CELEX: 22007A1227(02)
Language: it
Date: 2008-04-15 00:00:00
Title: Accordo di partenariato nel settore della pesca tra la Comunità europea e la Repubblica di Guinea-Bissau per il periodo dal 16 giugno 2007 al 15 giugno 2011

27.12.2007            IT                              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                    L 342/5
                                                                     ACCORDO
           di partenariato nel settore della pesca tra la Comunità europea e la Repubblica di Guinea-Bissau per il
                                               periodo dal 16 giugno 2007 al 15 giugno 2011
           LA COMUNITÀ EUROPEA, di seguito denominata la «Comunità»,
           e
           LA REPUBBLICA DI GUINEA-BISSAU, di seguito denominata «Guinea-Bissau»,
           di seguito denominate «le parti»,
           CONSIDERANDO le intense relazioni di cooperazione esistenti tra la Comunità e la Guinea-Bissau, in particolare nell’am-
           bito dell’accordo di Cotonou che instaura una relazione di intensa cooperazione tra la Comunità europea e i suoi Stati mem-
           bri, da un lato, e la Guinea-Bissau, dall’altro, nonché il loro desiderio comune di rafforzare tali relazioni;
           RICORDANDO che la Comunità e la Guinea-Bissau sono firmatarie della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del
           mare e che, in conformità di tale Convenzione, la Guinea-Bissau ha istituito una zona economica esclusiva che si estende
           fino a 200 miglia marine dalle proprie coste, all’interno della quale esercita i propri diritti di sovranità ai fini dello sfrutta-
           mento, della conservazione e della gestione delle risorse di detta zona;
           DETERMINATE ad applicare le decisioni e le raccomandazioni della Commissione internazionale per la conservazione dei
           tonnidi dell’Atlantico, di seguito denominata «ICCAT», del Copace o di tutte le altre organizzazioni regionali o internazio-
           nali in materia di cui le parti sono membri o in cui sono rappresentate;
           DETERMINATE a cooperare, nel reciproco interesse e segnatamente sulla base dei principi stabiliti dal codice di condotta
           per una pesca responsabile adottato in occasione della conferenza della FAO del 1995, per la promozione di una pesca
           responsabile finalizzata a garantire la conservazione nel lungo termine e lo sfruttamento sostenibile delle risorse biologiche
           marine, in particolare mediante il rafforzamento del regime di controllo sull’insieme delle attività di pesca, onde garantire
           l’efficacia delle misure di gestione e di conservazione di tali risorse, nonché la protezione dell’ambiente marino;
           AFFERMANDO che l’esercizio di diritti sovrani da parte degli Stati costieri sulle risorse biologiche nelle acque sotto la loro
           giurisdizione ai fini dell’esplorazione, dello sfruttamento, della conservazione e della gestione di tali risorse deve avvenire in
           conformità dei principi del diritto internazionale;
           CONVINTE che la realizzazione dei rispettivi obiettivi economici e sociali nel settore della pesca sarà consolidata da una
           stretta cooperazione sul piano tecnico e scientifico in tale settore, in condizioni atte a garantire la conservazione degli stock
           ittici e il loro sfruttamento responsabile;
           CONVINTE che da tale cooperazione debbano scaturire misure e iniziative complementari, sinergiche e conformi agli obiet-
           tivi politici, siano esse adottate congiuntamente o separatamente;
           IMPEGNATE fermamente all’esercizio di una pesca responsabile e sostenibile;
           DECISE, a tal fine, a contribuire, nell’ambito della politica settoriale della pesca della Guinea-Bissau, all’instaurazione di un
           partenariato volto in particolare a identificare le modalità più atte a garantire l’efficace attuazione di tale politica e la parte-
           cipazione degli operatori economici e della società civile a tale processo;
           DESIDEROSE di stabilire le modalità e le condizioni per l’esercizio della pesca da parte delle navi comunitarie nelle zone di
           pesca della Guinea-Bissau e per il sostegno della Comunità all’instaurazione di una pesca responsabile in tali zone di pesca;
           RISOLUTE a promuovere una cooperazione economica più stretta nell’industria della pesca e nelle attività correlate, mediante
           la realizzazione e lo sviluppo di investimenti in Guinea-Bissau con la partecipazione di imprese di entrambe le parti,
 ---pagebreak--- L 342/6                 IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           27.12.2007
HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:                                                f)   «la sorveglianza»: la direzione della sorveglianza sull’attività di
                                                                                  pesca;
                               Articolo 1                                    g)   «la delegazione»: la delegazione della Commissione europea
                               Oggetto                                            in Guinea-Bissau;
                                                                             h) «marittimi ACP»: qualsiasi marittimo che sia cittadino di un
Il presente accordo stabilisce i principi, le norme e le procedure
                                                                                  paese non europeo firmatario dell’accordo di Cotonou. I
che disciplinano:
                                                                                  marittimi della Guinea-Bissau sono, in questo senso, marit-
                                                                                  timi ACP;
— la cooperazione economica, finanziaria, tecnica e scientifica
     nel settore della pesca ai fini dell’instaurazione di una pesca         i)   «armatore»: la persona giuridicamente responsabile della nave
     responsabile nelle zone di pesca della Guinea-Bissau, onde                   da pesca.
     garantire la conservazione e lo sfruttamento sostenibile delle
     risorse alieutiche e contribuire allo sviluppo del settore della
     pesca in Guinea-Bissau,
                                                                                                            Articolo 3
                                                                                   Principi e obiettivi alla base del presente accordo
— le condizioni per l’accesso dei pescherecci comunitari alle
     zone di pesca della Guinea-Bissau,
                                                                             1.     Le parti si impegnano a promuovere una pesca responsa-
                                                                             bile ed uno sfruttamento sostenibile delle risorse alieutiche nelle
— le modalità di controllo della pesca nelle zone di pesca della             zone di pesca della Guinea-Bissau, sulla base del principio di non
     Guinea-Bissau, al fine di garantire l’osservanza delle succitate        discriminazione tra le varie flotte pescherecce operanti in tali
     condizioni, l’efficacia delle misure di conservazione e di              acque.
     gestione delle risorse alieutiche e la lotta contro la pesca ille-
     gale, non dichiarata e non regolamentata,
                                                                             2. Le parti si impegnano ad applicare i principi del dialogo e
                                                                             della concertazione preliminare, con particolare riguardo all’attua-
— le associazioni tra imprese intese a sviluppare, nell’interesse            zione della politica settoriale della pesca in Guinea-Bissau e delle
     comune, attività economiche nel settore della pesca e nelle             politiche e misure comunitarie atte ad incidere sul settore della
     attività correlate.                                                     pesca in questo paese.
                                                                             3. Le parti si impegnano a garantire l’attuazione del presente
                               Articolo 2                                    accordo in conformità dei principi di buon governo economico e
                              Definizioni                                    sociale.
                                                                             4. Le parti cooperano altresì al fine di realizzare valutazioni ex
Ai fini del presente accordo, del protocollo e dei relativi allegati         ante, intermedie ed ex post delle misure, dei programmi e delle
valgono le seguenti definizioni:                                             azioni attuate sulla base del presente accordo.
a)   «zone di pesca della Guinea-Bissau»: le acque soggette alla             5.     In particolare, l’ingaggio di marittimi della Guinea-Bissau
     sovranità o alla giurisdizione della Guinea-Bissau. Le navi             e/o di paesi ACP a bordo di navi comunitarie è disciplinato dalla
     comunitarie potranno svolgere attività di pesca ai sensi del            Dichiarazione dell’Organizzazione internazionale del lavoro (OIL)
     presente accordo unicamente nelle zone in cui la pesca è                sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro, che si applica di
     autorizzata dalla legislazione della Guinea-Bissau;                     diritto ai contratti corrispondenti e alle condizioni generali di
                                                                             lavoro. Si tratta in particolare della libertà di associazione, del
                                                                             riconoscimento effettivo del diritto di contrattazione collettiva dei
b)   «il ministero»: il dipartimento governativo responsabile per il         lavoratori e dell’eliminazione delle discriminazioni in materia di
     settore della pesca;                                                    occupazione e professione.
c)   «autorità comunitarie»: la Commissione europea;
                                                                                                            Articolo 4
                                                                                            Cooperazione in campo scientifico
d)   «nave comunitaria»: un peschereccio battente bandiera di uno
     Stato membro della Comunità e registrato nella Comunità;
                                                                             1.     Nel periodo di applicazione dell’accordo la Comunità e la
                                                                             Guinea-Bissau cooperano al fine di monitorare lo stato delle
e)   «commissione mista»: una commissione composta da rappre-                risorse nella zona di pesca della Guinea-Bissau; a tal fine viene
     sentanti della Comunità e della Guinea-Bissau, le cui funzioni          organizzata una riunione scientifica annuale mista, che si tiene
     sono descritte all’articolo 10 del presente accordo;                    alternativamente nella Comunità e in Guinea-Bissau.
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2.     Le parti, sulla base delle conclusioni della riunione scienti-        2. Il ministero può rilasciare alle navi comunitarie autorizza-
fica annuale e alla luce dei migliori pareri scientifici disponibili e       zioni alla pesca per categorie di pesca non contemplate dal vigente
delle raccomandazioni e delle risoluzioni adottate nell’ambito               protocollo e per la pesca sperimentale. Tuttavia il rilascio di tali
della Commissione internazionale per la conservazione dei ton-               licenze è subordinato al parere favorevole delle parti.
nidi dell’Atlantico (ICCAT) e del Comitato per la pesca nell’Atlan-
tico centro-orientale (Copace) e di tutte le altre organizzazioni
regionali o internazionali in materia di cui le parti sono membri            3. Il protocollo del presente accordo stabilisce le possibilità di
o in cui sono rappresentate, si consultano nell’ambito della com-            pesca concesse dalla Guinea-Bissau alle navi comunitarie nelle
missione mista, di cui all’articolo 10 dell’accordo, per adottare, se        proprie zone di pesca, nonché la contropartita finanziaria di cui
del caso e di comune accordo, misure atte a garantire una gestione           all’articolo 7 dell’accordo.
sostenibile delle risorse alieutiche.
                                                                             4. Le parti contraenti garantiscono la corretta applicazione
3.     Le parti si impegnano a concertarsi, direttamente o nell’am-          delle presenti condizioni e modalità attraverso un’adeguata coo-
bito delle organizzazioni internazionali o regionali competenti, al          perazione amministrativa tra le rispettive autorità competenti.
fine di garantire la gestione e la conservazione delle risorse alieu-
tiche e cooperare alla realizzazione delle pertinenti ricerche
scientifiche.                                                                                               Articolo 7
                                                                                                    Contropartita finanziaria
                              Articolo 5
   Accesso delle navi comunitarie alle zone di pesca della                   1. La Comunità concede alla Guinea-Bissau una contropartita
                            Guinea-Bissau                                    finanziaria in conformità delle condizioni stabilite nel protocollo
                                                                             e negli allegati. Tale contropartita è definita sulla base delle due
                                                                             componenti seguenti:
1.     Le attività di pesca previste dal presente accordo sono sog-
gette alle disposizioni legislative e regolamentari vigenti in
Guinea-Bissau. Le competenti autorità della Guinea-Bissau notifi-            a)    una compensazione finanziaria per l’accesso delle navi comu-
cano alla Comunità qualsiasi modifica della suddetta legislazione.                 nitarie alle zone di pesca della Guinea-Bissau, indipendente-
Fatte salve le disposizioni eventualmente concordate tra le parti,                 mente dai canoni dovuti dalle stesse per l’ottenimento delle
le navi comunitarie sono tenute a conformarsi ad eventuali modi-                   licenze;
fiche della normativa entro un termine di un mese decorrente
dalla loro notifica.
                                                                             b)    un contributo finanziario della Comunità per l’attuazione di
                                                                                   una politica nazionale della pesca basata su una pesca respon-
2.     La Guinea-Bissau si impegna ad autorizzare le navi comu-                    sabile e sullo sfruttamento sostenibile delle risorse alieutiche
nitarie a operare nelle proprie zone di pesca, in conformità del                   nelle acque della Guinea-Bissau.
presente accordo, del protocollo e dei relativi allegati.
                                                                             2.      Il contributo finanziario di cui al paragrafo 1, lettera b), è
3.     La Guinea-Bissau vigila sull’effettiva applicazione delle             stabilito, di comune accordo e in conformità delle disposizioni del
disposizioni del protocollo in materia di controllo delle attività di        protocollo, in funzione degli obiettivi identificati dalle parti, che
pesca. Le navi comunitarie cooperano con le autorità della                   dovranno essere conseguiti nell’ambito della politica settoriale
Guinea-Bissau preposte al controllo della pesca.                             della pesca in Guinea-Bissau.
4.     La Comunità si impegna ad adottare tutti i provvedimenti              3.      La contropartita finanziaria, versata dalla Comunità, è
atti a garantire che le proprie navi rispettino le disposizioni del          pagata annualmente secondo le modalità previste dal protocollo,
presente accordo nonché la legislazione della Guinea-Bissau che              fatte salve le disposizioni del presente accordo e del protocollo
disciplina l’esercizio della pesca nelle acque soggette alla propria         riguardanti eventuali modifiche del suo importo, per i seguenti
giurisdizione, in conformità della Convenzione delle Nazioni                 motivi:
Unite sul diritto del mare.
                                                                             a)    avvenimenti gravi, ad esclusione dei fenomeni naturali, che
                              Articolo 6                                           impediscono l’esercizio della pesca nelle acque della
                                                                                   Guinea-Bissau;
              Condizioni per l’esercizio della pesca
                                                                             b)    la riduzione delle possibilità di pesca concesse alle navi comu-
1.     Possono svolgere attività di pesca nelle zone di pesca della                nitarie, stabilita di comune accordo dalle parti, ai fini della
Guinea-Bissau solo le navi comunitarie in possesso di una licenza                  gestione degli stock considerati, quando tale provvedimento
di pesca rilasciata in virtù del presente accordo. L’esercizio della               sia ritenuto necessario per garantire la conservazione e lo
pesca da parte delle navi comunitarie è subordinato al possesso di                 sfruttamento sostenibile delle risorse alla luce dei migliori
una licenza rilasciata dalle autorità competenti della Guinea-                     pareri scientifici disponibili;
Bissau, su richiesta delle autorità competenti della Comunità. Le
modalità di rilascio delle licenze e di pagamento dei canoni e dei
contributi alle spese di osservazione scientifica, nonché le altre           c)    un aumento delle possibilità di pesca concesse alle navi
condizioni per l’esercizio della pesca da parte delle navi comuni-                 comunitarie, stabilito di comune accordo dalle parti, purché
tarie nelle zone di pesca della Guinea-Bissau, sono fissate negli                  tale provvedimento risulti compatibile con lo stato delle
allegati.                                                                          risorse, alla luce dei migliori pareri scientifici disponibili;
 ---pagebreak--- L 342/8                 IT                             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                27.12.2007
d)   la revisione delle condizioni relative al sostegno finanziario            a)   controlla l’esecuzione, l’interpretazione e la corretta applica-
     della Comunità per l’attuazione della politica settoriale della                zione dell’accordo, nonché la risoluzione delle controversie;
     pesca in Guinea-Bissau, ove ciò sia giustificato dai risultati
     della programmazione annuale e pluriennale osservati dalle
     parti;                                                                    b)   esamina e valuta il contributo dell’accordo di partenariato
                                                                                    all’attuazione della politica settoriale della pesca della
                                                                                    Guinea-Bissau;
e)   denuncia del presente accordo ai sensi dell’articolo 14;
                                                                               c)   coordina le questioni di comune interesse in materia di pesca;
f)   sospensione dell’applicazione del presente accordo ai sensi
     dell’articolo 15 o delle disposizioni del protocollo.
                                                                               d)   funge da organo di conciliazione per le controversie even-
                                                                                    tualmente derivanti dall’interpretazione o dall’applicazione
                                                                                    dell’accordo;
                               Articolo 8
       Promozione della cooperazione tra gli operatori
                                                                               e)   riconsidera eventualmente il livello delle possibilità di pesca
                              economici
                                                                                    e, di conseguenza, della contropartita finanziaria;
1.     Le parti promuovono la cooperazione economica, scienti-
                                                                               f)   stabilisce le modalità pratiche della cooperazione ammini-
fica e tecnica nel settore della pesca e nei settori connessi. Esse si
                                                                                    strativa prevista all’articolo 9 del presente accordo;
consultano ai fini del coordinamento delle azioni che possono
essere attuate a questo scopo.
                                                                               g)   esamina e valuta la cooperazione tra gli operatori economici
                                                                                    prevista all’articolo 8 del presente accordo e propone, se del
2.     Le parti incoraggiano lo scambio di informazioni sulle tec-
                                                                                    caso, mezzi e modalità atti a promuovere detta cooperazione;
niche e gli attrezzi da pesca, i metodi di conservazione e i pro-
cessi industriali di trasformazione dei prodotti della pesca.
                                                                               h) svolge qualsiasi altra funzione stabilita dalle parti di comune
3.     Le parti si adoperano per creare condizioni atte a favorire le               accordo, anche in materia di lotta contro la pesca illegale e di
relazioni tra le rispettive imprese in campo tecnico, economico e                   cooperazione amministrativa.
commerciale, creando i presupposti per lo sviluppo del commer-
cio e degli investimenti.                                                      2. La commissione mista si riunisce almeno una volta all’anno,
                                                                               alternativamente in Guinea-Bissau e nella Comunità, ed è presie-
4.     Le parti incoraggiano, in particolare, la promozione degli              duta dalla parte ospitante. Essa si riunisce in sessione straordina-
investimenti di interesse comune, nel rispetto della legislazione              ria su richiesta di una delle parti.
vigente in Guinea-Bissau e nella Comunità.
                                                                                                                Articolo 11
                               Articolo 9                                                              Ambito di applicazione
                   Cooperazione amministrativa
                                                                               Il presente accordo si applica, da una parte, ai territori in cui si
Nell’intento di garantire l’efficacia delle misure di gestione e di            applica il trattato che istituisce la Comunità europea, alle condi-
conservazione delle risorse alieutiche, le parti contraenti:                   zioni ivi stabilite e, dall’altra, al territorio della Guinea-Bissau e alle
                                                                               acque soggette alla sua giurisdizione.
— pongono in essere una cooperazione amministrativa volta a
     garantire il rispetto, da parte delle loro navi, delle disposizioni                                        Articolo 12
     del presente accordo e della normativa della Guinea-Bissau
     applicabile alla pesca marittima,                                                                            Durata
— cooperano al fine di prevenire e contrastare la pesca illegale,              Il presente accordo si applica per un periodo di quattro anni a
     non dichiarata e non regolamentata, in particolare mediante               decorrere dall’entrata in vigore; esso è tacitamente rinnovabile per
     lo scambio di informazioni e una stretta cooperazione                     ulteriori periodi della medesima durata, salvo denuncia notificata
     amministrativa.                                                           in conformità dell’articolo 14.
                               Articolo 10                                                                      Articolo 13
                         Commissione mista                                                      Composizione delle controversie
1.     È istituita una commissione mista composta da entrambe le               Le parti contraenti si consultano, in sede di commissione mista,
parti, incaricata di sorvegliare l’applicazione del presente accordo.          in caso di controversia in merito all’applicazione del presente
La commissione mista espleta le seguenti funzioni:                             accordo.
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                             Articolo 14                                                                   Articolo 16
                              Denuncia                                                                Protocollo e allegati
1.     Il presente accordo può essere denunciato da ciascuna delle            Il protocollo e i suoi allegati, con le relative appendici, formano
parti, segnatamente in caso di gravi circostanze, quali il degrado            parte integrante del presente accordo.
degli stock interessati, la constatazione di un livello ridotto di
sfruttamento delle possibilità di pesca concesse alle navi comuni-
tarie o il mancato rispetto degli impegni assunti dalle parti in                                           Articolo 17
materia di lotta contro la pesca illegale, non dichiarata e non                        Disposizioni applicabili del diritto nazionale
regolamentata.
                                                                              Le attività dei pescherecci comunitari operanti nelle acque della
2.     La parte interessata notifica per iscritto all’altra parte la          Guinea-Bissau sono disciplinate dalla normativa applicabile in
propria intenzione di denunciare l’accordo almeno sei mesi                    Guinea-Bissau, salvo diversa disposizione dell’accordo e del pre-
prima della scadenza del periodo iniziale o di ogni periodo                   sente protocollo, compresi l’allegato e le relative appendici.
supplementare.
                                                                                                           Articolo 18
3.     L’invio della notifica di cui al precedente paragrafo com-
porta l’avvio di consultazioni fra le parti.                                                              Abrogazione
4.     L’ammontare della contropartita finanziaria prevista all’ar-           Il presente accordo abroga e sostituisce, alla data della sua entrata
ticolo 7 per l’anno in cui prende effetto la denuncia dell’accordo è          in vigore, l’accordo di pesca tra la Comunità europea e la Guinea-
ridotto proporzionalmente, pro rata temporis.                                 Bissau sulla pesca al largo delle coste della Guinea-Bissau, entrato
                                                                              in vigore il 29 agosto 1980.
                             Articolo 15                                      Tuttavia, il protocollo che fissa per il periodo dal 16 giugno 2007
                                                                              al 15 giugno 2011 le possibilità di pesca e la contropartita finan-
                            Sospensione                                       ziaria previste dall’accordo di pesca rimane d’applicazione durante
                                                                              il periodo previsto dall’articolo 1, paragrafo 1, del medesimo e
1.     L’applicazione del presente accordo può essere sospesa su              diventa parte integrante del presente accordo.
iniziativa di una delle parti in caso di grave disaccordo in merito
all’applicazione delle disposizioni dello stesso. Ai fini della sospen-
sione la parte interessata è tenuta a notificare la propria inten-                                         Articolo 19
zione per iscritto, almeno tre mesi prima della data prevista di                                        Entrata in vigore
entrata in vigore della sospensione. Al ricevimento della notifica
le parti avviano consultazioni al fine di risolvere in via amiche-            Il presente accordo, redatto in duplice esemplare in lingua bul-
vole le divergenze fra loro insorte.                                          gara, ceca, danese, estone, finlandese, francese, greca, inglese, ita-
                                                                              liana, lettone, lituana, maltese, neerlandese, polacca, portoghese,
2.     L’ammontare della contropartita finanziaria prevista all’ar-           rumena, slovacca, slovena, spagnola, svedese, tedesca e ungherese,
ticolo 7 è ridotto proporzionalmente, pro rata temporis, in fun-              ciascun testo facente ugualmente fede, entra in vigore alla data alla
zione della durata della sospensione, fatte salve le disposizioni             quale le parti si notificano reciprocamente l’avvenuto espleta-
previste all’articolo 9, paragrafo 4, del protocollo.                         mento delle procedure necessarie a questo fine.
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                                                                  PROTOCOLLO
                che fissa le possibilità di pesca e la contropartita finanziaria previste dall’accordo di partenariato nel
                settore della pesca tra la Comunità europea e la Repubblica di Guinea-Bissau per il periodo dal
                                                       16 giugno 2007 al 15 giugno 2011
                               Articolo 1                                     4.      Il pagamento da parte della Comunità della contropartita
                                                                              finanziaria di cui al paragrafo 1 è effettuato entro il 30 aprile
          Periodo di applicazione e possibilità di pesca                      2008 per il primo anno ed entro il 15 giugno per gli anni
                                                                              successivi.
1.     Per un periodo di quattro anni, decorrente dal 16 giugno
2007, le possibilità di pesca concesse ai sensi degli articoli 5 e 6          5.      Fatto salvo l’articolo 8 del presente protocollo, la destina-
dell’accordo sono fissate come segue:                                         zione di bilancio della contropartita finanziaria è stabilita nell’am-
                                                                              bito della legge finanziaria della Guinea-Bissau ed è pertanto di
— crostacei e specie demersali:                                               esclusiva competenza delle autorità di tale Stato.
      a)   navi da traino congelatrici per la pesca dei gamberetti:           6. All’importo di cui al paragrafo 1 va aggiunto un contributo
           4 400 tsl all’anno;                                                specifico della Comunità pari a 500 000 EUR all’anno e destinato
                                                                              all’organizzazione di un sistema sanitario e fitosanitario per i pro-
                                                                              dotti della pesca. Le parti, tuttavia, in caso di necessità possono
      b)   navi da traino congelatrici per la pesca di pesci e cefalo-        decidere di destinare una parte di questo contributo specifico
           podi: 4 400 tsl all’anno,                                          anche al rafforzamento del sistema di monitoraggio, controllo e
                                                                              sorveglianza nelle zone di pesca della Guinea-Bissau. Tale contri-
— specie altamente migratorie (specie elencate nell’allegato 1                buto è gestito secondo le disposizioni previste all’articolo 3 del
      della convenzione delle Nazioni Unite del 1982):                        presente protocollo.
      c)   tonniere congelatrici con reti a circuizione e pescherecci         7. Fatto salvo il disposto dell’articolo 3 del presente protocollo,
           con palangari: 23 unità;                                           il pagamento del contributo specifico di cui al paragrafo 6 è effet-
                                                                              tuato entro il 30 aprile 2008 per il primo anno ed entro il 15 giu-
                                                                              gno per gli anni successivi.
      d)   tonniere con lenze e canne: 14 unità.
                                                                              8. I pagamenti previsti nel presente articolo sono versati su un
2.     Il paragrafo 1 si applica fatte salve le disposizioni degli arti-      conto unico del Tesoro pubblico, aperto presso la Banca centrale
coli 5 e 6 del presente protocollo.                                           di Guinea-Bissau, i cui riferimenti sono comunicati annualmente
                                                                              dal ministero.
3.     A norma dell’articolo 6 dell’accordo, le navi battenti ban-
diera di uno Stato membro della Comunità europea possono svol-
gere attività di pesca nelle zone di pesca della Guinea-Bissau                                                Articolo 3
soltanto se in possesso di una licenza di pesca rilasciata nell’am-               Contributo specifico a favore del miglioramento delle
bito del presente protocollo e secondo le modalità descritte nei               condizioni sanitarie e fitosanitarie dei prodotti della pesca
relativi allegati.                                                             e al monitoraggio, controllo e sorveglianza delle attività di
                                                                                                                pesca
                               Articolo 2                                     1.    Il contributo specifico della Comunità, di cui all’articolo 2,
     Contropartita finanziaria — Modalità di pagamento                              paragrafo 6, del presente protocollo, contribuisce, in partico-
                                                                                    lare, a sostenere l’adeguamento alle norme sanitarie del set-
                                                                                    tore della pesca e, se necessario, alla politica di monitoraggio,
1.     Per il periodo di cui all’articolo 1, la contropartita finanzia-
                                                                                    controllo e sorveglianza della Guinea-Bissau.
ria prevista all’articolo 7 dell’accordo è fissato a 7 milioni di EUR
all’anno.
                                                                              2.    La gestione dell’importo corrispondente ricade sotto la
                                                                                    responsabilità della Guinea-Bissau e si basa sull’individua-
2.     Tuttavia, in caso di miglioramento dell’utilizzo delle possi-                zione, fatta di comune accordo dalle parti, delle iniziative da
bilità di pesca previste all’articolo 1, paragrafo 1, commi a) e b),                realizzare e della relativa programmazione annuale e
del presente protocollo da parte delle navi comunitarie, la Comu-                   pluriennale.
nità concederà alla Guinea-Bissau un importo finanziario supple-
mentare proporzionato al suddetto aumento, nei limiti delle                   3.    Fatta salva l’identificazione degli obiettivi fatta dalle parti e in
possibilità di pesca fissate dal presente protocollo e a concorrenza                conformità degli articoli 8 e 9 del protocollo, le parti con-
di un massimo di 1 milione di EUR all’anno. Le parti convengono,                    vengono di concentrare la loro attenzione su:
in sede di commissione mista ed entro i tre mesi successivi all’en-
trata in vigore del presente protocollo, di determinare il periodo                  a)    l’insieme delle azioni dirette a migliorare le condizioni
di riferimento, l’indice di base e i meccanismi specifici di                              sanitarie e fitosanitarie dei prodotti della pesca, com-
pagamento.                                                                                preso il rafforzamento dell’autorità competente, l’ade-
                                                                                          guamento alle norme del CIPA (ISO 9000), la
3.     Il paragrafo 1 si applica fatte salve le disposizioni degli arti-                  formazione degli agenti nonché l’adeguamento del qua-
coli 5, 6, 7, 8, 9, 11 e 12 del presente protocollo.                                      dro giuridico necessario;
 ---pagebreak--- 27.12.2007               IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                               L 342/11
            e, se del caso,                                                   complessivo della contropartita finanziaria versata dalla Comu-
                                                                              nità europea non può tuttavia superare il doppio dell’importo
      b)    l’insieme delle azioni di sostegno al monitoraggio, con-          indicato all’articolo 2, paragrafo 1.
            trollo e sorveglianza della pesca, inclusa la sorveglianza
            delle acque della Guinea-Bissau con mezzi marittimi e
            aerei, l’attuazione di un sistema di monitoraggio via             2. Nel caso in cui le parti decidano invece di adottare misure,
            satellite (VMS) delle navi da pesca, il miglioramento del         di cui all’articolo 4, paragrafo 2, dell’accordo, che comportino una
            quadro giuridico nonché la sua applicazione per quanto            riduzione delle possibilità di pesca fissate all’articolo 1, la contro-
            riguarda le infrazioni.                                           partita finanziaria è ridotta proporzionalmente, pro rata tempo-
                                                                              ris. Fatto salvo l’articolo 8 del presente protocollo, la Comunità
                                                                              europea ha la facoltà di sospendere il pagamento della contropar-
4.    Una relazione annuale dettagliata è presentata per approva-
                                                                              tita finanziaria nel caso in cui non sia possibile utilizzare alcuna
      zione alla commissione mista di cui all’articolo 10
                                                                              delle possibilità di pesca previste dal protocollo medesimo.
      dell’accordo.
5.    La Comunità si riserva il diritto di sospendere il pagamento            3. Le parti possono altresì rivedere, di comune accordo, la
      del contributo specifico di cui all’articolo 2, paragrafo 6, del        ripartizione delle possibilità di pesca tra le varie categorie di navi,
      presente protocollo, fin dal primo anno di entrata in vigore            nel rispetto delle raccomandazioni eventualmente formulate in
      del protocollo, in caso di controversie sulla programmazione            sede di riunione scientifica mista annuale per quanto riguarda la
      delle azioni o quando i risultati ottenuti, salvo circostanze           gestione degli stock che potrebbero essere interessati da tale ridi-
      eccezionali, non sono conformi alla programmazione.                     stribuzione. Ove ciò sia giustificato dalla ridistribuzione delle pos-
                                                                              sibilità di pesca, le parti concordano l’adeguamento corrispon-
                                                                              dente della contropartita finanziaria.
                                Articolo 4
                        Cooperazione scientifica
                                                                              4. Le revisioni delle possibilità di pesca previste ai paragrafi 1,
                                                                              2 e 3 sono decise di comune accordo dalle parti nell’ambito della
1.     Le parti si impegnano a promuovere una pesca responsa-
                                                                              commissione mista di cui all’articolo 10 dell’accordo.
bile nella zona di pesca della Guinea-Bissau sulla base dei principi
di una gestione sostenibile, in particolare promuovendo la coo-
perazione in materia di pesca responsabile a livello della sottore-
gione e in particolare nell’ambito della Commissione subregionale                                            Articolo 6
della pesca (CSRP).
                                                                                      Nuove possibilità di pesca e pesca sperimentale
2.     Nel periodo di applicazione del protocollo le parti coope-
rano per approfondire alcuni aspetti riguardanti l’evoluzione dello
stato delle risorse nelle zone di pesca della Guinea-Bissau. A tal            1. Nel caso in cui le navi comunitarie siano interessate ad atti-
fine viene organizzata, almeno una volta all’anno, una riunione               vità di pesca non contemplate dall’articolo 1 del presente proto-
del comitato scientifico misto, a norma dell’articolo 4, para-                collo, la Comunità consulterà la Guinea-Bissau per un’eventuale
grafo 1, dell’accordo. Ulteriori riunioni del suddetto comitato               autorizzazione relativa a queste nuove attività. Se del caso, le parti
scientifico misto possono essere convocate su richiesta di una                concordano le condizioni applicabili alle nuove possibilità di
delle parti o qualora se ne presenti la necessità nell’ambito del pre-        pesca e apportano le modifiche eventualmente necessarie al pre-
sente accordo.                                                                sente protocollo e al relativo allegato.
3.     Le parti, sulla base delle conclusioni della riunione annuale
del comitato scientifico e delle raccomandazioni e delle risolu-              2. Le parti possono condurre campagne di pesca sperimentale
zioni adottate nell’ambito della Commissione internazionale per               nelle zone di pesca della Guinea-Bissau, previo parere del comi-
la conservazione dei tonnidi dell’Atlantico (ICCAT) e del Comi-               tato scientifico misto di cui all’articolo 4 dell’accordo. A tal fine,
tato per la pesca nell’Atlantico centro-orientale (Copace) e di tutte         su richiesta di una delle parti, esse procedono a consultazioni e
le altre organizzazioni regionali o internazionali in materia, di cui         stabiliscono, caso per caso, nuove risorse, condizioni ed altri para-
le parti sono membri o in cui sono rappresentate, si consultano               metri pertinenti.
nell’ambito della commissione mista prevista dall’articolo 10
dell’accordo per adottare, se del caso e di comune accordo, misure
atte a garantire una gestione sostenibile delle risorse alieutiche.           3.     Le autorizzazioni a praticare la pesca sperimentale sono
                                                                              concesse a titolo di prova per un periodo non superiore a sei mesi.
                                Articolo 5
                                                                              4. Se le parti giungono alla conclusione che le campagne di
                  Revisione delle possibilità di pesca                        pesca sperimentale hanno dato risultati positivi, nel rispetto delle
                                                                              esigenze di tutela degli ecosistemi e di conservazione delle risorse
1.     Le possibilità di pesca di cui all’articolo 1 possono essere           biologiche marine, ulteriori possibilità di pesca possono essere
aumentate di comune accordo a condizione che, in base alle con-               concesse alle navi comunitarie per il restante periodo d’applica-
clusioni della riunione scientifica mista annuale, di cui all’arti-           zione del protocollo, secondo la procedura di concertazione pre-
colo 4, paragrafo 2, dell’accordo, tale aumento non comprometta               vista all’articolo 5 dello stesso e in funzione dello sforzo di pesca
la gestione sostenibile delle risorse della Guinea-Bissau. In tal caso        ammissibile. La contropartita finanziaria sarà maggiorata in con-
la contropartita finanziaria di cui all’articolo 2, paragrafo 1, viene        formità delle disposizioni previste dall’articolo 5 del presente
maggiorata proporzionalmente, pro rata temporis. L’importo                    protocollo.
 ---pagebreak--- L 342/12                 IT                            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           27.12.2007
5.     Le catture realizzate nell’ambito della pesca sperimentale                                              Articolo 9
sono di proprietà dell’armatore. È vietato catturare specie di taglia
non regolamentare e specie di cui la normativa della Guinea-                    Modalità di attuazione del sostegno alla politica settoriale
Bissau non autorizza la pesca, la conservazione a bordo e la                                      della pesca della Guinea-Bissau
commercializzazione.
                                                                               1. Fatte salve le disposizioni dell’articolo 8, paragrafo 3, all’en-
                                                                               trata in vigore del presente protocollo la Comunità europea e il
                                                                               ministero concordano, nell’ambito della commissione mista di cui
                               Articolo 7
                                                                               all’articolo 10 dell’accordo:
 Sospensione e revisione del pagamento della contropartita
           finanziaria in caso di circostanze anomale                          a)    gli orientamenti annuali e pluriennali per l’attuazione delle
                                                                                     priorità della politica della pesca della Guinea-Bissau ai fini
                                                                                     dell’instaurazione di una pesca sostenibile e responsabile, con
1.     In caso di circostanze anomale, ad esclusione dei fenomeni
                                                                                     particolare riguardo alle priorità previste all’articolo 8,
naturali, che impediscano l’esercizio delle attività di pesca nella
                                                                                     paragrafo 2;
zona economica esclusiva (ZEE) della Guinea-Bissau, la Comunità
europea può sospendere il pagamento della contropartita finan-
ziaria di cui all’articolo 2 del presente protocollo. Tale decisione è         b)    gli obiettivi annuali e pluriennali da raggiungere nonché i cri-
adottata previa consultazione fra le parti, entro un termine di due                  teri e gli indicatori da utilizzare ai fini della valutazione
mesi a decorrere dalla domanda di una delle parti e a condizione                     annuale dei risultati ottenuti, su base annuale. L’allegato IV
che la Comunità europea abbia versato tutti gli importi dovuti al                    indica gli elementi di base concernenti gli obiettivi e gli indi-
momento della sospensione.                                                           catori di risultato da prendere in considerazione nell’ambito
                                                                                     del protocollo.
2. Il pagamento della contropartita finanziaria e del contributo               2.      Qualsiasi modifica di tali orientamenti e obiettivi, nonché
specifico di cui all’articolo 2 del presente protocollo riprende non           dei relativi criteri e indicatori, è approvata dalle parti in sede di
appena le parti constatino, di comune accordo e previa consulta-               commissione mista.
zione, che non sussistono più le circostanze che avevano portato
alla sospensione delle attività di pesca e/o che la situazione è tale
da consentire la ripresa delle attività.                                       3.     Per quanto riguarda il primo anno di validità del presente
                                                                               protocollo, la ripartizione stabilita dalla Guinea-Bissau del contri-
                                                                               buto di cui all’articolo 8, paragrafo 1, dello stesso, è comunicata
3.     La validità delle licenze concesse alle navi comunitarie,               alla Comunità al momento dell’approvazione, in sede di commis-
sospesa in concomitanza con il pagamento della contropartita                   sione mista, degli orientamenti e degli obiettivi, nonché dei rela-
finanziaria, è prorogata per una durata pari al periodo di sospen-             tivi criteri e indicatori di valutazione.
sione delle attività di pesca.
                                                                               4. Tale ripartizione è comunicata dal ministero alla Comunità
                                                                               europea entro 4 mesi dall’entrata in vigore del presente proto-
                               Articolo 8                                      collo, per il quanto riguarda il primo anno ed entro il 15 giugno
                                                                               per gli esercizi successivi.
Contributo dell’accordo di partenariato all’attuazione della
         politica settoriale di pesca della Guinea-Bissau
                                                                               5.     La relazione annuale sull’attuazione delle azioni program-
                                                                               mate e finanziate, sui risultati ottenuti e sulle eventuali difficoltà
1. La contropartita finanziaria, di cui all’articolo 2, paragrafo 1,           constatate, è presentata per approvazione alla commissione mista
contribuisce, a concorrenza del 35 % del suo importo, vale a dire              di cui all’articolo 10 dell’accordo.
2 450 000 EUR, allo sviluppo e all’attuazione della politica setto-
riale della pesca in Guinea-Bissau, ai fini dell’instaurazione di una          6. La Comunità europea si riserva il diritto di adeguare o
pesca sostenibile e responsabile nelle sue acque.                              sospendere il pagamento dell’importo di cui all’articolo 8, para-
                                                                               grafo 1, del protocollo, qualora la valutazione annuale dei risul-
                                                                               tati conseguiti nell’attuazione della politica della pesca lo
2.     La gestione dell’importo corrispondente rientra nella                   giustifichi e previa consultazione nell’ambito della commissione
responsabilità della Guinea-Bissau e si basa sull’individuazione,              mista.
fatta di comune accordo dalle parti, delle iniziative da realizzare e
della relativa programmazione annuale e pluriennale, in partico-
lare per quanto riguarda la corretta gestione delle risorse alieuti-                                          Articolo 10
che, il rafforzamento della ricerca scientifica e della capacità di
controllo delle autorità competenti della Guinea-Bissau e il miglio-              Integrazione economica degli operatori comunitari nel
ramento delle condizioni di produzione dei prodotti della pesca.                               settore della pesca in Guinea-Bissau
3.     Fatti salvi gli obiettivi definiti dalle parti e coerentemente          1. Le parti si impegnano a promuovere l’integrazione econo-
con le priorità della strategia nazionale per lo sviluppo sosteni-             mica degli operatori comunitari nell’insieme della filiera della
bile del settore della pesca della Guinea-Bissau e al fine di garan-           pesca in Guinea-Bissau.
tire una gestione sostenibile e responsabile del settore, le parti
convengono di dedicare particolare attenzione ai seguenti settori              2. Le parti si impegnano in particolare a promuovere la costi-
di intervento: il monitoraggio, il controllo e la sorveglianza delle           tuzione di associazioni temporanee fra operatori comunitari e
attività di pesca, la ricerca scientifica e la gestione delle zone di          operatori della Guinea-Bissau ai fini dello sfruttamento in comune
pesca.                                                                         delle risorse alieutiche della zona esclusiva della Guinea-Bissau.
 ---pagebreak--- 27.12.2007              IT                            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                 L 342/13
3.     Per associazioni temporanee di imprese si intende qualsiasi                                           Articolo 12
associazione fondata su un contratto stabilito per una durata limi-
tata fra armatori comunitari e persone fisiche o giuridiche della              Sospensione dell’applicazione del protocollo per mancata
Guinea-Bissau al fine dell’esercizio dell’attività di pesca o dello           attuazione degli impegni della Guinea-Bissau per una pesca
sfruttamento congiunto delle quote della Guinea-Bissau per                                          responsabile e sostenibile
mezzo di uno o più navi battenti bandiera di uno Stato membro                 Fatto salvo il disposto dell’articolo 4 del presente protocollo, qua-
della Comunità europea e della ripartizione degli utili o delle per-          lora la Guinea-Bissau non rispettasse il suo impegno ad attuare
dite in termini di costi dell’attività economica intrapresa di                una pesca responsabile e sostenibile, in particolare attraverso il
concerto.                                                                     rispetto dei piani di gestione della pesca annuale definiti dal suo
                                                                              governo, l’applicazione del presente protocollo può essere sospesa
4.     La Guinea-Bissau concede l’autorizzazione necessaria affin-            secondo il disposto dell’articolo 11, paragrafi 3 e 4.
ché le associazioni temporanee di imprese, costituite ai fini dello
sfruttamento delle risorse alieutiche del mare, possano operare               Per il primo anno di applicazione del protocollo, il piano di
nelle sue zone di pesca.                                                      gestione della pesca è contenuto nell’allegato III del presente pro-
                                                                              tocollo. Le parti seguiranno l’evoluzione di questo piano di pesca
5.     Le navi comunitarie che hanno deciso di costituire associa-            anno dopo anno nell’ambito della commissione mista di cui all’ar-
zioni temporanee di imprese nell’ambito del protocollo in vigore,             ticolo 10 dell’accordo.
per le categorie di pesca di cui all’articolo 1, paragrafo 1, lettere a)
e b), del presente protocollo, saranno dispensate dal pagamento
dei canoni delle licenze. Inoltre, a decorrere dal terzo anno dal-                                           Articolo 13
l’entrata in vigore del protocollo, la Guinea-Bissau metterà a                 Sospensione dell’applicazione del protocollo per mancato
disposizione appositi strumenti finanziari per la costituzione di                                            pagamento
dette associazioni temporanee di imprese. L’importo globale di
tali strumenti non potrà superare il 20 % dell’importo totale dei             Fatto salvo il disposto dell’articolo 4, la mancata esecuzione dei
canoni pagati dagli armatori nell’ambito del presente protocollo.             pagamenti di cui all’articolo 2 da parte della Comunità può dar
                                                                              luogo alla sospensione dell’applicazione del presente protocollo
6. La Commissione mista stabilirà le modalità finanziarie e tec-              alle condizioni di seguito precisate:
niche che permettono l’attuazione di tali sostegni e la promozione
                                                                              a)    le autorità competenti della Guinea-Bissau notificano il man-
delle associazioni temporanee di impresa, nell’ambito del proto-
                                                                                    cato pagamento alla Commissione europea. Quest’ultima
collo in vigore.
                                                                                    procede alle opportune verifiche e, se del caso, al pagamento
                                                                                    entro un termine massimo di 30 giorni lavorativi a decorrere
                             Articolo 11                                            dalla data di ricevimento della notifica;
      Controversie — Sospensione dell’applicazione del                        b)    in mancanza di pagamento o di un’adeguata giustificazione
                             protocollo                                             entro il termine previsto alla lettera a), le autorità competenti
                                                                                    della Guinea-Bissau possono sospendere l’applicazione del
1.     Qualsiasi controversia tra le parti in merito all’interpreta-                presente protocollo. Esse ne informano immediatamente la
zione e all’applicazione delle disposizioni del presente protocollo                 Commissione europea.
e dei relativi allegati forma oggetto di una consultazione tra le             L’applicazione del presente protocollo riprende non appena siano
parti nell’ambito della commissione mista, se necessario convo-               stati effettuati i pagamenti in questione.
cata in seduta straordinaria.
2.     L’applicazione del protocollo può essere sospesa su inizia-                                           Articolo 14
tiva di una parte se la controversia tra le parti è considerata grave
e se le consultazioni condotte nell’ambito della commissione                                                Abrogazione
mista, secondo il disposto del paragrafo 1, non hanno permesso                Il presente protocollo e i relativi allegati abrogano e sostituiscono
di raggiungere una composizione amichevole.                                   il protocollo di pesca in vigore tra la Comunità economica euro-
                                                                              pea e la Guinea-Bissau relativo alla pesca al largo delle coste della
3.     Ai fini della sospensione dell’applicazione del protocollo la          Guinea-Bissau.
parte interessata è tenuta a notificare la propria intenzione per
iscritto, almeno tre mesi prima della data prevista di entrata in
vigore della sospensione.                                                                                    Articolo 15
                                                                                                         Entrata in vigore
4.     In caso di sospensione, le parti continuano a consultarsi al
fine di pervenire a una composizione amichevole della controver-              1. Il presente protocollo e i relativi allegati entrano in vigore
sia. Se le parti raggiungono un’intesa il protocollo riprende ad              alla data in cui le parti si notificano l’avvenuto espletamento delle
essere applicato e l’importo della contropartita finanziaria è                procedure necessarie a tale scopo.
ridotto proporzionalmente, pro rata temporis, in funzione della
durata della sospensione.                                                     2.      Essi si applicano a decorrere dal 16 giugno 2007.
 ---pagebreak--- L 342/14       IT                                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                  27.12.2007
                                                                 ALLEGATO I
          CONDIZIONI PER L’ESERCIZIO DELLA PESCA DA PARTE DELLE NAVI DELLA COMUNITÀ NELLA ZONA
                                                   DI PESCA DELLA GUINEA-BISSAU
                                                                   CAPO I
                                           Formalità per la richiesta e il rilascio delle licenze
                                                                 SEZIONE 1
                                             Disposizioni generali applicabili a tutte le navi
         1.  Possono ottenere una licenza di pesca nella zona di pesca della Guinea-Bissau soltanto le navi che ne hanno diritto.
         2.  L’armatore, il comandante e la nave stessa detengono questo diritto se non è stato loro interdetto l’esercizio dell’at-
             tività di pesca in Guinea-Bissau. Essi devono essere in regola nei confronti dell’amministrazione della Guinea-Bissau,
             ossia devono avere assolto tutti i precedenti obblighi derivanti dalla loro attività di pesca in Guinea-Bissau nell’am-
             bito degli accordi di pesca conclusi con la Comunità.
         3.  Le navi comunitarie che chiedono una licenza di pesca possono essere rappresentate da un agente raccomandatario
             residente in Guinea-Bissau. La domanda di licenza reca il nome e l’indirizzo di tale rappresentante.
         4.  Le autorità competenti della Comunità presentano al ministero, per il tramite della delegazione della Commissione
             europea in Guinea-Bissau, almeno 20 giorni lavorativi prima della data di validità richiesta, una domanda per ogni
             nave che intende esercitare attività di pesca in virtù dell’accordo.
         5.  Le domande sono presentate al ministero su formulari forniti a questo scopo dal governo della Guinea-Bissau redatti
             secondo il modello riportato nell’appendice 1. Le autorità della Guinea-Bissau adottano tutte le misure necessarie per-
             ché i dati ricevuti nell’ambito della domanda di licenza siano oggetto di trattamento riservato. Tali dati saranno uti-
             lizzati esclusivamente nell’ambito dell’attuazione dell’accordo di pesca.
         6.  Ogni domanda di licenza è accompagnata dai seguenti documenti:
             —     la prova del pagamento del canone per il periodo di validità della licenza nonché dell’importo previsto al capo
                   VII, punto 13;
             —     qualsiasi altro documento o attestato previsto dalle disposizioni specifiche applicabili in funzione del tipo di nave
                   in virtù del presente protocollo.
         7.  Il pagamento del canone è effettuato sul conto indicato dalle autorità della Guinea-Bissau.
         8.  I canoni comprendono tutte le tasse nazionali e locali, escluse le tasse portuali e gli oneri per prestazioni di servizi.
         9.  Le licenze per tutte le navi sono rilasciate agli armatori o ai loro rappresentanti dal ministero, tramite la delegazione
             della Commissione europea nella Guinea-Bissau, entro 20 giorni dal ricevimento della documentazione di cui al
             punto 6.
         10. Se gli uffici della delegazione della Commissione europea sono chiusi al momento della firma, la licenza è trasmessa
             direttamente al raccomandatario della nave, con copia alla delegazione.
         11. La licenza è rilasciata a nome di una nave determinata e non è trasferibile.
         12. Tuttavia, su richiesta della Comunità europea e in caso di provata forza maggiore, la licenza di una nave è sostituita
             da una nuova licenza a nome di un’altra nave avente caratteristiche simili, senza che debba essere versato un nuovo
             canone. Tuttavia, se il tonnellaggio di stazza lorda (tsl) della nave sostitutiva è superiore a quello della nave da sosti-
             tuire, la differenza del canone è pagata pro rata temporis.
         13. L’armatore della nave da sostituire o il suo rappresentante consegna la licenza annullata al ministero tramite la dele-
             gazione della Commissione europea.
 ---pagebreak--- 27.12.2007       IT                                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                      L 342/15
           14. La data di inizio di validità della nuova licenza è quella in cui l’armatore consegna la licenza annullata al ministero.
               Ogni trasferimento di licenza è notificato alla delegazione della Commissione europea in Guinea-Bissau.
           15. La licenza deve essere sempre conservata a bordo, fatto salvo quanto previsto al capo I, sezione 2, punto 1.
           16. Le parti si accordano per promuovere l’attuazione di un sistema di licenze basato esclusivamente sullo scambio elet-
               tronico delle informazioni e della documentazione sopra menzionate. Le parti si accordano per promuovere rapida-
               mente la sostituzione della licenza cartacea con un equivalente elettronico come l’elenco delle navi autorizzate a
               pescare nella zona di pesca della Guinea-Bissau.
           17. Le parti si impegnano, nell’ambito della commissione mista, a sostituire nel presente protocollo qualsiasi riferimento
               espresso in «tsl» con «GT» e a modificare, di conseguenza, tutte le relative disposizioni. Tale sostituzione sarà prece-
               duta da opportune consultazioni tecniche tra le parti.
                                                                     SEZIONE 2
                            Disposizioni applicabili alle navi tonniere e ai pescherecci con palangari di superficie
           1.  La licenza deve essere sempre conservata a bordo della nave. La Comunità europea mantiene aggiornato un elenco
               provvisorio delle navi per le quali è richiesta una licenza di pesca in conformità delle disposizioni del presente pro-
               tocollo. Detto elenco provvisorio è notificato alle autorità della Guinea-Bissau subito dopo essere stato redatto e in
               occasione di ogni successivo aggiornamento. Al ricevimento dell’elenco provvisorio e della notifica del pagamento
               dell’anticipo, inviata dalla Commissione europea alle autorità della Guinea-Bissau, la nave è iscritta da queste ultime
               in un elenco delle navi autorizzate a pescare, che è trasmesso alle autorità incaricate del controllo della pesca nonché
               alla delegazione della Commissione europea in Guinea-Bissau. In questo caso la delegazione della Commissione euro-
               pea invia all’armatore una copia conforme di tale elenco, che viene conservata a bordo al posto della licenza di pesca
               fino al rilascio di quest’ultima da parte dell’autorità competente della Guinea-Bissau.
           2.  Le licenze hanno una durata di validità di un anno e sono rinnovabili.
           3.  I canoni sono calcolati per ciascuna nave in base ai tassi annualizzati indicati nelle schede tecniche del protocollo. Per
               le licenze trimestrali o semestrali i canoni sono calcolati pro rata temporis e maggiorati rispettivamente del 3 % o del
               2 % per coprire le spese ricorrenti per il rilascio delle licenze.
           4.  Le licenze sono rilasciate previo versamento presso le competenti autorità nazionali degli importi forfettari secondo
               la corrispondente scheda tecnica.
           5.  Il computo definitivo dei canoni dovuti per l’anno in corso è adottato dalla Commissione europea entro il 15 giugno
               dell’anno successivo, sulla base delle dichiarazioni di cattura compilate da ciascun armatore e confermate dagli isti-
               tuti scientifici competenti per la verifica dei dati relativi alle catture negli Stati membri, quali l’IRD (Institut de Recher-
               che pour le Développement), l’IEO (Instituto Español de Oceanografia) e l’IPIMAR (Instituto Português de Investigação
               Marítima), per il tramite della delegazione della Commissione europea.
           6.  Detto computo viene comunicato contemporaneamente al ministero e agli armatori.
           7.  Gli eventuali pagamenti supplementari saranno effettuati dagli armatori alle competenti autorità della Guinea-Bissau
               entro il 31 luglio dell’anno durante il quale è effettuato il computo definitivo dei canoni, sul conto indicato alla
               sezione 1, punto 7, del presente capo.
           8.  Se tuttavia il computo definitivo risulta inferiore all’importo dell’anticipo di cui al punto 3, l’importo residuo corri-
               spondente non è rimborsato all’armatore.
                                                                     SEZIONE 3
                                               Disposizioni speciali per i pescherecci da traino
           1.  Oltre ai documenti menzionati alla sezione 1, punto 6, del presente capo, ogni domanda di licenza per le navi di cui
               alla presente sezione deve essere corredata da:
               —      una copia autenticata del documento rilasciato dallo Stato membro che attesta la stazza della nave in tsl, e
               —      l’attestato di conformità rilasciato dal ministero successivamente all’ispezione tecnica della nave effettuata in
                      conformità del capo VIII, punto 3.2.
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         2.     In caso di domanda di una nuova licenza per una nave che ne ha già ottenuto una nell’ambito del presente protocollo
                e le cui caratteristiche tecniche restano immutate, tale domanda sarà presentata, per il tramite della delegazione della
                Commissione europea a Bissau, al ministero, corredata unicamente della prova del pagamento del canone per i periodi
                richiesti nonché dell’importo previsto al capo VII, punto 13. Il ministero autorizza la nuova licenza facendo figurare
                una nuova menzione relativa alla prima domanda di licenza presentata nell’ambito del protocollo in vigore.
         3.     Per determinare la validità delle licenze si fa riferimento ai periodi annuali così definiti:
                —      primo periodo: dal 16 giugno 2007 al 31 dicembre 2007,
                —      secondo periodo: dal 1o gennaio 2008 al 31 dicembre 2008,
                —      terzo periodo: dal 1o gennaio 2009 al 31 dicembre 2009,
                —      quarto periodo: dal 1o gennaio 2010 al 31 dicembre 2010,
                —      quinto periodo: dal 1o gennaio 2011 al 15 giugno 2011.
         4.     La validità di una licenza non può avere inizio nel corso di un periodo annuale e finire nel corso del periodo annuale
                successivo.
         5.     Un trimestre corrisponde ad uno dei periodi di tre mesi che iniziano il 1o gennaio, il 1o aprile, il 1o luglio o il
                1o ottobre, ad eccezione del primo e dell’ultimo periodo di applicazione del protocollo, che andranno rispettiva-
                mente dal 16 giugno 2007 al 30 settembre 2007 e dal 1o aprile 2011 al 15 giugno 2011.
         6.     Le licenze hanno validità annuale, semestrale o trimestrale e sono rinnovabili.
         7.     La licenza deve essere sempre conservata a bordo.
         8.     I canoni sono calcolati per ciascuna nave in base ai tassi annualizzati indicati nelle schede tecniche del protocollo. Per
                le licenze trimestrali o semestrali i canoni sono calcolati pro rata temporis e maggiorati rispettivamente del 3 % o del
                2 % per coprire le spese ricorrenti per il rilascio delle licenze.
                                                                      CAPO II
                                                                   Zone di pesca
         Le navi comunitarie di cui all’articolo 1 del protocollo sono autorizzare ad esercitare attività di pesca nelle acque situate oltre
         le 12 miglia marine a partire dalle linee di base.
                                                                      CAPO III
               Regime di dichiarazione delle catture per le navi autorizzate a pescare nelle acque della guinea-bissau
         1.     Ai fini del presente allegato, la durata della bordata di una nave comunitaria è definita come segue:
                —      il periodo compreso tra un’entrata nella zona di pesca della Guinea-Bissau e l’uscita dalla stessa,
                —      il periodo compreso tra un’entrata nella zona di pesca della Guinea-Bissau e un trasbordo,
                —      il periodo compreso tra un’entrata nella zona di pesca della Guinea-Bissau e uno sbarco in Guinea-Bissau.
         2.     Tutte le navi autorizzate a pescare nelle acque della Guinea-Bissau nell’ambito dell’accordo devono notificare le loro
                catture al ministero, secondo le modalità di seguito indicate.
         2.1.   Le dichiarazioni comprendono le catture effettuate dalla nave nel corso di ogni bordata. Esse sono trasmesse al mini-
                stero via fax, posta o posta elettronica con copia alla Commissione europea, attraverso la delegazione della Commis-
                sione in Guinea-Bissau, alla fine di ogni bordata e, in ogni caso, prima che la nave lasci le acque di pesca della Guinea-
                Bissau. Quando la trasmissione avviene per posta elettronica, ognuno dei due destinatari invia subito alla nave
                conferma di ricezione per via elettronica con copia reciproca. Nel caso delle navi tonniere, tali dichiarazioni sono
                inviate alla fine di ogni campagna.
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           2.2.     Gli originali su supporto fisico delle dichiarazioni trasmesse via fax o per posta elettronica durante un periodo annuale
                    di validità della licenza ai sensi del capo I, sezione 2, punto 2, per le navi tonniere e della sezione 3, punto 3, per i
                    pescherecci da traino, sono trasmessi al ministero entro 45 giorni dalla fine dell’ultima bordata effettuata nel sud-
                    detto periodo. Copie su supporto fisico sono trasmesse alla delegazione della Commissione europea in Guinea-Bissau.
           2.3.     Le navi tonniere e i pescherecci con palangari di superficie dichiarano le rispettive catture servendosi del formulario
                    corrispondente al diario di bordo secondo il modello riportato nell’appendice 2. Per i periodi nei quali non si trova-
                    vano nelle acque della Guinea-Bissau, le navi sono tenute a compilare il giornale di bordo inserendovi la dicitura «Fuori
                    ZEE Guinea-Bissau».
           2.4.     I pescherecci da traino dichiarano le rispettive catture servendosi del formulario il cui modello figura nell’appen-
                    dice 3, indicando i totali catturati per specie e per mese di calendario o frazione di quest’ultimo.
           2.5.     I formulari sono compilati in modo leggibile e firmati dal comandante della nave.
           3.       In caso di mancato rispetto delle disposizioni del presente capo il governo della Guinea-Bissau si riserva il diritto di
                    sospendere la licenza della nave in questione fino all’espletamento della formalità e di applicare all’armatore della nave
                    la sanzione prevista dalla regolamentazione vigente in Guinea-Bissau e, in caso di recidiva, di non rinnovare la licenza.
                    La Commissione europea ne è informata.
                    Le parti si accordano per introdurre un sistema di scambio elettronico di tali informazioni.
                                                                          CAPO IV
                                                                     Catture accessorie
           Il livello di catture accessorie per ognuno dei tipi di pesca previsti nell’ambito del protocollo è stabilito in conformità della
           legislazione della Guinea-Bissau ed è precisato nelle schede tecniche per ognuna di queste categorie.
                                                                          CAPO V
                                                                   Imbarco di marittimi
           Gli armatori che beneficiano delle licenze di pesca previste dall’accordo contribuiscono alla formazione professionale pra-
           tica dei cittadini della Guinea-Bissau e al miglioramento del mercato del lavoro, alle condizioni e nei limiti seguenti:
           1)       ciascun armatore di una nave da traino si impegna ad assumere:
                    —      tre marittimi-pescatori per le navi di stazza inferiore a 250 tsl,
                    —      quattro marittimi-pescatori per le navi di stazza compresa tra 250 e 400 tsl,
                    —      cinque marittimi-pescatori per le navi di stazza compresa tra 400 e 650 tsl,
                    —      sei marittimi-pescatori per le navi di stazza superiore a 650 tsl;
           2)       gli armatori si adopereranno per imbarcare marittimi supplementari della Guinea-Bissau;
           3)       gli armatori hanno la facoltà di scegliere attraverso i loro rappresentanti i marittimi da imbarcare sulle loro navi;
           4)       l’armatore o un suo rappresentante comunica al ministero i nomi dei marittimi della Guinea-Bissau imbarcati a bordo
                    della nave in questione, specificandone la posizione nell’equipaggio;
           5)       la Dichiarazione dell’Organizzazione internazionale del lavoro (OIL) sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro si
                    applica di diritto ai marittimi imbarcati su navi della Comunità. Ciò vale in particolare per la libertà di associazione,
                    il riconoscimento effettivo del diritto di contrattazione collettiva dei lavoratori e l’eliminazione della discriminazione
                    in materia di impiego e professione;
           6)       i contratti di lavoro dei marittimi della Guinea-Bissau, di cui è consegnata copia ai firmatari, sono conclusi tra i rap-
                    presentanti degli armatori e i marittimi e/o i loro sindacati o rappresentanti di concerto con il ministero. Tali
                    contratti garantiranno ai marittimi l’iscrizione al regime di previdenza sociale pertinente, che comprende un’assicu-
                    razione su vita, malattia e infortuni;
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         7)   il salario dei marittimi della Guinea-Bissau è a carico degli armatori. Esso deve essere stabilito prima del rilascio delle
              licenze, di comune accordo tra gli armatori o i loro rappresentanti e le autorità della Guinea-Bissau. Tuttavia le
              condizioni di retribuzione dei marittimi della Guinea-Bissau non possono essere inferiori a quelle che si applicano
              agli equipaggi della Guinea-Bissau e, in ogni caso, a quanto previsto dalle norme dell’OIL;
         8)   i marittimi ingaggiati dalle navi comunitarie devono presentarsi al comandante della nave il giorno precedente a
              quello proposto per l’imbarco. Se un marittimo non si presenta alla data e all’ora previste per l’imbarco, l’armatore
              sarà automaticamente dispensato dall’obbligo di imbarcarlo;
         9)   in caso di mancato imbarco di marittimi della Guinea-Bissau per ragioni diverse da quelle contemplate al punto pre-
              cedente, gli armatori delle navi comunitarie in questione sono tenuti a versare, senza ritardi, per la campagna di pesca,
              un importo forfettario equivalente ai salari dei marittimi non imbarcati;
         10)  tale importo sarà versato su un conto specifico precedentemente indicato dalle autorità competenti della Guinea-
              Bissau e permetterà di finanziare le strutture pubbliche di formazione professionale nel settore della pesca.
                                                                    CAPO VI
                                                               Misure tecniche
         1.   Le navi aventi come obiettivo di pesca specie altamente migratorie sono tenute a rispettare le misure e le raccoman-
              dazioni adottate dall’ICCAT per quanto riguarda gli attrezzi da pesca, le relative specifiche tecniche e qualsiasi altra
              misura tecnica applicabile alle loro attività di pesca.
         2.   Per quanto riguarda i pescherecci da traino, le misure specifiche figurano in ognuna delle schede tecniche
              corrispondenti.
         3.   La chiusura delle attività di pesca o di un tipo di pesca per motivi di riposo biologico è applicata dalla Guinea-Bissau
              in modo non discriminatorio a tutte le navi che partecipano alle suddette attività, siano esse nazionali, comunitarie o
              battenti bandiera di un paese terzo.
         4.   Sulla base di un’analisi di impatto e se ciò si rivelasse necessario, le parti si accordano in sede di commissione mista
              sulle eventuali misure correttive da applicare in materia di riposo biologico.
         5.   Nel caso in cui la Guinea-Bissau fosse indotta ad adottare misure urgenti comportanti una chiusura di pesca oltre a
              quella(e) menzionata(e) al punto 3, o l’aumento della durata di chiusura prevista, è convocata una riunione della com-
              missione mista per valutare l’impatto dell’applicazione di queste misure alle navi comunitarie.
         6.   Se l’applicazione dei punti 4 e 5 comporta un aumento del(dei) periodo(i) di chiusura delle attività di pesca, le parti
              si consultano, in sede di commissione mista, allo scopo di adeguare il livello della contropartita finanziaria in fun-
              zione della riduzione delle possibilità di pesca che le suddette misure comportano per la Comunità.
                                                                   CAPO VII
                                              Osservatori a bordo dei pescherecci da traino
         1.   Le navi autorizzate a pescare nelle acque della Guinea-Bissau nell’ambito dell’accordo imbarcano gli osservatori desi-
              gnati dalla Guinea-Bissau alle condizioni precisate di seguito.
         1.1. Ogni peschereccio da traino prende a bordo un osservatore designato dal ministero responsabile per la pesca. In tal
              caso il porto d’imbarco è fissato di comune accordo dal ministero responsabile per la pesca e dagli armatori o dai
              loro rappresentanti.
         1.2. Il ministero predispone l’elenco delle navi designate per imbarcare un osservatore e l’elenco degli osservatori desi-
              gnati per l’imbarco. Esso provvede a mantenere aggiornati tali elenchi. I suddetti elenchi vengono comunicati alla
              Commissione europea al momento dell’elaborazione e, successivamente, ogni tre mesi, con gli eventuali
              aggiornamenti.
         1.3. Il ministero comunica agli armatori interessati o ai loro rappresentanti, al momento del rilascio della licenza, il nome
              dell’osservatore designato per essere imbarcato a bordo delle rispettive navi.
         2.   Il tempo di presenza a bordo dell’osservatore è stabilito dal ministero, senza che esso superi, di norma, il tempo neces-
              sario per svolgere i suoi compiti. Il ministero ne informa l’armatore o il suo rappresentante all’atto della notifica del
              nome dell’osservatore designato per essere imbarcato sulla nave in questione.
 ---pagebreak--- 27.12.2007         IT                                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                L 342/19
           3.    Le condizioni dell’imbarco dell’osservatore sono stabilite di comune accordo dall’armatore o dal suo rappresentante
                 e dalle autorità della Guinea-Bissau.
           4.    L’imbarco dell’osservatore avviene, all’inizio della prima bordata, in un porto della Guinea-Bissau e, in caso di rin-
                 novo della licenza, in un porto scelto dall’armatore.
           5.    Gli armatori interessati comunicano entro due settimane e con un preavviso di dieci giorni le date e i porti previsti
                 per l’imbarco degli osservatori.
           6.    In caso di imbarco in un porto straniero le spese di viaggio dell’osservatore sono a carico dell’armatore. Se una nave
                 avente a bordo un osservatore della Guinea-Bissau esce dalla zona di pesca di quest’ultima, devono essere adottati i
                 provvedimenti atti a garantire il rimpatrio dell’osservatore nel più breve tempo possibile, a spese dell’armatore.
           7.    Qualora l’osservatore non si presenti nel luogo e al momento convenuti o nelle dodici ore che seguono, l’armatore
                 sarà automaticamente dispensato dall’obbligo di prenderlo a bordo.
           8.    All’osservatore è riservato lo stesso trattamento degli ufficiali. Quando la nave opera nelle acque della Guinea-Bissau,
                 egli svolge le seguenti funzioni:
           8.1.  osserva le attività di pesca delle navi;
           8.2.  verifica la posizione delle navi impegnate in operazioni di pesca;
           8.3.  procede al prelievo di campioni biologici nell’ambito di programmi scientifici;
           8.4.  prende nota degli attrezzi da pesca utilizzati;
           8.5.  verifica i dati relativi alle catture effettuate nelle zone di pesca della Guinea-Bissau riportati nel giornale di bordo;
           8.6.  verifica le percentuali delle catture accessorie ed effettua una stima del volume dei rigetti;
           8.7.  comunica settimanalmente via radio i dati di pesca, compreso il volume delle catture principali e accessorie conser-
                 vate a bordo.
           9.    Il comandante adotta tutti i provvedimenti che gli competono affinché all’osservatore siano garantiti il rispetto della
                 sua persona e la sicurezza nell’esercizio delle sue funzioni.
           10.   L’osservatore gode di tutte le agevolazioni necessarie per l’esercizio delle sue funzioni. Il comandante mette a sua
                 disposizione i mezzi di comunicazione necessari per lo svolgimento delle sue mansioni, nonché i documenti inerenti
                 alle attività di pesca della nave, compresi il giornale di bordo e il libro di navigazione, e gli consente di accedere alle
                 varie parti della nave nella misura necessaria all’espletamento dei compiti di sua competenza.
           11.   Durante la permanenza a bordo, l’osservatore:
           11.1. adotta le disposizioni necessarie affinché le condizioni del suo imbarco e la sua presenza a bordo non interrompano
                 né ostacolino le operazioni di pesca;
           11.2. rispetta i beni e le attrezzature presenti a bordo, nonché la riservatezza dei documenti appartenenti alla nave;
           11.3. redige un rapporto di attività che viene trasmesso alle autorità competenti della Guinea-Bissau. Dette autorità, dopo
                 averlo esaminato, entro una settimana ne inviano una copia alla delegazione della Commissione europea a Bissau.
           12.   Al termine del periodo di osservazione e prima di lasciare la nave l’osservatore redige una relazione di attività che
                 viene trasmessa alle autorità competenti della Guinea-Bissau con copia alla Commissione europea. L’osservatore firma
                 la suddetta relazione in presenza del comandante, che può aggiungervi o farvi aggiungere le osservazioni che ritiene
                 opportune, seguite dalla propria firma. Una copia della relazione è consegnata al comandante della nave al momento
                 dello sbarco dell’osservatore.
           13.   Le spese di vitto e alloggio degli osservatori sono a carico dell’armatore, che garantisce loro condizioni analoghe a
                 quelle riservate agli ufficiali, tenuto conto della struttura della nave.
                 Per contribuire a coprire le spese derivanti dalla presenza a bordo dell’osservatore, l’armatore versa alle autorità della
                 Guinea-Bissau, assieme al pagamento del canone, un importo di 12 EUR per tsl all’anno, pro rata temporis, per ogni
                 nave che esercita un’attività di pesca nelle acque della Guinea-Bissau.
           14.   La retribuzione dell’osservatore e i relativi oneri sociali sono a carico del ministero.
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                                                                      CAPO VIII
                                                       Osservatori a bordo delle navi tonniere
         Le parti si consultano quanto prima con i paesi terzi interessati in merito alla definizione di un sistema di osservatori regio-
         nali e alla scelta della competente organizzazione regionale per la pesca.
                                                                       CAPO IX
                                                                      Controllo
         1.      A norma del capo I, sezione 2, punto 1, la Comunità europea tiene un elenco aggiornato delle navi cui è rilasciata
                 una licenza di pesca in conformità delle disposizioni del presente protocollo. Tale elenco è notificato alle autorità della
                 Guinea-Bissau preposte al controllo della pesca subito dopo la sua elaborazione e in occasione di ogni successivo
                 aggiornamento.
         2.      Le navi aventi come obiettivo di pesca specie altamente migratorie sono iscritte nell’elenco menzionato nel punto
                 che precede, subito dopo la ricezione della notifica del pagamento dell’anticipo di cui al capo I, sezione 2, punto 3,
                 del presente allegato. In questo caso, una copia conforme dell’elenco delle navi tonniere è inviata all’armatore e viene
                 conservata a bordo al posto della licenza di pesca fino al rilascio di quest’ultima da parte dell’autorità competente della
                 Guinea-Bissau.
         3.      Ispezioni tecniche dei pescherecci da traino
         3.1.    Una volta all’anno, nonché dopo ogni cambiamento di stazza o cambiamento di categoria di pesca che implichi l’uso
                 di attrezzi da pesca di tipo diverso, tutti i pescherecci da traino comunitari devono presentarsi in un porto della
                 Guinea-Bissau per sottoporsi alle ispezioni prescritte dalla normativa vigente. Tali ispezioni sono obbligatoriamente
                 effettuate entro 48 ore dall’arrivo in porto della nave.
         3.2.    Ai comandanti delle navi risultate conformi è rilasciato un attestato avente la stessa durata di validità della licenza
                 che viene prorogata de facto per le navi che rinnovano la loro licenza entro l’anno. Tuttavia la validità massima non
                 può essere superiore ad un anno. L’attestato deve essere tenuto permanentemente a bordo.
         3.3.    L’ispezione tecnica è intesa a controllare la conformità delle caratteristiche tecniche e degli attrezzi detenuti a bordo,
                 nonché a verificare che siano rispettate le disposizioni concernenti l’equipaggio.
         3.4.    Le spese relative alle ispezioni sono a carico degli armatori e vengono determinate in base alla tariffa stabilita dalla
                 normativa della Guinea-Bissau. Esse non possono superare gli importi generalmente pagati dalle altre navi per le stesse
                 prestazioni.
         3.5.    In caso di inottemperanza degli obblighi di cui ai punti 3.1 e 3.2, la licenza di pesca è automaticamente sospesa fino
                 all’adempimento di tali obblighi da parte dell’armatore.
         4.      Entrata e uscita dalla zona
                 Tutte le navi della Comunità europea che svolgono attività di pesca nella zona della Guinea-Bissau in virtù dell’ac-
                 cordo comunicano alla radiostazione del ministero responsabile per la pesca la data e l’ora, nonché la loro posizione
                 ogni volta che entrano o escono dalla zona di pesca della Guinea-Bissau.
                 L’indicativo di chiamata, le frequenze operative e gli orari sono comunicati agli armatori dal ministero responsabile
                 per la pesca al momento del rilascio della licenza.
                 In caso di impossibilità di utilizzare tale stazione radio, le navi possono ricorrere ad altri sistemi di comunicazione,
                 quali il telex, il fax (n. 20.11.57, n. 20.19.57, n. 20.69.50) o il telegramma.
         4.1.    Le navi comunitarie notificano al ministero, con almeno 24 ore di anticipo, la loro intenzione di entrare o uscire dalla
                 zona di pesca della Guinea-Bissau. Per le navi tonniere tale termine è ridotto a 6 ore.
         4.2.    Nel notificare l’uscita, ogni nave comunica altresì la propria posizione, nonché i quantitativi e le specie delle catture
                 detenute a bordo. Tali comunicazioni vengono effettuate di preferenza via fax e, per le imbarcazioni che non ne
                 dispongono, via radio o per posta elettronica.
         4.3.    Una nave sorpresa a esercitare attività di pesca senza aver avvertito il ministero è considerata come una nave sprov-
                 vista di licenza.
         4.4.    Il numero di fax e di telefono, nonché l’indirizzo di posta elettronica, sono comunicati al momento del rilascio della
                 licenza di pesca.
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           5.   Procedure di controllo
           5.1. I comandanti delle navi comunitarie impegnate in attività di pesca nelle acque di pesca della Guinea-Bissau permet-
                tono l’accesso a bordo di qualsiasi funzionario della Guinea-Bissau incaricato dell’ispezione e del controllo delle atti-
                vità di pesca e lo agevolano nell’esercizio delle sue funzioni.
           5.2. La presenza a bordo di tali funzionari non deve superare il tempo necessario per lo svolgimento delle loro mansioni.
           5.3. Al termine di ogni ispezione e controllo è rilasciato un attestato al comandante della nave.
           6.   Fermo
           6.1. Il ministero, entro un termine massimo di 48 ore, informa la Commissione europea, attraverso la sua delegazione in
                Guinea-Bissau, di qualsiasi fermo o sanzione imposti a una nave comunitaria, nelle acque di pesca di quest’ultima.
           6.2. Alla Commissione europea è trasmessa nel contempo una breve relazione sulle circostanze e sui motivi che sono
                all’origine del fermo.
           7.   Verbale di fermo
           7.1. Dopo che l’autorità competente della Guinea-Bissau avrà proceduto alla compilazione di un verbale di accertamento,
                il comandante della nave deve firmare il verbale in questione.
           7.2. Tale firma non pregiudica i diritti e i mezzi di difesa che il comandante può far valere nei riguardi dell’infrazione che
                gli viene contestata.
           7.3. In conformità della normativa vigente, il comandante può essere obbligato a condurre la propria nave nel porto indi-
                cato dalle autorità competenti.
           8.   Riunione di informazione in caso di fermo
           8.1. Prima di adottare eventuali provvedimenti nei confronti del comandante o dell’equipaggio della nave o di intrapren-
                dere qualsiasi azione nei confronti del carico e delle attrezzature della stessa, tranne quelli diretti a preservare le prove
                relative alla presunta infrazione, si tiene, entro un giorno lavorativo dal ricevimento delle suddette informazioni, una
                riunione di informazione su richiesta della parte comunitaria, tra la Commissione europea e il ministero, con l’even-
                tuale partecipazione di un rappresentante dello Stato membro interessato.
           8.2. Nel corso di tale riunione, le parti si scambiano ogni documento o informazione utile atta a chiarire le circostanze
                dei fatti constatati. L’armatore o il suo rappresentante è informato dell’esito della riunione e delle eventuali conse-
                guenze del fermo.
           9.   Risoluzione del fermo
           9.1. Prima di avviare qualsiasi procedura giudiziaria si cerca di regolare la presunta infrazione nell’ambito di una proce-
                dura transattiva. Tale procedura deve concludersi entro quattro giorni lavorativi dal fermo.
           9.2. In caso di conciliazione l’importo dell’ammenda applicata è determinato in conformità della normativa vigente nella
                Guinea-Bissau.
           9.3. Qualora la controversia non abbia potuto essere definita mediante procedura transattiva e venga quindi portata
                davanti a un organo giudiziario, l’armatore deposita presso una banca designata dal ministero una cauzione bancaria
                fissata tenendo conto dei costi che ha comportato il fermo e dell’ammontare delle ammende e dei risarcimenti di cui
                sono passibili i responsabili dell’infrazione.
           9.4. La cauzione bancaria non può essere revocata prima della conclusione della procedura giudiziaria. Essa è svincolata
                non appena la controversia si risolva senza condanna. Analogamente, qualora la condanna comporti un’ammenda
                inferiore alla cauzione depositata, il saldo residuo è sbloccato dal ministero.
           9.5. Il fermo della nave è revocato e l’equipaggio è autorizzato a lasciare il porto:
                —     dopo che siano stati espletati gli obblighi derivanti dalla procedura transattiva, oppure
                —     dopo che la cauzione bancaria di cui al precedente punto 9.3 sia stata depositata e accettata dal ministero, in
                      attesa dell’espletamento della procedura giudiziaria.
 ---pagebreak--- L 342/22          IT                                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                27.12.2007
         10.     Seguito dato alle procedure di fermo
                 Tutte le informazioni relative alle infrazioni commesse dalle navi della Comunità sono regolarmente comunicate alla
                 Commissione tramite la delegazione.
         11.     Trasbordi
         11.1. Le navi comunitarie che intendono trasbordare catture nelle acque della Guinea-Bissau effettuano tale operazione nella
                 rada dei porti di tale Stato.
         11.2. Gli armatori di tali navi comunicano al ministero, con almeno 24 ore di anticipo, le seguenti informazioni:
                 —     il nome delle navi da pesca che effettuano il trasbordo,
                 —     il nome del cargo vettore,
                 —     il quantitativo di ogni specie da trasbordare,
                 —     la data del trasbordo.
         11.3. Il trasbordo è considerato come un’uscita dalla zona di pesca della Guinea-Bissau. Le navi devono pertanto trasmet-
                 tere alle autorità competenti le dichiarazioni di cattura, specificando se intendono proseguire l’attività di pesca oppure
                 uscire dalla zona di pesca della Guinea-Bissau.
         11.4. Nella zona di pesca della Guinea-Bissau è vietata qualsiasi operazione di trasbordo delle catture non prevista ai pre-
                 cedenti punti. Chiunque contravvenga a questa disposizione incorre nelle sanzioni previste dalla normativa in vigore
                 della Guinea-Bissau.
         12.     I comandanti delle navi comunitarie impegnate in operazioni di sbarco o di trasbordo in un porto della Guinea-
                 Bissau consentono agli ispettori di tale paese di procedere al controllo delle suddette operazioni e ne agevolano l’ope-
                 rato. Al termine di ogni ispezione e controllo in porto è rilasciato un attestato al comandante della nave.
                                                                       CAPO X
                                                    Sorveglianza dei pescherecci via satellite
         Le parti si accordano, in sede di commissione mista, per definire le modalità di sorveglianza via satellite dei pescherecci comu-
         nitari che pescano nell’ambito dell’accordo, quando sussistono le condizioni tecniche.
 ---pagebreak--- 27.12.2007       IT                                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 342/23
                                                                      Appendici
           1. Formulario di domanda di licenza di armamento per la pesca
           2. Statistiche relative alle catture e allo sforzo di pesca
           3. Giornale di bordo delle navi tonniere
 ---pagebreak--- L 342/24 IT Gazzetta ufficiale dell’Unione europea 27.12.2007
                         APPENDICE 1
 ---pagebreak--- 27.12.2007 IT Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 342/25 ---pagebreak--- L 342/26 IT Gazzetta ufficiale dell’Unione europea 27.12.2007 ---pagebreak--- 27.12.2007      IT   Gazzetta ufficiale dell’Unione europea   L 342/27
  APPENDICE 2
 ---pagebreak--- L 342/28 IT Gazzetta ufficiale dell’Unione europea 27.12.2007 ---pagebreak--- 27.12.2007      IT   Gazzetta ufficiale dell’Unione europea   L 342/29
  APPENDICE 3
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                                                                     ALLEGATO II
                                                  SCHEDA 1 — CATEGORIA DI PESCA 1:
                            NAVI DA TRAINO CONGELATRICI PER LA PESCA DI PESCI E CEFALOPODI
         1. Zona di pesca
            Oltre 12 miglia marine a partire dalla linea di base, compresa la zona di gestione comune fra la Guinea-Bissau e il Sene-
            gal, direzione nord fino ad un azimut di 268°.
         2. Attrezzo autorizzato
            Sono autorizzati la rete da traino classica a divergenti e altri attrezzi selettivi.
            Sono autorizzati i buttafuori.
            Per tutti i tipi di attrezzi da pesca è vietata l’utilizzazione di qualunque mezzo o dispositivo atto ad ostruire le maglie
            delle reti o avente l’effetto di ridurne l’azione selettiva. Tuttavia, per ovviare all’usura o evitare gli strappi, è consentito
            fissare, esclusivamente sotto la parte inferiore del sacco delle reti a strascico, dei foderoni di protezione in rete o in altro
            materiale. Detti foderoni devono essere fissati unicamente ai bordi anteriori e laterali del sacco delle reti. Per la parte supe-
            riore delle reti è permesso utilizzare dispositivi di protezione, purché costituiti da un unico pezzo di rete dello stesso
            materiale del sacco, le cui maglie stirate misurino almeno trecento millimetri.
            È vietato l’addoppio dei fili che costituiscono il sacco della rete.
         3. Dimensioni minime autorizzate delle maglie
            70 mm
         4. Riposo biologico
            In conformità della normativa della Guinea-Bissau.
            In caso di assenza di disposizioni nella normativa della Guinea-Bissau, il periodo di riposo è concordato dalle parti nel-
            l’ambito della commissione mista sulla base dei migliori pareri scientifici disponibili, approvati dal comitato scientifico
            misto.
         5. Catture accessorie
            In conformità della normativa della Guinea-Bissau.
            Le navi adibite alla pesca di pesci non possono tenere a bordo crostacei in quantità superiore al 9 % e cefalopodi in quan-
            tità superiore al 9 % del volume totale delle catture realizzate nella zona di pesca della Guinea-Bissau al termine di una
            bordata secondo la definizione del capo III dell’allegato al presente protocollo.
            Le navi adibite alla pesca di cefalopodi non possono tenere a bordo crostacei in quantità superiore al 9 % del volume
            totale delle catture realizzate nella zona di pesca della Guinea-Bissau al termine di una bordata secondo la definizione
            del capo III dell’allegato al presente protocollo.
            Qualsiasi superamento delle percentuali di catture accessorie autorizzate è sanzionato in conformità della normativa della
            Guinea-Bissau.
            Le parti si consultano nell’ambito della commissione mista per eventualmente modificare il tasso di cattura autorizzato.
         6. Stazza autorizzata/Canoni
            Stazza autorizzata (tsl) all’anno         4 400
            Canoni annui in euro per tsl              229 EUR/tls/anno
                                                      Per le licenze trimestrali o semestrali i canoni sono calcolati pro rata temporis e
                                                      maggiorati rispettivamente del 3 % o del 2 % per coprire le spese ricorrenti per il
                                                      rilascio delle licenze.
         7. Osservazioni
            Le condizioni di attività delle navi sono quelle definite nell’allegato del protocollo.
 ---pagebreak--- 27.12.2007         IT                                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                   L 342/31
                                                    SCHEDA 2 — CATEGORIA DI PESCA 2:
                                             NAVI DA TRAINO PER LA PESCA DEI GAMBERETTI
           1. Zona di pesca
              Oltre 12 miglia marine a partire dalla linea di base, compresa la zona di gestione comune fra la Guinea-Bissau e il Sene-
              gal, in direzione nord fino ad un azimut di 268°.
           2. Attrezzo autorizzato
              Sono autorizzati la rete da traino classica a divergenti e altri attrezzi selettivi.
              Sono autorizzati i buttafuori.
              Per tutti i tipi di attrezzi da pesca è vietata l’utilizzazione di qualunque mezzo o dispositivo atto ad ostruire le maglie
              delle reti o avente l’effetto di ridurne l’azione selettiva. Tuttavia, per ovviare all’usura o evitare gli strappi, è consentito
              fissare, esclusivamente sotto la parte inferiore del sacco delle reti a strascico, dei foderoni di protezione in rete o in altro
              materiale. Detti foderoni debbono essere fissati unicamente ai bordi anteriori e laterali del sacco delle reti. Per la parte
              superiore delle reti è permesso utilizzare dispositivi di protezione, purché costituiti da un unico pezzo di rete dello stesso
              materiale del sacco, le cui maglie stirate misurino almeno trecento millimetri.
              È vietato l’addoppio dei fili che costituiscono il sacco della rete.
           3. Dimensioni minime autorizzate delle maglie
              40 mm
              La Guinea-Bissau si impegna a modificare la sua legislazione entro 12 mesi dall’entrata in vigore del presente protocollo
              al fine di applicare una dimensione di maglia di 50 mm, conforme alle normative esistenti nella sottoregione, dimen-
              sione che si applicherà a tutte le flotte che pescano crostacei e operano nella zona di pesca della Guinea-Bissau.
           4. Riposo biologico
              In conformità della normativa della Guinea-Bissau.
              In caso di assenza di disposizioni nella normativa della Guinea-Bissau, il periodo di riposo è concordato dalle parti nel-
              l’ambito della commissione mista sulla base dei migliori pareri scientifici disponibili, approvati dal comitato scientifico
              misto.
           5. Catture accessorie
              In conformità della normativa della Guinea-Bissau.
              Le navi adibite alla pesca di gamberetti non possono avere a bordo cefalopodi e pesci in quantità superiore al 50 % del
              volume totale delle catture realizzate nella zona di pesca della Guinea-Bissau al termine di una bordata secondo la defi-
              nizione del capo III dell’allegato al presente protocollo.
              Qualsiasi superamento delle percentuali di catture accessorie autorizzate è sanzionato in conformità della normativa della
              Guinea-Bissau.
           6. Stazza autorizzata/Canoni
              Stazza autorizzata (tsl) all’anno         4 400
              Canoni annui in euro per tsl              307 EUR/tls/anno
                                                        Per le licenze trimestrali o semestrali i canoni sono calcolati pro rata temporis e
                                                        maggiorati rispettivamente del 3 % o del 2 % per coprire le spese ricorrenti per il
                                                        rilascio delle licenze.
           7. Osservazioni
              Le condizioni di attività delle navi sono quelle definite nell’allegato del protocollo.
 ---pagebreak--- L 342/32         IT                                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                 27.12.2007
                                                  SCHEDA 3 — CATEGORIA DI PESCA 3:
                                                      TONNIERE CON LENZE E CANNE
         1. Zona di pesca
            Oltre 12 miglia marine a partire dalla linea di base, compresa la zona di gestione comune fra la Guinea-Bissau e il Sene-
            gal, in direzione nord fino ad un azimut di 268°.
            Le navi tonniere con lenze e canne sono autorizzate a pescare esche vive per la loro campagna di pesca nella zona di
            pesca della Guinea-Bissau.
         2. Attrezzo autorizzato e misure tecniche
            Canne
            Rete da circuizione a chiusura con esche vive: 16 mm.
            Le navi aventi come obiettivo di pesca specie altamente migratorie sono tenute a rispettare le misure e le raccomanda-
            zioni adottate dall’ICCAT per quanto riguarda gli attrezzi da pesca, le relative specifiche tecniche e qualsiasi altra misura
            tecnica applicabile alle loro attività di pesca.
         3. Catture accessorie:
            In conformità delle raccomandazioni dell’ICCAT e della FAO in materia, è vietata la pesca delle specie squalo elefante
            (Cetorhinus maximus), pescecane (Carcharodon carcharias), squalo toro (Carcharias taurus) e canesca (Galeorhinus galeus).
         4. Stazza autorizzata/Canoni
            Canone per tonnellata pescata                                    25 EUR/tonnellata
            Canone forfettario annuo                                         500 EUR per 20 tonnellate
            Numero di navi autorizzate a pescare                             14
         5. Osservazioni
            Le condizioni di attività delle navi sono quelle definite nell’allegato del protocollo.
 ---pagebreak--- 27.12.2007         IT                                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                 L 342/33
                                                    SCHEDA 4 — CATEGORIA DI PESCA 4:
                    TONNIERE CONGELATRICI CON RETI A CIRCUIZIONE E PESCHERECCI CON PALANGARI
           1. Zona di pesca
              Oltre 12 miglia marine a partire dalla linea di base, compresa la zona di gestione comune fra la Guinea-Bissau e il Sene-
              gal, in direzione nord fino ad un azimut di 268°.
           2. Attrezzo autorizzato e misure tecniche
              Sciabica + palangaro di superficie
              Le navi aventi come obiettivo di pesca specie altamente migratorie sono tenute a rispettare le misure e le raccomanda-
              zioni adottate dall’ICCAT per quanto riguarda gli attrezzi da pesca, le relative specifiche tecniche e qualsiasi altra misura
              tecnica applicabile alle loro attività di pesca.
           3. Dimensioni minime autorizzate delle maglie
              Norme raccomandate dall’ICCAT
           4. Catture accessorie
              In conformità delle raccomandazioni dell’ICCAT e della FAO in materia, è vietata la pesca delle specie squalo elefante
              (Cetorhinus maximus), pescecane (Carcharodon carcharias), squalo toro (Carcharias taurus) e canesca (Galeorhinus galeus).
           5. Stazza autorizzata/Canoni
              Canone per tonnellata catturata                                  35 EUR/tonnellata
              Canone forfettario annuo                                         3 150 EUR per 90 tonnellate
              Numero di navi autorizzate a pescare                             23
           6. Osservazioni
              Le condizioni di attività delle navi sono quelle definite nell’allegato del protocollo.
 ---pagebreak--- L 342/34           IT                              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                   27.12.2007
                                                                  ALLEGATO III
                                          Piano di gestione 2007 — Crostacei e specie demersali
                              Specie                            TSL 2006           TSL 2007          Differenziale tsl  Differenziale tsl %
         Crostacei                                               11 000               8 000             – 3 000              – 27 %
         Cefalopodi                                                8 000              5 600             – 2 400              – 30 %
         Pesci demersali                                         12 000              18 000                6 000               50 %
         Pesci pelagici                                          20 000              23 000                3 000               15 %
         Tonno                                                   49 000              49 000                     0                0%
         TOTALE                                                 100 000            103 600                 3 600                    0
         Durante il periodo di validità del presente accordo e salvo parere scientifico favorevole, la Guinea-Bissau ridurrà lo sforzo di
         pesca per le categorie gamberetti e cefalopodi, mantenendo nel 2007 gli accordi esistenti con paesi terzi e la Comunità
         europea.
         Tuttavia, in caso di mancato utilizzo delle possibilità di pesca concesse a paesi terzi alla data del 1o gennaio 2007, tali pos-
         sibilità non dovranno essere trasferite sull’anno 2008 e gli esercizi successivi.
         In tali categorie, non sarà concessa alcuna possibilità di pesca ai noli.
         Qualsiasi accordo con società o associazioni/imprese europee dovrà essere definitivamente abbandonato e formalmente
         denunciato entro un termine di trenta giorni dall’entrata in vigore del presente protocollo.
 ---pagebreak--- 27.12.2007         IT                                   Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                 L 342/35
                                                                     ALLEGATO IV
            Elementi di base concernenti obiettivi e indicatori di risultato da prendere in considerazione nell’ambito degli
                                                            articoli 3, 8 e 9 del protocollo
                    Assi strategici e obiettivi                                                 Indicatori
           1.   Miglioramento delle condizioni
                sanitarie per lo sviluppo del set-
                tore della pesca
           1.1. Preparazione per ottenere l’auto-        Elaborazione e adozione da parte del Parlamento di una normativa concernente
                rizzazione all’esportazione              le condizioni minime di igiene e di salubrità applicabili alle navi industriali, alle
                                                         piroghe e alle imprese di pesca e relativa applicazione.
                                                         Autorità competente in carica.
                                                         CIPA adeguato alle norme (ISO 9000).
                                                         Laboratorio in grado di effettuare le analisi microbiologiche e chimiche.
                                                         Adozione e inserimento nella normativa di un piano di sorveglianza e di analisi
                                                         dei gamberetti (PNVAR 2008).
                                                         Numero di ispettori sanitari formati.
                                                         Numero di agenti sanitari e del ministero della pesca formati alle norme igieni-
                                                         che.
                                                         Concessione dell’autorizzazione ad esportare verso l’UE.
           1.2. Ammodernamento e adegua-                 Numero di navi industriali messe a norma.
                mento alle norme sanitarie della
                flotta industriale e della flotta arti-  Numero di piroghe di legno sostituite da piroghe realizzate con materiali idonei
                gianale                                  (in valore assoluto e in %).
                                                         Numero di piroghe dotate di sistemi di refrigerazione.
                                                         Aumento del numero dei punti di sbarco.
                                                         Imbarcazioni artigianali e per la pesca costiera adeguate alle norme sanitarie (in
                                                         valore assoluto e in %).
           1.3. Sviluppo delle infrastrutture, con       Riabilitazione del porto di Bissau ed estensione del porto di pesca.
                particolare riguardo a quelle por-
                tuali                                    Riabilitazione del mercato ittico del porto di Bissau per lo sbarco delle catture
                                                         della pesca artigianale e industriale.
                                                         Adeguamento alle norme internazionali del porto di Bissau (ratifica della conven-
                                                         zione SOLAS).
                                                         Rimozione dei relitti nel porto.
           1.4. Promozione dei prodotti della            Sistema di ispezione dei prodotti della pesca adeguato e operativo.
                pesca (condizioni sanitarie e fito-
                sanitarie dei prodotti sbarcati          Sensibilizzazione degli operatori alle norme igieniche (numero di formazioni
                e trasformati)                           organizzate e numero di persone formate).
                                                         Laboratorio di analisi operativo.
                                                         Numero di siti attrezzati per lo sbarco e la trasformazione artigianale.
                                                         Promozione di partenariati tecnici e commerciali con operatori privati stranieri.
                                                         Avvio del marchio di qualità ecologica dei prodotti della Guinea-Bissau.
 ---pagebreak--- L 342/36         IT                              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                    27.12.2007
                  Assi strategici e obiettivi                                            Indicatori
         2.   Miglioramento del monitoraggio,
              del controllo e della sorveglianza
              della zona di pesca
         2.1. Miglioramento del quadro giuri-     Adozione dell’accordo fra il ministero della pesca e il ministero della difesa sulla
              dico                                sorveglianza e il controllo.
                                                  Adozione e attuazione del piano nazionale di monitoraggio, controllo e sorve-
                                                  glianza.
         2.2. Rafforzamento dell’azione di        Creazione di un corpo operativo di controllori giurati indipendenti (numero di
              monitoraggio, controllo e sorve-    persone assunte e formate) e relativo stanziamento di bilancio iscritto nella legge
              glianza                             finanziaria.
                                                  Numero dei giorni di sorveglianza in mare: 250 giorni/anno alla fine della durata
                                                  del protocollo.
                                                  Numero di ispezioni in porto e in mare.
                                                  Numero di ispezioni aeree.
                                                  Numero di bollettini statistici pubblicati.
                                                  Tasso di copertura radar.
                                                  Tasso di copertura VMS dell’intera flotta.
                                                  Attuazione di un programma di formazione sulle tecniche di sorveglianza
                                                  (numero di ore di formazione, numero di tecnici formati, ecc.).
         2.3. Controllo delle operazioni di       Miglioramento della trasparenza del sistema dei fermi, delle sanzioni e dei paga-
              fermo delle navi                    menti delle ammende.
                                                  Miglioramento della normativa sul pagamento delle ammende e introduzione del
                                                  divieto di imposizione di sanzioni non finanziarie.
                                                  Miglioramento del sistema di riscossione delle ammende.
                                                  Pubblicazione delle statistiche annuali delle ammende riscosse.
                                                  Elaborazione di una lista nera delle navi sanzionate.
                                                  Elaborazione e pubblicazione annuale di statistiche relative alle sanzioni.
                                                  Pubblicazione della relazione annuale del FISCAP.
         3.   Miglioramento della gestione delle
              attività di pesca
         3.1. Gestione dello sforzo di pesca per  Mantenimento nel 2007 degli accordi esistenti con paesi terzi e la Comunità euro-
              i gamberetti e cefalopodi           pea. Tuttavia, in caso di mancato utilizzo delle possibilità di pesca concesse a paesi
                                                  terzi alla data del 1o gennaio 2007, tali possibilità non dovranno essere trasferite
                                                  sull’anno 2008 e gli esercizi successivi.
                                                  Non sarà concessa alcuna possibilità di pesca ai noli.
                                                  Abbandono definitivo e denuncia formale di qualsiasi accordo con società o
                                                  associazioni/imprese europee entro un termine di trenta giorni dall’entrata in
                                                  vigore del presente protocollo.
         3.2. Ammodernamento e potenzia-          Potenziamento delle capacità di ricerca del CIPA.
              mento della ricerca alieutica
         3.3. Miglioramento delle conoscenze      Uscita in mare effettuata annualmente a fini di studio e statistici.
              in campo alieutico
                                                  Numero di stock sottoposti a valutazione.
                                                  Numero di programmi di ricerca.
                                                  Numero di raccomandazioni formulate e applicate sullo stato delle principali
                                                  risorse (con particolare riguardo alle misure di fermo e di conservazione per gli
                                                  stock eccessivamente sfruttati).
                                                  Valutazione dello sforzo di pesca annuale per le specie che formano oggetto di
                                                  un piano di gestione.
                                                  Messa a punto di un sistema di gestione dello sforzo di pesca (banca dati, stru-
                                                  menti di controllo statistico, messa in rete dei servizi incaricati della gestione della
                                                  flotta, pubblicazione di bollettini statistici, ecc.).
 ---pagebreak--- 27.12.2007         IT                                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                  L 342/37
                    Assi strategici e obiettivi                                              Indicatori
           3.4. Sviluppo controllato dell’attività    Adozione del piano annuale di gestione della pesca industriale entro l’inizio del-
                di pesca                              l’anno in questione.
                                                      Adozione e attuazione di un piano di gestione delle risorse oggetto di sfrutta-
                                                      mento eccessivo.
                                                      Tenuta di uno schedario della flotta nella ZEE, inclusa la pesca artigianale.
                                                      Numero di piani di sviluppo elaborati, attuati e sottoposti a valutazione.
           3.5. Miglioramento dell’efficacia dei      Potenziamento delle capacità amministrative.
                servizi tecnici del ministero della
                Pesca e dell’economia marittima e     Elaborazione e applicazione di un programma di formazione e di riqualificazione
                dei servizi coinvolti nella gestione  professionale (numero di agenti formati, numero di ore di formazione, ecc.).
                del settore                           Potenziamento dei meccanismi di coordinamento, concertazione e cooperazione
                                                      con i partner.
                                                      Potenziamento del sistema di raccolta dati e di controllo statistico delle attività di
                                                      pesca.
           3.6. Potenziamento del sistema di          Numero di ore di formazione per i tecnici.
                gestione delle licenze e di sorve-
                glianza delle navi                    Numero di tecnici formati.
                                                      Messa in rete dei servizi e delle statistiche.