CELEX: 61963CJ0015
Language: it
Date: 1964-03-04
Title: Sentenza della Corte del 4 marzo 1964. # Claude Lassalle contro Parlamento europeo. # Causa 15-63.

Avis juridique important

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61963J0015

SENTENZA DELLA CORTE DEL 4 MARZO 1964.  -  CLAUDE LASSALLE CONTRO IL PARLAMENTO EUROPEO.  -  CAUSA 15/63.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00057 edizione olandese pagina 00059 edizione tedesca pagina 00063 edizione italiana pagina 00059 edizione speciale inglese pagina 00031 edizione speciale danese pagina 00459 edizione speciale greca pagina 01045 edizione speciale portoghese pagina 00395

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . DIPENDENTE - PROMOZIONE E AVVISO DI POSTO VACANTE - ESISTENZA DI UN NESSO GIURIDICO  ( STATUTO DEL PERSONALE, ARTT . 27 E 45 )  2 . DIPENDENTI - ASSUNZIONE - NAZIONALITA COME CRITERIO DI SCELTA - DIVIETO DI MASSIMA - AMMISSIBILITA A PARITA DI TITOLI - EQUILIBRIO GEOGRAFICO COME CRITERIO  ( STATUTO DEL PERSONALE, ARTT . 7 E 27 )  

Massima

1 . LA PROMOZIONE, PUR INTERVENENDO AD UNO STADIO ULTERIORE, DIPENDE GIURIDICAMENTE DALL' AVVISO DI POSTO VACANTE, GIACCHE I REQUISITI IN QUESTO INDICATI POSSONO DETERMINARE L' AMBITO DEI DIPENDENTI PROMOVIBILI . LA LEGITTIMITA DELL' AVVISO DI POSTO VACANTE PUO' QUINDI ESSERE VALUTATA PURE ALLA LUCE DELL' ARTICOLO 45 DELLO STATUTO DEL PERSONALE .  2 . L' INTERESSE DEL SERVIZIO E LE LEGITTIME ASPETTATIVE DI CARRIERA SAREBBERO LESI QUALORA L' AMMINISTRAZIONE, ONDE GARANTIRE L' EQUILIBRIO GEOGRAFICO, POTESSE RISERVARE UN POSTO A UNA NAZIONALITA DETERMINATA PER MOTIVI NON INERENTI AL BUON FUNZIONAMENTO DEI SERVIZI .  NON E INVECE INCOMPATIBILE CON QUESTI PRINCIPI NE COL DIVIETO DI DISCRIMINAZIONE IN BASE ALLA NAZIONALITA CHE L' AMMINISTRAZIONE, QUALORA I TITOLI DEI VARI CANDIDATI SIANO PRATICAMENTE UGUALI, SI VALGA DELLA NAZIONALITA COME CRITERIO PREFERENZIALE, OVE CIO' SIA NECESSARIO PER MANTENERE O RISTABILIRE L' EQUILIBRIO GEOGRAFICO TRA I SUOI DIPENDENTI .  

Parti

NELLA CAUSA PROMOSSA DA  CLAUDE LASSALLE,  DIPENDENTE DEL PARLAMENTO EUROPEO,  RESIDENTE A LUSSEMBURGO, RUE DE VIANDEN 13,  ASSISTITO DALL' AVV . C . DURRENBERGER, DEL FORO DI STRASBURGO, RICORRENTE,  CONTRO  IL PARLAMENTO EUROPEO,  RAPPRESENTATO DAL SUO SEGRETARIO GENERALE, SIG . HANS ROBERT NORD,  CON L' AVVOCATO DOMICILIATARIO ALEX BONN, COTE D' EICH 22, LUSSEMBURGO, CONVENUTO,  

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO :  L' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DELLA SEGRETERIA DEL PARLAMENTO, IN DATA 1 ) FEBBRAIO 1963, INTITOLATA : " AVVISO DI POSTO VACANTE N . 44 PRESSO LA DIREZIONE GENERALE DELLA DOCUMENTAZIONE PARLAMENTARE E DELL' INFORMAZIONE ", E  IL RISARCIMENTO DEL DANNO CAUSATO AL LASSALLE DA DETTA DECISIONE,  

Motivazione della sentenza

SULLA RICEVIBILITA  IL RICORSO E STATO PROPOSTO NELLE FORME E NEL TERMINE PRESCRITTI . LA RICEVIBILITA DEL RICORSO NON E STATA CONTESTATA, NE DA LUOGO A RILIEVI DI UFFICIO . IL RICORSO E QUINDI RICEVIBILE .  NEL MERITO  SECONDO IL RICORRENTE, IL REQUISITO DELLA PERFETTA CONOSCENZA DELLA LINGUA ITALIANA, CONTENUTO NELL' IMPUGNATO AVVISO DI POSTO VACANTE, SAREBBE SOLTANTO UN MODO DISSIMULATO DI RISERVARE IL POSTO VACANTE AD UN CANDIDATO DI NAZIONALITA ITALIANA E RENDEREBBE IMPOSSIBILE L' ESAME COMPARATIVO DEI MERITI DI TUTTI I DIPENDENTI CHE POSSONO ASPIRARE ALLA PROMOZIONE DI CUI TRATTASI, E CIO' IN CONTRASTO CON L' ARTICOLO 45 DEGLI STATUTI DEL PERSONALE DELLA CECA, DELLA CEE E DELLA CEEA . IL CONVENUTO, PUR AMMETTENDO CHE DETTO REQUISITO INTENDEVA PORRE UNA CONDIZIONE DI NAZIONALITA, OPPONE CHE LA CENSURA E INCONFERENTE, GIACCHE L' AVVISO DI POSTO VACANTE E RETTO UNICAMENTE DALL' ARTICOLO 27 .  QUEST' ECCEZIONE PRELIMINARE DEL CONVENUTO VA DISATTESA . LA PROMOZIONE, INFATTI, PUR INTERVENENDO AD UNO STADIO ULTERIORE, DIPENDE GIURIDICAMENTE DALL' AVVISO DI POSTO VACANTE, GIACCHE I REQUISITI IN QUESTO INDICATI POSSONO DETERMINARE L' AMBITO DEI DIPENDENTI PROMOVIBILI . SI DEVE QUINDI STABILIRE SE L' AVVISO DI POSTO VACANTE POSSA PORRE CONDIZIONI DI NAZIONALITA .  A QUESTO PROPOSITO VA RILEVATO CHE, IN CASO AFFERMATIVO, LE FINALITA DI CUI AGLI ARTICOLI 7 E 27 DEGLI STATUTI DEL PERSONALE DIVERREBBERO IRRAGGIUNGIBILI . QUESTI ARTICOLI HANNO DI MIRA IN PRIMO LUOGO L' INTERESSE DEL SERVIZIO : L' ARTICOLO 7 FA OBBLIGO ALL' AUTORITA INVESTITA DEL POTERE DI NOMINA DI TENER CONTO DEL " SOLO INTERESSE DEL SERVIZIO ... PRESCINDENDO DA CONSIDERAZIONI DI NAZIONALITA "; L' ARTICOLO 27, PRIMO COMMA, ASSEGNA ALLE ASSUNZIONI LO SCOPO DI ASSICURARE ALL' ISTITUZIONE LA COLLABORAZIONE DI FUNZIONARI DOTATI DELLE PIU ALTE QUALITA DI COMPETENZA, RENDIMENTO E INTEGRITA . L' ARTICOLO 27, ULTIMO COMMA, STABILISCE ESPRESSAMENTE CHE NESSUN IMPIEGO PUO' ESSERE RISERVATO AI CITTADINI DI UN DETERMINATO STATO MEMBRO .  SE CIO' NON BASTASSE, NEL PROCEDERE ALLE PROMOZIONI SI DEVONO DEL PARI FAR SALVE LE LEGITTIME ASPETTATIVE DI CARRIERA DEI DIPENDENTI, PRINCIPIO RESO MANIFESTO DAL SISTEMA DI PREFERENZE INTERNE, NEL COPRIRE I POSTI VACANTI, DI CUI ALL' ARTICOLO 29 DEGLI STATUTI .  SE L' ARTICOLO 47 PARLA DI ASSUNZIONI SECONDO UNA BASE GEOGRAFICA QUANTO PIU AMPIA POSSIBILE, LA POSIZIONE NEL TESTO DI QUESTA PRESCRIZIONE ED I TERMINI USATI INDICANO TRATTARSI DI UN ELEMENTO DI CUI SI DEVE TENER CONTO IN UN SECONDO TEMPO, ONDE GARANTIRE IL MIGLIORE EQUILIBRIO GEOGRAFICO . L' INTERESSE DEL SERVIZIO E LE LEGITTIME ASPETTATIVE DI CARRIERA SAREBBERO LESI QUALORA L' AMMINISTRAZIONE, ONDE GARANTIRE TALE EQUILIBRIO, POTESSE RISERVARE UN POSTO AD UNA NAZIONALITA DETERMINATA PER MOTIVI NON INERENTI AL BUON FUNZIONAMENTO DEI SERVIZI . NON E INVECE INCOMPATIBILE CON QUESTI PRINCIPI CHE L' AMMINISTRAZIONE, QUALORA I TITOLI DEI VARI CANDIDATI SIANO PRATICAMENTE UGUALI, SI VALGA DELLA NAZIONALITA COME CRITERIO PREFERENZIALE OVE CIO' SIA NECESSARIO ONDE STABILIRE L' EQUILIBRIO GEOGRAFICO FRA I SUOI DIPENDENTI .  QUESTO MODO DI PROCEDERE NON CONTRASTA COL DIVIETO DI CUI ALL' ARTICOLO 7, N . 1, DEGLI STATUTI DEL PERSONALE . DETTO DIVIETO NON OSTA INFATTI A CHE L' ESIGENZA DI FAR SALVO L' EQUILIBRIO GEOGRAFICO IN OSSEQUIO ALLO SPIRITO COMUNITARIO VENGA TENUTA PRESENTE, ALLE CONDIZIONI E NEI LIMITI OBIETTIVAMENTE STABILITI DAGLI STATUTI .  NELLA SPECIE E ASSODATO CHE IL CRITICATO REQUISITO LINGUISTICO ERA INTESO A RISERVARE IL POSTO DI CUI TRATTASI, GIA PRIMA DELLO SCRUTINIO DI CUI ALL' ARTICOLO 45 DEGLI STATUTI, AD UNA NAZIONALITA DETERMINATA . SE NON AVEVANO LA NAZIONALITA RICHIESTA, I DIPENDENTI INTERESSATI A QUESTO POSTO ERANO QUINDI AUTOMATICAMENTE ESCLUSI DAL NOVERO DEI PROMOVIBILI .  D' ALTRO LATO E PACIFICO CHE NELLA SPECIE I LIMITI IN TALE MODO POSTI DAL CONVENUTO ALLE SUE POSSIBILITA DI SCELTA NON ERANO GIUSTIFICATI DA MOTIVI ATTINENTI AL BUON FUNZIONAMENTO DEL SERVIZIO AL QUALE APPARTIENE IL POSTO DI CUI TRATTASI . UN SIFFATTO MODO DI PROCEDERE E IN CONTRASTO COL PRINCIPIO CHE IMPONE DI COPRIRE I POSTI DISPONIBILI CON FUNZIONARI DOTATI DELLE PIU ALTE QUALITA DI COMPETENZA, DI RENDIMENTO E DI INTEGRITA .  IL REQUISITO LINGUISTICO IN ESAME E QUINDI IN CONTRASTO CON GLI ARTICOLI 7, 27 E 45 DEGLI STATUTI; L' AVVISO DI POSTO VACANTE CONTENENTE DETTO REQUISITO VA PERTANTO ANNULLATO .  SULLA DOMANDA DI RISARCIMENTO  IL RICORRENTE ASSUME DI AVER SUBITO UN DANNO MORALE IN CONSEGUENZA DEL RICORSO ED UN DANNO MORALE E MATERIALE PER ESSERE STATO MANTENUTO AL SUO GRADO ATTUALE .  LA CORTE OSSERVA CHE IL RICORSO, LA CUI DOMANDA PRINCIPALE E STATA ACCOLTA, NON PUO' RECARE AL RICORRENTE ALCUN DANNO E TANTO MENO PUO' DAR LUOGO A RISARCIMENTO IL FATTO CHE EGLI SIA STATO MANTENUTO AL SUO GRADO ATTUALE . QUAND' ANCHE INFATTI L' IMPUGNATO AVVISO DI POSTO VACANTE AVESSE CONSENTITO DI PRENDERE IN CONSIDERAZIONE LA CANDIDATURA DEL RICORRENTE, NULLA PERMETTEREBBE DI INDIVIDUARE A PRIORI, OSSIA PRIMA CHE SIA STATO ESPLETATO IL PROCEDIMENTO CONTEMPLATO ALL' ARTICOLO 45, IL DIPENDENTE PRESCELTO PER LA PROMOZIONE . LA DOMANDA DI RISARCIMENTO VA QUINDI RESPINTA .  

Decisione relativa alle spese

LA DOMANDA PRINCIPALE DEL RICORRENTE, DIRETTA ALL' ANNULLAMENTO DELL' ATTO IMPUGNATO, E STATA ACCOLTA . A NORMA DELL' ARTICOLO 69, N . 2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, IL CONVENUTO VA CONDANNATO ALLE SPESE . 

Dispositivo

LA CORTE  RESPINTA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 . E' ANNULLATA LA DECISIONE DELLA SEGRETERIA DEL PARLAMENTO EUROPEO, IN DATA 1 ) FEBBRAIO 1963, INTITOLATA " AVVISO DI POSTO VACANTE N . 44, PRESSO LA DIREZIONE GENERALE DELLA DOCUMENTAZIONE PARLAMENTARE E DELL' INFORMAZIONE ".  2 . LA DOMANDA DI RISARCIMENTO PROPOSTA DAL RICORRENTE E RESPINTA .  3 . LE SPESE SONO POSTE A CARICO DEL PARLAMENTO EUROPEO .