CELEX: 62014TN0207
Language: it
Date: 2014-03-28 00:00:00
Title: Causa T-207/14: Ricorso proposto il 28 marzo 2014 — Aluwerk Hettstedt/ECHA

30.6.2014   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 202/24
            
         Ricorso proposto il 28 marzo 2014 — Aluwerk Hettstedt/ECHA
   (Causa T-207/14)
   2014/C 202/31
   Lingua processuale: l'inglese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Aluwerk Hettstedt GmbH (Hettstedt, Germania) (rappresentanti: M. Ahlhaus e J. Schrotz, avvocati)
   
      Convenuta: Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA)
   
      Conclusioni
   
   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la decisione SME(2013) 4525, del 21 gennaio 2014, dell’Agenzia europea per le sostanze chimiche, nonché la fattura n. 10046841, del 23 gennaio 2014;
            
         
               —
            
            
               condannare la convenuta alle spese, comprese quelle sostenuta dalla ricorrente.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   A sostegno del ricorso, la ricorrente deduce tre motivi.
   
               1.
            
            
               Primo motivo, vertente sulla presunta carenza di competenza della convenuta
               
                           —
                        
                        
                           La convenuta non era competente ad adottare la decisione controversa SME(2013) 4525. Né il regolamento (CE) n. 1907/2006 (1) né il regolamento (CE) n. 340/2008 (2) autorizzano la convenuta ad emettere una decisione distinta relativa al rispetto, da parte del richiedente, dei criteri previsti per le piccole e medie imprese.
                        
                     
         
               2.
            
            
               Secondo motivo, vertente sulla presunta violazione del regolamento n. 1 del 15 aprile 1958
               
                           —
                        
                        
                           In tutte le comunicazioni con la ricorrente, la convenuta ha disatteso l’obbligo di rivolgersi a una persona soggetta alla sovranità di uno Stato membro nella lingua ufficiale di tale Stato. Tale violazione ha impedito alla ricorrente di soddisfare i requisiti impostile per quanto concerne la prova del suo status di piccola impresa.
                        
                     
         
               3.
            
            
               Terzo motivo, con cui si sostiene che le decisioni controverse sono ingiustificate e l’onere amministrativo imposto alla ricorrente è sproporzionato
               
                           —
                        
                        
                           Le decisioni impugnate sono errate nel merito. La ricorrente aveva diritto a beneficiare di una riduzione della tariffa ai sensi del regolamento (CE) n. 340/2008. La fattura della convenuta riguardante l’onere amministrativo è ingiustificata, in quanto detto onere è stato imposto alla ricorrente sulla base di una procedura errata. L’onere amministrativo è privo di una base giuridica adeguata ed è sproporzionato.
                        
                     
         
      (1)  Regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006, concernente la registrazione, la valutazione, l'autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (REACH), che istituisce un'agenzia europea per le sostanze chimiche, che modifica la direttiva 1999/45/CE e che abroga il regolamento (CEE) n. 793/93 del Consiglio e il regolamento (CE) n. 1488/94 della Commissione, nonché la direttiva 76/769/CEE del Consiglio e le direttive della Commissione 91/155/CEE, 93/67/CEE, 93/105/CE e 2000/21/CE.
   
      (2)  Regolamento (CE) n. 340/2008 della Commissione, del 16 aprile 2008, relativo alle tariffe e agli oneri pagabili all’Agenzia europea per le sostanze chimiche a norma del regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio concernente la registrazione, la valutazione, l’autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (REACH).