CELEX: C1997/252/32
Language: it
Date: 1997-08-16 00:00:00
Title: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica francese, proposto il 17 giugno 1997 (Causa C-225/97)

N. C 252/16           IT                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              16 . 8 . 97
loro effetti alla scadenza del termine prescelto per la tra­                per gli atti normativi, alle contestate decisioni della
sposizione . Nella fattispecie detto termine è scaduto il                   Commissione, le quali, a giudizio dei ricorrenti, non
1° gennaio 1994 senza che la Repubblica federale di Ger­                    costituiscono atti normativi . Nell'applicazione dei
mania abbia posto in vigore le necessarie disposizioni .                    principi in materia di responsabilità per atti ammini­
                                                                            strativi il Tribunale di primo grado avrebbe dovuto
0 ) GU L 35 del 12 . 2 . 1992 , pag. 24 .                                   riconoscere l' illegittimità dei provvedimenti della con­
                                                                            venuta, cosicché la domanda di risarcimento dei ricor­
                                                                            renti sarebbe stata infondata .
                                                                            Una violazione del diritto comuntario va ravvisata
                                                                            anche nel fatto che, nell'esaminare una violazione dei
Ricorso dei signori Aloys Schròder, Jan e Karl-Julius                       principi fondamentali della libertà di proprietà e di
Thamann, nella loro qualità di soci della società Zucht­                    esercizio dell'attività professionale, il Tribunale non
schweine Epe GbR, contro la sentenza del Tribunale di                       tiene conto della tutela di tali diritti fondamentali
primo grado delle Comunità europee ( Quinta Sezione )                       garantita ai singoli dall'ordinamento comunitario.
 15 aprile 1997 nella causa T-390/94, Aloys Schròder e a.
contro Commissione delle Comunità europee, proposto il
                          13 giugno 1997                                    Infatti, con le decisioni controverse la Commissione
                        Causa C-221 /97 P
                                                                            non ha emanato norme valide erga omnes per le quali
                                                                            poteva valersi di un margine di prognosi ; anzi , si tratta
                           97/C 252/31                                      di misure concrete i cui effetti non erano solo prevedi­
                                                                            bili , ma addirittura mirati .
Il 13 giugno 1997 i signori Aloys Schròder, Jan e Karl-
                                                                     (') GU C 181 del 14 . 6 . 1997, pag. 11 .
Julius Thamann, nella loro qualità di soci della società             ( 2 ) GU C 392 del 31 . 12 . 1994 , pag . 12 .
Zuchtschweine Epe GbR, con sede in Neuenkirchen, con
l'avv. Rudolf Brenken, dello studio legale Rentzmann e
Brenken, del foro di Quakenbrück, con domicilio eletto in
Lussemburgo presso lo studio degli avv.ti Michel Molitor,
Pierre Feltgen e André Harpas, 14a, rue des Bains, hanno
proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità
europee un ricorso contro la sentenza pronunciata dalla              Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro
Quinta Sezione del Tribunale di primo grado delle Comu­                    la Repubblica francese, proposto il 17 giugno 1997
nità europee nella causa T-390/94 H , Aloys Schròder e a .                                     ( Causa C-225/97)
contro Commissione delle Comunità europee .
                                                                                                  97/C 252/32 )
I ricorrenti tengono ferme le richieste formulate nel proce­
dimento dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comu­
nità europee ( 2 ) e chiedono che la Corte voglia :                  Il 17 giugno 1997 la Commissione delle Comunità euro­
                                                                     pee, rappresentata dal signor Hendrik van Lier, consigliere
                                                                     giuridico, in qualità di agente, con domicilio eletto in Lus­
— condannare la convenuta al pagamento di 173 174,45                 semburgo presso il signor Carlos Gòmez de la Cruz, Cen­
     DEM quale risarcimento del danno subito a causa                 tre Wagner, Kirchberg, ha proposto dinanzi alla Corte di
     delle controverse decisioni;                                    giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la
                                                                     Repubblica francese .
— condannare la convenuta alle spese .
                                                                     La Commissione delle Comunità europee conclude che la
Motivi e principali argomenti                                        Corte voglia :
— Violazione del diritto di essere sentiti : il Tribunale di
    primo grado non ha tenuto debitamente conto di                   — dichiarare che la Repubblica francese, emanando la
     importanti argomenti addotti dai ricorrenti e, in ogni                legge 29 dicembre 1993 , n. 93/1416, come provvedi­
    caso, non li ha menzionati o li ha menzionati in modo                  mento nazionale per il recepimento delle disposizioni
    inadeguato nella sentenza impugnata . Ciò vale in par­                 della direttiva del Consiglio 25 febbraio 1992, 92/13/
    ticolare per l'argomento secondo cui la delimitazione                  CEE, che coordina le disposizioni legislative, regola­
    dei territori interessati dai divieti in base ai confini               mentari e amministrative relative all'applicazione delle
    amministrativi sarebbe inidonea e soltanto il criterio                 norme comunitarie in materia di procedure di appalto
    della distanza dal focolaio dell'epidemia avrebbe costi­               degli enti erogatori di acqua e di energia e degli enti
    tuito un mezzo adeguato nella lotta contro le epide­                   che forniscono servizi di trasporto nonché degli enti
    mie .                                                                  che operano nel settore delle telecomunicazioni f 1 ), è
                                                                           venuta meno agli obblighi che le incombono in forza
                                                                           degli artt. 1 , n . 2, 2, n . 1 , lett. c ) e n . 5 , nonché in
— Violazione del diritto comunitario : una violazione del
                                                                           forza dei capitoli 2 e 4 della direttiva 92/13/CEE;
    diritto comunitario sussiste, in ispecie, nella trasposi­
    zione del privilegio sulla responsabilità, elaborato dalla
    Corte relativamente alla responsabilità della Comunità           — condannare la Repubblica francese alle spese .
 ---pagebreak---  16 . 8 . 97          i IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      N. C 252/ 17
Motivi e principali argomenti                                                Motivi e principali argomenti
— Inadempimento degli obblighi imposti dagli artt. 1 ,                       La ricorrente lamenta la violazione del diritto comunitario
      n. 2, e 2, n. 1 , lett. c ), e n . 5 , della direttiva : la legge
      n . 93/1416 non garantisce l'effetto realmente dissua­                 e, in particolare, l'inosservanza dell'obbligo di adegua­
      sivo dell' ammenda. Essa prevede un procedimento                       mento all'evoluzione del diritto da parte del giudice di
      sommario specifico ed eccezionale, meno vincolante di                  primo grado.
      quello contemplato dal diritto civile nazionale .
                                                                             (') GU C 137 del 3 . 6 . 1995 , pag. 26 .
 — Inadempimento degli obblighi imposti dal capitolo 2                       ( 2 ) GU C 181 del 4 . 6 . 1997, pag. 13 .
      della direttiva : benché il ricorso al procedimento di
      attestazione sia facoltativo per gli enti aggiudicatori,
      ciò non implica in alcun modo che il sistema di atte­
      stazione sia facoltativo per gli Stati membri che sono
      tenuti invece a istituire un sistema conforme alle dispo­
      sizioni del capitolo 2 della direttiva .
                                                                             Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro
                                                                                  la Repùbblica portoghese presentato il 24 giugno 1997
— Inadempimento degli obblighi imposti dal capitolo 4
      della direttiva : la Repubblica francese ha omesso di                                             ( Causa C-229/97)
      precisare le modalità d'intervento delle autorità nazio­                                             97/C 252/34 )
      nali incaricate di trasmettere le domande di concilia­
      zione alla Commissione ( art. 9, n. 2, della direttiva ).
      Infine, il complesso delle disposizioni del capitolo 4
                                                                             Il 24 giugno la Commissione delle Comunità europee rap­
      dev'essere oggetto di recepimento, se non altro per
                                                                             presentata dal signor Francisco de Sousa Fialho, membro
      informare gli interessati , come definiti al n . 1
                                                                             del servizio giuridico, in qualità di agente, con domicilio
      dell' art. 9, della possibilità che viene loro offerta di
      avvalersi del procedimento di conciliazione .                          eletto in Lussemburgo presso l'ufficio del signor Carlos
                                                                             Gómez de la Cruz, Centre Wagner, Kirchberg, ha presen­
                                                                             tato dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee
H GU L 76 del 23 . 3 . 1992, pag. 14 .                                       un ricorso contro la Repubblica portoghese .
                                                                             La ricorrente conclude che la Corte voglia :
Ricorso della signora Hedwig Kuchlenz-Winter avverso la                     — dichiarare che la Repubblica portoghese, non avendo
sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità                                adottato tutte le disposizioni legislative, regolamentari
europee (Prima Sezione ) 16 aprile 1997 nella causa                                 ed amministrative necessarie per conformarsi alla
T-66/95 tra la signora Hedwig Kuchlenz-Winter e                                     direttiva del Consiglio 9 ottobre 1979, 79/869/CEE H ,
la Commissione delle Comunità europee, proposto il                                  relativa ai metodi di misura, alla frequenza dei cam­
                           20 giugno 1997                                           pionamenti e delle analisi delle acque superficiali desti­
                                                                                    nate alla produzione di acqua potabile negli Stati
                        ( Causa C-228/97 P )
                                                                                    membri, è venuta meno agli obblighi che ad essa
                            ( 97/C 252/33 )                                         incombono ai sensi dell'art. 189 , terzo comma, del
                                                                                    Trattato CE, e ai sensi del combinato disposto
                                                                                    dell' art . 13 della direttiva 79/869/CEE e dell' art . 395
Il 20 giugno, la signora Hedwig Kuchlenz-Winter, con                                dell' allegato XXXVI dell'Atto di adesione (2),
l' avv. Dr. jur. Dieter Rogalla, con domicilio eletto in Lus­
semburgo presso lo studio degli avv.ti Decker, Braun &
Wagner, 16, avenue Marie-Thérèse, ha proposto dinanzi                       — dichiarare in subordine che la Repubblica portoghese,
alla Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso                           non comunicando immediatamente alla Commissione
avverso la sentenza pronunciata il 16 aprile 1997 dal Tri­                          tali misure, è venuta meno agli obblighi che ad essa
bunale di primo grado delle Comunità europee ( Prima                                incombono in forza delle stesse disposizioni,
Sezione ) nella causa T-66/95 tra la signora Hedwig Kuch­
lenz-Winter e la Commissione delle Comunità europee .
                                                                            — condannare la Repubblica portoghese alle spese .
La ricorrente conclude che la Corte voglia :
                                                                            Motivi e principali argomenti
— In tutti i quattro motivi del ricorso dinanzi al Tribu­
     nale di primo grado ('), accogliere la domanda della
     ricorrente e annullare la sentenza (2) del Tribunale di                Ai sensi dell'art. 189, terzo comma, del Trattato, la diret­
     primo grado .                                                          tiva vincola lo Stato membro cui è rivolta per quanto
                                                                            riguarda il risultato da raggiungere. Nella presente fatti­
— Porre a carico della convenuta le spese di causa, com­                    specie, ai sensi dell'art. 13 della direttiva 79/869/CEE, gli
     prese quelle del procedimento dinanzi al Tribunale di                  Stati membri mettono in vigore le disposizioni necessarie
     primo grado.                                                           entro due anni dalla notifica . Questo termine è scaduto il