CELEX: C2004/035/22
Language: it
Date: 2004-02-07 00:00:00
Title: Causa T-388/03: Ricorso della Deutsche Post AG e della DHL International N.V./S.A. contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 27 novembre 2003

C 35/14                 IT                            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           7.2.2004
Ricorso della Deutsche Post AG e della DHL International                      La Commissione, nella sua decisione, non avrebbe preso in
N.V./S.A. contro la Commissione delle Comunità europee,                       considerazione il fatto che la La Poste, nonostante l’eliminazio-
                proposto il 27 novembre 2003                                  ne di un fondo per la copertura degli obblighi pensionistici ad
                                                                              essa incombenti nei confronti degli impiegati postali per gli
                                                                              anni 1972-1992, può conservare, senza controprestazione, i
                         (Causa T-388/03)                                     terreni ad essa concessi a titolo di compensazione per la
                                                                              creazione del fondo.
                          (2004/C 35/22)
                                                                              La Commissione avrebbe erroneamente considerato che la
                    (Lingua processuale: il tedesco)                          possibilità prevista per legge di avvalersi di garanzie statali per
                                                                              determinati crediti non costituisce un aiuto a favore della La
                                                                              Poste fin quando questa non si avvalga di tale possibilità.
Il 27 novembre 2003, la Deutsche Post AG, Bonn (Germania
e la DHL International N.V./S.A., Diegem (Belgio), rappresenta-               La decisione impugnata sarebbe illegittima perché la Commis-
te dai sigg. J. Sedemund e T. Lübbig, Rechtsanwälte, hanno                    sione nella liquidazione dei vantaggi finanziari concessi alla La
proposto, dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità                  Poste con i costi aggiuntivi netti del servizio universale non ha
europee, un ricorso contro la Commissione delle Comunità                      preso in considerazione le misure citate.
europee.
                                                                              La Commissione avrebbe calcolato forfettariamente i costi
Le ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:                               aggiuntivi netti per l’effettuazione di prestazioni nell’interesse
                                                                              pubblico e la compensazione corrispondente, senza esaminare
—     annullare la decisione della Commissione europea                        se la compensazione sia avvenuta proprio per il periodo in cui
      23 luglio 2003 (aiuto n. N 763/02) e                                    sono sorti i costi supplementari netti in questione.
—     condannare la convenuta alle spese del procedimento.
Motivi e principali argomenti
                                                                              Ricorso della Regione Siciliana contro la Commissione
Il ricorso è diretto contro la decisione della Commissione                       delle Comunità europee proposto il 4 dicembre 2003
europea, nel procedimento ai sensi dell’art. 88, n. 3, CE, di non
sollevare obiezioni sulla compatibilità di un apporto di capitali
a favore dell’operatore postale belga La Poste per un importo                                         (Causa T-392/03)
di EUR 297,5 milioni nonché sull’esenzione della La Poste
dall’imposta sulle società e dall’imposta fondiaria per le
                                                                                                       (2004/C 35/23)
operazioni immobiliari effettuate nell’ambito dei suoi compiti
di servizio pubblico, sulla possibilità della La Poste di avvalersi
di garanzie statali per i crediti che essa si è fatta concedere, sulla                           (Lingua processuale: l’italiano)
cancellazione di un fondo pensioni, su una compensazione
eccessiva effettuata a favore della La Poste per i servizi di
interesse generale e su due apporti di capitali non notificati alla
Commissione per un importo complessivo di EUR 62 milioni.
                                                                              Il 4 dicembre 2003, la Regione Siciliana, rappresentata e difesa
                                                                              dall’ avvocato dello Stato Giacomo Aiello, ha proposto dinanzi
Le ricorrenti sostengono che la decisione impugnata non è                     al Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
compatibile con gli artt. 87, n. 1 e 253 CE.                                  contro la Commissione europea
La Commissione non avrebbe qualificato l’esenzione della La                   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
Poste dall’imposta sulle società come aiuto solo perché la La
Poste, negli anni 1992-2002 ha registrato perdite nette per cui               —     annullare la nota BUDG/C5/ME/jlsD(2003)358046 del
non avrebbe dovuto pagare l’imposta sulla società anche senza                       6 ottobre 2003 della Commissione delle Comunità
l’esenzione. In tal modo la Commissione avrebbe omesso di                           europee relativa alle modalità di recupero del contributo
valutare la circostanza che l’esenzione fiscale, come normativa                     erogato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, FESR
astratta garantirebbe automaticamente un vantaggio finanzia-                        FESR «Diga Gibbesi» soppresso dalla decisione della
rio rispetto ad alte imprese almeno nel caso in cui la La Poste                     Commissione dell’11.12.2002 C(2002) 4905, con la
ottenesse profitti soggetti ad imposta, con la conseguenza che                      conseguente condanna della Commissione delle Comu-
in tal modo potrebbe essere aggirato l’obbligo di notifica.                         nità europee alla refusione delle spese.