CELEX: 51988PC0544
Language: it
Date: 1988-10-26
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative all'uso obbligatorio delle cinture di sicurezza sugli autoveicoli di peso inferiore a 3,5 tonnellate (presentata dalla Commissione)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (88) 544
Vol. 1988/0189
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983 concernant
l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique européenne et de
la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983, p. 1) modifié en dernier
lieu par le règlement (UE) 2015/496 du Conseil du 17 mars 2015 (JO L79 du 25. 3.2015, p. 1), ce
dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents classifiés présents dans ce dossier
ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit règlement ou sont considérés déclassifiés
conformément aux articles 26(3) et 59(2) de la décision (UE, Euratom) 2015/444 de la
Commission du 13 mars 2015 concernant les règles de sécurité aux fins de la protection des
informations classifiées de l'Union européenne.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983 concerning
the opening to the public of the historical archives of the European Economic Community and the
European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as last amended by Council
Regulation (EU) 2015/496 of 17 March 2015 (OJ L 79, 27.3.2015, p. 1), this file is open to the
public. Where necessary, classified documents in this file have been declassified in conformity
with Article 5 of the aforementioned regulation or are considered declassified in conformity with
Articles (26.3) and 59(2) of the Commission Decision (EU, Euratom) 2015/444 of 13 March 2015
on the security rules for protecting EU classified information.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1. Februar
1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen Wirtschaftsgemeinschaft und
der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983, S. 1), zuletzt geändert durch die
Verordnung (EU) Nr. 2015/496 vom 17. März 2015 (ABI. L 79 vom 25.3.2015, S. 1), ist dieser Akt
der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit erforderlich, wurden die Verschlusssachen in diesem Akt in
Übereinstimmung mit Artikel 5 der genannten Verordnung freigegeben; beziehungsweise werden
sie auf Grundlage von Artikel 26(3) und 59(2) der Entscheidung der Kommission (EU, Euratom)
2015/444 vom      13. März 2015 über die Sicherheitsvorschriften für den Schutz von EU-
Verschlusssachen als herabgestuft angesehen.
 ---pagebreak---   COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                              COM(88) 544 def.
                                              Bruxelles , 26   ottobre 1988
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                                  Proposta di
                            DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative
 all' uso obbligatorio delle cinture di sicurezza sugli autoveicoli
                  di peso inferiore a 3,5 tonnellate
                      ( presentata dalla Commissione )
 ---pagebreak---                                     RELAZIONE
 OSSERVAZIONI GENERALI
 1 . Uno degli obiettivi della politica comune dei trasporti è contribuire ef ¬
      ficacemente a ridurre il numero degli incidenti stradali e delle vittime ,
      nonché a migliorare le condizioni di circolazione . Una delle iniziative
      attraverso le quali si può perseguire la politica comune della sicurezza
      stradale è , secondo la Commissione, una direttiva che renda obbligatoria ,
      entro un lasso di tempo ragionevole , la cintura di sicurezza per tutti
      gli occupanti del veicolo , salvo casi speciali , relativamente limitati .
2 . Il Parlamento , nella risoluzione del 13 marzo 1984 ( 1 ), sull' adozione di
      un programma di misure comunitarie volte a promuovere la sicurezza stra ¬
      dale , rammenta che la Comunità deve adoperarsi per migliorare la sicurez¬
      za stradale , precisando che fra le misure di priorità immediata vi è
      l' obbligo della cintura di sicurezza su tutti i percorsi stradali , rurali
      ed urbani . La risoluzione del 18 febbraio 1986 ( 2 ) esorta a rendere obbli ¬
      gatoria la cintura di sicurezza per tutti i passeggeri , compresi i bam¬
      bini , tranne che sui véicoli pubblici .
3 . Nel progetto di risoluzione relativa all' attuazione di un programma comu¬
     nitario in materia di sicurezza stradale , presentato al Consiglio il
     20 marzo 1984 ( 3 ), la Commissione raccomanda di prendere in tale conte¬
      sto una serie di provvedimenti , comprendenti fra l' altro l' obbligo della
     cintura di sicurezza sui sedili anteriori e posteriori . Nella risoluzione
     del 19 dicembre 1984 ( 4 ), il Consiglio approva l' iniziativa della Com¬
     missione , sostiene la necessità di un' azione comunitaria in materia di
     sicurezza stradale ed invita la Commissione a presentare proposte , delle
     quali s' impegna a garantire la tempestiva adozione . In tale risoluzione si
     osserva che il progetto della Commissione cita espressamente i vari prov¬
     vedimenti proposti , fra cui l' obbligo della cintura di sicurezza .
                                                                  ■ • • /.
( 1 ) GU C 104 del   16.4.1984 > pag . 38 .
( 2 ) GU C 68 del 24.3.1986, pag . 35 .
( 3 ) GU C 95 del 6.4.1984 , pag . 2 .
( 4 ) GU C 341 del 21.12.1984, pag . 1 .
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 4 . I vantaggi della cintura di sicurezza sono duplici : anzitutto , trattenendo
      il corpo in punti adeguati ( bacino , costato ), la cintura impedisce la " col ¬
      lisione secondaria ", nella quale gli occupanti del veicolo sono proiettati
      contro le superfici interne ; inoltre , la cintura impedisce che gli occupan¬
      ti siano proiettati fuori del veicolo, nel qual caso il rischio di ferite
      gravi è da quattro a cinque volte maggiore . Benché l' espulsione dal veicolo
      in seguito all' apertura delle porte durante l' incidente sia meno frequen¬
      te da quando le porte sono state dotate di serrature di sicurezza , occorre
      tuttora tener conto che si può essere proiettati fuori del veicolo dal para¬
      brezza , dai finestrini laterali e dal lunotto posteriore oppure , in certi
      casi , attraverso il tetto . La maggioranza degli studi sull' efficacia delle
      cinture di sicurezza nelle collisioni , che perlopiù prendono in esame inci ¬
      denti realmente avvenuti , mostra che la cintura di sicurezza riduce di al ¬
     meno il 50% il rischio di ferite mortali per i passeggeri dei sedili ante¬
      riori , soprattutto quando si tratta di collisioni frontali .
 5 . Inoltre , gli studi hanno mostrato che i sedili posteriori sono pericolosi
     quasi quanto quelli anteriori per i passeggeri privi di cintura di sicu¬
      rezza , i quali , per di più , aumentano il rischio di ferimento degli occu¬
      panti dei sedili anteriori . Pertanto , si potrebbe ulteriormente diminuire
      il numero dimorti e di feriti rendendo obbligatoria la cintura di sicurez ¬
     za sui sedili posteriori .
6 . Le ricerche mostrano chiaramente che , nelle collisioni , i danni derivanti
     dalla cintura di sicurezza sono minimi . Benché la cintura possa causare
     ferite , queste sono invariabi Imente meno gravi di quelle ( talvolta letali )
     subite in sua mancanza . Talvolta vi è i l timore psicologico che il fatto
     di portare la cintura di sicurezza possa impedire di uscire rapidamente
     dall' autoveicolo in certe situazioni , per esempio quando l' auto sia incen¬
     diata o inondata . Anche in tali circostanze , come mostrano le ricerche , il
     fatto di portare la cintura di sicurezza riduce notevolmente i rischi di
     ferimento o di perdita di conoscenza , aumentando così le possibilità di
     fuga del veicolo .
7 . La Commissione ritiene che , come gli adulti , anche i bambini corrano mino¬
     ri rischi di ferimento negli incidenti quando siano adeguatamente tratte ¬
     nuti . Ma , a differenza degli adulti , i bambini più piccoli richiedono sistemi di rite¬
      nuta specificamente concepiti . Data la varietà dei sistemi di ritenuta per
     bambini offerti dal mercato e la scarsità di dati disponibili in merito
     alla loro efficacia , la Commissione , prima di proporre norme comunitarie
     al riguardo, ritiene necessario uno studio sulle normative e le prassi de¬
     gli Stati membri in materia di cinture di sicurezza per bambini .
8 . La cintura di sicurezza ha contribuito efficacemente alla protezione dei conducenti
     e dei passeggeri nell' ultimo ventennio, ma si è rivelato difficile ottene¬
     re un' alta percentuale di uso volontario : di conseguenza , in molti Stati
     membri sono state emanate leggi che rendono obbligatoria la cintura di
     sicurezza sui sedili anteriori .
                                                                       •t*/■ ••
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   9 . Tuttavia , Le attuali Leggi nazionali sull' uso obbligatorio della cintura di
        sicurezza , là dove ve ne sono, presentano molte differenze : in uno Stato
        membro l' uso della cintura di sicurezza sui sedili anteriori non è obbliga¬
        torio, mentre in altri è obbligatorio soltanto al di fuori delle zone urba¬
        ne . Un altro Stato membro, invece , ha già istituito l' obbligo della cintura
        di sicurezza sui sedili posteriori oltre che sui sedili anteriori . Inoltre ,
        in vari Stati membri le leggi si applicano a categorie diverse di veicoli
       ed a persone al di là di una soglia d' età variabile , oppure prevedono casi
       diversi di esenzione . E' arduo ottenere da uno Stato membro il riconosci ¬
       mento di esenzioni concesse da altri Stati membri .
 10 . La presente proposta , semplificando e ravvicinando le leggi degli Stati
       membri relative all' uso della cintura di sicurezza , intende contribuire a
       ridurre il numero di morti e feriti in seguito ad incidenti del traffico
       negli Stati membri : ogni anno , nella Comunità , si contano circa 50 000 mor¬
       ti e oltre 1,5 milioni di feriti .
11 . Vi sono già direttive del Consiglio sul ravvicinamento delle legislazioni
       degli Stati membri relative agli ancoraggi delle cinture di sicurezza dei
       veicoli a motore . La direttiva 76 / 115 / CEE del Consiglio ( 1 ), del 18 di ¬
       cembre 1975 , ha stabilito fra l' altro disposizioni in merito al tipo ed al
       numero minimo di attacchi per le cinture , sui sedili anteriori e posterio¬
       ri , nei veicoli di categoria M1 ( secondo la definizione dell' allegato 1
       della direttiva del Consiglio 70 / 156 / CEE ( 2 ). Tali disposizioni sono sta¬
       te estese ad altri veicoli delle categorie M e N mediante la direttiva
       81 / 575 / CEE del Consiglio ( 3 ), del 20 luglio 1981 . La direttiva 82 / 318 / CEE
       della Commissione ( 4 ), del 2 aprile 1982 , ha disposto fra l' altro che gli
       Stati membri possano vietare la circolazione (a decorrere dal 1° otto¬
       bre 1984 ) dei veicoli di categoria M1 i cui attacchi non siano conformi
       alle prescrizioni della direttiva 76 / 115 / CEE ( con le due successive modi ¬
       fiche ) e che l' omologazione non possa essere rifiutata ai veicoli delle
       altre categorie se i loro attacchi siano rispondenti a dette prescrizioni .
      Le disposizioni d' applicazione delle direttive 81 / 575 / CEE e 82 / 318 / CEE do¬
      vevano essere poste in vigore dagli Stati membri entro il 30 settembre 1982 .
                                                                          ■ ■ •/• • ■
(1 )  GU   L  24 del 30.1.1976 , pag . 6 .
(2)   GU   L  42 del 23.2.1970 , pag . 1 .
(3)   GU   L  209 del 29.7.1981 , pag . 30 .
(4)   GU   L  139 del 19.5.1982 , pag . 9 .
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 12 . Parallelamente alle suddette direttive , sono state emanate anche di ¬
       rettive riguardanti gli attacchi delle cinture di sicurezza e la loro
       omologazione CEE . La direttiva 77 / 541 / CEE del Consiglio ( 1 ) ha pre ¬
       scritto norme in merito ai dispositivi di ritenuta sui sedili ante¬
       riori e posteriori ed ai loro attacchi nei veicoli di categoria M1 , sta¬
       bi lendo inoltre che gli Stati membri non possano rifiutare l' omologa ¬
       zione CEE o nazionale ai veicoli le cui cinture di sicurezza siano
       conformi alle prescrizioni della direttiva stessa . La direttiva
      81 / 576 / CEE del Consiglio ( 2 ) ha esteso tali disposizioni ai sedili an¬
       teriori dei veicoli di categoria N1 e M2 ( eccettuati i veicoli il cui
      peso massimo autorizzato superi 3,5 tonnellate e quelli comprendenti
      posti specificamente destinati a passeggeri in piedi ). La direttiva
      82 / 319 / CEE della Commissione ( 3 ), prevedeva fra l' altro che la diret ¬
      tiva del 1981 fosse attuata entro i l 30 settembre 1982 .
13 . Si ricorda che la direttiva del Consiglio n . 70/ 156/ CEE cosi de¬
      finisce , nel suo allegato , le categorie interessate dalla presente
      proposta :
      Categoria M1 : veicoli destinati al trasporto di persone, aventi
                        al massimo otto posti a sedere oltre al sedile del
                        conducente
      Categoria M2 : veicoli destinati al trasporto di persone, aventi
                        più di otto posti a sedere oltre al sedile del con¬
                        ducente e peso massimo non superiore a 5 t
      Categoria N1 : veicoli destinati al trasporto di merci , aventi peso
                        massimo non superiore a 3,5 t
                                                                        • • •
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( 1 ) GU L 220 del     29.8.1977 , pag . 95 .
( 2 ) GU L   209 del 29.7.1981 , pag . 32 .
( 3 ) GU L   139 del 19.5.1982 , pag . 17 .
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  CONTENUTO DELLA PROPOSTA
  1 . Una delle componenti essenziali per la diffusione ottimale della cintura di
       sicurezza è una normativa semplice e chiara . Le disposizioni di legge che
       prevedono esenzioni complesse , ampie e diverse possono compromettere l' effi ¬
       cacia di un programma di uso della cintura di sicurezza .
 2 . Pertanto , gli articoli 2 e 3 stabiliscono le prescrizioni da applicare in
       tutti gli Stati membri .
 3 . L' articolo 2 , paragrafo 1 stabilisce che il conducente e i passeggeri dei
       sedili anteriori debbano portare la cintura di sicurezza nei veicoli di
       categoria M1 immatricolati per la prima volta dal 1° marzo 1979, poiché a
      decorrere da tale data i veicoli muniti delle cinture di sicurezza pre¬
       scritte e dei relativi attacchi non possono essere respinti , per tale moti ¬
      vo , all' omologazione CEE .
 4 . Benché tecnicamente gli stessi provvedimenti valgano anche per le cinture
      di sicurezza dei sedili posteriori , si riconosce che la prassi corrente
      nella maggior parte degli Stati membri non è consistita nel rendere obbli ¬
      gatoria la dotazione del veicolo e l' uso della cintura di sicurezza sui se¬
      dili posteriori . Quindi , per evitare di dover rendere retroattivo l' obbli ¬
      go di tali cinture di sicurezza , l' articolo 2 , paragrafo 2 prescrive , a de¬
      correre dal 1° gennaio 1993 l' uso obbligatorio della cintura di sicurezza
      sui sedili posteriori dei veicoli M1 immatricolati per la prima volta dal
      1° gennaio 1989 in poi .
5 . Per quanto riguarda i veicoli delle categorie N1 e M2 ( eccettuati i vei ¬
      coli di peso massimo autorizzato superiore a 3,5 tonnellate e quelli do¬
      tati di posti specificamente destinati a passeggeri in piedi ), l' artico¬
      lo 3 dispone che il conducente ed i passeggeri del sedile anteriore dei
      veicoli immatricolati dal 1° ottobre 1982 in poi dovranno portare la
      cintura di sicurezza , in quanto a decorrere da questa data i veicoli
      delle suddette categorie dotati degli attacchi e delle cinture di sicu¬
      rezza regolamentari non possono, per tale motivo, vedersi rifiutare l' omo¬
      logazione cEE .
6 . Si riconosce che in molti Stati membri vigono già disposizioni di legge
      per l' uso obbligatorio della cintura di sicurezza sui sedili anteriori
     dei veicoli immatricolati prima delle date summenzionate , le quali costi ¬
      tuiscono per gli Stati membri un limite minimo armonizzato : l' articolo 4
     della direttiva consentirà agli Stati membri di stabilire date anterio¬
      ri di prima immatricolazione dei veicoli per i quali sono obbligatorie
      le cinture di sicurezza .
7 . L' articolo 5 stabilisce le esenzioni da tali disposizioni per alcuni casi
     di veicoli non normalmente dotati di attacchi e di cinture di sicurezza .
                                                                 •• •/•••
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  8 . L' articolo 7 consente agli Stati membri di esonerare dall' obbligo della cin-
       turadi sicurezza i barrbini di età inferiore a 12 anni , poiché vi sono ancora dubbi
       sull' adeguatezza delle cinture per adulti , data la struttura ossea più de¬
       licata dei bambini . Nel caso che una tale esenzione sia autorizzata , i
       bambini dovranno sedere sul sedile posteriore del veicolo . Gli esperti
       della Commissione stanno studiando il problema e , non appena possibile ,
       la presente direttiva sarà modificata per tener conto dei bambini di età
       inferiore a 12 anni e per introdurre disposizioni armonizzate , poiché è
       auspicabile che ai bambini sia imposta una forma sicura ed efficace di
       ritenuta .
  9 . Gli articoli 8 e 9 cercano di semplificare e di ravvicinare le esenzioni ,
      molto diverse , accordate attualmente dagli Stati membri . Se ne possono
      distinguere tre categorie principali : le esenzioni riconosciute a tutti i
      guidatori e passeggeri per motivi di praticità ( art . 8 , par . 1 ), quelle
      accordate per motivi di ordine medico ( art . 8 , par . 2 ) e quelle concesse ,
      ancora per motivi di praticità , ad alcune categorie di guidatori di pro¬
      fessione ( art . 9 ).
10 . L' articolo 8 , paragrafo 1 sancisce due esenzioni già concesse normalmente ,
      sia pure in forme lievemente diverse , nella maggior parte degli Stati
      membri : quella per i guidatori impegnati nella manovra di retromarcia e
      quella per guidatori e passeggeri di statura inferiore a un metro e mez¬
      zo . E' auspicabile che tali esenzioni si applichino in tutti gli Stati
      membri , poiché è probabile che guidatori e passeggeri appartenenti a
      queste categorie attraversino di frequente le frontiere tra gli Stati
      membri .
11 . L' articolo 8 , paragrafo 2 prevede deroghe anàloghe in caso di gravidanza o
      per gravi motivi d' ordine medico , con obbligo di certificato . Spetterà
      a ciascuno Stato membro decidere i criteri precisi per il rilascio del
      certificato medico al riguardo . Ogni certificato medico rilasciato secon¬
      do tali modalità dall' autorità competente di uno Stato membro avrà vali ¬
      dità anche negli altri Stati membri .
12 . Non sembra indispensabile uniformare le esenzioni riguardanti quasi
      esclusivamente alcune categorie di guidatori di professione che , di so¬
      lito , restano entro i confini nazionali : l' articolo 9 indica quindi le
      categorie di guidatori e di passeggeri ai quali gli Stati membri , a loro
      discrezione , possono concedere deroghe integrali o di natura più spe¬
      cifica .
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                                             DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                 per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative
                     all' uso obbligatorio delle cinture di sicurezza sugli autoveicoli
                                      di peso inferiore a 3,5 tonnellate
       IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
       visto il Trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare
        l' articolo 75 ,
         vista la proposta della Commissione ,
         visto il parere del Parlamento europeo .
         visto il parere del Comitato economico e sociale ,
           considerando che le disposizioni nazionali di legge sull' uso obbligatorio
          delle cinture di sicurezza , 'laddove esistano , presentano ampie diver¬
           genze e che è quindi necessario armonizzare le modalità di tale uso obbli-
           gatorio ;
           considerando la necessità di introdurre l' uso delle cinture di sicurezza negli
          autoveicoli di peso inferiore a 3,5 tonnellate , per garantire una maggiore sicu¬
           rezza stradale , ;
          considerando che la direttiva 76 / 115 / CEE del Consiglio del 18 dicembre 1975 ,
          per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative agli ancoraggi
          delle cinture di sicurezza dei veicoli a motore ( 1 ), modificata da ultimo dalla
          direttiva 82/ 318 / CEE ( 2 ), nonché la direttiva 77/ 541 / CEE , del Consiglio , del
          28 giugno 1977, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri rela ¬
          tive alle cinture di sicurezza ed ai sistemi di ritenuta dei veicoli a motore ( 3 ),
          modificata da ultimo dalla direttiva 87/ 354 / CEE ( 4 ) riguardano i requisiti tecnici
          relativi alle cinture di sicurezza imposte ai veicoli a motore , ma non l' uso delle
          cinture di sicurezza ;
         considerando che il Consiglio ed i rappresentanti dei governi degli Stati mem¬
         bri delle Comunità europee riuniti in sede di Consiglio hanno inteso assicura ¬
          re , con la risoluzione del 19 dicembre 1984 ( 5 ), l' adozione sollecita di mi ¬
         sure per la promozione della sicurezza stradale , invitando la Commissione a
         presentare proposte in tal senso ;
         considerando che il Parlamento europeo , in risoluzioni relative alla sicurez ¬
         za stradale ( 6 ) ( 7 ), ha raccomandato di rendere obbligatorio l' uso delle cin¬
         ture di sicurezza per tutti i passeggeri , bambini compresi , su tutte le stra ¬
        de e su tutti i sedili dei veicoli per passeggeri ( esclusi gli autoveicoli in
         servizio come mezzi di trasporto pubblico );
        considerando che i requisiti tecnici dei sistemi di ritenuta per i bambini
        sono ancora in discussione e in esame presso la Commissione e che formeranno
       quindi oggetto di una successiva modifica della presente direttiva ;
( 1 ) GU n . L 24 del 30.1.1976 . pag . 6 .
( 2 ) GU n . L 139 del 19.5.1982 , pag . 9 .
( 3 ) GU n . L 220 del 29.8.1977 . paq . 95 .
( 4 > GU n . L 192 dell' 11 . 7 . . 1987, pag . 43
  (( 55 )) GU
            GU nn . C 341 del 21.12.1984
                                  21.12.1984,, pag . 1 .                                         ?
(( 66 )) ou GU nn !.
            GU         C 104  del 16.4.1984,, pag
                                  16.4.1984
                              – - - -         _
                                                  . 38   .
 (( 77 )) GUGU nn .. C 68 del     24.3.1986 . pag . ,35c .
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   considerando che vari studi hanno pure mostrato che i sedili posteriori
   sono quasi altrettanto pericolosi di quelli anteriori per i passeggeri
   che non facciano uso della cintura di sicurezza , i quali aggravano anche
   il rischio di ferimento dei passeggeri dei sedili anteriori ;e che è
  quindi possibile ridurre ulteriormente il numero di casi letali e di
   ferimenti rendendo obbligatorio l' uso della cintura di sicurezza sui
   sedili posteriori ;
   considerando che , nel fissare la data di applicazione dei provvedimenti
  formanti oggetto della presente direttiva , si deve lasciar tempo per
   l' adozione delle necessarie misure di applicazione , soprattuto in quegli
  Stati ove non siano ancora previste norme in materia ,
  HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
                                       Articolo 1
                Ai fini della presente direttiva , s' intende per " veicolo "
 ogni autoveicolo delle categorie M e N , secondo le definizioni fioranti
  all’allegato I della direttiva 70/ 156 / CEE del Consiglio ( 1 ) adibito alla circola¬
  zione su strada ,    avente       almeno quattro ruote e avente velocità
  massima di progettazione superiore a 25 km all' ora .
                                        Articolo 2
  1.            Gli Stati membri assicurano       l' uso obbligatorio della
  cintura di sicurezza da parte del guidatore e dei passeggeri dei sedili
  anteriori dei veicoli circolanti su strada della categoria M1 immatri ¬
  colati per la prima volta dal 1° marzo 1979 in poi .
  2.            Gli Stati membri assicurano che al più tardi a decorrere
 dall * gennaio 1993 , i passeggeri occupanti i sedili posteriori
  dei veicoli circolanti su strada della categoria M1 immatricolati per
  la prima volta dal 1° gennaio 1989 in poi , . devono fare uso di un
  sistema omologato di ritenuta .
                                                                  ./.
(1 ) GU n. L 42 del 23.2.1970 , pag . 1 .
                                                                                      y
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                                Articolo 3
                Gli Stati membri assicurano           l' uso obbligatorio della cintura
di sicurezza da parte del guidatore e dei passeggeri dei sedili anteriori
dei veicoli circolanti su strada delle categorie N1 e M2 ( eccettuati i
veicoli di peso massimo autorizzato superiore a 3,5 tonnellate e quelli
 comprendenti posti specificamente destinati a passeggeri in piedi ), imma¬
tricolati per la prima volta dal 1 " ottobre 1982 in poi .
                                 Articolo 4
                Ferme restando le disposizioni            degli articoli       2 e 3,
uno Stato membro ha la facoltà d' imporre nel proprio territorio date ante¬
riori di prima immatricolazione dei veicoli sui quali è reso obbligatorio
 l' uso della cintura di     sicurezza .
                                  Articolo 5
                Nel caso di veicoli delle categorie M1 e M2 non ancora prov¬
visti al momento dell' omologazione , nei sedili specificati in seguito degli attacchi o delle
cinture di sicurezza, sono esentati dalle disposizioni degli articoli 2 e 3 :
a ) i passeggeri di sedili anteriori che non siano quelli laterali ;
b ) i l guidatore e i passeggeri dei sedili anteriori di veicoli della
     categoria M2 comprendenti più di 12 sedili escluso quello del con¬
     ducente .
                                  Articolo 6
               Le disposizioni degli articoli 2 , 3 e 4 si appli ¬
cano ai guidatori e ai passeggeri di veicoli circolanti su strada in
territorio comunitario , immatricolati in uno Stato non membro , se
muniti di    cinture di sicurezza .
                                  Articolo 7
Gli Stati membri possono esentare dalle disposizioni degli articoli 2 e 3 i bambini di età
inferiore a 12 anni . In tal caso , i bambini devono sedere sui sedili
posteriori del veicolo , se ve ne siano .
                                   Articolo 8
               Sono esentate dalle disposizioni degli articoli 2 e 3 le
seguenti categorie di persone :
                                                                                           7 .
                                                                                             I
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     a ) tutti i conducenti quando compiano manovre di retromarcia o di
         parcheggio ;
     b ) tutti i conducenti e passeggeri di età superiore ai 12 anni e di
         statura inferiore a un metro mezzo ;
     c ) Le donne in stato di gravidanza , con obbligo di certificato medico
          che precisi la data di scadenza della deroga ;
     d ) le persone alle quali le autorità competenti hanno rilasciato un
         certificato di esenzione per gravi motivi di ordine medico .
  Il certificato medico di cui alle lettere c ) e d )
  va esibito a richiesta di un agente qualificato .
 Ogni certificato di tal genere rilasciato dall' autorità      competente
 di uno Stato membro ha validità anche negli altri Stati       membri .
                                  Articolo 9
 Gli Stati membri possono concedere ulteriori deroghe in aggiunta a quelle
 previste all' articolo 8 per :
     a ) i conducenti di tassi e gli autisti alle dipendenze di privati ,
         quando sono in servizio ;
     b ) i lavoratori adibiti a consegne , quando compiano operazioni imme ¬
         diatamente successive di carico e di scarico di merci in località
         site a breve distanza l' una dall' altra ;
     c ) i servizi di emergenza .
                                   Articolo 10
 1 . Previa consultazione della Commissione , gli Stati membri mettono in
     vigore le disposizioni legislative , regolamentari ed amministrative
     necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro un termine di
     18 mesi a decorrere dalla sua notifica . Essi ne informano immediatamente la
     Commissione .
 2 . Gli Stati membri assicurano che i testi delle disposizioni essenziali
     di diritto interno che essi adottano nel settore disciplinato dalla pre¬
     sente direttiva , siano comunicati alla Commissione .
                                    Articolo 11
                Gli Stati membri sono   destinatari della presente direttiva .
Fatto a Bruxelles , addì                            Per il Consiglio
                                                                                  /0
 ---pagebreak---          COMPETITIVENESS AND EMPLOYMENT IMPACT STATEMENT
 I.    What is the main reason for introducing the measure ?
       This proposal for a compulsory use of safety belts on
       front and back seats aims at a reduction of risks of
       being injured or killed in road accidents for occupants
       of cars up to 3.500kg .
      A measure on European level will make it easier for car
      manufacturers to take the use of safety belts in
      consideration in design and production of safe cars for
      the common market . Moreover this measure will
       facilitate the circulation of persons by making the
      rules similar in the whole Community .
II .  Features of the business in question
      Enterprises which are involved in the production , sale
      and maintainance of cars .
      The fitting of safety belts for new seats will slightly
      increase the price of vehicles and this will add to the
      costs of all businesses which use such vehicles .
Ill . What obligations does this measure impose direcly on
      business ?
      Business cars of categories Ml , M2 and N1 should be
      equipped with safety belts for all seats ( already
      obligatory in UK and the FRG ) .
IV .  What indirect obligations are national , regional or
      local authorities likely to impose on business ?
      Implementation of the obligations as described under
      III .
 ---pagebreak---                                  2
V.    Are there any special provisions in respect of SME 's ?
      None
VI .  What is the likely effect on :
      a ) the competitiveness^ of_busines£
           none
      b ) _emj2 loyeme nt
           none
VII . Have the relevant representative organisations been
      consulted ?
      Yes . Road Safety organisations gave a favourable
      opinion . Consultations of vehicle manufacturers took
      place at the adoption of the relevant type
      approval-Directives .
                                                              A