CELEX: 51994EC3285
Language: it
Date: 2006-12-08
Title: Proposta di Regolamento (CE) n. …/… del Consiglio del […] relativo al regime comune applicabile alle importazioni (Versione codificata)

IT

|[pic]                     |COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE                                                                               |

                                        Bruxelles,
                                        COM(2005)

                                                                   Proposta di

                                                      REGOLAMENTO (CE) N. …/… DEL CONSIGLIO

                                                                     del […]

                                             relativo al regime comune applicabile alle importazioni

                                                              (Versione codificata)

                                                                    RELAZIONE

1.    Nel contesto dell'Europa dei cittadini, la Commissione attribuisce grande importanza alla semplificazione e alla chiara formulazione  della
       normativa comunitaria, affinché diventi più comprensibile e accessibile al cittadino comune, offrendo al medesimo nuove possibilità di far
       valere i diritti che la normativa sancisce.

       Questo obiettivo non può essere realizzato fintanto che  le  innumerevoli  disposizioni,  modificate  a  più  riprese  e  spesso  in  modo
       sostanziale, rimangono sparse, costringendo chi le voglia consultare a ricercarle sia nell'atto originario sia  negli  atti  di  modifica.
       L'individuazione delle norme vigenti richiede pertanto un notevole impegno di ricerca e di comparazione dei diversi atti.

       Per tale motivo è indispensabile codificare le disposizioni che hanno subito frequenti modifiche, se si vuole che la normativa comunitaria
       sia chiara e trasparente.

2.    Il 1° aprile 1987 la Commissione ha pertanto deciso[1] di dare istruzione ai propri servizi di procedere alla codificazione  di  tutti  gli
       atti legislativi dopo non oltre dieci modifiche, sottolineando che si tratta di un requisito  minimo  e  che  i  vari  servizi  dovrebbero
       sforzarsi di codificare i testi di loro competenza anche a intervalli più brevi, al fine di  garantire  la  chiarezza  e  la  comprensione
       immediata delle disposizioni comunitarie.

3.    Le conclusioni della presidenza del Consiglio europeo di  Edimburgo  (dicembre 1992)  hanno  ribadito  questa  necessità[2],  sottolineando
       l’importanza della codificazione, poiché offre la certezza del diritto applicabile a una determinata materia in un preciso momento.

       La codificazione va effettuata nel pieno rispetto del normale iter legislativo comunitario.

       Dal momento che in sede di codificazione nessuna modificazione di carattere sostanziale può  essere  apportata  agli  atti  che  ne  fanno
       oggetto, il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione hanno concluso un accordo interistituzionale, del 20 dicembre 1994,  per  un
       metodo di lavoro accelerato che consenta la rapida adozione degli atti di codificazione.

4.    Lo scopo della presente proposta è quello di avviare la codificazione del regolamento (CE) n. 3285/94 del Consiglio del  22  dicembre  1994
       relativo al regime comune applicabile alle importazioni e che abroga il regolamento (CE) n. 518/94[3]; il nuovo regolamento sostituisce  i
       vari regolamenti che esso incorpora[4], preserva in pieno la sostanza degli atti oggetto di codificazione e  pertanto  non  fa  altro  che
       riunirli apportando unicamente le modifiche formali necessarie ai fini dell'opera di codificazione.

5.    La proposta di codificazione è stata elaborata sulla base del consolidamento preliminare, in tutte le  lingue  ufficiali,  del  regolamento
       (CE) n. 3285/94 e degli strumenti di modifica dello stesso, effettuato dall'Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità  europee,
       attraverso un sistema di elaborazione dati. Nei casi in cui è stata assegnata una nuova numerazione agli articoli, la concordanza  tra  la
       vecchia e la nuova numerazione è esposta in una tavola che figura all'allegato III del regolamento codificato.

                                            ê 3285/94 (adattato)

                                                                   Proposta di

                                                      REGOLAMENTO (CE) N. …/… DEL CONSIGLIO

                                                                     del […]

                                             relativo al regime comune applicabile alle importazioni

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo Ö 133 Õ,

visti gli atti che istituiscono l'organizzazione comune dei mercati agricoli, nonché quelli riguardanti le merci derivanti  dalla  trasformazione
di prodotti agricoli, in particolare quelle disposizioni di tali atti che  consentono  di  derogare  al  principio  generale  in  base  al  quale
qualunque restrizione quantitativa o misura di effetto equivalente può essere sostituita soltanto dalle misure previste da tali atti,

vista la proposta della Commissione,

visto il parere del Parlamento europeo[5],

considerando quanto segue:

                                            ê 

   1) Il regolamento(CE) n. 3285/94 del Consiglio, del 22 dicembre 1994, relativo al regime comune applicabile alle importazioni e che abroga  il
      regolamento (CE) n. 518/94[6] è stato modificato in modo sostanziale a più riprese[7]. A fini di razionalità e chiarezza occorre provvedere
      alla codificazione di tale regolamento.

                                            ê 3285/94 Considerando 1 (adattato)

   2) La politica commerciale comune deve essere fondata su principi uniformi.

                                            ê 3285/94 Considerando 3 (adattato) e 2474/2000 Considerando 1 (adattato)

   3) Ö La Comunità europea ha concluso l'accordo che istituisce l'Organizzazione mondiale del commercio (qui di seguito “OMC”). Õ L'allegato I A
      dell'accordo contiene tra l'altro l'accordo generale sulle tariffe doganali e sul commercio 1994 (GATT 1994) e un accordo sulle  misure  di
      salvaguardia.

                                            ê 3285/94 Considerando 4

   4) L'accordo sulle misure di salvaguardia risponde alla necessità di chiarire e rafforzare le  disposizioni  del  GATT  1994,  in  particolare
      quelle dell'articolo XIX. Detto accordo impone l'eliminazione delle misure di salvaguardia, che sfuggono a tali norme, quali le  misure  di
      autolimitazione delle esportazioni, gli accordi di commercializzazione  regolata  o  qualsiasi  altra  misura  analoga  all'importazione  o
      all'esportazione.

                                            ê 3285/94 Considerando 5 (adattato)

   5) L’accordo sulle misure di salvaguardia contempla anche i prodotti Ö carbo-siderurgici Õ. Il regime comune delle importazioni,  specialmente
      per quanto riguarda le misure di salvaguardia si applica quindi anche  a  tali  prodotti  lasciando  impregiudicate  eventuali  misure  per
      applicare un accordo riguardante specificamente i prodotti Ö carbo-siderurgici Õ.

                                            ê 3285/94 Considerando 26 (adattato)

   6) I prodotti tessili del regolamento (CE) n. 517/94 del Consiglio, del  7  marzo  1994,  che  concerne  il  regime  comune  applicabile  alle
      importazioni di prodotti tessili da taluni paesi terzi, non contemplati da accordi bilaterali, da protocolli o da altre disposizioni né  da
      altro regime comunitario specifico in materia di importazioni[8], sono oggetto di un trattamento specifico a livello  sia  comunitario  che
      internazionale. Essi vanno quindi esclusi dal campo di applicazione del presente regolamento.

                                            ê 3285/94 Considerando 8

   7) La Commissione deve essere informata dagli Stati membri di qualunque  pericolo  conseguente  all'andamento  delle  importazioni  che  possa
      rendere necessario istituire una vigilanza comunitaria o applicare misure di salvaguardia.

                                            ê 3285/94 Considerando 9

   8) In tal caso, la Commissione dovrà esaminare le condizioni, le modalità e l'andamento delle importazioni, nonché  i  diversi  aspetti  della
      situazione economica e commerciale e le misure eventualmente necessarie.

                                            ê 3285/94 Considerando 10 (adattato)

   9) Ove venga applicata una vigilanza comunitaria preventiva, occorre subordinare l'immissione in libera pratica dei prodotti in questione alla
      presentazione di un documento Ö di vigilanza Õ che risponda a criteri uniformi. Tale documento,  su  semplice  richiesta  dell'importatore,
      deve essere Ö rilasciato Õ dalle autorità degli Stati membri  entro  un  determinato  termine,  senza  però  dar  luogo  ad  alcun  diritto
      d'importazione per l'importatore. Di conseguenza, il documento Ö di vigilanza Õ può essere utilizzato soltanto finché non venga  modificato
      il regime d'importazione.

                                            ê 3285/94 Considerando 11

  10) Gli Stati membri e la Commissione devono scambiarsi informazioni per quanto possibile complete sui risultati della vigilanza comunitaria.

                                            ê 3285/94 Considerando 12

  11) Spetta alla Commissione e al Consiglio decidere in merito alle misure di salvaguardia richieste  dagli  interessi  della  Comunità.  Questi
      ultimi devono essere valutati nel loro insieme, tenendo conto in particolare di quelli dell'industria comunitaria, degli utilizzatori e dei
      consumatori.

                                            ê 3285/94 Considerando 13

  12) Si possono prevedere misure di salvaguardia contro un paese membro dell'OMC solo se il prodotto in questione è importato nella Comunità  in
      quantitativi talmente maggiori e a condizioni tali che l'industria comunitaria di prodotti analoghi o direttamente concorrenti subiscano  o
      rischino di subire un grave pregiudizio, a meno che gli obblighi internazionali consentano una deroga a tale norma.

                                            ê 3285/94 Considerando 14 (adattato)

  13) Occorre definire le nozioni di «grave pregiudizio», «minaccia di grave pregiudizio» e «industria  comunitaria»,  nonché  stabilire  criteri
      precisi per la determinazione del pregiudizio.

                                            ê 3285/94 Considerando 15

  14) Prima dell'applicazione di qualsiasi misura di salvaguardia deve essere effettuata un'inchiesta,  ferma  restando  per  la  Commissione  la
      facoltà di adottare in caso d'urgenza misure provvisorie.

                                            ê 3285/94 Considerando 16

  15) Occorre prevedere disposizioni più particolareggiate sull'apertura delle inchieste, sulle ispezioni e sui controlli necessari, sull'accesso
      dei paesi esportatori e delle parti interessate  alle  informazioni  raccolte  e  sull'audizione  delle  parti  interessate,  nonché  sulla
      possibilità, per queste ultime, di comunicare le loro osservazioni.

                                            ê 3285/94 Considerando 17

  16) Le disposizioni relative alle inchieste del presente regolamento non pregiudicano le norme comunitarie e nazionali in  materia  di  segreto
      professionale.

                                            ê 3285/94 Considerando 18

  17) È anche necessario fissare i termini per l'apertura delle inchieste e per le decisioni in merito all'opportunità o meno di adottare misure,
      affinché tali decisioni siano adottate rapidamente, onde aumentare la certezza del diritto per gli operatori economici interessati.

                                            ê 3285/94 Considerando 19

  18) Quando le misure di salvaguardia assumono la forma di un contingente, il livello di quest'ultimo non  può  in  linea  di  principio  essere
      inferiore alla media delle importazioni effettuate durante un periodo rappresentativo di almeno tre anni.

                                            ê 3285/94 Considerando 20

  19) Se il contingente è suddiviso tra i paesi fornitori, le rispettive  quote  potranno  essere  fissate  d'accordo  con  gli  stessi  paesi  o
      determinate tenendo conto delle importazioni effettuate durante un periodo rappresentativo. Tuttavia, in caso di  grave  pregiudizio  e  di
      sproporzionato aumento delle importazioni, si potrà derogare a tali disposizioni fermo restando l'obbligo di consultazioni nell'ambito  del
      comitato per le misure di salvaguardia dell'OMC.

                                            ê 3285/94 Considerando 21

  20) Occorre fissare il periodo massimo di applicazione delle misure di salvaguardia e prevedere specifiche  disposizioni  per  la  proroga,  la
      liberalizzazione progressiva e il riesame delle stesse.

                                            ê 3285/94 Considerando 22

  21) Occorre stabilire le condizioni alle quali le misure di  salvaguardia  non  dovrebbero  essere  applicate  nei  confronti  di  un  prodotto
      originario di un paese in via di sviluppo membro dell'OMC.

                                            ê 3285/94 Considerando 23

  22) Determinate misure di vigilanza o di salvaguardia limitate a una o più regioni della  Comunità  possono  rivelarsi  più  adatte  di  misure
      applicabili a tutta la Comunità. Tuttavia, tali misure devono essere autorizzate soltanto in mancanza di soluzioni  alternative  e  in  via
      eccezionale. Occorre far sì che esse siano temporanee e perturbino il meno possibile il funzionamento del mercato unico.

                                            ê 3285/94 Considerando 24

  23) L'uniformazione del regime d'importazione impone di semplificare e di armonizzare le formalità che  devono  espletare  gli  importatori,  a
      prescindere dal luogo di sdoganamento delle merci. A tale scopo, è opportuno prevedere in particolare  che  le  eventuali  formalità  siano
      espletate utilizzando moduli conformi al modello accluso al presente regolamento.

                                            ê 3285/94 Considerando 25

  24) I documenti d'importazione rilasciati nell'ambito delle misure di vigilanza comunitaria dovrebbero  essere  validi  in  tutta  la  Comunità
      indipendentemente dallo Stato membro che li ha rilasciati,

                                            ê 3285/94

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

                                            ê 3285/94 (adattato)

                                                                    Ö CAPO Õ I

                                            ê 3285/94

                                                                Principi generali

                                            ê 2200/2004 Art. 2, punto 1 (adattato)

                                                                    Articolo 1

1. Il presente regolamento si applica alle importazioni di prodotti originari di paesi terzi, ad eccezione:

Ö a) Õ      dei prodotti tessili contemplati dal regolamento (CE) n.  517/94,  diversi  dai  prodotti  elencati  nell'allegato  II,  purché  tali
       prodotti siano originari di un paese che è membro dell'OMC,

Ö b) Õ      dei prodotti originari di alcuni paesi terzi elencati nel [regolamento (CE) n. 519/94 del Consiglio Ö [9] Õ].

                                            ê 3285/94 (adattato)

2. L'importazione nella Comunità dei prodotti di cui al paragrafo 1 è libera, ossia non è sottoposta ad alcuna  restrizione  quantitativa,  fatte
salve le misure di salvaguardia che possono essere adottate ai sensi del Ö Capo Õ V.

                                                                   Ö CAPO Õ II

                                            ê 3285/94

                                             Procedura comunitaria di informazione e di consultazione

                                            ê 3285/94 (adattato)

                                                                    Articolo 2

Quando l'evoluzione delle importazioni può rendere necessario il ricorso a misure di vigilanza o  di  salvaguardia,  Ö gli Õ  Stati  membri  Ö ne
informano la Commissione. L’informazione Õ deve comprendere gli  elementi  di  prova  disponibili,  determinati  in  base  ai  criteri  stabiliti
dall'articolo 10. La Commissione trasmette immediatamente tale informazione a tutti gli Stati membri.

                                            ê 3285/94

                                                                    Articolo 3

1. Le consultazioni si svolgono nell’ambito di un comitato consultivo, in appresso denominato “comitato”, composto da rappresentanti di  ciascuno
Stato membro e presieduto da un rappresentante della Commissione.

                                            ê 3285/94 (adattato)

2. Il comitato si riunisce su convocazione del suo presidente. Ö Il presidente Õ comunica quanto prima agli Stati membri  tutte  le  informazioni
utili.

                                                                    Articolo 4

1.    Le consultazioni possono essere avviate su richiesta di uno Stato membro o su iniziativa della Commissione.

2.    Esse si svolgono negli otto giorni lavorativi successivi alla ricezione, da parte della Commissione, dell'informazione di cui  all'articolo
       2 e comunque prima dell'applicazione di qualsiasi misura comunitaria di vigilanza o di salvaguardia.

3. Le consultazioni vertono in particolare:

Ö a) Õ      sui termini, sulle condizioni e sull'andamento delle importazioni, nonché sui vari aspetti della situazione economica  e  commerciale
       riguardo al prodotto in questione;

Ö b) Õ      sulle eventuali misure da adottare.

4. Se necessario, le consultazioni possono aver luogo per iscritto. In tal caso  la  Commissione  informa  gli  Stati  membri,  i  quali  possono
esprimere il loro parere o richiedere una consultazione orale entro un termine compreso tra cinque e  otto  giorni  lavorativi,  stabilito  dalla
Commissione.

                                            ê 3285/94 (adattato)

                                                                   Ö CAPO Õ III

                                            ê 3285/94

                                                        Procedura comunitaria d'inchiesta

                                                                    Articolo 5

1. Fatto salvo il disposto dell'articolo 8, prima dell'applicazione di qualsiasi misura di  salvaguardia  va  svolta  una  procedura  comunitaria
d’inchiesta.

                                            ê 3285/94 (adattato)

2. L'inchiesta è intesa a determinare, sulla base degli elementi Ö di cui Õ all'articolo  10,  se  le  importazioni  del  prodotto  in  questione
minaccino di arrecare o arrechino un grave pregiudizio all'industria comunitaria interessata.

                                            ê 3285/94

3. Si intende per:

a)    «grave pregiudizio», un considerevole deterioramento generale della situazione dell'industria comunitaria;

b)    «minaccia di grave pregiudizio», l'imminenza evidente di un grave pregiudizio;

c)    «industria comunitaria», l'insieme dei produttori di prodotti simili o direttamente concorrenti operanti sul territorio della  Comunità,  o
       quelli la cui produzione complessiva di prodotti simili o  direttamente  concorrenti  costituisca  una  quota  cospicua  della  produzione
       comunitaria totale di tali prodotti.

                                            ê 3285/94 (adattato)

                                                                    Articolo 6

1. Qualora, al termine delle consultazioni di cui Ö agli articoli 3 e 4 Õ, la Commissione ritenga che esistono elementi di prova sufficienti  per
giustificare l'apertura di un'inchiesta, essa avvia un'inchiesta entro un mese dalla data alla quale ha  ricevuto  le  informazioni  dallo  Stato
membro e ne pubblica l'avviso nella Gazzetta ufficiale Ö dell’Unione europea. Tale Õ avviso

                                            ê 3285/94

a)    riassume le informazioni ricevute e precisa che ogni informazione utile deve essere comunicata alla Commissione;

                                            ê 3285/94 (adattato)

b)    stabilisce il termine entro il quale gli interessati possono rendere note  le  loro  osservazioni  per  iscritto  e  fornire  informazioni,
       qualora tali osservazioni e informazioni Ö siano Õ prese in considerazione durante l'inchiesta;

c)    stabilisce il termine entro il quale le parti interessate possono chiedere di essere sentite dalla Commissione ai sensi del paragrafo 4.

Ö La Commissione Õ avvia l'inchiesta in collaborazione con gli Stati membri.

                                            ê 3285/94

2. La Commissione raccoglie tutte le informazioni che ritiene necessarie  e,  se  lo  considera  opportuno,  procede,  previa  consultazione  del
comitato, alla verifica di tali informazioni presso importatori, commercianti, agenti, produttori, associazioni e organizzazioni commerciali.

La Commissione è coadiuvata in questo compito da personale dello Stato membro sul cui territorio si effettuano tali verifiche, a  condizione  che
lo Stato in questione si sia espresso in tal senso.

3. Su richiesta della Commissione, e secondo modalità da essa definite, gli  Stati  membri  le  forniscono  le  informazioni  di  cui  dispongono
sull'andamento del mercato del prodotto oggetto dell'inchiesta.

                                            ê 3285/94 (adattato)

Ö 4. Õ La parti interessate che si sono manifestate ai sensi del paragrafo 1, primo comma, nonché i rappresentanti  del  paese  di  esportazione,
possono esaminare, previa domanda scritta, tutte le informazioni messe a disposizione della Commissione  nel  quadro  dell'inchiesta,  eccetto  i
documenti interni preparati dalle autorità della Comunità o dei suoi Stati membri, purché esse siano pertinenti per  la  presentazione  del  loro
fascicolo, non siano riservate ai sensi dell'articolo 9 e siano usate dalla Commissione nell'ambito dell'inchiesta.

Le parti interessate manifestatesi possono comunicare alla Commissione le loro osservazioni circa le suddette informazioni,  che  possono  essere
prese in considerazione nella misura in cui sono sostenute da elementi di prova sufficienti.

Ö 5. Õ La Commissione può sentire le parti interessate. Queste devono essere intese quando lo abbiano  chiesto  per  iscritto  entro  il  termine
stabilito nell'avviso pubblicato nella Gazzetta ufficiale Ö dell’Unione europea Õ, dimostrando che possono effettivamente essere interessate  dal
risultato dell'inchiesta e che esistono motivi particolari per sentirle oralmente.

Ö 6. Õ Quando le informazioni chieste dalla Commissione non vengono  fornite  entro  il  termine  stabilito  dal  presente  regolamento  o  dalla
Commissione a norma del medesimo, o quando l'inchiesta è ostacolata in  modo  rilevante,  si  possono  elaborare  conclusioni  in  base  ai  dati
disponibili. Se la Commissione scopre che una parte interessata o un paese terzo le hanno fornito informazioni false  o  ingannevoli,  non  tiene
conto di tali informazioni e può avvalersi dei dati di cui dispone.

Ö 7. Õ Ove la Commissione, al termine delle consultazioni di cui Ö agli articoli 3 e 4 Õ, ritenga che non esistano elementi di prova  sufficienti
per giustificare l'avvio di un'inchiesta, informa gli Stati membri della sua decisione entro un mese dalla data alla quale le sono  pervenute  le
loro informazioni.

                                            ê 3285/94

                                                                    Articolo 7

1. Al termine dell'inchiesta, la Commissione presenta al comitato una relazione sui risultati della stessa.

                                            ê 3285/94 (adattato)

2. Ove, entro nove mesi dall'avvio dell'inchiesta, la Commissione ritenga che non sia necessaria alcuna misura di  vigilanza  o  di  salvaguardia
comunitaria, l'inchiesta viene chiusa, previa consultazione del comitato, entro un mese.

La decisione di chiusura dell'inchiesta, contenente le conclusioni principali della medesima  e  un  sommario  dei  motivi,  è  pubblicata  nella
Gazzetta ufficiale Ö dell’Unione europea Õ.

3. Quando la Commissione ritiene necessaria una misura di vigilanza o di salvaguardia comunitaria, adotta le necessarie  decisioni  a  tal  fine,
conformemente ai Ö Capi Õ IV e V, entro nove mesi dall'avvio dell'inchiesta. In circostanze eccezionali, questo periodo può essere prolungato  al
massimo di altri due mesi; in tal caso, la Commissione pubblica un avviso nella Gazzetta ufficiale Ö dell’Unione europea Õ, indicando  la  durata
del prolungamento e le relative ragioni.

                                                                    Articolo 8

1. Le disposizioni del presente Ö capo Õ non ostano a che siano prese, in qualsiasi momento, misure di vigilanza conformemente agli  articoli  da
11 a 15 o misure di salvaguardia provvisorie conformemente agli articoli 16, 17 e 18.

Le misure di salvaguardia provvisorie vengono prese:

Ö a) Õ      quando circostanze critiche in cui ogni indugio causerebbe un danno difficilmente riparabile richiedono una misura immediata e

Ö b) Õ      quando sia stato determinato in via preliminare che esistono elementi  di  prova  sufficienti  del  fatto  che  un  incremento  delle
importazioni abbia causato o minacci di causare un grave pregiudizio.

La durata di tali misure non può superare 200 giorni.

Ö 2. Õ Le misure in questione assumono la forma di aumenti dei dazi doganali rispetto al livello vigente,  sia  esso  uguale  o  superiore  a  0,
sempre che tali provvedimenti possano impedire o porre rimedio al grave pregiudizio.

Ö 3. Õ La Commissione avvia immediatamente le procedure d'inchiesta ancora necessarie.

Ö 4. Õ Qualora le misure di salvaguardia provvisorie siano  abrogate  per  assenza  di  un  grave  pregiudizio  o  della  minaccia  di  un  grave
pregiudizio, i dazi doganali riscossi in applicazione di dette misure sono rimborsati d'ufficio quanto prima. Si  applica  la  procedura  di  cui
all'articolo 235 e seguenti del regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio[10].

                                            ê 3285/94

                                                                    Articolo 9

1. Le informazioni ricevute a norma del presente regolamento possono essere utilizzate soltanto per lo scopo per il quale sono state richieste.

                                            ê 3285/94 (adattato)

2. Né il Consiglio, né la Commissione, né gli Stati membri, o i loro funzionari, divulgano, salvo espressa autorizzazione della parte che  le  ha
fornite, le informazioni riservate che hanno ricevuto a norma del presente regolamento o quelle fornite in via riservata.

Ö 3. Õ Ogni richiesta di trattamento riservato deve addurre le debite motivazioni.

                                            ê 3285/94

Tuttavia, quando una richiesta di trattamento riservato non è giustificata e colui che fornisce l'informazione non vuole né renderla pubblica  né
autorizzarne la divulgazione in termini generali o sotto forma di riassunto, si può non tener conto dell'informazione in questione.

                                            ê 3285/94 (adattato)

Ö 4 Õ. Un'informazione è comunque considerata riservata se la sua divulgazione può avere conseguenze fortemente sfavorevoli per  colui  che  l'ha
fornita o che ne è la fonte.

Ö 5 Õ. I paragrafi Ö da 1 a 4 Õ non ostano a che le autorità della Comunità facciano riferimento a informazioni generali,  e  in  particolare  ai
motivi su cui si basano le decisioni adottate in forza del presente regolamento. Ö Queste Õ autorità, tuttavia, devono tener conto del  legittimo
interesse delle persone fisiche e giuridiche a che i loro segreti d'affari non siano divulgati.

                                            ê 3285/94

                                                                   Articolo 10

1. L'esame dell'andamento delle importazioni, delle condizioni in cui vengono effettuate e del  grave  pregiudizio  o  della  minaccia  di  grave
pregiudizio che ne derivano per l'industria comunitaria si basa principalmente sui fattori seguenti:

a)    il volume delle importazioni, soprattutto quando siano aumentate in misura considerevole, in termini assoluti o rispetto alla produzione  o
       al consumo nella Comunità;

b)    il prezzo delle importazioni, soprattutto se si è registrata una sottoquotazione significativa rispetto al prezzo  di  un  prodotto  simile
       nella Comunità;

c)    l'impatto che ne deriva per i produttori comunitari, e che risulta dalle tendenze di taluni fattori economici quali:

         – produzione,

         – utilizzo della capacità produttiva,

         – scorte,

         – vendite,

         – quota di mercato,

         – prezzi (la diminuzione dei prezzi o l'impedimento dei rincari che normalmente si sarebbero verificati),

         – utili,

         – rendimenti dei capitali investiti,

         – flussi di liquidità,

         – occupazione;

d)    i fattori diversi dall'andamento delle importazioni, che  arrecano  o  possono  aver  arrecato  un  pregiudizio  all'industria  comunitaria
       interessata.

2. Quando è addotta una minaccia di grave pregiudizio, la  Commissione  esamina  altresì  se  sia  chiaramente  prevedibile  che  una  situazione
particolare possa trasformarsi in un pregiudizio reale.

A tale riguardo, essa può tener conto anche di fattori come:

a)    il tasso d'incremento delle esportazioni verso la Comunità;

b)    la capacità di esportazione del paese di origine o del paese di esportazione che già esiste o che esisterà in un futuro prevedibile,  e  la
       probabilità che le esportazioni da essa derivanti siano destinate alla Comunità.

                                            ê 3285/94 (adattato)

                                                                   Ö CAPO Õ IV

                                            ê 3285/94

                                                               Misure di vigilanza

                                                                   Articolo 11

1. Qualora l'andamento delle importazioni di un prodotto originario di uno dei  paesi  terzi  contemplati  dal  presente  regolamento  rischi  di
arrecare un pregiudizio all'industria comunitaria e ove gli interessi della Comunità lo esigano,  l'importazione  di  tale  prodotto  può  essere
soggetta, secondo i casi:

a)    a vigilanza comunitaria a posteriori, effettuata secondo quanto dispone la decisione di cui al paragrafo 2;

b)    a vigilanza comunitaria preventiva effettuata conformemente all'articolo 12.

                                            ê 3285/94 (adattato)

2. La decisione di imporre la vigilanza è adottata dalla Commissione conformemente alla  procedura  di  cui  all'articolo  16,  paragrafo  6  Ö ,
secondo comma Õ e 7.

3. La durata delle misure di vigilanza è limitata. Salvo  disposizioni  contrarie,  la  loro  validità  scade  alla  fine  del  secondo  semestre
successivo a quello nel quale sono state introdotte.

                                                                   Articolo 12

                                            ê 139/96 Art. 1, punto 1 (adattato)

1. L'immissione in libera pratica dei prodotti soggetti a vigilanza comunitaria preventiva è subordinata alla presentazione di  un  documento  di
vigilanza. Ö Il Õ documento Ö di vigilanza Õ è  emesso  gratuitamente  dall'autorità  competente  designata  dagli  Stati  membri,  per  tutti  i
quantitativi richiesti, entro un termine massimo di cinque giorni lavorativi a decorrere dalla data in cui  l'autorità  nazionale  competente  ha
ricevuto una richiesta di un qualsiasi importatore comunitario, indipendentemente dal suo luogo  di  stabilimento  nella  Comunità.  Salvo  prova
contraria, si presume che Ö la Õ richiesta sia pervenuta all'autorità nazionale competente entro tre giorni lavorativi dalla presentazione.

2. Il documento di vigilanza è emesso sotto forma di un modulo conforme al modello che figura nell'allegato I.

Salvo altre disposizioni nella decisione che istituisce la misura di vigilanza, la richiesta di  documenti  di  vigilanza  dell'importatore  reca
esclusivamente le seguenti indicazioni:

                                            ê 139/96 Art. 1, punto 1

a)    il nome e l'indirizzo completo del richiedente (inclusi i numeri di telefono, di  telecopiatrice  e  l'eventuale  numero  d'identificazione
       presso l'autorità nazionale competente) e la sua partita IVA, qualora sia soggetto all’IVA;

b)    all'occorrenza, il nome e l'indirizzo completo del dichiarante o  del  rappresentante  eventuale  del  richiedente  (inclusi  i  numeri  di
       telefono e di telecopiatrice);

c)    una descrizione delle merci, che specifichi:

         – denominazione commerciale;

         – codice NC;

         – origine e provenienza;

d)    i quantitativi dichiarati, espressi in kg e, se del caso, in qualsiasi altra unità supplementare pertinente (paia, unità, ecc.);

                                            ê 139/96 Art. 1, punto 1 (adattato)

e)    il valore cif frontiera comunitaria delle merci in Ö euro Õ;

                                            ê 139/96 Art. 1, punto 1

f)    la dichiarazione seguente, datata e firmata dal richiedente con l'indicazione del nome in lettere maiuscole:

      «Il sottoscritto dichiara che le informazioni contenute nella presente domanda sono esatte e fornite in buona fede e  di  essere  stabilito
       sul territorio della Comunità.»

                                            ê 3285/94 (adattato)

3. Il documento Ö di vigilanza Õ è valido in tutta la Comunità, indipendentemente dallo Stato membro che l'ha rilasciato.

4. La constatazione che il prezzo unitario al quale si effettua la transazione supera  di  meno  del  5 %  quello  indicato  nel  documento  Ö di
vigilanza Õ, oppure che il valore totale o il quantitativo totale dei prodotti presentati Ö alla vigilanza Õ supera di meno del 5%  il  valore  o
il quantitativo indicati in detto documento, non osta all'immissione in libera pratica. Dopo aver sentito i pareri espressi in seno al  comitato,
e tenendo conto della natura dei prodotti e delle altre particolarità delle transazioni in questione, la Commissione può fissare una  percentuale
diversa che tuttavia non può, di massima, superare il 10%.

5. I documenti Ö di vigilanza Õ possono essere utilizzati soltanto finché  per  le  operazioni  in  questione  rimane  in  vigore  il  regime  di
liberalizzazione delle importazioni, e comunque entro un termine fissato all’atto di instaurare la  vigilanza  e  secondo  la  stessa  procedura,
tenendo conto della natura dei prodotti e delle altre particolarità di tali operazioni.

                                            ê 3285/94

6. Quando la decisione presa a norma dell'articolo 11 lo preveda, l'origine dei prodotti sotto vigilanza comunitaria deve essere giustificata  da
un certificato d'origine. Il presente paragrafo lascia impregiudicate altre disposizioni sulla presentazione di tale certificato.

                                            ê 3285/94 (adattato)

7. Quando il prodotto sottoposto a vigilanza comunitaria preventiva è oggetto di una misura  di  salvaguardia  regionale  in  uno  Stato  membro,
l'autorizzazione d'importazione concessa da quest'ultimo può sostituire il documento Ö di vigilanza Õ.

                                            ê 139/96 Art. 1, punto 2

8. I moduli dei documenti di vigilanza, nonché i loro estratti, sono redatti in due esemplari di cui  il  primo,  denominato  «originale  per  il
destinatario» e recante il numero 1, è rilasciato al richiedente e il secondo, denominato «esemplare per  l'autorità  competente»  e  recante  il
numero 2, è conservato dall'autorità che  ha  rilasciato  il  documento.  A  fini  amministrativi  l'autorità  competente  può  aggiungere  copie
supplementari al modulo n. 2.

9. I moduli sono stampati su carta bianca esente da paste meccaniche, per scrittura e di peso tra 55 e 65 grammi per metro quadro. Il  formato  è
di 210 millimetri su 297; l'interlinea dattilografica è di 4,24 millimetri (un sesto di pollice); la  disposizione  dei  moduli  è  rigorosamente
rispettata. Le due facce dell'esemplare n. 1 che costituisce il documento di vigilanza propriamente detto, sono inoltre  rivestite  da  un  fondo
arabescato di colore giallo che rivela qualsiasi falsificazione con mezzi meccanici o chimici.

10. Spetta agli Stati membri procedere alla  stampa  dei  moduli.  Essi  possono  essere  altresì  stampati  da  tipografie  che  hanno  ricevuto
l'autorizzazione dallo Stato membro in cui sono stabilite. In quest'ultimo caso si fa riferimento a  tale  autorizzazione  su  ogni  modulo.  Sul
modulo sono iscritti il nome e l'indirizzo del tipografo o un segno che ne consenta l'identificazione.

                                            ê 3285/94 (adattato)

                                                                   Articolo 13

Qualora, dopo otto giorni lavorativi dalla fine delle consultazioni Ö di  cui  all’articolo  3 Õ,  le  importazioni  di  un  prodotto  non  siano
assoggettate a vigilanza comunitaria preventiva, la Commissione  può  disporre,  conformemente  all'articolo  18,  una  vigilanza  limitata  alle
importazioni destinate a una o più regioni della Comunità.

                                                                   Articolo 14

                                            ê 139/96 Art. 1, punto 3 (adattato)

1. L'immissione in libera pratica dei prodotti soggetti a vigilanza regionale è subordinata, nella regione interessata, alla presentazione di  un
documento di vigilanza. Ö Il Õ documentoÖ di vigilanza Õ è emesso gratuitamente dall'autorità competente designata dallo  o  dagli  Stati  membri
interessati, per tutti i quantitativi richiesti, entro un termine massimo di cinque giorni lavorativi dalla  data  in  cui  l'autorità  nazionale
competente ha ricevuto una richiesta di un qualsiasi importatore comunitario, indipendentemente dal suo luogo  di  stabilimento  nella  Comunità.
Salvo prova contraria, si presume che tale  richiesta  sia  pervenuta  all'autorità  nazionale  competente  entro  tre  giorni  lavorativi  dalla
presentazione. I documenti di vigilanza possono essere utilizzati soltanto finché il regime di  liberalizzazione  delle  importazioni  rimane  in
vigore per le operazioni in questione.

2. Si applica l’articolo 12, paragrafo 2.

                                            ê 3285/94

                                                                   Articolo 15

1. In caso di vigilanza comunitaria o regionale, gli Stati membri comunicano alla Commissione, nei primi dieci giorni di ogni mese:

                                            ê 3285/94 (adattato)

a)    in caso di vigilanza preventiva, i quantitativi e gli importi, calcolati in base ai prezzi  cif,  per  i  quali  sono  stati  rilasciati  o
       vidimati, nel periodo precedente, documenti Ö di vigilanza Õ.

                                            ê 3285/94

b)    in ogni caso, le importazioni effettuate nel periodo che precede quello di cui alla lettera a).

Le informazioni fornite dagli Stati membri sono ripartite per prodotto e per paese.

Possono essere stabilite disposizioni diverse nello stesso tempo e secondo la stessa procedura della messa sotto vigilanza.

2. Quando la natura dei prodotti o situazioni particolari lo rendano necessario, su richiesta di  uno  Stato  membro  o  di  sua  iniziativa,  la
Commissione può modificare la periodicità delle informazioni.

3. La Commissione provvede a informare gli Stati membri.

                                            ê 3285/94 (adattato)

                                                                    Ö CAPO Õ V

                                            ê 3285/94

                                                              Misure di salvaguardia

                                                                   Articolo 16

1. Se un prodotto è importato nella Comunità in quantitativi talmente maggiori e/o in condizioni tali da arrecare o da minacciare di arrecare  un
pregiudizio grave ai produttori comunitari, per la salvaguardia degli interessi della Comunità la Commissione può,  su  richiesta  di  uno  Stato
membro oppure di propria iniziativa:

                                            ê 3285/94 (adattato)

a)    abbreviare il periodo durante il quale sono utilizzabili i documenti Ö di vigilanza Õ di cui all'articolo 12 Ö rilasciati Õ dopo  l'entrata
       in vigore di questa misura;

                                            ê 3285/94

b)    modificare il regime d'importazione del prodotto  in  questione  subordinandone  l'immissione  in  libera  pratica  alla  presentazione  di
       un'autorizzazione d'importazione che dovrà essere rilasciata secondo modalità ed entro limiti definiti dalla Commissione.

Le misure di cui alle lettere a) e b) sono di immediata applicazione.

2. Per quanto riguarda i membri dell'OMC, le misure di cui al paragrafo 1 sono adottate solo quando ricorrono  le  due  condizioni  indicate  nel
primo comma del paragrafo stesso.

                                            ê 3285/94 (adattato)

3. Nell'instaurare un contingente si tiene conto in particolare:

Ö a) Õ      dell'interesse a mantenere, per quanto possibile, le correnti di scambio tradizionali;

Ö b) Õ      del volume delle merci esportate in forza di contratti stipulati a condizioni  e  secondo  modalità  normali  prima  dell'entrata  in
       vigore di una misura di salvaguardia ai sensi del presente Ö capo Õ, se essi sono stati notificati alla  Commissione  dallo  Stato  membro
       interessato;

Ö c) Õ      del fatto che non deve essere compromessa la realizzazione dell'obiettivo perseguito con l'instaurazione del contingente.

                                            ê 3285/94

Il livello del contingente non deve essere inferiore alla media delle importazioni effettuate negli ultimi tre anni di riferimento  per  i  quali
sono disponibili dati statistici, salvo qualora sia necessario prevedere un livello diverso al fine di impedire un grave pregiudizio o  di  porvi
rimedio.

4. Nel caso in cui un contingente venga suddiviso tra paesi fornitori, la ripartizione può essere concordata con i paesi  fornitori  che  abbiano
un interesse sostanziale nelle importazioni comunitarie del prodotto in questione.

Diversamente, il contingente viene suddiviso tra i paesi proporzionalmente alle rispettive quote nelle importazioni comunitarie del  prodotto  in
questione nell’arco di un precedente periodo rappresentativo, tenendo conto di qualsiasi fattore particolare che abbia potuto  o  possa  incidere
sul commercio del prodotto.

Tuttavia, sempre che si osservi l'obbligo della Comunità di procedere a  consultazioni  in  sede  di  comitato  per  le  misure  di  salvaguardia
dell'OMC, si può derogare al metodo di ripartizione di cui sopra in caso di grave pregiudizio, se le importazioni originarie di uno o  di  taluni
paesi fornitori sono aumentate di una percentuale sproporzionata rispetto all'incremento totale delle  importazioni  del  prodotto  in  questione
durante un precedente periodo rappresentativo.

5. Le misure di cui al presente articolo si applicano a ogni prodotto immesso in libera pratica dopo la loro  entrata  in  vigore.  Esse  possono
essere limitate, conformemente all'articolo 18, a una o più regioni della Comunità.

                                            ê 3285/94 (adattato)

Tuttavia, tali misure non ostano all'immissione in libera pratica dei prodotti già avviati verso  la  Comunità,  sempre  che  non  sia  possibile
mutarne la destinazione e che i prodotti la cui immissione in libera pratica è subordinata, a norma degli articoli 11 e  12,  alla  presentazione
di un documento Ö di vigilanza Õ ne siano effettivamente corredati.

                                            ê 3285/94

6. Qualora l'intervento della Commissione sia stato richiesto da uno Stato membro, la Commissione  si  pronuncia  entro  un  termine  massimo  di
cinque giorni lavorativi a decorrere dalla data in cui ha ricevuto la richiesta.

                                            ê 3285/94 (adattato)

Qualsiasi decisione presa dalla Commissione a norma del presente articolo è comunicata al Consiglio e agli Stati membri. Ogni  Stato  membro  può
sottoporre la decisione al Consiglio entro un mese dal giorno della comunicazione.

Ö 7. Õ Qualora uno Stato membro abbia sottoposto al Consiglio la decisione adottata dalla Commissione, il Consiglio,  deliberando  a  maggioranza
qualificata, può confermare, modificare o abrogare la decisione adottata dalla Commissione.

                                            ê 3285/94

Se il Consiglio non ha deciso entro tre mesi dalla data nella quale è stato interpellato, la decisione della Commissione si considera abrogata.

                                            ê 3285/94 (adattato)

                                                                   Articolo 17

Quando gli interessi della Comunità lo richiedano, il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata su proposta  della  Commissione  elaborata
in conformità del Ö capo Õ III, può adottare le misure appropriate per impedire che un prodotto sia  importato  nella  Comunità  in  quantitativi
talmente accresciuti e/o condizioni tali da danneggiare o rischiare di danneggiare gravemente  i  produttori  comunitari  di  prodotti  simili  o
direttamente concorrenti.

                                            ê 3285/94

È d’applicazione l'articolo 16, paragrafi da 2 a 5.

                                                                   Articolo 18

Ove, in base principalmente agli elementi di valutazione di cui all'articolo 10, risulti che in una o più regioni della  Comunità  sussistono  le
condizioni previste per l'adozione di misure in forza degli articoli 11 e 16, la Commissione, dopo aver esaminato le soluzioni  alternative,  può
autorizzare in via eccezionale l'applicazione di misure di vigilanza o di salvaguardia limitate alle regioni in questioni,  qualora  ritenga  che
tali misure, applicate a questo livello, siano più appropriate di misure applicabili all'intera Comunità.

Dette misure devono avere carattere temporaneo e perturbare il meno possibile il funzionamento del mercato interno.

Esse vengono adottate a norma degli articoli 11 e 16.

                                                                   Articolo 19

Nessuna misura di salvaguardia può essere applicata nei confronti di un prodotto originario di un  paese  in  via  di  sviluppo  membro  dell'OMC
finché la quota di importazioni comunitarie del prodotto fornita dal paese non supera il 3%, sempre  che  i  paesi  in  via  di  sviluppo  membri
dell'OMC la cui quota nelle importazioni comunitarie è inferiore al 3% non forniscano tutti insieme oltre il 9%  del  totale  delle  importazioni
del prodotto in questione nella Comunità.

                                                                   Articolo 20

1. La durata delle misure di salvaguardia deve essere limitata al periodo necessario per prevenire o porre rimedio a un grave pregiudizio  e  per
facilitare l'adeguamento dell'industria comunitaria. Tale periodo non deve comunque superare quattro anni, compreso il periodo d'applicazione  di
una eventuale misura provvisoria.

                                            ê 3285/94 (adattato)

2. Il suddetto periodo iniziale può essere prorogato, fatta eccezione per le misure di cui Ö al terzo  comma Õ  dell’articolo  16,  paragrafo  3,
qualora sia accertata

Ö a) Õ      la necessità di una proroga per prevenire un grave pregiudizio o porvi rimedio;

Ö b) Õ      l’esistenza di elementi di prova circa l'avvio di adeguamenti da parte dell'industria comunitaria.

3. Le misure di proroga sono adottate a norma del Ö capo Õ III e secondo le procedure applicate per le misure iniziali. Le misure  prorogate  non
possono essere più restrittive di quanto lo fossero alla fine del periodo iniziale.

                                            ê 3285/94

4. Se la durata della misura di salvaguardia supera un anno, la  misura  deve  essere  progressivamente  liberalizzata,  a  intervalli  regolari,
durante il periodo d'applicazione, ivi compreso quello di proroga.

5. Il periodo d'applicazione complessivo di una misura di salvaguardia, compresi il periodo di applicazione di eventuali misure  provvisorie,  il
periodo iniziale di applicazione ed eventuali proroghe, non può superare gli otto anni.

                                            ê 3285/94 (adattato)

                                                                   Articolo 21

1. Durante il periodo d'applicazione di qualsiasi misura di vigilanza o di salvaguardia istituita  conformemente  ai  Ö capitolo Õ  IV  e  V,  su
richiesta di uno Stato membro o su iniziativa della Commissione  si  procede  a  consultazioni  in  seno  al  comitato.  In  caso  di  misure  di
salvaguardia di durata superiore a tre anni, la Commissione procede alle consultazioni al più tardi a metà  del  periodo  di  applicazione  della
misura. Le consultazioni hanno lo scopo di:

                                            ê 3285/94

a)    valutare gli effetti del provvedimento in questione;

b)    esaminare se e in quale misura sia opportuno accelerare il processo di liberalizzazione;

c)    verificare se sia necessario mantenere in vigore il provvedimento.

                                            ê 3285/94 (adattato)

2. Se, in seguito alle consultazioni di cui al Ö primo comma del Õ paragrafo 1, la Commissione ritiene necessaria  l'abrogazione  o  la  modifica
delle misure di cui agli articoli 11, 13, 16, 17 e 18, essa agisce come segue:

                                            ê 3285/94

a)    se il Consiglio si è pronunciato sulla misura, la Commissione gli propone di abrogarla o modificarla; il Consiglio delibera  a  maggioranza
       qualificata;

b)    in tutti gli altri casi, la Commissione modifica o abroga le misure comunitarie di salvaguardia e le misure di vigilanza.

                                            ê 3285/94 (adattato)

Se la decisione riguarda misure di vigilanza regionale, essa si applica  a  decorrere  dal  sesto  giorno  successivo  alla  pubblicazione  nella
Gazzetta ufficiale Ö dell’Unione europea Õ.

                                            ê 3285/94

                                                                   Articolo 22

1. Nessuna nuova misura di salvaguardia può essere applicata all'importazione  di  un  prodotto  che  è  già  stato  oggetto  di  una  misura  di
salvaguardia, per un periodo uguale al periodo di applicazione della misura precedente. Tale periodo non può essere inferiore a due anni.

2. In deroga alle disposizioni del paragrafo 1, una misura di salvaguardia di durata non superiore a 180 giorni può essere  nuovamente  applicata
all'importazione di un prodotto:

a)    se è trascorso almeno un anno dalla data di introduzione di una misura di salvaguardia sull'importazione del prodotto, e

b)    se tale misura di salvaguardia non è stata applicata allo stesso prodotto più di due volte nel  quinquennio  immediatamente  precedente  la
       data di introduzione della misura.

                                            ê 3285/94 (adattato)

                                                                   Ö CAPO Õ VI

                                            ê 3285/94

                                                               Disposizioni finali

                                                                   Articolo 23

Quando gli interessi della Comunità lo richiedano, il Consiglio, deliberando  a  maggioranza  qualificata  su  proposta  della  Commissione,  può
adottare le misure appropriate per consentire l'esercizio dei diritti o l'adempimento degli obblighi della Comunità  o  di  tutti  i  suoi  Stati
membri sul piano internazionale, in particolare in materia di commercio dei prodotti di base.

                                                                   Articolo 24

1. Il presente regolamento non osta all'adempimento di obblighi derivanti da disposizioni speciali di accordi conclusi tra la  Comunità  e  paesi
terzi.

                                            ê 3285/94 (adattato)

2. Fatte salve le altre disposizioni comunitarie, il presente regolamento non osta all'adozione o all'applicazione, da parte degli Stati membri:

Ö a) Õ di divieti, restrizioni quantitative o misure di vigilanza giustificati da motivi di moralità pubblica, di ordine  pubblico,  di  pubblica
       sicurezza, di tutela della salute e della vita delle persone e degli animali o di preservazione dei vegetali, di protezione del patrimonio
       artistico, storico e archeologico o di tutela della proprietà industriale e commerciale;

Ö b) Õ      di speciali formalità in materia di cambio;

Ö c) Õ      di formalità introdotte a norma di accordi internazionali conformemente al trattato.

Gli Stati membri informano la Commissione delle misure o formalità che prevedono di introdurre o di modificare a titolo del Ö primo comma Õ.

                                            ê 3285/94

In caso di estrema urgenza, le misure o formalità nazionali in questione vengono comunicate alla Commissione sin dall'adozione.

                                                                   Articolo 25

1. Il presente regolamento non osta all'applicazione dei regolamenti relativi all'organizzazione comune dei  mercati  agricoli,  di  disposizioni
amministrative comunitarie o nazionali derivanti da tali regolamenti, o di  normative  specifiche  applicabili  alle  merci  che  derivano  dalla
trasformazione di prodotti agricoli; esso si applica a titolo complementare.

2. Le disposizioni degli articoli da 11 a 15 e dell'articolo 22 non si applicano ai prodotti oggetto delle disposizioni menzionate  al  paragrafo
1, per i quali il regime comunitario degli scambi con  i  paesi  terzi  prevede  la  presentazione  di  un  certificato  o  di  un  altro  titolo
d'importazione.

Gli articoli 16, 18 e da 21 a 24 non si applicano ai prodotti per i quali il regime sopracitato prevede la possibilità di  applicare  restrizioni
quantitative all'importazione.

                                            ê 

                                                                   Articolo 26

Il regolamento (CE) n. 3285/94 è abrogato.

I riferimenti al regolamento abrogato si intendono fatti al presente regolamento e si leggono secondo  la  tavola  di  concordanza  dell’allegato
III.

                                            ê 3285/94 (adattato)

                                                                 Articolo Ö 27 Õ

Il presente regolamento entra in vigore Ö il ventesimo giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella  Gazzetta  Ufficiale  dell’Unione
europea Õ.

                                            ê 3285/94

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il […]

      Per il Consiglio
      Il Presidente
      […]

                                            ê 139/96 Art. 1, punto 4

                                                                    ALLEGATO I

                                                                      [pic]

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                                            é

                                                                   ALLEGATO II

                                               Regolamento abrogato e sue modificazioni successive

|Regolamento (CE) n. 3285/94 del Consiglio                                           |                                         |
|(GU L 349 del 31.12.1994, pag. 53)                                                  |                                         |
|Regolamento (CE) n. 139/96 del Consiglio                                            |limitatamente all’articolo 1 e all’allegato |
|(GU L 21 del 27.1.1996, pag. 7)                                                     |I                                           |
|Regolamento (CE) n. 2315/96 del Consiglio                                           |limitatamente all’articolo 1, paragrafo 3 e |
|(GU L 314 del 4.12.1996, pag. 1)                                                    |all’allegato III                            |
|Regolamento (CE) n. 2474/2000 del Consiglio                                         |limitatamente all’articolo 1, paragrafo 3 e |
|(GU L 286 dell’11.11.2000, pag. 1)                                                  |all’allegato III                            |
|Regolamento (CE) n. 2200/2004 del Consiglio                                         |limitatamente all’articolo 2                |
|(GU L 374 del 22.12.2004, pag. 1)                                                   |                                            |

                                                                 ________________

                                                                   ALLEGATO III

                                                              Tavola di concordanza

|Regolamento (CE) n. 3285/94                                             |Presente regolamento                                             |
|Titolo I                                                                |Capo I                                                           |
|Articolo 1                                                              |Articolo 1                                                       |
|Titolo II                                                               |Capo II                                                          |
|Articolo 2                                                              |Articolo 2                                                       |
|Articolo 3                                                              |Articolo 4, paragrafi 1 e 2                                      |
|Articolo 4, paragrafo 1                                                 |Articolo 3, paragrafo 1                                          |
|Articolo 4, paragrafo 2                                                 |Articolo 3, paragrafo 2                                          |
|Articolo 4, paragrafo 3, alinea                                         |Articolo 4, paragrafo 3, alinea                                  |
|Articolo 4, paragrafo 3, primo e secondo trattino                       |Articolo 4, paragrafo 3, lettere a) e b)                         |
|Articolo 4, paragrafo 4                                                 |Articolo 4, paragrafo 4                                          |
|Titolo III                                                              |Capo III                                                         |
|Articolo 5                                                              |Articolo 5                                                       |
|Articolo 6, paragrafo 1, alinea                                         |Articolo 6, paragrafo 1, primo comma, frase iniziale, alinea     |
|Articolo 6, paragrafo 1, lettera a)                                     |Articolo 6, paragrafo 1, primo comma, alinea e lettere a), b) e  |
|                                                                        |c)                                                               |
|Articolo 6, paragrafo 1, lettera b)                                     |Articolo 6, paragrafo 1, secondo comma                           |
|Articolo 6, paragrafo 2, primo e secondo comma                          |Articolo 6, paragrafo 2, primo e secondo comma                   |
|Articolo 6, paragrafo 2, terzo e quarto comma                           |Articolo 6, paragrafo 2, primo e secondo comma                   |
|Articolo 6, paragrafo 3                                                 |Articolo 6, paragrafo 3                                          |
|Articolo 6, paragrafo 4                                                 |Articolo 6, paragrafo 5                                          |
|Articolo 6, paragrafo 5                                                 |Articolo 6, paragrafo 6                                          |
|Articolo 6, paragrafo 6                                                 |Articolo 6, paragrafo 7                                          |
|Articolo 7, paragrafo 1                                                 |Articolo 7, paragrafo 1                                          |
|Articolo 7, paragrafo 2, prima frase                                    |Articolo 7, paragrafo 2, primo comma                             |
|Articolo 7, paragrafo 2, seconda frase                                  |Articolo 7, paragrafo 2, secondo comma                           |
|Articolo 7, paragrafo 3                                                 |Articolo 7, paragrafo 3                                          |
|Articolo 8, paragrafo 1, primo comma                                    |Articolo 8, paragrafo1, primo comma                              |
|Articolo 8, paragrafo 1, secondo comma, alinea                          |Articolo 8, paragrafo 1, secondo comma, alinea                   |
|Articolo 8, paragrafo 1, secondo comma, primo e secondo trattino        |Articolo 8, paragrafo 1, secondo comma, lettere a) e b)          |
|Articolo 8, paragrafo 2                                                 |Articolo 8, paragrafo 1, terzo comma                             |
|Articolo 8, paragrafo 3                                                 |Articolo 8, paragrafo 2                                          |
|Articolo 8, paragrafo 4                                                 |Articolo 8, paragrafo 3                                          |
|Articolo 8, paragrafo 5                                                 |Articolo 8, paragrafo 4                                          |
|Articolo 9, paragrafo 1                                                 |Articolo 9, paragrafo 1                                          |
|Articolo 9, paragrafo 2, lettera a)                                     |Articolo 9, paragrafo 2                                          |
|Articolo 9, paragrafo 2, lettera b), primo comma                        |Articolo 9, paragrafo 3, primo comma                             |
|Articolo 9, paragrafo 2, lettera b), secondo comma                      |Articolo 9, paragrafo 3, secondo comma                           |
|Articolo 9, paragrafo 3                                                 |Articolo 9, paragrafo 4                                          |
|Articolo 9, paragrafo 4                                                 |Articolo 9, paragrafo 5                                          |
|Articolo 10, paragrafo 1                                                |Articolo 10, paragrafo 1                                         |
|Articolo 10, paragrafo 2, prima frase                                   |Articolo 10, paragrafo 2, primo comma                            |
|Articolo 10, paragrafo 2, alinea                                        |Articolo 10, paragrafo 2, secondo comma, alinea                  |
|Articolo 10, paragrafo 2, lettere a) e b)                               |Articolo 10, paragrafo 2, secondo comma, lettere a) e b)         |
|Titolo IV                                                               |Capo IV                                                          |
|Articoli da 11 a 15                                                     |Articoli da 11 a 15                                              |
|Titolo V                                                                |Capo V                                                           |
|Articolo 16, paragrafi 1 e 2                                            |Articolo 16, paragrafi 1 e 2                                     |
|Articolo 16, paragrafo 3, lettera a), alinea                            |Articolo 16, paragrafo 3, primo comma, alinea                    |
|Articolo 16, paragrafo 3, lettera a), primo, secondo e terzo trattino   |Articolo 16, paragrafo 3, primo comma, lettere a), b) e c)       |
|Articolo 16, paragrafo 3, lettera b)                                    |Articolo 16, paragrafo 3, secondo comma                          |
|Articolo 16, paragrafo 4, lettera a), primo comma                       |Articolo 16, paragrafo 4, primo comma                            |
|Articolo 16, paragrafo 4, lettera a), secondo comma                     |Articolo 16, paragrafo 4, secondo comma                          |
|Articolo 16, paragrafo 4, lettera b)                                    |Articolo 16, paragrafo 4, terzo comma                            |
|Articolo 16, paragrafo 5, lettera a)                                    |Articolo 16, paragrafo 5, primo comma                            |
|Articolo 16, paragrafo 5, lettera b)                                    |Articolo 16, paragrafo 5, secondo comma                          |
|Articolo 16, paragrafo 6                                                |Articolo 16, paragrafo 6, primo comma                            |
|Articolo 16, paragrafo 7                                                |Articolo 16, paragrafo 6, secondo comma                          |
|Articolo 16, paragrafo 8                                                |Articolo 16, paragrafo 7                                         |
|Articoli 17, 18 e 19                                                    |Articoli 17, 18 e 19                                             |
|Articolo 20, paragrafo 1                                                |Articolo 20, paragrafo 1                                         |
|Articolo 20, paragrafo 2, alinea                                        |Articolo 20, paragrafo 2, alinea                                 |
|Articolo 20, paragrafo 2, primo e secondo trattino                      |Articolo 20, paragrafo 2, lettere a) e b)                        |
|Articolo 20, paragrafi 3, 4 e 5                                         |Articolo 20, paragrafi 3, 4 e 5                                  |
|Articoli 21 e 22                                                        |Articoli 21 e 22                                                 |
|Titolo VI                                                               |Capo VI                                                          |
|Articolo 23                                                             |Articolo 23                                                      |
|Articolo 24, paragrafo 1                                                |Articolo 24, paragrafo 1                                         |
|Articolo 24, paragrafo 2, lettera a), da i) a iii)                      |Articolo 24, paragrafo 2, primo comma, lettere a), b) e c)       |
|Articolo 24, paragrafo 2, lettera b), prima frase                       |Articolo 24, paragrafo 2, secondo comma                          |
|Articolo 24, paragrafo 2, lettera b), seconda frase                     |Articolo 24, paragrafo 2, terzo comma                            |
|Articolo 25                                                             |Articolo 25                                                      |
|Articolo 26                                                             |___                                                              |
|Articolo 27                                                             |___                                                              |
|___                                                                     |Articolo 26                                                      |
|Articolo 28                                                             |Articolo 27                                                      |
|Allegato I                                                              |Allegato I                                                       |
|Allegato II                                                             |___                                                              |
|___                                                                     |Allegato II                                                      |
|___                                                                     |Allegato III                                                     |

                                                                  _____________

                                                             -----------------------
[1]   COM(87) 868 PV.
[2]   V. allegato 3, Parte A, delle conclusioni.
[3]   Eseguita ai sensi della comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio - Codificazione della  normativa  comunitaria,
      COM(2001) 645 definitivo.
[4]   Allegato II della presente proposta.
[5]   GU Ö C (…( del (…( , pag. (…(Õ.
[6]   GU L 349 del 31.12.1994, pag. 53. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 2200/2004 (GU L 374 del 22.12.2004, pag. 1).
[7]   V. allegato II.
[8]   GU L 67 del 10.3.1994, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 931/2005 (GU L 162 del 23.6.2005, pag. 31).
[9]   [GU L 67 del 10.3.1994, pag. 89.]
[10]  GU L 302 del 19.10.1992, pag. 1.

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12. Valore cif frontiera CE in euro

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