CELEX: 61980CJ0262
Language: it
Date: 1984-01-19
Title: Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 19 gennaio 1984. # Kirsten Andersen e altri contro Parlamento europeo. # Dipendenti - Adeguamento della tabella degli stipendi. # Causa 262/80.

Avis juridique important

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61980J0262

SENTENZA DELLA CORTE (PRIMA SEZIONE) DEL 19 GENNAIO 1984.  -  KIRSTEN ANDERSEN E ALTRI CONTRO PARLAMENTO EUROPEO.  -  DIPENDENTI - ADEGUAMENTO DELLA TABELLA DEGLI STIPENDI.  -  CAUSA 262/80.  

raccolta della giurisprudenza 1984 pagina 00195

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . DIPENDENTI - RICORSI - ATTO CHE RECA PREGIUDIZIO - NOZIONE - SCHEDA STIPENDIO CHE APPLICHI LA NORMATIVA IN VIGORE IN FATTO DI RETRIBUZIONI  ( STATUTO DEL PERSONALE , ART . 90 E 91 )   2 . ECCEZIONE D ' ILLEGITTIMITA - ART . 184 DEL TRATTATO CEE - OGGETTO   

Massima

1 . LA SCHEDA DI STIPENDIO REDATTA DA UN '   ISTITUZIONE E RIMESSA AL DIPENDENTE COSTITUISCE UN ATTO RECANTE PREGIUDIZIO E CHE PUO DAR LUOGO A RECLAMO ED EVENTUALMENTE A RICORSO GIURISDIZIONALE . LA CIRCOSTANZA CHE L ' ISTITUZIONE NON ABBIA FATTO ALTRO CHE APPLICARE I REGOLAMENTI IN VIGORE IN FATTO DI RETRIBUZIONI E IRRILEVANTE IN PROPOSITO .    2.L ' ART . 184 DEL TRATTATO CEE E ESPRESSIONE DI UN PRINCIPIO GENERALE CHE GARANTISCE A QUALSIASI PARTE IL DIRITTO DI CONTESTARE , IN VIA INCIDENTALE , AL FINE DI OTTENERE L ' ANNULLAMENTO DI UNA DECISIONE DI CUI SIA DESTINATARIO , LA VALIDITA DEI REGOLAMENTI CHE NE COSTITUISCONO IL FONDAMENTO GIURIDICO .    

Parti

NELLA CAUSA 262/80 , KIRSTEN ANDERSEN E ALTRI , DIPENDENTI DEL SEGRETARIATO GENERALE DEL PARLAMENTO EUROPEO , CON L ' AVV . GEORGES VANDERSANDEN , DEL FORO DI BRUXELLES , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L ' AVV . JANINE BIVER ,  2 , RUE GOETHE ,   RICORRENTI ,   CONTRO       PARLAMENTO EUROPEO , RAPPRESENTATO DAL SIG . MARTIN SCHMIDT , DIRETTORE DEL PERSONALE E DEGLI AFFARI SOCIALI , ASSISTITO DALL ' AVVOCATO DOMICILIATARIO ALEX BONN , DEL FORO DI LUSSEMBURGO , 22 , COTE D ' EICH ,   CONVENUTO ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA D ' ANNULLAMENTO DEL SILENZIO RIFIUTO OPPOSTO DAL PARLAMENTO EUROPEO AL RECLAMO DEI RICORRENTI CONTRO LA DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO INTESA A LIQUIDARE I LORO DIRITTI PECUNIARI IN BASE AL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 21 GENNAIO 1980 , N . 160 , ' CHE MODIFICA LO STATUTO DEI FUNZIONARI DELLE COMUNITA EUROPEE ED IL REGIME APPLICABILE AGLI ALTRI AGENTI DI TALI COMUNITA '  ( GU L 20 , PAG . 1 ),  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO IN CANCELLERIA IL 25 NOVEMBRE 1980 , LA SIG.RA KIRSTEN ANDERSEN E 28 ALTRI DIPENDENTI DEL PARLAMENTO EUROPEO HANNO PROPOSTO A QUESTA CORTE , IN FORZA DELL ' ART . 179 DEL TRATTATO CEE , UN RICORSO INTESO ALL ' ANNULLAMENTO DELLE LORO SCHEDE DI STIPENDIO PER I MESI DI FEBBRAIO E MARZO 1980 , IN QUANTO BASATE SUL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 1* GENNAIO 1980 , N . 160 , ' CHE MODIFICA LO STATUTO DEI FUNZIONARI DELLE COMUNITA EUROPEE ED IL REGIME APPLICABILE AGLI ALTRI AGENTI DI TALI COMUNITA '  ( GU L 20 , PAG . 1 ).    2 I RICORRENTI HANNO PRECISATO CHE IL RICORSO E DIRETTO CONTRO LE DECISIONI INDIVIDUALI ADOTTATE NEI LORO CONFRONTI , E CH ' ESSI CONTESTANO , MEDIANTE L ' ECCEZIONE D ' ILLEGITTIMITA , LA VALIDITA DEL REGOLAMENTO N . 160/80 , SUL QUALE SONO BASATE LE DECISIONI IMPUGNATE .    3 CONTRO IL RICORSO , IL PARLAMENTO EUROPEO SOLLEVA DUE ECCEZIONI D ' IRRICEVIBILITA . IN PRIMO LUOGO , ESSO FA VALERE CHE LE SCHEDE DI STIPENDIO DI CUI VIENE CHIESTO     L ' ANNULLAMENTO COSTITUISCONO LA SEMPLICE ATTUAZIONE , DA PARTE DELL ' AMMINISTRAZIONE , DELLE DISPOSIZIONI CONTENUTE NEI REGOLAMENTI CHE DISCIPLINANO LA RETRIBUZIONE DEI DIPENDENTI ; PERCIO , DETTE SCHEDE NON POSSONO ESSERE CONSIDERATE COME DECISIONI , POICHE L ' AUTORITA AMMINISTRATIVA NON DOVEVA DECIDERE SU ALCUN PROBLEMA .    4 QUESTA ECCEZIONE DEV ' ESSERE RESPINTA . DALLA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE , E IN PARTICOLARE DALLA SENTENZA 27 OTTOBRE 1981 ( CAUSE RIUNITE 783 E 786/79 , VENUS E OBERT , RACC . PAG . 2445 ), RISULTA INFATTI CHE LA SCHEDA DI STIPENDIO REDATTA DA UN ' ISTITUZIONE E TRASMESSA AL DIPENDENTE COSTITUISCE UN ATTO RECANTE PREGIUDIZIO E IMPUGNABILE , MEDIANTE RECLAMO AMMINISTRATIVO ED EVENTUALMENTE RICORSO GIURISDIZIONALE . LA CIRCOSTANZA CHE L ' ISTITUZIONE INTERESSATA NON ABBIA FATTO ALTRO CHE APPLICARE I REGOLAMENTI IN VIGORE E IRRILEVANTE IN PROPOSITO .    5 IN SECONDO LUOGO , IL PARLAMENTO EUROPEO SOSTIENE CHE L ' ECCEZIONE D ' ILLEGITTIMITA SOLLEVATA DAI RICORRENTI E INAMMISSIBILE . A SUO AVVISO , INFATTI , SE GLI INTERESSATI NON SONO LEGITTIMATI A PROPORRE RICORSO DIRETTO CONTRO UN REGOLAMENTO , COME RISULTEREBBE DALLA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE , ESSI NON DOVREBBERO POTER RAGGIUNGERE LO STESSO SCOPO PER LA VIA TRAVERSA DELL ' ECCEZIONE D ' ILLEGITTIMITA . L ' ART . 184 DEL TRATTATO NON SI APPLICHEREBBE NELLA FATTISPECIE , POICHE QUESTA DISPOSIZIONE RIGUARDA IL CASO PARTICOLARE DEL SINGOLO CHE PUO SERVIRSI DEL RICORSO DIRETTO AI SENSI DELL ' ART . 173 , MA CHE ABBIA LASCIATO SCADERE IL RELATIVO TERMINE .    6 SU QUESTO PUNTO , BASTA RICORDARE , COME E STATO AFFERMATO DA QUESTA CORTE IN PARTICOLARE NELLA SENTENZA 6 MARZO 1979 ( CAUSA 92/78 , SIMMENTHAL , RACC . PAG . 777 ), CHE L ' ART . 184 DEL TRATTATO CEE E ESPRESSIONE DI UN PRINCIPIO GENERALE CHE GARANTISCE A QUALSIASI PARTE IL DIRITTO DI CONTESTARE , IN VIA INCIDENTALE , AL FINE DI OTTENERE L ' ANNULLAMENTO DI UNA DECISIONE CHE LA CONCERNE DIRETTAMENTE E INDIVIDUALMENTE , LA VALIDITA DI PRECEDENTI ATTI DELLE ISTITUZIONI COMUNITARIE , CHE COSTITUISCONO IL FONDAMENTO GIURIDICO DELLA DECISIONE IMPUGNATA .    7 NE CONSEGUE CHE I MEZZI DEDOTTI DAL PARLAMENTO SULLA RICEVIBILITA VANNO DISATTESI E CHE SI DEVE PROCEDERE ALL ' ESAME DEL MERITO .    8 I SEI MEZZI DEDOTTI DAI RICORRENTI RIGUARDANO TUTTI LA VALIDITA DEL REGOLAMENTO N . 160/80 . IL PARLAMENTO EUROPEO SI E RIMESSO , IN PROPOSITO , AL PRUDENTE APPREZZAMENTO DELLA CORTE .        9 IL PRIMO MEZZO E BASATO SULLA MOTIVAZIONE ERRATA DEL REGOLAMENTO . NEL PREAMBOLO DI QUESTO SI PARLEREBBE DELLA NECESSITA DI CORREGGERE AUMENTI ' NON VOLUTI '  DEI DIRITTI PECUNIARI , RISULTANTI DALL ' INCORPORAZIONE DEL COEFFICIENTE CORRETTORE NELLE TABELLE DEGLI STIPENDI DEI DIPENDENTI , MENTRE , IN REALTA , IL CONSIGLIO ERA STATO AVVERTITO DEI RISCHI INERENTI AL MODO IN CUI TALE INCORPORAZIONE VENIVA EFFETTUATA E DELLE DISTORSIONI CHE NE SAREBBERO DERIVATE ; PROCEDENDO CIONONOSTANTE A QUESTE OPERAZIONI , IL CONSIGLIO AVREBBE QUINDI AGITO CON PIENA COGNIZIONE DI CAUSA .    10 L ' INCORPORAZIONE DEL COEFFICIENTE CORRETTORE NELLE TABELLE DEGLI STIPENDI BASE CONTEMPLATE DALLO STATUTO E STATA DECISA DAL CONSIGLIO IL 29 GIUGNO 1976 , NELL ' AMBITO DI UN NUOVO METODO D ' ADEGUAMENTO DELLE RETRIBUZIONI DEL PERSONALE . L ' INCORPORAZIONE E STATA EFFETTUATA COL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 21 DICEMBRE 1976 , N . 3177 , ' RELATIVO ALL ' ADEGUAMENTO DELLE RETRIBUZIONI E DELLE PENSIONI DEI FUNZIONARI E DEGLI ALTRI AGENTI DELLE COMUNITA EUROPEE , NONCHE DEI COEFFICIENTI CORRETTORI APPLICABILI A TALI RETRIBUZIONI E PENSIONI '  ( GU L 359 , PAG . 1 ). QUESTO REGOLAMENTO FISSAVA NUOVE TABELLE DEGLI STIPENDI CON EFFETTO DAL 1* GENNAIO 1977 , RIDUCENDO CONTEMPORANEAMENTE A 100 IL COEFFICIENTE CORRETTORE PER IL BELGIO ED IL LUSSEMBURGO , CHE ERA STATO FISSATO A 157,8 CON EFFETTO DAL 1* LUGLIO 1976 .    11 VA OSSERVATO CHE NEL PREAMBOLO DEL REGOLAMENTO N . 160/80 SI FA ESPRESSA MENZIONE DEL FATTO CHE , A SEGUITO DELL ' INCORPORAZIONE DEL COEFFICIENTE CORRETTORE 157,8 NELLE TABELLE DEGLI STIPENDI BASE , SI CONSTATAVA ' CHE IL MODO IN CUI TALE INCORPORAZIONE E STATA REALIZZATA HA PROVOCATO DEGLI AUMENTI NON VOLUTI DEI DIRITTI PECUNIARI '  E CHE , PERCIO , SEMBRAVA ' OPPORTUNO PORRE RIMEDIO A TALE SITUAZIONE , RIADATTANDO LE TABELLE DEGLI STIPENDI BASE ' . LO STESSO REGOLAMENTO INDICA DUNQUE , NEL PREAMBOLO , CH ' ESSO E INTESO A CORREGGERE DETERMINATE SITUAZIONI VENUTESI A CREARE IN SEGUITO ALLA RIFORMA DEL 1976 E NELLE QUALI SI RISCONTRAVANO AUMENTI RETRIBUTIVI NON AVENTI ALCUN NESSO CON TALE RIFORMA .    12 QUESTE CONSIDERAZIONI COSTITUISCONO UNA MOTIVAZIONE SUFFICIENTE DEL COSIDDETTO ' ADEGUAMENTO DELLA TABELLA DEGLI STIPENDI ' . IN PARTICOLARE , DALLE DECISIONI E DAI REGOLAMENTI ANTERIORI AL REGOLAMENTO N . 160/80 NON RISULTA IN ALCUN MODO CHE IL CONSIGLIO ABBIA INTESO , NELL ' AMBITO DEL METODO D ' ADEGUAMENTO DELLE RETRIBUZIONI SCELTO NEL 1976 , FAVORIRE DETERMINATI DIPENDENTI RI    SPETTO AGLI ALTRI , E NON ABBIA INVECE VOLUTO DISCIPLINARE L ' INCORPORAZIONE DEL COEFFICIENTE CORRETTORE NELLA TABELLA DEGLI STIPENDI , SIA PURE IN MODO TALE DA RICHIEDERE UNA SUCCESSIVA CORREZIONE DI TALUNE DISTORSIONI , DI CUI ESSO HA , D ' ALTRA PARTE , SOTTOVALUTATO A SUO TEMPO L ' IMPORTANZA .    13 IL SECONDO MEZZO E BASATO SULLA VIOLAZIONE DI NORME GIURIDICHE , IN QUANTO IL CONSIGLIO NON AVREBBE RISPETTATO I CRITERI DA ESSO STESSO STABILITI NELL ' ADOTTARE LA DECISIONE DEL 1976 RELATIVA AL METODO D ' ADEGUAMENTO DELLE RETRIBUZIONI . MENTRE IL REGOLAMENTO N . 3177/76 COSTITUIVA UNA CORRETTA APPLICAZIONE DEL METODO D ' ADEGUAMENTO DEFINITO CON TALE DECISIONE , IL REGOLAMENTO N . 160/80 AVREBBE LO SCOPO DI RITORNARE SU TALE APPLICAZIONE , OPERANDO UN RIADATTAMENTO DEGLI STIPENDI BASE , E VENENDO MENO , IN TAL MODO , AGLI IMPEGNI ASSUNTI IN MATERIA D ' ADEGUAMENTO DELLE RETRIBUZIONI .    14 DETTO MEZZO DEV ' ESSERE DISATTESO . DA UNA PARTE , ESSO NON TIENE CONTO DEL FATTO CHE IL CONSIGLIO , NELLA DECISIONE DEL 1976 , AVEVA INSERITO UNA CLAUSOLA DI REVISIONE RIGUARDANTE IN PARTICOLARE LE DISTORSIONI CHE SAREBBERO POTUTE DERIVARE DALL ' INCORPORAZIONE DEL COEFFICIENTE CORRETTORE NELLA TABELLA DEGLI STIPENDI . D ' ALTRA PARTE , IL METODO STABILITO CON LA SUDDETTA DECISIONE ERA INTESO ALL ' ATTUAZIONE DELL ' ART . 65 DELLO STATUTO ; BENCHE , QUINDI , POTESSE AVERE L ' EFFETTO DI VINCOLARE L ' ESERCIZIO , DA PARTE DEL CONSIGLIO , DEL POTERE DI PROCEDERE AD ADEGUAMENTI DELLE RETRIBUZIONI AD ESSO CONFERITO DALL ' ART . 65 , DETTO METODO NON RIGUARDA IL REGOLAMENTO N . 160/80 , CHE MODIFICA LO STATUTO IN CONFORMITA ALL ' ART . 24 DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE UN CONSIGLIO UNICO E UNA COMMISSIONE UNICA DELLE COMUNITA EUROPEE ED E STATO ADOTTATO SECONDO LE PROCEDURE E CON LE GARANZIE CONTEMPLATE PER UNA SIFFATTA MODIFICA .    15 COL TERZO MEZZO , I RICORRENTI SOSTENGONO CHE IL CONSIGLIO E VENUTO MENO AL SUO DOVERE DI PRUDENZA IN QUANTO LE DISTORSIONI CHE ESSO HA VOLUTO ELIMINARE COL REGOLAMENTO N . 160/80 NON ERANO ALTRO CHE LA CONSEGUENZA DEL REGOLAMENTO N . 3177/76 . IL CONSIGLIO AVREBBE POTUTO EVITARE CHE SI VERIFICASSERO DISTORSIONI , SE AVESSE RIMANDATO AD UN MOMENTO SUCCESSIVO , COME GLI AVEVANO PROPOSTO I RAPPRESENTANTI DEL PERSONALE , L ' INCORPORAZIONE DEL COEFFICIENTE CORRETTORE NELLA TABELLA DEGLI STIPENDI , ONDE EFFETTUARE I CALCOLI NECESSARI AD UNA CORRETTA VALUTAZIONE DELLE POSSIBILI DISTORSIONI .        16 SI DEVE OSSERVARE CHE QUESTO MEZZO NON TIENE CONTO DEL FATTO CHE IL REGOLAMENTO 3177/76 HA UNO SCOPO DIVERSO DA QUELLO DEL REGOLAMENTO N . 160/80 . MENTRE IL PRIMO E INTESO AD ATTUARE LA DECISIONE DEL CONSIGLIO 29 GIUGNO 1976 MEDIANTE L ' INCORPORAZIONE DEL COEFFICIENTE CORRETTORE NELLA TABELLA DEGLI STIPENDI , CON RISERVA DI ULTERIORE REVISIONE , IN PARTICOLARE PER QUANTO RIGUARDA LE EVENTUALI DISTORSIONI , IL SECONDO HA PER L ' APPUNTO LO SCOPO DI PORRE FINE A TALI DISTORSIONI . IL CONSIGLIO HA IN EFFETTI IL DOVERE DI ELIMINARE AL PIU PRESTO POSSIBILE LE DISTORSIONI CONSISTENTI IN UN TRATTAMENTO PIU FAVOREVOLE , DAL PUNTO DI VISTA DEI DIRITTI PECUNIARI , DI TALUNI DIPENDENTI RISPETTO AGLI ALTRI . DETTO MEZZO DEV ' ESSERE QUINDI DISATTESO .    17 COL QUARTO E COL QUINTO MEZZO SI FA CARICO AL CONSIGLIO DI AVER VIOLATO , ADOTTANDO IL REGOLAMENTO N . 160/80 , IL PRINCIPIO DELLA TUTELA DEL LEGITTIMO AFFIDAMENTO E , RISPETTIVAMENTE , I DIRITTI QUESITI DEI RICORRENTI .    18 QUESTI MEZZI SONO BASATI ANZITUTTO SULLA TESI SECONDO CUI IL REGOLAMENTO N . 160/80 SI DISCOSTEREBBE SOSTANZIALMENTE DAL METODO CHE IL CONSIGLIO AVEVA SCELTO NEL GIUGNO 1976 . TUTTAVIA , GIA DALLE PRECEDENTI CONSIDERAZIONI RISULTA CHE DETTO REGOLAMENTO SI COLLOCA AL DI FUORI DEL CAMPO D ' APPLICAZIONE DEL METODO ADOTTATO PER L ' ATTUAZIONE DELL ' ART . 65 DELLO STATUTO .    19 I DUE MEZZI SI BASANO INOLTRE SU UNA TESI LEGGERMENTE DIVERSA , QUELLA SECONDO CUI I DIRITTI ACQUISITI DAI DIPENDENTI IN FORZA DEL REGOLAMENTO N . 3177/76 NON POTREBBERO ESSER MESSI IN DUBBIO DAL CONSIGLIO SE NON IN CASO DI ADOZIONE DI UN NUOVO METODO D ' ADEGUAMENTO DELLE RETRIBUZIONI .    20 IN PROPOSITO SI DEVE RICORDARE CHE IL REGOLAMENTO N . 160/80 , AVENTE EFFETTO RETROATTIVO AL 1* LUGLIO 1979 , STABILISCE CHE NON SI PROCEDE ALLA RIPETIZIONE DELLE SOMME PERCEPITE FRA TALE DATA E QUELLA DELLA SUA ENTRATA IN VIGORE , CIOE IL 27 GENNAIO 1980 . INOLTRE , ESSO STABILISCE UN REGIME TRANSITORIO INTESO A CORREGGERE GRADUALMENTE LE DISTORSIONI SENZA PROVOCARE UNA RIDUZIONE DELLE SOMME EFFETTIVAMENTE PERCEPITE . D ' ALTRA PARTE , IL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 21 GENNAIO 1980 , N . 161 , RELATIVO ALL ' ADEGUAMENTO ANNUO DELLE RETRIBUZIONI RISULTANTI DALLE TABELLE ' ADEGUATE '  ( GU L 20 , PAG . 5 ), HA AVUTO L ' EFFETTO DI AUMENTARE , SEMPRE A DECORRERE DAL 1* LUGLIO 1979 , LE RETRIBUZIONI RISULTANTI DALL ' APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO N . 160/80 , DI GUISA CHE , A PRESCINDERE DA     POCHI CASI PARTICOLARI , LE RIDUZIONI DEGLI STIPENDI BASE DERIVANTI DALL ' ADEGUAMENTO DELLA TABELLA DEGLI STIPENDI SONO STATE IMMEDIATAMENTE COMPENSATE .    21 STANDO COSI LE COSE , NON SI E AVUTA VIOLAZIONE NE DELLA TUTELA DEL LEGITTIMO AFFIDAMENTO , NE DEI DIRITTI QUESITI . L ' ARGOMENTO DEDOTTO DAI RICORRENTI , SECONDO CUI , PER ACCERTARE SIFFATTE VIOLAZIONI , SI DEVE VERIFICARE NON GIA SE VI SIA STATA O MENO RIDUZIONE DELLE SOMME EFFETTIVAMENTE PERCEPITE , BENSI SE VI SIA STATO UN BLOCCO DEL TASSO DELLE RETRIBUZIONI PER UN CERTO PERIODO , VA DISATTESO IN CIRCOSTANZE COME QUELLE DEL CASO DI SPECIE , IN CUI IL REGOLAMENTO CONTROVERSO HA PRECISAMENTE LO SCOPO DI PORRE FINE AD AUMENTI INGIUSTIFICATI , COME QUELLI CHE RISULTAVANO DALLA TABELLA ANTERIORMENTE IN VIGORE .    22 IL SESTO MEZZO RIGUARDA LA VIOLAZIONE DELLE FORME SOSTANZIALI . ADOTTANDO IL REGOLAMENTO N . 160/80 IL 21 GENNAIO 1980 , MENTRE IL PARERE DEL PARLAMENTO EUROPEO SAREBBE STATO EMESSO SOLTANTO IL 18 GENNAIO 1980 , IL CONSIGLIO SAREBBE VENUTO MENO AL DOVERE DI PRENDERE IN CONSIDERAZIONE TALE PARERE ; COSI FACENDO , ESSO AVREBBE AL TEMPO STESSO VIOLATO LE NORME CHE DISCIPLINANO IL DIALOGO FRA IL CONSIGLIO ED IL PERSONALE E CHE PRESUPPONGONO LA CONOSCENZA DI TUTTI I DATI DEL PROBLEMA . INFINE , IL CONSIGLIO AVREBBE VIOLATO LA DICHIARAZIONE COMUNE SULLA CONCERTAZIONE INTERISTITUZIONALE , POICHE NELLA FATTISPECIE IL PARLAMENTO AVREBBE CHIESTO INVANO UNA CONCERTAZIONE .    23 LA CENSURA RELATIVA ALLA MANCATA PRESA IN CONSIDERAZIONE DEL PARERE DEL PARLAMENTO EUROPEO E INFONDATA IN FATTO . DA DOCUMENTI EMANANTI DAL SEGRETARIATO DEL CONSIGLIO E FACENTI PARTE DEL FASCICOLO DI CAUSA RISULTA INFATTI CHE IL COMITATO DEI RAPPRESENTANTI PERMANENTI HA DECISO , IL 18 GENNAIO 1980 , DOPO ESSERE STATO INFORMATO DEL FATTO CHE IL PARERE EMESSO DAL PARLAMENTO NELLA SEDUTA DA QUESTO TENUTA IN PARI DATA ERA CONFORME AL PROGETTO DI PARERE DI CUI IL COMITATO STESSO AVEVA CONOSCENZA , DI RIPRENDERE L ' ESAME DEL PROBLEMA DELLE RETRIBUZIONI DEL PERSONALE E DI RACCOMANDARE AL CONSIGLIO L ' ADOZIONE DI DUE TESTI DI REGOLAMENTO E DI TALUNE DICHIARAZIONI DA ISCRIVERE NEL VERBALE DELLA SEDUTA DEL CONSIGLIO . RISULTA QUINDI CHE IL PARERE DEL PARLAMENTO E STATO DEBITAMENTE PRESO IN CONSIDERAZIONE DAL CONSIGLIO .    24 PER QUANTO RIGUARDA LA CONCERTAZIONE INTERISTITUZIONALE , I RICORRENTI SI SONO RIFERITI ALLA DICHIARAZIONE COMUNE DELL ' ASSEMBLEA , DEL CONSIGLIO E DELLA COM    MISSIONE , IN DATA 4 MARZO 1975 ( GU C 89 , PAG . 1 ). QUESTA DICHIARAZIONE PREVEDE CHE IL PROCEDIMENTO DI CONCERTAZIONE DA ESSA ISTITUITO PUO APPLICARSI PER TUTTI GLI ATTI COMUNITARI DI PORTATA GENERALE AVENTI NOTEVOLI IMPLICAZIONI FINANZIARIE E LA CUI ADOZIONE NON E IMPOSTA DA ATTI PREESISTENTI .    25 NE RISULTA CHE IL SUDDETTO PROCEDIMENTO NON E STATO PREVISTO PER I CASI IN CUI L ' ATTO COMUNITARIO DI CUI TRATTASI NON ABBIA IMPLICAZIONI FINANZIARIE NOTEVOLI . QUANTO AL REGOLAMENTO , N . 160/80 , I RICORRENTI NON HANNO PROVATO , NE SOSTENUTO , CH ' ESSO ABBIA SIFFATTE IMPLICAZIONI . STANDO COSI LE COSE , LA LORO CENSURA VA DISATTESA , POICHE IL SEMPLICE FATTO CHE IL PARLAMENTO AVESSE CHIESTO LA CONCERTAZIONE NON E ATTO AD INFICIARE LA LEGITTIMITA DEL REGOLAMENTO .    26 DA TUTTO QUANTO PRECEDE RISULTA CHE IL RICORSO DEV ' ESSERE RESPINTO IN OGNI SUA PARTE .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  27 A NORMA DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE . TUTTAVIA , A NORMA DELL ' ART . 70 DELLO STESSO REGOLAMENTO , NELLE CAUSE PROMOSSE DA DIPENDENTI DELLE COMUNITA LE SPESE SOSTENUTE DALLE ISTITUZIONI RESTANO A CARICO DI QUESTE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( PRIMA SEZIONE )   DICHIARA E STATUISCE :   1* IL RICORSO E RESPINTO .       2* CIASCUNA DELLE PARTI SOPPORTERA LE PROPRIE SPESE .