CELEX: 51995PC0504(01)
Language: it
Date: 1995-10-25
Title: Proposta di decisione del consiglio relativa alla conclusione dell' accordo quadro interregionale di cooperazione tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e il Mercato comune del Sud e i suoi Stati membri, dall' altra

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51995PC0504(01)

Proposta di decisione del consiglio relativa alla conclusione dell' accordo quadro interregionale di cooperazione tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e il Mercato comune del Sud e i suoi Stati membri, dall' altra  /* COM/95/0504 DEF - CNS 95/0261 */  

Gazzetta ufficiale n. C 014 del 19/01/1996 pag. 0003

Proposta di decisione del consiglio relativa alla conclusione  dell'accordo quadro interregionale di cooperazione tra la Comunità europea e i suoi Stati membri,  da una parte, e il Mercato comune del Sud e i suoi Stati membri, dall'altra(96/C  14/04)COM(95)  504 def. - 95/0261(CNS)(Presentata dalla Commissione il 25 ottobre 1995)IL  CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA, visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare il combinato disposto degli  articoli 113, 130Y e 228, paragrafo 2, prima frase e paragrafo 3, primo comma, vista la proposta della Commissione, visto il parere del Parlamento europeo, considerando che, a norma dell'articolo 130 U del trattato, la politica della Comunità nel settore  della cooperazione allo sviluppo favorisce lo sviluppo economico e sociale sostenibile dei paesi in  via di sviluppo, il loro inserimento armonioso e progressivo nell'economia mondiale e la lotta  contro la povertà nel loro territorio; considerando che è opportuno approvare l'accordo quadro interregionale di cooperazione tra la  Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e il Mercato comune del Sud e i suoi Stati  membri, dall'altra, DECIDE: Articolo 1 L'accordo quadro interregionale di cooperazione tra la Comunità  europea e i suoi Stati membri, da una parte, e il Mercato comune del Sud e i suoi Stati membri,  dall'altra, è approvato a nome della Comunità europea. Il testo dell'accordo è accluso alla presente decisione. Articolo 2 Il presidente del Consiglio presiede il consiglio di cooperazione, conformemente  all'articolo 25 dell'accordo quadro interregionale, e rappresenta la Comunità in questa sede. Un  rappresentante della Commissione presiede la commissione mista di cooperazione e la  sottocommissione commerciale mista in conformità dei rispettivi regolamenti interni di questi  organi, nel cui ambito rappresenta la Comunità assistito dai rappresentanti degli Stati membri. Articolo 3 Il presidente del Consiglio deposita, per conto della Comunità europea, la notifica di  cui all'articolo 34 dell'accordo. Articolo 4 La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.  ACCORDO QUADRO INTERREGIONALE DI COOPERAZIONE tra la Comunità europea, i suoi Stati  membri, il Mercato comune del Sud e i suoi Stati membri IL REGNO DEL BELGIO, IL REGNO DI DANIMARCA, LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA, LA REPUBBLICA ELLENICA, IL REGNO DI SPAGNA, LA REPUBBLICA FRANCESE, L'IRLANDA, LA REPUBBLICA ITALIANA, IL GRANDUCATO DI LUSSEMBURGO, IL REGNO DEI PAESI BASSI, LA REPUBBLICA D'AUSTRIA, LA REPUBBLICA PORTOGHESE, LA REPUBBLICA DI FINLANDIA, IL REGNO DI SVEZIA, IL REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA E IRLANDA DEL NORD, Parti del trattato che istituisce la Comunità europea e del trattato che istituisce l'Unione  europea, in appresso denominati «Stati membri della Comunità europea», LA COMUNITÀ EUROPEA, in appresso denominata «Comunità», da una parte, eLA REPUBBLICA ARGENTINA, LA REPUBBLICA FEDERATIVA DEL BRASILE, LA REPUBBLICA DEL PARAGUAY, LA REPUBBLICA ORIENTALE DELL'URUGUAY, Parti del trattato di Asunción recante creazione del Mercato comune del Sud e del protocollo  aggiuntivo di Ouro Preto, in appresso denominate «Stati membri del Mercosur», eIL MERCATO COMUNE DEL SUD, in appresso denominato «Mercosur», CONSIDERANDO i profondi legami storici, culturali, politici ed economici che li uniscono e  ispirandosi ai valori comuni ai loro popoli; CONSIDERANDO la loro piena adesione agli obiettivi e ai principi della Carta delle Nazioni Unite,  ai valori democratici, allo Stato di diritto nonché al rispetto e alla promozione dei diritti  umani; CONSIDERANDO l'importanza che entrambe le parti attribuiscono ai principi e ai valori contenuti  nella Dichiarazione finale della conferenza delle Nazioni Unite sull'ambiente e sullo sviluppo,  svoltasi a Rio de Janeiro nel giugno 1992, nonché nella dichiarazione finale del vertice sociale  tenutosi a Copenaghen nel marzo 1995; TENENDO PRESENTE che entrambe le parti considerano i processi di integrazione regionale strumenti  di sviluppo economico e sociale che agevolano l'inserimento internazionale delle loro economie,  favoriscono il ravvicinamento tra i popoli e contribuiscono ad una maggiore stabilità mondiale; RIBADENDO la loro intenzione di mantenere e rafforzare le regole di un commercio internazionale  libero in conformità delle norme dell'Organizzazione mondiale del commercio e sottolineando, in  particolare, l'importanza di un regionalismo aperto; CONSIDERANDO che la Comunità e il Mercosur hanno acquisito un'esperienza specifica in materia di  integrazione regionale di cui potranno avvalersi reciprocamente, a seconda delle esigenze, nel  rafforzare le loro relazioni; TENENDO CONTO delle relazioni di cooperazione instaurate dagli accordi bilaterali tra gli Stati  delle rispettive regioni, nonché dagli accordi quadro di cooperazione conclusi bilateralmente dagli  Stati membri del Mercosur con la Comunità europea; TENENDO PRESENTI i risultati ottenuti grazie all'accordo di cooperazione interistituzionale  concluso il 29 maggio 1992 tra il consiglio del Mercato comune del Sud e la Commissione delle  Comunità europee e sottolineando la necessità di portare avanti le azioni avviate nel suo ambito; CONSIDERANDO la volontà politica di entrambe le parti di prefiggersi come obiettivo finale  un'associazione interregionale di natura politica ed economica basata su una cooperazione politica  più intensa, su una liberalizzazione progressiva e reciproca di tutti gli scambi commerciali,  tenendo conto della sensibilità di alcuni prodotti e delle norme dell'Organizzazione mondiale del  commercio, e infine, sulla promozione degli investimenti e sull'approfondimento della  cooperazione; TENENDO CONTO della dichiarazione solenne congiunta, in cui le parti si propongono di concludere un  accordo quadro interregionale che comprenda la cooperazione economica e commerciale e la  preparazione della liberalizzazione progressiva e reciproca degli scambi commerciali tra le due  regioni, in previsione del negoziato di un accordo di associazione interregionale tra di esse, HANNO DECISO di concludere il presente accordo e a tal fine hanno designato come plenipotenziari: IL REGNO DEL BELGIO: IL REGNO DI DANIMARCA: LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA: LA REPUBBLICA ELLENICA: IL REGNO DI SPAGNA: LA REPUBBLICA FRANCESE: L'IRLANDA: LA REPUBBLICA ITALIANA: IL GRANDUCATO DI LUSSEMBURGO: IL REGNO DEI PAESI BASSI: LA REPUBBLICA D'AUSTRIA: LA REPUBBLICA PORTOGHESE: LA REPUBBLICA DI FINLANDIA: IL REGNO DI SVEZIA: IL REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA E IRLANDA DEL NORD: LA COMUNITÀ EUROPEA: LA REPUBBLICA ARGENTINA: LA REPUBBLICA FEDERATIVA DEL BRASILE: LA REPUBBLICA DEL PARAGUAY: LA REPUBBLICA ORIENTALE DELL'URUGUAY: IL MERCATO COMUNE DEL SUD: I QUALI, DOPO AVER SCAMBIATO I LORO PIENI POTERI, RICONOSCIUTI IN BUONA E DEBITA FORMA, HANNO  CONVENUTO QUANTO SEGUE: TITOLO I OBIETTIVI, PRINCIPIE CAMPO DI APPLICAZIONE  Articolo 1 Fondamenti della cooperazioneIl rispetto dei principi democratici e dei diritti  fondamentali dell'uomo, definiti nella Dichiarazione universale sui diritti dell'uomo, è alla base  delle politiche interna ed estera delle parti e costituisce un elemento basilare del presente  accordo. Articolo 2 Obiettivi e campo di applicazione1.  Scopo del presente accordo è consolidare le  relazioni esistenti fra le parti e preparare la creazione di un associazione interregionale. 2.  Per il conseguimento di tali obiettivi, si sono inclusi nel presente accordo il commercio,  l'economia e la cooperazione ai fini dell'integrazione, nonché altri settori di comune interesse,  onde intensificare le relazioni tra le parti e le loro rispettive istituzioni. Articolo 3 Dialogo politico1.  Le parti avviano un regolare dialogo politico per accompagnare e  consolidare il ravvicinamento tra l'Unione europea e il Mercosur. Il dialogo si svolge in  conformità della dichiarazione congiunta allegata all'accordo. 2.  Il dialogo ministeriale previsto dalla dichiarazione congiunta avverrà in seno al consiglio di  cooperazine istituito dall'articolo 25 del presente accordo oppure in altre sedi dello stesso  livello concordate tra le parti. TITOLO II SETTORE COMMERCIALE Articolo 4 ObiettiviLe parti si impegnano ad intensificare le  loro relazioni per favorire lo sviluppo e la diversificazione dei loro scambi commerciali,  preparare la futura liberalizzazione progressiva e reciproca degli stessi e creare condizioni  propizie all'istituzione dell'associazione interregionale, tenendo conto del carattere sensibile di  alcuni prodotti, conformemente alle norme dell'OMC. Articolo 5 Dialogo economico e commerciale1.  Le parti determinano di comune accordo i settori  di cooperazione commerciale senza escluderne nessuno a priori. 2.  A tal fine, le parti si impegnano a portare avanti un regolare dialogo economico e commerciale  nel quadro istituzionale previsto dal titolo VIII del presente accordo. 3.  La cooperazione comprende, in particolare, i settori seguenti: a) accesso al mercato, liberalizzazione degli scambi (ostacoli tariffari e non tariffari) e  discipline commerciali quali le pratiche che limitano la concorrenza, le norme di origine, le  salvaguardie e i regimi doganali speciali; b) relazioni commerciali tra le parti e i paesi terzi; c) compatibilità della liberalizzazione commerciale con le norme GATT/OMC; d) individuazione dei prodotti sensibili e dei prodotti prioritari per le parti; e) cooperazione e scambi di informazioni in materia di servizi, nell'ambito delle rispettive  competenze. Articolo 6 Cooperazione in materia di norme agroalimentari e industriali e di riconoscimento  della conformità1.  Le parti convengono di cooperare per favorire il ravvicinamento delle  rispettive politiche per quanto riguarda la qualità dei prodotti agroalimentari e industriali e il  riconoscimento della conformità, compatibilmente con i criteri internazionali. 2.  Le parti vagliano, nell'ambito delle rispettive competenze, la possibilità di avviare negoziati  per concludere accordi di reciproco riconoscimento. 3.  La cooperazione consiste principalmente nel promuovere tutte la azioni volta a migliorare la  qualità dei prodotti e delle imprese delle parti. Articolo 7 Cooperazione nel settore doganale1.  Le parti promuovono la cooperazione doganale per  migliorare e consolidare il quadro giuridico delle loro relazioni commerciali. La cooperazione doganale può mirare altresì a potenziare le strutture doganali delle parti e a  migliorarne il funzionamento nell'ambito della cooperazione interistituzionale. 2.  La cooperazione doganale prevede, tra l'altro: a) scambi di informazioni; b) sviluppo di nuove tecniche di formazione e coordinamento degli interventi delle organizzazioni  internazionali competenti in materia; c) scambi di funzionari e di alti dirigenti delle amministrazioni doganali e fiscali; d) semplificazione delle procedure doganali; e) assistenza tecnica. 3.  Le parti si dichiarano interessate a prendere in considerazione in futuro, nel contesto  istituzionale previsto dal presente accordo, la conclusione di un protocollo di cooperazione  doganale. Articolo 8 Cooperazione in materia di statisticheLe parti convengono di agevolare il  ravvicinamento dei loro metodi nel settore statistico per poter utilizzare, in base a criteri  riconosciuti da entrambe, i dati statistici relativi agli scambi di beni e di servizi nonché, in  generale, a tutti i settori che possono prestarsi a un trattamento statistico. Articolo 9 Cooperazione in materia di proprietà intellettuale1.  Le parti decidono di cooperare  nel settore della proprietà intellettuale onde promuovere gli investimenti, il trasferimento di  tecnologie, gli scambi commerciali e tutte le attività economiche connesse, nonché prevenire le  distorsioni. 2.  Compatibilmente con le rispettive legislazioni, normative e politiche e in conformità degli  impegni assunti a norma dell'accordo Trips, le parti garantiscono una tutela adeguata ed effettiva  dei diritti di proprietà intellettuale, che convengono di rafforzare all'occorrenza. 3.  Ai sensi del paragrafo precedente, la proprietà intellettuale comprende, fra l'altro, i diritti  d'autore e i diritti connessi, i marchi di fabbrica o commerciali, le indicazioni geografiche e le  denominazioni d'origine, i disegni e i modelli industriali, i brevetti e le topografie dei circuiti  integrati. TITOLO III COOPERAZIONE ECONOMICA Articolo 10 Obiettivi e principi1.  Tenendo conto del  reciproco interesse dei rispettivi obiettivi economici a medio e a lungo termine, le parti  promuovono una cooperazione economica volta a sviluppare le loro economie, a migliorare la loro  competitività internazionale, a favorire lo sviluppo tecnologico e scientifico, a innalzare i  rispettivi tenori di vita, a creare posti di lavoro e a migliorarne la qualità nonché a  diversificare e a rinsaldare i loro vincoli economici. 2.  Le parti promuovono il trasferimento a livello regionale di tutte le azioni di cooperazione  che, per il campo di applicazione e le economie di scala realizzate, consentono un uso più  razionale ed efficace dei mezzi disponibili, nonché un'applicazione ottimale dei risultati  previsti. 3.  La cooperazione economica fra le parti si svolge su basi per quanto possibile ampie, senza  escludere a priori nessun settore e tenendo conto delle rispettive priorità, dell'interesse comune  e delle competenze specifiche. 4.  In considerazione di quanto precede, le parti cooperano in tutti i settori favorevoli alla  creazione di legami e reti economici e sociali fra di esse e al ravvicinamento delle loro economie,  nonché nei settori che comportano un trasferimento di conoscenze specifiche in materia di  integrazione regionale. 5.  Nell'ambito di questa cooperazione, le parti favoriscono gli scambi di informazioni sui  rispettivi indicatori macroeconomici. 6.  Le parti tengono conto della necessità di tutelare l'ambiente e gli equilibri ecologici in  tutte le azioni di cooperazione intraprese. 7.  Lo sviluppo sociale, e in particolare la promozione dei diritti sociali fondamentali, è alla  base di tutte le azioni e misure attuate dalle parti in questo campo. Articolo 11 Cooperazione industriale1.  Le parti promuovono la cooperazione industriale al fine  di creare un contesto favorevole allo sviluppo economico, che tenga conto dei loro reciproci  interessi. 2.  La cooperazione mira in particolare a: a) incrementare gli scambi commerciali, gli investimenti, i progetti di cooperazione industriale e  i trasferimenti di tecnologia; b) favorire la modernizzazione e la diversificazione dell'industria; c) individuare ed eliminare gli ostacoli alla cooperazione industriale tra le parti mediante misure  che favoriscano il rispetto delle regole di concorrenza e il loro adeguamento alle esigenze del  mercato, tenendo conto della partecipazione degli operatori e della concertazione fra di essi; d) incentivare la cooperazione tra operatori economici di entrambe la parti, segnatamente le  piccole e medie imprese; e) favorire l'innovazione industriale sviluppando un'impostazione integrata e decentrata della  cooperazione tra gli operatori delle due regioni; f) mantenere la coerenza di tutte le azioni in grado di influire positivamente sulla cooperazione  tra le imprese delle due regioni. 3.  La cooperazione prevede principalmente le seguenti azioni: a) intensificazione dei contatti tra operatori e reti di entrambe le parti attraverso conferenze,  seminari tecnici, missioni di prospezione, partecipazione a fiere generali e settoriali e incontri  fra dirigenti d'azienda; b) opportune iniziative a sostegno della cooperazione tra piccole medie imprese quali la promozione  delle joint venture, la creazione di reti d'informazione, la moltiplicazione degli uffici  commerciali, il trasferimento di esperienze e conoscenze specifiche, il subappalto, la ricerca  applicata, le licenze e franchigie, ecc: c) promozione di azioni volte a rafforzare la cooperazione tra operatori economici del Mercosur e  associazioni europee onde avviare un dialogo tra le reti; d) formazione, promozione delle reti e sostegno alla ricerca. Articolo 12 Promozione degli investimenti1.  Le parti si sforzano di creare, nell'ambito delle  rispettive competenze, un contesto stabile e favorevole allo sviluppo degli investimenti  reciprocamente vantaggiosi. 2.  La cooperazione in questo settore mira a: a) organizzare sistematicamente scambi di informazioni, nonché individuare e divulgare legislazioni  e possibilità d'investimento: b) creare un quadro giuridico favorevole agli investimenti tra le parti, segnatamente attraverso la  conclusione, tra gli Stati membri della Comunità e del Mercosur, di accordi bilaterali volti a  promuovere e tutelare gli investimenti e ad evitare la doppia imposizione; c) promuovere le joint venture, soprattutto tra piccole e medie imprese. Articolo 13 Cooperazione energetica1.  La cooperazione tra le parti mira a favorire il  ravvicinamento delle loro economie nei settori energetici, ponendo l'accento sull'uso razionale  dell'energia nel rispetto dei criteri ambientali. 2.  La cooperazione energetica si concreta essenzialmente nelle azioni seguenti: a) scambi di informazioni, in tutte le forme appropriate, segnatamente mediante l'organizzazione di  riunioni congiunte; b) trasferimenti di tecnologia; c) partecipazione di operatori economici di entrambe le parti a progetti comuni di sviluppo  tecnologico o infrastrutturali; d) programmi di formazione tecnica; e) dialogo sulle politiche energetiche nell'ambito delle rispettive competenze. 3.  Se del caso, le parti potranno concludere accordi specifici di interesse comune. Articolo 14 Cooperazione in materia di trasporti1.  La cooperazione tra le parti in materia di  trasporti mira a sostenere la ristrutturazione e la modernizzazione dei sistemi di trasporto nonché  a cercare soluzioni reciprocamente soddisfacenti per la circolazione di merci e persone, in tutti i  modi di trasporto. 2.  La cooperazione avviene principalmente attraverso: a) scambi di informazioni sulle rispettive politiche in materia di trasporti, nonché su altri temi  di comune interesse; b) programmi di formazione destinati a coloro che operano nel settore dei trasporti. 3.  Nell'ambito del dialogo economico e commerciale di cui all'articolo 5 e in previsione  dell'associazione interregionale, le parti prestano attenzione a tutti gli aspetti relativi ai  servizi internazionali di trasporto, per evitare che ostacolino l'espansione dei loro scambi. Articolo 15 Cooperazione in materia di scienza e tecnologia1.  Le parti decidono di cooperare  nel settore scientifico e tecnologico onde instaurare relazioni di lavoro durature tra le  rispettive comunità scientifiche e di scambiare informazioni ed esperienze regionali in materia di  scienza e tecnologia. 2.  La cooperazione scientifica e tecnologica tra le parti comprende principalmente: a) progetti congiunti di ricerca nei settori di interesse comune; b) scambi di scienziati per incentivare la ricerca congiunta, la preparazione di progetti e la  formazione ad alto livello; c) riunioni scientifiche congiunte volte a scambiare informazioni, a promuovere le interazioni e a  facilitare l'individuazione dei settori comuni di ricerca; d) divulgazione dei risultati e rafforzamento dei contatti tra settori pubblico e privato. 3.  Alla cooperazione sono associati gli istituti di istruzione superiore di entrambe le parti, i  centri di ricerca e i settori produttivi, segnatamente le piccole e medie imprese. 4.  Le parti decidono di comune accordo la portata, la natura e le priorità di questa cooperazione  nel quadro di un programma pluriennale che potrà essere adeguato a seconda delle circostanze. Articolo 16 Cooperazione in materia di telecomunicazioni e tecnologie dell'informazione1.  Le  parti decidono di avviare una cooperazione nel settore delle telecomunicazioni e delle tecnologie  dell'informazione onde favorire il loro sviluppo economico e sociale, promuovere la società  dell'informazione e agevolare la modernizzazione della società. 2.  Le azioni di cooperazione previste tendono in particolare a: a) facilitare il dialogo sui diversi aspetti della società dell'informazione e promuovere gli  scambi di informazioni sulla normalizzazione, sulle prove di conformità e sulla certificazione in  materia di tecnologie dell'informazione e di telecomunicazioni; b) diffondere le nuove tecnologie dell'informazione e delle telecomunicazioni, segnatamente per  quanto riguarda le reti digitali di servizi integrati, la trasmissione di dati e la creazione di  nuovi servizi di comunicazione e di tecnologie dell'informazione; c) favorire l'avvio di progetti congiunti di ricerca e di sviluppo tecnologico e industriale nel  settore delle nuove tecnologie di comunicazione, della telematica e della società  dell'informazione. Articolo 17 Cooperazione in materia di tutela dell'ambiente1.  Ai fini di uno sviluppo  sostenibile, le parti di accertano che nei diversi settori della cooperazione interregionale si  tenga conto della necessità di tutelare l'ambiente e di utilizzare in modo razionale le risorse  naturali. 2.  Le parti decidono di rivolgere particolare attenzione alle misure riguardanti la dimensione  mondiale dei problemi ambientali. 3.  La cooperazione può comprendere le azioni seguenti: a) scambi di informazioni e di esperienze, anche in materia di regolamentazioni e di norme; b) formazione e educazione ambientale; c) assistenza tecnica, attuazione di progetti comuni di ricerca e, se del caso, assistenza  istituzionale. TITOLO IV RAFFORZAMENTO DELL'INTEGRAZIONE Articolo 18 Obiettivi e settori di applicazione1.   La cooperazione fra le parti mira a favorire il conseguimento degli obiettivi del processo di  integrazione del Mercosur e comprende tutti i settori in cui si applica il presente accordo. 2.  A tal fine, le attività di cooperazione vengono considerate conformi alle esigenze specifiche  del Mercosur. 3.  La cooperazione deve assumere tutte le forme ritenute opportune, in particolare: a) scambi di informazioni in tutte le forme appropriate, compresa la creazione di reti  informatiche; b) formazione e sostegno istituzionale; c) studi e attuazione di progetti congiunti; d) assistenza tecnica. 4.  Le parti collaborano per sfruttare in modo ottimale le loro risorse in materia di raccolta,  analisi, pubblicazione e diffusione delle informazioni, fatte salve le disposizioni eventualmente  necessarie per tutelare il carattere riservato di alcune di queste informazioni. Analogamente, esse  convengono di tutelare i dati personali in tutti i settori in cui sono previsti scambi di  informazioni tramite reti informatiche. TITOLO V COOPERAZIONE INTERISTITUZIONALE Articolo 19 Obiettivi e settori1.  Le parti  rafforzano la cooperazione tra le rispettive istituzioni, soprattutto mediante contatti regolari  fra di esse. 2.  La cooperazione, che si svolge su basi per quanto possibile ampie, si avvale: a) di tutti i mezzi atti a favorire scambi regolari di informazioni, anche mediante la creazione  congiunta di reti informatiche di comunicazione; b) trasferimenti di esperienze; c) consulenze e formazione. TITOLO VI ALTRI SETTORI DI COOPERAZIONE Articolo 20 Cooperazione in materia di istruzione e  formazione1.  Nei limiti delle rispettive competenze, le parti definiscono i mezzi necessari per  migliorare l'istruzione in materia di integrazione regionale, sia a livello di giovani e di  formazione professionale che nel quadro della cooperazione fra università e imprese. 2.  Le parti privilegiano le azioni volte a instaurare contatti fra i rispettivi organismi  specializzati nonché a facilitare l'uso delle risorse tecniche e gli scambi di esperienze. 3.  Le parti promuovono la conclusione di accordi tra centri di formazione e l'organizzazione di  incontri tra gli organismi responsabili dell'insegnamento e della formazione in materia di  integrazione regionale. Articolo 21 Cooperazione in materia di comunicazione, informazione e cultura1.  Nell'ambito  delle rispettive competenze e al fine di favorire la conoscenza delle loro realtà politiche,  economiche e sociali, le parti convengono di rafforzare i loro legami culturali e di illustrare con  maggiore chiarezza la natura, gli obiettivi e la portata dei rispettivi processi d'integrazione,  onde agevolarne la comprensione da parte dei cittadini. Analogamente, le parti decidono di intensificare gli scambi di informazioni sulle questioni di  reciproco interesse. 2.  La cooperazione promuove i contatti tra mezzi di comunicazione e di informazione di entrambe le  parti, anche attraverso azioni di assistenza tecnica. Possono essere previste anche attività culturali qualora ciò sia giustificato dalla natura  regionale. Articolo 22 Cooperazione in materia di lotta contro il narcotraffico1.  Nell'ambito delle  rispettive competenze, le parti coordinano e intensificano la lotta contro il narcotraffico e le  sue molteplici conseguenze, anche a livello finanziario. 2.  La cooperazione prevede consultazioni più frequenti e un maggior coordinamento tra le parti a  livello regionale, eventualmente tra le istituzioni regionali competenti. Articolo 23 Clausola evolutiva1.  Le parti possono ampliare, di concerto, il presente accordo  onde approfondire la cooperazione e completarla, conformemente alle rispettive legislazioni,  mediante la conclusione di accordi su settori o attività specifici. 2.  Per quanto riguarda l'applicazione del presente accordo, ciascuna delle parti può formulare  proposte volte ad ampliare il campo della cooperazione tenendo conto dell'esperienza acquisita  durante la sua esecuzione. TITOLO VII STRUMENTI DELLA COOPERAZIONE Articolo 24 1.  Per facilitare il conseguimento degli  obiettivi della cooperazione prevista dal presente accordo, le parti si impegnano a mettere a  disposizione mezzi adeguati, anche finanziari, a seconda delle disponibilità e dei rispettivi  meccanismi. 2.  In funzione dei risultati ottenuti, le parti invitano la Banca europea per gli investimenti a  intensificare i suoi interventi nel Mercosur, in conformità delle sue procedure e dei suoi criteri  di finanziamento. 3.  Le disposizioni del presente accordo non pregiudicano le cooperazioni bilaterali avviate a  norma degli accordi di cooperazione esistenti. TITOLO VIII QUADRO ISTITUZIONALE Articolo 25 1.  È istituito un Consiglio di cooperazione  incaricato di sorvegliare l'applicazione del presente accordo. Il Consiglio di cooperazione si  riunisce a livello ministeriale a scadenze periodiche, e ogniqualvolta lo richiedano le  circostanze. 2.  Il Consiglio di cooperazione esamina i problemi di rilievo inerenti all'applicazione  dell'accordo, nonché le altre questioni bilaterali o internazionali di comune interesse, onde  raggiungere gli obiettivi fissati. 3.  Il Consiglio di cooperazione può inoltre presentare proposte appropriate, previo accordo tra le  parti. Esso provvede, fra l'altro, a formulare raccomandazioni che contribuiscano a realizzare, a  termine, l'obiettivo dell'associazione interregionale. Articolo 26 1.  Il consiglio di cooperazione è composto, da un lato, da membri del Consiglio  dell'Unione europea e della Commissione europea e, dall'altro, da membri del consiglio del Mercato  comune e del gruppo Mercato comune. 2.  Il consiglio di cooperazione adotta il proprio regolamento interno. 3.  Il consiglio di cooperazione è presieduto a turno da un rappresentante della Comunità e da un  rappresentante del Mercosur. Articolo 27 1.  Nell'esercizio delle sue funzioni, il consiglio di cooperazione è assistito da  una commissione mista di cooperazione composta da rappresentanti della Comunità e del Mercosur. 2.  Di norma, la commissione mista si riunisce una volta all'anno, alternativamente a Bruxelles e  in uno degli Stati membri del Mercosur. La data e l'ordine del giorno delle riunioni vengono  fissati di comune accordo. Possono essere indette riunioni straordinarie previo consenso tra le  parti. La commissione mista è presieduta a turno da un rappresentante di ciascuna parte. 3.  Il consiglio di cooperazione adotta il proprio regolamento interno e determina le modalità di  funzionamento della commissione mista. 4.  Il consiglio di cooperazione può delegare, integralmente o parzialmente, le sue competenze alla  commissione mista, che garantisce la continuità fra le riunioni del consiglio di cooperazione. 5.  La commissione mista assiste il consiglio di cooperazione nell'esercizio delle sue funzioni, e  provvede in particolare a: a) favorire le relazioni commerciali in conformità degli obiettivi del presente accordo, in  particolare le disposizioni del titolo II; b) scambiare opinioni su tutte le questioni di interesse comune relative alla liberalizzazione  commerciale e alla cooperazione, compresi i futuri programmi di cooperazione e i mezzi di  esecuzione disponibili; c) presentare proposte al consiglio di cooperazione per agevolare la preparazione della  liberalizzazione commerciale e l'intensificazione della cooperazione, tenendo conto altresì del  necessario coordinamento delle azioni previste; d) in generale, presentare al consiglio di cooperazione proposte che contribuiscano al  conseguimento dell'obiettivo finale, vale a dire l'associazione interregionale UE-Mercosur. Articolo 28 Il consiglio di cooperazione può decidere di creare tutti gli organi necessari per  assisterlo nello svolgimento dei suoi compiti. Esso determina la composizione, gli obiettivi e il  funzionamento di tali organi. Articolo 29 1.  In conformità dell'articolo 5 del presente accordo, le parti istituiscono una  sottocommissione commerciale che garantisce il conseguimento degli obiettivi commerciali previsti  dal presente accordo e prepara la futura liberalizzazione degli scambi. 2.  La sottocommissione commerciale mista è composta da rappresentanti della Comunità e del  Mercosur. Essa può richiedere l'esecuzione di tutti gli studi e di tutte le analisi tecniche che  ritiene necessari. 3.  La sottocommissione commerciale mista presenta una volta all'anno alla commissione mista di  cooperazione di cui all'articolo 27 del presente accordo una relazione sullo svolgimento dei suoi  lavori, formulando proposte finalizzate alla futura liberalizzazione degli scambi commerciali. 4.  La sottocommissione commerciale mista sottopone, per approvazione, alla commissione mista il  suo regolamento di funzionamento interno. Articolo 30 Clausola di consultazioneNell'ambito delle rispettive competenze, le parti si  impegnano a consultarsi su tutti i temi contemplati dal presente accordo. La procedura per le  consultazioni di cui al comma precedente viene stabilita nel regolamento di funzionamento della  commissione mista. TITOLO IX DISPOSIZIONI FINALI Articolo 31 Altri accordiFatte salve le  disposizioni dei trattati che istituiscono la Comunità europea e il Mercosur, il presente accordo e  tutte le misure attuate nel suo ambito lasciano impregiudicata la facoltà, per gli Stati membri  della Comunità europea e del Mercosur, di avviare azioni bilaterali nell'ambito delle rispettive  competenze e di concludere, eventualmente, nuovi accordi. Articolo 32 Definizione delle PartiAi fini del presente accordo, per «Parti» si intendono, da un  lato, la Comunità, i suoi Stati membri o la Comunità e i suoi Stati membri, conformemente alle  rispettive competenze definite dal trattato che istituisce la Comunità europea, e, dall'altro, il  Mercosur o i suoi Stati membri, in conformità del trattato che istituisce il Mercato comune del  Sud. Articolo 33 Applicazione territorialeIl presente accordo si applica, da un lato, ai territori in  cui si applica il trattato che istituisce la Comunità europea, alle condizioni precisate in detto  trattato, e, dall'altro, ai territori in cui si applica il trattato che istituisce il Mercato  comune del Sud, alle condizioni precisate in detto trattato e nei protocolli aggiuntivi. Articolo 34 Durata e entrata in vigore1.  Il presente accordo è concluso per un periodo  illimitato. 2.  In conformità delle rispettive procedure e in funzione dei lavori e delle proposte elaborate  nel quadro istituzionale del presente accordo, le parti stabiliscono l'opportunità, il momento e le  condizioni per l'avvio dei negoziati che porteranno alla creazione dell'associazione  interregionale. 3.  Il presente accordo entra in vigore il primo giorno del mese successivo alla data in cui le  parti si saranno notificate l'avvenuto espletamento delle procedure necessarie. 4.  Dette notifiche sono destinate al Consiglio dell'Unione europea e al gruppo Mercato comune del  Mercosur. 5.  I depositari del presente accordo sono, per la Comunità, il segretario generale del Consiglio  e, per il Mercosur, il governo della Repubblica del Paraguay. Articolo 35 Adempimento degli obblighi1.  Le parti adottano tutti i provvedimenti generali o  specifici necessari per l'adempimento degli obblighi previsti dal presente accordo. Esse si  adoperano per la realizzazione degli obiettivi fissati nell'accordo. Qualora una delle parti ritenga che l'altra parte non abbia ottemperato ad un obbligo previsto  dall'accordo, può adottare le misure appropriate. Prima di procedere, fatta eccezione per i casi  particolarmente urgenti, essa fornisce alla commissione mista tutte le informazioni pertinenti  necessarie per un esame approfondito della situazione onde trovare una soluzione accettabile per le  parti. Nella scelta delle misure, si privilegiano quelle meno lesive per il funzionamento dell'accordo. Le  misure decise sono comunicate senza indugio alla commissione mista e, qualora l'altra parte ne  faccia richiesta, sono oggetto di consultazioni in seno a detto organo. 2.  Le parti decidono che per «casi particolarmente urgenti», ai sensi del paragrafo 1 del presente  articolo, s'intendono le violazioni di una clausola sostanziale dell'accordo ad opera di una di  esse. La violazione di una clausola sostanziale dell'accordo consiste: a) in una denuncia dell'accordo non sancita dalle norme generali del diritto  internazionaleoppureb) nell'inosservanza degli elementi fondamentali dell'accordo di cui  all'articolo 1. 3.  Le parti convengono che per «misure del caso», ai sensi del presente articolo, s'intendono le  misure prese in conformità del diritto internazionale. Se una parte prende una misura in un caso  particolarmente urgente ai sensi del presente articolo, l'altra parte può chiedere che sia indetta  entro quindici giorni una riunione in merito. Articolo 36 Testi facenti fedeIl presente accordo è redatto in due esemplari  in lingua danese, finnica, francese, greca, inglese, italiana, neerlandese, portoghese, spagnola,  svedese e tedesca, ciacun testo facente ugualmente fede. DICHIARAZIONE CONGIUNTA AL MOMENTO DELLA SIGLA In attesa che siano espletate le procedure  necessarie per l'entrata in vigore dell'accordo, le parti si dichiarano disposte a concordare,  prima della firma dell'accordo, modalità che ne garantiscano l'applicazione anticipata,  segnatamente per quanto riguarda le disposizioni relative alla competenza della Comunità in materia  di cooperazione commerciale di cui al titolo II dell'accordo, nonché il quadro istituzionale  stabilito per detta cooperazione. Le parti ribadiscono la loro intenzione di portare avanti la cooperazione prevista dall'accordo di  cooperazione interistituzionale del 29 maggio 1992 tra il consiglio del Mercato comune del Sud e la  Commissione delle Comunità europee fino a che non saranno state espletate le rispettive procedure  di ratifica. DICHIARAZIONE RELATIVA ALLA PERSONALITÀ GIURIDICA DEL MERCOSUR AL MOMENTO DELLA SIGLA Il  presente accordo, siglato in data odierna, potrà essere firmato all'entrata in vigore del  protocollo di Ouro Preto, che conferisce al Mercosur la personalità giuridica  internazionale. DICHIARAZIONE DELLA COMMISSIONE La Commissione rende noto che qualora, in seguito alle  discussioni in seno agli organi comunitari competenti, si giungesse alla conclusione che si tratta  di un accordo di natura comunitaria, si procederebbe alla revisione del testo per adeguarlo nella  misura necessaria, segnatamente per quanto riguarda gli articoli seguenti: >SPAZIO PER TABELLA> DICHIARAZIONE DEL MERCOSUR Il Mercosur dichiara che, una volta definita la natura  giuridica dell'accordo quadro interregionale, siglato in data odierna, proporrà alla controparte  gli adeguamenti giuridici eventualmente necessari. ALLEGATO PROGETTO DI DICHIARAZIONE CONGIUNTA SUL DIALOGO POLITICO TRA L'UNIONE EUROPEA E  IL MERCOSUR PreamboloL'Unione europea e gli Stati membri del Mercosur, - consapevoli dei legami storici, politici ed economici che li uniscono, del loro patrimonio  culturale comune e delle relazioni di profonda amicizia esistenti tra i rispettivi popoli, - considerando che le libertà politiche ed economiche costituiscono la base delle società dei paesi  membri dell'Unione europea e del Mercosur; - riaffermando, conformemente alla Carta delle Nazioni Unite, il valore della dignità umana e della  promozione dei diritti dell'uomo quali fondamenti delle società democratiche; - riaffermando il ruolo essenziale dei principi e delle istituzioni democratiche fondate sullo  stato di diritto, sul cui rispetto poggiano le politiche interne ed estere delle parti; - desiderosi di rafforzare la pace e la sicurezza internazionali secondo i principi stabiliti nella  Carta delle Nazioni Unite, - affermando congiuntamente il loro interesse per l'integrazione regionale quale strumento per  promuovere uno sviluppo duraturo e armonioso dei rispettivi popoli, fondato su principi di  progresso sociale e di solidarietà tra i membri, - basandosi sulle relazioni privilegiate istituite dagli accordi quadro di cooperazione firmati tra  la Comunità europea ed i singoli Stati membri di Mercosur, - rammentando i principi stabiliti nella dichiarazione solenne congiunta firmata tra le parti il 22  dicembre 1994, hanno deciso di inserire le loro relazioni in una prospettiva a lungo termine. Obiettivi- Il Mercosur e l'Unione europea riaffermano solennemente la loro  volontà di progredire verso l'instaurazione di un'associazione interregionale e di istituire a tal  fine un dialogo politico rafforzato. - L'integrazione regionale costituisce uno dei mezzi per conseguire uno sviluppo duraturo e  socialmente armonioso nonché uno strumento per un inserimento competitivo nell'economia  internazionale. - Tale dialogo sarà inteso inoltre ad assicurare una piu stretta concertazione su questioni che  interessano le due regioni e su questioni multilaterali, segnatamente attraverso il coordinamento  delle rispetive posizioni nelle sedi competenti. Meccanismi del dialogo- Il dialogo politico tra le parti si svolgerà tramite contatti, scambi di  informazioni e consultazioni, in particolare sotto forma di riunioni al livello appropriato tra i  vari organi del Mercosur e dell'Unione europea, nonché avvalendosi pienamente delle vie  diplomatiche. - In particolare, allo scopo anche di instaurare e sviluppare tale dialogo politico su questioni  bilateriali e internazionali di reciproco interesse, le parti convengono: a) che si svolgeranno regolarmente delle riunioni, secondo modalità definite dalle parti, tra i  capi di Stato dei paesi del Mercosur e i vertici dell'Unione europea; b) che ogni anno si terrà una riunione tra i ministri degli Affari esteri del Mercosur e i ministri  degli Affari esteri degli Stati membri dell'Unione europea, in presenza della Commissione europea,  il luogo in cui si svolgeranno le riunioni sarà deciso di volta in volta dalle parti; c) che, inoltre, saranno convocate riunioni tra altri ministri competenti per questioni di  interesse comune, quando le parti ne ravvisino la necessità per rafforzare le relazioni  reciproche; d) che si terranno riunioni periodiche tra altri funzionari delle due parti.