CELEX: E1995J0001
Language: it
Date: 1995-06-20
Title: SENTENZA DELLA CORTE del 20 giugno 1995 nella causa E-1/95 (domanda di parere consultivo proposta dal Varbergs Tingsrät): Samuelsson contro Svenska staten (lo Stato di Svezia) (Ricevibilità - Direttiva del Consiglio 80/987/CEE - Provvedimenti nazionali contro gli abusi - Proporzionalità)

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E1995J0001

SENTENZA DELLA CORTE del 20 giugno 1995 nella causa E-1/95 (domanda di parere consultivo proposta dal Varbergs Tingsrät): Samuelsson contro Svenska staten (lo Stato di Svezia) (Ricevibilità - Direttiva del Consiglio 80/987/CEE - Provvedimenti nazionali contro gli abusi - Proporzionalità)  

Gazzetta ufficiale n. C 239 del 14/09/1995 pag. 0007 - 0007

SENTENZA DELLA CORTE del 20 giugno 1995 nella causa E-1/95 (domanda di parere consultivo proposta dal Varbergs Tingsrät): Samuelsson contro Svenska staten (lo Stato di Svezia) (1) (Ricevibilità - Direttiva del Consiglio 80/987/CEE - Provvedimenti nazionali contro gli abusi - Proporzionalità) (95/C 239/08)(Ai sensi dell'articolo 27, paragrafo 5 del regolamento di procedura, facente fede in lingua inglese e svedese)Nel procedimento E-1/95 avente ad oggetto la domanda di parere consultivo proposta dal Varbergs Tingsrät (tribunale distrettuale di Varberg), Svezia, a norma dell'articolo 34 dell'accordo fra gli Stati EFTA sull'istituzione dell'Autorità di vigilanza e della Corte di giustizia, nella causa dinanzi ad essa pendente fra Ulf Samuelsson e Svenska staten - in merito all'interpretazione della direttiva del Consiglio 80/987/CEE del 20 ottobre 1980, sul ravvicinamento di alcune leggi degli Stati membri relative alla tutela dei lavoratori subordinati in caso di insolvenza del datore di lavoro, modificata con direttiva del Consiglio 87/164/CEE del 2 marzo 1987, la Corte, composta dai signori Bjørn Haug, presidente; Thór Vilhjálmsson, Kurt Herndl, Sven Norberg e Gustav Bygglin (relatore), giudici; Karin Hökborg, cancelliere, ha pronunciato in data 20 giugno 1995 una sentenza il cui dispositivo è il seguente:L'articolo 10 a) della direttiva del Consiglio 80/897/CEE, del 20 ottobre 1980, sul ravvicinamento di alcune leggi degli Stati membri relative alla tutela dei lavoratori subordinati in caso di insolvenza del datore di lavoro, va interpretato nel senso che vieta l'applicazione, come norma contro gli abusi, della disposizione della legislazione nazionale che prevede che il lavoratore subordinato non ha diritto alla remunerazione ove, nei due anni precedenti alla decisione di fallimento, ha ricevuto la remunerazione attraverso la garanzia nel contesto di una controversia insorta in ordine alla stessa attività.(1) GU n. C 142 dell'8. 6. 1995, pag. 6.