CELEX: 62020TN0358
Language: it
Date: 2020-06-11 00:00:00
Title: Causa T-358/20: Ricorso proposto l’11 giugno 2020 — Net Technologies Finland/REA

24.8.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 279/42
            
         
      Ricorso proposto l’11 giugno 2020 — Net Technologies Finland/REA
      (Causa T-358/20)
      (2020/C 279/56)
      Lingua processuale: l’inglese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Net Technologies Finland Oy (Helsinki, Finlandia) (rappresentanti: S. Pappas e N. Kyriazopoulou, avvocati)
      
         Convenuta: Agenzia esecutiva per la ricerca
      
         Conclusioni
      
      La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  dichiarare i) che l’Agenzia esecutiva per la ricerca è venuta meno ai suoi obblighi contrattuali derivanti dalla convenzione di sovvenzione FP7-SEC-2012-312484 conclusa nell’ambito del settimo programma quadro per le attività di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione, ii) che la domanda formulata nelle note di debito n. 3242005872, relativa al rimborso della somma di EUR 171 342,97 per contributo ingiustificato e n. 3242005825, relativa al rimborso della somma di EUR 17 134,30 a titolo di risarcimento forfettario, è infondata e iii) che i costi corrispondenti per i consulenti interni sono ammissibili; nonché
               
            
                  —
               
               
                  condannare la convenuta a sopportare le proprie spese nonché le spese sostenute dalla ricorrente nell’ambito del presente procedimento.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, la ricorrente deduce i seguenti motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sul fatto che la REA avrebbe erroneamente interpretato le disposizioni relative all’ammissibilità delle spese e sarebbe venuta meno ai suoi obblighi contrattuali, emettendo le note di debito contestate, in quanto le spese per i consulenti interni soddisfarebbero i criteri di ammissibilità stabiliti nella convenzione di sovvenzione e non darebbero quindi luogo ad alcuna domanda di rimborso.
               
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sul fatto che la REA non avrebbe eseguito il contratto secondo buona fede.
               
            
                  3.
               
               
                  Terzo motivo, vertente sul fatto che la REA avrebbe violato il principio di proporzionalità.