CELEX: C2000/149/31
Language: it
Date: 2000-05-27 00:00:00
Title: Causa C-66/00: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale di Parma — Ufficio del Giudice per le indagini preliminari, con ordinanza 21 febbraio 2000, nel procedimento penale dinanzi ad esso pendente a carico del sig. Dante Bigi

27.5.2000               IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         C 149/19
Motivi e principali argomenti                                             — se, pertanto, un’impresa con sede in un Paese membro su
                                                                              richiesta del quale sia stata registrata una denominazione
I motivi e principali argomenti sono analoghi a quelli della                  di origine protetta (DOP) in base all’art. 17 del Regolamen-
causa C-42/00 (2) il termine di trasposizione fissato dall’art. 5             to n. 2081/92, che abbia utilizzato una denominazione
della direttiva è scaduto il 31 dicembre 1998.                                confondibile con quella registrata senza interruzione nei
                                                                              cinque anni precedenti l’entrata in vigore del predetto
                                                                              Regolamento n. 2081/92 (24 luglio 1993), abbia diritto di
(1) GU L 184 del 12.7.1997, pag. 33.                                          utilizzare la medesima denominazione per contraddistin-
(2) V. la pagina 18 del GU del corrente anno.                                 guere prodotti unicamente destinati ad essere venduti al di
                                                                              fuori dello Stato membro di registrazione, e soltanto nel
                                                                              territorio di uno Stato membro che non abbia fatto
                                                                              opposizione all’impiego di tale denominazione nel predet-
                                                                              to territorio.
                                                                          — in caso di risposta affermativa al quesito di cui sopra al
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribu-                        punto 5, se l’impresa con sede nello Stato membro di
nale di Parma — Ufficio del Giudice per le indagini                           registrazione della DOP possa legittimamente contraddi-
preliminari, con ordinanza 21 febbraio 2000, nel procedi-                     stinguere i suoi prodotti utilizzando la denominazione
mento penale dinanzi ad esso pendente a carico del sig.                       confondibile con quella registrata fino alla scadenza del
                            Dante Bigi                                        quinto anno successivo alla data di registrazione della
                                                                              denominazione protetta (12.06.1996) vale a dire, quindi,
                                                                              fino al 12.06.2001.
                         (Causa C-66/00)
                                                                          — se alla scadenza della data sopra indicata al punto n. 6
                         (2000/C 149/31)                                      (12.06.2001) debba considerarsi vietato l’impiego di ogni
                                                                              denominazione confondibile con quella registrata in tutti
Con ordinanza 21 febbraio 2000, pervenuta nella Cancelleria                   gli Stati membri, da parte di qualsiasi operatore che non sia
della Corte di Giustizia delle Comunità Europee il 28 febbraio                espressamente legittimato all’utilizzo della denominazione
2000, nel procedimento penale dinanzi ad esso pendente a                      registrata ai sensi del Regolamento CE n. 2081/92 più
carico del sig. Dante Bigi, il Tribunale di Parma Ufficio del                 volte citato.
Giudice per le indagini preliminari ha sottoposto alla Corte
di giustizia delle Comunità Europee le seguenti questioni                 (1) GU L 208 del 24.7.1992, pag. 1.
pregiudiziali:                                                            (2) GU L 83 del 25.3.1997, pag. 3.
                                                                          (3) GU L 148 del 21.6.1996, pag. 1.
— se l’art. 13 par. 2 del Regolamento CE n. 2081/92 (1) (come
    modificato dall’art. 1 del Regolamento CE n. 535/97 (2))
    debba essere interpretato nel senso che non occorre
    alcun provvedimento ufficiale, di carattere normativo od
    amministrativo, da parte dello Stato membro interessato,
    per consentire l’impiego sul suo territorio di denominazio-           Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
    ni confondibili con quelle registrate ai sensi dell’art. 17 del                 tro l’Irlanda, proposto il 29 febbraio 2000
    Regolamento CE n. 2081/92.
                                                                                                   (Causa C-67/00)
— Se, pertanto, per consentire l’impiego delle denominazioni
    di cui sopra nel territorio dello Stato membro considerato                                     (2000/C 149/32)
    sia sufficiente l’assenza di opposizione a tale impiego da
    parte dello Stato membro medesimo.                                    Il 29 febbraio 2000 la Commissione delle Comunità europee,
                                                                          rappresentata dal signor Michael Shotter, membro del servizio
— se l’assenza di opposizione da parte dello Stato membro                 giuridico, in qualità di agente, con domicilio eletto in Lussem-
    nel cui territorio si verifica l’impiego della denominazione          burgo presso il signor Carlos Gómez de la Cruz, membro del
    confondibile con quella registrata ai sensi dell’art. 17 del          medesimo servizio, Centre Wagner, Kirchberg, Lussemburgo,
    Regolamento CE n. 2081/92 legittimi l’utilizzo della                  ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità
    predetta denominazione da parte di una impresa che abbia              europee un ricorso contro l’Irlanda.
    sede nel terittorio del Paese membro in cui la registrazione
    è avvenuta, qualora essa provveda ad utilizzare la denomi-            La ricorrente conclude che la Corte voglia:
    nazione confondibile unicamente per prodotti destinati ad
    essere venduti al di fuori del Paese di registrazione e soltato       — dichiarare che omettendo di adottare le disposizioni legisla-
    all’interno del territorio dello Stato membro che non si è                tive, regolamentari e amministrative necessarie per confor-
    opposto all’impiego della denominazione medesima.                         marsi alla direttiva della Commissione 29 aprile 1998,
                                                                              98/28/CE (1), recante deroga a talune disposizioni della
— se il termine di cinque anni di cui all’art. 13 par. 2 del                  direttiva 93/43/CEE sull’igiene dei prodotti alimentari, con
    Regolamento n. 2081/92, per l’impiego riferito ad un                      riguardo al trasporto via mare dello zucchero greggio (2) o,
    prodotto la cui denominazione sia stata registrata il                     in ogni caso, omettendo di informare la Commissione di
    12.06.1996 (cfr. Regolamento CE n. 1107/96 (3)) scada il                  tali misure, l’Irlanda è venuta meno agli obblighi che ad
    12.06.2001.                                                               essa incombono in forza della suddetta direttiva;