CELEX: C2001/200/94
Language: it
Date: 2001-07-14 00:00:00
Title: Causa C-195/01: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte dalla House of Lords, con ordinanza 4 aprile 2001, nella causa Scandecor Development AB e altri contro Scandecor Marketing AB e un altro

14.7.2001              IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         C 200/53
—    Violazione dell’art. 1, quarto comma, della direttiva                   4.    L’art. 12 prevede che un marchio d’impresa è «suscettibi-
     91/689/CE: La precisa ed unica dei rifiuti pericolosi,                       le» di decadenza in determinati casi. Qualora tali casi
     necessaria per l’applicazione della direttiva, ai sensi                      ricorrano, se il giudice debba dichiarare decaduto il
     dell’art. 1, quarto comma, primo trattino, viene formulata                   marchio d’impresa ovvero il detto giudice disponga di un
     tramite il rinvio agli allegati I-III della direttiva e all’elenco           qualche margine di discrezionalità per quanto riguarda il
     dei rifiuti pericolosi predisposto in conformità al procedi-                 potere di dichiarare la decadenza.
     mento previsto dall’art. 18. Da quanto sopra consegue
     che gli Stati membri, nell’elaborare la normativa per la
                                                                             (1) GU L 40 dell’11.2.1989, pag. 1.
     trasposizione della direttiva nel diritto interno, devono
     porre a fondamento gli allegati e l’elenco per determinare
     l’ambito di applicazione delle sue disposizioni nazionali.
     L’elenco citato, che è contenuto nella decisione del
     Consiglio 94/904/CE, completa le previsioni della diretti-
     va sui rifiuti pericolosi.
                                                                             Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
     La facoltà degli Stati membri di adottare misure di                     tro il Granducato di Lussemburgo, presentato l’8 maggio
     tutela più vincolanti in ambiti armonizzati mediante                                                    2001
     disposizioni di diritto comunitario sull’ambiente non può
     essere equiparata ad una libertà al fine di non trasporre
     nel diritto interno dette misure di armonizzazione.                                               (Causa C-196/01)
                                                                                                        (2001/C 200/95)
(1) GU L 194 del 25.7.1975, p. 47.
(2) GU L 78 del 26.3.1991, p. 32.                                            L’8 maggio 2001 la Commissione delle Comunità europee,
                                                                             rappresentata dal sig. H. Støvlæk e dalla sig.ra J. Adda, in
                                                                             qualità di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha
                                                                             proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee
                                                                             un ricorso contro il Granducato di Lussemburgo.
                                                                             La Commissione delle Comunità europee conclude che la
                                                                             Corte voglia:
                                                                             —    rilevare che il Granducato di Lussemburgo è venuto meno
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte                            agli obblighi che gli incombono ai sensi dell’art. 1,
dalla House of Lords, con ordinanza 4 aprile 2001,                                punto a), della direttiva del Consiglio 15 luglio 1975,
nella causa Scandecor Development AB e altri contro                               75/442/CEE, relativa ai rifiuti (1), come modificata dalla
             Scandecor Marketing AB e un altro                                    direttiva del Consiglio 18 marzo 1991, 91/156/CEE (2), e
                                                                                  dalla decisione della Commissione 20 dicembre 1993,
                                                                                  94/3/CE, che istituisce un elenco di rifiuti conformemente
                        (Causa C-195/01)                                          all’art. 1 a) della direttiva 75/442/CEE del Consiglio
                                                                                  relativa ai rifiuti (3);
                         (2001/C 200/94)                                     —    condannare il Granducato di Lussemburgo alle spese.
Con ordinanza 4 aprile 2001, pervenuta nella cancelleria della
Corte il 7 maggio 2001, nella causa Scandecor Development                    Motivi e principali argomenti:
AB e altri contro Scandecor Marketing AB e un altro, la House
of Lords ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità                —    Il Granducato di Lussemburgo, pur avendo l’obbligo, ai
europee le seguenti questioni pregiudiziali:                                      sensi dell’art. 249 CE, comma 4, di rendere il Catalogo
                                                                                  europeo dei rifiuti (CER), oggetto della decisione 94/3/CE,
l.    Se un marchio d’impresa debba ritenersi idoneo a indurre                    parte integrante e sostanziale del suo diritto nazionale,
     in inganno il pubblico secondo l’accezione dell’art. 12,                     esso si è limitato a riprenderlo in una circolare ministeriale
     n. 2, lett. b), della direttiva del Consiglio 21 dicembre                    obbligatoria per l’amministrazione, ma non vincolante
     1988, 89/104/CEE (1), sul ravvicinamento delle legislazio-                   nei confronti dei terzi.
     ni degli Stati membri in materia di marchi d’impresa (in
     prosieguo: la «direttiva sui marchi d’impresa») nel caso in             —    Il Granducato di Lussemburgo ha contemporaneamente
     cui l’origine dei prodotti contrassegnati dal marchio sia                    istituito una nomenclatura meramente lussemburghese
     un mero titolare di licenza esclusiva.                                       completamente diversa dal CER. Orbene, svariate opera-
                                                                                  zioni per le quali è escluso l’uso del CER sono connesse
2.     Quali siano i criteri da applicare per stabilire se un                     all’attuazione di misure nazionali volte a trasporre la
     apparentamento commerciale integri una singola impresa                       legislazione comunitaria in materia di rifiuti. Inoltre, la
     ai sensi della direttiva sui marchi d’impresa.                               coesistenza di due liste (nomenclatura lussemburghese e
                                                                                  CER), tra cui non esiste nessuna corrispondenza univoca,
3.     Se una società possa integrare una persona ai fini della                   produce l’effetto di aumentare i rischi di confusione e di
     direttiva sui marchi d’impresa.                                              errori di classificazione. Uno Stato membro non potrebbe