CELEX: C2000/034/17
Language: it
Date: 2000-02-05 00:00:00
Title: Causa C-392/99: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica portoghese, presentato il 13 ottobre 1999

5.2.2000                  IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                C 34/9
dagli avv.ti I. Sáenz-Cortabarrı́a Fernández e M. Morales Isasi,            1) Il ricorso è respinto.
del foro di Biscaglia, con domicilio eletto in Lussemburgo
presso lo studio dell’avv. Guy Harles, 8-10, rue Mathias                      2) N è condannato alle spese.
Hardt, avente ad oggetto il ricorso diretto all’annullamento
dell’ordinanza pronunciata dal Tribunale di primo grado delle
Comunità europee (Seconda Sezione) il 15 settembre 1998,                      (1) GU C 71 del 13.3.1999.
nella causa T-136/95, Infrisa/Commissione (Racc. pag. II-
3301), procedimento in cui l’altra parte è: Commissione delle
Comunità europee (agente: signor Guerra Fernández), la Corte
(Prima Sezione), composta dai signori L. Sevón, (relatore),
presidente di sezione, P. Jann e M. Wathelet, giudici, avvocato
generale: F.G. Jacobs, cancelliere: R. Grass, il 14 ottobre 1999
ha emesso un’ordinanza il cui dispositivo è del seguente tenore:              Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
                                                                              tro la Repubblica portoghese, presentato il 13 ottobre
1) Il ricorso è respinto.
                                                                                                               1999
2) L’Industria del Frio Auxiliar Conservera SA (Infrisa) è condanna-
     ta alle spese.                                                                                     (Causa C-392/99)
(1) GU C 20 del 23.1.1999.                                                                                (2000/C 34/17)
                                                                              Il 13 ottobre 1999, la Commissione delle Comunità europee,
                                                                              rappresentata dalla signora Lena Ström e dal signor António
                                                                              Caeiros, in qualità di agenti, con domicilio eletto a Lussembur-
                                                                              go presso il signor Carlos Gómez de la Cruz, Centre Wagner,
                  ORDINANZA DELLA CORTE                                       Kirchberg, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle
                                                                              Comunità europee un ricorso contro la Repubblica portoghese.
                           (Terza Sezione)
                                                                              La ricorrente conclude che la Corte voglia:
                           19 ottobre 1999
                                                                              a) dichiarare che:
nel procedimento C-21/99 P: N contro Commissione delle
                        Comunità europee (1)                                      — non avendo provveduto all’emanazione dei provvedi-
                                                                                       menti diretti a consentire all’autorità competente di
                                                                                       garantire, prima di concedere l’autorizzazione alle
(«Ricorso contro una pronuncia del Tribunale di primo grado
                                                                                       imprese che rigenerano gli olii usati o li utilizzano
— Ex dipendenti — Rapporto informativo — Interesse ad
                                                                                       come combustibili, idonea protezione della salute con
                       agire — Irricevibilità»)
                                                                                       riguardo all’utilizzazione di olii usati come combustibi-
                                                                                       li nonché al ricorso alla più avanzata tecnologia
                            (2000/C 34/16)                                             disponibile che non implichi costi eccessivi nell’ambito
                                                                                       delle attività di rigenerazione degli olii usati e dell’utiliz-
                    (Lingua processuale: il francese )                                 zazione di olii usati come combustibili;
                                                                                  — non prevedendo che i residui della combustione degli
(Traduzione provvisoria: la traduzione definitiva sarà pubblicata nella                olii usati siano eliminati conformemente alle disposi-
               «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                            zioni dell’art. 9 della direttiva 78/319/CEE (1) e, a
                                                                                       decorrere dal 27 giugno 1995, conformemente all’art.
Nel procedimento C-21/99 P, N, ex dipendente della Commis-                             9 della direttiva 75/442/CEE (2) che, nel testo di cui alla
sione delle Comunità europee, residente in Bruxelles (Belgio),                         direttiva 91/156/CEE(3) ha sostituito, in forza del
con l’avv. G. Sakellaropoulos, del foro di Atene, con domicilio                        disposto della direttiva 91/685/CEE (4), l’art. 9 della
eletto in Lussemburgo presso lo studio dell’avv. A. May, 31,                           direttiva 78/319/CEE;
Grand-Rue, avente ad oggetto il ricorso diretto all’annullamen-
to dell’ordinanza pronunciata dal Tribunale di primo grado                        — non disponendo né controlli periodici delle imprese
delle Comunità europee (Quinta Sezione) il 30 novembre                                 che rigenerano gli olii usati o che utilizzano gli olii
1998, nella causa T-97/94, N/Commissione (Racc. PI pag.                                usati come combustibili, né un’analisi dell’evoluzione
I-A-621 e pag. II-1879), e all’accoglimento delle conclusioni                          dello stato della tecnologia e/o dell’ambiente ai fini di
formulate dal ricorrente nel procedimento di primo grado,                              un’eventuale revisione delle autorizzazioni concesse
procedimento in cui l’altra parte è: Commissione delle Comu-                           alle dette imprese;
nità europee (signor: G. Valsesia e signora F. Duvieusart-
Clotuche), la Corte (Terza Sezione), composta dai signori J.C.                    — non avendo comunicato alla Commissione le informa-
Moitinho de Almeida, presidente di sezione, C. Gulmann                                 zioni relative alle conoscenze tecniche e dalle esperien-
(relatore) e J.-P. Puissochet, giudici, avvocato generale: F.G.                        ze e risultati acquisiti nell’applicazione delle disposizio-
Jacobs, cancelliere: R. Grass, ha emesso il 19 ottobre 1999                            ni emanate in forza della direttiva 75/439/CEE (5), nel
un’ordinanza il cui dispositivo è del seguente tenore:                                 testo di cui alla direttiva 87/101/CEE(6),
 ---pagebreak--- C 34/10                     IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          5.2.2000
la Repubblica portoghese è venuta meno agli obblighi ad essa                        paese terzo qualora questi ultimi non abbiano diritto alla
incombenti ai sensi, rispettivamente, degli artt. 6, n. 2, 8, n. 2,                 libera circolazione in base al Trattato che istituisce la
lett. a), 13 e 17 della direttiva 75/439/CEE, nel testo di cui alla                 Comunità economica europea del 25 marzo del 1957,
direttiva 87/101/CEE, nonché ai sensi degli artt. 10, primo                         nella versione del Trattato sull’Unione europea del 7 feb-
comma e 249, terzo comma, CE;                                                       braio 1992.
b) condannare la Repubblica portoghese alle spese.                              2. In caso di soluzione affermativa della questione n. 1:
                                                                                    Se si debba considerare come familiare ai sensi dell’art. 1
Motivi e principali argomenti                                                       lett. f) sub i) del regolamento n. 1408/71 anche una
                                                                                    persona che convive more uxorio con un profugo ricono-
Gli artt. 10, primo comma, e 249, terzo comma, CE, impongo-                         sciuto come lavoratore subordinato e che si occupa del
no agli Stati membri, in considerazione del loro carattere                          mantenimento e dell’educazione di un figlio comune.
cogente, l’obbligo di emanare, entro i termini all’uopo imparti-
ti, i provvedimenti necessari alla trasposizione nell’ordinamen-                3. In caso di soluzione affermativa della questione n. 1:
to giuridico interno delle direttive di cui siano destinatari,
                                                                                    Se il regolamento n. 1408/71 si applichi anche nel caso in
dandone immediata comunicazione alla Commissione. Nella
                                                                                    cui un profugo sia emigrato in uno Stato membro
specie, tale termine, fissato dall’art. 2 della direttiva
                                                                                    direttamente da uno Stato terzo e non si sia spostato
878/101/CEE, è scaduto il 1o gennaio 1990 senza che,
                                                                                    all’interno della Comunità.
allo stato, il Portogallo abbia provveduto all’emanazione dei
provvedimenti sopra indicati.
                                                                                4. In caso di soluzione affermativa delle questioni nn. 1 e 3,
                                                                                    ma di risposta negativa alla questione n. 2:
(1) Direttiva del Consiglio 20 marzo 1978, 78/319/CEE, relativa ai
     rifiuti tossici e nocivi (GU L 84 del 31.03.1978, pag. 43).                    Se disposizioni di diritto comunitario si oppongano ad
(2) Direttiva del Consiglio 15 luglio 1975, 75/442/CEE, relativa ai                 una normativa nazionale in base alla quale, anche in caso
     rifiuti (GU L 194 del 25.07.1975, pag. 39).                                    di riconoscimento della qualità di profugo, il diritto alle
(3) Direttiva del Consiglio 18 marzo 1991, 91/156/CEE, che modifica                 prestazioni familiari non sorge con efficacia retroattiva,
     la direttiva 75/442/CEE relativa ai rifiuti (GU L 78 del 26.03.1991,           ma solo con la concessione di un permesso di soggiorno.
     pag. 32).
(4) Direttiva del Consiglio 12 dicembre 1991, 91/689/CEE, relativa
     ai rifiuti pericolosi (GU L 377 del 31.12.1991, pag. 20).                  (1) GU L 149 del 5.7.1971, pag. 2.
(5) Direttiva del Consiglio 16 giugno 1975, 75/439/CEE, concernente
     l’eliminazione degli olii usati (GU L 194 del 25.07.1975, pag. 23).
(6) Direttiva del Consiglio 22 dicembre 1986, 87/101/CEE, che
     modifica la direttiva 75/439/CEE concernente l’eliminazione degli
     olii usati (GU L 42 del 12.02.1987, pag. 43).
                                                                                Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundes-
                                                                                sozialgericht con ordinanza 5 agosto 1999, nella causa
                                                                                Akhtar Seyed Abbassy contro Landeskreditbank Baden-
                                                                                                  Württemberg-Förderbank
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundes-
                                                                                                        (Causa C-425/99)
sozialgericht con ordinanza 5 agosto 1999, nella causa
Vetharanigam Pathminidevi contro Landeskreditbank
                  Baden-Württemberg-Förderbank                                                           (2000/C 34/19)
                             (Causa C-407/99)                                   Con ordinanza 5 agosto 1999, pervenuta nella cancelleria
                                                                                della Corte il 3 novembre 1999, nella causa Akhtar Seyed
                                                                                Abbassy contro Landeskreditbank Baden-Württemberg-
                               (2000/C 34/18)                                   Förderbank, il Bundessozialgericht ha sottoposto alla Corte
                                                                                di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni
Con ordinanza 5 agosto 1999, pervenuta nella cancelleria                        pregiudiziali:
della Corte il 25 ottobre 1999, nella causa Vetharanigam
Pathminidevi contro Landeskreditbank Baden-Württemberg-                         1) Se il regolamento del Consiglio 14 giugno 1971(1)
Förderbank, il Bundessozialgericht ha sottoposto alla Corte                         n. 1408/71 relativo all’applicazione dei regimi di sicurezza
di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni                           sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi e
pregiudiziali:                                                                      ai loro familiari che si spostano all’interno della Comunità
                                                                                    si applichi ai profughi e ai loro familiari cittadini di un
1. Se il regolamento del Consiglio 14 giugno 1971(1)                                paese terzo qualora questi ultimi non abbiano diritto alla
      n. 1408/71 relativo all’applicazione dei regimi di sicurezza                  libera circolazione in base al Trattato che istituisce la
      sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi e                   Comunità economica europea del 25 marzo del 1957,
      ai loro familiari che si spostano all’interno della Comunità                  nella versione del Trattato sull’Unione europea del 7 feb-
      si applichi ai profughi e ai loro familiari cittadini di un                   braio 1992.