CELEX: 52009PC0236
Language: it
Date: 2009-05-25
Title: Proposta di decisione del Consiglio concernente l'approvazione, a nome della Comunità europea, degli emendamenti degli allegati II e III della convenzione per la protezione dell'ambiente marino dell'Atlantico nordorientale (Convenzione OSPAR) in relazione allo stoccaggio di flussi di biossido di carbonio in formazioni geologiche

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52009PC0236

Proposta di decisione del Consiglio concernente l'approvazione, a nome della Comunità europea, degli emendamenti degli allegati II e III della convenzione per la protezione dell'ambiente marino dell'Atlantico nordorientale (Convenzione OSPAR) in relazione allo stoccaggio di flussi di biossido di carbonio in formazioni geologiche  /* COM/2009/0236 def. - CNS 2009/0071 */  

	[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |Bruxelles, 25.5.2009COM(2009) 236 definitivo2009/0071 (CNS)Proposta diDECISIONE DEL CONSIGLIOconcernente l'approvazione, a nome della Comunità europea, degli emendamenti degli allegati II e III della convenzione per la protezione dell'ambiente marino dell'Atlantico nordorientale (Convenzione OSPAR) in relazione allo stoccaggio di flussi di biossido di carbonio in formazioni geologicheRELAZIONE1.  La Comunità europea è parte contraente della convenzione per la protezione dell'ambiente marino dell'Atlantico nordorientale (Convenzione OSPAR) per effetto della decisione 98/249/CE del Consiglio del 7 ottobre 1997[1].2.  La convenzione, che mira a prevenire e a eliminare l'inquinamento nonché a proteggere l'area marittima dagli effetti nocivi delle attività umane, è entrata in vigore il 25 marzo 1998.3.  L'organo esecutivo della convenzione OSPAR (la commissione OSPAR) può adottare emendamenti della convenzione e dei suoi allegati e appendici. Nel corso della riunione del giugno 2007 svoltasi ad Ostenda (Belgio), ha adottato per consenso delle parti contraenti emendamenti degli allegati II e III della convenzione in relazione allo stoccaggio di flussi di biossido di carbonio in formazioni geologiche sotterranee, al fine di consentire legalmente le operazioni di cattura e stoccaggio del carbonio (CCS) nell'area marittima dell'OSPAR.4.  La comunicazione della Commissione sulla produzione sostenibile di energia elettrica da combustibili fossili (COM(2006) 843) segnala l'esigenza di un quadro regolamentare per il CCS e si esprime a favore della modifica della convenzione OSPAR per consentire lo stoccaggio geologico, sicuro sotto il profilo ambientale, del biossido di carbonio sotto i fondali marini.5.  Nella riunione del marzo 2007, il Consiglio europeo, è giunto alle conclusioni seguenti sulla cattura e lo stoccaggio del biossido di carbonio nell'ambito del suo piano d'azione (2007-2009) "Politica energetica per l'Europa":"Il Consiglio europeo, consapevole degli enormi possibili vantaggi globali di un uso sostenibile dei combustibili fossili:- sottolinea l'importanza di miglioramenti sostanziali dell'efficienza di produzione e delle tecnologie basate sui combustibili fossili puliti;- esorta gli Stati membri e la Commissione ad adoperarsi per rafforzare la R&S e sviluppare il quadro tecnico, economico e normativo necessario per effettuare, se possibile entro il 2020, la cattura e il sequestro ecosostenibili dell'anidride carbonica grazie a nuove centrali a combustibili fossili;- si compiace dell'intenzione della Commissione di istituire un meccanismo per incentivare la costruzione e la messa in funzione, entro il 2015, di all'incirca 12 impianti di dimostrazione di tecnologie che consentano un'utilizzazione sostenibile dei combustibili fossili per la produzione commerciale di elettricità."6.  Grazie al coordinamento della Comunità nell'ambito dei negoziati OSPAR, i progetti di decisioni OSPAR sulle CCS, che accompagnano gli emendamenti degli allegati, sono stati notevolmente migliorati nel senso che le prescrizioni per la gestione dei rischi e la partecipazione del pubblico sono più chiari. La delegazione comunitaria alla riunione della commissione OSPAR che ha adottato questi strumenti ha affermato che, per quanto riguarda le materie di competenza della CE, si rallegrava del fatto di aver potuto esprimere il proprio consenso per l'approvazione del pacchetto che avrebbe costituito una buona base per lo sviluppo della legislazione europea, a seguito delle conclusioni del Consiglio europeo sulle CCS. Tuttavia, ha anche affermato che la Commissione potrebbe trovarsi a dover notificare ad OSPAR che sarà costretta a sospendere il periodo di 200 giorni per l'entrata in vigore [delle decisioni OSPAR 2007/1 e 2007/2] qualora non riuscisse a rispettare il calendario. Una lettera di sospensione di questo tipo non dovrebbe essere considerata negativamente in quanto la CE intende procedere alla ratifica non appena opportuno.7.  La Commissione europea intende accertarsi che tutti gli elementi del quadro regolamentare applicabile alle CSS siano posti in essere, in modo che il processo di attuazione si svolga nella migliori condizioni possibili, conformemente alle conclusioni del Consiglio europeo. Al fine di garantire la presenza delle condizioni necessarie per consentire lo stoccaggio della CO2 in piena sicurezza, la Commissione europea ha proposto una direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa allo stoccaggio geologico del biossido di carbonio che istituirà un regime di autorizzazione riguardante, fra l'altro, la composizione del flusso di CO2, la scelta del sito, il monitoraggio e la rendicontazione, la chiusura dei siti, le misure correttive in caso di fuga, la garanzia finanziaria e le condizioni di trasferimento di responsabilità allo Stato in modo da garantire che siano rispettate le prescrizioni per uno stoccaggio della CO2 in piena sicurezza.È pertanto opportuno che la Comunità approvi gli emendamenti degli allegati II e III della convenzione OSPAR come riportato qui di seguito.2009/0071 (CNS)Proposta diDECISIONE DEL CONSIGLIOconcernente l'approvazione, a nome della Comunità europea, degli emendamenti degli allegati II e III della convenzione per la protezione dell'ambiente marino dell'Atlantico nordorientale (Convenzione OSPAR) in relazione allo stoccaggio di flussi di biossido di carbonio in formazioni geologicheIL CONSIGLIO DELL 'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 175, paragrafo 1, in combinato disposto con l'articolo 300, paragrafo 2, primo comma, prima frase, e paragrafo 3, primo comma,vista la proposta della Commissione[2],visto il parere del Parlamento europeo[3],considerando quanto segue:8.  La Comunità è parte contraente della convenzione per la protezione dell'ambiente marino dell'Atlantico nordorientale (Convenzione OSPAR) ai sensi della decisione 98/249/CE del Consiglio del 7 ottobre 1997 (1).9.  La convenzione, che mira a prevenire e a eliminare l'inquinamento nonché a proteggere l'area marittima dagli effetti nocivi delle attività umane, è entrata in vigore il 25 marzo 1998.10.  La Commissione ha partecipato alle negoziazioni di tali emendamenti, conformemente alle conclusioni del Consiglio relative alle direttive di negoziato per la convenzione per la protezione dell'ambiente marino dell'Atlantico nordorientale e all'adozione per consenso degli emendamenti agli allegati II e III nel corso della riunione dell'organo esecutivo della convenzione OSPAR (commissione OSPAR) svoltasi dal 25 al 29 giugno 2007 a Ostenda (Belgio).11.  Il Consiglio europeo ha esortato gli Stati membri e la Commissione europea ad adoperarsi per rafforzare l'attività di R&S e definire il quadro tecnico, economico e normativo necessario per consentire, se possibile entro il 2020, la diffusione delle tecniche di cattura e sequestro (CCS) del biossido di carbonio ecosostenibili nel quadro di nuove centrali a combustibili fossili; ciò potrebbe richiedere l'eliminazione di ostacoli giuridici alle CSS che derivano dalla convenzione OSPAR.12.  È opportuno che la Commissione approvi la presente decisione,DECIDE:Articolo 1Gli emendamenti agli allegati II e III della convenzione per la protezione dell'ambiente marino dell'Atlantico nordorientale concordati a Ostenda nel giugno 2007 sono approvati a nome della Comunità europea.Il testo degli emendamenti è riportato nell'allegato della presente decisione.Articolo 2Il presidente del Consiglio è autorizzato designare la o le persone abilitate a depositare, a nome della Comunità europea, lo strumento di approvazione presso il governo della Repubblica francese, conformemente all'articolo 17, paragrafo 1, e all'articolo 15, paragrafo 4, della convenzione per la protezione dell'ambiente marino dell'Atlantico nordorientale.Articolo 3La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee .Fatto a Bruxelles,Per il ConsiglioIl PresidenteALLEGATOEmendamenti dell'allegato II e dell'allegato III della convenzione in relazione allo stoccaggio di flussi di biossido di carbonio in formazioni geologicheRICORDANDO gli obblighi generali di cui all'articolo 2 della convenzione per la protezione dell'ambiente marino dell'Atlantico nordorientale;SERIAMENTE PREOCCUPATI per le implicazioni per l'ambiente marino dei cambiamenti climatici e dell'acidificazione dell'oceano dovuti alle concentrazioni elevate di biossido di carbonio nell'atmosfera;SOTTOLINEANDO la necessità di sviluppare ulteriormente la produzione e l'utilizzo di energie rinnovabili a basse emissioni di carbonio;RICORDANDO che la cattura e lo stoccaggio del biossido di carbonio non sono un obbligo vincolante per le parti contraenti alla convenzione, ma un'opzione che può essere autorizzata da ciascuna parte contraente;RICONOSCENDO che la cattura e lo stoccaggio del biossido di carbonio sono una delle soluzioni praticabili per ridurre le concentrazioni di biossido di carbonio nell'atmosfera e che costituiscono pertanto un complemento transitorio importante alle misure di riduzione e prevenzione delle emissioni di biossido di carbonio, e non dovrebbero essere considerate come mezzi di sostituzione di altre modalità di riduzione delle emissioni di biossido di carbonio;CONSTATANDO che, grazie ai progressi tecnologici realizzati dall'adozione della convenzione, è ormai possibile catturare il biossido di carbonio proveniente da fonti industriali ed energetiche, trasportarlo e iniettarlo in formazioni geologiche del sottosuolo marino al fine di isolarlo a lungo termine dall'atmosfera e dall'ambiente marino;CONSTATANDO che la regolamentazione di queste attività rientra nel campo di applicazione della convenzione;ACCOGLIENDO CON SODDISFAZIONE il lavoro del gruppo intergovernativo di esperti sui cambiamenti climatici, ed in particolare la sua relazione speciale sulla cattura e lo stoccaggio del biossido di carbonio;SOTTOLINEANDO la necessità di prevedere uno stoccaggio dei flussi di biossidi di carbonio rispettoso dell'ambiente;ACCOGLIENDO FAVOREVOLMENTE l'adozione dell'emendamento destinato ad inserire nell'allegato I del protocollo del 1996 alla Convenzione del 1972 sulla prevenzione dell'inquinamento marino dallo scarico di rifiuti e altre sostanze (Protocollo di Londra) i flussi di biossido di carbonio risultanti dai processi di cattura del biossido di carbonio ai fini dello stoccaggio in formazioni geologiche del sottosuolo marino;RICONOSCENDO che il lavoro svolto dal gruppo di lavoro tecnico intersessioni sulla cattura del biossido di carbonio del gruppo scientifico istituito in virtù della convenzione di Londra e del protocollo e delle conclusioni connessi, come indicato nella relazione LC/SG-CO2 1/7;RICONOSCENDO INOLTRE il lavoro compiuto dal comitato "Industria dell'offshore", il comitato "Biodiversità" e il gruppo di lavoro intersessioni per corrispondenza sul deposito di biossido di carbonio nelle formazioni geologiche del sottosuolo marino;DESIRANDO regolamentare, a norma della presente convenzione, lo stoccaggio dei flussi di biossido di carbonio nelle formazioni geologiche del sottosuolo marino al fine di garantire la protezione dell'area marittima;RICHIAMANDO gli articoli 15 e 17 della convenzione concernenti l'emendamento degli allegati alla convenzione;CONFERMANDO che questi emendamenti si applicano esclusivamente allo stoccaggio di flussi di biossido in formazioni geologiche;INSISTENDO sul fatto che non si deve ritenere che questi emendamenti legittimino lo smaltimento altri rifiuti o materie ai fini del loro smaltimento;RICONOSCENDO che la definizione di un quadro regolamentare e di orientamenti sullo stoccaggio di flussi di biossido di carbonio nelle formazioni geologiche contribuirà a garantire la protezione e breve e lungo termine dell'area marittima; riconoscendo inoltre la necessità di adottare delle norme che stabiliscano chiaramente i diritti e le responsabilità in materia di accesso alla proprietà e le responsabilità durante, prima e dopo la chiusura dei siti. Gli orientamenti si iscrivono nell'ambito delle azioni da svolgere in materia di stoccaggio di flussi di biossido di carbonio in formazioni geologiche.Le parti contraenti alla convenzione per la protezione dell'ambiente marino dell'Atlantico nordorientale adottano le modifiche seguenti agli allegati II e III della convenzione:all 'allegato II, articolo 3, paragrafo 2, è aggiunta la seguente lettera "f":f. flussi di biossido di carbonio risultanti dai processi di cattura del biossido di carbonio a fini di stoccaggio, purché:i. l'eliminazione avvenga in una formazione geologica del sottosuolo marino;ii. i flussi consistano prevalentemente di biossido di carbonio; possono contenere sostanze associate accessorie derivanti dal materiale di origine o legate ai processi di cattura, trasporto e stoccaggio utilizzati;iii. nessun rifiuto e nessun'altra materia siano aggiunti ai fini del loro smaltimento;iv. i flussi siano destinati ad essere confinati in modo permanente in queste formazioni e non determinino ripercussioni negative importanti sull'ambiente marino, la salute dell'uomo e le altre utilizzazioni legittime dell'area marittima.All'allegato III, articolo 3, sono aggiunti i seguenti paragrafi 3 e 4:3. Il divieto di cui al paragrafo 1 di questo articolo non si applica ai flussi di biossido di carbonio risultanti dai processi di cattura del biossido di carbonio ai fini del suo stoccaggio, purchéi. l'eliminazione avvenga in una formazione geologica del sottosuolo marino;ii. i flussi consistano prevalentemente di biossido di carbonio. Possono contenere sostanze associate accessorie derivanti dal materiale di origine o legate ai processi di cattura, trasporto e stoccaggio utilizzati;iii. nessun rifiuto e nessun'altra materia possano essere aggiunti ai fini del loro smaltimento;iv. i flussi siano destinati ad essere confinati in modo permanente in queste formazioni e non abbiano ripercussioni negative importanti sull'ambiente marino, la salute dell'uomo e le altre utilizzazioni legittime dell'area marittima.4 . Le parti contraenti garantiscono che i flussi di cui al paragrafo 3 non siano smaltiti in formazioni geologiche del sottosuolo marittimo senza un'autorizzazione o una regolamentazione da parte delle loro autorità competenti. Tali autorizzazioni o regolamentazioni attuano le decisioni, le raccomandazioni e tutti gli altri accordi pertinenti applicabili in materia, adottati in virtù della convenzione.[1] GU C 104 del 3.4.1998, pag. 1.[2] GU C […] del […], pag. […].[3] GU C […] del […], pag. […].