CELEX: 52004PC0473
Language: it
Date: 2004-07-12
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO concernente la licenza comunitaria dei controllori del traffico aereo

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                             Bruxelles, 12.07.2004
                                             COM(2004) 473 definitivo
                                             2004/0146 (COD)
                                 Proposta di
   DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
    concernente la licenza comunitaria dei controllori del traffico aereo
                       (presentata dalla Commissione)
IT                                                                        IT
 ---pagebreak---                                               RELAZIONE
   1.        INTRODUZIONE
   Lo spazio aereo europeo è notoriamente una delle aree di traffico più congestionate del
   mondo. La frammentazione del sistema di gestione della navigazione aerea in diverse aree
   nazionali separate l’una dall’altra, ciascuna con le sue regole e le sue procedure, i suoi vari
   mercati e livelli di efficienza, è stata individuata dal Gruppo ad alto livello sul Cielo unico
   europeo come il principale ostacolo che si frappone a decisi progressi in questo settore
   di attività. Il pacchetto sul Cielo unico europeo affronta la frammentazione del cielo europeo
   con una serie di iniziative: certificazione dei prestatori di servizi di navigazione
   aerea, istituzione di blocchi funzionali di spazio aereo, armonizzazione della classificazione
   dello spazio aereo, interoperabilità di impianti e attrezzature, e altre ancora. L’istituzione
   di una licenza comunitaria per i controllori del traffico aereo contribuisce anch’essa al
   conseguimento di queste finalità: una normativa comunitaria creerà, nell’Unione europea,
   livelli di competenza più elevati e comparabili. Questo obiettivo acquista un’importanza tutta
   particolare se si considera il fatto che la gestione del traffico aereo è un mercato ad alta
   intensità di manodopera, che ha un valore di circa 6 miliardi di €. Quasi il 60% di tutti i costi
   della navigazione aerea sono spese legate al personale.
   Nel 2001, il settore europeo della gestione del traffico aereo (UE-15) contava circa
   33 000 dipendenti, di cui 13 500 (35%) controllori del traffico. All'interno della "catena
   della sicurezza" questa professione svolge una funzione fondamentale. La direttiva che qui
   si propone contempla tutti i controllori del traffico aereo, compresi i controllori appartenenti
   alle Forze armate che prestano servizi di controllo del traffico aereo per l'aviazione generale.
   2.        ELEMENTI COSTITUTIVI DEL PACCHETTO “CIELO UNICO EUROPEO”
   L’adozione dei quattro regolamenti che costituiscono il pacchetto sul Cielo unico europeo
   rappresenta un mutamento radicale nel panorama della gestione del traffico aereo. La proposta
   di direttiva che qui si presenta riguarda la licenza comunitaria di controllore del traffico aereo
   ed è importante per una serie di ragioni.
   La licenza è un aspetto che giova all'equilibrio dei vari elementi costitutivi del pacchetto
   “Cielo unico europeo”, in quanto assicura la presa in considerazione degli aspetti sociali
   in aggiunta agli aspetti istituzionali, economici e tecnici.
   Inoltre, la licenza è parte integrante della politica della sicurezza - intesa in senso ampio - che
   il pacchetto fa propria; infatti, la direttiva dovrebbe offrire la possibilità di riesaminare o
   di rafforzare gli aspetti legati alla sicurezza della gestione del traffico aereo ed impone livelli
   più elevati ai sistemi per la formazione e l’addestramento dei controllori aerei.
   La normativa sul Cielo unico europeo consentirà di istituire blocchi funzionali di spazio
   aereo transfrontalieri. Il consolidamento dei fornitori di servizi di navigazione aerea impone
   il ricorso ad una manodopera più flessibile. L’istituzione della licenza agevolerà quindi
   l’organizzazione del lavoro in senso transnazionale.
   La proposta riconoscerà la formazione dei controllori come servizio specifico e contribuirà
   a migliorare la qualità di ogni tipo di formazione. Il processo di certificazione dovrebbe creare
IT                                                   2                                                 IT
 ---pagebreak---    condizioni realmente omogenee per gli organismi che assicurano la formazione dei controllori
   di volo.
   3.       LAVORI PREPARATORI
   Nella fase preparatoria della presente iniziativa la Commissione ha fatto effettuare uno studio
   che fotografasse la situazione in materia di rilascio di licenze nei singoli Stati membri.
   Dallo studio è emerso che, al di là dei regolamenti internazionali in vigore adottati dall'ICAO
   o da Eurocontrol, il rilascio delle licenze è un processo estremamente diversificato in tutta
   l'Unione europea. Gli autori dello studio raccomandano che la futura produzione legislativa
   comunitaria in questo settore disciplini i seguenti aspetti:
   –        Le condizioni di ottenimento e di mantenimento in vigore della licenza devono
            prevedere i limiti di età e i periodi di validità delle annotazioni di qualifica (rating
            endorsements) e delle annotazioni dell’unità operativa (unit endorsements).
   –        In relazione alla formazione del candidato e agli standard di competenza, devono
            essere stabiliti le modalità di verifica della competenza dei controllori, il processo di
            formazione e le materie di esame, comprese le qualifiche linguistiche e la loro
            valutazione.
   –        In relazione al riconoscimento degli organismi di formazione e delle unità di
            formazione, occorre che tutti gli organismi vengano accreditati e che vengano
            specificati i requisiti di qualifica degli istruttori.
   –        In relazione ai diritti dei candidati respinti agli esami e dei controllori che emettono
            valutazioni errate occorre stabilire in quali circostanze e con quali modalità siano
            esperibili i ricorsi.
   –        Occorre fare una distinzione chiara e precisa in relazione al rapporto di indipendenza
            tra le autorità di regolamentazione e i fornitori dei servizi.
   –        È fortemente raccomandato uno standard europeo per il riconoscimento degli
            organismi di formazione, che comprenda un sistema di autovalutazione trasparente e
            continuativo.
   –        L’istituzione di una licenza comunitaria per i controllori del traffico aereo è
            senz'altro un’iniziativa da accogliere con favore, ma la direttiva dovrà distinguere
            attentamente le materie che dovranno essere disciplinate al livello dell’UE e le
            materie la cui disciplina può essere demandata alla legislazione nazionale.
   –        Un adeguato dialogo sociale è una componente fondamentale per l’approntamento di
            servizi CTA sicuri ed efficienti e, in quanto tale, la direttiva che qui si propone
            dovrebbe contenere un riferimento al riconoscimento delle licenze rilasciate da Stati
            extracomunitari.
   –        Il riconoscimento reciproco della licenza comunitaria o dei certificati di competenza
            può essere effettivo solo se il livello di competenze certificate dalla licenza è
            identico.
IT                                                    3                                               IT
 ---pagebreak---    4.         LA FASE PREPARATORIA DELLA PRESENTE DIRETTIVA
   Per potere esercitare la professione i controllori del traffico aereo hanno sempre dovuto farsi
   rilasciare una licenza; questa è una vecchia tradizione. Il regolamento dell’ICAO sul rilascio
   delle licenze prevede alcuni requisiti in materia di età, competenza, qualifica, esperienza,
   conoscenze linguistiche ed idoneità fisica. Dal canto suo, l’Eurocontrol ha adottato un proprio
   Safety Regulatory Requirement No 5 (ESARR5) relativo al personale addetto ai servizi di
   gestione del traffico aereo, approvando una serie di mezzi accettabili per conformarsi alle sue
   prescrizioni. I requisiti valevoli per i controllori del traffico aereo dovevano essere recepiti
   negli ordinamenti nazionali entro il 10 novembre 2003. Si tratta di requisiti che devono essere
   fatti osservare dalle Autorità designate, dai prestatori di servizi del traffico aereo e alle
   persone fisiche. La proposta della Commissione recepisce nell’ordinamento comunitario i
   pertinenti requisiti prescritti dall'ESARR.
   L’ESARR5 si fonda su un documento elaborato dalla stessa Eurocontrol per agevolarne
   l’attuazione: si tratta del manuale europeo per il rilascio delle licenze del personale,
   che fornisce in modo dettagliato informazioni sulle qualifiche e sulle annotazioni;
   il common core content, che fornisce un tronco comune di regole europee per le licenze dei
   controllori aerei, nonché dei requisiti di idoneità fisica. Il valore di questo documento,
   ampiamente riconosciuto in tutta l'Europa ha costituito la base fondamentale della presente
   proposta, spianando la strada all'introduzione di una licenza comunitaria in questo settore.
   Data la compatibilità tra il diritto comunitario e l'ESARR5, i documenti che verranno prodotti
   dall’Eurocontrol possono continuare a svolgere il loro ruolo nell'assicurare un'efficace
   attuazione delle nuove regole comunitarie.
   Lo studio preparatorio citato in precedenza ha rivelato che, malgrado l’esistenza di una
   regolamentazione internazionale della materia, le radicate tradizioni nazionali determinano
   livelli diversi di qualità nell’UE e producono professionalità che sono difficilmente
   comparabili. Questa frammentazione non è più accettabile in un contesto comunitario poiché
   può aumentare i rischi in uno spazio aereo europeo già molto congestionato. Armonizzando
   invece le licenze dei controllori aerei si accrescerà la sicurezza del trasporto aereo poiché
   i livelli di competenza verranno armonizzati con riferimento sia al singolo prestatore di servizi
   sia ai prestatori di servizi considerati nel loro insieme e ciò contribuirà a instaurare fra di loro
   un interfacciamento più sicuro e più efficace. Per i controllori aerei ne risulterà una miglior
   organizzazione del mercato del lavoro, la loro disponibilità aumenterà e sarà agevolata
   la creazione di blocchi di spazio aereo più funzionali. La licenza europea renderà più effettiva
   la libertà di circolazione eliminando le scelte discrezionali di cui alcuni Stati membri all’atto
   del riconoscimento delle licenze emesse da altri Stati.
   5.         I PRINCIPI SU CUI SI FONDA LA DIRETTIVA
   Dato che la maggior parte degli Stati membri ha già emanato una normativa basata
   sui principi dell’ICAO e che è attualmente in corso il recepimento della normativa sul
   Cielo unico europeo e dello strumento ESARR5, è assolutamente indispensabile fare in modo
   che le citate disposizioni siano integralmente coerenti con quelle della presente direttiva.
   5.1.       Coerenza con il pacchetto “Cielo unico europeo”
   Come avviene per i servizi di navigazione aerea, la formazione dei controllori di volo sarà
   oggetto di certificazione. Dato che verrà creato un mercato specifico della formazione,
IT                                                   4                                                  IT
 ---pagebreak---    occorrerà fare particolare attenzione onde evitare il fenomeno del dumping nella formazione.
   I due principali strumenti che possono evitare questo dumping sono l’elenco delle competenze
   acquisite all’esito della formazione e i requisiti di certificazione degli organismi europei che
   forniscono l'apposita formazione. Solo i fornitori di formazione debitamente certificati
   saranno ammessi a presentare i propri corsi e programmi alle autorità nazionali competenti,
   per chiederne l’approvazione.
   5.2.      Coerenza con la normativa in vigore
   La normativa sul Cielo unico europeo ed in particolare l’articolo 4 del regolamento
   sulla prestazione di servizi prevedono il recepimento degli ESARR dell’Eurocontrol
   nell’ordinamento comunitario. La presente direttiva ha per oggetto il recepimento di tutte
   le prescrizioni obbligatorie relative ai controllori del traffico aereo e va a sostegno delle
   iniziative già lanciate dagli Stati membri per recepire ESARR5. Poiché la direttiva
   comunitaria disciplina un insieme molto più cospicuo di aspetti critici per la sicurezza
   (ad esempio, la certificazione dei prestatori di servizi di formazione-addestramento, l’obbligo
   di sottoporre a revisione l’intero procedimento di rilascio delle licenze) la pura e semplice
   applicazione delle disposizioni dell’ESARR5 non è sufficiente ai fini dell'integrale attuazione
   della direttiva. D’altro lato, poiché non esiste incompatibilità fra la direttiva e l’ESARR5,
   gli Stati membri possono decidere di trattare i documenti via via emanati da Eurocontrol
   alla stregua di strumenti di attuazione della direttiva.
   5.3.      Confronto con altre licenze comunitarie
   La presente direttiva va bene al di là di quanto previsto dalle licenze attualmente in vigore
   per i piloti dell'aviazione civile (91/670/CEE), che è una direttiva sul riconoscimento
   reciproco dei diplomi nazionali; essa presenta invece maggiori analogie con le licenze del
   settore ferroviario e del settore marittimo (proposta COM(2004) 142), nel senso che le norme
   relative alle competenze professionali sono fissate a livello europeo e non lasciate alla libera
   discrezione degli Stati membri. La direttiva sulla licenza della gente di mare (01/25/CE)
   dà attuazione alla Convenzione dell'IMO/OMI relativa alle norme per la formazione, il
   rilascio dei brevetti e la guardia per la gente di mare. La differenza rispetto alla presente
   direttiva consiste nel fatto che la licenza dei marittimi mira anche a promuovere l’occupazione
   dei marittimi della Comunità imponendo una serie di norme di formazione per tutto
   il personale delle navi che approdano ai porti comunitari. È evidente che la presente direttiva
   costituirà un precedente autorevole per le autorità di regolamentazione dei paesi
   extracomunitari.
   6.        STRUTTURA E CONTENUTO DELLA DIRETTIVA
   La direttiva detta le norme che disciplinano tutti gli elementi dell’iter di ottenimento della
   licenza.
   Articolo 1
   L’articolo precisa gli obiettivi della proposta e il suo ambito di applicazione.
   Articolo 2
   Contiene le definizioni dei termini utilizzati nella direttiva.
IT                                                  5                                               IT
 ---pagebreak---    Articolo 3
   Applica alla formazione le norme istituzionali contenute nel pacchetto sul
   Cielo unico europeo. La formazione deve essere vista come un servizio analogo ai servizi
   di navigazione aerea, compresa la possibilità di ispezioni e analisi valutative.
   Articolo 4
   Contiene i principi fondamentali che regolano il regime delle licenze: creazione di un mercato
   del lavoro per la professione di controllore del traffico aereo e caratteristiche fondamentali
   della relativa licenza; quest’ultima comprende sia le competenze acquisite dal titolare che
   l’autorizzazione rilasciata dall’autorità di vigilanza nazionale.
   Articoli 5 e 6
   Precisano le condizioni per l’ottenimento e il mantenimento della validità della licenza.
   Articolo 7
   Prescrive l’armonizzazione delle competenze imponendo una struttura fatta di qualifiche e
   annotazioni che specifica il tipo di servizi che il controllore del traffico aereo è competente
   a prestare.
   Articolo 8
   Rende obbligatori i più recenti emendamenti apportati all'allegato I dell'ICAO in tema
   di requisiti di conoscenza linguistica.
   Articolo 9
   Si riferisce alle disposizioni recentemente elaborate ed adottate da Eurocontrol in merito
   ai requisiti medici di idoneità fisica.
   Articoli 10 e 11
   Stabiliscono i requisiti per la certificazione degli organismi di formazione. È garantita la piena
   e integrale coerenza con i certificati di altri servizi di navigazione aerea.
   Articolo 12
   L’articolo offre garanzie supplementari per il conseguimento di un elevato livello delle
   competenze; tra l’altro, è previsto l’obbligo di una revisione indipendente e di un sistema
   di approvazione degli esaminatori.
   Articolo 13
   Specifica il funzionamento del riconoscimento reciproco, confermando principi desunti dalla
   giurisprudenza costante della Corte europea di giustizia.
   Articoli da 14 a 18
   Contengono le disposizioni abituali in relazione alla procedura del comitato, al sistema
   sanzionatorio ed al recepimento della direttiva negli ordinamenti nazionali.
IT                                                    6                                               IT
 ---pagebreak---    Allegato I
   Specifica il contenuto della formazione prescritta per acquisire e mantenere aggiornate delle
   competenze.
   Allegato II
   Specifica i requisiti di competenza linguistica, desunti dall’ICAO.
   Allegato III
   Specifica i criteri da soddisfare per divenire organismo di formazione certificato e precisa
   le condizioni cui l’autorità di vigilanza nazionale può subordinare il rilascio del certificato.
   7.         CONSULTAZIONI DEGLI AMBIENTI INTERESSATI
   Sulla base delle raccomandazioni formulate dallo studio sopra citato la Commissione
   ha preparato un documento di lavoro interno che fa tesoro di tutta l’esperienza acquisita
   in sedi come Eurocontrol e ICAO e negli stessi Stati membri. Il documento di lavoro è stato
   oggetto di ampia e approfondita disamina in riunioni con i sindacati, le organizzazioni
   padronali, Eurocontrol e le amministrazioni nazionali. Il presente documento tiene
   debitamente conto di tutte le osservazioni espresse durante la fase consultiva.
   8.         IMPATTO ECONOMICO E FINANZIARIO DELLA DIRETTIVA
   La direttiva avrà un impatto diverso a seconda dei livelli di formazione istituiti nei vari
   Stati membri.
   Conseguenze finanziarie per le pubbliche amministrazioni
   Non vi saranno spese supplementari in relazione al rilascio della licenza in quanto tale poiché
   tutti gli Stati membri hanno già istituito un sistema di licenze. A seconda dell'attuale intensità
   della vigilanza e del controllo contabile è probabile che le amministrazioni debbano chiedere
   rinforzi per adempiere agli obblighi istituiti dalla direttiva; ad esempio, il rilascio
   di un’approvazione dovrà avvenire entro congrui termini.
   La direttiva prevede espressamente la facoltà di outsourcing, cioè l’attività di audit può essere
   delegata a organismi riconosciuti.
   I costi della supervisione potranno essere addebitati o ai prestatori di servizi che chiedono
   la certificazione e l’approvazione, oppure possono essere inclusi nei costi generali del regime
   impositivo.
   Costi per i prestatori di servizi di navigazione aerea
   Anche in questo caso il livello dei costi dipenderà dall'attuale livello di qualità del sistema di
   formazione. La direttiva innalza la qualità del sistema di formazione al livello necessario per
   ottemperare ai requisiti di sicurezza imposti dal sistema del traffico aereo in Europa, che -
   come è noto – è particolarmente denso e complesso. Dallo studio preparatorio è emersa
   l’esistenza di un mosaico di situazioni diverse in tutto il territorio dell’Unione, circostanza
IT                                                  7                                                 IT
 ---pagebreak---    che rende praticamente impossibile un’analisi uniforme dei costi e dei benefici. Inoltre,
   è difficile tenere separati i costi conseguenti all’attuazione della presente direttiva dai costi
   generati da altre normative comunitarie o da disposizioni adottate dall'ICAO e Eurocontrol.
   È possibile fornire solo alcune indicazioni qualitative.
   Con l’innalzamento degli standard della formazione iniziale e con l’imposizione di garanzie
   di neutralità e obiettività degli esaminatori nella formazione all’interno dell’unità operativa
   si prevede che la percentuale dei successi al termine di questi corsi aumenterà. Non va
   dimenticato che le spese della formazione di un controllore del traffico aereo, compresa
   la retribuzione, oscillano complessivamente fra 150 000 e 400 000 €. È chiaro, quindi, che
   eventuali bocciature proprio alla fine del corso di formazione costituirebbero una grossa
   perdita finanziaria.
   Le spese per l’aumento del personale imposto dai più elevati standard di formazione nelle
   unità o della formazione continua possono essere limitate attraverso un adeguato ricorso
   alla sussidiarietà e le autorità nazionali di vigilanza sono la sede più adatta per giudicare
   le esigenze funzionali delle unità quando approvano i piani di formazione o i programmi
   per l’acquisizione delle competenze).
   Il costo dei controlli sulle varie fasi dell'iter di rilascio della licenza potranno aumentare
   leggermente anche perché sarà necessario tenere la registrazione degli audits. Anche in questo
   caso, le spese supplementari specificamente determinate dalla presente direttiva dovranno
   essere tenute distinte dalle spese inerenti l’osservanza di altre disposizioni, come ad esempio
   i sistemi di gestione della qualità e della sicurezza.
   È comunque un dato acquisito che competenze armonizzate in questo settore aumenteranno
   la sicurezza e renderanno più efficiente l’organizzazione del lavoro, compresa la creazione
   di blocchi funzionali di spazio aereo.
   Conclusioni
   Nel complesso, il verosimile aumento dei costi a breve termine dovrebbe essere
   controbilanciato - nel lungo termine - dal risparmio generato dall'utilizzo più razionale
   del personale. Un'ultima ma non meno importante considerazione è che la direttiva aumenterà
   la sicurezza dei passeggeri.
   9.        INCIDENZA FINANZIARIA
   La presente proposta non contiene una scheda finanziaria.
   Per le procedure decisionali contemplate dalla presente proposta sarà utilizzato un
   comitato già istituito (Comitato del Cielo unico, ex articolo 5 del regolamento quadro (CE)
   n. 549/2004).
   10.       CONCLUSIONI
   Alla luce delle conclusioni che precedono la Commissione propone che il Parlamento europeo
   ed il Consiglio adottino la unita proposta di direttiva.
IT                                                   8                                               IT
 ---pagebreak---                                                              2004/0146 (COD)
                                                 Proposta di
               DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
                 concernente la licenza comunitaria dei controllori del traffico aereo
                                      (Testo rilevante ai fini del SEE)
   IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 80, paragrafo 2,
   vista la proposta della Commissione,1
   visto il parere del Comitato economico e sociale europeo,2
   visto il parere del Comitato delle regioni,3
   pronunciandosi in conformità della procedura di cui all'articolo 251 del trattato,4
   considerando quanto segue:
   (1)      Ai fini dell’attuazione della legislazione sul Cielo unico europeo è necessario adottare
            norme più particolareggiate, specialmente con riguardo alle disposizioni relative
            al rilascio delle licenze dei controllori del traffico aereo allo scopo di aumentarne
            la disponibilità e promuovere il reciproco riconoscimento di tali licenze, come previsto
            dall'articolo 5 del regolamento (CE) n. 550/2004 del Parlamento europeo e del
            Consiglio, del 10 marzo 2004, sulla fornitura di servizi di navigazione aerea nel Cielo
            unico europeo (“regolamento sulla fornitura di servizi”)5.
   (2)      L’istituzione di tale licenza comunitaria costituisce un mezzo per riconoscere il ruolo
            specifico che i controllori del traffico aereo svolgono nell’effettuare il controllo
            del traffico aereo in condizioni di sicurezza. L’istituzione di norme comunitarie per
            la competenza professionale dei controllori ridurrà inoltre la frammentazione che
            si osserva in questo settore e contribuirà ad una più efficiente organizzazione del
            lavoro nell’ambito di una più intensa collaborazione regionale fra i fornitori di servizi
            di navigazione aerea. La direttiva costituisce pertanto una parte essenziale della
            normativa sul Cielo unico europeo.
   1
            GU
   2
            GU
   3
            GU
   4
            GU
   5
            GU L 96 del 31.3.2004, pag. 10.
IT                                                   9                                                IT
 ---pagebreak---    (3) La direttiva rappresenta lo strumento più adeguato per stabilire le norme di
       competenza, in quanto lascia gli Stati membri liberi di decidere le modalità con le
       quali conseguire i livelli concordati in comune.
   (4) La presente direttiva deve basarsi sulle norme internazionali attualmente in vigore.
       L’ICAO (Organizzazione internazionale dell’aviazione civile) ha adottato disposizioni
       in materia di licenze dei controllori del traffico aereo che contengono anche requisiti
       di competenza linguistiche. L’Eurocontrol (Organizzazione europea per la sicurezza
       della navigazione aerea), istituita dalla Convenzione internazionale del
       13 dicembre 1960 relativa alla cooperazione per la sicurezza della navigazione aerea,
       ha adottato gli Eurocontrol Safety Regulatory Requirements (ESARR). A norma
       dell’articolo 4 del regolamento (CE) n. 550/2004, la presente direttiva recepisce le
       disposizioni contemplate dall’ESARR n. 5 relative ai controllori del traffico aereo.
   (5) Le caratteristiche peculiari del traffico aereo della Comunità impongono l'applicazione
       effettiva delle norme di competenza comunitarie ai controllori del traffico aereo che
       lavorano alle dipendenze di fornitori di servizi di navigazione aerea che partecipano
       al traffico aereo generale.
   (6) Qualora gli Stati membri prendono misure dirette a garantire l’osservanza delle norme
       comunitarie, le autorità preposte alla vigilanza e al controllo di questa osservanza
       devono essere sufficientemente indipendenti dagli organismi che forniscono la
       formazione. Le autorità devono inoltre essere idonee a svolgere i loro compiti con
       efficienza.
   (7) Per fornire servizi di navigazione aerea è indispensabile disporre di personale
       altamente qualificato che possa dimostrare le proprie competenze professionali in vari
       modi. Per il controllo del traffico aereo il mezzo adeguato è rappresentato dalla licenza
       comunitaria, che va considerato un diploma di cui è titolare il singolo controllore del
       traffico aereo. La qualifica riportata nella licenza indica il tipo di servizio di traffico
       aereo che il controllore è competente a fornire. In pari tempo, le annotazioni riportate
       sulla licenza attestano sia che il controllore possiede quelle competenze specifiche sia
       che gli organi di vigilanza lo autorizzano a fornire servizi per un particolare settore
       o gruppo di settori. Per questo motivo le autorità devono essere in grado di valutare
       le competenze dei controllori del traffico aereo quando rilasciano le licenze o
       prorogano le annotazioni; inoltre, le autorità devono essere in grado di sospendere
       la licenza revocando le annotazioni ivi riportate quando la competenza del titolare sia
       in dubbio. Per ragioni di equità, la presente direttiva non deve istituire un nesso
       automatico tra un incidente e la sospensione della licenza. Il ritiro della licenza
       va considerata una decisione da prendere in ultima istanza in casi estremi in cui non
       si tratta di dubbi sulla competenza.
   (8) Per creare negli Stati membri un clima di fiducia rispetto ai sistemi di rilascio delle
       licenze vigenti degli altri paesi, è indispensabile che sia la Comunità a stabilire
       le norme che disciplinano il rilascio e il mantenimento in vigore delle licenze.
       È pertanto importante armonizzare le condizioni di accesso alla professione di
       controllore del traffico aereo e ciò dovrebbe portare al riconoscimento delle licenze
       in tutta la Comunità; in tal modo migliorerà sia la libertà di circolazione che
       la disponibilità di controllori del traffico aereo.
IT                                                10                                               IT
 ---pagebreak---    (9)  Per renderle paragonabili in tutto il territorio della Comunità è necessario che le
        competenze vengano strutturate in modo chiaro e generalmente accettato. In tal modo
        si contribuirà a garantire la sicurezza non soltanto all’interno dello spazio aereo
        soggetto al controllo di un fornitore di servizi di navigazione aerea, ma soprattutto
        nell’interfaccia fra i vari fornitori di servizi.
   (10) Gli obiettivi della formazione iniziale del personale sono descritti nei documenti
        di orientamento preparati a richiesta dei membri di Eurocontrol e sono considerate
        norme di livello adeguato. Ai fini della formazione all’interno dell’unità, alla carenza
        di norme generalmente accettate si deve sopperire attraverso una serie di misure,
        (compresa l’approvazione degli esaminatori), atte a garantire elevati livelli di
        competenza. Ciò assume particolare importanza perché la formazione all’interno
        dell’unità è estremamente costosa ed è essenziale sotto il profilo della sicurezza.
   (11) In molti incidenti ed inconvenienti la comunicazione è d’importanza fondamentale.
        Per questo motivo l’ICAO ha stabilito dei requisiti in tema di competenze linguistiche.
        La presente direttiva costituisce lo strumento che rende obbligatorie nella Comunità
        queste norme vigenti a livello internazionale.
   (12) A richiesta degli Stati membri di Eurocontrol sono stati emanati requisiti in materia
        di idoneità medica, la cui applicazione è ritenuta un mezzo accettabile per garantire
        l’osservanza della presente direttiva.
   (13) La certificazione degli organismi di formazione va considerata uno dei pilastri
        essenziali per la sicurezza che contribuiscono alla qualità della formazione.
        La formazione va considerata un servizio simile ai servizi di navigazione aerea e deve
        essere anch’essa assoggettata ad un processo di certificazione. La presente direttiva
        intende aprire la possibilità di certificare la formazione offerta per tipo di formazione,
        per gruppo di servizi di formazione o per gruppo di servizi di formazione e di
        navigazione aerea, senza perdere di vista le caratteristiche peculiari della formazione
        stessa. Occorre inoltre prendere le opportune disposizioni nei confronti degli
        organismi di formazione che preparano il rilascio di licenze militari, allo scopo di
        disciplinare anche, nella misura del possibile, i controllori del traffico aereo
        appartenenti alle Forze armate.
   (14) La presente direttiva conferma una costante giurisprudenza della Corte europea di
        giustizia nel campo del riconoscimento reciproco dei diplomi e della libertà di
        movimento dei lavoratori. Il principio di proporzionalità, la necessità di una
        valutazione dell’equivalenza, l’obbligo di motivare le ragioni in base alle quali sono
        imposte misure di compensazione e la predisposizione di adeguate procedure di
        ricorso costituiscono altrettanti capisaldi da applicare anche al settore della gestione
        del traffico aereo in modo più visibile.
   (15) La professione di controllore del traffico aereo è soggetta a innovazioni tecniche che
        postulano il periodico aggiornamento della loro professionalità. La direttiva deve
        agevolare questi adeguamenti agli sviluppi del progresso tecnico e scientifico
        mediante la procedura del comitato.
   (16) La presente direttiva può avere ripercussioni sulla prassi di lavoro quotidiana
        dei controllori del traffico aereo. Le parti sociali devono essere informate e consultate
        in modo adeguato in merito a tutti i provvedimenti che hanno rilevanti implicazioni
IT                                                 11                                              IT
 ---pagebreak---            sociali. Pertanto, è stato consultato il Comitato per il dialogo settoriale istituito
           con decisione 1998/500/CE della Commissione, del 20 maggio 1998, relativa
           all’istituzione di Comitati per il dialogo settoriale che promuovono il dialogo fra
           le parti sociali a livello europeo6.
   (17)    Gli Stati membri stabiliscono le norme in tema di sanzioni applicabili alle violazioni
           delle disposizioni nazionali adottate ai sensi della presente direttiva e prendono tutte
           le misure necessarie per garantire che tali sanzioni vengano effettivamente applicate.
           Le sanzioni devono essere efficaci, proporzionate e dissuasive.
   (18)    I provvedimenti necessari per l’attuazione della presente direttiva sono adottati
           nell’osservanza della decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999,
           recante modalità per l’esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla
           Commissione7,
   HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
                                                  Articolo 1
                                      Finalità e campo di applicazione
   1.        Finalità della presente direttiva è aumentare i livelli di sicurezza e migliorare
             il funzionamento del sistema del controllo del traffico aereo nella Comunità tramite
             il rilascio di una licenza comunitaria di controllore del traffico aereo.
             La licenza stabilisce le condizioni di accesso e di esercizio alla professione di
             controllore del traffico aereo.
   2.        La presente direttiva si applica ai richiedenti una licenza di studente controllore
             del traffico aereo e di controllore del traffico aereo impiegati da fornitori di servizi
             di navigazione aerea che offrono i loro servizi prevalentemente al traffico aereo
             generale.
                                                  Articolo 2
                                                 Definizioni
   Ai fini della presente direttiva i seguenti termini sono così definiti:
   1.        “controllore del traffico aereo”, la persona abilitata a effettuare servizi di controllo
             del traffico aereo in modo indipendente o sulla posizione sotto la sorveglianza di
             un istruttore;
   2.        “servizi di controllo del traffico aereo”, i servizi prestati al fine di impedire collisioni
             fra aeromobili e, nell’area di manovra, collisioni fra aeromobili ed eventuali ostacoli,
             nonché al fine di accelerare e mantenere ordinato il flusso di traffico aereo;
   6
           GU L 225 del 12.8.1998, pag. 27.
   7
           GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.
IT                                                    12                                                  IT
 ---pagebreak---    3. “fornitore di servizi di navigazione aerea”, l’organismo pubblico o privato che
      fornisce i servizi di navigazione aerea per il traffico aereo generale;
   4. “licenza”, il certificato, comunque denominato, rilasciato e annotato nei modi
      prescritti dalla presente direttiva, che abilita il suo legittimo titolare a fornire servizi
      di controllo del traffico aereo in conformità dei compiti in esso indicati;
   5. “qualifica”, l’autorizzazione riportata sulla licenza o a questa collegata, che ne forma
      comunque parte integrante, che specifica le condizioni, i compiti o le limitazioni
      particolari relativi alla licenza stessa; la licenza deve riportare almeno una delle
      seguenti qualifiche:
      a)     controllo aerodromo visuale;
      b)     controllo aerodromo strumentale;
      c)     controllo avvicinamento procedurale;
      d)     controllo avvicinamento con sorveglianza;
      e)     controllo di area procedurale;
      f)     controllo di area con sorveglianza;
   6. “annotazione”, l’autorizzazione riportata nella licenza, e in particolare:
      a)     l’annotazione delle qualifiche, che indica le condizioni, i compiti o le
      limitazioni particolari relativi alla qualifica,
      b)     l’annotazione dell’unità operativa che indica la località secondo il codice
      ICAO, nonché i settori e/o le posizioni operative nelle quali il titolare della licenza
      è abilitato a svolgere le proprie mansioni,
      c)     l’annotazione delle competenze linguistiche del titolare,
      d)     l’annotazione di istruttore che indica la competenza del titolare della licenza a
      impartire una formazione sul posto di lavoro.
      L’annotazione può riferirsi a una sola qualifica o all'intera licenza e forma parte
      integrante di quest'ultima.
   7. “codice ICAO della località”, è il codice di quattro lettere formato secondo le regole
      dell’ICAO nel manuale ICAO DOC 7910 assegnato alla località in cui si trova
      una stazione aeronautica fissa;
   8. “settore”, una parte di una zona di controllo e/o una parte di una regione o regione
      superiore di informazione di volo;
   9. “formazione”, l’insieme dei corsi teorici, delle esercitazioni pratiche, comprese
      le simulazioni, l’istruzione impartita sul posto di lavoro, finalizzata all'acquisizione
      delle competenze necessarie per garantire servizi di controllo del traffico aereo sicuri
      e di qualità elevata; la formazione comprende:
IT                                            13                                                   IT
 ---pagebreak---        a)     la formazione iniziale, che fornisce la formazione di base e la formazione per
       la qualifica, che porta all’ottenimento della licenza di studente controllore di volo;
       b)     la formazione all’interno dell’unità operativa, comprensiva della formazione
       transitoria, della formazione propedeutica alla formazione sul posto di lavoro e della
       formazione sul posto di lavoro, che porta all’ottenimento della licenza di controllore
       del traffico aereo;
       c)     la formazione continua, che consente di mantenere la validità delle annotazioni
       che figurano nella licenza;
       d)     la formazione degli istruttori che impartiscono una formazione sul posto di
       lavoro, che consente di ottenere l’annotazione di formatore per l’istruzione sul posto
       di lavoro;
       e)     la formazione di esaminatore e/o di valutatore;
   10. “organismo di formazione”, l’organismo certificato dalle autorità nazionali di
       vigilanza come idoneo a fornire uno o più tipi di formazione quali definiti nel
       presente articolo e che, a tale scopo, è abilitato a presentare, per approvazione, corsi
       di formazione, piani per la formazione nell'unità o programmi per la competenza
       dell'unità;
   11. “requisiti di competenza prescritti dagli obiettivi delle Guidelines for Common Core
       Content and Training Objectives for Air Traffic Controllers’ Training”, gli obiettivi
       che gli studenti controllori del traffico aereo devono aver conseguito all’esito della
       formazione di base e della formazione per la qualifica, quali risultano dal documento
       di Eurocontrol “Guidelines for Common Core Content and Training for Air Traffic
       Controllers’ Training (Phase 1:Revised), HRS/TSP-002-GUI-01”, seconda edizione
       del 20.7.2001 e dal documento “Guidelines for Common Core Content and Training
       for Air Traffic Controllers’ Training (Phase II), HUM.ET1.ST05.1000-GUI-02”,
       prima edizione del 20.7.2000;
   12. “Requisiti per la certificazione medica europea classe 3 dei controllori del traffico
       aereo” sono i requisiti che figurano nel documento di Eurocontrol “Requirements for
       European Class 3 Medical Certification of Air Traffic Controllers,
       HUM.ET1.ST08.10000-STD-02”, prima edizione del 31.1.2003;
   13. “programma per la competenza dell’unità”, il programma approvato che indica
       il metodo con cui l’unità operativa intende mantenere la competenza dei propri
       titolari di licenza.
                                          Articolo 3
                                Autorità nazionali di vigilanza
   1.  Gli Stati membri designano o istituiscono uno o più organismi in quanto autorità
       nazionali di vigilanza incaricate di assolvere i compiti ad esse assegnati dalla
       presente direttiva.
   2.  Le autorità nazionali di vigilanza sono indipendenti dagli organismi di formazione.
       Tale indipendenza deve essere garantita mediante una separazione adeguata, almeno
IT                                            14                                                IT
 ---pagebreak---       al livello funzionale, tra le autorità nazionali di vigilanza e gli organismi che
      forniscono la formazione.
      Gli Stati membri provvedono affinché le autorità nazionali di vigilanza esercitino
      i loro poteri in modo imparziale e trasparente.
   3. Gli Stati membri notificano alla Commissione i nomi e gli indirizzi delle autorità
      nazionali di vigilanza, le modifiche eventualmente intervenute, nonché le misure
      assunte per conformarsi alle disposizioni del paragrafo 2.
                                           Articolo 4
                      Principi che disciplinano il rilascio delle licenze
   1. Gli Stati membri provvedono affinché i servizi di controllo del traffico aereo
      siano prestati esclusivamente da controllori del traffico aereo muniti della prescritta
      licenza.
   2. Le licenze sono rilasciate a chiunque disponga delle competenze necessarie a
      svolgere l’attività di controllore del traffico aereo o di studente controllore del
      traffico aereo.
   3. Sulle licenze che vengono rilasciate sono riportate:
      (a)    nel caso della licenza di studente controllore, una o più qualifiche,
      (b) nel caso della licenza di controllore del traffico aereo, una o più qualifiche e
      annotazioni.
   4. Il richiedente la licenza deve fornire la prova di essere competente a svolgere
      l’attività di controllore del traffico aereo o di studente controllore del traffico aereo.
      Le prove della competenza devono riferirsi alle cognizioni, all’esperienza, alle abilità
      e alla competenza linguistica.
   5. La licenza resta di proprietà della persona alla quale è stata rilasciata e deve essere
      firmata da quest’ultima.
      La licenza può essere sospesa quando sia in dubbio la competenza del controllore
      del traffico aereo, ovvero in caso di negligenza grave. Può essere ritirata soltanto
      in caso di abuso.
   6. La licenza di studente controllore del traffico aereo autorizza il titolare a fornire
      servizi di controllo del traffico aereo sotto la sorveglianza di un istruttore abilitato
      alla formazione sul posto di lavoro. A tal fine, la licenza di studente controllore deve
      riportare la qualifica che specifica il tipo di servizi di controllo del traffico aereo
      per la quale il titolare segue una formazione.
   7. La licenza è valida soltanto se accompagnata da un certificato medico in corso di
      validità.
IT                                             15                                                IT
 ---pagebreak---                                            Articolo 5
                           Condizioni per il rilascio della licenza
   1. Le licenze di studente controllore del traffico aereo sono rilasciate ai candidati che
      (a) sono titolari almeno di un diploma di istruzione secondaria o di un titolo
      di studio che consente l’accesso all’università;
      (b) hanno completato con esito positivo un corso di formazione iniziale approvato
      pertinente alla qualifica o all’annotazione di qualifica, compresa la formazione
      pratica e la formazione con simulatore, come specificato nella parte A dell’allegato I
      della presente direttiva;
      (c)    possiedono un certificato medico in corso di validità;
      (d) hanno dimostrato di possedere un livello adeguato di competenza linguistica
      conformemente ai requisiti di cui all’allegato II.
   2. Le licenze dei controllori del traffico aereo che contengono le qualifiche per le quali
      è stata seguita una formazione con esito positivo e le necessarie annotazioni sono
      rilasciate ai candidati che:
      (a) hanno raggiunto l’età minima di 21 anni; tuttavia, gli Stati membri possono
      prevedere una procedura che deroga a questo requisito, in particolare se il candidato
      ha dimostrato, nel corso della sua formazione, di possedere le competenze necessarie
      per assicurare lo svolgimento delle operazioni in condizioni di sicurezza;
      (b) sono titolari di una licenza di studente controllore ed hanno completato un
      corso approvato di formazione nell’unità operativa e superato con esito positivo gli
      esami o le valutazioni conformemente alle prescrizioni di cui alla parte B
      dell'allegato I;
      (c)    possiedano un certificato medico in corso di validità;
      (d) hanno dimostrato di possedere un livello adeguato di competenze linguistiche
      conformemente ai requisiti di cui all’allegato II.
   3. L’annotazione necessaria per diventare istruttore per la formazione sul posto di
      lavoro è rilasciata al titolare di una licenza di controllore del traffico aereo che:
      (a) abbia svolto, nei periodi immediatamente precedenti, la cui durata sarà stabilita
      dall’autorità nazionale di vigilanza, i compiti associati alla qualifica e all’annotazione
      in base alle quali possono impartire una formazione nell’unità operativa;
      (b) hanno completato con esito positivo un corso approvato per istruttori di
      formazione sul posto di lavoro durante il quale le necessarie conoscenze e capacità
      pedagogiche sono state valutate tramite esami adeguati.
IT                                             16                                                IT
 ---pagebreak---                                           Articolo 6
       Condizioni per il mantenimento della validità delle qualifiche e annotazioni
   1. Gli Stati membri provvedono affinché la validità dell’annotazione venga prorogata
      per i successivi 12 mesi se il fornitore di servizi di navigazione aerea dimostra che:
      (a) il candidato ha svolto, negli ultimi 12 mesi, i compiti riportati sulla licenza per
      un numero minimo di ore, come indicato nel programma approvato di competenza
      dell’unità;
      (b) la competenza del candidato a svolgere i compiti inerenti all’annotazione
      è stata valutata in conformità delle norme di cui alla parte C dell'allegato I;
      (c)     il candidato possiede un certificato medico in corso di validità.
   2. Fermo il disposto del paragrafo 1, l’annotazione di istruttore di formazione sul posto
      di lavoro è valida per un periodo, rinnovabile, di 36 mesi.
   3. Il titolare di una qualifica che, nel corso di un periodo di cinque anni non ha fornito
      i servizi di controllo del traffico aereo previsti da un’annotazione associata a tale
      qualifica può svolgere i compiti inerenti a tale qualifica soltanto se soddisfa i
      requisiti di valutazione e formazione che garantiscono che il titolare ha le
      competenze necessarie per cominciare, all’interno dell’unità una formazione per tale
      qualifica.
   4. Fermo il disposto del paragrafo 3, l’annotazione rilasciata da un’unità cessa di essere
      valida se il suo titolare non ha prestato servizi di controllo del traffico aereo per
      un numero minimo di ore di servizio consentite da tale annotazione durante i periodi
      stabiliti dal programma di competenza dell’unità.
   5. Per gli istruttori incaricati della formazione sul posto di lavoro il numero minimo
      di ore di lavoro senza mansioni di formazione prescritto per mantenere la validità
      dell’annotazione può essere ridotto in proporzione al tempo dedicato alla formazione
      dei tirocinanti sui posti di lavoro per i quali viene richiesta la proroga.
                                          Articolo 7
                  Qualifiche e annotazioni dei controllori del traffico aereo
   1. Le licenze devono contenere una o più delle qualifiche descritte nei paragrafi da 2
      a 7, in modo da indicare il tipo di servizi che il titolare può fornire. Oltre alle
      annotazioni di qualifica indicate nel presente articolo, la qualifica è convalidata
      mediante l’annotazione indicante le competenze linguistiche, il codice ICAO della
      località, nonché l'unità operativa, la posizione professionale, il settore o il gruppo di
      settori.
   2. La qualifica “Controllo aerodromo visuale” (ADV) indica che il titolare della licenza
      è competente a fornire un servizio di controllo del traffico aereo per il traffico di
      aerodromo su un aerodromo nel quale non esistono procedure pubblicate di
      avvicinamento o partenza.
IT                                            17                                                IT
 ---pagebreak---    3. La qualifica “Controllo aerodromo strumentale” (ADI) indica che il titolare è
      competente a fornire servizi di controllo del traffico aereo per il traffico di
      aerodromo in un aerodromo che dispone di procedure pubblicate per l'avvicinamento
      o la partenza strumentali e deve essere accompagnata da almeno una delle seguenti
      annotazioni.
      (a) l’annotazione “Torre di controllo” (TWR), che indica che il titolare è
      competente a fornire servizi di controllo quando il controllo dell’aerodromo è
      effettuato da una posizione operativa;
      (b) l’annotazione “Controllo movimento al suolo” (GMC), indica che il titolare
      è competente a effettuare il controllo dei movimenti al suolo;
      (c) l’annotazione “Sorveglianza movimento al suolo” (GMS), rilasciata in
      aggiunta all’annotazione GMC o all’annotazione TWR, indica che il titolare è
      competente a effettuare il controllo dei movimenti al suolo con l’ausilio di sistemi
      per la guida della circolazione in superficie negli aerodromi;
      (d) l’annotazione “Controllo aereo” (AIR) indica che il titolare è competente a
      effettuare servizi di controllo aereo;
      (e) l’annotazione “Controllo radar dell’aerodromo” (RAD), rilasciata in aggiunta
      all’annotazione “Controllo aereo” o all’annotazione “Torre di controllo”, indica che
      il titolare della licenza è competente a effettuare il controllo dell’aerodromo con
      l’ausilio di apparati radar di sorveglianza.
   4. La qualifica “Controllo avvicinamento procedurale” (APP), indica che il titolare
      è competente a effettuare servizi di controllo del traffico aereo agli aeromobili
      in arrivo, in partenza o in transito senza l’uso di apparati di sorveglianza.
   5. La qualifica “Controllo avvicinamento con sorveglianza” (APS) indica che il titolare
      della licenza è competente a fornire servizi di controllo del traffico aereo
      agli aeromobili in arrivo, in partenza o in transito coll’ausilio di apparati
      di sorveglianza e deve essere accompagnata, almeno da una delle seguenti
      annotazioni di qualifica:
      (a) l’annotazione“Radar” (RAD) indica che il titolare della licenza ha la
      competenza necessaria a fornire un servizio di controllo di avvicinamento per mezzo
      di apparati radar primari o secondari;
      (b) l’annotazione“Avvicinamento con radar di precisione” (PAR), in aggiunta
      all’annotazione“Radar”, indica che il titolare ha le competenze necessarie per
      assicurare ad aeromobili in fase di avvicinamento finale alla pista di atterraggio
      il controllo da terra dell’avvicinamento di precisione per mezzo di apparati radar per
      l’avvicinamento di precisione;
      (c) l’annotazione “Avvicinamento con radar di sorveglianza” (SRA), in aggiunta
      all’annotazione“Radar”, indica che il titolare ha la competenza necessaria per
      assicurare ad aeromobili in fase di avvicinamento finale alla pista di atterraggio il
      controllo da terra di avvicinamenti non di precisione per mezzo di apparati di
      sorveglianza;
IT                                            18                                             IT
 ---pagebreak---        (d) l’annotazione “Sorveglianza automatica dipendente – Automatic Dependent
       Surveillance” (ADS) indica che il titolare ha le competenze necessarie a fornire
       servizi di controllo di avvicinamento con l’ausilio di sistemi “Automatic Dependent
       Surveillance”;
       (e) l’annotazione “Controllo di terminale” (TCL), in aggiunta alle annotazioni
       “Radar” o “Sorveglianza automatica dipendente”, indica che il titolare ha le
       competenze necessarie per fornire servizi di controllo del traffico aereo con l’ausilio
       di qualsiasi apparato di sorveglianza ad aeromobili che operano in determinate aree
       del terminale o in settori limitrofi.
   6.  La qualifica “Controllo di area procedurale” (ACP), indica che il titolare ha le
       competenze necessarie per fornire servizi di controllo del traffico aereo ad
       aeromobili senza l’ausilio di apparecchiature di sorveglianza.
   7.  La qualifica “Controllo di area con apparati di sorveglianza” (ACS) indica che
       il titolare ha le competenze necessarie per fornire servizi di controllo del traffico
       aereo ad aeromobili con l’ausilio di apparecchiature di sorveglianza e deve essere
       accompagnata da una almeno delle seguenti annotazioni di qualifica:
       (a) l’annotazione "Radar" (RAD) indica che il titolare ha le competenze necessarie
       per fornire servizi di controllo dell’area con l'ausilio di apparati di sorveglianza
       radar;
       (b) l’annotazione “Sorveglianza automatica dipendente”(“Automatic Dependent
       Surveillance”) (ADS), indica che il titolare ha le competenze necessarie per fornire
       servizi di controllo di area con l’ausilio di sistemi di sorveglianza automatica
       dipendente;
       (c) l’annotazione “Controllo di terminale” (TCL), in aggiunta alle annotazioni
       “Radar” o “Sorveglianza automatica dipendente”, indica che il titolare ha le
       competenze necessarie a fornire servizi di controllo del traffico aereo ad aeromobili
       operanti in una determinata area del terminale o in settori limitrofi con l’ausilio
       di qualsiasi apparato di sorveglianza;
       (d) l’annotazione “Controllo oceanico” (OCL), indica che il titolare ha le
       competenze necessarie per fornire servizi di controllo del traffico aereo ad
       aeromobili operanti in una zona di controllo oceanica.
   8.  Fermo il disposto del paragrafo 1, gli Stati membri hanno facoltà di emettere
       annotazioni nazionali qualora ciò sia richiesto dalle caratteristiche particolari
       del traffico aereo nello spazio aereo posto sotto la loro giurisdizione.
   9.  L’annotazione di licenza di “Istruttore per la formazione sul posto di lavoro” indica
       che il titolare ha le competenze necessarie per fornire servizi di formazione e
       di sorveglianza in una posizione di lavoro operativa per le aree coperte da una
       qualifica valida.
   10. Le modifiche apportate al presente articolo in ragione del progresso tecnico e
       scientifico sono adottate secondo la procedura di cui all’articolo 14, paragrafo 2.
IT                                            19                                               IT
 ---pagebreak---                                           Articolo 8
                                 Competenze linguistiche
   1. Gli Stati membri provvedono affinché i controllori del traffico aereo dimostrino
      la capacità di comprendere e parlare l’inglese a un livello soddisfacente. Il livello
      della competenza linguistica dei controllori è determinato con riferimento alla
      classificazione di cui all’allegato II. La competenza linguistica necessaria deve
      soddisfare almeno i requisiti di conoscenza linguistica del livello 4 di tale
      classificazione.
   2. Le modifiche apportate al presente articolo e all’allegato II in ragione del progresso
      tecnico o scientifico sono adottate secondo la procedura di cui all’articolo 14,
      paragrafo 2.
   3. Il livello delle competenze linguistiche del candidato deve essere valutato
      ufficialmente a intervalli regolari, tranne nel caso dei candidati che dimostrano
      di possedere le conoscenze corrispondenti al livello 6.
      L’intervallo non deve superare i 3 anni per i candidati che dimostrano di possedere
      conoscenze linguistiche corrispondenti al livello 4 e non superiori a 6 anni per
      i candidati che dimostrano di possedere competenze linguistiche di livello 5.
   4. Gli Stati membri hanno facoltà di imporre requisiti locali di conoscenza della lingua
      qualora lo ritengano necessario per ragioni di sicurezza. Tuttavia, il prescritto livello
      di competenze linguistiche non deve essere superiore al livello 4 del test di
      competenza linguistica ICAO. La competenza linguistica è attestata da un certificato
      rilasciato dall’organismo che fornisce la formazione o mediante un certificato
      equipollente rilasciato da un istituto di insegnamento linguistico.
   5. La prova delle competenze linguistiche è attestata da una specifica annotazione
      di competenza linguistica riportata sulla licenza.
                                          Articolo 9
                                      Requisiti medici
   1. Il rilascio dei certificati medici avviene in conformità con i requisiti di cui
      alla Certificazione medica europea di classe 3 dei controllori del traffico aereo
      (European Class 3 Medical Certification of Air Traffic Controllers).
      I medici esaminatori autorizzati dall’autorità nazionale di vigilanza redigono i loro
      rapporti con riferimento ai suddetti requisiti.
      La valutazione dei candidati tiene debitamente conto dell’età del candidato e delle
      caratteristiche particolari del luogo di lavoro, in conformità del principio di
      proporzionalità.
   2. Gli Stati membri provvedono affinché siano istituite procedure di ricorso effettive a
      garanzia dell'equo trattamento delle persone esaminate e affinché i fornitori di servizi
      di navigazione aerea prendano le misure necessarie qualora il titolare della licenza
      non ottenga un rapporto medico valido.
IT                                            20                                                IT
 ---pagebreak---    3. Gli Stati membri provvedono affinché siano istituite le procedure necessarie
      per trattare i casi di ridotta idoneità fisica e consentire ai titolari di una licenza
      di informare i loro datori di lavoro di ogni diminuzione della loro idoneità fisica o
      di essere sotto l'influenza di sostanze psicoattive o di medicinali che rischiano di
      renderli inidonei a svolgere in modo adeguato e in condizioni di sicurezza i compiti
      inerenti alla loro licenza, in modo che i fornitori di servizi di navigazione aerea
      possano vigilare sull'abuso da parte dei controllori del traffico aereo di sostanze
      psicoattive e fornire consigli ai controllori che assumono medicinali.
   4. Le modifiche apportate al riferimento di cui al punto 12 dell’articolo 2 in ragione del
      progresso tecnico o scientifico sono adottate secondo la procedura di cui
      all’articolo 14, paragrafo 2.
                                            Articolo 10
                        Certificazione degli organismi di formazione
   1. La formazione dei controllori del traffico aereo nella Comunità è soggetta a
      certificazione da parte delle autorità di vigilanza nazionali.
   2. I requisiti da soddisfare per ottenere la certificazione riguardano la competenza
      tecnica ed operativa, nonché la capacità di organizzare corsi di formazione in modo
      pedagogicamente efficiente, come indicato al punto 1 dell'allegato III.
   3. Le domande di certificazione sono presentate alle autorità di vigilanza dello
      Stato membro in cui il richiedente ha il suo stabilimento principale e, eventualmente,
      la sua sede sociale.
      Accertata la sussistenza dei requisiti di cui al punto 1 dell’allegato III, le autorità
      di vigilanza nazionali rilasciano appositi certificati.
      Possono essere rilasciati certificati per ciascun tipo di formazione ai sensi
      dell’articolo 2, paragrafo 9, ovvero in combinazione con altri servizi di navigazione
      aerea, restando inteso che il tipo di formazione e il tipo di servizio di navigazione
      aerea devono essere certificati congiuntamente come pacchetto di servizi.
   4. I certificati stabiliscono i diritti e gli obblighi degli organismi di formazione.
      La certificazione è soggetta alle sole condizioni di cui ai punti 2 e 3 dell’allegato III.
      Tali condizioni devono essere obiettivamente giustificate, non discriminatorie,
      proporzionate e trasparenti.
   5. Le autorità di vigilanza nazionali sorvegliano in permanenza il rispetto dei requisiti
      e delle condizioni che corredano i certificati. Qualora accerti che il titolare di
      un certificato non soddisfa più i requisiti o le condizioni, l’autorità di vigilanza
      prende le misure del caso, ivi compreso il ritiro del certificato.
   6. Ciascuno Stato membro riconosce i certificati rilasciati in un altro Stato membro.
IT                                               21                                              IT
 ---pagebreak---                                           Articolo 11
                       Controllo contabile degli organismi di formazione
   1.  Gli organismi di formazione, indipendentemente dalla loro forma giuridica e dal loro
       assetto proprietario, sottopongono a controllo contabile e pubblicano i propri conti
       annuali.
       I conti devono essere conformi alle norme contabili internazionali adottate dalla
       Comunità. L’organismo di formazione che, a motivo del proprio status giuridico,
       non può assicurare l'integrale osservanza delle norma contabili internazionali si
       adopera per conseguire tale osservanza nella massima misura possibile.
   2.  In tutti i casi, gli organismi di formazione pubblicano una relazione annuale e
       si sottopongono periodicamente ad un controllo contabile indipendente.
   3.  Quando forniscono tipi diversi di formazione, gli organismi di formazione
       individuano nella loro contabilità interna le spese e le entrate corrispondenti ai
       servizi di formazione e, se del caso, tengono conti consolidati per gli altri servizi
       non inerenti la formazione, come sarebbero tenuti a fare se i servizi in questione
       fossero prestati da imprese distinte.
   4.  Gli Stati membri designano le autorità competenti che hanno diritto di accesso
       ai conti degli organismi di formazione.
   5.  Gli Stati membri possono applicare le disposizioni transitorie di cui all’articolo 9
       del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio8
       agli organismi di formazione disciplinati dal presente regolamento.
   6.  Gli organismi di formazione che offrono una formazione che porta all’ottenimento
       di licenze militari sono esonerati dall’osservanza degli obblighi di cui ai
       paragrafi 1, 2 e 3.
                                          Articolo 12
                     Garanzia del mantenimento dei livelli di competenza
   1.  Per assicurare il mantenimento dei livelli di competenza indispensabili affinché
       i controllori del traffico aereo possano svolgere le loro mansioni con un elevato
       grado di sicurezza, gli Stati membri dispongono affinché le autorità di vigilanza
       nazionali sovraintendano e controllino in permanenza la loro formazione.
       Questa responsabilità comprende:
       (a)    il rilascio, il mantenimento in vigore, la sospensione ed il ritiro delle licenze;
       (b)    la certificazione degli organismi di formazione;
       (c) l'approvazione dei corsi di formazione, i piani di formazione all’interno
       dell’unità operativa e i programmi per la competenza dell’unità operativa;
   8  GU L 243 dell’1.9.2002, pag 1.
IT                                             22                                                IT
 ---pagebreak---       (d)    l’autorizzazione degli esaminatori delle competenze;
      (e)    il controllo permanente e il controllo contabile del sistema di formazione;
      (f)    la predisposizione di adeguati meccanismi di ricorso e di notificazione.
   2. Le autorità nazionali di vigilanza istituiscono una banca dati nella quale sono
      registrate le competenze di tutti i titolari di licenza e le date di validità delle relative
      annotazioni. A tal fine, le unità operative all’interno dei fornitori di servizi di
      navigazione aerea tengono la registrazione delle ore effettivamente lavorate nei vari
      settori, gruppi di settori ovvero nelle posizioni operative, per ciascun titolare di
      licenza che presta servizio nell’unità e mettono tali dati a disposizione delle autorità
      di vigilanza nazionali.
   3. Le autorità di vigilanza nazionali rilasciano un’autorizzazione ai titolari di licenza
      abilitati ad esercitare le funzioni di esaminatori delle competenze o di valutatori delle
      competenze per la formazione nell’unità e la formazione continua. L’autorizzazione
      è valida per periodi rinnovabili di tre anni.
   4. Le autorità di vigilanza nazionali sottopongono periodicamente a un controllo
      contabile tutti gli elementi del sistema di rilascio delle licenze allo scopo di garantire
      l’effettiva osservanza delle norme stabilite dalla presente direttiva.
      Oltre al controllo contabile, le autorità di vigilanza nazionali possono procedere
      a ispezioni sul posto allo scopo di verificare l’effettivo recepimento della presente
      direttiva e l’osservanza delle norme da essa stabilite.
      Le autorità di vigilanza nazionali trasmettono alla Commissione una relazione
      annuale sull’applicazione della presente direttiva, corredata dai risultati dei controlli
      contabili.
   5. Le autorità di vigilanza nazionali possono delegare, in tutto o in parte, l’esecuzione
      dei controlli contabili e delle ispezioni di cui al paragrafo 4 ad organismi riconosciuti
      a norma dell’articolo 3 del regolamento (CE) n. 550/2004.
                                          Articolo 13
         Riconoscimento reciproco delle licenze di controllore del traffico aereo
   1. Ciascuno Stato membro riconosce le licenze e le qualifiche ed annotazioni ad essa
      associate rilasciate dall’autorità di vigilanza di un altro Stato membro in conformità
      con le disposizioni della presente direttiva.
   2. Ai fini del rilascio dell’annotazione richiesta, le autorità di vigilanza nazionali
      impongono al richiedente di soddisfare le condizioni particolari legate
      all’annotazione, specificando l’unità, il settore o la posizione operativa. Nel valutare
      l’equivalenza fra le annotazioni che il richiedente possiede e quelle che intende
      acquisire, il fornitore di servizi di navigazione aerea, quando elabora il piano di
      formazione dell’unità tiene debitamente conto delle competenze e dell’esperienza
      acquisita dal richiedente.
IT                                            23                                                   IT
 ---pagebreak---    3.       Se il richiedente è titolare di una licenza annotata da un paese terzo ovvero di una
            licenza militare rilasciata da uno Stato membro, l’autorità di vigilanza nazionale
            può imporre al richiedente di soddisfare le condizioni prescritte per ottenere la
            qualifica e l’annotazione specifiche. La valutazione dell’equivalenza della licenza
            tiene debitamente conto delle competenze acquisite in conformità delle norme
            internazionali.
   4.       Le autorità di vigilanza nazionali approvano, con decisione motivata, i piani di
            formazione dell’unità che contengono la formazione proposta per il richiedente nel
            termine di quattro settimane dalla presentazione della prova, indipendentemente dal
            ritardo conseguente alla proposizione di eventuali ricorsi. Nella loro decisione
            le autorità di vigilanza nazionali garantiscono il rispetto dei principi di non
            discriminazione e proporzionalità.
                                                    Articolo 14
                                                     Comitato
   1.       La Commissione è assistita dal Comitato per il cielo unico istituito dall’articolo 5
            del regolamento (CE) n. 549/2004.
   2.       Qualora si faccia riferimento al presente paragrafo, si applicano gli articoli 5 e 7 della
            decisione 1999/468/CE, tenuto conto delle disposizioni dell’articolo 8 della decisione
            medesima.
            Il periodo di cui all’articolo 5, paragrafo 6 della decisione 1999/468/CE è di un mese.
   3.       Il Comitato adotta il proprio regolamento interno.
                                                    Articolo 15
                                                      Sanzioni
   Gli Stati membri stabiliscono le norme relative alle sanzioni applicabili alle violazioni
   delle disposizioni nazionali adottate in attuazione della presente direttiva e prendono tutti
   i provvedimenti necessari per garantirne l’effettiva applicazione. Le sanzioni devono essere
   efficaci, proporzionate e dissuasive. Gli Stati membri notificano tali disposizioni
   alla Commissione entro la data indicata dall’articolo 16 e le notificano senza indugio ogni
   loro successiva modifica.
                                                    Articolo 16
                                                   Recepimento
   1.       Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e
            amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro il …….…9.
            Essi ne informano immediatamente la Commissione e le trasmettono una tabella di
            corrispondenze tra le disposizioni nazionali adottate e quelle della presente direttiva.
   9
           Ventiquattro mesi dopo la data dell’entrata in vigore della direttiva.
IT                                                        24                                           IT
 ---pagebreak---              Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento
             alla presente direttiva o sono corredate di un siffatto riferimento all’atto della loro
             pubblicazione ufficiale. Le modalità del riferimento sono decise dagli Stati membri.
   2.        Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni principali
             del diritto nazionale che adottano nel settore disciplinato dalla presente direttiva.
                                               Articolo 17
                                            Entrata in vigore
   La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla data della sua
   pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
   L’articolo 8 si applica [due anni dopo la data di cui al comma 1].
                                               Articolo 18
                                              Destinatari
   Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
   Fatto a Bruxelles,
   Per il Parlamento europeo                     Per il Consiglio
   Il Presidente                                 Il Presidente
IT                                                 25                                                IT
 ---pagebreak---                                               ALLEGATO I
                                  Requisiti in materia di formazione
   PARTE A
   REQUISITI PER LA FORMAZIONE INIZIALE DEI CONTROLLORI DEL
   TRAFFICO AEREO
   La formazione iniziale è finalizzata ad assicurare che gli studenti controllori del traffico aereo
   soddisfino, come minimo, ai requisiti di professionalità indicati negli obiettivi delle
   “Guidelines for Common Core Content and Training” (Orientamenti per i contenuti essenziali
   comuni e per gli obiettivi per la formazione dei controllori del traffico aereo), in modo che i
   controllori siano capaci di dirigere il traffico aereo in modo sicuro, rapido ed efficiente. Ogni
   modifica del riferimento di cui all'articolo 2, punto 11, in ragione del progresso tecnico o
   scientifico è adottata con la procedura di cui all'articolo 14, paragrafo 2.
   La formazione iniziale riguarda le seguenti materie: legislazione aeronautica, gestione del
   traffico aereo, ivi comprese le procedure per la cooperazione civile e militare, meteorologia,
   navigazione aerea, aeromobili e principi del volo, compresa la comprensione tra controllori
   del traffico aereo e piloti, fattori umani, apparecchiature e sistemi, ambiente professionale,
   situazioni eccezionali e di emergenza, degrado dei sistemi, competenze linguistiche, con
   particolare riguardo alla fraseologia utilizzata in radiotelefonia.
   L’insegnamento delle singole materie è impartito in modo da preparare i candidati
   all’esercizio dei vari tipi di servizi di traffico aereo e a mettere in evidenza gli aspetti legati
   alla sicurezza. La formazione iniziale si articola in corsi teorici e in corsi di addestramento
   pratico, anche con l’ausilio di simulatori; la sua durata è stabilita nei piani di formazione
   iniziale approvati. Le competenze acquisite durante la formazione iniziale devono essere
   idonee a garantire che il candidato possa essere considerato competente a far fronte a
   situazioni di traffico denso e complesso e a facilitare la sua transizione alla formazione
   all’interno dell'unità operativa. La competenza del candidato che ha completato la formazione
   iniziale deve essere valutata mediante appositi esami.
   PARTE B
   REQUISITI PER LA FORMAZIONE DEI CONTROLLORI DEL TRAFFICO
   AEREO ALL’INTERNO DELL’UNITÀ OPERATIVA
   I piani per la formazione all’interno dell’unità operativa specificano i processi e i tempi
   necessari per consentire al candidato alla licenza di CTA di applicare le procedure utilizzate
   dall’unità all’aerea locale sotto la sorveglianza di un istruttore addetto alla formazione sul
   posto di lavoro. Il piano approvato deve contenere l’indicazione di tutti gli elementi del
   sistema di valutazione delle competenze, comprese le disposizioni sull'attività lavorativa, la
   valutazione e l'esame dei progressi realizzati, insieme alle procedure di notifica all'autorità
   nazionale di vigilanza.
   La durata della formazione nell’unità operativa è stabilita nel piano di formazione dell’unità.
   L’acquisizione delle competenze prescritte viene accertata tramite appositi esami o tramite
IT                                                   26                                                IT
 ---pagebreak---    un sistema di valutazione permanente effettuati da esaminatori delle competenze debitamente
   autorizzati o da valutatori (assessors) il cui giudizio deve essere neutrale ed obiettivo. A tal
   fine, le autorità di vigilanza nazionali precostituiscono meccanismi di ricorso che assicurino
   l’equo trattamento dei candidati.
   PARTE C
   REQUISITI PER LA FORMAZIONE CONTINUA DEI CONTROLLORI DEL
   TRAFFICO AEREO
   La validità delle annotazioni di qualifica e delle annotazioni rilasciate dall’unità operativa
   sulle licenze dei controllori del traffico aereo deve essere mantenuta tramite una formazione
   continua approvata, consistente in un’istruzione idonea a mantenere l’impiegabilità dei
   controllori del traffico aereo, corsi di aggiornamento, formazione per le emergenze e, se
   necessario, una formazione linguistica.
   La formazione continua si articola in corsi teorici e corsi di addestramento pratico, compreso
   l’uso di simulatori. A tal fine l’organismo di formazione elabora programmi di competenza
   dell’unità che specificano i processi, il personale e i tempi necessari per fornire un’adeguata
   formazione continua e per dimostrare il possesso delle competenze prescritte. Questi
   programmi sono rivisti ed approvati con periodicità almeno triennale. La durata della
   formazione continua è decisa in relazione alle esigenze funzionali dei controllori del traffico
   aereo che lavorano nell'unità, tenuto conto, in particolare, delle modifiche o dei progetti di
   modifica delle procedure o delle apparecchiature, ovvero tenuto conto delle esigenze generali
   legate alla gestione della sicurezza. La competenza professionale di ciascun controllore del
   traffico aereo deve essere adeguatamente valutata almeno ogni tre anni. Il fornitore di servizi
   di navigazione aerea assicura che siano utilizzati meccanismi che garantiscono l'equo
   trattamento dei titolari di licenze la validità delle cui annotazioni non può essere prorogata.
IT                                                   27                                             IT
 ---pagebreak---                                            ALLEGATO II
                           REQUISITI DI COMPETENZA LINGUISTICA
   I requisiti di competenza linguistica di cui all’articolo 8 riguardano l’uso della fraseologia
   specialistica e del linguaggio comune. Per dimostrare il possesso dei requisiti di competenza
   linguistica il richiedente la licenza o il titolare della licenza deve essere oggetto di una
   valutazione e deve dimostrare di soddisfare come minimo i requisiti corrispondenti al livello
   operativo 4 della graduatoria delle competenze linguistiche riportata nel presente allegato.
   Le persone che possiedono le prescritte conoscenze linguistiche:
   a)      sono capaci di comunicare efficacemente tanto nei contatti in cui l’interlocutore non è
   presente (voice-only) (telefono/radiotelefono) quanto in presenza dell’interlocutore;
   b)      sono capaci di comunicare con precisione e chiarezza su argomenti comuni, concreti e
   correlati all’attività lavorativa;
   c)      sono capaci di utilizzare strategie comunicative appropriate per lo scambio di
   messaggi ed a riconoscere e risolvere i malintesi (ad esempio verificare, confermare o chiarire
   le informazioni) in un contesto generale o professionale;
   d)      sono capaci di risolvere con relativa facilità le difficoltà linguistiche nate da
   complicazioni o eventi inaspettati che si verificano durante l’espletamento dell’attività di
   routine o delle mansioni di comunicazione con le quali hanno in genere familiarità;
   e)      siano in grado di parlare con un’inflessione dialettale o con un accento comprensibile
   alla comunità aeronautica.
IT                                                28                                               IT
 ---pagebreak--- Classificazione delle competenze linguistiche: livello esperto, livello elevato e livello operativo.
 LIVELLO      PRONUNCIA                   STRUTTURA                     VOCABOLARIO                  FLUENZA                            COMPRENSIONE                           INTERAZIONI
              SI PRESUPPONE L’USO DI      LE STRUTTURE
              UN’INFLESSIONE              GRAMMATICALI E FRASALI
              DIALETTALE E/O DI UN        RILEVANTI SONO
              ACCENTO COMPRENSIBILE       DETERMINATE DALLE
              ALLA COMUNITÀ               FUNZIONI LINGUISTICHE
              AERONAUTICA.                ADEGUATE ALLE MANSIONI.
              Pronuncia, accentuazione,   Buona padronanza delle        La ricchezza e la precisione Capacità di sostenere una          Buona capacità di comprensione         Capacità di interagire
              ritmo e intonazione – per   strutture grammaticali sia    del vocabolario sono         conversazione con naturalezza      in quasi tutti i contesti, compresa    con facilità in quasi tutte
 ESPERTO      quanto risentano            basiche che complesse e       sufficienti per comunicare   e senza fatica. Capacità di        la comprensione di sottigliezze        le situazioni. Reagisce ai
              dell'influsso della prima   delle strutture frasali.      con efficacia su un gran     variare il discorso per ottenere   linguistiche e culturali.              segnali verbali e non verbali e
              lingua o di varianti                                      numero di argomenti noti e   effetti stilistici, ad esempio per                                        vi risponde adeguatamente.
 6            regionali – non incidono                                  non noti. Il vocabolario     insistere su un punto
              quasi mai sulla facilità di                               è idiomatico, vario e        determinato. Capacità di
              comprensione.                                             adeguato al registro.        utilizzare spontaneamente e
                                                                                                     correttamente le marche e
                                                                                                     i connettivi del discorso.
              Pronuncia, accentuazione,   Buon controllo delle          La ricchezza e la precisione Capacità di parlare a lungo        La comprensione è precisa su           Le risposte sono immediate,
              ritmo e intonazione – per   strutture grammaticali e      del vocabolario sono         con relativa facilità su           argomenti comuni, concreti             appropriate e informative.
 AVANZATO     quanto risentano            frasali. Tenta di comporre    sufficienti per comunicare   argomenti noti, ma non             e correlati all'attività lavorativa e  Gestisce con efficacia
              dell'influsso della prima   strutture complesse, tuttavia efficacemente su argomenti   di variare il flusso del discorso  quasi sempre precisa quando            il rapporto locutore -
              lingua o di varianti        con errori che talvolta       comuni, concreti e correlati come strumento stilistico.         il locutore si trova dinanzi ad una    ascoltatore.
 5            regionali – raramente       incidono sul senso.           all’attività lavorativa.     Capacità di utilizzare             difficoltà linguistica, una situazione
              incidono sulla facilità di                                Capacità di parafrasare con  adeguatamente marche o             complessa o a un evento
              comprensione.                                             coerenza e successo.         connettivi..                       inaspettato. Capacità di
                                                                        Il vocabolario è talvolta                                       comprendere una gamma di varietà
                                                                        idiomatico.                                                     di discorso (dialetto e/o accento) o
                                                                                                                                        di registro.
IT                                                                                                29
                                                                                                 IT
 ---pagebreak---  LIVELLO     PRONUNCIA                  STRUTTURA                   VOCABOLARIO                  FLUENZA                      COMPRENSIONE                       INTERAZIONI
             SI PRESUPPONE L’USO DI     LE STRUTTURE
             UN’INFLESSIONE             GRAMMATICALI E FRASALI
             DIALETTALE E/O DI UN       RILEVANTI SONO
             ACCENTO COMPRENSIBILE      DETERMINATE DALLE
             ALLA COMUNITÀ              FUNZIONI LINGUISTICHE
             AERONAUTICA.               ADEGUATE ALLE MANSIONI.
 LIVELLO     Pronuncia, accentuazione,  Le strutture grammaticali   La ricchezza del             Capacità di produrre         Buona comprensione della           Le risposte sono in genere
 OPERATIVO 4 ritmo ed intonazione sono  basiche e le strutture      vocabolario e la precisione  enunciati ad un ritmo        maggior parte degli argomenti      immediate, adeguate e
             influenzati dalla prima    frasali sono usate in modo  sono in genere sufficienti   adeguato. Può verificarsi    comuni, concreti e correlati       informative. Inizia e mantiene
             lingua o da varietà        creativo e generalmente     per comunicare               occasionalmente una perdita  all’attività lavorativa quando     la conversazione anche
             regionali, ma solo qualche ben controllate. Possono    efficacemente su argomenti   di fluidità di espressione   l’accento o la variante utilizzata in situazioni impreviste.
             volta incidono sulla       intervenire errori,         comuni, concreti e correlati passando da formule apprese  è sufficientemente intelligibile   Reagisce adeguatamente a
             facilità di comprensione.  specialmente in circostanze all’attività lavorativa.     all’interazione spontanea,   per una comunità internazionale    eventuali malintesi tramite
                                        inabituali o inaspettate,   Può spesso parafrasare con   senza che ciò impedisca una  di utenti. Dinanzi ad una          verifiche, conferme e
                                        ma essi raramente           successo quando faccia       comunicazione efficace.      difficoltà linguistica, una        chiarimenti.
                                        incidono sul senso.         difetto il vocabolario in    Capacità di fare un uso      situazione complessa o a un
                                                                    circostanze inabituali o     limitato di marche o         evento inaspettato la
                                                                    inaspettate.                 connettivi. I riempitivi non comprensione può essere più
                                                                                                 distraggono l’attenzione.    lenta o richiedere strategie di
                                                                                                                              chiarimento.
IT                                                                                           30
                                                                                          IT
 ---pagebreak--- Classificazione delle competenze linguistiche: livello pre-operativo, livello elementare e livello pre-elementare.
 LIVELLO        PRONUNCIA                     STRUTTURA                      VOCABOLARIO                   FLUENZA                          COMPRENSIONE                           INTERAZIONE
                SI PRESUPPONE L’USO DI        LE STRUTTURE
                UN’INFLESSIONE                GRAMMATICALI E FRASALI
                DIALETTALE E/O DI UN          RILEVANTI SONO
                ACCENTO COMPRENSIBILE         DETERMINATE DALLE
                ALLA COMUNITÀ                 FUNZIONI LINGUISTICHE
                AERONAUTICA.                  ADEGUATE ALLE
                                              MANSIONI.
                Pronuncia, accentuazione,     Le strutture grammaticali di   La ricchezza e la precisione  Capacità di produrre enunciati,  La comprensione è spesso corretta      Le risposte sono talvolta
                ritmo e intonazione           base e le strutture frasali    del vocabolario sono spesso   ma la struttura delle frasi e le su argomenti comuni, concreti e        immediate, adeguate ed
 PRE-
                risentono dell’influsso della associate a situazioni         sufficienti per comunicare su pause sono spesso inadeguate.    correlati all’attività lavorativa      informative. È capace di
 OPERATIVO      prima lingua o di varianti    prevedibili non sono sempre    argomenti comuni, concreti e  Esitazioni o lentezza nella      quando l’accento o la varietà          iniziare e sostenere una
 3              regionali e interferiscono    ben padroneggiate. Gli errori  correlati all’attività        produzione di frasi può          utilizzata è sufficientemente          conversazione con ragionevole
                spesso con la facilità di     incidono spesso sul senso      lavorativa, ma il vocabolario impedire un'efficace             comprensibile per una comunità         facilità su argomenti familiari e
                comprensione.                 della frase.                   è limitato e la scelta delle  comunicazione. I riempitivi      internazionale di utenti. La           in situazioni prevedibili.
                                                                             parole spesso scorretta. Il   distraggono talvolta             comprensione può venire meno           Risposta generalmente
                                                                             locutore è spesso incapace di l’attenzione.                    dinanzi ad una difficoltà linguistica, inadeguata dinanzi a situazioni
                                                                             ricorrere a parafrasi quando                                   una situazione complessa o a un        impreviste.
                                                                             gli manca il vocabolario.                                      evento inaspettato.
                Pronuncia, accentuazione,     Dimostra soltanto un           Vocabolario limitato          Può produrre enunciati molto     La comprensione si limita ad           I tempi di risposta sono lenti e
                ritmo e intonazione           controllo limitato di poche    consistente esclusivamente di brevi, isolati e memorizzati,    espressioni isolate e memorizzate,     spesso inadeguate alla
 ELEMENTARE
                risentono pesantemente        strutture grammaticali e frasi parole isolate e frasi        con pause frequenti. L’impiego   quando sono articolate lentamente      situazione. L’interazione si
 2              dell’influsso della prima     memorizzate.                   memorizzate.                  di riempitivi per cercare        e distintamente.                       limita a semplici dialoghi di
                lingua o di varianti                                                                       espressioni e articolare parole                                         routine.
                regionali e in genere                                                                      meno familiari distrae
                interferiscono con la                                                                      l’attenzione.
                facilità di comprensione.
 PRE-           Non raggiunge il livello      Non raggiunge il livello       Non raggiunge il livello      Non raggiunge il livello         Non raggiunge il livello elementare.   Non raggiunge il livello
 ELEMENTARE     elementare.                   elementare.                    elementare.                   elementare.                                                             elementare.
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 ---pagebreak--- Nota. – Il livello operativo (livello 4) è il livello di competenza linguistica minima necessaria per le comunicazioni radiotelefoniche. I livelli da 1 a 3 descrivono rispettivamente
i livelli di competenza linguistica pre-elementare, elementare e pre-operativo e tutti e tre corrispondono ad un livello di competenza linguistica inferiore ai livelli prescritti
dall’ICAO. I livelli 5 e 6 corrispondono ai livelli avanzato e superiore, ossia a livelli di competenza linguistica più avanzati del livello minimo prescritto. Nel complesso, questa
classificazione serve da riferimento per la formazione e la valutazione dei candidati, in modo da aiutarli a conseguire il livello funzionale (livello 4) prescritto dall'ICAO.
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 ---pagebreak---                                           ALLEGATO III
           REQUISITI E CONDIZIONI CHE CORREDANO I CERTIFICATI
                    RILASCIATI AGLI ORGANISMI DI FORMAZIONE
   (1) I requisiti di cui agli articoli 10 e 15 si riferiscono in particolare ai seguenti aspetti:
       (a)    contenuto, organizzazione e durata dei corsi;
       (b)    modalità di organizzazione degli esami;
       (c)    qualità ed esperienza degli istruttori e del personale insegnante;
       (d)    installazioni, attrezzature e accoglienza dell’organismo di formazione;
       (e)    sistema e processi di gestione della qualità;
       (f)    qualità dei servizi;
       (g)    solidità finanziaria;
       (h)    responsabilità e copertura assicurativa;
       (i)    struttura della proprietà e struttura dell’organizzazione.
   (2) I certificati devono specificare:
       (a)    l’autorità nazionale di vigilanza che rilascia il certificato;
       (b)    il nome e l’indirizzo del richiedente;
       (c)    il tipo di servizi che sono certificati;
       (d) una dichiarazione che attesta che il candidato soddisfa ai requisiti di cui al
       punto 1;
       (e)    la data di rilascio e il periodo di validità del certificato.
   (3) I certificati possono, se necessario, prevedere condizioni supplementari riguardanti
       i seguenti punti:
       (a)    le specifiche operative per particolari servizi;
       (b)    il momento in cui i servizi devono essere forniti;
       (c) qualsiasi altra condizione legale che non sia specifica ai servizi di navigazione
       aerea, come le condizioni relative alla sospensione o al ritiro del certificato.
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