CELEX: 51970PC0441
Language: it
Date: 1970-05-04
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO in materia di ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri sull'utilizzazione e la messa in commercio delle acque minerali naturali (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (70) 441
Vol. 1970/0058
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
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amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
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der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---  COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                               COM(70 ) 441 a def .
                                               Bruxelles , 4 maggio 1970
                                 Proposta di
                           DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
              in materia di ravvicinamento delle legislazioni
         degli Stati membri sull' utilizzazione e la messa in commercio
                           delle acque minerali naturali
               ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
C0M(70 ) 441 def.
 ---pagebreak---                                   PROPOSTA
DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO IN MATERIA DI RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLA­
ZIONI DEGLI STATI MEMBRI SULL' UTILIZZAZIONE E LA MESSA IN COMMERCIO
DELLE ACQUE MINERALI^NATURALI .
                  (presentata dalla Commissione al Consiglio )
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ » EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità Economica Europea e , in
particolare , l' art . 100 ,
vista la proposta della Commissione ,
visto il parere del Parlamento Europeo ,
visto il parere del Comitato Economico e Sociale ,
Considerando che le legislazioni degli Stati membri definiscono le
acque minerali naturali ; che , al riguardo , nella Comunità sono state
ritenute due definizioni ; che tali legislazioni fissano le condizioni
alle quali le acque minerali naturali sono riconosciute come tali e
disciplinano le modalità di captazione delle sorgenti ; che esse prescri­
vono,'Vnora^ particolari per la messa in commercio delle acque in questione
considerando che le differenze esistenti tra queste legislazioni osta­
colano la libera circolazione delle acque minerali naturali , creando
delle distorsioni nella concorrenza ed hanno , conseguentemente , una
diretta incidenza sull' attuazione e sul funzionamento del Mercato Comune ;
considerando che , nel caso specifico , la soppressione di questi osta­
coli può derivare , da una parte , dall' obbligo che incombe a ciascuno
Stato membro di ammettere la vendita sul proprio territorio delle acque
minerali naturali riconosciute come tali da ciascuno, degli altri Stati
membri , in base all' una o all' altra delle definizioni, sopra menzionate ,
secondo la scelta operata da , tali Stati membri , e dall' altra part^ dal­
 ---pagebreak--- la fissazione di norme comuni da applicare speoie per quanto ooncerne
i requisiti necessari sotto il profilo "batteriologico , e le condizioni
alle quali devono essere utilizzate denominazioni particolari per de­
terminate aoque minerali ;
considerando che , in attesa della stipulazione di aocordi circa il ri­
conoscimento reciproco delle aoque minerali naturali , tra la Comunità
e i Paesi terzi , è opportuno prevedere le condizioni alle quali , fino
all' applicazione di detti accordi i prodotti simili importati dai
paesi terzi possono essere ammessi nella Comunità in qualità di acque
minerali naturali ;
considerando che la determinazione esatta del tenore totale in "batteri
è attualmente allo studio nell' ambiente scientifico interessato ; ohe
è opportuno , in attesa dei risultati di tale studio di cui saranno
esaminate le condizioni nelle quali si potrà tenerne conto nella presente
direttiva , stimare lo stato batteriologico di un' acqua minerale naturale
in funzione del carattere sensibilmente costante del suo tenore totale
in batteri alla fonte ;
considerando ohe è necessario di vigilare affifìclè le acque minerali natu­
rali conservino , nella fase della commercializzazione , le caratteristiche
in base alle quali sono state riconosciute come tali ; ohe è inoltre necessario
che i recipienti utilizzati per il loro oondizionamento siano muniti di
dispositivi v di chiusura adeguati ;
considerando che , senza pregiudizio dell' adozione di disposizioni
comunitarie , è opportuno che le disposizioni nazionali concernenti
l' igiene alimentare , i materiali destinati ad essere a contatto diretto
con i prodotti alimentari , la capaoità dei recipienti di imbottigliamento
e l' etichettatura non possano eceare degli ostacoli alla libera circolazione
delle aoque minerali ;
considerando che la determinazione delle modalità relative al prelievo
dei oampioni e dei metodi d' analisi necessari al controllo della compo­
sizione delle acque minerali naturali costituisce una misura di applicazione
di carattere techàco di cui conviene affidare l' adozione alla Commissione
onde semplificare e accelerare la procedura ;                            /
 ---pagebreak--- considerando che in tutti i casi per i quali il Consiglio conferisce
alla Commissione delle competenze per l' esecuzione delle norme stabi­
lite nel settore delle derrate destinate all' alimentazione umana , oc­      \
corre prevedere una procedura che instauri una stretta cooperazione
tra gli Stati membri e la Commissione nell' ambito del Comitato perma­
nente per le sostanze alimentari , istituito con la decisione del Consi­
glio n° 69/^l^/CEE del 13 novembre 1969 ;
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
                                 Articolo  1
1.          La presente direttiva riguarda le acque provenienti dal
     suolo di uno Stato membro e riconosciute dall' Autorità responsa­
     bile della Pubblica Sanità di tale Stato membro come acque mine- '
     rali naturali conformi alle norme contenute nell' Allegato I para­
     grafo 1 .
2.          La presente direttiva si estende anche alle acque provenienti
     dal suolo di un paese terzo , importate nella Comunità e che sono
     state riconosciute come acque minerali naturali dall' Autorità respon­
     sabile della Pubblica Sanità di uno Stato membro .
            Le acque di cui al comma precedente possono formare oggetto
     di tale riconoscimento qualora sia stato accettato da parte dell' Au­
     torità competente nel cui territorio le acque sono estratte dal suolo
        che esse sono conformi alle norme dell' Allegato I , paragrafo 1
        e che si è proceduto al controllo permanente sull' applicazione
        delle disposizioni dell' Allegato II , paragrafo 2 .
             Il periodo di validità del certificato di cui al comma pre­
     cedente è di due anni . Qualora il certificato sia stato rinnovato
     prima della fine di tale periodo , non è necessario un nuovo ricono­
     scimento conformemente al paragrafo 2 , primo comma .
3*          Ogni Stato membro informa la Commissione dei casi nei quali
     si è proceduto sia al riconoscimento -di cui ai paragrafi 1 e 2 sia
   . alla sua revoca .. L' elenco delle acque minerali considerate come tali
     è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità .
 ---pagebreak---                                 Articolo 2
           Gli Stati membri emanano tutte le disposizioni utili affin­
ché le acque di cui all' articolo 1 possano essere commercializzate in
qualità di acque minerali naturali solamente se rispondono alle regole
previste nella presente direttiva e negli allegati .
                                Articolo 3
           Il prelevamento delle acque minerali naturali ed il loro
condizionamento , devono rispondere alle norme previste nell' Allegato II
                                Articolo k
1»         Le acque minerali naturali , quali si presentano alla fonte ,
   devono subire unicamente i trattamenti o le aggiunte seguenti :
   a) separazione degli elementi instabili , mediante filtrazione o
       decantazione , a condizione che tale trattamento non comporti
       una modifica della composizione dell' acqua minerale naturale ,
       in quei componenti essenziali che conferiscono , all' acqua stessa ,
       le sue proprietà }
   b ) aggiunta di anidride carbonica alle condizioni previste dal pa­
       ragrafo 2 dell' Allegato I della presente direttiva .
2.         Le disposizioni del presente articolo non si oppongono al­
   l' utilizzazione delle acque minerali naturali per la fabbricazione
   di bevande rinfrescanti analcoliche .
                                Articolo 5
1,         Il tenore totale in germi alla fonte delle acque minerali
   naturali dev' essere sensibilmente costante .
2.         Le acque minerali devono essere esenti da :
   a ) parassiti e micro-organismi patogeni ,
   b ) escherichia coli o altri coliformi e streptococchi fecali , su
       un campione di 2^0 mi .,
   e ) anaerobi sporigeni solfito-riduttori su un campione di 50 ml «
 ---pagebreak---                                    Articolo  6
              I recipienti utilizzati per il condizionamento delle , acque
minerali naturali devono essere fabbricati con materiali atti ad as­
sicurare una buona conservazione e muniti di dispositivi di chiusura
tali da evitare ogni possibilità di falsificazione o di contaminazione
                                   Articolo  7
              Le etichette o iscrizioni apposte sui recipienti in cui le
acque minerali naturali sono offerte alla vendita , devono avere le
seguenti indicazioni in caratteri visibili , chiaramente leggibili e
indelebili :
              a ) la denominazione "acqua minerale naturale " e , se si
                  tratta di un' acqua minerale naturale effervescente di
                  cui al paragrafo 2 dell' Allegato I , una delle tre de­
                  nominazioni : "acqua minerale naturalmente gassosa ",
                  " acqua minerale naturale rinforzata con gas della fonte ",
                  "acqua minerale gassificata " secondo i casi ;
              b ) per le acque minerali naturali che abbiano subito un
                  procedimento di decantazione , l' indicazione " decantata ";
              c ) l' indicazione del luogo di captazione della sorgente e
                  il nome di questa ;
              d ) l' indicazione del volume , espresso in litri o frazione
                  decimale di litro ;
            . e ) il nome o la ragione sociale e l' indirizzo o la sede
                  sociale del produttore o , se si tratta di acque minerali
                  importate dai paesi terzi , di un venditore , residente
                  nella Comunità .
                      t .          Articolo  8
1»            Un nome di capoluogo , frazione o località può entrare nel
     titolo di una marca soltanto a condizione che tale nome si rife­
     risca ad un' acqua minerale naturale prelevata nel luogo indicato
     dalla marca stessa . ,                                ... I
2. ,          E * vietata la messa in ^commercio sotto marche diverse di
     un' acqua minerale naturale proveniente dalla stessa sorgente .
 ---pagebreak--- 3.           Quando le etichette o iscrizioni apposte sui recipienti nei
   quali le acque minerali naturali sono messe in vendita indicano
   una marca diversa dal nome della sorgente o del suo luogo di pre­
   levamento , questa merca deve essere espressa con caratteri tipogra­
   fici nei quali l' altezza e la larghezza del maggiore non superi il
   quarto del minore dei caratteri tipografici utilizzati per le indi­
   cazioni di cui all' articolo 7 lett . c )
             Le norme del comma precedente sono applicabili con le dovute
   modifiche e nello stesso spirito per quanto riguarda l' importanza
   data alla marca , riguardo alle indicazioni di cui all' articolo 7
   lett . c ), nella pubblicità di ogni genere relativa alle acque mi­
   nerali naturali .
                                      Articolo 9
             E' vietato 1' :'.uso . (_ r , sia sulle confezioni o sulle etichette ,
sia nella pubblicità comunque effettuate , di iùdicazioni *
denominazioni , marche , immagini e qualsiasi altro segno figurativo o
meno , che :
             a ) per quanto riguarda un' acqua minerale naturale facciano
                 riferimento ad una caratteristica che questa non possiede ,
                 particolarmente per quanto concerne l' origine , la data
                 di autorizzazione all' esercizio , i risultati delle analisi
                 o analoghi riferimenti a garanzie di autenticità , come
                 pure le proprietà favorevoli alla salute .
             b ) per quanto riguarda un' acqua potabile che non risponda
                 alle norme del paragrafo 1 dell' Allegato I , possano creare
                 confusione con un' acqua minerale naturale .
                                      Articolo 10
             Per motivi concernenti le proprietà , la composizione , le mo­
dalità di CJanipolazione ^          condizionamento e l' etichettatura , gli Stati
membri non possono vietare nè ostacolare il commercio delle acque mine­
rali naturali , se queste rispondono alle disposizioni della presente
direttiva e relativi allegati .
 ---pagebreak---             Non possono ugualmente vietare ne ostacolare il commercio
delle acque minerali naturali originarie della Comunità per motivi
riguardanti i recipienti utilizzati per il loro condizionamento se
questi sono conformi alla legislazione dello Stato membro d' origine .
            Tuttavia ,• gli Stati membri possono richiedere che le indi­
cazioni previste al paragrafo 1 ( lett . a) e b ) dell' articolo 7 siano
espresse nelle loro lingue nazionali .
                                Articolo 11
            Secondo la procedura prevista all' articolo 12 sono fissate
le modalità per il prelievo dei campioni e i metodi di analisi neces­
sari per il controllo delle caratteristiche batteriologiche di cui
all' art . 5 e delle caratteristiche di composizione di cui al para­
grafo 1 lett . b ) dell' Allegato I.
                                Articolo 12
1. ,        Nei casi in cui si fa riferimento alla procedura prevista
nel presente articolo , il Presidente , di sua iniziativa oppure a ri­
chiesta del rappresentante di uno Stato membro , informa il Comitato
permanente per le sostanze alimentari istituito con decisione del Con­
siglio n° 69/^lVCEE del 13 novembre 1969 , qui di seguito chiamato il
"Comitato ".
2.          Il rappresentante della Commissione sottopone al Comitato
un progetto delle disposizioni da adottare . Il Comitato esprime il
proprio parere su tale progetto entro un terminò che il Presidente
può fissare in relazione all' urgenza dei problemi in esame . Esso si
pronuncia a maggioranza di 12 voti ; ai voti degli Stati membri è at­
tribuita la ponderazione di cui all' articolo 1^8 paragrafo 2 del
Trattato .
Il Presidente non prende " parte alla votazione .
3*          a) La Commissione emana le disposizioni considerate quando
               sono conformi al parere del Comitato .
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          b ) Qualora le disposizioni considerate non siano conformi
              al parere espresso dal Comitato , o in mancanza di parere ,
              la Commissione presenta immediatamente al Consiglio una
              proposta relativa alle misure da adottare . Il Consiglio
              decide a maggioranza qualificata .
          c ) Se , allo scadere di un termine di tre mesi a partire da
              quando il Consiglio è stato investito , questo ultimo non
              ha emanato alcuna decisione , le disposizioni proposte
              sono adottate dalla Commissione .
                              Artxcolo   13
          La presente direttiva non si applica alle acque minerali
naturali destinate all' esportazione nei Paesi Terzi .
                              Articolo   IH
1.        Gli Stati membri adottano tutte le opportune disposizioni
   perché la loro legislazione , modificata in conformità alle disposi­
   zioni precedenti sia resa applicabile a partire dal 1° luglio 1971 *
2.        Subito dopo la notifica della presente direttiva , gli Stati
   membri informano inoltre la Commissione , in tempo utile affinché
   questa possa presentare le sue osservazioni , di ogni successivo
   progetto di norme fondamentali di carattere legislativo , regolamen­
   tare o amministrativo che essi intendono adottare nella materia con­
   templata dalla presente direttiva .
                              Articolo   15
          Gli Stati , membri sono destinatari della presente direttiva .
                                       Bruxelles , li
                                       Per il Consiglio
                                       Il Presidente
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1 . DEFINIZIONE
            Si intende per "acqua minerale naturale " un' acqua batterio­
    logicamente pura , ai sensi delle norme dell' art . 5 » avente per ori­
    gine una polla sorgiva o w. un giacimento sotterraneo , . proveniente
    da una sorgente captata da una o più emergenze naturali o perforate
    e che :
            a ) possegga delle proprietà favorevoli alla salute in dipen­
                denza delle sue qualità particolari ;
            b ) contenga per ogni kg , all' origine e dopo l' imbottiglia­
                mento , almeno 1000 mg di sali disciolti o almeno 2^0 mg
                di anidride carbonica libera , e che sia dotata di pro­
                prietà fisiologiche favorevoli »
            La composizione , la temperatura e le caratteristiche essen­
    ziali dell' acqua minerale naturale debbono mantenersi costanti ,
    nell' ambito delle variazioni naturali , e non debbono subire modi­
    fiche dovute a eventuali variazioni di getto.'
            L' acqua sopra definita , non costituisce un farmaco ai sensi
    della direttiva del Consiglio del 2.6 gennaio 1965 relativa al rav­
    vicinamento delle disposizioni legislative , regolamentari e ammi­
    nistrative relative alle specialità farmaceutiche .
2 . QUALIFICAZIONI COMPLEMENTARI RELATIVE ALLE ACQUE MINERALI GASSOSE
            Le acque minerali effervescenti liberano , all' origine o dopo
    imbottigliamento , spontaneamente e in maniera nettamente percetti­
    bile , del gas carbonico alle condizioni normali di temperatura e di
    pressione . Esse si dividono in tre categorie alle quali si applica­
    no rispettivamente le seguenti denominazioni riservate :
                                                          • • «/ • • ♦
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a ) "acqua minerale naturalmente gassosa ", che indica un' acqua
    il cui tenore di anidride carbonica proveniente dalla sor­
    gente , dopo l' eventuale decantazione e l' imbottigliamento ,
    è uguale a quello dell' emergenza , tenuto conto , se del ca­
    so , della reintegrazione di una quantità di gas provenien­
    te dalla stessa polla o dallo stesso giacimento , pari a
    quella liberata nel corso di tali operazioni , e tenuto
    conto delle tolleranze tecniche abituali j
b ) "acqua minerale naturale rinforzata col gas della sorgente ",
    che indica un' acqua il cui tenore di anidride carbonica pro­
    veniente dalla stessa polla o dallo stesso giacimento , . dopo
    l' eventuale decantazióne e l' imbottigliaménto , èisup&cì©£&
    a Quella dell*eoérg&tìza ;
c ) " acqua minerale naturale gassata", che indica un' acqua
    addizionata di anidride carbonica non prelevata dalla
    polla o dal giacimento da cui essa proviene .
 ---pagebreak---                                   ALLEGATO   II
NORME IGIENICHE E CONDIZIONI PER L' UTILIZZAZIONE DELLE ACQUE MINERALI
                                  NATURALI
1.         L' utilizzazione di un' acqua minerale naturale e subordinata
   all' autorizzazione dell' Autorità responsabile della Pubblica Sanità
   del Paese d' origine , dopo l' accertamento che l' acqua in questione
   risponde ai criteri del paragrafo 1 dell' Allegato I.
2.         Gli impianti destinati allo sfruttamento industriale debbono
   essere realizzati in modo da escludere ogni possibilità di inquina­
   mento e tali da conservare all' acqua le proprietà , corrispondenti
   alla sua qualificazione , che l' acqua stessa presenta all' emergenza .
           A tal fine , e principalmente :
           a) la sorgente o il punto di emergenza debbono essere pro­
               tetti contro ogni rischio di inquinamento ;
           b ) la captazione , le canalizzazioni ed i serbatoi debbono
               essere realizzati con materiali adatti all' acqua ed in
               maniera tale da impedire l' apporto di sostanze estranee
               alla medesima ;
           c ) le condizioni di manipolazione e , in particolare , gli
               impianti di lavaggio e di imbottigliamento debbono sod­
               disfare le esigenze igieniche ;
           d) è proibito il trasporto dell' acqua minerale a mezzo di
               contenitori mobili , che non siano i recipienti autoriz­
               zati , destinati al consumatore .
3«         Se dtìrante le " operazioni 'si constata ohe l' àcqua
   minerale è inquinata , e non risponde più alle caratteristiche bat­
   teriologiche di cui all' art . 5 » l' imprenditore deve rimediare senza
   indugi alla causa dell' inquinamento o , in difetto di ciò , sospendere
   tutte le operazioni , compreso l' imbottigliamento , finché non sia
   stata eliminata la causa dell' inquinamento e l' acqua risulti conforme
   alle norme dell' art . 5 .
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       L' Autorità responsabile per la Pubblica Sanità del Paese di
origine . effettua» periodicamente dei controlli :
       a ) sulla rispondenza dell' acqua minerale naturale , di cui
            sia stato autorizzato il prelevamento , alle disposizioni
            del paragrafo 1 dell' Allegato I ;
       b ) sull' osservanza , da parte dell' imprenditore , delle norme
            di cui al paragrafo 2 del presente allegato .