CELEX: 62010TO0315
Language: it
Date: 2012-01-20
Title: Ordinanza del Tribunale (Settima Sezione) del 20 gennaio 2012. # Groupe Partouche contro Commissione europea. # Ricorso di annullamento - Concentrazioni - Decisione che dichiara la concentrazione compatibile con il mercato comune - Articolo 44, paragrafo 1, lettera c), del regolamento di procedura del Tribunale - Irricevibilità. # Causa T-315/10.

Ordinanza del Tribunale (Settima Sezione) del 20 gennaio 2012 — Groupe Partouche / Commissione
      (causa T‑315/10)
      «Ricorso di annullamento — Concentrazioni — Decisione che dichiara la concentrazione compatibile con il mercato comune — Articolo 44, paragrafo 1, lettera c), del regolamento di procedura del Tribunale — Irricevibilità»
      Procedura — Atto introduttivo del giudizio — Requisiti di forma — Esposizione sommaria dei motivi dedotti — Motivi di diritto non esposti nell’atto introduttivo — Rinvio ad elementi che compaiono in un allegato — Irricevibilità [Regolamento di procedura del Tribunale, art. 44, § 1, c)] (v. punti 18-20, 27, 36‑39)
      Oggetto 
      
         
               Domanda di annullamento della decisione C (2010) 3333 della Commissione, del 21 maggio 2010, che dichiara compatibile con
                  il mercato interno e con l’accordo sullo Spazio economico europeo (SEE) l’operazione di concentrazione di imprese diretta
                  all’acquisizione da parte della Française des jeux e del Groupe Lucien Barrière del controllo comune dell’impresa Newco (caso
                  COMP/M.5786 — Française des jeux/Groupe Lucien Barrière/JV).
               
            Dispositivo 
      
         
                  1)
               
               
                  
               
               
                  	Il ricorso è respinto. 
               
            
         
                  2)
               
               
                  
               
               
                  	Il Groupe Partouche sopporterà le proprie spese nonché quelle sostenute dalla Commissione europea, dalla Française des jeux
                     e dal Groupe Lucien Barrière.