CELEX: C2000/335/45
Language: it
Date: 2000-11-25 00:00:00
Title: Causa C-293/00: Ricorso del Regno dei Paesi Bassi contro la Commissione delle Comunità europee presentato il 31 luglio 2000

C 335/24                 IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         25.11.2000
     ORDINANZA DEL PRESIDENTE DELLA CORTE                                    Il ricorrente conclude che la Corte voglia:
                            25 luglio 2000                                   1.    Dichiarare nulla la decisione della Commissione 25 mag-
                                                                                   gio 2000, 2000/362/CE (1) relativa all’importo complessi-
nella causa C-377/98 R, Regno dei Paesi Bassi contro                               vo della partecipazione finanziaria della Comunità all’era-
  Parlamento europeo e Consiglio dell’Unione europea (1)                           dicazione della peste suina classica nei Paesi Bassi nel
                                                                                   1997, nella misura in cui stabilisce che la partecipazione
                                                                                   finanziaria della Comunità per l’eradicazione della peste
(«Procedimento sommario — Sospensione dell’esecuzione —                            suina classica nei Paesi Bassi nel 1997 include una
Urgenza — Direttiva 98/44/CE — Protezione giuridica delle                          riduzione del 25 % dell’indennizzo versato agli allevatori.
                   invenzioni biotecnologiche»)
                                                                             2.    Condannare la Commissione alle spese procedurali.
                           (2000/C 335/44)
                    (Lingua processuale: l’olandese)                         Motivi e principali argomenti
                                                                             —     Errato fondamento fattuale:
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata in
             «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                                                                                   L’assenza di un piano d’emergenza approvato riguardo
                                                                                   alla peste suina classica è soprattutto un’omissione forma-
Nella causa C-377/98 R, Regno dei Paesi Bassi (agente:
                                                                                   le. Non sussistono rilevanti differenze tra lo «Scenario
signor M.A. Fierstra), sostenuto da Repubblica italiana (agente:
                                                                                   peste suina» in vigore al tempo della crisi della peste suina
professor U. Leanza, assistito dal signor D. Del Gaizo), contro
                                                                                   e il piano d’emergenza in seguito approvato mediante
Parlamento europeo (agenti: signor J. Schoo e signora E. Van-
                                                                                   decisione della Commissione 30 marzo 1999.
denbosch) e Consiglio dell’Unione europea (agenti: signori
R. Gosalbo Bono e G. Houttuin e signora A. Lo Monaco)
sostenuti da Commissione delle Comunità europee (agenti:                           Il governo dei Paesi Bassi è del parere che l’opinione della
signor T. van Rijn e signora K. Banks) avente ad oggetto la                        Commissione secondo la quale la peste suina classica è
domanda di sospensione dell’esecuzione della direttiva (CE) del                    stata rilevata troppo tardi sia errata da un punto di vista
Parlamento europeo e del Consiglio 6 luglio 1998, 98/44/CE,                        fattuale.
sulla protezione giuridica delle invenzioni biotecnologiche
(GU L 213, pag. 13), o di altri provvedimenti provvisori. Il                       La Commissione non ha precisato cosa essa intenda
Presidente della Corte ha emesso il 25 luglio 2000 un’ordinan-                     con l’espressione «eccessivi» spostamenti di animali con
za il cui dispositivo è del seguente tenore:                                       insufficienti garanzie d’igiene nell’ambito dell’acquisto
                                                                                   dei suini e in che modo sia arrivata a tale decisione.
1)    La domanda di provvedimenti urgenti è respinta.                              L’applicazione del regime di acquisto di cui all’art. 1 del
                                                                                   regolamento n. 413/97/CEE ha inevitabilmente condotto
2)    Le spese sono riservate.                                                     a spostamenti di animali all’interno della zona messa in
                                                                                   quarantena. Tuttavia essi derivano direttamente dall’osser-
(1) GU C 378 del 5.12.1998.
                                                                                   vanza del regolamento 413/97/CEE. Anche i trasferimenti
                                                                                   che traevano origine dalle disposizioni sul riacquisto
                                                                                   previste dalle autorità olandesi al di fuori del regolamento
                                                                                   413/97/CEE erano necessari e non «eccessivi».
                                                                                   La Commissione ha ragione nell’affermare che non si è
                                                                                   limitata attorno ad ogni focolaio di contagio una zona di
                                                                                   uguale grandezza all’interno della quale si è provveduto
Ricorso del Regno dei Paesi Bassi contro la Commissione                            all’eliminazione preventiva. La conclusione che la Com-
    delle Comunità europee presentato il 31 luglio 2000                            missione trae a tal riguardo di una politica incoerente è
                                                                                   errata. Il raggio della zona da evacuare è dipendente dalle
                          (Causa C-293/00)                                         circostanze concrete del caso. Non è fissato in alcuna
                                                                                   direttiva comunitaria che nel caso di eliminazione preven-
                                                                                   tiva debba essere applicato un raggio di 1 000 metri e al
                           (2000/C 335/45)                                         momento delle azioni di eliminazione non sussisteva
                                                                                   alcun motivo per ritenere insufficiente un raggio di
Il 31 luglio 2000 il Regno dei Paesi Bassi, rappresentato dal                      500 metri. L’opinione della Commissione che si sia atteso
signor Marc Fierstra, Capo della divisione Diritto europeo, e                      troppo a lungo prima di dare inizio all’eliminazione
dalla signora Jantine van Bakel, membro della divisione Diritto                    preventiva è del pari errata. Riguardo al fatto che si sia
europeo, del ministero degli Affari esteri dell’Aia, in qualità di                 atteso più di quanto auspicabile, ciò è direttamente
agenti, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle                          connesso con la capacità degli impianti di distruzione. In
Comunità europee un ricorso contro la Commissione delle                            ogni caso si è sempre provveduto all’eliminazione entro i
Comunità europee.                                                                  sette giorni a partire dal giugno 1997.
 ---pagebreak--- 25.11.2000             IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 335/25
    Il governo dei Paesi Bassi contesta che le menzionate                —     Violazione del principio di certezza del diritto:
    censure della Commissione di ordine finanziario-ammin-
    strativo siano corrette e sostiene che la Commissione si                   In assenza di una pertinente definizione comunitaria
    basa su dati e rapporti vecchi (e sorpassati).                             l’interpretazione dell’espressione «indennizzo (...) adegua-
                                                                               to» di cui all’art. 3, n. 2, settimo trattino, della direttiva
                                                                               90/424/CEE è lasciata al potere discrezionale degli Stati
—   Violazione del diritto:                                                    membri. Essi devono alla luce della normativa pertinente
                                                                               (nel caso specifico la direttiva 80/217/CEE e la decisione
                                                                               90/424/CEE) stabilire quale sia un indennizzo adeguato.
    La decisione del Consiglio 90/424/CEE, relativa a talune                   La Commissione dà ora un’interpretazione del tutto
    spese nel settore veterinario (2) non offre alcuna possibilità             personale dell’espressione «indennizzo (...) adeguato», che
    di applicazione di una riduzione generica. Qualora sul                     non si può far derivare dalla normativa comunitaria già
    territorio di uno Stato membro si manifesti la peste                       esistente. La Commissione pertanto agisce in contrasto
    suina classica, ai sensi dell’art. 3, n. 2, della decisione                con il principio di certezza del diritto che stabilisce che le
    90/424/CEE, tale Stato membro ha diritto ad una parteci-                   norme giuridiche devono essere chiare e che la loro
    pazione finanziaria della Comunità per l’eradicazione                      applicazione deve essere prevedibile per coloro che siano
    della malattia. Il diritto ad una partecipazione pari al                   da esse interessati.
    50 % sorge per le misure menzionate nell’art. 3, n. 5,
                                                                         —     Violazione dell’obbligo di motivazione.
    della decisione 90/424/CEE. Nella lotta all’epidemia di
    peste suina si è ottemperato alle condizioni menzionate
    nell’art. 3, n. 2 della decisione 90/424/CEE. Nella misura           (1) GU 2000, L 129, pag. 33.
    in cui la Commissione è del parere che sono state                    (2) GU 1999, L 224, pag. 19.
    successivamente constatate lacune tecniche e amministra-
    tive, i Paesi Bassi ritengono che tali lacune, tenuto conto
    della loro inevitabilità, non possono portare ad una
    riduzione. È possibile che la riduzione sia intesa come
    risarcitoria e applicata dalla Commissione quale strumen-
    to per equiparare l’entità dell’indennizzo versato nei Paesi
    Bassi all’entità dell’indennizzo versato in altri paesi. Se          Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Raad
    tale fosse il caso, la Commissione non terrebbe conto                van State, con ordinanza 8 agosto 2000, società a respon-
    delle circostanze concrete specifiche per ciascuno Stato             sabilità limitata «Oliehandel Koeweit BT» contro Minister
    membro, quali la struttura dell’allevamento dei suini, la            van Volkshuisvesting, Ruimtelijke Ordening en Milieube-
    densità di suini nella zona colpita, nonché delle differenze            heer (Ministero della Salute pubblica e per l’ambiente)
    economiche e congiunturali del livello dei prezzi tra gli
    altri Stati membri e in rapporto a questi ultimi nelle                                        (Causa C-307/00)
    precedenti epidemie di peste suina classica e con ciò non
    tiene conto del fatto che la situazione negli altri Stati                                      (2000/C 335/46)
    membri era del tutto diversa da quella dei Paesi Bassi per
    la portata e la durata della crisi.
                                                                         Con ordinanza 8 agosto 2000, pervenuta nella cancelleria
                                                                         della Corte il 16 agosto 2000, nel procedimento società a
                                                                         responsabilità limitata «Oliehandel Koeweit BV» contro Minis-
    Nella misura in cui la Commissione ha considerato di                 ter van Volkshuisvesting, Ruimtelijke Ordening en Milieube-
    infliggere una sanzione nei confronti dei Paesi Bassi, ciò          heer (Ministero della Salute pubblica e per l’ambiente), il Raad
    è ingiusto in quanto in ogni caso privo di fondamento                van State ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità
    giuridico.                                                           europee le seguenti questioni pregiudiziali:
                                                                         1)    Se la direttiva 16 settembre 1996, 96/59/CE (1), concer-
—   Violazione del principio di proporzionalità:                               nente lo smaltimento dei policlorodifenili e dei policloro-
                                                                               trifenili (in prosieguo: la «direttiva PCB e PCT») e la
                                                                               direttiva 22 dicembre 1986, 87/101/CEE (2), che modifica
    Il governo dei Paesi Bassi ritiene che esista una grossa                   la direttiva 75/439/CEE concernente l’eliminazione degli
    sproporzione tra le carenze constatate dalla Commissione                   oli usati, implicano che il regolamento (CEE) 1o febbraio
    (o per lo meno quanto in tal modo qualificato dalla                        1993, n. 259 (3), relativo alla sorveglianza e al controllo
    Commissione) nell’esecuzione delle misure di lotta alla                    delle spedizioni di rifiuti all’interno della comunità euro-
    peste suina, da un lato, e la correzione finanziaria                       pea, nonché in entrata e in uscita dal suo territorio
    applicata dalla Commissione, d’altro lato. La Commis-                      (in prosieguo: il «regolamento n. 259/93») debba essere
    sione a torto applica i dati da essa raccolti sulla base di                interpretato nel senso che il trasporto di oli usati, con un
    un’indagine limitata, secondo il governo olandese non                      contenuto di PCB superiore a 50 ppm, debba essere
    rappresentativa, in modo generalizzato a tutta l’azione di                 sempre considerato come trasporto di un rifiuto destinato
    lotta alla peste suina nel 1997. Il governo dei Paesi Bassi                allo smaltimento secondo l’accezione del titolo II, capo A,
    ritiene inoltre che il confronto con gli orientamenti                      del regolamento n. 259/93, letto congiuntamente con
    utilizzati nell’ambito del FEOAG per l’applicazione di                     l’art. 1, lett. e), della direttiva 15 luglio 1975,
    riduzioni offre un sostegno alla tesi dei Paesi Bassi che la               75/442/CEE (4), relativa ai rifiuti (in prosieguo: la «direttiva
    riduzione del 25 % è sproporzionata.                                       quadro»).