CELEX: C1997/040/03
Language: it
Date: 1997-02-08 00:00:00
Title: SENTENZA DELLA CORTE 26 novembre 1996 nel procedimento C-313/94 (domanda di pronuncia pregiudiziale del Tribunale di Chiavari): F.lli Graffione SNC contro Ditta Fransa (Divieto di uso di un marchio in uno Stato membro - Divieto di importazione di un prodotto recante lo stesso marchio da un altro Stato membro - Art. 30 del Trattato e direttiva sui marchi)

N. C 40/2              Li!                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         8 . 2 . 97
sauro, cancelliere: H. von Holstein, vicecancelliere, ha pro­                      presa di fare uso del suo diritto di importare in
nunciato, il 19 novembre 1996 , una sentenza il cui dispo­                         uno Stato membro e di mettere in commercio in
sitivo è del seguente tenore:                                                      esso con un certo marchio taluni prodotti prove­
                                                                                   nienti da un altro Stato membro dove essi sono le­
La seconda direttiva del Consiglio 13 dicembre 1976, 771                           citamente in commercio, quando gli altri operatori
91 /CEE, intesa a coordinare, per renderle equivalenti, le                         economici dispongono dello stesso diritto, anche se
garanzie che sono richieste negli Stati membri alle società                        non ne fanno uso;
di cui all'art. 58, secondo comma, del Trattato, per tutela­
re gli interessi dei soci e dei terzi per quanto riguarda la                   — per contro, essi non si oppongono a che, per moti­
costituzione della società per azioni, nonché la salvaguar­                        vi di tutela dei consumatori, la commercializzazio­
dia e le modifiche del capitale sociale della stessa, in parti­                    ne di prodotti provenienti da uno Stato membro in
colare il suo art. 29, nn. 1 e 4, non osta a che il diritto in­                    cui essi sono lecitamente in commercio sia vietata
terno di uno Stato membro attribuisca un diritto di                                per tutti gli operatori economici, a condizione che
opzione agli azionisti nel caso di aumento di capitale me­                         questo divieto sia necessario per assicurare la tute­
diante conferimenti in natura e sottoponga la legittimità di                       la dei consumatori e sia proporzionato a tale finali­
una delibera che sopprime tale diritto di opzione a un con­                        tà, la quale, da parte sua, non possa essere perse­
trollo del contenuto come quello elaborato dal Bundesge­                           guita con provvedimenti che ostacolino in misura
richtshof.                                                                         minore gli scambi intracomunitari. A tal riguardo
                                                                                   il giudice nazionale deve in particolare esaminare
(M GU n . C 101 del 22 . 4 . 1995 .                                                se il rischio di inganno dei consumatori sia suffi­
                                                                                    cientemente grave per poter prevalere sulle esigen­
                                                                                   ze della libera circolazione delle merci.
                                                                          2 ) L'art. 12, n. 2, lett. b), della prima direttiva del Consi­
                   SENTENZA DELLA CORTE                                        glio 21 dicembre 1988, 89/104/CEE, sul ravvicinamen­
                                                                               to delle legislazioni degli Stati membri in materia di
                         26 novembre 1996
                                                                               marchi d'impresa, dev'essere interpretato nel senso che
nel procedimento C-313/94 ( domanda di pronuncia pre­                          non si oppone a che la commercializzazione di prodot­
giudiziale del Tribunale di Chiavari ): F.lli Graffione SNC                    ti provenienti da uno Stato membro in cui sono lecita­
                       contro Ditta Fransa H                                   mente in commercio sia vietata per il fatto che recano
                                                                               un marchio il cui uso è esplicitamente vietato al suo ti­
 (Divieto di uso di un marchiò in uno Stato membro — Di­                       tolare nello Stato membro di importazione poiché esso
 vieto di importazione di un prodotto recante lo stesso mar­                   è stato ivi dichiarato idoneo a indurre in inganno i
chio da un altro Stato membro — Art. 30 del Trattato e                         consumatori.
                        direttiva sui marchi)
                            ( 97IC 40/03 )                                H GU n . C 380 del 31 . 12 . 1994 .
                   (Lingua processuale: l'italiano)
Nel procedimento C-313/94, avente ad oggetto la doman­
da di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
 dell'art. 177 del Trattato CE, dal Tribunale di Chiavari
                                                                                           SENTENZA DELLA CORTE
 (Italia ), nella causa dinanzi ad esso pendente tra F.lli Graf­
 fione SNC contro Ditta Fransa, domanda vertente sull'in­                                           ( Sesta Sezione )
 terpretazione degli artt. 30 e 36 del Trattato CE e
                                                                                                  5 dicembre 1996
 dell'art. 12, n. 2, lett. b ), della prima direttiva del Consi­
 glio 21 dicembre 1988 , 89/104/CEE, sul ravvicinamento                   nella causa C-69/95 : Repubblica italiana contro Commis­
 delle legislazioni degli Stati membri in materia di marchi                               sione delle Comunità europee ( ! )
 d'impresa ( GU 1989, L 40, pag. 1 ), la Corte, composta
 dai signori G.C. Rodríguez Iglesias, presidente, G.F. Man­                (FEAOG — Liquidazione dei conti — Esercizio 1991 —
 cini, J.C. Moitinho de Almeida, J.L. Murray e L. Sevón,                                           Latte e latticini)
 presidenti di sezione, P.J.G. Kapteyn, C. Gulmann ( relato­
                                                                                                      ( 97/C 40/04 )
 re ), D.A.O. Edward, J.-P. Puissochet, G. Hirsch e H. Ra­
 gnemalm, giudici; avvocato generale : F.G. Jacobs, cancel­
 liere: H.A. Rühl, amministratore principale, ha                                           (Lingua processuale: l'italiano)
 pronunciato, il 26 novembre 1996 , una sentenza il cui di­
  spositivo è del seguente tenore:
                                                                           Nella causa C-69/95 , Repubblica italiana ( agente : signor
  1 ) Gli artt. 30 e 36 del Trattato CE devono essere inter­               Umberto Leanza, assistito dal signor Oscar Fiumara ) con­
       pretati nel senso che                                               tro Commissione delle Comunità europee ( agente: signor
                                                                           Eugenio de March ), avente ad oggetto un ricorso diretto
       — si oppongono a che la protezione contro la concor­                all'annullamento parziale della decisione della Commissio­
            renza sleale sia fatta valere per vietare ad un'im­            ne 21 dicembre 1994, 94/871 /CE, relativa alla liquida