CELEX: 62019CA0312
Language: it
Date: 2020-09-16 00:00:00
Title: Causa C-312/19: Sentenza della Corte (Ottava Sezione) del 16 settembre 2020 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Lietuvos vyriausiasis administracinis teismas — Lituania) — XT / Valstybinė mokesčių inspekcija prie Lietuvos Respublikos finansų ministerijos [Rinvio pregiudiziale – Direttiva 2006/112/CE – Sistema comune d’imposta sul valore aggiunto (IVA) – Articolo 9, paragrafo 1 – Articolo 193 – Nozione di «soggetto passivo» – Contratto d’attività congiunta – Partenariato – Collegamento di un’operazione economica a uno dei partner – Determinazione del soggetto passivo debitore dell’imposta]

16.11.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 390/8
            
         
      Sentenza della Corte (Ottava Sezione) del 16 settembre 2020 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Lietuvos vyriausiasis administracinis teismas — Lituania) — XT / Valstybinė mokesčių inspekcija prie Lietuvos Respublikos finansų ministerijos
      (Causa C-312/19) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Direttiva 2006/112/CE - Sistema comune d’imposta sul valore aggiunto (IVA) - Articolo 9, paragrafo 1 - Articolo 193 - Nozione di «soggetto passivo» - Contratto d’attività congiunta - Partenariato - Collegamento di un’operazione economica a uno dei partner - Determinazione del soggetto passivo debitore dell’imposta)
      (2020/C 390/11)
      Lingua processuale: il lituano
      
         Giudice del rinvio
      
      Lietuvos vyriausiasis administracinis teismas
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: XT
      
         Convenuto: Valstybinė mokesčių inspekcija prie Lietuvos Respublikos finansų ministerijos
      
         Dispositivo
      
      L’articolo 9, paragrafo. 1, e l’articolo 193 della direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto devono essere interpretati nel senso che una persona fisica che abbia concluso con un’altra persona fisica un contratto di attività congiunta costitutiva di un partenariato, privo di personalità giuridica, caratterizzato dal fatto che la prima persona è legittimata ad agire in nome di tutti i partner, ma interviene da sola e in nome proprio nei rapporti con i terzi quando compie gli atti che costituiscono l’attività economica perseguita da tale partenariato, deve essere considerata un «soggetto passivo» ai sensi dell’articolo 9, paragrafo 1, della direttiva 2006/112 e come l’unica tenuta a versare l’imposta sul valore aggiunto dovuta ai sensi dell’articolo 193 della direttiva in parola, nei limiti in cui agisce per conto proprio o per conto terzi in qualità di commissionario ai sensi dell’articolo 14, paragrafo 2, lettera c), e dell’articolo 28 della stessa direttiva.
      
         (1)  GU C 220 dell’1.7.2019.