CELEX: 62006CB0415
Language: it
Date: 2007-11-06 00:00:00
Title: Causa C-415/06: Ordinanza della Corte (Ottava Sezione) del 6 novembre 2007 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundesfinanzhof — Germania) — Stahlwerk Ergste Westig GmbH/Finanzamt Düsseldorf-Mettmann (Art. 104, n. 3, primo comma del regolamento di procedura — Soluzione che può essere chiaramente dedotta dalla giurisprudenza — Libera circolazione dei capitali — Imposta sul reddito — Società che possiede stabili organizzazioni in uno Stato terzo — Presa in considerazione delle perdite realizzate dalle dette organizzazioni)

23.2.2008   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 51/29
            
         Ordinanza della Corte (Ottava Sezione) del 6 novembre 2007 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundesfinanzhof — Germania) — Stahlwerk Ergste Westig GmbH/Finanzamt Düsseldorf-Mettmann
   (Causa C-415/06) (1)
   
   (Art. 104, n. 3, primo comma del regolamento di procedura - Soluzione che può essere chiaramente dedotta dalla giurisprudenza - Libera circolazione dei capitali - Imposta sul reddito - Società che possiede stabili organizzazioni in uno Stato terzo - Presa in considerazione delle perdite realizzate dalle dette organizzazioni)
   (2008/C 51/48)
   Lingua processuale: il tedesco
   Giudice del rinvio
   Bundesfinanzhof
   Parti
   
      Ricorrente: Stahlwerk Ergste Westig GmbH
   
      Convenuta: Finanzamt Düsseldorf-Mettmann
   Oggetto
   Domanda di pronuncia pregiudiziale del Bundesfinanzhof — Interpretazione degli artt. 56, 57, n. 1 e 58 CE — Deduzione dall'utile imponibile di una società nazionale delle perdite risultanti dall'attività di una stabile organizzazione stabilita in un paese terzo. Rigetto della deduzione fondato su una convenzione bilaterale diretta ad evitare la doppia imposizione stipulata con tale paese terzo
   Dispositivo
   Un regime fiscale nazionale in forza del quale una società che ha la propria sede in uno Stato membro non può dedurre, all'atto della determinazione dei suoi risultati, perdite relative ad una stabile organizzazione situata in uno Stato terzo pregiudica in maniera preponderante l'esercizio della libertà di stabilimento ai sensi dell'art. 43 CE-48 CE. Queste disposizioni non possono essere fatte valere in una situazione che riguarda una tale stabile organizzazione situata in uno Stato terzo.
   
      (1)  GU C 326 del 30.12.2006.