CELEX: 61964CJ0009
Language: it
Date: 1965-06-02
Title: Sentenza della Corte del 2 giugno 1965. # Acciaieria Ferriera di Roma (FERAM) e altri contro l'Alta Autorità della C.E.C.A. # Cause riunite 9 e 25-64.

Avis juridique important

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61964J0009

SENTENZA DELLA CORTE DEL 2 GIUGNO 1965.  -  ACCIAIERIA FERRIERA DI ROMA (FERAM) E 7 ALTRI RICORRENTI CONTRO L'ALTA AUTORITA'DELLA CECA.  -  CAUSE RIUNITE 9 E 25/64.  

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PartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parti

++++NELLE CAUSE RIUNITE 9-64 E 25-64 PROMOSSE DA  ACCIAIERIA FERRIERA DI ROMA ( FERAM ), S.P.A ., CON SEDE IN ROMA,  SOCIETA' INDUSTRIALE METALLURGICA DI NAPOLI ( SIMET ), S.P.A ., CON SEDE IN NAPOLI, ( CAUSA 9-64 )  E  MERISIDER - INDUSTRIA MERIDIONALE SIDERURGICA S.P.A ., CON SEDE IN CASORIA ( NAPOLI )  ACCIAIERIA CARRINO SALVATORE, CON SEDE IN NAPOLI,  ACCIAIERIA ING . A . LEONE, RAPPRESENTATA DALLA SIG . RA EMILIA BARGE VED . LEONE, RESIDENTE IN TORINO,  FER.RO FERRIERE ROSSI, CON SEDE IN MAGLIANO ALPI ( CUNEO ),  ACCIAIERIE SAN MICHELE, CON SEDE IN TORINO, ( CAUSA 25-64 ),  TUTTE CON L' AVVOCATO ARTURO COTTRAU, DEL FORO DI TORINO E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO, PRESSO L' AVVOCATO GEORGES MARGUE, RUE PHILIPPE II N . 20, RICORRENTI  CONTRO  L' ALTA AUTORITA' DELLA COMUNITA' EUROPEA DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO,  RAPPRESENTATA DAL SUO CONSULENTE GIURIDICO AVV . ITALO TELCHINI, IN QUALITA D' AGENTE, ASSISTITO NELLA CAUSA 9-64 DALL' AVVOCATO PROF . WALTER BIGIAVI, DEL FORO DI BOLOGNA,  E CON DOMICILIO ELETTO NEI SUOI UFFICI, PLACE DE METZ 2, LUSSEMBURGO, CONVENUTA,  

Oggetto della causa

CAUSE AVENTI AD OGGETTO :  IL RISARCIMENTO DEL DANNO CHE SAREBBE STATO ARRECATO ALLE RICORRENTI DA UNA " FAUTE DE SERVICE " DELL' ALTA AUTORITA IN MATERIA DI GESTIONE E CONTROLLO DEL CONSORZIO OBBLIGATORIO DI PEREQUAZIONE PER IL ROTTAME IMPORTATO  

Motivazione della sentenza

I - SULLA RICEVIBILITA  LA CONVENUTA SOLLEVA DUE ECCEZIONI D' IRRICEVIBILITA, ASSUMENDO DA UN LATO CHE L' AZIONE E PRESCRITTA, E DALL' ALTRO CH' ESSA E PREMATURA . APPARE OPPORTUNO ESAMINARE ANZITUTTO LA SECONDA ECCEZIONE .  A SOSTEGNO DI QUESTA LA CONVENUTA RILEVA CHE LE AZIONI DI RECUPERO DA ESSA PROMOSSE E LA LIQUIDAZIONE DEL MECCANISMO DI PEREQUAZIONE SONO TUTTORA IN CORSO . NON SAREBBE ATTUALMENTE POSSIBILE AFFERMARE CON CERTEZZA CHE L' ASSERITA " FAUTE DE SERVICE " ARRECHERA UN DANNO ALLE RICORRENTI . L' AZIONE DA QUESTE PROMOSSA SAREBBE QUINDI PREMATURA E, DI CONSEGUENZA, IRRICEVIBILE .  E' PACIFICO CHE L' AZIONE DELL' ALTA AUTORITA IN MATERIA DI LIQUIDAZIONE DEI MECCANISMI DI PEREQUAZIONE NON E ANCORA TERMINATA : LE RICORRENTI RAVVISANO DEL RESTO IN QUESTO FATTO UNO DEGLI ELEMENTI COSTITUTIVI DELLA " FAUTE DE SERVICE " CONTESTATA ALLA CONVENUTA . NON E POSSIBILE VALUTARE SIN D' ORA L' INCIDENZA DELLE IRREGOLARITA IN MATERIA DI PEREQUAZIONE SUI CONTRIBUTI POSTI A CARICO DELLE IMPRESE SOGGETTE AL MECCANISMO, IN GENERALE, E DELLE RICORRENTI, IN PARTICOLARE . IL DANNO LAMENTATO DALLE RICORRENTI NON E CERTO NE ATTUALE .  SI TRATTA TUTTALPIU DI UN DANNO FUTURO, NON IMMEDIATAMENTE VALUTABILE, E DI CUI NON E NEMMENO CERTA LA REALIZZAZIONE . PER DI PIU LE RICORRENTI, QUALORA L' ALTA AUTORITA LE OBBLIGASSE A VERSARE I CONTRIBUTI, POTRANNO SEMPRE FAR VALERE I LORO DIRITTI IN GIUDIZIO .  SENZA CHE SIA NECESSARIO ESAMINARE GLI ILLECITI CONTESTATI ALL' ALTA AUTORITA NE LE LORO CONSEGUENZE PECUNIARIE, SI DEVE CONSTATARE CHE DETTE CONSEGUENZE NON SONO ATTUALMENTE VALUTABILI E CHE IL DANNO LAMENTATO DALLE RICORRENTI NON POTRA ESSERE ACCERTATO NELLA SUA ESISTENZA, NEL SUO AMMONTARE E NEI SUOI RAPPORTI CON GLI ILLECITI DENUNZIATI, CHE UNA VOLTA STESI I CONTI DEFINITIVI .  IN QUESTA SITUAZIONE APPARE PREMATURO DISPORRE UNA PERIZIA . NELLA FASE ATTUALE, L' AZIONE DELLE RICORRENTI E PERTANTO IRRICEVIBILE .  

Decisione relativa alle spese

A NORMA DELL' ARTICOLO 69, PARAGRAFO 2 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, IL SOCCOMBENTE VA CONDANNATO ALLE SPESE . LE RICORRENTI SONO RIMASTE SOCCOMBENTI E VANNO QUINDI CONDANNATE ALLE SPESE DEL GIUDIZIO . 

Dispositivo

LA CORTE,  RESPINTA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 ) I RICORSI SONO IRRICEVIBILI .  2 ) LE RICORRENTI SONO CONDANNATE ALLE SPESE DEL GIUDIZIO .