CELEX: 
Language: it
Date: 1997-04-05 00:00:00
Title: DECISIONE DEL CONSIGLIO del 10 aprile 1995 riguardante conclusione dell'accordo in forma di scambio di lettere tra la Comunità europea e la Repubblica d'Islanda, il Regno di Norvegia e la Confederazione elvetica che modifica la convenzione del 20 maggio 1987 relativa ad un regime comune di transito #ACCORDO IN FORMA DI SCAMBIO DI LETTERE tra la Comunità europea e la Repubblica d'Islanda, il Regno di Norvegia, e la Confederazione elvetica che modifica la convenzione del 20 maggio 1987 relativa ad un regime comune di transito

Avis juridique important

|

21997D0405(01)

Raccomandazione n. 1/94 del Comitato congiunto CE-EFTA «Transito comune» dell'8 dicembre 1994 che modifica la convenzione del 20 maggio 1987 relativa ad un regime comune di transito  

Gazzetta ufficiale n. L 091 del 05/04/1997 pag. 0017 - 0029

ALLEGATORACCOMANDAZIONE N. 1/94 DEL COMITATO CONGIUNTO CE-EFTA «TRANSITO COMUNE» dell'8 dicembre 1994 che modifica la convenzione del 20 maggio 1987 relativa ad un regime comune di transito IL COMITATO CONGIUNTO,vista la convenzione del 20 maggio 1987 relativa ad un regime comune di transito, in particolare l'articolo 15, paragrafo 2, lettera a),considerando che la convenzione del 20 maggio 1987 riproduce la normativa in materia di transito comune per quanto riguarda gli scambi tra la Comunità e i paesi dell'Associazione europea di libero scambio (AELS) nonché tra questi stessi paesi;considerando che è opportuno modificare la convenzione per consentire il recupero dei crediti attraverso l'assistenza reciproca tra le parti contraenti,RACCOMANDA alle parti contraenti della convenzione:- di modificare la convenzione, con effetto al 1° luglio 1996, nel modo indicato nel testo allegato alla presente raccomandazione;- di comunicarsi reciprocamente, mediante scambio di lettere, l'accettazione della raccomandazione.Fatto a Bruxelles, addì 8 dicembre 1994.Per il comitato congiuntoIl Presidente>RIFERIMENTO A UN FILM>Allegato dell'allegato MODIFICA DELLA CONVENZIONE tra la Comunità economica europea, la Repubblica d'Austria, la Repubblica di Finlandia, la Repubblica d'Islanda, il Regno di Norvegia, il Regno di Svezia e la Confederazione elvetica, relativa ad un regime comune di transito La convenzione tra la Comunità economica europea, la Repubblica d'Austria, la Repubblica di Finlandia, la Repubblica d'Islanda, il Regno di Norvegia, il Regno di Svezia e la Confederazione elvetica è modificata come segue:A. Dopo l'articolo 13, è aggiunto il seguente testo:«Recupero dei creditiArticolo 13 bisLe autorità competenti dei paesi interessati, conformemente alle disposizioni dell'appendice IV, si prestano reciprocamente per il recupero dei crediti sorti nell'ambito del regime T1 o T2.»B. È aggiunta la seguente appendice IV alla convenzione:«APPENDICE IVASSISTENZA RECIPROCA PER IL RECUPERO DEI CREDITIOggettoArticolo 1La presente appendice stabilisce le norme per garantire il recupero in ciascun paese dei crediti di cui all'articolo 3 sorti in un altro paese. Le disposizioni di applicazione sono stabilite nell'allegato I della presente appendice.DefinizioniArticolo 2Ai sensi della presente appendice s'intende per:- "autorità richiedente", l'autorità competente di un paese che presenta una richiesta di assistenza per uno dei crediti di cui all'articolo 3;- "autorità adita", l'autorità competente di un paese cui è diretta una richiesta di assistenza.Ambito di applicazioneArticolo 3La presente appendice si applica a:a) tutti i crediti di cui all'articolo 11, paragrafo 1, lettera c) dell'appendice I, esigibili conseguentemente a un'operazione T1 o T2 iniziata dopo l'entrata in vigore della presente appendice;b) interessi e spese relativi al recupero dei crediti di cui sopra.Comunicazioni e uso delle informazioniArticolo 41. L'autorità adita fornisce all'autorità richiedente, su richiesta di quest'ultima, tutte le informazioni utili per il recupero di crediti.Al fine di ottenere tali informazioni, l'autorità adita esercita i poteri previsti dalle disposizioni legislative, regolamentari o amministrative applicabili per il recupero di crediti analoghi sorti nel paese in cui essa ha sede.2. Nella richiesta di informazioni sono indicati il nome e l'indirizzo della persona cui si riferiscono le informazioni da fornire, nonché la natura e l'importo del credito cui la richiesta si riferisce.3. L'autorità adita non è tenuta a trasmettere informazioni:a) che non sarebbe in grado di ottenere per il recupero di crediti analoghi sorti nel paese in cui essa ha sede;b) che rivelerebbero un segreto commerciale, industriale o professionale, ovveroc) la cui comunicazione sarebbe tale da pregiudicare la sicurezza o l'ordine pubblico di detto paese.4. L'autorità adita informa l'autorità richiedente dei motivi che si oppongono al soddisfacimento della richiesta di informazioni.5. Le informazioni ottenute in forza del presente articolo sono utilizzate unicamente per le finalità della presente convenzione e ad esse è riconosciuta dal paese ricevente la stessa protezione di cui beneficiano le informazioni dello stesso genere a norma delle leggi di detto paese. Tali informazioni possono essere impiegate per altre finalità soltanto con il consenso scritto dell'autorità competente che le fornisce e sono sottoposte alle restrizioni stabilite da detta autorità.6. La richiesta di informazioni è redatta secondo il modello di cui all'allegato II della presente appendice.NotificaArticolo 51. Su richiesta dell'autorità richiedente, l'autorità adita procede, secondo le norme legislative in vigore, per la notifica dei corrispondenti atti nello Stato membro in cui ha sede, alla notifica al destinatario di tutti gli atti e le decisioni, ivi compresi quelli giudiziari, relativi ad un credito o un suo recupero, emanati nello Stato membro in cui ha sede l'autorità richiedente.2. Nella richiesta di notifica sono indicati il nome e l'indirizzo del destinatario, la natura e l'oggetto dell'atto o della decisione da notificare e, se del caso, il nome e l'indirizzo del debitore, il credito cui si riferisce l'atto o la decisione, nonché ogni altra informazione utile.3. L'autorità adita informa immediatamente l'autorità richiedente circa il seguito dato alla richiesta di notifica e, più in particolare, circa la data in cui l'atto o la decisione sono stati trasmessi al destinatario.4. La richiesta di notifica è redatta secondo il modello di cui all'allegato III della presente appendice.Esecuzione delle richiesteArticolo 61. Su richiesta dell'autorità richiedente, l'autorità adita procede, secondo le disposizioni legislative, regolamentari o amministrative applicabili per il recupero dei crediti analoghi sorti nel paese in cui essa ha sede, al recupero dei crediti oggetto di un titolo esecutivo.2. A tal fine, ogni credito che sia oggetto di una richiesta di recupero è considerato credito del paese in cui ha sede l'autorità adita, fatta salva l'applicazione dell'articolo 12.Articolo 71. La richiesta di recupero di un credito che l'autorità richiedente inoltra all'autorità adita deve essere accompagnata da un esemplare ufficiale o da una copia certificata conforme del titolo esecutivo emesso nel paese in cui ha sede l'autorità richiedente e, se del caso, dall'originale o da una copia certificata conforme di altri documenti necessari al recupero.2. L'autorità richiedente può formulare una richiesta di recupero soltanto:a) se il credito o il titolo esecutivo non sono contestati nel paese in cui essa ha sede;b) quando essa ha avviato nel paese in cui ha sede, la procedura di recupero che può essere eseguita in base al titolo di cui al paragrafo 1, e quando le misure adottate non hanno condotto al pagamento integrale del credito;c) se il credito supera i 1 500 ecu. L'equivalente nelle monete nazionali dell'importo espresso in ecu è calcolato a norma dell'articolo 51 dell'appendice II.3. Nella richiesta di recupero sono indicati il nome e l'indirizzo della persona interessata, la natura del credito, la somma dovuta per capitale, interessi e spese, ed ogni altra informazione utile.4. La richiesta di recupero contiene inoltre una dichiarazione dell'autorità richiedente, che precisa la data a decorrere dalla quale è possibile procedere all'esecuzione secondo la norme giuridiche in vigore nel paese in cui essa ha sede, e conferma che sono soddisfatte le condizioni di cui al paragrafo 2.5. L'autorità richiedente invia all'autorità adita, non appena ne sia a concoscenza, ogni informazione utile relativa al caso che ha motivato la richiesta di recupero.Articolo 8Il titolo esecutivo per il recupero del credito è, all'occorrenza e secondo le disposizioni in vigore nel paese in cui ha sede l'autorità adita, omologato, riconosciuto, completato o sostituito con un titolo che ne permetta l'esecuzione nel suo territorio.All'omologazione, al riconoscimento al completamento o alla sostituzione del titolo si deve provvedere quanto prima a decorrere dalla data di ricevimento della richiesta di recupero. Essi non possono essere rifiutati quando il titolo esecutivo nel paese in cui ha sede l'autorità richiedente sia formalmente regolare.Nel caso in cui il compimento di una di queste formalità dia luogo ad un esame o ad una contestazione relativa al credito e/o al titolo esecutivo emesso dall'autorità richiedente si applica l'articolo 12.Articolo 91. Il recupero è effettuato nella moneta del paese in cui ha sede l'autorità adita.2. L'autorità adita può, se lo consentono le disposizioni legislative, regolamentari o amministrative vigenti nel paese in cui ha sede, e previa consultazione dell'autorità richiedente, concedere al debitore una dilazione di pagamento o autorizzare un pagamento rateale. Gli interessi riscossi dall'autorità adita per tale dilazione di pagamento devono essere trasferiti all'autorità richiedente.È altresì trasferito all'autorità richiedente ogni altro interesse riscosso per ritardato pagamento a norma delle disposizioni legislative, regolamentari o amministrative vigenti nel paese in cui ha sede l'autorità adita.Articolo 10I crediti da recuperare non beneficiano di nessun privilegio nel paese in cui ha sede l'autorità adita.Articolo 11L'autorità adita informa senza indugio l'autorità richiedente del seguito dato alla richiesta di recupero.Richieste contestateArticolo 121. Se, nel corso della procedura di recupero, un interessato contesta il credito e/o il titolo esecutivo emesso nel paese in cui ha sede l'autorità richiedente, egli deve adire l'organo competente del paese in cui ha sede l'autorità richiedente, secondo le norme vigenti in quest'ultimo. Quest'azione deve essere notificata dall'autorità richiedente all'autorità adita. Essa può, inoltre essere notificata dall'interessato all'autorità adita.2. Non appena l'autorità adita ha ricevuto la notifica di cui al paragrafo 1 dall'autorità richiedente ovvero dall'interessato, essa sospende la procedura di esecuzione in attesa della decisione dell'organo competente in materia. Se lo ritiene necessario, e fatto salvo l'articolo 13, essa può far ricorso a provvedimenti cautelari per garantire il recupero, se le disposizioni legislative o regolamentari in vigore nel paese in cui essa ha sede lo consentono per crediti analoghi.3. Quando la contestazione riguarda i provvedimenti esecutivi adottati nel paese in cui ha sede l'autorità adita, l'azione è avviata davanti all'organo competente di questo paese, in conformità delle disposizioni legislative e regolamentari ivi vigenti.4. Qualora l'organo competente adito ai sensi del paragrafo 1 è un tribunale ordinario o amministrativo, la decisione di tale tribunale, sempreché sia favorevole all'autorità richiedente e consenta il recupero del credito nel paese in cui l'autorità richiedente ha sede, costituisce il "titolo esecutivo", ai sensi degli articoli 6, 7 e 8; il recupero del credito è effettuato sulla base di tale decisione.Provvedimenti cautelariArticolo 131. Su richiesta motivata dell'autorità richiedente, l'autorità adita procede all'adozione dei provvedimenti cautelari per garantire il recupero di un credito se le disposizioni legislative o regolamentari in vigore nel paese in cui essa ha sede lo consentono.2. Per l'attuazione del paragrafo 1 si applicano, mutatis mutandis, l'articolo 6, l'articolo 7, paragrafi 1, 3 e 5 e gli articoli 8, 11, 12 e 14.3. La richiesta di adozione di provvedimenti cautelari è redatta secondo il modello di cui all'allegato IV della presente appendice.DerogheArticolo 14L'autorità adita non è tenuta:a) ad accordare l'assistenza prevista dagli articoli da 6 a 13 se il recupero del credito è di natura tale da provocare, a causa della situazione del debitore, gravi difficoltà d'ordine economico o sociale nel paese in cui essa ha sede;b) ad accettare il recupero di un credito se ritiene che ciò può contravvenire all'ordine pubblico o ad altro interesse essenziale del paese nel quale ha sede l'autorità;c) a procedere al recupero del credito quando l'autorità richiedente non ha esaurito, sul territorio del paese in cui essa ha sede, le azioni esecutive del credito stesso.L'autorità adita informa l'autorità richiedente dei motivi che ostano all'accoglimento della richiesta di assistenza.Articolo 151. I problemi riguardanti la prescrizione sono disciplinati esclusivamente dalle norme di legge in vigore nel paese in cui ha sede l'autorità richiedente.2. Gli atti di recupero compiuti dall'autorità adita in conformità della richiesta di assistenza che, se fossero stati effettuati dall'autorità richiedente, avrebbero avuto l'effetto di sospendere o di interrompere la prescrizione secondo le norme di legge vigenti nel paese in cui ha sede l'autorità richiedente, si considerano, a questo effetto, compiuti in quest'ultimo paese.RiservatezzaArticolo 16I documenti e le informazioni inviati all'autorità adita per l'applicazione della presente appendice possono essere comunicati soltanto:a) alla persona cui si fa riferimento nella richiesta di assistenza;b) alle persone e alle autorità incaricate del recupero dei crediti, e solo ai fini del recupero stesso;c) alle autorità giudiziarie competenti per le azioni di recupero dei crediti.LingueArticolo 17Le richieste di assistenza e i relativi documenti sono corredati da una traduzione nella lingua ufficiale o in una delle lingue ufficiali del paese in cui ha sede l'autorità adita o in una lingua che possa essere accettata da detta autorità.Spese di assistenzaArticolo 18I paesi interessati rinunciano da una parte e dall'altra a qualsiasi rimborso delle spese risultanti dall'assistenza reciproca che essi si prestano in applicazione della presente appendice.Tuttavia, il paese in cui ha sede l'autorità richiedente resta responsabile, nei confronti del paese in cui ha sede l'autorità adita, delle conseguenze pecuniarie di azioni riconosciute non fondate quanto all'esistenza del credito o alla validità del titolo emesso dall'autorità richiedente.Autorità abilitateArticolo 19I paesi si comunicano l'elenco delle autorità abilitate a formulare o a ricevere richieste di assistenza, nonché ogni successiva modifica dello stesso.Articoli da 20 a 22(La presente appendice non contiene gli articoli da 20 a 22)ComplementaritàArticolo 23Le disposizioni della presente appendice non ostano all'applicazione di una più ampia assistenza reciproca che alcuni paesi si accordano o potrebbero accordarsi in virtù di accordi o convenzioni, anche nel settore della notifica di atti giudiziari o extragiudiziari.Articoli da 24 a 26(La presente appendice non contiene gli articoli da 24 a 26).ALLEGATO I DELL'APPENDICE IVDISPOSIZIONI APPLICATIVETITOLO IAmbito di applicazioneArticolo 11. Il presente allegato stabilisce le modalità pratiche per l'applicazione dell'appendice IV.2. Il presente allegato stabilisce inoltre le modalità pratiche per la conversione e il trasferimento delle somme recuperate.TITOLO IIRichieste di informazioniArticolo 21. La richiesta di informazioni di cui all'articolo 4 dell'appendice IV è redatta per iscritto secondo il modello di cui all'allegato II. Essa reca il timbro ufficiale dell'autorità richiedente ed è firmata da un suo agente debitamente autorizzato a formulare tale richiesta.2. L'autorità richiedente segnala nella richiesta, ove necessario, ogni altra autorità eventualmente adita cui è stata inviata un'analoga richiesta di informazioni.Articolo 3La richiesta di informazioni può riguardare:a) il debitore;b) oppure un'altra persona tenuta al pagamento del credito, ai sensi delle norme vigenti nel paese in cui ha sede l'autorità richiedente.Qualora l'autorità richiedente abbia conoscenza che i beni appartenenti all'una o all'altra delle persone designate al comma precedente sono detenuti da una terza persona, la richiesta può riguardare anche quest'ultima.Articolo 4L'autorità adita assicura per iscritto (ad esempio, via telex o telefax) la ricezione della richiesta di informazioni senza indugio e, comunque, entro sette giorni dalla data di ricezione della richiesta medesima.Articolo 51. L'autorità adita trasmette all'autorità richiedente le informazioni richieste man mano che le riceve.2. Se non è stato possibile ottenere tutte o parte delle informazioni richieste entro termini ragionevoli, tenuto conto del caso specifico, l'autorità adita ne informa l'autorità richiedente, specificandone le ragioni.In ogni caso, allo scadere del termine di sei mesi dalla data in cui è stata assicurata la ricezione della richiesta, l'autorità adita informa l'autorità richiedente sull'esito delle ricerche effettuate allo scopo di ottenere le informazioni richieste.Tenuto conto delle informazioni ad essa comunicate dall'autorità adita, l'autorità richiedente può richiedere a quest'ultima di proseguire le sue ricerche. Tale richiesta deve essere formulata per iscritto (ad esempio, via telex o telefax) nel termine di due mesi dalla ricezione della comunicazione del risultato delle ricerche effettuate dall'autorità adita. L'autorità adita dà seguito a tale richiesta secondo le disposizioni previste per la richiesta iniziale.Articolo 6Quando decide di non dare seguito favorevole alla richiesta di informazioni presentatale, l'autorità adita comunica per iscritto all'autorità richiedente i motivi che si oppongono al soddisfacimento della richiesta, facendo espresso riferimento alle disposizioni specifiche dell'articolo 4 dell'appendice IV invocata. Tale comunicazione deve essere fatta dall'autorità adita non appena essa ha adottato la decisione e, comunque, prima dello scadere del termine di sei mesi a decorrere dalla data in cui è stata assicurata ricezione della richiesta.Articolo 7L'autorità richiedente può in qualsiasi momento ritirare la richiesta di informazioni che essa ha trasmesso all'autorità adita. La decisione di ritiro è comunicata per iscritto (ad esempio, via telex o telefax) all'autorità adita.TITOLO IIIRichiesta di notificaArticolo 8La richiesta di notifica di cui all'articolo 5 dell'appendice IV è redatta per iscritto in duplice esemplare secondo il modello di cui all'allegato III. Essa reca il timbro ufficiale dell'autorità richiedente ed è firmata da un agente dell'autorità stessa debitamente autorizzato a formulare tale richiesta.L'atto (o la decisione) di cui è richiesta la notifica deve essere allegato alla richiesta prevista dal comma precedente, in duplice copia.Articolo 9La richiesta di notifica può riguardare ogni persona fisica o giuridica che, ai sensi delle disposizioni vigenti nel paese in cui ha sede l'autorità richiedente, deve avere conoscenza di un atto o di una decisione che la riguarda.Articolo 101. Non appena ricevuta la richiesta di notifica, l'autorità adita adotta le misure necessarie per procedere alla notifica stessa, a norma delle disposizioni vigenti nello Stato membro in cui essa ha sede.2. L'autorità adita informa l'autorità richiedente in merito alla data della notifica non appena quest'ultima è stata effettuata. Tale informazione si effettua rinviando all'autorità richiedente uno degli esemplari della sua richiesta debitamente completata dell'attestato che figura a tergo.TITOLO IVRichiesta di recupero e/o di adozione di provvedimenti cautelariArticolo 111. La richiesta di recupero di un credito e/o di adozione di provvedimenti cautelari prevista dagli articoli 6 e 13 dell'appendice IV è redatta per iscritto conformemente al modello di cui all'allegato IV. Essa contiene la dichiarazione comprovante che ricorrono le condizioni previste dall'appendice IV per l'avvio della procedura di mutua assistenza in materia, reca il timbro ufficiale dell'autorità richiedente ed è firmata da un suo agente debitamente autorizzato a formulare tale richiesta.2. Il titolo esecutivo da allegare alla richiesta di recupero e/o di adozione di provvedimenti cautelari può essere rilasciato globalmente per più crediti allorché riguardi una sola persona.Per l'applicazione degli articoli da 12 a 19, i diversi crediti rientranti nello stesso titolo esecutivo sono considerati come costituenti un credito unico.Articolo 121. La richiesta di recupero e/o di adozione di provvedimenti cautelari può riguardare:a) il debitore stesso, ovverob) qualsiasi altra persona tenuta al pagamento del credito in applicazione delle disposizioni in vigore nel paese in cui l'autorità richiedente ha sede.2. Se necessario, l'autorità richiedente indica all'autorità adita i beni appartenenti alle persone di cui al paragrafo 1 che, per quanto risulta all'autorità richiedente, sono detenuti da una terza persona.Articolo 131. L'autorità richiedente indica gli importi del credito da recuperare tanto nella moneta del paese in cui essa ha sede quanto nella moneta del paese in cui ha sede l'autorità adita.2. Il tasso di cambio da utilizzare ai fini dell'applicazione del paragrafo 1 è l'ultimo corso di vendita registrato sul o sui mercati di cambio più rappresentativi del paese in cui l'autorità richiedente ha sede il giorno in cui la richiesta è stata firmata.Articolo 14L'autorità adita assicura senza indugio ricezione per iscritto (ad esempio, via telex o telefax) della richiesta di recupero e/o di adozione di provvedimenti cautelari e, comunque, entro sette giorni dalla richiesta stessa.Articolo 15Qualora la totalità o parte del credito non possa essere recuperata entro termini ragionevoli, tenuto conto del caso specifico, l'autorità adita ne informa l'autorità richiedente, indicando le ragioni del ritardo. L'autorità adita procede analogamente nel caso non si possa procedere a provvedimenti cautelari entro termini ragionevoli.In ogni caso, allo scadere del termine di un anno dalla data in cui è stata assicurata ricezione della richiesta, l'autorità adita informa l'autorità richiedente dell'esito della procedura da essa avviata per il recupero e/o l'adozione di provvedimenti cautelari.L'autorità richiedente, tenuto conto delle informazioni fornitele dall'autorità adita, può richiedere a quest'ultima di proseguire la procedura di recupero e/o di adozione di provvedimenti cautelari da essa avviata. Tale richiesta deve essere redatta per iscritto (ad esempio, via telex o telefax) nel termine di due mesi dalla ricezione della comunicazione del risultato della procedura di recupero e/o di adozione di provvedimenti cautelari ad opera dell'autorità adita. L'autorità adita dà seguito a tale richiesta secondo le disposizioni previste per la richiesta iniziale.Articolo 16Le contestazioni del credito o del titolo esecutivo avviate nel paese in cui ha sede l'autorità richiedente sono notificate per iscritto (ad esempio, via telex o telefax) dall'autorità richiedente all'autorità adita non appena l'autorità richiedente ne è stata informata.Articolo 171. Se la richiesta di recupero e/o di adozione di provvedimenti cautelari diviene inutile a seguito del pagamento del credito, dell'annullamento di quest'ultimo o per qualsiasi altro motivo, l'autorità richiedente ne informa immediatamente per iscritto (ad esempio, via telex o telefax) l'autorità adita affinché quest'ultima possa interrompere l'azione intrapresa.2. Se l'importo del credito oggetto della richiesta di recupero e/o di adozione di provvedimenti cautelari risulta modificato per una qualunque ragione, l'autorità richiedente ne informa immediatamente per iscritto (ad esempio, via telex o telefax) l'autorità adita.Se la modifica consiste in una riduzione dell'importo del credito, l'autorità adita prosegue l'azione intrapresa per il recupero o l'adozione di provvedimenti cautelari, ma tale azione resta limitata alla somma che rimane da riscuotere. Se, nel momento in cui l'autorità adita è informata della diminuzione dell'importo del credito, il recupero dell'importo iniziale è già stato effettuato da essa senza che la procedura di trasferimento di cui all'articolo 18 sia stata iniziata, l'autorità adita rimborsa a colui che na ha diritto l'importo riscosso in eccesso.Se la modifica consiste in un aumento dell'importo del credito, l'autorità richiedente trasmette al più presto all'autorità adita una richiesta complementare di recupero e/o di adozione di provvedimenti cautelari. Tale richiesta complementare è, nella misura del possibile, trattata dall'autorità adita congiuntamente alla richiesta iniziale dell'autorità richiedente. Qualora, tenuto conto dello stato di avanzamento della procedura in corso, non è possibile allegare la richiesta complementare alla richiesta iniziale, l'autorità adita è tenuta a dar seguito alla richiesta complementare soltanto se riguarda un importo uguale o superiore a quello previsto dall'articolo 7 dell'appendice IV.3. Per la conversione dell'importo modificato del credito nella moneta del paese in cui ha sede l'autorità adita, l'autorità richiedente ricorre al tasso ufficiale di cambio applicato nella propria richiesta iniziale.Articolo 18Le somme recuperate dall'autorità adita, ivi compresi, eventualmente, gli interessi di cui all'articolo 9, paragrafo 2 dell'appendice IV, sono trasferite all'autorità richiedente nella moneta del paese in cui ha sede l'autorità adita. Il trasferimento deve avvenire nel mese che segue il giorno in cui è stato effettuato il recupero.Articolo 19A prescindere dalle somme eventualmente riscosse dall'autorità adita per gli interessi di cui all'articolo 9, paragrafo 2 dell'appendice IV, il credito è considerato recuperato in proporzione al recupero dell'importo espresso nella moneta nazionale del paese in cui ha sede l'autorità adita, in base al tasso di cambio di cui all'articolo 13, paragrafo 2.TITOLO VDisposizioni generali e finaliArticolo 201. L'autorità richiedente può formulare una richiesta di assistenza per uno solo o diversi crediti allorché questi siano a carico di una stessa persona.2. Le informazioni previste negli allegati II, III e IV possono essere fornite su documenti redatti su carta bianca con dei mezzi informatici che rispettino le condizioni di forma dei formulari che figurano negli allegati.Articolo 21Le informazioni e gli altri dati comunicati dall'autorità adita all'autorità richiedente sono redatti nella lingue ufficiale o in una delle lingue ufficiali del paese in cui ha sede l'autorità adita.ALLEGATO II DELL'APPENDICE IV >INIZIO DI UN GRAFICO>CONVENZIONE DEL 20 MAGGIO 1987 SU UNA PROCEDURA DI TRANSITO COMUNE(Articolo 4 dell'appendice IV)>FINE DI UN GRAFICO>ALLEGATO III DELL'APPENDICE IV >INIZIO DI UN GRAFICO>CONVENZIONE DEL 20 MAGGIO 1987 SU UNA PROCEDURA DI TRANSITO COMUNE(Articolo 5 dell'appendice IV)>FINE DI UN GRAFICO>ATTESTATO DI NOTIFICAIl sottoscritto funzionario attesta che l'atto/la decisione (*) allegato(a) alla richiesta che figura al recto:-è stato(a) notificato(a) al destinatario previsto nella richiesta in data La notifica è stata effettuata secondo le seguenti modalità (1) (*)-non è stato(a) notificato(a) al destinatario di cui a detta richiesta per i seguenti motivi (*):........................................(Data)........................................(Firma)(Timbro ufficiale)(*)Cancellare la menzione inutile.(1)Indicare con precisione se la notifica è stata fatta personalmente al destinatario o secondo un'altra procedura.ALLEGATO IV DELL'APPENDICE IV >INIZIO DI UN GRAFICO>CONVENZIONE DEL 20 MAGGIO 1987 SU UNA PROCEDURA DI TRANSITO COMUNE(Articoli dal 6 al 13 dell'appendice IV)>FINE DI UN GRAFICO>