CELEX: C1999/086/21
Language: it
Date: 1999-03-27 00:00:00
Title: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica d'Austria, proposto il 3 febbraio 1999 (Causa C-25/99)

27.3.1999               IT                     Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                    C 86/11
     1997, esonerato a determinate condizioni taluni pro-                    nistrative necessarie per conformarsi alla direttiva del
     getti dall'obbligo di assoggettarsi al procedimento di                  Consiglio 22 dicembre 1993, 93/119/CEE (1), relativa
     valutazione di impatto ambientale, eÁ venuta meno agli                  alla protezione degli animali durante la macellazione o
     obblighi incombentile ai sensi degli artt. 2, n. 1, e 4,                l'abbattimento, la Repubblica d'Austria eÁ venuta meno
     n. 1, della direttiva del Consiglio 27 giugno 1985,                     agli obblighi ad essa incombenti ai sensi del Trattato
     85/337/CEE (1), concernente la valutazione dell'im-                     CE, noncheÂ della direttiva medesima;
     patto ambientale di determinati progetti pubblici e pri-
     vati.
                                                                        2. condannare la convenuta alle spese di causa.
2. Condannare la Repubblica federale tedesca alle spese.                Motivi e principali argomenti
                                                                        I motivi e principali argomenti sono identici a quelli di cui
Motivi e principali argomenti                                           alla causa C-20/99 (2).
                                                                        (1) GU L 340 del 31.12.1993, pag. 21.
                                                                        (2) Vedi pag. 9 nella presente Gazzetta Ufficiale.
Secondo la normativa tedesca di cui sopra, al punto 1, eÁ
possibile, alle condizioni ivi menzionate, attuare progetti
di costruzioni stradali e progetti relativi ad aeroporti Ð i
quali, in quanto progetti ai sensi dell'allegato I della diret-
tiva, vanno sottoposti ad una valutazione di impatto
ambientale Ð senza definizione del piano regolatore, e
quindi senza tale valutazione. La valutazione di impatto                Ricorso della Commissione delle ComunitaÁ europee contro
ambientale diviene, secondo le disposizioni tedesche,                   il Granducato del Lussemburgo, proposto il 3 febbraio
superflua, se non eÁ in gioco l'interesse pubblico e se inoltre                                        1999
non viene arrecato pregiudizio ai diritti dei terzi ovvero se                                    (Causa C-26/99)
con i titolari dei diritti eÁ stato concluso una sorta di
accordo con riguardo all'attuazione dei progetti di cui trat-                                     (1999/C 86/22)
tasi. Per contro non si menzionano le disposizioni della
direttiva 85/337/CEE, neÂ si tiene conto dei requisiti ivi fis-
sati.                                                                   Il 3 febbraio 1999 la Commissione delle ComunitaÁ euro-
                                                                        pee, rappresentata dal signor Pieter Jan Kuijper, consigliere
                                                                        giuridico, e dalla signora Nicola Yerrell, funzionario
(1) GU 1985, L 175, pag. 40.                                            nazionale messo a disposizione del servizio giuridico, in
                                                                        qualitaÁ di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo
                                                                        presso il signor Carlós Gomez de la Cruz, Centre Wagner,
                                                                        Kirchberg, ha proposto, dinanzi alla Corte di giustizia
                                                                        delle ComunitaÁ europee, un ricorso contro il Granducato
                                                                        del Lussemburgo.
Ricorso della Commissione delle ComunitaÁ europee contro                La Commissione delle ComunitaÁ europee conclude che la
    la Repubblica d'Austria, proposto il 3 febbraio 1999                Corte voglia:
                         (Causa C-25/99)
                                                                        Ð dichiarare che, non avendo adottato e/o non avendo
                          (1999/C 86/21)                                     comunicato alla Commissione le disposizioni legisla-
                                                                             tive, regolamentari ed amministrative necessarie per
                                                                             conformarsi alla direttiva della Commissione 30 giugno
                                                                             1995, 95/30/CE (1), recante adeguamento al progresso
Il 3 febbraio 1999, la Commissione delle ComunitaÁ euro-                     tecnico della direttiva del Consiglio 90/679/CEE, rela-
pee, rappresentata dal signor Michael Niejahr, membro del                    tiva alla protezione dei lavoratori contro i rischi deri-
servizio giuridico, con domicilio eletto in Lussemburgo                      vanti da una esposizione ad agenti biologici durante il
presso il signor Carlos Gómez de la Cruz, membro del                         lavoro (2), il Granducato del Lussemburgo eÁ venuto
medesimo servizio, Centre Wagner C 254, Kirchberg, ha                        meno agli obblighi che gli incombono in forza del
proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle ComunitaÁ                     Trattato CE;
europee un ricorso contro la Repubblica d'Austria.
                                                                        Ð condannare il Granducato del Lussemburgo alle spese.
La ricorrente conclude che la Corte voglia:
                                                                        Motivi e principali argomenti
1. dichiarare, che, non avendo adottato nei termini pre-                Il carattere vincolante dell'art. 189, terzo comma, e
     scritti le disposizioni legislative, regolamentari e ammi-         dell'art. 5, primo comma, del Trattato CE, impone agli