CELEX: 52006SC0229
Language: it
Date: 2006-02-22 00:00:00
Title: Raccomandazione di parere del Consiglio previsto all'articolo 5, paragrafo 3 del Regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio del 7 luglio 1997 sul programma di stabilità aggiornato della Grecia, 2005-2008

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52006SC0229

Raccomandazione di parere del Consiglio previsto all'articolo 5, paragrafo 3 del Regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio del 7 luglio 1997 sul programma di stabilità aggiornato della Grecia, 2005-2008  /* SEC/2006/0229 def. */  

	[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |Bruxelles, 22.2.2006SEC(2006) 229 definitivoRaccomandazione diPARERE DEL CONSIGLIOprevisto all'articolo 5, paragrafo 3 del Regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio del 7 luglio 1997 sul programma di stabilità aggiornato della Grecia, 2005-2008(presentata dalla Commissione)RELAZIONEContestoIl patto di stabilità e crescita, entrato in vigore il 1º luglio 1998, si fonda sull’obiettivo dell’equilibrio delle finanze pubbliche quale strumento per rafforzare le condizioni favorevoli alla stabilità dei prezzi e ad una crescita vigorosa, sostenibile e promotrice di occupazione. Il patto è stato modificato per la prima volta nel 2005. La riforma ha riconosciuto l'utilità del patto ai fini del consolidamento della disciplina di bilancio, ma ha inteso rafforzarne l'efficacia e i fondamenti economici e garantire la sostenibilità delle finanze pubbliche nel lungo termine.Il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche[1], che fa parte del patto, stabilisce che gli Stati membri devono presentare al Consiglio e alla Commissione programmi di stabilità o di convergenza e i relativi aggiornamenti annuali (gli Stati membri che hanno già adottato la moneta unica presentano programmi di stabilità (aggiornati) e gli Stati membri che non l’hanno ancora adottata presentano programmi di convergenza (aggiornati)). Il primo programma di stabilità della Grecia è stato presentato nel giugno 2000. A norma del regolamento, il Consiglio ha formulato un parere in merito il 12 febbraio 2001, sulla base di una raccomandazione della Commissione e previa consultazione del comitato economico e finanziario. Secondo la medesima procedura, gli aggiornamenti dei programmi di stabilità e di convergenza sono valutati dalla Commissione ed esaminati dal comitato di cui sopra; se necessario, possono essere esaminati anche dal Consiglio.In questi programmi, gli Stati membri devono specificare il loro obiettivo a medio termine per la posizione di bilancio e definire le misure per conseguire e mantenere tale obiettivo, incluse le ipotesi economiche su cui si basano. Successivamente alla riforma del patto, l'obiettivo a medio termine dovrebbe essere differenziato per ogni singolo Stato membro, in considerazione dell'eterogeneità economica e finanziaria dell'Unione e dei rischi in relazione alla sostenibilità delle finanze pubbliche. La riforma prevede inoltre l’adozione di un approccio più simmetrico alle politiche di bilancio nel corso del ciclo mediante una migliore disciplina di bilancio nei periodi di congiuntura favorevole e la considerazione di "riforme sostanziali" che producano un impatto quantificabile sulla sostenibilità a lungo termine in caso di deviazione temporanea dall'obiettivo di bilancio a medio termine o dal percorso di aggiustamento verso tale obiettivo, .Tenendo presenti le previsioni economiche dei servizi della Commissione dell'autunno 2005, il codice di condotta[2], la metodologia concordata per la stima del prodotto potenziale e dei saldi corretti per il ciclo e gli indirizzi di massima per le politiche economiche inclusi negli orientamenti integrati per il periodo 2005-2008, la Commissione ha esaminato l'aggiornamento del programma di stabilità della Grecia presentato recentemente e, sulla base della valutazione di seguito riportata, ha adottato una raccomandazione di parere del Consiglio sul programma aggiornato.Valutazione1.  La Grecia ha presentato il quinto aggiornamento del suo programma di stabilità per il periodo 2005-2008 il 21 dicembre 2005, tre settimane dopo la scadenza del termine previsto dal nuovo Codice di condotta. Il programma è sostanzialmente conforme, sotto il profilo della struttura e dei dati forniti, al modello previsto per i programmi di stabilità e convergenza dal codice di condotta[3].2.  Il 5 luglio 2004 il Consiglio ha deciso che la Grecia aveva un disavanzo eccessivo. Il 17 febbraio 2005 il Consiglio ha deciso, ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 9, di intimare alla Grecia di provvedere alla riduzione del disavanzo eccessivo entro il 2006. Le previsioni economiche dei servizi della Commissione dell'autunno 2004 all’origine di tale decisione prospettavano per il 2004 un disavanzo pari al 5,5% del PIL. Nel suo parere del 6 aprile 2005 sul programma di stabilità aggiornato rivisto del marzo 2005 concernente il periodo 2004-2007 il Consiglio ha invitato la Grecia ad attuare misure permanenti volte a correggere il disavanzo eccessivo al più tardi entro il 2006, a ridurre il disavanzo corretto per il ciclo di almeno lo 0,5% del PIL a partire dal 2007, a garantire un più rapido percorso di riduzione del debito, ad attuare le promulgate riforme dei sistemi pensionistici per garantire la sostenibilità delle finanze pubbliche e a migliorare ulteriormente la raccolta e il trattamento dei dati relativi alle amministrazioni pubbliche.3.  Nell’ultimo decennio la crescita del PIL reale della Grecia (in media 3½% l’anno), sostenuta da una robusta crescita della produttività, è stata tra le più alte dell’Unione. Il livello sostenuto della crescita ha dato luogo ad una rafforzata convergenza reale, accompagnata da una drastica flessione dell’inflazione IAPC - che tuttavia rimane considerevolmente superiore alla media UE - e da crescenti squilibri esterni. Il disavanzo delle amministrazioni pubbliche, malgrado l’elevato tasso di crescita, è rimasto in media di gran lunga superiore al 5% del PIL, e ha raggiunto il 6,6% del PIL nel 2004. Congiuntamente a operazioni di vasta portata registrate sotto la linea, ha contribuito all’accumularsi del debito pubblico, che negli ultimi 10 anni è rimasto prossimo o superiore al 110% del PIL.4.  Alla luce di una forte domanda interna, il programma prevede un’accelerazione della crescita dal 3,6% nel 2005 al 4% nel 2008. Lo scenario macroeconomico appare favorevole, con una crescita nel 2006 e 2007 più alta di quasi mezzo punto percentuale rispetto alle previsioni dei servizi della Commissione dell’autunno 2005, il che implica una stima elevata della crescita media del prodotto potenziale Si prevede che l’inflazione subirà una decelerazione dal 3,5% nel 2005 al 2,7% entro il 2008, coerentemente con le previsioni dei servizi della Commissione dell'autunno 2005.5.  Il programma aggiornato prospetta per il 2005 un disavanzo del 4,3% del PIL[4], a fronte del 3,7% del PIL previsto dai servizi della Commissione nell’autunno 2005 e dal precedente aggiornamento. La disparità con quest’ultimo sostanzialmente riflette effetti di trascinamento delle revisioni del settembre 2005 relative all’entità dei disavanzi 2002-2004, che nella fattispecie hanno rilevato un disavanzo rivisto per il 2004 pari al 6,6% del PIL, mentre le previsioni dei servizi della Commissione dell’autunno 2005 includevano entrate una tantum derivanti da un’annunciata operazione di cartolarizzazione che non ha avuto luogo.6.  L'obiettivo della strategia di bilancio del programma aggiornato è ridurre il disavanzo al di sotto del valore di riferimento del 3% del PIL previsto dal trattato entro il 2006 - conformemente alla decisione del Consiglio ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 9, - nonché perseguire un aggiustamento verso una posizione di bilancio in pareggio. La manovra di bilancio si concentra soprattutto all'inizio del periodo. Secondo le proiezioni il disavanzo dovrebbe ridursi passando dal 4,3% del PIL nel 2005 al 2,6% nel 2006 e all’ 1,7% nel 2008. Un’evoluzione analoga è prevista per l’avanzo primario, che dovrebbe passare dallo 0,9% al 2,8% del PIL. L’aggiustamento previsto dovrebbe essere conseguito mediante sia un incremento del gettito fiscale sia una riduzione delle spese (pagamenti per interessi e consumi pubblici). Per il 2006 sono previste entrate una tantum che ammontano allo 0,6% del PIL. Lo scenario macroeconomico favorevole spiega, in parte, la decisione adottata nell’ultimo aggiornamento di concentrare l’aggiustamento all’inizio del periodo di riferimento, diversamente da quanto previsto nella versione precedente.7.  Secondo i calcoli dei servizi della Commissione, in base ai dati del programma e alla metodologia concordata, il saldo strutturale (il bilancio delle amministrazioni pubbliche corretto per il ciclo, al netto di misure una tantum e di altre misure temporanee) dovrebbe migliorare passando dal -4,8% del PIL nel 2005 al -2,4% del PIL nel 2008, in un contesto di forte crescita e di consistente differenziale positivo tra prodotto effettivo e prodotto potenziale, registrando pertanto una contrazione di circa 0,6% del PIL l’anno. Il programma aggiornato identifica come obiettivo di medio termine per la posizione di bilancio il conseguimento di un bilancio in pareggio in termini strutturali, ai sensi del patto di stabilità e crescita, ma non prevede di raggiungerlo entro il 2008. Poiché l’OMT previsto nel programma è più ambizioso del parametro di riferimento minimo (stimato pari a un disavanzo di circa -1¼ % del PIL), il suo conseguimento dovrebbe centrare lo scopo di fornire un margine di sicurezza rispetto al verificarsi di un disavanzo eccessivo. L’obiettivo di medio termine del programma è ad un livello adeguato, in quanto si situa nella forchetta indicata per gli Stati membri dell’area dell’euro e dell’ERM II nel patto di stabilità e crescita e nel codice di condotta e riflette adeguatamente il rapporto debito/PIL e la crescita media della produzione potenziale nel lungo termine.8.  La situazione di bilancio potrebbe essere più sfavorevole di quanto ipotizzato nel programma. Vi sono incertezze in relazione allo scenario macroeconomico favorevole, e mancano informazioni in merito alle misure previste per la fine del periodo di programmazione. Inoltre, sono ancora in sospeso con EUROSTAT alcune questioni statistiche (la stima degli avanzi di enti di previdenza e assistenza sociale e di amministrazioni locali) che potrebbero dar luogo ad una revisione verso l’alto delle cifre concernenti il disavanzo fino al 2005, con eventuali effetti di trascinamento nel 2006 e oltre, mentre EUROSTAT non ha ancora classificato come misure a riduzione del disavanzo le misure una tantum previste per il 2006.9.  In base alle informazioni attuali, e alla luce delle cifre concernenti i disavanzi effettivi a tutt’oggi disponibili, la Grecia è nel complesso sulla buona strada per ridurre il suo disavanzo eccessivo entro il termine del 2006 fissato dal Consiglio. Il disavanzo previsto per il 2005 sembra coerente con una rigorosa esecuzione del bilancio 2005, mentre l’obiettivo di bilancio per il 2006 è un disavanzo del 2,6% del PIL. Poiché questo comprende entrate una tantum pari allo 0,6% del PIL, nel 2006 il disavanzo eccessivo non sarà corretto in modo permanente. Tuttavia, la correzione strutturale del 2006 sarà superiore al valore minimo dello 0,6% del PIL richiesto dal Consiglio. Per contro, la correzione sarebbe inferiore allo 0,5% del PIL nel 2008, quando si suppone che la congiuntura economica della Grecia sia ancora favorevole. Inoltre, secondo i calcoli dei servizi della Commissione in base al programma e alla metodologia concordata il saldo corretto per il ciclo non rispetterà il valore di riferimento minimo nel periodo coperto dal programma.10.  Si prevede che il rapporto debito/PIL scenda da un valore di circa 108% del PIL nel 2005 a sotto il 97% nel 2008, grazie al previsto miglioramento del saldo primario e ad operazioni finanziarie che determinano un meno significativo incremento del debito. L’evoluzione del debito prevista appare piuttosto ottimistica, alla luce delle incertezze in relazione alle previsioni di bilancio e dei consistenti aggiustamenti stock-flussi effettuati in passato, ma il rapporto debito/PIL sembra ridursi in misura sufficiente.11.  Per quanto concerne la sostenibilità delle finanze pubbliche, l’invecchiamento della popolazione - a causa del previsto costo a carico del bilancio - rappresenta un considerevole fattore di rischio per la Grecia. Il rapporto debito/PIL è attualmente il più alto in Europa, e si prevede che rimarrà molto elevato lungo tutto il periodo di proiezione, fino al 2050. Al fine di ridurre i rischi in termini di sostenibilità delle finanze pubbliche, è pertanto necessario procedere ad un’attuazione rigorosa del previsto risanamento delle finanze pubbliche nel medio termine e rafforzare ulteriormente la posizione di bilancio. Parallelamente, il previsto aumento sostanziale della spesa pubblica, in particolare in relazione alle pensioni, nel periodo di proiezione dovrebbe gravare in misura significativa sulle finanze pubbliche. Pertanto, al fine di ridurre i rischi per la sostenibilità delle finanze pubbliche è necessario applicare risolutamente le misure già adottate ed elaborare e attuare ulteriori riforme strutturali, segnatamente nel settore delle pensioni.12.  Le misure previste nel settore delle finanze pubbliche sono sostanzialmente coerenti con gli indirizzi economici di massima inclusi negli orientamenti integrati per il periodo 2005-2008. In particolare, il programma è conforme con l’orientamento volto a i) garantire la stabilità economica; ii) salvaguardare la sostenibilità economica e finanziaria e iii) promuovere un'allocazione efficiente delle risorse quale contributo ad una maggiore crescita e occupazione. Tuttavia, le azioni volte ad affrontare le grandi sfide del sistema pensionistico sono rinviate a un futuro accordo sociale, con un calendario impreciso.13.  Il programma nazionale di riforme della Grecia, presentato il 15 ottobre 2005 nel contesto della rinnovata strategia di Lisbona per la crescita e l'occupazione, identifica i seguenti obiettivi dalle conseguenze significative per le finanze pubbliche: i) sostenibilità nel lungo termine delle finanze pubbliche; ii) istruzione e occupazione; iii) contesto imprenditoriale e concorrenza; e iv) R&S e innovazione. Le relative incidenze di bilancio figurano nel programma aggiornato. Le misure nel settore delle finanze pubbliche previste nel programma di stabilità sono in linea con le azioni definite nel programma nazionale di riforme. Nella fattispecie, il programma definisce, tra l’altro, misure volte a ridurre l'aliquota dell'imposta sul reddito delle società al 25% entro il 2007, a combattere l’evasione fiscale, a modificare l’imposta sul patrimonio e a razionalizzare le spese nel settore della sanità.Nel complesso, il programma è compatibile con la correzione del disavanzo eccessivo entro il 2006, a condizione che l'aggiustamento previsto sia integralmente attuato e con riserva degli effetti di eventuali nuove revisioni statistiche dei dati di bilancio sui disavanzi previsti. Alla luce delle raccomandazioni formulate dal Consiglio il 17 febbraio 2005, conformemente all’articolo 104, paragrafo 9, sarebbe opportuno che la Grecia provvedesse a:i) attuare le misure a carattere permanente necessarie per conseguire la correzione del disavanzo eccessivo al più tardi entro il 2006;ii) progredire sulla via della riduzione del disavanzo in termini strutturali verso il conseguimento dell’obiettivo di medio termine definito nel programma, approfittando di periodi di congiuntura economica favorevole per ridurre la spesa primaria;iii) potenziare gli sforzi per individuare e controllare i fattori diversi dal fabbisogno netto di finanziamento che contribuiscono alla variazione del livello del debito, al fine di assicurare una riduzione sufficiente del rapporto debito/PIL e l’avvicinamento al valore di riferimento ad un ritmo soddisfacente.iv) controllare la spesa pubblica nel settore delle pensioni e applicare risolutamente le riforme già adottate in questo settore al fine di garantire la sostenibilità nel lungo termine delle finanze pubbliche;v) migliorare ulteriormente la raccolta e il trattamento dei dati delle amministrazioni pubbliche, in particolare rafforzando i meccanismi che garantiscono la trasmissione corretta e tempestiva dei dati di bilancio, segnatamente nel campo della previdenza e sicurezza sociale.Raccomandazione diPARERE DEL CONSIGLIOprevisto all'articolo 5, paragrafo 3 del Regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio del 7 luglio 1997 sul programma di stabilità aggiornato della Grecia, 2005-2008IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA ,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche[5], in particolare l'articolo 5, paragrafo 3,vista la raccomandazione della Commissione,previa consultazione del comitato economico e finanziario,HA ESPRESSO IL SEGUENTE PARERE:14.  Il 14 marzo 2006 il Consiglio ha esaminato il programma di stabilità aggiornato della Grecia relativo al periodo 2005-2008.15.  Nell’ultimo decennio la crescita del PIL reale della Grecia (in media 3½%), sostenuta da una robusta crescita della produttività, è stata tra le più alte dell’Unione. Il livello sostenuto e sostanziale della crescita ha dato luogo ad una rafforzata convergenza reale, accompagnata da una drastica flessione dell’inflazione IAPC - che tuttavia rimane considerevolmente superiore alla media UE - e da crescenti squilibri esterni. Il disavanzo delle amministrazioni pubbliche, malgrado l’elevato tasso di crescita, è rimasto in media di gran lunga superiore al 5% del PIL e ha raggiunto il 6,6% del PIL nel 2004. Congiuntamente a operazioni di vasta portata registrate sotto la linea, ha contribuito all’accumularsi del debito pubblico, che negli ultimi 10 anni è rimasto prossimo o superiore al 110% del PIL.16.  Il 5 luglio 2004 il Consiglio ha deciso che la Grecia aveva un disavanzo eccessivo. Il 17 febbraio 2005 il Consiglio ha deciso, ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 9, di intimare alla Grecia di provvedere alla riduzione del disavanzo eccessivo entro il 2006. Le previsioni economiche dei servizi della Commissione dell'autunno 2004, all’origine di tale decisione, prospettavano per il 2004 un disavanzo pari al 5,5% del PIL. Nel suo parere del 6 aprile 2005 sul programma di stabilità aggiornato rivisto del marzo 2005 concernente il periodo 2004-2007 il Consiglio ha invitato la Grecia ad attuare misure permanenti volte a correggere il disavanzo eccessivo al più tardi entro il 2006, a ridurre il disavanzo corretto per il ciclo di almeno lo 0,5% del PIL a partire dal 2007, a garantire un più rapido percorso di riduzione del debito, ad attuare le promulgate riforme dei sistemi pensionistici per garantire la sostenibilità delle finanze pubbliche e a migliorare ulteriormente la raccolta e il trattamento dei dati relativi alle amministrazioni pubbliche.17.  Il programma aggiornato prospetta per il 2005 un disavanzo del 4,3% del PIL[6], a fronte della stima del 3,7% del PIL figurante nelle previsioni dei servizi della Commissione dell’autunno 2005 e nel precedente aggiornamento. La disparità con quest’ultimo sostanzialmente riflette effetti di trascinamento delle revisioni del settembre 2005 relative all’entità dei disavanzi 2002-2004, che nella fattispecie hanno rilevato un disavanzo rivisto per il 2004 pari al 6,6% del PIL, mentre le previsioni dei servizi della Commissione dell’autunno 2005 includevano entrate una tantum derivanti da un’annunciata operazione di cartolarizzazione che non ha avuto luogo.18.  Il programma aggiornato è stato presentato il 21 dicembre 2005, tre settimane dopo la scadenza del termine previsto dal nuovo Codice di condotta sul contenuto e la presentazione dei programmi di stabilità e convergenza. Il nuovo programma è sostanzialmente conforme, sotto il profilo della struttura e dei dati forniti, al modello previsto per i programmi di stabilità e convergenza dal nuovo Codice di condotta[7].19.  Lo scenario macroeconomico sotteso al programma prevede un’accelerazione della crescita del PIL reale, che passerebbe dal 3,6% nel 2005 al 3,9% in media nel restante periodo di riferimento. Valutato alla luce delle informazioni attualmente disponibili, tale scenario sembra basato su previsioni di crescita ottimistiche, con una probabile sopravalutazione dell’evoluzione della crescita nel medio termine che implica una stima piuttosto elevata della crescita del prodotto potenziale. Le proiezioni del programma per quanto riguarda l'inflazione appaiono realistiche.20.  L'obiettivo della strategia di bilancio del programma aggiornato è ridurre il disavanzo al di sotto del valore di riferimento del 3% del PIL entro il 2006 - conformemente alla decisione del Consiglio ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 9, - e perseguire un risanamento finanziario verso una posizione di bilancio in pareggio. La manovra di bilancio si concentra soprattutto all'inizio del periodo, nel 2006. Il disavanzo dovrebbe ridursi passando dal 4,3% del PIL nel 2005 al 2,6% nel 2006 e all’ 1,7% nel 2008. Un’evoluzione analoga è prevista per l’avanzo primario, che dovrebbe passare dallo 0,9% al 2,8% del PIL . L’aggiustamento previsto dovrebbe essere conseguito mediante sia un incremento del gettito fiscale sia una riduzione delle spese (pagamenti per interessi e consumi pubblici). Per il 2006 sono previste entrate una tantum che ammontano allo 0,6% del PIL. Lo scenario macroeconomico favorevole spiega, parzialmente, la decisione adottata nell’ultimo aggiornamento di concentrare l’aggiustamento all’inizio del periodo di riferimento, diversamente da quanto previsto nella versione precedente.21.  Secondo i calcoli dei servizi della Commissione, in base ai dati del programma e alla metodologia concordata, il saldo strutturale (il bilancio delle amministrazioni pubbliche corretto per il ciclo, al netto di misure una tantum e di altre misure temporanee) dovrebbe migliorare passando dal -4,8% del PIL nel 2005 al -2,4% del PIL nel 2008, e registrare pertanto una contrazione di circa 0,6% del PIL l’anno. Il programma aggiornato definisce come obiettivo di medio termine per la posizione di bilancio, ai sensi del patto di stabilità e crescita, il conseguimento di un bilancio in pareggio in termini strutturali ma non prevede di raggiungerlo entro il 2008. Poiché l’OMT previsto nel programma è più ambizioso del parametro di riferimento minimo (stimato pari a un disavanzo di circa -1¼ %), il suo conseguimento dovrebbe centrare lo scopo di fornire un margine di sicurezza rispetto al verificarsi di un disavanzo eccessivo. L’obiettivo di medio termine del programma è ad un livello adeguato, in quanto si situa nella forchetta indicata per gli Stati membri dell’area dell’euro e dell’ERM II nel patto di stabilità e crescita e nel codice di condotta, e pertanto riflette adeguatamente il rapporto debito/PIL e la crescita media della produzione potenziale nel lungo termine.22.  La situazione di bilancio potrebbe essere più sfavorevole di quanto ipotizzato nel programma. Vi sono incertezze in relazione allo scenario macroeconomico favorevole, e mancano informazioni in merito alle misure previste per la fine del periodo di programmazione. Inoltre, sono ancora in sospeso con EUROSTAT alcune questioni statistiche (la stima degli avanzi di enti di previdenza e assistenza sociale e di amministrazioni locali) che potrebbero dar luogo ad una revisione verso l’alto delle cifre concernenti il disavanzo fino al 2005, con eventuali effetti di trascinamento nel 2006 e oltre, mentre EUROSTAT non ha ancora classificato come misure a riduzione del disavanzo le misure una tantum previste per il 2006.23.  In base alle informazioni attuali, e con riserva delle incertezze di cui sopra, la Grecia è nel complesso sulla buona strada per ridurre il suo disavanzo eccessivo entro il termine del 2006 fissato dal Consiglio. Il disavanzo previsto per il 2005 sembra coerente con una rigorosa esecuzione del bilancio 2005, mentre l’obiettivo di bilancio per il 2006 è un disavanzo del 2,6% del PIL. Poiché questo include entrate una tantum pari allo 0,6% del PIL, nel 2006 il disavanzo eccessivo non sarà corretto in modo permanente. Tuttavia, la correzione strutturale del 2006 sarà superiore al valore minimo dello 0,6% del PIL richiesto dal Consiglio. Per contro, la correzione sarebbe inferiore allo 0,5% del PIL nel 2008, quando si suppone che la congiuntura economica della Grecia sia ancora favorevole. Inoltre, secondo i calcoli dei servizi della Commissione in base al programma e alla metodologia concordata, il saldo corretto per il ciclo non rispetterà il valore di riferimento minimo nel periodo coperto dal programma.24.  Si stima che il rapporto debito/PIL abbia raggiunto nel 2005 il 108% del PIL, una percentuale considerevolmente superiore al valore di riferimento del 60 % fissato dal trattato. Nel programma si prevede che il rapporto debito/PIL registri una flessione di oltre undici punti percentuali durante il periodo di riferimento, essenzialmente grazie al previsto miglioramento del saldo primario e ad operazioni finanziarie che determinano un meno significativo incremento del debito. L’evoluzione del rapporto debito/PIL potrebbe tuttavia essere meno favorevole di quanto previsto nel programma, tenuto conto 1) dei rischi che pesano sugli obiettivi di bilancio sopra menzionati; 2) delle incertezze relative all’aggiustamento stock/flussi, che in passato tendeva ad essere considerevole ed essenzialmente a determinare un incremento del debito. Sulla base di questa valutazione dei rischi, il rapporto debito/PIL sembra ridursi in misura sufficiente, avvicinandosi al valore di riferimento.25.  Per quanto concerne la sostenibilità delle finanze pubbliche, l’invecchiamento della popolazione - a causa del previsto costo a carico del bilancio - rappresenta un considerevole fattore di rischio per la Grecia[8]. Il rapporto debito/PIL è attualmente il più alto in Europa, e si prevede che rimarrà molto elevato lungo tutto il periodo di proiezione, fino al 2050. Al fine di ridurre i rischi in termini di sostenibilità delle finanze pubbliche, è pertanto necessario procedere ad un’attuazione rigorosa del previsto risanamento delle finanze pubbliche nel medio termine e rafforzare ulteriormente la posizione di bilancio. Parallelamente, il previsto aumento sostanziale della spesa pubblica, in particolare in relazione alle pensioni, nel periodo di proiezione dovrebbe gravare in misura significativa sulle finanze pubbliche. Pertanto, al fine di ridurre i rischi per la sostenibilità delle finanze pubbliche è necessario applicare risolutamente le misure già adottate ed elaborare e attuare ulteriori riforme strutturali, segnatamente nel settore delle pensioni.26.  Le misure previste nel settore delle finanze pubbliche sono sostanzialmente coerenti con gli indirizzi economici di massima inclusi negli orientamenti integrati per il periodo 2005-2008. In particolare, il programma è conforme con l’orientamento volto a: i) garantire la stabilità economica; ii) salvaguardare la sostenibilità economica e finanziaria e iii) promuovere un'allocazione efficiente delle risorse quale contributo ad una maggiore crescita e occupazione. Tuttavia, le azioni volte ad affrontare le grandi sfide del sistema pensionistico sono rinviate a un futuro accordo sociale, con un calendario impreciso.27.  Il programma nazionale di riforme della Grecia, presentato il 15 ottobre 2005 nel contesto della rinnovata strategia di Lisbona per la crescita e l'occupazione, identifica i seguenti obiettivi dalle conseguenze significative per le finanze pubbliche: i) sostenibilità delle finanze pubbliche nel lungo termine; ii) istruzione e occupazione; iii) contesto imprenditoriale e concorrenza; e iv) R&S e innovazione. Le relative incidenze di bilancio figurano nel programma aggiornato. Le misure nel settore delle finanze pubbliche previste nel programma di stabilità sono in linea con le azioni definite nel programma nazionale di riforme. Nella fattispecie, il programma definisce - tra l’altro - misure volte a ridurre l'aliquota dell'imposta sul reddito delle società al 25% entro il 2007, a combattere l’evasione fiscale, a modificare l’imposta sul patrimonio e a razionalizzare le spese nel settore della sanità.Alla luce di quanto sopra esposto, il Consiglio riconosce gli sforzi finora compiuti dal governo e la priorità da esso accordata alla riduzione permanente del disavanzo. Il Consiglio rileva che, nel complesso, il programma è compatibile con la correzione del disavanzo eccessivo entro il 2006, a condizione che l'aggiustamento previsto sia integralmente attuato e con riserva degli effetti di eventuali nuove revisioni statistiche dei dati di bilancio sui disavanzi previsti. Alla luce delle raccomandazioni formulate dal Consiglio il 17 febbraio 2005, conformemente all’articolo 104, paragrafo 9, invita la Grecia a:i) attuare le misure a carattere permanente necessarie per conseguire la correzione del disavanzo eccessivo al più tardi entro il 2006;ii) progredire sulla via della riduzione del disavanzo in termini strutturali verso il conseguimento dell’obiettivo di medio termine definito nel programma, approfittando di periodi di congiuntura economica favorevole per ridurre la spesa primaria;iii) potenziare gli sforzi per individuare e controllare i fattori diversi dal fabbisogno netto di finanziamento che contribuiscono alla variazione del livello del debito, al fine di assicurare una riduzione sufficiente del rapporto debito/PIL e l’avvicinamento al valore di riferimento ad un ritmo soddisfacente.iv) controllare la spesa pubblica nel settore delle pensioni e applicare risolutamente le riforme già adottate in questo settore al fine di garantire la sostenibilità nel lungo termine delle finanze pubbliche;v) migliorare ulteriormente la raccolta e il trattamento dei dati delle amministrazioni pubbliche, in particolare rafforzando i meccanismi che garantiscono la trasmissione corretta e tempestiva dei dati di bilancio, segnatamente nel campo della previdenza e sicurezza sociale.Confronto tra le principali proiezioni macroeconomiche e di bilancio2004 | 2005 | 2006 | 2007 | 2008 |PIL in termini reali (variazione %) PC nov. 2005 (variazione %) | PS dic. 2005 | 4,7 | 3,6 | 3,8 | 3,8 | 4,0 |COM nov. 2005 | 4,7 | 3,5 | 3,4 | 3,4 | n.d. |PS marzo 2004 | 4,2 | 2,9 | 3,0 | 3,0 | n.d. |Inflazione IAPC (%) | PS dic. 2005 | 3,0 | 3,5 | 3,2 | 3,0 | 2,7 |COM nov. 2005 | 3,1 | 3,5 | 3,1 | 3,0 | n.d. |PS marzo 2004 | 3,0 | n.d. | n.d. | n.d. | n.d. |Divario tra prodotto effettivo e potenziale (% del PIL potenziale) | PS dic. 20051 | 1,4 | 1,1 | 1,1 | 1,1 | 1,5 |COM nov. 20055 | 2,0 | 2,0 | 2,0 | 2,2 | n.d. |PS marzo 20041 | 2,1 | 1,6 | 1,5 | 1,5 | n.d. |Saldo di bilancio delle pubbliche amministrazioni (% del PIL) | PS dic. 2005 | -6,6 | -4,3 | -2,6 | -2,3 | -1,7 |COM nov. 2005 | -6,6 | -3,7 | -3,8 | -3,8 | n.d. |PS marzo 2004 | -6,1 | -3,7 | -2,9 | -2,4 | n.d. |Saldo primario (% del PIL) | PS dic. 2005 | -0,9 | 0,9 | 2,3 | 2,4 | 2,8 |COM nov. 2005 | -0,9 | 1,7 | 1,2 | 0,9 | n.d. |PS marzo 2004 | -0,4 | 1,8 | 2,7 | 3,3 | n.d. |Saldo corretto per il ciclo (% del PIL) | PS dic. 20051 | -7,2 | -4,8 | -3,1 | -2,8 | -2,4 |COM nov. 2005 | -7,5 | -4,5 | -4,6 | -4,8 | n.d. |PS marzo 20041 | -7,0 | -4,4 | -3,5 | -3,0 | n.d. |Saldo strutturale2 (% del PIL) | PS dic. 20053 | -7,2 | -4,8 | -3,7 | -2,8 | -2,4 |COM nov. 20054 | -7,5 | -5,3 | -4,6 | -4,8 | n.d. |PS marzo 2004 | -7,0 | -4,4 | -3,5 | -3,0 | n.d. |Debito pubblico lordo (% del PIL) | PS dic. 2005 | 109,3 | 107,9 | 104,8 | 101,1 | 96,8 |COM nov. 2005 | 109,3 | 107,9 | 106,8 | 106 | n.d. |PS marzo 2004 | 110,5 | 109,5 | 107,2 | 104,7 | n.d. |Note: 1 Calcoli effettuati dai servizi della Commissione in base al programma. 2Saldo corretto per il ciclo (come nelle righe precedenti) escluse le misure una tantum e temporanee. 3Misure una tantum e altre misure temporanee del programma (0,4% del PIL nel 2005 e 0,6% nel 2006; 4 Misure una tantum e altre misure temporanee tolte dalle previsioni dell’autunno 2005 dei servizi della Commissione (0,8% del PIL nel 2005) 5Sulla base di una crescita potenziale stimata del 3,2%, del 3,5%, del 3,4% e del 3,2% rispettivamente nel periodo 2004-2007. Fonte: Programma di stabilità (PS); Previsioni dell'autunno 2005 elaborate dai servizi della Commissione (COM); calcoli effettuati dai servizi della Commissione. |[1] GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 1055/2005.GU L 174 del 7.7.2005, pag. 1. I documenti citati nel presente testo sono disponibili all'indirizzo: http://europa.eu.int/comm/economy_finance/about/activities/sgp/main_en.htm[2] “Specifiche sull’attuazione del Patto di stabilità e crescita e linee direttrici sulla presentazione e il contenuto dei programmi di stabilità e convergenza (“codice di condotta")” approvato dal Consiglio ECOFIN dell’11 ottobre 2005.[3] Il programma presenta lacune in relazione ai dati obbligatori (i tassi di cambio sono presentati in termini di €/USD invece che come tassi di cambio effettivi nominali) e non fornisce tutti i dati opzionali previsti dal nuovo codice di condotta. In particolare, non sono incluse nel programma di stabilità le tabelle sulla “spesa delle amministrazioni pubbliche secondo la funzione” e sulla “sostenibilità delle finanze pubbliche nel lungo termine”. Il programma non fornisce dati addizionali concernenti il trattamento dei SIFIM, i componenti degli aggiustamenti stock-flussi, le attività finanziarie liquide, il debito finanziario netto, e il “contributo della crescita potenziale del PIL”.[4] Questa cifra non comprende lo 0,3% del PIL (512 milioni di EUR) corrispondente al rimborso del Fondo europeo di sviluppo regionale. Tuttavia, trattandosi di una spesa assolutamente una tantum, la sua inclusione non avrebbe alcuna incidenza sullo sforzo finanziario nel 2005 né sul percorso di aggiustamento 2006-2008.[5] GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 1055/2005.GU L 174 del 07.07.2005, pag. 1. I documenti citati nel presente testo sono disponibili sul sito: http://europa.eu.int/comm/economy_finance/about/activities/sgp/main_en.htm[6] Questa cifra non comprende lo 0,3% del PIL (512 milioni di EUR) corrispondente al rimborso del Fondo europeo di sviluppo regionale. Tuttavia, trattandosi di una spesa assolutamente una tantum, la sua inclusione non avrebbe alcuna incidenza sullo sforzo finanziario nel 2005 né sul percorso di aggiustamento 2006-2008.[7] Il programma presenta lacune in relazione ai dati obbligatori (i tassi di cambio sono presentati in termini di €/USD invece che come tassi di cambio effettivi nominali) e non fornisce tutti i dati opzionali previsti dal nuovo codice di condotta. In particolare, non sono incluse nel programma di stabilità le tabelle sulla “spesa delle amministrazioni pubbliche secondo la funzione” e sulla “sostenibilità delle finanze pubbliche nel lungo termine”. Il programma non fornisce dati addizionali concernenti il trattamento dei SIFIM, i componenti degli aggiustamenti stock-flussi, le attività finanziarie liquide, il debito finanziario netto, e il “contributo della crescita potenziale del PIL”.[8] I dettagli sulla sostenibilità nel lungo termine sono forniti nella valutazione tecnica del programma ad opera dei servizi della Commissione( http://europa.eu.int/comm/economy_finance/about/activities/sgp/main_en.htm ).