CELEX: 62015CA0081
Language: it
Date: 2016-06-02 00:00:00
Title: Causa C-81/15: Sentenza della Corte (Sesta Sezione) del 2 giugno 2016 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Symvoulio tis Epikrateias — Grecia) — Kapnoviomichania Karelia AE/Ypourgos Oikonomikon (Rinvio pregiudiziale — Fiscalità — Regime generale di accise — Direttiva 92/12/CEE — Tabacchi lavorati che circolano in regime di sospensione dei diritti di accisa — Responsabilità del depositario autorizzato — Possibilità degli Stati membri di rendere il depositario autorizzato responsabile in solido per il pagamento di somme corrispondenti alle sanzioni pecuniarie inflitte agli autori di un atto di contrabbando — Principi di proporzionalità e di certezza del diritto)

8.8.2016   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 287/10
            
         Sentenza della Corte (Sesta Sezione) del 2 giugno 2016 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Symvoulio tis Epikrateias — Grecia) — Kapnoviomichania Karelia AE/Ypourgos Oikonomikon
   (Causa C-81/15) (1)
   
   ((Rinvio pregiudiziale - Fiscalità - Regime generale di accise - Direttiva 92/12/CEE - Tabacchi lavorati che circolano in regime di sospensione dei diritti di accisa - Responsabilità del depositario autorizzato - Possibilità degli Stati membri di rendere il depositario autorizzato responsabile in solido per il pagamento di somme corrispondenti alle sanzioni pecuniarie inflitte agli autori di un atto di contrabbando - Principi di proporzionalità e di certezza del diritto))
   (2016/C 287/12)
   Lingua processuale: il greco
   
      Giudice del rinvio
   
   Symvoulio tis Epikrateias
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Kapnoviomichania Karelia AE
   
      Convenuto: Ypourgos Oikonomikon
   
      Dispositivo
   
   La direttiva 92/12/CEE del Consiglio, del 25 febbraio 1992, relativa al regime generale, alla detenzione, alla circolazione e ai controlli dei prodotti soggetti ad accisa, come modificata dalla direttiva 92/108/CEE del Consiglio, del 14 dicembre 1992, letta alla luce dei principi generali del diritto dell’Unione europea, tra cui, in particolare, i principi di certezza del diritto e di proporzionalità, deve essere interpretata nel senso che essa osta a una normativa nazionale — come quella oggetto del procedimento principale, che permette di dichiarare responsabili in solido, per il pagamento delle somme corrispondenti alle sanzioni pecuniarie inflitte in caso di infrazione commessa nel corso della circolazione dei prodotti in regime di sospensione dei diritti di accisa, in particolare i proprietari di tali prodotti allorquando detti proprietari sono legati agli autori dell’infrazione da un vincolo contrattuale che li rende loro mandatari — in forza della quale il depositario autorizzato è dichiarato responsabile in solido per il pagamento di tali somme, senza che possa sottrarsi a tale responsabilità fornendo la prova di essere completamente estraneo alla condotta degli autori dell’infrazione, anche se, secondo la normativa nazionale, tale depositario non era proprietario di tali prodotti al momento della commissione dell’infrazione e non era legato agli autori di quest’ultima da un contratto, che li rendeva suoi mandatari.
   
      (1)  GU C 138 del 27.4.2015.