CELEX: 52012PC0406
Language: it
Date: 2012-07-16
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO rivolta alla Spagna su misure specifiche atte a rafforzare la stabilità finanziaria

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		52012PC0406
		
			Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO rivolta alla Spagna su misure specifiche atte a rafforzare la stabilità finanziaria /* COM/2012/0406 final - 2012/0198 (NLE) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
CONTESTO DELLA
PROPOSTA
Negli ultimi tempi la Spagna si è trovata
esposta a pressioni sempre maggiori sui mercati finanziari, dove l’incertezza
ha riguardato soprattutto la situazione del settore bancario, che ha patito gli
effetti negativi dello scoppio della bolla edilizia e immobiliare e della
conseguente recessione economica. Pertanto, varie banche spagnole hanno
accumulato quantitativi ingenti di attività problematiche che mettono a rischio
la sostenibilità economica di alcune di esse.
Il 9 giugno l’Eurogruppo è stato informato
dell’intenzione delle autorità spagnole di chiedere assistenza finanziaria per
ricapitalizzare il settore bancario. L’Eurogruppo si è detto disposto a
rispondere positivamente alla richiesta della Spagna e si è impegnato a
concederle assistenza finanziaria a copertura dei requisiti patrimoniali
stimati maggiorati di un margine di sicurezza, per un totale stimato di 100
miliardi di EUR.
Il 25 giugno 2012 il governo spagnolo ha
chiesto l’assistenza finanziaria esterna nel contesto del processo in corso di
ristrutturazione e ricapitalizzazione del settore bancario del paese. La
richiesta formale è stata presentata dopo che, il 21 giugno 2012, erano stati
pubblicati i risultati della prima fase della valutazione indipendente dei
bilanci delle banche. L’assistenza è chiesta a titolo dell’Assistenza
finanziaria alla ricapitalizzazione degli istituti finanziari dell’EFSF (European
Financial Stability Facility).
A seguito della richiesta la Commissione
europea ha effettuato, di concerto con la BCE, l’Autorità bancaria europea
(ABE) e l’FMI, una valutazione indipendente dell’ammissibilità della richiesta
spagnola di ottenere siffatta assistenza, giungendo alla conclusione che la
Spagna rispetta le condizioni di ammissibilità.
Al vertice della zona euro del 29 giugno 2012
i capi di Stato o di governo hanno precisato che l’assistenza sarà poi rilevata
dal meccanismo europeo di stabilità (MES), non appena pienamente operativo,
senza ottenere status preferenziale. Una volta istituito, per le banche della
zona euro, un meccanismo di vigilanza unico con il coinvolgimento della BCE, il
MES potrà avere facoltà di ricapitalizzare direttamente gli istituti bancari
tramite uno strumento nuovo.
2012/0198 (NLE)
Proposta di
DECISIONE DEL CONSIGLIO
rivolta alla Spagna su misure specifiche atte
a rafforzare la stabilità finanziaria
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione
europea (TFUE), in particolare l’articolo 136, paragrafo 1, lettera a), secondo
la procedura di cui all’articolo 126, paragrafo 6, dello stesso,
vista la proposta della Commissione europea,
considerando quanto segue:
(1)       L’articolo 136, paragrafo 1,
lettera a), del TFUE prevede la possibilità di adottare misure specifiche
concernenti gli Stati membri la cui moneta è l’euro al fine di rafforzare il
coordinamento e la sorveglianza della disciplina di bilancio.
(2)       L’abbondante disponibilità di
finanziamento esterno a basso costo ha alimentato in Spagna negli anni 2000 una
domanda interna trainata dal credito e una bolla speculativa, che si sono
concentrate soprattutto sul settore immobiliare. Lo scoppio della bolla
edilizia e immobiliare e la conseguente recessione economica hanno prodotto
effetti negativi sul settore bancario spagnolo. Pertanto, alle banche spagnole
è ormai ampiamente precluso, ad eccezione di pochi enti creditizi di grandi
dimensioni e diversificati sul piano internazionale, un accesso a prezzi
abbordabili ai mercati del finanziamento all’ingrosso; esse sono pertanto
estremamente dipendenti dal rifinanziamento dell’Eurosistema. Inoltre, la loro
capacità di contrarre prestiti è ormai considerevolmente limitata dagli effetti
dei declassamenti del rating sulla disponibilità di garanzie reali.
(3)       La considerevole contrazione
dell’economia registrata negli ultimi anni, che influisce molto negativamente
su occupazione e disoccupazione, ha determinato un grave deterioramento della
posizione di bilancio della Spagna. Secondo l’aggiornamento delle previsioni
della primavera 2012 preparato dai servizi della Commissione, le proiezioni
indicano un disavanzo pubblico al 6,3% del PIL nel 2012, rispetto al 5,3%
previsto nel programma di stabilità 2012 e nel progetto di legge finanziaria 2012.
Nel 2011 il debito pubblico lordo è salito al 68,5% del PIL e, stando all’aggiornamento
delle previsioni della primavera 2012 preparato dai servizi della Commissione,
si prevede che, a politiche invariate, aumenti all’80,9% del PIL nel 2012
e all’86,8% nel 2013 superando quindi il valore di riferimento del trattato
ogni anno. I rischi associati allo scenario macroeconomico e agli obiettivi di
bilancio, così come ad ulteriori misure di salvataggio finanziario, potranno
concorrere ad un ulteriore aumento del debito pubblico. Alla luce di tale
evoluzione il 10 luglio 2012 il Consiglio ha rivolto alla Spagna una
raccomandazione a norma dell’articolo 126, paragrafo 7, del TFUE, volta a far
cessare l’attuale situazione di disavanzo eccessivo entro il 2014.
(4)       Le autorità spagnole hanno
adottato una serie di misure importanti per affrontare i problemi del settore
bancario, fra cui: ripulitura dei bilanci delle banche, aumento dei requisiti
patrimoniali minimi, ristrutturazione del settore delle casse di risparmio,
innalzamento consistente degli obblighi di accantonamento per i prestiti
connessi al comparto Sviluppo immobiliare (Real Estate Development -
RED) e per le attività espropriate. Le misure si sono tuttavia rivelate
insufficienti ad allentare la pressione dei mercati.
(5)       Nel febbraio 2011 le autorità
spagnole hanno innalzato il requisito del coefficiente minimo di capitale (“capital
principal”) all’8% delle attività ponderate per il rischio delle banche,
cui hanno concesso tempo fino al settembre 2011 per conformarsi alla nuova
regolamentazione. Per le banche più dipendenti dal finanziamento all’ingrosso e
caratterizzate da un accesso limitato al mercato, il coefficiente minimo di
capitale è stato portato al 10%. Nel febbraio e nel maggio 2012 una nuova
normativa ha imposto alle banche di costituire riserve e margini patrimoniali
più consistenti per tutelarsi dalle eventuali perdite sui prestiti sia
redditizi sia in sofferenza relativamente alle attività edilizie e immobiliari
accumulate in passato. Il volume complessivo previsto di questi nuovi obblighi
di copertura ammontava a circa 84 miliardi di EUR.
(6)       Fino all’aprile 2012 il
contributo finanziario complessivo lordo dello Stato spagnolo (escluse le
garanzie sulle emissioni di titoli) ammontava a circa 34 miliardi di EUR (3,2%
del PIL). Il sostegno finanziario è stato fornito attraverso il Fondo per la
ristrutturazione bancaria ordinata (FROB), cui è stato conferito un capitale
di 15 miliardi di EUR di cui 9 miliardi già versati. Lo Stato ha
inoltre fornito garanzie alle emissioni di obbligazioni bancarie privilegiate
per un importo intorno agli 86 miliardi di EUR (di cui garanzie in
essere per circa 58 miliardi). Nonostante le capacità residue di finanziamento
del FROB, pari a circa 27 miliardi di EUR (dati ad aprile 2012), le
disponibilità del settore pubblico nazionale non saranno sufficienti a
garantire un sostegno abbastanza ampio da permettere la necessaria ripulitura a
livello sistemico nel settore bancario.
(7)       I timori relativi alla
necessità di un’ulteriore ricapitalizzazione del settore bancario hanno
contribuito ad aumentare le pressioni del mercato sui titoli di Stato spagnoli.
I rendimenti dei titoli sovrani hanno raggiunto livelli abbondantemente
superiori ai 500 punti base fra fine giugno e inizio luglio 2012, con
conseguente aumento dei costi di finanziamento del settore sovrano spagnolo. L’aumento
dell’onere per interessi rende più impegnativa la sfida del risanamento delle
finanze pubbliche spagnole e della correzione del disavanzo eccessivo: la
ristrutturazione completa e la ricapitalizzazione del settore bancario sono
quindi elementi importanti per l’alleggerimento della pressione sulle finanze
pubbliche.
(8)       Il 25 giugno 2012 le autorità
spagnole hanno chiesto ufficialmente assistenza finanziaria nel contesto del
processo in corso di ristrutturazione e ricapitalizzazione del settore bancario
del paese. L’assistenza è chiesta a titolo dell’Assistenza finanziaria alla
ricapitalizzazione degli istituti finanziari dell’EFSF (European Financial
Stability Facility). L’assistenza fornita è subordinata a condizioni
specifiche al settore finanziario, che dovranno essere perfettamente coerenti
con le misure di coordinamento adottate nel quadro dei trattati UE, in
particolare con quelle previste nella presente decisione.
(9)       Il miglioramento della resilienza
a lungo termine del settore bancario spagnolo è essenziale per mantenere la
stabilità finanziaria in Spagna e contenere il contagio dello stress
finanziario preservando le altre economie della zona euro e, quindi, per
scongiurare effetti negativi sul buon funzionamento dell’economia e dell’Unione
economica e monetaria. Le misure adottate finora per risolvere tali problemi
non si sono rivelate del tutto adeguate. Oltre agli obblighi che incombono alla
Spagna nel quadro della procedura per disavanzi eccessivi e delle
raccomandazioni volte a rettificare gli squilibri macroeconomici formulate nell’ambito
del Semestre europeo, sono pertanto necessarie ulteriori misure. La Spagna
dovrebbe, in particolare, attuare altre misure specifiche per risolvere in modo
efficace la questione delle attività accumulate in passato, ripristinare la
capacità di finanziamento sui mercati, limitare il ricorso al sostegno alla
liquidità della banca centrale da parte delle banche e potenziare i meccanismi
di individuazione dei rischi e gestione delle crisi.
(10)     Nell’ambito della strategia
globale è fondamentale gestire efficacemente le attività accumulate in passato
imponendo una segregazione netta delle attività problematiche delle banche
beneficiarie di sostegno mediante estromissione dai loro bilanci, in
particolare per i prestiti connessi al comparto RED e per le attività
espropriate. Tale segregazione fugherebbe gli ultimi dubbi sulla qualità dei
bilanci delle banche, cui consentirebbe così di adempiere meglio la loro funzione
di intermediazione finanziaria. 
(11)     Un siffatto miglioramento
della trasparenza dei bilanci delle banche può inoltre agevolare un
ridimensionamento ordinato delle esposizioni delle banche nei confronti del
settore immobiliare, ripristinare la capacità di finanziamento sui mercati e
limitare il ricorso al sostegno alla liquidità della banca centrale da parte
delle banche.
(12)     La definizione di un quadro
solido per il settore bancario spagnolo implica il potenziamento dei meccanismi
di individuazione dei rischi e di gestione delle crisi. Una strategia efficace
dovrebbe prevedere modifiche atte a rafforzare il quadro di regolamentazione e
di vigilanza alla luce delle esperienze maturate con la crisi finanziaria.
Occorre inoltre potenziare il governo societario in linea con le migliori
pratiche internazionali,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: 
Articolo 1
1.           La Spagna procede ad una
ricapitalizzazione adeguata e ad una ristrutturazione profonda del suo sistema
bancario. A tale scopo la Spagna sviluppa, coordinandosi con la Commissione
europea e consultandosi con la BCE, una strategia per la struttura, il
funzionamento e la sostenibilità economica futuri delle banche spagnole, che
stabilirà in che modo garantire che siano in grado di operare senza ulteriore sostegno
statale.
2.           Le componenti essenziali di
detta strategia sono una revisione approfondita dei segmenti deboli del settore
bancario spagnolo e il rafforzamento dei quadri di regolamentazione e di vigilanza
nel settore bancario.
3.           La revisione approfondita dei
segmenti deboli del settore bancario spagnolo si articola nei tre elementi
seguenti:
a)      individuazione del fabbisogno di capitale
di ogni singola banca mediante un esame completo della qualità delle attività
nel settore bancario e, su tale base, una prova di stress sulle singole banche;
b)      per le banche deboli, ricapitalizzazione,
ristrutturazione e/o risoluzione ordinata della crisi in base a piani atti a
colmare gli eventuali deficit di capitale individuati nella prova di stress;
c)      per le banche beneficiarie di sostegno
pubblico nel processo di ricapitalizzazione, segregazione delle attività e
cessione delle attività deteriorate a una società di gestione patrimoniale
esterna.
4.           Per definire un quadro solido
nel settore bancario, la Spagna provvede inoltre al rafforzamento dei quadri di
regolamentazione e di vigilanza e al potenziamento della governance. La
strategia comprende, tra l’altro, le misure seguenti:
a)      gli enti creditizi spagnoli sono tenuti
ad aumentare ad almeno il 9% il coefficiente del capitale di base di classe 1;
b)      a partire dal 1° gennaio 2013,
gli enti creditizi spagnoli sono tenuti ad applicare la definizione di “capitale”
contenuta nel regolamento sui requisiti patrimoniali (Capital Requirements
Regulation - CRR);
c)      è riveduto il quadro giuridico inerente
al fondo perdite su crediti. Alla luce delle esperienze maturate con la crisi
finanziaria, le autorità spagnole presentano, in particolare, proposte per
rinnovare il quadro permanente del fondo perdite su crediti, tenendo conto sia
delle misure temporanee introdotte negli ultimi mesi sia del quadro contabile
dell’UE;
d)      è rafforzata ulteriormente l’autonomia
operativa del Banco de España; i poteri di sanzionamento e di
conferimento delle autorizzazioni nel settore bancario attualmente attribuiti
al Ministero dell’economia sono trasferiti al Banco de España;
e)      sono ulteriormente rafforzate le
procedure di vigilanza del Banco de España sulla base di un audit
interno;
f)       i dispositivi di governance delle
agenzie della rete di sicurezza finanziaria (FROB e FGD - Fondo di garanzia dei
depositi) sono riveduti per evitare potenziali conflitti d’interesse;
g)      sono potenziate le norme sulla governance
nel settore delle casse di risparmio e delle banche di proprietà delle casse di
risparmio;
h)      è potenziata la normativa sulla
protezione dei consumatori e sui titoli ed è rafforzato il controllo di
conformità da parte delle autorità.
Articolo 2
La Spagna è destinataria della presente
decisione.
Articolo 3
La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta
ufficiale dell’Unione europea.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente