CELEX: 52006PC0659
Language: it
Date: 2006-10-27
Title: Proposta di decisione del Consiglio che definisce la posizione della Comunità europea nel Consiglio generale dell’Organizzazione mondiale del commercio in merito all’adesione della Repubblica socialista del Vietnam all’Organizzazione mondiale del commercio

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52006PC0659

Proposta di decisione del Consiglio che definisce la posizione della Comunità europea nel Consiglio generale dell’Organizzazione mondiale del commercio in merito all’adesione della Repubblica socialista del Vietnam all’Organizzazione mondiale del commercio  /* COM/2006/0659 def. - ACC 2006/0215 */  

	[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |Bruxelles, 27.10.2006COM(2006) 659 definitivo2006/0215 (ACC)Proposta diDECISIONE DEL CONSIGLIOche definisce la posizione della Comunità europea nel Consiglio generale dell’Organizzazione mondiale del commercio in merito all’adesione della Repubblica socialista del Vietnam all’Organizzazione mondiale del commercio(presentata dalla Commissione)RELAZIONESintesi delle condizioni di adesione del Vietnam all’OMCI IntroduzioneI membri dell’Organizzazione mondiale del commercio (OMC) e la Repubblica socialista del Vietnam sono giunti alla fase conclusiva dei negoziati sulle condizioni di adesione del Vietnam all’organizzazione. Questo risultato è stato raggiunto dopo quasi 11 anni di negoziati, iniziati con la domanda del Vietnam di aderire all’OMC nel 1995. È necessario ora che il Consiglio approvi con una decisione le condizioni dell’ingresso del Vietnam perché l’UE possa ufficialmente sostenere l’adesione all’OMC.Una sintesi delle condizioni di adesione è esposta qui di seguito.II Sintesi delle condizioni di adesione del Vietnam all’OMC per settoreProdotti industrialiSulla media di tutti i prodotti industriali e della pesca la tariffa doganale semplice applicata dal Vietnam è del 17,5%. Con la data di adesione all’OMC il Vietnam fisserà i suoi dazi consolidati iniziali (DCI) al 16,2% in media. La media dei dazi consolidati finali (DCF) sarà ridotta al 12,4%. Il 70% di tutte le linee tariffarie sarà al di sotto del 15% delle aliquote di dazio. Solo il 7% delle linee resterà ad un livello massimo al di sopra del 25%. Tutte le tariffe saranno consolidate. Il periodo di attuazione va da 0 a 12 anni con una media di 4,4 anni.Tariffe industriali in dettaglioLe tariffe sulle attrezzature mediche e ITA 0/0 saranno eliminate, e le tariffe sui prodotti farmaceutici scenderanno dal 3,6 % (applicato) al 2,6% (DCF) in 3 anni.Per le macchine e gli apparecchi importanti per le industrie europee le tariffe medie andranno dal 10,50 % (applicato) al 9,2 % (DCF) entro 3,7 anni.La media dei dazi sull’acciaio 0/0 sarà ridotta dal 17,3% (applicato) al 16,4% (DCI), per scendere all’11,5% (DCF) entro 3 anni (media), mentre il capitolo Acciaio (non AMA) resterà ad un livello elevato, cioè dal 16,9% (applicato) ad un dazio consolidato iniziale del 21,8% che sarà poi ridotto al 17,8% (DCF) entro 3 anni (media).I dazi del settore chimico scenderanno dall’11,9% (applicato) al 7,4% (DCF) nella media di 4,6 anni; la carta dal 18,8% (applicato) al 12,8% (DCF) in 4,4 anni.Per i veicoli e le parti di ricambio, con alcune eccezioni, l’aliquota scenderà dal 53,3% (applicata) al 40,7% (DCF) in un periodo medio di 5,7 anni.AgricolturaPer quanto riguarda i prodotti agricoli il Vietnam diminuirà le sue tariffe sui prodotti maggiormente esportati dalle medie di dazio applicate del 27% ad una media annuale di DCF del 21%. In modo particolare sono state ottenute riduzioni significative sulle tariffe che riguardano i prodotti come: preparazioni di carni (dal 50% in media applicato al 27% di dazio consolidato finale), preparati di cereali e di pasta (dal 43% al 27%), bevande alcoliche (dall’88% al 46%, bevande spiritose al 45%), preparati di cacao (dal 33% al 18%).A partire dalla data di accesso il Vietnam non intende utilizzare restrizioni sulle importazioni di tipo quantitativo o altro, sui prodotti agricoli, ad eccezione delle misure previste dagli accordi dell’OMC.Per quanto riguarda il sostegno interno, il Vietnam non sarà legato al MAS in quanto il suo sostegno non raggiunge il 10% del livello minimo. La maggioranza delle misure relative al sostegno interno costituiscono misure “Green box” che riguardano servizi generali (per la maggior parte infrastrutture), pagamenti ai produttori in caso di catastrofi e pagamenti per assistenza regionale.Il Vietnam si è impegnato ad eliminare tutte le sovvenzioni all’esportazione di cui beneficiano i suoi prodotti agricoli entro la data di accesso.Diritti commerciali e liberalizzazione dei monopoli commerciali stataliIl Vietnam ha fatto notevoli progressi nel settore del commercio di Stato e dei diritti commerciali. I settori/prodotti sottoposti al commercio di Stato sono stati ridotti ai seguenti: petrolio grezzo, petrolio raffinato e benzina, parti di ricambio per aerei e attrezzature per il settore dell’aviazione, film, giornali, sigarette e sigari. Per quanto riguarda i diritti commerciali il Vietnam concederà a tutte le imprese con investimento diretto straniero diritti commerciali totali non più tardi del 1° gennaio 2007, ad eccezione dei prodotti che sono sottoposti al commercio di Stato. Per alcuni prodotti specifici, tuttavia, i diritti commerciali saranno concessi due anni più tardi, ovvero il 1° gennaio 2009. Tali prodotti sono i prodotti farmaceutici, i prodotti dell’industria cinematografica, calendari, cartoline, stampanti industriali e macchinari da stampa, TV e apparecchi per trasmissioni radio e registratori video. Non ci sono restrizioni per quanto riguarda il diritto di scelta di un distributore in Vietnam.ServiziGran parte dei negoziati di adesione sono stati incentrati sui servizi, un settore di importanza capitale per l’UE, che ne è il primo esportatore mondiale. Le limitazioni al capitale azionario straniero sono in molti casi solo temporanee, come parte di un passaggio graduale al 100 per cento di proprietà straniera. I fornitori di servizi europei avranno un ampio accesso alle opportunità del mercato insieme con le garanzie che non saranno discriminati rispetto alle società vietnamite. La certezza giuridica per quanto riguarda le condizioni in cui le società europee potranno operare in una gamma di settori sarà migliorata notevolmente. Su richiesta dell’UE il Vietnam ha preso impegni specifici nella relazione del Gruppo di lavoro sulle procedure e le condizioni in materia di licenze (compresa trasparenza, tariffe, tempo necessario e informazioni) che hanno costituito una fonte di preoccupazione per le ditte di numerosi settori. Gli impegni del Vietnam riguardano un’ampia gamma di settori dei servizi, compresi i settori chiave di interesse per l’Unione europea come:Servizi professionali : gli impegni del Vietnam per quanto riguarda i servizi contabili, di audit, per le tasse, nel settore dell’architettura e dell’ingegneria, sono molto ampi e quasi senza restrizioni. Le imprese legali europee potranno stabilirsi con filiali e partnership in Vietnam. Le consultazioni per quanto riguarda la legge vietnamita saranno possibili, a talune condizioni.Servizi di trasporto : gli operatori per le consegne espresso potranno avere 100% della proprietà cinque anni dopo l’accesso e potranno usufruire di un trattamento non meno favorevole di quello della posta vietnamita.Servizi di telecomunicazione : Gli operatori che forniscono servizi senza linee proprie potranno creare società miste con capitale estero fino al 51% o al 70%, a seconda del servizio. Per gli operatori che dispongono di linee proprie il Vietnam ha limitato la proprietà estera al 49%. Il Vietnam si è anche impegnato sul fatto che le decisioni relative alle licenze per entrambi i tipi di operatori saranno prese in base a criteri oggettivi e trasparenti. È stata inserita una clausola specifica per assicurare che i contratti di cooperazione commerciale (Business cooperation contracts) esistenti degli operatori dell’UE siano rinnovati o convertiti in altra forma di contratto a condizioni non meno favorevoli. Il Vietnam applicherà il documento di riferimento anche ai servizi di telecomunicazione.Servizi per la costruzione : tutto il settore sarà aperto, con la possibilità di reti e di filiali di rete.Servizi di distribuzione : sebbene alcuni prodotti siano esclusi (ad esempio, petrolio grezzo e lavorato, libri, prodotti farmaceutici e farmaci), la proprietà estera sarà permessa completamente a partire dal 1° gennaio 2009.Servizi per l’ambiente : trattamento delle acque, servizi di trattamento dei rifiuti (ad eccezione della raccolta diretta dei rifiuti domestici), depurazione dei gas di scarico e valutazioni sull’impatto ambientale sono compresi nell’impegno, con proprietà estera permessa fino al 100% quattro anni dopo l’adesione.Turismo : esiste un’apertura totale per i servizi alberghieri e della ristorazione, con un periodo transitorio di 8 anni durante i quali la fornitura di servizi deve essere associata a investimenti nel settore alberghiero.Servizi finanziari : Il Vietnam prevede la possibilità che le imprese di assicurazione estere possano arrivare fino al 100% della proprietà. Cinque anni dopo l’adesione saranno anche autorizzati i settori non-vita. Il Vietnam offre anche impegni relativamente alla fornitura di servizi di assicurazione e riassicurazione transfrontalieri, compresa l’intermediazione. Le banche estere che operano in Vietnam hanno ottenuto il trattamento NPF e il trattamento nazionale per quanto riguarda gli sportelli automatici. Pochi mesi successivamente all’adesione (aprile 2007) il Vietnam autorizzerà la proprietà estera per le banche fino al 100%.Servizi di trasporto marittimo : Il Vietnam ha preso impegni di ampia portata che assicureranno la possibilità per le ditte europee di ottenere il 100% di proprietà nelle operazioni effettuate in Vietnam a partire da 5-7 anni dall’adesione per la maggior parte dei servizi di trasporto marittimo e servizi ausiliari di base.Impegni contemplati nel protocolloNella fase conclusiva multilaterale del processo di adesione i membri dell’OMC si sono adoperati collettivamente per assicurare la compatibilità di fondo della legislazione e delle istituzioni commerciali vietnamite con le regole e gli accordi dell’OMC, stabilendo disposizioni in tal senso nel protocollo di adesione e nella relazione del gruppo di lavoro. I seguenti punti sono di particolare interesse per l’UE:Accise sulle bevande spiritoseIl sistema vietnamita attuale di accise sulle bevande spiritose fissa una tassa del 30% per le bevande con un contenuto alcolico che va dal 20% al 39%, e una tassa del 65% per le bevande alcoliche che contengono 40% o più. Il Vietnam cambierà il suo sistema entro tre anni dall’adesione e applicherà su tutte le bevande spiritose con contenuto di alcol del 20% o più una accisa unica per litro di alcol puro contenuto in un prodotto finito.Restrizioni all’importazione e all’esportazioneIl Vietnam sostituirà l’attuale divieto di importazione di veicoli a motore usati con una quota di importazione graduale nei tre anni successivi all’adesione. Il Vietnam sostituirà anche l’attuale divieto di importazione di motocicli con cilindrata superiore a 175 cm³ con un sistema non automatico di licenze entro il 31 maggio 2007. Per quanto riguarda i dazi sulle esportazioni, il Vietnam ridurrà gli attuali dazi del 35% sui rottami di ferro al 17% nei cinque anni che seguono l’adesione e gli attuali dazi del 45% sui rottami non ferrosi al 22% nei cinque anni che seguono l’adesione.SovvenzioniIl Vietnam eliminerà tutte le sovvenzioni proibite in seguito all’adesione. Le sovvenzioni all’esportazione basate su licenze di investimento esistenti rilasciate nell’ambito di due programmi specifici saranno progressivamente eliminate entro cinque anni dall’adesione e si metterà fine ai programmi. Per quanto riguarda le zone di trasformazione per l’esportazione, le società che fissano la loro sede in tali zone non dovranno esportare la loro produzione per poter operare in tali zone. Il Vietnam fornirà una notifica relativa alle sovvenzioni al Comitato sovvenzioni e misure compensative dell’OMC entro la data di adesione.V RACCOMANDAZIONENel sottoporre all’approvazione del Consiglio le condizioni di adesione della Repubblica socialista del Vietnam all’OMC la Commissione stima che tali condizioni costituiscano un insieme equilibrato e ambizioso di impegni nei confronti dell’apertura del mercato, i quali gioveranno notevolmente sia al Vietnam che ai suoi partner commerciali nell’OMC.2006/0215 (ACC)Proposta diDECISIONE DEL CONSIGLIOche definisce la posizione della Comunità europea nel Consiglio generale dell’Organizzazione mondiale del commercio in merito all’adesione della Repubblica socialista del Vietnam all’Organizzazione mondiale del commercioIL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare gli articoli 133, paragrafo 1 e 133, paragrafo 5 in combinato disposto con il secondo comma dell’articolo 300, paragrafo 2,vista la proposta della Commissione,considerando quanto segue:(1) Il 4 gennaio 1995 il governo della Repubblica socialista del Vietnam ha fatto domanda di adesione all’accordo che istituisce l’Organizzazione mondiale del commercio (OMC), a norma dell’articolo XII dello stesso accordo.(2) Il Gruppo di lavoro sull’adesione del Vietnam è stato istituito il 31 gennaio 1995 con l’incarico di concordare condizioni di adesione accettabili sia per la Repubblica socialista del Vietnam che per tutti i membri dell’OMC.(3) La Commissione, a nome della Comunità, ha negoziato una serie completa di impegni della Repubblica socialista del Vietnam in materia di apertura del mercato, che sono di particolare importanza per la Comunità e che sono contemplati nell’accordo bilaterale tra la Repubblica socialista del Vietnam e la Comunità firmato il 9 ottobre 2004.(4) Tali impegni figurano ora nel Protocollo di adesione della Repubblica socialista del Vietnam all’OMC.(5) L’adesione all’OMC dovrebbe dare un contributo positivo e durevole al processo di riforme economiche e sviluppo sostenibile avviato dalla Repubblica socialista del Vietnam.(6) Essa permetterà inoltre che le relazioni commerciali tra la Repubblica socialista del Vietnam e la Comunità si svolgano in un contesto stabile e giuridicamente vincolante.(7) Il Protocollo di adesione deve pertanto essere approvato.(8) A norma dell’articolo XII dell’accordo che istituisce l’OMC, le condizioni di adesione devono essere convenute tra il candidato e l’OMC e approvate dalla Conferenza dei ministri dell’OMC per conto dell’OMC. A norma dell’articolo IV, paragrafo 2 dell’accordo che istituisce l’OMC negli intervalli tra una riunione e l’altra della Conferenza dei ministri, le sue funzioni sono esercitate dal Consiglio generale.(9) Occorre quindi definire la posizione che la Comunità dovrà assumere in sede di Consiglio generale.DECIDE:Articolo unico1. La posizione che la Comunità assumerà nel Consiglio generale dell’OMC in merito all’adesione della Repubblica socialista del Vietnam all’OMC è favorevole all’adesione.2. Tale posizione sarà espressa dalla Commissione a nome del Consiglio.Fatto a Bruxelles, […]Per il ConsiglioIl Presidente