CELEX: C2004/251/39
Language: it
Date: 2004-10-09 00:00:00
Title: Causa T-258/04: Ricorso della Repubblica di Polonia contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 28 giugno 2004

9.10.2004   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 251/21
            
         Ricorso della Repubblica di Polonia contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 28 giugno 2004
   (Causa T-258/04)
   (2004/C 251/39)
   Lingua processuale: il polacco
   Il 28 giugno 2004 la Repubblica di Polonia, rappresentata dal sig. Jaroslaw Pietras, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare gli artt. 5, 6, nn. 1, 2 e 3, 7, n. 1, nonché 8, n. 2, lett. a) del regolamento (CE) della Commissione 14 gennaio 2004, n. 60, recante misure transitorie nel settore dello zucchero in seguito all'adesione della Repubblica ceca, dell'Estonia, di Cipro, della Lettonia, della Lituania, dell'Ungheria, di Malta, della Polonia, della Slovenia e della Slovacchia (GU L 9, pag. 8);
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione delle Comunità europee alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   Con riguardo all'art. 5 del regolamento n. 60/2004 la ricorrente fa valere i motivi seguenti:
   
               —
            
            
               violazione del principio della libera circolazione delle merci a causa dell'istituzione di dazi doganali di livello pari alla tariffa doganale erga omnes, superiori al livello delle tariffe doganali in vigore prima dell'adesione della Polonia all'Unione europea;
            
         
               —
            
            
               incompetenza della Commissione nonché violazione degli artt. 22 e 41, primo comma e della parte 5 dell'Allegato IV dell'Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica ceca, della Repubblica di Estonia, della Repubblica di Cipro, della Repubblica di Lettonia, della Repubblica di Lituania, della Repubblica di Ungheria, della Repubblica di Malta, della Repubblica di Polonia, della Repubblica di Slovenia e della Repubblica slovacca e agli adattamenti dei trattati sui quali si fonda l'Unione europea (1), a causa dell'adozione di misure che modificano le condizioni, fissate nell'Atto medesimo, del pieno inserimento della Repubblica di Polonia nella normativa sull'unione doganale nonché a causa dell'inserimento nella disposizione impugnata di prodotti non rientranti nella politica agricola comune;
            
         
               —
            
            
               violazione del principio di non discriminazione in base alla nazionalità a causa dell'adozione di misure che prevedono per i soggetti provenienti dalla Polonia un trattamento diverso rispetto ai soggetti provenienti dall'Unione a 15 che si trovino in una situazione analoga;
            
         
               —
            
            
               violazione delle forme sostanziali per insufficiente motivazione delle misure adottate;
            
         
               —
            
            
               violazione del principio della tutela di un'aspettativa di diritto, a causa del ricorso a modalità procedurali, non conformi alle condizioni di cui al summenzionato atto di adesione, per prodotti che al 1o maggio 2004 erano in deposito temporaneo, sottoposte ai procedimenti doganali o si trovavano in transito nella Comunità allargata, ed in particolare a causa dell'istituzione di dazi doganali superiori al livello delle tariffe doganali in vigore prima dell'adesione della Polonia all'Unione europea.
            
         Con riguardo all'art. 6, nn. 1 e 2, del regolamento n. 60/2004, la ricorrente fa valere il motivo dell'incompetenza della Commissione nonché quello della violazione degli artt. 41, primo comma, e parte 4 dell'Allegato IV del citato Atto di adesione, in combinato disposto col regolamento (CE) del Consiglio 19 giugno 2001 relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore dello zucchero (2), — nella parte in cui le disposizioni impugnate prevedono la presa in considerazione di prodotti trasformati con un contenuto di zucchero (equivalente zucchero) da parte della Commissione allorché essa accerta l'esistenza di scorte anormali di zucchero e di isoglucosio, nonché introducono il divieto di eliminazione delle scorte anormali di zucchero ed isoglucosio attraverso l'esportazione di prodotti trasformati con un contenuto di zucchero (equivalente zucchero).
   Trattandosi degli artt. 6, n. 3, 7, n. 1 e 8, n. 2, lett. a) del regolamento n. 60/2004, la ricorrente fa valere il motivo della violazione del principio di leale collaborazione e di buona fede nelle relazioni tra gli Stati membri e le istituzioni comunitarie a causa dell'applicazione alla Polonia, via le disposizioni impugnate, di obblighi il cui adempimento è in pratica impossibile nonché il rifiuto di collaborare ai fini del superamento della difficoltà esistenti.
   Con riguardo alla totalità delle disposizioni impugnate del regolamento 60/2004, la ricorrente fa valere il motivo dell'eccesso di potere ad opere della Commissione via l'emanazione di misure il cui scopo effettivo non consiste nell'agevolare il pieno inserimento della Polonia nella normativa sulla politica agricola comune, bensì la protezione del mercato comune dei 15 dalla concorrenza da parte degli agricoltori polacchi.
   
      (1)  GU L 236 del 23 settembre 2003, pag. 33.
   
      (2)  GU L 178 del 30 giugno 2001, come modificato.