CELEX: C1996/133/58
Language: it
Date: 1996-05-04 00:00:00
Title: Ricorso di Elsa De Persio contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 27 febbraio 1996 (Causa T-23/96)

4. 5 . 96            1 IT |                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N. C 133/25
 Come secondo motivo d'annullamento, i ricorrenti osser­                 luce dell'avviso di posto vacante sulla base del quale il posto
 vano che il Consiglio non ha fornito loro alcuna motiva­                di cui trattasi è stato coperto .
 zione dei propri atti, e ciò in ispregio dell'art. 7, n . 3 , della
 decisione del Consiglio 93/73 1 /CE e dell'art. 190 del                 Egli sostiene, in primo luogo, che, essendo stato escluso a
 Trattato CE .                                                           vantaggio di un candidato che non rispondeva ai requisiti
                                                                         minimi di cognizioni ed esperienza specifiche, in violazione
                                                                         dell'art. 7 dello Statuto, la nomina di cui trattasi non è stata
                                                                         conforme all'interesse del servizio. Di conseguenza , tale
                                                                         nomina appare necessariamente viziata da sviamento di
                                                                         potere .
 Ricorso del signor Antonio Giannini contro la Commissione
   delle Comunità europee, presentato il 21 febbraio 1996                Una violazione del pricipio del legittimo affidamento va
                                                                         inoltre a suo parere constatata in quanto, in contrasto con
                         ( Causa T-21/96 )                               quella che è la prassi corrente della Commissione in materia,
                           ( 96/C 133/57)                               la descrizione del posto da coprire presentava un'importante
                                                                        anomalia per il fatto che, contrariamente alle descrizioni
                                                                        abituali della quasi totalità dei posti messi a concorso dalla
                (Lingua processuale: il francese)
                                                                         Commissione, non era fatto alcun riferimento ai compiti da
                                                                        svolgere né alle qualificazioni richieste in termini di cogni­
 Il 21 febbraio 1 996 il signor Antonio Giannini, residente a           zioni e di esperienza in relazione a tali compiti . Ne consegue
 Bruxelles, con gli avv.ti Marc Dallemagne e Carlo Locchi,              che, nella fattispecie, il comportamento della Commissione
 del foro di Bruxelles, con domicilio eletto in Lussemburgo             non è compatibile né con lo scopo dell'avviso di posto
presso lo studio dell'avv. Jeannot Biver, côte d'Eich, 7, ha            vacante, che è quello di informare in maniera circostanziata
presentato dinanzi al Tribunale di primo grado delle                    gli interessati dei requisiti necessari per candidarsi al posto
 Comunità europee un ricorso contro la Commissione delle                considerato, né con il principio secondo il quale il dipen­
Comunità europee .                                                      dente deve poter fare assegnamento su una prassi costante
                                                                        dell'autorità amministrativa .
Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia :
                                                                        Infine, il ricorrente fa valere l'esistenza, nella fattispecie, di
                                                                        un errore di valutazione manifesto, fondato su una viola­
— annullare la decisione della Commissione di rigetto della             zione degli artt. 4, 29, n . 1 , e 45 dello Statuto, nonché dello
     candidatura del ricorrente al posto COM/151/94, noti­
                                                                        stesso avviso di posto vacante . In concreto, all'esame dei
     ficata al ricorrente il 28 aprile 1 995 ;
                                                                        meriti del candidato alla fine prescelto risulta che la sua
                                                                        candidatura non rispondeva alle qualificazioni minime
— annullare la decisione della convenuta relativa alla
                                                                        richieste dall'avviso di posto vacante . La persona di cui
     nomina di un altro candidato in qualità di capo                    trattasi non ha alcuna esperienza nei negoziati o nella
     dell'unità « Negoziati e gestione degli accordi sui tessili;       gestione di accordi internazionali in materia di tessili. Egli
     calzature, varie » ( DG I/D/l ) di grado A 3 , a seguito           non è neppure in possesso delle cognizioni necessarie allo
     dell'avviso di posto vacante COM/151 /94, portata a                svolgimento dei compiti affidati a tale unità . Ne consegue
     conoscenza del ricorrente il 3 maggio 1995 ;                       che l'APN ha ecceduto l'ambito tracciato dal detto avviso di
                                                                        posto vacante .
— annullare la decisione di rigetto del reclamo presentato
     dal ricorrente il 25 luglio 1995 , portata a sua conoscenza
     il 23 novembre 1 995 ;
— condannare la convenuta a versare al ricorrente 5 000
     ECU, con riserva di aumento o riduzione in corso di
     causa, a titolo di risarcimento del danno morale                   Ricorso di Elsa De Persio contro la Commissione delle
     subito;                                                                 Comunità europee, presentato il 27 febbraio 1996
                                                                                                ( Causa T-23/96 )
— condannare la convenuta a versare al ricorrente 15 000
     ECU, con riserva di aumento o riduzione in corso di                                          ( 96/C 133/58 )
     causa, a titolo di risarcimento del danno economico
     subito;                                                                             (Lingua processuale: l'italiano)
— condannare la convenuta a tutte le spese.
                                                                        La signora Elsa De Persio, funzionaria presso la Commis­
                                                                        sione delle Comunità europee, residente a Bruxelles, rap­
Motivi e principali argomenti                                           presentata e difesa dagli avvocati Giovanni Petroni e Franco
                                                                        Giampietro, del foro di Roma, con domicilio eletto in
Il ricorrente, dipendente di grado A 4 presso la Commis­                Lussemburgo presso lo studio dell'avvocato Gilles Bounéou,
sione, si oppone al rigetto della sua candidatura al posto di           15 , avenue du Bois, ha proposto il 27 febbraio 1996 dinanzi
capo dell'unità « Negoziati e gestione degli accordi sui tessili;       al Tribunale di primo grado delle Comunità europee un
calzature, varie » ( DG I/D/l ) di grado A 3 , in particolare alla      ricorso contro la Commissione delle Comunità europee .
 ---pagebreak--- N. C 133/26         prr                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          4 . 5 . 96
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia :                       Motivi e principali argomenti
— dichiarare l'illiceità dello sposessamento della ricorrente        La ricorrente, funzionarla della Commissione originaria­
   dalle sue funzioni nonché l'illiceità delle pressioni e delle     mente assunta nella categoria LA e messa poi a disposizione
   intimidazioni tendenti a spossessarla del suo posto A             dell'Ufficio delle pubblicazioni ufficiali della Comunità
   presso l'Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comu­        ( UPUCE ) come responsabile della versione italiana del
   nità europee (UPUCE );                                            sistema CELEX, dovendo a questo punto svolgere delle
                                                                     funzioni proprie alla categoria A, si oppone alla decisione
— dichiarare l'illegittimità e disporre l'annullamento della         del direttore dell'UPUCE con la quale ella è stata ritrasferita
   decisione n . 010466 del 22 dicembre 1995 , a firma del           alla Direzione della traduzione .
   Direttore generale del personale e dell'amministrazione,
   con la quale la ricorrente viene trasferita dall'UPUCE al
   Servizio di traduzione della Commissione delle Comu­              Viene ricordato a questo riguardo che, dalla data di
   nità europee, con effetto dal 16 gennaio 1996 ;                   assegnazione all'UPUCE, la ricorrente ha effettivamente
                                                                     svolto le mansioni di responsabile della metodologia dell'ali­
                                                                     mentazione di CELEX e , almeno in un primo periodo, è
— dichiarare l'illegittimità , per difetto assoluto di motiva­       stata anche membro del Gruppo interistituzionale CELEX .
   zione, del silenzio-rifiuto opposto dall'amministrazione          L'amministrazione però non ha mai proceduto a fissare la
   al suo reclamo n . 689/95 ;                                       data di decorrenza dell'anzianità nel grado A 5 della
                                                                     ricorrente , subordinando infatti la regolarizzazione della
                                                                     sua posizione amministrativa all'accettazione di un trasfe­
— dichiarare l'illegittimità e disporre l'annullamento della
                                                                     rimento a Lussemburgo .
   decisione esplicita di rigetto del reclamo R 689/95 ,
   notificata tardivamente alla ricorrente il 18 gennaio
   1996 , mediante consegna della nota n . 010299 in data
   21 dicembre 1995 , a firma del Direttore generale del             La ricorrente fa valere in primo luogo una violazione del
   personale;                                                        principio di legittimo affidamento e del dovere di sollecitu­
                                                                     dine dell'amministrazione, nella misura in cui l'inerzia
                                                                     dell'AIPN ha consentito all'UPUCE di spossessarla di fatto
— dichiarare che la decisione della Commissione del                  delle sue funzioni, allorché sarebbe stato nell'interesse del
   4 febbraio 1994, pubblicata nelle « Informazioni am­              servizio consentire alla ricorrente di continuare a svolgere le
   ministrative », numero « Speciale », rispettivamente,             sue dette funzioni .
   dell' 1 1 febbraio 1994 in versione francese, del 15 aprile
   1994 nelle altre lingue, non costituisce adozione delle
   disposizioni generali di esecuzione previste, se necessa­         Vengono anche rilevate l'illogicità manifesta e l'insufficiente
   rio, dall'art. 11 , n. 4 del regolamento 3947/92 e                ed errata motivazione della decisione 010466/95 del Diret­
   comunque dichiararne l'inopponibilità alla ricorrente;            tore generale del Personale . Per di più, la decisione in
                                                                     questione, seppure fosse stata adottata dall'AIPN compe­
                                                                     tente, sarebbe comunque affetta da sviamento di potere,
— dichiarare l'appartenenza della ricorrente alla catego­            avendo lo scopo di legittimare lo spossessamento di fatto
   ria A, con il grado A 5 , a decorrere dal 1° gennaio 1993 ,       della ricorrente dalle sue funzioni e dal posto A assegnatole
   data di entrata in vigore del regolamento 3947/92 ;               nell'organico dell'UPUCE.
— reintegrare definitivamente la ricorrente nelle sue fun­
   zioni presso l'UPUCE, quali esse risultano dalle note di          D'altra parte, non può essere considerato un criterio di
   qualifica per il periodo dal 1° ottobre 1992 al 30 giugno         trasferimento quello secondo il quale la deroga prevista
    1993 ;                                                           nell'art. 1 1 del regolamento 3947/92 sia applicabile soltanto
                                                                     ai posti vacanti ripubblicati dopo le disposizioni generali di
                                                                     esecuzione del 4 febbraio 1994 . Queste disposizioni non
— esaminare la legittimità dell'art. 45 , n . 2 , 3 e 4 dello        riguardano affatto la fattispecie del trasferimento dei servizi
   Statuto dei funzionari delle Comunità europee alla luce           CELEX e Eurobases . Esse sono state infatti dettate un anno
   dei principi generali del diritto riconosciuti dall'art. F        più tardi, in fattispecie completamente diverse, per sopperire
   n . 2 del Trattato sull'Unione europea ;                          a diverse esigenze di personale , relativamente ai singoli posti
                                                                     e non per l'esigenza di personale di due interi servizi .
— condannare la parte convenuta al risarcimento dei danni
   morali e materiali comunque subiti dalla ricorrente per i
   comportamenti illeciti dell'amministrazione;                      In ultimo luogo la ricorrente invoca l'illegittimità
                                                                     dell'art. 45 , n . 2, 3 e 4, dello Statuto, alla luce dei principi
                                                                     generali del diritto .
— condannare la parte convenuta a tutte le spese del
   procedimento, nonché a tutte le spese sostenute dalla
   ricorrente, in particolare per spese di viaggio, soggiorno
   e onorari di avvocati , nonché alle spese di domicilia­
   zione, in applicazione del regolamento di procedura .