CELEX: 52020DC0526
Language: it
Date: 2020-05-20 00:00:00
Title: Raccomandazione di RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO sul programma nazionale di riforma 2020 della Finlandia e che formula un parere del Consiglio sul programma di stabilità 2020 della Finlandia

COMMISSIONE EUROPEA
            Bruxelles, 20.5.2020
            COM(2020) 526 final
            Raccomandazione di
            RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
            sul programma nazionale di riforma 2020 della Finlandia e che formula un parere del Consiglio sul programma di stabilità 2020 della Finlandia
            
               
         
         
            
            
            
               Raccomandazione di
            
            
               RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
            
            
               sul programma nazionale di riforma 2020 della Finlandia e che formula un parere del Consiglio sul programma di stabilità 2020 della Finlandia
            
            
               Il CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
            
            
               visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 121, paragrafo 2, e l'articolo 148, paragrafo 4,
            
            
               visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche
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               , in particolare l'articolo 5, paragrafo 2,
            
            
               vista la raccomandazione della Commissione europea,
            
            
               viste le risoluzioni del Parlamento europeo,
            
            
               viste le conclusioni del Consiglio europeo,
            
            
               visto il parere del comitato per l'occupazione,
            
            
               visto il parere del comitato economico e finanziario,
            
            
               visto il parere del comitato per la protezione sociale,
            
            
               visto il parere del comitato di politica economica,
            
            
               considerando quanto segue:
            
            
               (1)Il 17 dicembre 2019 la Commissione ha adottato la strategia annuale di crescita sostenibile, segnando l'inizio del semestre europeo per il coordinamento delle politiche economiche 2020. Essa ha tenuto debitamente conto del pilastro europeo dei diritti sociali, proclamato dal Parlamento europeo, dal Consiglio e dalla Commissione il 17 novembre 2017. Il 17 dicembre 2019 la Commissione ha anche adottato, sulla base del regolamento (UE) n. 1176/2011, la relazione sul meccanismo di allerta, in cui la Finlandia non è stata annoverata tra gli Stati membri da sottoporre a esame approfondito. Lo stesso giorno la Commissione ha altresì adottato una raccomandazione di raccomandazione del Consiglio sulla politica economica della zona euro.
            
            
               (2)Il 26 febbraio 2020 è stata pubblicata la relazione per paese relativa alla Finlandia 2020
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               . In tale relazione sono stati valutati i progressi compiuti dal paese nel dar seguito alle raccomandazioni specifiche per paese adottate dal Consiglio il 9 luglio 2019
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               , il seguito dato alle raccomandazioni adottate negli anni precedenti e i progressi verso il conseguimento degli obiettivi nazionali di Europa 2020. 
            
            
               (3)L'11 marzo 2020 l'Organizzazione mondiale della sanità ha ufficialmente dichiarato l'epidemia di Covid-19 una pandemia mondiale. Essa costituisce una grave emergenza di salute pubblica per i cittadini, le società e le economie. Sta mettendo a dura prova i sistemi sanitari nazionali e sta provocando l'interruzione delle catene di approvvigionamento su scala mondiale, volatilità sui mercati finanziari, shock dei consumi e ripercussioni negative in vari settori. La pandemia sta mettendo a repentaglio i posti di lavoro dei cittadini, i loro redditi e le attività delle imprese. Ha provocato un forte shock economico che sta già avendo gravi ripercussioni nell'Unione europea. Il 13 marzo 2020 la Commissione ha adottato una comunicazione
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                che sollecita una risposta economica coordinata alla crisi, coinvolgendo tutti i soggetti a livello nazionale e dell'Unione.
            
         
         
            
               (4)Molti Stati membri hanno dichiarato lo stato di emergenza o hanno introdotto misure di emergenza. Tutte le misure di emergenza dovrebbero essere rigorosamente proporzionate, necessarie, limitate nel tempo e in linea con le norme europee e internazionali. Esse dovrebbero essere soggette al controllo democratico e a un sindacato giurisdizionale indipendente.
            
            
               (5)Il 20 marzo 2020 la Commissione ha adottato una comunicazione sull'attivazione della clausola di salvaguardia generale del patto di stabilità e crescita
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               . La clausola di cui all'articolo 5, paragrafo 1, all'articolo 6, paragrafo 3, all'articolo 9, paragrafo 1, e all'articolo 10, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1466/97 e all'articolo 3, paragrafo 5, e all'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1467/97 facilita il coordinamento delle politiche di bilancio in tempi di grave recessione economica. Nella sua comunicazione la Commissione ha condiviso con il Consiglio il suo parere secondo cui, data la grave recessione economica che si prevede a seguito della pandemia di Covid-19, le condizioni attuali consentono l'attivazione della clausola. Il 23 marzo 2020 i ministri delle finanze degli Stati membri hanno concordato con la valutazione della Commissione. L'attivazione della clausola di salvaguardia generale consente una deviazione temporanea dal percorso di avvicinamento all'obiettivo di bilancio a medio termine, a condizione che la sostenibilità di bilancio a medio termine non ne risulti compromessa. Nell'ambito del braccio correttivo il Consiglio può anche decidere, su raccomandazione della Commissione, di adottare una traiettoria di bilancio riveduta. La clausola di salvaguardia generale non sospende le procedure del patto di stabilità e crescita. Essa permette agli Stati membri di discostarsi dagli obblighi di bilancio che si applicherebbero normalmente, consentendo alla Commissione e al Consiglio di adottare le necessarie misure di coordinamento delle politiche nell'ambito del patto.
            
            
               (6)È necessario continuare ad agire per limitare e controllare la diffusione della pandemia, rafforzare la resilienza dei sistemi sanitari nazionali, attenuare le conseguenze socioeconomiche mediante misure di sostegno per le imprese e le famiglie e garantire condizioni sanitarie e di sicurezza adeguate sul luogo di lavoro al fine di riprendere l'attività economica. È opportuno che l'Unione si avvalga pienamente dei vari strumenti a sua disposizione per sostenere gli sforzi degli Stati membri in tali ambiti. Parallelamente gli Stati membri e l'Unione dovrebbero collaborare al fine di preparare le misure necessarie per tornare al normale funzionamento delle nostre società ed economie e a una crescita sostenibile, integrandovi tra l'altro la transizione verde e la trasformazione digitale e traendo dalla crisi tutti gli insegnamenti possibili.
            
            
               (7)La crisi della Covid-19 ha evidenziato la flessibilità offerta dal mercato unico per adattarsi a situazioni straordinarie. Tuttavia, al fine di garantire una transizione rapida e agevole alla fase di ripresa e la libera circolazione di beni, servizi e lavoratori, le misure eccezionali che ostacolano il normale funzionamento del mercato unico devono essere rimosse non appena non sono più indispensabili. La crisi attuale ha evidenziato la necessità di piani di preparazione alle crisi nel settore sanitario che comprendono, in particolare, migliori strategie di acquisto, catene di approvvigionamento diversificate e riserve strategiche di forniture essenziali. Si tratta di elementi fondamentali per l'elaborazione di piani più ampi di preparazione alle crisi.
            
            
               (8)Il legislatore dell'Unione ha già modificato i quadri normativi pertinenti
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                per consentire agli Stati membri di mobilitare tutte le risorse non utilizzate dei Fondi strutturali e d'investimento europei, in modo da poter far fronte alle eccezionali conseguenze della pandemia di Covid-19. Tali modifiche consentiranno un'ulteriore flessibilità e procedure semplificate e snelle. Per allentare la pressione sui flussi di cassa, gli Stati membri possono anche beneficiare di un tasso di cofinanziamento del 100 % a carico del bilancio dell'Unione nell'esercizio contabile 2020-2021. La Finlandia è incoraggiata a sfruttare appieno tali possibilità per aiutare le persone e i settori più colpiti.
            
            
               (9)È probabile che le conseguenze socioeconomiche della pandemia siano distribuite in modo disomogeneo tra settori e regioni a causa dei diversi modelli di specializzazione. Ciò comporta un rischio di accentuazione delle disparità nel territorio nazionale. La situazione attuale, associata al rischio di un temporaneo sfaldamento del processo di convergenza tra Stati membri, richiede risposte politiche mirate.
            
            
               (10)Il 30 aprile 2020 la Finlandia ha presentato il programma nazionale di riforma 2020 e il programma di stabilità 2020. I due programmi sono stati valutati contemporaneamente onde tener conto delle loro correlazioni.
            
            
               (11)La Finlandia è attualmente nel braccio preventivo del patto di stabilità e crescita ed è soggetta alla regola del debito. 
            
            
               (12)Nel programma di stabilità 2020 il governo prevede un peggioramento del saldo nominale, che passerà da un disavanzo dell'1,1 % del PIL nel 2019 a un disavanzo del 7,2 % del PIL nel 2020. Secondo le proiezioni il disavanzo scenderà al 4,0 % nel 2021. Dopo un aumento al 59,4 % del PIL nel 2019, stando al programma di stabilità 2020 il rapporto debito pubblico/PIL salirà al 69,1 % nel 2020. Le prospettive macroeconomiche e di bilancio risentono dell'elevata incertezza dovuta alla pandemia di Covid-19.
            
            
               (13)In risposta alla pandemia di Covid-19 e nel quadro di un approccio coordinato a livello dell'Unione, la Finlandia ha adottato misure di bilancio per aumentare la capacità del suo sistema sanitario, contenere la pandemia e fornire sostegno alle persone e ai settori che sono stati colpiti in modo particolare. Secondo il programma di stabilità 2020, tali misure di bilancio sono pari all'1,7 % del PIL. Le misure comprendono sia la spesa di emergenza per la tutela della salute e dell'ordine pubblico che le misure di sostegno alle imprese e ai lavoratori dipendenti. La Finlandia ha inoltre annunciato misure che, pur non avendo un impatto diretto sul bilancio, contribuiranno a sostenere la liquidità delle imprese e che il programma di stabilità 2020 stima al 5 % del PIL. Le misure comprendono garanzie sui prestiti per le imprese, destinate principalmente alle PMI, e sistemi di garanzia specifici per Finnair e per le compagnie marittime che provvedono alla sicurezza dell'approvvigionamento. In Finlandia sono state inoltre adottate altre misure volte a rafforzare la liquidità, non riportate nel programma di stabilità, tra cui differimenti delle imposte sui redditi delle società. Dette misure supplementari sono stimate al 15 % del PIL. Nel complesso le misure adottate dalla Finlandia sono in linea con gli orientamenti definiti nella comunicazione della Commissione su una risposta economica coordinata alla pandemia di Covid-19. La piena attuazione di tali misure, seguita da un riorientamento delle politiche di bilancio verso il conseguimento di posizioni di bilancio a medio termine prudenti quando le condizioni economiche lo consentano, contribuirà a preservare la sostenibilità di bilancio a medio termine.
            
            
               (14)Secondo le previsioni di primavera 2020 della Commissione a politiche invariate, il saldo delle amministrazioni pubbliche della Finlandia sarà pari al -7,4 % del PIL nel 2020 e al -3,4 % nel 2021. Le proiezioni indicano che il rapporto debito pubblico/PIL raggiungerà il 69,4 % del PIL nel 2020 e il 69,6 % nel 2021. 
            
            
               (15)Il 20 maggio 2020 la Commissione ha pubblicato una relazione a norma dell'articolo 126, paragrafo 3, del trattato a causa della prevista violazione, da parte della Finlandia, della soglia di disavanzo del 3 % del PIL nel 2020. Nel complesso, l'analisi suggerisce che il criterio del disavanzo definito nel trattato e nel regolamento (CE) n. 1467/97 non è soddisfatto. 
            
            
               (16)In risposta alla crisi, la Finlandia ha intrapreso un'azione globale a sostegno del sistema sanitario e dell'economia. Il governo finlandese ha ad esempio adottato diversi bilanci suppletivi e ha deciso di migliorare la sicurezza del lavoro per i lavoratori dipendenti, rendendo contestualmente meno rigide le condizioni per l'ottenimento delle indennità di disoccupazione. L'accesso alle prestazioni di disoccupazione è stato agevolato per lavoratori autonomi e imprenditori. Le misure di sicurezza sociale ammontano a 1,6 miliardi di EUR. Sono state messe a disposizione sovvenzioni dirette per le imprese pari a 1 miliardo di EUR, oltre a 10 miliardi di EUR di prestiti garantiti dallo Stato. Il governo ha temporaneamente ridotto il contributo pensionistico a carico del datore di lavoro di 2,6 punti percentuali e ha stanziato almeno 1 miliardo di EUR a favore di un pacchetto di contributi comunali. L'autorità finlandese di vigilanza finanziaria ha ridotto i requisiti patrimoniali degli enti creditizi finlandesi eliminando la riserva di capitale per il rischio sistemico e adeguando i requisiti specifici per ente creditizio. Il governo ha nominato un gruppo di lavoro guidato dal ministero delle Finanze e dal ministero degli Affari sociali e della sanità per preparare la strategia finlandese di uscita dalla crisi della Covid-19. Il governo ha adottato un piano di uscita per fasi all'inizio del mese di maggio in base alla prima relazione del gruppo di lavoro. Il gruppo di lavoro proporrà inoltre misure consone per affrontare l'impatto della crisi sul piano sanitario, sociale ed economico. Ha consultato le parti sociali, i comuni, la società civile e le organizzazioni ambientaliste.
            
            
               (17)Sebbene la Finlandia abbia dimostrato di essere pronta ad affrontare la crisi della Covid-19, il sistema sanitario potrebbe beneficiare di una maggiore resilienza. I distretti ospedalieri hanno dovuto riassegnare il personale medico per il trattamento dei pazienti affetti da coronavirus e derogare ai termini di legge stabiliti in precedenza per l'assistenza sanitaria non urgente. L'attuale sistema dei servizi sanitari assicurati da vari fornitori ha portato a una densità ineguale di operatori sanitari nel paese. Secondo le stime, la frammentazione della fornitura dei servizi e la disparità di accesso ai servizi sociali e all'assistenza sanitaria di base rimarranno un problema dopo la crisi, in particolare per i disoccupati, i pensionati e le persone con disabilità. Con l'aumento della disoccupazione dovuto alla crisi della Covid-19, l'intervento politico sia a breve che a medio termine dovrebbe concentrarsi sul miglioramento della parità di accesso all'assistenza sanitaria di base. A medio termine resta fondamentale mandare avanti i piani di riforma sociale e sanitaria presi in esame da diversi governi successivi nel paese, in particolare in quanto preparano la Finlandia a cambiamenti demografici di ampia portata che contribuirebbero a mantenere la qualità del sistema sanitario in futuro, migliorandone l'accessibilità. La sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche della Finlandia continua a essere a rischio a causa del previsto aumento dei costi dell'invecchiamento demografico, in particolare sul versante dell'assistenza sociale e sanitaria.
            
            
               (18)Secondo le previsioni della Commissione la disoccupazione salirà all'8,3 % nel 2020 e scenderà al 7,7 % nel 2021. Sono necessarie misure efficaci a breve e medio termine, concepite in stretta collaborazione con le parti sociali, per contenere l'aumento del tasso di disoccupazione e reinserire nel mercato del lavoro coloro che hanno perso il posto a causa della crisi della Covid-19. Gli sforzi dovrebbero inoltre sostenere i gruppi a rischio di povertà e di esclusione sociale: le persone scarsamente qualificate, le persone con disabilità o con capacità lavorativa parziale e le persone provenienti da un contesto migratorio. La Finlandia ha introdotto regimi di disoccupazione parziale che hanno messo numerosi dipendenti in congedo temporaneo. Le politiche attive del mercato del lavoro, tra le quali misure di miglioramento del livello delle competenze e di riqualificazione, potrebbero assicurare un reinserimento rapido e sostenibile nel mercato del lavoro. I sussidi salariali potrebbero essere mirati e abbinati alla formazione e a misure di accompagnamento a cura dei servizi pubblici per l'impiego. La riqualificazione e il miglioramento del livello delle competenze sono fondamentali per mantenere l'occupabilità della forza lavoro in un'economia sempre più digitale e verde. La riforma dell'apprendimento permanente potrebbe contribuire a rispondere all'esigenza di migliorare le competenze degli adulti, anche quelli scarsamente qualificati, nei settori rilevanti per il mercato del lavoro, ad esempio le tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC). Al fine di fornire al mercato le competenze necessarie in tempi di cambiamenti demografici e tecnologici, sarà essenziale tenere presente l'importanza dell'istruzione per il mercato del lavoro, anche assicurando un numero sufficiente di posti universitari in linea con le previsioni d'occupazione per ciascun settore e regione. Per evitare di aggravare la situazione socioeconomica dei gruppi più vulnerabili in seguito alla crisi della Covid-19, sarà indispensabile combattere il divario digitale, in particolare nel far sì che i discenti svantaggiati abbiano accesso a un'istruzione di qualità. La complessità del sistema delle prestazioni crea ostacoli all'accesso al lavoro. Per incoraggiare la partecipazione a regimi di disoccupazione parziale e di lavoro a tempo parziale, il registro dei redditi contenente informazioni in tempo reale sulle retribuzioni e le prestazioni dovrebbe essere usato in modo efficiente, accelerando in parallelo i tempi di trattamento delle prestazioni di sicurezza sociale. Nel medio periodo sarà importante per la Finlandia riformare il sistema delle prestazioni sociali per promuovere l'occupazione e preparare il sistema di protezione sociale del paese al futuro.
            
            
               (19)Aiutare le imprese, in particolare le piccole e medie imprese (PMI), a rimanere a galla durante la crisi è essenziale per stimolare l'economia una volta revocate le misure di confinamento attualmente in vigore. Il sostegno temporaneo alla liquidità sotto forma di prestiti, sovvenzioni e garanzie potrebbe aiutare le imprese in questo periodo di grande incertezza e di entrate davvero scarse. Nel processo di progettazione e attuazione di queste misure occorre tener conto della resilienza del settore bancario. 
            
            
               (20)Per favorire la ripresa economica sarà importante anticipare i progetti di investimento pubblici maturi e promuovere gli investimenti privati, anche attraverso riforme pertinenti. Per le categorie che maggiormente sostengono la crescita della produttività, in particolare attrezzature e proprietà intellettuale, gli investimenti in Finlandia sono inferiori alla media dell'Unione, il che rischia di limitare il potenziale di crescita a lungo termine e pesare sulla competitività e la ripresa del paese. L'aumento degli investimenti in ricerca e sviluppo è un fattore chiave che consente al cambiamento strutturale di favorire i settori dell'economia ad alta intensità di conoscenza e rafforzare il potenziale di crescita a lungo termine. Il passaggio programmato verso la neutralità climatica entro il 2035, che si riflette anche nel piano nazionale finlandese per l'energia e il clima, richiederà investimenti consistenti, in particolare nelle reti elettriche e nel trasporto sostenibile. È attualmente in fase di sviluppo, sotto la guida di un gruppo direttivo parlamentare, un nuovo sistema nazionale di trasporto per il 2021. In un contesto di preoccupazione su vari versanti: sanitario, ambientale, regionale e della produttività, sono necessari sforzi costanti per diffondere la banda larga ad alta velocità e migliorare le altre infrastrutture digitali, in un'ottica di razionalizzazione della logistica e di mantenimento dell'attività economica nelle zone isolate. La programmazione del Fondo per una transizione giusta per il periodo 2021-2027 potrebbe aiutare la Finlandia ad affrontare alcune delle difficoltà create dalla transizione verso un'economia climaticamente neutra, in particolare nelle aree di cui all'allegato D della relazione per paese
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               . Ciò consentirebbe alla Finlandia di fare il miglior uso del fondo.
            
            
               (21)La valutazione nazionale del rischio in materia di antiriciclaggio della Finlandia è attualmente obsoleta e sarà aggiornata nel 2020. L'autorità di vigilanza finanziaria finlandese ha recentemente migliorato la propria capacità di vigilanza. Tuttavia, il personale è ancora inadeguato e l'approccio alla vigilanza basato sul rischio non è ancora applicato correttamente. Sebbene diversi casi di presunte violazioni siano stati oggetto d'indagine, l'istituzione di una politica sanzionatoria dissuasiva resta un altro settore prioritario. La segnalazione di operazioni sospette è fortemente aumentata negli ultimi mesi e gli strumenti all'interno dell'unità di informazione finanziaria risultano insufficienti per l'analisi d'informazioni di questo tipo. Lo scambio d'informazioni tra l'unità di informazione finanziaria e l'autorità di vigilanza finanziaria resta carente.
            
            
               (22)Mentre le presenti raccomandazioni si concentrano sulle modalità per fronteggiare l'impatto socioeconomico della pandemia e agevolare la ripresa economica, le raccomandazioni specifiche per paese del 2019 adottate dal Consiglio il 9 luglio 2019 riguardavano anche riforme che sono essenziali per affrontare le sfide strutturali a medio e lungo termine. Tali raccomandazioni restano pertinenti e continueranno ad essere monitorate durante tutto il ciclo annuale del semestre europeo del prossimo anno. Ciò vale anche per le raccomandazioni relative alle politiche economiche connesse agli investimenti. Queste ultime raccomandazioni dovrebbero essere prese in considerazione ai fini della programmazione strategica dei finanziamenti della politica di coesione dopo il 2020, anche per quanto riguarda le misure di attenuazione della crisi attuale e le strategie di uscita dalla stessa.
            
            
               (23)Il semestre europeo fornisce il quadro per il costante coordinamento delle politiche economiche e dell'occupazione nell'Unione, il quale può contribuire a un'economia sostenibile. Gli Stati membri hanno fatto il punto sui progressi compiuti nell'attuazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS) delle Nazioni Unite nei rispettivi programmi nazionali di riforma 2020. Assicurando la piena attuazione delle raccomandazioni che seguono, la Finlandia contribuirà ai progressi verso il conseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile e allo sforzo comune di garantire la sostenibilità competitiva nell'Unione. 
            
         
         
            
               (24)È fondamentale uno stretto coordinamento tra le economie dell'Unione economica e monetaria per conseguire il rapido superamento delle conseguenze economiche della Covid-19. In quanto Stato membro la cui moneta è l'euro e tenuto conto degli orientamenti politici dell'Eurogruppo, la Finlandia dovrebbe garantire che le sue politiche restino coerenti con le raccomandazioni per la zona euro e coordinate con quelle degli altri Stati membri della zona euro.
            
            
               (25)Nell'ambito del semestre europeo 2020 la Commissione ha effettuato un'analisi completa della politica economica della Finlandia, che ha pubblicato nella relazione per paese 2020. Ha altresì valutato il programma di stabilità 2020, il programma nazionale di riforma 2020, nonché il seguito dato alle raccomandazioni rivolte alla Finlandia negli anni precedenti. La Commissione ha tenuto conto non soltanto della loro pertinenza ai fini della sostenibilità della politica di bilancio e della politica socioeconomica della Finlandia, ma anche della loro conformità alle norme e agli orientamenti dell'Unione, alla luce della necessità di rafforzare la governance economica dell'Unione nel suo insieme offrendo un contributo a livello dell'Unione per le future decisioni nazionali. 
            
            
               (26)Alla luce della valutazione di cui sopra, il Consiglio ha esaminato il programma di stabilità 2020 e il suo parere
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                trova riscontro, in particolare, nella raccomandazione di cui al punto 1, 
            
            
            
               RACCOMANDA che la Finlandia adotti provvedimenti nel 2020 e nel 2021 al fine di:
            
            
               1.attuare, in linea con la clausola di salvaguardia generale, tutte le misure necessarie per affrontare efficacemente la pandemia e sostenere l'economia e la successiva ripresa; quando le condizioni economiche lo consentano, perseguire politiche di bilancio volte a conseguire posizioni di bilancio a medio termine prudenti e ad assicurare la sostenibilità del debito, incrementando nel contempo gli investimenti; affrontare le carenze di operatori sanitari per rafforzare la resilienza del sistema sanitario e migliorare l'accesso ai servizi sociali e sanitari;
            
            
               2.rafforzare le misure di sostegno all'occupazione e le politiche attive del mercato del lavoro;
            
            
               3.prendere misure per fornire liquidità all'economia reale, in particolare alle piccole e medie imprese; anticipare i progetti di investimento pubblici maturi e promuovere gli investimenti privati per favorire la ripresa economica; concentrare gli investimenti sulla transizione verde e digitale, in particolare sulla produzione e l'uso efficienti e puliti dell'energia, su infrastrutture sostenibili ed efficienti, su ricerca e innovazione; 
            
            
               4.assicurare l'efficienza della disciplina antiriciclaggio in termini di efficacia della vigilanza e controllo dell'applicazione.
            
            
            
               Fatto a Bruxelles, il
            
            
               
                     Per il Consiglio
               
               
                     Il presidente
               
            
         
         
            
                  
                     (1)
                  
                        GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1.
               
               
                  
                     (2)
                  
                        SWD(2020) 525 final.
               
               
                  
                     (3)
                  
                        GU C 301 del 5.9.2019, pag. 117.
               
               
                  
                     (4)
                  
                        COM(2020) 112 final.
               
               
                  
                     (5)
                  
                        COM(2020) 123 final.
               
               
                  
                     (6)
                  
                  
                        Regolamento (UE) 2020/460 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 marzo 2020, che modifica i regolamenti (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013 e (UE) n. 508/2014 per quanto riguarda misure specifiche volte a mobilitare gli investimenti nei sistemi sanitari degli Stati membri e in altri settori delle loro economie in risposta all'epidemia di COVID-19 (Iniziativa di investimento in risposta al coronavirus) (GU L 99 del 31.3.2020, pag. 5) e regolamento (UE) 2020/558 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2020, che modifica i regolamenti (UE) n. 1301/2013 e (UE) n. 1303/2013 per quanto riguarda misure specifiche volte a fornire flessibilità eccezionale nell'impiego dei fondi strutturali e di investimento europei in risposta all'epidemia di COVID-19 (GU L 130 del 24.4.2020, pag. 1).
                  
               
               
                  
                     (7)
                  
                        SWD(2020) 525 final.
               
               
                  
                     (8)
                  
                        A norma dell'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio.