CELEX: C1999/366/31
Language: it
Date: 1999-12-18 00:00:00
Title: Causa C-379/99: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundesarbeitsgericht, con sentenza 23 marzo 1999, nella causa Pensionskasse für die Angestellten der Barmer Ersatzkasse V.V.a.G. contro Hans Menauer

18.12.1999                IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 366/19
     2 1 1 1, 2 1 1 2 e 2 1 1 3. Poiché le spese dichiarate dalla            Motivi e principali argomenti
     Spagna nella voce 2 1 1 3 erano negative, si è ritenuto che
     i servizi della Commissione non ne avrebbero tenuto conto
                                                                             Il ricorso è diretto contro il fatto che, con la decisione
     al fine di calcolare l’importo totale della rettifica finanziaria.
                                                                             impugnata, viene posta a carico della Repubblica federale di
     Senz’altro, la rettifica finanziaria cui sono pervenuti i
                                                                             Germania, relativamente al Meclemburgo-Pomerania anteriore,
     servizi della Commissione, per quanto riguarda la voce
                                                                             per l’esercizio finanziario 1995, nel settore delle piante da
     2 1 1 3, corrisponde unicamente con la nozione corrispon-
                                                                             coltivazione, una rettifica finanziaria del 5 % invece di una
     dente all’importo degli acquisti e non al totale delle spese
                                                                             rettifica del 2 %, cosı̀ che alla ricorrente viene posto a carico
     dichiarate dalla Spagna nell’insieme della voce nel corso
                                                                             un importo superiore ai DEM 12 157 646,13, e cioè pari a
     dell’esercizio, il che aumenta considerevolmente la rettifica
                                                                             DEM 18 236 469,20.
     proposta, discostandosi dalla lettera della comunicazione
     ufficiale.
                                                                             Nell’aggiunta alla relazione di sintesi, la Commissione non ha
C) Le differenze nel controllo preliminare cui fa riferimento                potuto motivare in maniera ricostruibile e dettagliato il fatto
     la relazione di sintesi, sono analoghe a quelle riscontrate in          che tutte le misure di «controllo preventivo in loco» nel
     altri Stati membri, nei quali senza dubbio la percentuale               Meclemburgo-Pomerania anteriore fossero carenti e che le
     applicata alla rettifica finanziaria è stata solo del 2 %               carenze, tutte insieme considerate, avessero condotto ad un
     rispetto al 5 % applicato alla Spagna.                                  rilevante rischio di perdite per il FEAOG, il che giustificherebbe
                                                                             una rettifica del 5 %. In particolare, essa non ha potuto addurre,
                                                                             sulla base della visita di ispezione effettuata dai servizi della
                                                                             Commissione in Meclemburgo-Pomerania anteriore nel 1998,
(1) GU L 182 del 16.7.1994, pag. 45.                                         alcun fatto nuovo idoneo a giustificare tale tesi.
                                                                             L’aumento della rettifica finanziaria dal 2 % al 5 % da parte
                                                                             della Commissione è illegittima in quanto essa non ha tenuto
                                                                             conto del principio dell’autolimitazione del l’amministrazione
                                                                             relativamente alla riserva da essa formulata e del rispetto delle
                                                                             necessarie disposizioni procedurali relative alla procedura di
                                                                             liquidazione dei conti, ed in particolare alla conciliazione. La
                                                                             Commissione ha inoltre esercitato erroneamente la discrezio-
Ricorso della Repubblica federale di Germania contro                         nalità che le spetta in merito alla valutazione delle carenze
Commissione delle Comunità europee, proposto il 7 otto-                      effettivamente riscontrate.
                               bre 1999
                                                                             Nell’insieme, la Commissione non ha mostrato in modo
                           (Causa C-377/99)                                  convincente la ragione per cui si è discostata, in sede di
                                                                             fissazione conclusiva della rettifica finanziaria, dal tasso di
                                                                             rettifica non superiore al 2 % che era stato sia originariamente
                            (1999/C 366/30)                                  prospettato da essa stessa e che proposto anche dall’organo di
                                                                             conciliazione.
Il 7 ottobre 1999, la Repubblica federale dı̀ Germania, rappre-
sentata dai signori Wolf-Dieter Plessing e Claus-Dieter Quas-
sowski, rispettivamente Ministerialrat e Regierungsdirektor
presso il Ministero federale delle Finanze, Graurheindorfer Str.
108, D-53117 Bonn, ha proposto dinanzi alla Corte di
giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la Commis-
sione delle Comunità europee.
                                                                             Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bunde-
                                                                             sarbeitsgericht, con sentenza 23 marzo 1999, nella causa
La ricorrente chiede che la Corte voglia:                                    Pensionskasse für die Angestellten der Barmer Ersatzkas-
                                                                                            se V.V.a.G. contro Hans Menauer
— annullare la decisione della Commissione 28 luglio 1999,
     che modifica la decisione 1999/187/CE relativa alla liqui-                                       (Causa C-379/99)
     dazione dei conti presentati dagli Stati membri per le
     spese dell’esercizio finanziario 1995 finanziate dal Fondo
     europeo agricolo di orientamento e di garanzia (FEAOG),                                           (1999/C 366/31)
     sezione «Garanzia» [notificata con il numero C(1999)
     2476], nella misura in cui essa prevede, ai sensi del suo               Con sentenza 23 marzo 1999, pervenuta nella cancelleria della
     art. 2, che un importo pari a DEM 18 236 469,20 non                     Corte il 7 ottobre 1999, nella causa Pensionskasse für die
     venga assunto a carico dal FEAOG, bensı̀ addossato alla                 Angestellten der Barmer Ersatzkasse V.V.a.G. contro Hans
     Repubblica federale di Germania.                                        Menauer, il Bundesarbeitsgericht ha sottoposto alla Corte
                                                                             di giustizia delle Comunità europee la seguente questione
— condannare la convenuta alle spese.                                        pregiudiziale:
 ---pagebreak--- C 366/20               IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        18.12.1999
«Se l’art. 119 del Trattato CE debba essere interpretato nel               Motivi e argomenti principali del ricorso
senso che le casse mutue per le pensioni debbano essere
considerate alla stregua di datori di lavoro e siano tenute a              A norma dell’art. 249, terzo comma, del Trattato CE, ciascuno
rispettare la parità di trattamento tra uomini e donne con                 Stato membro è tenuto a trasporre nel diritto interno le
riguardo alle prestazioni relative a pensioni integrative azienda-         direttive ad esso rivolte, entro il termine fissato a tale scopo, in
li di vecchiaia, ancorché ai lavoratori sfavoriti spetti, nei              maniera tale che esse possano pienamente esplicare il loro
confronti dei soggetti direttamente tenuti nei loro confronti ad           effetto pratico. Nella specie, tale termine, fissato all’art. 3 della
erogare le dette prestazioni previdenziali, cioè i datori di lavoro        direttiva, è scaduto il 31 maggio 1998 senza che la Germania
quali controparti dei loro contratti di lavoro, un diritto protetto        abbia emanato le disposizioni necessarie.
dal rischio di insolvenza e tale da escludere le discriminazioni.»
                                                                           (1) GU L 265 del 18.10.1996, pag. 17.
                                                                           Ricorso della Commissione delle Comunità europee
                                                                           contro la Repubblica federale di Germania, proposto
                                                                                                     l’8 ottobre 1999
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
tro la Repubblica federale di Germania, proposto l’8 otto-                                          (Causa C-387/99)
                            bre 1999
                                                                                                     (1999/C 366/33)
                        (Causa C-386/99)
                                                                           L’8 ottobre 1999 la Commissione delle Comunità europee,
                                                                           rappresentata dalla signora Claudia Schmidt, membro del
                         (1999/C 366/32)                                   servizio giuridico della Commissione delle Comunità europee,
                                                                           in qualità di agente, con domicilio eletto in Lussemburgo
                                                                           presso il signor Carlos Gómez de la Cruz, membro del servizio
L’8 ottobre 1999 la Commissione delle Comunità europee,                    giuridico della Commissione delle Comunità europee, Centre
rappresentata dalla signora Claudia Schmidt, membro del                    Wagner C 254 Kirchberg, ha proposto dinanzi alla Corte di
servizio giuridico della Commissione delle Comunità europee,               giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la Repub-
con domicilio eletto in Lussemburgo pressa il signor Carlos                blica federale di Germania.
Gómez de la Cruz, membro del medesimo servizio, Centre
Wagner C 254, Kirchberg, ha proposto alla Corte di giustizia               La ricorrente conclude che la Corte voglia:
delle Comunità europee un ricorso contro la Repubblica
federale di Germania.                                                      1. dichiarare che la Repubblica federale di Germania, classifi-
                                                                               cando come medicinali, quando la dose massima giornalie-
                                                                               ra (raccomandata dalla Deutsche Gesellschaft für
La ricorrente chiede che la Corte voglia:                                      Ernährung) viene superata di tre volte, i preparati vitaminici
                                                                               e minerali legittimamente prodotti e/o messi in commercio
                                                                               negli altri Stati membri come integratori alimentari, è
1) dichiarare che, non avendo emanato le norme giuridiche                      venuta meno agli obblighi ad essa incombenti ai sensi
    necessarie per conformarsi alla direttiva della Commissione                dell’art. 28 del Trattato CE;
    11 ottobre 1996, 96/65/CE (1), che adegua per la quarta
    volta al progresso tecnico la direttiva 88/379/CEE del                 2. condannare la Repubblica federale di Germania alle spese.
    Consiglio concernente il ravvicinamento delle disposizioni
    legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati
    membri, relative alla classificazione, all’imballaggio e all’e-        Motivi e principali argomenti
    tichettatura dei preparati pericolosi, e che modifica la
    direttiva 91/442/CEE relativa ai preparati pericolosi i cui            Violazione dell’art. 28 del Trattato CE: l’ostacolo che deriva
    imballaggi debbono essere muniti di chiusura di sicurezza              per il commercio dalla prassi amministrativa e giudiziaria
    per bambini, la Repubblica federale di Germania ha                     tedesca non può essere giustificato con riferimento alla sanità
    mancato all’obbligo ad essa incombente ai sensi del-                   pubblica o alla tutela dei consumatori poiché la suddetta
    l’art. 249, terzo comma, del Trattato CE in combinato                  prassi non è conforme al principio di proporzionalità. È
    disposto con l’art. 3, n. 1, della detta direttiva;                    scientificamente accertato che la soglia di nocività delle
                                                                           vitamine in dosaggi crescenti non viene raggiunta con la stessa
                                                                           rapidità nel caso di tutte le vitamine. La presa in considerazione
2) in subordine, dichiarare che la Repubblica federale di                  forfetaria e astratta di tutte le vitamine, che dev’essere necessa-
    Germania è venuta meno all’obbligo di informare imme-                  riamente basata sui criteri rigorosi, va quindi oltre l’obiettivo
    diatamente la Commissione in merito ai provvedimenti                   — legittimo con riguardo al diritto comunitario — della tutela
    adottati per trasporre la direttiva;                                   della salute se e in quanto necessario: essa è sproporzionata.
3) condannare la Repubblica federale di Germania alle spese.