CELEX: 51988PC0225
Language: it
Date: 1988-05-04
Title: Proposta di una Raccomandazione del Consiglio agli Stati membri volta a favorire la collaborazione tra aziende pubbliche distributrici di elettricità e produttori autonomi (presentata dalla Commissione)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (88) 225
Vol. 1988/0070
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983 concernant
l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique européenne et de
la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983, p. 1) modifié en dernier
lieu par le règlement (UE) 2015/496 du Conseil du 17 mars 2015 (JO L79 du 25. 3.2015, p. 1), ce
dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents classifiés présents dans ce dossier
ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit règlement ou sont considérés déclassifiés
conformément aux articles 26(3) et 59(2) de la décision (UE, Euratom) 2015/444 de la
Commission du 13 mars 2015 concernant les règles de sécurité aux fins de la protection des
informations classifiées de l'Union européenne.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983 concerning
the opening to the public of the historical archives of the European Economic Community and the
European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as last amended by Council
Regulation (EU) 2015/496 of 17 March 2015 (OJ L 79, 27.3.2015, p. 1), this file is open to the
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on the security rules for protecting EU classified information.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1. Februar
1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen Wirtschaftsgemeinschaft und
der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983, S. 1), zuletzt geändert durch die
Verordnung (EU) Nr. 2015/496 vom 17. März 2015 (ABI. L 79 vom 25.3.2015, S. 1), ist dieser Akt
der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit erforderlich, wurden die Verschlusssachen in diesem Akt in
Übereinstimmung mit Artikel 5 der genannten Verordnung freigegeben; beziehungsweise werden
sie auf Grundlage von Artikel 26(3) und 59(2) der Entscheidung der Kommission (EU, Euratom)
2015/444 vom      13.   März 2015     über die   Sicherheitsvorschriften für den Schutz von  EU-
Verschlusssachen als herabgestuft angesehen.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                 COM ( 88 )  225  def .
                                                 Bruxelles ,     4 maggio 1988
                             Proposta di una
       Raccomandazione del Consiglio agli Stati membri volta a
                    favorire la collaborazione tra
aziende pubbliche distributrici di elettricità e produttori autonomi
                    ( presentata dalla Commissione )
                 V       "
                   \ .      ...
 ---pagebreak--- I. FINALITÀ' DELLA PROPOSTA
   1 . La proposta presentata nella presente comunicazione per una racco¬
       mandazione del Consiglio agli Stati membri riguarda la collabora ¬
       zione tra le aziende elettriche pubbliche , da un lato , e , d' altro
       lato , quei produttori d' elettricità cui non incombono obblighi di
       forniture al pubblico ( produttori autonomi ).
   2 . Il compito delle aziende elettriche pubbliche è quello di struttu ¬
       rare le forniture agli utenti della zona di loro competenza in modo
       da garantire prezzi favorevoli e la sicurezza . Per tener conto di
       tali esigenze , tali aziende gestiscono essenzialmente grandi impianti
       di produzione a costi contenuti ( centrali elettriche di grandi dimen¬
       sioni ) e utilizzano , in misura sempre maggiore , combustibili solidi
       ed energia nucleare , il che permette di diminuire la dipendenza dalle
       importazioni di petrolio e di fornire un notevole contributo alla
       sicurezza di approvvigionamento della Comunità . Un ulteriore incre ¬
       mento di tale sicurezza è realizzato attraverso ampie interconnessioni
       tra le varie imprese fornitrici di elettricità .
   3 . Parallelamente , sussiste però un ulteriore potenziale di produzione
       di elettricità , che per ragioni varie è adatto solo alla produzione
       autonoma da parte di centrali elettriche industriali , private o comu ¬
       nali al di fuori del sistema della fornitura pubblica di elettricità .
       Si tratta in particolare della produzione di elettricità da fonti
       energetiche rinnovabili , da energie residue e nell' ambito della coge ¬
       nerazione di energia elettrica e termica .
   4 . Tale potenziale complementare , ampiamente articolato , corrisponde ad
       importanti obiettivi di politica energetica nella Comunità per il 1955 ,
       sia attraverso la sostituzione del petrolio e la differenziazione delle
       fonti energetiche , ovvero tramite un' utilizzazione più razionale del ¬
       l' energia . E' difficile quantificare il contributo di questo potenziale ,
       ma è tuttavia certo che potrebbe rivelarsi sostanziale .
   5 . Per una parte di tale potenziale , relativo alle energie rinnovabili ,
        la produzione di elettricità non rappresenta l' unica possibilità di
       utilizzazione , ma è tuttavia una delle più importanti . Tenendo conto
       della pluralità dei campi di applicazione la Commissione ha ritenuto
       opportuno , e a livello comunitario in una prima fase , introdurre per
                                                                                   I
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      questa categoria particolare principi più generali per stimolarne
      lo sfruttamento . A tal fine sono state adottate le decisioni del
      Consiglio del 26 novembre 1986 ( 1 ), nonché la successiva proposta
      di una raccomandazione del Consiglio riguardante lo sviluppo delle
      energie rinnovabili nella Comunità ( 2 ).
6 . In tale proposta di raccomandazione si attira tra l' altro l' atten¬
      zione sulla necessità di eliminare ostacoli ancora esistenti e , a
      tal fine , di favorire , qualora necessario , l' emanazione di disposi ¬
      zioni giuridico-amministrative e la realizzazione delle condizioni
      contrattuali necessarie tra le aziende elettriche ed i produttori
      autonomi che possano contribuire all' utilizzazione economica delle
      energie rinnovabili . La presente proposta di raccomandazione volta
      a favorire la collaborazione nel settore dell' energia elettrica si
      ricollega a questo punto particolare .
7 . Essa parte dalla considerazione che il produttore autonomo di energia
      elettrica - sia essa derivata da energie rinnovabili , da energie
      residue o dalla cogenerazione - deve , nella maggior parte dei casi ,
      basarsi su di una collaborazione con le aziende elettriche . Come suc ¬
      cessivamente precisato , tale collaborazione è ampiamente intercon¬
      nessa con problemi relativi alle quantità o alle tariffe , che essen¬
      zialmente si rivelano indipendenti dalla fonte di energia primaria
      uti lizzata .
8 . Per favorire tali forme di produzione energetica , gli Stati membri
      dovrebbero creare , nei singoli territori , le premesse necessarie ad
      una migliore collaborazione tra le imprese in questione e le aziende
      elettriche . La proposta di raccomandazione nel presente documento ,
      contiene a tal fine una serie di principi comunitari specifici .
( 1 ) GU 316 dell '1 . 12.86 .
 ( 2 ) GU C0M(87 ) 432 def . del 29.9.87 .
                                                                               3
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II .     CAMPO DI APPLICAZIONE DELLA PROPOSTA DI RACCOMANDAZIONE
        9 . La proposta si riferisce ad un settore che ., completando il sistema
            della fornitura pubblica di elettricità , è particolarmente adatto
            a contribuire alla realizzazione degli obiettivi di politica ener ¬
            getica della Comunità , conformemente alta decisione del Consiglio
            del 16 settembre 1986 ( 3 ). Sulla base di tali obiettivi sarà possi ¬
            bile garantire condizioni più affidabili di fornitura di energia ,
            tra l' altro attraverso un uso più efficiente dell' energia in tutti
            i settori , nonché tramite un contributo più concreto delle fonti
            energetiche rinnovabili .
       10 . In tal senso , nell' ambito della politica energetica , sono particolar ¬
            mente opportune tutte le forme di produzione di elettricità che con ¬
            tribuiscono ad un' economia di energia primaria esauribile . Ciò vale
            in particolare per la produzione di elettricità :
            - in base a energie rinnovabili e cioè :
              .   Energia solare
                  Biomassa
              .   Energia geotermica
                  Energia eolica
                  Energia maremotrice
                  Energia idroelettrica
            - in base a energie residue cioè :
               . Combustione dei rifiuti
               . Calore residuo industriale
            - tramite cogenerazione di energia elettrica e termica .
     ( 3 ) Decisione del Consiglio del 16.9.1986 relativa ai nuovi obiettivi
           comunitari di politica energetica per il 1955 e alla convergenza delle
           politiche degli Stati membri . ( GU C 241 del 25.9.1986 ).
                                                                                      A
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      Altre forme di produzione autonoma , che non comportano risparmi di
      energia primaria , come ad esempio la produzione in centrali tra ¬
      dizionali alimentate a carbone , non sono oggetto della presente racco¬
      mandazione . Tali tipi di produzione autonoma possono senz' altro ri ¬
      vestire un notevole significato dal punto di vista della politica
      energetica , ma in base ad altre considerazioni . Non sono oggetto
      della presente raccomandazione problemi concorrenziali , quali ad
      esempio il rapporto tra la produzione di energia tradizionale pub¬
      blica e non pubblica .
11 . La produzione di energia elettrica in base alle fonti succitate
      - energie rinnovabili , energie residue , cogenerazione , successi ¬
      vamente denominate RRC - dipende in larga misura dalle condizioni
      locali o da processi industriali di produzione particolari e si
      realizza sovente nel quadro di piccole capacità non centralizzate .
      La produzione di energia elettrica su tali basi non è pertanto
      adatta a centrali pubbliche di grandi dimensioni ma piuttosto es ¬
      senzialmente a produzione autonoma ad impianti di dimensioni più
      contenute e per la copertura di fabbisogni propri . Tali impianti
      vengono gestiti da imprese industriali , da enti pubblici o da privati .
      La proposta di raccomandazione dovrebbe però inserire anche quei
      produttori di energia elettrica su base RRC che producono , senza ob¬
      bligo di forniture del pubblico , ma tuttavia esclusivamente in conto
      terzi .
12 . E' difficile determinare con sufficiente precisione il potenziale di
      energia primaria delle varie forme di produzione autonoma su base
      RRC per la Comunità . Per due settori , quello delle fonti energetiche
      rinnovabili e del calore residuo industriale in precedenti relazioni
      ( 4 ) la Commissione è partita dall' ipotesi che il potenziale comples ¬
      sivo di tale produzione fosse di circa 15 Mio di tep nel 1985 , con
      possibilità di salire a 47-57 Mio di tep per l' anno 2000 e successivamente
( 4 ) Orientamento comunitario di sviluppo delle fonti di energia nuove e
      rinnovabili ; C0MC86 ) 12 def . del 23.11.1986 e "Fabbisogno energe¬
      tico - un progetto per l' anno 2000 " SECC85 ) 324 .
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     arrivare alla copertura di circa il 5% del fabbisogno di energia
     primaria della Comunità . La parte essenziale di tale potenziale
     potrebbe deri vare dal l ' impiego in centrali elettriche ; esso si
     differenzia tuttavia ancora notevolmente tra le varie forme di
     energia .
13 . Nel caso della cogenerazione di elettricità e
     calore , il rendimento dell' energia primaria
     impiegata ( fino all' 80% ) è assai superiore rispetto alla pura
     produzione di elettricità da centrali a condensazione ( 35-40% ).
     Ciò significa un risparmio di combustibile notevole con tutti
     i vantaggi relativi dal punto di vista dell' economia energetica
     e dell' ecologia . E' tuttavia assai difficoltoso procedere al
     rilevamento statistico del settore . Le possibilità a livello
     economico e il significato quantitativo della cogenerazione
     dipendono da una molteplicità di fattori , quali la coincidenza
     del fabbisogno di elettricità e calore , i rapporti dei prezzi
     dell' energia , miglioramenti tecnici nel trasporto del calore su
     lunghi percorsi e del processo stesso di cogenerazione in im¬
     pianti di dimensioni più contenute , densità e qualità dell' habitat ,
     struttura industriale ecc . In base a stime , fatte tenendo conto
     di tali premesse , per gli anni 1985 e 2000 , il potenziale di
     risparmio di tutto il processo di cogenerazione corrisponderebbe
     ad un ordine di grandezza pari a tutto il potenziale dei vettori
     energetici rinnovabili e del calore residuo industriale ( rispet ¬
     tivamente 15 e 47-57 Mio di tep ).
14 . Nel 1986 il 15% circa di tutta la produzione di energia elettrica
     della Comunità proveniva da produzione autonoma complessivamente ,
     ivi comprese pertanto anche le centrali di condensazione non
     pubbliche . Cinque paesi , la Repubblica federale di Germania ,
     la Francia , l' Italia , i Paesi Bassi e la Gran Bretagna detengono
     circa il 95% della produzione autonoma , che si concentra essenzial ¬
     mente in settori quali l' industria chimica , siderurgica e mineraria .
     Circa il 10% della produzione autonoma viene incanalato nella rete
     di distribuzione pubblica , ma tali quote si differenziano notevol ¬
     mente , con valori che oscillano tra il 3% nel Belgio e il 56% per
      la Francia .
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      15 . I dati finora disponibili permettono di determinare che la pro¬
           duzione autonoma su base RRC non modifica in modo fondamentale
           l' attuale struttura di forniture , fornendo tuttavia un notevole
           contributo a tale struttura . Nella parte seguente della comuni ¬
           cazione si illustrano i motivi per cui la collaborazione con le
           aziende elettriche pubbliche distributrici rappresenti un fattore
           economico decisivo per gli impianti di produzione autonomi .
III . COLLABORAZIONE TRA PRODUTTORI AUTONOMI E AZIENDE ELETTRICHE PUBBLICHE
      DI DISTRIBUZIONE
                                Nécessita délia cooperazione
      16 . I produttori autonomi di energia elettrica hanno bisogno da un lato
           di ri serve , per poter coprire il proprio fabbisogno in caso di messa fuori
           servizio dei propri impianti , causata da incidenti o da Ila indi spensabi le
           manutenzione . A tale fine in genere si servono della riserva
           necessaria prenotandola presso le aziende pubbliche distributrici .
      17 . E' difficile che il produttore autonomo singolo sia in grado di
           far combinare perfettamente in quantità e in tempo il fabbisogno di
           energia elettrica autoprodotta . La sua possibilità di produzione
           oscilla ad esempio in funzione della portata di un fiume , della
           forza del vento o del fabbisogno di calore di un sistema o di
           riscaldamento urbano . Per tali ragioni egli deve :
           -   immettere la produzione in eccedenza nella rete di distribuzione
               pubblica e
           -   attingervi energia complementare attraverso un sistema di riserva
               specifico , di cui ha bisogno in caso di caduta di fornitura del
               suo sistema .
      18 . Nell' ottica delle aziende elettriche distributrici invece è importante
           che l' allacciamento di ritorno corrisponda     a  esigenze qualitative
           per quanto riguarda frequenza e tensioni . Soprattutto però l' allac ¬
           ciamento di ritorno dovrebbe venir inserito nel modo migliore nella
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     politica generale propria alle aziende elettriche di ottimazione
     della loro attività di fornitura di energia . Le forniture di
     ritorno di piccoli impianti idroelettrici o eolici , in periodi
     di bassa , dovrebbero ad esempio creare problemi inferiori rispetto
     ad un arrivo imprevisto di energia da impianti di cogenerazione di
     dimensioni maggiori .
19 . In tutti gli Stati membri la distribuzione pubblica di energia
     elettrica è disciplinata , a livello giuridico amministrativo , da
     una normativa che raggiunge anche il settore della collaborazione
     precedentemente delineato . Tale normativa è diversa da un paese
     all' altro e serve , in casi singoli , a favorire la produzione auto¬
     noma su base RRC , talvolta sulla base di determinate fonti di
     energie . Tale normativa rappresenta però al contempo , come illu ¬
     strato successivamente , un ostacolo per l' ulteriore sviluppo di
     questo settore della produzione di elettricità . Tali problemi si
     presentano sia per le quantità che per le tariffe .
                            Problemi quantitativi
20 . La produzione autonoma    di energia elettrica :
     - è permessa in linea generale in tutti gli Stati membri , sia sulla
       base di una normativa giuridica amministrativa , sia soltanto sulla
       base di accordi privati tra produttori autonomi e aziende elettriche ;
     - in alcuni Stati membri è tuttavia sottoposta a limitazioni legisla ¬
       tive , che vanno al di là delle norme correnti imposte per la sicurezza
       e si riferiscono ad esempio all' energia di base utilizzata oppure
       alla potenza installata .
21 . Per quel che riguarda le forniture di energia in eccedenza nella rete
     di distribuzione pubblica :
     - in alcuni Stati membri viene fatto obbligo alle aziende elettriche
       di acquistare l' energia in eccedenza prodotta .
                                                                               %
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                                                   V
     - in altri casi esistono obblighi di acquisto concordati uffi ¬
       cialmente o dichiarazioni ufficiose di intenzione    delle
       aziende pubbliche ,
     - in alcuni casi queste aziende elettriche rifiutano l' assorbimento
       durante certe circostanze , ad esempio nei periodi di bassa .
                               Problemi di prezzo
22 . Il rimborso per la fornitura di energia in eccedenza viene basato
     dappertutto sui costi evitati nel quadro della fornitura al pub¬
     blico . Normalmente , i costi di produzione delle aziende pubbliche
     sono inferiori ai costi dei produttori autonomi . Se l' azienda elet ¬
     trica dovesse rimborsare al fornitore autonomo la totalità dei costi ,
     si troverebbe a dover sostenere oneri complementari , in tutti i casi
     in cui la produzione autonoma non è in grado di garantire la regola¬
     rità della fornitura . In tali casi l' azienda elettrica non dovrebbe
     soltanto sostenere gli oneri fissi della propria fornitura , che
     dovrebbe ancora impegnarsi a mantenere sulla base del proprio ob¬
     bligo legale di forniture al pubblico , bensì anche i costi fissi
     del produttore autonomo . Qualora questi oneri supplementari non
     venissero coperti da sussidi pubblici , il produttore di elettricità
     dovrebbe aggiungerli al prezzo praticato all' utente .
24 . In quasi tutti gli Stati membri i rimborsi per fornitura della
     corrente eccedentaria prodotta sono almeno orientati sulla base
     dei costi variabili evitati all' azienda elettrica , cioè essenzialmente
     oneri relativi al combustibile , e se del caso le perdite di rete
     evitate . Questo rimborso minimo è applicato anche in parte soltanto
     con alcune limitazioni ( ad esempio il rimborso è previsto per
     determinare forniture in periodi di bassa richiesta ).
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24 . Determinate normative prevedono un rimborso superiore per quei casi
     in cui il fornitore autonomo dà all' azienda elettrica una garanzia
     di fornitura fissa , in modo che l' azienda elettrica possa rinunciare
     senza rischi a investimenti in settori relativi alla costruzione
     di centrali o alla manutenzione di reti . Tali normative sono par ¬
     zialmente limitate a determinate energie di base , nella fattispecie
     si esclude la cogenerazione .
25 . E'tuttavia possibile fornire garanzie fisse di fornitura di energia
     in eccedenza soltanto in misura contenuta , per quel che riguarda la
     produzione di energia elettrica sulla base delle energie rinnovabili
     o tramite cogenerazione . Per fornire al produttore autonomo un ul ¬
     teriore incentivo finanziario sono state introdotte particolari re ¬
     gole relative al rimborso per garanzie parziali di fornitura , regole
     che prevedono un premio di capacità anche quando non si è in presenza
     di un obbligo definitivo di fornitura , ma se l' azienda elettrica
     può basarsi su una certa disponibilità della fornitura in periodi di
     punta precedentemente concordati . La determinazione del livello di
     questo premio complementare viene fatta a posteriori in base la
     grado di disponibilità effettivamente raggiunto .
26 . In alcuni casi limitati si registrano deroghe al principio generale
     dell' orientamento del rimborso sulla base dei costi evitati ; casi in
     cui l' indennizzo corrisponde alla tariffa integrale di vendita simile
     ovvero si completa al rimborso pagato dall' azienda elettrica con un
     aiuto statale .
27 . Per quel che riguarda poi le tariffe fissate per ottenere un comple¬
     mento di fornitura di energia proveniente dalla rete pubblica , per
     la fissazione di tali tariffe valgono in generale le stesse regole
     previste per un utente simile che non produca energia autonoma .
                                                                            40
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        Sulla base delle informazioni presentate non è possibile però
        indicare definitivamente se in alcuni casi le tariffe concor¬
        date   ufficialmente siano eccessivamente elevate e se esse
        influenzino negativamente la situazione economica del produttore
        autonomo .
V. CONCLUSION !
   28 . La normativa esistente in materia di produzione di elettricità
        e di collaborazione con la rete pubblica varia da paese a paese .
        Essa oscilla dalla possibilità prevista per l' azienda elettrica ,
        ad esempio di rifiutare la fornitura della corrente in eccedenza
        proveniente da impianti che utilizzano la cogenerazione fino a
        l' altro estremo della sovvenzione statale per la fornitura di
        corrente in eccedenza proveniente da generatori eolici . Pertanto
        i produttori autonomi di energia su base RRC non dispongono di
        condizioni adatte dal punto di vista quantità o
        tariffe . Risulta particolarmente urgente procedere ad un migliora¬
        mento di tali condizioni generali in una situazione di bassi
        prezzi d' energia .
   29 . Perciò la collaborazione nel settore dell' economia energetica
        tra le aziende elettriche e produttori autonomi potrebbe venire
        disciplinata sulla base di determinati principi comunitari , che
        facilitino la produzione autonoma e garantiscano una appropriata re¬
        tribuzione al produttore autonomo . Il prezzo per le forniture di
        energia elettrica effettuate dal produttore autonomo dovrebbe
        attenersi , nella misura del possibile , ai costi evitabili alla
        fornitura pubblica e non dovrebbe portare - attraverso l' appli ¬
        cazione di sovvenzioni ingiustificate - a distorsioni concorrenziali .
   30 . Tale quadro della collaborazione dovrebbe , se del caso , venir completato
        attraverso l' adattamento delle disposizioni giuridico amministrative
        non ancora in perfetta armonia con i principi citati . Si dovrebbe
        far riferimento a questo quadro di collaborazione per tutti gli
         impianti di produzione autonoma , che funzionano su base RRC , rispar¬
        miando cosi energia primaria esauribile . La presente proposta di rac-
         comamandazione del Consiglio agli Stati membri si ispira a tale contesto
 ---pagebreak---                                              1
                                                            ALLEGATO
                 PROPOSTA DI RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO AGLI STATI MEMBRI
        VOLTA A FAVORIRE LA COLLABORAZIONE TRA LE AZIENDE ELETTRICHE PUBBLICHE
                        E PRODUTTORI AUTONOMI DI ENERGIA ELETTRICA
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ’ EUROPEE ,
Visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare
l' articolo 235 ,
Vista la proposta della Commissione ,
Visto il parere del Parlamento europeo .
Visto il parere del Comitato economico e sociale ,
Considerando che , nella sua decisione del 16 settembre 1986 relativa ai nuovi
obiettivi comunitari di politica energetica per il 1995 ( 1 ), il Consiglio ha
indicato tra gli obiettivi settoriali l' impiego più razionale dell' energia in
tutti i settori nonché un contributo maggiore delle energie nuove e rinnovabili ;
Considerando che , conformemente alla decisione del Consiglio del 26 novembre 1986
concernente un orientamento comunitario di sviluppo delle fonti di energia nuove
e rinnovabili ( 2 ), la Commissione ha già proposto al Consiglio una raccomandazione
agli Stati membri riguardante lo sviluppo delle energie rinnovabili nella Comunità(3 ).
( 1 ) GU n . C 241 del 25.9.1986
( 2 ) GU n . C 316 del 9.12.1986 .
( 3 ) C0MC87 ) 432 de . del 28.9.87 .
 ---pagebreak--- Considerando che anche la cogenerazione e le energie residue ( combustione
dei rifiuti e utilizzazione del calore residuo prodotto industrialmente )
possono fornire un importante contributo alla realizzazione degli obiet ¬
tivi di politica energetica della Comunità per il 1995 sotto forma di
risparmio di fonti energetiche esauribili ovvero sostituzione di petrolio;
Considerando che la produzione di energia elettrica rappresenta un campo
d' applicazione comune sia per le energie rinnovabili che per quelle residue
e di cogenerazione ( successivamente denominate RRC ) e che pertanto riveste
un significato particolare per lo sviluppo di queste possibilità di approv ¬
vigionamento energetico ;
Considerando che tali processi di produzione di energia elettrica , per natura
stessa del sistema , sono particolarmente adatti alla produzine autonoma al di
fuori del quadro della distribuzione pubblica ;
Considerando che la produzione autonoma su base RRC , per essere valida , dipende
anche dalle condizioni di collaborazione con le aziende pubbliche di distribu ¬
zione di elettricità , e cioè da condizioni che si riferiscono alla fornitura
di corrente elettrica in eccedenza , alla fornitura di energia elettrica comple¬
mentare e alle riserve ;
Considerando che determinate disposizioni giuridico-amministrative , attualmente
in vigore , possono rappresentare un ostacolo allo sviluppo della produzione
autonoma su base RRC ;
Considerando che le tariffe per la fornitura di elettricità del produttore
autonomo verso la rete pubblica dovrebbero orientarsi , nella misura del
possibile sui costi che possono essere cosi evitati al sistema di distri ¬
buzione pubblica , in modo da garantire una retribuzione appropriata al
produttore autonomo ,
 ---pagebreak---                                       - 3 -
Considerando che un insieme di misure adatte dovrebbe disciplinare la
collaborazione nel settore dell' energia elettrica tra produttori auto¬
nomi e aziende elettriche , in base ai principi comuni , creando così le
migliori premesse per l' ulteriore sviluppo della produzione autonoma di
elettricità nella Comunità su base RRC ;
RACCOMANDA AGLI STATI MEMBRI    :
1.  Di introdurre , al fine di favorire la produzione autonoma di energia
    elettrica prodotta sulla base delle fonti energetiche rinnovabili ,
    energia residua e tramite cogenerazione ( RRC ), un quadro di collabora ¬
    zione tra aziende elettriche pubbliche e tutti i produttori autonomi
    che lavorano su base RRC , che permetta di disciplinare sulla base di
    principi comuni le reciproche condizioni di fornitura per quello che
    riguarda quantità e tariffe ;
2.  Facilitare la creazione di tale quadro introducendo     criteri contrattuali
    unitari ed in particolare :
    - accordi volontari tra gli interessati
    - ovvero , qualora necessario , emanazione di norme giuridi co-ammini strati ve
      particolari ,
    e di adattare in modo corrispondente la normativa giuridi co-ammini strati va
    esistente che si opponga a tali criteri . Inoltre di esaminare , qualora
    necessario , procedure particolari per la soluzione di contestazioni rela ¬
    tive a condizioni contrattuali ;
3.  Di garantire , nell' ambito di tali accordi o normative :
    3.1 .  che , per quel che riguarda la quantità ,
          - si renda in linea generale possibile , nella misura in cui ciò non
             influenzi sull' interesse pubblico , la produzione autonoma di energia
 ---pagebreak---                                     - 4 -
        elettrica su base RRC e non si oppongano ostacoli tramite
        norme giuridico-amministrative o condizioni imposte da
        aziende pubbliche di distribuzione ;
      - che si faccia obbligo alle aziende elettriche pubbliche di
        offrire la possibilità di acquisto delle quantità di energia
        elettrica provenienti da produzione autonoma su base RRC ,
        nella misura in cui ciò non abbia un' influenza negativa sulla
        gestione economica degli impianti di produzione esistenti delle
        aziende elettriche stesse ;
3.1 . che per quel che riguarda le tariffe ,
      - per l' energia elettrica , che viene prodotta in impianti autonomi
        su base RRC e successivamente immessa nella rete della distribu¬
        zione pubblica , i rimborsi previsti per tale fornitura
        . vengano fissati indipendentemente dalle energie utilizzate
          per tale produzione autonoma ,
        . esse vengano determinate , in generale , sulla base dei costi a
          medio e lungo termine che le aziende pubbliche possono evitare
          nell' ambito della loro zona di approvvigionamento ,
        . che esse corrispondano almeno ai costi variabili evitabili
          nell' ambito della distribuzione pubblica , e cioè essenzialmente
          ai costi del combustibile utilizzato ,
        . che si garantisca in linea generale al fornitore autonomo , che
          cede una certa quantità di energia , un indennizzo complementare
          nella misura in cui egli contribuisce , nel quadro dell' approvvi ¬
          gionamento pubblico , ad evitare costi di investimento relativi
          alla produzione o alla fornitura dell' energia elettrica . Il li ¬
          vello di tale rimborso dovrebbe dipendere dalla regolarità di
          fornitura del produttore autonomo in particolare nei periodi di
          punta .
 ---pagebreak---                                   - 5 -
      - il costo dell' energia derivata dalla rete pubblica di forni ¬
         ture venga fissato in modo tale che al produttore autonomo
         si riservi un trattamento uguale a quello previsto per
         utenti di tipo simile senza produzione autonoma ,
      - che la regolamentazione che disciplina tali tariffe e rimborsi
         abbia la maggiore trasparenza possibile .
4.  Chiede alla Commissione , allo scadere di un periodo di tre anni ,
    di presentare una relazione sullo sviluppo della collaborazione tra
    aziende elettriche e produttori autonomi .
Fatto  a
 ---pagebreak---                        FICHE D' IMPACT SUR LA COMPETITIVITE ET L' EMPLOI
  Z.     Qu* lia est La justification principale de La mesure ?
          Amélioration des conditions de l 'auto-production d' électricité basée sur les
          énergies renouvelables , Les énergies de déchets et la production combinée
          chaleui– électricité grâce à 'une coopération avec les entreprises de
          distribution publique .
 II *    Caractéristiques des entreprises concernées . En particulier :
         ( a ) T a -t - il un grand nombre de PME ?
          Parmi les auto-producteurs : oui .
          Parmi les entreprises de distribution publique : non .
         (b ) Note-t-on des concentrations dans des régions
               i . éligibles aux aides régionales des Etats membres ?
                Non .
              il . éligibles au Feder ?
                 Non .
 ZXX . Quelles sont les obligations imposées directement aux entreprises ?
          Pas de nouvelles obligations pour les auto-producteurs . Le cadre de
          coopération obligerait les entreprises publiques d' offrir des conditions
          appropriées , en terms de quantité et de prix , pour l' électricité fourni
          par les auto-producteurs dans le réseau public .
 IV. Quelles sont les obligations susceptibles d' être imposées indi rectement
        aux entreprises via les autorités locales ?
          Voire § III .
        Y a -t - il. des mesures spéciales pour les PME ?
                                                \
                                                                           Lesquelles ?
          Non .
VI .   Quel est L' effet prévisible
       ai) sur la compétitivité des entreprises ?
          Augmentation des recettes des auto-producteurs .
       h) sur l' emploi ?
                                                                    »
          Marginal .
VII . Les partenaires sociaux ont -ils été consultés ?                   Quels sont leurs
       avis ?
           Non .