CELEX: 62021TN0103
Language: it
Date: 2021-02-19 00:00:00
Title: Causa T-103/21: Ricorso proposto il 19 febbraio 2021 — Boshab/Consiglio

12.4.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 128/44
            
         
      Ricorso proposto il 19 febbraio 2021 — Boshab/Consiglio
      (Causa T-103/21)
      (2021/C 128/52)
      Lingua processuale: il francese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Évariste Boshab (Kinshasa, Repubblica democratica del Congo) (rappresentanti: T. Bontinck, P. De Wolf, A. Guillerme e T. Payan, avvocati)
      
         Convenuto: Consiglio dell’Unione europea
      
         Conclusioni
      
      Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare la decisione (PESC) 2020/2033 del Consiglio, del 10 dicembre 2020, nella parte in cui mantiene il nome del ricorrente al n. 6 dell’allegato di tale decisione;
               
            
                  —
               
               
                  annullare il regolamento di esecuzione (UE) 2020/2021 del Consiglio, del 10 dicembre 2020, nella parte in cui mantiene il nome del ricorrente al n. 6 dell’allegato di tale regolamento;
               
            
                  —
               
               
                  condannare il Consiglio alle spese.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, il ricorrente deduce due motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sulla violazione dei suoi diritti della difesa. Il ricorrente fa valere diverse censure quanto alla violazione dei diritti della difesa nell’ambito dei procedimenti che hanno portato il Consiglio all’adozione e al rinnovo delle misure restrittive nei suoi confronti e deduce, in particolare, la violazione del suo diritto di essere ascoltato in condizioni accettabili.
               
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sull’errore manifesto di valutazione, in quanto il Consiglio avrebbe ritenuto sussistente il coinvolgimento del ricorrente in atti che costituiscono gravi violazioni dei diritti umani nella Repubblica democratica del Congo. Il ricorrente critica il contesto del riesame che ha preceduto il rinnovo delle misure restrittive nei suoi confronti e contesta qualsiasi coinvolgimento attuale nei fatti alla base della decisione di inserirlo nell’elenco delle persone cui si rivolge la decisione 2010/788/PESC del Consiglio, del 20 dicembre 2010, concernente misure restrittive nei confronti della Repubblica democratica del Congo e che abroga la posizione comune 2008/369/PESC (GU 2010, L 336, pag. 30).