CELEX: 61986CJ0082
Language: it
Date: 1987-07-09 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 9 luglio 1987. # Giancarlo Laborero e Francesca Sabato contro Office de sécurité sociale d'outre-mer (Ossom). # Domande di pronuncia pregiudiziale: Tribunal du travail de Bruxelles e Cour du travail de Mons - Belgio. # Previdenza sociale - Regolamento n. 1408/71 - Nozione di "legislazione". # Cause riunite 82 e 103/86.

Avis juridique important

|

61986J0082

SENTENZA DELLA CORTE (SECONDA SEZIONE) DEL 9 LUGLIO 1987.  -  GIANCARLO LABORERO E FRANCESCA SABATO CONTRO OFFICE DE SECURITE SOCIALE D'OUTRE-MER (OSSOM).  -  DOMANDA DI PRONUNCIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL TRIBUNAL DU TRAVAIL DI BRUXELLES E DALLA COUR DU TRAVAIL DI MONS.  -  PREVIDENZA SOCIALE - REGOLAMENTO N. 1408/71 - NOZIONE DI " LEGISLAZIONE ".  -  CAUSE RIUNITE 82 E 103/86.  

raccolta della giurisprudenza 1987 pagina 03401

MassimaPartiMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . PREVIDENZA SOCIALE DEI LAVORATORI MIGRANTI - LAVORATORE - NOZIONE - PERSONA CHE ABBIA SVOLTO, DURANTE IL PERIODO IN CUI HA ADERITO AD UN REGIME DI ASSICURAZIONE VOLONTARIA, UN' ATTIVITA DIPENDENTE O AUTONOMA - INCLUSIONE  (( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1408/71, ARTT . 1, LETT . A ), E 2, N . 1 )*))  2 . PREVIDENZA SOCIALE DEI LAVORATORI MIGRANTI - LEGISLAZIONE DI UNO STATO MEMBRO AI SENSI DELL' ART . 1, LETT . J ), DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 - DETERMINAZIONE - CRITERIO - ADESIONE AD UN REGIME PREVIDENZIALE DI UNO STATO MEMBRO - MATURAZIONE DEI PERIODI ASSICURATIVI IN UNO STATO TERZO - IRRILEVANZA  (( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1408/71, ARTT . 1, LETT . J ), E 3, N . 1 )*))  

Massima

1 . L' ADERENTE AD UN' ASSICURAZIONE VOLONTARIA, COME QUELLA ISTITUITA DALLA LEGGE BELGA 17 LUGLIO 1963 PER CHI SVOLGA LA PROPRIA ATTIVITA IN UNO STATO NON MEMBRO DELLA COMUNITA, IL QUALE, DURANTE IL PERIODO IN CUI E STATO ISCRITTO A DETTO REGIME ASSICURATIVO, HA SVOLTO UN' ATTIVITA DIPENDENTE O AUTONOMA, VA CONSIDERATO UN "LAVORATORE" ED IL SUO SUPERSTITE DEV' ESSERE CONSIDERATO SUPERSTITE DI UN LAVORATORE AI FINI DELL' APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 .  2 . PER DETERMINARE LA PORTATA DELL' ESPRESSIONE "LEGISLAZIONE DI UNO STATO MEMBRO" AI SENSI DELL' ART . 1, LETT . J ), DEL REGOLAMENTO N . 1408/71, SI DEVE ATTRIBUIRE IMPORTANZA ESSENZIALE, NON GIA AL CRITERIO DEL LUOGO IN CUI L' ATTIVITA LAVORATIVA E STATA SVOLTA, BENSI A QUELLO COSTITUITO DAL RAPPORTO CHE UNISCE IL LAVORATORE, INDIPENDENTEMENTE DAL LUOGO IN CUI HA SVOLTO O SVOLGE LA PROPRIA ATTIVITA LAVORATIVA, AD UN REGIME PREVIDENZIALE DI UNO STATO MEMBRO NELL' AMBITO DEL QUALE HA MATURATO DEI PERIODI ASSICURATIVI .  POICHE IL CRITERIO DECISIVO E L' ADESIONE DELL' ASSICURATO AD UN REGIME PREVIDENZIALE DI UNO STATO MEMBRO, E IRRILEVANTE CHE I PERIODI ASSICURATIVI NELL' AMBITO DI QUESTO REGIME SIANO STATI MATURATI IN STATI TERZI .  NE CONSEGUE CHE UNA NORMATIVA NAZIONALE, COME LA LEGGE BELGA 17 LUGLIO 1963, CHE ISTITUISCE UN REGIME FACOLTATIVO DI ASSICURAZIONE PER CHI SVOLGA LA PROPRIA ATTIVITA IN UNO STATO NON MEMBRO DELLA COMUNITA, RIENTRA, IN QUANTO LEGISLAZIONE DI UNO STATO MEMBRO, NEL REGOLAMENTO N . 1408/71, ANCHE SE LE PRESTAZIONI IVI CONTEMPLATE POSSONO FONDARSI UNICAMENTE SU PERIODI DI ATTIVITA COMPIUTI IN STATI TERZI, E CHE DETTO REGOLAMENTO, IN PARTICOLARE L' ART . 3, N . 1, DI ESSO, SI APPLICA AI LAVORATORI CHE SIANO O SIANO STATI SOGGETTI AD UNA NORMATIVA DEL GENERE .  

Parti

NEI PROCEDIMENTI RIUNITI 82 E 103/86,  AVENTI AD OGGETTO DOMANDE DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTE ALLA CORTE, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, DAL TRIBUNAL DU TRAVAIL DI BRUXELLES E DALLA COUR DU TRAVAIL DI MONS NELLE CAUSE DINANZI AD ESSI PENDENTI TRA, DA UN LATO,  GIANCARLO LABORERO ( CAUSA 82/86 ), ATTORE DINANZI AL TRIBUNAL DU TRAVAIL DI BRUXELLES,  E  FRANCESCA SABATO ( CAUSA 103/86 ), APPELLANTE DINANZI ALLA COUR DU TRAVAIL DI MONS,  E, DALL' ALTRO,  OFFICE DE SECURITE SOCIALE D' OUTRE-MER ( OSSOM ), RISPETTIVAMENTE CONVENUTO E APPELLATO,  DOMANDE VERTENTI SULL' INTERPRETAZIONE DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 14 GIUGNO 1971, N . 1408, RELATIVO ALL' APPLICAZIONE DEI REGIMI DI SICUREZZA SOCIALE AI LAVORATORI SUBORDINATI ED AI LORO FAMILIARI CHE SI SPOSTANO ALL' INTERNO DELLA COMUNITA ( GU L 149, PAG . 2 ), MODIFICATO IN PARTICOLARE DAL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 12 MAGGIO 1981, N . 1390, CHE ESTENDE AI LAVORATORI AUTONOMI ED AI LORO FAMILIARI IL SUDDETTO REGOLAMENTO ( GU L 143, PAG . 1 ),  LA CORTE ( SECONDA SEZIONE ),  COMPOSTA DAI SIGNORI T.F . O' HIGGINS, PRESIDENTE DI SEZIONE, O . DUE E K . BAHLMANN, GIUDICI,  AVVOCATO GENERALE : J . MISCHO  CANCELLIERE : H.A . RUEHL, AMMINISTRATORE PRINCIPALE  VISTE LE OSSERVAZIONI PRESENTATE :  - PER IL SIG . GIANCARLO LABORERO E LA SIG.RA FRANCESCA SABATO, ATTORI NELLE CAUSE PRINCIPALI, RISPETTIVAMENTE, NEL PROCEDIMENTO 82/86 E NEL PROCEDIMENTO 103/86 DAL SIG . D . ROSSINI, DELEGATO SINDACALE,  - PER L' OFFICE DE SECURITE SOCIALE D' OUTRE-MER ( OSSOM ), CONVENUTO NELLE CAUSE PRINCIPALI, DAI SUOI AVV.TI WAELBROECK E VAN DER HAEGEN, DEL FORO DI BRUXELLES,  - PER IL GOVERNO BELGA, DAL SIG . R . HOEBAER, DIRETTORE PRESSO IL MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI, DEL COMMERCIO ESTERO E DELLA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO,  - PER IL GOVERNO ITALIANO, RAPPRESENTATO DAL SIG . L . FERRARI BRAVO, CAPO DEL SERVIZIO DEL CONTENZIOSO DIPLOMATICO, DEI TRATTATI E DELLE QUESTIONI LEGISLATIVE PRESSO IL MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI, E DAL SIG . P . FERRI, AVVOCATO DELLO STATO, IN QUALITA DI AGENTE,  - PER LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, DALLA SIG.RA M . WOLFCARIUS, MEMBRO DEL SUO UFFICIO LEGALE,  VISTA LA RELAZIONE D' UDIENZA ED IN ESITO ALLA TRATTAZIONE ORALE SVOLTASI IL 19 MARZO 1987,  SENTITE LE CONCLUSIONI DELL' AVVOCATO GENERALE, PRESENTATE ALL' UDIENZA DEL 4 GIUGNO 1987,  HA PRONUNZIATO LA SEGUENTE  SENTENZA  

Motivazione della sentenza

1 CON SENTENZA 3 MARZO 1986, PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 18 MARZO SUCCESSIVO, E CON SENTENZA 25 APRILE 1986, PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 30 APRILE SUCCESSIVO, IL TRIBUNAL DU TRAVAIL DI BRUXELLES E LA COUR DU TRAVAIL DI MONS HANNO SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, DUE QUESTIONI PREGIUDIZIALI RELATIVE ALL' INTERPRETAZIONE DEGLI ARTT . 1, LETT . A ) E J ), 2, 3, N . 1, E 4, N . 2, DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 14 GIUGNO 1971, N . 1408, RELATIVO ALL' APPLICAZIONE DEI REGIMI DI SICUREZZA SOCIALE AI LAVORATORI SUBORDINATI ED AI LORO FAMILIARI CHE SI SPOSTANO ALL' INTERNO DELLA COMUNITA" ( GU L 149, PAG . 2 ), MODIFICATO IN PARTICOLARE DAL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 12 MAGGIO 1981, N . 1390, CHE ESTENDE AI LAVORATORI AUTONOMI ED AI LORO FAMILIARI IL REGOLAMENTO N . 1408/71 ( GU L 143, PAG . 1 ).  2 DETTE QUESTIONI SONO SORTE NELL' AMBITO DI DUE CONTROVERSIE PENDENTI DINANZI A DETTI GIUDICI NAZIONALI, RISPETTIVAMENTE TRA IL SIG . GIANCARLO LABORERO E LA SIG.RA FRANCESCA SABATO E L' OFFICE DE SECURITE SOCIALE D' OUTRE-MER ( IN PROSIEGUO : "OSSOM "), ENTE BELGA DI DIRITTO PUBBLICO, E VERTENTI SUL RIFIUTO OPPOSTO DA QUEST' ULTIMO ALLA RICHIESTA DI ADEGUARE SECONDO L' INDICE BELGA DEI PREZZI AL CONSUMO LE PRESTAZIONI CH' ESSO CORRISPONDE LORO IN FORZA DELLA LEGGE 17 LUGLIO 1963, RELATIVA ALLA PREVIDENZA SOCIALE D' OLTREMARE .  3 DETTA LEGGE 17 LUGLIO 1963 ISTITUISCE, AI SENSI DEL SUO ART . 12, UN REGIME FACOLTATIVO DI ASSICURAZIONE CONTRO LA VECCHIAIA E A FAVORE DEI SUPERSTITI, DI ASSICURAZIONE CONTRO LE MALATTIE, DI ASSICURAZIONE CONTRO L' INVALIDITA E DI ASSICURAZIONE PER LE CURE MEDICHE, AL QUALE POSSONO AFFILIARSI LE PERSONE CHE SVOLGONO LA LORO ATTIVITA PROFESSIONALE IN PAESI DIVERSI DAGLI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA .  4 IL CAPITOLO VI DELLA LEGGE DISCIPLINA L' ADEGUAMENTO DELLE PRESTAZIONI AL COSTO DELLA VITA . TUTTAVIA, A NORMA DELL' ART . 51 DELLA LEGGE, LE DISPOSIZIONI DI QUESTO CAPITOLO NON SI APPLICANO AI BENEFICIARI CITTADINI STRANIERI, A MENO CHE ESSI NON SIANO AVENTI CAUSA DI UN ASSICURATO CITTADINO BELGA E RESIDENTE NEL BELGIO OVVERO CITTADINI DI UN PAESE COL QUALE E STATO CONCLUSO UN ACCORDO DI RECIPROCITA CHE NE ATTRIBUISCE LORO IL DIRITTO .  5 IL SIG . LABORERO, CITTADINO ITALIANO RESIDENTE NEL BELGIO, DAL 1953 AVEVA LAVORATO NEL CONGO BELGA, OVE CONTINUAVA A LAVORARE DOPO LA DICHIARAZIONE D' INDIPENDENZA, IL 1* LUGLIO 1960, DI QUESTO TERRITORIO DIVENUTO REPUBBLICA DELLO ZAIRE, E SI AFFILIAVA AL REGIME PREVIDENZIALE D' OLTREMARE ISTITUITO CON LA LEGGE 17 LUGLIO 1963 . DAL 1968 EGLI LAVORAVA NEL BELGIO, OVE VENIVA COLLOCATO IN PENSIONE NEL 1982 . PER IL PERIODO DI LAVORO NELLA REPUBBLICA DELLO ZAIRE, L' OSSOM GLI ATTRIBUIVA, IN FORZA DELLA SUDDETTA LEGGE 17 LUGLIO 1963, UNA RENDITA CHE, A NORMA DEL GIA RICORDATO ART . 51 DELLA LEGGE, NON ERA INDICIZZATA .  6 RITENENDO CHE IL RIFIUTO DI CONCEDERGLI IL VANTAGGIO DELL' INDICIZZAZIONE COSTITUIVA UNA DISCRIMINAZIONE INCOMPATIBILE COL SUMMENZIONATO REGOLAMENTO N . 1408/71, IL LABORERO HA ADITO IL TRIBUNAL DU TRAVAIL DI BRUXELLES, CHE HA SOTTOPOSTO ALLA CORTE LA SEGUENTE QUESTIONE PREGIUDIZIALE :  " SE ALLA LUCE IN PARTICOLARE DEGLI ARTT . 1, LETT . A ), II ), 2* TRATTINO ("(....) COPERTA DA ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA O FACOLTATIVA CONTINUATA (...)"), E IV ), 2* TRATTINO (" QUALORA TALE PERSONA SIA STATA COPERTA DA ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA CONTRO LO STESSO EVENTO, NEL QUADRO DI UN REGIME ORGANIZZATO A FAVORE DEI LAVORATORI SUBORDINATI (...) DELLO STESSO STATO MEMBRO ") NONCHE 4, PARAGRAFO 2, ( CHE CONTEMPLI I REGIMI DI PREVIDENZA SOCIALE GENERALI E SPECIALI, CONTRIBUTIVI E NON CONTRIBUTIVI (...)"),  - LA LEGGE BELGA 17 LUGLIO 1963 RELATIVA ALLA PREVIDENZA SOCIALE D' OLTREMARE - ED IN PARTICOLARE IL SOPRAMENZIONATO ART . 51, 1* COMMA - RIENTRI NEL CAMPO D' APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO N . 1408/71 ( IN PARTICOLARE IN QUELLO DELL' ART . 3, N . 1 DELLO STESSO ) E,  - IN CASO NEGATIVO,  SE L' ATTUALE FORMULAZIONE DELLA CONTESTATA INTERPRETAZIONE DI DETTA LEGISLAZIONE BELGA  - COSTITUISCA UNA "DISCRIMINAZIONE EFFETTUATA IN BASE ALLA NAZIONALITA" AI SENSI DELL' ART . 7, 1* COMMA, DEL TRATTATO O  - SIA COMPATIBILE CON LA LETTERA E/O CON LO SPIRITO DELL' ART . 51 DELLO STESSO ".  7 LA SIG.RA SABATO, ANCH' ESSA CITTADINA ITALIANA E RESIDENTE NEL BELGIO, E VEDOVA DI UN CITTADINO ITALIANO CHE AVEVA LAVORATO NELLA REPUBBLICA DELLO ZAIRE DAL 1963 FINO ALLA SUA MORTE NEL 1970, PERIODO DURANTE IL QUALE EGLI AVEVA VERSATO CONTRIBUTI PREVIDENZIALI AL REGIME D' OLTREMARE ISTITUITO CON LA LEGGE 17 LUGLIO 1963 . L' OSSOM ATTRIBUIVA ALLA VEDOVA UNA PENSIONE DI REVERSIBILITA CHE, A NORMA DELL' ART . 51 DELLA LEGGE, NON ERA INDICIZZATA .  8 RITENENDO CHE LA MANCATA INDICIZZAZIONE DELLA PENSIONE COSTITUISCA UNA DISCRIMINAZIONE INCOMPATIBILE COL REGOLAMENTO N . 1408/71, LA SIG.RA SABATO HA ADITO IL TRIBUNAL DU TRAVAIL DI CHARLEROI E IN APPELLO LA COUR DU TRAVAIL DI MONS, CHE HA SOTTOPOSTO ALLA CORTE LA SEGUENTE QUESTIONE PREGIUDIZIALE :  " SE IL REGIME FACOLTATIVO E COMPLEMENTARE ISTITUITO DALLA LEGGE 17 LUGLIO 1963 PER GARANTIRE LE PRESTAZIONI RELATIVE AD UN' ATTIVITA SVOLTA IN UN PAESE TOTALMENTE INDIPENDENTE, COME LO ZAIRE, RIENTRI NEL CAMPO D' APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 E SE L' ART . 51 DI DETTA LEGGE SIA COMPATIBILE CON L' ART . 51 DEL TRATTATO DI ROMA ".  9 CON ORDINANZA 3 OTTOBRE 1986 LA CORTE HA DECISO DI RIUNIRE LE DUE CAUSE AI FINI DELLA TRATTAZIONE ORALE E DELLA SENTENZA .  10 PER UNA PIU AMPIA ESPOSIZIONE DELLE NORME NAZIONALI IN QUESTIONE, DEGLI ANTEFATTI DELLE CAUSE PRINCIPALI, NONCHE DELLE OSSERVAZIONI PRESENTATE ALLA CORTE, SI FA RINVIO ALLA RELAZIONE D' UDIENZA . QUESTI ELEMENTI DEL FASCICOLO SONO RIPORTATI IN PROSIEGUO SOLO IN QUANTO NECESSARI AL RAGIONAMENTO DELLA CORTE .  11 SI DEVE ANZITUTTO RICORDARE CHE, IN FORZA DELL' ART . 3, N . 1, DEL REGOLAMENTO N . 1408/71, POSSONO FRUIRE DELLA LEGISLAZIONE DI CIASCUNO STATO MEMBRO, ALLE STESSE CONDIZIONI DEI CITTADINI DELLO STATO STESSO, LE PERSONE CHE RISIEDONO NEL TERRITORIO DI UNO DEGLI STATI MEMBRI E ALLE QUALI SONO APPLICABILI LE DISPOSIZIONI DI DETTO REGOLAMENTO .  12 LE QUESTIONI SOTTOPOSTE DAI GIUDICI NAZIONALI MIRANO QUINDI, IN VIA PRINCIPALE, A PORRE GLI STESSI IN CONDIZIONE DI STABILIRE SE LE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 SI APPLICHINO AGLI ATTORI NELLE CAUSE DI CUI DEVONO CONOSCERE .  13 A NORMA DEL SUO ART . 2, N . 1, IL REGOLAMENTO N . 1408/71 SI APPLICA IN PARTICOLARE AI LAVORATORI SUBORDINATI O AUTONOMI CHE SONO O SONO STATI SOGGETTI ALLA LEGISLAZIONE DI UNO O PIU STATI MEMBRI E CHE SONO CITTADINI DI UNO DEGLI STATI MEMBRI, NONCHE AI LORO SUPERSTITI .  14 EMERGE DAI PROVVEDIMENTI DI RINVIO E DAI DIBATTITI DINANZI ALLA CORTE CHE L' OSSOM E IL GOVERNO BELGA RITENGONO CHE LE SITUAZIONI DI FATTO CHE CONTRADDISTINGUONO I DUE ATTORI NELLE CAUSE PRINCIPALI NON CORRISPONDANO ALLA NOZIONE DI "LAVORATORE" ( O DI SUPERSTITE DI UN LAVORATORE ), DEFINITA DALL' ART . 1, LETT . A ), DEL REGOLAMENTO, E CHE LA LEGGE 17 LUGLIO 1963 NON POSSA CONSIDERARSI "LEGISLAZIONE" DI UNO STATO MEMBRO AI SENSI DELL' ART . 1, LETT . J ), DEL REGOLAMENTO .  SULLA NOZIONE DI "LAVORATORE"  15 TENUTO CONTO DEL CARATTERE FACOLTATIVO DEL REGIME IN QUESTIONE, E OPPORTUNO RICHIAMARSI AL PUNTO IV ) DELL' ART . 1, LETT . A ), DEL REGOLAMENTO N . 1408/71, IN FORZA DEL QUALE L' ESPRESSIONE "LAVORATORE" DESIGNA IN PARTICOLARE :  " IV ) QUALSIASI PERSONA COPERTA DA ASSICURAZIONE VOLONTARIA CONTRO UNO O PIU EVENTI CORRISPONDENTI AI SETTORI CUI SI APPLICA IL PRESENTE REGOLAMENTO, NEL QUADRO DI UN REGIME DI SICUREZZA SOCIALE DI UNO STATO MEMBRO ORGANIZZATO A FAVORE DEI LAVORATORI SALARIATI O NON SALARIATI O DI TUTTI I RESIDENTI O DI DETERMINATE CATEGORIE DI RESIDENTI,  - QUALORA ESERCITI UN' ATTIVITA SALARIATA O NON SALARIATA,  (...)."  16 IL GOVERNO BELGA SOSTIENE CHE L' ASSICURAZIONE VOLONTARIA ISTITUITA CON LA LEGGE 17 LUGLIO 1963 NON RIENTRA "NEL QUADRO DI UN REGIME DI SICUREZZA SOCIALE DI UNO STATO MEMBRO ORGANIZZATO A FAVORE DEI LAVORATORI", GIACCHE QUESTA ASSICURAZIONE COSTITUISCE UN REGIME AUTONOMO, NON COLLEGATO AL REGIME GENERALE BELGA DI PREVIDENZA SOCIALE, ED HA UNA SFERA D' APPLICAZIONE RATIONE PERSONAE TOTALMENTE DIVERSA DA QUELLA DEL REGIME GENERALE .  17 QUEST' ARGOMENTO NON PUO ESSERE ACCOLTO . A NORMA DELL' ART . 4, N . 2, IL REGOLAMENTO N . 1408/71 SI APPLICA AI REGIMI PREVIDENZIALI TANTO GENERALI QUANTO SPECIALI . UN REGIME D' ASSICURAZIONE VOLONTARIA CHE, INCONTESTABILMENTE, RIENTRA NELLA SFERA D' APPLICAZIONE MATERIALE DI DETTO REGOLAMENTO QUALE E DEFINITA ALL' ART . 4, N . 1, NON PUO QUINDI ESSERE SOTTRATTO ALL' APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO PER IL SOLO FATTO DELLA SUA AUTONOMIA, RISPETTO AD UN REGIME GENERALE, OPPURE PER LA SPECIFICITA DELLE CONDIZIONI IMPOSTE AI LAVORATORI PER ADERIRVI .  18 L' OSSOM ED IL GOVERNO BELGA SOSTENGONO INOLTRE CHE UN ASSICURATO, O L' AVENTE CAUSA DI UN ASSICURATO, CHE, AL MOMENTO IN CUI VIENE  PRESENTATA LA DOMANDA DI PRESTAZIONI, NON ESERCITA PIU UN' ATTIVITA DI LAVORO SUBORDINATO O AUTONOMO, NON PUO SODDISFARE LA CONDIZIONE DI CUI AL 1* TRATTINO DELLA DISPOSIZIONE SUMMENZIONATA .  19 NEMMENO QUEST' ARGOMENTO PUO ESSERE ACCOLTO . IL REGOLAMENTO N . 1408/71 SI APPLICA, IN FORZA DELL' ART . 2, N . 1, GIA RICORDATO, AI LAVORATORI CHE SONO O SONO STATI SOGGETTI ALLA LEGISLAZIONE DI UNO STATO MEMBRO, NONCHE AI LORO SUPERSTITI . NE CONSEGUE CHE LA QUALITA DI LAVORATORE DEV' ESSERE VALUTATA IN RELAZIONE AL PERIODO DURANTE IL QUALE L' ASSICURATO E STATO AFFILIATO AL REGIME PREVIDENZIALE CONSIDERATO . NON POTREBBE ESSERE DIVERSAMENTE PER I TIPI DI ASSICURAZIONE DI CUI TRATTASI NELLA FATTISPECIE, GIACCHE LE PENSIONI DI REVERSIBILITA NON POSSONO, PER LORO NATURA, COSTITUIRE OGGETTO DI PRESTAZIONI SE NON DOPO LA CESSAZIONE DELL' ATTIVITA CHE FA SORGERE IL RELATIVO DIRITTO E LE PENSIONI DI VECCHIAIA SONO DESTINATE A COMPENSARE LA CESSAZIONE DELL' ATTIVITA PROFESSIONALE CHE DI REGOLA SOPRAGGIUNGE AD UNA CERTA ETA .  20 E' QUINDI OPPORTUNO RISPONDERE AI GIUDICI PROPONENTI CHE UNA PERSONA COPERTA DA UN' ASSICURAZIONE VOLONTARIA COME QUELLA DISCIPLINATA DALLA LEGGE BELGA 17 LUGLIO 1963 E CHE, DURANTE IL PERIODO IN CUI E STATA AFFILIATA A TALE REGIME ASSICURATIVO, HA SVOLTO UN' ATTIVITA DI LAVORO SUBORDINATO O AUTONOMO DEV' ESSERE CONSIDERATA "LAVORATORE", E IL SUPERSTITE DI DETTA PERSONA VA QUALIFICATO SUPERSTITE DI UN LAVORATORE, AI FINI DELL' APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 .  SULLA SFERA D' APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO E SULLA NOZIONE DI "LEGISLAZIONE DI UNO STATO MEMBRO"  21 L' OSSOM ED IL GOVERNO BELGA SOTTOLINEANO CHE IL REGIME ISTITUITO CON LA LEGGE 17 LUGLIO 1963 RIGUARDA ESCLUSIVAMENTE I PERIODI DI ATTIVITA COMPIUTI IN STATI TERZI ; ESSI SOSTEGONO CHE SIFFATTO REGIME NON PUO, PER QUESTO MOTIVO, ESSERE DISCIPLINATO, IN QUANTO "LEGISLAZIONE DI UNO STATO MEMBRO", DAL REGOLAMENTO N . 1408/71 CHE, SECONDO IL SUO TITOLO, RIGUARDA I LAVORATORI CHE SI SPOSTANO NELL' AMBITO DELLA COMUNITA, E CHE DETTO REGOLAMENTO NON PUO AVERE UNA SFERA D' APPLICAZIONE TERRITORIALE PIU AMPIA DI QUELLA DEL TRATTATO CEE, LA CUI APPLICAZIONE, IN FORZA DELL' ART . 227 DELLO STESSO, E LIMITATA AI TERRITORI DEGLI STATI MEMBRI .  22 IN PROPOSITO E ANZITUTTO OPPORTUNO RICORDARE CHE, AI SENSI DELL' ART . 1, LETT . J ), DEL REGOLAMENTO N . 1408/71, IL TERMINE "LEGISLAZIONE" DESIGNA "PER OGNI STATO MEMBRO LE LEGGI, I REGOLAMENTI, LE DISPOSIZIONI STATUTARIE E OGNI ALTRA MISURA DI APPLICAZIONE, ESISTENTI O FUTURE, CONCERNENTI I SETTORI E I REGIMI DI SICUREZZA SOCIALE DI CUI ALL' ART . 4, PARAGRAFI 1 E 2 ".  23 QUESTA DEFINIZIONE DEL TERMINE "LEGISLAZIONE" SI CARATTERIZZA, COME LA CORTE HA DICHIARATO NELLA SENTENZA 31 MARZO 1977 ( CAUSA 87/76, BOZZONE, RACC . PAG . 687 ), PER IL SUO CONTENUTO AMPIO, CHE COMPRENDE TUTTI I TIPI DI PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI, REGOLAMENTARI ED AMMINISTRATIVI ADOTTATI DAGLI STATI MEMBRI, E VA INTESA COME RIFERENTESI AL COMPLESSO DEI PROVVEDIMENTI NAZIONALI VIGENTI IN MATERIA .  24 ALLA LUCE DI QUESTA CONSIDERAZIONE E PER DETERMINARE LA PORTATA DEL TERMINE "LEGISLAZIONE" E OPPORTUNO, COME LA CORTE HA DICHIARATO NELLA SENTENZA 23 OTTOBRE 1986 ( CAUSA 300/84, VAN ROOSMALEN, RACC . 1986, PAG . 3097 ), ATTRIBUIRE IMPORTANZA ESSENZIALE NON GIA AL CRITERIO DEL LUOGO IN CUI L' ATTIVITA PROFESSIONALE E STATA SVOLTA, MA A QUELLO COSTITUITO DAL RAPPORTO CHE VINCOLA IL LAVORATORE, QUALE CHE SIA IL LUOGO IN CUI EGLI HA ESERCITATO O ESERCITA LA PROPRIA ATTIVITA PROFESSIONALE, AD UN REGIME PREVIDENZIALE DI UNO STATO MEMBRO, NELL' AMBITO DEL QUALE EGLI HA MATURATO PERIODI ASSICURATIVI .  25 POICHE IL CRITERIO DETERMINANTE E IL RAPPORTO FRA L' ASSICURATO ED UN REGIME PREVIDENZIALE DI UNO STATO MEMBRO, E IRRILEVANTE CHE I PERIODI ASSICURATIVI NELL' AMBITO DI QUESTO REGIME SIANO STATI MATURATI IN STATI TERZI .  26 NE CONSEGUE CHE UNA NORMATIVA NAZIONALE, COME LA LEGGE BELGA 17 LUGLIO 1963 CHE ISTITUISCE UN REGIME PREVIDENZIALE GESTITO, SOTTO IL CONTROLLO DELLO STATO BELGA, DA UN ENTE PUBBLICO DI DIRITTO BELGA, E UNA "LEGISLAZIONE" AI SENSI DELL' ART . 1, LETT . J ), DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 E CHE SIFFATTO REGIME NON E SOTTRATTO ALLE DISPOSIZIONI DI DETTO REGOLAMENTO ED IN PARTICOLARE AL PRINCIPIO DELLA PARITA DI TRATTAMENTO SANCITO ALL' ART . 3, N . 1, PER IL SOLO FATTO CHE LE PRESTAZIONI CONTEMPLATE POSSONO FONDARSI SOLTANTO SU PERIODI ASSICURATIVI MATURATI FUORI DELLA COMUNITA .  27 QUESTA CONCLUSIONE NON E AFFATTO IN CONTRASTO CON LE DISPOSIZIONI CHE LIMITANO LA SFERA D' APPLICAZIONE TERRITORIALE DEL TRATTATO CEE . INFATTI, IL REGOLAMENTO N . 1408/71 NON PONE CONDIZIONI A DETTO REGIME SE NON NEI LIMITI IN CUI QUESTO PRODUCE EFFETTI NELL' AMBITO DELLA COMUNITA .  28 E' QUINDI OPPORTUNO RISPONDERE AI GIUDICI PROPONENTI CHE UNA NORMATIVA NAZIONALE COME QUELLA DELLA LEGGE BELGA 17 LUGLIO 1963 RIENTRA, IN QUANTO LEGISLAZIONE DI UNO STATO MEMBRO, NELLA SFERA DEL REGOLAMENTO N . 1408/71, ANCHE SE LE PRESTAZIONI IVI CONTEMPLATE POSSONO FONDARSI SOLTANTO SU PERIODI DI ATTIVITA COMPIUTI IN STATI TERZI, E CHE LE DISPOSIZIONI DI DETTO REGOLAMENTO, IN PARTICOLARE ALL' ART . 3, N . 1, SI APPLICANO AI LAVORATORI CHE SONO O SONO STATI SOGGETTI AD UNA SIFFATTA NORMATIVA .  

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  29 LE SPESE SOSTENUTE DAL GOVERNO BELGA, DAL GOVERNO ITALIANO E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE, NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLE CAUSE PRINCIPALI, IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AI GIUDICI NAZIONALI, CUI SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE .  

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,  LA CORTE ( SECONDA SEZIONE ,)  PRONUNCIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DAL TRIBUNAL DU TRAVAIL DI BRUXELLES E DALLA COUR DU TRAVAIL DI MONS, RISPETTIVAMENTE, CON SENTENZA 3 MARZO 1986 E SENTENZA 25 APRILE 1986, DICHIARA :  1 ) UNA PERSONA COPERTA DA UN' ASSICURAZIONE VOLONTARIA COME QUELLA DISCIPLINATA DALLA LEGGE BELGA 17 LUGLIO 1963 E CHE, DURANTE IL PERIODO IN CUI E STATA AFFILIATA A TALE REGIME ASSICURATIVO, HA SVOLTO UN' ATTIVITA DI LAVORO SUBORDINATO O AUTONOMO DEV' ESSERE CONSIDERATA "LAVORATORE" E IL SUPERSTITE DI DETTA PERSONA VA QUALIFICATO SUPERSTITE DI UN LAVORATORE, AI FINI DELL' APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 .  2 ) UNA NORMATIVA NAZIONALE COME QUELLA DELLA LEGGE BELGA 17 LUGLIO 1963 RIENTRA, IN QUANTO LEGISLAZIONE DI UNO STATO MEMBRO, NELLA SFERA DEL REGOLAMENTO N . 1408/71, ANCHE SE LE PRESTAZIONI IVI CONTEMPLATE POSSONO FONDARSI SOLTANTO SU PERIODI DI ATTIVITA COMPIUTI IN STATI TERZI, E LE DISPOSIZIONI DI DETTO REGOLAMENTO, IN PARTICOLARE L' ART . 3, N . 1, SI APPLICANO AI LAVORATORI CHE SONO O SONO STATI SOGGETTI AD UNA SIFFATTA NORMATIVA .