CELEX: C2000/079/17
Language: it
Date: 2000-03-18 00:00:00
Title: Causa C-500/99 P: Ricorso proposto il 22.12.1999 dalla Società Conserve Italia Soc. Coop. arl, con sede in S. Lazzaro di Savena, contro la sentenza emessa il 12.10.1999 dalla Terza Sezione del Tribunale di primo grado delle Comunità europee nella causa T-216/96, tra Conserve Italia Soc. Coop. arl e Commissione delle Comunità Europee

18.3.2000               IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              C 79/9
     venuto meno agli obblighi che adesso incombono in forza               Ricorso proposto il 22.12.1999 dalla Società Conserve
     all’art. 249 CE, quarto comma, nonché degli artt. 2 e 3,              Italia Soc. Coop. arl, con sede in S. Lazzaro di Savena,
     delle menzionate decisioni;                                           contro la sentenza emessa il 12.10.1999 dalla Terza
                                                                           Sezione del Tribunale di primo grado delle Comunità
— condannare il Regno di Spagna alle spese.                                europee nella causa T-216/96, tra Conserve Italia Soc.
                                                                                Coop. arl e Commissione delle Comunità Europee
Motivi e principali argomenti
                                                                                                    (Causa C-500/99 P)
Ai sensi dell’art. 249 CE, le decisioni sono obbligatorie in tutti
i loro elementi per il loro destinatario, il Regno di Spagna,                                          (2000/C 79/17)
in forza della notifica delle stesse che è stata effettuata
rispettivamente il 5 marzo 1990 ed il 29 ottobre 1998.                     Il 22.12.1999 la Società Conserve Italia Soc. Coop. arl,
                                                                           rappresentata dagli avvocati Marina Averani e Andrea Pisane-
In data 28 dicembre 1998, il Regno di Spagna ha presentato                 schi del Foro di Siena, Paolo De Caterini del Foro di Roma e
un ricorso d’annullamento nei sensi dell’art. 173 del Trattato             Stefano Zunarelli del Foro di Bologna ed elettivamente domici-
(230 CE). Il ricorso C-480/98 presentato contro la decisione               liata presso lo Studio dell’avvocato Charles Turk, 13 B Avenue
del 1998 dinanzi alla Corte è privo di effetto sospensivo (art.            Guillaume, Lussemburgo, ha proposto dinanzi alla Corte di
242 CE).                                                                   giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la sentenza
                                                                           emessa il 12.10.1999 dalla Terza Sezione del Tribunale di
La Commissione ritiene che il Regno di Spagna sia venuto                   primo grado delle Comunità europee nella causa T-216/96, tra
meno agli obblighi che ad esso incombono in forza all’art. 89              Conserve Italia Soc. Coop. arl ex Massalombarda Colombani
CE, quarto comma, nonché degli artt. 2 e 3 delle decisioni del             SpA e la Commissione delle Comunità europee.
1989 e 1998, non avendo adottato tutte le misure necessarie
per recuperare gli aiuti. Inoltre, anche supponendo che le                 La ricorrente conclude che la Corte voglia:
misure adottate fino allora del Regno di Spagna potessero
essere considerate sufficienti per dare attuazione dell’art. 2
delle decisioni del 1989 e 1998, tali misure non sono state                — pronunciare l’annullamento e/o la riforma della sentenza
adottate entro i due mesi successivi alle notifiche, per cui                    impugnata;
sussisterebbe violazione dell’obbligo imposto dall’art. 3 di
entrambe le decisioni.                                                     — pronunciare di conseguenza l’annullamento della decisione
                                                                                della Commissione 3 ottobre 1996 C (96) 2760
I governi del Paese Basco di Cantabria e di Andalucı́a per dare
attuazione alla decisione del 1989, avrebbero dovuto chiedere              — con condanna di parte resistente al pagamento delle spese
la devoluzione degli aiuti ai veri beneficiari degli stessi, cioè a             processuali.
INDOSA, CUNOSA, GURSA E MIGSA, direttamente o median-
te l’esercizio di azioni a disposizioni delle società interposte
FICODESA, GEMACASA E DAMMA, a traverso le quali sono                       Motivi e principali argomenti
stati canalizzati gli aiuti. Senz’altro fino alla data del presente
ricorso, le menzionate autorità regionali si sono limitate, nel            1) A dire del Tribunale, le irregolarità relative al progetto
migliore dei casi, a chiedere la devoluzione degli aiuti alle                   deriverebbero dal fatto che quest’ultimo dovrebbe conside-
società interposte, le quali non hanno un patrimonio proprio,                   rarsi iniziato all’atto della conclusione dei contratti relativi
per cui i ricorsi presentati non hanno dato alcun esito.                        ai macchinari — sia pure sottoposti a condizione — e non
                                                                                invece al momento del pagamento, della fatturazione o
Per quanto riguarda la decisione del 1998, la TSS e la Hacienda                 comunque al momento della loro concreta messa in opera.
Foral de Vizcaya rappresentano, unitamente agli altri creditori
pubblici di INDOSA, l’82,65 % dell’importo dei crediti ricono-                  Tale conclusione non appare supportata da norme giuridi-
sciuti e dispongono di conseguenza di un’ampia maggioranza                      che ed anzi appare invece contrastante con la normativa
nel comitato dei creditori di INDOSA. Certo, la TSS non ha                      vigente nella materia.
adottato alcuna delle misure a sua disposizione quale ad
esempio chiedere al giudice che fosse convocata una riunione               2) In subordine ad avviso dell’appellante il Tribunale comun-
del comitato dei creditori o la separazione dei curatori. In                    que erroneamente non ha ritenuto applicabile al caso di
ogni caso l’impossibilità, non avendo trovato un compratore                     specie l’art. 15 n. 2 comma II del regolamento 423/88,
interessato ad acquisire l’attivo, di pervenire ad un accordo dei               posto che tutte le spese sostenute erano comunque ricom-
creditori non comporterebbe 1’«impossibilità assoluta» di dare                  prese nei sei mesi anteriori alla data di inizio della azione.
attuazione alla decisione del 1998, in quanto lascerebbe aperta
la possibilità di procedere alla liquidazione di INDOSA.
                                                                           3) Le violazioni contestate costituivano solamente il 28 % del
                                                                                contributo ammesso. In tale situazione la misura prevista
(1) GU L 5 dell’8.1.1991, pag. 18.                                              dalla normativa doveva essere eventualmente quella della
                                                                                riduzione del contributo e non invece la sua soppressione.
                                                                                Ad avviso della appellante la normativa vigente non
                                                                                consente la soppressione totale del contributo.
 ---pagebreak--- C 79/10                 IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         18.3.2000
4) La sentenza impugnata è anche viziata per violazione del                Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
    diritto comunitario da parte dal Tribunale per errata                  tro la Repubblica francese, proposto il 22 dicembre 1999
    applicazione del principio di proporzionalità, per errata
    valutazione del potere discrezionale della Commissione e                                       (Causa C-502/99)
    per violazione della regola del precedente.
                                                                                                     (2000/C 79/19)
                                                                           Il 22 dicembre 1999 la Commissione delle Comunità europee,
                                                                           rappresentata dal signor Christopher Van der Hauwaert,
                                                                           membro del servizio giuridico, in qualità di agente, con
                                                                           domicilio eletto in Lussemburgo presso il signor Carlos Gómez
                                                                           de la Cruz, membro dello stesso servizio, Centre Wagner,
                                                                           Kirchberg, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                      Comunità europee un ricorso contro la Repubblica francese.
tro la Repubblica francese, proposto il 22 dicembre 1999
                                                                           La Commissione delle Comunità europee conclude che la
                         (Causa C-501/99)                                  Corte voglia:
                                                                           — dichiarare che, non avendo emanato entro il termine
                          (2000/C 79/18)                                        prescritto le disposizioni legislative, regolamentari e ammi-
                                                                                nistrative necessarie per conformarsi alla direttiva del
Il 22 dicembre 1999 la Commissione delle Comunità europee,                      Consiglio 20 ottobre 1997, 97/61/CE, che modifica l’alle-
rappresentata dal signor Christopher Van der Hauwaert,                          gato della direttiva 91/492/CEE che stabilisce le norme
membro del servizio giuridico, in qualità di agente, con                        sanitarie applicabili alla produzione e alla commercializza-
domicilio eletto in Lussemburgo presso il signor Carlos Gómez                  zione dei molluschi bivalvi vivi (1) la Repubblica francese, è
de la Cruz, membro dello stesso servizio, Centre Wagner,                        venuta meno agli obblighi che le incombono in forza del
Kirchberg, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle                    Trattato;
Comunità europee un ricorso contro la Repubblica francese.
                                                                           — condannare la Repubblica francese alle spese.
La Commissione delle Comunità europee conclude che la
Corte voglia:                                                              Motivi e principali argomenti
— dichiarare che, non avendo emanato entro il termine                      I motivi e i principali argomenti no analoghi a quelli della
    prescritto le disposizioni legislative, regolamentari e ammi-          causa C-495/99 (2); il termine stabilito dall’art. 2 della direttiva
    nistrative necessarie per conformarsi alla direttiva del               97/61/CEE è scaduto il 1o luglio 1998.
    Consiglio 22 dicembre 1995, 95/69/CE, che fissa le condi-
    zioni e le modalità per il riconoscimento e la registrazione
    di taluni stabilimenti e intermediari operanti nel settore             (1) GU L 295 del 29.1.1997, pag. 35.
    dell’alimentazione degli animali e che modifica le direttive           (2) GU C 63 del 4.3.2000, pag. 16.
    70/524/CEE, 74/63/CEE, 79/373/CEE e 82/471/CEE (1), la
    Repubblica francese è venuta meno agli obblighi che le
    incombono in forza del Trattato;
— condannare la Repubblica francese alle spese.
                                                                           Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
Motivi e principali argomenti                                                 tro il Regno del Belgio, proposto il 22 dicembre 1999
                                                                                                   (Causa C-503/99)
I motivi e i principali argomenti sono analoghi a quelli dedotti
nella causa C-495/99 (2); il termine impartito dall’art. 21 della
direttiva 95/69/CEE è scaduto dal 1o aprile 1998.                                                    (2000/C 79/20)
                                                                           Il 22 dicembre 1999 la Commissione delle Comunità europee,
(1) GU L 332 del 30.12.19995, pag. 15.                                     rappresentata dalla signora Maria Patakia, membro del servizio
(2) GU C 63 del 4.3.2000, pag. 16.                                         giuridico, in qualità di agente, con domicilio eletto in Lussem-
                                                                           burgo presso il signor Carlos Gómez de la Cruz, membro dello
                                                                           stesso servizio, Centre Wagner, Kirchberg, ha proposto dinanzi
                                                                           alla Corte di giustizia delle Comunità europee, un ricorso
                                                                           contro il Regno del Belgio.