CELEX: 22001A0330(01)
Language: it
Date: 1996-10-28 00:00:00
Title: Accordo quadro di commercio e di cooperazione tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da un lato, e la Repubblica di Corea, dall'altro - Dichiazioni comuni - Dichiarazione comune relativa all'articolo 23

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22001A0330(01)

Accordo quadro di commercio e di cooperazione tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da un lato, e la Repubblica di Corea, dall'altro - Dichiazioni comuni - Dichiarazione comune relativa all'articolo 23  

Gazzetta ufficiale n. L 090 del 30/03/2001 pag. 0046 - 0061

Accordo quadrodi commercio e di cooperazione tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da un lato, e la Repubblica di Corea, dall'altroIL REGNO DEL BELGIO,IL REGNO DI DANIMARCA,LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA,LA REPUBBLICA ELLENICA,IL REGNO DI SPAGNA,LA REPUBBLICA FRANCESE,L'IRLANDA,LA REPUBBLICA ITALIANA,IL GRANDUCATO DEL LUSSEMBURGO,IL REGNO DEI PAESI BASSI,LA REPUBBLICA D'AUSTRIA,LA REPUBBLICA PORTOGHESE,LA REPUBBLICA DI FINLANDIA,IL REGNO DI SVEZIA,IL REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA E IRLANDA DEL NORD,parti del trattato che istituisce la Comunità europea e del trattato sull'Unione europea, in appresso denominati "Stati membri",LA COMUNITÀ EUROPEA,da una parte, eLA REPUBBLICA DI COREA,dall'altra,CONSIDERANDO i tradizionali vincoli di amicizia tra la Repubblica di Corea, la Comunità europea e i suoi Stati membri;RIBADENDO l'impegno delle parti al rispetto dei principi democratici e dei diritti umani fondamentali enunciati nella dichiarazione universale sui diritti dell'uomo;CONFERMANDO il loro desiderio di instaurare un dialogo politico regolare tra l'Unione europea e la Repubblica di Corea in base ai valori e alle aspirazioni comuni;RICONOSCENDO che l'accordo generale sulle tariffe doganali e sul commercio (GATT) ha contribuito in misura considerevole a promuovere il commercio internazionale in generale e il commercio bilaterale in particolare, e che sia la Repubblica di Corea che la Comunità europea si sono impegnate ad applicare i principi del libero scambio e dell'economia di mercato alla base di tale accordo;RIBADENDO che la Repubblica di Corea, la Comunità europea e i suoi Stati membri si sono impegnati a rispettare pienamente gli impegni assunti con la ratifica dell'accordo che istituisce l'Organizzazione mondiale del commercio (OMC);TENENDO PRESENTE la necessità di contribuire alla piena applicazione dei risultati dell'Uruguay Round del GATT e di applicare tutte le norme che disciplinano il commercio internazionale in modo trasparente e non discriminatorio;RICONOSCENDO l'importanza di rafforzare le relazioni tra le parti al fine di intensificare la cooperazione nonché la comune volontà di consolidare, approfondire e diversificare dette relazioni nei settori di reciproco interesse su basi di parità, non discriminazione, rispetto dell'ambiente naturale e mutui vantaggi;DESIDEROSI di creare condizioni favorevoli alla crescita sostenibile e alla diversificazione degli scambi nonché alla cooperazione economica in vari settori di reciproco interesse;RITENENDO che alle parti convenga istituzionalizzare le loro relazioni e avviare una cooperazione economica onde favorire ulteriormente lo sviluppo del commercio e degli investimenti;CONSAPEVOLI dell'importanza di agevolare la partecipazione alla cooperazione dei singoli e degli organismi direttamente interessati, in particolare gli operatori economici e gli enti che li rappresentano,HANNO DECISO di concludere il presente accordo e a tal fine hanno designato come plenipotenziari:IL REGNO DEL BELGIO:Erik DERYCKE,Ministro degli Affari esteri,IL REGNO DI DANIMARCA:Niels HELVEG PETERSEN,Ministro degli Affari esteri,LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA:Werner HOYER,Ministro aggiunto ("Staatsminister") per gli Affari esteri,LA REPUBBLICA ELLENICA:Georgios PAPANDREOU,Ministro aggiunto per gli Affari esteri,IL REGNO DI SPAGNA:Abel MATUTES,Ministro degli Affari esteri,LA REPUBBLICA FRANCESE:Michel BARNIER,Ministro delegato presso il ministro degli Affari esteri, incaricato degli Affari europei,L'IRLANDA:Gay MITCHELL,Ministro aggiunto per gli Affari europei, presso il Gabinetto del primo ministro,LA REPUBBLICA ITALIANA:Lamberto DINI,Ministro degli Affari esteri,IL GRANDUCATO DI LUSSEMBURGO:Jacques F. POOS,Ministro degli Affari esteri,IL REGNO DEI PAESI BASSI:Hans VAN MIERLO,Ministro degli Affari esteri,LA REPUBBLICA D'AUSTRIA:Wolfgang SCHÜSSEL,Ministro federale degli Affari esteri,LA REPUBBLICA PORTOGHESE:Jaime GAMA,Ministro degli Affari esteri,LA REPUBBLICA DI FINLANDIA:Tarja HALONEN,Ministro degli Affari esteri,IL REGNO DI SVEZIA:Lena HJELM-WALLÉN,Ministro degli Affari esteri,IL REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA E IRLANDA DEL NORD:David DAVIS,Ministro aggiunto per gli Affari esteri e del Commonwealth,LA COMUNITÀ EUROPEA:Dick SPRING,Ministro degli Affari esteri (Irlanda),Presidente in esercizio del Consiglio dell'Unione europea,Sir Leon BRITTAN,Vicepresidente della Commissione delle Comunità europee,LA REPUBBLICA DI COREA:Ro-Myung GONG,Ministro degli Affari esteri,I QUALI, dopo aver scambiato i loro pieni poteri, riconosciuti in buona e debita forma,HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:Articolo 1Fondamenti della cooperazioneIl rispetto dei principi democratici e dei diritti dell'uomo, definiti nella dichiarazione universale sui diritti dell'uomo, è alla base delle politiche interna ed internazionale delle parti e costituisce un elemento fondamentale del presente accordo.Articolo 2Obiettivi della cooperazionePer intensificare la cooperazione tra di esse, le parti si impegnano a promuovere lo sviluppo delle loro relazioni economiche, mirando in particolare a:a) incentivare o avviare la cooperazione commerciale e diversificare gli scambi con reciproci vantaggi;b) avviare una cooperazione economica nei settori di reciproco interesse, in particolare a livello scientifico, tecnologico e industriale;c) agevolare la cooperazione tra operatori commerciali e gli investimenti da entrambe le parti nonché promuovere una migliore comprensione reciproca.Articolo 3Dialogo politicoL'Unione europea e la Repubblica di Corea avviano un regolare dialogo politico basato sui valori e sulle aspirazioni comuni. Il dialogo si svolge secondo le procedure concordate nella dichiarazione congiunta in materia tra l'Unione europea e la Repubblica di Corea.Articolo 4Trattamento della nazione più favoritaLe parti si impegnano a concedersi reciprocamente il trattamento della nazione più favorita in base ai diritti e agli obblighi previsti dall'Organizzazione mondiale del commercio.Articolo 5Cooperazione commerciale1. Le parti si impegnano a favorire il più possibile, con reciproco vantaggio, lo sviluppo e la diversificazione dei loro scambi commerciali.Le parti si impegnano a migliorare le condizioni di accesso al mercato. Esse garantiranno l'applicazione di dazi doganali secondo il principio della nazione più favorita tenendo conto di vari elementi, tra cui la situazione del mercato interno di una parte e gli interessi dell'altra parte in materia di esportazione. Esse si impegnano a collaborare per eliminare gli ostacoli al commercio, in particolare mediante l'abolizione tempestiva degli ostacoli non tariffari e l'adozione di misure volte a migliorare la trasparenza, tenendo conto anche dei lavori svolti dalle organizzazioni internazionali competenti.2. Le parti attuano una politica intesa a:a) cooperare, a livello multilaterale e bilaterale, riguardo alle questioni connesse allo sviluppo degli scambi che interessano entrambe, comprese le future procedure dell'OMC. A tal fine, esse collaborano a livello internazionale e bilaterale onde risolvere i problemi commerciali di comune interesse;b) promuovere gli scambi di informazioni tra operatori economici e la cooperazione industriale fra le imprese onde diversificare e incrementare i flussi commerciali esistenti;c) studiare e raccomandare misure di promozione commerciale atte a favorire lo sviluppo degli scambi;d) agevolare la cooperazione tra le autorità doganali competenti della Comunità europea, dei suoi Stati membri e della Corea;e) migliorare l'accesso al mercato per i prodotti dell'industria, dell'agricoltura e della pesca;f) migliorare l'accesso al mercato per i servizi, ad esempio nei settori delle finanze e delle telecomunicazioni;g) intensificare la cooperazione in materia di norme e regolamenti tecnici;h) tutelare in modo efficace la proprietà intellettuale, industriale e commerciale;i) organizzare visite per il commercio e gli investimenti;j) organizzare fiere commerciali generali o per un'unico settore industriale.3. Le parti favoriscono una concorrenza leale a livello di attività economiche mediante una piena applicazione delle loro leggi e normative in materia.4. In base agli obblighi previsti dall'accordo OMC sulle commesse governative, le parti garantiscono una partecipazione agli appalti su base non discriminatoria e reciproca.Esse proseguiranno i colloqui volti ad una maggiore apertura dei rispettivi mercati delle forniture in altri settori, quali le telecomunicazioni.Articolo 6Agricoltura e pesca1. Le parti decidono di promuovere la cooperazione nei settori dell'agricoltura e della pesca, comprese l'orticoltura e la maricoltura. Dopo aver discusso delle rispettive politiche in materia di agricoltura e di pesca, le parti studieranno:a) le possibilità di incrementare gli scambi di prodotti agricoli e della pesca;b) l'impatto sul commercio delle misure sanitarie, fitosanitarie e ambientali;c) il collegamento tra agricoltura e ambiente rurale;d) la ricerca in materia di agricoltura e di pesca, comprese l'orticoltura e la maricoltura.2. Se del caso, le disposizioni del paragrafo 1 si applicano ai prodotti e ai servizi dell'industria agroalimentare.3. Le parti si impegnano a conformarsi all'accordo OMC sulle misure sanitarie e fitosanitarie e accettano di avviare consultazioni, su richiesta di una di esse, per discutere delle proposte dell'altra parte in merito all'applicazione e all'armonizzazione delle misure sanitarie e fitosanitarie, tenendo conto delle norme concordate dalle altre organizzazioni internazionali quali l'UIE, l'IPPC e il Codex Alimentarius.Articolo 7Trasporti marittimi1. Le parti si impegnano ad adoperarsi per conseguire l'accesso illimitato al mercato e al traffico marittimo internazionale su base commerciale e in condizioni di concorrenza leale, in base alle disposizioni del presente articolo.a) Quanto precede non pregiudica i diritti e gli obblighi derivanti dal codice di comportamento delle Nazioni Unite per le conferenze di linea applicabile a una delle parti contraenti del presente accordo. Le navi non conferenziate possono operare in concorrenza con quelle conferenziate fintantoché si attengono al principio di una concorrenza leale su base commerciale.b) Le parti ribadiscono l'impegno a creare un contesto di libera e leale concorrenza per gli scambi di merci secche e liquide alla rinfusa. In considerazione di tale impegno, la Repubblica di Corea prende le disposizioni necessarie per abolire gradualmente, durante un periodo transitorio che terminerà il 31 dicembre 1998, il sistema di prenotazione dei carichi alla rinfusa per le navi battenti bandiera coreana.2. Per conseguire l'obiettivo del paragrafo 1, le parti:a) evitano di introdurre clausole di ripartizione del carico nei futuri accordi bilaterali con i paesi terzi per il commercio di merci secche e liquide alla rinfusa e per il traffico di linea, salvo circostanze eccezionali in cui ciò sia necessario per offrire alle società di navigazione di una parte del presente accordo l'effettiva possibilità di operare nel quadro degli scambi con il paese terzo in questione;b) evitano di introdurre, a decorrere dall'entrata in vigore del presente accordo, le misure amministrative, tecniche e legislative che potrebbero introdurre discriminazioni tra i loro cittadini e le loro società e quelli dell'altra parte rispetto alla fornitura di servizi nel trasporto marittimo internazionale;c) concedono alle navi gestite da cittadini o compagnie dell'altra parte un trattamento non meno favorevole di quello riservato alle loro navi quanto all'accesso ai porti aperti al commercio internazionale, all'uso delle infrastrutture e dei servizi marittimi ausiliari dei porti nonché per i relativi diritti e oneri, per le agevolazioni doganali e per l'assegnazione di ormeggi e di infrastrutture per il carico e lo scarico.3. Ai fini del presente articolo, l'accesso al mercato marittimo internazionale comprende, tra l'altro, il diritto per i vettori marittimi internazionali di ciascuna parte di organizzare servizi di trasporto "porta a porta" comprendenti una tratta marittima e di trattare direttamente, a tale scopo, con i fornitori locali di modi di trasporto diversi da quello marittimo sul territorio dell'altra parte, fatte salve le restrizioni applicabili in materia di nazionalità riguardanti il trasporto di merci e passeggeri con i suddetti altri modi di trasporto.4. Le disposizioni del presente articolo si applicano alle compagnie della Comunità europea e della Corea, nonché alle società di navigazione stabilite al di fuori della Comunità europea e della Repubblica di Corea e controllate da cittadini di uno Stato membro o della Repubblica di Corea, a condizione che le loro navi siano registrate in detto Stato membro o nella Repubblica di Corea secondo le rispettive legislazioni.5. Se del caso, si concluderanno accordi specifici per le attività delle compagnie di navigazione nella Comunità europea e nella Repubblica di Corea.Articolo 8Costruzione navale1. Le parti convengono di collaborare nel settore della costruzione navale onde creare un mercato equo e concorrenziale e prendono atto del grave squilibrio strutturale tra l'offerta e la domanda nonché della tendenza del mercato all'origine della crisi dell'industria cantieristica mondiale. Per questi motivi, le parti evitano di prendere misure o iniziative a favore della loro industria cantieristica tali da falsare la concorrenza o da consentire alla loro industria cantieristica di eludere difficoltà future, in base all'accordo OCSE sulla costruzione navale.2. Le parti convengono di avviare, su richiesta di una di esse, consultazioni sull'applicazione dell'accordo OCSE in materia di costruzione navale, nonché di scambiare informazioni sullo sviluppo del mercato mondiale delle navi e della costruzione navale o su altri problemi relativi a questo settore.I rappresentanti dell'industria cantieristica possono essere invitati, previo accordo tra le parti, ad assistere alle consultazioni in veste di osservatori.Articolo 9Tutela della proprietà intellettuale, industriale e commerciale1. Le parti si impegnano a garantire una tutela adeguata ed effettiva dei diritti di proprietà intellettuale, industriale e commerciale, prevedendo mezzi adeguati.2. Le parti convengono di applicare l'accordo OMC sugli aspetti commerciali dei diritti di proprietà intellettuale non oltre il 1o luglio 1996(1).3. Le parti confermano l'importanza che attribuiscono agli obblighi previsti dalle convenzioni multilaterali per la tutela dei diritti di proprietà intellettuale. Esse cercheranno di aderire quanto prima alle convenzioni indicate nell'allegato a cui non hanno ancora aderito.Articolo 10Regolamenti tecnici, norme e valutazione della conformità1. Fatti salvi i loro obblighi internazionali, le parti promuovono, nell'ambito delle rispettive responsabilità e secondo le rispettive legislazioni, l'uso delle norme e dei sistemi di valutazione della conformità riconosciuti a livello internazionale.A tal fine, si privilegieranno:a) gli scambi di informazioni e di esperti tecnici in materia di standardizzazione, accreditamento, metrologia e certificazione nonché, se del caso, la ricerca congiunta;b) la promozione dell'interscambio e i contatti tra organismi e istituzioni competenti;c) le consultazioni settoriali;d) la cooperazione per la gestione della qualità;e) il rafforzamento della cooperazione in materia di normative tecniche, in particolare mediante la conclusione di un accordo per il reciproco riconoscimento dei risultati della valutazione della conformità, onde agevolare il commercio ed evitare perturbazioni tali da ostacolarne lo sviluppo;f) la partecipazione e la cooperazione nel quadro degli accordi internazionali pertinenti al fine di promuovere l'adozione di norme standardizzate.2. Le parti si accertano che le attività riguardanti le norme e la valutazione della conformità non costituiscano inutili ostacoli al commercio.Articolo 11Consultazioni1. Le parti decidono di incentivare gli scambi di informazioni sulle misure commerciali.Ciascuna parte si impegna a informare tempestivamente l'altra dell'applicazione di misure che modifichino i dazi all'importazione per la nazione più favorita, incidendo quindi sulle esportazioni dell'altra parte.Ciascuna parte può chiedere consultazioni sulle misure commerciali. In tal caso, le consultazioni si svolgono appena possibile onde trovare quanto prima una soluzione costruttiva e accettabile per entrambe le parti.2. Ciascuna parte accetta di informare l'altra dell'apertura di procedimenti antidumping nei confronti dei suoi prodotti.Nel pieno rispetto degli accordi OMC sulle misure antidumping e antisovvenzioni, ciascuna parte esamina attentamente, prevedendo adeguate possibilità di consultazione, le osservazioni dell'altra parte riguardo ai procedimenti antidumping e antisovvenzioni.3. Le parti decidono di consultarsi su tutte le eventuali controversie risultanti dall'applicazione del presente accordo. Se una delle parti chiede le consultazioni, queste hanno luogo al più presto. La parte che le ha richieste fornisce all'altra tutte le informazioni necessarie per un esame approfondito della situazione. Attraverso le consultazioni, si cerca di risolvere prima possibile le controversie commerciali.4. Le disposizioni del presente articolo lasciano del tutto impregiudicate le procedure interne di ciascuna parte per l'adozione e la modifica delle misure commerciali nonché i meccanismi di notifica, consultazione e composizione delle controversie previsti dagli accordi OMC.Articolo 12Cooperazione economica e industriale1. Tenendo conto del reciproco interesse e delle rispettive politiche e finalità economiche, le parti promuovono la cooperazione economica e industriale in tutti i settori ritenuti adatti.2. La cooperazione mira in particolare a:- promuovere gli scambi di informazioni tra operatori economici nonché sviluppare e migliorare le reti esistenti, garantendo nel contempo un'adeguata tutela dei dati personali,- avviare scambi di informazioni sulle modalità e condizioni della cooperazione per tutti i servizi e per le infrastrutture di informazione,- favorire gli investimenti reciprocamente vantaggiosi e creare un clima favorevole agli stessi,- migliorare il contesto economico e commerciale.3. Per conseguire tali obiettivi le parti si sforzano, tra l'altro, di:a) diversificare e rafforzare i loro vincoli economici;b) predisporre canali di cooperazione specifici per l'industria;c) promuovere la cooperazione industriale, in particolare tra le piccole e medie imprese;d) favorire lo sviluppo sostenibile delle loro economie;e) diffondere le tecniche di produzione non nocive per l'ambiente;f) favorire i flussi di investimenti e di tecnologia;g) migliorare la comprensione e la conoscenza reciproche dei rispettivi contesti commerciali.Articolo 13Droga e riciclaggio del denaro1. Le parti cooperano per aumentare l'efficacia delle politiche e delle misure volte a combattere la produzione, la fornitura e il traffico illecito di stupefacenti e sostanze psicotrope, compreso l'uso dei precursori per scopi diversi, e per promuovere la prevenzione e la riduzione della domanda di droga. La cooperazione in materia si basa sulla consultazione e su uno stretto coordinamento tra le parti per quanto riguarda gli obiettivi e le iniziative nei diversi settori connessi alla droga.2. Le parti riconoscono la necessità di adoperarsi al meglio e di collaborare per impedire che i loro sistemi finanziari servano a riciclare i proventi delle attività illecite in generale e dei reati connessi alla droga in particolare.La cooperazione nel settore mira a stabilire norme adeguate contro il riciclaggio del denaro tenendo conto di quelle adottate dai consessi internazionali, in particolare la task force Azione finanziaria (FATF).Articolo 14Cooperazione in materia di scienza e tecnologia1. Le parti si impegnano a promuovere la cooperazione scientifica e tecnologica tenendo conto del reciproco interesse e degli obiettivi delle loro politiche scientifiche. A tal fine, esse cercano di favorire in particolare:- gli scambi di informazioni e di know-how nei settori della scienza e della tecnologia,- il dialogo sull'elaborazione e sull'attuazione delle rispettive politiche di ricerca e sviluppo tecnologico,- la cooperazione nel campo della tecnologia dell'informazione, nonché delle tecnologie e dell'industria da cui dipende l'interoperatività con la società mondiale dell'informazione,- la cooperazione in materia di energia e di tutela ambientale,- la cooperazione nei settori scientifici e tecnologici di comune interesse.2. Per conseguire gli obiettivi delle rispettive politiche, le parti cercano, in particolare, di:- scambiare informazioni sui progetti di ricerca in materia di energia, tutela dell'ambiente, telecomunicazioni e tecnologia dell'informazione, nonché sull'industria delle tecnologie dell'informazione,- perfezionare, con mezzi appropriati, la formazione degli scienziati,- favorire i trasferimenti di tecnologia in modo reciprocamente vantaggioso,- organizzare seminati congiunti tra scienziati di alto livello di entrambe le parti,- incoraggiare i ricercatori di entrambe le parti a svolgere attività di ricerca congiunta nei settori di reciproco interesse.3. Le parti convengono che la cooperazione e tutte le azioni comuni in materia di scienza e tecnologia si svolgano su basi di reciprocità.Le parti convengono di tutelare efficacemente le informazioni e la proprietà intellettuale risultanti dalla cooperazione contro eventuali abusi o usi non autorizzati da parte di persone che non siano i legittimi proprietari.Qualora un'istituzione, un organismo o un'impresa di una delle parti partecipi a programmi specifici di ricerca e sviluppo tecnologico dell'altra parte, ad esempio quelli avviati nell'ambito del programma quadro generale della Comunità europea, questa partecipazione, nonché la divulgazione e la messa a frutto delle nozioni acquisite, avvengono secondo le regole generali stabilite dall'altra parte.4. Le parti si consultano per stabilire le priorità della cooperazione. Fatto salvo il paragrafo precedente, si incoraggia la partecipazione delle istituzioni, degli organismi e delle imprese del settore privato alle attività di cooperazione e ai progetti di ricerca specifici di interesse comune.Articolo 15Cooperazione nel settore ambientaleLe parti avvieranno una cooperazione volta a tutelare e a preservare l'ambiente mediante:- scambi di informazioni sulle politiche ambientali e sulla loro attuazione tra i competenti funzionari della Commissione delle Comunità europee e le competenti autorità della Repubblica di Corea,- scambi di informazioni sulle tecnologie più valide dal punto di vista ambientale,- scambi di personale,- la promozione della cooperazione sulle questioni ambientali nei consessi internazionali a cui partecipano la Comunità europea e la Repubblica di Corea, in particolare la commissione dell'ONU per lo sviluppo sostenibile e altri organismi in cui si discute delle convenzioni internazionali sull'ambiente,- il dibattito sul proseguimento delle azioni di sviluppo sostenibile, in particolare la cooperazione per l'attuazione dell'Agenda 21 e altre attività scaturite dalla conferenza dell'ONU sull'ambiente e lo sviluppo (UNCED),- la cooperazione per i progetti ambientali comuni.Articolo 16EnergiaLe parti riconoscono l'importanza del settore energetico per lo sviluppo economico e sociale e sono disposte a rafforzare la cooperazione in materia nell'ambito delle rispettive competenze. Tale cooperazione si prefigge di:- attenersi ai principi dell'economia di mercato al momento di fissare i prezzi al consumo,- diversificare le fonti energetiche,- sviluppare le energie nuove e rinnovabili,- razionalizzare l'uso dell'energia, promuovendo soprattutto la gestione della domanda,- ottimizzare le condizioni per il trasferimento tecnologico ai fini di un uso razionale dell'energia.Per conseguire questi obiettivi, le parti decidono di effettuare studi e ricerche congiunti e di mettere in contatto i responsabili della pianificazione energetica.Articolo 17Cooperazione nei settori della cultura, dell'informazione e della comunicazioneLe parti si impegnano ad avviare una cooperazione in materia di informazione e di comunicazione per migliorare la comprensione reciproca, tenendo conto della dimensione culturale delle loro relazioni.Si procederà, in particolare, a:- scambi di informazioni sulle questioni di comune interesse riguardanti la cultura e l'informazione,- l'organizzazione di manifestazioni culturali,- scambi culturali e- scambi a livello accademico.Articolo 18Cooperazione per lo sviluppo dei paesi terziLe parti decidono di scambiarsi informazioni sulle rispettive politiche di aiuto allo sviluppo onde instaurare un regolare dialogo sugli obiettivi di queste politiche e sui rispettivi programmi di aiuto allo sviluppo nei paesi terzi. Esse valuteranno in che misura sia possibile intensificare la cooperazione, secondo le rispettive legislazioni e le condizioni applicabili all'esecuzione di detti programmi.Articolo 19Commissione mista1. A norma del presente accordo, le parti istituiscono una commissione mista composta da rappresentanti dei membri del Consiglio dell'Unione europea, della Commissione delle Comunità europee, da una parte, e della Repubblica di Corea, dall'altra. La commissione si consulta onde agevolare l'attuazione del presente accordo e il conseguimento dei suoi obiettivi generali.2. La commissione mista ha il compito di:- garantire il corretto funzionamento dell'accordo,- studiare lo sviluppo del commercio e della cooperazione tra le parti,- cercare metodi adatti per prevenire eventuali problemi nei settori contemplati dall'accordo,- cercare il modo di sviluppare e diversificare il commercio,- scambiare opinioni e formulare suggerimenti sulle questioni di reciproco interesse inerenti agli scambi e alla cooperazione, comprese le azioni future e le risorse disponibili per realizzarle,- formulare adeguate raccomandazioni per promuovere l'espansione del commercio e la cooperazione, tenendo conto della necessità di coordinare le misure proposte.3. La commissione mista si riunirà di norma una volta all'anno, alternativamente a Bruxelles e a Seoul. Su richiesta di una delle parti, vengono indette riunioni straordinarie. La commissione mista è presieduta, a turno, da ciascuna delle parti.4. La commissione mista può creare sottocomitati specializzati incaricati di assisterla nello svolgimento dei suoi compiti. I sottocomitati presentano relazioni dettagliate sulle loro attività in ciascuna delle riunioni della commissione mista.Articolo 20DefinizioneAi fini del presente accordo, per "parti" si intendono la Comunità europea, i suoi Stati membri o la Comunità europea e i suoi Stati membri, secondo le rispettive competenze, da una parte, e la Repubblica di Corea, dall'altra.Articolo 21Entrata in vigore e durata1. Il presente accordo entra in vigore il primo giorno del mese successivo alla data della notifica, ad opera delle parti, dell'espletamento delle procedure all'uopo necessarie.2. Il presente accordo è concluso per un periodo di cinque anni. Esso è prorogato tacitamente di anno in anno a condizione che nessuna delle parti lo denunci sei mesi prima della scadenza.Articolo 22NotificheLe notifiche previste dall'articolo 21 vengono effettuate, rispettivamente, presso il Segretariato generale del Consiglio dell'Unione europea e il ministero degli Esteri della Repubblica di Corea.Articolo 23Mancata esecuzione dell'accordoSe una parte ritiene che l'altra sia venuta meno ai suoi obblighi nel quadro del presente accordo può prendere le misure del caso. Prima di procedere, fatta eccezione per i casi particolarmente urgenti, essa fornisce all'altra parte tutte le informazioni necessarie per un esame approfondito della situazione onde trovare una soluzione accettabile per le parti. Nella scelta delle misure si privilegiano quelle che perturbano meno il funzionamento del presente accordo. Le misure decise vengono comunicate senza indugio all'altra parte e, se l'altra parte lo richiede, si tengono consultazioni.Articolo 24Futuri sviluppiLe parti possono estendere, di concerto, il campo di applicazione del presente accordo per approfondire la cooperazione o ampliarne la portata mediante accordi su settori o attività specifici.Ciascuna delle parti può formulare, ai fini dell'esecuzione del presente accordo, suggerimenti volti ad estendere la cooperazione in base all'esperienza acquisita con l'applicazione dell'accordo stesso.Articolo 25Dichiarazioni e allegatiLe dichiarazioni comuni e l'allegato costituiscono parte integrante del presente accordo.Articolo 26Applicazione territorialeIl presente accordo si applica ai territori in cui si applica il trattato che istituisce la Comunità europea, alle condizioni ivi specificate, da una parte, e al territorio della Repubblica di Corea, dall'altra.Articolo 27Testi facenti fedeIl presente accordo è redatto in duplice copia nelle lingue danese, finnica, francese, greca, inglese, italiana, olandese, portoghese, spagnola, svedese, tedesca e coreana, ciascun testo facente ugualmente fede.EN FE DE LO CUAL, los plenipotenciarios abajo firmantes suscriben el presente Acuerdo marco./TIL BEKRÆFTELSE HERAF har undertegnede befuldmægtigede underskrevet denne rammeaftale./ZU URKUND DESSEN haben die unterzeichneten Bevollmächtigten ihre Unterschriften unter dieses Rahmenabkommen gesetzt./ΣΕ ΠΙΣΤΩΣΗ ΤΩΝ ΑΝΩΤΕΡΩ, οι υπογράφοντες πληρεξούσιοι έθεσαν την υπογραφή τους κάτω από την παρούσα συμφωνία-πλαίσιο./IN WITNESS WHEREOF the undersigned Plenipotentiaries have signed this Framework Agreement./EN FOI DE QUOI, les plénipotentiaires soussignés ont apposé leur signature au bas du présent accord-cadre./IN FEDE DI CHE, i plenipotenziari sottoscritti hanno apposto le loro firme in calce al presente accordo quadro./TEN BLIJKE WAARVAN de ondergetekende gevolmachtigden hun handtekening onder deze kaderovereenkomst hebben gesteld./EM FÉ DO QUE, os plenipotenciários abaixo assinados apuseram as suas assinaturas no final do presente acordo-quadro./TÄMÄN VAKUUDEKSI jäljempänä mainitut allekirjoittaneet täysivaltaiset edustajat ovat allekirjoittaneet tämän puitesopimuksen./TILL BEVIS härpå har undertecknade befullmäktigade ombud undertecknat detta ramavtal./>PIC FILE= "L_2001090IT.005401.EPS">Hecho en Luxemburgo, el veintiocho de octubre de mil novecientos noventa y seis./Udfærdiget i Luxembourg den otteogtyvende oktober nitten hundrede og seksoghalvfems./Geschehen zu Luxemburg am achtundzwanzigsten Oktober neunzehnhundertsechsundneunzig./Έγινε στο Λουξεμβούργο, στις είκοσι οκτώ Οκτωβρίου χίλια εννιακόσια ενενήντα έξι./Done at Luxembourg on the twenty-eighth day of October in the year one thousand nine hundred and ninety-six./Fait à Luxembourg, le vingt-huit octobre mil neuf cent quatre-vingt-seize./Fatto a Lussemburgo, addì ventotto ottobre millenovecentonovantasei./Gedaan te Luxemburg, de achtentwintigste oktober negentienhonderd zesennegentig./Feito no Luxemburgo, em vinte e oito de Outubro de mil novecentos e noventa e seis./Tehty Luxemburgissa kahdentenakymmenentenäkahdeksantena päivänä lokakuuta vuonna tuhatyhdeksänsataayhdeksänkymmentäkuusi./Som skedde i Luxemburg den tjugoåttonde oktober nittonhundranittiosex./>PIC FILE= "L_2001090IT.005402.EPS">POUR LE ROYAUME DE BELGIQUE/VOOR HET KONINKRIJK BELGIË/FÜR DAS KÖNIGREICH BELGIEN>PIC FILE= "L_2001090IT.005501.EPS">Cette signature engage également la Communauté française, la Communauté flamande, la Communauté germanophone, la Région wallonne, la Région flamande et la Région de Bruxelles-Capitale./Deze handtekening verbindt eveneens de Vlaamse Gemeenschap, de Franse Gemeenschap, de Duitstalige Gemeenschap, het Vlaamse Gewest, het Waalse Gewest en het Brussels Hoofdstedelijke Gewest./Diese Unterschrift verbindet zugleich die Deutschsprachige Gemeinschaft, die Flämische Gemeinschaft, die Wallonische Region, die Flämische Region und die Region Brüssel-Hauptstadt.FOR KONGERIGET DANMARK>PIC FILE= "L_2001090IT.005502.EPS">FÜR DIE BUNDESREPUBLIK DEUTSCHLAND>PIC FILE= "L_2001090IT.005503.EPS">ΓΙΑ ΤΗΝ ΕΛΛΗΝΙΚΗ ΔΗΜΟΚΡΑΤΙΑ&gt;PIC FILE= "L_2001090IT.005504.EPS"&gt;POR EL REINO DE ESPAÑA>PIC FILE= "L_2001090IT.005505.EPS">POUR LA RÉPUBLIQUE FRANÇAISE>PIC FILE= "L_2001090IT.005506.EPS">THAR CEANN NA hÉIREANN/FOR IRELAND>PIC FILE= "L_2001090IT.005601.EPS">PER LA REPUBBLICA ITALIANA>PIC FILE= "L_2001090IT.005602.EPS">POUR LE GRAND-DUCHÉ DE LUXEMBOURG>PIC FILE= "L_2001090IT.005603.EPS">VOOR HET KONINKRIJK DER NEDERLANDEN>PIC FILE= "L_2001090IT.005604.EPS">FÜR DIE REPUBLIK ÖSTERREICH>PIC FILE= "L_2001090IT.005605.EPS">PELA REPÚBLICA PORTUGUESA>PIC FILE= "L_2001090IT.005606.EPS">SUOMEN TASAVALLAN PUOLESTA/FÖR REPUBLIKEN FINLAND>PIC FILE= "L_2001090IT.005607.EPS">FÖR KONUNGARIKET SVERIGE>PIC FILE= "L_2001090IT.005608.EPS">FOR THE UNITED KINGDOM OF GREAT BRITAIN AND NORTHERN IRELAND>PIC FILE= "L_2001090IT.005701.EPS">POR LA COMUNIDAD EUROPEA/FOR DET EUROPÆISKE FÆLLESSKAB/FÜR DIE EUROPÄISCHE GEMEINSCHAFT/ΓΙΑ ΤΗΝ ΕΥΡΩΠΑΪΚΗ ΚΟΙΝΟΤΗΤΑ/FOR THE EUROPEAN COMMUNITY/POUR LA COMMUNAUTÉ EUROPÉENNE/PER LA COMUNITÀ EUROPEA/VOOR DE EUROPESE GEMEENSCHAP/PELA COMUNIDADE EUROPEIA/EUROOPAN YHTEISÖN PUOLESTA/FÖR EUROPEISKA GEMENSKAPEN>PIC FILE= "L_2001090IT.005702.EPS">>PIC FILE= "L_2001090IT.005703.EPS">>PIC FILE= "L_2001090IT.005704.EPS">(1) Fatta eccezione, per la Repubblica di Corea, secondo le sue procedure legislative, per la legge di gestione agrochimica, che entrerà in vigore il 1o gennaio 1997, nonché per la legge sull'industria delle piante da seme (e per la legge sulla tutela delle indicazioni geografiche), che entreranno in vigore entro il 1o luglio 1998.ALLEGATOConvenzioni sulla proprietà intellettuale, industriale e commerciale di cui all'articolo 9- Convenzione di Berna per la protezione delle opere letterarie e artistiche (atto di Parigi, 1971),- Convenzione internazionale relativa alla protezione degli artisti interpreti o esecutori, dei produttori di fonogrammi e degli organismi di radiodiffusione (Roma, 1961),- Convenzione di Parigi per la protezione della proprietà industriale (atto di Stoccolma del 1967, emendato nel 1979),- Trattato sulla cooperazione in materia di brevetti (Washington 1970, emendato e modificato nel 1979 e nel 1984),- Accordo di Madrid sulla registrazione internazionale dei marchi (atto di Stoccolma del 1967, emendato nel 1979),- Protocollo relativo all'Accordo di Madrid sulla registrazione internazionale dei marchi (Madrid, 1989),- Accordo di Nizza sulla classificazione internazionale dei beni e dei servizi ai fini del marchio registrato (Ginevra, 1977, emendato nel 1979),- Trattato di Budapest sul riconoscimento internazionale del deposito di microorganismi agli effetti della procedura brevettuale (1977, modificato nel 1980),- Convenzione internazionale per la protezione dei ritrovati vegetali (UPOV) (atto di Ginevra del 1991).Dichiazioni comuniDICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALL'ARTICOLO 7Ciascuna parte autorizza la presenza commerciale di società di navigazione dell'altra parte sul suo territorio applicando, per lo stabilimento e l'attività di dette società, condizioni non meno favorevoli di quelle concesse alle sue società o, se migliori, alle consociate e alle filiali di società di paesi terzi.DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALL'ARTICOLO 9Le parti convengono che, a norma dell'accordo, la proprietà intellettuale, industriale e commerciale include in particolare i diritti d'autore, anche per i programmi informatici, e i diritti connessi, i diritti relativi ai brevetti, ai disegni industriali, alle indicazioni geografiche, comprese le denominazioni di origine, ai marchi di fabbrica e di identificazione dei servizi, alle topografie dei circuiti integrati e la tutela contro la concorrenza sleale di cui all'articolo 10 bis della convenzione di Parigi per la protezione della proprietà industriale e delle informazioni riservate sul know-how.Dichiarazione comune relativa all'articolo 23Per la corretta interpretazione e per l'applicazione pratica dell'accordo, le parti convengono che per "casi particolarmente urgenti", di cui all'articolo 23, si intendono le violazioni di una clausola sostanziale dell'accordo ad opera di una delle parti. La violazione di una clausola sostanziale dell'accordo consiste:a) in una denuncia dell'accordo non sancita dalle norme generali del diritto internazionale ob) nell'inosservanza dell'elemento fondamentale dell'accordo di cui all'articolo 1.Le parti convengono che per "misure del caso" di cui all'articolo 23 si intendono le misure adottate a norma del diritto internazionale.Informazione relativa all'entrata in vigore dell'accordo quadro di commercio e di cooperazione tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Corea, dall'altraL'accordo quadro di commercio e di cooperazione tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Corea, dall'altra, entra in vigore il 1o aprile 2001, essendo le notifiche relative all'espletamento delle procedure previste dall'articolo 21, paragrafo 1, dell'accordo state portate a termine in data 20 marzo 2001.