CELEX: 51999PC0460
Language: it
Date: 1999-10-06
Title: Proposta di regolamento del Consiglio che vieta di fornire all'Indonesia attrezzature che possono essere utilizzate per la repressione interna o a fini terroristici

Avis juridique important

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51999PC0460

Proposta di regolamento del Consiglio che vieta di fornire all'Indonesia attrezzature che possono essere utilizzate per la repressione interna o a fini terroristici  /* COM/99/0460 def. */  

Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che vieta di fornire all'Indonesia attrezzature che possono essere utilizzate per la repressione interna o a fini terroristici(presentata dalla Commissione) RELAZIONEIl Consiglio dell'Unione europea ha deciso di vietare per almeno quattro mesi la fornitura all'Indonesia di attrezzature che possono essere utilizzate per la repressione interna o a fini terroristici, in conformità della posizione comune 99/624/PESC.La presente proposta di regolamento del Consiglio attua la posizione comune per quanto riguarda la Comunità europea.Essa riprende l'impostazione seguita nel caso del regolamento del Consiglio che vieta la vendita e la fornitura delle attrezzature in questione alla Repubblica federale di Iugoslavia (regolamento (CE) n. 926/98 del Consiglio, GU L 130 dell'1.5.1998, pag. 1).Visto che la posizione comune si applica fino al 17 gennaio 2000, all'inizio del 2000 si dovrà decidere se mantenere in vigore il regolamento in funzione del parere espresso dal Consiglio circa l'opportunità di continuare ad applicare le misure previste da detta posizione comune. Proposta diREGOLAMENTO DEL CONSIGLIOche vieta di fornire all'Indonesia attrezzature che possono essere utilizzate per la repressione interna o a fini terroristiciIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 301,data la posizione comune 99/624/PESC del 16 settembre 1999, adottata dal Consiglio sulla base dell'articolo 15 del trattato sull'Unione europea, relativa a provvedimenti restrittivi nei confronti della Repubblica d'Indonesia [1],[1]  	GU L 245 del 17. 9. 1999, pag. 53.vista la proposta della Commissione [2],[2] 	GU C  del , pag. .considerando che:(1) vista la situazione di Timor Est, teatro di gravi violazioni dei diritti umani e del diritto umanitario internazionale, la suddetta posizione comune vieta di fornire all'Indonesia attrezzature che possono essere utilizzate per la repressione interna o a fini terroristici;(2) questa misura rientra nel campo di applicazione del trattato che istituisce la Comunità europea;(3) quando detta misura riguarda il territorio della Comunità, la sua applicazione richiede una normativa comunitaria, anche per evitare distorsioni di concorrenza; che, ai fini del presente regolamento, si considera che il territorio suddetto sia costituito da tutti i territori degli Stati membri cui si applica il trattato che istituisce la Comunità europea alle condizioni in esso stabilite;(4) si dovrebbe prevedere una procedura per modificare, all'occorrenza, l'elenco delle attrezzature che possono essere utilizzate per la repressione interna o a fini terroristici;(5) la Commissione e gli Stati membri devono informarsi reciprocamente delle misure adottate in base al presente regolamento e comunicarsi tutte le altre informazioni in loro possesso riguardanti il presente regolamento, fatti salvi gli obblighi esistenti relativi ad alcuni dei materiali interessati;(6) la durata del regolamento potrebbe essere limitata, per cui sarebbe opportuno autorizzare l'imposizione immediata di sanzioni in caso di violazione delle sue disposizioni, HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 11. Sono vietate (a) la vendita, la fornitura, l'esportazione e la spedizione, consapevole e intenzionale, diretta o indiretta, delle attrezzature elencate nell'allegato I, parti A e B, del presente regolamento, originarie o meno della Comunità, a qualsiasi persona fisica o giuridica della Repubblica d'Indonesia, nonché a qualsiasi persona fisica o giuridica ai fini di qualsiasi attività commerciale svolta sul o gestita dal territorio della Repubblica d'Indonesia;(b) la partecipazione, consapevole e intenzionale, ad attività aventi per oggetto o per effetto la promozione, diretta o indiretta, delle transazioni o delle attività di cui alla lettera (a). 2. Le autorità competenti degli Stati membri, elencate nell'allegato II del presente regolamento, possono autorizzare le operazioni e le attività di cui al paragrafo 1, lettera a), per le attrezzature elencate nella parte B dell'allegato I, purché si dimostri loro in modo inoppugnabile che il loro uso finale non ha niente a che vedere con la repressione interna o con il terrorismo. Articolo 2Il Consiglio adotta a maggioranza qualificata, su proposta della Commissione, le modifiche dell'elenco che figura nell'allegato I.L'allegato non comprende le attrezzature appositamente progettate o modificate per usi militari già soggette all'embargo sulle armi istituito a norma dell'articolo 1 della posizione comune 99/624/PESC.Articolo 3Ciascuno Stato membro determina le sanzioni da imporre in caso di violazione delle disposizioni del presente regolamento.In attesa dell'adozione della legislazione eventualmente necessaria a tal fine, in caso di violazione del presente regolamento vengono imposte le sanzioni stabilite dagli Stati membri a norma dell'articolo 4 del regolamento (CE) 926/98  [3].[3]  	GU L 130 dell'1.5.99, pag. 1.Articolo 4La Commissione e gli Stati membri, se non sono già tenuti a farlo in base ad altre disposizioni, si informano reciprocamente delle misure adottate a norma del presente regolamento e si comunicano tutte le altre informazioni in loro possesso riguardanti il presente regolamento, quali le violazioni e i problemi di applicazione, le sentenze pronunciate dagli organi giurisdizionali nazionali, le decisioni degli organismi internazionali competenti e le autorizzazioni concesse a norma dell'articolo 1, paragrafo 2.Articolo 5Il presente regolamento si applica al territorio della Comunità europea, ivi compreso il suo spazio aereo, e ad ogni aeromobile o nave soggetti alla giurisdizione di uno Stato membro, ad ogni persona, ovunque si trovi, che abbia la cittadinanza di uno Stato membro e a qualsiasi ente registrato o costituito a norma della legge di uno Stato membro.Articolo 6Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles,  Per il Consiglio Il Presidente ALLEGATO IAttrezzature che possono essere utilizzate per la repressione interna o a fini terroristici di cui all'articolo 1(l'elenco seguente non comprende le attrezzature specificamente progettate o modificate per usi militari già soggette all'embargo sulle armi decretato in base alla posizione comune 1999/624/PESC)Parte AElmetti con protezione balistica, elmetti antirissa, scudi antirissa e scudi balistici; loro componenti appositamente progettatemateriale specifico per il rilevamento delle impronte digitaliproiettori con regolatori di potenzamateriale da costruzione con protezione balisticacoltelli da cacciaapparecchiature specificamente progettate per la fabbricazione di fucili da caccia;attrezzature per caricare a mano i proiettilidispositivi di intercettazione delle comunicazionirivelatori ottici a stato solidotubi amplificatori d'immaginestrumenti di puntamento per armi da fuocoarmi a canna liscia e relative munizioni, tranne quelle specificamente progettate per usi militari, eloro componenti appositamente progettate,salvo: (1) le pistole per il lancio di razzi di segnalazione e (2) i fucili ad aria compressa o a cartucce da utilizzare come utensili industriali o come storditori senza crudeltà per gli animalisimulatori per l'addestramento all'uso di armi da fuoco; loro componenti e accessori appositamente progettati o modificatibombe e bombe a mano, tranne quelle progettate specificamente per usi militari, e loro componenti appositamente progettatetenute di protezione,  tranne quelle progettate secondo le norme o le specifiche militari, e loro componenti appositamente progettatetutti i veicoli utilitari a quattro ruote motrici, che possano essere utilizzati come fuoristrada e abbiano una protezione balistica, di serie o aggiunta; armature profilate per detti veicoliidranti e loro componenti appositamemente progettate o modificateveicoli muniti di idrantiveicoli specificamente progettati o modificati per essere elettrificati onde respingere gli assalitori; loro componenti appositamente progettate o modificate a tale scopoapparecchi acustici presentati dal fabbricante o dal fornitore come dispositivi antirissa; loro componenti appositamente progettateceppi, catene e cinture a scariche elettriche, specificamente progettate per immobilizzare gli esseri umani,salvo: le manette le cui dimensioni totali, compresa la catena, non superano i 240 mm in posizione chiusaapparecchi portatili progettati o modificati come dispositivi antirissa o di autodifesa mediante sostanze paralizzanti quali i gas lacrimogeni o i polverizzatori di pepe; loro componenti appositamente progettateapparecchi portatili progettati o modificati come dispositivi antirissa o di autodifesa mediante scariche elettriche (compresi i manganelli a scariche elettriche, gli scudi a scariche elettriche, i fucili con proiettili di gomma e i fucili a proiettili elettrici (tasers); loro componenti specificamente progettate o modificate a tale scopoapparecchiature elettroniche per l'individuazione degli esplosivi nascosti e loro componenti appositamente progettate, salvo: gli apparecchi d'ispezione televisivi o a raggi xapparecchiature elettroniche di disturbo (interferenza), specificamente progettate per impedire la detonazione telecomandata di ordigni esplosivi artigianali; loro componenti appositamente progettate;apparecchi e dispositivi specificamente progettati per provocare esplosioni con mezzi elettrici o non elettrici, compresi gli apparecchi di innesco, i detonatori, gli ignitori, gli acceleranti di esplosione e le corde di detonazione e le loro componenti appositamente progettate, salvo: quelli specificamente progettati per un uso commerciale specifico consistente nell'azionamento o nel funzionamento di altri apparecchi o dispositivi non destinati a provocare esplosioni, come i dispositivi per gonfiare gli airbag e i protettori di sovratensione degli attuatori di sprinkler antiincendioapparecchi  e dispositivi specificamente progettati per l'eliminazione degli ordigni esplosivi,salvo:  (1) le custodie delle bombe e(2) i  contenitori di oggetti di cui si conosce o si sospetta la natura di esplosivi di fabbricazione artigianaleapparecchiature per la visione notturna e la registrazione di immagini termiche, amplificatori d'immagine o sensori a stato solido destinati a questi scopisoftware appositamente progettato e tecnologia connessi a tutte le voci sopraelencate.Parte BCarica esplosiva a taglio lineareesplosivi e sostanze collegate: ? amatolo? nitrocellulosa (contenente oltre il 12,5% di azoto)? nitroglycole? tetranitrato di pentaeritrite (PETN)? cloruro di picrile? trinitrofenilmetilnitrammina (tetrile)? 2, 4, 6-trinitrotoluene (TNT)software appositamente progettato e tecnologia connessi a tutte le voci sopraelencate. ALLEGATO IIElenco delle autorità di cui all'articolo 1, paragrafo 2BELGIOMinisterie van Buitenlandse Zaken, Buitenlandse Handel en Ontwikkelings-samenwerkingDirectie-generaal van de Buitenlandse Economische en Bilaterale BetrekkingenDienst Centraal en Oost-Europa (B 13)De heer Filip DavidKarmelietenstraat 15B-1000 BrusselMinistère des affaires étrangères, du commerce extérieur et de la coopération au développementDirection générale des relations économiques et bilatérales extérieuresService Europe centrale et orientale (B 13)M. Filip Davidrue des Petits Carmes 15B-1000 BruxellesTel. (32 2) 501 81 64Fax (32 2) 501 88 27DANIMARCAErhvervsfremmestyrelsenTine Friis HansenTagensvej 137DK-2200 København N.Tel. (45) 35 86 86 86Fax (45) 35 86 86 87GERMANIABundesausfuhramtReferat 214, Herr PietschFrankfurterstraße 29-35D-65760 EschbornTel. (49 6196) 908 689Fax (49 6196) 908 412GRECIAÕðïõñãåßï ÅèíéêÞò Ïéêïíïìßáò ÃåíéêÞ Ãñáììáôåßá Äéåèíþí Ïéêïíïìéêþí Ó÷ÝóåùíÄ/íóç Äéáäéêáóéþí Åîùôåñéêïý Åìðïñßïõ Êá ÌðÜñôæç  -  Êïò ÉããëÝóçòïä. ÊïñíÜñïõ  1GR-105 63 ÁèÞíáMinistry of National EconomyGeneral Secretariat of International Economic RelationsDirectorate of External TradeMrs. Bartzi or Mr. Iglesis1, Kornarou StreetGR-105 63 Athens Tel. (30-1) 328 60 51-53 Fax (30-1) 328 60 94, 328 60 59.Êýñéïò Ãåþñãéïò ×ñéóôïöÞòÏ?çñåîïýóéïò Õðïõñãüò Â'Ãñáöåßï ÊõñþóåùíÂáóéëßóóçò Óïößáò 1, 7ïò üñïöïòGR-106 71 ÁèÞíáMr. George Christofis, Minister PlenipotentiarySanctions Bureau1, Vasilissis Sofias, 7th floorGR-106 71 AthensTel. (30 1) 368 12 25Fax (30 1) 368 12 34SPAGNAMinisterio de Economia y HaciendaSecretaria General de Comercio ExteriorPaseo de la Castellana, no. 162E-28046 MadridTel. (34 91) 349 38 60Fax (34 91) 457 28 63 FRANCIADirection générale des douanes et des droits indirectsBureau E/2 - Cellule EmbargoMlle. Diane Foreau23bis, rue de l'UniversitéF-75700 Paris - Cedex 07 S.P.Tel. (33 1) 44 74 48 93Fax (33 1) 44 74 48 97IRLANDALicensing Unit (Mr. Michael Greene)Department of Enterprise, Trade and EmploymentKildare StreetIRL-Dublin 2Tel. (353 1) 631 24 46Fax (353 1) 676 61 54e-mail: greenem@entemp.irlgov.icITALIAMinistero del Commercio con l'EsteroGabinettoViale Boston 25I-00144 RomaTel. (39 06) 59 64 75 47Fax (39 06) 59 64 74 94e-mail: INFO@MincomesITLUSSEMBURGOOffice des LicencesM. A. PaulusB.P. 113L-2011 LuxembourgTel. (352) 478 23 70Fax (352) 46 61 38e-mail: andre.paulus@mae.etat.luPAESI BASSIMinisterie van Economische ZakenDirectoraat-generaal van de Buitenlandse Economische BetrekkingenDirectie Handelspolitiek en InvesteringsbeleidAfdeling Exportcontrole en Sanctiebeleid (BEB/DHI/ES)mw. drs. C.M. van DantzigPostbus 20101NL-2500 EC Den HaagTel. (31 70) 379 63 57 / 63 80Fax (31 70) 379 73 92e-mail: e.m.vandantzig@minez.nl AUSTRIABundesministerium für wirtschaftliche Angelegenheiten, Gruppe II.aLandstraßer Hauptstraße 55-57A-1030 WienTel. (43 1) 711 02 / 361Fax (43 1) 715 83 47PORTOGALLOMinistério da EconomiaDirecção Geral des Relaçoes Económicas InternacionaisAlice Rodrigues / José GomesAvenida da República, 79P- LisboaTel. (351 1) 791 19 43Fax (351 1) 796 37 23FINLANDIAUlkoasiainministeriöPL 176SF-00161 HelsinkiTel. (358 9) 1341 5555Fax (358 9) 629 840UtrikesministerietPL 176SF-00161 HelsingforsTel. (358 9) 1341 5555Fax (358 9) 629 840SVEZIARegeringskanslietUtrikesdepartementetRättssekretariatet för EU-frågorFredsgatan 6S-103 39 StockholmTel. (46 8) 405 10 00Fax (46 8) 453 66 99REGNO UNITOExport Policy UnitDepartment of Trade and IndustryKingsgate House66-74, Victoria StreetLondon SW1E 6SWTel. (44 171) 215 89 98Fax (44 171) 215 85 19 COMUNITÀ EUROPEAEuropean CommissionDirectorate-General IMr. A. de Vries, DM24 5/75Tel. 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