CELEX: C2007/117/53
Language: it
Date: 2007-05-26 00:00:00
Title: Causa T-99/07 P: Ricorso della Commissione delle Comunità europee proposto il 29 marzo 2007 avverso la sentenza pronunciata il 16 marzo 2007 dal Tribunale della funzione pubblica nella causa F-92/05, Genette/Commissione

26.5.2007   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 117/34
            
         Ricorso della Commissione delle Comunità europee proposto il 29 marzo 2007 avverso la sentenza pronunciata il 16 marzo 2007 dal Tribunale della funzione pubblica nella causa F-92/05, Genette/Commissione
   (Causa T-99/07 P)
   (2007/C 117/53)
   Lingua processuale: il francese
   Parti
   
      Ricorrente: Commissione delle Comunità europee (rappresentanti: V. Joris e D. Martin, agenti)
   
      Altre parti nel procedimento: Emmanuel Genette, Regno del Belgio
   Conclusioni della ricorrente
   
               —
            
            
               annullare la sentenza del Tribunale della funzione pubblica 16 gennaio 2007 nella causa F-92/05;
            
         
               —
            
            
               dichiarare il ricorso irricevibile;
            
         
               —
            
            
               in subordine, dichiarare tale ricorso infondato;
            
         
               —
            
            
               dichiarare che ciascuna parte sopporta le proprie spese relative al procedimento in esame e a quello svoltosi dinanzi al Tribunale della funzione pubblica.
            
         Motivi e principali argomenti
   Con sentenza 16 gennaio 2007, pronunciata nella causa F-92/05, Genette/Commissione, il Tribunale della funzione pubblica (TFP) a accolto il ricorso presentato dal sig. Genette, avente ad oggetto l'annullamento della decisione della Commissione 25 gennaio 2005, di non consentire al ricorrente, da un lato, di ritirare la sua domanda del 2001 relativa al trasferimento dei diritti pensionistici acquisiti in Belgio, e, dall'altro, di introdurne una nuova.
   Nel suo ricorso d'impugnazione, la Commissione solleva anzitutto la questione della ricevibilità del ricorso iniziale. Essa sostiene che il Tribunale avrebbe statuito ultra petita, modificando l'oggetto della controversia, e che avrebbe commesso errori di valutazione nell'esame dei fatti asseritamene nuovi invocati dal ricorrente in primo grado per giustificare la riapertura dei termini in suo favore. La Commissione sostiene che una corretta valutazione dell'oggetto della controversia, come definito nel ricorso in primo grado, e dei fatti asseritamene nuovi invocati dal ricorrente, avrebbe condotto necessariamente il TFP a dichiarare il ricorso irricevibile. La Commissione ritiene dunque che il TFP abbia ecceduto i limiti della propria competenza e che abbia parimenti violato i suoi diritti della difesa, decidendo su determinate questioni senza consentire alla Commissione di addurre gli argomenti in proprio favore.
   A sostegno della sua impugnazione per quanto riguarda la valutazione della causa nel merito effettuata dal TFP nella sentenza impugnata, la Commissione invoca diversi motivi riguardanti la violazione da parte del TFP di determinate disposizioni di diritto comunitario, e in particolare dello statuto, e di principi giurisprudenziali, in quanto la sentenza impugnata consentirebbe, a suo parere, il ritiro di atti legittimi e, in subordine, violerebbe il diritto autonomo della Commissione a non ritirare le decisioni contestate.