CELEX: 31980D0660
Language: it
Date: 1980-05-23 00:00:00
Title: 80/660/CEE, Euratom, CECA: Decisione del Parlamento europeo, del 23 maggio 1980, sullo scarico da dare alla Commissione per l'esecuzione del bilancio delle Comunità europee e dei bilanci suppletivi e rettificativi per l'esercizio 1978 e sulla relazione della Corte dei conti

Avis juridique important

|

31980D0660

80/660/CEE, Euratom, CECA: Decisione del Parlamento europeo, del 23 maggio 1980, sullo scarico da dare alla Commissione per l'esecuzione del bilancio delle Comunità europee e dei bilanci suppletivi e rettificativi per l'esercizio 1978 e sulla relazione della Corte dei conti  

Gazzetta ufficiale n. L 180 del 14/07/1980 pag. 0019

+++++( 1 ) AI SENSI DELL'ARTICOLO 15 DEL REGOLAMENTO ( CEE , EURATOM , CECA ) N . 2891/77 , GU N . L 336 DEL 27 . 12 . 1977 , PAG . 5 .  DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO DEL 23 MAGGIO 1980 SULLO SCARICO DA DARE ALLA COMMISSIONE PER L'ESECUZIONE DEL BILANCIO DELLE COMUNITA EUROPEE E DEI BILANCI SUPPLETIVI E RETTIFICATIVI PER L'ESERCIZIO 1978 E SULLA RELAZIONE DELLA CORTE DEI CONTI ( 80/660/CEE , EURATOM , CECA )  IL PARLAMENTO EUROPEO ,  - VISTO IL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA CECA , IN PARTICOLARE L'ARTICOLO 78 OTTAVO ,  - VISTO IL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA CEE , IN PARTICOLARE L'ARTICOLO 206 TER ,  - VISTO IL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA CEEA , IN PARTICOLARE L'ARTICOLO 180 TER ,  - VISTI I CONTI DELLE ENTRATE E DELLE SPESE E IL BILANCIO FINANZIARIO RELATIVO ALL'ATTIVO E AL PASSIVO DELLA COMUNITA PER L'ESERCIZIO 1978 ,  - VISTA LA RELAZIONE DELLA CORTE DEI CONTI PER L'ESERCIZIO FINANZIARIO 1978 CORREDATA DALLE RISPOSTE DELLE ISTITUZIONI ( DOC . 1-567/79 ) ,  - VISTA LA RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO RELATIVA AL DISCARICO DA DARE ALLA COMMISSIONE PER L'ESECUZIONE DEL BILANCIO E DEI BILANCI SUPPLETIVI E RETTIFICATIVI PER L'ESERCIZIO 1978 ( DOC . 1-77/80 ) ,  - VISTI LA RELAZIONE DELLA COMMISSIONE PER IL CONTROLLO DI BILANCIO , I DOCUMENTI DI LAVORO , CHE FIGURANO IN ALLEGATO , SULLE VARIE POLITICHE COMUNITARIE E IL PARERE DELLA COMMISSIONE PER LO SVILUPPO E LA COOPERAZIONE ( DOC . 1-150/80 E ALLEGATI ) ,  UCE UCE  1 . CONSTATA CHE :  A ) LE PREVISIONI DI ENTRATE PER L'ESERCIZIO 1978 SONO AMMONTATE A 12 362 654 592,00  COSI RIPARTITE :  RISORSE PROPRIE 6 896 000 000,00  CONTRIBUTI AI SENSI DELLA DECISIONE DEL 21 APRILE 1970 5 341 382 366,00  ALTRE 125 272 226,00  B ) LE PREVISIONI DI SPESE PER L'ESERCIZIO 1978 SONO AMMONTATE A 12 362 654 592,00  2 . OSSERVA CHE  LE ECCEDENZE DELL'ESERCIZIO 1978 DA RIPORTARE ( 1 ) SONO AMMONTATE A 41 618 638,39  COSI RIPARTITE :  ENTRATE RISCOSSE NEL 1978 12 181 666 326,45  PAGAMENTI EFFETTUATI SUGLI STANZIAMENTI PER IL 1978 10 733 847 301,50  STANZIAMENTI 1978 RIPORTATI 1 527 721 076,53  IMPORTO NETTO RISULTANTE DALL'ANNULLAMENTO DI STANZIAMENTI RIPORTATI DA ESERCIZI PRECEDENTI 166 581 492,06  DEFICIT DOVUTO ALLA CONVERSIONE DEL BILANCIO DEL 31 DICEMBRE 1977 IN UCE AL 1* GENNAIO 1978 45 060 802,09  3 . DA SCARICO ALLA COMMISSIONE PER GLI IMPORTI SEGUENTI , ISCRITTI AL CONTO DI GESTIONE :  A ) IN ENTRATE :  - DIRITTI ACCERTATI DALL'ESERCIZIO 1978 12 188 984 757,72  - RISCOSSIONI EFFETTUATE AL 31 DICEMBRE 1978 11 884 191 574,11  COSI RIPARTITE :  1 . RISCOSSIONI SUI DIRITTI DELL'ESERCIZIO 12 181 666 326,45  COSI RIPARTITE :  RISORSE PROPRIE 6 674 219 710,84  CONTRIBUTI AI SENSI DELLA DECISIONE DEL 21 APRILE 1970 5 340 296 846,66  ALTRE 167 149 768,95  2 . RISCOSSIONI SUI DIRITTI RIPORTATI DALL'ESERCIZIO PRECEDENTE ( 297 474 752,34 )  COSI RIPARTITE :  RISORSE PROPRIE 16 991 387,60  CONTRIBUTI AI SENSI DELLA DECISIONE DEL 21 APRILE 1970 ( 364 466 139,94 )  ALTRE 50 000 000,00  B ) IN SPESE ( PAGAMENTI CONTABILIZZATI A TITOLO DELL'ESERCIZIO ) 10 733 847 301,50  4 . RICHIAMA L'ATTENZIONE SULLA SUA RISOLUZIONE CONTENENTE LE OSSERVAZIONI SULLA DECISIONE DI SCARICO E INVITA LE ISTITUZIONI A RIFERIRE SULLE MISURE ADOTTATE A SEGUITO DI DETTE OSSERVAZIONI AI SENSI DELL'ARTICOLO 85 DEL REGOLAMENTO FINANZIARIO ;  5 . INCARICA IL PROPRIO PRESIDENTE DI COMUNICARE LA PRESENTE DECISIONE E LE RELATIVE OSSERVAZIONI ALLA COMMISSIONE , DI TRASMETTERLA ALLE ALTRE ISTITUZIONI E DI PROVVEDERE ALLA SUA PUBBLICAZIONE NELLA GAZZETTA UFFICIALE ( SERIE L ) .  FATTO A STRASBURGO , IL 23 MAGGIO 1980 .  IL SEGRETARIO GENERALE  H . - J . OPITZ  IL PRESIDENTE  SIMONE VEIL  RISOLUZIONE  CONTENENTE OSSERVAZIONI SULLE DECISIONI DI SCARICO PER L'ESECUZIONE DEL BILANCIO DELLE COMUNITA EUROPEE PER L'ESERCIZIO 1978  IL PARLAMENTO EUROPEO ,  1 . INVITA TUTTE LE ISTITUZIONI AD ADOTTARE OGNI MISURA UTILE PER CONFORMARSI ALLE SEGUENTI OSSERVAZIONI E CHIEDE LORO DI RIFERIRE PER ISCRITTO IN MERITO A QUESTE MISURE , CONFORMEMENTE ALL'ARTICOLO 85 , TERZO CAPOVERSO , DEL REGOLAMENTO FINANZIARIO ;  2 . RITIENE CHE SIA NECESSARIO ASSICURARE LA CONTINUITA PER QUANTO RIGUARDA IL SEGUITO DA DARE ALLE OSSERVAZIONI ESPOSTE NELLA PRESENTE RISOLUZIONE E AL RIGUARDO ESAMINERA UNA RELAZIONE NELLA SUA TORNATA DI NOVEMBRE 1980 ;  3 . PRENDE ATTO DELLE OSSERVAZIONI ACCLUSE ALLA RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO RELATIVA AL DISCARICO PER IL 1978 E SI COMPIACE CHE L'ALTRO RAMO DELL'AUTORITA DI BILANCIO ABBIA DATO PROVA IN TAL MODO DI UN ATTEGGIAMENTO PIU POSITIVO NEI CONFRONTI DELLA PROPRIA RESPONSABILITA IN MATERIA DI CONTROLLO DEL BILANCIO COMUNITARIO ;  4 . DEPLORA CHE ALLA MAGGIOR PARTE DEGLI EMENDAMENTI DEL PARLAMENTO RELATIVI AGLI STANZIAMENTI DI PAGAMENTO SIA STATA ANCORA UNA VOLTA DATA ESECUZIONE IN MODO DEL TUTTO INADEGUATO E RITIENE INACCETTABILE QUELLA CHE VIENE PRATICAMENTE A ESSERE UNA MANCATA ESECUZIONE ;  5 . RITIENE CHE LE CAUSE DI QUESTA MANCATA ESECUZIONE SIANO DUE , INNANZITUTTO UN'ASSENZA DI CORAGGIO POLITICO DIMOSTRATA DALLA COMMISSIONE NEL NON DARE ESECUZIONE A EMENDAMENTI CHE RIVESTIVANO LA MASSIMA IMPORTANZA PER L'EUROPA E , SECONDARIAMENTE , UNA RISPOSTA INADEGUATA DA PARTE DEL CONSIGLIO E DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI ;  6 . RIBADISCE CON PARTICOLARE ENERGIA L'OPINIONE CHE HA PIU VOLTE ESPRESSO , OSSIA CHE AI COMITATI DI GESTIONE O DI GESTIONE PROGRAMMATICA PUO ESSERE ASSEGNATA SOLO UNA FUNZIONE CONSULTIVA , CHE NON DEVE OSTACOLARE IL POTERE DECISIONALE DELLA COMMISSIONE ; FA PRESENTE IN PARTICOLARE CHE NELL'ESECUZIONE DEL BILANCIO LA COMMISSIONE E RESPONSABILE UNICAMENTE DI FRONTE ALL'AUTORITA DI BILANCIO ;  7 . CHIEDE CHE D'ORA IN AVANTI LA COMMISSIONE AGISCA IN MANIERA MOLTO PIU POSITIVA PER QUANTO RIGUARDA GLI EMENDAMENTI APPORTATI AL BILANCIO DAL PARLAMENTO ;  8 . OSSERVA CHE GLI STORNI ALL'INTERNO DEI CAPITOLI E DA CAPITOLO A CAPITOLO NEL CORSO DELL'ESERCIZIO FINANZIARIO COMPORTANO UNA VERA E PROPRIA DISTORSIONE DEL BILANCIO APPROVATO ;  9 . RITIENE CHE L'ENTITA DEI RIPORTI DA UN ANNO FINANZIARIO ALL'ALTRO PROVOCHI UNA DRASTICA DISTORSIONE DEI CONTI , RIDUCA LA TRASPARENZA E LA CHIAREZZA E FRUSTRI LE INTENZIONI DEL PARLAMENTO CHE SI RIFLETTONO NEL BILANCIO ANNUALE APPROVATO ;  PER QUANTO RIGUARDA I CONTI GENERALI  10 . RILEVA CHE , IN BASE ALLA RELAZIONE DELLA CORTE DEI CONTI , I CONTI GENERALI NON SONO SODDISFACENTI E CHIEDE ALLA COMMISSIONE DI RIFERIRGLI SULLE PROPOSTE MIRANTI A CONSEGUIRE , IN GENERALE , UNA MAGGIORE TRASPARENZA ED UN MIGLIORAMENTO DELLA GESTIONE E DELLA PRESENTAZIONE DEL BILANCIO ;  PER QUANTO RIGUARDA LE GIACENZE AGRICOLE  11 . SI DICHIARA ALLARMATO A ) PER L'ELEVATO LIVELLO DELLE GIACENZE DI ALCUNI PRODOTTI , MANTENUTO A UN COSTO NOTEVOLE PER IL BILANCIO COMUNITARIO , B ) PER LA MANCANZA DI CHIAREZZA QUANTO AL TITOLO DI PROPRIETA DI TALI GIACENZE E C ) CHE NON SI SIA SEMPRE PROCEDUTO A UNA VERIFICA EFFETTIVA DEI QUANTITATIVI IN GIACENZA ;  12 . RITIENE FONDAMENTALE EFFETTUARE UN ESAME GLOBALE DI TUTTI I PROBLEMI POSTI DA QUESTE GIACENZE AL FINE DI DEFINIRE ESATTAMENTE LA SITUAZIONE FINANZIARIA E LE RELATIVE IMPLICAZIONI E CHIEDE CHE VENGA RIFERITO IN PROPOSITO AL PARLAMENTO ENTRO LA FINE DEL 1980 ;  ENTRATE  13 . INCARICA LA COMMISSIONE PER IL CONTROLLO DI BILANCIO DI ESAMINARE SE LE REGOLAMENTAZIONI VIGENTI E LA PRASSI ATTUALMENTE SEGUITA PER DAR LORO ATTUAZIONE POSSANO GARANTIRE UNA RISCOSSIONE SU BASI EQUE E UNIFORMI DELLE ENTRATE , TENENDO CONTO IN PARTICOLARE DELLA RECENTE SENTENZA EMESSA DALLA CORTE DI GIUSTIZIA NELLA CAUSA ROTTERDAM-ROUBAIX-COMO , N . 267/78 ;  14 . INVITA IL CONSIGLIO A METTERE IN ATTO QUANTO PRIMA LE PROPOSTE DELLA COMMISSIONE MIRANTI A RAFFORZARE I SUOI POTERI NEI SETTORI DELL'INFORMAZIONE , DEL CONTROLLO E DELLA RISCOSSIONE DEGLI IMPORTI DOVUTI ;  15 . PROPONE DI AUMENTARE IL NUMERO DEI FUNZIONARI QUALIFICATI , RESPONSABILI DEL CONTROLLO DELLE ENTRATE NONCHE DELLA GESTIONE DELLE SPESE DELLA COMUNITA ;  16 . CHIEDE ALLA COMMISSIONE DI INFORMARLO AL PIU PRESTO SUI RISULTATI OTTENUTI NELL'ESAME DEI PROBLEMI RELATIVI ALL'APPLICAZIONE UNIFORME DEI REGOLAMENTI COMUNITARI SULLA DETERMINAZIONE DEL GETTITO DOGANALE E GLI EFFETTI DEL NUOVO SISTEMA CHE ENTRERA IN VIGORE NEL SECONDO SEMESTRE DEL 1980 ;  SPESE DI FUNZIONAMENTO E DI PERSONALE  17 . RACCOMANDA ALLE ISTITUZIONI DI STUDIARE CONGIUNTAMENTE LA STRUTTURA PERMANENTE PIU ADATTA A GARANTIRE UN CONTINUO RIESAME DEI LORO METODI DI GESTIONE E DI IMPIEGO DEL PERSONALE ( LA PARTECIPAZIONE DELLA COMMISSIONE E NECESSARIA SEMPLICEMENTE PER METTERE A DISPOSIZIONE DELLE ALTRE ISTITUZIONI L'ESPERIENZA ACQUISITA DAI SUOI SERVIZI ) ;  18 . CHIEDE ALLA COMMISSIONE DI PRESENTARE UNA RELAZIONE SUL SEGUITO DATO ALLE PROPOSTE DI RIFORMA DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE E DEI SUOI SERVIZI ( RAPPORTO SPIERENBURG ) ;  19 . INVITA LA COMMISSIONE , IN VISTA DI UNA MAGGIORE CHIAREZZA E TRASPARENZA DEL BILANCIO , A A ) ATTUARE LE PRINCIPALI RACCOMANDAZIONI DELLA CORTE DEI CONTI , CHE FIGURANO NELLA SUA RELAZIONE SULL'ESERCIZIO 1978 , PER QUANTO RIGUARDA I TRASPORTI , B ) FAR SI CHE L'ASSEGNAZIONE DEI CONTRATTI DI FORNITURA AVVENGA ALMENO UNA VOLTA OGNI TRE ANNI MEDIANTE BANDO DI GARA , C ) PROVVEDERE PERCHE LA RELAZIONE CHIESTA NEL DOC . 1-537/79 SIA DISPONIBILE QUANTO PRIMA ; RILEVA CHE , A SEGUITO DELLE DISCUSSIONI FRA LA COMMISSIONE , IL PARLAMENTO E LA CORTE DEI CONTI , E ORA APPLICATA UNA PROCEDURA SPECIFICA PER L'USO DEGLI AEROTAXI ;  20 . OSSERVA CHE LE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO FINANZIARIO RELATIVE ALLA LIQUIDAZIONE DEGLI ANTICIPI DELLE INDENNITA DI MISSIONE DEL PERSONALE SPESSO NON VENGONO RISPETTATE E CHIEDE CHE IN FUTURO SI PROCEDA RAPIDAMENTE AL CONGUAGLIO DELLE RETRIBUZIONI ;  21 . CHIEDE CHE VENGA ADOTTATO UN SISTEMA PIU SEMPLICE E PIU VELOCE PER L'ADEGUAMENTO DELL'IMPORTO DELLE INDENNITA GIORNALIERE CORRISPOSTE AL PERSONALE ;  22 . ELOGIA LA COMMISSIONE PER I SUOI RECENTI SFORZI MIRANTI A COORDINARE LE ATTIVITA DI MISSIONE DELLE PROPRIE DIREZIONI GENERALI E CHIEDE CHE A ) IL NUMERO DEI FUNZIONARI INVIATI IN VESTE DI RAPPRESENTANTI A RIUNIONI CHE SI SVOLGONO IN SEDI DIVERSE DAGLI ABITUALI LUOGHI DI LAVORO DELLA COMUNITA VENGA RIDOTTO A UN MINIMO COMPATIBILE CON L'EFFICIENTE ESECUZIONE DEI COMPITI DELLA COMMISSIONE E CHE B ) UN UNICO FUNZIONARIO IN MISSIONE AGISCA A NOME DI PIU DI UNA DIREZIONE GENERALE , OVE CIO RISULTI POSSIBILE , E SI AUGURA CHE LE ALTRE ISTITUZIONI SEGUANO L'ESEMPIO DELLA COMMISSIONE ;  23 . RITIENE CHE A CONCLUSIONE DELLE MISSIONI - DEBITAMENTE AUTORIZZATE - IN SEDI DIVERSE DAGLI ABITUALI LUOGHI DI LAVORO DELLA COMUNITA DEBBANO ESSERE COMPILATE , SE DEL CASO , RELAZIONI CHE CONSENTANO DI CONTROLLARE I RISULTATI RAGGIUNTI E DI FAR PARTECIPI ALTRI FUNZIONARI INTERESSATI DELLE INFORMAZIONI COSI ACQUISITE ;  24 . DEPLORA L'ASSENZA DI NORME DI ATTUAZIONE DEL REGOLAMENTO FINANZIARIO AGGIORNATE E UNIFORMI , IN QUANTO CIO RENDE PIU ARDUA L'ATTIVITA DI CONTROLLO E POTREBBE PORTARE A DISCREPANZE TRA I SISTEMI SEGUITI DALLE VARIE ISTITUZIONI DELLA COMUNITA , E CHIEDE CHE TALE PROBLEMA VENGA RISOLTO ENTRO LA FINE DEL 1980 ;  25 . CHIEDE CHE SI COLGA L'OCCASIONE , OFFERTA DALLA PROSSIMA MODIFICA DEL REGOLAMENTO FINANZIARIO , PER TROVARE SOLUZIONI PRATICHE AI PROBLEMI SORTI IN RELAZIONE AI CONTI DI CHIUSURA ;  26 . INCARICA LA COMMISSIONE PER IL CONTROLLO DI BILANCIO DI OCCUPARSI DELLE PROCEDURE E DEGLI ACCORDI VIGENTI PER LA CONCESSIONE DI AIUTI ALLE SOCIETA E ALLE ASSOCIAZIONI CHE BENEFICIANO DI CONTRIBUTI FINANZIARI COMUNITARI ;  27 . RACCOMANDA CHE , OVE POSSIBILE , GLI UFFICI D'INFORMAZIONE DELLA COMMISSIONE E DEL PARLAMENTO VENGANO INSTALLATI NELLO STESSO EDIFICIO IN MODO CHE POSSANO USUFRUIRE DI SERVIZI COMUNI , QUALI LA BIBLIOTECA , GLI ARCHIVI , LE SALE DI CONFERENZA E LA TELESCRIVENTE ;  28 . CHIEDE ALLA COMMISSIONE DI PRESENTARE PROGETTI DI MODIFICA ALLE NORME DI APPLICAZIONE DELLO STATUTO MIRANTI A SOTTOLINEARE IL CARATTERE ECCEZIONALE DELL'EROGAZIONE DI ASSEGNI FAMILIARI PER GLI ADULTI A CARICO E DI LIMITARE NEL FRATTEMPO A CASI VERAMENTE ECCEZIONALI I PROPRI POTERI DISCREZIONALI PER LA CONCESSIONE DI QUESTI ASSEGNI ;  29 . CHIEDE ALLE ALTRE ISTITUZIONI DI COLLABORARE CON LA COMMISSIONE ALL'ELABORAZIONE DI SIMILI MODIFICHE DELLE NORME DI APPLICAZIONE DELLO STATUTO E DI SEGUIRE NEL FRATTEMPO LA STESSA POLITICA PER LA CONCESSIONE DEGLI ASSEGNI ;  30 . INCARICA LA COMMISSIONE PER IL CONTROLLO DI BILANCIO DI ESAMINARE IN UN SECONDO MOMENTO LA SITUAZIONE RELATIVA ALL'EROGAZIONE DI ASSEGNI A FUNZIONARI CHE SVOLGONO LAVORI DI CARATTERE GRAVOSO NEL SETTORE NUCLEARE ED INVITA LA COMMISSIONE A CONTROLLARE RIGOROSAMENTE L'EROGAZIONE DI QUESTI ASSEGNI PRESSO TUTTI I PROPRI CENTRI DI RICERCA ;  RICERCA , INVESTIMENTI , ENERGIA E INDUSTRIA  31 . CONSTATA IL LIVELLO ESTREMAMENTE BASSO DI UTILIZZAZIONE DEGLI STANZIAMENTI CHE , SOPRATTUTTO NEL SETTORE ENERGETICO , E IMPUTABILE AL NOTEVOLE RITARDO CON CUI IL CONSIGLIO ADOTTA I REGOLAMENTI E ALLA NATURA DI TALUNI REGOLAMENTI CHE PRESCRIVONO L'APPROVAZIONE DEL CONSIGLIO PER OGNI SINGOLO PROGETTO ;  32 . AUSPICA UN RAFFORZAMENTO DEL CONTROLLO INTERNO E NORME PIU RIGOROSE PER QUANTO RIGUARDA :  - IL CCR E IN PARTICOLARE LE SCRITTURE D'INVENTARIO , I CONTI DI MAGAZZINO E LA TARIFFAZIONE DEI CONTRATTI DI RICERCA O RELATIVI A PRESTAZIONI DI SERVIZI ,  - L'AZIONE INDIRETTA E IN PARTICOLARE IL TASSO DI PARTECIPAZIONE E GLI ANTICIPI VERSATI IN CASO DI CONTRATTI DI RICERCA A COSTI RIPARTITI ;  33 . RITIENE CHE , PER QUANTO RIGUARDA LA RICERCA , SIA NECESSARIO STABILIRE UN PIU STRETTO LEGAME TRA AZIONE DIRETTA E INDIRETTA , COORDINARE MEGLIO , SUL PIANO AMMINISTRATIVO , L'INTERA RICERCA , CONCENTRARE L'AZIONE INDIRETTA IN ALCUNI SETTORI SPECIFICI , RAZIONALIZZARE IL SISTEMA DI CONSULTAZIONE E INOLTRE METTERE A PUNTO LA VALUTAZIONE DELLA RICERCA ;  34 . GIUDICA NECESSARIO , PER QUANTO RIGUARDA L'ENERGIA E LA RICERCA , CHE SIA APPLICATA UNA PIU RIGOROSA DISCIPLINA SUL PIANO FINANZIARIO , CHE SIA MIGLIORATA LA TRASPARENZA DEL BILANCIO E DEI CONTI E CHE SIA ESAMINATA LA POSSIBILITA DI SEMPLIFICARE LE PROCEDURE PER LA CONCLUSIONE DI CONTRATTI ;  35 . ESAMINERA UNA RELAZIONE SPECIFICA SULLA CONTABILITA DI BILANCIO E I PROBLEMI RELATIVI AL CONTROLLO DEL CCR SULLA BASE DI UNA RELAZIONE DELLA COMMISSIONE PER IL CONTROLLO DI BILANCIO ;  36 . DEPLORA VIVAMENTE LA SCARSA UTILIZZAZIONE DEGLI STANZIAMENTI DESTINATI ALLA POLITICA INDUSTRIALE , ALLA RICERCA TECNOLOGICA E AI PROGRAMMI DI FORMAZIONE PROFESSIONALE ;  FONDO SOCIALE EUROPEO  37 . SI RAMMARICA PER IL FATTO CHE , NONOSTANTE L'AUMENTO DELLA DISOCCUPAZIONE , LA REALIZZAZIONE DEL FONDO SOCIALE DA PARTE DELLA COMMISSIONE SIA STATA OSTACOLATA DALLA LENTEZZA CON CUI GLI STATI MEMBRI TRASMETTONO LE RICHIESTE DI AIUTI E CHIEDE AL CONSIGLIO DI PRENDERE LE MISURE NECESSARIE PERCHE LE AUTORITA NAZIONALI DEGLI STATI INTERESSATI PROVVEDANO A MIGLIORARE LA SITUAZIONE ;  AIUTI ALLE VITTIME DI CATASTROFI NELLA COMUNITA  38 . CHIEDE ALLA COMMISSIONE DI ELABORARE MISURE COMUNITARIE PER GARANTIRE CHE I FONDI A DISPOSIZIONE PER L'AIUTO ALLE VITTIME DI CATASTROFI GIUNGANO AL PIU PRESTO ALLE POPOLAZIONI INTERESSATE E CHE LE RELATIVE PRATICHE BUROCRATICHE SIANO RIDOTTE AL MINIMO ;  39 . SOTTOLINEA LA NECESSITA CHE I DESTINATARI DEI FONDI CHE HANNO ACCETTATO L'AIUTO SI SOTTOPONGANO AI CONTROLLI DELLA COMMISSIONE O DELLA CORTE DEI CONTI E SIANO PRONTI A RENDERE CONTO DELL'IMPIEGO DEI FONDI RICEVUTI ;  FONDO EUROPEO DI SVILUPPO REGIONALE  40 . SOTTOLINEA L'IMPORTANZA DI UN RITMO PIU ACCELERATO DI PAGAMENTI PERCHE L'AIUTO DEL FONDO POSSA ESSERE PIU EFFICACE , DEPLORA CHE SI SIANO VERIFICATI RITARDI E CHIEDE AL CONSIGLIO DI PRENDERE LE NECESSARIE MISURE PER OVVIARE A TALE SITUAZIONE ;  41 . SI DICHIARA INSODDISFATTO PER I RITARDI E L'INEFFICIENZA CON CUI GLI STATI MEMBRI TRASMETTONO ALLA COMMISSIONE I DATI STATISTICI NECESSARI PER VALUTARE L'INCIDENZA DELLE SPESE DEL FONDO ;  42 . CHIEDE ALLA CORTE DEI CONTI DI EFFETTUARE UN MAGGIOR NUMERO DI CONTROLLI IN LOCO E DI INFORMARE DEI RISULTATI IL PARLAMENTO EUROPEO ;  43 . CHIEDE INOLTRE CHE LA CORTE DEI CONTI VERIFICHI CHE I PROGETTI AI QUALI VENGONO CONCESSI GLI AIUTI SIANO PARTE INTEGRANTE DI UN PIANO DI SVILUPPO SISTEMATICO ;  44 . RICHIAMA L'ATTENZIONE SUL PRINCIPIO DI COMPLEMENTARIETA E INSISTE AFFINCHE IL CONTRIBUTO DEL FONDO VADA A INTEGRARE , E NON SOSTITUIRE , I CONTRIBUTI NAZIONALI PER LO SVILUPPO REGIONALE ; CHIEDE INOLTRE ALLA COMMISSIONE DI ACCERTARE IN QUALE MISURA TALE PRINCIPIO E IN REALTA RISPETTATO ;  FEAOG  45 . DEPLORA , PUR RENDENDOSI CONTO DELLE DIFFICOLTA , L'INESATTEZZA DELLE STIME RELATIVE ALLE SPESE AGRICOLE ;  46 . RITIENE INOLTRE CHE OCCORRA UN MAGGIOR COORDINAMENTO FRA LA REVISIONE DEI PREZZI AGRICOLI E LA PROCEDURA RELATIVA ALLE PREVISIONI DI BILANCIO IN MODO DA GARANTIRE STIME PIU ACCURATE DEGLI STANZIAMENTI AGRICOLI ;  47 . INVITA LA COMMISSIONE A EVITARE DOPPIONI FRA VOCI DIVERSE DEI TITOLI 6 E 7 E AD ASTENERSI DAL CREARE INOPINATAMENTE RISERVE FINANZIARIE CHE RITARDANO PROVVEDIMENTI INTESI A FRENARE L'AUMENTO DELLE SPESE AGRICOLE ;  48 . RITIENE CHE GLI STATI MEMBRI DOVREBBERO CERCARE DI RISPETTARE LE SCADENZE FISSATE PER LA TRASMISSIONE DEI DOCUMENTI GIUSTIFICATIVI E CHIEDE ALLA COMMISSIONE DI RIFERIRGLI IN PROPOSITO , A SCADENZE REGOLARI ;  49 . SOTTOLINEA I RISCHI DI EVENTUALI MANOVRE SPECULATIVE NEL SETTORE AGRICOLO E INSISTE PRESSO LA COMMISSIONE PERCHE ADOTTI OGNI MISURA PER EVITARE QUALSIASI POSSIBILITA DI MANIPOLARE I MERCATI ;  50 . ESIGE CHE L'AUTORITA DI BILANCIO VENGA PREVENTIVAMENTE INFORMATA IN MERITO A QUALSIASI DECISIONE RELATIVA ALLA VENDITA , SOVVENZIONATA MEDIANTE RESTITUZIONI , DI QUANTITATIVI INGENTI DI PRODOTTI AGRICOLI , CHE POTREBBE PORTARE A UN SUPERAMENTO DELLA COPERTURA DI BILANCIO ;  51 . PONE L'ACCENTO SUI PROBLEMI CHE LE AUTORITA DI CONTROLLO INCONTRANO NELLA LOTTA CONTRO LE FRODI E LE IRREGOLARITA E INCARICA LA COMMISSIONE PER IL CONTROLLO DI BILANCIO DI ORGANIZZARE UNA RIUNIONE , ALLA QUALE VENGANO INVITATI SIA RAPPRESENTANTI DEGLI ORGANI DI CONTROLLO E DELLE AMMINISTRAZIONI NAZIONALI SIA LA CORTE DEI CONTI , PER ESAMINARE QUESTE DIFFICOLTA E PROPORRE LE OPPORTUNE SOLUZIONI ;  FES , STABEX E AIUTO ALIMENTARE  52 . OSSERVA CHE LA NON ISCRIZIONE IN BILANCIO DEL FES COMPORTA MOLTI VANTAGGI DI CARATTERE TECNICO E COSTITUISCE , DA UN PUNTO DI VISTA POLITICO , UNA SITUAZIONE ANORMALE E INACCETTABILE E RINNOVA LA SUA RICHIESTA CHE ESSO VENGA ESCRITTO IN BILANCIO ;  53 . ESAMINERA IN UNA APPOSITA RELAZIONE IL FUNZIONAMENTO , L'EFFICACIA , I MECCANISMI E LE PROCEDURE DI CONTROLLO DELLO STABEX ;  54 . CONSIDERA URGENTEMENTE NECESSARIO RISOLVERE I PROBLEMI ESPOSTI DALLA CORTE DEI CONTI IN MATERIA DI ESECUZIONE DELL'AIUTO ALIMENTARE , E IN PARTICOLARE OVVIARE ALLA MANCANZA DI TRASPARENZA ; AFFERMA CHE , PER QUANTO RIGUARDA L'AIUTO ALIMENTARE , I PROBLEMI UMANITARI E DI SVILUPPO DOVREBBERO ESSERE PRIORITARI RISPETTO ALLE FINALITA DI POLITICA AGRICOLA E ATTENDE A ) LA RELAZIONE ELABORATA DALLA CORTE DEI CONTI E B ) LA RELAZIONE DELLA COMMISSIONE PER LO SVILUPPO E LA COOPERAZIONE PER POTERSI PRONUNCIARE , AL PIU PRESTO , SU TALE PROBLEMA IN PIENA COGNIZIONE DI CAUSA ;  55 . CONSTATA CHE LA REALIZZAZIONE DELLA COOPERAZIONE FINANZIARIA E COMMERCIALE CON I PAESI NON ASSOCIATI IN VIA DI SVILUPPO HA CONOSCIUTO PREOCCUPANTI RITARDI CHE HANNO RESO NECESSARIA LA REISCRIZIONE DI 36 000 000 DI UCE IN QUANTO LA MANCANZA DI DECISIONI TEMPESTIVE DEL CONSIGLIO PROVOCA UNA CERTA ESITAZIONE DA PARTE DELLA COMMISSIONE A UTILIZZARE GLI STANZIAMENTI ISCRITTI IN BILANCIO ;  ORGANIZZAZIONI AUTONOME , AGENZIE E ORGANISMI DECENTRATI  56 . SI RENDE CONTO CHE IL COMPLESSO RUOLO DELLE COMUNITA EUROPEE COMPORTA NECESSARIAMENTE L'ISTITUZIONE DI VARIE AGENZIE SPECIALIZZATE E LA CONCESSIONE DI UN GRADO DI AUTONOMIA A TALUNE UNITA AMMINISTRATIVE , MA RITIENE CHE OCCORRA CONTROLLARE ATTENTAMENTE TALI ORGANISMI E RICONSIDERARE , A DETERMINATE SCADENZE , I MOTIVI CHE NE GIUSTIFICANO L'ESISTENZA ;  57 . RITIENE CHE LE DISPOSIZIONI FINANZIARIE CHE DISCIPLINANO TALI ORGANISMI DOVREBBERO ESSERE UNIFORMATE QUANTO PIU POSSIBILE E DOVREBBE SPETTARE AL PARLAMENTO DARE SCARICO NEI LORO CONFRONTI ;  58 . E DEL PARERE CHE A TALI ORGANISMI DOVREBBE APPLICARSI IL CRITERIO COSTO/EFFICIENZA E I LORO METODI DI GESTIONE DOVREBBERO ESSERE VAGLIATI TENENDO CONTO DELLA NECESSITA DI GARANTIRE CHE LE RISORSE COMUNITARIE COSI IMPEGNATE PRODUCANO I MIGLIORI RISULTATI ;  59 . ESPRIME UNA RISERVA FORMALE CIRCA LO SCARICO NEI CONFRONTI DELLE SCUOLE EUROPEE E RIESAMINERA IL PROBLEMA ALLA LUCE DI UNA RELAZIONE DELLA COMMISSIONE PER IL CONTROLLO DI BILANCIO ;  PRESTITI E MUTUI  60 . ANNETTE PARTICOLARE PRIORITA ALLA NECESSITA CHE LA POLITICA DI PRESTITI E MUTUI DELLA COMUNITA SIA INTEGRALMENTE INQUADRATA NELLA PROCEDURA DI BILANCIO E RITIENE CHE IL SISTEMA USATO ATTUALMENTE PER L'ISCRIZIONE NEL BILANCIO 1978 COSTITUISCA UNA BASE DEL TUTTO INADEGUATA PER UN CONTROLLO DA PARTE DEGLI ORGANI POLITICI DELLA COMUNITA SULLA GESTIONE DELLA COMMISSIONE ; RILEVA INOLTRE CHE SOLO UNA PARTE DELLE ATTIVITA DI ASSUNZIONE DI PRESTITI ED EROGAZIONE DI MUTUI DELLA COMUNITA E EFFETTIVAMENTE ISCRITTA IN BILANCIO ;  61 . SOTTOLINEA CHE , SEBBENE LA COMUNITA GODA SUL MERCATO MONDIALE DI UN'ECCELLENTE REPUTAZIONE SOTTO IL PROFILO DELL'ASSUNZIONE DI PRESTITI , AL PARLAMENTO NON SONO STATI FORNITI DATI SUFFICIENTI PER VALUTARE PIENAMENTE LA GESTIONE DEL BILANCIO 1978 IN QUESTO CONTESTO E SI AUGURA DI RICEVERE INFORMAZIONI MOLTO PIU ADEGUATE A PROPOSITO DEI PROSSIMI ESERCIZI FINANZIARI ;  62 . SOTTOLINEA CHE L'ESISTENZA DI UNA RESPONSABILITA CONGIUNTA PER LA GESTIONE E L'ATTUAZIONE DELLA POLITICA GLOBALE COMUNITARIA IN TALE SETTORE RENDE ESTREMAMENTE IMPORTANTE IL COORDINAMENTO DELLE DECISIONI POLITICHE ;  63 . INCARICA LA COMMISSIONE PER IL CONTROLLO DI BILANCIO DI EFFETTUARE UN CONTROLLO REALE NON SOLTANTO SULLE ATTIVITA DI PRESTITI E MUTUI GESTITE DALLA COMMISSIONE , MA ANCHE SULLE OPERAZIONI EFFETTUATE DALLA BEI CON FONDI COMUNITARI , PER QUANTO RIGUARDA SIA LA POLITICA SEGUITA CHE I RISULTATI ECONOMICI RAGGIUNTI ;  64 . CHIEDE ALLA COMMISSIONE DI PRESENTARE UNA RELAZIONE PARTICOLAREGGIATA , EVENTUALMENTE DI NATURA CONFIDENZIALE , SULLE ATTIVITA DI PRESTITI E MUTUI , CHE SODDISFI LE RICHIESTE DELLE COMMISSIONI COMPETENTI DEL PARLAMENTO ;  65 . SUGGERISCE DI FAR MAGGIOR RICORSO AGLI ABBUONI D'INTERESSE PER GARANTIRE CHE GLI INVESTIMENTI RISPONDANO MAGGIORMENTE AGLI OBIETTIVI POLITICI ;  66 . INCARICA LA COMMISSIONE PER IL CONTROLLO DI BILANCIO DI ELABORARE UNA RELAZIONE SU UN SISTEMA DI RESPONSABILITA POLITICA CENTRALIZZATA PER LE ATTIVITA DI PRESTITI E MUTUI ;  67 . CHIEDE ALLA CORTE DEI CONTI DI FORMULARE DELLE OSSERVAZIONI SULLE ATTIVITA DI PRESTITI E MUTUI NELLA SUA PROSSIMA RELAZIONE ANNUALE ;  PER QUANTO RIGUARDA LE ISTITUZIONI DIVERSE DALLA COMMISSIONE  68 . SOTTOLINEA LA NECESSITA CHE TUTTE LE ISTITUZIONI DELLA COMUNITA RISPETTINO LE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO FINANZIARIO RELATIVE AL POSTO DI CONTROLLORE FINANZIARIO ;  69 . INVITA TUTTE LE ISTITUZIONI A GARANTIRE IL PIENO RISPETTO DELLE DISPOSIZIONI DELLO STATUTO IN MATERIA DI ASSUNZIONE DI PERSONALE .