CELEX: 31997D0266
Language: it
Date: 1996-12-18 00:00:00
Title: 97/266/CE: Decisione della Commissione del 18 dicembre 1996 concernente un formulario informativo sui siti proposti per l'inserimento nella rete Natura 2000

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31997D0266

97/266/CE: Decisione della Commissione del 18 dicembre 1996 concernente un formulario informativo sui siti proposti per l'inserimento nella rete Natura 2000  

Gazzetta ufficiale n. L 107 del 24/04/1997 pag. 0001 - 0156

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 18 dicembre 1996 concernente un formulario informativo sui siti proposti per l'inserimento nella rete Natura 2000 (97/266/CE)LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,vista la direttiva 92/43/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1996, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali della flora e della fauna selvatiche (1), modificata dall'atto di adesione dell'Austria, della Finlandia e della Svezia, in particolare l'articolo 4, paragrafo 1, secondo comma,considerando che il secondo comma del paragrafo 1 dell'articolo 4 della direttiva 92/43/CEE stabilisce che gli Stati membri devono comunicare alla Commissione l'elenco dei siti proposti per l'inserimento nella rete Natura 2000 di cui al primo comma dello stesso paragrafo, unitamente alle informazioni relative ad ogni sito, mediante un formulario elaborato dalla Commissione secondo la procedura di cui all'articolo 21 della medesima direttiva;considerando che per ciascun sito proposto per la rete Natura 2000 il formulario deve comprendere una mappa del sito, la sua denominazione, la sua ubicazione, la sua estensione, nonché i dati risultanti dall'applicazione dei criteri in base al quale il sito è stato prescelto;considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato istituito dall'articolo 20 della direttiva 92/43/CEE,HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1 È adottato il formulario per l'invio delle informazioni, previsto dall'articolo 4, paragrafo 1, secondo comma, e riportato in allegato alla presente decisione.Articolo 2 Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.Fatto a Bruxelles, il 18 dicembre 1996.Per la CommissioneRitt BJERREGAARDMembro della Commissione(1) GU n. L 206 del 22. 7. 1992, pag. 7.ALLEGATO >RIFERIMENTO A UN FILM>Direttiva 79/409/CEE del Consiglio concernente la conservazione degli uccelli selvatici e Direttiva 92/43/CEE del Consiglio relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche FORMULARIO STANDARD Versione EUR 15Versione finale del 27 maggio 1994 aggiornata con le modifiche che risultano dall'adesione dell'Austria, Finlandia e Svezia (GU n. L 1 dell'1. 1. 1995, p. 135-137)e della versione Eurostat Regioni NUTS marzo 1995>INIZIO DI UN GRAFICO>>FINE DI UN GRAFICO>>INIZIO DI UN GRAFICO>>FINE DI UN GRAFICO>>INIZIO DI UN GRAFICO>>FINE DI UN GRAFICO>>INIZIO DI UN GRAFICO>>FINE DI UN GRAFICO>>INIZIO DI UN GRAFICO>>FINE DI UN GRAFICO>>INIZIO DI UN GRAFICO>>FINE DI UN GRAFICO>>INIZIO DI UN GRAFICO>>FINE DI UN GRAFICO>>INIZIO DI UN GRAFICO>>FINE DI UN GRAFICO>>INIZIO DI UN GRAFICO>>FINE DI UN GRAFICO>>INIZIO DI UN GRAFICO>>FINE DI UN GRAFICO>>INIZIO DI UN GRAFICO>>FINE DI UN GRAFICO>>INIZIO DI UN GRAFICO>>FINE DI UN GRAFICO>>INIZIO DI UN GRAFICO>>FINE DI UN GRAFICO>>INIZIO DI UN GRAFICO>>FINE DI UN GRAFICO>>INIZIO DI UN GRAFICO>>FINE DI UN GRAFICO>NATURA 2000 FORMULARIO STANDARD NOTE ESPLICATIVESOMMARIOpaginaIntroduzione 211. IDENTIFICAZIONE DEL SITO . 241.1. Tipo di sito . 241.2. Codice del sito . 241.3. Data di compilazione del formulario . 241.4. Aggiornamento . 241.5. Relazioni con altri siti descritti . 251.6. Responsabile . 251.7. Nome del sito . 251.8. Date di designazione/classificazione . 252. LOCALIZZAZIONE DEL SITO . 252.1. Localizzazione centro sito . 252.2. Area del sito . 262.3. Lunghezza . 262.4. Altezza . 262.5. Codice e nome della regione amministrativa e percentuale di copertura del sito all'interno di ogni regione . 262.6. Regione/i biogeografica/che . 263. INFORMAZIONI ECOLOGICHE . 283.1. Tipi di habitat presenti nel sito e relativa valutazione del sito . 283.2. Specie di cui all'articolo 4 della direttiva 79/409/CEE del Consiglio e specie elencate nell'allegato II della direttiva 92/43/CEE e relativa valutazione del sito in relazione alle stesse . 313.3. Altre specie . 344. DESCRIZIONE DEL SITO . 344.1. Caratteristiche generali del sito . 354.2. Qualità e importanza . 354.3. Vulnerabilità . 354.4. Designazione del sito . 354.5. Proprietà . 354.6. Documentazione . 354.7. Storia . 355. STATO DI PROTEZIONE DEL SITO E RELAZIONE CON SITI «BIOTOPI CORINE» . 365.1. Tipo di protezione a livello nazionale e regionale . 365.2. Relazione con altri siti (siti vicini e siti appartenenti a tipi diversi di designazione) . 365.3. Relazione con siti «Biotopi Corine» . 366. INFORMAZIONI SUI FENOMENI E LE ATTIVITÀ NEL SITO E NELL'AREA CIRCOSTANTE . 376.1. Fenomeni e attività generali e percentuale della superficie influenzata . 376.2. Gestione del sito . 377. MAPPA DEL SITO . 378. DIAPOSITIVE E ALTRO MATERIALE FOTOGRAFICO . 38INTRODUZIONEPer il successo di Natura 2000 è determinante il livello delle informazioni sugli habitat e sulle specie di interesse comunitario che saranno raccolte nei prossimi anni. Grazie al progetto «Biotopi Corine», che attualmente descrive più di 6 000 siti dell'Unione europea, si è accumulata un'esperienza nella raccolta dei dati in Europa. Il fondamento dei principali campi di dati si basa su quest'esperienza, modificata e ampliata nel quadro delle direttive in materia. I siti classificati secondo la direttiva «Uccelli» e la direttiva «Habitat» costituiranno congiuntamente la rete Natura 2000 e un riferimento comune per entrambi i tipi è pertanto essenziale a fini di coerenza. Il formulario per la raccolta dei dati riprende tutti gli aspetti delle due direttive ed un unico formulario è sufficiente per entrambe. Tutte le voci previste dalla direttiva «Uccelli» sono pienamente compatibili con il nuovo formulario per la raccolta dei dati e quindi i dati disponibili per le 1 100 zone di protezione speciale (ZPS) possono essere trasferiti automaticamente.Di conseguenza, il formulario sarà utilizzato per tutti i siti designati quali zone di protezione speciale (ZPS) ai sensi della direttiva «Uccelli». Per quanto riguarda la direttiva «Habitat», inizialmente esso sarà utilizzato per fornire le informazioni necessarie per i siti proponibili per una identificazione come siti di importanza comunitaria (SIC), in applicazione dell'articolo 4, paragrafo 1 della direttiva (fase I) e dovrà essere trasmesso entro giugno 1995.La base giuridica per la fornitura di dati onde attuare questa fase di Natura 2000 è illustrata dall'articolo 4 della direttiva «Habitat», dove si precisa che «tali informazioni comprendono una mappa del sito, la sua denominazione, la sua ubicazione, la sua estensione, nonché i dati risultanti dall'applicazione dei criteri specificati nell'allegato III (fase I) e sono forniti sulla base di un formulario elaborato dalla Commissione secondo la procedura di cui all'articolo 21». Ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 3 della direttiva «Uccelli», gli Stati membri devono «inviare» alla Commissione tutte le informazioni opportune affinché essa possa prendere le iniziative idonee per il necessario coordinamento affinché le zone di cui al paragrafo 1, da un lato, e 2, dall'altro, costituiscano una rete coerente e tale da soddisfare le esigenze di protezione della specie nella zona geografica marittima e terrestre in cui si applica la presente direttiva.»I principali obiettivi della base di dati sono i seguenti:1) fornire le informazioni necessarie per consentire alla Commissione, in collaborazione con gli Stati membri, di coordinare le misure per la creazione di una rete Natura 2000 coerente e valutarne l'efficacia ai fini della conservazione degli habitat di cui all'allegato I e degli habitat delle specie elencate nell'allegato II della direttiva 92/43/CEE del Consiglio, nonché degli habitat delle specie di uccelli di cui all'allegato I e di altre specie migratrici di uccelli disciplinate dalla direttiva 79/409/CEE del Consiglio;2) fornire alla Commissione informazioni utili per il suo processo decisionale, onde garantire che la rete Natura 2000 sia debitamente presa in considerazione in altre politiche e settori di attività della Commissione, in particolare nelle politiche regionale, agricola, dell'energia, dei trasporti e del turismo;3) assistere la Commissione e i pertinenti comitati nella scelta dei finanziamenti nell'ambito di Life e di altri strumenti finanziari, nei casi in cui i dati sulla conservazione dei siti, quali quelli relativi alla proprietà e alle pratiche di gestione, possono facilitare i processi decisionali;4) costituire un ambito utile allo scambio e alla messa in comune di informazioni sugli habitat e sulle specie di interesse comunitario, a vantaggio di tutti gli Stati membri.Il presente documento illustra tutte le sezioni del formulario. Inoltre, alcuni elementi saranno oggetto di un «manuale per l'uso», soprattutto per quanto riguarda l'interpretazione dei tipi di habitat prioritari.Il formulario è stato concepito per la registrazione su carta, la digitalizzazione e il trasferimento dei dati.I campi da compilare nella fase di identificazione dei siti proponibili come SIC figurano in corsivo e in grassetto nel formulario di registrazione e sono indicati come «obbligatori» nelle relative sezioni delle note esplicative. Questi campi sono obbligatori anche per le ZPS. I requisiti per le informazioni di natura ecologica sono illustrati nella sezione 3 delle note esplicative.Gli altri campi dovrebbero essere compilati nella fase di classificazione come ZPS o di designazione come ZSC, qualora le informazioni siano rilevanti ai fini della conservazione e della gestione del sito. Nelle note esplicative, questi campi sono accompagnati dalla dicitura «da fornire se pertinente».È obbligatorio fornire tutte le informazioni rilevanti ai fini della designazione o della classificazione del sito. In particolare, è necessario fornire le informazioni che giustificano la proposta del sito in questione e che consentono di valutare il suo contributo all'efficacia e alla coerenza della rete Natura 2000. Ulteriori informazioni pertinenti dovrebbero essere fornite non appena possibile. Tuttavia, per i siti inclusi definitivamente nella rete Natura 2000 si consiglia di compilare tutti i campi, dal momento che le voci riprese nel formulario sono quelle concernenti informazioni ritenute di maggiore importanza per la protezione e il controllo del sito, sia a livello nazionale che comunitario.In consultazione con le autorità competenti, si prevede di sviluppare la base di dati Natura 2000 in una forma compatibile con le informazioni raccolte a titolo di convenzioni e accordi internazionali, quali quelli relativi alle riserve biogenetiche e al Diploma europeo del Consiglio d'Europa.Si noti che, ai sensi dell'allegato III della direttiva «Habitat», oltre alla registrazione dell'habitat all'interno di ciascun sito, gli Stati membri devono indicare la superficie totale coperta da ogni tipo di habitat nel loro paese e che, oltre ai dati relativi alla popolazione di ciascun sito, per l'analisi di cui all'allegato III è necessaria una stima generale delle cifre relative alla popolazione presente su ciascun territorio nazionale. Queste informazioni, unitamente a quelle relative alle popolazioni di uccelli, saranno oggetto di schedari separati. Attualmente, sotto l'egida del comitato ORNIS, è in fase di creazione una base di dati relativa alle popolazioni di uccelli di ogni regione comunitaria.>INIZIO DI UN GRAFICO>>FINE DI UN GRAFICO>Formulario per la raccolta dei dati e base di dati Natura 2000Un unico formulario deve essere utilizzato per tutti i siti che rientrano in questa fase di sviluppo della rete Natura 2000 al fine di coprire le zone classificate come zone di protezione speciale (ZPS) e i siti proponibili come siti di importanza comunitaria (SIC). Possono presentarsi casi in cui esiste una relazione tra due o più siti Natura 2000. La figura 1 mostra le diverse possibili relazioni che possono esistere tra due siti Natura 2000. In caso di sovrapposizione fra due siti o qualora uno di essi sia incluso nell'altro, si dovranno compilare due formulari separati, a motivo delle diverse implicazioni giuridiche che derivano dai diversi tipi di designazione.1. IDENTIFICAZIONE DEL SITO 1.1. Tipo di sito (obbligatorio) Questo codice, di un solo carattere, prende in considerazione le possibili relazioni tra siti proposti alla designazione come siti di importanza comunitaria (SIC) e siti classificati come zone di protezione speciale (ZPS). Ognuno di questi codici (da A a K) corrisponde a una particolare relazione, come precisato dalla figura 1. Qualora esista una relazione con più di un sito, deve essere utilizzato il codice che definisce la relazione predominante. Inoltre, il codice consente di identificare automaticamente il tipo di sito (che si tratti di una ZPS, di un sito proponibile come SIC o di entrambi).1.2. Codice del sito (obbligatorio) In una base di dati relazionale, a ciascun sito è attribuito un codice unico che costituisce l'elemento di identificazione all'interno della stessa base di dati. Il codice unico del sito comprende nove caratteri ed è costituito da due componenti:1) I primi 2 codici sono quelli del paese:AT AustriaBE BelgioDE GermaniaDK DanimarcaES SpagnaFI FinlandiaFR FranciaGR GreciaIE IrlandaIT ItaliaLU LussemburgoNL Paesi BassiPT PortogalloSE SveziaUK Regno Unito2) gli altri 7 caratteri, che servono a costituire un unico codice alfanumerico per ciascun sito, devono essere attribuiti secondo un sistema logico e coerente, definito dalle competenti autorità nazionali.Si noti che possono esistere anche relazioni tra il sito descritto e quelli identificati quali siti Biotopi Corine. Le informazioni relative a questo aspetto devono essere fornite nella sezione 5 del formulario, che riguarda le relazioni con altre aree designate (facoltativo).1.3. Data di compilazione del formulario (obbligatorio) Indicare la data che si desidera far figurare quale «data di compilazione» per la registrazione delle informazioni. Il campo dati comprende sei caselle in cui si deve inserire l'anno (4 cifre), seguito dal mese (2 cifre).Esempio: 199305: dati compilati per la prima volta nel maggio 1993.1.4. Aggiornamento (obbligatorio) Indicare la data alla quale le informazioni riportate per il sito sono state modificate l'ultima volta, utilizzando la stessa formula usata per il campo «Data». Qualora si debba registrare un nuovo sito, nel campo «Aggiornamento» digitare sei spazi. Se le informazioni sono state aggiornate più volte, indicare la data dell'ultimo aggiornamento. Gli aggiornamenti intermedi sono archiviati nel campo «Storia», unitamente alle motivazioni delle modifiche apportate (cfr. 3.7).1.5. Relazioni con altri siti descritti (obbligatorio se essi esistono) Questo campo fornisce un riferimento incrociato per tutti i siti descritti e in relazione, per i quali viene compilato il formulario Natura 2000: quelli proposti come siti di importanza comunitaria (SIC) e quelli classificati come zone di protezione speciale (ZPS) (e in futuro sarà utilizzato per i siti designati come zone speciali di conservazione). Indicare il codice-sito per ogni sito in relazione.1.6. Responsabile (obbligatorio) Indicare il nome, l'appartenenza e l'indirizzo della persona o dell'organizzazione che ha fornito le informazioni registrate. Se gran parte delle informazioni sono state fornite da più di una persona od organizzazione, indicare ciascuna di esse menzionando nome, appartenenza e indirizzo.1.7. Nome del sito (obbligatorio) Indicare il nome del sito nella lingua locale per evitare problemi di traduzione e per consentire una facile integrazione dei dati esistenti a livello nazionale o locale. In caso di caratteri differenti (ad es., greci), si ricorra alla traslitterazione.1.8. Date di designazione / classificazione (obbligatorio) È necessario indicare quattro date: la data alla quale il sito è stato proposto per una identificazione come sito di importanza comunitaria (SIC); la data alla quale il sito è stato confermato come SIC; la data di classificazione sito come ZPS e la data di designazione sito come ZSC. Quattro sottocampi indicheranno l'anno e il mese nei quali il sito è stato proposto per una identificazione come sito di importanza comunitaria (SIC); la data alla quale è stato confermato come SIC; la data alla quale è stato ufficialmente inserito dagli Stati membri nell'elenco come zona di protezione speciale, e/o infine la data alla quale è stato classificato come zona speciale di conservazione. Qualora un sito sia stato designato e successivamente ampliato, indicare l'anno in cui è stato inserito per la prima volta nell'elenco e la più recente superficie totale.2. LOCALIZZAZIONE DEL SITO 2.1. Localizzazione centro sito (obbligatorio) È obbligatorio indicare le coordinate geografiche (longitudine e latitudine) del centro del sito in gradi, minuti e secondi di arco. Per convenzione, ai gradi, ai minuti e ai secondi di longitudine ovest dal meridiano di Greenwich è attribuito un valore negativo, e ai gradi, ai minuti e ai secondi di longitudine est un valore positivo, che può essere confermato da un segno + o sottinteso, se il segno è sostituito con uno spazio. Questo consente di evitare problemi di coordinate se i dati sono successivamente trasferiti ad un sistema di informazione geografica (SIG).Per i siti costituiti a più zone distinte, indicare le coordinate della sottozona più importante.Quasi tutti i paesi utilizzano scale, tipi di proiezione e parametri diversi per la produzione di carte topografiche. Essendo la più importante fonte d'identificazione delle coordinate, questi sistemi alternativi di coordinate (proiezione UTM, proiezione conica conforme di Lambert o proiezione azimutale, proiezione di Gauss-Krüger, ecc.) sono accettabili per registrare l'ubicazione dei siti, a condizione che nella sezione 7 (mappa del sito) siano indicati il tipo di proiezione e i parametri. Tali riferimenti di coordinate saranno convertiti in un SIG in gradi di longitudine e latitudine per l'archiviazione nella base di dati definitiva.Benché le coordinate del centro sito manchino in gran parte dei documenti originali, si richiede la massima attenzione per compilare questo campo con precisione. Ciò è fondamentale per l'elaborazione di carte e per l'incrocio di tali procedure con altri strati di dati tematici (quali la copertura del suolo, il tipo di suolo, l'utilizzo del suolo, la qualità dell'aria, ecc.).Chiunque trasmetta dati alla base centrale e desideri utilizzare un sistema alternativo di coordinate dovrà contattare il competente servizio della Commissione. Una volta che le coordinate sono state registrate con precisione, gli altri campi dati possono essere compilati in modo automatico, evitando lunghe procedure.Se i confini del sito sono trasferiti in forma digitale, questo campo può essere calcolato automaticamente come punto centrale del poligono.2.2. Area del sito (obbligatorio) L'area di un sito deve essere indicata in ettari. Benché tale campo sia obbligatorio, si attribuisce il valore di -99 ai siti dei quali non si conosce la superficie. Se il sito è rappresentato da una grotta o una scogliera, si può indicare un valore 0. In tal caso, è obbligatorio compilare il campo 2.3.Qualora l'area del sito sia stata modificata nel tempo, indicare la più recente superficie totale.2.3. Lunghezza (obbligatorio se 2.2. = > 0) Questo campo è obbligatorio solo se le misure della superficie non sono pertinenti (ad esempio, grotte, scogliere). La lunghezza del sito deve essere indicata in chilometri.Qualora la lunghezza del sito sia stata modificata nel tempo, indicare la più recente lunghezza totale.2.4. Altezza (da fornire se pertinente) Indicare l'altitudine del sito sul livello del mare in tre sottocampi che rappresentano l'altezza minima, quella massima e la media all'interno dei confini del sito. È importante inoltre registrare eventuali valori negativi (al di sotto del livello del mare). Il valore medio dovrebbe essere calcolato quale media ponderata delle classi di altitudine all'interno del sito. Per calcolare l'altezza in modo automatico, utilizzando un esistente modello altimetrico digitale (DEM) in un sistema SIG, è estremamente importante registrare con la massima precisione le coordinate del sito e i relativi confini. Tale modello sarà reso disponibile per uso interno della Commissione, grazie al progetto Gisco di Eurostat.2.5. Codice e nome della regione amministrativa e percentuale di copertura del sito all'interno di ogni regione (obbligatorio) Per le regioni della Comunità europea Eurostat ha messo a punto un sistema gerarchico normalizzato di codifica dei dati statistici. Tale sistema deve essere utilizzato dalla Commissione per la codifica di tutti i dati regionali. Una descrizione più esauriente figura nella pubblicazione Eurostat e nell'appendice A.Unitamente alla percentuale di copertura del sito in ogni regione, per ogni sito si introducano i codici NUTS. È obbligatorio introdurre un unico codice. Qualora un sito sia esteso su più regioni, nella base di dati si introducano, al livello più dettagliato (5 caratteri), tanti codici per quante sono le regioni interessate. Il nome della regione è necessario per le verifiche incrociate. Se le informazioni relative ai confini sono disponibili in forma digitale, la percentuale di copertura del sito nelle diverse regioni NUTS può essere calcolata in forma digitale.Se un sito include una componente marina non coperta dal sistema NUTS, deve essere indicata anche la percentuale della superficie del sito all'interno di tale componente.2.6. Regione/i biogeografica/che (obbligatorio) Per quanto riguarda la carta delle regioni biogeografiche (figura 2: documento Hab. 95/10) indicare a quale/i regione/i appartengono i siti, barrando l'apposita casella.>RIFERIMENTO A UN FILM>3. INFORMAZIONI ECOLOGICHE Per la costituzione dell'elenco dei siti di importanza comunitaria (SIC), ai sensi della direttiva 92/43/CEE del Consiglio,- gli Stati membri devono fornire le informazioni pertinenti sui tipi di habitat dell'allegato I (sezione 3.1) e sulle specie di flora e di fauna dell'allegato II (sezioni da 3.2.c a 3.2.g).Nella fase conclusiva di designazione o classificazione del sito elencato conformemente a dette direttive, devono essere fornite tutte le informazioni ecologiche necessarie a consentire la valutazione del contributo del sito all'efficacia e alla coerenza globali della rete Natura 2000.Per i siti classificati o da classificare come zone di protezione speciale (ZPS).- è obbligatorio fornire tutte le informazioni pertinenti sulle specie dell'allegato I (sezione 3.2.a) e sulle specie migratrici non comprese nell'elenco dell'allegato I (3.2.b);- è obbligatorio fornire anche le informazioni relative agli habitat dell'allegato I (sezione 3.1) e alle specie di flora e di fauna dell'allegato II (sezioni da 3.2.c a 3.2.g) per l'intero sito o parte di esso, se riconosciuto anche di importanza comunitaria ai sensi della direttiva 92/43/CEE del Consiglio o contemporaneamente designato quale zona speciale di conservazione (ZSC);- è opportuno fornire tutte le altre informazioni relative alle specie di flora e di fauna (sezione 3.3);- nel caso in cui un sito sia classificato quale ZPS e non riconosciuto in tutto o in parte di importanza comunitaria ai sensi della direttiva 92/43/CEE del Consiglio, è opportuno fornire tutte quelle informazioni sugli habitat naturali e sulle specie di fauna e di flora che siano rilevanti ai fini della conservazione delle specie di uccelli per i quali la zona è stata classificata come zona di protezione speciale.Per i siti designati quali zone speciali di conservazione (ZSC)- è obbligatorio fornire tutte le informazioni pertinenti sui tipi di habitat dell'allegato I (sezione 3.1) e sulle specie di flora e di fauna dell'allegato II (sezioni da 3.2.c a 3.2.g); devono essere fornite inoltre tutte le informazioni relative alle specie di uccelli dell'allegato I e alle specie migratrici, in conformità della direttiva 79/409/CE del Consiglio (sezioni 3.2.a e 3.2.b) per l'intero sito o parte di esso, contemporaneamente classificato o da classificare quale ZPS;- è opportuno fornire tutte le altre informazioni pertinenti sulle specie di flora e di fauna (sezione 3.3).3.1. Tipi di habitat presenti nel sito e relativa valutazione del sito i) Codici e percentuale di copertura degli habitat- Tipi di habitat dell'allegato I: codici e loro percentuale di copertura all'interno del sito (appendice B)Inserire il codice del tipo di habitat dell'allegato I della direttiva 92/43/CEE, come indicato nell'appendice B. Questo codice a quattro caratteri segue la presentazione gerarchica dei tipi di habitat dell'allegato I della direttiva. Tutti gli habitat dell'allegato I presenti nel sito specifico devono essere indicati unitamente alla percentuale di superficie coperta (tenendo conto del criterio A.b dell'allegato III della direttiva).Esempio: 4110/005: il 5 % del sito è coperto dal tipo di habitat dell'allegato I numero 4110ii) Criteri di valutazione del sito per un determinato tipo di habitat naturale dell'allegato I (conformemente alla parte A dell'allegato III)- Rappresentatività = A.a) dell'allegato III: grado di rappresentatività del tipo di habitat naturale sul sitoIl criterio A.a) dell'allegato III deve essere preso in considerazione unitamente al manuale d'interpretazione dei tipi di habitat dell'allegato I, dal momento che tale manuale fornisce una definizione, un elenco delle specie caratteristiche e altri elementi pertinenti. Il grado di rappresentatività rivela «quanto tipico» sia un tipo di habitat. Se necessario, la valutazione dovrebbe tener conto anche della rappresentatività del tipo di habitat sul sito in questione, per un gruppo di tipi di habitat o per una particolare combinazione di diversi tipi di habitat.Se i dati per il confronto, in particolare quelli quantitativi, non esistono o se non è possibile misurare tale criterio, per classificare il tipo di habitat si può ricorrere al «miglior giudizio di esperti».Si consiglia di utilizzare il seguente sistema di classificazione:A: rappresentatività eccellenteB: buona rappresentativitàC: rappresentatività significativaInoltre, in una quarta categoria devono essere indicati tutti i casi nei quali un tipo di habitat sia presente sul sito in questione in misura non significativaD: presenza non significativaNei casi in cui la rappresentatività del sito per il tipo di habitat in questione sia classificata «D: non significativa», non sono necessarie altre indicazioni per gli altri criteri di valutazione relativi a questo tipo di habitat del sito in esame. In questi casi non bisogna compilare i campi «Superficie relativa», «Stato di conservazione» e «Valutazione globale».- Superficie relativa = A.b) dell'allegato III: superficie del sito coperta dal tipo di habitat naturale rispetto alla superficie totale coperta da questo tipo di habitat naturale sul territorio nazionale.In teoria, per valutare il criterio A.b), è necessario misurare la superficie coperta dal tipo di habitat nel sito e la superficie totale coperta dallo stesso tipo di habitat sul territorio nazionale. Per quanto ciò sia evidente, può essere estremamente difficile effettuare tali misurazioni, in particolare quelle relative alla superficie nazionale di riferimento.Questo criterio dovrebbe essere espresso con una percentuale «p». Se le due misure esistono o possono essere ottenute (e la percentuale può essere pertanto calcolata) o se il risultato deriva da una stima del «miglior giudizio di esperti» (come nella maggior parte dei casi), si deve ricorrere ad una valutazione di «p» in classi di intervalli, utilizzando il seguente modello progressivo:A: 100 &ge; p > 15 %B: 15 &ge; p > 2 %C: 2 &ge; p > 0 %- Stato di conservazione = A.c) dell'allegato III: grado di conservazione della struttura e delle funzioni del tipo di habitat naturale in questione e possibilità di ripristinoQuesto criterio comprende tre sottocriteri:i) grado di conservazione della struttura,ii) grado di conservazione delle funzioni,iii) possibilità di ripristino.Anche se i sottocriteri possono essere valutati separatamente, ai fini della selezione di siti proposti sull'elenco nazionale, essi dovrebbero tuttavia essere combinati in quanto hanno un'influenza complessa e interdipendente sul processo di selezione.i) Grado di conservazione della strutturaQuesto sottocriterio dovrebbe essere correlato al manuale di interpretazione degli habitat dell'allegato I, che fornisce una definizione, un elenco delle specie caratteristiche e altri elementi pertinenti.Comparando la struttura di un dato tipo di habitat presente nel sito con i dati del manuale d'interpretazione (ed altre informazioni scientifiche pertinenti) e perfino con lo stesso tipo di habitat in altri siti, si dovrebbe poter stabilire il sistema di classificazione seguente, ricorrendo al «miglior giudizio di esperti»:I: struttura eccellenteII: struttura ben conservataIII: struttura mediamente o parzialmente degradataNei casi in cui sia stata indicata la sottoclasse «struttura eccellente», il criterio A.c) dovrebbe essere classificato nella sua totalità sotto «A: conservazione eccellente», indipendentemente dalla notazione degli altri due sottocriteri.Nei casi in cui il tipo di habitat interessato nel sito in questione non possieda una struttura eccellente, è necessario valutare anche gli altri due sottocriteri.ii) Grado di conservazione delle funzioniPuò essere difficile definire e misurare le funzioni di un particolare tipo di habitat sul sito definito e il loro stato di conservazione, e questo indipendentemente dagli altri tipi di habitat. Di conseguenza, «la conservazione delle funzioni» va intesa nel senso di prospettive (capacità e possibilità), per il tipo di habitat del sito in questione, di mantenimento futuro della sua struttura, considerate le possibili influenze sfavorevoli, nonché tutte le ragionevoli e possibili iniziative a fini di conservazione.I: prospettive eccellentiII: buone prospettiveIII: prospettive mediocri o sfavorevoliNei casi in cui le sottoclassi «I: prospettive eccellenti» o «II: buone prospettive» siano combinate con la notazione del primo sottocriterio «II: struttura ben conservata», il criterio A.c) dovrebbe essere classificato nella sua totalità rispettivamente sotto «A: eccellente conservazione» o «B: buona conservazione», indipendentemente dalla notazione del terzo sottocriterio che non deve essere valutato.Nei casi in cui la sottoclasse «III: prospettive mediocri o sfavorevoli» sia combinata con la notazione del primo sottocriterio «III: struttura mediamente o parzialmente degradata», il criterio A.c) dovrebbe essere classificato nella sua totalità sotto «C: conservazione media o ridotta», indipendentemente dalla notazione del terzo sottocriterio che non deve essere valutato.iii) Possibilità di ripristinoQuesto sottocriterio viene utilizzato per valutare fino a che punto sia possibile il ripristino di un dato tipo di habitat nel sito in questione.Il primo aspetto da valutare è la fattibilità da un punto di vista scientifico: le attuali conoscenze consentono di stabilire cosa deve esser fatto e in che modo? La risposta implica una completa conoscenza della struttura e delle funzioni del tipo di habitat, dei concreti piani di gestione e degli interventi necessari per il ripristino, ossia per stabilizzare o accrescere la percentuale di copertura di questo tipo di habitat, ristabilirne la struttura specifica e le funzioni necessarie alla sua sopravvivenza a lungo termine e al mantenimento e al ripristino di uno stato di conservazione favorevole alle sue specie tipiche.Secondariamente si può appurare se il ripristino è economicamente giustificato dal punto di vista della conservazione della natura, tenendo conto del grado di minaccia e di rarità del tipo di habitat. Ricorrendo al «miglior giudizio di esperti», il sistema di classificazione dovrebbe essere il seguente:I: ripristino facileII: ripristino possibile con un impegno medioIII: ripristino difficile o impossibileSintesi: ( si applica alla classificazione generale dei tre sottocriteriA: conservazione eccellente= struttura eccellente indipendentemente dalla notazione degli altri due sottocriteri= struttura ben conservata ed eccellenti prospettive indipendentemente dalla notazione del terzo sottocriterioB: buona conservazione= struttura ben conservata e buone prospettive indipendentemente dalla notazione del terzo sottocriterio= struttura ben conservata, prospettive mediocri/forse sfavorevoli e ripristino facile o possibile con un impegno medio= struttura mediamente o parzialmente degradata, eccellenti prospettive e ripristino facile o possibile con un impegno medio= struttura mediamente / parzialmente degradata, buone prospettive e ripristino facileC: conservazione media o ridotta= tutte le altre combinazioni- Valutazione globale =A.d) dell'allegato III: valutazione globale del valore del sito per la conservazione del tipo di habitat naturale in questioneQuesto criterio dovrebbe essere utilizzato per valutare i criteri precedenti in modo integrato e per tener conto del diverso valore che essi possono avere per l'habitat all'esame. Possono essere presi in considerazione altri aspetti relativi alla valutazione degli elementi più rilevanti, per valutare globalmente la loro influenza positiva o negativa sullo stato di conservazione del tipo di habitat. Gli elementi «più rilevanti» possono variare da un tipo di habitat all'altro: possono comprendere le attività umane, sia sul sito che nelle aree circostanti, in grado di influenzare lo stato di conservazione del tipo di habitat, il regime fondiario, lo statuto giuridico del sito, le relazioni ecologiche tra i diversi tipi di habitat e specie, ecc.Per stabilire questo valore globale, si può ricorrere al «miglior giudizio di esperti» utilizzando il seguente sistema di classificazione:A: valore eccellenteB: valore buonoC: valore significativo3.2. Specie di cui all'articolo 4 della direttiva 79/409/CEE del Consiglio e specie elencate nell'allegato II della direttiva 92/43/CEE del Consiglio e relativa valutazione del sito in relazione alle stesse i) Codice, nome e dati relativi alla popolazione delle speciePer i siti proposti indicare il nome scientifico di tutte le specie di uccelli cui fanno riferimento l'articolo 4, paragrafi 1 e 2 della direttiva 79/409/CEE del Consiglio, nonché di tutte le specie di flora e di fauna contemplate dall'allegato II della direttiva 92/43/CEE del Consiglio e presenti nel sito, indicando anche la loro popolazione all'interno dello stesso (cfr. in appresso). Tutte le specie interessate, comprese tutte le specie migratrici di uccelli, conformemente all'articolo 4, paragrafo 2 della direttiva 79/409/CEE del Consiglio devono essere inoltre indicate da un codice sequenziale a quattro caratteri, ripreso dall'allegato C.Dato che gran parte delle specie di fauna, ed in particolare molte specie di uccelli, sono specie migratrici, il sito può avere particolare importanza per diversi aspetti del ciclo di vita delle stesse. Tali aspetti sono classificati nel modo seguente:>SPAZIO PER TABELLA>Qualora una popolazione non residente sia presente nel sito per più di una stagione, sarebbe opportuno segnalarlo negli appositi campi.Per quanto riguarda il numero di individui, indicare sempre, se noti, i dati esatti relativi alla popolazione. Se il numero esatto non è noto, indicare la fascia di popolazione (1 5, 6 10, 11 50, 51 100, 101 250, 251 500, 501 1 000, 1 001 10 000, > 10 000). Se la fascia di popolazione non è nota, ma esistono informazioni sulle sue dimensioni minime o massime, segnalarlo con un  (superiore a). Indicare con un suffisso se la popolazione è stata conteggiata in coppie (p) o per singoli esemplari (i). Per alcune specie con particolari sistemi di nidificazione, si possono effettuare conteggi separati per i maschi e le femmine, aggiungendo rispettivamente i suffissi (m) o (f). Soprattutto per mammiferi, anfibi/rettili e pesci è possibile che non esistano dati numerici; in tal caso, indicare la dimensione/densità della popolazione, specificando se la specie è comune (C), rara (R) o molto rara (V). In assenza di qualsiasi dato relativo alla popolazione, segnalare semplicemente la sua presenza sul sito (P).Per gli invertebrati e le piante, nei rari casi in cui si conosce il numero della specie nel sito, fornire una stima della popolazione o della fascia, come indicato precedentemente. Se, in assenza di qualsiasi dato relativo alla popolazione, si sa che un sito è di importanza comunitaria per una specie, illustrare le caratteristiche della popolazione nel campo relativo alla descrizione del sito «Qualità», specificando la natura della popolazione (ad esempio popolazione ad alta densità, popolazione sparsa o popolazione isolata).I seguenti gruppi di specie sono registrati separatamente: uccelli, mammiferi, anfibi e rettili, pesci, invertebrati e piante.ii) Criteri di valutazione del sito per una specie determinata di cui all'allegato II (conformemente alla parte B dell'allegato III)- Popolazione = B.a) dell'allegato III: dimensione e densità della popolazione della specie presente sul sito rispetto alle popolazioni presenti sul territorio nazionaleTale criterio è utilizzato per valutare la dimensione o la densità della popolazione presente sul sito in rapporto a quella del territorio nazionale.Quest'ultimo aspetto è in genere abbastanza difficile da valutare. La misura ottimale dovrebbe essere una percentuale risultante dal rapporto tra la popolazione presente sul sito e quella sul territorio nazionale. Come già proposto per il criterio A.b), si dovrebbe ricorrere a una stima o a una classe di intervalli secondo il seguente modello progressivo:A: 100 % &ge; p > 15 %B: 15 % &ge; p > 2 %C: 2 % &ge; p > 0 %Inoltre, in tutti i casi in cui una popolazione della specie interessata è presente sul sito in questione in modo non significativo, ciò dovrebbe essere indicato in una quarta categoria:D: popolazione non significativaNei casi in cui la rappresentatività del sito per la popolazione interessata è classificata «D: non significativa», non sono richieste ulteriori informazioni per gli altri criteri di valutazione concernenti questo tipo di habitat sul sito in questione. In questi casi non bisogna compilare i campi «Conservazione», «Isolamento» e «Valutazione globale».- Conservazione = B.b) dell'allegato III: grado di conservazione degli elementi dell'habitat importanti per la specie in questione e possibilità di ripristinoQuesto criterio comprende due sottocriteri:i) il grado di conservazione degli elementi dell'habitat importanti per la specie,ii) le possibilità di ripristino.i) Grado di conservazione degli elementi dell'habitat importanti per la specieIl criterio i) richiede una valutazione globale degli elementi dell'habitat in relazione ai bisogni biologici di una data specie. Gli elementi relativi alla dinamica della popolazione sono tra i più adeguati, sia per le specie animali che per quelle vegetali. Sarebbe opportuno effettuare una valutazione della struttura dell'habitat e di alcuni fattori abiotici.Per classificare questo criterio, si dovrebbe ricorrere al «miglior giudizio di esperti»:I: elementi in condizioni eccellentiII: elementi ben conservatiIII: elementi in condizioni di medio o parziale degradoNei casi in cui siano risultate le sottoclassi «I: elementi in condizioni eccellenti» o «II: elementi ben conservati», il criterio B.b) dovrebbe essere classificato nella sua totalità rispettivamente sotto «A: conservazione eccellente» o «B: buona conservazione», indipendentemente dalla notazione dell'altro sottocriterio.ii) Possibilità di ripristinoPer questo sottocriterio, che deve essere preso in considerazione solo qualora gli elementi siano in uno stato di medio o parziale degrado, si consiglia un procedimento analogo a quello del criterio A.c.iii), includendo una valutazione della possibilità di vita della popolazione considerata. Questo dovrebbe portare al seguente sistema di classificazione:I: ripristino facileII: ripristino possibile con un impegno medioIII: ripristino difficile o impossibileSintesi: si applica alla classificazione dei due sottocriteriA: conservazione eccellente= elementi in condizioni eccellenti indipendentemente dalla notazione relativa alle possibilità di ripristinoB: buona conservazione= elementi ben conservati indipendentemente dalla notazione relativa alle possibilità di ripristino= elementi in medio o parziale degrado e ripristino facileC: conservazione media o limitata= tutte le altre combinazioni- Isolamento = B.c) dell'allegato III: grado di isolamento della popolazione presente sul sito rispetto all'area di ripartizione naturale della specieQuesto criterio può essere interpretato come stima approssimativa del contributo di una data popolazione alla diversità genetica della specie e al grado di fragilità di questa popolazione specifica. Semplificando, si può dire che più la popolazione è isolata (in relazione alla sua area di ripartizione naturale), maggiore è il suo contributo alla diversità genetica della specie. Di conseguenza il termine «isolamento» dovrebbe essere preso in considerazione in un contesto più ampio, applicandolo anche agli stretti endemismi, alle sottospecie/varietà/razze, nonché alle sottopopolazioni di una metapopolazione. In tale contesto, si dovrebbe ricorrere alla seguente classificazione:A: popolazione (in gran parte) isolataB: popolazione non isolata, ma ai margini dell'area di distribuzioneC: popolazione non isolata all'interno di una vasta fascia di distribuzione- VALUTAZIONE GLOBALE = B.d) dell'allegato III: valutazione globale del valore del sito per la conservazione della specie interessataQuesto criterio si riferisce alla stima globale del valore del sito per la conservazione delle specie interessate e può essere utilizzato per riassumere i criteri precedenti e valutare anche altri elementi del sito ritenuti importanti per una data specie. Tali elementi possono variare da una specie all'altra e includere attività umane, sul sito e nelle aree circostanti, in grado di influenzare lo stato di conservazione della specie, la gestione del territorio, la protezione statutaria del sito, le relazioni ecologiche tra i diversi tipi di habitat e specie, ecc.Per questa valutazione globale si può ricorrere al «miglior giudizio di esperti», applicando il sistema di classificazione seguente:A: valore eccellenteB: valore buonoC: valore significativo3.3. Altre specie (da fornire se pertinente) In seguito, se rilevanti ai fini della conservazione e della gestione del sito, possono essere inserite tutte le altre specie importanti di flora e di fauna, secondo la procedura in appresso:- barrare la casella del gruppo di specie di cui trattasi;- fornire il nome scientifico della specie;- se possibile, fornire i dati più precisi relativi alla popolazione della specie. Qualora non esistano dati quantitativi, dare un'indicazione semiquantitativa o qualitativa, utilizzando la notazione di cui alla sezione 3.2.i);- si prega di indicare il motivo per cui ogni specie è stata inserita nell'elenco, utilizzando le seguenti categorie:- A. Elenco del Libro rosso nazionale- B. Specie endemiche- C. Convenzioni internazionali (incluse quella di Berna, quella di Bonn e quella sulla biodiversità)- D. Altri motiviUlteriori dettagli sui motivi dell'inserimento nell'elenco delle singole specie, in particolare per il punto D, possono essere forniti nella sezione 4.2 che prevede uno spazio libero per la descrizione della qualità e dell'importanza del sito.In questo caso, non si ricorre ai codici dell'allegato III, né alla valutazione del sito per la specie.4. DESCRIZIONE DEL SITO Questa sezione è dedicata principalmente alla descrizione su testo libero delle caratteristiche determinanti del sito e ha due obiettivi:- consentire di registrare le informazioni fondamentali non adeguatamente rappresentate nell'elenco dei codici;- fornire una breve descrizione strutturale del sito nel momento in cui le informazioni dettagliate sono visualizzate.4.1. Caratteristiche generali del sito (obbligatorio) Questo campo dovrebbe fornire un panorama generale del sito. Riassumere le caratteristiche del sito, partendo da un'indicazione della divisione del sito in classi generali di habitat, ricorrendo al «miglior giudizio di esperti» per valutare la loro percentuale di copertura (queste classi di habitat sono preformulate nel campo corrispondente). La copertura totale delle classi di habitat dovrebbe raggiungere il 100 % e corrispondere alla superficie totale del sito. È opportuno descrivere i più importanti e elementi geologici, geomorfologici e paesaggistici. Se pertinente, indicare i tipi di vegetazione dominanti. Citare inoltre altri habitat non compresi nell'allegato I e importanti per la conservazione del sito. Se un'ulteriore analisi dettagliata delle classi è rilevante ai fini della conservazione del sito [ad esempio, «dehesas» (prati/pascoli) o vigneti], se ne dovrebbe fare menzione nello spazio libero previsto nel campo «Altre caratteristiche sito». In questa parte generale di testo, è inoltre opportuno fornire informazioni sulle piccole superfici boschive di tipo lineare o a mosaico (siepi, bocage, filari).4.2. Qualità e importanza (obbligatorio) Fornire indicazioni globali sulla qualità e l'importanza del sito alla luce degli obiettivi di conservazione previsti dalle direttive.Indicare le zone umide di importanza internazionale che ospitano regolarmente > 20 000 esemplari di selvaggina di penna. Qualora una specie sia elencata nella sezione 3.3 sotto D, motivare succintamente il suo inserimento nell'elenco.4.3. Vulnerabilità (obbligatorio) Indicare la natura e l'importanza delle pressioni sul sito da parte di attività umane o altri tipi di influenza, nonché il grado di fragilità degli habitat e degli ecosistemi che in esso si trovano. Questo campo dovrebbe comprendere una descrizione degli elementi rilevanti non adeguatamente espressi dai dati codificati nella sezione 6.1.4.4. Designazione del sito (da fornire se pertinente) Indicare in forma di testo libero ogni aspetto della designazione del sito che non sia stato trattato adeguatamente dai codici utilizzati nel campo previsto per la designazione del sito (cfr. sezione 5).4.5. Proprietà (da fornire se pertinente) Fornire una descrizione generale della proprietà del sito (ad esempio «privato», «dello Stato», «organizzazione non governativa preposta alla conservazione», ecc.). Se possibile, includere una stima della percentuale della superficie del sito in ogni classe di proprietà.4.6. Documentazione (da fornire se pertinente) Se disponibile, per ciascun sito si faccia riferimento alle pubblicazioni relative e/o ai pertinenti dati di carattere scientifico. L'inserimento delle informazioni raccolte dovrebbe essere effettuato secondo la convenzione standard per i riferimenti scientifici. Citare anche, ove opportuno, documenti e comunicazioni non pubblicate che facciano riferimento alle informazioni registrate nel formulario.4.7. Storia (non compilare) Questo campo sarà compilato dal competente servizio della Commissione per documentare le fasi di sviluppo della registrazione delle informazioni sul sito. Tra le informazioni da registrare citiamo:- la notifica iniziale,- la correzione degli errori,- le modifiche risultanti da modifiche territoriali del sito.In ciascun caso il campo «storia» comprende tre sottocampi, che sono:- la data del cambiamento,- il nome del campo che si sta cambiando,- una descrizione dei cambiamenti che sono stati fatti.5. STATO DI PROTEZIONE DEL SITO E RELAZIONE CON SITI «BIOTOPI CORINE» Per le relazioni registrate di cui alle sezioni 5.1 e 5.2 di seguito, fornire una mappa che mostri chiaramente i confini di questi siti correlati (per maggior precisione al riguardo, cfr. la sezione 7 delle note esplicative).5.1. Tipo di protezione a livello nazionale e regionale (allegato D) (obbligatorio) Per ciascuno Stato membro, l'allegato D contiene un elenco sequenziale dei tipi di designazione importanti per la conservazione della natura che godono di protezione statutaria, unitamente alle loro definizioni a livello nazionale/regionale. Tre elenchi di tipi di protezione riguardano le tre seguenti categorie:A. Tipi di designazione utilizzati per la protezione della flora, della fauna, degli habitat e dei paesaggi (questi ultimi se rilevanti per la protezione dei primi tre).B. Statuti ai sensi di atti legislativi e amministrativi settoriali, in particolare nel settore forestale, che forniscono un'adeguata protezione ai fini della conservazione della flora, della fauna e degli habitat.C. Statuto privato per una protezione sostenibile della fauna, della flora o degli habitat.I tipi di protezione sono organizzati secondo i criteri di protezione, cominciando dagli statuti più restrittivi. Se si tratta di un'area non protetta, è importante che questo venga indicato usando il codice nazionale corrispondente a «non protetta».Per ciascun sito indicare i codici degli opportuni tipi di designazione e la percentuale di copertura all'interno del sito per ciascun tipo di designazione. Le informazioni raccolte in questo campo sono a livello dei diversi tipi di designazione. Qualora più riserve naturali dello stesso tipo siano incluse nel sito registrato, indicare la percentuale di copertura totale di queste riserve.La relazione tra le singole aree designate e il sito (cfr. 5.2) è registrata separatamente.5.2. Relazione con altri siti (siti vicini e siti appartenenti a diversi tipi di designazione) (da fornire se pertinente) Questa parte del formulario di registrazione consente di indicare i siti vicini e i siti appartenenti a diversi tipi di designazione che si sovrappongono o confinano. L'interrelazione tra i diversi tipi è indicata anche mediante riferimenti incrociati.Tutte le possibili relazioni sono codificate utilizzando uno dei codici seguenti:- i tipi coincidono (utilizzare il codice =)- il sito descritto include interamente un altro sito (utilizzare il codice +)- l'altro sito include interamente il sito descritto (utilizzare il codice -)- i due siti si sovrappongono parzialmente (utilizzare il codice *)Oltre ad inserire tali codici, indicare la percentuale del sito descritto che si sovrappone all'altro sito:- i siti vicini sono indicati con «/»Inoltre, il formulario prevede possibili tipi di designazione a livello internazionale (ad esempio, convenzione di Ramsar, riserva biogenetica, sito con diploma europeo, convenzione di Barcellona, riserva della biosfera, sito del patrimonio mondiale, ecc.) nonché alcuni spazi liberi nei quali possono essere menzionate le designazioni nazionali con il nome del sito, il tipo di relazione e la percentuale di sovrapposizione con riferimento al sito descritto. Tutto ciò consente riferimenti incrociati con la base di dati relativa alle aree designate.5.3. Relazioni con siti «Biotopi Corine» (da fornire se pertinenti) Per tutti i siti descritti che si sovrappongono a siti «Biotopi Corine», registrare il codice del sito Corine, il tipo di sovrapposizione (utilizzando un codice come indicato nella sezione 5.2) e la percentuale del sito descritto che si sovrappone al sito Corine.6. INFORMAZIONI SUI FENOMENI E LE ATTIVITÀ UMANE NEL SITO E NELL'AREA CIRCOSTANTE 6.1. Fenomeni e attività generali e percentuale della superficie del sito influenzata (allegato E) (da fornire se rilevante) I fenomeni si riferiscono a tutte le attività umane e ai processi naturali che possono avere un'influenza, sia positiva che negativa, sulla conservazione e la gestione del sito (elenco nell'allegato E). Considerando gli impatti e le attività all'interno del sito:- inserire gli appropriati codici dell'allegato E;- indicare l'intensità della loro influenza sul sito, utilizzando le seguenti categorie:- A: influenza forte,- B: influenza media,- C: influenza debole;- indicare la percentuale della superficie del sito che subisce tale influenza;- indicare se tale influenza è positiva (+), neutra (0) o negativa (-).Descrivere inoltre i fenomeni e le attività nell'area circostante il sito. Per area circostante si intende la superficie dove i fenomeni e le attività esterni possono influenzare l'integrità del sito. Ciò dipende fra l'altro dalla situazione topografica locale, dalla natura del sito e dal tipo di attività umane. Se vi sono fenomeni o attività rilevanti non inclusi in questo elenco, indicarli nel testo libero previsto dal campo «Vulnerabilità» della sezione 4.3.6.2. Gestione del sito Ente responsabile della gestione del sito (da fornire se pertinente)Fornire tutti i riferimenti compreso il nome, l'indirizzo e il telefono/telefax dell'autorità o della persona responsabile della gestione del sito.Informazioni sui piani e le pratiche di gestione del sito, comprese le attività umane tradizionali (da fornire se pertinente)Si tratta di un breve panorama dei piani di gestione intrapresi o allo studio con un calendario delle attività. Congiuntamente al campo «Vulnerabilità» (4.3), questi dovrebbero prendere in considerazione le minacce sul sito dovute ad attività umane.Come già indicato nell'introduzione, le informazioni di questo tipo possono essere in molti casi determinanti al momento della valutazione dell'esito delle misure di conservazione proposte nell'ambito di LIFE o di altri strumenti finanziari. Si prega di menzionare tutti i piani che sono stati pubblicati.7. MAPPA DEL SITO (obbligatorio) L'elaborazione di una mappa dei confini del sito consente una migliore precisione spaziale dei riferimenti. Se digitalizzati, i dati possono essere consultati in un contesto più ampio, mediante la sovrapposizione digitale con altri strati di dati (ad esempio, i risultati del progetto sulla copertura dei suoli, i dati relativi ai suoli, alla qualità delle acque o alla pianificazione territoriale). Questo consente di utilizzare i dati in moltissime applicazioni che necessitano di informazioni esatte sulle relazioni spaziali. Ad esempio, i dati si sono dimostrati molto utili nelle valutazioni di impatto ambientale.Tutti i siti devono essere riportati sulle carte con la stessa precisione di dettaglio e qualità delle carte topografiche ufficiali, rispettando tutti gli standard dei competenti istituti topografici, con una scala di 1:100 000 o con la scala più vicina, e con uno spessore di linea inferiore a 0,4 millimetri. Qualora più siti siano vicini, la stessa carta con una scala simile dovrebbe essere utilizzata per tutti i siti.Se i confini del sito possono essere ottenuti anche da un sistema di informazione geografica, con riferimento alla serie di carte utilizzate per la digitalizzazione, alla scala, alla proiezione cartografica e ai parametri, questi dati digitali dovrebbero essere accessibili e le relative informazioni dovrebbero essere fornite nel formulario.Le aree corrispondenti alle principali categorie di designazione con il più alto grado di conservazione devono essere inserite in una seconda mappa che abbia le stesse identiche caratteristiche della prima.Inoltre, se disponibile, sarebbe opportuno fornire una fotografia aerea del sito per comprendere la natura dello stesso.8. DIAPOSITIVE E ALTRO MATERIALE FOTOGRAFICO (da fornire se pertinente) Elenco delle diapositive e dell'altro materiale fotografico trasmesso unitamente al formulario con riferimento alla localizzazione, al soggetto e alla data di registrazione. Benché facoltativo, sarebbe utile disporre di materiale fotografico per comprendere il carattere generale del sito in questione, in particolare qualora si presentino problemi o reclami per un particolare sito. Inoltre, tali diapositive possono essere utilizzate dalla Commissione per informazioni o scopi didattici relativi alla rete NATURA 2000.Il numero della diapositiva indicato sul formulario deve essere riportato anche su una copia della diapositiva. Per tutte le foto e le diapositive devono essere indicati autore e diritti di copyright.RETE NATURA 2000 APPENDICI AI FORMULARI STANDARDAppendice A: Lista delle regioni dell'Unione europea come definite da Eurostat nel sistema di codifica NUTS>RIFERIMENTO A UN FILM>>RIFERIMENTO A UN FILM>>RIFERIMENTO A UN FILM>>RIFERIMENTO A UN FILM>>RIFERIMENTO A UN FILM>>RIFERIMENTO A UN FILM>>RIFERIMENTO A UN FILM>>RIFERIMENTO A UN FILM>>RIFERIMENTO A UN FILM>>RIFERIMENTO A UN FILM>>RIFERIMENTO A UN FILM>>RIFERIMENTO A UN FILM>>RIFERIMENTO A UN FILM>>RIFERIMENTO A UN FILM>>RIFERIMENTO A UN FILM>>RIFERIMENTO A UN FILM>>RIFERIMENTO A UN FILM>>RIFERIMENTO A UN FILM>>RIFERIMENTO A UN FILM>>RIFERIMENTO A UN FILM>>RIFERIMENTO A UN FILM>>RIFERIMENTO A UN FILM>>RIFERIMENTO A UN FILM>>RIFERIMENTO A UN FILM>>RIFERIMENTO A UN FILM>>RIFERIMENTO A UN FILM>>RIFERIMENTO A UN FILM>>RIFERIMENTO A UN FILM>>RIFERIMENTO A UN FILM>>RIFERIMENTO A UN FILM>>RIFERIMENTO A UN FILM>>RIFERIMENTO A UN FILM>>RIFERIMENTO A UN FILM>>RIFERIMENTO A UN FILM>>RIFERIMENTO A UN FILM>>RIFERIMENTO A UN FILM>>RIFERIMENTO A UN FILM>>RIFERIMENTO A UN FILM>>RIFERIMENTO A UN FILM>>RIFERIMENTO A UN FILM>>RIFERIMENTO A UN FILM>>RIFERIMENTO A UN FILM>>RIFERIMENTO A UN FILM>>RIFERIMENTO A UN FILM>>RIFERIMENTO A UN FILM>>RIFERIMENTO A UN FILM>>RIFERIMENTO A UN FILM>>RIFERIMENTO A UN FILM>>RIFERIMENTO A UN FILM>>RIFERIMENTO A UN FILM>>RIFERIMENTO A UN FILM>>RIFERIMENTO A UN FILM>>RIFERIMENTO A UN FILM>>RIFERIMENTO A UN FILM>>RIFERIMENTO A UN FILM>>RIFERIMENTO A UN FILM>>RIFERIMENTO A UN FILM>>RIFERIMENTO A UN FILM>>RIFERIMENTO A UN FILM>>RIFERIMENTO A UN FILM>>RIFERIMENTO A UN FILM>>RIFERIMENTO A UN FILM>>RIFERIMENTO A UN FILM>>RIFERIMENTO A UN FILM>>RIFERIMENTO A UN FILM>>RIFERIMENTO A UN FILM>>RIFERIMENTO A UN FILM>>RIFERIMENTO A UN FILM>>RIFERIMENTO A UN FILM>>RIFERIMENTO A UN FILM>Appendice B >SPAZIO PER TABELLA>Appendice C >SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>Appendice D Classificazione delle aree naturali protette per ogni Stato membro a livello nazionale e regionale >SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>Appendice E >SPAZIO PER TABELLA>