CELEX: 51996PC0591
Language: it
Date: 1996-11-14
Title: PROPOSTA MODIFICATA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa a un Terzo programma pluriennale per le piccole e medie imprese (PMI) nell'Unione europea (1997-2000) - "VALORIZZARE AL MASSIMO L'AMPIO POTENZIALE DELLE PMI EUROPEE PER L'OCCUPAZIONE, LA CRESCITA E LA COMPETITIVITÀ"

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51996PC0591

PROPOSTA MODIFICATA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa a un Terzo programma pluriennale per le piccole e medie imprese (PMI) nell'Unione europea (1997-2000) - "VALORIZZARE AL MASSIMO L'AMPIO POTENZIALE DELLE PMI EUROPEE PER L'OCCUPAZIONE, LA CRESCITA E LA COMPETITIVITÀ"  /* COM/96/0591 DEF - CNS 96/0087 */  

Gazzetta ufficiale n. C 061 del 27/02/1997 pag. 0018

Proposta modificata di decisione del Consiglio relativa a un terzo programma pluriennale per le piccole e medie imprese (PMI) nell'Unione europea (1997-2000) (1) (97/C 61/04) (Testo rilevante ai fini del SEE) COM(96) 591 def. - 96/0087(CNS)(Presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 189 A, paragrafo 2 del trattato CE l'14 novembre 1996)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 130,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Parlamento europeo,visto il parere del Comitato economico e sociale,visto il parere del Comitato delle regioni,(1) considerando che, il 14 giugno 1993, il Consiglio ha adottato la decisione 93/379/CEE relativa a un programma pluriennale di azioni comunitarie destinate a rafforzare gli indirizzi prioritari e ad assicurare la continuità ed il consolidamento della politica per le imprese, in particolare le piccole e medie imprese (PMI), nella Comunità (2);(2) considerando che, in linea con il suo Libro bianco su Crescita, competitività e occupazione, la Commissione ha adottato, il 3 giugno 1994, la comunicazione sulla realizzazione di un programma integrato a favore delle PMI e dell'artigianato (3);(3) considerando che, il 29 novembre 1995, la Commissione ha adottato una relazione su «PMI: una fonte dinamica di occupazione, crescita e competitività nell'Unione europea», nella quale la Commissione ha richiesto una più ambiziosa politica a favore delle imprese per sbloccare il pieno potenziale delle imprese europee per l'occupazione, la crescita e la competitività (4);(3 bis) considerando che le PMI contribuiscono in modo importante a radicare le imprese nell'Unione europea e combattono in tal modo il fenomeno della delocalizzazione che non si può sottovalutare il ruolo che le PMI svolgono in campo sociale, in particolare attraverso le relazioni personali con clienti e collaboratori e la possibilità di realizzazione personale che l'attività imprenditoriale autonoma offre a molti uomini e donne, nonché attraverso la presenza nelle aree rurali;(4) considerando che, il 16 dicembre 1995, il Consiglio europeo di Madrid ha invitato la Commissione a dare una rapida attuazione agli obiettivi della relazione di Madrid sulle PMI;(5) considerando che il nuovo programma integrato a favore delle PMI (5) mira ad una presentazione globale della politica d'impresa comunitaria;(6) considerando che la presente decisione si limita a fornire la base giuridica e di bilancio per specifiche misure complementari che non fanno parte di altre politiche comunitarie;(6 bis) considerando che il presente programma pluriennale deve essere attuato nel rispetto del principio di sussidiarietà; che ciò non può impedire che le PMI che operano a livello transfrontaliero vengano aiutate a superare le proprie difficoltà strutturali;(7) considerando che la Commissione ha presentato al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni una relazione di valutazione esterna sulla realizzazione dell'attuale programma pluriennale, ai sensi dell'articolo 5 della decisione 93/379/CEE;(8) considerando che, nel corso degli ultimi tre anni, la Commissione ha presentato al Consiglio una serie di comunicazioni sulle misure relative a tale decisione [ad esempio la relazione sul futuro funzionamento delle reti d'informazione e di cooperazione (6) e la relazione sull'artigianato e le piccole imprese (7)];(9) considerando che la presente decisione è specialmente rivolta alle PMI (8), indipendentemente dal settore di attività, dalla dimensione, dalla forma giuridica, nonché dall'ubicazione geografica, e che contempla azioni specifiche a favore dell'artigianato e delle imprese del commercio e della distribuzione;(10) considerando che le misure indicate nella presente decisione mirano a:- incoraggiare un ambiente favorevole allo sviluppo delle PMI nell'Unione europea;- rafforzare l'organizzazione e l'integrazione delle PMI, soprattutto delle piccole imprese e dell'artigianato, nel mercato unico;- migliorare la competitività delle PMI europee, incoraggiandone l'europeizzazione e l'internazionalizzazione;(11) considerando che le azioni in materia di sviluppo tecnologico transnazionale verranno gestite in comune con il programma comunitario di R& ST, nel rispetto delle relative procedure decisionali;(12) considerando che il secondo programma viene a scadenza il 31 dicembre 1996, mentre le ragioni che ne hanno motivato l'adozione continuano a sussistere, almeno nell'immediato futuro;(13) considerando che è quindi necessario adottare un terzo programma quadriennale e di dotarlo di sufficienti risorse affinché possa raggiungere i suoi obiettivi;(14) considerando che si è tenuto conto della relazione di valutazione esterna sulla realizzazione del programma pluriennale in corso;(14 bis) considerando che le varie organizzazioni delle PMI sono state consultate in merito al presente programma pluriennale e lo saranno ancora in relazione alla sua esecuzione;(15) considerando che il trattato non prevede, per l'adozione della presente decisione, poteri diversi da quelli di cui all'articolo 130,DECIDE:Articolo 1 È adottato, per un periodo di quattro anni a decorrere dal 1° gennaio 1997, un programma comunitario a favore delle piccole e medie imprese (PMI).Articolo 2 Il programma di cui all'articolo 1, comprese le misure di cui all'allegato, si prefigge i seguenti obiettivi:1) Semplificare e migliorare il contesto amministrativo e normativo delle imprese:- assicurando che vengano presi in considerazione gli interessi delle PMI nelle varie attività e politiche comunitarie;- semplificando e migliorando la legislazione comunitaria;- migliorando la trasparenza e la diffusione delle migliori pratiche, semplificando e migliorando il contesto amministrativo e normativo;- migliorando il contesto per le operazioni transnazionali delle PMI.2) Migliorare il contesto finanziario per le imprese:- migliorando l'accesso al finanziamento;- intensificando gli sforzi per ridurre i problemi di ritardo nei pagamenti;- facilitando lo sviluppo di strumenti finanziari specifici;- stimolando lo sviluppo di mercati finanziari per le PMI in rapida crescita.3) Aiutare le PMI a rendere europee ed internazionali le proprie strategie, in particolare grazie a migliori servizi di informazione:- sviluppando i servizi di informazione e migliorandone l'adattamento alle esigenze delle imprese, soprattutto attraverso un sodalizio con le organizzazioni professionali riconosciute che forniscono assistenza alle PMI, comprese quelle dell'artigianato;- migliorando la promozione delle azioni a favore delle PMI;- promuovendo la cooperazione attraverso reti di ricerca di partner;- promuovendo contatti diretti attraverso programmi di partenariato;- sviluppando partenariati in materia di subfornitura;- incentivando lo sviluppo e l'accesso ai capitali di rischio;- promuovendo l'accesso a nuovi mercati e l'internazionalizzazione delle PMI.4) Rafforzare la competitività delle PMI e migliorare il loro accesso alla ricerca, all'innovazione e alla formazione:- aumentando il potenziale innovativo delle PMI;- stimolando la formazione in materia di gestione;- rafforzando la consulenza alle PMI;- favorendo l'adeguamento alle esigenze ambientali.5) Promuovere l'imprenditorialità e favorire speciali gruppi target:- cultura aziendale e imprenditorialità;- artigianato, microimprese e piccole imprese;- imprese del commercio e della distribuzione;- inserimento dell'imprenditorialità tra gli obiettivi della formazione da parte degli organismi competenti;- donne imprenditrici e giovani imprenditori; imprese appartenenti a gruppi minoritari.Sviluppo della politica d'impresa e miglioramento delle conoscenze in materia di PMI.Sia all'atto della fissazione delle misure di attuazione del presente programma d'azione che della loro valutazione, i gruppi destinatari saranno individuati, laddove necessario, in funzione delle dimensioni dell'impresa.Articolo 3 1. Per raggiungere gli obiettivi indicati agli articoli 1 e 2, la Commissione adotta le necessarie misure, nella misura in cui questi non possano essere meglio attuati dagli Stati membri, tenendo conto dei risultati di tutte le relazioni specifiche di valutazione.2. È seguita la procedura di cui all'articolo 4 per adottare misure riguardanti:- adozione, attuazione sperimentale o ampliamento dei necessari progetti concepiti in vista dell'applicazione della presente decisione;- fissazione del contenuto, del calendario e dell'assistenza finanziaria per le misure e gli inviti a presentare proposte;- valutazione periodica dei risultati di ogni progetto secondo le scadenze previste dai programmi specifici.3. Il comitato di cui all'articolo 4 può esaminare qualsiasi altra questione riguardante il programma.Articolo 4 1. La Commissione è assistita da un comitato a carattere consultivo composto dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.2. Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato, entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame, formula il suo parere sul progetto, eventualmente procedendo a votazione.3. Il parere è iscritto a verbale; inoltre, ciascuno Stato membro ha il diritto di chiedere che la sua posizione figuri a verbale.4. La Commissione tiene in massima considerazione il parere formulato dal comitato. Essa lo informa del modo in cui ha tenuto conto del suo parere.Articolo 5 1. La Commissione presenta al comitato di cui all'articolo 4 relazioni annuali sull'attuazione della presente decisione.2. La Commissione presenta al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni relazioni periodiche sull'evoluzione dell'inserimento della dimensione PMI in tutte le politiche e in tutti i programmi comunitari.Articolo 6 La Commissione presenta al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni, entro fine marzo 2000, una relazione di valutazione esterna sull'attuazione della presente decisione, compresa una valutazione del rapporto costi/efficacia e formula le proposte che riterrà opportune alla luce delle valutazioni effettuate.Articolo 7 1. Il programma è aperto alla partecipazione dei paesi associati dell'Europa centrale ed orientale (PECO) ai sensi delle condizioni fissate nei protocolli aggiuntivi agli accordi di associazione, da stipulare con tali paesi, sulla partecipazione ai programmi comunitari.2. Il programma è aperto alla partecipazione di Cipro e di Malta sulla base di stanziamenti aggiuntivi secondo le stesse norme applicate ai paesi EFTA, secondo le procedure da concordare con tali paesi.Articolo 8 1. La presente decisione entra in vigore il 1° gennaio 1997 e copre il periodo fino al 31 dicembre 2000.2. L'autorità di bilancio stabilisce gli stanziamenti disponibili per ciascun esercizio, tenendo presenti i principi di buona gestione di cui all'articolo 2 del regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee.Articolo 9 La presente decisione sostituisce, a partire dalla sua entrata in vigore, la decisione del Consiglio 93/379/CEE.(1) GU n. C 156 del 31. 5. 1996, pag. 5.(2) GU n. L 161 del 2. 7. 1993, pag. 68.(3) COM(95) 207 def. del 3. 6. 1994.(4) CSE(95) 2087.(5) COM(95) 435 def. del 5. 12. 1995.(6) COM(95) 502 def. del 26. 10. 1995.(7) Come definite nella raccomandazione della Commissione riguardante la definizione delle PMI (doc. C 96/261).ALLEGATO MISURE DI CUI ALL'ARTICOLO 2 A. SEMPLIFICARE E MIGLIORARE IL CONTESTO AMMINISTRATIVO E NORMATIVO DELLE IMPRESEA.1. Assicurando che vengano presi in considerazione gli interessi delle PMI nelle varie attività e politiche comunitarieIntegrazione della dimensione PMI nell'elaborazione delle politiche comunitarie. Promozione del coordinamento delle azioni comunitarie a favore delle PMI per consentire loro piena partecipazione a tutte le azioni e a tutti i programmi comunitari, inclusi quelli dei Fondi strutturali, di R& ST, di cooperazione internazionale e i programmi in materia ambientale.A.2. Semplificando e migliorando la legislazione comunitariaAzioni volte a ridurre i superflui oneri amministrativi e i costi di applicazione nella legislazione comunitaria che ostacolano la creazione e lo sviluppo delle imprese, in particolare delle PMI, grazie all'attuazione di una metodologia pragmatica per la valutazione dell'impatto delle proposte legislative (inclusa, se del caso, l'utilizzazione del Sistema migliorato di valutazione dell'impatto sulle imprese e dell'analisi del rapporto costi/benefici).A.3. Migliorando la trasparenza e la diffusione delle migliori pratiche, semplificando e migliorando il contesto amministrativo e normativoAzioni per promuovere la diffusione delle migliori pratiche, in particolare in materia di semplificazione amministrativa; promozione di azioni in materia di trasferimento di imprese e di clausole di riserva di proprietà.A.4. Migliorando il contesto per le operazioni transnazionali delle PMIPromozione dello sviluppo di metodi alternativi per la soluzione di controversie onde risolvere le vertenze transnazionali tra imprese. Promozione di strutture giuridiche adeguate per le operazioni transnazionali delle PMI, in particolare ricorso al Gruppo europeo di interesse economico (progetto «Regie»).B. MIGLIORARE IL CONTESTO FINANZIARIO PER LE IMPRESEB.1. Migliorando l'accesso al finanziamentoPromozione di prassi innovatrici in materia di un migliore accesso delle PMI ai finanziamenti (inclusi enti di mutua garanzia, tavole rotonde di banchieri e di PMI).B.2. Intensificando gli sforzi per ridurre i problemi di ritardo nei pagamentiAccelerazione del «follow-up» alla raccomandazione sui ritardi nei pagamenti e previsione di ulteriori proposte; sostegno alle azioni miranti al miglioramento delle capacità di gestione finanziaria delle PMI, in particolare nel campo dell'informazione, della formazione e della promozione di software integrato per la gestione del flusso di cassa.B.3. Facilitando lo sviluppo di strumenti finanziari specificiPromozione dello sviluppo di strumenti finanziari specifici di interesse per le PMI, in particolare il factoring e l'assicurazione-credito.B.4. Stimolando lo sviluppo di mercati dei capitali per le PMI in rapida crescita (compreso l'EASDAQ)B.4. bis. Analizzando le esigenze specifiche delle piccole imprese e delle imprese artigianali e i mezzi per farvi fronteC. AIUTARE LE PMI A RENDERE EUROPEE ED INTERNAZIONALI LE PROPRIE STRATEGIE, IN PARTICOLARE GRAZIE A MIGLIORI SERVIZI DI INFORMAZIONEC.1. Sviluppando servizi di informazione (Euro-Info-Centres in qualità di «First Stop Shop»)Un migliore accesso all'informazione comunitaria per le imprese: sviluppo di una rete di Euro-Info-Centres in qualità di «First Stop Shop», al fine di indirizzare ogni richiesta al relativo fornitore di servizi; miglioramento della composizione della rete mediante l'applicazione dei metodi di valutazione esistenti; ulteriore professionalizzazione dei compiti di informazione degli EIC, incluse attività di informazione proattiva, cioè di anticipazione, in particolare in materia di accesso ai programmi comunitari, di mercato interno, di internazionalizzazione, di aspetti ambientali e di introduzione della moneta unica; promozione dell'accesso delle PMI al mercato dell'informazione.Massimizzazione dell'utilizzo effettivo di tali reti da parte di tutti i tipi di PMI beneficiando delle sinergie; rafforzamento e miglioramento della partnership tra tali reti d'informazione e le organizzazioni professionali riconosciute che sono tradizionalmente in contatto più stretto con le PMI.C.2. Migliorando la promozione delle azioni politiche in materia di PMICampagne di promozione generali e decentrate in cooperazione con la rete EIC; organizzazione di «settimane europee dell'impresa».C.3. Promuovendo la cooperazione attraverso reti commerciali di ricercaMiglioramento qualitativo e definizione di una norma di qualità per la rete di ricerca di partner commerciali riservata (BC-Net) e la rete di ricerca di partner commerciali non riservata (BRE).C.4. Promuovendo contatti diretti attraverso programmi di partenariatoSviluppo continuo di strumenti miranti a consentire contatti diretti tra imprenditori (programmi Europartenariat e Interprise).C.5. Sviluppando partenariati in materia di subfornituraUlteriori azioni di sviluppo per promuovere la subfornitura transnazionale.C.6. Promuovendo l'accesso a nuovi mercati e l'internazionalizzazione delle PMISperimentare approcci innovatori, in particolare facilitando l'accesso delle PMI a nuovi mercati e incoraggiando la loro internazionalizzazione.D. RAFFORZARE LA COMPETITIVITÀ DELLE PMI E MIGLIORARE IL LORO ACCESSO ALLA RICERCA, ALL'INNOVAZIONE E ALLA FORMAZIONED.1. Aumentando il potenziale innovativo delle PMIIdentificare le pratiche migliori e sperimentare approcci concreti tramite azioni pilota, in particolare nel campo delle imprese in via di sviluppo con un potenziale di crescita e le imprese basate sulle nuove tecnologie (IBNT). Diffusione ampia e rapida dei risultati delle azioni pilota quali esempi di esperienze imprenditoriali riuscite.D.2. Stimolando la formazione in materia di gestioneContribuire all'identificazione e alla sperimentazione di approcci positivi nel campo della formazione in materia di gestione e di consulenza mirata alle PMI (principalmente mediante progetti pilota).D.3. Favorendo l'adeguamento alle esigenze ambientaliD.3. bis. Rafforzando la consulenza alle PMIE. PROMUOVERE L'IMPRENDITORIALITÀ E FAVORIRE SPECIALI GRUPPI DESTINATARIE.1. Cultura aziendale e imprenditorialitàPromuovere lo scambio delle migliori pratiche e favorire l'identificazione di imprenditori particolarmente dinamici.E.2. Artigianato, microimprese e piccole impreseAvviare progetti pilota, per consentire in particolare a tali imprese di adeguarsi ai mutamenti strutturali, a meglio integrarsi nel mercato unico e a trarre vantaggio dalle opportunità offerte da tale mercato, anche in materia di normalizzazione, certificazione, gestione ambientale e della qualità.E.3. Imprese del commercio e della distribuzioneAgevolare il processo di adeguamento delle imprese commerciali al mercato unico e ai mutamenti strutturali, in particolare grazie alle nuove tecnologie (Commerce 2000), promozione della cooperazione tra PMI, diffusione dei risultati dei programmi pilota. Follow-up del Libro verde sul commercio e la distribuzione.E.4. Donne imprenditrici e giovani imprenditori; imprese appartenenti a gruppi minoritariIdentificare i problemi specifici riscontrati dalle donne imprenditrici e dai giovani imprenditori, nonché da piccole imprese appartenenti a gruppi minoritari; sostegno a soluzioni innovatrici. Favorire la situazione delle consorti che collaborano alle attività dell'impresa.SVILUPPO DELLA POLITICA D'IMPRESA E MIGLIORAMENTO DELLE CONOSCENZE IN MATERIA DI PMIMigliorare le statistiche sulle PMI senza aumentare gli oneri gravanti sulle imprese; Osservatorio europeo per le PMI; studi; base di dati riguardante le misure politiche per le PMI; valutazione delle azioni politiche esistenti ed elaborazione di proposte per nuove misure comunitarie in settori interessanti le imprese.