CELEX: 31987D0410
Language: it
Date: 1987-07-14 00:00:00
Title: 87/410/CEE: Decisione della Commissione del 14 luglio 1987 che stabilisce i metodi da impiegare per la ricerca dei residui di sostanze ad azione ormonica e di sostanze ad azione tireostatica

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31987D0410

87/410/CEE: Decisione della Commissione del 14 luglio 1987 che stabilisce i metodi da impiegare per la ricerca dei residui di sostanze ad azione ormonica e di sostanze ad azione tireostatica  

Gazzetta ufficiale n. L 223 del 11/08/1987 pag. 0018 - 0036

CRITERI DI IDENTIFICAZIONE DI UN ANALITA MEDIANTE GC  6.1 .  L'ANALITA DEVE ELUIRE NEL TEMPO DI RITENZIONE CHE E CARATTERISTICO DEL MATERIALE STANDARD CORRISPONDENTE .  6.2 .  NEL CROMATOGRAMMA IL MASSIMO DEL PICCO PIU VICINO AL PICCO RELATIVO ALL'ANALITA RIVELATO DEVE DISTARE DA QUEST'ULTIMO ALMENO UNA LARGHEZZA MISURATA A META ALTEZZA MASSIMA .  6.3 .  PER L'IDENTIFICAZIONE, ALLA GC DEVE ESSERE ABBINATA ANCHE UNA CO-CROMATOGRAFIA . IN QUEST'ULTIMA, DOVREBBE RISULTARE INGRANDITO SOLTANTO IL PICCO CHE SI RITIENE DOVUTO ALL'ANALITA E LA LARGHEZZA MISURATA A META ALTEZZA MASSIMA NON DOVREBBE DISCOSTARSI DI  +/-  IL 10 % DALLA LARGHEZZA MISURATA A META ALTEZZA MASSIMA .  7 .  CRITERI DI IDENTIFICAZIONE DI UN ANALITA MEDIANTE TLC O HPTLC  7.1 .  I VALORI RF DELL'ANALITA DEVONO CORRISPONDERE A QUELLI CARATTERISTICI DEL MATERIALE STANDARD . QUESTA CONDIZIONE E SODDISFATTA QUANO I VALORI RF DELL'ANALITA NON SI DISCOSTANO DI OLTRE IL  +/- 3 % DEI VALORI RF DEL MATERIALE STANDARD NELLE STESSE CONDIZIONI .  7.2 .  ALLA VISTA, L'ANALITA NON DEVE RISULTARE DIVERSO DEL MATERIALE STANDARD .  7.3 .  IL CENTRO DELLA MACCHIA PIU VICINA A QUELLA DELL'ANALITA DEVE DISTARE DA QUEST'ULTIMA DI UNA DISTANZA PARI ALMENO ALLA META DELLA SOMMA DEI DIAMETRI DELLE MACCHIE .  7.4 .  PER L'IDENTIFICAZIONE, ALLA TLC SI DEVE ABBINARE UNA CO-CROMATOGRAFIA . IN QUESTA DOVREBBE RISULTARE INGRANDITA SOLTANTO LA MACCHIA CHE SI PRESUME DOVUTA ALL'ANALITA : NON DOVREBBE FORMARSI NESSUNA NUOVA MACCHIA E L'ASPETTO DELLA MACCHIA NON DOVREBBE CAMBIARE .  7.5 .  COME PROVA DI CONFERMA OCCORRE EFFETTUARE UNA TLC BIDIMENSIONALE .  8 .  CRITERI PER L'IDENTIFICAZIONE DI UN ANALITA MEDIANTE HPLC-SP  8.1 .  LA MASSIMA LUNGHEZZA D'ONDA DI ASSORBIMENTO DELL'ANALITA NELLO SPETTRO UV DEVE RISULTARE LA STESSA DEL MATERIALE STANDARD CON UN MARGINE CHE DIPENDE DALLA RISOLUZIONE DEL SISTEMA DETETTORE . PER LA RIVELAZIONE A SERIE DI DIODI TALE MARGINE E DI SOLITO  +/- 2 MM .  8.2 .  PER LE PARTI DEI DUE SPETTRI CON UN ASSORBANZA RELATIVA >10 %, LO SPETTRO DELL'ANALITA NON DEVE APPARIRE DIVERSO DALLO SPETTRO DEL MATERIALE STANDARD . QUESTO CRITERIO E SODDISFATTO QUANDO SI HANNO GLI STESSI MASSIMI E IN NESSUNO DEI PUNTI OSSERVATI LA DIFFERENZA TRA I DUE SPETTRI RISULTA SUPERIORE AL 10 % DELL'ASSORBANZA DEL MATERIALE STANDARD .  8.3 .  PER L'IDENTIFICAZIONE, ALL'HPLC DEVE ESSERE ABBINATA ANCHE UNA CO-CROMATOGRAFIA . IN QUESTA, DOVREBBE RISULTARE INGRANDITO SOLTANTO IL PICCO CHE SI RITIENE DOVUTO ALL'ANALITA .  9 .  CRITERI DI IDENTIFICAZIONE DI UN ANALITA MEDIANTA TLC-SP O HPTLC-SP  9.1 .  I VALORI RF DELL'ANALITA DEVONO CORRISPONDERE A QUELLI CARATTERISTICI DEL MATERIALE STANDARD . QUESTA CONDIZIONE E SODDISFATTA QUANDO I VALORI RF DELL'ANALITA NON SI DISCOSTANO DI OLTRE IL 3 % DAI VALORI RF DEL MATERIALE STANDARD NELLE STESSE CONDIZIONI .  9.2 .  L'ANALITA NON DEVE APPARIRE DIVERSO DAL MATERIALE STANDARD .  9.3 .  IL CENTRO DELLA MACCHIA PIU VICINA A QUELLA DELL'ANALITA DEVE DISTARE DA QUEST'ULTIMA DI UN SEGMENTO PARI ALMENO ALLA META DELLA SOMMA DEI DIAMETRI DELLE MACCHIE .  9.4 .  PER L'IDENTIFICAZIONE, ALLA TLC DEVE ESSERE ABBINATA ANCHE UNA CO-CROMATOGRAFIA . IN QUESTA, DOVREBBE RISULTARE INGRANDITA SOLTANTO LA MACCHIA CHE SI RITIENE SIA DOVUTA ALL'ANALITA; NON SI DOVREBBE AVERE ALCUNA NUOVA MACCHIA .  9.5 .  LA MASSIMA LUNGHEZZA D'ONDA DI ASSORBIMENTO DELL'ANALITA NELLO SPETTRO DEVE RISULTARE LA STESSA DEL MATERIALE STANDARD CON UN MARGINE CHE DIPENDE DALLA RISOLUZIONE DEL SISTEMA DETETTORE .  9.6 .  LO SPETTRO DELL'ANALITA NON DEVE APPARIRE DIVERSO DALLO SPETTRO DEL MATERIALE STANDARD .  10 .  CRITERI DI IDENTIFICAZIONE DI UN ANALITA MEDIANTE GC-HRMS  10.1 .  PER ESSERE CLASSIFICATE COME MISURE AD ALTA RISOLUZIONE OCCORRE OTTENERE RISULTATI CON UNA RISOLUZIONE SUPERIORE A 9 500 CON UNA VALLE TRA PICCHI ADIACENTI NON SUPERIORE AL 10 % DELLE ALTEZZE DEI PICCHI .  10.2 .  IL RAPPORTO DI INTENSITA DELLA RISPOSTA IONI F+ E ( F+1 ) + O M+ E ( M+1 )+ DEL DERIVATO DEL MATERIALE STANDARD DEV'ESSERE UGUALE AL VALORE TEORICO CON UNO SCOSTAMENO DELL'A %.  10.3 .  LA MASSA DEL FRAMMENTO DEL DERIVATO DELL'ANALITA ( DETERMINATO IN CORRISPONDENZA DEL PICCO ) DEV'ESSERE UGUALE AL VALORE TEORICO DEL DERIVATO CORRISPONDENTE DEL MATERIALE DI RIFERIMENTO CON UNO SCOSTAMENTO MASSIMO DI B AMU .   //  NOTA : PER ALCUNI ANABOLIZZANTI I VALORI DI A E B SONO RIPORTATI A TITOLO ESEMPLIFICATIVO NELLA TABELLA 1 DELL'APPENDICE . IL METODO HA PERO APPLICAZIONE GENERALE E NON E LIMITATO AI SOLI AGENTI ANABOLICI .  11 .  CRITERI DI IDENTIFICAZIONE DI UN ANALITA PER GC-LRMS  11.1 .  CRITERI PER LA GASCROMATOGRAFIA  11.1.1 .  IL TEMPO DI RITENZIONE DI UN'ANALITA NELLA GC DEV'ESSERE UGUALE A QUELLO DEGLI STANDARD DI RIFERIMENTO CON UNO SCOSTAMENTO MASSIMO DI  +/-  5 SEC .  11.1.2 .  SE SI USA UNO STANDARD INTERNO, IL TEMPO DI RITENZIONE RELATIVO ( B/A ) DELL'ANALITA DEV'ESSERE UGUALE, CON UNO SCOSTAMENTO MASSIMO DI  +/- 5/A, A QUELLO DEL MATERIALE STANDARD NELLA MATRICE APPROPRIATA, ESSENDO :   //  A = TEMPO DI RITENZIONE ASSOLUTO DI UN INTERNO STANDARD ESPRESSO IN SECONDI,   //  B = TEMPO DI RITENZIONE ASSOLUTO, ESPRESSO IN SECONDI .  11.2 .  CRITERI PER LA SPETTROMETRIA DI MASSA  11.2.1 .  TUTTI GLI IONI DETERMINATI DEVONO ESSERE DERIVATI DALL'ANALITA ELUITO IN UN SOLO TEMPO DI RITENZIONE .  11.2.2 .  DETERMINARE LE INTENSITA DI ALMENO DUE IONI O, MEGLIO, PIU DI DUE .   //  NOTA : PER IDENTIFICARE CON CERTEZZA UN ANALITA OCCORRE SCEGLIERE UN NUMERO ADEGUATO DI IONI CHE DIPENDERA DAL PARTICOLARE COMPOSTO E DALLA SPECIFICITA DEGLI IONI SCELTI . PER LA MAGGIOR PARTE DEI DERIVATI DEGLI ANABOLIZZANTI RIPORTATI NELLE TABELLE DA 2 A 6 DELL'APPENDICE SI RACCOMANDA DI PRENDERE IN CONSIDERAZIONE ALMENO QUATTRO IONI .  11.2.3 .  INTENSITA RELATIVA DEGLI IONI RIVELATI, ESPRESSA IN PERCENTUALE DELL'INTENSITA DELLO IONE CHE PRESENTA L'INTENSITA PIU ELEVATA ( PICCO BASE ) DEVE ESSERE UGUALE A QUELLA DELLO STANDARD DI RIFERIMENTO ADEGUATO CON UNO SCOSTAMENTO MASSIMO DI  +/-  20 % ( METODO CI ) O  +/-  10 % ( METODO EI ).  11.2.4 .  SE POSSIBILE, LO IONE MOLECOLARE, DEL MATERIALE STANDARD DEV'ESSERE PRESENTE NELLO SPETTRO MID DELL'ANALITA .   //  NOTA : LE TABELLE DA 2 A 6 DELL'APPENDICE RIPORTANO A TITOLO ESEMPLIFICATIVO ALCUNI DATI SUGLI IONI MOLECOLARI E SUI FRAMMENTI IONICI DEI DERIVATI DI ALCUNI AGENTI ANABOLICI E RELATIVI COMPOSTI OTTENUTI PER TMS, MOX-TMS, MOX E HFB . I CRITERI HANNO PERO APPLICAZIONE GENERALE E NON SONO LIMITATI SOLTANTO A QUESTI DERIVATI .  12 .  CRITERI DI IDENTIFICAZIONE DI UN ANALITA MEDIANTE SPETTROMETRIA IR  12.1 .  DEFINIZIONE DI PICCHI IDONEI   //  SI DEFINISCONO PICCHI IDONEI I MASSIMI DI ASSORBIMENTO DELLO SPETTRO IR DI UN MATERIALE STANDARD, CHE SODDISFINO ALLE SEGUENTI CONDIZIONI :  12.1.1 .  ASSORBIMENTO MASSIMO NELLA ZONA COMPRESA TRA 1 800 E 500 CM-1 .  12.1.2 .  L'INTENSITA DELL'ASSORBIMENTO NON INFERIORE A :  12.1.2.1 .  UN COEFFICIENTE DI ASSORBANZA MOLARE SPECIFICO UGUALE A :   //  _ 40 RISPETTO AD ASSORBANZA ZERO, E   //  _ 20 RISPETTO ALLA LINEA DI BASE DEL PICCO   //  OPPURE A  12.1.2.2 .  UNA ASSORBANZA RELATIVA DI :   //  _ 12,5 % DELL'ASSORBANZA DEL PICCO PIU ALTO DELLA ZONA 1 800-500 CM_1 SE SONO ENTRAMBI MISURATI RISPETTO AD ASSORBANZA ZERO, E   //  _ 5 % DELL'ASSORBANZA DEL PICCO INTENSO DELLA ZONA 1 800-500 CM-1 SE SONO ENTRAMBI MISURATI RISPETTO ALLA LORO LINEA DI BASE DEL PICCO .   //  NOTA :  ANCHE SE I PICCHI IDONEI DI CUI AL PUNTO 12.1.2.1 POSSONO ESSERE PREFERIBILI DA UN PUNTO DI VISTA TEORICO, QUELLI DI CUI AL PUNTO 12.1.2.2 SONO IN PRATICA DI PIU FACILE DETERMINAZIONE .  12.2 .  NUMERO DI PICCHI IDONEI   //  SI RICHIEDE UN MINIMO DI SEI PICCHI IDONEI .  12.3 .  INDIVIDUAZIONE DEI PICCHI IDONEI   //  LE ESATTE POSIZIONI DEI PICCHI IDONEI, ESPRESSE IN NUMERI D'ONDA INTERI FUNGONO DA PARAMETRI OGGETTIVI E DIGITALIZZATI PER VALUTARE GLI SPETTRI DEI CAMPIONI .   //  NOTA : LA TABELLA 7 DELL'APPENDICE RIPORTA I PICCHI IDONEI DEGLI SPETTRI IR DI 49 AGENTI ANABOLICI E RELATIVI COMPOSTI . IL METODO HA PERO APPLICAZIONE GENERALE E NON E LIMITATO AI SOLI ANABOLIZZANTI .  12.4 .  USO DELLE TABELLE DEI PICCHI IDONEI  12.4.1 .  SI CONFRONTANO LE POSIZIONI DEI PICCHI DELLO SPETTRO IR DELL'ANALITA CON LE POSIZIONI DEI PICCHI ADEGUATI DELLO SPETTRO IR DEL MATERIALE STANDARD .  12.4.2 .  SI DETERMINA IL NUMERO DI PICCHI DELLO SPETTRO IR DELL'ANALITA LE CUI FREQUENZE CORRISPONDONO A UN PICCO ADEGUATO DELLO SPETTRO IR DEL MATERIALE STANDARD CON UNO SCOSTAMENTO MASSIMO DI  +/- 1 CM-1;  12.4.3 .  SI CALCOLA QUINDI L'INDICE DEL MATERIALE STANDARD NELLO SPETTRO DELL'ANALITA .  12.4.4 .  DEFINIZIONE DI " INDICE ":   //  L'" INDICE " E LA PERCENTUALE DEI PICCHI IDONEI TROVATA NELLO SPETTRO IR DELL'ANALITA .  12.5 .  CRITERI  12.5.1 .  L'INDICE DEVE RISULTARE ALMENO AL 50 %.  12.5.2 .  IL PROCEDIMENTO E APPLICABILE SOLTANTO AI PICCHI DI ASSORBIMENTO DELLO SPETTRO DEL CAMPIONE AVENTI UN'ALTEZZA ALMENO TRE VOLTE MAGGIORE ALLA DISTANZA TRA PICCO E PICCO DEL RUMORE .  APPENDICE  TABELLA 1  DATI PER LA CONFERMA DI ANABOLIZZANTI MEDIANTE HRMS  1.2,3.4,5.6,7DERIVATI ( 1 )  MASSA DELLO IONE  RAPPORTO DI INTENSITA  MASSA DELLO IONE  1.2.3.4.5.6.7IONE F+ O IONE M+ VALORE NOMINALE M/Z ( AMU )  IONE ( F+1 )+ O IONE ( M+1 )+ VALORE NOMINALE M/Z ( AMU )  VALORE TEORICO  SCOSTAMENTO A (%)  VALORE TEORICO M/Z ( 2 ) ( AMU )  SCOSTAMENTO B M/Z ( AMU )   //   //  //  //  //  //  //  DES-TMS  M+ 412  413  0,3777  8  412,2254  0,0012  DE-TMS  M+ 410  411  0,3772  8,5  410,2097  0,0012  HEX-TMS  F+ 207  208  0,1889  17  207,1205  0,0007  NT-TMS  M+ 346  347  NON APPLIC .   //  346,2328  0,0015  NT-TMS  F+ 256  257  NON APPLIC .   //  256,1827  0,0015  NT-MOX-TMS  M+ 375  376  NON APPLIC .   //  375,2593  0,0015  EPI NT-MOX-TMS  M+ 375  376  NON APPLIC .   //  375,2593  0,0015  E2-DI-TMS  M+ 416  417  NON APPLIC .   //  416,2567  0,0015   //   //  //  //  //  //  //  1.2(1 ) DES  = DIETILSTILBESTROLO,  DE  = DIENOESTROLO,  HEX  = ESOESTROLO,  NT  = 19-NORTESTOSTERONE-17SS ( NANDROLONE ),  EPI NT  = 19-NORTESTOSTERONE-17*,  E2  = OESTRADIOLO-17SS .   ********* ********* **** **** ******** *  *******  *** ******** ** ****** ************* * ******** ********* **** ** ***** *** ** ******** ******** **** ****** **  1.2.3,6**  **  1.2.3.4.5.6************       *******************  *-ESTRANO-(3SS,17*)-DIOLO  422  407  332  242  201  17*-ESTRADIOLO  416  416  401  326  285  17SS-ESTRADIOLO  416  416  401  326  285  17SS-ESTRADIOLO-16,16,17(D3 ) ( 2 )  419  419  404  329  285  ETINILESTRADIOLO  440  440  425  300  285  ESOESTROLO  414  207  191  179   //  METANDROSTENOLONE  372  372  357  302  282  METILTESTOSTERONE  374  359  317  304  284  *-NORTESTOSTERONE  346  346  331  256  215  SS-NORTESTOSTERONE346  346  331  256  215  TESTOSTERONE  360  360  345  270  226  17-*-TRENBOLONE  342  342  252  237  211  17-SS-TRENBOLONE  342  342  252  237  211  *-ZEARALANOLO  538  538  523  433  307  SS-ZEARALANOLO  538  538  523  433  307  ZEARALANOLONE  464  464  449  335  307  ZEARALENONE  462  462  429  333  305   //   //  //  //  //  //   **** ************ ***** ****   ******** *******  TABELLA 3  MOX-TMS DERIVATI DI ALCUNI COMPOSTI ANABOLICI E RELATIVI OMOTOPI . IONI DA USARE PER LA CONFERMA MEDIANTE MRLS ( METODO EI )  1.2.3,6PM  M/Z ( 1 )  1.2.3.4.5.6MEDROSSIPROGESTERONE  474  474  459  443  353  METANDROSTENOLONE  401  401  386  370  280  METILTESTOSTERONE  403  403  313  298  282  *-NORTESTOSTERONE  375  375  360  344  285  SS-NORTESTOSTERONE  375  375  360  344  285  TESTOSTERONE  389  389  374  358  268  *-TRENBOLONE  371  371  281  266  253  SS-TRENBOLONE  371  371  281  266  253  ZEARALANOLONE  493  493  478  462  406  ZEARALENONE  491  491  460  444  333   **** ************ ***** ****  *******  *** ******** ** ****** ************* * ******** ********* **** ** ***** *** ** ******** ******** **** ****** **  1.2.3,6**  **  1.2.3.4.5.6******* ** ********************    ******* ** **********  ******* ** *************  ******* ** **********   **** ************ ***** ****  *******  *** ******** ** ****** ************* * ******** ********* **** ** ***** *** ** ******** ******** **** ****** **  1.2.3,6**  **  1.2.3.4.5.6*******************  ************    **********  SS-ESTRADIOLO,16,16,17(D3 ) ( 2 )  667  667  454  412  359   //   //  //  //  //  //   **** ************ ***** ****   ******** *******  TABELLA 6  HFB DERIVATI DI STILBENI . IONI DA USARE PER LA CONFERMA MEDIANTE LRMS ( METODO CI )  A ) CI DELL'AMMONIACA  1.2.3,6MP  M/Z ( 1 )  1.2.3.4.5.6ESOESTROLO  662  681  680  484  466  DIETILSTILBOESTROLO  660  678  482  464  ( 1 ) IONE SOTTOLINEATO : PICCO BASE .  B ) CI DEL METANO  1.2.3,6MP  M/Z ( 1 )  1.2.3.4.5.6DIETILSTILBOESTROLO  660  661  465  464  DIENOESTROLO  658  659  463  462  369  ( 1 ) IONE SOTTOLINEATO : PICCO BASE .  NOTE  1 . L'INTENSITA RELATIVA DI ALCUNI DEGLI IONI SOPRA RIPORTATI E TROPPO BASSA ( CIRCA 10 %) PER ESSERE USATA CON UNA SUFFICIENTE AFFIDABILITA NELLA CONFERMA .  2 . L'INTENSITA RELATIVA DEGLI IONI PUO VARIARE CON LA QUANTITA DI ANALITA INIETTATO NELLA COLONNA . NEL CASO DEL DIETISTILBOESTROLO A BASSE CONCENTRAZIONI NELLA CI DEL METANO, LO IONE 661 DIVENTA IL PICCO BASE ( CIOE SI HA MENO FRAMMENTAZIONE NELLA FORMA MONO-HFB ). E PERTANTO IMPORTANTE CHE IL CONFRONTO FRA L'INTENSITA DEGLI IONI RELATIVI DELL'ANALITA E QUELLA DELLO STANDARD DI RIFERIMENTO VENGA EFFETTUATA ALL'INCIRCA ALLA STESSA CONCENTRAZIONE .  3 . LA IONIZZAZIONE CON IL METANO PRODUCE LA SCISSIONE DELLA MOLECOLA DI ESTROLO . I FRAMMENTI IONICI DI PICCOLA MASSA NON SI SEPARANO COMPLETAMENTE DAGLI ALTRI ESTRATTI .  TABELLA 7  PICCHI IDONEI DEGLI SPETTRI IR DI 49 COMPOSTI ANABOLIZZANTI E COMPOSTI CORRELATI  1.2.3.4.5.6.7.8.9.101  2  3  4  5  6  7  8  9  10   //   //  //  //  //  //  //  //  //  //  SSE2  *E2  E2AC  E2DIAC  E2P  E2DIP  E2S  E2BZ  E2ME  EE   //   //  //  //  //  //  //  //  //  //  //  //  1 701  1 766 1 734  1 712  1 763 1 757 1 733   //  1 729   //  //  //   //  //  //  //  //  //  //  //  //  1 610  1 610  1 620   //  1 696 1 619   //  //  1 600  1 610  1 615   //   //  //  //  //  //  //  //  //  //  1 586  1 586 1 500  1 584   //  1 583   //  //  //  1 577 1 502  1 584 1 501   //   //  //  //  //  //  //  //  //  //  1 498 1 449 1 416  1 443  1 498 1 460  1 494  1 499 1 460 1 444  1 492 1 460 1 419  1 494 1 420  1 498 1 451  1 469 1 444  1 473 1 449 1 433   //   //  //  //  //  //  //  //  //  //  1 382 1 357 1 320 1 302  1 379 1 352  1 373 1 351  1 375  1 350  1 381 1 351  1 392 1 307  1 380 1 315  1 374 1 334 1 313  1 384 1 358   //   //  //  //  //  //  //  //  //  //  1 283 1 250 1 231  1 284 1 253 1 234  1 292 1 276 1 248 1 235  1 262 1 248  1 288 1 249 1 225 1 212  1 273 1 247 1 224  1 241  1 266 1 223 1 216  1 291 1 278 1 252 1 236  1 299 1 257 1 203   //   //  //  //  //  //  //  //  //  //  1 156 1 130 1 118 1 102  1 154 1 119 1 101  1 152  1 198 1 177 1 149  1 151  1 197 1 154 1 139  1 176  1 176 1 152 1 128  1 183 1 153 1 130 1 120  1 184 1 160 1 147 1 135 1 122 1 111   //   //  //  //  //  //  //  //  //  //1 056 1 021 1 012  1 074 1 054 1 036 1 013  1 017  1 040 1 015  1 086 1 072 1 012  1 078 1 055 1 033 1 014  1 097 1 075 1 049 1 018  1 067 1 025 1 012  1 055 1 042 1 025  1 069 1 055 1 043 1 022 1 006   //   //  //  //  //  //  //  //  //  //  962 930 917 905  994 970 945 919   //  946  962  917  932 908   //  //  971 930 914   //   //  //  //  //  //  //  //  //  //  874 820  866 821  873  885  878 871 816  897 807  887 866 847 822 808  889  898 870 818  880 857 823   //   //  //  //  //  //  //  //  //  //  786 733  787   //  //  //  //  770  705  785  789   //   //  //  //  //  //  //  //  //  //  //  //  624   //  //  //  650  688   //  646 622   //   //  //  //  //  //  //  //  //  //  //  573   //  //  //  //  579 519   //  //  568   //   //  //  //  //  //  //  //  //  //  1.2.3.4.5.6.7.8.9.1011  12  13  14  15  16  17  18  19  20   //   //  //  //  //  //  //  //  //  //  M  E1  E3  EQ  EQLN  SST  *T  TAC  TP  TIC   //   //  //  //  //  //  //  //  //  //  //  1 719   //  1 719  1 717   //  //  1 741  1 729  1 733   //   //  //  //  //  //  //  //  //  //  1 612  1 621  1 610  1 623  1 622  1 666 1 658 1 612  1 654 1 610  1 672 1 618  1 669 1 611  1 667 1 617   //   //  //  //  //  //  //  //  //  //  1 580 1 506  1 584  1 501  1 588 1 509 1 500  1 599   //  //  //  //  //  //   //  //  //  //  //  //  //  //  //  1 467 1 449  1 499  1 452  1 470 1 407  1 480 1 460 1 423  1 470 1 432  1 432  1 449 1 433  1 450  1 470 1 450   //   //  //  //  //  //  //  //  //  //  1 377 1 352 1 325  1 396 1 361  1 384 1 353 1 322  1 354  1 389  1 378 1 360  1 380  1 377 1 362 1 333  1 331  1 378 1 331   //   //  //  //  //  //  //  //  //  //  1 291 1 255 1 242  1 287 1 250  1 285 1 254 1 238 1 201  1 278 1 246  1 225 1 208  1 277 1 233  1 276 1 231  1 274 1 232  1 270 1 240  1 294 1 272 1 230   //   //  //  //  //  //  //  //  //  //  1 183 1 165 1 146 1 133 1 121 1 109   //  1 174 1 149 1 118 1 103  1 158 1 148  1 169  1 199 1 131 1 114  1 189   //  1 185  1 182 1 125 1 103   //   //  //  //  //  //  //  //  //  //  1 062 1 036 1 019  1 055  1 068 1 062 1 034  1 056  1 066  1 067 1 056 1 017   //  1 041 1 022  1 080 1 043 1 020  1 043 1 009   //   //  //  //  //  //  //  //  //  //  967 905  920  964 943 928 917   //  //  957 943   //  945   //  941   //   //  //  //  //  //  //  //  //  //  862 844 833 823  877 819  886 871 851 818  875 810  849 817  870   //  863  863  864   //   //  //  //  //  //  //  //  //  //  789 702  788  787   //  //  //  //  //  //  //  //   //  //  //  //  //  //  //  //  //  658 620  673  662   //  //  //  //  //  //  //  //   //  //  //  //  //  //  //  //  //  //  //  582   //  //  //  //  //  //  //  //   //  //  //  //  //  //  //  //  //  1.2.3.4.5.6.7.8.9.1021  22  23  24  25  26  27  28  29  30   //   //  //  //  //  //  //  //  //  //  TD  TUN  TPP  TBZ  MT  MT-D9 ( 11 )  SSNT  *NT  NTP  NTD   //   //  //  //  //  //  //  //  //  //  1 734  1 738  1 734  1 709   //  //  //  //  1 741  1 734   //   //  //  //  //  //  //  //  //  //  1 670 1 618  1 674 1 610  1 672 1 615  1 673 1 617  1 664 1 611  1 651 1 607  1 666 1 619  1 663 1 643 1 615  1 650 1 620  1 676 1 619   //   //  //  //  //  //  //  //  //  //  1 471 1 415  1 473  1 455 1 424  1 452 1 435  1 450   //  1 412   //  1 448 1 422  1 465 1 453   //   //  //  //  //  //  //  //  //  //  1 379 1 352 1 327  1 379 1 335 1 315  1 381  1 316  1 374  1 370 1 348 1 332  1 335   //  1 346  1 381 1 332   //   //  //  //  //  //  //  //  //  //  1 291 1 256 1 216  1 276 1 249 1 208  1 298 1 270 1 229  1 275 1 229  1 297 1 278 1 234  1 274 1 232  1 259 1 228 1 206  1 258 1 211  1 265 1 202  1 258 1 212   //   //  //  //  //  //  //  //  //  //  1 180  1 172  1 171  1 178 1 110  1 190 1 156  1 188 1 173 1 153 1 128 1 104  1 133  1 135   //  1 177   //   //  //  //  //  //  //  //  //  //  //  //  1 068 1 009  1 070 1 023  1 091   //  1 075 1 052 1 023  1 051  1 085 1 052 1 025   //  //   //  //  //  //  //  //  //  //  //  //  //  944  998 941  950  956 937  967  968  968   //  //   //  //  //  //  //  //  //  //  //  867  887  862  866  873  882  885  880  884   //  //   //  //  //  //  //  //  //  //  //  //  //  748 709  719   //  //  //  //  //  //  //   //  //  //  //  //  //  //  //  //  //  //  699  688   //  692   //  //  //  //  //   //  //  //  //  //  //  //  //  //  //  1.2.3.4.5.6.7.8.9.1031  32  3334  35  36  37  38  39  40   //   //  //  //  //  //  //  //  //  //  NTL  NTPP  ETI  SSTB  *TB  TBA  P  MP  MPA  MGA   //   //  //  //  //  //  //  //  //  //  1 735  1 730   //  //  //  1 737   //  //  1 732 1 717  1 731 1 710   //   //  //  //  //  //  //  //  //  //  1 676 1 619  1 675 1 618  1 659 1 612  1 639  1 643  1 660  1 699 1 663 1 616  1 696 1 664 1 603  1 673 1 608  1 664 1 629   //   //  //  //  //  //  //  //  //  //  //  1 501   //  1 569  1 578  1 573   //  //  //  1 584   //   //  //  //  //  //  //  //  //  //  1 473 1 418  1 447  1 430 1 418  1 438  1 450 1 435  1 439  1 439  1 448   //  1 460 1 447   //   //  //  //  //  //  //  //  //  //  1 381 1 335  1 330  1 383 1 331  1 379 1 353 1 346 1 322  1 391 1 369 1 346 1 321 1 310  1 375  1 386 1 358 1 328  1 349  1 365  1 390 1 366   //   //  //  //  //  //  //  //  //  //  1 299 1 269 1 240 1 205  1 297 1 259 1 205  1 288 1 232  1 288 1 267 1 226  1 279 1 240 1 229  1 245  1 279 1 237 1 228 1 204  1 271 1 233  1 261 1 253  1 269 1 260 1 247 1 224   //   //  //  //  //  //  //  //  //  //  1 175  1 177  1 191 1 125  1 199 1 101  1 198 1 150 1 126   //  1 162  1 186 1 123  1 187  1 167 1 143 1 127 1 109   //   //  //  //  //  //  //  //  //  //  1 053  1 080 1 049  1 068 1 060  1 075 1 054 1 017  1 088 1 028 1 011  1 096 1 053 1 023   //  1 093  1 080 1 056  1 083 1 059 1 014   //   //  //  //  //  //  //  //  //  //  //  965   //  //  937  987  948   //  965  963   //   //  //  //  //  //  //  //  //  //  //  879  869   //  852   //  871  871   //  878   //   //  //  //  //  //  //  //  //  //  //  752 704  724   //  795 762   //  //  //  //  //  //   //  //  //  //  //  //  //  //  //  //  //  697   //  //  //  //  //  //  //  //   //  //  //  //  //  //  //  //  //  //  //  //  //  //  //  //  597   //  //  //   //  //  //  //  //  //  //  //  //  1.2.3.4.5.6.7.8.941  42  43  44  45  46  47  48  49   //   //  //  //  //  //  //  //  //  MLGA  DE  DES  HEX  DEDIAC  DESDIP  Z  CORT  HCORT   //   //  //  //  //  //  //  //  //  1 738 1 716   //  //  //  1 757  1 763 1 754   //  //  1 714   //   //  //  //  //  //  //  //  //  1 666 1 625  1 619 1 608  1 609  1 613   //  //  1 644 1 615  1 694 1 648 1 618  1 644 1 610   //   //  //  //  //  //  //  //  //  1 579  1 591 1 513  1 590 1 514  1 598 1 516  1 503  1 504  1 587   //  //  //   //  //  //  //  //  //  //  //  1 444 1 416  1 426  1 462 1 427  1 458 1 440   //  1 459  1 464  1 447 1 413  1 432   //   //  //  //  //  //  //  //  //  1 389 1 372 1 318  1 333  1 337   //  1 368  1 363  1 381 1 353 1 311  1 391   //  //   //  //  //  //  //  //  //  //  1 260 1 245 1 231 1 205  1 247 1 205  1 282 1 247 1 204  1 218  1 218  1 210  1 259 1 200  1 269  1 271 1 237   //   //  //  //  //  //  //  //  //  1 123  1 171 1 102  1 173 1 114  1 174 1 107  1 196 1 164  1 157  1 167  1 186 1 159  1 133 1 115   //   //  //  //  //  //  //  //  //  1 037   //  1 012   //  1 019  1 076 1 019  1 096 1 075  1 075 1 064 1 037  1 047 1 006   //   //  //  //  //  //  //  //  //  972 953 930   //  //  //  910   //  989   //  942 900   //   //  //  //  //  //  //  //  //  881  853 834 826  851 831 805  847 830 804  865  895  840  875  865   //   //  //  //  //  //  //  //  //  //  775  721  716   //  //  //  //  //  //   //  //  //  //  //  //  //  //  627 612  649 620  646  646  679   //  //  //  //  //   //  //  //  //  //  //  //  //  551  520  586  573 510   //  //  //  //  //  //   //  //  //  //  //  //  //  //  ELENCO DELLE ABBREVIAZIONI  1.21 SSE2  ESTRADIOLO-17SS  2 *E2  ESTRADIOLO-17*  3 E2AC  ESTRADIOLO-17-ACETATO  4 E2DIAC  ESTRADIOLO DIACETATO  5 E2P  ESTRADIOLO-17-PROPIONATO  6 E2DIP  ESTRADIOLO DIPROPIONATO  7 E2S  ESTRADIOLO-3-SOLFATO  8 E2BZ  ESTRADIOLO-3-BENZOATO  9 E2ME  ESTRADIOLO-3-METILETERE  10 EE  ETINILESTRADIOLO  11 M  MESTRANOLO  12 E1  ESTRONE  13 E3  ESTRIOLO  14 EQ  EQUILINO  15 EQLN  EQUILENINO  16 SST  TESTOSTERONE-17SS  17 *T  TESTOSTERONE-17*  18 TAC  ACETATO DI TESTOSTERONE  19 TP  PROPIONATO DI TESTOSTERONE  20 TIC  ISOCAPROATO DI TESTOSTERONE  21 TD  DECANOATO DI TESTOSTERONE  22 TUN  UNDECANOATO DI TESTOSTERONE  23 TPP  FENILPROPIONATO DI TESTOSTERONE  24 TBZ  BENZOATO DI TESTOSTERONE  25 MT  METILTESTOSTERONE-17*  26 MT-D9(11 )  METILTESTOSTERONE-D9(11 )27 SSNT  NORTESTOSTERONE-17SS  28 *NT  NORTESTOSTERONE-17*  29 NTP  NORTESTOSTERONE PROPIONATO  30 NTD  NORTESTOSTERONE DECANOATO  21 NTL  NORTESTOSTERONE LAURATO  32 NTPP  NORTESTOSTERONE FENILPROPRIONATO  33 ETI  ETILSTERONE  34 SSTB  TRENBOLONE-17SS  35 *TB  TRENBOLONE-17*  36 TBA  ACETATO DI TRENBOLONE  37 P  PROGESTERONE  38 MP  MEDROSSIPROGESTERONE  39 MPA  ACETATO DI MEDROSSIPROGESTERONE  40 MGA  ACETATO DI MEGESTROLO  41 MLGA  ACETATO DI MELENGESTROLO  42 DE  DIENOESTROLO  43 DES  DIETILSTILBOESTROLO  44 HEX  ESOESTROLO  45 DEDIAC  DIENOESTROLO DIACETATO  46 DESDIP  DIETILSTILBOESTROLO DIPROPIONATO  47 Z  ZERANOLO  48 CORT  CORTICOSTERONE  49 HCORT  IDROCORTISONE*****  DECISIONE  DELLA COMMISSIONE  del 14 luglio 1987  che stabilisce i metodi da impiegare per la ricerca dei residui di sostanze ad azione ormonica e di sostanze ad azione tireostatica  (87/410/CEE)  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,  vista la direttiva 85/358/CEE del Consiglio, del 16 luglio 1985, che completa la direttiva 81/602/CEE concernente il divieto di talune sostanze ad azione ormonica e delle sostanze ad azione tireostatica (1), modificata dal regolamento (CEE) n. 3768/85 (2), in particolare l'articolo 5,  considerando che, a norma dell'articolo 5, paragrafo 2 della direttiva 85/358/CEE, compete alla Commissione fissare, secondo la procedura di cui all'articolo 11 della stessa direttiva, i metodi di analisi dei campioni da impiegare per la ricerca dei residui di sostanze ad azione ormonica e di sostanze ad azione tireostatica;  considerando che, a norma dell'articolo 4, paragrafo 1, lettera b) della direttiva 64/433/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1964, relativa a problemi sanitari in materia di scambi intracomunitari di carni fresche (3), modificata da ultimo dalla direttiva 86/587/CEE (4), nonché dell'articolo 11, paragrafo 4, secondo comma della direttiva 85/397/CEE del Consiglio, del 5 agosto 1985, concernente i problemi sanitari e di polizia sanitaria negli scambi intracomunitari di latte trattato termicamente (5), modificata dal regolamento (CEE) n. 3768/85, gli esami dei residui devono essere effettuati secondo metodi scientificamente riconosciuti e praticamente sperimentati, in particolare quelli definiti nelle direttive comunitarie o in altre disposizioni internazionali;  considerando che la determinazione dei metodi di analisi dei campioni comprende la definizione dei procedimenti di analisi da impiegare, delle regole da seguire per il campionamento e dei criteri relativi all'esecuzione delle analisi;  considerando che i procedimenti di analisi da impiegare devono essere abbastanza sensibili da individuare la presenza di residui di sostanze ad azione ormonica e di sostanze ad azione tireostatica;  considerando che il campionamento rappresenta una parte essenziale del metodo di analisi; che è pertanto opportuno stabilire regole per il prelievo dei campioni;  considerando che, il 20 dicembre 1985, il Consiglio ha adottato la direttiva 85/591/CEE concernente l'istituzione di modalità di prelievo dei campioni e di metodi di analisi comunitari per il controllo dei prodotti destinati all'alimentazione umana (6); che, ai fini della presente decisione, è opportuno tener conto dei criteri previsti al punto 1 dell'allegato di detta direttiva;  considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato veterinario permanente,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:  Articolo 1  I procedimenti di analisi da impiegare per la ricerca dei residui di sostanze ad azione ormonica e di sostanze ad azione tireostatica sono i seguenti:  - prova immunologica (IA),  - cromatografia su strato sottile (TLC),  - cromatografia in fase liquida ad alta pressione (HPLC).  - cromatografia in fase gassosa (GC),  - spettrometria di massa (MS),  - spettrometria (SP).  Articolo 2  I campioni devono essere prelevati secondo le regole seguenti:  1) le dimensioni dei campioni devono essere sufficienti per consentire una analisi adeguata, di ripetere tale analisi e di fare delle analisi di conferma;  2) i campioni devono essere contrassegnati in modo da rendere possibile la loro identificazione in tutte le fasi dell'esame;  3) i metodi di condizionamento, di conservazione e di trasporto dei campioni devono essere tali da mantenerne l'integrità e non nuocere ai risultati dell'esame.  Articolo 3  I criteri per l'esecuzione delle analisi sono fissati in allegato.  Articolo 4  La presente decisione sarà riesaminata anteriormente al  1o gennaio 1991 allo scopo di tenere conto dell'evoluzione delle conoscenze scientifiche e tecnologiche.  Articolo 5  Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.  Fatto a Bruxelles, il 14 luglio 1987.  Per la Commissione  Frans ANDRIESSEN  Vicepresidente  (1) GU n. L 191 del 23. 7. 1985, pag. 46.  (2) GU n. L 362 del 31. 12. 1985, pag. 8.  (3) GU n. 121 del 29. 7. 1964, pag. 2012/64.  (4) GU n. L 339 del 2. 12. 1986, pag. 26.  (5) GU n. L 226 del 24. 8. 1985, pag. 13.  (6) GU n. L 372 del 31. 12. 1985, pag. 50.  ALLEGATO  CAPITOLO I: PRINCIPI GENERALI  Introduzione  Per poter valutare obiettivamente i metodi di rivelazione dei residui, occorre disporre dei dati quantitativi relativi ad alcune caratteristiche standard dei metodi stessi. Per una parte di queste caratteristiche si devono fissare inoltre requisiti quantitativi che tengano conto, fra l'altro, dello scopo del metodo (ad esempio screening, determinazione quantitativa, conferma). Nel presente capitolo si definiscono i criteri prescritti dall'allegato della direttiva 85/591/CEE da applicare nell'esame dei metodi correnti per l'analisi dei residui di sostanze ad azione ormonica e di sostanze ad azione tireostatica.  Definizioni  i) Specificità  La specificita è la capacità di un metodo di distinguere l'analita da misurare rispetto alle altre sostanze. Questa caratteristica dipende soprattutto dalla metodica adottata. I dati sulla specificità devono riferirsi almeno a tutte quelle sostanze che si pensa possano dare origine ad un segnale quando viene impiegata la metodica descritta (ad esempio omologhi, analoghi, prodotti metabolici del residuo che interessa). Da tali dati deve essere possibile risalire quantitativamente al limite oltre il quale il metodo non consente più di distinguere, nelle condizioni sperimentali, la sostanza da analizzare dalle altre sostanze.  ii) Esattezza  Nel presente documento per esattezza si intende l'esattezza del valore medio delle misure. La definizione che viene qui adottata è quella data dal punto 2.83 della norme ISO 3534-1977 (esattezza della media: lo scostamento tra il valore vero e il valore medio dei risultati di prove che si otterrebbero applicando il metodo sperimentale un gran numero di volte).  Note: I limiti principali dell'esattezza sono:  a) gli errori casuali,  b) gli errori sistematici, ad esempio: una bassa compensazione.  Nel caso di un gran numero di esperimenti l'esattezza del valore medio si avvicina all'errore sistematico.  Per valutare l'esattezza di un metodo occorre specificare il numero di esperimenti effettuati.  La misura dell'esattezza richiesta è data dalla differenza tra il valore medio misurato per la sostanza di riferimento ed il valore vero, espressa in percentuale del valore vero.  iii) Precisione: la variabilità della ripetibilità intralaboratorio (nello stesso laboratorio) e della riproducibilità interlaboratorio (in differenti laboratori).  Con il generico termine statistico « precisione » si intende la definizione data al punto 2.84 dalla norma ISO 3534-1977 (precisione: la concordanza tra i risultati di prove ottenuti applicando varie volte il procedimento sperimentale nelle condizioni fissate).  Ai sensi dell'allegato della direttiva 85/591/CEE, i valori di precisione dei metodi di analisi da adottare in conformità alle disposizioni di detta direttiva verranno determinati con una prova interlaboratorio effettuata di preferenza secondo la norma ISO 5725-1986 che definisce i termini ripetitibilità e riproducibilità.  Per effettuare una prima selezione dei metodi presentati sulla base della documentazione disponibile, è sufficiente che vengano prodotti i dati sulla ripetibilità. A tale scopo, il termine ripetibilità è da intendere nel significato definito al punto 2.85 a) della norma ISO 3534/1977 [ripetibilità: concordanza tra i risultati di prove mutualmente indipendenti ottenuti con lo stesso metodo su un identico materiale, nelle medesime condizioni (stesso operatore, stessa apparecchiatura, stesso laboratorio e in brevi intervalli di tempo].  Per misurare la ripetibilità si usa il coefficiente di varianza quale definitivo al punto 2.35 dalla norma ISO 3534-1977 (coefficiente di varianza: il rapporto tra la deviazione standard ed il valore assoluto della media aritmetica). iv) Limite di rivelazione  Il limite di rivelazione è la minima concentrazione misurata da cui si possa dedurre con ragionevole certezza statistica la presenza dell'analita. Esso è uguale alla media dei tenori misurati nei bianchi (n20) più tre volte la deviazione standard del valore medio.  Nota: caso si preveda che fattori quali le specie, il sesso, l'età, ecc. possono influenzare le caratteristiche del metodo, occorre disporre di una serie di bianchi per ogni singola popolazione omogenea cui il metodo viene applicato.  v) Sensibilità  La sensibilità misura il grado in cui un metodo rivela piccole differenze nel tenore di un analita. Nel presente documento, la sensibilità è definita come la pendenza della curva di taratura in corrispondenza della concentrazione data.  vi) Praticabilità ed applicabilità  La praticabilità è una caratteristica non standardizzata di un procedimento analitico. Essa dipende dal campo di applicazione del metodo e dipende da parametri quali la quantità di campione necessaria ed i costi. L'applicabilità è un elenco dei prodotti cui il metodo può essere applicato sia direttamente che con lievi modifiche.  vii) Altri criteri eventualmente adottabili  Limite di decisione  Il limite di decisione è il più basso tenore dell'analita che, se realmente presente, può essere rivelato con un grado di probabilità statistica accettabile e può essere identificato con i criteri di identificazione del metodo. Se in un intorno del limite di rivelabilità l'esattezza e la precisione si mantengono costanti, allora il limite di decisione è uguale alla media del tenore misurato dei bianchi di riferimento più sei volte la deviazione standard del valore medio.  Limite di quantificazione  Il limite di quantificazione è il più piccolo tenore misurato al di sopra del quale è possibile determinare l'analita con un determinato grado di esattezza e ripetibilità (in uno stesso laboratorio).  Requisiti per l'esattezza e la ripetibilità  Esattezza:  Nel caso di più analisi sullo stesso campione di riferimento, la differenza tra il valore medio delle misure e il valore vero, espressa come percentuale del valore vero, non deve superare i seguenti limiti:  1.2 //  // limiti   // - valore vero sino a 1 mg/kg:   // da 50 % a +20 %   // - valore vero maggiore da 1 mg/kg sino a 10 m g/kg:   // da  30 % a +10 %   // - valore vero maggiore di 10 m g/kg:   // da  20 % a +10 %  Ripetibilità:  Nel caso di più analisi effettuate sullo stesso campione di riferimento, il coefficiente di variazione (C.V.) della media non deve superare i seguenti valori:  1.2 //  // C.V.   // - valore medio sino a 1 mg/kg:   // 0,30   // - valore medio maggiore da 1 mg/kg sino a 10 mg/kg:  // 0,20   // - valore medio maggiore di 10 mg/kg:   // 0,15  Curve di taratura  Se il metodo prevede l'uso di curve di taratura, occorre conoscere:  - la formula matematica che descrive la curva di taratura,  - i valori numerici dei parametri delle curve di taratura con intervalli di confidenza del 95 % (in condizioni ottimali),  - gli intervalli accettabili entro cui possono variare da un giorno all'altro i parametri della curva di taratura,  - l'intervallo di lavoro della curva di taratura,  - particolari sulla varianza delle variabili valida almeno nell'intervallo di lavoro della curva di taratura. Sensibilità all'interferenza  Per quelle condizioni sperimentali che nella pratica potrebbero essere soggette a fluttuazione (ad esempio stabilità dei reagenti, composizione del campione, pH, temperatura) occorre indicare quali sono le variazioni che potrebbero condizionare i risultati analitici.  Occorre anche segnalare se si conoscono sostanze che possono interferire con la determinazione dell'analita indicando eventualmente anche come ovviare al problema. È di fondamentale importanza esaminare tutte le possibili interferenze dei componenti della matrice. Va quindi indicato almeno il massimo equivalente di campione che non ha effetti di interferenza sulla determinazione dell'analita (dopo una qualsiasi purificazione del campione specificata).  Relazione tra i valori di tolleranza e i limiti analitici  Per la sostanze con tolleranza zero, il limite di decisione del metodo analitico deve essere sufficientemente basso in modo che il tenore residuo che si pensa di trovare a causa di un uso illecito possa essere rivelato con una probabilità di almeno il 95 %.  Per le sostanze con un livello di tolleranza, fissato al massimo livello fisiologico naturale, il limite di quantificazione non deve superare la tolleranza di cui sopra meno tre volte la deviazione standard prodotta dal metodo per un campione a livello di tolleranza.  Materiale di riferimento  Si intende per materiale di riferimento un campione della sostanza o un singolo manufatto per il quale una o più proprietà sono determinate con sufficiente esattezza in modo da poterlo usare per calibrare una apparecchiatura o per verificare un metodo di misura. L'attestazione deve essere basata su un processo tecnicamente valido.  Nel caso in cui non sia disponibile un materiale di riferimento, i parametri da misurare possono essere valutati analizzando un campione di materiale cui sia stata addizionata la sostanza di riferimento.  CAPITOLO II: CRITERI DI QUALITÀ PER L'INTERPRETAZIONE DEI RISULTATI  1.2,3 // 1.   // Abbreviazioni e simboli   //   // Metodi analitici  // 1.2.3 //  // GC   // = gascromatografia   //  // HPLC   // = cromatografia liquida ad alta pressione   //  // HPTLC   // = cromatografia su strato sottile ad alta efficienza   //   // HRMS   // = spettrometria di massa ad alta risoluzione   //   // IA   // = prova immunologica   //   // IR   // = infrarosso   //   // UV   // = ultravioletto   //  // LRMS   // = spettrometria di massa a bassa risoluzione  //   // MS   // = spettrometria di massa   //   // RIA   // = dosaggio radioimmunologico   //   // SP   // = spettrometria (ad esempio sistema a serie di diodi)   //   // TLC   // = cromatografia su strato sottile   //   // /   // = tecniche combinate off-line   //   // -   // = tecniche combinate on-line 1.2,3 //  // Per esempio: HPLC/CG-MS = HPLC fuori linea seguito da GC con MS in linea.  // 1.2.3 //  // Per RIA:   //  //   // cpm   // = impulsi al minuto   //   // dpm   // = disintegrazioni al minuto   //   // T   // = radioattività totale (cpm o dpm) indotta nel campione   //   // B   // = radioattività della frazione legata di un campione   //   // Bo   // = radioattività della frazione legata di un bianco campione   //   // B/Bo   // = frazione della radioattività della frazione legata di un campione rispetto a quella relativa ad un bianco campione (frazione di legame rispetto a legame zero)   //   // %B/Bo   // = radioattività della frazione legata di un campione espressa in percentuale di bianco   //  // Bo/T   // = frazione della radioattività della frazione legata di un bianco rispetto all'attività indotta (frazione a legame zero rispetto al totale)   //   // NSB   // = legame non specifico = legame aspecifico (ASB)   //   // Per MS:   //  //   // amu   // = unità di massa atomica   //   // CI   // = ionizzazione chimica   //   // EI   // = ionizzazione a impatto elettronico   //   // MID   // = rivelazione multipla di ioni  //   // M   // = massa   //   // Z   // = carica   //   // HFB   // = acido eptafluorobutirrico o eptafluorobutirril derivato  //   // MOX   // = metossima derivato   //   // TMS   // = trimetilsilil derivato   //   // MOX-TMS   // = metossima e trimetilsilil derivato   //   // F +   // = frammento ionico  //   // (F+1)+   // = satellite dell'isotopo naturale, M/Z volte più grande del frammento ionico dell'isotopo principale corrispondente   //   // M +   // = ione molecolare   //  // (M+1) +   // = satellite dell'isotopo naturale, M/Z volte più grande dello ione molecolare dell'isotopo principale corrispondente. 1.2,3 // 2.   // Introduzione   //   // I laboratori che eseguono le prove per la ricerca dei residui di sostanze ad azione ormonica e di sostanze ad azione tireostatica devono applicare i criteri di qualità per l'interpretazione di risultati ottenuti con metodi analitici conformemente alle prescrizioni del presente capitolo. I criteri di qualità sono previsti per l'analisi qualitativa allo scopo di impedire erronei risultati positivi. Perché una conclusione sia positiva i risultati analitici devono soddisfare i criteri di qualità fissati per il metodo di rivelazione applicato.  // 3.   // Definizioni sulla presenza di un analita   // 3.1.  // Analita: un componente del campione di cui occorre dimostrare la presenza. Il termine « analita » comprende i derivati che si formano dall'analita durante l'analisi qualora ciò si verifichi.   // 3.2.   // Materiale standard: una sostanza ben definita con il massimo grado di purezza ottenibile che viene usata nell'analisi come riferimento.  // 3.3.   // Positivo: la presenza dell'analita nel campione è provata, secondo il metodo, quando vengono soddisfatti i criteri generali ed i criteri fissati per il metodo di rivelazione adottato. Il risultato dell'analisi è « positivo ».   // 3.4.   // Negativo: il risultato dell'analisi è considerato « negativo » se i criteri fissati per il metodo in questione non sono soddisfatti o se l'analisi non indica una presenza dell'analita nel campione superiore al limite di decisione.   // 3.5.   // Co-cromatografia: si applica il seguente procedimento. Prima della cromatografia la soluzione purificata da esaminare viene suddivisa in due parti.   //  // a) su una parte viene direttamente effettuata la cromatografia,   //   // b) all'altra parte si addiziona il materiale standard da identificare e si effettua la cromatografia della soluzione ottenuta.   //   // La quantità del materiale standard addizionato deve essere circa uguale alla quantità dell'analita che si ritiene presente.   // 4.  // Considerazioni generali per l'intero procedimento analtico  // 4.1.   // Criteri generali per l'intero procedimento   //  // Occorre provare che il metodo è in grado di distinguere l'analita da tutti i materiali di una adeguata matrice che possono interferire.   //   // Il comportamento fisico e chimico dell'analita durante l'analisi non deve discostarsi da quello del corrispondente materiale standard nella matrice adeguata.   // 4.2.   // Criteri generali per le tecniche di separazione   //   // L'intero procedimento va effettuato simultaneamente su ciascuna porzione di campione da anlizzare e su campioni di riferimento che contengono quantità note dell'analita. In alternativa si può aggiungere uno standard interno ai campioni.   // 4.3.   // Criteri per l'eventuale preconcentrazione, purificazione e separazione fisica e/o chimica off-line   //   // L'analita deve trovarsi nella frazione che è caratteristica del corrispondente materiale standard nel materiale di una matrice adeguata.   // 4.4.  // Criteri per l'eventuale separazione on-line (ad esempio GC)   //   // L'analita deve essere eluito nel tempo di ritenzione che è caratteristico del corrispondente materiale standard nel materiale di una matrice adeguata.   // 4.5.   // Preparazione del campione per l'analisi   //   // Il campione per l'analisi deve essere ricavato dal campione di laboratorio in modo che si abbiano le massime probabilità di rivelare l'analita se è presente.   // 4.6.   // Preparazione della porzione per l'analisi   //   // La porzione per l'analisi deve essere preparata a partire da un campione di analisi in modo che si abbiano le massime probabilità di rivelare l'analita se è presente.   // 5.   // Requisiti di almeno sei la determinazione di un analita mediante RIA   //   // Per effettuare uno screening:   // 5.1.   // Occorre specificare l'intervallo di lavoro della curva di taratura che deve coprire un intervallo di concentrazione di almeno 10 unità.   // 5.2.  // Ogni prova comprende i controlli. Valori della concentrazione: zero e un valore preso nella prima metà dell'intervallo di lavoro, un valore centrale ed un valore preso nella seconda metà dell'intervallo di lavoro. I risultati ottenuti devono essere coerenti con quelli delle prove precedenti.   // 5.3.   // Al limite di decisione, il coefficiente di variazione per i controlli deve essere inferiore a 0,15.   // 5.4.   // Si richiedono almeno sei punti di taratura adeguatamente distribuiti lungo la curva di taratura.   // 5.5.   // Controllare e specificare il recupero.   // 5.6.   // Nell'intorno del limite di decisione la curva di taratura deve essere tracciata con la massima precisione.  // 5.7.   // Determinati parametri del controllo di qualità devono essere conformi a quelli delle prove precedenti, ad esempio Bo/T, NSB, pendenza e intercetta della curva di taratura.   //   // Nota: La conformità con questi requisiti di qualità non esclude la possibilità di risultati positivi errati che traggono origine da errori sistematici quali reattività incrociate di anticorpi e dall'interferenza di materiale campionato non rappresentativo.  // 6.   // Criteri di identificazione di un analita mediante GC   // 6.1.   // L'analita deve eluire nel tempo di ritenzione che è caratteristico del materiale standard corrispondente.  // 6.2.   // Nel cromatogramma il massimo del picco più vicino al picco relativo all'analita rivelato deve distare da quest'ultimo almeno una larghezza misurata a metà altezza massima.   // 6.3.   // Per l'identificazione, alla GC deve essere abbinata anche una co-cromatografia. In quest'ultima, dovrebbe risultare ingrandito soltanto il picco che si ritiene dovuto all'analita e la larghezza misurata a metà altezza massima non dovrebbe discostarsi di ± il 10 % dalla larghezza misurata a metà altezza massima.   // 7.   // Criteri di identificazione di un analita mediante TLC o HPTLC   // 7.1.  // I valori Rf dell'analita devono corrispondere a quelli caratteristici del materiale standard. Questa condizione è soddisfatta quano i valori Rf dell'analita non si discostano di oltre il ±3 % dei valori Rf del materiale standard nelle stesse condizioni.   // 7.2.   // Alla vista, l'analita non deve risultare diverso del materiale standard.   // 7.3.   // Il centro della macchia più vicina a quella dell'analita deve distare da quest'ultima di una distanza pari almeno alla metà della somma dei diametri delle macchie.   // 7.4.   // Per l'identificazione, alla TLC si deve abbinare una co-cromatografia. In questa dovrebbe risultare ingrandita soltanto la macchia che si presume dovuta all'analita: non dovrebbe formarsi nessuna nuova macchia e l'aspetto della macchia non dovrebbe cambiare.   // 7.5.   // Come prova di conferma occorre effettuare una TLC bidimensionale.   // 8.  // Criteri per l'identificazione di un analita mediante HPLC-SP   // 8.1.   // La massima lunghezza d'onda di assorbimento dell'analita nello spettro UV deve risultare la stessa del materiale standard con un margine che dipende dalla risoluzione del sistema detettore. Per la rivelazione a serie di diodi tale margine è di solito ±2 mm.   // 8.2.   // Per le parti dei due spettri con un assorbanza relativa >10 %, lo spettro dell'analita non deve apparire diverso dallo spettro del materiale standard. Questo criterio è soddisfatto quando si hanno gli stessi massimi e in nessuno dei punti osservati la differenza tra i due spettri risulta superiore al 10 % dell'assorbanza del materiale standard.   // 8.3.   // Per l'identificazione, all'HPLC deve essere abbinata anche una co-cromatografia. In questa, dovrebbe risultare ingrandito soltanto il picco che si ritiene dovuto all'analita.   // 9.  // Criteri di identificazione di un analita medianta TLC-SP o HPTLC-SP   // 9.1.   // I valori Rf dell'analita devono corrispondere a quelli caratteristici del materiale standard. Questa condizione è soddisfatta quando i valori Rf dell'analita non si discostano di oltre il 3 % dai valori Rf del materiale standard nelle stesse condizioni.   // 9.2.   // L'analita non deve apparire diverso dal materiale standard.   // 9.3.   // Il centro della macchia più vicina a quella dell'analita deve distare da quest'ultima di un segmento pari almeno alla metà della somma dei diametri delle macchie.   // 9.4.   // Per l'identificazione, alla TLC deve essere abbinata anche una co-cromatografia. In questa, dovrebbe risultare ingrandita soltanto la macchia che si ritiene sia dovuta all'analita; non si dovrebbe avere alcuna nuova macchia.   // 9.5.   // La massima lunghezza d'onda di assorbimento dell'analita nello spettro deve risultare la stessa del materiale standard con un margine che dipende dalla risoluzione del sistema detettore.  // 9.6.   // Lo spettro dell'analita non deve apparire diverso dallo spettro del materiale standard.  // 10.   // Criteri di identificazione di un analita mediante GC-HRMS   // 10.1.   // Per essere classificate come misure ad alta risoluzione occorre ottenere risultati con una risoluzione superiore a 9 500 con una valle tra picchi adiacenti non superiore al 10 % delle altezze dei picchi.   // 10.2.   // Il rapporto di intensità della risposta ioni F+ e (F+1) + o M+ e (M+1)+ del derivato del materiale standard dev'essere uguale al valore teorico con uno scostameno dell'A %.   // 10.3.   // La massa del frammento del derivato dell'analita (determinato in corrispondenza del picco) dev'essere uguale al valore teorico del derivato corrispondente del materiale di riferimento con uno scostamento massimo di B amu.   //   // Nota: Per alcuni anabolizzanti i valori di A e B sono riportati a titolo esemplificativo nella tabella 1 dell'appendice. Il metodo ha però applicazione generale e non è limitato ai soli agenti anabolici.  // 11.   // Criteri di identificazione di un analita per GC-LRMS   // 11.1.   // Criteri per la gascromatografia   // 11.1.1.   // Il tempo di ritenzione di un'analita nella GC dev'essere uguale a quello degli standard di riferimento con uno scostamento massimo di ± 5 sec.  // 11.1.2.   // Se si usa uno standard interno, il tempo di ritenzione relativo (B/A) dell'analita dev'essere uguale, con uno scostamento massimo di ±5/A, a quello del materiale standard nella matrice appropriata, essendo:   //   // A = tempo di ritenzione assoluto di un interno standard espresso in secondi,   //   // B = tempo di ritenzione assoluto, espresso in secondi.   // 11.2.   // Criteri per la spettrometria di massa   // 11.2.1.   // Tutti gli ioni determinati devono essere derivati dall'analita eluito in un solo tempo di ritenzione.   // 11.2.2.   // Determinare le intensità di almeno due ioni o, meglio, più di due.   //   // Nota: Per identificare con certezza un analita occorre scegliere un numero adeguato di ioni che dipenderà dal particolare composto e dalla specificità degli ioni scelti. Per la maggior parte dei derivati degli anabolizzanti riportati nelle tabelle da 2 a 6 dell'appendice si raccomanda di prendere in considerazione almeno quattro ioni.  // 11.2.3.   // Intensità relativa degli ioni rivelati, espressa in percentuale dell'intensità dello ione che presenta l'intensità più elevata (picco base) deve essere uguale a quella dello standard di riferimento adeguato con uno scostamento massimo di ± 20 % (metodo CI) o ± 10 % (metodo EI).   // 11.2.4.   // Se possibile, lo ione molecolare, del materiale standard dev'essere presente nello spettro MID dell'analita.   //   // Nota: Le tabelle da 2 a 6 dell'appendice riportano a titolo esemplificativo alcuni dati sugli ioni molecolari e sui frammenti ionici dei derivati di alcuni agenti anabolici e relativi composti ottenuti per TMS, MOX-TMS, MOX e HFB. I criteri hanno però applicazione generale e non sono limitati soltanto a questi derivati.  // 12.  // Criteri di identificazione di un analita mediante spettrometria IR   // 12.1.   // Definizione di picchi idonei  //   // Si definiscono picchi idonei i massimi di assorbimento dello spettro IR di un materiale standard, che soddisfino alle seguenti condizioni:   // 12.1.1.   // Assorbimento massimo nella zona compresa tra 1 800 e 500 cm-1.   // 12.1.2.  // L'intensità dell'assorbimento non inferiore a:  // 12.1.2.1.   // un coefficiente di assorbanza molare specifico uguale a:   //   // - 40 rispetto ad assorbanza zero, e   //   // - 20 rispetto alla linea di base del picco   //  // oppure a   // 12.1.2.2.   // una assorbanza relativa di:  //   // - 12,5 % dell'assorbanza del picco più alto della zona 1 800-500 cm-1 se sono entrambi misurati rispetto ad assorbanza zero, e   //   // - 5 % dell'assorbanza del picco intenso della zona 1 800-500 cm-1 se sono entrambi misurati rispetto alla loro linea di base del picco.   //   // Nota: Anche se i picchi idonei di cui al punto 12.1.2.1 possono essere preferibili da un punto di vista teorico, quelli di cui al punto 12.1.2.2 sono in pratica di più facile determinazione.  // 12.2.   // Numero di picchi idonei   //   // Si richiede un minimo di sei picchi idonei.   // 12.3.   // Individuazione dei picchi idonei   //   // Le esatte posizioni dei picchi idonei, espresse in numeri d'onda interi fungono da parametri oggettivi e digitalizzati per valutare gli spettri dei campioni.   //  // Nota: La tabella 7 dell'appendice riporta i picchi idonei degli spettri IR di 49 agenti anabolici e relativi composti. Il metodo ha però applicazione generale e non è limitato ai soli anabolizzanti.  // 12.4.   // Uso delle tabelle dei picchi idonei   // 12.4.1.   // Si confrontano le posizioni dei picchi dello spettro IR dell'analita con le posizioni dei picchi adeguati dello spettro IR del materiale standard.   // 12.4.2.  // Si determina il numero di picchi dello spettro IR dell'analita le cui frequenze corrispondono a un picco adeguato dello spettro IR del materiale standard con uno scostamento massimo di ±1 cm-1;   // 12.4.3.   // Si calcola quindi l'indice del materiale standard nello spettro dell'analita.  // 12.4.4.   // Definizione di « indice »:   //   // l'« indice » è la percentuale dei picchi idonei trovata nello spettro IR dell'analita.   // 12.5.   // Criteri   // 12.5.1.  // L'indice deve risultare almeno al 50 %.   // 12.5.2.  // Il procedimento è applicabile soltanto ai picchi di assorbimento dello spettro del campione aventi un'altezza almeno tre volte maggiore alla distanza tra picco e picco del rumore.  APPENDICE  TABELLA 1  Dati per la conferma di anabolizzanti mediante HRMS  1.2,3.4,5.6,7 //  //  //  //  // Derivati (1)  // Massa dello ione  // Rapporto di intensità  // Massa dello ione  //  //  // 1.2.3.4.5.6.7 //  // ione F+ o ione M+ valore nominale M/Z (amu)   // ione (F+1)+ o ione (M+1)+ valore nominale M/Z (amu)   // valore teorico  // scostamento A (%)  // valore teorico M/Z (2) (amu)   // scostamento B M/Z (amu)  //    //   //   //   //   //   //   // DES-TMS   // M+ 412  // 413   // 0,3777   // 8   // 412,2254   // 0,0012  // DE-TMS   // M+ 410   // 411   // 0,3772   // 8,5  // 410,2097   // 0,0012   // HEX-TMS   // F+ 207   // 208  // 0,1889   // 17   // 207,1205   // 0,0007   // NT-TMS  // M+ 346   // 347   // non applic.   //   // 346,2328  // 0,0015   // NT-TMS   // F+ 256   // 257   // non applic.  //   // 256,1827   // 0,0015   // NT-MOX-TMS   // M+ 375  // 376   // non applic.   //   // 375,2593   // 0,0015  // epi NT-MOX-TMS   // M+ 375   // 376   // non applic.   //  // 375,2593   // 0,0015   // E2-di-TMS   // M+ 416   // 417  // non applic.   //   // 416,2567   // 0,0015   //    //   //  //   //   //   //  1.2 // (1) DES   // = Dietilstilbestrolo,  // DE   // = Dienoestrolo,   // HEX   // = Esoestrolo,   // NT   // = 19-nortestosterone-17ss (nandrolone),   // epi NT   // = 19-nortestosterone-17a,   // E2   // = oestradiolo-17ss.  (2) Psalpsolati prendendo psome vase l'isotopo 12PS = 12,0000.  TAVELLA 2  TMS derioati di alpsthni anavolizzanti e psomposti psorrelati. Ioni da thsare per la psonferma mediante LRMS (metodo EI)  1.2.3,6 //  //  //  //  // PM   // M/Z (1)  //  //  // 1.2.3.4.5.6 //  //  //  //  //  //  // Dienoestrolo   // 410   // 410   // 395   // 381   //   // Dietilstilvoestrolo   // 412  // 412   // 397   // 383   //   // 5a-Estrano-(3ss,17a)-diolo   // 422   // 407   // 332   // 242  // 201   // 17a-Estradiolo   // 416   // 416   // 401   // 326   // 285  // 17ss-Estradiolo   // 416   // 416   // 401   // 326   // 285  // 17ss-Estradiolo-16,16,17(d3) (2)   // 419   // 419   // 404  // 329   // 285  // Etinilestradiolo   // 440   // 440  // 425  // 300   // 285   // Esoestrolo   // 414   // 207  // 191   // 179   //   // Metandrostenolone   // 372   // 372  // 357   // 302   // 282   // Metiltestosterone   // 374  // 359   // 317   // 304   // 284  // a-Nortestosterone  // 346   // 346   // 331   // 256  // 215  // ss-Nortestosterone   // 346   // 346   // 331   // 256  // 215   // Testosterone   // 360   // 360   // 345   // 270  // 226   // 17-a-Trenbolone   // 342   // 342  // 252   // 237   // 211   // 17-ss-Trenbolone   // 342   // 342  // 252  // 237   // 211   // a-Zearalanolo   // 538   // 538   // 523  // 433  // 307   // ss-Zearalanolo   // 538   // 538   // 523  // 433  // 307   // Zearalanolone   // 464   // 464   // 449  // 335   // 307   // Zearalenone   // 462   // 462   // 429  // 333  // 305   //    //   //   //   //   //  (1) Ione sottolineato: pipspso vase.  (2) Standard interno. TABELLA 3  MOX-TMS derivati di alcuni composti anabolici e relativi omotopi. Ioni da usare per la conferma mediante MRLS (metodo EI)  1.2.3,6 //  //  //  //  // PM   // M/Z (1)  //  //  // 1.2.3.4.5.6 //  //  //  //  //  //  // Medrossiproges terone   // 474   // 474   // 459   // 443  // 353  // Metandrostenolone   // 401   // 401  // 386   // 370  // 280   // Metiltestosterone   // 403   // 403   // 313  // 298   // 282   // a-Nortestosterone   // 375   // 375  // 360   // 344   // 285   // ss-Nortestosterone   // 375  // 375  // 360   // 344   // 285   // Testosterone   // 389  // 389  // 374   // 358   // 268   // a-Trenbolone   // 371  // 371  // 281   // 266   // 253   // ss-Trenbolone   // 371  // 371  // 281   // 266   // 253   // Zearalanolone   // 493  // 493   // 478  // 462   // 406   // Zearalenone   // 491  // 491   // 460   // 444   // 333   //  //  //  //  //  // (1) Ione sottolineato: pipspso vase.  TAVELLA 4  MOCH derioati di alpsthni anavolizzanti e psomposti psorrelati. Ioni da thsare per la psonferma mediante LRMS (metodo EI)  1.2.3,6 //  //  //  //  // PM   // M/Z (1)   //  //  // 1.2.3.4.5.6 //  //  //  //  //  //  // Apsetato di medrossiprogesterone   // 415   // 415   // 330   // 312   // 287   // Apsetato di megestrolo   // 413   // 413   // 353   // 338   // 310   // Apsetato di melengestrolo   // 425   // 425   // 365  // 350   // 322   // Apsetato di trenvolone   // 341   // 341   // 298   // 281   // 266   //    //   //   //   //   //  (1) Ione sottolineato: pipspso vase.  TAVELLA 5  IFV derioati di alpsthni anavolizzanti e psomposti psorrelati. Ioni da thsare per la psonferma mediante LRMS (metodo EI)  1.2.3,6 //  //  //  //  // PM   // M/Z (1)  //  //  // 1.2.3.4.5.6 //  //  //  //  //  //  // AEéaaôéëóôéëâïaaó trolo   // 660   // 660   // 631   // 447   // 341   // Dienoestrolo   // 658   // 658   // 629   // 445   // 341   // Esoestrolo   // 662   // 332   // 331   // 304   // 303   // 17-ss-Estradiolo,16,16,17(d3) (2)  // 667   // 667  // 454   // 412   // 359   //    //   //  //   //   //  (1) Ione sottolineato: pipspso vase.  (2) Standard interno. TABELLA 6  HFB derivati di stilbeni. Ioni da usare per la conferma mediante LRMS (metodo CI)  a) CI dell'ammoniaca  1.2.3,6 //  //  //  //  // MP   // M/Z (1)  //  //  // 1.2.3.4.5.6 //  //  //  //  //  //  // Esoestrolo  // 662   // 681   // 680  // 484   // 466  // Dietilstilboestrolo   // 660   // 678   // 482   // 464   //  //  //  //  //  //  // (1) Ione sottolineato: picco base.  b) CI del metano  1.2.3,6 //  //  //  //  // MP   // M/Z (1)  //  //  // 1.2.3.4.5.6 //  //  //  //  //  //  // Dietilstilboes trolo   // 660   // 661   // 465   // 464  //  // Dienoestrolo  // 658   // 659   // 463   // 462   // 369   //  //  //  //  //  // (1) Ione sottolineato: picco base.  Note  1. L'intensità relativa di alcuni degli ioni sopra riportati è troppo bassa (circa 10 %) per essere usata con una sufficiente affidabilità nella conferma.  2. L'intensità relativa degli ioni può variare con la quantità di analita iniettato nella colonna. Nel caso del dietistilboestrolo a basse concentrazioni nella CI del metano, lo ione 661 diventa il picco base (cioè si ha meno frammentazione nella forma mono-HFB). È pertanto importante che il confronto fra l'intensità degli ioni relativi dell'analita e quella dello standard di riferimento venga effettuata all'incirca alla stessa concentrazione.  3. La ionizzazione con il metano produce la scissione della molecola di estrolo. I frammenti ionici di piccola massa non si separano completamente dagli altri estratti.  TABELLA 7  Picchi idonei degli spettri IR di 49 composti anabolizzanti e composti correlati 1.2.3.4.5.6.7.8.9.10 //  //  //  //  //  //  //  //  //  //  // 1   // 2   // 3   // 4   // 5   // 6   // 7   // 8   // 9   // 10   //    //   //   //   //   //   //   //   //   //   // ssE2  // aE2   // E2Ac   // E2diAc   // E2P   // E2diP   // E2S  // E2Bz   // E2ME   // EE   //    //   //   //   //   //   //  //   //   //   //   //   // 1 701   // 1 766 1 734   // 1 712  // 1 763 1 757 1 733   //   // 1 729   //   //   //    //  //   //   //   //   //   //   //   //   // 1 610   // 1 610  // 1 620   //   // 1 696 1 619   //   //   // 1 600   // 1 610   // 1 615   //    //   //   //   //   //   //   //   //   //  // 1 586   // 1 586 1 500   // 1 584   //   // 1 583   //  //   //   // 1 577 1 502   // 1 584 1 501   //    //   //  //   //   //   //   //   //   //   // 1 498 1 449 1 416   // 1 443   // 1 498 1 460   // 1 494   // 1 499 1 460 1 444   // 1 492 1 460 1 419   // 1 494 1 420   // 1 498 1 451   // 1 469 1 444   // 1 473 1 449 1 433   //    //   //   //   //   //   //  //   //   //   // 1 382 1 357 1 320 1 302   // 1 379 1 352  // 1 373 1 351   // 1 375   // 1 350   // 1 381 1 351   // 1 392 1 307   // 1 380 1 315   // 1 374 1 334 1 313   // 1 384 1 358   //    //   //   //   //   //   //   //   //   //   // 1 283 1 250 1 231   // 1 284 1 253 1 234   // 1 292 1 276 1 248 1 235   // 1 262 1 248   // 1 288 1 249 1 225 1 212   // 1 273 1 247 1 224   // 1 241   // 1 266 1 223 1 216   // 1 291 1 278 1 252 1 236   // 1 299 1 257 1 203   //    //   //   //   //  //   //   //   //   //   // 1 156 1 130 1 118 1 102   // 1 154 1 119 1 101   // 1 152   // 1 198 1 177 1 149   // 1 151   // 1 197 1 154 1 139   // 1 176   // 1 176 1 152 1 128   // 1 183 1 153 1 130 1 120   // 1 184 1 160 1 147 1 135 1 122 1 111   //  //   //   //   //   //   //   //   //   //   // 1 056 1 021 1 012   // 1 074 1 054 1 036 1 013   // 1 017   // 1 040 1 015  // 1 086 1 072 1 012   // 1 078 1 055 1 033 1 014   // 1 097 1 075 1 049 1 018   // 1 067 1 025 1 012   // 1 055 1 042 1 025  // 1 069 1 055 1 043 1 022 1 006   //    //   //   //   //  //   //   //   //   //   // 962 930 917 905   // 994 970 945 919   //   // 946   // 962   // 917   // 932 908   //   //  // 971 930 914   //    //   //   //   //   //   //   //   //  //   // 874 820   // 866 821   // 873   // 885   // 878 871 816   // 897 807   // 887 866 847 822 808   // 889   // 898 870 818   // 880 857 823   //    //   //   //   //   //   //   //  //   //   // 786 733   // 787   //   //   //   //   // 770  // 705   // 785   // 789   //    //   //   //   //   //   //  //   //   //   //   //   // 624   //   //   //   // 650  // 688   //   // 646 622   //    //   //   //   //   //   //  //   //   //   //   // 573   //   //   //   //   // 579 519  //   //   // 568   //    //   //   //   //   //   //   //  //   // 1.2.3.4.5.6.7.8.9.10 //  //  //  //  //  //  //  //  //  //  // 1 1   // 12   // 13   // 14   // 15   // 16   // 17 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366  //    //   //   //   //   //   //   //   //   //   // 1 299 1 269 1 240 1 205   // 1 297 1 259 1 205   // 1 288 1 232   // 1 288 1 267 1 226   // 1 279 1 240 1 229   // 1 245   // 1 279 1 237 1 228 1 204   // 1 271 1 233   // 1 261 1 253   // 1 269 1 260 1 247 1 224   //    //   //   //   //   //   //   //   //  //   // 1 175   // 1 177   // 1 191 1 125   // 1 199 1 101  // 1 198 1 150 1 126   //   // 1 162   // 1 186 1 123   // 1 187   // 1 167 1 143 1 127 1 109   //    //   //   //   //  //   //   //   //   //   // 1 053   // 1 080 1 049   // 1 068 1 060   // 1 075 1 054 1 017   // 1 088 1 028 1 011   // 1 096 1 053 1 023   //   // 1 093   // 1 080 1 056   // 1 083 1 059 1 014   //    //   //   //   //   //   //   //   //   //   //  // 965   //   //   // 937   // 987   // 948   //   // 965  // 963   //    //   //   //   //   //   //   //   //   //  //   // 879   // 869   //   // 852   //   // 871   // 871  //   // 878   //    //   //   //   //   //   //   //   //  //   //   // 752 704   // 724   //   // 795 762   //   //  //   //   //   //    //   //   //   //   //   //   //   //  //   //   //   // 697   //   //   //   //   //   //   //   //   //   //   //   //   //   //   //   //   //   //   //   //  //   //   //   //   // 597   //   //   //    //   //   //  //   //   //   //   //   //  1.2.3.4.5.6.7.8.9 //  //  //  //  //  //  //  //  //  // 41  // 42   // 43   // 44   // 45   // 46   // 47   // 48   // 49  //    //   //   //   //   //   //   //   //   // MLGA   // DE  // DES   // HEX   // DEdiAc   // DESdiP   // Z   // Cort  // HCort   //    //   //   //   //   //   //   //   //   // 1 738 1 716   //   //   //   // 1 757   // 1 763 1 754   //   //  // 1 714   //    //   //   //   //   //   //   //   //   // 1 666 1 625   // 1 619 1 608   // 1 609   // 1 613   //   //  // 1 644 1 615   // 1 694 1 648 1 618   // 1 644 1 610   //  //   //   //   //   //   //   //   //   // 1 579   // 1 591 1 513   // 1 590 1 514   // 1 598 1 516   // 1 503   // 1 504  // 1 587   //   //   //    //   //   //   //   //   //   //  //   // 1 444 1 416   // 1 426   // 1 462 1 427   // 1 458 1 440   //   // 1 459   // 1 464   // 1 447 1 413   // 1 432  //    //   //   //   //   //   //   //   //   // 1 389 1 372 1 318   // 1 333   // 1 337   //   // 1 368   // 1 363   // 1 381 1 353 1 311   // 1 391   //   //    //   //   //   //   //  //   //   //   // 1 260 1 245 1 231 1 205   // 1 247 1 205  // 1 282 1 247 1 204   // 1 218   // 1 218   // 1 210   // 1 259 1 200   // 1 269   // 1 271 1 237   //    //   //   //  //   //   //   //   //   // 1 123   // 1 171 1 102   // 1 173 1 114   // 1 174 1 107   // 1 196 1 164   // 1 157   // 1 167  // 1 186 1 159   // 1 133 1 115   //    //   //   //   //  //   //   //   //   // 1 037   //   // 1 012   //   // 1 019  // 1 076 1 019   // 1 096 1 075   // 1 075 1 064 1 037   // 1 047 1 006   //    //   //   //   //   //   //   //   //  // 972 953 930   //   //   //   // 910   //   // 989   //  // 942 900   //    //   //   //   //   //   //   //   //  // 881   // 853 834 826   // 851 831 805   // 847 830 804  // 865   // 895   // 840   // 875   // 865   //    //   //  //   //   //   //   //   //   //   // 775   // 721   // 716  //   //   //   //   //   //    //   //   //   //   //   //  //   //   // 627 612   // 649 620   // 646   // 646   // 679  //   //   //   //   //    //   //   //   //   //   //   //  //   // 551   // 520   // 586   // 573 510   //   //   //  //   //   //    //   //   //   //   //   //   //   //  Elenco delle abbreviazioni  1.2 // 1 ssE2   // Estradiolo-17ss   // 2 aE2   // Estradiolo-17 a   // 3 E2Ac   // Estradiolo-17-acetato   // 4 E2diAc  // Estradiolo diacetato   // 5 E2P  // Estradiolo-17-propionato   // 6 E2diP   // Estradiolo dipropionato   // 7 E2S   // Estradiolo-3-solfato   // 8 E2Bz  // Estradiolo-3-benzoato   // 9 E2ME  // Estradiolo-3-metiletere   // 10 EE   // Etinilestradiolo  // 11 M   // Mestranolo   // 12 E1   // Estrone   // 13 E3  // Estriolo   // 14 Eq   // Equilino   // 15 Eqln  // Equilenino   // 16 ssT   // Testosterone-17ss   // 17 aT  // Testosterone-17a   // 18 TAc   // Acetato di testosterone  // 19 TP   // Propionato di testosterone   // 20 TiC  // Isocaproato di testosterone   // 21 TD   // Decanoato di testosterone   // 22 TUn   // Undecanoato di testosterone  // 23 TPP   // Fenilpropionato di testosterone   // 24 TBz  // Benzoato di testosterone   // 25 MT  // Metiltestosterone-17a   // 26 MT-D9(11)  // Metiltestosterone-D9(11)   // 27 ssNT  // Nortestosterone-17ss   // 28 aNT   // Nortestosterone-17a  // 29 NTP   // Nortestosterone propionato   // 30 NTD  // Nortestosterone decanoato   // 21 NTL   // Nortestosterone laurato   // 32 NTPP   // Nortestosterone fenilproprionato  // 33 Eti   // Etilsterone   // 34 ssTB   // Trenbolone-17ss  // 35 aTB   // Trenbolone-17a   // 36 TBA   // Acetato di trenbolone   // 37 P   // Progesterone   // 38 MP  // Medrossiprogesterone   // 39 MPA   // Acetato di medrossiprogesterone   // 40 MGA   // Acetato di megestrolo  // 41 MLGA   // Acetato di melengestrolo   // 42 DE  // Dienoestrolo   // 43 DES   // Dietilstilboestrolo   // 44 HEX   // Esoestrolo   // 45 DEdiAc   // Dienoestrolo diacetato  // 46 DESdiP   // Dietilstilboestrolo dipropionato   // 47 Z  // Zeranolo   // 48 Cort   // Corticosterone   // 49 HCort  // Idrocortisone