CELEX: C1996/318/37
Language: it
Date: 1996-10-26 00:00:00
Title: Ricorso di Hendrick Smets contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 2 settembre 1996 (Causa T-134/96)

N.C 318/20              IT                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       26 . 10 . 96
Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia :                       Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia :
— annullare entrambe le decisioni del segretario generale              — annullare la decisione della Commissione 7 agosto 1995 ,
     del Comitato economico e sociale con cui vengono                       che fissa a 2 giorni i giorni per il viaggio del ricorrente,
     respinti tacitamente entrambi i reclami del ricorrente del             nonché ogni ulteriore decisione analoga;
     4 febbraio 1996 , statuendo : 1 ) che il Comitato econo­
     mico e sociale deve riconoscere l'indennità scolastica per        — per quanto occorra, annullare la decisione esplicita di
     i suoi figli Y. , M. e L. per l'anno scolastico 1995/1996              rigetto che la Commissione ha adottato il 17 aprile 1996
     per un importo totale di 19 080 BFR, come richiesto                    in risposta al reclamo del ricorrente;
     nella relativa domanda del 31 agosto 1995 , e inoltre 2 )
     che il Comitato economico e sociale deve modificare dal
     1° settembre 1995 al 1° agosto 1995 la data di                    — dichiarare che la direttiva interna della Commissione
     decorrenza della decisione relativamente all' indennità                adottata il 21 dicembre 1994 e pubblicata nelle Infor­
     per M. ;                                                               mazioni Amministrative il 4 gennaio 1995 è illegittima
                                                                            ed ordinarne pertanto la revoca;
— condannare il Comitato economico e sociale alle spese di
     causa, tra cui quelle sostenute dal ricorrente per la causa ,     — accordare al ricorrente per il 1995 , nonché per gli anni
     ed in particolare le spese di viaggio e di soggiorno ed il             successivi, giorni per il viaggio pari a 8,5 giorni
     compenso del difensore .                                               calendario o, quanto meno, calcolati sulla base della
                                                                            circolare amministrativa n . 26 bis, 6 novembre 1991 ;
Motivi e principali argomenti                                          — condannare la convenuta all'integralità delle spese .
Il ricorrente, dipendente e beneficiario di una pensione
d'invalidità a carico delle Comunità europee, ha chiesto al            Motivi e principali argomenti
Comitato economico e sociale innanzi tutto il riconosci­
mento di un' indennità scolastica variabile e non forfettaria          Il ricorrente, capodelegazione della Commissione nella
relativamente alle spese di viaggio per i suoi tre figli, e in         Repubblica del Ciad, contesta la decisione di limitare a due i
secondo luogo, l'aumento dell'indennità scolastica forfetta­           giorni per il viaggio di cui è maggiorato il suo congedo
ria per uno dei suoi figli .                                           ordinario, adottata in forza della direttiva interna della
                                                                       Commissione 21 dicembre 1994 . In effetti il ricorrente
La prima domanda è stata respinta tacitamente , così come il           aveva beneficiato, fino ad allora e per molti anni , di giorni
relativo reclamo; la seconda domanda è stata accolta , ma              per il viaggio pari a 8,5 , conformemente alla circolare
con una data di decorrenza successiva a quella chiesta dal             amministrativa n . 26 bis, 6 novembre 1991 .
ricorrente . Il relativo reclamo è stato respinto tacita­
mente .                                                                Il ricorrente invoca a sostegno del suo ricorso , in primo
                                                                       luogo la violazione della circolare amministrativa n . 26 bis,
Contro entrambe le decisioni implicite di rigetto il ricorrente        facendo valere, da una parte, che la direttiva interna
ha presentato ricorso dinanzi al Tribunale.                            21 dicembre 1994 non parla affatto di annullare o modifi­
                                                                       care la circolare in questione e , dall' altra , che la stessa non
                                                                       contiene alcuna motivazione intesa a spiegare che la
                                                                       circolare non risponde più alle necessità e che occorre una
                                                                       riduzione importante ed improvvisa dei giorni di viaggio . Ne
                                                                       conclude che la circolare del 1991 è sempre in vigore e che la
                                                                       decisione impugnata pone manifestamente in non cale tale
                                                                       disposizione .
Ricorso di Hendrick Smets contro la Commissione delle                  Il ricorrente invoca anche la violazione del principio della
      Comunità europee, presentato il 2 settembre 1996                 tutela del legittimo affidamento affermando che la conve­
                        ( Causa T-134/96 )                             nuta ha determinato l'insorgere a suo favore di fondate
                            96/C 3 18/3 7                              aspettative quanto all'entità dei giorni per il viaggio nei
                                                                       limiti in cui essa ha consacrato determinati criteri in questa
                                                                       materia sotto forma di una circolare e li ha applicati per
                                                                       molti anni . Il fatto di avere ridotto, senza la minima
                 (Lingua processuale: il francese)
                                                                       motivazione, i giorni di viaggio a cui il ricorrente poteva
                                                                       pretendere di avere diritto, pone in non cale secondo
Il 2 settembre 1996 , Hendrick Smets, residente a N'Djamé­             quest' ultimo i diritti acquisiti nonché il principio del
na ( Ciad ), con l'avv. Nicolas Lhoèst, del foro di Bruxelles,         legittimo affidamento .
con domicilio eletto in Lussemburgo presso la sede della
SARL Fiduciaire Myson, 1 rue Glesener, ha presentato al                 Egli ritiene inoltre che il fatto di prevedere un identico
Tribunale di primo grado delle Comunità europee un                     trattamento per i dipendenti la cui sede di servizio è stabilita
ricorso contro la Commissione delle Comunità europee .                  in un paese terzo e per i dipendenti la cui sede è stabilita nella
 ---pagebreak--- 26. 10. 96           LOl                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         N. C 318/21
Comunità, come ha fatto la convenuta in materia di giorni                    medie imprese di cui all'art. 2 , n . 2 , dell' accordo sulla
per il viaggio, introduce una discriminazione nei confronti                  politica sociale,
dei dipendenti con sede di servizio nei paesi terzi . Egli
sottolinea in proposito che, per la convenuta, un dipendente           — condannare il Consiglio alle spese .
il quale beneficia del rimborso del prezzo di un biglietto
aereo per il motivo che tra la sua sede di servizio ed il suo
luogo di origine intercorre una distanza di più di 500 km,             Motivi e principali argomenti
che si tratti di dipendente stabilito in un paese terzo o di
dipendente stabilito nella Comunità, non può vedersi                   Oggetto del presente ricorso è la prima direttiva che attua un
attribuire giorni per il viaggio superiori a due, a meno che           accordo concluso da talune parti sociali a livello comunita­
egli non giustifichi di necessitare un termine supplementare,          rio sulla base dell' accordo sulla politica sociale allegato al
mentre, per il ricorrente, trattasi di due situazioni fonda­           protocollo sulla politica sociale, a sua volta allegato al
mentalmente diverse . Infatti i due giorni di viaggio concessi         Trattato di Roma, come modificato dal Trattato di Maa­
al dipendente stabilito nella Comunità riguardano dipen­               stricht. La ricorrente, una federazione padronale raggrup­
denti per cui la distanza tra la sede di servizio ed il luogo di       pante, a livello europeo , piccole e medie imprese, impugna la
origine è di appena qualche centinaio di chilometri , mentre il        direttiva in parola , nei limiti in cui quest' ultima le
dipendente stabilito in un paese terzo sovente è lontano               riguarda .
parecchie migliaia di chilometri dal suo luogo di origine, in
condizioni locali che rendono i viaggi spesso più lunghi e             Fin dal 1983 la Commissione ha elaborato una proposta di
difficili .                                                            direttiva relativa ai congedi parentali e ai congedi per motivi
                                                                       familiari . Confrontata al blocco subito da tale testo, la
Il ricorrente fa valere da ultimo l' illegittimità della direttiva     Commissione ha deciso nel gennaio 1995 di fare uso in tale
adottata il 21 dicembre 1994 , in quanto essa , da un lato , è         materia della nuova procedura prevista nell'accordo sulla
stata adottata senza consultazione preliminare degli organi            politica sociale . Per questa ragione, in occasione della prima
paritari, conformemente all'art. 110 dello Statuto del                 consultazione delle parti sociali, ex art . 3 , n . 2 , del detto
personale e, dall'altro, è priva di qualsiasi valida motiva­           accordo, la ricorrente è stata consultata insieme ad altre
zione e contiene molteplici incongruenze, inesattezze ,                 organizzazioni . Al contrario la stessa è stata sistematica­
imprecisioni e contraddizioni .                                        mente esclusa dal negoziato conclusosi con l'adozione del
                                                                        detto testo, benché avesse manifestato a molteplici riprese ,
                                                                        ed in maniera motivata , il suo desiderio di esservi asso­
                                                                       ciata .
Ricorso dell'Union européenne de l'Artisanat et des Petites             La ricorrente ritiene che l'atto impugnato la riguardi
et Moyennes Entreprises contro il Consiglio dell'Unione                 direttamente ed individualmente . Essa sottolinea in propo­
            europea, presentato il 5 settembre 1996                     sito che l' art. 2, n . 2 , dell'accordo sulla politica sociale rinvia
                        ( Causa T-135/96 )                              espressamente alla necessità di non essere di ostacolo alla
                                                                        creazione ed allo sviluppo delle piccole e medie imprese . Più
                           ( 96/C 318/38 )
                                                                        concretamente, la fattispecie del congedo parentale presenta
                                                                        un'importanza cruciale per le piccole e medie imprese .
                (Lingua processuale: il francese)
                                                                        Ad avviso della ricorrente , col prevedere alla clausola 2 , n . 3 ,
 Il 5 settembre 1996 , l'Union européenne de l'Artisanat et des         lett. f) solo la possibilità di autorizzare accordi particolari
 Petites et Moyennes Entreprises con sede in Bruxelles, con             intesi a soddisfare le esigenze operative e organizzative delle
 l'avv. Francis Herbert, del foro di Bruxelles, e l'avv .
                                                                        piccole imprese, non si soddisfa la condizione posta dal
 Geneviève Tuts, del foro di Liegi , con domicilio eletto in            citato art. 2 , n . 2 , dato che un obbligo è trasformato in
 Lussemburgo presso lo studio dell'avv. Carlos Zeyen, 67,               facoltà e dato che le medie imprese sono passate sotto
 rue Ermesinde, ha presentato al Tribunale di primo grado               silenzio . La ricorrente precisa al riguardo che, con lettera
 delle Comunità europee un ricorso contro il Consiglio                  13 dicembre 1995 , essa aveva formulato critiche sull'ac­
 dell'Unione europea .                                                  cordo quadro incentrate sui tre punti seguenti : la non
                                                                        estensione alle medie imprese della possibilità di rinviare il
 La ricorrente conclude che il Tribunale voglia :                       congedo parentale per motivi attinenti al funzionamento
                                                                        dell'impresa , l'inclusione di un regime derogatorio alla
 In via principale :                                                    protezione contro il licenziamento qualora gli interessi
 — annullare, ex art. 173 del Trattato CE, la direttiva del             economici del datore di lavoro siano pregiudicati dal
      Consiglio 3 giugno 1996 , 96/34/CE concernente l' ac­             mantenimento del contratto di lavoro prima del congedo
                                                                        parentale e dopo il medesimo, nonché la necessità, quanto
      cordo quadro sul congedo parentale concluso
                                                                        all' artigianato, di limitare alla piccola infanzia il diritto al
      dall'UNICE, dalla CEEP e dalla CES , pubblicato nella
                                                                        congedo parentale .
      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee n . L 145 del
      19 giugno 1996 .
                                                                        La ricorrente fa valere la violazione del principio di
 In via subordinata :                                                   uguaglianza , degli artt. 2, n . 2 , 3 , n . 3 e 4 dell'accordo sulla
                                                                        politica sociale, nonché dei principi di sussidiarietà e
 — annullare, ex art . 173 del Trattato CE, la detta direttiva          proporzionalità, quali enunciati al dodicesimo conside­
      unicamente quanto alla sua applicazione alle piccole e            rando della direttiva impugnata . La ricorrente invoca poi la