CELEX: 62013CN0065
Language: it
Date: 2013-02-07 00:00:00
Title: Causa C-65/13: Ricorso proposto il 7 febbraio 2013 — Parlamento europeo/Commissione europea

13.4.2013   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 108/17
            
         Ricorso proposto il 7 febbraio 2013 — Parlamento europeo/Commissione europea
   (Causa C-65/13)
   2013/C 108/36
   Lingua processuale: il francese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Parlamento europeo (rappresentanti: A. Tamás e J. Rodrigues, agenti)
   
      Convenuta: Commissione europea
   
      Conclusioni del ricorrente
   
   
               —
            
            
               annullare la decisione di esecuzione della Commissione del 26 novembre 2012, che attua il regolamento (UE) n. 492/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda la compensazione delle domande e delle offerte di lavoro e la ricostituzione della rete EURES;
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione europea alle spese.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   A sostegno del suo ricorso di annullamento, il Parlamento europeo solleva un motivo unico, relativo alla violazione dell’articolo 38 del regolamento (UE) n. 492/2011 del Parlamento e del Consiglio (1). La Commissione, nell’adottare la decisione impugnata, avrebbe infatti sviato i poteri attribuitale dal legislatore dell’Unione.
   L'articolo 38 di detto regolamento conferirebbe infatti alla Commissione solamente poteri di esecuzione, i cui limiti risulterebbero dall’articolo 291 TFUE. Secondo il Parlamento, quest’ultimo articolo dovrebbe essere interpretato nel senso che esso non consente l’adozione di atti di portata generale che completano taluni elementi non essenziali dell’atto legislativo. Solo gli atti legislativi o gli atti delegati ai sensi dell’articolo 290 TFUE possono completare elementi non essenziali di un atto di base.
   Orbene, l’atto adottato dalla Commissione, che si sostanzia in un atto di esecuzione a norma dell’articolo 291 TFUE, completerebbe altresì determinati elementi non essenziali del regolamento (UE) n. 492/2011. Pertanto, il Parlamento considera che, sebbene sia necessario completare elementi non essenziali del regolamento (UE) n. 492/2011, la Commissione, in mancanza di un potere di adottare atti delegati ai sensi dell’articolo 290 TFUE, avrebbe dovuto presentare al legislatore una proposta legislativa che completasse o modificasse l’atto di base.
   
      (1)  Regolamento (UE) n. 492/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 aprile 2011, relativo alla libera circolazione dei lavoratori all’interno dell’Unione (GU L 141, pag. 1).