CELEX: 32006D0977
Language: it
Date: 2006-12-19 00:00:00
Title: 2006/977/Euratom: Decisione del Consiglio, del 19 dicembre 2006 , concernente il programma specifico da attuare mediante azioni dirette del Centro comune di ricerca nell’ambito del settimo programma quadro della Comunità europea dell'energia atomica (Euratom) per le attività di ricerca e formazione nel settore nucleare (2007-2011)

30.12.2006        IT                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                        L 400/435
(5)      L’esecuzione del presente programma specifico dovrebbe essere improntata a criteri di
         flessibilità, efficienza e trasparenza e tenere conto delle pertinenti esigenze degli utenti del
         CCR e delle politiche comunitarie, nel rispetto dell’obiettivo di tutela degli interessi
         finanziari della Comunità. Occorre che le attività di ricerca svolte nell'ambito del
         programma siano adattate, se necessario, a tali esigenze e agli sviluppi scientifici e
         tecnologici e mirare all’eccellenza scientifica.
(6)      Le disposizioni che disciplinano la partecipazione delle imprese, degli istituti di ricerca e
         delle università e le norme sulla diffusione dei risultati della ricerca applicabili al
         programma quadro CE (di seguito “regole di partecipazione e diffusione dei risultati ”) con
         riferimento alle azioni dirette dovrebbero essere applicate anche alle attività di ricerca e
         sviluppo svolte nell’ambito del presente programma specifico.
(7)      La realizzazione del presente programma, può comportare segnatamente sulla base
         dell'articolo 2, lettera h), e degli articoli 101 e 102 del trattato, attività di cooperazione
         internazionale con paesi terzi e organizzazioni internazionali, a complemento della
         cooperazione prevista nell’ambito dell'accordo sullo Spazio economico europeo o di un
         accordo di associazione.
(8)      Nel contesto dell'allargamento e del processo di integrazione, il CCR mira a promuovere
         l'integrazione degli organismi e dei ricercatori dei nuovi Stati membri nelle sue attività, in
         particolare con riferimento alla realizzazione delle componenti scientifiche e tecniche
         dell'acquis comunitario, e una maggiore cooperazione con gli organismi e ricercatori dei
         paesi in via di adesione e dei paesi candidati. È prevista inoltre un’apertura graduale ai
         paesi vicini, in particolare sui temi prioritari della politica europea di vicinato.
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(9)       È opportuno che le attività di ricerca effettuate nell’ambito del presente programma
          specifico rispettino i principi etici fondamentali, compresi quelli enunciati nella Carta dei
          diritti fondamentali dell’Unione europea.
(10)      È necessario che il CCR continui a generare risorse supplementari tramite attività
          concorrenziali; esse comprendono la partecipazione ad azioni indirette del programma
          quadro, lavori per conto terzi e, in misura minore, la valorizzazione dei diritti di proprietà
          intellettuale.
(11)      Occorre garantire la sana gestione finanziaria del programma quadro, un'esecuzione più
          efficiente e semplice possibile, assicurando nel contempo la certezza del diritto e
          l'accessibilità del programma per tutti i partecipanti, conformemente al regolamento (CE,
          Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento
          finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee 1 e al regolamento (CE,
          Euratom) n. 2342/2002 della Commissione, del 23 dicembre 2002, recante modalità di
          esecuzione del regolamento finanziario, comprese le eventuali modifiche future. 2
1
        GU L 248, del 16.9.2002, pag. 1.
2
        GU L 357 del 31.12.2002, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE, Euratom)
        n. 1261/2005 (GU L 201 del 2.8.2005, pag. 3).
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(12)     È opportuno adottare misure - proporzionate agli interessi finanziari delle Comunità
         europee - per controllare sia l'efficacia del sostegno finanziario fornito che l'efficacia
         dell'utilizzazione di detti fondi allo scopo di prevenire le irregolarità e le frodi, nonché
         intraprendere i passi necessari ai fini del recupero di fondi perduti, indebitamente versati o
         utilizzati in modo improprio, ai sensi del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2003, del
         regolamento (CE, Euratom) n. 2342/2002 della Commissione, del regolamento (CE,
         Euratom) n. 2988/95 del Consiglio, del 18 dicembre 1995, relativo alla tutela degli interessi
         finanziari delle Comunità 1, del regolamento (Euratom, CE) n. 2185/96 del Consiglio dell'11
         novembre 1996 relativo ai controlli e alle verifiche sul posto effettuati dalla Commissione ai
         fini della tutela degli interessi finanziari delle Comunità europee contro le frodi e altre
         irregolarità 2 e del regolamento (CE) n. 1073/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio
         relativo alle indagini svolte dall'Ufficio per la lotta antifrode (OLAF) 3.
(13)     Occorre che la Commissione provveda a fare eseguire in tempo utile una valutazione
         indipendente delle attività realizzate nei settori contemplati dal presente programma,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
1
        GU L 312 del 23.12.1995, pag. 1.
2
        GU L 292 del 15.11.1996, pag. 2.
3
        GU L 136 del 31.5.1999, pag. 1.
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                                                   Articolo 1
Per il periodo dal 1º gennaio 2007 al 31 dicembre 2011 è adottato il programma specifico relativo
alle azioni dirette di ricerca e formazione che saranno attuate dal Centro comune di ricerca (in
appresso “il programma specifico”).
                                                   Articolo 2
Il programma specifico stabilisce le attività relative alle azioni del Centro comune di ricerca nel
settore nucleare a sostegno di tutte le azioni di ricerca condotte in cooperazione transnazionale nelle
seguenti aree tematiche:
a)        Gestione dei rifiuti nucleari e impatto sull’ambiente;
b)        Sicurezza nucleare (nuclear safety);
c)        Sistemi di protezione nucleare (nuclear security).
Gli obiettivi e le linee di indirizzo di tali attività sono definiti nell’allegato.
                                                   Articolo 3
Conformemente all’articolo 3 del programma quadro, l'importo finanziario ritenuto necessario per
l'attuazione del programma specifico ammonta a 517 milioni di EUR.
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                                                  Articolo 4
Tutte le attività di ricerca svolte nell’ambito del presente programma specifico sono realizzate nel
rispetto dei principi etici fondamentali.
                                                  Articolo 5
1.        Il programma specifico è eseguito tramite le azioni dirette che figurano nell'allegato II del
          programma quadro.
2.        Le regole per la partecipazione e la diffusione relative alle azioni dirette si applicano al
          presente programma specifico.
                                                  Articolo 6
1.        Ai fini dell'esecuzione del programma specifico, la Commissione elabora un programma di
          lavoro pluriennale che definisce con maggiore dettaglio gli obiettivi e le priorità
          scientifiche e tecnologiche indicati in allegato e il relativo calendario di esecuzione.
2.        Il programma di lavoro pluriennale tiene conto delle pertinenti attività di ricerca svolte
          dagli Stati membri, dagli Stati associati e dalle organizzazioni europee e internazionali ed è
          opportunamente aggiornato.
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                                               Articolo 7
La Commissione provvede a far eseguire la valutazione indipendente di cui all’articolo 6 del
programma quadro in relazione alle attività realizzate nei settori contemplati dal presente
programma specifico.
                                               Articolo 8
La presente decisione entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta
ufficiale dell'Unione europea.
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, addì 19 dicembre 2006.
                                              Per il Consiglio
                                              Il presidente
                                              J. KORKEAOJA
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                        L 400/441
                                               ALLEGATO
                                     Programma Euratom per il CCR
1.        Obiettivo
Fornire un supporto scientifico e tecnico orientato ai clienti nell’elaborazione delle politiche
comunitarie nel settore dell’energia nucleare, garantire il sostegno all’attuazione e al monitoraggio
delle politiche esistenti e rispondere in modo flessibile alle nuove esigenze di carattere strategico.
2.        Strategia
Il CCR ha la missione di fornire un sostegno scientifico e tecnico orientato ai clienti nel processo di
concezione, elaborazione, attuazione e monitoraggio delle politiche comunitarie, al fine di
mantenere la ricerca europea all'avanguardia. Tale missione del CCR implica anche che il CCR
conduca attività di ricerca di elevato livello in stretto contatto con le imprese e altri organismi e
sviluppi reti con gli istituti pubblici e privati negli Stati membri. In tutte le attività del CCR
entrambe le dimensioni sono presenti, ma la loro importanza varia dal sostegno diretto ai servizi
della Commissione fino ai lavori di ricerca fondamentale intrapresi in una vasta prospettiva europea
o internazionale.
Le attività del CCR nel settore nucleare mirano ad adempiere agli obblighi in materia di ricerca e
sviluppo derivanti dal trattato Euratom e assistere tanto la Commissione che gli Stati membri nel
settore delle salvaguardie e della non-proliferazione, della gestione dei rifiuti, della sicurezza delle
installazioni nucleari e del ciclo del combustibile, della radioattività ambientale e della
radioprotezione.
 ---pagebreak--- L 400/442          IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     30.12.2006
L'obiettivo del presente programma specifico è di sviluppare e riunire le conoscenze, fornire dati e
sostegno scientifici e tecnici fondamentali ai fini della sicurezza e dell’affidabilità, della
sostenibilità e del controllo dell'energia nucleare, compresa la valutazione dei sistemi innovativi e
futuri. La partecipazione nelle azioni indirette del programma quadro sarà intesa a ottimizzare la
complementarità con il programma di lavoro istituzionale definito nella seguente sezione 3.
Una delle principali preoccupazioni di oggi nel settore nucleare è la perdita della conoscenza, delle
competenze e soprattutto della tecnologia e dell'ingegneria industriale necessarie alla manipolazione
delle materie radioattive e dei campi di radiazione. Il CCR manterrà la sua funzione di referente
europeo per la diffusione di informazioni, la formazione e l’istruzione dei giovani ricercatori e
consentirà l'accesso di altri ricercatori alle sue infrastrutture, in modo da sostenere il know how
europeo nel settore nucleare.
Un altro obiettivo sarà l'ulteriore sviluppo della collaborazione attraverso il collegamento in rete a
livello europeo e mondiale. Al riguardo sarà di particolare importanza la possibilità che il CCR
partecipi alle reti di eccellenza e ai progetti integrati.
Inoltre, il CCR favorirà un dibattito basato su dati concreti e agevolerà il processo decisionale in
conoscenza di causa per quanto riguarda il mix energetico appropriato per rispondere al fabbisogno
energetico europeo (comprese le fonti di energia rinnovabili e l'energia nucleare).
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3.        Attività
3.1.      Gestione dei rifiuti nucleari e impatto sull'ambiente
3.1.1.    Caratterizzazione, stoccaggio e smaltimento del combustibile esaurito
La gestione del combustibile esaurito e dei rifiuti nucleari di alta attività implica il condizionamento
per il trasporto, lo stoccaggio e il deposito geologico. Il principale obiettivo consiste nell’impedire il
rilascio di radionuclidi nella biosfera in un arco temporale lunghissimo. La progettazione, la
valutazione e il funzionamento dei sistemi di contenimento artificiali e naturali nelle rispettive scale
temporali sono elementi fondamentali per il conseguimento di questi obiettivi e dipendono, tra
l’altro, dal comportamento del combustibile.
Il CCR mira ad ottenere dati sul comportamento a lungo termine del combustibile esaurito e a
elaborare metodi per una valutazione affidabile dei sistemi artificiali, con particolare attenzione
all’integrità degli imballaggi dei rifiuti e all’analisi comparativa dei criteri decisionali basati sui
rischi.
Gli esperimenti di laboratorio sul comportamento del combustibile in condizioni rappresentative
permetteranno di ottenere elementi utili per la costruzione di modelli previsionali a lungo termine e
ne consentiranno la convalida. Il CCR parteciperà anche ai vari lavori svolti in Europa in tema di
soluzioni sicure per lo smaltimento dei rifiuti e sosterrà fattivamente il trasferimento di conoscenze
tra i paesi.
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3.1.2.    Separazione, trasmutazione e condizionamento
Le principali sfide del presente programma rimangono sia l'ottimizzazione della separazione del
combustibile per isolare alcuni radionuclidi a vita lunga selezionati, sia la fabbricazione e la
caratterizzazione di combustibili sicuri e affidabili o di target per la trasmutazione degli attinidi.
Lo studio di queste strategie alternative per la gestione dei rifiuti continua ad essere al centro
dell'attenzione, poiché esse ridurrebbero sensibilmente il pericolo a lungo termine dello
smaltimento dei rifiuti. Per quanto riguarda la trasmutazione, sono presi in considerazione tanto i
reattori veloci che termici, così come inceneritori di attinidi specificamente progettati. Nella
maggior parte dei casi, le configurazioni proposte per i reattori futuri incorporano tale funzione di
separazione selettiva dei radionuclidi.
Una forte riduzione dei radionuclidi a lunga vita e riduzioni significative del volume dei rifiuti
implicheranno che lo sviluppo di matrici inerti per il condizionamento dei rifiuti ad alta attività
consentirà a lungo termine un miglioramento fondamentale nel settore della gestione dei rifiuti
nucleari.
Il CCR gestirà due nuovi impianti per la separazione avanzata e per la produzione di combustibili e
di target (Laboratorio degli attinidi minori) in questo settore. Procederà inoltre a test di
irraggiamento dei target e dei combustibili e produrrà dati di base per la trasmutazione. Infine, la
capacità di durata chimica delle matrici per il condizionamento degli attinidi sarà determinata a
partire da studi di corrosione e di lisciviazione.
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       L 400/445
3.1.3.    Ricerca di base sugli attinidi
Le attività di ricerca fondamentale sono intese a ottenere conoscenze di base per comprendere i
processi fisici nel settore del combustibile nucleare (dalla produzione di energia fino alla gestione
dei rifiuti) e sono strettamente collegate alle attività di formazione e istruzione. Le azioni di ricerca
fondamentale verteranno soprattutto sulle proprietà termiche e fisiche dei materiali, le proprietà di
superficie dei sistemi contenenti attinidi e le proprietà chimiche e fisiche fondamentali.
Gli impianti del CCR, quali il Laboratorio degli utilizzatori degli attinidi, continueranno ad
accogliere ricercatori, provenienti in particolare dalle università europee.
3.1.4.    Dati nucleari
Le progettazioni proposte per gli inceneritori di attinidi minori e le soluzioni avanzate per la
produzione nucleare di energia creano nuove domande di dati nucleari che presentino
un’accuratezza molto maggiore.
Il CCR effettuerà misurazioni per raccogliere dati nucleari ai fini della gestione dei rifiuti nucleari. I
recenti sviluppi tecnologici hanno migliorato significativamente le capacità di misurazione. Il CCR
promuove anche lavori importanti volti allo sviluppo della teoria nucleare fondamentale per la
modellizzazione delle reazioni non accessibili per via sperimentale.
La metrologia dei radionuclidi integra questi lavori con misurazioni che permettono di raccogliere
dati migliori sul decadimento delle materie fissili e dei prodotti di fissione. Dati sperimentali
accurati sono anche necessari per convalidare le teorie e i modelli sui quali si basano i regolamenti
in materia di radioprotezione.
 ---pagebreak--- L 400/446         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     30.12.2006
3.1.5.    Applicazioni mediche della ricerca nucleare
Varie applicazioni mediche sono il frutto delle ricerche effettuate negli impianti del CCR e della sua
competenza in questo campo. Esse derivano dalla ricerca sulla produzione di nuovi isotopi, dallo
sviluppo di materiali di riferimento clinici e dal sostegno alle nuove terapie oncologiche. Il CCR
intende rendere disponibili queste nuove applicazioni agli ospedali e all'industria farmaceutica.
3.1.6.    Misura della radioattività ambientale
Il CCR sta applicando la sua competenza in materia di analisi di tracce alla verifica dei rilasci e
delle emissioni radioattive provenienti dalle installazioni nucleari. I lavori comprendono anche studi
sulla speciazione, i modelli di migrazione nella biosfera e la radiotossicologia degli attinidi. Tenuto
conto dei nuovi limiti applicabili ai radionuclidi negli ingredienti alimentari, il CCR svilupperà
tecniche analitiche e produrrà i materiali di riferimento corrispondenti. Raffronti comparativi
saranno organizzati con i laboratori di controllo negli Stati membri per valutare la comparabilità dei
dati di controllo notificati e promuovere l'armonizzazione dei sistemi di misurazione della
radioattività.
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3.1.7.     Gestione delle conoscenze, formazione e istruzione
È importante, per le nuove generazioni di ricercatori e ingegneri nucleari, mantenere e approfondire
le conoscenze in materia di ricerca nucleare mediante gli esperimenti effettuati in passato e i relativi
risultati, le interpretazioni e le abilità acquisite. Ciò vale in particolare nei settori nei quali tre
decenni di esperienza nell'analisi delle prestazioni e della sicurezza dei reattori sono concentrati in
strumenti analitici complessi come i modelli e i codici informatici. Per prevenire l'eventuale perdita
di conoscenze e la penuria di nuovi scienziati e ingegneri nel settore della tecnologia nucleare, il
CCR veglierà alla conservazione delle conoscenze necessarie, assicurando che esse siano facilmente
accessibili, in forma correttamente organizzata e ben documentata. Inoltre incoraggerà la
formazione di nuovi scienziati e ingegneri nel settore dell'energia nucleare, anche attraendo giovani
scienziati e ingegneri in questo settore. Sosterrà altresì le attività di insegnamento superiore in
Europa. Inoltre, il CCR contribuirà allo sviluppo di una migliore comunicazione sulle questioni
nucleari, in particolare con riferimento all'accettabilità da parte del pubblico e più in generale alle
strategie di sensibilizzazione globale ai problemi energetici.
3.2.       Sicurezza nucleare (nuclear safety)
3.2.1.     Sicurezza dei reattori nucleari
Per mantenere e migliorare il livello di sicurezza intrinseca delle centrali nucleari, siano esse di tipo
occidentale o russo, devono essere progettati e convalidati metodi perfezionati di valutazione della
sicurezza e gli strumenti analitici corrispondenti. Studi sperimentali mirati saranno realizzati per
permettere la convalida e la verifica degli strumenti di valutazione della sicurezza e comprendere
meglio i fenomeni e processi fisici in atto. Il CCR partecipa pienamente agli sforzi internazionali
volti a conseguire una maggiore sicurezza dei reattori nucleari.
 ---pagebreak--- L 400/448           IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      30.12.2006
3.2.2.     Sicurezza del combustibile nucleare nei reattori elettrogeni in esercizio nell'UE
La sicurezza del combustibile implica soprattutto la prevenzione e l'attenuazione delle conseguenze
di incidenti ipotetici. I due principali aspetti di questo settore di ricerca sono l'integrità meccanica
dell’insieme degli elementi di combustibile assemblati durante la vita utile del reattore e la risposta
del combustibile in condizioni transitorie e in caso di incidente grave del reattore, compresa la
fusione del nocciolo.
In questo contesto, il CCR partecipa alla strategia attuale di sviluppo di combustibili, che mira a
migliorare la sicurezza e ridurre le scorte di plutonio civili e militari. Il CCR utilizzerà il reattore ad
alto flusso (HFR) per testare il comportamento e le proprietà dei combustibili. Saranno anche
effettuate misurazioni delle proprietà che influiscono sulle prestazioni.
3.2.3.     Esercizio sicuro dei sistemi avanzati di energia nucleare
Nuove strategie in materia di reattori sono studiate a livello mondiale nell’ottica di un settore di
ricerca aperto, comprendente ad esempio lo scenario relativo alla costruzione di installazioni di IV
generazione, basato su una valutazione globale di tutti gli elementi comprese le preoccupazioni del
pubblico in tema, ad esempio, di miglioramento della sicurezza, riduzione dei rifiuti e minore
utilizzabilità ai fini della proliferazione.
È essenziale che il CCR svolga tutto il suo ruolo, direttamente e con il coordinamento dei contributi
europei, in quest'iniziativa mondiale alla quale contribuiscono i principali istituti di ricerca. I lavori
riguardano esclusivamente i settori che possono migliorare gli aspetti della sicurezza e delle
salvaguardie di sicurezza del ciclo dei combustibili innovativi, e in particolare la caratterizzazione, i
test e l'analisi di nuovi combustibili. Saranno studiati anche la definizione di obiettivi in materia di
sicurezza e di qualità, di requisiti di sicurezza e di metodologia avanzata per i sistemi. Queste
informazioni saranno sistematicamente diffuse presso le autorità negli Stati membri e i servizi della
Commissione interessati, in particolare nell’ambito di periodiche riunioni di coordinamento.
 ---pagebreak--- 30.12.2006          IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       L 400/449
3.3.      Sistemi di protezione nucleare (nuclear security)
3.3.1.    Salvaguardie nucleari
L'importanza della dimensione della non proliferazione sta aumentando ed è vitale, per la sicurezza
dei cittadini dell'UE, che tutte le capacità necessarie continuino ad essere disponibili. Le attività del
CCR in questo settore consistono in un sostegno tecnico ai servizi della Commissione, nell’ambito
del trattato Euratom, e all'AIEA (Agenzia internazionale per l'energia atomica), nell’ambito del
trattato sulla non-proliferazione. L'obiettivo sarà di incrementare l'automazione e attuare migliori
strumenti di analisi delle informazioni, per ridurre il carico di lavoro degli ispettori e i vincoli per
l’industria nucleare.
Benché il CCR abbia maturato oltre 30 anni di esperienza nel sostegno al Euratom e al trattato di
non-proliferazione, l'attuazione della politica in materia di salvaguardie, in continua evoluzione,
richiede periodiche innovazioni e miglioramenti tecnici. Pur evolvendo per realizzare questi
obiettivi, l'attività del CCR continuerà ad includere la verifica e l'individuazione così come le
tecnologie di contenimento e di vigilanza, i metodi di misurazione delle materie nucleari, la
produzione di materie nucleari di riferimento e la formazione, in particolare quella degli ispettori
dell'AIEA e della Commissione.
 ---pagebreak--- L 400/450         IT                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       30.12.2006
3.3.2.     Protocollo addizionale
Il protocollo addizionale mira a garantire l'assenza di operazioni nucleari non dichiarate. La sua
attuazione richiede alcune tecniche diverse da quelle utilizzate ai fini della verifica della contabilità
delle materie nucleari. Si tratta infatti di ottenere una descrizione dell'insieme delle attività nucleari
di un paese, con dichiarazioni sui siti più dettagliate e obblighi d’ispezione più diversificati. Tali
obblighi possono includere il monitoraggio fuori sito e il monitoraggio delle attività che si svolgono
al di fuori dei confini dell'installazione, oltre alle analisi di particolato ambientale, al fine di
individuare attività nucleari non dichiarate.
Gli obiettivi del CCR sono di pervenire a un monitoraggio in tempo reale dei trasferimenti di
materie nucleari e l'analisi integrata delle informazioni. Il CCR mirerà particolarmente allo sviluppo
e alla convalida di strumenti di analisi delle informazioni e lavorerà altresì a una metodologia
fondata sull'analisi sistemica.
3.3.3.     Raccolta di informazioni sulla non proliferazione nucleare da fonti ad accesso libero
Per assistere i servizi della Commissione e collaborare con l'IAEA e le autorità degli Stati membri,
il CCR continuerà a raccogliere e analizzare sistematicamente le informazioni che provengono da
diverse fonti (Internet, letteratura specializzata, basi di dati) e relative alle questioni della non-
proliferazione nucleare (eventualmente anche alle altre armi di distruzione di massa e ai vettori).
Queste informazioni saranno utilizzate per elaborare relazioni per paese intese a illustrare in
dettaglio l'evoluzione delle attività nucleari e dell'importazione e/o dell'esportazione di attrezzature
e di tecnologia nucleari a duplice uso o uso diretto in determinati paesi. Le informazioni ottenute
presso queste fonti a libero accesso saranno confermate da immagini satellitari. Per sostenere questi
lavori, il CCR proseguirà lo sviluppo di tecnologie di ricerca multilingue su Internet, di gestione
delle conoscenze e di estrazione di dati.
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3.3.4.     Lotta contro il traffico illecito di materie nucleari, comprese le analisi di scienza forense in
           materia nucleare
L'individuazione e l'identificazione delle materie nucleari trasportate o conservate illegalmente
costituiscono un’importante azione di contrasto del traffico illecito di dette sostanze. La scienza
forense in materia nucleare permette di raccogliere prove sull'origine delle materie nucleari
sequestrate. L'elaborazione di piani di intervento adeguati in caso di individuazione di detti traffici
rimane una questione rilevante. Nel settore della scienza forense in materia nucleare e del traffico
illecito, il CCR rafforzerà la sua collaborazione con le autorità nazionali e le organizzazioni
internazionali (ITWG, AIEA, ecc.).
Aspetti etici
Nel corso dell'attuazione del presente programma specifico e nell’ambito delle attività di ricerca che
ne derivano devono essere rispettati i principi etici fondamentali. Essi includono in particolare i
principi enunciati nella Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, fra i quali la protezione
della dignità e della vita umana, la protezione dei dati a carattere personale e della privacy, così
come la protezione degli animali e dell'ambiente conformemente al diritto comunitario e alle
versioni più recenti delle convenzioni internazionali e codici di condotta internazionali applicabili,
quali la dichiarazione di Helsinki, la Convenzione del Consiglio di Europa sui diritti dell'uomo e la
biomedicina firmata a Oviedo il 4 aprile 1997 e i suoi protocolli addizionali, la Convenzione delle
Nazioni Unite sui diritti del fanciullo, la Dichiarazione universale sul genoma umano e i diritti
dell'uomo adottata dall'Unesco, la Convenzione delle Nazioni Unite sull'interdizione delle armi
biologiche e tossiniche, il trattato internazionale sulle risorse fitogenetiche per l'alimentazione e
l'agricoltura e le risoluzioni pertinenti dell'Organizzazione Mondiale della sanità (OMS).
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Saranno tenuti in considerazione anche i pareri del Gruppo europeo dei Consiglieri per l'etica della
biotecnologia (1991–1997) e del Gruppo europeo per l'etica delle scienze e delle nuove tecnologie
(dal 1998).
Conformemente al principio di sussidiarietà e nel rispetto della diversità degli approcci adottati in
Europa, i partecipanti ai progetti di ricerca devono applicare la normativa, la regolamentazione e le
norme etiche dei paesi nei quali si svolge la ricerca. In ogni caso, applicano le disposizioni nazionali
e nessuna ricerca vietata in uno Stato membro o un altro paese potrà beneficiare di un aiuto
finanziario della Comunità per essere svolta in detto Stato membro o detto paese.
All’occorrenza, i responsabili di progetti di ricerca devono ottenere l’approvazione del comitato di
etica nazionale o locale competente, prima dell'avvio delle attività di ricerca e sviluppo tecnologico.
Inoltre la Commissione procederà sistematicamente all’esame etico delle proposte riguardanti temi
sensibili o delle proposte nelle quali le questioni etiche non sono state sufficientemente esaminate.
In determinati casi, detto esame potrà aver luogo nel corso della realizzazione di un progetto.
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Conformemente al protocollo sulla protezione ed il benessere degli animali allegato al trattato, la
Comunità tiene pienamente conto delle esigenze in materia di benessere degli animali nella
formulazione e nell’attuazione delle politiche comunitarie, compresa la ricerca. La direttiva
86/609/CEE del Consiglio relativa alla protezione degli animali utilizzati a fini sperimentali o ad
altri fini scientifici dispone che tutti gli esperimenti devono essere eseguiti in modo da evitare dolori
e sofferenze o angoscie inutili agli animali da esperimento e devono richiedere il minor numero di
animali, implicare animali con il più basso sviluppo neurologico, limitare al minimo il dolore, le
sofferenze, l'angoscia o i danni durevoli. La modifica del patrimonio genetico degli animali e la
clonazione di animali possono essere previsti solo se gli scopi perseguiti si giustificano dal punto di
vista etico e se le condizioni di queste attività garantiscono il benessere degli animali e il rispetto
dei principi della diversità biologica.
Nel corso dell’attuazione del presente programma, i progressi scientifici e le disposizioni nazionali
e internazionali saranno oggetto di un periodico controllo da parte della Commissione di modo che
si possa tener conto dei possibili sviluppi.