CELEX: 51983PC0512
Language: it
Date: 1983-09-20
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO RELATIVA A PROBLEMI DI POLIZIA SANITARIA IN MATERIA DI SCAMBI INTRACOMUNITARI E DI IMPORTAZIONI DAI PAESI TERZI DI SPERMA DI ANIMALI DOMESTICI DELLE SPECIE BOVINA E SUINA

6.10.83                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N. C 267/5
                                                              II
                                                      (Atti preparatori)
                                              COMMISSIONE
               Proposta di direttiva del Consiglio relativa a problemi di polizia sanitaria in materia di
               scambi intracomunitari e di importazioni dai paesi terzi di sperma di animali domestici
                                                delle specie bovina e suina
                             (Presentata dalla Commissione al Consiglio il 26 settembre 1983)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                               ai fini degli scambi di animali e di prodotti di origine
                                                                   animale fra i vari Stati membri rende ormai necessario
                                                                   realizzare un sistema armonizzato per gli scambi di
visto il trattato che istituisce la Comunità economica             sperma fra gli Stati membri e le importazioni nella
europea, in particolare l'articolo 43,                             Comunità di sperma proveniente da paesi terzi;
vista la proposta della Commissione,
                                                                   considerando che, nel quadro degli scambi intraco-
                                                                   munitari di sperma, gli Stati membri dove quest'ul-
                                                                   timo viene raccolto devono essere assoggettati all'ob-
visto il parere del Parlamento europeo,
                                                                   bligo di sorvegliare che la raccolta e il trattamento
                                                                   abbiano luogo presso centri di raccolta riconosciuti e
visto il parere del Comitato economico e sociale,                  sorvegliati e che lo sperma derivi da animali di stato
                                                                   sanitario tale da escludere ogni rischio di propaga-
                                                                   zione di malattie degli animali, sia stato raccolto, trat-
considerando che, ai sensi della direttiva 64/432/CEE              tato, immagazzinato e trasportato in conformità di
del Consiglio ('), modificata da ultimo dalla direttiva            norme atte a preservarne lo stato sanitario e sia scor-
82/61/CEE (2), sono già in vigore norme di polizia                 tato da un certificato di sanità animale durante il tra-
sanitaria in materia di scambi intracomunitari di bo-              sporto verso il paese destinatario;
vini e suini; che inoltre, la direttiva 72/462/CEE del
Consiglio (3), modificata da ultimo dalla direttiva
83/91/CEE (*), sono state introdotte norme relative                considerando che, in attesa di norme armonizzate per
ai problemi di polizia sanitaria all'importazione nella            il controllo e l'eradicazione dell'afta epizootica all'in-
Comunità di bovini e suini provenienti da paesi terzi;             terno della Comunità, gli Stati membri che non prati-
                                                                   cano la vaccinazione contro tale malattia e che non
                                                                   consentono nel proprio territorio la presenza di ani-
considerando che, per quanto concerne gli scambi in-               mali vaccinati devono beneficiare di ulteriori salva-
tracomunitari e le importazioni nella Comunità di                  guardie; che per proteggere l'intera Comunità dalla
animali delle specie bovina e suina in provenienza da              febbre catarrale maligna e dalla peste suina africana
paesi terzi, la sopraccennata normativa, introducendo              devono essere stabilite, attraverso la procedura del
per il paese esportatore l'obbligo di attestare il ri-             comitato veterinario permanente, esigenze specifiche
spetto dei criteri di polizia sanitaria, ha eliminato              per il caso in cui uno Stato membro sia infettato da
pressoché totalmente il rischio di propagazione delle              una di tali malattie;
malattie degli animali; che tuttavia gli scambi di
sperma contribuiscono in una certa misura a tale
rischio;                                                           considerando che, al fine di risolvere eventuali pro-
                                                                   blemi fra Stati membri inerenti all'applicazione della
                                                                   presente direttiva, è necessario istituire disposizioni
considerando che il proseguimento della politica co-               comunitarie relative agli esperti veterinari; che oc-
munitaria di armonizzazione delle normative nazio-                 corre prevedere una procedura comunitaria che con-
nali degli Stati membri in materia di polizia sanitaria            senta agli Stati membri di rifiutare l'ingresso a una
                                                                   partita di sperma qualora le norme della direttiva non
0)  GU n. 121 del 29. 7. 1964, pag. 1977/64.                       siano rispettate o la partita stessa sia sospetta di essere
(2) GU n. L 29 del 6. 2. 1982, pag. 13.                            veicolo di malattie infettive degli animali, ovvero
C)  GU n. L 302 del 31. 12. 1972, pag. 28.                         quando nello Stato membro speditore si verifichi un
C)  GU n. L 59 del 5. 3. 1983, pag. 34.                            caso di malattia epizootica;
 ---pagebreak--- N. C 267/6                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  6.10.83
considerando che, ai fini dell'importazione nella Co-            e) veterinario designato: il veterinario designato dal-
munità di sperma proveniente da paesi terzi, dev'es-                 l'autorità sanitaria competente dello Stato membro
sere compilato un elenco di paesi terzi, o parti di essi,            o del paese terzo e responsabile dell'osservanza
sulla base di determinati criteri di polizia sanitaria;              corrente delle norme della presente direttiva presso
che, indipendentemente da tale elenco, gli Stati mem-                un centro di raccolta dello sperma;
bri possono autorizzare l'importazione dello sperma
soltanto se esso proviene da centri di raccolta corri-
spondenti a determinati livelli qualitativi e sottoposti a       d) partita: una quantità di sperma coperta dallo stesso
sorveglianza ufficiale; che inoltre, per quanto ri-                  certificato;
guarda i paesi terzi o parti di essi figuranti nel-
l'elenco, devono essere stabilite, secondo le circo-             e) Stato membro di raccolta: lo Stato membro nel
stanze, specifiche norme di polizia sanitaria;                       quale lo sperma è raccolto e dal quale è spedito ad
                                                                     un altro Stato membro;
considerando che, per verificare l'applicazione delle
disposizioni della presente direttiva da parte dei paesi
terzi, devono essere intraprese ispezioni sul posto;             f) paese terzo di raccolta: il paese terzo nel quale lo
                                                                     sperma è raccolto e dal quale è spedito nella
considerando che, per quanto riguarda i paesi terzi,
                                                                     Comunità;
dev'essere altresì possibile l'applicazione di misure di
salvaguardia concernenti, in particolare, la febbre ca-
tarrale maligna e la peste suina africana; che ciascuna          g) Stato membro destinatario: lo Stato membro a de-
partita dev'essere oggetto di una certificazione uffi-               stinazione del quale è spedito lo sperma prove-
ciale; che gli Stati membri devono sottoporre ciascuna               niente da un altro Stato membro o da un paese
partita in arrivo a un controllo all'importazione, per               terzo;
accertare se le disposizioni della direttiva sono state
rispettate; che gli Stati membri devono avere la possi-
bilità di respingere una partita di sperma, particolar-          h) allevamento bovino ufficialmente indenne da tuber-
mente se nel paese terzo di provenienza, o parte di                  colosi: allevamento bovino che risponde alle condi-
esso, è presente una malattia epizootica;                            zioni di cui all'allegato A, punto I, della direttiva
                                                                     64/432/CEE;
considerando che è necessario adottare disposizioni
per la graduale applicazione della presente direttiva,
particolarmente per quanto riguarda le riserve di                i) allevamento bovino ufficialmente indenne da tuber-
                                                                     colosi: allevamento bovino che risponde alle condi-
sperma congelato già esistenti; che durante tale pe-
                                                                     zioni di cui all'allegato A, punto II.A.1, della diret-
riodo transitorio continuano ad applicarsi le norme
                                                                     tiva 64/432/CEE;
nazionali di polizia sanitaria,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:                               j) allevamento suino indenne da brucellosi: alleva-
                                                                     mento suino che risponde alle condizioni di cui
                       CAPITOLO I                                    all'allegato A, punto II.B.2, della direttiva
                                                                     64/432/CEE;
                   Disposizioni generali
                         Articolo 1                              k) azienda ufficialmente indenne da peste suina:
                                                                     azienda corrispondente alla definizione dell'arti-
La presente direttiva concerne i problemi di polizia                 colo 2, lettera p), della direttiva 64/432/CEE;
sanitaria in materia di scambi intracomunitari e di im-
portazioni dai paesi terzi di sperma di animali dome-
                                                                 1) laboratorio riconosciuto: laboratorio situato nel ter-
stici delle specie bovina e suina.
                                                                     ritorio di uno Stato membro o di un paese terzo e
                                                                     designato dalla competente autorità veterinaria per
                         Articolo 2
                                                                     effettuare la prova o le prove prescritte dalla pre-
                                                                     sente direttiva;
Ai sensi della presente direttiva si intendono per:
a) sperma: il prodotto dell'eiaculazione di un animale
    domestico delle specie bovina e suina;                       m) paese terzo: ogni paese nel quale non si applichi la
                                                                     direttiva 64/432/CEE;
b) centro di raccolta dello sperma: uno stabilimento uf-          n) veterinario ufficiale: il veterinario incaricato dalla
    ficialmente riconosciuto e sorvegliato, situato nel              competente autorità dello Stato membro o del
    territorio di uno Stato membro o di un paese                     paese terzo di esaminare le condizioni di ricono-
    terzo, presso il quale è prodotto sperma destinato               scimento e la sorveglianza di un centro di raccolta
    ad essere impiegato nella fecondazione artificiale;              dello sperma.
 ---pagebreak--- 6.10.83                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N . C 267/7
                       CAPITOLO II                               dei bovini e di peste suina africana nel caso dello
                                                                 sperma dei suini. Tuttavia, si può decidere secondo la
         Commercio intracomunitarìo di sperma                    procedura di cui all'articolo 17 che tale sperma possa
                                                                 essere ammesso agli scambi intracomunitari a deter-
                                                                 minate condizioni. Nell'eventualità di una siffatta
                         Articolo 3                              decisione devono essere presi in considerazione i
                                                                 seguenti elementi:
1.     Ogni Stato membro vigila a che venga spedito              a) lo stato sanitario della zona circostante il centro di
dal suo territorio verso il territorio di un altro Stato             raccolta dello sperma e la sopravvivenza dei vettori
membro soltanto sperma che risponda alle condizioni                  in detta zona;
generali seguenti:
                                                                 b) lo stato sanitario di tutti gli animali nel centro di
a) essere stato raccolto e trattato in vista della fecon-            raccolta e le prescrizioni relative agli esami;
    dazione artificiale presso un centro di raccolta ri-
    conosciuto e controllato ai fini degli scambi intra-         e) lo stato sanitario dell'animale donatore e le pre-
    comunitari in conformità dell'articolo 4, para-                  scrizioni relative agli esami;
    grafo 1 ;
                                                                 d) le prescrizioni relative agli esami cui deve essere
b) provenire da animali domestici delle specie bovina                sottoposto lo sperma.
    o suina, il cui stato sanitario sia conforme alle
    disposizioni dell'allegato B;                                                         Articolo 4
e) essere stato raccolto, trattato, immagazzinato e              1.     Lo Stato membro nel cui territorio si trova il
    trasportato in conformità delle disposizioni degli           centro di raccolta vigila a che il riconoscimento di cui
    allegati A e C;                                              all'articolo 3, paragrafo 1, lettera a), venga concesso
                                                                 soltanto se sono osservate le disposizioni di cui all'al-
d) essere scortato, durante il trasporto verso il paese          legato A e se il centro di raccolta è in grado di ottem-
    destinatario, da un certificato sanitario conforme           perare alle altre disposizioni della presente direttiva.
    all'articolo 5, paragrafo 1.                                 Lo Stato membro provvede altresì a che un veterina-
                                                                 rio ufficiale controlli l'osservanza di tali disposizioni e
2.     Fatte salve le disposizioni che la Comunità può           revochi il riconoscimento quando una o più di esse
adottare in merito alla lotta e all'eradicazione dell'           non sono più rispettate.
afta epizootica, gli Stati membri nei quali non è prati-
cata la vaccinazione antiaftosa e che in deroga alla             2.     Tutti i centri di raccolta dello sperma devono
direttiva 64/432/CEE non consentono la presenza                  essere iscritti in un elenco e provvisti di un numero
nel proprio territorio di animali vaccinati contro tale          di riconoscimento. Ogni Stato membro comunica agli
malattia, possono richiedere, prima dell'introduzione            altri Stati membri e alla Commissione gli elenchi
del suddetto sperma sul loro territorio e conforman-             dei centri di raccolta dello sperma nonché i relativi
dosi alle norme generali del trattato,                           numeri di riconoscimento e notifica senza indugio la
                                                                 revoca del riconoscimento.
a) che gli animali donatori siano ospitati presso un
    centro di raccolta nel quale non sia stata praticata         3.     Se uno Stato membro ritiene che in un centro di
    la vaccinazione antiaftosa nei trenta giorni imme-           raccolta di un altro Stato membro le disposizioni alle
    diatamente precedenti la raccolta dello sperma               quali è subordinato il riconoscimento non siano o non
    destinato agli scambi intracomunitari;                       siano più rispettate, ne informa l'autorità sanitaria
                                                                 competente di tale paese. Quest'ultima adotta tutte le
b) qualora lo stesso centro ospiti animali vaccinati e           misure necessarie e comunica all'autorità sanitaria
    non vaccinati, che questi ultimi siano stabulati             competente del primo Stato membro le decisioni
    separatamente e che si certifichi che lo sperma              adottate e i motivi che le hanno originate.
    proviene da animali non vaccinati ;
                                                                 Se il primo Stato membro teme che tali misure non
                                                                 vengano adottate o non siano sufficienti, può sotto-
e) qualora gli animali donatori siano stati vaccinati
                                                                 porre il caso alla Commissione, la quale incarica uno
    entro i 12 mesi immediatamente precedenti la rac-
                                                                 o più esperti veterinari di esprimere un parere. In base
    colta, che un'aliquota di sperma di ciascun eiacu-
                                                                 a questo parere, gli Stati membri possono essere auto-
    lato risulti negativa alla prova di isolamento del
                                                                 rizzati, secondo la procedura prevista dall'articolo 18,
    virus dell'afta epizootica.
                                                                 a interdire provvisoriamente l'introduzione nel pro-
                                                                 prio territorio dello sperma proveniente da tale cen-
3.     Non può costituire oggetto di scambi intraco-             tro.
munitari lo sperma proveniente da centri di raccolta
ubicati in Stati membri nei quali siano stati registrati         La predetta autorizzazione può essere revocata, te-
casi di febbre catarrale maligna nel caso dello sperma           nuto conto di un nuovo parere elaborato da uno o
 ---pagebreak--- N. C 267/8                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   6.10.83
più esperti veterinari, secondo la procedura prevista            4.     Se le condizioni che avrebbero giustificato l'ap-
dall'articolo 18.                                               plicazione del paragrafo 3, si manifestano dopo l'in-
                                                                troduzione dello sperma nel territorio dello Stato
Gli esperti veterinari devono avere la cittadinanza di           membro destinatario, l'autorità veterinaria compe-
uno Stato membro, diversa da quella degli Stati fra              tente dello Stato membro di raccolta deve, a richiesta
cui è sorta la controversia.                                    dell'autorità sanitaria competente dello Stato membro
                                                                 destinatario, provvedere affinché vengano effettuate
La Commissione, previa consultazione degli Stati                tutte le indagini necessarie e comunicargliene il risul-
membri, stabilisce le modalità generali di applicazione         tato senza indugio.
del presente paragrafo, in particolare per quanto
riguarda la designazione degli esperti veterinari e              5.     Le decisioni dell'autorità sanitaria competente,
la procedura da seguire nell'elaborazione dei loro              prese in virtù dei paragrafi 2 e 3, devono essere co-
pareri.                                                         municate allo speditore o al suo mandatario con l'in-
                                                                dicazione dei motivi. Ove ne sia fatta richiesta, tali
                                                                decisioni motivate gli devono essere comunicate im-
                          Articolo 5                            mediatamente per iscritto, con l'indicazione dei mezzi
                                                                di ricorso previsti dalla legislazione vigente, nonché
1.     Ogni Stato membro autorizza l'importazione di            delle forme e dei termini per avvalersi di tali mezzi.
sperma di animali delle specie bovina e suina soltanto          Le decisioni suddette devono altresì essere comuni-
dietro presentazione di un certificato sanitario rila-          cate all'autorità sanitaria competente dello Stato
sciato da un veterinario designato dello Stato membro           membro di raccolta.
di raccolta in conformità dell'allegato D.
                                                                                         Articolo 6
Detto certificato deve:
a) essere redatto nelle lingue ufficiali dello Stato             1.     Qualora vi sia pericolo di propagazione di una
    membro di raccolta e dello Stato membro destina-            malattia degli animali in seguito all'introduzione nel
    tario ;                                                     territorio di uno Stato membro di sperma di bovini o
                                                                suini proveniente da un altro Stato membro, il primo
                                                                 Stato membro può adottare i seguenti provvedimenti:
b) scortare la partita fino a destinazione;
                                                                a) qualora insorga un morbo epizootico nel territorio
e) essere redatto su un solo foglio;
                                                                     dell'altro Stato membro, vietare o limitare tempo-
                                                                     raneamente l'introduzione di sperma proveniente
d) essere rilasciato per un solo destinatario.                       dalle zone di detto territorio nelle quali il morbo si
                                                                     sia manifestato;
2. a) Lo Stato membro destinatario può vietare l'in-
        troduzione nel proprio territorio di sperma di          b) qualora un morbo epizootico assuma carattere
        animali delle specie bovina o suina, qualora dal             estensivo, o in caso di comparsa di un nuovo
        controllo dei documenti risulti che non sono                 morbo grave e contagioso degli animali, vietare o
        osservate le disposizioni dell'articolo 3, para-             limitare    temporaneamente       l'introduzione    di
        grafo 1, lettera d).                                         sperma dall'intero territorio dell'altro Stato mem-
                                                                     bro.
   b) Lo Stato membro destinatario può adottare le
        misure necessarie, ivi compresa la quarantena,           2.     Ciascuno Stato membro deve comunicare imme-
        per chiarire i casi in cui si sospetti che lo            diatamente agli altri Stati membri e alla Commissione
        sperma sia affetto, o contaminato, da una ma-            la comparsa nel suo territorio di ogni malattia di cui
        lattia contagiosa o infettiva.                           al paragrafo 1 e le misure di lotta adottate. Esso deve
                                                                 inoltre segnalare loro immediatamente la scomparsa
    e) Le decisioni prese in virtù del punto a) o del            della malattia.
        punto b) devono autorizzare la rispedizione a
        richiesta dello speditore o del suo mandatario,          3.     Le misure adottate dagli Stati membri conforme-
        purché non vi si oppongano considerazioni di             mente al paragrafo 1 e la relativa abrogazione devono
        polizia sanitaria.                                       essere comunicate immediatamente agli altri Stati
                                                                 membri e alla Commissione con l'indicazione dei mo-
3.     Se l'introduzione dello sperma è stata vietata per        tivi.
uno dei motivi di cui al paragrafo 2, punti a) e b), e
lo Stato membro di raccolta non provveda entro 30                Secondo la procedura prevista dall'articolo 18, si può
giorni ad autorizzare la rispedizione, l'autorità sanita-        decidere di abrogare o modificare tali misure, in par-
ria competente dello Stato membro destinatario può               ticolare per assicurarne il coordinamento con quelle
ordinare la distruzione dello sperma.                            adottate dagli altri Stati membri.
 ---pagebreak---  6. 10. 83                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               N. C 267/9
 4.     Se si verifica la situazione di cui al paragrafo 1 e           di compromettere la salute del bestiame degli Stati
 se si rivela necessario che altri Stati membri appli-                 membri;
 chino del pari le misure adottate a norma di detto pa-
 ragrafo, ed eventualmente modificate conformemente                 b) della regolarità e rapidità delle informazioni for-
 al paragrafo 3, le necessarie misure sono decise se-                  nite da tale paese in merito alla presenza, nel suo
 condo la procedura prevista dall'articolo 18.                         territorio, di malattie contagiose degli animali,
                                                                       specialmente quelle menzionate negli elenchi A e B
                                                                       dell'ufficio internazionale delle epizoozie;
                           Articolo 7
                                                                   e) della normativa di tale paese relativa alla profilassi
 1.     La presente direttiva non pregiudica i mezzi di                e alla lotta contro le malattie degli animali;
ricorso previsti dalla legislazione vigente negli Stati
membri avverso le decisioni adottate dalle autorità                d) della struttura dei servizi veterinari di tale paese e
competenti conformemente alla presente direttiva.                      dei poteri di cui tali servizi dispongono;
2.      Ogni Stato membro accorda agli speditori le cui            e) dell'organizzazione e dell'applicazione delle mi-
partite di sperma sono state oggetto delle misure di                   sure profilattiche e di lotta contro le malattie con-
cui all'articolo 5, paragrafo 2, il diritto di ottenere,               tagiose degli animali;
prima dell'adozione di altre misure da parte dell'auto-
rità competente, il parere di un esperto veterinario,              f) delle garanzie che il paese terzo può offrire per
allo scopo di determinare se ricorrevano i presupposti                 quanto riguarda l'osservanza delle disposizioni
di cui all'articolo 5, paragrafo 2.                                    della presente direttiva.
L'esperto veterinario deve avere la cittadinanza di
                                                                                            Articolo 9
uno Stato membro diversa da quella dello Stato mem-
bro di raccolta o destinatario.
                                                                    1.    Secondo la procedura dell'articolo 17, sono
Su proposta degli Stati membri, la Commissione stabi-              compilati uno o più elenchi di centri di raccolta in
lisce l'elenco degli esperti veterinari che possono es-            provenienza dai quali gli Stati membri possono auto-
sere incaricati di elaborare tali pareri. Essa determina,          rizzare l'importazione di sperma dai paesi terzi. Tale
previa consultazione degli Stati membri, le modalità               elenco o tali elenchi possono essere modificati o inte-
generali d'applicazione, in particolare per quanto                 grati secondo la stessa procedura.
riguarda la procedura da seguire nell'elaborazione di
detti pareri.                                                      2.     Per decidere se un centro di raccolta dello
                                                                   sperma in un paese terzo possa figurare in uno degli
                                                                   elenchi di cui al paragrafo 1, si tiene conto in partico-
                        CAPITOLO III                               lare dei sistemi di controllo veterinario della produ-
                                                                   zione di sperma presso detto paese terzo, dei poteri di
                                                                   cui dispongono i servizi veterinari e della sorveglianza
          Importazioni di spenna dai paesi terzi                   a cui sono sottoposti i centri di raccolta dello sperma.
                                                                   3.     L'iscrizione di un centro di raccolta dello
                           Articolo 8                              sperma nell'elenco o negli elenchi di cui al paragrafo
                                                                   1 può aver luogo soltanto se esso:
                                                                   a) è situato in uno dei paesi indicati nell'elenco di cui
1.     Il Consiglio, su proposta della Commissione,
                                                                       all'articolo 8, paragrafo 1;
stabilisce un elenco di paesi terzi, o parti di essi, dai
quali gli Stati membri autorizzano l'importazione di               b) è stato ufficialmente riconosciuto per le esporta-
sperma di animali delle specie bovina e suina, tenendo                 zioni verso la Comunità dai servizi veterinari del
conto della situazione sanitaria nei suddetti paesi terzi              paese terzo interessato;
o parti di essi. L'elenco può essere integrato o modifi-
cato secondo la procedura dell'articolo 17.                        e) si trova sotto la sorveglianza di un veterinario de-
                                                                       signato del paese terzo in questione;
2.     Per decidere se un paese terzo o parte di esso              d) è sottoposto a ispezioni regolari, almeno due volte
può figurare nell'elenco di cui al paragrafo 1, si tiene               all'anno, da parte di un veterinario ufficiale del
conto in particolare:                                                  paese terzo interessato.
a) dello stato sanitario del bestiame, degli altri ani-                                    Articolo 10
    mali domestici e degli animali selvatici nel paese
    terzo, specialmente per quanto riguarda le malattie            1.    Lo sperma dei bovini e dei suini deve provenire
    esotiche degli animali, nonché della situazione sa-            da animali che, immediatamente prima della raccolta,
    nitaria delle zone limitrofi di tale paese, suscettive         abbiano soggiornato per almeno sei mesi nel territorio
 ---pagebreak--- N. C 267/10                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   6. 10. 83
o in una parte del territorio di un paese terzo figu-             2.      Il certificato deve essere conforme a un modello
rante nell'elenco redatto ai sensi dell'articolo 8, para-         stabilito secondo la procedura dell'articolo 17.
grafo 1.
                                                                                            Articolo 12
2.     Fatte salve le disposizioni dell'articolo 8, para-
grafo 1, e del paragrafo 1 del presente articolo, gli
                                                                  1.      Ciascuno Stato membro vigila affinché ogni par-
Stati membri autorizzano l'importazione di sperma
                                                                 tita di sperma che entra nel territorio geografico della
bovino o suino da un paese terzo, o parte di paese
                                                                  Comunità sia sottoposta ad un controllo all'importa-
terzo, figurante nell'elenco, soltanto a condizione che
                                                                  zione prima di essere ammesso ad un regime doga-
detto sperma risponda alle norme di polizia sanitaria
                                                                 nale temporaneo o definitivo, ad eccezione del regime
adottate secondo la procedura dell'articolo 17 per le
                                                                  di transito esterno, e vieta l'introduzione di tale par-
importazioni di sperma da tale paese, a seconda della
                                                                 tita nella Comunità qualora risulti da detto controllo
specie animale in questione. Ai fini dell'adozione di
                                                                 che:
tali misure relative alla febbre catarrale maligna e alla
peste suina africana devono essere presi in considera-
                                                                 — lo sperma non proviene dal territorio o da una
zione i seguenti elementi:
                                                                       parte del territorio di un paese terzo figurante nel-
                                                                       l'elenco redatto conformemente all'articolo 8,
a) lo stato sanitario della zona circostante il centro di
                                                                       paragrafo 1;
    raccolta dello sperma e la sopravvivenza dei vettori
    all'interno di tale zona;                                    — lo sperma non proviene da un centro di raccolta
                                                                       figurante nell'elenco di cui all'articolo 9, para-
b) lo stato sanitario di tutti gli animali nel centro di
                                                                       grafo 1 ;
    raccolta e le prescrizioni relative agli esami;
                                                                 — lo sperma proviene da un territorio o da una parte
e) lo stato sanitario dell'animale donatore e le pre-
                                                                       del territorio di un paese terzo da cui sono proi-
    scrizioni relative agli esami;
                                                                       bite le importazioni in applicazione dell'arti-
                                                                       colo 15;
d) le prescrizioni relative agli esami cui deve essere
    sottoposto lo sperma.
                                                                 — il certificato che scorta lo sperma non è conforme
                                                                       alle disposizioni dell'articolo 11.
3.     Per determinare, in conformità del paragrafo 2,
le condizioni di polizia sanitaria per la tubercolosi dei
                                                                  2.      Lo Stato membro destinatario può adottare le
bovini e la brucellosi dei bovini e dei suini si pren-
                                                                  misure necessarie, ivi compresa la quarantena, per
dono come base di riferimento le norme di cui all'al-
                                                                  chiarire i casi in cui si sospetti che lo sperma sia af-
legato A della direttiva 64/432/CEE. Se il paese terzo
                                                                  fetto, o contaminato, da una malattia contagiosa o in-
interessato fornisce garanzie analoghe di polizia sani-
                                                                  fettiva.
taria, può essere deciso, caso per caso e conforme-
mente alla procedura dell'articolo 17, di rinunziare a
tali condizioni. In tal caso sono stabilite secondo la            3.      Se l'introduzione dello sperma è stata vietata per
stessa procedura condizioni di polizia sanitaria al-              uno dei motivi di cui ai paragrafi 1 e 2 e il paese
meno equivalenti a quelle contenute nell'allegato A               terzo esportatore non autorizza entro 30 giorni la ri-
della direttiva suddetta.                                         spedizione, l'autorità sanitaria competente dello Stato
                                                                  membro destinatario può ordinare la distruzione dello
                                                                  sperma stesso.
                         Articolo 11
                                                                                            Articolo 13
 1.    Gli Stati membri autorizzano l'importazione
dello sperma di animali delle specie bovina e suina
                                                                  Ogni partita di sperma la cui introduzione nella Co-
soltanto dietro presentazione di un certificato sanita-
                                                                  munità sia stata autorizzata da uno Stato membro in
rio rilasciato da un veterinario designato dal paese
                                                                  base ai controlli di cui all'articolo 12, paragrafo 1,
terzo di raccolta.
                                                                  quando è inoltrata verso il territorio di un altro Stato
Il certificato deve:                                              membro deve essere scortata dal certifeato originale o
                                                                  da una copia autenticata di esso, debitamente firmati
a) essere redatto nella lingua del paese terzo di rac-            dall'autorità sanitaria competente incaricata del con-
    colta e almeno in una delle lingue ufficiali dello            trollo effettuato a norma dell'articolo 12.
    Stato membro destinatario;
                                                                                            Articolo 14
b) scortare lo sperma in esemplare originale;
e) essere redatto su un solo foglio;                              Tutte le spese originate dall'applicazione degli articoli
                                                                   12 e 13, in particolare le spese relative al controllo del
d) essere rilasciato per un solo destinatario.                    seme, le spese di magazzinaggio ed eventuali spese di
 ---pagebreak--- 6. 10.83                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N . C 267/11
distruzione sono a carico dello speditore, del destina-            luogo un'ispezione sul posto a norma dell'articolo 5
tario o del loro mandatario, senza indennizzo da                   della direttiva 72/462/CEE. La Commissione comu-
parte dello Stato.                                                 nica agli Stati membri i risultati di tali controlli.
                                                                   Lo Stato membro nel cui territorio è effettuato il con-
                         Articolo 15
                                                                   trollo fornisce agli esperti tutta l'assistenza per l'esple-
                                                                  tamento dei loro compiti.
1.     Fatte salve le disposizioni dell'articolo 8, qualora
una malattia contagiosa degli animali, suscettibile di             Le disposizioni generali per l'applicazione del pre-
esser propagata dallo sperma o di compromettere lo                 sente articolo sono stabilite conformemente alla pro-
stato sanitario del patrimonio zootecnico di uno degli             cedura di cui all'articolo 17.
Stati membri, si manifesti o si propaghi in un paese
terzo, o qualora lo giustifichino considerazioni di po-            Secondo la stessa procedura, è compilato un codice
lizia sanitaria, lo Stato membro destinatario vieta                contenente le norme da seguire per i controlli previsti
l'importazione dello sperma sia che si tratti di impor-            dal presente paragrafo.
tazione diretta o di importazione indiretta tramite un
altro Stato membro, o che lo sperma provenga da
questo paese terzo o da una parte del territorio di                2.    Anteriormente al 1° gennaio 1988, il Consiglio
quest'ultimo.                                                      rivede il presente articolo sulla base di una relazione
                                                                   della Commissione, la quale può inoltre presentare
                                                                   proposte in merito.
2.     Le misure adottate dagli Stati membri in base al
paragrafo 1 e la loro revoca devono essere comuni-
cate immediatamente agli altri Stati membri e alla                                         Articolo 17
Commissione, con l'indicazione dei motivi.
Il comitato veterinario permanente si riunisce il più              1.    Nei casi in cui è fatto riferimento alla procedura
sollecitamente possibile dopo tale comunicazione e                 definita nel presente articolo, il comitato veterinario
decide, secondo la procedura dell'articolo 18, se le               permanente, istituito con decisione 68/361/CEE (')
misure debbano essere modificate, in particolare ai                del Consiglio, in appresso denominato «comitato», è
fini di un loro coordinamento con quelle adottate da-              consultato dal presidente, su iniziativa di quest'ultimo
gli altri Stati membri, oppure abrogate.                           o su richiesta di uno Stato membro.
Se si verifica la situazione di cui al paragrafo 1 e si            2.    In seno al comitato, ai voti degli Stati membri è
constata la necessità che anche altri Stati membri ap-             attribuita la ponderazione di cui all'articolo 148, pa-
plichino le misure adottate in virtù di detto paragrafo,           ragrafo 2, del trattato. Il presidente non partecipa alla
o eventualmente modificate conformemente al comma                  votazione.
precedente, le disposizioni appropriate sono adottate
secondo la procedura definita all'articolo 18.
                                                                   3.    Il rappresentante della Commissione presenta un
                                                                   progetto delle misure da adottare. Il comitato esprime
3.      La ripresa delle importazioni in provenienza dal           il proprio parere su tali misure entro il termine di due
paese terzo interessato è autorizzata secondo la stessa            giorni. Esso si pronuncia alla maggioranza di 45 voti.
procedura.
                                                                   4.    La Commissione adotta le misure e ne dispone
                       CAPITOLO IV                                 l'immediata applicazione, se sono conformi al parere
                                                                   del comitato. Se non sono conformi al parere del co-
                                                                   mitato o in mancanza di parere, la Commissione pre-
                    Disposizioni comuni
                                                                   senta senza indugio al Consiglio una proposta relativa
                                                                   alle misure da adottare. Il Consiglio adotta dette mi-
                         Articolo 16                               sure a maggioranza qualificata.
                                                                    Se il Consiglio non procede all'adozione di misure
 1.     Nella misura necessaria per garantire l'applica-
                                                                   entro tre mesi dalla data di presentazione della sud-
 zione uniforme della presente direttiva, gli esperti ve-
                                                                   detta proposta, la Commissione adotta le misure pro-
 terinari della Commissione possono effettuare con-
                                                                   poste e ne dispone l'immediata applicazione, tranne
 trolli sul posto. Essi possono verificare se i centri di
                                                                    nel caso in cui il Consiglio si sia pronunciato a mag-
 raccolta dello sperma riconosciuti sono effettivamente
                                                                    gioranza semplice contro dette misure.
 conformi alla presente direttiva, in particolare alle di-
 sposizioni degli allegati A, B e C. Tuttavia, la verifica
 del rispetto delle disposizioni di cui all'articolo 8, pa-
 ragrafo 2 non è obbligatoria qualora abbia avuto                   (') GU n. L 255 del 18. 10. 1968, pag. 23.
 ---pagebreak--- N. C 267/12                                  Gazzetta ufficiale,delle Comunità europee                                   6. 10. 83
                         Articolo 18                                                            Articolo 19
1.    Nei casi in cui è fatto riferimento alla procedura
definita nel presente articolo, il comitato veterinario                1.    Le disposizioni degli articoli 3, 4, 5, 6 e 7 non si
permanente istituito con decisione 68/361/CEE, è                       applicano allo sperma raccolto e trattato in uno Stato
immediatamente consultato dal suo presidente, su ini-                  membro anteriormente al 1° gennaio 1985.
ziativa di quest'ultimo o su richiesta di uno Stato
membro.                                                                2.    Le disposizioni degli articoli 8, 9, 10, 11, 12, 13,
                                                                       14 e 15 non si applicano allo sperma raccolto e trat-
2.    In seno al comitato, ai voti degli Stati membri è                tato in un paese terzo anteriormente al 1° gennaio
attribuita la ponderazione di cui all'articolo 148, pa-                1985.
ragrafo 2, del trattato. Il presidente non partecipa alla
votazione.                                                             3.    Fino alla data di entrata in vigore delle disposi-
3.    Il rappresentante della Commissione presenta un                  zioni di cui all'articolo 9, gli Stati membri non appli-
progetto delle misure da adottare. Il comitato esprime                 cano alle importazioni -ài sperma dai paesi terzi
il proprio parere su tali misure entro il termine di due               condizioni più favorevoli di quelle risultanti dal
giorni. Esso si pronuncia alla maggioranza di 45 voti.                 capitolo II relativo al commercio intracomunitario.
4.    La Commissione adotta le misure e ne dispone
                                                                                                Articolo 20
l'immediata applicazione, se sono conformi al parere
del comitato. Se non sono conformi al parere del co-
mitato o in mancanza di parere, la Commissione pre-                    Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni le-
senta senza indugio al Consiglio una proposta relativa                 gislative, regolamentari ed amministrative necessarie
alle misure da adottare. Il Consiglio adotta dette mi-                 per conformarsi alle disposizioni della presente diret-
sure a maggioranza qualificata.                                        tiva non oltre il 1° gennaio 1985 e ne informano im-
                                                                       mediatamente la Commissione.
Se il Consiglio non procede all'adozione di misure
entro quindici giorni dalla data di presentazione della
suddetta proposta, la Commissione adotta le misure                                              Articolo 21
proposte e ne dispone l'immediata applicazione,
tranne nel caso in cui il Consiglio si sia pronunciato a               Gli Stati membri sono destinatari della presente diret-
maggioranza semplice contro dette misure.                              tiva.
                                                            ALLEGATO A
                                                            CAPITOLO I
                                 Condizioni per il riconoscimento dei centri di raccolta dello sperma
              I centri di raccolta dello sperma devono:
              a) disporre almeno di:
                    i) opportuni locali di stabulazione degli animali, con possibilità di isolamento;
                   ii) impianti per la raccolta dello sperma, comprendenti un locale separato per la disinfezione;
                  iii) un locale per il trattamento dello sperma;
                  iv) un locale di deposito dello sperma;
              b) essere costruiti od isolati in modo da prevenire qualsiasi contatto col bestiame che si trovi al di
                  fuori di essi;
              e) essere costruiti in modo che i locali di stabulazione degli animali e quelli di raccòlta, di tratta-
                  mento e di deposito dello sperma possano essere agevolmente puliti e disinfettati;
              d) essere costruiti in modo da assicurare la sanità degli animali in essi ospitati;
              e) disporre di locali di isolamento privi di comunicazione diretta con quelli destinati alla normale
                  stabulazione degli animali;
              f) essere progettati in modo che i locali di stabulazione degli animali siano materialmente separati
                  dai locali di trattamento dello sperma, e che ambedue siano separati dal locale di deposito dello
                  sperma.
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                                                              CAPÌTOLO II
                            Condizioni relative alla sorveglianza dei centri di raccolta dello sperma
        I centri di raccolta devono:
        a) essere sorvegliati in modo che in essi siano ospitati soltanto animali della specie di cui deve essere
            raccolto lo spenna;
        b) essere sorvegliati in modo che in essi sia tenuto un registro di tutti gli animali presenti presso il
            centro, con l'annotazione di tutti i particolari relativi alla razza, alla data di nascita ed all'identi-
            ficazione di ciascuno di essi;
        e) essere soggetti a regolari ispezioni, almeno due volte all'anno, da parte di un veterinario uffi-
            ciale, nel corso delle quali saranno controllate le condizioni di riconoscimento e sorveglianza;
        d) essere sorvegliati in modo da evitare l'accesso delle persone non autorizzate. Possono essere
            concesse autorizzazioni di visita, subordinate alle condizioni stabilite dal veterinario designato;
        e) disporre di personale tecnicamente competente, adeguatamente addestrato ai procedimenti di
            disinfezione e alle tecniche igieniche per il controllo della diffusione delle malattie;
        f) essere soggetti ad appropriata sorveglianza, tale da assicurare che :
                i) in ogni centro riconosciuto possa essere trattato ed immagazzinato soltanto sperma raccolto
                   presso un centro riconosciuto senza venire in contatto con alcun altro sperma. Lo sperma
                   che non sia stato raccolto presso un centro riconosciuto può comunque essere trattato
                   presso un centro riconosciuto, a condizione che il trattamento sia effettuato in momenti
                   diversi e con apparecchiature diverse;
              ii) la raccolta, il trattamento e il deposito dello sperma possano aver luogo soltanto nell'appo-
                   sito locale, nelle più rigorose condizioni igieniche;
             iii) ogni parte di apparecchiatura che venga a contatto con lo sperma o con l'animale donatore
                   durante la raccolta e il trattamento sia opportunamente disinfettata prima dell'impiego;
             iv) i prodotti di origine animale impiegati per il trattamento dello sperma siano stati ottenuti da
                   fonti che non presentino alcun rischio per la salute delle specie animali interessate o siano
                   stati trattati prima dell'uso in maniera da impedire tale tipo di rischi;
              v) i recipienti destinati al deposito e al trasporto siano opportunamente disinfettati prima dell'
                   inizio del riempimento;
            vi) l'agente criogeno impiegato non sia stato adoperato in precedenza per altri prodotti di ori-
                   gine animale;
           vii) ogni singola dose di sperma sia chiaramente contrassegnata con indicazioni che permettano
                   di determinare agevolmente la data di raccolta, la razza e l'identificazione dell'animale
                   donatore.
                                                             ALLEGATO       B
                                                             CAPITOLO I
                   Condizioni preliminari all'ammissione degli animali nei centri di raccolta riconosciuti
        1. Tutti gli animali ammessi in un centro di raccolta dello sperma devono :
           a) essere sottoposti ad un periodo di isolamento di almeno 30 giorni in locali di stabulazione
                specificamente approvati a questo fine dalle competenti autorità dello Stato membro;
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                b) prima dell'isolamento di cui alla lettera a), risultare provenienti da aziende che            rispondano
                     alle seguenti condizioni:
                    — nel caso dei bovini:
                            i) essere ufficialmente indenni da tubercolosi,
                           ii) essere ufficialmente indenni da brucellosi o indenni da brucellosi,
                         iii) non essere venuti a conoscenza del veterinario designato fatti tali da indurlo a conclu-
                               dere che nell'azienda si siano avuti casi di leucosi bovina enzootica nei tre anni prece-
                               denti;
                    — nel caso dei suini, essere indenni da brucellosi.
                     I suini, inoltre, debbono derivare da un'azienda ufficialmente indenne da peste suina;
                e) dopo l'isolamento di almeno 30 giorni di cui alla lettera a), e nei 30 giorni precedenti l'am-
                     missione in un centro di raccolta dello spenna essere risultati negativi alle seguenti prove:
                     — nel caso dei bovini:
                            i) intradermotubercolinizzazione secondo l'allegato B della direttiva 64/432/CEE del
                               Consiglio;
                           ii) sieroagglutinazione secondo l'allegato C della direttiva 64/432/CEE del Consiglio,
                               con un tasso brucellare inferiore a 30 unità internazionali di agglutinazione per mi;
                          iii) ricerca sierologica della leucosi bovina enzootica, secondo l'allegato G della direttiva
                               64/432/CEE del Consiglio;
                          iv) ricerca per fluorescenza degli anticorpi di Campylobacter foetus, effettuata su un cam-
                               pione di materiale prepuziale o di liquido di lavaggio vaginale, oppure accoppiamento
                               di prova delle giovenche vergini; nel caso delle femmine, prova di agglutinazione sul
                                muco vaginale;
                           v) ricerca microscopica o colturale di Trichomonas foetus su un campione di liquido di
                                lavaggio prepuziale, o di lavaggio vaginale nel caso delle femmine;
                     — nel caso dei suini:
                           i) sieroagglutinazione secondo l'allegato C della direttiva 64/432/CEE del Consiglio,
                               con un tasso brucellare inferiore a 30 unità internazionali di agglutinazione per mi;
                          ii) fissazione del complemento, secondo l'allegato C della direttiva 64/432/CEE del
                               Consiglio;
                d) sieroneutralizzazione per il morbo di Aujeszky.
             2. Ove del caso, le prove devono essere effettuate presso un laboratorio riconosciuto dallo Stato
                membro.
             3. i) Qualora un animale destinato all'ammissione in un centro di raccolta dello sperma sia stato
                      sottoposto ad un periodo di isolamento individuale e sia risultato positivo:
                      a) agli esami per la tubercolosi, la brucellosi o la leucosi bovina enzootica, esso non dev'es-
                          sere ammesso nel centro di raccolta dello sperma;
                      b) all'esame per la campilobatteriosi, la tricomoniasi o la malattia di Aujeszky, esso non deve
                          essere ammesso nel centro di raccolta dello sperma, ma può essere sottoposto ad un ulte-
                          riore periodo di isolamento, con possibilità di ammissione nel centro qualora analoghe
                          prove effettuate dòpo tale periodo risultino negative.
                 ii) Qualora un animale che stia per essere ammesso in un centro di raccolta dello sperma sia
                      stato sottoposto a un periodo di isolamento di gruppo e sia risultato positivo:
                      a) agli esami per la tubercolosi, la brucellosi e la leucosi bovina enzootica, nessun animale del
                          gruppo deve essere ammesso nel centro di raccolta dello sperma. L'ammissibilità degli ani-
                          mali non reattivi appartenenti al gruppo può essere nuovamente valutata secondo le dispo-
                          sizioni dell'allegato B, capitolo I, paragrafo 1, lettere b) e e), della presente direttiva;
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                     b) alla prova per la campilobatteriosi, la tricomoniasi o la malattia di Aujeszky, la procedura
                         di cui al punto i), lettera b), del presente paragrafo 3, può essere applicata ai singoli ani-
                         mali appartenenti al gruppo od alla loro totalità.
             4. Gli animali possono essere ammessi nel centro di raccolta soltanto con l'esplicito permesso del
                veterinario designato. Tutti i movimenti di entrata e di uscita devono essere registrati.
             5. Tutti gli animali ammessi nel centro di raccolta devono essere esenti da sintomi clinici di malattia
                il giorno dell'ammissione e devono provenire da una suzione di isolamento che al giorno della
                consegna risponda ufficialmente alle seguenti condizioni:
                  i) essere situata al centro di una zona, del diametro di 20 km, nella quale per almeno 30 giorni
                     non si siano manifestati casi di afta epizootica, ed inoltre, nel caso dei suini, essere situati al
                     centro di una zona del diametro di 2 km nella quale, per almeno 15 giorni, non si siano
                     verificati casi di peste suina, malattia vescicolosa dei suini o paralisi contagiosa dei suini
                      (morbo di Teschen) ;
                 ii) essere risultata indenne, almeno da tre mesi, da afta episootica e brucellosi nel caso dei
                     bovini e da afta epizootica, malattia vescicolosa dei suini, brucellosi bovina e suina, peste
                     suina e paralisi contagiosa dei suini (morbo di Teschen) nel caso dei suini;
                iii) essere risultata indenne, almeno da 30 giorni, da qualsiasi altra malattia soggetta ad obbligo
                     di denunzia, che abbia carattere contagioso o infettivo per la specie animale in causa ai sensi
                     dell'allegato E della direttiva 64/432/CEE del Consiglio.
             6. A condizione che le esigenze del precedente paragrafo 5 risultino rispettate e che durante i pre-
                cedenti dodici mesi vengano effettuati gli esami di routine di cui ai capitolo II, gli animali pos-
                sono essere trasferiti da un centro di raccolta riconosciuto ad un altro senza l'obbligo dell'isola-
                mento e delle prove, a condizione che il trasferimento sia diretto, che l'animale interessato non
                venga a contatto diretto o indiretto con ruminanti o suini di stato sanitario inferiore e che il
                mezzo di trasporto sia stato disinfettato. Se i centri di raccolta fra i quali ha luogo lo sposta-
                mento si trovano in due Stati membri diversi, devono essere fatte salve le disposizioni della diret-
                tiva 64/432/CEE del Consiglio.
                                                                CAPITOLO II
             1. Esami di routine da applicare a tutti i bovini di un centro di raccolta riconosciuto dello sperma.
                Tutti i bovini presenti in un centro di raccolta riconosciuto dello sperma devono essere sottoposti
                almeno una volta all'anno alle seguenti prove o trattamenti:
                  i) intradermotubercolinizzazione per la ricerca della tubercolosi, effettuata conformemente alla
                     procedura dell'allegato B della direttiva 64/432/CEE del Consiglio, con esito negativo;
                 ii) prova di sieroagglutinazione per la brucellosi, effettuata in conformità della procedura dell'
                     allegato C della direttiva 64/432/CEE del Consiglio, con risultato inferiore a 30 unità inter-
                     nazionali di agglutinazione per mi;
                iii) ricerca sierologica della leucosi bovina enzootica effettuata conformemente alla procedura
                     dell'allegato G della direttiva 64/432/CEE del Consiglio, con esito negativo;
                iv) prova di sieroneutralizzazione per la rinotracheite bovina infettiva/vulvovaginite pustolosa
                     infettiva, con esito negativo, oppure, nel caso di un animale che reagisca positivamente a tale
                     prova, prova di isolamento del virus della rinotracheite bovina infettiva, da eseguire entro i
                     30 giorni successivi all'esame e precedenti la raccolta dello sperma, con esito negativo;
                 v) ricerca per fluorescenza degli anticorpi di Campylobacter foetus su un campione di materiale
                     prepuziale o di liquido di lavaggio vaginale, con esito negativo, o, nel caso delle femmine,
                     prova di agglutinazione del muco vaginale, oppure lavaggio della guaina penica, effettuato
                     per 3 giorni consecutivi con una sospensione di antibiotici attiva contro Campylobacter
                     foetus;
                vi) prova microscopica e colturale per la ricerca di Trichomonas foetus su un campione di mate-
                     riale prepuziale.
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           2. Prove di routine da effettuare su tutti i suini presenti presso un centro riconosciuto di raccolta
              dello sperma.
              Tutti i suini presenti in un centro riconosciuto di raccolta dello sperma devono essere sottoposti
              almeno una volta all'anno alle seguenti prove :
                i) prova di sieroagglutinazione per la brucellosi, effettuata in conformità della procedura di cui
                    nell'allegato C della direttiva 64/432/CEE del Consiglio, con un risultato inferiore a 30 unità
                    internazionali di agglutinazione per mi ;
               ii) reazione di fissazione del complemento, con esito negativo, in occasione di un esame sierolo-
                    gico per la brucellosi effettuato in conformità della procedura di cui nell'allegato C della
                    direttiva 64/432/CEE del Consiglio;
              iii) prova di neutralizzazione del siero per la malattia di Aujeszky, con esito negativo;
              iv) prova di sieroneutralizzazione per la peste suina, con esito negativo, salvo quando i suini
                    provengono da aziende ufficialmente indenni da peste suina.
           3. Se del caso, le prove devono essere effettuate presso un laboratorio riconosciuto dallo Stato
              membro.
           4. Quando un animale donatore risulta positivo ad uno qualsiasi degli esami di routine di cui ai
              precedenti paragrafi 1 e 2, il suo sperma, se raccolto in data successiva a quella del più recente
              esame effettuato sull'animale stesso per la ricerca della malattia in questione e risultato negativo,
              non dev'essere ammesso agli scambi intracomunitari.
                                                           ALLEGATO      C
             Condizioni relative allo spenna raccolto presso centri approvati ai fini degli scambi intracomunitari
           1. Lo sperma deve provenire da animali:
              a) che non mostrino segni clinici di malattia il giorno della raccolta;
              b) che non siano stati vaccinati contro l'afta epizootica nei 30 giorni immediatamente precedenti
                   la raccolta;
              e) che prima della raccolta abbiano risieduto presso un centro riconosciuto di raccolta dello
                   sperma per un periodo continuo non inferiore a 6 mesi nel caso dei bovini e a 3 mesi nel caso
                   dei suini;
               d) che non vengano ammessi alla monta naturale;
              e) che siano ospitati presso centri di raccolta dello sperma i quali, al giorno della raccolta, si
                   trovino situati al centro di una zona del diametro di 20 km, nella quale per almeno 30 giorni
                   non si siano verificati casi di afta epizootica, ed inoltre, nel caso dei suini, si trovino situati al
                   centro di una zona del diametro di 2 km nella quale, per almeno 15 giorni, non si siano
                   manifestati casi di peste suina, malattia vescicolosa dei suini o paralisi suina contagiosa
                   (morbo di Teschen) ;
               f)     i) che, nel caso dello sperma congelato, siano ospitati presso centri di raccolta dello sperma,
                         che da 3 mesi almeno prima della raccolta fino a 30 giorni dopo la raccolta siano rimasti
                         indenni da afta epizootica nel caso dei bovini e da afta epizootica, malattia vescicolosa dei
                         suini, brucellosi bovina e suina, peste suina e paralisi contagiosa dei suini (morbo di Te-
                         schen) nel caso dei suini;
                     ii) che, nel caso dello sperma di suini fresco, siano ospitati presso centri di raccolta dello
                         sperma che da almeno 3 mesi prima della raccolta fino al giorno della consegna siano
                         rimasti indenni da afta epizootica, malattia vescicolosa dei suini, brucellosi bovina e suina,
                         peste suina e paralisi contagiosa dei suini (morbo di Teschen) ;
                   iii) che siano ospitati presso centri di raccolta dello sperma nei quali, se non tutti i bovini
                         risultano sieronegativi alla rinotracheite bovina infettiva/vulvovaginite pustolosa infettiva,
                         il toro donatore risulti sieronegativo il giorno della raccolta od il suo seme sia risultato
                         negativo a una prova di isolamento del virus ;
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           g) che siano ospitati presso centri di raccolta dello sperma rimasti indenni da qualsiasi altra ma-
                lattia infettiva o contagiosa soggetta ad obbligo di denunzia per le specie animali in questione
                ai sensi dell'allegato E della direttiva 64/432/CEE del Consiglio, in un periodo compreso fra
                30 giorni prima della raccolta e 30 giorni dopo la raccolta.
        2. Lo sperma destinato agli scambi intracomunitari deve:
             i) essere immagazzinato presso locali approvati, per un periodo minimo di 30 giorni prima della
                 spedizione, salvo nel caso dello sperma di suini fresco;
            ii) essere trasportato allo Stato membro destinatario in recipienti puliti e disinfettati prima
                 dell'impiego e opportunamente chiusi prima della loro uscita dal locale di deposito appro-
                 vato;
           iii) essere inviati direttamente al luogo di carico, sotto la responsabilità del veterinario designato.
 ---pagebreak--- N. C 267/18                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                 6. 10. 83
                                                             ALLEGATO D
                                                    Certificato di polizia sanitaria
             per il commercio dello sperma di animali delle specie bovina e suina fra gli Stati membri della CEE
                                                                                                        N.
            Paese di raccolta:
           Autorità competente:
            Autorità locale competente:
            I. Identificazione dello sperma
                 Specie dell'animale donatore:
                    Numero di dosi      Data/date di     Identificazione dell'animale                               Data di nascita
                                          raccolta                     donatore                       Razza
            II. Origine dello sperma
                 Indirizzo del centro/dei centri di raccolta:
                 Numero di riconoscimento del centro/dei centri di raccolta :
            III. Destinazione dello sperma
                 Lo sperma sarà spedito da
                                                                                           (località di carico)
                                                                                    (paese e luogo di destinazione)
                 mediante:
                                                                     (mezzo di trasporto)
                 Nome e indirizzo dello speditore:
                 Nome e indirizzo del destinatario:
            IV.Il sottoscritto, veterinario designato, certifica che:
                  1. lo sperma sopra descritto è stato raccolto, trattato e immagazzinato in condizioni rispondenti
                     alle norme stabilite dalla direttiva . . . / . . ./CEE;
                 2. lo sperma sopra descritto è stato inviato al luogo di carico in recipiente chiuso ed in condi-
                     zioni rispondenti alle norme della direttiva . . . / . . ./CEE.
             Fatto a                                                                                 , il
                           Bollo
                                                                                (nome in lettere maiuscole)