CELEX: 51991PC0136
Language: it
Date: 1991-11-15
Title: Proposta di REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO relativo alla protezione degli animali durante la macellazione e l' abbattimento

N . C 314/14                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      5. 12.91
              Proposta dì regolamento (CEE) del Consiglio relativo alla protezione degli animali durante la
                                                 macellazione e l'abbattimento
                                                        (91/C 314/10)
                                                       COM(91) 136 de/.
                                     (Presentata dalla Commissione il 25 novembre 1991)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                               considerando che le norme devono altresì garantire una
                                                                   protezione soddisfacente, al momento della macellazione
                                                                   o dell'abbattimento, per gli animali non soggetti alla
visto il trattato che istituisce la Comunità economica             convenzione;
europea, in particolare l'articolo 43,
                                                                   considerando che la direttiva 74/577/CEE deve pertanto
vista la proposta della Commissione,                               essere sostituita dal presente regolamento,
visto il parere del Parlamento europeo,                            HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
visto il parere del Comitato economico e sociale,                                           CAPITOLO I
considerando che la direttiva 74/577/CEE del Consi-                                     Disposizioni generali
glio (x), ha stabilito disposizioni concernenti lo stordi-
mento degli animali prima della macellazione;                                                Articolo 1
                                                                   1.     Il presente regolamento si applica al trasferimento,
considerando che la convenzione europea per la prote-              alla stabulazione, all'immobilizzazione, allo stordimento,
zione degli animali da macello è stata approvata in nome           alla macellazione ed all'abbattimento di animali per la
delle Comunità mediante decisione 88/306/CEE del                   produzione di alimenti, pelli, pellicce o altri prodotti, o
Consiglio (2) ; che la convenzione ha un ambito d'appli-           per fini profilattici contro le malattie.
cazione più ampio di quello delle norme comunitarie vi-
genti in materia;
                                                                   2.    Tale regolamento non si applica a prove tecniche e
                                                                   scientifiche in relazione alle procedure accennate al para-
considerando che le leggi nazionali sulla protezione degli         grafo 1 ed eseguite sotto la sorveglianza dell'autorità
animali durante la macellazione e l'abbattimento hanno             competente e non deve riguardare provvedimenti nazio-
incidenze sulle condizioni di concorrenza e, di conse-             nali per quanto concerne metodi speciali di macellazione,
                                                                   richiesti per particolari riti religiosi.
guenza, sul funzionamento del mercato comune dei pro-
dotti agricoli;
                                                                                             Articolo 2
considerando che occorre pertanto istituire norme mi-
                                                                   Ai sensi del presente regolamento, si intende per:
nime comuni per la protezione degli animali durante la
macellazione o l'abbattimento al fine di garantire lo svi-
luppo razionale della produzione e di agevolare la realiz-         1) macello: i luoghi, nonché le attrezzature per il trasfe-
zazione del mercato interno per gli animali e i prodotti               rimento e la stabulazione degli animali, utilizzati per
di origine animale;                                                    la macellazione a fini commerciali;
                                                                   2) trasferimento: lo scarico di animali dai mezzi di tra-
considerando che durante la macellazione o l'abbatti-                  sporto o il loro trasporto dalle piattaforme di scarico,
mento agli animali dovrebbe essere evitato qualsiasi do-               dai recinti o dalle stalle dei macelli, sino ai locali o ai
lore o sofferenza;                                                     luoghi in cui devono essere macellati;
considerando che è comunque necessario permettere di               3) stabulazione: la custodia di animali in stalle, recinti o
eseguire prove tecniche e scientifiche, tenendo in consi-              spazi coperti nei macelli, allo scopo di prestare ad essi
derazione esigenze particolari di certi riti religiosi;                le cure necessarie (acqua, foraggio, riposo) prima
                                                                       della macellazione;
                                                                   4) immobilizzazione: qualsiasi sistema inteso a limitare i
(*) GU n. L 316 del 26. 11. 1974, pag. 10.                             movimenti degli animali per facilitare lo stordimento
(2) GU n. L 137 del 2. 6. 1988, pag. 25.                               o l'abbattimento;
 ---pagebreak---  5. 12.91                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N . C 314/15
 5) stordimento: qualsiasi procedimento che, praticato su-            2.    Nel luogo di macellazione devono essere disponi-
    gli animali, determina rapidamente uno stato di inco-            bili, per casi di emergenza, adeguati strumenti e attrez-
    scienza protraentesi fino a quando intervenga la                 zature di ricambio. Tali strumenti ed attrezzature de-
    morte;                                                           vono essere conservati in modo adeguato e sottoposti a
                                                                     regolare controllo.
 6) macellazione: l'uccisione di un animale mediante dis-
    sanguamento;
                                                                                               Articolo 7
 7) abbattimento: qualsiasi procedimento che produca la
                                                                      1.    Possono essere addetti allo spostamento, alla stabu-
    morte dell'animale;
                                                                     lazione, all'immobilizzazione, allo stordimento, alla ma-
                                                                     cellazione e all'abbattimento di animali soltanto le per-
 8) autorità competente: l'autorità centrale di uno Stato
                                                                     sone che possiedano la preparazione teorica e pratica ne-
    membro responsabile per l'applicazione del presente
                                                                     cessaria per svolgere tali operazioni in modo umano ed
    regolamento o qualsiasi autorità cui sia stata delegata
                                                                     efficace, conformemente al disposto del presente regola-
    tale competenza.
                                                                     mento. Per lo stordimento e l'abbattimento, la prepara-
                                                                     zione teorica e pratica degli interessati deve essere certi-
                           Articolo 3                                ficata dall'autorità competente.
 Durante il trasferimento, la stabulazione, l'immobilizza-           2.     Le modalità di applicazione del presente articolo
zione, lo stordimento, la macellazione, e l'abbattimento,            sono adottate conformemente alla procedura di cui al-
agli animali devono essere risparmiati eccitazioni, dolori           l'articolo 17.
e sofferenze che possano essere evitati.
                                                                                               Articolo 8
                         CAPITOLO II
                                                                     L'ispezione e la sorveglianza dei macelli sono effettuate
                                                                     sotto la responsabilità del veterinario ufficiale, il quale
                Prescrizioni relative ai macelli
                                                                     può accedere liberamente in qualsiasi momento a tutti i
                                                                     reparti del macello per accertare che le disposizioni del
                           Articolo 4                                presente regolamento sono rispettate.
La concezione, la costruzione, gli impianti e le attrezza-
ture dei macelli e il loro esercizio devono essere tali da
garantire il rispetto delle prescrizioni del presente regola-                                CAPITOLO III
mento, affinché agli animali siano risparmiati eccitazioni,
dolori e sofferenze che possano essere evitati.                           Macellazione e abbattimento al di fuori di macelli
                                                                                               Articolo 9
                           Articolo 5
                                                                     1.     Per la macellazione al di fuori di macelli, degli ani-
 1.    I solipedi, i ruminanti, i suini, i conigli e il pollame      mali di cui all'articolo 5, paragrafo 1, si applicano le di-
destinati alla macellazione nei macelli sono:                        sposizioni dell'articolo 5, paragrafo 1, lettere b), e), e d),
                                                                     e paragrafo 2.
a) trasferiti e stabulati a norma dell'allegato A;
b) immobilizzati a norma dell'allegato B;                            2.     Gli Stati membri possono accordare deroghe al pa-
                                                                     ragrafo 1 per i volatili macellati o abbattuti dall'alleva-
                                                                     tore per essere consumati nell'azienda. In tal caso re-
e) storditi o abbattuti a norma dell'allegato C;
                                                                     stano comunque applicabili le disposizioni dell'articolo 5,
                                                                     paragrafo 2.
d) dissanguati a norma dell'allegato D.
                                                                     3.     La macellazione e l'abbattimento a fini profilattici
2.     È vietato l'impiego di punteruoli, mazze o mazza-
                                                                     degli animali di cui all'articolo 5, paragrafo 1, sono ef-
picchio.
                                                                     fettuati a norma dell'allegato E.
                           Articolo 6
                                                                                              Articolo 10
1.     Gli strumenti, le attrezzature e gli impianti per lo
stordimento o l'abbattimento devono essere concepiti,                1.     Gli animali da pelliccia sono abbattuti a norma del-
costruiti, conservati e utilizzati in modo da assicurare lo          l'allegato F.
stordimento o l'abbattimento rapido ed efficace, in con-
formità al presente regolamento. Essi devono essere con-             2.     I pulcini e gli embrioni eccedentari presenti nei ri-
trollati almeno una volta al giorno, prima dell'uso, al fine         fiuti degli incubatori sono abbattuti a norma dell'allegato
di accertare che siano in buono stato di manutenzione.               G.
 ---pagebreak--- N . C 314/16                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  5. 12.91
                          Articolo 11                                                        Articolo 17
Le disposizioni degli articoli 9 e 10 non si applicano per          Qualora si ricorra alla procedura di cui al presente arti-
gli animali che devono essere abbattuti immediatamente              colo, si applicano le seguenti disposizioni.
per motivi d'emergenza.
                                                                    Il rappresentante della Commissione sottopone al comi-
                          Articolo 12                               tato un progetto delle misure da adottare. Il comitato
                                                                    formula il proprio parere sul progetto entro un termine
Gli animali feriti o malati non possono essere trasportati          che il presidente può fissare in base all'urgenza della
per la macellazione o l'abbattimento qualora il trasporto           questione in esame, precedendo eventualmente a vota-
possa causare loro ulteriori sofferenze.                            zione.
                         CAPITOLO IV                                Il parere è iscritto a verbale; ciascuno Stato membro ha
                                                                    inoltre il diritto di chiedere che la sua posizione figuri
                       Disposizioni finali                          nel verbale.
                          Articolo 13
                                                                    La Commissione tiene nella massima considerazione il
                                                                    parere formulato dal comitato e lo informa del modo in
1.     Qualora necessario, le norme per la protezione du-
                                                                    cui ha tenuto conto del suo parere.
rante la macellazione o l'abbattimento, degli animali non
menzionati nell'articolo 5, paragrafo 1 o nell'articolo 10
sono adottate secondo la procedura prevista all'articolo 17.
                                                                                             Articolo 18
2.     Le eventuali modifiche degli allegati sono apportate         1.     Gli Stati membri adottano adeguate misure specifi-
con la procedura prevista all'articolo 17.                          che affinché sia punita qualsiasi infrazione delle disposi-
                                                                    zioni del presente regolamento, commessa da persone fi-
                          Articolo 14                               siche o giuridiche.
1.     Laddove sia necessario per l'applicazione uniforme
del presente regolamento, esperti veterinari della Com-             2.     In caso di infrazioni reiterate, o qualora l'infra-
missione possono effettuare ispezioni in loco in collabo-           zione comporti sofferenze gravi per gli animali, lo Stato
razione con le autorità competenti. La Commissione in-              membro può disporre, in aggiunta a qualsiasi altra san-
forma gli Stati membri sull'esito di tali ispezioni.                zione, misure intese a vietare, per un periodo appro-
                                                                    priato, alla persona o alle persone implicate, di svolgere
                                                                    attività di trasferimento, stabulazione, immobilizzazione,
2.     Gli Stati membri nel cui territorio sono effettuate le
                                                                    stordimento, macellazione o abbattimento di animali.
ispezioni forniscono agli esperti tutta l'assistenza neces-
saria per l'espletamento dei compiti loro affidati.
                                                                                             Articolo 19
3.     Le modalità di applicazione del presente articolo
sono adottate secondo la procedura prevista all'articolo            La direttiva 74/577/CEE del Consiglio, è abrogata con
17.                                                                 effetto dal 1° gennaio 1993.
                          Articolo 15
                                                                                             Articolo 20
Per le importazioni da paesi terzi di prodotti alimentari,
pelli, pellicce e altri prodotti di origine animale, gli Stati      Il presente regolamento entra in vigore il trentesimo
membri applicano norme almeno equivalenti a quelle fis-             giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta uffi-
sate dal presente regolamento, finché non siano adottate            ciale delle Comunità europee.
disposizioni comunitarie in ordine a tali importazioni.
                                                                    Esso si applica a decorrere dal 1° gennaio 1993.
                          Articolo 16
La Commissione è assistita dal comitato veterinario per-            Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi ele-
manente, istituito con decisione 68/361/CEE del Consi-              menti e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati
glio ('), in appresso denominato «il comitato».                     membri.
(') GU n. L 255 del 19. 10. 1968, pag. 23.
 ---pagebreak--- 5. 12.91                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          N . C 314/17
                                                          ALLEGATO A
                          CONSEGNA, SPOSTAMENTO E STABULAZIONE DEGLI ANIMALI
          I. Disposizioni generali
             1. I macelli che entrano in attività dopo il 1° gennaio 1993 devono essere provvisti di impianti e dispo-
                sitivi adeguati, predisposti per lo scarico degli animali dai mezzi di trasporto; tutti i macelli già
                esistenti devono disporre di tali impianti prima del 1° gennaio 1995.
             2. Gli animali devono essere scaricati al più presto possibile dopo il loro arrivo. In caso di ritardi
                inevitabili, gli animali devono essere protetti da variazioni eccezionali delle condizioni climatiche e
                godere di una ventilazione adeguata.
             3. Gli animali reciprocamente ostili per natura a causa della specie, del sesso, dell'età o dell'origine
                devono essere tenuti separati.
             4. Gli animali devono essere protetti da condizioni climatiche avverse. Qualora siano stati sottoposti a
                temperature elevate e caratterizzate da un alto tenore di umidità, gli animali devono essere rinfre-
                scati con metodi appropriati.
             5. Le condizioni e lo stato di salute degli animali devono essere controllati almeno ogni mattina e ogni
                sera.
             6. Gli animali malati, deboli, feriti o non svezzati devono essere macellati immediatamente al loro
                arrivo nel macello. Qualora ciò non sia possibile, essi devono essere separati dagli altri e macellati
                entro due ore. Gli animali che non sono in grado di camminare non devono essere trascinati fino al
                luogo di macellazione, ma saranno abbattuti sul posto.
         II. Disposizioni relative agli animali consegnati mediante mezzi di trasporto diversi dai contenitori
               1. I dispositivi per lo scarico devono avere un pavimento antisdrucciolevole e, ove occorra, devono
                  essere muniti di protezioni laterali. Ponti, rampe e passerelle devono avere la minima inclinazione
                  possibile. Le rampe di uscita per vitelli e suini devono avere una pendenza non superiore a 20
                  gradi.
              2. Durante le operazioni di scarico gli animali non devono essere spaventati o eccitati e occorre
                  evitare accuratamente che gli animali possano capovolgersi su ponti, rampe o passerelle e che pos-
                  sano cadere. Gli animali non devono essere sollevati per la testa, le corna, i piedi, la coda o il vello.
                  Ove occorra, gli animali devono essere guidati individualmente.
              3. Gli animali devono essere spostati con la debita cura. I corridoi nei quali passano gli animali de-
                  vono essere concepiti in modo che questi non possano ferirsi ed essere disposti in modo da sfrut-
                  tare le loro tendenze gregarie. Si possono usare strumenti soltanto per tenere gli animali nella
                  direzione corretta e unicamente per brevi periodi. Gli strumenti che provocano scariche elettriche
                  possono essere usati soltanto per i bovini ed i suini che rifiutano di muoversi, a condizione che le
                  scariche non durino più di due secondi, siano adeguatamente intervallate e che gli animali dispon-
                  gano davanti a loro di spazio sufficiente per muoversi; le scariche possono essere applicate soltanto
                  ai muscoli posteriori.
              4. Gli animali non devono essere percossi, né subire pressioni su qualsiasi parte sensibile del corpo. In
                  particolare, non si deve loro schiacciare, torcere o rompere la coda, né afferrarne gli occhi. È
                  vietato colpire o prendere a calci gli animali.
              5. Gli animali non devono essere trasportati nel luogo di macellazione se non possono essere imme-
                  diatamente macellati. Qualora non vengano macellati immediatamente dopo il loro arrivo, gli ani-
                  mali devono essere condotti nei locali di stabulazione.
              6. I macelli devono disporre di un numero sufficiente di stalle e recinti per la stabulazione, in modo
                  che gli animali non siano sottoposti a condizioni climatiche avverse.
              7. Oltre all'osservanza delle altre norme comunitarie in materia, i locali di stabulazione devono essere
                  dotati di:
                  — pavimenti tali da ridurre al minimo il rischio che gli animali sdrucciolino e subiscano lesioni;
 ---pagebreak--- N . C 314/18                                   G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                    5. 1 2 . 9 1
                      — adeguata ventilazione, tenendo conto delle temperature minime e massime e del grado di umi-
                           dità prevedibili. In caso di impiego di mezzi meccanici di ventilazione, devono essere previsti
                           dispositivi di emergenza per far fronte a guasti eventuali;
                      — illuminazione artificiale di intensità sufficiente a consentire l'ispezione di tutti gli animali in
                           qualsiasi circostanza;
                      — attrezzi per legare gli animali, qualora necessario.
                   8. Qualora, oltre ai locali di stabulazione menzionati più sopra, i macelli dispongano anche di aree di
                      stabulazione aperta, non dotate di ripari o di zone ombrose, occorre provvedere a qualche forma
                      di protezione dal maltempo. Le aree di stabulazione aperta vanno mantenute in condizioni tali da
                      non esporre gli animali a rischi di carattere fisico, chimico o di altro genere.
                   9. Gli animali che, al loro arrivo, non sono immediatamente condotti nel luogo di macellazione,
                      devono sempre poter disporre di acqua potabile mediante dispositivi adeguati. Gli animali non
                      macellati entro 12 ore dal loro arrivo devono essere alimentati; successivamente devono essere loro
                      erogati moderati quantitativi di foraggio, ad intervalli adeguati.
                  10. Gli animali che restano nel macello dodici ore o più devono essere lasciati nei locali di stabula-
                      zione, ove occorra legati, ma con la possibilità di coricarsi senza difficoltà. Se non sono tenuti
                      legati, gli animali devono essere alimentati in modo tale da poter mangiare indisturbati.
            III. Disposizioni relative agli animali consegnati in contenitori
                  1. I contenitori nei quali sono trasportati gli animali devono essere maneggiati con cura e non devono
                     essere gettati o lasciati cadere a terra o rovesciati. Se possibile, essi devono inoltre essere caricati e
                     scaricati in posizione orizzontale mediante mezzi meccanici.
                  2. Gli animali consegnati in contenitori a fondo flessibile o perforato devono essere scaricati con parti-
                     colare attenzione, in modo da evitare lesioni. Se del caso, gli animali devono essere scaricati indivi-
                     dualmente dai contenitori stessi.
                  3. Gli animali che sono stati trasportati in contenitori devono essere macellati al più presto possibile; in
                     caso contrario, occorre fornire loro acqua e foraggio, conformemente alle disposizioni del para-
                     grafo II, punto 9. Qualora non vengano macellati immediatamente, gli animali devono essere pro-
                     tetti da condizioni climatiche avverse e beneficiare di adeguata ventilazione.
                                                                     ALLEGATO      B
                                                IMMOBILIZZAZIONE DEGLI ANIMALI
             1. Gli animali devono essere immobilizzati nel modo idoneo ad agevolarne la macellazione ed in modo
                tale da evitare inutili dolori, sofferenze, agitazioni, ferite o contusioni.
             2. Gli animali non devono essere legati per le zampe né devono essere sospesi prima di essere storditi o
                abbattuti. Tuttavia i volatili possono essere sospesi prima di essere macellati a condizione che si proceda
                immediatamente allo stordimento o all'abbattimento.
             3. Se lo stordimento viene effettuato con mezzi meccanici o elettrici che agiscono sulla testa degli animali,
                questi devono essere immobilizzati individualmente e tenuti in una posizione tale che lo strumento possa
                essere applicato e manovrato senza difficoltà, in modo corretto e per la durata appropriata. Nel caso dei
                solipedi e dei bovini, occorre usare dispositivi idonei che limitino il movimento della testa.
             4. Per quanto riguarda i volatili appesi a guidovie, occorre provvedere affinché questi arrivino al punto di
                stordimento sufficientemente rilassati, in modo che l'operazione possa essere effettuata in modo efficace.
             5. I dispositivi elettrici di stordimento non devono essere usati per bloccare o immobilizzare gli animali.
 ---pagebreak--- 5. 12.91                                   Gazzetta, ufficiale delle Comunità europee                                       N . C 314/19
                                                             ALLEGATO C
                                  STORDIMENTO O ABBATTIMENTO DEGLI ANIMALI
          I. Metodi ammessi
             1. Proiettile captivo o libero.
             2. Commozione cerebrale.
             3. Elettronarcosi.
             4. Esposizione a anidride carbonica.
             I metodi ammessi per ogni specie sono:
                                                           1                2                 3                   4
             Solipedi                                      X
             Cervidi                                       X
             Bovini                                        X              X O                xO
             Ovini/Caprini                                 X                                  X
             Suini                                         X                                  X                  X
             Pollame                                                                          X
             Conigli                                       X                X                 X
             (') Soltanto per bovini di oltre 8 mesi.
             (2) Soltanto con arresto cardiaco simultaneo.
         II. Norme specifiche
             1. Proiettile captivo o libero
                 A. Gli strumenti devono essere posizionati in modo che il proiettile penetri nella corteccia cerebrale.
                    In particolare, per i bovini è proibito sparare il colpo dietro le corna, nello spazio tra le orecchie;
                    per gli ovini ed i caprini il colpo può essere sparato nel punto suddetto qualora le corna impedi-
                    scano di accedere alla parte alta della fronte. In tal caso il colpo deve essere sparato immediata-
                    mente al di sotto della base delle corna, in direzione della bocca; il dissanguamento deve iniziare
                    entro i 15 secondi che seguono.
                 B. Quando si usa uno strumento a proiettile captivo, l'operatore deve controllare che il proiettile
                    ritorni completamente in posizione dopo ogni colpo. In caso contrario lo strumento non può
                    essere riutilizzato fino a che sia stato riparato.
             2. Commozione cerebrale
                 Questo metodo è ammesso soltanto se si utilizza uno strumento a funzionamento meccanico che
                 procuri una scossa al cervello. L'operatore accerta che lo strumento sia posto in posizione corretta e
                 che venga applicata la cartuccia avente la forza adeguata, secondo le istruzioni del fabbricante, per
                 produrre un colpo efficace senza frattura del cranio.
 ---pagebreak--- N. C 314/20                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        5. 12.91
            3. Elettronarcosi
               A. Gli elettrodi devono essere disposti in modo da colpire il cervello e, qualora si debba provocare
                  anche l'arresto cardiaco, il cuore. Se si utilizzano dispositivi a funzionamento in bagno d'acqua
                  per il pollame, la testa dell'animale deve essere immersa.
               B. Se gli animali sono storditi o abbattuti individualmente, l'apparecchio deve:
                  a) essere munito di un dispositivo che misuri l'impedenza del carico ed impedisca il funziona-
                       mento dell'apparecchio se la corrente elettrica minima non può essere trasmessa;
                  b) essere munito di un dispositivo acustico o luminoso che indichi la durata della sua applica-
                       zione ad un determinato animale;
                  e) essere collegato ad un dispositivo disposto in modo perfettamente visibile all'operatore, che
                       indichi il voltaggio e l'intensità di corrente utilizzata.
               C. Il valore minimo dello scarto quadratico medio dell'intensità di corrente da utilizzare durante lo
                  stordimento è il seguente:
                  — bovini: 2,5 A,
                  — suini: 1,3 A,
                  — vitelli, ovini e caprini: 1,0 A,
                  — conigli: 0,3 A.
                  In tutti i casi, il livello corretto di intensità di corrente deve essere raggiunto entro un secondo e
                  mantenuto per almeno 3 secondi.
               D. Per lo stordimento o l'abbattimento in gruppo di polli in bagni d'acqua, si deve utilizzare un
                  voltaggio sufficiente a produrre una corrente minima di 100 mA. per ciascuno dei polli. I volatili
                  in questione devono essere sottoposti alla corrente per almeno quattro secondi. Per gli altri vola-
                  tili, la corrente deve essere sufficiente a garantire che lo stato di incoscienza si produca immedia-
                  tamente e duri fino a quando intervenga la morte per dissanguamento.
               E. Devono essere prese le misure appropriate, come la rimozione del vello in eccedenza o l'umidifi-
                  cazione della pelle, o, per il pollame, l'impastoiamento zampa a zampa, per ottenere un contatto
                  elettrico corretto.
               F. I bagni d'acqua per il pollame devono presentare dimensioni e profondità appropriate per il tipo
                  di volatili da macellare, senza traboccare. L'elettrodo immerso nell'acqua deve avere la lunghezza
                  della vasca.
            4. Esposizione all'anidride carbonica
               A. La concentrazione di anidride carbonica per lo stordimento non deve essere inferiore al 70 % in
                  volume.
               B. La cella nella quale i suini sono esposti al gas e i dispositivi utilizzati per convogliarvi gli animali
                  devono essere concepiti, costruiti e mantenuti in modo da evitare che gli animali si possano ferire
                  o possano subire compressioni al petto. Il corridoio di accesso e la cella devono essere adeguata-
                  mente illuminati, in modo che i suini possono vedere altri suini o l'ambiente circostante.
               C. La cella deve essere munita di dispositivi di misurazione della concentrazione di gas nel punto di
                  massima esposizione. Essi emetteranno un segnale di allarme perfettamente visibile ed udibile se
                  la concentrazione di anidride carbonica scende al di sotto del livello dovuto.
 ---pagebreak--- 5. 1 2 . 9 1                                 G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                 N . C 314/21
                     D. I suini devono essere disposti in recinti o in contenitori ad uno o a due posti e sottoposti all'a-
                        zione del gas entro 30 secondi. Essi devono essere convogliati il più rapidamente possibile dalla
                        soglia al punto di massima concentrazione di gas e devono essere esposti al gas per una durata
                        sufficiente per rimanerne uccisi o, almeno, per rimanere in stato di incosciènza fino a che la
                        morte sopraggiunga in conseguenza del dissanguamento.
                                                                   ALLEGATO      D
                                               DISSANGUAMENTO DEGLI ANIMALI
             1. Per gli animali che sono stati storditi, l'operazione di dissanguamento deve iniziare non appena possi-
                bile. In caso di stordimento eseguito mediante poiettile captivo o libero, le operazioni di dissanguamento
                e di enervazione devono iniziare entro un minuto dallo stordimento.
                 Se vengono utilizzati altri metodi di stordimento, le operazioni di dissanguamento devono iniziare entro
                20 secondi dallo stordimento.
             2. Il dissanguamento degli animali deve essere ottenuto mediante recisione delle carotidi o dei vasi sangui-
                gni da cui esse si dipartono. Tuttavia, qualora i metodi di stordimento utilizzati causino l'arresto car-
                diaco, la recisione di dette arterie e vasi sanguigni non è obbligatoria; in ogni caso, almeno una carotide
                 deve essere recisa.
             3. Dopo la recisione dei vasi sanguigni, non vanno effettuate altre operazioni sugli animali per almeno 30
                 secondi e comunque fino a che siano cessati tutti i riflessi del tronco cerebrale.
                                                                   ALLEGATO      E
                    METODI DI ABBATTIMENTO NEL Q U A D R O DELLA LOTTA C O N T R O MALATTIE
              I. Metodi ammessi
                  1. Qualsiasi metodo ammesso conformemente all'allegato C.
                  2. Inoculazione di una overdose di una sostanza avente proprietà anestetiche, seguita da perdita imme-
                     diata di conoscenza e morte. Questo metodo è ammesso per tutte le specie di animali.
                  3. Esposizione a gas che, inalati, producono anestesia generale profonda e successivamente morte si-
                     cura. Questo metodo è ammesso soltanto per il pollame. È vietato l'impiego dei gas di scarico dei
                     motori.
             II. Disposizioni generali
                  1. Qualora si ricorra a metodi che non causano morte immediata (ad esempio l'uso della pistola a
                     proiettile captivo) occorre provvedere appena possibile all'abbattimento degli animali, e comunque
                     prima che essi riprendano conoscenza.
                  2. Nessun'altra operazione può essere iniziata sugli animali finché l'autorità competente non ne ha
                     constatato la morte.
 ---pagebreak--- N . C 314/22                                 G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                  5. 1 2 . 9 1
                                                                   ALLEGATO      F
                                M E T O D I DI ABBATTIMENTO DEGLI ANIMALI DA PELLICCIA
              I. Metodi ammessi
                 1. Strumenti a funzionamento meccanico con penetrazione nel cervello.
                 2. Iniezione di una overdose di una sostanza avente proprietà anestetiche.
                 3. Elettronarcosi seguita da arresto cardiaco.
                 4. Esposizione ad anidride carbonica.
                 5. Esposizione al cloroformio.
                 I metodi ammessi per ciascuna delle specie sono i seguenti :
                                                              1              2                 3           4        5
                 Mustelidi
                 (in particolare visoni e moffette)           X              X                             X
                 Volpi                                        X              X                 X
                 Cincillà                                     X              X                             X        X
                 Nutrie                                       X              X
             II. Norme specifiche
                 1. Strumenti a funzionamento     meccanico con penetrazione nel cervello
                    A. Gli strumenti devono essere posizionati in modo che il proiettile penetri nella corteccia cerebrale.
                    B. Tale metodo è ammesso soltanto se immediatamente seguito da dissanguamento.
                 2. Inoculazione di una overdose di una sostanza avente proprietà anestetiche
                     Possono essere utilizzati soltanto gli anestetici che causano immediata perdita di conoscenza seguita
                    da morte e unicamente se somministrati nelle dosi e con i metodi di inoculazione appropriati.
                 3. Elettronarcosi seguita da arresto cardiaco
                    A. Gli elettrodi devono essere disposti in modo da colpire il cervello ed il cuore.
                    B. Il livello minimo dell'intensità di corrente deve comportare la perdita immediata della conoscenza
                        e causare l'arresto cardiaco. In caso di applicazione degli elettrodi in bocca e nel retto, occorre
                        applicare per almeno tre secondi un valore minimo dello scarto quadratico medio dell'intensità di
                        corrente di 0,3 A.
                 4. Esposizione ad anidride carbonica
                    A. La cella in cui gli animali sono esposti al gas deve essere concepita, costruita e mantenuta in
                        modo da evitare che gli animali possano ferirsi e da consentire la loro sorveglianza.
                    B. Gli animali devono essere introdotti nella cella soltanto quando in essa sia stata raggiunta una
                        concentrazione di anidride carbonica almeno dell'I % in volume, proveniente da una fonte di
                        anidride carbonica alla concentrazione del 100 %.
                    C. È vietato l'impiego dei gas di scarico dei motori.
 ---pagebreak--- 5. 12. 91                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           N. C 314/23
                  D. Quando viene inalato, il gas produce anestesia generale e profonda e successivamente morte
                      sicura.
                  E. Gli animali devono restare nella cella finché non sono morti.
              5. Esposizione al cloroformio
                  A. La cella in cui gli animali sono esposti al gas deve essere concepita, costruita e mantenuta in
                      modo da evitare che gli animali possano ferirsi e da consentire la loro sorveglianza.
                  B. Gli animali devono essere introdotti nella cella soltanto se questa contiene un composto saturo
                      cloroformio/aria.
                  C. Una volta inalato, il gas produce anestesia generale e profonda e, successivamente, morte sicura.
                  D. Gli animali devono restare nella cella finché non sono morti.
                                                           ALLEGATO G
          ELIMINAZIONE DI PULCINI ED EMBRIONI IN ECCEDENZA PRESENTI NEI RIFIUTI DEGLI
                                                           INCUBATORI
            I. Metodi ammessi per l'eliminazione dei pulcini
                1. Utilizzazione di dispositivi meccanici che producono una morte rapida.
               2. Esposizione ad anidride carbonica.
           II. Norme specifiche
                1. Utilizzazione di un dispositivo meccanico che produce una morte rapida
                   A. Gli animali devono essere abbattuti mediante un dispositivo munito di lame a rapida rotazione, a
                       funzionamento meccanico.
                   B. La capacità del dispositivo deve essere tale che tutti gli animali, anche se numerosi, vengano
                       direttamente uccisi.
               2. Esposizione ad anidride carbonica
                   A. Gli animali devono essere posti in un'atmosfera contenente la concentrazione massima possibile
                       di anidride carbonica, proveniente da una fonte di anidride carbonica alla concentrazione del
                       100 %.
                   B. Gli animali devono restare in quest'atmosfera nella cella finché non sono morti.
          III. Metodi ammessi per l'eliminazione di embrioni presenti nei rifiuti degli incubatoli
               Per l'uccisione istantanea di tutti gli embrioni vivi, tutti i rifiuti dei centri di incubazione devono essere
               trattati mediante il dispositivo meccanico sopra descritto.