CELEX: C1996/233/07
Language: it
Date: 1996-08-10 00:00:00
Title: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundessozialgericht, con ordinanza 30 aprile 1996, nella causa Hilmar Kulzer contro Freistaat Bayern (Causa C-194/96)

10. 8 . 96              Uni                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       N. C 233 /5
       senso lato, menzionati nell'allegato II del regolamento ,               b ) Se al riguardo rilevi il fatto che l'altro genitore, il
       ma anche da vari altri rifiuti menzionati nel medesimo                       quale si era trasferito col figlio in un altro Stato
       allegato nonché da una limitata quantità di materiali                        membro, svolgeva ivi fino alla sua morte un'attività
       non elencati nel detto allegato .                                            come lavoratore dipendente o autonomo .
2 ) a ) In caso di soluzione affermativa della prima que­                2 ) In caso di soluzione affermativa della prima que­
            stione, se la frase « Messa in riserva di materiali per            stione :
            sottoporli ad una delle operazioni che figurano nel
            presente allegato » di cui all'allegato II B della                  se anche un funzionario di polizia in pensione sia un
            direttiva ( CEE ) del Consiglio 15 luglio 1975 ( 2 ),               « impiegato pubblico » ai sensi dell'art. 2 , n . 3 , del
            75/442/CEE, relativa ai rifiuti ( GU 1975 , L 194/47 ),             regolamento ( CEE ) n . 1408/71 .
            come successivamente modificata, debba essere
            interpretata nel senso che in essa non viene consi­
            derato solo il caso in cui il deposito ha luogo               (>) GU n . L 149 del 1971 , pag . 2 .
             nell'impresa presso la quale viene effettuata una
             delle restanti operazioni menzionate nel detto alle­
            gato, ma anche il caso di deposito di materiali in
            vista di un trasferimento verso una siffatta impresa ,
             indipendentemente dal fatto che la detta impresa sia
             ubicata all'interno o all'esterno della Comunità .
        b ) In caso di soluzione affermativa della prima parte            Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro
             della presente questione, quali siano, qualora man­              la Repubblica francese, presentato il 10 giugno 1996
             chi la notifica , i dati minimi che devono essere
                                                                                                   ( Causa C-197/96 )
             disponibili per potersi ritenere che effettivamente di
             un recupero si tratti .                                                                  ( 96/C 233/08 )
 3 ) In caso di soluzione affermativa delle questioni sub 1 ) e
        2a ), se dal terzo comma dell'art. 26 , n . 2, del regola­         Il 10 giugno 1996 la Commissione delle Comunità europee ,
        mento si debba dedurre che , nei casi in cui tale                  rappresentata dalla signora Marie Wolfcarius, in qualità di
        disposizione trova applicazione , anche l'autorità com­            agente, con domicilio eletto in Lussemburgo presso il signor
        petente di destinazione sia tenuta, e quindi legittimata ,         Carlos Gómez de la Cruz, Centre Wagner, Kirchberg, ha
        ad eseguire quegli adempimenti che, sulla base del primo           proposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee un
        comma della detta disposizione, devono essere espletati            ricorso contro la Repubblica francese .
        dall'autorità competente di spedizione .
                                                                           La ricorrente conclude che la Corte voglia :
 C ) GU n . L 30 del 1993 , pag. 1 .
 ( 2 ) GU n . L 194 del 1975 , pag. 47 .
                                                                           — dichiarare che la Repubblica francese , mantenendo in
                                                                                vigore, nell'art. L 213-1 del codice francese del lavoro, il
                                                                                divieto di lavoro notturno delle donne nell'industria ,
                                                                                mentre un divieto del genere non riguarda gli uomini , è
                                                                                venuta meno agli obblighi che le incombono in forza
                                                                                 dell'art. 5 , n . 1 , della direttiva 9 febbraio 1976 ,
 Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundes­                         76/207/CEE(M ;
 sozialgericht, con ordinanza 30 aprile 1996, nella causa
                Hilmar Kulzer contro Freistaat Bayern
                                                                            — condannare la Repubblica francese alle spese .
                            ( Causa C-194/ 96 )
                               ( 96/C 233 /07 )
                                                                            Motivi e principali argomenti
  Con ordinanza 30 aprile 1996 , pervenuta nella concelleria
  della Corte di giustizia il 10 giugno 1996 , nella causa Hilmar           A seguito della denuncia , da parte del governo francese ,
  Kulzer contro Freistaat Bayern, il Bundessozialgericht —                  della convenzione OIL n . 89 , gli obblighi derivanti da tale
  X Sezione — ha sottoposto alla Corte di giustizia delle                   convenzione per la Francia nei confronti dei paesi terzi ,
   Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali :                   riconosciuti dalla Corte di giustizia nella sentenza Levy ( 2 ),
                                                                            hanno avuto termine dal febbraio 1993 . Mantenere inva­
   1 ) a ) Se il regolamento ( CEE ) n . 1408/71 ( ] ) — in parti­          riato il testo legislativo di cui alle conclusioni dà luogo ad
              colare il suo art. 73 — si applichi anche qualora             una situazione di fatto ambigua . Una risposta ministeriale a
              l'avente diritto alla prestazione ( segnatamente un           un'interrogazione parlamentare ( 3 ), non rivestendo carat­
              lavoratore dipendente od autonomo ) non si sia                tere vincolante, non costituisce un corretto adeguamento
              avvalso egli stesso del suo diritto alla libera circola­       delle disposizioni vigenti in Francia . Infine, l'esistenza di
              zione all'interno della Comunità europea, bensì lo             contratti collettivi negoziati in taluni settori non è sufficiente
              abbia fatto il figlio per il quale vengono chieste le          a porre fine all'infrazione , laddove il testo dell'art . 213-1 ,
              prestazioni familiari .                                        che permane nel codice francese del lavoro , vieta puramente