CELEX: C2004/085/15
Language: it
Date: 2004-04-03 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Terza Sezione) 12 febbraio 2004 nella causa C-406/02: Commissione delle Comunità europee contro Regno del Belgio ("Inadempimento di uno Stato — Omessa comunicazione di relazioni di cui alle direttive 76/464/CEE, 78/659/CEE e 80/68/CEE — Standardizzazione e razionalizzazione delle relazioni relative all'attuazione di talune direttive concernenti l'ambiente")

C 85/10                  IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                3.4.2004
L’art. 5, punto 1, della Convenzione 27 settembre 1968, concernente           obbligo, è venuta meno agli obblighi che le incombono in
la competenza giurisdizionale e l’esecuzione delle decisioni in materia       forza degli artt. 28 CE e 30 CE, la Corte (Terza Sezione),
civile e commerciale, come modificata dalla Convenzione 9 ottobre             composta dal sig. C. Gulmann, facente funzione di presidente
1978, relativa all’adesione del Regno di Danimarca, dell’Irlanda e            della Terza Sezione, dal sig. J.-P. Puissochet e dalla sig.ra
del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, dalla                    F. Macken (relatore), giudici, avvocato generale: sig. J. Mischo,
Convenzione 25 ottobre 1982, relativa all’adesione della Repubblica           cancelliere: sig. R. Grass, ha pronunciato il 5 febbraio 2004
ellenica, e dalla Convenzione 26 maggio 1989, relativa all’adesione           una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
del Regno di Spagna e della Repubblica portoghese, dev’essere
interpretato come segue:
                                                                              1)    Mantenendo in vigore una legislazione che subordina la
                                                                                    commercializzazione di prodotti alimentari per sportivi, legal-
nella nozione di «materia contrattuale» non è ricompresa l’obbligazio-              mente fabbricati e commercializzati in altri Stati membri,
ne della quale il fideiussore, che in forza di un contratto di garanzia             all’obbligo di richiedere un’autorizzazione preventiva e allo
stipulato con lo spedizioniere abbia pagato i tributi doganali, chieda              svolgimento della relativa procedura, senza aver dimostrato il
in giudizio l’adempimento in surrogazione nei diritti dell’amministra-              carattere necessario e proporzionato di tale obbligo, la Repubbli-
zione doganale ed in via di regresso nei confronti del proprietario                 ca italiana è venuta meno agli obblighi che le incombono in
della merce importata, qualora quest’ultimo, che non è parte del                    forza degli artt. 28 CE e 30 CE.
contratto fideiussorio, non abbia autorizzato la conclusione di detto
contratto.                                                                    2)    La Repubblica italiana è condannata alle spese.
(1) GU C 233 del 28.9.2002.                                                   (1) GU C 219 del 14.9.2002.
                   SENTENZA DELLA CORTE                                                          SENTENZA DELLA CORTE
                           (Terza Sezione)                                                               (Terza Sezione)
                           5 febbraio 2004                                                              12 febbraio 2004
nella causa C-270/02: Commissione delle Comunità euro-                        nella causa C-406/02: Commissione delle Comunità euro-
                pee contro Repubblica italiana (1)                                             pee contro Regno del Belgio (1)
(«Misure di effetto equivalente — Prodotti alimentari per                     («Inadempimento di uno Stato — Omessa comunicazione di
sportivi legalmente fabbricati e commercializzati in altri                    relazioni di cui alle direttive 76/464/CEE, 78/659/CEE e
Stati membri — Previa autorizzazione alla commercializza-                     80/68/CEE — Standardizzazione e razionalizzazione delle
                                 zione»)                                      relazioni relative all’attuazione di talune direttive concernen-
                                                                                                           ti l’ambiente»)
                            (2004/C 85/14)
                                                                                                          (2004/C 85/15)
                     (Lingua processuale: l’italiano)
                                                                                                  (Lingua processuale: il francese)
                                                                              (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
Nella causa C-270/02, Commissione delle Comunità europee
                                                                                            «raccolta della giurisprudenza della Corte»)
(agenti: sig.ra C.-F. Durand e sig. R. Amorosi) contro Repubbli-
ca italiana (agente: sig. I.M. Braguglia, assistito dal sig. G. Aiello)
avente ad oggetto un ricorso diretto a far dichiarare che la
Repubblica italiana, mantenendo in vigore una legislazione
che subordina la commercializzazione di prodotti alimentari                   Nella causa C-406/02, Commissione delle Comunità europee
per sportivi, legalmente fabbricati e commercializzati in altri               (agente: sig. B. Stromsky), contro Regno del Belgio (agente:
Stati membri, all’obbligo di richiedere un’autorizzazione pre-                sig.ra E. Dominkovitz), avente ad oggetto la domanda diretta a
ventiva e allo svolgimento della relativa procedura, senza aver               far dichiarare che, non comunicando nel termine assegnato,
dimostrato il carattere necessario e proporzionato di tale                    per quanto riguarda la Regione di Bruxelles-Capitale, le
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relazioni di cui alle direttive del Consiglio 4 maggio 1976, 76/               I ricorrenti concludono che la Corte voglia:
464/CEE, concernente l’inquinamento provocato da certe
sostanze pericolose scaricate nell’ambiente idrico della Comu-                 —     annullare l’ordinanza del Tribunale di primo grado delle
nità (GU L 129, pag. 23), del Consiglio 18 luglio 1978,                              Comunità europee, emessa il 23 aprile 2003,
78/659/CEE, sulla qualità delle acque dolci che richiedono
protezione o miglioramento per essere idonee alla vita dei
pesci (GU L 222, pag. 1), e del Consiglio 17 dicembre 1979,                    —     dichiarare la convenuta responsabile del danno subito dai
80/68/CEE, concernente la protezione delle acque sotterranee                         ricorrenti a causa dell’attentato del 7 marzo 2002,
dall’inquinamento provocato da certe sostanze pericolose (GU                         commesso al Park Hotel di Netanya,
1980, L 20, pag. 43), come modificate dalla direttiva del
Consiglio 23 dicembre 1991, 91/692/CEE, per la standardizza-                   —     condannarla per il danno subito dai ricorrenti al paga-
zione e la razionalizzazione delle relazioni relative all’attuazio-                  mento delle seguenti somme:
ne di talune direttive concernenti l’ambiente (GU L 377,
pag. 48), il Regno del Belgio è venuto meno agli obblighi ad
esso incombenti in forza delle dette direttive, la Corte (Terza                      —     per il sig. Lucien Zaoui la somma di
Sezione), composta dal sig. C. Gulmann, facente funzione di                                EUR 1 000 000 come risarcimento del danno mora-
presidente della Terza Sezione, dal sig. J.-P. Puissochet (relatore)                       le subito;
e dalla sig.ra F. Macken, giudici, avvocato generale: sig.ra
C. Stix-Hackl, cancelliere: sig. R. Grass, ha pronunciato il                         —     per il sig. B. Zaoui la somma di EUR 1,5 milioni,
12 febbraio 2004 una sentenza il cui dispositivo è del seguente                            come risarcimento del danno morale subito;
tenore:
                                                                                     —     per la sig.ra D. Zaoui in Stein:
1)    Il Regno del Belgio, non avendo comunicato alla Commissione
      entro il termine assegnato, per quanto riguarda la Regione di
                                                                                           —     la somma di EUR 1 milione per il danno fisico
      Bruxelles Capitale, la relazione di cui all’art. 2, n. 1, della
                                                                                                 subito
      direttiva del Consiglio 23 dicembre 1991, 91/692/CEE, per
      la standardizzazione e la razionalizzazione delle relazioni
      relative all’attuazione di talune direttive concernenti l’ambiente,                  —     l’importo di EUR 2 milioni per il danno morale
      è venuto meno agli obblighi ad esso incombenti ai sensi di tale
      direttiva.                                                                           —     un importo da precisare, riguardante il danno
                                                                                                 materiale;
2)    Il Regno del Belgio è condannato alle spese.
                                                                               —     condannare la convenuta a tutte le spese.
(1) GU C 7 dell’11.1.2003.
                                                                               Motivi e principali argomenti
                                                                               Il comportamento illegittimo della Commissione, cioè l’eroga-
Ricorso dei sigg. B. Zaoui e L. Zaoui e dalla sig.ra D. Zaoui                  zione di fondi all’Autorità palestinese, in totale contraddizione
in Stain, avverso l’ordinanza emessa il 23 aprile 2003 dal                     con i valori fondamentali della Comunità, ha direttamente
Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Prima                         contribuito al danno subito dai ricorrenti a seguito dell’attenta-
Sezione) nella causa T-73/03 tra il sig. B. Zaoui e a. e la                    to perpetrato da un terrorista palestinese a Netanya (Israele), di
Commissione delle Comunità europee, proposto il 3 luglio                       cui essi chiedono oggi il risarcimento.
                                  2003
                                                                               L’applicazione dell’art. 111 del regolamento di procedura del
                         (Causa C-288/03 P)                                    Tribunale era manifestamente abusivo poiché per errore di
                                                                               diritto e per uno snaturamento dei motivi dedotti dai ricorrenti
                            (2004/C 85/16)                                     il Tribunale ha ritenuto che l’esistenza di un nesso causale non
                                                                               fosse provata nel caso di specie e che il ricorso fosse
                                                                               manifestamente privo di qualsiasi fondamento in diritto:
Il 3 luglio 2003 i sigg. B. Zaoui e L. Zaoui e la sig.ra D. Zaoui              —     il Tribunale ha respinto il ricorso proposto dai ricorrenti
in Stain, rappresentati dall’avv. Buchinger, hanno proposto                          in primo grado in quanto manifestamente infondato in
dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee un                            diritto, considerando che non era provata nel caso di
ricorso contro l’ordinanza del Tribunale di primo grado delle                        specie una delle condizioni necessarie per far sorgere la
Comunità europee (Prima Sezione) 23 aprile 2003 nella causa                          responsabilità extracontrattuale della Commissione ai
T-73/03, B. Zaoui e a. contro Commissione delle Comunità                             sensi dell’art. 288, secondo comma, CE, e cioè l’esistenza
europee.                                                                             di un nesso causale tra il comportamento addotto ed il