CELEX: E2002C0177
Language: it
Date: 2002-10-30 00:00:00
Title: 2002/177/: Decisione dell'Autorità di vigilanza EFTA n. 177/02/COL, del 30 ottobre 2002, relativa al mandato dei consiglieri-auditori per taluni procedimenti in materia di concorrenza

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E2002C0177

2002/177/: Decisione dell'Autorità di vigilanza EFTA n. 177/02/COL, del 30 ottobre 2002, relativa al mandato dei consiglieri-auditori per taluni procedimenti in materia di concorrenza  

Gazzetta ufficiale n. L 080 del 27/03/2003 pag. 0027 - 0031

Decisione dell'Autorità di vigilanza EFTAn. 177/02/COLdel 30 ottobre 2002relativa al mandato dei consiglieri-auditori per taluni procedimenti in materia di concorrenzaL'AUTORITÀ DI VIGILANZA EFTA,visto l'accordo sullo Spazio economico europeo(1), in particolare l'articolo 55,visto l'accordo tra gli Stati EFTA sull'istituzione di un'Autorità di vigilanza e di una Corte di giustizia(2), in particolare gli articoli 13 e 14,visto il parere degli Stati EFTA,visto il parere della Commissione delle Comunità europee,considerando che il diritto dei soggetti direttamente interessati in questioni di concorrenza, nonché dei soggetti terzi ad essere sentiti prima dell'adozione di qualsiasi decisione finale che incida sui loro interessi costituisce un principio fondamentale del diritto SEE;considerando che tale diritto è specificato ai capitoli IV, XIII e XIV del protocollo 4 dell'accordo sull'Autorità di vigilanza e sulla Corte;considerando che l'Autorità di vigilanza EFTA deve garantire il rispetto di tale diritto nei propri procedimenti in materia di concorrenza;considerando che è pertanto opportuno affidare lo svolgimento dei procedimenti amministrativi a persone indipendenti ed esperte nelle questioni della concorrenza, che abbiano l'integrità necessaria per promuovere l'obiettività, la trasparenza e l'efficacia dei procedimenti stessi;considerando che, affinché sia garantita l'indipendenza del consigliere-auditore è necessario che egli sia collocato amministrativamente presso il membro del Collegio competente per la concorrenza;considerando che è opportuno che i compiti svolti dal consigliere-auditore nei procedimenti in materia di concorrenza siano definiti in modo tale da garantire il diritto al contraddittorio nel corso dell'intero procedimento;considerando che la presente decisione lascia impregiudicate le disposizioni generali vigenti in materia di accesso ai documenti dell'Autorità di vigilanza EFTA,HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:I.Articolo 1L'Autorità di vigilanza EFTA, se necessario per lo svolgimento dei suoi procedimenti in materia di concorrenza, nomina uno o più consiglieri-auditori (in appresso: "il consigliere-auditore"), che garantiscono l'esercizio effettivo del diritto al contraddittorio nei procedimenti in materia di concorrenza dinanzi all'Autorità a norma degli articoli 53, 54 e 57 dell'accordo SEE(3).Articolo 21. L'interruzione delle funzioni, la cessazione dalle funzioni e il trasferimento di un consigliere-auditore devono essere disposti con decisione motivata del Collegio.2. Nell'esercizio delle sue funzioni, il consigliere-auditore agisce in modo indipendente ed è collocato amministrativamente presso il membro del Collegio competente per la concorrenza (in appresso: "il membro del Collegio competente").3. In caso d'impedimento di un consigliere-auditore, il membro del Collegio competente, dopo avere all'occorrenza consultato il consigliere-auditore stesso, designa per l'esercizio delle relative funzioni un altro funzionario estraneo all'istruzione del caso.Articolo 31. Nell'esercizio delle sue funzioni, il consigliere-auditore tiene conto della necessità di applicare efficacemente le regole di concorrenza in base alla vigente normativa SEE e ai principi sanciti dalla Corte EFTA(4), dalla Corte di giustizia e dal Tribunale di primo grado delle Comunità europee.2. Il consigliere-auditore è tenuto informato dal direttore competente per la concorrenza sugli sviluppi del procedimento fino alla fase dell'elaborazione del progetto di decisione da sottoporre al membro del Collegio competente.3. Il consigliere-auditore può presentare osservazioni al membro del Collegio competente in merito a qualsiasi aspetto dei procedimenti svolti dall'Autorità di vigilanza EFTA.Articolo 41. Il consigliere-auditore organizza e conduce, a norma degli articoli da 5 a 13 della presente decisione, le audizioni previste dalle disposizioni d'applicazione degli articoli 53, 54 e 57 dell'accordo SEE.2. Le disposizioni di cui al paragrafo 1 sono le seguenti:a) capitolo IV del protocollo 4 dell'accordo sull'Autorità di vigilanza e sulla Corte;b) capitolo XIV del protocollo 4 dell'accordo sull'Autorità di vigilanza e sulla Corte.Articolo 5Il consigliere-auditore assicura che l'audizione sia condotta correttamente e contribuisce all'oggettività dell'audizione e delle decisioni prese in seguito. Egli provvede in particolare a che tutti gli elementi di fatto pertinenti, siano essi favorevoli o sfavorevoli agli interessati, in particolare gli elementi oggettivi relativi alla gravità dell'illecito, vengano presi in considerazione nell'elaborazione dei progetti di decisione dell'Autorità di vigilanza EFTA.Articolo 61. I terzi che intendono essere sentiti, siano essi persone, imprese o associazioni di persone o imprese, devono presentare una richiesta scritta d'audizione unitamente ad una comunicazione scritta in cui dimostrino di avere interesse all'esito del procedimento.2. Le decisioni sull'audizione di soggetti terzi sono adottate previa consultazione del direttore competente per la concorrenza.3. In caso di decisione negativa, i richiedenti sono informati per iscritto sui motivi per i quali si ritiene che non abbiano dimostrato d'avere un interesse sufficiente ad essere sentiti. Viene inoltre fissato il termine entro il quale essi possono presentare eventuali osservazioni scritte.Articolo 71. L'audizione orale può essere richiesta soltanto nelle osservazioni scritte trasmesse in risposta ad una lettera inviata all'interessato dall'Autorità di vigilanza EFTA.2. Le lettere di cui al paragrafo 1 sono quelle che:a) accompagnano una comunicazione degli addebiti o obiezioni;b) invitano i soggetti terzi, che abbiano dimostrato di avere un interesse sufficiente ad essere sentiti, a presentare osservazioni scritte;c) informano il denunciante che l'Autorità di vigilanza EFTA ritiene che gli elementi raccolti non dimostrino l'esistenza dell'illecito, invitandolo a presentare per iscritto eventuali ulteriori osservazioni.3. Le decisioni sull'audizione orale degli interessati sono adottate su consultazione del direttore competente per la concorrenza.Articolo 81. Qualsiasi persona, impresa o associazione di persone o di imprese che abbia ricevuto una o più lettere ai sensi dell'articolo 7, paragrafo 2, della presente decisione, e che abbia motivo di ritenere che l'Autorità di vigilanza EFTA possieda documenti che non sono stati resi noti e che sono tuttavia necessari per l'esercizio effettivo del diritto al contraddittorio, può sollecitare l'accesso a tali documenti con richiesta motivata.2. La decisione motivata su tale richiesta è comunicata alla persona, all'impresa o all'associazione richiedente nonché a qualsiasi altra persona, impresa o associazione interessata dal procedimento.Articolo 9La progettata rivelazione di informazioni che possano costituire segreti commerciali per una determinata impresa è comunicata per iscritto all'impresa stessa con la relativa motivazione. È inoltre fissato un termine entro il quale l'impresa può presentare osservazioni scritte.Qualora l'impresa interessata si opponga alla rivelazione delle informazioni, ma si riscontri che queste non sono riservate e possono quindi essere rivelate, deve essere adottata un'apposita decisione motivata da notificare all'impresa stessa. La decisione specifica il termine al cui scadere saranno rivelate le informazioni. Tale termine non deve essere inferiore ad una settimana dalla notifica.Il primo ed il secondo comma si applicano altresì alla divulgazione di informazioni mediante pubblicazione nella sezione SEE della Gazzetta ufficiale dell'Unione europea e nel supplemento SEE alla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.Articolo 10Qualora ritenga che il termine impartito per la risposta alle lettere di cui all'articolo 7, paragrafo 2, della presente decisione sia troppo breve, la persona, l'impresa o l'associazione di persone o imprese può, entro il termine stesso, sollecitarne la proroga mediante richiesta motivata. Al richiedente viene comunicato per iscritto l'esito della richiesta.Articolo 11Tenuto conto della necessità di preparare efficacemente l'audizione e in particolare di provvedere affinché tutti gli elementi di fatto siano chiariti nei limiti del possibile, il consigliere-auditore può, all'occorrenza, comunicare preventivamente ai soggetti invitati, dopo aver consultato il direttore competente per la concorrenza, un elenco delle questioni sulle quali desidera che essi si pronuncino.A tal fine, dopo aver consultato il direttore competente per la concorrenza, il consigliere-auditore può organizzare una riunione preparatoria con i soggetti invitati nonché, eventualmente, con i servizi dell'Autorità di vigilanza EFTA.Il consigliere-auditore può altresì chiedere che gli venga preventivamente comunicato per iscritto il contenuto essenziale delle dichiarazioni che intendono rilasciare le persone proposte per l'audizione dai soggetti invitati.Articolo 121. Dopo aver consultato il direttore competente per la concorrenza, il consigliere-auditore stabilisce la data, la durata e il luogo dell'audizione. Egli decide inoltre sulle eventuali domande di rinvio.2. Il consigliere-auditore conduce le audizioni sotto la propria piena responsabilità.3. Egli decide se si debba ammettere, nel corso dell'audizione, la produzione di nuovi documenti, quali persone debbano essere sentite per conto dei soggetti interessati e se tali persone debbano essere sentite separatamente o in presenza di altri partecipanti all'audizione.4. Tenuto conto della necessità di garantire il diritto al contraddittorio, il consigliere-auditore, dopo aver consultato il direttore competente per la concorrenza, può consentire a persone, imprese e associazioni di persone o di imprese di presentare osservazioni scritte anche successivamente all'audizione orale. Il consigliere-auditore stabilisce la data entro la quale tali osservazioni possono essere presentate. L'Autorità di vigilanza EFTA non è obbligata a tenere conto delle osservazioni scritte pervenute successivamente a tale data.Articolo 131. Il consigliere-auditore presenta al membro del Collegio competente una relazione sullo svolgimento dell'audizione e le conclusioni che egli ne ha tratto, nonché sul rispetto del diritto al contraddittorio. Le osservazioni contenute nella relazione riguardano questioni procedurali ed in particolare la rivelazione di documenti e l'accesso agli atti del procedimento, i termini per la presentazione della risposta alla comunicazione degli addebiti o obiezioni ed il corretto svolgimento dell'audizione orale.Copia della relazione viene trasmessa al direttore competente per la concorrenza.2. Oltre a presentare la relazione di cui al paragrafo 1, il consigliere-auditore può formulare osservazioni sul prosieguo del procedimento. Tali osservazioni possono riguardare, in particolare, la necessità di ulteriori informazioni, la revoca di determinati addebiti o obiezioni ovvero la comunicazione di nuovi addebiti o obiezioni.Articolo 14All'occorrenza il consigliere-auditore può presentare una relazione sull'oggettività delle inchieste riguardanti gli effetti prodotti sulla concorrenza dagli impegni proposti in riferimento a procedimenti avviati dall'Autorità di vigilanza EFTA a norma delle disposizioni di cui all'articolo 1 della presente decisione. Tale relazione riguarda in particolare la selezione dei soggetti interpellati e la metodologia utilizzata.Articolo 15Sulla base del progetto di decisione da presentare al comitato consultivo costituito ai sensi degli articoli 53, 54 e 57 dell'accordo SEE, il consigliere-auditore prepara una relazione finale scritta sul rispetto del diritto al contraddittorio a norma dell'articolo 13, paragrafo 1, della presente decisione. Tale relazione valuta altresì se il progetto di decisione riguardi esclusivamente gli addebiti o obiezioni su cui gli interessati hanno avuto la possibilità di pronunciarsi nonché, se del caso, l'oggettività delle eventuali inchieste svolte ai sensi dell'articolo 14 della presente decisione.La relazione finale è trasmessa al membro del Collegio competente e al direttore competente per la concorrenza. Essa è comunicata alle autorità competenti degli Stati EFTA nonché, a norma delle disposizioni in materia di cooperazione dei protocolli n. 23 e n. 24 dell'accordo SEE, alla Commissione delle Comunità europee.Articolo 161. La relazione finale del consigliere-auditore è allegata al progetto di decisione trasmesso al Collegio, in modo da garantire che, nel decidere sui singoli casi, quest'ultimo disponga di tutte le informazioni rilevanti sul procedimento e sul rispetto del diritto al contraddittorio.2. La relazione finale può essere modificata dal consigliere-auditore, alla luce delle eventuali modifiche apportate successivamente al progetto di decisione, sino al momento dell'adozione della decisione da parte del Collegio.3. L'Autorità di vigilanza EFTA trasmette ai destinatari della decisione la relazione finale del consigliere-auditore contestualmente alla decisione stessa. Essa provvede a pubblicare nella sezione SEE della Gazzetta ufficiale dell'Unione europea e nel supplemento SEE alla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea la relazione finale del consigliere-auditore congiuntamente alla decisione, tenendo presente l'interesse legittimo delle imprese a che non siano rivelati i loro segreti commerciali.II.Tale decisione fa fede in lingua inglese ed è pubblicata nella sezione SEE della Gazzetta ufficiale dell'Unione europea e nel supplemento SEE alla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.III.Gli Stati EFTA vengono informati mediante una copia della decisione.IV.La Commissione delle Comunità europee viene informata mediante una copia della decisione.Fatto a Bruxelles, il 30 ottobre 2002.Per l'Autorità di vigilanza EFTAEinar M. BullPresidente(1) In appresso accordo SEE.(2) In appresso accordo sull'Autorità di vigilanza e la Corte di giustizia.(3) La competenza per i singoli casi che rientrano nel campo di applicazione degli articoli 53 e 54 dell'accordo SEE è ripartita fra l'Autorità di vigilanza SEE e la Commissione delle Comunità europee in base alle norme previste dall'articolo 56 dell'accordo SEE. Una sola autorità è competente per ciascun caso.(4) L'articolo 6 dell'accordo SEE stabilisce che "Fatti salvi futuri sviluppi legislativi, le disposizioni del presente accordo, nella misura in cui sono identiche nella sostanza alle corrispondenti norme del trattato che istituisce la Comunità economica europea e del trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e degli atti adottati in applicazione di questi due trattati, devono essere interpretate, nella loro attuazione ed applicazione, in conformità delle pertinenti sentenze pronunciate dalla Corte di giustizia delle Comunità europee prima della data della firma del presente accordo". Per quanto riguarda le pertinenti sentenze pronunciate dopo la data della firma dell'accordo SEE, dall'articolo 3, paragrafo 2, dell'accordo sull'Autorità di vigilanza e sulla Corte discende che l'Autorità di vigilanza EFTA e la Corte EFTA devono considerare i principi ivi contemplati.