CELEX: 51994PC0657(01)
Language: it
Date: 1994-12-13
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO relativo ad alcune procedure di applicazione dell' accordo europeo che istituisce un' associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Romania, dall' altra

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                         COM(94) 657  def.
                                         Bruxelles, 13.12.1994
                                         94/ 0317(ACC)
                                         94/ 0318(ACC)
                               Proposta di
                     REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO        94/ 0317(ACC)
   relativo ad alcune procedure di applicazione dell'accordo europeo
         che istituisce un'associazione tra le Comunità europee
                  e L loro Stati membri, da una parte, e
                           la Romania, dall'altra
                              Proposta di
                                                            94/ 0318
                    REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO                   (ACC)
 relativo ad alcune procedure di applicazione dell'accordo europeo
       che istituisce un'associazione tra le Comunità europee
               e i loro Stati membri, da una parte, e
                la Repubblica di Bulgaria, dall'altra
                   (presentate dalla Commissione)
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                   RELAZIONE
La Comunità ha firmato, rispettivamente il 1° febbraio e 1*8 marzo 1993, gli
accordi europei con la Romania e la Bulgaria.
I regolamenti proposti stabiliscono le modalità di applicazione di alcune
misure di salvaguardia e di protezione commerciale contenute in detti accordi
e costituiscono la base giuridica necessaria alla Commissione per applicare
le disposizioni degli accordi riguardanti i prodotti agricoli.
I regolamenti di applicazione proposti introducono norme più specifiche del
regime generale d'importazione della Comunità (comprese le disposizioni che
istituiscono una difesa contro le sovvenzioni e le pratiche di dumping per le
importazioni dai paesi terzi) al fine di rispettare gli obblighi previsti
dagli accordi.
Sono stati adottati regolamenti analoghi per l'attuazione di queste misure
nel quadro degli accordi interinali ed europei conclusi con la Polonia e
1'Ungheria.
Per consentire agli accordi europei con la Romania e la Bulgaria di entrare
in vigore il 1° febbraio 1995, deve essere adottata, entro dicembre 1994, una
decisione del Consiglio e della Commissione relativa alla conclusione di
questi accordi. Prima dell'entrata in vigore degli accordi, inoltre, devono
essere adottati i regolamenti di applicazione proposti. Alcuni Stati membri
insistono affinché la decisione relativa alla conclusione sia adottata
contemporaneamente ai regolamenti di applicazione.
La Commissione chiede pertanto al Consiglio di adottare i regolamenti
proposti in previsione dell'entrata in vigore degli accordi europei con la
Romania e la Bulgaria, prevista per il 1° febbraio 1995.
 ---pagebreak---                      REGOLAMENTO  (CE) N       DEL CONSIGLIO    94/ 0317(ACC)
                                  del
      relativo ad alcune procedure di applicazione dell'accordo europeo
            che istituisce un'associazione tra le Comunità europee
                     e i loro Stati membri, da una parte, e
                              la Romania, dall'altra
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare
1'articolo 113,
vista la proposta della Commissione,
considerando che il 1° febbraio 1993 è stato firmato a Bruxelles un accordo
europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati
membri, da una parte, e la Romania, dall'altra, in appresso denominato
"accordo";
considerando che, in attesa dell'entrata in vigore dell'accordo europeo, le
disposizioni di quest'ultimo in merito al commercio e alle questioni connesse
sono state messe in vigore, a decorrere dal 1° maggio 1993, da un accordo
interinale sul commercio e sulle questioni connesse tra la Comunità economica
europea e la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, da una parte, e la
Romania, dall'altra, firmato a Bruxelles il 1° febbraio 1993 (^);
considerando che, in seguito alle conclusioni del Consiglio europeo di
Copenaghen del 21 e 22 giugno 1993 in merito a nuove concessioni commerciali
a favore dei paesi dell'Europa centrale e orientale, il 20 dicembre 1993(2)
ò stato concluso un protocollo aggiuntivo all'accordo interinale tra la
Comunità europea e la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, da una
parte, e la Romania, dall'altra;
considerando che occorre stabilire le modalità di applicazione di alcune
disposizioni dell'accordo;
considerando che, per quanto riguarda le misure di protezione commerciale,
occorre, nella misura in cui ciò è richiesto dalle disposizioni dell'accordo,
stabilire le disposizioni specifiche relative alle norme generali previste,
in particolare, dal regolamento (CE) n. 518/94 del Consiglio, del 7 marzo
1994, relativo al regime comune applicabile alle importazioni(^) t  e dal
regolamento (CE) n. 521/94 del Consiglio, del 7 marzo 1994, relativo alla
difesa contro le importazioni oggetto di dumping o di sovvenzioni da parte di
paesi terzi non membri della Comunità europea' 4 );
considerando che, nell'esaminare l'opportunità di adottare una misura di
salvaguardia, si dovrà tener conto degli impegni stabiliti nell'accordo;
considerando che si applicano anche le procedure relative alle clausole di
salvaguardia previste dal trattato che istituisce la Comunità europea;
 (1) GU n. L  81 del  2.4.1993, pag. 2.
 (2) GU n. L  25 del  29.1.1994, pag. 21.
 (3) GU n. L  67 del  10.3.1994, pag. 77.
 (4) GU n. L  66 del  10.3.1994, pag. 7.
                                                                              1
 ---pagebreak---                                         3-
considerando che sono state stabilite norme specifiche per quanto riguarda le
misure di salvaguardia per i prodotti tessili, oggetto del protocollo n. 1
dell'accordo;
considerando che occorre introdurre alcune procedure specifiche per
l'applicazione delle misure di salvaguardia nei settori agricoli;
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                     TITOLO I
                                Prodotti agricoli
                                   Articolo 1
Per i prodotti agricoli di cui all'allegato II del trattato e soggetti,
nell'ambito dell'organizzazione comune dei mercati, al regime dei prelievi,
nonché per i prodotti di cui ai codici NC 0711 90 50 e 2003 10 10, le
disposizioni d'applicazione dell'articolo 21, paragrafi 2 e 4 dell'accordo
sono adottate secondo la procedura prevista all'articolo 23 del regolamento
(CE) n. 1766/92 (5) o nelle disposizioni corrispondenti degli altri
regolamenti relativi all'organizzazione comune dei mercati agricoli. Dette
disposizioni possono prevedere l'introduzione di un regime di certificati
d'importazione nei settori per i quali tali certificati non sono previsti
dall'organizzazione comune di mercato.
                                    TITOLO II
                              Misure di protezione
                                    Articolo 2
Il Consiglio può decidere, secondo la procedura prevista all'articolo 113 del
trattato, di adire il consiglio di associazione istituito dall'accordo in
merito alle misure di cui agli articoli 29 e 119, paragrafo 2, dell'accordo.
Se necessario, il Consiglio adotta le misure secondo la stessa procedura.
La Commissione può presentare le proposte all'uopo necessarie, di propria
 iniziativa o su richiesta di uno Stato membro.
                                    Articolo 3
 1.    Nel caso di pratiche che? possano giustificare l'applicazione da parte
       della Comunità delle misure previste all'articolo 64 dell'accordo, la
       Commissione, dopo aver esaminato il caso di propria iniziativa o su
       richiesta di uno Stato membro, si pronuncia sulla compatibilità di tali
       pratiche con l'accordo. Se necessario, essa propone l'adozione di
       misure di salvaguardia al Consiglio, che delibera secondo la procedura
 (5)  GU n. L 181 del1'1.7.1992, pag. 21
                                                                               *f
 ---pagebreak---       prevista all'articolo 113 del trattato, fatta eccezione per gli aiuti
      cui si applica il regolamento (CE) n. 521/94 quando queste misure
      vengono prese secondo le procedure stabilite in detto regolamento. Le
      misure vengono preso unicamente nelle condizioni di cui all'articolo
      64, paragrafo 6 dell'accordo.
2.    Nel caso di pratiche che possano esporre la Comunità a misure prese
      dalla Romania conformemente all'articolo 64 dell'accordo, dopo aver
      esaminato la questione la Commissione si pronuncia sulla loro
      compatibilità con i principi che figurano nell'accordo. Se del caso,
      essa prende le opportune decisioni in base ai criteri che risultano
      dall'applicazione degli articoli 85, 86 e 92 del trattato.
                                  Articolo 4
Nel caso di pratiche che possano giustificare l'applicazione da parte della
Comunità delle misure previste all'articolo 30 dell'accordo, l'istituzione di
misure antidumping viene decisa nel rispetto delle modalità stabilite dal
regolamento (CE) n. 521/94 e secondo la procedura prevista all'articolo 34,
paragrafo 2 e paragrafo 3, lettere b) o d) dell'accordo.
                                  Articolo 5
1.    Se uno Stato membro chiede alla Commissione di applicare misure di
      salvaguardia conformemente agli articoli 31 o 32 dell'accordo, esso
      fornisce alla Commissione le informazioni necessarie per giustificare
      la sua richiesta. Se la Commissione decide di non applicare le misure
      di salvaguardia, essa ne informa il Consiglio e gli Stati membri entro
      cinque giorni lavorativi a decorrere dalla data in cui è stata ricevuta
      la richiesta dello Stato membro.
      Ogni Stato membro può deferire al Consiglio la decisione della
      Commissione entro dieci giorni lavorativi dalla comunicazione della
      stessa.
      Qualora, deliberando a maggioranza qualificata, il Consiglio dichiari
      di voler prendere una decisione diversa, la Commissione ne informa
      immediatamente la Romania e le notifica l'avvio di consultazioni
      nell'ambito del consiglio di associazione conformemente all'articolo
      33, paragrafi 2 e 3 dell'accordo.
      Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, può prendere una
      decisione diversa entro venti giorni lavorativi dalla conclusione delle
      consultazioni con la Romania nell'ambito di detto consiglio di
      associazione.
2.    La Commissione è assistita dal comitato istituito dal regolamento (CE)
      n. 3491/93(") ^ n appresso denominato   "comitato").
      Il comitato si riunisce su convocazione del presidente. Quest'ultimo
      comunica quanto prima agli Stati membri tutti gli elementi di
       informazione utili.
 (6) GU n. L 319 del 21.12.1993, pag. 1.
                                                                              <r
 ---pagebreak---                                    s-
   Il comitato si riunisce su convocazione del presidente. Quest'ultimo
   comunica quanto prima agli Stati membri tutti gli elementi di
   informazione utili.
3. Quando la Commissione decide, di propria iniziativa o su richiesta di
   uno Stato membro, che devono essere applicate le misure di salvaguardia
   previste agli articoli 31 e 32 dell'accordo:
   -   essa ne informa immediatamente gli Stati membri se agisce di
       propria iniziativa, oppure, se agisce su richiesta di uno Stato
       membro, entro cinque giorni lavorativi a decorrere dalla data in
       cui è stata ricevuta la richiesta;
   -   consulta il comitato;
       informa simultaneamente la Romania e notifica al consiglio di
       associazione l'avvio delle consultazioni di cui all'articolo 34,
       paragrafi 2 e 3 dell'accordo;
   -   comunica simultaneamente al consiglio di associazione le
       informazioni necessarie a tali consultazioni.
4. Le consultazioni nell'ambito del consiglio di associazione si
   considerano comunque concluse allo scadere di trenta giorni a decorrere
   dalla notifica di cui al paragrafo 1, quarto comma, e al paragrafo 3.
   Al termine delle consultazioni o, eventualmente, allo scadere dei
   trenta giorni, e se non è stato possibile pervenire ad un accordo, la
   Commissione può, previa consultazione del comitato, prendere le misure
   necessarie per l'applicazione degli articoli 31 e 32 dell'accordo.
b. La decisione di cui al paragrafo 4 viene immediatamente comunicata al
   Consiglio, agli Stati membri e alla Romania; essa è altresì notificata
   al consiglio di associazione.
   La decisione è immediatamente applicabile.
6. Ogni Stato membro può deferire al Consiglio la decisione della
   Commissione di cui al paragrafo 4 entro dieci giorni lavorativi a
   decorrere dalla data di comunicazione della decisione stessa.
7. Se la Commissione non prende una decisione ai sensi del paragrafo 4,
   secondo comma, entro dieci giorni lavorativi dal termine delle
   consultazioni nell'ambito del consiglio di associazione oppure,
   eventualmente, allo scadere del termine di trenta giorni, lo Stato
   membro che ha adito la Commissione conformemente al paragrafo 3 può
   adire il Consiglio.
8. Nei casi di cui ai paragrafi 6 e 7, il Consiglio, deliberando a
   maggioranza qualificata, può prendere una decisione diversa entro un
   termine di due mesi.
                                                                           €
 ---pagebreak---                                   Articolo 6
1.    Nel caso di circostanze eccezionali ai sensi dell'articolo 34,
      paragrafo 3, lettera d) dell'accordo, la Commissione può prendere
      misure di salvaguardia immediate nei casi di cui agli articoli 31 e 32
      dell'accordo.
2.    Se la Commissione riceve la richiesta di uno Stato membro, essa prende
      una decisione in merito entro j un termine di cinque giorni lavorativi
      dal ricevimento della richiesta.
      La decisione della Commissione viene comunicata al Consiglio e agli
      Stati membri.
3.    Ogni Stato membro può deferire al Consiglio la decisione della
      Commissione secondo la procedura di cui all'articolo 5, paragrafo 6.
      Si applica la procedura prevista all'articolo 5, paragrafi 7 e 8.
      Se la Commissione non prende una decisione entro il termine di cui al
      paragrafo 2, lo Stato membro che ha adito la Commissione può adire il
      Consiglio secondo la procedura prevista al primo ed al secondo comma
      del presente paragrafo.
                                  Articolo 7
Le procedure previste agli articoli 5 e 6 non si applicano ai prodotti
oggetto del protocollo n. 1 dell'accordo.
                                  Art icolo
In deroga agli articoli b e 6, qualora le circostanze richiedano l'adozione
di misure relative ai prodotti agricoli ai sensi degli articoli 22 o 31
dell'accordo o delle disposizioni degli allegati attinenti a tali prodotti,
le suddette misure sono adottate secondo le procedure previste nei
regolamenti recanti organizzazione comune dei mercati agricoli, nonché degli
specifici regolamenti approvati a norma dell'articolo 235 del trattato e
applicabili alle merci risultanti dalla trasformazione di prodotti agricoli,
purché siano rispettate le condizioni previste all'articolo 22 o all'articolo
34, paragrafi 2 e 3 dell'accordo.
                                   Articolo 9
La Commissione procede, a nome della Comunità    alle notifiche al consiglio di
associazione previste dall'accordo.
                                  Art i colo 10
Le disposizioni del presente regolamento lasciano impregiudicata
l'applicazione delle misure di salvaguardia previste dal trattato che
istituisce la Comunità europea, in particolare gli articoli 109h e 109i,
secondo le procedure ivi previste.
                                                                                ?"
 ---pagebreak---                                                   Articolo 11
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla
pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Esso è applicabile a decorrere dall'entrata in vigore dell'accordo europeo.
  Il presente regolamento e obbligatorio in tutti i suoi clementi e direttamente applicabile
  in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì
                                                              Per il Consiglio
                                                              Il Presidente
                                                                                             ^
 ---pagebreak---    .AMENTO (CE) N                   DEL CONSIGLIO
                    del                                   94/ 0318(ACC)
       fi/ccedtré di applicazione dell'accordo europeo
     .-- n ' associazione tra le Comunità europee
     oro Staci membri, da una parte, e
   «pubblica di Bulgaria, dall'altra
o EUROPEA,
        , .. L3 :e La Comunità europea, in particolare
   Co.-tiiti.i.B.sione,
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JP. ' associazione tra le Comunità europee e i loro Stati
    ;.-•:> Repubblica di Bulgaria, dall'altra, in appresso
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   drill ' altra, firmato a Bruxelles l'8 marzo 1993 (•'•);
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..;_.(ynu !'.'•? Z in merito a nuove concessioni commerciali
 'Europa centrale e orientale, il 20 dicembre 1993( 2 )
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  ! i. Bulgaria, dall'altra;
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        CUJ ciò è richiesto dalle disposizioni dell'accordo,
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        •.-•-.no ,;ohe >e procedure relative alle clausole di
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           j~     ut, n . 2 .
         .99", pag. 21 .
          "94, pag. 77.
          'ì'fà.   pag.    7.
 ---pagebreak---                                         9-
considerando che sono state stabilite norme specifiche per quanto riguarda le
misure di salvaguardia per i prodotti tessili, oggetto del protocollo n. 1
dell'accordo;
considerando che occorre introdurre alcune procedure specifiche per
l'applicazione delle misure di salvaguardia nei settori agricoli;
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                    TITOLO I
                               Prodotti agricoli
                                   Articolo 1
Per i prodotti agricoli di cui all'allegato II del trattato e soggetti,
nell'ambito dell'organizzazione comune dei mercati, al regime dei prelievi,
nonché per i prodotti di cui ai codici NC 0711 90 50 e 2003 10 10, le
disposizioni d'applicazione dell'articolo 21, paragrafi 2 e 4 dell'accordo
sono adottate secondo la procedura prevista all'articolo 23 del regolamento
(CE) n. 1766/92 (5) o nelle disposizioni corrispondenti degli altri
regolamenti relativi all'organizzazione comune dei mercati agricoli. Dette
disposizioni possono prevedere 1'introduzione di un regime di certificati
d'importazione nei settori per i quali tali certificati non sono previsti
dall'organizzazione comune di mercato.
                                    TITOLO II
                              Misure di protezione
                                   Articolo 2
Il Consiglio può decidere, secondo la procedura prevista all'articolo 113 del
trattato, di adire il consiglio di associazione istituito dall'accordo in
merito alle misure di cui agli articoli 29 e 118, paragrafo 2, dell'accordo.
Se necessario, il Consiglio adotta le misure secondo la stessa procedura.
La Commissione può presentare le proposte all'uopo necessarie, di propria
 iniziativa o su richiesta di uno Stato membro.
                                   Articolo 3
 1.    Nel caso di pratiche che possano giustificare l'applicazione da parte
       della Comunità delle misure previste all'articolo 64 dell'accordo, la
       Commissione, dopo aver esaminato il caso di propria iniziativa o su
       richiesta di uno Stato membro, si pronuncia sulla compatibilità di tali
       pratiche con l'accordo. Se necessario, essa propone l'adozione di
       misure di salvaguardia al Consiglio, che delibera secondo la procedura
 (5)  GU n. L 181 del1'1.7.1992, pag. 21.
                                                                               jLc
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      prevista all'articolo 113 del trattato, fatta eccezione per gli aiuti
      cui si applica il regolamento (CE) n. 521/94 quando queste misure
      vengono prese secondo le procedure stabilite in detto regolamento. Le
      misure vengono prese unicamente nelle condizioni di cui all'articolo
      64, paragrafo 6 dell'accordo.
      Nel caso di pratiche che possano esporre la Comunità a misure prese
      dalla Repubblica di Bulgaria conformemente all'articolo 64
      dell'accordo, dopo aver esaminato la questione la Commissione si
      pronuncia sulla loro compatibilità con i principi che figurano
      nell'accordo. Se del caso, essa prende le opportune decisioni in base
      ai criteri che risultano dall'applicazione degli articoli 85, 86 e 92
      del trattato.
                                   Art icolo 4
Nel caso di pratiche che possano giustificare l'applicazione da parte della
Comunità delle misure previste all'articolo 30 dell'accordo, l'istituzione di
misure antidumping viene decisa nel rispetto delle modalità stabilite dal
regolamento (CE) n. 521/94 e secondo la procedura prevista all'articolo 34,
paragrafo 2 e paragrafo 3, lettere b) o d) dell'accordo.
                                   Art icolo 5
      Se uno Stato membro chiede alla Commissione di applicare misure di
      salvaguardia conformemente agli articoli 31 o 32 dell'accordo, esso
      fornisce alla Commissione le informazioni necessarie per giustificare
      la sua richiesta. Se la Commissione decide di non applicare le misure
      di salvaguardia, essa ne informa il Consiglio e gli Stati membri entro
      cinque giorni lavorativi a decorrere dalla data in cui è stata ricevuta
      la richiesta dello Stato membro.
      Ogni Stato membro può deferire al Consiglio la decisione della
      Commissione entro dieci giorni, lavorativi dalla comunicazione della
      stessa.
      Qualora, deliberando a maggioranza qualificata, il Consiglio dichiari
      di voler prendere una decisione diversa, la Commissione ne informa
      immediatamente la Bulgaria e le notifica l'avvio di consultazioni
      nell'ambito del consiglio di associazione conformemente all'articolo
      33, paragraf i 2 e \ del 1 'accordo.
      Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, può prendere una
      decisione diversa entro venti giorni lavorativi dalla conclusione delle
      consultazioni con la Bulgaria nell'ambito di detto consiglio di
      associazione.
      La Commissione è assistita dal comitato istituito dal regolamento (CE)
      n. 3491/93( 6 ) (in appresso denominato  "comitato").
      Il comitato si riunisce su convocazione del presidente. Quest'ultimo
      comunica quanto prima agli Stati membri tutti gli elementi di
       informazione utili.
 (6) GU n. L 319 del 21.12.1993, pag. 1.
                                                                              Sf'l
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    Il comitato si riunisce su convocazione del presidente. Quest'ultimo
    comunica quanto prima agli Stati membri tutti gli elementi di
    informazione utili.
3.  Quando la Commissione decide, di propria iniziativa o su richiesta di
    uno Stato membro, che devono essere applicate le misure di salvaguardia
    previste agli articoli 31 e 32 dell'accordo:
    -    essa ne informa immediatamente gli Stati membri se agisce di
         propria iniziativa, oppure, se agisce su richiesta di uno Stato
         membro, entro cinque giorni lavorativi a decorrere dalla data in
         cui è stata ricevuta la richiesta;
    -    consulta il comitato;
    -    informa simultaneamente la Bulgaria e notifica al consiglio di
         associazione l'avvio delle consultazioni di cui all'articolo 34,
         paragrafi 2 e 3 dell'accordo;
         comunica simultaneamente al consiglio di associazione le
         informazioni necessarie a tali consultazioni.
4.  Le consultazioni nell'ambito del. consiglio di associazione si
    considerano comunque concluse allo scadere di trenta giorni a decorrere
    dalla notifica di cui al paragrafo 1, guarto comma, e al paragrafo 3.
    Al termine delle consultazioni o, eventualmente, allo scadere dei
    trenta giorni, e se non è stato possibile pervenire ad un accordo, la
    Commissione può, previa consultazione del comitato, prendere le misure
    necessarie per l'applicazione degli articoli 31 e 32 dell'accordo.
5.  La decisione di cui al paragrafo 4 viene immediatamente comunicata al
    Consiglio, agli Stati membri e alla Bulgaria; essa è altresì notificata
    al consiglio di associazione.
    La decisione è immediatamente applicabile.
6.  Ogni Stato membro può deferire al Consiglio la decisione della
    Commissione di cui al paragrafo 4 entro dieci giorni lavorativi a
    decorrere dalla data di comunicazione della decisione stessa.
7.   Se la Commissione non prende una decisione ai sensi del paragrafo 4,
     secondo comma, entro dieci giorni lavorativi dal termine delle
     consultazioni nell'ambito del consiglio di associazione oppure,
     eventualmente, allo scadere del termine di trenta giorni, lo Stato
     membro che ha adito la Commissione conformemente al paragrafo 3 può
     adire il Consiglio.
 8.  Nei casi di cui ai paragrafi 6 e 7, il Consiglio, deliberando a
     maggioranza gualificata, può prendere una decisione diversa entro un
     termine di due mesi.
                                                                            Al
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                                   Articolo 6
1.    Nel caso di circostanze eccezionali ai sensi dell'articolo 34,
      paragrafo 3, lettera d) dell'accordo, la Commissione può prendere
      misure di salvaguardia immediate nei casi di cui agli articoli 31 e 32
      dell'accordo.
2.    Se la Commissione riceve la richiesta di uno Stato membro, essa prende
      una decisione in merito entro un termine di cinque giorni lavorativi
      dal ricevimento della richiesta.
      La decisione della Commissione viene comunicata al Consiglio e agli
      Stati membri.
3.    Ogni Stato membro può deferire al Consiglio la decisione della
      Commissione secondo la procedura di cui all'articolo 5, paragrafo 6.
      Si applica la procedura prevista all'articolo 5, paragrafi 7 e 8.
      Se la Commissione non prende una decisione entro il termine di cui al
      paragrafo 2, lo Stato membro che ha adito la Commissione può adire il
      Consiglio secondo la procedura prevista al primo ed al secondo comma
      del presente paragrafo.
                                   Articolo 7
Le procedure previste agli articoli b e 6 non si applicano ai prodotti
oggetto del protocollo n. 1 dell'accordo.
                                   Articolo 8
In deroga agli articoli b e 6, qualora le circostanze richiedano l'adozione
di misure relative ai prodotti agricoli ai sensi degli articoli 22 o 31
dell'accordo o delle disposizioni degli allegati attinenti a tali prodotti,
le suddette misure sono adottate secondo le procedure previste nei
regolamenti recanti orcjanizzazione comune dei mercati agricoli, nonché degli
specifici regolamenti approvati a norma dell'articolo 235 del trattato e
applicabili, alle merci risultanti dalla trasformazione di prodotti agricoli,
purché siano rispettate le condizioni previste all'articolo 22 o all'articolo
34, paragrafi 2 e 3 dell'accordo.
                                   Articolo 9
La Commissione procede, a nome della Comunità   alle notifiche al consiglio di
associazione previste dall'accordo.
                                  Articolo 10
Le disposizioni del presente regolamento lasciano impregiudicata
l'applicazione delle misure di salvaguardia previste dal trattato che
istituisco la Comunità europea, in particolare gli articoli 109h e 109i,
secondo lo procedure ivi previsto.
                                                                               «T>
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                                                  Articolo 11
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla
pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Esso è applicabile a decorrere dall'entrata in vigore dell'accordo europeo.
 Il presente regolamento e obbligatorio in tutti i suoi c l e m e n t i e direttamente applicabile
 in ciascuno degli Stati m e m b r i .
Fatto a Bruxelles, addì
                                                                  Per il Consiglio
                                                                   Il Presidente
                                                                                                   Ih
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                                                               COM(94) 657 def.
                                                           DOCUMENTI
IT                                                                         11 02
                                          N. di catalogo : CB-CO-94-684-IT-C
                                                             ISBN 92-77-84063-3
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo