CELEX: 51993PC0259
Language: it
Date: 1993-07-13
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO recante modifica del regolamento (CEE) n. 636/82 che istituisce un regime economico di perfezionamento passivo applicabile ad alcuni prodotti tessili e d' abbigliamento reimportati nella Comunità dopo aver subito lavorazioni e trasformazioni in taluni paesi terzi

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ1 EUROPEE
                                                          COM(93) 259 def.
                                                          Bruxelles, 13 luglio 1993
                                        Proposta di
                     REGOLAMENTO (CEEÌ PEL CONSIGLIO
                 recante modifica del regolamento (CEE) n. 636/82
           che istituisce un regime economico di perfezionamento passivo
  applicabile ad alcuni prodotti tessili e d'abbigliamento reimportati nella Comunità
          dopo aver subito lavorazioni e trasformazioni in taluni paesi terzi
                            (Presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---                                       ISQTA ESPMPVTWA
Il regolamento (CEE) n. 636/82 del 16 marzo 19820) ha istituito un regime economico di
perfezionamento passivo applicabile ad alcuni prodotti tessili e dell'abbigliamento reimportati
nella Comunità dopo aver subito lavorazioni o trasformazioni in taluni paesi terzi. Nell'ambito
dell'applicazione del regime, sino alla fine del 1992 i quantitativi annui dei prodotti
compensatori che i beneficiari erano autorizzati a reimportare sono stati assegnati dalle
autorità competenti di ciascun Stato membro entro i limiti dei quantitativi annui di prodotti
compensatori di cui lo Stato membro interessato poteva autorizzare la reimportazione.
Come è stato affermato nella comunicazione della Commissione sulla realizzazione del
mercato interno per quanto riguarda gli scambi di prodotti tessili e d'abbigliamento
(doc. 7006/92), approvata dal Consiglio, con l'istituzione del mercato interno è stato creato
uno spazio senza frontiere interne, che implica tra l'altro la libera circolazione delle merci e
l'eliminazione delle disparità relative ai regimi d'importazione.
È quindi necessario modificare il regolamento (CEE) n. 636/82 affinché il regime istituito dal
regolamento stesso possa essere applicato a livello comunitario.
Per realizzare questo obiettivo, nel gennaio 1993 la Commissione ha proposto di procedere
in due fasi (COM (93) 10 def).
     In una prima fase, a partire dal 1° gennaio 1993, gli attuali contingenti nazionali per il
     perfezionamento passivo dovrebbero essere sostituiti da contingenti comunitari, aperti agli
     operatori beneficiari ai sensi del regolamento (CEE) n. 636/92 eripartitiin base all'ordine
     di presentazione delle domande. Le competenti autorità degli Stati membri
     continuerebbero a rilasciare le autorizzazioni preliminari ai richiedenti. Nell'ambito del
     sistema informatizzato che dovrà essere stabilito per collegare gli Stati membri e la
     Commissione, le autorità nazionali dovranno accertare che le autorizzazioni preliminari
     concesse nonriguardinoquantitativi superiori ai quantitativi annui disponibili. Sarà inoltre
     possibile reimportare i prodotti compensatori in qualsiasi Stato membro,
     indipendentemente dallo Stato membro che harilasciatol'autorizzazione preliminare.
     In una seconda fase, da attuare al più tardi entro la fine del 1993, avrebbero dovuto
     essere armonizzate le disposizioni di attuazione del regolamento (CEE) n. 636/82, in
     particolare per quantoriguardal'ammissione dei beneficiari, che non sono uniformi nei
     diversi Stati membri. Dovranno inoltre essere esaminate alcune questioni ancora in
     sospeso, quali la gestione della deroga del 14% per i tessuti o i filati dei paesi terzi.
Nel corso della discussione al Comitato dell'articolo 113 sulla proposta della Commissione
relativa alla prima fase, in sede di Comitato, è emerso che la maggior parte degli Stati membri
non era disposta ad adottare un'impostazione in due fasi, ma che preferiva una revisione totale
co GU n. L 76 del 20.3.1982, pag. 1.
 ---pagebreak--- del regolamento (CEE) n. 636/82 del Consiglio, comprendente tutti gli adeguamenti necessari
affinché il regime potesse essere applicato a livello comunitario conformemente agli obiettivi
del mercato intemo.
Per realizzare questo obiettivo, la Commissione ha deciso di proporre una revisione globale
del regolamento (CEE) n. 636/82, comprendente le modifiche contenute nella proposta del
gennaio 1993 e riguardante in particolare i seguenti elementi.
a) Ripartizione dei quantitativi disponibili. Secondo il sistema proposto, laripartizionedei
     quantitativi airichiedentiche non hanno beneficiato del regime negli anni precedenti deve
     essere effettuata in base all'ordine di presentazione delle domande, per quote massime,
     con il rilascio di autorizzazioni preliminari. A questo proposito deve essere creato un
     sistema di comunicazione informatizzato tra la Commissione e gli Stati membri per
     verificare cLo i quantitativi assegnati non superino i quantitativi annui disponibili.
b) Definizione dei beneficiari e criteri di ammissibilità. I criteri di ammissibilità al regime
     di perfezionamento passivo, non essendo chiaramente definiti nel regolamento (CEE)
     n. 636/82, non sono interpretati ed applicati in modo uniforme negli Stati membri. La
     presente proposta intende definire più chiaramente questi criteri, salvaguardando al tempo
     stesso i diritti degli operatori che hanno beneficiato del regime in passato. Tale situazione
     può tuttavia essere riesaminata nei confronti degli operatori che abbiano cessato la
     produzione nella Comunità da almeno tre anni, qualora i quantitativi disponibili per i
     nuovirichiedentinon siano sufficienti.
e) Definizione di prodotti simili. Secondo l'attuale regolamento, gli operatori che chiedono
     un'autorizzazione preliminare devono in linea di massima dimostrare di fabbricare prodotti
     simili. Il regolamento (CEE) n. 636/82 non contiene tuttavia una definizione funzionale
     di "prodotti simili". Si propone pertanto diripartirele diverse categorie di prodotti in tre
     gruppi e di definire i prodotti simili "prodotti cherientranonella stessa categoria oppure
     nello stesso gruppo di categorie".
d) Rapporto tra perfezionamento passivo e produzione. Il rapporto esistente tra
     l'ammissibilità al regime di perfezionamento passivo e il livello di produzione comunitaria
     deve essere definito più chiaramente. Si propone pertanto, senza pregiudicare gli interessi
     degli operatori che hanno beneficiato del regime in passato, che nei primi nove mesi
     dell'anno le autorità degli Stati membririlascinole autorizzazioni unicamente alle persone
     che nell'anno precedente abbiano mantenuto, in valore, un livello di produzione nella
     Comunità pari ad almeno il 50% della cifra d'affari complessiva. Negli ultimi tre mesi
     dell'anno potranno accedere ai contingenti anche le persone che non soddisfano questa
     condizione, ma che abbiano mantenuto un livello di produzione significativo.
e) Deroga del 14%. Gli Stati membri non applicano in modo uniforme la deroga secondo
     la quale una percentuale massima del 14% dei prodotti da sottoporre ad operazioni di
     perfezionamento passivo può essere costituita di prodotti originari di paesi terzi, a
     condizione che la produzione comunitaria sia insufficiente. Per eliminare le divergenze
     si propone di applicare questa clausola derogatoria ai singoli beneficiari. Una percentuale
     più elevata potrà tuttavia essere autorizzata a titolo eccezionale e per motivi
     economicamente giustificati, in base a una decisione presa secondo la procedura con la
     quale, a norma dell'articolo 12 del regolamento in vigore, sono adottate le disposizioni
 ---pagebreak---     d'applicazione del regolamento.
La propostariguardainoltre altri due punti rilevanti:
a) l'adeguamento tecnico dell'elenco di prodotti tessili (categorie) ai quali si applica il
    regolamento per tener conto delle modifiche della nomenclatura combinata che sono state
    introdotte dopo l'entrata in vigore del regolamento (CEE) n. 636/82 e
b) l'inserimento di una disposizione ai fini dell'applicazione uniforme dell'esenzione tariffaria
    accordata ai paesi dell'Europa centrale e orientale per la reimportazione di prodotti tessili
    e dell'abbigliamento dopo il perfezionamento passivo in tali paesi.
 ---pagebreak---                                             Proposta di
                           REGOLAMENTO (CEEÌ DEL CONSIGLIO
                       recante modifica del regolamento (CEE) n. 636/82
                che istituisce un regime economico di perfezionamento passivo
      applicabile ad alcuni prodotti tessili e d'abbigliamento reimportati nella Comunità
               dopo aver subito lavorazioni e trasformazioni in taluni paesi terzi
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 113,
vista la proposta della Commissione,
considerando che i regimi d'importazione nella Comunità per il settore tessile e
dell'abbigliamento nei confronti di determinati paesi terzi contengono misure specifiche
applicabili ai prodotti derivanti da operazioni di perfezionamento passivo,
considerando che il regolamento (CEE) n. 636/82 del Consiglio (1), modificato dall'Atto di
adesione della Spagna e del Portogallo, ha istituito un regime economico di perfezionamento
passivo applicabile ad alcuni prodotti tessili e d'abbigliamento reimportati nella Comunità
dopo aver subito lavorazioni o trasformazioni in taluni paesi terzi;
considerando che la realizzazione del mercato interno nel 1993 implica la creazione di uno
spazio senza frontiere nel quale è tra l'altro garantita la libera circolazione delle merci;
considerando che la realizzazione di questo obiettivo dipende anche dall'abolizione dei
controlli alle frontiere interne e dall'eliminazione delle disparità per quantoriguardai regimi
d'importazione, nonché dalla possibilità di reimportare prodotti compensatori in uno Stato
membro diverso da quello per il quale è stata accordata l'autorizzazione preliminare;
considerando che gli scambi di prodotti tessili e dell'abbigliamento dovrebbero conformarsi
alle disposizioni che regolano il funzionamento del mercato interno, in particolare per quanto
riguarda l'applicazione del regime economico di perfezionamento passivo relativo ai prodotti
tessili;
considerando che i contingenti regionali per il perfezionamento passivo a decorrere dal
1° gennaio 1993 sono stati sostituiti da un sistema di contingenti comunitari non ripartiti tra
Stati membri;
co GU n. L 76 del 20.3.1982, pag. 1
 ---pagebreak--- considerando che le autorità competenti degli Stati membri continuano a rilasciare le
autorizzazioni preliminari airichiedentiche desiderano utilizzare il regime di perfezionamento
passivo, ma che in tal caso devono comunicare alla Commissione i quantitativi richiesti per
verificare che detti quantitativi siano disponibili entro i limiti globali fissati a livello
comunitario;
considerando che i quantitativi devono essere ripartiti per quote massime e che una nuova
quota può essere chiesta soltanto quando la quota precedentemente assegnata sia stata
utilizzata per almeno il 50%;
considerando che i criteri e le condizioni che gli operatori degli Stati membri devono
soddisfare per beneficiare di tali regimi non sono attualmente applicati uniformemente nel
territorio della Comunità;
considerando, pertanto, che le disposizioni di attuazione di detti criteri e condizioni devono
essere armonizzati affinché l'accesso ai regimi di perfezionamento passivo avvenga in
condizioni analoghe all'interno della Comunità, in particolare per quanto riguarda la
definizione dei beneficiari e dei prodotti simili, la preferenza accordata agli operatori che
effettuano una produzione sostanziale nella Comunità e la deroga alla norma relativa
all'origine dei prodotti esportati per il perfezionamento passivo;
considerando che ai fini dell'assegnazione dei quantitativi ai singoli richiedenti deve essere
tenuto conto dei quantitativi disponibili nell'ambito dei regimi d'importazione relativi ai
prodotti e ai paesi terzi interessati, nonché dei requisiti dei beneficiari in termini di produzione
e delle iniziative attuate dairichiedentiper salvaguardare la produzione e l'occupazione nella
Comunità per quantoriguardagli articoli allo stesso stadio di fabbricazione, senzaridurrei
quantitativi concessi in passato ai beneficiari del regime e utilizzati da questi ultimi;
considerando che conformemente agli obiettivi del presente regolamento è opportuno che i
quantitativi di prodotti assegnati alle persone che non fabbricano i prodotti simili nella
Comunità da più di tre anni sianoriesaminatialla fine di ogni anno nel quale i quantitativi
disponibili per i nuovi operatori non siano sufficienti;
considerando che ai fini di una gestione efficiente e obiettiva del sistema la ripartizione dei
quantitativi che non sono stati accantonati per soddisfare le domande delle persone che hanno
beneficiato del sistema negli anni precedenti deve essere effettuata in base all'ordine di
presentazione delle domande;
considerando che, visto il protocollo n. 1 sui prodotti tessili e dell'abbigliamento allegato agli
accordi europei e agli accordi intermedi tra la Comunità e la Repubblica ceca, la Repubblica
slovacca, la Polonia, l'Ungheria, la Bulgaria e la Romania è opportuno estendere il campo di
applicazione del regolamento ad alcune categorie di prodotti originari di questi paesi che
sono liberalizzati;
considerando che l'elenco dei prodotti ai quali si applicano le disposizioni del presente
regolamento deve essere conforme all'attuale classificazione dei prodotti tessili (categorie)
basata sulla nomenclatura combinata;
 ---pagebreak--- considerando che il presente regolamento lascia impregiudicate le reimportazioni nella
Comunità dei prodotti che hanno subito lavorazioni o trasformazioni in paesi terzi in base alle
autorizzazioni preliminari rilasciate prima della data a partire dalla quale il regolamento è
applicabile;
considerando che ai fini dell'efficiente gestione comunitaria del regime di perfezionamento
passivo è necessaria una stretta collaborazione tra gli Stati membri e la Commissione;
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                             Articolo 1
Il regolamento (CEE) n. 636/82 è modificato come segue:
1.   All'articolo 1, paragrafo 1, i termini "50 a 62 della tariffa doganale comune" sono
     sostituiti dai termini "50 a 63 della nomenclatura combinata".
2.   All'articolo 1, all'inizio del paragrafo 3 è inserita la seguente frase:
     "Salvo il disposto dell'articolo 11, terzo comma".
3.   All'articolo 1, paragrafo 4 sono aggiunte le seguenti lettere.
     "(e) "autorità competenti", le autorità di uno Stato membro responsabili dell'applicazione
           delle disposizionifissatenel presente regolamento, in particolare per quanto riguarda
           il rilascio delle autorizzazioni preliminari;
      (d) "prodotti simili", i prodotti cherientranonella stessa categoria oppure nello stesso
           gruppo di categorìe elencate nell'allegato I, che possono essere modificate con la
           procedura di cui all'articolo 12."
4.   Il testo dell'articolo 2, paragrafo 2, lettera a) è sostituito dal testo seguente:
     "la persona in questione deve:
           dimostrare alle autorità competenti, al momento della presentazione della prima
           domanda di autorizzazione preliminare di ogni anno, di aver fabbricato nell'anno
           precedente prodotti simili ai prodotti compensatori per i quali è presentata la
           domanda e che si trovano allo stesso stadio di fabbricazione;
           realizzare nella Comunità i principali processi di fabbricazione (taglio, cucitura,
           assemblaggio oppure lavorazione a maglia) relativi ai prodotti suddetti per proprio
           conto e nel proprio stabilimento, oppure, soltanto per una parte di questi processi
           di fabbricazione, nello stabilimento di un altro produttore collegato nell'ambito di
           joint venture, contratti di subappalto oppure altre forme di contratti di cooperazione
           a lungo termine;
           fabbricare detti prodotti nella Comunità per la vendita sul mercato."
 ---pagebreak--- 5. All'articolo 2, paragrafo 2, lettera b) la seconda parte della frase è sostituita dal testo
   seguente:
   "...operazioni di perfezionamento entro i quantitativi assegnati dalle autorità competenti
   dello Stato membro nel quale è presentata la domanda, fatte salve le condizioni di cui
   all'articolo 3."
6. All'articolo 2, paragrafo 2, lettera e) il testo dell'ultima frase del primo comma è sostituito
   dal testo seguente:
   "Tali deroghe possono essere concesse soltanto entro il limite del 14% del valore totale
   delle merci *"* per le quali è stato accordato nell'anno precedente il beneficio del regime
   alla persona interessata. A titolo eccezionale e in presenza di motivi economicamente
   giustificati le autorità competenti, con una decisione presa secondo la procedura fissata
   nell'articolo 12, possono accordare deroghe per una percentuale superiore.
   (*) Per valore totale delle merci si intende:
              per quantoriguardale merci precedentemente importate il loro valore in dogana
              definito a norma del regolamento (CEE) n. 1224/80 (GU n. L 134 del
              31.5.1980, pag. I);
              in tutti gli altri casi, il prezzo franco fabbrica."
7. All'articolo 2, paragrafo 3 è soppressa la seconda frase del quarto comma.
8. Il testo dell'articolo 3 è sostituito dal testo seguente:
                                             "Articolo 3
   1.    Il Consiglio stabilisce a livello comunitario i quantitativi annui di prodotti
         compensatori la cui reimportazione può essere autorizzata nell'ambito dei regimi
         specifici d'importazione definiti nell'articolo 1, paragrafo 3.
   2.    Le autorità competenti suddividono i quantitativi annui di cui al paragrafo 1 tra i
         beneficiari definiti nell'articolo 2.
   3.    Fatto salvo l'articolo 2, paragrafo 3 e il paragrafo 5 seguente, tale ripartizione è
         effettuata nel rispetto dell'obiettivo di mantenere nella Comunità l'attività industriale
         del beneficiario, di cui all'articolo 2, paragrafo 2, lettera a), per quantoriguardala
         natura dei prodotti e i quantitativi espressi in unità fìsica o valore aggiunto.
   4.    I quantitativi annui dei prodotti compensatori sonoripartititra i beneficiari in base
         alle domande presentate ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 2.
         La ripartizione è effettuata per importi massimi per ciascuna categoria e per i singoli
         paesi terzi. Qualora sia presentata una nuova domanda, le autorità competenti
         possono assegnare al beneficiario importi supplementari per la categoria e il paese
                                                   8
 ---pagebreak---    terzo in questione a condizione che l'importo precedentemente assegnato allo stesso
   beneficiario sia stato effettivamente utilizzato per almeno il 50%.
   Ciascun beneficiario ha diritto a un importo pari ai quantitativi complessivi di
   prodotti compensatori per ciascuna categoria e per i singoli paesi terzi in questione
   per i quali abbia effettuato operazioni di perfezionamento passivo conformemente
   al presente regolamento nell'anno o nei due anni civili precedenti l'anno in zi a! e
   d'applicazione del presente regolamento. I beneficiari suddetti sono ammessi alle
   assegnazioni ai sensi del paragrafo 6 unicamente se hanno pienamente utilizzato i
   diritti derivanti dalle operazioni effettuate in passato.
   Inoltre il beneficiario legittimato cherinunciai diritti acquisiti precedentemente per
   una specifica categoria è ammesso a richiedere una quantità equivalente in un altra
   categoria e/o paese, secondo quanto stabilito nel paragrafo 6, primo comma (regole
   generali per nuovi richiedenti); i criteri da applicarsi generalmente in tali casi sono
   determinati secondo la procedura stabilita all'Articolo 12.
   Le autorità competenti assegnano i quantitativi di prodotti compensatori che non
   sono stati temporaneamente accantonati per soddisfare le domande presentate a
   norma del paragrafo 5 secondo l'ordine di presentazione delle domande.
   Nei primi nove mesi di ciascun anno sono effettuate le assegnazioni ai produttori
   che possono dimostrare di aver mantenuto, nell'anno precedente, un livello di
   produzione nella Comunità pari, in valore, ad almeno il 50% del giro d'affari
   complessivo.
   Negli ultimi tre mesi di ciascun anno possono partecipare alla ripartizione dei
   quantitativi rimanenti i produttori che possono dimostrare di aver mantenuto,
   nell'anno precedente, una produzione significativa di prodotti simili nella Comunità,
   rispetto ai quantitativi richiesti.
   Qualora i beneficiari di cui al paragrafo 5 non utilizzino i quantitativi complessivi
   ai quali hanno diritto, la parte restante, in misura comunque non superiore al 10,5%
   di ciascun quantitativo complessivo n , è aggiunta ai quantitativi per l'anno
   successivo di cui al paragrafo 6.
   Al termine di ciascun anno nel quale i quantitativi di prodotti compensatori
   disponibili si rivelino insufficienti per soddisfare le domande presentate a norma del
   paragrafo 6, si esamina, secondo la procedura fissata nell'articolo 12, in quale
   misura e in che modo debbano essereridottele assegnazioni a favore delle persone
   che da almeno tre anni non fabbricano prodotti simili.
   Le disposizioni relative all'applicazione del presente articolo devono essere adottate
   conformemente alla procedura esposta nell'articolo 12.
e) A norma dell'articolo 4, paragrafo 2 dell'allegato XXIII del regolamento (CEE)
   n. 4136/86 del Consiglio, i cui effetti sono cessati il 31.12.1992."
 ---pagebreak--- 9. Il testo dell'articolo 4, paragrafo 1 è sostituito dal seguente testo:
    "1. L'applicazione del regime oggetto del presente regolamento è subordinata al rilascio
          di un'autorizzazione preliminare da parte delle autorità competenti.
          Per evitare che le autorizzazioni preliminari rilasciate superino i quantitativi dei
          prodotti compensatori fissati a livello comunitario, le autorità competenti rilasciano
          le autorizzazioni unicamente previa conferma da parte della Commissione del fatto
          che, sul contingente comunitario globale per la categoria e per il paese terzo
          interessato, sono ancora disponibili i quantitativi per i quali è stata presentata la
          domanda."
10. All'articolo 4 è soppresso il paragrafo 2 e il paragrafo 3 diventa paragrafo 2.
11. Il testo dell'articolo 5, paragrafo 4 è sostituito dal seguente testo:
    "4. Prima di rilasciare l'autorizzazione preliminare le autorità competenti devono
          accertare che essa non incida in misura significativa sul livello di occupazione nello
          stabilimento o negli stabilimenti del richiedente."
12. All'articolo 7 è soppresso il primo comma.
13. All'articolo 8, paragrafo 1 sono soppressi i termini "dallo Stato membro che ha rilasciato
    l'autorizzazione preliminare per i prodotti medesimi".
14. All'articolo 8 è soppresso il paragrafo 2.
15. All'articolo 9, primo e secondo comma, sono soppressi i termini "dello Stato membro
    interessato".
16. Il testo dell'articolo 11, secondo comma, è sostituito dal testo seguente:
    "Il regolamento (CEE) n. 2473/86 del Consiglio, del 24 luglio 1986, relativo al regime
    di perfezionamento passivo e al sistema degli scambi standard r \ nonché le relative
    disposizioni d'applicazione, restano impregiudicati.
    (
    *>    GU n. L 212 del 2.8.1986, pag. 1."
17. All'articolo 11 è aggiunto il seguente comma:
    "Ai fini dell'applicazione dell'articolo 2, paragrafo 3 del protocollo n. 1 sui prodotti tessili
    e dell'abbigliamento allegato agli accordi europei e agli accordi intermedi tra la Comunità
    e la Repubblica ceca, la Repubblica slovacca, l'Ungheria, la Polonia, la Romania e la
    Bulgaria, non è necessario che i prodotti elencati nell'allegato 2 e che sono originari di
    detti paesi ai sensi del protocollo n. 4 sull'origine allegato ai rispettivi accordi europei con
    la Comunità siano soggetti ai regimi oppure alle misure specifiche di cui all'articolo 1,
    paragrafo 3, né ai limiti annui di cui all'articolo 2, paragrafo 2, lettera b). Le
                                                  10
 ---pagebreak---      autorizzazioni preliminari per queste categorie di prodotti sono rilasciate dalle autorità
     competenti previa notifica alla Commissione dei quantitativi richiesti e a condizione che
     siano soddisfatte tutte le altre condizioni fissate nel presente regolamento."
18. L'appendice 1 allegata diventa l'allegato 1 del regolamento.
19. L'allegato del regolamento è sostituito dall'appendice 2 e diventa l'allegato 2 del
     regolamento. I riferimenti all'allegato nel regolamento sono sostituiti da riferimenti
     all'allegato 2.
                                            Articolo 2
Il presente regolamento lascia impregiudicata la reimportazione nella Comunità di prodotti che
hanno subito lavorazioni o trasformazioni in paesi terzi in base ad autorizzazioni preliminari
rilasciate prima dell'entrata in vigore del presente regolamento.
                                            Articolo 3
Il presente regolamento entra in vigore il settimo giorno successivo alla pubblicazione nella
Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in
ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles,
                                                               Per il Consiglio
                                                                Il Presidente
                                                11
 ---pagebreak---                                                                                    Appendice 1
                                        "ALLEGATO 1
               Gruppi di categorie di cui all'articolo 1, paragrafo 4, lettera d)
Sono definiti prodotti simili alla stesso stadio di fabbricazione i prodotti cherientranonella
stessa categoria o nello stesso gruppo di categorie qui di seguito elencate:
Primo gruppo (vestiti)
Categorie 4, 5, 6, 7, 8, 14, 15, 16, 17, 21, 26, 27, 28, 29, 73, 74, 75, 76, 77, 78, 83.
Secondo gruppo (biancheria intima)
Categorie 4, 13, 18, 24, 28, 31, 69, 72, 78, 83, 86.
Terzo gruppo (altri prodotti)
Categorie 10, 12, 68, 70, 72, 78, 83, 85, 86.
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                                          "ALLEGATO 2
            Livelli massimi di trasformazione di cui all'articolo 2, paragrafo 2, lettera d)
Prodotti compensatori per categoria(1)Livelli massimi di trasformazione
CategorieOperazioni
4 , 5 , 6 , 7 , 8 , 10, 12, 13, 14, 15,          Trasformazioni a partire da
16, 17, 18, 21, 24, 26, 27, 28, 29,              tessuti o da stoffe di
31, 66, 70, 72, 73, 74, 75, 76, 77,              maglieria (2)
78, 83, 85, 86, 87, 91.
(1) Per categorìe si intendono le categorie di cui all'allegato 1 del regolamento (CEE)
      n. 768/88 del Consiglio (GU n. L 84 del 23.3.1988) e del regolamento (CEE) n. 369/92
       del Consiglio (GU n. L 45 del 20.2.1992).
(2) Può essere altresì ammessa come operazione di perfezionamento ai sensi del presente
       regolamento l'operazione con la quale, a partire dafilati,si ottengono articoli di maglierìa
      direttamente in forma, purché le esportazioni temporanee di filati autorizzate a questo
      titolo nel corso di un anno non superino, in peso, il 7% del totale delle esportazioni
      temporanee autorizzate nel corso dell'anno precedente nella Comunità nell'ambito dei
      regimi specifici di cui all'articolo 1, paragrafo 3.
      La Commissione verìfica che il suddetto limite del 7% non sia superato a livello
      comunitario.
      A tal fine si applicano le disposizioni dell'articolo 4, paragrafo 1, secondo comma."
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                                                              COM (93) 259 ret.
                                                           DOCUMENTI
IT                                                                         11 02
                                          N. di catalogo : CB-CO-93-286-IT-C
                                                             ISBN 92-77-56470-9
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
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