CELEX: 31987D0609
Language: it
Date: 1987-12-22 00:00:00
Title: 87/609/CEE: Decisione del Consiglio del 22 dicembre 1987 che adotta la relazione annuale sulla situazione economica nella Comunità e fissa gli orientamenti di politica economica per il 1988

31 . 12 . 87                                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      N. L 394 / 1
                                                                         II
                                  (Atti per i quali la pubblicazione non è una condizione di applicabilità)
                                                            CONSIGLIO
                                                        DECISIONE DEL CONSIGLIO
                                                             del 22 dicembre 1987
                   che adotta la relazione annuale sulla situazione economica nella Comunità e fissa gli
                                                orientamenti di politica economica per il 1988
                                                                 ( 87 / 609 / CEE )
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,                                          HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
                                                                                                         Articolo 1
visto il trattato che istituisce la Comunità economica
europea ,                                                                      Il Consiglio adotta la relazione annuale sulla situazione
                                                                               economica e gli orientamenti di politica economica che
                                                                               dovranno essere seguiti dalla Comunità , contenuti nella
                                                                               parte I della Relazione acclusa alla presente decisione, e fissa
vista la decisione 74 / 120 / CEE del Consiglio, del 18 feb­
                                                                               gli orientamenti di politica economica che dovranno essere
braio 1974, relativa alla realizzazione di un grado elevato di
                                                                               seguiti dagli Stati membri , contenuti nella parte li della
convergenze delle politiche economiche degli Stati membri                      suddetta Relazione.
della Comunità economica europea ('), modificata dalle
decisioni 75 / 787 / CEE (2 ) e 79 / 136 / CEE ( 3), in particola­
re l'articolo 4 ,                                                                                        Articolo 2
                                                                               Gli Stati membri sono i destinatari della presente deci­
                                                                               sione .
vista la proposta della Commissione,
                                                                               Fatto a Bruxelles, addì 22 dicembre 1987 .
visto il parere del Parlamento europeo (4 ),
                                                                                                                        Per il Consiglio
                                                                                                                          Il Presidente
visto il parere del Comitato economico e sociale ( s ),                                                                  N. WILHJELM
(')  GU  n. L 63 del 5 . 3 . 1974 , pag. 16 .
(2 ) GU  n. L 330 del 24.    12 . 1975 , pag. 52 .
(3)  GU  n. L 35 del 9 . 2 . 1979 , pag. 8 .
(4 ) GU  n. C 345 del 21 .   12 . 1987 .
(s)  GU  n. C 356 del 31 .   12 . 1987 .
 ---pagebreak--- N. L 394 / 2     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee 31 . 12 . 87
             RELAZIONE ECONOMICA ANNUALE
                              1987 / 1988
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 87                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                        N. L 394 / 3
                                            RELAZIONE ECONOMICA ANNUALE 1987 / 1988
                                                                   SOMMARIO
                                                                                                          Pagina
             Preambolo                                                                                         4
                                                     Parte I — L'economia della Comunità
              1.    Una crescita più dinamica è necessaria e possibile                          .              5
                    Riassunto e conclusioni di politica economica                                              5
              1.1 . Situazione economica della Comunità e prospettire per il 1988                              5
              1.2 . Gli squilibri dell'economia mondiale                                                       5
              1.3 . Gli obiettivi da realizzare: crescita , coesione e mercato interno                         6
              1.4 . Le politiche economiche                                                                    7
             2.     Sviluppi e prospettive economiche                                                          8
             2.1 . L'economia mondiale                                                                         8
             2.2 .  L'aggiustamento e la cooperazione internazionali                                           9
             2.3 .  Le prospettive economiche della Comunità per il 1987 e il 1988                            10
             2.4 .  Occupazione e disoccupazione                                                             12
             2.5 .  Le prospettive economiche a medio termine della Comunità ,                               13
             3.     Le determinanti interne della crescita e l'interdipendenza degli Stati membri .          14
             3.1 . Il mercato interno e l'adattamento delle strutture economiche trainanti          .. ..    15
             3.2 . Il processo macroeconomico                                                                16
             3.3 . Le interdipendenze tra gli Stati membri                                                   17
             3.4 . Le condizioni di successo                                                                 18
             4.     Politiche strutturali comunitarie e nazionali                                            19
             4.1 . Una migliore adattabilità dei mercati                                                     19
             4.2 . Competitività , ricerca e sviluppo , industria e servizi                                  21
             4.3 . Azioni per una migliore coesione economica e sociale                                      23
             5.     Orientamenti e problemi di politica macroeconomica                                       24
             5.1 .  Sviluppi e politica monetaria                                                            24
             5.2.   La liberalizzazione dei movimenti dei capitali e il rafforzamento dello SME              25
             5.3 .  Tendenze e politiche di bilancio                                                         26
             Riquadri tecnici: Crescita e occupazione                                                        30
                                 Tassi d'interesse a lungo termine                                           34
                                             Parte II — La politica economica degli Stati membri
             Capitoli per paese                                                                              37
             Belgio                                                                                          37
             Danimarca                                                                                       40
             Repubblica federale di Germania                                                                 43
             Grecia                                                                    ,                     47
             Spagna                                                                                          50
             Francia                                                                                         53
             Irlanda                                                                                         56
             Italia                                                                                          59
             Lussemburgo                                                                                     62
             Paesi Bassi                                                            <                        64
             Portogallo                                                                                      67
             Regno Unito                                                                                     70
             Allegato statistico: Tabelle                                                                    76
                                  Grafici                                                                   106
 ---pagebreak--- N. L 394 / 4                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   31 . 12 . 87
                                                            PREAMBOLO
              Successivamente all'adozione della Relazione economica annuale 1987 - 1988 da parte della
              Commissione il 14 ottobre 1987, si è verificata una flessione sensibile dei titoli sui mercati azionari dei
              maggiori paesi industriali. I tassi di interesse sono stati ridotti in misura diversa, sia negli Stati Uniti
              che in quasi tutti i paesi della Comunità. Il dollaro si è deprezzato, su mercati monetari estremamente
              instabili, nei confronti dell'ECU e dello yen .
              In considerazione di tali avvenimenti le previsioni economiche incluse nella Relazione economica
              annuale devono essere rivedute. Il carattere e l'ampiezza di tale revisione sono però strettamente
             subordinati alla rapidità con la quale i mercati finanziari e monetari si stabilizzeranno e al livello al
              quale avverà la stabilizzazione.
              L'analisi di fondo contenuta nella Relazione annuale relativa alla situazione economica mondiale e al
              problema della debolezza della crescita e della disoccupazione nella Comunità conserva tutta la sua
              validità .
              Un elemento fondamentale per la soluzione degli attuali problemi dell'economia mondiale risiede
             nella riduzione sostanziale e durevole da parte degli Stati Uniti del disavanzo del bilancio federale. Il
             programma che prevede una riduzione delle spese e un aumento delle entrate per un importo netto di
              30,2 miliardi di dollari nell'esercizio 1988 e di 45,9 miliardi di dollari nell'esercizio 1989 è certamente
             incoraggiante, ma è necessario che esso venga approvato al più presto dal Congresso e applicato senza
             ulteriori perdite di tempo .
             Gli orientamenti di politica economica per la Comunità contenuti nella Relazione annuale restano
             validi e la loro concreta applicazione è più che mai oggi urgente. La prosecuzione di politiche
             macroeconomiche e strutturali dirette ad incrementare la crescita, oltre che a corrispondere
             all'interesse stesso della Comunità, contribuisce contemporaneamente all'eliminazione degli squilibri
             internazionali. Secondo la dichiarazione espressa dal Consiglio nella riunione del 16 novembre 1987,
             gli Stati membri della Comunità sono decisi a migliorare, sia per quanto riguarda l'offerta che per
             quanto riguarda la domanda , le premesse necessarie ad una crescita non inflazionistica stimolata
             dall'interno e a contribuire alla riduzione degli squilibri delle bilance con l'estero.
             Gli Stati membri sono intenzionati a collaborare attivamente con gli altri paesi per ottenere uno
             sviluppo più stabile dei mercati finanziari e monetari internazionali. Sono necessarie politiche
             macroeconomiche credibili perseguite su una base multilaterale, tali da accelerare il processo di
             correzione degli squilibri nelle bilance dei pagamenti internazionali.
             Di fronte alle incertezze che gravano attualmente sull'economia mondiale e che potrebbero riflettersi
             in misura rilevante sul comportamento di investitori e consumatori, è più che mai necessario che la
             Comunità e gli Stati membri siano pronti ad adattare la loro politica economica alle necessità imposte
             dalla situazione attuale .
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 87                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N. L 394/ 5
                                                                 PARTE I
                                                L'ECONOMIA DELLA COMUNITÀ
                                    1 . UNA CRESCITA PIÙ DINAMICA È NECESSARIA E POSSIBILE
                                            Riassunto e conclusioni di politica economica
1.1 . Situazione economica della Comunità e prospettive per             positivo contributo all'andamento degli scambi intracomu­
        il 1988                                                         nitari ed alia crescita all'interno della Comunità , rischiano,
                                                                        per salvaguardare l'equilibrio dei loro conti con l'estero, di
Dal 1982 le economie dei paesi della Comunità si sono                   dover frenare il proprio ritmo di crescita, qualore l'espansio­
rinvigorite: il livello e la convergenza dei tassi d'inflazione         ne degli altri partner continui a attestarsi su un livello
non hanno avuto l'eguale dagli anni sessanta , la redditività           mediocre. Un simile atteggiamento pregiudicherebbe il com­
del capitale e l'adattabilità dei mercati sono nettamente               plesso della Comunità . Questo rischio si aggraverebbe
migliorate, mentre una serie di adattamenti strutturali,                qualora il contesto internazionale dovesse nuovamente peg­
spesso dolorosi, hanno rafforzato il potenziale di produzio­            giorare .
ne . Fino al 1986 la crescita economica si è effettivamente
accelerata , raggiungendo l'anno scorso il 2,6% in media
comunitaria .
                                                                        1.2. Gli squilibri dell'economia mondiale
Senonché, dal 1987 la crescita è in regresso rispetto al 1986 ,
superando solo di poco il 2 % . Non si è quindi realizzata la
speranza di una nuova accelerazione. Dalla fine del 1986 e              Due gravi squilibri pesano sull'economia mondiale:/^ strut­
nuovamente nel 1987 le esportazioni della Comunità verso i              tura delle bilance dei pagamenti tra i paesi industrializzati e
paesi terzi si sono contratte in termini reali, per effetto di due      l'indebitamento dei paesi in via di sviluppo. Nel 1987 , il
fattori: anzitutto, l'apprezzamento effettivo delle monete              disavanzo delle partite correnti degli Stati Uniti è ancora in \
europee, che ha deteriorato la competitività della Comunità             aumento, raggiungendo 150 miliardi di dollari (3,5% del
nei confronti non soltanto degli Stati Uniti, ma anche di altri         PIL ). L'eccedenza del Giappone (circa 85 miliardi di USD ,
paesi, come quelli di recente industrializzazione; in secondo           pari al 3,8% del PIL) continua ad essere molto elevata. Il
luogo , i mercati tradizionali della Comunità si trovano in             saldo positivo della Comunità è in diminuzione, ma nel 1987
pratica in una fase di ristagno , ed anzi le importazioni dei           questo calo trova una contropartita nel miglioramento della
paesi dell'OPEC segnano un regresso assai sensibile. D'altra            bilancia dei pagamenti correnti dei paesi esportatori di
parte, le importazioni della Comunità hanno conservato un               petrolio, soprattutto in conseguenza del regresso delle loro
ritmo sostenuto: di conseguenza , sia nel 1986 che nel 1987             importazioni. Il debito dei paesi in via di sviluppo continua
l'andamento degli scambi esterni ha penalizzato la Comuni­              ad aumentare ( 1200 miliardi di dollari nel 1987), benché ad
                                                                        attenuarne l'onere siano intervenuti, da un lato , una serie di
tà , facendone diminuire di un punto circa il ritmo di crescita .
                                                                        accordi di ristrutturazione del debito stesso , e, dall'altro , la
Questo fenomeno rappresenta un contributo non trascura­
bile della Comunità al progresso di aggiustamento interna­              riduzione dei tassi d'interesse; ma il recente rialzo di questi
zionale. Nel 1986 , il deterioramento del commercio esterno è           ultimi va nuovamente a danno di questi paesi .
 stato peraltro compensato dall'impulso che il miglioramento
delle ragioni di scambio ha impresso alla domanda interna ,             Si manifestano d'altra parte alcuni fattori , positivi. I flussi
 anche se gli effetti di tale miglioramento sui redditi reali e sui     reali di merci contribuiscono a risanare le bilance commer­
consumi privati sono in via di esaurimento. Si aggiunga che             ciali . È stata avviata la cooperazione internazionale , che sta
 numerose imprese esportatrici hanno deciso di rivedere verso           portando ad adattamenti delle politiche orientati nella giusta
 il basso i propri progetti d'investimento: decisione alla quale        direzione. In seguito all'accordo del Louvre del febbraio
 hanno largamente contribuito il regresso degli scambi extra­           1987, è stato possibile stabilizzare il tasso di cambio del
 comunitari e le incertezze connesse con l'instabilità dei tassi        dollaro. Il vertice dei paesi industrializzati a Venezia nel
 di cambio e dei tassi d'interesse .                                    giugno 1987 e, successivamente, la riunione del «gruppo dei
                                                                        Sette» tenutasi a Washington nel settembre 1987 hanno
 Nel 1988 la crescita dovrebbe conservare un ritmo lievemen­            confermato tale orientamento . L'UNCTAD VII ha dimostra­
 te superiore al 2 % . Essa serà pertanto appena sufficiente a          to che è possiblile condurre con i paesi in via di sviluppo
 stabilizzare il tasso di disoccupazione all'intollerabile livello      un'analisi comune sui principali problemi dell'economia
 di quasi il 12% . È vero che il commercio extracomunitario             mondiale. Le riunioni della Banca mondiale e dell'FMI nel
 segnerà una leggera ripresa , ma il suo contributo alla crescita       settembre 1987 hanno segnato qualche progresso, special­
 resterà ciò nonostante negativo , mentre la spinta della               mente per quanto riguarda l'indebitamento dei paesi africani
 domanda interna tenderà nuovamente ad affievolirsi . Si                e l'aumento del capitale della Banca mondiale. Da ultimo , 1'
 profila attualmente un rischio: alcuni paesi — Spagna, Italia,          Uruguay Round consente di proseguire nel quadro del
 Portogallo e Regno Unito — che sono riusciti a mantenere                GATT l'azione svolta per contenere e respingere il protezio­
 ritmi di crescita superiori al 3 % , dando in tal modo un               nismo .
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                                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          31 . 12 . 87
    Tuttavia, continuano a profilarsi rischi di notevole gravità.             Per potenziare la coesione economica e sociale della Comu­
    Nel 1988 , il ritmo di ripristino degli equilibri internazionali          nità , è necessario uno sforzo continuativo e coordinato di
    delle bilance dei pagamenti sarà àncora troppo lento.                     tutti gli Stati membri, secondo quanto prevede d'altronde,
    Perdura la necessità che sui mercati dei cambi si affermi una             1 articolo 130 B del trattato, nell'attuale testo modificato
    maggiore stabilità, affinché i notevoli aggiustamenti già                 dall'Atto unico europeo. Tre sono le condizioni che devono a
    verificatisi nei tassi di cambio abbiano il tempo di produrre             tal fine essere soddisfatte. In primo luogo, si tratta di creare in
    tutti i loro effetti. A ciò potranno anche contribuire gli                Europa un contesto di crescita dinamica, ed in proposito è
    interventi delle banche centrali e la gestione internazionale             necessario che nei paesi più progrediti la crescita abbia un
   dei differenziali fra tassi d'interessi. Ma per stabilizzare in via        ritmo sufficiente. In secondo luogo, per quanto riguarda i
   duratura le aspettative in materia di cambio è soprattutto                 paesi meno progrediti, è decisivo che questi attuino politiche
   necessario che si compiano più rapidi progressi verso il                   che ne migliorino le condizioni interne di sviluppo, in
   ripristino degli equilibri internazionali delle bilance dei                particolare la redditività e l'efficacia degli investimenti e la
   pagamenti , perché altrimenti rischia di aumentare ulterior­               situazione delle finanze pubbliche: si creerebbero in tal modo
   mente il divario tra i tassi d'interesse degli Stati Uniti e quelli       condizioni favorevoli alle importazioni di capitali privati. In
   dell'Europa e del Giappone; ciò potrebbe fra l'altro compor­              terzo luogo, la Comunità dovrebbe sostenere il processo di
   tare nuovi rialzi dei tassi in questione negli Stati Uniti, con la        aggiustamento tramite il ricorso ai fondi strutturali, nonché
   conseguenza di fare ancora peggiorare la situazione dei paesi             utilizzando i propri strumenti finanziari e gli interventi della
   in via di sviluppo, già pregiudicata dall'affievolimento degli            BEL La Commissione propone di raddoppiare, da oggi al
   scambi mondiali .                                                         1992 , il volume dei fondi strutturali in termini reali e di
                                                                             accrescerne l'efficacia .
  In tali condizioni, è auspicabile che gli andamenti relativi
  delle domande interne tra i vari paesi industrializzati conti­
  nuino a contribuire efficacemente a ridurre gli squilibri                  Il completamento del mercato interno entro il 1992 crea un
  commerciali , in un contesto in cui la crescita a livello                  dinamismo di notevole importanza. È essenziale non delu­
  mondiale mantenga un ritmo elevato . Allo stato attuale delle             dere le aspettative che gli operatori economici nutrono in
  previsioni , le prospettive per il 1988 non sono molto                    merito a tale realizzazione. Sarebbe necessario compiere
  incoraggianti. Perdura la necessità che gli Stati Uniti conti­            rapidi progressi in ordine alla soppressione dei controlli alle
  nuino la loro politica di riduzione del disavanzo di bilancio,            frontiere e delle formalità doganali, nonché nell'abolizione
  ma è altresì indispensabile che il Giappone si adoperi per                degli ostacoli alla libera circolazione di beni e servizi,
  creare condizioni ancor più favorevoli ad un aumento delle                nell armonizzazione delle norme tecniche e nell'unificazione
  importazioni, potenziando la propria crescita ed aprendo in               degli appalti pubblici. A tal fine la Commissione ha presen­
  maggiore misura i propri mercati. Anche la Comunità potrà                 tato nel 1987 una serie di proposte sul ravvicinamento delle
  dare il proprio sostegno all'espansione degli scambi mondiali             aliquote delle imposte indirette e sull'armonizzazione delle
  accelerando il proprio ritmo di crescita , assolvendo nel                 loro strutture, nonché sull'unificazione degli appalti pub­
  contempo al ruolo che le compete in ordine al riassorbimento             blici .
  degli squilibri internazionali della bilancia dei pagamenti.
                                                                           La diminuzione dei costi che conseguirà al completamento
                                                                           del mercato interno, le economie di scala, una concorrenza
 1.3 . Gli obiettivi da realizzare: crescita, coesione e mercato           accresciuta , l'ampliamento della base economica per la
          interno
                                                                           ricerca e lo sviluppo avranno come conseguenza uno sgravio
                                                                           dei bilanci pubblici, un aumento della produttività, un
 Considerata l'attuale situazione dell'economia mondiale,                  miglioramento della competitività sui mercati esterni ed un
                                                                           potenziamento dell'interscambio comunitario . Il mercato
 occorre concluderne che la Comunità non beneficerà più di
 impulsi esterni. Applicare la strategia di cooperazione per la            interno creerà nuove opportunità per gli investimenti, apren­
 crescita e per l'occupazione significa attualmente: riuscire a            do nuovi orizzonti agli imprenditori. Affinché tali opportu­
 passare da una crescita sostenuta da fattori esterni ad una               nità vengano rapidamente e integralmente sfruttate, è neces­
 crescita basata sulle proprie forze interne, abbreviare la                sario dimostrare la natura irreversibile dell'opera di comple­
 durata dell'indebolimento congiunturale e liberarsi in tal               tamento del mercato interno , accelerandone la realizzazione.
 modo più rapidamente dalla trappola di una crescita lenta                Il completamento del grande mercato interno dovrebbe
 protratta fino al medio periodo, della quale essa sembra                 inoltre beneficiare di una rete di infrastrutture adeguate alle
                                                                          sue dimensioni: un valido contributo in tal senso dovrebbe
 attualmente prigioniera. La Comunità portà così imboccare
 nuovamente la via di una riduzione della disoccupazione,                 essere dato dalla realizzazione di grandi progetti di infrastrut­
                                                                          ture d'interesse comunitario .
 valorizzare appieno i vantaggi della realizzazione di un
grande mercato interno e rafforzare la propria coesione
economica e sociale. Per utilizzare integralmente le potenzia
lità di cui la Comunità dispone, due fattori sono , corV                  I progressi di produttività che sarà possibile realizzare non
sempre, indispensabili: una cooperazione più stretta e la                 porteranno tuttavia ad un aumento dei posti di lavoro e ad un
realizzazione di politiche comunitarie di ampio respiro. È                aumento più rapido del tenore di vita se non a condizione che
altresì necessario potenziare il consenso con e tra le parti              venga integralmente utilizzato il potenziale produttivo. Una
sociali sulle politiche da condurre, intensificando, a livello           crescita a ritmo più accentuato consentirà inoltre di tener
comunitario come sul piano nazionale, il dialogo su tutte le             conto della dimensione sociale e regionale della realizzazione
tematiche della strategia da seguire.                                    del mercato interno .
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31 . 12 . 87
1.4 , Le politiche economiche                                            tassi di cambio . La liberalizzazione accelerata dei movimenti
                                                                          di capitali dovrebbe continuare, parallelamente ad un poten­
Resta anzitutto indispensabile la realizzazione di politiche              ziamento del sistema . Un passo importante in proposito
strutturali finalizzate ad una accresciuta adattabilità dei               costituiscono i risultati del Consiglio «Economia e finanze»
mercati. In proposito, conservano intera la propria validità le           tenutosi a Nyborg. Per conferire una stabilità duratura al
raccomandazioni in materia di politiche dell'offerta contenu­             sistema , è essenziale che questa cooperazione possa conti­
te nelle relazioni economiche annuali degli ultimi anni . In              nuare a basarsi su un ampio consenso generale sulla necessità
particolares l'alleggerimento dei vincoli che gravano sulle               di attuare politiche monetarie orientate alla stabilità.
piccole e medie imprese, il miglioramento della concorrenza,
la riduzione delle sovvenzioni che pregiudicano l'utilizzazio­            Alla politica monetaria vengono imposti attualmente dei
ne produttiva delle risorse consentiranno di rafforzare                   limiti: acquista pertanto ancor più importanza la politica di
ulteriormente le determinanti interne della crescita . Inoltre ,          bilancio. In primo luogo, occorre proseguire con determina­
l'accresciuta adattabilità del mercato del lavoro , la ristruttu­         zione l'azione di ristrutturazione delle entrate e spese pubbli­
razione e riduzione dell'orario di lavoro — purché neutrali               che. Per quanto riguarda i disavanzi pubblici, ciascun paese
rispetto ai costi — nonché gli investimenti nella formazione              della Comunità, separatamente considerato, continua ad
professionale dovrebbero indurre la creazione di un maggior               essere soggetto a forti vincoli. In alcuni paesi l'espansione del
numero di posti di lavoro .                                                debito pubblico permane eccessiva, raggiungendo livelli
                                                                           intollerabili ; occorre quindi intervenire con una rigorosa
Dalla realizzazione del mercato interno e dalle politiche
                                                                           azione di risanamento , i cui effetti sul disavanzo sono
strutturali deriveranno impulsi di notevole entità , che
                                                                           peraltro attenuati e ritardati dalla debolezza della crescita e
potranno esercitare i propri effetti qualora si inseriscano in             dalla conseguente diminuzione delle entrate fiscali. In altri
un contesto macroeconomico dinamico . Per colmare la
mancanza di posti di lavoro, nei prossimi anni gli investi­
                                                                           paesi la situazione di bilancio è più favorevole e le riduzioni
 menti dovranno aumentare ad un ritmo nettamente superiore
                                                                           fiscali, previste per l'anno prossimo e oltre apporteranno alla
                                                                           crescita un opportuno sostegno, i cui effetti positivi si
 a quello del PIL. Determinanti a tal fine sono le prospettive             faranno sentire anche in una prospettiva di medio periodo . In
 della domanda , la redditività ed i tassi d'interesse reali . In
                                                                           alcuni di questi paesi, le conseguenze del rallentamento della
 assenza di impulsi di origine esterna, le prospettive della               crescita sulle entrate fiscali , unitamente agli sgravi fiscali
 domanda dipendono in gran parte da un soddisfacente
 andamento dei consumi privati e quindi dei redditi disponi­               previsti, comportano già ora un aumento del disavanzo
                                                                           pubblico .
 bili delle famiglie.
 D'altra parte, l'andamento dei costi salariali reali prò capite           Una situazione nella quale la crescita mantenga un ritmo
 deve restare contenuto, per migliorare ulteriormente la                   mediocre presenta un rischio alquanto grave; i paesi nei quali
 redditività e la competitività . In tali condizioni, per realizzare       la situazione di bilancio è più difficile potrebbero trovarsi
 un più vivace dinamismo è importante anche ridurre le                     costretti ad adottare ulteriori provvedimenti per realizzare i
 imposte gravanti sulle famiglie e sulle imprese . Un incremen­            propri obiettivi di risanamento delle finanze pubbliche. Ciò
 to degli investimenti pubblici economicamente redditizi                   potrebbe avere conseguenze negative sulla crescita dei paesi
 rafforzerebbe il potenziale produttivo , apportando nel con­              in questione e su quella dei loro partner, i cui margini di
 tempo un opportuno sostegno alla domanda interna. Va                      manovra risulterebbero a loro volta diminuiti . Ciò dimostra
 aggiunto che è altresì auspicabile un ribasso dei tassi                    quanto sia importante che nelle loro decisioni le autorità di
 d'interesse reali. A tal fine, è necessario che non venga                 bilancio nazionali tengano conto anche delle interdipendenze
 rimessa in questione la credibilità del risanamento a medio                che connettono le economie dei paesi della Comunità . Con
 termine delle finanze pubbliche, che le aspettative inflazio­              l'adesione della Spagna e del Portogallo , che attualmente
 nistiche si stabilizzino ad un livello basso e che gli squilibri           apportano un consistente sostegno all'interscambio comuni­
 finanziari vengano riassorbiti. Ciò contribuirebbe inoltre ad              tario, la sfera di queste interdipendenze si è d'altronde
 alleggerire i bilanci pubblici. Per essere duratura, un'accele­            ampliata, ed ancor più si amplierà con la realizzazione del
 razione della crescita deve consentire di salvaguardare una                mercato interno e la liberalizzazione dei movimenti di
 posizione esterna che risulti sostenibile a medio termine.                 capitali .
 Quando le condizioni dell'offerta migliorano simultanea­
 mente, è pertanto possibile una certa accelerazione della                  Qualora la crescita subisse un nuovo rallentamento , un'azio­
 crescita, pur nella salvaguardia dei conti con l'estero e senza            ne comune e convenientemente distribuita nel tempo dovrà
 rischi di un risveglio inflazionistico .                                   consentire di Utilizzare positivamente le interdipendenze tra
                                                                            gli Stati membri, come del resto ha previsto il Consiglio
 Malgrado l'elevato livello dei tassi d'interesse reali, le                 «Economia e finanze» nelle sue conclusioni del luglio 1987 .
 politiche monetarie consentono attualmente di realizzare un                Resta inteso che un'azione del tipo descritto dovrà natural­
 soddisfacente finanziamento della crescita . Anche tenendo
                                                                            mente rispettare gli obiettivi ed i vincoli esistenti a livello
 conto delle innovazioni finanziarie in corso in alcuni paesi ,             nazionale. Ma se ciascun paese può contare su una crescita
 l'espansione monetaria continua ad essere forte. Si tratta ora             più dinamica dei propri partner, è indubbio che ciò contri­
 di impedire che si formi un'eccedenza di liquidità, che                    buirà ad alleggerire i suoi vincoli esterni e di bilancio , ed esso
  avrebbe effetti inflazionistici . Questo rischio sarà tanto meno          potrà a sua volta contribuire ad un rinvigorimento non
  forte quanto più favorevole sarà l'andamento di altre deter­              inflazionistico della crescita .
  minanti dell'inflazione , in particolare per quanto riguarda la
  dinamica dei costi salariali .
                                                                             La Comunità si trova a far fronte ad un contesto internazio­
  All'interno dello SME , la: gestione dei differenziali d'interesse        nale difficile . Essa deve poter contare su se stessa , e dispone
  ha contribuito meglio che in passato alla stabilizzazione dei              di molte frecce al proprio arco: gli aggiustamenti strutturali
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                                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        31 . 12 . 87
    in corso, il miglioramento della redditività, la riduzione              stretta cooperazione fra gli Stati membri migliorerà l'efficacia
    dell'inflazione creano condizioni favorevoli ad una crescita            delle politiche economiche. Per rafforzare il consenso sulle
    più vigorosa e induttiva di posti di lavoro. Il grande mercato          politiche da attuare, sarà indispensabile, come sempre,
    interno apporterà alle economie dei paesi della Comunità un             portare avanti il dialogo sociale. La valorizzazione della
    accresciuto dinamismo e accelererà il progresso tecnologico.            dimensione comunitaria consentirà in tal modo all'Europa di
    Il completamento di tale mercato dovrà essere integrato da              dinamicizzare le economie dei suoi paesi e di apportare il
    politiche comunitarie efficaci, finalizzate anche alla realizza­        proprio contributo alla stabilizzazione del contesto interna­
    zione di una migliore coesione economica e sociale. Una più             zionale .
                                               2. SVILUPPI E PROSPETTIVE ECONOMICHE
   2.1 . L'economia mondiale
                                                                           nità compresa) dell'ordine del 3 ,5 % , contro circa il 4,9 % nel
                                                                            1986 (vedi tabella 3 ). Per la Comunità, le prospettive sono
                                                                           ancora meno incoraggianti. Se si ponderano le importazioni
   Il dollaro, progressivamente sopravvalutato nella prima                 mondiali (Comunità esclusa) in funzione della struttura delle
   metà degli anni '80, ha subito forti aggiustamenti nel 1985 e           esportazioni della Comunità, si ottiene per l'anno in corso
  poi, di nuovo, nel 1986 e nei primi due mesi del 1987 (vedi              una crescita delle esportazioni comunitarie inferiore all'I %
  grafico 1 ). I deboli progressi realizzati dagli Stati Uniti nella       (vedi tabella 5 ). Una certa ripresa del commercio mondiale si
  riduzione del deficit della loro bilancia corrente e l'anticipa­         manifesterebbe appena nel 1988 . La debole espansione del
  zione di un nuovo regresso del dollaro hanno temporanea­                 commercio mondiale nel 1987 sarebbe essenzialmente dovu­
  mente alimentato una vera e propria dinamica di deprezza­                ta alla compressione delle importazioni dei paesi dell'OPEC e
  mento. Il dollaro ha infatti perduto il 45 % del suo valore              ad una crescita nettamente meno rapida delle importazioni
  rispetto all'ECU da marzo 1985 a febbraio 1987. Solo                     statunitensi .
  l'accordo del Louvre del febbraio 1987 ha riportato la calma
  sui mercati dei cambi. I principali paesi industrializzati si
  sono trovati d'accordo sulla necessità di mantenere i tassi di          Negli Stati Uniti, il deficit di bilanciò dovrebbe nettamente
  cambio in prossimità del livello allora raggiunto e, in questo          ridursi nell'attuale esercizio in corso, ma soprattutto per
  contesto , le banche centrali sono intervenute massicciamente           effetto di un eccezionale aumento delle entrate fiscali, indotto
  sui mercati valutari. Si è quindi potuto stabilizzare il corso del      dalla riforma fiscale. Nel 1987 questo effetto specifico
  dollaro pressoché al livello del 1981 , anno caratterizzato da          cesserà . Inoltre , gli Stati Uniti hanno ormai fatto slittare al
  squilibri relativamente modesti delle bilance correnti .                1993 il loro obiettivo di assorbimento del deficit federale
                                                                          mentre, inizialmente, la legge Gramm-Rudman prevedeva il
                                                                          1991 . Il ripiegamento del dollaro e il conseguente aumento
 Nel 1987 l'aumento del prezzo del greggio ha superato le                 dei prezzi all'importazione determineranno nel 1987 il
 previsioni di un anno prima. Il prezzo medio all'importazione            riaccendersi dell'inflazione. Nel contempo, si percepiscono i
 nella Comunità dovrebbe attestarsi sui 17 dollari il barile              primi segni dell'attesa incidenza del deprezzamento del
 circa, contro 13,7 dollari nel 1986. Contrariamente al 1986 ,            dollaro sugli scambi di beni. Per la prima volta dal 1980 il
 l'andamento del prezzo del petrolio non dovrebbe più                     commercio estero ha positivamente contribuito alla crescita
 contribuire alla riduzione dei tassi inflattivi. Si prevede per          del PIL in termini reali. Tuttavia, poiché gli effetti negativi
 l'anno prossimo un aumento dei prezzi moderato, nonostan­                delle variazioni dei prezzi all'importazione e all'esportazione
 te le forti incertezze dovute alle tensioni politiche nel Golfo          superano, per il momento, i guadagni realizzati grazie alle
 Persico e alla fragilità delle quote di produzione concordate            modifiche in termini di volume, non ci si può ancora
dall'OPEC .                                                               attendere , quest'anno , una diminuzione del deficit della
                                                                         bilancia commerciale degli Stati Uniti in termini nominali
                                                                         (effetto della curva J). Il deficit della bilancia corrente
I prezzi in dollari delle altre materie prime dovrebbero                 dovrebbe anch'esso nuovamente aumentare nel 1987 toccan­
aumentare lievemente nel 1987 e 1988 (vedi grafico 2).                   do i 154 miliardi di dollari, ossia il 3,5% del prodotto
Poiché simultaneamente si accelererà la crescita dei prezzi dei          nazionale lordo. La situazione dovrebbe riprendersi, dopo il
manufatti, le regioni di scambio dei paesi in via di sviluppo            calo in termini reali di quest'anno. Nel complesso, la crescita
esportatóri di materie prime dovrebbero nuovamente peggio­               del prodotto nazionale lordo potrebbe lievemente accelerar­
rare .                                                                   si, passando dal 2,3% nel 1987 al 2,7% nel 1988 .
                                                                         In Giappone, data la stretta dipendenza dalle esportazioni, il
Negli ultimi 12 mesi l'espansione del commercio mondiale è               forte apprezzamento dello yen dell'anno scorso ha fatto
stata inferiore alle previsioni dello scorso autunno . Nel               nettamente regredire il tasso di crescita del prodotto nazio­
primo semestre del 1987 le importazioni dei paesi terzi sono             nale lordo, che è sceso dal 4,5 % nel 1985 al 2,4 % nel 1986 .
addirittura ristagnate in volume. Per il 1987 si prevede ora            La crescita potrebbe riprendere quest'anno o l'anno venturo
una crescita delle importazioni mondiali complessive (Comu­             poiché la domanda interna è dinamica e si riduce il contributo
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 87                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      N. L 394 / 9
negativo del commercio estero . Questo processo e sostenuto             1985 nell'accordo del Plaza , provocando un persistente calo
dal programma di spesa per complessivi 6,540 miliardi di               del dollaro sui mercati valutari . In seguito a modifiche dei
yen, adottato nel 1987 . Gli investimenti dovrebbero crescere          tassi di cambio come quelle intervenute in un così breve
di oltre il 7 % , con un rilancio degli investimenti pubblici e         periodo, nel quadro dell'accordo del Louvre è stato preso
nell'edilizia residenziale che compenserebbe l'atonia degli            l'impegno di stabilizzare il corso del dollaro perché i flussi
investimenti produttivi. Nonostante la ripresa della crescita ,         commerciali potessero aggiustarsi alla nuova configurazione
il tasso di disoccupazione dovrebbe mantenersi nel 1987 ,               dei cambi e perché si innescasse il ritorno delle bilance
come nel 1988 , al livello storicamente molto elevato del 3 %           correnti all'equilibro . Quest'impegno è stato confermato
circa . Nel 1987 l'eccedenza della bilancia corrente giappo­            nella riunione del gruppo dei sette svoltasi nel settembre 1987
nese dovrebbe essere dello stesso ordine di quella dell'anno            a Washington . L'aggiustamento delle bilance dei pagamenti,
scorso , ossia circa 85 miliardi di dollari (pressoché il 3,8%          ora in corso , denota sì qualche progresso ma anche carenze
del PIL).                                                               preoccupanti. È vero che l'evoluzione delle bilance commer­
                                                                        ciali del Giappone e della Comunità a prezzi costanti del
                                                                        1985 è nella direzione voluta , implicando un calo di
Se si prescinde dai nuovi paesi industrializzati asiatici, la           rispettivamente 23 miliardi e 36 miliardi di dollari dal 1986
situazione dei paesi in via di sviluppo non ha segnalato alcun          al 1988 (vedi tabella 6 ), ma a questo calo corrisponde un
miglioramento di rilievo nel 1986 - 1987 , data la fiacca della         miglioramento della bilancia degli Stati Uniti di soli 36
crescita mondiale ed il basso livello dei prezzi delle materie          miliardi di dollari nello stesso periodo . Una notevole con­
prime (vedi tabelle 7 ed 8 ). Il degrado del saldo della bilancia       tropartita è assicurata dai paesi in via di sviluppo e, in
corrente dell'insieme dei paesi in via di sviluppo nel 1986 è           particolare , dai paesi esportatori di petrolio , che hanno
imputabile soprattutto al calo dei prezzi petroliferi e rispec­         fortemente ridotto de loro importazioni . I progressi dell'ag­
chia il deterioramento della bilancia petrolifera dei paesi             giustamento tra i paesi industrializzati sono pertanto molto
                                                                        mediocri .
esportatori di petrolio . La bilancia corrente dei paesi non
esportatori di petrolio ha invece beneficiato nettamente del
calo del prezzo di questa materia prima . Il contributo privato
straniero al finanziamento del deficit esterno di questi paesi
resta peraltro molto modesto .
                                                                        È difficile dire se Yattuale tasso di cambio del dollaro è in
                                                                        grado di ripristinare , a medio termine, l'equilibrio delle
Come in passato , la situazione dei paesi in via di sviluppo non        bilance correnti . Resta tuttavia il fatto che le variazioni dei
esportatori di petrolio è estremamente eterogenea . Mentre i            tassi di cambio reali verificatesi dal 1985 in poi hanno
paesi dell'Estremo Oriente continuano a registrare tassi di             consentito di rettificare in parte la tendenza del dollaro alla
crescita del PIL elevati , la crescita dei paesi a reddito medio        sopravvalutazione nella prima metà degli anni ottanta .
dell'Amercia latina ed europei è modesta . La situazione dei            Quanto allo yen giapponese , l'apprezzamento in atto dal
paesi dell'Africa subsahariana , dove certe aree hanno accu­            1985 ha addirittura più che compensato il precedente
sato un calo del tenore di vita , resta invece preoccupante .           deprezzamento in termini reali . Se ne potrebbe quindi
                                                                        concludere che le modifiche della parità intervenute dal 1985
                                                                        in poi dovrebbero bastare ad indurre un significativo pro­
                                                                        gresso verso l'equilibrio dei pagamenti internazionali se
                                                                        accompagnate da politiche macroeconomiche globali com­
                                                                        patibili con un aggiustamento più rapido .
2.2 . L'aggiustamento e la cooperazione internazionali
 La cooperazione internazionale si è impegnata nella riduzio­
ne degli squilibri mondiali , determinando aggiustamenti nel            Nel primo semestre del 1987 gli interventi delle banche
 senso auspicato . In particolare, gli sforzi per stabilizzare il       centrali hanno ampiamente contribuito al finanziamento del
 cambio del dollaro hanno avuto successo , mentre i progressi           deficit della bilancia corrente degli Stati Uniti ed alla
registrati nella riduzione dei principali squilibri risultano           stabilizzazione del dollaro . A medio termine , tuttavia , essi
tuttora insufficienti . I due problemi cruciali, gli squilibri delle    non possono essere sufficienti per una stabilizzazione dure­
 bilance correnti tra i principali paesi industrializzati e             vole dei cambi indispensabile ad un aggiustamento ordinato .
l'indebitamento dei paesi in via di sviluppo , sono tuttora             Una stabilizzazione del corso del dollaro non può prescindere
presenti ed acuti. È estremamente importante che questi                 dalla combinazione di un differenziale dei tassi di interesse
problemi vengano risolti nei prossimi anni .                            positivo con un divario di crescita negativo della domanda
                                                                        interna finale tra gli Stati Uniti , da un lato , e il Giappone e
                                                                        l'Europa dall'altro . Dall'inizio dell'anno , l'evoluzione dei
 Gli squilibri senza precedenti delle bilance correnti sono             differenziali d'interesse ha già contribuito ad una stabilizza­
 illustrati dal grafico 3 . Nel 1985 essi avevano già raggiunto         zione dei cambi. Ad esempio , tra gennaio ed agosto 1987 il
 un livello intollerabile ed è perciò aumentato , per l'economia        differenziale d'interesse tra gli Stati Uniti e la Germania , per i
 mondiale , il rischio di un «atterraggio d'emergenza». In              tassi nominali sia a breve che a lungo termine, è aumentato di
 questo contesto , i principali paesi industrializzati erano            circa un punto , frenando il tendenziale deprezzamento del
 pervenuti ad un consenso per l'aggiustamento auspicato delle           dollaro . Le previsioni a breve si basano sull'ipotesi che il
 parità , consenso che si era manifestato anche nel settembre           differenziale non dovrebbe ridursi nel 1988 . È comunque
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    indispensabile che, pur mantenendo i differenziali necessari,            Banca mondiale e del Fondo monetario internazionale
   il livello medio dei tassi d'interesse sia il più basso possibile.         svoltesi nel settembre 1987 a Washington, si è potuto notare
   Infatti, i tassi d'interesse elevati negli Stati Uniti non solo           qualche successo, in particolare l'avvio di negoziati per un
   incidono sugli investimenti ma aggravano anche la situazione              aumento della dotazione della Banca mondiale. Va deli­
   dei paesi in via di sviluppo fortemente indebitati.                       neandosi un ampio consenso sulla necessità di sostenere
                                                                             l'aggiustamento dei paesi a basso reddito indebitati soprat­
                                                                             tutto verso organismi pubblici , alleggerendo l'onere del loro
                                                                             debito e aumentando il volume dei prestiti a tassi agevolati.
                                                                             Negli altri paesi indebitati, conformemente agli obietivi di
   Tuttavia , la stabilizzazione del dollaro e il riassorbimento             crescita e d'aggiustamento strutturale, bisognerebbe mobili­
   durevole degli squilibri esterni presuppongono innanzitutto               tare le risorse interne e attirare sufficienti finanziamenti
   un divario di crescita della domanda interna tra il Giappone e            esterni in particolare capitali privati .
   l'Europa , da un lato , e gli Stati Uniti dall'altro . L'esperienza
  ha infatti mostrato che un marcato aggiustamento dei tassi di
  cambio produce più rapidamente effetti quando la crescita
  dei paesi eccedentari si accelera inducendo un rilancio delle              Tuttavia , per contribuire all'accelerazione della crescita
  esportazioni che consenta al paese dificitario di riequilibrare            mondiale, i paesi industrializzati devono , a loro volta,
  la bilancia dei pagamenti. Sembra che nel 1987 siano in atto               rinunciare alle misure protezionistiche e aprire i loro mercati
  progressi notevoli al riguardo . Mentre la crescita della                  onde consentire ai paesi in via di sviluppo di accrescere le loro
  domanda finale interna degli Stati Uniti è inferiore dell'I %             esportazioni facilitando così anche il rimborso del loro
  circa dei loro 19 principali partner, il Giappone e la                    debito. Sarebbero quindi auspicabili rapidi progressi dei
  Comunità registrano, rispetto ai loro partner, un divario di              negoziati ( Uruguay Round) attualmente in corso nel quadro
  crescita positivo dell'I ,6% e dello 0,5% rispettivamente                 del GATT. I problemi internazionali non possono essere
  (vedi tabella 4). Quanto alla Comunità, bisogna tuttavia                  comunque risolti senza correggere gli squilibri delle bilance
  riconoscere che quest'evoluzione è dovuta al rallentamento                corrente e disinnescare la crisi dell'indebitamento; tenuto
  dell'attività economica mondiale piuttosto che all'accelera­              conto dell'interpenetrazione crescente delle economie ciò è
  zione della domanda interna finale. Inoltre, stando alle                  possibile solo intensificando la cooperazione e il coordina­
  previsioni per il 1988 , salvo che per il Giappone, questi divari         mento internazionali. Il sistema di più rigorosa vigilanza
  tenderebbero a ridursi anziché ad aumentare, come sarebbe                 multilaterale , convenuto nel 1985 al vertice di Tokio e
  auspicabile e necessario. Per di più , nel 1988 la crescita della         confermato nel giugno 1987 a Venezia, potrebbe risultare un
  domanda finale interna negli Statf Uniti dovrebbe essere solo             utile strumento per evitare le incompatibilità delle politiche
  dello 0,7% circa inferiore alla crescita media dei principali             economiche ed, eventualmente, per individuare in tempo
 partner. Rispetto alla Comunità il divario sarebbe addirittu­              utile eventuali divergenze. È altresì importante che la
 ra nullo . Se queste previsioni dovessero confermarsi, l'anno              Comunità possa esprimersi ad una sola voce nelle riunioni
 prossimo il commercio estero sarebbe solo un modesto                       internazionali dei prossimi mesi, per quanto riguarda non
 contributo alla riduzione degli squilibri delle bilance correnti           solo la politica commerciale e i problemi dell'indebitamento
 tra i paesi industrializzati. Ciò potrebbe compromettere la                dei paesi in via di sviluppo , ma anche la cooperazione
 credibilità dell'aggiustamento a medio termine e accrescere il             economica e monetaria tra le grandi zone industrializzate .
 rischio di una nuova caduta del dollaro e di nuove misure
 protezionistiche. È quindi necessario che la politica econo­
 mica contrasti questa evoluzione e parallelamente , faccia sì
 che i divari di crescita indispensabili si realizzino in un
 contesto di espansione sostenuta ma non inflazionistica . Ciò
 è indispensabile perché in Europa si possa affrontare l'urgen­
 te problema della disoccupazione. D'altra parte, una reces­
 sione negli Stati Uniti si ripercuoterebbe sui paesi con                   2.3 . Le prospettive economiche della Comunità per il 1 987
 bilancia dei pagamenti deficitaria e sui paesi in via di sviluppo                 e il 1988
fortemente indebitati .
                                                                           La crescita economica nella Comunità , stimata nel 2,2 % è
                                                                           quest'anno nettamente inferiore alle previsioni dell'ultima
Quest'anno , in parte a causa delle modifiche dei tassi di                 relazione economica annuale. L'attesa accelerazione della
cambio, Yindebitamento dei paesi in via di sviluppo aumen­                 crescita non si è quindi concretata . Il confronto delle
terà ulteriormente. Infatti, anche se il rapporto tra il servizio          previsioni dell'anno scorso con le stime più recenti indica le
del debito e le esportazioni è un po' diminuito grazie al calo             due principali cause del fenomeno: le esportazioni e gli
dei tassi d'interesse fino al 1986 e agli acccordi di ristruttu­           investimenti in attrezzature (vedi tabella 9 ).
razione, in particolare nel quadro del Club di Parigi, i recenti
aumenti dei tassi d'interesse tornano a svantaggiare i paesi in
via di sviluppo . La settima Conferenza delle Nazioni Unite
sul commercio e lo sviluppo svoltasi nel luglio 1987 a                     Quantunque, per ragioni connesse all'aggiustamento inter­
Ginevra ( UNCTAD VII) ha indicato la possibilità di esami­                 nazionale (vedi sopra), non si possano di massima attendere
nare con i paesi in via di sviluppo i principali problemi                  impulsi dal commercio esterno , la decelerazione della
dell'economia mondiale . In occasione delle conferenze della               domanda esterna è stata ancor più netta del previsto. Da un
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 87                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       N. L 394 / 11
lato il calo dei prezzi del greggio ha indotto i paesi dell'OPEC         Nonostante il miglioramento delle condizioni dell'offerta , la
a ridurre considerevolmente le loro importazioni . Dall'altro ,          transizione da una crescita sostenuta dalle esportazioni ad
la competitività dei prezzi dei produttori europei è sensibil­           una crescita indotta soprattutto dai fattori interni non è
mente peggiorata in seguito alle modifiche dei tassi di                  bastata per progredire sufficientemente verso gli obiettivi
cambio . Rispetto al 1985, la Comunità ha subito un                      della strategia comunitaria in materia di crescita e di
apprezzamento del proprio tasso di cambio effettivo reale del            occupazione . Il contributo della domanda finale interna alla
20% rispetto ai suoi principali partner commerciali (vedi                 crescita del PIL non ha cessato di aumentare dal 1981 al 1986
tabella 10 ). Inoltre certi paesi di recente industrializzazione         passando da — 0,5 a 3,5 punti , ma ciò non è bastato a
del Pacifico hanno potuto migliorare la loro competitività               compensare nella misura necessaria l'incidenza del commer­
internazionale in quanto la loro moneta si è svalutata                    cio estero , particolarmente negativa negli anni 1986 - 1987 .
parallelamente al dollaro . Simultaneamente , lo yen giappo­              Poiché nel 1986 si è gradualmente attenuata l'incidenza
nesi si è apprezzato solo del 9% rispetto all'ECU , sicché i              particolarmente favorevole delle ragioni di scambio , si
progressi della Comunità in termini di competitività dei                  sarebbe potuto impedire il rallentamento del 1987 solo con
prezzi sono stati scarsi . Stando ai risultati di un'inchiesta            una politica di bilancio ancor più flessibile . Nei due anni
effettuata dalla Comunità presso gli impreditori in aprile /              considerati , sono aumentate considerevolmente solo le
maggio 1987 , l'entità delle variazioni dei tassi di cambio ha            esportazioni intracomunitarie, in particolare sono fortemen­
colto di sorpresa numerose aziende industriali , inducendole a            te cresciuti gli scambi della Spagna e del Portogallo con gli
ridimensionare sensibilmente le loro previsioni e i loro                  altri paesi della Comunità (vedi capitolo 3.3 ).
progetti (vedi tabella 11 ). I risultati di quest'inchiesta
indicano che le imprese hanno nettamente ridimensionato in
particolare le loro previsioni di profitto . Simultaneamente si
sono nettamente degradate anche le prospettive di vendita a
medio termine . Considerato questo simultaneo deteriora­                  Per il 1988 non si delinea alcun miglioramento . La crescita
mento delle due componenti essenziali degli investimenti ,                della domanda finale interna dovrebbe anzi rallentare ulte­
non ci si deve stupire che certi progetti d'investimento siano            riormente e non superare il 2,7 % circa contro il 3,2 nel 1987
stati differiti . Ciò spiega perché nel 1987 , stando ai dati della       e il 3,8% nel 1986 . Questa situazione è allo stesso tempo
contabilità nazionale, la crescita degli investimenti in attrez­          caratterizzata da grosse differenze dei tassi di crescita nella
zature è stata nettamente inferiore alle previsioni dell'autun­           Comunità . In certi grandi paesi della Comunità , ad esempio ,
no scorso .                                                               in Francia e in Germania , la crescita della domanda interna
                                                                          finale , con tassi appena del 2,0 % e 2,3 % nel 1988 , dovrebbe
                                                                          essere inferiore alla media comunitaria . Al lato opposto , i
                                                                          tassi di crescita previsti , ossia il 3,3% per Italia e Regno
                                                                          Unito e il 5 % per Spagna e Portogallo , sono molto al di sotto
Già nel secondo semestre 1987 le imprese avevano incomin­                 della media comunitaria . In alcuni di questi paesi la crescita
ciato a rivedere i loro progetti d'investimento . L'entità della          rischia di essere frenata da condizionamenti esterni che si
revisione traspare anche dalle inchieste sugli investimenti ,             vanno accentuando (vedi tabella 1 ). Questi condizionamenti
periodicamente effettuate dalla Comunità . Mentre in mar­                 potrebbero attenuarsi se le economie più prospere della
zo-aprile 1986 si anticipava ancora una crescita reale annua              Comunità raggiungessero una crescita più dinamica . Qualo­
degli investimenti industriali del 10% , in ottobre-novembre              ra non si concreti questa prospettiva , nel 1988 la crescita del
dello stesso anno si prevedeva un aumento del 5 % appena . Si             PIL della Comunità non dovrebbe superare il tasso del 1987 .
tratta della revisione più importante dal 1 98 1 in poi . Secondo         Il contributo del settore esterno resterà solo leggermente
le più recenti previsioni, nel 1988 gli investimenti fissi                negativo , data la decelerazione delle importazioni e la ripresa
dovrebbero aumentare in volume del 3,3% contro il 3,6%                    delle esportazioni extracomunitarie .
quest'anno ; la leggera ripresa degli investimenti dell'edilizia
non compenserebbe il rallentamento degli investimenti di
attrezzature .
                                                                          I prezzi hanno continuato a denotare un andamento favore­
                                                                          vole e l'inflazione è ulteriormente arretrata nella maggioran­
                                                                          za dei paesi . L'aumento dei prezzi al consumo (un po' più del
Anche l'andamento dei consumi privati è stato un po' più                  3 % nella Comunità ) è addirittura inferiore alla media degli
sfavorevole del previsto . Nel 1987 un nuovo calo dei prezzi              anni sessanta . Questa stabilizzazione è in atto dagli inizi degli
all'importazione e il conseguente netto aumento del reddito               anni ottanta per effetto di politiche monetarie incentrate sulla
delle famiglie hanno nuovamente stimolato consumi privati                 stabilità e , inoltre , dal 1986 è stata favorita dal calo dei prezzi
che sono cresciuti pressoché del 3 % .                                    dell'energia e all'importazione . Poiché i salari nominali si
                                                                          sono rapidamente adeguati a più bassi livelli d'inflazione e la
                                                                          crescita dei salari reali è restata contenuta (vedi tabella 14 ),
                                                                          gli influssi esterni particolarmente favorevoli si sono riper­
                                                                          cossi positivamente sui costi interni , creando così le basi di
Tuttavia , poiché il risparmio assorbe in parte il reddito                una stabilità durevole. Quantunque a livello comunitario
supplementare , lo stimolo non basta ad innescare una                     l'inflazione si sia attestata ai livelli raggiunti, si attende nel
crescita sufficientemente dinamica . Secondo le previsioni , nel          1987 e 1988 un accentuarsi della convergenza dei prezzi
1988 la crescita dei consumi privati non dovrebbe superare il             verso il tasso inflativo più basso (vedi tabella 12 ), poiché il
2,7% , dato il più debole incremento del reddito disponibile              regresso dell'inflazione è particolarmente netto nei paesi dove
reale.                                                                    era ancora relativamente elevato .
 ---pagebreak---    N. L 394 / 12                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               31 . 12 . 87
   La convergenza del tenore di vita nella Comunità, vale a dire            questi settori. Per il 1987, come per il 1988 , è probabile un
   la convergenza reale, registra scarsi progressi. Dalla prima             ulteriore lieve calo del numero dell'occupazione nell'indu­
   crisi petrolifera le disparità misurate dal prodotto interno             stria manifatturiera . Solo la Spagna e i Paesi Bassi dovreb­
   lordo prò capite tendono anzi ad accentuarsi mentre progres­             bero registrare nel 1987 e 1988 un sensibile aumento
   si sensibili erano stati realizzati negli anni sessanta vedi             dell'occupazione industriale. Nel complesso, l'aumento dei
  tabella 13 ). Il PIL prò capite in Portogallo e in Grecia è ora del       livelli occupazionali nella Comunità è riconducibile ai ser­
  45 % circa inferiore alla media comunitaria contro rispetti­              vizi .
  vamente il 35% in Irlanda e quasi il 25% in Spagna . Dal
   1985 la Spagna e il Portogallo sono riusciti a ridurre i loro
  divari rispetto alla media comunitaria grazie ad una crescita
  più dinamica ma, considerati globalmente, questi progressi                All'aumento dell'occupazione hanno contribuito forme di
  sono ancora troppo deboli e nulla indica che nel 1988 le                  lavoro nuove o modificate nonché opportune misure di
  regioni svantaggiate riusciranno a recuperare rapidamente il              politica occupazionale. La durata del lavoro per occupato è
  ritardo . Per la coesione economica e sociale della Comunità è            diminuita in tutti gli Stati membri in seguito alla riduzione e
  comunque indispensabile che s'inneschi questo recupero                    alla ristrutturazione dell'orario settimanale o all'estensione
  ( vedi capitolo 3.3 ).                                                   del lavoro part-time. Dal lato della ristrutturazione del
                                                                           tempo di lavoro, vanno moltiplicandosi i sistemi flessibili
                                                                           (vedi capitolo 1.4) che, per i lavoratori dipendenti, permet­
                                                                           tono di dissociare l'orario di lavoro dal tempo di produzione.
                                                                           L'espansione del lavoro part-time permette altresì un impiego
                                                                           più elastico della manodopera. Nel 1988 il 13,5% dei
                                                                           lavoratori dipendenti (EUR 9) svolgeva un lavoro parttime
                                                                           contro appena il 10,8% nel 1979 . In Danimarca , nei Paesi
                                                                           Bassi e nel Regno Unito , quasi il 25% dei lavoratori
  2.4 . Occupazione e disoccupazione                                       dipendenti era occupato part-time (vedi tabella 16). Il lavoro
                                                                           part-time riguarda soprattutto le donne e il settore dei servizi.
                                                                           Purché la riduzione dell'orario di lavoro e il lavoro part-time
                                                                           corrispondano ai desideri dei lavoratori dipendenti e possano
 Dato il rallentamento della crescita , la Comunità è tuttora              conciliarsi con le esigenze dell'impresa, una gestione più
 distante dal suo obiettivo prioritario , che è una riduzione              elastica del tempo di lavoro e dei tempi di produzione apre
 significativa della disoccupazione. Per il 1987 e 1988 si                numerose possibilità di impiego ( 1 ). È probabile che, grazie
 prevede un aumento dell'occupazione rispettivamente dello                 alla moltiplicazione dei contratti a tempo determinato certi
                                                                          disoccupati abbiano trovato più facilmente lavoro. Nel
 0,8 % e dello 0,6% circa contro lo 0,8 % nel 1986 , il quale             Regno Unito , ad esempio , la percentuale dei lavoratori
 peraltro non basterà a ridurre sensibilmente il tasso di
 disoccupazione, che dovrebbe raggiungere all'incirca il 12 %             assunti con questo tipo di contratto, rispetto all'insieme
 per l'insieme della Comunità nel corso dei due anni (vedi                dell'occupazione dipendente, è salita dal 5% nel 1987, in
 tabella 1 ). Nondimeno, il rapporto che va delineandosi nel              Francia, essa è salita dal 2,3 % al 3,2 % nello stesso periodo
                                                                          mentre nella Repubblica federale di Germania si è avuto in un
 1987 e 1988 tra espansione economica e crescita occupazio­               solo anno (dal 1984 al 1985 ) un aumento dal 4,2 al 6,8 % . La
 nale conferma quanto osservato da vari anni, cioè che la
 crescita crea più posti di lavoro (vedi in proposito il riquadro         percentuale dei giovani e dei lavoratori dipendenti part-time
 «Crescita ed occupazione»).                                              rispetto ai lavoratori con contratto a tempo determinato è
                                                                          superiore alla media (vedi tabella 17), spesso grazie a nuove
                                                                          leggi o a misure occupazionali specifiche (vedi capitolo
                                                                          4.1 ).
 Nel 1987 e 1988 l'occupazione aumenterebbe nel complesso
 più rapidamente della media in Spagna, Italia, Regno Unito e
 meno rapidamente in Belgio , Danimarca , Grecia , Irlanda e              Per la prima volta dal 1979 , la crescita dell'occupazione
 Francia (vedi tabella 1 ). La crescita dell'occupazione dal             totale ha frenato nel 1986 l'avanzamento della disoccupazio­
 1985 non è né abbastanza generale, né sufficientemente netta            ne, anche se la crescita della domanda di lavoro supera
per migliorare sensibilmente la situazione del mercato del                appena quella della popolazione attiva. La pressione demo­
lavoro. Solo l'aumento dell'occupazione nei servizi compensa             grafica sul mercato del lavoro va attenuandosi ma dovrebbe
la tendenza al calo in agricoltura e nell'industria manifattu­           continuare ad accrescersi il tasso di partecipazione, in
riera (vedi tabella 15 ) e la crescita non è sufficiente per             particolare femminile. Si prevede che nel 1988 la disoccupa­
invertire o perlomeno arrestare questa tendenza nell'indu­               zione si manterrà al livello elevato di 16 milioni.
stria manifatturiera . Nei settori dove è in corso una dolorosa
ristrutturazione imposta dall'aggiustamento mondiale , come
l'industria carbosiderurgica e la cantieristica, l'occupazione è         i 1 ) Un'inchiesta realizzata per conto della Commissione (vedi
fortemente calata. Dei circa 3,2 milioni di posti di lavoro                     «Economia europea», n. 27 , Problemi dell'occupazione: opinio­
soppressi nell'industria dal 1982 al 1986 , 100 000 riguarda­                  ni degli imprenditori e dei lavoratori) rivela che soltanto dal 10 al
no la siderurgia , quasi 150 000 le miniere di carbone e                       20 % dei lavoratori a tempo parziale desidererebbero lavorare di
80 000 i cantieri navali . Sono da attendersi altre riduzioni di               più , ma che la proporzione di lavoratori a tempo pieno che
                                                                               desidererebbero lavorare di meno può raggiungere il 30% . Da
organico nei settori in difficoltà . Quest'evoluzione avrà                     tale indagine risulta altresì che un'organizzazione più flessibile
effetti particolarmente sensibili sulla disoccupazione poiché                  dell'orario di lavoro e della produzione consentirebbe di aumen­
l'occupazione in certe regioni spesso dipende soprattutto da                   tare l'occupazione di circa il 6 % .
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 87                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. L 394 / 13
Quanto alla ripartizione regionale , nelle regioni economica­        condizioni economiche interne per una crescita più dinamica .
mente deboli non solo la disoccupazione supera quella delle          Tuttavia , data la necessità di un aggiustamento internazio­
regioni più progredite, ma è altresì aumentata più rapida­           nale , non si può contare su condizioni esterne favorevoli .
mente della media comunitaria . Ad esempio , nel 1985 il tasso
di disoccupazione è salito a più del 20% nelle 25 regioni
economicamente più deboli contro il 6,6% nelle regioni più
prospere (vedi tabella 20). Ciò che maggiormente preoccupa            Se, partendo da questi dati fondamentali , si tenta di quanti­
è che, secondo le proiezioni, le regioni più svantaggiate             ficare le prospettive economiche a medio termine per la
contribuiscono per il 50 % alla crescita della popolazione in         Comunità , bisogna tener presente che le proiezioni a medio
età lavorativa nella Comunità , che raggiungerà 6,7 milioni           termine, contrariamente alle previsioni a breve , non possono
nel 1995 (vedi tabella 21 ).                                          in alcun caso essere interpretate come una previsione dalla
                                                                      probabile evoluzione economica . Nondimeno , se si utilizza­
                                                                      no ipotesi plausibili per quanto riguarda gli sviluppi interna­
                                                                      zionali , i principali meccanismi di reazione e i comportamen­
La disoccupazione incide in maniera molto diversa sulle varie         ti economici , nonché gli orientamenti della politica econo­
categorie della forza lavoro . Il rischio di disoccupazione è         mica , tali proiezioni possono evidenziare le evoluzioni
molto alto per i giovani , le donne, gli anziani e i lavoratori       possibili. Stando alle verifiche finora effettuate (vedi tabella
non qualificati. Nella Comunità , i giovani rappresentano più         22 ), le proiezioni a medio temine predisposte dai servizi della
di un terzo dei disoccupati, quantunque la situazione vari            Commissione dagli inizi degli anni ottanta hanno valutato in
fortemente da un paese all'altro . Nel 1986 , il 48% dei              maniera abbastanza realistica i problemi di crescita e di
disoccupati in Italia e il 43 % in Spagna avevano meno di 25          disoccupazione della Comunità . Questo relativo successo
anni, contro il 23 % in Danimarca e il 22 % nella Repubblica          non esclude peraltro che ogni nuova proiezione sollevi nuove
federale di Germania. Negli ultimi anni , la disoccupazione           incertezze e che certi sviluppi possano essere valutati solo
giovanile nella Comunità è però lievemente arretrata; nel             imperfettamente dalle proiezioni macroeconomiche. Ciò
1986 il 36 % dei disoccupati avevano meno di 25 anni contro           vale non solo per il contesto internazionale, ma anche per
il 38 % nel 1984 , nel 1986 era senza impiego il 22,7% della          l'evoluzione interna . Ad esempio , le proiezioni macroecono­
forza lavoro di meno di 25 anni (occupati e disoccupati)              miche possono rispecchiare con ritardo oppure ignorare del
contro il 23,5 % nel 1984 . Ciò è dovuto all'attenuarsi della         tutto , come finora , progressive modifiche delle relazioni
pressione demografica e ai numerosi programmi per il                  economiche indotte dagli sforzi di tutti gli Stati membri per
riassorbimento della disoccupazione giovanile, ivi comprese           migliorare la flessibilità dei mercati e realizzare il mercato
le misure del Fondo sociale europeo . Anche la disoccupazio­          interno .
ne femminile è un problema specifico del mercato del lavoro .
Negli ultimi anni il tasso di disoccupazione delle donne è
costantemente aumentato , attestandosi al 13,2% nel 1986
(vedi tabella 18 ). In aprile 1986 , stando ai risultati dell'in­     La presente proiezionè per il 1991 poggia sulle seguenti
dagine campionaria sulle forze lavoro nella Comunità ,                ipotesi: l'ECU non si apprezzerà sensibilmente rispetto al
questo tasso risultava particolarmente elevato in Spagna              dollaro nei prossimi anni, mentre lo yen si apprezzerà ancora
( 25,9% ), in Irlanda (20,2% ) ed in Belgio ( 16,8% ). I              moderatamente; il prezzo del petrolio dovrebbe aumentare
problemi del mercato del lavoro sono altresì all'origine di un        progressivamente , senza peraltro innescare una nuova crisi
preoccupante aumento dei disoccupati di lungo periodo . Se si         petrolifera . La situazione dei paesi in via di sviluppo resterà
utilizza la definizione dell'indagine campionaria sul lavoro ,        difficile , ma le loro importazioni dovrebbero riprendere ad
attualmente più della metà dei disoccupati sono senza                 aumentare sensibilmente ," di pari passo con la ripresa del
impiego da più di un anno , contro il 46% nel 1983 (vedi              commercio mondiale. In complesso , stando a queste ipotesi ,
tabella 19 ). Il fenomeno è particolarmente accentuato in             il commercio mondiale (volume totale delle importazioni,
Belgio , in Italia e in Irlanda dove più dei due terzi dei            Comunità esclusa) dovrebbe ritornare, per il 1990 - 1991 , ad
disoccupati sono senza lavoro da più di un anno . In Spagna e         un tasso di crescita leggermente inferiore al 5 % (vedi tabella
nei Paesi Bassi la percentuale dei disoccupati di lungo periodo       23 ). Quanto alla politica economica nella Comunità , si è
supera nettamente il 50 % . La forte crescita di questo tipo di       supposto che venga mantenuto l'attuale indirizzo di politica
disoccupazione rende ancora più urgente una soluzione ai              di bilancio , ivi comprese le riduzioni d'imposta programmate
problemi del mercato del lavoro .                                     nei grandi paesi ed un'evoluzione un po' più dinamica degli
                                                                      investimenti pubblici , che la politica monetaria continui a
                                                                      puntare alla stabilità pur conservando un margine sufficiente
                                                                      per la crescita reale e che la dinamica dei salari reali, anche se
                                                                      un po' più rapida rispetto al periodo 1981-1986 , resti
                                                                      moderata .
2.5 . Le prospettive economiche a medio termine della
       Comunità                                                       Stando a queste ipotesi , la Comunità registrerebbe nel
                                                                      periodo 1987-1991 un tasso annuale medio di crescita del
                                                                      2,5% (vedi tabella 24 ). Il tasso d'inflazione dovrebbe
                                                                      stabilizzarsi al suo livello attuale ossia a un po' più del 3 % .
Per riassorbire la disoccupazione occorre una crescita più            La redditività degli investimenti continuerebbe ad accrescer­
sostenuta e maggiormente induttiva di posti di lavoro , nel           si , ma molto più lentamente che nel quinquennio precedente
medio periodo . Come già detto , sono già migliorate varie            (vedi grafico 13 ). Gli investimenti aziendali denoterebbero
 ---pagebreak---    N. L 394 / 14                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       31 . 12 . 87
   un dinamismo un po' maggiore, che però non basterebbe                   1987 ha risportato la calma sui mercati dei cambi. Le
   ancora a creare il numero di posti di lavoro desiderato . La            ripercussioni sperate del deprezzamento del dollaro hanno
   crescita dell'occupazione ( 0,7% l'anno) determinerebbe solo            cominciato a manifestarsi a livello diflussi commerciali reali,
   un lieve regresso del tasso di disoccupazione, che nel 1991             ma i progressi sono ancora insufficienti. Per riuscire a
   dovrebbe restare superiore al 10 % . L'eccedenza della bilan­          stabilizzare il dollaro finché si compiano progressi credibili
   cia corrente della Comunità si riassorbirebbe progressiva­             sul fronte dell'aggiustamento internazionale deve esserci tra
   mente in linea con le esigenze dell'aggiustamento internazio­          gli Stati Uniti, da un lato, e il Giappone e l'Europa dall'altro,
   nale , ma dovrebbe comunque evitare un consistente deficit             non solo un differenziale di tassi d'interesse positivo, ma,
   indotto da una nuova accelerazione della crescita per aumen­           soprattutto, per un adeguato divario negativo di crescita. Se
   tare l'occupazione . Questo deterioramento della bilancia              al riguardo nel 1987 l'evoluzione è stata favorevole, stando
   corrente sarebbe tuttavia dovuto soprattutto alla prevista             alle prime indicazioni per il 1 988 i differenziali di crescita
   crescita del prezzo del petrolio; nell'ipotesi che il prezzo del       dovrebbero piuttosto ridursi. Qualora queste previsioni si
  petrolio si mantenesse nel 1989 a 18 $ USA e in seguito non             confermassero, ciò potrebbe compromettere la credibilità
  aumentasse più dei prezzi all'esportazione dei paesi industria­         dell'aggiustamento a medio termine, accrescendo il rischio di
  lizzati, la bilancia corrente della Comunità registrebbe                un nuovo calo del dollaro e di un rafforzamento del
  un'eccedenza confortevole anche nel 1991 .                              protezionismo. Progressi netti e credìbili nel riassorbimento
                                                                          del deficit di bilancio degli Stati Uniti e una maggiore
  Sotto il profilo della crescita e dell'occupazione questa               apertura del mercato giapponese continuerebbero notevol­
  proiezione è deludente e non sembra distinguersi dalle                  mente ad allontanare questo pericolo. Nella Comunità il
  corrispondente proiezioni dell'ultima relazione economica               netto regresso delle esportazioni extracomunitarie e il con­
  annuale, come già detto , essa non tiene sufficientemente               secutivo degrado del clima degli investimenti hanno deluso le
  conto della migliorata adattabilità dei mercati e non integra          speranze dell'autunno scorso in un'accelerazione della cresci­
  ancora il completamento del mercato interno . Se si considera           ta. Inoltre, la convergenza in termini di tenore di vita nella
  l'andamento annuale dèlie principali variabili, risulta che,            Comunità progredisce solo debolmente. I prezzi continuano
  rispetto alla corrispondente proiezione dell'anno scorso e             invece a convergere verso un livello d'inflazione più basso. La
  superata la fiacca degli anni 1987 - 1988 , indotta da fattori         crescita dell'occupazione osservata dal 1 985 ha permesso nel
 esterni, la proiezione di questo anno indica una crescita un             1 986, per la prima volta, dal 1 979, difrenare la crescita della
 po' più dinamica (vedi grafico 14). Il calo della disoccupa­            disoccupazione. La riduzione della durata del lavoro, la
 zione è ancora troppo esiguo , ma alla fine del periodo di              moderata dinamica dei salari reali, le nuove forme di
 riferimento vi è un certo miglioramento della situazione                ristrutturazione dell'orario lavorativo e altre misure occupa­
 occupazionale e un arretramento un po' più marcato del tasso            zionali da qualche anno rendono la crescita più feconda in
 di disoccupazione. Sono i primi segni di un leggero miglio­             termini di posti di lavoro. Nonostante questi fattori favore­
 ramento delle prospettive, che però non vanno sopravvalu­               voli, il tasso di disoccupazione della Comunità non diminuirà
 tati, né comunque interpretati come evoluzione probabile                significativamente nel 1987-1 988 dato il rallentamento della
 della congiuntura. Nondimeno, se si modificano i parametri              crescita. L'aumento della disoccupazione di lungo periodo
 delle proiezioni, si può constatare che il lieve miglioramento          desta particolari preoccupazioni. A medio termine non è da
 si ricollega soprattutto alle ipotizzate riduzioni d'imposta e          prevedersi un contesto economico internazionale più dina­
 ad un aumento un po' più dinamico degli investimenti                    mico. Nella Comunità vi sono indicazioni di lieve accelera­
 pubblici, fattori questi che sostengono la domanda e che                zione della crescita e di un leggero miglioramento della
 combinati con una dinamica salariale moderata, migliorano               situazione occupazione a medio termine, soprattutto se per
 la redditività. La politica economica deve soprattutto soste­           sostenere la dinamica verrano ridotte le imposte e aumente­
 nere e accelerare questi favorevoli sviluppi.                           ranno gli investimenti pubblici, fattori questi che, combinati
                                                                         con una contenuta dinamica dei salari reali, accrescono lei
Il dollaro ha continuato a deprezzarsi nel 1986 e nei primi              redditività. Agli inizi degli anni novanta, il tasso di disoccu­
 due mesi del 1987 e solo l'accordo del Louvre del febbraio              pazione potrebbe nondimeno restare superiore al 10% .
                    3. LE DETERMINANTI INTERNE DELLA CRESCITA E L'INTERDIPENDENZA DEGLI STATI
                                                                 MEMBRI
Dato le modifiche del contesto internazionale, la Comunità              possibile elevato di crescita, ma è anche, e soprattutto, in
deve accelerare la propria crescita sfruttando le forze endo­           grado di realizzare i suoi obiettivi interni cioè il riassorbi­
gene. Ciò facendo, essa non solo contribuisce al meglio al              mento della disoccupazione, lo sfruttamento di tutti i
ripristino degli equilibri internazionali al livello il più             vantaggi del grande mercato interno e una maggiore coesione
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economica e sociale . La realizzazione di ciascuno di questi            Il completamento del mercato interno inciderà altresì positi­
obiettivi esige una crescita più dinamica e ogni progresso              vamente sui consumi privati :
dell'uno si ripercuote nettamente sugli altri.
                                                                           i) la riduzione dei costi unitari, combinata con una
                                                                               maggiore concorrenza , determinerà un calo dei prezzi
Rafforzare la crescita interna significa applicare la strategia                che , a sua volta , migliorerà la competitività . Aumente­
di cooperazione per la crescita e l'occupazione adottata dal                   ranno gli scambi comunitari e resterà un margine per
                                                                               soddisfare la domanda extracomunitaria;
Consiglio dei ministri con le relazioni economiche annuali
1985 - 1986 e 1986 - 1987 . Per essere duratura e , in
definitiva , capace di acquisire una dinamica propria , una               ii) anche la maggiore varietà di prodotti disponibili sul
crescita sostenuta deve preservare e , se necessario , consoli­                grande mercato interno , che risponde alle esigenze delle
dare i successi ottenuti sul fronte della stabilità interna ed                 imprese e dei consumatori , potrà generare una maggiore
esterna . Essa richiede una maggiore redditività e adattabilità                domanda .
dei mercati . Al riguardo , restano valide le raccomandazioni
in materia di politica dell'offerta contenute nelle relazioni
economiche annuali degli anni precedenti .
                                                                         Nel settore pubblico, il completamento del mercato interno
                                                                         comporterà molteplici economie di costi . Nella Comunità
                                                                         l'aggiudicazione dei pubblici appalti in regime di libera
                                                                         concorrenza ridurrà le spese di controllo delle prescrizioni
                                                                         nazionale e migliorerà la possibilità di approvvigionamento ,
                                                                         accrescendo altresì il margine di bilancio disponibile per
                                                                         provvedimenti intesi ad accelerare la crescita a livello sia di
3.1 .   Il mercato interno e l'adattamento delle strutture               offerta che di domanda .
        economiche trainanti
                                                                         La Commissione ha iniziato una serie di studi per valutare gli
                                                                         effetti quantitativi del completamento del mercato interno in
La realizzazione di uno spazio senza frontiere interne                   certi settori . L'impatto globale dovrebbe essere significativo
stimolerà fortemente sia l'offerta che la domanda nella
                                                                         quantunque difficilmente quantificabile , data la molteplicità
Comunità . La soppressione degli ostacoli fiscali e ammini­              dei fattori in gioco . L'effetto globale dipenderà altresì , in
strativi , il reciproco riconoscimento delle norme , l'apertura          definitiva , dalle condizioni in cui verrà realizzato il mercato
degli appalti pubblici avranno incidenze sia immediate che               interno :
graduali nel tempo . Per il settore privato, a livello di offerta si
possono attendere i seguenti effetti :
                                                                         — Considerevoli investimenti supplementari consentiranno
                                                                              di sfruttare pienamente il potenziale del mercato interno .
  i) la soppressione delle formalità doganali nonché dei                      Le imprese saranno tanto più disposte a realizzare
      controlli e dei certificati supplementari importerà innan­              rapidamente questi investimenti quanto prima avranno
      zitutto economie dirette di costi per gli scambi intraco­               consapevolezza di trovarsi di fronte a una tendenza
      munitari ;                                                              irreversibile . Questi maggiori investimenti faranno
                                                                              aumentare la domanda e renderanno la crescita più
                                                                              dinamica . D'altra parte, per un'effettiva accelerazione
 ii) più sarà facile e meno costoso per un'impresa commer­                    degli investimenti dovranno altresì migliorare le prospet­
      cializzare i propri prodotti in altri Stati membri , più sarà           tive di vendita . Anche la realizzazione di grandi progetti
      conveniente accrescere la capacità di produzione e                      àH'mir&struttura d'interesse europeo rientra nell'ottica del
      produrre per il grande mercato interno . Ciò permetterà                 completamento del mercato interno perché essi contri­
      significative economie di scala; aumenterà la produtti­                 buiscono a dotare la Comunità di moderne reti transna­
      vità e diminuirà i costi unitari ;                                      zionali di trasporto e telecomunicazioni , ovviando così
                                                                              alla frammentarietà delle infrastrutture nazionali . Purché
                                                                              s'inseriscano in un contesto appropriato , questi progetti
iii) grazie a una migliore trasparenza del mercato per                        possono essere finanziati in gran parte da capitali pri­
      quanto riguarda le industrie sia pubbliche che private , la             vati .
      concorrenza sul mercato interno della Comunità si
      intensificherà , incitando le imprese ad essere più effi­
      cienti e a migliorare la qualità dei prodotti. A medio             — Anche a livello di Stati membri occorrerà accrescere
      termine , ciò rafforzerà le strutture economiche;                       l'adattabilità dei mercati di beni , servizi , capitali e del
                                                                              mercato del lavoro nonché incoraggiare le iniziative
                                                                              aziendali (vedi capitolo 4 . 1 ): ciò migliorerà le condizioni
iv) infine , il grande mercato interno migliorerà sensibilmen­                dell'offerta . Inciterà le imprese a reagire più rapidamente
      te le condizioni per un maggior impegno europeo nel                     alle nuove condizioni del mercato interno e accelererà lo
      campo della ricerca e dello sviluppo, poiché gli istituti e             sfruttamento dei vantaggi che ne conseguono . I connessi
      le imprese che vi partecipano potranno accedere a tutto il              mutamenti strutturali potranno generare problemi sociali
      mercato comunitario , accrescendo la competitività tec­                 e regionali . Per non rimettere in discussione i diritti
      nologica della Comunità .                                               fondamentali , in materia di sicurezza sociale , di prote­
 ---pagebreak---    N. L 394 / 16                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       31 . 12 . 87
      zione dei diritti dei lavoratori e di condizioni di lavoro,         Perché ciò avvenga, è indispensabile che due determinanti
      problema sul quale il Consiglio dei ministri ha richiama­           fondamentali di questi investimenti, le anticipazioni della
      to l'attenzione nella sua risoluzione del 22 dicembre               domanda e la redditività, migliorino simultaneamente. Poi­
      1986 , occorrerà opportunamente tener conto della                   ché la Comunità non può contare nel prevedibile futuro su un
      dimensione sociale e inserire l'aggiustamento strutturale           consistente stimolo esterno della domanda, l'impulso neces­
      in un ampio dialogo sociale . Il rafforzamento della                sario deve venire dalla domanda interna , cioè dai consuma­
      coesione economica e sociale nella Comunità (vedi                   tori privati e dall'accelerazione degli investimenti. Nei pros­
      capitolo 3.3 e 4.3 ) faciliterà altresì l'aggiustamento             simi anni i consumi privati dovrebbero quindi aumentare
      regionale, i problemi sociali e regionali creati dall'             quasi allo stesso ritmo del PIL , il che presuppone una crescita
      aggiustamento strutturale potranno essere sormontati                adeguata dei redditi disponibili delle famiglie.
      solo in un contesto di crescita economica più sostenuta,
      che consentirà di evitare più facilmente comportamenti
      difensivi dei governi e delle parti sociali .
                                                                         Tuttavia , un'accelerazione degli investimenti presuppone che
                                                                         la loro redditività aumenti ancora per qualche anno (vedi qui
  Il mercato interno contribuisce altresì ad accrescere la               di seguito), gli aumenti dei salari reali nella Comunità devono
 produttività. Perché gli aumenti di produttività determinino            quindi restare contenuti . Se a questi moderati aumenti farà
 maggior benessere e maggiore occupazione, occorrerà una                 riscontro un aumento più rapido della occupazione , i redditi
 crescita sufficiente. Anche se il completamento del mercato             delle famiglie potranno registrare una crescita pur sempre
 interno stimola fortemente la crescita questo incentivo sarà            adeguata purché anche la politica di bilancio intervenga
 pienamente efficace solo se si accompagnerà ad un maggior               attivamente nel processo, contribuendo a migliorare le
 dinamismo a livello macroeconomico .                                    condizioni dell' offerta e a stimolare opportunamente la
                                                                         domanda con sgravi fiscali per le famiglie e le imprese e con
                                                                         un aumento degli investimenti pubblici . Per evitare una
                                                                         pressione al rialzo sui tassi d'interesse reali che non favori­
                                                                         rebbe certo gli investimenti privati, questa politica non
                                                                         dovrebbe compromettere il risanamento delle finanze pub­
                                                                         bliche nel medio periodo .
 3.2 . Il processo macroeconomico
                                                                         Grazie agli sforzi di risanamento fatti in passato , certi Stati
 Anche la politica macroeconomica deve contribuire a libera­            membri hanno ora la possibilità di condurre una politica di
 re la Comunità dalla «impasse» di una crescita lenta, in cui           bilancio più attiva (vedi capitolo 5.3 ). Questi paesi hanno già
 l'hanno costretta le politiche e i comportamenti attuali, pur se       concesso sgravi fiscali o intendono farlo e nel medio periodo
 sembra delinearsi un lieve miglioramento per la fine del               si delineano già gli effetti positivi di questa politica (vedi
 decennio (vedi capitolo 2.5 ) È necessario promuovere una              capitolo 2.5 ). Tuttavia, se per un certo tempo la crescita
 crescita autotrainante, che sia nel contempo più forte e più           economica restasse inferiore alle anticipazioni , questi proget­
 induttiva di posti di lavoro, e che non comprometta la                 ti potrebbero risultare compromessi, poiché il rallentamento
 stabilità interna ed esterna, perché solo così essa risulterà          della crescita importa perdite di entrate tributarie ed un
 duratura nel medio periodo .                                           aumento delle spese indotte dalla crisi, restringendo il
                                                                        margine di manovra del bilancio . Per una politica credibile e
                                                                        realistica di risanamento finanziario a medio termine, sareb­
                                                                        be quindi necessario conservare una certa flessibilità per
Nella Comunità deve quindi instaurarsi un equilibrio dina­              quanto riguarda sia l'entità che il calendario delle previste
mico tra gli investimenti e i consumi privati. Dal 1960 al              riduzioni fiscali . Se gli Stati membri che sono in grado di
 1973 gli investimenti privati sono aumentati un po' più                condurre un'attiva politica di bilancio coordinassero la loro
rapidamente dei consumi privati e si è accresciuta la loro              azione, ciò accrescerebbe al massimo l'efficacia delle misure e
quota nel PIL ; dal 1973 al 1985 la situazione si è radical­            limiterebbe notevolmente il rischio di squilibrio esterni. Una
mente modificata . La crescita degli investimenti è infatti             crescita più sostenuta a livello comunitario migliorerebbe
rallentata ancor più di quella del PIL , a sua volta ridottasi di       altresì la. situazione finanziaria degli altri Stati membri, che
oltre il 50% (vedi tabella 25 ). Per colmare il ritardo degli           potrebbero contribuire a loro volta al miglioramento delle
investimenti accumulatosi da più di dieci anni e ovviare                prospettive di espansione nella Comunità pur contribuendo a
all'attuale insufficienza dei posti di lavoro, per evitare che          dare priorità al risanamento del bilancio (vedi capitolo
compaiano in futuro strozzature di capacità e per accelerare i          3.3 ).
mutamenti strutturali nonché l'ammodernamento dell'appa­
rato produttivo , nei prossimi anni gli investimenti privati
dovranno aumentare molto più rapidamente del PIL. Poiché
ogni unità prodotta esige mediamente più capitale , il volume          Gli investimenti pubblici hanno fortemente risentito degli
di investimenti necessario per accrescere la produzione e              sforzi di risanamento degli Stati membri. La loro quota nel
l'occupazione è oggi molto più consistente che negli anni              PIL è arretrata di circa un terzo dagli inizi degli anni settanta .
sessanta (vedi tabella 25 ). È quindi necessario che nei               Un'accelerazione degli investimenti pubblici economicamen­
prossimi anni aumenti la quota degli investimenti privati nel          te redditizi consentirebbe non solo di accrescere più rapida­
PIL .                                                                  mente il potenziale di produttività della Comunità ma
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 87                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N. L 394 / 17
avrebbe anche un effetto diretto sulla domanda . La realizza­          3.3 . Le interdipendenze tra gli Stati membri
zione dei grandi progetti di infrastrutture di interesse comu­
nitario può altresì contribuire al conseguimento di questo
obiettivo (vedi capitolo 3.1 ).
                                                                      Nel 1987 circa il 60 % delle importazioni e delle esportazioni
                                                                       di beni degli Stati membri sono in provenienza da o a
                                                                       destinazione di altri Stati membri contro meno del 40 % del
Occorre tuttavia non solo migliorare le prospettive della              1958 (vedi tabelle 26 e 27 ). Le importazioni ed esportazioni
domanda ma anche la redditività. Al riguardo , negli ultimi            intracomunitarie di tutti gli Stati membri rappresentano il
anni, sono stati fatti progressi sensibili. La maggiore utiliz­        13 % circa del PIL della Comunità. Questi legami commer­
zazione delle capacità, il calo dei prezzi delle principali            ciali sono diventati ancor più stretti dopo l'adesione della
materie prime e , in particolare , il fatto che per vari anni i        Spagna e del Portogallo , che ha modificato i flussi commer­
salari reali siano aumentati meno della produttività hanno             ciali esterni di questi due paesi. In Spagna la quota delle
già sensibilmente accresciuto la redditività del capitale che          importazioni degli altri paesi della Comunità è salita da meno
però non è ancora tornata al livello degli anni sessanta ,             del 38 % nel 1985 a più del 52% nel 1987 e in Portogallo,
allorché era sufficiente ad assicurare una crescita autotrai­
                                                                       nello stesso periodo , si è avuto un aumento da meno del 46 %
nante ad un livello di disoccupazione più basso . Nel 1987             a più del 69 % . In Spagna la quota delle esportazioni di beni
non si sono fatti progressi consistenti dal lato della redditi­        intracomunitarie è aumentata da più del 53 % a oltre il 69 %
vità . Tenuto conto delle notevoli occorrenze in materia di
                                                                       mentre in Portogallo essa è salita da meno del 60 % al 70 % .
investimenti privati e finché non si inneschi un processo di           Il completamento del mercato interno accentuerà ancor più
crescita autotrainante, la dinamica salariale dovrà quindi             questa interdipendenza. Inoltre la crescente liberalizzazione
continuare al miglioramento delle condizioni di investimen­            dei movimenti di capitali, combinata all'interno dello SME
to . Al riguardo , la concessione di sgravi fiscali ai lavoratori      con tassi di cambio stabili , accentuerà l'interdipendenza dei
dipendenti dovrebbe moderare gli aumenti dei salari prò                mercati monetari e finanziari degli Stati membri.
capite in termini reali .
Un'evoluzione salariale che non accentui la pressione sui              Data la crescente interdipendenza delle economie, i flussi di
costi e il proseguimento di una politica monetaria incentrata          beni e capitali reagiscono più rapidamente e ciò riduce
sulla stabilità permetteranno di mantenere più facilmente i            sempre più l'autonomia delle politiche economiche degli Stati
tassi inflativi al basso livello attuale o addirittura a ridurli       membri. Questa interpenetrazione delle economie apre tut­
ulteriormente in più Stati membri. Ciò consentirà di ridimen­          tavia anche nuove prospettive d'azione comune e accresce il
sionare le anticipazioni inflazionistiche , creando una base           potenziale di crescita della Comunità , purché siano meglio
sana per nuove riduzioni dei tassi d'interesse a lungo termine.        coordinate le misure di politica economica. La stabilizzazio­
La redditività e la maggiore capacità di autofinanziamento             ne realizzata nell'ambito dello SME mostra che l'interdipen­
delle imprese ridurrà inoltre lo squilibrio tra offerta e              denza può giovare a tutti gli Stati membri purché siano
domanda di capitali a lungo termine . La diminuzione dei               coordinate le politiche monetarie. È possibile, oltre che
costi di finanziamento e la modifica nel rapporto tra il               indispensabile , perseverare in questo senso (vedi capitolo
rendimento atteso del capitale produttivo ed i tassi d'interesse       5.2).
dei mercati finanziari favoriranno sempre più gli investimen­
ti. Innanzitutto , però , il calo dei tassi d'interesse a lungo
termine alleggerirà sensibilmente i pubblici bilanci. Si tenga
presente che in certi Stati membri il debito pubblico già              Ora però queste interdipendenze devono servire ad accelera­
eguaglia o addirittura supera il prodotto nazionale lordo              re la crescita anche con un miglior coordinamento delle
annuale (vedi riquadro sui tassi d'interesse).                         politiche di bilancio, attenuando così i condizionamenti sia
                                                                       esterni che di bilancio à livello nazionale . In una situazione
                                                                       caratterizzata dalla mancanza di significativi impulsi esterni,
                                                                       ne consegue un sensibile ampliamento del margine di mano­
ti tali condizioni , un'accelerazione della crescita sostenuta         vra degli Stati membri. Data la forte consistenza degli scàmbi
della domanda interna contribuirebbe altresì a ridurre gli             intracomunitari, gli Stati membri possono attendersi che una
squilibri dei conti con l'estero al più alto livello possibile di      crescita accelerata avrà ripercussioni meno gravi sulle loro
crescita mondiale . Aumenterebbe così la fiducia nella stabi­          bilance correnti se si inquadrerà in una strategia coordinata
lità delle relazioni economiche e monetarie internazionali e           (secondo i calcoli dell'OCSE queste ripercussioni verrebbero
ciò eliminerebbe gli ostacoli agli investimenti supplementari.         ridotte in misura variante dalla metà ai due terzi). Ciò è
Al fine di evitare perturbazioni, occorre tuttavia preservare in       importante specie per gli Stati membri il cui margine di
modo soddisfacente, l'equilibrio esterno della Comunità a              manovra dal lato della politica economica è limitato da
medio termine . Occorre dunque mantenere e rinforzare la               considerazioni di equilibrio esterno; ciò vale soprattutto per
competitività comunitaria. Una maggiore redditività e una              la Danimarca e la Francia , ma anche per l'Italia, il Portogallo
maggiore flessibilità dei mercati permetteranno altresì di             e la Spagna dove l'attuale dinamica di crescita potrebbe essere
soddisfare una maggiore quota della domanda interna con la             compromessa dalla minaccia di squilibri esterni. Beninteso,
produzione nazionale e , pertanto , si potrà mantenere a               l'auspicata accelerazione della domanda interna potrebbe
medio termine l'equilibrio esterno anche in un contesto di             indurre un certo deterioramento della bilancia dei pagamenti
crescita accelerata .                                                  degli Stati membri con i paesi terzi e la Comunità contribui­
 ---pagebreak--- N. L 394 / 18                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        31 . 12 . 87
rebbe così' al ripristino degli equilibri dei pagamenti interna­        aumento degli investimenti che però ha provocato gravi
zionali . Per un'accelerazione durevole della crescita , è peral­       deficit esterni .
tro necessario anche un simultaneo miglioramento delle
condizioni dell'offerta , che non comprometta però , nel
medio periodo, né la posizione esterna degli Stati membri né i          Negli anni ottanta, in particolare in Grecia ed in Irlanda, un
successi da essi conseguiti sul fronte della stabilità . L'inter­       tasso di investimento in regresso e una redditività degli
penetrazione commerciale apre la strada per una strategia                investimenti inferiore alla media comunitaria hanno impedi­
coordinata che consente altresì di attenuare i condizionamen­            to un ulteriore aumento dei redditi prò capite. Grazie ad un
ti di bilancio che ostano a sgravi fiscali o ad un aumento degli         consistente aggiustamento interno, la Spagna ha potuto
investimenti pubblici. Ogni Stato membro beneficia così di               invece accrescere la redditività degli investimenti portandola
una crescita più forte e contribuisce significativamente alla            al livello medio degli altri Stati membri, non solo raggiun­
crescita degli altri ; ne conseguono una crescita più rapida e ,         gendoli in termini di crescita del reddito prò capite ma
pertanto , aumenti degli introitifiscali di gran lunga superiori         addirittura superandoli lievemente , pur preservando il pro­
a quelli che si avrebbero con iniziative isolate, diventa così           prio equilibrio esterno .
più facile conciliare le misure di bilancio con il risanamento
del bilancio stesso nel medio periodo . Una crescita più
sostenuta in certi Stati membri contribuisce altresì a miglio­
rare la situazione di quelli che accusano tuttora gravi                  Per rilanciare una dinamica di recupero in un contesto ormai
problemi finanziari (vedi tabella 29) e permette loro di                 modificato , è necessario che gli Stati membri coordinino le
contribuire , sia pure dopo un certo tempo , all'accelerazione           loro iniziative , conformemente a quanto previsto dall'artico­
della crescita generale.                                                 lo 130 B , introdotto nel trattato di Roma dall'Atto unico
                                                                         europeo. A tal fine, è necessario che la Comunità acceleri la
                                                                         propria crescita onde facilitare l'aggiustamento e non costrin­
                                                                         gere le regioni ed i paesi svantaggiati a politiche restrittive per
                                                                         far fronte a squilibri interni o esterni insostenibili. Ciò è
Strategie di bilanci modulate ma coordinate migliorano a
medio termine la convergenza delle finanze pubbliche degli               possibile solo se gli Stati membri economicamente forti
                                                                         contribuiscono sufficientemente alla crescita . E però indi­
Stati membri della Comunità . Considerata la sempre più
stretta interdipendenza monetaria nell'ambito dello SME ,
                                                                          spensabile che le regioni e i paesi svantaggiati conducano
                                                                         politiche che migliorino le condizioni interne della crescita ,
 questa convergenza è molto importante perché, se mancasse ,             cioè la redditività e l'efficacia degli investimenti . Ne conse­
gli Stati membri con situazione di bilancio relativamente
 favorevole potrebbero essere costretti ad accettare tassi di            guirà un aumento degli investimenti, un miglior equilibrio
                                                                          dei conti con l'estero nonostante una crescita più rapida e
 interesse più elevati per evitare fughe di capitali e conseguenti        inoltre ricorreranno le condizioni necessarie per maggiori
 pressioni sulle rispettive monete.
                                                                          importazioni di capitali. Si renderà altresì indispensabile un
                                                                          maggior contributo delle istituzioni comunitarie, in partico­
                                                                          lare dei fondi strutturali , della Banca europea per gli
                                                                          investimenti e degli altri strumenti finanziari esistenti , come
 I tassi d'interesse più elevati obbligherebbero però questi              peraltro già indicato dalla Commissione nella sua comuni­
 paesi ad effettuare ulteriori aggiustamenti che nuocerebbero             cazione al Consiglio COM(87 ) 100 . Se in questo modo si
 alla crescita nella Comunità .
                                                                          riuscirà ad innescare in questi paesi un processo di recupero
                                                                          autotrainante e durevole , ciò non solo rafforzerà la coesione
                                                                          economica e sociale della Comunità ma consentirà altresì ai
                                                                          suddetti paesi e regioni di contribuire a loro volta significa­
 Una migliore concertazione delle politiche economiche a                  tivamente alla crescita nella Comunità .
 livello sia nazionale che comunitario facilita altresì gli sforzi
 per accelerare il recupero nelle regioni ed i paesi svantaggiati
 (Grecia , Spagna , Irlanda e Portogallo). Questo recupero si è
 verificato fino agli anni settanta in particolare in Spagna ,
 Grecia e Portogallo , paesi che non hanno potuto accrescere il
 loro PIL reale prò capite molto più rapidamente degli altri
                                                                          3.4 .  Le condizioni di successo
 Stati membri (vedi tabella 30 e capitolo 2.3 ). In Spagna e in
 Portogallo , data l'alta redditività degli investimenti, questa
 evoluzione è stata favorita anche da tassi d'investimento
 superiori alla media comunitaria . Il recupero è stato netta­            Gli sforzi degli ultimi anni hanno nettamente accresciuto la
 mente favorito da un contesto di crescita economica soste­               redditività degli investimenti e la flessibilità dei mercati nella
 nuta, che ha permesso in particolare a questi paesi di                   Comunità , favorendo una crescita più rapida e più induttiva
 preservare il loro equilibrio esterno .                                  di posti di lavoro e preservando nel contempo gli equilibri
                                                                          interni ed esterni. Negli ultimi due anni la crescita è però
                                                                          rallentata soprattutto a causa di fattori esterni; la Comunità
                                                                          non ha perciò compiuto apprezzabili progressi nella realiz­
 Nel seconda metà degli anni settanta , la redditività degli              zazione del suo obiettivo principale , non essendo riuscita a
 investimenti dei suddetti paesi è scesa al livello medio degli           ridurre nettamente e durevolmente la disoccupazione. Essa
 altri Stati membri (e addirittura molto più basso in Spagna).            non può contare, in un futuro prevedibile, su influssi esterni
 Spagna ed Irlanda hanno potuto colmare ulteriormente il                  molto positivi e pertanto, deve più che mai ripiegare sulle
 loro ritardo in termini di PIL prò capite solo con un sensibile          proprie forze.
 ---pagebreak---  31 . 12 . 87                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. L 394 / 19
 In questo nuovo contesto , applicare la strategia di coopera­          que d'attualità e , realizzabili sia pur con un certo ritardo
 zione significa sfruttare meglio i vantaggi della dimensione          nonostante il deterioramento del contesto esterno .
 comunitaria: occorre quindi completare il mercato interno ,
 accelerare le condizioni macroeconomiche per una crescita              Nei prossimi anni, pur preservando i successi ottenuti sul
 più durevole e sostenuta e approfittare delle interdipendenze         fronte della stabilità, la Comunità deve accelerare la propria
 tra gli Stati membri. A tal fine sono indispensabili: una             crescita non solo per contribuire all'aggiustamento interna­
 cooperazione ancora più stretta tra gli Stati membri nel              zionale ad un livello di crescita il più possibile elevato ma
 campo della politica monetaria di bilancio nonché lo svilup­          anche per raggiungere gli obiettivi che si è prefissa, ossia il
 po di politiche comunitarie (vedi capitoli 4 e 5 ). La Comunità       calo della disoccupazione, il pieno sfruttamento di tutti i
 deve altresì contribuire permanentemente al potenziamento              vantaggi del grande mercato interno e il rafforzamento della
 della cooperazione internazionale onde promuovere, di                 propria coesione economica e sociale. Non potendo sperare
 concerto con le altre grandi zone economiche , il riassorbi­           in un forte impulso esterno, essa deve contare di più sulle
 mento degli squilibri internazionali e la stabilizzazione dei         proprie forze. Il completamento del mercato interno stimo­
 tassi di cambio ed evitare i rischi di protezionismo (vedi             lerà notevolmente la sua crescita in quanto renderà più
 capitolo 2.2).                                                         redditizia la produzione comunitaria e consentirà di soddi­
                                                                       sfare una maggiore domanda all'interno della Comunità e sui
                                                                       mercati esterni. Tuttavia, per sfruttare pienamente le poten­
                                                                       zialità di crescita e di occupazione del mercato interno
                                                                        occorre altresì che la politica macroeconomica contribuisca
                                                                       ad accelerare una crescita autotrainante senza peraltro
 Il rafforzamento del dialogo sociale a livello sia nazionale che      compromettere la stabilizzazione interna ed esterna. A tal
 comunitario resta cruciale per un più vasto consenso sui              fine è indispensabile che la crescita degli investimenti privati
 cambiamenti di comportamento e sulle misure di politica               sia nettamente superiore a quella del PIL. Oltre al persistere
 economica necessarie al successo della strategia comunitaria           di una dinamica dei salari reali moderata, sgravifiscali ed un
 (vedi relazione economica annuale 1986-1987, capitoli 4.6 ).          aumento degli investimenti pubblici contribuiranno a miglio­
 A livello comunitario , sono stati fatti sensibili progressi tra       rare le condizioni dell'offerta e la prospettiva della domanda.
 cui due pareri comuni delle parti sociali , uno sulle opzioni         Il proseguimento di una politica monetaria incentrata sulla
 fondamentali della strategia comunitaria ( 6 . 11 . 1986 ),           stabilità faciliterà d'altra parte un nuovo calo dei tassi
 l'altro sulla formazione e la motivazione nonché sull'infor­          d'interesse a lungo termine, che favorirà gli investimenti e,
 mazione e la consultazione dei lavoratori dipendenti quando           soprattutto, le pressioni sui pubblici bilanci. Inoltre, un
 nell'azienda vengono introdotte nuove tecnologie ( 6 . 3 .            miglior coordinamento delle politiche di bilancio tra gli Stati
 1987 , vedi anche capitolo 4.2). Incoraggiata da questi               membri ridurrà i condizionamenti esterni e finanziari che
 successi , la Commissione porterà avanti le iniziative per            limitano considerevolmente il margine di manovra di certi
 sviluppare a livello europeo il dialogo con e tra le parti sociali    Stati membri. Infine, per innescare una nuova dinamica di
 su tutti i temi della strategia comunitaria ; ciò è altresì            recupero nelle regioni e nei paesi svantaggiati, saranno
 conforme all'articolo 118 B introdotto nel 1987 nel trattato           necessarie iniziative coordinate di tutti gli Stati membri della
 dell'Atto unico europeo . La volontà di cooperazione mani­            Comunità. Nel nuovo contesto, la strategia di cooperazione
 festata dalle parti sociali a livello comunitario dovrebbe            per la crescita impone di sfruttare meglio la dimensione
 tuttavia essere meglio utilizzata anche a livello nazionale. Gli      comunitaria, il che esige una più stretta cooperazione tra gli
 obiettivi che la Comunità si è fissata nella strategia di             Stati membri, lo sviluppo di politiche comunitarie e un largo
 cooperazione per la crescita e l'occupazione restano comun­           dialogo sociale a livello sia nazionale che comunitario.
                                    4 . POLITICHE STRUTTURALI COMUNITARIE E NAZIONALI
4.1 . Una migliore adattabilità dei mercati                            do gli orientamenti del libro bianco (*) della Commissione
                                                                       del giugno 1985 . Il Consiglio ha invitato i competenti
4.1.1 .     A livello europeo , gli sforzi per migliorare il           consigli dei ministeri ad avvalersi appieno del processo
funzionamento dei mercati convergono sul completamento
del mercato interno. Il Consiglio europeo di Bruxelles dei             (*) Vedi «Completamento del mercato interno », libro bianco della
giorni 29 e 30 giugno 1987 l'ha confermato sottolineando                   Commissione presentato al Consiglio, documento della Com­
l'importanza d'una realizzazione del mercato interno secon­                missione delle CE , Lussemburgo 1985 .
 ---pagebreak--- N. L 394 / 20                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       31 . 12 . 87
decisionale migliorato introdotto dall'Atto unico europeo . In          sostanze pericolose, aumenterebbe ulteriormente la traspa­
virtù delle nuove disposizioni del trattato ( in particolare            renza nella Comunità .
l'articolo 100 A) introdotte dall'Atto unico europeo , i due
terzi circa del programma del libro bianco potranno essere
adottati a maggioranza qualificata dal Consiglio in coopera­            4.1.3 .      Tutta una serie di azioni per migliorare l'adattabi­
zione con il Parlamento europeo : restano fuori della nuova              lità dei mercati con la delegificazione e la liberalizzazione in
disciplina solo le disposizioni fiscali, le disposizioni relative        materia di accesso al mercato riguardano le piccole e medie
alla libera circolazione delle persone e quelle in materia di            imprese (PMI). Stando alle informazioni disponibili , le
diritti e interessi dei lavoratori dipendenti . Nel maggio 1986          piccole e medie imprese sono la principale fonte di nuovi
e 1987 , nelle relazioni annuali sulla realizzazione degli               posti di lavoro, specialmente nei settori ad alta tecnologia.
obiettivi del libro bianco (COM(86 ) 300 , COM(87 ) 203 ), la            Per incentivare lo sviluppo di queste imprese si è fatto ricorso
Commissione ha già illustrato i progressi compiuti con                   a due tipi d'azione . Da un lato , sono state prese misure per
riferimento alle numerose proposte specifiche. Con le                    migliorare la flessibilità del mercato e incoraggiare l'adatta­
proposte da essa formulate al principio di agosto (COM(87 )              bilità delle aziende stesse . Tra queste misure figurano
320-328 ), la Commissione ha affrontato un'altra tematica ,              disposizioni che attenuano gli oneri derivanti dalle normative
importante per l'abolizione dei controlli alle frontiere , ossia il      comunitarie , si pensi ad esempio alla semplificazione delle
ravvicinamento delle aliquote e l'armonizzazione delle strut­            disposizioni fiscali e del diritto delle società a favore delle
ture delle imposte indirette.                                            piccole imprese, proposta dalla Commissione. In questo
                                                                         campo vari Stati membri si sforzano anch'essi di facilitare la
                                                                         creazione di imprese. D'altra parte , al fine di promuovere gli
                                                                         scambi e la cooperazione transnazionale , sono state prese
4.1.2 .      Oltre che al comportamento del mercato interno ,            iniziative per migliorare l'informazione delle imprese nelle
la politica economica della Comunità punta ad una migliore               politiche nazionali e comunitarie . Queste misure figurano nel
adattabilità dei mercati. Nella relazione economica annuale              programma d'azione per le piccole e medie imprese, appro­
 1985-1986 (*) la Commissione ha fatto presente la necessità             vato del Consiglio nel novembre 1986 .
di rafforzare le misure per una maggiore flessibilità dei
mercati in generale , e non solo del mercato del lavoro . Essa
ha inoltre ribadito che con una maggiore flessibilità non si
                                                                         4.1 . 4 .    \Jadattabilità del mercato del lavoro resta al centro
vogliano rimettere in discussione le conquiste sociali, bensì
creare nuovi posti di lavoro , e che pertanto è necessario               delle politiche nazionali in materia di occupazione e dei
conciliare per quanto possibile l'efficienza economica con la            negoziati collettivi . Nella sua comunicazione sull'adattamen­
difesa e il consolidamento dei maggiori progressi sociali .              to interno ed esterno delle imprese con riferimento all'occu­
Nella relazione economica annuale 1986-1987 (2 ), la Com­                pazione ( 3 ), la Commissione passa in rassegna i recenti
missione ha presentato numerose misure per migliorare la                 sviluppi negli Stati membri sia sul piano legislativo sia per
flessibilità dei mercati, una parte delle quali si inquadra nella         quanto possibile a livello di contrattazione collettiva .
prospettiva del mercato interno.
                                                                          Da questo studio risulta che sia i governi che le parti sociali
                                                                         puntano soprattutto ad un adattamento qualitativo dei
 Vanno inoltre menzionate le misure comunitarie in materia                lavoratori ; perché si possano introdurre e diffondere con
 di ravvicinamento delle legislazioni e di tutela dei consuma­            successo nuove tecnologie è infatti sempre più indispensabile
 tori, che mirano sostanzialmente ad accrescere la flessibilità           che le imprese dispongano di una manodopera efficiente e
 dei mercati di beni e servizi aumentandone la trasparenza. In            mobile , capace di adattarsi al progresso tecnologico sui
proposito deve citarsi innanzitutto la direttiva del 1979                 mercati mondiali . Programmi di qualificazione e di forma­
 concernente l'indicazione del prezzo sui generi alimentari e             zione professionale sono stati concordati su base bilaterale o
 del prezzo unitario sugli imballaggi standard. Per altri beni di         trilaterale .
 consumo, proposte analoghe si trovano al Consiglio dal
 1983 . Nella Comunità è stata migliorata e armonizzata
 anche l'informazione sulle caratteristiche dei prodotti . Van­           Si tende d'altra parte a riconoscere sempre più che là
 no menzionate , al riguardo , le disposizioni in materia di              motivazione e l'adattabilità della manodopera aumentereb­
 etichettatura dei prodotti alimentari e le norme sul condizio­           bero se i lavoratori dipendenti fossero coinvolti e associati,
 namento e sulla commercializzazione delle sostanze perico­               attraverso l'informazione e la consultazione , alle decisioni
 lose. Il consumatore dovrà essere informato sulla composi­               inerenti alla gestione aziendale, in particolare quando inci­
 zione e sulle caratteristiche di queste categorie di prodotti ,          dano sull'occupazione . Nel quadro del dialogo sociale a
 secondo modalità uniformi su tutto il mercato interno .
                                                                          livello comunitario (vedi capitolo 3.4) le parti sociali hanno
 Un'armonizzazione delle norme relative ad altre categorie di             raggiunto un ampio accordo su queste tematiche.
 prodotti, eventualmente sulla falsariga delle proposte sulle
 (*) Vedi «Relazione economica annuale 1985—1986», in «Econo­             Sono tuttora in corso negoziati per la ristrutturazione
 mia europea», n. 26, novembre 1985 , Bruxelles, pag. 10 e 42 e           dell'orario di lavoro e per un orario flessibile dell'utilizzazio­
 seguenti .                                                               ne delle capacità produttive. In Danimarca e nella Repubb­
 (2) Vedi «Relazione economica annuale 1986—1987», in «Econo­
 mia europea», n . 30 , novembre 1986 , Bruxelles, pag. 63 e
 seguenti .                                                               ( 3 ) COM(87 ) 229 .
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 87                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      N. L 394 / 21
lica federale di Germania sono state firmate convenzioni di              aiuti per assunzioni nei Paesi Bassi, contributo temporaneo
lungo periodo nella metallurgia. Esse prevedono una ridu­                integrativo del salario nel Regno Unito). D'altra parte, la
zione flessibile dell'orario di lavoro a parità di retribuzione          maggior parte degli Stati membri ha introdotto nei servizi
onde pervenire ad un orario settimanale di 37 ore rispettiva­            pubblici e sociali, possibilità di lavoro temporaneo, di cui
mente entro il 1990 e il 1989 . In Francia , è stata promulgata          beneficiano soprattuto i giovani . Queste misure occupazio­
in giugno una nuova legge sulla ristrutturazione dell'orario di          nali interessano ora un numero considervole di lavoratori
lavoro e sul lavoro femminile notturno nell'industria , legge            dipendenti (vedi riquadro «crescita e occupazione»).
che estende la possibilità di dare un assetto flessibile all'orario
di lavoro . In Belgio è stato concluso nell'aprile 1986 ,
nell'ambito del Consiglio nazionale del lavoro , e ratificato da         Infine , vari governi cercano di migliorare le condizioni per
una legge nel luglio 1987, un accordo interprofessionale sulla           iniziative personali dei disoccupati . I disoccupati che si
ristrutturazione dell'orario di lavoro aziendale, escluso il             mettono in proprio o creano un'azienda possono non solo
settore della distribuzione .                                            contare sull'assistenza dello Stato per quanto riguarda sia la
                                                                         consulenza che la formazione , ma anche su sovvenzioni
                                                                         pubbliche che riducono i rischi finanziari (spesso in luogo del
Tra queste misure figurano provvedimenti per combattere la               sussidio di disoccupazione e , talvolta , insieme ad esso).
forte disoccupazione nonché provvedimenti a supporto degli
adattamenti strutturali nelle regioni o nei settori industriali
(carbone , acciaio , cantieristica) dove l'aggiustamento è par­
ticolarmente necessario e cruciale per l'occupazione. Molto
spesso , questi provvedimenti mirano a migliorare la qualifi­
cazione o la riqualificazione professionale . La Comunità                4.2 . Competitività, ricerca e sviluppo, industria e servizi
contribuisce con i suoi fondi sociali e con l'apposita dotazio­
ne del bilancio CECA. Un altro aspetto non trascurabile sono
gli aiuti per la creazione di nuovi posti di lavoro , più in             Da più di un decennio una serie di indicatori segnalano che
particolare nelle aree ad alta concentrazione di industrie               per molte industrie europee è difficile sostenere la concor­
carbosiderurgiche e cantieri navali . Anche al riguardo la               renza dei principali paesi industrializzati . Ad esempio dal
Comunità contribuisce con i fondi regionali e i suoi strumenti            1979 al 1985 , la quota delle esportazioni comunitarie di
finanziari .                                                             prodotti industriali ( scambi intracomunitari esclusi) sul
                                                                         totale delle esportazioni dei paesi dell'OCSE è regredita di
                                                                         circa 1,4 punti , ed è calata quasi del doppio dal 1963 . Nello
In certi paesi, soprattutto per ciò che riguarda le nuove                stesso periodo , la quota di mercato degli Stati Uniti è
assunzioni, si sono notevolmente sviluppate, negli ultimi                progredita di 0,7 punti e quella del Giappone di oltre 5 punti
 anni , forme di lavoro «atipiche», in particolare il lavoro             (vedi tabella 31 ). Quantunque la perdita di quote di mercato ,
part-time , in contratti a tempo determinato e il lavoro                 ora e in futuro , corrisponda alle esigenze di aggiustamento
temporaneo , evoluzione che è stata spesso favorita da                   delle bilance commerciali a livello mondiale , è nondimeno
modifiche legislative e amministrative.                                  preoccupante che le perdite delle Comunità interessino
                                                                         soprattutto i settori industriali a domanda particolarmente
                                                                         dinamica (ad esempio: componenti elettriche ed elettroniche,
                                                                          informatica e automazione degli uffici : - 2,5 punti dal 1979
 Si è fatto altresì qualche progresso per un più flessibile               al 1985 ). In questi settori, gli Stati Uniti e il Giappone sono
 adattamento dei costi della manodopera alle nuove condi­                riusciti ad accrescere la loro quota di mercato rispettivamente
 zioni dei mercati. In Belgio , Danimarca e Regno Unito sono             di 1 ,2 punti e di oltre 7 punti. Nella Comunità le quote di
 allo studio o sono già stati introdotti regimi di partecipazione        mercato sono invece aumentate soprattutto in settori a
 agli utili mentre in Germania e in Francia sono stati estesi i           domanda fiacca ( ad esempio : + 1,9 punti per il ferro e
 vigenti regimi di partecipazione azionaria .                            l'acciaio , i tessili e i materiali edili).
Le misure intese a migliorare l'adattabilità a livello d'impresa          Da una analisi settoriale più precisa (vedi tabella 32 ) risulta
sono state completate da politiche occupazionali specifiche              che dal 1979 la Comunità è riuscita a aumentare la propria
degli Stati membri, e soprattutto da misure per facilitare il             quota di mercato soprattutto nella lavorazione del legno ,
 reinserimento dei disoccupati di lunga durata (*). Sulla scia            nella produzione e trasformazione dei prodotti alimentari ,
del­                                                                      nei tessili-abbigliamento e nel settore cartario . Anche gli Stati
 le iniziative intraprese nel campo della formazione e della              Uniti hanno perduto quote di mercato per la maggior parte
 qualificazione professionale, vari Stati membri tentano di               dei prodotti industriali ma ne hanno viceversa guadagnate in
 migliorare le possibilità di assunzione dei disoccupati di               settori importanti quali l'automazione degli uffici e l'indu­
lunga durata con programmi di motivazione e fornendo                      stria elettrica . Quanto al Giappone, nel periodo 1979-1985
l'assistenza necessaria a coloro che cercano lavoro , nonché             tutti i settori industriali , tranne quello alimentare , hanno
 con incentivi finanziari specifici ( ad esempio temporanea               accresciuto la loro quota di mercato .
 sospensione dei contributi sociali in Belgio , Francia e Irlanda ,
 (') Per una descrizione più particolareggiata vedi il memorandum         È interessante notare che dal 1979 al 1985 le perdite di quote
     della Commissione concernente la lotta contro la disoccupazione      dell'industria europea sui mercati comunitari sono state circa
     di lunga durata ( COM(87 ) 231 ).                                    la metà di quelle sui mercati dei paesi terzi (vedi grafico 14) e
 ---pagebreak---   N. L 394 / 22                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        31 . 12 . 87
  che, dal 1963 , queste quote sono rimaste praticamente                  modifiche intervenute, è escluso che essa basti a compensare
  costanti. Il commercio intracomunitario ha avuto palese­                il deterioramento della competitività da costi.
  mente l'effetto di stabilizzare l'evoluzione delle quote di
  mercato per i prodotti industriali . A sostenere questa evolu­
  zione contribuirà altresì la realizzazione del mercato interno,
  che influirà favorevolmente sulla competitività.
                                                                          È quindi più che mai necessario dare priorità al migliora­
                                                                          mento della competitività tecnologica dei metodi di produ­
                                                                          zione e dei prodotti ed è questo l'insegnamento che si deve
                                                                          trarre dalle perdite di quote subite dai mercati dei paesi terzi
                                                                          dal 1979 al 1985 in industrie chiave, indipendentemente
  Anche gli investimenti denotano strutturalmente un anda­                dalle fluttuazioni dei cambi ad esempio , materiale elettrico:
  mento sfavorevole (vedi tabella 33 ), soprattutto con riferi­            - 10,5 punti; autoveicoli: — 11,4 punti; macchinario per
  mento al periodo 1979 - 1982 , che è stato caratterizzato da            ufficio: 6,3 punti, vedi tabelle 31 e 32. D'altra parte il
  un forte calo nei settori con forte crescita della domanda .            successo delle esportazioni giapponesi di autoveicoli e di
  Con la ripresa generale degli investimenti osservata dal 1983           prodotti elettronici dimostra quanto sia importante impiega­
  in poi, gli investimenti in questi settori sono aumentati ,             re tecnologie di avanguardia nelle industrie tradizionali. Al
  quanto meno fino al 1985 in misura superiore alla media                 riguardo va peraltro segnalato che importanti branche
  grazie ad una maggiore competitività rispetto ai paesi terzi ed        dell'industria europea (tessili, macchine utensili e anche
  è probabile che anche ciò abbia contribuito ad arrestare                industria automobilistica) hanno potuto migliorare la loro
  praticamente dal 1982 al 1985 l'arretramento dell'occupa­               situazione razionalizzando la produzione e innovando pro­
  zione nei settori a domanda sostenuta (vedi tabella 34 ).              dotti e metodi .
                                                                         Per migliorare la competitività tecnologica e recuperare il
                                                                         ritardo , la Comunità si è sforzata di promuovere Vinnova­
 L'evoluzione delle quote di mercato , degli investimenti e              zione industriale concentrando e potenziando i programmi di
 dell'occupazione , va peraltro vista nel contesto delle relazioni       ricerca e sviluppo. Sebbene l'Europa disponga, nel comples­
 di cambio tra paesi industrializzati, in particolare tenendo            so, di capacità e bilanci di ricerca paragonabili a quelli degli
 conto del rialzo del dollaro nella prima metà degli anni                Stati Uniti , essa è stata finora indubbiamente sfavorita
 ottanta e del suo deprezzamento dal maggio 1985 , anche se le           dall'insufficiente cooperazione delle imprese nel campo della
 fluttuazioni dei cambi non sono probabilmente l'unico                   ricerca e dalla frammentazione delle iniziative tra Stati
 fattore che ha determinato l'evoluzione delle diverse compo­            membri. Infatti, le spese per la ricerca e sviluppo a livello
 nenti delle quote di mercato. Ad esempio per la Comunità il             comunitario (ricerca gestita dalla Comunità , EUREKA,
 regresso sui mercati a domanda sostenuta e media si è
                                                                         ESA, ecc.) rappresentano complessivamente il 5-6% del
 verificata durante la fase di deprezzamento dell'ECU tra il             totale dei fondi pubblici destinati alla ricerca nella Comunità
 1981 e il 1984 (vedi tabella 31 ), per un periodo durante il            e appena il 2,8 % del bilancio comunitario. Il programma
 quale solo i settori a domanda fiacca hanno registrato un               quadro di ricerca per il periodo 1987 - 1991 , adottato nel
 aumento delle quote di mercato . Per gli Stati Uniti l'apprez­          settembre 1987 , introdurrà tuttavia una nuova dimensione .
 zamento del dollaro nello stesso periodo non ha praticamente            In proposito vanno citati, nel campo delle tecnologie d'avan­
 inciso sui settori a domanda sostenuta , mentre ha influito sui
 settori a domanda media o fiacca . Ciò conferma che i fattori
                                                                        guardia , ESPRIT (tecnologie dell'informazione), RACE (tec­
                                                                        nologie delle comunicazioni), BRITE (introduzione delle
tecnologici e organizzativi sono determinati proprio nei                tecnologie di punta nelle industrie tradizionali), EURAM
 settori a domanda dinamica .
                                                                         (materiali ad alta tecnologia) e i programmi di biotecnolo­
                                                                        gia.
In termini quantitativi, l'ECU si è apprezzato del 50 % circa           I programmi di ricerca comunitaria sono componenti di una
rispetto al dollaro fra il 1985 e il 1987. Durante questo               strategia industriale che comprende gli aspetti interni ed
periodo il tasso di cambio effettivo nominale delle monete              internazionali delle tecnologie. Essi gettano le basi per
della Comunità a 12 (media ponderata con le monete dei                  proposte in materia di norme internazionali e incoraggiano la
nove principali partner commerciali) è aumentato del 20 % .             cooperazione industriale a valle della ricerca . La cooperazio­
Poiché per l'insieme della Comunità il rapporto dei costi               ne tra imprese europee nel campo della ricerca favorisce
salariali unitari in moneta nazionale con i corrispondenti              altresì la cooperazione in altri campi .
costi dei partner industriali è rimasto praticamente invariato,
l'apprezzamento del cambio effettivo si ripercuote intera­
mente sulla competitività: pertanto la competitività comuni­
taria, in termini di costi, si è deteriorata del 20 % eira per
effetto dell'apprezzamento dell'ECU , ed anche ciò è un                Per assicurare che la ricerca incida effettivamente sulla
argomento a favore di una dinamica moderata dei costi, in              competitività e venga diffusa negli ambienti scientifici e
particolare dei costi salariali anche se , data l'entità delle          industriali, la Comunità ha appena varato un programma di
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 87                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      N. L 394 / 23
istruzione e formazione nelle nuove tecnologie (COMET ),                finanziari al fine di incoraggiare i flussi di capitali privati, in
che prevede varie procedure di collaborazione tra gli istituti          particolare sviluppando nuovi strumenti comunitari che
d'insegnamento e le imprese a livello europeo .                          consentano al mercato di offrire nuove forme di finanzia­
                                                                         mento con il concorso della Comunità e del capitale privato.
                                                                         Le risorse così mobilitate servirebbero innanzitutto a finan­
                                                                         ziare progetti di speciale interesse per la Comunità.
Più l'industria comunitaria sarà competitiva dal lato dei costi
e della tecnologia , più sarà dinamica l'espansione del settore
dei servizi. L'esperienza europea dagli anni settanta in poi
indica che la crescita dei servizi, settore chiave per la
creazione di nuovi posti di lavoro, dipende in parte dalla
domanda dell'industria . Pertanto , un settore dei servizi in
                                                                         Con il rafforzamento dell'azione dei fondi strutturali e il
piena espansione costituisce, specie sotto il profilo occupa­
zionale, la necessaria conseguenza di un' industria altamente            parallelo sviluppo degli strumenti di prestito, alla fine degli
produttiva e competitiva sul piano internazionale. La Com­               anni ottanta queste risorse rappresenteranno in certi paesi
missione ha recentemente pubblicato un Libro bianco sul                  meno favoriti quali Grecia, Irlanda e Portogallo un po' più
futuro quadro economico e normativo delle telecomunica­                  del 4 % del PIL (ora un po' più del 2 % ). Perché si producano
zioni in Europa, che esamina le misure necessarie per creare             gli auspicati effetti di crescita , è indispensabile che il margine
un vero e proprio mercato interno delle telecomunicazioni                finanziario così creato venga utilizzato per rilanciare gli
                                                                         investimenti .
d'avanguardia .
                                                                         Per portare a termine i vasti compiti assegnatile dall'Atto
 4.3 . Azioni per una migliore coesione economica e                      unico europeo, in particolare la riforma dei fondi strutturali,
        sociale                                                          la Comunità deve disporre di un maggiore margine di
                                                                         manovra di bilancio . Nelle sue relazioni «L'Atto unico : una
                                                                         nuova frontiera per l'Europa» (COM(87) 100 ) e «Il finan­
 Conformemente all'articolo 130 A dell'Atto unico europeo ,              ziamento del bilancio comunitario» (COM(84) 101 ), la
 per promuovere uno sviluppo armonioso della Comunità,                   Commissione ha fissato gli orientamenti della futura politica
 questa sviluppa e prosegue la propria azione intesa a                   di bilancio . Dal lato della spesa, i seguenti elementi sono
 realizzare il rafforzamento della sua coesione economica e              determinati per i futuri sviluppi della politica strutturale della
 sociale. In particolare la Comunità mira a ridurre il divario           Comunità: la crescita del FEÀOG, sezione garanzia dovreb­
 tra le diverse regioni e il ritardo delle regioni meno favorite .       be restare contenuta nell'ambito della disciplina di bilancio ;
 Per realizzare gli obiettivi dell'articolo 130 A, la Comunità           la sua quota nel bilancio generale dovrebbe calare dall'attuale
 deve altresì assistere gli Stati membri nella condotta e nel            60% al 50% circa nel 1992, consentendo così di raddop­
 coordinamento delle loro strategie, intervenendo con i suoi             piare in termini reali gli stanziamenti di spesa dei fondi
 fondi strutturali , i suoi strumenti e tramite la BEI (vedi             strutturali. Inoltre le spese per la ricerca in base alle proposte
 capitolo 3.3 ).                                                         del programma quadro 1987-1991 dovrebbero salire al 3 %
                                                                         del bilancio contro l'attuale 2,5 % . Dal lato delle entrate, per
                                                                         una maggiore sicurezza finanziaria sarebbe opportuno por­
                                                                         tare il limite delle risorse proprie all'I ,4 % del PIL comuni­
 In febbraio la Commissione ha stabilito gli orientamenti della          tario ; la Commissione ha indicato un elemento finanziario
 futura organizzazione dei fondi strutturali fissando cinque             che terrebbe conto della capacità finanziaria degli Stati
 obiettivi (COM(87 ) 100 ). Due di essi riguardano la politica            membri. Allo stesso tempo una maggiore disciplina finanzia­
 regionale, cioè la crescita e l'adattamento delle economie               ria contribuirebbe parimenti a migliorare la gestione finan­
 regionali che accusano ritardi strutturali, nonché la ristrut­           ziaria .
 turazione delle regioni industriali in declino . Tre obiettivi
 hanno carattere più generale: la lotta contro la disoccupa­
 zione di lunga durata , l'integrazione dei giovani nel mercato
 del lavoro e un più rapido adeguamento delle strutture
 agricole. La Commissione ha altresì proposto che la dota­
 zione di bilancio assegnata ai fondi strutturali per il esegui­          Il completamento del mercato interno consentirà una miglio­
 mento di questi obiettivi venga raddoppiata in termini reali             re allocazione delle risorse contribuendo ad accelerare la
 entro il 1992 , e; che venga prioritariamente destinata , insieme        crescita e nel contempo a stimolare gli investimenti. E
 agli strumenti finanziari, alle regioni meno favorite. In base a         tuttavia necessario che gli operatori economici si rendano
 questi orientamenti, il 30 luglio 1987 la Commissione ha                 rapidamente conto della irreversibilità del processo in modo
 presentato una proposta di regolamento del Consiglio                     da potersi preparare ai mutamenti che esso implica e poter
 (COM(87) 376 ).                                                          intervenire con piena consapevolezza nella nuova prospetti­
                                                                          va. A tal fine è indispensabile che venga rispettato il ca­
                                                                          lendario del libro bianco e che eventuali ritardi vengano col­
 Oltre che all'espansione dei fondi strutturali , la Commissione          mati il più rapidamente possibile. La necessaria ristruttura­
 insiterà in particolare sullo sviluppo di nuovi strumenti                zione economica dovrebbe essere facilitata da una maggiore
 ---pagebreak--- N. L 394 / 24                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        31 . 12 . 87
adattabilità dei mercati e in particolare del mercato del               sfruttando il potenziale delle piccole e medie imprese.
lavoro, grazie ad una maggiore formazione professionale.                 Secondo la Commissione, il rafforzamento dei fondi struttu­
Una serie di indicatori mostrano che gli aggiustamenti                   rali della Comunità, la loro concentrazione su un numero
strutturali nella Comunità sono troppo lenti rispetto ad altri           limitato di obiettivi nonché lo sviluppo degli strumenti
paesi industrializzati, soprattutto per quanto riguarda la              finanziari consentirebbe alla Comunità di contribuire più
competitività industriale della Comunità nei settori a tecno­            efficacemente ad una maggiore coesione economica e sociale
logia avanzata. Ecco perché è altresì molto importante che               in cooperazione con gli Stati membri. In proposito la
l'obiettivo della Comunità di aumentare la propria competi­              Commissione auspica che si adottino al più presto le sue
tività tecnologica venga rapidamente realizzato nel quadro               proposte sul finanziamento del bilancio comunitario e sul
della politica europea di ricerca e sviluppo, tra l'altro                rafforzamento della disciplina di bilancio.
                                  5 . ORIENTAMENTI E PROBLEMI DI POLITICA MACROECONOMICA
La Comunità si trova ad operare in un contesto internazio­               in Francia l'obiettivo per M2 è stato ridotto dal 9 % nel 1983
nale difficile e deve fare assegnamento sulle sue risorse                al 3-5 % nel 1987 . Nel 1987 l'Italia ha stabilito un obiettivo
proprie. Vi sono nondimeno vari aspetti positivi: i tassi                del 7 % per l'espansione dei prestiti al settore privato . Questi
inflattivi più bassi e più convergenti degli ultimi 25 anni , una        valori sono inferiori a quelli degli inizi degli anni ottanta ,
posizione esterna in generale relativamente confortevole, un             quando superavano il 13% . Quantunque in certi paesi gli
netto miglioramento della situazione finanziaria e della                 obiettivi sembrassero troppo ambiziosi , si osserva ora un'ef­
redditività aziendale e mutamenti strutturali indispensabili             fettiva e sensibile convergenza della crescita monetaria .
anche se dolorosi. Questi aspetti positivi costituiscono una
solida base per un dosaggio di politica monetaria e fiscale
tendente ad una crescita più sostenuta e non inflazionis­
tica .
                                                                         La decelerazione della crescita monetaria è ora meno netta .
                                                                         La maggior parte dei dati più recenti indicano una crescita
                                                                         monetaria o creditizia che oltrepassa il limite superiore delle
                                                                         forcelle-obiettivo adottate per il 1987 (vedi tabella 36 ). Il
                                                                         rapporto di liquidità è aumentato nella maggior parte degli
5.1 . Sviluppi e politica monetaria                                      Stati membri. Questi sviluppi non hanno però compromesso
                                                                         la convergenza al ribasso dei tassi inflattivi.
 Il tasso di crescita della massa monetaria è calato dagli inizi
degli anni ottanta: da una media di oltre il 14 % durante gli
 anni settanta , esso è sceso al 10% circa . Il rallentamento            La valutazione della strategia monetaria sulla base dell'indi­
della crescita monetaria ha favorito la disinflazione . Il tasso
                                                                         catore della liquidità presenta qualche elemento di incertez­
 inflattivo misurato dal deflatore del PIL è sceso da oltre il
                                                                         za: la rapida innovazione finanziaria , l'aggiustamento strut­
 13 % nel 1980 al 4% circa nel 1987 (EUR 12). Contempo­                  turale dei mercati monetari e finanziari e la liberalizzazione
 raneamente è sensibilmente rallentata la crescita dei costi
                                                                         dei movimenti di capitali possono sensibilmente modificare il
 salariali prò capite (da oltre il 14% nel 1980 al 5,5 % circa           rapporto tra crescita monetaria e altre variabili in particolare
 nel 1987 , ciò che ha notevolmente contribuito alla stabiliz­            il PIL . Sembra comunque che finora le politiche monetarie
 zazione. Di conseguenza sono stati ampiamente attenuati gli              siano state conformi agli imperativi della strategia di coope­
 effetti restrittivi delle politiche puntanti alla stabilità mone­       razione , anche se sembra necessaria una maggiore vigilanza
 taria. Pertanto vi è stata una graduale accelerazione della             per impedire nella Comunità un accumulo di liquidità che
 massa monetaria reale, vale a dire della massa monetaria                prima o poi riaccenderebbe l'inflazione.
 nominale depurata dell'inflazione, un indicatore della liqui­
 dità disponibile per finanziare la crescita in termini reali. Il
 tasso di crescita , attualmente del 5% , supera nettamente
 quello della produzione.
                                                                         Negli ultimi dodici mesi le politiche monetarie nazionali nella
                                                                          Comunità sono state fortemente influenzate dall'andamento
 Ha continuato a migliorare sensibilmente la convergenza                  dei mercati valutari . L'apprezzamento delle monete europee
 delle politiche monetarie , in particolare nell'ambito dello             rispetto al dollaro ha notevolmente contribuito a ridurre
 SME , come risulta dal convergere degli obiettivi di espansio­           l'inflazione ma , allo stesso tempo , le autorità monetarie
 ne monetaria e creditizia stabiliti dagli Stati membri : in              hanno dovuto opporsi ad un apprezzamento troppo rapido
 Germania la forcella-obiettivo di crescita della moneta banca            delle rispettive monete onde impedire una perdita eccessiva di
 centrale è stata ridotta dal 4,7 % nel 1981 al 3-6 % nel 1987;           competitività e limitare gli effetti strutturali negativi a medio
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 87                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N. L 394 / 25
termine , Fino alla fine del 1986 al deprezzamento del dollaro          rialimentassero le aspettative inflazionistiche. Olre ai fattori
ha fatto riscontro una riduzione dei tassi d'interesse nominali         interni, i tassi di lungo periodo rispecchiano anche le tensioni
negli Stati Uniti ed in Europa e una contrazione dei                     sui mercati finanziari internazionali. Le stesse autorità
differenziali dei tassi d'interesse tra le due aree (vedi gra­           monetarie possono contribuire alla riduzione dei tassi a
fico 16 ).                                                              lungo termine convincendo gli operatori economici che esse
                                                                         puntano all'obiettivo della stabilità a medio termine e
                                                                         stabilizzando così le aspettative inflazionistiche su bassi
                                                                         livelli. È quindi tuttora indispensabile che i paesi interessati
Dal febbraio 1987 i tassi di cambio si sono stabilizzati. Dopo           fissino e perseguano traguardi quantitativi per la crescita
l'accordo del Louvre, aggiustamenti flessibili dei tassi di              monetaria e l'espansione del credito . Inoltre un impegno
cambio — che in particolare nel 1987 hanno determinato un                determinato e permanente delle autorità monetarie per una
accentuarsi del differenziale tra i tassi statunitensi e quelli          politica che punti alla stabilità consentirà di affrontare più
tedeschi — e massicci interventi sui mercati dei cambi hanno             facilmente e rapidamente le tensioni che potrebbero verifi­
indotto una stabilizzazione credibile delle aspettative valuta­          carsi nello SME con graduale liberalizzazione dei movimenti
rie a breve , nonostante i persistenti squilibri delle bilance dei       di capitali. In particolare, potrebbero risultate necessari
pagamenti.                                                               aggiustamenti più flessibili dei tassi a breve , che peraltro ,
                                                                         date le circostanze, non si ripercuoterebbero significativa­
                                                                         mente sui tassi a lungo termine e sui tassi bancari centrali.
Nel quadro del meccanismo di cambio dello SME , le
competenti autorità della maggioranza dei paesi hanno
tenuto più conto degli sviluppi dei paesi partner nella
strategia monetaria . Si è fatto sempre più frequente ricorso ai
tassi d'interesse a breve per sostenere interventi inframargi­
nali intesi a stabilizzare le parità bilateriali tra le monete che       5.2 . La liberalizzazione dei movimenti dei capitali e il
partecipano allo SME . Ad esempio dalla fine del 1986                            rafforzamento dello SME
all'estate del 1987 i tassi tedeschi a breve sono diminuiti di
circa 1 punto mentre quelli francesi sono calati solo mode­
ratamente . Nel perseguimento degli obiettivi monetari, le
banche centrali tendono ora a tener più conto degli impera­              La libera circolazione dei capitali fa parte di una strategia più
tivi esterni , almeno finché non risulti compromesso l'obiet­            vasta intesa a completare il mercato interno e , nel contempo ,
tivo della stabilizzazione interna .                                     preservare la coesione monetaria della Comunità. L'anno
                                                                          scorso sono stati fatti sostanziali progressi nella liberalizza­
                                                                         zione dei movimenti dei capitali .
Nonostante il calo dei tassi d'interesse a breve fino alla metà
del 1987 e dei tassi inflattivi, i tassi d'interesse a lungo             Il 17 novembre 1986 il Consiglio ha adottato una nuova
termine sono restati relativamente elevati e in certi paesi sono         direttiva che estende la liberalizzazione nella Comunità ad
 addirittura aumentati negli ultimi mesi . Nel settembre 1987             altre categorie di movimenti di capitali ( 1 ). La direttiva è
 essi superavano leggermente i valori dell'ottobre 1986 nei               entrata in vigore il 1 ° marzo 1987 quantunque alla Spagna e
paesi partecipanti allo SME , mentre in questi stessi paesi i             al Portogallo sia stato concesso un periodo transitorio (che
 tassi medi a breve sono nel complesso diminuiti . Inoltre , il           scade rispettivamente alla fine del 1990 e del 1992).
 divario tra i tassi d'interesse a lungo termine e l'attuale tasso
 inflattivo è tuttora molto ampio . Il rapido calo dell'inflazione
 da qualche anno a questa parte non si è pienamente
 ripercosso in tutti i paesi sulle aspettative inflazionistiche ,         I provvedimenti già adottati per la liberalizzazione da vari
 sicché a più lunga scadenza l'atteso divario tra tassi d'inte­           Stati membri — Danimarca , Francia , Italia e Spagna —
 resse nominali e tasso d'inflazione , fattore determinante per           vanno già oltre gli obblighi loro imposti dall'attuale direttiva
 gli investimenti , potrebbe risultare inferiore a quello attuale .       e dell'Atto di adesione . I movimenti di capitali sono ora
 Tuttavia , nonostante un netto aumento della redditività degli           interamente liberi in Germania , nei Paesi Bassi e nel Regno
 investimenti fissi, ulteriori aumenti dei tassi d'interesse di           Unito nonché in Belgio e nel Lussemburgo , ove peraltro vige
 lungo periodo potrebbero scoraggiare gli investimenti pro­               tuttora il duplice mercato dei cambi . Oltre la Spagna e il
 duttivi e frenare considerevolmente gli sforzi di risanamento            Portogallo , solo due Stati membri — Grecia e Irlanda —
 delle finanze pubbliche nei paesi ove il debito pubblico ha              mantengono restrizioni in applicazione della clausola di
 raggiunto un livello elevato (vedi riquadro).                            salvaguardia dell'articolo 108 , paragrafo 3 del trattato , su
                                                                          certi movimenti di capitali .
 Quantunque un calo dei tassi a lungo termine appaia                      Questi sviluppi incoraggiano la Commissione ad adoperarsi
 auspicabile, i recenti sviluppi per quanto riguarda sia i tassi di       per il completamento delle iniziative varate nel maggio 1986
 lungo periodo sia i tassi a breve confermano che le autorità
 monetarie hanno solo limitate possibilità di manovra sui tassi
 a lungo termine . Un ulteriore calo a breve e la conseguente             0 ) Crediti commerciali a lungo termine, acquisti di titoli non
 eccessiva espansione della liquidità potrebbero addirittura                  negoziati in borsa e l'ammissione di titoli sul mercato dei
 determinare un aumento dei tassi a lungo termine , qualora                   capitali .
 ---pagebreak--- N. L 394 / 26                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       31 . 12 . 87
per la completa liberalizzazione dei movimenti dei capitali             macroeconomici definiti in funzione delle speciali esigenze
nella Comunità entro il 1992 . Verrà presentata prossima­               dello SME ma complementari , quanto al loro impiego a
mente al Consiglio una nuova proposta di direttiva che terrà             quelli adottati a livello internazionale .
altresì conto della situazione specifica di certi Stati membri e
che prevederà la possibilità di intervenire in caso di gravi
perturbazioni dei mercati monetari .                                    La maggiore mobilità dei capitali esige che si reagisca
                                                                        rapidamente alle tensioni nel sistema . Pur continuando a
                                                                        basarsi su un vasto consenso quanto agli orientamenti della
Questa proposta sarà accompagnata da altre due proposte                 politica monetaria , la cooperazione sarà maggiormente
che consentiranno di ricorrere a misure a sostegno delle                incentrata sui problemi della manovra a breve termine dei
bilance dei pagamenti per favorire la liberalizzazione dei              tassi di cambio e, in particolare , sull'uso più flessibile dei
capitali .                                                              margini di fluttuazione consentiti , sulla gestione coordinata
                                                                         dei differenziali dei tassi d'interesse e sul miglioramento delle
                                                                        prassi e condizioni d'intervento marginale o intramargi­
                                                                        nale .
L'abolizione dei controlli valutari è una condizione necessa­
ria ma non sufficiente per la creazione di un sistema
finanziario integrato , il quale richiede altresì l'effettiva libera    Anche a tal fine è stata instaurata una procedura di vigilanza
circolazione dei servizi finanziari nel quadro di norme                 più rigorosa che consente di identificare tempestivamente
sufficientemente armonizzate, intese a garantire la difesa del          eventuali tensioni nel sistema e di accordarsi sul modo di
risparmio , ad assicurare una leale concorrenza tra interme­             affrontarle .
diari finanziari e ad evitare il rischio di distorsioni eccessive
nell'orientamento dei flussi finanziari . Con l'adozione e
l'applicazione delle proposte del libro bianco sul completa­             Questa impostazione pragmatica è accompagnata da oppor­
mento del mercato interno , che peraltro non sono una                   tuni ritocchi del meccanismo dello SME . La durata massima
condizione preliminare per la liberalizzazione dei movimenti            del finanziamento a brevissimo termine è stata portata da due
dei capitali , si verrebbe a disporre di una opportuna                  mesi e mezzo a tre mesi e mezzo , ne è stato raddoppiato il
disciplina quadro armonizzata conforme al nuovo contesto                massimale di rinnovo automatico , e il limite di accettabilità
finanziario internazionale. È altresì indispensabile armoniz­           dell'ECU ufficiale è stato praticamente portato dal 50 % al
zare le norme in materia di imposte sulle società e instaurare           100 % . Infine è stato stabilito che in certe condizioni si potrà
una più stretta cooperazione tra le competenti autorità per             ricorrere al finanziamento a brevissimo termine per interven­
combattere l'evasione tributaria .                                      ti inframarginali .
L'abolizione completa dei controlli sui cambi per le monete
comunitarie e l'ulteriore integrazione dei mercati monetari e
finanziari costituiscono consistenti progressi verso l'unione           5.3 . Tendenze e politiche di bilancio
monetaria . Essi implicano ulteriori condizionamenti delle
politiche monetarie degli Stati membri , che però non devono
in alcun caso compromettere la stabilità dei cambi, altra               Il disavanzo delle amministrazioni pubbliche , in media
condizione necessaria per il completamento e il successo del            comunitaria , continua a diminuire secondo una tendenza già
mercato interno .                                                       delineatasi dal 1982 ; nel 1987 esso ammonterebbe al 4,5 %
                                                                        del PIL a fronte del 4,8 % del 1986 e del 5,5 % circa del 1982 .
                                                                        Tale riduzione per il 1987 peraltro è inferiore a quella
                                                                        prevista al momento dell'elaborazione dell'ultima Relazione
Per migliorare la gestione e il funzionamento dello SME , è
                                                                        economica annuale ( 1986 / 1987). Ciò è riconducibile in gran
quindi indispensabile proseguire nella via della cooperazione           parte alle conseguenze dell'inatteso rallentamento della
e della convergenza delle politiche economiche e monetarie .            crescita nel 1987 sulle entrate fiscali e parafiscali e su alcune
Il 12 gennaio 1987 i ministri delle finanze della Comunità
hanno chiesto al comitato monetario e al comitato dei
                                                                        spese; inoltre il rapporto tra debito pubblico e PIL continua
                                                                        ad aumentare in media comunitaria , anche se ad un ritmo
governatori delle banche centrali di esaminare i mezzi
                                                                        lievemente meno rapido di quello registrato agli inizi degli
concreti per raggiungere questo obiettivo . Tenendo conto               anni ottanta (vedi tabella 38 ). La pressione fiscale e parafi­
anche dei suggerimenti della Commissione , i due comitati               scale (imposte dirette e indirette nonché oneri sociali )
hanno presentato varie proposte per migliorare la vigilanza             praticamente mantiene in media comunitaria il livello degli
degli sviluppi economici e finanziari nella Comunità . Il               inizi degli anni ottanta , dopo l'aumento tendenziale registra­
comitato dei governatori ha raccomandato anche varie
                                                                        to nel corso degli anni sessanta e settanta ; va peraltro
modifiche operative dello SME . Tutte queste proposte sono              segnalato che essa si è ridotta in alcuni Stati membri. Quanto
state approvate all'unanimità dai ministri degli affari econo­          alle spese correnti esse continuerebbero ad aumentare in
mici e finanziari e il 12 settembre ha avuto luogo a Nyborg             media nella Comunità ad un ritmo moderato , con una
una riunione informale del Consiglio .                                  significativa riduzione della loro quota sul PIL , mentre
                                                                        la quota degli investimenti pubblici resta pressoché co­
                                                                        stante .
Per migliorare la coerenza e la compatibilità delle varie
misure di politica economica adottate dagli Stati membri
nonché i loro risultati è stata rafforzata la procedura di              Nel quadro della strategia comunitaria di cooperazione , le
vigilanza a medio termine sulla base di una serie di indicatori         scelte di bilancio devono contribuire — raggiungendo o
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 87                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       N. L 394 / 27
mantenendo nel contempo un andamento del debito pubbli­                  dinamica del debito pubblico , il che rende ancor più
co sostenibile nel medio periodo — a rafforzare il potenziale            necessario ed urgente un profondo risanamento delle finanze
di produzione. A tale scopo nel medio periodo è opportuno                pubbliche. In Spagna e nei Paesi Bassi i vincoli di bilancio,
privilegiare misure quali il progressivo allentamento della               anche se meno gravosi che negli altri paesi, rimangono
pressione fiscale ed un particolare sforzo nel campo degli                importanti sia sotto il profilo del livello del deficit pubblico
investimenti pubblici economicamente redditizi (vedi capito­              che sotto quello del debito pubblico. I sette paesi di questo
lo 3.2). Tali misure migliorano le condizioni dell'offerta                primo gruppo compiono, pur se con gradi diversi, sforzi
sostenendo nel contempo la domanda . Nelle attuali circo­                 apprezzabili di risanamento dei bilanci. Tali sforzi tra il 1985
stanze , la politica di bilancio assume un'importanza sempre              e il 1988 dovrebbero tradursi in un miglioramento del saldo
maggiore per sostenere attivamente la crescita sia a causa del            di bilancio , interessi esclusi , tra i due e i quattro punti
dosaggio internazionale delle politiche economiche necessa­               percentuali del PIL. Attualmente però , la debole crescita e il
rie per ridurre gli squilibri delle bilance dei pagamenti sia a           livello relativamente elevato dei tassi di interesse reali
causa dei limiti che condizionano la politica monetaria (vedi             rendono ancora più onerosi tali sforzi .
capitolo 5.1 ). È necessario pertanto continuare a creare
condizioni favorevoli ad una crescita più forte e duratura ;
non si tratta semplicemente di provocare nel breve termine un
assorbimento interno maggiore che si tradurrebbe in una
rapida riduzione dell'eccedenza corrente senza produrre                   Per contro , in un secondo gruppo di paesi, la situazione di
effetti duraturi sulla crescita e l'occupazione.                          bilancio è più facile. In Danimarca, nella Repubblica federale
                                                                          di Germania , in Francia , nel Regno Unito e nel Lussemburgo
                                                                          il rapporto tra debito pubblico e PIL aumenta a un ritmo
                                                                          nettamente meno rapido o persino diminuisce , partendo da
In numerosi paesi gli orientamenti di bilancio che si delineano           un livello già più basso di quello osservato negli altri paesi .
per il 1988 vanno già nel senso della strategia di coopera­               Nel 1987 , il saldo delle amministrazioni pubbliche in
zione. Per esempio , attenuazioni della pressione fiscale sono            percentuale del PIL , si situa per tali paesi tra - 2,8%
previste nella Repubblica federale di Germania , in Francia ,             (Francia) e + 1,9% (Danimarca) e + 2,8% (Lussemburgo).
nel Regno Unito e in Spagna nonché in Belgio e nei Paesi                  Alcuni fra questi paesi, segnatamente Francia e Repubblica
Bassi. Una certa ripresa degli investimenti pubblici si delinea          federale di Germania, già utilizzano , o prevedono di utiliz­
anche in alcuni paesi quali la Repubblica federale di Germa­              zare nel 1988 , i loro margini di manovra per sostenere la
nia , la Francia e la Danimarca ; tuttavia , in altri paesi , per         crescita . Sui loro saldi di bilancio incide altresì, come nel caso
effetto delle restrizioni di bilancio , la quota degli investimenti       della Danimarca, il rallentamento della crescita che compor­
pubblici sul PIL continua a diminuire in misura notevole                  ta minori entrate e spese «di crisi» supplementari . Già nel
(vedi tabella 40 ).                                                        1987 ciò ha provocato un aumento del disavanzo delle
                                                                          amministrazioni pubbliche nella Repubblica federale di
                                                                          Germania ; in Danimarca , nonostante misure fiscali restritti­
                                                                          ve intese a restaurare l'equilibrio esterno , l'eccedenza di
A livello nazionale , le politiche delle finanze pubbliche                bilancio dovrebbe diminuire nel 1987 e nel 1988 . In Francia
risentono principalmente le conseguenze di due vincoli di                 conformemente agli obiettivi del governo , il disavanzo delle
natura macroeconomica: il vincolo di bilancio propriamente                 amministrazioni pubbliche tra il 1986 e il 1988 dovrebbe
detto e il vincolo esterno . Il peso di tali vincoli differisce           ridursi (dal 3 % al 2,3 % del PIL ). Poiché nessuno di questi
sensibilmente da un paese all'altro .                                     paesi può continuare a contare su una più dinamica espan­
                                                                           sione dei propri partner , ciascuno di essi considerato isola­
                                                                          tamente , dispone di margini di manovra supplementari
                                                                           molto limitati , se non addirittura inesistenti. Nel Regno
Se si prendono in considerazione unicamente i livelli dei                  Unito la crescita del PIL nominale resta relativamente
disavanzi pubblici e del debito pubblico , si trova conferma               sostenuta; la crescita reale si conferma prossima del 3% ,
della notevole divergenza delle attuali posizioni; tuttavia , gli          mentre il deflatore del PIL accusa una lieve accelerazione . Il
orientamenti che vanno delineandosi indicano una maggiore                  deprezzamento della sterlina sino al 1° semestre del 1987 ha
convergenza . Schematicamente è possibile distinguere due                  stimolato le esportazioni , l'andamento dei salari apporta un
gruppi di paesi: in un primo gruppo il disavanzo delle                     notevole sostegno ai consumi privati , ma non ha affatto
amministrazioni pubbliche è superiore al 5% e talvolta                     contribuito a migliorare la redditività . Date tali condizioni, il
prossimo al 10% del PIL . Il rapporto tra debito pubblico e                governo è stato indotto a confermare la propria politica di
PIL il cui livello è già molto elevato , continua ad aumentare             riduzione del deficit di bilancio , riduzione attualmente
ad un ritmo rapido , tra il 3 % e l'8 % all'anno . Tale rapporto           perfino più rapida di quella prevista nella strategia finanzia­
è già particolarmente elevato in Belgio, in Irlanda e in Italia,           ria a breve termine .
paesi ove è prossimo o supera già nettamente il 100% del
PIL . In Grecia e in Portogallo, tale rapporto è meno elevato
 (tra il 60 e il 70% ), ma il disavanzo di bilancio rimane
prossimo al 10% del PIL .
                                                                           Le differenze delle tendenze di bilancio dei due gruppi di paesi
                                                                           comportano notevoli rischi. Esse rendono più difficile il
                                                                           compito delle autorità di liberare più rapidamente la Comu­
In questi due paesi , la necessità di ricorrere sempre più ad un           nità dalle insidie della lenta crescita nelle quali il debito
finanziamento non monetario del deficit per completare il                  pubblico aumenta ad un ritmo troppo rapido, si corre il
processo di disinflazione rischia di accelerare ancora di più la           rischio di dover compiere sforzi di risanamento ancora più
 ---pagebreak--- N. L 394 / 28                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        31 . 12 . 87
rigorosi, onde compensare le conseguenze sulle entrate fiscali           mente in squilibri dei conti con l'estero o di bilancio
di una crescita poco sostenuta dalle esportazioni nette. Ciò             insostenibili , senza avere effetti durevoli sulla crescita.
pregiudica la crescita di detti paesi ed ha ripercussioni
negative su quella dei loro partner, i cui margini di manovra
sono a loro volta colpiti; ne risulta un pesante freno al                È necessario altresì tener conto del rischio inflazionistico
processo di convergenza e di risanamento delle finanze                    inerente a siffatte azioni che vanno perciò inserite in un
pubbliche, fatto che rende altresì più gravoso il compito delle           dosaggio di politica economica orientato durevolmente e
autorità monetarie , segnatamente nello SME , e che rallenta              fermamente alla stabilità .
la convergenza verso il basso dei tassi di interesse reali. Di
conseguenza, alcuni paesi la cui crescita è attualmente
superiore alla media comunitaria, in particolare la Spagna,
l'Italia e il Portogallo, rischiano di esser costretti ad impri­          Se si tiene conto delle situazioni economiche specifiche, i
mere un orientamento più restrittivo alle loro politiche per              contributi di ciascuno di questi paesi ad una soluzione di
preservare i propri conti con l'estero . Ciò danneggia gli                cooperazione nel caso di un ulteriore indebolimento della
scambi intracomunitari che attualmente costituiscono un                   crescita , rivelerebbero notevoli differenze . Per esempio , in
fattore essenziale di sviluppo economico nell'immediato                   Danimarca e in Francia, la situazione dei conti con l'estero
futuro. Tali paesi non sarebbero pertanto in grado di trarre              impone loro , in misura diversa, di mantenere un differenziale
tutti i vantaggi dagli sforzi di aggiustamento interno già                di crescita negativo con i loro principali partner commerciali
condotti e che devono proseguire e non contribuirebbero più ,             pur continuando a rafforzare il loro potenziale di produzio­
come fanno attualmente , a sostenere la domanda nella                     ne . In Danimarca, la persistenza di un deficit con l'estero
Comunità .                                                                eccessivo grava ancora pesantemente sulla condizione della
                                                                          politica economica. In Francia, gli sgravi fiscali già previsti
                                                                          per il 1988 dovrebbero già contribuire a rafforzare la crescita
                                                                          interna entro limiti compatibili con il vincolo esterno . Tali
                                                                          paesi potrebbero peraltro restare pronti ad adottare ulteriori
Tali tendenze sfavorevoli rischiano di evidenziare ancor più              misure di bilancio intese a rafforzare la propria crescita
 nell'ipotesi di un nuovo indebolimento del commercio mon­                 interna non appena i loro sforzi per migliorare la competiti­
 diale o di un ulteriore deprezzamento del dollaro , che                  vità delle proprie economie e le politiche realizzate dai
 provocherebbe un nuovo rallentamento della crescita nella                partner della Comunità produrranno effetti benefici sui loro
 Comunità. In tal caso , come del resto è stato già previsto nelle         conti con l'estro . Nella Repubblica federale di Germania, le
 conclusioni del Consiglio economia e finanze del luglio 1987 ,            riduzioni fiscali previste per il 1988 contribuiranno , come è
 sarà necessario essere pronti ad utilizzare positivamente le              auspicabile , al necessario passaggio verso una crescita soste­
 interdipendenze esistenti tra le economie della Comunità nel              nuta da forze interne . Esse comportano un certo aumento del
 quadro di uno sforzo comune (vedi cap . 3.3 ). Tale sforzo                deficit del bilancio che ha già risentito del rallentamento della
 dovrebbe contribuire a realizzare gli obiettivi interni della             crescita. Nell'immediato futuro , ulteriori misure fiscali ap­
 Comunità e a correggere gli squilibri dei pagamenti interna­              paiono di difficile realizzazione in un contesto isolato;
 zionali ad un livello soddisfacente di crescita mondiale .                tuttavia , tenuto conto dei miglioramenti del potenziale di
                                                                           produzione già ottenuti, detto paese potrebbe trarre notevoli
                                                                           vantaggi da un'azione congiunta dei propri partner comuni­
                                                                           tari, fatto che amplierebbe progressivamente i margini di
                                                                           manovra e potrebbe consentire di accelerare il programma di
 Perché tale sforzo abbia effetti positivi durevoli è necessario           riduzioni fiscali previste per gli anni successivi al 1988 . Nel
 che esso rispetti in ciascuno degli Stati membri i grandi                 Regno Unito, il rischio inflazionistico attualmente è maggio­
 equilibri macroeconomici, più in particolare la realizzazione             re : una crescita più moderata dei salari nominali consenti­
 o il mantenimento di posizioni di deficit di bilancio e con               rebbe di attenuarlo e contribuirebbe a migliorare la compe­
 l'estero sostenibili nel medio periodo . Il tipo di azioni e la loro      titività dell'economia britannica , cercando in tal modo ,
 articolazione nel tempo dovrebbero altresì tener conto della              condizioni più favorevoli agli investimenti e all'occupazione .
 situazione economica di ciascun paese .                                   L'obiettivo di stabilizzare il tasso di cambio della sterlina ,
                                                                           annunciato dalle autorità dopo l'accordo del Louvre , potreb­
                                                                           be altresì giovare a contenere l'inflazione. Tale paese,
                                                                           peraltro , potrebbe contribuire utilmente ad un maggiore
                                                                           dinamismo nella Comunità se potrà continuare a sostenere il
 Soltanto i cinque paesi la cui situazione di bilancio è più facile        proprio tasso di crescita reale, tuttora relativamente soste­
 e che rappresentano complessivamente circa il 70% del PIL                 nuto , preservando nel contempo la stabilità monetaria.
 della Comunità , attualmente sarebbero in grado — dal punto
 di vista delle loro posizioni di bilancio — di sostenere
 attivamente la crescita .
                                                                            Gli altri paesi, la cui situazione di bilancio rimane delicata,
                                                                            dovrebbero essenzialmente utilizzare i benefici che trarranno
                                                                            da una più rapida crescita dei loro partner per realizzare i
                                                                            propri obiettivi di risanamento di bilancio ad un livello di
  Se tale sostegno costituisce un elemento di una soluzione di              crescita più elevata. Anche in questo secondo gruppo di paesi
  cooperazione, ciò consentirebbe di controbilanciare gli effet­            le situazioni sono molto differenziate . In Belgio e nei Paesi
  ti delle posizioni di bilancio dei conti con l'estero . Un'azione         Bassi la crescita resta debole ; questi due paesi hanno una
  isolata di un paese o di un altro potrebbe tradursi rapida­               eccedenza con l'estero e le loro economie hanno relazioni
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 87                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N. L 394 / 29
particolarmente intense con i partner della Comunità . Per­            risultano aggravati dal rallentamento della crescita . Queste
tanto essi trarrebbero vantaggi notevoli da un contesto                analisi confermano la necessità di tenere pienamente conto
comunitario più dinamico ; essi potrebbero utilizzare i mar­           della dimensione comunitaria delle scelte nazionali di politica
gini risultanti da una crescita più forte dei loro partner             economica .
comunitari per rafforzare le componenti interne della
domanda , mantenendo nel contempo , i propri obiettivi di
progressiva riduzione progressiva del deficit di bilancio , o per
accelerarne il processo di risanamento . In Spagna, in Italia e        La decelerazione della massa monetaria continua, ad un
in Portogallo la crescita, anche se lievemente inferiore                ritmo peraltro meno pronunciato di prima. La ancora più
rispetto al 1987 , resterebbe superiore alla media comunita­            marcata decelerazione dei prezzi e dei costi crea un margine
ria ; questi tre paesi stanno contribuendo in grande misura             per la crescita reale soddisfacente; tuttavia, ora è necessaria
all'espansione relativamente sostenuta del commercio intra­             una certa vigilanza per evitare l'accumularsi nell'economia di
comunitario . Un più elevato tasso di crescita dei loro partner         eccessi di liquidità. In seguito all'accordo del Louvre, il tasso
gioverebbe a mantenere o addirittura accelerare il loro ritmo           di cambio del dollaro è stato più stabile. In seno allo SME,
di crescita attuale pur preservando una posizione esterna               una gestione più flessibile dei tassi dei mercati monetari ha
sostenibile e riducendo come previsto o persino un po' più              contribuito più efficacemente che nel passato a stabilizzare le
rapidamente, i loro disavanzi di bilancio . Infine, in Grecia e         parità bilaterali. La conferma di politiche monetarie orien­
in Irlanda, il risanamento si accompagna ad una crescita                tate in maniera credibile e durevole verso la stabilità
molto lenta ; inoltre, la Grecia continua a doversi misurare            contribuisce a far scendere ancora i tassi d'interessi a lungo
con un deficit con l'estero eccessivo . In questi due paesi il          termine che restano peraltro elevati, nonostante il calo dei
risanamento delle finanze pubbliche dovrebbe restare l'obiet­           tassi a breve e dell'inflazione. All'interno dello SME, politi­
tivo prioritario .                                                      che di questo tipo consentirebbero di superare più agevol­
                                                                        mente le tensioni che potrebbero nascere dalla già accelerata
                                                                        liberalizzazione dei movimenti di capitale. I progressi realiz­
Anche se tale soluzione di cooperazione può apparire di                 zati nel settembre 1987 in occasione del Consiglio economia
difficile realizzazione nelle attuali circostanze essa dovrebbe         e finanze di Nyborg dovrebbero altresì apportare il proprio
rivelarsi indispensabile, date, in particolare, le incertezze che       contributo. Visto che la politica monetaria non è più in grado
gravano sull'economia mondiale . Nel caso di un ulteriore               di sostenere attivamente senza rischi la crescita e data la
rallentamento della crescita , un'azione, differenziata a secon­        necessità di migliorare il dosaggio internazionale delle poli­
da dei paesi, e ben articolata nel tempo , potrebbe senz'altro          tiche economiche, la politica di bilancio assume un ruolo
condurre ad un disavanzo di bilancio per la Comunità in                 ancor più preminente. In media per la Comunità, il disavanzo
media lievemente superiore alle previsioni (4,5 % del PIL nel           di bilancio continua a registrare un lieve regresso. Gli
1988 ). In una situazione nella quale l'adattabilità dei mercati        orientamenti di bilancio per il 1988 sono coerenti con quelli
e la redditività del capitale produttivo hanno registrato un            della strategia di cooperazione e contribuiscono a migliorare
sensibile miglioramento , è possibile aspettarsi un rendimento          le condizioni dal lato dell'offerta pur apportando un certo
in termini di crescita , un'accelerazione degli investimenti e di       sostegno alla domanda. Tali orientamenti se inseriti in una
conseguenza delle entrate fiscali più elevata di quella che si          politica economica finalizzata durevolmente alla stabilità, a
sarebbe verificata alla fine degli anni settanta o agli inizi degli     riduzioni più rapide delle imposte a investimenti pubblici
anni ottanta . I benefici di un tale incentivo di bilancio              aggiuntivi, compatibile con una posizione del debito pubbli­
sarebbero del resto ancora maggiori quanto più numerosi                 co sostenibile nel medio futuro, contribuirebbero a rafforza­
fossero i paesi partecipanti , cosicché in ciascuno dei paesi           re ulteriormente ifattori determinanti della crescita. L'attua­
l'incentivo di bilancio iniziale sarebbe coperto più rapida­            zione di politiche di bilancio che consentano di sostenere
mente da entrate fiscali aggiuntive. Il durevole potenziamen­           meglio la crescita, tuttavia, spesso si scontra a livello
to della crescita nella Comunità che potrebbe derivarne                 nazionale con vincoli di equilibrio esterno o di bilancio. Tali
contribuirebbe all'obiettivo interno principale: la riduzione           vincoli potrebbero essere allentati nel quadro di uno sforzo
della disoccupazione, e faciliterebbe, nel contempo , la                comune ben articolato nel tempo che terrebbe conto delle
soluzione del problema degli squilibri internazionali della             interdipendenze che esistono tra gli Stati membri. Nell'ipo­
bilancia dei pagamenti .                                                tesi di un nuovo indebolimento della crescita, cinque paesi
                                                                        della Comunità la cui situazione di bilancio è più facile,
                                                                        potrebbero partecipare in misure diverse a tale sforzo,
I capitoli distinti per paese ; che costituiscono oggetto della         mentre gli altri paesi utilizzerebbero questa crescita più
seconda parte della presente relazione , ne corroborano le              rapida dei loro partner per realizzare i propri obiettivi di
raccomandazioni di politica economica e consentono di                   risanamento delle finanze pubbliche, all'occorrenza ad un
misurare i vincoli che gravano su ciascun paese . Che si tratti         livello di crescita maggiore. Tale sforzo consentirebbe di
del livello del saldo con l'estero o delle misure necessarie per       accelerare la convergenza delle posizioni di bilancio e
realizzare i programmi di risanamento del bilancio , di                 ridurrebbe il rischio che alcuni paesi siano indotti a frenare
riduzioni fiscali o di investimenti pubblici , tali vincoli            ancora di più la propria crescita a causa dell'accentuazione
                                                                        dei vincoli di bilancio e/o esterni, fatto che avrebbe altresì
                                                                        ripercussioni negative sui loro partner.
 ---pagebreak--- N. L 394 / 30                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          31 . 12 . 87
              Crescita e occupazione
              Nel periodo 1983-1986, il tasso di crescita annuale del prodotto interno lordo reale nella Comunità è
              stato soltanto la metà del tasso corrispondente degli anni 1960-1973 mentre quello dell'occupazione è
              quasi raddoppiato. In base alle proeizioni a medio termine 1991 / 1986, questo rapporto tra crescita e
              occupazione, favorevole in termini di mercato del lavoro, dovrebbe confermarsi (vedi tabella 1 ).
                                                                     TABELLA 1
                                                      Crescita e occupazione nella Comunità
                                                                            Variazione media annuale in %
                                                1973 / 1960        1979 / 1973        1983 / 1979       1986 / 1983 1991 / 1986 (>)
             PIL reale                             4,8                 2,4                 0,8             2,4           .2,6
             Occupazione                           0,3                 0,1              - 0,6              0,5           0,6
             (') Proiezione .
             Fonte: Servizi della Commissione .
              Ciò significa che nella Comunità la soglia della crescita a partire dalla quale si può ipotizzare un
              aumento dell'occupazione, è ora sostanzialmente più bassa rispetto agli anni sessanta. I servizi della
              Commissione stimano che tale soglia sia stata raggiunta ad un tasso di crescita del PIL reale pari al
             4,2% negli anni sessanta , al 2,1 % nel periodo 1973-1987.
                                                                      GRAFICO
                                                         Soglie di crescita dell'occupazione
                                   4,2% ( i )
                                                                      2,1% Hi
                                                                                                         1,7% »
                                  1973 / 1960                        1979 / 1973                       1987 / 1979
            r ) L occupazione aumenta quando viene superato l'aumento annuale del PIL reale indicato .
            Fonte: Stime dei servizi della Commissione .
            Il fatto che la crescita sia diventata più feconda di posti di lavoro negli ultimi anni non rappresenta un
            fenomeno nuovo bensì rappresenta la prosecuzione di una tendenza già manifestatasi dopo la prima
            crisi petrolifera del 1973 ; tuttavia vi sono motivi di ritenere che tale tendenza sia anelata rafforzandosi
            negli anni ottanta e che i fattori che ne sono la matrice siano diversi.                              |
                                                                                                                i}
            Tra i fattori che contribuiscono a rendere la crescita creatrice di un maggior numero di posti di lavoro
            vanno citati :                                                                                      !
            a) La riduzione della durata media del lavoro per persona occupata, che consente di ripartire l'input
                 di lavoro su un maggior numero di persone. Tale riduzione può risultare dalla riduzione
                 dell'orario settimanale di lavoro, dal prolungamento delle ferie annuali dei lavoratori e dalla
                 crescente proporzione di posti di lavoro a tempo parziale .
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 87                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N. L 394 / 31
             b) Il mutamento strutturale contrassegnato dalla crescente importanza del settore dei servizi. In base
                  alla teoria dei tre settori, in un'economia prospera , la quota del reddito nazionale imputabile ai
                  servizi aumenta . Poiché il settore dei servizi è caratterizzato da una proporzione del fattore lavoro
                  di massima più elevata di quella del settore di produzione di beni, ciò aumenta l'effetto induttivo di
                  occupazione della crescita .
             c) il rallentamento del processo di sostituzione del fattore capitale al fattore lavoro. In altri termini
                  l'aumento del prodotto nazionale si ottiene con relativamente più lavoro e relativamente meno
                  capitale. Si attenua la tendenza ad uno più intensivo del capitale. Il rallentamento della
                  sostituzione del fattore capitale frena l'aumento della produttività media del lavoro . La crescita
                  diventa quindi maggiormente creatrice di posti di lavoro .
             Questi tre settori non sono indipendenti bensì interconnessi . Non è pertanto possibile misurarne
             esattamente l'incidenza , come del resto va sottolineato che essi da soli non spiegano il fatto che la
             crescita sia in grado di creare un maggior numero di posti di lavoro .
             Nei quattro grandi paesi industrializzati della Comunità (EUR 4 ), la durata del lavoro per occupato
             nel lungo periodo si è ridotto in media di circa l'I % all'anno (vedi tabella 2). Negli anni sessanta e
             settanta , la riduzione della durata del lavoro ha permesso solo modesti aumenti dell'occupazione
             ( 0,1% e 0,2% rispettivamente all'anno); nel corso del periodo 1980-1985 essa ha continuato a
             rallentare il calo dell'occupazione . Mentre negli anni sessanta e settanta , la riduzione della durata
             settimanale del lavoro e il prolungamento delle ferie annuali erano manifestamente al centro delle
             preoccupazioni , negli ultimi anni invece la diffusione del lavoro a tempo parziale nella Comunità ha
             contribuito in misura notevole ad aumentare la capacità della crescita di creare posti di lavoro . La
             tabella 3 indica in quale misura la crescita dell'occupazione negli ultimi anni vada ricondotta
             all'aumento dei posti di lavoro a tempo parziale. Nel periodo 1983-1985 , la crescita dell'occupazione
             è imputabile esclusivamente all'incremento del lavoro a tempo parziale ; il numero di lavoratori a
             tempo pieno è in realtà lievemente diminuito . I dati evidenziano che gli effetti di una durata di lavoro
             ridotta (per occupato ) sull'occupazione non dipendono esclusivamente dalla entità della riduzione
             media ma anche e ancor più significativamente dal fatto che la riduzione della durata media del lavoro
             sia dovuta all'incremento del lavoro a tempo parziale o ad una riduzione dell'orario di lavoro dei
             lavoratori a tempo pieno .
             Anche se l'aumento dei posti di lavoro a tempo parziale si è concretato prevalentemente nel settore dei
             servizi (la percentuale dei lavoratori a tempo parziale rispetto all'occupazione totale è passata dal
             16,1 % nel 1983 al 17,3 % nel 1985 ), il numero di tali posti di lavoro è lievemente aumentato amiche
             nell'industria (dal 5,1 % nel 1983 al 5,7 % nel 1985 ). Questa forma di lavoro va estendendosi anche ai
             lavoratori di sesso maschile ( il 3,4% nel 1985 contro il 2,8 % nel 1983 ) anche se i posti di lavoro a
             tempo parziale restano essenzialmente una prerogativa delle donne ( 28,7% dell'occupazione
             femminile totale nel 1983 a fronte del 24,4% nel 1983 ).
             In questa fase è necessario rammentare che la diffusione del lavoro a tempo parziale spiega in gran
             parte la maggiore capacità della crescita a creare nuovi posti di lavoro . Nella misura in cui tale forma
             di lavoro risponde ai desideri degli interessati e non costituisce una forma di sottoccupazione
             involontaria , non c'è nulla da ridire , soprattutto se essa viene disciplinata mediante contratti collettivi
             e non comporta svantaggi di rilievo sotto il profilo della copertura di sicurezzza sociale o della carriera .
             Resta però il fatto che spesso i lavoratori a tempo parziale provengono dalla «riserva latente» (per
             esempio casalinghe), e che quindi il numero di disoccupati registrati non diminuisce nella stessa
             proporzione .
             Il mutamento strutturale di allargamento del settore dei servizi continua . Dal 1960 , il settore dei
             servizi fornisce una parte sempre più cospicua dell'occupazione totale e del prodotto interno lordo
             (vedi tabella 4). Negli ultimi anni questa tendenza è andata accentuandosi . Fino al 1973 l'aumento del
             valore aggiunto lordo reale del settore dei servizi è stato proporzionale alla crescita dell'economia nel
             suo complesso; dopo di allora l'aumento è stato più che proporzionale. Inoltre, gli effetti della crescita
             sull'occupazione nel settore dei servizi sono aumentati negli ultimi anni (vedi tabella 4). Nel 1984 e nel
              1985 , il valore aggiunto lordo reale dei servizi , aumentato in media annuale del 3% circa è stato
              accompagnato da un'espansione dell'occupazione pari a circa il 2% . Nel periodo 1973-1979 , le
             percentuali corrispondenti erano rispettivamente del 3,2% e dell'I ,7% . Tale maggiore capacità di
             creare posti di lavoro è probabilmente dovuta in gran parte alla moltiplicazione dei posti di lavoro a
             tempo parziale .
 ---pagebreak--- N. L 394 / 32                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            31 . 12 . 87
             La tendenza di lungo periodo nella Comunità all'intensificazione capitalistica ha registrato nella
              Comunità un rallentamento a partire dalla prima crisi petrolifera del 1973 . Essa può essere misurata
              considerando iì contributo della sostituzione del fattore capitale al fattore lavoro all'aumento della
              produttività oraria del lavoro (vedi tabella 5 ). Sul periodo 1973 / 1960 il fattore di sostituzione si
              attestava all'I ,8% in media annuale nel settore provato (vale a dire l'economia totale meno
              l'agricoltura, l'edilizia e il settore pubblico), a fronte dell'I ,3 % per il periodo 1986 / 1979 (EUR 4). La
              diminuzione è stata particolarmente pronunciata nella Repubblica federale di Germania e in Italia.
              Tale andamento è stato favorito senza dubbio dagli aumenti moderati dei salari reali negli Stati
              membri e dall'offerta abbondante di lavoro sul mercato . Sono andate allentandosi le pressioni per la
              razionalizzazione. Il numero di posti di lavoro redditizi è aumentato; ciò ha stimolato l'espansione
              dell'occupazione in settori a forte intensità di lavoro (come il settore dei servizi). E probabile che il
              fattore di sostituzione continui a rallentare in conseguenza delle esperienze avviate tendenti a
              dissociare la durata del lavoro delle imprese dalla durata del lavoro dei singoli lavoratori. In futuro,
              sarà necessario preservare e sviluppare tutti i fattori che rendono la crescita induttiva di un maggior
              numero di posti di lavoro . Nel contempo il rallentamento dei tassi di crescita della produttività oraria
              del lavoro e del capitale (vedi tabella 5 ) evidenzia la perdita di efficienza del processo economico . La
              crescita economica oggigiorno esige relativamente più capitale e lavoro di prima; per una crescita
              sostenuta e creatrice di posti di lavoro è necessaria quindi anche un'espansione più che proporzionale
              dell'investimento .
              Le misure dei poteri pubblici a favore dell'occupazione hanno contribuito anch'esse in questi ultimi
              anni a rendere la crescita più feconda sotto il profilo dell'occupazione. Nel 1985 e nel 1986 , tali
              programmi hanno consentito di occupare più di 1 milione di lavoratori nella Comunità. L'effetto di
              tali misure sull'occupazione è stato tuttavia neutralizzato in parte da un aumento molto meno rapido
              del numero di posti nei servizi pubblici (1 % in media annuale per il periodo 1979-1985 , a fronte del
              2,3 % per il periodo 1973-1979 ). Nella maggior parte degli Stati membri si osserva una tendenza alla
              stabilizzazione del numero di persone occupate nel quadro di tali programmi, principalmente a causa
              di vincoli di bilancio. Di conseguenza, anche se tali misure specifiche a favore del mercato del lavoro
              potranno avere un effetto stabilizzante sull'occupazione esse non serviranno a potenziare le capacità
              della crescita a creare nuovi posti di lavoro .
               Riassunto: Il valore del prodotto interno lordo a partire dal quale la crescita dell'economia totale porta
               ad un aumento dell'occupazione, è sceso da più del 4% all'anno nel periodo precedente al 1973 a
               meno del 2% all'anno negli anni ottanta. Questo effetto potenziato sull'occupazione va ricondotto
               alla riduzione della durata media del lavoro per persona occupata, fenomeno nell'ambito del quale il
               lavoro a tempo parziale svolge un ruolo sempre più importante, nonché al rallentamento del processo
               di sostituzione del fattore lavoro che frena l'aumento della produttività oraria del lavoro . A ciò va
               aggiunta un'espansione più che proporzionale del settore dei servizi che fa un uso particolarmente più
               intensivo del fattore lavoro . Tali effetti non possono essere semplicemente sommati gli uni agli altri in
               quanto sono interconnessi, ma probabilmente è ad essi che va imputata gran parte dell'accresciuto
               contenuto occupazionale della crescita .
                                                                   TABELLA 2
                            Input di lavoro totale, durata media del lavoro per occupato e numero di occupati
                                                                                            (variazione annuale media in percentuale)
                                                        1970 / 1960   1980 / 1970     1985 / 1980      1983 / 1980     1985 / 1983
               Repubblica federale di Germania
               — Input di lavoro                          - 0,8          - 1,2          - 1,2             - 1,6           - 0,4
               — Durata del lavoro                        - 1,0          - 1,1           - 0,5              0,3           - 0,8
               — Numero di occupati                          0,2         - 0,1           - 0,6            - 1,3             0,4
               Francia                                ll\                                            \
               — Input di lavoro                             0           - 0,4           - 2,0            - 3,1           - 1,3
               — Durata del lavoro                         - 0,6         - 0,9           - 1,6            - 2,1           - 0,7
               — Numero di occupati                          0,6           0,5           - 0,4            - 1,0           - 0,6
               Italia                                                ||IIII
               — Input di lavoro                           - 1,1         - 0,7             0              - 0,2             0,3
               — Durata del lavoro                         - 0,6         - 1,2           - 0,6            - 0,5           - 0,8
               — Numero di occupati                        - 0,5           0,5             0,6              0,3             1,1
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 87                                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                        N. L 394 / 33
                                                              1970 / 1960     1980 / 1970       1985 / 1980      1983 / 1980           1985 / 1983
             Regno Unito                                                                                                          I
             — Input di lavoro                                  - 0,9            - 0,7             - 1,1             - 3,1                  2,2
             — Durata del lavoro                                - 1,1            - 0,9             - 0,5             - 1,0                  0,4
             — Numero di occupati                                  0,2             0,2             - 0,7               2,1                  1,7
             EUR 4                                        \                  Il
             — Input di lavoro                                   - 0,7           - 0,8             - 1,1             - 1,8                  0,2
             — Durata del lavoro                                 - 0,8           - 1,0             - 0,8             - 0,9                - 0,5
             — Numero di occupati                                  0,1             0,2             - 0,3             - 0,8                  0,7
             Fonte: Eurostat , OECD Employment Outlook 1987 .
                                                                         TABELLA 3
                                                 Variazione percentuale dell'occupazione, 1983-1985
                                                                                                                                     (in percentuale)
                                                     B       DK        D     GR        F       IRL        I      L       NL         UK      EUR 10
             Totale                                0,8       5,6      0,8    1,3     - 1,2 - 4,3       0,9      0,6     3,3         3,3        1,1
             Contributo ( 1 ) alla variazione del numero totale di occupati :
             Lavoratori a tempo pieno               0        4,0      0,4      1,4    - 2,5    - 4,2     0,2     0         1,1        0,9      - 0,1
             Lavoratori a tempo parziale            0,8      1,6      0,4    - 0,1      1,3    - 0,1     0,7     0,6       2,2        2,4        1,2
             (') Nel ripartire gli occupati in lavoratori a tempo pieno e lavoratori a tempo parziale in base ai risultati dell'Indagine campione
                 sulle forze di lavoro nella Comunità europea , è necessario considerare che tale inchiesta viene realizzata soltanto durante
                 un'unica settimana dell'anno , più esattamente in primavera , e che pertanto i risultati possono non essere del tutto
                 rappresentativi della media annuale.
             Fonte: Eurostat, Indagine per campione sulle forze di lavoro 1983 , 1985 .
                                                                          TABELLA 4
                     L'occupazione e la crescita nell'intera economia e nel settore dei servizi nella Comunità (EUR 12)
                                                                      1968 /    1973 /      1979 /      1985 /
                                                                                                                   1983         1984          1985
                                                                       1960      1968        1973        1979
             Numero totale occupati , % annua
             (% p.a.)                                                   0,1       0,5         0,1        - 0,3      - 0,5        - 0,1         0,6
             Prodotto interno lordo , % annua
             (% p.a.)                                                   4,6       4,9         2,4           1,2       1,4           2,3        2,4
             Numero di occupati nel settore dei servizi ,
             % annua (% p.a.)                                           1,7       1,9         1,7           1,5       1,2           1,9        2,2
             Valore aggiunto lordo reale nel settore dei
             servizi , % annua (% p.a.)                                 4,5       5,0         3,2           2,1       2,0           2,8        2,9
                                                                       1960      1968       1973        1979       1983         1984          1985
             Numero di occupati nel settore dei servizi
             rispetto al numero totale di occupati (%)                 39,1     44,2        47,3 .        51,8      55,7          56,8        57,6
             Valore aggiunto lordo nel settore dei servizi
             rispetto al prodotto interno lordo (%)                    48,1      52,7       53,5           57,2      59,2         59,4        59,5
             Fonte: Eurostat .
 ---pagebreak--- N. L 394 / 34                                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                       31 . 12 . 87
                                                                           TABELLA 5
                  Contributo della sostituzione tra i fattori di produzione alla produttività tendenziale nel settore privato 0 )
                                                                                               I           UK       EUR 4       USA (2 )   Giappone
                             tassi annuali di crescita                  D           F
                                                                                                                                              (2 )
              Produttività oraria
              del lavoro ( 3 )
              1960-1973                                                 4,3         5,1        6,5          3,1        4,5         1,8         9,6
              1973-1979                                                 3,8         3,4        2,2          2,7        3,1         0,1         3,0
              1979-1986                                                 2,5         2,4        1,4          2,7        2,3         0,3         3,8
              Produttività del capitale                            \
              1960-1973                                               - 2,1         0,2        0,5        - 1,7      - 0,9       - 0,3       - 0,5
              1973-1979                                               - 1,3       - 1,2      - 0,7        - 1,8      - 1,3       - 0,8       - 1,5
              1979-1986                                               - 2,0       - 2,0      - 1,2        - 1,5      - 1,7       - 0,5       - 3,0
              Produttività totale                                  ||llll                                         llll
              dei fattori                                          llll\                               II                     liI
              1960-1973                                                  1,9         3,4       4,7          1,7        2,7         1,2          5,8
              1973-1979                                                  1,9         1,8        1,3         1,4        1,7       - 0,1          1,4
              1979-1986                                                  0,8         0,8        0,6         1,5        1,0         0,1          1,3
              Contributo della sostituzione del fattore                                                \          \           ||
              capitale al fattore lavoro all'aumento                                                              \
              della produttività                                                                       \
              1960-1973                                                  2,4         1,7        1,7         1,4         1,8        0,5          3,5
               1973-1979                                                 1,9         1,6        0,9         1,3         1,4        0,2          1,6
               1979-1986                                                 1,6         1,5        0,8          1,2        1,3        0,2          2,5
              (>) Settore privato = Tutti i settori economici tranne agricoltura , edilizia e settore pubblico.
               ( 2) Dati disponibili solo fino al 1985 .
               (3) A causa della definizione dei settori e della durata del lavoro (numero delle ore di lavoro prestate per settimana), i valori sopra
                    indicati non sono del tutto comparabili con quelli della tabella 2 .
               Definizioni
               Produttività del lavoro: valore aggiunto lordo reale per uomo / ora .
               Produttività del capitale: valore aggiunto lordo reale per unità di capitale a prezzi costanti.
               Produttività totale dei fattori: media ponderata delle produttività del lavoro e del capitale. Le ponderazioni corrispondono alle
               quote della remunerazione dei fattori nel valore aggiunto lordo.
               Contributo della sostituzione delfattore capitale alfattore lavoro all'incremento della produttività oraria: differenza tra i tassi di
               crescita della produttività oraria del lavoro e della produttività totale dei fattori (a questo proposito , vedi «Economia europea»
               n. 20 , luglio 1984).
               Fonte: Stime dei servizi della Commissione .
                Tassi d'interesse a lungo termine
                Tassi d'interesse a lungo termine meno elevati faciliterebbero la realizzazione della strategia di
                cooperazione principalmente per due motivi: in primo luogo tassi più bassi contribuirebbero ad
                incentivare gli investimenti e, fattore forse più importante, essi allenterebbero le tensioni sui bilanci
                pubblici pesantemente gravati dall'onere del debito . I margini di manovra per un risanamento più
                rapido o un aumento della crescita ne risulterebbero potenziati.
                La decisione di investire dipende in gran misura dal differenziale tra la prevista redditività
                dell'investimento e il costo del finanziamento o il rendimento di un investimento finanziario. Un
                aumento del differenziale è necessario per stimolare investimenti più dinamici. La redditività e già
                aumentata in misura sostanziale nel corso degli ultimi anni, anche se, a titolo indicativo , la redditività
                media del capitale produttivo della Comunità non ha ancora ritrovato il livello medio degli anni
                sessanta (vedi grafico 12). Nuovi miglioramenti sono necessari e possibili; tuttavia una diminuzione
                dei tassi di interesse a lungo termine avrebbe anch'essa un effetto positivo sugli investimenti. Secondo
                le analisi econometriche dei servizi della Commissione, un calo durevole dei tassi d interesse a lungo
                termine a concorrenza di 0,8 punti percentuali, basato sulla stabilizzazione ad un livello basso delle
                 anticipazioni inflazionistiche, consentirebbe di aumentare in quattro anni il volume annuale degli
                 investimenti privati di un po' più del 2 % ; l'accelarazione addizionale della crescita annuale degli
                 investimenti privati ammonterebbe a circa 0,4—0,5% ,
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 87                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       N. L 394 / 35
             L'altro importante elemento per la valutazione dei tassi d'interesse a lungo termine è la loro incidenza
             sui disavanzi pubblici e, di conseguenza, sulla gestione della politica di bilancio. Un calo dei tassi
             d'interesse ha innanzitutto un effetto immediato sul costo del nuovo indebitamento ; peraltro , man
             mano che il debito precedente viene rifinanziato, la diminuzione del tasso d'interesse, purché
             durevole, attenua nella stessa misura le pressioni sui bilanci pubblici. Anche se l'effetto immediato
             spesso può essere trascurabile, tranne per quei paesi che hanno un deficit di bilancio molto elevato,
             l'effetto a più lungo termine invece sarebbe apprezzabile in tutti i paesi. Secondo le stime dei servizi
             della Commissione , un calo per ipotesi di 0,8 % punti percentuali del tasso d'interesse a lungo termine
             potrebbe avere sul disavanzo di bilancio un effetto che si situerebbe in media tra lo 0,5 e lo 0,6 % del
             PIL, dopo che l'intero debito sia venuto a scadenza e sia stato rifinanziato ad un tasso inferiore. In base
             a stime prudenti , la riduzione realizzabile su quattro anni , ammonterebbe a 0,4 punti percentuali del
             PIL . La diminuzione dell'onere per interessi consentirebbe di imprimere progressivamente una
             maggiore flessibilità alla politica di bilancio .
             Detta riduzione andrebbe in particolare a vantaggio dei paesi che hanno il livello di debito pubblico
             più elevato e contribuirebbe in misura superiore alla media a frenare la dinamica del debito pubblico
             che tali paesi attualmente possono controllare soltanto creando sempre maggiori eccedenza di bilancio
             esclusi gli interessi sul debito . Pertanto essa contribuirebbe all'auspicata maggiore convergenza
             dell'indebitamento pubblico , cosa che non mancherebbe a sua volta di avere ripercussioni positive
             sulla convergenza verso il basso dei tassi d'interesse stessi .
             La valutazione del livello dei tassi di interesse nominali dipende in gran misura dal loro differenziale
             rispetto al tasso di inflazione , vale a dire il «tasso di interesse reale». A questo proposito sono decisive
             le anticipazioni inflazionistiche ; tuttavia , poiché non è possibile osservarle direttamente , viene spesso
             utilizzato in prima approssimazione , il «tasso di interesse reale» misurato dal differenziale tra tasso
             nominale é tasso di inflazione corrente. Tale parametro crea peraltro speciali difficoltà quando il tasso
             d'inflazione varia fortemente e rapidamente . In tal caso il tasso di inflazione corrente e il tasso di
             inflazione previsto differiscono probabilmente in maniera sensibile, in quanto le anticipazioni degli
             operatori economici si rivelano errate . La scelta dell'indicatore è anche essa delicata. In regola
             generale , i vari indicatori (deflatore del PIL , deflatore dei consumi privati , costi salariali unitari
             nominali) evolvono in parallelo , ma allorquando si verificano significative modificazioni dei prezzi
             relativi, come è avvenuto per esempio nel 1986 , a seguito del miglioramento delle ragioni di scambio
             connesso al deprezzamento del dollaro e alla caduta dei prezzi del petrolio , possono manifestarsi
             notevoli differenze nell'evoluzione di questi indicatori. È necessario tener conto di questi vari elementi
             nel valutare il livello dei tassi di interesse reali e dei margini esistenti per future diminuzioni .
             Facendo un raffronto storico , l'attuale differenziale tra il tasso d'interesse nominale a lungo termine e il
             tasso d'inflazione è elevato , intorno al 5% (vedi grafico ), cioè ovviamente nettamente superiore al
             livello degli anni settanta quando era prossimo a zero , o persino negativo . Ma in quel caso esso più che
             riflettere la relativa scarsezza di capitali costituiva l'espressione dell'instabilità monetaria nonché
             dell'entità e delle rapide fluttuazioni di tassi d'inflazione . In molti paesi i tassi d'interesse hanno
             perduto il loro peculiare ruolo di canalizzare le rare risorse di risparmio verso le allocazioni più
             redditizie. Verosimilmente ciò ha provocato uno spreco di capitali ed ha reso ancora più intensivo
             l'uso di capitali nel processo produttivo . Tuttavia il differenziale tra tassi d'interesse e tassi d'inflazione
             ora è lievemente superiore al livello degli anni sessanta , periodo che sotto il profilo della stabilità
             monetaria è più comparabile con il periodo attuale. L'elevato livello dei tassi d'interesse reali è altresì il
             sintomo di un risparmio inadeguato rispetto ai bisogni di finanziamento dei vari operatori
             economici .
             Dall'inizio degli anni ottanta , le politiche monetarie orientate alla stabilità hanno consentito ai tassi di
             interesse di assicurare in maniera più efficace l'equilibrio sui mercati dei capitali ; il loro livello
             relativamente elevato è riconducibile a più fattori : da un'evoluzione favorevole di tali fattori si può
             sperare una riduzione duratura dei tassi di interesse reali a lungo termine senza rimettere in questione
             quanto già acquisito sotto il profilo della stabilità .
             In primo luogo , a livello mondiale, il deficit del bilancio e il disavanzo con l'estero degli Stati Uniti
             nonché la situazione di indebitamento dei paesi in via di sviluppo gravano pesantemente sui mercati
             internazionali dei capitali . Se ed in quanto tali squilibri vengano corretti, sarebbe possibile ricavare
             margini di diminuzione per i tassi d'interesse sui mercati internazionali e , di conseguenza , sui mercati
             europei.
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N. L 376 / 36
              In secondo luogo, a livello comunitario, il ripristino della stabilità costituisce un fenomeno
              relativamente recente ed il processo di disinflazione non è ancora completato in tutti i paesi» Se le
              politiche monetarie restano durevolmente e credibilmente orientate verso la stabilità e se, anno dopo
              anno, i tassi di inflazione restano bassi, le anticipazioni inflazionistiche dovrebbero continuare a
              ridursi fatto che si ripercuote favorevolmente sui tassi di interesse. Inoltre, un progressivo
              miglioramento dell'equilibrio tra risparmio interno ed investimenti dovrebbe contribuire a far calare
              relativamente i tassi d'interesse reali. Tale miglioramento è possibile se, nel quadro della strategia di
              cooperazione, la crescita più rapida degli investimenti può basarsi su una crescente redditività
              accompagnata da un progressivo aumento dei margini di autofinanziamento e, di conseguenza, da
              una simultanea espansione del risparmio interno . Il perseguimento di politiche che consentano, se
              necessario, un progressivo consolidamento delle finanze pubbliche e che migliorino la convergenza
              delle posizioni dell'indebitamento pubblico dovrebbe altresì contribuire a ridurre le tensioni sui
              mercati dei capitali e dovrebbe facilitare il compito della politica monetaria di stabilizzazione interna
              ed esterna. La riduzione dei tassi d'interesse divenuta possibile nella Comunità contribuirebbe a fissare
              ad un livello più basso il differenziale tra tassi europei e tassi americani necessario per stabilizzare il
              dollaro .
                                                  TASSI D'INTERESSE A LUNGO TERMINE
                                                                    (media annuale )
                                        Differenziale tra tassi nominali e variazioni del prezzo del PIL
               1 . I prezzi del PIL sono stati scelti ad indicare l'inflazione interna tendenziale. La loro evoluzione in una media di
                   lungo periodo è pressoché identica a quella dei prezzi dei consumi privati (media degli anni da 1970 a 1985 :
                   prezzi del PIL: + 10,1% all'anno; prezzi dei consumi relativi: + 10,0% all'anno in media per EUR 12).
                   Tuttavia, in alcuni anni, si registrano differenziali notevoli allorquando le ragioni di scambio si modificano
                   sostanzialmente (per esempio , 1 974: prezzi del PIL = 13,0% ; prezzi dei consumi privati = 14,6% ; 1986:
                   prezzi del PIL = 5,6% ; prezzi dei consumi privati: 3,7% ; media EUR 12).
               2. Il tasso di interesse nominale corrisponde alla media ponderata dei tassi d'interesse nominali a lungo.termine
                   rappresentativi sui mercati dei capitali dei paesi della Comunità (ponderazione: prezzi del PIL e parità di potere
                   d'acquisto 1985 ).
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 87                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N. L 394 / 37
                                                               PARTE II
                                      LA POLITICA ECONOMICA DEGLI STATI MEMBRI
                                                                BELGIO
In Belgio l'energico sforzo di risanamento del bilancio                 1988 il disavanzo del bilancio al 7,4% del PIL , in modo da
intrapreso nel 1987 ha influito decisamente sull'andamento              poter raggiungere l'obiettivo di un disavanzo del 7 % del PIL ,
della domanda interna , la cui dinamica si è rallentata                 nel 1989 , previsto nel programma di governo . Il consegui­
scendendo ad un tasso dell' 1 ,6 % in termini reali; siccome il         mento di tale obiettivo richiederà una nuova serie di tagli alla
contributo del saldo esterno in volume è rimasto negativo , il          spesa , in particolare in materia di trasferimenti sociali e di
tasso d'incremento del PIL è sceso all' 1,3% . In questo                spese di funzionamento , e il reperimento di nuove entrate per
contesto poco dinamico , gli investimenti fissi delle imprese           il bilancio , provenienti tra l'altro dalla privatizzazione di
sono peraltro rimasti molto sostenuti , aumentando per il               talune attività del settore pubblico .
secondo anno consecutivo quasi dell' 8 % in volume, mentre
gli investimenti pubblici diminuivano del 10% . I consumi               Il governo ha annunciato nel contempo un ambizioso
delle famiglie sono aumentati soltanto dell' 1,5 % in volume ,         programma di riforma fiscale scaglionato sull'arco , del
sotto l'effetto di un rallentamento nell'evoluzione del reddito         periodo 1989-1993 , che prevede tra l'altro una riduzione del
disponibile in termini reali . Il volume delle importazioni ha          numero e del livello delle aliquote dell'imposta sui redditi
segnato un aumento più rapido di quello delle esportazioni              delle persone fisiche , i cui effetti sarebbero in parte compen­
ma , grazie al proseguire del miglioramento delle ragioni di            sati dalla soppressione di numerose detrazioni fiscali di cui
scambio , la bilancia dei pagamenti correnti si è chiusa con un         beneficiano le imprese e le famiglie. Tale programma non è
notevole attivo ( 2,3 % del PIL). L'aumento dei prezzi al               ancora stato presentato in Parlamento .
consumo ha potuto essere limitato all' 1,8% come media
annua. La disoccupazione è diminuita lievemente , nonostan­             Per attenuare gli effetti esercitati sul mercato del lavoro dalla
te l'effetto riduttivo esercitato sull'occupazione dai provve­         politica di risanamento delle finanze pubbliche e dalla
dimenti di risanamento del bilancio .                                   dinamica dell'attività economica , il programma governativo
                                                                        per il 1988 comprende altresì una serie di provvedimenti
Il reddito disponibile delle famiglie in termini reali potrebbe         diretti e specifici a favore dell'occupazione , fra i quali
lievemente accelerare la sua dinamica nel 1988 , permetten­             figurano la possibilità di una riduzione degli oneri sociali in
do , nell'ipotesi di una nuova riduzione del tasso di risparmio ,       taluni settori e agevolazioni per l'assunzione di giovani
un'espansione dei consumi privati allo stesso ritmo dell'anno           disoccupati e di disoccupati da lunga data . D'altra parte la
precedente. Sotto l'impulso dei margini di profitto e grazie al        creazione di nuovi posti di lavoro nel settore privato continua
persistere di una tendenza moderata nella dinamica delle                ad essere stimolata dalla costante diminuzione dei costi
retribuzioni reali , gli investimenti privati continueranno ad          salariali reali per unità prodotta . In base agli accordi salariali
aumentare . D'altra parte, il contributo dato alla crescita del        per il 1987 e il 1988 , l'aumento delle retribuzioni reali
saldo dei conti con l'estero diventerebbe positivo , dato che la       resterebbe inferiore alla dinamica della produttività .
competitività dei costi migliorerebbe nuovamente. In queste
condizioni , l'attivo della bilancia dei pagamenti correnti si         Inoltre , i miglioramenti ottenuti nel funzionamento del
manterrebbe intorno al 2,5 % del PIL . Il tasso di crescita del
                                                                        mercato del lavoro permettono di rendere più flessibili le
PIL in termini reali potrebbe avvicinarsi al 2% , mentre               condizioni dell'offerta . Nel luglio del 1987 è entrata in vigore
diminuirebbe lievemente il tasso di disoccupazione. Pur                una nuova legislazione, che rende meno rigide le norme sul
restando moderata , l'inflazione potrebbe accelerare lieve­            lavoro domenicale e notturno e sugli orari di lavoro. Tale
mente , in parte a causa di un capovolgimento della tendenza           legislazione autorizza l'introduzione di nuovi regimi di
dei prezzi all'importazione.                                           lavoro , tramite contratti collettivi negoziati a livello settoria­
Il risanamento delle finanze pubbliche resta un obiettivo              le o aziendale. Questa maggiore flessibilità e la moderazione
assolutamente prioritario . Vari motivi rendono imperativa la          dei costi interni creano condizioni favorevoli per lo sviluppo
prosecuzione degli sforzi intrapresi in questa direzione:              delle esportazioni e degli investimenti.
l'entità del debito lordo, che nel 1987 avrà raggiunto il 125 %
del PIL (a fronte di una cifra del 61 % per la Comunità nel suo        La politica applicata fin dal 1982 e diretta a ristabilire la
complesso), con un 20% del PIL per il solo debito nei                  redditività e a risanare la situazione finanziaria delle imprese
confronti dell'estero ; il peso degli interessi , pari quasi all'      ha già portato ad un miglioramento degli investimenti delle
11% del PIL (a fronte del 5% per la Comunità nel suo                   imprese , manifestatosi soprattutto nel periodo 1986 -
                                                                        1987 .
complesso ); il fatto , infine che ancora non si è riusciti a
controllare la spirale moltiplicatrice fra debito pubblico e
onere degli interessi.                                                 La politica monetaria dovrà continuare a salvaguardare la
                                                                       stabilità del tasso di cambio del franco belga nell'ambito del
Dopo aver ottenuto nel 1987 una notevole riduzione dell'or­            sistema europeo , avvalendosi nel contempo del margine di
dine del 3 % del PIL del « saldo netto da finanziare»                  manovra disponibile per favorire una discesa dei tassi
dell'amministrazione centrale, grazie soprattutto a notevoli           d'interesse , che allieverebbe l'onere del servizio del debito
tagli nella spesa pubblica , il governo intende far scendere nel       pubblico . Il riallineamento operato nel gennaio 1987 ha
 ---pagebreak--- N. L 394 / 38                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     31 . 12 . 87
comportato una rivalutazione del 2 % del franco belga nei             degli interessi sul debito pubblico . La moderata dinamica
confronti dell'ECU , in aggiunta alla rivalutazione dell' 1 %         salariale deve permettere di salvaguardare la competitività e
intervenuta nel riallineamento precedente dell'aprile 1986 .          di mantenere la redditività delle imprese ad un livello
La presenza di un considerevole attivo della bilancia dei             soddisfacente . Se queste condizioni sono soddisfatte , la
pagamenti correnti e i buoni risultati ottenuti nel controllo         crescita economica potrebbe farsi più vivace ed agevolare il
dell'inflazione agevolano l'applicazione di questa politica . I       raggiungimento del duplice obiettivo perseguito dalle auto­
progressi attuati nella via della riduzione del disavanzo del         rità del Belgio : riduzione del disavanzo di bilancio e allegge­
bilancio permettono di allentare il vincolo imposto sui tassi         rimento dei prelievi obbligatori (imposte e contributi),
d'interesse dalle variazioni dei movimenti di capitali . In           obiettivo che è conforme alla strategia raccomandata dalla
combinazione con una bilancia dei pagamenti correnti in               Comunità e dal quale si possono scontare effetti positivi
attivo , quest'evoluzione dovrebbe d'altronde consentire alle         sull'occupazione . Il successo dell'applicazione di tale piano
autorità pubbliche di ridurre il debito estero accumulato dal         presuppone che le autorità mantengano il controllo della
1979 .                                                                spesa pubblica e che l'economia belga possa inoltre benefi­
                                                                      ciare di un sufficiente dinamismo degli scambi intracomuni­
L'esito positivo del piano di risanamento dell'economia belga         tari . In questa prospettiva , l'attuazione del programma di
dipende dall'interazione di numerosi fattori . Il mantenimen­         sgravi fiscali resterebbe entro i limiti dell'utilizzazione del
to di un basso tasso d'inflazione deve favorire la flessione dei      «dividendo di bilancio» generato da un miglioramento delle
tassi d'interesse , stimolare gli investimenti e ridurre l'onere      condizioni di crescita nella Comunità .
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 87                                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                             N. L 394 / 39
                                                         Belgio: Principali aggregati economici, 1983—1988
                                                                                                                                                        ( Variazioni annuali in %)
                                                                 1983                 1984                 1985               1986 0 )            1987 ( 2 )          1988 ( 2 )
                                                                                        7,2                  6,7                  6,9                3,4                 4,0
Prodotto
interno
                             f in valore
                            -< in volume
                                                                    6,0
                                                                 - 0,3                  1,6                  1,5                  2,3                1,3                 1,8
lordo                         l deflatore                           6,3                 5,5                  5,1                   4,4               2,1                 2,2
Deflatore dei consumi privati                                       7,3                 6,5                  4,8                   1,3               1,8                 2,5
Investimenti                  f P"vat'                           - 3,6                  4,4                  3,8                   6,6               7,0                 4,9
fissi lordi                 ■< pubblici                          - 7,6               - 8,8               - 13,1                 - 7,2             - 11,0                 0,2
in volume                     [^                                 - 4,3                  2,2                  1,2                   4,8               5,0                 4,4
      di cui : costruzioni                                       - 5,5               - 4,8                 - 0,4                   1,6               1,6                 3,1
                 macchinario e attrezzature                      - 2,3                 13,9                  3,5                   9 '*              9,2                 6,0
Domanda interna a prezzi costanti                                - 2,5                  1.7                  1.3                   3.4                1,6                1,7
Scarto rispetto agli altri
paesi comunitari ( 3 )                                           - 3,8                - 0,1                - 1,0                - 0,3              - 1,0               - 0,6
                                                                                                                                   2.5               3,7                 3,0
Reddito       da              f nominale
lavoro dipendente -< reale A ( 4 )
                                                                    6,0
                                                                 - 0,3
                                                                                        5.8
                                                                                        0,3
                                                                                                             4.4
                                                                                                           - 0,7                - 1,8                 1,6                0,8
pro capite                               (4)                     - 1,3                - 0,6                - 0,4                   1,2                1,9                0,5
Produttività ( 5 )                                                  0,9                 1,7                  0,6                   1,3                1,2                1,6
Costi salariali unitari reali                                    - 1,2                - 1,4                - 1,2                - 3,1                0,4               - 0,8
Competitività ( 6 )                                              - 2,2                - 1,3                  1,1                   4,5                3,8              - 0,6
Occupazione                                                      - 1,1                  0,0                  0,8                   1,0                0,1                0,2
Disoccupati registrati in % della
popolazione attiva civile (7)                                      14,4                14,5                 13,7                 12,6               12,4                12,1
Saldo delle partite correnti
 in % del PIL                                                    - 0,6                - 0,4                  0,4                   2,4                2,3                2,3
Tassi d'interesse a lungo termine                                  11,8                12,0                 10,6                   7,9                7,6                7,4
Massa monetaria ( 8 )                                               7,0                 6,1                  6,7                 10,7                 8,0                6,0
 Indebitamento o accreditamento netto                     \                   I                    \                     li
 della pubblica amministrazione                                               ||IIII\
 in % del PIL ( 9 )                                             - 11,3                - 9,4                - 8,4                - 8,7              - 6,6               - 6,1
 Debito pubblico in % del PIL                                    105,1               111,0                117,9                120,3 -             125,3               128,4
 Interessi sul debito pubblico in % del PIL                         9,4                 9,9                 10,6                 11,1               10,9                11,0
 (') Stime dei servizi della Commissione , settembre 1987.
 (2 )  Previsioni dei servizi della Commissione , settembre 1987 , in base alle politiche attuali .
 (3)   Differenza in punti percentuali.
 (4 )  A: deflatore del PIL; B: deflatore dei consumi privati.
 (s)   Valore aggiunto lordo per occupato nell'insieme dell'economia.
 ( s ) Tasso di cambio effettivo reale ( nei confronti di 19 altri paesi industrializzati), sulla base dei costi salariali unitari nell'economia totale. Valore positivo = perdita
       di competitività .
 ( 7) Definizione Eurostat .
 ( 8 ) Fine anno .
 (') Il concetto di «indebitamento netto» è alquanto diverso da quello di «saldo netto da finanziare» cui fa riferimento la politica di bilancio nazionale e che comprende i
       prestiti , le anticipazioni e partecipazioni e alcune operazioni di tesoreria .
 ---pagebreak--- N. L 394 / 40                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           31 . 12 . 87
                                                             DANIMARCA
In Danimarca le stime per il 1987 indicano un lieve regresso           mentre i pagamenti netti d'interessi all'estero restavano
del PIL in termini reali, dopo cinque anni di una crescita             praticamente invariati: il disavanzo dei conti correnti con
economica superiore alla media della Comunità . Mentre le               l'estero è stato così ridotto dal 5,1 % del PIL nel 1986 al
esportazioni di beni e servizi avevano accusato un ristagno             2,9% del PIL nel 1987 .
già nel 1986 , la crescita dell'attività era stata sostenuta da
un'espansione eccezionalmente rapida della domanda inter­
na (con un incremento medio del 5,7% rispetto al 1985 ).
Tuttavia , verso la fine dell'anno le componenti fondamentali           L'attività economica dovrebbe segnare nel 1988 una certa
della domanda interna segnavano una netta svolta verso il               ripresa, soprattutto grazie all'ulteriore miglioramento del
basso, in seguito al peggioramento delle prospettive di                 saldo dei conti con l'estero in volume . Infatti , sebbene non sia
esportazione e conseguentemente del clima degli investimen­             probabile una forte accelerazione dell'espansione dei mercati
ti , alle misure decisamente restrittive di politica di bilancio        mondiali e la competitività possa ulteriormente peggiorare,
applicate in varie fasi nel corso dell'anno , nonché alle misure        la stessa debolezza del mercato interno potrebbe spingere i
dirette ad aumentare il saggio di risparmio delle famiglie . I          produttori ad orientarsi maggiormente verso i mercati esteri,
consumi privati diminuivano così del 5 % circa (tasso                   cosicché le esportazioni potrebbero aumentare più rapida­
effettivo ) tra il terzo e il quarto trimestre del 1986 e, anche        mente che nel 1987 . Continuerebbe peraltro la contrazione
tenendo conto di una certa ripresa nel corso del 1987 ,                 della domanda interna in termini reali , sia pure ad un ritmo
segneranno mediamente quest'anno, con ogni probabilità,                 un po' più lento , causando un'ulteriore flessione del volume
una lieve flessione rispetto al 1986 . Le stime indicano inoltre        delle importazioni. In media annuale il prodotto interno
un regresso del 10% circa nella costruzione di abitazioni,              lordo potrebbe segnare un tasso di aumento inferiore all'
mentre anche gli investimenti delle imprese sarebbero dimi­              1 % , mentre il tasso di disoccupazione verrebbe a superare il
nuiti , cosicché, nonostante una certa espansione degli inve­            livello del 1987 . Rallenterebbe l'aumento dei costi interni ,
stimenti pubblici rispetto al livello del 1986 , gli investimenti        ma , sotto la pressione esercitata sui costi dai maggiori prezzi
fissi lordi complessivi segnerebbero a fine anno una contra­             delle importazioni, difficilmente il tasso d'inflazione potrà
 zione del 6,5 % circa . Tenuto conto del calo nella formazione          diminuire . Tenuto conto del peggioramento previsto nelle
delle scorte , la riduzione della domanda globale interna                ragioni di scambio (dovuto sia ad un aumento dei prezzi delle
 sarebbe di quasi il 2 % in termini reali . Le importazioni sono         importazioni che ad una flessione dei prezzi delle esportazio­
 diminuite ancora più rapidamente della domanda interna , e ,            ni di prodotti agricoli), il saldo della bilancia commerciale a
 dato che le esportazioni sono rimaste sostanzialmente immu­             prezzi correnti non migliorerà in misura corrispondente alle
 tate , il contributo delle esportazioni nette alla crescita             variazioni del saldo in volume . Inoltre , potrebbe peggiorare il
 economica è stato positivo , anche se in misura non sufficiente         saldo delle partite invisibili , in seguito alla diminuzione dei
 ad evitare una lieve contrazione dell'attività interna . Il             trasferimenti netti della'Comunità . Ciononostante , si calcola
 numero degli occupati dovrebbe tuttavia essere aumentato                che il disavanzo della bilancia dei pagamenti correnti dovreb­
 lievemente , ma in misura insufficiente a compensare l'au­              be scendere dal 2,9% del PIL nel 1987 al 2,2% circa nel
                                                                          1988 .
 mento alquanto rapido della forza lavoro: è così salito
 lievemente, tra il 1986 e il 1987 , il tasso di disoccupazione ,
 che aveva una tendenza discendente fin dal 1983 .
                                                                         Nell'ipotesi di una politica economica invariata — che
                                                                         comporta, in particolare il proseguimento dell'applicazione
 Quanto ai prezzi , si stima che in valuta nazionale i prezzi            degli orientamenti generali nell'evoluzione delle spese delle
 delle importazioni siano diminuiti del 3,5 % circa , mentre il           amministrazioni pubbliche centrali e locali e l'assenza di
 costo della manodopera per unità prodotta è aumentato                   modifiche del regime fiscale — la situazione finanziaria della
 molto più rapidamente che nel 1986 (a causa in parte, della             pubblica amministrazione rimarrebbe nel 1988 sostanzial­
 riduzione degli orari di lavoro): i prezzi al consumo dovreb­           mente invariata . La debole dinamica della domanda privata
 bero così segnare un aumento del 4% , contro il 3,5 % circa              avrà un effetto d'i compressione delle entrate fiscali indirette,
 nel 1986 .
                                                                         mentre il gettito delle imposte dirette dovrebbe aumentare
                                                                          rapidamente in seguito all'ampliamento della base impositiva
                                                                          ottenuto con la riforma fiscale ( in particolare, limitando le
 Nonostante quest'accélerazione dell'inflazione, i reditti                possibilità di detrarre dal reddito imponibile gli interessi
 nominali hanno accusato un netto rallentamento , accompa­                pagati sui mutui). Si prevede d'altra parte una lieve flessione
 gnato da una forte decelerazione del tasso d'incremento delle            dell'onere degli interessi sul debito pubblico , cosicché l'attivo
 entrate fiscali che nel 1986 era stato eccezionalmente elevato ,         del bilancio della pubblica amministrazione resterebbe
 in conseguenza dei forti inasprimenti fiscali. Si accelerava nel         sostanzialmente invariato o potrebbe anche segnare un lieve
 contempo la dinamica della spesa pubblica ,. in seguito ai               incremento rispetto al livello dell' 1 ,9 % del PIL raggiunto nel
 miglioramenti retributivi concessi ai funzionari e all'aumento           1987 . L'esigenza di consolidare ulteriormente i conti con
  dei trasferimenti alle famiglie . Di conseguenza , l'attivo del         l'estero resta imperativa , giustificando un saldo fortemente
 bilancio della pubblica amministrazione si troverebbe ridi­              attivo del bilancio della pubblica amministrazione, finché il
  mensionato dal 3,3% del PIL nel 1986 all' 1,9% circa nel                risparmio del settore privato resta insufficiente. Il deficit
  1987 . Il saldo della bilancia commerciale (merci e servizi),           finanziario del settore privato , salito dal 2,7% del PIL nel
  lievemente negativo nel 1986 , è tornato positivo nel 1987 ,            1985 all' 8 ,6 % nel 1 9 8 6 , si è lievemente ridotto nel 1 9 87 ma ,
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 87                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N. L 394 / 41
stando alle previsioni , sarebbe ancora nel 1988 di entità pari        dei costi , che una modificazione deliberata dell'orientamento
al 3,9% del PIL . Un miglioramento più duraturo del saldo              della politica monetaria . Qualsiasi progresso fatto nella via
finanziario del settore privato richiederà ulteriori incentivi al      della riduzione del disavanzo della bilancia dei pagamenti
risparmio delle famiglie e giustifica quindi il mantenimento di        correnti contribuirebbe a far scendere i tassi d'interesse a
una politica monetaria prudente.                                       lungo termine e a stimolare gli investimenti privati .
Il peggioramento del saldo finanziario del settore privato nel
1986 (dovuto sia alla flessione del tasso di risparmio che alla         La crescita economica , negli anni dal 1984 al 1986 , è stata
vivace ripresa degli investimenti in abitazioni e degli investi­       eccezionalmente sostenuta soprattutto grazie al forte boom
menti delle imprese) ha provocato un forte aumento dei tassi           degli investimenti privati , stimolati dalla maggiore redditivi­
d'interesse nominali a lungo termine , saliti dal 9 % circa nel        tà e dalle favorevoli prospettive delle esportazioni. Tuttavia ,
marzo del 1986 a oltre il 12% nel settembre del 1987 .                  l'approfondirsi del divario tra l'espansione della domanda
Quanto ai tassi a breve, se si prescinde da un'effimera spinta­         interna in Danimarca e negli altri paesi della Comunità e nei
ai rialzo nel gennaio del 1987 , immediatamente prima del              paesi scandinavi , unito al deterioramento della competitività
riallineamento dello SME , l'aumento è stato inferiore a quelli         dei costi e dei prezzi, ha fatto salire il disavanzo della bilancia
dei tassi a lungo termine , facendo aumentare la pendenza               dei pagamenti correnti ad un livello insostenibile. Tenuto
della curva dei rendimenti .                                           conto di questa situazione e dell'entità del debito estero e del
                                                                        corrispondente onere degli interessi, lo scioglimento del
                                                                        vincolo esterno dovrebbe restare l'obiettivo prioritario della
Si è peraltro ampliato notevolmente il differenziale tra i tassi        politica governativa . A questo fine , è essenziale il contributo
d'interesse a breve danesi e tedeschi, sin dall'inizio del 1986 .      della politica fiscale e di quella monetaria , ma altrettanto
Questo sganciamento dei tassi danesi dal movimento gene­                importante sarà il contenimento dei salari, in modo da
rale di discesa dei tassi d'interesse delle valute dello SME ha         garantire il ripristino di un processo dinamico di crescita
contribuito a mantenere la posizione relativamente forte                economica , quale quello realizzato con successo negli ultimi
della corona danese all'interno della fascia di oscillazione ,          anni. Il rafforzamento della domanda estera potrebbe con­
permettendo così di frenare il tasso d'incremento dei prezzi al        tribuire ad allentare il vincolo esterno . Un aiuto in tal senso
consumo , nonostante l'accelerazione dei costi interni. La             potrebbe venire da una più rapida espansione degli scambi
tensione nelle condizioni monetarie interne riflette in realtà          intracomunitari , sostenuta da adeguati provvedimenti di
più un processo di aggiustamento «endogeno» all'aumento                politica macroeconomica negli Stati membri .
 ---pagebreak---                                                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                                31 . 12 . 87
N. L 394 / 42
                                                    Danimarca: Principali aggregati economici, 1983-1988
                                                                                                                                                     ( Variazioni annuali in %)
                                                              1983                 1984                 1985               1986 (')            1987 ( 2 )          1988 ( 2 )
                             C in valore                       10,4                  9,4                  9,7­                 8,4                 4,4                5,1
l ordo0tt0 intern° 1 in volume                                   2,5                 3,5                  4,2                  3,4              - 0,2
                                                                                                                                                   4,6
                                                                                                                                                                      0,9
                                                                                                                                                                      4,1
                             L deflatore                         7,6                 5,7                  5,3                  4,9
                                                                 6,8                 6,5                  4,9                   3,6                4,1                4,0
Deflatore dei consumi privati
TInvestimenti
           .      .          C rprivati                          5,0                12,0                 11,5                 19,9              - 7,6               - 3,8
 fissi lordi                s pubblici                      - 14,8                    0,1                14,7                - 5,3                 1,9                2,1
 in volume                   ^ totale                            1,9                10,5                 11,9                 16,8               - 6,6              - 3,2
       di cui : costruzioni                                      !'9                  7,3                  8,6                19,4               - 7,1              - 4,3
                macchinario e attrezzature                       1,8                14,5                 15,9                 13,9               - 6,1              - 1,9
 Domanda interna a prezzi costanti                                1,4                 4,1                  5,7                  5,7              - 1,9              - 0,7
 Scarto rispetto agli                                                                                                                                               - 3,1
 altri paesi comunitari ( 3 )                                  - 0,2                  2,1                  3,2                  1,9              - 4,7
                                                                  8,2                 5,4                  4,6                  5,1                7,2                 5,2
 Reddito       da            f nominale
 lavoro dipendente •< reale A (4 )                                0,5              - 0,4                - 0,6                   0,2                2,5                 1,1
 pro capite                             (4)                       1,4              - 1,1                - 0,2                    1,4               3,0                 1,2
 Produttività ( 5 )                                               1,8                 1,8                  0,8                  1,2              - 0,8                 1,2
 Costi salariali unitari reali                                 - 1,3               - 2,1                - 1,4                 - 1,0                3,3               - 0,2
                                                                  0,9              - 3,6                   1,1                  7,4                9,1                 0,2
  Competitività (6 )
                                                                  0,3                 1,5                  2,9                   2,0               0,8               - 0,1
  Occupazione
  Disoccupati registrati in % della                                                                                                                                    8,6
  popolazione attiva civile (7 )                                10,1                  9,9                  8,7                   7,6                7,7
  Saldo delle partite correnti in % del PIL                c - 2,6                 - 3,4                 - 4,7                - 5,1              - 2,9               - 2,2
  Tassi d'interesse a lungo termine                             14.4                 14,0                 11,6                 10,5               11,9                11,0
  Massa monetaria ( 8 )                                         25.5                 17,0                 15,8                   8,0                4,3                4,4
  Indebitamento o accreditamento netto                                                                                                    \
  della pubblica amministrazione                                                                                                          \
  in % del PIL                                                 - 7,2                - 4,1                - 2,1                   3,3                1,9                1,7
                                                                62,6                 67,6                 65,8                 61,7               59,1                53,3
  Debito pubblico in % del PIL
  Interessi sul debito pubblico in % del PIL                      8,1                  9,7                 9,9                   8,8                8,2                7,8
  (') Stime del Danmark Statistik , aprile 1987 .
  (2) Previsioni dei servizi della Commissione, settembre 1987, sulla base delle politiche attuali.
  ( 3 ) Differenza in punti percentuali .
  (4) A: deflatore del PIL; B: deflatore dei consumi privati .
  ( 5 ) Valore aggiunto lordo per occupato nell'insieme dell'economia .
  (s) Tasso di cambio effettivo reale (nei confronti di 19 altri paesi industrializzati), sulla base dei costi salariali unitari nell'economia totale. Valore positivo = perdita
         di competitività .
  (7 ) Definizione EUROSTAT .
  ( 8 ) Fine anno .
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 87                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. L 394 / 43
                                              REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA
Le prospettive economiche per la Repubblica federale di                do un'espansione leggermente più rapida dei mercati di
Germania sono attualmente oggetto di una valutazione                   esportazione e nell'ipotesi di una rivalutazione solo moderata
relativamente prudente . La forte rivalutazione del marco              del tasso di cambio reale del mercato tedesco , le esportazioni
tedesco , soprattutto nei confronti del dollaro degli Stati            tornerebbero ad aumentare leggermente , mentre il ritmo di
Uniti , si è tradotta nella seconda metà del 1986 in una               crescita delle importazioni sarebbe all'incirca identico a
flessione delle esportazioni reali e in un aumento delle               quello del 1987. Il prodotto interno lordo 1988 potrebbe così
importazioni , in particolare di prodotti finiti . Sebbene la          registrare nel 1988 un tasso d'incremento del 2% circa .
domanda interna sia rimasta dinamica , l'andamento dell'eco­           L'aumento generale dei prezzi , ad un tasso del 2% circa ,
nomia generale è stato progressivamente frenato dagli effetti          corrisponderebbe grosso modo all'andamento dei costi inter­
provenienti dall'estero .                                              ni . L'attivo della bilancia dei pagamenti correnti verrebbe
                                                                       nuovamente ridotto in proporzioni analoghe a quelle del
                                                                       1987 ( circa un mezzo punto del PIL), restando così ancora
Questi effetti inibitori esterni hanno fortemente influito
sull'andamento dell'economia anche nel 1987 . Dopo un'ul­              superiore , nel 1988 , al 3% del PIL .
teriore rivalutazione del marco tedesco , pari al 10% circa            Nel corso del 1988 l'occupazione dovrebbe avere un incre­
rispetto al dollaro , e dopo un inverno particolarmente rigido         mento analogo a quello del 1987 , ma il numero degli
che ha ostacolato in misura anormale l'attività economica , la
                                                                       occupati nell'industria continuerebbe a diminuire . Nell'ipo­
produzione del primo trimestre ha subito una contrazione . I           tesi di un incremento dell'occupazione totale di circa 70 000
fattori di freno delle esportazioni si sono peraltro attenuati         unità , la disoccupazione tornerebbe peraltro ad aumentare
nel prosieguo dell'anno , cosicché a partire dal secondo               lievemente .
trimestre le esportazioni hanno segnato una netta ripresa ;
come media annua non dovrebbero peraltro superare , in                 L'alto livello e la tendenza lievemente ascendente della
volume , il livello raggiunto nel 1986 . La domanda interna ha         disoccupazione restano preoccupanti . Alle parti sociali e ai
continuato a crescere ad un ritmo molto più rapido della               responsabili della politica economica incombe congiunta­
produzione totale , anche se nettamente inferiore a quello del         mente il difficile compito di sfruttare appieno tutte le
1986 , a causa tra l'altro di un certo indebolimento dei
                                                                       possibilità per ridurre la disoccupazione. In seguito ai
consumi privati . L'andamento sfavorevole delle esportazioni           contratti collettivi stipulati nel 1987 , il costo del lavoro prò
ha attenuato il ritmo di espansione degli investimenti in              capite dovrebbe aumentare mediamente del 3,5% circa ,
attrezzature , che sembra peraltro segnare ora una certa               sull'arco dell'intero anno . Solo il notevole miglioramento
ripresa : detti investimenti restano però orientati soprattutto        delle ragioni di scambio ha permesso che l'aumento dei costi
alla razionalizzazione . L'attività edilizia ha continuato ad
                                                                       salariali per unità prodotta non abbia comportato finora una
essere caratterizzata da un ristagno , dovuto non solo al              riduzione dei profitti delle imprese . Resta indispensabile
cattivo tempo , ma anche al persistere della tendenza recessiva        mantenere l'aumento delle retribuzioni reali entro limiti
della domanda di abitazioni . Siccome la domanda globale è             moderati , affinché possa consolidarsi la propensione agli
stata soddisfatta in misura crescente dalle importazioni , rese        investimenti , nonostante il peggioramento della capacità
più competitive in termini di prezzo , mentre la tendenza delle        concorrenziale indotto dalla rivalutazione del marco . Il
esportazioni PIL dovrebbe segnare nel 1987 solo un aumento             contratto collettivo recentemente stipulato nell'industria
dell' 1,5% circa , con un punto percentuale di distacco                metallurgica contiene al proposito alcuni elementi positivi:
rispetto all'evoluzione della domanda globale . In queste              sebbene sia prevista una graduale riduzione degli orari
circostanze , l'aumento dell'occupazione è stato relativamen­          lavorativi di un'ora e mezzo complessivamente , che , unita
te esiguo : l'incremento dello 0,5 % circa osservabile su base         agli incrementi salariali annuali convenuti , comporterà un
annua è insufficiente ormai per comprimere la disoccupazio­            aumento del costo orario del lavoro del 4% circa all'anno ,
ne al di sotto del livello medio raggiunto nel 1986 . Come già         per la prima volta le parti sociali si sono impegnate in un
nello scorso anno , il saldo attivo della bilancia commerciale         accordo di validità triennale , il che permette alle imprese di
(merci e servizi) è diminuito notevolmente in termini reali ,          avere una base più sicura su cui fondare i loro programmi e
dimezzandosi praticamente , a prezzi costanti , rispetto al            rappresenta nel contempo una sfida per i responsabili della
livello del 1985 . Tuttavia , l'ulteriore importante migliora­         politica economica , cui spetta mantenere le condizioni
mento delle ragioni di scambio fa sì che in termini nominali           generali di equilibrio . Tenuto conto dell'importanza del
l'attivo della bilancia dei pagamenti correnti sia diminuito           settore industriale interessato , che rappresenta quasi il 50%
appena di mezzo punto percentuale , attestandosi sul 3,7%              dell' occupazione a medio termine del costo del lavoro
del PIL .
                                                                       nell'intera economia e costituisce un importante punto di
                                                                       riferimento per la politica monetaria e finanziaria .
Nel 1988 l'espansione della domanda interna non dovrebbe
rallentare che di poco rispetto al 1987 . Anche se per i redditi       Tenuto conto della lieve flessione prevista nel costo reale del
lordi da lavoro dipendente si prevede un'evoluzione meno               lavoro per unità prodotta , la situazione dei profitti delle
dinamica che nel 1987 ( un po' meno del 4% ), all'inizio del           imprese resta nel complesso favorevole . Il saggio di profitto
1988 entreranno in vigore riduzioni fiscali che miglioreranno          (misurato dal rapporto percentuale tra risultato netto di
sensibilmente il reddito disponibile delle famiglie . Nonostan­        gestione e valore dello stock di capitale netto ), anche se il
te l'aumento un po' più rapido previsto per i prezzi al                lieve regresso dal 1986 , resta ampiamente superiore al
consumo ( quasi il 2% ), il reddito disponibile delle famiglie         minimo del 1981 e solo lievemente al di sotto del livello
dovrebbe aumentare di oltre il 2 % in termini reali . Scontan­         dell'inizio degli anni settanta . Dato che imprese possono
 ---pagebreak--- N. L 394 / 44                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       31 . 12 . 87
contare su di un incremento costante , anche se tuttora                 forze di stimolo della crescita economica . In particolare , una
moderato , delle domanda , le condizioni degli investimenti             drastica riduzione delle sovvenzioni dovrebbe impedire il
non sono complessivamente sfavorevoli .                                 mantenimento di strutture produttive assolutamente insoste­
                                                                        nibili a più lungo termine.
Sebbene la Repubblica federale abbia già dato un contributo
rilevante alla riduzione degli squilibri internazionali delle
bilance dei pagamenti (in misura superiore al 2,5 % del PIL),            Dall'inizio del 1986 la base monetaria (in termini di moneta
se si tiene conto della riduzione del contributo in termini reali        della banca centrale ) è cresciuta ad un tasso medio annuo
del settore estero , ottenuta tra il 1986 e il 1988 , la riduzione       superiore al 7% , mentre nello stesso periodo il prodotto
in valore dell'attivo della bilancia dei pagamenti correnti è            nazionale , in termini nominali , non aumentava che al ritmo
solo molto graduale , a causa del notevole miglioramento                 del 5 % circa all'anno . Inizialmente , in una situazione di tassi
delle ragioni di scambio .                                               d'interesse in discesa la più rapida espansione monetaria era
                                                                         dovuta soprattutto all'aumento delle forme più liquide di
La politica di bilancio continua ad essere diretta a ridurre             attività monetaria , mentre successivamente , a partire dalla
l'incidenza del prelievo operato dallo Stato sulle scarse                metà del 1986 , hanno cominciato a crescere anche gli altri
risorse, limitando rigorosamente l'aumento delle spese. Il               aggregati della massa monetaria . I bassi tassi d'interesse e la
1986 segna tuttavia una svolta in tale politica: fino al 1985 la         tendenza negativa dei prezzi hanno notevolmente ridotto il
limitazione delle spese mirava principalmente a ridurre i                costo-opportunità della liquidità, mentre l'offerta di moneta
disavanzi di bilancio e a bloccare l'aumento della quota del             era influenzata dal forte aumento dei crediti netti sull'estero
debito pubblico in percentuale del PNL; dal 1986 il margine              degli istituti di credito .
di manovra disponibile viene sfruttato per ridurre l'imposi­
zione fiscale . Dopo che nel 1986 le imposte dirette sono state
ridotte dello 0,6 % del PIL , seguirà nel 1988 una seconda fase          La politica monetaria continua a trovarsi di fronte ad un
con sgravi fiscali ancora maggiori (dallo 0,6 % allo 0,7 % del           dilemma , data la contraddizione tra gli obiettivi interni ed
PIL): infatti , conformemente agli « accordi del Louvre» del             esterni ; in una tale situazione esiste il pericolo che provvedi­
febbraio 1987 , le riduzioni inizialmente previste saranno               menti necessari di per sé per frenare l'espansione monetaria
maggiorate di 5 miliardi di marchi, grazie al parziale anticipo          non possono essere applicati, qualora il marco tedesco venga
dell'applicazione della riforma fiscale programmata per il               a ritrovarsi nella situazione non voluta di una pressione alla
 1990 . Gli sgravi successivi , applicati dal 1990 , dovranno poi        rivalutazione . L'evoluzione osservata dal mese di maggio del
                                                                         1987 ha d'altronde chiaramente dimostrato i limiti delle
ridurre ancora la pressione fiscale complessiva di quasi 1
punto rispetto al PIL. D'altra parte, la politica di bilancio            possibilità della banca centrale d'influenzare direttamente,
 applicata nel 1986 e nel 1987 ha avuto un effetto di stimolo            con i propri provvedimenti, l'evoluzione dei tassi d'interesse a
 della crescita economica , dato che gli investimenti pubblici           lungo termine. In realtà, a partire dal mese di maggio il
 sono aumentati ad un tasso nettamente superiore a quello del            mercato dei capitali non ha più seguito le indicazioni della
 PNL . Infine , nel 1987 gli stabilizzatori automatici hanno             Bundesbank: si è anzi avuto un sensibile aumento (di oltre un
 esplicato pienamente i loro effetti , dato che in generale il           mezzo punto) del rendimento corrente dei prestiti pubblici.
 governo federale non ha cercato di compensare con corri­                Ciò rispecchierebbe non tanto una modifica delle aspettative
 spondenti riduzioni delle spese le minori entrate dovute alla           d'inflazione da parte degli investitori, ma piuttosto l'influen­
                                                                         za crescente esercitata dall'evoluzione dei tassi di cambio e
 politica di sgravi fiscali. In tal modo il disavanzo del bilancio
 globale della pubblica amministrazione ha subito nel 1987               dei tassi d'interesse a livello internazionale. Dal punto di vista
 un deciso aumento , il che non si era più verificato dal                della politica monetaria sarebbe opportuno un rallentamento
 1981 .                                                                   dell'espansione monetaria , che riportasse nel prossimo anno
                                                                         la curva di espansione della massa monetaria su un percorso
 Come si è già detto, la politica di bilancio prevista per il 1988        più piatto. Le prospettive in materia non sarebbero sfavore­
 sarà caratterizzata da notevoli riduzioni fiscali (per comples­          voli, purché il contesto internazionale fosse più stabile che nel
 sivi 13 - 14 miliardi di DM , pari allo 0,6 ^ 0,7% del PIL ).            1986-1987 .
 Questa politica è tale non solo da stimolare la domanda
 globale, ma da incoraggiare la produttività dei lavoratori e
 delle imprese .                                                          Gli sforzi diretti ad una maggiore flessibilità dei mercati sono
                                                                          proseguiti. Negli ultimi tempi si è messo frequentemente in
 Tenuto conto delle modeste prospettive di crescita , sarà                primo piano l'obiettivo di agevolare l'accesso al mercato per
 peraltro inevitabile un nuovo sensibile aumento dei disavanzi            le nuove imprese e per i lavoratori indipendenti desiderosi di
 di bilancio . In realtà il saldo corrispondente all'indebitamen­         creare un'impresa propria, migliorando le possibilità di
 to dell'amministrazione centrale ( Stato federale e Lànder)              ottenere nuovi capitali propri e rimuovendo gli ostacoli di
 potrebbe salire nel 1988 al 2,7% del PIL (con un aumento                 ogni sorta alla loro attività . Non si sono invece fatti progressi
 pari allo 0,3% del PIL), mentre il disavanzo del bilancio                nello smantellamento delle sovvenzioni , che hanno conosciu­
 complessivo della pubblica amministrazione (enti territoriali            to anzi una decisa espansione , soprattutto nel 1986 , in parte
 e fondi speciali dello stato federale) aumenterebbe a sua volta          come consequenza della rivalutazione del marco, ma anche
 di uno stesso ordine di grandezza , raggiungendo quasi il 3 %            in seguito alla crescente pressione politica dei gruppi d'inte­
 del PIL . Dato che l'evoluzione delle spese è già stata adeguata         resse. Le parti sociali hanno contribuito a migliorare le
 all'andamento sfavorevole delle entrate , un temporaneo                  possibilità occupazionali, con nuovi modesti progressi nella
 aumento dei disavanzi , causato dalla politica di sgravi fiscali ,       via della riduzione dell'orario di lavoro settimanale ed
 non dovrebbe affatto indebolire la fiducia nella solidità della          estendendo le possibilità di una strutturazione più flessibile
 politica di bilancio. Tuttavia, nelle decisioni riguardanti la           degli orari stessi; nel contempo l'Ufficio federale del lavoro
 riduzione delle sovvenzioni e il finanziamento della riforma             ha intensificato la propria direttiva a promuovere la forma­
 fiscale , occorrerà badare a che possano agire pienamente le             zione e la riqualificazione professionale .
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 87                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N. L 394 / 45
Nel complesso le prospettive di evoluzione economica che si         rerebbe rivedere gli orientamenti della politica delle finanze
delineano nella Repubblica federale di Germania per il 1988         pubbliche, non solo per impedire un ulteriore peggioramento
non sono pienamente soddisfacenti , tanto più che non si            del mercato del lavoro , ma anche perché non si indeboliscano
manifesta alcun progresso nella riduzione della disoccupa­          gli sforzi diretti ad ammodernare le capacità produttive. È
zione . Tuttavia , in base alle esperienze del passato , una        possibile , in queste condizioni , un certo aggravamento della
ripresa della tendenza positiva delle esportazioni , quale          situazione del bilancio , che non dovrebbe peraltro compro­
quella osservabile dalla metà del 1987 , porta normalmente          mettere la credibilità di una politica delle finanze pubbliche
dopo qualche tempo ad un rafforzamento generale della               che resta orientata alla stabilità , soprattutto se la politica
dinamica interna della crescita economica , che potrebbe            monetaria seguirà senza discostarsene il suo corso fondamen­
inoltre contribuire a ridurre ulteriormente il saldo ecceden­       tale orientato verso il finanziamento della crescita poten­
tario dei conti con l'estero . Qualora peraltro la crescita         ziale .
economica dovesse nuovamente perdere dinamismo , occor­
 ---pagebreak---                                                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                                 31 . 12 . 87
N. L 394 / 46
                                        Repubblica federale di Germania: Principali aggregati economici, 1983-1988
                                                                                                                                                        ( Variazioni annuali in %)
                                                                1983                 1984                 1985                 1986              1987 (>)             1988 (»)
_        ,                  C in valore                            4,8                 4,8                  4,3                   5,7                3.3                 3.7
Prodotto
interno                    s   in volume                           1,5                 2,8                  2,1                   2,6                1.4                  1,9
lordo                       l deflatore                            3,3                 2,0                  2,2                   3,1                1,9                  1.8
                                                                   3,2                 2,5                  2,1                - 0,5                 0,6                  1,8
Deflatore dei consumi privati
                                                                   5,1                 1,2                - 0,1                   2,5                1,2                  1,6
Investimenti                 f P"vat*
                                                                - 8,6                - 2,1                  0,8                   7,3                2,9                  0,7
fissi lordi                •< pubblici
in volume                      totale                              3,2                 0,8                - 0,1                   3,1                 1,4                 1,4
      di cui : macchinari                                          1,7                  1,6               - 5,6                   2,4              - 0,4                  0,8
                attrezzature                                       5,6               - 0,5                  9,4                   4,1                 3,8                 2,3
Domanda interna a prezzi costanti                                  2,3                  2,0                 1,0                   3,7                 2,5                 2,3
 Scarto rispetto agli altri
                                                                   1,6               - 0,1                - 0,9                - 0,1               - 0,4               - 0,1
paesi comunitari (2 )
                                                                   3,9                  3,5                 3,1                   3,9                 3.3                 2,9
 Reddito da                  f nominak
 lavoro dipendente ■< reale A ( 3 )                                0,6                  1,4                 0,9                   0,8                 1.4                 1,1
 prò capite                           g^                           0,7                  1,0                  1,0                  4,4                 2,6                 1,1
 Produttività (4 )                                                 3,0                  2,8                  1,8                  1,8                 0,8                 i ,6
 Costi salariali unitari reali ( 5 )                            - 2,4                - 1,3                - 0,9                 - 1,0                 0,6               - 0,5
                                                                 11,5                   2,1                  5,2                  5,0              - 3,2                - 2,2
 Saggio di profitto ( 6 )
 idem : indice 1970 = 100                                        85,4                 87,2                 91,7                  96,3               93,2                 91,2
                                                                - 0,9                - 4,3                - 2,6                  10,0                 5,7               - 0,0
 Competitività ( 7 )
                                                                - 1,5                   0,1                  0,7                   1,0                0,6                 0,3
 Occupazione
 Disoccupati registrati in % della                                                                                                                                         8,2
 popolazione attiva civile (8 )                                     8,4                 8,4                  8,5                   8,1                8,1
 Saldo delle partite correnti
 in % del PIL                                                       0,7                 1,3                  2,4                   4,1                3,7                  3,2
  Tassi di interesse a lungo termine                                7,9                 7,8                  6,9                   5,9                5,7                  5,7
  Massa monetaria ( 9 )                                             7,0                 4,6                  4,5                   7,8                6,9                  5,9
  Indebitamento o accreditamento
  dello Stato in % del PIL                                       - 2,5                - 1,9                - 1,1                - 1,2               - 1,6               - 2,0
  Indebitamento o accreditamento
  netto dell'amministrazione pubblica
  in % del PIL ( 10 )                                            - 3,3                - 2,6                - 2,1                 - 2,2              - 2,6               - 2,9
                                                                  40,9                 41,8                42,5                  42,6                43,8                45,2
  Debito pubblico in % del PIL
  Interessi sul debito pubblico
  in % del PIL                                                      3,0                  3,0                 3,0                   3,0                 2,9                 2,9
   (*) Stime dei servizi della Commissione, aprile-maggio 1987, in base alle politiche attuali.
    ( 2 ) Differenza in punti percentuali .
   ( 3 ) A: deflatore del PIL; B: deflatore dei consumi privati.
    ( 4 ) Valore aggiunto lordo per occupato nell'insieme dell'economia .
    (5) Rapporto dei redditi da lavoro dipendente reali prò capite rispetto alla produttività.
    (s) Percentuale del risultato netto di gestione rispetto allo stock di capitale netto ai prezzi di sostituzione.
    (7) Tasso di cambio effettivo reale (nei confronti ai 19 altri paesi industrializzati) sulla base dei casi salariali unitari nell'economia totale. Valora positivo = perdita di
           competitività .
    ( 8 ) Definizione OCSE .
    (») Moneta della Banca centrale; variazione tra Q4 (quarto trimestre) e Q4.
  ( 10) Enti territoriali e fondi speciali dello Stato federale, secondo la definizione delle statistiche finanziarie.
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 87                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N. L 394 / 47
                                                                 GRECIA
In Grecia sono stati realizzati nel 1987 ulteriori progressi             otterrà probabilmente un'ulteriore contrazione di tale disa­
della via della stabilizzazione , anche se non tutti gli obiettivi       vanzo , che scenderebbe così al 12 % del PIL , livello superiore
inizialmente prefissi hanno potuto essere raggiunti . Il disa­           peraltro all'obiettivo programmato .
vanzo della bilancia dei pagamenti correnti è stato nuova­
mente ridotto , a prezzo di una contrazione della domanda
interna del PIL ; il disavanzo del settore pubblico , espresso in        Quest'evoluzione e i risultati, inferiori alle previsioni, della
                                                                         vendita di buoni del tesoro e di titoli a medio termine, hanno
relazione al PIL , è diminuito ulteriormente , mentre gli
aggregati monetari hanno avuto un'espansione inferiore a                 portato a superare l'obiettivo fissato per l'espansione del
quella del 1986 . Il tasso tendenziale d'inflazione è rallentato ,       credito interno globale , sebbene il credito bancario al settore
mentre il tasso di disoccupazione è rimasto invariato , dato             privato si sia mantenuto , complessivamente, entro i tassi di
che la flessione dell'occupazione totale è stata compensata da           espansione previsti . Il tasso d'inflazione (prezzi al consumo ),
                                                                         che oscillava da vari anni intorno al 20% , ma aveva
una diminuzione equivalente della popolazione attiva . Nel
1988 l'attività economica ritornerà su di una tendenza                   raggiunto il 25 % alla fine del 1985 , ha potuto essere ridotto
                                                                         nel 1986 al 17% . Per la fine del 1987 si sconta un'ulteriore
positiva . Tanto i consumi reali che il saggio di risparmio delle
famiglie tenderanno a stabilizzarsi , mentre gli investimenti            riduzione di circa tre punti percentuali , nonostante l'effetto
                                                                         inflazionistico dell'introduzione dell'IVA .
continueranno ad aumentare , comportando un'espansione
reale della domanda e della produzione . L'aumento dei prezzi
dovrebbe rallentare , dopo essere stato influenzato da fattori           Le restrizioni della domanda interna e il minor costo del
eccezionali nel 1987 , ma il disavanzo del settore pubblico              petrolio hanno avuto effetti molto positivi per la bilancia dei
non potrà essere ripianato senza ulteriori provvedimenti ; la            pagamenti correnti , il cui disavanzo è passato dal 9,8 % del
bilancia dei pagamenti correnti non dovrebbe presentare                  PIL nel 1985 al 4,3% nel 1986 e al 3,1% nel 1987 . Il
miglioramenti di rilievo .                                               disavanzo della bilancia dei pagamenti correnti nel 1986 ,
                                                                         pari a 1,7 miliardi di dollari , è formalmente conforme
                                                                         all'obiettivo stabilito in relazione con il prestito comunitario ,
La fine del 1987 segna formalmente la data di completamen­               mentre il disavanzo del 1987 , sebbene inferiore a quello del
to del piano di stabilizzazione . Adottato alla fine del 1985 ,          1986 , si situerà probabilmente un po' al di sopra dell'obiet­
tale piano mirava a conseguire , tramite una deliberata                  tivo .
compressione della domanda interna , un rapido migliora­
mento della bilancia dei pagamenti , che permettesse di
stabilizzare il livello di debito estero a partire dal 1988 . Il         La riforma del sistema finanziario ha segnato notevoli
piano di stabilizzazione ha ottenuto il sostegno delle autorità          progressi . Sono stati soppressi i tassi d'interesse agevolato a
comunitarie , che hanno erogato un prestito per il risanamen­            favore di alcune categorie di operatori . Il livello generale dei
to della bilancia dei pagamenti . Gli obiettivi stabiliti preve­         tassi d'interesse , che erano inferiori al tasso d'inflazione, è
devano una riduzione del tasso d'inflazione al 10 % entro la             stato aumentato ed è stata concessa alle banche commerciali
fine del 1987 , il ridimensionamento del disavanzo del settore           una certa libertà per stabilire i tassi d'interesse sui mutui .
pubblico nell'arco di due anni , tale da portare l'indebitamen­          Inoltre, le rigorose norme amministrative sull'erogazione del
to netto all' 8 % del PIL , e una limitazione dell'espansione del        credito sono state rese più flessibili , mentre alcune iniziative
credito interno al 17% nel 1986 e all' I 1 % nel 1987 .                  hanno promosso il collocamento dei buoni del tesoro e dei
                                                                         titoli a medio termine presso agenti privati non bancari . Il
                                                                         proseguimento di tali iniziative , completate con la creazione
La politica dei redditi , strumento essenziale del contenimento          di un mercato finanziario extrabancario efficiente , dovrebbe
della domanda interna , era basata su un sistema d'indicizza­            agevolare l'attuazione della politica monetaria e contribuire
zione decrescente dei salari , con riferimento ad un tasso               all'ammodernamento del sistema finanziario , indispensabile
 d'inflazione programmato ad esclusione dell'effetto dei prez­           per lo sviluppo del paese .
 zi delle importazioni . D'altra parte , una espansione estrema­
mente moderata era autorizzata per i redditi agricoli . Il rigore
della politica dei redditi ha comportato una riduzione del               Da vari anni il settore pubblico è caratterizzato , in Grecia , da
 10 % delle retribuzioni reali e del 7 % del reddito disponibile         una rapida espansione delle sue dimensioni e da un vivace
reale delle famiglie , nel periodo 1986 - 1987 .                         aumento del debito pubblico . Il controllo del disavanzo di
                                                                         parte corrente del bilancio dell'amministrazione pubblica
                                                                         centrale rappresenta indubbiamente un aspetto prioritario ,
 Tuttavia , in esito all'atteggiamento iniziale dubbioso degli           ma il problema di più difficile soluzione è rappresentato dal
 agenti economici privati quanto alla durevolezza del piano , e          deficit del settore previdenziale . Il rapido peggioramento
 ad alcuni comportamenti speculativi , la flessione dei consumi          osservato in materia è il risultato delle scelte politiche fatte
 privati è stata molto lieve , mentre si è avuta una decisa caduta       all'inizio del decennio e dirette ad aumentare notevolmente le
 del saggio di risparmio delle famiglie , facilitata soprattutto         pensioni e ad estendere la tutela previdenziale a persone che
 dal carattere di estrema liquidità dei risparmi stessi . Il saldo       non avevano mai pagato contributi . Lo sforzo di conteni­
 corrispondente all'indebitamento netto del settore pubblico ,           mento del disavanzo pubblico , già avviato dalle autorità ,
 pari al 17,6 % del PIL nel 1985 , è stato ridotto al 13,7 % nel         dovrà essere proseguito ancora per alcuni anni , al fine di
 1986 , in parte grazie ad una fiscalizzazione degli introiti             stabilizzare il livello del debito pubblico in relazione al
 inerenti alla flessione del prezzo del petrolio . Nel 1987 si            PIL .
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Dal punto di vista strutturale, il problema fondamentale              più difficile, in quanto il disavanzo della sicurezza sociale
dell'economia ellenica è rappresentato dalla continua flessio­        tende ad aumentare e la politica dei redditi non potrà più
ne, dal 1980, degli investimenti produttivi, dovuta al clima           contribuire al contenimento della massa salariale del settore
poco propizio dell'attività industriale e ad un'ampia regola­          pubblico nella stessa misura che negli ultimi due anni;
mentazione dei mercati . Alla fine del 1985 il governo ha              inoltre, talune entrate eccezionali non sono rinnovabili. Pare
intrapreso lo smantellamento dei controlli dei prezzi il che,          opportuno che si proceda con urgenza ad alcuni interventi
grazie anche alla dinamica estremamente moderata dei costi             legislativi essenziali, riguardanti in particolare: la riforma
salariali e ad una politica coerente dei tassi di cambio, ha           delle pensioni, l'ampliamento della base imponibile in modo
contribuito a migliorare notevolmente la posizione finanzia­           da ottenere una tassazione più completa di talune categorie di
ria delle imprese. Ne dovrebbe risultare un rilancio signifi­          contribuenti e il contenimento della massa salariale nel
cativo degli investimenti produttivi, anche se inizialmente le         settore pubblico, bloccando le assunzioni e mantenendo gli
imprese hanno cercato soprattutto di migliorare la loro                incrementi retributivi al di sotto della media dell'economia
situazione finanziaria .                                               generale. Parallelamente allo smantellamento delle sovven­
                                                                       zioni all'esportazione, già intrapreso nel 1987, occorrerà
                                                                       ridurre le sovvenzioni all'agricoltura, aumentate ancora
Questa situazione ha notevolmente diminuito la capacita                notevolmente nel 1987 . La razionalizzazione della gestione
produttiva del paese, cosicché la politica economica dovrà             delle imprese e degli enti pubblici dovrebbe permettere di
continuare, nel 1988 , a contenere la pressione della domanda          ridurre i disavanzi e i trasferimenti di bilancio a loro
interna, per evitare un peggioramento della bilancia dei               favore .
pagamenti. Tuttavia, data l'entità della correzione dei redditi
salariali reali intervenuta negli ultimi due anni, la politica dei
redditi non potrà più costituire lo strumento principale di            Tenuto conto degli obiettivi a medio termine per le finanze
regolazione della domanda. Le contrattazioni salariali                 pubbliche, e per stabilizzare il debito estero nel 1988 , la
dovranno tenere conto di un tasso d'inflazione compatibile             politica di bilancio da attuare nel prossimo anno dovrebbe
con gli obiettivi macroeconomici prefissi, mentre occorrerà             mirare a correggere il superamento dell'obiettivo intervenuto
eliminare gradualmente il carattere degressivo degli aumenti            nel 1987 e a conseguire nuovi importanti progressi nella
 salariali, che comporta un livellamento poco propizio ai               riduzione dell'indebitamento netto della pubblica ammini­
miglioramenti della produttività. Nel complesso, questa                 strazione in percentuale del PIL . Quest'orientamento restrit­
politica potrebbe essere compatibile con un lieve migliora­             tivo dovrebbe essere accompagnato da una politica moneta­
 mento delle retribuzioni reali nel corso dell'anno .                   ria attiva diretta a frenare ulteriormente l'espansione del
                                                                        credito interno . In queste circostanze, la domanda interna
                                                                        continuerebbe a diminuire , il tasso d'inflazione scenderebbe
 In queste condizioni, la compressione del disavanzo del                a fine 1988 ad un livello inferiore al 10% , mentre il
 settore pubblico dovrà costituire lo strumento prioritario di          disavanzo della bilancia dei pagamenti correnti verrebbe
 regolazione della domanda. La sua applicazione sarà tanto              ridotto al 2% circa del PIL .
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 87                                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                               N. L 394 / 49
                                                        Grecia: Principali aggregati economici, 1983-1988
                                                                                                                                                        ( Variazioni annuali in %)
                                                                1983                1984                  1985                 1986              1987 (»)             1988 (»)
Prodotto                  f in valore                           20,3                23,0                   19,6                 20,6               15,8                 12,2
intero                   -j in volume                             0,3                 2,6                   2,1                   1,3             - 0,8                  0,5
'or^°                      L deflatore                           19,9                19,9                  17,1                 19,0               16,7                 11,6
Deflatore dei consumi privati                                    18,6                18,0                  18,4                 22,1               16,0                 12,0
Ivestimenti                f P"vat*
fissi lordi              ■< pubblici
in volume                 [^                                    - 1,9               - 4,7                   3,4                - 4,8              - 2,0                  3,7
     di cui : costruzioni                                         3,9               - 7,7                   2,6                - 3,4              - 5,5                  3,7
              attrezzature                                     - 8,2                - 0,9                   4,4                - 6,5                 2,2                 3,8
Domanda interna a prezzi costanti                               - 0,7                 0,8                   4,9                - 0,3              - 0,6                  0,3
Scarto rispetto agli altri
paesi comunitari ( 2 )                                         - 0,4                - 2,5                   3,0                - 4,5              - 3,4                - 2,2
Reddito da                 f nominale                            21,8                22,6                  20,4                 13,7               12,5                 12,0
lavoro dipendente -< reale A ( 3 )                                1,5                 2,3                   2,8                - 4,5              - 3,6                  0,4
prò capite                         B^                             2,7                 3,9                   1,7                - 6,9              - 3,0                  0,0
Produttività (4 )                                              - 0,1                  2,9                   1,0                   0,3                0,1                 0,2
Costi salariali unitari reali                                     1,6               - 0,6                   1,9                - 4,7              - 3,7                  0,2
Competitività ( s )                                             - 3,4                 1,4                 - 2,1               - 13,6              - 2,9                - 3,5
Occupazione                                                     - 1,0               - 0,2                   1,1                   0,3                0,1                 0,2
Disoccupati registrati in %
della popolazione attiva civile (6 )                              7,9                 8,1                   7,8                   7,4                7,4                 7,5
Saldo delle partite correnti
in % del PIL                                                    - 4,7               - 4,1                 - 8,2                - 5,4              - 4,2                - 4,1
Tassi di interesse a lungo termine                               18,2                18,5                  15,6                 15,8               17,3                 16,0
Massa monetaria ( 7 )                                            20,3                29,4                  26,7                 18,5               17,3                 11,7
Indebitamento accreditamento
netto della pubblica amministrazione
in % del PIL                                                    - 8,9             - 10,1                - 13,6                - 10,7             - 10,6                - 9,8
Debito pubblico in % del PIL                                     44,3                53,2                  62,6                 64,3               65,4                 67,2
Interessi sul debito pubblico
in % del PIL                                                      3,4                 4,6                   5,4                   5,9                6,5                 6,9
(') Previsioni dei servizi della Commissione , settembre 1987 .
(2 ) Differenza in punti percentuali .
( 3 ) A: deflatore del PIL ; B: deflatore dei consumi privati.
(4) Valore aggiunto lordo per occupato nell'insieme dell'economia .
( 5 ) Tasso di cambio effettivo reale (nei confronti di 19 altri paesi industrializzati ), sulla base dei costi salariali unitari nell'economia totale . Valore positivo = perdita
      di competitività .
(é ) Definizione Eurostat.
( 7 ) Fine anno .
 ---pagebreak--- N. L 394 / 50                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        31 . 12 . 87
                                                                SPAGNA
Nel 1987 , la crescita economica della Spagna sarà di nuovo            strategia di cooperazione per la crescita economica e l'occu­
superiore a quella degli altri Stati membri, con un incremento         pazione. Tale politica persegue essenzialmente l'eliminazione
della domanda interna che resta decisamente più rapido che              degli squilibri macroeconomici — il più preoccupante dei
nel resto della Comunità . L'aumento del prodotto interno               quali è indubbiamente la disoccupazione — e un ammoder­
lordo supererà il 4 % in termini reali. I consumi privati sono          namento delle strutture produttive , tanto più necessario in
stati alimentati sia da mutamenti dei salari reali nel settore          quanto la Spagna sta rapidamente aprendosi nei confronti
privato, sia dal forte incremento dell'occupazione non                  dell'estero. In una prospettiva di medio periodo , gli obiettivi
agricola. È proseguita inoltre la decisa espansione degli               di tale politica sono: una crescita economica media annua
investimenti fissi , stimolata dall'andamento sempre favore­            compresa tra il 3,5% e il 4% in termini reali, sorretta
vole degli utili delle imprese, dalle buone prospettive di              essenzialmente dalla dinamica degli investimenti e delle
vendita e dall'esigenza di ammodernare l'apparato produtti­             esportazioni, una riduzione dell'indebitamento delle ammi­
vo , di fronte ad una concorrenza estera sempre più intensa             nistrazioni pubbliche dell'ordine di un mezzo punto del PIL
dopo l'adesione alla Comunità . I risultati delle esportazioni,         all'anno e la convergenza del tasso d'inflazione verso la media
mediocri nel 1986 , sono migliorati gradualmente nel corso              comunitaria . In tal modo potrebbe proseguire la riduzione
dell'anno, grazie alla domanda sostenuta degli altri paesi              del divario tra il reddito prò capite della Spagna e quello dei
della CE . Siccome la crescita delle importazioni è rimasta             paesi più prosperi della Comunità .
rapidissima, l'eccezionale dinamismo della domanda interna
ha avuto un riflesso solo parziale nelle cifre del prodotto             Buoni risultati sono già stati ottenuti nel 1986 e nel 1987
interno lordo . D'altra parte, si è rapidamente dilatato il             nella linea della strategia di crescita economica e occupazio­
disavanzo della bilancia commerciale , mentre la riduzione
                                                                        ne: l'aspetto più positivo è indubbiamente l'espansione degli
dell'attivo dei conti di parte corrente è stata frenata soltanto        investimenti produttivi. Stimolate dal ripristino dei margini
dalla vivace espansione delle entrate turistiche. Grazie                di profitto e dal miglioramento del contesto economico , le
 all'andamento estremamente positivo dell'occupazione, il               imprese hanno dato prova delle volontà di ammodernare
 tasso di disoccupazione è sceso al di sotto del 21 % , ma la sua       l'apparato produttivo e di raccogliere la sfida dell'integrazio­
 discesa continua ad essere ostacolata dal forte aumento della
                                                                        ne nella Comunità , rappresentata sia dallo smantellamento
 popolazione attiva. È proseguito il rientro dell'inflazione,           delle barriere previsto nel trattato di adesione, sia dal
 favorito tra l'altro dal buon comportamento dei prezzi                 completamento del mercato interno entro il 1992 . Il forte
 alimentari , tanto che sarà probabilmente realizzato l'obietti­         incremento dell'occupazione ha costituito a sua volta un
 vo fissato dalle autorità , di un tasso d'inflazione del 5 % a          risultato positivo ed una conferma del dinamismo congiun­
 fine 1987 (come media dell'indice dei prezzi al consumo                turale e della rinascita della fiducia degli imprenditori:
 sull'arco di 12 mesi).                                                  l'occupazione extragricola dovrebbe aumentare del 3 ,3 %
                                                                         nel 1987 e del 2,4% nel 1988 , anche se gran parte di
                                                                         quest'incremento assume la forma di contratti a tempo
 Le principali tendenze osservate nel 1987 dovrebbero nel                parziale o di contratti a termine. Siccome i tassi di attività
                                                                         sono relativamente bassi , particolarmente per la popolazione
 loro complesso proseguire nel 1988 , e la crescita del PIL in           femminile , l'evoluzione positiva dell'occupazione ha contri­
 volume dovrebbe conoscere un ritmo del 3,75% circa . La
                                                                         buito a richiamare verso il mercato del lavoro numerosi
 domanda interna resterebbe dinamica , pur rallentando lie­
 vemente , in entrambe le componenti : consumi ed investimen­            «lavoratori scoraggiati»: la popolazione attiva sta così
                                                                         aumentando in misura decisamente superiore all'incremento
 ti. In particolare, dopo l'ascesa degli investimenti produttivi         della popolazione in età lavorativa. In queste condizioni, per
 nel biennio 1986-1987 , la nuova contrazione della capacità
 di finanziamento delle imprese potrebbe esercitare un'in­               ridurre in maniera significativa il livello di disoccupazione , si
                                                                         rende necessario un forte incremento dell'occupazione per
 fluenza moderatrice. Analogamente, anche l'espansione delle             numerosi anni .
 esportazioni potrebbe indebolirsi lievemente , nonostante un
 certo miglioramento degli sbocchi . La bilancia dei pagamenti
  correnti dovrebbe continuare a peggiorare , accusando un               Dopo l'insuccesso della concertazione sociale all'inizio del
  moderato disavanzo ( 0,5% del PIL ), causato in particolare             1987, nella volontà di garantire una maggior pace sociale e di
  dal dinamismo delle importazioni dovuto soprattutto al                 prevenire il rischio di una perdita di controllo dei salari negli
  persistere di un notevole differenziale della crescita della            anni futuri , nell'estate il governo ha assunto l'iniziativa di
  domanda interna rispetto ad altri Stati membri . L'occupa­             proporre la conclusione di un nuovo patto sociale per la fine
  zione manterrà un ritmo di espansione significativo (1 ,7 % ),          dell'attuale legislatura ( 1988 - 1990 ). Sebbene la conclusione
  anche se più lento , ma il tasso di disoccupazione scenderebbe          di questo patto abbia incontrato difficoltà, occorre poter
  solo di poco , dato il forte incremento della popolazione               pervenire ad una concertazione la più ampia possibile, non
  attiva . Il processo di disinflazione proseguirebbe nonostante          solo sull'evoluzione dei salari e delle condizioni di lavoro ,
  l'aumento un po' più accentuato dei prezzi all'importa­                 ma anche sulla strategia economica e sociale nel medio pe­
  zione .                                                                 riodo .
                                                                          Gli sforzi diretti a ridurre l'indebitamento del complesso delle
  La politica economica del governo , invariata nelle grandi              amministrazioni pubbliche dovrebbero permettere di far
  linee dal 1983 , è rimasta conforme agli orientamenti della             scendere l'entità del disavanzo corrispondente dal 5,7% del
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 87                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N. L 394 / 51
PIL nel 1986 al 5,0% nel 1987 e al 4,9% nel 1988 . Per                accelerata, basata sugli investimenti produttivi e sulle espor­
quanto riguarda le entrate, il mantenimento delle principali          tazioni. La politica economica deve attribuire un ruolo
aliquote e tabelle d'imposizione diretta e una maggiore               prioritario al contenimento dei costi salariali, non solo in
efficacia nella riscossione dovrebbero comportare una note­           relazione all'entità degli squilibri sul mercato del lavoro, ma
vole dilatazione del gettito delle imposte nel 1987 . Dal lato        anche per moderare l'inflazione e migliorare la competitività
delle spese, si è avuto nel 1987 uno slittamento rilevante,           del tessuto economico . Aumenti salariali eccessivi indurreb­
nonostante il freno alle sovvenzioni alle imprese pubbliche .         bero , in particolare, consumi privati troppo dinamici, cau­
Occorrerà pertanto pervenire nel 1988 ad un effettivo                  sando un'ulteriore spinta delle importazioni.
controllo delle spese, per ridurre l'indebitamento del com­
plesso della politica amministrativa e creare eventualmente
un margine per un alleggerimento delle imposte dirette e dei          Infatti, in una prospettiva di medio periodo si delinea il
contributi sociali .                                                  rischio che il saldo della bilancia dei pagamenti correnti
                                                                      diventi un vincolo sempre più severo: anche ammettendo
La politica monetaria ha dovuto affrontare , nel primo                 ipotesi ottimiste quanto all'ammodernamento allo stock di
semestre del 1987, alcune tensioni e l'espansione delle attività      capitale, l'offerta interna resterà insufficiente ancora per anni
liquide del settore privato (ALP) ha ampiamente superato gli           a controbilanciare l'effetto congiunto di un aumento del tasso
obiettivi . Tale superamento è dovuto alla forte domanda di           di penetrazione delle importazioni, causato dal maggior
crediti del settore privato osservata fin dal secondo trimestre        dinamismo dell'economia, e di una dinamica degli scambi
del 1986 e, più di recente, alla forte impennata del finanzia­         intracomunitari inferiore a quella che si avrebbe in caso di
mento monetario del settore pubblico , oltre che ad un                applicazione generalizzata della strategia di cooperazione per
aumento delle contropartite estere. Dopo un forte aumento              la crescita e l'occupazione . Si deve quindi prevedere che le
in primavera, i tassi d'interesse a breve sono scesi lievemente        importazioni aumenteranno più rapidamente delle esporta­
dopo l'estate, ma restano peraltro su livelli alquanto elevati.       zioni e che continuerà così ad aggravarsi il disavanzo della
Per di più il movimento di rialzo ha coinvolto anche i tassi           bilancia commerciale. Anche se una parziale compensazione
d'interesse a lungo termine, sebbene le anticipazioni inflazio­        può venire dall'andamento del saldo delle partite invisibili, le
nistiche restino favorevoli. In queste condizioni, per ripristi­      autorità debbono restare vigilanti, affinché la dilatazione del
nare una tendenza alla flessione dei tassi d'interesse, occorre       fabbisogno di finanziamento della nazione non venga a
un accorto dosaggio della gestione di bilancio e della politica       gravare in maniera eccessiva sulle imprese. Occorrerà per­
monetaria sulla via della disinflazione .                              tanto ridurre il disavanzo delle amministrazioni pubbliche ad
                                                                       un livello decisamente inferiore al 5 % del PIL nel 1986, per
Affinché il miglioramento dell'occupazione possa prosegui­            liberare risorse finanziarie supplementari per uno sviluppo
re, è necessaria una crescita economica sostenuta ed anzi             sostenuto degli investimenti produttivi.
 ---pagebreak--- N. L 394 / 52                                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                                31 . 12 . 87
                                                       Spagna: Principali aggregati economici, 1983-1988
                                                                                                                                                     ( Variazioni annuali in %)
                                                               1983                1984                 1985                1986 (')           1987 ( 2 )          1988 ( 2 )
„Prodotto
        ,                  C in valore                         13,6                 13,0                 10,9                 15,1               10,0                 7,9
 interno                  •<   in volume                          1,8                 1,9                  2,1                  3,5                4,1                 3,7
 lordo                      L deflatore                         11,6                10,9                   8,6                11,2                 5,7                 4,1
 Deflatore dei consumi privati                                  12,4                10,9                   8,3                  8,9                5,4                 4,2
                                                               - 2,1               - 7,2                   0,8                14,1               12,5                  9,4
 Investimenti               f P"vat'
 fissi lordi              -< pubblici                          - 5,2                  8,5                20,7                   2,1               12,5                 7,2
 in volume                     totale                          - 2,5               - 5,1                   3,9                11,9                12,5                 9,0
       di cui : costruzioni                                    - 2,0               - 5,4                   2,0                  6,9                9,4                 6,9
                attrezzature                                   - 3,5               - 4,6                   7.1                20,2                17,0               12,0
 Domanda interna a prezzi costanti                                0,3                 0,0                  2.3                  6,5                6,2                 4.8
 Scarto rispetto agli altri
 paesi comunitari ( 3 )                                        - 1,2               - 2,3                   0,5                  3,0                3.4                 2,5
                                                                                    10,1                   9,9                  8,7                6.5                 5,3
 Reddito       da           f nominale
 lavoro dipendente -< reale A (4 )
                                                                16,0
                                                                  3,9              - 0,7                   1.2                - 2,3                0,8                 1,1
 pro capite                            ^                          3,2              - 0,7                   1.4                - 0,1                1,0                 1,0
 Produttività ( 5 )                                               2,8                 3,9                  3,3                   1,5               1,7                 1.9
  Costi salariali unitari reali                                   1,0              - 4,4                 - 2,1                - 3,7              - 0,9              - 0,8
  Competitività ( 6 )                                        - 12,1                   0,6                  0,2                   3,2               0,9               - 0,1
  Occupazione                                                  - 1,0                - 2,0                - 1,2                   2,0               2,4                 1,7
  Disoccupati registrati in % della
  popolazione attiva civile (7)                                  18,7               20,7                  22,0                 21,6               20,8               20,5
  Saldo delle partite correnti in % del PIL                    - 1,5                  1,3                   1,7                  2,0               0,6               - 0,4
  Tassi di interesse a lungo termine                             16,9                16,5                 13,4                 11,4               12,7                12,3
  Massa monetaria ( 8 )                                          16,0                13,3                 12,9                 12,2               12,0                10,0
  Indebitamento o accreditamento
  netto della pubblica amministrazione
  in % del PIL                                                 - 4,8                - 5,5                - 6,7                - 5,7              - 5,0               - 4,9
  Debito pubblico in % del PIL                                   34,5                41,2                 46,5                 47,3               49,2                51,6
  Interessi sul debito pubblico
  in % del PIL                                                     1,3                2,0                   3,4                  3,9                3,7                 3,7
  (')   Stime dei servizi della Commissione , settembre 1987.
  ( 2)  Previsioni dei servizi della Commissione, settembre 1987 .
  (3)   Differenza in punti percentuali.
  (4)   A: deflatore del PIL; B: deflatore dei consumi privati .
  (5 )  Valore aggiunto lordo per occupato nell'insieme dell'economia.
  («) Tasso di cambio effettivo reale (nei confronti di 19 altri paesi industrializzati), sulla base dei costi salariali unitari nell'economia totale. Valore positivo = perdita
        di competitività.
  (7) Definizione Eurostat.
  (*) Fine anno.
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 87                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      N. L 394 / 53
                                                                 FRANCIA
Il contesto economico internazionale del 1987 risulta essere            Il problema della disoccupazione resta la preoccupazione
stato meno favorevole di quanto non si prevedesse nell'au­              principale delle autorità francesi . Dalla metà del 1986 sono
tunno del 1986 , rendendo più difficile il conseguimento degli          stati applicati con esito positivo vari provvedimenti specifici,
obiettivi di crescita economica ed occupazione stabiliti dal            diretti in particolare a contenere la disoccupazione giovanile
governo sorto dalle elezioni del marzo 1986 . La crescita del           e la disoccupazione prolungata , e consistenti fra l'altro in
prodotto interno lordo , stimata all'I ,2 % in termini reali per        iniziative di formazione professionale in alternanza con il
tutto il 1987 , è stata sorretta dall'espansione della domanda          lavoro e in incentivi, mediante la fiscalizzazione di vari oneri ,
interna , mentre il contributo del saldo del commercio estero è         per le imprese che procedono a nuove assunzioni. Per le
stato negativo . L'elemento più dinamico della domanda sono             persone colpite da disoccupazione prolungata , si è migliorato
stati gli investimenti produttivi, nonostante una certa revi­           il regime di indennizzare , sopprimendo lo sfasamento tra lo
sione al ribasso rispetto ai progetti , dovuta al peggioramento          scadere del diritto all'indennità di disoccupazione e il pas­
del contesto internazionale ; l'aumento degli investimenti è             saggio a carico dello Stato .
stato sensibile nel commercio e nell'industria privata, mentre
nelle grandi imprese nazionali e in agricoltura si osserva una          Le condizioni macroeconomiche di un sensibile progresso
contrazione . Gli investimenti delle famiglie sono cresciuti a          dell'occupazione restano peraltro delicate, dato che l'espan­
loro volta del 2% circa in volume , mentre aumentavano                   sione dell'attività continua ad essere frenata dal vincolo
altresì gli investimenti delle amministrazioni pubbliche :              estero e condizionata dal conseguimento di una maggiore
tenuto conto di tutte le componenti , gli investimenti fissi            flessibilità dell'economia francese .
sono aumentati , complessivamente , ad un ritmo lievemente
inferiore al 3 % osservato nel 1986 . 1 consumi privati hanno
invece perso il loro dinamismo , soprattutto per la più lenta            Il rallentamento della dinamica dei costi interni , ottenuto con
progressione dei redditi salariali . Il tasso di crescita della          il rigore salariale , e , in minor misura , il riallineamento del
domanda interna reale ( 2,2% ) è stato così nettamente                  gennaio 1987 hanno permesso di guadagnare quote di
inferiore a quello del 1986 ( 3,5% ).                                   mercato negli altri paesi europei , compensando in parte le
                                                                        perdite subite sui mercati extracomunitari . Occorre che nel
                                                                         1988 venga mantenuta la tendenza alla moderazione dei
L'aumento dei prezzi al consumo è rimasto alquanto mode­                 salari reali , affiniché le esportazioni francesi possano conti­
rato , con poche differenze rispetto alla media annua del               nuare a beneficiare di un miglioramento della competitività
1986 : l'effetto di disinflazione esercitato dai prezzi all'impor­      dei prezzi e possa perlomeno stabilizzarsi il tasso di penetra­
tazione è stato ormai impercettibile , ma la tendenza dei costi          zione delle importazioni sul mercato francese , in particolare
interni ha deviato verso il basso .
                                                                        per quanto riguarda i beni di consumo .
Per il 1988 , nell'ipotesi di assenza di modifiche di rilievo del
                                                                         Dal lato dell'offerta , le autorità hanno proseguito i loro sforzi
tasso di cambio reale, ma scostando un'espansione dei
mercati di esportazione un po' più rapida che nel 1987 , le             per incoraggiare l'adattabilità del tessuto economico . Mentre
vendite all'estero dovrebbero conferire maggiori impulsi                nel 1986 tali sforzi hanno riguardato soprattutto il mercato
all'economia francese, mentre la domanda interna non si                 del lavoro , estrinsecandosi per esempio in una revisione degli
                                                                        orari lavorativi e delle condizioni di licenziamento , nel 1987
rafforzerebbe che moderatamente . D'altra parte , dato il               le autorità hanno insistito sulla liberalizzazione dei movi­
miglioramento delle condizioni della redditività , l'orienta­
mento degli investimenti in attrezzature resterà positivo ,             menti dei capitali e dei cambi e su una maggiore flessibilità del
                                                                        mercato monetario , ed hanno inoltre rimosso le ultime
mentre l'edilizia residenziale potrebbe continuare ad espan­
dersi moderatamente . Per contro , anche nell'ipotesi di un             restrizioni in materia di controllo dei prezzi . Tutte queste
probabile ulteriore progresso della disinflazione nel 1988 , i          disposizioni dovrebbero contribuire ad un adattamento più
                                                                        flessibile alle mutevoli condizioni della domanda e generare
consumi delle famiglie non dovrebbero aumentare più
dell'I ,7% in termini reali , dato che la dinamica dei redditi
                                                                        una maggiore competitività; dovrebbero infine incoraggiare
                                                                        un maggior dinamismo degli investimenti.
delle famiglie e soprattutto della massa salariale manifesta
una tendenza assai poco ascendente .
                                                                        Dal canto loro le autorità , riservando al rimborso del debito
Tenuto conto del tasso di penetrazione alquanto elevato delle           pubblico i tre quarti circa delle entrate originariamente
importazioni sul mercato francese , l'andamento delle impor­            previste ottenute dalla privatizzazione , dedicheranno il quar­
tazioni sarà all'incirca parallelo a quello delle esportazioni . Il     to rimanente alla dotazione in capitale delle imprese del
saldo del commercio estero non potrà quindi apportare un                settore pubblico . La ventina di miliardi circa di entrate
contributo positivo alla crescita del PIL in termini reali . Il         supplementari fornite dalla privatizzazione , rispetto alle
tasso di crescita del PIL previsto , compreso tra l'I ,5% e il          previsioni originarie , saranno ripartite in analoghe propor­
2% , non permette di scontare una riduzione del tasso di                zioni tra il ripianamento del debito e l'apporto in capitale alle
disoccupazione. Potrebbero peraltro migliorare lievemente le            imprese pubbliche . Potrà così essere portata a buon fine
ragioni di scambio , nonostante il rafforzamento dei prezzi             l'operazione di risanamento finanziario e di ricapitalizzazio­
del petrolio e di altre materie prime . La bilancia dei                 ne di dette imprese .
pagamenti correnti ( in base alla definizione della contabilità
nazionale) sarebbe in equilibrio , contro un lieve disavanzo            La politica monetaria dovrebbe contribuire a sua volta
nel 1987 .                                                              all'espansione degli investimenti produttivi , tramite la ridu­
 ---pagebreak---                                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     31 . 12 . 87
N. L 394 / 54
zione dei tassi d'interesse nominali e reali . Dovrebbe essere        prevede alquanto limitato. Sarebbero così riunite le condi­
ormai possibile perseguire quest'obiettivo con una strategia          zioni propizie per una riduzione abbastanza continua dei
più conforme alle forze di mercato. Il controllo quantitativo         tassi d'interesse reali .
del credito è stato abolito dal 1° gennaio 1987, e viene data
ormai la preferenza alla manovra dei tassi d'interesse quale
strumento principale di regolazione del credito. Il controllo          I controllo delle finanze pubbliche è primordiale, non solo da
dei cambi è stato allentato in varie tappe. D'altra parte ,            questo punto di vista, ma anche per contenere la domanda
unificando con la scadenza dei buoni del tesoro le scadenze            interna entro limiti compatibili con l'equilibrio esterno. Il
dei buoni di tesoreria emessi dalle imprese e dei certificati di       governo mira ad ottenere nel 1989 un bilancio statale in
deposito negoziabili delle banche, le autorità hanno rotto la          equilibrio, al netto degli interessi sul debito pubblico: ciò
compartimentazione del mercato di questi titoli, rendendolo            corrisponde ad un disavanzo pari al 2 % circa del prodotto
più attivo . Il costo dei prestiti per le imprese sarà ormai           interno lordo ; le intenzioni manifestate in ordine alla politica
maggiormente determinato dalle condizioni del mercato                  di bilancio per il 1988 si situano i questa linea. Dato che il
monetario che dai tassi di base applicati dalle banche                 governo si è impegnato d'altra parte a ridurre nel 1988 di
commerciali .                                                          circa 30 miliardi di franchi (0,5% del PIL) l'onere fiscale
                                                                       gravante sulle imprese e sulle famiglie (compresa la diminu­
                                                                       zione dell'aliquota dell'IVA su taluni prodotti), l'aumento
Il complesso di queste disposizioni è tale da influire sul             della spesa pubblica dovrà essere limitato al 2% circa in
comportamento degli aggregati monetari e da creare un                  termini nominali . Le economie da effettuare riguarderanno
vincolo più diretto con i tassi d'interesse praticati sui mercati      soprattutto le spese di funzionamento e le sovvenzioni alle
internazionali. In seguito ad una maggiore domanda di                   imprese pubbliche. In tal modo il disavanzo del bilancio dello
certificati di deposito, l'espansione di M3 ha manifestato così         Stato potrebbe non superare i 1 15 miliardi di franchi. D'altra
nel 1987 (cifre di fine luglio), la tendenza ad aumentare più          parte, l'equilibrio dei conti della sicurezza sociale potrebbe
rapidamente del valore massimo della forbice stabilita dalle            richiedere nuovi sforzi di risanamento , in aggiunta ai prov­
autorità monetarie , mentre MI e M2 seguivano un'evoluzio­              vedimenti già adottati nel maggio 1987 , con conseguente
ne ad un ritmo meno rapido del previsto. Dopo il riallinea­             aumento dei contributi sociali e con l'elaborazione delle spese
mento del 12 gennaio 1987 , che era stato preceduto da una              sanitarie . Continuano infatti a gravare sulla situazione
brusca impennata dei tassi d'interesse, questi ultimi sono              finanziaria del settore il ristagno delle entrate, dovuto al
gradualmente diminuiti .                                                contenimento dei salari e all'estendersi della disoccupazione,
                                                                        e il concomitante aumento delle prestazioni .
Per il 1988 le autorità monetarie potrebbero scegliere tassi di
espansione degli aggregati monetari vicini all'aumento del
reddito nazionale. Tenuto conto dell'andamento favorevole               Nel complesso, l'orientamento delle finanze pubbliche sem­
 del tasso d'inflazione, che tende ad allinearsi su quello di altri     bra conforme alle esigenze della situazione e. delle attuali
paesi della Comunità, quali la Germania e i Paesi Bassi, e del          prospettive. Qualora tuttavia la congiuntura mondiale
 conseguente indebolimento delle anticipazioni inflazionisti­           dovesse peggiorare rispetto alle previsioni attuali, occorre­
 che , i tassi d'interesse, tanto a breve che a lungo termine,          rebbe riesaminare l'orientamento della politica di bilancio , in
 potrebbero accentuare il loro movimento di discesa. L'am­              particolare per stabilire l'entità del margine da lasciare alla
 piezza della flessione dovrebbe essere determinata, fra l'altro,        azione spontanea degli stabilizzatori automatici.
 dal prelievo operato dal Tesoro sui mercati finanziari, che si
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 87                                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                            N. L 394 / 55
                                                         Francia: Principali aggregati economici, 1983-1987
                                                                                                                                                                ( Variazioni in %)
                                                                 1983                1984                  1985                 1986             1987 (»)            1988 (')
Prodotto                    f ^ valore                            10,5                 8,9                   7,5                  6,9                4,5                 4,6
interno                    ■<  in volume                           0,7                 1,4                   1,7                  2,1                1,2                 1,9
'or<^°                       L deflatore                           9,7                 7,5                   5,7                  4,8                3,3                 2,6
Deflatore dei consumi privati                                      9,7                 7,5                   5,7                  2,5                3,1                 2,6
Investimenti                 f Pr'vat*                           - 3,6               - 2,4                   0,2                  2,1                2,3                 2,8
fissi lordi                •< pubblici                           - 3,6               - 1,6                   6,2                  7,6                1,4                 2,0
in volume                    ^^                                  - 3,6               - 2,3                   1,1                  3,0                2,2                 2,7
      di cui : costruzioni                                       - 2,9               - 3,4                   0,2                  1,4                1,8                 2,3
                attrezzature                                     - 4,1               - 1,4                   1,8                  4,3                2,5                 3,0
Domanda interna a prezzi costanti                                - 0,4                 0,6                   2,2                  3,5                2,2                 2,0
Scarto rispetto agli altri                               I                   I                     IIIIIlI
paesi comunitari ( 2 )                                           - 1,7               - 1,6                - 0,3                   0,0             - 0,7                - 0,5
Reddito da                   f nominale                           10,1                 8,6                   6,7                  4,0                3,0                 3,5
lavoro dipendente              reale A ( 3 )                       0,4                 1,0                   0,9               - 0,8              - 0,3                  0,9
pro capite                              (3)                        0,4                 1,0                   0,9                  1,5              - 0,1                 0,9
Produttività ( 4 )                                                 1,3                 2,5                   2,0                  1,7                1,4                 1,9
Costi salariali unitari reali                                    - 0,9               - 1,5                - 1,1                - 2,5              - 1,7                - 1,0
Saggio di profitto ( 5 )                                           3,2                16,9                   5,8                13,5                 1,5                 1,5
      idem : indice ( 1970 = 100 )                                52,2                61,0                 64,6                 73,3               74,4                 75,5
Competitività ( 6 )                                              - 2,9               - 2,6                   1,7                  4,2             - 0,5                - 1,5
Occupazione                                                      - 0,6               - 1,0                - 0,3                   0,3             - 0,2                  0,0
Disoccupati registrati in %                              I                   IIIIIl
della popolazione attiva civile ( 7)                               8,8                 9,9                 10,3                 10,5                10,7                11,0
Saldo delle partite correnti                                                                       liIIII
in % del PIL ( 8 )                                               - 0,9               - 0,1                   0,0                  0,6                0,0                 0,0
Tassi di interesse a lungo termine                                14,4                13,4                 10,9                   8,4                9,0                 8,5
Massa monetaria ( 9 )                                             11,2                 8,3                   5,6                  4,4                6,3                 6,0
Indebitamento o accreditamento                           Il                                        l                                        Il\
netto della pubblica                                     IlI                                       Ill
amministrazione in % del PIL                                     - 3,2               - 2,7                - 2,9                - 2,9              - 2,8                - 2,3
Debito pubblico in % del PIL                                      30,7                32,9                 35,2                 37,0               38,9                40,3
Interessi sul debito pubblico in % del PIL                         2,6                 2,8                   2,8                  2,8                2,8                 2,7
0 ) Previsioni dei servizi della Commissione.
(2)    Differenza in punti percentuali.
( 3)   A: deflatore del PIL; B: deflatore dei consumi privati.
(4)    Valore aggiunto lordo per occupato nell'insieme dell'economia .
( 5)   Percentuale del risultato netto di gestione rispetto allo stock di capitale netto ai prezzi di sostituzione .
( 6)   Tasso di cambio effettivo reale (nei confronti di 19 altri paesi industrializzati), sulla base dei costi salariali unitari nell'economia totale. Valore positivo = perdita
       di competitività .
( 7) Definizione Eurostat.
(*) Secondo i concetti della contabilità nazionale. Le cifre corrispondenti dei conti della Banque de France (bilancia dei pagamenti correnti) sono le seguenti:
           1981           1982         1983        1984           1985          1986           1987          1988
           - 0,8        - 2,2         - 0,9       - 0,2             0            0,5            0,0           0,0
( 9 ) Fine anno .
 ---pagebreak---                                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        31 , 12 . 87
N. L 394 / 56
                                                                   IRLANDA
In Irlanda la ripresa economica procede nel 1987 ad un ritmo              condizione previa ed essenziale di un progresso nel ridurre la
lento ma costante. Nonostante l'irrigidimento di una politica              disoccupazione. Inoltre, per garantire che la crescita abbia un
di bilancio già restrittiva, il PIL reale dovrebbe aumentare               maggior contenuto occupazionale, occorre dedicare maggio­
quest'anno di oltre il 2% , dopo la crescita zero del 1986 . I             re attenzione alle condizioni dell'offerta , per aumentarne
consumi privati continuano ad aumentare moderatamente,                     opportunamente la flessibilità. Le modifiche nel processo di
ma l'andamento degli investimenti aggregati appare irrego­                 formazione dei salari all'inizio del presente decennio hanno
lare: mentre gli investimenti in macchinari ed attrezzature                promosso una dinamica salariale più flessibile e più sensibile
sono stimolati dalla discesa dei tassi d'interesse sul mercato             ai costi, ma sussistono altri aspetti del mercato del lavoro che
interno, l'edilizia resta in crisi, per la flessione della domanda         potrebbero essere opportunamente esaminati: per esempio,
di abitazioni private e la ridotta attività del settore pubblico.          la struttura degli orari di lavoro, le normative di tutela dei
Sul piano del commercio estero, le esportazioni in volume                  lavoratori, il costo amministrativo dell'occupazione. Nel
sono aumentate vigorosamente quest'anno e, dato lo svilup­                 frattempo , una dinamica salariale moderata appare essenzia­
po più moderato delle importazioni, la bilancia commerciale                le per salvaguardare i livelli di occupazione attuali. I
si è chiusa con un considerevole attivo . Quanto all'inflazione ,          provvedimenti di formazione professionale e di creazione di
 si prevede che il tasso medio di aumento dei prezzi al                    posti di lavoro restano d'altra parte uno strumento impor­
 consumo scenda nel 1987 al 3 % , livello che è il più basso               tante per far fronte, nel breve periodo , alle difficoltà del
 ottenuto dagli anni sessanta, ed è il frutto della debole                 mercato del lavoro . Nel campo della formazione professio­
tendenza dei prezzi delle importazioni e dei prezzi all'ingros­            nale, occorre dedicare maggiore attenzione alle qualifiche
 so , oltre che dell'impatto differito delle riduzioni del prezzo          manageriali e di marketing, per sostenere gli sforzi paralleli
 del petrolio intervenute nel 1986 . Il tasso di cambio della              diretti a potenziare le attività esportatrici dell'industria e dei
 sterlina irlandese nei confronti delle valute dei principali              servizi .
 partner commerciali è rimasto stabile per la maggior parte
 dell'anno, mentre è in corso una significativa distensione dei             La politica di bilancio applicata nel 1987 è stata caratteriz­
 tassi d'interesse interni, in seguito alla risoluta politica di            zata da una manovra restrittiva di portata relativamente
 bilancio e all'evoluzione dei mercati monetari internazionali .            ampia. L'indebitamento netto della pubblica amministrazio­
 Per contro , il tasso di disoccupazione ha continuato ad                   ne («Exchequer Borrowing Requirement») in relazione al PIL
 aumentare, in assenza di un'espansione significativa dell'oc­              dovrebbe diminuire di circa due punti , scendendo al di sotto
 cupazione totale .                                                         del 10% de PIL , mentre il disavanzo corrente del bilancio
                                                                            dovrebbe diminuire di oltre un punto rispetto al PIL. Il
                                                                            risanamento delle finanze pubbliche viene attuato tramite
 La crescita economica dovrebbe proseguire nel 1988 , sia                   riduzioni o rinvii delle spese in conto capitale, vari tagli di
 pure ad un tasso moderato , nel contesto di una nuova forte                spesa nella fornitura dei servizi pubblici e un controllo
 stretta di bilancio . La lenta tendenza ascendente dei consumi             rigoroso degli incrementi delle retribuzioni dei funzionari
 privati dovrebbe continuare, mentre il maggior ottimismo                   pubblici. Il contenimento 4elle retribuzioni nel settore pub­
 delle imprese ispirato dagli ulteriori progressi nella riduzione           blico rappresenta infatti un aspetto chiave della strategia di
 del disavanzo pubblico , dovrebbe contribuire a stimolare gli              bilancio , dato che permette di controllare la spesa dello Stato
 investimenti privati. Il persistere di un tasso d'inflazione               e d'incoraggiare richieste salariali più moderate anche in altri
  ridotto e la probabilità di un sensibile calo dei tassi d'interesse       settori dell'economia. In questo campo come in molti altri, la
  interni contribuiranno a mantenere l'attuale livello di com­              politica di bilancio ha ampiamente realizzato i suoi obiettivi
 petitività delle esportazioni, mentre le importazioni in volu­             nel 1987 , contribuendo ad una decisa flessione dei tassi
  me dovrebbero aumentare in linea con la domanda dei                       d'interesse interni reali , che all'inizio dell'anno erano ancora
  consumatori: ciò rende probabile un consolidamento della                  superiori al 10% per il breve termine .
  situazione già positiva della bilancia commerciale. Il tasso di
  crescita del PIL , stimato per il 1988 all' 1,25% circa in                L'accumularsi dei disavanzi delle finanze pubbliche pone un
  termini reale, potrebbe essere sufficiente per stimolare una              grave vincolo alla crescita economica, attraverso i tassi
  certa espansione dell'occupazione nel settore privato , agri­             d'interesse elevati, la fprte pressione fiscale e il drenaggio
  coltura esclusa , che potrebbe contribuire a contenere la                 delle risorse pubbliche, da destinare al pagamento degli
  tendenza ascendente del tasso di disoccupazione.                          interessi invece che ad impieghi più produttivi, cosicché per
                                                                            anni ancora saranno necessari aggiustamenti rigorosi per
                                                                            risanare il bilancio . In base alle ipotesi attualmente attendi­
  Le finanze pubbliche e la disoccupazione sono indubbiamen­                bili in ordine alla crescita economica nel medio periodo e ai
  te i più gravi problemi strutturali dell'economia irlandese.               tassi d'interesse , la stabilizzazione del rapporto fra debito
  Sebbene l'evoluzione demografica più recente, compresa
  quella del saldo migratorio , abbia controbilanciato la ten­              pubblico e PIL richiederebbe di far scendere l'indebitamento
  denza di base fortemente ascendente dell'offerta di manodo­                netto della pubblica amministrazione ad un livello pari al 5 -
                                                                             6 % del PIL, Un tale obiettivo comporta ulteriori notevoli
  pera, non si possono sperare riduzioni significative del tasso             riduzioni reali della spesa non destinata al pagamento degli
  di disoccupazione senza un'espansione sostenuta dell'occu­
                                                                             interessi nei prossimi anni .
  pazione. Quest'ultima dipenderà a sua volta da un maggior
  dinamismo dell'economia in generale . Il ripristino di um
  ambiente favorevole alla crescita , grazie ad un nuovo sforzo              La politica di bilancio del 1988 dovrà pertanto continuare ad
   di risanamento delle finanze pubbliche, rappresenta così una              essere restrittiva: sarebbe opportuno attuare un'altra ridu­
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 87                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N. L 394 / 57
zione progressiva dell'indebitamento della pubblica ammini­            anche nel medio periodo . Un aspetto da prendere ovviamente
strazione , di un'entità di almeno 1 ,5 punti del PIL , rispetto al    in considerazione è l'ulteriore contenimento della massa
risultato ottenuto quest'anno . Una siffatta politica sarebbe           salariale a carico del Tesoro , che può comportare notevoli
compatibile con il proseguimento della crescita del PIL in             economie . Tenuto conto delle difficili condizioni dell'occu­
termini reali nel 1988 . Questo vincolo finanziario impedisce          pazione, la moderazione salariale in tutti i settori dell'econo­
qualsiasi riduzione della pressione fiscale generale nel 1988 ,        mia rappresenta un fattore cruciale per mantenere la compe­
anche se le autorità di bilancio dovrebbero considerare le             titività e ridare vita ad un processo sano di crescita econo­
possibilità di ampliare la base impositiva e di razionalizzare          mica , sostenuta dall'espansione degli investimenti e delle
la struttura fiscale nei prossimi anni. Nel decidere circa i           esportazioni. Converrebbe inoltre limitare l'espansione dei
possibili tagli della spesa pubblica , pare opportuno concen­          trasferimenti sociali, cercando di far corrispondere meglio le
trarsi sui settori nei quali sono possibili economie di spesa           prestazioni ai bisogni.
 ---pagebreak--- N. L 394 / 58                                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                              31 . 12 . 87
                                                       Irlanda: Principali aggregati economici, 1983-1988
                                                                                                                                                     (Variazioni annuali in %)
                                                               1983               1984                  1985               1986 (')           1987 (2 >           1988 (*)
Prodotto                 f in valore                             9,7               11,1                   6,1                  5,4                5,5                4'r
interno                -<   in volume                         - 0,6                 3,2                   1,1                - 0,3                2,5                1,3
lordo                    ^ deflatore                           10,3                 7,7                   5,0                  5,7                2,9                2,7
Deflatore dei consumi privati                                    8,6                9,4                  4,5                   3,6                3,0                3,2
Investimenti             f P"vat'                                                                        4,7                   2,0                5,3                6,8
fissi                  < pubblici                     I:\                 :                            - 5,2                 - 8,0              - 8,0              - 6,5
*ort^                    L totale                             - 9,0               - 2,4                - 4,4                 - 2,3              - 0,7                1,0
    di cui: macchinari                                      - 14,4                - 3,9                - 9,6                 - 5,3              - 5,0              - 4,1
            attrezzature                                      - 2,3               - 0,9                  0,9                   0,3                3,0                5,0
Domanda interna a prezzi costanti                             - 2,9                 0,2                - 1,3                   0,8                0,0                0,2
Scarto rispetto agli altri paesi                      \                   IIIlliI                                                                           II
comunitari ( 3 )                                              - 2,9               - 1,7                - 3,6                 - 2,9              - 2,8              - 2,3
Reddito    da           f nominale
lavoro dipendente -< reale A ( 4 )
                                                               11,9
                                                              - 1,4
                                                                                   11,8
                                                                                    3,8
                                                                                                          6,5
                                                                                                          1,4
                                                                                                                               6,1
                                                                                                                               0,4
                                                                                                                                                  6,1
                                                                                                                                                  3,1
                                                                                                                                                                     4,9
                                                                                                                                                                     2,1
pro capite               L B (4)                                3,0                 2,2                   1,9                  2,4                3,0                1,6
Produttività ( s )                                              0,0                 6,2                  4,6                   0,1                2,8                1,1
Costi salariali unitari reali ( £ )                           - 0,2               - 0,5                - 2,3                   0,3                0,3                0,9
Competitività ( 7)                                              2,4               - 2,2                - 0,2                   7,4              - 2,1                0,8
Occupazione                                                   - 1,9               - 1,9                - 2,2                 - 0,4              - 0,3                0,2
Disoccupati registrati in % della                                         \                     \
popolazione attiva civile ( 8 )                                14,9                16,6                 17,9                  18,4               18,5               18,2
Saldo delle partite correnti in % del PIL                     - 6,3               - 5,5                - 3,2                 - 1,8              - 1,1              - 0,3
Tasso d'interesse a lungo termine                              13,9                14,6                 12,6                  11,1               11,3               10,5
Massa monetaria ( 9 )                                           5,6                10,1                  5,3                - 1,0                 9,3                6,4
Indebitamento o accreditamento                                            \                                          \                   l                  I
netto della pubblica amministrazione                  I                                                                                  \
in % del PIL                                                - 11,8                - 9,7              - 11,4                - 11,2             - 10,0               - 7,5
Debito pubblico in % del PIL                                 107,4               113,3                117,9                 133,2              136,0              138,0
Interessi sul debito pubblico in % del PIL                      9,1                 9,6                 10,6                 10,9               10,3                10,2
 ') Stime dei servizi della Commissione, settembre 1987.
 2) Previsioni dei servizi della Commissione, settembre 1987, in base alle politiche attuali.
 3) Differenza in punti percentuali.
 *) A: deflatore del PIL; B: deflatore dei consumi privati.
 5) Valore aggiunto lordo per occupato nell'insieme dell'economia.
 ') Rapporto dei redditi da lavoro dipendente reali pro capite rispetto alla produttività.
 7) Tasso di cambio effettivo reale (nei confronti di 19 altri paesi industrializzati), sulla base dei costi salariali unitari nell'economia totale. Valore positivo = perdita
    di competitività.                                                                        '
 ') Definizione Eurostat.
 ') M3 , fine anno.
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 87                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       N. L 394 / 59
                                                                   ITALIA
In Italia , l'effetto ritardato della flessione dei prezzi petroli­      La politica di bilancio continua infatti a dover affrontare il
feri, gli aumenti salariali decisi all'inizio dell'anno nel quadro       problema strutturale causato dall'entità del disavanzo e della
dei contratti collettivi triennali ed una certa accelerazione del        tendenza persistente all'aumento del debito pubblico che , in
ritmo della spesa pubblica hanno determinato nel 1987 un                 base alle nuove cifre della contabilità nazionale ( x ), è pari al
rapido incremento della domanda interna e delle importa­                 90 % del PIL. Il programma a medio termine approvato nel
zioni . Il vigore della domanda ha gravato sulla bilancia                gennaio del 1986 mirava a stabilizzare tale rapporto ad
commerciale, inducendo le autorità , non appena costituito il            orizzonte 1990 , azzerando , a pressione fiscale invariata , il
nuovo governo , uscito dalle elezioni anticipate del 15 giugno ,         disavanzo al netto degli interessi e mantenendo l'incidenza
ad irrigidire la politica monetaria e a prendere una serie di            del servizio del debito pubblico al 6% del PIL circa . Ne
provvedimenti fiscali per frenare il consumo delle famiglie ed           deriverebbe una riduzione di quasi la metà dell'incidenza del
evitare un'accentuazione delle anticipazioni inflazionisti­              disavanzo del Tesoro nel PIL , rispetto al livello del 1986 ,
che .                                                                     subordinata peraltro all'ipotesi di una crescita media annua
                                                                         reale dell'ordine del 3,5% fino al 1990 , e di un ritmo
                                                                         d'inflazione sceso al 3% a partire dal 1988 . Tuttavia ,
                                                                         l'evoluzione dell'attività economica meno dinamica del pre­
Per l'intero 1987 l'incremento della domanda interna sarà
                                                                         visto e la tendenza dei tassi d'interesse reali osservata dalla
superiore al 4% , mentre il peggioramento del saldo del                  fine del 1986 hanno imposto un aggiornamento di queste
commercio estero in termini reali sarà il triplo di quello del           previsioni . Il nuovo quadro macroeconomico prevede una
1986 — anche a causa del ristagno delle esportazioni — e                 crescita del PIL lievemente superiore al 3 % all'anno per il
l'aumento del PIL sarà del 3 % circa . Anche se il bilancio della
                                                                         periodo 1988 - 1990 ed una riduzione continua dell'inflazio­
stagione turistica risulta alquanto favorevole , si troverà in           ne. L'obiettivo di equilibrare nel 1990 il saldo corrispondente
gran parte annullato l'attivo della bilancia dei pagamenti                all'indebitamento netto del Tesoro , senza tenere conto degli
correnti ottenuto lo scorso anno . La ripresa dell'inflazione ,           interessi , viene riaffermato ; tale obiettivo lascia però ancora
osservata dal mese di luglio , si protrarrà per un certo                  spazio ad un lieve aumento dell'incidenza del debito pubblico
periodo , in seguito all'aumento di una serie di imposte                 nel PIL per la fine del decennio .
indirette . Quanto all'occupazione, sebbene essa abbia segna­
to ulteriori progressi nel settore dei servizi , la debolezza dei
mercati di esportazione ed un certo pessimismo degli impren­              L'obiettivo suddetto appare ambizioso , soprattutto alla luce
ditori in merito alle prospettive di attività hanno frenato le           dell'evoluzione delle finanze pubbliche nel 1987 . Mentre il
assunzioni nell'industria e il tasso di disoccupazione ha                 fabbisogno di finanziamento del Tesoro non avrebbe dovuto
continuato a salire .
                                                                          superare 102 000 miliardi di lire ( 10,5 % del PIL) nel 1987 , il
                                                                          consuntivo darà una cifra vicina piuttosto a 1 10 000 miliardi
                                                                         di lire, a causa dell'applicazione del ritmo delle spese dovuta,
Nel 1988 , un certo rallentamento nella progressione del                 tra l'altro , all'applicazione dei nuovi accordi salariali. Per il
reddito disponibile delle famiglie e i provvedimenti restrittivi          1988 , come previsto nel progetto riveduto di bilancio
di politica di bilancio e del credito dovrebbero portare ad               approvato in novembre , il governo intende limitare il
un'evoluzione un po' meno rapida della domanda interna .                 fabbisogno di finanziamento a 103 500 miliardi di lire,
Tuttavia, l'accelerazione delle esportazioni , che dovrebbero            riducendo in tal modo il disavanzo al 9,9 % del PIL , solo di
beneficiare di una crescita più sostenuta dei mercati interna­           poco inferiore all'obiettivo iniziale per il 1987 , e lasciando
zionali , permetterà di ridurre sensibilmente il prelievo ope­            ancora un margine di 2,5 punti percentuali rispetto al
rato dal disavanzo con l'estero in termini reali . Nel comples­          disavanzo stabilito come obiettivo nel 1990 (circa il 7,5%
so , il PIL reale dovrebbe aumentare quasi del 3 % , ritmo che è         del PIL).
appena superiore a quello del 1987 . In queste condizioni , e
nell'ipotesi di una stabilizzazione delle ragioni di scambio , la
bilancia dei pagamenti correnti dovrebbe chiudersi con un                Le proposte contenute nel bilancio riveduto vincolano le
disavanzo alquanto esiguo . Il tasso di disoccupazione non               riduzioni dell'IRPEF (imposta sul reddito delle persone
dovrebbe modificarsi rispetto al 1987 .                                  fisiche) al raggiungimento del tasso di inflazione previsto e
                                                                         rinviano gli aumenti dell'IVA. Sono previste ulteriori entrate ,
                                                                         risultanti soprattutto dall'aumento di talune imposte indiret­
                                                                         te e da una più rapida esazione delle imposte dirette . Sarà
Un rallentamento dell'inflazione sembra probabile nel 1988 ,             tuttavia necessario operare notevoli tagli , da concentrare
grazie all'impegno assunto nel quadro del rinnovo dei                    principalmente sulle spese per la salute , per contenere il
contratti collettivi, di escludere ogni aumento salariale che            disavanzo pubblico del 1988 . Si tratta di una tappa impor­
vada oltre quelli già convenuti, e grazie al carattere restrittivo       tante per il conseguimento del saldo previsto per il 1990 ,
della politica monetaria . L'entità della decelerazione dei
prezzi resta peraltro incerta. L'obiettivo del governo in
                                                                         ( 1 ) Una revisione della contabilità nazionale pubblicata nel 1 987 ha
materia ( + 4,5 % in media per il 1988 ) presuppone un certo                   comportato un rialzo del 17,7% della cifra del PIL del 1986 ; si
rallentamento dei prezzi nel corso dell'anno (di circa 1 punto                 trova così automaticamente ridotta l'incidenza percentuale di
fra gennaio e dicembre), che non sembra affatto garantito né                   tutta una serie di indicatori di bilancio (debito pubblico,
dalla tendenza della produttività né dalla dinamica delle                      indebitamento netto, incidenza delle imposte e dei contributi
finanze pubbliche e in particolare della spesa pubblica.                       obbligatori, ecc.).
 ---pagebreak---                                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      31 . 12 . 87
N. L 394 / 60
essenziale non solo per l'equilibrio delle finanze pubbliche,          produttività. Gli investimenti delle imprese dovrebbero
ma anche per il ritorno ad una stabilità monetaria dure­               diventare l'elemento centrale per alimentare una crescita
vole .                                                                  sufficientemente rapida e sana dell'economia italiana.
                                                                        L'orientamento della politica economica, basata sul rigore
L'orientamento sempre più restrittivo della politica moneta­            monetario e sulla flessibilità degli adattamenti salariali, è
ria nel 1987 è stato imposto dalla forte accelerazione della            sicuramente alla base dei risultati positivi ottenuti negli
domanda di credito del settore privato e dal superamento                ultimi anni. Nella prospettiva della creazione di un mercato
degli obiettivi di bilancio. I tetti stabiliti per l'espansione         unico, ad orizzonte 1992 , appare necessario rafforzare le
complessiva dei principali aggregati del credito , a fine anno          strutture interne, affinché la fusione dei mercati contribuisca
(dal 6 al 9% per il credito al settore privato e 11 % per il            ad aumentare il potenziale di crescita. In proposito, il
complesso del credito interno, sulla base di un disavanzo del           risanamento delle finanze pubbliche e la liberalizzazione dei
Tesoro di 100 000 miliardi di lire) sono stati superati nel             movimenti di capitali rappresentano due obiettivi prioritari.
primo semestre. La situazione del mercato finanziario si è              L'apertura dei mercati dei capitali permetterà, in particolare,
fatta sempre più tesa nel terzo trimestre, obbligando le                alle istituzioni finanziarie di diversificare le modalità dei loro
autorità a rialzare a varie riprese i tassi d'interesse. Queste         investimenti e di aumentare la fluidità dei circuiti finanziari .
precauzioni vanno viste anche nel contesto delle nuove                  D'altro canto , le autorità pubbliche hanno un importante
misure di liberalizzazione dei movimenti di capitali prese nel          ruolo da svolgere nel rafforzamento delle capacità produtti­
mese Hi maggio, abolendo il deposito infruttifero richiesto             ve, che presuppone un miglioramento delle infrastrutture
 all'atto dell'acquisto di valori esteri. La Commissione è stata         economiche ed una riorganizzazione dei servizi pubblici.
così in grado di sopprimere, all'inizio del mese di agosto del          Nello stesso contesto, pare opportuno riconsiderare le scelte
 1987, il beneficiò della clausola di salvaguardia concesso              fatte in materia di politica energetica, tenuto conto della forte
 all'Italia ai sensi dell'articolo 108 , paragrafo 3 del trattato        dipendenza dell'Italia in materia e dei pericoli che un rincaro
 CEE . Tuttavia , dato che le uscite di capitali hanno assunto           del costo del petrolio fa gravare sull'equilibrio dei conti con
 maggiore entità dall'estate, e una parte del credito interno            l'estero .
 sembra essere stata utilizzata per dette operazioni e per
 operazioni speculative pronti contro termine, le autorità
 monetarie hanno recentemente reintrodotto provvedimenti                 La difesa della capacità concorrenziale dell'economica italia­
 limitativi del credito bancario. I rischi potenziali che gravano        na rappresenta infatti l'elemento chiave per il proseguimento
 sull'equilibrio interno ed esterno rendono auspicabile, per il          di una sana espansione e per una flessione della disoccupa­
 1988 , una politica monetaria orientata alla moderazione.               zione. Se negli ultimi anni la crescita economica è stata
 Sarebbe opportuno stabilire per i principali aggregati tassi            relativamente più soddisfacente che nella maggior parte degli
 indicativi d'incremento compatibili con una crescita del PIL            altri paesi della Comunità , essa è stata accompagnata , tranne
 nominale intorno al 7,5% .                                              che nel 1986 , da un forte differenziale positivo dell'espan­
                                                                         sione della domanda interna rispetto al resto della Comunità,
                                                                         mentre il tasso di cambio reale della lira si è rivalutato fino
 Se la riforma della scala mobile e gli aumenti salariali previsti       all'inizio del 1987. La politica monetaria e quella delle
 per i prossimi anni nei vari comparti sono tali da favorire una          finanze pubbliche debbono contribuire congiuntamente a
 lenta decelerazione della tendenza dei prezzi , a condizione             contenere tanto l'aumento dei costi che quello della domanda
 che non intervenga alcun nuovo aumento al di là di quelli già            interna entro i limiti compatibili con la salvaguardia
 programmati, pare poco probabile una disinflazione più                   dell'equilibrio esterno. Il margine di manovra delle autorità
 accentuata , in assenza di una forte espansione degli investi­           sarebbe evidentemente maggiore, se un'azione congiunta
 menti, unico mezzo per sciogliere in maniera durevole la                 degli Stati membri riuscisse a realizzare un'accelerazione
 dipendenza dall'estero e per accelerare i progressi della                degli scambi intracomunitari .
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 87                                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                            N. L 394 / 61
                                                          Italia: Principali aggregati economici, 1983-1988
                                                                                                                                                        ( Variazioni in % del PIL)
                                                                 1983                1984                  1985                 1986             1987 (»)             1988 (M
Prodotto
interno
                           f inin valore
                          ■<      volume
                                                                  15,9
                                                                   0,5
                                                                                      14,1
                                                                                       3,5
                                                                                                           11,8
                                                                                                             2,7
                                                                                                                                11,0
                                                                                                                                  2,7
                                                                                                                                                     8,7
                                                                                                                                                     3,0
                                                                                                                                                                         7,6
                                                                                                                                                                         2,8
^or^°                       L deflatore                           15,3                10,2                   8,9                  8,0                5,5                 4,7
Deflatore dei consumi privati                                     14,9                11,4                   9,3                  6,3                4,8                 4,9
Investimenti                f Pr*vat'
fissi lordi               ■< pubblici
in volume                     ^                                  - 1,6                 4,4                   3,3                  1,2                3,5                 2,8
      di cui : macchinari                                          0,8                 0,6                - 0,5                - 0,7                 1,0                 2,1
               attrezzature                                      - 4,2                 8,9                   7,4                  3,1                6,0                 3,5
Domanda interna a prezzi costanti                                - 0,4                 4,4                   3,1                  3,2                4,5                 3,3
Scarto rispetto agli altri paesi
comunitari (2 )                                                  - 1,8                 3,0                   1,1               - 0,6                 2,0                 1,0
Reddito       da           f nominale
lavoro dipendente ■< . reale A ( 3 )
                                                                  16,0
                                                                   0,6
                                                                                      11,4
                                                                                       1,1
                                                                                                           10,2
                                                                                                             1,2
                                                                                                                                  7,7
                                                                                                                               - 0,3
                                                                                                                                                     8,3
                                                                                                                                                     2,8
                                                                                                                                                                         6,0
                                                                                                                                                                         1,3
pro capite                  ^          ^                           1,0                                       0,8                  1,4                3,5                 1,1
Produttività ( 4 )                                                 0,1                 3,4                   1,8                  1,9                3,0                 2,1
Costi salariali unitari reali                                      1,0               - 2,6                - 0,5                — 0;6                 0,3               - 1,1
Competitività ( s )                                               11,9                 2,0                   3,1                10,5                 7,2                 2,9
Occupazione                                                        0,5                 0,8                   1,4                  0,8                0,3                 0,2
Disoccupati registrati in % della
popolazione attiva civile ( 6 )                                   10,9                11,9                 12,9                 13,0               14,2                 14,3
Saldo delle partite correnti in % del PIL                          0,4               - 0,6                - 0,7                   0,8                0,2                 0
Tassi di interesse a lungo termine                                18,0 -              14,9                 14,3                 11,7               10,9                 11,6
Massa monetaria ( 7 )                                             13,2                12,1                 11,1                   9,4                8,9                 6,6
Indebitamento o accreditamento
netto della pubblica
amministrazione in % del PIL                                   - 11,0               - 10,8              - 12,3                - 11,3             - 10,4               - 10,4
Debito pubblico in % del PIL                                      72,1                77,7                 84,6                 88,6               93,6                 97,9
Interessi sul debito pubblico in % del PIL                         7,5                 7,6                   8,1                  8,5                7,7                 7,9
(')    Previsioni dei servizi della Commissione , settembre 1987, in base alle politiche attuali.
(2)    Differenza in punti percentuali.
(3)   A: deflatore del PIL; B: deflatore dei consumi privati .
( 4)   Valore aggiunto lordo per occupato nell'insieme dell'economia .
(5)    Tasso di cambio effettivo reale (nei confronti di 19 altri paesi industrializzati), sulla base dei costi salariali unitari nell'economia totale. Valore positivo = perdita
       di competitività .
( ®) Definizione Eurostat.
( 7 ) Fine anno .
 ---pagebreak--- N. L 394 / 62                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        31 . 12 . 87
                                                            LUSSEMBURGO
Nel Lussemburgo, la crescita economica si è indebolita nel            L'andamento dei salari appare invece preoccupante, tenuto
1987 e il tasso di espansione del prodotto interno lordo è            conto del carattere di estrema apertura dell'economia lussem­
sceso al 2 % in termini reali . Mentre i consumi privati erano        burghese e della necessità non solo di migliorare la redditività
stimolati da un sensibile incremento del reddito disponibile           delle imprese, ma soprattutto di salvaguardarne la posizione
delle famiglie, sostenuto tra l'altro da sgravi fiscali, gli           concorrenziale. Nel complesso dell'economia, i salari prò
investimenti fissi lordi nell'industria segnavano una certa            capite sono aumentati nel 1987 del 3,9% in termini reali,
esitazione, dovuta in particolare alla più debole domanda nel          mentre le previsioni per il 1988 indicano un aumento
settore siderurgico, dopo la forte espansione degli anni               probabile del 2,0% circa, cifre che sono alquanto superiori
precedenti. Le difficoltà di vendita dei prodotti siderurgici          al concomitante miglioramento della produttività (0,4 % nel
hanno d'altronde provocato una minore espansione delle                 1987 e 1,2% nel 1988 ). L'accumulo degli investimenti
esportazioni totali, mentre rallentavano anche le importazio­          salariali e degli oneri sociali rischia di frenare le possibilità di
ni . Il tasso d'inflazione è rimasto moderato , grazie alla            sviluppo nel più lungo periodo.
diminuzione dei prezzi all'importazione, mentre il tasso di
disoccupazione non è praticamente aumentato .                          La politica di diversificazione e ristrutturazione dell'apparato
                                                                       produttivo non solo ha reso l'economia meno dipendente
                                                                       dalla siderurgia, ma ha permesso anche di creare nuovi posti
Nel 1988 il prodotto interno lordo dovrebbe aumentare                  di lavoro . Inoltre , provvedimenti specifici quali il pensiona­
dell'I ,8 % circa in termini reali . Tenuto conto della flessione      mento anticipato hanno contribuito a mantenere ad un
delle vendite di acciaio , le esportazioni totali non aumente­         livello molto basso il numero dei disoccupati . Tenuto conto
rebbero che lentamente. Sebbene l'aumento dei salari prò               della crescente occupazione di lavoràtori frontalieri e di
capite debba essere comparabile a quello del 1987, minore              immigrati in varie professioni, il governo ha stimolato
sarà l'incidenza degli sgravi fiscali concessi alle famiglie,          l'orientamento e la formazione professionale , per assorbire il
cosicché il reddito disponibile aumenterà in termini reali solo        nucleo di disoccupazione persistente. Si ripropone inoltre di
in misura minore che nel 1987 . 1 consumi privati avrebbero            creare un quadro legislativo che permetta una maggiore
così un'evoluzione più moderata che nell'anno precedente.              flessibilità del mercato del lavoro , con l'applicazione di
La tendenza al rallentamento degli investimenti delle impre­           provvedimenti — soggetti al consenso delle varie parti
se, iniziata nel 1987 , dovrebbe protrarsi, mentre l'edilizia          interessate — quali la ristrutturazione degli orari lavorativi
residenziale si stabilizzerebbe. L'aumento dei prezzi al con­          settimanali e la revisione della legislazione sul lavoro dome­
 sumo potrebbe accelerare alquanto, per effetto del rialzo dei         nicale .
prezzi all'importazione. Le riduzioni di personale attuate nel
 settore siderurgico non avrebbero che effetti marginali sul           Nel 1988 il saldo corrispondente all'accreditamento delle
 tasso di disoccupazione , che scenderebbe lievemente .                 amministrazioni pubbliche sarebbe lievemente superiore a
                                                                        quello del 1987, permettendo di rafforzare la dotazione dei
 La politica economica applicata nel Granducato è conforme,             fondi d'investimento pubblici. L'aumento della spesa pubbli­
 per numerosi aspetti, alle linee di forza della strategia              ca non potrà compensare le conseguenze della debolezza
 cooperativa per la crescita economica e l'occupazione. Il              della domanda estera , ma la riduzione delle imposte dirette a
 margine di manovra del bilancio, che si rende disponibile a            carico delle imprese , concessa nel quadro dei bilanci del 1987
 mano a mano che procede la ristrutturazione dell'industria             e del 1988 , darà un contributo efficace alla politica di
 siderurgica, viene utilizzato per ricostituire la dotazione            diversificazione delle strutture economiche , mentre la dimi­
 finanziaria dei fondi d'investimento dello Stato e per raffor­         nuzione della pressione fiscale sulle persone fisiche stimolerà
 zare la posizione competitiva delle imprese, in particolare            i consumi . Resta tuttavia opportuna una certa prudenza nella
 diminuendo le imposte dirette sulle società. Gli sgravi fiscali a      gestione delle spese, dato che i provvedimenti di politica
 favore delle imprese e delle famiglie hanno avuto nel 1987             sociale (pensionamenti anticipati, pensioni, retribuzioni nel
 un'entità pari a quasi il 2,5% del PIL, senza che ciò                  settore pubblico) riducono inevitabilmente il margine di
 rimettesse in causa l'equilibrio del bilancio .                        bilancio disponibile.
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 87                                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N. L 394 / 63
                                                  Lussemburgo: Principali aggregati economici, 1983-1988
                                                                                                                       ( Variazioni annuali in %)
                                                            1983             1984               1985   1986 (')  1987 (2 )           1988 (2 )
Prodotto                T in valore                           11,2            12,1                5,5     6,7      4,6                  4,0
interno                ■<   in volume                          3,2             5,5                2,9     2,5      2,0                  1,8
lordo                   L deflatore                            7,7             6,3                2,5     4,1      2,5                  2,2
Deflatore dei consumi privati                                  8,1             6,4                3,3     0,3      0,5                  2,3
Investimenti             f P"vat'                           - 8,0            - 0,6                2,6     5,3      2,8                  1,2
fissi lordi            -< pubblici                          - 9,0            - 3,7                0,6     3,1       2,2                 3,2
in volume                   ^                               - 8,3            - 1,3                2,1     4,8       2,7                 1,7
    di cui: macchinari                                      - 8,6            - 3,1                1,2     3,2      3,0                  1,8
             attrezzature                                   - 7,5              2,5                4,0     7,9      2,0                  1,5
Domanda interna a prezzi constanti                             0,5             1,7                0,8     3,7       3,3                 2,1
Scarto rispetto agli altri paesi                     IIIIIlli
comunitari ( 3 )                                     ::l                                                                        :
                                                                                                                                        4,2
Reddito    da           (- nominale
lavoro dipendente •< reale A (4 )
                                                               6,9
                                                            - 0,7
                                                                               7,0
                                                                               0,7
                                                                                                  4,1
                                                                                                  1,5
                                                                                                          4,0
                                                                                                        - 0,2
                                                                                                                   4,4
                                                                                                                    1,8                 1,9
pro capite                         R (4)                    - 1,1              0,5                0,7     3,6       3,9                 1,9
Produttività ( 5 )                                             3,9             4,6                1,6     0,4      0,4                  1,2
Costi salariali unitari reali                               - 4,5            - 3,7              - 0,1   - 0,5       1,5                 0,7
Occupazione                                                 - 00               0,6                1,4     2,4       1,0                 0,4
Disoccupati registrati in % della                    IIII                                                       IIII
popolazione attiva civile ( s )                                1,6             1,7                1,6     1,4       1,5                 1,4
Saldo delle partite correnti in % del PIL                     38,5            38,9              41,9     40,4     38,7                 37,8
Saldo d'interesse a lungo termine                              9,8            10,3                9f,5    8,7     ( 8,2 )
Massa monetaria ( 7 )                                \=I\                                 \            :\
Indebitamento o accreditamento della                 IIliIIIl                                                                   II
pubblica amministrazione in % del PIL                          0,2             2,0                4,4     3,9       2,8                 3,1
Debito pubblico in % del PIL                                  14,6            14,6               14,4    14,7     14,7                 14,8
Interessi sul debito pubblico in % del PIL                     1,0             1,2                1,3     1,3       1,3                 1,1
 ') Stime dei servizi della Commissione , settembre 1987 .
 2)  Previsioni dei servizi della Commissione, settembre 1987, in base alle politiche attuali .
 3)  Differenza in punti percentuali .
 4)  A: deflatore del PIL ; B: deflatore dei consumi privati.
 5)  Valore aggiunto lordo per occupato nell'insieme dell'economia .
 6 ) Definizione Eurostat.
 7 ) Fine anno .
 ---pagebreak--- N. L 394 / 64                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       31 . 12 . 87
                                                              PAESI BASSI
Nei Paesi Bassi, si è assistito nel 1987 ad un rallentamento          dell'occupazione e una maggiore flessibilità nel funziona­
della crescita del PIL in volume che è scesa ad un tasso di circa     mento del mercato del lavoro , è stato confermato dal nuovo
l'I ,7% , in conseguenza in particolare di un indebolimento            governo che si è insediato nel luglio 1986 . L'accordo di
della domanda interna . Come nel 1986 , i consumi privati ,            governo sottolinea la necessità di ridurre gli squilibri più
stimolati da un notevole aumento del reddito disponibile dei           gravi: disavanzo di bilancio e elevato livello di disoccupazio­
privati, in termini reali, sono aumentati di quasi il 3 % in           ne, senza aumentare la pressione fiscale e se possibile ridurla
volume, mentre i consumi pubblici e gli investimenti hanno             e mantenere , nel complesso, il potere d'acquisto delle
subito una battuta d'arresto . Dopo un periodo di forte                famiglie. Il governo intende ridurre il numero dei disoccupati
crescita durato diversi anni , gli investimenti delle imprese e        di 200 000 persone, portandolo a 500 000 entro il 1990 .
più in particolare gli acquisti di    beni strumentali hanno
registrato una netta contrazione,      mentre il volume degli          Per quanto riguarda il bilancio, il programma di governo
investimenti pubblici è diminuito      soprattutto a causa del         prevede una riduzione del disavanzo dello Stato dall'8 % del
completamento dei grandi lavori        di ingegneria idraulica .       reddito nazionale netto nel 1987 al 7 % nel 1988 , al 6 % nel
Mentre le vendite all'estero di gas naturale hanno subito un           1989 e al 5,25% nel 1990 . Dato l'impegno a mantenere
ulteriore calo rispetto al 1986 , le esportazioni di prodotti          inalterato l'onere fiscale e parafiscale , l'aggiustamento inter­
manufatti sono state relativamente vivaci nonostante l'im­             verrà soprattutto sulla spesa . Si intendono ottenere infatti
portante apprezzamento registrato dal fiorino nel 1986 e               risparmi notevoli congelando i trasferimenti sociali, dimi­
 1987 . Tale andamento positivo delle esportazioni è stato             nuendo drasticamente le sovvenzioni al settore privato e
reso possibile dalla diminuzione dei relativi margini di               riducendo la dimensione degli organici nell'amministrazione
profitto .                                                             pubblica .
Il numero degli occupati è aumentato dell'I ,4 % nel 1987 , in
conseguenza, in parte, di una maggiore diffusione del lavoro           Il conseguimento di tali obiettivi presuppone un contesto
 a tempo parziale, mentre il numero dei disoccupati è                  internazionale relativamente favorevole , una stabilizzazione
 diminuito . L'eccedenza della bilancia commerciale ha subito          della percentuale salariale del PIL fra il 1986 e il 1990 e un
 un ridimensionamento notevole mentre il saldo della bilancia          aumento dell'occupazione, in uomini-anni, superiore al 3 % ,
 delle operazioni correnti è passato da quasi il 3 % del PIL nel       durante lo stesso periodo , accompagnata da una riduzione
 1986 all'I ,9% nel 1987 .                                             dell'orario di lavoro e da una maggiore diffusione del lavoro a
                                                                       tempo parziale . Un'eventuale evoluzione economica meno
 Nel 1988 il tasso di crescita del prodotto interno lordo , che        favorevole di quella prevista richiederà sforzi supplementari
 subirà come nel 1987 gli effetti del calo nella produzione di         per poter ottenere l'aggiustamento desiderato dal governo.
 energia , dovrebbe rallentare ulteriormente per raggiungere
 uno scarso 1,2% in termini reali . Le esportazioni di merci            Mentre, a partire dal 1983 , il risanamento delle finanze
 dovrebbero aumentare quasi allo stesso ritmo del 1987 ,                pubbliche ha registrato un certo successo , permetendo di
 mentre l'espansione della domanda interna subirà global­               ridurre il disavanzo netto dell'amministrazione pubblica, il
 mente un netto rallentamento . A causa in particolare del              contesto internazionale e il calo delle entrate non fiscali , nel
 modesto incremento dei salari , la crescita del reddito dispo­         1986 e 1987 , hanno imposto una battuta d'arresto nel
 nibile dei privati difficilmente potrà raggiungere l'I ,2% in          conseguimento degli obiettivi pluriennali . Nel 1988 , le linee
 termini reali. Anche ipotizzando una diminuzione del tasso di          di forza della politica di bilancio non dovrebbero differire
 risparmio rispetto al 1987 , i consumi privati dovrebbero              molto da quelle attualmente applicate e dirette soprattutto al
 aumentare solo con molta lentezza . A meno che si verifichi un
                                                                        contenimento della spesa .
 sostanziale miglioramento del contesto esterno, difficilmente
 il volume degli investimenti delle imprese registrerà incre­
 menti nel 1988 , mentre gli investimenti pubblici attraverse­          Un aumento del gettito fiscale superiore al previsto ha
 ranno probabilmente una fase di stagnazione. Dopo il calo              indotto il governo a ridurre il livello dell'imposizione fiscale
 registrato nel 1987, i prezzi al consumo potrebbero segnare            sul reddito delle persone fisiche di 1 ,35 miliardi di fiorini per
 un leggero aumento , mentre l'effetto del calo dei prezzi del          il 1988 . Tuttavia , la possibilità che la spesa superi gli
 gas naturale e dei prezzi all'importazione dovrebbe divenire           obiettivi di bilancio ha costretto il governo ad imporre
 meno rilevante. Malgrado un leggero peggioramento delle                ulteriori tagli oltre a quelli già previsti nell'accordo di
 ragioni di scambio l'eccedenza della bilancia dei pagamenti            governo . Il risultato finale è un leggero ammorbidimento
 correnti dovrebbe stabilizzarsi al livello raggiunto nel 1987 .         degli obiettivi di bilancio (il disavanzo del governo sarà
 Si prevede un aumento del numero degli occupati di circa               probabilmente del 7,2% del reddito nazionale netto nel
 l'I % , dovuto, in parte, alla realizzazione di programmi               1988 , mentre l'obiettivo originale era del 7% e il disavanzo
 diretti a promuovere l'occupazione e la formazione profes­              relativo per il 1987 sarà del 7,6 % ). Il supero rimane così in
 sionale e alla maggiore diffusione del lavoro a tempo                   limiti accettabili , considerando il debole tasso di crescita
 parziale. Il tasso di disoccupazione dovrebbe quindi scendere           registrato , poco favorevole alle manovre per il risanamento
 a circa l'I 1 % della forza lavoro totale .                             delle finanze pubbliche . Questo significa tuttavia che biso­
                                                                         gnerà procedere ad una intensificazione nei tagli alla spesa
 L'orientamento impresso alla politica economica a partire               nel corso dei prossimi anni, se si intendono raggiungere gli
 dall'autunno del 1982 , che ha permesso una notevole                    obiettivi pluriennali fissati , dato il costante aumento
 riduzione del disavanzo del settore pubblico , un aumento               dell'onere degli interessi sul debito pubblico , fino al 1991 .
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 87                                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N. L 394 / 65
La banca centrale considera prioritaria la stabilità della                 negoziati salariali , rendendo possibile l'adattamento dei
parità fra il fiorino e il marco tedesco . Il differenziale nel tasso      salari agli aumenti settoriali di produttività e quindi una
di interesse necessario per sostenere tale obiettivo potrebbe              complessiva moderazione degli aumenti salariali reali . Gli
gradualmente ridursi se le previsioni di aumento dei prezzi                sforzi volti a ridurre la rigidità di funzionamento del mercato
dovessero restare modeste, stimolando in tal modo la                       del lavoro prevedono inoltre un congelamento dei salari
propensione agli investimenti . A livello interno , le autorità            minimi , che si ripercuoterà sull'insieme dei salari primari e
monetarie hanno raggiunto un accordo con le banche alla                    che sarà importante per l'evoluzione dei costi salariali delle
fine del 1986 , in base al quale queste ultime si impegnano a              imprese , dato lo stretto legame esistente con il salario medio.
limitare la creazione di liquidità all'I 1 e 12 % per un periodo           Dato che il governo , almeno formalmente , ha rinunciato a
di 2 anni . Gli obiettivi diretti ad aumentare la massa                    partecipare al processo di determinazione dei salari , lo
monetaria fissata dalla banca centrale appaiono idonei a                   sviluppo del costo del lavoro reale dipenderà sempre più dalle
garantire un sufficiente grado di liquidità per l'economia ,               forze di mercato e dall'atteggiamento che assumeranno le due
contribuendo d'altro canto a mantenere basso il tasso                      controparti dell'industria . Alleggerendo la pressione fiscale
d'inflazione .                                                             sui privati il governo contribuisce ad ottenere una certa
                                                                           moderazione salariale . Dato che gli incrementi di produtti­
                                                                           vità sono sempre modesti , anche gli aumenti salariali reali
La politica di bilancio , benché restrittiva , prevede sempre              dovrebbero essere limitati , in modo da incoraggiare un
una spesa considerevole diretta alla formazione professionale              processo di crescita guidata dagli investimenti , iniziato nel
e alla creazione di posti di lavoro per disoccupati giovani che             1985-1986 , ma che da allora ha mostrato segni di indeboli­
più anziani . Inoltre, si prosegue nella decentralizzazione dei            mento .
 ---pagebreak--- N. L 394 / 66                                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                              31 . 12 . 87
                                                   Paesi Bassi: Principali aggregati economici, 1983-1988
                                                                                                                                                    (Variazioni annuali in %)
                                                              1983                1984                 1985                1986 (>)           1987 (2 )          1988 (2 )
                                                                3,3                 5,0                  4,1                   3,1                0,7                1,7
Prodotto                  r i» valore
interno                 _■< in volume                            1,4                3,2                   2,3                  2,4                1,7                 1,2
'or^°                      L deflatore                           1,9                 1,8                  1,8                  0,7              - 1,0                0,5
Deflatore dei consumi privati                                   2,7                  2,0                  2,5                  0,2              - 0,8                 1,0
                                                                 3,3                 5,1                  7,4                  9,6                3,9                0,8
Investimenti               f P"vat'
fissi lordi              -< pubblici                          - 4,6                  7,6               - 7,7                - 8,8               - 1,1                 0,0
in volume           ^ [ totale                                   2,1                 5,5                  5,1                  7,2                3,3                 0,7
     di cui : costruzioni                                     - 2,6                  3,6               - 3,1                   4,9                2,6                0,5
              macchinario e attrezzature                       10,0                  8,2                16,9                   9,9                4,1                 0,9
Domanda interna a prezzi costanti                                1,5                 1,7                  2,5                  3,9                2,3                 1,0
Scarto rispetto agli altri paesi                       \                                        \                                        I
comunitari ( 3 )                                                 0,4              - 0,5                   0,2                  0,2              - 0,3              - 1,4
                                                                 3,2                 0,2                  1,4                  1,6                1,9                 1,6
Reddito da                 f nominale
lavoro dipendente •< reale A (4 )                                1,3              - 1,5                 - 0,4                  0,8                3,0                 1,1
pro capite                 ^       g^                            0,4              - 1,7                 - 1,1                   1,4               2,7                 0,6
 Produttività ( 5 )                                              3,4                 3,2                  1,0                  0,6                0,8                 1,0
 Costi salariali unitari reali                                - 2,0               - 4,6                 - 1,3                  0,2                2,1                 0,1
 Competitività (*)                                            - 2,8               - 7,0                 - 2,6                   5,8               2,7              - 0,7
 Occupazione                                                  - 1,9               - 0,1                   1,3                   1,8               0,9                 0,2
 Disoccupati registrati in % della                     I                   I                    li\                                      \       .. .       I\
 popolazione attiva civile (7)                                 14,0                14,3                  13,1                 12,1               11,4               1 1 ,0
 Saldo delle partite correnti in % del PIL                       3,1                 4,2                  4,3                   2,8                1,9                1,8
 Tassi di interesse a lungo termine                              8,8                 8,6                  7,3                   6,4                6,3                6,4
 Massa monetaria ( 8 )                                         10,5                  7,7                 10,5                   4,4                3,5                5,5
 Indebitamento ò accreditamento della                                                                                \                   \_I
 pubblica amministrazione in % del PIL                        - 6,4                - 6,3                - 4,7                - 4,7              — 5,6               - 5,9
 Debito pubblico in % del PIL                                   61,9                66,4                 69,9                 73,0               79,3                85,2
 Interessi sul debito pubblico in % del PIL                      5,7                 5,9                   6,0                  6,0                6,0                5,9
 (*) Stime dei servizi della Commissione , settembre 1987.
 (2) Previsioni dei servizi della Commissione, settembre 1987, in base alle politiche attuali.
 (3) Differenza in punti percentuali .
 (4) A: deflatore del PIL; B: deflatore dei consumi privati.
 (5) Valore aggiunto lordo per occupato nell'insieme dell'economia.
 («) Tasso di cambio effettivo reale (nei confronti di 19 altri paesi industrializzati), sulla base dei costi salariali unitari nell'economia totale. Valore positivo = perdita
      di competitività .
 ( 7) Definizione Eurostat.
 (*) Fine anno .
 ---pagebreak---   31 . 12 . 87                                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N. L 394 / 67
                                                                    PORTOGALLO
  La ripresa dell'attività economica iniziata nel 1985 è conti­               dell'offerta . La politica di deprezzamento programmato dell'
 nuata , sostenuta dalla vivace ripresa della domanda interna .               Escudo e la politica salariale in particolare , sono state
  Tuttavia , dopo il netto incremento registrato nel 1986                     concepite per ottenere una maggiore convergenza nominale
  ( + 4,3% ), il prodotto interno lordo reale (*) aumenterà                   con gli altri Stati membri . Dal luglio 1986 un Consiglio
 probabilmente nel 1987 in misura leggermente inferiore                       permanente per il dialogo sociale svolge un ruolo attivo in
 ( 3,75 % ). Tale rallentamento è dovuto esclusivamente all'ef­               questo settore . Le misure di aggiustamento in materia di
 fetto di contrazione provocato dalla bilancia dei pagamenti                  imposizione fiscale e di modernizzazione dei mercati finan­
 con l'estero e da un ritmo di formazione delle scorte più lento .            ziari stanno sostenendo la spinta agli investimenti . La
 I consumi privati , invece , hanno continuato la loro crescita               Comunità , da parte sua , continua a offrire un importante
 vigorosa recuperando il ritardo subito , metre gli investimenti              contributo al fine di promuovere una maggiore convergenza
 sono cresciuti in misura notevole , stimolati in particolare                 reale e a ridurre il divario fra il livello di sviluppo del
 dagli effetti dell'adesione del paese alla Comunità . L'occupa­              Portogallo e quello degli altri Stati membri . La quota relativa
 zione è ulteriormente aumentata e il tasso di disoccupazione è               dei Fondi strutturali e degli strumenti finanziari della Comu­
 diminuito considerevolmente ( dall'8,6% nel 1986 al 7,2%                     nità nel prodotto interno lordo del Portogallo ha raggiunto
 nel 1987 ). Contemporaneamente l'inflazione ha registrato                    così più del 2,8% nel 1986 . Nel complesso , tuttavia , il
 un netto rallentamento anche se è ancora lontana dai tassi                   recente avvio del processo di convergenza , sia reale che
 degli altri paesi membri . L'eccedenza con l'estero è diminuita              nominale, resta insufficiente e fragile . Tale processo quindi
 notevolmente in seguito alla ripresa registrata nel 1985 e                   deve continuare ad essere rafforzato .
 1986 .
 Sotto l'effetto di un importante calo della domanda interna e                La politica di bilancio ha un ruolo particolarmente impor­
 nonostante il buon andamento delle esportazioni , la crescita               tante da svolgere in tale ambito . La riduzione del fabbisogno
 del prodotto interno lordo reale (*) dovrebbe avvicinarsi al                di finanziamento del governo ottenuta nel 1985 è proseguita
 3% nel 1988. Il miglioramento dell'occupazione sarà pro­                    nel 1986 , grazie in particolare al prelievo fiscale sui prodotti
 babilmente meno evidente, registrando un calo più lento                     petroliferi e all'introduzione dell'IVA. Tuttavia , la tendenza
 della disoccupazione. Conformemente agli obiettivi del                      del bilancio dello Stato per il 1 987 richiede un certo rigore per
 governo , saranno registrati importanti progressi nella lotta               poter ottenere le entrate fiscali previste in particolare per
 dell'inflazione . La bilancia dei pagamenti da parte corrente               quanto riguarda l'imposta sul valore aggiunto . L'obiettivo
 continuerà probabilmente a peggiorare e per la prima volta                  della riduzione a medio termine del fabbisogno di finanzia­
 dopo il 1985 chiuderà con un disavanzo ( dell'ordine dell'I %               mento dello Stato , che è stato fissato per la prima volta nel
 del prodotto interno lordo ).                                                1987 e prevede la sua riduzione dell'8,8 % del PIL nel 1987 a
                                                                             meno del 5% del PIL nel 1990-1991 , non potrà essere
 I differenziali fra il tasso di crescita della domanda interna              raggiunto senza un continuo sforzo per contenere le spese di
 portoghese e quella degli altri Stati membri , anche se meno                funzionamento , una riduzione nei pagamenti dei trasferi­
 ampio rispetto agli anni precedenti , nel 1988 resterà comun­               menti , in particolare a favore delle imprese dei settori più
 que rilevante . Tale circostanza si giustifica con la necessità di          competitivi e un ampliamento della base imponibile. Una
 ottenere ulteriori progressi nella riduzione delle lacune                   rapida applicazione della riforma fiscale potrebbe aver effetti
 strutturali dell'economia portoghese attraverso una ripresa                 positivi in tale contesto . In mancanza di risultati concreti in
 sostenuta degli investimenti , che si trovano ancora molto al               questa direzione , ne risulterebbe pregiudicata la politica di
 di sotto del livello registrato fino agli inizi degli anni ottanta .        miglioramento delle infrastrutture e, più in generale, il
Ma date le incertezze che gravano sul contesto esterno e data                necessario contributo della politica di bilancio all'incremento
la notevole dipendenza dell'economia portoghese dalle                        degli investimenti del paese , al miglioramento della forma­
importazioni di petrolio e la sua crescente apertura , tale                  zione professionale e alla valorizzazione del capitale umano .
tendenza comporta dei rischi per la bilancia dei pagamenti                   Ciò si verificherebbe in particolare , se, in mancanza di una
correnti . L'applicazione del programma per la correzione                    sufficiente riduzione del disavanzo pubblico già nel 1988 , la
                                                                             bilancia dei conti con l'estero dovesse deteriorarsi ad un
strutturale del disavanzo esterno e della disoccupazione
( PCEDED ) adottato nel mese di marzo e confermato alla fine                 ritmo eccessivo , imponendo un ritorno a politiche restrittive
di agosto quando il nuovo governo ha presentato il proprio                   che , fino al recente passato , hanno ostacolato il processo di
programma al Parlamento , permetterà di evitare tali rischi ,                crescita del paese a la possibilità di ridurre la sottoccupazione
tanto più in quanto le politiche previste sono pienamente                    nel settore agricolo .
coerenti con la strategia di cooperazione della Comunità per
la crescita e l'occupazione .
                                                                             La realizzazione degli obiettivi di bilancio è fondamentale al
Notevoli progressi sono già stati compiuti per quanto                        fine di agevolare il compito della politica monetaria sia sul
riguarda il miglioramento delle condizioni della domanda e                   piano interno , in particolare per quanto riguarda la necessa­
                                                                             ria moderazione nella crescita degli aggregati monetari che
(M Ai prezzi del 1985 . Calcolata in base ai prezzi dell'anno                dal punto di vista dei tassi di cambio . Solo a questa
     precedente , la crescita sarebbe del 5,2 % nel 1987 e del 4,2 % nel     condizione sarà possibile un'ulteriore riduzione delle aspet­
      1988 .                                                                 tative inflazionistiche e la discesa dei tassi d'interesse .
 ---pagebreak--- N. L 394 / 68                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    31 . 12 . 87
Sarebbero inoltre utili ulteriori progressi nella modernizza­         tasso d'inflazione del 6 % per il 1988 e che se ne tenga conto
zione dei canali finanziari .                                         nei negoziati salariali del prossimo anno .
Agendo sulle aspettative di inflazione e sull'evoluzione dei           La conclusione è che le varie misure necessarie per raggiun­
costi di produzione, una politica attiva di dialogo sociale            gere gli obiettivi macroeconomici fissati dal governo debbo­
costituisce un importante contributo ad un'espansione equi­            no essere applicate con decisione. Solo a questa condizione
librata e sostenuta , indispensabile alla graduale integrazione        sarà possibile mantenere una crescita soddisfacente dal punto
dell'economia portoghese nella Comunità. In particolare, è             di vista quantitativo che qualitativo e portare gradualmente
necessario che si mantenga il consenso sull'obiettivo di un            l'inflazione a un tasso vicino alla media comunitaria .
 ---pagebreak---   31 . 12 . 87                                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                          N. L 394 / 69
                                                         Portogallo: Principali aggregati economici, 1983-1988
                                                                                                                                                      ( Variazioni annuali in %)
                                                                   1983                 1984             1985                1986 ( J )         1987 ( 2 )          1988 (2 )
  Prodotto
  interno
                            f inin valore
                           •<      volume
                                                                   23,7
                                                                 - 0,3
                                                                                        23,4
                                                                                       - 1,7
                                                                                                          25,9
                                                                                                           3,7
                                                                                                                               23,1               15,3                10,5
                                                                                                                                 4,3               3,7                 3,0
  ^°r^°                      L deflatore                           24,1                 25,6              21,3                 18,0               11,2                 7,3
  Deflatore dei consumi privati ( 3 )                              25,5                 29,3              19,3                 12,1                9,3                 6,5
  Investimenti               f P"vat'
  fissi lordi              < pubblici
  in volume                  [^                                  - 7,5                - 18,0             - 1,8                   9,9              14,6                10,5
       di cui : costruzioni                                      - 3,0                - 13,5             - 4,0                  4,7                9,5                 9,0
                macchinario e attrezzature                     - 13,1                 - 23,0               1,0                 16,0               20,0                12,0
 Domanda interna a prezzi costanti                               - 7,0                 - 7,0               0,6                   8,5               8,3                 5,0
 Scarto rispetto agli altri paesi
 comunitari ( 4 )                                                - 8,7                 - 8,4            - 1,7                   4,3                5,1                 2,4
 Reddito da                 f nominale
 lavoro dipendente •< reale A (5)
                                                                   21,6                 19,8             22,0                  16,7               11,9                 8,5
                                                                 - 2,0                 - 4,6               0,6                - 1,1                0,6                 1,1
 pro capite                             (J)                      - 3,1                 - 7,4               2,2                  4,1                2,4                 X '9
 Produttività ( 6 )                                                 1,4                - 0,4               4,2                  4,0                1,3                 1,9
 Costi salariali unitari reali                                   - 3,4                 - 4,2            - 3,6                 - 4,9              - 0,6               - 0,8
 Competitività ( 7)                                              - 8,3                 - 4,9            - 1,2                    1,2             - 0,2               - 1,2
 Occupazione                                                     - 1,7                 - 1,3            - 0,5                   0,2                2,3                 1,0
 Disoccupati registrati in % della
 popolazione attiva civile ( 8 )                                    7,9                  8,5               8,7                  8,6                7,2                 6,8
 Saldo delle partite correnti
 in % del PIL                                                   - 7,2                  - 3,0               1,7                  3,9                1,4               - 1,0
 Tassi d'interesse a lungo termine                                30,3                  32,5             25,4                 17,9               15,1                14,3
 Massa monetaria ( 9 )                                             16,3                24,7              29,1                 25,7               17,0                 13,0
 Indebitamento o accredita­
 mento della pubblica ammini- j A ( 10)                           10,4                  13,3             11,0                   9,2                9,4                 8,3
 strazione in % del PIL                   \ B (10)                  9,1                 12,0             10,0                   8,2                8,8                 7,8
 Debito pubblico in % del PIL                                     56,2                 61,2              64,8                 67,1               71,8                78,5
 Interessi sul debito pubblico
in % del PIL                                                        6,4                  7,1               7,8                  9,3                8,1                 7,2
  y ) Stime dei servizi della Commissione, settembre 1987.
  (2)   Previsioni dei servizi della Commissione, settembre 1987 , in base alle politiche attuali .
  (3 )  Serie diversa dall'indice ufficiale dei prezzi al minuto .
  ( 4)  Differenza in punti percentuali.
  (5)   A: deftatore del PIL; B : deftatore dei consumi privati .
  (*)   Valore aggiunto lordo per occupato nell'insieme dell'economia .
  (7) Tasso di cambio effettivo reale (nei confronti di 19 altri paesi industrializzati) sulla base dei costi salariali unitari sull'economia totale. Valore positivo = perdita
        di competitività .
  ( 8 ) Definizioni Eurostat.
  ( 9 ) Fine anno .
( 10) A: incluso prestiti, anticipi e titoli; B: escluso prestiti , anticipi e titoli.
 ---pagebreak---                                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       31 . 12 . 87
N.-L 394 / 70
                                                               REGNO UNITO
Nel Regno Unito l'espansione dell'attività economica , che è             fissi mentre quella delle esportazioni sarà probabilmente più
continuata ininterrottamente dal 1981 , si è rafforzata a                lenta, comportando un certo deterioramento nella bilancia di
partire dalla metà del 1986 e si prevede che la crescita del PIL         parte corrente. In totale, si prevede che il PIL reale aumenterà
reale nel 1987 sarà dell'ordine del 3,5% . Dalla metà del                di circa il 2,5% , quindi un po' meno che nel 1987.
1986 è iniziato a diminuire il numero dei disoccupati
registrati, mentre l'occupazione ha ripreso ad aumentare                 L'espansione dell'attività ha cominciato a ripercuotersi sem­
ancora più rapidamente. Nonostante si sia in parte interrotto            pre di più sulle cifre della disoccupazione. Dopo il crollo
il drastico calo dell'inflazione registrato l'anno scorso , il tasso     dell'occupazione verificatosi nel 1983 , sono stati creati circa
annuale di inflazione dei prezzi al minuto è aumentato solo               I 250 000 nuovi posti di lavoro . La crescita dell'occupazione
leggermente nel corso del 1987 , restando vicino al 4% . La              si è rafforzata in particolare negli ultimi trimestri , con un
bilancia di parte corrente si è indebolita in misura minore al            forte aumento dell'occupazione maschile all'inizio del 1987 .
previsto , nonostante un deterioramento superiore al 3%                   Sino al periodo recente tuttavia, la struttura della crescita
delle regioni di scambio nel corso del 1986 e 1987.                       dell'occupazione è stata tale da avere effetti solo parziali sul
                                                                         totale dei disoccupati . Tuttavia la tendenza al calo della
La forza relativa dell'economia nel 1987 è dovuta al calo del             disoccupazione, in larga parte attribuibile alla forte crescita
 17% nel tasso di cambio effettivo verificatosi fra il terzo
                                                                          economica, si è ormai consolidata. Anche i programmi del
trimestre del 1985 e l'ultimo trimestre dell'anno scorso , che            governo per l'occupazione e la formazione hanno contribuito
                                                                          a rafforzare tale tendenza . Negli ultimi mesi essi hanno
ha portato ad un incremento della competitività da prezzi.                interessato quasi 400 000 persone, cifra leggermente supe­
Per questo motivo il Regno Unito ha avvertito meno la debole              riore a quella dell'anno precedente .
 crescita delle esportazioni rispetto ai paesi le cui monete si
 stanno apprezzando . Le esportazioni hanno registrato una
 notevole ripresa negli ultimi mesi del 1986 mantenendosi ad              II tasso di disoccupazione si mantiene sempre attorno al 10 %
 un livello elevato per tutto il corrente anno , nonostante               mentre è preoccupante la continua rapida crescita dei redditi
 l'apprezzamento del 5 % registrato dalla sterlina nei mesi               prò capite e dei costi salariali unitari. Verso la fine del 1986
 precedenti le elezioni generali di giugno, il debole livello delle       era subentrata una certa moderazione nel livello degli accordi
 importazioni, registrato nella prima parte del 1987, induce a            salariali, ma a causa dell'aumento del lavoro straordinario
 ritenere che si sia verificato un fenomeno di sostituzione di            essa non ha avuto conseguenza sul tasso di aumento dei salari
 queste ultime e un miglioramento nell'offerta registrato                  medi che è rimasto costantemente attorno al 7,5 % dal 1983 .
 dall'economia .                                                           Inoltre sembra che gli accordi salariali abbiano impresso
                                                                           recentemente un'ulteriore spinta al rialzo. A parte un calo
                                                                           dovuto alla recessione verificatasi agli inizi degli anni
 I consumi privati, anche se non costituiscono più il contri­              ottanta, i salari reali sono aumentati notevolmente nel corso
 buto principale alla crescita, hanno continuato a svilupparsi             dell'attuale decennio . Contemporaneamente tuttavia si è
 sostanzialmente nel 1987 . L'aumento del tasso d'inflazione e             assistito ad una notevole ripresa della redditività , ottenuta
 la stabilizzazione del tasso di risparmio dopo il crollo                  attraverso importanti incrementi di produttività soprattutto
 verificatosi l'anno scorso , hanno controbilanciato solo in               nell'industria manifatturiera . Lo stock di capitale ha registra­
 parte la ripresa dei consumi provocata dal rapido aumento                 to una crescita lenta negli ultimi anni . Dato che sono sempre
  dei salari nominali e dagli altri redditi dei privati e dalla            più numerose le imprese che lamentano problemi di capacità
  riduzione dell'aliquota di base dell'imposta sui redditi al              e che il livello di disoccupazione rimane elevato, è doppia­
  27% , nel bilancio di marzo . Nel complesso, la fiducia delle            mente necessaria una forte espansione degli investimenti
  imprese e dei consumatori si è rafforzata e si è avuta una               produttivi. A questo riguardo , i segni evidenti di una ripresa
  ripresa degli investimenti nell'industria, in particolare nell'in­       degli investimenti da parte delle imprese costituiscono un
  dustria manifatturiera, dopo un periodo di ristagno che                  segnale incoraggiante .
  durava dal 1985 , dovuto, in parte, alle modifiche introdotte
  nel sistema di imposizione fiscale delle società. La pressione
  al rialzo sulla sterlina nel primo semestre di quest'anno ha             Nel 1986 , con il calo del prezzo del petrolio e con la forte
  consentito alle banche di ridurre i tassi di base di due punti ,          espansione dei consumi privati che ha provocato un aumento
  fornendo un ulteriore sostegno alla domanda interna, sebbe­               delle importazioni, si è registrato un netto deterioramento
  ne tale tendenza si sia in parte invertita nel mese di agosto , in        della bilancia commerciale visibile . Il miglioramento della
  conseguenza sia di un indebolimento temporaneo della                      competitività ottenuto nel frattempo ha consentito nel primo
  sterlina che di un forte aumento della domanda di credito .               semestre del 1987 , di stabilizzare temporaneamente la
                                                                            situazione, ma è probabile che si assisterà ad un ulteriore
                                                                            deterioramento quando le importazioni aumenteranno di
  Nel 1988 , l'andamento dell'economia dovrebbe mantenersi                  nuovo in seguito all'incremento della domanda finale e dato
  positivo, dato un contesto mondiale relativamente incorag­                che la produzione interna di petrolio è destinata a ridursi
   giante. Si ritiene probabile un ulteriore notevole incremento            gradualmente nel medio termine. Per correggere tale deterio­
   dei consumi privati, in particolare se, come si prevede, il              ramento è necessario sostenere uniforme l'offerta; ciò a sua
   tasso di inflazione dovesse stabilizzarsi e dovesse ulterior­            volta richiede la salvaguardia della competitività attraverso
   mente venire abbassato , l'aliquota di base dell'imposta sui             modifiche nei costi salariali unitari analoghe a quelle dei
   redditi . Dovrebbe rafforzarsi la crescita degli investimenti            principali concorrenti del Regno Unito, al mantenimento di
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 87                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N. L 394 / 71
un tasso di cambio stabile nonché un'espansione costante                 cancelliere dello scacchiere ha dichiarato che sarebbe auspi­
delle capacità produttive dell'economia . Nella bilancia delle           cabile un periodo di stabilità per il cambio della sterlina e gli
partite invisibili si è registrato un aumento dei redditi                altri cambi e , grazie ad una opportuna combinazione di
provenienti dal crescente portafoglio di attività dell'estero .          interventi e modifiche dei tassi di interesse, la parità sterli­
Mentre la forte crescita del reddito netto dei fattori registrata        na-marco tedesco si è mantenuta entro un margine relativa­
nel 1986 probabilmente non potrà essere mantenuta a medio                mente stretto .
termine , le entrate invisibili dovrebbero essere sufficienti a
compensare in gran parte il disavanzo nella bilancia delle               Il governo prosegue nelle politiche strutturali destinate a
partite visibili di quest'anno e offrirne un importante contri­          promuovere il funzionamento e la flessibilità dei mercati . Per
buto nei prossimi anni per mantenere il disavanzo di parte               quanto riguarda i mercati finanziari , dal 1979 è stato
corrente entro i limiti che non costituiscano grossi vincoli per         soppresso un gran numero di controlli legislativi e di altro
le crescita .                                                            tipo . Attualmente , a questo riguardo , un problema fonda­
                                                                         mentale è costituito da come mantenere un adeguato livello
Notevoli progressi sono stati compiuti per quanto riguarda               di controllo coerentemente con il principio della «deregula­
gli obiettivi di bilancio fissati nell'ambito della strategia            tion». Altre misure concernenti l'offerta comprendono ridu­
finanziaria a medio termine . L'incremento delle entrate non             zioni dell'aliquota di base dell'imposta sui redditi , incentivi
petrolifere e l'accelerazione del programma di privatizzazio­            fiscali per promuovere forme salariali collegate ai profitti ,
ne hanno permesso di realizzare l'obiettivo originariamente a            misure per l'espansione dell'occupazione e per la formazione
lungo termine, consistente nel riportare il fabbisogno di                professionale , aiuti alle piccole imprese , che vengono viste
finanziamento del settore pubblico all'I % del PIL , prima del           come un importante strumento per la crescita , riforma dei
previsto , già nell'esercizio finanziario 1986-1987 . Con un             sindacati e una notevole espansione del programma di
fabbisogno di finanziamento a un livello più basso la politica           privatizzazione .
ora perseguita intende avvalersi del margine di manovra reso
possibile dal rigido controllo sulla spesa per ridurre ulterior­          Un problema che le autorità potrebbero dover affrontare è
mente l'onere dell'imposizione fiscale , al momento opportu­             come reagire se il contesto esterno nel 1988 dovesse rivelarsi
no , avendo fra gli obiettivi specifici la riduzione al 25%              più debole del previsto . Se il PIL nominale dovesse crescere
dell'aliquota di base dell'imposta sui redditi . Nell'attuale            più lentamente del voluto , potrebbe essere opportuno alleg­
esercizio finanziario 1987-1988 , tuttavia , rimangono pres­             gerire gli interventi della politica economica , ad esempio
sioni verso l'alto in materia di spesa , in particolare per quanto       permettendo un aumento temporaneo del fabbisogno di
riguarda i salari nel pubblico impiego e la spesa degli enti             finanziamento del settore pubblico oltre il livello previsto a
locali , dove il governo può esercitare solo un controllo                medio termine dell'I % del PIL , per offrire un certo sostegno
relativo . Dato l'incremento delle entrate , tuttavia , soprattut­       alla domanda nominale .
to in seguito all'aumento del prezzo del petrolio anche
eventuali aumenti eccessivi rispetto ai programmi di spesa ,             Nel 1988 e negli anni seguenti , uno degli obiettivi principali
che non possano essere coperti dalle riserve, non provoche­              risiederà nel sostenere e rafforzare i miglioramenti nelle
ranno gravi superi nella previsione di bilancio per il fabbi­            condizioni del mercato del lavoro attualmente in atto .
sogno di finanziamento del settore pubblico corrispondente               Tenendo presente che la crescita dell'occupazione è stata più
all' I % del PIL .
                                                                         forte in alcune regioni rispetto ad altre e che persistono
                                                                         sacche di elevata disoccupazione , sembra opportuno che il
Per quanto riguarda la politica monetaria , gli obiettivi per gli        governo esamini la possibilità di avvalersi del margine
aggregati monetari specifici diversi da MO , la massa mone­              disponibile per tagli fiscali nel prossimo esercizio finanziario ,
taria in senso stretto , sono divenuti meno importanti . La              per un'azione finalizzata nelle aree ad alta disoccupazione,
significatività degli aggregati più ampi circa la crescita del           magari attraverso riduzioni delle imposte che incidono sui
reddito nominale è stata inficiata dagli effetti della «deregu­          costi del lavoro , al fine di stimolare la creazione di nuovi posti
lation » e dalle innovazioni introdotte nei marcati finanziari .         di lavoro e attrarre investimenti in tali aree . Un'altra
Ciò nonostante , le autorità hanno precisato che l'andamento             iniziativa opportuna sarebbe un intervento diretto a miglio­
della liquidità costituisce un fattore chiave di cui bisogna             rare il livello e l'efficacia della formazione professionale in
tenere conto nella valutazione delle condizioni monetarie . La           queste regioni , date le preoccupazioni esistenti per quanto
rapida crescita di M3 verificatasi quest'anno , anche se può             riguarda la scarsità di manodopera specializzata . In tale
essere spiegata in parte dai massicci interventi della Banca             contesto sarebbe anche auspicabile promuovere la mobilità
d'Inghilterra per rallentare l'apprezzamento della sterlina nel          della manodopera attraverso misure adeguate per mettere a
corso del primo semestre , può essere indicativa di un'espan­            disposizione un numero sufficiente di alloggi a prezzi ragio­
sione troppo rapida del credito ai privati e deve essere tenuta          nevoli , soprattutto nel sud-est dove l'attività è più vivace : la
sotto controllo . Per molti anni l'obiettivo della politica              mancanza di tali alloggi costituisce attualmente un ostacolo
monetaria è consistito nel mantenere un equilibrio tra le                alla mobilità . Il governo recentemente ha dato maggiore
condizioni monetarie interne e i tassi di cambio , in grado di           importanza alla necessità di rinnovare i centri urbani deca­
esercitare una costante pressione al ribasso sull'inflazione .           duti , attraverso un migliore coordinamento dei programmi
Tuttavia sembra che sia stata attribuita maggiore importanza             pubblici esistenti e dell'iniziativa privata . Ciò potrebbe
al tasso di cambio visto come indicatore delle condizioni                costituire un'occasione per opportuni aumenti degli investi­
monetarie . Nel 1986 il governo ha deciso un'importante                  menti in tali aree, in particolare per quanto riguarda il
                                                                         restauro delle infrastrutture .
correzione verso il basso del tasso di cambio , in seguito alla
caduta del prezzo del petrolio , conducendo tale operazione
senza troppi contraccolpi dal punto di vista dei tassi                   Mentre sarebbe opportuna una migliore differenziazione a
d'interesse . Dopo gli accordi del Louvre del febbraio 1987 , il         livello regionale dei salari reali , è ancora più urgente
 ---pagebreak---                                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      31 . 12 . 87
N. L 394 / 72
moderare il livello degli aumenti salariali in generale nell'eco­      rafforzata dall'ingresso a pieno titolo del Regno Unito nel
nomia se si vuole mantenere la competitività e sostenere la            Sistema monetario europeo, potrebbe esercitare inoltre un
crescita dell'occupazione. Il governo non è favorevole ad una          effetto di moderazione sui salari, influenzando le aspettative
politica dei redditi in quanto essa sarebbe incoerente con i            inflazionistiche. Al tempo stesso sono auspicabili ulteriori
suoi obiettivi di liberalizzazione dei mercati e di incoraggia­         sforzi nella direzione di profonde riforme nella struttura
mento di una maggiore differenziazione salariale. Tuttavia              dell'imposta sui redditi delle persone fisiche e nella sicurezza
un rigido controllo sugli accordi salariali del settore pubblico        sociale, nonostante la tiepida accoglienza riservata al recente
costituisce uno strumento importante per incidere sulle                 libro bianco, non solo al fine di rafforzare gli incentivi e
tendenze salariali nel più ampio contesto economico . Un                ridurre la povertà e le aree di disoccupazione, ma anche per
lungo periodo di stabilità dei tassi di cambio, che verrebbe            contribuire ad una più contenuta dinamica salariale.
 ---pagebreak---   31 . 12 . 87                                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                            N. L 394 / 73
                                                      Regno Unito : Principali aggregati economici, 1983-1988
                                                                                                                                                       (Variazioni annuali in %)
                                                                1983                 1984                 1985                 1986              1987 0 )           1988 H
                            C in valore                           8,9                 6,4                   9,9                   6,5               7,4                7,6
  Prodotto interno 1                 ,
 lordo (2)                1 in volume                             3,6                 2,0                   3,7                   2,9               3,2                2,7
                            l deflatore                           5,2                 4,3                   5,9                   3,5               4,0                4 >7
 Deflatore dei consumi privati                                    5,0                 4,7                   5,2                   3,6               3,0                3,9
 Investimenti               C P"vat*                              2,7                 8,6                   4,1                - 0,5                4,7                3,8
 fissi lordi              < pubblici                             36,6                11,9                - 3,1                    4,4             - 2,5                3,7    .
 in volume                     totale                             5,2                 8,2                   3,1                   0,3               3,8                3,9
       di cui : costruzioni                                       7,3                 7,9                - 3,2                   4,3                3,5                4,0
                macchinario e attrezzature                        4,2                10,3                   8,1               - 4,0                 4,2                3,7
 Domanda interna a prezzi costanti                                4,5                 2,7                   2,9                  3,8                3,2                3,3
 Scarto rispetto agli altri paesi                       l                                         l                    \\
 comunitari ( 3 )                                                 4,2                 1,0                  0,8                   0,0                0,6                1,2
 Reddito di lavoro f nom'na^e                                     9,1                 5,1                  7,3                   7,2                6,8                6,6
 dipendente pro           •< reale A (4 )                         3,7                 0,8                   1,3                  3,6                2,7                1,8
 capite                              B (4)                        3,9                 0,4                  2,0                   3,5                3,7                2,6
 Produttività ( 5 )                                               4,7                 0,2                  2,4                   2,3                1,8                1,8
 Costi salariali unitari reali ( 6 )                           - 1,0                  0,6                - 1,1                   1,3                0,9                0,0
 Saggio di profitto ( 7 )                                         9,9                 0,7                  2,2                - 1,4               - 1,5              - 1,8
 indice ( 1970 = 100)                                            84,7                85,3                 87,1                 85,9                84,7               83,1
 Competitività ( 8 )                                           - 7,6                - 2,9                  1,1                - 5,3               - 0,3                3,0
 Occupazione                                                   - 0,8                  1,7                  1,5                   0,6                1,4                0,9
 Disoccupati registrati in % della                                                                                                         I
 popolazione attiva civile ( 9 )                                 11,6                11,8                 12,0                 12,1                11,0               10,4
Saldo delle partite correnti in % del PIL                         1,0                 0,4                  0,8                - 0,3               - 0,5              - 0,8
Tassi di interesse a lungo termine                              10,8                 10,7                 10,6                   9,8                9,3                9,5
Massa monetaria ( 10 )                                          10,3                  9,8                 13,1                 18,9               21,7                11,9
Indebitamento o accreditamento della                                                              \
pubblica amministrazione in % del PIL                          - 3,6                - 3,9                - 2,9                - 2,7              - 2,0               - 2,0
Debito pubblico in % del PIL ( n )                              57,5                59,3                  57,5                 57,6               56,2               54,1
Interessi sul debito pubblico in % del PIL                        4,7                 4,9                  5,0                   4,5                4,3                4,1
  ( 1 ) Previsioni dei servizi della Commissione , settembre 1987, in base alle politiche attuali.
  (2) Spesa ai prezzi di mercato. Sulla base della stima media del PIL al costo dei fattori le cifre in volume corrispondenti per il 1986, 1987 e 1988 , sono rispettivamente
        3,0 % , 3,8 % e 2,7% .
  (3)   Differenza in punti percentuali.
  ( 4)  A: deflatore del PIL; B: deftatore dei consumi privati .
  (5)   Valore aggiunto lordo per occupato nell'insieme dell'economia .
  (6 )  Rapporto salario reale pro capite / produttività.
  ( 7) Percentuale del risultato netto di gestione rispetto allo stock di capitale netto ai prezzi di sostituzione .
  (8) Tasso di cambio effettivo reale (nei confronti di 19 altri paesi industrializzati), sulla base dei costi salariali unitari sull'economia totale. Valore positivo = perdita
        di competitività.
  (') Definizione Eurostat .
( 10 ) M3 ; fine anno.
(") Debito lordo sui prezzi di mercato della pubblica amministrazione.
 ---pagebreak---                                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                 31 . 12 . 87
N. L 394 / 74
                                                   ALLEGATO STATISTICO
                                   RELAZIONE ECONOMICA ANNUALE 1987-1988
                                                               TABELLE
                                                                                                                            Pàgina
               1.   Riassunto dei principali aggregati macroeconomici per paese, 1960-1988                                     76
               2.   Riassunto dei principali aggregati economici per EUR 12, 1960-1968 .                                       79
               3.   Produzione, commercio e prezzi mondiali                                                             •       80
               4.   Contributi alla crescita del PIL reale
               5.   Importazioni ed esportazioni di beni                                                                        81
               6.   Bilance commerciali reali 1985-1988                                                                         82
               7.   Saldo delle partite correnti dei paesi in via di sviluppo                                                   82
               8.   Finanziamento esterno e indebitamento dei paesi in via di sviluppo importatori dei capitali                 83
                9.  Raffronto delle previsioni per il 1987                                                                      83
              10 .  Tassi di cambio bilaterali nominali, tassi effettivi nominali e reali                                       84
              11 .  Risultati d'inchiesta sulla revisione dei piani e delle anticipazioni in risposta alle variazioni del       o r
                    tasso di cambio
              12 .  Deflatore dei consumi privati e convergenza della evoluzioni dei prezzi                                     85
              13 .  Convergenza reale — PIL prò capite e sua dispersione nella Comunità                                   •     86
              14 .  Salari nominali, reali e costi salariali unitari reali                                                      86
              15 .  Evoluzioni settoriali dell'occupazione                                            ••;                       87
              16 .   Quota dei lavoratori dipendenti a tempo parziale rispetto all'insieme dei lavoratori dipendenti            88
              17 .   L'occupazione con contratti a durata determinata                                                           88
                                                                                                                                 QO
              18 .   Struttura della disoccupazione                                                                              00
              19 .   Disoccupazione di lunga durata in % della disoccupazione totale                                             89
              20 .   Evoluzione dei tassi di disoccupazione secondo le regioni                                                   89
              21 .   Evoluzione della popolazione attiva, 1985-1995                                                              89
              22 .   Proiezione a medio termine dei servizi della Commissione e loro realizzazione            EUR 10 .           90
              23 .   Principali ipotesi di lavoro della proiezione di riferimento 1987-1991 del settembre 1987 —
                     EUR 12                                                                                                      90
              24 .   Proiezione di riferimento 1987-1991 del settembre 1987            EUR 12                                    91
              25 .   L'equilibrio della crescita dal punto di vista della domanda, PIL, consumi privati, investimenti
                     privati ed esportazioni nette nella Comunità                                                       ••       91
              26 .   Parte del commercio infracomunitario nel totale delle importazioni                                          92
               27 .  Parte del commercio infracomunitario nel totale delle esportazioni di beni                                  92
               28 .  Effetti diretti sulle esportazioni degli Stati membri di un aumento del 10% delle loro
                                                                                                                                 93
                     importazioni
               29 .  Effetti di un aumento degli investimenti pubblici in taluni Stati membri della Comunità, tenuto
                     conto delle interdipendenze nella Comunità                                                                  9^
               30 .  Convergenza reale, tasso d'investimento, produttività del capitale e saldi delle partite correnti           95
               31 .  Quote di mercato all'esportazione                                                                           9^
               32 .  Guadagni e perdite di quote di mercato all'esportazione per il periodo 1979-1985                             97
               33 .  Tasso di variazione degli investimenti fissi lordi industriali per settori (ai prezzi del 1980)              98
               34 .   Tassi di variazione dell'occupazione per settori                                                            98
               35 .   Bilancio generale delle Comunità europee, 1985-1988 : stanziamenti di pagamento, milioni di
                      ECU in % del totale                                                                                         99
               36 .   Obiettivi monetari e di credito e loro realizzazioni                                                      100
               37 .   Tassi d'interesse nominali a lungo termine                                                                101
               38 .   Indicatori sintetici della politica di bilancio per la Comunità                                           102
               39 .   Spese, entrate e accreditamento delle amministrazioni pubbliche                                           103
               40 .   Parte in % del PIL di un insieme di voci di entrate e spese delle amministrazioni pubbliche               105
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 87                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           N. L 394 / 75
                                                               GRAFICI
                                                                                                                        Pagina
              1.    Tasso di cambio ECU / $ US                                                                            106
              2.    Prezzi mondiali del petrolio greggio, delle materie prime (combustibili esclusi) e dei manufatti in
                    dollari               ..                                                                              107
              3.    Saldo delle partite correnti con il resto del mondo in % del PIL                                      108
              4.-11 Evoluzione comparata delle economie della CE degli Stati Uniti e del Giappone, 1984-1987              109
             12 .   Saggio di profitto, domanda finale totale ed investimenti privati (evoluzioni passate e proiezioni
                    a medio termine)                                                                                      Ili
             13 .   Crescita, occupazione e disoccupazione secondo le proiezioni centrali del 1986-1987 —
                    EUR 12                                                                                                112
             14 .   Parti sul mercato mondiale delle esportazioni comunitarie di prodotti industriali (Indice 1963
                    = 100 )                                                                                               113
             15 .   Massa monetaria reale e decelerazione delle variabili nominali (tasso di variazione in % p.a.
                    delle medie annue)                                                                                    114
             16 .   Tassi d'interesse nominali a lungo e a breve termine                                                  115
 ---pagebreak--- N. L 394 / 76                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          31 . 12 . 87
                                                              TABELLA 1
                                Riassunto dei principali aggregati macroeconomici per paese, 1960-1988
                                                               a ) PIL reale
                                                                                                           (Tassi di variazione annuali in %)
\             1973 / 1960  1980 / 1973    1981         1982          1983        1984       1985     1986 (>■)      1987 ( l )     1988 (')
 B                4,9          2,5       - 1,5           1,9        - 0,3          1,7         1,5      2,3             1,3           1,8
 DK               4,3          1,6       - 0,9           3,0           2,5         3,5         3,9      3,4          - 0,2            0,9
  D               4,4          2,2          0,2       - 0,6            1,5         2,7         2,6      2,6             1,4           1,9
  GR              7,7          3,4       - 0,3        - 0,2            0,4         2,8         2,1      1,3           - 0,8           0,5
  E               7,3          2,4       - 0,2           1,2           1,8         1,9         2,2      3,5             4,1           3,7
  F               5,6          2,8          0,5          1,8           0,7         1,5         1,1      2,0             1,2           1,9
  IRL             4,4          4,4          3,4          1,4        - 1,9          4,2         2,0    - 0,3             2,5            1,3
  I               5,3          2,8          1,1          0,2           0,5         3,5         2,7      2,7             3,0           2,8
  L               4,1           1,5       - 1,0          1,5           3,2         5,5         2,9      2,5             2,0            1,8
  NL              4,8          2,4        - 0,7       - 1,4            1,4         2,4         1,7      2,4             1,7            1,2
  P                6,9         3,3          0,5          3,2        - 0,3    .   - 1,6         3,3      4,3             3,7            3,0
  UK               3,1         0,9        - 1,2          1,0           3,8         2,2         3,7      2,9             3,2            2,7
  EUR 12           4,8          2,3         0,0          0,6           1,5         2,4         2,5       2,6            2,2            2,3
  USA              3,9          2,1         2,1        - 2,5           3,4         6,6         2,9       2,9            2,3            2,7
  Japan            9,6          3,7         3,9          2,8           3,2         5,0         4,5       2,4            2,9            3,5
                                             b) Domanda interna finale reale (scorte incluse)
                                                                                                            (Tassi di variazione annuali in %)
               1973 / 1960  1980 / 1973    1981         1982          1983        1984        1985    1986 (>)       1987 (*)       1988 (»)
   B               4,8          2,6       - 4,3          0,4         - 2,5          1,8         1,2      3,4            1,6            1,7
   DK              4,6          0,7       - 4,1          3,5            1,4        4,1         5,4       5,7          - 1,9          - 0,7
   D               4,5          2,3       - 2,6        - 2,0           2,3          1,9         1,5      3,7            2,5            2,3
   GR              8,2          2,1          1,8         2,9            0,8      - 0,4          5,3    - 0,3          - 0,6            0,3
   E               7,8          2,2       - 2,3           1,1        - 0,1       - 0,5          2,7      6,5             6,2           4,8
   F               5,8          2,9       - 0,3           3,7        - 0,4         0,6          1,9      3,5            2,2            2,0
   IRL             5,4          3,6          3,0       - 2,9         - 4,1          1,0     - 0,4        0,8             0,0           0,2
   I               5,5          2,5       - 1,2           0,3        - 0,5          4,5         3,2      3,2             4,5           3,3
   L               3,9          2,1          0,7          0,4           0,5         1,7         0,8      3,8             3,3           2,1
   NL              4,9          2,4       - 4,6        - 0,9            1,5         1,4         2,2      3,9             2,3           1,0
   P               7,5          2,8          2,5          3,4        - 7,4       - 6,6          0,5      8,5             8,3           5,0
   UK              3,2          0,4       - 1,7           2,1           4,7         2,8         2,8      3,8             3,2            3,3
   EUR 12          5,0          2,1        - 1,7          0,9           1,0         1,9         2,4      3,8             3,2            2,7
    USA            4,0           1,8         2,8        - 1,5           5,1         8,6         3,4      3,9             1,7            2,0
   Japan           9,9          2,7          2,1          2,8           1,8    '    3,8         3,6      4,0             3,9            4,1
 ---pagebreak---    31 . 12 . 87                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             N. L 394 / 77
                                          c) Saldo delle partite correnti con il resto del mondo
                                                                                                                                     (in % del PIL)
I               1973 / 1960 1980 / 1973    1981        1982          1983          1984       1985      1986 ( l )       1987 ( l )      1988 (>)
   B                 1,0      - 1,4      - 4,6        - 3,3         - 0,5         - 0,4        0,5         2,4              2,3             2,3
   DK             - 1,9       - 3,5      - 3,0        - 4,2         - 2,6        - 3,5       - 4,6       - 5,1           - 2,9           - 2,2
   D                0,8          1,0     - 0,5          0,5           0,6           1,1        2,2         4,1              3,7             3,2
   GR             - 2,9       - 1,8      - 0,7        - 4,4         - 5,1        - 4,1       - 8,3       - 5,4            - 4,2          - 4,1
   E                0,1       - 1,9      - 2,7        - 2,5         - 1,5           1,3         1,7        2,0              0,6           - 0,4
   F                0,3       - 0,8      - 1,4        - 3,0        - 1,7         - 0,8       - 0,8         0,6           - 0,0              0,0
   IRL            - 2,3       - 7,7     - 14,7      - 10,6         - 7,0         - 6,1       - 3,8       - 1,8           - 1,1           - 0,3
   I                1,4       - 0,5      - 2,2        - 1,6           0,3        - 0,6       - 0,9         0,8              0,2             0,0
   L                7,0        20,7       23,0         35,2         38,5          38,9        42,4        40,4            38,7            37,8
   NL               0,7         0,8         2,2         3,2           3,1           4,1        4,3         2,8              1,9             1,8
   P                0,1       - 6,1     - 11,8      - 12,7         - 6,3         - 1,9         3,0  .      3,9              1,4          - 1,0
   UK             - 0,1       - 0,9         2,3         1,2           0,7        - 0,3         1,0       - 0,3           - 0,5           - 0,8
   EUR 12           0,4       - 0,4      - 1,0        - 1,1        - 0,2            0,1        0,6         1,5              1,1             0,8
   USA              0,5         0,3         0,3       - 0,0        - 1,0         - 2,4       - 2,9       - 3,3           - 3,5           - 3,1
  Japan             0,5         0,1         0,5         0,7           1,8           2,8        3,7         4,5              3,8             3,3
                                                   d) Deflatore dei consumi privati
                                                                                                               (Tassi di variazione annuali in %)
                1973 / 1960 1980 / 1973   1981         1982         1983          1984        1985      1986 (»)        1987 (')        1988 (»)
  B                 3,7         7,8         8,0         7,3           7,5           6,2        4,8         1,3              1,8            2,5
  DK                6,6        10,8       12,0         10,2           6,8           6,5        4,8         3,6             4,1             4,0
  D                 3,6         4,9         6,0         4,7           3,2           2,4        2,1      - 0,5               0,6             1,8
  GR                3,5        16,0       23,4        20,8          17,9          18,4        18,6       22,1             16,0            12,0
  E                 6,7        17,8       14,3         14,5         12,3          10,7         8,3         8,9              5,4            4,2
  F                 4,7       10,8        12,8        11,2            9,5           7,2        5,5         2,5             3,1             2,6
  IRL               6,0       16,1        19,6         15,9         10,0            7,5        4,2         3,6             3,0             3,2
  I                 4,8       17,6        17,9         15,9         14,8          11,4         9,3    .    6,3             4,8             4,9
  L                 3,1         7,4         8,7       10,8            8,1           6,4        3,3         0,3             0,5             2,3
  NL                5,0         7,2         6,3         5,3          2,7            2,5        2,6         0r,l          - 0,8             1,0
  P                 3,4       22,0       18,3         22,5          25,5          29,3        19,0       12,1              9,3             6,5
  UK               4,8        15,7       11,4           8,7          5,0            4,8        5,2         3,6             3,0             3,9
  EUR 12           4,6        12,3       12,0         10,4            8,5           7,0        5,9         3,7             3,2             3,4
  USA               3,1         8,0         8,7         5,8          4,0            3,9        3,3         2,2             4,1             4,9
  Japan            6,2          9,0        4,4          2,6          1,9           2,1         2,2         0,7             0,2             1,5
 ---pagebreak---                                                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                     31 . 12 . 87
N. L 394 / 78
                                                                         e ) Occupazione totale
                                                                                                                                 (Tassi di variazione annuali in %)
                    1973 / 1960       1980 / 1973     1981            1982         1983          1984         1985        1986 0 )        1987 (')       1988 (*)
B                        0,6               0,1       - 2,0          - 1,3         - 1,1           0,0            0,8          1,0            0,1             0,2
DK                       1,1               0,4       - 1,3             0,4          0,3            1,5          2,8          2,0             0,8          - 0,1
D                        0,2            - 0,3        - 0,7          - 1,7         - 1,5           0,1            0,7          1,0            0,6             0,3
GR                     - 0,5               0,8          4,9         - 0,8            1,1           0,3           1,0         0,3           -1,0              0,3
E                        0,8             - 1,3       - 3,0          - 1,0         - 0,8         - 3,0        - 1,0            2,0             2,4            1,7
F                        0,7               0,3       - 0,6              0,1       - 0,4         - 0,9        - 0,3            0,3          - 0,2           - 0,0
IRL                      0,1               1,2       - 0,9              0,1       - 2,2         - 1,6        - 2,8         - 0,4           - 0,3             0,2
I                      - 0,4               0,8       - 0,0              0,6          0,5           0,8           1,4          0,6             0,6            0,8
L                        1,1               0,6          0,3          - 0,3        - 0,3            0,6           1,4          2,4             1,0            0,4
NL                       0,9               0,3       - 1,5           - 2,5        - 1,9         - 0,4            1,1          1,8             0,9            0,2
P                      - 0,5               0,3          1,2          - 0,4           4,3        - 1,5            0,3          0,2             2,3            1,0
UK                       0,3               0,1        - 3,9          - 1,8        - 1,2            2,0           1,3          0,6             1,4            0,9
EUR 12                   0,3               0,1        -1,3            - 0,8       - 0,5            0,1           0,6          0,8             0,8            0,6
 USA                     1,9               2,0          0,9           - 0,5          1,0           4,8         ' 2,4          2,3             2,5             1,9
Jàpan                    1,3               0,7          0,8             1,0          1,7           0,6           0,7          0,8             0,8             1,0
                                                                    f) Tassi di disoccupazione ( 2 )
                                                                                                                              (in % della popolazione attiva civile)
\                    1973 / 1960       1980 / 1973     1981            1982         1983          1984          1985       1986 (>)        1987           1988 (')
 B                        2,4               6,8        11,1            13,0         14,3          14,4          13,6         12,6            12,4           12,1
 DK                       1,2               5,5          8,7            9,3         10,1            9,9           8,7         7,6             7,7             8,6
 D                        0,9               3,6         4,8              6,9          8,4           8,4           8,4          8,1            8,1             8,3
  GR               .\               \                    4,2             5,8         7,8            8,1           7,8          7,4            7,4             7,5
  E                                                    14,4            16,2         17,7          20,6          21,9         21,5            20,7           20,3
  F                       1,1               4,7          7,7             8,7          8,9         10,0          10,5         11,1            11,3           11,7
  IRL                     5,1               8,1        10,2            12,3         14,9          16,6          17,9         18,4            18,5           18,2
  I                       5,7               5,9          8,1             9,7        11,0          12,0          12,9         13,0            14,2           14,3
  L                       0,1               0,4          1,0             1,3          1,6           1,8           1,7          1,4             1,5            1,4
  NL                      1,4               5,3          8,8           11,8         14,2          14,5          13,3         12,1            11,4           10,9
  P                                                :\=\l                                            8,5           8,6          8,6             7,2            6,8
  UK                      2,2               4,5          9,1           10,6         11,6          11,8          12,0         12,1            11,0           10,4
  EUR 12                            \              \                            \                 11,7          12,1         11,9            11,8            11,7
  EUR 9                   2,2               5,1          7,7             9,3        10,4          10,9          11,1
  USA                     5,3               6,8          7,6             9,7          9,6           7,5           7,2          7,0             6,3             6,0
                          1,4               1,9          2,2             2,4          2,7           2,7           2,6          2,8             3,0            2,9
  Japan
  (') Bilanci economici, settembre 1987.                                                     ....                                               „    ■  i c         -i
  (2) Le cifre presentate si riferiscono alla disoccupazione registrata misurata secondo la difinizione armonizzata di Eurostat, tranne per la Grecia, la spagna e il
      Portogallo, i cui dati sono estratti dalle inchieste nazionali.
  Fonte: Eurostat e servizi della Commissione .
 ---pagebreak---  31 . 12 . 87                                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              N. L 394 / 79
                                                                                  TABELLA 2
                                                Riassunto dei principali aggregati economici per EUR 12, 1960—1988
                                                                                                                                                    (Variazione in %)
                                                      1973 /       1981 /
                                                                                  1982        1983           1984          1985        1986    1987 (*)    1988 (')
                                                       1960         1973
 Prodotto interno lordo                                         \
 — in valore                                         10,2          14,4           11,2        10,1            9,1           8,7          8,4      6,2          5,9
 — in volume                                           4,8          2,0             0,6         1,5           2,4 .         2,5          2,6      2,2          2,3
 — deflatore                                           5,1         12,2           10,6          8,5           6,5           6,1          5,6      3,9          3,5
  Investimenti fissi lordi ( 2 )                       5,5        - 0,2          - 1,8          0,2           1,6           2,3          3,4      3,6          3,3
 — costruzioni                                                    - 1,4          - 2,4          0,4           1,2         - 3,1          2,7      2,0          2,6
  — macchinari e attrezzature                                       1,7          - 1,0          2,1           5,8           9,2          4,2      5,3          4,0
  Investimenti fissi lordi                                      \                         I               \            \           \         I
  rispetto al PIL                                                              \          I               I            \           I         I
 — totale                                            23,1          22,1           20,1         19,6          19,3          19,1         18,9     19,1         19,2
  — pubblico                                           3,8 (»)      3,3 ( 12 )      3,0         2,9           2,8           2,8          2,7      2,7          2,8
  Consumi privati ( 2 )                                5,0          2,3             0,7         1,3           1,4           2,5          3,9      3,1          2,7
  Domanda interna                                 IlI                          ||                         l            I           Il
  ( scorte incluse)                               Il\                          ||\                        ||I                      IlII\
  — nella Comunità                                     5,0           1,6            0,9         1,0           1,9           2,4          3,8      3,2          2,7
  — scarto rispetto agli altri                    IIIlI                                   IIIIIlIIIl
          paesi dell'OCSE                           - 0,5         - 0,6             0,9       - 1,8         - 3,4         - 1,1          0,1      0,5          0,0
  Inflazione ( deflatore dei consumi IIIl||\                                                              IIIl||||
  privati )                                            4,6         12,2           10,4          8,5           7,0           5,9          3,7      3,2          3,4
  Reddito da lavoro dipendente pro Il                                          IlIl                                    ||
  capite                                          IIIIIIIl                                                                                   liI
  — nominale                                         10,0          14,8           11,1          9,9           7,4           6,8          6,0      5,4          4,7
  — deflazionato con il prezzo dei                II                           IlIIIIIIIl\
          consumi privati                              5,1          2,3             0,6         1,3           0,3           0,9          2,2      2,1          1,3
  — deflazionato con il prezzo del                                             II                         IIIIIIIll
          PIL                                          4,6          2,4             0,4         1,3           0,8           0,7          0,4      1,5          1,2
  Produttività ( 3 )                                   4,5 •        2,1             1,5         2,0           2,3           1,8          1,8      1,4          1,7
  Costi salariali reali unitari ( 4 )               100,3         104,0          102,9       102,2          100,7          99,6         98,2     98,3         97,8
  Saggio di profitto ( s )                          108,2          72,8           63,5         66,4          72,7          77,7         82,1     80,9         81,1
  Competitività ( 6 )                               101,3         108,9           99,2         93,6          86,6          85,8         95,3    101,6       101,8
  Occupazione                                          0,3        - 0,1          - 0,8        - 0,5           0,1           0,6          0,8      0,8          0,6
l                                                               ||IlI                                        11,7          12,1         11,9     11,8         11 ,7
  Popolazione attiva civile                            2,2 H         5,1 ( 7 )      9,3 D      10,4 ( 7 )    10,9 n        11,1 H  \                     \
  Saldo delle partite correnti                    IIIIIIIIII                                                                       IIII\
  (in % PIL )                                          0,4        - 0,6          - 1,1        - 0,2           0,1           0,6          1,5      1,1          0,8
  Accreditamento o indebitamento                  ||IIII                                                                           Il
  della pubblica amministrazione                  IIII\\                                                  \\
  (in % del PIL )                                    - 1,0 ( 8 ) - 4,1 («J        - 5,5       - 5,3         - 5,3         - 5,2        - 4,8    - 4,5        - 4,5
  Debito pubblico                                 I                            IIII\\                                              ||
  ( in % del PIL )                                   37,5 ( 8 )    43,4 n         48,2         51,5          54,8          57,4         59,0     61,4         63,6
  Massa monetaria ( 10 )                              11,4(7)      13,7            11,3        11,2           9,5           8,5         10,2     10,2          8,6 ,
  Tassi d'interesse a lungo                       I             ||IIIIII
  termine ( 13 )                                       7,1         10,7            12,6        10,7          10,4           9,6      '   7,9      7,8          7,7
    (') Bilanci economici, settembre 1987.
    ( 2 ) A prezzi costanti .
    ( J) PIL reale per persona occupata per l'insieme dell'economia.
    (4 ) Reddito da lavoro dipendente pro capite deflazionato con il prezzo del PIL e diviso per il PIL reale per persona occupata, indice 1970 = 100 .
    ( 5) Stima per EUR 4 : settore commerciale non agricolo . Indice 1970 = 100 . Tasso netto sullo stock di capitale netto .
    ( 6 ) Costi salariali unitari relativi della Comunità rispetto ai suoi nove principali partner industrializzati , 1970 = 100 .
    ( 7) EUR 9 (EUR 12 senza Grecia, Spagna e Portogallo).
    (•) EUR 9 (EUR 12 senza Grecia , Irlanda e Portogallo), rispettivamente 1973 e 1981 .
    (») 1981 ( EUR 12 ).
  ( ,0)   Media annua . Massa monetaria in senso largo, M2 o M3 a seconda dei paesi .
  ( 4l )  EUR 9 (EUR 12 senza Grecia , Irlanda e Portogallo), 1970 e 1973 .
  ( 12 )  EUR 9 (EUR 12 senza Grecia , Irlanda e Portogallo).
  ( 13 )  EUR 10 (EUR 12 senza Spagna e Portogallo). Dati dal 1961 , livelli.
  Fonte: Eurostat e servizi della Commissione .
 ---pagebreak---                                                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                         31 . 12 . 87
N. L 394 / 80
                                                                        TABELLA 3
                                                        Produzione, commercio e prezzi mondiali
             |                                                          1986 (»)                     1987 (*)                     1988 (»)
                                                    Prodotto interno nazionale lordo in termini reali
                                                                                                          (variazioni rispetto all'anno precedente)
               EUR 12                                                         2,6                           2,2                          2,3
               Altri paesi dell'OCSE                                          2,8                           2,5                          2,9
               — Stati Uniti                                                  2,9                           2,3                          2,7
               — Canada                                                       3,2                           3,2                          2,9
               — Giappone                                                     2,4                           2,9                          3,5
               — Altri paesi                                                  2,6                           2,2                          2,3
               Totale OCSE                                                     2,7                          2,4                          2,7
                                                        Volume delle importazioni mondiali (beni)
                                                                                                   (variazioni in % rispetto all'anno precedente)
               Definizione-EUR ( 2 )
               — EUR escluso                                                   3,8                          2,1                          3,5
               — EUR incluso                                                   4,9                          3,5                          3,9
               Definizione-OCSE ( 3 )
               — EUR escluso                                                   4,2                           3,1                         3,9
               — EUR incluso                                                   4,3                           3,4                         4,0
                                                         Prezzi mondiali all'esportazione in dollari
                                                                                                    (variazioni in % rispetto all'anno precedente)
               Materie prime esclusi combustibili                              5,1                           4,1                          4,8
               Petrolio greggio (fob)                                      - 49,7                          26,2                          4,1
               Manufatti                                                      19,2                         11,4                           5,9
                                                                 Bilancia delle partite correnti
                                                                                                                              (in miliardi di dollari)
                EUR 12                                                        52,8                         44,8                         36,3
                Altri paesi dell'OCSE                                      - 87,8                       - 94,8                        - 89,9
                — Stati Uniti                                             - 141,3                      - 154,3                       - 147,3
                — Canada                                                     - 6,3                         - 4,0                        - 1,5
                — Giappone                                                    85,8                          84,9                        79,0
                — Altri paesi                                              - 25,9                          21,5                         20,0
                Totale OCSE                                                 - 35,0                       - 50,1                       - 53,6
                Paesi dell'OPEC                                             - 33,0                         - 6,9                    ?   - 2,4
                Altri paesi in via di sviluppo (4 )                          - 7,2                         - 8,6                      - 14,4
                Altri paesi ( s )                                            - 2,5                         - 0,6                        - 0,3
                Errori ed omissioni                                         - 77,7                       - 66,2                       - 70,7
                (') Bilanci economici, settembre 1987 .
                (2 ) Tassi di crescita delle importazioni mondiali.
                (3) Media aritmetica dei tassi di crescita rispettivamente delle. importazioni e delle esportazioni mondiali.
                (4) Comprese la Cina, la Iugoslavia e la Repubblica sudafricana.
                ( 5 ) Escluso il commercio intra-Comecon.
                Fonte: Servizi della Commissione .
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 87                                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                           N. L 394 / 81
                                                                                 TABELLA 4
                                                                   Contributi alla crescita del PIL reale
                                                                                                                                  (in punti percentuale, ai prezzi del 1980) (')
                                                                   1981          1982          1983            1984          1985        1986 ( 2 )    1987 ( 2 )      1988 ( 2 )
EUR 12                                                                                    \                                                                         l
Domanda interna
(escluse le variazioni delle scorte )                           - 0,5            0,3            1,1            1,4           2,3            3,5           2,9            2,7
Variazioni delle scorte                                          - 1,3           0,6          - 0,1            0,5           0,0            0,2           0,3            0,1
Saldo degli scambi di beni e di servizi                             1,7        - 0,3            0,5            0,5           0,1         - 1,2         - 1,0           - 0,4
Crescita del PIL                                                   0,0           0,6            1,5            2,4           2,5            2,6           2,2            2,3
Scarto fra la crescita della domanda interna
e quella degli altri paesi dell'OCSE ( 3 )                       - 3,5           0,9          - 1,8        - 3,4           - 1,1            0,1           0,5            0,0
USA                                                                          \                                                                                      l
Domanda interna
(escluse le variazioni delle scorte)                                1,9          0,0            4,7            6,9           5,1            4,1           1,3            2,3
Variazioni delle scorte                                            0,9         - 1,5            0,5            2,0         - 1,5            0,3           0,7          - 0,1
Saldo degli scambi di beni e servizi                             - 0,8         - 1,0          - 1,8        - 2,4           - 0,7         - 1,2            0,3            0,5
Crescita del PIL                                                    2,1        - 2,5            3,4             6,6          2,9            3,1           2,3            2,7
Scarto fra la crescita della domanda interna
e quella degli altri paesi dell'OCSE ( 3 )                         2,5         - 1,2            3,2            5,4           0,3            0,3        - 1,0           - 0,7
Giappone                                                    \                                          Il||||                                                       \\
Domanda interna
( escluse le variazioni delle scorte)                            ' 2,2           2,8            2,1            3,2           3,4            4,1           4,4            4,0
Variazioni delle scorte                                          - 0,1         - 0,1          - 0,4            0,5           0,1            0,6           0,1            0,1
Saldo degli scambi di beni e servizi                                1,7          0,1            1,4             1,3           1,0        - 1,3         - 0,8           - 0,4
Crescita del PIL                                                    3,9           2,8           3,2             5,0           4,5           2,4           2,9            3,5
Scarto fra la crescita della domanda interna
e quella degli altri paesi dell'OCSE ( 3 )                          1,4           3,6         - 1,5        - 1,6              0,6           0,2           1,6            1,7
(') Bilanci economici, settembre 1987 .
(2) In ragione di adeguamenti statistici , la somma dei contributi non è esattamente pari alla crescita del totale del PIL .
( 3 ) Differenza della crescita della domanda interna (ivi comprese le scorte) rispetto alla media ponderata dei partner dell'OCSE ; le ponderazioni sono quelle utilizzate
      per il calcolo dei tassi di cambio effettivi .
Fonte: Servizi della Commissione .
                                                                                  TABELLA 5
                                                         Importazioni ed esportazioni di beni (in volume)
                                                                                                                       (Tassi di variazione in % rispetto all'anno precedente)
                                                                                                                                                        Prestazione alla
                                                     Importazioni                      Esportazioni                 Crescita del mercato (')
                                                                                                                                                         esportazione ( 3 )
                                             1986      1987 ( 2 ) 1988 ( 2 )    1986     1987 ( 2 ) 1988 ( 2 )     1986     1987 ( 2 ) 1988 ( 2 )   1986     1987 ( 2 ) 1988 ( 2 )
Totale EUR 12                                   6.7        5,7          4.6        2,0        2,0      3.3           4.1        3,3        3,9      - 2,0      - 1,3        - 0,6
— intra-EUR ( 4 )                               6,0       4,5           3,9        5.6        5.3      4,7           7.2        5.5        4,5      - 1,5     - 0,2           0,2
— extra-EUR ( 4 )                               7,4       7,5           5.7     - 2,1       - 1,9      1,5           0,5        0,7        3,1      - 2,6     - 2,6         - 1,6
USA                                            13,9       2,5           2,6        7.7       11,8     11,1           2.7        3,0        4,4        4,9         8,6         6,4
Giappone                                       10,1        6,2          5,2     - 2,7       - 4,9      0,6           3.8        2.6        3,4      - 6,3     - 73          - 2,7
OPEC                                        - 20,5     - 17,0         - 0,0        6,0        2.5      4.4
Altri paesi in via di sviluppo               - 0,9        4,3           4,9        6,0        4.6      4,4
Mondo                                           4,9        3,5          3,9        3,4        3.4      4,4
Mondo , EUR esclusa                             3.8        2,1          3,5        4,2        4,1      5,0
( 1 ) Variazioni delle importazioni dei paesi terzi , ponderate della struttura regionale delle esportazioni dei paesi o delle zone considerate.
( 2 ) Bilanci economici , settembre 1987.
( 3 ) Indice delle esportazioni diviso per l'indice di crescita del mercato.
( 4) Stime dei servizi della Commissione.
Fonte: Servizi della Commissione .
 ---pagebreak---                                                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                            31 . 12 . 87
N. L 394 / 82
                                                                               TABELLA 6
                                                             Bilance commerciali reali 1985-1988 ( 2 )
                                                                                                                                       Variazioni           Variazioni
                                                         1985                1986 (')             1987 (')          1988 (")           1985 / 1986         1986 / 1988
                                                            a) in miliardi di dollari ai prezzi del 1985
USA                                                    - 124,5               - 155,1              - 137,5           - 119,1               - 30,6                 36,0
                                                           56,0                 39,4                 23,0               16,9              - 16,6               - 22,5
Giappone
EUR 12                                                     11,9               - 17,3               - 42,3             - 52,8               - 29,2              - 35,5
                                                           28,1                 21,7                 16,1                14,6               - 6,4                - 7,1
Repubblica federale di Germania
Paesi in via di sviluppo                                              II                                       ||\                                      II
— OPEC                                                     57,1                  86,6               104,1              111,5                 29,5                24,9
                                                           - 4,4                 19,0                21,0                20,1                23,4                  1,1
— Altri paesi in via di sviluppo
                                                                 b) in % del PIL ai prezzi del 1985
USA                                                        - 3,1                - 3,8                - 3,3              - 2,7
Giappone                                                     4,2                   2,9                 1,6                1,2
EUR 12                                                       0,5                - 0,7                - 1,6                1,9
Repubblica federale di Germania                              4,5                   3,4.                2,5                2,2
(') Bilanci economici, settembre 1987 .
(2 ) Secondo i conti nazionali, fob-fob .
Fonte: Servizi della Commissione .
                                                                                TABELLA 7
                                                     Saldo delle partite correnti dei paesi in via di sviluppo
                                                                                                                                                     (in miliardi di dollari)
                                                    Insieme dei paesi in               Paesi esportatori          Paesi non esportatori              Esportatori di
                                                                                        di conbustibili               di combustibili                   manufatti
                                                     via di sviluppo (2 )
                                                             1985      1986        1981      1985       1986    1981       1985       1986      1981       1985      1986
                                                 1981
                                                 - 48,5 - 23,8 - 46,3               34,8         3,0 - 37,1 - 83,2 - 26,8             - 9,2 - 15,2         - 4,2        13,0
 Saldo delle partite correnti
 — Saldo commerciale                               37,1       45,4         7,2 120,4           67,4       15,2 - 83,2 - 22,0          - 8,0 - 25,2 - 12,2                 1,9
 — Servizi netti                               - 100,7 - 90,6 - 79,5 - 68,8 - 50,6 - 40,0 - 31,9 - 40,0 - 39,5                                     0,8      - 2,6     - 0,5
 — Trasferimenti unilaterali                        15,1      21,3        26,0 - 16,8 - 13,8 - 12,3               31,9       35,1       38,3       9,1       10,6       11,5
                                                  216,8 118,4             63,8 278,1 155,2                87,4 - 61,4 - 36,8 - 23,6 - 25,3 - 15,6                       10,0
 Saldo degli scambi di petrolio
                                                 - 30,7       20,0       - 3,5      17,2         1,6 - 39,2 - 47,8           18,5       35,7     - 5,2        4,0       21,2
 Saldo delle risorse ( l )
 (1) Il saldo delle risorse dovrebbe rappresentare la disponibilità delle risorse interne per l'economia. Nel contesto attuale è stato calcolato quale differenza fra il saldo
     delle partite correnti ed il reddito netto del capitale. Un saldo positivo delle risorse riflette un'uscita di risorse finanziarie e viceversa.
 (2) I paesi sono raggruppati secondo le loro esportazioni dominanti. I paesi esportatori e non esportatori di combustibili rappresentano sottogruppi del totale. ì
     esportatori di manufatti sono non esportatori di combustibili, le cui esportazioni di manufatti superavano nel 1980 il 50% del totale delle esportazioni.
 Fonte: FMI — Prospettive mondiali 1987 e servizi della Commissione.
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 87                                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                        N. L 394 / 83
                                                                                   TABELLA 8
                                  Finanziamento esterno e indebitamento dei paesi in via di sviluppo importatori di capitali
                                                                                                                                                          (in miliardi di dollari)
                                                                                                   Paesi con recenti            Sottogruppi ( 7 ):               Africa
                                                                 Paesi importatori di             problemi di servizio
                                                                      capitali (')                                              I quindici paesi              subsahariana
                                                                                                       del debito                più indebitati
                                                               1981     1985        1986        1981      1985      1986    1981      1985      1986     1981     1985     1986
                                                                         ( a ) Finanziamento esterno
Prestiti esterni netti                                        129,5     44,2         41,5       86,3       13,7      14,4   65,2        5,7        9,1     9,2      4,0     5,7
— prestiti a lungo termine presso creditori                 I                                 \                  \        \        ll                  \        II
       ufficiali                                               31,4     24,0         30,6       17,1       16,2     16,5      6,5       7,7        6,7    4,8       4,0     4,0
— impegni legati alle riserve                                  12,2       2,8         7,1         9,1       2,4       7,3     1,4    - 0,5         2,2    2,4       1,8     0,4
— altri prestiti esterni netti ( 6 )                           85,8     17,4          3,8       60,1      - 4,9     - 9,4   57,3     - 1,5         0,2     2,0    - 1,8     1,4
                                                                         ( b ) Indebitamento esterno
Debito totale ( 2 )                                           708,0 954,1        1 036,3 462,0 585,9               621,6 332,3 416,5 433,5               48,6     65,1     74,1
Tasso di indebitamento ( 3 )                                   30,4     39,8         41,5       37,6      48,6      50,3    32,8      46,2       60,3    44,6     65,7 67,8
Coefficiente del servizio debito ( 4 )                         22,2     25,0         27,1       32,9      36,7      42,0    39,3      42,1       49,8    19,3     24,9     29,6
Coefficiente degli interessi sul debito ( 5 )                  12,3     14,2         13,3        18,6     23,8      23,2    22,8      29,6       30,0      9,1     11,1    11,3
(') Tutti i paesi in via di sviluppo tranne Iran, Irak, Kuwait, Libia , Oman, Qatar, Arabia Saudita , Emirati Arabi Uniti.
( 2 ) Per l'insieme dei paesi in via di sviluppo (esportatori o importatori di capitali), il totale del debito ammontava a circa 1 101 miliardi di dollari nel 1986 . Perii 1987
      l'FMI prevede un aumento che porta il debito a 1 198 miliardi di dollari , di cui 1 128 miliardi per l'insieme dei paesi importatori di capitali.
( 3 ) Debito esterno rispetto al PIL .
( 4) Servizio del debito rispetto alle esportazioni di beni e servizi .
( 5 ) Interessi sul debito rispetto alle esportazioni di beni e servizi.
( 6) Calcolato residualmente. Gli importi presentati corrispondono essenzialmente ai prestiti esterni netti presso creditori privati e ai flussi a breve termine.
( 7) Secondo diverse classificazioni utilizzate correntemente.
Fonte: FMI — Prospettive economiche e mondiali 1987 e servizi della Commissione.
                                                                                   TABELLA 9
                                         Raffronto delle previsioni per il 1987 (EUR 12): ottobre 1986 a settembre 1987
                                                                                                              (Variazione in % rispetto all'anno precedente)
                                                                                                              Ottobre 1986 (')         Settembre 1987 ( 2 )
                    PIL reale                                                                                         2,8                         2,2
                    Consumi privati                                                                                   3,5                         3,1
                    Investimenti fissi lordi                                                                          5,1                         3,6
                    — Costruzioni                                                                                     3,2                         2,0
                    — macchinari e attrezzature                                                                       6,9                         5,3
                    Esportazioni di beni e servizi                                                                    3,7                         1,9
                    Deflatore dei consumi privati                                                                     3,0                         3,2
                    Occupazione                                                                                       0,8                         0,8
                    Saldo delle partite correnti ( 3 )                                                                0,9                         1,1
                    Tasso di disoccupazione ( 4 )                                                                    11,7                      11,8
                    (') Bilanci economici, ottobre 1986 .
                    (2 ) Bilanci economici, settembre 1987.
                    ( 3 ) % del PIL .
                    ( 4) % della popolazione attiva civile .
                    Fonte: Servizi della Commissione .
 ---pagebreak--- N. L 394 / 84                                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                               31 . 12 . 87
                                                                                TABELLA 10
                                                 Tassi di cambio bilaterali nominali, tassi effettivi nominali e reali
                                                                                                      (Indice 1970 = 100 e variazione in % rispetto all'anno precedente)
\                                                   Tasso di cambio
                                                  bilaterale nominale
                                                                                    Tasso di cambio
                                                                                 effettivo nominale (')
                                                                                                                   Costi salariali unitari
                                                                                                              relat. in moneta nazionale (2 )
                                                                                                                                                         Tasso di cambio
                                                                                                                                                         effettivo reale ( 3 )
l                                                Livello       Variazione        Indice        Variazione          Indice         Variazione          Indice         Variazione
 EUR 12                                               ECU / $ US
 media 1960-1969                                 1,059                           101,9                               98,5                             100.3
 media 1970-1977                                 1,137                           100,8                             103.8                              104,7
            1978                                 1,274               11,7          94,7               0,6          111.5                1,9           105.7                  2.4
            1979                                 1,371                 7,6       100,9                6.5          114,4                2,5           115.4                   9,3
             1980                                1,392                 1,6       102,6                1.6          119.9                4,8           122,9                   6.5
             1981                                1,116            - 19,8           86,1           - 16,1           122,4                2,1           105,3            - 14,3
             1982                                0,980            - 12,2           80,0             - 7,0          123,9                1,2             99.2             - 5,9
             1983                                0,890              - 9,1          73.2             - 8,5          127,8                3,2             93,6             - 5,6
             1984                                0,789            - 11,4           66,6             - 9,1          130.1                1,8             86,6             - 7,5
             1985                                0,763              - 3,3          65.3             - 1,8           131,4               1,0             85,8             - 0,9
             1986                                0,984               29,0          72.4              10,8          131,7                0,2             95.3               11,1
             1987 (4 )                           1,136               15,4          77,2               6,6           131.6               0,0           101,6                   6.6
             1988 ( 4 )                          1,180                 3,9         78,2               1,3           130.2             - 1,1           101.8                   0,2
  USA                                                 $ US / ECU
  media 1960-1969                                0,945                             98,9                              99.6                               98,6
  media 1970-1977                                0,879                              89.7                             88,4                               79.3
             1978                                0,785            - 10,4           80,2             - 9,2            79.7               1,4             63,9             - 8,0
             1979                                0,730              - 7,0          77,9             - 2,8            82,0               2,9             63,9             - 0,0
             1980                                0,718              - 1,6          77.8             - 0,2            82.4               0,5             64,1                   0,4
             1981                                0,896               24.7           87,7             12,8            82,0             - 0,4             72,0               12.3
             1982                                1,021               14.0           98,3             12,0            83.1                1,3            81,6               13.4
             1983                                1,123               10.1         103,9               5.7            82,3             - 1,0             85,5                   4,7
             1984                                1,267                12.8        112,0               7.8            82.2             - 0,1             92.0                   7.7
             1985                                1,310                 3,4        116,5               4,0            82.8                0,7            96,5                   4.8
             1986                                1,016             - 22,5           95,0           - 18,4            81.5             - 1,6             77,5            - 19,7
             1987 ( 4 )                          0,881             - 13,3           85.0           - 10,5            81,3             - 0,2             69.1            - 10,8
             1988 ( 4 )                          0,848              - 3,7           82.1            - 3,4            82,0                0,9            67.4              - 2,5
  Giappone                                             Yen / ECU
  media 1960-1969                               0,00262                             98,1                            101,3                               99,3
  media 1970-1977                               0,00291                           111.3                             113,5                              127,5
             1978                               0,00374               14,5        153,5              21,8           116.5             - 3,6            178.8                17.4
             1979                               0,00333            - 11,1         142.2             - 7,4           109,0             - 6,4            155.0            - 13,3
             1980                               0,00317             - 4,6         136.4             - 4,0           100.6             - 7,7            137.3            - 11,4
             1981                               0,00408               28,4        155,0              13,6            95.1             - 5,5            147,5                   7,4
             1982                               0,00411                0,8        147.3             - 5,0            89,7             - 5,7            132.1            - 10,5
             1983                               0,00473               15,2        163.3              10,9            87.2             - 2,7            142.4                   7,8
             1984                               0,00535               13,0        172,2                5,5            84,2            - 3,5            145,0                   1,8
             1985                               0,00554                3,6        177.4                3,0            80,9            - 3,9            143.5              - 1,0
             1986                               0,00606                9,4        228.5              28,8             80.7               0,2           184,4                28.5
             1987 ( 4 )                         0,00601              - 0,9        246.6               7,9             80,0            - 0,9            197,3               ' 7,0
             1988 ( 4 )                         0,00612                 1,9       256,9                4,2           79.8             - 0,3            204.9                   3,8
  ( 1 ) Il tasso di cambio effettivo nominale è una media ponderata dei tassi di cambio di una moneta rispetto a quella dei nove (EUR 12) o diciannove principali
        concorrenti. Il peso attribuito a ciascuna moneta riflette l'importanza del paese in quanto partner commerciale su un piano bilaterale e concorrente sui mercati terzi
        (duplice ponderazione per le esportazioni).
  (2) Indice dei costi salariali unitari del paese o della zona considerati rispetto alla media ponderata dei costi salariali unitari dei nove (EUR 12) o diciannove
        concorrenti, espressi in moneta nazionale. Indica la posizione competitiva relativa del paese o della zona considerati in assenza di fluttuazioni dei tassi di
        cambio .
  (3) L'indice del tasso di cambio effettivo reale proviene dalla moltiplicazione dell'indice del tasso di cambio effettivo nominale per un indice, calcolato in maniera
        analoga, delle variazioni relative dei prezzi o dei costi in moneta nazionale, nella fattispecie dei costi salariali unitari nell insieme dell economia. Tale indice può
        anche essere utilizzato come indicatore della competitività di un paese, un aumento dell'indice (indice dei costi salariali unitari relativi in moneta comune) riflette
        un deterioramento della competitività attraverso i costi.
  ( 4) Bilanci economici, settembre 1987.
  Fonte: Servizi della Commissione .
 ---pagebreak---  31 . 12 . 87                                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                    N. L 394 / 85
                                                                                TABELLA 11
       Risultati d'inchiesta sulla revisione dei piani e delle anticipazioni in risposta alle variazioni del tasso di cambio (saldo ponderato) C 1 )
                                                               B           D         GR          E            F       IRL         I           L         NL         UK
Produzione interna                                            - 23        - 10       - 15         -1         - 18      - 11        -6        - 41        - 25        + 2­
Numero dei lavoratori dipendenti                              - 15        - 13   \               - 19    I        I                          - 42        - 25        -8
Investimenti interni (nominali)                               - 10          -8       - 18        + 23          -8      - 11      + 10          +4         -9         -2
 Investimenti all'estero                                  ||Il\                              IIIII                                       \         III
 ( in moneta nazionale)                                         -8          -2                    +2           -1         0                    +3         -6         -3
Profitti                                                      - 39        - 35       - 59    I               - 37      - 12                  - 51       - 49        - 32
Prezzi di vendita interni                                     - 14          -5       + 55           0        - 12      - 10           0        -6       - 42        + 20
Prezzi all'esportazione                                   IlI                                I           III                IIIlIIII
 (in moneta nazionale )                                       - 51        - 19       + 25           0        - 28      - 22        -2        - 89        - 68        +4
                                                                                                                            Li
Anticipazione di sbocchi a medio termine                      - 23        - 15   |=\                     l             - 19                  - 34        - 41        -5
p.m .:
 Variazione del taso di cambio
tra gennaio 1986 e maggio 1987
contro :
— $ US                                                      + 34,9      + 36,8     + 11,5      + 22,3      + 25,6   + 20,2     + 29,1      + 34,9     + 36,8     + 17,1
— media ponderata delle monete
       dei diciannove principali
       partner commerciali                                   + 7,5      + 11,6 • - 10,8         - 0,4       + 1,1    - 1,5      + 4,7       + 7,5      + 8,4       - 4,2
i 1 ) Questa inchiesta speciale è stata condotta nell'aprile / maggio 1987. La domanda era formulata nei seguenti termini: «I successivi apprezzamenti della moneta
      nazionale hanno incitato alle seguenti revisioni dei nostri piani / anticipazioni per il 1987 rispetto all'autunno scorso». Le risposte possibili erano: nessuna
      modifica / nessuna risposta, riveduti molto al rialzo, riveduti un poco al rialzo , riveduti molto al ribasso, riveduti un poco al ribasso. Il saldo è calcolato per
      l'insieme dell'industria ; alle revisioni di notevole entità è stato assegnato un duplice peso .
      I risultati per il Portogallo non sono ancora disponibili.
      La Danimarca non ha partecipato all'inchiesta speciale.
Fonte: Inchiesta congiunturale della Comunità europea .
                                                                                TABELLA 12
                                              Deflatore dei consumi privati e convergenza delle evoluzioni dei prezzi
                       1969 / 1960     1977 / 1969    1981 / 1977        1982          1983            1984         1985         1986 (»)       1987 (')       1988 (')
B                          3,2              7,4            5,6            7,3            7,5             6,2          4,8            1,3           1,8            2,5
DK                         5,7             10,0          10,6            10,2            6,8             6,5          4,8            3,6           4,1            4,0
D                          2,7              5,5            4,7            4,7            3,2             2,4          2,1         - 0,5            0,6            1,8
GR                         2,4            10,7           18,6            20,8          17,9           18,4          18,6            22,1          16,0          12,0
E                          5,9            13,5           16,3            14,5          12,3           10,7            8,3            8,9           5,4            4,2     .
F                          4,2              8,3          11,3            11,2            9,5             7,2          5,5            2,5           3,1            2,6
IRL                        4,5            13,8           15,2            15,9          10,0              7,5         4,2             3,6           3,0            3,2
I                          3,7            13,0           16,5            15,9          14,8           11,4            9,3            6,3           4,8            4,9
L                          2,3              6,8            6,2           10,8            8,1             6,4          3,3            0,3           0,5            2,3
NL                         4,1              8,0            5,5            5,3            2,7             2,5          2,6            0,2         - 0,8            1,0
P                          2,7            13,4           21,6            22,5          25,5           29,3          19,0            12,1           9,3            6,5
UK                         3,7            12,6           12,6             8,7            5,0             4,8         5,2             3,6           3,0            3,9
                                                                              Media ponderata
EUR 12                     3,7             9,9           11,3            10,4           8,5             7,0         5,9             3,7           3,2            3,4
SME                        3,6             8,7             9,9            9,8           8,3           . 6,4         5,1             2,4           2,5            2,9
                                                         Indice di dispersione calcolato rispetto alla media (2 ) .
EUR 12                     0,9             2,5            4,7            4,6           4,7              4,6         3,9             4,1           2,7            1,8
SME                        0,8             2,2            3,9            3,4           2,8              1,9          1,7            1,8           1,6            0,8
                                                    Indice di dispersione calcolato rispetto al livello più basso (2)
EUR 12                     1,4             4,7            7,4            7,7           7,6              7,0         5,2             5,8           5,0            3,2
SME                        1,5             3,6            4,8            5,5           5,1              3,8         2,5             2,7           2,9            1,7
(') Bilanci economici, settembre 1987 .
(2 ) L'indice di dispersione è una somma non ponderata del valore assoluto degli scarti rispetto a una grandezza di riferimento (media ponderata o limite inferiore , ad
      sempio).
Fonte: Eurostat e servizi della Commissione .
 ---pagebreak---                                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                 31 . 12 . 87
N. L 394 / 86
                                                                     TABELLA 13
                                    Convergenza reale — PIL pro capite e sua dispersione nella Comunità (2)
                                              1960         1970       1975     ■   1980       1985       1986 0 )     1987 0 )    1988 0 )
              B                                96,1         99,5     103,0        104,4      101,7        101,8        101,2       101,0
              DK                             119,8        116,7      111,3        109,5      116,7        117,8        115,1       113,6
              D                              118,2        113,6      109,6        114,2      116,0        116,2        115,6       115,4
              GR                               38,7         51,7       57,1         58,4       56,1        55,3         53,7        52,6
              E                                58,3         72,3       80,1         73,8       72,3        72,7         73,9        74,6
              F                              101,4        106,1      110,4        111,6      109,0        108,2        106,8       106,2
              IRL                              61,9         61,4       63,0         64,7       63,8        62,3         62,7         62,3
              I                                91,4       100,6        97,7       102,0      103,2        103,5        104,4       105,1
              L                              141,3        125,3      122,7        120,5      127,5        127,5        127,4       127,0
              NL                             120,0        117,3      116,3        112,4      107,3        106,7        105,9       104,4
              P                                38,2         47,4       50,3         54,3       52,6        53,2         53,8         54,1
              UK                             128,3        108,0       105,7       100,7      103,9        104,2        105,3       105,8
              EUR 12                         100,0        100,0       100,0       100,0      100,0        100,0        100,0       100,0
              Scarto tipo
              ponderato EUR 12                 26,2         17,9       15,5         16,8       17,6        17,5          17,2        17,1
              Rapporto fra i 4 paesi
              più poveri e i 4 paesi
              più ricchi                       41,0         56,3       63,4         60,0       58,6        58,9          59,9        60,4
              0 ) Bilanci economici, settembre 1987 .
              (2) PIL pro capite ai prezzi e SPA correnti in % della media comunitaria.
              Fonte: Servizi della Commissione .
                                                                      TABELLA 14
                                                   Salari nominali, reali e costi salariali unitari reali
                                                                                                                   (Variazione annuale in %)
                                   1973 /     1980 /                         1983        1984       1985     1986 0 )    1987 0 )   1988 0 )
                                                          1981      1982
                                    1960       1973
                                                a) Reddito da lavoro dipendente pro capite nominale
               B                     8,9       11,6         6,5      8,2        6,0       5,8        4,4        2,5         3,7        3,0
               DK                   10,7       11,7         9,2     11,9        8,2       5,3        4,8        5,1         7,2        5,2
               D                     9,2        7,4         5,2      4,2        3,8       3,4        3,0        3,9         3,3        2,9
               GR                   10,2       21,1       21,5      27,8     21,3        21,2       21,7      13,7         12,5       12,0
                E                   14,5       21,8       15,7      13,8      14,5       11,8        9,9         8,7        6,5        5,3
                F                    9,9       14,7       14,3      13,7      10,6        8,1        5,8        4,0         3,0        3,5
                IRL                 11,3       19,5       18,1      14,4      11,6       11,8        7,5         6,1        6,1        4,9
                I                   11,6       20,2       22,6      16,2      16,0       11,4       10,2         7,7        8,3        6,0
                L                    7,4       11,0         8,5      6,9         6,8      7,2        4,1         4,0        4,4        4,2
                NL                  11,4        9,5         3,5      5,8         3,2      0,4        1,3         1,6        1,9        1,6
                P                   12,0       25,2       19,9      20,1      16,6       18,7       19,9       16,7        11.9        8,5
                UK                   8,3       17,5       13,2       9,3         9,1      5,1        7,3         7,2        6,8        6,6
                EUR 12              10,0       15,1       13,0      11,1         9,9      7,4         6,8         6,0       5,4        4,7
                0 ) Bilanci economici, settembre 1987 .
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 87                                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                   N. L 394 / 87
                                                                                                                       (Variazione annuale in %)
                                    1973 /      1980 /
                                                            1981         1982       1983      1984      1985       1986 (')  1987 0 )     1988 (»)
                                     1960        1973
                     b) Reddito da lavoro dipendente pro capite nominale deflazionato con il deflatore dei consumi privati
                 B                    5,1         3,5       - 1,4          0,9      - 1,4    - 0,4      - 0,3         1,2          1,9      0,5
                 DK                   3,8         0,8       - 2,5          1,5        1,3    - 1,1        0,0         1,5         2,9       1,2
                 D                    5,4         2,4       - 0,8        - 0,5        0,6       1,0       0,9         4,4          2,6      1,1
                 GR                   6,5         4,4       - 1,6          5,8        2,9       2,4       2,6       - 6,9      - 3,0        0,0
                 E                    7,3         3,4          1,2       - 0,6        1,9       1,0       1,5       - 0,2          1,0       1,1
                 F                    5,1         3,5         1,3          2,3        1,0       0,8       0,4         1,4      - 0,1        1,0
                 IRL                  5,0         2,9       - 1,2        - 1,3        1,5       4,0       3,2         2,4          3,0      1,6
                 I                    6,5         2,3         3,9          0,2        1,0       0,0       0,8         1,3          3,3      1,0
                 L                    4,2         3,4       - 0,2        - 3,5      - 1,2       0,7       0,7         3,6          3,9       1,9
                 NL                   6,0         2,2       - 2,7          0,5        0,4    - 2,0      - 1,3         1,4          2,7      0,6
                 P                    8,3         2,7          1,3       - 2,0      - 7,1    - 8,2        0,8         4,1          2,4      1,9
                 UK                   3,3         1,6          1,6         0,6        3,9       0,4       2,0         3,5          3,6      2,6
                 EUR 12               5,1         2,5         0,9          0,6        1,3       0,3       0,9         2,2          2,1       1,3
                                                                c) Costi salariali reali unitari (2 )
                 B                     0,3         1,4         1,0       - 2,0      - 1,1    - 1,2      - 1,3       - 3,1          0,4     - 0,8
                 DK                    0,2         0,5      - 1,2        - 1,3      - 1,7    - 2,3      - 1,5       - 1,1          3,4        0,0
                 D                     0,5         0,0        0,3        - 1,2      - 2,5    - 1,2      - 1,1       - 0,8          0,6     - 0,5
                 GR                  - 2,5         1,9        6,5          1,7        2,5    - 1,6        2,4       - 5,4      - 3,8          0,1
                 E                     0,5       - 0,2        0,4        - 2,2        0,0    - 4,0      " 2,1       - 3,7      - 0,9       - 0,8
                 F                     0,0         1,0        1,2        - 0,7      - 0,1    - 1,6      - 1,4       - 2,5      - 1,6       - 1,0
                 IRL                - 0,4          1,2      - 3,5        - 2,4        0,0    - 0,7      - 2,4         0,3          0,3        1,0
                 I                     0,2         0,3        2,2          0,3        0,6    - 1,6      - 0,1       - 2,4          0,3     - 0,7
                 L                   - 0,2         3,3         1,7       - 5,0      - 4,3    - 3,9      - 0,7       - 0,3          0,9        0,6
                 NL                    1,0         0,2      - 2,7        - 1,3      - 2,0    - 4,4      - 1,6         0,2          2,1        0,1
                 P                     0,3         1,4        4,0        - 5,2      - 1,5    - 5,0      - 4,8       - 5,0      - 0,7       - 0,8
                 UK                    0,2         0,0      - 1,3        - 1,3      - 1,1       0,8     - 1,0         1,2          0,8     - 0,1
                 EUR 12                0,1         0,3        0,5        - 1,0      - 0,7    - 1,5      - 1,1       - 1,4          0,1     - 0,5
                 (') Bilanci economici, settembre 1987 .
                 (2) Reddito da lavoro dipendente deflazionato con il deflatore del PIL e diviso per il PIL reale per persona occupata .
                 Fonte: Eurostat e servizi della Commissione .
                                                                           TABELLA 15
                                                      Evoluzioni settoriali dell'occupazione (EUR 10)
                                                                   Tasso di variazione annuo medio in %                                in % dell'occupazione totale
                                        1980 / 1970      1983 / 1980      1985 / 1983     1986 ( J )  1987 (»)( 2 )    1988 (') ( 2 )      1970           1985
Occupazione in:                                        I               I
— agricoltura                               - 3,2          " 2,4             - 2,4          —              —                —
                                                                                                                                            11,2            7,0
— industria                                 - 0,8          - 3,3             - 1,4         — 0,2         - 0,5            - 0,3            41,7           33,2
— servizi                                     1,9             0,9              2,0          —              —                —
                                                                                                                                           47,1           59,8
                            Totale            0,3          - 0,6               0,5           0,8           0,8              0,6           100            100
(') EUR 12 .
(2) Bilanci economici, settembre 1987.
Fonte: Eurostat e servizi della Commissione .
 ---pagebreak---                                                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                          31.12 . 87
N. L 394 / 88
                                                                             TABELLA 16
                           Quota dei lavoratori dipendenti a tempo parziale rispetto all'insieme dei lavoratori dipendenti
                                                                      F              IRL             I               L             NL              UK        EUR 9
                        B             DK               D
1975                  4,1            22,3            10,1            6,5             4,7            4,0             4,8            8,8            17,9        10,2
1979                 ^,5             24,6            10,8            6,9             4,1            3,7             5,4           10,8            17,9        10,8
                                     25,6            12,0             8,9            5,8            3,5             6,2           20,9            19,4        12,3
1983                   8,3
1985                   9,3           25,3            12,3           10,5             5,8            4,5             7,1           22,4            21,7        13,5
Fonte: Eurostat: Occupazione e disoccupazione - 1987. Tabella VI/2 e pubblicazioni precedenti. Calcoli basati sull'indagine per sondaggio sulle forze lavoro nella
       Comunità .
                                                                              TABELLA 17
                                                       L'occupazione con contratti a durata determinata
                                                                                                          Francia
                                                                                                                                Repubblica federale
                                                                            Regno Unito                                             di Germania
                          Contratti a durata determinata
                                                                         1983           1985         1983           1985         1984           1985
                 Quota percentuale di:
                 — Totale dell'occupazione
                      dipendente                                          5,0            5,5          2,3            3.2          4,2             6,8
                 — uomini                                                 3,8            4,0          2,0            3,1          4,2             7,0
                 — donne .                                                7,0            7,4          2,7            3.3          4,1             6,4
                 — a tempo parziale                                      11,5           13,2          2,1            4,1          7,6             8,9
                 — a tempo pieno                                          2,5            2,4          2,3            2,8          3,6             6,4
                 — giovani al di sotto dei 25 anni                       10,2            9,8          7,0           10,9          9,5            16,7
                                                                             1985 / 1983                 1985 / 1983                  1985 / 1984
                 Variazione in % :                                                 1                                         \I I
                 — occupazione con
                      contratti a durata
                      determinata                                               + 11,2                     + 36,2                        + 64,0
                 — totale dell'occupazione dipendente                            + 1,9                       - 1,0                         + 0,8
                 Fonte: Wissenschaftszentrum Berlin, sulla base dell'inchiesta per sondaggio sulle forze di lavoro nella CE per la Francia e il Regno
                          Unito; sondaggio 1985 (Statistisches Bundesamt) per la Repubblica federale di Germania.
                                                                               TABELLA 18
                                                            Struttura della disoccupazione (EUR 12) ( x )
                                                                                                                                                    (in %)
                                                                             1984                         1985                            1986
                            Tasso di disoccupazione
                 Totale                                                      10,5                         10,7                            10,8
                 Uomini                                                        9,3                          9,4                            9,3
                 Donne                                                       12,5                         12,7                            13,2
                 Meno di 25 anni                                             23,5                         22,9                            22,7
                  Più di 25 anni                                               7,3                          7,6                            7,8
                  (i) i dati sono estratti dall'inchiesta per sondaggio sulle forze lavoro, condotta su una base comunitaria armonizzata. Per questo
                      motivo, i tassi sono diversi da quelli pubblicati sulla base della disoccupazione registrata in percentuale della popolazione attiva
                      civile .
                  Fonte: Eurostat: Occupazione e disoccupazione 1987. Tabella IV/ 1 . Calcoli basati sull'inchiesta per sondaggio sulle forze lavoro
                           nella Comunità .
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 87                                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       N. L 394 / 89
                                                                       TABELLA 19
                                        Disoccupazione di lunga durata (') in % della disoccupazione totale
                                                             1983                          1984                        1985
              B                                              64,1                          67,1                        68,2
              D                                              38,4                          43,4                        46,9
             DK                                              32,2                          30,9                        32,0
              GR                                             32,3                          37,1                        43,4
              E                                              52,5                          53,4                        56,3
              F                                              39,6                          39,1                        43,8
             I                                               54,6                          60,5                        63,6
             IRL                                             35,2                          44,5                        62,2H
             L                                               32,7                          29,3                        36,8
             NL                                              46,9                          n.a .                       56,4
             P                                               45,2                         43,5                         48,4
              UK                                             44,8                         45,5                         48,7
             EUR 12                                          46,3 (*)                      48,3 ( 2 )                  52,1 (*)
             (') Disoccupazione di durata superiore ad un anno.
             ( 2 ) Stima .
             ( 3 ) La modifica del questionario nel 1985 sembra avere influenzato le risposte.
             Fonte: COM(87) 231 def. — Calcoli sulla base dell'inchiesta per sondaggio sulle forze di lavoro nella Comunità .
                       Spagna: inchiesta nazionale .
                       Portogallo: definizione nazionale della disoccupazione.
                                                                       TABELLA 20
                           Evoluzione dei tassi di disoccupazione secondo le regioni (in % della popolazione attiva)
                                                                                 1976                  1980                 1985
             EUR 11 H                                                             4,6                   6,2                 11,7
             le 25 regioni più sfavorite                                          8,0                  11,7                 21,1
             le 25 regioni più progredite                                         2,4                   3,0                   6,6
             i 1 ) EUR 12 meno Grecia .
             Fonte: COM(87) 320 , allegato pag. 134 .
                                                                       TABELLA 21
                                                 Evoluzione della popolazione attiva, 1985-1995 ( J )
                                                                                      Aumento in migliaia          Tasso di crescita
                                                                                           1985-1995                annuo medio
             Paesi e regioni sfavorite , totale                                              3 442                       1,0
             — Spagna                                                                        1 480                       0,9
             — Portogallo                                                                       387                      0,8
             — Grecia                                                                           338                      0,8
             — Irlanda                                                                          291                      1,9
             — Mezzogiorno                                                                   1 046                       1,3
             Regioni progredite , totale                                                     3 256                       0,3
             EUR 12 , totale                                                                 6 698                       0,5
             (') Nell'ipotesi di un saldo migratorio nullo fra le regioni .
             Fonte: COM(87) 320 , allegato pag. 149 .
 ---pagebreak---                                                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                        31 . 12 . 87
N. L 394 / 90
                                                                             TABELLA 22
                                 Proiezione a medio termine dei servizi della Commissione e loro realizzazione — EUR 10
                                                                                                                            (Variazione annuale in %)
                                                                                                                Proiezione           Realizzazione
                   «Economia europea» n. 9, luglio 1981 , 5° programma                                  \
                   PIL in volume 1985 / 1980                                                                         1,9                    1,2
                   Occupazione 1985 / 1980                                                                        - 0,2                   - 0,5
                   Tasso di disoccupazione (*) 1985 , % popolazione attiva civile                                   10,2                   11,1
                   «Economia europea» n. 18, novembre 1983                                              \
                   PIL in volume 1987 / 1980                                                                         1,6                    1,4
                   Occupazione 1987 / 1980                                                                         - 0,2                  - 0,2
                   Tasso di disoccupazione (*) 1987 , % popolazione attiva civile                                   11,1                   10,5
                   «Economia europea» n. 18, novembre 1983
                   PIL in volume 1987 / 1982                                                                         1,9                    1,9
                   Occupazione 1987 / 1982                                                                         - 0,1                    0,2
                   Tasso di disoccupazione i 1 ) 1987 , % popolazione attiva civile                                 10,4                   10,5
                    (') Tasso ottenuto per aggregazione dei tassi dei paesi membri calcolati secondo le definizioni nazionali. I tassi possono pertanto
                        differire dai tassi armonizzati pubblicati da Eurostat.
                                                                              TABELLA 23
                          Principali ipotesi di lavoro della proiezione di riferimento 1987-1991 del settembre 1987 — EUR 12
                                                 (tassi di crescita annui medi in % , salvo indicazione contraria)
                                                          1970 /      1980 /     1985 /                                                                         1991 /
                                                                                             1986       1987          1988       1989        1990       1991
                                                           1960        1970       1980                                                                           1986
Ipotesi di contesto internazionale
Prezzo del petrolio ($ US / barile) (')                    1.3       28.7       27,5          13,7          17,3       18,0       19,0       22,0       24,0      24,0
Tasso di cambio ECU / $ US                                 0,3       - 3,0      12,8        - 22,7          13,3     - 3,7       - 1,0       - 1,0     - 1,0     - 4,2
 Tasso di cambio Yen / $ US                                0,0       - 4,5        0,9       - 29,3          12,6     - 5,5       - 3,0       - 3,0     - 3,0     - 5,5
 Importazioni di beni:
 — USA                                                     8.4         4,5        6,5         13,9           2,5        2,6        3,5         4,0        4,5       3,4
                                                          14,4         5,1        1.4         10,1           6,2        5.2        5,5         5,5        5,5       5.6
 — Giappone
 — Altri OCSE                                              7,6         4,1        4.5           6,0          2,0        3,1        3,5         4,0        4,5       3.4
 — OPEC                                                    4.5        15,4      - 0,4       - 20,5        • 17,0        0,0       10,0        10,0        7,5       1.5
 — PVS                                                     6,2         4,9        2,0        - 0,9           4.3        4,9        5,0         5,0        5,0       4.8
                                                           7,8         7,5        2.6        - 2,0           4,5        3.0        4,0         4,0        4.0       3.9
 — Altri paesi
 Commercio mondiale EUR 12 esclusa                         7,8         5,7        3,2           3,8          2,1        3.5         4,5        4,8        4,8       3,9
 Ipotesi di politica economica
                                                           3.6         3.1        1.5           2,4          1,8        2,0         1,5         1.4       1,3       1.6
 Consumi pubblici reali
                                                           4,0 ( 2 ) - 0,2      - 0,3           1,0          2,9        3.3         2,5        2.5        2.5       2.7
 Investimenti pubblici reali
 Variazione annua media della quota delle
 entrate pubbliche correnti nel PIL                                                                                                                     - 0,0    - 0,1
 (in punti percentuali)                                    0,6         0,6        0,5         - 0,2        - 0,0      - 0,2      - 0,0       - 0,2
 Massa monetaria (M2 / M3 )                               10,2 (*)    14.8       10.4          10,2         10,2        8.6         8,0         8,0       8,0       8,6
 Tasso d'interesse nominale a lungo
 termine                                                   6.7 ( 2 )   9,9 (*)   11.5 e:        9,2          9,1        9.1         9,0         8,8       8.6       8,9
                                                            9,2       14,3         9.6          6,0          5.4        4,7         4,7         5,0       5.1       5,0
 Costo salariale pro capite
 Costo salariale reale pro capite                                                                                                                                   1,5
 (deflazionato con il prezzo del PIL)                       4,6         3.2        1,0          0,4           1,4        1.2        1,4         1,7       1,8
  (') Livello alla fine del periodo .
  (2 ) EUR 10 (EUR 12 senza Spagna e Portogallo).
 Fonte: Eurostat e servizi della Commissione .
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 87                                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                     N. L 394 / 91
                                                                                    TABELLA 24
                                                Proiezione di riferimento 1987-1991 del settembre 1987 — EUR 12
                                                    ( tassi di crescita annui medi in % , salvo indicazione contraria)
                                                              1970 /      1980 /      1985 /                                                                      1991 /
                                                                                                 1986       1987        1988        1989       1990         1991
                                                               1960        1970        1980                                                                        1986
PIL reale                                                      4,8         3,0           1,2        2,6        2,2        2,3         2,3        2,6          2,8    2,5
Tasso di disoccupazione (*) (in % della
popolazione attiva )                                           2,0 (*)     6,1 ( 5 )   12,1        11,9      11,8        11,7        11,4       11,1         10,6   10,6
Prezzi dei consumi privati                                     3,8        10,6           8,7        3,7        3,2        3,4         3,3        3,4          3,4    3,3
Saldo delle partite correnti ( in % PIL) (*)                   0,5       - 1,3           0,5        1,5        1,1        0,8         0,7        0,4          0,2    0,2
Domanda interna reale                                          4,9         2,9           0,6        3,8        3,2        2,7         2,5        2,7          2,8    2,8
Consumi privati reali                                          4,9         3,4           1,0        3,9        3,1        2,7         2,6        2,7          2,8    2,8
Investimenti privati                                           6,4 ( 2 )   1,8           0,6        3,8        3,7        3,3         3,7        4,2          4,4    3,9
Esportazioni di beni e
servizi reali                                                  7,9         5,8          4,3         1,6        1,9        3,2         4,2        4,5          4,8    3,7
Importazioni di beni e
servizi reali                                                  8,7         5,4           2,4        5,9        5,3        4,4         4,5        4,8          4,8    4,8
Occupazione totale                                             0,2         0,2        - 0,5         0,8        0,8        0,6         0,6        0,6          0,7    0,7
Produttività (PIL per persona occupata)                        4,6         2,8           1,7        1,8        1,4        1,7         1,7        2,0          2,1    1,8
Costo salariale unitario reale ( 3 )                           0,0         0,4        - 0,7      - 1,4         0,0      - 0,5      - 0,3       - 0,2        - 0,2  - 0,3
Tasso d'interesse reale a lungo termine                        2,3       - 0,9           3,0        3,6        5,2        5,6         5,7        5,6          5,4    5,5
Indice del saggio di profitto del capitale ( 4)
( 1960-1969 = 100 )                                          98,9        75,0          61,9       75,9       76,1        78,3       79,6      . 80,7         81,8   79,3
Disavanzo pubblico ( in % del PIL )                          - 0,6       - 2,8        - 5,2      - 4,8      - 4,5       - 4,5      - 4,1       - 3,9        - 3,4  - 4,1
(1)   Livello alla fine del periodo ( in punti percentuale).
(2)   EUR 10 ( EUR 12 senza Spagna e Portogallo).
(3)   Ottenuto in quanto relazione del salario-costo reale per lavoratore dipendente rispetto al PIL per persona occupata .
(4)   I risultati derivati dal modello sono un indicatore sintetico e pertanto non possono essere raffrontati direttamente ai dati per il settore commerciale presentati
      altrove .
( s ) EUR 12 (senza Grecia , Spagna e Portogallo ).
Fonte: Eurostat e servizi della Commissione .
           Per il periodo di previsione 1987-1991 , gli anni 1987-1988 corrispondono alle previsioni a breve termine dei servizi della Commissione ( bilanci economici
           1987-1988 , settembre 1987), estesi al 1991 grazie al modello COMPACT .
                                                                                   TABELLA 25
                     L'equilibrio della crescita dal punto di vista della domanda, PIL, consumi privati, investimenti privati ed
                                       esportazioni nette nella Comunità (tasso di crescita annuo medio, a prezzi costanti)
                                                                                                                                                    (in %)
                                                                                                                                   Esportazioni nette ( 3 )
                                                              PIL                  Consumi privati      Investimenti privati ( 2 )    ( in % del PIL)
                      1961-1973                               4,8                       5,0                       5,9                        0,3
                      1974-1985                               1,8                       2,0                       0,7                      - 0,2
                      1986-1988 H                             2,4                       3,2                       3,6                        0,6
                     ( 1 ) Bilanci economici, settembre 1987 .
                     (2 ) EUR 10 fino al 1970 (Spagna e Portogallo esclusi).
                     ( 3 ) Saldo dei beni e servizi a prezzi correnti .
                     Fonte: Eurostat e servizi della Commissione .
 ---pagebreak---                                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       31 . 12 . 87
N. L 394 / 92
                                                                   TABELLA 26
                                Parte del commercio infracomunitario nel totale delle importazioni (a prezzi correnti)
                                                        D       GR           E          F        IRL          I        NL      P         UK
                    EUR 12        B/L        DK
1958                 35,2         55,5      60,0      36,3     53,7        31,8       28,3      68,9       30,2       50,7   53,4       21,8
1965                 44,9         63,6      50,0      46,9     52,1       48,6        46,4      67,7       38,1       61,7   51,9       25,6
1970                 50,3         66,3      48,7      51,7     50,9       40,9        56,0      70,1       47,5       63,4   52,6       29,4
1975                 49,5         68,5      47,2      51,9     45,1        35,3       51,8      70,3        44,5      58,2   43,9       34,6
1980                 49,2         61,6      50,3      49,4     40,9        31,3       52,0      75,3        46,2      54,7   45,3       40,9
1985                 53,4         68,6      50,7      53,1     48,1        37,9       59,4      71,7        47,1      55,8   45,9       47,3
1986                  57,8        69,9      53,2      54,2     58,3        51,3       64,4       73,0       55,4 .    61,0   58,8       50,4
1987 ( J >            58,0        69,5      54,0      55,3     58,5        52,2       63,0      70,9        56,1      62,0   64,2       51,0
1988 (M               58,4        69,7      53,7      56,6     58,4        52,6       63,0       69,4       56,3      61,7   64,0       52,0
( 1 ) Bilanci economici, settembre 1987 .
Fonte: Eurostat e servizi della Commissione .
                                                                   TABELLA 27
                              Parte del commercio infracomunitario nel totale delle esportazioni di beni (a prezzi correnti)
                                   B/L        DK        D        GR           E          F        IRL          I        NL      P         UK
                    EUR 12
 1958                 37,2         55,4     59,3      37,9      50,9       46,8        30,9      82,4       34,5       58,3  38,9        21,8
 1965                 49,6         70,8     52,1      46,9      46,6       53,6        51,8      83,8       51,1       69,2  44,0        29,6
 1970                 53,4         75,2     44,2      49,8      53,5       49,6        58,1      74,3       51,7       72,6  43,8        32,7
 1975                 52,4         72,4     46,6       46,9     51,6       48,1        53,2      80,4       49,2       73,0   53,8       35,2
 1980                 55,7         73,2      51,6      51,1     48,2       52,2        55,4      76,0       51,6       73,5   58,6       45,0
 1985                 54,9         70 ,'l    44,8      49,7     54,2        53,4       53,7      68,9 .     48,2       74,6   62,5       48,8
  1986                57,2         72,9      46,8      50,8     63,5        60,9       57,8      71,9        53,5      75,7   68,0       47,9
  1987 C 1 )          58,1         74,5      47,5      52,9     63,4        63,3       56,1      74,0        53,9      76,3   70,0       49,0
  1988 (M             58,4         75,0      48,0      53,3     63,5        64,4       56,4      75,0        53,6      76,7   70,6       49,0
 (*) Bilanci economici, settembre 1987.
 Fonte: Eurostat e servizi della Commissione .
 ---pagebreak---   31 . 12 . 87                                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                N. L 394 / 93
I
                                                                             TABELLA 28
             Effetti diretti sulle esportazioni degli Stati membri di un aumento del 10% delle loro importazioni (a prezzi costanti) (')
                                                                        In seguito ad un aumento del 10% delle importazioni . . .
                                        B/L        DK         D          GR         E          F         IRL         I      NL          P       UK        EUR 12
  Aumento delle esportazioni
  in . . . (%)
  B/L                                              0,1       2,0         0,1       0,1        2,0        0,0       0,6      1,5        0,0      0,8         7,3
  DK                                    0,2        —
                                                             1,7         0,1       0,1        0,5        0,1       0,5      0,4        0,0      1,2         4,7
  D                                     0,7        0,2        —
                                                                         0,1       0,2        1,1        0,1       0,9      0,9        0,1      0,9         5,1
  GR                                    0,2        0,1       2,5         —
                                                                                   0,1        0,9        0,0       1,5      0,3        0,0      0,7         6,4
  E                                     0,3        0,1       1,2         0,1        —
                                                                                              1,9        0,1       0,8      0,4        0,4      1,0         6,1
  F                                     0,9        0,1       1,8         0,1       0,3        —
                                                                                                         0,1       1,2      0,5        0,1      0,9         5,8
  IRL                                   0,3        0,1       1,2         0,0       0,2        1,0         —
                                                                                                                   0,3      0,5        0,0      3,6         7,2
  I                                     0,3        0,1       1,9         0,1       0,3        1,6        0,0        —
                                                                                                                            0,3        0,1      0,7         5,4
  NL                                     1,5       0,2       2,9         0,1       0,1        1,0        0,1       0,7      —
                                                                                                                                       0,0      1,0         7,6
  P                                     0,4        0,3       1,6         0,0       0,6        1,5        0,1       0,4      0,6        —
                                                                                                                                                1,5         6,8
  UK                                    0,4        0,2       1,4         0,1       0,3        0,8        0,5       0,5      0,6        0,1       —
                                                                                                                                                            4,8
  EUR 12                                0,6        0,2       1,3         0,1       0,2        1,1        0,1       0,7      0,6        0,1      0,8         5,7
  (') Stime sulla base del modello QUEST . Il modello QUEST è sviluppato dai servizi della Commissione. Per i dettagli metodologici sul settore del commercio
      internazionale nel modello, vedi: Stima e simulazione del sistema degli scambi internazionali di beni del modello QUEST , in «Economia europea», n. 31 , marzo
      1987 .
  Fonte: Servizi della Commissione .
 ---pagebreak---                                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                  31 . 12 . 87
N. L 394 / 94
                                                                 TABELLA 29
              Effetti di un aumento degli investimenti pubblici in taluni Stati membri della Comunità, tenuto conto delle
              interdipendenze nella Comunità: esempio illustrativo nell'ipotesi di un aumento degli investimenti pubblici
                                          dell'I % del PIL (medie annue sui primi cinque anni)
                                                                                                                   (in punti % del PIL)
                                                                In seguito ad un aumento degli investimenti pubblici in . . .
                                                          D                  F               I              UK                EUR 4
              L'accreditamento delle
              amministrazioni pubbliche
              varia di
              B                                           0,2                0,2             0,1             0,1                 0,6
              DK                                          0,1                0,1             0,0              0,1                0,2
              D                                         - 0,7                0,1             0,0              0,1              - 0,5
               GR                                          0,1               0,0             0,0              0,0                0,2
               E                                           0,0               0,0             0,0              0,0                0,2
               F                                           0,1             - 0,8             0,1              0,1              - 0,6
               IRL                                         0,1               0,1             0,1              0,1                0,3
               I                                           0,0               0,0           - 0,8              0,0              - 0,6
               NL                                          0,2               0,1             0,1              0,1                0,5
               P                                           0,1               0,1             0,0              0,1                0,2
               UK                                          0,0 •             0,0             0,0            " 0,7              - 0,6
               EUR 12                                    - 0,1             - 0,1           - 0,1            - 0,1              - 0,4
               Il saldo delle partite
               correnti varia di
               B                                           0,3                0,3             0,1             0,2                0,8
               DK                                          0,1                0,1             0,0             0,1                0,3
               D                                         - 0,3                0,1             0,1             0,1              - 0,1
               GR                                          0,1                0,1             0,1             0,0                 0,2
                E                                          0,1                0,1             0,0             0,1                 0,2
                F                                          0,1             - 0,4              0,0             0,1              - 0,2
                IRL                                        0,2                0,1             0,1             0,3                 0,6
                I                                           0,1               0,1          - 0,3               0,0             - 0,1
                NL                                         0,2                0,2              0,1             0,2                0,6
                P                                           0,1               0,1              0,0             0,1                0,4
                UK                                          0,1               0,1              0,0          - 0,4               - 0,2
                EUR 12                                      0,0               0,0              0,0             0,0              - 0,1
                Fonte: Modello INTERLINK dell'OCSE ( 1987 e calcoli dei servizi della Commissione).
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 87                                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N. L 394 / 95
                                                                         TABELLA 30
                            Convergenza reale, tasso d'investimento, produttività del capitale e saldi delle partite correnti
                                                                                                                            Altri
                                                      E                 IRL                 P
                                                                                                          GR, E , IRL, P    Stati   EUR 12
                                   GR
                                                                                                                totale
                                                                                                                          membri
                                         PIL prò capite (a prezzi costanti, tassi di variazione annui medi in % )
1961-1975                          6,2               5,7                3,6                5,4                   5.6        3.2       3,5
1976-1981                          2,3               0,6                3,0                3,4                   1,2        2.3       2,1
1982-1988 (»)                      0,4               2,1                0,9                1,7                   1.7        1,8       1,8
                                                              Tassi d'investimento (in % del PIL )
1961-1975                         22,3              24,7               21,0               24,3                 24,2 ,      22,9      23,1
1976-1981                         23,4              22,9               27,7               27,7                 23,8       21,2       21,6
1982-1988 0 )                     19,2              20,4               21,2               25,3                 20,9        19,1      19,3
                                                             Produttività marginale del capitale (2)
1963-1975                          0,23              0,22               0,16               0,17                  0,21       0,13      0,14
1976-1981­                         0,09              0,02               0,11               0,12                  0,05       0,10      0,09
1982-1988 H                        0,02              0,10               0,04               0,07                  0,08       0,09      0,09
                                                          Saldi delle partite correnti (in % del PIL)
1961-1975                        - 2,9             - 0,4              - 2,7              - 0,6                - 0,9         0,4       0,2
1976-1981                        - 1,2             - 1,5              - 9,6              - 7,1                - 2,6       - 0,1     - 0,4
1982-1988 0 )                    - 5,1               0,2              - 4,4              - 1,9                 - 1,0        0,5       0,3
(') Per il 1987 / 1988 : Bilanci economici, settembre 1987 .
(2 ) Variazione del PIL per un'unità aggiuntiva di capitale = variazione del PIL divisa per gli investimenti fissi lordi.
Fonte: Servizi della Commissione .
 ---pagebreak---                                                         TABELLA 31
                                          Quote di mercato (') all'esportazione
                                                                                                                                                  Diff.            Diff.         Diff.
                                                1980            1981            1982           1983            1984            1985                                           1985 / 1979
                                                                                                                                                                                            N. L 394 / 96
                 1973           1979                                                                                                           1973 / 1968      1979 / 1973
                                                               26,65           26,61           26,03           25,21          25,60               - 1,83          + 0,24        - 1,44
                26,80           27,04          27,25
                                                               17,92           17,20           16,49           16,59          15,99               - 3,63          - 0,17        + 0,73
                15,43           15,26          16,35
                                                               15,16           14,62           15,60         ' 16,94          16,75               + 1,61          + 0,85        + 5,37
                10,53           11,38          12,43
                                                               25,79           25,75           25,23           24,01          24,86               - 3,43          - 0,56        - 2,45
                27,96           27,40          27,00
                                                               20,70           20,91           20,11           20,74          19,32               - 4,96          + 0,57        + 1,24
     7          17,51           18,08          19,18
                                                               17,34           16,53           18,54           20,62          20,20               + 2,21          + 0,70        + 7,14
                12,36           13,06          14,18
                                                               26,49           26,32           25,34           24,32           24,27              - 1,19          - 0,29        - 2,42
     7          26,98           26,69           27,66
                                                18,26          20,42           19,12           18,21           17,95           17,87              " 4,61          - 0,99        + 0,21
     6          18,65           17,66
                                                               14,76           13,98           15,03           16,38           16,52              + 2,85          + 1,64        + 5,66
     7           9,22           10,86           12,24
                                                               27,89           28,12           28,29           28,46           29,16              - 1,67          + 1,70        + 1,93
     0          25,53           27,23           26,86
                                                               10.42            9,37            8,84            8,53            7,76              - 1,55          - 0,09        - 1,05
     5           8,90            8,81           10,62
                                                               13.43           13,52           12,90           13,02           12,38              - 0,71          - 0,40        + 1,85
     4          10,93           10,53           10,99
     da un paese o da una zona determinata nel totale delle esportazioni dei paesi dell'OCSE, ivi compreso il commercio intracomunitario (ai prezzi correnti).
                                                                                                      .       ...                     , , Q/    ...   „
   a, prodotti chimici e industria farmaceutica. Il tasso di crescita medio della domanda internazionale si aggirava sul 6 /o ali anno.
    tari, carta gomma, plastica, macchine industriali e agricole. Il tasso di crescita medio della domanda internazionale si situavafra il 2 e il 3% all'anno.
                                                                                                                                  <                        0/
                                                                                                                                                                                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee
    metallo, materiali da costruzione, minerali non metallici. Il tasso di crescita medio della domanda internazionale si aggirava sull'1 /o alianno
          lla media 1981 / 1982 raffrontata alla media 1972/ 1973 (in dollari ai prezzi e tassi di cambio del 1975). I raggruppamenti sono stati definit. a partire da» tassi di crescita
ex.
                                                                                                                                                                                                               31 . 12 . 87
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 87                                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                    N. L 394 / 97
                                                                             TABELLA 32
              Guadagni ( + ) e perdite ( - ) di quote di mercato all'esportazione per il periodo 1979-1985 (in ordine decrescente) (J )
                                                                               EUR 10 ( 2 )
                             Comparti                                   Perdite                                 Comparti                                    Guadagni
Materiale elettrico                                                     - 4,39        Cuoio e calzature                                                        + 5,45
Veicoli , motoveicoli , automobili                                      - 4,25        Legno , mobili                                                           + 4,86
Gomma e plastica                                                        - 2,53        Tessili e abbigliamento                                                  + 3,87
Macchine industriali                                                    - 2,49        Minerali e prodotti a base di minerali non metallici                     + 2,47
Altri mezzi di trasporto                                                - 2,27        Prodotti alimentari , bevande e tabacchi                                 + 2,03
Macchine per ufficio,      macchine per trattamento testi,                            Carta , stampati                                                         + 1,25
strumenti di precisione, ottici e analoghi                              - 2,23        Minerali e metalli ferrosi e non ferrosi diversi
Altri prodotti industriali                                              - 0,84        dai fertili e fissili                                                    + 1,23
Prodotti metallurgici, salvo macchine e materiali                                     Prodotti chimici                                                         + 0,51
da trasporto                                                            - 0,65
                                                                                  USA
                             Comparti                                   Perdite                                 Comparti                                    Guadagni
Altri prodotti industriali                                              ^ 2,06        Altri mezzi di trasporto                                                 + 5,45
Tessili e abbigliamento                                                 - 1,41        Prodotti in gomma e plastica                                             + 3,63
Minerali e metalli ferrosi e non ferrosi diversi dai                                  Macchine per ufficio, macchine per trattamento testi,
fertili e fissili                                                       - 1,29        strumenti di precisione, ottici e analoghi                               + 3,30
Veicoli , motoveicoli , automobili                                      - 0,86        Carta , stampati                                                         + 0,68
Prodotti alimentari , bevande e tabacchi                                - 0,52        Materiale e forniture elettriche                                         + 0,66
Legno , mobili                                                          - 0,46        Cuoio e calzature                                                        + 0,52
Minerali e prodotti a base di minerali non metallici                    - 0,36
Prodotti metallici salvo macchinari e materiale
da trasporto                                                            - 0,24
Prodotti chimici                                                        - 0,01
Macchine industriali e agricole                                         - 0,01
                                                                                Giappone
                             Comparti                                   Perdite                                 Comparti                                    Guadagni
Prodotti alimentari , bevande e tabacchi                                  0,00        Materiale elettrico                                                     + 11,66
                                                                                      Veicoli , motoveicoli , automobili                                       + 9,40
                                                                                      Macchine per ufficio , macchine per trattamento testi ,
                                                                                      strumenti di precisione , ottici e analoghi                              + 5,47
                                                                                      Macchine industriali e agricole                                          + 5,26
                                                                                      Altri prodotti industriali                                               + 5,24
                                                                                      Minerali e prodotti a base di minerali non metallici                     + 3,17
                                                                                      Gomma e plastica                                                         + 3,04
                                                                                      Altri mezzi di trasporto                                                 + 2,71
                                                                                      Tessili e abbigliamento                                                  + 2,20
                                                                                      Prodotti metallici salvo macchinari e materiali
                                                                                      di trasporto                                                             + 1,75
                                                                                      Minerali e metalli ferrosi e non ferrosi , diversi
                                                                                      da fertili e fìssili                                                     + 1,63
                                                                                      Prodotti chimici                                                         + 1,35
                                                                                      Carta , stampati                                                         + 0,78
                                                                                       Cuoio e calzature                                                       + 0,42
                                                                                      Legno , mobili                                                           + 0,18
( 1 ) La quota di mercato è definita dalle esportazioni degli USA, del Giappone o di EUR 10 verso il resto del mondo rispetto alle esportazioni dei paesi dell'OCSE verso
      il mondo .
(2 ) Qui si tiene conto unicamente del commercio extracomunitario.
Fonte: Servizi della Commissione, banca di dati Volimex.
 ---pagebreak---                                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       31 . 12 . 87
N. L 394 / 98
                                                                       TABELLA 33
                          Tasso di variazione degli investimenti fissi lordi industriali per settori (ai prezzi del 1980)
                                                      1973-1979              1979-1985               1979-1982           1982-1985
              Industria, totale                 \                                                                    l
              EUR 4 H                                   - 0,4                     1,1                   - 3,8                6,2
              USA                                         5,5                  - 0,6                    - 3,4                2,2
              Giappone                                  - 2,1                     9,7                     9,2               10,2
              Domanda forte                     l                                              \                     l
              EUR 4 (»)                                   1,9                     1,4                   - 5,5                8,9
              USA                                         7,2                     2,1                     3,6                0,7
              Giappone                                  - 0,8                   15,8                     13,0               18,6
              Domanda media                                             Il
              EUR 4 0 )                                   2,1                     0,8                   - 2,3                 3,9
              USA                                         6,4                     0,4                   - 4,1                 5,0
              Giappone                                  - 1,4                     8,3                      7,0                9,6
              Domanda debole                                            \
              EUR 4 (*)                                 - 5,0                     0,1                   - 6,3                 6,9
               USA                                        3,0                   - 5,5                  - 10,0              - 0,7
              Giappone                                  - 3,6                     5,4                      8,4                2,5
               (*) Repubblica federale di Germania, Francia , Italia e Regno Unito.
              Fonte: Servizi della Commissione , banca di dati settoriali .
                                                                       TABELLA 34
                                                    Tassi di variazione dell'occupazione per settori
                                                       1973-1979              1979-1985               1979-1982           1982-1985
               Industria, totale                  \                       |
               EUR 7 0 )                                  - 1,3                  - 2,5                   - 2,6              - 2,3
               USA                                          0,9                  - 1,4                   - 3,6                 0,9
               Giappone                                   - 1,7                    1,3                      0,9                1,7
               Domanda forte                      I                       .\                     \
               EUR 7 (»)                                  - 0,5                  - 1,6                   - 2,4              - 0,7
                USA                                         2,1                  - 0,3                   - 1,4                 0,9
                Giappone                                  - 2,0                    4,9                      4,3                5,4
               Domanda media                                              \                      \                     \
                EUR 7 0 )                                 - 0,6                  - 2,0                   - 1,8              - 2,3
                USA                                         1,3                  - 0,5                   - 2,9                 2,0
                Giappone                                  - 0,9                    0,6                      0,9                0,4
                Domanda debole                                            li\
                EUR 7 (*)                                 - 1,9                  - 3,3                    - 3,5              - 3,0
                USA                                       - 0,2                  - 3,3                    - 5,9              - 0,7
                Giappone                                  - 2,1                     0,2                   - 0,6                0,9
                (i ) Repubblica federale di Germania, Francia, Italia, Regno Unito, Paesi Bassi, Belgio e Danimarca.
                Fonte: Servizi della Commissione, banca di dati settoriali.
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 87                                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                    N. L 394 / 99
                                                                         TABELLA 35
                                                  Bilancio generale delle Comunità europee, 1985-1988 :
                                               stanziamenti di pagamento, milioni di ECU in % del totale
                                                                          1985 (•)           1986 (2 )             1987 ( 3 )          1988 (4)
                                                                          EUR 10             EUR 12                EUR 12              EUR 12
             Spese                                                   I                 I
             Agricoltura , sezione garanzia                                 69,9              65,7                 63,5                68,1
             Agricoltura , sezione orientamento                              2,6               2,1                  2,6                 3,0
             Pesca                                                           0,3               0,4                  0,5                 0,6
             Fondo sociale                                                   5,0               6,6                  7,0                 6,4
             Fondo regionale                                                 5,8               7,1                  6,9                 7,4
             Programmi integrati mediterranei                                0,0               0,1                  0,5                 0,2
             Trasporti                                                       0,3               0,1                  0,1                 0,2
             Energia e industria                                             0,5               0,2                  0,4                 0,5
             Ricerca e innovazione                                           2,0                1,7                 2,1                 2,4
             Aiuto alimentare                                                1,9               0,9                  1,6                 0,9
             Aiuto allo sviluppo                                             1,9                1,1                 1,5                  1,2
             Altre spese, ivi compresi i rimborsi
             agli Stati membri                                               9,8              14,1                 13,3 V )              9,1
                                                         Totale            100,0             100,0                100,0               100,0
             ( p.m. importo assoluto
             in milioni di ECU )                                        ( 28 223 )        ( 33 635 )           ( 36 168)           (39 708 )
             Entrate                                                 II
             Prelievi agricoli                                               7,7               6,8                  8,9                 7,6
             Dazi doganali                                                  29,4              24,3                 23,2                22,6
             Imposta sul valore aggiunto ( IVA)                             53,8              66,1                 64,8                44,2
             Contributi speciali                                             6,8               0,6                  0,6                24,9
             Varie                                                           2,3               2,2                  2,5                 0,7
                                                         Totale            100,0             100,0 ( É )          100,0 ( 7 )        100,0 (•)
             (p.m. importo assoluto
             in milioni di ECU)                                         (28 272)          ( 33 635 )           (36 168 )           ( 39 708 )
             Aliquota IVA massima                                            1,0                1,4                  1,4                 1,0
             Aliquota IVA effettiva                                          1,0                1,37 H              1,27 ( 10 )          1 ,0 (")
             Bilancio totale in % del PIL                                    0,85              0,98                  1,00                1,03
               (')  Esecuzione — Conti di gestione 1985 .
               (2 ) Esecuzione provvisoria — Relazione di esecuzione del bilancio 1986 .
               (3)  Bilancio rettificativo e supplementare n. 1 1987 , adottato il 3 agosto 1987 .
               {*)  Progetto preliminare di bilancio 1988 proposto dalla Commissione il 15 giugno 1987.
               (5)  Include un disavanzo per un importo valutato a 820 milioni di ECU perii 1986 .
               (')  La rettifica dello squilibrio di bilancio del Regno Unito, che ammonta a 2 685 milioni di ECU , è riportato nelle entrate.
               (7)  La rettifica dello squilibrio di bilancio del Regno Unito, che ammonta a 2 366 milioni di ECU , è riportata nelle entrate.
               (8 ) La rettifica dello squilibrio di bilancio del Regno Unito , che ammonta a 2 513 milioni di ECU , è riportata nelle entrate.
               (')  Salvo per la Repubblica federale di Germania ( 1.33 ) e il Regno Unito (0.67).
             ( 10)  Salvo per la Repubblica federale di Germania ( 1.35 ) e il Regno Unito (0,83 ).
             (u)    Se la riforma non venisse applicata, il massimale dell'IVA convenuto a Fontainebleau ( 1,4 % ) porterebbe ad un disavanzo di
                    circa 6 miliardi di ECU . Anche con un massimale aumentato all'I ,6 % per l'IVA, le spese previste nel progetto preliminare non
                    potranno essere coperte .
 ---pagebreak---                                                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                              31 . 12 . 87
N. L 394 / 100
                                                                             TABELLA 36
                                                       Obiettivi monetari e di credito e loro realizzazioni
                                                                        1985                                  1986                                     1987
                                   1981
                                                                                                                                                            Realizzazione
                        Obiettivo      Realizzazione         Obiettivo       Realizzazione         Obiettivo       Realizzazione        Obiettivo
                                                                                                                                                            (tasso annuo)
D
MZ (')                 4—7                    3,5           3—5                     4,4            3,5—5,5                7.8           3—6                  7,3 (luglio )
F
M2 (2 )               10,0                   11,4           4—6                     6,9            3,0—5,0 ( s )          4,4           3—5                  7,2 ( giugno )
E
M3                    14,5—18,5              16                                                                                                              7.2 (giugno )
ALP ( 8 )                                                  11,5—14,5              12,8             9,5—12,5              11,4           6,5—9,5            13,7 (giugno )
1
TDCE ( 3 )            16,0                   18,2          16,8                   17,9
PSCE (7 )                                                                                          7                     11.4           7   -               14.2 (giugno )
M2                                                                                                 7—11                    9,4          6—9                 12.3 (giugno)
UK ( <)
£M3 (»)                 6—10                 13,8            5—9                   15,1           11—15                  18,1                               20,9 (luglio)
M0                                                           3—7                    6,0            2—6                     5,2          2—6                  5.3 (luglio )
USA ( 5 )
MI                      3,5—6                 2,3            4—7                   11,9            3—8                   16.5                               10,5 (luglio)
M2                      6—9                   9,2            6—9                    8,0            6—9                     8.9          5,5—8,5               5,7 (luglio)
TDCE ( 3 )                                                   9—12                  12,7            8—11                  12,2            8—11               11,3 (luglio)
(') Moneta di Banca centrale.
(2) Per il 1985 M2R (M2 residenti) e per il 1986 / 1987 M3 .
(3 ) TDCE : credito interno totale.                                                                                                           .....                   .    .
(4) Prima del 1985 gli obiettivi erano tassi annui per il periodo dal febbraio all'aprile dell'anno successivo; a partire dal 1985 riguardano i tassi di crescita su 12 mesi e u
      risultato riguarda i dodici mesi che si concludono in dicembre.
 (5)  Gli Stati Uniti hanno pure un obiettivo per M3 .
 (*)  M3 , nuova definizione .
 (7)  Credito interno al settore non statale.
 (8 ) Attivi liquidi detenuti dal pubblico .
 (')  L'aggregato £M3 è stato sostituito da M3 nel maggio 1987.
 Fonte: Servizi della Commissione .
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 87                                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N. L 394 / 101
                                                                           TABELLA 37
                                                          Tassi d'interesse nominali a lungo termine
                      1961 /     1970 /
        Paesi                                 1978        1979         1980        1981         1982       1983  1984     1985  1986   1987 (')
                       1969       1977
B                        6,1        8,1        8,5         9,7         12,2        13,8         13.4       11,8  12,0     10,6   7,9     7,7
DK                      7,9       13,2        16,8        16,7         18,7        19.3         20.5       14,4  14,0     11,6  10,5    11,8
D                        6,6        8,3        5,7         7,4          8,5        10.4          8,9        7,9   7,8      6,9   5,9     5,6
 GR                                 9,8       10,0        11,2         17,1        17,6         15.4       18,2  18,5     15.8  15.8    17.4
 E                                            12,0        13,3         16,0        15,8         16,0       16,9  16,5     13,4  11,4    12,1
F                        6,2        9,6       10,6        10,9         13,1        15,8         15.6       13,6  12.5     10.9   8,4     9,0
 IRL                              12,2        12,8        15,1         15,4        17,3         17,0       13,9  14.6     12,7  11,1    11.5
 I                       6,5      10,2        13,7        14,1         16,1        20,6         20,9       18,0  14,9     14.3  11,7    10.6
 NL                      5,3        8,3        8,1         9,2         10,7        12,2         10.5        8,8   8,6      7,3   6,4     6,2
P                                                                                                                        25.4   17.9    15,2
 UK                      6,7      11,8        12,6        13,0         13,9        14,8         12.7       10,8  10.7     10,6   9,8     9,3
EUR 12 ( 2 )             6,5        9,8       10,3        11,2         12,9        15,0         14,2       12,6  11,8     10,8   9,1     8,9
EUR 10 ( 2 )            6,4         9,5        9,3        10,2         11,8        13,8         12,6       10,7  10,4      9,6   7,9     7,7
SME ( 2 )                6,3      . 9,2        8,8        10,1         11,5        13,5         12,5       10,6  10,3      9,2   7,8     7,5
 USA                    4,6         6,5        7,9         8,7         10,8        12,9         12,2       10,8  12,0     10,8   8,1     8,2
Giappone                            7,7        6,3         8,3          8,9          8,4         8,3        7,8   7,3      6,5   5,2     4,5
                                 Tassi d'interesse a lungo termine aggiustati tenendo conto dell'inflazione ( 3 ) corrente
                      1961 /     1970 /
        Paesi                                 1978        1979         1980        1981         1982       1983  1984     1985  1986   1987 (')
                       1969       1977
B                       2,7         0,2        4.0         4,9          8,1          8.5         6,0        5,i   6,4      5.2   3,4     5.5
DK                       1,6        2,9        6,3         8,5          9.7          8,4         9.0        6,3   7,9      6,0   5.3     6,9
D                       3,2         2,3        1,3         3,3          3,5         6,2          4,3        4,5   5,7.     4.6   2,7     3.6
GR                               - 1,5       - 2,6       - 6,2        - 0,5       - 2,0        - 7,6      - 0,8 - 1,3    - 1,5 - 2,7     0,6
E                                            - 6,8       - 2,9          1.8          3,4         1,9        4,7   5,0      4.3   0,2     6,1
F                       1,9         0,9        1,0         0,5          0,8         3.6          2,7        3.7   4,9      4.7   3.4     5.5
IRL                              - 1,4         2.1         1,2          0,6       - 0,1          1.1        2,3   7,8      7,3   5,1     8,4
I                       2,1      - 2,5       - 0,2       - 1,6        - 3,7          1,8         4,0        2,3   4,3      5,1   3,4     4,8
NL                      0,2      - 0,1         2,6         5,1          4,7         6,4          4,2        6.8   6,3      4.8   5,6     7,3
P                                                                                                                          3,1 - 0,1     3.6
UK                      2,7      - 0,8         1,2       - 1,3        - 4,8         3,0          4,6        5,5   6,3      4,5   6,1     5,1
EUR 12 (2 )             2,3      - 0,4         0,0         0,2        - 0,3         3.6          3.3        3,8   5,0      4,4   3,3     4,8
EUR 10 ( 2 )            2,3      - 0,3         0,2       - 0,1        - 1,1         2.7          2.4        2,6   4,3      3,8   3,0     4,0
SME ( 2 )               2,2         0,3        0,4         1,0          0,4         2.8          2,1        2,1   4,2      3,8   3,9     4,3
USA                     1,7      - 0,3         0,6       - 0,2          1,7         2,9          5,5        6,6   7,9      7,3   5,8     4.7
Giappone                         - 1,3         1,4         5,1          4,9         5,0          6,3        6,9   5,9      4,7   3,2     3.8
(*) Media sui sette primi mesi .
(2 ) Definito quale aggregazione dei dazi disponibili per paesi nei diversi anni presi in considerazione.
( 3 ) Deflàtore del PIL .
Fonte: Servizi della Commissione .
 ---pagebreak---   N. L 394 / 102                                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               31 . 12 . 87
                                                                            TABELLA 38
                                                 Indicatori sintetici della politica di bilancio per la Comunità
                                                                                                                                                (in % del PIL)
\                                                                                    EUR 12 (2 ): Amministrazioni pubbliche
                                                    1970 ( 2 ) 1973 (2 )    1981      1982       1983      1984       1985 '   1986     1987 (')     1988 (')
  Entrate
    1 . Imposte indirette                            13,1        12,2       12,6      12.7       12,9      13.1       12,9     13.1      13,1         13.1
    2 . Imposte dirette                                9,5        9,8       11,6      11.8       12,0 -    12.2       12,4     12.2      12.4         12.2
    3 . Contributi sociali riscossi                  10,3        11,3       14.0      14,4       14,7      14,6       14,6     14,5      14.6         14,8
    4 . Pressione fiscale e parafiscale
        ( 1+2 + 3 )                                  32,9        33,3       38.1      39,0       39,6      39,9       39,9     39,8      40,1         40.2
    5 . Altre entrate correnti                          3,0       3,0          3,7      3,8         3.8       3,8        4.0      3,9 ,     3.6         3,5
    6 . Totale delle entrate correnti
        (4 + 5 )                                     35,9        36,2       41,8      42,8       43.4      43,6       43,9     43,7      43.7         43,5
  Spese
    7 . Spese correnti                               30,8        33,0       43,1      44,4       45,0      45.2       45,1     44,7      44.5         44.3
        (di cui interessi )                           ( 1,9 )    ( 1,9 )     ( 3,7 )   (4,2 )     ( 4,4 )   ( 4,8 )    ( 5,0 )  ( 5,0 )   ( 4,8 )      (4,8 )
    8 . Investimenti pubblici                           4,0        3,6         3,0      3,0         2.9       2,8        2,8      2,7       2.7         2,8
    9 . Altre spese di capitale                         0,8        0,7         1,0      0,9         0,9       1,0        1.1      0,9       0,9         0,8
  Saldo di bilancio
  10 . Totale                                           0,3     - 1,1       - 5,3    - 5,5      - 5,3     - 5,3      - 5,2     - 4,7     - 4,4        - 4,4
  11 . Totale interessi esclusi                         2,2        0,8      - 1,6    - 1,4      - 0,9     - 0,6      - 0,2        0,4 .     0,4         0,4
  Debito pubblico
  12 . In % del PIL                                              36,9       43,1      48,2       51.5      54.3       56,9      58,1      60,4         62,8
  13 . Variazione in % p.a .                                                          11,8          6,8       5,4        4,8      2,1       4,0         4,0
  (') Bilanci economici, settembre 1987 .
  (2 ) EUR 12 senza la Grecia , l'Irlanda e il Portogallo nel 1970 e 1973 .
  Fonte: Eurostat e servizi della Commissione .
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                                                                  TABELLA 39
                                        Spese, entrate e accreditamento delle amministrazioni pubbliche
                                                                                                                               (in % del PIL)
                 1970          1973            1981         1982         1983         1984         1985     1986 (') 1987 (»)      1988 (»)
                                                         a ) Totale delle entrate correnti
  B            36,5          38.2              45,2         46.8         46.1         47.3        47.8       46.1      46,5         46.3
  DK           46,2          47.3              52,9         52.0         54,4         56.7        57,4       58.7      58.5         59.0
  D            38,9          42,9              45.6         46.1         45,8         46.1        46.4       45,5      45,4         45.1
  GR           26,5          25,1              28,9         32.0         33.2         34.2        34.5       36,0      37.0         37.4
  E            22,9          24,1              31.7         31.9         34.0         33.8        35.4       36,4      37,2         37.2
  F            39,8          39.4              46,7         47,6         48,2         49,1        49,2       48.8      48,7         48,9
  IRL                                          38,4         40,5         42.7         43,0        43,1       43.3      44,2         44.3
  I            26.7          26,7              34,1         36.2         38.1         38,0        38.5       39.2      39,7         39,9
  L             35.8         39,4              54.7         54.1         56,4         54,5        56.9       55,2      54,2         54,2 '
' NL           41,1          46,4              53.8         54.2         55,6         54.4        55,1       53.4      53.1         52,2
  P                                            33,0         33.3         37,1         34,4        33,1       35.5      33,9         33,9
  UK            39,8         35,6              41,8         42,5         41.8         42,0        41,8       41,0      40.6         39,7
  EUR 12        35,9 ( 2 )    36,2 (*)         41,8         42,8         43,4         43,6        43,9       43,7      43,7         43,5
                                            b) Totale delle spese, ivi comprese le spese di capitale ( 3)
  B             38.6         41,5              58,0         57,8         57.5         56,7        56,2       54,9      53.1         52,4
  DK           42,1          42,1              59.8         61,2         61.6         60.7        59,5       55.4      56,6         57,3
  D             38.7         41.7              49,2         49.4         48.4         48,0        47,5       46,7      47.0         47,1
  GR                                           39.9         39,7         41.5         44,3        48.1       46.7      47.6         47,3
  E             22,1          22,9             35,6         37.5         38,8         39.3        42.2       42,1      42.2         42,1
  F             38,9          38,5             48,6         50,3         51.4         51.8        52,1       51.8      51.5         51,3
  IRL                                          51.8         54,3         54.5         52.9        54.7       54,0      53,2         52.1
  I             29,7          32.8             45,5         47.6         48,8         49,5        50.8       50.5      50.1         50,3
  L             33,1          36,1             57.9         55.7         56,2         52,5        52.5       51,4      51,4         51.2
  NL           42,3          45,4              59,2         61,3         62,0         60,7         59.9       58,0     58,8         58,2
  P                                            42,5         43,6         46,2         46.4        43,1       43,7      42.7         41,7
  UK            36,9          38,3             44,4         45,0         45,2         45,9        44.6       43.6      42.6         41,7
  EUR 12        35,6 ( 2 )    37,3 (*)         47,1         48,3         48,7         49,0        49,1       48,4      48,1         47,8
                               c) Accreditamento ( + ) o indebitamento ( - ), totale, ivi compresi gli interessi
                           I              I                         I
  B            - 2,2         - 3,3           - 12,8      - 11,0        - 11,3        - 9,4        - 8,4      - 8,7    — 6,6         - 6,1
  DK             4,1           5.2            - 6,9        - 9,1        - 7,2        - 4,1        - 2,1        3,3      1,9           1,7
  D              0,2            1,2           - 3,7        - 3,3        - 2,5        - 1,9        - 1,2      - 1,2    - 1,6         - 2,0
  GR                                         - 11,0        - 7,7        - 8,3       - 10,0      - 13,6     - 10,7    - 10,6         - 9,8
  E              0,7            1,1           - 3,9        - 5,6        - 4,8        - 5,5        - 6,7      - 5,7    - 5,0         - 4,9
  F              0,9           0,9            - 1,9        - 2,8        - 3,2        - 2,7        - 2,9      - 3,0    - 2,8         - 2,3
  IRL                                       - 13,4       - 13,7        - 11,8        - 9,9      - 11,6     - 11,2    - 10,0         - 7,5
  I            - 3,1         - 6,1           - 11,5      - 11,3        - 10,7       - 11,5      - 12,3     - 11,3    - 10,4       - 10,4
  L              2,7           3.3            - 3,2        - 1,6          0,2          2,0          4,4        3,9      2,8           3,1
  NL           - 1,2            1,0           - 5,5        - 7,1        - 6,4        - 6,3        - 4,7      - 4,6    - 5,7         - 6,0
  P                                           - 9,5      - 10,3         - 9,1       - 12,0      - 10,0       - 8,2    - 8,8         - 7,8
  UK             2,9         - 2,7            - 2,5        - 2,4        - 3,4        - 3,9        - 2,9      - 2,7    - 2,0         - 2,0
  EUR 12         0,3 ( 2 )   - 1,0 ( 2 )      - 5,3         - 5,5       - 5,3        - 5,3        - 5,2      - 4,8    - 4,5         - 4,5
 ---pagebreak---                                                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                          31 . 12 . 87
N.-L 394 / 104
                                                                                                                              (in % del PIL)
                        1970           1973              1981        1982         1983          1984    1985  1986  1987 (>")     1988 (»)
                                                               d) Interessi versati sul debito pubblico
B                        3.4           3,3                7,9         9,2           9,4          9,9    10,6  11,1   10,9          11,0
DK                       1,3           1,3                5,3         6,0           8,1          9,7     9,9   8,8     8,2           7.8
D                        1,0            1,1               2.3         2,8           3,0          3.0     3.0   3,0     2,9           2.9
GR                                                  -     3,2         2,6           3,7          4.6     5,4   5,9     6,5           6,9
E                        0,6            0,6               0,8         1,0           1.3          2,0     3,4   3,9     3.7           3.7
F                        1,1            0,8               2,0         2,0           2,6          2.7     2,9   2,9     2.8           2.8
IRL                                                       7.4         9.0 '         9.4          9,6    10,9  10,1    10,4          10,7
I                        1.5            2,2               6,2         7,2           7.6          8.1      8.1  8,5     7,7           7,9
L                        1,1            1,0                0,9         1,0          1,0           1,2     1,3   1,3    1,3           i '1
NL                       2,9            2,8               4,4         5.1           5.7          5,9      6,3  6,0     6,0           5,9
P                                                          5,2        5,4           6,4          7,1      7,8   9,3    8,1           7,2
UK                       3,9            3,7                5,1        4,7           4,9           5,0     5,0  4,5     4,3           4,1
EUR 12                   1,9 ( 2 )      1,9 ( 2 )          3,7         4,1          4,4           4,8     5,0   5,0    4,8           4,8
(') Bilanci economici, settembre 1987 .
(2 ) Senza Grecia , Irlanda e Portogallo.
( 3 ) Al netto dei trasferimenti nei capitali ricevuti .
Fonte: Eurostat e servizi della Commissione .
 ---pagebreak---   31 . 12 . 87                                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N. L 394 / 105
                                                                         TABELLA 40
                               Parte in % del PIL di un insieme di voci di entrate e spese delle amministrazioni pubbliche
\                   1970 / 1973    1974 / 1980      1981        1982           1983        1984        1985     1986 (*)   1987 (0     1988 (')
                                                 a) Investimenti fissi lordi delle amministrazioni pubbliche
  B                    4,4             3,7           3,7          3,4           3.0         2,6         2,2        1,9        1,7         1,7
  DK                   4,4             3,7           3.0          2,8           2,3         1,9         2,2        1,7        2,1         2,1
  D                    4.3             3,6           3.2          2,8           2,5         2.4         2.3        2,4        2.4         2.4
  GR                                                 3,9          2,9           3,3         4,1         4.4        4.1        3,7         3.5
  E                    2,7             2,2           2.3          3,1           2,8         3,0          3.6       3.4        3,6         3.7
  F                    3,7             3.4           3.2          3,4           3.3         3,0          3,1       3.2        3,2   .     3,2
  IRL                                  5,3           5,7          5,1           4.4         3.8          3,8       3.5        3.2         2,9
  I                    2,6             2,9           3.6          3,7           3,7         3.5          3.7       3,4        3.3         3,4
  L                    4,7             6,3           6.7          6,7           5,4         4.9          4.8       4.6        4.6         4.6
  NL                   4.4             3.5           3.1          2,9           2,7         2,8          2.5       2,2        2,2         2,2
  P                                                  4.3          3,4           3.1         2.6          2,5       3,0        3.5         4,1
  UK                    4.7            3.6           1.8          1,6           2,0         2,0          2,0       2,0        1,9         1,9
  EUR 12                3.8 ( 2 )      3,3 ( 2 )     3,0          3,0           2,9         2,8          2,8       2.7        2.7         2.8
                                                                      b) Imposte dirette
  B                   12,1           16,8           18,0        19.3           18,6        19,2        19,1       18,4      18.4        18.3
  DK                  23,8           25,2           25.8        25.4           26,6        27.6        28,5       29,0      28.5        29,5
  D                   11,5           12,8           12,2        12,1           12,0        12,1        12,5       12,2      12,2        11,9
  GR                    3,7            4.7           4,7          5,9           5,5         5,9          5,6       6,0        6,1         6,4
  E                     3,7            5,2           7,2          6,8           7,9         8,3          8,5       8,4        9,7         9,7
  F                     6,9            7.8           8,6          8,8            8,9        9,1          9,0       9,2        9.3         9,3
  IRL                                10,9           12.9        13,3           14,0        14,9        14,8       15.6      16.3        16.4
  I                     5,0            7,4          10,9        11,8           12,4        12.7        13,0       12,9      13,7        13.7
  L                   13,0            18,2          18,0        17,9           19,4        18,2        20,0       18.7      17,5        17.8
  NL                  14,0            17,0          15,1         14.7          13,6        12,7        12,7       13,4      13.7        13.5
  P                                                  7,7          7,6            8,5        8,3          8,3       7,1        6.4         6,3
  UK                  13,3            14,2          14,3        14,6           14,4        14,6        14,7       14,0      13.8        13,3
  EUR 12                9,6 ( 2 )     10,9 (*)      11,6         11.8          12,0        12,2        12,4       12,2      12.4        12,3
                                                                     c) Contributi sociali
  B                   10,8            12.3          12.7         12.7          13.2        14.0        14,7       14,4      14,7         14,6
  DK                    2.3            1,6           2,1          2.4            2,9        2,9          2,9       2,5        3,0         3.1
  D                   13,5            16.4          17,4        17.8           17.3        17,3        17,5       17,4      17.6        17.6
  GR                    6,6            7,8           9,1         10,2          10,9        11.1        11.5       11,8      11.7        12.3
  E                     7.4           10.7          13,4         13.3          13,7        13,1        13.1       12,9      12.7         12,6
  F                   14,8            17.8          19,6        20,2           20,7        21,0        21.2       21,0      21,1        21.4
  IRL                                  4,4           4,9          5.5            5.8        5,8          5.8       5,8        5,8         5,9
  I                   10,8            12,1          12.8         13,7          14,1        13,7        13,7       14,0      13.8         13,8
  L                   10,5            14,6          15.6         14.9          14.4        13.6        13.6       13.4       13,7        13.7
  NL                  14,8            17,4          18.7         19,7          21,9        20.7        20,6       19.5      20,0        20,0
  P                                                  9,3          9.6          10,0         9,3          9,0       8,3        8,2         8.2
  UK                    5,2            6,2           6,3          6,5            6.9        7,0          6.9       7,0        7,0         7,0
  EUR 12              10,8 (2 )       13,1 (2 )     14,0         14.4          14,7        14,6        14,6       14,5       14,6        14,6
  (') Bilanci economici, settembre 1987.
  (2) EUR 12 senza Grecia , Irlanda e Portogallo.
  Fonte: Eurostat e servizi della Commissione .
 ---pagebreak---                                                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee        31 . 12 . 87
N. L 394 / 106
                                                                    GRAFICO 1
                                                   Tasso di cambio ECU / $ US (medie trimestrali) (')
    (') Per il 1987 / 1988 : Bilanci economici, settembre 1987 .
    Fonte: Servizi della Commissione .
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 87                                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N. L 394 / 107
                                                                      GRAFICO 2
                 Prezzi mondiali del petrolio greggio, delle materie prime (combustibili esclusi) e dei manufatti in dollari
                                                                (Indice 1980 = 100) 0 )
             (') Per il 1987 / 1988 : Bilanci economici, settembre 1987 .
             Fonte: Servizi della Commissione .
 ---pagebreak--- N L 394 / 108                                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                 31.12.87
                                                                     GRAFICO 3
                                         Saldo delle partite correnti con il resto del mondo in % del PIL (')
   (') Per il 1987 / 1988 : Bilanci economici, settembre 1987 .
   Fonte : Servizi della Commissione .
 ---pagebreak--- 31 . 12. 87                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      N. L 394/ 109
                                                           GRAFICI DA 4 a 7
                        Evoluzione comparata delle economie della CE, degli Stati Uniti e del Giappone, 1984—1987
4 . Prodotto interno lordo                                               5 . Produzione industriale
                                                                             (media mobile su 3 mesi , CVS )
    6 . Tassi di disoccupazione                                     7 . Bilancia commerciale
                                                                        fob / cif, miliardi di ECU (media mobile su 3 mesi , CVS )
 ---pagebreak---                                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                             31 . 12 . 87
N. L 394 / 110
                                                              GRAFICI DA 8 a 11
                        Evoluzione comparata delle economie della CE , degli Stati Uniti e del Giappone, 1984 — 1987
8 . Prezzi al consumo                                                        9 . Tassi di cambio
     (variazione su sei mesi , CVS , tassi annui )                                ( indice del DSP per unità monetaria )
 10 . Tassi d'interesse a lungo termine                                       11 . Tassi d'interesse a breve termine
                                                                               /o
  /O
 ---pagebreak--- 31.12.87                                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                 N. L 394 / 111
                                                               GRAFICO 12
                                       Saggio di profitto, domanda finale totale ed investimenti privati
                                              (evoluzioni passate e proiezioni a medio termine)
    Fonte: Servizi della Commissione .
 ---pagebreak---                                        GRAFICO 13
Crescita, occupazione e disoccupazione secondo le proiezioni centrali del 1986-1987 — EUR 12   N. L 394 / 112
                                                                                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee
                                                                                                                   31 . 12. 87
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 87                                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                   N. L 394 / 113
                                                                          GRAFICO 14
                                    Parti sul mercato mondiale delle esportazioni comunitarie di prodotti industriali
                                                                       (Indice 1963 = 100)
    0 ) Indice della parte di mercato delle esportazioni intracomunitarie {EUR 10) rispetto a quella delle esportazioni dei paesi dell'ÒCSE verso la Comunità
         ( EUR 10).
    (2 ) Indici della parte di mercato delle esportazioni comunitarie (EUR 10) verso i paesi terzi rispetto a quelle delle esportazioni dei paesi dell'ÒCSE verso i
         suddetti paesi.
    Fonte: Servizi delia Commissione, base di dati Volimex .
 ---pagebreak---                                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                     31.-12 . 87
N. L 394 / 114
                                                                 GRAFICO 15
                                      Massa monetaria reale e decelerazione delle variabili nominali ( J )
                                             (tassi annuali di variazione in % delle medie annue)
               (') Bilanci economici, settembre 1987 .
               (2 ) Massa monetaria in senso largo in media annua .
               (3) Massa monetaria in senso largo (in media annua) deflazionata dall'indice dei costi salariali unitari o del prezzo del PIL.
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 87                                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                  N. L 394 / 115
                                                                      GRAFICO 16
                                                  Tassi d'interesse nominali a lungo e a breve termine f 1 )
  O Tassi rappresentativi del mercato monetario nei differenti paesi (in generale tassi a tre mesi) e tassi sulle obbligazioni di Stato per il lungo termine.
  (2) Ponderata per il consumo privato.
  ( 3 ) Ponderata per il peso relativo delle monete.