CELEX: 52007SC0190
Language: it
Date: 2007-02-13 00:00:00
Title: Raccomandazione di parere del Consiglio ai sensi dell'articolo 9, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio del 7 luglio 1997 sul programma di convergenza aggiornato della Lituania, 2006-2009

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52007SC0190

Raccomandazione di parere del Consiglio ai sensi dell'articolo 9, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio del 7 luglio 1997 sul programma di convergenza aggiornato della Lituania, 2006-2009  /* SEC/2007/0190 def. */  

	[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |Bruxelles, 13.2.2007SEC(2007) 190 definitivoRaccomandazione diPARERE DEL CONSIGLIOai sensi dell'articolo 9, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio del 7 luglio 1997 sul programma di convergenza aggiornato della Lituania, 2006-2009(presentata dalla Commissione)RELAZIONEContesto generaleIl patto di stabilità e crescita, entrato in vigore il 1° luglio 1998, si fonda sull'obiettivo dell'equilibrio delle finanze pubbliche quale strumento per rafforzare le condizioni favorevoli alla stabilità dei prezzi e ad una crescita vigorosa e sostenibile, che promuova la creazione di posti di lavoro. La riforma del patto effettuata nel 2005 ha riconosciuto la sua utilità ai fini del consolidamento della disciplina di bilancio, ma ha inteso rafforzarne l'efficacia e i fondamenti economici e garantire la sostenibilità delle finanze pubbliche a lungo termine.Il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche[1], che forma parte integrante del patto di stabilità e crescita, stabilisce che gli Stati membri devono presentare al Consiglio e alla Commissione programmi di stabilità o convergenza e i relativi aggiornamenti annuali (gli Stati membri che hanno già adottato la moneta unica presentano programmi di stabilità (aggiornati) mentre quelli che non l'hanno ancora adottata presentano programmi di convergenza (aggiornati)). Il primo programma di convergenza della Lituania è stato presentato nel maggio 2004. A norma del regolamento, il Consiglio ha formulato un parere in merito il 5 luglio 2004, sulla base di una raccomandazione della Commissione e previa consultazione del comitato economico e finanziario. Secondo la stessa procedura, i programmi di stabilità e di convergenza aggiornati sono valutati dalla Commissione ed esaminati dal comitato di cui sopra; se necessario, possono essere esaminati anche dal Consiglio.Contesto della valutazione del programma aggiornatoLa Commissione ha esaminato l'ultimo aggiornamento del programma di convergenza della Lituania, presentato il 13 dicembre 2006, e ha adottato una raccomandazione per un parere del Consiglio in merito (v. oltre, nel riquadro, i principali punti oggetto della valutazione).Al fine di determinare il quadro in rapporto al quale viene valutata la strategia di bilancio del programma di convergenza aggiornato, i paragrafi che seguono espongono in sintesi:1.  i risultati economici e di bilancio degli ultimi dieci anni;2.  l'ultima valutazione della posizione del paese nell'ambito della parte preventiva del patto di stabilità e crescita (sintesi del parere del Consiglio sul precedente aggiornamento del programma di convergenza); e3.  la valutazione del programma nazionale di riforme dell'ottobre 2006 effettuata dalla Commissione.Recenti risultati economici e di bilancioLa Lituania ha completato con successo la transizione verso un'economia di mercato funzionante e gode attualmente di uno dei tassi di crescita più elevati fra gli Stati membri dell'UE. Nel 2005 il PIL pro capite superava di poco il 50% della media dell'UE. La domanda interna è aumentata rapidamente in questi ultimi anni, in parte sotto l'effetto di una sostenuta crescita del credito, ed è diventata il principale motore della crescita economica con il conseguente incremento dei disavanzi esterni. Dopo un periodo di crescita non inflazionistica, l'inflazione ha ripreso a partire dalla metà del 2004, sotto l'effetto combinato di molti fattori, in particolare l'aumento dei prezzi dei prodotti alimentari non trasformati e dell'energia nonché un aumento significativo delle retribuzioni nel contesto di un rafforzamento del mercato del lavoro. Il governo ha dato buona prova della sua capacità di conseguire gli obiettivi di bilancio negli ultimi anni, ma avrebbe potuto trarre maggior vantaggio dalla congiuntura economica favorevole di cui il paese godeva.La valutazione contenuta nel parere del Consiglio sul programma precedenteIl 14 marzo 2006, il Consiglio ha adottato il parere sul precedente aggiornamento del programma di convergenza, relativo al periodo 2005-2008. “Nel contesto di robuste prospettive di crescita e al fine di garantire una convergenza sostenibile con l'UE,” il Consiglio invitava la Lituania a: “(i) intensificare gli sforzi di aggiustamento strutturale del bilancio, al fine di accelerare il conseguimento dell'obiettivo a medio termine, e (ii) fissarsi in particolare un obiettivo più ambizioso per il disavanzo delle pubbliche amministrazioni per il 2006, assicurando che i risultati migliori del previsto relativi al disavanzo nel 2005 producano un effetto di trascinamento nel 2006 e negli anni successivi.”La valutazione del programma nazionale di riforme dell 'ottobre 2006 effettuata dalla CommissioneIl 13 ottobre 2006 è stata trasmessa la relazione sullo stato di attuazione del programma nazionale di riforme della Lituania, presentata nel contesto della rinnovata strategia di Lisbona per la crescita e l'occupazione. Tale programma nazionale ha individuato le seguenti sfide/priorità fondamentali: favorire una crescita economica rapida e un ambiente macroeconomico stabile; promuovere la competitività delle imprese lituane; promuovere l'occupazione e l'investimento nel capitale umano.Dalla valutazione effettuata dalla Commissione (adottata nell'ambito della sua relazione annuale sullo stato di avanzamento dei lavori del dicembre 2006[2]) emerge che la Lituania sta attuando il suo programma nazionale di riforme con buoni risultati, segnatamente nella maggior parte delle politiche attinenti ai settori macro- e microeconomico e dell'occupazione. Tuttavia, con molte misure importanti che si trovano ancora in fase di elaborazione, rimane ancora molto da fare in termini di attuazione.Riquadro: Principali punti oggetto della valutazione A norma dell'articolo 5, paragrafo 1, (per i programmi di stabilità) e dell'articolo 9, paragrafo 1, (per i programmi di convergenza) del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, viene esaminato quanto segue: se le ipotesi economiche sulle quali il programma è fondato siano realistiche; l'obiettivo di bilancio a medio termine (OMT) presentato dallo Stato membro e se il percorso di aggiustamento proposto dal programma rispetto a tale obiettivo sia adeguato; se le misure adottate e/o proposte per la realizzazione di tale percorso di avvicinamento siano sufficienti per conseguire l'OMT nel corso del ciclo; al momento della valutazione di questo percorso di avvicinamento all'OMT, se un maggiore sforzo di aggiustamento sia stato compiuto in periodi di congiuntura favorevole, sforzo che può essere più limitato in periodi di congiuntura sfavorevole, e, per gli Stati membri dell'area dell'euro e per quelli che fanno parte dell'ERM 2, se lo Stato membro persegua, per conseguire il suo OMT, un miglioramento annuo del suo saldo di bilancio corretto per il ciclo, al netto delle misure una tantum e di altre misure temporanee, dello 0,5% del PIL come parametro di riferimento; nel definire il percorso di aggiustamento verso l'OMT (per gli Stati membri che non l'hanno ancora raggiunto) o nel consentire una deviazione temporanea dall'OMT (per gli Stati membri che l'hanno già conseguito), l'attuazione di riforme strutturali sostanziali che producano effetti diretti di contenimento dei costi a lungo termine (compreso il rafforzamento del potenziale di crescita) e che pertanto abbiano un impatto quantificabile sulla sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche (a condizione che sia mantenuto un opportuno margine di sicurezza rispetto al valore di riferimento del 3% del PIL e che si preveda che la posizione di bilancio ritorni all'OMT entro il periodo coperto dal programma), con un'attenzione particolare per le riforme delle pensioni che introducono un sistema multipilastro comprendente un pilastro obbligatorio, finanziato a capitalizzazione; se le politiche economiche dello Stato membro siano coerenti con gli indirizzi di massima per le politiche economiche. La plausibilità delle ipotesi macroeconomiche del programma è valutata con riferimento alle previsioni dei servizi della Commissione dell'autunno 2006, usando anche la metodologia concordata per la stima della produzione potenziale e dei saldi corretti per il ciclo. La valutazione della coerenza con gli indirizzi di massima per le politiche economiche è effettuata in relazione agli indirizzi di massima per le politiche economiche nel settore delle finanze pubbliche compresi negli orientamenti integrati per il periodo 2005-2008. Nella valutazione inoltre si esamina: l'evoluzione del rapporto debito/PIL e le prospettive per la sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche, cui, secondo la relazione del Consiglio del 20 marzo 2005 Migliorare l'attuazione del Patto di stabilità e crescita, “nella sorveglianza delle posizioni di bilancio dovrebbe essere tributata sufficiente attenzione”. Una comunicazione della Commissione del 12 ottobre 2006 espone l'approccio dell'UE nella valutazione della sostenibilità a lungo termine[3]; il grado di integrazione rispetto al programma nazionale di riforme, presentato dagli Stati membri nel contesto della strategia di Lisbona per la crescita e l'occupazione. Nella sua nota di accompagnamento del 7 giugno 2005 al Consiglio europeo sugli indirizzi economici di massima per il periodo 2005-2008, il Consiglio ECOFIN ha affermato che i programmi nazionali di riforme devono essere coerenti con i programmi di stabilità e di convergenza; il rispetto del codice di condotta[4], che tra l'altro prescrive una struttura e tabelle di dati comuni per i programmi di stabilità e di convergenza. |-  Raccomandazione diPARERE DEL CONSIGLIOai sensi dell'articolo 9, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio del 7 luglio 1997 sul programma di convergenza aggiornato della Lituania, 2006-2009IL CONSIGLIO DELL 'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche[5], in particolare l'articolo 9, paragrafo 3,vista la raccomandazione della Commissione,previa consultazione del comitato economico e finanziario,HA ADOTTATO IL PRESENTE PARERE:4.  Il [27 febbraio 2007] il Consiglio ha esaminato il programma di convergenza aggiornato della Lituania, relativo al periodo 2006-2009. L 'aggiornamento è stato presentato quasi due settimane dopo il 1° dicembre, scadenza prevista in base al codice di condotta, a motivo di una modifica della procedura di approvazione del programma che ora richiede l'intervento del Parlamento.5.  Lo scenario macroeconomico sotteso al programma prevede che la crescita del PIL reale rallenti progressivamente, passando dal 7,8% nel 2006 al 4,5% nel 2009. Sulla base delle informazioni attualmente disponibili, si ritiene che tale scenario sia fondato su ipotesi di crescita prudenti a partire dal 2007. Le proiezioni in materia di inflazione contenute nel programma sembrano ottimistiche alla luce degli sviluppi recenti.6.  Per il 2006, le previsioni dell'autunno 2006 dei servizi della Commissione stimano il disavanzo delle pubbliche amministrazioni pari all'1% del PIL, a fronte dell'obiettivo dell'1,4% del PIL fissato nel precedente aggiornamento del programma di convergenza. Il programma aggiornato presenta un disavanzo stimato a 1,2%. Tuttavia, i dati preliminari relativi all'intero 2006 indicano un saldo di bilancio ancora più favorevole e vicino all'equilibrio. Questo risultato è dovuto ad uno sviluppo economico e dell'occupazione molto superiore alle previsioni, a una più rapida evoluzione delle retribuzioni e a una più efficiente esazione fiscale, ed è stato raggiunto nonostante una modifica di bilancio del luglio 2006 che ha aumentato le spese dello 0,5% circa del PIL.7.  L'obiettivo principale del programma consiste nel ridurre progressivamente il disavanzo delle pubbliche amministrazioni nel corso del periodo di programmazione, in modo da raggiungere l'obiettivo a medio termine (OMT, v. oltre) entro il 2008 e l'equilibrio di bilancio nel 2009. Il disavanzo primario dovrebbe conseguire la posizione di equilibrio entro il 2007 mentre si dovrebbe registrare un avanzo dello 0,8% del PIL alla fine del periodo di programmazione. Rispetto all'aggiornamento precedente, l'adeguamento previsto è più ambizioso, ma si basa su uno scenario macroeconomico meno favorevole verso la fine del periodo di programmazione. Il previsto risanamento di bilancio poggia su un aumento del quoziente entrate/PIL superiore a quella del quoziente spese/PIL (2,6 punti percentuali rispetto a 1,4 punti percentuali). Per quanto riguarda le entrate, solo lo 0,5 punti percentuali dell'aumento previsto si spiega con un più elevato gettito fiscale, dovuto principalmente a miglioramenti nell'esazione delle imposte. Il programma non fornisce precisioni circa la rimanente parte dell'aumento delle entrate, che sembra collegato all'afflusso di fondi comunitari. Per quanto riguarda le spese, i cambiamenti derivano da un aumento dell'investimento pubblico, dei trasferimenti sociali e da “altre” spese primarie, che sono solo parzialmente compensati da un taglio significativo dei consumi dell'amministrazione pubblica in percentuale del PIL (di oltre 2 punti).8.  Il saldo strutturale (ovvero il saldo corretto per il ciclo al netto di misure una tantum e di altre misure temporanee) calcolato in base alla metodologia concordata dovrebbe migliorare progressivamente, passando da un disavanzo dell'1¾% del PIL nel 2006 ad un avanzo di ½% del PIL nel 2009. Come nel precedente aggiornamento del programma di convergenza, l'obiettivo a medio termine (OMT) per la posizione di bilancio presentato nel programma consiste in un disavanzo strutturale dell'1% del PIL, da raggiungere entro il 2008. Poiché l'OMT è più ambizioso del parametro di riferimento minimo (stimato pari ad un disavanzo di circa 2% del PIL), il suo conseguimento dovrebbe raggiungere lo scopo di fornire un margine di sicurezza contro il verificarsi di un disavanzo eccessivo. L'OMT si situa nella forchetta indicata per gli Stati membri dell'area dell'euro e dell'ERM 2 nel patto di stabilità e crescita e nel codice di condotta e riflette adeguatamente il quoziente debito/PIL e la crescita media della produzione potenziale nel lungo termine.9.  I rischi relativi alle proiezioni di bilancio contenute nel programma sembrano nel complesso compensarsi fino al 2007, ma dal 2008 la situazione di bilancio potrebbe essere più sfavorevole di quanto ipotizzato nel programma. La strategia di bilancio poggia su un aumento significativo del quoziente entrate/PIL e su un taglio sostanziale del quoziente consumi dell'amministrazione pubblica/PIL, che avrebbero potuto avere fondamento migliore in considerazione del fatto che il quadro a medio termine per la pianificazione e il controllo delle finanze pubbliche non è sufficientemente vincolante. Mentre il probabile riporto dall'esercizio 2006 di un disavanzo di bilancio inferiore alle previsioni fa sì che l'obiettivo per il 2007 possa essere conseguito, la mancanza di informazioni sulle misure da intraprendere genera considerevoli incertezze per quanto riguarda il conseguimento degli obiettivi di bilancio relativi agli esercizi dal 2008 in poi.10.  Alla luce di tale valutazione dei rischi, l'assetto di bilancio delineato nel programma potrebbe non essere sufficiente a garantire che l'OMT sia raggiunto entro il 2008, come previsto nel programma. Tuttavia, esso sembra offrire un margine sufficiente ad evitare che il disavanzo oltrepassi la soglia del 3% del PIL in presenza di normali fluttuazioni macroeconomiche nel corso dell'intero periodo di programmazione. Stando al programma, il ritmo dell'avvicinamento all'OMT è nel complesso in linea con il patto di stabilità e crescita, il quale precisa che l'aggiustamento dovrebbe essere più elevato in periodi di congiuntura favorevole e più contenuto in periodi di congiuntura sfavorevole. Tuttavia, in considerazione dei rischi suesposti, l'aggiustamento strutturale programmato dovrebbe essere rafforzato con misure atte a conseguire un miglioramento annuale del saldo strutturale pari allo 0,5% del PIL come parametro di riferimento, come richiesto agli Stati membri dell'area dell'euro e dell'ERM 2.11.  Si stima che il debito pubblico lordo abbia raggiunto nel 2006 il 18½% del PIL, un valore nettamente inferiore al valore di riferimento del 60% indicato nel trattato. Secondo le proiezioni del programma, questo rapporto dovrebbe restare intorno al 19% del PIL nel 2007-2008, prima di scendere al 17¾% nel 2009.12.  In Lituania l'impatto a lungo termine dell'invecchiamento demografico sul bilancio è inferiore alla media europea, con un limitato incremento della spesa pensionistica nei prossimi decenni, grazie alle riforme pensionistiche adottate. Il livello del debito lordo è attualmente molto debole in Lituania, e il miglioramento della posizione di bilancio prevista nell'aggiornamento del programma di convergenza contribuirebbe a contenere i rischi che gravano sulla sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche. Nel complesso, per quanto concerne quest'ultimo criterio, la Lituania sembra essere a basso rischio.13.  Il programma di convergenza non contiene una valutazione qualitativa dell'impatto generale della relazione dell'ottobre 2006 relativa allo stato di attuazione del programma nazionale di riforme nell'ambito della strategia di bilancio a medio termine. Tuttavia, esso fornisce informazioni sistematiche sui costi diretti di bilancio delle principali riforme previste dal programma nazionale di riforme e, nelle sue proiezioni di bilancio, sembra tener conto delle conseguenze sulle finanze pubbliche delle azioni delineate nel programma nazionale di riforme. Le misure nel settore delle finanze pubbliche previste nel programma di convergenza sembrano coerenti con quelle previste nel programma nazionale di riforme. In particolare, i due programmi mettono in evidenza le riforme in corso in materia di pensioni, sanità e imposte. Tuttavia, gli obiettivi in termini di disavanzo delle pubbliche amministrazioni presentati nel programma di convergenza sono nettamente inferiori a quelli presentati nel programma nazionale di riforme.14.  La strategia di bilancio del programma è sostanzialmente coerente con gli indirizzi di massima per le politiche economiche inclusi negli orientamenti integrati per il periodo 2005-2008.15.  Per quanto riguarda i requisiti relativi ai dati specificati nel codice di condotta per i programmi di stabilità e di convergenza, il programma fornisce tutti i dati obbligatori e gran parte di quelli facoltativi[6].Nel complesso si conclude che, in un contesto di consistenti prospettive di crescita, il programma prevede progressi soddisfacenti verso il conseguimento dell'OMT, che dovrebbe avvenire entro il 2008. Esistono tuttavia rischi che potrebbero compromettere il conseguimento degli obiettivi di bilancio a partire dal 2008.Sulla base della valutazione che precede, la Lituania è invitata:(i) a trarre profitto da una congiuntura favorevole per stabilire un obiettivo più ambizioso in termini di disavanzo per il 2007, tenuto conto di un disavanzo di bilancio probabilmente inferiore alle previsioni nel 2006, e rafforzare il ritmo dell'adeguamento verso l'OMT con misure atte a conseguire un miglioramento annuale del saldo strutturale pari allo 0,5% del PIL come parametro di riferimento, come richiesto agli Stati membri dell'area dell'euro e dell'ERM 2;(ii) a migliorare il quadro a medio termine per la pianificazione e il controllo delle finanze pubbliche.Confronto tra le principali proiezioni macroeconomiche e di bilancio2005 | 2006 | 2007 | 2008 | 2009 |PIL reale (variazione in %) | PC dic. 2006 | 7,6 | 7,8 | 6,3 | 5,3 | 4,5 |COM nov. 2006 | 7,6 | 7,8 | 7,0 | 6,5 | n.d. |PC dic. 2005 | 7,0 | 6,0 | 5,3 | 6,8 | n.d. |Inflazione IAPC (%) | PC dic. 2006 | 2,7 | 3,9 | 4,7 | 3,4 | 3,1 |COM nov. 2006 | 2,7 | 3,8 | 4,6 | 3,3 | n.d. |PC dic. 2005 | 2,7 | 2,7 | 2,7 | 2,5 | n.d. |Divario tra produzione effettiva e potenziale (in % del PIL potenziale) | PC dic. 20061 | 1,9 | 2,4 | 1,6 | 0,1 | -1,9 |COM nov. 20065 | 1,2 | 1,4 | 0,7 | -0,6 | n.d. |PC dic. 20051 | 2,9 | 2,1 | 0,5 | 0,6 | n.d. |Saldo delle amministrazioni pubbliche (in % del PIL) | PC dic. 2006 | -0,5 | -1,2 | -0,9 | -0,5 | 0,0 |COM nov. 2006 | -0,5 | -1,0 | -1,2 | -1,3 | n.d. |PC dic. 2005 | -1,5 | -1,4 | -1,3 | -1,0 | n.d. |Saldo primario (in % del PIL) | PC dic. 2006 | 0,3 | -0,4 | 0,0 | 0,4 | 0,8 |COM nov. 2006 | 0,3 | -0,2 | -0,4 | -0,5 | n.d. |PC dic. 2005 | -0,9 | -0,8 | -0,7 | -0,4 | n.d. |Saldo corretto per il ciclo (in % del PIL) | PC dic. 20061 | -1,0 | -1,8 | -1,3 | -0,5 | 0,5 |COM nov. 2006 | -0,8 | -1,4 | -1,4 | -1,2 | n.d. |PC dic. 20051 | -2,3 | -2,0 | -1,4 | -1,2 | n.d. |Saldo strutturale2 (in % del PIL) | PC dic. 20063 | -1,0 | -1,8 | -1,3 | -0,5 | 0,5 |COM nov. 20064 | -0,8 | -1,4 | -1,4 | -1,2 | n.d. |PC dic. 2005 | -2,3 | -2,0 | -1,4 | -1,2 | n.d. |Debito pubblico lordo (in % del PIL) | PC dic. 2006 | 18,7 | 18,4 | 19,2 | 19,0 | 17,7 |COM nov. 2006 | 18,7 | 18,9 | 19,6 | 19,8 | n.d. |PC dic. 2005 | 19,2 | 19,9 | 19,8 | 18,9 | n.d. |Note: 1 Calcoli effettuati dai servizi della Commissione sulla base delle informazioni contenute nel programma. 2 Saldo corretto per il ciclo (come nelle righe precedenti) escluse le misure una tantum e temporanee. 3 Nel programma non ci sono misure una tantum ed altre misure temporanee. 4 Nelle previsioni dei servizi della Commissione dell'autunno 2006 non vi sono misure una tantum ed altre misure temporanee. 5 Sulla base di una crescita potenziale stimata del 7,9%, 7,7%, 7,8% e 7,9% rispettivamente negli anni del periodo 2005-2008. Fonte: Programma di convergenza (PC); previsioni dell'autunno 2006 elaborate dai servizi della Commissione (COM); Calcoli effettuati dai servizi della Commissione. |[1] GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 1055/2005 (GU L 174 del 7.7.2005, pag. 1). I documenti citati nel presente testo sono disponibili all'indirizzo:http://europa.eu.int/comm/economy_finance/about/activities/sgp/main_en.htm[2] Comunicazione della Commissione al Consiglio europeo di primavera, Attuazione della strategia di Lisbona rinnovata per la crescita e l'occupazione – "Un anno di realizzazioni", 12.12.2006, COM(2006) 816.[3] Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo, La sostenibilità di lungo termine delle finanze pubbliche nella UE, 12.10.2006, COM (2006) 574 definitivo, e Commissione europea, Direzione generale Affari economici e finanziari (2006), The long-term sustainability of public finances in the European Union, European Economy n. 4/2006.[4] “Specifiche sull'attuazione del Patto di stabilità e crescita e linee direttrici sulla presentazione e il contenuto dei programmi di stabilità e convergenza”, approvate dal Consiglio Ecofin in data 11 ottobre 2005.[5] GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 1055/2005 (GU L 174 del 7.7.2005, pag. 1). I documenti citati nel presente testo sono disponibili all'indirizzo:http://europa.eu.int/comm/economy_finance/about/activities/sgp/main_en.htm[6] In particolare, mancano i dati sulle sottocomponenti relative all'aggiustamento stock/flussi e ai contributi alla potenziale crescita del PIL provenienti da lavoro, capitale e TFP.