CELEX: C2005/229/03
Language: it
Date: 2005-09-17 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Prima Sezione), 7 luglio 2005, nel procedimento C-153/03 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Cour de cassation): Caisse nationale des prestations familiales contro Ursula Weide, coniugata Schwarz («Prestazioni familiari — Assegno per l'educazione — Sospensione del diritto alle prestazioni nello Stato di occupazione — Diritto a prestazioni di ugual natura nello Stato di residenza»)

17.9.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 229/2
            
         
      SENTENZA DELLA CORTE
   
   (Prima Sezione)
   7 luglio 2005
   nel procedimento C-153/03 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Cour de cassation): Caisse nationale des prestations familiales contro Ursula Weide, coniugata Schwarz (1)
   
   («Prestazioni familiari - Assegno per l'educazione - Sospensione del diritto alle prestazioni nello Stato di occupazione - Diritto a prestazioni di ugual natura nello Stato di residenza»)
   (2005/C 229/03)
   Lingua processuale: il francese
   Nel procedimento C-153/03, avente ad oggetto la domanda di pronuncia pregiudiziale sottoposta alla Corte, ai sensi dell'art. 234 CE, dalla Cour de cassation (Lussemburgo), con ordinanza 6 marzo 2003, pervenuta in cancelleria il 3 aprile 2003, nella causa tra Caisse nationale des prestations familiales e Ursula Weide, coniugata Schwarz, la Corte (Prima Sezione), composta dal sig. P. Jann, presidente di sezione, dalla sig.ra N. Colneric, dai sigg. J.N. Cunha Rodrigues (relatore), M. Ilešič e E. Levits, giudici; avvocato generale: sig.ra J. Kokott; cancelliere: sig.ra M. Múgica Arzamendi, amministratore principale, ha pronunciato, il 7 luglio 2005, una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
   L'art. 10, n. 1, lett. b), sub i), del regolamento (CEE) del Consiglio 21 marzo 1972, n. 574, che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CEE) n. 1408/71, relativo all'applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che si spostano all'interno della Comunità, nella versione modificata e aggiornata dal regolamento (CE) del Consiglio 2 dicembre 1996, n. 118/97, deve essere interpretato nel senso che l'esercizio, da parte del coniuge del beneficiario di una prestazione familiare in applicazione dell'art. 73 del regolamento (CEE) del Consiglio 14 giugno 1971, n. 1408, nella versione modificata e aggiornata dal regolamento n. 118/97, di un'attività lavorativa nello Stato membro di residenza dei figli sospende il diritto agli assegni previsti da quest'ultima disposizione fino a concorrenza dell'importo degli assegni per l'educazione previsto dalla legislazione dello Stato membro di residenza, e ciò chiunque sia il beneficiario diretto degli assegni familiari designato dalla normativa di questo Stato.
   
      (1)  GU C 146 del 21.6.2003.