CELEX: C2005/019/25
Language: it
Date: 2005-01-22 00:00:00
Title: Causa C-466/04: Domanda di pronuncia pregiudiziale, proposta dal Tribunal Superior de Justicia di Cantabria (Sezione sociale) con ordinanza 1o ottobre 2004 nel procedimento Manuel Acereda Herrera contro Servicio Cántabro de Salud

22.1.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 19/12
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale, proposta dal Tribunal Superior de Justicia di Cantabria (Sezione sociale) con ordinanza 1o ottobre 2004 nel procedimento Manuel Acereda Herrera contro Servicio Cántabro de Salud
   (Causa C-466/04)
   (2005/C 19/25)
   Lingua processuale: lo spagnolo
   Con ordinanza 1o ottobre 2004, pervenuta nella cancelleria della Corte di giustizia delle Comunità europee il 3 novembre 2004, nel procedimento Manuel Acereda Herrera contro Servicio Cántabro de Salud, il Tribunal Superior de Justicia di Cantabria (Sezione sociale), ha sottoposto alla Corte le seguenti questioni pregiudiziali:
   
               1)
            
            
               Se gli artt. 22, n. 2, lett. c), 22, n. 2 e 36 del regolamento (CEE) del Consiglio 14 giugno 1971, n. 1408/1971 nella versione risultante dal testo consolidato approvato con regolamento (CE) pure esso del Consiglio 118/1997 (1), debbano interpretarsi nel senso che la concessione da parte dell'organismo competente dell'autorizzazione a recarsi nel territorio di un altro Stato membro per ivi ricevere le cure adeguate al suo stato implichi il diritto del beneficiario al rimborso delle spese di spostamento, soggiorno e/o mantenimento nel territorio dello Stato membro dove si reca per conto dell'organismo che gli ha concesso l'autorizzazione.
            
         
               2)
            
            
               In caso di soluzione affermativa della prima questione se nel diritto comunitario vi sia una norma o un criterio in base ai quali debbano fissarsi le spese oggetto di compensazione e il relativo ammontare.
            
         
               3)
            
            
               In caso di soluzione negativa alla prima questione, se sia compatibile con la ripartizione delle competenze tra gli Stati membri e le istituzioni della Comunità prevista nel Trattato della Comunità europea e, in concreto, con il relativo art. 10 (ex art. 5), come pure con la natura giuridica dei regolamenti comunitari prevista dall'art. 249 del Trattato (ex art. 189), il fatto che uno Stato membro dia attuazione con la sua normativa nazionale alle disposizioni di un regolamento comunitario emanando norme aggiuntive che ne integrano il suo contenuto, e mediante le quali introduce una regolamentazione differenziata con riferimento a casi aventi nel regolamento il medesimo regime giuridico, in modo da disincentivare i cittadini dall'avvalersi di determinate facoltà e diritti loro conferiti dalle norme comunitarie. In concreto, se sia compatibile con il Trattato della Comunità europea e con il regolamento (CEE) del Consiglio n. 1408/71 il fatto che il Regno di Spagna mantenga in vigore disposizioni di diritto nazionale che concedono ai beneficiari della Seguridad Social diritti a prestazioni aggiuntive oltre a quelle conferite nell'art. 22 del detto regolamento, differenziando però tra i vari casi ivi previsti, di modo che possono essere concesse le dette prestazioni aggiuntive solo nel caso della lett. c) del n. 1 senza che appaia sussistere una giustificazione obiettiva proporzionata e razionale per la detta differenziazione.
            
         
               4)
            
            
               Ad ogni modo:
               
                           a)
                        
                        
                           Se sia compatibile con il divieto di discriminazione in base alla cittadinanza sancito dall'art. 12 del trattato della Comunità europea una norma nazionale come quella contenuta nell'art. 5.3 del regio decreto n. 63/1995 che deroga all'art. 18.3 del decreto n. 2766/1967, e sopprime la possibilità dei beneficiari del sistema pubblico spagnolo di Seguridad Social di ottenere il rimborso delle spese di prestazioni di assistenza sanitaria da parte di enti o operatori sanitari stabiliti nel territorio spagnolo nel caso in cui la prestazione cui hanno diritto non può essere loro fornita dal sistema pubblico entro un termine ragionevole, tenuto conto dello stato e della probabile evoluzione della malattia, mentre l'organismo gestore del sistema di Seguridad Social è obbligato ad autorizzare in tali casi che il beneficiario riceva tale prestazione da parte di enti o operatori sanitari stabiliti nel territorio di Stati membri diversi dalla Spagna.
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           Se sia compatibile con la libera prestazione dei servizi garantita dall'art. 49 e segg. del Trattato della Comunità europea una norma nazionale quale quella contenuta nell'art. 5, n. 3 del regio decreto 63/1995 che deroga all'art. 18.3 del decreto 2766/1967 e sopprime la possibilità per i beneficiari del sistema pubblico spagnolo di Seguridad Social di ottenere il rimborso delle spese di prestazioni di assistenza sanitaria da parte di enti o operatori sanitari stabiliti nel territorio spagnolo nel caso in cui la prestazione cui hanno diritto non venga loro prestata dal sistema pubblico entro un termine ragionevole, tenuto conto dello stato e della probabile evoluzione della malattia, mentre l'organismo gestore del sistema di Seguridad Social è obbligato ad autorizzare, in tali casi, che il beneficiario riceva la detta prestazione da enti o operatori sanitari stabiliti nel territorio di Stati membri diversi dalla Spagna.
                        
                     
                           c)
                        
                        
                           Se sia compatibile con le norme in materia di concorrenza di cui agli artt. 81, 82 e 87 del Trattato della Comunità europea una norma nazionale quale quella contenuta nell'art. 5.3 del regio decreto 63/19995 che deroga all'art. 18.3 del decreto 2766/1967 e sopprime la possibilità per i beneficiari del sistema pubblico spagnolo di Seguridad Social di ottenere il rimborso delle spese di prestazione di assistenza sanitaria da parte di enti o operatori sanitari stabiliti nel territorio spagnolo nel caso in cui la prestazione cui hanno diritto non venga loro prestata dal sistema pubblico entro un termine ragionevole, tenuto conto dello stato e della probabile evoluzione della malattia, mentre l'organismo gestore del sistema di Seguridad Social è obbligato, in siffatti casi, ad autorizzare che il beneficiario riceva tale prestazione da parte di enti o operatori sanitari stabiliti nel territorio di Stati membri diversi dalla Spagna.
                        
                     
         
      (1)  del 2 dicembre 1996, che modifica e aggiorna il regolamento (CEE) n. 1408/71 relativo all'applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che si spostano all'interno della Comunità e al regolamento (CEE) n. 574/72 che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CEE) n. 1408/71 (GU L 28 del 30.1.1977, pag. 1).