CELEX: C2002/031/04
Language: it
Date: 2002-02-02 00:00:00
Title: Causa C-420/01: Ricorso del 23 ottobre 2001 contro la Repubblica italiana, presentato dalla Commissione delle Comunità europee

C 31/2                     IT                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          2.2.2002
europea (agenti: sigg. R. Torrent, J. Huber e G. Houttuin)                 m.b.H., in qualità di consorzio offerente contro Autobahnen-
sostenuto da Regno di Spagna (agente: sig.ra R. Silva de                   und Schnellstrassen-Finanzierungs-AG (ASFINAG), il Bun-
Lapuerta), da Repubblica italiana (agenti: sig. U. Leanza, asistito        desvergabeamt Wien ha sottoposto alla Corte di giustizia delle
da sig.ra F. Quadri) e da Commissione delle Comunità europee               Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:
(agenti: sigg. P.J. Kuijper e T. van Rijn), avente ad oggetto
l’annullamento del regolamento (CE) del Consiglio 2 giugno
                                                                           Questione 1
1997, n. 1036/97, che istituisce misure di salvaguardia per
l’importazione di riso originario dei paesi e territori d’oltremare
(GU L 151, pag. 8), la Corte, composta dai sigg. G.C. Rodrı́guez           se l’art. 1, n. 3, della direttiva del Consiglio 21 dicembre
Iglesias, presidente, P. Jann e dalla sig.ra F. Macken (relatore),         1989 (1), 89/665/CE, che coordina le disposizioni legislative
presidenti di sezione, dai sigg. C. Gulmann, D.A.O. Edward,                regolamentari e amministrative relative all’applicazione delle
A. La Pergola, J.-P. Puissochet, L. Sevón, M. Wathelet, R. Schint-        procedure di ricorso in materia di aggiudicazione degli appalti
gen e V. Skouris, giudici, avvocato generale: P. Léger, cancellie-         pubblici di forniture e di lavori, vada interpretato nel senso
re: H. von Holstein, cancelliere aggiunto, ha pronunciato il               che qualunque imprenditore che abbia presentato un’offerta
22 novembre 2001 una sentenza il cui dispositivo è del                     in un procedimento di aggiudicazione o abbia chiesto di
seguente tenore:                                                           partecipare allo stesso sia legittimato a presentare un ricorso.
                                                                           In caso di soluzione negativa di tale questione:
1)    Il ricorso è irricevibile.
                                                                           Questione 2
2)    Le Antille olandesi sono condannate alle spese.
                                                                           se la disposizione della direttiva sopra menzionata debba
                                                                           essere interpretata nel senso che un imprenditore detiene o
3)    Il Regno di Spagna, la Repubblica italiana e la Commissione          deteneva un interesse ad un determinato appalto pubblico solo
      delle Comunità europee sopportano le proprie spese.                  se oltre a partecipare al procedimento di aggiudicazione adotta
                                                                           o ha adottato tutte le misure a sua disposizione in base alla
                                                                           normativa nazionale per evitare l’aggiudicazione dell’appalto
(1) GU C 188 del 3.7.1999.                                                 all’offerta di un altro concorrente e cercare in tal modo di
                                                                           ottenere che l’appalto sia aggiudicato alla sua offerta.
                                                                           (1) GU L 395, pag. 33.
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bun-
desvergabeamt Wien, con ordinanza 8 ottobre 2001, nella
causa 1. FRITSCH, CHIARI & PARTNER, Ziviltechniker
GmbH, Ingegneri civili, 2. Büro Axis Ingenieurleistungen,
3. Vasko & Partner Ingenieurs, Ziviltechniker für Bauwe-                   Ricorso del 23 ottobre 2001 contro la Repubblica italiana,
sen GmbH, 4. Haus der Technik DI A. Gobiet und DI                            presentato dalla Commissione delle Comunità europee
F. Schweighofer Ziviltechniker GmbH, 5. Hopferwieser,
Dipl.-Ing. Walter, Ingegnere civile, 6. GC General Contract
DR Wolfgang Wisserodt Ingenieurgesellschaft m.b.H., in                                             (Causa C-420/01)
qualità di consorzio offerente contro Autobahnen- und
       Schnellstrassen-Finanzierungs-AG (ASFINAG)
                                                                                                     (2002/C 31/04)
                            (Causa C-410/01)
                             (2002/C 31/03)                                Il 23 ottobre 2001, la Commissione delle Comunità europee,
                                                                           rappresentata dai sigg. Hendrik Van Lier e Roberto Amorosi,
                                                                           in qualità di agenti, ha presentato alla Corte di giustizia delle
                                                                           Comunità europee un ricorso contro la Repubblica italiana.
Con ordinanza 8 ottobre 2001, pervenuta nella cancelleria
della Corte il 16 ottobre 2001 nella causa 1. FRITSCH, CHIARI
                                                                           La ricorrente conclude che la Corte voglia:
& PARTNER, Ziviltechniker GmbH, Ingegneri civili, 2. Büro
Axis Ingenieurleistungen, 3. Vasko & Partner Ingenieurs,
Ziviltechniker für Bauwesen GmbH, 4. Haus der Technik DI                   —     constatare che la Repubblica italiana, applicando alle
A. Gobiet und DI F. Schweighofer Ziviltechniker GmbH,                            bevande fabbricate e messe in commercio in altri Stati
5. Hopferwieser, Dipl.-Ing. Walter, Ingegnere civile, 6. GC Gen-                 membri un regime che vieta la commercializzazione in
eral Contract DR Wolfgang Wisserodt Ingenieurgesellschaft                        Italia di bevande energetiche il cui contenuto di caffeina
 ---pagebreak--- 2.2.2002                 IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                C 31/3
      sia superiore ad un certo limite, senza dimostrare perché           all’adesione del Regno di Spagna e della Repubblica portoghese,
      tale limite sia necessario e proporzionato in vista della           quando fa valere in via di rivalsa, in base ad un diritto
      tutela della salute umana, é venuta meno agli obblighi              traslatogli per legge, il diritto civilistico dello studente al
      che le incombono in virtù degli articoli 28 e 30 del                sostentamento, nei confronti dei suoi genitori, relativamente
      trattato CE.                                                        al periodo in cui è stato erogato il sussidio per la formazione.
—     condannare la Repubblica italiana al pagamento delle
      spese di giudizio.
Motivi e principali argomenti
                                                                          Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
                                                                               tro il Regno Unito presentato il 9 novembre 2001
Le autorità italiane competenti vietano la commercializzazione
delle bevande energetiche che, pur legalmente fabbricate e
commercializzate in altri Stati membri, presentano un tenore                                        (Causa C-434/01)
di caffeina superiore a 125 mg/l. Tale divieto costituisce un
ostacolo alla libera circolazione dei prodotti vietato dall’artico-                                   (2002/C 31/06)
lo 28 CE.
Nella fattispecie l’articolo 30 CE non può essere legittimamente
invocato dalle autorità a giustificazione del sopra descritto             Il 9 novembre 2001 la Commissione delle Comunità europee,
divieto alla commercializzazione delle bevande energetiche in             rappresentata dal sig. Richard Wainwright, in qualità di agente,
quanto le autorità italiane non hanno indicato su quali dati              con domicilio eletto in Lussemburgo, ha presentato dinanzi
scientifici si siano basate per adottare i provvedimenti di               alla Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso
divieto controversi e non hanno dimostrato la pericolosità per            contro il Regno Unito.
la salute pubblica insita in un tenore di caffeina superiore a
120 mg/l.
                                                                          La ricorrente conclude che la Corte voglia:
                                                                          —     dichiarare che il Regno Unito, avendo omesso di assicura-
                                                                                re il rispetto dei suoi obblighi ex artt. 12 e 16 della
                                                                                direttiva 92/43/CEE (1), è venuto meno ai suoi obblighi ai
                                                                                sensi di tale direttiva;
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bun-                      —     condannare il Regno Unito alle spese.
desgerichtshof, con ordinanza 26 settembre 2001, nella
        causa Freistaat Bayern contro Jan Blijdenstein
                                                                          Motivi e principali argomenti
                          (Causa C-433/01)
                           (2002/C 31/05)                                 La Commissione sostiene che, avendo permesso alle autorità
                                                                          di pianificazione locale, le quali non sono le pertinenti autorità
                                                                          ai fini degli artt. 12 e 16 della direttiva, di far prevalere
                                                                          le proprie decisioni sulle decisioni assunte dagli enti di
                                                                          conservazione nazionale, dal Ministro dell’Agricoltura o dal
Con ordinanza 26 settembre 2001, pervenuta nella cancelleria
                                                                          segretario di Stato all’Ambiente, quanto al punto se possa
della Corte il 19 novembre 2001 nella causa Freistaat Bayern
                                                                          concedersi una deroga ex art. 16, n. 1, ed avendo in tal
contro Jan Blijdenstein, il Bundesgerichtshof ha sottoposto alla
                                                                          modo omesso di applicare correttamente il duplice criterio di
Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni
                                                                          valutazione di cui all’art. 16, n. 1, nonché il criterio basato
pregiudiziali:
                                                                          sull’esistenza di imperative ragioni di preminente interesse, il
                                                                          Regno Unito è venuto meno ai suoi obblighi ex artt. 12 e 16
                                                                          della direttiva.
Se un attore (ente pubblico territoriale), le cui autorità hanno
versato, per un periodo determinato, ad uno studente, in
conformità al diritto pubblico, un sussidio per la formazione,
                                                                          (1) Direttiva del Consiglio 21 maggio 1992, 92/43/CEE, relativa alla
possa invocare la norma speciale di cui all’art. 5, punto 2, della
                                                                              conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e
Convenzione 27 settembre 1968, concernente la competenza                      della fauna selvatiche (GU L 206 del 22.7.1992, pag. 7).
giurisdizionale e l’esecuzione delle decisioni in materia civile e
commerciale (in prosieguo: la Convenzione di Bruxelles),
nella versione della Convenzione 26 maggio 1989 relativa