CELEX: C2005/257/31
Language: it
Date: 2005-10-15 00:00:00
Title: Causa T-313/05: Ricorso presentato il 10 agosto 2005 — Microsoft Corporation/Commissione delle Comunità europee

15.10.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 257/16
            
         Ricorso presentato il 10 agosto 2005 — Microsoft Corporation/Commissione delle Comunità europee
   (Causa T-313/05)
   (2005/C 257/31)
   Lingua processuale: inglese
   Parti
   
      Ricorrente(i): Microsoft Corporation (Washington, USA) [Rappresentante(i): avv. J.-F. Bellis e I. Forrester, QC]
   
      Convenuto(i): Commissione delle Comunità europee
   Conclusioni del(i) ricorrente(i)
   
               —
            
            
               Annullare la decisione della Commissione 1o giugno 2005
            
         
               —
            
            
               condannare la convenuta alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   Conformemente alla decisione della Commissione 24 marzo 2004, impugnata nella causa T-201/04 (1), e secondo la quale la ricorrente è tenuta a rivelare specificazioni per taluni protocolli Windows per garantire l'interoperabilità con Windows, la Commissione ha informato la ricorrente, con lettera 1o giugno 2005, che essa ritiene la ricorrente obbligata a consentire la distribuzione a terzi — non licenziatari — di software in forma di codice fonte sviluppati da concorrenti sulla base delle specificazioni dei protocolli Windows rivelati, a meno che il software include un'invenzione della ricorrente che soddisfa i criteri di novità ed inventività.
   La ricorrente contesta la lettera della Commissione 1o giugno 2005 sostenendo che la distribuzione del software di cui trattasi in forma di codice fonte garantirebbe ai non licenziatari l'accesso a segreti commerciali della ricorrente senza dare a quest'ultima la possibilità di garantire la loro riservatezza con clausole di licenza, come nel caso dei licenziatari.
   Secondo la ricorrente, la lettera 1o giugno 2005 impone una rinuncia illegale ai diritti di proprietà della ricorrente e la Commissione non ha il potere di imporre obblighi ulteriori rispetto a quelli previsti dalla decisione 24 marzo 2004, dato che la lettera della Commissione 1o giugno 2005 è diretta all'applicazione di tale decisione.
   Ricorrente sostiene inoltre che la lettera 1o giugno 2005 viola il principio di proporzionalità, in quanto va oltre quanto necessario per sanare l'abuso accertato con la decisione 24 marzo 2004.
   Essa afferma poi che il test di novità ed inventività riportato nella lettera 1o giugno 2005 viola il principio di certezza del diritto, in quanto oscuro, impreciso è molto difficile da applicare in modo sensato in un contesto caratterizzato dal segreto commerciale.
   La ricorrente sostiene infine che la lettera 1o giugno 2005 contravviene ai principi di diritto internazionale pubblico che vincolano la Comunità, in quanto dispone un accesso mondiale e quindi extraterritoriale ai diritti di proprietà della ricorrente.
   
      (1)  GU C 179 del 10 luglio 2004, pag. 18.