CELEX: C2000/176/53
Language: it
Date: 2000-06-24 00:00:00
Title: Causa T-110/00: Ricorso della Free Trade Foods NV contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 28 aprile 2000

C 176/30                IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        24.6.2000
— condannare la Commissione a pagare al ricorrente a titolo                Ricorso della Free Trade Foods NV contro la Commissione
     di danno morale e di pregiudizio per la sua carriera                     delle Comunità europee, presentato il 28 aprile 2000
     un’indennità equivalente a quella prevista dall’art. 50 dello
     Statuto;
                                                                                                   (Causa T-110/00)
— condannare la Commissione alle spese.
                                                                                                    (2000/C 176/53)
Motivi e principali argomenti
                                                                                              (Lingua processuale: l’olandese)
Tra il 1992 e il 1996 il ricorrente è stato direttore dell’Ufficio
umanitario della Comunità europea (ECHO) in seno al quale, a               Il 28 aprile 2000 la Free Trade Foods NV, con gli avv.ti R. van
seguito di un’inchiesta svolta dall’UCLAF nel 1998, sono state             Agteren, del foro di Rotterdam, e M. Slotboom, dei fori di
scoperte gravi malversazioni. Il 14 luglio 1999 la Commis-                 Rotterdam e Bruxelles, con domicilio eletto in Lussemburgo
sione ha deciso di archiviare senza conseguenze il procedimen-             presso lo studio dell’avv. Loesch, rue Goethe 11, ha proposto
to disciplinare avviato nei confronti del ricorrente e di non              dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee
infliggergli alcuna sanzione disciplinare. Tale decisione è stata          un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
successivamente criticata dalla stampa e, secondo il ricorrente,
anche da alcuni funzionari e membri delle istituzioni comuni-
tarie. Con il ricorso in oggetto il ricorrente accusa la Commis-           La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
sione di non aver adempiuto al dovere di assistenza previsto
dall’art. 24 dello Statuto, essendosi illegittimamente astenuta
dall’adottare misure idonee per difendere il ricorrente da accuse          1) dichiarare ricevibile il ricorso della Free Trade Foods;
ingiustificate.
                                                                           2) annullare il regolamento 29 febbraio 2000, n. 465 (1), che
                                                                               istituisce misure di salvaguardia per le importazioni in
Il ricorrente chiede, in particolare:                                          provenienza dai paesi e territori d’oltremare di prodotti del
                                                                               settore dello zucchero con origine cumulata CE/PTOM;
— di annullare la decisione della Commissione 23 febbraio
     2000, in cui essa prende posizione sull’attività del ricorren-        3) dichiarare che la Comunità è responsabile per i danni subiti
     te quale ex direttore dell’ECHO in relazione ad un’azione                 dalla Free Trade Foods in seguito alle misure di salvaguardia
     intentata dal ricorrente dinanzi ai giudici tedeschi contro               nonché dichiarare che le parti si devono acordare circa
     un settimanale tedesco;                                                   l’entità del danno della Free Trade Foods e che, in mancanza
                                                                               di un accordo al riguardo, il procedimento proseguirà
— di dichiarare l’illegittimità della mancata reazione da parte                entro un termine da stabilire dal Tribunale, al fine di
     della Commissione successivamente ad una conferenza                       determinare l’entità del danno, quantomeno condannare
     stampa in data 19 novembre 1999, durante la quale il                      la Comunità al pagamento del danno provvisoriamente
     direttore dell’OLAF aveva messo in discussione la decisione               valutato e di quello ancora da valutare, più in subordine,
     della Commissione nel procedimento disciplinare contro il                 condannare la Comunità al pagamento del risarcimento
     ricorrente;                                                               danni che dev’essere determinatio secondo equità dal
                                                                               Tribunale, oltre agli interessi a decorrere dalla data delle
                                                                               ricorso fino a quella del completo pagamento;
— di dichiarare l’illegittimità della mancata reazione da parte
     della Commissione dopo un articolo comparso in un
     quotidiano tedesco nel quale l’OLAF aveva messo in                    4) condannare la Commissione alle spese di causa.
     discussione la suddetta decisione della Commissione;
— di annullare la decisione della Commissione 22 febbraio                  Motivi e principali argomenti
     2000 che nega l’autorizzazione al ricorrente il diritto di
     prendere la parola durante una riunione del Comitato di
                                                                           — violazione dell’art. 109 della decisione del Consiglio
     controllo finanziario del Parlamento europeo;
                                                                               25 luglio 1991, relativa all’associazione dei paesi e territori
                                                                               d’oltremare con la Comunità economica europea (2);
— di dichiarare l’illegittimità dell’assenza di appropriate rea-
     zioni da parte della Commissione riguardo a taluni progetti
                                                                           — violazione dell’ordine di preferenza stabilito dal Trattato a
     di relazione e di discussione in seno al Comitato di
                                                                               favore delle merci PTOM (art. 3, n. 1, sub s, e art. 183,
     controllo finanziario e in occasione dei dibattiti in seduta
                                                                               n. 1, CE);
     plenaria del Parlamento svoltisi l’11 e il 13 aprile 2000.
                                                                           — violazione dell’art. 7, n. 5, dell’accordo concluso nel
                                                                               l’ambito dell’OMC relativamente alle misure di salva-
                                                                               guardia;
 ---pagebreak--- 24.6.2000                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        C 176/31
— illegittimità del regolamento (CE) della Commissione                        Si dovrebbe accertare che la Commissione ha respinto la
     17 dicembre 1997, n. 2553, recante modalità per il rilascio              denuncia dei produttori della Comunità a causa del fatto che
     dei titoli d’importazione relativi a taluni prodotti dei codici          la denuncia era irricevibile, essenzialmente ai sensi dell’art. 27
     NC 1701, 1702, 1703 e 1704 con origine cumulata                          del regolamento n. 2820/98, il quale dispone che «il beneficio
     ACP/PTOM (3), in base al quale è illegittimo anche l’art. 2,             preferenziale è generalmente concesso a prodotti che costitui-
     n. 2, delle misure di salvaguardia in cui vengono dichiarate             scono oggetto di dazi ... antisovvenzioni».
     applicabili mutatis mutandis le disposizioni del regolamen-
     to n. 2553/97.
                                                                              A sostegno del proprio ricorso, le ricorrenti fanno valere
                                                                              quanto segue:
(1) GU L 56 del 1o 3.2000, pag. 39.
(2) GU 1991, L 263, pag. 1, da ultimo modificata dalla decisione
    2000/168/CE.                                                              La decisione impugnata è illegittima in quanto contraria al
(3) GU L 349, pag. 26.
                                                                              diritto comunitario secondario. Il regolamento n. 2820/98
                                                                              non dispone che l’esistenza di dazi antisovvenzioni impedisca
                                                                              l’apertura di un’indagine circa l’eliminazione dei benefici
                                                                              GSP. Esso dispone che i benefici GSP non sono di regola
                                                                              incompatibili con misure antidumping o antisovvenzione ma
                                                                              che detti benefici possono essere revocati in casi manifesti di
                                                                              sovvenzionamento o di altre pratiche commerciali sleali. La
                                                                              decisione impugnata, secondo la quale i benefici non possono
Ricorso delle società DuPont Teijin Films Luxembourg
                                                                              mai essere revocati in presenza di misure antisovvenzione, è
S.A., Mitsubishi Polyester Film GmbH e Toray Plastics
                                                                              quindi fondata su una erronea interpretazione del regolamento
Europe S.A. contro la Commissione delle Comunità euro-
                                                                              n. 2820/98. L’interpretazione dei produttori della Comunità
                  pee, proposto il 2 maggio 2000
                                                                              in merito a questo regolamento è anche compatibile con la
                                                                              politica commerciale, in quanto consentirebbe alla Commis-
                          (Causa T-113/00)                                    sione di esaminare la possibilità di revocare i benefici a
                                                                              un partner commerciale che viola in modo persistente o
                           (2000/C 176/54)                                    gravemente obblighi internazionali o derivanti dall’OMC.
                     (Lingua processuale: l’inglese)                          La Commissione non ha fornito una motivazione adeguata
                                                                              della propria decisione di rigetto della denuncia dei produttori
                                                                              della Comunità.
Il 2 maggio 2000 le società DuPont Teijin Films Luxembourg
S.A. (Lussemburgo), Mitsubishi Polyester Film GmbH (Wiesba-
den, Germania) e Toray Plastics Europe S.A. (Miribel Cedex,
Francia), con gli avv.ti Ian S. Forrester QC e James Killick, dello           (1) GU L 357 del 30.12.1998, pag. 1.
studio White & Case LLP, del foro di Bruxelles, hanno proposto
dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee
un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
Le ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
— annullare la decisione impugnata;
— condannare la Commissione al pagamento delle spese;
                                                                              Ricorso del signor Michael Nevin contro la Commissione
— adottare ogni misura, analoga o ulteriore, che si renda                         delle Comunità europee, proposto l’11 maggio 2000
     necessaria.
                                                                                                     (Causa T-127/00)
Motivi e principali argomenti
                                                                                                      (2000/C 176/55)
Il 17 settembre 1998 i produttori della Comunità chiedevano
alla Commissione europea di esaminare se non fosse opportu-
no eliminare il Sistema Generale di Preferenze (SGP) per la                                     (Lingua processuale: il francese)
pellicola polietilenica tereftalatica indiana («pellicola PET») in
quanto i sussidi pagati ai produttori indiani di pellicola PET
costituivano una «pratica commerciale palesemente sleale» ai                  L’11 maggio 2000 il signor Michael Nevin, residente in
sensi dell’art. 22 del regolamento (CE) del Consiglio 21 dicem-               Tervuren (Belgio), con l’avv. Nicolas Lhoëst, del foro di
bre 1998, n. 2820/98, relativo all’applicazione di uno schema                 Bruxelles, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado
pluriennale di preferenze tariffarie generalizzate per il periodo             delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione
1o luglio 1999 — 31 dicembre 2001 (1).                                        delle Comunità europee.