CELEX: 62021CN0485
Language: it
Date: 2021-08-05 00:00:00
Title: Causa C-485/21: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Rayonen sad Nessebar (Bulgaria) il 5 agosto 2021 — S.V. OOD / E. Ts. D.

11.10.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 412/7
            
         
      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Rayonen sad Nessebar (Bulgaria) il 5 agosto 2021 — S.V. OOD / E. Ts. D.
      (Causa C-485/21)
      (2021/C 412/05)
      Lingua processuale: il bulgaro
      
         Giudice del rinvio
      
      Rayonen sad Nessebar
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: S.V. OOD
      
         Resistente: E. Ts. D.
      
         Questioni pregiudiziali
      
      
                  1)
               
               
                  Se le persone fisiche proprietarie di appartamenti all’interno di un condominio residenziale siano «consumatori» [ai sensi dell’articolo 2, lettera b), della direttiva 93/13/CEE del Consiglio (1), del 5 aprile 1993, concernente le clausole abusive nei contratti stipulati con i consumatori, e dell’articolo 2, punto 1, della direttiva 2011/83/UE del Parlamento europeo e del Consiglio (2), del 25 ottobre 2011] in relazione ai rapporti giuridici che esse instaurano in materia di gestione e manutenzione delle parti comuni dell’edificio residenziale.
               
            
                  2)
               
               
                  Se la qualità di «consumatore» delle persone fisiche proprietarie di appartamenti all’interno di un condominio dipenda dal tipo di rapporto giuridico che hanno creato (contratto individuale di gestione e manutenzione delle parti comuni, contratto ai sensi dell’articolo 2 dello ZUES, gestione da parte dell’assemblea generale dei condòmini).
               
            
                  3)
               
               
                  Se sia compatibile con la direttiva 2011/83/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2011, una normativa che consente un trattamento diverso (per quanto riguarda la qualità di «consumatore») dei condòmini a seconda che essi abbiano o meno concluso un contratto individuale per la gestione e la manutenzione delle parti comuni dell’edificio residenziale (in tale ultimo caso, il loro organo amministrativo è l’assemblea generale dei condòmini).
               
            
         (1)  GU 1993, L 95, pag. 29.
      
         (2)  Direttiva 2011/83/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2011, sui diritti dei consumatori, recante modifica della direttiva 93/13/CEE del Consiglio e della direttiva 1999/44/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga la direttiva 85/577/CEE del Consiglio e la direttiva 97/7/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (GU 2011, L 304, pag. 64).