CELEX: 32002R0027
Language: it
Date: 2001-12-28 00:00:00
Title: Regolamento (CE) n. 27/2002 della Commissione, del 28 dicembre 2001, che modifica gli allegati I, III, V, VII e IX del regolamento (CEE) n. 3030/93 del Consiglio relativo al regime comune da applicare alle importazioni di alcuni prodotti tessili originari dei paesi terzi

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32002R0027

Regolamento (CE) n. 27/2002 della Commissione, del 28 dicembre 2001, che modifica gli allegati I, III, V, VII e IX del regolamento (CEE) n. 3030/93 del Consiglio relativo al regime comune da applicare alle importazioni di alcuni prodotti tessili originari dei paesi terzi  

Gazzetta ufficiale n. L 009 del 11/01/2002 pag. 0001 - 0060

Regolamento (CE) n. 27/2002 della Commissionedel 28 dicembre 2001che modifica gli allegati I, III, V, VII e IX del regolamento (CEE) n. 3030/93 del Consiglio relativo al regime comune da applicare alle importazioni di alcuni prodotti tessili originari dei paesi terziLA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,visto il regolamento (CEE) n. 3030/93 del Consiglio, del 12 ottobre 1993, relativo al regime comune da applicare alle importazioni di alcuni prodotti tessili originari dei paesi terzi(1), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1809/2001 della Commissione(2), in particolare l'articolo 19,considerando quanto segue:(1) Il regime comune da applicare alle importazioni di prodotti tessili originari dei paesi terzi dovrebbe essere aggiornato affinché si possa tener conto dei diversi sviluppi recenti.(2) Con il regolamento (CE) n. 2474/2000(3), il Consiglio ha adottato l'elenco dei prodotti tessili e dell'abbigliamento da integrare nel GATT 1994 il 1o gennaio 2002.(3) Il 27 luglio 2001, la Moldavia è diventata a pieno titolo membro dell'Organizzazione mondiale del commercio.(4) Con la decisione del 17 dicembre 2001, il Consiglio ha approvato la firma, a nome della Comunità europea, di un accordo in forma di memorandum d'intesa tra la Comunità europea e la Repubblica islamica del Pakistan sul regime di accesso al mercato per i prodotti tessili e dell'abbigliamento, autorizzandone l'applicazione provvisoria.(5) L'11 dicembre 2001, la Repubblica popolare cinese è diventata a pieno titolo membro dell'Organizzazione mondiale del commercio.(6) Il 1o gennaio 2002, Taiwan diventerà a pieno titolo membro dell'Organizzazione mondiale del commercio.(7) Alcuni codici della nomenclatura combinata sono stati modificati a seguito della revisione della nomenclatura del sistema armonizzato allegata alla convenzione dell'Organizzazione mondiale delle dogane. Tali modifiche interessano anche alcuni codici dell'allegato I del regolamento (CEE) n. 3030/93.(8) Occorre pertanto modificare opportunamente il regolamento (CEE) n. 3030/93.(9) Per maggiore chiarezza, alcuni allegati dovrebbero essere sostituiti.(10) Per garantire che la Comunità adempia i suoi obblighi internazionali, le misure previste dal presente regolamento devono applicarsi a decorrere dal 1o gennaio 2002.(11) Le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato dei tessili,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1A partire dall'11 dicembre 2001, non sono più validi i limiti quantitativi stabiliti per il 2001 per le categorie 19, 76, ex 13, ex 24, ex 39, 123, 124, 125A, 126, 127A, 127B, 140 e 151B nei confronti della Cina.Articolo 2Per quanto attiene ai limiti quantitativi per il 2002, gli allegati I, III, V, VII e IX del regolamento (CEE) n. 3030/93 sono modificati conformemente all'allegato del presente regolamento.Articolo 3Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Esso si applica a decorrere dal 1o gennaio 2002.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, il 28 dicembre 2001.Per la CommissionePascal LamyMembro della Commissione(1) GU L 275 dell'8.11.1993, pag. 1.(2) GU L 252 del 20.9.2001, pag. 1.(3) GU L 286 dell'11.11.2000, pag. 1.ALLEGATO1) L'allegato I è sostituito dal testo seguente: "ALLEGATO IPRODOTTI TESSILI DI CUI ALL'ARTICOLO 1(1)1. Fatte salve le norme per l'interpretazione della nomenclatura combinata, la designazione delle merci ha valore puramente indicativo, poiché in detto allegato i prodotti inclusi in ciascuna categoria sono definiti da codici NC. Laddove un codice NC sia preceduto dal simbolo "ex", i prodotti compresi nelle categorie interessate sono definiti dal codice NC e dalla corrispondente designazione.2. Non disponendo di elementi precisi circa la materia costitutiva dei prodotti delle categorie 1-114, si considera che essi siano costituiti esclusivamente di lana o di peli fini, di cotone o di fibre sintetiche o artificiali. Ciò si applica ai seguenti paesi: Argentina, Bangladesh, Bosnia-Erzegovina, Brasile, Cambogia, Cina (Accordo AMF), Croazia, Egitto, Ex Repubblica iugoslava di Macedonia, Hong Kong, India, Indonesia, Laos, Macao, Malaysia, Nepal, Pakistan, Perù, Filippine, Federazione russa, Singapore, Corea del Sud, Sri Lanka, Taiwan, Thailandia e Vietnam.3. Gli indumenti che non siano riconoscibili come indumenti per uomo o per ragazzo o come indumenti per donna o per ragazza sono classificati come indumenti per donna o per ragazza.4. L'espressione "indumenti per bambini piccoli (bébés)", comprende gli indumenti fino alla taglia commerciale 86 compresa.GRUPPO I A>SPAZIO PER TABELLA>(1) NB:Sono comprese unicamente le categorie da 1 a 114, con le seguenti eccezioni: Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Cambogia, Cina (Accordo con AMF), Emirati Arabi Uniti, Federazione russa, Georgia, Kazakistan, Kirghizistan, Laos, Moldavia, Mongolia, Nepal, Tagikistan, Turkmenistan, Ucraina, Uzbekistan e Vietnam (categorie da 1 a 161) e Bosnia-Erzegovina, Croazia, Ex Repubblica iugoslava di Macedonia e Taiwan (categorie da 1 a 123). Per Taiwan, le categorie da 115 a 123 sono comprese nel gruppo III B.ALLEGATO I A>SPAZIO PER TABELLA>ALLEGATO I B1. Il presente allegato comprende le materie prime tessili (categorie 128 e 154), i prodotti tessili diversi da quelli di lana, di peli fini, di cotone e di fibre sintetiche o artificiali nonché le fibre sintetiche o artificiali, i filamenti i filati delle categorie 124, 125 A, 125 B, 126, 127 A e 127 B.2. Fatte salve le norme per l'interpretazione della nomenclatura combinata, la designazione delle merci ha valore puramente indicativo, poiché in detto allegato i prodotti inclusi in ciascuna categoria sono definiti da codici NC. Laddove un codice NC sia preceduto dal simbolo "ex", i prodotti compresi nelle categorie interessate sono definiti dal codice NC e dalla corrispondente designazione.3. Gli indumenti che non siano riconoscibili come indumenti per uomo o per ragazzo o come indumenti per donna o per ragazza sono classificati come indumenti per donna o per ragazza.4. L'espressione "indumenti per bambini piccoli (bébés)", comprende gli indumenti fino alla taglia commerciale 86 compresa.GRUPPO I>SPAZIO PER TABELLA>".2) L'allegato III è modificato come segue:a) All'articolo 28, il paragrafo 6 è sostituito dal testo seguente: "6. Detto numero si compone dei seguenti elementi:- due lettere che identificano il paese esportatore come segue:- Argentina= AR- Armenia= AM- Azerbaigian= AZ- Bangladesh= BD- Bielorussia= BY- Bosnia-Erzegovina= BA- Brasile= BR- Cambogia= KH- Cina= CN- Croazia= HR- Egitto= EG- Ex Repubblica iugoslava di Macedonia= 96(1)- Georgia= GE- Hong Kong= HK- India= IN- Indonesia= ID- Kazakistan= KZ- Kirghizistan= KG- Laos= LA- Macao= MO- Malaysia= MY- Moldavia= MD- Mongolia= MN- Nepal= NP- Pakistan= PK- Perù= PE- Filippine= PH- Federazione russa= RU- Singapore= SG- Corea del Sud= KR- Sri Lanka= LK- Taiwan= TW- Tagikistan= TJ- Thailandia= TH- Turkmenistan= TM- Ucraina= UA- Emirati Arabi Uniti= AE- Uzbekistan= UZ- Vietnam= VN- due lettere che identificano lo Stato membro di destinazione come segue:- AT= Austria- BL= Benelux- DE= Germania- DK= Danimarca- EL= Grecia- ES= Spagna- FI= Finlandia- FR= Francia- GB= Regno Unito- IE= Irlanda- IT= Italia- PT= Portogallo- SE= Svezia- un numero ad una cifra che identifica l'anno del contingente o l'anno di registrazione nel caso di prodotti di cui alla tabella A dell'allegato III, corrispondente all'ultima cifra dell'anno in questione, ad esempio 2 per il 2002. Nel caso dei prodotti originari della Repubblica popolare cinese di cui all'appendice C dell'allegato V, tale numero è 8 per il 2002.- un numero a due cifre che identifica l'ufficio del paese esportatore che ha rilasciato il documento;- un numero a cinque cifre comprese tra 00001 e 99999 assegnato allo Stato membro di destinazione.".b) La tabella A è sostituita dalla seguente: "TABELLA APaesi e categorie soggetti al sistema della vigilanza a duplice controllo(La descrizione completa delle categorie figura nell'allegato I)>SPAZIO PER TABELLA>".3) L'allegato V è sostituito dal testo seguente: "ALLEGATO VLIMITI QUANTITATIVI COMUNITARIApplicabili nel 2002(La designazione completa delle merci figura nell'allegato I)>SPAZIO PER TABELLA>Appendice A dell'allegato V>SPAZIO PER TABELLA>Appendice B dell'allegato V>SPAZIO PER TABELLA>Le flessibilità previste per la Cina all'articolo 7 e all'allegato VIII del regolamento (CEE) n. 3030/93 si applicano alle categorie e ai quantitativi suddetti.Appendice C dell'allegato VLIMITI QUANTITATIVI COMUNITARI(La designazione completa delle merci figura nell'allegato IB)>SPAZIO PER TABELLA>".4) L'allegato VII è sostituito dal testo seguente: "ALLEGATO VIIDI CUI ALL'ARTICOLO 5Traffico di perfezionamento passivoArticolo 1Le reimportazioni nella Comunità dei prodotti tessili di cui alla colonna 2 della tabella annessa al presente allegato, effettuate conformemente ai regolamenti sul perfezionamento passivo economico in vigore nella Comunità non sono subordinate alle limitazioni quantitative di cui all'articolo 2 del regolamento quando sono soggette ai limiti quantitativi specifici di cui alla colonna 4 della tabella e sono state reintrodotte nello Stato membro interessato previo perfezionamento nel paese terzo corrispondente, elencato nella colonna 1 della medesima tabella per ciascuno dei limiti quantitativi ivi indicati.Articolo 2Le reimportazioni non incluse nel presente allegato possono essere soggette a limiti quantitativi specifici conformemente alla procedura indicata all'articolo 17 del regolamento, sempreché i prodotti in questione siano soggetti ai limiti quantitativi indicati all'articolo 2 del presente regolamento.Articolo 31. I trasferimenti tra categorie e l'uso anticipato o il riporto di determinate quote di limiti quantitativi specifici da un anno all'altro sono autorizzati conformemente alla procedura di cui all'articolo 17 del regolamento.2. Tuttavia, è possibile procedere a trasferimenti automatici, in conformità del paragrafo 1, entro i limiti seguenti:- trasferimento tra categorie fino a concorrenza del 20 % del limite quantitativo della categoria verso cui viene effettuato il trasferimento,- riporto di un limite quantitativo specifico da un anno all'altro fino a concorrenza del 10,5 % della quota dell'anno di effettiva utilizzazione,- uso anticipato di un limite quantitativo specifico fino a concorrenza del 7,5 % della quota dell'anno di effettiva utilizzazione.3. Ove si ravvisi la necessità di importazioni supplementari, è autorizzato l'adeguamento dei limiti quantitativi specifici conformemente alla procedura indicata all'articolo 17 del regolamento.4. La Commissione informa il paese terzo o i paesi terzi interessati delle misure prese a norma dei precedenti paragrafi.Articolo 41. Ai fini dell'applicazione dell'articolo 1, le autorità competenti degli Stati membri, prima di rilasciare autorizzazioni preventive in conformità dei regolamenti comunitari sul perfezionamento passivo economico, notificano alla Commissione la quantità di richieste di autorizzazioni ricevute. La Commissione conferma che i quantitativi richiesti sono disponibili per la reimportazione entro i rispettivi limiti comunitari in conformità dei regolamenti comunitari sul perfezionamento passivo economico.2. Le richieste incluse nelle notifiche trasmesse alla Commissione sono valide se indicano chiaramente per ogni caso:a) il paese terzo nel quale le merci saranno trasformate;b) la categoria dei prodotti tessili in questione;c) il quantitativo da reimportare;d) lo Stato membro nel quale i prodotti reimportati saranno immessi in libera pratica;e) se la richiesta si riferisce:i) a un precedente beneficiario che presenta domanda per i quantitativi accantonati a norma dell'articolo 3, paragrafo 4 o dell'articolo 3, paragrafo 5, quinto comma del regolamento (CE) n. 3036/94 del Consiglio(1), oppureii) ad un richiedente ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 4, terzo comma o dell'articolo 3, paragrafo 5 del medesimo regolamento.3. Di norma le notifiche di cui ai precedenti paragrafi del presente articolo vengono comunicate elettronicamente per mezzo della rete integrata creata a tal fine, a meno che per motivi tecnici non sia assolutamente necessario utilizzare temporaneamente altri mezzi di comunicazione.4. Per quanto possibile, la Commissione conferma alle autorità l'intero quantitativo indicato nella richiesta notificata per ciascuna categoria di prodotti e per ciascun paese terzo interessato. Le notifiche presentate dagli Stati membri, per le quali non è possibile dare conferma perché i quantitativi richiesti non sono più disponibili all'interno dei limiti comunitari, sono messe da parte dalla Commissione nell'ordine cronologico in cui sono state ricevute e sono confermate nel medesimo ordine non appena si rendano disponibili ulteriori quantitativi tramite l'applicazione delle flessibilità previste all'articolo 3.5. Le competenti autorità avvisano la Commissione immediatamente dopo essere state informate di qualsiasi quantitativo non utilizzato nel periodo di validità dell'autorizzazione d'importazione. Detti quantitativi non utilizzati sono automaticamente accreditati ai quantitativi compresi entro i limiti quantitativi comunitari non accantonati ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 4, primo comma o dell'articolo 3, paragrafo 5, quinto comma del regolamento (CE) n. 3036/94.I quantitativi per i quali è stata presentata una rinuncia ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 4, terzo comma del regolamento (CE) n. 3036/94 sono automaticamente aggiunti ai quantitativi del contingente comunitario non accantonati ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 4, primo comma o dell'articolo 3, paragrafo 5, quinto comma del suddetto regolamento.Tutti i quantitativi di cui ai commi precedenti vengono notificati alla Commissione in conformità del paragrafo 3.Articolo 5Il certificato di origine viene rilasciato dalle autorità governative competenti nel paese fornitore interessato, conformemente alla legislazione comunitaria in vigore e alle disposizioni dell'allegato III per tutti i prodotti contemplati dal presente allegato.Articolo 6Le autorità competenti degli Stati membri trasmettono alla Commissione i nomi e gli indirizzi delle autorità competenti per il rilascio delle autorizzazioni preventive di cui all'articolo 4 e il facsimile dei timbri utilizzati.TABELLALimiti quantitativi comunitari per le merci reimportate in regime tppapplicabili nel 2002(La designazione completa delle merci figura nell'allegato I)>SPAZIO PER TABELLA>(1) GU L 322 del 15.12.1994, pag. 1.".5) L'allegato IX è sostituito dal testo seguente: "ALLEGATO IXDI CUI ALL'ARTICOLO 10Clausole di salvaguardia; soglie di uscita dal paniere>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>"(1) Due cifre nel caso della FYROM.