CELEX: C2002/219/52
Language: it
Date: 2002-09-14 00:00:00
Title: Causa T-196/02: Ricorso della MTU Friedrichshafen GmbH contro Commissione delle Comunità europee, presentato il 28 giugno 2002

14.9.2002                IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           C 219/21
Ricorso del sig. Laurent Piau contro la Commissione delle                    Inoltre, il ricorrente deduce un difetto di motivazione della
      Comunità europee, presentato il 14 giugno 2002                         decisione. A suo avviso, la Commissione non ha istruito la
                                                                             denuncia in conformità dell’art. 82 del Trattato CE e non ha
                                                                             motivato il rigetto di tale parte della denuncia stessa. Ad avviso
                          (Causa T-193/02)                                   del ricorrente, la FIFA si trova in una posizione dominante sul
                                                                             mercato del football ed abusa della sua posizione del mercato
                                                                             connesso dei servizi attinenti ai trasferimenti dei giocatori.
                           (2002/C 219/51)
                                                                             Il ricorrente deduce inoltre un errore di valutazione consistente
                   (Lingua processuale: il francese)                         nel fatto che, a suo avviso, la normativa della FIFA non rispetta
                                                                             l’art. 81 del Trattato CE e che tale normativa non può
                                                                             beneficiare di un’esenzione a norma del paragrafo 3 di tale
                                                                             articolo.
Il 14 giugno 2002 i sig. Laurent Piau, con domicilio in Nantes
(Francia), rappresentato dall’avv. Marguerite Fauconnet, ha                  Il ricorrente asserisce altresı̀ che la Commissione ha commesso
proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità                  una violazione dell’art. 49 del Trattato CE. A suo avviso, la
europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità                      Commissione non ha il potere di accordare implicitamente alla
europee.                                                                     FIFA un potere di regolamentazione comportante il rilascio di
                                                                             diplomi.
Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
—     annullare la decisione della Commissione 15 aprile 2002;
—     condannare la Commissione alle spese.
                                                                             Ricorso della MTU Friedrichshafen GmbH contro Com-
                                                                             missione delle Comunità europee, presentato il 28 giugno
                                                                                                              2002
Motivi e principali argomenti
                                                                                                       (Causa T-196/02)
Il 23 marzo 1998, il ricorrente ha depositato una denuncia
dinanzi alla Commissione, facendo valere che le regole applica-                                         (2002/C 219/52)
te dalla FIFA ai procuratori dei giocatori erano contrarie al
diritto comunitario. Tale denuncia è stata registrata dalla
                                                                                                 (Lingua processuale: il tedesco)
Commissione, la quale ha proceduto ad un’indagine approfon-
dita. Non avendo ricevuto più alcuna novità in merito alla sua
pratica, il ricorrente ha inviato il 31 gennaio 2001 una lettera
di diffida alla Commissione ed ha proposto il 31 maggio 2001
un ricorso per carenza (causa T-121/01, GU C 227 del                         Il 28 giugno 2002, la MTU Friedrichshafen GmbH, rappresen-
11.8.2001, pag. 30). In data 3 agosto 2001, la Commissione                   tata dagli avv.ti F. Montag e T. Lübbig, ha presentato dinanzi
ha inviato una lettera al ricorrente, informandolo della propria             al Tribunale di primo grado delle Comunità europee, un
intenzione di non dare un seguito favorevole alla sua denuncia.              ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
In seguito alle osservazioni del ricorrente, la Commissione ha
respinto la domanda di quest’ultimo in considerazione del
fatto che le disposizioni più restrittive sono state abrogate
per effetto della procedura avviata. Nella presente causa, il                La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
ricorrente contesta quest’ultima decisione.
                                                                             —      annullare l’art. 3, n. 2, della decisione della Commissione
                                                                                    9 aprile 2002 relativa ad aiuti di Stato della Germania a
                                                                                    favore della SKL Motoren- und Systembautechnik GmbH
A sostegno del suo ricorso, il ricorrente deduce, in primo
                                                                                    in quanto in questa disposizione la Germania viene
luogo, un errore manifesto di valutazione in punto di fatto
e di diritto. Ad avviso del ricorrente, l’affermazione della                        obbligata a recuperare dalla MTU Motoren- und Turbi-
                                                                                    nen-Union Friedrichshafen GmbH un importo di
Commissione secondo cui le disposizioni più restrittive conte-
                                                                                    euro 2,71 milioni (DEM 5,30 milioni);
nute nella regolamentazione della FIFA risultano abrogate, è
inesatta. Inoltre, gli altri elementi contenuti nella detta normati-
va non sono neppure essi correttamente valutati.                             —      condannare la convenuta alle spese di causa.
 ---pagebreak--- C 219/22                IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          14.9.2002
Motivi e principali argomenti                                               Ricorso proposto il 5 luglio 2002 dalla sig.ra Beatriz
                                                                            Salvador Garcia contro la Commissione delle Comunità
                                                                                                          europee
                                                                                                     (Causa T-205/02)
Col suo ricorso la ricorrente contesta il fatto che la Commis-
sione nell’art. 3, n. 2, della decisione impugnata obbliga la
Repubblica federale di Germania a recuperare dalla ricorrente                                         (2002/C 219/53)
un importo di euro 2,71 milioni. La ricorrente fa valere che gli
accertamenti della Commissione che hanno portato all’adozio-
ne dell’art. 3, n. 2, della decisione impugnata sono erronei da                                (Lingua processuale: lo spagnolo)
molteplici punti di vista sia sostanziali sia di diritto procedurale.
                                                                            Il 4 luglio 2002 la sig.ra Beatriz Salvador Garcia, residente in
                                                                            Bruxelles, rappresentata dagli avv.ti D. Ramón Garcia Gallardo
La ricorrente sostiene che l’addebito in materia di diritto                 Gil-Fournier e D. Javier Guillem Carrau, letrados en ejercicio,
degli aiuti ad essa rivolto dalla Commissione si basa solo                  ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle
sull’affermazione secondo cui la ricorrente avrebbe acquisito               Comunità europee un ricorso contro la Commissione delle
per un «prezzo di acquisto» di DEM 6,71 milioni un determina-               Comunità europee.
to know how dalla SKL Motoren- und Systembautechnik
GmbH («SKL-M») sulla base di un contratto sinallagmatico di
licenza e di cooperazione, benché i costi effettivi, che la SKL-            La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
M avrebbe sostenuto per lo sviluppo del know how, fossero
superiori al prezzo di vendita. La ricorrente avrebbe però solo            —     annullare la decisione dell’APN 27 marzo 2002 nella
acquisito il diritto allo sfruttamento di questo know how, e                      parte in cui nega il diritto al beneficio dell’indennità di
l’indennizzo versato dalla ricorrente alla SKL-M è di gran lunga                  dislocazione in ragione dell’espatrio e, di conseguenza,
superiore al valore effettivo del know how, cosicché non                          alle altre indennità collegate;
sussiste l’elemento di fatto, necessario in base all’art. 87, n. 1,
CE, del beneficio unilaterale della ricorrente.                             —     condannare la convenuta al pagamento della totalità delle
                                                                                  spese di causa.
La ricorrente fa valere inoltre che la Commissione ha omesso
                                                                            Motivi e principali argomenti
di esporre l’imputabilità allo Stato dell’azione della SKL-M nella
conclusione del contratto di licenza e di cooperazione o
nell’accordo tra la ricorrente e il curatore della SKL-M nel
2000.                                                                       La ricorrente impugna con il presente procedimento la decisio-
                                                                            ne con la quale l’APN nega il diritto all’indennità di dislocazione
                                                                            e alle indennità collegate (art. 4 dell’allegato VII dello Statuto).
                                                                            A sostegno della propria domanda la ricorrente deduce:
Inoltre la ricorrente fa valere che non vi è stato alcun beneficio
unilaterale della stessa, che possa giustificare il vantaggio
concorrenziale necessario per la fattispecie dell’aiuto. Inoltre la         —     Errore manifesto incorso nella valutazione dei fatti, nella
Commissione non ha dimostrato una effettiva o potenziale                          misura in cui la decisione impugnata non prende in
alterazione della concorrenza sui mercati sui quali opera la                      considerazione né l’attività lavorativa da lei svolta presso
ricorrente o un ostacolo al commercio.                                            una delegazione della Comunità Autonoma in Bruxelles
                                                                                  come «prestazione per conto di uno Stato» né quella
                                                                                  svolta per conto del Parlamento europeo come «servizi
                                                                                  per una organizzazione internazionale» secondo l’acce-
                                                                                  zione riconosciuta nello Statuto come eccezione ai fini
                                                                                  del periodo di riferimento.
Infine la ricorrente sostiene che la Commissione con una
valutazione unilaterale dei dati infondati del curatore è venuta
                                                                            —     Violazione dell’obbligo di motivazione.
meno al suo dovere d’ufficio di un’informazione imparziale e
completa della situazione di fatto.
                                                                            —     Violazione del principio di parità di trattamento, in
                                                                                  quanto l’APN ha consentito un trattamento discriminato-
                                                                                  rio a situazioni personali sostanzialmente identiche.