CELEX: 52002PC0108
Language: it
Date: 2002-03-01
Title: Proposta di regolamento del Consiglio che stabilisce le disposizioni specifiche di accesso e le relative condizioni per la pesca di stock di acque profonde

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52002PC0108

Proposta di regolamento del Consiglio che stabilisce le disposizioni specifiche di accesso e le relative condizioni per la pesca di stock di acque profonde  /* COM/2002/0108 def. - CNS 2002/0053 */  

Gazzetta ufficiale n. 151 E del 25/06/2002 pag. 0184 - 0187

Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che stabilisce le disposizioni specifiche di accesso e le relative condizioni per la pesca di stock di acque profonde(presentata dalla Commissione)RELAZIONEPer stock di acque profonde si intendono gli stock di pesci catturati in acque situate al di là dei principali fondali della piattaforma continentale. Essi vivono sulla scarpata continentale o nelle montagne sottomarine. Queste specie hanno una crescita lenta e sono molto vulnerabili se sottoposte ad uno sfruttamento eccessivo. Visto lo sviluppo della pesca delle specie suddette negli ultimi anni, è necessario istituire un sistema di gestione che ne garantisca uno sfruttamento sostenibile. I pareri scientifici formulati dal CIEM (Consiglio internazionale per l'esplorazione del mare) e approvati dal CSTEP (Comitato scientifico, tecnico ed economico per la pesca) indicano che le misure di conservazione più adeguate per queste specie consistono nel limitare o ridurre, in alcuni casi, lo sforzo di pesca.La presente proposta introduce alcuni elementi per un sistema di gestione dello sforzo di pesca relativo alle specie di acque profonde. Essa contiene inoltre alcuni elementi che riguardano la raccolta di dati a sostegno delle valutazione scientifiche e di una gestione adeguata. Si propone di limitare lo sforzo di pesca ai livelli recentemente constatati e di mettere a disposizioni dati più attendibili per la valutazione scientifica. La Commissione intende proporre, al momento opportuno, ulteriori elementi per un sistema di gestione dello sforzo basati sui pareri scientifici. La proposta è completata da un'altra proposta della Commissione intesa a limitare le catture mediante la gestione dei contingenti.Durante il Consiglio pesca del 14-15 dicembre 2000, il Consiglio e la Commissione hanno adottato una dichiarazione nella quale si chiede alla Commissione di proporre limiti di cattura per questi stock ed eventuali altri misure. Gli Stati membri si sono inoltre impegnati ad adottare i provvedimenti necessari per stabilizzare lo sforzo di pesca sulle specie di acque profonde ad un livello equivalente al massimo a quello degli anni scorsi. Le misure proposte sono conformi a questi impegni.Come nel caso dell'introduzione dei TAC e dei contingenti e vista l'urgente necessità di tutelare queste specie, è auspicabile che la Comunità attui queste misure unilateralmente continuando al tempo stesso a perseguire un accordo su misure armonizzate nell'ambito delle organizzazioni regionali per la pesca competenti (la Commissione per la pesca nell'Atlantico nord-orientale).Le misure contenute nella presente proposta di regolamento riguardano un numero maggiore di specie ed un'area geografica più ampia rispetto alle misure previste dalle disposizioni attualmente in vigore per la gestione dello sforzo di pesca (regolamenti n. 685/95 e 2027/95 del Consiglio). È possibile che la Commissione presenti successivamente una proposta intesa a modificare le limitazioni dello sforzo di pesca per le specie di acque profonde contenute in tali regolamenti.2002/0053 (CNS)Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che stabilisce le disposizioni specifiche di accesso e le relative condizioni per la pesca di stock di acque profondeIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 37,vista la proposta della Commissione [1],[1]  GU C , , p. .visto il parere del Parlamento europeo [2],[2]  GU C , , p. .considerando quanto segue:(1) A norma del regolamento (CEE) n. 3760/92 il Consiglio provvede, sulla scorta dei pareri scientifici disponibili e, in particolare, della relazione redatta dal comitato scientifico, tecnico ed economico per la pesca, ad adottare le misure necessarie ai fini di uno sfruttamento razionale e responsabile delle risorse su base sostenibile e le condizioni di accesso alle risorse;(2) I pareri scientifici concernenti alcuni stock di specie di acque profonde indicano che questi stock sono vulnerabili se sottoposti a sfruttamento e che occorre quindi limitare o ridurre le possibilità di pesca per questi stock per garantirne la sopravvivenza.(3) I pareri scientifici indicano inoltre che la gestione dello sforzo di pesca costituisce un metodo adeguato per garantire la gestione precauzionale degli stock di acque profonde.(4) E' pertanto opportuno rilasciare un permesso di pesca speciale alle navi che pescano specie di acque profonde e limitare lo sforzo di pesca per questi stock ai livelli recentemente registrati.(5) Per ottenere pareri scientifici di qualità è necessario disporre di informazioni precise sulle operazioni di pesca, che debbono essere possibilmente raccolte da osservatori scientifici ben formati e indipendenti.(6) I dati necessari per i pareri scientifici sulla pesca debbono essere quanto prima messi a disposizione dei competenti organi scientifici e di gestione.(7) Per una gestione efficace e precauzionale dello sforzo di pesca esercitato sulle specie di acque profonde è necessario identificare i pescherecci che pescano tali specie mediante i permessi di pesca speciali rilasciati a norma del regolamento (CE) n. 1627/94 del Consiglio, del 27 giugno 1994, che stabilisce le disposizioni generali relative ai permessi di pesca speciali [3] e del regolamento (CE) n. 2943/95 della Commissione, del 20 dicembre 1995, recante modalità d'applicazione del regolamento (CE) n. 1627/94 del Consiglio che stabilisce le disposizioni generali relative ai permessi di pesca speciali [4].[3]  GU L 171 del 6.7.1994, pag. 7.[4]  GU L 308 del 21.12.1995, pag. 15.(8) Per garantire il rispetto delle misure previste dal presente regolamento sono necessarie misure di controllo supplementari, oltre a quelle stabilite dal regolamento (CEE) n. 2847/1993 del Consiglio, del 12 ottobre 1993, che istituisce un regime di controllo applicabile nell'ambito della politica comune della pesca [5], e dal regolamento (CE) n. 1489/97 della Commissione, del 29 luglio 1997, recante modalità d'applicazione del regolamento (CEE) n. 2847/93 del Consiglio per quanto concerne i sitemi di controllo dei pescherecci via satellite [6],[5]  GU L 261 del 20.10.1993, pag.1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1965/2001 della Commissione (GU L 268 del 9.10.2001, pag. 23)[6]  GU L 202 del 30.7.1997, pag. 18.HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1 Campo di applicazioneIl presente regolamento si applica ai pescherecci comunitari che esercitano attività di pesca nelle sottozone CIEM da I a XIV comprese, nella zona COPACE 34.1.2 e nelle acque comunitarie della zona COPACE 34.2 durante le quali sono catturate le specie elencate nell'allegato I.Articolo 2 DefinizioniAi fini del presente regolamento si intende per:(a) "specie di acque profonde" le specie che figurano nell'elenco dell'allegato I;(b) "permesso di pesca per acque profonde" un permesso di pesca speciale per specie di acque profonde rilasciato a norma dell'articolo 7 del regolamento (CE) n. 1627/94;(c) "potenza" la potenza motrice complessiva installata a bordo delle navi espressa in kw e calcolata secondo le disposizioni del regolamento (CEE) n. 2930/86 [7];[7]  GU L 274 del 25.9.1986, pag. 1.(d) "capacità" la stazza lorda, calcolata secondo le disposizioni del regolamento (CEE) n. 2930/86;(e) "kilowatt-giorni di pesca" il prodotto ottenuto moltiplicando la potenza, quale definita alla lettera c), e il numero di giorni durante i quali un peschereccio ha calato in acqua un attrezzo da pesca.Articolo 3 Permesso di pesca per acque profonde1. Gli Stati membri provvedono affinché le attività di pesca durante le quali specie di acque profonde sono catturate da pescherecci battenti la loro bandiera o immatricolati nel loro territorio siano soggette ad un permesso di pesca per acque profonde.2. È proibito catturare, tenere a bordo, trasbordare o sbarcare quantitativi di specie di acque profonde, ad eccezione della molva e del brosmio, che superino complessivamente 50 kg, o quantitativi di molva e brosmio che superino complessivamente una tonnellata, tranne qualora la nave in questione detenga un permesso di pesca per acque profonde.Articolo 4 Restrizioni dello sforzo di pesca1. Gli Stati membri calcolano la potenza e la capacità complessiva delle proprie navi che, durante una delle annate 1998, 1999 o 2000, hanno sbarcato oltre 10 tonnellate di catture miste di specie di acque profonde, ad eccezione della molva e del brosmio, oppure oltre 100 tonnellate di catture miste di molva e brosmio.Questi dati sono comunicati alla Commissione.Su richiesta scritta della Commissione, gli Stati membri forniscono, entro trenta giorni, la documentazione relativa alle catture effettuate dalle navi alle quali sono state concessi permessi di pesca per acque profonde.2. Ogni Stato membro può rilasciare alle proprie navi permessi di pesca per acque profonde solamente a condizione che:(a) la potenza complessiva di queste navi non superi la potenza complessiva determinata conformemente al paragrafo 1, e/o(b) la capacità complessiva di queste navi non superi la capacità complessiva determinata conformemente al paragrafo 1.Articolo 5 Indicazione delle caratteristiche degli attrezzi da pesca e delle operazioni di pescaOltre agli obblighi di cui all'articolo 6 del regolamento (CEE) n. 2847/93, il comandante di un peschereccio comunitario in possesso di un permesso di pesca per acque profonde annota nel giornale di bordo le informazioni di cui all'allegato II.Articolo 6 Sistemi di controllo via satellite1. In deroga all'articolo 6, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1489/97 [8], in caso di guasto tecnico o di mancato funzionamento dell'impianto di localizzazione via satellite installato a bordo di un peschereccio, il comandante di quest'ultimo interrompe immediatamente le attività di pesca e si dirige direttamente verso il porto più vicino tra quelli designati di cui all'articolo 7, per far riparare o sostituire detto impianto.[8]  GU L 202 del 30.7.1997, pag.18.2. La nave non può lasciare il porto designato sino a quando le autorità competenti avranno constatato che l'impianto di localizzazione via satellite funziona adeguatamente.3. Lo Stato membro di bandiera ritira il permesso di pesca per acque profonde a quelle navi che non ottemperano agli obblighi di cui ai paragrafi 1 e 2.Articolo 7 Porti designati1. È proibito sbarcare catture miste di specie di acque profonde, ad eccezione della molva e del brosmio, superiori a 50 kg o catture miste di molva e brosmio complessivamente superiori a 1 tonnellata al di fuori dei porti designati per lo sbarco di specie di acque profonde.2. Ogni Stato membro designa i porti nei quali debbono essere sbarcate le catture di specie di acque profonde diverse dalla molva e dal brosmio superiori a 50 kg e le catture miste di molva e brosmio superiori a 1 tonnellata e determinano le relative procedure d'ispezione e di sorveglianza, comprese le modalità e le condizioni per la registrazione e la dichiarazione dei quantitativi di specie di acque profonde di ogni singolo sbarco3. Ogni Stato membro trasmette alla Commissione, entro quindici giorni dalla data di entrata in vigore del presente regolamento, l'elenco dei porti designati e, entro i trenta giorni successivi, le relative procedure d'ispezione e di sorveglianza di cui al paragrafo 2.La Commissione trasmette tali informazioni a tutti gli altri Stati membri.Articolo 8 Osservatori1. Ogni Stato membro assegna osservatori scientifici ai pescherecci per i quali è stato rilasciato un permesso di pesca per acque profonde in base ad un programma approvato di campionamento, quale previsto al paragrafo 2.2. Ogni Stato membro predispone un piano di campionamento per l'assegnazione degli osservatori che garantisca la raccolta di dati rappresentativi e validi per la valutazione e la gestione degli stock di acque profonde.Il piano di campionamento è approvato dalla Commissione in base ad una valutazione scientifica e statistica.3. L'osservatore scientifico è tenuto a:(a) annotare indipendentemente in un giornale di bordo le informazioni di cui all'articolo 5,(b) presentare una relazione alle autorità competenti dello Stato membro interessato entro i venti giorni successivi alla conclusione del periodo di osservazione. Una copia di tale relazione è inviata alla Commissione entro trenta giorni dalla sua richiesta scritta;(c) svolgere eventuali altri compiti previsti dal piano di campionamento.4. L'osservatore scientifico non può essere:(a) un parente del comandante della nave o un altro ufficiale in servizio sulla nave alla quale è stato assegnato;(b) un dipendente del comandante della nave alla quale è stato assegnato;(c) un dipendente del rappresentante del comandante;(d) un dipendente di una società controllata dal comandante o dal suo rappresentante;(e) un parente del rappresentante del comandante.Articolo 9 Dati scientificiOltre agli obblighi stabiliti dagli articoli 15 e 19 decies del regolamento (CEE) n. 2847/93, gli Stati membri, in base ai dati registrati nei giornali di bordo e alle relazioni presentate dagli osservatori scientifici, comunicano alla Commissione, per ogni semestre e entro i tre mesi successivi alla scadenza di tale semestre, i dati relativi alle catture di specie di acque profonde e allo sforzo di pesca esercitato, espresso in kilowatt-giorni di pesca, ripartiti per trimestre, per tipo di attrezzo, per specie e per rettangolo statistico CIEM o sottodivisione COPACE.La Commissione trasmette immediatamente questi dati agli organi scientifici competenti.Articolo 10 Entrata in vigoreIl presente regolamento entra in vigore il settimo giorno successivo a quello della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.L'articolo 9 si applica a decorrere dal 1° gennaio 2003.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, [...]Per il ConsiglioIl PresidenteALLEGATO IElenco delle specie di acque profonde&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;ALLEGATO IIDati relativi alle caratteristiche degli attrezzi da pesca da annotare nel giornale di bordo:(1) Per i pescherecci che utilizzano palangari:- il numero medio di ami utilizzati sui palangari,- il numero di palangari calati in mare,- la durata complessiva di immersione dei palangari in mare durante il giorno,(2) Per i pescherecci che utilizzano reti fisse:- la dimensione di maglia delle reti,- la lunghezza media delle reti,- l'altezza media delle reti,- il numero di reti calate in mare,- la durata totale di immersione delle reti in mare durante il giorno;(3) Per i pescherecci che utilizzano attrezzi trainati:- le dimensioni delle maglie più piccole delle reti,- la durata complessiva di immersione dell'attrezzo trainato in mare durante il giorno.