CELEX: C2006/281/11
Language: it
Date: 2006-11-18 00:00:00
Title: Causa C-353/04: Sentenza della Corte (Prima Sezione) 7 settembre 2006 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundesfinanzhof — Germania) — Nowaco Germany GmbH/Hauptzollamt Hamburg-Jonas ([Regolamenti (CEE) nn. 1538/91 e 3665/87 — Codice doganale comunitario — Restituzioni all'esportazione — Presupposti per la concessione — Qualità sana, leale e mercantile — Regime doganale — Dichiarazione di esportazione — Controllo fisico — Campione — Numero tollerato di unità non conformi — Qualità uniforme — Diritti e obblighi dell'esportatore e dell'autorità doganale — Carni di pollame])

18.11.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 281/7
            
         Sentenza della Corte (Prima Sezione) 7 settembre 2006 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundesfinanzhof — Germania) — Nowaco Germany GmbH/Hauptzollamt Hamburg-Jonas
   (Causa C-353/04) (1)
   
   ([Regolamenti (CEE) nn. 1538/91 e 3665/87 - Codice doganale comunitario - Restituzioni all'esportazione - Presupposti per la concessione - Qualità sana, leale e mercantile - Regime doganale - Dichiarazione di esportazione - Controllo fisico - Campione - Numero tollerato di unità non conformi - Qualità uniforme - Diritti e obblighi dell'esportatore e dell'autorità doganale - Carni di pollame])
   (2006/C 281/11)
   Lingua processuale: il tedesco
   Giudice del rinvio
   Bundesfinanzhof
   Parti nella causa principale
   
      Ricorrente: Nowaco Germany GmbH
   
      Convenuto: Hauptzollamt Hamburg-Jonas
   Oggetto
   Domanda di pronuncia pregiudiziale — Bundesfinanzhof — Interpretazione del regolamento (CEE) della Commissione 5 giugno 1991, n. 1538, recante disposizioni di applicazione del regolamento (CEE) n. 1906/90 che stabilisce talune norme di commercializzazione per le carni di pollame (GU L 143, pag. 11), e dell'art. 70, n. 1, del regolamento (CEE) del Consiglio 12 ottobre 1992, n. 2913, che istituisce un codice doganale comunitario (GU L 302, pag. 1) alla luce di una domanda di restituzione all'esportazione per polli surgelati — Condizione relativa alla qualità sana, leale e mercantile dei prodotti laddove l'esame di campioni ha rivelato che una parte dei polli non era conforme ai requisiti previsti all'art. 6 del regolamento (CEE) n. 1538/91
   Dispositivo
   
               1)
            
            
               Al fine di determinare la «qualità sana, leale e mercantile» di una merce per la quale è stata presentata domanda di restituzione all'esportazione, si applicano le disposizioni del regolamento (CEE) della Commissione 5 giugno 1991, n. 1538, recante disposizioni di applicazione del regolamento 1960/90, come modificato dal regolamento (CE) della Commissione 4 giugno 1996, n. 1000, che stabiliscono norme minime di qualità e margini di tolleranza, e in particolare i relativi artt. 6 e 7.
            
         
               2)
            
            
               
                           a)
                        
                        
                           In circostanze analoghe a quelle della causa principale, si applica l'art. 70 del regolamento (CEE) del Consiglio 12 ottobre 1992, n. 2913, che istituisce un codice doganale comunitario, come modificato dal regolamento (CE) del Parlamento europeo e del Consiglio 19 dicembre 1996, n. 82/97, purché l'esame ivi previsto si sia svolto regolarmente, qualora si tratti di verificare se una merce, per la quale è stata presentata domanda di restituzione all'esportazione, sia di «qualità sana, leale e mercantile».
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           La finzione sulla qualità uniforme prevista all'art. 70, n. 1, primo comma, del regolamento n. 2913/92, come modificato dal regolamento n. 82/97, non si applica quando la dimensione del campione prelevato non è sufficiente con riguardo all'art. 7 del regolamento n. 1538/91.
                        
                     
         
               3)
            
            
               In circostanze analoghe a quelle della causa principale, spetta alle autorità amministrative e giurisdizionali nazionali accertare i fatti tenendo conto di tutti gli elementi di prova, tali prove possono comprendere i campioni disponibili, ma anche altri elementi, in particolare i rendiconti redatti conformemente alle prescrizioni del diritto comunitario dal funzionario competente che ha effettuato il controllo fisico. Qualora i fatti non possono essere accertati per poter essere determinanti ai fini del diritto alla restituzione, spetta al giudice nazionale valutare il comportamento dell'esportatore e quello dell'autorità doganale, stabilendo in quale misura ciascuno di loro ha esercitato o meno i propri diritti e adempiuto ai propri obblighi, e trarne le conseguenze adeguate per quanto riguarda il diritto alla restituzione all'esportazione.
            
         
      (1)  GU C 262 del 23.10.2004.