CELEX: 42014X0822(02)
Language: it
Date: 2014-08-22 00:00:00
Title: Regolamento n. 112 della Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite (UN/ECE) — Disposizioni uniformi concernenti l’omologazione di proiettori per veicoli a motore che emettono un fascio anabbagliante asimmetrico o un fascio abbagliante asimmetrico o entrambi e muniti di lampade a incandescenza e/o di moduli di diodi a emissione luminosa (LED)

22.8.2014   
               
               
                  IT
               
               
                  Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
               
               
                  L 250/67
               
            Solo i testi originali UN/ECE hanno efficacia giuridica ai sensi del diritto internazionale pubblico. Lo status e la data di entrata in vigore del presente regolamento devono essere controllati nell’ultima versione del documento UN/ECE TRANS/WP.29/343, reperibile al seguente indirizzo: http://www.unece.org/trans/main/wp29/wp29wgs/wp29gen/wp29fdocstts.html.
      Regolamento n. 112 della Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite (UN/ECE) — Disposizioni uniformi concernenti l’omologazione di proiettori per veicoli a motore che emettono un fascio anabbagliante asimmetrico o un fascio abbagliante asimmetrico o entrambi e muniti di lampade a incandescenza e/o di moduli di diodi a emissione luminosa (LED)
      Comprendente tutti i testi validi fino a:
      supplemento 4 alla serie di modifiche 01 – Data di entrata in vigore: 15 luglio 2013.
      INDICE
      A.   Disposizioni amministrative
      Campo d’applicazione
      
                  1.
               
               Definizioni
               
            
                  2.
               
               Domanda di omologazione di un proiettore
               
            
                  3.
               
               Marcature
               
            
                  4.
               
               Omologazione
               
            B.   Requisiti tecnici dei proiettori
      
                  5.
               
               Specifiche generali
               
            
                  6.
               
               Illuminamento
               
            
                  7.
               
               Colore
               
            
                  8.
               
               Misurazione dell’abbagliamento
               
            C.   Altre disposizioni amministrative
      
                  9.
               
               Modifica del tipo di proiettore ed estensione dell’omologazione
               
            
                  10.
               
               Conformità della produzione
               
            
                  11.
               
               Sanzioni in caso di non conformità della produzione
               
            
                  12.
               
               Cessazione definitiva della produzione
               
            
                  13.
               
               Nomi e indirizzi dei servizi tecnici che effettuano le prove di omologazione e delle autorità di omologazione
               
            
                  14.
               
               Disposizioni transitorie
               
            ALLEGATI
      
                  1.
               
               Notifica
               
            
                  2.
               
               Esempi di marchi di omologazione
               
            
                  3.
               
               Sistema di misurazione a coordinate sferiche e posizioni dei punti di prova
               
            
                  4.
               
               Prove di stabilità del comportamento fotometrico dei proiettori durante il funzionamento
               
            
                  5.
               
               Requisiti minimi relativi alle procedure di controllo della conformità della produzione
               
            
                  6.
               
               Requisiti dei proiettori che incorporano un trasparente in materiale plastico – Prove di trasparenti o di campioni di materiale o di proiettori completi
               
            
                  7.
               
               Requisiti minimi del campionamento effettuato da un ispettore
               
            
                  8.
               
               Riepilogo dei periodi di accensione per le prove di stabilità del comportamento fotometrico
               
            
                  9.
               
               Verifica strumentale della linea di demarcazione per i proiettori a fascio anabbagliante
               
            
                  10.
               
               Prescrizioni per i moduli LED e per i proiettori che comprendono moduli LED
               
            
                  11.
               
               Descrizione generale del fascio anabbagliante principale e degli elementi che lo compongono nonché delle sorgenti luminose correlate
               
            A.   DISPOSIZIONI AMMINISTRATIVE
      
      CAMPO D’APPLICAZIONE (1)
      
      Il presente regolamento si applica ai proiettori dei veicoli appartenenti alle categorie L, M, N, e T (2).
      1.   DEFINIZIONI
      Ai fini del presente regolamento:
      
                  1.1.
               
               
                  «Trasparente» indica la componente più esterna del proiettore (unità ottica) che trasmette la luce attraverso la superficie illuminante;
               
            
                  1.2.
               
               
                  «Rivestimento» indica il/i prodotto/i applicato/i in uno o più strati sulla superficie esterna di un trasparente;
               
            
                  1.3.
               
               
                  «Proiettori di tipo differente» indica proiettori che differiscono fra loro per i seguenti aspetti essenziali:
                  
                              1.3.1.
                           
                           
                              denominazione o marchio commerciale;
                           
                        
                              1.3.2.
                           
                           
                              le caratteristiche del sistema ottico;
                           
                        
                              1.3.3.
                           
                           
                              la presenza o l’assenza di componenti in grado di modificare gli effetti ottici mediante riflessione, rifrazione, assorbimento e/o deformazione durante il funzionamento;
                           
                        
                              1.3.4.
                           
                           
                              l’idoneità alla circolazione a destra oppure alla circolazione a sinistra o ad entrambi i sensi di circolazione;
                           
                        
                              1.3.5.
                           
                           
                              il tipo di fascio prodotto (anabbagliante, abbagliante o entrambi);
                           
                        
                              1.3.6.
                           
                           
                              la categoria di lampada a incandescenza utilizzata e/o il/i codice/i specifico/i d’identificazione del modulo LED.
                           
                        
                              1.3.7.
                           
                           
                              Tuttavia, il dispositivo destinato a essere installato sul lato sinistro del veicolo e quello corrispondente destinato a essere installato sul lato destro del veicolo devono essere considerati dello stesso tipo.
                           
                        
            
                  1.4.
               
               
                  «Proiettori di classe differente (A o B)» indica proiettori identificati da particolari disposizioni fotometriche.
               
            
                  1.5.
               
               
                  Al presente regolamento si applicano le definizioni di cui al regolamento n. 48 e relativa serie di modifiche in vigore alla data di presentazione della domanda di omologazione.
               
            
                  1.6.
               
               
                  I riferimenti del presente regolamento che rinviano a lampada/e campione e al regolamento n. 37 si intendono fatti al regolamento n. 37 e relativa serie di modifiche in vigore alla data della domanda di omologazione.
               
            2.   DOMANDA DI OMOLOGAZIONE DI UN PROIETTORE
      
               
                  2.1.
               
               
                  La domanda di omologazione deve essere presentata dal titolare del nome o del marchio commerciale o dal suo mandatario. La domanda deve specificare:
                  
                              2.1.1.
                           
                           
                              se il proiettore è destinato ad emettere un fascio sia abbagliante che anabbagliante, oppure uno solo di questi fasci;
                           
                        
                              2.1.2.
                           
                           
                              se il proiettore, destinato a emettere un fascio anabbagliante, è progettato per la circolazione a destra e a sinistra oppure solo per quella a destra o solo per quella a sinistra;
                           
                        
                              2.1.3.
                           
                           
                              la/le posizione/i di montaggio del proiettore rispetto al suolo e al piano longitudinale mediano del veicolo, se il proiettore è munito di un riflettore regolabile;
                           
                        
                              2.1.4.
                           
                           
                              se trattasi di proiettore appartenente alla classe A o B;
                           
                        
                              2.1.5.
                           
                           
                              la categoria della/e lampada/e a incandescenza usata/e, di cui al regolamento n. 37 e relativa serie di modifiche in vigore al momento della domanda di omologazione e/o il/i codice/i specifico/i d’identificazione della sorgente luminosa dei moduli LED, se disponibile/i.
                           
                        
            
               
                  2.2.
               
               
                  A ciascuna domanda di omologazione va allegato quanto segue:
                  
                              2.2.1.
                           
                           
                              disegni in triplice copia, sufficientemente dettagliati da consentire l’identificazione del tipo, della vista frontale del proiettore, con eventuali scanalature dei trasparenti, e della sezione trasversale; I disegni devono indicare lo/gli spazio/i riservato/i al marchio d’omologazione e, per i moduli LED, anche lo spazio riservato al/ai codice/i specifico/i d’identificazione dei modulo/i;
                              
                                          2.2.1.1.
                                       
                                       
                                          se il proiettore è munito di un riflettore regolabile, l’indicazione della/e posizione/i di montaggio del proiettore rispetto al suolo e al piano longitudinale mediano del veicolo, laddove il proiettore sia utilizzato solo in tale/i posizione/i;
                                       
                                    
                        
                              2.2.2.
                           
                           
                              se i proiettori sono usati per l’illuminazione di svolta, una breve descrizione tecnica contenente le posizioni estreme ai sensi del paragrafo 6.2.7. In caso di moduli LED, tale descrizione deve includere:
                              
                                          a)
                                       
                                       
                                          una succinta descrizione tecnica dei moduli LED;
                                       
                                    
                                          b)
                                       
                                       
                                          un disegno con le dimensioni e i valori di base elettrici e fotometrici e il flusso luminoso obiettivo e, per ogni modulo LED, una dichiarazione che precisi se esso sia sostituibile o no;
                                       
                                    
                                          c)
                                       
                                       
                                          in caso di congegni elettronici di comando della sorgente luminosa, le informazioni sull’interfaccia elettrica necessaria per la prova di omologazione;
                                       
                                    
                        
                              2.2.3.
                           
                           
                              due campioni per ogni tipo di proiettore: uno destinato a essere installato sul lato sinistro, l’altro sul lato destro del veicolo.
                           
                        
                              2.2.4.
                           
                           
                              Per la prova del materiale plastico di cui sono fatti i trasparenti:
                              
                                          2.2.4.1.
                                       
                                       
                                          quattordici trasparenti;
                                          
                                                      2.2.4.1.1.
                                                   
                                                   
                                                      dieci di tali trasparenti possono essere sostituiti da dieci campioni di materiale plastico, delle dimensioni minime di 60 × 80 mm, con una superficie esterna piana o convessa e una zona sostanzialmente piana (con raggio di curvatura non inferiore a 300 mm) nella parte centrale misurante almeno 15 × 15 mm;
                                                   
                                                
                                                      2.2.4.1.2.
                                                   
                                                   
                                                      ogni trasparente o campione di materiale deve essere fabbricato con il metodo usato nella produzione di serie;
                                                   
                                                
                                    
                                          2.2.4.2.
                                       
                                       
                                          un riflettore al quale possano essere applicati i trasparenti secondo le istruzioni del fabbricante.
                                       
                                    
                        
                              2.2.5.
                           
                           
                              Per provare la resistenza all’ultravioletto (UV) delle componenti di trasmissione della luce fatte di materiale plastico resistente alla radiazione UV di moduli LED all’interno del proiettore:
                              
                                          2.2.5.1.
                                       
                                       
                                          un campione di ciascun tipo di materiale plastico usato nel proiettore o un proiettore campione contenente tali materiali. Ogni campione del materiale avere lo stesso aspetto ed eventualmente lo stesso trattamento superficiale del materiale plastico usato nel proiettore da omologare;
                                       
                                    
                                          2.2.5.2.
                                       
                                       
                                          Non è necessario verificare la resistenza UV dei materiali interni alla radiazione della sorgente luminosa se vengono impiegati moduli LED a bassa emissione UV come specificato all’allegato 10 del presente regolamento o se sono state prese precauzioni per proteggere dalla radiazione UV, per esempio con filtri di vetro, le componenti esposte del proiettore.
                                       
                                    
                        
                              2.2.6.
                           
                           
                              Un eventuale congegno elettronico di comando della sorgente luminosa.
                           
                        
            
               
                  2.3.
               
               
                  Se i materiali con cui sono fabbricati trasparenti ed eventuali rivestimenti sono già stati sottoposti a prove, devono essere accompagnati dal verbale di prova delle rispettive caratteristiche.
               
            3.   MARCATURE
      
               
                  3.1.
               
               
                  I proiettori presentati all’omologazione devono essere contrassegnati dal nome o dal marchio commerciale del richiedente.
               
            
               
                  3.2.
               
               
                  Sul trasparente e sul corpo principale dei proiettori (3) va lasciato uno spazio sufficiente a ospitare il marchio di omologazione e i simboli aggiuntivi previsti dal paragrafo 4; tale spazio va indicato nei disegni di cui al paragrafo 2.2.1.
               
            
               
                  3.3.
               
               
                  Sui proiettori anabbaglianti destinati a soddisfare i requisiti della circolazione sia a destra che a sinistra, vanno apposte le marcature indicanti le due posizioni dell’unità ottica o del modulo LED sul veicolo o della lampada a incandescenza sul riflettore; le marcature si compongono delle lettere «R/D» per la posizione indicante la circolazione a destra ed «L/G» per quella indicante la circolazione a sinistra.
               
            
               
                  3.4.
               
               
                  Nel caso di luci con moduli LED, la luce deve recare l’indicazione della tensione e della potenza nominali e il codice specifico d’identificazione del modulo di sorgenti luminose.
               
            
               
                  3.5.
               
               
                  Sui moduli LED presentati insieme alla domanda di omologazione della luce deve essere indicato:
                  
                              3.5.1.
                           
                           
                              il nome o il marchio commerciale del richiedente che dovranno essere essere chiaramente leggibili e indelebili;
                           
                        
                              3.5.2.
                           
                           
                              il codice specifico d’identificazione del modulo che dovrà essere chiaramente leggibile e indelebile.
                              Il codice specifico di identificazione si compone delle iniziali «MD» (per «MODULO») seguite dal marchio di omologazione senza il cerchio di cui al paragrafo 4.2.1 e seguite dai simboli o dai caratteri aggiuntivi se si usa una serie di moduli di sorgenti luminose non identici tra loro; Il codice specifico di identificazione deve essere indicato nei disegni di cui al paragrafo 2.2.1. Il marchio di omologazione non deve essere uguale a quello del proiettore in cui si usa il modulo ma entrambi i marchi devono essere dello stesso richiedente.
                           
                        
                              3.5.3.
                           
                           
                              Se i moduli LED non sono sostituibili, non sono necessarie le marcature per i moduli LED.
                           
                        
            
               
                  3.6.
               
               
                  Se per azionare un modulo LED si usa un congegno elettronico di comando della sorgente luminosa estraneo al modulo LED, occorre indicarne il codice specifico di identificazione nonché la tensione e la potenza nominali di ingresso.
               
            4.   OMOLOGAZIONE
      4,1.   Aspetti generali
      
               
                  4.1.1.
               
               
                  L’omologazione si rilascia se tutti i campioni di un tipo di proiettore presentati ai sensi del paragrafo 2 soddisfano le disposizioni del presente regolamento.
               
            
               
                  4.1.2.
               
               
                  Se luci raggruppate, combinate o reciprocamente incorporate risultano conformi alle prescrizioni di più regolamenti, è consentito apporre un unico marchio di omologazione internazionale purché ciascuna delle luci raggruppate, combinate o reciprocamente incorporate sia conforme alle disposizioni ad essa applicabili.
               
            
               
                  4.1.3.
               
               
                  A ciascun tipo omologato va attribuito un numero di omologazione. Le prime due cifre di tale numero indicano la serie di modifiche comprendente le più recenti modifiche tecniche di rilievo apportate al regolamento alla data del rilascio dell’omologazione. Una parte contraente non può attribuire lo stesso numero a un altro tipo di proiettore disciplinato dal presente regolamento.
               
            
               
                  4.1.4.
               
               
                  Il rilascio, l’estensione, il rifiuto o la revoca dell’omologazione nonché la cessazione definitiva della produzione di un tipo di proiettore rispondente al presente regolamento vanno notificati alle parti contraenti dell’accordo del 1958 che applicano il presente regolamento con la scheda conforme al modello di cui all’allegato 1 del presente regolamento, recante le indicazioni di cui al paragrafo 2.2.1.1.
                  
                              4.1.4.1.
                           
                           
                              Se il proiettore è munito di riflettore regolabile e va usato solo nelle posizioni di montaggio indicate al paragrafo 2.2.1.1, l’autorità di omologazione deve imporre al richiedente di informare adeguatamente l’utente sulle corrette posizioni di montaggio.
                           
                        
            
               
                  4.1.5.
               
               
                  Oltre al marchio prescritto al paragrafo 3.1, tutti i proiettori conformi a un tipo omologato ai sensi del presente regolamento devono recare negli spazi di cui al paragrafo 3.2 un marchio conforme alle prescrizioni di cui ai paragrafi 4.2 e 4.3.
               
            4.2.   Elementi del marchio di omologazione
      Il marchio di omologazione è composto dai seguenti elementi:
      
                  4.2.1.
               
               
                  il marchio di omologazione internazionale, consistente:
                  
                              4.2.1.1.
                           
                           
                              in un cerchio all’interno del quale è iscritta la lettera «E» seguita dal numero distintivo del paese che ha rilasciato l’omologazione (4);
                           
                        
                              4.2.1.2.
                           
                           
                              nel numero di omologazione di cui al paragrafo 4.1.3;
                           
                        
            
                  4.2.2.
               
               
                  il/i simbolo/i simbolo/i aggiuntivo/i seguente/i:
                  
                              4.2.2.1.
                           
                           
                              sui proiettori destinati unicamente alla circolazione a sinistra: una freccia orizzontale orientata verso destra rispetto a un osservatore che si trovi davanti al proiettore, ovvero verso il lato della strada corrispondente al senso di circolazione;
                           
                        
                              4.2.2.2.
                           
                           
                              sui proiettori che soddisfano i requisiti di entrambi i sensi di circolazione grazie a un’appropriata regolazione della posizione dell’unità ottica, della lampada a incandescenza o dei moduli LED: una freccia orizzontale con due punte, orientate rispettivamente a sinistra e a destra;
                           
                        
                              4.2.2.3.
                           
                           
                              sui proiettori i cui soli fasci anabbaglianti soddisfano i requisiti del presente regolamento: le lettere «C» per i proiettori della classe A o «HC» per quelli della classe B;
                           
                        
                              4.2.2.4.
                           
                           
                              sui proiettori i cui soli fasci abbaglianti soddisfano i requisiti del presente regolamento: le lettere «R» per i proiettori della classe A o «HR» per quelli della classe B;
                           
                        
                              4.2.2.5.
                           
                           
                              sui proiettori i cui fasci abbaglianti e anabbaglianti soddisfano i requisiti del presente regolamento: le lettere «CR» per proiettori della classe A o «HCR» per quelli della classe B;
                           
                        
                              4.2.2.6.
                           
                           
                              sui proiettori aventi un trasparente in materiale plastico: apporre il gruppo di lettere «PL»;accanto ai simboli di cui ai paragrafi da 4.2.2.3 a 4.2.2.5.
                           
                        
                              4.2.2.7.
                           
                           
                              sui proiettori il cui fascio abbagliante soddisfa i requisiti del presente regolamento: indicare l’intensità luminosa massima espressa da un marchio di riferimento, quale indicato al paragrafo 6.3.4, posto accanto al cerchio all’interno del quale è iscritta la lettera «E»;
                              In caso di proiettori raggruppati o reciprocamente incorporati che emettano un fascio abbagliante, l’intensità luminosa massima dell’insieme dei fasci abbaglianti va indicata nei modi di cui sopra.
                           
                        
            
                  4.2.3.
               
               
                  la modalità di funzionamento pertinente usata durante la prova di cui all’allegato 4, paragrafo 1.1.1.1 e la tensione ammessa ai sensi dell’allegato 4, paragrafo 1.1.1.2 va sempre indicata sulle schede di omologazione e di notifica trasmesse ai paesi che sono parti dell’accordo e che applicano il presente regolamento.
                  Nei rispettivi casi, il dispositivo va marcato come segue:
                  
                              4.2.3.1.
                           
                           
                              sui proiettori che soddisfano i requisiti del presente regolamento, progettati in modo che il filamento o i moduli LED che emettono il fascio anabbagliante principale non possano accendersi simultaneamente a qualsiasi altra funzione d’illuminazione con la quale siano reciprocamente incorporati: porre nel marchio d’omologazione una sbarra obliqua (/) dietro al simbolo indicante il proiettore che emette il fascio anabbagliante;
                           
                        
                              4.2.3.2.
                           
                           
                              sui proiettori muniti di lampade a filamento, conformi alle prescrizioni dell’allegato 4 del presente regolamento, purché alimentati con una tensione di 6 V o di 12 V, apporre accanto al portalampada un simbolo costituito dal numero 24 sbarrato da una crocetta (x).
                           
                        
            
                  4.2.4.
               
               
                  accanto ai simboli aggiuntivi di cui sopra si possono riportare le due cifre del numero di omologazione che indicano la serie di modifiche comprendenti le più recenti modifiche tecniche di rilievo apportate al regolamento alla data del rilascio dell’omologazione e, se necessario, la freccia prescritta.
               
            
                  4.2.5.
               
               
                  Marchi e simboli di cui ai paragrafi da 4.2.1 a 4.2.3 devono essere chiaramente leggibili e indelebili. Essi possono essere apposti su una parte interna o esterna (trasparente o no) del proiettore, non separabile dalla parte trasparente del proiettore che emette la luce. Saranno sempre visibili a proiettore installato sul veicolo o quando si apre una parte mobile come il coperchio.
               
            4.3.   Esempi di marchi di omologazione
      4.3.1.   Luci indipendenti
      Le figure da 1 a 10 dell’allegato 2 del presente regolamento forniscono esempi di marchi d’omologazione corredati dei suddetti simboli aggiuntivi.
      4.3.2.   Luci raggruppate, combinate o reciprocamente incorporate
      
               
                  4.3.2.1.
               
               
                  Se luci raggruppate, combinate o reciprocamente incorporate risultano conformi ai requisiti di più regolamenti, si può apporre un unico marchio di omologazione internazionale consistente in un cerchio con iscritta la lettera «E» seguita dal numero distintivo del paese che ha rilasciato l’omologazione e dal numero di omologazione. Tale marchio d’omologazione può essere apposto ovunque su luci raggruppate, combinate o reciprocamente incorporate, purché:
                  
                              4.3.2.1.1.
                           
                           
                              sia visibile, come indicato al paragrafo 4.2.5;
                           
                        
                              4.3.2.1.2.
                           
                           
                              non possa essere rimosso alcun elemento delle luci raggruppate, combinate o reciprocamente incorporate che trasmetta luce senza rimuovere al tempo stesso anche il marchio di omologazione.
                           
                        
            
               
                  4.3.2.2.
               
               
                  Il simbolo di identificazione di ogni luce conforme al regolamento ai cui sensi è stata rilasciata l’omologazione, con la serie di modifiche comprendenti le più recenti modifiche tecniche di rilievo apportate al regolamento alla data in cui è stata rilasciata l’omologazione e, se necessario, la freccia prescritta, vanno apposti:
                  
                              4.3.2.2.1.
                           
                           
                              sulla superficie appropriata di uscita della luce,
                           
                        
                              4.3.2.2.2.
                           
                           
                              o raggruppati, in modo che ciascuna delle luci raggruppate, combinate o reciprocamente incorporate possa essere chiaramente identificata (cfr. 4 possibili esempi all’allegato 2).
                           
                        
            
               
                  4.3.2.3.
               
               
                  Le dimensioni dei vari elementi di un marchio di omologazione unico non devono essere inferiori alle dimensioni minime prescritte per il più piccolo dei singoli marchi dal regolamento ai sensi del quale è stata concessa l’omologazione.
               
            
               
                  4.3.2.4.
               
               
                  A ciascun tipo omologato va attribuito un numero di omologazione. La stessa parte contraente non può attribuire lo stesso numero a un altro tipo di luci raggruppate, combinate o reciprocamente incorporate disciplinate dal presente regolamento.
               
            
               
                  4.3.2.5.
               
               
                  La figura 11 dell’allegato 2 del presente regolamento dà alcuni esempi di marchi di omologazione per luci raggruppate, combinate o reciprocamente incorporate con tutti i simboli aggiuntivi di cui sopra.
               
            4.3.3.   Luci i cui trasparenti sono usati per tipi diversi di proiettori e che possono essere reciprocamente incorporate o raggruppate con altre luci
      Si applicano le disposizioni di cui al paragrafo 4.3.2.
      
                  4.3.3.1.
               
               
                  Se poi viene usato lo stesso trasparente, questo può avere marchi d’omologazione diversi a seconda dei vari tipi di proiettori o di unità illuminanti, purché il corpo principale del proiettore, anche se inseparabile dal trasparente, abbia lo spazio di cui al paragrafo 3.2 e rechi i marchi di omologazione delle effettive funzioni.
                  Se tipi differenti di proiettori hanno lo stesso corpo principale, questo può recare i diversi marchi di omologazione.
               
            
                  4.3.3.2.
               
               
                  La figura 12 dell’allegato 2 del presente regolamento dà alcuni esempi di marchi di omologazione relativi al caso di cui sopra.
               
            B.   REQUISITI TECNICI DEI PROIETTORI
          (5)
      
      5.   SPECIFICHE GENERALI
      5.1.   Ciascun campione deve essere conforme alle specifiche di cui ai paragrafi da 6. a 8.
      5.2.   I proiettori devono essere fabbricati in modo da mantenere le caratteristiche fotometriche prescritte e da continuare a funzionare in normali condizioni nonostante le vibrazioni cui possono essere sottoposti.
      5.2.1.   I proiettori devono essere muniti di un dispositivo che ne permetta la regolazione sul veicolo per soddisfare le norme loro applicabili. Tale dispositivo non è obbligatorio sui proiettori in cui riflettore e trasparente diffusore sono inseparabili; l’uso di tali proiettori è tuttavia limitato a veicoli sui quali la regolazione dei proiettori può avvenire con altri mezzi.
      Se un proiettore emette un fascio anabbagliante principale e un proiettore emette un fascio abbagliante e ciascuno è munito di lampada a filamento propria o di moduli LED, il dispositivo di regolazione deve far sì che il fascio anabbagliante principale e il fascio abbagliante siano regolabili individualmente.
      5.2.2.   Queste disposizioni non si applicano invece ai proiettori assemblati i cui riflettori siano indivisibili. A tale tipo di proiettori si applica quanto previsto al paragrafo 6.3. del presente regolamento.
      5.3.   Il proiettore deve essere munito:
      
                  5.3.1.
               
               
                  di lampada/e a incandescenza omologata/e ai sensi del regolamento n. 37; Si può usare qualsiasi lampada a incandescenza contemplata dal regolamento n. 37 se quest’ultimo e la sua serie di modifiche in vigore al momento della domanda di omologazione, non ne restringono l’uso.
                  
                              5.3.1.1.
                           
                           
                              Il dispositivo va progettato in modo da poter fissare la lampada a incandescenza solo nella posizione corretta (6);
                           
                        
                              5.3.1.2.
                           
                           
                              Il portalampada deve conformarsi alle caratteristiche di cui alla pubblicazione IEC 60061. Si applica la scheda tecnica del portalampada relativa alla categoria della lampada a incandescenza utilizzata.
                           
                        
                              5.3.1.3.
                           
                           
                              È opportuno che all’interno del corpo del proiettore sia collocato un meccanismo che mantenga la tensione ai connettori del dispositivo entro i limiti stabiliti dal regolamento n. 48. Ai fini tuttavia dell’omologazione del fascio abbagliante e/o anabbagliante in conformità al presente regolamento, tali meccanismi di controllo della tensione non sono considerati parte del proiettore e, per verificare i risultati in base ai requisiti del presente regolamento, vanno staccati durante la prova;
                           
                        
            
                  5.3.2.
               
               
                  e/o di modulo/i LED:
                  
                              5.3.2.1.
                           
                           
                              congegni elettronici di comando della sorgente luminosa associati al funzionamento di eventuali moduli LED, sono considerati parte del proiettore; essi possono anche far parte dei moduli LED;
                           
                        
                              5.3.2.2.
                           
                           
                              Il proiettore. se munito di moduli LED, e gli stessi moduli LED devono essere conformi ai requisiti pertinenti specificati nell’allegato 10 del presente regolamento. È necessario comprovare la conformità ai requisiti.
                           
                        
                              5.3.2.3.
                           
                           
                              Il flusso luminoso obiettivo totale di tutti i moduli LED che emettono il fascio anabbagliante principale, misurato ai sensi dell’allegato 10, paragrafo 5, deve risultare pari o superiore a 1 000 lumen.
                           
                        
                              5.3.2.4.
                           
                           
                              La rimozione e sostituzione di un modulo LED sostituibile, quali descritte all’allegato 10, paragrafo 1.4.1, deve essere dimostrata in modo soddisfacente al servizio tecnico.
                           
                        
            5.4.   I proiettori progettati per soddisfare i requisiti della circolazione sia a destra che a sinistra possono essere adattati a un determinato senso di circolazione con una opportuna regolazione iniziale all’atto del montaggio sul veicolo o con una regolazione selettiva da parte dell’utente. Tale regolazione iniziale o selettiva può consistere, per esempio, nel fissare l’unità ottica al veicolo con un dato angolo o la lampada ad incandescenza o i moduli LED che emettono il fascio anabbagliante principale con un dato angolo o in una data posizione rispetto all’unità ottica. Saranno in ogni caso possibili solo due diverse e distinte regolazioni, una per la circolazione a destra e l’altra per quella a sinistra e saranno resi impossibili passaggi inavvertiti da una posizione all’altra o l’arresto su una posizione intermedia. Se esistono due regolazioni diverse per la lampada a incandescenza o i moduli LED che emettono il fascio anabbagliante principale, le componenti che fissano al riflettore la lampada a incandescenza o i moduli LED che emettono il fascio anabbagliante principale vanno progettate e fabbricate in modo che, in ciascuna delle loro due regolazioni, la lampada a incandescenza o i moduli LED restino in posizione con la precisione richiesta ai proiettori progettati per un solo senso di circolazione. La conformità ai requisiti del presente paragrafo va verificata mediante ispezione visiva e, se necessario, mediante un montaggio di prova.
      5.5.   Affinché durante l’uso non intervengano variazioni eccessive del comportamento fotometrico, effettuare prove complementari ai sensi dell’allegato 4.
      5.6.   Gli elementi che trasmettono la luce fatti in materiale plastico sono sottoposti a prova ai sensi di quanto prescritto all’allegato 6.
      5.7.   I congegni meccanici, elettromagnetici o d’altro tipo, incorporati nei proiettori che emettono fasci abbaglianti e anabbaglianti alternativamente o fasci abbaglianti e/o anabbaglianti destinati a illuminare l’interno di una curva (fari adattivi) e consentono il passaggio da un modo di funzionamento all’altro, vanno costruiti in modo che:
      
                  5.7.1.
               
               
                  il congegno sia abbastanza resistente da poter essere azionato 50 000 volte senza subire danni in condizioni di impiego normali. Per verificare la conformità a questo requisito, il servizio tecnico che effettua le prove di omologazione può:
                  
                              a)
                           
                           
                              chiedere al richiedente di fornire l’attrezzatura necessaria per eseguire la prova;
                           
                        
                              b)
                           
                           
                              rinunciare alla prova se il proiettore presentato dal richiedente è accompagnato da un verbale di prova, rilasciato da un servizio tecnico che effettua prove di omologazione su proiettori di struttura analoga (assemblaggio), attestante la conformità a tale requisito.
                           
                        
            
                  5.7.2.
               
               
                  in caso di guasto, l’intensità luminosa al di sopra della linea H-H non superi i valori di un fascio anabbagliante ai sensi del paragrafo 6.2.4; inoltre, sui proiettori destinati a fornire un fascio abbagliante e/o anabbagliante, destinato a fari adattivi, va ottenuta un’intensità luminosa minima di almeno 2 500 cd nel punto di prova 25 V (linea V-V, 1,72D).
                  Quando effettua le prove di verifica della conformità a questi requisiti, il servizio tecnico che effettua le prove di omologazione farà riferimento alle istruzioni fornite dal richiedente.
               
            
                  5.7.3.
               
               
                  il fascio abbagliante o anabbagliante deve sempre essere ottenuto senza che il dispositivo possa bloccarsi tra queste due posizioni;
               
            
                  5.7.4.
               
               
                  l’utente, con attrezzi normalmente in dotazione, non deve poter modificare la forma o la posizione degli elementi mobili.
               
            5.8.   Configurazione dell’illuminazione per le diverse condizioni del traffico
      5.8.1.   Nel caso di proiettori destinati a soddisfare i requisiti di un solo senso di circolazione (a destra o a sinistra), vanno adottate misure onde evitare disagi (abbagliamento) agli utenti della strada in un paese la cui circolazione avviene nel senso opposto a quello del paese cui era destinato il proiettore (7). Tali misure possono essere:
      
                  a)
               
               
                  nascondere una parte dell’area del trasparente del riflettore esterno;
               
            
                  b)
               
               
                  indirizzare verso il basso il movimento del fascio. Il movimento orizzontale è consentito;
               
            
                  c)
               
               
                  qualsiasi altra misura per rimuovere o ridurre la parte asimmetrica del fascio.
               
            5.8.2.   Una volta applicate queste misure e lasciando invariata la regolazione rispetto a quella del senso di circolazione originale, dovranno essere soddisfatti i seguenti requisiti relativi all’intensità luminosa del proiettore:
      
                  5.8.2.1.
               
               
                  Fascio anabbagliante per circolazione a destra, adattato alla circolazione a sinistra:
                  
                               
                           
                           
                              a 0,86D-1,72L almeno 2 500 cd;
                           
                        
                               
                           
                           
                              a 0,57U-3,43L non più di 880 cd.
                           
                        
            
                  5.8.2.2.
               
               
                  Fascio anabbagliante per circolazione a sinistra, adattato alla circolazione a destra:
                  
                               
                           
                           
                              a 0,86D-1,72L almeno 2 500 cd;
                           
                        
                               
                           
                           
                              a 0,57U-3,43L non più di 880 cd.
                           
                        
            5.9.   Nel caso di un proiettore a fascio anabbagliante che incorpori una sorgente luminosa o moduli LED che emettono il fascio anabbagliante principale e abbia un flusso luminoso obiettivo totale superiore a 2 000 lumen, occorre riferirsi al paragrafo 9 della scheda di notifica di cui all’allegato 1. Il flusso luminoso obiettivo dei moduli LED va misurato nel modo descritto all’allegato 10, paragrafo 5.
      5.10.   Le definizioni di cui ai paragrafi 2.7.1.1.3 e 2.7.1.1.7 del regolamento n. 48 permettono l’uso di moduli LED che possono contenere portalampade destinati ad altre sorgenti luminose. Nonostante tale disposizione, è vietato usare LED insieme ad altre sorgenti luminose del fascio anabbagliante principale o ad elementi di fari adattivi o a ogni fascio abbagliante, quali specificati dal presente regolamento.
      5.11.   Un modulo LED deve essere:
      
                  a)
               
               
                  amovibile dal dispositivo solo usando utensili, a meno che la scheda di notifica non indichi che il modulo LED non è sostituibile, e
               
            
                  b)
               
               
                  progettato in modo da non essere meccanicamente intercambiabile con una sorgente luminosa sostituibile omologata, indipendentemente dall’uso di utensili.
               
            6.   ILLUMINAMENTO
      6.1.   Disposizioni generali
      6.1.1.   I proiettori devono essere costruiti in modo che il fascio anabbagliante dia un illuminamento adeguato e non abbacinante e che il fascio abbagliante fornisca un buon illuminamento. L’illuminazione direzionale in curva (fari adattivi) può essere ottenuta attivando una sorgente luminosa a incandescenza aggiuntiva oppure uno o più moduli LED che facciano parte del proiettore a fascio anabbagliante.
      6.1.2.   L’intensità luminosa del proiettore va misurata alla distanza di 25 m con una cellula fotoelettrica avente una superficie utile compresa in un quadrato di 65 mm di lato. Il punto HV è il punto centrale del sistema di coordinate con un asse polare verticale. La linea h è l’orizzontale che attraversa HV (v. allegato 3 del presente regolamento).
      6.1.3.   Oltre ai moduli LED, i proiettori devono essere controllati mediante una lampada a incandescenza campione (étalon) destinata a una tensione nominale di 12 V, con bulbo incolore.
      6.1.3.1.   Durante tale prova, la tensione ai connettori della lampada a incandescenza va regolata in modo da ottenere il flusso luminoso di riferimento a 13,2 V quale indicato per ciascuna lampada a incandescenza nella pertinente scheda tecnica del regolamento n. 37.
      Se invece si usa una lampada a incandescenza della categoria H9 or H9B per il fascio anabbagliante principale, il richiedente può scegliere il flusso luminoso di riferimento a 12,2 V o a 13,2 V indicato nella pertinente scheda tecnica del regolamento n. 37 e inserirà al punto 9 della scheda di notifica di cui all’allegato 1 un riferimento attestante la tensione scelta per l’omologazione.
      6.1.3.2.   Per proteggere la lampada a incandescenza campione (étalon) durante la misurazione del comportamento fotometrico, è ammesso effettuare quest’ultima a un flusso luminoso diverso dal flusso luminoso di riferimento a 13,2 V. Se il servizio tecnico sceglie di effettuare tale tipo di misurazione, l’intensità luminosa va corretta moltiplicando il valore misurato con il fattore unico F lamp della lampada a incandescenza campione (étalon) per verificarne la conformità ai requisiti fotometrici, in cui:
      
         F lamp
         = Φ reference/Φ test
      
      Φ reference rappresenta il flusso luminoso di riferimento a 13,2 V quale specificato nella pertinente scheda tecnica del regolamento n. 37
      Φ test rappresenta il flusso luminoso effettivo utilizzato per la misurazione.
      Se però viene scelto il flusso luminoso di riferimento di 12,2 V quale specificato nella scheda tecnica per la categoria H9 o H9B, questa procedura non è consentita.
      6.1.3.3.   Si considera accettabile il proiettore che soddisfi i requisiti del paragrafo 6 con almeno una lampada a incandescenza campione (étalon), che può essere presentata insieme al proiettore.
      6.1.4.   I moduli LED si misurano rispettivamente a 6,75 V, 13,2 V o 28,0 V, se non altrimenti specificato dal presente regolamento. I moduli LED attivati da un congegno elettronico di comando della sorgente luminosa saranno misurati in base alle istruzioni del richiedente.
      6.1.5.   Nel caso di proiettori muniti di moduli LED e di lampade a incandescenza, la parte del proiettore munita di lampade a incandescenza va provata ai sensi del paragrafo 6.1.3 e quella munita di moduli LED lo sarà ai sensi del paragrafo 6.1.4. I risultati vanno aggiunti a quello precedente ottenuto con le lampade a incandescenza.
      6.2.   Disposizioni relative ai fasci anabbaglianti
      6.2.1.   La ripartizione dell’intensità luminosa del proiettore che emette il fascio anabbagliante principale deve prevedere una «linea di demarcazione» (cfr. figura 1), che consenta la corretta regolazione del proiettore per le misurazioni fotometriche e il posizionamento sul veicolo.
      La «linea di demarcazione» è composta:
      
                  a)
               
               
                  per proiettori destinati alla circolazione a destra:
                  
                              i)
                           
                           
                              da una «parte orizzontale» diritta, sul lato sinistro;
                           
                        
                              ii)
                           
                           
                              da una «curva a gomito–tratto ascendente», sul lato destro.
                           
                        
            
                  b)
               
               
                  per proiettori destinati alla circolazione a sinistra:
                  
                              i)
                           
                           
                              da una «parte orizzontale» diritta, sul lato destro;
                           
                        
                              ii)
                           
                           
                              da una parte «curva a gomito-tratto ascendente», sul lato sinistro.
                           
                        
            In ogni caso, la parte «ascendente» deve avere contorni netti.
      6.2.2.   Il proiettore va orientato visivamente con l’ausilio della «linea di demarcazione» (cfr. figura 1) nel modo che segue: l’orientamento va effettuato utilizzando uno schermo piatto posto verticalmente a una distanza di 10 m o di 25 m (come indicato all’allegato 1, punto 9) davanti al proiettore, perpendicolarmente all’asse H-V come indicato nell’allegato 3 del presente regolamento. Lo schermo di prova deve essere sufficientemente ampio da consentire di esaminare e regolare la «linea di demarcazione» del fascio anabbagliante per almeno 5° da entrambi i lati della linea V-V.
      6.2.2.1.   Per la regolazione verticale: la parte orizzontale della «linea di demarcazione» è spostata verso l’alto da sotto la linea B e regolata alla sua posizione nominale dell’1 % sotto (0,57 gradi) la linea H-H;
      
         Figura 1
      
      
         
      
         Nota: Le scale sono diverse per le linee verticali e orizzontali.
      6.2.2.2.   Per la regolazione orizzontale: occorre spostare la parte «curva a gomito–tratto ascendente» della «linea di demarcazione»:
      
                   
               
               
                  in caso di circolazione a destra, dal lato destro a quello sinistro; dopo lo spostamento essa va posizionata - in senso orizzontale- in modo che:
                  
                              a)
                           
                           
                              sopra la linea 0,2° D il «tratto ascendente» non oltrepassi la linea A a sinistra;
                           
                        
                              b)
                           
                           
                              sulla linea 0,2° D o al di sotto di essa, il «tratto ascendente» intersechi la linea A; e
                           
                        
                              c)
                           
                           
                              il vertice della «curva a gomito» si collochi sostanzialmente entro un limite di ± 0,5 gradi a sinistra o a destra della linea V-V;
                           
                        oppure
               
            
                   
               
               
                  in caso di circolazione a sinistra, dal lato sinistro a quello destro; dopo lo spostamento essa va posizionata - in senso orizzontale- in modo che:
                  
                              a)
                           
                           
                              sopra la linea 0,2° D il «tratto ascendente» non oltrepassi la linea A a destra;
                           
                        
                              b)
                           
                           
                              sulla linea 0,2° D o al di sotto di essa, il «tratto ascendente» intersechi la linea A; e
                           
                        
                              c)
                           
                           
                              il vertice della «curva a gomito» si collochi principalmente sulla linea V-V;
                           
                        
            6.2.2.3.   Se un proiettore, orientato nel modo sopraindicato, non soddisfa i requisiti di cui ai paragrafi da 6.2.4 a 6.2.6 e 6.3 è consentito variarne l’allineamento purché non venga spostato l’asse del fascio:
      
                   
               
               
                  in senso orizzontale, dalla linea A di oltre:
                  
                              a)
                           
                           
                              0,5° a sinistra o 0,75° verso destra, in caso di circolazione a destra; oppure di
                           
                        
                              b)
                           
                           
                              0,5° a destra o di 0,75° a sinistra, in caso di circolazione a sinistra; e
                           
                        
            
                   
               
               
                  in senso verticale, non più di 0,25° al di sopra o al di sotto della linea B.
               
            6.2.2.4.   Se tuttavia non si può ripetere la regolazione verticale sulla posizione richiesta rispettando le tolleranze descritte al paragrafo 6.2.2.3, occorre applicare il metodo strumentale di cui all’allegato 9, paragrafi 2 e 3, per verificare la conformità alla qualità minima richiesta della «linea di demarcazione» e per effettuare la regolazione in senso verticale e orizzontale del fascio
      6.2.3.   Così orientato, il proiettore deve soddisfare, se la sua omologazione riguarda solo l’emissione di in fascio anabbagliante (8), i requisiti di cui ai paragrafi 6.2.4 e 6.2.6; se invece deve emettere un fascio sia abbagliante che anabbagliante, il proiettore deve soddisfare le norme di cui ai paragrafi da 6.2.4 a 6.2.6 e 6.3.
      6.2.4.   Il fascio anabbagliante deve soddisfare le intensità luminose ai punti di prova di cui alle tabelle che seguono e all’allegato 3., figura B (o ruotato di 180° intorno alla linea V-V nel caso di proiettori per circolazione a sinistra):
      
                  Proiettori per circolazione a destra (10)
                  
               
               
                  Proiettore di classe A
               
               
                  Proiettore di classe B
               
            
                  Designazione del punto di prova
               
               
                  Punti di prova Coordinate angolari - gradi
               
               
                  Intensità luminosa richiesta cd
               
               
                  Intensità luminosa richiesta cd
               
            
                  Max
               
               
                  Min
               
               
                  Max
               
               
                  Min
               
            
                  B 50 L
               
               
                  0,57U, 3,43L
               
               
                  350
               
               
                   
               
               
                  350
               
               
                   
               
            
                  BR
               
               
                  1,0 U, 2,5R
               
               
                  1 750
               
               
                   
               
               
                  1 750
               
               
                   
               
            
                  75 R
               
               
                  0,57D, 1,15R
               
               
                   
               
               
                  5 100
               
               
                   
               
               
                  10 100
               
            
                  75 L
               
               
                  0,57D, 3,43L
               
               
                  10 600
               
               
                   
               
               
                  10 600
               
               
                   
               
            
                  50 L
               
               
                  0,86D, 3,43L
               
               
                  13 200 (11)
                  
               
               
                   
               
               
                  13 200 (11)
                  
               
               
                   
               
            
                  50 R
               
               
                  0,86D, 1,72R
               
               
                   
               
               
                  5 100
               
               
                   
               
               
                  10 100
               
            
                  50 V
               
               
                  0,86D, 0
               
               
                   
               
               
                   
               
               
                   
               
               
                  5 100
               
            
                  25 L
               
               
                  1,72D, 9,0L
               
               
                   
               
               
                  1 250
               
               
                   
               
               
                  1 700
               
            
                  25 R
               
               
                  1,72D, 9,0R
               
               
                   
               
               
                  1 250
               
               
                   
               
               
                  1 700
               
            
                  
                     Qualsiasi punto nella zona III
                        (delimitata dalle seguenti coordinate in gradi)
                        
                                    8 L
                                 
                                 
                                    8 L
                                 
                                 
                                    8 R
                                 
                                 
                                    8 R
                                 
                                 
                                    6 R
                                 
                                 
                                    1,5 R
                                 
                                 
                                    V-V
                                 
                                 
                                    4 L
                                 
                              
                                    1 U
                                 
                                 
                                    4 U
                                 
                                 
                                    4 U
                                 
                                 
                                    2 U
                                 
                                 
                                    1,5 U
                                 
                                 
                                    1,5 U
                                 
                                 
                                    H-H
                                 
                                 
                                    H-H
                                 
                              
               
               
                  625
               
               
                   
               
               
                  625
               
               
                   
               
            
                  Qualsiasi punto nella zona IV
                  (da 0,86D a 1,72D, da 5,15 L a 5,15 R)
               
               
                   
               
               
                  1 700
               
               
                   
               
               
                  2 500
               
            
                  Qualsiasi punto nella zona I
                  (da 1,72D a 4D, da 9 L a 9 R)
               
               
                  17 600
               
               
                   
               
               
                  < 2I (9)
                  
               
               
                   
               
            
                  
                     Nota: Nella tabella:
                  
                               
                           
                           
                              la lettera L indica che il punto si colloca a sinistra della linea V-V;
                           
                        
                               
                           
                           
                              la lettera R indica che il punto si colloca a destra della linea V-V;
                           
                        
                               
                           
                           
                              la lettera U indica che il punto si colloca al di sopra della linea H-H;
                           
                        
                               
                           
                           
                              la lettera D indica che il punto o segmento si colloca al di sotto della linea H-H.
                           
                        
            
         
      
                  Proiettori per circolazione a destra (**)
               
            
                  Punto di prova
               
               
                  Coordinate angolari
                  Gradi
               
               
                  Intensità luminosa richiesta in cd
                  Min
               
            
                  1
               
               
                  4U, 8L
               
               
                  Punti 1 + 2 + 3
                  190
               
            
                  2
               
               
                  4U, 0
               
            
                  3
               
               
                  4U, 8R
               
            
                  4
               
               
                  2U, 4L
               
               
                  Punti 4 + 5 + 6
                  375
               
            
                  5
               
               
                  2U, 0
               
            
                  6
               
               
                  2U, 4R
               
            
                  7
               
               
                  0, 8L
               
               
                  65
               
            
                  8
               
               
                  0, 4L
               
               
                  125
               
            6.2.5.   In nessuna delle zone I, II, III e IV si devono riscontrare variazioni laterali che nuocciano a una buona visibilità.
      6.2.6.   Proiettori destinati a soddisfare requisiti di circolazione sia a destra che a sinistra devono soddisfare, per ognuna delle due posizioni di regolazione del gruppo ottico o dei moduli LED che emettono il fascio anabbagliante principale o della lampada a incandescenza, le suddette condizioni per il corrispondente senso di circolazione.
      6.2.7.   I requisiti del paragrafo 6.2.4 si applicano anche ai proiettori destinati a fornire illuminazione direzionale in curva (fari adattivi) e/o che includono la sorgente luminosa aggiuntiva o i moduli LED di cui al paragrafo 6.2.8.2. Nel caso di un proiettore destinato a fornire illuminazione direzionale in curva (fari adattivi), il suo allineamento può essere cambiato purché l’asse del fascio non si sposti verticalmente di oltre 0,2°.
      6.2.7.1.   Se l’illuminazione direzionale in curva viene ottenuta:
      
                  6.2.7.1.1.
               
               
                  facendo ruotare il fascio anabbagliante o spostando orizzontalmente il vertice della curva a gomito della «linea di demarcazione», le misurazioni vanno effettuate dopo che l’intero gruppo del proiettore sia stato nuovamente orientato in senso orizzontale, p.es. con un goniometro;
               
            
                  6.2.7.1.2.
               
               
                  spostando una o più parti ottiche del proiettore senza spostare orizzontalmente il vertice della curva a gomito della «linea di demarcazione», le misurazioni vanno effettuate con queste parti nella loro posizione di funzionamento estrema;
               
            
                  6.2.7.1.3.
               
               
                  usando una sorgente luminosa a incandescenza aggiuntiva o uno o più moduli LED senza spostare orizzontalmente il vertice della curva a gomito della «linea di demarcazione», le misurazioni vanno effettuate con tale sorgente luminosa o moduli LED accesi.
               
            6.2.8.   Per il fascio anabbagliante principale sono consentiti solo una sorgente luminosa a incandescenza o uno o più moduli LED. Sorgenti luminose o moduli LED aggiuntivi sono consentiti solo alle condizioni che seguono (cfr. allegato 10):
      
                  6.2.8.1.
               
               
                  una sorgente luminosa aggiuntiva ai sensi del regolamento n. 37 o uno o più moduli LED aggiuntivi si possono usare all’interno del proiettore a fascio anabbagliante per contribuire all’illuminazione direzionale in curva;
               
            
                  6.2.8.2.
               
               
                  una sorgente luminosa aggiuntiva ai sensi del regolamento n. 37 e/o uno o più moduli LED aggiuntivi si possono usare all’interno del proiettore a fascio anabbagliante al fine di generare una radiazione infrarossa. l’una e gli altri potranno essere accesi solo simultaneamente alla sorgente luminosa principale o ai moduli LED. Se la sorgente luminosa principale o i moduli LED principali (o uno di essi) non funzionano, la sorgente luminosa aggiuntiva e/o i moduli LED devono spegnersi automaticamente;
               
            
                  6.2.8.3.
               
               
                  se una sorgente luminosa a incandescenza aggiuntiva o uno o più moduli LED aggiuntivi non funzionano, il proiettore deve continuare a soddisfare i requisiti del fascio anabbagliante.
               
            6.3.   Disposizioni relative ai fasci anabbaglianti
      6.3.1.   Se un proiettore è destinato a emettere un fascio sia abbagliante che anabbagliante, la misurazione dell’intensità luminosa del fascio abbagliante si effettua allineando il proiettore come nelle misurazioni di cui ai paragrafi da 6.2.4 a 6.2.6; se un proiettore emette solo un fascio abbagliante, esso andrà regolato in modo che l’area di intensità luminosa massima sia centrata sul punto d’intersezione delle linee H-H e V-V; tale proiettore deve soddisfare solo i requisiti di cui al paragrafo 6.3. Se il fascio principale è prodotto da più sorgenti luminose, per determinare il valore massimo dell’intensità luminosa (IM) si usano le varie funzioni combinate.
      6.3.2.   Indipendentemente dal tipo di sorgente luminosa (a incandescenza o moduli LED) usata per produrre il fascio anabbagliante principale, per ogni singolo fascio abbagliante si possono usare:
      
                  a)
               
               
                  le sorgenti luminose a incandescenza elencate al regolamento n. 37; oppure
               
            
                  b)
               
               
                  i moduli LED.
               
            6.3.3.   In base all’allegato 3, alla figura C e alla tabella che segue, la ripartizione dell’intensità luminosa del fascio abbagliante deve soddisfare i seguenti requisiti:
      
                   
               
               
                  Proiettore di classe A
               
               
                  Proiettore di classe B
               
            
                  Punto di prova
               
               
                  Coordinate angolari - Gradi
               
               
                  Intensità luminosa richiesta
                  cd
               
               
                  Intensità luminosa richiesta
                  cd
               
            
                   
               
               
                   
               
               
                  Min
               
               
                  Min
               
            
                  Imax
                  
               
               
                   
               
               
                  27 000
               
               
                  40 500
               
            
                  H-5L
               
               
                  0,0, 5,0 L
               
               
                  3 400
               
               
                  5 100
               
            
                  H-2,5L
               
               
                  0,0, 2,5 L
               
               
                  13 500
               
               
                  20 300
               
            
                  H-2,5R
               
               
                  0,0, 2,5 R
               
               
                  13 500
               
               
                  20 300
               
            
                  H-5R
               
               
                  0,0, 5,0 R
               
               
                  3 400
               
               
                  5 100
               
            6.3.3.1.   il punto di intersezione (HV) tra le linee h h e v v deve collocarsi all’interno dell’isolux corrispondente all’80 % dell’intensità luminosa massima (Imax).
      6.3.3.2.   Il valore massimo (IM) non deve mai superare 215 000 cd.
      6.3.4.   Il valore di riferimento (I’M) dell’intensità luminosa massima di cui al paragrafo 6.3.3.2, si ottiene con la formula:
      
         I’M
         = IM/4 300
      Tale valore va arrotondato ai valori di: 7,5 - 10 - 12,5 - 17,5 - 20 - 25 - 27,5 - 30 - 37,5 - 40 - 45 - 50.
      6.4.   Nel caso dei proiettori con riflettore regolabile si applicano le norme dei paragrafi 6.2 e 6.3 per ogni posizione di montaggio indicata ai sensi del paragrafo 2.1.3. La verifica si effettua applicando la seguente procedura:
      
                  6.4.1.
               
               
                  ogni posizione indicata viene definita dal goniometro di prova rispetto alla retta che unisce il centro della sorgente luminosa e il punto HV sullo schermo di misurazione. Si sistema quindi il riflettore regolabile in modo che la ripartizione della luce sullo schermo corrisponda alle prescrizioni di orientamento di cui ai paragrafi da 6.2.1 a 6.2.2.3 e/o al paragrafo 6.3.1;
               
            
                  6.4.2.
               
               
                  con il riflettore regolato inizialmente come previsto al paragrafo 6.4.1, il proiettore deve soddisfare i requisiti fotometrici di cui ai paragrafi 6.2 e 6.3;
               
            
                  6.4.3.
               
               
                  Dopo aver spostato il riflettore di ± 2° verticalmente, o almeno nella sua posizione limite (se inferiore a 2° rispetto alla posizione iniziale), con il dispositivo di regolazione del proiettore, si effettuano delle prove aggiuntive. Orientato nuovamente il complesso del proiettore (p.es. con il goniometro) nella direzione opposta corrispondente, occorre verificare l’uscita della luce (che deve restare nei limiti prescritti) nelle direzioni sottoindicate:
                  
                              fascio anabbagliante
                           
                           
                              :
                           
                           
                              punti HV e 75 R (o 75 L, rispettivamente);
                           
                        
                              fascio abbagliante
                           
                           
                              :
                           
                           
                              IM e punto HV (percentuale di IM).
                           
                        
            
                  6.4.4.
               
               
                  se il richiedente ha indicato più di una posizione di montaggio, occorre ripetere la procedura di cui ai paragrafi da 6.4.1 a 6.4.3 per ciascuna delle altre posizioni;
               
            
                  6.4.5.
               
               
                  se il richiedente non indica particolari posizioni di montaggio, per le misurazioni di cui ai paragrafi 6.2 e 6.3 il proiettore va orientato con il dispositivo di regolazione in posizione intermedia. La prova aggiuntiva di cui al paragrafo 6.4.3 si effettua spostando il riflettore nelle posizioni estreme (invece che di ± 2°) mediante il dispositivo di regolazione dei proiettori.
               
            7.   COLORE
      
               
                  7.1.
               
               
                  La luce emessa deve essere di colore bianco.
               
            8.   MISURAZIONE DELL’ABBAGLIAMENTO
      Il disagio causato dal fascio anabbagliante dei proiettori va misurato (12).
      C.   ALTRE DISPOSIZIONI AMMINISTRATIVE
      
      9.   MODIFICA DEL TIPO DI PROIETTORE ED ESTENSIONE DELL’OMOLOGAZIONE
      
               
                  9.1.
               
               
                  Qualsiasi modifica del proiettore deve essere notificata all’autorità di omologazione che ha omologato il tipo di proiettore. Tale autorità può:
                  
                              9.1.1.
                           
                           
                              ritenere improbabile che le modifiche apportate abbiano ripercussioni negative di rilievo e che comunque il proiettore continua a soddisfare i requisiti; oppure
                           
                        
                              9.1.2.
                           
                           
                              chiedere un ulteriore verbale di prova al servizio tecnico che effettua le prove.
                           
                        
            
               
                  9.2.
               
               
                  La conferma o il rifiuto dell’omologazione, indicanti le modifiche intervenute, vanno notificate alle parti dell’accordo che applicano il presente regolamento, con la procedura di cui al paragrafo 4.1.4.
               
            
               
                  9.3.
               
               
                  L’autorità competente che ha rilasciato l’estensione dell’omologazione attribuisce un numero di serie a ogni scheda di notifica compilata per tale estensione e ne informa le altre parti dell’accordo del 1958 che applicano il presente regolamento con una scheda di notifica conforme al modello di cui all’allegato 1 del presente regolamento.
               
            10.   CONFORMITÀ DELLA PRODUZIONE
      Le procedure di conformità della produzione devono essere conformi a quelle elencate nell’appendice 2 dell’accordo (E/ECE/324-E/ECE/TRANS/505/Rev.2) e ai seguenti requisiti:
      
                  10.1.
               
               
                  i proiettori omologati ai sensi del presente regolamento vanno fabbricati in modo conforme al tipo omologato e soddisfare i requisiti di cui ai paragrafi 6 e 7;
               
            
                  10.2.
               
               
                  Devono essere soddisfatte le prescrizioni minime per le procedure di controllo della conformità della produzione indicate nell’allegato 5 del presente regolamento.
               
            
                  10.3.
               
               
                  riguardo al campionamento effettuato da un ispettore, devono essere soddisfatti i requisiti minimi specificati nell’allegato 7 del presente regolamento;
               
            
                  10.4.
               
               
                  L’autorità che ha rilasciato l’omologazione può verificare in qualsiasi momento i metodi di controllo della conformità applicati in ogni stabilimento di produzione. Tali verifiche hanno di norma scadenza biennale.
               
            
                  10.5.
               
               
                  I proiettori con difetti manifesti non sono presi in considerazione.
               
            
                  10.6.
               
               
                  Non si prende in considerazione il marchio di riferimento.
               
            
                  10.7.
               
               
                  I punti di misurazione da 1 a 8 di cui al paragrafo 6.2.4 del presente regolamento non sono presi in considerazione.
               
            11.   SANZIONI IN CASO DI NON CONFORMITÀ DELLA PRODUZIONE
      
               
                  11.1.
               
               
                  L’omologazione rilasciata a un tipo proiettore ai sensi del presente regolamento può essere revocata se i requisiti non vengono soddisfatti o se un proiettore munito del marchio di omologazione non è conforme al tipo omologato.
               
            
               
                  11.2.
               
               
                  Se una parte contraente dell’accordo che applica il presente regolamento revoca un’omologazione da essa in precedenza rilasciata, ne informa senza indugio le altre parti contraenti che applicano il presente regolamento con una scheda di notifica conforme al modello di cui all’allegato 1 del presente regolamento.
               
            12.   CESSAZIONE DEFINITIVA DELLA PRODUZIONE
      Se il titolare di un’omologazione cessa del tutto di fabbricare un tipo di proiettore omologato ai sensi del presente regolamento, ne deve informare l’autorità che ha rilasciato l’omologazione. Appena ricevuta la notifica, tale autorità informa le altre parti dell’accordo del 1958 che applicano il presente regolamento con una scheda di notifica conforme al modello di cui all’allegato 1 del presente regolamento..
      13.   NOMI E INDIRIZZI DEI SERVIZI TECNICI CHE EFFETTUANO LE PROVE DI OMOLOGAZIONE E DELLE AUTORITÀ DI OMOLOGAZIONE
      Le parti dell’accordo del 1958 che applicano il presente regolamento devono comunicare al segretariato delle Nazioni Unite i nomi e gli indirizzi dei servizi tecnici che effettuano le prove di omologazione e delle autorità di omologazione che rilasciano l’omologazione e alle quali vanno inviate le notifiche attestanti il rilascio, l’estensione, il rifiuto o la revoca di omologazioni rilasciate in altri paesi o la cessazione definitiva della produzione.
      14.   DISPOSIZIONI TRANSITORIE
      
               
                  14.1.
               
               
                  Dalla data di entrata in vigore della serie di modifiche 01 del presente regolamento, nessuna delle parti contraenti che lo applicano possono rifiutare di rilasciare omologazioni ai sensi del presente regolamento, come modificato dalla serie di modifiche 01.
               
            
               
                  14.2.
               
               
                  Nei 60 mesi successivi alla data di entrata in vigore della serie di modifiche 01 del presente regolamento, riguardo alle modifiche introdotte dalla serie di modifiche 01 sulle procedure della prova fotometrica basate sull’uso del sistema di coordinate sferiche e sulla specificazione dei valori di intensità luminosa, e al fine di permettere ai servizi tecnici di aggiornare le loro apparecchiature di prova, nessuna parte contraente che applica il presente regolamento può rifiutare di rilasciare omologazioni ai sensi del presente regolamento, come modificato dalla serie di modifiche 01, se vengono usate apparecchiature di prova esistenti con idonee conversioni dei valori, ritenute soddisfacenti dall’autorità che rilascia l’omologazione.
               
            
               
                  14.3.
               
               
                  Trascorsi 60 mesi dalla data di entrata in vigore della serie di modifiche 01, le parti contraenti che applicano il presente regolamento rilasciano l’omologazione solo se il proiettore soddisfa i requisiti del presente regolamento come modificato dalla serie di modifiche 01.
               
            
               
                  14.4.
               
               
                  Le omologazioni di proiettori già rilasciate ai sensi del presente regolamento prima della data d’entrata in vigore delle serie di modifiche 01 restano valide.
               
            
               
                  14.5.
               
               
                  Le parti contraenti che applicano il presente regolamento non possono rifiutare di estendere l’omologazione ai sensi di serie precedenti del presente regolamento.
               
            
         (1)  Il presente regolamento non impedisce che una parte dell’accordo che applica il presente regolamento possa vietare la combinazione di un proiettore munito di trasparente di materiale plastico omologato ai sensi del presente regolamento e di un dispositivo tergifari meccanico (munito di spazzole).
      
         (2)  Secondo la definizione contenuta nella risoluzione consolidata sulla costruzione dei veicoli (R.E.3), documento ECE/TRANS/WP.29/78/Rev.12, para. 2.
      
         (3)  Se i trasparenti non possono essere staccati dal corpo principale del proiettore, basterà un’unica marcatura ai sensi del paragrafo 4.2.5.
      
         (4)  I numeri distintivi delle parti contraenti dell’accordo del 1958 sono riportati nell’allegato 3 della risoluzione consolidata sulla costruzione dei veicoli (R.E.3), document ECE/TRANS/WP.29/78/Rev.2/Amend.1.
      
         (5)  Per le norme tecniche relative alle lampade a incandescenza, cfr. regolamento n. 37.
      
         (6)  Si considera conforme ai requisiti del presente paragrafo, il proiettore cui possa essere agevolmente applicata la lampada a incandescenza e le cui alette di posizionamento possano essere correttamente inserite nei rispettivi alloggiamenti, anche al buio.
      
         (7)  Le istruzioni per installare luci rispondenti a tali misure sono fornite nel regolamento n. 48.
      
         (8)  Tale proiettore speciale a «fascio anabbagliante» può incorporare un fascio abbagliante non soggetto ai requisiti.
      
         (9)  Valore effettivo misurato rispettivamente nei punti 50R/50L
      
         (10)  In caso di circolazione a sinistra, la lettera R va sostituita con lettera L e viceversa.
      
         (11)  Nel caso di un proiettore il cui fascio anabbagliante è prodotto da moduli LED collegati a un congegno elettronico di comando della sorgente luminosa, il valore misurato non deve superare 18 500 cd.
      
         (12)  Questo requisito sarà oggetto di una raccomandazione destinata alle amministrazioni.
      
         ALLEGATO 1
         
            NOTIFICA
         
         (Formato massimo: A4 (210 × 297 mm)]
         
            
         
            
      
      
         ALLEGATO 2
         
            ESEMPI DI MARCHI DI OMOLOGAZIONE
         
         
                     
                        Figura 1
                     
                     
                        
                  
                  
                     
                        Figura 2
                     
                     
                        
                  
               a ≥ 8 mm (su vetro)
         a ≥ 5 mm (su materiale plastico)
         Il proiettore sul quale è apposto uno di questi marchi è stato omologato nei Paesi Bassi (E4) ai sensi del regolamento n. 112 con il numero 243, poiché soddisfa i requisiti del presente regolamento quale modificato dalla serie di modifiche 01. Il fascio anabbagliante è destinato unicamente alla circolazione a destra. Le lettere CR (figura 1) indicano che si tratta di un fascio abbagliante e anabbagliante della classe A e le lettere HCR (figura 2) indicano che si tratta di un fascio abbagliante e anabbagliante della classe B.
         Il numero 30 indica che l’intensità luminosa massima del fascio abbagliante è compresa tra 123 625 e 145 125 candele.
         
            Nota: Il numero di omologazione e i simboli aggiuntivi vanno collocati accanto al cerchio - al di sopra o al di sotto, a destra o a sinistra della la lettera «E». Le cifre del numero di omologazione devono trovarsi sullo stesso lato della lettera «E» ed essere orientate nella stessa direzione.
         Nei numeri di omologazione, evitare la numerazione romana per non creare confusione con altri simboli.
         
                     
                        Figura 3
                     
                     
                        
                  
                  
                     
                        Figura 4a
                     
                     
                        
                  
               
            Figura 4b
         
         Il proiettore sul quale è apposto questo marchio di omologazione soddisfa i requisiti del presente regolamento riguardo al fascio abbagliante e anabbagliante ed è destinato:
         
            Figura 3: classe A, unicamente alla circolazione a sinistra.
         
            Figure 4a e 4b: classe B, a entrambi i sensi di circolazione mediante un’opportuna regolazione dell’unità ottica o della lampada sul veicolo.
         
                     
                        Figura 5
                     
                     
                        
                  
                  
                     
                        Figura 6
                     
                     
                        
                  
               Il proiettore sul quale è apposto questo marchio di omologazione è un proiettore con un trasparente di materiale plastico conforme ai requisiti del presente regolamento solo per quanto riguarda il fascio anabbagliante ed è destinato:
         
            Figura 5: classe A, a entrambi i sensi di circolazione.
         
            Figura 6: classe B, unicamente alla circolazione a destra.
         
                     
                        Figura 7
                     
                     
                        
                  
                  
                     
                        Figura 8
                     
                     
                        
                  
               Il proiettore sul quale è apposto questo marchio di omologazione è un proiettore conforme ai requisiti del presente regolamento:
         
            Figura 7: classe B, per quanto riguarda il solo fascio anabbagliante e unicamente la circolazione a sinistra.
         
            Figura 8: classe A, per quanto riguarda il solo fascio abbagliante.
         
                     
                        Figura 9
                     
                     
                        
                  
                  
                     
                        Figura 10
                     
                     
                        
                  
               Identificazione di un proiettore munito di trasparente di materiale plastico conforme ai requisiti del presente regolamento:
         
            Figura 9: classe B, per quanto riguarda il fascio abbagliante e anabbagliante e destinato unicamente alla circolazione a destra.
         
            Figura 10: classe B, per quanto riguarda il solo fascio anabbagliante e destinato unicamente alla circolazione a destra.
         Il fascio anabbagliante non deve essere attivato simultaneamente al fascio abbagliante e/o a un altro proiettore reciprocamente incorporato.
         
            Figura 11
         
         
            Marcatura semplificata di luci raggruppate, combinate o reciprocamente incorporate
         
         (Le linee verticali e orizzontali schematizzano la forma del dispositivo di segnalazione luminosa e non fanno parte del marchio di omologazione).
         Modello A
         Modello B
         Modello C
         Modello D
         
            Nota: I quattro esempi che precedono corrispondono a un dispositivo di illuminazione munito di un marchio di omologazione comprendente:
         
                      
                  
                  
                     una luce di posizione anteriore omologata ai sensi della serie di modifiche 02 del regolamento n. 7,
                  
               
                      
                  
                  
                     un proiettore di classe B, con fascio anabbagliante previsto per il senso di circolazione a destra e a sinistra e con fascio abbagliante di intensità massima compresa tra 123 625 e 145 125 candele (come indicato dal numero 30), omologato ai sensi del presente regolamento quale modificato dalla serie di modifiche 01 e munito di trasparente in materiale plastico,
                  
               
                      
                  
                  
                     un proiettore fendinebbia anteriore omologato ai sensi della serie di modifiche 02 del regolamento n. 19 e munito di un trasparente in materiale plastico,
                  
               
                      
                  
                  
                     un indicatore di direzione anteriore di categoria 1a, omologato ai sensi della serie di modifiche 01 del regolamento n. 6.
                  
               
            Figura 12
         
         
            Luce reciprocamente incorporata con un proiettore
         
         Esempio 1
         Questo esempio riporta la marcatura di un trasparente di materiale plastico destinato a vari tipi di proiettori, e cioè:
         
                      
                  
                  
                     un proiettore di classe B con fascio anabbagliante per entrambi i sensi di circolazione e con fascio abbagliante di intensità luminosa massima compresa tra 123 625 e 145 125 candele (come indicato dal numero 30), omologato in Germania (E1) ai sensi del presente regolamento quale modificato dalla serie di modifiche 01,
                     reciprocamente incorporato con
                     una luce di posizione anteriore omologata ai sensi della serie di emendamenti 02 del regolamento n. 7;
                  
               
                     oppure
                  
                  
                     un proiettore di classe A con fascio anabbagliante per entrambi i sensi di circolazione e con fascio abbagliante di intensità luminosa massima compresa tra 48 375 cd e 64 500 cd (come indicato dal numero 12,5), omologato in Germania (E1) ai sensi del presente regolamento quale modificato dalla serie di modifiche 01,
                     reciprocamente incorporato con
                     la stessa luce di posizione anteriore del caso precedente;
                  
               
                     ovvero
                  
                  
                     anche uno dei due proiettori degli esempi precedenti omologato come luce singola.
                  
               Il corpo principale del proiettore deve recare il solo numero di omologazione valido, ad esempio:
         Esempio 2
         Questo esempio riporta la marcatura di un trasparente in materiale plastico, usato in un’unità ottica di due proiettori, omologata in Francia (E2) con il numero 81151, e che comprende:
         
                      
                  
                  
                     un proiettore di classe B, che emette un fascio abbagliante e anabbagliante di intensità luminosa massima compresa tra x e y candele, che soddisfa i requisiti del presente regolamento e
                  
               
                      
                  
                  
                     un proiettore di classe B, che emette un fascio abbagliante per entrambi i sensi di circolazione, di intensità luminosa massima compresa tra w e z candele, che soddisfa i requisiti del presente regolamento e in cui l’intensità luminosa massima complessiva dei fasci abbaglianti è compresa tra 123 625 e 145 125 candele.
                  
               
            Figura 13
         
         
            Moduli LED
         
         Il modulo LED sul quale è stato apposto questo codice di identificazione del modulo di sorgente luminosa è stato omologato insieme a un proiettore inizialmente omologato in Italia (E3) con il numero 17325.
      
      
         ALLEGATO 3
         
            SISTEMA DI MISURAZIONE A COORDINATE SFERICHE E POSIZIONI DEI PUNTI DI PROVA
         
         
            Figura A
         
         
            Sistema di misurazione a coordinate sferiche
         
         
            
         
            Figura B
         
         
            Fascio anabbagliante per circolazione a destra
         
         
            
         Le posizioni dei punti di prova per circolazione a sinistra si ottengono ruotando la figura di 180° intorno alla linea V-V
         
            Figura C
         
         
            Punti di prova del fascio abbagliante
         
         
            
      
      
         ALLEGATO 4
         
            PROVE DI STABILITÀ DEL COMPORTAMENTO FOTOMETRICO DEI PROIETTORI DURANTE IL FUNZIONAMENTO
         
         Prove su proiettori completi
         Effettuate le misurazioni fotometriche ai sensi del presente regolamento nel punto Imax per il fascio abbagliante e nei punti HV, 50 R, B 50 L per il fascio anabbagliante (o HV, 50 L, B 50 R per i proiettori destinati alla circolazione a sinistra), occorre provare la stabilità del comportamento fotometrico di un campione di proiettore completo durante il funzionamento. «Proiettore completo» indica l’insieme formato dal proiettore stesso e dalle parti adiacenti di carrozzeria e dalle luci che possono influire sulla sua dissipazione termica.
         Le prove vanno effettuate:
         
                     a)
                  
                  
                     in atmosfera asciutta e in condizioni di immobilità, a una temperatura ambiente di 23 °C ± 5 °C, con il campione di prova fissato su un supporto che riproduca il corretto montaggio sul veicolo;
                  
               
                     b)
                  
                  
                     in caso di sorgenti luminose sostituibili: usare sorgenti luminose a incandescenza di serie, invecchiate per almeno un’ora, o sorgenti luminose a scarica di gas di serie, invecchiate per almeno 15 ore oppure moduli LED di serie, invecchiati per almeno 48 ore e raffreddati a temperatura ambiente prima di iniziare le prove, come indicato nel presente regolamento. Servirsi dei moduli LED forniti dal richiedente.
                  
               L’apparecchiatura di misurazione deve essere equivalente a quella usata per le prove di omologazione dei proiettori.
         Il campione di prova va messo in funzione senza essere smontato dal suo supporto né regolato rispetto ad esso. La sorgente luminosa utilizzata deve essere una sorgente luminosa della categoria specificata per quel proiettore.
         1.   Prova di stabilità del comportamento fotometrico
         1.1.   Proiettore pulito
         Il proiettore deve restare acceso per 12 ore come descritto al paragrafo 1.1.1 ed essere controllato come prescritto al paragrafo 1.1.2.
         1.1.1.   Procedura di prova (1)
         
         Il proiettore deve restare acceso per il periodo prescritto in modo che:
         
                     a)
                  
                  
                     se occorre omologare una sola funzione d’illuminazione (fascio abbagliante o anabbagliante o proiettore fendinebbia anteriore), si accende il filamento e/o il/i modulo/i LED corrispondente/i per il periodo prescritto (2);
                  
               
                     b)
                  
                  
                     nel caso di un proiettore con fascio anabbagliante e uno o più fasci abbaglianti o di un proiettore con un fascio anabbagliante e un fendinebbia anteriore:
                     
                                 i)
                              
                              
                                 sottoporre il proiettore al ciclo che segue per la durata del periodo prescritto:
                                 
                                              
                                          
                                          
                                             15 minuti, con filamento o modulo/i LED del fascio anabbagliante principale accesi;
                                          
                                       
                                              
                                          
                                          
                                             5 minuti, con tutti i filamenti e/o il/i modulo/i LED accesi.
                                          
                                       
                           
                                 ii)
                              
                              
                                 se il richiedente dichiara che il proiettore va usato con un solo fascio acceso per volta (3) (abbagliante o anabbagliante), effettuare la prova in conformità a tale condizione, accendendo (2) in successione il fascio anabbagliante e quello abbagliante (simultaneamente) rispettivamente per metà del tempo di cui al paragrafo 1.1.
                              
                           
               
                     c)
                  
                  
                     nel caso di un proiettore con proiettore fendinebbia anteriore e uno o più fasci abbaglianti:
                     
                                 i)
                              
                              
                                 sottoporre il proiettore al ciclo che segue per la durata del periodo prescritto:
                                 
                                              
                                          
                                          
                                             15 minuti, con proiettore fendinebbia anteriore acceso;
                                          
                                       
                                              
                                          
                                          
                                             5 minuti, con tutti i filamenti e/o il/i modulo/i LED accesi.
                                          
                                       
                           
                                 ii)
                              
                              
                                 se il richiedente dichiara che il proiettore va usato solo con il proiettore fendinebbia anteriore o solo con il/i fascio/i abbagliante/i acceso/i( (3) per volta, effettuare la prova in conformità a tale condizione, accendendo (2) in successione il proiettore fendinebbia anteriore e il/i fascio/i abbagliante/i (simultaneamente) rispettivamente per metà del tempo prescritto al paragrafo 1.1.
                              
                           
               
                     d)
                  
                  
                     Nel caso di un proiettore comprendente: fascio anabbagliante, uno o più fasci abbaglianti e proiettore fendinebbia anteriore:
                     
                                 i)
                              
                              
                                 sottoporre il proiettore al ciclo che segue per la durata del periodo prescritto:
                                 
                                              
                                          
                                          
                                             15 minuti, con filamento o modulo/i LED del fascio anabbagliante principale accesi;
                                          
                                       
                                              
                                          
                                          
                                             5 minuti, con tutti i filamenti e/o il/i modulo/i LED accesi.
                                          
                                       
                           
                                 ii)
                              
                              
                                 se il richiedente dichiara che il proiettore va usato solo con il fascio anabbagliante o solo con quello/i abbagliante/i accesi (3) per volta, effettuare la prova in conformità a tale condizione, accendendo (2) in successione il fascio anabbagliante e quello/i abbagliante/i rispettivamente per metà del tempo prescritto al paragrafo 1.1, mentre il proiettore fendinebbia anteriore è sottoposto a un ciclo di accensione/spegnimento di 5 e di 15 minuti rispettivamente per metà del tempo e mentre è in funzione il fascio abbagliante;
                              
                           
                                 iii)
                              
                              
                                 se il richiedente dichiara che il proiettore va usato solo con il fascio anabbagliante o solo con il proiettore fendinebbia anteriore (3) accesi per volta, effettuare la prova in conformità a tale condizione, accendendo (2) prima il fascio anabbagliante e poi il proiettore fendinebbia anteriore rispettivamente per metà del tempo prescritto al paragrafo 1.1, mentre il/i fascio/i abbagliante/i è/sono sottoposti a un ciclo di accensione/spegnimento di 5 e di 15 minuti rispettivamente per metà del tempo e mentre è in funzione il fascio anabbagliante principale;
                              
                           
                                 iv)
                              
                              
                                 se il richiedente dichiara che il proiettore va usato solo con il fascio anabbagliante o solo con il/i fascio/i abbagliante/i (3) o solo con il proiettore fendinebbia anteriore accesi per volta (3), effettuare la prova in conformità a tale condizione, accendendo (2) successivamente il fascio anabbagliante principale, il/i fascio/i abbagliante/i e il proiettore fendinebbia anteriore, rispettivamente per un terzo del tempo di cui al paragrafo 1.1.
                              
                           
               
                     e)
                  
                  
                     Se un fascio anabbagliante destinato all’illuminazione direzionale in curva (fari adattivi) con l’aggiunta di una sorgente luminosa a incandescenza e/o di uno o più moduli LED, la sorgente luminosa e/o i moduli LED vanno accesi per un minuto e spenti per nove minuti durante la messa in funzione del solo fascio anabbagliante (cfr. allegato 4 – appendice 1).
                  
               1.1.1.2.   Tensione di prova
         La tensione va applicata ai connettori del campione di prova nel modo che segue:
         
                     a)
                  
                  
                     in caso di sorgenti luminose a incandescenza sostituibili azionate direttamente alle condizioni del sistema di tensione del veicolo:
                     effettuare la prova a 6,3 V, 13,2 V o a 28,0 V a seconda dei casi, a meno che il richiedente non indichi che il campione di prova può usare una tensione diversa. In tal caso, la prova sarà eseguita mettendo in funzione la sorgente luminosa a incandescenza alla tensione massima utilizzabile.
                  
               
                     b)
                  
                  
                     in caso di sorgenti luminose a scarica di gas sostituibili: La tensione di prova del congegno elettronico di comando della sorgente luminosa deve essere di 13,2 ± 0,1 V per veicoli funzionanti alla tensione di 12 V, se non altrimenti specificato nella domanda di omologazione.
                  
               
                     c)
                  
                  
                     in caso di sorgente luminosa a scarica di gas non sostituibile messa in funzione direttamente alle condizioni di tensione del veicolo: tutte le misurazioni sulle unità di illuminazione munite di sorgenti luminose non sostituibili (sorgenti luminose a incandescenza e/o d’altro tipo) vanno effettuate a 6,3 V, 13,2 V o 28,0 V o ad altre tensioni rispettivamente, a seconda della tensione del veicolo specificata dal richiedente.
                  
               
                     d)
                  
                  
                     In caso di sorgenti luminose, sostituibili o non sostituibili, messe in funzione indipendentemente dalla tensione di alimentazione del veicolo e interamente controllate dal sistema o in caso di sorgenti luminose alimentate da un dispositivo di alimentazione e azionamento, ai connettori di ingresso di tale dispositivo vanno applicate le tensioni di prova di cui sopra. Il laboratorio che effettua le prove può chiedere al fabbricante il dispositivo d’alimentazione e di funzionamento o lo speciale dispositivo elettrico necessario ad alimentare le sorgenti luminose.
                  
               
                     e)
                  
                  
                     I moduli LED si misurano rispettivamente a 6,75 V, 13,2 V o 28,0 V, se non altrimenti specificato dal presente regolamento. I moduli LED attivati da un congegno elettronico di comando della sorgente luminosa vanno misurati in base alle istruzioni del richiedente.
                  
               
                     f)
                  
                  
                     Se nel campione di prova sono raggruppate, combinate o reciprocamente incorporate luci di segnalazione che funzionano a tensioni diverse da quelle nominali di rispettivamente 6 V, 12 V o 24 V, ai fini del corretto funzionamento fotometrico di tale luce occorre regolare la tensione in base a quanto dichiarato dal fabbricante.
                  
               1.1.2.   Risultati di prova
         1.1.2.1.   Ispezione visiva
         Una volta stabilizzata la temperatura del proiettore alla temperatura ambiente, pulire il trasparente del proiettore ed, eventualmente, il trasparente esterno, con un panno di cotone pulito e umido. Si procede quindi a un’ispezione visiva; non si devono constatare distorsioni, deformazioni, incrinature o variazioni di colore del trasparente del proiettore né dell’eventuale trasparente esterno.
         1.1.2.2.   Prova fotometrica
         Per soddisfare i requisiti del presente regolamento, i valori fotometrici devono essere verificati ai seguenti punti:
         
                      
                  
                  
                     fascio anabbagliante:
                     
                                  
                              
                              
                                 50 R - B 50 L – 25 L per i proiettori destinati alla circolazione a destra,
                              
                           
                                  
                              
                              
                                 50 L - B 50 R – 25 R per i proiettori destinati alla circolazione a sinistra.
                              
                           
               
                      
                  
                  
                     fascio abbagliante: punto Imax
                     
                  
               Può essere effettuata una nuova regolazione per tener conto di eventuali deformazioni del supporto del proiettore dovute al calore (per lo spostamento della «linea di demarcazione», cfr. paragrafo 2 del presente allegato).
         Tranne che per il punto B 50 L, tra le caratteristiche fotometriche e i valori misurati prima della prova è ammessa una differenza del 10 %, comprese le tolleranze dovute alla procedura di misurazione fotometrica. Il valore misurato al punto B 50 L non deve superare il valore fotometrico misurato prima della prova di oltre 170 cd.
         1.2.   Proiettore sporco
         Dopo la prova di cui al paragrafo 1.1, il proiettore, preparato nel modo descritto al paragrafo 1.2.1 e controllato come prescritto al paragrafo 1.1.2, viene acceso per un’ora come previsto al paragrafo 1.1.1.
         1.2.1.   Preparazione del proiettore
         1.2.1.1.   Miscela di prova
         
                  
                     1.2.1.1.1.
                  
                  
                     Per proiettori con trasparente esterno in vetro:
                     
                                  
                              
                              
                                 la miscela di acqua e agente inquinante da applicare sul proiettore deve essere costituita da:
                                 
                                              
                                          
                                          
                                             9 parti (in peso) di sabbia silicea di granulometria compresa tra 0 e 100 μm,
                                          
                                       
                                              
                                          
                                          
                                             1 parte (in peso) di polvere di carbone vegetale (legno di faggio) di granulometria compresa tra 0 e 100 μm,
                                          
                                       
                                              
                                          
                                          
                                             0,2 parti (in peso) di NaCMC (4), e
                                          
                                       
                                              
                                          
                                          
                                             una quantità adeguata di acqua distillata con conducibilità ≤ 1 mS/m.
                                          
                                       
                           
                                  
                              
                              
                                 La miscela non deve essere stata preparata da più di 14 giorni.
                              
                           
               
                  
                     1.2.1.1.2.
                  
                  
                     Per proiettori con trasparente esterno in materiale plastico:
                     
                                  
                              
                              
                                 la miscela di acqua e agente inquinante da applicare sul proiettore deve essere costituita da:
                                 
                                              
                                          
                                          
                                             9 parti (in peso) di sabbia silicea di granulometria compresa tra 0 e 100 μm,
                                          
                                       
                                              
                                          
                                          
                                             1 parte (in peso) di polvere di carbone vegetale (legno di faggio) di granulometria compresa tra 0 e 100 μm,
                                          
                                       
                                              
                                          
                                          
                                             0,2 parti (in peso) di NaCMC (4),
                                          
                                       
                                              
                                          
                                          
                                             13 parti (in peso) di acqua distillata con una conducibilità di ≤ 1 mS/m, e
                                          
                                       
                                              
                                          
                                          
                                             2 ± 1 parti (in peso) di tensioattivi (5)
                                             
                                          
                                       
                           
                                  
                              
                              
                                 La miscela non deve essere stata preparata da più di 14 giorni.
                              
                           
               1.2.1.2.   Applicazione della miscela di prova sul proiettore
         Applicare la miscela di prova in modo uniforme su tutta la superficie di uscita della luce del proiettore e lasciar asciugare. Ripetere l’operazione finché il valore dell’illuminamento scende, alle condizioni descritte nel presente allegato, a valori compresi tra il 15 e il 20 % di quelli misurati per ciascuno dei punti che seguono:
         
                      
                  
                  
                     punto Emax nel fascio abbagliante/anabbagliante e nel fascio solo abbagliante,
                  
               
                      
                  
                  
                     punti 50 R e 50 V (6) in un proiettore che emette unicamente un fascio anabbagliante, destinato alla circolazione a destra,
                  
               
                      
                  
                  
                     punti 50 L e 50 V (6) in un proiettore che emette unicamente un fascio anabbagliante, destinato alla circolazione a sinistra,
                  
               2.   Verifica dello spostamento verticale della linea di demarcazione sotto l’effetto del calore
         Si tratta di verificare che lo spostamento verticale, dovuto al calore, della linea di demarcazione» di un proiettore anabbagliante in funzione non superi un determinato valore.
         Dopo le prove di cui al paragrafo 1., sottoporre il proiettore alla prova descritta al paragrafo 2.1 senza smontarlo dal supporto né riposizionarlo rispetto a quest’ultimo.
         2.1.   Prova
         La prova va effettuata in atmosfera asciutta e calma, a una temperatura ambiente di 23 °C ± 5 °C.
         utilizzando una lampada a incandescenza di serie o i moduli LED presentati con il proiettore, invecchiati per almeno un’ora, il proiettore va acceso come fascio anabbagliante principale senza essere smontato dal supporto di prova né riposizionato rispetto a quest’ultimo. (Ai fini della prova, regolare la tensione come prescritto al paragrafo 1.1.1.2) La posizione della parte orizzontale della linea di demarcazione (tra V-V e la verticale che passa per il punto B 50 L per i proiettori destinati alla circolazione a destra o B 50 R per quelli destinati alla circolazione a sinistra) va controllata 3 minuti (r3) e 60 minuti (r60) dopo l’accensione.
         Lo spostamento della linea di demarcazione sopra descritto può essere misurato usando qualsiasi metodo che assicuri una precisione sufficiente e risultati riproducibili.
         2.2.   Risultati di prova
         
                  
                     2.2.1.
                  
                  Per un proiettore a fascio anabbagliante, il risultato, espresso in milliradianti (mrad), si considera accettabile quando il valore assoluto 
                         registrato sul proiettore non è superiore a 1,0 mrad (Δ r1 ≤ 1,0 mrad) verso l’alto né superiore a 2,0 mrad (Δ r1 ≤ 2,0 mrad) verso il basso.
               
                  
                     2.2.2.
                  
                  
                     Se tuttavia questo valore è:
                     
                                 Movimento
                              
                              
                                  
                              
                           
                                 verso l’alto
                              
                              
                                 superiore a 1,0 mrad, ma non superiore a 1,5 mrad
                                 (1,0 mrad < ΔrI ≤ 1,5 mrad)
                              
                           
                                 verso il basso
                              
                              
                                 superiore a 2,0 mrad, ma non superiore a 3,0 mrad
                                 (2,0 mrad < ΔrI ≤ 3,0 mrad)
                              
                           si sottopone a prova un secondo proiettore come illustrato al paragrafo 2.1 dopo averlo sottoposto per tre volte consecutive al ciclo di seguito descritto, al fine di stabilizzare la posizione delle parti meccaniche del proiettore su una base rappresentativa del corretto montaggio sul veicolo:
                     
                                  
                              
                              
                                 accensione del fascio anabbagliante per un’ora (regolare la tensione come prescritto al paragrafo 1.1.1.2),
                              
                           
                                  
                              
                              
                                 Dopo questo periodo di un’ora, il tipo di proiettore si considera accettabile se il valore assoluto Δr misurato su tale campione soddisfa i requisiti di cui al paragrafo 2.2.1.
                              
                           
               
            (1)  Per il programma di prova, cfr. allegato 8 del presente regolamento.
         
            (2)  Le luci di segnalazione eventualmente comprese nel proiettore sottoposto a prova e che non siano luci destinate a funzionare di giorno devono restare accese durante l’intera prova. Eventuali indicatori di direzione dovranno lampeggiare a intervalli di accensione/spegnimento di durata approssimativamente uguale.
         
            (3)  L’accensione simultanea di due o più filamenti e/o moduli LED quando si usa il proiettore come lampeggiante, non è considerata un impiego normale dei filamenti o dei moduli LED.
         
            (4)  NaCMC è il sale sodico di carbossimetilcellulosa, abitualmente indicato come CMC. Il NaCMC utilizzato nella miscela inquinante deve avere un grado di sostituzione (DS) di 0,6-0,7 e una viscosità di 200-300 cP per una soluzione al 2 % a 20° C.
         
            (5)  La tolleranza relativa alla quantità è dovuta alla necessità di ottenere una miscela con cui sia possibile bagnare adeguatamente tutto il trasparente in materiale plastico.
         
            (6)  Il punto 50 V si trova 375 mm al di sotto di HV sulla linea verticale V-V sullo schermo posto a 25 m di distanza.
         
            Appendice 1
            
               RIEPILOGO DEI PERIODI DI ACCENSIONE PER LE PROVE DI STABILITÀ DEL COMPORTAMENTO FOTOMETRICO
            
            
                        Abbreviazioni
                     
                     
                        :
                     
                     
                        
                           P: fascio anabbagliante
                        
                           D: fascio abbagliante (D1 + D2 indica due fasci abbaglianti)
                        
                           F: proiettore fendinebbia anteriore
                     
                  
                        
                           
                     
                     
                        :
                     
                     
                        indica un ciclo di 15 min. in posizione spenta e di 5 min. in posizione accesa
                     
                  
                        
                           
                     
                     
                        :
                     
                     
                        indica un ciclo di 9 min. in posizione spenta e 1 min. in posizione accesa
                     
                  Tutti i seguenti proiettori raggruppati e proiettori fendinebbia anteriori, insieme alle marcature aggiuntive, sono solo un esempio non esauriente.
            
                        
                                    1.
                                 
                                 
                                    P o D o F (HC o H o B)
                                    P, D o F
                                    Sorgente luminosa aggiuntiva o moduli LED per illuminazione in curva
                                 
                              
                     
                        
                           
                     
                  
                        
                                    2.
                                 
                                 
                                    P+F (HC B) o P+D (HCR)
                                    Sorgente luminosa aggiuntiva o moduli LED per illuminazione in curva
                                    D o F
                                    P
                                 
                              
                     
                        
                           
                     
                  
                        
                                    3.
                                 
                                 
                                    P+F (HC/B) o HC/B o P+D (HC/R)
                                    D o F
                                    P
                                    Sorgente luminosa aggiuntiva o moduli LED per illuminazione in curva
                                 
                              
                     
                        
                           
                     
                  
      
      
         ALLEGATO 5
         
            REQUISITI MINIMI RELATIVI ALLE PROCEDURE DI CONTROLLO DELLA CONFORMITÀ DELLA PRODUZIONE
         
         1.   Aspetti generali
         
                  
                     1.1.
                  
                  
                     I requisiti di conformità si considerano soddisfatti, da un punto di vista meccanico e geometrico, se, in conformità al presente regolamento, le differenze non superano le inevitabili tolleranze di fabbricazione. Questa condizione si applica anche al colore.
                  
               
                  
                     1.2.
                  
                  
                     Riguardo al comportamento fotometrico, la conformità dei proiettori fabbricati in serie non va contestata se, provando il comportamento fotometrico di un qualsiasi proiettore scelto a caso munito di lampada a incandescenza campione (étalon) e/o di moduli LED, come sono presenti nella luce, risulta che:
                     
                                 1.2.1.
                              
                              
                                 nessun valore misurato si discosta per più del 20 % in senso sfavorevole dal valore prescritto nel presente regolamento. Per i valori B 50 L (o R) (1) e la zona III, la differenza massima in senso sfavorevole può essere rispettivamente:
                                 
                                             B 50 L (o R):
                                          
                                          
                                             170 cd, pari al 20 %
                                             255 cd, pari al 30 %
                                          
                                       
                                             Zona III
                                          
                                          
                                             255 cd, pari al 20 %
                                             380 cd, pari al 30 %
                                          
                                       
                           
                                 1.2.2.
                              
                              
                                 oppure se
                                 
                                             1.2.2.1.
                                          
                                          
                                             per il fascio anabbagliante, i valori prescritti nel presente regolamento sono soddisfatti in HV (con una tolleranza di +170 cd) e, rispetto a tale posizionamento, in almeno un punto all’interno di un cerchio di 0,35 gradi intorno ai punti B 50 L (o R) (con una tolleranza di 85 cd), 75 R (o L), 50 V, 25 R, 25 L, e nell’intera area della zona IV che si trova a non più di 0,52 gradi al d sopra delle linee 25 R e 25 L;
                                          
                                       
                                             1.2.2.2.
                                          
                                          
                                             e se, per il fascio abbagliante, con HV posto all’interno dell’isolux 0,75 Imax, si osserva una tolleranza per i valori fotometrici pari a +20 % per i valori massimi e a –20 % per i valori minimi in qualsiasi punto di misurazione di cui al paragrafo 6.3.2 del presente regolamento.
                                          
                                       
                           
                                 1.2.3.
                              
                              
                                 Se i risultati delle prove di cui sopra non sono conformi ai requisiti, l’orientamento del proiettore può essere modificato purché l’asse del fascio non sia spostato lateralmente di più di 1° verso destra o verso sinistra.
                              
                           
                                 1.2.4.
                              
                              
                                 Se i risultati della prova sopra descritta, effettuata su una luce munita di sorgente luminosa a incandescenza sostituibile, non soddisfano i requisiti, ripetere le prove usando un’altra lampada campione a incandescenza.
                              
                           
               
                  
                     1.3.
                  
                  
                     Per verificare lo spostamento verticale della linea di demarcazione per effetto del calore, si applica la procedura seguente.
                     
                                  
                              
                              
                                 Si prova uno dei proiettori campione con la procedura descritta all’allegato 4, paragrafo 2.1, dopo averlo sottoposto per tre volte consecutive al ciclo di cui all’allegato 4, paragrafo 2.2.2.
                              
                           
                                  
                              
                              
                                 Il proiettore è ritenuto accettabile se Δr non è superiore a 1,5 mrad.
                              
                           
                                  
                              
                              
                                 Se questo valore è compreso tra 1,5 e 2,0 mrad, si prova un secondo campione: alla fine la media tra i valori assoluti registrati su entrambi i campioni non deve superare 1,5 mrad.
                              
                           
               
                  
                     1.4.
                  
                  
                     Se, tuttavia, non è possibile eseguire ripetutamente la regolazione verticale sulla posizione richiesta entro le tolleranze descritte al paragrafo 6.2.2.3 del presente regolamento, sottoporre a prova un campione in base alla procedura descritta all’allegato 9, paragrafi 2 e 3.
                  
               2.   Requisiti minimi per la verifica della conformità da parte del fabbricante
         Per ciascun tipo di proiettore, il titolare del marchio di omologazione effettua almeno le prove che seguono, alla frequenza adeguata. Tali prove vanno effettuate conformemente alle disposizioni del presente regolamento.
         Se riguardo al tipo di prova considerato un campione risulta non conforme, occorre scegliere un nuovo campione e procedere a un’altra prova. Il costruttore garantisce con opportuni provvedimenti la conformità della relativa produzione.
         2.1.   Natura delle prove
         Le prove di conformità di cui al presente regolamento riguardano le caratteristiche fotometriche e la verifica dello spostamento verticale della «linea di demarcazione» sotto l’effetto del calore.
         2.2.   Metodi usati nelle prove
         
                  
                     2.2.1.
                  
                  
                     Le prove devono essere generalmente effettuate in conformità ai metodi definiti nel presente regolamento.
                  
               
                  
                     2.2.2.
                  
                  
                     Nelle prove di conformità effettuate dal fabbricante si può ricorrere a metodi equivalenti, previa autorizzazione dell’autorità competente che effettua le prove di omologazione. Il fabbricante deve dimostrare che i metodi applicati sono equivalenti a quelli presentati nel presente regolamento.
                  
               
                  
                     2.2.3.
                  
                  
                     L’applicazione dei paragrafi 2.2.1 e 2.2.2 presuppone una calibrazione regolare dell’apparecchiatura di prova e una correlazione con le misurazioni effettuate da un’autorità competente.
                  
               
                  
                     2.2.4.
                  
                  
                     I metodi di riferimento devono essere comunque quelli di cui al presente regolamento, in particolare ai fini delle verifiche amministrative e del campionamento.
                  
               2.3.   Modalità di campionamento
         I proiettori campione sono prelevati a caso dalla produzione di un lotto omogeneo. «Lotto omogeneo» indica un insieme di proiettori dello stesso tipo, definito secondo i metodi di produzione del fabbricante.
         La verifica interesserà di solito la produzione di serie di singoli stabilimenti. Tuttavia un fabbricante può raggruppare rilevazioni concernenti lo stesso tipo di proiettore prodotto da più stabilimenti, purché essi operino in base allo stesso sistema di qualità e di gestione della qualità.
         2.4.   Misurazione e registrazione delle caratteristiche fotometriche
         I proiettori campione vanno sottoposti alle misurazioni fotometriche nei punti previsti dal presente regolamento; la rilevazione si limita ai punti Imax, HV (2), HL, HR (3) per il fascio abbagliante e ai punti B 50 L (or R), HV, 50 V, 75 R (o L) e 25 L (o R) per il fascio anabbagliante (cfr. figura nell’allegato 3).
         2.5.   Criteri di accettabilità
         Il fabbricante effettua uno studio statistico sui risultati delle prove e fissa, d’accordo con le autorità competenti, i criteri di accettabilità del suo prodotto al fine di rispettare i requisiti di verifica della conformità dei prodotti di cui al paragrafo 10.1 del presente regolamento.
         I criteri di accettabilità saranno tali che, con un livello di affidabilità del 95 %, la probabilità minima di superare un controllo saltuario ai sensi dell’allegato 7 (primo campionamento) sia di 0,95.
         
            (1)  Le lettere tra parentesi si riferiscono a proiettori destinati alla circolazione a destra.
         
            (2)  Quando il fascio abbagliante è reciprocamente incorporato con il fascio anabbagliante, il punto HV del fascio abbagliante deve essere lo stesso punto di misurazione usato per il fascio anabbagliante.
         
            (3)  HL e HR: punti «hh» posti rispettivamente a 2,5 gradi a sinistra e a destra del punto HV.
      
      
         ALLEGATO 6
         
            REQUISITI DEI PROIETTORI CHE INCORPORANO UN TRASPARENTE IN MATERIALE PLASTICO – PROVE DI TRASPARENTI O DI CAMPIONI DI MATERIALE E DI PROIETTORI COMPLETI
         
         1.   Specifiche generali
         
                  
                     1.1.
                  
                  
                     I campioni forniti ai sensi del paragrafo 2.2.4 del presente regolamento devono soddisfare le specifiche di cui ai successivi paragrafi da 2.1 a 2.5.
                  
               
                  
                     1.2.
                  
                  
                     I due campioni di proiettori completi forniti ai sensi del paragrafo 2.2.3. del presente regolamento e aventi trasparenti in materiale plastico, devono avere le caratteristiche di cui al paragrafo 2.6 riguardo al materiale dei trasparenti.
                  
               
                  
                     1.3.
                  
                  
                     I campioni dei trasparenti di materiale plastico o i campioni del materiale vanno sottoposti, con il riflettore su cui devono eventualmente essere montati, a prove di omologazione secondo l’ordine cronologico indicato nella tabella A, riprodotta all’appendice 1 del presente allegato.
                  
               
                  
                     1.4.
                  
                  
                     Se il fabbricante può però dimostrare che il proiettore ha già superato le prove di cui ai paragrafi da 2.1 a 2.5 o altre equivalenti ai sensi di un altro regolamento, queste non vanno ripetute; sono obbligatorie solo le prove di cui alla tabella B dell’appendice 1.
                  
               2.   Prove
         2.1.   Resistenza alle variazioni di temperatura
         2.1.1.   Prove
         Sottoporre tre nuovi campioni (trasparenti) a cinque cicli di cambiamento della temperatura e dell’umidità (RH = umidità relativa) in base al seguente programma:
         
                      
                  
                  
                     3 ore a 40 °C ± 2 °C e 85-95 % di RH;
                  
               
                      
                  
                  
                     1 ora a 23 °C ± 5 °C e 60-75 % di RH;
                  
               
                      
                  
                  
                     15 ore a – 30 °C ± 2 °C;
                  
               
                      
                  
                  
                     1 ora a 23 °C ± 5 °C e 60-75 % di RH;
                  
               
                      
                  
                  
                     3 ore a 80 °C ± 2 °C;
                  
               
                      
                  
                  
                     1 ora a 23 °C ± 5 °C e 60-75 % di RH;
                  
               Prima della prova, i campioni devono essere mantenuti a una temperatura di 23 °C ± 5 °C e a 60-75 % di RH per almeno quattro ore.
         
            Nota: i periodi di 1 ora a 23 °C ± 5 °C comprendono i periodi di transizione da una temperatura all’altra per evitare effetti da shock termico.
         2.1.2.   Misurazioni fotometriche
         2.1.2.1.   Metodo
         Le misurazioni fotometriche sui campioni si effettuano prima e dopo la prova.
         Le misurazioni vanno effettuate usando una lampada campione (étalon) e/o moduli LED, come si trovano nel proiettore, ai seguenti punti:
         
                      
                  
                  
                     B 50 L e 50 R per il fascio anabbagliante (B 50 R e 50 L in caso di proiettori destinati alla circolazione a sinistra);
                  
               
                      
                  
                  
                     Imax per il fascio abbagliante.
                  
               2.1.2.2.   Risultati
         Le variazioni tra i valori fotometrici misurati su ciascun campione prima e dopo la prova non devono essere superiori al 10 %, comprese le tolleranze del procedimento fotometrico.
         2.2.   Resistenza agli agenti atmosferici e chimici
         2.2.1.   Resistenza agli agenti atmosferici
         Esporre tre nuovi campioni (trasparenti o campioni di materiale) alla radiazione di una sorgente avente una distribuzione spettrale dell’energia simile a quella di un corpo nero a una temperatura compresa tra 5 500 e 6 000 K. Porre, tra la fonte e i campioni, dei filtri adeguati per ridurre il più possibile le radiazioni di lunghezza d’onda inferiore a 295 nm e superiore a 2 500 nm. I campioni sono esposti a un illuminamento energetico di 1 200 W/m2 ± 200 W/m2 per un periodo tale che l’energia luminosa ricevuta sia pari a 4 500 MJ/m2 ± 200 MJ/m2. All’interno del recinto di prova, la temperatura misurata sul pannello nero posto a livello dei campioni deve essere di 50 °C ± 5 °C. Per garantire un’esposizione regolare, i campioni devono ruotare attorno alla sorgente di radiazione a una velocità compresa tra 1 e 5 min–1.
         I campioni vanno spruzzati con acqua distillata avente conducibilità inferiore a 1 mS/m alla temperatura di 23 °C ± 5 °C, in base al seguente ciclo:
         spruzzatura: 5 minuti; essiccazione: 25 minuti.
         2.2.2.   Resistenza agli agenti chimici
         Dopo la prova di cui al paragrafo 2.2.1 e le misurazioni di cui al paragrafo 2.2.3.1, la superficie esterna dei tre campioni deve essere trattata nel modo descritto al paragrafo 2.2.2.2 con la miscela di cui al paragrafo 2.2.2.1.
         2.2.2.1.   Miscela di prova
         La miscela di prova si compone per il 61,5 % di n-eptano, per il 12,5 % di toluene, per il 7,5 % di tetracloruro di etile, per il 12,5 % di tricloroetilene e per il 6 % di xilene (in percentuale del volume).
         2.2.2.2.   Applicazione della miscela di prova
         Impregnare fino a saturazione un panno di cotone (secondo la norma ISO 105) della miscela di cui al paragrafo 2.2.2.1 e applicarla entro 10 secondi per 10 minuti alla superficie esterna del campione alla pressione di 50 N/cm2, corrispondente all’applicazione di una forza di 100 N su una superficie di prova di 14 × 14 mm.
         Durante tale periodo di 10 minuti il panno va nuovamente impregnato della miscela in modo che la composizione del liquido applicato sia sempre identica a quella della miscela di prova prescritta.
         Durante il periodo di applicazione è consentito compensare la pressione esercitata sul campione per evitare la formazione di fenditure.
         2.2.2.3.   Pulizia
         Al termine dell’applicazione della miscela di prova, i campioni vanno lasciati essiccare all’aria e vanno poi lavati con la soluzione di cui al paragrafo 2.3.1 (Resistenza ai detergenti) alla temperature di 23 °C ± 5 °C.
         Successivamente, i campioni vanno accuratamente risciacquati con acqua distillata contenente non più dello 0,2 % di impurità alla temperatura di 23 °C ± 5 °C e asciugati con un panno morbido.
         2.2.3.   Risultati
         
                  
                     2.2.3.1.
                  
                  Dopo la prova di resistenza agli agenti atmosferici, la superficie esterna dei campioni deve risultare priva di fessure, graffi, tagli e deformazioni e la variazione media della trasmissione 
                        , misurata sui 3 campioni in conformità alla procedura descritta nell’appendice 2 del presente allegato, non deve superare 0,020 (Δtm ≤ 0,020).
               
                  
                     2.2.3.2.
                  
                  Dopo la prova di resistenza agli agenti chimici, i campioni non devono rivelare tracce di sostanze chimiche che possano causare una variazione della diffusione del flusso, la cui variazione media 
                        , misurata sui 3 campioni in conformità alla procedura descritta nell’appendice 2 del presente allegato non deve superare 0,020(Δdm ≤ 0,020).
               2.2.4.   Resistenza alle radiazioni della sorgente luminosa
         Effettuare la prova di seguito descritta:
         
                      
                  
                  
                     Vengono esposti alla luce dei moduli LED i campioni piatti di tutti gli elementi in plastica del proiettore che trasmettono luce. I parametri di questi campioni - come angoli e distanze - devono essere identici a quelli corrispondenti del proiettore. I campioni devono avere lo stesso colore ed eventualmente lo stesso trattamento di superficie degli elementi del proiettore.
                  
               
                      
                  
                  
                     Dopo 1 500 ore di funzionamento ininterrotto, le specifiche colorimetriche della luce trasmessa devono continuare a essere soddisfatte e la superficie dei campioni non deve presentare fessure, graffi, tagli o deformazioni.
                  
               2.3.   Resistenza ai detergenti e agli idrocarburi
         2.3.1.   Resistenza ai detergenti
         Riscaldare la superficie esterna di 3 campioni (trasparenti o campioni di materiale) alla temperatura di 50 °C ± 5 °C e immergerla per cinque minuti in una miscela mantenuta a 23 °C ± 5 °C e composta per 99 parti di acqua distillata contenente non più dello 0,02 % di impurità e di una parte di alchil-aril solfonato.
         Alla fine della prova, asciugare i campioni alla temperatura di 50 C ± 5 °C e pulirne la superficie con un panno umido.
         2.3.2.   Resistenza agli idrocarburi
         La superficie esterna dei tre campioni va poi strofinata leggermente per un minuto con un panno di cotone impregnato di una miscela di n-eptano (70 %) e di toluene (30 %) (in percentuale del volume) e lasciata essiccare all’aria.
         2.3.3.   Risultati
         Dopo aver effettuato in successione le due prove precedenti, il valore medio di variazione della trasmissione , misurata sui tre campioni ai sensi della
         procedura di cui all’appendice 2 del presente allegato, non deve superare 0.010 (Δtm ≤ 0,010).
         2.4.   Resistenza all’usura meccanica
         2.4.1.   Metodo di misurazione dell’usura meccanica
         La superficie esterna di tre nuovi campioni (trasparenti) va sottoposta alla prova di usura meccanica uniforme con il metodo descritto all’appendice 3 del presente allegato.
         2.4.2.   Risultati
         Dopo questa prova, occorre misurare le variazioni:
         
                     di trasmissione
                  
                  
                     :
                  
                  
                     
                        ,
                  
               
                     e di diffusione
                  
                  
                     :
                  
                  
                     
                        ,
                  
               con la procedura descritta all’appendice 2, nella zona definita al paragrafo 2.2.4.1.1. del presente regolamento. Il valore medio dei tre campioni deve essere tale che:
         
                      
                  
                  
                     Δtm ≤ 0,100;
                  
               
                      
                  
                  
                     Δdm ≤ 0,050.
                  
               2.5.   Prova di aderenza di eventuali rivestimenti
         2.5.1.   Preparazione del campione
         Con un ago o una lametta da barba, suddividere un’area di circa 20 × 20 mm del rivestimento di un trasparente in un reticolo di quadrati di circa
         2 × 2 mm. Con la lametta o l’ago, occorre esercitare una pressione sufficiente a incidere almeno il rivestimento.
         2.5.2.   Descrizione della prova
         Usare nastro adesivo con forza di adesione di 2 N/(cm di larghezza) ± 20 % misurata alle condizioni standardizzate di cui all’appendice 4 del presente allegato. Tale nastro adesivo, largo almeno 25 mm, va premuto per almeno cinque minuti sulla superficie preparata come indicato al paragrafo 2.5.1.
         L’estremità del nastro adesivo è quindi caricata in modo che la forza di adesione alla superficie considerata sia compensata da una forza perpendicolare a quella superficie. A questo punto, il nastro adesivo va strappato alla velocità costante di 1,5 m/s ± 0,2 m/s.
         2.5.3.   Risultati
         Non si deve rilevare un deterioramento sensibile della superficie reticolata. Sono ammessi deterioramenti alle intersezioni fra i quadrati o al margine delle incisioni, purché l’area deteriorata non sia superiore al 15 % della superficie reticolata.
         2.6.   Prove su un proiettore completo munito di trasparente in materiale plastico
         2.6.1.   Resistenza all’usura meccanica della superficie del trasparente
         2.6.1.1.   Prove
         Sottoporre il trasparente del campione di proiettore n. 1 alla prova descritta al paragrafo 2.4.1.
         2.6.1.2.   Risultati
         Dopo la prova, i risultati delle misurazioni fotometriche effettuate sul proiettore ai sensi del presente regolamento:
         
                     a)
                  
                  
                     non devono essere superiori di oltre il 30 % ai valori massimi prescritti nei punti B 50 L e HV e non devono essere inferiori di oltre il 10 % ai valori minimi prescritti nel punto 75 R (nel caso di proiettori destinati alla circolazione a sinistra, i punti da prendere in considerazione sono B 50 R, HV e 75 L).
                     oppure
                  
               
                     b)
                  
                  
                     non devono essere inferiori di oltre il 10 % ai valori minimi prescritti per HV nel caso di un proiettore che emette solo un fascio abbagliante.
                  
               2.6.2.   Prova di aderenza di eventuali rivestimenti
         Il trasparente del proiettore n. 2 va sottoposto alla prova descritta al paragrafo 2.5.
         3.   Verifica della conformità della produzione
         
                  
                     3.1.
                  
                  
                     Riguardo ai materiali usati per la produzione dei trasparenti, i proiettori di una serie sono ritenuti conformi alle disposizioni del presente regolamento se:
                     
                                 3.1.1.
                              
                              
                                 dopo la prova di resistenza agli agenti chimici e la prova di resistenza ai detergenti e agli idrocarburi, la superficie esterna dei campioni non presenta fenditure, scheggiature o deformazioni visibili a occhio nudo (cfr. paragrafi 2.2.2, 2.3.1 e 2.3.2.);
                              
                           
                                 3.1.2.
                              
                              
                                 dopo la prova di cui al paragrafo 2.6.1.1 i valori fotometrici nei punti di misurazione di cui al paragrafo 2.6.1.2 rientrano nei limiti prescritti per la conformità della produzione dal presente regolamento.
                              
                           
               
                  
                     3.2.
                  
                  
                     Se i risultati delle prove non soddisfano i requisiti, ripetere le prove su un altro campione di proiettori scelto a caso.
                  
               
            Appendice 1
            
               ORDINE CRONOLOGICO DELLE PROVE DI OMOLOGAZIONE
            
            
                     
                        A.
                     
                     
                        Prove sui materiali plastici (trasparenti o campioni di materiale forniti ai sensi del paragrafo 2.2.4 del presente regolamento)
                        
                                    Campioni
                                 
                                 
                                    Trasparenti o campioni di materiale
                                 
                                 
                                    Trasparenti
                                 
                              
                                    Prove
                                 
                                 
                                    1
                                 
                                 
                                    2
                                 
                                 
                                    3
                                 
                                 
                                    4
                                 
                                 
                                    5
                                 
                                 
                                    6
                                 
                                 
                                    7
                                 
                                 
                                    8
                                 
                                 
                                    9
                                 
                                 
                                    10
                                 
                                 
                                    11
                                 
                                 
                                    12
                                 
                                 
                                    13
                                 
                                 
                                    14
                                 
                              
                                    
                                                1.1.
                                             
                                             
                                                Fotometria limitata (A.6, paragrafo 2.1.2.)
                                             
                                          
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                    X
                                 
                                 
                                    X
                                 
                                 
                                    X
                                 
                                 
                                     
                                 
                              
                                    
                                                1.1.1.
                                             
                                             
                                                Variazioni di temperatura (A.6, paragrafo 2.1.1.)
                                             
                                          
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                    X
                                 
                                 
                                    X
                                 
                                 
                                    X
                                 
                                 
                                     
                                 
                              
                                    
                                                1.2.
                                             
                                             
                                                Fotometria limitata (A.6, paragrafo 2.1.2.)
                                             
                                          
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                    X
                                 
                                 
                                    X
                                 
                                 
                                    X
                                 
                                 
                                     
                                 
                              
                                    
                                                1.2.1.
                                             
                                             
                                                Misurazione della trasmissione
                                             
                                          
                                 
                                    X
                                 
                                 
                                    X
                                 
                                 
                                    X
                                 
                                 
                                    X
                                 
                                 
                                    X
                                 
                                 
                                    X
                                 
                                 
                                    X
                                 
                                 
                                    X
                                 
                                 
                                    X
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                              
                                    
                                                1.2.2.
                                             
                                             
                                                Misurazione della diffusione
                                             
                                          
                                 
                                    X
                                 
                                 
                                    X
                                 
                                 
                                    X
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                    X
                                 
                                 
                                    X
                                 
                                 
                                    X
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                              
                                    
                                                1.3.
                                             
                                             
                                                Agenti atmosferici (A.6, paragrafo 2.2.1.)
                                             
                                          
                                 
                                    X
                                 
                                 
                                    X
                                 
                                 
                                    X
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                              
                                    
                                                1.3.1.
                                             
                                             
                                                Misurazione della trasmissione
                                             
                                          
                                 
                                    X
                                 
                                 
                                    X
                                 
                                 
                                    X
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                              
                                    
                                                1.4.
                                             
                                             
                                                Agenti chimici (A.6, paragrafo 2.2.2.)
                                             
                                          
                                 
                                    X
                                 
                                 
                                    X
                                 
                                 
                                    X
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                              
                                    
                                                1.4.1.
                                             
                                             
                                                Misurazioni della diffusione
                                             
                                          
                                 
                                    X
                                 
                                 
                                    X
                                 
                                 
                                    X
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                              
                                    
                                                1.5.
                                             
                                             
                                                Detergenti (A.6, paragrafo 2.3.1.)
                                             
                                          
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                    X
                                 
                                 
                                    X
                                 
                                 
                                    X
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                              
                                    
                                                1.6.
                                             
                                             
                                                Idrocarburi (A.6, paragrafo 2.3.2.)
                                             
                                          
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                    X
                                 
                                 
                                    X
                                 
                                 
                                    X
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                              
                                    
                                                1.6.1.
                                             
                                             
                                                Misurazione della trasmissione
                                             
                                          
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                    X
                                 
                                 
                                    X
                                 
                                 
                                    X
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                              
                                    
                                                1.7.
                                             
                                             
                                                Usura (A.6, paragrafo 2.4.1.)
                                             
                                          
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                    X
                                 
                                 
                                    X
                                 
                                 
                                    X
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                              
                                    
                                                1.7.1.
                                             
                                             
                                                Misurazione della trasmissione
                                             
                                          
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                    X
                                 
                                 
                                    X
                                 
                                 
                                    X
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                              
                                    
                                                1.7.2.
                                             
                                             
                                                Misurazione della diffusione
                                             
                                          
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                    X
                                 
                                 
                                    X
                                 
                                 
                                    X
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                              
                                    
                                                1.8.
                                             
                                             
                                                Aderenza (A.6, paragrafo 2.5.)
                                             
                                          
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                    X
                                 
                              
                                    
                                                1.9.
                                             
                                             
                                                Resistenza alla radiazione della sorgente luminosa (A.6, paragrafo 2.2.4.)
                                             
                                          
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                    X
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                                 
                                     
                                 
                              
                  
                     
                        B.
                     
                     
                        Prove su proiettori completi (forniti ai sensi del paragrafo 2.2.3. del presente regolamento).
                        
                                    Prove
                                 
                                 
                                    Proiettore completo
                                 
                              
                                    N. del campione
                                 
                              
                                    1
                                 
                                 
                                    2
                                 
                              
                                    
                                                2.1.
                                             
                                             
                                                Usura (paragrafo 2.6.1.1.1.)
                                             
                                          
                                 
                                    x
                                 
                                 
                                     
                                 
                              
                                    
                                                2.2.
                                             
                                             
                                                Fotometria (paragrafo 2.6.1.2.)
                                             
                                          
                                 
                                    x
                                 
                                 
                                     
                                 
                              
                                    
                                                2.3.
                                             
                                             
                                                Aderenza (paragrafo 2.6.2.)
                                             
                                          
                                 
                                     
                                 
                                 
                                    x
                                 
                              
                  
         
            Appendice 2
            
               METODO DI MISURAZIONE DELLA DIFFUSIONE E DELLA TRASMISSIONE DELLA LUCE
            
            1.   Apparecchiatura (v. figura)
            Il fascio di un collimatore K con semidivergenza β/2 = 17,4 × 10–4 rd è limitato da un diaframma Dτ con apertura di 6 mm contro il quale è collocato il supporto del campione.
            Una lente acromatica convergente L2, corretta per eliminare le aberrazioni sferiche, collega il diaframma Dτ al ricevitore R; il diametro della lente L2 sarà tale da non diaframmare la luce diffusa dal campione in un cono con un semiangolo di vertice di β/2 = 14°.
            Un diaframma anulare DD con angoli αο/2 = 1° e αmax/2 = 12° è collocato sul piano focale dell’immagine della lente L2.
            La parte centrale non trasparente del diaframma è necessaria per eliminare la luce proveniente direttamente dalla sorgente luminosa. Dovrà essere possibile spostare la parte centrale del diaframma dal fascio di luce in modo da farlo tornare esattamente nella posizione originale.
            La distanza L2 Dτ e la lunghezza focale F2
                (1) della lente L2 devono essere scelte in modo che l’immagine di Dτ copra completamente il ricevitore R.
            Se il flusso incidente iniziale si riferisce a 1 000 unità, la precisione assoluta di ciascuna rilevazione deve essere superiore a 1 unità.
            2.   Misurazioni
            Effettuare le seguenti rilevazioni:
            
                        Rilevazione
                     
                     
                        Con campione
                     
                     
                        Con parte centrale di DD
                        
                     
                     
                        Quantità rappresentata
                     
                  
                        T1
                        
                     
                     
                        No
                     
                     
                        No
                     
                     
                        Flusso incidente nella rilevazione iniziale
                     
                  
                        T2
                        
                     
                     
                        Sì
                        (prima della prova)
                     
                     
                        No
                     
                     
                        Flusso trasmesso dal nuovo materiale in un campo di 24°
                     
                  
                        T3
                        
                     
                     
                        Sì
                        (dopo la prova)
                     
                     
                        No
                     
                     
                        Flusso trasmesso dal materiale sottoposto a prova in un campo di 24°
                     
                  
                        T4
                        
                     
                     
                        Sì
                        (prima della prova)
                     
                     
                        Sì
                     
                     
                        Flusso diffuso dal nuovo materiale
                     
                  
                        T5
                        
                     
                     
                        Sì
                        (dopo la prova)
                     
                     
                        Sì
                     
                     
                        Flusso diffuso dal materiale provato
                     
                  
               
            
               (1)  Per L2 si raccomanda una distanza focale di circa 80 mm.
         
         
            Appendice 3
            
               METODO DI PROVA MEDIANTE ASPERSIONE CON LIQUIDO NEBULIZZATO
            
            1.   Attrezzatura di prova
            1.1.   Pistola a spruzzo
            Usare una pistola a spruzzo, con ugello del diametro di 1,3 mm, che permetta una portata di 0,24 ± 0,02 l/min, alla pressione d’esercizio di 6,0 bar – 0/+ 0,5 bar.
            In tali condizioni di funzionamento, il getto ottenuto sulla superficie esposta ad usura deve avere un diametro di 170 mm ± 50 mm alla distanza di 380 mm ± 10 mm dall’ugello.
            1.2.   Miscela di prova
            La miscela di prova deve essere composta composta da:
            
                        a)
                     
                     
                        sabbia silicea di durezza 7 sulla scala di Mohr, granulometria compresa tra 0 e 0,2 mm, distribuzione pressoché uniforme; fattore angolare compreso tra 1,8 e 2;
                     
                  
                        b)
                     
                     
                        acqua di durezza fino a 205 g/m3; per una miscela di 25 g di sabbia per un litro d’acqua.
                     
                  2.   Prova
            La superficie esterna dei trasparenti va sottoposta una o più volte all’azione del getto di sabbia avente le caratteristiche descritte sopra. Il getto va diretto in modo quasi perpendicolare alla superficie da provare.
            Controllare l’usura per mezzo di uno o più campioni di vetro posti come riferimento accanto ai trasparenti sottoposti a prova. Spruzzare la miscela finché la variazione della diffusione della luce sui campioni, misurata con il metodo descritto all’appendice 2, è tale che:
            
               
            Per verificare che l’intera superficie sottoposta a prova abbia subito un’usura omogenea si possono usare vari campioni di riferimento.
         
         
            Appendice 4
            
               PROVA DI ADERENZA DEL NASTRO ADESIVO
            
            1.   Finalità
            Questo metodo permette di stabilire in condizioni standard la forza lineare di adesione di un nastro adesivo a una lastra di vetro.
            2.   Principio
            Misurazione della forza necessaria per rimuovere con un’angolatura di 90°. un nastro adesivo da una lastra di vetro
            3.   Condizioni atmosferiche prescritte
            Caratteristiche delle condizioni ambientali: 23 °C ± 5 °C e 65 ± 15 % di RH.
            4.   Provini
            Prima della prova, il rotolo di nastro adesivo campione sarà lasciato per 24 ore nelle condizioni atmosferiche descritte al paragrafo 3.
            Da ciascun rotolo si prelevano cinque provini della lunghezza di 400 mm. I provini vanno prelevati dopo aver scartato i primi tre avvolgimenti del rotolo.
            5.   Procedura
            Effettuare la prova nelle condizioni ambientali di cui al paragrafo 3.
            Prelevare i cinque provini srotolando il nastro radialmente alla velocità di circa 300 mm/s e applicarli quindi entro 15 secondi come di seguito indicato:
            
                         
                     
                     
                        applicare progressivamente il nastro al vetro con una leggera frizione del dito in senso longitudinale, senza lasciare bolle d’aria tra nastro e superficie vetrata ma senza premere troppo;
                     
                  
                         
                     
                     
                        lasciar riposare il tutto per 10 minuti nelle condizioni ambientali di cui sopra;
                     
                  
                         
                     
                     
                        staccare poi dal vetro circa 25 mm di nastro, tenendosi su un piano perpendicolare all’asse del provino;
                     
                  
                         
                     
                     
                        tenendo fissa la lastra di vetro, ripiegare l’estremità libera del nastro a 90°. Applicare la forza in modo che la linea di separazione tra nastro e lastra sia perpendicolare alla forza e alla lastra.
                     
                  
                         
                     
                     
                        Staccare il nastro alla velocità di 300 mm/s ± 30 mm/s, registrando la forza necessaria.
                     
                  6.   Risultati
            Disporre i cinque valori ottenuti in ordine crescente e assumere come risultato della misurazione il valore medio. Tale valore va espresso in Newton per centimetro di larghezza del nastro.
         
      
      
         ALLEGATO 7
         
            REQUISITI MINIMI DEL CAMPIONAMENTO EFFETTUATO DA UN ISPETTORE
         
         1.   Aspetti generali
         
                  
                     1.1.
                  
                  
                     I requisiti minimi di conformità, ai sensi del presente regolamento, si ritengono soddisfatti da un punto di vista meccanico e geometrico se le differenze non superano inevitabili tolleranze di fabbricazione. Questa condizione si applica anche al colore.
                  
               
                  
                     1.2.
                  
                  
                     Riguardo al comportamento fotometrico, la conformità dei proiettori fabbricati in serie non va contestata se, provando il comportamento fotometrico di un qualsiasi proiettore scelto a caso munito di lampada a incandescenza campione e/o di moduli LED presenti nella luce, risulta che:
                     
                                 1.2.1.
                              
                              
                                 nessun valore misurato si discosta per più del 20 % in senso sfavorevole dal valore prescritto nel presente regolamento. Per i valori B 50 L (o R) (1) e la zona III, la differenza massima in senso sfavorevole può essere rispettivamente:
                                 
                                             B 50 L (o R):
                                          
                                          
                                             170 cd, pari al 20 %
                                             255 cd, pari al 30 %
                                          
                                       
                                             Zona III
                                          
                                          
                                             255 cd, pari al 20 %
                                             380 cd, pari al 30 %
                                          
                                       
                           
                                 1.2.2.
                              
                              
                                 oppure se
                                 
                                             1.2.2.1.
                                          
                                          
                                             per il fascio anabbagliante, i valori prescritti nel presente regolamento sono soddisfatti in HV (con una tolleranza di +170 cd) e, rispetto a tale posizionamento, in almeno un punto di ogni area delimitata, sullo schermo di misura (a 25 m), da un cerchio di 15 cm di raggio attorno ai punti B 50 L (o R) (1) (con una tolleranza di 85 cd), 75 R (o L), 50 V, 25 R, 25 L, e nell’intera area della zona IV che si trova a non più di 22,5 cm al di sopra della linea 25 R e 25 L;
                                          
                                       
                                             1.2.2.2.
                                          
                                          
                                             e se, per il fascio abbagliante, con HV posto all’interno dell’isolux 0,75 Imax, si osserva una tolleranza pari a +20 % per i valori massimi e a –20 % per i valori minimi dei valori fotometrici in qualsiasi punto di misurazione di cui al paragrafo 6.3.2 del presente regolamento. Non si prende in considerazione il valore di riferimento.
                                          
                                       
                           
                                 1.2.3.
                              
                              
                                 Se i risultati delle prove di cui sopra non sono conformi ai requisiti, l’orientamento del proiettore può essere modificato purché l’asse del fascio non sia spostato lateralmente di più di 1° verso destra o verso sinistra.
                              
                           
                                 1.2.4.
                              
                              
                                 Se i risultati delle prove di cui sopra non soddisfano i requisiti, ripetere le prove usando un’altra lampada a incandescenza standard e/o i moduli LED presenti nel proiettore.
                              
                           
                                 1.2.5.
                              
                              
                                 I proiettori con difetti manifesti non sono presi in considerazione.
                              
                           
                                 1.2.6.
                              
                              
                                 Non si prende in considerazione il marchio di riferimento.
                              
                           
               
                  
                     1.3.
                  
                  
                     Se, tuttavia, non è possibile eseguire ripetutamente la regolazione verticale sulla posizione richiesta entro le tolleranze descritte al paragrafo 6.2.2.3 del presente regolamento, sottoporre a prova un campione in base alla procedura descritta all’allegato 9, paragrafi 2 e 3.
                  
               2.   Primo campionamento
         Nel primo campionamento si scelgono a caso 4 proiettori. Il primo campione di due proiettori viene contrassegnato con la lettera A; il secondo con la lettera B.
         2.1.   Conformità non contestata
         
                  
                     2.1.1.
                  
                  
                     In base alla procedura di campionamento illustrata alla figura 1 del presente allegato, non si contesta la conformità dei proiettori di serie se le deviazioni dei valori misurati sul proiettore in senso sfavorevole sono:
                     
                                 2.1.1.1.
                              
                              
                                 Campione A
                                 
                                             A1:
                                          
                                          
                                             per un proiettore
                                          
                                          
                                              
                                          
                                          
                                             0 %
                                          
                                       
                                             per un proiettore
                                          
                                          
                                             non più del
                                          
                                          
                                             20 %
                                          
                                       
                                             A2:
                                          
                                          
                                             per entrambi i proiettori
                                          
                                          
                                             più dello
                                          
                                          
                                             0 %
                                          
                                       
                                             ma
                                          
                                          
                                             non più del
                                          
                                          
                                             20 %
                                          
                                       
                                             Passare al campione B
                                          
                                          
                                              
                                          
                                          
                                              
                                          
                                       
                           
                                 2.1.1.2.
                              
                              
                                 Campione B
                                 
                                             B1:
                                          
                                          
                                             per entrambi i proiettori
                                          
                                          
                                              
                                          
                                          
                                             0 %
                                          
                                       
                           
               
                  
                     2.1.2.
                  
                  
                     o se il campione A soddisfa le condizioni di cui al paragrafo 1.2.2.
                  
               2.2.   Conformità contestata
         
                  
                     2.2.1.
                  
                  
                     In base alla procedura di campionamento illustrata alla figura 1 del presente allegato, si contesta la conformità dei proiettori di serie e si chiede al fabbricante di conformare la produzione ai requisiti (adeguamento), se le deviazioni dei valori misurati sui proiettori sono:
                     
                                 2.2.1.1.
                              
                              
                                 Campione A
                                 
                                             A3:
                                          
                                          
                                             per un proiettore
                                          
                                          
                                             non più del
                                          
                                          
                                             20 %
                                          
                                       
                                             per un proiettore
                                          
                                          
                                             più del
                                          
                                          
                                             20 %
                                          
                                       
                                             ma
                                          
                                          
                                             non più del
                                          
                                          
                                             30 %
                                          
                                       
                           
                                 2.2.1.2.
                              
                              
                                 Campione B
                                 
                                             B2:
                                          
                                          
                                             nel caso di A2
                                          
                                          
                                              
                                          
                                          
                                              
                                          
                                       
                                             per un proiettore
                                          
                                          
                                             più dello
                                          
                                          
                                             0 %
                                          
                                       
                                             ma
                                          
                                          
                                             non più del
                                          
                                          
                                             20 %
                                          
                                       
                                             per un proiettore
                                          
                                          
                                             non più del
                                          
                                          
                                             20 %
                                          
                                       
                                             B3:
                                          
                                          
                                             nel caso di A2
                                          
                                          
                                              
                                          
                                          
                                              
                                          
                                       
                                             per un proiettore
                                          
                                          
                                              
                                          
                                          
                                             0 %
                                          
                                       
                                             per un proiettore
                                          
                                          
                                             più del
                                          
                                          
                                             20 %
                                          
                                       
                                             ma
                                          
                                          
                                             non più del
                                          
                                          
                                             30 %
                                          
                                       
                           
               
                  
                     2.2.2.
                  
                  
                     o se il campione A non soddisfa le condizioni di cui al paragrafo 1.2.2.
                  
               2.3.   Revoca dell’omologazione
         Si contesta la conformità e si applica il paragrafo 11 se, in base alla procedura di campionamento illustrata alla figura 1 del presente allegato, le deviazioni dei valori misurati sui proiettori sono:
         
                     2.3.1.
                  
                  
                     Campione A
                     
                                 A4:
                              
                              
                                 per un proiettore
                              
                              
                                 non più del
                              
                              
                                 20 %
                              
                           
                                 per un proiettore
                              
                              
                                 più del
                              
                              
                                 30 %
                              
                           
                                 A5:
                              
                              
                                 per entrambi i proiettori
                              
                              
                                 più del
                              
                              
                                 20 %
                              
                           
               
                     2.3.2.
                  
                  
                     Campione B
                     
                                 B4:
                              
                              
                                 nel caso di A2
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                           
                                 per un proiettore
                              
                              
                                 più dello
                              
                              
                                 0 %
                              
                           
                                 ma
                              
                              
                                 non più del
                              
                              
                                 20 %
                              
                           
                                 per un proiettore
                              
                              
                                 più del
                              
                              
                                 20 %
                              
                           
                                 B5:
                              
                              
                                 nel caso di A2
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                           
                                 per entrambi i proiettori
                              
                              
                                 più del
                              
                              
                                 20 %
                              
                           
                                 B6:
                              
                              
                                 nel caso di A2
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                           
                                 per un proiettore
                              
                              
                                  
                              
                              
                                 0 %
                              
                           
                                 per un proiettore
                              
                              
                                 più del
                              
                              
                                 30 %
                              
                           
               
                     2.3.3.
                  
                  
                     o se i campioni A e B non soddisfano le condizioni di cui al paragrafo 1.2.2.
                  
               3.   Secondo campionamento
         Entro due mesi dalla notifica, nel caso dei campioni A3, B2 e B3, occorre ripetere il campionamento (terzo campione C) selezionando due proiettori di serie dopo avere adeguato la produzione alle norme.
         3.1.   Conformità non contestata
         
                  
                     3.1.1.
                  
                  
                     In base alla procedura di campionamento illustrata alla figura 1 del presente allegato, non si contesta la conformità dei proiettori di serie se le deviazioni dei valori misurati sul proiettore sono:
                     
                                 3.1.1.1.
                              
                              
                                 Campione C
                                 
                                             C1:
                                          
                                          
                                             per un proiettore
                                          
                                          
                                              
                                          
                                          
                                             0 %
                                          
                                       
                                             per un proiettore
                                          
                                          
                                             non più del
                                          
                                          
                                             20 %
                                          
                                       
                                             C2:
                                          
                                          
                                             per entrambi i proiettori
                                          
                                          
                                             più dello
                                          
                                          
                                             0 %
                                          
                                       
                                             ma
                                          
                                          
                                             non più del
                                          
                                          
                                             20 %
                                          
                                       
                                             passare al campione D
                                          
                                          
                                              
                                          
                                          
                                              
                                          
                                       
                           
                                 3.1.1.2.
                              
                              
                                 Campione D
                                 
                                             D1:
                                          
                                          
                                             nel caso di C2
                                          
                                          
                                              
                                          
                                       
                                             per entrambi i proiettori
                                          
                                          
                                             0 %
                                          
                                       
                           
               
                  
                     3.1.2.
                  
                  
                     o se il campione C soddisfa le condizioni di cui al paragrafo 1.2.2.
                  
               3.2.   Conformità contestata
         
                  
                     3.2.1.
                  
                  
                     In base alla procedura di campionamento illustrata alla figura 1 del presente allegato, si contesta la conformità dei proiettori di serie e si chiede al fabbricante di conformare la produzione ai requisiti (adeguamento), se le deviazioni dei valori misurati sui proiettori sono:
                     
                                 3.2.1.1.
                              
                              
                                 Campione D
                                 
                                             D2:
                                          
                                          
                                             nel caso di C2
                                          
                                          
                                              
                                          
                                          
                                              
                                          
                                       
                                             per un proiettore
                                          
                                          
                                             più dello
                                          
                                          
                                             0 %
                                          
                                       
                                             ma
                                          
                                          
                                             non più del
                                          
                                          
                                             20 %
                                          
                                       
                                             per un proiettore
                                          
                                          
                                             non più del
                                          
                                          
                                             20 %
                                          
                                       
                           
                                 3.2.1.2.
                              
                              
                                 o se il campione C non soddisfa le condizioni di cui al paragrafo 1.2.2.
                              
                           
               3.3.   Revoca dell’omologazione
         Si contesta la conformità e si applica il paragrafo 11 se, in base alla procedura di campionamento illustrata alla figura 1 del presente allegato, le deviazioni dei valori misurati sui proiettori sono:
         
                     3.3.1.
                  
                  
                     Campione C
                     
                                 C3:
                              
                              
                                 per un proiettore
                              
                              
                                 non più del
                              
                              
                                 20 %
                              
                           
                                 per un proiettore
                              
                              
                                 più del
                              
                              
                                 20 %
                              
                           
                                 C4:
                              
                              
                                 per entrambi i proiettori
                              
                              
                                 più del
                              
                              
                                 20 %
                              
                           
               
                     3.3.2.
                  
                  
                     Campione D
                     
                                 D3:
                              
                              
                                 nel caso di C2
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                           
                                 per un proiettore
                              
                              
                                 0 o più dello
                              
                              
                                 0 %
                              
                           
                                 per un proiettore
                              
                              
                                 più del
                              
                              
                                 20 %
                              
                           
               
                     3.3.3.
                  
                  
                     o se i campioni C e D non soddisfano le condizioni di cui al paragrafo 1.2.2.
                  
               4.   Spostamento verticale della linea di demarcazione
         Per verificare lo spostamento verticale della linea di demarcazione per effetto del calore, si applica la seguente procedura.
         
                      
                  
                  
                     Un proiettori del campione A, ottenuto con la procedura di campionamento di cui alla figura 1 del presente allegato, è sottoposto a prova secondo la procedura descritta all’allegato 4, paragrafo 2.1 dopo essere stato sottoposto per tre volte consecutive al ciclo descritto all’allegato 4, paragrafo 2.2.2.
                  
               
                      
                  
                  
                     Il proiettore è ritenuto accettabile se Δr non è superiore a 1,5 mrad.
                  
               
                      
                  
                  
                     Se tale valore si colloca tra 1,5 e 2,0 mrad, si prova il secondo proiettore del campione A e la media dei valori assoluti registrati sui 2 campioni non deve superare 1,5 mrad.
                  
               
                      
                  
                  
                     Se tuttavia il campione A non rispetta il valore di 1,5 mrad, si sottopongono alla stessa procedura i due proiettori del campione B e il valore Δr di ciascuno di essi non deve essere superiore a 1,5 mrad.
                  
               
            Figura 1
         
         
            (1)  Le lettere tra parentesi si riferiscono a proiettori destinati alla circolazione a destra.
      
      
         ALLEGATO 8
         
            RIEPILOGO DEI PERIODI DI ACCENSIONE PER LE PROVE DI STABILITÀ DEL COMPORTAMENTO FOTOMETRICO
         
         
                     Abbreviazioni
                  
                  
                     :
                  
                  
                     
                        P: fascio anabbagliante
                     
                        D: fascio abbagliante (D1 + D2 indica due fasci abbaglianti)
                     
                        F: proiettore fendinebbia anteriore
                     
                        — — — — — —: indica un ciclo di accensione/spegnimento di 5 e 15 minuti rispettivamente.
                  
               Tutti i seguenti proiettori raggruppati e proiettori fendinebbia anteriori insieme ai simboli di marcatura aggiuntivi della classe B sono solo un esempio non esauriente.
         
                     
                                 1.
                              
                              
                                 P o D o F (HC o H o B)
                              
                           
                  
                     
                        
                  
               
                     
                                 2.
                              
                              
                                 P+D (HCR) o P+D1+D2 (HCR HR)
                              
                           
                  
                     
                        
                  
               
                     
                                 3.
                              
                              
                                 P+D (HC/R) o P+D1+D2 (HC/R HR)
                              
                           
                  
                     
                        
                  
               
                     
                                 4.
                              
                              
                                 P+F (HC B)
                              
                           
                  
                     
                        
                  
               
                     
                                 5.
                              
                              
                                 P+F (HC B/) o HC/B
                              
                           
                  
                     
                        
                  
               
                     
                                 6.
                              
                              
                                 D+F (HR B) o D1+D2+F (HR HR B)
                              
                           
                  
                     
                        
                  
               
                     
                                 7.
                              
                              
                                 D+F (HR B/) o D1+D2+F (HR HR B/)
                              
                           
                  
                     
                        
                  
               
                     
                                 8.
                              
                              
                                 D+F (HR B) o D1+D2+F (HR HR B)
                              
                           
                  
                     
                        
                  
               
                     
                                 9.
                              
                              
                                 P+D+F (HC/R B) o P+D1+D2+F (HC/R HR B)
                              
                           
                  
                     
                        
                  
               
                     
                                 10.
                              
                              
                                 P+D+F (HCR B/) or P+D1+D2+F (HCR HR B/)
                              
                           
                  
                     
                        
                  
               
                     
                                 11.
                              
                              
                                 P+D+F (HC/R B/) o P+D1+D2+F (HC/R HR B/)
                              
                           
                  
                     
                        
                  
               
      
         ALLEGATO 9
         
            VERIFICA STRUMENTALE DELLA LINEA DI DEMARCAZIONE PER I PROIETTORI A FASCIO ANABBAGLIANTE
         
         1.   Aspetti generali
         Nel caso in cui si applichi il paragrafo 6.2.2.4 del presente regolamento, la qualità della «linea di demarcazione» deve essere provata in base ai requisiti indicati al paragrafo 2 e la regolazione verticale e orizzontale strumentale del fascio va effettuata in base ai requisiti illustrati al paragrafo 3.
         Prima di misurare la qualità della «linea di demarcazione» e di procedere all’orientamento strumentale è necessario un pre-orientamento visivo, in conformità ai paragrafi 6.2.2.1 e 6.2.2.2 del presente regolamento.
         2.   Misurazione della qualità della «linea di demarcazione»
         Per stabilire la nitidezza minima, le misurazioni devono essere effettuate mediante scansione verticale attraverso la parte orizzontale della «linea di demarcazione», con incrementi angolari di 0,05° a una distanza di:
         
                     a)
                  
                  
                     10 m con un rivelatore del diametro di circa 10 mm o
                  
               
                     b)
                  
                  
                     25 m con un rivelatore del diametro di circa 30 mm.
                  
               La distanza di misurazione alla quale la prova è stata effettuata deve essere registrata al punto 9 della scheda di notifica (cfr. allegato 1 del presente regolamento).
         Per stabilire la nitidezza massima, le misurazioni vanno effettuate mediante scansione verticale attraverso la parte orizzontale della «linea di demarcazione», con incrementi angolari di 0,05° esclusivamente a una distanza di misura di 25 m e con rivelatore del diametro di circa 30 mm.
         Si considera accettabile la qualità della «linea di demarcazione» se i requisiti dei paragrafi da 2.1 a 2.3 sono conformi ad almeno un set di misurazioni.
         2.1.   Deve essere visibile solo una «linea di demarcazione» (1).
         2.2.   Nitidezza della «linea di demarcazione»
         Il fattore di nitidezza G viene determinato tramite scansione verticale attraverso la parte orizzontale della linea di demarcazione a 2,5° dalla linea V-V, in cui:
         
             in cui β = posizione verticale in gradi.
         Il valore di G non deve essere inferiore a 0,13 (nitidezza minima) e non superiore a 0,40 (nitidezza massima).
         2.3.   Linearità
         La parte orizzontale della «linea di demarcazione» che serve alla regolazione verticale deve essere orizzontale tra 1,5° e 3,5° dalla linea V-V (cfr. figura 1).
         I punti di flesso del gradiente della «linea di demarcazione» sulle linee verticali a 1,5°, 2,5° e 3,5° devono essere determinati dall’equazione:
         
            .
         La distanza verticale massima tra i punti di flesso stabiliti non deve superare 0.2°.
         3.   Regolazione verticale e orizzontale
         Se la «linea di demarcazione» è conforme ai requisiti di qualità del paragrafo 2 del presente allegato, la regolazione del fascio può essere eseguita strumentalmente.
         
            Figura 1
         
         
            Misurazione della qualità della «linea di demarcazione»
         
         
            
         
            Nota: Le scale sono diverse per le linee verticali e orizzontali.
         3.1.   Regolazione verticale
         Spostandosi verso l’alto da un punto al di sotto della linea B (cfr. figura 2), si effettua una scansione verticale attraverso la parte orizzontale della «linea di demarcazione» a 2,5° da V-V. Il punto di flesso (in cui d2 (log E)/dv2 = 0) è determinato e posizionato sulla linea B che si trova all’1 % al di sotto di H-H.
         3.2.   Regolazione orizzontale
         Il richiedente deve specificare uno dei seguenti metodi di orientamento orizzontale:
         
                     a)
                  
                  
                     il metodo «linea 0,2 D» (cfr. figura 2).
                     Si effettua la scansione di un’unica linea orizzontale a 0,2° D da 5° a sinistra a 5° a destra dopo che la luce è stata orientata verticalmente. Il gradiente massimo «G» determinato dalla formula  in cui β rappresenta la posizione orizzontale in gradi, non deve essere inferiore a 0,08.
                     Il punto di flesso rilevato sulla linea 0,2 D deve essere posizionato sulla linea A.
                     
                        Figura 2
                     
                     
                        Regolazione strumentale verticale e orizzontale — Metodo della scansione sulla linea orizzontale
                     
                     
                        
                     
                        Nota: Le scale sono diverse per le linee verticali e orizzontali.
                  
               
                     b)
                  
                  
                     Metodo della «linea 3» (cfr. figura 3)
                     Si effettua la scansione di tre linee verticali da 2° D a 2° U all’altezza di 1° R, 2° R e 3° R dopo aver regolato il proiettore in senso verticale. I rispettivi gradienti massimi «G», determinati mediante la formula:
                     in cui β corrisponde alla posizione verticale in gradi, non devono essere inferiori a 0,08. I punti di flesso rilevati sulle tre linee devono essere utilizzati per ricavare una linea retta. L’intersezione di questa linea e della linea B rilevata durante la regolazione verticale deve essere posizionata sulla linea V.
                     
                        Figura 3
                     
                     
                        Regolazione strumentale verticale e orizzontale — Metodo della scansione su tre linee
                     
                     
                        
                     
                        Nota: Le scale sono diverse per le linee verticali e orizzontali.
                  
               
            (1)  Questo paragrafo sarà modificato quando si disporrà di un metodo di prova oggettivo.
      
      
         ALLEGATO 10
         
            REQUISITI PER I MODULI LED E PER I PROIETTORI CHE COMPRENDONO MODULI LED
         
         1.   Specifiche generali
         
                  
                     1.1.
                  
                  
                     Ogni campione di modulo LED presentato deve essere conforme alle pertinenti specifiche del presente regolamento quando viene sottoposto a prova con l’eventuale congegno elettronico di comando della sorgente luminosa fornito.
                  
               
                  
                     1.2.
                  
                  
                     I moduli LED devono essere progettati in modo da rimanere in buone condizioni operative durante l’utilizzo normale. Inoltre non devono presentare difetti di progettazione o di fabbricazione. Un modulo di LED viene considerato non funzionante se anche uno solo dei LED che lo compongono non funziona.
                  
               
                  
                     1.3.
                  
                  
                     I moduli LED non devono poter essere manomessi.
                  
               
                  
                     1.4.
                  
                  
                     I moduli LED amovibili devono essere fabbricati in modo che:
                     
                                 1.4.1.
                              
                              
                                 quando il modulo LED viene rimosso e sostituito da un altro modulo fornito dal richiedente, avente lo stesso codice di identificazione della sorgente luminosa, siano soddisfatte le specifiche fotometriche del proiettore;
                              
                           
                                 1.4.2.
                              
                              
                                 i moduli LED aventi codici di identificazione del modulo di sorgenti luminose diversi all’interno dello stesso involucro del proiettore, non siano intercambiabili.
                              
                           
               2.   Fabbricazione
         
                  
                     2.1.
                  
                  
                     i LED sul modulo LED devono essere muniti di idonei elementi di fissaggio;
                  
               
                  
                     2.2.
                  
                  
                     Gli elementi di fissaggio devono essere robusti e saldamente fissati ai LED e al modulo LED.
                  
               3.   Condizioni di prova
         3.1.   Domanda
         3.1.1.   Tutti i campioni devono essere sottoposti a prova nei modi specificati al paragrafo 4.
         3.1.2.   Le sorgenti luminose che compongono un modulo LED devono essere diodi a emissione luminosa (LED) quali definiti dal regolamento n. 48, paragrafo 2.7.1, in particolare riguardo all’elemento della radiazione visibile. Non sono consentiti altri tipi di sorgenti luminose.
         3.2.   Condizioni di funzionamento
         3.2.1.   Condizioni di funzionamento del modulo LED
         Tutti i campioni devono essere sottoposti a prova alle condizioni specificate ai paragrafi 6.1.4 e 6.1.5 del presente regolamento. Se non altrimenti specificato nel presente allegato, i moduli LED devono essere sottoposti a prova all’interno del proiettore presentato dal fabbricante.
         3.2.2.   Temperatura ambiente
         Per misurare le caratteristiche elettriche e fotometriche, il proiettore va messo in funzione in atmosfera asciutta e in condizioni di immobilità a una temperatura ambiente di 23 C ± 5 °C.
         3.3.   Invecchiamento
         Su richiesta del richiedente, prima di iniziare le prove descritte nel presente regolamento, il modulo LED deve restare acceso per 15 ore e raffreddato a temperatura ambiente.
         4.   Prescrizioni e prove specifiche
         4.1.   Resa dei colori
         4.1.1.   Componente rossa
         Oltre alle misure descritto al paragrafo 7 del presente regolamento:
         il contenuto minimo di rosso della luce di un modulo LED o di un proiettore composto da moduli LED provato a 50 V sarà tale che:
         
            
         in cui:
         
                     Ee(λ) (unità di misura: W)
                  
                  
                     rappresenta la distribuzione spettrale dell’irraggiamento;
                  
               
                     V(λ) (unità di misura: 1)
                  
                  
                     rappresenta l’efficienza dello spettro luminoso;
                  
               
                     (λ) (unità di misura: nm)
                  
                  
                     è la lunghezza d’onda.
                  
               Questo valore va calcolato mediante intervalli pari a 1 nanometro.
         4.2.   Radiazione UV
         La radiazione UV di un modulo LED a bassa emissione di UV sarà tale che:
         
            
         in cui:
         
                      
                  
                  
                     S(λ) (unità di misura: 1): rappresenta la funzione di ponderazione dello spettro luminoso;
                  
               
                      
                  
                  
                     km = 683 lm/W è il valore massimo dell’efficienza luminosa della radiazione.
                  
               (Le definizioni degli altri simboli si trovano al paragrafo 4.1.1).
         Questo valore va calcolato mediante intervalli pari a 1 nanometro. La radiazione UV deve essere ponderata in base ai valori indicati nella seguente tabella UV:
         
            Tabella UV:
         
         
            Valori conformi agli orientamenti sui limiti di esposizione alla radiazione ultravioletta («IRPA/INIRC Guidelines on limits of exposure to ultraviolet radiation»). Le lunghezze d’onda (in nanometri) scelte sono rappresentative; altri valori devono essere stimati per interpolazione.
         
         
                     λ
                  
                  
                     S(λ)
                  
               
                     250
                  
                  
                     0,430
                  
               
                     255
                  
                  
                     0,520
                  
               
                     260
                  
                  
                     0,650
                  
               
                     265
                  
                  
                     0,810
                  
               
                     270
                  
                  
                     1,000
                  
               
                     275
                  
                  
                     0,960
                  
               
                     280
                  
                  
                     0,880
                  
               
                     285
                  
                  
                     0,770
                  
               
                     290
                  
                  
                     0,640
                  
               
                     295
                  
                  
                     0,540
                  
               
                     300
                  
                  
                     0,300
                  
               
                     305
                  
                  
                     0,060
                  
               
                     310
                  
                  
                     0,015
                  
               
                     315
                  
                  
                     0,003
                  
               
                     320
                  
                  
                     0,001
                  
               
                     325
                  
                  
                     0,00050
                  
               
                     330
                  
                  
                     0,00041
                  
               
                     335
                  
                  
                     0,00034
                  
               
                     340
                  
                  
                     0,00028
                  
               
                     345
                  
                  
                     0,00024
                  
               
                     350
                  
                  
                     0,00020
                  
               
                      
                  
                  
                      
                  
               
                     355
                  
                  
                     0,00016
                  
               
                     360
                  
                  
                     0,00013
                  
               
                     365
                  
                  
                     0,00011
                  
               
                     370
                  
                  
                     0,00009
                  
               
                     375
                  
                  
                     0,000077
                  
               
                     380
                  
                  
                     0,000064
                  
               
                     385
                  
                  
                     0,000053
                  
               
                     390
                  
                  
                     0,000044
                  
               
                     395
                  
                  
                     0,000036
                  
               
                     400
                  
                  
                     0,000030
                  
               
                      
                  
                  
                      
                  
               4.3.   Stabilità della temperatura
         4.3.1.   Illuminamento
         
                  
                     4.3.1.1.
                  
                  
                     Una rilevazione fotometrica del proiettore va effettuata dopo 1 minuto di accensione per la funzione specifica al punto di prova precisato sotto. Per queste misurazioni, la regolazione può essere approssimativa, ma va mantenuta prima e dopo le misurazioni.
                     Punti di prova ai quali vanno effettuate le misurazioni:
                     
                                  
                              
                              
                                 Fascio anabbagliante: 25 R
                              
                           
                                  
                              
                              
                                 Fascio abbagliante: HV
                              
                           
               
                  
                     4.3.1.2.
                  
                  
                     La luce continuerà a restare accesa fino al raggiungimento della stabilità fotometrica. Il comportamento fotometrico è stabile quando il valore fotometrico varia in misura inferiore al 3 % su un periodo di 15 min. Ottenuta la stabilità, si procede alla regolazione per una fotometria completa conforme ai requisiti di un determinato dispositivo. Rilevare i valori fotometrici della luce a tutti i punti di prova richiesti per un determinato dispositivo.
                  
               
                  
                     4.3.1.3.
                  
                  
                     Calcolare il rapporto tra valore fotometrico del punto di prova stabilito al paragrafo 4.3.1.1 e valore del punto stabilito al paragrafo 4.3.1.2.
                  
               
                  
                     4.3.1.4.
                  
                  
                     Ottenuta la stabilità fotometrica, applicare il rapporto calcolato sopra a ogni resto dei punti di prova al fine di creare una nuova tabella fotometrica che descriva la fotometria completa basata su un minuto di accensione.
                  
               
                  
                     4.3.1.5.
                  
                  
                     I valori dell’intensità luminosa misurati dopo 1 min. e fino alla stabilità fotometrica, devono collocarsi tra i valori minimi e massimi prescritti.
                  
               4.3.2.   Colore
         Il colore della luce emessa misurato dopo un minuto e dopo l’ottenimento della stabilità fotometrica (cfr. paragrafo 4.3.1.2 del presente allegato), deve collocarsi entro i limiti stabiliti.
         5.   La misurazione del flusso luminoso oggettivo dei moduli LED che emettono il fascio anabbagliante principale va effettuata come segue:
         
                     5.1.
                  
                  
                     I moduli LED devono essere configurati nel modo descritto nella scheda tecnica (cfr. paragrafo 2.2.2 del presente regolamento). Su domanda del richiedente, il servizio tecnico dovrà rimuovere, con degli utensili, gli elementi ottici (ottica secondaria). Questa procedura e le condizioni di misurazione (cfr. sopra) vanno descritte nel verbale di prova.
                  
               
                     5.2.
                  
                  
                     Per ciascun tipo, il richiedente presenterà tre moduli LED completi dell’eventuale congegno elettronico di comando della sorgente luminosa e istruzioni sufficientemente ampie.
                     È possibile adottare un idonea gestione del calore (come un dissipatore di calore) per simulare condizioni termiche corrispondenti a quelle del proiettore.
                     Prima della prova, ogni modulo LED va invecchiato per almeno 72 ore a condizioni corrispondenti a quelle del proiettore.
                     Una sfera integratrice eventualmente usata avrà un diametro minimo di 1 metro e una dimensione almeno 10 volte maggiore a quella massima del modulo LED; si assume la maggiore delle due dimensioni. Le misurazioni del flusso possono anche essere effettuate mediante integrazione, con un goniofotometro. Tener conto delle prescrizioni di cui alla pubblicazione CIE 84 - 1989, riguardo alla temperatura ambiente, al posizionamento ecc..
                     Il modulo LED va acceso per circa 1 ora nella sfera chiusa o nel goniofotometro.
                     Il flusso si misura dopo aver ottenuto la stabilità, come spiegato al paragrafo 4.3.1.2 del presente allegato del presente regolamento
                     Si considera flusso luminoso obiettivo il risultato medio delle misurazioni effettuate sui tre campioni di ciascun tipo di modulo LED.
                  
               
      
         ALLEGATO 11
         
            DESCRIZIONE GENERALE DEL FASCIO ANABBAGLIANTE PRINCIPALE E DEGLI ELEMENTI CHE LO COMPONGONO NONCHÉ DELLE SORGENTI LUMINOSE CORRELATE