CELEX: 51989PC0658
Language: it
Date: 1990-02-01
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO CHE STABILISCE NORME SANITARIE PER L' IMMISSIONE SUL MERCATO DELLA COMUNITA DI ANIMALI E DI PRODOTTI D' ORIGINE ANIMALE NON SOGGETTI A NORMATIVE COMUNITARIE SPECIFICHE

N . C 84/102                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              2. 4. 90
— la situazione geografica degli stabilimenti;                       all'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per l'adozione delle
                                                                     decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta della
— le tradizioni locali;
                                                                     Commissione. Nelle votazioni in seno al comitato, ai voti dei
— le dimensioni degli stabilimenti interessati e il volume           rappresentanti degli Stati membri è attribuita la pondera-
     della loro produzione;                                          zione di cui all'articolo sopra citato. Il presidente non
                                                                     partecipa al voto.
— il tipo di produzione in causa, compresa la tecnologia
     utilizzata;
                                                                     La Commissione adotta le misure previste se esse sono
— il circuito di commercializzazione della produzione inte-          conformi al parere del comitato.
     ressata.
                                                                     Se le misure previste non sono conformi al parere del
                            Articolo 4                               comitato, o in mancanza di parere, la Commissione presenta
                                                                     immediatamente al Consiglio una proposta relativa alle
1.      La Commissione è assistita dal comitato veterinario          misure da adottare.
permanente, istituito dalla decisione 68/361 /CEE (*) del
Consiglio, denominato in appresso «il comitato».                     Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata.
2.      Ove si faccia riferimento alla procedura di cui al           Se il Consiglio non ha deliberato entro un termine di tre mesi
presente articolo, si applicano le seguenti disposizioni.            a decorrere dalla data in cui gli è stata presentata la proposta,
Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato            le misure proposte sono adottate dalla Commissione.
un progetto delle misure da adottare. Il comitato formula il
proprio parere sul progetto entro un termine che il suo
presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questio-
                                                                                                  Articolo 5
ne in esame. Il parere è espresso alla maggioranza prevista
(!) GU n. L255 del 18. 10. 1968, pag. 23.                            Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
                Proposta di regolamento (CEE) del Consiglio che stabilisce norme sanitarie per l'immissione sul
                mercato della Comunità di animali e di prodotti d'origine animale non soggetti a normative
                                                      comunitarie specifiche
                                                        COM(89) 658 def.
                                       (Presentata dalla Commissione il 13 febbraio 1990)
                                                          (90/C 84/09)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                 l'immissione sul mercato degli animali e dei prodotti d'ori-
                                                                     gine animale;
visto il trattato che istituisce la Comunità economica euro-
pea, in particolare l'articolo 43,                                   considerando che la Comunità deve adottare le misure
                                                                     necessarie per garantire una graduale instaurazione del
vista la proposta della Commissione,                                 mercato interno entro il 31 dicembre 1992;
                                                                     considerando che il perseguimento degli obiettivi di cui sopra
visto il parere del Parlamento,
                                                                     ha indotto il Consiglio a stabilire norme di polizia sanitaria
                                                                     per i bovini, i suini, gli ovini e i caprini, gli equini, il pollame e
visto il parere del Comitato economico e sociale,
                                                                     le uova da cova, i pesci e i prodotti della pesca, i roditori, lo
                                                                     sperma dei bovini e dei suini, gli embrioni dei bovini, le carni
considerando che gli animali vivi ed i prodotti d'origine
                                                                     fresche, le carni di pollame, i prodotti a base di carne e le
animale sono compresi nell'elenco dei prodotti di cui all'al-
                                                                     carni di selvaggina e di coniglio;
legato II del trattato CEE; che la commercializzazione di tali
animali e prodotti d'origine animale costituisce una fonte di        considerando che si devono stabilire norme di polizia
reddito per una parte considerevole della popolazione agri-          sanitaria che disciplinino l'immissione sul mercato di animali
cola;                                                                e di prodotti d'origine animale non soggetti alle norme di cui
                                                                     sopra;
considerando che, per garantire uno sviluppo razionale di
tale settore e per accrescerne la produttività, è necessario         considerando che gli animali e i prodotti d'origine animale,
stabilire a livello comunitario norme di polizia sanitaria per       per poter essere immessi sul mercato, devono possedere
 ---pagebreak--- 2. 4. 90                                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         N. C 84/103
determinati requisiti sanitari, per evitare il propagarsi di                    n. . . . / . . . (cani, gatti)    ), in particolare i visoni e le
malattie contagiose;                                                            volpi.
considerando che si deve applicare il presente regolamento                 3) Api: gli insetti della specie apis.
senza pregiudizio delle disposizioni del regolamento (CEE)                 4) Scimmie: gli animali dell'ordine dei primati, in partico-
n. 3626/82 del Consiglio, del 3 dicembre 1982, relativo                         lare i lemuri, e i gorilla.
all'applicazione nella Comunità della convenzione sul com-
mercio internazionale delle specie di flora e di fauna                     5) Ungulati: gli animali dell'ordine degli ungulati, diversi
selvatiche minacciate d'estinzione (*), modificato da ultimo                    da quelli di cui alla direttiva 64/432/CEE, ai regola-
dal regolamento (CEE) n. 610/89 (2);                                            menti (CEE) n. . . . / . . . (ovini, caprini) (9) e (CEE)
                                                                                n. . . . / . . . (equini) ( 10 ), in particolare i bufali, i
considerando che per alcuni aspetti tecnici si deve fare                        bisonti, i cervi, i caprioli, i cinghiali.
riferimento alla direttiva 64/432/CEE (3), modificata da
                                                                           6) Prodotti d'origine animale: qualsiasi prodotto, trasfor-
ultimo dalla direttiva 88/406/CEE (4), e alla direttiva
                                                                                mato o non trasformato, proveniente direttamente o
85/511/CEE del Consiglio (*);
                                                                                indirettamente da un animale.
considerando che, per l'organizzazione e per il seguito da                 7) Prodotti apicoli: miele, cera, pappa reale, propoli o
dare ai controlli che lo Stato membro di destinazione deve                      polline non destinati al consumo umano.
eseguire e per le misure di salvaguardia da applicare, occorre
fare riferimento alle norme generali dettate dal regolamento                8) Prodotti a base di latte: qualsiasi prodotto lattiero-
(CEE)n. . . . / . . . del Consiglio, del. . ., relativo ai controlli            caseario, come definito all'articolo 2 del regolamento
veterinari negli scambi intracomunitari nella prospettiva del                   (CEE) n. . . . / . . . (prodotto lattiero-caseario) ( n ) .
mercato interno (6);                                                       9) Azienda agricola: qualsiasi impianto in cui gli animali
                                                                                sono detenuti o allevati abitualmente.
considerando che occorre prevedere la possibilità di controlli
autonomi da parte della Commissione;                                      10) Stabilimento: qualsiasi impianto in cui i prodotti
                                                                                d'origine animale sono trattati, immagazzinati o mani-
considerando che si deve stabilire una procedura per instau-                    polati.
rare una stretta cooperazione tra gli Stati membri e la
Commissione nell'ambito del comitato veterinario perma-                   11) Malattie soggette a denuncia: le malattie elencate
nente,                                                                          all'allegato A, che devono essere denunciate all'autorità
                                                                                competente dello Stato membro, qualora siano sospet-
                                                                                tate o si siano manifestate nelle specie interessate.
                                                                          12) Veterinario ufficiale: il veterinario designato dall'auto-
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                                                                rità competente dello Stato membro.
                               Articolo 1                                                               Articolo 3
                                                                          Gli animali possono essere immessi sul mercato della Comu-
1.      Il presente regolamento stabilisce le condizioni di
                                                                          nità soltanto se non presentano alcun sintomo clinico di
polizia sanitaria che disciplinano l'immissione sul mercato
                                                                          malattia.
della Comunità di animali e di prodotti d'origine animale non
soggetti alle normative comunitarie specifiche vigenti in
materia.                                                                                                Articolo 4
                                                                          Per essere immessi sul mercato:
2.      Il presente regolamento lascia impregiudicate le dispo-
sizioni adottate nel quadro del regolamento (CEE) n. 3626/                1) gli uccelli da voliera devono possedere i requisiti di cui
82 del Consiglio.                                                              all'allegato B;
                                                                          2) gli animali da pelliccia devono possedere i requisiti di cui
                                                                               all'allegato C;
                               Articolo 2
                                                                          3) le api devono possedere i requisiti di cui all'alle-
   1 ) Uccelli da voliera: gli uccelli diversi da quelli di cui al             gato D;
       regolamento (CEE) n. . . . / . . . (uccelli vivi e uova da         4) le scimmie devono possedere i requisiti di cui all'alle-
       cova) (7), in particolare quelli sensibili all'ornitosi-psit-           gato E;
       tacosi.                                                            5) gli ungulati devono possedere i requisiti di cui all'alle-
                                                                               gato F;
  2) Animali da pelliccia: gli animali dell'ordine dei carni-
       vori, diversi da quelli di cui al regolamento (CEE)                6) lo sperma, gli ovuli e gli embrioni di equini, ovini e
                                                                               caprini, gli ovuli e gli embrioni dei suini e gli ovuli dei
 *)  GU n. L 384 del 3 1 . 12. 1982, pag. 1.                                   bovini devono possedere i requisiti di cui all'alle-
 2
   ) GU n. L 66 del 10. 3. 1989, pag. 24.                                      gato G;
 3
   ) GU n. L 121 del 29. 7. 1964, pag. 1977/64.
 4
   ) GU n. L 194 del 22. 7. 1988, pag. 1.                                  (8) Doc.   COM(88)      836 def.
 5
   ) GU n. L 315 del 26. 11. 1985, pag. 11.                                (») Doc.   COM(88)     742  def.
 6
   ) GU n. L . . . del . . ., pag. . . .                                  (10) Doc.   COM(89)      ... def.
 7
   ) Doc. COM(89) 9 def.                                                  (")  Doc.   COM(89)      ... def.
 ---pagebreak--- N.'C 84/104                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       2. 4. 90
 7) i prodotti apicoli devono possedere i requisiti di cui             2.     Quando si debba ricorrere alla procedura di cui al
      all'allegato H;                                                  presente articolo, si applicano le disposizioni che seguono.
 8) il latte e i prodotti a base di latte devono possedere i
      requisiti di cui all'allegato I.
                                                                       II rappresentante della Commissione presenta al comitato un
                                                                       progetto delle misure da adottare. Il comitato formula il
                               Articolo 5                              proprio parere sul progetto entro un termine che il presidente
                                                                       può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame.
 I requisiti in materia di polizia sanitaria, che gli animali e i      Il parere viene emesso alla maggioranza di cui all'arti-
 prodotti d'origine animale diversi da quelli di cui all'arti-         colo 148, paragrafo 2 del trattato per l'adozione delle deci-
 colo 4 devono possedere per poter essere immessi sul merca-           sioni che il Consiglio deve prendere su proposta della
to, sono fissati, se necessario, in base alla procedura di cui         Commissione. Nelle votazioni in seno al comitato, ai voti dei
 all'articolo 10.                                                      rappresentanti degli Stati membri è attribuita la ponderazio-
                                                                       ne fissata nell'articolo precitato. Il presidente non partecipa
                                                                       al voto.
                               Articolo 6
                                                                       La Commissione adotta le misure previste quando siano
Per l'organizzazione e le conseguenze dei controlli eseguiti           conformi al parere del comitato.
dallo Stato membro di destinazione e per le misure di
salvaguardia da adottare si applicano le norme di cui                  Se le misure previste non sono conformi al parere del
 al regolamento (CEE) del Consiglio n. . . . / . . . (con-             comitato o in mancanza di parere, la Commissione presenta
trolli) O).                                                            immediatamente al Consiglio una proposta relativa alle
                                                                       misure da adottare. Il Consiglio delibera a maggioranza
                                                                       qualificata.
                               Articolo 7
                                                                       Se il Consiglio non ha deliberato entro tre mesi dalla
Fino all'entrata in applicazione di una normativa comunita-            presentazione della proposta, la Commissione adotta le
ria in materia, le condizioni valide per le importazioni di            misure proposte.
animali e di prodotti d'origine animale provenienti da paesi
terzi non devono essere più favorevoli di quelle stabilite dal
presente regolamento.                                                                            Articolo 11
                                                                       Qualora si ricorra alla procedura definita nel presente
                               Articolo 8                              articolo, si applicano le disposizioni seguenti.
Se necessario ai fini dell'applicazione uniforme del presente          Il rappresentante della Commissione presenta al comitato un
regolamento, gli esperti veterinari della Commissione posso-           progetto delle misure da adottare. Il comitato formula il
no effettuare controlli in loco. La Commissione informa gli            proprio parere sul progetto entro un termine che il presidente
Stati membri delle risultanze di detti controlli.                      può fissare in base all'urgenza della questione in esame,
Lo Stato membro sul territorio del quale si effettua un                eventualmente procedendo a votazione.
controllo offre agli esperti tutto l'aiuto necessario per
                                                                       Il parere è iscritto a verbale; ciascuno Stato membro ha
espletare i loro compiti.
                                                                       inoltre il diritto di chiedere che la sua posizione figuri nel
Le disposizioni generali d'applicazione del presente articolo e        verbale.
le modalità secondo le quali debbono effettuarsi i controlli di
                                                                       La Commissione tiene nella massima considerazione il parere
cui al presente articolo sono fissate in base alla procedura di
                                                                       formulato dal comitato e essa lo informa del modo in cui ha
cui all'articolo 11.
                                                                       tenuto conto del suo parere.
                              Articolo 9
                                                                                                 Articolo 12
Gli allegati del presente regolamento possono essere modifi-
cati secondo la procedura di cui all'articolo 10.                      Il presente regolamento entra in vigore il trentesimo giorno
                                                                       successivo a quello della pubblicazione nella Gazzetta uffi-
                                                                       ciale delle Comunità europee.
                              Articolo 10
                                                                       Esso si applica a decorrere dal 1° gennaio 1991.
1.      La Commissione è assistita dal comitato veterinario
permanente, istituito con la decisione 68/361/CEE del
Consiglio (2) del 15 ottobre 1968, denominato in appresso              Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi
«il comitato».                                                         e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
(») GU n. L . . . del . . ., pag. . . .
(2) GU n. C 255 del 18. 10. 1968, pag. 23.
 ---pagebreak--- 2 . 4 . 90                                     Gazzetta ufficiale delle C o m u n i t à europee                                    N. C 84/105
                                                                ALLEGATO       A
           Malattie soggette a denuncia:                                            Specie interessate:
           — peste americana                                                        api
           — acariosi                                                               api
           — varroasi                                                               api
           — ornitosi-psittacosi                                                   uccelli da voliera
           — malattia di Newcastle                                                 uccelli da voliera
           — influenza aviaria come definita nell'allegato II,
              punto 1 del regolamento (CEE) n. . . . / . . .
              (pollame e uova da cova)                                              uccelli da voliera
           — tubercolosi                                                           primati e ungulati
           — afta epizootica                                                       ungulati
           — brucellosi (Brucella ssp.)                                             ungulati
           — peste suina classica                                                  ungulati
           —  peste suina africana                                                 ungulati
           —  rabbia                                                               carnivori da pelliccia, ungulati, primati
           —  malattia aleutina                                                    visoni
           —  enterite virale del visone                                           visoni
                                                                ALLEGATOB
           Uccelli da voliera
           1. Gli uccelli da voliera non devono provenire da una zona infettata dalla malattia di Newcastle o dall'influenza
              aviaria come definita nell'allegato II del regolamento (CEE) n. . . . (pollame e uova da cova).
           2. Gli uccelli sensibili all'ornitosi-psittacosi, inoltre, non devono provenire da un'azienda o essere stati in contatto
              con animali di un'azienda oggetto di un divieto connesso con il manifestarsi di ornitosi-psittacosi (Chlamidia
              psittaci). La durata del divieto deve decorrere dall'ultimo caso constatato e da un trattamento antibiotico,
              effettuato sotto controllo veterinario, di almeno due mesi. Si possono tuttavia fissare condizioni diverse, in
              base alla procedura di cui all'articolo 10.
                                                                ALLEGATO      C
           Animali da pelliccia
           1. Fatte salve le misure di quarantena per la rabbia, gli animali da pelliccia non devono provenire da un'azienda o
              essere stati in contatto con animali di un'azienda oggetto di un divieto connesso al manifestarsi della rabbia. La
              durata del divieto deve essere di almeno sei mesi a decorrere dall'ultimo caso constatato.
           2. I visoni inoltre:
              a) non devono provenire da un'azienda o essere stati in contatto con animali di un'azienda oggetto di un
                   divieto connesso al manifestarsi dell'enterite virale del visone. La durata del divieto deve essere di almeno
                   un mese a decorrere dall'ultimo caso constatato e dalla data in cui tutti gli animali sensibili dell'azienda
                   sono stati vaccinati;
              b) devono provenire da un'azienda indenne dalla malattia aleutina. Le modalità d'applicazione sono fissate,
                   se necessario, in base alla procedura di cui all'articolo 10.
 ---pagebreak--- ^c^gio^                                        C^^^rr^ut^ci^d^l^Cornunir^^uron^                                                                     ^ ^ t ^0
                                                                          ^M^^e^^roon
          I. Le api.
             a^ non devono provenire da una zona oggetto di un divieto connesso al manifestarsi di peste amencanaodi
                 acanosi.La durata del divieto deve decorrere da almeno trenta giorni dall^ultimo caso constatato,mun
                 raggio di^l^m^
             b^ non devono provenire da una zona in cui la varroasièendemicaoda una zona oggetto di un divieto
                 connesso al manifestarsi della varroasi.La durata del divieto deve essere di almeno sei mesiadecorrere
                 dall^ultimo caso constatato,in un raggio di^l^m.
         II. In deroga al punto I , l e t t e r a b ^ u n a o p i u regine con le loro operaie di scortala! massimo 20 api nutrici per
             regina^ possono provenire da una zona in cui la varroasièendemicaoda una zona oggetto di un divieto
             connesso al manifestarsi della varroasi,purcné
             a^ siano state trattate e^icacementecontro la varroasi,sotto sorveglianza dell^autontà competente,nei sette
                 giorni precedenti ^immissione sul mercato^
             b^ siano accompagnate dal certificato di cui al punto IV,la cui validitàèdi dieci giorni.
        III. In deroga al punto I,letterab^enel quadro della transumanza,un alveareouna colonia di api può provenire
             da una zona in cui la varroasieendemicaoda una zona oggetto di un divieto al manifestarsi della varroasi,
             purcbe
             a^ siano stati trattati e^icacementecontro la varroasi, sotto la sorveglianza dell^autontà competente, nei sei
                 mesi precedentil^immissione sul mercato^
             b^ siano destmatiauna zona in cui la varroasièendemicaoauna zona oggetto di un divieto connesso al
                  manifestarsi della varroasi^
             c^ siano a c c o m p a g n a t i d a l c e r t i n c a t o d i c u i a l p u n t o I V , lacui validità è d i sei mesi a decorrere dal
                 trattamento di cui alla letteraa^.
 ---pagebreak--- ^c^gto^                                  (G^^u^nttici^d^Cornuntr^^nronc^                                                   ^^^0
                                                         ^M^oo^ToO^
        ^cimm^e
         I. Le scimmie^
            a^ non devono provenire da un'aziendaoessere state in contatto con animali di un'azienda oggetto di un
                 divieto connesso al mam^estarsidella rabbia. La durata deldivieto deve essere di almeno sei mesia
                 decorrere dall'ultimo caso constatato^
            b^ devono essere state sottoposte ad una mtradermotubercolimzzazione, con risultati negativi, nei sei mesi
                 cbe precedono la loro immissione sul mercato. Le modalità d'applicazione dell'intradermotubercoliniz
                 zazione sono stabilite,se necessario,in base alla procedura di cui all'articolo^^
            c^ devono essere accompagnate dal certificato di cui al punto III,la cui validitàèditOgiorm.
        II. In deroga al punto I,lescimmiepossonoessereimmessesulmercato in provenienza daoadestmazionedi enti,
            istitutiocentnu^icialmente riconosciuti.I^er essere ut^ncialmente riconosciuti dalle autorità competenti degli
            ^tati membri,gli enti,gli istitutioicentn devono essere sotto la sorveglianza di un veterinario unciale.
 ---pagebreak--- ^C^gllO                                         C ^ ^ ^ n ^ n t ^ c ^ ^ d ^ Comune ^nro^^                                                                ^ ^^0
                                                                           ^me^e^^roo^
        Ululati
          I. Omi ungulate.
             a^ non devono essere destinati all'eliminazione nel quadro di un programma di eradicatone di una malattia
                 contagiosa^
             ^   non devono provenire da un'aziendaoessere stati in contatto con animali di un'azienda oggetto di un
                 divieto connesso al manifestarsi della tubercolosi.La durata del divieto deve essere di almeno tre mesia
                 decorrere dall'ultimo caso constatato^
             c^ non devono essere oggetto di misure di polizia sanitaria adottate conformemente alla direttiva
             d^ non devono essere stati vaccinati contro l'atta epizootica^
             e^ non devono essere stati acquistati in un'azienda di cui all'articolo3,paragrafo ^ , l e t t e r e o ^ e c ^ della
                 direttiva^^^^e^^
             ^   devono essere scortati dal certificato di cui al puntoVII.
         II. Oevono essere inoltre identiticatiirummantieisuidi I metodi di identiticazione sono stabiliti, se necessario,
             invase alla procedura di cui all'articolo!!.
        Ili  Oltreapossedereirequisiti di cui ai p u n t i t e l i , n e i 30 giorni precedenti l'immissione sul mercatoirummanti
             devono essere stati isolati nell'azienda sotto controllo vetermarioeaversuDito in tale periodo,con risultato
             negativo^
             a^ un'intradermotuoercolinizzazione, eseguita attenendosi alle disposizioni dell'allegato^ della direte
                 t i v a ^ ^ 3 ^ C ^ . Se necessario, si possono però stabilire modalità d'applicazione diverse per
                 determinate specie,invase alla procedura di cui all'articoloIO^
             r^ una sieroagglutmazione ed una reazione di fissazione del complemento, eseguite attenendosi alle
                 disposizioni d e l l ' a l l e g a l e , l e t t e r e ^ e ^ d e l l a d i r e t t i v a ^ B ^ ^ B C ^ . S e necessario,si possono però
                 stabilire modalità d'applicazione diverse dei test per determinate specie,invase alla procedura di cui
                 all'articolo IO.
        IV. Oltreapossedereirequisiti di cui ai p u n t i t e l i , i s u i d e .
             a^ nei 30 giorni precedenti l'immissione sul mercato devono essere stati isolati nell'azienda d'origine, sotto
                 controllo veterinario ed aver subito in tale periodo, con risultato negativo^
                   i^ unasieroagglutmazioneedunareazionedinssazionedelcomplementocon^ormementeall'allegato C,
                      lettere^eDdelladirettiva^^3^e^^
                 ii^ una prova eseguita attenendosi alle disposizioni dell'allegatoldella direttiva ^ O ^ I ^ e ^ ,
             o^ non devono provenire da una zona soggettaamisure di divieto per la peste suina classica nel quadro della
                 direttiva ^ O ^ I ^ e ^ ^
             c^ non devono provenire da una z o n a o d a una parte di territorio soggettaamisure di divieto per la peste
                 suina africana nel quadro della direttiva ^ ^ 3 ^ C ^ m
         V. Le disposizioni di cui al punto IV,letteraa^,punto n^non si applicano tuttavia ai snidi provenienti da Stati
             meml^riodaregioniriconosciute nodalmente indenni da peste suina,conformemente all'articolo^tter della
             direttiva^^3^C^m
        VI.  In deroga ai punti II,III,IVeV,irummantieisuidipossonoessere immessi sul mercato in provenienza d a e a
             destinazione di enti,istitutiocentriutncialmente riconosciuti. I^er essere uOcialmente riconosciuti dalle
             autorità competenti degli Stati membri,gli enti,gli istitutieicentn devono essere sotto la sorveglianza di un
             veterinario unciale
 ---pagebreak--- N . C 84/112                                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            2. 4. 90
                                                                 ALLEGATO       G
               Sperma, ovuli, embrioni
               Lo sperma, gli ovuli e gli embrioni di equini, ovini e caprini, gli ovuli e gli embrioni di suini e gli ovuli di bovini
               devono:
               a) essere stati prelevati, trattati, immagazzinati e trasportati conformemente alle condizioni fissate in base alla
                    procedura di cui all'articolo 10;
               b) provenire da animali che possiedono i requisiti in materia di polizia veterinaria fissati in base alla procedura di
                    cui all'articolo 10.
                                                                 ALLEGATO       H
               Prodotti apicoli
               I prodotti apicoli non devono provenire da una zona oggetto di un divieto dovuto al manifestarsi di peste americana
               o di acariosi. La durata del divieto deve essere di almeno 30 giorni a decorrere dall'ultimo caso constatato, in un
               raggio di 5 km. Eventuali deroghe sono adottate conformemente alla procedura di cui all'articolo 10.
                                                                  ALLEGATO I
               Latte e prodotti a base di latte
               Il latte e i prodotti a base di latte non devono provenire dalla zona di sorveglianza delimitata ai sensi della
               direttiva 85/511 /CEE. Tuttavia essi possono essere immessi sul mercato se il latte ha subito una pastorizzazione
               (72 °C per 15 secondi) sotto controllo dell'autorità competente.
               Proposta di regolamento (CEE) del Consiglio che stabilisce le norme sanitarie per la produzione e la
               commercializzazione di latte crudo, di latte destinato alla fabbricazione di prodotti a base di latte e di
                                                            prodotti a base di latte
                                                               COM(89) 667 def.
                                            (Presentata dalla Commissione il 13 febbraio 1990)
                                                                  (90/C 84/10)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                          considerando che il latte crudo, il latte destinato alla
                                                                              fabbricazione di prodotti a base di latte ed i prodotti a base di
visto il trattato che istituisce la Comunità economica euro-
                                                                              latte sono compresi nell'elenco dei prodotti di cui all'alle-
pea, in particolare l'articolo 43,
                                                                              gato II del trattato; che la produzione ed il commercio di latte
vista la proposta della Commissione,                                          crudo, di latte destinato alla fabbricazione di prodotti a base
                                                                              di latte e di prodotti a base di latte costituiscono una fonte di
visto il parere del Parlamento europeo,
                                                                              reddito per una parte considerevole della popolazione agri-
visto il parere del Comitato economico e sociale,                             cola;