CELEX: 51989PC0645
Language: it
Date: 1990-01-31
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO CHE STABILISCE LE NORME SANITARIE APPLICABILI ALLA PRODUZIONE E ALLA COMMERCIALIZZAZIONE DEI PRODOTTI DELLA PESCA

N. C 84/58                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         2. 4. 90
                Proposta di regolamento (CEE) del Consiglio che stabilisce le norme sanitarie applicabili alla
                                   produzione e alla commercializzazione dei prodotti della pesca
                                                          COM(89) 645 def.
                                         (Presentata dalla Commissione il 12 febbraio 1990)
                                                             (90/C 84/05)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                   considerando che è opportuno applicare, in quanto compa-
                                                                       tibili, alcune norme di commercializzazione che sono state
visto il trattato che istituisce la Comunità economica euro-           fissate in applicazione dell'articolo 2 del regolamento (CEE)
pea, in particolare l'articolo 43,                                     n. 3796/81 per determinare i requisiti sanitari di questi
                                                                       prodotti;
vista la proposta della Commissione,
                                                                       considerando che spetta anzitutto all'industria ittica accer-
                                                                       tare che i prodotti della pesca siano conformi alle norme
visto il parere del Parlamento europeo,                                sanitarie del presente regolamento;
visto il parere del Comitato economico e sociale,
                                                                       considerando che le autorità competenti degli Stati membri
                                                                       devono verificare, per mezzo di ispezioni e controlli, che i
considerando che, per garantire un armonioso funzionamen-              produttori e i fabbricanti rispettino le norme sanitarie
to del mercato comune, con particolare riferimento all'orga-            suddette;
nizzazione comune del mercato dei prodotti della pesca,
istituita dal regolamento (CEE) n. 3796/81 del Consi-
                                                                        considerando che si devono istituire misure comunitarie di
glio ( ! ), modificato da ultimo dal regolamento (CEE)
                                                                        controllo per garantire l'applicazione uniforme in tutti gli
n. 3655/84 (2), è necessario che la commercializzazione dei             Stati membri delle disposizioni del presente regolamento;
pesci e dei prodotti ittici non sia più ostacolata dalle
divergenti normative sanitarie in vigore negli Stati membri;
che si potrà così realizzare una maggiore armonizzazione                considerando che, per garantire un funzionamento armonio-
delle norme di commercializzazione e garantire pari condi-              so del mercato unico, le misure adottate devono applicarsi
zioni di concorrenza;                                                   nello stesso modo agli scambi del mercato nazionale e agli
                                                                        scambi intracomunitari;
considerando che il Parlamento europeo, nella sua risoluzio-
ne legislativa del 17 marzo 1989 (3) ha chiesto alla Commis-            considerando che, nell'ambito degli scambi intracomunitari,
sione di elaborare proposte globali sull'igiene della produ-            si applicano ai prodotti della pesca le norme stabilite della
zione e della commercializzazione dei prodotti della pesca,             direttiva . . . / . . ./CEE del Consiglio, del . . ., relativa ai
che contengano anche soluzioni per il problema dei nema-                controlli veterinari negli scambi intracomunitari nella pro-
todi;                                                                   spettiva della realizzazione del mercato interno (4);
considerando che i prodotti della pesca appena catturati                considerando che i prodotti della pesca provenienti da paesi
sono, in linea di massima, indenni da contaminazioni ad                 terzi e destinati alla commercializzazione nella Comunità
opera di microrganismi; che possono essere tuttavia succes-             non devono fruire di un regime più favorevole di quello in
 sivamente soggetti a contaminazione e decomposizione se                vigore nella Comunità; che è pertanto opportuno istituire
vengono manipolati e trasformati in condizioni inade-                   una procedura comunitaria per il controllo delle norme di
guate;                                                                  produzione e di commercializzazione nei paesi terzi affinché
                                                                        possa applicarsi un regime comune d'importazione fondato
                                                                        su norme equivalenti;
 considerando che i prodotti della pesca possono costituire un
pericolo sul piano sanitario, ad esempio con la presenza di
nematodi, la presenza di tossine di origine naturale o la               considerando che le disposizioni fondamentali stabilite dal
 presenza di istamina in seguito ad un processo di decompo-             presente regolamento potranno, se del caso, essere ulterior-
 sizione;                                                               mente precisate; che ciò potrà essere fatto con l'adozione di
                                                                        una raccomandazione che indichi le regole di buona pratica
                                                                        di fabbricazione;
 considerando che occorre stabilire le norme fondamentali a
 garanzia di un livello igienico soddisfacente durante la
 manipolazione dei prodotti della pesca freschi o trasformati           considerando che, per ragioni particolari, alcuni stabilimenti
 in tutte le fasi della produzione, durante la conservazione e          in attività anteriormente al primo gennaio 1992 potrebbero
 durante il trasporto;                                                  trovarsi nell'impossibilità di osservare tutte le norme previste
                                                                        dal presente regolamento; che occorre regolare la questione
 (>) GU n. L 379 del 31. 12. 1981, pag. 1.                              dell'eventuale concessione di deroghe limitate o temporanee
 (2) GU n. L 148 dell'I. 6. 1989, pag. 1.
 (3) GU n. L 96 del 17. 4. 1989, pag. 199.                              (4) GU n. L          del   pag-
 ---pagebreak--- 2. 4. 90                                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N. C 84/59
 per questi stabilimenti nel quadro generale stabilito della                   venduti più tardi non sono considerati animali d'alle-
 decisione . . . / . . ./CEE del Consiglio, del. . ., relativa alla            vamento se vengono semplicemente conservati in vivai
 concessione di deroghe temporanee e limitate alle norme                       senza che venga fatto nulla per aumentarne la taglia o il
 sanitarie specifiche della Comunità in materia di produzione                  peso;
 e commercializzazione di prodotti di origine animale ( J );
                                                                           3) prodotti freschi: i prodotti della pesca, interi o prepa-
 considerando che l'esclusione di determinate operazioni dal                   rati, compresi i prodotti condizionati sotto vuoto o in
 campo di applicazione del presente regolamento o la conces-                   atmosfera controllata che, ai fini della conservazione,
 sione di eventuali deroghe alle norme sanitarie previste dal                  non hanno subito alcun trattamento ai fini della
 presente regolamento non pregiudicano l'assoggettamento di                    conservazione diverso dall'azione del freddo;
 tutte le operazioni di produzione e commercializzazione dei
 prodotti a base di carne alle norme sanitarie generali stabilite         4) prodotti preparati: i prodotti della pesca sottoposti ad
 dal regolamento (CEE) n. . . . del Consiglio, del . . ., che                  un' operazione che ne abbia modificato l'integrità fisica,
 fissa le norme sanitarie generali per la produzione e la                      quali l'eviscerazione, la decapitazione, l'affettatura, la
 commercializzazione di prodotti di origine animale e norme                    sfilettatura, la tritatura, ecc.;
 sanitarie specifiche per taluni prodotti di Origine ani-
 male (2);                                                                 5) prodotti trasformati: i prodotti della pesca che hanno
                                                                               subito un procedimento chimico o fisico, ad esempio
 considerando che è opportuno affidare alla Commissione il                     cottura, affumicamento, salagione, essiccazione, mari-
 compito di adottare alcune misure di applicazione del                         natura, ecc. di prodotti freschi della pesca, associati o
 presente regolamento; che occorre istituire a tale scopo                      non ad altri prodotti alimentari, oppure una combina-
procedure di stretta ed efficace collaborazione tra la Com-                    zione di questi procedimenti;
 missione e gli Stati membri nell'ambito del comitato veteri-
 nario permanente,                                                        6) prodotti congelati: i prodotti della pesca sottoposti ad
                                                                               un procedimento di congelazione con cui è stata
                                                                              raggiunta al centro del prodotto una temperatura
                                                                              minima di almeno — 18 °C;
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                                                          7) prodotti surgelati: i prodotti della pesca conformi alle
                                                                              norme della direttiva 89/108/CEE del Consiglio per il
                                                                              ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri
                             CAPITOLO I
                                                                              sugli alimenti surgelati destinati all'alimentazione
                                                                              umana (3);
                         Disposizioni generali
                                                                          8) confezionamento: l'operazione destinata a proteggere i
                                                                              prodotti della pesca mediante un involucro, un conte-
                              Articolo 1                                      nitore o altro materiale idoneo;
Il presente regolamento stabilisce le norme sanitarie che                 9) partita: il qualitativo di prodotti della pesca destinato
disciplinano la produzione e la commercializzazione dei                       ad uno o più acquirenti nel paese destinatario;
prodotti della pesca destinati al consumo umano.
                                                                        10) mezzi di trasporto: le parti riservate al carico negli
                                                                              autoveicoli, nei veicoli su rotaia e negli aeromobili,
                              Articolo 2                                      nonché le stive dei pescherecci o i contenitori per il
                                                                              trasporto terrestre, marittimo o aereo;
Ai fini del presente regolamento si intendono per:
                                                                        11) lotto: il quantitativo di prodotti della pesca ottenuto
   1 ) prodotti della pesca: tutti gli animali marini o di acqua              nelle medesime condizioni e durante lo stesso periodo di
       dolce o parti di essi, comprese le uova e il lattime di                lavoro;
       pesce, esclusi i mammiferi acquatici, le rane e gli
       animali acquatici oggetto di altri atti comunitari;              12) autorità competente: il servizio designato dallo Stato
                                                                              membro per controllare l'applicazione del presente
  2) prodotti dell'acquacoltura: tutti i prodotti della pesca                 regolamento;
       nati ed allevati in condizioni controllate dall'uomo fino
       al momento della loro commercializzazione come pro-              13) stabilimento: lo stabilimento riconosciuto per la mani-
       dotti alimentari. Si considerano tuttavia animali d'alle-              polazione e il confezionamento dei prodotti freschi o
       vamento anche i pesci o crostacei d'acqua dolce o di                   trasformati;
       mare catturati giovani nel loro ambiente naturale ed
       allevati in cattività fino a quando abbiano raggiunto la         14) commercializzazione: la detenzione o l'esposizione per
       taglia commerciale richiesta per il consumo umano. I                   la vendita, la messa in vendita, la vendita, la consegna o
       pesci ed i crostacei di taglia commerciale catturati nel               qualsiasi altra forma di immissione sul mercato di
       loro ambiente naturale e conservati vivi per essere                    prodotti della pesca nel territorio della Comunità, con
                                                                              esclusione della vendita al minuto;
(») GU n. L . . . del . . ., pag. . . .
(2) GU n. L . . . del . . ., pag. . . .                                 (3) G U n . L 4 0 dell' 1 1 . 2 . 1989, pag. 34.
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15 ) importazione: l'introduzione nel territorio della Comu-           3.      a) La commercializzazione di molluschi bivalvi vivi
       nità di prodotti della pesca provenienti da paesi                            avviene nell'osservanza delle disposizioni del rego-
       terzi;                                                                       lamento (CEE) n. . . . del Consiglio, che stabilisce
                                                                                    le norme sanitarie applicabili alla produzione e alla
16) acqua di mare pulita: l'acqua marina o di estuario che                          commercializzazione          dei molluschi       bivalvi
       non presenta contaminazioni microbiologiche, sostan-                         vivi ( J ).
       ze nocive e plancton marino tossico in quantità tali da
       compromettere i requisiti sanitari dei prodotti della            b) In caso di trasformazione, i molluschi bivalvi devono
       pesca, da utilizzare alle condizioni stabilite dal presente           inoltre soddisfare i requisiti di cui al paragrafo 1, lettere
       regolamento.                                                          da e) a g).
                                                                                                       Articolo 4
                           CAPITOLO II                                  I prodotti della pesca destinati ad essere immessi vivi sul
                                                                        mercato devono essere tenuti costantemente nelle condizioni
           Disposizioni per la produzione comunitaria                   più idonee al mantenimento della loro vitalità.
                             Articolo 3                                                                Articolo 5
1.      I prodotti della pesca catturati nel loro ambiente              Non possono essere commercializzati per il consumo umano
naturale sono commercializzati se rispondono ai seguenti                i prodotti della pesca seguenti:
requisiti:
                                                                        1) i pesci velenosi delle famiglie Tetraodontidae, Molidae,
a) sono stati catturati e manipolati a bordo dei pescherecci                 Diodontidae e Canthigasteridae;
     nel rispetto delle condizioni stabilite in applicazione
     dell'articolo 2 del regolamento (CEE) n. 3796/81. Le               2) i pesci contenenti biotossine (ad esempio le tossine della
     navi fattoria che effettuano la preparazione e la trasfor-              «ciguatera»).
     mazione o la congelazione devono essere conformi ai
     requisiti da stabilirsi secondo la procedura di cui all'ar-        Norme particolareggiate sulle specie oggetto del presente
     ticolo 17;                                                         articolo e sui metodi di analisi saranno stabilite secondo la
                                                                        procedura prevista all'articolo 17.
b) durante e dopo le operazioni di sbarco sono stati
     manipolati nell'osservanza delle disposizioni del capi-
     tolo II dell'allegato;
                                                                                                        Articolo 6
e) se del caso, sono stati confezionati, preparati, trasfor-
     mati, congelati o scongelati o immagazzinati in condi-             I responsabili della      produzione e della commercializzazione
     zioni igieniche in stabilimenti riconosciuti ai sensi              dei prodotti della        pesca freschi, preparati o trasformati,
     dell'articolo 7, nell'osservanza delle disposizioni dei            adottano le misure        necessarie per conformarsi alle disposi-
     capitoli II e III dell'allegato;                                   zioni del presente         regolamento. A tal fine essi devono
                                                                        effettuare controlli      intesi soprattutto ad accertare:
d) sono stati sottoposti ad un controllo sanitario, nell'os-
     servanza delle disposizioni del capitolo IV dell'alle-             — lo stato di pulizia delle navi e degli stabilimenti,
     gato;
                                                                        — la corretta manipolazione dei prodotti in tutte le fasi della
e) sono stati confezionati nel modo appropriato, nell'osser-                 produzione, della preparazione, della trasformazione,
     vanza delle disposizioni del capitolo V dell'allegato;                  della conservazione e del trasporto,
f)   sono stati contrassegnati nei modi indicati nel capi-
                                                                        e prelevare eventualmente campioni per analisi di labora-
     tolo VI dell'allegato;
                                                                        torio.
g) sono stati conservati e trasportati in condizioni igieniche
     soddisfacenti, nell'osservanza delle disposizioni del capi-
     tolo VII dell'allegato.                                                                            Articolo 7
 2.      I prodotti dell'acquacoltura vengono commercializzati           1.     L'autorità competente redige un elenco degli stabili-
 se rispondono ai seguenti requisiti:                                    menti da essa riconosciuti, ai quali attribuisce un numero di
 a) la macellazione deve essere effettuata in condizioni                 riconoscimento ufficiale.
      igieniche appropriate. I prodotti dell'acquacoltura non
      devono essere insudiciati da terra, fanghiglia o feci. Se          L'autorità competente riconosce uno stabilimento soltanto
      non vengono trasformati subito dopo la macellazione,               dopo averne accertata la conformità alle disposizioni del
     devono essere conservati refrigerati;                               presente regolamento. Essa revoca il riconoscimento se le
                                                                         condizioni richieste non sono più soddisfatte.
 b) devono inoltre soddisfare i requisiti di cui al paragrafo 1,
      lettere da e) a g).                                                f1) G U n . L        del     pag-
 ---pagebreak--- ^ ^ 0                                                Gazzetta utnciale delle Comunità europee                                                  ^ C ^ D d
esautorata competente tiene conto delle risultanze di un                     Gli sbarchi diretti di prodotti della pesca nel territorio della
eventualecontrolloettettuatoaisensidell^articolo^.Glialtn                     Comumtàdapartedipeschereccibattentibandieradiun
^tatimembnelaCommissionesono informati dellarevoca di                        paese terzo sono soggetti alle stesse disposizioni vigenti per
un riconoscimento.                                                           gli sbarchi ettettuate da pescherecci comunitari
^.     Ghstabilimenti vengonoregolarmenteispezionatie
controllati sotto la responsabilità dell^autontà competente^
chedeveavereliberoaccesso^mqualsiasimomento^atuttele
                                                                                                            Ar^oA^^
parti degli stabilimenti per accertare ^osservanza delle
disposizioni del presente regolamento.
                                                                              1.        Pa Commissione^ secondo la procedura prevista ah"ar^
qualora dalle ispezioniedaicontrollinsultasseche non tutte                    t i c o l o l ^ tissa per ciascun paese terzo le condizioni per
le disposizioni del presente regolamento vengono osservate^                   Mmportazionedi prodotti della pesca^chepossonocomprenD
^autorità competente adottaiprovvedimenti opportuni.                          dere^mparticolare^
^3.    Le disposizioni dei p a r a g r a t i l e ^ s i applicano anche        a^ la trequenzaela natura dei controlli tisici da ettettuare
alle navi fattoria.                                                                  secondo la^procedura prevista dal regolamento^CLP^n.
                                                                                     . . . del Consigho^del...^chetissa^nella prospettiva
                                                                                     della realizzazione del mercato mternomprmcipi relativi
                                                                                     all^organizzazionedeicontrolh sanitari periprodotti in
1.     Laddove sia necessario perfapphcazioneunitorme del                            provenienza da paesi terzi^pPatrequenzaedetermma
presente regolamento^espertidellaCommissione possono                                 tainrelazioneallegaranzie che un paese terzo può ottrire
ettettuare controlli sul posto, ^ssi possono vendicare in                            riguardo aicontrolli ettettuati nel luogo di origine. 1
particolare se gli stabihmentiele navi sono ettettivamente                           controlli tisici servono ad accertare cheiprodotti della
conformi alledisposizioni del presenteregolamento.Lottato                            pescaimportatisianoidonei alconsumo umano^ non
membro nel cui territorio vieneettettuato un controllo presta                        costituiscano un rischio per la salute dell^uomoesiano
agliespertil^assistenza necessaria per adempimento della                             conformi alle disposizioni del presente regolamento^ in
loro missione. La Commissione comunica agli ^tati membri                             particolareaquelledelpuntolVdelcapitololHedal
Insito dei controlli                                                                 punto 11 del capitolo IVdell^allegato^
Po ^tato membro nel cui territorio viene ettettuato un                        b^ il rilascio di un certificato sanitario che deve scortare le
controllo presta agli esperti f assistenza necessaria per                            partite destinate alla Comunità^
^adempimento della loro missione.
                                                                              c^ ^apposizione d i u n bollo che consenta di identiticarei
^.      Pedisposizionigenerahdiapphcazionedelparagratol
                                                                                     prodotti della pesca^segnatamentemedianteilnumerodi
sonostabihtesecondolaproceduradicuiall^articolol^.
                                                                                     riconoscimento dello stabilimento di origine^
fecondo la stessa procedura viene adottato^ se del caso^ un
codice che detta le modalità secondo le uguali debbono                        d^ la tenuta di un elenco degli stabilimenti e dellenavi
svolgersiicontrolh di cui al paragrafo 1.                                            tattona dai quaheautorizzatal^importazione di prodotti
                                                                                     della pesca.
                           Ar^o^o^
                                                                              ^.         Le condizioni di cui al p a r a g r a t o l ^ l e t t e r e a P b ^ e c P
^applicano le norme nssate dalla d i r e t t i v a . . . ^ d e l . . . ^
                                                                              possono essere modificate secondo la procedura prevista
relativa ai controlli veterinari negli scambi intracomunitan
                                                                              attarticolol^.
nella prospettiva della realizzazione del mercato mterno^con
particolarentenmento alf organizzazione dei controlli da
parte dello ^tato membro destinatario e ai conseguenti                        Pecondiziom di cui al paragrafo inietterà d^possono essere
provvedimenti^ nonché le misure di salvaguardia da appli                      modificate dalla Commissione^ che ne intornia gli ^tati
care                                                                          membri.
Luttavia^ le detmizioni da utilizzare sono quelle del presente
                                                                              ^.         esperti della Commissioneedegh^tati membri posso
regolamento.
                                                                              no eseguire controlli sul posto per consentire alla Commise
                                                                              sione di adottare decisioni sulle condizioni damportazionee
                                                                              per conoscere in quali condizioni si svolgono la produzione^
                                                                              il magazzinaggio e la spedizione di prodotti della pesca
                                                                              destinati alla Comunità.
                  tmportazioni da paesi terzi
                                                                              Gli esperti degli ^tati membri incaricati diquesti controlli
                                                                              sonodesignatidallaCommissionesupropostadegli^tati
                          Ar^o^o^                                             membri.
Le disposizioni applicate alle importazioni di prodotti della
pesca provenienti da paesi terzi devono essere equivalentia                   1 controlli sono svolti per conto della Comunità^ che si
quelle che disciplinano la commercializzazione dei prodotti                    assumefonere delle relative spese.
comunitaria esse non possono essere più favorevoli di quelle
in vigore nella Comunità.                                                     pao^n^L               ^t     ^^
 ---pagebreak--- N. C 84/62                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        2. 4. 90
La frequenza e le modalità dei controlli sono stabilite                                         CAPITOLO IV
secondo la procedura prevista all'articolo 19. Le decisioni a
tal fine adottate, in particolare quelle che riguardano le visite                             Disposizioni finali
negli stabilimenti, devono fondarsi sulla situazione sanitaria
constatata in ciascun paese terzo.
                                                                                                  Articolo 15
                            Articolo 12                                L'allegato del presente regolamento è modificato secondo la
                                                                       procedura prevista all'articolo 17, in particolare per ade-
Qualora nel corso di un controllo di cui all'articolo 11,              guarlo ai progressi scientifici e tecnici.
paragrafo 3, vengano rilevati fatti gravi che possono rendere
pericolosa, per il consumo umano, la commercializzazione di
prodotti della pesca, la Commissione ne informa gli Stati
                                                                                                  Articolo 16
membri e adotta immediatamente una decisione che modifica
le condizioni di importazione oppure sospende le importa-
zioni da uno stabilimento, da una parte del territorio o               La Commissione, secondo la procedura prevista all'arti-
dall'intero territorio del paese terzo interessato. Una decisio-       colo 19, può formulare raccomandazioni con indicazione di
ne in merito è adottata secondo la procedura prevista                  linee direttrici concernenti buone pratiche di fabbricazione
all'articolo 18.                                                       applicabili nelle diverse fasi della produzione e della com-
                                                                       mercializzazione.
                            Articolo 13
                                                                                                  Articolo 17
L'importazione di prodotti della pesca viene vietata quando            1.      Quando si ricorre alla procedura definita nel presente
le disposizioni del presente regolamento non sono osservate            articolo, il comitato veterinario permanente, istituito con
e, in particolare quando si constati che:                              decisione 68/361 /CEE del Consiglio, in appresso denomi-
                                                                       nato «il comitato», è consultato senza indugio dal suo
— la partita non è conforme alle condizioni d'importazione
                                                                       presidente, su iniziativa di quest'ultimo o a richiesta di uno
     fissate per il paese terzo interessato;
                                                                       Stato membro.
— la partita        costituisce  un   pericolo  per   la   salute
     dell'uomo.                                                        2.     Il rappresentante della Commissione presenta al comi-
                                                                       tato un progetto delle misure da adottare. Il comitato
                                                                       formula il proprio parere su tali misure entro un termine che
                                                                       il presidente può fissare in funzione dell'urgenza dei problemi
                            Articolo 14                                in esame. Il parere è formulato alla maggioranza prevista
                                                                       all'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per l'adozione delle
                                                                       decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta della
1.      Qualora nel territorio di un paese terzo si manifesti o si     Commissione. Nelle votazioni in seno al comitato, ai voti dei
propaghi una malattia che può essere trasmessa all'uomo                rappresentanti degli Stati membri è attribuita la ponderazio-
tramite i prodotti della pesca e che può recare gravi pregiudizi       ne fissata nell'articolo precitato. Il presidente non partecipa
alla sanità pubblica oppure se lo giustifica qualsiasi altro           al voto.
serio motivo di tutela della sanità pubblica, la Commissione,
secondo la procedura prevista all'articolo 18, o uno Stato
                                                                       La Commissione adotta le misure progettate quando esse
membro possono vietare l'importazione di prodotti prove-
nienti, direttamente o indirettamente, da un paese terzo o da          sono conformi al parere del comitato.
una parte del suo territorio oppure subordinarla a determi-
nate condizioni.                                                       Se le misure progettate non sono conformi al parere del
                                                                       comitato o in mancanza di parere, la Commissione sottopone
                                                                       immediatamente al Consiglio una proposta relativa alle
2.      Le misure adottate dagli Stati membri ai sensi del             misure da adottare. Il Consiglio delibera a maggioranza
paragrafo 1 e l'eventuale loro revoca devono essere comuni-            qualificata.
cate immediatamente agli altri Stati membri e alla Commis-
sione, con l'indicazione dei motivi.
                                                                       Se alla scadenza di un termine di tre mesi a decorrere dalla
                                                                       data in cui è stato consultato il Consiglio non si è pronun-
3.      La Commissione procede quanto prima all'esame della            ciato, la Commissione adotta le misure proposte.
situazione. Essa può adottare le decisioni del caso secondo la
procedura prevista all'articolo. 18.
4.      La Commissione sorveglia l'andamento della situa-                                         Articolo 18
zione e, secondo la procedura prevista all'articolo 18,
modifica o abroga in conseguenza le decisioni ài cui ai para-           1.     Quando si ricorra alla procedura definita nel presente
grafi 1 e 3.                                                           articolo, il comitato è consultato senza indugio dal suo
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presidente, su iniziativa di quest'ultimo o a richiesta di uno                                             Articolo 19
Stato membro.
                                                                              Quando si ricorra alla procedura definita nel presente
2.     Il rappresentante della Commissione sottopone al                       articolo, si applicano le disposizioni seguenti.
comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato
formula il proprio parere su tali misure entro due giorni. Il                 Il rappresentante della Commissione presenta al comitato un
parere è formulato alla maggioranza prevista all'arti-                        progetto delle misure da adottare. Il comitato formula il
                                                                              proprio parere sul progetto entro un termine che il presidente
colo 148, paragrafo 2 del trattato per l'adozione delle deci-
                                                                              può fissare in base all'urgenza del problema in esame,
sioni che il Consiglio deve prendere su proposta della
                                                                              procedendo eventualmente a votazione.
Commissione. Nelle votazioni in seno al comitato, ai voti dei
rappresentanti degli Stati membri è attribuita la ponderazio-
ne fissata nell'articolo precitato. Il presidente non partecipa               Il parere è iscritto a verbale; ciasuno Stato membro ha inoltre
al voto.                                                                      il diritto di chiedere che la sua posizione figuri nel ver-
                                                                              bale.
La Commissione adotta le misure progettate quando esse                        La Commissione tiene nella massima considerazione il parere
sono conformi al parere del comitato.                                         formulato dal comitato e lo informa del modo in cui ha
                                                                              tenuto conto del suo parere.
Se le misure progettate non sono conformi al parere del
comitato o in mancanza di parere, la Commissione sottopone
immediatamente al Consiglio una proposta relativa alle                                                     Articolo 20
misure da adottare. Il Consiglio delibera a maggioranza
qualificata.                                                                  Il presente regolamento entra in vigore il 1° gennaio
                                                                              1993.
Se alla scadenza di un termine di quindici giorni a decorrere
dalla data in cui è stato consultato il Consiglio non ha preso
alcuna misura, la Commissione adotta le misure proposte e le                  Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi
mette immediatamente in applicazione.                                         e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
                                                                    ALLEGATO
                                                                   CAPITOLO I
                               NORME APPLICABILI DURANTE E DOPO LE OPERAZIONI DI SBARCO
              1. Le attrezzature utilizzate per le operazioni di scarico e di sbarco devono essere costruite con materiale facile da
                   pulire e da disinfettare e devono essere in buono stato di manutenzione.
              2. Occorre evitare la contaminazione dei prodotti della pesca durante le operazioni di scarico e di sbarco; si deve,
                   in particolare, provvedere a che:
                   — lo scarico e lo sbarco siano effettuati rapidamente;
                   — i prodotti della pesca siano posti immediatamente al riparo nei mezzi di trasporto, nei locali di
                       magazzinaggio o di vendita o in uno stabilimento;
                   — non vengano utilizzate attrezzature né si ricorra a manipolazioni che possano deteriorare le parti
                       commestibili dei prodotti della pesca.
              3. I mercati in cui i prodotti della pesca vengono esposti per la vendita o conservati devono:
                   a) avere pareti facili da pulire;
                   b) avere un pavimento in materiale impermeabile, facile da lavare e da disinfettare, sistemato in modo da
                       agevolare l'evacuazione delle acque;
                   e) essere provvisti di installazioni sanitarie con un numero sufficiente di lavabi e latrine a sciaquone. I lavabi
                       devono essere forniti di dispositivi per la pulizia delle mani nonché di asciugamani da usare una sola
                       volta;
 ---pagebreak--- N . C 84/64                                       Gazzetta ufficiale delle C o m u n i t à europee                                      2. 4 . 90
                 d) essere sufficientemente illuminati per agevolare l'esame dei prodotti della pesca;
                 e) durante l'esposizione o il magazzinaggio dei prodotti non possano circolarvi veicoli emittenti gas di scarico
                      che possono influire negativamente sulla qualità dei prodotti della pesca, né possano accedervi animali
                      indesiderabili;
                 f)   essere regolarmente puliti almeno dopo ogni vendita; ogni qualvolta vengono utilizzate, le casse devono
                      essere pulite e sciaquate all'interno ed all'esterno con acqua potabile o con acqua di mare pulita; se
                      necessario, occorre procedere ad una disinfezione;
                 g) essere provvisti di cartelli ben visibili con divieto di fumare o sputare.
            4. Una volta sbarcati o eventualmente dopo la prima vendita, i prodotti della pesca devono essere
                 immediatamente inoltrati in condizioni adeguate al luogo di destinazione.
                                                                   CAPITOLO II
                                               REQUISITI GENERALI DEGLI STABILIMENTI
             I. Requisiti generali in materia di locali e attrezzature
                 Gli stabilimenti devono avere almeno:
                    1. reparti di lavoro sufficientemente vasti per potervi esercitare le attività professionali in condizioni
                       igieniche appropriate. Essi devono essere progettati e disposti in modo da evitare qualsiasi contamina-
                       zione del prodotto;
                    2. nei reparti in cui si procede alla manipolazione, alla preparazione e alla trasformazione dei prodotti
                       considerati:
                       a) un pavimento in materiale impermeabile, facile da pulire e da disinfettare, sistemato in modo da
                            agevolare l'evacuazione delle acque o munito di un dispositivo per l'evacuazione;
                       b) pareti facili da pulire, resistenti ed impermeabili;
                       e) un soffitto facile da pulire;
                       d) porte in materiale inalterabile;
                       e) un'aerazione sufficiente e, se necessario, un buon sistema di evacuazione dei vapori;
                       f)   un'illuminazione sufficiente;
                       g) un numero sufficiente di dispositivi per la pulizia e la disinfezione delle mani; i rubinetti non devono
                            essere azionati a mano; tali dispositivi devono essere forniti di asciugamani da usare una sola
                            volta;
                       h) dispositivi per la pulizia degli utensili, delle attrezzature e degli impianti;
                   3. nei depositi frigoriferi in cui sono conservati prodotti della pesca:
                       — quanto disposto al punto 2, lettere a), b), e) e d);
                       — se del caso, un impianto frigorifero sufficientemente potente da garantire il mantenimento dei prodotti
                           nelle condizioni termiche previste dal presente regolamento;
                   4. dispositivi appropriati di protezione contro animali indesiderabili (insetti, roditori, ecc.);
                    5. dispositivi e utensili di lavoro (ad es. tavoli di sezionamento, recipienti, nastri trasportatori e coltelli) in
                       materiale resistente alla corrosione, facili da lavare e da disinfettare;
                   6. recipienti speciali a perfetta tenuta, in materiale resistente alla corrosione, per collocarvi i prodotti non
                       destinati al consumo umano o un locale adibito al deposito di questi prodotti qualora l'abbondanza dei
                       medesimi lo richieda;
                   7. un impianto che fornisca acqua potabile ai sensi della direttiva 80/778 / CEE del Consiglio concernente la
                       qualità delle acque destinate al consumo umano (') o, se del caso, acqua di mare pulita o depurata
                       mediante un sistema appropriato, sotto pressione e in quantità sufficiente; tuttavia, in via eccezionale, è
                       autorizzato un impianto di acqua non potabile per la produzione di vapore, la lotta antincendio e il
                       raffreddamento di impianti frigoriferi a condizione che le condutture all'uopo installate non consentano
                       l'uso di tale acqua per altri scopi e non presentino rischi di contaminazione dei prodotti. Le condutture
                       dell'acqua non potabile devono essere ben distinte da quelle utilizzate per l'acqua potabile o per l'acqua di
                       mare pulita.
                   8. un impianto per l'evacuazione delle acque reflue conforme alle norme igieniche;
            (») GU n. L 229 del 30. 8. 1980, pag. 11.
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                9. un numero sufficiente di spogliatoi provvisti di pareti e pavimenti lisci, impermeabili e lavabili, di lavabi e
                    latrine a sciaquone, quest'ultime senza accesso diretto ai locali di lavoro. I lavabi devono essere forniti di
                    dispositivi per la pulizia delle mani nonché di asciugamani da usare una sola volta; i rubinetti dei lavabi
                    non devono essere azionati a mano;
               10. attrezzature adeguate per la pulizia e la disinfezione dei mezzi di trasporto. Tali attrezzature non sono
                    tuttavia obbligatorie se vigono disposizioni che impongono la pulizia e la disinfezione dei mezzi di
                     trasporto in impianti ufficialmente riconosciuti;
               11. negli stabilimenti in cui sono tenuti animali vivi, ad esempio astici e anguille, un impianto che garantisca le
                     migliori condizioni di sopravvivenza, alimentato con acqua di qualità tale da non trasmettere agli animali
                     sostanze o organismi nocivi.
          II. Norme igieniche generali
          A. Norme igieniche generali per locali e attrezzature
              1. I pavimenti, le pareti, i soffitti e i tramezzi, nonché le attrezzature e gli utensili utilizzati per la lavorazione
                  dei prodotti della pesca devono essere tenuti in condizioni di pulizia e manutenzione soddisfacenti, onde
                  evitare possibili contaminazioni dei prodotti.
              2. I roditori, gli insetti e qualsiasi altro parassita devono essere sistematicamente distrutti. I topicidi, gli
                  insetticidi, i disinfettanti e qualsiasi altra sostanza tossica sono depositati in locali o armadi che possano
                  essere chiusi a chiave. Essi non devono costituire in alcun modo un rischio di contaminazione dei
                  prodotti.
              3. I reparti di lavoro, gli utensili e le attrezzature non devono essere adibiti ad usi diversi dalla lavorazione dei
                  prodotti della pesca. Tuttavia, essi possono essere utilizzati per la lavorazione — simultanea o in momenti
                  diversi — di altri prodotti alimentari, previa autorizzazione dell'autorità competente.
              4. L'uso di acqua potabile o di acqua di mare pulita è d'obbligo in qualsiasi caso; tuttavia, in via eccezionale, è
                  autorizzato l'uso di acqua non potabile per la produzione di vapore, la lotta antincendio e il raffreddamento
                  di impianti a condizione che le condutture all'uopo installate non consentano l'uso di tale acqua per altri
                  scopi e non presentino rischi di contaminazione dei prodotti.
              5. I detersivi, i disinfettanti e sostanze simili devono essere utilizzati in modo da non avere effetti negativi sulle
                  attrezzature e sui prodotti.
          B. Norme igieniche generali per il personale
              1. Il personale deve trovarsi nelle migliori condizioni di pulizia, in particolare:
                  a) esso deve indossare abiti da lavoro idonei e puliti nonché copricapo puliti; tale disposizione concerne
                       soprattutto le persone addette alla manipolazione di prodotti della pesca soggetti a contamina-
                       zione;
                  b) il personale addetto alla manipolazione e alla preparazione dei prodotti della pesca deve lavarsi le mani
                        almeno ad ogni ripresa del lavoro;
                  e) è vietato fumare, sputare, bere e mangiare nei locali adibiti alla lavorazione e alla conservazione dei
                       prodotti della pesca.
              2. Il datore di lavoro deve prendere i provvedimenti necessari per impedire la lavorazione e la manipolazione
                  dei prodotti della pesca alle persone che potrebbero contaminarli fintanto che non sia dimostrato che sono
                  atte ad esercitare senza pericolo tali attività.
                                                                 CAPITOLO IH
           DISPOSIZIONI PARTICOLARI PER LA MANIPOLAZIONE DEI PRODOTTI DELLA PESCA A TERRA
            I. Disposizioni per i prodotti freschi
                1. Se non vengono distribuiti, spediti, preparati o trasformati entro un periodo di tempo normale dopo lo
                    sbarco, i prodotti freschi devono essere conservati sotto il ghiaccio nel deposito frigorifero dello
                    stabilimento. Va reimmesso ghiaccio ogni qualvolta sia necessario; il ghiaccio utilizzato per la
                    refrigerazione deve essere fabbricato con acqua potabile o con acqua di mare pulita e immagazzinato in
                    condizioni igieniche in contenitori appositi, che vengono conservati puliti e in buono stato di
                    manutenzione.
                    I prodotti freschi preconfezionati devono essere raffreddati per mezzo del ghiaccio o mediante
                    raffreddamento meccanico che permetta di ottenere condizioni di temperatura analoghe.
                2. Le operazioni come la decapitazione e l'eviscerazione devono essere effettuate in condizioni igieniche
                    soddisfacenti. I prodotti devono essere lavati accuratamente con acqua potabile o con acqua di mare pulita
                    subito dopo tali operazioni.
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                3. Le operazioni come la sfilettatura e l'affettatura devono essere eseguite in modo da evitare la
                   contaminazione o l'insudiciamento dei filetti e delle trance, soprattutto nel corso delle operazioni di
                   decapitazione e di eviscerazione. I filetti e le trance non devono restare sui tavoli di lavoro più del tempo
                   richiesto per la loro preparazione; se devono essere venduti freschi, i filetti e le trance devono essere
                   refrigerati al più presto una volta preparati.
                4. I contenitori utilizzati per la distribuzione o la conservazione di prodotti della pesca freschi devono essere
                   costruiti in modo da garantire la protezione dei prodotti della contaminazione e la loro conservazione in
                   condizioni igieniche soddisfacenti e, in particolare, da agevolare l'evacuazione dell'acqua di fusione del
                   ghiaccio.
                5. In mancanza di dispositivi speciali per la loro evacuazione continua, i rifiuti devono essere posti in
                   recipienti a perfetta tenuta muniti di coperchio e facili da pulire e da disinfettare. I rifiuti non devono
                   accumularsi nei locali di lavoro. Essi devono essere rimossi e trasportati, almeno al termine di ogni
                   giornata di lavoro, in un luogo o in un locale separato appositamente previsto. I recipienti devono essere
                   accuratamente puliti e, se del caso, disinfettati dopo ogni utilizzazione.
            II. Disposizioni per i prodotti congelati e surgelati
                1. Gli impianti devono avere almeno:
                   a) installazioni con capacità frigorifera in grado di ridurre rapidamente la temperatura ai livelli fissati nel
                        presente regolamento;
                   b) installazioni con capacità frigorifera in grado di mantenere i prodotti nei locali di magazzinaggio ad
                        una temperatura non superiore a quelle previste dal presente regolamento, qualunque sia la
                        temperatura esterna. Tuttavia, per i tonni congelati in salamoia e destinati alla fabbricazione di
                        conserve, temperature più elevate di quelle previste dal presente regolamento possono essere tollerate
                        tenendo conto delle necessità tecniche legate al metodo di congelazione e di manutenzione di questi
                        prodotti.
                2. I prodotti freschi da congelare o surgelare devono soddisfare i requisiti previsti nella sezione I del presente
                   capitolo.
                3. I locali di magazzinaggio devono essere muniti di un termografo facilmente leggibile. L'elemento sensibile
                   del termometro deve essere posto nella zona più lontana dalla sorgente fredda, corrispondente alla
                   temperatura più elevata del locale di magazzinaggio.
                   I grafici delle registrazioni devono essere tenuti a disposizione delle autorità di controllo almeno per la
                   durata di conservazione del prodotto.
                4. I prodotti della pesca devono essere decongelati nel rispetto di condizioni igieniche appropriate. Occorre
                   evitare possibilità di contaminazione e provvedere ad un'efficace evacuazione dell'acqua di fusione del
                   ghiaccio. Durante la decongelazione, la temperatura dei prodotti non deve aumentare in misura
                   eccessiva.
                   Una volta decongelati, i prodotti devono essere manipolati rispettando le condizioni stabilite dal presente
                   regolamento: qualora vengano sottoposti ad operazioni di preparazione o di trasformazione, queste
                   devono essere eseguite al più presto.
           III. Disposizioni per i prodotti trasformati
                1. I prodotti freschi o congelati da trasformare devono essere conformi ai requisiti di cui alla sezione I o II del
                   presente capitolo.
                2. Gli eventuali trattamenti praticati, destinati alla distruzione di microrganismi patogeni o che costituiscono
                   un elemento importante per garantire la conservazione del prodotto, devono essere registrati e controllati,
                   ed approvati dall'autorità competente. Occorre, in particolare, registrare e controllare i tempi e la
                   temperatura dei trattamenti termici, il tenore di sale, il pH, il tenore di acqua, ecc. Le registrazioni devono
                   essere tenute a disposizione dell'autorità competente per un periodo almeno uguale a quello di
                   conservazione del prodotto.
                3. I prodotti la cui conservazione è garantita soltanto per un periodo limitato successivo ad un trattamento
                   quale la salagione, Paffumicamento, l'essiccazione o la marinatura devono recare, sull'imballaggio, un
                   bollo chiaramente visibile dal quale devono figurare le condizioni di maggazzinaggio, in conformità della
                   direttiva 79/112/CEE del Consiglio, relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri
                   concernenti l'etichettatura e la presentazione dei prodotti alimentari, nonché la relativa pubblicità,
                   modificata da ultimo dalla direttiva 89/395/CEE (1).
                   Devono essere inoltre rispettate le seguenti disposizioni:
           (•) GU n. L 186 del 30. 6. 1989, pag. 17.
 ---pagebreak--- ^ , ^ 0                            C^^^U^uttici^d^Cornun^^uro^^                                                                         ^ C ^ ^ ^
         Nel caso della fabbricazione di prodotti della pesca trasformati che siano sottoposti ad un trattamento
         termico di stabilizzazione in recipienti ermeticamente chiusa occorre badareache^
         a^ il trattamento termico sia conforme ad un corretto procedimento definito in baseacnten importanti
              quali il tempo di nscaldamento^latemperaturao^^^P^tnento^la dimensione del recipiente^ ecc.,di
             cui va tenuta debita registrazione.il trattamento termico deve essere in grado di distruggere tutti gli
             organismi patogeniedannosi nonché le spore dei microrganismi patogeni.rimpianto di riscaldar
             mento deve essere dotato di dispositivi di controllo per verificare che i recipienti abbiano
             effettivamente subito un trattamento termico adeguato^
         b^ il fabbricante esegua controlli supplementari per sondaggio per accertarsi cheiprodotti trasformati
              abbiano subito un trattamento termico idoneo mediante^
              — proved^incubazione^ a t a l e s c o p o g l i stabihmentidevonoessereprovvistidi attrezzatureper
                  ^incubazione di campioni di prodotti della pescain scatola^ n n c u b a z i o n e d u r a s e t t e g i o r m a ^ ^ e
                  ott^giornia^^
              — pesame microbiologico del contenutoedei recipienti nel laboratorio dello stabihmentoom un
                  altro laboratorio riconosciuto^
         c^ dalla produzione giornaliera vengano prelevati campioni ad intervalli prestabiliti per accertare
              ^efficacia dell^aggraffatura.Oevono essere previsteatale scopo attrezzature idonee perl^esame di
              sezioni perpendicolari delle saldature dei recipienti chiusa
        d^ vengano eseguiti controlli per accertare cheirecipienti non siano danneggiata
        e^ su tutturecipienti sottoposti ad un trattamento termicocontemporaneamenteenellestessecondizioni
             venga apposto un contrassegno per identificare il lotto.
        a^ La segatura destinata all^affumicamento del pesce deve essere immagazzinata in un luogo discosto dal
             reparto di fumigazioneeutihzzata in modo da non contammareiprodotti.
        b^ ^vietato ^impiego di segatura ottenuta da legno trattato con conservanti.
        c^ Una volta affumicati,iprodotti devono essere rapidamente raffreddati prima di essere confezionar
             ti
        a^ 11 saleutilizzato per la preparazionedei prodotti della pesca deveesserepulitoeconservatommododa
             evitare possibili contaminazioni.
        b^ trecipienti di salatura devono essere costruiti in modo da proteggereiprodottidella pesca dalla
             contaminazione durante ^intero processo di salagione.
        c^ trecipientieireparti di salatura devono essere accuratamente puliti prima di tale operazione.
        La cottura di crostaceiedi molluschi deve essere effettuata come segue^
        a^ dopo ogni operazione di cottura si procede al raffreddamento rapido dei prodotta utilizzandoatale
             scopo acqua potabileoacqua di mare pulita^
        b^ la sgusciatura deve essere effettuata in condizioni igieniche evitando la contaminazione dei prodotti
             ^el^operazione vieneeseguitaamano^gh addetti devono lavarsi accuratamente le manietuttiipiam di
             lavoro devono essere puliti con cura, nel caso invece di operazioni meccaniche^ le macchine devono
             essere puliteamtervalli frequenti.
             n n a volta sgusciati,iprodotti precotti devono essere immediatamente congelatiorefrigerati ad una
             temperatura che impedisca lo sviluppo di agenti patogemeconservati in locali appositi.
        La polpa di pesce ottenuta mediante separazione meccanica delle lische deve essere elaborata rispettando
        le seguenti condizione.
        a^ laspmaturadeve essere effettuatasubitodopolasfilettaturautilizzandomatenepnme                                   prive di
            intestina se vengono utilizzati pesci interi,occorre prima eviscerarlielavarli^
        b^ lemacchineutilizzatedevonoesserepuliteadmtervalli frequenti ecomunque almeno ogni due
            ore^
        c^ appena elaborata, la polpa deve essere immediatamente congelata o incorporata in prodotti
            stabilizzati mediante un idoneo trattamentoocongelati.
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           IV. Disposizioni relative al nematodi
                 1. Prima di essere commercializzati, i pesci e i prodotti ittici di cui al punto 2, destinati ed essere consumati
                    tal quali, devono essere sottoposti:
                     a) nella fase di fabbricazione, ad un controllo visivo, effettuato conformemente ad un piano di
                         campionamento da fissare conformemente alla procedura di cui all'articolo 17, per la ricerca dei
                         nematodi e l'asportazione dei nematodi visibili;
                     b) ad un trattamento di congelazione a temperatura pari o inferiore a - 20 °C all'interno del pesce per
                          almeno 24 ore, che deve essere eseguito sul prodotto crudo o sul prodotto finito.
                 2. Elenco dei pesci e dei prodotti ittici menzionati al punto 1:
                     a) i pesci che vanno consumati crudi o praticamente crudi, come le aringhe giovani (maatjes);
                     b) i prodotti seguenti se sono sottoposti ad un procedimento di affumicatura a freddo durante il quale la
                          temperatura all'interno del pesce è inferiore a 60 °C:
                          — aringhe,
                          — sgombri,
                          — spratti,
                          — salmoni selvatici dell'Atlantico e del Pacifico;
                     e) le aringhe marinate e/o salate se il trattamento praticato non garantisce la distruzione delle larve di
                          nematodi.
                     L'elenco suddetto può essere modificato secondo la procedura prevista dall'articolo 17. Secondo la stessa
                     procedura sono fissati i criteri che consentono di definire i trattamenti considerati insufficienti per
                     distruggere i nematodi.
                 3. I produttori devono accertare che i pesci e i prodotti ittici di cui al punto 2 o le materie prime destinate alla
                     loro preparazione abbiano subito, prima di essere immessi al consumo, il trattamento di cui al punto 1,
                     lettera b).
                 4. I prodotti della pesca di cui al punto 2 devono essere accompagnati, alla loro immissione sul mercato, da
                     un'attestazione di avvenuto trattamento.
                                                               CAPITOLO IV
                              CONTROLLO SANITARIO E SORVEGLIANZA DELLA PRODUZIONE
             I. Sorveglianza generale
                Le autorità competenti istituiscono un sistema di sorveglianza per verificare se le disposizioni del presente
                regolamento vengono rispettate. Tale sistema comprenderà in particolare:
                1. il controllo dei pescherecci;
                2. il controllo delle condizioni di sbarco e di prima vendita;
                3. l'ispezione degli stabilimenti a intervalli regolari per accertare:
                    a) il rispetto delle condizioni di riconoscimento;
                    b) la corretta manipolazione dei prodotti della pesca;
                    e) lo stato di pulizia dei locali, degli impianti e degli utensili nonché l'igiene del personale;
                    d) la corretta applicazione dei bolli;
                4. verifiche delle condizioni di conservazione e di trasporto.
            II. Controlli specifici
                 1. Controlli organolettici
                    Per verificare se sono idonei al consumo umano, i prodotti della pesca devono essere controllati
                    dall'autorità competente al momento dello sbarco o anteriormente alla prima vendita. Tale controllo
                    consiste in un esame organolettico.
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                  I prodotti della pesca che rispettano, circa le condizioni di freschezza, le norme comuni di commercia-
                  lizzazione fissate ai sensi dell'articolo 2 del regolamento (CEE) n. 3796/81 sono considerati conformi ai
                  requisiti organolettici richiesti per il rispetto del presente regolamento.
                  Per i prodotti della pesca che non sono oggetto di un'armonizzazione nell'ambito del regolamento (CEE)
                  n. 3796/81, la Commissione può eventualmente fissare requisiti organolettici specifici secondo la
                  procedura di cui all'articolo 19.
                  L'esame organolettico è ripetuto dopo la prima vendita dei prodotti della pesca se si è constatato che i
                  requisiti del presente regolamento non sono rispettati o qualora lo si ritenga necessario.. Dopo la prima
                  vendita i prodotti della pesca devono soddisfare almeno i requisiti minimi di freschezza stabiliti
                  conformemente al regolamento sopra citato. Qualora dall'esame organolettico risulti che non sono idonei
                  al consumo umano, i prodotti della pesca in questione vengono ritirati dal mercato e denaturati in modo da
                  essere resi impropri al consumo umano.
               2. Controlli chimici
                  A. Se l'esame organolettico fa sorgere dubbi sulla freschezza dei prodotti della pesca, si prelevano
                      campioni che vengono sottoposti ad esami di laboratorio per controllare i parametri seguenti:
                      a) ABVT (Azoto basico volatile totale) e TMA-N (trimetilammina-azoto).
                           Devono essere effettuati, a titolo indicativo, controlli per determinare il valore di questi parametri.
                           La constatazione di valori elevati non implica necessariamente lo scarto automatico dei prodotti
                           della pesca, ma deve dar luogo ad un'indagine intesa a determinarne le cause.
                      b) Istamina.
                           Si prelevano da ciascun lotto nove campioni, per i quali:
                           — il tenore medio non deve superare 100 ppm,
                           — due campioni possono avere un tenore superiore a 100 ppm, ma inferiore a 200 ppm,
                           — nessun campione deve avere un tenore superiore a 200 ppm,
                           questi valori limite si applicano unicamente ai pesci delle seguenti famiglie: Scombridae e
                           Clupeidae. Gli esami devono essere effettuati ricorrendo a metodi affidabili e scientificamente
                           riconosciuti, quale, ad esempio, il metodo di cromatografia in fase liquida ad alto rendimento
                           (HPLC).
                  B. Contaminanti provenienti dall'ambiente acquatico
                      Fatta salva la regolamentazione comunitaria in materia di protezione e di gestione delle acque,
                      soprattutto per quanto riguarda l'inquinamento dell'ambiente acquatico, i prodotti della pesca non
                      devono contenere, nelle loro parti commestibili, contaminanti provenienti dall'ambiente acquatico,
                      come metalli pesanti e sostanze organoalogenate, in quantità tali che l'assunzione di alimenti calcolata
                      sia superiore alla dose giornaliera ammissibile (DGA) per l'uomo.
                      Gli Stati membri istituiscono un piano di sorveglianza per controllare il livello di contaminazione dei
                      prodotti della pesca ad opera dei contaminanti.
                      La Commissione provvede, conformemente alla procedura di cui all'articolo 17, a:
                      a) modificare e completare i requisiti in materia di controlli chimici onde tener conto del progresso
                          tecnologico e scientifico,
                      b) fissare i metodi di analisi da utilizzare per il controllo dei criteri chimici, nonché i piani di
                          campionamento,
                      e) stabilire i livelli da rispettare per quanto riguarda i criteri chimici.
              3. Controlli microbiologici
                  Ove sia necessario per la tutela della salute umana, dovranno essere fissati, conformemente alla procedura
                  di cui all'articolo 17, criteri microbiologici comprendenti piani di campionamento e metodi di analisi.
                                                               CAPITOLO V
                                              CONFEZIONAMENTO E IMBALLAGGIO
           1. Le operazioni di confezionamento devono essere effettuate in condizioni igieniche soddisfacenti ed in modo da
              evitare che i prodotti della pesca vengano contaminati.
           2. I materiali di confezionamento devono soddisfare tutte le norme igieniche e in particolare devono essere:
              — tali da non alterare le caratteristiche organolettiche delle preparazioni e dei prodotti della pesca;
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               — tali da non trasmettere ai prodotti della pesca sostanze nocive alla salute umana;
               — sufficientemente solidi da garantire una protezione efficace dei prodotti della pesca.
           3. Gli imballaggi non possono essere riutilizzati ad eccezione di taluni contenitori speciali in materiali
                impermeabili, lisci e resistenti alla corrosione, di agevole pulitura e disinfezione, che possono essere riutilizzati
                una volta puliti e disinfettati. Gli imballaggi utilizzati per i prodotti freschi tenuti in ghiaccio devono essere
               concepiti in modo da permettere l'evacuazione dell'acqua di fusione del ghiaccio.
           4. Prima di essere utilizzati, i materiali di confezionamento devono essere immagazzinati in un settore separato
                dal reparto di produzione e protetti in modo da non essere insudiciati o contaminati.
                                                                CAPITOLO VI
                                                                 BOLLATURA
           Fatte salve le disposizioni della direttiva 79/112/CEE del Consiglio, relativa al ravvicinamento delle legislazioni
           degli Stati membri concernenti l'etichettatura e la presentazione dei prodotti alimentari, nonché la relativa
           pubblicità ('), modificata da ultimo dalla direttiva 89/395/CEE ( 2 ), il bollo o i documenti di accompagnamento
           devono permettere, ai fini di eventuali controlli, di risalire allo stabilimento che ha spedito le partite di prodotti
           della pesca. A tale scopo sul bollo o sui documenti di accompagnamento devono figurare le seguenti
           indicazioni:
           — il paese di spedizione,
           — l'identificazione dello stabilimento speditore per mezzo del numero di riconoscimento ufficiale.
                                                                CAPITOLO VII
                                                     CONSERVAZIONE E TRASPORTO
           1. Durante le fasi di conservazione e di trasporto i prodotti della pesca vengono mantenuti alle temperature
                stabilite dal presente regolamento, segnatamente:
                — i prodotti della pesca freschi, alla temperatura del ghiaccio in fusione;
               — i prodotti della pesca congelati, ad una temperatura inferiore a - 18 °C;
                — i prodotti trasformati, alle temperature indicate dal fabbricante.
           2. È vietato immagazzinare con i prodotti della pesca altri prodotti che possono comprometterne l'igiene o
               contaminarli, a meno che i prodotti della pesca siano confezionati.
           3. I veicoli adibiti al trasporto dei prodotti della pesca devono essere costruiti e attrezzati in modo che durante
                tutto il trasporto possano essere rispettate le temperature stabilite dal presente regolamento. Se per refrigerare
                i prodotti si utilizza il ghiaccio, occorre provvedere a che l'acqua di fusione del ghiaccio venga evacuata onde
               evitare che rimanga a contatto con i prodotti.
                Le superfici interne dei mezzi di trasporto devono essere rifinite in modo da non danneggiare i prodotti della
                pesca; esse devono essere inoltre lisce e facili da pulire e da disinfettare.
           4. I mezzi di trasporto utilizzati per i prodotti della pesca non possono servire al trasporto, simultaneo o in periodi
                diversi, di altri prodotti che possono danneggiarli o contaminarli.
           5. È vietato trasportare i prodotti della pesca in un veicolo o in un contenitore che non sia pulito e, ove occorra,
                non sia stato disinfettato.
           6. Le condizioni di trasporto di prodotti della pesca immessi vivi sul mercato non devono avere effetti negativi su
               tali prodotti.
           (') GU n. L 33 dell'8. 2. 1979, pag. 1.
           (2) GU n. L 186 del 30. 6. 1989, pag. 17.