CELEX: E2007J0007
Language: it
Date: 2008-09-18 00:00:00
Title: Sentenza della Corte, del 7 maggio 2008 , nella causa E-7/07 — Seabrokers AS e lo Stato norvegese, rappresentato dallo Skattedirektoratet (direzione delle imposte) (Libertà di stabilimento — Convenzione in materia di doppia imposizione — Calcolo del credito massimo d'imposta per imposte pagate in un altro Stato SEE — Interessi passivi e contributi di gruppo)

18.9.2008   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 239/21
            
         
      SENTENZA DELLA CORTE
   
   del 7 maggio 2008
   nella causa E-7/07
   Seabrokers AS e lo Stato norvegese, rappresentato dallo Skattedirektoratet (direzione delle imposte)
   
      (Libertà di stabilimento — Convenzione in materia di doppia imposizione — Calcolo del credito massimo d'imposta per imposte pagate in un altro Stato SEE — Interessi passivi e contributi di gruppo)
   
   (2008/C 239/10)
   Nella causa E-7/07 tra Seabrokers AS e lo Stato norvegese, rappresentato dallo Skattedirektoratet (direzione delle imposte) — Richiesta presentata alla Corte dallo Stavanger tingrett (tribunale distrettuale di Stavanger) in merito all'interpretazione dell'articolo 4 dell'accordo SEE sul divieto di discriminazione in base alla cittadinanza, dell'articolo 31 dell'accordo SEE sulla libertà di stabilimento e dell'articolo 40 dell'accordo SEE sulla libera circolazione dei capitali all'interno del SEE, la Corte, composta da Thorgeir Örlygsson, giudice relatore, Carl Baudenbacher, presidente, e Henrik Bull, giudice, ha pronunciato, in data 7 maggio 2008, una sentenza il cui dispositivo è il seguente:
   
               1)
            
            
               Uno Stato SEE che, ai fini del calcolo del credito massimo d'imposta per imposte pagate in un altro Stato SEE, applica, in base al principio della tassazione del reddito netto, una parte delle spese relative agli interessi passivi di una società al reddito che la società ha percepito tramite una succursale stabilita in un altro Stato SEE, limita la libertà di stabilimento ai sensi dell'articolo 31 dell'accordo SEE, nella misura in cui le spese possono essere collegate soltanto all'attività della società nel primo Stato.
            
         
               2)
            
            
               Uno Stato SEE che, ai fini del calcolo del credito massimo d'imposta per imposte pagate in un altro Stato SEE, applica, in base al principio della tassazione del reddito netto, una parte dei costi sostenuti da una società sotto forma di contributi di gruppo ad altre società nell'ambito della competenza fiscale di tale Stato al reddito che la società ha percepito tramite una succursale stabilita in un altro Stato SEE, limita la libertà di stabilimento ai sensi dell'articolo 31 dell'accordo SEE.