CELEX: 51972PC0344
Language: it
Date: 1972-03-29
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra d'affari - Introduzione dell'imposta sul valore aggiunto nella Repubblica italiana - (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (72) 344
Vol. 1972/0034
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
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p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
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amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
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der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---   COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE
                                               COM(72)344 def.
                                               Bruxelles , 29 marzo 1972
                               Proposta di
                          DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                  in materia di armonizzazione delle legislazioni
                  degli Stati membri relative alle imposte sulla
                                 cifra d' affari
               - Introduzione dell' imposta sul valore aggiunto
                            nella Repubblica italiana   -
                    (presentata dalla Commissione al Consiglio )
C0M(72 ) 344 def.
 ---pagebreak---                                     Relazione
              Il 20 dicembre 1971 il Consiglio delle Comunità Europee ha adottato
all' unanimità la quarta direttiva in materia di armonizzazione delle legisla­
zioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra d' affari ( l ), di­
rettiva con la quale , a seguito della domanda presentata dalla Repubblica ita­
liana , la data di entrata in vigore del sistema comune di imposta sul valore
aggiunto , inizialmente prevista per il 1° gennaio 1970 dalla prima direttiva
 ( 2 ), prorogata in seguito al 1® gennaio 1972 dalla terza direttiva ( 3 ),
 era     differita , per quanto riguarda la Repubblica italiana , al 1° luglio 1972 .
              In seguito , il Governo italiano ha accelerato i lavori necessari
per introdurre l' I.V.A. a tale data . Il 9 febbraio 1972 esso ha potuto presen­
tare all' esame di una commissione del Parlamento italiano il progetto di de­
creto presidenziale previsto dalla legge 7 ottobre 1971 Per l' introduzione
dell' I.V.A. Ai sensi di questa legge che delega al Governo la riforma fiscale ,
il " Governo italiano è in effetti autorizzato a prendere i provvedimenti di
esecuzione di questa riforma , previa consultazione della commissione parla­
mentare     ad hoc , incaricata di emettere un parere che non ha peraltro carat­
tere vincolante .
              Mediante comunicazioni del 10 e del 23 marzo 1972 il Governo italia­
no ha fatto sapere che detta commissione parlamentare ha ritenuto opportuno
di non emettere il parere previsto e - ha invece adottato un ordine del giorno
con il quale si chiede il rinvio dell' introduzione dell' I.V.A. in Italia al
1® gennaio 1973 » Quest' ordine del giorno ha avuto l' approvazione quasi unani­
me del Parlamento italiano .
              Ora l' attuale Governo italiano , che non ha ricevuto la fiducia del­
le Camere , è incaricato soltanto del disbrigo degli affari correnti , in parti­
colare della preparazione delle prossime elezioni, parlamentari previste per
il 7 e 8 maggio 1972 . Esso reputa pertanto che non gli sia possibile , per ra­
gioni di ordine tanto politico quanto costituzionale , non tener conto del pa-
( 1 ) G.U. n . L 283 del 24.12.1971 , Pag . 41 .
( 2 ) G.U. n . 71 del 14.4.1967 , pag . 1301 .
( 3 ) G.U. n . L 320 del 20.12.1969 , pag . 34 .
 ---pagebreak---  rere del Parlamento . In effetti , gli sembra inopportuno che il sistema della
I.V.A. , la cui introduzione riveste grande importanza sociale ed economica ,
 sia posto in vigore in Italia contro il parere del Parlamento italiano .
             Per questa ragione , il Governo italiano domanda una nuova proroga
di sei mesi per l' introduzione effettiva dell' I.V.A.
           . La Commissione rileva che per la terza volta il Governo italiano
chiede una proroga in questa materia .. Un nuovo rinvio comporterebbe evidente­
mente un corrispondente ritardo nella realizzazione dei lavori di armonizza­
zione fiscale . Ora , il Consiglio ha riconosciuto' che questa armonizzazione
costituisce una delle condizioni indispensabili per l' attuazione dell' union©
economica e monetaria e per il conseguimento degli altri obiettivi comunitari .
Inoltre , la proroga lascierebbe sussistere alle frontière gli inconvenienti
delle compensazioni forfettarie inerenti ai sistemi di imposta cumulativa
sulla cifra d' affari . Queste non possono , infatti , garantire la neutralità
fiscale negli scambi intracomunitari . Questi inconvenienti sono stati del re­
sto riconosciuti dallo stesso Governo italiano il quale , nella citata comuni­
cazione del 23 marzo , si è dichiarato disposto a ridurli . In questo ordine
di idee , la Repubblica italiana ha manifestato l' intenzione di ridurre le
aliquote dei ristorni all' esportazione e dei diritti compensativi all' importa­
zione nella misura del 10$, per le aliquote comprese fra il 101% e il 150$
incluso , dell' aliquota generale dell' imposta sulla cifra d' affari e del 15io
per tutte le aliquote pari o superiori al 151/k*
             Sebbene si possa ritenere che , dal punto di vista giuridico , il
Governo italiano avrebbe il potere di applicare l' I.V.A. alla data prevista ,
la Commissione riconosce che esso si trova davanti ad una situazione del
tutto eccezionale .
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            Inoltre , la proposta riduzione delle aliquote inedie viene ad in­
tegrare quella già applicata dal Governo italiano a seguito della direttiva
del 9 dicembre 1969 * Questa riduzione corrisponde a quella proposta dalla
Commissione all' atto della presentazione della terza direttiva in materia
di I.V.A. La Commissione reputa che essa consenta di ridurre considerevol­
mente gli inconvenienti risultanti dal carattere forfettario delle aliquote
di compensazione alle frontiere .
            Questa riduzione costituisce , da parte della Repubblica italiana ,
uno sforzo effettivo . Essa dinostra , nell' attesa dell' introduzione della
I.V.A », la sua comprensione di fronte alle difficoltà causato all' interno
della Comunità dalla mancata soppressione nel sistema italiano delle imposte
cumulative sulla cifra d' affari .
            Di conseguenza , la Commissione reputa che il rinvio di sei mesi
richiesto possa essere concesso , ovviamente alla condizione che le previste
riduzioni delle aliquote medie siano applicate a decorrere dal 1° luglio 1972 .
 ---pagebreak---                                     PROPOSTA
                                       di
                            quinta Direttiva del Consiglio
m materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative
alle imposte sulla cifra d' affari - Introduzione dell' imposta sul valore ag­
                              giunto in Italia -
              Il Consiglio delle Comunita Europee ,
              visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea ,
in particolare gli articoli 99 Q 100 »
              vista la proposta della Commissione ,                         •  .
              visto il parere del Parlamento Europeo ,
              visto il parere del Comitato Economico e Sociale ,
              Considerando che , con la legge di riforma fiscale n . 825 d.el 9 otto­
bre 1971 » modificata dalla legge n . IO36 del 6 dicembre 1971 > la Repubblica
italiana intendeva sostituire dal 1° luglio 1972 l' imposta sulla cifra d' affa­
ri riscossa secondo un sistema a cascata con un' imposta sul valore aggiunto ,
in conformità con la prima direttiva del Consiglio dell '11 aprile 19^7 in ma­
teria di - armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle
imposte sulla cifra d' affari ( l ), modificata dalla terza direttiva del Consi­
glio del 9 dicembre 1969 ( 2 ) nonché la quarta direttiva del Consiglio del
20 dicembre 1971 ( 3 ) 5,                                  -
          • ' Considerando che il 9 febbraio 1972 , in conformità con le citato
leggi , il Governo italiano ha presentato il progetto di decreto presidenzia­
le che istituisce l' imposta sul valore aggiunto alla Commissione parlamenta­
re mista di 30 deputati e senatori incaricati di emettere un parere al riguar­
do nel termine di 45 giorni ;
              Considerando che , a motivo dello scioglimento del Parlamento e per
il fatto che l' attuale Governo non ha ottenuto la fiducia delle Camere , si
sono manifestate difficoltà nel normale svolgimento della procedura per la
( 1 ) G.U. n . 71 del I4.4.I967 , Pag. 1301 .
( 2 ) G.U, n . L 320 del 20.12.1969 , pag. 34 .
( 3) G.U. n . L 283 del 24.12.1971 , pag . 41 .                                •/•
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                                v
emissione del parere di cui sopra ; che pertanto il decreto presidenziale ne­
cessario all' attuazione del sistema comune di imposta sul valore aggiunto
subirà un certo ritardo ;
            Considerando che , di conseguenza , la Repubblica italiana chiodo
un rinvio di sei mesi per l' effettiva introduzione del sistema comune della
imposta sul valore aggiunto ;
            Considerando che , per ovviare agli inconvenienti di questo nuovo
rinvio , in particolare per quanto riguarda la neutralità competitiva per
gli scambi intracomunitari , garantita soltanto dall' applicazione dell' I . V. A.
in tutti gli Stati membri , la Repubblica italiana è disposta a ridurre sen­
sibilmente lo aliquote forfettarie dei ristomi all' esportazione e dei diritti
compensativi all' importazione ;
            Considerando che sotto questo profilo tale riduzione può' consi­
derarsi come un roale sforzo della Bepubblica italiana ;
            Considerando che , data la situazione politica eccezionale nella
quale si trova la Repubblica italiana , è necessario accogliere la suddetta
richiesta di rinvio purché le riduzioni previste siano effettivamente appli­
cate dal 1° luglio 1972 ;
            Considerando che è opportuno che , prima del 1° settembre 1972 ,
la Commissione riferisca al Consiglio sull' attuazione da parte della Repub­
blica italiana delle previste riduzioni dello aliquote medie di compensazio­
ne , nonché sullo stato d' avanzamento dei lavori per l' entrata in vigore del
sistema comune di imposta sul valore aggiunto in questo Stato membro :
HA ADOTTATO LA PRESENTE BIRETTIVA :
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                                 Articolo 1
             La data del 1° luglio 1972 , prevista dall' articolo 1 della quarta
direttiva del Consiglio , del 20 dicembre 1971 ? per l' applicazione del sistema
comune d' imposta sul valore aggiunto nella Repubblica italiana , è sostitui­
ta dalla data del 1° gennaio 1973 *
                                 Articolo 2
1.           Con effetto dal 1° luglio 1972 la Repubblica italiana riduce le
aliquote medie esistenti a tale data , quali sono definite nell' articolo 2
della terza direttiva del Consiglio, del 9 dicembre 1969 » nella proporzione
seguente :
a) le aliquote medie comprese tra il 101 ed il 150$>o incluso dell' aliquota,
     generale dell' imposta sulla cifra d' affari , del 10^,
b ) le aliquote medio uguali > o superiori al 151$» d-ol 15Ì°*
2.           Per operare le riduzioni di cui al paragrafo 1 si tiene conto
delle norme di arrotondamento previste dall' articolo 8 della direttiva del
Consiglio del 30 aprile 1968 ( l ).
                                 Articolo 3
             Prima del 1® settembre 1972 la Commissione riferirà al Consiglio
sull' attuazione dell' articolo 2 , nonché sullo stato d' avanzanento dei lavori
per l' entrata in vigore del sistema comune d' imposta sul valore aggiunto
nella Repubblica italiana .
                                 Articolo 4
             La Repubblica italiana e destinataria della presente direttiva .
Patto a Bruxelles , addi * .............                       Per il Consiglio
                                                                Il Présidente
( 1 ) G.U. C.S. n . L 115 del I8.5.I968 .