CELEX: 31971R2774
Language: it
Date: 1971-12-20 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 2774/71 del Consiglio, del 20 dicembre 1971, relativo all'apertura, alla ripartizione ed alle modalità di gestione del contingente tariffario comunitario per i filati interamente di seta non preparati per la vendita al minuto, della voce ex 50.04 della tariffa doganale comune

30 . 12 . 71                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N. L 287/7
                                 REGOLAMENTO (CEE) N. 2774/71 DEL CONSIGLIO
                                                   del 20 dicembre 1971
                relativo all'apertura, alla ripartizione ed alle modalità di gestione del contingente
                tariffario comunitario per i filati interamente di seta non praparati per la vendita al
                                minuto, della voce ex 50.04 della tariffa doganale comune
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                              materie ; che l'approvvigionamento insufficiente nella
                                                                   Comunità, congiunto con la concorrenza al livello dei
                                                                  prodotti finiti, potrebbe avere un influsso sfavorevole
visto il trattato che istituisce la Comunità economica            per le industrie trasformatrici della Comunità ;
europea, in particolare l'articolo 28 ,
                                                                   considerando che il dazio della tariffa doganale co­
visto il progetto di regolamento presentato dalla                  mune applicabile alle importazioni dei prodotti in
Commissione ,                                                      questione provenienti da paesi terzi è del 7 ■% per il
                                                                   1972 ; che per la fissazione del dazio contingentale
considerando che, conformemente alla risoluzione                   conviene tener conto, da una parte, della situazione
adottata dal Consiglio nella sessione del 29/31 maggio             dell'industria comunitaria produttrice dei filati di seta
 1967, nel regolamento ( CEE) n. 322/70 ( x ), il Con­             e, dall'altra, della situazione delle industrie trasfor­
siglio ha ristabilito, fino al 31 dicembre 1976, al                matrici di questi filati per quanto concerne il loro
 livello del 12 *° /o il dazio autonomo della tariffa              approvvigionamento a condizioni favorevoli ; che un
 doganale comune per i filati di seta non preparati per            dazio contingentale del 3 % potrebbe rispondere nel
 la vendita al minuto, della voce ex 50.04 ; che il dazio          modo migliore alle esigenze sopra enunciate ;
 convenzionale applicabile a tale prodotto durante il
 1972 è del 7 <Vo ;
                                                                   considerando che le importazioni comunitarie di tali
 considerando che detta risoluzione prevede inoltre                qualità di filati di seta, in provenienza dai paesi terzi ,
 per lo stesso periodo l'apertura, per gli stessi filati di        hanno raggiunto 82 tonnellate nel 1968 , 49 tonnellate
 seta, di contingenti tariffari comunitari annuali, a              nel 1969 e 26 tonnellate nel 1970, indicando in tal
 dazio ridotto o nullo, qualora una modifica delle fonti           modo un sensibile regresso ; che, tuttavia, secondo le
 di approvvigionamento o un approvvigionamento                     previsioni degli Stati membri basate sull'evoluzione
 insufficiente all'interno della Comunità possa in­                dei primi mesi del 1971 un livello di 50 tonnellate
 fluire sfavorevolmente sulle industrie trasformatrici             potrebbe di nuovo essere raggiunto per queste impor­
 degli Stati membri ;                                              tazioni nel 1971 ; che, in tale situazione, appaiono
                                                                   giustificate le previsioni formulate dagli Stati membri,
                                                                   secondo le quali il fabbisogno per le importazioni di
 considerando che solo la Francia e l'Italia producono             questi prodotti dai paesi terzi raggiungerà le 50 ton­
  filati di seta nella Comunità ; che, anche se tale pro­          nellate nel 1972 ; che sembra quindi opportuno fissare
  duzione potrebbe, per il suo volume globale, coprire             il volume contingentale a 50 tonnellate ;
  tutto il fabbisogno comunitario , ciò non avviene per
  quanto riguarda i filati interamente di seta ; che ne
 deriva quindi un approvvigionamento insufficiente                 considerando che occorre garantire in particolare, per
  nella Comunità ;                                                 tutti gli importatori della Comunità, la parità e con­
                                                                   tinuità d'accesso a detto contingente e l'applicazione,
  considerando che, di conseguenza, l'approvvigiona­                senza interruzioni, del dazio previsto per tale con­
  mento della Comunità per queste qualità di filati                 tingente a tutte le importazioni del prodotto in
  dipende, in parte non trascurabile, dalle importazioni            questione in tutti gli Stati membri, fino all'esauri­
  provenienti da paesi terzi ; che l'applicazione integrale         mento del contingente ; che un sistema di utilizza­
  del dazio della tariffa doganale comune avrebbe come             zione del contingente tariffario comunitario , basato
  effetto di sottoporre tali prodotti , importati dai paesi         su una ripartizione tra gli Stati membri, sembra atto
  terzi , ad un onere doganale non indifferente, mentre             a rispettare la natura comunitaria di detto contin­
  i prodotti fabbricati con filati di seta sono in forte            gente per quanto riguarda i principi sopra enunciati ;
  concorrenza con prodotti analoghi fabbricati con altre            che, per rispecchiare il più possibile l'effettiva evolu­
                                                                    zione del mercato del prodotto in questione, tale
                                                                    ripartizione dovrebbe essere effettuata proporzional­
                                                                    mente al fabbisogno dei singoli Stati membri, calco­
  0) GU n. L 43 del 24. 2 . 1970, pag. 5                            lato in base ai dati statistici relativi alle importazioni
 ---pagebreak---  N. L 287/8                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  30 . 12 . 71
dai paesi terzi durante un periodo di riferimento               contingentale ; che tale metodo di gestione richiede
rappresentativo, e alle prospettive economiche per il           una stretta collaborazione tra gli Stati membri e la
periodo contingentale considerato ;                             Commissione, e che quest'ultima deve, in particolare,
                                                                potere seguire il grado di esaurimento del volume del
considerando che, durante gli ultimi tre anni per i             contingente ed informarne gli Stati membri ;
quali sono disponibili dati statistici completi, le cor­
rispondenti importazioni di ciascuno Stato membro
del prodotto in parola dai paesi terzi hanno rag­               considerando che, se, ad una data determinata del
giunto, rispetto alle importazioni nella Comunità le            periodo contingentale, in uno Stato membro si
percentuali sottoindicate :                                     rendesse disponibile una forte rimanenza della quota
                                                                iniziale, tale Stato membro deve riversarne una percen­
                                                                tuale considerevole nella riserva, allo scopo di evitare
                             1968       1969      1970
                                                                che una parte del contingente tariffario comunitario
                                                                rimanga inutilizzata in uno Stato membro, mentre
                                                                potrebbe essere utilizzata in altri ;
Germania                     79,3       67,4      46,1
Benelux                       3,6        4,0       3,8
                                                                considerando che, poiché il Regno del Belgio, il
                                                                Regno dei Paesi Bassi e il Granducato del Lussem­
Francia                      15,9       18,4      30,7          burgo sono riuniti e rappresentati dall'unione econo­
Italia
                                                                mica Benelux, tutte le operazioni relative alla ge­
                              1,2       10,2      19,4          stione delle aliquote attribuite a detta unione econo­
                                                                mica possono essere effettuate da uno dei suoi
                                                                membri,
considerando che, tenuto conto di questi elementi
e delle previsioni che è possibile fare, le percentuali
di partecipazione iniziale al contingente possono               HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO
essere approssimativamente calcolate nel modo se­
guente :
                                                                                        Articolo 1
            Germania                         50
            Benelux                           5                 Dal 1° gennaio fino al 31 dicembre 1972, il dazio
           Francia                          30
                                                                autonomo della tariffa doganale comune per i filati
                                                                interamente di seta non preparati per la vendita al
           Italia                           15 ;                minuto della voce ex 50.04 è parzialmente sospeso
                                                                al 3 °/o entro i limiti di un contingente tariffario co­
                                                                munitario di 50 tonnellate .
considerando che, per tener conto dell'evoluzione
delle importazioni di detti prodotti nei vari Stati
membri, è opportuno dividere in due parti il contin­
                                                                                        Articolo 2
gente, la prima da ripartire fra gli Stati membri, la
seconda da utilizzare per la costituzione di una riser­
va destinata a coprire l'ulteriore fabbisogno degli             1 . Una prima parte di 40 tonnellate di questo con­
Stati membri che avranno esaurito la loro quota ini­
                                                                tingente tariffario comunitario viene ripartita tra gli
                                                                Stati membri ; le aliquote che, fermo restando l'arti­
ziale ; che, per offrire agli importatori di ciascuno
Stato membro una certa sicurezza, è opportuno fis­              colo 5, sono valide fino al 31 dicembre 1972, am­
                                                                montano a :
sare la prima parte del contingente tariffario comu­
nitario ad un livello che, nella fattispecie, potrebbe                       Germania            20 tonnellate
corrispondere all'80 °/o del volume del contingente ;                        Benelux               2 tonnellate
                                                                             Francia              12 tonnellate
considerando che le quote iniziali degli Stati membri                        Italia                6 tonnellate .
possono essere esaurite più o meno rapidamente ;
che, per tenere conto di questo fatto e per evitare             2. La seconda parte, corrispondente ad un quanti­
ogni discontinuità, occorre che ciascuno Stato mem­             tativo di 10 tonnellate, costituisce la riserva.
bro, dopo aver esaurito quasi completamente la sua
prima quota, proceda al prelievo di una quota
supplementare dalla riserva ; che tale prelievo deve es­                                Articolo 3
sere effettuato, da ciascuno Stato membro, ogniqual­
volta la sua quota supplementare sia stata utilizzata           1 . Se la quota iniziale di uno Stato membro - quale
quasi interamente, è ciò finché la consistenza della ri­        è definita all'articolo 2, paragrafo 1 - o la stessa
serva lo permetta ; che le quote iniziali e supplementa­        quota diminuita della parte trasferita alla riserva -
ri devono essere valide fino al termine del periodo             qualora sia stato applicato l'articolo 5 - è utilizzata
 ---pagebreak--- 30 . 12 . 71                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                              N. L 287/9
in ragione del 90 °/o o più, lo Stato membro in                                             Articolo 6
questione procede immediatamente, mediante noti­
fica alla Commissione, al prelievo di una seconda                 La Commissione calcola i quantitativi delle quote
quota pari al 10 °/o della propria quota iniziale,                aperte dagli Stati membri conformemente agli arti­
sempreché la consistenza della riserva lo permetta.               coli 2 e 3 e li informa, appena le pervengono le
                                                                  notifiche, del grado di esaurimento della riserva.
2. Se, dopo aver esaurito la quota iniziale, uno Stato            Essa informa gli Stati membri, entro il 15 ottobre
membro ha utilizzato in ragione del 90 °/o o più                  1972, dell'entità della riserva dopo i trasferimenti
anche la seconda quota, esso procede immediata­                   effetttuati a norma dell'articolo 5 . Essa provvede a
 mente, mediante notifica alla Commissione, al pre­               che il prelievo che esaurisce la riserva sia limitato
lievo di una terza quota pari al 5 % della propria                al saldo disponibile, e a tal fine ne precisa il quan­
 quota iniziale, sempreché la consistenza della riserva           titativo allo Stato membro che procede a quest'ulti­
 lo permetta.                                                     mo prelievo .
                                                                                            Articolo 7
 3 . Se, dopo aver esaurito la seconda quota, uno
 Stato membro ha utilizzato in ragione del 90 % o                  1 . Gli Stati membri adottano le opportune disposi­
 più anche la terza quota, esso procede, come disposto            zioni affinché l'apertura delle quote complementari
 al paragrafo 2, al prelievo di una quarta quota pari              da essi prelevate in applicazione dell'articolo 3 renda
 alla terza. Questo procedimento si applica per ana­               possibili le imputazioni, senza discontinuità, sulla
 logia fino ad esaurimento della riserva .                         propria parte cumulata del contingente comunitario .
 4. In deroga ai paragrafi 1 , 2 e 3 , uno Stato mem­              2 . Ogni Stato membro garantisce agli importatori
  bro può procedere al prelievo di quote inferiori a               del prodotto in questione, stabiliti nel suo territorio,
 quelle stabilite da detti paragrafi, se vi è ragione di           la facoltà di attingere liberamente alle quote ad esso
 ritenere che rischierebbero di non essere esaurite .              assegnate.
 Esso informa la Commissione dei motivi che lo
                                                                   3 . Gli Stati membri procedono all'imputazione delle
  hanno indotto ad applicare le disposizioni del pre­              importazioni del prodotto in questione sulle loro
  sente paragrafo.                                                 quote man mano che tale prodotto è presentato in
                                                                   dogana accompagnato da dichiarazioni di immissione
                                                                   al consumo .
                          Articolo 4
                                                                   4. Il grado di esaurimento delle quote degli Stati
  Le quote supplementari prelevate a norma dell'arti­              membri viene rilevato in base alle importazioni im­
  colo 3 sono valide fino al 31 dicembre 1972 .                    putate alle condizioni definite al paragrafo 3 .
                          Articolo 5                                                        Articolo 8
  Se, per il 15 settembre 1972, uno Stato membro non               Gli Stati membri informano periodicamente la Com­
  ha esaurito la propria quota iniziale, esso trasferisce           missione circa le importazioni in provenienza da
  alla riserva, entro il 10 ottobre 1972, la parte non              paesi terzi effettivamente imputate alla loro aliquota.
  utilizzata di detta quota che ecceda il 20 °/o del
  quantitativo iniziale. Esso può riversare una parte                                        Articolo 9
  superiore se si ha motivo di ritenere che essa rischi
  di non essere utilizzata.                                         Gli Stati membri e la Commissione collaborano stret­
                                                                    tamente affinché siano rispettate le disposizioni del
  Gli Stati membri comunicano alla Commissione,                     presente regolamento.
  entro il 10 ottobre 1972, il totale delle importazioni
  di filati di seta effettuate fino al 15 settembre 1972                                    Articolo 10
  incluso e imputate sul contingente comunitario, non­
  ché, se del caso, la parte della loro quota iniziale che          Il presente regolamente entra in vigore il 1° gennaio
  essi trasferiscono alla riserva .                                 1972 .
                 Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile
                 in ciascuno degli Stati membri.
                 Fatto a Bruxelles, addì 20 dicembre 1971 .
                                                                                         Per il Consiglio
                                                                                          Il Presidente
                                                                                            M. PEDINI