CELEX: 62018CN0328
Language: it
Date: 2018-05-17 00:00:00
Title: Causa C-328/18 P: Impugnazione proposta il 17 maggio 2018 dall’Ufficio europeo per la proprietà intellettuale avverso la sentenza del Tribunale (Prima Sezione) del 7 marzo 2018, causa T-6/17, Equivalenza Manufactory / Ufficio europeo per la proprietà intellettuale — ITM Entreprises (Black Label by Equivalenza)

24.9.2018   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 341/3
            
         
      Impugnazione proposta il 17 maggio 2018 dall’Ufficio europeo per la proprietà intellettuale avverso la sentenza del Tribunale (Prima Sezione) del 7 marzo 2018, causa T-6/17, Equivalenza Manufactory / Ufficio europeo per la proprietà intellettuale — ITM Entreprises (Black Label by Equivalenza)
      (Causa C-328/18 P)
      (2018/C 341/04)
      Lingua processuale: lo spagnolo
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Ufficio europeo per la proprietà intellettuale (rappresentante: J. Crespo Carrillo, agente)
      
         Altre parti nel procedimento: Equivalenza Manufactory, S.L. e ITM Entreprises SAS
      
         Conclusioni del ricorrente
      
      Il ricorrente chiede che la Corte voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare la sentenza impugnata;
               
            
                  —
               
               
                  condannare la ricorrente dinanzi al Tribunale alle spese.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      Il Tribunale ha violato l’articolo 8, paragrafo 1, lettera b), del regolamento sul marchio dell’Unione europea («RMUE») per i seguenti motivi:
      
                  1.
               
               
                  Il Tribunale si contraddice in quanto riconosce l’esistenza di una somiglianza visiva e nega, al contempo, che i segni sono simili sul piano visivo.
               
            
                  2.
               
               
                  Il Tribunale incorre in errore nel confermare incondizionatamente l’asserita differenza concettuale esaminata dalla commissione di ricorso.
               
            
                  3.
               
               
                  Il Tribunale incorre in errore nell’esaminare i comportamenti di acquisto nell’ambito dell’esame della somiglianza dei segni, anziché effettuarlo al momento della valutazione globale del rischio di confusione.
               
            
                  4.
               
               
                  Il Tribunale incorre in errore nell’affermare che i segni in conflitto non sono simili, nonostante abbia riconosciuto la loro somiglianza media sul piano fonetico.