CELEX: 31977L0535
Language: it
Date: 1977-06-22 00:00:00
Title: Direttiva 77/535/CEE della Commissione del 22 giugno 1977 concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri relative ai metodi di campionatura e di analisi dei concimi

Avis juridique important

|

31977L0535

Direttiva 77/535/CEE della Commissione del 22 giugno 1977 concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri relative ai metodi di campionatura e di analisi dei concimi  

Gazzetta ufficiale n. L 213 del 22/08/1977 pag. 0001 - 0090 edizione speciale finlandese: capitolo 13 tomo 7 pag. 0051  edizione speciale greca: capitolo 13 tomo 6 pag. 0052  edizione speciale svedese/ capitolo 13 tomo 7 pag. 0051  edizione speciale spagnola: capitolo 13 tomo 7 pag. 0063  edizione speciale portoghese: capitolo 13 tomo 7 pag. 0063 

 DIRETTIVA DELLA COMMISSIONE    del 22 giugno 1977    concernente il ravvicinamento delle legislazoni   degli Stati membri relative ai metodi di   campionatura e di analisi dei concimi     ( 77/535/CEE )    LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE ,    visto il trattato che istituisce la Comunità   economica europea ,    vista la direttiva 76/116/CEE del Consiglio , del   18 dicembre 1975 (1) , per il ravvicinamento delle   legislazioni degli Stati membri relative ai concimi ,   in particolare l'articolo 9 , paragrafo 2 ,    considerando che la suddetta direttiva prevede   controlli ufficiali dei concimi destinati a constatare   l'osservanza delle condizioni prescritte in virtù delle   disposizioni comunitarie concernenti la qualità e   la composizione dei concimi ;    considerando che le misure previste dalla presente   direttiva sono conformi al parere del comitato per   l'adeguamento al progresso tecnico delle direttive   volte all'eliminazione degli ostacoli tecnici agli   scambi nel settore dei concimi ,    HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :    Articolo 1    Gli Stati membri adottano tutte le misure necessarie   per accertare che , in occasione dei controlli ufficiali   dei concimi CEE , previsti dall'articolo 8 , paragrafi 1   e 2 , della direttiva 76/116/CEE del Consiglio , del   18 dicembre 1975 , i camt ioni siano prelevati e i   metodi di analisi siano applicati conformemente alle   disposizioni dell'allegato della presente direttiva .    Articolo 2    1 . Gli Stati membri provvedono all'entrata in   vigore , non oltre il 19 dicembre 1977 , delle   disposizioni legislative , regolamentari e amministrative   necessarie per conformarsi alle disposizioni della   presente direttiva e ne informano immediatamente la   Commissione .    2 . Gli Stati membri comunicano alla Commissione   il testo delle disposizioni di diritto interno che essi   adottano nel settore contemplato dalla presente   direttiva .    Articolo 3    Gli Stati membri sono destinatari della presente   direttiva .    Fatto a Bruxelles , il 22 giugno 1977 .    Per la Commissione    Étienne DAVIGNON    Membro della Commissione    (1) GU n. L 24 del 30 . 1 . 1976 , pag. 21 .    ALLEGATO I    MODO DI PRELEVAMENTO DEI CAMPIONI PER IL CONTROLLO   DEI CONCIMI    INTRODUZIONE    Un corretto campionamento è una operazione   difficile che richiede la più grande cura . La   necessità di ottenere un campione sufficientemente   rappresentativo per i controlli ufficiali dei   concimi non può perciò essere sottovalutata .    Il metodo di campionamento descritto deve essere   applicato strettamente , con la maggior accuratezza ,   da parte di personale specializzato esperto nelle   procedure convenzionali di campionamento .    1 . SCOPO E CAMPO D'APPLICAZIONE    I campioni destinati ai controlli ufficiali dei   concimi , al fine di accertarne la qualità   e la composizione , vengono prelevati in conformità   delle modalità sotto indicate . Essi sono da   considerarsi rappresentativi delle partite campionate .    2 . AGENTI PRELEVATORI AUTORIZZATI    I campioni vengono prelevati da agenti specializzati   appositamente designati dagli Stati membri .    3 . DEFINIZIONI    Partita da campionare : quantità di prodotti   costituente una unità e avente caratteristiche presunte   uniformi .    Campione elementare : quantità prelevata da un   punto della partita .    Campione globale : insieme di campioni elementari   prelevati da una stessa partita .    Campione ridotto : parte rappresentativa del   campione globale , ottenuta mediante riduzione   di quest'ultimo .    Campione finale : parte rappresentativa del   campione ridotto .    4 . STRUMENTI    4.1 . Gli strumenti necessari per il prelevamento   devono essere costruiti con materiali che non   possano influenzare le caratteristiche dei prodotti   da campionare . Essi possono essere approvati dagli   Stati membri .    4.2 . Strumenti raccomandati per il campionamento   dei concimi solidi    4.2.1 . Campionamento manuale    4.2.1.1 . Pala a fondo piatto e a bordi laterali   verticali .    4.2.1.2 . Sonda a lungo setto o a partizioni .   Le dimensioni della sonda devono essere adeguate   alle caratteristiche della partita ( profondità   del recipiente , misure del sacco , ecc. ) ed   alla dimensione delle particelle costituenti il concime .    4.2.2 . Campionamento meccanico    Dispositivi meccanici autorizzati possono   essere utilizzati per il campionamento di concimi   in movimento .    4.2.3 . Divisore    Per i prelevamenti elementari nonché   per la preparazione dei campioni ridotti e   dei campioni finali possono essere utilizzati   strumenti per dividere i campioni in parti   approssimativamente uguali .    5 . REQUISITI QUANTITATIVI    5.1 . Partita a campionare    La dimensione della partita deve essere tale da   consentire il prelievo di campioni in ogni sua parte .    5.2 . Campioni elementari    5.2.1 . Concimi alla rinfusa    Numero minimo dei campioni elementari    5.2.1.1 . Partite di peso non superiore a   2,5 tonnellate :    7 .    5.2.1.2 . Partite di peso superiore a 2,5 tonnellate   ma non superiore a 80 tonnellate :     * di 20 volte il numero di tonnellate   costituenti la partita da campionare (1) .    5.2.1.3 . Partite superiori a 80 tonnellate :    40 .    5.2.2 . Concimi imballati    Numero minimo di imballaggi da campionare (2)    5.2.2.1 . Imballaggi di contenuto superiore a   1 chilogrammo    5.2.2.1.1 . Partite inferiori a 5 imballaggi :    tutti gli imballaggi .    5.2.2.1.2 . Partite da 5 a 16 imballaggi :    4 .    5.2.2.1.3 . Partite da 17 a 400 imballaggi :     * del numero di imballaggi costituenti la   partita da campionare (1) .    5.2.2.1.4 . Partite superiori a 400 imballaggi :    20 .    5.2.2.2 . Imballaggi di contenuto superiore a   1 chilogrammo    4 .    5.3 . Campione globale    É richiesto un solo campione globale per partita .   Il peso totale dei campioni elementari destinati   a costituire il campione globale non può essere   inferiore ai seguenti quantitativi :    5.3.1 . Concimi alla rinfusa :    6 chilogrammi .    5.3.2 . Concimi imballati :    4 chilogrammi .    5.3.2.1 . Imballaggi di contenuto superiore a   1 chilogrammo :    4 chilogrammi .    5.3.2.2 . Imballaggi di contenuto non superiore a   1 chilogrammo :    peso del contenuto di 4 imballaggi di origine .    5.4 . Campioni finali    Dopo riduzione , se necessaria , si ottengono   dal campione globale campioni finali . É   richiesta l'analisi di almeno un campione finale .   La massa del campione finale , destinato all'analisi ,   non può essere inferiore a 500 grammi .    6 . ISTRUZIONI RELATIVE AI PRELIEVI , ALLA   FORMAZIONE E AL CONDIZIONAMENTO DEI CAMPIONI    6.1 . Generalità    Prelevare e formare i campioni con   tutta la rapidità possibile prendendo le precauzioni   necessarie per assicurarsi che il campione sia   rappresentativo . Le superfici , i recipienti e gli   strumenti impiegati devono essere puliti ed asciutti .    6.2 . Campioni elementari    I campioni elementari sono da prelevarsi a caso dal   complesso della partita . I loro pesi dovranno essere   approssimativamente uguali .    6.2.1 . Concimi alla rinfusa    Dividere simbolicamente la partita in parti   approssimativamente uguali . Scegliere a caso un   numero di parti corrispondente al numero di campioni   elementari di cui al punto 5.2 e prelevare almeno un   campione di ciascuna parte .    Quando , nel caso dei concimi alla rinfusa , non   sia possibile ottemperare a quanto prescritto al   punto 5.1 , il campionamento dovrà essere effettuato   sulla partita in movimento , durante il carico o lo   scarico . In questo caso i campioni elementari dovranno   essere prelevati a caso sulle barti divise simbolicamente   come detto sopra , durante la « movimentazione » .    6.2.2 . Concimi imballati    Prelevare da tutti gli imballaggi da campionare   secondo quanto indicato al punto 5.2 una parte del   loro contenuto . Eventualmente vuotare separatamente   gli imballaggi .    6.3 . Formazione dei campioni globali    Riunire i campioni elementari per costituire   un solo campione globale .    6.4 . Formazione dei campioni finali    Mescolare con cura ciascun campione globale per   ottenere un campione omogeneo (3) . Se necessario ,   ridurre il campione globale a 2 chilogrammi   ( campione ridotto ) con l'aiuto , eventualmente , di   un divisore meccanico o con il metodo della   suddivisione in quarti . Formare , quindi , almeno   tre campioni finali di peso approssimativamente uguale   e rispondenti ai requisiti quantitativi di cui al   punto 5.4 .    Introdurre ciascun campione in un recipiente   idoneo pulito , asciutto ed a tenuta ermetica .   Prendere tutte le precauzioni necessarie per evitare   qualsiasi modifica delle caratteristiche del campione .    7 . CONDIZIONAMENTO DEI CAMPIONI FINALI    Sigillare ed etichettare i recipienti o le   confezioni ( l'etichetta deve essere incorporata   nel sigillo ) in modo che non possano essere aperti   senza violare il sigillo .    8 . VERBALI DEL CAMPIONAMENTO    Per ogni operazione di campionamento deve essere   redatto un verbale che permetta di identificare   senza equivoci la partita campionata .    9 . DESTINAZIONE DEI CAMPIONI    Per ciascuna partita trasmettere nel più   breve termine almeno un campione finale ad uno   dei laboratori incaricati dell'analisi con le   indicazioni necessarie all'analisi stessa .    (1) Se il risultato è un numero decimale si   arrotonderà al numero intero superiore .    (2) Per gli imballaggi non superiori ad un chilogrammo ,   il contenuto di un imballaggio costituisce un prelievo   elementare .    (3) Se necessario , schiacciare i grumi , togliendoli   eventualmente dalla massa e riunendo quindi il tutto .    ALLEGATO II    METODI PER L'ANALISI DEI CONCIMI    Indice    OSSERVAZIONI GENERALI * 7 *    1 . PREPARAZIONE DEL CAMPIONE PER L'ANALISI * 7 *    2 . AZOTO * 9 *    2.1 . Dosamento dell'azoto ammoniacale * 9 *    2.2 . Dosamento dell'azoto nitrico ed ammoniacale * 19 *    2.2.1 . secondo Ulsch * 19 *    2.2.2 . secondo Arnd * 21 *    2.2.3 . secondo Devarda * 23 *    2.3 . Dosamento dell'azoto totale * 28 *    2.3.1 . nella calciocianamide esente da nitrati * 28 *    2.3.2 . nella calciocianamide nitrata * 30 *    2.3.3 . nell'urea * 33 *    2.4 . Dosamento dell'azoto cianamidico * 35 *    2.5 . Dosamento del biureto nell'urea * 38 *    2.6 . Determinazione delle diverse forme * 41 *    2.6.1 . nei concimi contenenti l'azoto sotto forma   nitrica , ammoniacale , ureica e cianamidica * 41 *    2.6.2 . nei concimi contenenti l'azoto solamente sotto   forma nitrica , ammoniacale ed ureica * 55 *    3 . FOSFORO * 62 *    3.1 . Estratione * 62 *    3.1.1 . con acidi minerali * 62 *    3.1.2 . con acido formico al 2 % * 63 *    3.1.3 . con acido citrico al 2 % * 64 *    3.1.4 . con citrato ammonico neutro * 65 *    3.1.5 . con citrato ammonico alcalino * 68 *    3.1.5.1 . secondo Petermann , a 65 ° C * 68 *    3.1.5.2 . secondo Petermann , a temperatura ambiente *   70 *    3.1.5.3 . secondo Joulie * 71 *    3.1.6 . in acqua * 73 *    3.2 . Dosamento del fosforo estratto * 74 *    4 . POTASSIO * 77 *    4.1 . Determinazione del potassio solubile in   acqua * 77 *    5 . MAGNESIO * 81 *    5.1 . Determinazione del magnesio solubile in   acqua * 81 *    6 . CLORO * 85 *    6.1 . Determinazione dello ione cloro in assenza   di sostanza organica * 85 *    7 . FINEZZA DI MACINAZIONE * 88 *    7.1 . Determinazione della finezza di macinazione   a secco * 88 *    7.2 . Determinazione della finezza di macinazione   dei fosfati naturali teneri * 89 *    OSSERVAZIONI GENERALI    Materiale di laboratorio    Nella descrizione dei metodi , la vetreria ed il   materiale di laboratorio di dotazione normale non   sono stati precisati , eccezion fatta per la vetreria   tarata .    In linea generale la vetreria usata dovrà essere ben   pulita , soprattutto quando le determinazioni   effettuate si riferiscono a piccole quantità   di elemento da dosare .    Prove di controllo    Prima delle analisi , è necessario controllare il   buon funzionamento dell'apparecchiatura e l'esecuzione   corretta della tecnica analitica analizzando dei composti   chimici a composizione teorica ben definita ( ad   esempio : solfato ammonico , fosfato monopotassico ,   ecc. ) .    Tuttavia i concimi analizzati possono contenere   composti chimici capaci di interferire nel dosamento   se la tecnica analitica non è seguita rigorosamente :   in più , un certo numero di determinazioni sono   strettamente convenzionali e relative a prodotti di   composizione chimica complessa . Perciò si raccomanda ,   nei limiti di disponibilità del laboratorio , di   utilizzare per le prove di controllo , campioni di   riferimento di composizione e di specificazione ben   definite .    METODO 1    PREPARAZIONE DEL CAMPIONE PER ANALISI    1 . OGGETTO    Il presente documento ha per oggetto di fissare un   metodo di preparazione del campione , a partire dal   campione finale .    2 . PRINCIPIO    La preparazione del campione per analisi , a partire   dal campione finale ricevuto in laboratorio , consta   di una serie di operazioni , generalmente setacciature ,   macinazione ed omogeneizzazione , condotte in modo   da ottenere che :     - la più piccola pesata prevista dai metodi di   analisi sia rappresentativa del campione finale ,     - la finezza del campione non possa essere stata   modificata dalla preparazione al punto di alterare   sensibilmente le varie solubilità nei differenti   reattivi estraenti .    3 . APPARECCHIATURA    Divisore di campioni ( facoltativo ) .    Setacci con apertura delle maglie da 0,2 mm e 0,5 mm .    Vasetti da 250 ml a chiusura ermetica .    Mortaio di porcellana con pestello o « mulino   meccanico » .    4 . SCELTA DEL TRATTAMENTO DA EFFETTUARE    Nota preventiva :    Se il prodotto è adatto , si può conservare   solo una parte rappresentativa del campione finale .    4.1 . Campioni finali che non debbono essere macinati    Nitrato di calcio , nitrato di calcio e magnesio ,   nitrato di sodio , nitrato del Cile , calciocianamide ,   calciocianamide nitrata , solfato d'ammonio , nitrato   di ammonio a titolo in azoto superiore al 30 % , urea ,   scorie di defosforazione , fosfati naturali parzialmente   solubilizzati , fosfato bicalcico precipitato   biidrato , fosfati disgregati , fosfato allumino-calcico ,   fosfati naturali teneri .    4.2 . Campioni finali di cui solo una parte deve   essere macinata    Si tratta dei prodotti sui quali si effettuano certe   determinazioni senza preventiva macinazione ( ad   esempio : prova di finezza ) ed altre determinazioni   dopo macinazione : comprendono tutti i concimi   composti contenenti come componente fosfatica scorie   Thomas , fosfato alluminio-calcico , fosfati termici ,   fosfati naturali e fosfati parzialmente solubilizzati .    Allo scopo , separare , o con un divisore meccanico   o col metodo dei quarti , il campione ricevuto in   laboratorio in due frazioni il più possibile uguali .    4.3 . Campioni finali sui quali tutte le determinazioni   debbono essere effettuate sul prodotto macinato    La macinazione può essere effetuata solo su una   parte rappresentativa del campione finale . Si   tratta di tutti gli altri concimi della lista non   compresi fra quelli elencati ai punti 4.1 e 4.2 .    5 . MODO DI OPERARE    La parte di campione finale prevista ai punti 4.2 e   4.3 viene setacciata rapidamente attraverso un setaccio   da 0,5 mm di apertura di maglia . Il residuo viene   sommariamente macinato in modo da ottenere la minima   quantità di particelle troppo fini , e setacciato di   nuovo . La macinazione deve essere effettuata in   condizioni tali da non produrre un riscaldamento   eccessivo del prodotto . Ripetere l'operazione fino   a quando non vi sia residuo alla setacciatura .   Bisognerà operare il più rapidamente possibile per   evitare assunzioni o perdite di sostanza ( acqua ,   ammoniaca ) . La totalità del prodotto macinato e   setacciato è conservata in un vasetto pulito ed   a chiusura ermetica .    Prima di ogni pesata per analisi il contenuto del   vasetto dovrà essere accuratamente omogeneizzato .    6 . CASI PARTICOLARI    a ) Concimi contenenti più tipi di cristalli    In questo caso si hanno fenomeni di stratificazione   e si deve assolutamente macinare e setacciare al   setaccio da 0,200 mm di apertura di maglia . Esempio :   miscele di fosfato ammonico e di nitrato potassico .   Si raccomanda , per questi prodotti , di macinare   la totalità del campione finale .    b ) Residuo difficile a macinare e non contenente   elementi fertilizzanti    Pesare il residuo e tenerne conto nel calcolo dei   risultati delle analisi .    c ) Prodotti che possono decomporsi per effetto del   calore    La macinazione dovrà venire effettuata in modo da   evitare qualsiasi riscaldamento . In questi casi   è preferibile non usare i mulini e macinare nel   mortaio . Esempio : concimi composti contenenti   calciocianamide e urea .    d ) Prodotti anormalmente umidi o che si « impastano »   durante la macinazione    Per assicurare una certa omogeneità , si   sceglierà il setaccio ad apertura minima compatibile   con la disgregazione degli agglomerati o con le mani o col   pestello . Questo può essere il caso di certe miscele   nelle quali alcuni componenti contengono acqua di   cristallizzazione .    METODI 2    AZOTO    METODO 2.1    DOSAMENTO DELL'AZOTO AMMONIACALE    1 . OGGETTO    Il presente documento ha per oggetto di fissare un   metodo di dosamento dell'azoto ammoniacale .    2 . CAMPO DI APPLICAZIONE    Il presente metodo è applicabile a tutti i concimi   azotati , compresi i concimi complessi , in cui l'azoto   si trova esclusivamente allo stato sia di sali   di ammonio , sia di sali di ammonio e di nitrati .    Il metodo non si applica ai concimi contenenti urea ,   cianamide od altri composti organici azotati .    3 . PRINCIPIO    Spostamento dell'ammoniaca mediante un eccesso di   idrossido di sodio ; distillazione e fissazione   dell'ammoniaca in un volume noto di acido solforico   titolato ; titolazione dell'eccesso di acido con una   soluzione di idrossido di sodio o di potassio di   normalità nota .    4 . REATTIVI    Acqua distillata o demineralizzata , esente da   anidride carbonica e da composti azotati qualsiasi .    4.1 . Acido cloridrico diluito : 1 volume di HCl   ( d = 1,18 ) più 1 volume di acqua .    4.2 . Soluzione titolata di acido solforico :   0,1 N per la variante « a » .    4.3 . Soluzione titolata di idrossido di sodio o di   potassio , esente da carbonati : 0,1 N per la   variante « a » .    4.4 . Soluzione titolata di acido solforico : 0,2 N   per la variante « b » ( vedi nota 2 ) .    4.5 . Soluzione titolata di idrossido di sodio o di   potassio , esente da carbonati : 0,2 N per la   variante « b » ( vedi nota 2 ) .    4.6 . Soluzione titolata di acido solforico : 0,5 N   per la variante « c » ( vedi nota 2 ) .    4.7 . Soluzione titolata di idrossido di sodio o di   potassio , esente da carbonati : 0,5 N per la variante   « c » ( vedi nota 2 ) .    4.8 . Soluzione di idrossido di sodio , esente da   ammoniaca , contenente circa il 30 % di NaOH ( d = 1,33 ) .    4.9 . Soluzione di indicatore .    4.9.1 . Indicatore misto .    Soluzione A : sciogliere 1 g di rosso metile   in 37 ml di soluzione di idrossido di sodio 0,1 N e   portare al volume di 1 l con acqua .    Soluzione B : sciogliere 1 g di blu di metilene in   acqua e portare al volume di 1 l .    Mescolare 1 volume della soluzione A con 2 volumi   della soluzione B .    Questo indicatore è violetto in soluzione acida ,   grigio in soluzione neutra e verde in soluzione   alcalina : utilizzarne 0,5 ml ( 10 gocce ) .    4.9.2 . Soluzione di indicatore « rosso metile » .    Sciogliere 0,1 g di rosso metile in 50 ml di alcool   etilico 95 º , portare a 100 ml con acqua e filtrare   se necessario . Si può utilizzare questo indicatore   ( da 4 a 5 gocce ) al posto del precedente .    4.10 . Pietra pomice in frammenti piccoli ,   lavata in HCl e calcinata .    4.11 . Solfato d'ammonio per analisi .    5 . APPARECCHIATURA    5.1 . Apparecchio per distillazione consistente in   un pallone di capacità conveniente , a fondo tondo ,   collegato ad un refrigerante per mezzo di una bolla da   distillazione con dispositivo efficace contro il   trascinamento di liquido .    Nota 1    I differenti tipi di apparecchi approvati e consigliati   per questa determinazione sono riportati e descritti con   tutte le caratteristiche di costruzione nelle figure   1 , 2 , 3 e 4 .    5.2 . Pipette di precisione da 10 , 20 , 25 , 50 ,   100 e 200 ml .    5.3 . Pallone tarato da 500 ml .    5.4 . Agitatore rotativo regolato da 35 a 40 rotazioni   al minuto .    6 . PREPARAZIONE DEL CAMPIONE    Vedi metodo 1 .    7 . MODO DI OPERARE    7.1 . Preparazione della soluzione da sottoporre   all'analisi    Effettuare sul campione una prova di solubilità   in acqua , a temperatura ambiente e nella proporzione   del 2 % ( peso/volume ) . Pesare quindi a ± 0,001 g ,   secondo le indicazioni della tabella n. 1 una quantità   pari a 5 , 7 o 10 g del campione preparato per   l'analisi e introdurla in un pallone tarato da   500 ml . Secondo il risultato della prova di   solubilità , procedere come segue :    a ) Prodotti completamente solubili in acqua    Aggiungere al pallone la quantità di acqua sufficiente   per sciogliere il campione : agitare e , dopo soluzione   completa , portare a volume ed omogeneizzare accuratamente .    b ) Prodotti non completamente solubili in acqua    Aggiungere al pallone 50 ml di acqua ed in seguito   20 ml di acido cloridrico ( 4.1 ) . Agitare e lasciare   riposare fino a cessazione dell'eventuale sviluppo di   anidride carbonica ; aggiungere poi 400 ml di acqua   e agitare in agitatore rotativo per mezz'ora ( 5.4 ) .   Portare al volume con acqua , omogeneizzare e filtrare   per filtro asciutto in recipiente asciutto .    7.2 . Analisi della soluzione    Secondo la variante scelta , mettere nella   bevuta di raccolta del distillato la quantità   esattamente misurata della soluzione di acido   solforico titolato indicata nella tabella ,   aggiungere la quantità appropriata della soluzione di   indicatore scelto ( 4.9.1 o 4.9.2 ) ed eventualmente   acqua per ottenere un volume di almeno 50 ml . Per   mezzo di una pipetta di precisione prelevare , secondo   le indicazioni della tabella , una parte aliquota   della soluzione limpida (1) ed introdurla nel pallone   dell'apparecchio da distillazione .    Aggiungere acqua per ottenere un volume totale di   circa 350 ml e qualche frammento di pietra pomice   per facilitare l'ebollizione .    Collegare l'apparecchio da distillazione , avendo cura   che l'estremità dell'allunga raccordata all'uscita   del refrigerante si trovi sotto la superficie   dell'acido titolato posto nella bevuta di raccolta   del distillato . Prendendo le precauzioni necessarie   per impedire qualsiasi perdita di ammoniaca ,   aggiungere al contenuto del pallone da distillazione   10 ml della soluzione concentrata di idrossido di   sodio ( 4.8 ) o 20 ml di questa stessa soluzione   quando si siano impiegati per la dissoluzione del   campione i 20 ml della soluzione di acido cloridrico   ( 4.1 ) . Scaldare progressivamente il contenuto   del pallone evitando uno sviluppo troppo violento di   gas : iniziata l'ebollizione , distillare alla   velocità di circa 100 ml in 10-15 minuti . Il volume   totale del distillato dovrà essere di circa 250 ml (2) .   Quando non vi saranno più da temere perdite di ammoniaca ,   abbassare la bevuta di raccolta del distillato   fino a che l'estremità dell'allunga collegata al   refrigerante sia sopra la superficie del distillato .    Verificare , per mezzo di un reattivo appropriato ,   il distillato che passa in seguito per assicurarsi che la   distillazione dell'ammoniaca sia terminata . Lavare   l'estremità del refrigerante con un po'd'acqua e   titolare l'eccesso di acido nella bevuta con la   soluzione titolata di idrossido di sodio o di   potassio prescritta per la variante adottata ( vedi   nota 2 ) .    Nota 2    Si possono utilizzare , per la titolazione   di ritorno , delle soluzioni totolate di normalità   differente da quelle usate nella bevuta di   raccolta , a condizione che i volumi utilizzati   nella titolazione non siano superiori a 40-45 ml .    7.3 . Prova in bianco    Fare una prova in bianco nelle medesime   condizioni di esperienza e tenerne conto nel calcolo   del risultato finale .    7.4 . Prova di controllo    Prima di effettuare le analisi , controllare il buon   funzionamento dell'apparecchio e la corretta   applicazione della tecnica utilizzando una parte   aliquota di una soluzione di fresco preparata di   solfato di ammonio ( 4.11 ) contenente la quantità   massima di azoto prescritta per la variante scelta .   8 . ESPRESSIONE DEI RISULTATI    Esprimere il risultato analitico in percentuale di azoto   ammoniacale nel concime tal quale è stato   ricevuto per l'analisi .    9 . ALLEGATI    In base alla nota in calce al punto 5   « apparecchiatura » , riportarsi alle figure 1 , 2 ,   3 e 4 per le caratteristiche di costruzione dei   differenti tipi di apparecchi da distillazione   prescritti in questo metodo .    (1) La quantità di azoto ammoniacale contenuta   nella parte aliquota prelevata secondo la tabella n. 1   sarà di circa :     - 0,05 g per la variante « a » ,     - 0,10 g per la variante « b » ,     - 0,20 g per la variante « c » .    (2) La portata d'acqua del refrigerante dovrà   essere regolata in modo da assicurare un flusso continuo   di acqua di condensazione ; si dovrà cercare di   effettuare la distillazione in un periodo   di tempo variante da 30 a 40 minuti .    Tabella n. 1    Determinazione dell'azoto ammoniacale e dell'azoto   ammoniacale e nitrico dei concimi    Tabella delle pesate , delle diluizioni e del   calcolo da effettuarsi per ciascuna delle varianti   « a » , « b » e « c » dei metodi    Variante « a »    Quantità approssimativa di azoto da distillare :   50 mg .    Acido solforico 0,1 N nella bevuta di raccolta del   distillato : 50 ml .    Titolazione di ritorno con NaOH o KOH : 0,1 N .    Titolo dichiarato del concime N % * Pesata g *   Diluizione ml * Prelievo per la distillazione ml *   Espressione del risultato (1) N % = ( 50 - A ) × F *    0 - 5 * 10 * 500 * 50 * ( 50 - A ) × 0,14 *    5 - 10 * 10 * 500 * 25 * ( 50 - A ) × 0,28 *    10 - 15 * 7 * 500 * 25 * ( 50 - A ) × 0,40 *    15 - 20 * 5 * 500 * 25 * ( 50 - A ) × 0,56 *    20 - 40 * 7 * 500 * 10 * ( 50 - A ) × 1,00 *    Variante « b »    Quantità approssimativa di azoto da distillare :   100 mg .    Acido solforico 0,2 N nella bevuta di raccolta   del distillato : 50 ml .    Titolazione di ritorno con NaOH o KOH : 0,2 N .    Titolo dichiarato del concime N % * Pesata g *   Diluizione ml * Prelievo per la distillazione ml *   Espressione del risultato (1) N % = ( 50 - A ) × F *    0 - 5 * 10 * 500 * 100 * ( 50 - A ) × 0,14 *    5 - 10 * 10 * 500 * 50 * ( 50 - A ) × 0,28 *    10 - 15 * 7 * 500 * 50 * ( 50 - A ) × 0,40 *    15 - 20 * 5 * 500 * 50 * ( 50 - A ) × 0,56 *    20 - 40 * 7 * 500 * 20 * ( 50 - A ) × 1,00 *    Variante « c »    Quantità approssimativa di azoto da distillare :   200 mg .    Acido solforico 0,5 N nella bevuta di raccolta   del distillato : 35 ml .    Titolazione di ritorno con NaOH o KOH : 0,5 N .    Titolo dichiarato del concime N % * Pesata g *   Diluizione ml * Prelievo per la distillazione ml *   Espressione del risultato (1) N % = ( 35 - A ) × F *    0 - 5 * 10 * 500 * 200 * ( 35 - A ) × 0,175 *    5 - 10 * 10 * 500 * 100 * ( 35 - A ) × 0,350 *    10 - 15 * 7 * 500 * 100 * ( 35 - A ) × 0,500 *    15 - 20 * 5 * 500 * 100 * ( 35 - A ) × 0,700 *    20 - 40 * 5 * 500 * 50 * ( 35 - A ) × 1,400 *    (1) Per la formula dell'espressione del risultato :    50 o 35 = ml di soluzione titolata di acido solforico   nella bevuta di raccolta del distillato ;    A = ml di idrossido di sodio o di potassio   utilizzati nella titolazione di ritorno ;    F = fattore che ingloba pesata , diluizione , parte   aliquota prelevata e l'equivalente volumetrico .    Figura 1 : v. JO    Figura 2 : v. JO    Figura 3 : v. JO    Figura 4 : v. JO    Leggenda delle figure 1 , 2 , 3 e 4    Figura 1    a ) Pallone da 1 000 ml , a fondo tondo ed a   collo lungo con bordo svasato .    b ) Tubo di alimentazione ( bolla da distillazione )   con bolla di sicurezza , munito di un giunto   sferico « 18 » all'uscita ( questo giunto   sferico per il raccordo al refrigerante può   essere sostituito da un appropriato raccordo in gomma ) .    c ) Imbuto , a rubinetto in teflon , per   l'introduzione dell'idrossido di sodio ( il   rubinetto può essere rimpiazzato da un   raccordo in gomma munito di una pinza di Hofmann ) .    d ) Refrigerante a bolle ( sei ) con giunto   sferico « 18 » all'entrata e raccordato   all'uscita ad una allunga in vetro per mezzo di   un tubo di gomma . Quando il raccordo al tubo di   alimentazione è realizzato con un tappo di gomma   forato , il giunto sferico sarà sostituito da un   collo svasato di appropriato diametro .    e ) Bevuta da 500 ml per la raccolta del distillato .    L'apparecchio è realizzato in vetro che non cede   sostanze alcaline al distillato nelle condizioni di   utilizzazione .    Figura 2    a ) Pallone da 1 000 ml , a fondo tondo ed a collo   corto con giunto sferico « 35 » .    b ) Tubo di alimentazione ( bolla da distillazione )   con bolla di sicurezza , munito di un giunto   sferico « 35 » all'entrata e di un giunto   sferico « 18 » all'uscita e collegato , su di   un lato , ad un imbuto con rubinetto in teflon   per l'introduzione dell'idrossido di sodio .    c ) Refrigerante a bolle ( sei ) con giunto sferico   « 18 » all'entrata e collegato all'uscita per mezzo   di un piccolo raccordo in gomma , ad una allunga in   vetro .    d ) Bevuta da 500 ml per la raccolta del distillato .    L'apparecchio è realizzato in vetro che non   cede sostanze alcaline al distillato nelle   condizioni di utilizzazione .    Figura 3    a ) Pallone da 1 000 ( 750 ) ml , a fondo tondo ed   a collo lungo con bordo svasato .    b ) Tubo di alimentazione ( bolla da distillazione )   con bolla di sicurezza munito di giunto sferico   « 18 » all'uscita .    c ) Tubo di raccordo a gomito , con giunto   sferico « 18 » all'entrata e tagliato   « becco di flauto » all'uscita per la   giunzione al refrigerante ( il raccordo al tubo   di alimentazione può essere ugualmente realizzato   con un tubo di gomma al posto del giunto sferico ) .    d ) Refrigerante a bolle ( sei ) collegato   all'uscita per mezzo di un tubo di gomma ad una allunga   in vetro .    e ) Bevuta da 500 ml per la raccolta del distillato .    L'apparecchio è realizzato in vetro che non   cede sostanze alcaline al distillato nelle   condizioni di utilizzazione .    Figura 4    a ) Pallone da 1 000 ml , a fondo tondo ed a   collo lungo con bordo svasato .    b ) Tubo di alimentazione ( bolla da distillazione )   con bolla di sicurezza e giunto sferico « 18 »   all'uscita e collegato , su di un lato , ad un   imbuto con rubinetto in teflon per l'introduzione   dell'idrossido di sodio ( al posto del giunto   sferico si può utilizzare un appropriato raccordo in   gomma ; il rubinetto può essere sostituito da un   piccolo tubo di gomma munito di una appropriata pinza   di Hofmann ) .    c ) Refrigerante a bolle ( sei ) con giunto   sferico « 18 » all'entrata e collegato   all'uscita , per mezzo di un tubo di gomma ad   una allunga in vetro ( quando il raccordo al tubo   di alimentazione è realizzado per mezzo di   un tubo di gomma , il giunto sferico sarà   sostituito da un collo svasato di diametro   appropriato ) .    d ) Bevuta da 500 ml per la raccolta del   distillato .    L'apparecchio è realizzato in vetro che non cede   sostanze alcaline al distillato nelle condizioni   di utilizzazione .    Metodi 2.2    DOSAMENTO DELL'AZOTO NITRICO ED AMMONIACALE    Metodo 2.2.1    DOSAMENTO DELL'AZOTO NITRICO ED AMMONIACALE   SECONDO ULSCH    1 . OGGETTO    Il presente documento ha per oggetto di   fissare un metodo di dosamento dell'azoto   nitrico e ammoniacale con riduzione nei nitrati   secondo Ulsch .    2 . CAMPO DI APPLICAZIONE    Il presente metodo è applicabile a tutti i   concimi azotati , compresi i concimi complessi ,   in cui l'azoto si trova esclusivamente sotto forma   nitrica o sotto forma ammoniacale e nitrica .    3 . PRINCIPIO    Riduzione dei nitrati e dei nitriti eventualmente   presenti allo stato di ammoniaca per mezzo di ferro   metallico in ambiente acido . Spostamento   dell'ammoniaca per addizione di un eccesso di   idrossido di sodio ; distillazione e fissazione   dell'ammoniaca in un volume noto di acido solforico   titolato . Titolazione dell'eccesso di acido   solforico con una soluzione di idrossido di sodio   o di potassio di normalità nota .    4 . REATTIVI    Acqua distillata o demineralizzata , esente da   anidride carbonica e da composti azotati qualsiasi .    4.1 . Acido cloridrico diluito : 1 volume di   HCl ( d = 1,18 ) più 1 volume di acqua .    4.2 . Soluzione titolata di acido solforico :   0,1 N .    4.3 . Soluzione titolata di idrossido di sodio   o di potassio , esente da carbonati : 0,1 N .    4.4 . Soluzione di acido solforico contenente   circa il 30 % di H2SO4 ( peso/volume ) , esente   da ammoniaca .    4.5 . Ferro ridotto all'idrogeno ( la quantità   prescritta di ferro deve poter ridurre almeno   0,05 g di azoto nitrico ) .    4.6 . Soluzione di idrossido di sodio , esente   da ammoniaca , contenente circa il 30 % di   NaOH ( d = 1,33 ) .    4.7 . Soluzioni di indicatore .    4.7.1 . Indicatore misto .    Soluzione A : sciogliere 1 g di rosso metile   in 37 ml di soluzione di idrossido di sodio 0,1 N   e portare al volume di 1 l con acqua .    Soluzione B : sciogliere 1 g di blu di metilene   in acqua e portare al volume di 1 l .    Mescolare 1 volume della soluzione A con 2 volumi   della soluzione B .    Questo indicatore è violetto in soluzione acida ,   grigio in soluzione neutra e verde in soluzione   alcalina : utilizzarne 0,5 ml ( 10 gocce ) .    4.7.2 . Soluzione di indicatore « rosso metile » .    Sciogliere 0,1 g di rosso metile in 50 ml di   alcool etilico a 95 ° , portare a 100 ml con acqua   e filtrare se necessario . Si può utilizzare questo   indicatore ( da 4 a 5 gocce ) al posto del precedente .    4.8 . Pietra pomice in frammenti piccoli , lavata   in HCl e calcinata .    4.9 . Nitrato di sodio per analisi .    5 . APPARECCHIATURA    Vedi metodo 2.1 .    6 . PREPARAZIONE DEL CAMPIONE    Vedi metodo 1 .    7 . MODO DI OPERARE    7.1 . Preparazione della soluzione da sottoporre   all'analisi vedi metodo 2.1 .    7.2 . Analisi della soluzione    Mettere nella bevuta di raccolta del distillato   la quantità esattamente misurata della soluzione   di acido solforico titolato indicata nella tabella   n. 1 del metodo 2.1 , variante « a » ,   aggiungere poi la quantità appropriata della   soluzione di indicatore scelto ( 4.7.1 o 4.7.2 ) .    Per mezzo di una pipetta di precisione prelevare ,   secondo le indicazioni della tabella n. 1 del   metodo 2.1 , variante « a » , una parte   aliquota della soluzione limpida e introdurla nel   pallone dell'apparecchio da distillazione . La   quantità di azoto da considerare è data dalla   somma azoto nitrico + azoto ammoniacale .   Aggiungere 350 ml di acqua , 20 ml della soluzione   di acido solforico al 30 % ( 4.4 ) , agitare ed   aggiungere 5 g di ferro ridotto ( 4.5 ) . Lavare   il collo del pallone per mezzo di una spruzzetta con   qualche ml di acqua e chiudere il pallone con un piccolo   imbuto di vetro a gambo lungo . Scaldare su bagnomaria   bollente per un'ora e lavare poi il gambo   dell'imbuto con qualche ml di acqua .    Collegare l'apparecchio da distillazione , avendo   cura che l'estremità dell'allunga collegata   all'uscita del refrigerante sia immersa nell'acido   titolato posto nella bevuta di raccolta del   distillato . Prendendo le precauzioni necessarie   per impedire qualsiasi perdita di ammoniaca ,   aggiungere al contenuto del pallone da distillazione   50 ml della soluzione concentrata di idrossido di   sodio ( 4.6 ) o 60 ml di questa stessa soluzione   quando si siano impiegati per la dissoluzione del   campione i 20 ml della soluzione di acido   cloridrico ( 4.1 ) . Distillare quindi l'ammoniaca   secondo le indicazioni del metodo 2.1 .    7.3 . Prova in bianco    Fare una prova in bianco nelle medesime condizioni   di esperienza e tenerne conto nel calcolo   del risultato finale .    7.4 . Prova di controllo    Prima di effettuare le analisi , controllare il   buon funzionamento dell'apparecchio e la corretta   applicazione della tecnica utilizzando una parte   aliquota di una soluzione di fresco preparata di   nitrato di sodio ( 4.9 ) contenente da 0,045 g   a 0,050 g di azoto .    8 . ESPRESSIONE DEI RISULTATI    Esprimere il risultato analitico in percentuale   di azoto nitrico o di azoto ammoniacale e nitrico   riuniti , contenuta nel concime tal quale è   stato ricevuto per l'analisi .    Metodo 2.2.2    DOSAMENTO DELL'AZOTO NITRICO ED AMMONIACALE   SECONDO ARND    1 . OGGETTO    Il presente documento ha per oggetto di fissare un   metodo di dosamento dell'azoto nitrico ed ammoniacale   con riduzione dei nitrati secondo Arnd ( modificato   per le tre varianti « a » , « b » e « c » ) .    2 . CAMPO DI APPLICAZIONE    Vedi metodo 2.2.1 .    3 . PRINCIPIO    Riduzione dei nitrati e dei nitriti eventualmente   presenti allo stato di ammoniaca in soluzione acquosa   neutra , per mezzo di una lega metallica composta per   il 60 % di rame ( Cu ) e per il 40 % di magnesio ( Mg )   ( lega di Arnd ) in presenza di cloruro di magnesio   ( MgCl2 ) .    Distillazione e fissazione dell'ammoniaca in un volume   noto di acido solforico titolato ; titolazione   dell'eccesso di acido solforico con una soluzione di   idrossido di sodio o di potassio di normalità nota .    4 . REATTIVI    Acqua distillata o demineralizzata , esente da   anidride carbonica e da composti azotati qualsiasi .    4.1 . Acido cloridrico diluito : 1 volume di   HCl ( d = 1,18 ) più 1 volume di acqua .    4.2 . Soluzione titolata di acido solforico : 0,1 N per la   variante « a » .    4.3 . Soluzione titolata di idrossido di sodio o di   potassio , esente da carbonati : 0,1 N per la   variante « a » .    4.4 . Soluzione titolata di acido solforico :   0,2 N per la variante « b » ( vedi nota 2 al metodo   2.1 ) .    4.5 . Soluzione titolata di idrossido di sodio o di   potassio , esente da carbonati : 0,2 N per la   variante « b » ( vedi nota 2 al metodo 2.1 ) .    4.6 . Soluzione titolata di acido solforico :   0,5 N per la variante « c » ( vedi nota 1 al   metodo 2.1 ) .    4.7 . Soluzione titolata di idrossido di sodio o di   potassio , esente da carbonati : 0,5 N per la   variante « c » ( vedi nota 1 al metodo 2.1 ) .    4.8 . Soluzione di idrossido di sodio , circa 2 N .    4.9 . Lega di Arnd , per analisi , granulometria   inferiore a 1,0 mm .    4.10 . Soluzione di cloruro di magnesio al 20 % .    Sciogliere in una bevuta da 1 l 200 g di cloruro   di magnesio ( MgCl2 · 6H2O ) per analisi con circa   600-700 ml di acqua . Per impedire la formazione di schiuma   aggiungere 15 g di solfato di magnesio ( MgSO4 · 7H2O ) .    Dopo soluzione aggiungere 2 g di ossido di magnesio e   qualche frammento di pietra pomice : concentrare ,   per ebollizione , la sospensione fino a circa 200 ml   ( si eliminano così le eventuali tracce di   ammoniaca presenti nei reattivi ) . Dopo raffreddamento   portare al volume di 1 l e filtrare .    4.11 . Soluzioni di indicatore .    4.11.1 . Indicatore misto .    Soluzione A : sciogliere 1 g di rosso metile   in 37 ml di soluzione di idrossido di sodio 0,1 N   e portare al volume di 1 l con acqua .    Soluzione B : sciogliere 1 g di blu di metilene   in acqua e portare al volume di 1 l .    Mescolare 1 volume della soluzione A con 2 volumi   della soluzione B . Questo indicatore è violetto   in soluzione acida , grigio in soluzione neutra e verde   in soluzione alcalina : utilizzarne 0,5 ml ( 10 gocce ) .    4.11.2 . Soluzione di indicatore « rosso metile » .    Sciogliere 0,1 g di rosso metile in 50 ml di alcool   etilico a 95 ° C , portare a 100 ml con acqua e filtrare   se necessario . Si può utilizzare questo indicatore   ( da 4 a 5 gocce ) al posto del precedente .    4.11.3 . Soluzione di indicatore « rosso Congo »    Sciogliere 3 g di rosso Congo in 1 l di acqua   calda e filtrare , se necessario , dopo raffreddamento .   Questo indicatore può essere usato al posto dei due   precedenti , nella neutralizzazione degli estratti   acidi prima della distillazione , usandone 0,5 ml   ogni 100 ml di soluzione da neutralizzare .    4.12 . Pietra pomice in frammenti piccoli , lavata   in HCl e calcinata .    4.13 . Nitrato di sodio per analisi .    5 . APPARECCHIATURA    Vedi metodo 2.1 .    6 . PREPARAZIONE DEL CAMPIONE    Vedi metodo 1 .    7 . MODO DI OPERARE    7.1 . Preparare della soluzione da sottoporre   all'analisi    Vedi metodo 2.1 .    7.2 . Analisi della soluzione    Secondo la variante scelta , mettere nella bevuta   di raccolta del distillato la quantità esattamente   misurata della soluzione di acido solforico   titolato indicata nella tabella n. 1 del metodo 2.1 ,   aggiungere la quantità appropriata dell'indicatore   scelto ( 4.11.1 o 4.11.2 ) ed eventualmente acqua per   ottenere un volume di almeno 50 ml . Sistemare la   bevuta di raccolta del distillato in modo che   l'allunga collegata all'uscita del refrigerante   sia immersa nella soluzione acida .    Per mezzo di una pipetta di precisione prelevare ,   secondo le indicazioni della tabella n. 1 del metodo   2.1 una parte aliquota della soluzione limpida e   trasferirla nel pallone da distillazione   dell'apparecchio .    Aggiungere acqua fino ad un volume di circa 350 ml   ( vedi nota 1 ) , 10 g di lega di Arnd ( 4.9 ) ,   50 ml della soluzione di cloruro di magnesio ( 4.10 )   e qualche frammento di pietra pomice ( 4.12 ) .   Raccordare rapidamente il pallone all'apparecchio   da distillazione e scaldare leggermente per 30 minuti ;   aumentare poi la fiamma e distillare l'ammoniaca   prolungando l'operazione per circa un'ora . Trascorso   questo tempo il residuo nel pallone deve avere una   consistenza sciropposa . Terminata la distillazione ,   titolare la quantità di acido in eccesso nella   bevuta di raccolta del distillato secondo le   indicazioni del metodo 2.1 .    Nota 1    Quando la soluzione del concime è acida [ aggiunta   dei 20 ml di HCl 1 ( 4.1 ) prevista per il metodo di   solubilizzazione ] si neutralizzerà la parte   aliquota prelevata per l'analisi nel modo seguente :   aggiungere , nel pallone da distillazione contenente la   parte aliquota prelevata , circa 250 ml di acqua , la   quantità necessaria di una delle soluzioni di   indicatore ( 4.11.1 , 4.11.2 o 4.11.3 ) ed agitare   con cura . Neutralizzare usando la soluzione 2 N di   idrossido di sodio ( 4.8 ) ed acidificare nuovamente   con una goccia della soluzione di HCl ( 4.1 ) . Procedere   poi come indicato in seguito .    7.3 . Prova in bianco    Fare una prova in bianco nelle medesime condizioni   di esperienza e tenerne conto nel calcolo del   risultato finale .    7.4 . Prova di controllo    Prima di effettuare le analisi , controllare il buon   funzionamento dell'apparecchio e la corretta   applicazione della tecnica utilizzando una parte   aliquota di una soluzione di fresco preparata di nitrato   di sodio ( 4.13 ) contenente da 0,050 g a 0,150 g   di azoto nitrico in funzione della variante scelta .    8 . ESPRESSIONE DEI RISULTATI    Vedi metodo 2.2.1 secondo Ulsch .    Metodo 2.2.3    DOSAMENTO DELL'AZOTO NITRICO ED AMMONIACALE SECONDO   DEVARDA    1 . OGGETTO    Il presente documento ha per oggetto di fissare un   metodo di dosamento dell'azoto nitrico ed ammoniacale   con riduzione dei nitrati secondo Devarda ( modificato   per le varianti « a » , « b » e « c » ) .    2 . CAMPO DI APPLICAZIONE    Vedi metodo 2.2.1 .    3 . PRINCIPIO    Riduzione dei nitrati e dei nitriti eventualmente   presenti allo stato di ammoniaca in soluzione   fortemente alcalina , per mezzo di una lega metallica   composta per il 45 % di alluminio ( Al ) , per il 5 % di   zinco ( Zn ) e per il 50 % di rame ( Cu ) ( lega di   Devarda ) . Distillazione e fissazione dell'ammoniaca   in un volume noto di acido solforico titolato ;   titolazione dell'eccesso di acido solforico con una   soluzione di idrossido di sodio o di potassio di   normalità nota .    4 . REATTIVI    Acqua distillata o demineralizzata , esente da   anidride carbonica e da composti azotati qualsiasi .    4.1 . Acido cloridrico diluito : 1 volume di HCl   ( d = 1,18 ) più 1 volume di acqua .    4.2 . Soluzione titolata di acido solforico :   0,1 N per la variante « a » .    4.3 . Soluzione titolata di idrossido di sodio o di   potassio , esente da carbonati : 0,1 N per la variante   « a » .    4.4 . Soluzione titolata di acido solforico :   0,2 N per la variante « b » ( vedi nota 2 al metodo   2.1 ) .    4.5 . Soluzione titolata di idrossido di sodio o di   potassio esente da carbonati : 0,2 N per la variante   « b » ( vedi nota 2 al metodo 2.1 ) .    4.6 . Soluzione titolata di acido solforico :   0,5 N per la variante « c » ( vedi nota 1 al metodo   2.1 ) .    4.7 . Soluzione titolata di idrossido di sodio o di   potassio esente da carbonati : 0,5 N per la variante   « c » ( vedi nota 1 al metodo 2.1 ) .    4.8 . Lega di Devarda , per analisi :    Granulometria :     = da 90 a 100 % inferiore a 0,25 mm ,     = da 50 a 75 % inferiore a 0,075 mm .    Si consigliano confezioni da non più di 100 g .    4.9 . Soluzione di idrossido di sodio , esente da   ammoniaca , contenente circa il 30 % di NaOH ( d = 1,33 ) .    4.10 . Soluzioni di indicatore .    4.10.1 . Indicatore misto .    Soluzione A : sciogliere 1 g di rosso metile in 37 ml   di soluzione di idrossido di sodio , 0,1 N e portare   al volume di 1 l con acqua .    Soluzione B : sciogliere 1 g di blu di metilene   in acqua e portare al volume di 1 l .    Mescolare 1 volume della soluzione A con 2 volumi   della soluzione B .    Questo indicatore è violetto in soluzione acida ,   grigio in soluzione neutra e verde in soluzione alcalina :   utilizzarne 0,5 ml ( 10 gocce ) .    4.10.2 . Soluzione di indicatore « rosso metile » .    Sciogliere 0,1 g di rosso metile in 50 ml di alcool   etilico a 95 ° , portare a 100 ml con acqua e   filtrare se necessario . Si può utilizzare questo   indicatore ( da 4 a 5 gocce ) al posto del precedente .    4.11 . Alcool etilico a 95-96 ° .    4.12 . Nitrato di sodio per analisi .    5 . APPARECCHIATURA    Vedi metodo 2.1 .    5.1 . Apparecchio per distillazione consistente in   un pallone di capacità conveniente , a fondo tondo ,   collegato ad un refrigerante per mezzo di una bolla   da distillazione con dispositivo efficace contro il   trascinamento di liquido , e munito , inoltre , sulla   bevuta di raccolta del distillato , di un gorgogliatore   ad acqua per impedire eventuali perdite di ammoniaca .   Il tipo di apparecchio approvato per questa determinazione   é riportato e descritto con tutte le caratteristiche di   costruzione nella figura 5 .    5.2 . Pipette di precisione da 10 , 20 , 25 , 50 ,   100 e 200 ml .    5.3 . Pallone tarato da 500 ml .    5.4 . Agitatore rotativo da 35 a 40 rotazioni   al minuto .    6 . PREPARAZIONE DEL CAMPIONE    Vedi metodo 1 .    7 . MODO DI OPERARE    7.1 . Preparazione della soluzione da sottoporre   all'analisi    Vedi metodo 2.1 « dosamento dell'azoto   ammoniacale » .    7.2 . Analisi della soluzione    La quantità di azoto nitrico presente nella   parte aliquota prelevara per l'analisi non deve   superare la quantità massima risultante dalla   tabella n. 1 .    Secondo la variante scelta , trasferire nella   bevuta di raccolta del distillato la quantità   esattamente misurata della soluzione titolata di   acido solforico indicata nella tabella n. 1 del   metodo 2.1 . Aggiungere la quantità prescritta della   soluzione di indicatore scelta ( 4.10.1 o 4.10.2 ) e ,   eventualmente , acqua fino al volume di almeno 50 ml .   Sistemare la bevuta di raccolta del distillato in modo   che l'allunga collegata all'uscita del refrigerante sia   immersa nella soluzione acida ; riempire il   gorgogliatore di acqua distillata .    Per mezzo di una pipetta di precisione prelevare ,   secondo le indicazioni della tabella n. 1 del metodo 2.1 ,   una parte aliquota della soluzione limpida e trasferirla   nel pallone da distillazione dell'apparecchio .    Aggiungere acqua fino ad un volume di 250-300 ml ,   5 ml di alcool etilico ( 4.11 ) e 4 g della lega di   Devarda ( 4.8 ) ( vedi nota 2 ) .    Prendendo le precauzioni necessarie per evitare   perdite di ammoniaca , aggiungere al pallone circa 30 ml   della soluzione di idrossido di sodio al 30 % ( 4.9 )   ed eventualmente , nel caso di solubilizzazione acida del   campione , una quantità supplementare sufficiente a   neutralizzare la quantità di acido cloridrico ( 4.1 )   presente nella parte aliquota prelevata per l'analisi .   Congiungere il pallone da distillazione all'apparecchio ,   assicurarsi della tenuta dei raccordi ed agitare il   pallone con precauzione per mescolare il contenuto .    Scaldare quindi a fiamma moderata in modo che lo   sviluppo di idrogeno diminuisca sensibilmente alla   fine di circa mezz'ora e che il liquido nel pallone   cominci a bollire . Continuare la distillazione   aumentando la fiamma e cercando che almeno 200 ml di   liquido distillino in circa 30 minuti ( non sorpassare   i 45 minuti di distillazione ) .    Essendo così terminata la distillazione , si   stacca dall'apparecchio la bevuta di raccolta del   distillato , si lava accuratamente l'allunga ed il   gorgogliatore , recuperando quantitativamente il   liquido in esso contenuto che , assieme alle acque di   lavaggio , verrà aggiunto al distillato . Si titola   quindi l'eccesso di acido nella bevuta di raccolta   secondo il metodo 2.1 .    Nota 2    In presenza di sali di calcio , come nel caso del   nitrato di calcio e del nitrato ammonico con calcare ,   conviene aggiungere , prima della distillazione e per   ogni grammo di concime presente nella soluzione ,   0,700 g di fosfato di sodio ( Na2HPO4 · 2H2O )   per impedire la formazione di Ca(OH)2 .    7.3 . Prova in bianco    Fare una prova in bianco nelle medesime condizioni   di esperienza e tenerne conto nel calcolo del   risultato finale .    7.4 . Prova di controllo    Prima di effettuare le analisi , controllare il   buon funzionamento dell'apparecchio e la corretta   applicazione della tecnica utilizzando una   parte aliquota di una soluzione di fresco preparata   di nitrato di sodio ( 4.12 ) contenente da 0,050 g   a 0,150 g di azoto nitrico in funzione della   variante scelta .    8 . ESPRESSIONE DEI RISULTATI    Vedi metodo 2.2.1 .    Figura 5 : v. JO    Leggenda della figura 5    a ) Pallone da 1 000 ( 750 ) ml , a fondo tondo ed   a collo lungo con bordo svasato .    b ) Tubo di alimentazione ( bolla da distillazione )   con bolla di sicurezza munito di giunto sferico   « 18 » all'uscita .    c ) Tubo di raccordo à gomito , con giunto   sferico « 18 » all'entrata e tagliato a « becco   di flauto » all'uscita per la giunzione al   refrigerante .     ( Il raccordo al tubo di alimentazione può   essere ugualmente realizzato con un tubo di gomma   al posto del giunto sferico ) .    d ) Refrigerante a bolle ( sei ) collegato   all'uscita per mezzo di un tubo di gomma ad un'allunga   in vetro montata su di un tappo di gomma che porta   a sua volta un gorgogliatore .    e ) Bevuta da 750 ml per la raccolta del distillato .    f ) Gorgogliatore ad acqua per evitare perdite   di ammoniaca .    L'apparecchio è realizzato in vetro che non cede   sostanze alcaline al distillato nelle condizioni di   utilizzazione .    Metodi 2.3    DOSAMENTO DELL'AZOTO TOTALE    Metodo 2.3.1    DOSAMENTO DELL'AZOTO TOTALE NELLA CALCIOCIANAMIDE   ESENTE DA NITRATI    1 . OGGETTO    Il presente documento ha per oggetto di fissare un   metodo di dosamento dell'azoto totale nella   calciocianamide esente da nitrati .    2 . CAMPO DI APPLICAZIONE   Il presente metodo si applica esclusivamente alla   calciocianamide esente da nitrati .    3 . PRINCIPIO    Dopo l'attacco secondo Kjeldahl , l'azoto ammoniacale   formatosi viene spostato dalla soluzione mediante   aggiunca di idrossido di sodio , distillato , raccolto   e dosato in una soluzione titolata di acido solforico .    4 . REATTIVI    Acqua distillata o demineralizzata esente da anidride   carbonica e da composti azotati qualsiasi .    4.1 . Acido solforico diluito ( d = 1,54 ) ( 1 + 1   in volume ) .    4.2 . Solfato di potassio per analisi .    4.3 . Catalizzatore .    Ossido di rame ( CuO ) : da 0,3 a 0,4 g per   determinazione od una quantità equivalente di solfato   di rame idrato ( CuSO4 · 5H2O ) pari a 0,95-1,25 g   per determinazione .    4.4 . Soluzione di idrossido di sodio , esente da   ammoniaca , contenente circa il 30 % di NaOH ( d = 1,33 ) .    4.5 . Soluzione titolata di acido solforico :   0,1 N per la variante « a » .    4.6 . Soluzione titolata di idrossido di sodio o di   potassio , esente da carbonati : 0,1 N per la   variante « a » .    4.7 . Soluzione titolata di acido solforico :   0,2 N per la variante « b » ( vedi nota 2 ,   al metodo 2.1 ) .    4.8 . Soluzione titolata di idrossido di sodio o di   potassio , esente da carbonati : 0,2 N per la   variante « b » ( vedi nota 2 , al metodo 2.1 ) .    4.9 . Soluzione titolata di acido solforico :   0,5 N per la variante « c » ( vedi nota 2   al metodo 2.1 ) .    4.10 . Soluzione titolata di idrossido di sodio o di   potassio , esente da carbonati : 0,5 N per la variante   « c » ( vedi nota 2 al metodo 2.1 ) .    4.11 . Soluzioni di indicatore .    4.11.1 . Indicatore misto .    Soluzione A : sciogliere 1 g di rosso metile in 37 ml   di soluzione di idrossido di sodio 0,1 N e portare   al volume di 1 l con acqua .    Soluzione B : sciogliere 1 g di blu di metilene   in acqua e portare al volume di 1 l .    Mescolare 1 volume della soluzione A con 2 volumi   della soluzione B . Questo indicatore è violetto   in soluzione acida , grigio in soluzione neutra e   verde in soluzione alcalina : utilizzarne 0,5 ml   ( 10 gocce ) .    4.11.2 . Soluzione di indicatore « rosso metile » .    Sciogliere 0,1 g di rosso metile in 50 ml di alcool   etilico a 95 ° , portare a 100 ml con acqua e   filtrare se necessario . Si può utilizzare questo   indicatore ( da 4 a 5 gocce ) al posto del precedente .    4.12 . Pietra pomice in frammenti piccoli , lavata   in HCl e calcinata .    4.13 . Solfocianuro di potassio per analisi .    5 . APPARECCHIATURA    5.1 . Apparecchio da distillazione ( vedi   metodo 2.1 ) .    5.2 . Pallone di attacco di Kjeldahl di capacità   conveniente , a collo lungo .    5.3 . Pallone tarato da 250 ml .    5.4 . Pipette di precisione da 50 , 100 e 200 ml .    6 . PREPARAZIONE DEL CAMPIONE    Vedi metodo 1 .    7 . MODO DI OPERARE    7.1 . Preparazione della soluzione da sottoporre   all'analisi    Pesare a ± 0,001 g , 1 g del campione e trasferirlo   in un pallone di Kjeldahl ; aggiungere 50 ml di   acido solforico diluito ( 4.1 ) , da 10 a 15 g di   solfato di potassio ( 4.2 ) ed il catalizzatore   previsto ( 4.3 ) . Scaldare lentamente per scacciare   l'acqua e mantenere ad ebollizione moderata per due ore ;   lasciare raffreddare e diluire con 100-150 ml di   acqua . Raffreddare ancora , travasare quantitativamente   la sospensione in un pallone tarato da 250 ml , portare   a volume con acqua , omogeneizzare e filtrare per   filtro asciutto in recipiente asciutto .    7.2 . Analisi della soluzione    Con pipetta tarata di precisione prelevare , secondo   la variante scelta ( vedi metodo 2.1 ) , una parte   aliquota della soluzione filtrata pari a 50 , 100 o 200 ml   e distillare l'ammoniaca secondo il metodo 2.1 avendo   cura di aggiungere al pallone da distillazione una   quantità sufficiente della soluzione di NaOH ( 4.4 )   così da assicurarne la presenza in forte eccesso .    7.3 . Prova in bianco    Fare una prova in bianco nelle medesime condizioni   di esperienza e tenerne conto nel calcolo del   risultato finale .    7.4 . Prova di controllo    Prima di effettuare le analisi , controllare il buon   funzionamento dell'apparecchio e la corretta   applicazione della tecnica utilizzando una parte   aliquota , corrispondente circa alla concentrazione   in azoto del campione di una soluzione titolata di   solfocianuro di potassio ( 4.13 ) .    8 . ESPRESSIONE DEI RISULTATI    Esprimere il risultato analitico in percentuale   di azoto nel concime tal quale è stato ricevuto per   l'analisi , utilizzando le formule seguenti :    variante « a » : N % = ( 50 - A ) × 0,7    variante « b » : N % = ( 50 - A ) × 0,7    variante « c » : N % = ( 35 - A ) × 0,875    Metodo 2.3.2    DOSAMENTO DELL'AZOTO TOTALE NELLA CALCIOCIANAMIDE   NITRATA    1 . OGGETTO    Il presente documento ha per oggetto di fissare un   metodo di dosamento dell'azoto totale nella   calciocianamide nitrata .    2 . CAMPO DI APPLICAZIONE    Il presente metodo si applica alla calciocianamide   contenente nitrati .    3 . PRINCIPIO    L'attacco diretto secondo Kjeldahl non è   applicabile alla calciocianamide contenente nitrati .   Per questo motivo i nitrati sono ridotti ad ammoniaca prima   dell'attacco per mezzo di ferro metallico e di cloruro   stannoso .    4 . REATTIVI    Acqua distillata o demineralizzata esente da anidride   carbonica e da composti azotati qualsiasi .    4.1 . Acido solforico concentrato ( d = 1,84 ) .    4.2 . Polvere di ferro ridotto all'idrogeno per analisi .    4.3 . Solfato di potassio , per analisi .    4.4 . Soluzione titolata di acido solforico : 0,1 N   per la variante « a » ( metodo 2.1 ) .    4.5 . Soluzione titolata di idrossido di sodio o di   potassio , esente da carbonati : 0,1 N per la variante   « a » ( metodo 2.1 ) .    4.6 . Soluzione titolata di acido solforico : 0,2 N per   la variante « b » ( vedi nota 2 al metodo 2.1 ) .    4.7 . Soluzione titolata di idrossido di sodio o di   potassio , esente da carbonati : 0,2 N per la variante   « b » ( vedi nota 2 al metodo 2.1 ) .    4.8 . Soluzione titolata di acido solforico : 0,5 N   per la variante « c » ( vedi nota 2 al metodo 2.1 ) .    4.9 . Soluzione titolata di idrossido di sodio o di   potassio , esente da carbonati : 0,5 N per la variante   « c » ( vedi nota 2 al metodo 2.1 ) .    4.10 . Soluzioni di indicatore .    4.10.1 . Indicatore misto .    Soluzione A : sciogliere 1 g di rosso metile in   37 ml di soluzione di idrossido di sodio 0,1 N e portare   al volume di 1 l con acqua .    Soluzione B : sciogliere 1 g di blu metilene in acqua   e portare al volume di 1 l .    Mescolare 1 volume della soluzione A con 2 volumi   della soluzione B . Questo indicatore è violetto in   soluzione acida , grigio in soluzione neutra e verde in   soluzione alcalina : utilizzarne 0,5 ml ( 10 gocce ) .    4.10.2 . Soluzione di indicatore « rosso metile »    Sciogliere 0,1 g di rosso metile in 50 ml di alcool   etilico a 95 ° , portare a 100 ml con acqua e   filtrare se necessario . Si può utilizzare questo   indicatore ( da 4 a 5 gocce ) al posto del precedente .    4.11 . Soluzione di cloruro stannoso .    Sciogliere 120 g di SnCl2 · 2H2O per analisi in   400 ml di acido cloridrico concentrato puro ( d = 1,18 )   e portare ad 1 l con acqua . La soluzione deve essere   perfettamente limpida e preparata prima dell'uso . E   indispensabile verificare il potere riducente del   cloruro stannoso .    Nota   Sciogliere 0,5 g di SnCl2 · 2H2O in 2 ml di   acido cloridrico concentrato puro ( d = 1,18 ) e portare a   50 ml con acqua . Aggiungere poi 5 g di sale di   Seignette per analisi ( tartrato doppio di sodio e di   potassio ) più una quantità sufficiente di carbonato   di sodio per analisi per rendere la soluzione alcalina al   tornasole .    Titolare con una soluzione di iodio 0,1 N in   presenza di salda d'amido come indicatore . 1 ml di   soluzione di iodio 0,1 N corrispondono a 0,01128 g di   SnCl2 · 2H2O .    Almeno 1,80 % dello stagno totale presente nella soluzione   così preparata deve trovarsi allo stato bivaiente .   Per la titolazione si dovranno quindi utilizzare almeno   35 ml di soluzione di iodio 0,1 N .    4.12 . Soluzione di idrossido di sodio , esente da   ammoniaca , contenente circa il 30 % di NaOH ( d = 1,33 ) .    4.13 . Soluzione campione nitrico-ammoniacale .    Pesare 2,500 g di nitrato di potassio per analisi e   10,160 g di solfato d'ammonio per analisi e   trasferirli in un palione tarato di precisione da 250 ml .   Sciogliere con acqua e portare a volume : 1 ml di questa   soluzione contiene 0,010 g di azoto .    4.14 . Pietra pomice , in frammenti piccoli , lavati in   HCl e calcinata .    5 . APPARECCHIATURA    Vedi metodo 2.3.1 .    6 . PREPARAZIONE DEL CAMPIONE    Vedi metodo 1 .    7 . MODO DI OPERARE    7.1 . Preparazione della soluzione da sottoporre   all'analisi    Pesare con l'approssimazione di 0,001 g , 1 g del   campione e trasferirlo in un pallone di Kjeldahl .   Aggiungere 0,5 g di polvere di ferro ( 4.2 ) e 50 ml   della soluzione di cloruro stannoso ( 4.11 ) , agitare   e lasciare riposare per mezz'ora . Durante questo   periodo agitare dopo 10 e 20 minuti . Aggiungere in   seguito 10 g di solfato di potassio ( 4.3 ) e 30 ml di   acido solforico ( 4.1 ) ; portare a ebollizione e proseguire   l'attacco per un'ora dopo la comparsa dei fumi bianchi .   Lasciare raffreddare e diluire con 100-150 ml di   acqua [ invece di travasare in pallone tarato la   sospensione per applicare poi le varianti « a » ,   « b » o « c » descritte nel metodo 2.1 ,   l'azoto ammoniacale di questa soluzione può essere   direttamente distillato dopo aver aggiunto un forte eccesso   di soluzione di idrossido di sodio ( 4.12 ) ] .   Travasare quantitativamente la sospensione in pallone tarato   da 250 ml , raffreddare , portare a volume con acqua ,   agitare e filtrare per filtro asciutto in recipiente   asciutto .    7.2 . Analisi della soluzione    Preleva * ervendosi di una pipetta tarata di   precisione , seguendo la variante « a » ,   « b » o « c » descritta nel metodo 2.1 , 50 ,   100 o 200 ml della soluzione così ottenuta .   Distillare l'ammoniaca come indicato al metodo   2.1 , avendo cura di aggiungere al pallone da distillazione   un forte eccesso della soluzione di idrossido di sodio   ( 4.12 ) .    7.3 . Prova in bianco    Fare una prova in bianco nelle medesime condizioni di   esperienza e tenerne conto nel calcolo del risultato   finale .    7.4 . Prova di controllo    Prima di effettuare le analisi , controllare il buon   funzionamento dell'apparecchio e la corretta applicazione   della tecnica utilizzando parti aliquote della soluzione   campione ( 4.13 ) contenente quantità di azoto   ammoniacale e nitrico paragonabili alle quantità di   azoto nitrico e cianamidico contenute nella   calciocianamide nitrata .    Per ottenere ciò usare , nel pallone di Kjeldahl ,   un prelievo iniziale di 20 ml della soluzione campione   ( 4.13 ) .    Effettuare l'analisi seguendo la tecnica descritta   ai punti 7.1 e 7.2 .    8 . ESPRESSIONE DEI RISULTATI    Esprimere il risultato analitico in percentuale di   azoto totale nel concime tal quale è stato ricevuto per   l'analisi utilizzando le formule seguenti :    variante « b » : N % = ( 50 - A ) × 0,7    variante « b » : N % = ( 50 - A ) × 0,7    variante « c » : N % = ( 35 - A ) × 0,875    dove i simboli usati hanno il medesimo significato   di cui al metodo 2.1 .    Metodo 2.3.3    DOSAMENTO DELL'AZOTO TOTALE NELL'UREA    1 . OGGETTO    Il presente documento ha per oggetto di fissare un metodo   di dosamento dell'azoto totale nell'urea .    2 . CAMPO DI APPLICAZIONE    Il presente metodo si applica esclusivamente all'urea   esente da nitrati .    3 . PRINCIPIO    Per ebollizione , in presenza di acido solforico ,   l'urea è trasformata quantitativamente in   ammoniaca ; l'azoto ammoniacale formatosi viene spostato   dalla soluzione mediante aggiunta di idrossido di sodio ,   distillato , raccolto e dosato in una soluzione   titolata di acido solforico .    4 . REATTIVI    Acqua distillata o demineralizzata esente da anidride   carbonica e da composti azotati qualsiasi .    4.1 . Acido solforico concentrato ( d = 1,84 ) .    4.2 . Soluzione di idrossido di sodio , esente da   ammoniaca , contenente circa il 30 % di NaOH ( d = 1,33 ) .    4.3 . Soluzione titolata di acido solforico : 0,1 N   per la variante « a » ( metodo 2.1 ) .    4.4 . Soluzione titolata di idrossido di sodio o di   potassio , esente da carbonati : 0,1 N per la variante   « a » ( metodo 2.1 ) .    4.5 . Soluzione titolata di acido solforico : 0,2 N   per la variante « b » ( vedi nota 1 al metodo 2.1 ) .    4.6 . Soluzione titolata di idrossido di sodio o di   potassio , esente da carbonati : 0,2 N per la variante   « b » ( vedi nota 1 al metodo 2.1 ) .    4.7 . Soluzione titolata di acido solforico : 0,5 N   per la variante « c » ( vedi nota 1 al metodo 2.1 ) .    4.8 . Soluzione titolata di idrossido di sodio o di   potassio , esente da carbonati : 0,5 N per la variante   « c » ( vedi nota 1 al metodo 2.1 ) .    4.9 . Soluzioni di indicatore .    4.9.1 . Indicatore misto .    Soluzione A : sciogliere 1 g di rosso metíle in   37 ml di soluzione di idrossido di sodio 0,1 N e   portare al volume di 1 l con acqua .    Soluzione B : sciogliere 1 g di blu di metilene in   acqua e portare al volume di 1 l .    Mescolare 1 volume della soluzione A con 2 volumi   della soluzione B . Questo indicatore è violetto in   soluzione acida , grigio in soluzione neutra e verde in   soluzione alcalina : utilizzarne 0,5 ml ( 10 gocce ) .    4.9.2 . Soluzione di indicatore « rosso metile » .    Sciogliere 0,1 g di rosso metile in 50 ml di alcool   etilico a 95 ° , portare a 100 ml con acqua e   filtrare se necessario . Si può utilizzare questo   indicatore ( da 4 a 5 gocce ) al posto del precedente .    4.10 . Pietra pomice in frammenti piccoli , lavata   in HCl e calcinata .    4.11 . Urea per analisi .    5 . APPARECCHIATURA    5.1 . Apparecchio da distillazione ( vedi metodo 2.1 ) .    5.2 . Pallone tarato da 500 ml .    5.3 . Pipette di precisione da 25 , 50 e 100 ml .    6 . PREPARAZIONE DEL CAMPIONE    Vedi metodo 1 .    7 . MODO DI OPERARE    7.1 . Preparazione della soluzione    Inumidire 2,5 g del campione pesati a ± 0,001 g   con 20 ml di acqua in un pallone di Kjeldahl   da 300 ml . Aggiungere , agitando , 20 ml di acido   solforico concentrato ( 4.1 ) e qualche pallina   di vetro per facilitare l'ebollizione . Per evitare   eventuali spruzzi , chiudere il collo del pallone   con un piccolo imbuto a gambo lungo e scaldare   quindi , dapprima dolcemente , poi vivamente , fino   a sviluppo di fumi bianchi ( da 30 a 40 minuti ) .    Dopo raffreddamento diluire con 100-150 ml di   acqua . Travasare quantitativamente il liquido in   un pallone tarato da 500 ml trascurando l'eventuale   insolubile ; lasciare raffreddare a temperatura   ambiente . Portare poi a volume con acqua ,   omogeneizzare e , se necessario , filtrare per filtro   asciutto in recipiente asciutto .    7.2 . Analisi della soluzione    Con pipetta tarata di precisione prelevare , secondo   la variante scelta ( vedi metodo 2.1 ) , una   parte aliquota della soluzione limpida pari a   25 , 50 o 100 ml e distillare l'ammoniaca secondo   il metodo 2.1 , avendo cura di aggiungere al pallone   da distillazione una quantità sufficiente della   soluzione di NaOH ( 4.2 ) così da assicurarne   la presenza in forte eccesso .    7.3 . Prova in bianco    Fare una prova in bianco nelle medesime condizioni   di esperienza e tenerne conto nel calcolo del   risultato finale .    7.4 . Prova di controllo    Prima di effettuare le analisi , controllare il   buon funzionamento dell'apparecchio e la corretta   applicazione della tecnica utilizzando una parte   aliquota di una soluzione , preparata di fresco ,   di urea per analisi ( 4.11 ) .    8 . ESPRESSIONE DEI RISULTATI    Esprimere il risultato analitico in percentuale   di azoto nel concime tal quale è stato ricevuto   per l'analisi , utilizzando le formule seguenti :    variante « a » : N % = ( 50 - A ) × 1,12 ,    variante « b » : N % = ( 50 - A ) × 1,12 ,    variante « c » : N % = ( 35 - A ) × 1,40 .    Metodo 2.4    DOSAMENTO DELL'AZOTO CIANAMIDICO    1 . OGGETTO    Il presente documento ha per oggetto di fissare un   metodo di dosamento dell'azoto cianamidico .    2 . CAMPO DI APPLICAZIONE    Il presente metodo è applicabile alla   calciocianamide ed alla calciocianamide nitrata .    3 . PRINCIPIO    L'azoto cianamidico è precipitato sotto forma di   composto argentico e dosato nel precipitato secondo   il metodo di Kjeldahl .    4 . REATTIVI    Acqua distillata o demineralizzata , esente da   anidride carbonica e da composti azotati qualsiasi .    4.1 . Acido acetico glaciale .    4.2 . Soluzione di ammoniaca al 10 % ( d = 0,96 ) .    4.3 . Soluzione d'argento ammoniacale secondo   Tollens .    Mescolare 500 ml di una soluzione di nitrato di   argento al 10 % in acqua con 500 ml della soluzione   di ammoniaca al 10 % ( 4.2 ) .    Non esporre inutilmente questa soluzione   all'azione della luce , non scaldare senza   necessità e conservare , nella misura del possibile ,   al riparo dall'aria . La soluzione si conserva   abitualmente per anni e , fino a che si mantiene   limpida , il reattivo è di buona qualità .    4.4 . Acido solforico concentrato ( d = 1,84 ) .    4.5 . Solfato di potassio per analisi .    4.6 . Catalizzatore .    Ossido di rame ( CuO ) : da 0,3 a 0,4 g per   determinazione , od una quantità equivalente   di solfato di rame idrato ( CuSO4 · 5H2O ) pari   a 0,95-1,25 g per determinazione .    4.7 . Soluzione di idrossido di sodio , esente   da ammoniaca , contenente circa il 30 % di   NaOH ( d = 1,33 ) .    4.8 . Soluzione titolata di acido solforico :   0,1 N .    4.9 . Soluzione titolata di idrossido di sodio   o di potassio , esente da carbonati : 0,1 N .    4.10 . Soluzioni di indicatore .    4.10.1 . Indicatore misto .    Soluzione A : sciogliere 1 g di rosso metile in   37 ml di soluzione di idrossido di sodio 0,1 N   e portare al volume di 1 l con acqua .    Soluzione B : sciogliere 1 g di blu di   metilene in acqua e portare al volume di 1 l .    Mescolare 1 volume della soluzione A con 2   volumi della soluzione B . Questo indicatore   è violetto in soluzione acida , grigio in   soluzione neutra e verde in soluzione alcalina :   utilizzarne 0,5 ml ( 10 gocce ) .    4.10.2 . Soluzione di indicatore « rosso   metile » .    Sciogliere 0,1 g di rossi metile in 50 ml di   alcool etilico a 95 ° , portare a 100 ml   con acqua e filtrare se necessario . Si può   utilizzare questo indicatore ( da 4 a 5   gocce ) al posto del precedente .    4.11 . Pietra pomice in frammenti piccoli ,   lavata in HCl e calcinata .    4.12 . Solfocianuro di potassio per analisi .    5 . APPARECCHIATURA    5.1 . Apparecchio da distillazione ( vedi metodo   2.1 ) .    5.2 . Pallone tarato da 500 ml ( per esempio :   pallone tarato di Stohmann ) .    5.3 . Pallone d'attaco di Kjeldahl di capacità   conveniente , a collo lungo ( 300 o 500 ml ) .    5.4 . Pipetta di precisione da 50 ml .    5.5 . Agitatore rotativo da 35 a 40 rotazioni al   minuto .    6 . PREPARAZIONE DEL CAMPIONE    Vedi metodo 1 .    7 . MODO DI OPERARE    7.1 . Misure di sicurezza    Quando si impieghi qualsiasi soluzione   ammoniacale d'argento , è prescritto strettamente   di portare occhiali di sicurezza . Dal momento   in cui si dovesse formare alla superficie della   soluzione una fine pellicola , è possibile che   si produca , agitando la soluzione , una   esplosione : è di rigore quindi la più grande   circospezione .    7.2 . Preparazione della soluzione da sottoporre   all'analisi    Pesare , a ± 0,001 g , 2,5 g del campione   e trasferirli in un piccolo mortaio di vetro ;   servendosi del pestello spappolare con acqua   per tre volte , decantando ogni volta il liquido   in un pallone tarato di Stohmann da 500 ml .   Lavare , servendosi di una spruzzetta , il mortaio ,   il pestello e l'imbuto adoperato nell'operazione in   modo da trasferire quantitativamente la sostanza   nel pallone tarato . Aggiungere nel pallone   acqua fino a circa 400 ml , pois 15 ml di acido   acetico glaciale ( 4.1 ) . Agitare , in   agitatore rotativo da 35 a 40 rotazioni al   minuto , per due ore .    Portare quindi al volume di 500 ml con acqua ,   omogeneizzare e filtrare per filtro asciutto in   recipiente asciutto .    L'analisi dovrà essere continuata il più   rapidamente possibile .    7.3 . Analisi della soluzione    Con pipetta di precisione prelevare 50 ml   del filtrato e trasferirli in un bicchiere da 250 ml .    Alcalinizzare leggermente con la soluzione di   ammoniaca ( 4.2 ) ed aggiungere , agitando , 30 ml   della soluzione di argento ammoniacale secondo   Tollens ( 4.3 ) , calda , per precipitare il composto   argentico giallo della cianamide .    Lasciare riposare fino all'indomani , filtrare e   lavare il precipitato con acqua fredda fino a   scomparsa dell'ammoniaca nel filtrato .    Introdurre quindi , ancora umidi , filtro e   precipitato in un pallone di Kjeldahl , aggiungervi   da 10 a 15 g di solfato di potassio ( 4,5 ) , il   catalizzatore ( 4.6 ) nella dose   prescritta e quindi 50 ml di acqua e 25 ml di acido   solforico concentrato ( 4.4 ) .    Scaldare lentamente , agitando leggernente ,   fino ad ebollizione incipiente . Aumentare la   fiamma e fare bollire fino a quando il contenuto   del pallone sia incolore o leggermente verde .    Prolungare ancora l'ebollizione per un'ora ,   poi lasciare raffreddare .    Travasare quantitativamente il liquido dal   pallone di attacco al pallone da distillazione ,   aggiungere qualche frammento di pietra pomice   ( 4.11 ) e diluire con acqua fino a circa 350 ml .   Omogeneizzare e raffreddare .    Distillare l'ammoniaca secondo il metodo 2.1 ,   variante « a » , avendo cura di aggiungere al   pallone da distillazione una quantità sufficiente   della soluzione di NaOH ( 4.7 ) così da   assicurarne la presenza in forte eccesso .    7.4 . Prova in bianco    Fare una prova in bianco nelle medesime condizioni   di esperienza e tenern conto nel calcolo del risultato   finale .    7.5 . Prova di controllo    Prima di effettuare le analisi , controllare il   buon funzionamento dell'apparecchio e la corretta   applicazione della tecnica utilizzando una parte   aliquota , corrispondente a 0,05 g di azoto , di una   soluzione titolata di solfocianuro di potassio   ( 4.12 ) .    8 . ESPRESSIONE DEI RISULTATI    Esprimere il risultato analitico in percentuale   di azoto cianamidico nel concime tal quale è   stato ricevuto per l'analisi , utilizzando la formula   seguente :    N % = ( 50 - A ) × 0,56    Metodo 2.5    DOSAMENTO FOTOMETRICO DEL BIURETO NELL'UREA    1 . OGGETTO    Il presente documento ha per oggetto di fissare un   metodo di dosamento fotometrico del biureto   nell'urea .    2 . CAMPO DI APPLICAZIONE    Il presente metodo si applica esclusivamente   all'urea .    3 . PRINCIPIO    In ambiente alcalino , in presenza di tartrato   di sodio e di potassio , il biureto forma con il   rame bivalente un complesso rameico violetto .   L'estinzione della soluzione è misurata alla   lunghezza d'onda di circa 546 nm ( nanometri ) .    4 . REATTIVI    Acqua distillata o demineralizzata , esente da   anidride carbonica e da ammoniaca ; la qualità   dell'acqua è particolarmente importante per questa   determinazione .    4.1 . Alcool metilico per analisi .    4.2 . Soluzione titolata di acido solforico :   circa 0,1 N .    4.3 . Soluzione titolata di idrossido di sodio :   circa 0,1 N .    4.4 . Soluzione alcalina di tartrato di sodio e di   potassio .    In un pallone tarato da 1 l sciogliere 40 g di   idrossido di sodio per analisi in 500 ml di acqua .   Lasciare raffreddare ed aggiungere 50 g di tartrato   di sodio e di potassio ( NaKC4H4O6 · 4H2O ) . Portare   a volume . Lasciare riposare 24 ore prima dell'uso .    4.5 . Soluzione di solfato di rame .    In un pallone tarato da 1 l sciogliere 15 g di solfato   di rame ( CuSO4 · 5H2O ) in 500 ml di acqua e portare   poi a volume .    4.6 . Soluzione campione di biureto preparata di fresco .    In un pallone tarato da 250 ml sciogliere 0,250 g di   biureto puro (1) in acqua . Portare a volume . 1 ml di   questa soluzione contiene 0,001 g di biureto .    4.7 . Soluzione di indicatore    In un pallone tarato da 1 l sciogliere 0,1 g di   rosso metile in 50 ml di alcool etilico a   95 ° C , portare a 100 ml con acqua . Filtrare   se necessario .    5 . APPARECCHIATURA    5.1 . Spettrofotometro , o fotometro a filtri ,   di sensibilità e di precisione sufficiente , che permetta   misure riproducibili con l'approssimazione di 0,5 % T (2) .    5.2 . Palloni tarati da 100 , 250 e 1 000 ml .    5.3 . Pipette tarate di precisione da 2 , 5 , 10 , 20 ,   25 e 50 ml o buretta di precisione graduata   in ventesimi di ml .    5.4 . Bicchiere da 250 ml .    6 . PREPARAZIONE DEL CAMPIONE    Vedi metodo 1 .    7 . MODO DI OPERARE    7.1 . Curva di taratura    Per mezzo di pipette di precisione , trasferire ,   in una serie di 7 palloni tarati da 100 ml , parti   aliquote della soluzione campione di biureto   ( 4.6 ) pari a 0 , 2 , 5 , 10 , 20 , 25 e 50 ml .   Portare a circa 50 ml con acqua distillata , aggiungere una   goccia di indicatore ( 4.7 ) e neutralizzare , se   necessario , con l'acido solforico 0,1 N ( 4.2 ) .   Aggiungere poi , agitando , 20 ml della soluzione   alcalina di tartrato ( 4.4 ) e 20 ml della   soluzione di solfato di rame ( 4.5 ) .    Nota :    Queste soluzioni dovranno essere aggiunte servendosi   di due burette di precisione , o , meglio ,   con due pipette tarate di precisione .    Portare al volume di 100 ml con acqua distillata ,   omogeneizzare e lasciare riposare per 15 minuti a   30 ° C ± 2 ° C .    Effettuare le misure fotometriche di ciascuna soluzione   utilizzando la soluzione « O » come liquido   di confronto , alla lunghezza d'onda di circa 550   nanometri , usando vaschette di spessore conveniente .    Tracciare quindi la curva di taratura riportando in   ordinate le estinzioni specifiche « k » (3) , o le   estinzioni « E » (3) quando si siano usate nelle   misure vaschette del medesimo spessore , ed in ascisse   le quantità di biureto , espresse in mg , presenti   nelle prove lette .    7.2 . Preparazione della soluzione da sottoporre   all'analisi    Pesare , con l'approssimazione di 0,001 g , 10 g del   campione preparato . Scioglierli , con circa   150 ml di acqua , in un pallone tarato da 250 ml ;   dopo soluzione completa portare a volume . Filtrare ,   se necessario .   PER LA CONTINUAZIONE DEL TESTO VEDI SOTTO NUMERO : 377L0535.1Nota 1    Se nella pesata effettuata sono contenuti più di   0,015 g di azoto ammoniacale , sciogliere la sostanza   in un bicchiere da 250 ml con 50 ml di alcool   metilico ( 4.1 ) . Ridurre , per evaporazione , al   volume di circa 25 ml . Travasare quantitativamente   in un pallone tarato da 250 ml e portare a   volume con acqua .    Nota 2    Eliminazione dell'opalescenza : in caso di presenza   di sostanze colloidali , si possono avere difficoltà   durante la filtrazione . In questo caso la soluzione   da sottoporre all'analisi dovrà essere preparata nel   modo seguente : sciogliere la sostanza pesata   in 150 ml di acqua , aggiungere 2 ml di acido   cloridrico circa normale e filtrare la soluzione usando   due filtri a porosità fine in un pallone   tarato da 250 ml . Lavare con acqua   fino a volume . Procedere poi come indicato al   punto ( 7.3 ) .    7.3 . Analisi della soluzione    Secondo il titolo presunto di biureto , prelevare   dalla soluzione preparata di cui al punto 7.2 ,   servendosi di una pipetta tarata di precisione ,   una quantità di 25 o 50 ml e trasferirla   in un pallone tarato da 100 ml . Se necessario   neutralizzare usando una delle soluzioni 0,1 N   ( 4.2 o 4.3 ) secondo il caso , utilizzando il rosso   metile come indicatore , ed aggiungere poi , con la   medesima precisione usata nella preparazione   della curva di taratura , 20 ml della soluzione alcalina   di tartrato di sodio e di potassio ( 4.4 ) e 20 ml della   soluzione di solfato di rame ( 4.5 ) . Portare   a volume , omogeneizzare accuratamente e lasciare   riposare 15 minuti a 30 ° C ± 2 ° C .    Effettuare quindi le misure fotometriche e calcolare il   contenuto di biureto presente nell'urea .    8 . ESPRESSIONE DEI RISULTATI    Se C è il peso di biureto , in mg , ricavato dalla   curva di taratura , e V il volume della parte   aliquota prelevata :     % biureto = ( C × 2,5 ) /V    9 . ALLEGATI    Se Jo è l'intensità di un fascio di raggi   monocromatico ( a lunghezza d'onda determinata )   prima del suo passaggio attraverso un corpo trasparente   e J è l'intensità di questo fascio di raggi dopo   il passaggio , si definisce :     - Trasparenza : T = J/J o     - Opacità : O = J o/J     - Estinzione : E = log O     - Estinzione specifica ( estinzione riferita all'unità   di spessore di strati attraversati ) : K = E/s     - Costante di estinzione : K = E/ ( c × s )    dove :    s = spessore dello strato attraversato espresso in cm ,    c = concentrazione in mg per litro ,    k = costante di estinzione caratteristica di ogni   sostanza ( legge di Lambert-Beer ) .    Metodi 2.6    DETERMINAZIONE DELLE DIVERSE FORME DI AZOTO IN   PRESENZA L'UNA DELL'ALTRA    Metodo 2.6.1    NEI CONCIMI CONTENENTI L'AZOTO SOTTO FORMA NITRICA ,   AMMONIACALE UREICA E CIANAMIDICA    1 . OGGETTO    Il presente documento ha per oggetto di fissare un   metodo di determinazione delle diverse forme di azoto   presenti contemporaneamente in un concime .    2 . CAMPO DI APPLICAZIONE    Il metodo si applica a qualsiasi concime , previsto   nella direttiva , contenente azoto nelle   diverse forme .    3 . PRINCIPIO    3.1 . Azoto totale , solubile ed insolubile    Secondo la lista dei tipi di concime ( allegato I   della direttiva 76/116/CEE ) , questa determinazione è   limitata ai prodotti contenenti calciocianamide .    3.1.1 . In assenza di nitrati : mineralizzazione   diretta secondo Kjeldahl .    3.1.2 . In presenza di nitrati : mineralizzazione secondo   Kjeldahl dopo riduzione dei nitrati con ferro   metallico e cloruro stannoso .    Nei due casi l'ammoniaca è determinata secondo   le modalità descritte nel metodo 2.1 .    Nota    Se all'analisi la quantità trovata di azoto   insolubile risultasse superiore alla mezza unità   per cento , si dovrà concludere che il concime contiene   forme di azoto insolubile non comprese nell'allegato I   della direttiva 76/116/CEE .    3.2 . Forme di azoto solubile    Sulla soluzione risultante da una sola pesata del   campione si determinano , in diverse parti aliquote :    3.2.1 . l'azoto totale solubile :    3.2.1.1 . in assenza di nitrati : per mineralizzazione   diretta secondo Kjeldahl ,    3.2.1.2 . in presenza di nitrati : mineralizzazione   secondo Kjeldahl dopo riduzione dei nitrati secondo   Ulsh . Nei due casi l'ammoniaca viene determinata   secondo il metodo 2.1 ;    3.2.2 . l'azoto totale solubile eccetto l'azoto   nitrico : mineralizzazione secondo Kjeldahl   dopo eliminazione dell'azoto nitrico con solfato   ferroso in ambiente acido ; l'ammoniaca viene determinata   secondo il metodo 2.1 ;    3.2.3 . l'azoto nitrico per differenza :    3.2.3.1 . in assenza di cianamide , fra i risultati   ottenuti operando secondo i punti 3.2.1.2 e 3.2.2 e/o   fra il dato dell'azoto totale solubile ( 3.2.1.2 ) e la   somma dell'azoto ammoniacale e dell'azoto ureico   ( 3.2.4 + 3.2.5 ) ,    3.2.3.2 . in presenza di cianamide , fra i risultati   ottenuti operando secondo i punti 3.2.1.2 e   3.2.2 e/o fra il dato dell'azoto totale solubile   e la somma dei risultati ottenuti operando secondo   i punti 3.2.4 + 3.2.5 + 3.2.6 ;    3.2.4 . l'azoto ammoniacale :    3.2.4.1 . in presenza unicamente di azoto   ammoniacale e ammoniacale più nitrico , secondo   le modalità descritte nel metodo 1 ,    3.2.4.2 . in presenza di azoto ureico e/o   cianamidico , per distillazione a freddo in corrente   d'aria dopo leggera alcalinizzazione . L'ammoniaca viene   raccolta su acido solforico titolato e determinata   secondo il metodo 2.1 ;    3.2.5 . l'azoto ureico :    3.2.5.1 . per trasformazione in azoto ammoniacale   con ureasi e susseguente titolazione con acido   cloridrico ,    3.2.5.2 . gravimetricamente per precipitazione con   xantidrolo ; l'azoto del biureto , coprecipitato ,   può essere assimilato all'azoto ureico senza   commettere un errore rilevante , essendo la sua   concentrazione nei concimi composti , in genere ,   molto debole ,    3.2.5.3 . per differenza secondo la seguente tabella :    Caso * N nitrico * N ammoniacale * N cianamidico *   Differenza *    1 * assente * presente * presente * ( 3.2.1.1 ) -   ( 3.2.4.2 + 3.2.6 ) *    2 * presente * presente * presente * ( 3.2.2 ) -   ( 3.2.4.2 + 3.2.6 ) *    3 * assente * presente * assente * ( 3.2.1.1 ) -   ( 3.2.4.2 ) *    4 * presente * presente * assente * ( 3.2.2 ) -   ( 3.2.4.2 ) *    3.2.6 . l'azoto cianamidico , per precipitazione come   composto argentico : l'azoto nel precipitato ,   secondo Kjeldahl .    4 . REATTIVI    Acqua distillata o demineralizzata avente le medesime   caratteristiche dell'acqua distillata .    4.1 . Solfato di potassio per analisi .    4.2 . Ferro ridotto all'idrogeno , per analisi ( la   quantità prescritta deve poter ridurre almeno   50 mg di azoto nitrico ) .    4.3 . Solfocianuro di potassio per analisi .    4.4 . Nitrato di potassio per analisi .    4.5 . Solfato di ammonio per analisi .    4.6 . Urea per analisi .    4.7 . Acido solforico diluito 1 + 1 ( v/v ) .    4.8 . Soluzione titolata di acido solforico 0,2 N .    4.9 . Soluzione concentrata di idrossido di sodio .    Soluzione acquosa circa al 30 % ( p/v ) di   NaOH , esente da ammoniaca .    4.10 . Soluzione titolata di idrossido di sodio o   di potassio , esente da carbonati , 0,2 N .    4.11 . Soluzione di cloruro stannoso .    In 400 ml di acido cloridrico concentrato per   analisi ( d = 1,18 ) sciogliere 120 g di cloruro   stannoso per analisi ( SnCl2 · 2H2O ) e portare ad   un litro con acqua . La soluzione deve essere   assolutamente limpida e preparata immediatamente prima   dell'uso .    Nota    E indispensabile verificare il potere riducente   del cloruro stannoso : allo scopo sciogliere   0,5 g di SnCl2 · 2H2O , in 2 ml di acido cloridrico   concentrato per analisi ( d = 1,18 ) e portare a   50 ml con acqua . Aggiungere quindi 5 g di sale   di Seignette ( tartrato sodico potassico ) , poi una   quantità sufficiente di bicarbonato di potassio   per analisi per rendere la soluzione alcalina al   tornasole .    Titolare la soluzione con soluzione di iodio 0,1 N ;   indicatore la salda d'amido .    1 ml di soluzione di iodio 0,1 N corrisponde a   0,01128 g di SnCl2 · 2H2O .    Almeno l 80 % dello stagno totale presente nella   soluzione così preparata dovrà trovarsi allo stato   bivalente . Si dovranno quindi utilizzare per la titolazione   almeno 35 ml di soluzione 0,1 N di iodio .    4.12 . Acido solforico ( d 20 ° C = 1,84 ) .    4.13 . Acido cloridrico diluito : 1 + 1 ( v/v ) .    4.14 . Acido acetico ( 96-100 % ) .    4.15 . Soluzione di acido solforico contenente circa   il 30 % di H2SO4 ( p/v ) .    4.16 . Solfato ferroso in cristalli ( FeSO4 · 7H2O ) .    4.17 . Soluzione titolata di acido solforico , 0,1 N .    4.18 . Alcool ottilico .    4.19 . Soluzione satura di carbonato di potassio .    4.20 . Soluzione titolata di idrossido di sodio o di   potassio , esente da carbonati , 0,1 N .    4.21 . Soluzione satura di idrossido di bario .    4.22 . Soluzione di carbonato di sodio al 10 % ( p/v ) .    4.23 . Acido cloridrico , 2 N .    4.24 . Soluzione titolata di acido cloridrico , 0,1 N .    4.25 . Soluzione di ureasi .    Sospendere in 100 ml di acqua distillata 0,5 g di   ureasi attiva . Portare a pH = 5,4 , misurato   al potenziometro , con soluzione di acido cloridrico 0,1 N   ( 4.24 ) .    4.26 . Xantidrolo .    Soluzione al 5 % in alcool metilico o etilico ( 4.31 )   ( non utilizzare prodotti con alta percentuale di   insolubile ) . La soluzione si conserva tre mesi in   bottiglia ermetica al riparo-della luce .    4.27 . Catalizzatore .    Ossido di rame ( CuO ) : da 0,3 a 0,4 g per   determinazione oppure una quantità equivalente di   solfato di rame 5H2O da 0,95 a 1,25 g per determinazione .    4.28 . Pietra pomice in frammenti piccoli lavata in   HCl e calcinata .    4.29 . Soluzione di indicatore .    4.29.1 . Indicatore misto .    Soluzione A : sciogliere 1 g di rosso metile in 37 ml   di soluzione di idrossido di sodio 0,1 N e portare al   volume di 1 l con acqua .    Soluzione B : sciogliere 1 g di blu di metilene   in acqua e portare al volume di un litro .    Mescolare un volume della soluzione A con 2 volumi   della soluzione B . Questo indicatore è violetto   in soluzione acida , grigio in soluzione neutra e verde in   soluzione alcalina . Utilizzarne 0,5 ml ( 10 gocce ) .    4.29.2 . Soluzione di indicatore rosso metile .    Sciogliere 0,1 g di rosso metile in 50 ml di alcool   etilico a 95 ° , portare al volume di 100 ml con   acqua e filtrare se necessario . Si può utilizzare   questo indicatore ( 4-5 gocce ) invece del precedente .    4.30 . Cartine indicatrici .    Al tornasole , al blu di bromotimolo ( o altre ,   sensibili a pH compresi fra 6 e 8 ) .    4.31 . Alcool metilico o etilico a 95 ° .    5 . APPARECCHIATURA    5.1 . Apparecchio da distillazione .    Vedi metodo 2.1 .    5.2 . Apparecchio per la determinazione dell'azoto   ammoniacale secondo il punto 7.2.5.3 ( vedi figura 6 ) .    L'apparecchio è formato da un recipiente a collo   normalizzato , di forma speciale , munito di   tubulatura laterale chiudibile , di un tubo di raccordo   con bolla di sicurezza e di un tubo perpendicolare per   l'introduzione dell'aria . I tubi , al posto di   raccordi normalizzati , possono essere collegati al   recipiente per mezzo di un tappo di gomma forato .   E importante dare una forma conveniente alla parte   terminale dei tubi di arrivo dell'aria , dovendo le   bollicine gassose essere perfettamente ripartite nelle   soluzioni contenute nel recipiente di reazione e nella   bevuta di raccolta . Il miglior dispositivo è   costituito da piccole estremità fungiformi di diametro   esterno di 20 mm provviste di 6 fori di 1 mm di diametro .    5.3 . Apparecchio per la determinazione dell'azoto   ureico con l'ureasi secondo il punto 7.2.6.1 .    L'apparecchio è formato da una bevuta da 300 ml ,   munita di un imbuto a rubinetto e di un piccolo   gorgogliatore ( vedi figura 7 ) .    5.4 . Agitatore rotativo da 35 a 40 rotazioni al   minuto .    5.5 . pH-metro .    5.6 . Stufa termostatica .    5.7 . Vetreria :     - pipette di precisione da 2 , 5 , 10 , 20 , 25 ,   50 e 100 ml ,     - palloni di Kjeldahl , a collo lungo , da 300 e   500 ml ,     - palloni tarati da 100 , 250 , 500 e 1 000 ml ,     - crogioli filtranti : porosità da 5 a 15 µ ,     - mortai di vetro ,    6 . PREPARAZIONE DEL CAMPIONE    Vedi metodo 1 .    7 . MODO DI OPERARE    7.1 . Azoto totale , solubile ed insolubile    7.1.1 . In assenza di nitrati    7.1.1.1 . Attacco    Pesare , con l'approssimazione di 0,001 g , una   quantità del campione preparato contenente al   massimo 100 mg di azoto , e trasferirla nel pallone   dell'apparecchio da distillazione ( 5.1 ) . Aggiungere   da 10 a 15 g di solfato di potassio ( 4.1 ) , il   catalizzatore ( 4.27 ) e qualche frammento di pietra   pomice ( 4.28 ) . Aggiungere in seguito 50 ml   della soluzione di acido solforico diluito ( 4.7 )   e agitare prudentemente . Scaldare , dapprima   moderatamente , agitando di tanto in tanto fino e che sia   cessata la formazione eventuale di schiuma . Scaldare   poi in modo da ottenere un'ebollizione regolare che   si dovrà mantenere per un'ora dopo completa   « chiarificazione » del liquido , evitando , con   agitazioni periodiche , che particelle di sostanza   aderiscano alle pareti del pallone . Trascorso   questo tempo , raffreddare , aggiungere prudentemente ,   agitando , circa 350 ml di acqua . Agitare di nuovo   per omogeneizzare e far si che la dissoluzione sia la   più completa possibile . Lasciar raffreddare e   raccordare il pallone all'apparecchio da distillazione   ( 5.1 ) .    7.1.1.2 . Distillazione dell'ammoniaca    Pipettare , nella bevuta di raccolta dell'apparecchio   ( 5.1 ) 50 ml della soluzione titolata di acido   solforico 0,2 N ( 4.8 ) e aggiungere l'indicatore   prescelto ( 4.29.1 o 4.29.2 ) . Fare attenzione che   l'estremità del raccordo del refrigerante si trovi un   centimetro sotto il livello della soluzione nella   bevuta di raccolta .    Prendendo le precauzioni necessarie per evitare   perdite di ammoniaca , aggiungere al pallone da   distillazione una quantità di soluzione concentrata di   idrossido di sodio ( 4.9 ) sufficiente per alcalinizzare   fortemente il liquido ( generalmente 120 ml bastano ;   un controllo può essere effettuato aggiungendo   qualche goccia di fenolftaleina . A distillazione   ultimata il liquido residuo nel pallone deve essere   ancora fortemente alcalino ) . Regolare il riscaldamento   del pallone in modo da distillare circa 150 ml di   liquido in mezz'ora . Controllare , con una cartina al   tornasole ( 4.30 ) , che la distillazione sia   completa ; in caso contrario distillare ancora 50 ml di   liquido e ripetere il controllo , continuando così   fino ad ottenere reazione neutra alla cartina ( 4.30 ) .   A questo punto abbassare la bevuta di raccolta ,   distillare ancora qualche ml di liquido e lavare   l'estremità del raccordo al refrigerante . Titolare   l'eccesso di acido nella bevuta di raccolta con la   soluzione titolata 0,2 N di idrossido di sodio o di   potassio ( 4.10 ) .    7.1.1.3 . Prova in bianco    Fare una prova in bianco nelle medesime condizioni   e tenerne conto nel calcolo del risultato .    7.1.1.4 . Espressione del risultato    N % = ( ( a - A ) × 0,28 ) /M    dove :    a = ml di soluzione titolata di idrossido di sodio   o di potassio 0,2 N utilizzati nella prova in bianco ,   effetuata pipettando nella bevuta di raccolta   dell'apparecchio ( 5.1 ) , aggiungere 50 ml della   soluzione titolata di acido solforico 0,2 N ( 4.8 ) ,    A = ml di soluzione titolata di idrossido di sodio o   di potassio 0,2 N utilizzati nella titolazione ,    M = peso del campione espresso in grammi .    7.1.2 . In presenza di nitrati    7.1.2.1 . Pesata    Pesare , con l'approssimazione di 0,001 g , una   quantità del campione preparato contenente non più   di 40 mg di azoto nitrico .    7.1.2.2 . Riduzione dei nitrati    Stemperare la quantità pesata in un piccolo mortaio   con 50 ml di acqua . Travasare , aiutandosi con   una spruzzetta e impiegando la minima quantità di   acqua , in un pallone di Kjeldahl da 500 ml .   Aggiungere 5 g di ferro ridotto ( 4.2 ) e 50 ml di   soluzione di cloruro stannoso ( 4.11 ) . Agitare e   lasciare a sé per mezz'ora , riagitando dopo   10 e 20 minuti .    7.1.2.3 . Attacco    Trascorso il tempo prescritto , aggiungere al   pallone 30 ml di acido solforico ( 4.12 ) , 5 g di   solfato di potassio ( 4.1 ) , la quantità prescritta   di catalizzatore ( 4.27 ) e qualche frammento di pietra   pomice per regolare l'ebollizione ( 4.28 ) .   Scaldare moderatamente tenendo il pallone leggermente   inclinato . Aumentare lentamente il riscaldamento   agitando frequentemente il contenuto del pallone per   rimettere l'eventuale deposito in sospensione . Il   liquido annerisce dapprima per schiarirsi in seguito   con formazione di una sospensione giallo-verde di   solfato di ferro anidro . Continuare il riscaldamento   per un'ora dopo l'ottenimento di una soluzione chiara ,   mantenendo una leggera ebollizione . Lasciare   raffreddare . Diluire con precauzione con una piccola   quantità di acqua , diluendo in seguito , poco a   poco , con altri 100 ml di acqua . Agitare e travasare   quantitativamente il contenuto del matraccio in un   pallone tarato da 500 ml lavando a più riprese   con acqua . Portare a volume , omogeneizzare e   filtrare su filtro asciutto in recipiente asciutto .    7.1.2.4 . Analisi della soluzione    Con pipetta di precisione prelevare e travasare nel   pallone dell'apparecchio da distillazione ( 5.1 ) ,   una parte aliquota della soluzione contenente un   massimo di 100 mg di azoto . Diluire a circa 350 ml   con acqua distillata e aggiungere qualche frammento   di pietra pomice ( 4.28 ) . Raccordare il pallone   all'apparecchio da distillazione e proseguire la   determinazione come descritto al punto 7.1.1.2 .    7.1.2.5 . Prova in bianco    Vedi punto 7.1.1.3 .    7.1.2.6 . Espressione del risultato    N % = ( ( a - A ) × 0,28 ) /M    dove :    a = ml di soluzione titolata di idrossido di sodio   o di potassio 0,2 N utilizzati nella prova in   bianco , effettuata pipettando nella bevuta di   raccolta dell'apparecchio ( 5.1 ) , aggiungere 50 ml   della soluzione titolata di acido solforico 0,2 N   ( 4.8 ) ,    A = ml di soluzione titolata di idrossido di sodio   o di potassio 0,2 N utilizzati nella titolazione ,    M = peso del campione espresso in grammi , presente   nella parte aliquota prelevata di cui al punto 7.1.2.4 .    7.2 . Forme di azoto solubile    7.2.1 . Preparazione della soluzione da sottoporre   all'analisi    Pesare , con l'approssimazione di 0,001 g , una   quantità di 10 g del campione preparato e trasferirla   in un pallone tarato da 500 ml .    7.2.1.1 . Caso dei concimi non contenenti azoto   cianamidico    Aggiungere al pallone 50 ml di acqua e , in seguito ,   20 ml della soluzione di acido cloridrico diluito   ( 4.13 ) . Agitare e lasciare a sé fino ad   esaurimento dell'eventuale sviluppo di anidride   carbonica . Aggiungere quindi 100 ml di acqua e   agitare per mezz'ora in agitatore rotativo da   35 a 40 rotazioni al minuto ( 5.4 ) . Portare a   volume con acqua , omogeneizzare e filtrare su   filtro asciutto in recipiente asciutto .    7.2.1.2 . Caso dei concimi contenenti azoto   cianamidico    Aggiungere al pallone 400 ml di acqua e qualche   goccia di rosso metile ( 4.29.2 ) . Se necessario ,   acidificare con acido acetico glaciale ( 4.14 ) .   Aggiungere 15 ml di acido acetico glaciale ( 4.14 ) .   Agitare in agitatore rotativo da 35 a 40 rotazioni   al minuto per due ore ( 5.4 ) . Qualora ce ne fosse   bisogno , riacidificare , durante l'operazione ,   con acido acetico glaciale ( 4.14 ) . Portare a   volume con acqua , omogeneizzare , filtrare   immediatamente su filtro asciutto in recipiente   asciutto e procedere senza indugio alla   determinazione dell'azoto cianamidico .    Nei due casi descritti , dosare le diverse   forme solubili di azoto il giorno stesso della   solubilizzazione cominciando con le determinazioni   dell'azoto cianamidico e dell'azoto ureico se presenti .    7.2.2 . Azoto totale solubile    7.2.2.1 . In assenza di nitrati    Pipettare in un pallone di Kjeldahl da 300 ml   una parte aliquota del filtrato ( 7.2.1.1 o 7.2.1.2 )   contenente al massimo 100 mg di azoto . Aggiungere   15 ml di acido solforico concentrato ( 4.12 ) ,   0,4 g di ossido di rame ( o 1,25 g di solfato di   rame ) ( 4.27 ) , e qualche frammento di pietra   pomice per regolare l'ebollizione ( 4.28 ) .   Scaldare dapprima moderatamente per iniziare l'attaco , poi   più vivamente fino a che il liquido risulti incolore o   leggermente verdastro e che vi sia netto sviluppo di   fumi bianchi . Dopo raffreddamento travasare   quantitativamente il liquido nel pallone da distillazione ,   diluire circa 500 ml con acqua ed aggiungere qualche   frammento di pietra pomice ( 4.28 ) . Raccordare   il pallone all'apparecchio da distillazione ( 5.1 )   e proseguire il dosamento come descritto al punto   7.1.1.2 .    7.2.2.2 . In presenza di nitrati    Pipettare , in una bevuta da 500 ml , una parte   aliquota del filtrato ( 7.2.1.1 o 7.2.1.2 )   contenente al massimo 40 mg di azoto nitrico ( a   questo punto dell'analisi non ha importanza la   quantità totale di azoto presente in soluzione ) .   Aggiungere 10 ml di soluzione di acido solforico al   30 % ( 4.15 ) , 5 g di ferro ridotto ( 4.2 ) e   coprire immediatamente la bevuta con un vetro   d'orologio . Scaldare leggermente fino a che la   reazione proceda vivace ma non tumultuosa : a questo   punto arrestare il riscaldamento e lasciare a sé   per almeno tre ore a temperatura ambiente . Aiutandosi   con una spruzzetta travasare poi quantitativamente   la soluzione in un pallone tarato da 250 ml trascurando   il ferro rimasto indisciolto . Portare al volume   con acqua e omogeneizzare accuratamente . Pipettare   in un pallone di Kjeldahl da 300 ml una parte aliquota   della soluzione contenente un massimo di 100 mg   di azoto . Aggiungere 15 ml di acido solforico   concentrato ( 4.12 ) , 0,4 g di ossido di rame   ( o 1,25 g di solfato di rame ) ( 4.27 ) e qualche   frammento di pietra pomice per regolare l'ebollizione   ( 4.28 ) . Scaldare dapprima moderatamente per   iniziare l'attacco , poi più vivamente fino e che   il liquido risulti incolore o leggermente verdastro   e che vi sia netto sviluppo di fumi bianchi . Dopo   raffreddamento travasare quantitativamente il liquido   nel pallone da distillazione , diluire a circa   500 ml acqua ed aggiungere qualche frammento di pietra   pomice ( 4.28 ) . Raccordare il pallone all'apparecchio   da distillazione ( 5.1 ) e proseguire il dosamento   come descritto al punto 7.1.1.2 .    7.2.2.3 . Prova in bianco    Vedi punto 7.1.1.3 .    7.2.2.4 . Espressione del risultato    N % = ( ( a - A ) × 0,28 ) /M    dove :    a = ml di soluzione titolata di idrossido di sodio   o di potassio 0,2 N utilizzati nella prova in bianco ,   effettuata nel pipettare nella bevuta di raccolta   dell'apparecchio ( 5.1 ) , aggiungere 50 ml della   soluzione titolata di acido solforico 0,2 N ( 4.8 ) .    A = ml di soluzione titolata di idrossido di sodio   o di potassio 0,2 N utilizzati nella titolazione ,    M = peso del campione , espresso in grammi , presente   nella parte aliquota prelevata ai punti 7.2.2.1 o   7.2.2.2 .    7.2.3 . Azoto totale solubile escluso l'azoto nitrico    Pipettare in un pallone Kjeldahl da 300 ml una   parte aliquota del filtrato contenente un massimo di   azoto da dosare ( totale - nitrico ) pari a 50 mg .   Diluire a 100 ml con acqua , aggiungere 5 g di solfato   ferroso ( 4.16 ) , 20 ml di acido solforico concetrato   ( 4.12 ) e qualche frammento di pietra pomice per   regolare l'ebollizione ( 4.28 ) . Scaldare dapprima   moderatamente poi aumentare il riscaldamento fino a   comparsa di fumi bianchi . Proseguire l'attacco   per 15 minuti . Arrestare il riscaldamento ,   introdurre l'ossido di rame ( 4.27 ) come   catalizzatore e mantenere ancora a fumi bianchi per   10-15 minuti . Dopo raffreddamento travasare   quantitativamente il liquido nel pallone da   distillazione ( 5.1 ) , diluire a circa 500 ml   con acqua ed aggiungere qualche frammento di pietra   pomice ( 4.28 ) . Raccordare il pallone all'apparecchio   da distillazione e proseguire il dosamento come   prescrito al punto 7.1.1.2 .    7.2.3.1 . Prova in bianco    Vedi punto 7.1.1.3 .    7.2.3.2 . Espressione del risultato    N % = ( ( a - A ) × 0,28 ) /M    dove :    a = ml di soluzione titolata di idrossido di sodio   o di potassio 0,2 N utilizzati nella prova in bianco ,   effettuata pipettando nella bevuta di raccolta   dell'apparecchio ( 5.1 ) , aggiungere 50 ml della   soluzione titolata di acido solforico 0,2 N ( 4.8 ) ,    A = ml di soluzione titolata di idrossido di sodio   o di potassio 0,2 N utilizzati nella titolazione ,    M = peso del campione , espresso in grammi , presente   nella parte aliquota prelevata per la determinazione .    7.2.4 . Azoto nitrico    7.2.4.1 . In assenza di calciocianamide    E ottenuto per differenza fra i risultati   ottenuti ai punti 7.2.2.4 e 7.2.3.2 e/o fra il   risultato ottenuto al punto 7.2.2.4 e la somma dei   risultati ottenuti ai punti 7.2.5.2 oppure   7.2.5.5 + 7.2.6.3 oppure 7.2.6.5 oppure 7.2.6.6 .    7.2.4.2 . In presenza di calciocianamide    E ottenuto per differenza fra i risultati   ottenuti ai punti 7.2.2.4 e 7.2.3.2 e anche fra i   risultati ottenuti al punto 7.2.2.4 e la somma dei   risultati ottenuti ai punti 7.2.5.5 + 7.2.6.3 oppure   7.2.6.5 oppure 7.2.6.6 + 7.2.7 .    7.2.5 . Azoto ammoniacale    7.2.5.1 . In presenza unicamente di azoto   ammoniacale o di azoto ammoniacale più azoto nitrico    Pipettare nel pallone dell'apparecchio da distillazione   ( 5.1 ) una parte aliquota del filtrato ( 7.2.1.1 )   contenente al massimo 100 mg di azoto ammoniacale .   Aggiungere acqua fino a circa 350 ml e qual he   frammento di pietra pomice ( 4.28 ) per facilitare   l'ebollizione . Raccordare il pallone all'apparecchio   da distillazione , aggiungere 20 ml della soluzione   concentrata di idrossido di sodio ( 4.9 ) e distillare   come descritto al punto 7.1.1.2 .    7.2.5.2 . Espressione del risultato    N ammoniacale % = ( ( a - A ) × 0,28 ) /M    dove :    a = ml di soluzione titolata di idrossido di sodio   o di potassio 0,2 N utilizzati nella prova in bianco ,   effettuata pipettando nella bevuta di raccolta   dell'apparecchio ( 5.1 ) , aggiungere 50 ml della   soluzione titolata di acido solforico 0,2 N ( 4.8 ) ,    A = ml di soluzione titolata di idrossido di sodio   o di potassio 0,2 N utilizzati nella titolazione ,    M = peso del campione , espresso in grammi ,   presente nella parte aliquota prelevata per la   determinazione .    7.2.5.3 . In presenza di azoto ureico e/o cianamidico    Pipettare nel pallone asciutto dell'apparecchio   ( 5.2 ) , una parte aliquota del filtrato   ( 7.2.1.1 oppure 7.2.1.2 ) contenente un massimo di   20 mg di azoto ammoniacale . Collegare le parti   dell'apparecchio , pipettare nella bevuta di raccolta   50 ml esatti della soluzione titolata 0,1 N di   acido solforico ( 4.17 ) , la quantità prescrita   dell'indicatore scelto ( 4.29.1 o 4.29.2 ) , e   aggiungere tanta acqua distillata da avere il livello   del liquido 5 cm sopra l'uscita del tubo di sviluppo .   Introdurre attraverso la tubulatura laterale   dell'apparecchio tanta acqua distillata da portare il   volume della parte aliquota prelevata a circa 50 ml .   Per evitare la formazione di schiuma durante il   passaggio della corrente d'aria , aggiungere qualche   goccia di alcool ottilico ( 4.18 ) .    Alcalinizzare infine con 50 ml della soluzione   satura di carbonato di potassio ( 4.19 ) ed iniziare   immediatamente l'espulsione dalla sospensione fredda   dell'ammoniaca così liberata . La viva corrente   d'aria necessaria allo scopo ( circa 3 litri/minuto )   viene preventivamente purificata facendola gorgogliare   attraverso due bottiglie di lavaggio contenenti   rispettivamente soluzioni diluite di acido solforico   e di idrossido di sodio . Invece di utilizzare aria   sotto pressione , si può aspirare l'aria necessaria   operando il vuoto con una pompa all'uscita della   bevuta di raccolta del distillato che dovrà , allo   scopo , essere resa a tenuta per mezzo di un tappo   a due fori che serviranno al passaggio del tubo di   sviluppo e della tubulatura da unire alla pompa a   vuoto . La distillazione dell'ammoniaca è   generalmente completa dopo 3 ore : è in ogni caso   utile assicurarsene cambiando la bevuta . Terminata   la distillazione , smontare la bevuta di raccolta   dall'apparecchio , lavare l'estremità del tubo di   sviluppo e le pareti della bevuta stessa con poca acqua   e titolare l'acido in eccesso con la soluzione titolata   di idrossido di sodio 0,1 N ( 4.20 ) .    7.2.5.4 . Prova in bianco    Vedi punto 7.1.1.3 .    7.2.5.5 . Espressione del risultato    N ammoniacale % = ( ( a - A ) × 0,14 ) /M    dove :    a = ml di soluzione titolata di idrossido di sodio   o di potassio 0,1 N utilizzati nella prova in bianco ,   effettuata pipettando nella bevuta di raccolta   dell'apparecchio ( 5.2 ) , aggiungere 50 ml della   soluzione titolata di acido solforico 0,1 N ( 4.17 ) ,    A = ml di soluzione titolata di idrossido di sodio   o di potassio 0,1 N utilizzati nella titolazione ,    M = peso del campione , espresso in grammi ,   presente nella parte aliquota prelevata per la   determinazione .    7.2.6 . Azoto ureico    7.2.6.1 . Metodo all'ureasi    Pipettare , in un pallone tarato da 500 ml una   parte aliquota del filtrato ( 7.2.1.1 o 7.2.1.2 )   contenente non più di 250 mg di azoto ureico .   Per precipitare i fosfati aggiungere la soluzione   satura di idrossido di bario ( 4.21 ) fino e che   una nuova aggiunta , non provochi la comparsa di nuovo   precipitato . Eliminare poi , per precipitazione   con la soluzione al 10 % di carbonato di sodio   ( 4.22 ) , l'eccesso di ioni bario ed il calcio   eventualmente presenti nella soluzione .    Lasciar : depositare e controllare se la   precipitazione è stata completa . Portare a   volume , omogeneizzare e filtrare su filtro a   pieghe . Pipettare 50 ml del filtrato nella   bevuta da 300 ml dell'appareccho ( 5.3 ) . Acidificare   con acido cloridrico 2 N ( 4.23 ) fino a pH =   3,0 misurato potenziometricamente ( 5.5 ) . Portare   in seguito a pH = 5,4 con la soluzione di idrossido   di sodio 0,1 N ( 4.20 ) .    Per evitare perdite di ammoniaca durante la   decomposizione operata dall'ureasi , chiudere la   bevuta col tappo portante l'imbuto a rubinetto e un   piccolo gorgogliatore ( veal figura ) contenente   esattamente 2 ml della soluzione titolata di acido   cloridrico 0,1 N ( 4.24 ) . Attraverso l'imbuto a   rubinetto aggiungere 20 ml della soluzione di ureasi   ( 4.25 ) e lasciare a sé per un'ora a 20-25 ° C .   Pipettare quindi 25 ml della soluzione titolata di   acido cloridrico 0,1 N ( 4.24 ) nell'imbuto a   rubinetto , lasciare scolare la soluzione nella   bevuta , lavare con un poco d'acqua . Trasferire   quantitativamente nella bevuta il contenuto del   gorgogliatore . Titolare l'eccesso di acido con la   soluzione di idrossido di sodio 0,1 N ( 4.20 )   fino a pH = 5,4 misurato potenziometricamente .    7.2.6.2 . Prova in bianco    Vedi punto 7.1.1.3 .    7.2.6.3 . Espressione del risultato    N ureico % = ( ( a - A ) × 0,14 ) /M    dove :    a = ml di soluzione titotolata di idrossidio di   sodio o di potassio 0,1 N utilizzati nella prova   in bianco , effettuata pipettando nella bevuta   di raccolta dell'apparecchio ( 5.1 ) , aggiungere   50 ml della soluzione titolata di acido solforico   0,2 N ( 4.8 ) .    A = ml di soluzione titolata di idrossido di   sodio o di potassio 0,1 N utilizzati nella   titolazione ,    M = peso del campione , espresso in grammi ,   presente nella parte aliquota prelevata per la   determinazione .    Nota 1    Dopo la precipitazione con le soluzioni di idrossido   di bario e di carbonato di sodio , portare a volume ,   filtrare e neutralizzare il più rapidamente possibile .    Nota 2    Il controllo della titolazione finale può ugualmente   effettuarsi usando l'indicatore rosso metile ( 4.29.2 ) ,   ma il punto di viraggio è difficile da cogliere .    7.2.6.4 . Metodo gravimetrico allo xantidrolo    Pipettare , in un bicchiere da 250 ml , una   parte aliquota del filtrato ( 7.2.1.1 o 7.2.1.2 )   contenente non più di 20 mg di urea . Aggiungere   40 ml di acido acetico ( 4.14 ) e agitare con una   bacchetta di vetro per un minuto . Lasciare depositare   l'eventuale precipitato per 5 minuti . Filtrare   per filtro normale in un bicchiere da 100 ml ,   lavare con qualche goccia di acido acetico ( 4.14 ) ,   poi aggiungere al filtrato , goccia a goccia e   agitando continuamente con una bacchetta di vetro ,   10 ml della soluzione di xantidrolo ( 4.26 ) .   Lasciare riposare fino a formazione del precipitato e ,   a questo momento , agitare ancora per uno o due   minuti . Lasciare a sé per un'ora e mezza . Filtrare   su crogiolo filtrante in vetro ( 5.7 ) preventivamente   tarato aiutandosi con un leggero vuoto ; lavare   tre volte con 5 ml di alcool etilico ( 4.31 ) senza   preoccuparsi di eliminare tutto l'acido acetico .   Mettere il crogiolo in stufa a 130 ° C per   un'ara ( non altrepassare i 145 ° C ) . Raffreddare   in essiccatore e pes * .    7.2.6.5 . Espressione * sultato    N ( urea + biureto ) % = ( 6,67 × m ) /M    dove :    m = peso del precipitato ottenuto , espresso in   grammi ,    M = peso del campione , espresso in grammi ,   presente nella parte aliquota prelevata per la   determinazione .    Effettuare la correzione per la prova in bianco ;   l'azoto del biureto può generalmente essere assimilato   all'azoto ureico senza grande errore , essendo il suo   titolo , in valore assoluto , nei concimi composti ,   molto debole .    7.2.6.6 . Metodo per differenza    Si può calcolare l'azoto ureico secondo la   tabella seguente :    Caso * N nitrico * N ammoniacale * N cianamidico *   N ureico *    1 * assente * presente * presente * ( 7.2.2.4 ) -   ( 7.2.5.5 + 7.2.7 ) *    2 * presente * presente * presente * ( 7.2.3.2 ) -   ( 7.2.5.5 + 7.2.7 ) *    3 * assente * presente * assente * ( 7.2.2.4 ) -   ( 7.2.5.5 ) *    4 * presente * presente * assente * ( 7.2.3.2 ) -   ( 7.2.5.5 ) *    7.2.7 . Azoto cianamidico    Prelevare una parte aliquota del filtrato ( 7.2.1.2 ) ,   contenente da 10 a 30 mg di azoto cianamidico , e   trasferirla in un blechiere da 250 ml . Proseguire la   determinazione secondo il metodo 2.4 .    8 . VERIFICA DEI RISULTATI   8.1 . In certi casi è possibile trovare una   differenza fra l'azoto totale determinato direttamente   su di una pesata del campione ( 7.1 ) e l'azoto   totale solubile ( 7.2.2 ) . In ogni caso questa   differenza non deve essere maggiore a 0,5 unità .   In caso contrario il concime contiene forme di azoto   insolubile non comprese nella lista della direttiva   76/116/CEE .    8.2 . Per ogni metodo di determinazione , fare una   prova in bianco nelle identiche condizioni , e tenerne   conto nel calcolo del risultato . Prima di ogni   analisi , controllare il funzionamento degli apparecchi   e la corretta applicazione delle tecniche con una   soluzione campione contenente le diverse forme di   azoto in proporzioni vicine a quelle del campione .   Questa soluzione campione viene preparata partendo   da soluzioni titolate di solfocianuro di potassio   ( 4.3 ) , di nitrato di potassio ( 4.4 ) , di   solfato di ammonio ( 4.5 ) e di urea ( 4.6 ) .    Figura 6    Apparecchio per il dosamento dell'azoto ammoniacale   ( 7.2.5.3 ) : v. JO    (1) Il biureto può essere purificato preventivamente   per lavaggio con una soluzione ammoniacale al 10 % ,   acqua , acetone ed essiccando poi sotto vuoto .    (2) Vedi punto 9 « allegati » .    (3) Vedi punto 9 « allegati » .    Figura 7    Apparecchio per il dosamento dell'azoto ureico   ( 7.2.6.1 . ) : v. JO    Metodi 2.6.2    DETERMINAZIONE DEL TITOLO DELLE DIFFERENTI FORME DI   AZOTO NEI CONCIMI CONTENENTI L'AZOTO SOLAMENTE   SOTTO FORMA NITRICA , AMMONIACALE ED UREICA    1 . OGGETTO    Il presente documento ha per oggetto di fissare un   metodo semplificato di determinazione delle differenti   forme di azoto nei concimi che lo contengono   solamente in forma nitrica , ammoniacale ed ureica .    2 . CAMPO DI APPLICAZIONE    il presente metodo si applica a tutti i concimi ,   previsti nella direttiva , contenenti l'azoto   esclusivamente nella forma nitrica , ammoniacale   ed ureica .    3 . PRINCIPIO    A partire da una medesima soluzione del campione ,   si determina su differenti parti aliquote :    3.1 . l'azoto totale :    3.1.1 . in assenza di nitrati per kjeldahlizzazione   diretta della soluzione ,    3.1.2 . in presenza di nitrati per kjeldahlizzazione   su una parte aliquota proveniente dalla soluzione   dopo riduzione secondo Ulsh ; l'ammoniaca è dosata ,   nei due casi , come descritto nel metodo 2.1 ;    3.2 . l'azoto totale solubile , ad eccezione   dell'azoto nitrico , per kjeldahlizzazione dopo   eliminazione in ambiente acido dell'azoto nitrico   con solfato ferroso , dosando poi l'ammoniaca come   descritto nel metodo 2.1 ;    3.3 . l'azoto nitrico , per differenza fra il   punto 3.1.2 e il punto 3.2 e/o fra l'azoto totale   solubile ( 3.1.2 ) e la somma dell'azoto ammoniacale   ed ureico ( 3.4 + 3.5 ) ;    3.4 . l'azoto ammoniacale : per distillazione a   freddo dopo leggera alcalinizzazione ; l'ammoniaca   viene raccolta in una soluzione titolata di acido   solforico e dosata come descritto nel metodo 2.1 ;    3.5 . l'azoto ureico ,    sia    3.5.1 . per trasformazione in ammoniaca con ureasi :   l'ammoniaca viene titolata con una soluzione   titolata di acido cloridrico ,    sia    3.5.2 . gravimetricamente con xantidrolo ; il biureto   coprecipitato si può assimilare all'azoto ureico   senza grande errore , essendo il suo contenuto nei   concimi composti generalmente debole in valore assoluto ,    sia    3.5.3 . per differenza , secondo la tabella seguente :    Caso * N nitrico * N ammoniacale * N ureico *    1 * assente * presente * ( 3.1.1 ) - ( 3.4 ) *    2 * presente * presente * ( 3.2 ) - ( 3.4 ) *    4 . REATTIVI    Acqua distillata o demineralizzata    4.1 . Solfato di potassio per analisi .    4.2 . Ferro per analisi ridotto all'idrogeno   ( la quantità prescritta di ferro deve poter   ridurre almeno 50 mg di azoto nitrico ) .    4.3 . Nitrato di potassio per analisi .    4.4 . Solfato d'ammonio per analisi .    4.5 . Urea per analisi .    4.6 . Soluzione titolata di acido solforico 0,2 N .    4.7 . Soluzione concentrata di idrossido di sodio .    Soluzione acquosa contenente circa il 30 %   ( p/v ) di NaOH , esente d'ammoniaca .    4.8 . Soluzione titolata di idrossido di sodio o di   potassio 0,2 N , esente da carbonati .    4.9 . Acido solforico d 20 = 1,84 .    4.10 . Acido cloridrico diluito : 1 + 1 in volume .    4.11 . Acido acetico : 96-100 % .    4.12 . Acido solforico .    Soluzione contenente circa il 30 % di H2SO4 ( p/v ) ,   esente d'ammoniaca .    4.13 . Solfato ferroso in cristalli ( FeSO4 · 7H2O ) .    4.14 . Soluzione titolata di acido solforico 0,1 N .    4.15 . Alcool ottilico .    4.16 . Soluzione satura di carbonato di potassio .    4.17 . Soluzione titolata di idrossido di sodio o di   potassio 0,1 N .    4.18 . Soluzione satura di idrossido di bario .    4.19 . Soluzione di carbonato di sodio al 10 % ( p/v ) .    4.20 . Acido cloridrico 2 N .    4.21 . Soluzione titolata di acido cloridrico 0,1 N .    4.22 . Soluzione di ureasi .    Sospendere 0,5 g di ureasi attiva in 100 ml d'acqua   distillata . Aggiustare il pH potenziometricamente a   5,4 con l'acido cloridrico 0,1 N ( 4.21 ) .    4.23 . Xantidrolo .    Soluzione al 5 % in alcool etilico o metilico ( 4.28 )   ( non utilizzare prodotti con forte contenuto di   insolubile ) . La soluzione si conserva tre mesi ,   al riparo dalla luce , in bottiglia ben chiusa .    4.24 . Catalizzatore .    Ossido di rame ( CuO ) da 0,3 a 0,4 g per dosamento   oppure una quantità equivalente di solfato di rame   5H2O da 0,95 a 1,25 g per dosamento .    4.25 . Pietra pomice granulare , lavata con acido   cloridrico e calcinata .    4.26 . Soluzioni di indicatori .    4.26.1 . Indicatore misto .    Soluzione A : sciogliere 1 g di rosso metile in 37 ml   di soluzione di idrossido di sodio 0,1 N e completare   ad 1 l con acqua .    Soluzione B : sciogliere 1 g di blu di metilene in   acqua e portare ad 1 l .   Mescolare un volume della soluzione A con due   volumi della soluzione B . Questo indicatore è   violetto in soluzione acida , grigio in soluzione   neutra e verde in soluzione alcalina . Si utilizzano   di questa soluzione di indicatore 0,5 ml ( 10 gocce ) .    4.26.2 . Soluzione di indicatore rosso metile :   sciogliere 0,1 g di rosso metile in 50 ml di alcool   etilico a 95 ° , completare a 100 ml con acqua e   filtrare se è necessario . Si può utilizzare questo   indicatore ( 4 a 5 gocce ) al posto del precedente .    4.27 . Cartine indicatrici .    Al tornasole , al blu di bromotimolo ( o altre   cartine sensibili ai pH da 6 ad 8 ) .    4.28 . Alcool etilico o metilico : soluzioni a 95 ° .    5 . APPARECCHIATURA    5.1 . Apparecchio da distillazione : vedi metodo 2.1 .    5.2 . Apparecchio per il dosamento dell'azoto   ammoniacale secondo la tecnica analitica ( 7.5.3 ) .    Vedi metodo 2.6.1 e figura 6 ) .    5.3 . Apparecchio per il dosamento dell'azoto ureico   secondo la tecnica all'ureasi ( 7.6.1 ) .    Vedi metodo 2.6.1 e fig. 7 ) .    5.4 . Agitatore meccanico rotativo da 35 a 40 rotazioni   al minuto .    5.5 . pH-metro .    5.6 . Vetreria :     - pipette di precisione da 2 , 5 , 10 , 20 , 25 ,   50 e 100 ml ,     - palloni di Kjeldahl , a collo lungo , da 300 e   500 ml ,     - palloni tarati da 100 , 250 , 500 e 1 000 ml ,     - crogioli a setto poroso : diametro dei pori   da 5 a 15 µm ,     - mortai .    6 . PREPARAZIONE DEL CAMPIONE    Vedi metodo 1 .    7 . MODO DI OPERARE    7.1 . Preparazione della soluzione da analizzare    Pesare , con l'approssimazione di 1 mg , 10 g del   campione e trasferirli in un pallone tarato da 500 ml .   Aggiungere al pallone 50 mg di acqua e poi 20 ml di acido   cloridrico diluito ( 4.10 ) . Agitare e lasciare   riposare fino a cessazione dell'eventuale sviluppo   di anidride carbonica . Aggiungere in seguito 400 ml   di acqua ed agitare per mezz'ora nell'agitatore .   Portare a volume con acqua , omogeneizzare e filtrare   su filtro asciutto in recipiente asciutto .    7.2 . Azoto totale    7.2.1 . In assenza di nitrati    Pipettare in un pallone di Kjeldahl da 300 ml una   parte aliquota del filtrato ( 7.1 ) contenente al   massimo 100 mg di azoto . Aggiungere 15 ml di   acido solforico concentrato ( 4.9 ) , 0,4 g di   ossido di rame o 1,25 g di solfato di rame ( 4.24 ) e   qualche pallina di vetro per regolare l'ebollizione .   Scaldare moderatamente per iniziare l'attacco , poi   più energicamente fino a che il liquido diventi   incolore o leggermente verdastro e che i fumi bianchi   si sviluppino nettamente . Dopo raffreddamento   trasferire quantitativamente la soluzione nel pallone   da distillazione , diluire a circa 500 ml con   acqua ed aggiungere qualche frammento di pietra pomice   ( 4.25 ) . Raccordare il pallone all'apparecchio da   distillazione ( 5.1 ) e proseguire l'analisi come   descritto al punto 7.1.1.2 del metodo 2.6.1 .    7.2.2 . In presenza di nitrati    Pipettare in una bevuta da 500 ml una parte aliquota   del filtrato ( 7.1 ) contenente al massimo 40 mg   d'azoto nitrico . A questo punto dell'analisi la   quantità totale d'azoto presente non ha importanza .   Aggiungere 10 ml di acido solforico al 30 % ( 4.12 ) ,   5 g di ferro ridotto ( 4.2 ) e coprire immediatamente la   bevuta con un vetro da orologio . Scaldare leggermente fino   a che la reazione divengaviva ma non tumultuosa ; a   questo momento arrestare il riscaldamento e lasciare in   riposo per almeno tre ore a temperatura ambiente .   Travasare quantitativamente il liquido in un   pallone tarato da 250 ml , trascurando il ferro   rimasto insoluto . Portare a volume con acqua ,   omogeneizzare accuratamente e pipettare , in un   pallone di Kjeldahl da 300 ml , una parte aliquota   contenente al massimo 100 mg di azoto . Aggiungere   15 ml di acido solforico concentrato ( 4.9 ) ,   0,4 g d'ossido di rame o 1,25 g di solfato di rame   ( 4.24 ) e qualche pallina di vetro per regolarizzare   l'ebollizione . Scaldare moderatamente per iniziare   l'attacco poi più energicamente fino a che il liquido   diventi incolore o leggermente verdastro e che i fumi   bianchi si sviluppino nettamente . Dopo raffreddamento   trasferire quantitativamente la soluzione nel pallone   da distillazione , diluire a circa 500 ml con acqua   ed aggiungere qualche frammento di pietra pomice   ( 4.25 ) . Raccordare il pallone all'apparecchio   da distillazione ( 5.1 ) e proseguire l'analisi   come descritto al punto 7.1.1.2 del metodo 2.6.1 .    7.2.3 . Prova in bianco    Fare una prova in bianco nelle medesime condizioni   e tenerne conto nel calcolo del risultato finale .    7.2.4 . Espressione del risultato    N % = ( ( a - A ) × 0,28 ) /M    dove :    a = ml di soluzione titolata di idrossido di sodio   o di potassio 0,2 N ( 4.8 ) utilizzati per la prova in   bianco , effettuata utilizzando sempre 50 ml della   soluzione titolata di acido solforico 0,2 N ( 4.6 ) ,    A = ml di soluzione titolata di idrossido di sodio o   di potassio 0,2 N ( 4.8 ) utilizzati per l'analisi ,    M = peso del campione , espresso in grammi , presente   nella parte aliquota prelevata secondo il   paragrafo 7.2.1 o 7.2.2 .    7.3 . Azoto totale ad eccezione dell'azoto nitrico    7.3.1 . Analisi    Pipettare in un pallone di Kjeldahl da 300 ml   una parte aliquota del filtrato ( 7.1 ) contenente un   massimo di 50 mg di azoto da dosare . Diluire a 100 ml   con acqua , aggiungere 5 g di solfato ferroso ( 4.13 ) ,   20 ml di acido solforico concentrato ( 4.9 ) e qualche   pallina di vetro per regolarizzare l'ebollizione .   Scaldare dapprima moderatamente , poi aumentare il   riscaldamento fino a sviluppo di fumi bianchi .   Proseguire l'attacco per 15 minuti ; arrestare il   riscaldamento , introdurre nel pallone 0,4 g di   oxido di rame o 1,25 g di solfato di rame ( 4.24 ) .   Scaldare di nuovo e mantenere a sviluppo di fumi bianchi   da 10 a 15 minuti . Dopo raffreddamento trasferire   quantitativamente il contenuto del pallone di Kjeldahl   nel pallone dell'apparecchio da distillazione ( 5.1 ) .   Diluire a circa 500 ml con acqua ed aggiungere qualche   frammento di pietra pomice ( 4.25 ) . Raccordare il   pallone all'apparecchio da distillazione e proseguire   l'analisi come descritta al punto 7.1.1.2 del   metodo 2.6.1 .    7.3.2 . Prova in bianco    Vedi punto 7.2.3 .    7.3.3 . Espressione del risultato    N % ( totale - NO3 ) = ( ( a - A ) × 0,28 ) /M    dove :    a = ml di soluzione titolata di idrossido di   sodio o di potassio 0,2 N ( 4.8 ) utilizzati per la   prova in bianco , effettuata pipettando nella bevuta di   raccolta dell'apparecchio ( 5.1 ) utilizzando   ugualmente 50 ml della soluzione titolata di acido   solforico 0,2 N ( 4.6 ) ,    A = ml di soluzione titolata di idrossido di sodio   o di potassio 0,2 N ( 4.8 ) utilizzati per l'analisi ,    M = peso del campione , espresso in grammi , presente   nella parte aliquota prelevata secondo il punto 7.3.1 .    7.4 . Azoto nitrico    E ottenuto per differenza fra i risultati :    7.2.4 - ( 7.5.3 + 7.6.3 )    oppure    7.2.4 - ( 7.5.3 + 7.6.5 )    oppure    7.2.4 - ( 7.5.3 + 7.6.6 ) .    7.5 . Azoto ammoniacale    7.5.1 . Analisi    Pipettare nel recipiente asciutto dell'apparecchio   ( 5.2 ) una parte aliquota del filtrato ( 7.1 )   contenente al massimo 20 mg di azoto ammoniacale .   Raccordare l'apparecchio . Pipettare nella bevuta   da 300 ml esattamente 50 ml di una soluzione   titolata d'acido solforico 0,1 N ( 4.14 , la   quantità prescritta dall'indicatore scelto 4.26.1   o 4.26.2 ) e tanta acqua distillata per portare il   livello del liquido a circa 5 cm al di sopra   dell'apertura del tubo di arrivo del gas . Introdurre   attraverso il collo laterale del recipiente di   sviluppo dell'acqua distillata fino ad avere un   volume di circa 50 ml . Agitare . Per evitare la   formazione di schiuma che disturba durante il   passaggio della corrente gassosa , aggiungere   qualche goccia di alcool ottilico ( 4.15 ) .   Alcalinizzare infine con 50 ml della soluzione satura   di carbonato di potassio ( 4.16 ) e cominciare   immediatamente ad espellere dalla sospensione fredda   l'ammoniaca cosí liberata . L'intensa corrente d'aria   necessaria ( circa 3 litri/minuto ) è previamente   purificata per gorgogliamento in bottiglie di lavaggio   contenenti acido solforico diluito e idrossido di sodio   diluito . Invece di utilizzare aria compressa , si   può aspirare l'aria necessaria operando il vuoto con una   pompa all'uscita della bevuta di raccolta del distillato che   dobrà , allo scopo , essere resa a tenura per mezzo   di un tappo a due fori che serviranno al passaggio del   tubo di sviluppo e della tubulatura da unire alla pompa a   vuoto . La distillazione dell'ammoniaca è generalmente   completa dopo 3 ore : è in ogni caso utile assicurarsene   cambiando la bevuta . Terminata la distillazione ,   smontare la bevuta di raccolta dall'apparecchio ,   lavare l'estremità del tubo di sviluppo e le   pareti della bevuta stessa con poca acqua e titolare   l'acido in eccesso con la soluzione titolata di idrossido di   sodio 0,1 N ( 4.17 ) .    7.5.2 . Prova in bianco    7.5.3 . Espressione del risultato    N ammoniacale % = ( ( a - A ) × 0,14 ) /M    dove :    a = ml di soluzione titolata di idrossido di sodio o   di potassio 0,1 N ( 4.17 ) utilizzata per la prova in   bianco , effettuata pipettando nella bevura da 300 ml   ( 5.2 ) 50 ml della soluzione titolata di acido   solforico 0,1 N ( 4.14 ) ,    A = ml di soluzione titolata di idrossido di sodio   o di potassio 0,1 N ( 4.17 ) utilizzati per l'analisi ,    M = peso del campione , espresso in grammi , presente   nella parte aliquota prelevata per l'analisi .    7.6 . Azoto ureico    7.6.1 . Metodo all'ureasi    Pipettare , in un pallone tarato da 500 ml , una   parte aliquota del filtrato ( 7.1 ) contenente un   massimo di 250 mg di azoto ureico . Per precipitare i   fosfati , aggiungere una quantità conveniente di   soluzione satura di idrossido di bario ( 4.18 ) e   continuare fino a che un'addizione supplementare non   produca più precipitato . Eliminare poi l'eccesso   di ioni bario ( e degli ioni calcio eventualmente in   soluzione ) con la soluzione al 10 % di carbonato di   sodio ( 4.19 ) . Lasciare depositare e controllare se la   precipirazione è stata totale . Portare a volume ,   omogeneizzare e filtrare su un filtro a pieghe .   Pipettare 50 ml del filtrato nella bevuta da 300 ml   dell'apparecchio ( 5.3 ) . Acidificare con acido   cloridrico 2 N ( 4.20 ) fino a pH = 3,0 controllato   potenziometricamente . Portare poil il pH a 5,4 con la   soluzione di idrossido di sodio 0,1 N ( 4.17 ) . Per   evitare perdite di ammoniaca durante la decomposizione   operata dall'ureasi , chiudere la beruta col tappo   portante l'imbuto a rubinetto e un piccolo gorgogliatore   ( vedi figura 7 ) contenente esattamente 2 ml della   soluzione titolata di acido cloridrico 0,1 N ( 4.21 ) .   Attraverso l'imbuto rubinetto aggiungere 20 ml della   soluzione di ureasi ( 4.22 ) e lasciare a sé per un'ora a   20-25 ° C . Pipettare quindi 25 ml della soluzione   titolata di acido cloridrico 0,1 N ( 4.2 ) nell'imbuto   rubinetto , lasciare scolare la soluzione nella   bevuta , lavare con un poco d'acqua . Trasferire   quantitativamente nella bevuta il contenuto del   gorgogliatore e titolare l'eccesso di acido con la   soluzione di idrossido di sodio 0,1 N ( 4.17 ) fino   a pH = 5,4 misurato potenziometricamente .    Nota 1    Dopo la precipitazione con la soluzione di idrossido   di bario e di carbonato di sodio , portare a volume ,   filtrare e neutralizzare il più rapidamente possibile .    Nota 2    Il controllo della titolazione si può ugualmente   effettuare con l'indicatore ( 4.26 ) ma in questo   caso il viraggio è più difficile da cogliere .    7.6.2 . Prova in bianco    Vedi punto 7.2.3 .    7.6.3 . Espressione del risultato    N ( ureico ) % = ( ( a - A ) × 0,14 ) /M    dove :    a = ml di soluzione titolata di idrossido di sodio   e di potassio 0,1 N ( 4.17 ) utilizzata per la prova   in bianco , effettuata esattamente nelle medesime   condizioni dell'analisi ,    A = ml di soluzione titolata di idrossido di sodio   o di potassio 0,1 N ( 4.17 ) utilizzati per l'analisi ,    M = peso del campione , espresso in grammi ,   presente nella parte aliquota prelevata per l'analisi .    7.6.4 . Metodo gravimetrico allo xantidrolo    Pipettare , in un bicchiere da 100 ml , una parte   aliquota del filtrato ( 7.1 ) contenente non più   di 20 mg di urea . Aggiungere 40 ml di acido acetico   ( 4.11 ) . Agitare con una bacchetta di vetro per   un minuto e lasciare depositare l'eventuale precipitato   per 5 minuti . Filtrare per filtro normale in un   bicchiere da 100 ml , lavare con qualche goccia di   acido acetico ( 4.11 ) , poi aggiungere al filtrato ,   goccia a goccia e agitando continuamente con una   bacchetta di vetro , 10 ml della soluzione di   xantidrolo ( 4.23 ) . Lasciare riposare fino a   formazione del precipitato e , a questo momento ,   agitare ancora per uno o due minuti . Lasciare a sé   per un'ora e mezza . Filtrare su crogiolo filtrante   in vetro , previamente tarato , aiutandosi con un   leggero vuoto ; lavare tre volte con 5 ml di alcool   etilico ( 4.28 ) senza preoccuparsi di eliminare tutto   l'acido acetico . Mettere il crogiolo in stufa per   un'ora a 130 ° C ( non oltrepassare i 145 ° C ) .   Raffreddare in essiccatore e pesare .    7.6.5 . Espressione del risultato    N ( ureico ) % = ( 6,67 × m ) /M    dove :    m = peso del precipitato ottenuto , espresso in   grammi ,    M = peso del campione presente nella parte   aliquota prelevata per la determinazione , espresso   in grammi .    Effettuare la correzione per la prova in bianco ;   l'azoto del biureto può generalmente essere   assimilato all'azoto ureico senza grande errore ,   essendo il suo titolo nei concimi composti , in   valore assoluto , molto debole .    7.6.6 . Metodo per differenza    L'azoto ureico può ugualmente essere calcolato   secondo la tebella seguente :    Caso * N nitrico * N ammoniacale * N ureico *    1 * assente * presente * ( 7.2.4 ) - ( 7.5.3 ) *    2 * presente * presente * ( 7.3.3 ) - ( 7.5.3 ) *    8 . VERIFICA DEI RISULTATI    Prima di ogni analisi controllare il funzionamento   degli apparecchi e la corretta esecuzione della   tecnica con una soluzione campione contenente le   diverse forme d'azoto in proporzioni vicine partendo da   soluzioni titolate di nitrato di potassio ( 4.3 ) ,   di solfato d'ammonio ( 4.4 ) e di urea ( 4.5 ) .    Metodi 3    FOSFORO    Metodo 3.1    ESTRAZIONE    Metodo 3.1.1    ESTRAZIONE DEL FOSFORO SOLUBILE NEGLI ACIDI MINERALI    1 . OGGETTO    Il presente documento ha per oggetto di fissare un   metodo di estrazione dei fosfati solubili negli   acidi minerali .    2 . CAMPO DI APPLICAZIONE    Il metodo si applica esclusivamente ai concimi   fosfati figurati nell'allegato I della direttiva   76/116/CEE .    3 . PRINCIPIO    Estrazione del fosforo del concime con un miscuglio   di acido nitrico e di acido solforico .    4 . REATTIVI    Acqua distillata o demineralizzata avente le   medesime caratteristiche dell'acqua distillata .    4.1 . Acido solforico ( d 20 ° C = 1,84 ) .    4.2 . Acido nitrico ( d 20 ° C = 1,40 ) .    5 . APPARECCHIATURA    Vetreria normale di laboratorio    5.1 . Pallone di Kjeldahl di capacità di almeno   500 ml , oppure pallone da 250 ml munito di una canna   di vetro funzionante da refrigerante a ricadere .    5.2 . Pallone tarato da 500 ml .    6 . PREPARAZIONE DEL CAMPIONE    Vedi metodo 1 .    7 . MODO DI OPERARE    7.1 . Pesata    Pesare , con l'approssimazione di 0,001 g , una   quantità del campione preparato di 2,5 g e   trasferirla nel recipiente di attacco ( 5.1 ) asciuto .    7.2 . Estrazione    Addizionare 15 ml di acqua , agitare per mettere la   sostanza in sospensione ; aggiungere poi 20 ml di acido   nitrico ( 4.2 ) e , prudentemente , 30 ml di acido   solforico ( 4.1 ) .    Cessata l'eventuale vivace reazione iniziale ,   portare lentamente il contenuto del pallone   all'ebollizione e mantenervelo per 30 minuti .    Lasciare raffreddare ed aggiungere , con prudenza   ed agitando , circa 150 ml di acqua . Fare bollire   ancora per 15 minuti .    Raffreddare completamente e trasferire quantitativamente   la soluzione in un pallone tarato da 500 ml . Portare   a volume , omogeneizzare e filtrare su filtro a   pieghe asciutto , esente da fosfati scartando la prima   frazione di filtrato .    7.3 . Determinazione    La determinazione del fosforo così estratto verrà   effettuata su di una parte aliquota del filtrato limpido ,   secondo le modalità descritte nel metodo 3.2 .    Metodo 3.1.2    ESTRAZIONE DEL FOSFORO SOLUBILE NELL'ACIDO FORMICO   AL 2 % ( 20 g/l )    1 . OGGETTO    Il presente documento ha per oggetto di fissare , un   metodo di estrazione dei fosfati solubili nell'acido   formico al 2 % ( 20 g/l ) .    2 . CAMPO DI APPLICAZIONE    Il presente metodo si applica esclusivamente ai   fosfati naturali « teneri » .    3 . PRINCIPIO    Per differenziare i fosfati naturali « duri »   dai fosfati naturali « teneri » si estrae il   fosforo solubile nell'acido formico al 2 % ( 20 g/l )   operando in condizioni determinate .    4 . REATTIVI    4.1 . Soluzione di acido formico al 2 % ( 20 g/l ) .    Nota    Diluire 82 ml di acido formico ( al 98-100 % ,   d 20 ° C = 1,22 ) a 5 l con acqua distillata .    5 . APPARECCHIATURA    Apparecchiatura normale di laboratorio .    5.1 . Pallone tarato da 500 ml . La taratura   deve lasciare sufficiente spazio per una buona agitazione   del liquido ( ad esempio : pallone di Stohmann ) .    5.2 . Agitatore rotativo da 35 a 40 rotazioni al minuto .    6 . PREPARAZIONE del campione    Vedi metodo 1 .    7 . MODO DI OPERARE    7.1 . Pesata    Pesare , con l'approssimazione di 0,001 g , una   quantità di 5 g del campione preparato e trasferirla   in un pallone asciutto , da 500 ml ( 5.1 ) .    7.2 . Estrazione    Agitando continuamente agglungere soluzione di acido   formico al 2 % , a 20 ° C ± 1 , fino a circa un   centimetro dalla taratura ; portare poi a volume con la   medesima soluzione . Tappare con un tapp * li gomma   ed agitare per 30 minuti in agitatore rotativo da   35 a 40 rotazioni al minuto , mantenendo la temperatura   della soluzione a 20 ° C ± 2 .    Filtrare poi su filtro a pieghe asciutto esente   da fosfati in un recipiente asciutto scartando la prima   frazione di filtrato .    7.3 . Determinazione    La determinazione del fosforo così estratto verrà   effettuata su di una parte aliquota del filtrato   limpido , secondo le modalità descritte nel   metodo 3.2 .    Metodo 3.1.3    ESTRAZIONE DEL FOSFORO SOLUBILE NELL'ACIDO CITRICO   AL 2 % ( 20 g/l )    1 . OGGETTO    Il presente documento ha per oggetto di fissare ,   un metodo di estrazione dei fosfati solubili nell'acido   citrico al 2 % ( 20 g/l ) .    2 . CAMPO DI APPLICAZIONE    Il metodo si applica esclusivamente alle scorie di   defosforazione ( vedi allegato I della direttiva   76/116/CEE del Consiglio del 18 dicembre 1975 ) .    3 . PRINCIPIO    Estrazione del fosforo del concime con una soluzione   di acido citrico al 2 % in condizioni determinate .    4 . REATTIVI    Acqua distillata o demineralizzata .    4.1 . Soluzione di acido citrico al 2 % ( g/l ) ,   preparata con acido citrico puro , cristallizzato   ( C4H4O7 · H2O ) .    Nota    Controllare la concentrazione di questa soluzione in   acido citrico per titolazione di un'aliquota di 10 ml   con una soluzione 0,1 N di idrossido di sodio ;   indicatore la fenolftaleina . Se la soluzione à   estatta si dovranno impiegare 28,55 ml di soda .    5 . APPARECCHIATURA    5.1 . Agitatore rotativo da 35 a 40 rotazioni al   minuto .    6 . PREPARAZIONE DEL CAMPIONE    Vedi metodo 1 .    7 . MODO DI OPERARE    7.1 . Pesata    Pesare , con l'approssimazione di 0,001 g , una   quantità di 5 g e trasferirla in un recipiente   asciutto , bottiglia o pallone a collo sufficientemente   largo , di capacità di almeno 600 ml per permettere una   agitazione completa .    7.2 . Estrazione    Aggiungere al recipiente 500 ± 1 ml di soluzione di   acido citrico alla temperatura di 20 ° C ± 1 ° C .   Aggiungendo la prima porzione di reattivo agitare   vigorosamente per evitare la formazione di grumi ed   impedire che particelle di sostanza aderiscano   alle pareti del recipiente . Tappare il recipiente   con un tappo di gomma e agitare , in agitatore rotativo   da 35 a 40 rotazioni al minuto , per esattamente 30 minuti   alla temperatura di 20 ° C ± 2 ° C .    Trascorso questo tempo filtrare immediatamente su   di un filtro a pieghe , esente da fosfati , asciutto ,   in un recipiente asciutto , scartando i primi 20 ml di   filtrato . Continuare la filtrazione fino ad ottenere   la quantità di soluzione necessaria per la   determinazione del fosforo .    7.3 . Determinazione    La determinazione del fosforo così estratto verrà   effettuata su di una parte aliquota della soluzione   filtrata , secondo le modalitàdescritte al metodo 3.2 .    Metodo 3.1.4    ESTRAZIONE DEL FOSFORO SOLUBILE NEL CITRATO   AMMONICO NEUTRO    1 . OGGETTO    Il presente documento ha per oggetto di fissare ,   un metodo di estrazione dei fosfati solubili nel citrato   ammonico neutro .   2 . CAMPO DI APPLICAZIONE    Il metodo si applica a tutti i concimi per i   quali è prevista la solubilità in citrato ammonico   neutro ( vedi allegato I della direttiva 76/116/CEE   del 18 dicembre 1976 ) .    3 . PRINCIPIO    Estrazione dei fosfati alla temperatura di 65 ° C con   una soluzione di citrato ammonico neutro   ( pH = 7,0 ) in condizioni determinate .    4 . REATTIVI    Acqua distillata o demineralizzata avente   le medesime caratteristiche dell'acqua distillata .    4.1 . Soluzione neutra di citrato ammonico ( pH = 7,0 ) .    Questa soluzione deve contenere 185 g di acido   citrico puro cristallizzato per litro , deve avere un   peso specifico a 20 ° C di 1,09 ed un pH di 7,0 .    Il reattivo si prepara nel modo seguente :    sciogliere in circa 1,5 l di acqua , 370 g di acido   citrico puro , cristallizzato ( C6H8O7 · H2O ) e   portare quasi a neutralità aggiungendo 345 ml di   soluzione di ammoniaca ( 28-29 % di NH3 ) . Se la   concentrazione di NH3 è inferiore al 28 % ,   aggiungere una quantità di soluzione di ammoniaca   corrispondentemente maggiore , riducente in   proporzione la quantità di acqua usata per sciogliere   l'acido citrico .    Raffreddare e portare esattamente a neutralità :    tenendo immersi nella soluzione gli elettrodi di un   pH-metro , aggiungendo goccia a goccia , e agitando   continuamente con un agitatore meccanico la soluzione di   ammoniaca al 28-29 % di NH3 fino ad ottenere   esattamente il pH di 7,0 alla temperatura di 20 ° C .   A questo punto portare al volume di 2 l e controllare   nuovamente il pH . Conservare il reattivo in recipiente   a chiusura ermetica e controllare periodicamente il pH .    5 . APPARECCHIATURA    5.1 . Bicchiere da 2 l .    5.2 . pH-metro .    5.3 . Bevute da 200 o 250 ml .    5.4 . Palloni tarati da 500 e 2 000 ml .    5.5 . Bagno termostatico capace di mantenere la   temperatura di 65 ° C munito di un agitatore   conveniente ( vedi ad esempio la figura ) .    6 . PREPARAZIONE DEL CAMPIONE    Vedi metodo 1 .    7 . MODO DI OPERARE    7.1 . Pesata    In una bevuta da 200 o 250 ml , contenente   100 ml della soluzione di citrato ammonico neutro   previamente riscaldati a 65 ° C , trasferire una   quantità del campione preparato pari ad 1 o 3 g   ( ± 0,001 g ) secondo il tipo di concime ( vedi   allegato 1 A e B della direttiva 76/116/CEE del   18 dicembre 1975 ) .    7.2 . Estrazione    Tappare ermeticamente la bevuta ed agitare per mettere   il campione in sospensione evitando la formazione di grumi .   Togliere per un istante il tappo per equilibrare la   pressione e richiudere la bevuta . Immergere la   bevuta in un bagnomaria regolato per mantenere   esattamente la temperatura di 65 ° C e fissarla   all'agitatore ( vedi figura ) . Durante l'agitazione il   livello della sospensione nella bevuta dovrà   constantemente essere al disotto del livello   dell'acqua del bagnomaria (1) . L'agitazione   meccanica sarà tale da mantenere sempre il   campione in sospensione .    Dopo esattamente un'ora di agitazione a 65 ° C   togliere la bevuta dal bagno , raffreddare immediatamente   in corrente d'acqua fino a temperatura ambiente , e ,   senza attendere , travasare quantitativamente il   contenuto della bevuta in un pallone tarato da   ml 500 aiutandosi con una spruzzetta . Portare a volume   con acqua , omogeneizzare accuratamente e filtrare   su di un filtro a pieghe , asciutto , a velocità   media , esente da fosfati , in recipiente asciutto ,   scartando le prime frazioni di filtrato ( circa 50 ml ) .   Filtrare in seguito circa 100 ml di liquido .    7.3 . Determinazione    Determinare , nella soluzione limpida ottenuta , il   fosforo secondo il metodo 3.2 .    Figura 8 : v. JO    (1) In mancanza di un agitatore meccanico , si può   * itare a mano ogni 5 minuti .    Metodi 3.1.5 .    ESTRAZIONE CON CITRATO AMMONICO ALCALINO    Metodo 3.1.5.1    Estrazione del fosforo solubile nel citrato di   ammonio alcalino ( secondo Petermann a 65 ° C )    1 . OGGETTO    Il presente documento ha per oggetto di fissare   un metodo di estrazione a caldo dei fosfati solubili   nel citrato ammonico alcalino .    2 . CAMPO DI APPLICAZIONE    Il presente metodo si applica esclusivamente   al fosfato bicalcico precipitato biidrato   ( CaHPO4 · H2O ) .    3 . PRINCIPIO    Estrazione dei fosfati alla temperatura di 65 ° C   con una soluzione alcalina di citrato ammonico   ( Petermann ) in condizioni determinate .    4 . REATTIVI    4.1 . Acqua distillata o demineralizzata avente   le medesime caratteristiche dell'acqua distillata .    4.2 . Soluzione di Petermann    Caratteristiche :    Acido citrico ( C6H8O7 · H2O ) : 173 g/l .    Ammoniaca : N ammoniacale = 42 g/l .    pH compreso fra 9,4 e 9,7 .    Preparazione a partire da citrato biammonico    In un pallone tarato da 5 l , sciogliere 931,0 g   di citrato biammonico ( peso molecolare = 226,19 )   in circa 3 500 ml di acqua distillata . Agitando   e raffreddando in bagno d'acqua corrente , aggiungere   a piccole porzioni una soluzione di ammoniaca   per esempio di d 20/4 0,906 . Corrispondendo questa   soluzione ad una percentuale di peso di N   ammoniacale 4 del 20,81 , occorrerà impiegarne 502 ml .   Raggiungere la temperatura a 20 ° C e completare   a 5 000 ml con acqua distillata .    Preparazione a partire da acido citrico ed ammoniaca    Pesare esattamente 865 g di acido citrico cristallino   puro ( C6H8O7 · H2O ) e scioglierli in circa   2 500 ml di acqua distillata in un recipiente   di circa 5 l di capacità . Mettere il recipiente   in un bagno freddo ed aggiungere , a piccole porzioni   e agitando costantemente , una soluzione di   ammoniaca servendosi di un imbuto rubinetto   a gambo lungo la cui punta peschi nella soluzione   citrica . Per una densità della soluzione   di ammoniaca di d 20/4 0,906 a , che corrisponde   ad un contenuto del 20,81 % in peso di N ammoniacale ,   se ne dovranno impiegare 1 114 ml . Portare la   temperatura della soluzione a 20 ° C , travasare   in un pallone tarato da 5 l e portare a volume   con acqua distillata .    Controllo del titolo in azoto ammoniacale    Pipettare 25 ml della soluzione in un pallone   tarato da 250 ml e portare a volume con acqua   distillata ; omogeneizzare , e su 25 ml di   quest'ultima soluzione determinare l'azoto ammoniacale   secondo il metodo 2.1 . Se la soluzione in esame   è corretta , si dovranno impiegare , nella   distillazione , 15 ml di soluzione di acido   solforico 0,5 N . Se il titolo in azoto ammoniacale   trovato fosse superiore a 42 g/l , si potrà   scacciare l'NH3 in eccesso o per mezzo di una   corrente di gas inerte , o per mezzo di un moderato   riscaldamento fino a raggiungere un pH di 9,7 .   Si effettuerà poi un secondo controllo .    Se il titolo in azoto ammoniacale fosse inferiore   a 42 g/l , occorrerà aggiungere un peso M , od   un volume V di soluzione di ammoniaca così   calcolati :    M = ( 42 - n × 2,8 ) × 500/20,81 g ;   V = M/0,906 ml a 20 ° C    dove n = ml di acido solforico 0,5 N impiegati   nella titolazione .    Se V sarà inferiore a 25 ml , lo si aggiungerà   direttamente nel pallone da 5 l assieme ad una   quantità di acido citrico pari a 0,173 V g .    Se V sarà superiore a 25 ml , converrà preparare   un nuovo litro di reattivo nelle condizioni seguenti :    Pesare 173 g di acido citrico . Scioglierli   in 500 ml di acqua . Aggiungere con le precauzioni   indicate sopra , 225 + 1,206 V ml della soluzione   di ammoniaca che si è usata nella preparazione   dei primi 5 l di reattivo . Portare a volume con   acqua , omogeneizzare ed aggiungere la soluzione   ai 4,975 litri preparati precedentemente .    5 . APPARECCHIATURA    5.1 . Bagnomaria temostatato a 65 ° C ± 1 ° C .    5.2 . Pallone tarato da ml 500 . La taratura   deve lasciare sufficiente spazio per una buona   agitazione del liquido ( ad esempio : palloni   di Stohmann ) .    6 . PREPARAZIONE DEL CAMPIONE    Vedi metodo 1 .    7 . MODO DI OPERARE    7.1 . Pesata    Pesare , con l'approssimazione di 0,001 g , una   quantità del campione preparato di 1 g e trasferirla   in un pallone tarato da 500 ml ( 5.2 ) .    7.2 . Estrazione    Aggiungere al contenuto del pallone 200 ml della   soluzione alcalina di citrato di ammonio ( 4.1 ) .   Tappare il pallone , agitare vigorosamente per   evitare la formazione di grumi ed impedire che   particelle di sostanza aderiscano alle pareti del   pallone .    Mettere il pallone in un bagnomaria , termostatato   a 65 ° C ± 1 ° C ed agitare ogni 5 minuti   durante mezz'ora , avendo cura , dopo ogni   agitazione , di togliere un momento il tappo   per equilibrare la pressione . Il livello   della soluzione nel pallone dovrà essere   mantenuto sotto il livello dell'acqua nel bagnomaria .   Lasciare ancora il pallone immerso nel bagnomaria   a 65 ° C per un'ora , agitando ogni 10 minuti .   Trascorso questo tempo raffreddare a temperatura   ambiente ( circa 20 ° C ) , portare a volume   con acqua distillata , omogeneizzare e filtrare   su filtro a pieghe asciutto , esente da fosfati   scartando le prime frazioni di filtrato .    7.3 . Determinazione    La determinazione del fosforo così estratto   verrà effettuata su di une parte aliquota   della soluzione ottenuta , secondo le modalità   descritte al metodo 3.2 .    Metodo 3.1.5.2    Estrazione del fosforo solubile nel citrato   di ammonio alcalino ( secondo Petermann - estrazione   a temperatura ambiente )    1 . OGGETTO    Il presente documento ha per oggetto di fissare ,   un metodo di estrazione a freddo dei fosfati   solubili nel citrato ammonico alcalino .    2 . CAMPO DI APPLICAZIONE    Il presente metodo si applica esclusivamente   ai fosfati disgregati .    3 . PRINCIPIO    Estrazione del fosforo alla temperatura di   circa 20 ° C con una soluzione alcalina   di citrato ammonico ( Petermann ) , in condizioni   determinate .    4 . REATTIVI    Vedi metodo 3.1.5.1 .    5 . APPARECCHIATURA    5.1 . Vetreria normale di laboratorio ,   accuratamente lavata , e pallone tarato da   250 ml . La taratura deve lasciare sufficiente   spazio per una buona agitazione del liquido   ( ad esempio : palloni di Stohmann ) .    5.2 . Agitatore rotativo da 35 a 40 rotazioni   al minuto .    6 . PREPARAZIONE DEL CAMPIONE    Vedi metodo 1 .    7 . MODO DI OPERARE    7.1 . Pesata    Pesare , con l'approssimazione di 0,001 g , una   quantità di 2,5 g del campione preparato ,   e trasferirla in un pallone tarato da 250 ml ( 5.1 ) .    7.2 . Estrazione    Aggiungere una piccola quantità della soluzione   di citrato ammonico alla temperatura di 20 ° C   ed agitare vigorosamente per evitare la formazione   di grumi ed impedire che particelle di sostanza   aderiscano alle pareti del pallone ; completare il   volume con la medesima soluzione di citrato   ammonico e tappare il pallone con un tappo di gomma .    Agitare per due ore in agitatore meccanico da   35 a 40 rotazioni al minuto ( 5.2 ) . Trascorso   questo tempo filtrare immediatamente attraverso   un filtro a pieghe , asciutto , esente da fosfati   in un recipiente asciutto , scartando la prima   frazione di filtrato .    7.3 . Determinazione    La determinazione del fosforo così estratto   verrà effettuata su di una parte aliquota   della soluzione ottenuta , secondo le modalità   descritte al metodo 3.2 .    Metodo 3.1.5.3    Estrazione del fosforo solubile nel citrato   ammonico alcalino di Joulie    1 . OGGETTO    Il presente documento ha per oggetto di fissare ,   un metodo di estrazione dei fosfati solubili   nel citrato ammonico alcalino di Joulie .    2 . CAMPO DI APPLICAZIONE    Il metodo si applica a tutti i concimi   fosfati semplici o composti nei quali i fosfati   si trovano allo stato di sali « allumino-calcici » .    3 . PRINCIPIO    Estrazione del fosforo alla temperatura di circa   20 ° C , in condizioni ben definite , ed eventualmente   in presenza di ossina , con una soluzione di   citrato ammonico alcalino ( Joulie ) .    4 . REATTIVI    Acqua distillata o demineralizzata avente le   medesime caratteristiche dell'acqua distillata .    4.1 . Soluzione alcalina di citrato ammonico   secondo Joulie .    Questa soluzione contiene 400 g di acido citrico   e 153 g di ammoniaca per litro . Il titolo in   ammoniaca libera è di circa 55 g/l ; si può   preparare secondo uno dei modi descritti di seguito .    4.1.1 . In un pallone tarato da 1 l munito   di tappo , sciogliere 400 g di acido citrico puro   ( C6H8O7 · H2O ) in circa 600 ml di   ammoniaca ( d 20 ° C = 0,925 = 200 g di   NH3/l ) . L'acido citrico è aggiunto in   porzioni successive di circa 50-80 g , raffreddando   in modo che la temperatura della soluzione non   superi i 50 ° C . Completare il volume di 1 l   con la soluzione di ammoniaca .    4.1.2 . In un pallone tarato da 1 l sciogliere   432 g di citrato ammonico puro ( C6H4N2O7 ) .   Aggiungere 440 ml di soluzione di ammoniaca   ( d 20 ° C = 0,925 ) e completare il volume   con acqua .    Nota    Controllo della quantità di ammoniaca libera :   prelevare 10 ml di soluzione di citrato e   diluirli , in un pallone tarato , a 250 ml con   acqua distillata . Su 25 ml di questa soluzione   determinare l'azoto ammoniacale secondo il   metodo 2.1 ( variante « c » ) .    1 ml di H2SO4 0,5 N = 0,008516 g di NH3 .    Operando in queste condizioni , il reattivo   è considerato idoneo quando i ml di acido 0,5 N   consumati nella distillazione sono compresi fra   17,8 e 18 .    Si aggiungeranno 4,25 ml di soluzione di ammoniaca   ( d 20 ° C = 0,925 ) per ogni frazione di   0,1 ml consumati in difetto .    4.2 . 8-idrossichinolina ( ossina ) in polvere .    5 . APPARECCHIATURA    5.1 . Mortaio con pestello di 8 cm di diametro   in vetro o porcellana .    5.2 . Palloni tarati da 500 ml controllati   periodicamente .    5.3 . Pallone tarato da 1 l .    5.4 . Agitatore rotativo da 35 a 40 rotazioni   al minuto .    6 . PREPARAZIONE DEL CAMPIONE    Vedi metodo 1 .    7 . MODO DI OPERARE    7.1 . Pesata    Pesare , con l'approssimazione di 0,0005 g una   quantità di 1 g , del campione preparato , e   trasferirla nel mortaio . Umidificare con circa una   dozzina di gocce di soluzione di citrato ( 4.1 ) e   disgregare accuratamente con pestello .    7.2 . Estrazione    Aggiungere 20 ml della soluzione di citrato ( 4.1 )   e stemperare la pasta nel liquido ; lasciare decantare   per circa 1 minuto .    Versare il liquido in un pallone tarato da 500 ml   evitando di versare le particelle più grosse che   possano essere « scappate » alla prima   disgregazione . Disgregare ancora il residuo con   altri 20 ml di soluzione di citrato ripetendo   l'operazione descritta 5 volte in tutto e cercando   di trasferire in questo modo tutto il prodotto nel   pallone . La quantità totale di citrato utilizzata   dovrà essere di circa 100 ml .    Lavare mortaio e pestello con 40 ml di acqua distillata   trasferendo il liquido nel pallone tarato .    Tappare il pallone ed agitare per 3 ore , da 35 a 40   rotazioni al minuto .    Lasciare riposare per 15-16 ore , poi agitare   nuovamente nell'agitatore rotativo da 35 a 40 rotazioni   al minuto per 3 ore . Avere l'avvertenza di mantenere   la temperatura , durante l'intera estrazione , a   20 ° C ± 2 ° C .    Portare a volume con acqua distillata , filtrare su   filtro asciutto scartando la prima frazione e   raccogliere il filtrato limpido in un recipiente asciutto .    7.3 . Determinazione    La determinazione del fosforo così estratto verrà   effettuata su di una parte aliquota del filtrato limpido   secondo il metodo 3.2 .    8 . ALLEGATI    L'uso dell'ossina rende possibile l'applicazione di   questo metodo ai concimi contenenti magnesio .   L'impiego di questo reattivo ( 4.2 ) è consigliato   quando il rapporto fra i titoli in magnesio e in   anidride fosforica è superiore a 0,03 ( Mg/P2O5 > 0,03 ) .   In questo caso aggiungere alla pesata del campione già   inumidita in mortaio , 3 g di ossina . L'impiego di   questo reattivo in assenza di magnesio non porta a   variazioni nell'estrazione e quindi solo in assenza   certa di magnesio si può evitare questa aggiunta .    Metodo 3.1.6    ESTRAZIONE DEL FOSFORO SOLUBILE IN ACQUA    1 . OGGETTO    Il presente documento ha per oggetto di fissare ,   un metodo di estrazione dei fosfati solubili   nell'acqua .    2 . CAMPO DI APPLICAZIONE    Tutti i concimi , compresi i concimi composti ,   nei quali è prevista la determinazione del fosforo   solubile in acqua .    3 . PRINCIPIO    Estrazione con acqua , in agitatore rotativo , in   condizioni determinate .    4 . REATTIVI    Acqua distillata o demineralizzata avente le medesime   caratteristiche dell'acqua distillata .    5 . APPARECCHIATURA    5.1 . Pallone tarato da 500 ml . La taratura deve   lasciare sufficiente spazio per una buona agitazione   del liquido ( ad esempio : palloni di Stohmann ) .    5.2 . Agitatore rotativo da 35 a 40 rotazioni al minuto .    6 . PREPARAZIONE DEL CAMPIONE    Vedi metodo 1 .    7 . MODO DI OPERARE    7.1 . Pesata    Pesare , con l'approssimazione di 0,001 g , una   quantità del campione preparato di 5 g , e   trasferirla in un pallone tarato da 500 ml ( 5.1 ) .    7.2 . Estrazione    Aggiungere al pallone 450 ml di acqua distillata la   cui temperatura deve essere compresa fra 20 °   e 25 ° C .    Agitare , in agitatore rotativo , per 30 minuti a   35-40 rotazioni al minuto ( 5.2 ) .    Trascorso questo tempo , portare a volume con   acqua , omogeneizzare accuratamente e filtrare , su   filtro a pieghe esente da fosfati e asciutto , in   recipiente asciutto .    7.3 . Determinazione    La determinazione del fosforo così estratto verrà   effettuata su di una parte aliquota della soluzione   ottenuta , secondo le modalità descritte al metodo 3.2 .    Metodo 3.2    DOSAMENTO DEL FOSFORO ESTRATTO     ( metodo gravimetrico al fosfomolibdato di chinolina )    1 . OGGETTO    Il presente documento ha per oggetto di fissare un   metodo di dosamento del fosforo negli estratti   di concime .    2 . CAMPO DI APPLICAZIONE    Il presente metodo si applica a tutti gli estratti   di concime preparati per la determinazione del fosforo .    3 . PRINCIPIO    Dopo idrolisi eventuale , l'acido fosforico (1) è   precipitato in ambiente acido come fosfomolibdato   di chinolina .    Dopo filtrazione e lavaggio il precipitato è   seccato a 250 ° C e pesato . Sia che si utilizzi   per la precipitazione un reattivo a base di   molibdato di sodio o di molibdato di ammonio , nelle   condizioni prescritte , nessuna interferenza viene   esercitata dalle sostanze o dai composti che possono   essere presenti nelle soluzioni ( acidi minerali ed   organici , ioni ammonio , silicati solubili , ecc. ) .    4 . REATTIVI    Acqua distillata o demineralizzata .    4.1 . Acido nitrico concentrato per analisi ( d = 1,40 ) .    4.2 . Reattivo precipitante .    4.2.1 . Preparazione del reattivo a base di   molibdato di sodio .    Soluzione A : Sciogliere 70 g di molibdato di sodio   ( biidrato ) per analisi in 100 ml di acqua   distillata .    Soluzione B : sciogliere 60 g di acido citrico per   analisi monoidrato in 100 ml di acqua distillata ed   aggiungere 85 ml di acido nitrico concentrato ( 4.1 ) .    Soluzione C : aggiungere , agitando , la soluzione A   alla soluzione B ottenendo così la soluzione C .    Soluzione D : a 50 ml di acqua , distillata   aggiungere 35 ml di acido nitrico concentrato , poi 5 ml   di chinolina pura distillata di fresco . Aggiungere questa   soluzione alla soluzione C , omogeneizzare accuratamente   e lasciare riposare una notte al buio . Completare   infine a 500 ml con acqua distillata , omogeneizzare   di nuovo e filtrare su imbuto filtrante ( vedi   punto 5 « apparecchiatura » ) .    4.2.2 . Preparazione del reattivo a base di molibdato   di ammonio .    Soluzione A : sciogliere 100 g di molibdato di   ammonio per analisi , scaldando dolcemente ed agitando   di tanto in tanto , in 300 ml di acqua distillata .    Soluzione B : sciogliere 120 g di acido citrico per   analisi , monoidrato , in 200 ml di acqua distillata ;   aggiungere poi 170 ml di acido nitrico concentrato   ( 4.1 ) .    Soluzione C : a 70 ml di acido nitrico concentrato   ( 4.1 ) aggiungere 10 ml di chinolina pura   distillata di fresco .    Soluzione D : aggiungere lentamente , agitando bene ,   la soluzione A alla soluzione B . Dopo aver accuratamente   omogeneizzato , aggiungere a questa miscela la soluzione   C e portare al volume di un litro con acqua . Lasciare   riposare due giorni al buio e filtrare poi su imbuto   filtrante ( vedi punto 5 « apparecchiatura » ) .    I reattivi 4.2.1 e 4.2.2 sono di applicazione   equivalente ; debbono essere conservati al buio in   flaconi di polietilene a chiusura ermetica .    5 . APPARECCHIATURA    5.1 . Bevute da 500 ml a collo largo .    5.2 . Pipette di precisione da 10 , 25 e 50 ml .    5.3 . Crogioli filtranti di porosità da 5 a 20 µ .    5.4 . Bevuta caudata per filtrazione sotto vuoto .    5.5 . Stufa regolabile a 250 ° C ( ± 10 ° C ) .    5.6 . Imbuti filtranti con setto poroso di   porosità da 5 a 20 µ .    6 . MODO DI OPERARE    6.1 . Prelievo della soluzione    Con pipetta di precisione prelevare una parte   aliquota dell'estratto di concime ( vedi tabella 1 )   contenente circa 0,010 g di P2O5 e trasferirla in una   bevuta da 500 ml . Aggiungere 15 ml di acido nitrico   concentrato ( 4.1 ) (2) e diluire con acqua fino   a circa 100 ml .    Tabella 2    Parti aliquote delle soluzioni di fosfati da prelevare   per la precipitazione come fosfomolibdato di chinolina     % P2O5 del concime * % P del concime * Pesata ( g ) *   Diluizione ( a ml ) * Prelievo ( ml ) * Diluizione ( a ml ) *   Prelievo per la precipitazione ( ml ) * Fattore ( F ) di   conversione da fosfomolibdato di chinolina a % di P2O5 *   Fattore ( F' ) di conversione da fosfomolibdato di   chinolina a % di P *    5-10 * 2,2-4,4 * 1 * 500 * - * - * 50 * 32,074 *   13,984 *     * * 5 * 500 * - * - * 10 * 32,074 * 13,984 *    10-25 * 4,4-11,0 * 1 * 500 * - * - * 25 * 64,148 *   27,968 *     * * 5 * 500 * 50 * 500 * 50 * 64,148 * 27,968 *     + di 25 * + di 11 * 1 * 500 * - * - * 10 *   160,370 * 69,921 *     * * 5 * 500 * 50 * 500 * 25 * 128,296 * 55,937 *    6.2 . Idrolisi    In presenza di metafosfati , di pirofosfati o di   polifosfati si effettuerà l'idrolisi di questi composti   nel modo seguente :    Portare il contenuto della bevuta a leggera   ebollizione , mantenendola poi fino a che l'idrolisi   sia completa ( generalmente per un'ora ) . Si eviteranno   perdite dovute a spruzzi o ad un'evaporazione   eccessiva che farebbe diminuire il volume di più   della metà , utilizzando , ad esempio un refrigerante   a ricadere . Alla fine dell'idrolisi , ripristinare il   volume iniziale della soluzione .    6.3 . Taratura del crogiolo    Seccare il crogiolo filtrante ( 5.3 ) per 15 minuti   nella stufa ad una temperatura di 250 ° C .   Pesare dopo raffreddamento in essiccatore .    6.4 . Precipitazione    Scaldare ad ebollizione incipiente la soluzione   acida contenuta nella bevuta ; procedere poi alla   precipitazione aggiungendo , goccia a goccia ed   agitando continuamente , 40 ml del reattivo precipitanto   di cui ai punti 4.2.1 o 4.2.2 (3) . Portare la bevuta   su bagnomaria bollente per 15 minuti agitando di tanto   in tanto . Si può filtrare immediatamente oppure dopo   raffreddamento .    6.5 . Filtrazione e lavaggio    Filtrare sotto vuoto per decantazione ; lavare il   precipitato nella bevuta con 30 ml di acqua .   Decantare e filtrare la soluzione . Ripetere 5 volte   questa operazione e trasferire poi quantitativamente il   resto del precipitato nel crogiolo aiutandosi con una   spruzzetta . Lavare quattro volte con complessivamente   20 ml di acqua aggiungendo nuova acqua di lavaggio solo   a filtrazione praticamente completa della precedente .   Asciugare a fondo per aspirazione il precipitato .    6.6 . Essiccamento e pesata    Asciugare l'esterno del crogiolo con carta da filtro .   Portare il crogiolo in stufa e mantenervelo fino a peso   costante alla temperatura effettiva di   250 ° C ± 10 ° C ( generalmente 15 minuti sono   sufficienti ) ; lasciare raffreddare in essiccatore a   temperatura ambiente e pesare rapidamente .    6.7 . Prova in bianco    Per ciascuna serie di determinazioni effettuare una   prova in bianco impiegando i reattivi ed i solventi   nelle medesime proporzioni impiegate nell'estrazione   ( soluzione di citrato , ecc. ) e tenerne conto nel   calcolo del risultato finale .    6.8 . Prova di controllo    Effettuare la determinazione su di una parte   aliquota di una soluzione acquosa di fosfato monopotassico   per analisi contenente 0,010 g di P2O5 .    7 . ESPRESSIONE DEI RISULTATI    Utilizzando le pesate e le diluizioni indicate nella   tabella , applicare la formula seguente :    P2O5 % del concime = ( A - a ) × F ,    P % del concime = ( A - a ) × F' ,    dove :    A = peso in grammi del fosfomolibdato di chinolina ,    a = peso in grammi del fosfomolibdato di chinolina   ottenuto nella prova in bianco ,    F e F' = fattore appropriato per P o per P2O5 delle   ultime 2 colonne della tabella 2 .    Con pesate e diluizioni differenti da quelle della   tabella , la formula da applicare è la seguente :    P % o P2O5 % del concime = ( ( A - a ) ×   f × D × 100 ) /M    dove :    f = fattore di trasformazione del fosfomolibdato   di chinolina in P = 0,013984 , in P2O5 = 0,032074 ,    D = fattore di diluizione ,    M = peso in grammi del campione analizzato .    (1) Fosforo solubile in acidi minerali , solubile   in acqua , solubile nelle soluzioni di citrato   ammonico , solubile nell'acido citrico al 2 % ,   solubile nell'acido formico al 2 % .    (2) 21 ml quando la soluzione da precipitare   contiene più di 15 ml di soluzione di citrato   ( citrato neutro , citrato alcalino di Petermann   o di Joulie ) .    (3) Precipitazione delle soluzioni di fosfato   contenente più di 5 ml di soluzione di citrato   ( nitrico di Petermann o di Joulie ) e che sono stati   acidificati con 21 ml di acido nitrico concentrato ,   utilizzare 80 ml di reattivo .    Metodo 4    POTASSIO    Metodo 4.1    DETERMINAZIONE DEL POTASSIO SOLUBILE IN ACQUA    1 . OGGETTO    Il presente documento ha per oggetto di fissare ,   nel caso dell'analisi dei concimi , un metodo di   determinazione ponderale , come tetrafenilborato   di potassio , del titolo di ossido di potassio   solubile in acqua .    2 . CAMPO DI APPLICAZIONE    Il metodo é applicabile a tutti i concimi   potassici dell'allegato I della direttiva 76/116/CEE .    3 . PRINCIPIO    Il potassio del campione viene solubilizzato   con acqua . Le sostanze che possono interferire vengono   eliminate o complessate con appositi trattamenti   dopo di ché il potassio , in ambiente debolmente   alcalino , viene precipitato come tetrafenilborato .    4 . REATTIVI    Acqua distillata o demineralizzata avente le   medesime caratteristiche dell'acqua distillata .    4.1 . Formaldeide per analisi .    Soluzione limpida al 25-35 % di formaldeide .    4.2 . Potassio cloruro per analisi .   PER LA CONTINUAZIONE DEL TESTO VEDI SOTTO NUMERO : 377L0535.24.3 . Soluzione di idrossido di sodio 10 N ,   esente da potassio .    4.4 . Soluzione di indicatore .    Sciogliere 0,5 di fenolftaleina in alcool etilico   a 90 ° e portare al volume di 100 ml .    4.5 . Soluzione di EDTA    Sciogliere in acqua 4 g del sale bisodico biidrato   dell'acido etilendiamminotetraacetico in un pallone   tarato da 100 ml . Portare a volume e omogeneizzare .    Conservare questo reattivo in una bottiglia di   plastica .    4.6 . Soluzione di TPBS .    In 480 ml di acqua , sciogliere 32,5 g di   tetrafenilborato di sodio , aggiungere 2 ml   della soluzione di idrossido di sodio ( 4.3 ) e   20 ml di una soluzione di cloruro di magnesio ( 100 g   di MgCl2.6H2O per litro ) .    Agitare per 15 minuti ( preferibilmente con   agitatore magnetico ) e filtrare su filtro   « senza ceneri » a filtrazione lenta .    Conservare questo reattivo in un recipiente di plastica .    4.7 . Liquido di lavaggio .    Diluire 20 ml della soluzione di TPBS ( 4.6 )   a un litro con acqua .    4.8 . Acqua di bromo .    Soluzione acquosa satura .    5 . APPARECCHIATURA    5.1 . Palloni tarati dal 1 000 ml .    5.2 . Bicchieri da 250 ml .    5.3 . Crogioli filtranti con setto poroso da   5 a 20 µ .    5.4 . Stufa termostatica regolabile a 120 ° C ±   10 ° C .    5.5 . Essiccatore .    6 . PREPARAZIONE DEL CAMPIONE    Vedi metodo 1 .    Nel caso di sali potassici grezzi , la finezza   del campione deve essere tale che la pesata per   l'analisi sia rappresentativa del campione stesso .   Si prescrive per questi prodotti di attenersi a   quanto stabilito al metodo 1 , punto 6 , a ) .    7 . MODO DI OPERARE    7.1 . Pesata    Pesare , con l'approssimazione di 0,001 g , una   quantità del campione preparato di 10 g   ( 5 g per i sali di potassio contenenti più del   50 % di K2O ) e trasferirla in un bicchiere da   600 ml con circa 400 ml di acqua . Portare il   contenuto del bicchiere all'ebollizione e mantenervelo   per 30 minuti . Raffreddare , travasare   quantitativamente in un pallone tarato da un litro .   Portare a volume con acqua distillata , omogeneizzare   e filtrare in un recipiente asciutto , scartando   i primi 50 ml di filtrato [ vedi punto 7.6 ,   lettera a ) , della nota concernente il modo   di operare ] .    7.2 . Preparazione della parte aliquota per la   precipitazione    Prelevare , con una pipetta , una parte aliquota del   filtrato contenente da 0,025 a 0,050 g di potassio   ( vedi tabella 3 ) e trasferirla in un bicchiere da   250 ml . Se necessario aggiungere acqua fino a 50 ml .   Per evitare eventuali interferenze , aggiungere 10 ml della   soluzione di EDTA ( 4.5 ) , qualche goccia di fenolftaleina   ( 4.4 ) e , agitando , goccia a goccia , tanta   soluzione di idrossido di sodio 10 N ( 4.3 ) fino a   colorazione rossa più qualche goccia in eccesso   ( generalemente un ml di soluzione di idrossido di sodio   è sufficiente per la neutralizzazione e per   l'eccesso ) .    Per eliminare la maggior parte dell'ammoniaca   [ vedi punto 7.6 , lettera b ) , della nota   concernente il modo di operare ] fare bollire   dolcemente per 15 minuti . Aggiungere , se   necessario , acqua fino a ripristinare il volume di   60 ml .    Portare nouvamente il contenuto del bicchiere   all'ebollizione , allontanare la fiamma ed aggiungere   10 ml della soluzione di formaldeide ( 4.1 ) . Aggiungere   ancora qualche goccia di fenolftaleina e , se necessario ,   qualche goccia di soluzione di idrossido di sodio 10 N   fino a decisa colorazione rossa . Scaldare il bicchiere ,   coperto con un vetro di orologio , su bagnomaria   bollente per 15 minuti .    7.3 . Taratura del crogiolo    Seccare il crogiolo filtrante ( 5.3 ) fino a peso   costante ( circa 15 minuti ) nella stufa termostatica   a 120 ° C .    Raffreddare in essiccatore e pesare .    7.4 . Precipitazione    Togliere il bicchiere dal bagnomaria e , agitando ,   aggiungere , goccia a goccia , 10 ml della soluzione   di TPBS ( 4.6 ) . ( Per effettuare questa aggiunta   occorrono circa 2 minuti ) . Attendere almeno   10 minuti prima di filtrare .    7.5 . Filtrazione e lavaggio    Filtrare sotto vuoto sul crogiolo filtrante tarato ,   lavare il bicchiere col liquido di lavaggio ( 4.7 ) ,   lavare il precipitato 3 volte col liquido di lavaggio   ( circa 60 ml in totale ) e 2 volte con 5-10 ml di   acqua .    7.6 . Essicamento e pesata    Asciugare l'esterno del crogiolo con carta da filtro ;   lasciare il crogiolo in stufa alla temperatura   effettiva di 120 ° C per un'ora e mezzo .   Raffreddare in essiccatore a temperatura ambiente   e pesare rapidamente .    Nota concernente il modo di operare    a ) Se il filtrato è colorato in bruno , prelevare   con una pipetta una parte aliquota contenente   al massimo 0,10 g di K2O e trasferirla in un   pallone tarato da 100 ml . Aggiungere dell'acqua   di bromo e portare all'ebollizione per eliminare   l'eccesso di bromo . Dopo raffreddamento ,   portare a volume , filtrare e determinare il   potassio normalmente su di una parte aliquota del   filtrato .    b ) Quando esista la certezza dell'assenza o della   sola presenza in tracce di azoto an * cale ,   si può evitare l'ebollizione per i 15 minuti .    7.7 . Parti aliquote da prelevare e fattori   relativi    Tabella 3    Per il metodo 4     % K2O nei concimi * % K nei concimi * Pesata ( g ) *   Parte aliquota di estratto prelevata per la diluizione   ( ml ) * Diluizione ( a ml ) * Parte aliquota   prelevata per la precipitazione ( ml ) * Fattore di   trasformazione F g di TPBK in K2O % * Fattore   di trasformazione « F' » g di TPBK in K % *    5-10 * 4,2-8,3 * 10 * - * - * 50 * 26,280 * 21,812 *    10-20 * 8,3-16,6 * 10 * - * - * 25 * 52,560 * 43,624 *    20-50 * 16,6-41,5 * 10 * sia - * - * 10 * 131,400 *   109,060 *     * * 10 * oppure 50 * 250 * 50 * 131,400 * 109,060 *    più di 50 * più di 41,5 * 5 * sia - * - *   10 * 262,800 * 218,120 *     * * 5 * oppure 50 * 250 * 50 * 262,800 * 218,120 *    7.8 . Prova in bianco    Per ciascuna serie di determinazioni , effettuare   una prova in bianco impiegando unicamente i   reattivi nella quantità utilizzata nell'analisi   e tener conto del risultato nel calcolo .    7.9 . Prova di controllo    Per controllare la tecnica analitica effettuare   una determinazione su di una parte aliquota di   una soluzione acquosa di cloruro di potassio   contenente un massimo di 0,040 g di K2O .    8 . ESPRESSIONE DEI RISULTATI    Se si utilizzano le pesate e le diluizioni   indicate nella tabella 3 , si applicano le formule   seguenti :     % K2O = ( A - a ) F     % K = ( A - a ) F'    dove :    A = peso in grammi di TPBK ,    a = peso in grammi di TPBK ottenuto nella prova in bianco ,    F e F' = fattori delle ultime colonne della tabella .    Con pesate e diluizioni differenti da quelle   indicate nella tabella 3 si applicherà la formula   seguente :     ( ( A - a ) × f × D × 100 ) /M    oppure     ( ( A - a ) × f' × D × 100 ) /M    dove :    A e a = conservano lo stesso significato della   formula precedente ,    f = fattore di conversione TPBK in K2O = 0,1314 ,    f' = fattore di conversione TPBK in K = 0,109 ,    D = fattore di diluizione ,    M = peso in grammi della sostanza solubilizzata .    Metodo 5    MAGNESIO    Metodo 5.1    DETERMINAZIONE DEL MAGNESIO SOLUBILE IN ACQUA    1 . OGGETTO    Il presente documento ha per oggetto di fissare   un metodo di determinazione del magnesio solubile   in acqua .    2 . CAMPO DI APPLICAZIONE    Il metodo si applica esclusivamente ai concimi   semplici per i quali l'allegato I A della direttiva   76/116/CEE del Consiglio , del 18 dicembre 1975 ,   prevede la dichiarazione del titolo di magnesio   solubile in acqua .    3 . PRINCIPIO    Solubilizzazione del magnesio per ebollizione in   acqua .    Prima titolazione con EDTA del Ca e del Mg   in presenza di nero e * cromo T .    Seconda titolazione con EDTA del Ca in presenza   di calceina o di acido calconcarbonico .   Determinazione del magnesio per differenza .    4 . REATTIVI    Acqua distillata o demineralizzata avente le medesime   caratteristiche dell'acqua distillata .    4.1 . Soluzione campione di magnesio , 0,05 molare .    Pesare 2,016 g di ossido di magnesio per analisi   previamente calcinato per 2 ore a 600 ° C   e trasferirli in un bicchiere con 100 ml di acqua .   Aggiungere , agitando , 120 ml di soluzione di acido   cloridrico circa N . Dopo completa soluzione ,   travasare quantitativamente in un pallone tarato   da un litro , portare a volume con acqua e   omogeneizzare . Controllare con precisione , col   metodo gravimetrico di fosfato ammonico-magnesiaco ,   il titolo della soluzione : 1 ml dovrà contenere   1,216 mg di magnesi ( = 2,016 g di MgO ) .    4.2 . Soluzione 0,05 molare di EDTA    Pesare 18,61 g del sale bisodico dell'acido   etilendiamminotetraacetico ( C10H14N2Na2O8 · 2H2O ) ,   trasferirli in un bicchiere da un litro e scioglierli   con 600-800 ml di acqua . Travasare quantitivamente   la soluzione in un pallone tarato da un litro ,   portare a volume ed omogeneizzare . Controllare con   la soluzione campione ( 4.1 ) prelevandone 20 ml   e titolando secondo le tecnica descritta al punto   7.4.1 .    1 ml della soluzione di EDTA deve corrispondere   a 1,216 mg di Mg o 2,016 mg di MgO ed a 2,004 mg   di Ca od a 2,804 mg di CaO ( vedi note 9.1 e 9.6 di   cui al punto 9 ) .    4.3 . Soluzione campione di calcio 0,05 molare .    Pesare 5,004 g di carbonato di calcio per analisi   secco e trasferirli in un bicchiere con 100 ml   di acqua . Aggiungere lentamente , agitando ,   120 ml di soluzione di acido cloridrico circa N .   Scaldare all'ebollizione per scacciare   l'anidride carbonica , raffreddare e travasare   quantitativamente in un pallone tarato da un litro .    Portare a volume con acqua ed omogeneizzare .   Controllare la corrispondenza di questa soluzione   con la soluzione ( 4.2 ) secondo la tecnica   descritta al punto 7.4.2 . Un ml di questa soluzione   dovrà contenere 2,004 mg di Ca ( = 2,804 mg di   CaO ) e corrispondere ad 1 ml della soluzione   di EDTA 0,05 molare ( 4.2 ) .    4.4 . Indicatore calceina .    Miscelare accuratamente in mortaio 1 g di   calceina con 100 g di cloruro di sodio . Utilizzare   0,010 g di questo miscuglio . L'indicatore vira   dal verde all'arancio ; si dovrà titolare fino   ad ottenere una colorazione arancione priva di   riflessi verdi .    4.5 . Indicatore acido calconcarbonico .    Sciogliere 0,40 g di acido calconcarbonico in   100 ml di alcool metilico . Utilizzare 3 gocce   di questa soluzione . L'indicatore vira dal   rosso al blu ; di dovrà titolare fino ad ottenere   una colorazione blu priva di riflessi rossi .    4.6 . Indicatore nero eriocromo T .    Sciogliere 0,30 g di nero eriocromo T in una   miscela di 25 ml di alcool propilico e di 15 ml   di trietanolamina . Utilizzare 3 gocce di questa   soluzione . Questo indicatore vira dal rosso al blu ;   si dovrà titolare fino ad ottenere una colorazione   blu priva di riflessi rossi . Per il viraggio   è necessaria la presenza di magnesio ; se   necessario aggiungere quindi , durante la titolazione ,   0,1 ml della soluzione campione di magnesio ( 4.1 ) .    In presenza contemporanea di calcio e magnesio ,   viene complessato dall'EDTA prima il calcio ,   poi il magnesio ; in questo caso si ottiene dalla   titolazione il totale dei due elementi .    4.7 . Cianuro di potassio .    Soluzione acquosa al 2 % di KCN .    4.8 . Soluzione di idrossido di potassio e di   cianuro di potassio .   Sciogliere in acqua 280 g di KOH e 66 g di   KCN , portare al volume di un litro ed omogeneizzare .    4.9 . Soluzione tampone a pH 10 .    Sciogliere , in 200 ml di acqua 33 g di   cloruro di ammonio , aggiungere 250 ml di soluzione   di ammoniaca di d = 0,91 , portare al volume   di 500 ml con acqua ed omogeneizzare . Controllare   periodicamente il pH di questa soluzione .    5 . APPARECCHIATURA    5.1 . Agitatore magnetico o meccanico .    5.2 . pH-metro .    5.3 . Palloni tarati da 500 ml .    5.4 . Bicchieri da 300 ml .    6 . PREPARAZIONE DEL CAMPIONE    Vedi metodo 1 .    7 . MODO DI OPERARE    7.1 . Pesata    Pesare , con l'approssimazione di 0,01 g , una   quantità di 5 g del campione preparato e trasferirla   in un pallone tarato da 500 ml .    7.2 . Preparazione della soluzione    Aggiungere circa 300 ml di acqua . Far bollire   per 30 minuti ; raffreddare , portare a volume ,   omogeneizzare e filtrare .    7.3 . Prova di controllo    Effettuare una determinazione su parti aliquote   delle soluzioni campione 4.1 e 4.3 tali da avore   un rapporto Ca/Mg prossimo o uguale a quello del   campione da analizzare .    A questo scopo prelevare a millilitri della   soluzione campione 4.3 e b-a della soluzione   campione 4.1 .    a e b esprimono i millilitri di soluzione   di EDTA utilizzati nelle due titolazioni effettuate   nell'analisi del campione . Questo procedimento   è corretto solo se le varie soluzioni di EDTA ,   di calcio e di magnesio sono esattamente equivalenti .   Diversamente , é necessario apportare le   indispensabili correzioni .    7.4 . Determinazione    7.4.1 . Titolazione in presenza di nero eriocromo T    Con una pipetta prelevare una parte aliquota della   soluzione da analizzare ( vedi punto 7.5 ) e   trasferirla in un bicchiere da 300 ml : diluire   con acqua fino a circa 100 ml . Aggiungere 5 ml della   soluzione tampone ( 4.9 ) . Il pH misurato   potenziometricamente dovrà essere uguale a 10,5 ±   0,1 . Aggiungere 2 ml della soluzione di cianuro di potassio   ( 4.7 ) e 3 gocce dell'indicatore nero eriocromo   ( 4.6 ) . Agitare moderatamente e titolare con la   soluzione di EDTA ( 4.2 ) ( vedi punti 9.2 , 9.3 o   9.4 ) . Siano b i millilitri usati di soluzione di   EDTA 0,05 molare .    7.4.2 . Titolazione in presenza di calceina o di   acido calconcarbonico    Con una pipetta prelevare una parte aliquota della   soluzione da analizzare uguale a quella prelevata   per la titolazione di cui al punto precedente e trasferirla   in un bicchiere . Diluire con acqua fino a 100 ml ;   aggiungere 10 ml della soluzione di idrossido di   sodio e di cianuro di potassio ( 4.8 ) e le quantità   prescritte dall'indicatore ( 4.4 o 4.5 ) . Agitare   moderatamente e titolare con la soluzione di EDTA   ( vedi punti 9.2 , 9.3 e 9.4 ) . Siano a i ml usati   di soluzione di EDTA 0,05 molare .    7.5 . Parti aliquote da prelevare per la   determinazione    Tipo di concime * Parte aliquota da prelevare per   ogni titolazione ( ml ) * Quantità di concime presente   nella parte aliquota ( g ) *    Nitrato di calcio e magnesio * 20 * 0,200 *    Solfonitrato di ammonio e magnesio * 50 * 0,500 *    Sali grezzi di potassio * 25 * 0,250 *    Cloruro di potassio e magnesio * 25 * 0,250 *    Solfato di potassio e magnesio * 25 * 0,250 *    Note    1 . Per tutti i concimi la pesata effettuata è   uguale a 5 g ed il volume totale della soluzione   da analizzare è di 500 ml .    2 . Nella titolazione con l'indicatore neto   eriocromo T , non si dovrà superare la quantità   di 25 ml di soluzione di EDTA . Ridurre eventualmente   la parte aliquota prelevata ; al contrario , quando   la quantità consumata sia minima , si potrà   aumentare il prelievo .    8 . ESPRESSIONE DEI RISULTATI    MgO % nel concime = ( ( b - a ) × T ) /M    Mg % nel concime = ( ( b - a ) × T' ) /M    dove :    T = concentrazione della soluzione di EDTA :   in caso di soluzione esattamente 0,05 M , T è   uguale a 0,2016 e T' è uguale a 0,1216    M = peso del campione presente nella parte aliquota   prelevata espresso in grammi ( vedi punto 7.5 ) .    9 . NOTE    9.1 . Il rapporto stechiometrico EDTA/metallo   nelle determinazioni complessometriche è   sempre di 1 : 1 , qualunque sia la valenza del metallo ,   anche se la valenza dell'EDTA è uguale a 4 . La   soluzione titolata di EDTA e le soluzioni campioni   saranno quindi « molari » e non « normali » .    9.2 . Gli indicatori complessometrici sono spesso   sensibili all'azione dell'aria . La soluzione   può quindi decolararsi durante la titolazione . Occorre   in questo caso aggiungere una o due gocce di indicatore .   Questo inconveniente si verifica soprattutto per il   nero eriocromo e per l'acido calconcarbonico .    9.3 . I complessi metallo-indicatore sono alle volte   relativamente stabili e si può avere una certa   inerzia nel viraggio .    Le ultime gocce di EDTA debbono dunque essere   aggiunte lentamente e ci si dovrà assicurare di non   avere sorpassato il punto di viraggio aggiungendo una   goccia di una delle soluzioni campione di magnesio   ( 4.1 ) o di calcio ( 4.3 ) .    Questo è specialmente il caso del complesso   eriocromo-magnesio .    9.4 . Il viraggio dell'indicatore non dovrà   essere osservato dall'alto in basso , ma orizzontalmente ,   attraverso la soluzione , ed il bicchiere dovrà   essere collocato su di un piano bianco , in buena   posizione rispetto alla sorgente di luce .    Si può altresì apprezzare agevolmente il viraggio   collocando il bicchiere sopra un vetro smerigliato   attraverso il quale filtri la luce di una lampada   di media potenza ( 25 W ) .    9.5 . L'esecuzione di questa determinazione esige una   certa esperienza da parte dell'analista , che si   dovrà esercitare , fra l'altro , a cogliere i viraggi   con le varie soluzioni campioni ( 4.1 ) e ( 4.3 ) .    Si consiglia di fare eseguire l'analisi sempre dallo   stesso operatore .    9.6 . L'impiego di una soluzione di EDTA a titolo   garantito ( titrisol , Normex , per esempio ) può   semplificare il controllo dell'equivalenza delle   soluzioni campioni 4.1 , 4.2 , 4.3 .    Metodi 6    CLORO    Metodo 6.1    DETERMINAZIONE DELLO IONE CLORO IN ASSENZA DI SOSTANZA   ORGANICA    1 . OGGETTO    Il presente documento ha per oggetto di fissare   un metodo di determinazione dello ione cloro in   assenza di sostanza organica .    2 . CAMPO DI APPLICAZIONE    Il metodo si applica a tutti i concimi in assenza   di sostanza organica .    3 . PRINCIPIO    I cloruri , solubilizzati in acqua , vengono precipitati ,   in ambiente acido , con un eccesso di soluzione   titolata di nitrato di argento . L'eccesso di   argento viene titolato con una soluzione di normalità   nota di solfocianuro di ammonio in presenza di   solfato ferrico-ammonico ( secondo Volhard ) .    4 . REATTIVI    Acqua distillata o completamente demineralizzata ,   esente da cloruri .    4.1 . Nitrobenzolo o etere etilico , per analisi .    4.2 . Acido nitrico 10 N .    4.3 . Soluzione di indicatore : sciogliere 40 grammi   di sulfato ferrico-ammonico   ( Fe2(SO4)3 · (NH4)2SO4 · 24H2O ) in acqua , e   portare al volume di un litro .    4.4 . Soluzione titolata di nitrato di argento 0,1 N .    4.5 . Soluzione titolata di solfocianuro di   ammonio 0,1 N .    Preparazione : data l'alta igroscopicità del   sale che d'altra parte non può essere seccato senza   il rischio di decomposizione , è consigliabile pesare   circa 9 g del sale , scioglierli in acqua , portarli   al volume di un litro e portare poi alla normalità   prescritta con correzioni effettuate a seguito di   titolazioni fatte con la soluzione 0,1 N di   nitrato di argento .    5 . APPARECCHIATURA    5.1 . Agitatore rotativo da 35 a 40 rotazioni al   minuto .    5.2 . 2 burette di precisione .    5.3 . Pallone tarato da 500 ml .    5.4 . Bevute da 250 ml ( Erlenmeyer ) .    6 . PREPARAZIONE    Vedi metodo 1 .    7 . MODO DI OPERARE    7.1 . Pesata    Pesare , con l'approssimazione di 0,001 g , una   quantità di 5 g del campione preparato , trasferirla   in un pallone tarato da 500 ml ed aggiungere 450 ml   di acqua . Agitare , in agitatore rotativo da 35 a 40   rotazioni al minuto , la sospensione preparata di cui   al punto 7.1 per mezz'ora ; portare poi al volume di   500 ml con acqua distillata , omogeneizzare e filtrare .    7.2 . Determinazione    Prelevare una parte aliquota del filtrato contenente   non più di 0,150 g di cloroione ( ad esempio :   25 , 50 o 100 ml , equivalenti a 0,25 , 0,50 1 g di   sostanza ) . Prelevando quantità inferiori a 50 ml ,   conviene aggiungere acqua fino ad ottenere circa   questo volume .    Acidificare con 5 ml di soluzione di acido nitrico   10 N ( 4.2 ) , aggiungere 20 ml della soluzione di   indicatore ( 4.3 ) e due gocce della soluzione 0,1 N di   solfocianuro di ammonio ( 4.5 ) prelevandole da una   buretta di precisione azzerata in precedenza .    Aggiungere in seguito , prelevandola da una buretta ,   tanta soluzione 0,1 N di nitrato di argento fino ad   averne un eccesso di 2-5 ml . Aggiungere poi 5 ml di   nitrobenzolo o di etere etilico ( 4.1 ) ed agitare   accuratamente per coagulare il precipitato . Titolare   l'eccesso di nitrato di argento con la soluzione di   solfocianuro di ammonio 0,1 N ( 4.5 ) fino a colorazione   rosso-mattone persistente .    Nota    Il nitrobenzolo o l'etere etilico ( ma   principalmente il nitrobenzolo ) proteggono il cloruro   d'argento dalla reazione con gli ioni solfocianici ,   rendendo così il viraggio molto netto .    7.3 . Prova in bianco    Fare una prova in bianco nelle medesime   condizoni di esperienza e tenerne conto nel calcolo   del risultato .    7.4 . Prova di controllo    Prima di effettuare la determinazione , controllare la   precisione della tecnica su di una parte aliquota   di una soluzione di cloruro di potassio preparata   di recente e contenente una quantità conosciuta di cloro   dell'ordine di 0,1 g .    8 . ESPRESSIONE DEI RISULTATI    Esprimere il risultato della determinazione in   percentuale di cloro-ioni contenuta nel campione tal   quale è stato ricevuto per l'analisi .    Calcolo : calcolare la percentuale di cloro ( Cl )   servendosi della formula    Cl % = 0,003546 × ( ( V z - V cz ) - ( V a - V ca ) ×   100 ) /M    dove :    V z = ml di soluzione 0,1 N di nitrato di argento ,    V cz = ml di soluzione 0,1 N di nitrato di argento   utilizzati nella prova in bianco ,    V a = ml di soluzione 0,1 N di solfocianuro di   ammonio , utilizzati nella prova in bianco ,    V ca = ml di soluzione 0,1 N di solfocianuro di ammonio ,    M = peso di sostanza nella parte aliquota prelevata .    Metodi 7    FINEZZA DI MACINAZIONE    Metodo 7.1    DETERMINAZIONE DELLA FINEZZA DI MACINAZIONE A SECCO    1 . OGGETTO    Il presente documento ha per oggetto di fissare   un metodo di determinazione della finezza di   macinazione a secco .    2 . CAMPO DI APPLICAZIONE    Il metodo si applica esclusivamente ai concimi CEE per   i quali è prevista la determinazione della finezza   di macinazione per i setacci di 0,160 mm e di 0,630 mm   di apertura di maglie .    3 . PRINCIPIO    Con setacciatura meccanica si determinano le quantità   di prodotto di granulometria superiore a 0,630 mm   e compresa fra 0,160 e 0,630 mm calcolando poi la   percentuale di finezza di macinazione .    4 . APPARECCHIATURA    4.1 . Setacciatore meccanico .    4.2 . Setacci con diametro delie maglie di 0,160 e   0,630 mm di serie normalizzate , provvisti della   relativa scatola di raccolta ( diametro dei   setacci = 20 cm ; altezza = 5 cm ) .    5 . MODO DI OPERARE    Pesare 50 g di sostanza con l'approssimazione di   ± 0,05 g . Montare i due setacci e la scatola   di raccolta sull'apparecchio setacciatore , avendo   cura che il setaccio a maglie più grandi sia posto   superiormente all'altro . Setacciare per 10 minuti e   scartare la frazione contenuta nella scatola di raccolta .   Rimettere in marcia l'apparecchio per un minuto e   controllare poi se il materiale raccolto nella   scatola è superiore a 250 mg . Ripetere l'eperazione ,   se necessario fino ad ottenere nella scatola un   peso inferiore . Pesare separatamente i residui sui   setacci .    6 . ESPRESSIONE DEI RISULTATI     % di finezza al setaccio da 0,630 mm =   ( 50 - M1 ) × 2     % di finezza al setaccio da 0,160 mm =   [ 50 - ( M1 + M2 ) ] × 2    dove :    M1 = peso del residuo sul setaccio da 0,630 mm ,    M2 = peso del residuo sul setaccio da 0,160 mm   ( il rifiuto al setaccio di 0,630 mm è stato   già eliminato ) . I risultati sono arrotondati   all'unità superiore .    Metodo 7.2    DETERMINAZIONE DELLA FINEZZA DI MACINAZIONE DEI   FOSFATI NATURALI TENERI    1 . OGGETTO    Il presente documento ha per oggetto di fissare un metodo   di determinazione della finezza di macinazione dei   fosfati naturali teneri .    2 . CAMPO DI APPLICAZIONE    Il presente metodo si applica esclusivamente ai   fosfati naturali teneri .    3 . PRINCIPIO    Stante l'estrema finezza da determinare , la   setacciatura a secco è difficile da effettuare   perché le particelle più fini tendono ad   agglomerarsi . Per questo motivo conviene effettuare   la setacciatura per via umida .    4 . REATTIVI    Soluzione acquosa di esametafosfato di sodio all'1 % .    5 . APPARECCHIATURA    5.1 . Setacci con diametro delle maglie di   0,063 e 0,125 mm di serie normalizzate ( diametro   dei setacci = 20 cm ; altezza = 5 cm ) , provvisti della   relativa scatola di raccolta .    5.2 . Imbuto di vetro di diametro di 20 cm ,   montato su di un supporto .    5.3 . Bicchieri da 250 ml .    5.4 . Stufa termostatica .    6 . TECNICA ANALITICA    6.1 . Pesata    Pesare , con l'approssimazione di 0,05 g , 50 g del   campione . Lavare con acqua le due facce dei   setacci e montarli l'uno sull'altro avendo cura di sistemare   quello a maglie più grandi superiormente .    6.2 .Modo di operare    Trasferire la sostanza pesata sul setaccio superiore ;   setacciare , sotto un debole getto d'acqua fredda   ( si può utilizzare l'acqua del rubinetto ) fino   a che questa passi praticamente limpida . Si presterà   attenzione a che il getto d'acqua sia tale da   non riempire il setaccio inferiore .    Quando il residuo sul setaccio superiore sembrerà   costante , staccarlo dall'altro e posarlo , per il   momento , sulla acatola di raccolta .    Continuare a setacciare , sotto l'acqua , fino a che   sotto questo setaccio l'acqua passi praticamente   limpida .    Rimontare uno sull'altro i setacci , trasferire   l'eventuale sostanza passata nella scatola di   raccolta sul setaccio superiore e riprendere la   setacciatura sotto il getto d'acqua fino a che questa   passi nuovamente praticamente limpida .    Trasferire quantitativamente ogni residuo in un   bicchiere differente aiutandosi con l'imbuto ed una   spruzzetta ; riempire i bicchieri d'acqua rimettendo   così la sostanza in sospensione . Dono circa   un minuto di riposo decantare eliminando la   maggior quantità d'acqua possibile .    Mettere i bicchieri in stufa , a 105 ° C per due ore .   Lasciare raffreddare , staccare i residui aiutandosi   con una pinza e pesarli .    7 . ESPRESSIONE DEI RISULTATI     % di finezza al setaccio da 0,125 mm =   ( 50 - M1 ) × 2     % di finezza al setaccio da 0,063 mm =   [ 50 - ( M1 + M2 ) ] × 2    dove :    M1 = peso del residuo sul setaccio da 0,125 mm ,    M2 = peso del residuo sul setaccio da 0,063 mm .    I risultati dei calcoli sono arrotondati all'unità   immediatamente superiore .    8 . NOTA    Nel caso che , alla fine delle operazioni descritte ,   si constatasse la presenza di grumi su uno dei   setacci , converrà ricominciare l'analisi nel   modo seguente .    Versare lentamente ed agitando 50 g del campione   in una bevuta da un litro contenente 500 ml della   soluzione di esametafosfato di sodio . Tappare   ermeticamente la bevuta ed agitare vigorosamente   per distruggere completamente i grumi . Trasferire   la sospensione sul setaccio superiore ( 0,125 mm )   avendo cura di lavare la bevuta . Proseguire l'analisi   come detto al punto 6.2 .