CELEX: 51991PC0490
Language: it
Date: 1991-12-05
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO sulla conclusione dell' accordo, in forma di scambio di lettere, sull' emendamento dela Convenzione del 20 maggio 1987 relativa ad un regime comune di transito

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                     C0M(91) 490 def.
                                     Bruxelles, 5  dicembre 1991
                           Proposta di
                    DECISIONE DEL CONSÌGLIO
                sulla conclusione dell'accordo,
                in forma di scambio di lettere,
    sull'emendamento della Convenzione del 20 maggio 1987
           relativa ad un regime comune di transito
                 (presentata dalla Commissione)
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                               MOTIVAZIONE
Oggetto :                proposta di decisione del Consiglio sulla
             conclusione dell'accordo sotto forma di scambio di lettere
             relativo alla raccomandazione n* 1/91 della Commissione
             mista CEE-EFTA-Transito comune che modifica la Convenzione
             del 20 maggio 1987 relativa ad un regime di Transito
             Comune.
    La Convenzione del 20 maggio 1987 riproduce, per ciò che concerne
    gli scambi tra la Comunità ed i paesi EFTA nonché tra questi
    ultimi, la parte essenziale della regolamentazione relativa al
    Transito comunitario.
    Con proprio regolamento (CEE) n* 2726/90 del 17/9/90 (G.U. L 262
    del 26/9/90) il Consiglio ha apportato a detta regolamentazione le
    riforme necessarie alla realizzazione del Mercato interno per il
    1.1.1993.
3.  Si è quindi rivelato opportuno modificare la Convenzione per tener
    conto di queste riforme.
    Questo è l'obiettivo perseguito con la raccomandazione n' 1/91 che
     la Commissione mista CEE-EFTA ha formalmente adottato in occasione
    della sua quarta sessione tenutasi ad Helsinki il 19.9.1991.
    E necessario che detta raccomandazione 1/91 venga accettata a mezzo
    di un accordo concluso sotto forma di scambio di lettere tra le
    Parti contraenti della Convenzione.
    Questo accordo deve essere approvato a nome della Comunità per
    mezzo di una decisione del Consiglio, decisione di cui si allega la
    proposta.
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                  proposta di Decisione del Consiglio
                     sulla conclusione dell'accordo,
                     in forma di scambio di lettere,
         sull'emendamento delia Convenzione del 20 maggio 1987
                relativa ad un regime comune di transito
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in
particolare l'articolo 113,
vista la proposta della Commissione,
considerando che l'articolo 15, paragrafo 2, della Convenzione tra la
Comunità economica europea, la Repubblica d'Austria, la Repubblica di
Finlandia, la Repubblica d'Islanda, il Regno di Norvegia, il Regno di
Svezia e la Confederazione svizzera, relativa ad un regime comune di
transito^1), conferisce al Comitato misto istituito da detta
Convenzione il potere dì raccomandare emendamenti della Convenzione;
considerando che la Convenzione è stata di recente emendata per tener
conto delle modifiche apportate alla normativa relativa al transito
comunitario, nel quadro della riforma di tale regime in vista
dell'istituzione del mercato interno, il 1*.1.1993;
considerando che gli emendamenti da apportare alla Convenzione formano
oggetto della raccomandazione n. 1/91 del Comitato misto; che ò
opportuno approvare l'accordo in forma di scambio di lettere relativo a
tale raccomandazione;
(1) GU n. L 226 del 13.8.1987, pag. 1.
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DECIDE:
                               Articolo 1
É approvato a nome della Comunità l'accordo in forma di scambio di
lettere sull'emendamento della Convenzione del 20 maggio 1987 relativa
ad un regime comune di transito .
Il testo dell'accordo è allegato alla presente decisione.
                               Articolo 2
Il presidente del Consiglio è autorizzato a designare la persona
abilitata a firmare l'accordo che impegna la Comunità.
Fatto a Bruxelles, addi,
                                               Per 11 Consigi io,
                                                  I I Presidente
 ---pagebreak---                                 ACCORDO
in forma di scambio di lettere sull'emendamento della Convenzione tra
la Comunità economica europea, la Repubblica d'Austria, la Repubblica
di Finlandia, la Repubblica d'Islanda, il Regno di Norvegia, il Regno
di Svezia e la Confederazione svizzera relativa ad un regime comune di
transito.
Signor Ambasciatore,
Il Comitato misto CEE-EFTA "Transito comune" ha proposto, nella
raccomandazione n. 1/91, del 19 settembre 1991, taluni emendamenti
della Convenzione CEE-EFTA, del 20 maggio 1987, relativa ad un regime
comune di transito. Gli emendamenti previsti figurano nell'allegato.
Mi pregio confermarLe l'accordo della Comunità su tali emendamenti e Le
propongo che, fatta salva qualsiasi eventuale modifica, essi entrino in
vigore il 1' gennaio 1993. Le sarei grato se volesse confermarmi che il
Suo governo ò d'accordo su tali emendamenti e sulla data prevista per
 la loro entrata in vigore.
Voglia gradire, Signor Ambasciatore, i sensi della mia più alta
considerazione.
                                                   A nome
                                         del Consiglio delle Comunità
                                                   europee
 ---pagebreak---                                    - 6-
                                                             Bruxelles,
Signor
Mi pregio accusare ricevuta della Sua lettera cosi redatta:
"Il Comitato misto CEE-EFTA "Transito comune" ha proposto, nella
raccomandazione n. 1/91, del 19 settembre 1991, taluni emendamenti
della Convenzione CEE-EFTA, del 20 maggio 1987, relativa ad un regime
comune di transito. Gli emendamenti previsti figurano nell'allegato.
Mi pregio confermarLe l'accordo della Comunità su tali emendamenti e Le
propongo che, fatta salva qualsiasi eventuale modifica, essi entrino in
vigore i l i ' gennaio 1993. Le sarei grato se volesse confermarmi che il
Suo governo è d'accordo su tali emendamenti e sulla data prevista per
 la loro entrata in vigore".
Mi pregio confermarLe che il mio governo è d'accordo sul contenuto di
tale lettera e sulla data prevista per l'entrata in vigore degli
emendamenti in causa.
Voglia gradire, Signor                 i sensi della mia più alta
considerazione.
                                               Per iI governo
 ---pagebreak---                                                 9--
                                    Raccomandazione n* 1/91
          del Comitato congiunto CEE - EFTA "Transito comune"
                                     de I
                   recante emendamento della Convenzione
                              del 20 maggio 1987
                 relativa ad un regime di transito comune
IL COMITATO CONGIUNTO,
vista  la Convenzione     del  20 maggio    1987, relativa    ad un  regime di
transito comune, in particolare l'articolo 15, paragrafo 2, lettera a ) ,
considerando che la Convenzione del 20 maggio 1987 riproduce, per ciò
che concerne gli scambi      tra   la Comunità ed   i paesi dell'EFTA, nonché
tra questi   stessi   paesi,   la parte essenziale     della   regolamentazione
relativa al transito comunitario;
considerando che, in vista della realizzazione del Mercato           interno al
1.1.1993, sono state di recente apportate delle modifiche sostanziali
alle disposizioni    di base    in vigore nella Comunità economica europea
per ciò che concerne     il regime del transito comunitario; che conviene
adeguare la Convenzione in conseguenza;
considerando    che    appare     necessario    prevedere    una   entrata   in
applicazione   simultanea     di    questi   adeguamenti   e   delle  modifiche
apportate al regime del transito comunitario;
 ---pagebreak---                                     -<F-
RACCOMANDA alle parti contraenti della Convenzione :
        di emendarla, con effetto dal        1.1.1993, come suggerito nella
        proposta allegata alla presente raccomandazione,
        di  riesaminare,    prima   del   1'   novembre   1992,   la  presente
        raccomandazione   sulla   base  di   un  rapporto  della   Commissione
        delle Comunità europee sulla armonizzazione delle disposizioni
        relative alla realizzazione del mercato interno,
        d'informarsi    reciprocamente,     mediante    scambi   di   lettere,
        dell'accettazione di tale raccomandazione.
Fatto a Helsinki , addi 19 settembre 1991
                                        Per il Comitato congiunto
                                              II Presidente
 ---pagebreak---                                              -9-
                                                                                 ALLEGATO
                  Progetto di emendamento della Convenzione
                       tra la Comunità economica europea,
            la Repubblica d'Austria, la Repubblica di Finlandia,
               la Repubblica d'Islanda, il Regno di Norvegia,
              il Regno di Svezia e la Confederazione svizzera,
                   relativa ad un regime di transito comune
La  Convenzione      tra   la  Comunità      economica     europea,       la   Repubblica
d'Austria,    la Repubblica      di   Finlandia,     la Repubblica        d'Islanda,   il
Regno di Norvegia,       il Regno di Svezia e          la Confederazione        svizzera,
relativa ad un regime di transito comune è modificate come segue :
A.  L'articolo 2 é sostituito dal testo seguente :
                                      "Art icolo 2
1.  Il   regime    di   transito     communitario     é   qui    di   seguito    definito
    "regime T1" o "regime T2", secondo il caso.
2.   Il regime può essere applicato            a qualsiasi      merce    trasportata   in
    conformità dell'articolo 1, paragrafo 1.
3.   Il  regime    T2   si   applica     alle   merci    trasportate       conformemente
    all'articolo 1, paragrafo 1 :
a)  nel la Comunità :
    soltanto quando      le merci sono comunitarie. A tale scopo per merci
    comunitarie si intendono le merci :
          interamente    ottenute     nel   territorio     doganale     della    Comunità
         senza    aggiunta    di    merci   provenienti       da    paesi    terzi  o  da
         territori     che non    fanno parte      dei   territorio doganale        della
         Comun ita,
 ---pagebreak---                                     -4V-
       provenienti    da  paese   o  territori     che  non   fanno   parte  dei
       territorio doganale della Comunità e che sono in libera pratica
       in uno Stato membro,
       ottenuto nel territorio doganale della Comunità esclusivamente
       da merci di cui al secondo trattino o da merci di cui al primo
       ed al secondo trattino;
       tuttavia    fatti  salvi   la presente     Convezione   e altri   accordi
       conclusi    della  Comunità   non   sono   considerate    comunitarie   le
       merci che pur soddisfacendo alle condizioni           previste   dall'uno
       dei tre trattini di cui sopra sono reintrodotte nel            territorio
       doganale della Comunità dopo essere state da questo esportate,
   b)  in un paese EFTA :
       soltanto quando le merci sono arrivate in detto paese in regime
       T2   e    vengono    rispedite    in   osservanza     delle    condizioni
       particolari di cui al l'articolo 9.
4. Le disposizioni particolari stabilite nella presente convenzione e
   relative al vìncolo delle merci al regime T2 si applicano anche al
   rilascio dei documenti che attestano il carattere comunitario delle
   merci,  e   le merci    accompagnate   da   un   documento   di  questo  tipo
   saranno   trattate   alla  stessa  stregua     delle merci    trasportate   in
   regime T2, rimanendo tuttavia       inteso che    il documento che attesta
   il carattere comunitario delle merci non accompagna necessariamente
   le medesime ."
 ---pagebreak---                                       -//-
B. L'articolo 3 è sostituito dal testo seguente
                                   "Articolo 3
1. Ai fini della presente convenzione, con il termine:
   a)     "transito", si    intende una procedura di circolazione         secondo
         la quale   le merci    vengono trasportate, sotto controllo delle
        autorità competenti, da un ufficio di una parte contraente ad
        un   ufficio    della   medesima   o   di  un'altra   parte   contraente
        attraverso almeno una frontiera;
   b)   "paese,   si    intende   qualsiasi   paese   EFTA  e  qualsiasi    Stato
        membro della Comunità;
   e)   "paese terzo", si     intende qualsiasi Stato che non sia un paese
        EFTA né uno Stato membro della Comunità.
2. Ai   fini   dell'applicazione     delle   norme   stabilite  nella    presente
   convenzione relativa al regime T1 o T2, i paesi EFTA e la Comunità,
   e gli Stati membri       della Comunità     godono dei medesimi     diritti  e
   sono soggeti ai      medesimi obblighi."
C. L'articolo 4 è sostituito dal testo seguente :
                                   "Articolo 4
   La presente convenzione non pregiudica          l'applicazione di eventuali
   altri   accordi    internazionali    relativi   ad  un  regime  di   transito,
   fatte salve le restrizioni a tale applicazione per quanto riguarda
    il trasporto di merci tra due luoghi situati nella Comunità, nonché
    le restrizioni al rilascio del documento che serve ad attestare il
   carattere comunitario delle merci.
 ---pagebreak---                                      -/£-•
2.  La presente convenzione non pregiudica inoltre :
a)  la circolazione della merci in regime di ammissione temporanea, né
b)  gli accordi relativi al traffico frontalìero."
D.  L'articolo 6 é sostituito dal testo seguente :
                                 "Articolo 6
A condizione che sia garantita l'applicazione delle misure cui le merci
sono assoggettate, i paesi hanno la facoltà di porre in atto tra loro,
mediante accordi bilaterali o multilaterali nel quadro del regime T1 o
T2,   procedure   semplificate     conformi   a   criteri    da   stabilire    se
necessario   nell'Appendice   II ed    applicabili   a  taluni    traffici   o a
determinate   imprese. Tali    accordi   sono   comunicati    alla   Commissione
delle Comunità europee e agli altri paesi."
          Modalità di applicazione della procedura di transito
E.  L'articolo 7 è sostituito dal testo seguente :
                                  "Articolo 7
1.  Gli uffici competenti dei paesi EFTA sono autorizzati ad espletare
     le funzioni di ufficio di partenza, di passaggio, di destinazione e
    di garanzia, fatte salve le disposizioni particolari della presente
    convenzione.
2.  Gli   uffici  competenti    degli   Stati   membri   della   Comunità    sono
    abilitati a rilasciare documenti T1 o T2 per il transito fino ad un
    ufficio di destinazione situato in un paese EFTA. Fatte salve le
    disposizioni    della   presente      convenzione,     tali    uffici    sono
    ugualmente    autorizzati     a   rilasciare,    per    merci     spedite   a
    destinazione di un paese EFTA, documenti attestanti             il carattere
    comunitario delle merci in causa.
 ---pagebreak---                                       -•#•
3. Quando parecchie spedizioni di merci vengono raggruppate e caricate
   su  un   unico   mezzo    di    trasporto,    ai    sensi   dell'articolo    12,
   paragrafo   2 del l'apprend ice     I, e vengono spedite come         collettame
   da  un   medesimo    obbligato      principale,     nell'ambito    di   un'unica
   operazione   T1 o T2, da un ufficio di            partenza   ad un ufficio di
   destinazione, per un medesimo destinatario, una parte                 contraente
   può richiedere che tali spedizioni siano, salvo in casi eccezionali
   debitamente giustificati, annotate su un'unica dichiarazione T1 o
   T2 ed essere scortate dalle relative distinte di carico.
4. Nonostante   l'obbligo    di   attestare   il carattere      comunitario   delle
   merci,   se  del    caso,    la   persona   che    assolve    le  formalità   di
   esportazione   presso    l'ufficio doganale di        frontiera di una     parte
   contraente   non   è   tenuta   a   vincolare    le merci    consegnate   ad  un
   regime T1 o T2, indipendentemente dal regime doganale cui                vengono
   vincolate    le   merci     presso     l'ufficio     doganale    di    frontiera
   I imitrofo.
5. Nonostante   l'obbligo    di   attestare   il carattere      comunitario   delle
   merci, se del    caso,    l'ufficio    doganale di      frontiera   della  parte
   contraente    dove    vengono     espletate    le    formalità    doganali   può
   rifiutare di vincolare       le merci   al regime T1 o T2 se tale regime
   deve concludersi presso l'ufficio doganale di frontiera limitrofo."
F. L'articolo 9 é sostituito dal testo seguente :
                                   "Art icolo 9
1. Le merci che sono introdotte in un paese EFTA con un documento T2 e
   che  sono suscettibili      di   essere   rispedite    secondo   detto   regime,
   restano sotto controllo permanente dell'amministrazione doganale di
   detto paese, le quali ne garantiscono l'identità e l'integrità.
 ---pagebreak---                                      -ti-
2. Quando tali merci sono rispedite da un paese EFTA dopo essere state
   vincolate,    in detto paese EFTA, ad un regime doganale diverso da
   quello del transito o del deposito, non si può applicare il regime
   T2.
   Tuttavia,    la presente disposizione non si applica alle merci                  che
   sono   state    temporaneamente     importate      per   esposizioni,      fiere   o
   manifestazioni pubbliche analoghe e che non sono state oggetto di
   manipolazioni diverse da quelle necessarie alla loro conservazione
   nello stato originario o da quelle consistenti                nel    frazionamento
   del le spedizioni.
3. Per  le merci che sono rispedite da un paese EFTA previo regime di
   magazzinaggio     può  essere    applicato      il   regime   T2   soltanto    alle
   condizioni seguenti:
        la durata    del  deposito    non    deve   aver   superato     cinque   anni:
        tuttavia, per quanto riguarda le merci comprese nei capitoli da
        1 a 24 della nomenclatura per           la classificazione delle merci
        nelle    tariffe    doganali      (convenzione       internazionale      sulla
        designazione     armonizzata      dei    prodotti     e   sul     sistema    di
        codificazione, del     14 giugno 1983), tale durata è              limitata a
        se i mes I ;
        le merci devono essere state depositate in aree speciali e non
        aver subito manipolazioni diverse da quelle necessarie per                   la
        loro    conservazione     nello     stato      originario     o    da   quelle
        consistenti      nel     frazionamento        delle     spedizioni       senza
        sostituzione dell'imballaggio;
        le    manipolazioni     devono      essere      state    effettuate      sotto
        sorvegIi anza dogana I e.
 ---pagebreak---                                      -tr-
4. I documenti T2 o i documentti attestanti          il carattere comunitario
   delle merci    rilasciati   da un ufficio competente di un paese EFTA
   devono    fare   riferimento   ai    corrispondenti   documenti   T2   o  ai
   documenti   attestanti   il carattere comunitario delle merci        in base
   ai  quali   le medesime   sono entrate      in detto paese EFTA e     recare
   tutte le menzioni particolari figuranti su questi ultimi."
G. L'articolo 10 è sostituito dal testo seguente :
                                 "Articolo 10
1. Salvo altrimenti disposto nel paragrafo 2 o nelle Appendici, tutte
   le   operazioni T1 o T2 formano oggetto di una garanzia valida per
   tutte   le   parti   contraenti    che   intervengono   nell'operazione   in
   causa.
2. Le disposizioni del paragrafo 1 non pregiudicano il diritto :
   a)   delle parti    contraenti   di convenire    fra  loro di  soprassedere
        alla garanzia per operazioni T1 o T2 che riguardano solo i loro
        terr itor i ;
   b)   di una parte contraente di non esigere la garanzia per la parte
        di un'operazione T1 o T2 tra l'ufficio di partenza ed         il primo
        ufficio di passaggio.
 ---pagebreak---                                        -4é-
3.  Ai   fini della garanzia forfettaria di cui alle appendici               I e II
    della    presente   convenzione,     si   intende   per   "ecu"  la somma    dei
    seguenti importi :
          0,6242              marchi tedeschi,
          0,08784              sterI ine inglesi,
          1,332                franchi francesi,
        151,8                  I ire italiane,
          0,2198               fior ini olandesi,
          3,301                franchi belgi,
          0,130                franchi    lussemburghesi,
          0,1976               corone danesi,
          0,008552             sterI ine ir landesi,
          1,440                dracme greche,
          6,885                pesete spagnole,
          1,393                scudi portoghesi.
     Il   valore  dell'ecu    in una    moneta    qualsiasi    é  pari  alla   somma
    controvalore      in   tale   moneta     degli    importi    in  divise    sopra
    elencat i."
H.  L'articolo 11 è sostituito dal testo seguente :
                                   "Articolo 11
 1. L'identificazione      delle merci      è effettuata,     di  regola,  mediante
     suggeI lamento.
2.   Il sugge I lamento é effettuato :
     a)   per volume, quando il mezzo di trasporto è stato approvato in
          applicazione di altre disposizioni o riconosciuto dall'ufficio
          di partenza come idoneo al suggeI lamento-,
     b)   per collo, negli altri casi
 ---pagebreak---                                       - # -
3. Sono suscettibili di essere considerati                idonei al sugge I lamento i
   mezzi di trasporto che:
   a)  possono essere suggellati        in maniera semplice ed efficace;
   b)  sono    costuiti     in  modo     da     precludere       la   possibilità    di
       estrazioni    o    introduzioni      di    merci,     senza   lasciare    tracce
       visibili di effrazione o senza             rottura dei suggelli;
   e)  non presentano spazi      idonei all'occultamento delle merci;
   d)  presentano gli spazi riservati al carico facilmente accessibili
       per le visite delle autorità competenti.
4. L'ufficio   di  partenza    può    rinunciare        al   sugge I lament to   quando,
   tenuto   conto   di   altre   eventuali       misure     di   identificazione,     la
   descrizione delle merci nella dichiarazione T1 o T2 o nei documenti
   complementari permette la loro identificazione."
I. Nella versione tedesca, all'articolo 12, paragrafo 1, a) e b ) , la
   parola     "GRENZUBERGANGSSTELLE"           è       sostituita      dalla     parola
   "DURCHGANGSZOLLSTELLE".
J. L'articolo 13 é sostituito dal testo seguente :
                                  "Articolo 13
   1.  Le   autorità    competenti     dei    paesi      interessati    si   comunicano
        reciprocamente qualsiasi        informazione di cui dispongono e che
       sia   importante    per  verificare        la corretta     applicazione    della
       presente convenzione.
   2.  Ove occorra,      le autorità     competenti       dei  paesi   interessati   si
       comunicano     reciprocamente       le    constatazioni,       i documenti,     i
        rapporti,   i processi     verbali     e    le  informazioni     relative  alle
       operazioni    di   trasporto effettuate           in regime T1 o T2       nonché
       alle   irregolarità o      infrazioni       avvenute    in relazione a dette
       operazioni.
 ---pagebreak---                                  -if-
   Inoltre, ove     occorra,    esse   si  comunicano     reciprocamente    le
   costatazioni     fatte   nei   confronti   di   merci    per   le quali   è
   prevista   l'assistenza amministrativa e che sono state oggetto
   di deposito doganale.
3. In   caso   di    sospetta     irregolarità    o    sospetta     infrazione
   riguardante merci      introdotte in un paese in provenienza da un
   altro paese o che hanno attraversato un paese o hanno formato
   oggetto di deposito,       le amministrazioni      competenti    dei paesi
   interessati    si comunicano reciprocamente, su richiesta, tutte
   le informazioni concernenti :
   a)   le condizioni in cui le merci sono state spedite :
      - quando   esse   sono    arrivate  nel    paese   cui    é  rivolta  la
        richiesta scortate da un documento T1, T2 o da un documento
        attestante il carattere comunitario, qualunque sia il modo
        di rispedizione, oppure
      - quando esse sono state rispedite da questo paese, scortate
        da un documento T1, T2 o da un documento attestante il
        carattere      comunitario,       qualunque        sia      il    modo
        d'introduzione;
   b)   le condizioni di deposito di queste merci quando esse sono
        arrivate nel paese cui è rivolta la richiesta scortate da
        un documento T2 o da un documento attestante i I carattere
        comunitario, oppure       quando esse sono state         rispedite da
        questo paese scortate da un documento T2 o da un documento
        attestante il carattere comunitario.
4. Le richieste formulate ai sensi dei paragrafi 1, 2 e 3 devono
    indicare il(i) caso(i) cui si riferiscono.
 ---pagebreak---                                    -If-
5. Se   le autorità    competenti    di  un   paese    chiedono   un  tipo di
   assitenza che a loro volta non potrebbero fornire, esse devono
   porre    in rilievo tale    impossibilità nella        loro richiesta. Le
   autorità      competenti     interpellate     possono       accogliere     o
   respingere la richiesta.
6. Le informazioni ottenute       in conformità dei paragrafi        1, 2 e 3
   sono     impiegate   unicamente     per   gli    scopi     della   presente
   convenzione e ad esse viene riconosciuta dal paese ricevente la
   stessa    protezione   di  cui   beneficiano      le   informazioni   dello
   stesso    genere   a  norma    delle    leggi   di    detto   paese.    Tali
   informazioni possono essere impiegate per altri scopi soltanto
   con    il   consenso  scritto    dell'autorità       compentente    che   le
   fornisce e sono sottoposte alle restrizioni             stabilite da tale
   autorità."
 ---pagebreak---                                    -lo-
                            ._ DECLARATION DE LA COMMISSION
                AU SUJET DE L'IMPACT SUR L'ACTIVITE ECONOMIQUE
Objet :             •. proposition    de décision   du  Conseil   concernant   la
           conclusion de l'accord sous forme d'échange de lettres relatif à
           l'amendement de la Convention du 20 mai 1987 relative à un régime
           de transit commun.
1.    L'accord   sous  forme d'échange   de  lettres qui    fait  l'objet  de  la
      présente   proposition   de  décision  du  Conseil   vise  à   accepter  la
      recommandation 1/91 adoptée par la Commission mixte CEE-AELE "Transit
      commun", le 19.09.91.     Cette recommandation a pour objet d'amender la
      Convention CEE-AELE relative à un régime de transit commun de manière
      à y apporter les adaptations nécessaires à la suite des modifications
      récemment introduites dans le régime du transit communautaire dans la
      perspective de    la mise en place du Marché      intérieur   au  1.1.1993,
      comportant un espace sans frontières intérieures et dans lequel est
      assurée notamment   la libre circulation des marchandises.
2.     Il est rappelé que la Convention susvisée constitue en elle-même un
      facteur d'harmonisation et de simplification dans les échanges entre
       la Communauté et les pays de l'AELE et a pour vocation de promouvoir
       l'activité économique de l'ensemble des partenaires.
3.    Cet accord relatif à la recommandation n* 1/91 s'inscrit dans la môme
       ligne d'amélioration des procédures relatives aux échanges CEE-AELE
      et aura donc un impact économique exclusivement positif.
 ---pagebreak---                                                                     ISSN 0254-1505
                                                              COM(91) 490 def.
                                                          DOCUMENTI
IT                                                                             07
                                          N. di catalogo : CB-CO-91-545-IT-C
                                                             ISBN 92-77-78118-1
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo