CELEX: 51971PC1333
Language: it
Date: 1971-11-24
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA concernente gli aiuti alle costruzioni navali (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (71) 1333
Vol. 1971/0213
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
  ,                                            COM(71 ) 1333 def .
                                               Bruxelles . 24 novembre 1971
                         PROPOSTA DI DIRETTIVA
            concernente gli aiuti alle costruzioni navali
             ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
                                                        \
C0M(71 ) 1333 def .
 ---pagebreak---                        Relazione della C orami ssio ne al Consiglio
      a norma dell' articolo 4 , § 2 de l la Direttiva del Consiglio 69 /262 /CEE
  Oggetto : Aiuti alle costruzioni navali
  I. Prefazione
       Lo scopo delle proposte che la Commissione ha sottoposto al Consigli
       il 13.^.1965 0)j e che questo ha adottato il 28.7.1969 ( 2 ), dopo
       avervi apportato alcune modifiche , era duplice :
       - proteggere le costruzioni navali della Comunità contro le distor­
         sioni constatate sul mercato internazionale ; tale industria era
         allora tanto più minacciata in quanto attraversava un difficile pe
         riodo di transizione ;
       - armonizzare all' interno della Comunità gli aiuti alle costruzioni
         navali , per poi sopprimerli a termine .
       La presente relazione , elaborata a norma della direttiva 69/262 /CEE ,
       descrive le principali modifiche sopraggiunte nel mercato internazio
       naie delle costruzioni navali nel quadro dei due suddetti obiettivi .
       Alla relazione sono unite proposte relative alle misure da adottare
       per il periodo successivo a quello di validità della Direttiva , ap­
       plicabile fino al 31.12.1971 .
II . Modifiche     sopraggiunte sul pian o delle distorsioni di concorrenza
       nel mercato internazionale delle costruzioni navali
       Dall' epoca in cui la direttiva è stata proposta , e in seguito adotta
       ta , le distorsioni di concorrenza sul mercato internazionale delle c
       struzioni navali sono state notevolmente ridotte .
     . Questa riduzione , avviata nel 1969 j è diventata realmente significa­
       tiva dall' inizio dal 1971 , grazie soprattutto agli sforzi compiuti
       nell' ambito dell' OCSE , in cui sono raggruppati i principali paesi
                                                                    • • •/ • • •
( 1 ) IV/C0M(65)161 fin . del 13.*f.1965 .
( 2 ) G.U. n° L. 205 / 23 del 15.8.1969 .
 ---pagebreak---                                       « 2 -
      costruttori di navi , tra cui gli . Stati membri . Il Consiglio dell' OCSE
      ha cosi 1 adottato , in data 30.5."ì9°9 e 16 . 12 . 1970 , due risoluzioni re­
      lative ad accordi concernenti i crediti all' esportazione di navi . Gli
      accordi OCSE hanno fissato per le esportazioni di navi condizioni di
      credito ottimali , oltre le quali gli aiuti degli Stati non possono
      andare .
      Gli accordi OCSE , uniti alla recente evoluzione dei tassi d' interesse
      sui mercati finanziari , hanno avuto l' effetto indiretto di ridurre no­
      tevolmente l' incidenza degli aiuti destinati a limitare il costo del
      credito all' esportazione di navi .    Va notato che tali aiuti sono concessi
      nella maggior parte dei paesi costruttori e che possono essere annove­
      rati tra i principali fattori di distorsione sul mercato internazionale .
      Tuttavia , questi primi risultati , benché importanti , non risolvono an­
      cora il problema delle distorsioni di concorrenza nel mercato interna­
      zionale delle costruzioni navali , dato che , oltre al credito all' espor­
      tazione , esistono anche altre forme di aiuti .
      Inoltre , gli aiuti volti al miglioramento delle condizioni di credito
      all' esportazione d'i navi , pur restando entro determinati limiti fissati
      dagli accordi OCSE , continuano ad essere concessi , in maggiore o minore
      misura , nella maggior parte dei paesi costruttori .
      L' attualità del problema delle distorsioni di concorrenza sul mercato
      internazionale è dimostrata dai lavori avviati nell' ambito dell' OCSE -
      essa stessa consapevole del fatto che gli accordi attuali costituiscono
      soltanto un primo passo nel senso della normalizzazione del mercato in­
      ternazionale - intesi a giungere ad un accordo globale sulla soppressio­
      ne progressiva , ma totale , di tutte le forme di aiuti alle costruzioni
      navali .
III . Modifiche sopraggiunte nel mercato d elle costruzioni navali in _gen ere
      L' industria delle costruzioni navali è soggetta a notevoli movimenti
      ciclici .  Nondimeno ,   la tendenza fondaaentale che vi manifesta è nel
      senso dell' espansione .
                                                                           • • •/ • • •
 ---pagebreak---          Le ordinazioni complessive mondiali ( 1 ) sono cosi' passate da 12 milioni
         di tonnellate di stazza lorda alla fine del 195 ^ a         milioni alla fine
         del 1957 » calando a 17 milioni alla fine del 1962 .      Da questa data esse
         hanno subito un incremento continuo , toccando di nuovo i          milioni di
         tonnellate di stazza lorda alla fine del 1966 e attenstandosi sugli
       . 84 milioni al 1° . 7 . 1971 .
         Dal 1969 , l' espansione della domanda è stata accompagnata da una trasfor­
         mazione sostanziale del mercato delle costruzioni navali .        Da acquirente ,
         quale esso era da una decina di anni , esso è infatti divenuto , perlomeno
         per numerosi tipi di navi ., venditore .   I prezzi delle navi sono notevol­
         mente aumentati e sono sempre più soggetti a clausole di revisione .
         Questa evoluzione ha indotto la maggior parte dei paesi costruttori a
         mostrarsi più reticenti nella concessione di aiuti alle costruzioni nava­
         li e spiega in gran parte i risultati ottenuti nell' ambito dell' OCSE . Tut­
         tavia , di èssa si dovrebbe rapidamente approfittare per concludere nel
         quadro dell' OCSE un accordò globale volto a sopprimere tutti gli aiuti
         concessi alle costruzioni navali . E' opportuno che le Comunità contri­
         buisca , secondo i propri mezzi , alla realizzazione di tale accordo , dato
         che il modo più efficace di conseguire una normalizzazione delle condizion
         di concorrenza è quello di agire sul piano internazionale .
IV . Modifiche sopraggiunte nelle costruzioni navali della Comunità
         1 ) Quando la Commissione formulo 1 le sue proposte , nell' aprile del 1965 »
             la situazione relativa delle costruzioni navali della Comunità subiva
             un gravissimo processo di deterioramento , durato fino al 1967 »        Dal
             1967 al 1969 , la situazione dell' industria delle costruzioni navali
             ha registrato un lieve miglioramento , seguito da una stabilizzazione
             ad un livello nettamente inferiore a quello degli anni * 50 .
             Nel corso degli ultimi anni , l' evoluzione delle produzioni comunitaria
             e giapponese ( principale , concorrenti della r r °àuzion e comunitaria ) è
             stata la seguente in % della produzione mondiale ( 2 ) :
     .                                                                          • • •/ • « •
   ( 1 ) Ad esclusione della Cina e dell'URSS . Fonte : American Bureau of Ship­
            ping e Lloyd 's Register of Shipping .
   ( 2 ) Produzione = messa in bacino        varo x 2 + consegna
                                           Λ
            Fonte : Lloyd^s Register of Shipping .
 ---pagebreak---                                                       CEE                   Japon
      1956/7/8                                        35??                  ~25#~
      1967                                            1656                    50%
      -i9éÇ                                           1S$                     ^7%
      1° semestre 1971                                18#                     k7%
     La situazione delle costruzioni navali della Comunità è migliorata più di
      quanto non risulti da queste percentuali .                  In effetti , nel corso degli
      ultimi anni l' industria europea si è sempre più specializzata in costru­
      zioni di navi a grande valore aggiunto , adeguandosi alle nouve esigenze
      del trasporto marittimo . Cosi' la Comunità supera il Giappone nella
      costruzione di navi attrezzate per il trasporto di casse mobili , di navi
     mercantili destinate a linee rapide , di navi mercantili munite di impian­
      ti frigoriferi , di navi mercantili attrezzate per il trasporto di gas allo
      stato liquido e di prodotti chimici , di navi-traghetti e di navi da cro­
      ciera . La produzione comunitaria migliora quindi nettamente le sue posi­
      zioni se espressa in tonnellate di stazza lorda ponderatala ponderazione
      dà una migliore indicazione delle produzioni navali , in quanto essa tiene
      conto del numero di ore per tonnellata di stazza lorda , estremamente va­
      riabile a secondo delle dimensioni o dei tipi di navi ) invece che in sem­
     plici tonnellate di stazza lorda .
     Percentuali di vari nella . CEE rispetto, al. totale Gi appone -s- Europa occ i-
      dentale ( 1 )
                                         Tonnellate di stazza l orda.  Tonnellate di stazza lorda
                                                                              ponderata
      1969                                         21 %                         2o %
      1970                                         20 %                         30 %
2 ) Una decina di anni fa , l' industria delle costruzioni navali comunitarie
      accusava un netto ritardo , rispetto alle industrie concorrenti giapponesi e
      svedese , per quanto riguarda l' adattamento delle sue installazioni di pro­
      duzione alle profonde trasformazioni avvenute sia sul piano tecnico che su
      quello marittimo . Del resto , a questo ritardo non era estraneo il peggio­
      ramento della situazione finanziaria dei cantieri navali , dovuto .alle
   ' distorsioni di concorrenza sul mercato internazionale . Il ritardo e il
      peggioramento suddetti erano responsabili del deterioramento persistente
      della situazione relativa dell' industria navale comunitaria .
 –––        «II * ΙΓ· I I 1 ΚΙ 1 ίΐι « ,τ ι»                                             « « ·/· · ·
    ( 1 ) Fonte t relazione 1971 délia " Chambre Syndicale des Constructeurs de
          Navires et de Machines Marines de France ".
 ---pagebreak---                                           - 5 -
       Le azioni volte a compensare le . distorsioni di concorrenza sul mercato in­
       ternazionale , unite ad altre azioni , hanno permesso di accelerare l' adat­
       tamento del settore alle nuove condizioni del mercato e della tecnica .
       Sono stati concepiti e applicati programmi per la riforma delle strutture ,
       la razionalizzazione delle attività , l' ammodernamento delle attrezzature
       e la loro concentrazione nei settori più sani , la più intensa specializ­
       zazione delle produzioni dn funzione dei più recenti sviluppi dei trasporti
       marittimi , «ecc . Il miglioramento relativo della situazione delle costru­
       zioni navali attualmente constatato risulta , tra l' altro , dagli sforzi
       sinora compiuti in questo campo .
       Tuttavia , è opportuno sottolineare che questa vasta operazione di risa­
       namento e di ristrutturazione delle costruzioni navali comunitarie non
       è ancora terminata e richiederà ancora qiialche tempo prima di poter pro­
       durre   tutti i suoi effetti .     .
   3 ) Le varie modifiche di cui sopra - in complesso favorevoli all' industria na­
       vale comunitaria - sono ancora troppo recenti per aver già potuto rista­
       bilire la redditività dei cantieri navali .   Questi attraversano al momento
       un delicato periodo di transizione , in attesa che i fattori favorevoli al
       loro risanamento producano tutti i loro effetti .
       La situazione risulta ancora più complicata dal fatto che alle suddette
       difficoltà transitorie si sono aggiunti i recenti ed eccezionali aumenti
       dei costi di produzione (manodopera , prodotti siderurgici , credito ), so­
       praggiunti mentre sono in corso di esecuzione commesse' accettate a prezzo
       fisso .
       La situazione finanziaria della maggior parte dei cantieri navali europei
       è quindi temporaneamente tesa , come è del resto provato dalle recenti diffi­
       coltà di alcuni grasfli cantieri .                               i     ■
                                                          ;
V. Modifiche sopraggiunte sul piano degli aiuti all' interno della Comunità
   1 ) All' entrata in vigore del Trattato di Roma , la situazione in materia di
       aiuti alle costruzioni navali differiva notevolmente da un paese all' al­
       tro . In Germania , nei Paesi Bassi a nel Belgio non veniva concesso alcun
       aiuto , mentre gli aiuti accordati ih Francia e in Italia potevano inci­
       dere per più del 30 % sul prezzo di vendita .
       Dal 1967 , è dato constatare un maggiore equilibrio . Prima la Germania ,
       nel 1962 , quindi i Paesi Bassi e il Belgio , nel 19^7 , decidevano
                                                                           « • •/ •
 ---pagebreak---                                      - 6 -
    ai intervenire a favore delle costruzioni navali . Dal canto loro , gli aiuti
    della Frane ir. e dell' Italia avevano subito una notevole riduzione . L' indi-
    denza degli aiuti specifici concessi nella Comunità alle costruzioni na­
    vali si è da allora aggirata , per alcuni anni , attorno al 10$ del prezzo
    di vendita , fatta eccezione per gli aiuti italiani , in genere più elevati .
    Più recentemente , si son potuti registrare nuovi progressi sostanziali nel
    senso di un' armonizzazione verso il basso , tanto che , attualmente , l' inci­
    denza media degli aiuti specifici si situa attorno al 5$ del prezzo di ven­
    dita , ad eccezione degli aiuti italiani , che si aggirano attorno al 10$ .
S ) Se ci si limita ai soli aiuti specifici , il bilancio comunitario in mate­
    ria di aiuti alle costruzioni navali sembra pertanto soddisfacente .
    Tuttavia , in vari paesi della Comunità esistono regimi generali di aiuti -
    agevolazioni di credito all' esportazione e pressi garantiti - che sono
    largamente applicati alle costruzioni navali e il cui effetto sui prezzi
    delle navi è determinante quanto quello degli aiuti specifici .
    Nella fattispecie , si tratta principalmente delle agevolazioni generali
    di credito a medio termine all' esportazione concessa in Francia , in Ita­
    lia e nel Belgio .
    Di norma , queste agevolazioni di credito sono concesse a tutte le esporta­
    zioni di navi , aggiungendosi agli aiuti specifici . La loro incidenza può'
    essere valutata al 5$ circa in Francia , al 2,}£ $ circa nel Belgio © al
    7 , 1/2 $ circa in Italia .
    L' incidenza cumulativa degli aiuti specifici e delle eventuali agevola­
    zioni generali di credito rappresenta il 5-6$ in Germania , nei Paesi
    Bassi e nel Belgio , il 10$ circa in Francia e quasi il 18$ in Italia-
    E' opportuno notare in proposito che gli aiuti specifici tedesch      e olan­
    desi consistano precisamente in agevolazioni di credito , concesse per
    supplire alla mancanza in questi paesi di agevolazioni generali di cre­
    dito all' esportazione . Di conseguenza tutti i paesi della Comunità
    concedono agevolazioni di credito , alle quali , in Italia , in Francia e
 ---pagebreak---                                           - 7 -
.           nel Belgio , si aggiungono sovvenzioni dirette .  Tuttavia , se si volesse
            limitare il campo d' applicazione della noova direttiva ai soli aiuti spe-,
            cifici , le agevolazioni di credito sarebbero prese in considerazione
,           soltanto in taluni paesi (Germania e Paesi Bassi ), e precisamente in
            quelli in cui hanno forma di aiuti specifici e non di aiuti generali .
            L' altro regime generale di aiuti che può' avere un effetto determinante
            sui prezzi delle navi è il sistema dei prezzi garantiti applicato in
            Francia per le navi , sistema che , sotto certi aspetti , può' essere consi­
            derato come un' applicazione particolare del regime generale COFACE .
            Sembra giusto che la nuova direttiva prenda in considerazione anche
            questa misura .
        3 ) La situazione italiana in materia si differenzia da numerosi anni da quel­
            la constatata in media per la Comunità . L' incidenza degli aiuti concessi
            in Italia è infatti più elevata che altrove .
            Nonostante gli sforzi di adattamento compiuti finora , l' industria navale
            italiana non è ancora riuscita a raggiungere un grado di competitività
            soddisfacente sul piano europeo .   A titolo eccezionale e per l' ultima vol­
            ta , la Commissione prevede di autorizzare in Italia un certo superamento
            dei massimali comunitari , a condizione che entro un periodo relativamente
            breve siano adottate le misure necessarie per evitare il persistere del­
            la situazione attuale .
  VI . Modifiche sopraggiunte nella congiuntura internazionale in genere
       Le misure monetarie e commerciali adottate il 15 agosto dagli Stati Uniti
       sono attualmente fonte di molte incertezze per quanto riguarda l' evoluzione
       della congiuntura internazionale .   In queste circostanze , le disposizioni
       comunitarie previste devono essere concepite in maniera sufficientemente
       elastica per poter essere eventualmente modificate in funzione delle riper­
       cussioni , dirette o indirette , che l' evoluzione della congiuntura potrebbe
       avere sul mercato delle costruzioni navali .
VII . Proposte relative alle misure da adottare per il periodo successivo alla
       cessazione di efficacia della direttiva .
       In base a quanto procede , la Commissione propone al Consiglio di adottare
       nei più brevi termini la Direttiva il cui progetto figura in allegato . Scopo
       della nuova Direttiva è , da un lato , di ridurre sensibilmente il massimale
       degli aiuti alle costruzioni navali e , dall' altro , di proseguire gli sforzi
       di armonizzazione di tali aiuti all' interno della Comunità .
 ---pagebreak---                            PROPOSTA
   di direttiva concernente gli aiuti alle costruzioni navali
Il Consiglio delle Comunità Europee
Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea , in
  particolare gli articoli 92 e 113
Vista la proposta della Commissione
Considerando che la direttiva del Consìglio 69/262 CEE ha effettiva­
  mente contribuito , da un lato , a ridurre gli aiuti alle costru­
  zioni navali , e , dall' altro , ad armonizzarli all' interno della
  Comunità
Considerando i mutamenti avvenuti nel mercato internazionale delle
  costruzioni navali dopo l' adozione della suddetta direttiva e ,
  quindi , l' oppotunità di riconsiderare quest' ultima alla luce di
  tali mutamenti
                                       ♦
                                     *   *
Considerando che le distorsioni di concorrenza sul mercato interna­
  zionale delle costruzioni navali sono state recentemente ridotte ,
  principalmente mediante i successivi accordi conclusi fra i princi^
  pali paesi costruttori in seno all' OCSS per armonizzare le condizioni
  di credito all' esportazione di navi
Considerando che in misura crescente i governi di numerosi paesi co­
  struttori di navi giungono alla conclusione che l' industria delle
  costruzioni navali deve riuscire a funzionare senza aiuti
 ---pagebreak--- Considerando , d' altra parte , il relativo miglioramento della situazione
  della costruzione navale comunitaria in seguito all' espansione della
  domanda e ai primi risultati ottenuti sul piano della ristruttura­
  zione dei cantieri navali
Considerando che la direttiva 69/262/CEE deve perciò * essere rivista
  nel senso di una riduzione degli aiuti alle costruzioni navali
                                  *
                                *   *
Considerando che nella maggior parte dei paesi costruttori di navi con­
  tinuano nondimeno a sussistere aiuti destinati a migliorare le condi­
  zioni di credito all' esportazione di navi , dato che gli attuali ac­
  cordi dell' OCSE sono soltanto intesi a fissare , sul piano interna­
  zionale , condizioni di credito ottimali , che non vanno oltrepassate
  mediante aiuti di Stato ; che oltre ai crediti all' esportazione di
  navi esistono altre forme di aiuto che provocano distorsioni di con­
  correnza sul mercato internazionale
Considerando che , in tali condizioni , il mantenimento di un aiuto , an­
  che se ridotto , alle costruzioni navali nella Comunità presenta at­
  tualmente un interesse comune
 Considerando che un aiuto ridotto nel senso di cui sopra può' inoltre
    facilitare il proseguimento delle particolari azioni di ristruttu­
   razione ancora necessarie nel settore delle costruzioni navali nel­
   la Comunità , azioni rese ancor più difficili dal deterioramento
   delle situazioni finanziaria di numerosi cantieri navali in seguito
    alle distorsioni della concorrenza verificatesi sul mercato inter­
   nazionale
 ---pagebreak---     Considerando che la costruzione navale e un settore molto     sensibile
      alla congiuntura internaz.ionrle , in particolare c.i fattori commer­
      ciali t finanziari e monetari ; che le circostanze attuali danno
     luogo a serie incertezze in merito all' evoluzione della congiuntura ;
      che , di conseguenza , le disposizioni della presente direttiva devono
     poter essere adattate rapidamente a tale evoluzione ;
                                    *
                                  *   *
   Considerando che gli aiuti alle costruzioni navali non devono alte­
     rare le condizioni degli scambi in-misura contraria all' interesse
     comune
   ha adottato la presente direttiva :
Articolo 1
Gli aiuti di cui beneficiano le costruzioni navali , a titolo specifico
o in applicazione di regimi generali di aiuti , possono essere considerati
compatitali con il Mercato comune nella misura in cui siano rispettate le
condizioni enunciate negli articoli 2 e 3-
Articolo 2
Possono essere concessi aiiafci pei* la costruzione , in un cantiere navale
della Comunità , di navi con scafo metallico destinate alla navigazione
marittima , che presentano le seguenti caratteristiche :
- navi mercantili per il trasporto di passeggeri e/o di merci , di stazza
  lorda di 150 t o più ;
- navi da pesca di stazza lorda di 150 t o più ;
- draghe di stazza lorda di 150 t o più ;
- rimorchiatori dì 500 CV o più .
 ---pagebreak--- Articolo 3
1 ) Fer ogni costruzione navale che rientra nell' articolo 2 , gli aiuti
    concessi possono consistere *
    a ) in facilitazioni   di credito all' esportazione , volte a migliorare
        le condizioni di   credito per le navi portandone la durata a 8 anni ,
        fissando all' 80$  la percentuale del prezzo di contratto coperta
        da detto credito   e al 7 S 5$ il tasso di interesse al netto di tutte
        le spese ;
    b ) in qualsiasi forma di sostegno diversa da quella descritta al para­
        grafo a ) , la cui incidenza non superi il 5% del prezzo di contrat­
        to nel 1972 , e , salvo decisione contraria adottata dal Consiglio
        su proposta della Commissione , il k% nel 1973 e il 3% nel 197 ^-
2 ) Il prezzo di contratto è il prezzo di vendita fissato contrattualmente ,
    tenuto conto delle eventuali clausole di revisione del prezzo .
3 ) Il Consiglio , deliberando a maggioranza qualificata su proposta della
    Commissione , ritoccherà , al momento opportuno e se necessario , le
    disposizioni previste dal presente articolo .
Articolo k
Gli Stati membri comunicano alla Commissione , nella misura necessaria ,
le norme e le modalità di applicazione dei regimi di aiuti di cui bene­
ficiano le costruzioni navali .
Dalle suddette norme e modalità di applicazione deve risultare chiaramente
l' osservanza delle condizioni stabilite negli articoli da 2 a
A rticolo 5
Gli Stati membri devono astenersi di ogni misura che possa imporre l' ob­
bligo che la costruzione di navigli o di prodotti ivi incorporati venga
effettuata nell' ambito del loro territorio nazionale .
 ---pagebreak--- Articolo 6
1 ) La presente direttiva è applicabile fino al      dicembre 197 ^-
2 ) Prima della fine dell' anno 197 ^* e senza pregiudizio dell' esame per­
    manente previsto dall' articolo 93 , paragrafo 1 del Trattato , la Com­
    missione esamina la situazione del mercato internazionale e sottopone
    al Consiglio un rapporto corredato eventualmente di proposte • relative
    alle misure da adottare per il periodo successivo .
    Il Consiglio dispone di un termine di sei mesi per decidere in merito
    alle suddette proposte .
    Nell' ipotesi di presentazione al Consiglio delle proposte di cui so­
    pra , la durata di validità della presente direttiva è prorogata oltre
    la scadenza del 31 dicembre 197 ^, fino alla data di entrata in vigore
    della decisione del Consiglio e comunque non oltre il 30 giugno 1975 •
Articolo 7
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
Fatto a Bruxelles , addi '
                                               Per il Consiglio ,
                                               Il Presidente ,