CELEX: 61983CJ0083
Language: it
Date: 1984-05-17
Title: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 17 maggio 1984. # Estel NV contro Commissione delle Comunità europee. # CECA: superamento delle quote di produzione per l'acciaio, ammende. # Causa 83/83.

Avis juridique important

|

61983J0083

SENTENZA DELLA CORTE (SECONDA SEZIONE) DEL 17 MAGGIO 1984.  -  ESTEL NV CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  CECA : SUPERAMENTO DELLE QUOTE DI PRODUZIONE PER L'ACCIAIO, AMMENDE.  -  CAUSA 83/83.  

raccolta della giurisprudenza 1984 pagina 02195

PartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

CECA - PRODUZIONE - REGIME DI QUOTE DI PRODUZIONE E DI CONSEGNA PER L ' ACCIAIO - SUPERAMENTO DI QUOTE - AMMENDA - DISPARITA DI OPINIONI SUL METODO PER CALCOLARE GLI ADEGUAMENTI DELLE QUOTE - CIRCOSTANZA ESIMENTE - INSUSSISTENZA - TRASGRESSIONE DEL PRINCIPIO DI LEGALITA - INSUSSISTENZA  ( TRATTATO CECA , ART . 58 ; DECISIONE GENERALE 1831/81 , ARTT . 10 E 12 )    

Parti

NELLA CAUSA 83/83 , ESTEL NV , SOCIETA DI DIRITTO OLANDESE , CON SEDE IN NIMEGA ( PAESI BASSI ), CON GLI AVVOCATI T.R . OTTERVANGER , AVVOCATO OLANDESE DEL FORO DI BRUXELLES , E F . SALOMONSON , DEL FORO DI AMSTERDAM , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO LO STUDIO DELL ' AVV . E.A . ARENDT , 34 B , RUE PHILIPPE-II ,   RICORRENTE ,   CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SIG . R . WAGENBAUR , CONSIGLIERE PRESSO IL SERVIZIO GIURIDICO , IN QUALITA DI AGENTE , ASSISTITO DALL ' AVV . P . V . F . BOS , DEL FORO DI AMSTERDAM , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . M . BESCHEL , MEMBRO DEL SERVIZIO GIURIDICO DELLA COMMISSIONE , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO L ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 24 MARZO 1983 CON CUI E STATA IRROGATA UN ' AMMENDA ALLA RICORRENTE ( GU C 99 , PAG . 2 ),  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 10 MAGGIO 1983 , LA SOCIETA ESTEL NV ( IN PROSIEGUO : ESTEL ) CON SEDE A NIMEGA , HA PROPOSTO , AI SENSI DEGLI ARTT . 36 , 2 COMMA , E 33 DEL TRATTATO CECA , UN RICORSO DIRETTO ALL ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 24 MARZO 1983 CON CUI LE E STATA INFLITTA UN ' AMMENDA DI 2 183 445 ECU , PARI A HFL 5 482 849 .  2 LA DECISIONE DI CUI E CAUSA E MOTIVATA COL FATTO CHE LA ESTEL HA SUPERATO LE PARTI DELLE QUOTE DI PRODUZIONE CHE POTEVANO ESSERE CONSEGNATE NEL MERCATO COMUNE PER I PRODOTTI DELLA CATEGORIA IB DI 22 132 TONNELLATE E PER QUELLI DELLA CATEGORIA V DI 4 334 TONNELLATE E CHE TALI SUPERAMENTI COSTITUISCONO TRASGRESSIONI DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 24 GIUGNO 1981 N . 1831/81/CECA CHE INTRODUCE UNA DISCIPLINA DI QUOTE DI PRODUZIONE DI ALCUNI PRODOTTI PER LE IMPRESE DELL ' INDUSTRIA SIDERURGICA ( GU L 180 , PAG . 1 ).    3 VA RICORDATO CHE TALE DECISIONE HA ISTITUITO , A NORMA DELL ' ART . 58 DEL TRATTATO CECA , UN REGIME DI QUOTE DI PRODUZIONE DI ACCIAIO PER LE IMPRESE DELL ' INDUSTRIA SIDERURGICA . L ' ART . 5 DI DETTA DECISIONE STABILISCE CHE LA COMMISSIONE     FISSA TRIMESTRALMENTE , PER OGNI IMPRESA , LE QUOTE DI PRODUZIONE E LA PARTE DI TALI QUOTE CHE PUO ESSERE CONSEGNATA NEL MERCATO COMUNE SULLA BASE DELLE PRODUZIONI E DELLE QUANTITA DI RIFERIMENTO APPLICANDO A TALI PRODUZIONI E QUANTITA TALUNI TASSI DI RIDUZIONE .    4 L ' ART . 11 , N . 1 , DELLA DECISIONE , NELLA VERSIONE MODIFICATA DALL ' ART . 1 , N . 6 , DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 3 LUGLIO 1981 , N . 1832 ( GU L 184 , PAG . 1 ) CONSENTE UN MARGINE DI TOLLERANZA DEL 3 % IN CASO DI SUPERAMENTO DELLA QUOTA DI PRODUZIONE , ' FERMO RESTANDO CHE LA PRODUZIONE TOTALE DI QUESTE CATEGORIE NON PUO SUPERARE LA SOMMA DELLE QUOTE ASSEGNATE PER CIASCUNA DI TALI CATEGORIE DI PRODOTTI ' .    5 L ' ART . 12 , 1* COMMA , DI QUESTA STESSA DECISIONE DISPONE CHE ALLE IMPRESE CHE SUPERANO LE QUOTE DI PRODUZIONE O LA PARTE DI TALI QUOTE CHE PUO ESSERE CONSEGNATA NEL MERCATO COMUNE , VERRA INFLITTA UN ' AMMENDA PARI , IN GENERE , A 75 ECU PER TONNELLATA DI SUPERAMENTO ; IL 2 COMMA STABILISCE CHE ' SE LA PRODUZIONE DI UN ' IMPRESA SUPERA LA QUOTA DEL 10 % O PIU O SE L ' IMPRESA HA GIA SUPERATO IN UNO DEI TRIMESTRI PRECEDENTI LA SUA O LE SUE QUOTE , LE AMMENDE POTRANNO AMMONTARE FINO AL DOPPIO DI DETTI IMPORTI PER TONNELLATA . SI APPLICANO LE STESSE REGOLE SE VENGONO SUPERATE LE QUANTITA CHE POSSONO ESSERE CONSEGNATE NEL MERCATO COMUNE ' .    6 IN APPLICAZIONE DELLA DECISIONE N . 1831/81 , LA COMMISSIONE COMUNICAVA ALLA ESTEL , CON LETTERA 10 NOVEMBRE 1981 , LE SUE QUOTE DI PRODUZIONE E LA PARTE DI TALI QUOTE CHE POTEVA ESSERE CONSEGNATA NEL MERCATO COMUNE PER IL QUARTO TRIMESTRE 1981 . CON LETTERA 26 GENNAIO 1982 , LA ESTEL CHIEDEVA ALLA COMMISSIONE DI ADEGUARE , A NORMA DELL ' ART . 10 DELLA DECISIONE N . 1831/81 , LA QUOTA FISSATA PER I PRODOTTI DELLA CATEGORIA IA DESTINATI ALLA PRODUZIONE NELLA COMUNITA DI TUBI SALDATI DI DIAMETRO INFERIORE A 406,4 MM , AUMENTANDOLA DI 96 643 TONNELLATE . TUTTAVIA , LA COMMISSIONE , CON LETTERA 8 MARZO 1982 , ACCORDAVA ALLA ESTEL SOLO UN AUMENTO DI 84 343 TONNELLATE , CIOE CON UNA RIDUZIONE DI 12 300 TONNELLATE RISPETTO ALLA DOMANDA , E LA ESTEL NON IMPUGNAVA TALE DECISIONE .    7 CON LETTERA 6 OTTOBRE 1982 , LA COMMISSIONE FISSAVA LE QUOTE DEFINITIVE DELLA ESTEL PER IL QUARTO TRIMESTRE 1981 TENENDO CONTO IN PARTICOLARE DELL ' ADEGUAMENTO CONCESSO CON LETTERA DELL ' 8 MARZO PRECEDENTE ; CON LA STESSA LETTERA , LA     COMMISSIONE INFORMAVA LA ESTEL CHE ESSA AVEVA SUPERATO LE QUOTE PER IL QUARTO TRIMESTRE 1981 E CHE ESSA ERA PERTANTO PASSIBILE DI AMMENDA .    8 IL 24 MARZO 1983 , LA COMMISSIONE ADOTTAVA LA DECISIONE DI CUI E CAUSA CONSTATANDO UN SUPERAMENTO DEFINITIVO DELLE QUOTE DI 26 466 TONNELLATE , OSSIA 22 132 TONNELLATE PER I PRODOTTI DELLA CATEGORIA IB E 4 334 TONNELLATE PER I PRODOTTI DELLA CATEGORIA V E INFLIGGENDO ALLA ESTEL UN ' AMMENDA DI 2 183 445 ECU IN APPLICAZIONE DELL ' ART . 12 DELLA DECISIONE N . 1831/81 .    9 RICORDANDO CHE LA ESTEL AVEVA GIA SUPERATO LE SUE QUOTE DI PRODUZIONE E DI CONSEGNA NEL CORSO DEL TRIMESTRE PRECEDENTE , LA DECISIONE AUMENTAVA L ' IMPORTO DELL ' AMMENDA , PER QUANTO CONCERNE IL QUARTO TRIMESTRE , DEL 10 % IN RELAZIONE ALL ' AMMENDA NORMALE DI 75 ECU PORTANDOLO COSI A 82,5 ECU PER TONNELLATA .    10 COL PRESENTE RICORSO , LA ESTEL CHIEDE , IN VIA PRINCIPALE , L ' ANNULLAMENTO , TOTALE O PARZIALE , DELLA DECISIONE LITIGIOSA CHE FISSA L ' AMMENDA E , IN VIA SUBORDINATA , LA RIDUZIONE DI QUESTA A ZERO OVVERO ALL ' IMPORTO CHE LA CORTE RITERRA ADEGUATO . A TAL FINE , LA ESTEL INVOCA DIVERSI MEZZI FONDATI SULLA CARENZA DI MOTIVAZIONE , IN SUBORDINE SULLA VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DI LEGALITA , IN ULTERIORE SUBORDINE SULLA VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO SECONDO CUI NON PUO ESSERVI PENA SENZA COLPA NONCHE SULL ' ESISTENZA DI CIRCOSTANZE PARTICOLARI .    11 LA ESTEL NON CONTESTA UN SUPERAMENTO DI 21 007 TONNELLATE SUL QUANTITATIVO DI SUPERAMENTO DI 26 466 TONNELLATE IMPUTATOLE , QUANTITATIVO NETTO RISULTANTE DA UNA COMPENSAZIONE DEI SUPERAMENTI INTERVENUTI NEL COMPLESSO DELLE CATEGORIE DI PRODOTTI CON LA PARTE NON ESAURITA DI 5 056 TONNELLATE NELLA CATEGORIA IA ; DI CONSEGUENZA , IL RICORSO VERTE SOLTANTO SULL ' IRROGAZIONE DELL ' AMMENDA PER UN SUPERAMENTO RESIDUO DI 5 459 TONNELLATE NONCHE SULL ' IMPORTO CORRISPONDENTE DELL ' AMMENDA .   SULLA RICEVIBILITA   12 NEI CONFRONTI DI QUESTO RICORSO , LA COMMISSIONE SOLLEVA INNANZITUTTO UN ' ECCEZIONE DI IRRICEVIBILITA . ESSA SOSTIENE AL RIGUARDO CHE IL RICORSO VERTE IN REALTA SULLA LEGITTIMITA DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 8 MARZO 1982 CHE ADOT    TAVA LA QUOTA ASSEGNATA INIZIALMENTE ALLA ESTEL PER I PRODOTTI DELLA CATEGORIA IA . AVENDO OMESSO DI PROPORRE TEMPESTIVAMENTE UN RICORSO AVVERSO TALE DECISIONE , LA ESTEL NON POTREBBE PIU IMPUGNARE , NELL ' AMBITO DELLA PRESENTE CONTROVERSIA , L ' ADEGUAMENTO DELLA QUOTA EFFETTUATO DALLA COMMISSIONE .    13 A QUESTO PROPOSITO , VA CONSTATATO CHE PER QUANTO , SECONDO LA COSTANTE GIURISPRUDENZA DELLA CORTE , UN RICORRENTE , IN OCCASIONE DI UN RICORSO DIRETTO ALL ' ANNULLAMENTO DI UNA DECISIONE INDIVIDUALE , NON POSSA INVOCARE L ' ILLEGITTIMITA DI UN ' ALTRA DECISIONE INDIVIDUALE DI CUI ESSO SIA STATO DESTINATARIO E CHE SIA DIVENUTA DEFINITIVA , NELLA FATTISPECIE IL RICORSO NON VERTE SULL ' ILLEGITTIMITA DELL ' ADEGUAMENTO DELLA QUOTA O DEL METODO DI CALCOLO A TAL FINE IMPIEGATO DALLA COMMISSIONE , MA SOLTANTO SULLA LEGITTIMITA DELL ' AMMENDA INFLITTA ALLA RICORRENTE E SUL SUO IMPORTO , COME D ' ALTRO CANTO ESPRESSAMENTE DICHIARATO DALLA ESTEL .    14 IL MEZZO FONDATO SULL ' IRRICEVIBILITA VA PERTANTO RESPINTO .   SUL MERITO   15 QUANTO AL MERITO , LA ESTEL INVOCA IN PRIMO LUOGO , A SOSTEGNO DELLA DOMANDA DI ANNULLAMENTO , IL MEZZO DI CARENZA DI MOTIVAZIONE IN VIOLAZIONE DELL ' ART . 15 DEL TRATTATO CECA . DATO CHE LA FONDATEZZA DI QUESTO MEZZO E IN RAPPORTO DIRETTO CON GLI ALTRI MEZZI DEL RICORSO , E OPPORTUNO TRATTARLO NUOVAMENTE DOPO L ' ESAME DI QUESTI .   SULLA VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DI LEGALITA ' NULLA POENA SINE LEGE '   16 CON QUESTO MEZZO , LA ESTEL FA VALERE CHE LA COMMISSIONE AVREBBE VIOLATO IL PRINCIPIO DI LEGALITA BASANDOSI ESCLUSIVAMENTE , NELLA DECISIONE LITIGIOSA , SU DI UN METODO DI APPLICAZIONE DELL ' ART . 10 DELLA DECISIONE N . 1831/81 DA ESSA COMUNICATO ALLA ESTEL SOLO DOPO IL QUARTO TRIMESTRE 1981 E CHE SAREBBE DETERMINANTE PER IL CONTENUTO DELLA NOZIONE DI ' QUOTA '  AI SENSI DELL ' ART . 12 DELLA PREDETTA DECISIONE .        17 INNANZITUTTO VA RICORDATO CHE A NORMA DELL ' ART . 10 DELLA DECISIONE N . 1831/81 , LA COMMISSIONE E ABILITATA AD ADEGUARE LA QUOTA , A RICHIESTA DELL ' IMPRESA CORREDATA DALLA PROVA CHE I PRODOTTI INTERESSATI DELLA CATEGORIA IA SONO STATI UTILIZZATI ALLO STATO DI LAMINATI A CALDO PER LA PRODUZIONE NELLA COMUNITA DI TUBI SALDATI DI DIAMETRO INFERIORE O UGUALE A 406,4 MM .    18 E PACIFICO CHE LA ESTEL NON HA SUPERATO LA SUA QUOTA DI CONSEGNA PER I PRODOTTI DELLA CATEGORIA IA E CHE VI E STATO PERSINO UN QUANTITATIVO NON UTILIZZATO DI 5 056 TONNELLATE IN QUESTA CATEGORIA .    19 TUTTAVIA , LA ESTEL SOSTIENE CHE SE LA COMMISSIONE AVESSE ADEGUATO , AI SENSI DELL ' ART . 10 DELLA DECISIONE N . 1831/81 , LA SUA QUOTA DI CONSEGNA PER I PRODOTTI DELLA CATEGORIA I A ), IN CONFORMITA AL METODO DI CALCOLO DELLA ESTEL , DI 12 300 TONNELLATE IN PIU , PORTANDOLO COSI A 96 643 TONNELLATE ( INVECE DI 84 343 TONNELLATE ), IL QUANTITATIVO NON UTILIZZATO IN QUESTA CATEGORIA SAREBBE AMMONTATO A 17 356 TONNELLATE ( INVECE DI 5 056 TONNELLATE ) IL CHE AVREBBE PORTATO , IN BASE AD UNA COMPENSAZIONE A NORMA DELL ' ART . 11 DI QUESTA STESSA DECISIONE , PER I PRODOTTI DELLA CATEGORIA IB AD UN SUPERAMENTO DI 16 673 TONNELLATE ( INVECE DI 22 132 TONNELLATE ). DI CONSEGUENZA , IL SUPERAMENTO TOTALE SAREBBE AMMONTATO A 21 007 TONNELLATE ( 16 673 TONNELLATE NELLA CATEGORIA IB E 4 334 TONNELLATE NELLA CATEGORIA V INVECE DI 26 446 TONNELLATE , CON UNA RIDUZIONE PERTANTO DI 5 459 TONNELLATE .    20 IN MANCANZA DI TEMPESTIVA COMUNICAZIONE DA PARTE DELLA COMMISSIONE IN ORDINE ALLA SUA INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 10 , LA ESTEL AVREBBE CREDUTO , E AVREBBE POTUTO CREDERE IN BUONA FEDE ALL ' INIZIO DEL QUARTO TRIMESTRE 1981 , CHE LA COMMISSIONE AVREBBE APPLICATO IL SUO STESSO METODO TANTO PIU CHE ESSO SAREBBE UN METODO RAGIONEVOLE E DIFENDIBILE .    21 LA COMMISSIONE SI SAREBBE FATTA UN ' OPINIONE DEFINITIVA SUL METODO DA APPLICARE SOLO VERSO LA META DI NOVEMBRE DEL 1981 ED ESSA AVREBBE INFORMATO DEFINITIVAMENTE LA ESTEL SOLO CON LETTERA DEL 3 FEBBRAIO 1982 .    22 DATO CHE IL METODO DI ADEGUAMENTO DELLA QUOTA A NORMA DELL ' ART . 10 NON SAREBBE STATO DETERMINATO , DURANTE IL QUARTO TRIMESTRE 1981 , LA ESTEL NON AVREBBE POTUTO PREVEDERE CHE LA CONSEGNA DI UN CERTO QUANTITATIVO DI PRODOTTI SEMILAVORATI AVREBBE POTUTO COMPORTARE UN SUPERAMENTO DELLA QUOTA DI CONSEGNA E QUINDI COSTITUIRE UN FATTO SANZIONABILE .        23 LA COMMISSIONE CONTESTA IL FATTO CHE LA ESTEL NON FOSSE A CONOSCENZA DEL METODO DI CALCOLO DELL ' ADEGUAMENTO ALL ' INIZIO DEL QUARTO TRIMESTRE 1981 E CIO MALGRADO I SUOI SCAMBI DI OPINIONI , PER LETTERA E A SEGUITO DI COLLOQUI , CON LA EUROFER - L ' ASSOCIAZIONE DELLE IMPRESE SIDERURGICHE EUROPEE DI CUI LA ESTEL FA PARTE - E CON LA ESTEL STESSA . INFATTI , CON LETTERA 29 SETTEMBRE 1981 , LA EUROFER AVREBBE CONFERMATO CHE I PROPRI MEMBRI NON AVREBBERO AVUTO PROBLEMI DA AFFRONTARE IN ORDINE ALLA BASE DI CALCOLO DELL ' ADEGUAMENTO DI CUI ALL ' ART . 10 ; CON LETTERA 10 NOVEMBRE 1981 , INVIATA ALLA EUROFER , E INFINE , CON TELEX 1* DICEMBRE 1981 DIRETTO ALLA ESTEL , LA COMMISSIONE AVREBBE ESPRESSO CHIARAMENTE IL PROPRIO PUNTO DI VISTA .    24 COMUNQUE , LA ESTEL AVREBBE DOVUTO E POTUTO SAPERE CHE IL METODO DI CALCOLO DELL ' ADEGUAMENTO AVREBBE DOVUTO ESSERE LO STESSO DI QUELLO DELLA QUOTA INIZIALE ; QUANTO MENO , LA ESTEL AVREBBE SAPUTO CHE LE PRODUZIONI E LE CONSEGNE DI RIFERIMENTO , COME LE QUOTE DI PRODUZIONE E DI CONSEGNA INIZIALMENTE FISSATE , PRESENTEREBBERO UN CARATTERE FORFETTARIO E CHE NON AVREBBERO ALCUNA RELAZIONE CON TALUNI ACQUIRENTI DETERMINATI , VALE A DIRE CHE ESSE NON SAREBBERO ' KUNDENORIENTIERT ' .    25 DI CONSEGUENZA , IL METODO DELLA ESTEL NON SAREBBE STATO NE EVIDENTE , NE RAGIONEVOLE IN QUANTO LA QUOTA INIZIALE AVREBBE GIA COMPRESO UNA QUOTA PARTE FISSATA PER I PRODOTTI SEMILAVORATI ; SE LA ESTEL AVESSE QUINDI BENEFICIATO DELL ' ADEGUAMENTO SOLLECITATO DI 12 300 TONNELLATE , ESSA AVREBBE OTTENUTO TALE QUANTITATIVO DUE VOLTE . D ' ALTRO CANTO , LA ESTEL AVREBBE COMMESSO L ' ERRORE DI RITENERE CHE LE CONSEGNE DI PRODOTTI SEMILAVORATI AVREBBERO POTUTO DAR LUOGO A COMPENSAZIONE A NORMA DELL ' ART . 11 DELLA DECISIONE .    26 LA COMMISSIONE SOSTIENE ALTRESI CHE LA ESTEL SAREBBE UN ' IMPRESA TROPPO IMPORTANTE PER POTER IGNORARE I PRINCIPI DI BASE DEI METODI DI CALCOLO SIA DELLE QUOTE CHE DEL LORO ADEGUAMENTO . IN TALE IPOTESI , LA ESTEL SAREBBE STATA LA SOLA IMPRESA A NON AVER COMPRESO IN TEMPO UTILE IL METODO DI CALCOLO DELL ' ADEGUAMENTO CORRETTO .    27 IN SUBORDINE , LA COMMISSIONE FA VALERE CHE LA ESTEL AVREBBE IN REALTA SCIENTEMENTE ASSUNTO IL RISCHIO DI VEDER VERIFICARSI UN ECCESSO DI PRODUZIONE IN QUANTO ESSA AVREBBE POTUTO CHIEDERE ALLA COMMISSIONE L ' INTERPRETAZIONE ESATTA DELL ' ART . 10 COME AVEVANO FATTO ALTRE IMPRESE .        28 LA COMMISSIONE CONCLUDE CHE L ' AMMENDA INFLITTA PER LE 5 459 TONNELLATE DI SUPERAMENTO NON SAREBBE INCOMPATIBILE COL PRINCIPIO DI LEGALITA E CHE TALE MEZZO SAREBBE PERTANTO PRIVO DI FONDAMENTO .    29 LA CORTE CONSTATA CHE NEL CASO DI SPECIE SI PONE IL PROBLEMA DI STABILIRE SE L ' IRROGAZIONE DI UN ' AMMENDA ALLA ESTEL SIA COMPATIBILE COL PRINCIPIO DI LEGALITA , MENTRE LA ESTEL POTEVA IN BUONA FEDE BASARSI SU UN METODO DI CALCOLO DIVERSO DA QUELLO RACCOMANDATO DALLA COMMISSIONE PER L ' ADEGUAMENTO DELLA QUOTA PER IL QUARTO TRIMESTRE 1981 O MENTRE ESISTEVANO QUANTO MENO INCERTEZZE IN ORDINE AL METODO DA APPLICARE .    30 CIRCA LO STABILIRE SE LA COMMISSIONE AVESSE CORRETTAMENTE APPLICATO L ' ART . 10 DELLA DECISIONE N . 1831/81 , VA FATTO RILEVARE CHE LA ESTEL NON HA CONTESTATO DINANZI ALLA CORTE LA VALIDITA DELLA DECISIONE DI ADEGUAMENTO ADOTTATA DALLA COMMISSIONE E CHE ESSA SI E CONFORMATA , NEL FEBBRAIO 1982 , AL PARERE DELLA COMMISSIONE AL RIGUARDO .    31 PER QUANTO CONCERNE IL TERZO TRIMESTRE 1981 , LA CORTE HA DICHIARATO NELLA SENTENZA 29 FEBBRAIO 1984 ( CAUSA 270/82 , ESTEL , RACC . 1984 , PAG . 1195 ), CHE LA COMMISSIONE ERA TENUTA A COMUNICARE DI SUA INIZIATIVA ALLE IMPRESE INTERESSATE IL METODO DI CALCOLO CHE ESSA RITENEVA DI APPLICARE E CIO ALL ' INIZIO DI TALE TRIMESTRE . INOLTRE , LA CORTE HA CONSTATATO CHE LA COMMISSIONE , OMETTENDO DI AGIRE IN TAL MODO , AVEVA CONTRIBUITO A FAR REGNARE L ' INCERTEZZA SUL METODO DI CALCOLO CORRETTO , E HA DI CONSEGUENZA RIDOTTO L ' AMMENDA IRROGATA ALLA ESTEL .    32 TUTTAVIA , ANCHE SE LA ESTEL HA POTUTO TROVARSI IN DUBBIO DURANTE IL TERZO TRIMESTRE 1981 IN ORDINE AL METODO DI CALCOLO DELL ' ADEGUAMENTO DA APPLICARE , ESSA ERA PERO EFFETTIVAMENTE A CONOSCENZA , AL MASSIMO ALLA META DI NOVEMBRE DEL 1981 , DEL FATTO CHE LA COMMISSIONE AVREBBE APPLICATO UN METODO DIVERSO DAL SUO .    33 RISULTA AGLI ATTI CHE SONO INTERCORSI PARECCHI SCAMBI DI OPINIONI FRA LA ESTEL E LA EUROFER , DA UN LATO , E LA COMMISSIONE , DALL ' ALTRO PER QUANTO CONCERNE IL CALCOLO DEGLI ADEGUAMENTI DELLE QUOTE E CHE LA COMMISSIONE HA LASCIATO CAPIRE IN TEMPO UTILE QUALE ERA A SUO PARERE IL METODO DI CALCOLO CORRETTO .        34 ANCHE SE NON FOSSE POSSIBILE DESUMERLO DALLA LETTERA DELLA EUROFER 29 SETTEMBRE 1981 DIRETTA ALLA COMMISSIONE , RISULTA TUTTAVIA CHIARAMENTE DALLA LETTERA DELLA COMMISSIONE 10 NOVEMBRE 1981 DIRETTA ALLA EUROFER CHE LA ESTEL DOVEVA CONOSCERE IL METODO RITENUTO CORRETTO DALLA COMMISSIONE . LA COMMISSIONE SI E RICHIAMATA A DIVERSI SCAMBI DI OPINIONI INTERCORSI CON LA ESTEL NEL SUO TELEX 1* DICEMBRE 1981 DIRETTO A QUEST ' ULTIMA .    35 INOLTRE , ANCHE SE LA ESTEL NON AVESSE BEN COMPRESO IL METODO DI CALCOLO DELLA COMMISSIONE , ESSA SAPEVA ALMENO CHE QUESTA AVREBBE SEGUITO UN METODO DIVERSO DA QUELLO DA ESSA STESSA ADOTTATO E AVREBBE QUINDI POTUTO CHIEDERE ALLA COMMISSIONE DI FORNIRLE CHIARIMENTI . COMUNQUE , LA ESTEL , NELL ' IPOTESI DI UNA DIVERGENZA DI OPINIONI CON LA COMMISSIONE , NON DOVEVA SOSTITUIRE IL PARERE DI QUESTA CON LA PROPRIA INTERPRETAZIONE .    36 NE CONSEGUE CHE LA ESTEL HA CONSAPEVOLMENTE ASSUNTO IL RISCHIO DI SUPERARE LE SUE QUOTE PER IL QUARTO TRIMESTRE 1981 . PERTANTO , ESSA NON PUO PIU APPELLARSI NE ALLA SUA PRETESA BUONA FEDE NE AD UNA EVENTUALE INCERTEZZA SU QUESTO PUNTO .    37 IL MEZZO FONDATO SULLA VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DI LEGALITA VA QUINDI RESPINTO .   SULLA VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO CHE NON PUO ESSERVI PENA SENZA COLPA   38 IN SUBORDINE , LA ESTEL SOSTIENE DI AVER RITENUTO E POTUTO RITENERE , NEL CORSO DEL QUARTO TRIMESTRE , DI ESSERE LEGITTIMATA AD APPLICARE IL PROPRIO METODO DI CALCOLO DELL ' ADEGUAMENTO DELLE QUOTE . NON AVENDO AVUTO , NE DOVENDO AVERE , DUBBI IN ORDINE ALL ' ESATTEZZA DI TALE METODO , ESSA AVREBBE PERTANTO COMMESSO UN ERRORE SCUSABILE PER QUANTO CONCERNE IL METODO DI CALCOLO CORRETTO , ERRORE CHE NON POTREBBE ESSERLE CONTESTATO .    39 DAL PRINCIPIO SECONDO CUI ' NON PUO '  ESSERVI PENA SENZA COLPA '  - PRINCIPIO CHE FA PARTE DELL ' ORDINAMENTO GIURIDICO COMUNITARIO COSI COME DIMOSTRATO DALLA RELAZIONE DEL PROFESSOR TIEDEMANN ALLEGATA AL RICORSO - RISULTEREBBE CHE NON POTREBBE ESSERLE CONTESTATO IL SUPERAMENTO DELLE QUOTE INTERVENUTO E , PERTANTE , CHE NESSUNA AMMENDA POTREBBE ESSERLE INFLITTA NEL CASO DI SPECIE .        40 LA COMMISSIONE , INVECE , INSISTE SULLA NECESSITA DI UN REGIME DI AMMENDE AUTOMATICHE . DI CONSEGUENZA , POCO IMPORTEREBBE CHE LA ESTEL SIA RESPONSABILE O CHE ABBIA COMMESSO UN ERRORE SCUSABILE .    41 COME LA CORTE HA GIA DICHIARATO SUL SECONDO MEZZO DEDOTTO IN VIA PRINCIPALE DALLA ESTEL , QUESTA HA IN REALTA SCIENTEMENTE ACCETTATO , IN RELAZIONE AI FATTI SUMMENZIONATI , IL RISCHIO DI UN EVENTUALE ERRORE . TALE ERRORE NON E SCUSABILE IN QUANTO LA RICORRENTE NON DOVEVA SOSTITUIRE IL PARERE DELLA COMMISSIONE CON LA PROPRIA INTERPRETAZIONE .    42 RISULTA ALTRESI DAI FATTI CHE LA ESTEL AVREBBE POTUTO EVITARE IL SUPERAMENTO DELLE QUOTE , E QUINDI L ' IRROGAZIONE DELL ' AMMENDA , IN QUANTO ESSA POTEVA ANCORA MODIFICARE IL PROGRAMMA DI PRODUZIONE ANCHE NELL ' IPOTESI IN CUI AVESSE AVUTO CONOSCENZA DELLA POSIZIONE DELLA COMMISSIONE SOLO A SEGUITO DELLA LETTERA DI QUESTA ALLA EUROFER DEL 10 NOVEMBRE 1981 .    43 DI CONSEGUENZA , VA CONSTATATO CHE L ' ERRORE EVENTUALE DELLA ESTEL PER QUANTO CONCERNE IL METODO DELL ' ADEGUAMENTO DI QUOTE A NORMA DELL ' ART . 10 DELLA DECISIONE N . 1831/81 NON E SCUSABILE E CHE LA COMMISSIONE NON HA VIOLATO IL PRINCIPIO INVOCATO .    44 ANCHE TALE MEZZO VA QUINDI DISATTESO .   SULLA RIDUZIONE DELL ' AMMENDA   45 LA ESTEL FA VALERE A QUESTO PROPOSITO CHE CIRCOSTANZE PARTICOLARI , PROPRIE AL CASO DI SPECIE , GIUSTIFICHEREBBERO UNA RIDUZIONE DELL ' AMMENDA ALL ' IMPORTO CHE LA CORTE RITERRA ADEGUATO .    46 ESSA SOSTIENE IN PARTICOLARE CHE LA COMMISSIONE SAREBBE TENUTA A PRENDERE IN CONSIDERAZIONE LE CIRCOSTANZE ATTENUANTI , LA GRAVITA DELL ' INFRAZIONE COMMESSA E IL GRADO DI RESPONSABILITA , NON SOLO A NORMA DELL ' ART . 12 , 2* COMMA , DELLA DECISIONE N . 1831/81 , MA ANCHE A NORMA DEL 1* COMMA DI QUEST ' ULTIMA , E CHE ESSA AVREBBE DOVUTO AGIRE DI CONSEGUENZA NEL CASO DI SPECIE .        47 LA COMMISSIONE E INVECE DEL PARERE CHE TALE MEZZO SIA ANCH ' ESSO INFONDATO IN QUANTO L ' ART . 12 , 1* COMMA , DELLA DECISIONE N . 1831/81 NON LE LASCEREBBE , IN ORDINE ALL ' APPLICAZIONE DELL ' AMMENDA , ALCUN MARGINE DISCREZIONALE CHE LE CONSENTA DI TENER CONTO DI ELEMENTI SOGGETTIVI QUALI IL GRADO DI COLPA , TALUNE CIRCOSTANZE PARTICOLARI O LA GRAVITA DELL ' INFRAZIONE .    48 PER QUANTO CONCERNE IL PRETESO CARATTERE AUTOMATICO DELL ' AMMENDA , LA CORTE RINVIA ALLA SUA GIURISPRUDENZA COSTANTE SECONDO LA QUALE LA COMMISSIONE HA LA FACOLTA E PERSINO L ' OBBLIGO , IN CASI ECCEZIONALI , DI GRADUARE L ' IMPORTO DELLE AMMENDE IN RELAZIONE ALLE CIRCOSTANZE DELL ' INFRAZIONE E ALLA SUA GRAVITA .    49 TUTTAVIA , NELLA FATTISPECIE , LA RICORRENTE NON HA SUFFICIENTEMENTE DIMOSTRATO IN DIRITTO L ' ESISTENZA DELLE CIRCOSTANZE ECCEZIONALI CHE GIUSTIFICANO LA RIDUZIONE DELL ' AMMENDA . AL CONTRARIO , COME LA CORTE HA CONSTATATO ESAMINANDO I MEZZI PRECEDENTI , LA ESTEL NON PUO FAR VALERE , PER QUANTO RIGUARDA IL QUARTO TRIMESTRE , NE LA SUA PRETESA BUONA FEDE IN ORDINE AL PROPRIO METODO DI CALCOLO DELL ' ADEGUAMENTO DELLA QUOTA , NE DUBBI O INCERTEZZE IN ORDINE AL PUNTO DI VISTA DELLA COMMISSIONE .    50 ANCHE TALE MEZZO VA QUINDI RESPINTO .   SULL ' INSUFFICIENZA DELLA MOTIVAZIONE   51 A SOSTEGNO DELLA DOMANDA DI ANNULLAMENTO , LA ESTEL SOSTIENE CHE LA COMMISSIONE AVREBBE VIOLATO L ' ART . 15 DEL TRATTATO CECA OMETTENDO DI MOTIVARE SUFFICIENTEMENTE LA DECISIONE LITIGIOSA E L ' IMPORTO DELL ' AMMENDA .    52 DAI CONSIDERANDI E DAL CONTESTO DELLA DECISIONE LITIGIOSA RISULTA CHE LA COMMISSIONE HA SODDISFATTO IL REQUISITO DELLA MOTIVAZIONE PER QUANTO CONCERNE GLI ELEMENTI SOSTANZIALI DELLA DECISIONE LITIGIOSA . PER IL RESTO , COME LA CORTE HA PIU VOLTE SOTTOLINEATO , ESSA NON E TENUTA A TRATTARE , NELLA MOTIVAZIONE DELLE DECISIONI , LE OBIEZIONI CHE POTREBBERO EVENTUALMENTE ESSERE MOSSE NEI CONFRONTI DEL SUO PUNTO DI VISTA .        53 POICHE LA COMMISSIONE HA QUINDI FORNITO TUTTE LE INDICAZIONI NECESSARIE PERCHE LA ESTEL POTESSE CONOSCERE I PROPRI DIRITTI E LA CORTE ESERCITARE IL PROPRIO SINDACATO , NEPPURE TALE MEZZO E FONDATO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  54 A NORMA DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE .    55 LA ESTEL , ESSENDO RISULTATA SOCCOMBENTE , VA CONDANNATA ALLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( SECONDA SEZIONE )   DICHIARA E STATUISCE :   1* IL RICORSO E RESPINTO .   2* LA RICORRENTE E CONDANNATA ALLE SPESE .