CELEX: 51990PC0071(01)
Language: it
Date: 1990-02-28
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO RECANTE IL CODICE DOGANALE COMUNITARIO

23.5.90                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                              N . C 128/1
                                                        II
                                                (A Iti preparatori)
                                       COMMISSIONE
                                                   Proposta di
                       REGOLAMENTO (CEE) n                     / . . DEL CONSIGLIO
                                            del
                                    recante il codice doganale comunitario
                                         COM(90) 71 def. — SYN 253
                              (Presentata dalla Commissione il 21 marzo 1990)
                                                 (90/C 128/01
                                                  SOMMARIO
                                                                                              Articoli
                                                                                             del codice
        TITOLO I:    Disposizioni generali                                                      1 — 19
        Capitolo 1 :  Campo d'applicazione e definizioni base                                    1 —5
        Capitolo 2 :  Disposizioni generali diverse riguardanti, in particolare, i diritti e
                     gli obblighi delle persone in conformità della normativa doga-
                     nale                                                                       6-19
        Sezione 1 :    Diritto di rappresentanza                                                  6
        Sezione 2:    Decisioni                                                                 7-11
        Sezione 3:   Informazioni                                                              12-13
        Sezione 4:   Altre disposizioni                                                        14-19
        TITOLO II:   Principi in base ai quali sono applicati i dazi doganali all'impor-
                     tazione o all'esportazione nonché le altre misure previste nel
                     quadro degli scambi di merci                                             20 — 36
        Capitolo 1 :  Tariffa doganale delle Comunità europee e classificazione tarif-
                     faria delle merci                                                        20 - 21
        Capitolo 2:  Origine delle merci                                                      22-27
        Sezione 1 :   Origine non preferenziale delle merci                                    22 - 26
        Sezione 2 :   Origine preferenziale delle merci                                          27
        Capitolo 3 :  Valore in dogana delle merci                                            28 — 36
        TITOLO III:  Disposizioni applicabili alle merci introdotte nel territorio doga-
                     nale della Comunità finché non abbiano ricevuto una destina-
                     zione doganale                                                           37 - 55
        Capitolo 1 :  Introduzione delle merci nel territorio doganale della Comunità          37 - 39
        Capitolo 2 :  Presentazione in dogana delle merci                                     40 — 42
        Capitolo 3 :  Dichiarazione sommaria e scarico delle merci presentate in
                     dogana                                                                   43 - 47
        Capitolo 4:  Obbligo di dare una destinazione doganale alle merci presentate
                     in dogana                                                                48 — 49
 ---pagebreak--- N . C 128/2                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                        23. 5. 90
            Capitolo 5 :  Custodia temporanea delle merci                                     50-53
            Capitolo 6:   Disposizioni applicabili alle merci non comunitarie che hanno
                          circolato in regime di transito                                     54-55
            TITOLO IV:    Destinazioni doganali                                               56-180
            Capitolo 1 :   Disposizioni generali                                                 56
            Capitolo 2 :  Regimi doganali                                                     57--163
            Sezione 1 :    Vincolo delle merci ad un regime doganale                          57--77
                         A. Dichiarazioni fatte per iscritto                                  60--75
                               I. Procedura normale                                           60--74
                               II. Procedura semplificata                                        75
                          B. Altre dichiarazioni                                                 76
                         C. Controllo a posteriori delle dichiarazioni                           77
            Sezione 2 :   Immissione in libera pratica                                        78--82
            Sezione 3 :   Regimi di esonero condizionale e regimi doganali economici          83--160
                         A. Disposizioni comuni a più regimi                                  83--89
                         B. Transito esterno                                                  90--94
                         C. Deposito doganale                                                 95--110
                         D. Perfezionamento attivo                                           111--126
                               I. Disposizioni generali                                      111--112
                               II. Rilascio dell'autorizzazione                              113--114
                               III. Funzionamento del regime                                 115--119
                               IV. Operazioni di perfezionamento da effettuare fuori del
                                    territorio doganale della Comunità                          120
                               V. Disposizioni particolari relative al sistema del rimborso 121--125
                               VI. Altra disposizione                                           126
                         E. Trasformazione sotto controllo doganale                         127--134
                         F. Ammissione temporanea                                           135--143
                         G. Perfezionamento passivo                                         144--160
                               I. Disposizioni generali                                     144--145
                               II. Rilascio dell'autorizzazione                             146--147
                               III. Funzionamento del regime                                148--152
                               IV. Scambi standard                                          153--159
                               V.   Altre disposizioni                                          160
            Sezione 4:   Esportazione                                                       161--162
            Sezione 5:   Transito interno                                                       163
            Capitolo 3 : Altre destinazioni doganali                                        164--179
            Sezione 1 :  Zone franche e depositi franchi                                    164--179
                         A. Disposizioni generali                                           164--166
                         B. Entrata delle merci nelle zone franche o nei depositi franchi   167--168
                         C. Funzionamento delle zone franche e dei depositi franchi         169--174
                         D. Uscita delle merci dalle zone franche e dai depositi franchi    175--179
            Sezione 2:   Riesportazione, distruzione e abbandono                                180
            TITOLO V:    Operazioni privilegiate                                            181--185
            Capitolo 1 :   Franchigie                                                           181
            Capitolo 2:  Merci in reintroduzione                                            182--184
            Capitolo 3 :  Prodotti della pesca marittima e altri prodotti estratti dal mare    185
            TITOLO VI:   Obbligazione doganale                                              186--240
            Capitolo 1 :  Garanzia dell'importo dell'obbligazione doganale                  186--197
            Capitolo 2:  Nascita dell'obbligazione doganale                                 198--213
            Capitolo 3 : Riscossione dell'importo dell'obbligazione doganale                214--230
            Sezione 1 :   Contabilizzazione e comunicazione al debitore dell'importo dei
                         dazi                                                               214--218
 ---pagebreak--- 23. 5. 90                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N . C 128/3
              Sezione 2:        Termine e modalità di pagamento dell'importo dei dazi                    219-230
              Capitolo 4:       Estinzione dell'obbligazione doganale                                    231-232
              Capitolo 5:       Rimborso e sgravio dei dazi                                              233-240
              TITOLO VII:       Rimedi giuridici                                                         241-252
              Capitolo 1 :      Diritto di ricorso                                                         241
              Capitolo 2:       Prima fase dell'esercizio del diritto di ricorso                         242-248
              Capitolo 3 :      Seconda fase dell'esercizio del diritto di ricorso                         249
              Capitolo 4;       Altre disposizioni relative al diritto di ricorso                        250-252
              TITOLO Vili:      Disposizioni finali                                                      253-259
              Capitolo 1 :      Comitato del codice doganale                                             253-255
              Capitolo 2:       Effetti giuridici, in uno Stato membro, delle misure adottate, dei
                                documenti rilasciati e delle constatazioni fatte in un altro Stato
                                membro                                                                     256
              Capitolo 3:       Altre disposizioni finali                                                257-259
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                     considerando che il presente codice con le disposizioni
                                                                         di applicazione che lo completeranno, contiene, in
visto il trattato che istituisce la Comunità economica                   linea di massima, la normativa doganale in vigore; che
europea, in particolare gli articoli 28, 100 A e 113,                    le disposizioni nazionali possono applicarsi solo nei
                                                                         casi espressamente previsti ;
vista la proposta della Commissione,
                                                                         considerando che è opportuno precisare che il presente
in cooperazione con il Parlamento europeo,
                                                                         codice lascia le disposizioni particolari stabilite in altri
visto il parere del Comitato economico e sociale,                        settori; che tali norme particolari possono sussistere o
                                                                         essere istituite nel quadro della normativa agricola, sta-
considerando che la Comunità si fonda sull'unione                        tistica o di politica commerciale e delle risorse proprie;
doganale; che, nell'interesse sia degli operatori econo-
mici della Comunità sia delle amministrazioni delle                      considerando che l'applicazione della normativa doga-
dogane, occorre riunire in un codice le disposizioni del                 nale ha implicazioni economiche; che talune disposi-
diritto doganale attualmente disperse in un gran                         zioni di tale normativa devono essere adattate per tener
numero di regolamenti e direttive comunitarie; che                       conto di questo aspetto e garantire la necessaria
questo compito è particolarmente importante in vista                     coerenza; che l'applicazione dei dazi all'importazione
del grande mercato interno ;                                             deve essere quindi connessa con l'integrazione
                                                                         nell'economia comunitaria di una merce importata;
considerando che il codice doganale comunitario (di                      che questa integrazione avviene nel momento in cui si
seguito denominato «il codice» deve recepire l'attuale                   dispone liberamente di tale merce; che, peraltro, non
legislazione doganale; che occorre tuttavia apportare                    va tassata la plusvalenza raggiunta dalla stessa merce
talune modifiche a questa normativa per renderla più                     nel territorio doganale della Comunità;
coerente e semplificarla, colmando quelle lacune
ancora esistenti, per adottare una normativa comunita-                   considerando che per garantire il giusto equilibrio tra il
ria completa;                                                            compito istituzionale dell'amministrazione doganale di
                                                                         provvedere all'ordinata applicazione della normativa
considerando che, partendo dal principio di un unico                     doganale e il diritto degli operatori economici ad un
mercato interno esteso a tutta la Comunità, il codice                    equo trattamento, devono essere in particolare previsti,
deve contenere le norme e le procedure di carattere                      da un lato, ampie possibilità di controllo da parte di
generale che garantiscono l'applicazione delle misure                    tali amministrazioni e, dall'altro, la possibilità per gli
tariffarie e delle altre misure instaurate sul piano comu-               operatori interessati di ricorrere contro le loro deci-
nitario per gli scambi di merci tra la Comunità e i paesi                sioni;
terzi, comprese le misure di politica agricola e di poli-
tica commerciale comune, tenendo conto delle esigenze                    considerando che occorre garantire l'uniforme applica-
di queste politiche comuni ;                                             zione del codice e prevedere, a tal fine, una procedura
 ---pagebreak---  N.C 128/4                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   23. 5. 90
 comunitaria che permetta di stabilirne le modalità di             HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
 applicazione in termini appropriati; che occorre isti-
 tuire un comitato del codice doganale per garantire in
 tale settore una stretta ed efficace collaborazione tra gli
 Stati membri e la Commissione,
                                                         TITOLO I
                                               DISPOSIZIONI GENERALI
                        CAPITOLO 1                                    zione dell'isola di Helgoland e del territorio di
                                                                      Bùsingen (trattato del 23 novembre 1964 tra la
    CAMPO D'APPLICAZIONE E DEFINIZIONI BASE                           Repubblica federale di Germania e la Confedera-
                                                                      zione elvetica),
                          Articolo 1
                                                                  — il territorio del Regno di Spagna, ad eccezione
                                                                      delle isole Canarie e di Ceuta e Melilla,
 1. Il presente codice contiene le norme generali della
normativa doganale. Esso si applica, al pari delle                — il territorio della Repubblica ellenica,
disposizioni di applicazione adottate ai sensi dell'arti-
colo 255, agli scambi tra la Comunità e i paesi terzi,            — il territorio della Repubblica francese, ad eccezione
fatte salve le disposizioni specifiche già adottate o che             dei territori d'oltremare e delle collettività territo-
saranno adottate nell'ambito della politica agricola                 riali,
comune e talune disposizioni adottate in altri settori.
                                                                  — il territorio dell'Irlanda,
Il diritto nazionale si applica solo in quanto lo preveda         — il territorio della Repubblica italiana, ad eccezione
il diritto comunitario.                                              dei comuni di Livigno e di Campione d'Italia e
                                                                     delle acque nazionali del lago di Lugano racchiuse
2. Salvo disposizioni contrarie, la normativa doganale               fra la sponda ed il confine politico della zona
si applica alle merci contemplate da uno dei trattati che            situata fra Ponte Tresa e Porto Ceresio,
istituiscono, rispettivamente, la Comunità europea del
carbone e dell'acciaio, la Comunità economica europea             — il territorio del Granducato del Lussemburgo,
e la Comunità europea dell'energia atomica.
                                                                  — il territorio del Regno dei Paesi Bassi in Europa,
                          Artìcolo 2                              — il territorio della Repubblica portoghese,
                                                                  — il territorio del Regno Unito di Gran Bretagna ed
 1. Salvo disposizioni specifiche contrarie stabilite da             Irlanda del Nord, le isole del Canale e l'isola di
convenzioni o da prassi consuetudinarie aventi effetti               Man.
analoghi o da provvedimenti comunitari autonomi, la
normativa doganale si applica in modo uniforme in
tutto il territorio doganale della Comunità.                      2. Fanno      parte    del  territorio   doganale    della
                                                                  Comunità:
2. Talune disposizioni della normativa doganale pos-
sono essere applicate anche al di fuori del territorio            a) il mare territoriale degli Stati membri rivieraschi e
doganale della Comunità in forza di normative specifi-               le loro acque marittime interne ad eccezione del
che o di convenzioni internazionali.                                 mare territoriale e delle acque marittime interne
                                                                     che appartengono alle zone di tali Stati membri
                                                                     non comprese in detto territorio doganale;
                          Articolo 3
                                                                  b) lo spazio aereo di ciascuno Stato membro, ad ecce-
                                                                     zione di quello direttamente al di sopra delle zone
1. Il territorio doganale della Comunità comprende:                  non comprese nel rispettivo territorio doganale.
— il territorio del Regno del Belgio,
— il territorio del Regno di Danimarca, ad eccezione              3. Fanno altresì parte del territorio doganale della
     delle Isole Faeroer e della Groenlandia,                     Comunità:
— i territori tedeschi in cui si applica il trattato che          — i territori austriaci di Jungholz e Mittelberg, quali
     istituisce la Comunità economica europea, ad ecce-              sono definiti nei trattati, rispettivamente del 3 mag-
 ---pagebreak--- 23. 5. 90                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N.C 128/5
    gio 1868 e del 2 dicembre 1890, conclusi dalla Ger-                    colo 24, senza aggiunta di merci importate da
     mania;                                                                paesi o territori che non fanno parte del territo-
                                                                           rio doganale della Comunità;
— il territorio del Principato di Monaco, quale è defi-
     nito nella convenzione doganale conclusa dalla                  — importate da paesi o territori che non fanno
     Francia al 18 maggio 1963;                                            parte del territorio doganale della Comunità e
— il territorio della Repubblica di San Marino, quale                      immesse in libera pratica;
     è definito nella convenzione conclusa dall'Italia il
     31 marzo 1939.                                                  — ottenute, nel territorio doganale della
                                                                           Comunità, esclusivamente da merci di cui al
                                                                           secondo trattino o da merci di cui ai primi due
                         Articolo 4                                        trattini ;
Il presente codice non pregiudica il regime del com-
mercio interno tedesco ai sensi del protocollo relativo a        8) merci non comunitarie: le merci diverse da quelle di
detto commercio ed ai problemi che vi si connettono.                  cui al punto 7).
                         Articolo 5                                   Fatto salvo l'articolo 163, le merci comunitarie per-
                                                                     dono tale posizione doganale una volta esportate
Ai fini del presente codice s'intende per:                            fuori dal territorio doganale della Comunità;
1 ) persona :
                                                                 9) obbligazione doganale: l'obbligo di una persona di
                                                                     corrispondere l'importo dei dazi all'importazione
    — una persona fisica;                                            (obbligazione doganale all'importazione) o
    — una persona giuridica;                                         l'importo dei dazi all'esportazione (obbligazione
                                                                     doganale all'esportazione) dovuti per legge relati-
    — un'associazione di persone sprovvista di perso-                vamente ad una determinata merce;
         nalità giuridica ma avente la capacità di agire
         laddove sia ammessa dalla normativa vigente;
                                                                 10) dazi all'importazione:
2) persona stabilita nella Comunità:
    — se si tratta di una persona fisica, qualsiasi per-             — i dazi doganali e le tasse di effetto equivalente
         sona che vi abbia la residenza normale;                          dovuti all'importazione delle merci;
    — se si tratta di una persona giuridica o di                     — i prelievi agricoli e le altre imposizioni
         un'associazione di persone, qualsiasi persona                    all'importazione istituite nel quadro della poli-
         che vi abbia la sede statutaria, l'amministra-                   tica agricola comune o in quello dei regimi
         zione centrale o un ufficio stabile;                             specifici applicabili a talune merci derivanti
                                                                          dalla trasformazione di prodotti agricoli;
3) autorità doganale: l'autorità competente ad appli-
    care la normativa doganale;
                                                                 11 ) dazi all'esportazione:
4) ufficio doganale: qualsiasi ufficio presso il quale
    possono essere espletate le formalità previste dalla             — i dazi doganali e le tasse di effetto equivalente
                                                                          dovuti all'esportazione delle merci;
    normativa doganale;
                                                                     — i prelievi agricoli e le altre imposizioni
5) decisione: qualsiasi atto amministrativo, adottato                     all'esportazione istituite nel quadro della poli-
    da un'autorità doganale che deliberi su un caso                       tica agricola comune o in quello dei regimi
    particolare, avente effetti giuridici per una o più                   specifici applicabili a talune merci derivanti
    persone determinate o determinabili ;                                 dalla trasformazione di prodotti agricoli;
6) posizione doganale: la posizione di una merce come            12) debitore: qualsiasi persona tenuta al pagamento
    merce comunitaria o come merce non comunitaria;                  dell'obbligazione doganale, ad eccezione del fide-
                                                                     iussore;
7) merci comunitarie: le merci
    — interamente ottenute nel territorio doganale               13) vigilanza dell'autorità doganale: ogni provvedi-
         della Comunità nelle condizioni di cui all'arti-            mento adottato da questa autorità per garantire
 ---pagebreak--- N.C 128/6                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  23. 5. 90
    l'osservanza della normativa doganale e, ove                         dichiarante relativi ad un regime doganale. Nel
    occorra, delle altre disposizioni applicabili alle                   regime di transito comunitario questa persona è
    merci sotto vigilanza doganale ;                                     denominata obbligato principale e nel quadro del
                                                                         regime del deposito doganale depositario:
14) controllo dell'autorità doganale: l'espletamento di
    atti specifici, come la visita delle merci, il controllo       21) titolare dell'autorizzazione: la persona alla quale è
    dell'esistenza e dell'autenticità di documenti,                      stata rilasciata l'autorizzazione;
    l'esame della contabilità delle imprese e di altre
    scritture, il controllo dei mezzi di trasporto, il con-
    trollo delle persone, l'esecuzione di inchieste                22) disposizioni in vigore: le disposizioni comunitarie o
    amministrative e di altri atti similari, al fine di                  le disposizioni nazionali ;
    garantire l'osservanza della normativa doganale e,
    ove occorra, delle altre disposizioni applicabili alle
    merci sotto vigilanza doganale;                                23) procedura del comitato: la procedura contemplata
                                                                         dall'articolo 255.
15) destinazione doganale di una merce:
                                                                                             CAPITOLO 2
    a) il vincolo della merce ad un regime doganale;
                                                                    DISPOSIZIONI GENERALI DIVERSE RIGUARDANTI
    b) la sua introduzione in zona franca o in depo-                    IN PARTICOLARE I DIRITTI E GLI OBBLIGHI
         sito franco;                                                 DELLE PERSONE AI SENSI DELLA NORMATIVA
                                                                                             DOGANALE
    e) la sua riesportazione fuori dal territorio doga-
         nale della Comunità;                                                                 Sezione 1
    d) la sua distribuzione ;
                                                                                      Diritto di rappresentanza
    e) il suo abbandono al pubblico erario;
                                                                                               Articolo 6
16) regime doganale:
                                                                   1. Fatti salvi l'articolo 62 e le disposizioni adottate
    a) l'immissione in libera pratica;                             nel quadro nel titolo VII, capitolo 3, chiunque può farsi
                                                                   rappresentare presso l'autorità doganale per l'espleta-
    b) il transito;                                                mento di atti e formalità previsti dalla normativa doga-
    e) il deposito doganale;                                       nale.
    d) il perfezionamento attivo;                                  2. La rappresentanza può essere :
    e) la trasformazione sotto controllo doganale;                 — diretta, quando il rappresentante agisce in nome e
    f)   l'ammissione temporanea;                                        per conto di terzi, oppure
    g) il perfezionamento passivo;                                 — indiretta, quando il rappresentante agisce in pro-
                                                                         prio nome ma per conto di terzi.
    h) l'esportazione;
                                                                   3. Esclusi i casi di cui all'articolo 62, paragrafo 2, let-
17) dichiarazione in dogana: atto con il quale una per-            tera b) e paragrafo 3, il rappresentante deve essere sta-
    sona manifesta, nelle forme e modalità prescritte,             bilito nella Comunità.
    la volontà di vincolare una merce ad un determi-
    nato regime doganale;                                          4. Il rappresentante deve dichiarare di agire per la
                                                                   persona rappresentata, precisare che si tratta di una
                                                                   rappresentanza diretta o indiretta e disporre del potere
18) dichiarante: la persona che fa la dichiarazione in             di rappresentanza.
    dogana in proprio nome ovvero la persona in nome
    della quale è fatta una dichiarazione in dogana;               La persona che non dichiari di agire a nome o per
                                                                   conto di un terzo o che dichiari di agire a nome o per
                                                                   conto di un terzo senza disporre del potere di rappre-
19) svincolo della merce: il provvedimento con il quale
                                                                   sentanza è considerata agire a suo nome e per proprio
    l'autorità doganale mette una merce a disposizione
                                                                   conto.
    di una persona determinata, per i fini previsti dal
    regime doganale al quale è stata vincolata;
                                                                   5. L'autorità doganale può chiedere a chiunque
                                                                   dichiari di agire in nome o per conto di un'altra per-
20) titolare del regime: il dichiarante o la persona alla          sona di fornirle le prove del suo potere di rappresen-
    quale sono stati trasferiti i diritti e gli obblighi del       tanza.
 ---pagebreak--- ^ ^ 0                                  gazzetta ufficiale delle Comunità europee                             e^l^B7
                        ^ezione^
                                                                 P   Una decisioneèannullata quando sia stata presa^
                                                                a^ in base ad elementi inesattioincompletie
                                                                     — il richiedente conosceva o avrebbe dovuto^
                                                                         secondo ragione^ conoscerne l'inesattezza o
 1. Chiunque chieda all'autorità doganale di prendere                    l'incompletezzae
una decisione sull'applicazione della normativa doga^
naie deve fornire tutti gli elementietuttiidocumenti                 — non avrebbe potuto essere presa in base ad eie
necessari per decidere.                                                  menti esattiecompletp
                                                                b^ da un'autorità doganale non competente in materia
^.   La decisione deve essere presa al più presto.                   e il richiedente conosceva o avrebbe dovuto^
                                                                     secondo ragione^ conoscere l'incompetenza.
quando la richiesta è fatta per iscritto^ la decisione
deve essere presa entro tre mesi dal suo ricevimento.           ^. L'annullamento della decisione è comunicato al
                                                                destinatario della stessa.
11 termine suddetto può essere superato se l'autorità
doganale si trova nell'impossibilità di rispettarlo, tn tal     3. Óelli effetti dell'annullamento decorrono dal giorno
caso essa deve informarne il richiedente prima della            in cuièstata presa la decisione annullata.
scadenzadeitremesiindicandoimotivichegiustifP
cano il rinvio noncné il nuovo termine cne essa ritiene
necessario per decidere sulla richiesta.
3. L'autorità doganale motiva le decisioni scritte cne           P La decisione èrevocata o modificataquando^ in
non accolgano le richieste presentate oppure die                ipotesi diverse da quelle di cui all'articolo 10^ non
abbiano conseguente sfavorevoli periloro destinatari,           ricorrevanoonon ricorrono più u n o o p i ù presupposti
rn esse deve farsi riferimento alle possibilità di impu         per la sua adozione.
gnazione di cui all'articolo ^ 1 .
                                                                ^. LCnadecisionepuò essererevocataquando il suo
^. Ledisposizionidelparagrafo^primafrase^pos                    destinatario non adempiaunobbligoimpostoglidalla
sono applicarsi ancne ad altre decisioni.                       decisione stessa.
                                                                3. Una decisione può essere revocata o modificata
                                                                quando non sia più economicamente giustificata.
Al di fuori delle ipotesi contemplare dall'articolo^^           ^. La revocaola modifica della decisioneècomunP
                                                                cara al destinatario della medesima.
seconda frase^ le decisioni adottate sono immediata^
mente applicabili da parte dell'autorità doganale.
                                                                ^ C^li effetti della revocaodella modifica della deci
                                                                sione decorrono dal giorno della sua comunicazione al
                                                                destinatario.Luttavia^incasieccezionaliequandogli
                                                                interessi legittimi del destinatario della decisione lo
                                                                richiedano^ l'autorità doganale può rinviare ad altra
1.   Unadecisioneènulla^                                        data la sua decorrenza.
a^ quando sia manifestamente priva di fondamento
     giuridico^ oppure
                                                                                        ^ezione3
b^ quando sia stata presa da un'autorità palesemente
     non competente in materia.                                                         h^on^z^u
^. Le persone alle quali la decisione sia stata comuni
cata sono informate della sua nullità non appena que
staèrilevata dall'autorità doganale.
                                                                I. Chiunque vi abbia interesse può chiedere all'auto
                                                                rità doganale informazioni sull'applicazione della nor
3.   CCna decisione nullaèpriva di efficacia                    mativa doganale.
 ---pagebreak--- N.C 128/8                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    23.5.90
Una siffatta richiesta può essere disattesa quando non           ritiene necessarie per la corretta applicazione della nor-
si riferisca ad un'operazione commerciale realmente              mativa doganale.
prevista.
2. Le informazioni sono fornite al richiedente gratui-           Possono formare oggetto di tali misure segnatamente le
tamente. Tuttavia, possono essergli addebitate le even-          merci soggette a vigilanza doganale.
tuali spese sostenute dall'autorità doganale.
                                                                 Sono tenute a sottostare alle misure di controllo di cui
                        Articolo 13                              al primo comma, in particolare, le persone che deten-
                                                                 gono o potrebbero detenere merci soggette a vigilanza
                                                                 doganale.
 1. Le informazioni tariffarie scritte, fornite nei modi
determinati secondo la procedura del comitato, hanno
carattere vincolante.
                                                                                           Articolo 15
Il titolare di una siffatta informazione può chiedere,
all'atto dell'espletamento delle formalità doganali rela-
tive ad una merce, che la classificazione della stessa           Ai fini dell'applicazione della normativa doganale ogni
nella nomenclatura doganale avvenga conformemente                persona direttamente o indirettamente interessata alle
a tale informazione.                                             operazioni effettuate nell'ambito degli scambi di merci,
                                                                 fornisce all'autorità doganale, su richiesta e nei termini
2. Un'informazione vincolante è valida sei anni.                 da essa eventualmente stabiliti, tutta la documenta-
                                                                 zione, le informazioni e l'assistenza necessarie.
3. Un'informazione vincolante è nulla quando sia
stata fornita in base ad elementi inesatti o incompleti
comunicati dal titolare.
                                                                                           Articolo 16
4.   Un'informazione vincolante cessa di essere valida:
a) quando non risulti conforme alle disposizioni di un           Le informazioni di natura riservata o fornite in via
     regolamento;                                                riservata sono coperte dal segreto d'ufficio e non sono
                                                                 divulgate dall'autorità doganale, senza l'espressa auto-
b) quando diventi incompatibile con l'interpretazione            rizzazione della persona o dell'autorità che le ha for-
     adottata, pubblicata a livello comunitario;                 nite, se non a persone che, nell'ambito delle istituzioni
e) quando la sua revoca o la sua modifica venga                  comunitarie o degli Stati membri, sono tenute a cono-
     comunicata al titolare.                                     scerle a motivo delle loro funzioni; sono salvi i casi in
                                                                 cui l'autorità doganale sia tenuta a divulgare tali infor-
                                                                 mazioni in virtù delle norme vigenti o nell'ambito di
5. Nelle ipotesi contemplate al paragrafo 4, lettere b)          procedimenti giudiziari.
e e), il titolare può avvalersi dell'informazione vinco-
lante ai sensi del paragrafo 1, secondo comma, per un
periodo di sei mesi dopo la comunicazione o pubblica-
zione quando, in base a tale informazione, abbia stipu-                                    Articolo 17
lato per le merci considerate contratti definitivi.
Talune disposizioni adottate secondo la procedura del            Gli interessati devono conservare, per almeno tre anni
comitato possono limitare tale possibilità per l'applica-        civili, i documenti relativi alle operazioni di cui all'arti-
zione delle misure di politica commerciale o di politica         colo 15, qualunque sia il loro supporto. Questo termine
agricola comune.                                                 decorre dalla fine dell'anno nel corso del quale :
I due commi precedenti si applicano anche nei casi di            a) sono state accertate le dichiarazioni di immissione
cui al paragrafo 4, lettera a), quando ciò sia previsto               in libera pratica o di esportazione, quando si tratti
dalle disposizioni in esso menzionate.                                di merci immesse in libera pratica in casi diversi da
                                                                      quelli di cui alla lettera b) o di merci dichiarate per
                                                                      l'esportazione;
                        Sezione 4
                                                                 b) è cessato l'assoggettamento alla vigilanza doga-
                                                                      nale, quando si tratti di merci immesse in libera
                     Altre disposizioni
                                                                      pratica fruendo di un dazio all'importazione
                                                                      ridotto o nullo a motivo della loro utilizzazione per
                        Articolo 14                                   fini particolari;
Alle condizioni stabilite dalle norme vigenti l'autorità         e) è stato appurato il regime doganale, quando si
doganale può adottare tutte le misure di controllo che                tratti di merci vincolate ad un altro regime.
 ---pagebreak--- ^ . ^ 0                                 gazzetta unciale delle Comunità europee                                 N.Cl^B^
Quando, da un controllo effettuato in merito ad                da applicare per la moneta considerata è quello
un^obbli^azione doganale, emerga la necessità di rettP         delfultimo giorno in cui è stato pubblicato un tasso
ficare larelativa contabilizzazione, i documenti sono          nella ^ ^ ^ ^ ^ c ^ A ^ ^ ^ C ^ ^ ^ ^ ^ ^ ^ r ^ ^
conservati, oltre il termine di cui al primo comma, per
un periodo di tempo cne consenta di procedere alla ret^
tificaealla verifica di tale contabilizzazione.                ^ Tuttavia, seuna modifica deitassicentralibilate
                                                               rali di unaopiù monete nazionali interviene
                                                               a^ nel corso di un anno civile, per la conversione
                                                                    delfecu nelle monete nazionali, ai fini della deter
ttermini prescritti ai sensieper^li effetti della norma^            minazione della classificazione tariffaria delle
tiva doganale possono essere prorogati solo se e in                 merci, dei da^i doganali e delle tasse di effetto
quanto essa lo preveda espressamente.                               equivalentesono applicati i tassi modificati. Lssi
                                                                    nanne effetto il decimo giorno successivo alla data
                                                                    in cui detti tassi sono disponibili^
Tuttavia, sono ammesse proro^lie dei termini suddetti
quando il loro superamento esponga linreressatonon             b^ dopo il primo giorno feriale di ottobre p e r l a c e a
solo allaperditadi un diritto ma a n c n e a d u n a s a n          versione dellecu nelle monete nazionali, ai fini
zione,purctiée^li provi di non essere stato in ^rado di             della determinazione della classificazione tariffaria
rispettare per caso fortuitootorza maniere.                         delle merciedeidazidellatariffado^anale delle
                                                                    Comunità europee, sono applicatiitassi modificati
                                                                    cne rimangono applicabili,indero^aalpara^rafo
                                                                    I,per tuttofanno civile successivo,sempre clic nel
                                                                    frattempo non intervenga alcuna modifica dei tassi
 1. Il controvalore dellecu nelle monete nazionali, da              centrali bilaterali, nel qual caso si applica la lettera
applicare nel quadro della normativa do^anale,èstabi                ap
litounavoltaallanno.ltassi da applicare per questa
conversione sono quelli del primo giorno feriale del
mese di ottobre con effetto al g e n n a i o dellanno          Rer tassi modificatisintendonoitassi del primo giorno
civile successivo, ^e, per unadatamonetanazionale,             successivo alla modifica dei tassi centrali bilaterali
questo tasso nonèdisponitnleml tasso di conversione            disponibili per tutte le monete comunitarie.
                                                        TITOLO 11
              PRINCIPI IN RASE AI QUALI SONO APPLICATIIDAZI ALL'IMPORTAZIONE
                  OALL'ESPORTAZIONEELE ALTRE MISURE PREVISTE NEL QUADRO
                                              DECLI SCAMBI DI MERCI
                        C^tTOLOt                                    a^iun^a altre suddivisioniesia istituita da dispo
                                                                    sizioni comunitarie specifiche per lapplicazione
                                                                    delle misure tariffarienelquadrode^liscambidi
                                                                    merci^
                                                               c^ le aliquotee^li altri elementi di tassazione applica
I. 1 dazi doganali dovuti per l e ^ e quando sor^e                  bili di norma alle merci contemplate della nomen
unobbli^azione doganale sono determinati inconfor                   datura combinata per^
mità della tariffa doganale delleComunità europee.
^. Le altre misure stabilite con disposizioni comunira              — idazido^analie
rie specificne nel quadro de^li scambi di merci sono
applicate, se del caso, in base alla classificazione tariP          — i prelievi agricoli e le altre imposizioni
farla delle merci di cui trattasi.                                       alPimportazione istituite nel quadro della poli
                                                                         tica agricola comune o in quello dei redimi
^. Patariffado^anale delle Comunitàeuropeecom                            specifici applicabili a talune merci risultanti
prender                                                                  dalla trasformazione di prodotti a^ricolp
a^ la nomenclatura combinata delle merci^
b^ qualsiasi altra nomenclatura che ricalcbi in tuttoo         d^ le misure tariffarie preferenziali contenute in
     in parte, la nomenclatura combinata o cne vi                   accordi cbe la Comunità ba concluso con taluni
 ---pagebreak--- N.C 128/10                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     23. 5. 90
     paesi o gruppi di paesi e che prevedono un tratta-         2. Ai sensi del paragrafo 1, per trattamento tariffario
     mento tariffario preferenziale ;                           favorevole si intende qualsiasi riduzione o sospensione,
                                                                anche nel quadro di un contingente tariffario, di un
e) le misure tariffarie preferenziali adottate unilateral-      dazio all'importazione ai sensi dell'articolo 5, punto
     mente dalla Comunità a favore di taluni paesi,              10).
     gruppi di paesi o territori ;
f)   le misure autonome di sospensione che prevedono                                      CAPITOLO 2
     la riduzione o l'esonero dai dazi all'importazione
     applicabili a talune merci;                                                   ORIGINE DELLE MERCI
g) le misure tariffarie previste da altre normative
                                                                                           Sezione 1
     comunitarie.
                                                                              Origine non preferenziale delle merci
4. Fatte salve le disposizioni relative alla tassazione
forfettaria, quando l'autorità doganale constati che le                                    Articolo 22
merci considerate soddisfano le condizioni stabilite
dalle misure di cui al paragrafo 3, lettere da d) ad f),
                                                                Gli articoli da 23 a 26 definiscono l'origine non prefe-
queste misure si applicano in luogo e vece di quelle di
cui alla lettera e); la loro applicazione non è subordi-        renziale delle merci per l'applicazione:
nata ad un'esplicita richiesta del dichiarante.                 a) della tariffa doganale delle Comunità europee,
                                                                       escluse le misure di cui all'articolo 20, paragrafo 3,
                                                                       lettere d) ed e) :
5. Quando è limitata ad un determinato volume
d'importazione, l'applicazione delle misure di cui al           b) delle misure diverse da quelle tariffarie stabilite da
paragrafo 3, lettere da d) ad 0 cessa:                                 disposizioni comunitarie specifiche nel quadro
                                                                      degli scambi di merci.
a) per i contingenti tariffari, non appena sia stato rag-
     giunto il volume d'importazione previsto;
                                                                                           Articolo 23
b) par i massimali tariffari, per effetto di un regola-
     mento della Commissione.                                    1. Sono originarie di un paese le merci interamente
                                                                 ottenute in tale paese.
6. La classificazione tariffaria di una merce consiste           2. Una merce alla cui produzione hanno contribuito
nel determinare, secondo le vigenti disposizioni:                due o più paesi è originaria del paese in cui è avvenuta
                                                                 l'ultima trasformazione o lavorazione sostanziale, eco-
a) la sottovoce della nomenclatura combinata o la                nomicamente giustificata ed effettuata in un'impresa
     sottovoce di un'altra nomenclatura di cui al para-          attrezzata a tale scopo, che si sia conclusa con la fab-
     grafo 3. lettera b), oppure                                 bricazione di un prodotto nuovo od abbia rappresen-
                                                                 tato una fase importante del processo di fabbricazione.
b) la sottovoce di qualsiasi altra nomenclatura che
     ricalchi in tutto o in parte la nomenclatura combi-
     nata o che vi aggiunga altre suddivisioni e sia isti-                                 Articolo 24
     tuita da disposizioni comunitarie specifiche per
     l'applicazione di misure diverse da quelle tariffarie
     nel quadro degli scambi di merci,                           1. Ai sensi dell'articolo 23, paragrafo 1, per merci
                                                                 interamente ottenute in un paese s'intendono:
                                                                 a) i prodotti minerali estratti dal suo territorio ;
in cui la merce deve essere classificata.
                                                                b) i prodotti del regno vegetale ivi raccolti ;
                                                                 e) gli animali vivi, ivi nati ed allevati;
                          Articolo 21                            d) i prodotti che provengono da animali vivi, ivi alle-
                                                                       vati;
                                                                 e) i prodotti della caccia e della pesca ivi praticate;
 1. Il trattamento tariffario favorevole di cui talune
merci possono beneficiare a motivo della loro natura o           0     i prodotti della pesca marittima e gli altri prodotti
della loro destinazione particolare è subordinato a con-               estratti dal mare al di fuori del mare territoriale di
dizioni stabilite secondo la procedura del comitato.                   qualsiasi Stato costiero da navi immatricolate o
Quando è richiesta l'autorizzazione, si applicano gli                  registrate in tale paese e battenti bandiera del
articoli 85 e 86.                                                      medesimo;
 ---pagebreak--- ^m^O                                   gazzetta ufficiale delle Comunità europee                             ^Cl^Bll
g^ le merci ottenute a bordo di navi officina utili^            merci devono soddisfare per beneficiare delle misure di
     zando prodotti di cui alla lettera^originari di tale       cui alParticolo^paragrafo ^ietterà d^oe^.
     paese^sempreché tali navi officina sianoimmatri
     colate oregistratein detto paese enebattano la
     bandierai                                                  Tali regole sono stabilite^
1Ù i prodotti estratti dal suoloodal sottosuolo marino          a^     perlemercifigurantinegliaccordidicuialParti
     situato aldi fuoridel mare territoriale^ semprecrié             colo ^0^ paragrafo ^^ lettera d^nellambito di tali
     tale paese eserciti per lo sfruttamento di questo               accordio
     suoloosottosuolo diritti esclusiva                         b^ per le merci che beneficiano delle misure tariffarie
i^   irottamieiresiduirisultantida operazioni manP                   preferenziali di cui alfarticolo^paragrafo^let
                                                                     terae^secondo la procedura del comitato.
     fatturiereegliarticolifuoriuso^semprecné siano
     stati ivi raccolti e possano servire unicamente al
     recupero di materie prime^
^    le merci ivi ottenute esclusivamente dalle merci di
     cui alle lettere da a^ ad h o dai loro derivata in
                                                                          VALO^t^OO^A^AO^LL^^t^t^Ct
     qualsiasi stadio essi si trovino.
^. ^er lapplicazione del paragrafo P lanozione di
paeseedi territorio comprende anche il rispettivo mare
territoriale.                                                   Le disposizioni del presente capitolo disciplinano il
                                                                valore in dogana perfapplicazione della tariffa doga
                                                                naie delle Comunità europee e di altre misure non
                                                                tariffarie stabilite da norme comunitarie specifiche nel
                                                                quadro degli scambi di merci
Luiatrasformazioneolavorazioneperlaqualeèaccer
tatooper la qualeifatti constatati giustificano la pre
sunzione che sia stata effettuata per eludere le disposi
zioni applicabili^ nella Comunitàonegli^tati membri^
alle merci di determinatipaesL non può in alcuncaso             P H valore in dogana delle merci importateci! valore
essere considerata come conferente alle merci così otte         di transazione^cioèil prezzoeffettivamente pagato o
unterai sensi dell^articolo^paragrafo^lorigine del              da pagare per le merci quando siano vendute per
paese in cuièeffettuata                                         f esportazione e destinazione del territorio doganale
                                                                della Comunità^ previa eventuale rettifica effettuata
                                                                conformemente agli anicoli^e^-u sempre che^
                                                                a^ non esistano restri^ioniperlacessioneoper futi
                                                                     liz^azione delle merci da parte del compratore^
                                                                     oltre le restrizioni che^
 1 La normativa doganaleoaltre normative comuni
tariespecificbe possono prevedere clie lorigine delle                — sono imposte o richieste dalla legge o dalle
merci debba essere comprovata dal certificato d^ori                       autorità pubbliche nellaComunità^
gine.
                                                                     — limitanolarea geografica nellaqualelemerci
                                                                          possono essere rivendute^ oppure
^. nonostante la presentazione del certificato d^ori
gine^lautorità doganale può richiederemn caso di seri                — non intaccano sostanzialmente il valore delle
dubbia qualsiasi altra prova complementareperaccer                        mercp
tarsi chel^origine indicata risponda alle regole stabilite
dalla normativa comunitaria                                     b^ la venditaoil prezzo non sia subordinatoacondi
                                                                     ^ioni o prestazioni il cui valore non possa essere
                                                                     determinato in relazione alle merci da valutare^
                        ^e^ione^                                c^ nessunapartedel prodotto di qualsiasi rivendita^
                                                                     cessione o utilizzazione successiva delle merci da
                                                                     parte del compratore ritornLdirettamenteoindiret
              C^rt^^^re^r^z^t^^et^^er^
                                                                     tamente^ al venditore^ameno che non possa essere
                                                                     operata un^adeguata rettifica ai sensi delfarticolo
                         B^c^é5B                                     ^ e
                                                                d^ il compratore ed il venditore non siano legati o^ se
Le regole relative allorigine preferenziale determinano              lo sono^ il valoredi transazionesiaaccettabile a
condizioni relative allacquisizione dellorigine crie le              fini doganale ai sensi del paragrafo^.
 ---pagebreak--- N.C 128/12                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     23. 5. 90
2. a) Per stabilire se il valore di transazione sia                        soddisfare un obbligo del venditore. Il paga-
      accettabile ai fini dell'applicazione del para-                      mento non deve necessariamente essere fatto
      grafo 1, il fatto che il compratore e il venditore                   in denaro. Esso può essere fatto, per via diretta
      siano legati non costituisce di per sé motivo                        o indiretta, anche mediante lettere di credito e
      sufficiente per considerare inaccettabile detto                      titoli negoziabili.
      valore. Se necessario, le circostanze proprie
      della vendita sono esaminate e il valore di                     b) Le attività, comprese quelle riguardanti la com-
      transazione ammesso, purché tali legami non                          mercializzazione, avviate dal compratore per
      abbiano influito sul prezzo. Se, tenuto conto                        proprio conto, diverse da quelle per le quali è
      delle informazioni fornite dal dichiarante o                         prevista una rettifica all'articolo 32, non sono
      ottenute da altre fonti, l'amministrazione doga-                     considerate un pagamento indiretto al vendi-
      nale ha motivo di ritenere che detti legami                          tore, anche se si può ritenere che il venditore
      abbiano influito sul prezzo, essa comunica                           ne sia il beneficiario e che esse siano state
      queste motivazioni al dichiarante fornendogli                        avviate con l'accordo di quest'ultimo; il loro
      una ragionevole possibilità di risposta. Qualora                     costo non è aggiunto al prezzo effettivamente
      il dichiarante lo richieda, le motivazioni gli                       pagato o da pagare per la determinazione del
      sono comunicate per iscritto.                                        valore in dogana delle merci importate.
   b) In una vendita tra persone legate, il valore di
      transazione è accettato e le merci sono valutate                                    Articolo 30
      conformemente al paragrafo 1 quando il
      dichiarante dimostri che detto valore è molto             1. Quando il valore in dogana non può essere deter-
      vicino ad uno dei valori qui di seguito indicati,         minato ai sensi dell'articolo 29 si ha riguardo,
      stabiliti allo stesso momento o pressappoco               nell'ordine alle lettere a), b), e) e d) del paragrafo 2 fino
      allo stesso momento:                                      alla prima di queste lettere che consenta di determi-
                                                                narlo, salvo il caso in cui l'ordine delle lettere e) e d)
      i)   il valore di transazione in occasione di             debba essere invertito su richiesta del dichiarante; sol-
           vendite, tra compratori e venditori che non          tanto quando tale valore in dogana non possa essere
           sono legati, di merci identiche o similari           determinato a norma di una data lettera è consentito
           per l'esportazione a destinazione della              applicare la lettera immediatamente successiva
           Comunità;                                            nell'ordine stabilito dal presente paragrafo.
      ii) il valore in dogana di merci identiche o              2. I valori in dogana determinati ai sensi del presente
           similari, quale è determinato ai sensi               articolo sono i seguenti:
           dell'articolo 30, paragrafo 2, lettera e);
                                                                a) valore di transazione di merci identiche, vendute
      iii) il valore in dogana di merci identiche o                  per l'esportazione a destinazione della Comunità
           similari, quale è determinato ai sensi                    ed esportate nello stesso momento o pressappoco
           dell'articolo 30, paragrafo 2, lettera d).                nello stesso momento delle merci da valutare;
      Nell'applicare i predetti criteri si tiene debita-        b) valore di transazione di merci similari, vendute per
      mente conto delle differenze accertate tra i                   l'esportazione a destinazione della Comunità ed
      livelli commerciali, le quantità, gli elementi                 esportate nello stesso momento o pressappoco
      enumerati all'articolo 32 ed i costi sostenuti dal             nello stesso momento delle merci da valutare;
      venditore in occasione di vendite nelle quali il          e) valore fondato sul prezzo unitario corrispondente
      compratore e il venditore non sono legati e i                  alle vendite nella Comunità delle merci importate
      costi che questi non sostiene in occasione di                  o di merci identiche o similari importate nel quan-
      vendite nelle quali il compratore ed il vendi-                 titativo complessivo maggiore, effettuate a persone
      tore sono legati.                                              non legate ai venditori ;
   e) 1 criteri di cui alla lettera b) del presente para-       d) valore calcolato, eguale alla soma:
      grafo devono essere applicati su iniziativa del
      dichiarante e soltanto a fini comparativi. Non                 — del costo o del valore delle materie e delle ope-
      possono essere stabiliti valori sostitutivi ai                      razioni di fabbricazione o altre, utilizzate per
      sensi della predetta lettera b).                                    produrre le merci importate ;
                                                                     — di un ammontare rappresentante gli utili e le
                                                                          spese generali, uguale a quello che comportano
3. a) Il prezzo effettivamente pagato o da pagare è il                    generalmente le vendite di merci della stessa
      pagamento totale effettuato o da effettuare da                      qualità o della stessa specie delle merci da
      parte del compratore al venditore, o a benefi-                      valutare, fatte da produttori del paese di espor-
      cio di questo ultimo, per le merci importate e                      tazione per l'esportazione a destinazione della
      comprende la totalità dei pagamenti eseguiti o                      Comunità;
      da eseguire, come condizione della vendita
      delle merci importate, dal compratore al vendi-                — del costo o del valore degli elementi enumerati
      tore, o dal compratore a una terza persona, per                     all'articolo 32, paragrafo 1, lettera e).
 ---pagebreak--- 23. 5. 90                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N.C 128/13
3. Le condizioni supplementari e le modalità di appli-                 siano forniti direttamente o indirettamente dal
cazione del paragrafo 2, sopracitato, sono determinate                 compratore, senza spese o a costo ridotto e siano
secondo la procedura del comitato.                                     utilizzati nel corso della produzione e della vendita
                                                                       per l'esportazione delle merci importate, nella
                                                                       misura in cui detto valore non sia stato incluso nel
                         Articolo 31                                   prezzo effettivamente pagato o da pagare :
1. Se il valore in dogana delle merci non può essere                   i)   materie, componenti, parti e elementi similari
determinato ai sensi degli articoli 29 e 30, esso viene                     incorporati nelle merci importate,
stabilito, sulla base dei dati disponibili nella Comunità,
                                                                       ii) utensili, matrici, stampi ed oggetti similari uti-
ricorrendo a mezzi ragionevoli compatibili con i prin-
cipi e con le disposizioni generali :                                       lizzati per la produzione delle merci importate,
— dell'accordo relativo all'attuazione dell'articolo VII               iii) materie consumate durante la produzione delle
     dell'accordo generale sulle tariffe doganali e sul                     merci importate,
     commercio;                                                        iv) lavori d'ingegneria, di studio, d'arte e di
— dell'articolo VII dell'accordo generale sulle tariffe                     design, piani e schizzi, eseguiti in un paese non
     doganali e sul commercio e                                             membro della Comunità e necessari per pro-
                                                                            durre le merci importate;
— delle disposizioni del presente capitolo.
                                                                  e) i corrispettivi e i diritti di licenza relativi alle merci
2. Il valore in dogana determinato ai sensi del para-                  da valutare, che il compratore è tenuto a pagare,
grafo 1 non si basa:                                                   direttamente o indirettamente, come condizione
                                                                       della vendita delle merci da valutare, nella misura
a) sul prezzo di vendita, nella Comunità, di merci                     in cui detti corrispettivi e diritti di licenza non sono
     prodotte nella Comunità;                                          stati inclusi nel prezzo effettivamente pagato o da
b) sul sistema che prevede l'accettazione, a fini doga-                pagare ;
     nali, del più elevato dei due valori possibili;
                                                                  d) il valore di ogni parte del prodotto di qualsiasi
e) sul prezzo di merci sul mercato interno del paese di                ulteriore rivendita, cessione o utilizzazione delle
     esportazione;                                                     merci importate spettante direttamente o indiretta-
                                                                       mente al venditore;
d) sul costo di produzione, diverso dai valori calcolati
     che sono stati determinati per merci identiche o             e) i)     le spese di trasporto e di assicurazione delle
     similari conformemente all'articolo 30, paragrafo 2,                   merci importate e
     lettera d) ;
                                                                       ii) le spese di carico e movimentazione connesse
e) su prezzi per l'esportazione a destinazione di un                        col trasporto delle merci importate,
     paese non compreso nel territorio doganale della
     Comunità;                                                         fino al luogo d'introduzione delle merci nel territo-
                                                                       rio doganale della Comunità.
0    su valori in dogana minimi, oppure
g) su valori arbitrari o fittizi.
                                                                  2. Ogni elemento che venga aggiunto ai sensi del pre-
                                                                  sente articolo al prezzo effettivamente pagato o da
                         Articolo 32                              pagare è basato esclusivamente su dati oggettivi e
                                                                  quantificabili.
1. Per determinare il valore in dogana ai sensi
dell'articolo 29 si addizionano al prezzo effettivamente          3. Per la determinazione del valore in dogana, nessun
pagato o da pagare per le merci importate:                        elemento è aggiunto al prezzo effettivamente pagato o
                                                                  da pagare, fatti salvi quelli previsti dal presente arti-
a) i seguenti elementi, nella misura in cui sono a                colo.
     carico del compratore ma non sono stati inclusi nel
     prezzo effettivamente pagato o da pagare per le
     merci :                                                      4. Nel presente articolo, per commissioni d'acquisto si
                                                                  intendono le somme versate da un importatore al suo
     i)   commissioni e senserie, escluse le commissioni
                                                                  agente per il servizio da questi fornito nel rappresen-
          di acquisto;
                                                                  tarlo al momento dell'acquisto delle merci da valutare.
     ii) costo dei contenitori considerati, ai fini doga-
          nali, come formanti un tutto unico con la               5.   Nonostante il paragrafo 1, lettera e),
          merce;
     Hi) costo dell'imballaggio, comprendente sia la              a) al momento della determinazione del valore in
          manodopera che i materiali;                                  dogana, le spese relative al diritto di riproduzione
                                                                       delle merci importate nella Comunità non sono
b) il valore, attribuito in misura adeguata, dei prodotti              aggiunte al prezzo effettivamente pagato o da
     e servizi qui di seguito elencati, qualora questi                 pagare per tali merci, e
 ---pagebreak--- N . C 128/14                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    23. 5. 90
b)   i pagamenti effettuati dal compratore come contro-              e)    le commissioni d'acquisto;
     partita del diritto di distribuzione o di rivendita             f)    i dazi all'importazione e le altre imposizioni da
     delle merci importate non sono aggiunti al prezzo                     pagare nella Comunità a motivo dell'importazione
     effettivamente pagato o da pagare per le merci                       o della vendita delle merci.
     importate se tali pagamenti non costituiscono una
     condizione della vendita, per l'esportazione, a
                                                                                              Articolo 34
     destinazione della Comunità, delle merci qui
     importate.                                                      Secondo la procedura del comitato possono essere sta-
                                                                     bilite norme particolari per determinare il valore in
                                                                     dogana di supporti informatici destinati ad attrezzature
                          Articolo 33                                per il trattamento dei dati e contenenti dati od istru-
                                                                     zioni.
Sempre che essi siano distinti dal prezzo effettivamente
pagato o da pagare per le merci importate, il valore in                                       Articolo 35
dogana non comprende i seguenti elementi:
                                                                     Quando alcuni elementi che servono a determinare il
a)   le spese di trasporto delle merci dopo il loro arrivo           valore in dogana di una merce sono espressi in una
     nel luogo d'introduzione nel territorio doganale                moneta diversa da quella dello Stato membro in cui si
     della Comunità;                                                 effettua la valutazione, il tasso di cambio da applicare
b)   le spese relative a lavori di costruzione, d'installa-          è quello debitamente pubblicato dalle autorità compe-
     zione, di montaggio, di manutenzione o di assi-                 tenti dello Stato membro considerato.
     stenza tecnica iniziati dopo l'importazione, sulle              Tale tasso di cambio riflette, quanto più possibile, il
     merci importate, ad esempio impianti, macchinari                valore corrente di detta moneta nelle transazioni com-
     o materiale industriale;                                        merciali, espresso nella moneta dello Stato membro
e)   gli interessi conseguenti ad un accordo di finanzia-            considerato, e si applica durante un periodo determi-
     mento concluso dal compratore e relativo all'acqui-             nato secondo la procedura del comitato.
     sto di merci importate, indipendentemente dalla                 In mancanza del corso di cambio, il tasso da applicare
     circostanza che il finanziamento sia garantito dal              è determinato secondo la procedura del comitato.
     venditore o da un'altra persona, sempre che
     l'accordo di finanziamento considerato sia stato
                                                                                              Articolo 36
     fatto per iscritto e, su richiesta, il compratore possa
     dimostrare che :                                                1. Le disposizioni del presente capitolo non pregiudi-
                                                                     cano le disposizioni specifiche relative alla determina-
     — le merci sono realmente vendute al prezzo
                                                                     zione del valore in dogana delle merci immesse in
          dichiarato come prezzo effettivamente pagato
                                                                     libera pratica in seguito ad altra destinazione doganale.
          o da pagare e
                                                                     2. In deroga agli articoli 29, 30 e 31, la determina-
     — il tasso dell'interesse richiesto non è superiore
                                                                     zione del valore in dogana di merci deperibili normal-
          al livello al momento comunemente praticato
                                                                     mente consegnate a fronte del regime della vendita in
          per transazioni del genere nel paese dove è
                                                                     conto consegna può essere effettuata, su richiesta del
          stato garantito il finanziamento;
                                                                     dichiarante, avvalendosi di procedure semplificate sta-
d)   le spese relative al diritto di riproduzione nella              bilite dalla Commissione, per l'intera Comunità,
     Comunità delle merci importate;                                 secondo la procedura del comitato.
                                                           TITOLO III
                 DISPOSIZIONI APPLICABILI ALLE MERCI INTRODOTTE NEL TERRITORIO
                  DOGANALE DELLA COMUNITÀ FINCHÉ NON ABBIANO RICEVUTO UNA
                                                DESTINAZIONE DOGANALE
                                                                     2.   Esse restano soggette a tale vigilanza finché:
                        CAPITOLO 1
                                                                     a)   nel caso di merci non comunitarie, e fatto salvo
  INTRODUZIONE DELLE MERCI NEL TERRITORIO                                 l'articolo 81, paragrafo 1, non cambino posizione
             DOGANALE DELLA COMUNITÀ                                      doganale o non siano introdotte in una zona franca
                                                                          o in un deposito franco oppure non vengano rie-
                                                                          sportate o distrutte ai sensi dell'articolo 180;
                          Articolo 37
1. Le merci introdotte nel territorio doganale della                 b)   nel caso di merci comunitarie, finché la loro posi-
Comunità sono sottoposte, fin dalla loro introduzione,                    zione doganale non sia riconosciuta dall'autorità
a vigilanza doganale.                                                     doganale.
 ---pagebreak--- 23. 5. 90                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                              N.C 128/15
3. È assimilata ad un'introduzione nel territorio doga-           possibilità di controllo doganale non risultino compro-
nale della Comunità la fornitura di merci che hanno               messe.
fruito di franchigie in virtù dell'applicazione:
a) della convenzione di Vienna del 18 aprile 1961                 5. I casi e le condizioni in cui i paragrafi da 1 a 4 e gli
     sulle relazioni diplomatiche oppure della conven-            articoli da 39 a 53 non si applicano alle merci che
     zione di Vienna del 24 aprile 1963 sulle relazioni           hanno temporaneamente lasciato il territorio doganale
     consolari o di altre convenzioni consolari, oppure           della Comunità circolando tra due punti della stessa
     della convenzione di Nuova York del 16 dicembre              per via marittima od aerea sono stabiliti secondo la
     1969 sulle missioni speciali, oppure                         procedura del comitato.
b) di accordi internazionali relativi alla situazione             6. Il paragrafo 1 non si applica alle merci che si tro-
     delle forze armate di stanza sul territorio di uno           vano a bordo di navi od aeromobili che attraversano il
     Stato membro,                                                mare territoriale o lo spazio aereo degli Stati membri
                                                                  senza essere diretti in un porto o in un aeroporto di tali
in favore di persone non abilitate a fruire di dette fran-        Stati.
chigie in virtù di tali accordi o convenzioni.
                                                                                           Articolo 39
                          Articolo 38
                                                                   1. Qualora, per caso fortuito o per forza maggiore,
1. Le merci introdotte nel territorio doganale della              non si possa adempiere l'obbligo di cui all'articolo 38,
Comunità devono essere condotte senza indugio dalla               paragrafo 1, la persona tenuta al suo adempimento o
persona che ha proceduto a tale introduzione,                     chiunque agisca in sua vece informa senza indugio
seguendo, se del caso, la via permessa dall'autorità              l'autorità doganale di questa situazione. Quando il
doganale e conformemente alle modalità da questa sta-             caso fortuito o la forza maggiore non abbiano provo-
bilite:                                                           cato la perdita totale delle merci, l'autorità doganale
                                                                  deve essere informata del luogo preciso in cui esse si
a) all'ufficio doganale designato dall'autorità doga-             trovano.
     nale o in altro luogo designato o autorizzato da
     detta autorità;
                                                                  2. Quando una nave o un aeromobile di cui all'arti-
b) in una zona franca, se l'introduzione delle merci in           colo 38, paragrafo 6, sia costretta(o), per un caso for-
     tale zona deve essere effettuata direttamente:               tuito o di forza maggiore, a fare scalo o a sostare tem-
                                                                  poraneamente nel territorio doganale della Comunità
     — per via marittima od aerea,                                senza poter rispettare l'obbligo di cui all'articolo 38,
                                                                  paragrafo 1, la persona che ha introdotto la nave o
          oppure                                                  l'aeromobile nel predetto territorio doganale, o chiun-
                                                                  que agisca in sua vece, informa senza indugio l'autorità
     — su strada, senza che venga attraversata un'altra           doganale della situazione sopravvenuta.
          parte del territorio doganale della Comunità,
          quando trattasi di zona franca contigua alla
          frontiera terrestre tra uno Stato membro ed un          3. L'autorità doganale stabilisce le misure da osser-
          paese terzo.                                            vare per permettere la vigilanza doganale delle merci di
                                                                  cui al paragrafo 1 nonché di quelle che si trovano a
                                                                  bordo della nave o dell'aeromobile conformemente al
2. Chiunque provveda al trasporto delle merci dopo                paragrafo 2 e per garantire, all'occorrenza, che esse
che queste sono state introdotte nel territorio doganale          vengano avviate ad un ufficio doganale o ad altro
della Comunità, in particolare dopo il loro trasbordo,            luogo da essa designato o autorizzato.
diventa responsabile dell'esecuzione dell'obbligo di cui
al paragrafo 1.
                                                                                         CAPITOLO 2
3. Sono assimilate alle merci introdotte nel territorio
doganale della Comunità le merci che, pur trovandosi                   PRESENTAZIONE IN DOGANA DELLE MERCI
fuori di tale territorio, possono essere sottoposte al con-
trollo dell'autorità doganale di uno Stato membro in                                       Articolo 40
virtù delle disposizioni in vigore, in particolare in virtù
di un accordo concluso tra questo Stato membro ed un
paese terzo.                                                      Le merci che, ai sensi dell'articolo 38, paragrafo 1, let-
                                                                  tera a), arrivano in un ufficio doganale o in altro luogo
                                                                  designato o autorizzato dall'autorità doganale devono
4. 11 paragrafo 1, lettera a), non osta all'applicazione          essere presentate in dogana dalla persona che ha intro-
delle disposizioni autonome o convenzionali in vigore             dotto le merci nel territorio doganale della Comunità o,
in materia di traffico turistico, di traffico frontaliero o       se del caso, dalla persona che provvede al loro tra-
di traffico postale, sempreché la vigilanza doganale e le         sporto ad introduzione avvenuta.
 ---pagebreak--- ^.Cl^Blo                                gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  ^m^o
La presentazione in dogana consiste nel comunicare               paccopostale, l'autoritAdoganale puònon esigere la
all'autorità doganale, nelle forme prescriUe,l'a^venuLO          presentazione della dichiarazione sommaria, sempre
arrido delle merci.                                              che la^igilanza doganale delle merci non risulti com
                                                                 promessa,quando dette merci siano,primadellasca
                                                                 denza del termine di cui all'articolo 43, dichiarate per
                                                                 un regime doganale,oppureabbianoformato oggetto
                                                                 di richiesta di riesportazione, distruzioneoabbandono
L'articolo 40 nonosta all'applicazione didisposizioni            al pubblico erario, oppure siano poste in una zona
particolari relari^e alle merci^                                 francaoin un deposito franco.
a^ trasportate dai piaggiatori^
ro^ vincolate adun regime doganale senza essere pre^
     sentate in dogana^
c^ che attraversano il terrirorio doganale della                  1. Le merci possono essere scaricateotrasbordate dal
     ComunÌLà^incolateadun regime ditransito speD                mezzo di trasporto sul quale si troiano solo con l'auto
     ciale,determinato secondo la procedura del cernia           rizzazionedell'autorÌLàdoganaleeunicamenteneiluo^
     tato.                                                       ghidesignatioaurorizzati dalla medesima.
                                                                 questa autorizzazionenonètutta^ia richiesta incaso
                                                                 di pericolo imminente cherenda necessario scaricare
^on appenapresentatein dogana,lemercipossono,                    immediatamentele merci nella loro totahtàoin parte.
con l'autorizzazione dell'auLorità doganale, formare             In t^al caso,l'autorità doganalene èinformata senza
oggetto di ispezioniodi prelevamento di campioni al              indugio.
fine di assegnare loro una destinazione doganale. C^ue^
sta autorizzazioneèconcessa, su richiesta, alla persona          ^. ^er garantire il controllo sia delle merci che del
abilitataadare alle merci una siffatta destinazione.             mezzo di trasporto sul quale si troiano, l'autorità doga^
                                                                 nalepuò esigere, in qualsiasi momento,chele merci
                        CAmTOLO^                                 tengano scaricate.
  et^UtA^A^tO^^^O^t^A^tA^^^A^t^OO^LL^
            ^^^^te^^^TAT^t^OO^A^A
                                                                 Le merci non possono essere rimosse, senza l'autorizzar
                                                                 zionedell'autoriLà doganale, dal luogo in cui sono state
^attosal^o l'articolo 4^, le merci presentate in dogana,
                                                                 inizialmente collocate.
ai sensi dell'articolo 40, detono formare oggetto di
dichiarazione sommaria.
 La dichiarazionesommaria de^e contenereleindica^                                       CA^iTOL04
zioni necessarie per l'identificazione delle merci.
                                                                        08SLt^OOtOA^t^^AO^TtNAZtON^
                                                                  OO^ANAL^A^^^^^^t^^^NTAT^t^OO^A^A
La dichiarazione sommaria de^e essere presentata non
appena le merci siano state presentate in dogana. Per la
sua effettuazione l'autorità doganale può accordare un
termine che scade ilprimogiornoferialesuccessi^oa
quello della presentazione delle merci in dogana.                Le merci non comunitarie presentate in dogana detono
                                                                 rice^ereunadelledestinazionidoganaliammesseper
                                                                 tali merci.
La presentazione della dichiarazione sommariaèeffet^
tuata^
a^ dalla persona che ha imrodoUo le merci nel territo^           1. Le merci che formano oggetto di dichiarazione
     rio doganale dellaComunitAo, se delcaso,dalla               sommaria detono essere dichiarate per un regime
     persona che pro^^Bede al loro trasporto ad introdu^         doganale o formare oggetto di richiestadi riesportar
     zionea^^enura ma prima della loro presentazione^            zione,didistruzioneodi abbandono alpubblicoera^
h^ dal rappresentante dellepersonedi cui alla lette^             rio, oppure detono essere stiate introdotte in una zona
     raaP                                                        franca o in un deposito franco nei termini fissati
                                                                 dall'autorità doganale, questi termini non detono
                                                                 eccederei
                                                                 a^ quarantacinque giorni, dalla data della presentar
^attesal^e le disposizioni applicabili alle merci imporr              zione della dichiarazione sommaria, per le merci
tate dai^iaggiatoriospedite per posta come letterao                   inoltrate ^iamare^
 ---pagebreak---  23. 5. 90                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                              N . C 128/17
 b)   venti giorni, dalla data della presentazione della          senza modificarne la presentazione o le caratteristiche
      dichiarazione sommaria, per le merci inoltrate per          tecniche.
      via diversa da quella marittima.
                                                                                           Articolo 53
 2. Quando le circostanze lo giustifichino, l'autorità
 doganale può autorizzare una proroga dei termini di
                                                                   1. L'autorità doganale adotta senza indugio ogni
 cui al paragrafo 1.
                                                                  misura necessaria, ivi compresa la vendita delle merci,
                                                                  per regolarizzare la situazione delle merci per le quali
 Questa proroga non può tuttavia eccedere le effettive
                                                                  non sono state avviate, nei termini fissati, conforme-
 necessità giustificate dalle circostanze.
                                                                  mente all'articolo 49, le formalità per dare ad esse una
                                                                  destinazione doganale.
                         CAPITOLO 5
                                                                  2. L'autorità doganale può, a spese e a rischio della
        CUSTODIA TEMPORANEA DELLE MERCI                           persona che detiene le merci, far trasferire le medesime
                                                                  in un luogo speciale posto sotto la sua vigilanza, fino a
                          Articolo 50                             che non si sia provveduto a regolarizzarne la situa-
                                                                  zione.
 In attesa di ricevere una destinazione doganale le merci
 presentate in dogana acquisiscono la posizione, non
 appena avvenuta la presentazione, di merci in custodia                                  CAPITOLO 6
temporanea. Queste merci sono denominate in seguito
 «merci in custodia temporanea».                                     DISPOSIZIONI APPLICABILI ALLE MERCI NON
                                                                       COMUNITARIE CHE HANNO CIRCOLATO IN
                                                                                   REGIME DI TRANSITO
                          Articolo 51
                                                                                          Articolo 54
 1. Le merci in custodia temporanea possono essere
 collocate soltanto nei luoghi autorizzati dall'autorità          Ad eccezione del paragrafo 1, lettera a), l'articolo 38
 doganale alle condizioni da essa stabilite.                      nonché gli articoli da 39 a 53 non si applicano al
                                                                  momento dell'introduzione nel territorio doganale
 2. L'autorità doganale può esigere dalla persona che             della Comunità di merci già vincolate ad un regime di
 detiene le merci la costituzione di una garanzia per             transito.
garantire il pagamento dell'obbligazione doganale che
 potrebbe sorgere ai sensi dell'articolo 200 o 201.
                                                                                          Articolo 55
                          Articolo 52                             Non appena le merci non comunitarie che hanno circo-
                                                                  lato in regime di transito sono arrivate a destinazione
 Fatto salvo l'articolo 42, le merci in custodia tempora-         nel territorio doganale della Comunità e hanno for-
nea non possono formare oggetto di manipolazioni                  mato oggetto di presentazione in dogana, conforme-
diverse da quelle destinate a garantirne la conserva-             mente alle disposizioni vigenti in materia di transito, si
zione nello stato in cui originariamente si trovavano,            applicano gli articoli da 43 a 54.
                                                        TITOLO IV
                                              DESTINAZIONI DOGANALI
                        CAPITOLO 1                                mali o di preservazione dei vegetali, di protezione del
                                                                  patrimonio artistico, storico o archeologico, o di tutela
                 DISPOSIZIONI GENERALI                            della proprietà industriale e commerciale.
                          Articolo 56                                                    CAPITOLO 2
 1. Salvo disposizioni contrarie, le merci possono rice-                             REGIMI DOGANALI
vere, in qualsiasi momento e alle condizioni stabilite,
una destinazione doganale, indipendentemente dalla                                        Sezione 1
loro qualità, quantità, origine, provenienza o destina-
                                                                          Vincolo delle merci ad un regime doganale
zione.
                                                                                          Articolo 57
2. Il paragrafo 1 non osta all'applicazione di divieti o
restrizioni giustificati (e) da motivi di moralità pub-           1. Le merci destinate ed essere vincolate ad un regime
blica, di ordine pubblico, di pubblica sicurezza, di              doganale devono essere dichiarate per il regime doga-
tutela della salute e della vita delle persone e degli ani-       nale prescelto.
 ---pagebreak--- N.C 128/18                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    23. 5. 90
2. Fatti salvi gli articoli 37 e 175, le merci comunitarie                                  Articolo 62
dichiarate per il regime dell'esportazione, del perfezio-
namento passivo, del transito o del deposito doganale
                                                                   1. La dichiarazione in dogana può essere fatta da
sono poste sotto vigilanza doganale all'atto dell'accet-
                                                                   chiunque sia in grado di presentare o di far presentare
tazione della dichiarazione in dogana fino a quando
                                                                   al servizio doganale competente, secondo le disposi-
siano esportate o distrutte o fino a quando la dichiara-
                                                                  zioni all'uopo previste, la relativa merce e tutti i docu-
zione in dogana sia invalidata.
                                                                  menti la cui presentazione sia prevista dalle disposi-
                                                                  zioni che disciplinano il regime doganale chiesto per
                                                                  tale merce.
                         Articolo 58
                                                                  2. Tuttavia
Se la normativa doganale non prevede disposizioni
particolari, gli Stati membri definiscono la competenza           a) quando l'accettazione di una dichiarazione in
dei vari uffici doganali siti sul loro territorio, tenendo              dogana implichi, per una determinata persona,
eventualmente conto della qualità delle merci o del                     obblighi particolari, la dichiarazione deve essere
regime doganale al quale devono essere vincolate.                       fatta da tale persona o per suo conto;
                                                                  b) il dichiarante deve essere stabilito nella Comunità.
                         Articolo 59
                                                                  Tuttavia, la condizione dello stabilimento             nella
                                                                  Comunità non è richiesta alle persone:
La dichiarazione in dogana deve essere fatta:
                                                                  — che fanno una dichiarazione di transito comunita-
a) per iscritto, oppure                                                 rio o di ammissione temporanea;
b) avvalendosi di un sistema informatico, quando
                                                                  — che dichiarano merci a titolo occasionale, purché
     questa possibilità sia prevista dalle disposizioni
                                                                        l'autorità doganale ne ravvisi l'opportunità.
     adottate secondo la procedura del comitato o sia
     autorizzata dall'autorità doganale, oppure
                                                                  3. Le disposizioni del paragrafo 2, lettera b), non
e) mediante una dichiarazione verbale o altro atto                ostano all'applicazione, da parte degli Stati membri,
     con cui il detentore delle merci manifesta l'inten-          degli accordi bilaterali conclusi con paesi terzi o di
     zione di vincolare ad un regime doganale, se tale            prassi consuetudinarie aventi effetti simili che consen-
     possibilità è prevista dalle disposizioni adottate           tono ai cittadini di detti paesi di fare dichiarazioni in
     secondo la procedura del comitato.                           dogana sul territorio di questi Stati membri, a condi-
                                                                  zioni di reciprocità.
                       A. Dichiarazioni
                                                                                           Articolo 63
                 I. Procedura normale
                                                                  Il dichiarante può essere autorizzato, su sua richiesta, a
                         Articolo 60                              rettificare una o più indicazioni della dichiarazione. La
                                                                  rettifica non può avere l'effetto di far diventare oggetto
 1. Le dichiarazioni fatte per iscritto devono essere             della dichiarazione merci diverse da quelle che ne
compilate su un formulario conforme al modello uffi-              costituivano l'oggetto iniziale.
ciale all'uopo previsto. Esse devono contenere tutte le
indicazioni necessarie per l'applicazione delle disposi-          Tuttavia, nessuna rettifica può più essere autorizzata se
zioni che disciplinano il regime doganale per il quale le         la richiesta è fatta dopo che l'autorità doganale:
merci sono dichiarate.
                                                                  a) ha informato il dichiarante di voler procedere alla
                                                                       visita delle merci, oppure
2. Devono essere allegati alla dichiarazione tutti i
documenti la cui presentazione è necessaria per con-              b) ha constatato l'inesattezza delle indicazioni date,
sentire l'applicazione delle disposizioni che discipli-                oppure
nano il regime doganale per il quale le merci sono
dichiarate.                                                       e) ha autorizzato lo svincolo delle merci.
                         Articolo 61                                                       Articolo 64
Le dichiarazioni rispondenti alle condizioni di cui               1. Su richiesta del dichiarante, l'autorità doganale
all'articolo 60 sono immediatamente accettate                     invalida una dichiarazione già accettata quando il
dall'autorità doganale, se le merci cui si riferiscono            dichiarante fornisce la prova che la merce è stata
sono presentate in dogana.                                        dichiarata per errore per il regime doganale indicato
 ---pagebreak--- 23. 5. 90                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               N.C 128/19
nella dichiarazione o che, in seguito a circostanze parti-            — eventualmente, e conformemente alle disposi-
colari, non è più giustificato il vincolo della merce al                    zioni in vigore, non soddisfi agli altri obblighi
regime doganale per il quale è stata dichiarata.                            che possono essere stabiliti dall'autorità doga-
                                                                            nale per regolarizzare la situazione delle merci
                                                                            stesse.
Tuttavia, quando l'autorità doganale ha informato il
dichiarante di voler procedere alla visita delle merci, la             L'invalidazione della dichiarazione comporta,
richiesta d'invalidare la dichiarazione può essere                    eventualmente, l'annullamento delle imputazioni
accolta solo dopo tale visita.                                        annotate sul(sui) titolo(i) di esportazione o di pre-
                                                                      fissazione presentato(i) a sostegno della dichiara-
                                                                      zione.
2. Una volta concesso lo svincolo delle merci la
dichiarazione non può più essere invalidata.                          Quando l'uscita dal territorio doganale della
                                                                      Comunità di merci dichiarate per l'esportazione
                                                                      debba essere effettuata entro un dato termine, la
Tuttavia :                                                            mancata osservanza di questo termine comporta
                                                                      l'invalidazione della relativa dichiarazione.
a) quando si constati che le merci sono state erronea-
    mente dichiarate per un regime doganale compor-               e) quando merci comunitarie siano state vincolate al
    tante l'obbligo di pagare i dazi all'importazione                 regime del deposito doganale a norma dell'articolo
    invece di essere vincolate ad un altro regime doga-               95, paragrafo 1, lettera b), l'invalidazione della
    nale, l'autorità doganale invalida la dichiarazione,              dichiarazione di vincolo al regime può essere chie-
    se ne è fatta richiesta entro tre mesi dalla data di              sta ed effettuata sempreché siano state prese le
    accettazione della dichiarazione, purché:                         misure previste nella normativa specifica in caso di
                                                                      mancata osservanza della destinazione stabilita. I
    — le merci non siano state utilizzate in condizioni               casi in cui la dichiarazione non può essere invali-
          diverse da quelle previste dal regime doganale              data possono essere determinati secondo la proce-
          al quale avrebbero dovuto essere vincolate,                 dura del comitato.
    — al momento di essere dichiarate, le merci                       Se, alla scadenza del termine stabilito per la perma-
          dovessero essere vincolate ad un altro regime               nenza in regime di deposito doganale delle merci
          doganale per il quale soddisfacevano a tutte le             succitate queste non abbiano formato oggetto di
          condizioni richieste, e che                                 alcuna richiesta per ricevere una delle destinazioni
                                                                      previste dalla normativa specifica, l'autorità doga-
    — le merci siano immediatamente dichiarate per
                                                                      nale adotta le misure contemplate da tale norma-
          il regime doganale al quale erano effettiva-
                                                                      tiva.
          mente destinate.
    La dichiarazione di vincolo delle merci a                    3. L'invalidazione della dichiarazione non pregiudica
    quest'ultimo regime doganale decorre dalla data di           l'applicazione delle disposizioni repressive in vigore.
    accettazione della dichiarazione invalidata.
    L'autorità doganale può autorizzare la proroga del
    termine di tre mesi anzi citata in casi eccezionali,                                  Articolo 65
    debitamente giustificati.
b) quando le merci siano state dichiarate per l'espor-           Salvo disposizioni specifiche contrarie, la data da pren-
    tazione o per il regime di perfezionamento passivo,          dere in considerazione per l'applicazione di tutte le
    la dichiarazione è invalidata sempreché il dichia-           disposizioni che disciplinano il regime doganale per il
    rante:                                                       quale le merci sono dichiarate è la data di accettazione
                                                                 della dichiarazione da parte dell'autorità doganale.
    — non fornisca la prova all'autorità doganale che
         le merci non hanno lasciato il territorio doga-
         nale della Comunità;                                                             Articolo 66
    — non ripresenti alla predetta autorità tutti gli
         esemplari della dichiarazione in dogana e tutti         Per l'applicazione delle disposizioni che disciplinano il
         gli altri documenti che gli sono stati rilasciati       regime doganale considerato si tiene eventualmente
         dopo l'accettazione della dichiarazione;                conto delle informazioni vincolanti, ai sensi dell'arti-
                                                                 colo 13.
    — all'occorrenza, non fornisca la prova all'auto-
         rità doganale che le restituzioni e gli altri
         importi concessi in virtù della dichiarazione di
         esportazione delle merci considerate sono stati                                  Articolo 67
         rimborsati o che i servizi interessati hanno
         preso le misure necessarie affinché non siano           L'autorità doganale può controllare le dichiarazioni da
         più pagati;                                             essa accettate.
 ---pagebreak---  N. C 128/20                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 23. 5. 90
A tal fine, l'autorità doganale può procedere:                      grafo 1 viene effettuata in base alle indicazioni figu-
                                                                    ranti nella dichiarazione.
a) ad una verìfica documentale riguardante, nella fat-
      tispecie, la dichiarazione e i documenti ad essa
      allegati. L'autorità doganale può anche chiedere al
      dichiarante di presentarle altri documenti per con-                                   Articolo 71
      trollare l'esattezza delle indicazioni figuranti nella
      dichiarazione ;                                               1. L'autorità doganale adotta i provvedimenti che
b) alla visita delle merci, e, ove occorra, ad un pre-              consentono d'individuare le merci quando tale indivi-
      lievo di campioni per analisi o per un controllo              duazione sia necessaria per garantire il rispetto delle
      approfondito.                                                 condizioni del regime doganale per il quale le merci
                                                                    sono state dichiarate.
                          Articolo 68                              2. I contrassegni d'individuazione apposti sulle merci
                                                                   o sui mezzi di trasporto possono essere rimossi o
 1. Il dichiarante ha il diritto di assistere alla visita           distrutti soltanto dall'autorità doganale o con la sua
delle merci e, ove occorra, al prelevamento di cam-                 autorizzazione, salvo che, per un caso fortuito o di
pioni. Quando lo ritenga utile l'autorità doganale esige           forza maggiore, la loro rimozione o distruzione sia indi-
che il dichiarante assista alla visita delle merci o al pre-       spensabile per garantire l'integrità delle merci o dei
lievo di campioni o vi si faccia rappresentare in modo             mezzi di trasporto.
da fornirle l'assistenza necessaria per facilitare sia la
visita sia il prelievo di campioni.
                                                                                            Articolo 72
2. Il trasporto delle merci nel luogo in cui si deve pro-
cedere alla loro visita e, ove all'occorrenza, al preleva-
mento di campioni e a tutte le manipolazioni rese                   1. Fatto salvo l'articolo 73, quando siano soddisfatte
necessarie dalla visita stessa o dal predetto prelievo             le condizioni per il vincolo delle merci al regime consi-
sono effettuati dal dichiarante o sotto la sua responsa-           derato e sempreché le medesime non formino oggetto
bilità. Le relative spese sono a carico del dichiarante.           di divieti o restrizioni, l'autorità doganale concede lo
                                                                   svincolo non appena le indicazioni contenute nella
                                                                   dichiarazione siano state verificate oppure accettate
3. Se effettuato in conformità delle disposizioni                  senza verifica. Lo stesso avviene quando la verifica non
vigenti il prelievo di campioni non dà luogo ad alcun              possa essere ultimata in termini ragionevoli e la pre-
risarcimento da parte dell'amministrazione delle                   senza delle merci in vista di questa verifica non sia più
dogane ma le spese inerenti all'analisi e al controllo dei         necessaria.
medesimi sono a suo carico.
                                                                   2. Lo svincolo è concesso in un'unica volta per tutte
                          Articolo 69                              le merci oggetto della medesima dichiarazione.
 1. Se la visita riguarda solo una parte delle merci               Per l'applicazione del presente paragrafo, quando un
oggetto di una medesima dichiarazione i suoi risultati             formulario di dichiarazione comprenda varie merci,
valgono per tutte le merci comprese in tale dichiara-              ogni merce è considerata costituire una dichiarazione
zione.                                                             separata.
Tuttavia il dichiarante può chiedere una visita più
ampia quando ritenga che i risultati della visita parziale
non siano validi per il resto delle merci dichiarate.                                       Articolo 73
2. Per l'applicazione del paragrafo 1, quando un for-              1. Quando l'accettazione di una dichiarazione in
mulario di dichiarazione comprenda varie merci, ogni               dogana faccia sorgere un'obbligazione doganale, lo
merce è considerata costituire una dichiarazione sepa-             svincolo delle merci che formano oggetto della dichia-
rata.                                                              razione può essere autorizzato soltanto se l'importo di
                                                                   tale obbligazione è stato pagato o garantito. Tuttavia,
                                                                   fatto salvo il paragrafo 2, questa disposizione non si
                          Articolo 70                              applica al regime dell'ammissione temporanea in esen-
                                                                   zione parziale dai dazi all'importazione.
1. I risultati della verifica della dichiarazione servono
di base per l'applicazione delle disposizioni che disci-           2. Quando, in virtù delle disposizioni relative al
plinano il regime doganale al quale le merci sono vin-             regime doganale per il quale le merci sono dichiarate,
colate.                                                            l'autorità doganale chieda la costituzione di una garan-
                                                                   zia, lo svincolo delle merci per il regime doganale con-
2. Quando non si proceda alla verifica della dichiara-             siderato può essere concesso soltanto dopo la costitu-
zione, l'applicazione delle disposizioni di cui al para-           zione di tale garanzia.
 ---pagebreak--- 23. 5. 90                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N.C 128/21
                          Articolo 74                              paragrafo 1, lettere a), b) o e), un atto unico ed indivisi-
                                                                   bile che è efficace alla data di accettazione delle dichia-
Vengono prese tutte le misure necessarie, compresa la              razioni semplificate; nei casi di cui al paragrafo 1, let-
vendita, per regolarizzare la situazione delle merci:              tera e), l'iscrizione nelle scritture ha lo stesso valore
                                                                   giuridico dell'accettazione della dichiarazione di cui
                                                                   all'articolo 60.
a) che non hanno potuto essere svincolate:
     — perché non è stato possibile intraprenderne o               4. Procedure semplificate particolari per il regime di
          proseguirne la visita nei termini stabiliti              transito comunitario sono stabilite secondo la proce-
          dall'autorità doganale per motivi imputabili al          dura del comitato.
          dichiarante, oppure
     — perché non sono stati esibiti i documenti alla                                  B. Altre dichiarazioni
          cui presentazione è subordinato il loro vincolo
          al regime doganale dichiarato, oppure                                             Articolo 76
     — perché i dazi all'importazione o i dazi                     Quando la dichiarazione in dogana è fatta con un pro-
          all'esportazione, secondo il caso, che avreb-            cedimento informatico o con dichiarazione verbale o
          bero dovuto essere pagati o garantiti, non lo            con qualsiasi altro atto, ai sensi dell'articolo 59, lettera
          sono stati nei termini stabiliti.                        e), si applicano, per quanto di ragione, gli articoli da 60
                                                                   a 75 senza pregiudicare i principi enunciati in tali
b) che non sono state rimosse in termini ragionevoli               disposizioni.
     dopo la concessione dello svincolo.
                                                                             C. Controllo a posteriori delle dichiarazioni
               II. Procedura semplificata
                                                                                            Articolo 77
                          Articolo 75                               1. Dopo aver concesso lo svincolo delle merci, l'auto-
                                                                   rità doganale può procedere alla revisione della dichia-
 1. Per semplificare, per quanto possibile, nel rispetto           razione, d'ufficio o su richiesta del dichiarante.
della regolarità delle operazioni, l'espletamento delle
formalità e delle procedure, l'autorità doganale con-              2. Dopo aver concesso lo svincolo delle merci, l'auto-
sente, alle condizioni da stabilirsi con la procedura del          rità doganale, per accertare l'esattezza delle indicazioni
comitato :                                                         figuranti nella dichiarazione, può controllare i docu-
a) che nella dichiarazione di cui all'articolo 60 non              menti ed i dati commerciali relativi alle operazioni
     figurino talune indicazioni di cui al paragrafo 1 del         d'importazione o di esportazione, nonché alle succes-
     predetto articolo o non le siano allegati alcuni dei          sive operazioni commerciali concernenti le merci
     documenti di cui al paragrafo 2 del medesimo arti-            stesse. Questi controlli possono essere effettuati presso
     colo;                                                         il dichiarante, presso chiunque sia direttamente o indi-
                                                                   rettamente interessato alle predette operazioni in
b) che in luogo e vece della dichiarazione di cui                  ragione della sua attività professionale o da chiunque
     all'articolo 60 venga presentato un documento                 possieda, per le stesse ragioni, tali documenti. La
     commerciale o amministrativo accompagnato da                  medesima autorità può procedere anche alla visita
     una domanda di vincolo delle merci al regime con-             delle merci quando queste possono esserle ancora pre-
     siderato;                                                     sentate.
e) che la dichiarazione delle merci al regime conside-             3. Quando dalla revisione della dichiarazione o dai
     rato avvenga con l'iscrizione delle merci nelle scrit-        controlli a posteriori risulti che le disposizioni che
     ture contabili; in tal caso, l'autorità doganale può          disciplinano il regime doganale considerato sono state
     dispensare il dichiarante dal presentare le merci in          applicate in base ad elementi inesatti o incompleti,
     dogana.                                                       l'autorità doganale, nel rispetto delle norme in vigore e
La dichiarazione semplificata, il documento commer-                tenendo conto dei nuovi elementi di cui essa dispone,
ciale o amministrativo o l'iscrizione nelle scritture con-         adotta i provvedimenti necessari per regolarizzare la
tabili devono contenere per lo meno le indicazioni                 situazione.
necessarie all'individuazione delle merci. L'iscrizione
nelle scritture deve essere datata.
                                                                                            Sezione 2
2. Il dichiarante è tenuto a fornire o a riprendere le                              Immissione in libera pratica
indicazioni o i documenti mancanti in una dichiara-
zione complementare. La dichiarazione complementare                                         Articolo 78
può avere carattere globale, periodico o riepilogativo.
                                                                   L'immissione in libera pratica attribuisce la posizione
3. Le dichiarazioni complementari sono considerate                 doganale di merce comunitaria ad una merce non
costituire con le dichiarazioni semplificate di cui al             comunitaria.
 ---pagebreak---  N.C 128/22                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    23. 5. 90
 Essa implica l'applicazione delle misure di politica               b) i dazi all'importazione relativi a tali merci siano
 commerciale, l'espletamento delle altre formalità pre-                 rimborsati o sgravati :
 viste per l'importazione di una merce, nonché l'appli-
 cazione dei dazi legalmente dovuti.                                    — nel quadro del regime di perfezionamento
                                                                             attivo, nella forma del sistema di rimborso,
                                                                             oppure
                         Articolo 79                                    — nelle ipotesi contemplate dall'articolo 236, per
                                                                             merci difettose o non conformi alle clausole
                                                                             del contratto, oppure
 1. In deroga all'articolo 65 e sempreché il dazio
 all'importazione cui è soggetta una merce sia un dazio                 — nelle ipotesi contemplate dall'articolo 237,
 di cui all'articolo 5, punto 10), primo trattino, e l'ali-                  quando il rimborso o lo sgravio siano subordi-
 quota di questo dazio venga ridotta dopo la data di                         nati alla condizione che le merci vengano rie-
 accettazione della dichiarazione di immissione in libera                    sportate o ricevano una destinazione doganale
 pratica, ma prima dello svincolo della merce, il dichia-                    che ne faccia le veci.
rante può chiedere l'applicazione dell'aliquota più
 favorevole.                                                        Questa disposizione si applica fatti salvi :
                                                                    — l'articolo 5, punto 8, in ordine alle merci esportate;
2. Il paragrafo 1 non si applica quando non sia stato
concesso lo svincolo delle merci per motivi imputabili              — l'articolo 112, paragrafo 3, in ordine al sistema
unicamente al dichiarante.                                              dell'equivalenza nel quadro del perfezionamento
                                                                        attivo, e
                                                                   — l'articolo 203, paragrafo 1, ultimo comma, in
                         Articolo 80                                    ordine ai rottami e ai residui risultanti dalla distru-
                                                                        zione di merci di cui all'articolo 81, per le quali
                                                                        non si considera sorta alcuna obbligazione doga-
Quando una spedizione sia costituita da merci di                        nale all'importazione.
diversa classificazione tariffaria e il trattamento di cia-
scuna di esse secondo la propria classificazione com-
porti, per la compilazione della dichiarazione, attività e
                                                                                             Sezione 3
spese sproporzionate rispetto all'importo dei dazi
all'importazione da riscuotere, l'autorità doganale può
accettare, su richiesta del dichiarante, che l'intera spe-              Regimi di esonero condizionale e regimi doganali
dizione venga tassata secondo la classificazione tariffa-                                     economici
ria della merce soggetta al dazio all'importazione più
alto.                                                                             A. Disposizioni comuni a più regimi
                                                                                             Articolo 83
                         Articolo 81
                                                                    1. Costituiscono regimi di esonero condizionale i
 1. Le merci immesse in libera pratica fruendo di un               seguenti regimi utilizzati per merci non comunitarie:
dazio all'importazione ridotto o nullo a motivo della              — transito esterno,
loro utilizzazione per fini particolari restano soggette a
vigilanza doganale fino a quando ricorrono i presuppo-             — deposito doganale,
sti per la concessione del dazio ridotto o nullo, o siano          — perfezionamento attivo nella forma dell'esonero
state esportate o distrutte oppure sia stato pagato                     condizionale,
l'importo dei dazi all'importazione dovuti a causa
dell'inosservanza di una delle condizioni stabilite per            — trasformazione sotto controllo doganale, e
la concessione di tale dazio ridotto o nullo.
                                                                   — ammissione temporanea.
2. Alle merci di cui al paragrafo 1 si applicano, per              2. Costituiscono regimi doganali economici :
quanto di ragione, gli articoli 87 e 89.
                                                                   — il deposito doganale,
                                                                   — il perfezionamento attivo,
                         Articolo 82
                                                                   — la trasformazione sotto controllo doganale,
Le merci immesse in libera pratica perdono la posi-                — l'ammissione temporanea, e
zione doganale di merci comunitarie quando:                        — il perfezionamento passivo.
a) la dichiarazione di immissione in libera pratica sia
      invalidata dopo lo svincolo, ai sensi dell'articolo          3. Costituiscono merci d'importazione le merci vinco-
      64, oppure quando                                            late ad un regime di esonero condizionale e le merci
 ---pagebreak---  23. 5. 90                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N. C 128/23
 che hanno formato oggetto, nel quadro del perfeziona-                                       Articolo 88
 mento attivo nella forma del sistema del rimborso,
 delle formalità di immissione in libera pratica e delle            1. Il regime di esonero condizionale cessa quando le
 formalità di cui all'articolo 122.                                merci vincolate a tale regime ricevono una nuova desti-
                                                                   nazione doganale ammessa.
 4. Costituiscono merci tal quali le merci importate
 che, nel quadro del regime di perfezionamento attivo e            2. L'autorità doganale prende tutti i provvedimenti
 della trasformazione sotto vigilanza doganale, non                necessari per regolarizzare la situazione delle merci il
 hanno subito alcuna operazione di perfezionamento né              cui regime non sia appurato nelle condizioni prescritte.
 di trasformazione.
                                                                                             Articolo 89
                          Articolo 84
                                                                   I diritti e gli obblighi di una persona per conto della
 Il ricorso a qualsiasi regime doganale economico,                 quale è fatta la dichiarazione di vincolo ad un regime
 escluso il regime del deposito doganale, è subordinato            economico o di esonero condizionale, e che discen-
 al rilascio di apposita autorizzazione da parte dell'auto-        dono da tale regime, possono essere successivamente
 rità doganale.                                                    trasferiti, alle condizioni stabilite dall'autorità doga-
                                                                   nale, ad altre persone che soddisfino le condizioni
                                                                   richieste, per fruire del regime considerato.
 La gestione di un deposito doganale è subordinata al
 rilascio di tale autorizzazione, a meno che il suo eserci-
 zio non venga assunto dalla stessa autorità doganale.                                   B. Transito esterno
                                                                                            Articolo 90
                          Articolo 85
                                                                   1. Il regime di transito esterno permette la circola-
 Fatte salve le condizioni particolari vigenti nell'ambito         zione tra due punti situati nel territorio doganale della
 del regime considerato, l'autorizzazione di cui all'arti-         Comunità:
 colo 84 è concessa esclusivamente:
                                                                   a) di merci non comunitarie, senza che tali merci
— alle persone che offrono tutte le garanzie necessarie                 siano soggette ai dazi all'importazione e ad altre
      per l'ordinato svolgimento delle operazioni, e                    imposizioni o a misure di politica commerciale;
— se l'autorità doganale può garantire la sorveglianza            b) di merci comunitarie formanti oggetto di un prov-
      del regime senza oneri amministrativi sproporzio-                 vedimento comunitario che ne preveda l'esporta-
      nati rispetto alle necessità economiche del regime               zione a destinazione di paesi terzi e per le quali
      stesso.                                                           sono espletate le relative formalità doganali di
                                                                        esportazione.
                          Articolo 86                             2. La circolazione di cui al paragrafo 1 può essere
                                                                  effettuata:
 1. L'autorizzazione definisce le condizioni in cui il            a) in regime di transito comunitario — procedura
regime in questione è utilizzato o il deposito doganale è              esterna;
gestito.
                                                                  b) con un carnet TIR (convenzione TIR), sempre che
                                                                       il trasporto attraversi il territorio di un paese terzo ;
2. Il titolare dell'autorizzazione deve informare
l'autorità doganale di qualsiasi fatto sopraggiunto               e) con un carnet ATA (convenzione ATA) utilizzato
dopo il rilascio dell'autorizzazione che possa avere                   unicamente come documento di transito, sempre
un'incidenza sul suo mantenimento o sul contenuto di                   che il trasporto attraversi il territorio di un paese
questa.                                                                terzo;
                                                                  d) con un manifesto renano (articolo 9 della conven-
                                                                       zione riveduta per la navigazione sul Reno);
                         Articolo 87
                                                                  e) a mezzo posta (compresi i pacchi postali);
Fatte salve le norme particolari previste da un regime            f)   in regime di transito particolare di cui all'articolo
specifico, l'autorità doganale può subordinare il vin-                 41, lettera e).
colo delle merci ad un regime di esonero condizionale
alla costituzione di deposito cauzionale a garanzia del          3. I paragrafi 1, lettera a) e 2 non si applicano quando
pagamento dell'obbligazione doganale che potrebbe                la circolazione di cui al paragrafo 1, lettera a) sia effet-
sorgere rispetto a tali merci.                                   tuata con un regime di esonero condizionale diverso
 ---pagebreak---  N.C 128/24                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   23. 5. 90
dal transito comunitario — procedura esterna —, con-                                  C. Deposito doganale
formemente alle disposizioni previste nel quadro del
regime considerato.                                                                       Articolo 95
                                                                  1. Il regime del deposito doganale consente l'imma-
                         Articolo 91                             gazzinamento in un deposito doganale di:
                                                                 a) merci non comunitarie, senza che tali merci siano
 1. Il regime di transito comunitario — procedura                     soggette ai dazi all'importazione e alle misure di
esterna — non si applica ai trasporti che attraversano il             politica commerciale;
territorio di un paese terzo, sempre che:
                                                                 b) merci comunitarie per le quali una normativa
a) tale possibilità sia prevista da un accordo interna-               comunitaria specifica prevede, a motivo del loro
     zionale, oppure                                                  collocamento nel deposito doganale, il beneficio di
                                                                      misure connesse in genere con l'esportazione delle
b) l'attraversamento di un tale paese venga effettuato                merci.
     con un titolo di trasporto unico, emesso nel territo-
     rio doganale della Comunità, e l'effetto di tale            2. Per deposito doganale s'intende qualsiasi luogo,
     regime sia sospeso sul territorio del paese terzo.          autorizzato dall'autorità doganale e sottoposto al suo
                                                                 controllo, in cui le merci possono essere immagazzinate
                                                                 alle condizioni stabilite.
2. Eccettuati i casi in cui il ricorso a questo regime è
necessario per garantire l'applicazione di normative
comunitarie specifiche, il regime di transito comunita-          3. I casi in cui le merci di cui al paragrafo 1 possono
rio — procedura esterna — non è obbligatorio per le              essere vincolate al regime del deposito doganale senza
merci trasportate dai viaggiatori, comprese quelle con-          essere immagazzinate in un deposito doganale sono
tenute nei loro bagagli, sempre che non si tratti di             stabiliti secondo la procedura del comitato.
merci destinate a scopi commerciali.
                                                                                          Articolo 96
                         Articolo 92
                                                                 Il deposito doganale può essere:
 1. L'obbligato principale è tenuto a fornire una garan-         — utilizzato da qualsiasi persona per l'immagazzina-
zia per assicurare il pagamento dell'obbligazione doga-               mento delle merci (deposito pubblico), oppure
nale e delle altre imposizioni che possono sorgere               — destinato unicamente ad immagazzinare merci del
rispetto alla merce.                                                  depositario (deposito privato).
2. Sono esentati dall'obbligo di fornire una garanzia:
                                                                                          Articolo 97
a) le amministrazioni ferroviarie degli Stati membri;
                                                                 1. L'autorizzazione a gestire un deposito doganale è
b) i trasporti di merci sul Reno e sulle vie renane;             rilasciata su richiesta della persona che intende gestirlo.
e) i trasporti di merci via mare ;
                                                                 2. L'autorizzazione è concessa unicamente alle per-
d) i trasporti di merci per via aerea;                           sone stabilite nella Comunità.
e) i trasporti di merci mediante condutture.
                                                                                          Articolo 98
                        Articolo 93                              Il depositario è la persona autorizzata a gestire il depo-
                                                                 sito doganale.
L'obbligato principale è tenuto a ripresentare in                Il depositario ha la responsabilità:
dogana le merci intatte nel luogo di destinazione, nel
termine stabilito e nel rispetto delle misure d'identifica-      a) di garantire che le merci non siano sottratte alla
zione adottate dall'autorità doganale.                                sorveglianza doganale durante la loro permanenza
                                                                      nel deposito doganale;
                                                                 b) di rispettare gli obblighi risultanti dall'immagazzi-
                        Articolo 94                                   namento delle merci che si trovano in regime di
                                                                      deposito doganale, e
Le modalità di funzionamento della procedura sono                e) di osservare talune condizioni particolari fissate
stabilite secondo la procedura del comitato.                          nell'autorizzazione.
 ---pagebreak---  23. 5. 90                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               N . C 128/25
                          Articolo 99                               3. L'autorità doganale può esigere che le merci di cui
                                                                    al paragrafo 1 vengano prese in carico nella contabilità
 1. In deroga all'articolo 98, quando l'autorizzazione              di magazzino di cui all'articolo 102.
 riguardi un deposito pubblico, essa può prevedere che
 le responsabilità, di cui all'articolo 98, lettere a) e b),
 incombano esclusivamente al depositante.                                                   Articolo 104
 2. Il depositante è sempre responsabile dell'osser-                 Le merci vincolate al regime del deposito doganale
 vanza degli obblighi risultanti dal vincolo delle merci            devono, non appena introdotte nel deposito stesso,
 al regime del deposito doganale.                                   essere prese in carico nella contabilità di magazzino di
                                                                    cui all'articolo 102.
                          Articolo 100
                                                                                            Articolo 105
 I diritti e gli obblighi del depositario possono essere
trasferiti ad un'altra persona con l'accordo dell'autorità          1. La durata di permanenza delle merci in regime di
doganale.                                                           deposito doganale non è soggetta ad alcuna limita-
                                                                    zione.
                         Articolo 101                               Tuttavia, in casi eccezionali, l'autorità doganale può
                                                                    stabilire un termine entro il quale il depositante deve
Fatti salvi l'articolo 87 e le garanzie previste nel quadro         dare alle merci una nuova destinazione doganale.
della politica agricola comune, l'autorità doganale può
chiedere al depositario di fornire una garanzia in rela-            2. Per talune merci di cui all'articolo 96, paragrafo 1,
zione alle responsabilità di cui all'articolo 98.                   lettera b), contemplate dalla politica agricola comune,
                                                                    possono essere stabiliti termini specifici secondo la
                                                                    procedura del comitato.
                         Articolo 102
La persona indicata dall'autorità doganale deve tenere,                                     Articolo 106
nella forma approvata da detta autorità, una contabilità
di magazzino di tutte le merci vincolate al regime del              1. Le merci d'importazione possono formare oggetto
deposito doganale. Ciò non vale, nel quadro del depo-               di manipolazioni usuali intese a garantirne la conserva-
sito pubblico, nei casi di cui all'articolo 99.                    zione, a migliorarne la presentazione o la qualità com-
                                                                    merciale o a prepararne la distribuzione o la rivendita.
                         Articolo 103                               Nella misura necessaria al buon funzionamento
                                                                    dell'organizzazione comune dei mercati può essere sta-
 1. Quando risponda ad un'esigenza economica e sem-                bilito l'elenco dei casi in cui è vietato manipolare merci
pre che la sorveglianza doganale non venga compro-                 contemplate dalla politica agricola comune.
messa, l'autorità doganale può consentire che:
a)    merci comunitarie diverse da quelle di cui all'arti-         2. Le merci comunitarie di cui all'articolo 95, para-
      colo 95, paragrafo 1, lettera b), vengano immagaz-           grafo 1, lettera b), vincolate al regime del deposito
      zinate nell'area del deposito doganale;                      doganale e contemplate dalla politica agricola comune,
                                                                   possono subire soltanto talune manipolazioni, espres-
b)   merci non comunitarie formino oggetto, nei locali             samente previste.
     del deposito doganale, di operazioni di perfeziona-
     mento in regime di perfezionamento attivo e alle              3. Le manipolazioni di cui al paragrafo 1, primo
     condizioni previste da tale regime. Le formalità che          comma e al paragrafo 2 devono essere preventivamente
     possono essere soppresse in un deposito doganale              autorizzate dall'autorità doganale che stabilisce le con-
     sono determinate secondo la procedura del comi-               dizioni alle quali possono essere effettuate.
     tato;
e)   merci non comunitarie formino oggetto, nei locali             4. Gli elenchi delle manipolazioni di cui ai paragrafi
     del deposito doganale, di trasformazioni in regime             1 e 2 sono determinati secondo la procedura del comi-
     di trasformazione sotto controllo doganale e alle             tato.
     condizioni previste da tale regime. Le formalità che
     possono essere soppresse in un deposito doganale
     sono determinate secondo la procedura del comi-                                       Articolo 107
     tato.
                                                                   Quando le circostanze lo giustifichino, le merci vinco-
2. Nei casi di cui al paragrafo 1 le merci non sono                late al regime del deposito doganale possono essere
vincolate al regime del deposito doganale.                         temporaneamente rimosse da detto regime. La loro
 ---pagebreak--- ePCI^B^                                 gazzetta ufficiale delie Comunità europee                                        ^rn^O
rimozione deve essere preventivamente autorizzata                     politica commerciale ^sistema delf esonero condi
dalPautorità doganale che stabihscele condizioni alle                 zionaleg,
quali può essere effettuata.
                                                                 b^ merci immesse in libera pratica, con rimborso o
                                                                      sgravio dei relativi dazi alfimportazione, quando
fòurantelaloropermanenzafuori daldepositodoga                         vengano riesportate fuori del territorio doganale
naie le merci possono essere sottoposte alle manipola                 della Comunità sotto forma di prodotti compensa
zioni di cui alfarticololO^, alle medesime condizioni.                tori^sistema del rimborso^.
                                                                 ^.    ^er^^r^^^^^^r^^^^^i^^s^intendono^
                                                                 a^ la lavorazione dimerci,compresoil loromontag
Lautorità doganale può consentire clic le merci vinco                 gio, il loro assemblaggio, il loro adattamento ad
late al regime del deposito doganale siano trasferite da              altre merci,
un deposito ad un altro.
                                                                 b^ la trasformazione di merci,
                                                                 c^ la riparazione di merci, compreso il loro riatta
                                                                      menicela loro messaapunto,noncné
                                                                 d^ Putilizzazione di talune merci, stabilite secondo la
 P quando sorga unobbligazione doganale per una                       procedura del comitato, cne non si ritrovano nei
merce dimportazione e il valore in dogana di tale                     prodotti compensatori ma cne ne permettono o
merce si basi sul prezzo effettivamente pagato o da                   facilitano lottenimentoancbe se scompaiono total
pagare, comprendentelespesedi magazzinaggioedi                        menteoparzialmente durante la loro utilizzazione.
conservazione delle mercidurantelaloropermanenza
nel deposito, tali spese non devono essere comprese nel
valore in dogana, sempre cne siano distinte dal prezzo           ^. f^er^r^^r^ c ^ ^ ^ n ^ ^ r ^ s i n t e n d o n o tutti i prò
effettivamente pagaiooda pagare per la merce stessa.             dotti risultanti da operazioni di perfezionamento.
^. quando la suddetta merce abbia subito manipolar
zioni usuali ai sensi delfarticolo 10^, la quanta, il
valore in doganaela quantità da prendere in consideD
razione per determinare limporto dei dazi alfimpona               1. quando ricorrano le condizioni di cui al paragrafo
zione sono, su richiesta del dichiarante, quelli cbe             ^ fatto salvo il paragrafo^, lautorità doganale con
sarebbero da prendere in considerazione per tale merce           sente cne^
se, al momento di cui allerticelo ^11, non avesse
subito le manipolazioni anzidette                                a^ i prodotti compensatori siano ottenuti da merci
                                                                      equivalenti^
                                                                 b^ iprodoni compensatoriottenutidamerciequiva
                                                                      lenti siano esportati fuori della Comunità prima
                                                                      cbe vengano importate le merci dimportazione.
 Lemerci comunitariecontemplatedallaponticaagrP
cola comune,vincolate al regime del deposito doganale            ^. Le merci equivalenti devono avere la posizione
e di cui allarticolo^, paragrafo 1, lettera^, devono             doganale di merci comunitarie, essere della stessa qua
essere esportateoricevereuna delle altre destinazioni            lità e possedere le stesse caratteristicne delle merci
previste dalla normativa comunitaria specifica di cui al         dimportazione. Tuttavia, in casi particolari, determi
medesimo articolo                                                nati secondo la procedura del comitato si può ammetD
                                                                 terecnelemerciequivalentisitrovinoinunafasedi
                  O^ ^ ^ ^ ^ ^ n ^ ^ ^ i ^                       fabbricazione più avanzata delle merci dimportazione.
                t  tOi^^é^^i^ioni ^^n^r^ti                       ^. (óve si applicbi il paragrafo 1, le merci d^importaD
                                                                 zionesi trovanonellaposizionedoganaledellemerci
                                                                 equivalenti e queste ultime nella posizione doganale
                                                                 delle merci dimportazione.
 I. Patto salvolarticolo 11^,il regime diperfeziona^             ^. Le misure volteavietareoalimitare il ricorso alle
mentoattivoconsentedi sottoporrealavorazione sul                 disposizioni del paragrafo 1 possono essere adottate
territorio doganale della Comunità,per far subire loro           secondo la procedura del comitato.
unaopiù operazioni di perfezionamento^
a^ merci non comunitarie destinate ad essere riespor             ^. quando si applica il paragrafo l,letterab^,eipro
     tate fuori del territorio doganale della Comunità           dotti compensatori sono soggetti ai dazi alfesporta
     sotto forma di prodotti compensatori, senza essere          zione se non vengono esportati nellambito di un^ope
     soggette ai dazi allimportazione né a misure di             razione di perfezionamento attivo, il titolare delfauto
 ---pagebreak--- ^Bl^O                                     gazzetta ufficiale delle comunità europee                              ^Cl^Bu^
nzzazioneètenutoacostituire una garanzia per assicuD                merci non comunitarie devono essere dichiarate per il
rare il pagamento di questi dazi se Pimportazione delle             regime. C^uestoterminedecorredalladatadi accettar
merci nondovesse essere effettuata nel termine stabi                zionedelladicbiarazione diesportazione deiprodotti
lito                                                                compensatori ottenuti dalle corrispondenti merci equi
                                                                    ralenti.
         M. Conc^^ion^ Lt^tt ^Lilori^^^^ion^                        4. Si possono stabilire termini specifici, secondo la
                                                                    procedura del comitato, per talune operazioni di perfe
                                                                    zionamentooper talune merci d'importazione.
 L'autorizzazione diperfezionamento atti^oèconcessa
surichiestadellapersonaclieeffettuaofaeffettuare                                           Btr^c^^é3
operazioni di perfezionamento.
                                                                     I. L'autorità doganale stabilisce il tasso di rendi
                                                                    mento dell'operazione, oppure, se del caso, le modalità
                                                                    di determinazione di tale tasso.Per ^ ^ ^ ^ ^ ^ ^ ^ ^ ^
                                                                    si intende la quantitàola percentuale di prodotticene
 L'autorizzazioneèconcessa esclusivamente^                          pensatori ottenuta al momento del perfezionamento da
                                                                    unadeterminataquantitàdi merci d'importazione. Il
a^ alle persone stabilite nella Comunità. Lutta^ia,                 tasso di rendimentoèdeterminato in base alle effettive
     quando si tratti d'importazioni prnBe di carattere             condizioni in cui si effettuaosi effettuerà l'operazione
     commerciale, l'autorizzazione può essere concessa              di perfezionamento.
     a persone stabilite fuori della Comunità^
b^ quando, fatta sal^a l'utilizzazione delle merci di               ^. C^uandolecircostanzelogiustificnino,inpartico
     cui all'articololll,paragrafo^, lettera d^,èpossP              lare quando si tratti di operazioni di perfezionamento,
     bile individuare le merci d'importazionenei prò                effettuate tradizionalmente in condizioni tecniclie ben
     dotti compensatori o, nel caso di cui all'articolo            definiteeriguardanti merci con caratteristicbesensibil
     11^, quando èpossibile^erificare sesono soddi                  mente costanti, che si concludono con l'ottenimento di
     sfatte le condizioni previste perle merci equi^a^             prodotti compensatori di qualità costante, possono
     lentia                                                        essere stabiliti,secondo la procedura del comitatoein
c^ quando il regime di perfezionamento attico può                  base a dati reali precedentemente constatati, tassi di
     contribuire a creare condizioni più fa^ore^oli                rendimento forfettari.
     all'esportazione deiprodotticompensatori,purclié
     non si recbi pregiudizio agli interessi essenziali dei
     produttori della Comunità ^condizioni economi
     cbe^.
                                                                    P Le merci non lavorate o i prodotti compensatori
                                                                   devonoriesportarsi. Tuttavia, possonoessere immessi
            MI.  ^nn^ion^m^nlu       ct^t  r^^iin^                 in liberapratica, vincolati alregimedella trasforma
                                                                   zione sotto controllo doganale, distruttioabbandonati
                                                                   unicamente con l'autorizzazione dell'autorità doganale
                                                                   cne la concede quando le circostanze lo giustificnino.
 I. L'autorità doganale stabilisce il termine entro il
quale i prodotti compensatori detono a^ere ricevuto                ^. llparagrafo I siapplicaancbequandoi prodotti
una nuo^a destinazione doganale ammessa, questo ter                compensatori devono ricevere una delle destinazioni
mineèfissato tenendo conto del tempo necessario per                doganali di cui al medesimo paragrafo dopo essere
effettuare le operazionidiperfezionamentoelosmer                   stati vincolati al regime del deposito doganale,
ciò dei prodotti compensatori.                                     dell'ammissione temporanea, adun regime ditransito
                                                                   oin zona francaoin deposito franco.
^. 11 terminedecorredal giomoin cui temerci non
comunitarie sono vincolate al regime di perfeziona                 ^. Secondo la procedura del comitato possono essere
mento attico. L'autorità doganale può prorogarli, su               stabilitiicasiele condizioni in cui le merci non lavo
ricbiesta debitamente giustificata del titolare dell'auto          rateoiprodotti compensatori oggetto di un'autorizza
rizzazione.                                                        zione diimmissioneinliberapratica sono considerati
                                                                   immessi in libera pratica.
Per motivi di semplificazione, si può decidere cneiterD
mini la cui decorrenza inizia inun mese ci^ileoinun
trimestre scadano l'ultimo giorno, secondo il caso, del
mese ci^ileodel trimestre successilo.
                                                                   quando sorga un'obbligazione doganale relativaapro
^. Co^e si applicni l'articolo IP^,paragrafo fletterà              dotti compensatori, l'importo della stessaèdeterminato
b^,Pautorità doganale fissa il termine entro il quale le           in base agli elementi di tassazione propri, nel momento
 ---pagebreak--- N.C 128/28                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    23. 5. 90
previsto all'articolo 211, per le merci d'importazione             2. In caso di nascita di un'obbligazione doganale per
incorporate in tali prodotti.                                      prodotti reimportati, vanno riscossi :
                                                                   a) sui prodotti compensatori o sulle merci non lavo-
                                                                        rate di cui al paragrafo 1, i dazi all'importazione
                         Articolo 119                                   calcolati conformemente agli articoli 118 e 119, e
                                                                   b) sui prodotti reimportati dopo essere stati sottoposti
In deroga all'articolo 118, i prodotti compensatori:                    a perfezionamento fuori del territorio doganale
                                                                        della Comunità, i dazi all'importazione il cui
a) sono soggetti ai dazi all'importazione loro applica-                 importo è calcolato conformemente alle disposi-
     bili quando:                                                       zioni relative al regime di perfezionamento passivo,
                                                                        come se i prodotti esportati nel quadro di
     — sono immessi in libera pratica e figurano                        quest'ultimo regime fossero stati immessi in libera
          nell'elenco adottato secondo la procedura del                 pratica prima di essere esportati.
          comitato proporzionalmente alla parte espor-
          tata dei prodotti compensatori non compresi in
          detto elenco. Tuttavia, il titolare dell'autorizza-       V. Disposizioni particolari relative al sistema
          zione può richiedere la tassazione di tali pro-                                  del rimborso
          dotti alle condizioni di cui all'articolo 118;
     — sono soggetti ad imposizioni stabilite nel qua-                                       Articolo 121
          dro della politica agricola comune e le disposi-
          zioni adottate secondo la procedura del comi-            Il ricorso al sistema del rimborso è possibile per tutte le
          tato lo prevedano;                                       merci, tranne quelle che al momento dell'accettazione
                                                                   della dichiarazione di immissione in libera pratica:
b) sono soggetti ai dazi all'importazione determinati
     secondo le norme applicabili nel quadro del regime            — sono soggette a restrizioni quantitative all'importa-
     doganale considerato o in materia di zona franca o                 zione,
     di deposito franco, quando siano stati vincolati ad
     un regime di esonero condizionale o posti in zona             — possono beneficiare di un provvedimento tariffario
     franca o in deposito franco.                                       preferenziale o di un provvedimento autonomo di
                                                                        sospensione ai sensi dell'articolo 20, paragrafo 3,
     Tuttavia:                                                          lettere da d) a f), nell'ambito di contingenti,
     — l'interessato può chiedere la tassazione confor-            — sono soggette ad un prelievo agricolo o ad altra
          memente all'articolo 118,                                     imposizione all'importazione prevista nel quadro
                                                                        della politica agricola comune o di regimi specifici
     — nei casi in cui i prodotti compensatori abbiano                  applicabili a talune merci risultanti dalla tra-
          ricevuto una delle destinazioni doganali di cui               sformazione di prodotti agricoli.
          sopra, diversa dalla trasformazione sotto con-
          trollo doganale, l'importo dei dazi all'importa-          Inoltre, il ricorso al sistema del rimborso è possibile
          zione deve essere almeno pari a quello deter-            soltanto se al momento dell'accettazione della dichia-
          minato secondo l'articolo 118;                           razione di immissione in libera pratica delle merci
                                                                   d'importazione non è fissata alcuna restituzione
 e) possono essere soggetti alle norme di tassazione               all'esportazione per i prodotti compensatori.
     previste nel quadro del regime di trasformazione
     sotto controllo doganale se la merce d'importa-
     zione avesse potuto essere vincolata a tale regime.           Il beneficio del sistema del rimborso può essere con-
                                                                   cesso soltanto se, al momento dell'accettazione della
                                                                   dichiarazione di esportazione dei prodotti compensa-
                                                                   tori:
       IV. Operazioni di perfezionamento da
  effettuare fuori del territorio doganale della                   — le merci d'importazione non sono soggette ad una
                         Comunità                                       delle imposizioni di cui al primo comma, terzo trat-
                                                                        tino,
                         Articolo 120                              — non è fissata alcuna restituzione all'esportazione
                                                                         per i prodotti compensatori.
 1. 1 prodotti compensatori o le merci non lavorate
possono formare oggetto, in toto o in parte, di esporta-
zione temporanea per operazioni di perfezionamento                                           Articolo 122
complementare da effettuare fuori del territorio doga-
nale della Comunità, previa autorizzazione concessa                 1. Nella dichiarazione di immissione in libera pratica
dall'autorità doganale alle condizioni stabilite dalle             deve essere indicato, oltre al riferimento all'autorizza-
disposizioni relative al perfezionamento passivo.                  zione, che viene utilizzato il sistema del rimborso.
 ---pagebreak---  23. 5. 90                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N. C 128/29
 2. Su richiesta dell'autorità doganale, tale autorizza-            In tal caso, fatto salvo l'articolo 119, lettera b),
 zione deve essere allegata alla dichiarazione di immis-            l'importo dei dazi all'importazione rimborsato o sgra-
 sione in libera pratica.                                           vato è considerato come constituente l'importo
                                                                    dell'obbligazione doganale.
                                                                    5. Per la determinazione dell'importo dei dazi
                         Articolo 123                               all'importazione da rimborsare o da abbuonare si
                                                                    applica, mutatis mutandis, l'articolo 119, lettera a),
 Nel quadro del sistema del rimborso, non si applicano              primo trattino.
 l'articolo 112, paragrafo 1, lettera b), e paragrafi 3 e 5,
 l'articolo 115, paragrafo 3, gli articoli 117 e 118, l'arti-
colo 119, lettera a), secondo trattino, lettera e), e l'arti-                       VI. Altra disposizione
 colo 126.
                                                                                            Articolo 126
                                                                   Le merci non comunitarie possono essere vincolate al
                         Articolo 124                              regime del perfezionamento attivo applicando il
                                                                   sistema dell'esonero condizionale, per far fruire i pro-
                                                                   dotti compensatori dell'esonero dai dazi all'esporta-
 Un'esportazione temporanea di prodotti compensatori
                                                                   zione di cui sarebbero passibili prodotti identici otte-
effettuata ai sensi dell'articolo 120, paragrafo 1, non è
                                                                   nuti da merci comunitarie anziché da merci d'importa-
considerata un'esportazione ai sensi dell'articolo 125, a
                                                                   zione.
meno che detti prodotti non siano reimportati nella
Comunità nei termini stabiliti.
                                                                              E. Trasformazione sotto controllo doganale
                         Articolo 125                                                       Articolo 127
 1. Il titolare dell'autorizzazione può chiedere il rim-           Il regime della trasformazione sotto controllo doganale
borso o lo sgravio dei dazi all'importazione qualora               consente di utilizzare nel territorio doganale della
dimostri, con soddisfazione dell'autorità doganale, che            Comunità merci non comunitarie per sottoporle ad
i prodotti compensatori ottenuti da merci d'importa-               operazioni che ne modificano la specie o lo stato senza
zione immesse in libera pratica con il sistema del rim-            che queste siano soggette ai dazi all'importazione e alle
borso sono stati:                                                  misure di politica commerciale, e di immettere in libera
                                                                   pratica, dietro pagamento dei relativi dazi all'importa-
— esportati, sotto controllo doganale, fuori del territo-          zione, i prodotti risultanti da tali operazioni (prodotti
      rio doganale della Comunità, oppure                          trasformati).
— vincolati, ai fini di una loro successiva esporta-
      zione, al regime di transito del deposito doganale,                                   Articolo 128
      dell'ammissione temporanea, del perfezionamento
      attivo — sistema dell'esonero condizionale — o               L'elenco dei casi in cui può essere utilizzato il regime
      posti in zona franca o in deposito franco, e                 della trasformazione sotto controllo doganale è stabi-
                                                                   lito secondo la procedura del comitato.
sono state inoltre rispettate tutte le condizioni stabilite
per l'utilizzazione del regime.
                                                                                           Articolo 129
2. Per ricevere una delle destinazioni doganali di cui
al paragrafo 1, i prodotti compensatori non sono consi-            L'autorizzazione di trasformazione sotto controllo
derati prodotti comunitari.                                        doganale è rilasciata su richiesta della persona che
                                                                   effettua o fa effettuare la trasformazione per proprio
                                                                   conto.
3. Il termine entro il quale deve essere presentata la
domanda di rimborso è stabilito secondo la procedura
del comitato.                                                                              Articolo 130
4. I prodotti compensatori vincolati ad un regime                  L'autorizzazione è concessa soltanto:
doganale o posti in zona franca secondo le disposizioni            a) alle persone stabilite nella Comunità;
del paragrafo 1 non possono essere immessi in libera
pratica senza l'autorizzazione dell'autorità doganale              b) quando è possibile individuare nei prodotti trasfor-
che la concede quando le circostanze lo giustifichino.                   mati le merci d'importazione;
 ---pagebreak--- N.C 128/30                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    23. 5. 90
e) quando la specie o lo stato delle merci, al momento            dei massimali tariffari aperti per i prodotti identici ai
     del loro vincolo al regime, non può più essere eco-          prodotti trasformati.
     nomicamente ristabilita dopo la trasformazione ;
d) quando il ricorso al regime non può avere come                                    F. Ammissione temporanea
     conseguenza di sviare l'effetto delle regole in mate-
     ria di origine e di restrizioni quantitative applica-                                Articolo 135
     bili alle merci importate;
e) quando sono soddisfatte le condizioni necessarie               Il regime dell'ammissione temporanea permette l'utiliz-
     affinché il regime contribuisca a favorire la crea-          zazione nel territorio doganale della Comunità, in eso-
     zione o il mantenimento di un'attività di trasforma-         nero totale o parziale dai dazi all'importazione e senza
                                                                  che siano soggette alle misure di politica commerciale,
     zione di merci nella Comunità, senza che vengano
                                                                  di merci non comunitarie destinate ad essere riespor-
     pregiudicati gli interessi essenziali dei produttori
                                                                  tate tali e quali.
     comunitari di merci affini (condizioni economi-
     che).
                                                                                          Articolo 136
                         Articolo 131                             L'autorizzazione di ammissione temporanea è concessa
                                                                  dall'autorità doganale su richiesta della persona che
L'autorità doganale può consentire al titolare dell'auto-         utilizza o fa utilizzare, sotto la sua responsabilità, le
rizzazione di fare effettuare la trasformazione, per pro-         relative merci.
prio conto, da un terzo.
                                                                                          Articolo 137
                         Articolo 132                             L'autorità doganale rifiuta di concedere il regime
                                                                  dell'ammissione temporanea quando ritenga impossi-
Gli articoli 115 e 116 si applicano per quanto di                 bile garantire l'individuazione delle merci d'importa-
ragione.                                                          zione.
                                                                  Tuttavia, l'autorità doganale può autorizzare il ricorso
                         Articolo 133                             al regime dell'ammissione temporanea senza garantire
                                                                  l'individuazione delle merci quando ritenga che, tenuto
                                                                  conto della qualità delle merci o della natura delle ope-
Quando sorga un'obbligazione doganale per prodotti                razioni da effettuare, la mancanza di misure d'indivi-
che si trovano in uno stadio di trasformazione interme-           duazione non darà adito ad un'utilizzazione abusiva
dio rispetto a quello previsto dall'autorizzazione,               del regime.
l'importo dell'obbligazione è determinato in base agli
elementi di tassazione propri delle merci non lavorate,
nel momento previsto dall'articolo 211.                                                   Artìcolo 138
                                                                  1. L'autorità doganale stabilisce il termine entro il
                         Articolo 134                             quale le merci d'importazione devono aver ricevuto
                                                                  una nuova destinazione doganale ammessa. Questo ter-
                                                                  mine viene fissato tenendo conto del periodo di utiliz-
 1. Se le merci non lavorate soddisfacevano, al                   zazione autorizzato.
momento dell'immissione in libera pratica, alle condi-
zioni stabilite per fruire di un trattamento tariffario pre-      2. Fatti salvi i termini speciali fissati conformemente
ferenziale e lo stesso trattamento si applica a prodotti          all'articolo 139, la durata massima di vincolo delle
identici ai prodotti trasformati immessi in libera pra-           merci al regime dell'ammissione temporanea è di venti-
tica, i dazi all'importazione cui sono soggetti i prodotti        quattro mesi.
trasformati sono calcolati in base all'aliquota di dazio
applicabile nel quadro di detto trattamento.
                                                                  3. Tuttavia, quando circostanze eccezionali lo giustifi-
                                                                  chino, l'autorità doganale, su richiesta dell'interessato,
2. Se il trattamento tariffario preferenziale stabilito al        può prorogare, entro limiti ragionevoli e alle condizioni
paragrafo 1 per le merci d'importazione è previsto nel            stabilite, i termini di cui al paragrafo 1 per permettere
quadro di contingenti tariffari o di massimali tariffari,         l'utilizzazione autorizzata.
la quantità di merci d'importazione effettivamente uti-
lizzata nella fabbricazione dei prodotti trasformati
immessi in libera pratica è imputata ai contingenti o ai                                  Articolo 139
massimali tariffari in vigore al momento dell'accetta-
zione della dichiarazione di immissione in libera pra-            I casi e le condizioni particolari in cui si può far ricorso
tica e non si procede all'imputazione dei contingenti o           al regime dell'ammissione temporanea in esonero
 ---pagebreak---   23. 5. 90                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N . C 128/31
  totale dai dazi all'importazione sono stabiliti dal Con-         vincolate al regime della trasformazione sotto controllo
  siglio, che delibera a maggioranza qualificata su propo-         doganale, distrutte o abbandonate al pubblico erario
  sta della Commissione.                                           senza l'autorizzazione dell'autorità doganale.
                                                                   2. Il paragrafo 1 si applica anche quando dette merci
                          Articolo 140                             debbano ricevere una delle destinazioni doganali di cui
                                                                   a tale paragrafo dopo essere state vincolate al regime
                                                                   del deposito doganale o ad un regime di transito o
  1. Il beneficio del regime dell'ammissione tempora-              dopo essere state poste in zona franca o in deposito
  nea in esonero parziale dai dazi all'importazione è con-         franco.
 cesso per le merci che, pur restando di proprietà di una
 persona stabilita fuori del territorio doganale della
 Comunità, non sono menzionate nelle disposizioni
                                                                                              Articolo 143
 adottate dal Consiglio, conformemente all'articolo 139
 o che, pur essendovi menzionate, non soddisfano tutte
 le condizioni previste per la concessione dell'ammis-             Quando per un motivo diverso dal vincolo al regime
 sione temporanea in esonero totale.                               dell'ammissione temporanea in esenzione parziale dai
                                                                   dazi all'importazione sorga un'obbligazione doganale
                                                                   per merci vincolate a tale regime, l'ammontare della
 2. L'elenco delle merci che non possono beneficiare               stessa è pari alla differenza fra l'importo dei dazi deter-
 del regime dell'ammissione temporanea in esonero par-             minato ai sensi dell'articolo 211 e quello da pagare ai
 ziale dai dazi all'importazione è stabilito secondo la            sensi dell'articolo 141.
 procedura del comitato.
                                                                                     G. Perfezionamento passivo
                         Articolo 141
                                                                                   I. D i s p o s i z i o n i generali
  1. L'importo dei dazi all'importazione applicabili alle
 merci vincolate al regime dell'ammissione temporanea                                        Articolo 144
 in esonero parziale dai dazi all'importazione è pari al
 tre per cento per ogni mese o frazione di mese durante            1. Fatte salve le disposizioni specifiche applicabili al
 il quale le merci sono rimaste vincolate al regime               sistema degli scambi standard previsto dagli articoli da
 dell'ammissione temporanea in esonero parziale dai                153 a 159 e quelle dell'articolo 120, il regime di perfe-
 dazi che sarebbero stati riscossi per tali merci se queste       zionamento passivo consente di esportare temporanea-
 fossero state immesse in libera pratica il giorno in cui         mente fuori del territorio doganale della Comunità
 sono state vincolate al regime dell'ammissione tempo-            merci comunitarie per sottoporle ad operazioni di per-
ranea.                                                            fezionamento e di immettere i prodotti risultanti da
                                                                  queste operazioni (prodotti compensatori) in libera pra-
                                                                  tica nel territorio doganale della Comunità in esen-
2. L'importo dei dazi all'importazione da riscuotere              zione totale o parziale dai dazi all'importazione.
non deve in alcun caso essere superiore a quello che
sarebbe stato riscosso se le merci considerate fossero
state immesse in libera pratica il giorno in cui sono             2. Sono considerate operazioni di perfezionamento ai
state vincolate al regime dell'ammissione temporanea.             sensi del predetto regime le operazioni di cui all'arti-
                                                                  colo 111, paragrafo 2, lettere a), b) e e).
3. Il trasferimento, ai sensi dell'articolo 89, dei diritti
e degli obblighi che discendono dal regime dell'ammis-                                       Articolo 145
sione temporanea non implica che lo stesso sistema di
esonero debba applicarsi a ciascuno dei periodi di uti-
lizzazione da prendere in considerazione.                         1. Non possono essere vincolate al regime di perfe-
                                                                  zionamento passivo le merci comunitarie:
4. Quando il trasferimento di cui al paragrafo 3 venga            — la cui esportazione dia luogo ad un rimborso o ad
effettuato, con il sistema dell'esonero parziale per i due             uno sgravio dei dazi all'importazione,
titolari del regime durante uno stesso mese, il titolare
                                                                  — che, prima della loro esportazione, erano state
precedente è debitore dell'importo dei dazi all'importa-
                                                                       immesse in libera pratica in esenzione totale dai
zione da pagare per questo mese.
                                                                       dazi all'importazione a motivo della loro natura o
                                                                       della loro utilizzazione per fini particolari, e questo
                                                                       fino a quando siano applicabili le condizioni stabi-
                         Articolo 142                                  lite per la concessione della predetta esenzione,
                                                                 — la cui esportazione dia luogo alla concessione di
1. Salvo disposizioni contrarie, le merci d'importa-                   restituzioni all'esportazione o per le quali sia con-
zione non possono essere immesse in libera pratica,                    cesso, nel quadro della politica agricola comune,
 ---pagebreak---  N.C 128/32                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    23. 5. 90
      un vantaggio finanziario diverso da tali restituzioni       2. L'autorità doganale stabilisce il tasso di rendi-
      a motivo della loro esportazione.                           mento dell'operazione o, ove occorra, il modo di deter-
                                                                  minazione di tale tasso. Per tasso di rendimento si
 2. Tuttavia, possono essere stabilite deroghe al para-           intende la quantità o la percentuale di prodotti com-
 grafo 1, secondo trattino, secondo la procedura del              pensatori ottenuta al momento del perfezionamento da
 comitato.                                                        una determinata quantità di merci di temporanea
                                                                  esportazione.
 3. Le merci vincolate al regime di perfezionamento
 passivo sono denominate merci di esportazione tempo-
 ranea.                                                                                   Articolo 149
         II. Concessione dell'autorizzazione                      L'esenzione totale o parziale dai dazi all'importazione
                                                                  di cui all'articolo 150, paragrafo 1, è concesso a patto
                        Articolo 146                              che i prodotti compensatori siano dichiarati per
                                                                  l'immissione in libera pratica a nome o per conto:
 1. L'autorizzazione di perfezionamento passivo è con-
cessa su richiesta della persona che fa effettuare le ope-        a) del titolare dell'autorizzazione, oppure
razioni di perfezionamento.                                       b) di ogni altra persona stabilita nella Comunità, sem-
                                                                      pre che essa abbia ottenuto il consenso del titolare
 2. In deroga al paragrafo 1, il beneficio del regime di              dell'autorizzazione.
perfezionamento passivo può essere accordato ad
 un'altra persona per le merci di origine comunitaria,
 quando l'operazione di perfezionamento consista
 nell'incorporare tali merci a merci ottenute fuori della                                 Articolo 150
 Comunità e importate sotto forma di prodotti compen-
satori, sempre che il ricorso al regime contribuisca a
                                                                  1. L'esenzione totale o parziale dai dazi all'importa-
 favorire la vendita all'esportazione di tali merci, senza
                                                                 zione di cui all'articolo 144 consiste nel detrarre
 che sia arrecato pregiudizio agli interessi essenziali dei
                                                                 dall'importo dei dazi all'importazione relativi ai pro-
 produttori comunitari di prodotti identici o affini ai
                                                                 dotti compensatori immessi in libera pratica l'importo
 prodotti compensatori importati.
                                                                 dei dazi all'importazione che sarebbero applicabili, alla
                                                                 stessa data, alle merci di temporanea esportazione se
 I casi e le condizioni in cui si applica il paragrafo I         queste fossero importate nel territorio doganale della
 sono determinati secondo la procedura del comitato.             Comunità dal paese ove hanno formato oggetto
                                                                 dell'operazione o dell'ultima operazione di perfeziona-
                                                                 mento.
                        Articolo 147
 L'autorizzazione è concessa esclusivamente:                     2. L'importo da detrarre ai sensi del paragrafo 1 è cal-
                                                                 colato in funzione della quantità e della specie delle
a) alle persone stabilite nella Comunità;                        merci considerate il giorno dell'accettazione della
b) quando si ritenga possibile accertare che i prodotti          dichiarazione del loro vincolo al regime di perfeziona-
      compensatori sono stati ottenuti dalla lavorazione         mento passivo e sulla base degli altri elementi di tassa-
      di merci di temporanea esportazione. I casi in cui si      zione loro applicabili alla data di accettazione della
      possono concedere deroghe alla presente lettera b)         dichiarazione di immissione in libera pratica dei pro-
      e le condizioni in cui tali deroghe si applicano           dotti compensatori.
      sono determinati secondo la procedura del comi-
     tato,                                                       Il valore delle merci di temporanea esportazione è
e) sempre che la concessione del beneficio del regime            quello preso in considerazione per tali merci all'atto
     di perfezionamento passivo non sia tale da arrecare         della determinazione del valore in dogana dei prodotti
     grave pregiudizio agli interessi essenziali dei tra-        compensatori, ai sensi dell'articolo 32, paragrafo 1, let-
     sformatori comunitari (condizioni economiche).              tera b), punto i), oppure, se non è possibile determinare
                                                                 il valore in questo modo, la differenza tra il valore in
                                                                 dogana dei prodotti compensatori e le spese di perfe-
            III. Funzionamento del regime                        zionamento stabilite con mezzi ragionevoli.
                        Articolo 148                             Tuttavia,
                                                                 — talune imposizioni, determinate secondo la proce-
 1. L'autorità doganale stabilisce il termine entro il                dura del comitato, non sono prese in considera-
quale i prodotti compensatori devono essere reimpor-                  zione per il calcolo dell'importo da detrarre,
tati nel territorio doganale della Comunità. Essa può
prorogarlo su richiesta debitamente giustificata del tito-       — se, prima di essere vincolate al regime di perfezio-
lare dell'autorizzazione.                                             namento passivo, le merci di esportazione tem-
 ---pagebreak---  ^Bl^o                                     gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               r^.Cl^B^
      poranea sono state immesse in libera pratica                   consiste neldeterminare l'importo dei daziapplicabili
      fruendo diun'aliquotaridottaamotivo della loro                 sulla base de^li elementi di tassazione inerenti aipro
      utilizzazione per fini particolari, finché sono appli^         dotti compensatori alla data dell'accettazione della
      cabili le condizioni stabilite per la concessione di           dichiarazione di immissione in libera pratica di questi
      detta aliquota l'importo da detrarreèl'importo dei             prodotti, prendendo inconsiderazione comevalore in
      dazi all'importazione effettivamente riscosso al               dogana un importo uguale alle spese di riparazione,
      momento della loro immissione in libera pratica.               sempre che tali spese costituiscano l'unica presentar
                                                                     zione del titolare dell'autorizzazione e non siano
                                                                     inUuenzate da vincoli tra il medesimoel'operatore.
 ^. quando le merci di temporanea esportazione
 potrebberobeneficiare,al momento della loroimmisD
 sione in libera pratica, di un'aliquota ridottaonullaa                                IV. ^ c ^ r ^ i ^i^Lt^rLt
 motivo di una destinazione particolare, questa aliquota
 èpresainconsiderazioneapattochenelpaeseincuiè
 stata effettuata l'operazione o l'ultima operazione di
 perfezionamento le merci in causa abbiano formato
 ometto di operazioni identicheaquelle previste persia               1. Il sistema de^li scambi standard consente, alle con
 fatta destinazione.                                                 dizioni del presente titolo IV applicabili a compier
                                                                     mento delle disposizioni che precedono, che una merce
                                                                     importata, qui di seguito denominata ^prodotto di
 ^. C^uandoiprodotticompensatoribeneficinodiun                       sostituzione^,sisostituiscaadunprodotto compensa
 provvedimento tariffario preferenziale ai sensi dell'arti^          tore.
 colobo, paragrafo ^,lettera d^oe^equesta misura sia
 in vigore per le merci della stessa classificazione tariffa         ^. L'autoritàdo^analeconsenteilricorso al sistema
 riadellemercidi temporaneaesportazione,l'aliquota                   de^li scambi standard quando l'operazione di perfezio
 dei dazi all'importazione da prendere in considerazione             namento consista nella riparazione di merci comunità
 per stabilire l'importo da detrarre ai sensi del paragrafo         rie diverse da quelle contemplate dalla politica agricola
 lèquellacne sarebbe applicabile se le merci di tempo               comuneodai redimi specifici applicabiliatalune merci
 ranea esportazione soddisfacessero alle condizioni alle            risultanti dalla trasformazione di prodotti agricoli.
 quali può essere concessa questa misura preferenziale.
                                                                    ^. L'autorità doganale consente che i prodotti di
 ^. Il presente arriccio non osta all'applicazione delle            sostituzione siano importati, alle condizioni da essa
 disposizioni adottateoche potranno essere adottate nel             stabilite, prima dell'esportazione delle merci di esporta
 quadro di scambi commerciali tra la Comunitàepaesi                 zione temporanea ^importazione anticipata^
 terzi che prevedano l'esenzione dai dazi all'importa
zione per taluni prodotti compensatori.                             L'importazione anticipata di un prodotto di sostitu
                                                                    zione comporta la costituzione di una ^aranziaacoper
                                                                    tura dell'importo dei dazi all'importazione.
 I. C^uandol'operazionedi perfezionamentori^uardi
 la riparazione di merci di temporanea esportazione, la              P 1 prodotti di sostituzione devono essere della stessa
 loro immissione in libera pratica avviene in esenzione             qualità commerciale ed avere le stesse caratteristiche
totale dai dazi all'importazione sempre che sia compro^             delle merci di esportazione temporanea se queste
vato,consoddisfazionedell'autoritàdo^anale,chela                    ultime avessero subito la riparazione prevista.
riparazioneèstataeffetruata gratuitamente in base ad
un'obbligazione contrattuale o ledale di garanzia                   ^. quando le merci di esportazione temporanea sono
oppurease^uito dell'esistenza di un difetto di fabbri^              state utilizzate prima dell'esportazione, ancheiprodotti
cazione.                                                            di sostituzione devono essere ^iàstatiutilizzatienon
                                                                    essere prodotti nuovi.
^. Il paragrafo I non si applica quando sia stato                   Luttavia, l'autorità doganale può concedere dero^hea
tenuto conto dello stato difettoso delle merci al                   questa norma se il prodotto di sostituzioneèstatofor
momento della loro prima immissione in libera pratica.              nito ^ratuitamenteamotivo di un'obbligazione contrat
                                                                    tuale o ledale di garanzia oppure a seguito dell'esi
                                                                    stenza di un difetto di fabbricazione.
quando l'operazione di perfezionamento riguardi la
riparazione di merci di temporanea esportazioneetale                ó^li scambi standard sono ammessi solo quandoèpos
riparazione siaeffettuataadtolooneroso,l'esenzione                  sibile verificare se siano soddisfatte le condizioni di cui
parziale dai dazi all'importazione di cui all'articolol^t           all'articolo 1 ^
 ---pagebreak--- N.C 128/34                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    23. 5. 90
                        Articolo 156                                   18 aprile 1961 sulle relazioni diplomatiche, oppure
                                                                       della convenzione di Vienna del 24 aprile 1963
Fatto salvo l'articolo 159, le disposizioni applicabili ai             sulle relazioni consolari o di altre convenzioni con-
prodotti compensatori si applicano anche ai prodotti di                solari, oppure della convenzione di Nuova York
sostituzione.                                                          del 16 dicembre 1969 sulle missioni speciali;
                                                                 b) alle forze armate di paesi terzi di stanza sul territo-
                         Articolo 157                                  rio di uno Stato membro che possono beneficiare
                                                                       di franchigie in virtù di accordi internazionali.
1. In caso d'importazione anticipata, l'esportazione
delle merci di esportazione deve essere effettuata entro         3. Fatte salve le disposizioni applicabili alle merci
due mesi dalla data di accettazione, da parte dell'auto-         esportate dai viaggiatori e alle merci vincolate al
rità doganale, della dichiarazione di immissione in              regime di perfezionamento passivo o ad un regime di
libera pratica dei prodotti di sostituzione.                     transito ai sensi dell'articolo 163, qualsiasi merce
                                                                 comunitaria destinata ad essere esportata deve essere
2. Tuttavia, quando circostanze eccezionali lo giustifi-         vincolata al regime dell'esportazione.
chino, l'autorità doganale può, su richiesta dell'interes-
sato, prorogare il termine di cui al paragrafo 1 entro
limiti ragionevoli.                                              4. Secondo la procedura del comitato sono stabiliti i
                                                                 casi e le condizioni in cui le merci che escono dal terri-
                                                                 torio doganale della Comunità non sono considerate
                         Articolo 158                            esportate o non sono soggette ad una dichiarazione di
                                                                 esportazione.
In caso d'importazione anticipata e quando si applichi
l'articolo 150, l'importo da detrarre è determinato in
base agli elementi di tassazione applicabili alle merci          5. Può essere necessario presentare la dichiarazione
d'esportazione temporanea alla data dell'accettazione            d'esportazione all'ufficio doganale preposto alla vigi-
della dichiarazione del loro vincolo al regime.                  lanza nel luogo in cui l'esportatore è stabilito dove le
                                                                 merci sono imballate o caricate per essere esportate.
                         Articolo 159
                                                                  I casi e le condizioni corrispondenti sono stabiliti
L'articolo 146, paragrafo 2, e l'articolo 147, lettera b),       secondo la procedura del comitato.
non si applicano nel quadro degli scambi standard.
                  V. Altre disposizioni                                                    Articolo 162
                         Articolo 160                             Lo svincolo delle merci per l'esportazione è concesso a
                                                                  patto che le merci considerate lascino il territorio doga-
Le procedure previste nel quadro del perfezionamento              nale della Comunità nello stato in cui erano al
passivo si applicano anche per l'attuazione delle                 momento dell'accettazione della dichiarazione di
misure non tariffarie di politica commerciale comune.             esportazione.
                         Sezione 4
                                                                                           Sezione 5
                        Esportazione
                                                                                        Transito interno
                         Articolo 161
 1. Il regime dell'esportazione permette alle merci                                        Articolo 163
comunitarie di uscire dal territorio doganale della
Comunità.
                                                                  1. Il regime di transito interno permette che merci
L'esportazione comporta l'applicazione dei dazi                   comunitarie diverse da quelle di cui all'articolo 90,
all'esportazione, delle misure di politica commerciale e          paragrafo 1, lettera b), spedite da un punto ad un'altro
delle altre formalità previste per tale uscita.                   della Comunità, circolino temporaneamente fuori del
                                                                  territorio doganale della Comunità nel lasso di tempo
2. È assimilata ad un'esportazione la fornitura di                stabilito, per il transito, dall'autorità doganale e ven-
                                                                  gano reimportate con la posizione doganale di merci
merci :
                                                                  comunitarie, purché la circolazione al di fuori di tale
a) a persone di paesi terzi che possono beneficiare di            territorio sia stata effettuata con un titolo di trasporto
      franchigie ai sensi della convenzione di Vienna del         unico emesso nel territorio doganale della Comunità.
 ---pagebreak--- ^rn^O                                     gazzetta ufficiale delle Comunità europee                             r^.Cl^B^
^,    La circolazione di cui al paragrafolpuò avvenire^            3. Le zonefrancheeidepositi franchi sono separati
                                                                   dal resto del territorio doganale della Comunità.iloro
a^ in regime di transito comunitario — procedura                    punti di entrataedi uscita sono ben determinati.
     internar
b^ con un carnet LlR^con^enzioneLlR^                               4. La costruzione, in una zona franca, di qualsiasi
                                                                   immobile è subordinata alfautorizzazione preventiva
c^    conuncarnetALA^con^enzioneALA^                               delPautorità doganale.
d^ a mezzo posta^compresiipacchi postali^.
3.    ^lel caso di cui al paragrafo^, leneraa^
a^ si applicano, per quanto di ragione gli a r t i c o l i l e      1. 1 limiti delle zone francheedei depositi franchici
                                                                   relativi punti di entrataedi uscita sono sottoposti alla
                                                                   sorveglianza dellamministrazione delle dogane.
b^ o^e necessario saranno stabilite, secondo la prece
     duradelcomitato,condizioniparticolariper tener
     conto delle contenzioni intemazionali.                        ^. Le persone nonchéimezzi di trasporto che entrano
                                                                   in una zona franca o in un deposito franco, o ne
                                                                   escono, possono essere sottopostiacontrollo doganale.
4. ^ei casi di cui al paragrafo é. Ietterebbe c^, la
merce vincolata al regime può essere reimportata come
merce comunitaria purché tale posizione sia stabilita              3. Laccesso ad una zona franca o a un deposito
nella forma prevista dalle disposizioni adottate                   franco può essere vietato alle persone che non offrono
secondo la procedura del comitato.                                 tutte le garanzie necessarie perfosservanza delle dispo
                                                                   sizioni previste dalla presente sezione.
                                                                   4. Làoutorità doganale può controllare le merci che
                         CA^ITOLO^                                 entrano inuna zona francaoinundepositofrancoo
                                                                   che vi vengono depositarcene escono.^er consentire
                                                                   talecontrollo, unacopiadel documento di trasporto,
                                                                   che deve accompagnare le merci alfentrataealfuscita,
                                                                   deve essere consegnata alPautoritàdoganaleotenutaa
                         lezione I                                 sua disposizione presso qualsiasi persona alPuopo
                                                                   designata dalla predetta autorità, quando tale controllo
                                                                   sia richiesto,^ merci devono esseremesse adisposi
                                                                   zienedelPauternà doganale.
                                                                     8   ^^^^^tt^^^r^^tt^^^^^^^^^^^^^^^
Le zonefrancheoidepositi franchi sono parti del terri
torio doganale della C^omuniràoaree situate in tale ter
ritorio, separate dal resto di esso, in cuh                        Rossone essere collocate in unazona franca o in un
                                                                   depositefrancemcrcinencemunitariccmcrcicemu
a^ le merci non comunitarie non sono soggette ai dazi              nitaric.
     allimponazione né alle misure di politica commer
     ciale^
                                                                   Luttavia,fauteritàdoganalcpuòesigerechelemerci
b^ le merci comunitarie, perle quali unanormativa                  pericolose, che potrebbero alterare le altre merci e
     comunitaria specifica lo preceda, beneficiano, a              richiedono, per altri motivi, particolari installazioni,
     motivo del loro collocamento in tale zona francao             siano collocate in locali appositamente attrezzati per
     in tale deposito franco, di misure connesse, di mas           riceverle.
     sima, alla loro esportazione.
                                                                   1. riatto salve Particole ló^, paragrafo 4,Pentrata di
1. C^li^tati membri possono destinare talune parti del             merci inuna zona francaeinundepositefranco non
territorio doganale della Comunità a zona franca o                 comporta né la loro presentazione allautorità degaD
autorizzare la creazione di depositi franchi.                      naie, né il deposito di una dichiarazione in dogana.
^. C^li^tati membri stabiliscono il limite geografico di           ^. fòcvono essere presentate allautorità doganale e
ciascuna zona.llocalidestinatiacostituire un deposito              formareoggettodelleformalitàdoganali previstcsol
franco devono essere approvati dagli ^tati membri.                 tanto le merci chc^
 ---pagebreak--- N.C 128/36                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     23.5.90
a) sono vincolate ad un regime doganale e la cui                  b) formare oggetto, senza alcuna autorizzazione, delle
     entrata in una zona franca o in un deposito franco                manipolazioni usuali di cui all'articolo 106, para-
     comporti l'appuramento del predetto regime ; tutta-               grafo 1 ;
     via, una siffatta presentazione non è necessaria se,
     nell'ambito del regime doganale considerato è                e) essere vincolate al regime di perfezionamento
     ammessa una dispensa dall'obbligo di presentare le                attivo alle condizioni previste da tale regime.
     merci ;                                                           Tuttavia, le operazioni di perfezionamento effet-
b) hanno formato oggetto di una decisione di rim-                      tuate nel territorio del vecchio porto franco di
     borso o di sgravio dei dazi all'importazione che                  Amburgo non sono soggette alle condizioni econo-
     autorizza il collocamento di tali merci in una zona               miche.
     franca o in un deposito franco;
                                                                       Ciò nonostante, se in un determinato settore eco-
e) hanno formato oggetto di una richiesta di paga-                     nomico, le condizioni di concorrenza risultano pre-
     mento anticipato delle restituzioni all'esportazione              giudicate nella Comunità per effetto di tale deroga,
     nel quadro della politica agricola comune.                        il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata
                                                                       su proposta della Commissione, decide di appli-
                                                                       care condizioni economiche all'attività economica
3. Su richiesta dell'interessato, l'autorità doganale
                                                                       esplicita sul territorio del vecchio porto franco di
attesta la posizione comunitaria o non comunitaria
                                                                       Amburgo;
delle merci collocate in una zona franca o in un depo-
sito franco.                                                      d) essere vincolate al regime della trasformazione
                                                                       sotto controllo doganale alle condizioni previste da
                                                                       tale regime;
   C. Funzionamento delle zone franche e dei depositi franchi
                                                                  e) essere vincolate al regime dell'ammissione tempo-
                        Articolo 169                                   ranea alle condizioni previste da tale regime;
                                                                  0    essere abbandonate conformemente            all'articolo
1. La permanenza delle merci in una zona franca o in                   180;
un deposito franco non è soggetta ad alcuna limita-
zione.                                                            g) essere distrutte, sempre che l'interessato fornisca
                                                                       all'autorità doganale tutte le informazioni che que-
2. Per talune merci di cui all'articolo 164, lettera b),               sta ritenga utili.
contemplate dalla politica agricola comune, possono
essere stabiliti termini particolari secondo la procedura         Quando le merci sono vincolate ad uno dei regimi di
del comitato.                                                     cui alle lettere e), d) o e), le modalità di controllo pos-
                                                                  sono venir adeguate.
                        Articolo 170
                                                                                           Articolo 172
1. Alle condizioni previste dal presente codice in una
zona franca o in un deposito franco è autorizzata qual-           Le merci comunitarie di cui all'articolo 164, lettera b),
siasi attività di natura industriale o commerciale                contemplate dalla politica agricola comune, possono
oppure di prestazione di servizi.                                 formare oggetto unicamente delle manipolazioni
                                                                  espressamente previste per queste merci ai sensi
2. L'autorità doganale può disporre taluni divieti o              dell'articolo 106, paragrafo 2. Queste manipolazioni
limitazioni per le attività di cui al paragrafo 1, tenuto         possono essere effettuate senza autorizzazione.
conto della qualità delle merci oggetto di tali attività o
delle esigenze di sorveglianza doganale.
                                                                                           Articolo 173
3. L'autorità doganale può vietare l'esercizio di
un'attività in una zona franca o in un deposito franco
                                                                  1. Quando non si applichino gli articoli 171 e 172 le
alle persone che non offrono le garanzie necessarie alla
                                                                  merci non comunitarie e le merci comunitarie di cui
corretta applicazione delle disposizioni previste dal
                                                                  all'articolo 164, lettera b), non possono essere consu-
presente codice.                                                  mate o utilizzate nelle zone franche o nei depositi fran-
                                                                  chi.
                        Articolo 171
                                                                  2. Fatte salve le disposizioni applicabili ai prodotti di
Le merci non comunitarie collocate in una zona franca             rifornimento e nella misura in cui il regime considerato
o in un deposito franco possono, durante la loro per-             lo consenta, il paragrafo 1 non osta all'utilizzazione o
manenza nella zona franca o nel deposito franco:                  al consumo delle merci che, in caso di immissione in
                                                                  libera pratica o di ammissione temporanea, non sareb-
a) essere immesse in libera pratica, alle condizioni              bero soggette all'applicazione dei dazi all'importazione
     previste dal regime considerato e dall'articolo 176;         o a misure di politica agricola comune o di politica
 ---pagebreak--- 205^0                                   gazzetta ufficiale delle Comunità europee                             e^Cl^B^
commerciale.ìn tal caso,nonènecessaria una dichia                sempreené siano distinte dal prezzo effettivamente
razione di immissione in libera praticaodi ammissione            pagatooda pagare per tale merce.
temporanea.
                                                                 2. Quando la suddetta merce abbia subito, nella zona
^tuttavia necessariaunadicniarazionequandodette                  francao nel deposito franco, manipolazioni usuali ai
merci debbano essere imputate ad un contingenteoad               sensi dell'articolol06,paragrafol,la qualità, il valore
un massimale                                                     in doganaela quantità da prendere in considerazione
                                                                 per la determinazione dell'importo dei dazi all'importa
                                                                 zione sono, a richiesta del dichiarante e sempre ebe
                                                                 dette manipolazioni abbiano formato oggetto di
                                                                 un'autorizzazione rilasciata in conformità del paragrafo
                                                                 ^ delpredettoarticolo,quellecbe sarebbero dapren
1. Chiunque eserciti un'attività di magazzinaggio,               dere in considerazione per tale merce, nel momento
lavorazione o trasformazione, oppure di vendita o                previsto dall'articolo^.!!,se questa nonavesse subito
acquisto di merci in una zona francaoinun deposito               le manipolazioni di cui sopra.
franco deve tenere una contabilità di magazzino nella
forma approvata dall'autorità doganale, ^on appena
introdotte nei locali della predetta persona le merci
devono essere iscritte negli appositi registri. Lale conta
bilitàdimagazzino deve consentire all'autoritàdoga
naie d'individuare le merci e di seguirne gli sposta              1. Le merci comunitarie contemplate dalla politica
menti                                                            agricola comune, collocate in una zona francaoin un
                                                                 deposito francoequelle di cui all'articolo I n i e t t e r à
                                                                 b^devonoricevereunadelle destinazioni previste dalla
2. In caso di trasbordo di merci all'interno di una              normativa che concede loro,amotivo del loro colloca
zona franca,irelativi documenti devono essere tenutia            mento in zona francaoin deposito franco, il beneficio
disposizione dell'autorità doganale. H magazzinaggio             di misure connesse, di massima, alla loro esportazione.
di breve durata,connessoatale trasbordo di merci,è
considerato parte di detto trasbordo.
                                                                 2. ^e queste merci sono reintrodotte in altre pani del
                                                                 territorio doganale dellaComunitàoppure se, nel ter
  ro   ^^^^^^^r^^tt^^^^^^^^^^^^t^r^^                             minestabilito in applicazione dell'articolo lé^, para^
                                                                 grafo 2, non banno formato oggetto di alcuna ricbiesta
                                                                 per ricevere una destinazione di cui al paragrafo I,
                                                                 l'autorità doganale adotta le misure previste dalla nor
                                                                 mativa specifica relativa al caso di mancata osservanza
Inatte salve le disposizioni particolari adottate nel qua^       della destinazione prevista.
dro di normative doganali specitlcbe, le merci che
escono da una zona franca e da un deposito franco
possono essere^
— esportateoriesportate fuori del territorio doganale
     dellaComunità, oppure                                       1. Se le merci vengono introdotte o reintrodotte in
                                                                 altre parti del territorio doganale della Comunitàovin
— introdotte in altre pani del territorio doganale della         colate ad un regime doganale, l'attestazione di cui
     Comunità.                                                   all'articolo 16^, paragrafo^, può essereutilizzataper
                                                                 provare la posizione comunitaria o non comunitaria
Le disposizioni del titolo NI, esclusi gli articoli d a ^ a      delle merci considerate.
^ per quanto riguarda le mercicomunitarie, si appli
cano alle merci introdotte in altre parti di tale territorio,
semprecbénon si tratti di merci lacui usciradatale               2. Quando da tale attestazioneoinaltromodo, non
zona avviene via mareoper^ia aerea senza essere vin              risulti cbe le merci banno la posizione di merci comuni
colate ad un regime di transitooad altro regime doga             tarieonon comunitarie, tali merci sono considerate^
naie.                                                            — per l'applicazione dei dazi all'esportazione e dei
                                                                      titolidi esportazione noncbé delle misure previste
                                                                      per l'esponazione nel quadro dellapolitica com
                                                                      merciale, come merci comunitarie,
                                                                 — negli altri casi, come merci non comunitarie.
1. Quando per una merce non comunitaria sorga
un'obbligazionedoganaleeil valore in dogana di que
sta merce si basi sul prezzo effettivamente pagatooda
pagare clie comprende le spese di magazzinaggioedi
conservazione delle merci durantelaloropermanenza
nella zonafrancaonel depositofranco,queste spese                 L'autorità doganale accerta che siano rispettate le
non debbono essere comprese nel valore in dogana,                disposizioni in materia di esporrazione quando le
 ---pagebreak--- N. C 128/38                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    23. 5. 90
merci vengano esportate da una zona franca o da un                3. La riesportazione, la distruzione o l'abbandono
deposito franco.                                                  sono subordinati ad un'autorizzazione rilasciata
                                                                  dall'autorità doganale a richiesta dell'interessato.
                                                                  Quando si chieda di riesportare merci vincolate ad un
                        Sezione 2                                 regime doganale diverso da un regime di transito, deve
                                                                  essere presentata una dichiarazione in dogana ai sensi
          Riesportazione, distruzione e abbandono                 degli articoli da 58 a 77.
                        Articolo 180
                                                                  4. La distruzione o l'abbandono non deve comportare
                                                                  alcuna spesa per il pubblico erario.
 1. Le merci non comunitarie possono essere:
— riesportate fuori       del territorio doganale della
     Comunità;                                                    5. Ai residui e ai rottami eventualmente derivanti
                                                                  dalla distruzione delle merci deve essere data una delle
— distrutte ;                                                     destinazioni doganali previste per le merci non comu-
                                                                  nitarie.
— abbandonate al pubblico erario, quando ciò sia
     previsto dalla normativa nazionale.
                                                                  Essi rimangono soggette a vigilanza doganale fino al
2. In caso di riesportazione si applica, per quanto di            momento previsto dall'articolo 37, paragrafo 2, let-
ragione, l'articolo 161, paragrafo 2.                             tera a).
                                                         TITOLO V
                                             OPERAZIONI PRIVILEGIATE
                       CAPITOLO 1                                      erano state immesse in libera pratica fruendo di un
                                                                       dazio all'importazione ridotto o nullo a motivo
                       FRANCHIGIE                                      della loro utilizzazione per fini particolari e al
                                                                       momento dell'esportazione si trovavano sotto vigi-
                        Articolo 181                                   lanza doganale, dall'importo dei dazi all'importa-
                                                                       zione cui sono soggette è detratto l'importo even-
Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata su                 tualmente riscosso al momento della loro prima
proposta della Commissione, stabilisce i casi in cui, a                immissione in libera pratica.
motivo di circostanze particolari, viene concessa la
franchigia dai dazi all'importazione o all'esportazione
all'atto dell'immissione in libera pratica o dell'esporta-        2. L'esenzione dai dazi all'importazione di cui al
zione delle merci.                                                paragrafo 1 non è concessa per:
                                                                  a) le merci esportate fuori del territorio doganale della
                       CAPITOLO 2                                      Comunità nel quadro del regime di perfeziona-
                                                                       mento passivo, a meno che tali merci non si tro-
              MERCI IN REINTRODUZIONE                                  vino nello stato in cui sono state esportate;
                        Articolo 182                              b) le merci che sono state oggetto di una misura
                                                                       comunitaria che ne impone l'esportazione in paesi
1. Le merci comunitarie che dopo essere state espor-                   terzi. I casi e le condizioni in cui si può derogare a
tate fuori del territorio doganale della Comunità vi                   tale disposizione sono stabiliti secondo la proce-
sono reintrodotte e immesse in libera pratica entro tre                dura del comitato.
anni, sono esentate dai dazi all'importazione, a richie-
sta dell'interessato.
                                                                                            Articolo 183
Tuttavia,
— il termine di tre anni può essere superato per tener
     conto di circostanze particolari ;                           Le merci devono essere reintrodotte nello stato in cui
                                                                  sono state esportate. I casi e le condizioni in cui si può
— se le merci in reintroduzione prima di essere espor-            derogare a tale condizione sono stabiliti secondo la
     tate fuori del territorio doganale delle Comunità            procedura del comitato.
 ---pagebreak--- ^rn^o                                              gazzetta ufficiale delle Comunità europee                              r^Cl^B^
                                   Btrnc^A^
C ^ l i a r t i c o l i l ^ e l ^ s i applicano, in quanto compati
bili ai prodotti compensatori originariamente esportati                     r^attosal^ol'articolo^, paragrafo fletterà D ^ e n o
inregime di perfezionamentoattnBoquandole circo^                            esonerati dai dazi all'importazione in caso di immis-
stanze ne giustifichino limmissione in libera pratica.                      sione in libera praticai
                                                                            a^ iprodotti della pesca marittimaegli altri prodotti
                                                                                 estratti dal mareterritoriale di un paese terzoda
                                                                                 na^iimmatricolateoregistrateinuno^tatomem
                                                                                 broebattenti bandiera di tale ^tato^
L'importo dei dazi all'importazione doluti per leggeè                       b^ iprodotti ottenutiapartire da prodotti di cui alla
determinato secondo leregoleapplicabili nel quadro                               lettera a^,abordo di na^iofticina che soddisfano
del regime di perfezionamento attico.                                            alle condizioni di cui alla medesima lettera a^.
                                                                  Ll^OLC^Vl
                                                       ^HHL^A^C^^TOC^A^AL^
                                  CAPITOLO!                                 dell'obbligazione doganale,cheèsortaoche può sor
                                                                            gere, non ^enga effettuato nei termini prescritti.
                                                                            Quando la garanzia di cui al primo comma non è
                                                                            richiesta, l'autoritàdoganalepuònondimeno chiedere
                                                                            alla persona di cui all'articolo 1 ^ , paragrafo 1 un
                                                                            impegno in merito agli obblighi che questa è legai
 1. Quando, in applicazione della normativa doganale,                       mente tenuta ad osservare.
l'autorità doganale esige la costituzione di una garanzia
per assicurare l'adempimento dell'obbligazione dogaD                        ^. Lagaran^iadi cui alparagrafo I, primo comma,
naie, questa garanzia de^e essere prestata dal debitore                     può essere richiesta^
odalla persona che può diventarlo.
                                                                            — contestualmente all'applicazione della normativa
                                                                                 chepre^edelapossibilitàdirichiederelacostitu
^. ^erlamedesimaobbliga^ionedoganalel'autorità
                                                                                 ^ione di una tale garanzia, oppure
doganale può richiedere la costituzione di una sola
garanzia                                                                    — in qualsiasi momento successilo, quando l'autorità
                                                                                 doganale ritenga possibile che l'adempimento
3. L'autorità doganale può permettere che la garanzia                            dell'obbligazione doganale,cheèsortaoche può
sia costituita da un terzo in luogoe^ece della persona                           sorgere, non ^enga effettuato nei termini stabiliti.
cui era stata chiesta.
^. ^on^iene chiesta alcuna garanzia quando il debi
t o r e o l a persona che può di^entarloèun'amministra
zione pubblica.                                                             A richiesta della personadicuiall'articolo l u p a r a
                                                                            grafo I, l'autorità doganalepermetteche^engacosti
^. L'autorità doganale può non esigere la costituzione                      tuita una garanzia globale per unaopiù operazioni che
della garanzia quando l'importo da garantire non                            comportino o possano comportare il sorgere di
superi ^OOecu.                                                              un'obbligazione doganale.
 1. ^elanormati^adoganalepre^edelacostituzione                              1. Quando la normativa doganale prevede la costiti
di una garanziaatitolo facoltativo, l'autorità doganale                     zione obbligatoria di una garanzia, l'autorità doganale
la chiede qualora ritenga possibile che l'adempimento                       stabilisce l'importo della stessa in misura parP
 ---pagebreak--- N. C 128/40                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  23. 5. 90
— all'importo esatto dell'obbligazione e delle obbli-              Il fideiussore deve essere:
     gazioni doganali da garantire se tale importo può
     essere determinato con certezza al momento in cui             — un ente creditizio o un'impresa di assicurazione
     la garanzia è richiesta ;                                          autorizzata per il ramo cauzione riconosciuti ai
                                                                        sensi delle disposizioni comunitarie, oppure
— all'importo più elevato, stimato dall'autorità doga-
                                                                   — un terzo, stabilito nella Comunità e riconosciuto
     nale, dell'obbligazione o delle obbligazioni doga-
                                                                        dall'autorità doganale dello Stato membro in cui è
     nali da garantire, negli altri casi.
                                                                        prestata la garanzia.
Quando viene chiesta una garanzia globale per obbli-
gazioni doganali il cui importo varia nel tempo,                   L'autorità doganale può rifiutarsi di accettare il fideius-
l'importo di tale garanzia deve essere stabilito ad un             sore proposto se questi non le sembri assicurare l'effet-
livello tale da coprire, in qualsiasi momento, il livello          tivo adempimento dell'obbligazione doganale entro i
delle obbligazioni doganali considerate.                           termini prescritti.
2. Quando la normativa doganale prevede la costitu-
zione di una garanzia a titolo facoltativo e l'autorità                                    Articolo 193
doganale la richieda, quest'ultima ne stabilisce
l'importo in modo che il suo livello non superi quello             La persona tenuta a prestare la garanzia ha facoltà di
di cui al paragrafo 1.                                             scegliere una delle modalità di costituzione di cui
                                                                   all'articolo 190.
3. I casi e le condizioni in cui può essere costituita
una garanzia forfettaria sono stabiliti secondo la proce-          Tuttavia, l'autorità doganale può non accettare il tipo
dura del comitato.                                                 di garanzia proposto quando esso sia incompatibile
                                                                   con il buon funzionamento di una procedura doganale.
                         Articolo 190
                                                                                           Articolo 194
La garanzia può essere costituita:                                  1. Quando le disposizioni adottate secondo la proce-
— da un deposito in contanti, oppure                               dura del comitato lo prevedono, l'autorità doganale
                                                                   può accettare tipi di garanzia diversi da quelli di cui
— da un fideiussore.                                               all'articolo 190, purché questi garantiscano in modo
                                                                   equivalente l'adempimento dell'obbligazione doganale.
                         Articolo 191                              L'autorità doganale rifiuta la garanzia proposta dal
                                                                   debitore quando questa non le sembri assicurare l'effet-
                                                                   tivo adempimento dell'obbligazione doganale.
 1. Il deposito in contanti deve essere effettuato nella
moneta dello Stato membro in cui viene richiesta la
garanzia.                                                          2. Con la stessa riserva di cui al paragrafo 1, secondo
                                                                   comma, l'autorità doganale può accettare un deposito
                                                                   in contanti senza che siano soddisfatte le condizioni di
Sono equiparate ad un deposito in contanti:                        cui all'articolo 191, paragrafo 1.
— la consegna di un assegno il cui pagamento sia
     garantito dall'organismo che lo ha emesso in qual-
                                                                                           Articolo 195
     siasi modo ritenuto soddisfacente dall'autorità
     doganale;
                                                                   Quando constati che la garanzia prestata non assicura
— la consegna di qualsiasi altro titolo che abbia effi-            o non assicura più l'effettivo o integrale adempimento
     cacia liberatoria e sia riconosciuto dalla predetta           dell'obbligazione doganale entro i termini prescritti,
     autorità.                                                     l'autorità doganale esige dalla persona di cui all'arti-
                                                                   colo 186, paragrafo 1, di fornire, a sua scelta, una
                                                                   garanzia complementare oppure una nuova garanzia in
2. Il deposito in contanti o quello equiparato deve
                                                                   sostituzione della garanzia iniziale.
essere costituito nell'osservanza delle disposizioni dello
Stato membro in cui è richiesta la garanzia.
                                                                                           Articolo 196
                         Articolo 192
                                                                    1. La garanzia non può essere svincolata finché
                                                                   l'obbligazione doganale per la quale è stata costituita
Il fideiussore si obbliga a pagare in solido con il debi-          non si è estinta o non può più sorgere. La garanzia
tore l'importo garantito dell'obbligazione doganale                deve essere svincolata non appena l'obbligazione doga-
allorché esso diviene esigibile.                                   nale è estinta e non può più sorgere.
 ---pagebreak--- 23. 5. 90                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                              N.C 128/41
2. Quando l'obbligazione doganale è parzialmente                    — le persone che hanno acquisito o detenuto la merce
estinta o non può più sorgere per una parte                              considerata e sapevano o avrebbero dovuto,
dell'importo garantito, la garanzia costituita viene, a                  secondo ragione, sapere allorquando l'hanno
richiesta dell'interessato, parzialmente svincolata, a                   acquistata o ricevuta che si trattava di merce intro-
meno che l'importo stesso non lo giustifichi.                            dotta irregolarmente.
                         Articolo 197
                                                                                            Articolo 200
Disposizioni in deroga a quelle del presente capitolo
saranno adottate, se necessario, secondo la procedura                1. L'obbligazione doganale all'importazione sorge in
del comitato, per tener conto di convenzioni interna-               seguito :
zionali.
                                                                    — alla sottrazione al controllo doganale di una merce
                                                                         soggetta a dazi all'importazione.
                        CAPITOLO 2
       NASCITA DELL'OBBLIGAZIONE DOGANALE                           2. L'obbligazione doganale sorge all'atto della sottra-
                                                                    zione della merce al controllo doganale.
                         Articolo 198
 1. L'obbligazione doganale all'importazione sorge in               3.   I debitori sono:
seguito:                                                            — la persona che ha sottratto la merce al controllo
a) all'immissione in libera pratica di una merce sog-                    doganale,
     getta a dazi all'importazione, oppure
                                                                    — le persone che hanno partecipato a tale sottrazione
b) al vincolo di tale merce al regime dell'ammissione                    sapendo o dovendo, secondo ragione, sapere che si
     temporanea con parziale esonero dai dazi                            trattava di una sottrazione di merce al controllo
     all'importazione.                                                   doganale,
2. L'obbligazione doganale sorge al momento                         — le persone che hanno acquisito o detenuto tale
dell'accettazione della dichiarazione in dogana.                         merce e sapevano o avrebbero dovuto, secondo
                                                                         ragione, sapere allorquando l'hanno acquisita o
 3. Il debitore è il dichiarante. In caso di rappresen-                  ricevuta che si trattava di merce sottratta al con-
tanza indiretta è parimenti debitrice la persona per                     trollo doganale e,
conto della quale è presentata la dichiarazione in
 dogana.                                                             — se del caso, la persona che deve adempiere agli
                                                                         obblighi che comporta la permanenza della merce
                                                                         in custodia temporanea o l'utilizzazione del regime
                         Articolo 199                                    doganale al quale la merce è stata vincolata.
 1. L'obbligazione doganale all'importazione sorge in
 seguito:                                                                                   Articolo 201
 a) all'irregolare introduzione nel territorio doganale
      della Comunità di una merce soggetta a dazi
                                                                     1. L'obbligazione doganale all'importazione sorge in
      all'importazione, oppure
                                                                     seguito :
 b) quando si tratti di merce collocata in zona franca o
      in deposito franco, alla sua irregolare introduzione           a) all'inadempienza di uno degli obblighi che deri-
      in un'altra parte di detto territorio.                             vano, per una merce soggetta a dazi all'importa-
                                                                         zione, dalla sua permanenza in custodia tempora-
 Ai sensi del presente articolo, per introduzione irrego-                nea oppure dall'utilizzazione del regime doganale
 lare s'intende qualsiasi introduzione effettuata in viola-              cui è stata vincolata, oppure
 zione degli articoli da 38 a 41 e 175, secondo trattino.
                                                                     b) all'inosservanza di una delle condizioni stabilite
                                                                         per il vincolo di una merce a tale regime o per la
 2. L'obbligazione doganale            sorge  al    momento
                                                                         concessione di un dazio all'importazione ridotto o
 dell'introduzione irregolare.                                           nullo a motivo dell'utilizzazione della merce a fini
                                                                         particolari,
 3.   Sono debitori :
— la persona che ha proceduto a tale introduzione
                                                                     in casi diversi da quelli di cui all'articolo 200 sempre
      irregolare,
                                                                     che non si constati che tali inosservanze non hanno
 — le persone che hanno partecipato a questa introdu-                avuto in pratica alcuna conseguenza sul corretto fun-
      zione sapendo o dovendo, secondo ragione, sapere               zionamento della custodia temporanea o del regime
      che essa era irregolare, e                                     doganale considerato.
 ---pagebreak--- N.C 128/42                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    23. 5. 90
2. L'obbligazione doganale sorge quando cessa di                 Ai sensi del presente paragrafo, una merce è irrimedia-
essere soddisfatto l'obbligo la cui inadempienza fa sor-         bilmente persa quando sia inutilizzabile per chiunque.
gere l'obbligazione doganale oppure nel momento in
cui la merce è stata vincolata al regime doganale consi-         2. Si ritiene anche che non sorga più alcuna obbliga-
derato quando si constati, a posteriori, che non era sod-        zione doganale all'importazione nei confronti di una
disfatta una delle condizioni stabilite per il vincolo           merce immessa in libera pratica fruendo di un dazio
della merce al regime o per la concessione di un dazio           all'importazione ridotto o nullo a motivo della sua uti-
all'importazione ridotto o nullo a motivo dell'utilizza-         lizzazione per fini particolari, quando la medesima
zione della merce a fini particolari.                            venga riesportata con l'autorizzazione dell'autorità
                                                                 doganale.
3. Il debitore è la persona tenuta, secondo il caso, ad
adempiere agli obblighi che, per una merce soggetta a
dazi all'importazione, derivano dalla permanenza in                                       Articolo 204
custodia temporanea o dall'utilizzazione del regime
doganale cui la merce è stata vincolata, oppure a rispet-        Quando, conformemente all'articolo 203, paragrafo 1,
tare le condizioni stabilite per il vincolo della merce a        si ritiene che non sorga più alcuna obbligazione doga-
tale regime.                                                     nale nei confronti di una merce immessa in libera pra-
                                                                 tica fruendo di un dazio ridotto o nullo a motivo della
                                                                 sua utilizzazione per fini particolari, i rottami e i residui
                                                                 risultanti da questa distruzione sono considerati merci
                        Articolo 202                             non comunitarie.
1. L'obbligazione doganale all'importazione sorge in
seguito :                                                                                 Articolo 205
— al consumo o all'utilizzazione, in zona franca o in            Quando sorge un'obbligazione doganale per una merce
     deposito franco, in condizioni diverse da quelle            immessa in libera pratica fruendo di un dazio
     previste dalla normativa in vigore, di una merce            all'importazione ridotto a motivo della sua utilizza-
     soggetta a dazi all'importazione.                           zione per fini particolari, l'importo pagato al momento
                                                                 dell'immissione in libera pratica è dedotto dall'importo
2. L'obbligazione sorge nel momento in cui la merce              dell'obbligazione doganale.
è consumata o utilizzata per la prima volta in condi-
zioni diverse da quelle previste dalla normativa in              Questa disposizione si applica, mutatis mutandis,
vigore.                                                          quando sorge un'obbligazione doganale per i rottami e
                                                                 i residui risultati dalla distruzione della merce.
3. Il debitore è la persona che ha consumato o utiliz-
zato la merce nonché le persone che hanno partecipato
a questo consumo o a questa utilizzazione sapendo o                                       Articolo 206
dovendo ragionevolmente sapere che tale consumo o
tale utilizzazione avveniva in condizioni diverse da             1. L'obbligazione doganale all'esportazione sorge in
quelle previste dalla normativa in vigore.                       seguito :
                                                                 — all'esportazione fuori del territorio doganale della
                                                                      Comunità, con una dichiarazione in dogana, di
                        Articolo 203                                  una merce soggetta ai dazi all'esportazione.
1. In deroga agli articoli 199 e 201, paragrafo 1, lettera       2. L'obbligazione doganale sorge nel momento in cui
a), si ritiene che non sorga alcuna obbligazione doga-           viene accettata la dichiarazione in dogana.
nale nei confronti di una data merce quando l'interes-
sato fornisca la prova che l'inadempienza degli obbli-           3. Il debitore è il dichiarante. In caso di rappresen-
ghi risultanti:                                                  tanza indiretta, è parimenti debitrice la persona per
                                                                 conto della quale è fatta la dichiarazione.
— dagli articoli da 38 a 41 e 175, secondo trattino,
     oppure
                                                                                          Articolo 207
— dalla permanenza della merce considerata in custo-
     dia temporanea, oppure
                                                                 1. L'obbligazione doganale all'esportazione sorge in
— dall'utilizzazione del regime doganale cui la merce            seguito:
     è stata vincolata,                                          — all'uscita fuori del territorio doganale della
                                                                      Comunità, senza dichiarazione in dogana, di una
è dovuta alla distruzione totale o alla perdita irrimedia-            merce soggetta ai dazi all'esportazione.
bile della merce per una causa inerente alla sua stessa
natura o per un caso fortuito o di forza maggiore                2. L'obbligazione doganale sorge nel momento in cui
ovvero con l'autorizzazione dell'autorità doganale.              la merce esce dal predetto territorio.
 ---pagebreak--- 23. 5. 90                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                              N . C 128/43
3.   Il debitore è:                                              la merce si trova in una situazione che fa nascere
                                                                 l'obbligazione doganale.
— la persona che ha effettuato l'atto di uscita,
— nonché le persone che hanno partecipato a tale                 Tuttavia, quando gli elementi d'informazione di cui
     atto sapendo o dovendo ragionevolmente sapere               l'autorità doganale dispone le permettono di stabilire
     che non era stata presentata alcuna dichiarazione           che l'obbligazione doganale è sorta in un momento
     in dogana, anche se avrebbe dovuto esserlo.                 anteriore a quello in cui ha fatto tale constatazione,
                                                                 l'importo dei dazi all'importazione o dei dazi all'espor-
                                                                 tazione relativi alla merce considerata è determinato in
                         Articolo 208                            base agli elementi di tassazione ad essa propri nel
                                                                 momenti più lontano nel tempo in cui si può far risalire
 1. L'obbligazione doganale all'esportazione sorge in            la nascita dell'obbligazione doganale sulla sorta delle
seguito alla mancata osservanza delle condizioni che             informazioni disponibili.
hanno permesso l'uscita della merce dal territorio doga-
nale della Comunità in esonero totale o parziale dai
dazi all'esportazione.
                                                                                         Articolo 212
2. L'obbligazione sorge nel momento in cui la merce
ha raggiunto una destinazione diversa da quella che ne            1. L'obbligazione doganale sorge nel luogo in cui
ha permesso l'uscita dal territorio doganale della               avvengono i fatti che la generano.
Comunità in esonero totale o parziale dai dazi
all'esportazione, o, se l'autorità doganale non ha avuto
                                                                 2. Quando è impossibile determinare il luogo di cui al
la possibilità di determinare tale momento, quando
                                                                 paragrafo 1, si ritiene che l'obbligazione doganale
scade il termine stabilito per fornire la prova che sono
                                                                 sorga nel luogo in cui l'autorità doganale constata che
state soddisfatte le condizioni previste per aver diritto a
                                                                 la merce si trova in una situazione che l'ha fatta
tale esonero.
                                                                 nascere.
3. Il debitore è il dichiarante. In caso di rappresen-
tanza indiretta, è parimenti debitrice la persona per            Tuttavia, quando gli elementi d'informazione di cui
conto della quale è fatta la dichiarazione.                      l'autorità doganale dispone le permettono di stabilire
                                                                 che l'obbligazione doganale era già sorta quando la
                                                                 merce si trovava in un altro luogo, si ritiene che l'obbli-
                         Articolo 209                            gazione doganale sia sorta nel luogo in cui è possibile
                                                                 stabilire che essa si trovava nel momento più lontano
                                                                 nel tempo in cui si può far risalire la nascita dell'obbli-
 L'obbligazione doganale di cui agli articoli da 198 a
                                                                 gazione doganale.
202 e da 206 a 208 sorge anche se riguarda una merce
che ha formato oggetto di una misura, di qualunque
specie, che ne vieti o limiti l'importazione o l'esporta-
zione.                                                                                   Articolo 213
                        Articolo 210                             1. Nella misura in cui gli accordi conclusi tra la
                                                                 Comunità e taluni paesi terzi prevedono la concessione
                                                                 all'importazione in questi ultimi di un trattamento
Quando per una medesima obbligazione doganale esi-               tariffario preferenziale per le merci originarie della
stono più debitori, essi sono tenuti al pagamento                Comunità ai sensi di tali accordi, sempre che, quando
dell'obbligazione in solido.                                     esse siano state ottenute in regime di perfezionamento
                                                                 attivo, le merci non comunitarie incorporate in dette
                                                                 merci fossero soggette al pagamento dei relativi dazi
                        Articolo 211                             all'importazione, la convalida dei documenti necessari
                                                                 per ottenere, nei paesi terzi, tale trattamento tariffario
 1. Salvo disposizioni specifiche contrarie previste nel         preferenziale fa nascere un'obbligazione doganale
presente codice e fatto salvo il paragrafo 2, l'importo          all'importazione.
dei dazi all'importazione o dei dazi all'esportazione
applicabili a una merce è determinato in base agli ele-
menti di tassazione propri di detta merce nel momento            2. Il momento in cui nasce tale obbligazione doga-
in cui sorge la relativa obbligazione doganale.                  nale che è considerato essere il momento in cui l'auto-
                                                                 rità doganale accetta la dichiarazione di esportazione
                                                                 delle merci considerate.
2. Quando non è possibile determinare con esattezza
il momento in cui sorge l'obbligazione doganale, il
momento da prendere in considerazione per determi-               3. Il debitore è il dichiarante. In caso di rappresen-
nare gli elementi di tassazione propri della merce con-          tanza indiretta è parimenti debitrice la persona per
siderate è quello in cui l'autorità doganale constata che        conto della quale è fatta la dichiarazione.
 ---pagebreak---   N.C 128/44                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     23. 5. 90
 4. L'importo dei dazi all'importazione corrispondente               medesima persona durante un periodo stabilito
 a questa obbligazione doganale è stabilito come se si               dall'autorità doganale, che non può eccedere trentun
 trattasse di un'obbligazione doganale risultante                   giorni, possono formare oggetto, al termine di tale
 dall'accettazione, alla stessa data, della dichiarazione           periodo, di una contabilizzazione unica. Questa conta-
 di immissione in libera pratica delle merci considerate            bilizzazione deve avvenire entro 5 giorni dalla data di
 per porre fine al regime di perfezionamento attivo.                scadenza del periodo considerato.
                                                                    2. Quando alcune disposizioni prevedano che lo svin-
                        CAPITOLO 3                                  colo di una merce può essere concesso in attesa che
                                                                    siano soddisfatte talune condizioni previste dal diritto
              RISCOSSIONE DELL'IMPORTO                              comunitario da cui dipendono la determinazione
             DELL'OBBLIGAZIONE DOGANALE                             dell'importo dell'obbligazione sorta e la sua riscos-
                                                                    sione, la contabilizzazione deve avvenire, al più tardi,
                         Sezione 1                                  entro due giorni dalla data in cui è determinato o fis-
                                                                    sato l'importo dell'obbligazione o stabilito l'obbligo di
   Contabilizzazione e notifica al debitore dell'importo dei        pagare i dazi risultanti dalla medesima.
                             dazi
                                                                    Tuttavia, quando l'obbligazione doganale riguardi un
                        Articolo 214                                dazio antidumping o un dazio provvisorio di compen-
                                                                    sazione, la contabilizzazione di questo dazio deve
                                                                    avvenire, al più tardi, entro due mesi dalla data in cui il
  1. Ogni importo di dazi all'importazione o di dazi                regolamento che istituisce il dazio antidumping o il
 all'esportazione risultante da un'obbligazione doga-               dazio di compensazione definitivo è stato pubblicato
 nale, in seguito denominato «importo dei dazi», deve               nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
 essere calcolato dall'autorità doganale non appena
 disponga degli elementi necessari e da questa iscritto
 nei registri contabili o in qualsiasi altro supporto che           3. In caso di nascita di un'obbligazione doganale in
 ne faccia le veci (contabilizzazione).                             condizioni diverse da quelle di cui al paragrafo 1, la
                                                                    contabilizzazione dei dazi corrispondenti deve avvenire
                                                                    entro due giorni dalla data in cui l'autorità doganale è
 Il primo comma non si applica quando:                              in grado di :
 a) sia stato istituito un dazio antidumping o un dazio             a) calcolare l'importo dei dazi considerati, e
      di compensazione provvisorio;
                                                                   b) determinare la persona tenuta al pagamento di tale
 b) si tratti di un caso di cui all'articolo 217, para-                  importo.
      grafo 2 ;
 e) le disposizioni adottate secondo la procedura del
      comitato dispensino l'autorità doganale dal conta-                                     Articolo 216
      bilizzare importi di dazi inferiori ad un dato
      ammontare.                                                    1. I termini per la contabilizzazione di cui all'articolo
                                                                   215 possono essere prorogati :
 2. Le modalità pratiche di contabilizzazione degli                a) per motivi connessi con l'organizzazione ammini-
 importi dei dazi sono stabilite dagli Stati membri. Que-                strativa degli Stati membri, in particolare in caso di
ste modalità possono essere diverse a seconda che                        contabilità centralizzata, oppure
 l'autorità doganale, tenuto conto delle condizioni in
cui è sorta l'obbligazione doganale, sia certa o meno              b) in seguito a circostanze particolari che impedi-
del pagamento dei predetti importi.                                      scono all'autorità doganale di rispettare detti ter-
                                                                         mini.
                        Articolo 215                               I termini così prorogati non possono eccedere quattor-
                                                                   dici giorni.
 1. Quando un'obbligazione doganale sorge al
momento dell'accettazione della dichiarazione di una               2. I termini di cui al paragrafo 1 non si applicano in
merce per un regime doganale diverso dall'ammissione               casi fortuiti o di forza maggiore.
temporanea, in esonero parziale dai dazi all'importa-
zione, la contabilizzazione dell'importo corrispondente
a questa obbligazione deve intervenire non appena sia                                        Articolo 217
stato calcolato tale importo e, al più tardi, due giorni
dopo lo svincolo della merce.                                       1. Quando l'importo dei dazi risultante da un'obbli-
                                                                   gazione doganale non sia stato contabilizzato ai sensi
Tuttavia, sempre che il loro pagamento sia stato garan-            degli articoli 215 e 216 o sia stato contabilizzato ad un
tito, l'insieme degli importi relativi alle merci per le           livello inferiore all'importo legalmente dovuto, la con-
quali è stato disposto lo svincolo a beneficio della               tabilizzazione dei dazi da riscuotere o che
 ---pagebreak--- 23^90                                   gazzetta unciale delle Comunità europee                                      ^C^128B^
rimangono da riscuotere deve avvenire entro due giorni          glie, del 29 maggie 1989, recante applicazione della
dalla data in cui Pautorità doganale si è resa conto            decisione 88B37ó5^EE, Euratom relativa al sistema
della situazione in atto ed è in grado di calcolare             delle risorse proprie delle Comunità t^.
Pimporto legalmente dovutoedi determinarne il debi
tore contabilizzazione a posteriori^, questo termine
può essere prorogato conformemente allarricolo^l^.                                              ^5e^iene2
2. ^onsiprocedeallacontabilizza^ioneaposteriori                   ^e^^^^^od^t^di^^^e^t^delli^orto^^z^
quando^
— Pimportodeidazi legalmemedovutononèstato
     contabilizzato in base a disposizioni di carattere
     generale successivamente invalidate da una decP            C^gni importo di dazi comunicate ai sensi delParticole
     sione giudi^aria^                                          2l8deveesserepagatedaldebiterenei terminisene
                                                                precisati^
— limportodei dazi legalmentedovutononèstato                    a^ se questi non fruisce diunafacilnaziene dipaga
     contabilizzato per un errore dellautorÌLà doganale,             mento di cui agli articoli da221 a 22o, il paga
     cne non poteva ragionevolmente essere scoperto                  mento deve essere effettuate nel termine che glie
     dal debitoreavendoquesti agito in buonafede e                   state tissato.
     rispettato tuue le disposizioni previste dalla normaD
     tiva in vigore riguardo alla dichiarazione in                   Patto salve il secondo comma delParticelo 2^3,
     dogana.                                                         questo termine non può eccedere dieci giorni dalla
                                                                     comunicazione al debitore dellimperte di dazi da
3. quando si apphcbi il paragrafo 2, secondo trattino,              p a g a r e e , i n c a s e d i centabilizzazioniglebali alle
Pimporto dei dazi legalmente dovuto e non pagato                    condirmi stabilite dalParticele 21^, paragrafo I,
deve essere iscritto dallautorità doganale nei registri             seconde cemma,esso deve essere tissatein modo
                                                                    d a n e n censentireal debitore di ottenere un ter
contabilioin qualsiasi altro supporto ebene faccia le
                                                                    mine di pagamento più lungo di quello di cui
veci.
                                                                    avrebbe benediciate se avesse ottenute una dila
                                                                    zione di pagamento.
                                                                    Vienecencessaduftlcieunaproregadel termine
                                                                    quando siconstaticnePinteressateha ricevutela
 P Limporto dei dazi deve essere comunicateci debP                  comunicazienetreppetardiper poter rispettare il
tore secondo modalità appropriate, non appena sia                   termine stabilite per il pagamento.
stato contabilizzato                                                 Inoltre, su richiesta del debiterelautorità doganale
                                                                    può concedere una proroga del termine quando
2. quando limporto di dazi dapagareèiscritto, a                     Pimporto dei dazi da pagare risulti dannazione di
titolo indicativo, nella dicbiarazione in dogana,Pauto              ricupereaposteriori. Paproregadel termine così
ritàdoganalepuò orevederecnela comunicazionedi                      concessa non può eccedere il tempo necessarie a
cui al paragrafo I venga effettuata solo quando                     consentire al debitore di prendere le opportune
limporto di dazi indicato non corrispondeaquello da                 misure per adempiere al sue obbligo^
essa determinato.                                              b^ se questi fruisce di una facilitazione di pagamente
                                                                    di cui agli articoli da 22la22^, il pagamente deve
Patta salva lapplicazienedellanicole^l^,paragrafo I,                avvenire alla scadenza del termine stabilite nel
secondo comma, quando ci si avvalga della possibilità               quadre di queste facilitazioni.
dicui al primo comma del presente paragrafola con
cessione dello svincolo delle mercidapartedelPauto
ritàdoganaleequivaleallacemunicazionealdebitore                                                Btmc^2r^
delPimporto dei dazi contabilizzato.
                                                               Il pagamente va fatto in contantiecen qualsiasi altre
3. Pacomunica^ionealdebnorenonpuòpiùessere                     mezzo avente la medesima efficacia liberatoria, cenfor
effettuata tre anni dopo la data di nascita delPobbliga        memente alle disposizioni in vigere ^pagamente in con
zione doganale.LuUavia,quandoPobbligazione doga                tand^. Esse può essere effettuate mediante compensa
naie sorge in seguito ad un atto perseguibileanorma di         ^iene quando le disposizioni in vigore lo prevedane.
legge, talecemunica^ionepuò avvenire, nella misura
prevista dalle disposizioni vigenti, dopo la scadenza
del termine di cui sopra
                                                               sempre cbe limporto dei dazi riguardi merci dicbiarate
^. quando si applicai Particole 217, paragrafo 3,
                                                               per un regime doganale cne comporti Pebblige di
Inscrizione vale come comunicazione al debitore
delPimoerto dei dazi da oagare ai sensi delParticele2
del regolamento^CEE,Euratonùn.l^2B89 del Censi                 (^     ^unCt^^i^Dm^^^^m
 ---pagebreak---  N.C 128/46                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    23. 5. 90
 effettuarne il pagamento, l'autorità doganale concede               numero di giorni da detrarre dal termine di trenta
 al debitore, a sua richiesta, una dilazione di pagamento            giorni, ai sensi del paragrafo 1, lettere b) e e), è eguale
 alle condizioni di cui agli articoli da 222 a 224.                  alla metà del numero pari immediatamente inferiore a
                                                                     tale numero dispari.
                          Articolo 222
                                                                     3. A fini di semplificazione, quando i periodi di cui al
 La concessione della dilazione di pagamento è subordi-              paragrafo 1, lettere b) e e), sono di una settimana o di
 nata alla costituzione, da parte del richiedente, di una            un mese, gli Stati membri possono disporre che il paga-
 garanzia.                                                           mento degli importi dei dazi che hanno formato
                                                                     oggetto di dilazione di pagamento venga effettuato :
                          Articolo 223                               a) quando si tratta di una settimana, il venerdì della
                                                                          quarta settimana successiva a tale settimana;
 L'autorità doganale determina, fra le modalità sotto               b) quando si tratta di un mese, al più tardi il sedice-
 indicate, quella da utilizzare per concedere la dilazione                simo giorno del mese che segue tale mese.
 di pagamento:
a) singolarmente per ogni importo dei dazi contabiliz-
      zato, alle condizioni di cui all'articolo 215, para-                                   Articolo 225
      grafo 1, primo comma, oppure
b) globalmente per tutti gli importi dei dazi contabi-               1. La dilazione di pagamento non può essere con-
      lizzati alle condizioni di cui all'articolo 211, para-        cessa per gli importi dei dazi che, benché relativi a
      grafo 1, primo comma, durante un periodo stabilito            merci dichiarate per un regime comportante l'obbligo
      dall'autorità doganale, che non può eccedere tren-            di effettuarne il pagamento, sono contabilizzati confor-
      tun giorni, oppure                                            memente alle disposizioni in vigore per quanto
                                                                    riguarda l'accettazione di dichiarazioni incomplete, per
e) globalmente per tutti gli importi dei dazi contabi-              il fatto che il dichiarante, alla scadenza del termine sta-
      lizzati insieme, ai sensi dell'articolo 215, paragrafo        bilito, non ha fornito gli elementi necessari per la defi-
      1, secondo comma.                                             nitiva determinazione del valore in dogana delle merci
                                                                    o non ha fornito l'informazione o il documento man-
                         Articolo 224                               cante al momento dell'accettazione della dichiarazione
                                                                    incompleta.
 1. La dilazione di pagamento è di trenta giorni. Essa
viene calcolata come segue:                                         2. Tuttavia, può essere concessa una dilazione di
a) quando la dilazione di pagamento è effettuata con-               pagamento nei casi di cui al paragrafo 1 quando
      formemente all'articolo 223, lettera a), il termine è         l'importo dei dazi da riscuotere è contabilizzato entro
      calcolato dal giorno che segue quello nel corso del           trenta giorni dalla contabilizzazione dell'importo chie-
      quale l'importo dei dazi è contabilizzato dall'auto-          sto in un primo tempo oppure, se non vi è stata conta-
     rità doganale.                                                 bilizzazione, dalla data dell'accettazione della dichiara-
                                                                    zione relativa alle merci considerata. La durata della
     Quando ci si avvalga dell'articolo 216, il termine di          dilazione di pagamento concessa in tali condizioni non
     trenta giorni, calcolato conformemente al primo                può eccedere la data di scadenza del periodo che ai
     comma, è diminuito di un numero di giorni corri-               sensi dell'articolo 224 è stato accordato per l'importo di
     spondente al termine eccedente due giorni utiliz-              dazi inizialmente stabilito o che sarebbe stato accor-
     zato per la contabilizzazione;                                 dato se l'importo di dazi legalmente dovuti fosse stato
                                                                    contabilizzato al momento della dichiarazione delle
b) quando la dilazione di pagamento è effetttuata                   merci considerate.
     conformemente all'articolo 223, lettera b), il ter-
     mine è calcolato dal giorno che segue quello in cui
     scade il periodo di contabilizzazione globale. Esso
     è diminuito di un numero di giorni corrispondente                                      Articolo 226
     alla metà del numero di giorni che costituisce il
     periodo di contabilizazione globale;                           L'autorità doganale può concedere al debitore facilita-
e) quando la dilazione di pagamento è effettuata con-               zioni di pagamento diverse dalla dilazione di paga-
     formemente all'articolo 223, lettera e), il termine            mento.
     decorre dal giorno che segue quello in cui scade il
     periodo nel corso del quale è concesso lo svincolo             La concessione di queste facilitazioni di pagamento:
     delle merci. Esso è diminuito di un numero di
     giorni corrispondente alla metà del numero di                  a) è subordinata alla costituzione di una garanzia.
     giorni che costituisce il periodo di cui sopra.                     Tuttavia, questa garanzia può non essere richiesta
                                                                         quando, tenuto conto della situazione del debitore,
2. Quando i periodi di cui al paragrafo 1, lettere b) e                  una siffatta esigenza potrebbe provocare gravi dif-
e), comprendono un numero di giorni dispari, il                          ficoltà economiche o sociali;
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b)   dà luogo alla riscossione, oltre all'importo dei dazi,                                 Articolo 230
     di un interesse di credito. L'importo di questo inte-
     resse deve essere calcolato in modo da essere equi-          Fatta salva l'eventuale applicazione delle disposizioni
     valente a quello che sarebbe richiesto, con gli stessi       relative alle infrazioni alla normativa doganale,
     effetti, sul mercato monetario e finanziario della           sull'importo dei dazi non può essere riscosso alcun
     moneta in cui l'importo deve essere pagato.                  interesse diverso da quello di cui agli articoli 226 e 229.
      L'autorità doganale può rinunciare a chiedere un
     interesse di credito quando, tenuto conto della
                                                                                           CAPITOLO 4
     situazione del debitore, tale richiesta potrebbe pro-
     vocare gravi difficoltà economiche o sociali.
                                                                      ESTINZIONE DELL'OBBLIGAZIONE DOGANALE
                         Articolo 227                                                       Articolo 231
Indipendentemente dalla facilitazione di pagamento                Fatte salve le disposizioni in vigore relative alla prescri-
accordata al debitore, quest'ultimo può sempre effet-             zione dell'obbligazione doganale, l'obbligazione si
tuare il pagamento integrale o parziale dei dazi senza            estingue:
aspettare la scadenza del termine concessogli.                    a)   con il pagamento dell'importo dei dazi;
                                                                  b)   con lo sgravio dell'importo dei dazi;
                         Articolo 228
                                                                  e)   quando, per le merci dichiarate per un regime
                                                                       doganale comportante l'obbligo di pagare i dazi:
Ogni importo dei dazi può essere pagato, al posto del
debitore, da un terzo.                                                 — la dichiarazione in dogana venga invalidata
                                                                            conformemente all'articolo 64;
                                                                       — le merci siano, prima di essere svincolate,
                        Articolo 229
                                                                            sequestrate e poi confiscate, oppure distrutte
                                                                            per ordine dell'autorità doganale, oppure
 1. Quando l'importo di dazi non è stato pagato nel                         distrutte o abbandonate            conformemente
termine stabilito:                                                          all'articolo 180, oppure distrutte o irrimediabil-
                                                                            mente perse per un motivo inerente alla natura
a)   l'autorità doganale si avvale di tutte le possibilità
                                                                            stessa delle merci o in seguito a caso fortuito o
     offertele dalle disposizioni in vigore, compresa
                                                                            di forza maggiore;
     l'esecuzione forzata, per garantire il pagamento di
     detto importo ;                                              d)   quando le merci per le quali è sorta un'obbliga-
     Secondo la procedura del comitato, possono essere                 zione doganale in conformità dell'articolo 199
     adottate misure particolari nel quadro del regime di              sono sequestrate all'atto dell'introduzione irrego-
     transito, in materia di garanzie;                                 lare e successivamente confiscate.
b)   oltre all'importo dei dazi viene riscosso un inte-
     resse di mora. Il tasso dell'interesse di mora non                                    Articolo 232
     può essere inferiore al tasso dell'interesse di cre-
     dito.                                                        L'articolo 231, lettere a), b) e e), si applica, per quanto
                                                                  di ragione, all'estinzione dell'obbligazione doganale di
2. L'autorità doganale può rinunciare a chiedere un               cui all'articolo 213. Tale obbligazione si estingue anche
interesse di mora:                                                quando si procede all'annullamento delle formalità
                                                                  espletate per fruire del trattamento tariffario preferen-
a)   quando, tenuto conto della situazione del debitore,          ziale di cui all'articolo 213.
     tale richiesta potrebbe provocare gravi difficoltà
     economiche o sociali,
                                                                                           CAPITOLO 5
b)   quando il suo importo non supera un dato importo,
     determinato secondo la procedura del comitato,
                                                                              RIMBORSO E SGRAVIO DEI DAZI
     oppure
e)   quando il pagamento dei dazi è effettuato entro                                       Articolo 233
     cinque giorni dalla scadenza prevista per tale paga-
     mento.                                                       Si intende per:
3.   L'autorità doganale può fissare:                             a)   rimborso.ia restituzione dei dazi all'importazione o
                                                                       dei dazi all'esportazione pagati;
a)   periodi minimi per il computo degli interessi,
                                                                  b)   sgravio.la decisione con cui si estingue un'obbliga-
b)  importi minimi da pagare in forma d'interessi di                   zione doganale o con cui è invalidata la contabiliz-
    mora.                                                              zazione di un importo di dazi non ancora pagato.
 ---pagebreak--- N. C 128/48                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   23. 5. 90
                         Articolo 234                                 tuita dalla loro distruzione o dal loro vincolo, a fini
                                                                      d'esportazione, al regime di transito comunitario —
                                                                      procedura esterna —, al regime del deposito doga-
1. Si procede al rimborso o allo sgravio dei dazi                     nale, in zona franca o in deposito franco.
all'importazione o dei dazi all'esportazione quando si
constati che il loro importo non era o non è legalmente               Per ricevere una di queste destinazioni doganali le
dovuto o è stato contabilizzato contrariamente all'arti-              merci sono considerate non comunitarie.
colo 217, paragrafo 2.
                                                                 3. Non viene concesso alcun rimborso o sgravio dei
2. Il rimborso o lo sgravio dei dazi all'importazione o
                                                                 dazi all'importazione per le merci che, prima di essere
dei dazi all'esportazione viene concesso, su richiesta
                                                                 dichiarate in dogana, erano state temporaneamente
presentata all'ufficio doganale interessato, entro tre
                                                                 importate per essere provate, sempreché non venga sta-
anni dalla data della notifica al debitore dei dazi stessi.
                                                                 bilito che i vizi di queste merci o la loro non conformità
                                                                 alle clausole del contratto non possono, di norma,
Questo termine viene prorogato quando l'interessato              essere scoperti durante tali prove.
fornisce la prova che gli è stato impossibile presentare
la domanda nel termine stabilito per caso fortuito o
forza maggiore.                                                  4. Il rimborso o lo sgravio dei dazi all'importazione
                                                                 per i motivi di cui al paragrafo 1 è concesso su richiesta
                                                                 presentata all'ufficio doganale interessato entro dodici
L'autorità doganale procede d'ufficio al rimborso o              mesi dalla data della comunicazione al debitore dei
allo sgravio dei dazi di cui sopra quando constati,              dazi stessi.
durante detto termine, l'esistenza di una delle situa-
zioni descritte nel paragrafo 1.
                                                                 Tuttavia, in casi eccezionali debitamente giustificati,
                                                                 l'autorità doganale può concedere una proroga di que-
                                                                 sto termine.
                         Articolo 235
Si procede al rimborso dei dazi all'importazione o dei
dazi all'esportazione quando una dichiarazione in                                         Articolo 237
dogana venga invalidata conformemente all'articolo 64
e i dazi siano stati pagati. Il rimborso è concesso su
                                                                 1. Si può procedere al rimborso o allo sgravio dei dazi
richiesta dell'interessato presentata nei termini di cui al
                                                                 all'importazione o dei dazi all'esportazione in situa-
predetto articolo 64, paragrafo 2.
                                                                 zioni particolari diverse da quelle di cui agli articoli da
                                                                 234 a 236, dovute a circostanze che non implicano
                                                                 frode o manifesta negligenza da parte dell'interessato.
                         Articolo 236
                                                                 Le situazioni in cui si applica il primo comma e le
 1. Si procede al rimborso o allo sgravio dei dazi               modalità procedurali da osservare sono definite
all'importazione quando venga accertato che l'importo            secondo la procedura del comitato. Il rimborso e lo
contabilizzato di tali dazi riguarda merci vincolate al          sgravio possono essere subordinati a condizioni parti-
regime doganale considerato e rifiutate dall'importa-            colari.
tore perché difettose o non conformi alle clausole del
contratto in esecuzione del quale è stata effettuata
l'importazione.                                                  2. Il rimborso o lo sgravio dei dazi per i motivi di cui
                                                                 al paragrafo 1 è concesso su richiesta presentata
                                                                 all'ufficio doganale interessato entro dodici mesi dalla
Sono equiparate alle merci difettose, ai sensi del primo         data della comunicazione al debitore dei predetti dazi.
comma, le merci danneggiate prima dello svincolo.
2. Il rimborso o lo sgravio dei dazi all'importazione è          Tuttavia, in casi eccezionali debitamente giustificati,
subordinato:                                                     l'autorità doganale può autorizzare il superamento di
                                                                 tale termine.
a) alla condizione che le merci non siano state utiliz-
     zate, sempreché non sia stato necessario comin-
     ciare ad utilizzarle per accertarne la difettosità o la
     non conformità alle clausole del contratto;                                          Articolo 238
b) alla riesportazione delle merci fuori del territorio
     doganale della Comunità.                                    Si procede al rimborso o allo sgravio dei dazi all'impor-
                                                                 tazione alle condizioni previste dal presente capitolo
     Su richiesta dell'interessato l'autorità doganale           soltanto se l'importo da rimborsare o da sgravare
     consente che la riesportazione delle merci sia sosti-       eccede un importo determinato secondo la procedura
 ---pagebreak---  ^Bl^o                                   gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 l^.Cl^B^
 del comitato, salvo quando il rimborsoolo sgravio sia             — quandoladecisionein merito aduna riebiestadi
ricliiesto conformemente all'arriccio ^^^.                               rimborso non venga eseguita entro un mese
                                                                         dall'adozione di tale decisione^
 Tuttavia, l'autorità doganale può accogliere un'altra
                                                                   — quando una decisione cne rifiuti il rimborsoèsuc
ricniestadirimborsoodi        sgravio diunasommainfe
                                                                         cessivamente invalidata in seguito a ricorso
 rioreadetto importo.
                                                                         dell'interessato.Cdi interessi decorrono dal giorno
                                                                         della presentazione del ricorso medesimo.
 Hrimborso, da parte dell'auLorità doganale, di importi
 didaziall'importazioneoall'esportazionecomepure
 degli interessi di credito o di mora eventualmente                quando un'obbligazione doganale abbia illegalmente
riscossi in occasione del loro pagamento non dà luogo              formato oggetto disgraviool'importodeidazicorri
 alpagamentodiinteressida parte diquesta autorità.                 spendenti sia statoillegalmente rimborsato, l'obbliga
Tuttavia,viene pagato un interesse^                                zione diventa nuevamenta esigibile.
                                                        TITOLA VII
                                                                   ^. H termine di cui al paragrafelèpertateasei mesi
                                                                   quando la persona legittimata ad esperire il ricorse non
                                                                   sia stata informata dall'autorità doganale cbeba prese
                                                                   ladecisiene del sue diritte adesperirericerseeppure
                                                                   ne sia stata infermata in mede inesatto.
 1. Chiunque ritengalesiipropridirittida una deci                  ^. 11 termine di cui al paragrafelèpertatoadue anni
sione concernente l'applicazione della normativa doga              quando la decisione non sia stata pubblicataenetifi
naie, lia diritto di proporre ricorso contro tale deci             cata alla persona legittimata ad esperire il ricorso. In tal
sione, ancne se non n e è i l destinatario, quando essa lo         case il termine decorre dalla data della decisione
riguardi direttamenteoindividualmente.                             dell'autorità doganale.
^. È parimenti legittimatoaproporre ricorso, quando               ^. ^ei casi di cui all'articolo ^ 1 , paragrafo ^, il
sia decorso inutilmente il termine di cui all'articolo7,          ricorso deve essere proposto entro sei mesi dalla data in
paragrafo^, la persona cbeliacmesto all'autorità dogaD             cui scade il termine previsto per la decisione dell'auto
naie una decisione sull'applicazione della normativa              rità doganale.
doganale.
                                                                   ^. Itermini di cui ai paragrafi d a t a r s e n e prorogati
^. 11 ricorso di cui ai paragrafi l e ^ p u ò essere espe          se l'interessate fornisce la prova die, per caso fortuitoo
rito^                                                             forza maggiore, non gli è stato possibile presentare
a^ in una prima fase, dinanzi all'autorità doganale               ricorse.
     designata a tale scopo, alle condizioni stabilite
     dagli articolo d a ^ a ^ T ^                                 ó. La presentazione del ricorso avviene mediante
                                                                  deposito, nei termini prescritti di una istanza scritta
b^ in una seconda fase, dinanzi all'autorità di cui               presso l'autorità doganale, quando le circostanze lo
     all'articolo ^^,paragrafol.                                  giustificbino,ilricorsopuòesserefattoancrie verbaP
                                                                  mente dinanzi all'autorità doganale, la quale ne prende
                       CA^iTOLO^                                  atto per iscritto.
                                                                  Lapresentazionediunricorsonensospendel'esecu
                                                                  ziene della decisione contestata.
1. 11 ricorso deve essere presentato nel termine di due
mesi dallanotificadelladecisionedell'autoritàdoga                 Tuttavia l'autorità doganale può sospendere, in tuttoo
naie.                                                             in parte, l'esecuzione della decisione quando abbia
 ---pagebreak--- N. C 128/50                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    23. 5. 90
fondati motivi di dubitare della conformità della deci-                                    Articolo 248
sione alla normativa doganale.
                                                                 La presentazione del ricorso non comporta alcuna
Quando la decisione impugnata abbia per effetto                  spesa.
l'applicazione di dazi all'importazione o di dazi
all'esportazione, la sospensione dell'esecuzione della
decisione è subordinata alla costituzione di una garan-                                   CAPITOLO 3
zia.
                                                                  SECONDA FASE DELL'ESERCIZIO DEL DIRITTO DI
                                                                                            RICORSO
                         Articolo 244
                                                                                           Articolo 249
L'autorità doganale competente a deliberare sul ricorso
effettua tutti gli accertamenti necessari per consentirle
                                                                 1. Quando un ricorso presentato all'autorità doganale
di adottare una decisione; essa può, in particolare, ove
                                                                 venga integralmente o parzialmente respinto o dia
ne ravvisi l'opportunità, rivolgersi, per parere, a petiti
                                                                 luogo ad una decisione più sfavorevole di quella
indipendenti.
                                                                 impugnata, il ricorrente può presentare un nuovo
                                                                 ricorso dinanzi ad un'autorità indipendente dall'auto-
Il ricorrente è tenuto ad assistere tale autorità                rità doganale e abilitata, a motivo della sua struttura,
nell'accertamento degli elementi di fatto, nell'osser-           ad adire la Corte di giustizia delle Comunità europee,
vanza delle norme vigenti.                                       ai sensi dell'articolo 177 del trattato CEE.
                         Articolo 245                            L'autorità indipendente di cui al primo comma può
                                                                 essere, secondo le norme in vigore negli Stati membri,
                                                                 un'autorità giudiziaria o un'istanza specializzata equi-
Il ricorrente può ritirare la sua istanza finché non sia         valente.
stata presa una decisione. La rinuncia deve essere fatta
per iscritto.
                                                                 2. È parimenti legittimata a proporre un nuovo
                                                                 ricorso all'autorità di cui al paragrafo 1 la persona che
Fatto salvo l'articolo 247, la rinuncia di cui sopra ha          aveva presentato un ricorso ai sensi dell'articolo 241
carattere definitivo.                                            sul quale l'autorità doganale non abbia deciso entro un
                                                                 termine congruo.
                         Articolo 246
                                                                                          CAPITOLO 4
 1. L'autorità doganale competente a decidere sul
ricorso adotta la sua decisione per iscritto.
                                                                     ALTRE DISPOSIZIONI RELATIVE AL DIRITTO DI
                                                                                            RICORSO
Tale decisione può essere più sfavorevole per il ricor-
rente della decisione impugnata. Prima di adottare tale                                    Articolo 250
decisione l'autorità doganale informa il ricorrente in
modo da consentirgli di presentare le proprie osserva-
zioni.                                                            1.   Le disposizioni del presente titolo non ostano:
                                                                 a)    al diritto di chiunque si ritenga leso da una deci-
2.   La decisione adottata è notificata al ricorrente.                 sione relativa all'applicazione della normativa
                                                                       doganale di adire in qualsiasi momento, nell'osser-
Quando la decisione gli è sfavorevole, il ricorrente deve              vanza delle norme vigenti, l'autorità di cui all'arti-
essere informato che può esperire la seconda fase del                  colo 249; in tal caso si ritiene che tale persona
suo diritto di ricorso.                                                abbia rinunciato a presentare ricorso all'autorità
                                                                       doganale;
                                                                 b)    alle disposizioni in vigore che prevedono, in taluni
                         Articolo 247
                                                                       casi, che il ricorso debba essere presentato diretta-
                                                                       mente all'autorità di cui all'articolo 249;
Il ricorrente, che dopo aver ritirato l'istanza nei modi
stabiliti all'articolo 245, è in grado di far valere argo-       e)    al diritto, riconosciuto dalla legislazione italiana
menti o elementi di prova nuovi, può chiedere all'auto-                alle persone il cui ricorso dinnanzi all'autorità
rità doganale presso la quale aveva presentato ricorso                 doganale abbia formato oggetto di una decisione
di riprenderne l'esame.                                                di adire il capo dello Stato nei modi previsti da tale
                                                                       legislazione.
La richiesta in tal senso è ricevibile, se venga presen-
tata prima della scadenza dei termini stabiliti per la           2. La presentazione di una richiesta di rimborso o di
presentazione del ricorso medesimo.                              sgravio conformemente all'articolo 234 è considerata
 ---pagebreak---  23. 5. 90                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               N . C 128/51
 un ricorso. In tal caso non si applicano i termini stabi-         decisioni possono essere diverse da quelle previste dal
 liti per la presentazione del ricorso, né il paragrafo 1,         presente titolo.
 lettera b).
                         Articolo 251                                                      Articolo 252
 Quando la normativa doganale riconosca all'autorità               Le disposizioni del presente titolo non si applicano ai
 doganale il potere discrezionale di valutare le circo-           ricorsi presentati ai fini dell'annullamento o della
 stanze di fatto sulle quali fonda le proprie decisioni, le        modificazione di una decisione adottata dall'autorità
 modalità dell'esercizio del diritto di ricorso contro tali        doganale in base alla legge penale.
                                                       TITOLO Vili
                                                DISPOSIZIONI FINALI
                        CAPITOLO 1                                2. Il rappresentante della Commissione sottopone al
                                                                  comitato un progetto delle misure da adottare. Il comi-
           COMITATO DEL CODICE DOGANALE                           tato formula il suo parere sul progetto entro un termine
                                                                  che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza
                        Articolo 253                              della questione in esame, eventualmente procedendo a
                                                                  votazione.
 1. È istituito un comitato del codice doganale, in
                                                                  Il parere è iscritto a verbale, ciascuno Stato membro ha
appresso denominato «comitato», composto di rappre-
                                                                  il diritto di chiedere che la sua posizione figuri a ver-
sentanti degli Stati membri e presieduto da un rappre-            bale.
sentante della Commissione.
                                                                  3. La Commissione tiene nella massima considera-
2.    Il comitato adotta il proprio regolamento interno.          zione il parere formulato dal comitato e lo informa del
                                                                  modo in cui ha tenuto conto del suo parere.
                        Articolo 254
                                                                                          CAPITOLO 2
 1. Il comitato può esaminare qualsiasi questione atti-
                                                                     EFFETTI GIURIDICI, IN UNO STATO MEMBRO,
nente alla normativa doganale che sia sollevata dal pre-
                                                                      DELLE MISURE ADOTTATE, DEI DOCUMENTI
sidente, per iniziativa di questi oppure a richiesta del              RILASCIATI E DELLE CONSTATAZIONI FATTE
rappresentante di uno Stato membro.                                            IN UN ALTRO STATO MEMBRO
2. Il comitato viene consultato, per iniziativa del pre-                                   Articolo 256
sidente, sulla posizione che la Comunità dovrà assu-
mere in merito ai lavori di organizzazioni internazionali         Le misure individuali adottate, i documenti rilasciati e
riguardanti l'applicazione di convenzioni internazio-             le constatazioni fatte dall'autorità doganale di uno
nali di cui la Comunità è parte contraente, nei settori di        Stato membro in applicazione della normativa doga-
competenza comunitaria attinenti alla normativa doga-             nale, hanno, negli altri Stati membri, gli stessi effetti
nale.                                                             giuridici delle misure adottate, dei documenti rilasciati
                                                                  e delle constatazioni fatte dall'autorità doganale di cia-
3. Gli Stati membri si consultano nell'ambito del                 scuno di questi Stati membri per l'applicazione della
comitato per definire la posizione comune da assumere             normativa doganale.
in merito ad altri lavori di organizzazioni internazionali
in settori attinenti alla normativa doganale che sono
nella fase preliminare di negoziato.                                                      CAPITOLO 3
                                                                                ALTRE DISPOSIZIONI FINALI
                        Articolo 255
                                                                                          Articolo 257
1. Le disposizioni necessarie per l'applicazione del
presente codice e dei regolamenti di cui agli articoli 139        1. Sono abrogati i seguenti regolamenti e le seguenti
                                                                  direttive:
e 181, sono adottate secondo la procedura definita ai
paragrafi 2 e 3 nel rispetto degli impegni internazionali         — regolamento (CEE) n. 802/68 del Consiglio, del
sottoscritti dalla Comunità.                                          27 giugno 1968, relativo alla definizione co-
 ---pagebreak---   N . C 128/52                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    23. 5. 90
  mune della nozione di origine ('), modificato da ultimo                 la trasformazione, sotto controllo doganale, di
  dall'atto di adesione della Spagna e del Portogallo;                    merci prima della loro immissione di libera pra-
  — regolamento (CEE) n. 754/76 del Consiglio, del                        tica C7), modificato da ultimo dal regolamento
        25 marzo 1976, relativo al trattamento tariffario                 (CEE) n. 4032/88 ( 18 );
        applicabile alle merci in reintroduzione nel territo-        — regolamento (CEE) n. 2151/84 del Consiglio, del
       rio doganale della Comunità (2), modificato da                     23 luglio 1984, relativo al territorio doganale della
        ultimo dal regolamento (CEE) n. 1147/86 ( 3 );                    Comunità ( ,9 ), modificato da ultimo dall'atto di
  — regolamento (CEE) n. 222/77 del Consiglio, del                        adesione della Spagna e del Portogallo;
        13 dicembre 1976, relativo al transito comunita-             — regolamento (CEE) n. 1900/85 del Consiglio,
       rio (4), modificato da ultimo dal regolamento                      dell'8 luglio 1985, che istituisce modelli comunitari
       ( C E E ) n . 1674/87 0 ;                                          di dichiarazione d'esportazione e d'importa-
  — regolamento (CEE) n. 2779/78 del Consiglio, del                       zione (20), modificato dal regolamento (CEE) n.
       23 novembre 1978, per l'applicazione dell'unità di                 1059/86 (2>);
       conto europea (UCE) agli atti adottati in campo               — regolamento (CEE) n. 1999/85 del Consiglio, del
       doganale (6), modificato dal regolamento (CEE) n.                  16 luglio 1985, relativo al regime di perfeziona-
       289/84 ( 7 );                                                      mento attivo ( 22 );
 — regolamento (CEE) n. 1430/79 del Consiglio, del                   — regolamento (CEE) n. 3632/85 del Consiglio, del
       2 luglio 1979, relativo al rimborso o allo sgravio                 12 dicembre 1985, che definisce le condizioni alle
       dei dazi all'importazione o all'esportazione (8),                  quali una persona è ammessa a fare una dichiara-
       modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n.                      zione in dogana ( 23 );
       3069/86 ( 9 );
                                                                     — regolamento (CEE) n. 2473/86 del Consiglio, del
 — regolamento (CEE) n. 1697/79 del Consiglio, del                        24 luglio 1986, relativo al regime di perfeziona-
       24 luglio 1979, relativo al ricupero a posteriori dei              mento passivo e al sistema degli scambi stan-
       dazi all'importazione o dei dazi all'esportazione                  dard^4);
       che non sono stati corrisposti dal debitore per le
       merci dichiarate per un regime doganale compor-               — regolamento (CEE) n. 2144/87 del Consiglio, del
       tante l'obbligo di effettuarne il pagamento ( l0 ),                13 luglio 1987, relativo all'obbligazione doga-
       modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n.                     nale (25), modificato dal regolamento (CEE) n.
       918/83 C 1 );                                                     410/88 ( 26 );
 — direttiva 79/695/CEE del Consiglio, del 24 luglio                 — regolamento (CEE) n. 1031/88 del Consiglio, del
       1979, relativa all'armonizzazione delle procedure di               18 aprile 1988, concernente la determinazione delle
      immissione in libera pratica delle merci (12), modi-               persone tenute all'adempimento dell'obbligazione
       ficato da ultimo dall'atto di adesione della Spagna               doganale (27), modificato dal regolamento (CEE)
      e del Portogallo;                                                  n. . . . / 9 0 ( 2 8 ) ;
 — regolamento (CEE) n. 1224/80 del Consiglio, del                   — regolamento (CEE) n. 1970/88 del Consiglio, del
      28 maggio 1980, relativo al valore in dogana delle                 30 giugno 1988, relativo al traffico triangolare nel
      merci ( l3 ), modificato da ultimo dall'atto di ade-               quadro del regime di perfezionamento passivo e
      sione della Spagna e del Portogallo;                               del sistema degli scambi standard ( 29 );
 — direttiva 81/177/CEE del Consiglio, del 24 feb-                   — regolamento (CEE) n. 2503/88 del Consiglio del
      braio 1981, relativa all'armonizzazione delle proce-               25 luglio 1988, relativo ai depositi doganali ( 30 );
      dure di esportazione delle merci comunitarie ( 14 );           — regolamento (CEE) n. 2504/88 del Consiglio, del
 — regolamento (CEE) n. 3599/82 del Consiglio, del                       25 luglio 1988, relativo alle zone franche ed ai
      21 dicembre 1982, relativo al regime dell'ammis-                   depositi franchi ( 31 );
      sione temporanea (15), modificato da ultimo dal               — regolamento (CEE) n. 4151/88 del Consiglio, del
      regolamento (CEE) n. 1620/85 ( 16 );                               21 dicembre 1988, che stabilisce le disposizioni
— regolamento (CEE) n. 2763/83 del Consiglio, del                        applicabili alle merci introdotte nel territorio doga-
      26 settembre 1983, relativo al regime che consente                 nale della Comunità ( 32 );
(')   GUn.L 148 del 28.6. 1968, pag. 1.                             p)   GU n. L 272 del 5. 10. 1983, pag. 1.
O     GU n. L 89 del 2. 4. 1976, pag. 1.                            (I8) GU n. L 355 del 23. 12. 1988, pag. 36.
O     GUn.L 105 del 22.4. 1986, pag. I.                             (")  GU n. L 197 del 27. 7. 1984, pag. 1.
(4)   GU n. L 38 del 9. 2. 1977, pag. 1.                            p)   GU n. L 179 dell'I 1. 7. 1985, pag. 1.
O     GU n. L 157 del 17. 6. 1987, pag. 1.                          P)   GUn. L 97 del 12. 4. 1986, pag. 7.
(6)   GU n. L 333 del 30. 11. 1978, pag. 5.                         p)   GU n. L 188 del 20. 7. 1985, pag. 1.
O     GUn. L 33 del 4. 2. 1984, pag. 2.                             P)   GU n. L 350 del 27. 12. 1985, pag. 1.
(8)   GUn. L 175 del 12. 7. 1979, pag. 1.                           P)   GUn. L 212 del 2. 8. 1986, pag. 1.
H     GUn. L 286 del 9. 10. 1986, pag. 5.                           P)   GU n. L 201 del 22. 7. 1987, pag. 15.
(»')  GU n. L 197 del 3. 8. 1979, pag. 1.                           p)   GU n. L 361 del 29. 12. 1988, pag. 2.
(")   GU n. L 105 del 23. 4. 1983, pag. 1.                          P)   GUn. L 102 del 21. 4. 1988, pag. 5.
('-)  GU n. L 205 del 13. 8. 1979, pag. 19.                         P)   GU n. L . . .
p)    GUn.L 134 del 31. 5. 1980, pag. 1.                            P)   GUn. L 174 del 6. 7. 1988, pag. 1.
p)    GUn. L 83 del 30. 3. 1981, pag. 40.                           P)   GU n. L 225 del 15. 8. 1988, pag. 5.
p)    GUn. L 376 del 31. 12. 1982. pag. 1.                          P)   GU n. L 225 del 15. 8. 1988, pag. 8.
P)    GU n. L 155 del 14. 6. 1985, pag. 54.                         P)   GUn. L 367 del 31. 12. 1988, pag. 1.
 ---pagebreak---  23. 5. 90                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               N . C 128/53
       regolamento (CEE) n. 1854/89 del Consiglio, del              2. Il regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio (5) è
       14 giugno 1989, relativo alla contabilizzazione e            modificato come segue:
       alle condizioni di pagamento degli importi dei dazi
       all'importazione o dei dazi all'esportazione risul-          a)   l'articolo 8 è modificato come segue:
       tanti da un'obbligazione doganale (•);                            dopo il termine «comitato» è aggiunto il testo
                                                                         seguente: «istituito dall'articolo 253 del codice
       regolamento (CEE) n. 1855/89 del Consiglio, del                   doganale comunitario (*).
       14 giugno 1989, relativo al regime dell'ammissione
       temporanea dei mezzi di trasporto ( 2 );                          (*) G U n . L
       regolamento (CEE) n. 3312/89 del Consiglio, del
       30 ottobre 1989, relativo al regime dell'ammissione          b)   l'articolo 9, paragrafo 1 è modificato come segue:
       temporanea dei containers (3).                                    «1. Le misure relative alle seguenti materie sono
                                                                         adottate in base alla procedura del comitato previ-
                                                                         sta nel codice doganale comunitario»;
 2. I rinvìi che gli atti comunitari facciano ai regola-
 mento o alle direttive di cui al paragrafo 1 si intendono          e)   gli articoli 7, 10 e 11 sono abrogati.
 riferiti al presente codice.
                                                                                              Articolo 259
                           Articolo 258                             Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno
                                                                    successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale
                                                                    delle Comunità europee.
 1. Gli articoli da 141 a 143 del regolamento (CEE) n.
 918/83 del Consiglio (4), sono abrogati.                           Esso si applica dal 1° gennaio 1993.
                   Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applica-
                   bile in ciascuno degli Stati membri.
                   Fatto a Bruxelles, addì
                                                                                            Per il Consiglio
                                                                                              Il Presidente
(') GUn. L 186 del 30. 6. 1989, pag. I.
(-) GUn. L 186 del 30. 6. 1989, pag. 8.
O4 GUn. L 321 del 4. 11.1989, pag. 5.
( ) GUn. L 105 del 23. 4. 1983, pag. 1.                            (5)  GUn. L 256 del 7. 7. 1987, pag. 1.