CELEX: 51990PC0467
Language: it
Date: 1990-11-09
Title: PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO CHE MODIFICA LA DECISIONE 87/569/CEE CONCERNENTE UN PROGRAMMA DI AZIONE PER LA FORMAZIONE PROFESSIONALE E LA PREPARAZIONE DEI GIOVANI ALLA VITA ADULTA E PROFESSIONALE

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ1 EUROPEE
                                      C0M(90) 467 def.
                                      Bruxelles,  9 novembre 1990
m
                             Proposta di
                       PECiSlQNE PEI CQN$IGII£
                che modifica la decisione 87/569/CEE
             concernente un programma di azione per la
      formazione professionale e la preparazione dei giovan
                  alla vita adulta e professionale
                   (Presentata dalla Commissione)
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                             INDICE
PROGRAMMA   DI    AZIONE  COMUNITARIO   PER   LA   QUALIFICAZIONE
PROFESSIONALE E LA PREPARAZIONE DEI GIOVANI ALLA VITA ADULTA E
                          PROFESSIONALE
                              (PETRA)
                                                        PARAGRAFI
COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE
I.   INTRODUZIONE                                       1-11
II.  LE SFIDE POSTE DAGLI ANNI '90                      12-13
III. LE ATTUALI INIZIATIVE COMUNITARIE PER INCREMENTARE
     LA COOPERAZIONE A LIVELLO EUROPEO E GLI SCAMBI IN
     MATERIA DI ISTRUZIONE TECNICA E PROFESSIONALE E DI
     FORMAZIONE PROFESSIONALE INIZIALE                  14-22
IV.  CONCLUSIONI                                        23-29
E^BME DEL COMITATO CONSULTIVO PER LA FORMAZIONE
PROFESSIONALE
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PROGRAMMA    DI    AZIONE   COMUNITARIO   PER  LA   QUALIFICAZIONE
PROFESSIONALE E LA PREPARAZIONE DEI GIOVANI ALLA VITA ADULTA E
                            PROFESSIONALE
                               (PETRA)
           COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO
I. INTRODUZIONE
1.   Con    la presente comunicazione la Commissione        intende
rispondere    alla    richiesta formulata dal    Consiglio    nelle
conclusioni del 14 dicembre 1989, in cui invitava la Commissione
ad elaborare misure atte ad aggiornare e consolidare i programmi
comunitari    esistenti    in materia di istruzione tecnica       e
professionale e di formazione professionale iniziale, partendo da
un'analisi di tali programmi.
2. La Commissione ha tenuto conto di una serie di sviluppi
interessanti in materia. In primo luogo l'adozione della Carta
sociale da parte dei Capi di Stato o di Governo di undici Stati
membri in occasione del Consiglio europeo di Strasburgo del 9
dicembre 1989, che prevede il diritto dei giovani ad una
formazione professionale iniziale di durata sufficiente perché
possano    adeguarsi    alle esigenze della loro     futura    vita
professionale.
3. In secondo luogo, il Parlamento europeo, nella risoluzione del
16 febbraio 1990, ha affermato che occorre varare programmi
comunitari più incisivi a sostegno dell'istruzione e della
formazione dei giovani a livello scolastico ò dei corsi di
formazione al termine della scuola, in quanto gli attuali
programmi riguardano prevalentemente gli studenti universitari.
Occorre inoltre realizzare progetti che impegnino congiuntamente
le scuole, le università, gli istituti di formazione e le
industrie degli Stati membri onde coinvolgere un maggior numero
di giovani e favorire la mobilità intracomunitaria.
4. La Commissione ha anche tenuto conto del desiderio espresso
dal Consiglio, secondo cui occorrerebbe presentare anteriormente
al 31 marzo 1991 proposte inerenti al futuro del programma di
scambi di giovani lavoratori,        e intende con la     presente
comunicazione ottemperare a tale desiderio.
5. La Commissione ha inoltre preso atto dei pareri espressi da
sindacati e organizzazioni dei datori di lavoro in materia di
istruzione    e formazione,     nel quadro del dialogo     sociale
attualmente in corso. Nel loro parere congivinto del 26 gennaio
 ---pagebreak---  1990,   le parti sociali hanno dichiarato che istruzione e
formazione professionale iniziale ad alto livello, che consentano
di    acquisire   qualifiche    riconosciute,    sono    condizioni
imprescindibili se si vuole che i giovani si integrino con
successo nella vita economica e lavorativa e traggano beneficio
dalla formazione permanente. Le parti sociali hanno riconosciuto
che una formazione iniziale più efficace può incrementare il
rendimento     dell'impresa   e    mitigare   la   minaccia   della
disoccupazione giovanile, ed hanno inoltre affermato di poter
esse stesse aiutare le scuole a tener maggior conto delle realtà
lavorative grazie all'instaurazione di un più stretto legame fra
imprese e istituti preposti all'istruzione e alla formazione.
6. La Commissione ha inoltre preso atto del parere espresso dal
comitato consultivo per la ricerca e lo sviluppo industriali
(IRDAC) secondo cui un più stretto rapporto e una maggiore
collaborazione fra imprese e scuole di ogni tipo sarebbero
importanti ai fini di una più adeguata preparazione dei giovani
alla vita lavorativa, di una maggiore comprensione del mondo
dell'industria da parte di insegnanti e studenti, e di una loro
più approfondita conoscenza dei metodi attualmente adottati per
l'istruzione e la formazione tecnica.
7.    Particolare rilievo è stato dato alla risoluzione del
Consiglio del 29 maggio 1990 sull'azione a favore dei disoccupati
di lunga durata e l'esigenza di attuare misure preventive più
efficaci     mediante   forme    di   orientamento   e   formazione
intercollegate. Nella riunione svoltasi a Dublino i giorni 25-26
giugno 1990, il Consiglio europeo ha ricordato che, nonostante il
netto miglioramento delle condizioni economiche generali, la
disoccupazione di lunga durata resta un problema gravoso per
giovani e adulti.
8. Le proposte tengono conto del parere adottato dal comitato
consultivo per la formazione professionale il 7-8 giugno 1990
(fornito in allegato) e dei punti di vista espressi             dai
coordinatori delle politiche nazionali nel quadro del programma
di azione per la formazione professionale e la preparazione dei
giovani alla vita adulta e professionale (PETRA) che, nel corso
di una riunione straordinaria tenutasi il 5 luglio 1990, hanno
esaminato il futuro del programma.
9. Nelle politiche e negli orientamenti a medio termine da essa
adottati per il decennio '90 in materia di istruzione             e
formazione, la Commissione riconosce in misura crescente che i
sistemi scolastici e di formazione devono fornire allo sviluppo
della Comunità un contributo fondamentale dai più ampi orizzonti
temporali, preparando - inter alia - i giovani ad una maggiore
mobilità e fornendo loro qualifiche di tipo nuovo.
10. Consapevole di quanto appena esposto,        nel programma di
lavoro per il 1990 la Commissione si è impegnata a razionalizzare
e coordinare i programmi di azione inerenti alla formazione
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professionale e permanente. A questo proposito, è stata trasmessa
al Consiglio una comunicazione informativa (COM(90)334 def.) che
individua nel settore dell'orientamento, dell'istruzione e della
formazione professionale iniziale dei giovani uno dei principali
obiettivi verso cui indirizzare l'intervento di razionalizzazione
e coordinamento.
li. Alla luce di quanto illustrato e di fronte alle nuove sfide
cui dovrà far fronte la formazione professionale, la Commissione
è pienamente convinta della necessità di elaborare una serie di
azioni coerenti che garantiscano a tutti i giovani che lo
desiderino    un   periodo   di  formazione   professionale    con
conseguimento di qualifiche riconosciute. La Commissione ritiene
ugualmente fondamentale conferire una marcata dimensione europea
a questo tipo di formazione, in particolare consentendo a giovani
che seguano una formazione iniziale non a livello universitario,
e a giovani lavoratori di usufruire di scambi transnazionali.
Perché   abbiano effetto,     i benefici   devono poter     essere
accessibili ad un numero di giovani paragonabile a quello degli
studenti universitari che usufruiscono del programma ERASMUS. Se
si vuole raggiungere questo obiettivo ambizioso, premiando così
le legittime aspettative dei giovani europei e ottemperando alle
richieste avanzate dal Consiglio, dal Parlamento europeo e dalle
parti sociali,     occorre adottare una strategia globale che
mobiliti e utilizzi al meglio tutte le risorse su cui può contare
la Commissione per sostenere la formazione e la qualificazione
professionale dei giovani.
E' per questo motivo che, oltre a ricorrere al Fondo sociale
europeo, la Commissione ha adottato l'8 agosto 1990 una nuova
iniziativa comunitaria dal titolo "EUROFORM" (SEC 1570 def.) che
prevede lo stanziamento di risorse ingenti, nell'ambito del
Fondo, destinate alla cooperazione transnazionale e agli scambi
in materia di formazione professionale, soprattutto a beneficio
dei giovani in cerca di lavoro.
Le   proposte    che   seguono prevedono   ulteriori   interventi
comunitari    che intendono affiancarsi alle     iniziative    già
illustrate favorendo la cooperazione transnazionale a beneficio
dei giovani che ricevono una formazione iniziale e i giovani
lavoratori,    in particolare offrendo a 100 000 di loro la
possibilità di scambi di formazione all'estero per tutto il
periodo 1992-94.
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11
   • LE SFIDE POSTE DAGLI ANNI '90
 12. Negli anni '90, l'attuazione di una politica comune di
 formazione professionale, prevista dall'articolo 128 del trattato
CEE, si trova ad affrontare una serie di nuove sfide in materia
di formazione iniziale:
- in primo luogo, tutti gli Stati membri attribuiscono nuova
importanza    alla formazione iniziale efficace e di qualità
ai fini di una riuscita delle loro politiche economiche e
sociali. L'esigenza di adeguare la formazione professionale ai
mutamenti economici e industriali, e di acquisite ed avvalersi
degli ultimi ritrovati della tecnologia assunìe una priorità
crescente    e interessa tutti i livelli di qualifiche e i
lavoratori di ogni tipo;
- in secondo luogo, l'adozione dell'Atto unico, ehtrato in vigore
il 1° gennaio 1987, ha fatto sì che la maggioranza degli Stati
membri sentisse più forte il bisogno di avviare iniziative di
formazione iniziale o potenziare quelle già in ^tto, onde far
fronte alle esigenze delle economie nazionali in vista del
mercato unico e del previsto aumento della concorrenza a livello
generale. Ora più che mai occorre fornire una dimensione europea
alla formazione ed ai sistemi di qualificazione;
- in terzo luogo, il traguardo del 1992 ha in sostanza aumentato
bruscamente l'interesse per una formazione di respiro europeo e
l'esigenza di una maggiore collaborazione e correlazione tra
Stati europei che preveda - inter alia - lo scambio a livello
europeo di giovani e di personale addetto alla formazione. Onde
far fronte alle nuove esigenze emergenti da un mercato integrato
realmente europeo, occorre cioè realizzare una serie di reti
transeuropee soprattutto nel campo della        formazione,   come
sottolineato nella risoluzione del Consiglio del 22 gennaio 1990
e ribadito dai Consigli europei di Strasburgo e Dublino.
13. La Commissione ritiene pertanto che l'attuazione di una
politica     comunitaria    completa   e   coerente    riguardante
specificamente la formazione dei giovani al momento o prima di
entrare nel mondo del lavoro, costituisca un compito importante
ed urgente, e funga da valido supporto per la sua politica della
formazione permanente per tutto l'arco della vita attiva. Eccone
le priorità:
"~ Accesso e partecipazione agevolati.      Gli Stati membri si
occupano    già attivamente di attuare politiche e strategie
destinate ad aumentare la partecipazione dei giovani a iniziative
di formazione iniziale. I dati disponibili risultano tuttavia
fortemente divergenti in merito al numero di giovani che, al
completamento della scuola dell'obbligo, continuano gli studi o
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seguono corsi di formazione. Nell'anno scolastico 1985/86, la
percentuale più bassa di sedicenni che abbia continuato gli studi
oscillava   fra 50% e 60%, rispetto ad oltre i'85% nella
maggioranza degli Stati membri (in alcuni quasi il 100%); per i
diciassettenni la percentuale andava dal 40% a più del 90% e per
i diciottenni dal 30% all'80%. Da questi dati emerge che in
numerosi Stati membri non tutti i giovani possono godere di due o
più anni di formazione professionale al termine della scuola
dell'obbligo. Da allora la situazione può essere migliorata;
ciononostante, resta la necessità di moltiplicare le iniziative
di formazione iniziale a livello nazionale e comunitario, di
agevolarne l'accesso ai giovani e di migliorarne il livello e
l'interesse da parte degli stessi giovani.
- Rispondenza   ai mutamenti demografici.       Le strategie   che
intendono realizzare formazione e istruzione professionale ad
alto livello dovranno essere messe in atto in un periodo in cui
il numero di giovani cala rapidamente. Se il gruppo - di età
compresa fra i 15 e i 19 anni - a cui è destinato l'intervento di
formazione iniziale, è costituito da 100 elementi nel 1990, si
ridurrà a 88 nel 1995 e a 84 nel 2000. Di qui la necessità di
migliorare e diversificare la scuola tradizionale e la formazione
professionale onde garantire un impiego ottimale di risorse umane
ridotte di numero.
~ Nuove forme di partnership .in materia di formazione. Occorrerà
far ricorso maggiore a nuove forme di partnership a            cui
partecipino gli enti di formazione, le imprese, i sindacati, le
autorità locali, i locali enti di sviluppo ed altri promotori di
sviluppo locale e regionale, onde mobilitare tutte le risorse di
formazione disponibili a livello locale, regionale e nazionale.
Solo allora saranno fronteggiabili le spinte ad          investire
maggiormente nella formazione giovanile e si potrà migliorare -
come richiesto - la qualità della formazione e diversificarne
l'offerta. Una partnership a livello locale e regionale può
contribuire a risolvere i problemi connessi ai costi elevati
delle   attrezzature richieste per modernizzare i corsi che
prevedono nuove tecnologie.
- Appianamento delle differenze a jj^eììo  regionale. L'offerta di
formazione differisce sensibilmente da regione a regione. Zone
interessate da disoccupazione giovanile a livelli allarmanti si
alternano a regioni dove la manodopera qualificata scarseggia.
Oltre   a   garantire investimenti adeguati nelle       zone   più
svantaggiate,    ricorrendo   in    particolare   alle   politiche
strutturali della Comunità, occorre promuovere la cooperazione a
livello europeo, onde consentire il trasferimento di know-how e
competenza in materia di formazione nelle regioni più bisognose
conformemente alle loro esigenze e possibilità di sviluppo.
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~ Formazione di qualità più elevata. E' ormai evidente che la
ristrutturazione industriale, la mutata organizzazione del lavoro
all'interno dell'impresa e l'introduzione di nuove tecnologie
incrementeranno la richiesta di giovani lavoratori maggiormente
qualificati e ridurranno le occasioni di lavoro per quelli
sprovvisti di qualifiche. Notevoli sono le implicazioni a lungo
termine per la struttura e il programma dei corsi, nonché per la
preparazione      alla   formazione    nell'ambito   della     scuola
dell'obbligo; chi voglia accedere ad un corso di formazione dovrà
aver acquisito una istruzione di base più elevata, i corsi
dovranno porre l'accento sull'acquisizione di alcune qualità
generali    o    polivalenti    come   adattabilità,    indipendenza,
iniziativa personale e capacità di "imparare a imparare" e
sorgerà l'esigenza imprescindibile della formazione permanente.
~ Maggiore considerazione per 1'istruzione e la            formazione
tecnica e professionale. Un importante obiettivo della politica
degli anni '90 sarà aumentare la considerazione generale per
questo tipo di formazione e renderla più interessante agli occhi
dei giovani e delle loro famiglie in quanto alternativa reale
alla più generica istruzione secondaria.          Fra le     numerose
implicazioni,     la   necessità di creare migliori canali         di
collegamento fra istruzione e formazione tecnica/professionale ed
altri tipi di istruzione/formazione, nonché fornire ai fruitori
del primo genere di istruzione/formazione una preparazione più
approfondita che consenta loro di seguire successivamente corsi
di formazione più avanzati, con la possibilità eventuale di
accedere all'istruzione superiore.
- Maggiore cooperazione con le imprese. Partnership e stretta
collaborazione lavorativa fra scuole e imprese sono fondamentali
per un buon uso della formazione in alternanza - ora largamente
diffusa - e consentire un corretto funzionamento dei sistemi
scolastici e di formazione a tutti i livelli. Alcuni Stati membri
offrono validi esempi di come sviluppare una più              stretta
collaborazione e una comprensione reciproca migliore fra il mondo
dell'industria e la scuola di ogni ordine e grado. Collegamenti
più efficaci fra queste due realtà aumentano le possibilità da
parte dei giovani di accedere alla formazione ed al mondo del
lavoro e devono divenire una caratteristica costante e generale
dei sistemi scolastici e di formazione,           grazie ad azioni
comunitarie    a    sostegno delle iniziative nazionali        e   la
partecipazione attiva delle parti sociali. Inoltre, su tutto il
territorio    comunitario    si    vuole   sempre   più     garantire
l'acquisizione      da    parte    dei   giovani   delle     capacità
imprenditoriali necessarie per accedere ad un mercato del lavoro
in cui molti fra loro opereranno in piccole e medie imprese.
- Formazione tecnica e scientifica per un maggior numero di
ragazze. Non si tratta ormai semplicemente di garantire le stesse
possibilità di accesso alla formazione ad entrambi i sessi, ma di
attuare iniziative specifiche che incoraggino le ragazze ad
effettuare scelte lavorative più ampie rispetto alla gamma
 ---pagebreak---  tradizionale. Ciò comporta un lungo e laborioso mutare di
atteggiamenti e comportamenti delle stesse giovani e delle loro
 famiglie, nonché - in misura più sostanziale - dei datori di
lavoro che influenzano le pratiche di assunzione, le condizioni
di lavoro e l'andamento della carriera, in modo tale da premiare
ragazze e giovani donne per una scelta professionale alternativa.
- Servizi di orientamento a dimensione europea.              Grazie al
completamento del mercato unico, le strutture lavorative e il
mercato del lavoro subiranno modifiche, e per la prima volta i
servizi di orientamento all'istruzione e alla formazione dovranno
acquisire una dimensione europea, così da fornire informazioni in
merito alle possibilità di formazione e di occupazione in altri
Stati membri. Occorrerà introdurre nuovi tipi di formazione           a
livello comunitario, destinata agli specialisti dell'orientamento
ed istituire reti e basi di dati europee onde sfruttare appieno
1e nuove te e no1og i e dell'i nforma z i one.
~ Rafforzamento della dimensione europea della formazione. Per
garantire il successo del mercato interno e istituire una Europa
dei cittadini, occorre necessariamente conferire una dimensione
europea alla formazione dei giovani. Le politiche comunitarie in
tal senso devono mirare a perpetuare ed intensificare gli sforzi
atti a favorire una mobilità a livello europeo, l'equipollenza
delle     qualifiche professionali e,        per    quanto   possibile,
l'introduzione e il riconoscimento di qualifiche o moduli di
formazione      comuni,    nonché   un     generale    aumento    della
collaborazione e del coordinamento fra i sistemi di formazione
nazionali.
Ili ..LE   ATTUALI INIZIATIVE COMUNITARIE PER INCREMENTARE           LA
CÒÓPERAZION'E""" A LIVÈLLO " EUROPEO ~ E GLI S_CAMB1 IN MATÈRIA Dj[
ISfRUZIONE"TECNICA" E PROFESSIONALE f DI"FORMAZIONE "PROFESSIONALE
INIZIALE
14. Nel rispondere alle sfide degli anni '90, la strategia
comunitaria deve soprattutto preoccuparsi di consolidare la
cooperazione europea riguardo questioni di interesse comune e
prioritario. Ciò significa in termini operativi incrementare il
sostegno comunitario alia collaborazione pratica tra gli enti di
formazione o le partnership locali dei diversi Stati membri, e in
particolare agli scambi strutturati di giovani destinatari di
formazione iniziale e dei loro istruttori. A parere della
Commissione, è questo un modo estremamente concreto e vantaggioso
di accrescere la trasparenza e la conoscenza reciproca dei
sistemi e dei processi di formazione dei diversi Stati membri, e
di raccogliere le esperienze pratiche che consentiranno agli
addetti alla formazione ed ai datori di lavoro di riconoscere ed
accettare la corrispondenza delle qualifiche professionali.
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Alla luce di quanto appena esposto, la Commissione ha esaminato
attentamente le iniziative avviate a livello nazionale in materia
di scambi di giovani a fini di formazione e analizzato, su
richiesta del Consiglio, i programmi comunitari in corso di
attuazione, riguardanti in qualche misura l'istruzione e la
formazione tecnica e professionale, onde varare misure che li
consolidino e al contempo li semplifichino, potenziando così la
risposta comunitaria alle esigenze degli anni '90.
15. Per quanto concerne gli Stati membri, non esistono dati
esaurienti ed attendibili al riguardo.         Dalle    informazioni
disponibili, risulta tuttavia quanto segue:
- attualmente, la presenza di scambi di formazione strutturati,
rivolti ad uri pubblico giovane,       è veramente minima e la
partecipazione a detti scambi varia enormemente da paese a paese.
In alcuni Stati membri, la percentuale di giovani che beneficiano
di interventi di formazione all'estero raggiunge 1'1% del totale
di giovani che ricevono una formazione professionale iniziale,
mentre in altri paesi il tasso è ancora minore;
- i programmi di scambi esistenti non prevedono di norma periodi
di qualificazione all'estero come parte integrante o riconosciuta
di un corso di formazione; più comuni sono brevi soggiorni
informativi o di studio, od anche periodi limitati per migliorare
la conoscenza di una lingua straniera;
- i collegamenti fra enti di formazione di paesi diversi - del
tipo attuato di norma in numerose università - necessari per
poter creare una struttura organizzativa che renda realizzabili
gli interventi di formazione all'estero, sono rari nel campo
della formazione iniziale;
- finora, la maggioranza degli Stati membri si è in qualche
misura impegnata in questo campo. Ad eccezione degli scambi di
giovani fra Francia e Germania, non esistono tuttavia programmi
transnazionali su vasta scala.
16. L'analisi che segue evidenzia l'attenzione riservata dai
singoli programmi comunitari alla formazione iniziale e, in
particolar modo, alle attività di scambio:
LINGUA:   Promuove l'apprendimento delle lingue mediante scambi
          di   studenti   che    frequentano    istituti    tecnici/
          professionali   o    corsi   di    formazione     tecnica/
          professionale.
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 COMETT &  ERASMUS:   Prevedono scambi di studenti e istruttori, e
           l'elaborazione   di materiale didattico      riguardante
           l'istruzione   tecnica superiore e     la    formazione.
           Entrambi, tuttavìa, si occupano della formazione a
           livello   universitario e non di      quella    iniziale
           impartita da istituti tecnici e professionali.
 EUROTECNET:   Promuove i progetti dimostrativi e gli scambi
           transnazionali di esperienze in materia di formazione
           professionale iniziale o permanente, che implichino il
           ricorso alle nuove tecnologie e si rivolgano a giovani
           disoccupati e lavoratori di età compresa fra i 18 e i
           25 anni.
 IRIS:     Sostiene la cooperazione transnazionale in materia di
           formazione professionale rivolta alle donne. Dedica
           spazio limitato alla formazione iniziale di ragazze e
           giovani.
GIOVENTÙ' PER L'EUROPA: Offre possibilità di scambio a giovani
           dai 15 ai 25 anni e si occupa di lavoro giovanile e di
           istruzione informale che esulino dal contesto della
           scuola   tradizionale e degli enti      di    formazione
           istituzionalizzati.
Come risulta evidente, i suddetti programmi si occupano solo
limitatamente    dell'istruzione tecnica e professionale,       del
tirocinio e di altri tipi di formazione iniziale per giovani, a
complemento dell'istruzione obbligatoria a tempo pieno.          La
maggioranza non e interessata, se non marginalmente, a questo
settore di attività o gruppo beneficiario (COMETT, ERASMUS, IRIS,
GIOVENTÙ' PER L'EUROPA). Per il programma LINGUA, gli scambi di
giovani che ricevono una formazione professionale si limitano
soltanto all'apprendimento delle lingue. L'azione comunitaria
avviata nel contesto del programma EUROTECNET si rivolge in via
prioritaria alla formazione alle nuove tecnologie.
Il programma di scambi di giovani lavoratori e PETRA si occupano
più direttamente delle esigenze di più ampio respiro in fatto di
istruzione e formazione tecnica e professionale.
17. Gli scambi di giovani lavoratori previ sti dal relativo
programma in fase di attuazione possono essere di breve e lunga
durata, riguardano un settore economico specif ico e si rivolgono
ad un pubblico di giovani dai 18 ai 28 anni, già impiegati o in
cerca di lavoro. Scopo dello scambio è stato finora quello di
fornire loro una maggiore preparazione alla v ita professionale
mediante un periodo di studio e/o esperienza lavorativa in un
altro Stato membro (4 000 scambi nel 1989). Dalla relazione
interinale e dalla valutazione del programma effettuati dalla
Commissione risulta che gli scambi hanno in linea di massima
effetti alquanto positivi sulle prospettive di lavoro           dei
partecipanti    e sul loro atteggiamento nei confronti della
mobilità, ma che gli scambi di breve durata non sfruttano appieno
 ---pagebreak---                                - 12 -
 le potenzialità del programma. In futuro occorrerà pertanto dare
la precedenza agli scambi di media e lunga durata (almeno tre
mesi), così da consentire ai partecipanti di beneficiare più
ampiamente di tali iniziative da un punto di vista della
formazione professionale. Si propone di inserire questi scambi di
giovani lavoratori nel quadro allargato di un'azione comunitaria
in materia di formazione iniziale, invece di continuare a
considerarli come una iniziativa separata. Si farà in modo di
attingere alle esperienze raccolte in questo campo nel corso
degli anni e di migliorare 1'roganizzazione di tali scambi, oltre
a preparare più adeguatamente i partecipanti, offrendo così loro
nuove esperienze professionali e permettendo l'acquisizione di
nuove qualifiche.
18. Il maggior contributo comunitario alla formazione iniziale
dovrebbe venire dall'ulteriore sviluppo del programma PETRA per
la formazione professionale e la preparazione dei giovani alla
vita adulta e professionale. Introdotto dalla decisione del
Consiglio del 1° dicembre 1987, il programma prevede una più
ampia serie di obiettivi, ivi inclusa l'attuazione di scambi
transnazionali e di altre forme di cooperazione che forniscano
una struttura tale da integrare validamente gli scambi nel
processo di formazione. Il programma può inoltre offrire il
contesto adatto alla futura organizzazione di scambi di giovani
lavoratori, attribuendo maggior valore alla componente formativa
dell'esperienza lavorativa all'estero.
19. Alla luce degli sviluppi intervenuti nel 1988 e nel 1989, il
programma PETRA:
- copre l'intero settore della formazione iniziale dei giovani,
vale a dire l'istruzione tecnica e professionale impartita nelle
scuole o negli istituti, il tirocinio ed altri tipi di corsi di
formazione e di preparazione professionale;
- si rivolge a tutti i giovani che, al termine dell'istruzione
obbligatoria a tempo pieno, desiderino ricevere un'istruzione o
formazione    professionale,   nonché ad   insegnanti/istruttori,
responsabili didattici, parti sociali (sindacati e imprese) ed
altri operatori del settore;
- coinvolge autorità preposte all'istruzione e ali'occupazione
nella gestione e attuazione del programma;
- privilegia la cooperazione a livello europeo e la partnership
transnazionale    fra   istituti   di istruzione   e   formazione
professionale di diverso tipo, ivi compresi gli scambi di giovani
e di personale.
 ---pagebreak---                               - 13 -
20. Le azioni previste finora dal programma sono le seguenti:
- una rete europea di iniziative congiunte (partnership) di
formazione, che collega progetti dei diversi Stati membri allo
scopo di promuovere una cooperazione pratica intracomunitaria ed
evidenziare la dimensione europea della formazione. Al momento
attuale più di 150 progetti vengono svolti ricorrendo alla
cooperazione   bilaterale   o multilaterale;     di   questi,    la
maggioranza prevede scambi di personale addetto alla formazione,
due terzi contemplano scambi di giovani e 1'80% è destinato alla
produzione congiunta di moduli di formazione o di materiale per
la formazione o l'orientamento. Da aggiungere altri 90 progetti
approvati nel 1990 ed ora nella fase dei contatti preliminari. In
totale, più di 240 progetti godono attualmente del sostegno
finanziario e tecnico della Commissione, onde partecipare così
alla rete europea;
- sostegno di progetti nati dall'iniziativa di giovani, i quali
partecipano    alla    programmazione,     all'organizzazione     e
all'attuazione di progetti che forniscono informazioni in materia
di mercato del lavoro e di istruzione/formazione. I progetti
inoltre stimolano l'iniziativa e l'intraprendenza dei giovani.
Fino ad oggi, più di 500 progetti hanno ricevuto aiuti di
dimensioni   limitate   (e non rinnovabili) da       parte    della
Commissione; nel 1990 saranno finanziati altri 100 progetti. La
Commissione ha inoltre adottato misure atte a collegare in rete
tali progetti, promuovere lo scambio di esperienze e risvegliare
nei giovani interesse per la Comunità;
- esame concertato a livello europeo dell'impatto delle politiche
nazionali di formazione. Su richiesta della Commissione, nel 1989
gli Stati membri hanno incaricato 43 istituti di ricerca di
esaminare congiuntamente una serie di temi e di condurre studi
specifici che rispecchino le attuali priorità del programma
PETRA. La Commissione fornisce sostegno tecnico e finanziario
onde agevolare questa forma di collaborazione;
- ampliamento degli   scambi  di   specialisti  della   formazione
professionale.
Nel 1989, primo anno completo di attuazione del programma, sono
stati stanziati 9,5 Mio di ECU.
21. La relazione interinale concernente il programma PETRA,
richiesta dal Consiglio e presentata dalla Commissione nel marzo
1990, e la documentazione tecnica su cui si fonda forniscono una
trattazione più dettagliata di questi elementi. Dalla relazione
risulta che uno dei principali obiettivi della decisione del 1°
 ---pagebreak--- dicembre 1987, vale a dire l'impegno di garantire a tutti i
giovani un anno di formazione, è stato ampiamente raggiunto nella
maggioranza degli Stati membri. Dalla relazione emerge inoltre
che i corsi di formazione di un anno non hanno generalmente una
durata     sufficiente  a   fornire   qualifiche     professionali
riconosciute né, in molti casi, le basi per una formazione
 successiva.
 22. Con alcune modifiche, il programma PETRA può evidentemente
fornire una risposta ad ampio spettro alle sfide poste dal nostro
tempo    in quanto risulta già indirizzato       verso   specifici
obiettivi, gruppi e forme di iniziative transnazionali. Fin dal
suo varo nel 1988, il programma ha dimostrato la propria capacità
di contribuire in misura sostanziale all'ulteriore sviluppo delle
politiche nazionali in materia di formazione iniziale, offrendo
il    proprio sostegno a iniziative e programmi di         rilievo
all'interno dei singoli Stati membri. Si è anche dimostrato
capace di evidenziare la potenziale dimensione europea della
formazione professionale iniziale, incrementando le esperienze e
il know-how in materia di scambi e partnership transnazionali,
individuando i temi da affrontare mediante una cooperazione
tecnica e relativi a gruppi diversi di utenti della formazione
iniziale, e promuovendo cambiamenti che conducano a nuovi tipi di
formazione di afflato europeo. Nel 1991 si procederà ad elaborare
un'altra relazione contenente una valutazione di questi ed altri
aspetti.
Nella sua forma attuale e con le risorse di cui dispone,
tuttavia, il programma non può ovviamente avere un impatto
quantitativo di rilievo sullo sviluppo della cooperazione europea
in materia di formazione iniziale, che sia paragonabile ad
esempio a quello prodotto dai programmi COMETT e ERASMUS nei
rispettivi settori di competenza.
IV. CONCLUSIONI
23. In risposta alla richiesta, avanzata dal Consiglio, di misure
atte ad aggiornare e consolidare i programmi esistenti e in
considerazione del memorandum sulla razionalizzazione e sul
coordinamento dei programmi comunitari in materia di formazione
professionale, la Commissione propone di potenziare ed ampliare
l'attuale programma PETRA a comprendere il programma di scambi di
giovani    lavoratori,  attribuendogli obiettivi qualitativi e
quantitativi più ambiziosi, e più precisamente:
- promuovere tutti i tipi di formazione professionale iniziale
con conseguimento di qualifiche professionali riconosciute e,
viste le carenze dei corsi di formazione di durata annuale,
sostenere le politiche nazionali atte ad offrire a tutti i
giovani    che lo desiderino due o più anni di          formazione
professionale iniziale;
 ---pagebreak--- - favorire lo sviluppo di una dimensione europea nell'istruzione
tecnica e professionale e in altri tipi di formazione iniziale;
- intensificare     la cooperazione nel campo della formazione
iniziale, privilegiando in particolare gli scambi di giovani a
livello europeo a fini di formazione, ivi compresi i giovani
lavoratori, con l'obiettivo di realizzare 100 000 scambi di
giovani non studenti nel corso dei tre anni di durata del
programma    nella versione modificata,    una   cifra, questa,
paragonabile a quella prevista da ERASMUS per gli studenti
universitari;
- garantire coerenza e complementarietà con le azioni svolte n
quadro    delle   politiche strutturali   della   Comunità,   con
particolare riferimento all'iniziativa EUROFORM.
24. Il programma PETRA così modificato costituisce la struttura
più appropriata per raggiungere gli obiettivi appena illustrati e
serve da catalizzatore in grado di raccogliere le esperienze
acquisite    dagli Stati membri nei tentativo di       realizzare
politiche comuni in materia di formazione iniziale.         Detto
programma si rivolge ai seguenti destinatari:
- giovani che seguono una formazione tecnica o professionale, un
tirocinio od altri tipi di formazione iniziale con conseguimento
di qualifiche riconosciute;
- giovani lavoratori fino ai 25 anni, che siano cioè occupati e
desiderino, a complemento della loro formazione iniziale, avere
una esperienza lavorativa all'estero.
Il programma non si rivolge volutamente ai giovani in cerca di
lavoro o disoccupati in quanto essi costituiscono gruppi di
dimensioni     cospicue   e   beneficiano  pertanto   di   azioni
di carattere complementare realizzate nel quadro delle politiche
strutturali della Comunità e in particolare dell'iniziativa
EUROFORM.
25. Il programma dovrà comprendere i due seguenti tipi di azione:
Azione A:     Sostegno allargato ai progetti transnazionali e
transfrontalieri     tesi a migliorare l'istruzione tecnica     e
professionale,    la pratica del tirocinio ed altri tipi di
formazione di dimensione europea, e più precisamente:
- formazione professionale o esperienza lavorativa all'estero per
giovani che ricevono formazione iniziale, per i loro istruttori e
per giovani lavoratori,
 ---pagebreak---                               - 16 -
- formazione concertata degli addetti alla formazione,
- elaborazione congiunta di moduli di formazione       di  respiro
europeo, con relativi certificati e qualifiche.
In termini operativi, ciò comporta:
- un potenziamento e un ampliamento della già esistente rete
europea   di   iniziative di     formazione,  ivi   compreso    il
finanziamento di progetti nati dall'iniziativa di giovani, onde
fornire una piattaforma per l'organizzazione degli scambi e la
realizzazione congiunta di altre forme di partnership;
- aiuti specifici alla formazione e alle esper ^nze lavorative,
destinati a giovani che ricevono una formazione iniziale e
giovani lavoratori. Occorre incrementare in modo sostanziale il
numero dì beneficiari di questi interventi, portandolo da 16 000
nel 1992 a 36 000 nel 1993 e 48 000 nel 1994, per un totale di
100 000 interventi nell'arco del triennio in esame, 20 000 dei
quali destinati a giovani lavoratori.
Aumenteranno così le possibilità, finora limitate, per i giovani
dai 16 ai 19 anni che ricevono una istruzione/formazione tecnica
o professionale od altri tipi di formazione iniziale, e per i
giovani   lavoratori   di beneficiare di scambi a scopo         di
formazione. Risulterà inoltre possibile raccogliere quel bagaglio
di esperienze necessario ad impostare una strategia a medio
termine in questo campo a complemento di quelle già previste da
EUROFORM per i giovani disoccupati o in cerca di lavoro.
Un numero di beneficiari di questa portata, pari al 2% circa dei
giovani che seguono una formazione iniziale, costituisce un
importante passo avanti verso il raggiungimento dei livelli di
partecipazione previsti dal programma ERASMUS per gli studenti
universitari.
Gli scambi di specialisti della formazione iniziale continueranno
ad avvenire nell'ambito di PETRA e si occuperanno in modo
precipuo di esaminare metodi, campi di interesse e risultati
della cooperazione europea in materia di formazione iniziale.
 ---pagebreak---                              '••- 17 -
Azione B:     Promozione dell'informazione e        dell'orientamento
professionale di dimensione europea mediante, ad esempio:
- il finanziamento di centri/pùnti di contatto nazionali onde
creare una rete per la diffusione di informazioni orientative e
studiare metodi validi per il trasferimento di dati in tutto il
territorio comunitario;
- la    formazione in materia       europea  rivolta  a   consulenti/
specialisti dell'orientamento.
26.   Inoltre,    occorrerà    provvedere a livello centrale        e
periferico     all'interconnessione      delle   iniziative   avviate
nell'ambito del programma, al sostegno della ricerca comparativa,
alla diffusione dei risultati ottenuti, all'assistenza tecnica
del programma ed alla valutazione del suo andamento e delle mete
raggiunte.
27. Quasi tutti i tipi di azione proposti sono già stati avviati
su scala ridotta in seno al programma PETRM nella sua forma
attuale. Le proposte della Commissione non implicano pertanto
cambiamenti sostanziali della decisione adottata in passato,
anche se il rilancio del programma in forma ampliata richiede
comunque una certa riformulazione dei nuovi obiettivi allargati e
modalità d'azione di maggior respiro.
28. Conformemente alle sue recenti proposte di razionalizzare i
programmi di azione in materia di formazione, si suggerisce di
affiancare alla Commissione un comitato consultivo costituito da
due rappresentanti per ogni Stato membro e prsieduto da un
rappresentante    della   Commissione.       Dodici    rappresentanti
nominati dalla Commissione in base alle indicazioni fornite dalle
parti sociali a livello comunitario parteciperanno ai lavori del
comitato in qualità di osservatori, data l'importanza che riveste
la partecipazione a pieno titolo delle industrie al processo di
formazione ed alla preparazione dei giovani alla vita lavorativa.
29. La presente comunicazione è accompagnata da una proposta di
decisione    dei Consiglio,     da un allegato       contenente   una
valutazione tecnica delle misure suggerite e da una scheda
finanziaria con le relative stime.
 ---pagebreak---                                - 18 -
PARERE     DEL     COMITATO   CONSULTIVO   PER    LA    FORMAZIONE
PROFESSIONALE, IN MERITO ALLA FORMAZIONE INIZIALE NELLA COMUNITÀ'
EUROPEA
 "1. Nella riunione svoltasi il 7-8 giugno 1990, il comitato
consultivo per la formazione professionale ha continuato la
discussione già avviata 1'11-12 dicembre 1989 in merito alla
formazione professionale iniziale all'interno della Comunità.
Tale discussione si basava sui seguenti documenti:
- L'istruzione professionale e la formazione iniziale dei giovani
nella Comunità europea - proposta di consolidamento e ampliamento
del programma PETRA (doc. n. TFRH 124/90);
- Rapporto     intermedio   sull'attuazione della decisione    del
Consiglio del 1° dicembre 1987 riguardante il programma di azione
per la formazione professionale e la preparazione dei giovani
alla vita adulta e di lavoro professionale (programma PETRA),
presentato dalla Commissione al Consiglio, al Parlamento europeo
ed al Comitato economico e sociale (doc. SEC(90) 432 def., del 13
marzo 1990).
2. Nel corso della discussione si è preso atto del contesto
politico, economico e sociale che ha indotto la Commissione a
ritenere appropriato un consolidamento ed ampliamento degli
sforzi già effettuati in materia di formazione professionale. Il
comitato ha espresso il seguente parere.
3. In primo luogo, il comitato sottolinea il proprio fermo
proposito di attuare il principio espresso nella Carta dei
diritti sociali fondamentali dei lavoratori, adottata dai Capi di
Stato o di Governo di undici Stati membri in occasione del
Consiglio europeo di Strasburgo del 9 dicembre 1989: "I giovani
devono poter beneficiare, alla fine della scuola dell'obbligo, di
una formazione professionale iniziale di durata sufficiente
perché essi possano adeguarsi alle esigenze della loro futura
vita professionale; per i giovani lavoratori siffatta formazione
dovrebbe aver luogo durante l'orario di lavoro."
4. Inoltre, il comitato si compiace in modo particolare delle
conclusioni raggiunte dal Consiglio "Istruzione" il 14 dicembre
1989 nelle quali chiede alla Commissione:
- d i stilare un inventario che valuti tutti i programmi esistenti
aventi implicazioni dirette o indirette sull'istruzione e la
formazione tecnica e professionale;
 ---pagebreak---                                  - 19 -
- di elaborare proposte, tenendo conto delle disponibilità del
bilancio comunitario, che prevedano misure atte ad aggiornare e
consolidare i programmi esistenti e, in base ai risultati della
valutazione     condotta,    di attuare un pacchetto di     misure
specifiche.
5. Il comitato rileva inoltre che le parti sociali, nel quadro
del dialogo sociale in corso a livello europeo ed il parere
congiunto formulato il 26 gennaio 1990, hanno sottolineato la
necessità, da un lato, di migliorare e ampliare la formazione
professionale iniziale e, dall'altro, di garantire qualifiche di
livello elevato e riconosciute su scala comunitaria onde favorire
l'inserimento sociale dei giovani e costituire una solida base
per la formazione permanente in tutto l'arco della vita attiva.
6. Il comitato condivide gli obiettivi principali formulati dalle
parti sociali nel quadro del dialogo in corso e sottolinea che la
politica comune in materia di formazione professionale, oltre a
rispettare     il principio della sussidiarietà - peraltro      di
fondamentale importanza - deve necessariamente prevedere        un
programma di ampio respiro destinato alla formazione iniziale,
seguendo l'esempio dei programmi già esistenti in materia di
formazione     permanente,    alle nuove tecnologie e a livello
universitario.     Il comitato sottolinea la necessità di       un
equilibrio fra questi elementi essenziali della struttura globale
della politica comune in materia di formazione professionale.
7. Il comitato si compiace dell'intenzione, espressa dalla
Commissione nel programma di lavoro per il 1990 e nel documento
sottopostogli, di rispondere prontamente all'invito presentato
dal comitato dell'istruzione il 14 dicembre 1989.
8. Nel corso del dibattito incentrato sul presente documento, il
comitato    ha    rilevato che,     dall'inventario  delle  azioni
comunitarie in materia di formazione tecnica e professionale, e
nell'ambito più vasto della formazione iniziale, il programma
PETRA risulta attualmente la principale iniziativa comunitaria
nel settore e fornisce una struttura ampia onde contribuire in
modo sostanziale all'attuazione di una politica comune          in
materia. Il programma svolge una funzione essenziale nella
realizzazione della decisione del Consiglio del 1° dicembre 1987
in quanto intende:
- coadiuvare gli Stati membri nel garantire a tutti i giovani che
lo desiderino una istruzione/formazione professionale di una
certa    durata    e   dalle    qualifiche   sicure,   al  termine
dell'istruzione obbligatoria a tempo pieno;
- migliorare la qualità della formazione iniziale mediante forme
diversificate di cooperazione pratica a livello europeo.
 ---pagebreak---                                - 20 -
9. Il comitato è dell'avviso che il programma PETRA possa
effettivamente    contribuire    all'attuazione   delle    politiche
nazionali   promuovendo    iniziative    di   formazione    ed    il
trasferimento e la diffusione dell'esperienza e delle buone
pratiche acquisite. Da rilevare che quasi tutti i progetti
elaborati    nell'ambito   di PETRA sono parte integrante         di
importanti iniziative o attività nazionali di riforma in materia
di formazione professionale.
Riguardo alle sue priorità tematiche e operative, il programma
appoggia in pieno le parti sociali quando affe^ .ano che i corsi
di formazione iniziale devono fornire un pacchetto integrato
comprendente :
- formazione alle abilità e conoscenze settoriali,      sia in senso
lato che specifico,
- istruzione generale e
- orientamento professionale.
Privilegiando la formazione all'estero per i giovani e i loro
istruttori, e l'elaborazione congiunta di moduli e programmi di
formazione, il programma PETRA potrà inoltre sviluppare la
dimensione europea della formazione iniziale. In questo senso, il
programma può offrire una piattaforma adeguata in risposta alle
conclusioni formulate dal Consiglio il 14 dicembre 1989.
10. Nel frattempo, il comitato ritiene che le attuali limitazioni
di   bilancio imposte al programma possano         influire    sulle
sue potenzialità, che andrebbero, invece, sviluppate appieno per
rispondere    convenientemente    alla richiesta    del    Consiglio
"Istruzione" del 14 dicembre 1989.
11. Sulla base del documento presentato dalla Commissione al
comitato, l'intervento di consolidamento e potenziamento dei
programma PETRA potrebbe rispettare i seguenti orientamenti:
- coadiuvare    i   sistemi nazionali nella      realizzazione    di
politiche, strutture e procedure adeguate alle mutevoli esigenze
dell'economia europea e garantire la maggiore partecipazione
possibile dei giovani a interventi di formazione di livello
elevato;
- favorire la mobilità e la corrispondenza delle qualifiche,
offrendo opportunità di vario tipo - formale e informale - ai
giovani ed ai loro istruttori, che possono così sperimentare
sistemi e programmi di formazione adottati in altri Stati membri;
 ---pagebreak---                               - 21 -
- stimolare e coadiuvare l'evoluzione della formazione    iniziale
tecnica e professionale di dimensione europea;
- favorire il ricorso a partnership, gemellaggi fra istituti e
cooperazione transnazionale al fine di realizzare materiale di
formazione, moduli/unità didattiche e certificati comuni;
- promuovere e coadiuvare le iniziative di formazione all'estero
destinate a responsabili della formazione e studenti, per
contribuire   alla graduale realizzazione di un sistema         di
formazione più europeo;
- favorire   e   diffondere informazioni in merito a        metodi
innovatori   e buone prassi concernenti tutti       gli    aspetti
dell'offerta di formazione.
12. Nel seguire questi orientamenti, il comitato ritiene si debba
privilegiare in particolare la razionalizzazione e un più accorto
coordinamento delle iniziative comunitarie presenti e future in
materia di formazione professionale, tenendo il debito conto
delle conclusioni formulate dal Consiglio il 14 dicembre 1989 e
delle considerazioni del gruppo di lavoro sull'istruzione e la
formazione, composto da rappresentanti delle parti sociali.
13. Al momento di utilizzare risorse comunitarie per iniziative
di istruzione e formazione professionale iniziale, occorre tener
conto dell'aumentata richiesta di cooperazione a livello europeo
e dei finanziamenti disponibili tramite i fondi strutturali e in
particolare il Fondo sociale, in modo tale da allargare la
portata dell'azione in questo settore.
14. Per concludere, il comitato condivide gli obiettivi e le
azioni proposte nel sopra citato documento della Commissione, pur
sottolineando che il programma PETRA, una volta "consolidato",
dovrà mettere in chiaro il carattere sussidiario e aggiuntivo
delle proprie iniziative rispetto alle azioni nazionali."
 ---pagebreak---                         22 -
                      Allegato alla
                       Proposta di
                 DECISIONE PEL CONSIGLIO
   che modifica la decisione 87/569/CEE e propone un
programma di azione per la qualificazione pro' ss Iona le
     e la preparazione del giovani alla vita adulta
                     e professionale
                          (PETRA)
 ---pagebreak---                                    - 23 -
                                    Proposta di
                       che modifica la decisione 87/569/CEE
                    concernente un programma di azione per la
           formazione professionale e la preparazione dei giovan
                         alla vita adulta e professionale
                        IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE
visto il trattato che Istituisce          la  Comunità   economica europea, in
particolare l'articolo 128,
vista la proposta della Commissione ( 1 ),
visto il parere del Parlamento europeo (2>,
visto il parere del Comitato economico e sociale       ^K
considerando che gli scopi fondamentali di una politica comune di
formazione professionale, precisati nel secondo principio delia decisione
63/266/CEE < 4 ) , attengono in particolare alla necessità di realizzare le
condizioni   che rendano effettivo per tutti           il diritto a ricevere
un'adeguata formazione professionale e di evitare ogni pregiudizievole
interruzione tra l'Insegnamento generale e l'inizio della formazione
professionale;
considerando che in base al decimo principio della decisione 63/266/CEE
possono essere intraprese azioni particolari per quanto riguarda i problemi
speciali che interessano determinati settori di attività o determinate
categorie di persone;
(1) GU
(2) GU
(3) GU
(4) GU 63 del 20.A.1963, pag. 1338/63.
 ---pagebreak---                                 - 24 -
considerando che, con decisione 87/569/CEE ( 5 ) , il Consiglio ha adottato
un programma     di azione per      la qualificazione professionale e la
preparazione dei giovani alla vita adulta e professionale, denominato
PETRA, per un periodo di cinque anni a decorrere dal 1* gennaio 1988, e che
 la Commissione ha presentato una relazione interinale in applicazione di
tate decisione;
considerando che, con la decisione 84/636/CEE (6), il Consiglio ha
adottato il terzo programma comune Inteso a favorire gli scambi di giovani
 lavoratori all'interno della Comunità fino al 31 dicembre 1990; che la
Commissione ha presentato una relazione contenente una valutazione del
programma stesso; che, con decisione 90/268/CEE < 7 ) ,     il Consiglio ha
prorogato tale programma fino al 31 dicembre 1991 onde decidere in una fase
successiva    sulla  proposta   globale  della Commissione    relativa alla
formazione professionale iniziale, che ricomprenda il seguito da dare al
programma di scambi di giovani lavoratori; che spetta agli Stati membri in
forza dell'articolo 50 del trattato, favorire, nel quadro di programmi
comuni, gli scambi di giovani lavoratori;
considerando che la Carta comunitaria del diritti sociali fondamentali dei
lavoratori, adottata in occasione del Consiglio europeo di Strasburgo il
9 dicembre 1989 dai Capi di Stato e di Governo di undici Stati membri,
dichiara al punto 23 che:
"I giovani devono poter beneficiare, alla fine della scuola dell'obbligo,
di una formazione professionale iniziale di durata sufficiente perchè essi
possano adeguarsi alle esigenze della loro futura vita professionale; per i
giovani lavoratori siffatta formazione dovrebbe aver luogo durante l'orario
di lavoro";
considerando che nelle conclusioni del Consiglio e dei Ministri della
Pubblica Istruzione riunitisi In sede di Consiglio il 14 dicembre 1989 ( 8 )
si sottolinea l'Importanza del problemi connessi all'istruzione tecnica e
professionale e alla formazione Iniziale e si chiede alia Commissione di
presentare proposte sulle modalità della cooperazione in questo settore;
(5)  GU L 346 del 10.12.1987, pag. 31.
(6)  GU L 331 del 19.12.1984, pag. 36.
(7)  GU L 156 del 21.6.1990, pag. 8.
(8)  GU C 27 del 6.2.1990, pag. 4.
 ---pagebreak---                                 - 25 -
considerando che il 15 marzo 1989 II Parlamento europeo ha adottato una
risoluzione sulla dimensione sociale del mercato interno ^9^ in cui
sottolinea   l'esigenza   di   incoraggiare   le   iniziative   di  formazione
professionale transnazionalI ;
considerando che, nella risoluzione del 16 febbraio 1990 sui programmi
comunitari di istruzione e formazione ( 1 °), il Parlamento europeo ha
comunicato il fatto che I giovani non godono delle stesse possibilità in
questo settore dal momento che I programmi comunitari esistenti si
rivolgono principalmente agli studenti universitari, anziché ai giovani che
frequentano   la scuola o corsi di formazione professionale, e che
costituiscono la maggioranza;
considerando che, nel    parere congiunto del    26 gennaio 1990 espresso nel
quadro del dialogo sociale comunitario, le parti sociali hanno sottolineato
quanto sia importante un'istruzione e formazione professionale     iniziale di
livello   elevato,   che   comporta   il   conseguimento   di   qualificazioni
riconosciute, quale condizione essenziale e imprescindibile per il riuscito
inserimento dei giovani nella vita economica e lavorativa-,
considerando che, in risposta alle richieste del Consiglio e del Parlamento
europeo, è d'uopo rafforzare ed ampliare l'azione comunitaria nel settore
della formazione professionale iniziale allo scopo di stimolare lo sviluppo
delle politiche nazionali in materia e di conferire una dimensione europea
a questo settore;
considerando che è d'uopo stimolare la comunicazione delle esperienze tra
gli Stati membri e l'attuazione di forme diverse di cooperazione pratica
transnazionale fra gli istituti di formazione, ivi compresi periodi di
formazione o esperienze lavorative all'estero, al fine di contribuire alla
realizzazione del mercato interno, alla eliminazione degli ostacoli alla
libera circolazione delle persone nella Comunità, e alla creazione di reti
transeuropee in un'Europa senza frontiere;
considerando che occorre rispondere alle nuove sfide che l'istruzione e la
formazione professionale iniziale devono ora affrontare, in particolare
elevandone II ruolo nella società, adeguandone il contenuto, aumentandone
(9) GU C 96 del 17.4.1989, pag. 61.
(10) GU C 68 del 19.3.1990, pag. 175.
 ---pagebreak---                                - 26 -
la coerenza e l'adattabilità, stimolando la cooperazione fra gli addetti
alla istruzione/formazione, consolidando la pratica del tirocinio e della
formazione sul posto di       lavoro, fornendo un migliore orientamento
professionale ed orientando un maggior numero di giovani donne verso il
settore tecnico e scientifico;
considerando che occorre organizzare il programma di azione in modo tale
che interagisca con i compiti e le azioni del Fondo sociale europeo ( 1 1 ) e
con gli altri programmi concernenti ia formazione professionale;
considerando che nel l'attuare il programma è necessario tener conto delle
problematiche specifiche delle diverse regioni e dei singoli gruppi di
destinatari mediante uno sviluppo equilibrato delle misure da adottare;
considerando che     la Commissione     ha adottato un memorandum      sulla
razionalizzazione ed     II coordinamento dei programmi      di  formazione
professionale a livello comunitario-,
                                    DECIDE
                                 AjrJJjCjiL£_l
La decisione 87/569/CEE è cosi modificata:
1. L'articolo 1 è sostituito dal testo seguente:
                                 "Articola,!
È adottato, per una durata di tre anni a decorrere dal 1' gennaio 1992, un
programma per sostenere e integrare con misure a livello comunitario, le
politiche e le attività con gli Stati membri si adoperano il più possibile
per garantire a tutti I giovani delia Comunità che lo desiderino la
possibilità di ricevere due o più anni di formazione professionale con
conseguimento di qualifiche professionali riconosciute, in aggiunta al
periodo di istruzione obbligatoria a tempo pieno.
(11) GU L 185 del 15.12.1988, pag. 9.
 ---pagebreak---                                 - 27 -
2.   Il programma é inoltre destinato a:
a) elevare II livello e la qualità dell'istruzione tecnica e professionale
e della formazione      iniziale, diversificare   l'offerta di    formazione
professionale cosi da offrire possibilità di scelta a giovani con diversi
livelli di abilità e aumentare l'adattabilità dei sistemi di formazione
professionale ai rapidi mutamenti economici, tecnologici e sociali:
b) conferire una dimensione comunitaria alle qualifiche professionali,
tenuto conto della necessità di promuovere la corrispondenza di tali
qualifiche tra gli Stati membri;
e) stimolare e finanziare la cooperazione pratica e la realizzazione di
consociazioni di formazione a livello transnazionale e nazionale, fra gli
addetti alla formazione, le imprese ed altri promotori dello sviluppo
locale e regionale, per giungere ad un impiego più appropriato delle
risorse della formazione, perfezionare la comunicazione di esperienze ed
evidenziare gli aspetti europei di cui deve tenersi conto nello sviluppo
della formazione professionale iniziale;
d) di creare nuove possibilità per I giovani in possesso di un'istruzione
tecnica e professionale od altri tipi di formazione iniziale, e consentire
ai giovani lavoratori di beneficiare di periodi di formazione e di
esperienze lavorative in altri Stati membri, per dare una dimensione
europea alla loro formazione ed incrementarne la mobilità a livello
comunitar io;
e) conferire una dimensione europea ai sistemi       e  ai procedimenti   di
informazione e orientamento professionale."
2. Il testo degli articoli 3 e 4 è sostituito dal testo seguente:
 ---pagebreak---                                 - 28 -
                                 "ALUCUIUJI
Al fine di conseguire gli obiettivi di cui ai l'art icolo 1 e sostenere e
integrare le attività degli Stati membri di cui all'articolo 2, la
Commissione fornisce un contributo mediante le seguenti misure, intese a
conferire una dimensione comunitaria alla concezione e attuazione delle
politiche di formazione professionale negli Stati membri:
1. Sostegno della cooperazlone transnazlonale fra le Iniziative descritte
all'articolo 2, Ivi inclusa l'assistenza specifica ai progetti che
prevedono la partecipazione dei giovani          in sede di programmazione,
organizzazione e attuazione e favoriscono lo sviluppo personale e
professionale dei giovani tramite l'istruzione professionale e tecnica o
altri tipi di formazione iniziale, nonché quello del giovani lavoratori che
abbiano terminato la scuola e !a formazione, mediante misure coperai!ve o
 integrate di orlentaraento, istruzione e formazione professionale. Tale
cooperazlone dovrà specificamente promuovere in ambito comunitario:
     la formazione professionale o tirocini di lavoro al l'estero per giovani
     che seguono una formazione iniziale e giovani lavoratori;
     la formazione congiunta degli istruttori e
     l'elaborazione congiunta di moduli di formazione a livello europeo e di
     certificati e qualifiche relativi;
2. Sostegno di misure volte a conferire una dimensione europea ai
procedimenti e ai sistemi di informazione e orientamento professionale,
realizzato in particolare:
     sostenendo I punti o centri di   contatto nazionali, al fine di formare
     una rete per lo scambio di dati  relativi all'orientamento ed al fine di
     esaminare metodi appropriati    per la comunicazione di informazioni
     aggiornate in materia In tutta  la Comunità;
     formazione per consulenti/spec lai 1st I dell'orientamento sugli aspetti
     europei dell'orientamento;
 ---pagebreak---                                 - 29 -
 3. Assistenza tecnica, rispondente aile esigenze nell'attuazione del
 presente programma; studi comparativi sulle problematiche dell'Insegnamento
 e della formazione professionale, Ivi compreso l'esame dell'Impatto dei
 programmi di formazione per I giovani, ed esame dell'evoluzione delle
 qualifiche professionali.
La Commissione attua II presente programma conformemente alle disposizioni
contenute nell'allegato.
Nella realizzazione del programma, la Commissione si avvale dell'assistenza
del Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale, secondo
 le modalità previste nel regolamento (CEE) n. 337/75 del Consiglio del
 10 febbraio 1975, relativo all'Istituzione di un Centro europeo per lo
sviluppo della formazione professionale (*)."
 "1. I risultati dei provvedimenti adottati in conformità      I I'art icolo 3
sono sottoposti a valutazioni esterne obiettive:
a) una valutazione interinale nel corso del 1994,
b) una valutazione finale nel corso del 1995.
2. Anteriormente al 30 giugno 1993 e al 30 giugno 1995, gli Stati membri
trasmettono alla Commissione una relazione concernente i provvedimenti
adottati    per  attuare   il quadro   comune   di  orientamenti   stabilito
all'articolo 2, comprendente le informazioni relative alle disposizioni in
atto per promuovere la formazione professionale Iniziale.
3. La Commissione presenta entro il 1993 una relazione interinale e entro
 Il 1995 una relazione finale comprendente una valutazione globale
dell'attuazione del programma, al Consiglio e al Parlamento europeo, nonché
al Comitato economico e sociale e al Comitato dell'istruzione, istituito
dalla risoluzione del 9 febbraio 1976 del Consiglio e dei Ministri della
Pubblica Istruzione riuniti in sede di Consiglio (**)."
(*)   GU L 39 del 13.12.1975, pag 1.
(**) GU C 38 del 19.2.1976,   pag 1.
 ---pagebreak---                                - 30 -
Sono aggiunti I seguenti articoli 5 e 6:
                                 "Articolo 5
A decorrere dall'anno finanziario 1992, gii stanziamenti          comunitari
necessari per finanziare il contributo alle azioni previste dall'articolo
3, ivi incluse le misure per garantire assistenza tecnica a livello
centrale o periferico, e altre misure complementari            relative ad
Informazioni sui programma e alla concertazione con I responsabili delle
politiche e le parti sociali, sono stabiliti nell'ambito della procedura di
bllancio annuale.
1. La Commissione è assistita da un comitato a carattere consultivo,
composto da due rappresentanti per ciascuno Stato membro e presieduto da un
rappresentante della Commissione. Dodici       rappresentanti delie parti
sociali, nominati dalla Commissione sulla base delle proposte fornite dalle
organizzazioni che rappresentano le parti sociali a livello comunitario,
partecipano ai lavori del comitato in qualità di osservatori.
2. Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto
delle misure comprendente:
a)  gli orientamenti generali del programma;
b)  gli orientamenti generali dell'aiuto finanziarlo fornito dalla Comunità
    (ammontare, durata e beneficiari dell'aiuto);
e)  questioni relative all'equilibrio generale del programma, compresa la
    ripartizione fra le varie azioni.
3. Il comitato esprime il proprio parere in merito al progetto entro un
termine che II presidente può fissare In base all'urgenza della questione,
se necessario mediante votazione.
 ---pagebreak---                                - 31 -
 Il parere è iscritto a verbale. Inoltre, ciascuno Stato membro        ha il
diritto di chiedere che la sua posizione figuri a verbale.
La Commissione tiene nella massima considerazione il parere formulato dal
comitato. Essa lo Informa del modo in cui ha tenuto conto del parere
stesso."
La presente decisione ha effetto dal 1' gennaio 1992.
Fatto a Bruxelles,                                       Per il Consìglio
                                                           II Presidente
 ---pagebreak---                           - 32 -
                     Allegato alla
                      Proposta di
                DECISIONE DEL CONSIGLIO
   che modifica la decisione 87/569/CEE e propone un
programma di azione per la qualificazione professionale
    e la preparazione dei giovani alla vita adulta
                    e professionale
                        (PETRA)
 ---pagebreak---                                                     - 33 -
PROGRAMMA           DI       AZIONE         COMUNITARIO            PER     LA   QUALIFICAZIONE
PROFESSIONALE E LA PREPARAZIONE DEI GIOVANI ALLA VITA ADULTA E
                                   PROFESSIONALE (PE'IRA)
                                               ALLEGATO
                                            INTRODUZIONE
1. I l p r e s e n t e a l l e g a t o i l l u s t r a l e misure d i cui a i l a r t i c o l o 2
d e l l a d e c i s i o n e , d e s t i n a t e in p a r t i c o l a r e ad un consolidamento
del già e s i s t e n t e programma comunitario di azione PETRA, introdotto
dalla decisione 87/569/CEE del Consiglio del 1° dicembre 1987 e da prorogare
fino al 31 dicembre 1994.
La Commissione dovrà attuare tali misure a livello comunitario
nel rispetto del principio della sussidiarietà, ai fine di
appoggiare e integrare le politiche nazionali degli stati membri
in materia di formazione professionale iniziale, nonché conferire
una dimensione comunitaria alle loro attività. Le azioni in
questo campo sono di due tipi:
A. Sostegno                a   progetti transnationali e transfrontalieri                      di
formazione;
B. Sostegno                 a   misure destinate a conferire una dimensione
europea ai processi e ai sistemi di informazione e orientamento
protessionale;
Inoltre, la Commissione adotterà misure complementari e fornirà
assistenza            tecnica a seconda delle esigenze che                             emergono
dall'attuazione del programma.
Il finanziamento aa parte della commissione delle misure e
dell'assistenza tecnica di cui sopra si effettuerà in base alle
risorse previste specificamente dal bilancio comunitario per le
politiche in materia di istruzione, formazione professionale e
gioventù.
                                               AZIONE A
SOSTEGNO         _A_      PROGETTI        TRANSNAZIONALI             E   TRANSFRONTAL IERI     DI
                                              FORMAZIONE
1_. 1_._ Portata
2. La Comunità estenderà il proprio aiuto finanziario e tecnico
alla      cooperazione             transnazionale                e      transfrontaliera      fra
iniziative in materia di formazione professionale iniziale,
destinate, conformemente agli obiettivi di cui all'articolo l
della decisione, a:
 ---pagebreak---                                 - 34 -
a) elevare i criteri e la qualità dell'istruzione tecnica e
professionale    e   della formazione    iniziale, diversificare
l'offerta di formazione professionale così da offrire possibilità
di scelta a giovani con diversi livelli dì abilità e promuovere
l'adattabilità aei sistemi di formazione professionale ai rapidi
mutamenti economici, tecnologici e sociali;
b)   conferire    una dimensione comunitaria alla     domanda    e
all'offerta di qualifiche professionali, tenuto conto della
necessità di promuovere la corrispondenza di tali qualifiche tra
gli Stati membri della Comunità;
e)   stimolare e finanziare la cooperazione pratica         e   la
realizzazione     di   partnership   di   formazione  a   livello
transnazionale e nazionale, fra gli addetti alla formazione, le
imprese ed altri promotori di sviluppo locale e regionale, per
giungere ad un impiego più appropriato delle risorse della
formazione,    perfezionare il trasferimento di esperienze ed
evidenziare    gli aspetti europei di cui tener conto nello
sviluppare la formazione professionale iniziale;
d) creare nuove possibilità per i giovani in possesso di una
istruzione tecnica e professionale od altri tipi di formazione
iniziale, e consentire ai giovani lavoratori di beneficiare di
periodi di formazione o dì esperienza lavorativa in altri Stati
memori, per conferire una dimensione europea alla loro formazione
ed incrementarne la mobilità a livello comunitario;
e) conferire una dimensione europea ai sistemi e alle   procedure
di informazione e orientamento professionale.
Nel realizzare gli obiettivi e le azioni illustrati, si terrà
conto delle problematiche specifiche delle diverse regioni e dei
singoli gruppi di destinatari, mediante uno sviluppo equilibrato
del programma. In questa prospettiva, si privilegeranno in
particolare le azioni destinate a:
- promuovere pari opportunità per le giovani, incoraggiando
l'accesso   di    ragazze   e giovani    donne   alla  formazione
professionale di tipo industriale, tecnico e scientifico,
- aumentare le    possibilità  di formazione per  i giovani   meno
avvantaggiati ;
- garantire un flusso bilanciato di scambi fra gli Stati   membri
della Comunità.
 ---pagebreak---                              - 35 -
3. Tenuto conto dei diversi sistemi vigenti negli Stati membri,
per formazione professionale iniziale si intendono:
a) tutti i tipi di formazione professionale, esclusa quella a
livello universitario, al termine dell'istruzione obbligatoria a
tempo pieno o l'istruzione generale secondaria, che offrano un
programma di formazione strutturato, parte di esso o alcuni
elementi complementari, onde consentire ai giovani di acquisire
qualifiche professionali riconosciute;
b)   azioni di complemento,     ivi inclusa la possibilità di
esperienze lavorative pratiche, al fine di meglio preparare i
giovani alla vita adulta e lavorativa,        fornendo loro una
motivazione, consentendo loro di acquisire competenze in forma
attiva e di esercitare le loro competenze, nonché stimolando il
loro spirito imprenditoriale e d'iniziativa.
4. La formazione può assumere varie forme (tempo pieno o
parziale) e provenire da fonti diverse (scuole, istituti di
formazione o altri enti statali, imprese, altri centri di
formazione pubblici o privati),      con ia partecipazione, in
particolare, di:
a) scuole tecniche e professionali, o istituti di pari grado,
b) centri o seminari di formazione,
e) tirocinio o sistemi di formazione in alternanza,
d) programmi che offrono ai giovani esperienze pratiche di
lavoro, connesse al settore professionale in cui sono (stati)
formati,
e) altre misure di formazione e di preparazione professionale,
compresi progetti nati dall'iniziativa dei giovani,        in un
contesto alternativo di partecipazione all'apprendimento, dove è
previsto il coinvolgimento attivo dei giovani in sede         di
programmazione, organizzazione e attuazione.
5. La cooperazione transnazionale e transfrontaliera finanziata
nell'ambito del programma è destinata ai seguenti gruppi di
beneficiari :
- giovani che seguono una formazione tecnica o professionale, un
tirocinio od altri tipi di formazione iniziale con conseguimento
di qualifiche riconosciute;
- giovani lavoratori fino ai 25 anni, che siano pertanto già
occupati e desiderino, a complemento della loro formazione
iniziale, vivere una esperienza lavorativa all'estero.
 ---pagebreak---                                                - 36 -
il        programma non s i r i v o l g e a i g i o v a n i i n eterea d i                  lavoro o
disoccupati,                in quanto e s s i c o s t i t u i s c o n o gruppi di          dimensioni
c o s p i c u e che beneficiano di azioni specifiche nel quadro delle politiche
s t r u t t u r a l i della Comunità e particolarmente d e l l ' i n i z i a t i v a EUROFORM,
1 . 2 . Le a t t i v i t à
b. il sostegno comunitario intende favorire                                         la  cooperazione
transnazionale mediante in particolare:
- formazione o esperienze lavorative all'estero per i giovani in
tase di formazione iniziale, i loro istruttori, e giovani
lavoratori,
- formazione congiunta degli addetti alla fondazione e
- elaborazione combinata di moduli europei dj formazione,                                       e  di
qualiticiie e certificati relativi.
Le iniziative di formazione attuate nell'ambito del programma
riguarderanno uno o più di questi settori di attività. La
formazione o le esperienze lavorative all'estero costituiscono
gran parte dell'Azione A dei programma in quanto assorbono il 70%
del contributo finanziario previsto per tale Azione.
1.2.1. Formazione o esperienze lavorative all'estero rivolte                                       ai
giovani
7. Nel caso di giovani lavoratori, La realizzàztone di interventi
di formazione o esperienze lavorative in un altro Stalo membro si
avvarrà delle esperienze già acquisite con il terzo programma
inteso a favorire gli scambi di giovani lavoratoti all'interno
uè ila             Comunità.      I soggiorni all'estero                       ortriranno       nuove
esperienze professionali o formative ai partecipanti che:
- amplieranno ie loro conoscenze professionali                                       arricchendo   il
loro bagaglio pratico,
- acquisiranno                maggiore   consapevolezza dei problemi                      del   mondo
lavorativo e
- verranno                a   contatto   con    l'ambiente             di      lavoro     del   paese
ospitante.
Grazie a questi soggiorni all'estero, i pa rtecipanti potranno
approfondire ia loro conoscenza della vita, del mondo del lavoro
e della società dei paese ospitante, e aequisiranno maggiori
informazioni in merito agli obiettivi od al funzionamento de11a
comuii i ta europea.
 ---pagebreak---                                        - 37 -
I soggiorni avranno di norma una durata di tre mesi.
Potranno tuttavia prolungarsi fino ad un anno ove richiesto dal
tipo di esperienza lavorativa e dagli obiettivi della formazione
impartita.
8. Nel caso di giovani che seguano un corso ui formazione
professionale nel paese di appartenenza, l'esperienza lavorativa
o la formazione all'estero costituiranno parte integrante e
riconosciuta      del processo formativo e           dovranno   prevedere
obiettivi specifici convenuti precedentemente frail partecipante,
l'istituto di formazione del suo paese di appartenenza e quello
del paese ospitante. Il soggiorno all'estero non dovrà essere
inferiore alle tre settimane per poter raggiungere gli obiettivi
prefissati. Per facilitare l'integrazione di questo intervento
nel processo formativo globale, esso dovrà riguardare settori
proiessionali specifici collegati alle esigenze di formazione del
partecipante.
Occorrerà in special modo garantire che il soggiorno fornisca un
contributo sostanziale alia formazione del partecipante, a cui
dare la possibilità di sperimentare nuovi metodi o                  nuove
attrezzature di formazione, contenuti innovatori, tipi diversi di
partnership di formazione, ecc., così da ottenere il massimo
dagli scambi intracomunitari e promuovere il trasferimento di
innovazioni in materia di know-how e di prassi ormai affermate.
9. Spetta      agli istituti/iniziative       d'i formazione o, nel caso
di giovani lavoratori, ai giovani stessi o ai loro datori di
lavoro organizzare scambi/soggiorni. Gli stati membri adotteranno
da parte ioro i provvedimenti necessari per coadiuvare il processo
di individuazione dei partner potenziali e delie opportunità di
collocamento, garantire una domanda conimisurata all'offerta e una
preparazione, una organizzazione ed un'assistenza adeguate una
volta all'estero. Ciascuno Stato membro nomina uno o più enti
responsabili del coordinamento e dell'attuazione di questa parte
del programma a livello nazionale in conformità con gli specifici
orientamenti concordati su scala comunitaria.
1. 2 . 2_. Formazione congiunta degli ad^ejLti alla for mai z, i one
10.    Le    partnership transnazionali di tipo            bilaterale   o
multilaterale che si occupano della formazione o riqualificazione
di istruttori ed insegnanti delle scuole tecniche o professionali
relativamente a problematiche di comune interesse ricevono aiuti
comunitari. Gli obiettivi di tali partnership sono specificati al
precedente paragrafo 2 e possono includere, ad esempio, seminari
congiunti di formazione, scambi o elaborazione combinata di
materiale per la formazione.
 ---pagebreak---                                  - 38 -
1.2.3. Elaborazione congiunta , di moduli europei di     formazione,
con qualifiche e certificati relativi
 il. Gli aiuti comunitari vanno in primo luogo agli istituti o ai
progetti di rormazione che intendano avviare una cooperazione
bilaterale o multilaterale a medio o lungo termine per lo
sviluppo e la realizzazione di una formazione di dimensione
europea (con particolare riferimento ail!elaborazione di nuove
qualifiche e nuovi profili professionali) costituita da:
- unità (moduli o corsi) di formazione e metodi di valutazione
impiegabili o inseribili nel quadro della offerta di formazione
già esistente nei singoli Stati membri o
- unità di formazione per formare singole componenti di programmi
transnazionali integrati, vale a dire programmi in cui alcuni
elementi complementari di un corso di formazione completo sono
forniti da uno o più enti di formazione di uno o più Stati
membri.
1.3.    Contributo  finanziario  comunitario
12'   L^t realizzare la formazione o le       esperienze lavorative
ali'estero ia Commissione fornirà aiuti finanziari ai singoli
^tati membri, sotto forma di contributo comunitario a copertura
delle seguenti voci:
- spese     di  trasferta  per  i  giovani   durante  il  soggiorno
all'estero,
- fino al 75% delle spese di viaggio giustificate,
- costo aei corsi di lingue preparatori,
- spese sostenute per la preparazione, l'organizzazione, il
controllo e la pubblicità dei programmi di formazione in un altro
Stato membro.
13. iN'eì calcolo degli aiuti da destinare a ciascuno Stato membro,
si procederà a fissare obiettivi quantitativi correlati al numero
di giovani fra i io e i 25 anni presenti nella popolazione
nazionale. Sulla scia dei modelli adottati con i programmi
EKASMUS e COMETT e data la necessità di garantire un flusso
bilanciato di scambi all'interno della comunità, sì terrà inoltre
conto:
- del prodotto interno lordo di ciascuno Stato membro,
- della distanza geografica fra i paesi interessati.
 ---pagebreak---                                  - 39 -
14. Le richieste di aiuti andranno indirizzate agii appositi enti
designati     all'interno di ciascuno Stato membro,       i quali
procederanno     al   loro esame,
15.    Per le altre attività di cooperazione in materia di
formazione, ia Commissione fornirà un contributo finanziario
della durata, in linea di principio, di due anni, pari a una
cifra media d.i 30 000 ECU all'anno,     per le spese sostenute da
ciascun    ente    di formazione partecipante alla      partnership
transnazionale o transfrontaliera impegnata in:
- attività preparatorie
- formazione congiunta di addetti alla formazione,
- elaborazione    congiunta di  moduli   di  formazione  in ambito
europeo.
                             AZIONE B
SOSTEGNO ALLE      MISURE DESTINATE A   CONFERIRE   UNA DIMENSIONE
EUROPEA Al PROCESSI E AI SISTEMI DI     INFORMAZIONE E ORIENTAMENTO
PROFESSIONALE
11.1. Portata
16. La Comunità finanziera collegamenti e cooperazione attiva fra
i servizi nazionali di informazione e orientamento professionale
per i giovani, così da garantire:
- che tutti i giovani ricevano valide inioi mazioni, consigli
pratici e, se necessario, consulenza e aiuto personale, per
metterti    a    conoscenza  delle    possibilità   di   formazione
professionale esistenti, consentire turo di valutare le loro
forze ed attuare scelte consapevoli, stimolarli ad acquisire
qualifiche protessionali ed agevolarne l'accesso alla formazione
iniziale;
- ciie, in quanto parte del processo formativo, tutti i giovani e
i loro genitori possano disporre di informazioni dettagliate in
merito    alle possibilità di formazione ed ai         servizi   di
orientamento negli altri paesi, e che siano incoraggiati a
servirsi di tali informazioni e vengano assistiti in questa
operazione.
La commissione garantirà una stretta interconnessione con le
attività del CEDEFOP e con altre iniziative comunitarie nei
settore, allo scopo precipuo di collegare l'orientamento dei
giovani a livello europeo di giovani con analoghe iniziative per
adulti.
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IL-'4.1.kË. attività            *
17. 11 finanziamento comunitario è destinato all'elaborazione di
materiale,      metodi    e   procedure che possano agevolare          la
cooperazione pratica fra i servizi di orientamento mediante i
seguenti interventi specifici:
- organizzazione sotto forma di rete degli scambi di dati
relativi all'orientamento in ambito europeo. A questo fine,
occorre, in parti colar modo, realizzare una rete europea di
centri o punti di contatto che raccolga e aggiorni dati da
impiegare presse gii appositi servizi in tutti gli Stati membri;
- sostegno       alla    formazione      dei    responsabili/special isti
dell'orientamento        incentrata       sulla    dimensione    europea
dell'orientamento.       Tale    formazione avverrà sotto forma di
seminari di l orinazione bilaterali o multilaterali,              con la
partecipazione iniziale di addetti all'orientamento dei diversi
Stati membri.
LLJL-    Contributo    finanziario    comuni tario
18. La Commissione fornirà un contributo finanziario ai progetti
proposti dagli Stati membri fino ad un totale di 1,4 Mio di ECU
nel 1992, 1,7 Mio di ECU nel 1993 e 2 Mio di ECU nel 1994. Il
finanziamento dei progetti Stira deciso dalla Commissione una
volta esaminate singolarmente le proposte più valide.
                          MISURE COMPLEMENTARI
19. La Commissione adotterà le misure complementari che si
renderanno necessarie. si occuperà dell'attività informativa
relativa al programma e della divulgazione dei risultati mediante
pubblicazioni, seminari, ecc.; continuerà inoltre ad appoggiare
le    iniziative di cooperazione transnazionale destinate             ad
esaminare problematiche specifiche della formazione iniziale.
Inoltre, la Commissione fornirà il sostegno tecnico necessario ad
attuare il programma, oltre a coordinare e valutare le azioni
finanziate. Ove necessario, sarà richiesto l'ausilio tecnico di
istituzioni ed organizzazioni specializzate sia nell'ambito dei
singoli paesi che a livello comunitario.
 ---pagebreak---                                          - 41 -
SCHEDA FINANZIARIA
     L
1'     L n ^Ë dJL b i l a n c i o e denominazione fielJV aziorie
     B3-102I.
     Programma          di azione comunitario per la qualificazione
     professionale e la preparazione dei giovani alla vita adulta
     e professionale (PETRA).
2.   Base giuridica.
     Articolo 128 del trattato CEE.
**•  Proposta d i çJji_sjjiJ!ica^one
     Spese non obbligatorie.
     Stanziamenti non differenziati (articolo B3-1021).
     Descrizione
     Gli obiettivi del programma sono i seguenti:
     - promuovere              tutti i tipi di formazione protessionale
     iniziale con conseguimento di qualifiche                    professionali
     riconosciute e, viste le carenze dei corsi di formazione di
     durata annuale, sostenere le politiche nazionali atte ad
     offrire a tutti i giovani che lo desiderino due o più anni
     di formazione professionale iniziale;
     - favorire            lo     sviluppo   di   una     dimensione   europea
     nell'istruzione tecnica e professionale e in altri tipi di
     formazione iniziale;
     - intensificare la cooperazione nel campo della formazione
     iniziale, privilegiando in particolare gli scambi di giovani
 ---pagebreak---                               - 42 -
a livello europeo a fini di formazione, ivi compresi i
giovani lavoratori, con l'obiettivo di realizzare 100 000
scambi di giovani non studenti nel corso dei tre anni di
durata del programma nella sua nuova versione, una cifra,
questa, paragonabile a quella prevista da ERASMUS per gli
student i ut»ivM»rs.i t ari ;
- garantire? coerenza e complementarietà con le azioni svolte
nel quadro delle politiche strutturali della comunità, con
particolare riferimento all'iniziativa EUROFORM.
il programma PETRA cosi modificato costituisce la struttura
più    appropriata per raggiungere gli obiettivi           appena
illustrati e si rivolge ai seguenti destinatari:
- giovani       che     seguono   una   formazione   tecnica    o
professionale, un tirocinio od altri tipi di formazione
iniziale con conseguimento di qualifiche riconosciute;
- giovani lavoratori fino ai 25 anni, che siano pertanto già
occupati e desiderino, a complemento della loro formazione
iniziale, vivere una esperienza lavorativa all'estero.
Il programma non si rivolge ai giovani in cerca di lavoro o
disoccupati, in quanto costituiscono gruppi di dimensioni
cospicue        che beneficiano      di interventi specifici nel
quadro delle politiche strutturali della Comunità e in
particolare dell'iniziativa EUROFORM.
Il programma comprende i due seguenti tipi di azione:
Azione A: sostegno allargato ai progetti transnazionali e
transfrontalieri tesi a migliorare l'istruzione tecnica e
professionale, la pratica del tirocinio ed altri tipi di
formazione di dimensione europea, e più precisamente:
- formazione        professionale    o   esperienza    lavorativa
all'estero per giovani che ricevono una formazione iniziale,
per- i loro istruttori e per giovani lavoratori,
- formazione concertata degli addetti alla formazione,
- elaborazione congiunta di moduli di formazione su         scaia
europea con relativi certificati e qualifiche.
 ---pagebreak---                                   - 43 -
     In termini operativi, ciò comporta:
     - un potenziamento e un ampliamento della già esistente rete
     europea di iniziative di formazione,          ivi compreso il
     finanziamento di progetti nati dall'iniziativa di giovani,
     onde tornire una piattaforma per l'organizzazione degli
     scambi e la realizzazione congiunta di altre forme di
     partnership;
     - aiuti    speci liei alla formazione e       alle    esperienze
     lavorative, destinati a giovani che seguono una formazione
     iniziale    e giovani     lavoratori.   Occorre    incrementare
     considerevolmente     il numero di beneficiari di         questi
     interventi, portandolo da 16 000 nel 1992 a 3b ooo nel i9l*3
     e 4ò 000 nel 1994, per un totale di 100 Odo interventi
     nell'arco del triennio in esame, 20 000 dei quali destinati
     a giovani lavoratori.
     Gli    scambi    di specialisti della formazione        iniziale
     avverranno nell'ambito dell'azione A e si occuperanno in
     modo precipuo di esaminare metodi, campi di interesse e
     risultati     della   cooperazione europea in      materia    di
     formazione iniziale.
     Azi_one B: Promozione dell'informazione e dell'orientamento
     professionale di dimensione europea mediante, ad esempio:
     - i l finanziamento di centri/punti di contatto nazionali
     onde creare una rete per la diffusione di informazioni
     orientative e studiare validi metodi per il trasferimento di
     dati in tutto il territorio comunitario;
     - ia formazione in materia di problematiene europee      rivolta
     a consulenti/special isti dell'orientamento.
     inoltre,    occorrerà    provvedere a livello      centrale    e
     periferico all'interconnessione delle iniziative avviate
     nell'ambito     dei programma,     al sosr\egno   degli    studi
     comparativi,     alla   diffusione dei risultati      ottenuti,
     all'assistenza tecnica nell'attuazione del programma ed alla
     valutazione del suo andamento e delie mete raggiunte.
5- Giustificazione
     Nel corso degli anni '90, le economie degli Stati membri si
     troveranno ad affrontare numerose sfide di nuovo genere,
 ---pagebreak---                                        - 44 -
     dovendosi adeguare ai cambiamenti tecnologici e industriali,
     alle     nuove   possibiiità          ed   esigenze  emergenti      dal
     completamento del mercato unico e dalia concorrenza in
     aumento a livello internazionale.
     Data ia situazione, occorrerà impiegare al meglio le risorse
     umane disponibili all'interno delia Comunità, aumentando le
     competenze dei lavoratori europei. Solo garantendo a tutti 1
     giovani il diritto ad un periodo di formazione iniziale di
     durata     sufficiente        con     conseguimento  di     qualifiche
     riconosciute, si potranno soddisfare le esigenze future del
     mercato del lavoro. Tale formazione dovrà necessariamente
     presentare una marcata dimensione europea per poter trarre
     il massimo beneficio dal mercato unico. La portata degli
     interventi realizzati finora in cooperazione transnazionale
     a sostegno di tale dimensione resta ancora limitata. E' per
     questo motivo che il sostegno comunitario in questo settore
     deve aumentare considerevolmente per adeguare la formazione
     iniziale     al contesto economico e sociale               in   rapido
     mutamento.
     Il programma forirà un contributo sostanziale, consentendo
     a un totale di 100 000 giovani nel periodo 1992-1994 di
     beneficiare     di interventi di formazione e               esperienze
     lavorative transnazionali. Risponderà inoltre all'esigenza
     di promuovere nuove forme di cooperazione transnazionale di
     importanza vitale per una attuazione efficace delia politica
     comune in materia di formazione professionale.
6•   Imp 11 cazioni   f i_i i a nz j. arie del p rogramma sug 1 i  sta rizzarne n 11
     operai, ivi
     Natura delie spese e metodo di calcolo
b.l. oli stanziamenti necessari saranno iscritti nei futuri
     bilanci. Secondo le stime effettuate, fino al 1991 si
     renderanno necessari i77,4 Mio di ECU.
6.2  Si illustra qui di seguito il metodo impiegato pur calcolare
     il contributo finanziario della commissione alle iniziative
     transnazionali di formazione a beneficio vii giovani che
     ricevano una lorinazione iniziale e giovani lavoratori nei
     quadro dell'Azione A del programma PETRA nella sua nuova
     versione.
     a) Il finanziamento della Commissione consiste in:
     - una indennità di trasferta per il giovane beneficiario             di
     un intervento di formazione all'estero;
 ---pagebreak---                           - 45 -
- la copertura,    fino  al   75%, delie  spese  ài  viaggio
giustificate;
- un contributo ai costi della necessaria fase preparatoria
e organizzativa degli interventi, ivi compresi i corsi di
lingue per i partecipanti, il controllo e l'appoggio sul
posto, nonché le spese sostenute dagli enti incaricati
dell'organizzazione nei singoli Stati membri.
b) Onde determinare il contributo finanziario totale da
parte delia Comunità, necessario per poter garantire il
progressivo   sviluppo degli interventi di formazione a
livello europeo per il triennio 1992-1994, la Commissione ha
adottato le seguenti ipotesi di lavoro:
- fra il 1992 e il 1994 sarà raggiunto un totale di 100 000
interventi di formazione, di cui 80 000 destinati a giovani
che ricevano una formazione iniziale e 20 000 a giovani
lavoratori ;
-il    contributo finanziario della Comunità a       ciascun
intervento sarà pari ad una media di 700 ECU nel caso dei
giovani in fase di formazione iniziale e 2 700 ECU per i
giovani lavoratori, in base alla ripartizione delle singole
voci fornita qui di seguito.
 ---pagebreak---                                                - 46 -
     Calcolo del contributo comunitario medio agli interventi di
     formazione all'estero
                                Giovani in fase di                 Giovani lavoratori
                                formazione iniziale
                                Durata: 3 settimane                Durata: 3 mesi
1. Indennità di               fino a 110 ECU la set-                fino a 480 ECU al
   trasferta                  timana/partecipante «                mese/partecipante
                              330 ECU per periodo di                - 1440 ECU per pe-
                              3 settimane                          riodo di 3 mesi
2. Contributo alle            225 ECU/partecipante •               510 ECU/parteci-
   spese di viaggio           75% di un totale stima-              pante • 75% di un
                              to di 300 ECU                        totale stimato a
                                                                   680 ECU, inclusi
                                                                   spostamenti locali
                                                                   e spese di viaggio
                                                                   aggiuntive per
                                                                   partecipazione a
                                                                   specifici corsi di
                                                                    lingua propedeuti-
                                                                   ci
   Contributo alle            145 E C U / i n t e r v e n t o , di 750 E C U / i n t e r v e n t o
   spese sostenute            cui :                                di cui :
   per preparazione
   e o r g a n i z z a z ione a ) fino a 80 ECU per                a) fino a 500 ECU
   dell!intervento,           spese connesse a prepa-              per spese connesse
   incluso c o r s o di       razione linguistica                  a preparazione
   lingua p r o p e d e u -   (materiale, ecc.)                    linguistica (mate-
   tico                                                            riale , ecc.)
                              b) fino a 65 ECU (pari               b) fino a 250 ECU
                              al 10% delle somme di cui ai          (pari al 10% delle
                              p r e c e d e n t i punti 1, 2 e     somme di cui ai pre-
                              3 ) per spese connesse a             cedenti punti 1f 2f e
                              o r g a n i z z a z i o n e tecnica  3) per spese connesse
                              e controllo.                         a organizzazione tecni-
                                                                   ca e controllo.
                              Si p r e s u p p o n e che gli
                              enti di formazione si
                              occupino personalmente
                              di individuare eventua-
                              li p a r t n e r di scambi e
                              di c o n t r o l l a r e l'anda-
                              mento dell'intervento.
Totale/intervento             700 ECU                              2700 ECU
 ---pagebreak--- 6.3 Scheda finanziaria
                                        Programma di azione PETRA
                                           Scheda finanziaria
                                                 1992-1994
                                                                                                        MFCU
                                                                 1992             1993           1994
Azione A:
Sostenere progetti di formazione transnazionale
1. Formazione e esperienze lavorative all'estero
   - giovani in fase di formazione iniziale * (costo               7.0             21.0
     totale medio di ciascun intervento: 700 ECU/                                                 28.0
                                                            (10000 X 700)    (30000' X 700)    (40000 X 700)
   - giovani lavoratori (costo totale medio di                    16.2            16.2
     ciascun intervento: 2700 ECU)                                                                21.6
                                                             (6000 X 2700)    (6000 X 2700)     (8000 X 2700)
   Iniziative congiunte di formazione:
   - elaborazione di moduli europei di formazione, o             12.0             15.0
     formazione congiunta di addetti alia formazione                                              15.0
                                                              (400 X 30 000)    (500 X 30 000)   (500 X 30 000)
     (media di 30 000 ECU per progetto)
Subtotale Azione A                                               35.2             52.2             64.6
* cfr. Allegato, paragrafi 3 e 4.
 ---pagebreak---                                                     1992  1993  1994
Azione B:
Sostenere misure destinate a conferire una
dimensione europea a informazione e
orientamento professionale
1. Finanziamento delle attività transnazionali       0.8   1.0   1.2
    volte ad organizzare in rete dati e
    informazioni in materia di orientamento
    (100 000 ECU per progetto)
2. Finanziamento della formazione di specialisti     0.6   0.7   0.8
    in materia di orientamento
    (seminari sulla formazione ed elaborazione di
   materiale attinente; 2-3 progetti transnazionali
   in materia di formazione" ali'anno)                               00
Subtotale Azione B
                                                     1.4   1.7   2.0
Subtotale A e B                                     36.6  53.9  66.6
Misure complementari
1. Informazione, pubblicazioni, conferenze,          1.8   2.7   3.3
   cooperazione (5% delle Azioni A e B)
2. Sostegno tecnico ai fini dell'attuazione           2.9  4.3   5.3
   del programma (8% delle Azioni A e B)
   Subtotale                                          4.7   7.0  8.6
                                                    41.3  60.9  75.2
   Totale
 ---pagebreak---                                 - 49 -
6.4 Tavola riassuntiva
    Gli stanziamenti previsti sono i seguenti:
                               Mio di ECU
                          1992       1993     1994      1992-1994
    Azione A              35,2       52,2     64, b     152,0
    Azione B              1.4        1,7      2,0         5,1
    Misure
    complementari         4,7        7,0      8,6        20,3
                          41,3       60,9     75,2      177,4
    Le    cifre di cui sopra emergono dall'analisi        tecnica,
    effettuata dai servizi della Commissione, delle risorse
    finanziarie necessarie per la completa attuazione delle
    misure proposte. Le azioni sono il frutto delle politiche
    varate in applicazione dell'Atto unico, a cui è stata
    attribuita priorità nella versione modificata del bilancio
    previsionale per il 1991 e il 1992 allegato all'accordo
    interistituzionale; esse risultano tuttavia soggette alle
    restriziorri imposte a questo genere di spese dalle previsioni
    di bilancio valide fino al 1992, il cui futuro non è a questo
    stadio prevedibile. L'ammontare delle spese annue relative a
    queste misure sarà pertanto stabilito nella procedura di
    bilancio annuale.
    Implicazioni fiscali
    Nessuna
8.  Tipo di controllo
    a)    Il controllo finanziario è effettuato dagli uffici
    competenti della Commissione ed esamina le modalità di spesa
    e di esecuzione del bilancio.
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    b) Gli uffici competenti della Commissione, e in special modo
    la Task Force Risorse Umane,         Istruzione, Formazione e
    Gioventù,     si   occupano della supervisione tecnica      con
    l'ausilio del proposto comitato consultivo.
    e)     I criteri da adottare nelle valutazioni ai         sensi
    dell'articolo 4 della decisione 87/569/CEE del 1° dicembre
    1987 saranno stabiliti di comune accordo con gli Stati membri
    e considereranno:
    - ii totale di scambi transnazionali riguardanti giovani    che
    ricevono una formazione, istruttori ed altro personale;
    - l'equilibrio     degli scambi,    attuando più precisamente
    un'analisi in base allo Stato membro promotore dello scambio,
    regione, settore di formazione, livello di formazione e sesso
    del partecipante;
    - i l carattere degli scambi, e più precisamente ii contenuto,
    la durata e l'integrazioni con il corso di formazione;
    - il valore degli scambi secondo i partecipanti e gli enti di
    formazione;
    - l'impatto degli scambi o di altre azioni comunitarie su
    qualità della formazione e dell'orientamento e partecipazione
    dei giovani.
y
  • Impl icazioni f inanziarie degii stanziamenti previsti per il.
     personale e relativa gestione
    (Parte A del bilancio generale)
    Personale richiesto per il 1992:
    2    A7/4: organizzazione   e controllo degli interventi di
               formazione di giovani all'estero, e dei progetti
               transnazionali; organizzazione e controllo delle
               misure   di orientamento e ricerca e di quelle
               complementari.
    2 B:       assistenza tecnica nelle riunioni, documentazione e
               informazione, supervisione e controllo dei contratti
               e delle operazioni di bilancio.
    3 C:       segretari/e.
    La Comunità si assume le spese previste      per il personale
    (parte A del bilancio della Commissione),    pari a 369 000 ECU
    annue.
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    Le autorità nazionali possono distaccare personale alle
    condizioni stabilite per gli altri programmi comunitari.
    I posti resisi disponibili saranno ricoperti     da personale
    interno alla Commissione o nel quadro delle      procedure di
    bilancio per il 1992.
10. Assistenza tecnica
    A garanzia di una corretta attuazione del programma a livello
    nazionale e comunitario, è necessario ricorrere all'ausilio
    di esperti in materia di formazione professionale iniziale.
    Gli Stati membri, e specialmente quei paesi che in passato
    non hanno potuto beneficiare appieno del programma PETRA a
    causa di difficoltà organizzative e amministrative,    saranno
    assistiti nel coordinare e stimolare le varie azioni a
    livello nazionale. A livello comunitario, invece, si renderà
    necessaria assistenza tecnica per i seguenti compiti:
    - coordinamento tecnico nel realizzare una rete europea di
      progetti    transnazionali    di formazione che    prevedono
      formazione e esperienze di lavoro all'estero per giovani
      lavoratori e giovani inseriti nei sistemi di formazione
      nazionali ;
    - assistenza logistica e coordinamento di iniziative di
      formazione congiunte di istruttori e/o moduli europei di
      formazione;
    - assistenza    al coordinamento delle    azioni  previste  di
      ricerca e orientamento professionle;
    - preparazione di informazioni sul programma e servizio di
      traduzione dei documenti in tutte le lingue di lavoro della
      Comunità;
    - lollow-up logistico del programma e delle attività ad   esso
      correlate negli Stati membri;
    - assisterrza tecnica nella fase preparatoria di incontri,
      convegni,    seminari   e workshop organizzati a livello
      comunitario dalla Commissione;
    - assistenza tecnica nella gestione degli aiuti;
    - assistenza nel coordinamento degli studi.
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IMPATTO SULLA COMPETITIVITA' E SULL'OCCUPAZIONE
*• Ç|yË-L É. JLË p r i n c i p a l e g i u s t i f i c a z i o n e d e U a p r e s e n t e mi stira V
    Per consentire alle imprese e ai singoli lavoratori di far
    fronte alle sfide poste dalla realtà industriale in continuo
    mutamento e di beneficiare delle opportunità offerte dai
    completamento            del mercato unico,                       occorre dare priorità
    all'incremento delle competenze delle forze di lavoro. La
    ricniesta di qualifiche più elevate e di competenze specifiche
    od anche generiche, ma polivalenti, è destinata ad aumentare,
    mentre le prospettive di lavoro per la manodopera                                                non
    specializzata saranno sempre più limitate. in prospettiva,
    occorre pertanto migliorare la qualità delle                                           formazione
    iniziale dei giovani in modo tale da far loro acquisire
    qualifiche riconosciute e pertinenti e inoltre conferire una
    forte      connotazione              europea              all'offerta          di      formazione
    professionale. La politica comunitaria che questa proposta
    intende attuare e volta a perpetuare e intensificare gii
    sforzi di migliorare la qualità della formazione, stimolare la
   mobilità       a livello europeo e la                                corrispondenza            delle
    qualifiche professionali, stabilire collegamenti fra i sistemi
    nazionali di formazione ed una certa coerenza tra le loro
    iniziative. Il programma di azione proposto intende favor tre:
   - formazione o esperienze lavorative ali'ester per i giovani,
    - formazione congiunta degli addetti alla formazione,
   - elaborazione              combinata              e trasferimento dì moduli                       di
      formazione di portata europea con relativi certificati e
      qualifiche,
    - conferimento di una dimensione europea ai processi e sistemi
      di informazione e orientamento professionale,
li.   Cara tte r istiche             delle             imprese         interes sate          eL       pi u
      sjjecii icjunente :
      a) il programma interessa imprese di piccole dimensioni?
          interessa tutti i tipi di imprese.
      b) il programma interessa in special modo regioni:
          i) per le quali sono previsti aiuti nazionali/regionali?
          ii) per le quali sono previsti aiuti del FESR?
          Interessa tutte le regioni.
 ---pagebreak---                                                  - 53 -
Ili. Che tipi di obblighi g r a v a n o di retjLamente sulle                          imprese/
      Il  programma            di    azione non i m p o n e alcun              obbligo       dirette;
     sulle imprese.             Le m i s u r e previste              presuppongono          tuttavia
     una     loro        partecipazione              attiva         soprattutto        per"    quanto
     concerne        it formazione a l l ' e s t e r o e lo sviluppo                     di    moduli
     di formazione c o n g i u n t i .
IV.  Ciie   i. i pi      di obblighi possono gravare                      m d i i et t ament e      sulle,
     imp re se t r ani 11 e ì e m i t o r it a 11 > e a 11 ?_
     La   partecipazione               delle       imprese         alla      rete    europea        di
     partnership               di      formazione              ri e Iti fiderebbe       una      certa
     cooperazione con le a u t o r i t à locali.
v,   bono      previste           injsure       speciali          per'    le   PMi ì      In      caso
     ai ferma t ivo, prec is_are gual_i t
     iNo
Vi.  Che i m p a t i o è p o s s i j r i l_e p r e v e d e r e  su:
     a ) la c o m p e t i t i v i t à d e l l e   imprese?
     Un'importante              iniziativa             comunitaria           a    favore        della
     formazione            iniziale         dei      giovani         può     influire       in   modo
     significativo             sulla       competitivita             delle     imprese       in un.»
                                                                                M
     prosperi iva          a m e d i o termine.. Negli                  anni      HJ,     rivestirà
     sempre      m a g g i o r e importanza' per Le imprese poter cornate                           su
     una m a n o u o p e r a a j t a m e n t e qua i i f i e. a la .
     b ) I ' occupazione f
      ii grado di competenza collettiva                         influisce aneti'esso            stilla
     sta» i 1. i t à de. 1 i 'occupazione .
 ---pagebreak---                                  - 54 -
Vil. Le parti   social i  sono st_ate çonsj^l_LateV Quale il loro
     parere?
     Sì, sono state consultate. Nel parere congiunto del 26
     gennaio 1990, scaturito dal dialogo sociale attualmente in
     corso,   esse   hanno dichiarato che l'istruzione e       la
     formazione professionale iniziale di qualità elevata con
     conseguimento di qualifiche riconosciute sono essenziali se
     si vuole che i giovani si inseriscano con successo nella
     realtà lavorativa ed economica e beneficino della formazione
     permanente. Le proposte tengono inoltre pienamente conto del
     parere adottato dal comitato consultivo per la formazione
     professionale nella riunione del 7-8 giugno 1990.
 ---pagebreak---                                                                                             ISSN 02S4-1505
                                                                      COM (90) 467 U«f.
                                                                    DOCUMENTI
IT                                                                                                      05
                                                       N. di catalogo : CB-CO-90-570-IT-C
                                                                          ISBN 92-77-65820-7
F K B Z Z U u i V E N D I T A h n o a j u p a g i n e : ÓJV tn*u     ogni AO pagine la pili; 1,2J E C U
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