CELEX: 61962CO0025
Language: it
Date: 1962-08-31
Title: Ordinanza del presidente della Corte del 31 agosto 1962. # Plaumann & Co. contro Commissione della Comunità economica europea. # Causa 25-62 R.

Avis juridique important

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61962O0025

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DELLA CORTE DEL 31 AGOSTO 1962.  -  PLAUMAN ET CO CONTRO LA COMMISSIONE DELLA CEE.  -  CAUSA 25/62.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00253 edizione olandese pagina 00265 edizione tedesca pagina 00271 edizione italiana pagina 00251 edizione speciale inglese pagina 00123

PartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDispositivo
Parti

++++NEL PROCEDIMENTO 25-62 R.1 PROPOSTO DALLA  SOCIETA IN ACCOMANDITA SEMPLICE PLAUMANN UND CO, DI AMBURGO, RAPPRESENTATA DALL' AVV . HARALD DITGES, DEL FORO DI COLONIA,  E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO, PRESSO IL SIG . RICHARD AUDRY, DIRETTORE DELLA " FEDERATION DES COMMER~ANTS ", AVENUE DE L' ARSENAL 8, RICORRENTE,  CONTRO  LA COMMISSIONE DELLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA,  RAPPRESENTATA DAL DOTT . HUBERT EHRING, CONSULENTE GIURIDICO DEGLI ESECUTIVI EUROPEI, IN QUALITA DI AGENTE,  ASSISTITO DAL PROF . ERNST STEINDORFF, DELL' UNIVERSITA DI TUBINGA,  E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO, PRESSO IL DOTT . HENRI MANZANARES, SEGRETARIO DEL SERVIZIO GIURIDICO DEGLI ESECUTIVI EUROPEI, PLACE DE METZ 2, CONVENUTA,  

Oggetto della causa

AVENTE AD OGGETTO UN PROVVEDIMENTO URGENTE NELLA CAUSA 25-62 ( RIFIUTO DI AUTORIZZARE LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA A SOSPENDERE PARZIALMENTE LA RISCOSSIONE DEL DAZIO SUI MANDARINI E CLEMENTINE FRESCHI PROVENIENTI DAI PAESI TERZI ). 

Motivazione della sentenza

A SOSTEGNO DELLA SUA DOMANDA, LA RICORRENTE ASSUME CHE, ANCHE QUALORA NELLA CAUSA DI MERITO LA CORTE DOVESSE ANNULLARE IL PROVVEDIMENTO COL QUALE LA COMMISSIONE HA NEGATO ALLA REPUBBLICA FEDERALE PER L' ANNO 1962 UN CONTINGENTE D' IMPORTAZIONE DI CLEMENTINE COLL' ALIQUOTA DEL 10 PERCENTO, IN LUOGO DELL' ALIQUOTA NORMALE DEL 13 PERCENTO, TALE ANNULLAMENTO GIUNGEREBBE TROPPO TARDI PER EVITARE CHE LE IMPORTAZIONI, SOPRATTUTTO QUELLE DELL' ULTIMO TRIMESTRE DELL' ANNO IN CORSO, VENGANO NEL FRATTEMPO ASSOGGETTATE AL DAZIO DOGANALE DEL 13 PERCENTO .  PER QUESTO MOTIVO E PERCHE TEME CHE, ANCHE OVE FOSSE VITTORIOSA NEL MERITO, LA PRASSI DOGANALE GERMANICA NON LE CONSENTIREBBE DI RICUPERARE GLI IMPORTI PAGATI IN PIU, LA RICORRENTE SOSTIENE CHE VI E PER LEI UN URGENTE INTERESSE, IN ATTESA DELLA PRONUNCIA SUL MERITO NELLA CAUSA VERTENTE, ACCHE IL GOVERNO FEDERALE SIA AUTORIZZATO A NON COLPIRE L' IMPORTAZIONE DELLE CLEMENTINE D' UN DAZIO SUPERIORE AL 10 PERCENTO, LIMITANDOSI A RICHIEDERE UNA CAUZIONE PER IL RIMANENTE 3 PERCENTO; CHE DETTA CAUZIONE SAREBBE PER LEI PERDUTA QUALORA IL SUO RICORSO VENISSE RESPINTO ED IN TAL CASO IL DAZIO RISULTEREBBE CORRISPOSTO CON L' ALIQUOTA DEL 13 PERCENTO .  IN TAL MODO PERO' LA RICORRENTE CHIEDE BEN PIU D' UNA SEMPLICE SOSPENSIONE DELL' ESECUZIONE DELLA DECISIONE IMPUGNATA; ESSA INTENDE INVERO A PRECORRERE GLI EFFETTI CHE A SUO AVVISO DEVONO CONSEGUIRE DA UNA SENTENZA DI MERITO A LEI FAVOREVOLE, OSSIA, CHE LA COMMISSIONE SIA COMUNQUE TENUTA A CONCEDERE L' AUTORIZZAZIONE IN CONTESTO E CHE IL GOVERNO FEDERALE FACCIA USO, ANCHE RETROATTIVAMENTE, DI DETTA AUTORIZZAZIONE .  SE E VERO CHE L' ARTICOLO 186 DEL TRATTATO CEE NON ESCLUDE LA POSSIBILITA DI SIFFATTI PROVVEDIMENTI, TUTTAVIA UN PROVVEDIMENTO URGENTE DI TALE PORTATA SAREBBE GIUSITIFICATO SOLTANTO DA CIRCOSTANZE DEL TUTTO ECCEZIONALI ED OVE VI FOSSERO FONDATE RAGIONI DI RITENERE CHE, DIVERSAMENTE, L' INTERESSATO AVREBBE A SUBIRE UN PREGIUDIZIO GRAVE ED IRREPARABILE .  NON VA TUTTAVIA TRASCURATA LA CIRCOSTANZA, NON CONTESTATA DALLA RICORRENTE, CHE ANCHE OVE LA PRESENTE DOMANDA FOSSE ACCOLTA, ESSA RICORRENTE, NEL FISSARE I PREZZI PER I SUOI CLIENTI, DOVREBBE TENER CONTO DEI RISCHI INERENTI AD UNA PRONUNCIA SUL MERITO A LEI SFAVOREVOLE .  STANDO COSI' LE COSE, IL PROVVEDIMENTO URGENTE RICHIESTO, CH' ESSO VENGA ACCORDATO O MENO, HA POCO RILIEVO IN QUANTO NON PUO' IN ALCUN MODO INFLUIRE SULLA FORMAZIONE DEI PREZZI .  GIA PER TALE MOTIVO NULLA PROVA CHE LA MANCATA RIFUSIONE DEI DAZI DOGANALI CORRISPOSTI IN PIU ARRECHEREBBE IN DEFINITIVA UN DANNO ALLA RICORRENTE; E INVECE POSSIBILE CHE LA RIFUSIONE DI TALI DAZI LE PROCURI UN PARTICOLARE VANTAGGIO .  D' ALTRONDE NON E AFFATTO ESCLUSO CHE I DAZI DOGANALI CORRISPOSTI IN PIU VENGANO TOTALMENTE O PARZIALMENTE RIFUSI ALLA RICORRENTE IN CASO DI SUA VITTORIA NELLA CAUSA DI MERITO; QUAND' ANCHE SI POSSA AMMETTERE CHE LE NORME FISCALI VIGENTI NELLA REPUBBLICA FEDERALE NON ATTRIBUISCANO ALLA RICORRENTE UN INCONDIZIONATO DIRITTO A TALE RIFUSIONE, GLI UFFICI COMPETENTI SAREBBERO TUTTAVIA DIBERI LI PROCEDERVI IN VIA DISCREZIONALE ED OVE LA REPUBBLICA FEDERALE DOVESSE VALERSI NEL 1962 DELL' AUTORIZZAZIONE OTTENUTA IN ESITO ALLA VITTORIA DELLA RICORRENTE NELLA CAUSA DI MERITO, E VEROSIMILE CHE AGIREBBE IN TAL MODO E CIO' SOPRATTUTTO IN QUANTO, SECONDO QUANTO LA STESSA RICORRENTE AFFERMA, IL GOVERNO FEDERALE E FAVOREVOLE ALLA TESI CHE ESSA SOSTIENE .  NON VA INOLTRE TRASCURATA LA CIRCOSTANZA CHE LA RICORRENTE POTREBBE AGIRE DIRETTAMENTE MEDIANTE I MEZZI DI RICORSO CHE L' ORDINAMENTO GERMANICO PREVEDE AVVERSO LE DECISIONI CON LE QUALI L' AMMINISTRAZIONE DOGANALE GERMANICA LE IMPORREBBE IL DAZIO ALL' ALIQUOTA DEL 13 PERCENTO .  PER LE RAGIONI DIANZI ESPOSTE, L' URGENZA E LA NECESSITA DEL PROVVEDIMENTO RICHIESTO NON RISULTANO SUFFICIENTEMENTE DIMOSTRATE .  STANDO COSI' LE COSE, NON VI E LUOGO DI SCENDERE ALL' ESAME DELLE ALTRE ECCEZIONI SOLLEVATE DALLA CONVENUTA SULLA RICEVIBILITA E LA FONDATEZZA DELLA DOMANDA DI PROVVEDIMENTO URGENTE E DEL RICORSO DI MERITO .  

Dispositivo

IL PRESIDENTE DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELLE COMUNITA EUROPEE  COSI' PROVVEDE :  1 . LA DOMANDA E RESPINTA;  2 . E' RISERVATA OGNI PRONUNCIA SULLE SPESE .