CELEX: 51990PC0306
Language: it
Date: 1990-07-06
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO CHE ABROGA LA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 75/404/CEE ( 1 ) CONCERNENTE LA LIMITAZIONE DELL' USO DEL GAS NATURALE NELLE CENTRALI ELETTRICHE

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             COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                               COM(90) 306 def.
                                               Bruxelles, 6  luglio 1990
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                                       Proposta di
                                DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
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                     che abroga la direttiva del Consiglio 75/404/CEE <1>
                   concernente la limitazione dell'uso del gas naturale
                                 nelle centrali elettriche
                             (presentata dalla Commissione)
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                                    BACKGROUND
 INTRODUZIONE
1.   Nel febbraio 1975, poco dopo la crisi petrolifera, il Consiglio adottò
      la direttiva del Consiglio 75/404/CEE^1) concernente la limitazione
     dell'uso del gas naturale nelle centrali elettriche. La direttiva
     obbliga gli Stati membri ad autorizzare in modo specifico, In linea con
      le condizioni  indicate nella direttiva, la conclusione di nuovi
     contratti e la proroga del contratti di fornitura di gas naturale alle
     centrali elettriche che giungono a scadenza come pure la costruzione di
     nuove centrali elettriche che utilizzeranno gas naturali. Tutte queste
     autorizzazioni devono essere comunicate alla Commissione con
      l'Indicazione dettagliata del motivi che le giustificano.
2.   Al Consiglio Energia dell'11 maggio 1989, vi è stato uno scambio di
     vedute sul problema dell'Impiego di gas naturale nelle centrali
     elettriche. Il Consiglio ha fatto osservare che la Commissione non
      intendeva proporre a tale momento la revoca della direttiva. Da allora,
      le discussioni al Parlamento europeo, con gli Stati membri e con
      l'industria, sulle proposte della Commissione concernenti lo sviluppo
     del mercato interno dell'energia e le discussioni e Conferenze
     - 2 ) su!le prospettive dell'energia nei prossimi decenni, hanno
     dimostrato che una crescente parte dell'opinione è ormai a favore di
     una revoca della direttiva. La direttiva è considerata da molti
     inopportuna nelle attuali circostanze e In discrepanza rispetto agli
     attuali sviluppi politici.
3.   La Commissione continua i suoi lavori sulla revisione degli obiettivi
     energetici a lungo termine della Comunità e delle sue diverse azioni
     concernenti   lo sviluppo di un unico mercato interno dell'energia. La
     presente comunicazione riflette il punto di vista della Commissione
     su II'ut Mita dei la direttiva che si propone di revocare.
(1) GU L 178, del 9.07.1975, p. 24.
(2) Ad es. alla Conferenza "Energia per un nuovo secolo - la prospettiva
    europea (3-4 maggio, Bruxelles) vi è stato un consenso In base al quale
     la percentuale di gas naturale nella domanda energetica mondiale
     dovrebbe con tutta probabilità aumentare notevolmente negli anni '90 e
     al di là. Nel contesto comunitario, la direttiva è stata considerata
     come un'inutile limitazione alla crescita.
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CARATTERISTICHE DELLA DIRETTIVA
4.  La direttiva è entrata in vigore in un momento in cui     l'economia
    energetica era percepita in modo diverso rispetto ad oggi, come risulta
    dai seguenti considerando della direttiva:
    -   considerando che II gas naturale è una delle fonti comunitarie di
        energia ma che le quantità disponibili di detto gas sono limitate;
    -   considerando che conviene riservare il gas naturale in primo luogo
        per l'uso che ne permetta la migliore valorizzazione possibile;
    -   considerando pertanto che il gas naturale deve essere trasformato in
        energia elettrica solo quando non sia possibile sfruttare detto gas
        per altri usi o quando lo esigano necessità tecniche o economiche.
5.  In altre parole, all'epoca dell'adozione della direttiva, si riteneva
    che le riserve di gas naturale fossero limitate e che di conseguenza il
    gas dovesse essere riservato per i mercati premium. Oggigiorno è chiaro
    che le risorse di gas naturale sono di gran lunga maggiori rispetto a
    quanto si era pensato all'epoca e, in termini quantitativi non
    costituiscono causa di preoccupazioni. I motivi che giustificavano
     l'adozione della direttiva non sono pertanto più validi.
6.  Di per sé, la direttiva non costituisce un divieto assoluto all'impiego
    di gas naturale nelle centrali elettriche. Al contrario essa prevede
    una serie di deroghe specifIche^ 3 ^, in particolare per ragioni
    ambientali ed economiche.
7.  Dai 1975, la tutela dell'ambiente é diventata una delle principali
    caratteristiche della politica comunitaria e, più recentemente,      l'Atto
    unico europeo ha espressamente asserito la necessità della protezione
    ambientale. CIÒ è particolarmente evidente per le emissioni
    nell'atmosfera, particolarmente quelle di S 0 2 e N 0 X .
(3) Articolo 1, punto 3, ultimo comma; articolo 4.
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    Sono state varate disposizioni comunitarie(4>che limitano le
    emissioni di queste sostanze inquinanti per I grandi impianti (comprese
     le centrali elettriche) e le emissioni di CO2 (l'effetto serra)
    destano crescenti preoccupazioni. La Commissione ha pubblicato un primo
    documento politico sull'energia e l'ambiente nel febbraio 1990^5^ nel
    quale sono presentate diverse opzioni politiche in risposta alle
    preoccupazioni sul cambiamento climatico globale. Nella discussione su
    questo documento^6) si è parlato molto della possibilità di ricorrere
    maggiormente al gas naturale.
8.  Per sua natura, il gas naturale, a livello di emissioni atmosferiche, è
    meno nocivo di altri combustibili tradizionali. Le emissioni di SO2
    sono Infatti molto ridotte e effettivamente inferiori a quelle prodotte
    dal carbone a basso tenore di zolfo, secondo un rapporto di uno a
    mille. Le emissioni di N0 X sono circa la metà di quelle prodotte dai
    combustibili solidi e inferiori, di circa un terzo, a quelle del
    petrolio Impiegato nei cicli tradizionali anche se queste emissioni di
    N0 X possono essere superiori  in un impianto a ciclo misto. I costi
    addizionali (di capitale e operativi) necessari per conformarsi ai
    valori limiti delle emissioni possono pertanto essere nettamente
    Inferiori nel caso del gas naturale che per gli altri combustibili
    fossi II.
9.  Il gas naturale produce, per unità di energia nella combustione,
    emissione di CO2 pari, rispettivamente a    un terzo fino alla metà di
    quelle del carbone e a due terzi di quelle del petrolio anche se per
    altri gas legati all'effetto serra, ad esempio il monossido di carbonio
    e II metano, le emissioni sono un po' più elevate di quelle di altri
    combust Ibi I I.
10. Non deve pertanto sorprendere se, dovendo conformarsi ai requisiti di
    protezione ambientale per le emissioni di gas, I produttori di
    elettricità siano sempre di più a favore del gas naturale. La direttiva
    ne permette specificamente l'Impiego ma non lo Incoraggia, funziona
    come deterrente o scoraggia l'Impiego di gas naturale per mot ivi di
    tutela ambientate. La direttiva di conseguenza non contribuisce In
    questo caso al la realizzazione della politica comuni tar i a.
(4) GU L 336 del 7.12.1988.
(5) Doc. COM (89) 369 def. del I'8.02.1990.
(6) [Riferimento alla discussione al Consiglio de
    21.05.1990]
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11. Per quanto riguarda l'economia del la produzione di elettricità dal gas
    naturale, gli sviluppi tecnologici, particolarmente nella progettazione
    di turbine a gas hanno reso possibile unità di produzione di energia
    elettrica con tempi di costruzione più brevi, capitale minore e costi
    operativi  Inferiori nonché rese superiori a quelle dei cicli
    tradizionali alimentati con altri combustibili    fossili. Diversi attuali
    progetti per centrali alimentate a gas naturale inglobano gli ultimi
    sviluppi tecnologici e presentano quindi un vantaggio economico.
    Considerati  l prezzi competitivi del gas naturale, l'impiego di tali
    unità ha un Impatto positivo sui costi di produzione di energia
    elettrica e quindi sui prezzi dell'elettricità al consumatore. Ciò
    costituisce un convincente argomento per    l'uso del gas naturale in date
    circostanze. La direttiva consente In mòdo specifico l'impiego del gas
    naturale per motivi economici, ma non contiene una definizione del
    fattori economici né consente un'obiettiva    linea di demarcazione tra
    vari progetti.
12. La direttiva, con il suo sistema di comunicazioni da parte degli Stati
    membri delle autorizzazioni da essi rilasciate, costituisce un'utile
    fonte di informazione per la Commissione ma non è stata concepita come
    uno strumento di comunicazione delle informazioni. Per       i nuovi
    investimenti  In centrali alimentate a gas naturale, la Commissione può
    ottenere queste Informazioni   In altra maniera ( 7 ) . Dalle  informazioni
    sui contratti di fornitura di gas naturale non è facile Inoltre dedurre
    il consumo annuo di gas. Il compito di comunicare      le Informazioni
    richieste alla Commissione che Incombe alle amministrazioni degli Stati
    membri e all'Industria di approvvigionamento dell'energia elettrica e
    Il trattamento riservato dalla Commissione a tali comunicazioni possono
    essere giustificati soltanto se le comunicazioni      consentono
    concretamente di seguire gli sviluppi dell'Impiego del gas naturale
    nelle centrali. Per la Commissione non é utile mantenere       la direttiva a
    titolo di strumento di controllo.
(7) Informazioni fornite conformemente al regolamento del Consiglio
    n. 1056/72 e dall'industria di approvvigionamento dell'energia
    elettrIca.
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CONSIDERAZIONI POLITICHE
13. Nel corso del suo riesame degli obiettivi energetici a lungo termine
    per la Comunità, alla luce soprattutto della sicurezza
    dell'approvvigionamento energetico, la Commissione esaminerà le
    implicazioni della domanda di gas naturale, a medio e lungo termine e
    la situazione dei I'approvvigionamento per la politica energetica della
    Comunità fino alla fine del secolo e al di là di tale data.
     Indipendentemente dall'esito di tale esame, è chiaro che la direttiva
    non costituisce attualmente uno strumento di controllo o di effettiva
    vigilanza dell'Impiego del gas naturale nelle centrali. Qualora tale
    necessità dovesse presentarsi   In futuro, la Commissione presenterà
    opportune proposte In forma diversa dall'attuale direttiva. La
    Commissione non ritiene che per decidere l'abrogazione o il
    mantenimento della direttiva si debba attendere   l'esito del suo esame
    degli obiettivi comunitari a lungo termine.
14. Ai fini dello sviluppo del mercato interno dell'energia, nell'ambito
    dei requisiti fondamentali delle politiche, energetica, ambientale e d
    altro tipo della Comunità, l'Impiego di energie primarie per la
    produzione di energia elettrica va affrontato nella Comunità   in modo
    coerente e le forze di mercato devono svolgere un ruolo rilevante. Già
    da ora è chiaro che l'impiego del gas naturale assumerà un'importanza
    crescente nell'economia energetica comunitaria, In particolare nel
    settore delle centrali. Il mantenimento della direttiva può dare
    origine a conflittualità e non è pertanto auspicabile.
CONCLUSIONI
15. E' escluso che la Comunità oggigiorno adotti una legislazione specifica
    sul tipo della direttiva che limita l'impiego del gas naturale nelle
    centrai I .
16. In base a quanto sopra esposto, la Commissione ritiene che la direttiva
    non serva a controllare o a seguire l'impiego del gas naturale nelle
    centrali e possa addirittura dar luogo a confusioni per quanto riguarda
    la politica comunitaria per questo settore. La direttiva costituisce di
    conseguenza un onere amministrativo non necessario che va soppresso. In
    allegato figura un progetto di direttiva del Consiglio intesa ad
    abrogare la direttiva attuale.
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                        PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                 che abroga la direttiva del Consiglio 75/404/CEE <1>
              concernente la limitazione dell'uso del gas naturale
                             nelle centrali elettriche
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in
particolare l'articolo 103, paragrafo 4,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere dei Parlamento europeo,
visto il parere del Comitato economico e sociale,
considerando che l'attuazione di una politica energetica comunitaria fa
parte degli obiettivi che le Comunità si sono proposte di raggiungere;
considerando che per garantire la sicurezza del I'approvvigionamento
energetico della Comunità occorre sviluppare tutte le sue fonti di energia;
considerando che II gas naturale è una fonte energetica che presenta
particolari vantaggi per la produzione di energia elettrica in quanto
limita l'emissione di sostanze indesiderabili nell'atmosfera;
considerando che il progresso tecnologico permette di usare il gas naturale
per la produzione di energia elettrica in unità di produzione a capitale
Inferiore e funzionanti a costi minori, con una resa di trasformazione
superiore e una flessibilità operativa maggiore rispetto all'uso di altri
combust Ibi II ;
considerando che la direttiva del Consiglio 75/404/CEE (1) vigente è stata
adottata   In un periodo In cui le riserve di gas naturali erano considerato
una minaccia per la sicurezza dell'approvvigionamento di gas naturale e che
ora tale opinione è cambiata;
(1) GU L 178 del 9.7.1975, pag. 24.
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considerando che la direttiva non costituisce uno strumento di controllo o
di valida vigilanza dell'impiego del gas naturale nelle centrali, qualora
tali funzioni si rivelassero necessarie;
considerando che la direttiva oggigiorno non è utile per       l'attuazione delle
politiche energetica, ambientale o di altro tipo della Comunità né ai fini
dello sviluppo del mercato Interno dell'energia;
considerando che la direttiva può provocare     incertezze nel governi degli
Stati membri e negli  investitori per quanto riguarda     l'uso del gas naturale
nelle centrali e rappresenta un onere amministrativo non necessario,
HA ADOTTATO LA PRESENTE  DIRETTIVA:
                                  Articolo 1
La direttiva del Consiglio 75/404/CEE < 1 > è abrogata.
                                  Art I co lo 2
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
(1) GU L 178 del 9.7.1975, pag. 24.
 ---pagebreak---               FICHE D'IMPACT SUR LA COMPETITIVITE ET L'EMPLOI
I.   jQuelle est la justification principale de la mesure?
       Le fait que la Directive du Conseil 75/404/CCE n'st plus appropriée
       dans les circonstances actuelles.
II. [Caractéristiques des entreprises concernées. En particulier:
      (a) Y_ait-H_un_9rand_nombre_de_PME?        Néant
      (b) Note-t-on_des_concentrati^n^
                                                                      0lJ       non
           i.  éligibles aux aides régionales des Etats membres?  L_J    i  l_J
           ii. éligibles au FEDER?                                •    oui   •  non
III. iQuelles sont les obligations imposées directement aux entreprises'
      Néant
IV, Quelles sont les obligations susceptibles d'être imposées indirectement
      aux entreprises via les autorités locales?
      Néant
V.   |Y a-t-il des mesures spéciales pour les PME?
          non
      •
      [ | oui       Lesquelles?:
VI. |Quel est l'effet prévisible?!
      (a) sur la compétitivité des entreprises       Néant
      (b) sur l'emploi:                              Néant
VII. jLes partenaires sociaux ont-ils été consultés?!
      B non
      | f   oui     Quels sont leurs avis:
 ---pagebreak---  ---pagebreak--- a
                                                                                      ISSN 0254-1505
                                                                       COM(90) 306 def.
                                                             DOCUMENTI
  rr                                                                                            12
                                            N. di catalogo : CB-CO-90-333-IT-C
                                                                   ISBN 92-77-62126-5
  PREZZO DI VENDITA          fino a 30 pagine: 3,50 ECU        ogni 10 pagine in pitti 1,25 ECU
  Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
  L-2985 Lussemburgo