CELEX: 52015PC0119
Language: it
Date: 2015-03-11 00:00:00
Title: Raccomandazione di DECISIONE DEL CONSIGLIO intesa ad autorizzare l'avvio di negoziati per la conclusione di accordi di esenzione dal visto per soggiorni di breve durata tra l'Unione europea e la Colombia e il Perù

RESTREINT UE/EU RESTRICTED
                              COMMISSIONE
                              EUROPEA
                                                       Bruxelles, 11.3.2015
                                                       COM(2015) 119 final
   This document was downgraded/declassified
   Date             16.1.2020
   By                M. SHOTTER
   Authority        DG HOME
                                       Raccomandazione di
                                DECISIONE DEL CONSIGLIO
    intesa ad autorizzare l'avvio di negoziati per la conclusione di accordi di esenzione dal
        visto per soggiorni di breve durata tra l'Unione europea e la Colombia e il Perù
IT                                                                                            IT
                       RESTREINT UE/EU RESTRICTED
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                                                      RELAZIONE
   1.        INTRODUZIONE
   1.1.      Contesto
   Il regolamento (CE) n. 539/2001 del Consiglio1 elenca i paesi terzi i cui cittadini devono
   essere in possesso del visto all’atto dell’attraversamento delle frontiere esterne degli Stati
   membri e i paesi terzi i cui cittadini sono esenti da tale obbligo. Detto regolamento si applica
   in tutti gli Stati membri, ad eccezione dell’Irlanda e del Regno Unito, e in Islanda,
   Liechtenstein, Norvegia e Svizzera.
   Il regolamento (UE) n. 509/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio2 ha modificato il
   regolamento (CE) n. 539/2001 spostando 19 paesi nell’allegato II, che elenca i paesi terzi i cui
   cittadini sono esenti dall’obbligo del visto. Tali paesi sono: Colombia, Dominica, Grenada,
   Kiribati, Isole Marshall, Micronesia, Nauru, Palau, Perù, Santa Lucia, Saint Vincent e
   Grenadine, Samoa, Isole Salomone, Timor Leste, Tonga, Trinidad e Tobago, Tuvalu, Emirati
   arabi uniti e Vanuatu. La menzione di ciascuno di questi paesi nell’allegato II è corredata da
   una nota a piè di pagina secondo cui "[l]e esenzioni dall’obbligo del visto sono d’applicazione
   a decorrere dalla data di entrata in vigore di un accordo sull’esenzione dal visto che deve
   essere concluso con l’Unione europea".
   Il 17 luglio 2014 la Commissione ha presentato una raccomandazione al Consiglio relativa
   all’avvio di negoziati su accordi di esenzione dal visto con 17 dei richiamati paesi, ossia tutti
   tranne la Colombia e il Perù. Ai sensi del considerando 5 del regolamento (UE) n. 509/2014 e
   della dichiarazione comune formulata al momento dell’adozione, la Colombia e il Perù sono
   soggetti a una procedura specifica che richiede un’ulteriore valutazione del rispetto dei criteri
   pertinenti prima che la Commissione possa presentare al Consiglio una raccomandazione di
   decisione che autorizzi l’avvio di negoziati su accordi di esenzione dall’obbligo del visto con
   questi due paesi. Tale valutazione è stata pubblicata nelle relazioni adottate dalla
   Commissione il 29 ottobre 20143. Le relazioni sono state discusse in seno alla commissione
   LIBE del Parlamento europeo il 5 novembre 2014 e nell’ambito del gruppo “Visti” del
   Consiglio il 21 novembre 2014. Le valutazioni sono state ricevute positivamente sia dalla
   commissione che dal gruppo, sebbene siano state espresse preoccupazioni relative alla
   necessità di garantire che il regime di esenzione dal visto sia collegato al rilascio di passaporti
   biometrici in entrambi i paesi e a un miglioramento della cooperazione sul rimpatrio di
   migranti irregolari.
   In seguito alla valutazione positiva espressa sul rispetto dei criteri pertinenti da parte della
   Colombia e del Perù, la Commissione raccomanda ora al Consiglio di autorizzarla ad avviare
   negoziati su accordi di esenzione dal visto con entrambi i paesi.
   1
           Regolamento (CE) n. 539/2001 del Consiglio, del 15 marzo 2001, che adotta l’elenco dei paesi terzi i
           cui cittadini devono essere in possesso del visto all’atto dell’attraversamento delle frontiere esterne e
           l’elenco dei paesi terzi i cui cittadini sono esenti da tale obbligo (GU L 81 del 21.3.2001, pag. 1).
   2
           Regolamento (UE) n. 509/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, che
           modifica il regolamento (CE) n. 539/2001 del Consiglio che adotta l’elenco dei paesi terzi i cui cittadini
           devono essere in possesso del visto all’atto dell’attraversamento delle frontiere esterne e l’elenco dei
           paesi terzi i cui cittadini sono esenti da tale obbligo (GU L 149 del 20.5.2014, pag. 67).
   3
           COM(2014) 663 final per il Perù e COM(2014) 665 final per la Colombia.
IT                                                            2                                                       IT
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   La disposizione giuridica secondo cui l’esenzione dall’obbligo del visto è subordinata alla
   conclusione di accordi tra l’Unione europea e la Colombia e il Perù mira soprattutto a tutelare
   efficacemente il principio di reciprocità per quanto riguarda l’esenzione dal visto. Gli accordi
   tra l’Unione europea e la Colombia e il Perù dovranno integrare pienamente il principio di
   reciprocità inserendo l’inosservanza di tale principio tra i motivi di sospensione o di denuncia.
   Poiché con regolamento (UE) n. 509/2014 è stato stabilito il principio dell’esenzione
   dall’obbligo del visto per i cittadini della Colombia e del Perù, la Commissione, essendo
   persuasa che i due paesi rispettino i criteri per la revoca dell’obbligo del visto, intende ora
   garantirne l’efficacia pratica presentando al Consiglio una raccomandazione che la autorizzi
   ad avviare negoziati per la conclusione di accordi bilaterali di esenzione dal visto tra l’Unione
   europea e la Colombia e il Perù.
   1.2.      Le direttive di negoziato
   Gli accordi con la Colombia e il Perù ricalcheranno i precedenti costituiti dai vigenti accordi
   dell’UE in materia di esenzione dal visto, in particolare quelli con Antigua e Barbuda4, le
   Bahamas5, le Barbados6, Mauritius7, Saint Kitts e Nevis8 e le Seychelles9, nonché dagli
   accordi di esenzione dal visto con gli altri 17 paesi spostati nell’allegato II del regolamento
   (CE) n. 539/2001 dal regolamento (UE) n. 509/2014.
   Gli accordi dovranno prevedere e determinare il periodo di soggiorno autorizzato in esenzione
   dal visto, tenuto conto dell’esistenza dello spazio Schengen senza frontiere interne in cui è
   garantita la libera circolazione delle persone. Ciascun accordo dovrà prevedere la revoca
   dell’obbligo del visto solo per soggiorni previsti di non più di 90 giorni su un periodo di 180
   giorni. L’ammissione e l’immigrazione non saranno disciplinate.
   In sostanza, gli accordi dovranno confermare la revoca da parte dell’Unione europea
   dell’obbligo del visto per i cittadini colombiani e peruviani e la revoca da parte della
   Colombia e del Perù dell’obbligo del visto per i cittadini di tutti gli Stati membri.
   Gli accordi dovranno definire le categorie di cittadini che beneficiano dell’esenzione dal visto,
   segnatamente i titolari di passaporto ordinario e i titolari di passaporto diplomatico, di
   servizio, ufficiale e speciale. Dovranno altresì definire la finalità del viaggio (quali turismo o
   affari) a cui si applica l’esenzione dal visto.
   Inoltre, gli accordi dovranno tenere conto anche della situazione degli Stati membri che non
   attuano ancora integralmente l’acquis di Schengen. Fintanto che detti Stati non fanno parte
   dello spazio Schengen senza frontiere interne, l’esenzione dal visto dovrà conferire il diritto di
   soggiornare nel territorio di ciascuno di essi per un periodo fino a 90 giorni,
   indipendentemente dalla durata calcolata per l’intero spazio Schengen.
   4
            GU L 169 del 30.6.2009, pag. 3.
   5
            GU L 169 del 30.6.2009, pag. 24.
   6
            GU L 169 del 30.6.2009, pag. 10.
   7
            GU L 169 del 30.6.2009, pag. 17.
   8
            GU L 169 del 30.6.2009, pag. 38.
   9
            GU L 169 del 30.6.2009, pag. 31.
IT                                                 3                                                  IT
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   2.        SCOPO E BASE GIURIDICA
   La presente raccomandazione è presentata al Consiglio affinché autorizzi la Commissione a
   negoziare con la Colombia e il Perù accordi di esenzione dal visto per soggiorni di breve
   durata, contenenti diritti e obblighi chiari e univoci, giuridicamente vincolanti, che
   garantiscano la revoca dell’obbligo del visto per i cittadini degli Stati membri, e per i cittadini
   della Colombia e del Perù, che si recano nel territorio dell’altra parte contraente per soggiorni
   di durata non superiore a 90 giorni.
   Il regolamento (CE) n. 539/2001 si basa sull’articolo 77, paragrafo 2, lettera a), del trattato sul
   funzionamento dell’Unione europea. La negoziazione di accordi di esenzione dal visto con
   paesi terzi rientra nella competenza esclusiva dell’Unione.
   L’Unione dovrà esercitare la sua competenza esclusiva al fine di concludere accordi globali
   con la Colombia e il Perù in materia di esenzione reciproca dal visto. Tali accordi dovranno
   prevalere sugli accordi bilaterali conclusi tra gli Stati membri e la Colombia e il Perù, nella
   misura in cui gli accordi bilaterali abbiano il medesimo oggetto degli accordi dell’Unione.
   3.        APPLICABILITÀ AI PAESI ASSOCIATI
   L’Unione non è competente a concludere con la Colombia e il Perù accordi di esenzione dal
   visto che vincolino i quattro paesi associati all’attuazione dell’acquis di Schengen, compresa
   la politica comune dei visti.
   Per garantire un approccio comune nei confronti della Colombia e del Perù sulle questioni
   disciplinate dagli accordi, è auspicabile che le parti degli accordi tra l’Unione e la Colombia e
   il Perù alleghino una dichiarazione comune sull’opportunità per la Colombia e il Perù, da un
   lato, e per l’Islanda, il Liechtenstein, la Norvegia e la Svizzera, dall’altro, di concludere
   accordi bilaterali distinti in materia di esenzione dal visto, le cui disposizioni dovrebbero
   essere allineate a quelle degli accordi tra l’Unione e la Colombia e il Perù.
IT                                                  4                                                  IT
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                                                    Raccomandazione di
                                           DECISIONE DEL CONSIGLIO
      intesa ad autorizzare l'avvio di negoziati per la conclusione di accordi di esenzione dal
          visto per soggiorni di breve durata tra l'Unione europea e la Colombia e il Perù
   IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 218, paragrafi
   3 e 4,
   vista la raccomandazione formulata dalla Commissione europea in seguito alla sua
   valutazione positiva riguardo al soddisfacimento, da parte della Colombia e del Perù, dei
   criteri stabiliti,
   considerando quanto segue:
   (1)      Il regolamento (UE) n. 509/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio10 ha spostato
            dall’allegato I all’allegato II del regolamento (CE) n. 539/2001 del Consiglio11 le
            menzioni della Colombia e del Perù.
   (2)      Le menzioni tali paesi sono corredate da una nota a piè di pagina secondo cui le
            esenzioni dall’obbligo del visto sono d’applicazione a decorrere dalla data di entrata in
            vigore di un accordo sull’esenzione dal visto che deve essere concluso con l’Unione
            europea.
   (3)      La Commissione ha espresso una valutazione positiva sul soddisfacimento, da parte
            della Colombia e del Perù, dei criteri stabiliti in vista del negoziato di accordi di
            esenzione dal visto tra l’Unione europea ed entrambi i paesi.
   (4)      È opportuno avviare negoziati per la conclusione di tali accordi con la Colombia e il
            Perù,
   HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
                                                          Articolo 1
   La Commissione è autorizzata a negoziare, a nome dell’Unione, accordi di esenzione dal visto
   con la Colombia e il Perù.
   10
             Regolamento (UE) n. 509/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, che
             modifica il regolamento (CE) n. 539/2001 del Consiglio che adotta l’elenco dei paesi terzi i cui cittadini
             devono essere in possesso del visto all’atto dell’attraversamento delle frontiere esterne e l’elenco dei
             paesi terzi i cui cittadini sono esenti da tale obbligo (GU L 149 del 20.5.2014, pag. 67).
   11
             Regolamento (CE) n. 539/2001 del Consiglio, del 15 marzo 2001, che adotta l’elenco dei paesi terzi i
             cui cittadini devono essere in possesso del visto all’atto dell’attraversamento delle frontiere esterne e
             l’elenco dei paesi terzi i cui cittadini sono esenti da tale obbligo (GU L 81 del 21.3.2001, pag. 1).
IT                                                              5                                                       IT
                               RESTREINT UE/EU RESTRICTED
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                                               Articolo 2
   Le direttive di negoziato figurano in allegato.
                                               Articolo 3
   I negoziati sono condotti in consultazione con il gruppo “Visti” del Consiglio.
                                               Articolo 4
   La Commissione è destinataria della presente decisione.
   Fatto a Bruxelles, il 11.3.2015
   Per il Consiglio
   Il presidente
IT                                                 6                               IT
                         RESTREINT UE/EU RESTRICTED
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                        RESTREINT UE/EU   UE/EU RESTRICTED
                                                      RESTRICTED
                              COMMISSIONE
                              EUROPEA
                                                       Bruxelles, 11.3.2015
                                                       COM(2015) 119 final
                                                       ANNEX 1
   This document was downgraded/declassified
   Date              16.1.2020
   By                M. SHOTTER
   Authority         SG HOME
                                         ALLEGATO
                                              della
                           Raccomandazione di decisione del Consiglio
    intesa ad autorizzare l'avvio di negoziati per la conclusione di accordi di esenzione dal
        visto per soggiorni di breve durata tra l'Unione europea e la Colombia e il Perù
IT                                                                                            IT
                       RESTREINT UE/EU RESTRICTED
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                                            ALLEGATO […]
                                          Direttive di negoziato
   Nel corso dei negoziati la Commissione dovrà cercare di conseguire gli obiettivi
   dettagliatamente descritti qui di seguito.
   1.        OGGETTO E AMBITO DI APPLICAZIONE DEGLI ACCORDI
   Lo scopo degli accordi è stabilire diritti e obblighi chiari e univoci, giuridicamente vincolanti,
   al fine di garantire l’esenzione dall’obbligo del visto per soggiorni di breve durata nei
   confronti dei cittadini della Colombia e del Perù che attraversano le frontiere esterne degli
   Stati membri, e nei confronti dei cittadini degli Stati membri che attraversano le frontiere dei
   suddetti paesi.
   2.        ASPETTI SPECIFICI
   Gli accordi dovranno definire le categorie di cittadini dell’UE e di cittadini della Colombia e
      del Perù che beneficiano dell’esenzione dal visto, segnatamente i titolari di passaporto
      ordinario e i titolari di passaporto diplomatico, di servizio, ufficiale e speciale. Agli accordi
      dovranno essere allegate dichiarazioni in cui si ricordino i piani predisposti dai governi
      colombiano e peruviano per cominciare a rilasciare passaporti diplomatici ai loro cittadini
      nel corso del 2015.
   Gli accordi dovranno definire la finalità del soggiorno per cui è stabilita l’esenzione dal visto:
      turismo, visita a familiari, affari, ecc. L’esenzione dal visto non dovrà applicarsi alle
      persone che si recano nel territorio dell’altra parte contraente per un periodo non superiore
      a 90 giorni al fine di esercitare un’attività lucrativa.
   Gli accordi dovranno inoltre definire la durata del soggiorno autorizzato in esenzione dal
      visto. Per i cittadini dell’Unione essa sarà di 90 giorni su un periodo di 180 giorni nel
      territorio della Colombia e del Perù, e per i cittadini colombiani e peruviani sarà di 90
      giorni su un periodo di 180 giorni nello spazio Schengen.
   Gli accordi dovranno prevedere che, eccezionalmente e per un periodo transitorio, il
      soggiorno nello spazio Schengen in esenzione dal visto di 90 giorni su un periodo di 180
      giorni sia calcolato indipendentemente da qualunque soggiorno in uno Stato membro che
      non attua ancora integralmente l’acquis di Schengen.
   Gli accordi dovranno stabilire chiaramente che l’esenzione dal visto si applica a prescindere
      dal mezzo di trasporto utilizzato per varcare le frontiere.
   Gli accordi dovranno stabilire chiaramente che gli aspetti che non rientrano nel loro ambito di
      applicazione continuano a essere disciplinati dal diritto nazionale e dal diritto dell’Unione.
      Ciò vale, in particolare, per le altre condizioni d’ingresso, il rifiuto dell’ingresso, il
      prolungamento del soggiorno oltre tre mesi, ecc.
   3.        GESTIONE DEGLI ACCORDI
   Gli accordi con la Colombia e il Perù contempleranno una disposizione relativa all’istituzione
   di un comitato di esperti, composto da rappresentanti dell’Unione europea e da rappresentanti
   della Colombia e del Perù, rispettivamente. L’Unione sarà rappresentata dalla Commissione.
IT                                                    2                                                 IT
                          RESTREINT UE/EU RESTRICTED
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   Il comitato di esperti avrà in particolare i seguenti compiti:
   –         monitorare l’attuazione dell’accordo,
   –         proporre modifiche e aggiunte all’accordo.
   4.        RELAZIONE CON GLI ACCORDI BILATERALI ESISTENTI TRA GLI STATI
             MEMBRI E LA COLOMBIA E IL PERÙ
   Gli accordi dovranno comprendere una clausola secondo la quale, sin dall’entrata in vigore, le
   loro disposizioni prevalgono sugli accordi bilaterali o sulle disposizioni di qualsiasi accordo o
   intesa bilaterale conclusi tra i singoli Stati membri e la Colombia e il Perù, nella misura in cui
   abbiano il medesimo oggetto degli accordi dell’Unione.
   5.        APPLICAZIONE TERRITORIALE, ENTRATA                            IN    VIGORE,       DURATA,
             SOSPENSIONE E DENUNCIA DEGLI ACCORDI
   Gli accordi contempleranno disposizioni in materia di applicazione territoriale (nel caso della
   Francia e dei Paesi Bassi l’esenzione dal visto autorizzerà i cittadini della Colombia e del Perù
   a soggiornare soltanto nei territori europei di tali Stati membri), entrata in vigore e durata. Gli
   accordi dovranno avere validità indeterminata e comprenderere disposizioni che conferiscano
   alle parti contraenti la possibilità di sospenderli e/o di denunciarli anche parzialmente. I
   motivi di sospensione includeranno, in particolare, le minacce per l’ordine pubblico e la
   sicurezza pubblica, l’immigrazione irregolare e il ripristino dell’obbligo del visto. Sulla
   questione specifica della migrazione irregolare, è opportuno che siano allegate agli accordi
   dichiarazioni che rammentino che, a norma dell’articolo 49, paragrafo 3, dell’accordo di
   dialogo politico e di cooperazione tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte,
   e la Comunità andina e i suoi paesi membri, dall’altra1, le Parti decidono di riammettere i
   propri immigrati illegali.
   La Colombia e il Perù potranno sospendere o denunciare i rispettivi accordi solo rispetto
   all’Unione europea nel suo insieme, e non rispetto a uno o più Stati membri. L’Unione potrà
   sospendere o denunciare gli accordi solo rispetto a tutti i suoi Stati membri.
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           COM(2003) 695. L’accordo non è ancora entrato in vigore in quanto l’UE non lo ha ancora ratificato.
           Si prevede comunque che entri in vigore nel corso del 2015.
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                         RESTREINT UE/EU RESTRICTED