CELEX: 61981CJ0002
Language: it
Date: 1981-12-17
Title: Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 17 dicembre 1981. # Procedimento penale a carico di Albert Clément, Gérard Ces ed altri. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Tribunal de grande instance de Paris - Francia. # Organizzazione comune del mercato vitivinicolo - Taglio dei vini. # Causa 2/81.

Avis juridique important

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61981J0002

SENTENZA DELLA CORTE (PRIMA SEZIONE) DEL 17 DICEMBRE 1981.  -  PROCEDIMENTO PENALE A CARICO DI ALBERT CLEMENT, GERARD CES ED ALTRI.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL TRIBUNAL DE GRANDE INSTANCE DI PARIGI).  -  ORGANIZZAZIONE COMUNE DEL MERCATO VITIVINICOLO - TAGLIO DEI VINI.  -  CAUSA 2/81.  

raccolta della giurisprudenza 1981 pagina 03339

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - VINO - TAGLIO DEI VINI IMPORTATI DA PAESI TERZI - DIVIETO - VINI DESTINATI ALL ' ACETIFICIO - ESCLUSIONE  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 816/70 , ART . 26 , N . 4 )    

Massima

L ' ART . 26 , N . 4 , DEL REGOLAMENTO N . 816/70 , IL QUALE VIETA IL TAGLIO DEI VINI IMPORTATI DA PAESI TERZI , SI INSERISCE IN UN COMPLESSO DI DISPOSIZIONI RELATIVE AL TAGLIO DI VINI DESTINATI AD ESSERE MESSI IN COMMERCIO PER IL CONSUMO UMANO DI RETTO , E VA DI CONSEGUENZA INTERPRETATO NEL SENSO CHE ESSO CONCERNE I VINI CHE HANNO LA STESSA DESTINAZIONE , AD ESCLUSIONE DEI VINI DESTINATI ALLA PRODUZIONE DI ACETO .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 2/81 , AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DAL TRIBUNAL DE GRANDE INSTANCE DI PARIGI ( XI SEZIONE PENALE ) NEL PROCEDIMENTO PENALE DINANZI AD ESSO PROMOSSO NEI CONFRONTI DI  ALBERT CLEMENT , GERARD CES ED ALTRI ,    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 26 , N . 4 , DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 28 APRILE 1970 , N . 816 , RELATIVO A DISPOSIZIONI COMPLEMENTARI IN MATERIA DI ORGANIZZAZIONE COMUNE DEL MERCATO VITIVINICOLO ( GU L 99 , PAG . 1 ),  

Motivazione della sentenza

1 CON SENTENZA 24 GENNAIO 1980 , PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 12 GENNAIO 1981 , IL TRIBUNAL DE GRANDE INSTANCE DI PARIGI HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE , IN     FORZA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , UNA QUESTIONE PREGIUDIZIALE VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 26 , N . 4 , DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 28 APRILE 1970 , N . 816 , RELATIVO A DISPOSIZIONI COMPLEMENTARI IN MATERIA DI ORGANIZZAZIONE COMUNE DEL MERCATO VITIVINICOLO ( GU L 99 , PAG . 1 ).    2 LA QUESTIONE E STATA SOLLEVATA NELL ' AMBITO DI UN PROCEDIMENTO PENALE PROMOSSO , SU DENUNCIA DELL ' AMMINISTRAZIONE DELLA DOGANA , NEI CONFRONTI DEI SIGG . ALBERT CLEMENT E GERARD CES CON L ' IMPUTAZIONE DI AVER ' IMPORTATO MERCI PROIBITE , SENZA DICHIARAZIONE , SERVENDOSI DI FATTURE , CERTIFICATI O ALTRI DOCUMENTI FALSI , INESATTI , LACUNOSI E NON PERTINENTI ' .    3 AGLI IMPUTATI SI FA CARICO DI AVER IMPORTATO DAI PAESI BASSI , TRA IL 19 OTTOBRE 1970 E IL 3 AGOSTO 1971 , VINI DESTINATI ALLA FABBRICAZIONE DI ACETO , IN BASE A DOCUMENTI DI TRANSITO COMUNITARIO INTERNO , MODELLO ' T 2 ' , RILASCIATI DALLE AUTORITA OLANDESI , E DI AVER DICHIARATO CHE ESSI ERANO ORIGINARI DEL PAESE DI PROVENIENZA , MENTRE AVREBBERO DOVUTO ESSERE DICHIARATI ORIGINARI ' DI PAESI TERZI ' .    4 DALLA SENTENZA DI RINVIO RISULTA CHE I VINI DI CUI TRATTASI ERANO VINI GRECI ED ALGERINI , IMPORTATI NEI PAESI BASSI ANTERIORMENTE AL 1* GIUGNO 1970 ( DATA DI ENTRATA IN VIGORE DEL SUDDETTO REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO ) E MISCELATI TRA LORO NEI PAESI BASSI . QUESTI VINI ERANO IN LIBERA PRATICA NEI PAESI BASSI E VENIVANO VENDUTI DA UNA DITTA OLANDESE ALLE DITTE FRANCESI ALBERT CLEMENT E GERARD CES , CHE LI IMPORTAVANO IN FRANCIA DICHIARANDO CHE ERANO DESTINATI ALLA FABBRICAZIONE DI ACETO .    5 L ' ART . 26 , N . 4 , DEL CITATO REGOLAMENTO N . 816/70 , CONCERNENTE IL VINO PROVENIENTE DA PAESI TERZI , STABILISCE CHE ' SONO VIETATI IL TAGLIO DI UN VINO IMPORTATO CON UN VINO DELLA COMUNITA E IL TAGLIO NEL TERRITORIO DELLA COMUNITA DI UN VINO IMPORTATO CON UN ALTRO VINO IMPORTATO , SALVO DEROGA DECISA DAL CONSIGLIO , CHE DELIBERA SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE , SECONDO LA PROCEDURA DI VOTO DI CUI ALL ' ARTICOLO 43 , PARAGRAFO 2 , DEL TRATTATO ' .    6 IL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 29 MAGGIO 1970 , N . 1021 , ( GU L 118 , PAG . 19 ), AUTORIZZO IL TAGLIO DI VINI IMPORTATI FINO AL 31 DICEMBRE 1970 NEL     TERRITORIO DEGLI STATI MEMBRI CHE SI FOSSERO AVVALSI DELL ' AUTORIZZAZIONE CONCESSA IN VIA TRANSITORIA . TUTTAVIA , IN FORZA DELL ' ART . 2 DI TALE REGOLAMENTO , I VINI DERIVATI DA QUESTI TAGLI POTEVANO ESSERE MESSI IN COMMERCIO SOLO NEL TERRITORIO DELLO STATO MEMBRO IN CUI ERANO STATI TAGLIATI E FINO AL 31 DICEMBRE 1970 NEL TERRITORIO DEGLI ALTRI STATI MEMBRI CHE AVEVANO USUFRUITO DELL ' AUTORIZZAZIONE ACCORDATA IN VIA TRANSITORIA . E ASSODATO CHE LA FRANCIA NON SI E AVVALSA DI QUESTA AUTORIZZAZIONE .    7 GLI IMPUTATI HANNO SOSTENUTO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE CHE L ' ART . 26 , N . 4 , DEL REGOLAMENTO N . 816/70 NON SI APPLICAVA AI VINI DESTINATI ALLA FABBRICAZIONE DI ACETO .    8 DI CONSEGUENZA IL GIUDICE NAZIONALE HA SOLLEVATO LA QUESTIONE PREGIUDIZIALE ' SE L ' ART . 26 , N . 4 , DEL REGOLAMENTO COMUNITARIO 28 APRILE 1970 , N . 816 , SI APPLICHI AI VINI DESTINATI ALLA FABBRICAZIONE DI ACETO ' .    9 PRIMA DI ESAMINARE LA QUESTIONE E OPPORTUNO CONSTATARE CHE DALLE INFORMAZIONI FORNITE ALLA CORTE NEL CORSO DEL PROCEDIMENTO RISULTA CHE I VINI DESTINATI ALLA FABBRICAZIONE DI ACETO IMPORTATI IN FRANCIA SONO OGGETTO DI UNA PARTICOLARE DICHIARAZIONE IN DOGANA E SONO SOTTOPOSTI A CONTROLLO DOGANALE FINO AL MOMENTO DELLA LORO TRASFORMAZIONE IN ACETO . QUESTI CONTROLLI CONSENTONO QUINDI DI ESCLUDERE CHE TALI VINI SIANO MESSI IN COMMERCIO PER IL CONSUMO UMANO DIRETTO .    10 PER RISOLVERE DETTA QUESTIONE , BISOGNA ESAMINARE LA STRUTTURA GENERALE DELL ' ART . 26 DEL REGOLAMENTO . IL N . 1 STABILISCE CHE IN CASO DI TAGLIO , E FATTE SALVE LE DISPOSIZIONI DEI NUMERI SEGUENTI , SONO VINI DA PASTO SOLTANTO I PRODOTTI DEL TAGLIO TRA VINI DA PASTO , PURCHE QUESTI ULTIMI ABBIANO UNA GRADAZIONE ALCOLICA NATURALE NON SUPERIORE A 17* . IL N . 2 DISPONE CHE IL TAGLIO DI UN VINO ATTO A DIVENTARE VINO DA PASTO DI UNA DETERMINATA ZONA VITICOLA CON UN VINO DA PASTO DI UN ' ALTRA ZONA VITICOLA PUO DARE VINO DA PASTO SOLTANTO SE L ' OPERAZIONE HA LUOGO NELLA ZONA VITICOLA IN CUI E STATO PRODOTTO IL VINO ATTO A DIVENTARE VINO DA PASTO . IL TAGLIO TRA VINI ATTI A DIVENTARE VINI DA PASTO E AUTORIZZATO SOLTANTO SE ESSI PROVENGONO DALLA STESSA ZONA VITICOLA E SE IL TAGLIO HA LUOGO IN TALE ZONA .        11 IL N . 3 AGGIUNGE CHE IL TAGLIO DI UN VINO ATTO A DIVENTARE VINO DA PASTO BIANCO O DI UN VINO DA PASTO BIANCO CON UN VINO ATTO A DIVENTARE VINO DA PASTO ROSSO O CON UN VINO DA PASTO ROSSO NON PUO DARE VINO DA PASTO , SALVO CHE IN TALUNI CASI DA DETERMINARE , PURCHE IL PRODOTTO OTTENUTO ABBIA LE CARATTERISTICHE DI UN VINO DA PASTO ROSSO .    12 LE DENOMINAZIONI ' VINO ATTO A DIVENTARE VINO DA PASTO '  E ' VINO DA PASTO '  CHE FIGURANO IN QUESTI TRE PARAGRAFI , NONCHE NEL N . 6 , CHE RIGUARDA LE MODALITA DI APPLICAZIONE DELL ' ART . 26 , SONO , IN BASE ALL ' ALLEGATO II DEL REGOLAMENTO , RISERVATE AI VINI PRODOTTI NELLA COMUNITA .    13 IL N . 4 , CHE RIGUARDA IL TAGLIO DI VINI IMPORTATI , SI INSERISCE QUINDI IN UN COMPLESSO DI DISPOSIZIONI RELATIVE AL TAGLIO DI VINI DESTINATI AD ESSERE MESSI IN COMMERCIO PER IL CONSUMO UMANO DIRETTO , E DEVE , DI CONSEGUENZA , ESSERE INTERPRETATO NEL SENSO CHE ESSO CONCERNE I VINI CHE HANNO LA STESSA DESTINAZIONE , CON ESCLUSIONE DEI VINI DESTINATI ALLA FABBRICAZIONE DI ACETO .    14 TALE INTERPRETAZIONE E CORROBORATA DAGLI ARTT . 27 E 28 DEL REGOLAMENTO . IN BASE ALL ' ART . 27 , IL VINO NON CONFORME ALLE DEFINIZIONI DI ' VINO ATTO A DIVENTARE VINO DA PASTO '  E ' VINO DA PASTO '  E CHE PROVENGA DA VITIGNI DI CUI ALL ' ART . 16 ( VITIGNI LA CUI COLTIVAZIONE E AMMESSA NELLA COMUNITA ) PUO ESSERE IMPIEGATO SOLTANTO PER IL CONSUMO FAMILIARE DEL SINGOLO VITICOLTORE , PER LA PRODUZIONE DI ACETO DI VINO O PER LA DISTILLAZIONE . L ' ART . 28 STABILISCE , DAL CANTO SUO , CHE , FATTA ECCEZIONE PER I VINI LIQUOROSI E I VINI SPUMANTI , I VINI IMPORTATI POSSONO ESSERE CONSEGNATI PER IL CONSUMO UMANO DIRETTO SOLO A DETERMINATE CONDIZIONI ( N . 1 ) E CHE I VINI IMPORTATI DIVERSI DA QUELLI DI CUI AL N . 1 POSSONO ESSERE ADIBITI SOLTANTO AGLI IMPIEGHI AMMESSI PER I VINI COMUNITARI CORRISPONDENTI .    15 LA QUESTIONE DEL GIUDICE A QUO VA PERTANTO RISOLTA NEL SENSO CHE L ' ART . 26 , N . 4 , DEL REGOLAMENTO NON SI APPLICA AI VINI DESTINATI ALLA FABBRICAZIONE DI ACETO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  16 LE SPESE SOSTENUTE DAL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FRANCESE E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , CUI SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( PRIMA SEZIONE )   PRONUNCIANDOSI SULLA QUESTIONE SOTTOPOSTALE DAL TRIBUNAL DE GRANDE INSTANCE DI PARIGI , CON SENTENZA 24 GENNAIO 1980 , DICHIARA :   L ' ART . 26 , N . 4 , DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 28 APRILE 1970 , N . 816 , RELATIVO A DISPOSIZIONI COMPLEMENTARI IN MATERIA DI ORGANIZZAZIONE COMUNE DEL MERCATO VITIVINICOLO ( GU L 99 , PAG . 1 ), NON SI APPLICA AI VINI DESTINATI ALLA FABBRICAZIONE DI ACETO .