CELEX: C2004/273/60
Language: it
Date: 2004-11-06 00:00:00
Title: Causa T-320/04: Ricorso della sig.ra Triantafyllia Dionyssopoulou contro il Consiglio dell'Unione europea, proposto il 30 luglio 2004

6.11.2004   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 273/30
            
         Ricorso della sig.ra Triantafyllia Dionyssopoulou contro il Consiglio dell'Unione europea, proposto il 30 luglio 2004
   (Causa T-320/04)
   (2004/C 273/60)
   Lingua processuale: il francese
   Il 30 luglio 2004, la sig.ra Triantafyllia Dionyssopoulou, residente in Norwich Norfolk (Regno Unito), rappresentata dall'avv. Claude Quackels, ha proposto, dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee, un ricorso contro il Consiglio dell'Unione europea.
   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la decisione notificata il 12 dicembre 2003 che ha fissato, per il calcolo della pensione, il coefficiente correttore per la Grecia;
            
         
               —
            
            
               concedere alla ricorrente, a partire dal 1o novembre 2003, il coefficiente correttore per la pensione relativo al Regno Unito;
            
         
               —
            
            
               condannare il Consiglio a pagare alla ricorrente, a titolo di risarcimento dei danni materiali e morali, la somma, fissata ex aequo et bono, di EUR 20 000 per un danno stimato, salvo aumento nel corso del procedimento, in EUR 50 000;
            
         
               —
            
            
               condannare il convenuto alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti:
   La ricorrente nella causa in esame, ex funzionaria comunitaria, beneficiaria di una pensione d'invalidità, si oppone alla decisione dell'autorità amministrativa di applicare a tale pensione il coefficiente correttore per la Grecia invece di quello applicabile al Regno Unito.
   In proposito essa precisa che, dato che ha fissato la sua residenza in quest'ultimo Stato membro, essa avrebbe diritto all'applicazione di tale coefficiente, e che il rifiuto che ha dato luogo alla controversia in esame sarebbe illegittimo in quanto lesivo dei principi della parità di trattamento, della tutela del legittimo affidamento e della buona amministrazione.
   La decisione impugnata sarebbe inoltre fondata su un manifesto errore di valutazione.