CELEX: 52002PC0099
Language: it
Date: 2002-03-22
Title: Proposta di decisione del Consiglio recante approvazione del regolamento concernente l'applicazione del controllo di sicurezza dell'Euratom

Avis juridique important

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52002PC0099

Proposta di decisione del Consiglio recante approvazione del regolamento concernente l'applicazione del controllo di sicurezza dell'Euratom  /* COM/2002/0099 def. */  

Gazzetta ufficiale n. 227 E del 24/09/2002 pag. 0224 - 0291

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO recante approvazione del regolamento concernente l'applicazione del controllo di sicurezza dell'Euratom(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. IntroduzioneL'articolo 79 del Trattato che istituisce la Comunità europea dell'Energia atomica recita: "la Commissione esige la tenuta e la presentazione di specifiche delle operazioni, al fine di permettere la contabilità relativa ai minerali, materie grezze e materie fissili speciali, utilizzati o prodotti. La natura e la portata degli obblighi di cui al suddetto comma sono definite in un regolamento elaborato dalla Commissione e approvato dal Consiglio".Sulla base di questo articolo, la Commissione ha elaborato, e il Consiglio ha approvato, il regolamento della Commissione (Euratom) n. 3227/76 relativo all'applicazione delle disposizioni sul controllo di sicurezza dell'Euratom. Il regolamento n. 3227/76 rifletteva il meglio dell'industria nucleare e della tecnologia dell'informazione al momento in cui esso veniva elaborato. Ora, 25 anni dopo, si propone un nuovo regolamento al fine di tener conto sia degli sviluppi in campo tecnologico, sia dei mutamenti nel quadro giuridico.2. Necessità di un nuovo regolamentoSin dalla sua entrata in vigore, circa 25 anni fa, il regolamento della Commissione (Euratom) n. 3227/76 ha messo in grado quest'ultima di adempiere ai propri obblighi ai sensi del Trattato Euratom e degli Accordi sul controllo di sicurezza tra la Commissione, l'AIEA e gli Stati membri e gli accordi di cooperazione nucleare tra la Commissione e gli Stati fornitori (es. Stati Uniti, Canada e Australia).Tuttavia, nel corso degli anni, oltre ai mutamenti nel quadro giuridico, sono emersi un certo numero di limiti e di problemi che rendono obsoleti alcuni aspetti del regolamento.2.1. Mutamenti nel quadro giuridico- L'accordo NPA (New Partnership Approach/Approccio "Nuova collaborazione"), concluso tra il Commissario Cardoso e Cunha e il direttore generale dell'AIEA, Dr. Blix, il 28 aprile 1992: come risultato di questo accordo, le procedure per la notifica all'AIEA hanno dovuto essere cambiate e questi cambiamenti devono essere riflessi nel nuovo regolamento.- I Protocolli Aggiuntivi agli Accordi di sicurezza tra gli Stati membri della Comunità europea, la Comunità e l'AIEA, miranti ad accrescere ulteriormente la non proliferazione nucleare tramite il rafforzamento ed il miglioramento dell'efficenza del sistema di controllo di sicurezza dell'Agenzia (firmato il 22 settembre 1998): come risultato, devono essere inserite nel nuovo regolamento norme aggiuntive sulle notifiche all'Agenzia, per le quali la Comunità ha responsabilità giuridica.2.2. Ampliamento della Comunità europeaIl regolamento n. 3227/76 è stato applicato per 25 anni, il numero degli Stati membri dell'Unione è passato da 9 (1976) a 15 (attualmente) e aumenterà nel prossimo futuro con l'entrata dei paesi candidati. Come conseguenza, il numero di impianti nucleari che inviano notifica all'Euratom è considerevolmente aumentato e si prevede aumenterà ancora, rendendo urgente l'introduzione di un regolamento ammodernato. Per ovvie ragioni tecniche, sarebbe preferibile che il nuovo regolamento entrasse in vigore prima del prossimo ampliamento.2.3. Sviluppi nell'industria nucleareTra gli sviluppi di cui è stata testimone l'industria nucleare durante l'ultimo quarto di secolo, l'entrata in funzione di grossi impianti che trattano considerevoli quantità di materiali sfusi, l'uso di combustibile MOX, l'uso di impianti di stoccaggio a lungo termine, nonché la chiusura e lo smantellamento di impianti, devono essere citati come ambiti in cui un nuovo regolamento faciliterà grandemente la notifica.2.4. Sistema di notifica ammodernatoNegli ultimi anni la Commissione ha incoraggiato l'uso della registrazione e della notifica computerizzata nonché la trasmissione di dati tramite mezzi elettronici. Ciò è in accordo con la decisione del Consiglio europeo riunitosi a Lisbona il 23 e il 24 marzo 2000, il quale ha evidenziato la necessità di promuovere lo sviluppo della tecnologia dell'informazione, ivi inclusi nuovi mezzi di telecomunicazione. Un nuovo regolamento terrebbe conto dei recenti sviluppi ed eviterebbe le limitazioni di volume e di formato dei dati imposte dal regolamento n. 3227/76, rispondendo così alle richieste frequentemente avanzate dagli esercenti di impianti nucleari nell'ambito dell'Unione.3. Gli elementi fondamentali del nuovo RegolamentoAlla luce di quanto sopra i servizi della Commissione hanno elaborato un nuovo regolamento, i cui elementi principali sono i seguenti:- Inclusione di articoli e allegati per la notifica ai sensi dei Protocolli Aggiuntivi. Solo quei sotto-paragrafi dei Protocolli Aggiuntivi ai sensi dei quali la Commissione ha, o condivide con gli Stati membri, la responsabilità giuridica per fornire informazioni all'AIEA sono stati inclusi nel nuovo regolamento.- Notifica in materia di residui: chiare definizioni delle categorie di residui, nuovi codici sulle variazioni di inventario e allegati specifici per notificare i trasferimenti di residui sono stati introdotti per riflettere le pratiche attuali dell'industria e l'esperienza acquisita nella contabilità effettiva e nel controllo dei residui ai sensi del Trattato Euratom. Ciò è anche in accordo con le più ampie esigenze di notifica dei residui, introdotte dai Protocolli Aggiuntivi.- Deroga alla notifica: per gli impianti detentori di materiale di basso valore strategico, viene introdotta una serie di regole e procedure che semplificano il contenuto dei rapporti e ne riducono la frequenza.- Nuovo formato di notifica: il nuovo formato di notifica introduce cambiamenti nel formato e nel contenuto dei rapporti contabili. In particolare viene prescelto il formato "label". Questo formato non impone limiti alla lunghezza del campo, non è sensibile ai cambiamenti di posizione e agevola l'aggiunta di nuovi elementi. Tra i cambiamenti nei contenuti, i più significativi sono costituiti dall'inclusione dei codici di variazione d'inventario per le dichiarazioni dei residui e le trasformazioni nucleari, nuovi meccanismi di correzione e nuovi dati per migliorare la coerenza interna e l'accessibilità dei rapporti.- Viene anche introdotto un certo numero di piccole variazioni, quali l'uso del grammo come sola unità di peso e l'esigenza della registrazione e della notifica elettroniche.4. ConclusioniLa nuova proposta di regolamento sull'applicazione delle disposizioni del controllo di sicurezza Euratom risponde alle nuove esigenze nella notifica di materiale nucleare risultanti dal nuovo quadro giuridico, dagli sviluppi nell'industria nucleare e dalle possibilità offerte dall'informatica.Il Consiglio è pertanto invitato ad approvare il progetto di regolamento allegato tramite l'adozione dell'allegata Decisione del Consiglio.Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO recante approvazione del regolamento concernente l'applicazione del  controllo di sicurezza dell'EuratomIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, in particolare gli articoli 77, 78, 79 e 81,vista la proposta della Commissione,considerando che:è importante mantenere in armonia con l'attuale quadro giuridico e con gli sviluppi nei settori delle tecnologie nucleari e informatiche le esigenze imposte dal  regolamento (Euratom) n. 3227/76 della Commissione del 19 ottobre 1976 [1],[1]   GU L 363 del 31.12.1976, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (Euratom) n. 2130/93 (GU L 191 del 31.7.1993, pag. 75).DECIDE:Articolo unicoÈ approvato il regolamento della Commissione concernente l'applicazione del controllo di sicurezza dell'Euratom.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl PresidenteSCHEDA FINANZIARIA E LEGISLATIVAArea politica: Trasporto ed Energia (06)Attività: Controllo di sicurezza nucleare (06-05)Denominazione dell'azione:  //  nuovo regolamento sull'applicazione delle disposizioni del controllo di sicurezza dell'euratom1. LINEA(E) DI BILANCIO + DENOMINAZIONE(I)B4-2000 :  //  Ispezioni in loco del Controllo di sicurezza e formazione degli ispettoriB4-2020 :  //  Campionamento e analisi, attrezzature, lavoro specifico, fornitura di servizi e trasportoB4-2021 :  //  Controllo di sicurezza specifico per gli impianti di grandi dimensioni destinati al trattamento del plutonio2. DATI GLOBALI IN CIFRE2.1. Operazione annua imputabile al cap. B4-2. Dotazione totale prevista per l'operazione: circa 4 milioni di EUR (stanziamenti d'impegno)2.2. Periodo di applicazione: vi sarà un periodo iniziale dal 2002 al 2005. In seguito verrà mantenuta un'attività di base annuale (4 funzionari e 0,6 milioni EUR/anno). Gli stanziamenti per gli anni 2002-2005 indicati al punto 2.3 sono solo indicativi. Gli importi totali saranno fissati nel corso delle procedure di bilancio annuali.2.3. Stima globale pluriennale delle spese:(a) Scadenzario degli stanziamenti d'impegno/di pagamento (intervento finanziario) (cfr. punto 6.1.1)milioni di EUR (arrotondati al terzo decimale)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;b) Assistenza tecnica e amministrativa (ATA) e spese d'appoggio (SDA) (cfr. Punto 6.1.2)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;(c) Incidenza finanziaria globale delle risorse umane e delle altre spese di funzionamento (cfr. punti 7.2 e 7.3)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;2.4. Compatibilità con la programmazione finanziaria e le prospettive finanziarieLa proposta è compatibile con la programmazione finanziaria in vigore[X] La proposta impone una riprogrammazione della corrispondente rubrica delle prospettive finanziarie. L'operazione verrà finanziata usando parte del rimanente margine nell'ambito del massimale per la rubrica 3.Può essere necessario il ricorso alle disposizioni dell'accordo interistituzionale2.5. Incidenza finanziaria sulle entrate[X] Nessuna incidenza finanziaria (si tratta degli aspetti tecnici dell'attuazione di una misura)OPPUREIncidenza finanziaria - Conseguenza sulle entrate:3. CARATTERISTICHE DI BILANCIO&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;*eccettuata l'attuazione del Protocollo Aggiuntivo (azione 4 in appresso)4. BASE GIURIDICATrattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, articoli 77, 78, 79 e 81.5. DESCRIZIONE E GIUSTIFICAZIONE5.1. Necessità di un intervento comunitario5.1.1. Obiettivi perseguitiVedasi motivazione5.1.2. Disposizioni adottate in relazione alla valutazione a prioriVedasi motivazione5.1.3. Disposizioni adottate a seguito della valutazione a posterioriVedasi motivazione5.2. Azioni previste e modalità dell'intervento di bilancioIl nuovo regolamento Euratom risponde alle mutate necessità di notifica delle materie nucleari risultanti dal nuovo quadro giuridico (es.: i Protocolli Aggiuntivi), agli sviluppi dell'industria nucleare ed alle più ampie possibilità offerte dall'informatica. Si auspica anche che il nuovo regolamento sia d'ausilio alla semplificazione della legislazione europea in questo settore.Per la riuscita dell'attuazione del nuovo regolamento, si prevedono quattro azioni fondamentali:Azione 1: Modifica del sistema centrale di contabilità delle materie nucleari (es.: CMF-2, Contabilità Materie Fissili-2, che funziona presso l'ESO - European Safeguards Office/ Ufficio del controllo di sicurezza dell'Euratom - a Lussemburgo) per renderlo compatibile con i mutamenti dei dati e del loro formato introdotti nella nuova regolamentazione.Azione 2: Modifica dei moduli di convalida e di notifica in loco. Si tratta di moduli software da fornire agli esercenti degli impianti nucleari e agli ispettori del controllo di sicurezza dell'Euratom per la convalida in loco e il controllo della coerenza interna dei rapporti, prima che questi vengano inviati a Lussemburgo.Azione 3: Seminari di formazione e materiale per l'applicazione del nuovo regolamento:Quest'azione comporta l'elaborazione di moduli di formazione includenti un programma multimediale di autoformazione, nonché l'organizzazione di seminari sui contenuti e l'applicazione del nuovo regolamento. Detti seminari saranno destinati agli esercenti degli impianti nucleari e ad altri utenti del nuovo regolamento (es.: autorità statali, ispettori della Commissione). Il risultato sperato di quest'azione è la familiarizzazione con le nuove esigenze di notifica.Azione 4: Attuazione delle azioni risultanti dai Protocolli Aggiuntivi all'accordo con l'AIEA e coperte dal nuovo regolamento:Quest'azione è suddivisa in quattro azioni secondarie. La prima azione comprende le modifiche ai sistemi informatici esistenti in sede e lo sviluppo di nuovi per trattare l'informazione che sarà ricevuta e trattata in sede come parte dei requisiti supplementari di notifica imposti dai Protocolli Aggiuntivi. La seconda azione riguarda la verifica e il trattamento dei dati ricevuti, mentre la terza concerne l'organizzazione di seminari di formazione per gli esercenti e gli ispettori sull'attuazione dei Protocolli Aggiuntivi. Le azioni secondarie 2 e 3 saranno molto intense nel corso dei primi due anni dell'attuazione del nuovo regolamento. La quarta azione copre l'esecuzione, da parte degli ispettori della Comunità, di missioni di accesso complementare come previsto dai Protocolli Aggiuntivi.5.3. Modalità d'attuazioneLe azioni programmate saranno attuate dalla Commissione in gestione diretta tramite l'uso di personale interno. Per gli sviluppi informatici si farà ricorso a ditte esterne.6. INCIDENZA FINANZIARIA6.1. Incidenza finanziaria totale sulla parte B (per tutto il periodo di programmazione)6.1.1. Intervento finanziarioImpegni (in milioni di EUR arrotondati al terzo decimale)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;6.2. Calcolo del costo per ciascuna delle misure previste nella parte B (per tutto il periodo di programmazione)Impegni (in milioni di EUR arrotondati al terzo decimale)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;*Vedasi dettagli in allegato: "Impatto sulle risorse del nuovo regolamento Euratom"7. INCIDENZA SUL PERSONALE E SULLE SPESE AMMINISTRATIVE7.1. Incidenza sulle risorse umane (valori medi per tutto il periodo di programmazione)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Per i fabbisogni in materia di risorse umane e amministrative si farà ricorso agli stanziamenti destinati alla DG ai sensi delle procedure annuali di stanziamento.7.2. Impatto finanziario globale delle risorse umane&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Gli importi rappresentano le spese totali dell'azione per 12 mesi.7.3. Altre spese di funzionamento derivanti dall'azione&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Gli importi rappresentano le spese totali dell'azione per 12 mesi.(1) Precisare il tipo di comitato ed il gruppo di cui fa parte.I. Totale annuale (7.2 + 7.3)II. Durata dell'operazioneIII. Costo totale dell'operazione (I x II)  //  EURanniEUR8. CONTROLLO E VALUTAZIONE8.1. Sistema di controlloAlla fine dell'intervento il risultato atteso puo' essere descritto come segue:Il sistema contabile centrale modificato delle materie nucleari deve essere installato e funzionare correttamente (azione 1). I moduli di convalida e notifica devono essere messi a punto e introdotti per l'uso in loco (azione 2). La formazione degli esercenti degli impianti nucleari sulla notifica ai sensi del nuovo regolamento deve essere condotta a termine (azione 3). Le azioni dei Protocolli Aggiuntivi coperte dal nuovo regolamento devono essere attuate. Ciò significa che il sistema informatico descritto nell'azione 4.1 deve essere installato, le procedure per il caricamento, la verifica e il trattamento delle dichiarazioni del protocollo aggiuntivo dovranno essere sviluppate (azione 4.2), la formazione di coloro che effettuano le notifica (es.: esercenti e rappresentanti locali) dovrà essere condotta a termine (azione 4.3) e le disposizioni per l'accesso complementare dovranno essere attuate (azione 4.4).Si prevede che le misure del nuovo regolamento dovranno essere attuate su base sistematica alla fine del periodo dell'azione (2005).8.2. Modalità e periodicità della valutazioneSi procederà a una valutazione annuale dei progressi di ciascuna azione. Detta valutazione si baserà su un raffronto dei progressi di ciascuna azione con quelli previsti nel programma pluriennale.Come indicatore di base per la valutazione finale, verrà usato il grado di attuazione delle misure previste nel nuovo regolamento.9. MISURE ANTIFRODE1. Idonea programmazione delle attività.2. Prova approfondita delle attrezzature e dei relativi accessori previsti nei contratti.3. Verifica delle fatture in funzione delle spese reali e della conformità delle attrezzature consegnate e dei lavori eseguiti.ALLEGATOImpatto sulle risorse del nuovo regolamento Euratom&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Impatto sulle risorse del nuovo regolamento Euratom(Continuazione)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;ALLEGATOProgetto di REGOLAMENTO (EURATOM) N. .../... DELLA COMMISSIONEdelconcernente l'applicazione del controllo di sicurezza dell'EuratomINDICEREGOLAMENTO (EURATOM) N. ...../..... DELLA COMMISSIONE concernente l'applicazione del controllo di sicurezza dell'EuratomParte I  //  Campo d'applicazione e definizioniParte II  //  Caratteristiche tecniche fondamentali e disposizioni particolari sul controlloParte III  //  Sistema contabile delle materie nucleariParte IV  //  Trasferimenti tra StatiParte V  //  Disposizioni specificheParte VI  //  Disposizioni specifiche applicabili nei territori degli Stati membri dotati di armi nucleariParte VII  //  Disposizioni finaliAllegato I  //  Modulo per la dichiarazione delle Caratteristiche tecniche fondamentali degli impianti//  I-A: Reattori//  I-B: Impianti critici (o ad energia zero)//  I-C: Impianti di conversione, fabbricazione e ritrattamento//  I-D: Impianti di immagazzinamento//  I-E: Impianti di separazione isotopica//  I-F: Impianti che utilizzano materie nucleari in quantità superiori a un chilogrammo effettivo//  I-G: Impianti che detengono piccole quantità di materie nucleari//  I-H: Impianti di manipolazione, immagazzinamento e trattamento dei rifiuti//  I-J: Altri impiantiAllegato II  //  Descrizione generale del sitoAllegato III  //  Rapporto sulle variazioni d'inventario (RVI)Allegato IV  //  Rapporto bilancio materie (RBM)Allegato V  //  Situazione dell'inventario fisico (SIF)Allegato VI  //  Notifica preventiva di esportazione/spedizione di materie nucleariAllegato VII  //  Notifica preventiva di importazione/ricezione di materie nucleariAllegato VIII  //  Dichiarazione di esportazione/spedizione di mineraleAllegato IX  //  Richiesta di esenzione di un impianto dalle norme che regolano la formalizzazione e la frequenza dei rapportiAllegato X  //  Rapporto annuale o rapporto di esportazione delle materie nucleari esentateAllegato XI  //  Orientamenti per la comunicazione del programma generale di attivitàAllegato XII  //  Notifica preventiva di ulteriori attività di trattamento di rifiutiAllegato XIII  //  Notifica di esportazione/spedizione di rifiuti condizionatiAllegato XIV  //  Notifica di importazione/ricezione di rifiuti condizionatiAllegato XV  //  Rapporto annuale sul cambiamento di ubicazione dei rifiuti condizionatiProgetto di REGOLAMENTO (EURATOM) N. .../... DELLA COMMISSIONEdelconcernente l'applicazione del  controllo di sicurezza dell'EuratomLA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, in particolare gli articoli 77, 78, 79 e 81,vista l'approvazione del Consiglio,considerando quanto segue:(1) Il regolamento (Euratom) della Commissione n. 3227/76 del 19 ottobre 1976 recante applicazione delle disposizioni sul controllo di sicurezza dell'Euratom [2], modificato da ultimo dal regolamento (Euratom) n. 2130/93 [3], ha definito la natura e la portata degli obblighi di cui agli articoli 78 e 79 del trattato.[2]   GU L 363 del 31.12.1976, pag. 1.[3]   GU L 91 del 31.7.1993, pag. 75.(2) In seguito non soltanto all'aumento delle quantità di materie nucleari prodotte, utilizzate e trasportate nella Comunità, ma anche allo sviluppo del commercio di queste materie e all'ulteriore allargamento dell'Unione europea, risulta necessario, per garantire l'efficacia del controllo di sicurezza, precisare ed aggiornare, alla luce dell'esperienza, la natura e la portata degli obblighi contemplati dall'articolo 79 del trattato e definiti nel regolamento (Euratom) n. 3227/76, in particolare per quanto riguarda il settore della tecnologia nucleare e dell'informatica.(3) La Repubblica d'Austria, il Regno del Belgio, il Regno di Danimarca, la Repubblica di Finlandia, la Repubblica federale di Germania, la Repubblica ellenica, l'Irlanda, la Repubblica italiana, il Granducato del Lussemburgo, il Regno dei Paesi Bassi, la Repubblica portoghese, il Regno di Spagna, il Regno di Svezia e la Comunità europea dell'energia atomica sono parti contraenti di un accordo [4] con l'Agenzia internazionale per l'energia atomica in esecuzione dell'articolo III, paragrafi 1 e 4, del trattato di non proliferazione delle armi nucleari. Detto accordo è entrato in vigore il 21 febbraio 1977 ed è stato integrato da un protocollo aggiuntivo [5] firmato il 22 settembre 1998.[4]   GU L 51 del 22.2.1978, pag. 1.[5]   GU L 67 del 13.3.1999, pag. 1.(4) Detto accordo contiene un impegno particolare assunto dalla Comunità, per quanto concerne l'attuazione del controllo di sicurezza relativo alle materie grezze e alle materie fissili speciali, nei territori degli Stati membri non dotati di armi nucleari che sono parti del trattato di non proliferazione delle armi nucleari.(5) Le modalità stipulate in detto accordo sono il risultato di ampi negoziati a livello internazionale con l'Agenzia internazionale per l'energia atomica sull'applicazione dell'articolo III, paragrafi 1 e 4, del trattato di non proliferazione delle armi nucleari. Dette procedure sono state approvate dal Consiglio dei governatori della suddetta Agenzia.(6) La Comunità, il Regno Unito e l'Agenzia internazionale per l'energia atomica sono parti di un accordo per l'applicazione delle disposizioni sul controllo di sicurezza nel Regno Unito in relazione al trattato di non proliferazione delle armi nucleari [6]. Detto accordo è entrato in vigore il 14 agosto 1978 ed è stato integrato da un protocollo aggiuntivo firmato il 22 settembre 1998.[6]   Documento IAEA INFCIRC/263 dell'ottobre 1978.(7) La Comunità, la Francia e l'Agenzia internazionale per l'energia atomica sono parti di un accordo per l'applicazione delle disposizioni sul controllo di sicurezza in Francia [7]. Detto accordo è entrato in vigore il 12 settembre 1981, ed è stato integrato da un protocollo aggiuntivo firmato il 22 settembre 1998.[7]   Documento IAEA INFCIRC/290 del dicembre 1981.(8) Nei territori della Francia e del Regno Unito alcuni impianti o parti di essi, nonché talune materie, possono essere potenzialmente impiegati nel ciclo di produzione per necessità di difesa. Pertanto procedure speciali di controllo di sicurezza devono essere applicate per tener conto di dette circostanze.(9) Il Consiglio europeo riunitosi a Lisbona il 23 e il 24 marzo 2000 ha evidenziato la necessità di sostenere lo sviluppo di tecnologie informatiche ed altre reti di telecomunicazioni in linea con le ultime evoluzioni, nonché dei contenuti per le suddette reti.(10) In considerazione di quanto precede, il regolamento (Euratom) n. 3227/76 deve essere abrogato e sostituito,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Parte I ambito di applicazione e definizioniArticolo 1Ambito di applicazioneIl presente regolamento stabilisce le norme per l'applicazione del controllo di sicurezza dell'Euratom.Esso non si applica ai detentori di prodotti finiti per usi non nucleari in cui siano incorporate materie nucleari irrecuperabili.Articolo 2DefinizioniAi fini del presente regolamento si applicano le seguenti disposizioni:1) "Stato membro non dotato di armi nucleari" designa il Belgio, la Danimarca, la Germania, la Grecia, la Spagna, l'Irlanda, l'Italia, il Lussemburgo, i Paesi Bassi, l'Austria, il Portogallo, la Finlandia  e la Svezia;2) "Stato membro dotato di armi nucleari" designa la Francia e il Regno Unito;3) "Stato terzo" designa qualunque Stato che non sia membro della Comunità europea dell'energia atomica;4) per "materie nucleari" si intendono tutti i minerali, le materie grezze e le materie fissili speciali di cui all'articolo 197 del trattato;5) per "rifiuti" si intendono le materie nucleari in concentrazioni o in forme chimiche che attualmente non sono recuperabili e che possono essere eliminate;6) per "rifiuti conservati" si intendono i rifiuti misurati o valutati sulla base di misurazioni, che sono stati trasferiti a un sito specifico nell'ambito dell'area di bilancio materie, da cui possono essere recuperati. I rifiuti appartenenti a questa categoria non sono ancora stati confinati e sono considerati economicamente irrecuperabili dalla tecnologia corrente;7) per "rifiuti condizionati" si intendono i rifiuti, misurati o valutati sulla base di misurazioni, che sono stati confinati in modo tale (ad esempio: in vetro, cemento, cemento armato o bitume) da renderli inidonei ad ulteriori usi nucleari;8) per "scarichi nell'ambiente" si intendono i rifiuti, misurati o valutati sulla base di misurazioni, che sono stati irrevocabilmente rilasciati nell'ambiente in una discarica autorizzata;9) per "categorie" (di materie nucleari) si intendono l'uranio naturale, l'uranio impoverito, l'uranio arricchito in uranio-235 o uranio-233, il torio, il plutonio e qualsiasi altro materiale che può essere determinato dal Consiglio che delibera a maggioranza qualificata su proposta della Commissione;10) per "articolo" si intende un'unità identificabile, quale un gruppo di elementi di combustibile o una barra di combustibile;11) per "partita" si intende una porzione di materie nucleari trattate come un'unità ai fini della contabilità in un punto-chiave di misurazione, la cui composizione e quantità sono definite da un'unica serie di caratteristiche o di misure. Le materie nucleari possono essere in forma sfusa oppure contenute in un certo numero di articoli distinti;12) per "dati riguardanti la partita" si intende il peso totale di ogni elemento di materie nucleari e, per l'uranio e il plutonio, la composizione isotopica, se del caso. Nei rapporti di notifica si devono addizionare i pesi degli articoli della partita prima di arrotondare all'unità più vicina;12) per "inventario contabile" di un'area di bilancio materie si intende la somma algebrica del più recente inventario fisico di tale area e di tutte le variazioni d'inventario intervenute dopo l'effettuazione di detto inventario fisico;13) per "chilogrammo effettivo" si intende un'unità speciale usata per l'applicazione del controllo di sicurezza alle materie nucleari,  data:(a) per il plutonio, dal suo peso in chilogrammi;(b) per l'uranio con un arricchimento uguale o superiore a 0,01 (1%), dal prodotto del suo peso in chilogrammi per il quadrato dell'arricchimento;(c) per l'uranio con un arricchimento inferiore a 0,01 (1%), ma superiore a 0,005 (0,5%), dal prodotto del suo peso in chilogrammi per 0,0001;(d) per l'uranio impoverito a 0,005 (0,5%) o meno e per il torio, dal prodotto del loro peso in chilogrammi per 0,00005;15) per "punto-chiave di misurazione" si intende il luogo in cui le materie nucleari si presentano in una forma che ne consenta la misurazione per determinarne il flusso o l'inventario e include quindi, ma non esclusivamente, le entrate, le uscite ed i magazzini nelle aree di bilancio materie;16) per "area di bilancio materie" si intende un'area per cui sia possibile, ai fini della compilazione del bilancio delle materie:(a) determinare la quantità di materie nucleari per ogni trasferimento in entrata o in uscita da detta area,  e(b) determinare ogni qualvolta sia necessario, conformemente a regole prestabilite, l'inventario fisico delle materie nucleari;17) per "materie non contabilizzate" si intende la differenza tra l'inventario fisico e l'inventario contabile;18) per "inventario fisico" si intende la somma, secondo regole prestabilite, di tutte le quantità misurate o stimate di materie nucleari delle partite esistenti in un determinato momento in un'area di bilancio materie;19) per "differenza mittente/destinatario" si intende la differenza tra la quantità di materie nucleari di una partita dichiarata dall'area di bilancio materie di spedizione e la quantità di materie nucleari della stessa partita misurata nell'area di bilancio materie di destinazione;20) per "dati fonte" si intendono i dati, registrati durante le misurazioni o le tarature,  oppure utilizzati per ottenere relazioni empiriche, che identificano la materia nucleare e determinano i dati riguardanti la partita, ivi inclusi  il peso dei composti, i fattori di conversione per determinare il peso dell'elemento, il peso specifico, la concentrazione dell'elemento, il rapporto isotopico, la relazione tra volume e lettura dei manometri, la relazione tra il plutonio prodotto e la potenza generata;21) per "sito" si intende un'area delimitata dalla Comunità e dallo Stato membro,  comprendente uno o più impianti, inclusi gli "impianti chiusi", come definiti nelle rispettive  caratteristiche tecniche fondamentali.Nel caso di impianti chiusi in cui  erano usate materie nucleari in quantità inferiori a un chilogrammo effettivo, il termine si applica limitatamente  ai siti con celle calde o in cui venivano condotte attività connesse alla conversione, all'arricchimento, alla fabbricazione e al ritrattamento di combustibili.Il "sito" include anche tutti gli impianti limitrofi all'impianto che fornisce o usa i servizi essenziali, incluse le celle calde per il trattamento dei materiali irradiati non contenenti materie nucleari, gli impianti per il trattamento, l'immagazzinamento e l'eliminazione dei rifiuti, nonché gli edifici annessi con attività specificate nell'allegato 1 dei protocolli aggiuntivi e identificati dallo Stato interessato;22) per "rappresentante del sito" si intende qualsiasi persona o impresa designata dallo Stato membro per le comunicazioni di cui all'articolo 3, paragrafo 2;23) per "impianto" si intende un reattore, un impianto critico, un impianto di conversione, di fabbricazione, di ritrattamento, un impianto per la separazione di isotopi, un impianto separato di immagazzinamento, un impianto per la manipolazione, l'immagazzinamento e il trattamento di rifiuti o qualsiasi altro sito in cui vengano usate normalmente materie nucleari;24) per "impianto disattivato" si intende un impianto o un sito dal quale sono state rimosse o rese inutilizzabili strutture residue e attrezzature essenziali per il suo funzionamento di modo che non possa più essere usato né come deposito né per la manipolazione, il trattamento o l'utilizzo di materie nucleari;25) per "impianto chiuso" si intende un impianto o un sito in custodia protettiva passiva, ovvero un impianto o un sito le cui attività sono state interrotte e le materie nucleari rimosse, ma che non è stato disattivato.Parte II caratteristiche tecniche fondamentali e disposizioni particolari sul controlloArticolo 3Dichiarazione delle caratteristiche tecniche fondamentali1. Ogni persona o impresa che crei o gestisca un impianto per la produzione, la separazione, il ritrattamento, l'immagazzinamento o qualsiasi altro uso di materie nucleari, è tenuta a dichiarare alla Commissione le Caratteristiche tecniche fondamentali dell'impianto, conformemente all'apposito modulo di cui all' allegato I.Ai fini del presente articolo, il termine "uso" di materie nucleari include tra l'altro: la produzione di energia dei reattori, la ricerca negli impianti critici o a energia zero, la conversione, la fabbricazione, il ritrattamento, l'immagazzinamento, la separazione isotopica, la produzione e la concentrazione di minerali, nonché il condizionamento e l'immagazzinamento di rifiuti.2. Ciascuno Stato membro firmatario del Protocollo aggiuntivo all'accordo, firmato il 22 settembre 1998,  designa  un rappresentante di sito per ogni sito sul suo territorio. Ogni persona o impresa designata come rappresentante di sito trasmette alla Commissione una dichiarazione contenente una descrizione generale del sito stesso,  con il modulo di cui all'allegato II.Detta dichiarazione è presentata entro 90 giorni dall'entrata in vigore del Protocollo aggiuntivo, mentre gli aggiornamenti sono presentati entro il 31 gennaio di ogni anno.Detta dichiarazione dovrà essere conforme alle norme di cui all'articolo 2, lettera a), punto iii), del Protocollo aggiuntivo e sarà separata dalla dichiarazione da presentare ai sensi del paragrafo 1 del presente articolo.3. Le dichiarazioni  di cui  ai paragrafi 1 e 2 sono presentate in formato elettronico se redatte in tale  formato dalla persona o dall'impresa.Articolo 4TerminiLa dichiarazione delle caratteristiche tecniche fondamentali dei nuovi impianti è comunicata alla Commissione  in conformità all'articolo 3, paragrafo 1,  almeno duecento giorni prima della data prevista per la prima consegna delle materie nucleari.Per nuovi impianti che dispongano di una quantità di materiale nucleare superiore ad un chilogrammo effettivo, su base dell'inventario oppure, se questa quantità è superiore, su base della lavorazione annuale, tutte le informazioni relative al proprietario, all'esercente, al fine, all'ubicazione, al tipo, alla capacità e alla data prevista per l'entrata in funzione sono comunicate alla Commissione almeno duecento giorni prima dell'inizio della costruzione.Per mezzo del modulo di cui all'Allegato I, i gestori degli impianti esistenti per la manipolazione e il trattamento dei rifiuti e i produttori di minerali comunicano alla Commissione le caratteristiche tecniche fondamentali del loro impianto entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del presente regolamento.Qualsiasi informazione aggiuntiva richiesta nel modulo di cui all'articolo 3, paragrafo 1, dovrà essere fornita entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del presente regolamento.Articolo 5Adozione delle disposizioni particolari sul controllo e modificazione delle caratteristiche tecniche fondamentaliLe disposizioni particolari sul controllo di cui all'articolo 7 sono stabilite mediante decisione individuale della Commissione, previa consultazione della persona, dell'impresa o dello Stato membro interessati.La persona o l'impresa destinatarie di una decisione individuale della Commissione ne ricevono notificazione e copia di tale notificazione è trasmessa allo Stato membro interessato.Le disposizioni particolari sul controllo stabiliscono fra l'altro le variazioni delle caratteristiche tecniche fondamentali di cui all'articolo 3, paragrafo 1, per le quali è necessaria una notifica preventiva. Ogni altra variazione delle caratteristiche tecniche fondamentali è comunicata alla Commissione entro 30 giorni dal completamento della modifica.Articolo 6Programma delle attivitàAffinché la Commissione possa programmare le proprie attività di controllo di sicurezza, le persone o le imprese di cui all'articolo 3, paragrafo 1, comunicano alla Commissione le seguenti informazioni:(a) annualmente, un programma generale di attività elaborato sulla base degli orientamenti di cui all'allegato XI, specificando in particolare le date previste per l'effettuazione dell'inventario fisico;(b) almeno 40 giorni prima di effettuare un inventario fisico, il programma all'uopo previsto.Ogni cambiamento del programma generale delle attività, in particolare degli inventari fisici,  è immediatamente comunicato alla Commissione.Articolo 7Disposizioni particolari sul controllo1. La Commissione adotta disposizioni particolari sul controllo nelle materie di cui al paragrafo 2.In base alle dichiarazioni delle caratteristiche tecniche fondamentali e alle informazioni comunicate a norma dell'articolo 6, la Commissione può definire,  in particolare,, le modalità pratiche secondo le quali le persone o le imprese interessate sono tenute a conformarsi agli obblighi imposti per il controllo.2. le disposizioni particolari sul controllo specificano, tra l'altro:a) le aree di bilancio materie e i punti-chiave di misurazione selezionati per determinare il flusso e l'inventario delle materie nucleari;b) la modalità per la tenuta della contabilità delle materie nucleari per ogni area di bilancio materie e per la compilazione dei rapporti;c) la frequenza e le modalità di effettuazione degli inventari fisici a fini contabili, nel quadro del controllo di sicurezza;d) le misure di contenimento e di sorveglianza in conformità con gli accordi convenuti con gli esercenti gli impianti;e) le intese sui prelievi di campioni da parte degli esercenti per esclusivi fini di controllo.3. Le disposizioni particolari sul controllo possono altresì specificare il contenuto delle ulteriori comunicazioni richieste ai sensi dell'articolo 6 del presente regolamento, come pure le circostanze che rendono necessaria una notifica preventiva per quanto riguarda la spedizione o la recezione di materie nucleari.4. Il costo delle prestazioni speciali previste nelle disposizioni particolari sul controllo e il costo delle prestazioni speciali che siano oggetto di una richiesta particolare della Commissione o dei suoi ispettori, sono rimborsati dalla Commissione alle persone o alle imprese soggette agli obblighi, sulla base di valori concordati. L'importo e i regimi di rimborso sono determinati congiuntamente dalle parti interessate e sono rivisti periodicamente.Parte III sistema contabile delle materie nucleariArticolo 8Sistema di contabilitàLe persone o le imprese di cui all'articolo 3, paragrafo 1, tengono un sistema di contabilità e di controllo delle materie nucleari. Detto sistema include i dati contabili ed operativi, in particolare quelle informazioni circa i quantitativi, la natura, la forma e la composizione di queste materie in conformità all'articolo 19, la loro effettiva ubicazione, l'impegno particolare relativo al controllo di cui all'articolo 18, nonché i dettagli riguardanti il mittente e il destinatario in caso di trasferimento di materie nucleari.Il sistema di misurazione su cui si basano i dati contabili e operativi deve essere conforme alle norme internazionali più recenti o deve equivalere a queste norme per quanto riguarda la qualità. Questi dati devono permettere di redigere e di giustificare le dichiarazioni inviate alla Commissione. La contabilità viene conservata per almeno 5 anni. I dati contabili e operativi devono essere resi disponibili agli ispettori in forma elettronica, se sono tenuti in questa forma dall'impianto. Ulteriori dettagli possono essere specificati per ciascun impianto nelle disposizioni particolari sul controllo.Articolo 9Dati operativiI dati operativi indicano, se del caso, per ogni area di bilancio materie:a) i dati di esercizio usati per determinare le variazioni di quantità e di composizione delle materie nucleari;b) un elenco degli articoli d'inventario presenti, nonché la loro ubicazione, in qualsiasi momento;c) i dati, incluse le stime di errori casuali o sistematici propagati, ottenuti dalla taratura dei serbatoi e degli strumenti o mediante campionamento ed analisi;d) i dati ottenuti dalle procedure di controllo di qualità, incluse le stime di errori sistematici o causali propagati, applicati al sistema contabile delle materie nucleari;e) la descrizione della sequenza dei provvedimenti adottati per preparare ed effettuare un inventario fisico, in modo da garantirne l'esattezza e la completezza;f) la descrizione dei provvedimenti presi per determinare la causa e l'entità di ogni eventuale perdita, accidentale o non misurata;g) la composizione isotopica del plutonio, incluso il suo isotopo di decadimento americio-241, nonché le date di riferimento.Articolo 10Registrazioni contabiliLe registrazioni contabili mettono in evidenza, per ogni area di bilancio materie:a) tutte le variazioni d'inventario in modo da consentire in qualsiasi momento la determinazione dell'inventario contabile;b) tutti i risultati di misure e i conteggi utilizzati per l'effettuazione dell'inventario fisico;c) tutte le correzioni apportate alle variazioni d'inventario, agli inventari contabili e agli inventari fisici.Le registrazioni contabili riguardanti qualsiasi variazione d'inventario e l'inventario fisico includono i dati d'identificazione delle materie, i dati riguardanti la partita e i dati fonte per ciascuna partita. Mediante queste registrazioni si contabilizzano separatamente l'uranio, il torio e il plutonio, secondo le categorie elencate nell'articolo 19, paragrafo  2, lettera b). Esse indicano inoltre, per ogni variazione d'inventario, la data della variazione e, se del caso, l'area di bilancio materie di spedizione e l'area di bilancio materie di destinazione o il destinatario.Articolo 11Rapporti contabiliLe persone e le imprese di cui all'articolo 3, paragrafo 1, inviano alla Commissione dei rapporti contabili.I rapporti contabili contengono le informazioni disponibili alla data in cui vengono compilati e devono, ove necessario, essere successivamente rettificati. I rapporti contabili sono trasmessi alla Commissione in forma elettronica, ad eccezione dei casi in cui la Commissione  abbia concesso una deroga scritta.Su richiesta motivata della Commissione, precisazioni o chiarimenti ulteriori in merito a questi rapporti sono forniti, normalmente entro tre settimane.Articolo 12Inventario inizialeLe persone e le imprese di cui all'articolo 3, paragrafo 1, trasmettono alla Commissione un inventario contabile iniziale di tutte le materie nucleari da esse detenute, in conformità all'allegato V.Articolo 13Rapporto sulle variazioni d'inventarioPer ogni area di bilancio materie, le persone e le imprese di cui all'articolo 3, paragrafo 1, inviano alla Commissione rapporti sulle variazioni d'inventario di tutte le materie nucleari, compilati conformemente al modello di cui all'allegato III.Questi rapporti devono essere inviati il più presto possibile, comunque entro e non oltre 15 giorni dalla fine del mese in cui si verificano, o vengono rese note, le variazioni d'inventario. Per i mesi in cui non vi sono variazioni d'inventario, le persone o le imprese interessate possono inviare semplicemente un rapporto sulle variazioni d'inventario che riprenda i dati contabili di chiusura del mese precedente. Le piccole variazioni d'inventario, quali i trasferimenti di campioni a scopo di analisi, possono essere raggruppate, conformemente alle disposizioni particolari sul controllo di cui all'articolo 7, adottate per l'impianto in questione, per essere presentate come un'unica variazione d'inventario. I rapporti sulle variazioni d'inventario possono essere corredati da commenti esplicativi delle variazioni d'inventario.Articolo 14Rapporto di bilancio materie e situazione dell'inventario fisicoPer ciascun'area di bilancio materie, le persone o le imprese di cui all'articolo 3, paragrafo 1, trasmettono alla Commissione:1. rapporti di bilancio materie conformi all'allegato IV, contenenti:a) l'inventario fisico iniziale;b) le variazioni d'inventario (in primo luogo gli aumenti, in seguito le diminuzioni);c) l'inventario contabile finale;d) l'inventario fisico finale;e) le materie non contabilizzate.2. Una situazione dell'inventario fisico, conformemente all'allegato V, indicante tutte le partite separatamente.I rapporti e le situazioni devono essere trasmessi il più presto possibile  e comunque entro e non oltre 30 giorni dalla data in cui è stato effettuato l'inventario fisico.Salvo quanto diversamente specificato nelle disposizioni particolari sul controllo relative ad un impianto, l'inventario fisico è effettuato per ogni anno di calendario e l'intervallo di tempo compreso tra due inventari fisici successivi non deve superare i 14 mesi.Articolo 15Rapporti specialiLe persone e le imprese di cui all'articolo 3, paragrafo 1, trasmettono alla Commissione un rapporto speciale ogni qualvolta si verifichino le circostanze di cui agli articoli 16 e 23.Il tipo di informazioni da fornire in tali rapporti è indicato nelle disposizioni particolari sul controllo.I rapporti speciali e qualsiasi dettaglio o spiegazione eventualmente richiesti dalla Commissione in merito agli stessi, sono inviati immediatamente.Articolo 16Circostanze eccezionaliUn rapporto speciale è immediatamente redatto:a) se incidenti o circostanze eccezionali inducono a ritenere che si sia prodotta o possa prodursi una perdita di materie nucleari, in misura superiore ai limiti stabiliti in materia dalle disposizioni particolari sul controllo;b) se si è verificata un'improvvisa modifica del contenimento rispetto a quello stabilito nelle disposizioni particolari sul controllo, in misura tale da rendere possibile un prelievo non autorizzato di materie nucleari.Gli obblighi summenzionati incombono alle persone e alle imprese dal momento in cui sono venute a conoscenza della perdita o dell'improvvisa modifica delle condizioni del contenimento, o di qualsiasi fatto per il quale esse possano ritenere che sia avvenuto tale incidente. Le cause sono anch'esse indicate non appena note.Articolo 17Rapporti sulle trasformazioni nucleariPer quanto riguarda i reattori, i dati calcolati relativamente alle trasformazioni nucleari sono registrati nel rapporto sulle variazioni d'inventario al più tardi quando i combustibili irradiati escono dall'area di bilancio materie di un reattore. Nelle disposizioni particolari sul controllo possono, inoltre, essere specificati  altri metodi per le registrazioni e la redazione dei rapporti  sulle trasformazioni nucleari.Articolo 18Obblighi particolari di controlloLe materie nucleari cui si applichi un impegno particolare relativo al controllo, assunto dalla Comunità, in virtù di un accordo concluso con un paese terzo o con un'organizzazione internazionale, figurano, salvo disposizione contraria contenuta in detto accordo e separatamente per ogni codice d'impegno, nelle seguenti notificazioni:a) inventario contabile iniziale di cui all'articolo 12;b) rapporti sulle variazioni d'inventario, compresi gli inventari contabili di cui all'articolo 13;c) rapporti di bilancio materie e situazione dell'inventario fisico di cui all'articolo 14;d) importazioni ed esportazioni previste di cui agli articoli 21 e 22.Salvo specifico divieto negli accordi di cui al primo comma, tale separazione non esclude la mescolanza fisica delle materie.Articolo 19Categorie di materie nucleari e unità di peso1. Nelle notifiche previste dal presente regolamento, le quantità di materie alle quali esso si applica sono espresse in grammi.La corrispondente contabilità delle materie è tenuta in grammi o in unità inferiori. Essa è tenuta in modo affidabile e, in particolare, in conformità agli usi vigenti negli Stati membri.Nelle notificazioni, le quantità possono essere arrotondate all'unità inferiore se il primo decimale è pari a  1, 2, 3 o 4, all'unità superiore negli altri casi.2. Salvo quanto diversamente previsto nelle disposizioni particolari sul controllo, le notificazioni  riportano:a) il peso totale degli elementi uranio, torio o plutonio e inoltre, nel caso dell'uranio arricchito, il peso totale degli isotopi fissili;b) registrazioni separate nei rapporti di bilancio materie, nonché nei rapporti di variazione di inventario e nelle situazioni d'inventario fisico, per le seguenti categorie di materie nucleari:i) uranio impoverito;ii) uranio naturale;iii) uranio arricchito a meno del 20%;iv) uranio arricchito al 20% e oltre;v) plutonio;vi) torio.Articolo 20Deroghe1.  La Commissione può accordare ai produttori e agli utilizzatori di materie nucleari una deroga scritta alle norme che regolano la forma e la periodicità delle comunicazioni di cui agli articoli da 11 a 19, al fine di tener conto di circostanze specifiche in cui possono venire usate o prodotte materie sottoposte al controllo di sicurezza.La deroga è concessa  su presentazione di una richiesta da parte delle persone o delle imprese interessate,  redatta utilizzando il modulo di cui all'allegato IX.La deroga è concessa soltanto per un'intera area di bilancio materie in cui le materie nucleari non siano trattate o stoccate insieme ad altre materie nucleari per le quali non possono essere concesse deroghe.2. La Commissione può accordare una deroga per un'area di bilancio materie contenente:a) unicamente piccole quantità di materie nucleari che vengono mantenute nello stesso stato per lunghi periodi;b) uranio impoverito, uranio naturale o torio che vengono usati esclusivamente in attività non nucleari;c) materie fissili speciali che sono utilizzate in quantità dell'ordine del grammo o inferiori, come componenti interni di strumentazioni;d) il plutonio con tenore isotopico in plutonio-238 superiore all'80%.3. La persona o l'impresa cui è concessa la deroga trasmette alla Commissione un rapporto annuale entro il 31 gennaio di ogni anno, utilizzando il modulo di cui all'allegato X. Detta relazione descrive la situazione alla fine di ogni anno.4. Nel caso di esportazione verso un paese terzo di materie nucleari soggette a deroga, la persona o l'impresa interessata, utilizzando il modulo di cui all' allegato X , trasmette un rapporto alla Commissione entro la fine del mese in cui avviene il trasferimento. Tale rapporto indica la quantità di materie nucleari esportate e la giacenza di materie nucleari tuttora soggette a deroga.5. Nel caso di importazione da un paese terzo di materie nucleari che possono essere oggetto di deroga, la persona o l'impresa cui è concessa la deroga presenta alla Commissione una nuova richiesta, allo scopo di aggiungere dette materie all'elenco delle materie alle quali la deroga si applica. La richiesta è trasmessa alla Commissione non appena sia nota la data del trasferimento e, al più tardi, entro la fine del mese in cui si verifica il trasferimento. A tale scopo è utilizzato il modulo di cui all'allegato IX.6. La Commissione può stabilire altre disposizioni specifiche nelle disposizioni particolari sul controllo.7.  Qualora non ne sussistano più le condizioni  la deroga è revocata dalla Commissione, dopo recezione dell'informazione, trasmessa dalla persona o dall'impresa cui la deroga è concessa.Parte IV trasferimenti tra statiArticolo 21Esportazione e spedizione di materie nucleari1. Le persone e le imprese di cui all'articolo 3, paragrafo 1, notificano preventivamente alla Commissione i casi in cui materie grezze o materie fissili speciali:a) sono esportate verso un paese terzo;b) sono spedite da uno Stato membro non dotato di armi nucleari ad uno Stato membro dotato di armi nucleari;c) sono spedite da uno Stato membro dotato di armi nucleari a uno Stato membro non dotato di armi nucleari.2. La notificazione preventiva è richiesta soltanto:a) se la spedizione è superiore a 1 kg effettivo; oppureb) se un impianto trasferisce ad un determinato Stato un quantitativo totale di materiale che superi il peso di un chilogrammo effettivo in qualsiasi periodo consecutivo di dodici mesi, anche se nessuna singola consegna supera il chilogrammo effettivo.3. La notificazione è effettuata, avvalendosi del modulo di cui all'allegato VI,  dopo la conclusione del contratto relativo al trasferimento, e in modo da pervenire alla Commissione almeno otto giorni lavorativi prima che le materie siano imballate per la spedizione.4. Se ragioni di protezione fisica lo richiedono, possono essere concordate con la Commissione particolari modalità riguardanti la forma e la trasmissione di tale notifica.Articolo 22Importazione e recezione di materie nucleari1. Le persone o le imprese di cui all'articolo 3, paragrafo 1, notificano preventivamente alla Commissione i casi in cui materie grezze o materie fissili speciali:a) sono importate da un paese terzo;b) sono ricevute in uno Stato membro non dotato di armi nucleari da uno Stato membro dotato di armi nucleari;c) sono ricevute in uno Stato membro dotato di armi nucleari da uno Stato membro non dotato di armi nucleari.2. La notificazione preventiva è richiesta soltanto:a) se la spedizione è superiore a 1 kg effettivo; oppureb) se un impianto importa o riceve dallo stesso Stato una quantità totale di materie che sia superiore a un chilogrammo effettivo, in un periodo consecutivo di dodici mesi, anche se nessuna singola consegna supera un chilogrammo effettivo.3. La notificazione è effettuata, avvalendosi del modulo di cui all'Allegato VI, con il maggior anticipo possibile sulla data di arrivo prevista delle materie nucleari e al più tardi alla data di ricevimento; essa deve pervenire alla Commissione almeno cinque giorni lavorativi prima della data di disimballaggio delle materie.4. Se ragioni di protezione fisica lo richiedono, possono essere concordate con la Commissione particolari modalità riguardanti la forma e la trasmissione di tale notifica.Articolo 23Perdita di materie o ritardo in occasione di trasferimentiUn rapporto speciale, in conformità all'articolo 16, è trasmesso dalle persone o dalle imprese che notificano un trasferimento ai sensi degli articoli 21 e 22 qualora, in seguito ad un incidente o a circostanze eccezionali, siano state informate che si è verificata, o appaia  essersi verificata, una perdita di materie nucleari, in particolare se si è verificato un ritardo notevole nel trasferimento.Articolo 24Comunicazione di cambiamenti di dataQualsiasi cambiamento di data nella preparazione della spedizione, o nelle operazioni di disimballaggio delle materie nucleari, rispetto alle date indicate nelle notificazioni di cui agli articoli 21 e 22, è comunicata immediatamente, con indicazione delle nuove date, qualora siano note, tranne in caso di cambiamenti che diano luogo a rapporti speciali.Parte V Disposizioni specificheArticolo 25Registrazione della produzione di mineraliOgni persona o impresa che, nel territorio di uno Stato membro, estragga minerali, ha l'obbligo di tenere una registrazione di detti minerali.In deroga alle disposizioni di cui agli articoli da 8 a 19, le registrazioni indicano, in particolare, le quantità di minerale estratto con il tenore medio di uranio e di torio, nonché le giacenze, in miniera, del minerale estratto.  Esse contengono inoltre i dettagli delle spedizioni, con indicazione della data, del destinatario e delle relative quantità.Le registrazioni sono conservate per almeno cinque anni.Articolo 26Spedizione di mineraliAl più tardi entro il 31 gennaio di ogni anno, i produttori di minerali comunicano alla Commissione per ogni miniera, avvalendosi del modulo di cui all'allegato VII, le quantità di minerale spedito nel corso dell'anno precedente.Articolo 27Esportazione di mineraliOgni persona o impresa che esporti minerale verso paesi terzi  ne informa la Commissione, al più tardi entro la data di spedizione, avvalendosi del modulo di cui all'allegato VIII.Articolo 28Trasportatori e detentoriOgni persona o impresa che, nei territori degli Stati membri, trasporti materie nucleari ovvero detenga temporaneamente queste materie durante il trasporto, può riceverle o consegnarle soltanto dietro rilascio di una ricevuta debitamente firmata e datata. La ricevuta deve indicare i nomi di chi consegna tali materie e di chi le riceve, nonché le quantità trasportate, la natura, la forma e la composizione delle stesse.Se ragioni di protezione fisica lo richiedono, la descrizione delle materie trasferite può essere sostituita da idonei dati di identificazione della spedizione. Tali dati di identificazione consentono di risalire alle registrazioni tenute dalle persone e dalle imprese di cui all'articolo 3, paragrafo 1.Dette registrazioni sono conservate dalle parti contraenti per almeno cinque anni.Articolo 29Sostituzione di registrazioni dei trasportatori e detentoriLe registrazioni, già detenute dalle persone o dalle imprese conformemente alla regolamentazione in vigore ad esse applicabile nei territori degli Stati membri in cui operano, possono sostituire le registrazioni di cui all'all'articolo 28, purché le registrazioni sostitutive contengano tutti i dati richiesti.Articolo 30IntermediariQualunque intermediario che prenda parte alla conclusione di un contratto per la fornitura di materie nucleari, in qualità di agente autorizzato, mediatore o commissionario,  conserva, per almeno cinque anni dalla data della cessazione del contratto, tutte le registrazioni relative alle transazioni effettuate da lui stesso o per suo conto. Queste registrazioni indicano il nome delle parti contraenti, la data del contratto, la quantità, la natura, la forma e la composizione, nonché la provenienza e la destinazione delle materie.Articolo 31Trasmissione di informazioni e di datiLa Commissione può trasmettere all'Agenzia internazionale per l'energia atomica informazioni e dati ottenuti in applicazione del presente regolamento.Articolo 32Trattamento dei rifiutiLe persone o le imprese di cui all'articolo 3, paragrafo 1, notificano preventivamente  alla Commissione qualsiasi campagna di trattamento dei rifiuti, ad esclusione del reimballaggio o ulteriore condizionamento senza separazione di elementi. Questa notificazione preventiva, effettuata avvalendosi del modulo di cui all'allegato XII, include il quantitativo di materie per partita esclusivamente per il plutonio, l'uranio ad elevato arricchimento e l'uranio-233, inoltre la forma, per esempio vetro, liquido ad elevata attività, nonché la durata prevista della campagna, e l'ubicazione delle materie prima e dopo la campagna. Tale notificazione deve pervenire alla Commissione almeno 200 giorni prima dell'inizio della campagna.Articolo 33Trasferimenti di rifiuti condizionati1. Le persone o le imprese di cui all'articolo 3, paragrafo 1, che inviino o esportino rifiuti condizionati verso impianti all'interno o all'esterno del territorio degli Stati membri, al momento del trasferimento di dette materie comunicano alla Commissione il codice ABM oppure il nominativo e l'indirizzo del destinatario insieme con i dati contabili, avvalendosi del modulo di cui all'allegato XIII.2. Le persone o le imprese di cui all'articolo 3, paragrafo 1, che ricevano o importino rifiuti condizionati da un impianto che non dispone di un codice di area di bilancio materie o da un impianto all'esterno  del territorio degli Stati membri, al ricevimento delle suddette materie, comunicano alla Commissione il nominativo e l'indirizzo del mittente insieme con i dati contabili, avvalendosi del modulo di cui all'allegato XIV.3. Le persone o le imprese di cui all'articolo 3, paragrafo 1, presentano annualmente, entro e non oltre il 31 gennaio di ogni anno, avvalendosi del modulo di cui all'allegato XV, un rapporto annuale indicante i cambiamenti di ubicazione dei rifiuti condizionati contenenti plutonio, uranio ad elevato arricchimento o uranio-233.Parte VI disposizioni specifiche applicabili nei territori degli stati membri dotati di armi nucleariArticolo 34Disposizioni specifiche applicabili agli Stati membri dotati di armi nucleari1. Il presente regolamento non si applica:(a) agli impianti o parti di impianti destinati alle necessità della difesa e  situati sul territorio di uno Stato membro dotato di armi nucleari;(b) alle materie nucleari destinate alle necessità della difesa da questo Stato membro.2. Per le materie nucleari, impianti o parti di impianti che possono essere destinati alla necessità della difesa e sono situati nel territorio di uno Stato membro dotato di armi nucleari, la misura in cui si applicano il presente regolamento e le procedure ivi previste  è stabilita dalla Commissione dopo consultazione e in accordo con lo Stato membro interessato, alla luce dell'articolo 84, secondo comma del trattato.3. Fatti salvi i paragrafi 1 e 2:a) l' articolo 3, paragrafo 1 e gli articoli 4, 5 e 7 si applicano agli impianti o parti di impianti che in determinati periodi operano esclusivamente con materie nucleari destinabili alle necessità della difesa, ma che in altri periodi operano esclusivamente con materie nucleari ad uso civile;b) l'articolo 3, paragrafo 1 e gli articoli 4, 5 e 7 si applicano, salvo in casi eccezionali giustificati da motivi di sicurezza nazionale, agli impianti o parti di impianti il cui accesso potrebbe essere limitato per tali motivi, ma che producono, trattano, separano, ritrattano o impiegano in qualsiasi altro modo, simultaneamente, soa materie nucleari ad uso civile, sia materie nucleari destinate, o che possono essere destinate, alle necessità della difesa;c) gli articoli 2 e 6 e gli articoli da 8 a 35 si applicano a tutte le materie nucleari ad uso civile situate in impianti o parti di impianti di cui  alle lettere a) e b;d) l'articolo 3, paragrafo 2, e l'articolo 32 non si applicano nei territori degli Stati membri dotati di armi nucleari.Parte VII Disposizioni finaliArticolo 35Impianti controllati dall'esterno della ComunitàQuando un impianto dipende da una persona o da un'impresa con sede fuori dalla Comunità, gli obblighi contenuti nel presente regolamento incombono alla direzione locale dell'impianto.Articolo 36AbrogazioneIl regolamento (Euratom) n. 3227/76 della Commissione è abrogato.Articolo 37Periodo di transizioneLa Commissione può, su richiesta adeguatamente motivata delle persone o imprese di cui all'articolo 3, paragrafo 1, concedere un'esenzione dall'obbligo di usare i moduli di notifica di cui agli allegati III, IV e V.Detta esenzione non può eccedere un periodo di tre anni a partire dalla data di entrata in vigore del presente regolamento.Articolo 38Entrata in vigoreIl presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo a quello di pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, ilPer la CommissioneMembro della CommissioneALLEGATO IMODULO PER LA DICHIARAZIONE DELLE CARATTERISTICHE TECNICHE FONDAMENTALI DEGLI IMPIANTIA. REATTORIData...............................IDENTIFICAZIONE DELL'IMPIANTO1. Nome.2. Ubicazione, indirizzo esatto completo di numero telefonico, fax e indirizzi e-mail.3. Proprietario (persona fisica o ente morale giuridicamente responsabile).4. Esercente (persona fisica o ente morale giuridicamente responsabile).5. Stato attuale (ad esempio: in costruzione, in esercizio oppure chiuso).6. Tipo di impianto e scopo.7. Modalità di esercizio con impatto sulla produzione (sistema di turni adottato, date approssimative dei periodi di esercizio nel corso dell'anno, ecc.).8. Assetto della zona (disegno planimetrico dell'impianto, confini, edifici, strade, fiumi, ferrovie, ecc.).9. Assetto dell'impianto:(a) contenimento, recinzioni e strade di accesso;(b) area di immagazzinamento delle materie in entrata;(c) area del reattore;(d) area prove ed esperimenti, laboratori;________________N.B.:1. In conformità all'articolo 79 del trattato, le persone e le imprese soggette agli obblighi di controllo notificano alle autorità dello Stato membro interessato tutte le comunicazioni che inviano alla Commissione in forza dell'articolo 78 e del primo paragrafo dell'articolo 79 del trattato.2. Si può dare come risposta la menzione "non pertinente" per le domande considerate tali. La Commissione si riserva tuttavia sempre il diritto di chiedere, se lo ritiene necessario, informazioni supplementari nell'ambito del pertinente questionario.3. I moduli, debitamente compilati e firmati, devono essere trasmessi alla Commissione delle Comunità europee, Ufficio Controllo di sicurezza dell'Euratom, L-2920 Lussemburgo.(e) magazzino delle materie in uscita;(f) area di stoccaggio remoto dei rifiuti nucleari.10. Dati complementari per reattore:(a) rendimento termico nominale;(b) materie grezze e materie fissili speciali;(c) arricchimenti iniziali del nocciolo;(d) moderatore;(e) refrigerante.STRUTTURAZIONE GENERALE DELL'IMPIANTO, COMPRESI I DATI RELATIVI ALL'USO E ALLA CONTABILITÀ DELLE MATERIE, AL CONTENIMENTO E ALLA SORVEGLIANZADescrizione delle materie nucleari [8][8]  Per ciascun tipo di elemento combustibile presente nell'impianto, rispondere alle voci da 12 a 15. Usare una terminologia coerente con la voce 12.11. Descrizione dell'uso delle materie nucleari (articolo  3(1)).12. Raffigurazione degli elementi di combustibile, delle barrette o delle piastre di combustibile, ecc. sufficientemente dettagliata da indicare la struttura generale e le dimensioni globali. Indicare, se del caso, le disposizioni prese per la sostituzione delle barrette, specificando se si tratta di un'operazione di routine.13. Materie e componenti combustibili (comprese le materie nucleari negli elementi di controllo o di compensazione, se del caso):(a) composizione chimica o principali costituenti delle leghe;(b) arricchimento medio per elemento;(c) peso nominale delle materie nucleari per elemento combustibile, con tolleranze nominali.14. Materiali di incamiciatura.15. Metodi d'identificazione di elementi, barrette, piastre, ecc., se del caso.16. Altre materie nucleari utilizzate nell'impianto (indicare brevemente le materie, lo scopo e le modalità di utilizzo, ad esempio: barrette di pilotaggio).Flusso delle materie nucleari17. Diagramma indicante i punti in cui le materie nucleari vengono identificate o misurate, le aree di bilancio materie e inventario usate per la contabilità delle materie, nonché la previsione dell'entità delle giacenze delle materie nucleari nelle suddette ubicazioni in condizioni normali di esercizio.18. Previsioni comprendenti, se del caso, i dati nominali sul ciclo di combustibile:(a) caricamento del nocciolo del reattore;(b) tasso di combustione previsto;(c) ricaricamento annuo;(d) frequenza dei ricaricamenti (sotto carico o all'arresto);(e) previsioni approssimative concernenti il flusso e l'inventario delle materie nell'impianto, nonché le ricezioni e le spedizioni.Manipolazione delle materie nucleari19. Assetto dell'area di immagazzinamento del combustibile fresco, rappresentazione delle ubicazioni di immagazzinamento del combustibile fresco e descrizione dell'imballaggio.20. Rappresentazione schematica della preparazione e/o della prova del combustibile fresco e dell'area di caricamento del reattore.21. Rappresentazione schematica dell'attrezzatura per il trasferimento del combustibile fresco e irradiato, comprese le macchine o le attrezzature di ricaricamento.22. Rappresentazione schematica del contenitore del reattore, con indicazione dell'ubicazione del nocciolo e delle aperture del contenitore; descrizione del metodo di manipolazione del combustibile nel contenitore.23. Rappresentazione del nocciolo indicante: assetto generale, reticolo, forma, passo del reticolo e dimensioni del nocciolo; riflettore, nonché ubicazione, forma e dimensioni del dispositivo di controllo; posizioni sperimentali e/o di irradiazione.24. Numero e dimensioni dei canali per gli elementi di combustibile e per i dispositivi di controllo nel nocciolo.25. Area d'immagazzinamento del combustibile esaurito:(a) rappresentazione della zona di immagazzinamento;(b) metodo di immagazzinamento;(c) capacità di immagazzinamento nominale;(d) schema delle attrezzature per la manipolazione del combustibile irradiato;(e) tempo minimo di raffreddamento prima della spedizione del combustibile irradiato;(f) rappresentazione e descrizione dei contenitori per il combustibile esaurito (ad esempio: per determinare la possibilità di sigillare).26. Area di prova delle materie nucleari (se del caso):(a) breve descrizione delle attività effettuate;(b) descrizione delle principali attrezzature (ad esempio: cella calda, attrezzature per la rimozione delle guaine e la dissoluzione);(c) descrizione dei contenitori per il trasporto delle materie nucleari e del sistema d'imballaggio dei rifiuti e degli scarti (necessaria per esaminare le possibilità di apposizione dei sigilli);(d) descrizione dell'area di immagazzinamento per le materie nucleari irradiate e non irradiate;(e) schema di quanto sopra, se non previsto altrove.Dati sul fluido refrigerante27. Diagramma di flusso del fluido refrigerante, necessario per il calcolo del bilancio termico (indicare la pressione, le temperature e le portate nei punti principali).CONTABILITÀ E CONTROLLO DELLE MATERIE NUCLEARISistema di contabilità28. Descrizione del sistema di contabilità e di controllo delle materie nucleari (descrivere il sistema di contabilità per articolo e/o per quantità, compresi i principali metodi di analisi usati, indicando i gradi di precisione previsti; fornire i moduli tipo usati per tutte le operazioni di controllo e di contabilità). Precisare per quanto tempo tali documenti debbano essere conservati.Inventario fisico29. Descrivere le modalità, la frequenza prevista, i metodi usati dall'esercente per determinare l'inventario fisico (contabilità per articolo e/o per quantità compresi i principali metodi di misura, indicando i gradi di precisione previsti), l'accesso alle materie nucleari nel nocciolo e alle materie nucleari irradiate fuori nocciolo, nonché i livelli d'irradiazione previsti.ALTRE INFORMAZIONI NECESSARIE PER L'APPLICAZIONE DEL CONTROLLO DI SICUREZZA30. Modalità organizzative per la contabilità ed il controllo delle materie.31. Informazioni sulle norme sanitarie e di sicurezza da osservare nell'impianto e alle quali gli ispettori debbono attenersi.B. IMPIANTI CRITICI (O AD ENERGIA ZERO)Data...............................IDENTIFICAZIONE DELL'IMPIANTO1. Nome.2. Ubicazione, indirizzo esatto completo di numero telefonico, fax e indirizzi e-mail.3. Proprietario (persona fisica o ente morale giuridicamente responsabile).4. Esercente (persona fisica o ente morale giuridicamente responsabile).5. Stato attuale (ad esempio: in costruzione, in esercizio oppure chiuso).6. Tipo di impianto e scopo.7. Modalità di esercizio (sistema di turni adottato, date approssimative dei periodi di esercizio nel corso dell'anno, ecc.)8. Assetto della zona (disegno planimetrico dell'impianto, confini, edifici, strade, fiumi, ferrovie, ecc.)9. Assetto dell'impianto:(a) contenimento, recinzioni e strade di accesso;(b) magazzino delle materie nucleari;(c) area di montaggio degli elementi di combustibile, laboratori, ecc.(d) struttura critica propriamente detta [9].[9]  Da fornire per ciascuna struttura critica se nell'impianto ne esiste più di una.10. Dati complementari(*):(a) massima potenza di esercizio prevista e/o massimo flusso neutronico previsto;(b) tipi principali di materie nucleari ed arricchimenti;(c) moderatore;(d) riflettore, mantello;(e) refrigerante.STRUTTURAZIONE GENERALE DELL'IMPIANTO, COMPRESI I DATI RELATIVI ALL'USO E ALLA CONTABILITÀ DELLE MATERIE, AL CONTENIMENTO E ALLA SORVEGLIANZADescrizione delle materie nucleari11. Descrizione dell'uso delle materie nucleari (articolo 3).12. Rappresentazione degli elementi di combustibile, delle barrette o delle piastre di combustibile, ecc., sufficientemente dettagliata da indicare la struttura generale e le dimensioni globali.13. Materie componenti il combustibile (comprese le materie nucleari negli elementi di regolazione o di compensazione, se del caso):(a) la composizione chimica o i principali costituenti delle leghe;(b) la forma e le dimensioni;(c) l'arricchimento di barrette e piastre di combustibile, ecc.;(d) il peso nominale delle materie nucleari, con le tolleranze nominali.14. Materiali di incamiciatura.15. Metodo di identificazione di singoli elementi di combustibile, barrette e piastre di combustibile, ecc., se del caso.16. Altre materie nucleari utilizzate nell'impianto (indicare brevemente le materie, lo scopo e le modalità di utilizzo, ad esempio: barrette di pilotaggio).Ubicazione e manipolazione delle materie nucleari17. Schematizzazione generale:(a) delle aree di immagazzinamento e di assemblaggio delle materie nucleari, nonché delle strutture critiche propriamente dette (ubicazioni per inventario);(b) della prevista quantità di materie nucleari in queste aree;(c) della strutturazione dell'attrezzatura usata per l'assemblaggio, la prova e la misurazione delle materie nucleari;(d) degli itinerari delle materie nucleari.18. Raffigurazione del nocciolo della struttura critica, indicante le strutture di supporto del nocciolo, nonché i dispositivi di schermatura e di raffreddamento con la relativa descrizione (da indicare per ciascuna struttura critica, se ne esistono più di una nell'impianto).CONTABILITÀ E CONTROLLO DELLE MATERIE NUCLEARISistema di contabilità19. Descrizione del sistema di contabilità e di controllo delle materie nucleari (descrivere il sistema di contabilità per articolo e/o per quantità, compresi i principali metodi di analisi usati, indicando i gradi di precisione previsti; fornire i moduli tipo usati per tutte le operazioni di controllo e di contabilità). Precisare per quanto tempo tali documenti debbano essere conservati.Inventario fisico20. Descrivere le modalità, la frequenza prevista, i metodi usati dall'esercente per effettuare l'inventario fisico (contabilità per articolo e/o per quantità compresi i principali metodi di misura, indicando i gradi di precisione previsti); accesso alle materie nucleari nel nocciolo e alle materie nucleari irradiate al di fuori del nocciolo; livelli d'irradiazione previsti.ALTRE INFORMAZIONI NECESSARIE PER L'APPLICAZIONE DEL CONTROLLO DI SICUREZZA21. Modalità organizzative per il controllo e la contabilità delle materie.22. Informazioni sulle norme sanitarie e di sicurezza da osservare nell'impianto e alle quali gli ispettori debbono attenersi.C. IMPIANTI DI CONVERSIONE, FABBRICAZIONE E RITRATTAMENTOData................................IDENTIFICAZIONE DELL'IMPIANTO1. Nome.2. Ubicazione, indirizzo esatto completo di numero telefonico, fax e indirizzi e-mail.3. Proprietario (persona fisica o ente morale giuridicamente responsabile).4. Esercente (persona fisica o ente morale giuridicamente responsabile).5. Stato attuale (ad esempio: in costruzione, in esercizio oppure chiuso).6. Tipo di impianto e scopo.7. Modalità di esercizio con impatto sulla produzione (sistema di turni adottato, date approssimative dei periodi di esercizio nel corso dell'anno, ecc.)8. Assetto dell'area (disegno planimetrico indicante l'impianto, confini, edifici, strade, fiumi, ferrovie, ecc.).9. Assetto dell'impianto:(a) contenimento, recinzioni e strade di accesso;(b) itinerari delle materie nucleari;(c) area di immagazzinamento delle materie nucleari in entrata;(d) principali aree di manipolazione e laboratori industriali;(e) aree di prova o sperimentali;(f) area di immagazzinamento delle materie nucleari in uscita;(g) area di stoccaggio remoto dei rifiuti nucleari;(h) laboratorio di analisi.STRUTTURAZIONE GENERALE DELL'IMPIANTO, COMPRESI I DATI RELATIVI ALL'USO E ALLA CONTABILITÀ DELLE MATERIE, AL CONTENIMENTO E ALLA SORVEGLIANZAFlusso, ubicazione e manipolazione delle materie nucleari10. Diagramma di flusso indicante: punti in cui le materie nucleari vengono identificate o misurate; aree di bilancio materie e ubicazioni d'inventario usate per la contabilità delle materie, nonché valutazione dell'ordine di grandezza per gli inventari delle materie nucleari in questi siti, in condizioni operative normali. Precisare, se del caso:(a) le dimensioni delle partite o i flussi;(b) il metodo di immagazzinamento o d'imballaggio;(c) le capacità di immagazzinamento;(d) le previsioni generali concernenti i flussi di lavorazione e le giacenze, nonché gli arrivi e le spedizioni.11. Oltre agli elementi di cui al punto 10, aggiungere una descrizione e uno schema generale delle aree di immagazzinamento per gli impianti di ritrattamento, indicante:(a) l'ubicazione degli elementi di combustibile e delle attrezzature usate per la manipolazione;(b) il tipo degli elementi di combustibile, unitamente al tenore di materie nucleari e all'arricchimento.12. A complemento dei dati di cui al punto 10, la descrizione della fase di riciclo del processo dovrebbe includere, sempreché siano disponibili:(a) la durata dell'immagazzinamento temporaneo;(b) il programma previsto per il riciclo esterno (se del caso).13. A complemento dei dati di cui al punto 10, indicare il sistema di eliminazione dei rifiuti (stoccaggio remoto o immagazzinamento).14. In stato di regime stazionario, per ciascuno schema operativo di cui ai punti 10 e 17 e ipotizzando i modi operativi di cui al punto 7, fornire:(a) il flusso di lavorazione nominale annuo;(b) le quantità di materie presenti nel processo, basate sulle capacità nominali.15. Descrivere le procedure normalmente usate per l'evacuazione totale o parziale dell'impianto. Menzionare, nella descrizione, i punti di misurazione e le procedure speciali di campionamento adottate in occasione delle operazioni di evacuazione e d'inventario, qualora ciò non sia stato già descritto al punto 10.Descrizione delle materie nucleari16. Descrizione dell'uso delle materie nucleari (articolo 3(1)).17. Descrivere, mediante schemi di flusso o altro mezzo, i flussi e le quantità previste di tutte le materie nucleari nelle aree di immagazzinamento e di processo precisando:(a) la forma fisica e chimica;(b) gli intervalli o i limiti superiori previsti per le quantità di ciascuna categoria di rifiuti solidi e liquidi;(c) l'intervallo di arricchimento.CONTABILITÀ E CONTROLLO DELLE MATERIE NUCLEARISistema di contabilità18. Descrivere il sistema di contabilità usato per registrare e comunicare i dati contabili e per redigere i bilanci delle materie; fornire i moduli tipo usati per tutte le operazioni di questo genere. Precisare per quanto tempo tali documenti debbano essere conservati.19. Indicare la data e la frequenza dei bilanci delle materie, compresi quelli compilati durante le campagne. Descrivere i metodi e la procedura di aggiustamento contabile dopo la determinazione dell'inventario fisico.20. Descrivere la procedura per tener conto delle differenze mittente/destinatario e il metodo di aggiustamento contabile.21. Descrizione della procedura di correzione contabile in seguito a errori di procedura o a errori di trascrizione, nonché i loro effetti sulle differenze mittente/destinatario.Inventario fisico22. Vedasi punto 15. Identificare quali parti, sullo schema operativo di cui ai punti 10 e 17, devono essere considerate come contenitori di materie nucleari durante l'effettuazione dell'inventario fisico. Indicare il calendario previsto per l'effettuazione degli inventari fisici relativi alle campagne.Metodi di misurazione, di campionamento e di analisi23. Descrizione del metodo per stabilire ciascuna misurazione nel punto indicato, precisare le equazioni o le tavole usate e i calcoli fatti per determinare i pesi o i volumi effettivi. Indicare se i dati sono registrati automaticamente o manualmente. Descrivere inoltre i metodi e le procedure seguiti per il campionamento nei singoli punti indicati.24. Descrizione dei metodi analitici usati a scopi contabili. Riferirsi a un manuale o a una relazione, se possibile.Controllo della precisione delle misure25. Descrivere il programma di controllo di qualità delle misurazioni necessarie ai fini della contabilità delle materie, includendo le procedure e le precisioni inerenti le misurazioni per la valutazione continua dell'accuratezza dei metodi di analisi, delle misure di peso, di volume e di campionamento, nonché per la taratura dell'attrezzatura corrispondente. Descrivere il metodo di taratura dei dispositivi di misurazione di cui al punto 24, tipo e qualità degli standard usati per i metodi di analisi di cui al punto 24, tipo degli apparecchi di analisi usati, metodo e frequenza di taratura.Valutazione statistica26. Descrivere i metodi di valutazione statistica dei dati accumulati nel corso dei programmi di controllo delle misurazioni, per la valutazione del grado di precisione e dell'accuratezza di queste ultime e per la stima degli errori delle misurazioni (ad esempio: determinazione degli scarti quadratici medi degli errori casuali e sistematici). Descrivere, inoltre, i procedimenti di valutazione statistica usati per calcolare la propagazione degli errori stimati e lo scarto quadratico medio dell'errore risultante, relativo alla differenza mittente/destinatario, all'inventario contabile, all'inventario fisico e alle materie non contabilizzate.ALTRE INFORMAZIONI NECESSARIE PER L'APPLICAZIONE DEL CONTROLLO DI SICUREZZA27. Modalità organizzative per il controllo e la contabilità delle materie.28. Informazioni sulle norme sanitarie e di sicurezza da osservare nell'impianto e alle quali gli ispettori debbono attenersi.D. IMPIANTI DI IMMAGAZZINAMENTO [10][10]  Impianti separati, normalmente non associati a reattori, impianti di arricchimento, conversione e fabbricazione o impianti di ritrattamento chimico e di recupero.Data.....................................IDENTIFICAZIONE DELL'IMPIANTO1. Nome.2. Ubicazione, indirizzo esatto completo di numero telefonico, fax e indirizzi e-mail.3. Proprietario (persona fisica o ente morale giuridicamente responsabile).4. Esercente (persona fisica o ente morale giuridicamente responsabile).5. Stato attuale (ad esempio: in costruzione, in esercizio oppure chiuso).6. Tipo di impianto e scopo.7. Assetto della zona (disegno planimetrico dell'impianto, confini, edifici, strade, fiumi, ferrovie, ecc.).8. Assetto dell'impianto, indicante contenimento, recinzioni e strade di accesso.STRUTTURAZIONE GENERALE DELL'IMPIANTO, COMPRESI I DATI RELATIVI ALL'USO E ALLA CONTABILITÀ DELLE MATERIE, AL CONTENIMENTO E ALLA SORVEGLIANZADescrizione delle materie nucleari9. Descrizione dell'uso delle materie nucleari (articolo 3(1)).10. Descrivere, mediante diagramma o altro mezzo, tutte le materie nucleari esistenti nell'impianto, indicando:(a) tutti i tipi di articoli, comprese le normali attrezzature di manipolazione;(b) la composizione chimica e i principali costituenti delle leghe;(c) la forma e le dimensioni;(d) gli arricchimenti;(e) il peso nominale delle materie nucleari, con le tolleranze nominali;(f) i materiali di incamiciatura;(g) il metodo di identificazione degli articoli.Ubicazione e manipolazione delle materie nucleari11. Descrivere, mediante diagramma o altro mezzo:(a) le aree di immagazzinamento delle materie nucleari (ubicazioni d'inventario);(b) la prevista entità degli inventari in queste aree;(c) l'immagazzinamento delle materie nucleari e i contenitori di trasporto;(d) gli itinerari e le attrezzature di manipolazione delle materie nucleari, se del caso.CONTABILITÀ E CONTROLLO DELLE MATERIE NUCLEARISistema di contabilità12. Descrivere il sistema di contabilità e di controllo delle materie nucleari per articolo e/o per quantità, compresi i principali metodi di analisi usati, indicando i gradi di precisione previsti; fornire i moduli tipo usati per tutte le operazioni di controllo e di contabilità. Precisare per quanto tempo tali documenti debbano essere conservati.Inventario fisico13. Descrivere le modalità, la frequenza prevista, i metodi usati dall'esercente per effettuare l'inventario fisico (contabilità per articolo e/o per quantità, compresi i principali metodi di misura), indicando i gradi di precisione previsti.ALTRE INFORMAZIONI NECESSARIE PER L'APPLICAZIONE DEL CONTROLLO DI SICUREZZA14. Modalità organizzative per il controllo e la contabilità delle materie.15. Informazioni sulle norme sanitarie e di sicurezza da osservare nell'impianto e alle quali gli ispettori debbono attenersi.E. IMPIANTI DI SEPARAZIONE ISOTOPICAData.....................................IDENTIFICAZIONE DELL'IMPIANTO1. Nome.2. Ubicazione, indirizzo esatto completo di numero telefonico, fax e indirizzi e-mail.3. Proprietario (persona fisica o ente morale giuridicamente responsabile).4. Esercente (persona fisica o ente morale giuridicamente responsabile).5. Stato attuale (ad esempio: in costruzione, in esercizio oppure chiuso).6. Calendario dei lavori di costruzione (se l'impianto non è in funzione):(a) data di inizio della costruzione;(b) data di collaudo dell'impianto;(c) data di messa in servizio.7. Tipo di impianto (capacità nominale di separazione, metodo e attrezzature usate per l'arricchimento, ecc.) e suo scopo.8. Modalità di esercizio con impatto sulla produzione (sistema di turni adottato, date approssimative dei periodi di esercizio per anno, ecc.)9. Assetto della zona (disegno planimetrico dell'impianto, confini, edifici, strade, fiumi, ferrovie, ecc.).10. Assetto dell'impianto:(a) contenimento, recinzioni e strade di accesso;(b) contenimento di alcune parti dell'impianto;(c) itinerari delle materie nucleari;(d) area d'immagazzinamento delle materie nucleari in entrata;(e) principali aree di manipolazione e laboratorio industriale, comprese le aree di pesatura e campionamento, le aree di decontaminazione, di purificazione e di alimentazione, ecc.;(f) aree di prova o sperimentali;(g) area d'immagazzinamento delle materie nucleari in uscita;(h) area di stoccaggio remoto dei rifiuti nucleari;(i) laboratorio di analisi.STRUTTURAZIONE GENERALE DELL'IMPIANTO, COMPRESI I DATI RELATIVI ALL'USO E ALLA CONTABILITÀ DELLE MATERIE, AL CONTENIMENTO E ALLA SORVEGLIANZADescrizione delle materie nucleari11. Descrizione dell'uso delle materie nucleari (articolo 3(1)).12. Descrivere, mediante diagrammi o altro mezzo, il flusso e le quantità previsti di tutte le materie nucleari nelle aree di immagazzinamento e di processo precisando:(a) la forma fisica e chimica;(b) l'intervallo di arricchimento per l'alimentazione, il prodotto e i residui ("tails");(c) la gamma dei tenori o i limiti superiori previsti per ciascuna categoria di residui solidi o liquidi.Flusso, ubicazione e manipolazione delle materie nucleari13. Descrivere, mediante diagrammi o altro mezzo, le aree di immagazzinamento e quelle adibite ai processi, precisando:(a) i punti di campionamento e di misura;(b) le dimensioni delle partite e/o la portata;(c) il metodo di immagazzinamento o d'imballaggio;(d) le capacità di immagazzinamento.14. A complemento dei dati di cui al punto 12, indicare nella descrizione dell'impianto:(a) la capacità di lavoro di separazione;(b) le tecniche o i metodi di arricchimento;(c) i punti di possibile alimentazione e di fuoriuscita del prodotto e dei residui ("tails");(d) le possibilità di riciclo;(e) il tipo e le dimensioni dei contenitori cilindrici di UF6 usati e le modalità di riempimento e svuotamento.15. Indicare il consumo di energia, se del caso.16. Ogni diagramma deve precisare, nelle condizioni d'equilibrio:(a) la portata nominale annua;(b) la quantità di materie in fase di trattamento;(c) l'entità delle perdite di materie dovute a fughe, decomposizione, depositi, ecc.;(d) le modalità di manutenzione periodica dell'impianto (arresti periodici, sostituzione regolare dei componenti, ecc.).17. Descrivere i punti speciali di campionamento e di misurazione attinenti alla decontaminazione della attrezzature smontate per manutenzione o sostituzione.18. Descrivere il punto di scarico dei residui di trattamento, precisando il metodo di scarico, il tempo di deposito, il modo di scarico, ecc.CONTABILITÀ E CONTROLLO DELLE MATERIE NUCLEARISistema di contabilità19. Descrivere il sistema di contabilità usato per registrare e comunicare i dati contabili e per redigere i bilanci delle materie, fornire i moduli tipo usati per tutte le operazioni di questo genere. Precisare per quanto tempo tali documenti debbano essere conservati.20. Indicare la data e la frequenza dei bilanci delle materie, compresi quelli compilati durante le campagne. Descrivere i metodi e la procedura per gli aggiustamenti contabili dopo l'effettuazione dell'inventario fisico.21. Descrivere la procedura per tener conto delle differenze mittente/destinatario e il metodo di aggiustamento contabile.22. Descrivere la procedura di correzione delle scritture contabili in caso di errori procedurali o di trascrizione e indicare, se del caso, le ripercussioni sulle differenze mittente/destinatario.Inventario fisico23. Determinazione delle parti di attrezzature citate nella descrizione di cui ai punti 12 e 18 che vanno considerate come contenitori delle materie nucleari nell'effettuazione dell'inventario fisico. Indicare il calendario previsto per l'effettuazione degli inventari fisici.Metodi di misurazione, di campionamento e di analisi24. Per l'ubicazione dei punti di campionamento e di misurazione, fare riferimento alle informazioni di cui ai punti 12 e 17.25. Descrizione del metodo applicato per eseguire le singole misurazioni nel punto indicato, precisando le formule e le tavole usate e i calcoli fatti per determinare le quantità effettive in peso o in volume. Indicare se i dati sono registrati automaticamente o manualmente. Descrivere inoltre il metodo e la procedura seguiti per il campionamento nei singoli punti indicati. Indicare il numero di campioni prelevati e i criteri di scarto.26. Descrizione dei metodi analitici usati a scopi contabili. Riferirsi a un manuale o a un rapporto, ove possibile.Controllo della precisione delle misure27. Descrivere i programmi per la valutazione regolare della precisione e degli errori sistematici attinenti al peso, al volume e al campionamento, nonché per la taratura dell'attrezzatura corrispondente.28. Descrivere il tipo e la qualità dei campioni standard usati per i metodi di analisi di cui al punto 26, il tipo di strumentazione analitica usata, il metodo e la frequenza di taratura.Valutazione statistica29. Descrivere i metodi di valutazione statistica dei dati accumulati nel corso dei programmi di controllo delle misurazioni, per la valutazione del grado di precisione e dell'accuratezza di queste ultime e per la stima degli errori delle misurazioni (ad esempio: determinazione degli scarti quadratici medi degli errori casuali e sistematici). Descrivere, inoltre, i procedimenti di valutazione statistica usati per calcolare la propagazione degli errori stimati e lo scarto quadratico medio dell'errore risultante, relativo alla differenza mittente/destinatario, all'inventario contabile, all'inventario fisico e alle materie non contabilizzate.ALTRE INFORMAZIONI NECESSARIE PER L'APPLICAZIONE DEL CONTROLLO DI SICUREZZA30. Modalità organizzative per il controllo e la contabilità delle materie.31. Informazioni sulle norme sanitarie e di sicurezza da osservare nell'impianto e alle quali gli ispettori debbono attenersi.F. IMPIANTI CHE UTILIZZANO MATERIE NUCLEARI IN QUANTITÀ SUPERIORI A UN CHILOGRAMMO EFFETTIVOData.....................................Per gli impianti diversi da quelli menzionati ai titoli A, B, C, D, E, che utilizzano più di un chilogrammo effettivo all'anno, le informazioni richieste sono:- Identificazione dell'impianto.- Strutturazione generale dell'impianto, compresi i dati relativi alla contabilità delle materie, al contenimento e alla sorveglianza.- Descrizione dell'uso delle materie nucleari (articolo 3(1)).- Contabilità e controllo delle materie nucleari, comprese le tecniche di effettuazione dell'inventario fisico.- Ulteriori informazioni necessarie per l'applicazione del controllo di sicurezza.Tali informazioni sono, secondo i casi, uguali a quelle previste per i tipi di impianti menzionati ai titoli C, D, E di questo allegato.G. IMPIANTI CHE DETENGONO PICCOLE QUANTITÀ DI MATERIE NUCLEARIData.....................................Per questo tipo di impianto, l'inventario totale viene calcolato come la somma delle giacenze di ciascuna categoria di materie nucleari, ciascuna espressa come percentuale dei seguenti valori limite:uranio impoverito 350 kg oppuretorio 200 kg oppureuranio naturale 100 kg oppureuranio a basso arricchimento 1 kg oppureuranio ad elevato arricchimento 5 g oppureplutonio 5 gAd esempio:(a) un impianto che detiene 4 g di plutonio ha una percentuale d'inventario pari all'80% (4/5);(b) un impianto che detiene 1 g di uranio ad elevato arricchimento e 20 chili di uranio naturale, ha una percentuale d'inventario pari al 40% (1/5+20/100).IDENTIFICAZIONE DELL'IMPIANTO1. Nome.2. Ubicazione, indirizzo esatto completo di numero telefonico, fax e indirizzi e-mail.3. Tipo di materie nucleari.4. Descrizione dei contenitori usati per l'immagazzinamento e la manipolazione.5. Descrizione dell'uso delle materie nucleari (articolo 3).CONTABILITÀ E CONTROLLO DELLE MATERIE NUCLEARIGli obblighi degli impianti detentori sono stati modificati nel modo seguente:A. Limiti per le materie detenute per i movimentiQualora una singola ricezione di materie nucleari superi le quantità sopraindicate oppure la "percentuale d'inventario" dell'impianto superi il 100% in un qualsiasi momento, deve essere fatta notifica immediata all'Ufficio del Controllo di sicurezza dell'Euratom.B. Tenuta delle registrazioni contabili e dei dati operativiLe registrazioni contabili e dei dati operativi devono essere tenute in modo da consentire una rapida verifica delle notifiche fatte all'Ufficio Controllo di sicurezza dell'Euratom e di qualsiasi correzione apportata.C. Rapporto sulle variazioni d'inventario (RVI)Da presentare solo in caso di variazioni d'inventario.Una nota esplicativa sulle variazioni d'inventario e le correzioni inconsuete o qualsiasi altra informazione inclusa nel rapporto deve essere allegata. In particolare, occorre fornire l'identificazione e l'indirizzo di ogni destinatario al quale venga inviato il materiale (esportazione inclusa) oppure dal quale sia pervenuto il materiale (importazioni incluse).Anche se nel corso dell'anno non si sono avute variazioni d'inventario, occorre presentare entro il 31 dicembre un inventario finale suddiviso per categoria. Questa dichiarazione deve essere trasmessa alla Commissione delle Comunità europee, Ufficio del Controllo di sicurezza dell'Euratom, L-2920 Lussemburgo, entro il 31 gennaio di ogni anno.D. Modulo di notificaNon è necessario un modulo specifico di notifica per la relazione di cui al punto C. La notifica può pervenire tramite lettera.H. IMPIANTI DI MANIPOLAZIONE, IMMAGAZZINAMENTO E TRATTAMENTO DEI RIFIUTI  [11][11]  Impianti separati dedicati al trattamento e all'immagazzinamento dei rifiuti (che non siano parte di reattori o di impianti per l'arricchimento, la conversione, la fabbricazione, il ritrattamento chimico e il recupero).Data.....................................IDENTIFICAZIONE DELL'IMPIANTO1. Nome.2. Ubicazione, indirizzo esatto completo di numero telefonico, fax e indirizzi e-mail.3. Proprietario (persona fisica o ente morale giuridicamente responsabile).4. Esercente (persona fisica o ente morale giuridicamente responsabile).5. Stato attuale (ad esempio: in costruzione, in esercizio oppure chiuso).6. Tipo di impianto e scopo.7. Assetto della zona (disegno planimetrico dell'impianto, confini, edifici, strade, fiumi, ferrovie, ecc.).8. Assetto dell'impianto:(a) contenimento, recinzioni e strade di accesso;(b) itinerari delle materie nucleari;(c) area di stoccaggio remoto dei rifiuti nucleari;(d) principali aree di manipolazione e relativi laboratori;(e) aree di prova o sperimentali;(f) laboratorio di analisi.STRUTTURAZIONE GENERALE DELL'IMPIANTO, COMPRESI I DATI RELATIVI ALL'USO E ALLA CONTABILITÀ DELLE MATERIE, AL CONTENIMENTO E ALLA SORVEGLIANZAUbicazione e manipolazione delle materie nucleari.9. Descrizione dell'uso delle materie nucleari (articolo 3(1)).10.  Descrizione, tramite schemi o simili:(a) delle aree di immagazzinamento delle materie nucleari (ubicazioni d'inventario);(b) della quantità di materie nucleari prevista in queste aree;(c) dell'immagazzinamento delle materie nucleari e dei contenitori di trasporto;(d) degli itinerari e delle attrezzature di manipolazione delle materie nucleari, se del caso.CONTABILITÀ E CONTROLLO DELLE MATERIE NUCLEARISistema di contabilità11. Descrizione del sistema di controllo e di contabilità delle materie nucleari, fornire i moduli tipo usati per tutte le operazioni di questo genere e precisare per quanto tempo tali documenti debbano essere conservati.Inventario fisico12. Descrivere le modalità, la frequenza prevista, i metodi usati dall'esercente per effettuare l'inventario fisico (contabilità per articolo e/o per quantità, compresi i principali metodi di misurazione), indicando i gradi di precisione previsti;ALTRE INFORMAZIONI NECESSARIE PER L'APPLICAZIONE DEL CONTROLLO DI SICUREZZA13. Modalità organizzative per il controllo e la contabilità delle materie.14. Informazioni sulle norme sanitarie e di sicurezza da osservare nell'impianto e alle quali gli ispettori debbono attenersi.J. ALTRI IMPIANTI [12][12]  Il termine "altri" designa tutti gli impianti non previsti nei questionari da A a H, in cui sono abitualmente utilizzate materie nucleari in quantità non superiori a un chilogrammo effettivo. Ciò include specificamente i produttori di minerale (vedasi punto 8 sopra).Data.....................................IDENTIFICAZIONE DELL'IMPIANTO1. Nome.2. Ubicazione, indirizzo esatto completo di numero telefonico, fax e indirizzi e-mail.3. Proprietario (persona fisica o ente morale giuridicamente responsabile).4. Esercente (persona fisica o ente morale giuridicamente responsabile).5. Tipo di materie nucleari.6. Descrizione dei contenitori usati per l'immagazzinamento e la manipolazione (necessaria per esaminare le possibilità di apposizione dei sigilli).7. Descrizione dell'uso delle materie nucleari (articolo 3(1)).8. Nel caso di produttori di minerale, fissare il potenziale annuo di produzione dell'impianto.9. Stato attuale (ad esempio: in costruzione, in esercizio oppure chiuso).CONTABILITÀ E CONTROLLO DELLE MATERIE NUCLEARI10. Descrizione delle procedure contabili e di controllo delle materie nucleari, comprese le procedure di effettuazione dell'inventario fisico.11. Modalità organizzative per il controllo e la contabilità delle materie.ALLEGATO IIDescrizione generale del sito (1)Identificazione del sito_________________________________________________________________Dichiarazione n. (2) _________________________ Data della dichiarazione ___________________________________Periodo di notifica ___________________________Commenti (3)_______________________________&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Nome e firma del rappresentante del sito:................................................Note esplicative1. La dichiarazione iniziale deve includere tutti gli impianti nucleari e tutti gli altri edifici presenti in detti siti. Occorre fare una registrazione separata per ciascun edificio sul sito. Le susseguenti dichiarazioni annuali di aggiornamento devono includere quei siti e quegli edifici in cui sono intervenuti cambiamenti dal momento della dichiarazione precedente.2. Il "Numero della dichiarazione" è un numero sequenziale per ciascun sito, che inizia con "1" per la dichiarazione iniziale.3. Commenti applicabili al sito nella sua globalità.4. Ciascuna "registrazione" in ciascuna dichiarazione deve essere numerata in sequenza, iniziando da "1".5. La colonna "Rif." deve essere usata per riferirsi a un'altra registrazione. Il contenuto della colonna "Rif." si riferisce alla dichiarazione pertinente e ai numeri di registrazione (ad esempio: 10-20 si riferisce alla registrazione 20 della dichiarazione 10). Il riferimento indica che l'entrata attuale aggiunge o aggiorna informazioni precedenti. Se del caso, si possono riportare vari riferimenti.6. La colonna "Impianti sul sito" deve indicare i codici di tutti gli impianti ubicati sul sito, inclusi gli impianti chiusi o i luoghi in cui vengono effettuate attività connesse con la conversione, l'arricchimento, la fabbricazione o il ritrattamento del combustibile. Ciascuno di questi impianti nucleari su un sito deve essere incluso nella dichiarazione iniziale.7. La colonna "Edifici" deve includere il numero dell'edificio e altre designazioni che forniscano un'identificazione sicura dell'edificio sulla mappa schematica del sito.8. La colonna "Descrizione generale" per ciascun edificio deve includere:(a) le dimensioni approssimative dell'edificio in termini di numero di piani e la superficie totale in metri quadrati;(b) la destinazione dell'edificio, incluse le destinazioni precedenti dell'edificio, che può essere d'interesse per l'interpretazione di altre informazioni, quali ad esempio i risultati del campionamento ambientale, disponibile per l'Euratom;(c) il contenuto principale dell'edificio, quando ciò non si possa evincere dall'uso descritto.Tuttavia, non occorre ripetere le descrizioni delle attività fornite in precedenza nel modulo relativo alle Caratteristiche tecniche fondamentali.9.  Osservazioni applicabili a ciascuna registrazione.N.B.:Coloro che sono soggetti alle disposizioni del controllo di sicurezza notificheranno alle autorità dello Stato membro interessato, ai sensi dell'articolo 79 del trattato, qualsiasi comunicazione da essi effettuata alla Commissione in conformità all'art. 78 e del primo paragrafo dell'articolo 79 del trattato.Il presente modulo, debitamente compilato e firmato deve essere inviato alla Commissione delle Comunità europee, Ufficio Controllo di sicurezza dell'Euratom, L-2920 Lussemburgo.ALLEGATO IIIRapporto sulle variazioni di inventario (RVI)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Note esplicative1. ABM:Codice dell'area di bilancio materie dichiarante. Detto codice è notificato dalla Commissione all'impianto interessato.2. Tipo di rapporto:Utilizzare la lettera "I" per "rapporto sulle variazioni d'inventario".3. Data del rapporto:Data alla quale il rapporto è stato completato.4. Numero del rapporto:Numero sequenziale, non lasciare spazi vuoti.5. Totale delle righe:Numero totale delle righe notificate.6. Inizio del rapporto:Data del primo giorno del periodo oggetto del rapporto.7. Fine del rapporto:Data dell'ultimo giorno del periodo oggetto del rapporto.8. Responsabile:Nome del responsabile del rapporto.9. Identificatore:Numero sequenziale. Viene usato per identificare tutte le righe di variazione d'inventario collegate alla stessa transazione fisica.10. Codice VI (Variazione d'inventario):Si deve fare uso di uno dei seguenti codici:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;11. Partita:La designazione della partita può essere scelta dall'esercente, tuttavia:(a) nel caso della variazione d'inventario "ricezione (RD)" deve essere usata la designazione della partita scelta dal mittente;(b) una designazione non deve essere nuovamente usata per un'altra partita nella stessa area di bilancio materie.12. PCM:Punto-chiave di misurazione. I codici vengono notificati all'impianto interessato mediante le disposizioni particolari di controllo. Se non sono specificati codici, usare "&".13. Misurazione:Bisogna indicare qual è la base su cui è stata stabilita la quantità di materie fissili. Si deve fare uso di uno dei seguenti codici:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;14. Forma delle materie:Usare i seguenti codici:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;15. Contenitore:Usare i seguenti codici:Tipo di contenitore  //  CodiceCilindro  //  CPacco  //  PFusto  //  DUnità di combustibile  //  SGabbia di trasporto  //  BBottiglia  //  FSerbatoio o altro contenitore simile  //  TAltri  //  O16. Stato delle materie:Usare i seguenti codici:Stato  //  CodiceMaterie nucleari fresche  //  FMaterie nucleari irradiate  //  IRifiuti  //  WMaterie non recuperabili  //  N17. ABM di provenienza:Usare solo per i codici di variazione d'inventario RD e RF. Per il codice RD di variazione d'inventario, viene riportato il codice dell'area di bilancio materie di spedizione. Se questo codice è ignoto, si userà il codice "F", "Q" o "W" (ABM di spedizione che si trova, rispettivamente, in Francia, nel Regno Unito o in uno Stato non detentore di armamento nucleare) indicando il nome completo del mittente nella colonna Osservazioni (38). Per il codice RF di variazione d'inventario, indicare il codice dello Stato esportatore e il nome completo, nonché l'indirizzo del mittente, nella colonna Osservazioni (38).18. ABM di destinazione:Usare solo per i codici SD e SF di variazione d'inventario. Per il codice SD di variazione d'inventario, indicare il codice dell'area di bilancio materie di destinazione. Se questo codice è ignoto, si userà il codice "F", "Q" o "W" (per le ABM di destinazione che si trovano, rispettivamente, in Francia, nel Regno Unito o in uno Stato non detentore di armamento nucleare) indicando il nome completo del destinatario nella colonna Osservazioni (38). Per il codice SF di variazione d'inventario, indicare il codice dello Stato importatore e il nome completo, nonché l'indirizzo del destinatario, nella colonna Osservazioni (38).19. Partita precedente:Designazione della partita prima della modifica della partita stessa. (La designazione della partita dopo la modifica deve figurare nel campo (11)).20. Data originaria:In caso di correzione occorre riportare il giorno, il mese e l'anno in cui era stata registrata originariamente la riga da correggere. Per le correzioni concatenate, la data originaria è sempre la data contabile della prima riga della catena. Per le righe in ritardo (aggiunte singole), la data originaria è quella in cui è stato effettuato l'inventario.21. Data dell'EIF:Data dell'effettuazione dell'inventario fisico come ripreso nel rapporto di bilancio materie sul quale si basa l'adeguamento contabile per il MUF (materie non contabilizzate, "material unaccounted for"). Usare solo con il codice di variazione d'inventario MF.22. Numero della riga:Numero sequenziale che, in ogni rapporto, incomincia da 1 (senza lasciare spazi vuoti).23. Data di contabilizzazione:Giorno, mese e anno nel quale la variazione d'inventario è nota oppure ha avuto luogo.24. Articoli:Il numero di articoli che compongono la partita deve essere registrato. Se una variazione d'inventario è composta da varie righe, la somma del numero di articoli riportati deve essere pari al numero totale degli articoli che compongono la stessa transazione. Se la transazione comporta più di un elemento, occorre dichiarare il numero di articoli nella riga solo per l'elemento di maggiore importanza strategica (in ordine decrescente: P, H, L, N, D, T).25. Categoria dell'elemento:Debbono essere specificate le seguenti categorie di materie nucleari:Categoria  //  CodicePlutonio  //  PUranio ad alto arricchimento(20% di arricchimento e oltre)  //  HUranio a basso arricchimento(maggiore dell'uranio naturale ma inferiore al 20%)  //  LUranio naturale  //  NUranio impoverito  //  DTorio  //  T26. Peso dell'elemento:Il peso dell'elemento di cui al punto (25) deve essere registrato. Tutti i pesi devono essere registrati in grammi. Le cifre decimali che risultano nelle righe di registrazione contabile possono essere registrate fino a un massimo di tre decimali.27. Isotopo:Questo codice indica la natura degli isotopi fissili di cui si parla e deve essere usato quando viene registrato il peso di detti isotopi (28). Usare il codice "G" per l'U-235, "K" per l'U-233, e "J" per la miscela di U-235 e U-233.28. Peso del fissile:Salvo quanto diversamente specificato nelle disposizioni particolari di controllo il peso degli isotopi fissili va registrato soltanto per l'uranio arricchito e per mutamenti di categoria che interessino l'uranio arricchito. Tutti i pesi devono essere registrati in grammi. Le cifre decimali che risultano nella riga contabile possono essere registrate fino a un massimo di tre decimali.29. Impegno:Indicazione del codice d'impegno particolare di controllo di sicurezza assunto dalla Comunità in base a un accordo concluso con un paese terzo o con un'organizzazione internazionale, cui le materie nucleari sono soggette (articolo 18). La Commissione comunicherà i codici appropriati agli impianti.30. Categoria precedente:Codice della categoria delle materie nucleari prima del cambiamento. (Il corrispondente codice dopo il cambiamento deve figurare nel campo (25)). Usare solo con i codici di variazione d'inventario CE, CB e CC.31. Impegno precedente:Codice d'impegno al quale le materie nucleari erano sottoposte prima del cambiamento. (Il corrispondente codice dopo il cambiamento deve figurare nel campo (29)). Usare solo con i codici di variazione d'inventario BR, CR, PR e SR.32. Codice CAM:Codice per gli impianti che detengono piccole quantità di materie nucleari. La Commissione comunicherà agli esercenti i codici appropriati. Le procedure semplificate di notifica si applicano a questi esercenti.33. Documento:Il riferimento, definito dall'esercente, ai documenti giustificativi.34. Identificatore del contenitore:Numero del contenitore definito dall'esercente. Dato opzionale che può essere usato nei casi in cui il numero del contenitore non compaia sulla designazione della partita.35. Correzione:Le correzioni si effettuano cancellando le scritture errate e aggiungendo quelle corrette. Usare i seguenti codici:Codice  //  SpiegazioneD  //  Cancellazione. La riga di registrazione da cancellare deve essere identificata indicando nel campo (36) il numero del rapporto (4), nel campo (37) il numero della riga (22) e nel campo (41) il CRC del campo (40) che erano stati dichiarati per la riga originaria. Non occorre registrare altri campi.A  //  Aggiunta (parte di una coppia cancellazione/aggiunta). La riga esatta deve essere riportata con tutti i campi, incluso il campo (36) "rapporto precedente" e il campo "riga precedente" (37). Il campo (37) "riga precedente" deve ripetere il numero della riga (22) della riga che deve essere sostituita dalla coppia cancellazione/aggiunta.Codice  //  SpiegazioneL  //  Riga in ritardo (aggiunta singola). L'ultima riga da aggiungere, deve essere riportata con tutti i campi di dati, incluso il campo (36) "rapporto precedente". Il campo (36) "rapporto precedente" deve contenere il numero del rapporto (4) del rapporto in cui l'ultima riga sarebbe dovuta essere inclusa.36. Rapporto precedente:Indicare il numero del rapporto (4) della riga da correggere.37. Riga precedente:Per l'annullamento o le aggiunte che formano una coppia cancellazione/aggiunta, indicare il numero della riga (22) della riga di registrazione da correggere.38. Osservazioni:Spazio per commenti a disposizione dell'esercente (sostituisce la nota concisa separata).39. Tasso di combustione:Nei reattori di potenza, per variazioni d'inventario di tipo NP o NL, il tasso di combustione va indicato in MWd/t (Megawattgiorno per tonnellata).40. CRC:Indirizzamento calcolato di riga (hash code) per scopi di controllo di qualità. La Commissione informerà l'esercente dell'algoritmo da usarsi.41. CRC precedente:Indirizzamento calcolato (hash code) della riga da correggere.42. Notifica preventiva:Codice di riferimento per la notifica preventiva (articoli 21 e 22). Usare con le variazioni d'inventario SF e RF e con le variazioni d'inventario del tipo SD e RD, quando gli Stati in cui risiedono il mittente e il destinatario non fanno parte dello stesso accordo di controllo sicurezza tra l'Agenzia internazionale per l'energia atomica e l'Euratom.43. Campagna:Identificatore unico per le campagne di ritrattamento. Usare solo con variazioni d'inventario nelle aree di bilancio materie di processo degli impianti di ritrattamento di combustibile esaurito.44. Reattore:Identificatore unico per il reattore da cui proviene il combustibile irradiato da immagazzinare o ritrattare. Usare solo con variazioni d'inventario negli impianti di immagazzinamento o ritrattamento di combustibile esaurito.45. Propagazione dell'errore:Un codice speciale che descrive, per scopi di valutazione del bilancio materie, gli errori di misurazione e la loro propagazione. I codici sono concordati tra l'impianto e la Commissione.OSSERVAZIONI GENERALI PER LA STESURA DEI RAPPORTI1. In caso di trasferimento di materie nucleari il mittente deve fornire al destinatario le indicazioni necessarie per compilare il rapporto di variazione d'inventario.2. Se i dati numerici comprendono frazioni dell'unità, usare il punto per separare le cifre decimali.3. Sono consentiti i seguenti 55 segni: le 26 lettere maiuscole dalla A alla Z, le cifre da 0 a 9 ed i segni "più", "meno", "barra inclinata", "asterisco", "spazio", "uguale", "maggiore di", "minore di", "punto", "virgola", "parentesi tonda aperta", "parentesi tonda chiusa", "due punti", "dollaro", "percentuale", "apice", "punto e virgola", "punto interrogativo" e "e commerciale".4. In conformità all'articolo 79 del trattato le persone e le imprese soggette agli obblighi di sicurezza notificano alle autorità dello Stato membro interessato le comunicazioni che inviano alla Commissione in forza dell'articolo 78 e del primo paragrafo dell'articolo  79 del trattato.5. I rapporti saranno effettuati nella versione XML (extended mark-up language) del formato label.6. I moduli, debitamente compilati e firmati, debbono essere trasmessi alla Commissione delle Comunità europee, Ufficio Controllo di sicurezza dell'Euratom, L-2920 Lussemburgo.ALLEGATO IVRapporto bilancio materie (RBM)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Note esplicative1. ABM:Codice dell'area di bilancio materie dichiarante. Detto codice è notificato dalla Commissione all'impianto interessato.2. Tipo di rapporto:Utilizzare la lettera "M" per i rapporti di bilancio materie.3. Data iniziale:Data alla quale il rapporto è stato completato.4. Data finale:Specificare la data dell'RBM, data del giorno immediatamente seguente a quello dell'effettuazione dell'inventario fisico precedente.5. Fine del rapporto:Data della fine dell'RBM, data dell'effettuazione dell'inventario fisico attuale.6. Numero del rapporto:Numero sequenziale, non lasciare spazi vuoti.7. Categoria dell'elemento:Devono essere specificate le seguenti categorie di materie nucleari:Categoria  //  CodicePlutonio  //  PUranio ad elevato arricchimento(20% di arricchimento e oltre)  //  HUranio a basso arricchimento(maggiore dell'uranio naturale ma inferiore al 20%)  //  LUranio naturale  //  NUranio impoverito  //  DTorio  //  T8. Totale delle righe:Numero totale delle righe notificate.9. Responsabile:Nome del responsabile del rapporto.10. codice VI (Variazione d'Inventario):I vari tipi d'informazione e variazione d'inventario devono essere indicati secondo la successione indicata in appresso. Usare i seguenti codici:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;11. Numero della riga:Numero sequenziale iniziando da 1, non lasciare spazi vuoti.12. Peso dell'elemento:Il peso dell'elemento di cui al campo (7) deve essere registrato. Tutti i pesi devono essere registrati in grammi. Le cifre decimali che risultano nelle righe contabili possono essere registrate fino a un massimo di tre decimali.13. Isotopo:Questo codice indica la natura degli isotopi fissili di cui si tratta e va usato soltanto se viene registrato il peso di detti isotopi. Usare il codice "G" per U-235, "K" per U-233, e "J" per una miscela di U-235 e U-233.14. Peso del fissile:Salvo quanto diversamente specificato nelle disposizioni particolari di controllo il peso degli isotopi fissili va registrato soltanto per l'uranio arricchito e per i cambi di categoria che interessano l'uranio arricchito. Tutti i pesi devono essere registrati in grammi. Le cifre decimali che risultano nella registrazione contabile possono essere registrate fino a un massimo di tre decimali.15. Impegno:Indicazione dell'impegno particolare di controllo assunto dalla Comunità in base a un accordo concluso con un paese terzo o con un'organizzazione internazionale, cui le materie nucleari sono soggette (articolo 18). La Commissione comunicherà i codici appropriati all'impianto.16. Correzione:Le correzioni si effettuano cancellando le righe errate e aggiungendo quelle corrette. Usare i seguenti codici:Codice  //  SpiegazioneD  //  Cancellazione. La riga di registrazione da cancellare deve essere identificata indicando nel campo (17) il numero del rapporto (6), nel campo (18) il numero della riga (11) e nel campo (21) il CRC (20) che erano stati dichiarati per la riga originaria. Non occorre registrare altri campi.A  //  Aggiunta (parte di una coppia cancellazione/aggiunta). La riga esatta deve essere riportata con tutti i campi, incluso il campo (17) "rapporto precedente" e il campo "riga precedente" (18). Il campo "riga precedente" (18) deve ripetere il numero della riga (11) della riga di registrazione che viene sostituita dalla coppia cancellazione/aggiunta.L  //  Riga in ritardo (aggiunta singola). L'ultima riga da aggiungere deve essere registrata con tutti i campi di dati, incluso il campo "rapporto precedente" (17). Il campo "rapporto precedente" (17) deve contenere il numero del rapporto (6) del rapporto in cui l'ultima riga sarebbe dovuta essere inclusa.17. Rapporto precedente:Indicare il numero del rapporto (6) della riga da correggere.18. Riga precedente:Per cancellazioni o aggiunte che facciano parte di una coppia cancellazione/aggiunta, indicare il numero della riga (11) della riga da correggere.19. Osservazioni:Campo a disposizione dell'esercente per brevi commenti (sostituisce la nota concisa separata).20. CRC:Indirizzamento calcolato di riga (hash code) per scopi di controllo di qualità. La Commissione informerà l'esercente dell'algoritmo da usarsi.21. CRC precedente:Indirizzamento calcolato (hash code) della riga da correggere.OSSERVAZIONI GENERALI PER LA STESURA DEI RAPPORTIMutatis mutandis, si applicano le osservazioni generali 2), 3), 4), 5) e 6) alla fine dell'allegato III.ALLEGATO VSituazione dell'inventario fisico (SIF)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Note esplicative1. ABM:Codice dell'area di bilancio materie dichiarante. Detto codice è notificato dalla Commissione all'impianto interessato.2. Tipo di rapporto:"P" per Situazione dell'inventario fisico.3. Data del rapporto:Data alla quale il rapporto è stato completato.4. Numero del rapporto:Numero sequenziale, non lasciare spazi vuoti.5. Data dell' EIF:Giorno, mese ed anno in cui l'inventario fisico è stato effettuato. Si dovrà far riferimento alla situazione delle ore 24.6. Conteggio delle righe:Numero totale delle righe notificate.7. Responsabile:Nome del responsabile del rapporto.8. Identificatore del SIF:Numero sequenziale.9. Partita:Se nelle disposizioni particolari sul controllo è richiesto di poter seguire la partita, deve essere utilizzata la stessa designazione della partita usata nei precedenti rapporti di variazione di inventario e nella Situazione dell'inventario fisico.10. PCM:Punto-chiave di misurazione. I codici vengono notificati all'impianto interessato mediante le disposizioni particolari di controllo. Se non è stato definito nessun codice, usare "&".11. Misurazioni:Bisogna indicare qual è la base su cui è stata stabilita la quantità di materie fissili. Si deve fare uso di uno dei seguenti codici:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;12. Categoria dell'elemento:Debbono essere specificate le seguenti categorie di materie nucleari:Categoria  //  CodicePlutonio  //  PUranio ad elevato arricchimento(20% di arricchimento e oltre)  //  HUranio a basso arricchimento(maggiore dell'uranio naturale e inferiore al 20%)  //  LUranio naturale  //  NUranio impoverito  //  DTorio  //  T13.  Forma delle materie:Usare i seguenti codici:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;14. Contenitore:Usare i seguenti codici:Tipo di contenitore  //  CodiceCilindro  //  CPacco  //  PFusto  //  DUnità di combustibile  //  SGabbia di trasporto  //  BBottiglia  //  FSerbatoio o altro contenitore simile  //  TAltri  //  O15. Stato delle materie:Usare i seguenti codici:Stato  //  CodiceMaterie nucleari fresche  //  FMaterie nucleari irradiate  //  IRifiuti  //  WMaterie non recuperabili  //  N16. Numero della riga:Numero sequenziale a cominciare da 1 in ciascun rapporto, non lasciare spazi vuoti.17. Articoli:Occorre riportare la quantità degli articoli che compongono ciascuna riga dell'inventario fisico. Se un gruppo di articoli che appartiene alla stessa partita viene riportato in varie righe, la somma del numero degli articoli registrati deve essere pari al numero totale degli articoli che appartengono al gruppo. Se le righe comportano più di un elemento, il numero degli articoli deve essere dichiarato solo per l'elemento di maggiore importanza strategica (in ordine decrescente: P, H, L, N, D, T).18. Peso dell'elemento:Il peso dell'elemento di cui al campo (12) deve essere registrato. Tutti i pesi devono essere registrati in grammi. Le cifre decimali che risultano nelle righe contabili possono essere registrate fino a un massimo di tre decimali.19. Isotopo:Il codice indica gli isotopi fissili di cui si tratta e deve essere usato quando il peso degli isotopi fissili viene registrato. Usare il codice "G" per U-235, "K" per U-233, e "J" per una miscela di U-235 e U-233.20. Peso del fissile:Salvo quanto diversamente specificato nelle disposizioni particolari di controllo il peso degli isotopi fissili va registrato soltanto per l'uranio arricchito e per mutamenti di categoria che interessino l'uranio arricchito. Tutti i pesi devono essere registrati in grammi. Le cifre decimali che risultano nella registrazione contabile possono essere registrate fino a un massimo di tre decimali.21. Impegno:Indicazione dell'impegno particolare di controllo assunto dalla Comunità in base a un accordo concluso con un paese terzo o con un'organizzazione internazionale, cui le materie nucleari sono soggette (articolo 18). La Commissione comunicherà i codici appropriati all'impianto.22. Documento:Riferimento ai documenti giustificativi definito dall'esercente.23. Identificatore del contenitore:Numero del contenitore definito dall'esercente. Dato opzionale che può essere usato nei casi in cui il numero del contenitore non compaia sulla designazione della partita.24. Correzione:Le correzioni si effettuano cancellando le righe errate e aggiungendo quelle corrette. Usare i seguenti codici:Codice  //  SpiegazioneD  //  Cancellazione. La riga di registrazione da cancellare deve essere identificata indicando il numero del rapporto (4) nel campo (25), il numero della riga (16) nel campo (26) e il CRC (28) nel campo (29) che erano stati dichiarati per la riga originaria. Non occorre registrare altri campi.A  //  Aggiunta (parte di una coppia cancellazione/aggiunta). La riga esatta deve essere riportata con tutti i campi incluso il campo "rapporto precedente" (25) e il campo "riga precedente" (26). Il campo "riga precedente" (26) deve contenere il numero della riga (16) della riga da sostituire con la coppia cancellazione/aggiunta.L  //  Riga in ritardo (aggiunta singola). La riga in ritardo da aggiungere deve essere registrata con tutti i campi di dati, incluso il campo "rapporto precedente" (25). Il campo "rapporto precedente" (25) deve contenere il numero del rapporto (4) in cui l'ultima riga sarebbe dovuta essere inclusa.25. Rapporto precedente:Indicare il numero del rapporto (4) della riga da correggere.26. Riga precedente:Per cancellazioni, o aggiunte che fanno parte di una coppia cancellazione/aggiunta, indicare il numero della riga (16) della riga da correggere.27. Osservazioni:Spazio per commenti a disposizione dell'esercente (sostituisce la nota concisa separata).28. CRC:Indirizzamento calcolato di riga (hash code) per scopi di controllo di qualità. La Commissione informerà l'esercente dell'algoritmo da usarsi.29. CRC precedente:Codice di indirizzamento (hash code) della riga da correggere.OSSERVAZIONI GENERALI PER LA STESURA DEI RAPPORTISe alla data di chiusura dell'inventario fisico non vi sono materie nucleari nell'area di bilancio materie, il rapporto si limiterà ai campi (1), (5), (7) e (17).Mutatis mutandis, si applicano le osservazioni generali 2), 3), 4), 5) e 6), alla fine dell'allegato III.ALLEGATO VICOMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE CONTROLLO DI SICUREZZA DELL'EURATOMNOTIFICA PREVENTIVA DI ESPORTAZIONE/SPEDIZIONE DI MATERIE NUCLEARI1. Codice di riferimento:.............................................................................2. Codice area di bilancio materie:...............................................................3. Impianto (mittente): Impianto (destinatario):.................................................. ................................................................................................... .................................................4. Quantità di materie nucleari, separate per categoria e codice d'impegno:.......................................................................................................5. Composizione chimica:...........................................................................6. Arricchimento o composizione isotopica:.....................................................7. Forma fisica:.......................................................................................8. Quantità di articoli:9. Descrizione dei contenitori e dei sigilli: .......................................................10. Dati d'identificazione della spedizione:........................................................11. Mezzo di trasporto:................................................................................12. Luogo in cui le materie saranno immagazzinate o preparate:................................13. Termine ultimo per l'identificazione delle materie:..........................................14. Data prevista per la spedizione:..................................................................Data prevista per l'arrivo:.......................................................................15. Uso:16. Far riferimento al numero di contratto dell'Agenzia di approvvigionamento dell'EURATOM: ................................................................................Nome e qualifica del responsabile:.............................................................Data e luogo d'invio della notifica:.............................................................Firma: ..............................................Note esplicative1. Codice di riferimento della notifica preventiva da usarsi nel rapporto sulle variazioni d'inventario (usare fino a 8 caratteri).2. Codice dell'area di bilancio materie del dichiarante, notificato dalla Commissione all'impianto interessato.3. Nome, indirizzo e paese dell'impianto che riceve e di quello che spedisce le materie nucleari. Il destinatario ultimo deve anche essere indicato, se del caso.4. Il peso totale degli elementi deve essere espresso in grammi e, se del caso, anche il peso degli isotopi fissili. I pesi devono essere separati per categoria di materie nucleari e per codice d'impegno.5. La composizione chimica deve essere indicata.6. Indicare, se del caso, il grado di arricchimento o la composizione isotopica.7. Utilizzare la descrizione delle materie che figura nell'allegato III (14).8. Indicare le quantità di articoli che compongono la spedizione.9. Descrivere il tipo di contenitore, specificando le caratteristiche che permettono l'apposizione di sigilli.10. Indicare i dati che permettono l'identificazione della spedizione (ad esempio: i contrassegni o i numeri dei contenitori).11. Indicare, secondo i casi, il mezzo di trasporto.12. Indicare il luogo, all'interno dell'area di bilancio materie, in cui le materie nucleari saranno preparate per la spedizione e potranno essere identificate e dove inoltre sarà possibile verificarne, eventualmente, la quantità e la composizione.13. Termine ultimo per l'identificazione delle materie e, se possibile, per la verifica della quantità e della composizione.14. Date approssimative di spedizione e di previsto arrivo a destinazione.15. Indicare l'uso specifico cui le materie nucleari sono state destinate.16. Da indicare, se del caso:- il riferimento al numero di contratto dell'Agenzia di approvvigionamento dell'EURATOM o, se questo non fosse disponibile, la data alla quale il contratto è stato concluso (oppure è stato considerato concluso dall'Agenzia di approvvigionamento) e qualsiasi altro riferimento utile;-  per i contratti di lavoro per conto di terzi (articolo 75 del trattato) e per i contratti di fornitura di piccoli quantitativi di materie (articolo 74 del trattato e regolamento n. 17/66/Euratom della Commissione, modificato dal regolamento (Euratom) n. 3137/74), la data di notifica all'Agenzia di approvvigionamento dell'EURATOM ed ogni altro riferimento utile.N.B.:In conformità all'articolo 79 del trattato, le persone e le imprese soggette agli obblighi di sicurezza, notificano alle autorità dello Stato membro interessato le comunicazioni che inviano alla Commissione in forza dell'articolo 78 e del primo paragrafo dell'articolo 79 del trattato.Il presente modulo, debitamente compilato e firmato, deve essere trasmesso alla Commissione delle Comunità europee, Ufficio Controllo di sicurezza dell'Euratom, L-2920 Lussemburgo.ALLEGATO VIICOMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE CONTROLLO DI SICUREZZA DELL'EURATOMNOTIFICA PREVENTIVA DI IMPORTAZIONE/RICEZIONE DI MATERIE NUCLEARI1. Codice di riferimento:..........................................................................2. Codice area di bilancio materie:...............................................................3. Impianto (destinatario): Impianto (mittente):.................................................... ........................................................................................................ ....................................................4. Quantità di materie nucleari suddivise per categoria e codice d'impegno:.................................................................................................................5. Composizione chimica:...........................................................................6. Arricchimento o composizione isotopica:.....................................................7. Forma fisica:.......................................................................................8. Quantità di articoli:9. Descrizione dei contenitori e dei sigilli: .......................................................10. Mezzi di trasporto:.................................................................................11. Data di arrivo:......................................................................................12. Luogo in cui le materie saranno sballate:.......................................................13. Data in cui le materie saranno sballate.14. Far riferimento al numero di contratto dell'Agenzia di approvvigionamento dell'EURATOM :.................................................................................Nome e qualifica del responsabile:.............................................................Data e luogo d'invio della notifica:.............................................................Firma:..............................................................Note esplicative1. Codice di riferimento per le notifiche preventive da usarsi nel rapporto sulle variazione d'inventario (usare fino a 8 caratteri).2. Codice dell'area di bilancio materie del dichiarante, notificato dalla Commissione all'impianto interessato.3. Nome, indirizzo e paese dell'impianto che riceve e di quello che spedisce le materie.4. Il peso totale degli elementi deve essere espresso in grammi e, se del caso, anche il peso degli isotopi fissili. I pesi devono essere separati per categoria di materie nucleari e per codice d'impegno.5. La composizione chimica deve essere indicata.6. Indicare, se del caso, il grado di arricchimento o la composizione isotopica.7. Utilizzare la descrizione delle materie che figura nell'allegato III (14).8. Indicare la quantità di articoli che compongono la spedizione.9. Descrivere il tipo di contenitore e, ove possibile, i sigilli apposti.10. Indicare, secondo i casi, il mezzo di trasporto.11. Data prevista o effettiva dell'arrivo nell'area di bilancio materie del dichiarante.12. Indicare il luogo, all'interno dell'area di bilancio materie, in cui le materie saranno sballate e potranno essere identificate e dove inoltre sarà possibile verificarne la quantità e la composizione.13. Data in cui le materie saranno sballate.14. Da indicare, se del caso:- il riferimento al numero di contratto dell'Agenzia di approvvigionamento dell'EURATOM o, se questo non fosse disponibile, la data alla quale il contratto è stato concluso (oppure è stato considerato concluso dall'Agenzia di approvvigionamento) e qualsiasi altro riferimento utile;- per i contratti di lavoro per conto di terzi (articolo 75 del trattato) e per i contratti di fornitura di piccoli quantitativi di materie (articolo 74 del trattato e regolamento n. 17/66/Euratom della Commissione, modificato dal regolamento (Euratom) n. 3137/74), la data di notifica all'Agenzia di approvvigionamento dell'EURATOM ed ogni altro riferimento utile.N.B.:In conformità all'articolo 79 del trattato, le persone e le imprese soggette agli obblighi di sicurezza, notificano alle autorità dello Stato membro interessato le comunicazioni che inviano alla Commissione in forza dell'articolo 78 e del primo paragrafo dell'articolo 79 del trattato.Il presente modulo, debitamente compilato e firmato, deve essere trasmesso alla Commissione delle Comunità europee, Ufficio Controllo di sicurezza dell'Euratom, L-2920 Lussemburgo.ALLEGATO VIIICOMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE CONTROLLO DI SICUREZZA DELL'EURATOMDICHIARAZIONE DI ESPORTAZIONE/SPEDIZIONE DI MINERALE (1)Impresa (2):............................................Miniera (3):............................................ Codice (4):..................................Anno:.....................&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Data e luogo di spedizione della dichiarazione:........................................................Nome e qualifica del responsabile:............................................................................Firma:..............................................NOTE ESPLICATIVE1. La dichiarazione di spedizione deve essere compilata al più tardi alla fine del mese di gennaio di ciascun anno per l'anno precedente, con scrittura separata per ciascun destinatario. La dichiarazione di esportazione deve essere fatta per ciascun invio alla data di spedizione.2. Nome ed indirizzo dell'impresa che compila la dichiarazione.3. Denominazione della miniera per la quale è fatta la dichiarazione.4. Codice della miniera quale è notificato all'impresa dalla Commissione.N.B.:In conformità all'articolo 79 del trattato, le persone e le imprese soggette agli obblighi di sicurezza, notificano alle autorità dello Stato membro interessato le comunicazioni che inviano alla Commissione in forza dell'articolo 78 e del primo paragrafo dell'articolo 79 del trattato.Il presente modulo, debitamente compilato e firmato, deve essere trasmesso alla Commissione delle Comunità europee, Ufficio Controllo di sicurezza dell'Euratom, L-2920 Lussemburgo.ALLEGATO IXCOMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE CONTROLLO DI SICUREZZA DELL'EURATOMRichiesta di esenzione di un impianto dalle norme che regoLAno la formalizzazione e la frequenza dei rapporti1. Data:2. Impianto:3. Codice area di bilancio materie: ..............................4. Categoria di materie nucleari: .................................................................5. Arricchimento o composizione isotopica: ....................................................6. Quantità:............................................................................7. Composizione chimica: ...........................................................8. Forma fisica:.....................................................................................9. Quantità di articoli:10. Tipo di deroga (articolo 20, paragrafo 2):(a)  piccole quantità rimaste immutate per un lungo periodo(b)  attività non nucleari(c)  sensori(d)  Pu con contenuto di Pu-238 superiore all'80%11. Uso previsto:.......................................................................................12. Codice d'impegno: ...............................................................................13. Data di trasferimento: .............................................................................___________________________________________________________________________Nome e qualifica del responsabile: .....................................................................Data e luogo di spedizione della richiesta: ............................................................Firma: ..........................................___________________________________________________________________________Deroga accordata come sopra Data:Nome e qualifica del firmatario, responsabile dell'esenzione: ..........................................................................Firma: ................................................... (per la Commissione)Note esplicativeQuesto modulo deve essere usato sia come richiesta iniziale di esenzione di un impianto dalle norme che regolano la forma e la frequenza dei rapporti, sia quando materie nucleari che possono rientrare nella deroga vengono importate da un paese terzo, il punto 13 va usato solo in caso di importazioni.Una richiesta separata deve essere presentata per ciascun tipo di deroga (articolo 20, paragrafo 2).N.B.:In conformità all'articolo 79 del trattato, le persone e le imprese soggette agli obblighi di sicurezza, notificano alle autorità dello Stato membro interessato le comunicazioni che inviano alla Commissione in forza dell'articolo 78 e del primo paragrafo dell'articolo 79 del trattato.Il presente modulo, debitamente compilato e firmato, deve essere trasmesso alla Commissione delle Comunità europee, Ufficio Controllo di sicurezza dell'Euratom, L-2920 Lussemburgo.ALLEGATO XCOMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEECONTROLLO DI SICUREZZA DELL'EURATOMRapporto annuale o rapporto di esportazione per materie nucleari esentate (1)Codice ABM:____________________________ Data della dichiarazione: ________ Dichiarazione n.: ________________Denominazione dell'impianto: _____________________________ Periodo oggetto del rapporto: da: __________ a: ___________&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Data e luogo di spedizione del rapporto:............................................................Nome e qualifica del responsabile: ......................................................................................................Firma:.........................................Note esplicative1. Questo modulo deve essere usato sia come rapporto annuale per dichiarare qualsiasi variazione nell'inventario delle materie esentate o delle giacenze all'inizio e alla fine del periodo oggetto del rapporto (articolo 20, paragrafo 3), sia come rapporto di esportazione in caso di esportazione verso un paese terzo (articolo 20, paragrafo 4).2. La colonna "Tipo di rapporto" deve recare una "A" quando il modulo viene usato come rapporto annuale, oppure "EXP" quando viene usato per dichiarare esportazioni di materie nucleari esentate.3. "Registrazione"; in ciascuna dichiarazione deve essere numerata in sequenza, cominciando con "1".4. La colonna "Rif." deve essere usata per riferirsi ad un'altra registrazione. Il contenuto della colonna "Rif." consiste nella dichiarazione pertinente e nei numeri di registrazione (ad esempio: 10-20 si riferisce alla registrazione 20 della dichiarazione 10). Il riferimento indica che l'attuale registrazione si aggiunge o aggiorna le informazioni dichiarate in precedenza. Se del caso, possono essere inseriti vari riferimenti.5. La colonna "Informazione sulla variazione d'inventario" deve essere usata per dichiarare il tipo di variazione d'inventario verificatosi durante il periodo oggetto del rapporto e/o la giacenza, all'inizio e alla fine del periodo oggetto del rapporto.Una registrazione separata deve essere effettuata per ciascun tipo di esenzione, di impianto corrispondente e di tipo di variazione d'inventario.6. La colonna "Nucleare o non nucleare" deve registrare "N" se le materie nucleari esentate vengono usate in attività nucleari, oppure "NN" se esse vengono usate in attività non nucleari.7. La colonna "Descrizione" deve indicare l'uso, attuale o previsto, delle materie nucleari esentate.N.B.:In conformità all'articolo 79 del trattato, le persone e le imprese soggette agli obblighi di sicurezza, notificano alle autorità dello Stato membro interessato le comunicazioni che inviano alla Commissione in forza dell'articolo 78 e del primo paragrafo dell'articolo 79 del trattato.Il presente modulo, debitamente compilato e firmato, deve essere trasmesso alla Commissione delle Comunità europee, Ufficio Controllo di sicurezza dell'Euratom, L-2920 Lussemburgo.ALLEGATO XICOMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE CONTROLLO DI SICUREZZA DELL'EURATOMORIENTAMENTI PER LA COMUNICAZIONE DEL PROGRAMMA GENERALE DI ATTIVITÀLe comunicazioni dovrebbero, possibilmente, coprire i due anni successivi.In particolare, nelle comunicazioni devono essere indicati:- i tipi di operazioni, ad esempio: le campagne previste con l'indicazione del tipo e della quantità di elementi combustibili da produrre o ritrattare, i programmi di arricchimento, i programmi di funzionamento del reattore con gli arresti previsti;- il calendario presunto di arrivo dei materiali, con l'indicazione della quantità di materie per partita, della forma (UF6, UO2, combustibili freschi o irradiati, ecc.), del tipo presunto di contenitore o d'imballaggio;- il calendario previsto delle campagne di trattamento dei rifiuti (ad eccezione del reimballaggio o dell'ulteriore condizionamento senza separazione di elementi), specificando la quantità di materie per partita, la forma (vetro, liquido ad elevata attività, ecc.), la durata prevista e l'ubicazione;- date presunte di determinazione delle quantità di materie nei prodotti e date di spedizione;- date e durata dell'inventario fisico.N.B.:In conformità all'articolo 79 del trattato, le persone e le imprese soggette agli obblighi di sicurezza, notificano alle autorità dello Stato membro interessato le comunicazioni che inviano alla Commissione in forza dell'articolo 78 e del primo paragrafo dell'articolo 79 del trattato.Il presente modulo, debitamente compilato e firmato, deve essere inoltrato alla Commissione delle Comunità europee, Ufficio Controllo di sicurezza dell'Euratom, L-2920 Lussemburgo.ALLEGATO XIICOMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE - CONTROLLO DI SICUREZZA DELL'EURATOMNOTIFICA PREVENTIVA  DI ULTERIORI ATTIVITÀ DI TRATTAMENTO DI RIFIUTI (1)Denominazione dell'impianto: ___________________________________ Data della dichiarazione: ____________________Dichiarazione n.: _______________________________________&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Data e luogo di spedizione del rapporto:............................................................Nome e qualifica del responsabile: ...................................................Firma: .........................................Note esplicative1. Il modulo deve essere usato per la notifica preventiva quando si prevede un ulteriore trattamento di rifiuti in conformità all'articolo 32. Ogni susseguente cambiamento nelle date o nel luogo del trattamento deve essere notificato. Occorre fare una registrazione separata per ogni ulteriore campagna di trattamento, che non sia il reimballaggio dei rifiuti o un loro ulteriore condizionamento che non comporti la separazione di elementi, effettuata per immagazzinamento o stoccaggio remoto.2. In ciascuna dichiarazione la colonna "Registrazione" deve essere numerata in sequenza, cominciando con "1".3. La colonna "Rif." deve essere usata per riferirsi a un'altra registrazione. Il contenuto della colonna "Rif." consiste nella dichiarazione pertinente e nei numeri di registrazione (ad esempio: 10-20 si riferisce alla registrazione 20 della dichiarazione 10). Il riferimento indica che l'attuale registrazione si aggiunge o aggiorna le informazioni dichiarate in precedenza. Se del caso, possono essere inseriti vari riferimenti.4. La colonna "Tipo di rifiuti prima del condizionamento" deve recare il tipo di rifiuti prima di qualsiasi condizionamento, ad esempio: spezzoni di incamiciatura, fanghi da chiarificare, liquidi ad elevata o media attività.5. La colonna "Forma di condizionamento" deve indicare l'attuale forma di condizionamento dei rifiuti, ad esempio: vetro, ceramica, cemento o bitume.6. La colonna "Quantità di articoli" deve indicare la quantità di articoli, ad esempio: cilindri di vetro o blocchi di cemento usati in una singola campagna di trattamento.7. La colonna "Quantità" deve riportare la quantità totale, in grammi, di plutonio, di uranio ad elevato arricchimento oppure di uranio-233 contenuto negli articoli registrati nella colonna "Quantità di articoli". La registrazione nella colonna "Quantità" può basarsi sui dati relativi alla quantità usata nel rapporto di variazione d'inventario e non richiede la misurazione di ciascun articolo.8. La colonna "Ubicazione" deve includere il nome e l'indirizzo dell'impianto, nonché l'ubicazione dei rifiuti al momento della dichiarazione. L'indirizzo deve essere sufficientemente dettagliato da indicare la posizione geografica del sito in relazione ad altri siti specificati in questa o in altre dichiarazioni e, in caso di necessità di accesso, indicare in che modo il luogo possa essere raggiunto. Se detto luogo si trova sul sito di un impianto nucleare, il codice dell'impianto deve essere incluso nella colonna indicante l'ubicazione.9. La colonna "Luogo del trattamento" deve indicare il luogo in cui si prevede avrà luogo il trattamento.10. La colonna "Date del trattamento" deve indicare le date iniziali e finali previste per l'ulteriore campagna di trattamento.11. La colonna "Scopo del trattamento" indicherà i risultati previsti del trattamento, ad esempio: il recupero di plutonio o la separazione di prodotti specifici di fissione.N.B.:In conformità all'articolo 79 del trattato, le persone e le imprese soggette agli obblighi di sicurezza, notificano alle autorità dello Stato membro interessato le comunicazioni che inviano alla Commissione in forza dell'articolo 78 e del primo paragrafo dell'articolo 79 del trattato.Il presente modulo, debitamente compilato e firmato, deve essere trasmesso alla Commissione delle Comunità europee, Ufficio Controllo di sicurezza dell'Euratom, L-2920 Lussemburgo.ALLEGATO XIIICOMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE CONTROLLO DI SICUREZZA DELL'EURATOMNotifica di esportazione/spedizione di rifiuti condizionati (1)Denominazione dell'impianto (mittente):Codice ABM dell'impianto (mittente):Codice ABM dell'impianto (destinatario) (2):Denominazione e indirizzo dell'impianto (destinatario) (3):Periodo oggetto del rapporto da................ a.................(massimo un mese di calendario)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Data e luogo di spedizione della comunicazione:.....................................................Nome e qualifica del responsabile:........................................................Firma:...........................................................................Note esplicative1. Le esportazioni/spedizioni possono essere raggruppate per destinazione in una sola comunicazione. Le comunicazioni devono essere trasmesse al massimo entro 15 giorni dalla fine del mese in cui le esportazioni/spedizioni hanno avuto luogo.2. Da compilare per le spedizioni verso impianti situati nel territorio degli Stati membri.3. Da compilare per le esportazioni verso impianti situati al di fuori del territorio degli Stati membri oppure quando il codice ABM richiesto nel punto (2) dell'allegato XIII è ignoto.N.B.:In conformità all'articolo 79 del trattato, le persone e le imprese soggette agli obblighi di sicurezza, notificano alle autorità dello Stato membro interessato le comunicazioni che inviano alla Commissione in forza dell'articolo 78 e del primo paragrafo dell'articolo 79 del trattato.Il presente modulo, debitamente compilato e firmato, deve essere trasmesso alla Commissione delle Comunità europee, Ufficio Controllo di sicurezza dell'Euratom, L-2920 Lussemburgo.ALLEGATO XIVCOMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE CONTROLLO DI SICUREZZA DELL'EURATOMNOTIFICA DI IMPORTAZIONE/RICEZIONE DI RIFIUTI CONDIZIONATI (1)Denominazione dell'impianto (destinatario):............................................................Codice ABM dell'impianto (destinatario):...............................................................Denominazione e indirizzo dell'impianto che compila il rapporto.......................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................Periodo oggetto del rapporto da ................ a...............( massimo un mese di calendario)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Data e luogo di spedizione della comunicazione:.....................................................Nome e qualifica del responsabile:.......................................................................Firma:..............................................................................Nota esplicativa1. Questa comunicazione va effettuata solo per rifiuti condizionati provenienti da un impianto senza codice ABM oppure da un impianto situato al di fuori del territorio degli Stati membri.2 Le importazioni/ricezioni possono essere raggruppate per origine in una sola comunicazione. Le comunicazioni devono essere trasmesse al massimo entro 15 giorni dalla fine del mese in cui le importazioni/ricezioni hanno avuto luogo.N.B.:In conformità all'articolo 79 del trattato, le persone e le imprese soggette agli obblighi di sicurezza, notificano alle autorità dello Stato membro interessato le comunicazioni che inviano alla Commissione in forza dell'articolo 78 e del primo paragrafo dell'articolo 79 del trattato.Il presente modulo, debitamente compilato e firmato, deve essere trasmesso alla Commissione delle Comunità europee, Ufficio Controllo di sicurezza dell'Euratom, L-2920 Lussemburgo.ALLEGATO XVCOMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE - CONTROLLO DI SICUREZZA DELL'EURATOMRAPPORTO ANNUALE SUL CAMBIAMENTO DI UBICAZIONE DEI RIFIUTI CONDIZIONATI (1)Denominazione dell'impianto: __________________________________________ Data della dichiarazione: ___________________________Dichiarazione n.: _____________________________________________ Periodo oggetto del rapporto: ________________________&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;N.B.: Le registrazioni devono essere raggruppate per tipo di rifiuti (prima del condizionamento e dopo) e per ubicazione precedenteData e luogo di spedizione del rapporto:............................................................Nome e qualifica del responsabile:............................................................Firma:..............................................................Note esplicative1. Il rapporto annuale deve dichiarare qualsiasi cambiamento nell'ubicazione dei rifiuti di cui all'articolo 33, paragrafo 3, verificatosi durante l'anno di calendario precedente. Si richiede una registrazione separata per ciascun cambiamento di ubicazione nel corso dell'anno.2. In ciascuna dichiarazione, la "Registrazione" deve essere numerata in sequenza, cominciando con "1".3. La colonna "Rif." deve essere usata per riferire la registrazione attuale ad un'altra registrazione. Il contenuto della colonna "Rif." consiste nella dichiarazione pertinente e nei numeri di registrazione (ad esempio: 10-20 si riferisce alla registrazione 20 della dichiarazione 10). Il riferimento indica che l'attuale registrazione si aggiunge o aggiorna le informazioni dichiarate in precedenza. Se del caso, possono essere inseriti vari riferimenti.4. La colonna "Tipo di rifiuti prima del condizionamento" deve recare il tipo di rifiuti prima di qualsiasi condizionamento, ad esempio: spezzoni di incamiciatura, fanghi da chiarificare, liquidi ad elevata o media attività.5. La colonna "Forma di condizionamento" deve indicare l'attuale forma di condizionamento dei residui, ad esempio: vetro, ceramica, cemento o bitume.6. La colonna "Quantità di articoli" deve indicare la quantità di articoli, ad esempio: cilindri di vetro o blocchi di cemento, trasferiti nel corso dell'anno da uno stesso luogo di partenza ("precedente") ad uno stesso luogo di destinazione.7. La colonna "Quantità" deve includere la quantità totale, in grammi, di plutonio, di uranio ad elevato arricchimento oppure di uranio-233 contenuto negli articoli registrati nella colonna "Quantità di articoli". La registrazione nella colonna "Quantità" può basarsi sui dati relativi alla quantità usata nel rapporto di variazione d'inventario, ad esempio la quantità media di materie nucleari per articolo, e non richiede la misurazione di ciascun articolo.8. La colonna "Ubicazione precedente" deve indicare l'ubicazione dei rifiuti prima del cambiamento di luogo.9. La colonna "Nuova ubicazione" deve indicare l'ubicazione dopo il cambiamento.N.B.:In conformità all'articolo 79 del trattato, le persone e le imprese soggette agli obblighi di sicurezza, notificano alle autorità dello Stato membro interessato le comunicazioni che inviano alla Commissione in forza dell'articolo 78 e del primo paragrafo dell'articolo 79 del trattato.Il presente modulo, debitamente compilato e firmato, deve essere trasmesso alla Commissione delle Comunità europee, Ufficio Controllo di sicurezza dell'Euratom, L-2920 Lussemburgo.