CELEX: 61980CJ0186
Language: it
Date: 1981-07-14
Title: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 14 luglio 1981. # Benoît Suss contro Commissione delle Comunità europee. # Commissione medica - tasso d'invalidità. # Causa 186/80.

Avis juridique important

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61980J0186

SENTENZA DELLA CORTE (SECONDA SEZIONE) DEL 14 LUGLIO 1981.  -  BENOIT SUSS CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  COMMISSIONE MEDICA - TASSO D'INVALIDITA'.  -  CAUSA 186/80.  

raccolta della giurisprudenza 1981 pagina 02041

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . DIPENDENTI - PREVIDENZA SOCIALE - ASSICURAZIONE INFORTUNI E MALATTIE PROFESSIONALI - COMMISSIONE D ' INVALIDITA - DIRITTO DI RICUSARE I MEDICI DESIGNATI - INSUSSISTENZA - SALVAGUARDIA DEGLI INTERESSI DEL DIPENDENTE DEBITAMENTE GARANTITA - DESIGNAZIONE DA PARTE DELL ' ISTITUZIONE DI UN MEDICO AUTORIZZATO DALLA COMPAGNIA D ' ASSICURAZIONE E AUTORE DELLA RELAZIONE CONTESTATA - AMMISSIBILITA  ( STATUTO DEL PERSONALE , ART . 73 )   2 . DIPENDENTI - PREVIDENZA SOCIALE - ASSICURAZIONE INFORTUNI E MALATTIE PROFESSIONALI - INVALIDITA - INDENNITA - DIRITTO AL VERSAMENTO - PRESUPPOSTI - CONSOLIDAMENTO DELLE LESIONI NEL LORO COMPLESSO   ( STATUTO DEL PERSONALE , ART . 73 )   3 . DIPENDENTI - PREVIDENZA SOCIALE - ASSICURAZIONE INFORTUNI E MALATTIE PROFESSIONALI - INVALIDITA - INDENNITA - CARATTERE DI ATTRIBUZIONE PATRIMONIALE FORFETTARIA - INTERESSI - PRESUPPOSTI DI ESIGIBILITA - VERSAMENTO DELL ' INDENNITA INDEBITAMENTE RITARDATO DA PARTE DELL ' AMMINISTRAZIONE   ( STATUTO DEL PERSONALE , ART . 73 )    

Massima

1 . LA DISCIPLINA RELATIVA ALLA COPERTURA DEI RISCHI D ' INFORTUNIO E DI MALATTIA PROFESSIONALE ADOTTATA IN FORZA DELL ' ART . 73 DELLO STATUTO NON CONTEMPLA ALCUN DIRITTO DI RICUSARE I MEDICI DESIGNATI A FAR PARTE DELLA COMMISSIONE MEDICA .       1 . CIO SI SPIEGA , NEI CONFRONTI DEL DIPENDENTE , COL FATTO CHE LA SALVAGUARDIA DEI SUOI INTERESSI E DEBITAMENTE GARAN TITA DALLA PRESENZA , NELLA COMMISSIONE MEDICA , DI UN MEDICO DI SUA FIDUCIA NONCHE DAL FATTO CHE IL TERZO MEMBRO DI TALE COMMISSIONE VIENE DESIGNATO DI COMUNE ACCORDO DAL MEDICO DI FIDUCIA DEL DIPENDENTE E DAL MEMBRO DESIGNATO DALL ' ISTITUZIONE . NON SI PUO QUINDI ESCLUDERE LA FACOLTA DELL ' ISTITUZIONE DI DESIGNARE LO STESSO MEDICO CHE ESSA AVEVA SCELTO PER ESPRIMERE IL PARERE IN BASE AL QUALE ESSA DOVEVA FISSARE LA PERCENTUALE D ' INVALIDITA DEL      DIPENDENTE E CHE , IN TALE QUALITA , SI ERA GIA OCCUPATO DELLO STATO DI SALUTE DELL ' INTERESSATO , NEMMENO SE TALE MEDICO E DEL PARI AUTORIZZATO DALLA COMPAGNIA D ' ASSICURAZIONI .     2 . DALLA DISCIPLINA RELATIVA ALLA COPERTURA DEI RISCHI D ' INFORTUNIO E DI MALATTIA PROFESSIONALE SI DESUME CHE IL DIRITTO AL VERSAMENTO DELL ' INDENNITA D ' INVALIDITA NON SORGE MAN MANO CHE SI CONSOLIDA CIASCUNA DELLE LESIONI SUBITE DAL DIPENDENTE , MA SOLTANTO COL CONSOLIDAMENTO DELLE LESIONI NEL LORO COMPLESSO . E PER L ' APPUNTO QUESTO IL MO TIVO PER CUI DETTA DISCIPLINA ATTRIBUISCE IL DIRITTO AD UN ' INDENNITA PROVVISORIA .     3 . IN FORZA DELL ' ASSICURAZIONE CONTEMPLATA DALLO STATUTO DEL PERSONALE , L ' INDENNITA SPETTANTE IN CASO D ' INVALIDITA HA IL CARATTERE DI UN ' ATTRIBUZIONE PATRIMONIALE FORFETTARIA , DETERMINATA IN FUNZIONE DEI POSTUMI PERMANENTI DELL ' INFORTUNIO . PERTANTO , POSSONO ESSERE RICHIESTI INTERESSI SOLO NELL ' IPOTESI IN CUI L ' INTERESSATO SIA IN GRADO DI PROVARE CHE IL VERSAMENTO DELLA SUDDETTA INDENNITA E STATO INDEBITAMENTE RITARDATO DALL ' AMMINISTRAZIONE .    

Parti

NELLA CAUSA 186/80 , BENOIT SUSS , DIPENDENTE A RIPOSO DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RESIDENTE IN LUSSEMBURGO , CON L ' AVV . G . VANDERSANDEN , DEL FORO DI BRUXELLES , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L ' AVV . N . EDON , 2 , RUE GOETHE ,   RICORRENTE ,   CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SIG . J . DELMOLY , MEMBRO DEL SUO UFFICIO LEGALE , IN QUALITA DI AGENTE , ASSISTITO DALL ' AVV . R . ANDERSEN , DEL FORO DI BRUXELLES , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL PROPRIO CONSIGLIERE GIURIDICO SIG . M . CERVINO , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO , SECONDO QUANTO RISULTA DALL ' ATTO INTRODUTTIVO , LA RICUSAZIONE DEL DR . M . COME MEDICO DESIGNATO DALL ' AUTORITA AVENTE POTERE DI NOMINA PER FAR PARTE DELLA COMMISSIONE MEDICA ISTITUITA AI SENSI DELL ' ART . 23 DELLA REGOLAMENTAZIONE RELATIVA ALLA COPERTURA DEI RISCHI DI INFORTUNIO E DI MALATTIA PROFESSIONALE DEI DIPENDENTI DELLE COMUNITA EUROPEE ( IL RICORSO TENDE POI AD OTTENERE CHE SIANO POSTI A CARICO DELLA COMMISSIONE I RITARDI NELLA LIQUIDAZIONE DELL ' INDENNITA DI INVALIDITA E , DI CONSEGUENZA , IL PAGAMENTO DI INTERESSI DI MORA ; NELLA REPLICA , LE CONCLUSIONI DEL RICORRENTE RIGUARDANO INOLTRE IL MODO DI PAGAMENTO DEGLI ONORARI DEI MEMBRI DELLA COMMISSIONE MEDICA E LA COMUNICAZIONE AL RICORRENTE DELLE CONCLUSIONI DELLA COMMISSIONE DI INVALIDITA ),  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO IN CANCELLERIA IL 10 SETTEMBRE 1980 , IL SIG . BENOIT SUSS , DIPENDENTE A RIPOSO DELLE COMUNITA EUROPEE , HA PROPOSTO A QUESTA CORTE UN RICORSO DIRETTO IN SOSTANZA , DA UN LATO , ALLA RICUSAZIONE DEL MEDICO DESIGNATO DALLA COMMISSIONE PER FAR PARTE DELLA COMMISSIONE MEDICA ISTITUITA IN FORZA DELL ' ART . 23 DELLA REGOLAMENTAZIONE RELATIVA ALLA COPERTURA , AI SENSI DELL ' ART . 73 DELLO STATUTO , DEI RISCHI DI INFORTUNIO DEI DIPENDENTI , ALLO SCOPO DI FISSARE IL GRADO DI INVALIDITA PERMANENTE DEL RICORRENTE E , DALL ' ALTRO , ALL ' IMPUTAZIONE ALLA COMMISSIONE DEI RITARDI NELLA LIQUIDAZIONE DELL ' INDENNITA DI INVALIDITA E , PERTANTO , AL PAGAMENTO DI INTERESSI MORATORI . NELLA REPLICA , LE CONCLUSIONI DEL RICORRENTE VENGONO ESTESE AL MODO DI PAGAMENTO DEGLI ONORARI DEI MEMBRI DELLA COMMISSIONE MEDICA ED ALLA COMUNICAZIONE AL RICORRENTE DELLE CONCLUSIONI DELLA COMMISSIONE DI INVALIDITA RELATIVE AL SUO COLLOCAMENTO A RIPOSO .    2 IL RICORRENTE , CHE NEL MAGGIO 1977 ERA STATO VITTIMA DI UN ' AGGRESSIONE E , CON EFFETTO DAL 1* DICEMBRE 1979 , ERA STATO COLLOCATO A RIPOSO CON UNA PENSIONE D ' INVALIDITA , VENIVA ESAMINATO , NEL GIUGNO 1978 , DAL MEDICO DESIGNATO DALLA COMMISSIONE , IN CONFORMITA ALL ' ART . 19 DELLA SUDDETTA REGOLAMENTAZIONE , AL FINE DI DETERMINARE I POSTUMI DELL ' AGGRESSIONE . QUESTO MEDICO ERA ANCHE IL MEDICO DI FIDUCIA DELLA COMPAGNIA D ' ASSICURAZIONI PRESSO LA QUALE LA COMMISSIONE HA COLLETTIVAMENTE ASSICURATO IL PROPRIO PERSONALE . DATO CHE LE LESIONI NON ERANO CONSOLIDATE , DETTO MEDICO DECIDEVA DI RIESAMINARE IL RICORRENTE UN ANNO DOPO E CHIEDEVA AL MEDICO CHE L ' AVEVA SEGUITO DURANTE IL RICOVERO IN OSPEDALE DI FARE UN ESAME SUPPLEMENTARE . LA RELAZIONE RELATIVA A QUESTO ESAME VENIVA RIMESSA SOLTANTO IL 26 APRILE 1979 . NEL NOVEMBRE 1978 , IL RICORRENTE CHIEDEVA UN ' INDENNITA PROVVISORIA AI SENSI DELL ' ART . 20 , ULTIMO COMMA , DELLA REGOLAMENTAZIONE .    3 DOPO AVER RICEVUTO I CERTIFICATI MEDICI RIGUARDANTI LE VARIE LESIONI , IL MEDICO DESIGNATO DALLA COMMISSIONE RIESAMINAVA IL RICORRENTE IL 18 MAGGIO 1979 E CONCLUDEVA PER UN TASSO GLOBALE DI INVALIDITA PERMANENTE PARZIALE DEL 34 % , PORTATO IN SEGUITO AL 37 % . SU TALE BASE , LA COMMISSIONE STABILIVA UN PROGETTO DI DECISIONE , CHE VENIVA NOTIFICATO AL RICORRENTE NEL LUGLIO 1979 , IN CONFORMITA ALL ' ART . 21 DELLA REGOLAMENTAZIONE . POICHE IL RICORRENTE FACEVA OBIEZIONE A QUESTO PROGETTO E CHIEDEVA LA CONSULTAZIONE DELLA COMMISSIONE ME    DICA DI CUI ALL ' ART . 23 , LA COMMISSIONE DESIGNAVA , PER FAR PARTE DI TALE COMMISSIONE , IL MEDICO DA ESSA GIA DESIGNATO IN FORZA DELL ' ART . 19 . IN UNA LETTERA INVIATA AL MEDICO SCELTO DAL RICORRENTE , LA COMMISSIONE FACEVA SAPERE CHE IL MEDICO DA ESSA DESIGNATO GLI AVREBBE INDICATO IL PROCEDIMENTO DA SEGUIRE PER IL PAGAMENTO DEGLI ONORARI .    4 NEL NOVEMBRE 1979 , LA COMMISSIONE VERSAVA AL RICORRENTE UN ' INDENNITA PROVVISORIA CALCOLATA IN BASE AD UN TASSO D ' INVALIDITA DEL 25 % . DOPO IL DEPOSITO DEL PRESENTE RICORSO DA PARTE DELL ' INTERESSATO , LA COMMISSIONE GLI VERSAVA UN ' INDENNITA SUPPLEMENTARE DEL 12 % , IL CHE PORTAVA L ' INDENNITA PROVVISORIA AL LIVELLO DELL ' IMPORTO PROPOSTO AL RICORRENTE NEL PROGETTO DI DECISIONE .    5 NEL CORSO DELLA FASE SCRITTA DEL PROCEDIMENTO , IL RICORRENTE PROPONEVA UNA DOMANDA DI PROVVEDIMENTI URGENTI INTESA ALLA SOSTITUZIONE DEL MEDICO DESIGNATO DALLA COMMISSIONE . CON ORDINANZA 3 NOVEMBRE 1980 , IL PRESIDENTE DELLA SECONDA SEZIONE DELLA CORTE RESPINGEVA TALE DOMANDA PER IL DUPLICE MOTIVO CHE IL RICORRENTE NON ERA RIUSCITO A PROVARE L ' ESISTENZA DI ALCUN DANNO IMMINENTE E CHE NON VI ERA ALCUNA URGENZA DI INTERVENIRE IN TALE FASE , PERCHE IL RICORRENTE AVEVA LA POSSIBILITA DI PROPORRE UN RICORSO CONTRO LA DECISIONE CHE L ' ISTITUZIONE SAREBBE STATA INDOTTA AD ADOTTARE IN BASE ALLA RELAZIONE DELLA COMMISSIONE MEDICA . NELLA DOMANDA DI PROVVEDIMENTI URGENTI SI CHIEDEVA , INOLTRE , CHE VENISSERO COMUNICATE AL RICORRENTE LE CONCLUSIONI DELLA COMMISSIONE D ' INVALIDITA . NELL ' ORDINANZA , QUESTO CAPO DELLA DOMANDA VENIVA RESPINTO IN QUANTO PRIVO DI PERTINENZA NELLA PRESENTE CAUSA .   SULLA COMPOSIZIONE DELLA COMMISSIONE MEDICA   6 IL RICORRENTE INTENDE RICUSARE IL MEDICO DESIGNATO DALLA COMMISSIONE COME MEMBRO DELLA COMMISSIONE MEDICA E FA VALERE CHE LA SUA NOMINA E INCOMPATIBILE CON LA FIDUCIA CHE IL DIPENDENTE DEVE POTER RIPORRE NELL ' AMMINISTRAZIONE E CONTRASTANTE CON L ' IMPARZIALITA DELLA COMMISSIONE MEDICA PER IL DUPLICE MOTIVO CHE DETTO MEDICO HA REDATTO LA RELAZIONE CONTESTATA DAL RICORRENTE E CHE EGLI E IL MEDICO DI FIDUCIA DELLA COMPAGNIA ASSICURATRICE O , QUANTO MENO , HA AVUTO L ' APPROVAZIONE DI QUESTA . SU QUEST ' ULTIMO PUNTO , LA COMMISSIONE HA SPIEGATO CHE ESSA SI E EFFETTIVAMENTE MESSA D ' ACCORDO CON LA COMPAGNIA D ' ASSICURAZIONE IN MERITO AD UN ELENCO DI MEDICI CUI POSSONO ESSERE AFFIDATI GLI ESAMI AI SENSI DELLA REGOLAMENTAZIONE .        7 LA REGOLAMENTAZIONE ADOTTATA IN BASE ALL ' ART . 73 DELLO STATUTO STABILISCE COME SEGUE LE MODALITA PER LA DEFINIZIONE DELLE CONTROVERSIE CHE POSSONO SORGERE NELL ' AMBITO DELL ' APPLICAZIONE DEL REGIME DI ASSICURAZIONE CONTRO I RISCHI DI INFORTUNIO E DI MALATTIA PROFESSIONALE :   ARTICOLO 19   ' LE DECISIONI RELATIVE AL RICONOSCIMENTO DELL ' ORIGINE INFORTUNISTICA DI UN AVVENIMENTO , IVI COMPRESA LA SUA QUALIFICA COME INFORTUNIO SUL LAVORO O INFORTUNIO NELL ' AMBITO DELLA VITA PRIVATA , OPPURE AL RICONOSCIMENTO DELL ' ORIGINE PROFESSIONALE DELLA MALATTIA , NONCHE ALLA DETERMINAZIONE DEL GRADO D ' INVALIDITA PERMANENTE , SONO ADOTTATE DALL ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA CON LA PROCEDURA PREVISTA DALL ' ART . 21 ,   - IN BASE ALLE CONCLUSIONI FORMULATE DAL MEDICO O DAI MEDICI DESIGNATI DALLE ISTITUZIONI ,   - E , SE IL FUNZIONARIO LO RICHIEDE , PREVIA CONSULTAZIONE DELLA COMMISSIONE MEDICA DI CUI ALL ' ART . 23 ' .    ARTICOLO 23   ' 1 . LA COMMISSIONE MEDICA E COMPOSTA DI TRE MEDICI DESIGNATI :   - IL PRIMO , DALL ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA ;   - IL SECONDO , DAL FUNZIONARIO O DAI SUOI AVENTI DIRITTO ;   - IL TERZO , D ' INTESA , TRA I DUE MEDICI SUDDETTI .    OVE , ENTRO DUE MESI DALLA DESIGNAZIONE DEL SECONDO MEDICO , NON SI RAGGIUNGA UN ACCORDO SULLA DESIGNAZIONE DEL TERZO MEDICO , QUEST ' ULTIMO E SCELTO D ' UFFICIO DAL PRESIDENTE DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELLE COMUNITA EUROPEE , SU INIZIATIVA DI UNA DELLE PARTI .   AL TERMINE DEI LAVORI LA COMMISSIONE MEDICA RACCOGLIE LE PROPRIE CONCLUSIONI IN UNA RELAZIONE INDIRIZZATA ALL ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA E AL FUNZIONARIO OD AI SUOI AVENTI DIRITTO ' .        8 COME E GIA STATO SOTTOLINEATO DA QUESTA CORTE NELLA SENTENZA 21 MAGGIO 1981 ( CAUSA 156/80 , MORBELLI , ANCORA INEDITA ), LE DISPOSIZIONI DELLA REGOLAMENTAZIONE HANNO LO SCOPO DI GARANTIRE AI DIPENDENTI UN DUPLICE ESAME DA PARTE , INNANZITUTTO , DEI MEDICI DI FIDUCIA DELL ' ISTITUZIONE E , IN CASO DI DISACCORDO , DI UNA COMMISSIONE MEDICA COMPOSTA IN GUISA CHE CIASCUNA DELLE DUE PARTI ABBIA IL DIRITTO DI DESIGNARE UN MEDICO DI SUA FIDUCIA .    9 LA REGOLAMENTAZIONE NON ATTRIBUISCE AI DIPENDENTI ALCUN DIRITTO DI RICUSAZIONE , IL CHE SI SPIEGA COL FATTO CHE LA SALVAGUARDIA DEI LORO INTERESSI E DEBITAMENTE ASSICURATA DALLA PRESENZA , NELLA COMMISSIONE MEDICA , DI UN MEDICO DI FIDUCIA DEL DIPENDENTE , NONCHE DAL FATTO CHE IL TERZO MEMBRO DI TALE COMMISSIONE VIENE DESIGNATO DI COMUNE ACCORDO DAL MEDICO DI FIDUCIA DEL DIPENDENTE E DAL MEMBRO DESIGNATO DALL ' ISTITUZIONE .    10 PER LO STESSO MOTIVO , NON SI PUO ESCLUDERE LA FACOLTA DELL ' ISTITUZIONE DI DESIGNARE LO STESSO MEDICO CHE ESSA AVEVA SCELTO IN FORZA DELL ' ART . 19 DELLA REGOLAMENTAZIONE E CHE , IN TALE QUALITA , SI ERA GIA OCCUPATO DELLO STATO DI SALUTE DEL DIPENDENTE . ANALOGAMENTE , D ' ALTRA PARTE , NULLA OSTA A CHE IL DIPENDENTE DESIGNI UN MEDICO CHE ABBIA GIA RILASCIATO , A SUA RICHIESTA , CERTIFICATI RELATIVI ALL ' INVALIDITA DI CUI TRATTASI .    11 INOLTRE , SI DEVE SOTTOLINEARE CHE LA DESIGNAZIONE , DA PARTE DELLA COMMISSIONE , DI UN MEDICO DI FIDUCIA CHE SIA AUTORIZZATO ANCHE DALLA COMPAGNIA D ' ASSICURAZIONE , MENTRE E UTILE NEI RAPPORTI FRA QUEST ' ULTIMA E LA COMMISSIONE , NON PUO ARRECARE ALCUN PREGIUDIZIO AGLI INTERESSI DEL DIPENDENTE .    12 DAL COMPLESSO DELLE PRECEDENTI CONSIDERAZIONI RISULTA CHE IL CAPO DEL RICORSO RELATIVO ALLA COMPOSIZIONE DELLA COMMISSIONE MEDICA VA RESPINTO .   SULL ' ATTRIBUZIONE DI INTERESSI DI MORA   13 IL RICORRENTE CHIEDE CHE ALL ' INDENNITA VENGANO AGGIUNTI INTERESSI CALCOLATI A DECORRERE DAL CONSOLIDAMENTO DI CIASCUNA DELLE LESIONI . IN PROPOSITO , EGLI FA VALERE CHE IL PROCEDIMENTO PER LA FISSAZIONE DEL TASSO D ' INVALIDITA PERMANENTE PARZIALE E STATO ECCESSIVAMENTE LUNGO E CHE QUESTO FATTO E IMPUTABILE ALLA COMMISSIONE , DATO IL COMPORTAMENTO DEL MEDICO DA ESSA DESIGNATO . QUESTI AVREBBE DOVUTO SEGUIRE LA PRATICA IN MODO DA ESSERE IN GRADO DI CONSTATARE IL     CONSOLIDAMENTO DELLE VARIE LESIONI MAN MANO CHE QUESTO SI VERIFICAVA . DETTO MEDICO AVEVA INVECE DECISO DI RINVIARE L ' ESAME FINALE ALL ' ANNO SUCCESSIVO , DELEGANDO ESAMI SPECIALISTICI AD UN ALTRO MEDICO CHE AVEVA REDATTO LA PROPRIA RELAZIONE CON UN RITARDO NOTEVOLE . L ' ISTRUZIONE DELLA PRATICA AVREBBE LASCIATO A DESIDERARE ANCHE NEL SENSO CHE IL RICORRENTE AVEVA DOVUTO RIVOLGERSI AI MEDICI INDICATI DAL MEDICO DESIGNATO DALLA COMMISSIONE E CHE GLI ESAMI EFFETTUATI DA QUESTI ERANO STATI INCOMPLETI , COSTRINGENDO COSI IL RICORRENTE A FARE EFFETTUARE IN UN SECONDO MOMENTO , DI PROPRIA INIZIATIVA , ULTERIORI ESAMI .    14 SI DEVE SOTTOLINEARE , ANZITUTTO , CHE , SECONDO L ' ART . 20 DELLA REGOLAMENTAZIONE IN CAUSA , ' LA DECISIONE CHE FISSA IL GRADO DI INVALIDITA E ADOTTATA DOPO CHE LE LESIONI SUBITE DAL FUNZIONARIO HANNO ASSUNTO CARATTERE DEFINITIVO '  E CHE , A TERMINI DEL 2* COMMA DELLO STESSO ARTICOLO , ' SE , UNA VOLTA TERMINATE LE CURE MEDICHE , NON E ANCORA POSSIBILE STABILIRE DEFINITIVAMENTE IL GRADO DI INVALIDITA , IL MEDICO O I MEDICI DI CUI ALL ' ART . 19 O , SE DEL CASO , LA COMMISSIONE MEDICA DI CUI ALL ' ART . 23 , DOVRANNO PRECISARE , NEL RISPETTIVO PARERE O RELAZIONE , IL TERMINE ULTIMO ENTRO CUI ANDRA RIESAMINATO IL FASCICOLO DEL FUNZIONARIO ' .    15 DA TALI DISPOSIZIONI RISULTA CHE IL DIRITTO AL VERSAMENTO DELL ' INDENNITA DI INVALIDITA NON SORGE MAN MANO CHE SI CONSOLIDA CIASCUNA DELLE LESIONI , MA SOLTANTO COL CONSOLIDAMENTO DEL COMPLESSO DELLE LESIONI . E PER L ' APPUNTO PER QUESTO MOTIVO CHE L ' ULTIMO COMMA DELL ' ARTICOLO SOPRA CITATO ATTRIBUISCE IL DIRITTO AD UNA INDENNITA PROVVISORIA .    16 SI DEVE INOLTRE RICORDARE CHE , IN BASE ALL ' ASSICURAZIONE CONTEMPLATA DALLO STATUTO , L ' INDENNITA SPETTANTE IN CASO D ' INVALIDITA HA IL CARATTERE DI UNA ATTRIBUZIONE PATRIMONIALE FORFETTARIA , DETERMINATA IN FUNZIONE DEI POSTUMI PERMANENTI DI UN INFORTUNIO . PERTANTO , POSSONO ESSERE RICHIESTI INTERESSI SOLO NELL ' IPOTESI IN CUI L ' INTERESSATO SIA IN GRADO DI DIMOSTRARE CHE IL VERSAMENTO DELLA SUDDETTA INDENNITA E STATO INDEBITAMENTE RITARDATO DALL ' AMMINISTRAZIONE .    17 QUESTA IPOTESI NON SI VERIFICA NEL CASO DI SPECIE . I CERTIFICATI MEDICI PRODOTTI IN CAUSA METTONO IN EVIDENZA LA NOTEVOLE DIFFICOLTA DI FISSARE LA DATA DEL CONSOLIDAMENTO DELLE LESIONI DEL RICORRENTE E GIUSTIFICANO , PERTANTO , LA DECISIONE DEL MEDICO DI FIDUCIA DELLA COMMISSIONE DI RIESAMINARE IL RICORRENTE UN ANNO     DOPO IL PRIMO ESAME . D ' ALTRA PARTE , IL RICORRENTE NON SEMBRA AVER CONTESTATO A SUO TEMPO DETTA DECISIONE . LA RELAZIONE RICHIESTA AL MEDICO CHE AVEVA ESAMINATO IL RICORRENTE DURANTE IL RICOVERO IN OSPEDALE E PERVENUTA AL MEDICO DI FIDUCIA DELLA COMMISSIONE PRIMA DELLA SCADENZA DI DETTO TERMINE DI UN ANNO . DOPO AVER RIESAMINATO IL RICORRENTE , QUESTO MEDICO PRESENTAVA LA SUA RELAZIONE DEFINITIVA ALLA COMMISSIONE , CHE , SENZA INDUGIO , STABILIVA UN PROGETTO DI DECISIONE IN CONFORMITA ALL ' ART . 21 DELLA REGOLAMENTAZIONE .    18 E QUINDI D ' UOPO CONSTATARE CHE IL CAPO DEL RICORSO RELATIVO ALL ' ATTRIBUZIONE D ' INTERESSI DEVE ESSERE ANCH ' ESSO RESPINTO .   SULLE DOMANDE SUPPLEMENTARI FORMULATE NELLA REPLICA   19 LA DOMANDA RELATIVA ALLA COMUNICAZIONE DELLE CONCLUSIONI DELLA COMMISSIONE D ' INVALIDITA RIGUARDA , SECONDO LE SPIEGAZIONI FORNITE , NON GIA LE CONCLUSIONI VERE E PROPRIE , CHE SONO STATE GIA COMUNICATE AL RICORRENTE , BENSI L ' INTERA RELAZIONE DELLA COMMISSIONE . DAL FASCICOLO RISULTA ALTRESI CHE DETTA RELAZIONE E A DISPOSIZIONE DELLA COMMISSIONE MEDICA E CHE IL MOTIVO PER CUI ESSA VIENE RICHIESTA E IL DESIDERIO DEL RICORRENTE DI ESSERE POSTO IN GRADO DI IMPUGNARE , EVENTUALMENTE IN SEDE GIURISDIZIONALE , IL PROVVEDIMENTO CON CUI EGLI E STATO COLLOCATO A RIPOSO CON UNA PENSIONE D ' INVALIDITA . QUESTA DOMANDA , TENUTO CONTO DELLA SUA TARDIVITA E DEL FATTO CHE ESSA NON HA ALCUN RAPPORTO CON GLI ALTRI CAPI DEL RICORSO IN ESAME , VA DICHIARATA IRRICEVIBILE .    20 QUANTO ALLA DOMANDA RELATIVA AGLI ONORARI DEI MEMBRI DELLA COMMISSIONE MEDICA , IL RICORRENTE QUALIFICA ' DI UNA INTOLLERABILE AMBIGUITA '  LA LETTERA CON CUI LA COMMISSIONE INVITAVA IL MEDICO DI FIDUCIA DEL RICORRENTE A RIVOLGERSI , PER IL PAGAMENTO DEI SUOI ONORARI , AL MEDICO DESIGNATO DALLA COMMISSIONE , CHE ERA AL TEMPO STESSO MEDICO DI FIDUCIA DELL ' ASSICURATORE . COSI FACENDO , LA COMMISSIONE AVREBBE DATO L ' IMPRESSIONE CHE IL PAGAMENTO DEGLI ONORARI SPETTAVA ALL ' ASSICURATORE . ESSA DOVREBBE QUINDI INDICARE IL PROPRIO SERVIZIO COMPETENTE PER IL PAGAMENTO .    21 QUESTA DOMANDA , ANCHE QUALORA NON FOSSE TARDIVA , SAREBBE COMUNQUE DIVENUTA PRIVA DI OGGETTO DOPO CHE LA COMMISSIONE , NELLA CONTROREPLICA , HA CHIARAMENTE INDICATO CHE GLI ONORARI SONO DIRETTAMENTE A CARICO DELL ' ISTITUZIONE .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  22 A NORMA DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE .    23 IL RICORRENTE E RIMASTO SOCCOMBENTE SU TUTTI I PUNTI , SALVO UNO , DEFINITO DALLA COMMISSIONE IN CORSO DI CAUSA , MEDIANTE VERSAMENTO DI UNA INDENNITA PROVVISORIA SUPPLEMENTARE DEL 12 % .    24 TUTTAVIA , A NORMA DELL ' ART . 70 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , NELLE CAUSE PROMOSSE DA DIPENDENTI DELLE COMUNITA , LE SPESE SOSTENUTE DALLE ISTITUZIONI RESTANO A CARICO DI QUESTE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( SECONDA SEZIONE )   DICHIARA E STATUISCE :   1* IL RICORSO E RESPINTO .   2* CIASCUNA DELLE PARTI SOPPORTERA LE PROPRIE SPESE .