CELEX: C1999/281/36
Language: it
Date: 1999-10-02 00:00:00
Title: Causa T-157/99: Ricorso della signora Helga Griesel contro il Consiglio dell'Unione europea, presentato il 2 luglio 1999

C 281/18                IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              2.10.1999
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                 veterinario permanente svoltasi il 23.2.1999 non risulte-
                                                                              rebbe che la Commissione abbia presentato il rapporto
— annullare la decisione impugnata;                                           finale sull’ispezione in Kazakistan; inoltre dal verbale
                                                                              non risulterebbe che la Commissione abbia presentato al
— condannare la convenuta a versare alla ricorrente la somma                  comitato veterinario permanente la proposta concreta
    di DM 9 519 974,- più gli interessi dell’8 % l’anno a partire             della decisione impugnata.
    dal giorno dell’introduzione del presente ricorso;
— accertare l’obbligo della convenuta di risarcire alla ricorren-        Con la somma indicata a titolo di risarcimento del danno viene
    te ogni ulteriore danno emergente;                                   fatto valere essenzialmente un acconto, prevedibilmente non
                                                                         recuperabile, relativo alla fornitura di 9 500 Kg di caviale,
— condannare la convenuta alle spese.                                    nonché il lucro cessante che avrebbe potuto essere realizzato
                                                                         con la lavorazione e la vendita di tale quantità di merce.
                                                                         L’importo definitivo del danno non sarebbe tuttavia ancora
                                                                         quantificabile completamente, per cui dovrebbe essere accerta-
Motivi e principali argomenti                                            ta una responsabilità della Comunità in via di principio.
La ricorrente importa caviale in grosse confezioni (di regola
barattoli da 1,8 Kg) principalmente dal Kazakistan e lo                  (1) Decisione della Commissione 26 marzo 1999, recante modifica
inscatola in porzioni più piccole, per poi rivenderlo ai propri              delle decisioni della Commissione 22 aprile 1997, 97/296/CE,
clienti dentro e fuori la Comunità.                                          che stabilisce l’elenco dei paesi terzi dai quali è autorizzata
                                                                             l’importazione dei prodotti della pesca destinati all’alimentazione
                                                                             umana (GU L 91 del 7.4.1999, pag. 37).
Ai sensi dell’art. 1, in combinato disposto con l’allegato della         (2) Decisione della Commissione 28 gennaio 1999 che modifica la
decisione della Commissione impugnata (1), il Kazakistan è                   decisione 97/296/CE che stabilisce l’elenco dei paesi terzi dai quali
                                                                             è autorizzata l’importazione dei prodotti della pesca destinati
stato escluso dall’elenco dei paesi terzi dai quali è autorizzata            all’alimentazione umana (GU L 44 del 18.2.1999, pag. 61).
l’importazione dei prodotti della pesca destinati all’alimenta-          (3) Decisione del Consiglio 22 giugno 1995, sulle condizioni di
zione umana, con la conseguenza che il caviale, in precedenza                elaborazione, per un periodo transitorio, di elenchi provvisori
ammesso all’importazione, non può più essere importato.                     degli stabilimenti di paesi terzi dai quali gli Stati membri sono
                                                                             autorizzati ad importare determinati prodotti di origine animale,
                                                                             prodotti della pesca o mulluschi bivalvi vivi (GU L 243
Nel periodo novembre/dicembre 1998 tre ispettori veterinari                  dell’11.10.1995, pag. 17).
avrebbero svolto per conto della Commissione un’indagine
diretta ad accertare quali fossero le condizioni in Kazakistan
con riferimento all’importazione di carne di cavallo e di
prodotti della pesca diversi dal caviale. Sebbene il caviale non
fosse oggetto d’indagine, i controllori avrebbero proposto di
cancellare il Kazakistan dall’elenco dei paesi dai quali è
autorizzata l’importazione anche con riferimento al caviale.
Nel quarto considerando della decisione impugnata la Com-
missione avrebbe motivato anche di fatto la cancellazione del
Kazakistan con le gravi lacune riscontrate durante la visita di          Ricorso della signora Helga Griesel contro il Consiglio
controllo.                                                                      dell’Unione europea, presentato il 2 luglio 1999
La ricorrente avrebbe subito danni rilevanti a causa della                                        (Causa T-157/99)
decisione impugnata, che non le avrebbe più consentito di
importare nella Comunità il caviale fresco, per il quale essa
aveva concluso, poco prima dell’adozione della decisione                                           (1999/C 281/36)
stessa, un contratto di fornitura.
                                                                                             (Lingua processuale: il francese)
Secondo la ricorrente la decisione impugnata viola
— il principio della buona amministrazione, in quanto valute-            Il 2 luglio 1999 la signora Helga Griesel, residente a Bruxelles,
    rebbe erroneamente i fatti su cui si fonda e ne trarrebbe            con gli avv.ti Jacques Sambon e Pierre-Paul van Gehuchten, del
    conseguenze non plausibili,                                          foro di Bruxelles, con domicilio eletto in Lussemburgo presso
                                                                         lo studio dell’avv. Louis Schiltz, 2, rue du Fort Rheinsheim, ha
— il principio della tutela del legittimo affidamento, in quanto         presentato dinanzi al Tribunale delle Comunità europee un
    la Commissione, dopo l’ispezione dei veterinari, avrebbe             ricorso contro il Consiglio dell’Unione europea.
    mantenuto, con la sua decisione 99/136/CE (2), il Kazaki-
    stan nell’elenco dei paesi da cui era autorizzata l’importa-
    zione di caviale, per poi escluderlo improvvisamente e               La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
    senza preavviso con la decisione impugnata, ed inoltre
                                                                         — annullare la decisione della convenuta di non promuoverla
— forme sostanziali di procedura, in quanto, in violazione                    al grado C4 a titolo dell’esercizio di promozione 1998;
    della decisione 95/408/CE (3), sulla quale si fonderebbe la
    decisione impugnata, dal verbale della seduta del comitato           — condannare la convenuta alle spese.
 ---pagebreak--- 2.10.1999               IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 281/19
Motivi e principali argomenti                                                — dichiarare il ricorrente colpita da una invalidità permanente
                                                                                  totale, che la pone nell’impossibilità di esercitare funzioni
                                                                                  corrispondenti ad un impiego della sua carriera a partire
La ricorrente è entrata in servizio presso la segreteria generale                 dal 23 settembre 1998, data della domanda di invalidità, o
del Consiglio quale dipendente di grado C5 il 1o novembre                         ogni altra data da determinare da parte del Tribunale;
1995. Nel corso dell’esercizio di promozione del 1998, con
comunicazione al personale n. 140/98 del 5 novembre 1998                     — disporre una perizia medica al fine di determinare se il
sono stati pubblicati l’elenco dei dipendenti giudicati meritevoli                ricorrente è colpito da una invalidità totale
di promozione nonché il numero di posti da coprire mediante
promozione. Tra i 124 dipendenti meritevoli di promozione                    — pronunciarsi sulle spese del procedimento secondo ciò che
dal gruppo C5, la ricorrente compariva in 43a posizione per                       è in diritto.
ordine di anzianità, tra il complesso dei dipendenti di grado
C5 aventi l’anzianità statutaria richiesta. Al termine dei lavori
della commissione consultiva di promozione per la categoria                  Motivi e principali argomenti
C, un elenco di dipendenti proposti per una promozione al
grado C4, comprendente 38 nomi, è stato trasmesso all’APN                    Con nota 23 settembre 1998, il ricorrente ha presentato
che ha deciso di non darvi seguito. Il nome della ricorrente                 domanda diretta a poter beneficiare di una pensione di
non figurava in tale elenco.                                                 invalidità. A seguito di tale domanda, l’amministrazione della
                                                                             Corte dei conti ha investito della domanda la Commissione di
                                                                             invalidità, la quale ha concluso che il ricorrente non è colpito
A sostegno della domanda la ricorrente deduce la violazione:                 da una invalidità permanente da ritenersi totale, tale da
— dell’art. 25, dello Statuto e dell’obbligo di motivazione,                 rendergli impossibile l’esercizio delle sue funzioni. Prendendo
                                                                             atto di tale decisione, l’APN della Corte dei conti ha respinto la
— dell’art. 45, dello Statuto,                                               sua domanda di invalidità.
— della procedura di promozione,                                             A sostegno della sua domanda, il ricorrente sostiene
— del principio di parità di trattamento,                                    — che risulta dal suo stato di salute attuale che il periodo di
                                                                                  riposo malattia proposto dalla commissione d’invalidità
— nonché un manifesto errore di valutazione.                                      non ha permesso un miglioramento del suo stato di salute;
                                                                             — che risulta dai differenti certificati medici di svariati
                                                                                  specialisti che il trattamento a Mondorf non ha avuto
                                                                                  alcun risultato tangibile, che non vi è da aspettarsi alcun
                                                                                  miglioramento importante dello stato fisico del ricorrente
                                                                                  e che, inoltre, sul piano osteoarticolare e rachiale, il
                                                                                  ricorrente necessita assolutamente di essere posto in
                                                                                  invalidità lavorativa;
Ricorso di Bjarne Christiansen contro la Corte dei conti,                    — che occorre riconsiderare la decisione della commissione
                       proposto il 7 luglio                                       d’invalidità tenuto conto di un nuovo certificato medico,
                                                                                  del 10 maggio 1999, che accerta che il trattamento non ha
                                                                                  migliorato lo stato muscolare del ricorrente.
                         (Causa T-159/99)
                          (1999/C 281/37)
                   (Lingua processuale: il francese)
                                                                             Ricorso del signor Gunnar Svantesson e altri contro il
                                                                              Consiglio dell’Unione europea, proposto l’8 luglio 1999
Il 7 luglio 1999, Bjarne Christiansen, residente a Nittel
(Germania), con l’avv. Alain Lorang, del foro di Lussemburgo,
con domicilio eletto in Lussemburgo, presso il suo studio, ha                                         (Causa T-160/99)
proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità
europee un ricorso contro la Corte dei conti.                                                          (1999/C 281/38)
Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                                                 (Lingua processuale: il francese)
— accertare che nuovi elementi sono intervenuti dopo la
     decisione della Commissione d’invalidità del 30 ottobre                 L’8 luglio 1999, i signori Gunnar Svantesson, Monica Hägg e
     1999;                                                                   Lena Hellsten, domiciliati a Bruxelles, rappresentati dall’avv.
                                                                             Marc-Albert Lucas del foro di Liegi (Belgio), con domicilio
— accogliere il ricorso del ricorrente contro la decisione della             eletto a Lussemburgo presso la Fiduciaire Myson SARL, 30,
     Corte dei conti europea 7 aprile 1999, che respingeva il                rue de Cessange, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo
     reclamo formulato contro la decisione dell’autorità con                 grado delle Comunità europee un ricorso contro il Consiglio
     potere di nomina della Corte dei conti 26 novembre 1998;                dell’Unione europea.