CELEX: C2001/227/08
Language: it
Date: 2001-08-11 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Sesta Sezione) 3 luglio 2001 nella causa C-378/98: Commissione delle Comunità europee contro Regno del Belgio ("Inadempimento di Stato — Aiuti di Stato — Art. 93, n. 2, secondo comma del Trattato CE (divenuto art. 88, n. 2, secondo comma, CE) — Obbligo di recuperare gli aiuti concessi nell'ambito delle operazioni Maribel bis e Maribel ter — Impossibilità di esecuzione")

11.8.2001                 IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                 C 227/5
2)    Il fatto che l’ente competente di uno Stato membro applichi              1)    Non adottando entro il termine prescritto le disposizioni
      l’art. 95 bis, nn. 4-6, del regolamento (CEE) n. 1408/71 ad                    legislative, regolamentari e amministrative necessarie per confor-
      una domanda di revisione di una pensione di vecchiaia,                         marsi alla direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio
      limitando cosı̀ la retroattività della revisione a discapito                   30 giugno 1997, 97/36/CE, che modifica la direttiva
      dell’interessato, costituisce una violazione grave e manifesta del             89/552/CEE del Consiglio relativa al coordinamento di deter-
      diritto comunitario, dal momento che, da un lato, l’art. 95 bis,               minate disposizioni legislative, regolamentari e amministrative
      nn. 4-6, del regolamento (CEE) n. 1408/71 non è applicabile                    degli Stati membri concernenti l’esercizio delle attività televisive,
      alla domanda in oggetto e che, dall’altro, da una sentenza della               il Granducato di Lussemburgo è venuto meno agli obblighi che
      Corte pronunciata prima del provvedimento dell’ente competente                 gli incombono in forza di tale direttiva.
      risulta che questo aveva applicato erratamente una norma
      anticumulo del detto Stato membro, senza che dalla stessa                2)    Il Granducato di Lussemburgo è condannato alle spese.
      sentenza potesse dedursi la possibilità di limitare la retroattività
      della revisione.                                                         (1) GU C 163 del 10.6.2000.
(1) GU C 163 del 10.6.2000.
                                                                                                   SENTENZA DELLA CORTE
                                                                                                           (Sesta Sezione)
                    SENTENZA DELLA CORTE
                                                                                                            3 luglio 2001
                           (Quarta Sezione)
                                                                               nella causa C-378/98: Commissione delle Comunità euro-
                            21 giugno 2001                                                       pee contro Regno del Belgio (1)
nella causa C-119/00: Commissione delle Comunità euro-                         («Inadempimento di Stato — Aiuti di Stato — Art. 93, n. 2,
          pee contro Granducato del Lussemburgo (1)                            secondo comma del Trattato CE (divenuto art. 88, n. 2,
                                                                               secondo comma, CE) — Obbligo di recuperare gli aiuti
                                                                               concessi nell’ambito delle operazioni Maribel bis e Maribel
(«Inadempimento di uno Stato — Mancata trasposizione
                                                                                               ter — Impossibilità di esecuzione»)
della direttiva 97/36/CE che modifica al direttiva
89/552/CEE — Coordinamento di determinate disposizioni
legislative, regolamentari e amministrative concernenti                                                   (2001/C 227/08)
                 l’esercizio delle attività televisive»)
                                                                                                    (Lingue processuale: il francese)
                            (2001/C 227/07)
                                                                               (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
                     (Lingue processuale: il francese)                                        Raccolta della giurisprudenza della Corte)
                                                                               Nella causa C-378/98, Commissione delle Comunità europee
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella        (agento: sig. G. Rozet) contro Regno del Belgio (agenti:
               Raccolta della giurisprudenza della Corte)                      sig.ra A. Snoecx, assistita dagli avv.ti G. van Gerven e
                                                                               K. Coppenholle), avente ad oggetto un ricorso inteso a far
Nella causa C- 119/00, Commissione delle Comunità europee                      dichiarare che il Regno del Belgio, non avendo adottato nei
(agente: sig.ra K. Banks) contro Granducato del Lussemburgo                    termini stabiliti i provvedimenti necessari per recuperare
(sig. P. Steinmetz), avente ad oggetto la domanda diretta a far                presso le imprese beneficiarie gli aı̀uti previsti nell’ambito
constatare che non adottando e/o non comunicando le                            dell’operazione Maribel bis/ter, che sono stati dichiarati illegitti-
disposizioni legislative, regolamentari e amministrative neces-                mi e incompatibili con il mercato comune dalla decisione della
sarie per conformarsi alla direttiva del Parlamento europeo e                  Commissione 4 dicembre 1996, 97/239/CEE relativa agli aiuti
del Consiglio 30 giugno 1997, 97/36/CE, che modifica la                        concessi dal Belgio a titolo dell’operazione Maribel bis/ter (GU
direttiva 89/552/CEE del Consiglio relativa al coordinamento                   1997, L 95, pag. 25), che è stata ad esso notificata il
di determinate disposizioni legislative, regolamentari e ammi-                 20 dicembre 1996, è venuto meno agli obblighi che ad esso
nistrative degli Stati membri concernenti l’esercizio delle                    incombono in forza dell’art. 189, quarto comma, del Trattato
attività televisive (GU L 202, pag. 60), il Granducato del                     CE (divenuto art. 249, quarto comma, CE) e degli artt. 2 e 3
Lussemburgo è venuto meno agli obblighi che gli incombono                      di tale decisione, la Corte (Sesta Sezione), composta dai
in forza di tale direttiva, la Corte (Quarta Sezione), composta                sigg. C. Gulmann, presidente di sezione, J.-P. Puissochet,
dai sigg. A. La Pergola, presidente di sezione, D.A.O. Edward                  R. Schintgen, sig.re F. Macken e N. Colneric (relatore), giudici,
(relatore) e S. von Bahr, giudici, avvocato generale: L.A. Geel-               avvocato generale: A. Tizzano, cancelliere: D. Louterman-
hoed, cancelliere: R. Grass, ha pronunciato il 21 giugno 2001                  Hubeau, capodivisione, ha pronunciato il 3 luglio 2001 una
una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:                         sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
 ---pagebreak--- C 227/6                  IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      11.8.2001
1)    Non avendo adottato nel termine stabilito i provvedimenti                dire dei produttori SLOM per i quali l’impegno di non
      necessari per recuperare presso le imprese beneficiarie gli aiuti        commercializzazione è scaduto nel corso dell’anno di
      previsti nell’ambito delle operazioni Maribel bis e Maribel ter,         riferimento olandese 1983), più in particolare alla luce
      che sono stati dichiarati illegittimi e incompatibili con il             della sentenza Spagl (2): Da nulla risulta che la Corte abbia
      mercato comune dalla decisione della Commissione 4 dicembre              voluto limitare la dichiarazione di nullità del regolamento
      1996, 97/239/CE relativa agli aiuti concessi dal Belgio a                n. 857/84 (3) — come sembra voglia far apparire il
      titolo dell’operazione Maribel bis/ter, il Regno del Belgio è            Tribunale — ai casi in cui i produttori SLOM interessati
      venuto meno agli obblighi che ad esso incombono in forza                 non abbiano potuto riprendere la produzione durante
      dell’art. 189, quarto comma, del Trattato CE (divenuto                   l’anno di riferimento 1983 dopo la scadenza del loro
      art. 249, quarto comma, CE) e degli artt. 2 e 3 di tale                  impegno di non commercializzazione nel frattempo
      decisione.                                                               spirato. Qualora la Corte avesse inteso limitare gli effetti,
                                                                               avrebbe dovuto espressamente fare menzione, in quanto
2)    Il Regno del Belgio è condannato alle spese.                             la fattispecie riguardava appunto un produttore SLOM
                                                                               per il quale era accertato che non aveva prodotto latte
                                                                               durante l’anno di riferimento benché il suo impegno
(1) GU C 378 del 5.12.1998.                                                    di non commercializzazione fosse scaduto nel corso
                                                                               dell’anno di riferimento (per la precisione fin dal 31 marzo
                                                                               1983). L’interpretazione del Tribunale corrisponde a
                                                                               quanto principalmente eccepito dalle istituzioni nella
                                                                               causa Spagl, eccezione chiaramente respinta nella sen-
                                                                               tenza.
Ricorso proposto il 13 aprile 2001 dal signor E. Bouma
                                                                               La causa Spagl ha il carattere di un procedimento pilota
avverso la sentenza pronunciata il 31 gennaio 2001
                                                                               ed è in tal modo trattata dalla Corte. Tentando a più di
dalla Quarta Sezione del Tribunale di primo grado delle
                                                                               dieci anni di distanza di circoscriverne la portata dando
Comunità europee nella causa T-533/93, tra, da un lato,
                                                                               un’opinabile distorsione del significato dei fatti della
E. Bouma e, d’altro lato, 1. il Consiglio dell’Unione
                                                                               fattispecie, il Tribunale disconosce la funzione di creazio-
   europea, e 2. la Commissione delle Comunità europee
                                                                               ne della giurisprudenza della Corte e viola gravemente il
                                                                               principio di certezza del diritto.
                         (Causa C-162/01 P)
                          (2001/C 227/09)                                      La sentenza nella presente causa contrasta direttamente
                                                                               contro una precedente sentenza del Tribunale nelle cause
Il 13 aprile 2001 il signor E. Bouma, rappresentato da                         riunite T-195/94 e T-202/94, Quiller e Heusmann.
E. H. Pijnacker Hordijk, advocaat, ha proposto dinanzi alla
Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso avverso
la sentenza pronunciata il 31 gennaio 2001 dalla Quarta                     —  Violazione del principio di parità di trattamento, del
Sezione del Tribunale di primo grado delle Comunità europee                    principio del legittimo affidamento, del principio di
nella causa T-533/93 tra, da un lato, E. Bouma e, dall’altro, il               certezza del diritto e del principio dell’obbligo di motiva-
Consiglio dell’Unione europea, rappresentato da A.M. Colaert,                  zione, in quanto il Tribunale nel valutare le pretese al
e la Commissione delle Comunità europee, rappresentata dal                     risarcimento dei danni di Bouma dà importanza al fatto
signor TH. Van Rijn.                                                           che Bouma non ha ripreso la produzione di latte tra il
                                                                               31 dicembre 1983 e il 1o aprile 1984: Non si comprendé
Il ricorrente conclude che la Corte voglia:                                    perché un’eccezione respinta dalla Corte (sentenze Mul-
                                                                               der I, punti 15 e 16, Spagl, punto 14, e sentenza
—     annullare la sentenza pronunciata il 31 gennaio 2001 dal                 interlocutoria Mulder II, punto 17) e anche dal Tribunale
      Tribunale di primo grado delle Comunità europee nella                    (v. sentenza Quiller e Heusmann, punto 97), è ora accolta
      causa T-533/93 (1);                                                      dal Tribunale.
—     rinviare la causa al Tribunale di primo grado;
                                                                            —  Violazione del principio di parità di trattamento, del
—     condannare il Consiglio e la Commissione alle spese del                  principio del legittimo affidamento, del principio di
      procedimento in entrambi i gradi di giudizio.                            certezza del diritto e del principio dell’obbligo di motiva-
                                                                               zione, in quanto il Tribunale ha erroneamente valutato le
                                                                               pretese al risarcimento dei danni degli «83-ers», più in
Motivi e principali argomenti                                                  particolare alla luce della sentenza Mulder II: Per quanto
                                                                               riguarda il punto 23 della sentenza interlocutoria della
—     Violazione del principio di parità di trattamento, del                   Corte 19 maggio 1992, citato dal Tribunale, la Corte in
      principio del legittimo affidamento, del principio di                    tale punto della motivazione dichiara solo che i fatti
      certezza del diritto e del principio dell’obbligo. di motiva-            indicano che i quattro produttori SLOM interessati hanno
      zione, in quanto il Tribunale ha erroneamente giudicato                  manifestato in maniera sufficientemente chiara l’intenzio-
      le pretese al risarcimento dei danni degli «83-ers» (vale a              ne di riprendere effettivamente la produzione di latte. In