CELEX: 32000R0970
Language: it
Date: 2000-05-08
Title: Regolamento (CE) n. 970/2000 della Commissione, dell'8 maggio 2000, che modifica il regolamento (CE) n. 1374/98 relativo alle modalità d'applicazione del regime d'importazione del latte e dei prodotti lattiero-caseari e all'apertura di contingenti tariffari in tale settore

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32000R0970

Regolamento (CE) n. 970/2000 della Commissione, dell'8 maggio 2000, che modifica il regolamento (CE) n. 1374/98 relativo alle modalità d'applicazione del regime d'importazione del latte e dei prodotti lattiero-caseari e all'apertura di contingenti tariffari in tale settore  

Gazzetta ufficiale n. L 112 del 11/05/2000 pag. 0027 - 0047

Regolamento (CE) n. 970/2000 della Commissionedell'8 maggio 2000che modifica il regolamento (CE) n. 1374/98 relativo alle modalità d'applicazione del regime d'importazione del latte e dei prodotti lattiero-caseari e all'apertura di contingenti tariffari in tale settoreLA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,visto il regolamento (CE) n. 1255/1999 del Consiglio, del 17 maggio 1999, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari(1) in particolare l'articolo 26, paragrafo 3 e l'articolo 29, paragrafo 1,considerando quanto segue:(1) Il regolamento (CE) n. 1374/98 della Commissione(2), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 249/2000(3), istituisce una serie di diversi sistemi d'importazione. Per quanto riguarda la descrizione particolareggiata delle merci, il paese esportatore può semplificare notevolmente la procedura d'importazione fornendo la garanzia che i prodotti esportati sono conformi alla descrizione delle merci considerate. Per poter beneficiare del dazio specifico i prodotti devono essere scortati da un certificato IMA 1 (inward monitoring arrangements) rilasciato nella forma prestabilita sotto la responsabilità del paese esportatore, che fornisce la suddetta garanzia. Tale sistema di certificati è inoltre utilizzato dai paesi terzi per controllare il rispetto dei contingenti tariffari.(2) Contrariamente alle previsioni iniziali, l'esperienza ha dimostrato la necessità di effettuare ulteriori controlli a livello comunitario e di procedere a una verifica per sondaggio delle dichiarazioni sulla base di metodi statistici e di prova internazionalmente riconosciuti.(3) In applicazione degli articoli 26 e 29 del regolamento (CE) n. 1255/1999, la Commissione veglia a che i titoli d'importazione siano rilasciati ad ogni interessato che ne faccia richiesta, a prescindere dal luogo in cui è stabilito nella Comunità e, tenuto conto delle pertinenti disposizioni, evita qualsiasi discriminazione tra gli importatori.(4) È necessario fornire ulteriori precisazioni ai fini dell'applicazione del sistema di certificazione IMA 1, segnatamente per quanto riguarda la compilazione, il rilascio, la revoca, la modifica e la sostituzione dei certificati da parte dell'organismo emittente, nonché il periodo di validità e le condizioni d'utilizzo dei certificati unitamente ad un corrispondente titolo d'importazione. Per garantire il rispetto dei contingenti occorre istituire un controllo di tutte le importazioni e una verifica a fine anno.(5) Alla luce dell'esperienza è opportuno stabilire condizioni supplementari per l'importazione di burro neozelandese nell'ambito dell'attuale contingente d'accesso, in particolare al fine di garantire che il quantitativo per il quale è rilasciato ciascun certificato IMA 1 coincida con il quantitativo che forma oggetto del corrispondente titolo d'importazione e che entrambi, in deroga al regolamento (CEE) n. 3719/88 della Commissione, del 16 novembre 1988, che stabilisce le modalità comuni d'applicazione del regime dei titoli d'importazione, di esportazione e di fissazione anticipata relativi ai prodotti agricoli(4), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1127/1999(5), siano usati solo una volta unitamente a una dichiarazione di immissione in libera pratica.(6) Occorre identificare il burro neozelandese importato nell'ambito dell'attuale contingente d'accesso al fine di evitare che venga concesso l'intero importo delle restituzioni all'esportazione e che vengano pagati determinati aiuti.(7) Occorre modificare taluni aspetti del sistema di certificazione IMA 1 per tener conto delle nuove disposizioni in materia di compilazione dei certificati, controllo delle modalità di rilascio dei medesimi e verifica delle modifiche autorizzate, e definire con maggiore precisione le procedure di controllo e di verifica delle importazioni nell'ambito del regolamento (CE) n. 1374/98.(8) Ai sensi del regolamento (CE) n. 1374/98, gli operatori che intendono importare taluni formaggi originari della Svizzera debbono impegnarsi a rispettare un valore minimo franco frontiera per essere ammessi a beneficiare del regime preferenziale per tali formaggi. In passato quest'impegno formava oggetto della casella 17 del certificato obbligatorio IMA 1, contrariamente alla prassi attuale. Per motivi di chiarezza è opportuno precisare la nozione di valore franco frontiera e le condizioni intese a garantirne il rispetto.(9) È opportuno modificare gli allegati I e VII del regolamento (CE) n. 1374/98 alla luce delle disposizioni specifiche applicabili alla compilazione del certificato IMA 1 per le importazioni di burro della Nuova Zelanda nell'ambito dell'attuale contingente d'accesso e in funzione dei tipi di burro che possono fruire di tale contingente. Per le importazioni di burro neozelandese nel quadro dell'attuale contingente d'accesso occorre utilizzare un nuovo formulario IMA 1.(10) Il regolamento (CE) n. 2204/1999 della Commissione(6) ha modificato l'allegato I del regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio, del 23 luglio 1987, relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica e alla tariffa doganale comune(7), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 254/2000(8). I contingenti tariffari OMC che le competenti autorità comunitarie devono aprire dal 1o luglio 2000 sono indicati nell'allegato 7, parte terza, sezione III, del summenzionato allegato I unitamente ai nuovi numeri d'ordine dei contingenti relativi ai prodotti lattiero-caseari. È opportuno adeguare i numeri d'ordine dei contingenti riportati negli allegati I e II del regolamento (CE) n. 1374/98 a quelli figuranti nell'allegato 7 del regolamento (CEE) n. 2658/87. Occorre inoltre fissare i contingenti OMC da aprire a decorrere dal 1o luglio 2000 anche nell'allegato II del regolamento (CE) n. 1374/98 in conformità del succitato allegato 7.(11) Il cheddar canadese è attualmente l'unico prodotto soggetto al sistema di certificazione IMA 1 per il quale debba essere rispettato un valore minimo franco frontiera. A questo scopo vanno specificati sul certificato IMA 1 l'acquirente e lo Stato membro di destinazione. Occorre pertanto modificare le norme per la compilazione dei certificati IMA 1 nell'allegato VI.(12) È aggiunto l'allegato XI per fornire talune definizioni e precisare le modalità di compilazione del certificato IMA 1 per l'importazione di burro neozelandese nell'ambito dell'attuale contingente d'accesso, le modalità d'esecuzione dei controlli del peso e del tenore di materie grasse e la procedura applicabile in caso di controversie circa la composizione del burro.(13) È aggiunto l'allegato XII per agevolare gli Stati membri nella comunicazione dei risultati dei controlli fisici effettuati. L'allegato XIII stabilisce le condizioni per revocare, sostituire e modificare i certificati IMA 1, nonché talune disposizioni applicabili a fine anno intese a consentire, tenuto conto dei normali tempi di spedizione, l'immissione in libera pratica di prodotti oggetto di un certificato IMA 1 e destinati all'importazione nel corso dell'anno successivo.(14) Il regolamento (CE) n. 2508/97 della Commissione(9), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 2631/1999(10), stabilisce le modalità d'applicazione, nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari, dei regimi previsti dagli accordi europei tra la Comunità e la Repubblica d'Ungheria, la Repubblica di Polonia, la Repubblica ceca, la Repubblica slovacca, la Bulgaria, la Romania e la Slovenia, nonché del regime previsto dagli accordi sul libero scambio tra la Comunità e i paesi baltici. L'esperienza ha dimostrato la necessità di definire in modo più preciso i controlli delle importazioni ai fini di una più efficace protezione delle risorse proprie. È quindi opportuno applicare anche a tali regimi d'importazione i controlli delle importazioni previsti dal regolamento (CE) n. 1374/98.(15) Ai sensi del capo IV bis del presente regolamento si applicano gli articoli da 239 a 250 del regolamento (CEE) n. 2454/93 della Commissione, del 2 luglio 1993, che fissa talune disposizioni d'applicazione del regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio che istituisce il codice doganale comunitario(11), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1662/1999(12). Occorre tuttavia precisare la procedura applicabile in caso di mancata conformità tra una partita e la rispettiva dichiarazione di immissione in libera pratica, al fine di garantire un'adeguata sorveglianza dei quantitativi effettivamente immessi in libera pratica nell'ambito dei contingenti.(16) Per assicurare una transizione sicura e trasparente dal sistema di certificazione IMA 1 previsto dal regolamento (CE) n. 1374/98 e applicabile fino al 30 giugno 2000 per quanto riguarda il rilascio dei certificati e fino al 31 agosto 2000 per quanto riguarda l'utilizzo dei medesimi ai fini dell'immissione in libera pratica nella Comunità (in appresso "vecchio sistema di certificazione IMA 1") al sistema di certificazione IMA 1 previsto dal regolamento (CE) n. 1374/98, modificato dal presente regolamento, e applicabile a decorrere dal 1o luglio 2000 per quanto riguarda il rilascio dei certificati e dal 1o settembre 2000 per quanto riguarda l'utilizzo dei medesimi ai fini dell'immissione in libera pratica nella Comunità (in appresso "nuovo sistema di certificazione IMA 1"), è necessario fissare un termine distinto per l'emissione di certificati IMA 1 nell'ambito del vecchio sistema di certificazione IMA 1, per l'utilizzo di tali certificati e per l'utilizzo di qualsiasi titolo d'importazione rilasciato dietro loro presentazione. Inoltre i titoli d'importazione richiesti su presentazione di nuovi certificati IMA 1 rilasciati in conformità delle disposizioni del presente regolamento possono essere emessi solo il giorno lavorativo successivo al 31 agosto 2000 per l'immissione di prodotti in libera pratica mediante un certificato IMA 1 rilasciato anteriormente alla scadenza del 30 giugno 2000 prevista per l'emissione di un vecchio certificato IMA 1.(17) Le autorità nazionali preposte al rilascio dei titoli d'importazione devono chiedere all'organismo emittente dei certificati IMA l, anteriormente al 1o luglio 2000, un elenco dei vecchi certificati IMA 1 rilasciati per il periodo contingentale 1o gennaio - 31 dicembre 2000 e utilizzati fino al 31 agosto 2000 per l'immissione in libera pratica nella Comunità. Sulla base di tale elenco, che deve essere approvato dalla Food Assurance Authority del ministero neozelandese per l'Agricoltura e la Silvicoltura, vengono stabiliti i quantitativi per i quali quest'ultima può emettere nuovi certificati IMA 1 a decorrere dal 1o luglio 2000 per il medesimo periodo contingentale, utilizzabili per l'immissione in libera pratica nella Comunità solamente a decorrere dal 1o settembre 2000.(18) Il comitato di gestione per il latte e i prodotti lattiero-caseari non ha emesso alcun parere nel termine fissato dal suo presidente,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1Il regolamento (CE) n. 1374/98 è modificato come segue:1) Il testo dell'articolo 7 è sostituito dal seguente:"Articolo 71. Il titolo d'importazione per i prodotti elencati all'allegato I e all'aliquota di dazio indicata viene rilasciato unicamente su presentazione del corrispondente certificato IMA 1 per il quantitativo totale netto ivi indicato, conformemente ai requisiti di cui all'articolo 9, paragrafo 9, o, ove del caso, al capo IV; esso reca il numero e la data d'emissione del corrispondente certificato.Eccetto nel caso del burro di cui all'articolo 5 e delle importazioni a dazio doganale ridotto di cui all'allegato IV, il titolo d'importazione può essere rilasciato solo previa verifica, da parte dell'autorità competente, dell'osservanza dell'articolo 28, paragrafo 1, lettera f). L'organismo che rilascia il titolo invia mediante telefax alla Commissione una copia del certificato IMA 1 che accompagna ciascuna domanda di titolo d'importazione entro le ore 18.00 del giorno della sua presentazione. Il titolo d'importazione è rilasciato dal competente organismo il quarto giorno lavorativo successivo, sempreché la Commissione non abbia adottato misure specifiche anteriormente a tale data.L'autorità preposta al rilascio del titolo d'importazione conserva una copia di ogni certificato IMA 1 presentato.2. Il periodo di validità dei certificati IMA 1 è compreso tra la data d'emissione e la fine dell'ottavo mese successivo e non può in nessun caso superare il periodo di validità del corrispondente titolo d'importazione, né protrarsi oltre il 31 dicembre dell'anno d'importazione per il quale è rilasciato.3. Dal 1o novembre di ogni anno è autorizzato il rilascio di certificati validi a decorrere dal 1o gennaio successivo per i quantitativi che rientrano nel contingente per l'anno di importazione considerato. Tuttavia le domande di titoli d'importazione possono essere presentate solo a partire dal primo giorno lavorativo dell'anno d'importazione.4. L'allegato XIII precisa le circostanze nell'ambito delle quali un certificato IMA 1 può essere revocato, modificato, sostituito o corretto.5. In deroga all'articolo 8, paragrafo 4, del regolamento (CEE) n. 3719/88, il quantitativo importato non può superare quello indicato nelle caselle 17 e 18 del titolo d'importazione. A tal fine, nella casella 19 del titolo va iscritta la cifra '0'."2) All'articolo 8, paragrafo 1, la lettera d) è sostituita dalle seguenti lettere d) ed e):"d) nella casella 19, la cifra '0';e) nella casella 20, il numero d'ordine del certificato IMA 1 e la sua data d'emissione con una delle seguenti diciture:- Válido si va acompañado del certificado IMA 1 no ... expedido el ...- Kun gyldig ledsaget af IMA 1-certifikat nr. ..., udstedt den ...- Nur gültig in Verbindung mit der Bescheinigung IMA 1 Nr. ..., ausgestellt am ...- Έγκυρο μόνο εφόσον συνοδεύεται από το πιστοποιητικό ΙΜΑ 1 αριθ. ... που εξεδόθη στις ...- Valid if accompanied by the IMA 1 certificate No ... issued on ...- Valable si accompagné du certificat IMA 1 no ..., délivré le ...- Valido se accompagnato da un certificato IMA 1- Geldig indien vergezeld van een certificaat IMA 1 nr. ... dat is afgegeven op ...- Válido quando acompanhado do certificado IMA 1 com o número ... emitido ...- Voimassa vain ... myönnetyn IMA 1 -todistuksen n:o ... kanssa- Gäller endast tillsammans med IMA 1-intyg nr ... utfärdat den ..."3) Il testo dell'articolo 9 è sostituito dal seguente:"Articolo 91. Per quanto concerne il contingente tariffario di cui all'articolo 5, relativamente al burro di origine neozelandese si applicano le modalità speciali previste dal presente articolo.Ai fini dell'applicazione del contingente tariffario di cui al primo comma, l'espressione 'di età non inferiore a sei settimane' significa che il burro ha età non inferiore a sei settimane alla data in cui una dichiarazione di immissione in libera pratica è presentata alle autorità doganali.2. In deroga all'articolo 2, paragrafo 2, la cauzione ammonta a 5 EUR per 100 kg netti di prodotto.3. Le domande di titolo d'importazione possono essere presentate esclusivamente nel Regno Unito.Il Regno Unito controlla tutti i certificati IMA 1 rilasciati, revocati, modificati, corretti o per i quali sono state rilasciate copie. Esso verifica che il quantitativo totale per il quale sono stati emessi titoli d'importazione non superi il contingente per l'anno d'importazione considerato.4. Un titolo d'importazione, vidimato conformemente all'articolo 22 del regolamento (CEE) n. 3719/88, è utilizzato per un'unica dichiarazione doganale di immissione in libera pratica e per una sola partita. Se il quantitativo immesso in libera pratica è inferiore a quello indicato nelle caselle 17 e 18 del titolo d'importazione, la cauzione relativa alla parte non immessa in libera pratica è incamerata e il titolo non può essere utilizzato per importare ulteriori quantitativi.5. Se la composizione del burro soggetto al contingente tariffario di cui all'articolo 5 non rispetta i pertinenti requisiti, l'intera partita è esclusa dal trattamento preferenziale. Qualora sia stata accettata una dichiarazione di immissione in libera pratica, le autorità doganali, constatata la mancata conformità ai requisiti relativi alla composizione, prelevano il dazio all'importazione stabilito all'allegato I del regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio(13), imputano il quantitativo indicato nella casella 29 del titolo d'importazione e trasmettono il titolo stesso all'organismo emittente, che lo modifica convertendolo in un titolo d'importazione a dazio pieno.In deroga all'articolo 24 del regolamento (CEE) n. 3719/88, l'organismo preposto al rilascio dei titoli iscrive nella casella 20 del titolo d'importazione una delle seguenti diciture:- Certificado de importación con tipo reducido para el producto con el número de orden ... que se ha convertido en un certificado de importación con tipo pleno para el que se adeudaba, y se ha abonado, el tipo de derecho de .../100 kg; certificado ya anotado- Ændret fra en importlicens med nedsat toldsats for et produkt under nr. ... til en importlicens med fuld toldsats, hvor den skyldige importtold på .../100 kg er betalt; licensen er allerede afskrevet- Umwandlung einer Einfuhrlizenz zum ermäßigten Zollsatz für das Erzeugnis mit der lfd. Nr. ... in eine Einfuhrlizenz zum vollen Zollsatz von .../100 kg, der entrichtet wurde; Lizenz abgeschrieben- Μετατροπή από πιστοποιητικό εισαγωγής με μειωμένο δασμό για προϊόν βάσει του αύξοντος αριθμού ... σε πιστοποιητικό εισαγωγής με πλήρη δασμό για το οποίο το ποσοστό δασμού ποσού .../100 kg οφείλετο και πληρώθηκε· το πιστοποιητικό ήδη χορηγήθηκε- Converted from a reduced duty import licence for product under order No ... to a full duty import licence on which the rate of duty of .../100 kg was due and has been paid; licence already attributed- Certificat d'importation à droit réduit pour le produit correspondant au no d'ordre ..., converti en un certificat d'importation à taux plein, pour lequel le taux du droit applicable de .../100 kg a été acquitté; certificat déjà imputé- Conversione da un titolo d'importazione a dazio ridotto per il prodotto del n. d'ordine ... ad un titolo d'importazione a dazio pieno, per il quale è stata pagata l'aliquota di .../100 kg; titolo già attribuito- Invoercertificaat met verlaagd recht voor onder volgnummer ... vallend product omgezet in een invoercertificaat met volledig recht waarwoor het recht van .../100 kg verschuldigd was en is betaald; hoeveelheid reeds op het certificaat afgeschreven- Obtido por conversão de um certificado de importação com direito reduzido para o produto com o número de ordem ... num certificado de importação com direito pleno, relativamente ao qual a taxa de direito aplicável de .../100 kg foi paga; certificado já imputado- Muutettu etuuskohteluun oikeuttavasta kiintiötuontitodistuksesta vakiotuontitodistukseksi tavaralle, joka kuuluu järjestysnumeroon ... ja josta on kannettu tariffin mukainen tulli .../100 kg; vähennysmerkinnät tehty- Omvandlad från importlicens med sänkt tull för produkt med löpnummer ... till importlicens med hel tullavgift för vilken gällande tullsats .../100 kg har betalats. Redan avskriven licens.L'organismo che emette il titolo aggiorna l'insieme dei dati contabili per tener conto di tale modifica. L'autorità doganale provvede a che la contabilità relativa agli scambi e alle risorse proprie sia opportunamente modificata.6. Ai fini del controllo dei quantitativi del contingente tariffario di cui al paragrafo 1, si tiene conto, di tutti i quantitativi per i quali sono state accettate dichiarazioni di immissione in libera pratica nel corso del periodo contingentale considerato.7. Gli Stati membri comunicano alla Commissione, entro il 31 gennaio successivo alla fine di ogni anno contingentale, i quantitativi mensili definitivi e i quantitativi totali di burro per l'anno contingentale considerato per i quali sono state accettate dichiarazioni di immissione in libera pratica nel quadro del contingente tariffario di cui al paragrafo 1 nel corso dell'anno contingentale precedente. La comunicazione mensile è effettuata il decimo giorno del mese successivo al mese in cui sono state accettate le dichiarazioni di immissione in libera pratica.Entro il 28 febbraio di ogni anno, il Regno Unito comunica alla Commissione, relativamente al contingente tariffario di cui al paragrafo 1 per il precedente anno contingentale, il quantitativo di burro per il quale è stata costituita una cauzione e il quantitativo di burro immesso in libera pratica per il quale la cauzione è stata svincolata. I dati che non dovessero essere disponibili entro il 28 febbraio saranno comunicati nel più breve tempo possibile.8. Entro il 31 gennaio successivo al termine di ogni anno contingentale, il Regno Unito comunica alla Commissione, sulla base dei dati di cui all'articolo 28; paragrafo 1, lettera g), un elenco dettagliato dei certificati IMA 1 rilasciati per l'anno contingentale, precisando il numero d'identificazione e il quantitativo oggetto di ciascun certificato per l'anno considerato. L'elenco comprende tutte le informazioni concernenti eventuali revoche, correzioni o modifiche ed eventuali copie dei certificati IMA 1 rilasciati.9. Nell'allegato XI sono precisate le regole riguardanti la compilazione del certificato IMA 1, il controllo del peso e del tenore di materie grasse del burro e le conseguenze di tale controllo.Le deviazioni standard del tenore di materie grasse caratteristiche del processo di cui al punto 1, lettera e), dell'allegato XI, comunicate conformemente all'articolo 28, paragrafo 1, lettera e), sono approvate dalla Commissione e il relativo elenco è comunicato agli Stati membri unitamente alla data d'entrata in vigore ai fini del rilascio di certificati IMA 1. Le deviazioni standard caratteristiche del processo hanno una validità minima di un anno, salvo qualora circostanze eccezionali, che l'autorità emittente neozelandese notifica alla Commissione, giustifichino una modifica, che deve essere approvata dalla Commissione. Le deviazioni standard caratteristiche del processo modificate o aggiunte e approvate dalla Commissione sono comunicate agli Stati membri unitamente alla rispettiva data d'entrata in vigore ai fini del rilascio di certificati IMA 1.10. Gli Stati membri comunicano alla Commissione, il decimo giorno successivo a ciascun trimestre, i risultati dei controlli effettuati in conformità dell'allegato XI. A questo scopo essi utilizzano il formulario standard che figura nell'allegato XII."4) Il testo dell'articolo 10 è sostituito dal seguente:"Articolo 10In tutte le fasi della commercializzazione del burro della Nuova Zelanda importato nella Comunità conformemente alla presente sezione, l'origine neozelandese del prodotto deve essere indicata sull'imballaggio e sulla fattura o sulle fatture corrispondenti.In deroga al primo comma, qualora il burro neozelandese sia mescolato con burro comunitario e destinato al consumo diretto, nonché presentato in confezioni non superiori a 500 grammi, l'origine neozelandese del burro mescolato va indicata solo sulla fattura corrispondente.In entrambi i casi la fattura recherà la seguente dicitura: 'Burro importato a norma d'articolo 5 del regolamento (CE) n. 1374/98 della Commissione: non può essere ammesso a beneficiare dell'aiuto per il burro di cui all'articolo 1, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 429/90 della Commissione, né dell'aiuto per il burro ai sensi dell'articolo 1, paragrafo 2, lettera a), del regolamento (CE) n. 2571/97 della Commissione, né di restituzioni all'esportazione a norma dell'articolo 31, paragrafi 10 e 11, del regolamento (CE) n. 1255/1999 del Consiglio, salvo se diversamente stabilito al paragrafo 12 di tale regolamento e all'articolo 7, lettera a), del regolamento (CE) n. 1222/94 della Commissione'."5) All'articolo 18, il testo del paragrafo 3 è sostituito dal seguente:"3. Gli articoli 7 e 8 si applicano mutatis mutandis."6) All'articolo 21 è aggiunto il seguente paragrafo:"L'articolo 7 si applica mutatis mutandis."7) L'articolo 22 è soppresso.8) L'articolo 23 è così modificato:a) La frase introduttiva dell'articolo 23, paragrafo 1, è modificata come segue:"In deroga all'articolo 7:".b) Il testo dell'articolo 23, paragrafo 3, è sostituito dal seguente:"3. Per i prodotti di cui ai codici NC da 04069002 a 0406 90 06 e per quelli che figurano nell'allegato IV ai numeri d'ordine 3, 4 e 5, il titolo d'importazione è rilasciato soltanto se la domanda è accompagnata da una dichiarazione scritta del richiedente che attesta il rispetto del valore minimo franco frontiera di cui alla nomenclatura combinata o all'allegato IV.Il richiedente fornisce, su richiesta delle autorità competenti, eventuali informazioni e documenti giustificativi supplementari ritenuti necessari per dimostrare il rispetto del valore minimo franco frontiera e si impegna ad autorizzare eventuali controlli contabili prescritti da dette autorità. Egli non accetta sconti, rimborsi, o riduzioni di qualsiasi tipo tali da determinare, per il prodotto considerato, un valore inferiore al valore minimo d'importazione per esso stabilito.In caso d'inosservanza del valore minimo franco frontiera, oltre al dazio d'importazione fissato nell'allegato I del regolamento (CEE) n. 2658/87 è applicata una penale pari al 25 % del dazio."9) Il testo dell'articolo 24 è sostituito dal seguente:"Articolo 241. Il certificato IMA 1 è redatto su un modulo conforme al facsimile che figura nell'allegato V, tranne per il burro soggetto al contingente tariffario di cui all'articolo 5, nel rispetto delle condizioni stabilite nel presente capo.2. Il certificato IMA 1 per il burro soggetto al contingente tariffario di cui all'articolo 5 è redatto su un modulo conforme al facsimile che figura nell'allegato V, nel rispetto delle condizioni stabilite nel presente capo e all'articolo 9, paragrafo 9, del presente regolamento.3. In deroga alle condizioni stabilite nel presente capo per la redazione dei certificati IMA 1 di cui ai paragrafi 1 e 2, la casella 3 e la casella 6 del certificato IMA 1, relative rispettivamente all'acquirente e al paese di destinazione, vengono compilate unicamente per il formaggio del Cheddar di cui al numero d'ordine 43 dell'allegato I."10) Il testo dell'articolo 26, paragrafo 2, è sostituito dal seguente:"2. Il certificato contiene, per ciascun tipo e ciascuna presentazione dei prodotti, eccetto per il burro soggetto al contingente tariffario di cui all'articolo 5, i dati che figurano nell'allegato VI."11) Il testo dell'articolo 27, paragrafo 1, è sostituito dal presente:"1. L'originale del certificato è presentato, unitamente al corrispondente titolo d'importazione e ai prodotti cui si riferisce, alle autorità doganali dello Stato membro d'importazione all'atto della presentazione della dichiarazione di immissione in libera pratica. Fatto salvo l'articolo 7, paragrafo 2, e tranne che per cause di forza maggiore, il certificato è presentato durante il suo periodo di validità.Tuttavia, qualora l'originale del certificato sia stato smarrito o sia divenuto inutilizzabile, all'autorità preposta al rilascio dei titoli e alla competente autorità doganale può essere presentata una copia del certificato, debitamente autenticata e opportunamente identificata dall'organismo emittente."12) All'articolo 28, paragrafo 1, sono aggiunte le seguenti lettere d), e), f), g) e h):"d) si impegna, per i prodotti di cui agli allegati I, III A e IV, a rilasciare il certificato IMA 1 per il quantitativo totale ivi contemplato prima che il prodotto oggetto del certificato lasci il territorio del paese emittente;e) si impegna a comunicare alla Commissione, entro il 1o giugno 2000, la deviazione standard del tenore di materie grasse caratteristica del processo di cui all'allegato XI, paragrafo 1, lettera e), per il burro soggetto al contingente tariffario previsto all'articolo 5 fabbricato da ciascun produttore di cui all'allegato XI, paragrafo 1, lettera a), conformemente al disciplinare di ciascun prodotto;f) si impegna ad inviare per telefax alla Commissione nonché, per il burro di cui all'articolo 5, all'autorità preposta al rilascio dei titoli nel Regno Unito, una copia di ciascun certificato IMA 1 autenticato per il quantitativo totale da esso contemplato, alla data d'emissione e comunque entro sette giorni da tale data e, ove del caso, a comunicare eventuali revoche, correzioni o modifiche dei certificati;g) si impegna, per il burro neozelandese di cui all'articolo 5, a comunicare le informazioni sottoelencate all'organismo preposto al rilascio dei titoli nel Regno Unito, anteriormente al decimo giorno del mese successivo per ciascun mese del periodo tra gennaio e ottobre e anteriormente al venerdì della settimana successiva per ciascuna settimana o parte di essa nei mesi di novembre e dicembre, distinguendo i certificati IMA 1 rilasciati per l'anno contingentale in corso e quelli riguardanti l'anno successivo:i) il numero di certificati IMA 1 rilasciati, a seconda del caso, nel mese o nella settimana considerati, unitamente ai rispettivi numeri d'identificazione e ai quantitativi contemplati da tali certificati, nonché il numero totale di certificati rilasciati e i relativi quantitativi per l'anno contingentale di cui trattasi, eii) eventuali revoche, correzioni o modifiche di tali certificati IMA 1 o le copie dei certificati IMA 1 eventualmente rilasciate, conformemente all'allegato XIII, paragrafi 1, 2, 4 e 5, e all'articolo 27, paragrafo 1, nonché le informazioni particolareggiate pertinenti.h) Si impegna, per i prodotti del codice 0406 CN, a comunicare alla Commissione, entro il 15 gennaio, le seguenti informazioni per ciascun numero d'ordine:i) il numero di certificati IMA 1 rilasciati per l'anno contingentale precedente, con i rispettivi numeri d'identificazione e rispettivi quantitativi, unitamente al numero totale di certificati emessi e al quantitativo totale da essi contemplato per l'anno contingentale considerato, eii) eventuali revoche, correzioni o modifiche di tali certificati IMA 1 o le copie dei certificati IMA 1 eventualmente rilasciate, conformemente all'allegato XIII, paragrafi da 1 a 5, e all'articolo 27, paragrafo 1, nonché le informazioni particolareggiate pertinenti."13) È aggiunto il seguente capo IV bis:"CAPO IV bisDisposizioni in materia di controllo applicabili alle importazioni ai sensi del capo II e del capo III del presente regolamento e alle importazioni ai sensi del regolamento (CE) n. 2508/97 della Commissione(14).Articolo 29 bis1. Gli uffici doganali comunitari in cui i prodotti sono dichiarati per l'immissione in libera pratica nella Comunità effettuano i seguenti controlli:a) esame dei documenti presentati a sostegno di una dichiarazione di immissione in libera pratica, con la quale viene chiesta l'applicazione di un dazio doganale ridotto, eb) controlli fisici dei prodotti sulla base dei documenti di cui alla lettera a).2. Gli Stati membri adottano le misure necessarie per istituire un sistema che consenta di effettuare, senza preavviso, i controlli fisici di cui al paragrafo 1, lettera b), in funzione di un'analisi dei rischi.Fino al termine del terzo anno civile successivo all'entrata in vigore del presente regolamento i controlli fisici dovranno comunque vertere almeno sul 3 % delle dichiarazioni di immissione in libera pratica presentate da ciascuno Stato membro per ogni anno civile. Tuttavia, per il periodo compreso tra il 1o luglio e il 31 dicembre 2000, tale percentuale è ridotta all'1,5 %.Nel determinare il tasso minimo di controlli fisici da effettuare, gli Stati membri possono decidere di non tener conto delle dichiarazioni d'importazione relative a quantitativi non superiori a 500 kg.3. Si applica il regolamento (CE) n. 1854/96 della Commissione(15) per quanto riguarda i metodi di riferimento da utilizzare per l'analisi dei prodotti ai sensi del presente regolamento, intesa a verificare che la loro composizione sia conforme a quella indicata nella dichiarazione di immissione in libera pratica.4. Gli uffici doganali redigono un resoconto dettagliato per ogni controllo fisico effettuato. Tale resoconto reca la data di esecuzione dei controlli e viene conservato per almeno tre anni civili.5. Qualora venga effettuato un controllo fisico, si iscrive una delle seguenti diciture nella casella 32 del titolo d'importazione o, se il titolo è emesso in formato elettronico, nella casella riservata alle comunicazioni:- Se ha realizado el control material [Reglamento (CE) no 1374/98]- Fysisk kontrol (forordning (EF) nr. 1374/98)- Warenkontrolle durchgeführt [Verordnung (EG) Nr. 1374/98]- Πραγματοποιήθηκε φυσικός έλεγχος [Κανονισμός (ΕΚ) αριθ. 1374/98]- Physical check carried out (Regulation (EC) No 1374/98)- Contrôle physique effectué [règlement (CE) no 1374/98]- Controllo fisico effettuato [regolamento (CE) n. 1374/98]- Fysieke controle uitgevoerd (Verordening (EG) nr. 1374/98)- Controlo físico em conformidade com [Regulamento (CE) n.o 1374/98]- Fyysinen tarkastus suoritettu (asetus (EY) N:o 1374/98)- Fysisk kontroll utförd (förordning (EG) nr 1374/98).Entro 20 giorni lavorativi dalla data d'esecuzione del controllo fisico, l'autorità doganale valuta la prima analisi. Entro 10 giorni lavorativi dalla data in cui viene definitivamente accertata la mancata conformità dei risultati, questi ultimi e, se del caso, il titolo, sono inviati all'organismo preposto al rilascio dei titoli d'importazione.Fatto salvo l'articolo 248 del regolamento (CEE) n. 2454/93 della Commissione(16), la cauzione è svincolata qualora un controllo fisico della composizione del prodotto sia stato effettuato prima della presentazione del titolo d'importazione vidimato conformemente all'articolo 31, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (CEE) n. 3719/88.6. Ogni caso di mancata conformità con la dichiarazione di immissione in libera pratica è comunicato alla Commissione entro dieci giorni lavorativi dalla data della sua constatazione da parte dell'autorità doganale.Articolo 29 ter1. Ai fini del controllo dei quantitativi nell'ambito dei contingenti tariffari cui si applica il presente capo si tiene conto di tutti i quantitativi per i quali sono state accettate dichiarazioni di immissione in libera pratica nel periodo contingentale considerato.2. Entro il 15 marzo successivo ad ogni anno contingentale con scadenza 31 dicembre ed entro il 15 settembre successivo ad ogni anno contingentale con scadenza 30 giugno, gli Stati membri comunicano alla Commissione, per ciascun contingente e paese d'origine, tranne che per il burro di cui all'articolo 5, il quantitativo totale definitivo relativo all'anno contingentale per il quale nello Stato membro considerato sono state accettate dichiarazioni di immissione in libera pratica."14) Al capo V è aggiunto il seguente articolo 30 bis:"Articolo 30 bis1. Il presente articolo disciplina la transizione al sistema istituito dal presente regolamento quale modificato dal regolamento (CE) n. 970/2000.2. I certificati IMA 1 emessi anteriormente al 1o luglio 2000 possono essere utilizzati dal 1o luglio 2000 al 31 agosto 2000 per le dichiarazioni di immissione in libera pratica nella Comunità relative al burro e al formaggio di origine neozelandese.3. La validità dei certificati IMA 1 rilasciati anteriormente al 1o luglio 2000 e dei titoli d'importazione emessi su presentazione di tali certificati per i prodotti di cui ai numeri d'ordine 35, 40 e 42 dell'allegato I originari della Nuova Zelanda è limitata al 31 agosto 2000.4. L'emissione di titoli d'importazione su presentazione di certificati IMA 1 rilasciati dalla Food Assurance Authority del ministero neozelandese per l'Agricoltura e la Silvicoltura a decorrere dal 1o luglio 2000 per i prodotti di cui ai numeri d'ordine 35, 40 e 42 dell'allegato I originari della Nuova Zelanda può aver luogo solo dal 1o settembre 2000 sulla base delle domande di titolo presentate a partire da tale data.5. Le autorità nazionali preposte al rilascio di titoli d'importazione che hanno emesso titoli d'importazione per i prodotti di cui ai numeri d'ordine 35, 40 e 42 dell'allegato I originari della Nuova Zelanda per il periodo contingentale 1o gennaio - 31 dicembre 2000 chiedono al New Zealand Dairy Board un elenco dettagliato dei certificati IMA 1 rilasciati anteriormente al 1o luglio 2000, in cui si specifichi se tali certificati sono stati utilizzati per l'ottenimento di titoli d'importazione o per l'immissione in libera pratica nella Comunità anteriormente al 1o settembre 2000. Sulla base di tali informazioni, l'organismo emittente dei certificati IMA 1 e l'autorità preposta al rilascio dei titoli d'importazione stabiliscono il quantitativo per il quale possono essere emessi certificati IMA 1 per il periodo dal 1o luglio al 31 dicembre 2000 ai fini dell'ottenimento di titoli d'importazione da utilizzare per l'immissione in libera pratica nella Comunità dal 1o settembre al 31 dicembre 2000.6. Prima di procedere all'emissione di titoli d'importazione con decorrenza 1o settembre 2000, per ciascuno dei prodotti di cui ai numeri d'ordine 35, 40 e 42 e per il periodo contingentale 1o gennaio - 31 dicembre 2000, le autorità nazionali preposte al rilascio di titoli d'importazione chiedono alla Food Assurance Authority del ministero neozelandese per l'Agricoltura e la silvicoltura di confermare le seguenti informazioni:- il quantitativo per il quale sono stati emessi certificati IMA 1 anteriormente al 1o luglio 2000,- il quantitativo contemplato da tali certificati IMA 1 immesso in libera pratica nella Comunità anteriormente al 1o settembre 2000,- il quantitativo per il quale essa può rilasciare certificati IMA 1 per il periodo dal 1o luglio al 31 dicembre 2000.7. Gli Stati membri comunicano alla Commissione, per il periodo contingentale dal 1o gennaio al 31 dicembre 2000:- entro il 5 luglio 2000, il quantitativo per il quale sono stati rilasciati certificati IMA 1 anteriormente al 1o luglio 2000 per ciascuno dei prodotti di cui ai numeri d'ordine 35, 40 e 42,- entro il 5 settembre 2000, il quantitativo per il quale sono stati rilasciati titoli d'importazione fino al 31 agosto 2000 su presentazione dei certificati IMA 1 di cui al primo trattino, per ciascun numero d'ordine,- entro il 15 settembre 2000, il quantitativo per il quale è stata accettata una dichiarazione di immissione in libera pratica nella Comunità anteriormente al 1o settembre 2000 sulla base dei certificati IMA 1 e dei titoli d'importazione di cui al primo e al secondo trattino, per ciascun numero d'ordine,- entro il 15 settembre 2000, le informazioni confermate di cui al paragrafo 6."15) Gli allegati I e II sono sostituiti dagli allegati I e II del presente regolamento.16) L'allegato VI è sostituito dall'allegato III del presente regolamento.17) Nell'allegato VII, le informazioni relative alla Nuova Zelanda sono sostituite dalle informazioni di cui all'allegato IV del presente regolamento.18) L'allegato V del presente regolamento è aggiunto in qualità di allegato V bis, XI, XII e XIII.Articolo 2Il presente regolamento entra in vigore il settimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Esso è applicabile a decorrere dal 1o luglio 2000.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, l' 8 maggio 2000.Per la CommissioneFranz FischlerMembro della Commissione(1) GU L 160 del 26.6.1999, pag. 48.(2) GU L 185 del 30.6.1998, pag. 21.(3) GU L 26 del 2.2.2000, pag. 4.(4) GU L 331 del 2.12.1988, pag. 1.(5) GU L 135 del 29.5.1999, pag. 48.(6) GU L 278 del 28.10.1999, pag. 1.(7) GU L 256 del 7.9.1987, pag. 1.(8) GU L 28 del 3.2.2000, pag. 16.(9) GU L 345 del 16.12.1997, pag. 31.(10) GU L 321 del 14.12.1999, pag. 13.(11) GU L 253 dell'11.10.1993, pag. 1.(12) GU L 197 del 29.7.1999, pag. 25.(13) GU L 256 del 7.9.1987, pag. 1.(14) GU L 345 del 16.12.1997, pag. 31.(15) GU L 246 del 27.9.1996, pag. 5.(16) GU L 253 dell'11.10.1993, pag. 1.ALLEGATO I"ALLEGATO ICONTINGENTI TARIFFARI NEL QUADRO DEGLI ACCORDI GATT/OMC SUDDIVISI PER PAESE D'ORIGINE(Anno civile)>SPAZIO PER TABELLA>"ALLEGATO II"ALLEGATO IICONTINGENTI TARIFFARI NEL QUADRO DEGLI ACCORDI GATT/OMC NON SUDDIVISI PER PAESE D'ORIGINE(Anno GATT/OMC)>SPAZIO PER TABELLA>"ALLEGATO III"ALLEGATO VIREGOLE PER LA COMPILAZIONE DEI CERTIFICATIOltre alle caselle 1, 2, 4, 5, 9, 17 e 18 del certificato IMA 1, devono essere compilate:A) Per quanto riguarda i formaggi Cheddar di cui all'allegato I, numero 43 e del codice NC ex 0406 90 21:1) la casella n. 3, indicando l'acquirente;2) la casella n. 6, indicando il paese di destinazione;3) la casella n. 7, indicando a seconda dei casi:- "formaggi Cheddar in forme intere standard",- "formaggi Cheddar in forme diverse da quelle intere standard, di peso netto uguale o superiore a 500 g",- "formaggi Cheddar in forme diverse da quelle intere standard, di peso netto inferiore a 500 g",4) la casella n. 10, indicando "esclusivamente latte vaccino non pastorizzato di produzione nazionale";5) la casella n. 11, indicando "almeno il 50 %";6) la casella n. 14, indicando "almeno 9 mesi";7) le caselle n. 15 e n. 16, indicando il periodo di validità del contingente.B) Per quanto riguarda i formaggi Cheddar di cui all'allegato I, numero 42 e del codice NC ex 0406 90 21:1) la casella n. 7, indicando "formaggi Cheddar in forme intere standard";2) la casella n. 10, indicando "esclusivamente latte vaccino di produzione nazionale";3) la casella n. 11, indicando "almeno il 50 %";4) la casella n. 14, indicando "almeno 3 mesi";5) la casella n. 16, indicando il periodo di validità del contingente.C) Per quanto riguarda i formaggi Cheddar destinati alla trasformazione di cui all'allegato I, numero 40 e del codice NC ex 0406 90 01:1) la casella n. 7, indicando "formaggi Cheddar in forme intere standard";2) la casella n. 10, indicando "esclusivamente latte vaccino di produzione nazionale";3) la casella n. 16, indicando il periodo di validità del contingente.D) Per quanto riguarda i formaggi diversi dal Cheddar destinati alla trasformazione che figurano all'allegato I, numero 40 e del codice NC ex 0406 90 01:1) la casella n. 7, indicando "esclusivamente latte vaccino di produzione nazionale";2) la casella n. 16, indicando il periodo di validità del contingente.E) Per quanto riguarda i formaggi Tilsit di cui all'allegato IV, numeri 6 e 7 e del codice NC ex 0406 90 25:1) la casella n. 7, indicando "formaggi Tilsit";2) la casella n. 10, indicando "esclusivamente latte vaccino di produzione nazionale";3) le caselle n. 11 e n. 12.F) Per quanto riguarda i formaggi Kashkaval di cui all'allegato IV, numero 8 e del codice NC ex 0406 90 29:1) la casella n. 7, indicando "formaggi Kashkaval fabbricati esclusivamente con latte di pecora, di una maturazione di almeno due mesi, di un tenore minimo, in peso, di sostanza secca del 58 %, in forme di peso netto massimo pari a 10 kg, avvolti o meno in plastica";2) la casella n. 10, indicando "esclusivamente latte di pecora di produzione nazionale";3) la casella n. 11.G) Per quanto riguarda i formaggi di pecora o di bufala in recipienti contenenti salamoia, o in otri di pelli di pecora o di capra, e il formaggio "Halloumi" di cui all'allegato IV, numeri 9, 10 e 11 e dei codici NC ex 0406 90 31, ex 0406 90 50, ex 0406 90 86, ex 0406 90 87 ed ex 0406 90 88:1) la casella n. 7 indicando, a seconda dei casi, "formaggio di pecora" o "formaggio di bufala" nonché "in recipienti contenenti salamoia" o "in otri di pelli di pecora o di capra" o, nel caso del formaggio "Halloumi", "presentato in imballaggi individuali di plastica di contenuto netto non superiore a 1 kg ovvero in scatole metalliche o di plastica di contenuto netto non superiore a 12 kg";2) la casella n. 10 indicando, a seconda dei casi, "esclusivamente latte di pecora di produzione nazionale" o "esclusivamente latte di bufala di produzione nazionale" o, nel caso del formaggio "Halloumi", "latte di produzione nazionale";3) le caselle n. 11 e n. 12.H) Per quanto riguarda i formaggi Jarlsberg e Ridder che figurano all'allegato III A, numero 12 e dei codici NC ex 0406 90 39, ex 0406 90 86, ex 0406 90 87 ed ex 0406 90 88:1) la casella 7, indicando: "formaggi Jarlsberg" e, a seconda dei casi:- "in forme con crosta di un peso netto compreso tra 8 e 12 kg",- "in blocchi rettangolari aventi peso netto inferiore o uguale a 7 kg",o- "in pezzi condizionati sotto vuoto o gas inerte, di peso netto uguale o superiore a 150 g e inferiore o uguale a 1 kg",o "formaggi Ridder" e, a seconda dei casi:- "in forma con crosta da 1 a 2 kg",o- "in pezzi condizionati sotto vuoto o gas inerte, aventi la crosta almeno da un lato, di un peso netto uguale o superiore a 150 g";2) la casella n. 11, indicando, a seconda dei casi, "almeno 45 %" o "almeno 60 %";3) la casella n. 14, indicando, a seconda dei casi, "almeno 3 mesi" o "almeno 4 mesi".I) Per quanto riguarda i formaggi di siero di latte di cui all'allegato III A, numero 12 e dei codici NC ex 0406 10 20 ed ex 0406 10 80:1) la casella 7, indicando "formaggi di siero di latte"."ALLEGATO IV">SPAZIO PER TABELLA>"ALLEGATO V"ALLEGATO V bis>PIC FILE= "L_2000112IT.004003.EPS">" "ALLEGATO XIControllo del peso e del tenore di materie grasse del burro originario della Nuova Zelanda importato ai sensi dell'articolo 5 del regolamento (CE) n. 1374/981. DefinizioniAi fini del presente allegato si applicano le seguenti definizioni:a) "produttore": un singolo impianto o stabilimento di produzione in cui viene fabbricato burro destinato all'esportazione nella Comunità nell'ambito del contingente tariffario di cui all'articolo 5;b) "lotto": il quantitativo di burro fabbricato conformemente ad un disciplinare in un impianto di produzione in un unico ciclo di fabbricazione;c) "partita": un quantitativo di burro che forma oggetto di un unico certificato IMA 1 e del corrispondente titolo d'importazione, che è stato emesso per il medesimo prodotto e il medesimo quantitativo del certificato IMA 1 presentato alla competente autorità doganale ai fini dell'immissione in libera pratica nell'ambito del contingente tariffario di cui all'articolo 5;d) "autorità competenti": le autorità nazionali responsabili del controllo dei prodotti importati;e) "deviazione standard del tenore di materie grasse caratteristica del processo": la deviazione standard del tenore di materie grasse del burro registrata dall'organismo emittente dei certificati IMA 1;f) "Elenco di identificazione del prodotto": un elenco contenente, per ciascuna partita, il numero d'ordine del corrispondente certificato IMA 1, l'impianto o lo stabilimento di produzione, il lotto o i lotti, nonché una descrizione del burro. L'elenco può altresì precisare il disciplinare di fabbricazione, la campagna di produzione, il numero di cartoni per ciascun lotto, il numero totale di cartoni, il peso nominale dei cartoni, il numero d'ordine dell'esportatore, i mezzi di trasporto dalla Nuova Zelanda alla Comunità europea ed il numero della spedizione.2. Compilazione e verifica del certificato IMA 12.1. Ciascun certificato IMA 1 si riferisce al burro fabbricato in un unico impianto secondo un unico disciplinare. Esso può riguardare uno o più lotti prodotti nello stesso impianto conformemente al medesimo disciplinare.2.2. Il certificato IMA 1 si considera debitamente compilato ai sensi dell'articolo 27, paragrafo 2, solo se contiene tutte le informazioni sottoelencate:a) nella casella 1, il nome e l'indirizzo del venditore;b) nella casella 2, il numero di serie attribuito dall'organismo emittente, che identifica il paese d'origine, il regime d'importazione, il prodotto, l'anno contingentale e il numero del certificato (la numerazione inizia ogni anno da 1);c) nella casella 4, il numero e la data della fattura;d) nella casella 5, "Nuova Zelanda";e) nella casella 7:- il riferimento all'elenco di identificazione del prodotto, che va allegato,- il codice NC preceduto da "ex" e la descrizione particolareggiata di cui all'allegato 7 della nomenclatura combinata,- l'identificazione del disciplinare del prodotto e la data dell'ultima modifica,- il numero di registrazione dello stabilimento,- la data di fabbricazione del burro, e- la media aritmetica del peso dell'imballaggio;f) nella casella 8, il peso lordo in kg;g) nella casella 9:- il peso nominale netto per cartone,- il peso netto totale in kg,- il numero di cartoni,- la media aritmetica del peso netto dei cartoni, rappresentata dal simbolo "μ",- la deviazione standard del peso netto dei cartoni, rappresentata dal simbolo "σ";h) nella casella 10: a base di latte o cream di latte;i) nella casella 13:- percentuale di materie grasse uguale o superiore all'80 % ma inferiore all'82 %,- la deviazione standard, caratteristica del processo, del tenore di materie grasse del burro fabbricato conformemente al disciplinare e nello stabilimento di cui alla casella 7, con la rispettiva data di entrata in vigore ai fini del rilascio di certificati IMA 1;j) nella casella 16: "Contingente applicabile al burro neozelandese per ... (anno) ai sensi del regolamento (CE) n. 1374/98";k) nella casella 17:- la data in cui il burro di più recente fabbricazione relativo al certificato IMA 1 ha o avrà un'età di sei settimane,- il contingente totale per l'anno considerato,- la data del rilascio e, se del caso, l'ultimo giorno di validità,- firma e timbro dell'organismo emittente;l) nella casella 18, gli estremi dell'organismo emittente.2.3. La verifica del tenore di materie grasse espresso in percentuale nella casella 13, effettuata dall'organismo emittente dei certificati IMA 1 conformemente all'articolo 28, paragrafo 1, lettera b), comprende il controllo della media aritmetica del tenore percentuale di materie grasse determinato dal produttore analizzando da 10 a 25 campioni per lotto.La media aritmetica determinata nell'ambito della verifica non deve superare il valore>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>(tenore massimo medio di materie grasse del latte determinato nel campione):>PIC FILE= "L_2000112IT.004201.EPS">dove σ è la deviazione standard caratteristica del processo.3. Controllo del peso3.1. Controllo comunitarioIl controllo effettuato dalle competenti autorità verte su una partita.Le autorità competenti prelevano dalla partita un campione casuale, le cui dimensioni sono determinate secondo la formula seguente:>PIC FILE= "L_2000112IT.004202.EPS">dove:n è la dimensione del campione; eN è il numero di cartoni della partita.La dimensione minima del campione, n, è tuttavia fissata a 10.L'autorità competente calcola la media aritmetica e la deviazione standard dei pesi netti del campione.Essa esegue opportuni controlli intesi a verificare l'esattezza dei dati contenuti nel certificato IMA 1 per quanto riguarda la tara, confrontandoli eventualmente col peso degli involucri di plastica utilizzati nella Comunità o esaminando il certificato rilasciato dal fabbricante degli involucri di plastica utilizzati per la partita considerata.3.2. Interpretazione dei risultati del controllo - deviazione standardLa deviazione standard del peso netto dei cartoni indicata nel certificato IMA 1 viene verificata secondo la seguente procedura.Si confronta il rapporto s/σ è con il rapporto minimo riportato nella seguente tabella per le varie dimensioni del campione, dove s è la deviazione standard del campione e σ è la deviazione standard del peso netto dei cartoni indicata nel certificato IMA 1.Se il rapporto s/σ è inferiore al corrispondente rapporto minimo riportato nella tabella di riferimento, nell'interpretazione dei risultati del controllo in conformità del punto 3.3 si utilzza s anziché σ.Rapporto minimo s/σ in funzione delle dimensioni del campione (n)>SPAZIO PER TABELLA>3.3. Interpretazione dei risultati del controllo - media aritmeticaL'autorità competente confronta i risultati ottenuti sul campione con i dati riportati nel certificato IMA 1 utilizzando la seguente formula:>PIC FILE= "L_2000112IT.004301.EPS">dove:w è la media aritmetica del peso netto dei cartoni campione,W è il peso netto medio per cartone indicato nel certificato IMA 1,σ è la deviazione standard del peso netto per cartone indicata nel certificato IMA 1; nei casi previsti al punto 3.2 si utilizzerà tuttavia, anziché il valore σ, la deviazione standard del peso netto per cartone (s) relativa al campione,n è la dimensione del campione.Se w soddifa la formula suddetta, il peso netto medio indicato nel certificato IMA 1 (W) è utilizzato ai fini della determinazione del peso netto della partita importata nella Comunità.Se w non soddisfa la formula suddetta, ai fini della determinazione del peso netto della partita importata nella Comunità si utilizza il valore w. Il peso dichiarato viene iscritto nella parte 2 della casella 29 del titolo d'importazione; il quantitativo eccedente il peso dichiarato è importato conformemente all'articolo 26 del regolamento (CE) n. 1255/1999 del Consiglio (GU L 160 del 26.6.1999, pag. 48).4. Controllo del tenore di materie grasse4.1. Controllo comunitarioLe autorità competenti procedono al controllo del tenore percentuale di materie grasse su metà dei cartoni che compongono il campione di cui al punto 3. La dimensione minima del campione, n, è tuttavia fissata a 5.Il metodo di campionamento applicabile è la norma 50C/1995 della Federazione Casearia Internazionale.Il metodo applicabile ai fini della determinazione del tenore di materie grasse è quello descritto negli allegati I, II e III del regolamento (CE) n. 880/98 della Commissione (GU L 124 del 25.4.1998, pag. 16).4.2. Interpretazione dei risultati del controllo - deviazione standardLa deviazione standard del tenore di materie grasse del burro indicata nel certificato IMA 1 viene controllata secondo la seguente procedura.Si confronta il rapporto s/σ è con il rapporto massimo riportato nella seguente tabella per le varie dimensioni del campione, dove s è la deviazione standard del campione e σ è la deviazione standard del tenore di materie grasse del burro indicata nel certificato IMA 1.Se il rapporto s/σ è superiore al corrispondente rapporto di riferimento riportato nella tabella, nell'interpretazione dei risultati del controllo in conformità del punto 4.3 si utilizza s anziché σ.Rapporto massimo s/σ in funzione delle dimensioni del campione (n)>SPAZIO PER TABELLA>4.3. Interpretazione dei risultati del controllo - media aritmeticaSi considera che i requisiti relativi al tenore di materie grasse sono rispettati se la media aritmetica dei risultati del campione (>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>) non supera>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>, dove:>PIC FILE= "L_2000112IT.004401.EPS">dove σ è la deviazione standard del tenore di materie grasse caratteristica del processo indicata nel certificato IMA 1; nei casi previsti al punto 4.2 si utilizzerà tuttavia, anziché il valore σ, la deviazione standard del tenore di materie grasse (s) relativa al campione.4.4. Controlli supplementariSe la media aritmetica dei risultati del campione supera il valore>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>di cui al punto 4.3, si effettua un calcolo supplementare al fine di stabilire le condizioni d'importazione della partita considerata.A tal fine si confronta la media aritmetica dei risultati del controllo (>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>) con il valore>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>utilizzando la seguente formula:>PIC FILE= "L_2000112IT.004501.EPS">dove>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>è ottenuto utilizzando la seguente formula:>PIC FILE= "L_2000112IT.004502.EPS">dove:σ è la deviazione standard del tenore di materie grasse caratteristica del processo indicata nel certificato IMA 1,σL è la deviazione standard interlaboratorio così calcolata:>PIC FILE= "L_2000112IT.004503.EPS">σr è la deviazione standard di ripetibilità = 0,079 %,σR è la deviazione standard di riproducibilità = 0,129 %, en è la dimensione del campione.Se>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>soddisfa la formula suindicata, la partita può essere importata nell'ambito del contingente di cui all'articolo 5.Se>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>non soddisfa l'equazione suindicata, i requisiti relativi al tenore di materie grassi si considerano disattesi. In questo caso la partita è importata conformemente all'articolo 9, paragrafo 5.L'autorità competente comunica senza indugio alla Commissione tutti i casi esaminati secondo le presenti disposizioni.4.5. Risultati controversiGli importatori hanno la facoltà di contestare i risultati analitici ottenuti dai laboratori delle autorità competenti entro sette giorni lavorativi dalla ricezione di tali risultati, impegnandosi a sostenere i costi relativi all'analisi dei campioni. In tal caso l'autorità competente invia doppioni sigillati dei campioni analizzati dal suo laboratorio ad un secondo laboratorio. Quest'ultimo deve essere autorizzato da uno Stato membro ad eseguire analisi ufficiali ed essere riconosciuto da tale Stato membro come avente la competenza per applicare il metodo di cui al punto 4.1; tale competenza si considera provata se il laboratorio ha soddisfatto il criterio di ripetibilità nell'analisi di campioni in doppio e ha superato test d'idoneità.Il secondo laboratorio comunica senza indugio all'autorità competente i risultati delle analisi effettuate.Ai fini della valutazione dei risultati ottenuti dai due laboratori si applica la procedura descritta al punto 4.6.L'autorità competente comunica immediatamente il risultato della valutazione all'operatore.4.6. Procedura applicabile in caso di controversia sui risultati di un'analisi:a) se entrambe le unità di campionamento soddisfano i requisiti di riproducibilità:come risultato finale viene riportata, per ogni unità di campionamento, la media aritmetica dei risultati ottenuti dai due laboratori. I risultati finali così ottenuti sono utilizzati ai fini della verifica della conformità secondo quanto descritto alle sezioni 4.2, 4.3 e 4.4. E' ammesso un caso di mancata conformità con il limite di riproducibilità su 10 unità di campionamento.>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>: media aritmetica di tutti i risultati ottenuti dai due laboratori.R: limite di riproducibilità (R = 0,36 %)b) se il requisito di riproducibilità non è rispettato in più di un caso (più di un'unità su 10 unità di campionamento analizzate):la partita viene respinta se i risultati di entrambi i laboratori portano a questa conclusione. Altrimenti la partita viene accettata." "ALLEGATO XII>PIC FILE= "L_2000112IT.004602.EPS">" "ALLEGATO XIIICircostanze nell'ambito delle quali un certificato IMA 1 può essere, in tutto o in parte, revocato, modificato, sostituito o corretto1. Revoca di un certificato IMA 1 qualora, a causa del mancato rispetto dei requisiti in materia di composizione, sia applicabile e venga pagato un dazio pienoSe per una partita viene corrisposto un dazio pieno a causa del mancato rispetto del requisito relativo al tenore massimo di materie grasse, il certificato IMA 1 relativo a tale partita può essere revocato e l'organismo emittente può aggiungere il corrispondente quantitativo ai quantitativi per i quali possono essere emessi certificati IMA 1 per lo stesso anno contingentale. L'autorità doganale trattiene il corrispondente titolo d'importazione e lo invia all'autorità preposta al rilascio dei titoli d'importazione, che lo modifica convertendolo in un titolo d'importazione a dazio pieno per il quantitativo considerato, conformemente all'articolo 9, paragrafo 5.2. Prodotti distrutti o resi inadatti alla venditaL'organismo emittente dei certificati IMA 1 può revocare, in tutto o in parte, un certificato IMA 1 per un quantitativo distrutto o reso inadatto alla vendita per ragioni indipendenti dalla volontà dell'esportatore. Qualora sia stata distrutta o resa inadatta alla vendita parte del quantitativo oggetto di un certificato IMA 1, può essere rilasciato un certificato IMA 1 sostitutivo per il quantitativo rimanente. Nel caso del burro neozelandese di cui all'articolo 5 si utilizza a tal fine l'elenco originale di identificazione del prodotto. Il certificato sostitutivo ha la stessa validità dell'originale. In questo caso la casella 17 del certificato IMA 1 sostitutivo reca la dicitura "valido fino al 00.00.0000".Se il quantitativo oggetto di un certificato IMA 1 è distrutto o reso inadatto alla vendita, in tutto o in parte, per ragioni indipendenti dalla volontà dell'esportatore, l'organismo emittente dei certificati IMA 1 può aggiungerlo ai quantitativi per i quali possono essere emessi certificati IMA 1 per lo stesso anno contingentale.3. Modifica dello Stato membro di destinazioneSe l'esportatore si trova a dover modificare lo Stato membro di destinazione indicato in un certificato IMA 1 prima che sia stato emesso il corrispondente titolo d'importazione, l'organismo emittente può modificare l'originale del certificato IMA 1. Tale certificato originale IMA 1 modificato, debitamente autenticato e opportunamente identificato dall'organismo emittente, può essere presentato all'autorità preposta al rilascio dei titoli e alle autorità doganali.4. Se in un certificato IMA 1 si riscontra un errore tecnico o di trascrizione prima che sia stato rilasciato il corrispondente titolo d'importazione, l'organismo emittente può correggere l'originale del certificato IMA 1. Tale certificato originale IMA 1 corretto può essere presentato all'autorità preposta al rilascio dei titoli e alle autorità doganali.5. Se, per ragioni eccezionali e indipendenti dalla volontà dell'esportatore, un prodotto destinato all'importazione in un determinato anno non è più disponibile e, tenuto conto dei normali tempi di spedizione dal paese d'origine, l'unico modo di completare il contingente è di sostituire tale prodotto con un prodotto originariamente destinato all'importazione nell'anno successivo, l'organismo emittente può rilasciare un nuovo certificato IMA 1 per il quantitativo sostitutivo il sesto giorno lavorativo successivo alla notifica alla Commissione degli estremi del certificato IMA 1 da revocare, in tutto o in parte, per l'anno considerato e del primo certificato IMA 1 rilasciato per l'anno successivo e da revocare, in tutto o in parte.Qualora ritenga che le ragioni invocate non siano contemplate dalla presente disposizione, la Commissione può sollevare obiezioni entro cinque giorni lavorativi, precisandone le motivazioni. Se il quantitativo da sostituire è superiore a quello che forma oggetto del primo certificato IMA 1 rilasciato per l'anno successivo, il quantitativo richiesto può essere ottenuto revocando, in tutto o in parte, un ulteriore certificato IMA 1 secondo l'ordine di successione.Tutti i quantitativi per i quali sono stati revocati, in tutto o in parte, certificati IMA 1 per l'anno considerato sono aggiunti ai quantitativi per i quali può essere rilasciato un certificato IMA 1 per tale anno contingentale. Tutti i quantitativi ripresi dall'anno contingentale successivo, per i quali sono stati revocati uno o più certificati IMA 1, sono nuovamente aggiunti ai quantitativi per i quali possono essere emessi certificati IMA 1 per l'anno contingentale considerato."