CELEX: 51994PC0531
Language: it
Date: 1994-11-25 00:00:00
Title: Raccomandazione di DECISIONE DEL CONSIGLIO per la firma del Protocollo "sull' efficienza energetica e sugli aspetti ambientali correlati" associato al Trattato sulla Carta europea dell' energia

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                              C0M(94) 531def.
                                                              Bruxelles, 25.11.1994
                                      Raccomandazione di
                                 DECISIONE DEL CONSIGLIO
m
  per la firma del Protocollo "sull'efficienza energetica e sugli aspetti ambientali correlati"
                    associato al Trattato sulla Carta europea dell'energia
                             (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---                              Raccomandazione di
                          nFÇISIONE PF1 CONSIGLIO
per la firma del Protocollo "sull'efficienza energetica e sugli aspetti ambientali correlati"
                   associato al Trattato sulla Carta europea dell'energia
    Il Presidente della Conferenza della Carta europea dell'energia (qui di seguito designata
    la Conferenza), ha trasmesso il 21 settembre 1994 alle parti del negoziato del Trattato
    sulla Carta europea dell'energia (qui di seguito designato il Trattato sulla Carta) un
    progetto di protocollo "sull'efficienza energetica e sugli aspetti ambientali correlati" (qui
    di seguito designato Protocollo "Efficienza energetica"). Questo progetto di Protocollo
    associato al Trattato sulla Carta è il frutto di negoziati condotti parallelamente ai negoziati
    concernenti il Trattato sulla Carta stessa.
    La procedura per la firma del Trattato sulla Carta da parte delle Comunità europee è in
    corso1. E1 ora opportuno attuare la procedura per consentire alle Comunità europee di
    firmare il Protocollo "Efficienza energetica" contemporaneamente al Trattato sulla Carta,
    alla cerimonia della firma, prevista a Lisbona il 17 dicembre 1994.
    La negoziazione del Protocollo "efficienza energetica" ha rivelato la difficoltà delle
    diverse parti del negoziato di giungere a formulazioni equilibrate. Alcune di esse
    auspicavano limitarsi ad un testo avente un carattere di dichiarazione, senza alcun valore
    vincolante; altre preferivano concludere un accordo comprendente impegni molto
    ambiziosi, soprattutto in materia di cooperazione con i paesi all'Est dell'Europa e con
    obblighi molto severi in materia di utilizzazione razionale dell'energia e di protezione
    dell'ambiente. Considerata l'attuale situazione nella maggior parte dei paesi dell'Europa
    centrale e orientale e nelle Repubbliche dell'ex-URSS, le Comunità europee hanno cercato
    di ottenere un testo sufficientemente equilibrato per consentire la realizzazione, a termine,
    in questi paesi di progressi consistenti nei settori contemplati dal Protocollo "Efficienza
    energetica", senza tuttavia tentare di imporre obblighi irrealistici.
    Secondo la Commissione, il progetto di protocollo "Efficienza energetica" presentato dal
    Presidente della Conferenza e unito in allegato, soddisfa questa preoccupazione di
    equilibrio. La firma del Protocollo da parte delle Comunità europee fornirà un contributo
    importante agli obiettivi da essa perseguiti nel quadro dei programmi di assistenza
    (PHARE e TACIS) sviluppati a favore di questi paesi, nei settori contemplati dal
    Protocollo.
    cfr. Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo del
    21/09/94, rif. COM(94) 405 def
 ---pagebreak--- 4. In base alle modalità convenute dalla Conferenza, il testo è stato adottato mediante
   procedura scritta. Nell'ambito di questa procedura scritta di adozione, i rappresentanti
   della Presidenza e della Commissione hanno comunicato al Segretario generale della
   Conferenza che le Comunità europee e i i loro Stati membri consideravano ultimata la
   negoziazione sul Protocollo "Efficienza energetica" e che il testo del Protocollo, unito in
   allegato, rispecchiava correttamente i risultati dei negoziati. La Commissione conferma
   pertanto la sua analisi secondo cui i risultati dei negoziati consentono alle Comunità
   europee di firmare il Protocollo "efficienza energetica" contemporaneamente alla firma
   del Trattato sulla Carta, a Lisbona il 17 dicembre 1994.
5. Concludendo, la Commissione propone al Consiglio di:
           decidere la firma del Protocollo a nome delle Comunità Europee
           autorizzare il Presidente del Consiglio a designare le persone abilitate ad apporre
           la loro firma per le Comunità europee.
 ---pagebreak---                   PROTOCOLLO DELLA CARTA DELL'ENERGIA
     SULL'EFFICIENZA ENERGETICA E SUGLI ASPETTI AMBIENTALI
                                       CORRELATI
                                       PREAMBOLO
LA PARTI CONTRAENTI del presente protocollo,
vista la Carta europea dell'energia, adottata nel documento conclusivo della conferenza
dell'Aia sulla Carta europea dell'energia, firmata a L'Aia il 17 dicembre 1991; in
particolare le dichiarazioni in essa contenute secondo cui la cooperazione è necessaria nel
settore dell'efficienza energetica e della connessa tutela dell'ambiente;
visto anche il trattato sulla Carta dell'energia, aperto alla firma a decorrere dal 17
dicembre 1994 al 16 giugno 1995;
edotte sui lavori svolti dalle organizzazioni e dai forum internazionali nel settore
dell'efficienza energetica e degli aspetti ambientali del ciclo dell'energia;
consapevoli dei miglioramenti a livello di sicurezza dell'approvvigionamento e dei
considerevoli utili economici e ambientali legati all'applicazione di misure di efficienza
energetica secondo un buon rapporto costo/efficacia; consapevoli altresì dell'importanza
di queste misure per la ristrutturazione delle economie e il miglioramento del tenore di
vita;
riconoscendo che i miglioramenti di efficienza energetica riducono gli effetti negativi del
ciclo    dell'energia  sull'ambiente,   compreso il     surriscaldamento    del pianeta    e
l'acidificazione;
convinte che i prezzi dell'energia debbano riflettere per quanto possibile un mercato
concorrenziale, assicurando una formazione dei prezzi orientata al mercato,compresa una
maggiore considerazione dei costi e dei vantaggi ambientali e riconoscendo che questa
formazione dei prezzi è essenziale per migliorare l'efficienza energetica e, di riflesso, la
tutela ambientale;
 ---pagebreak--- apprezzando il ruolo essenziale del settore privato, comprese le piccole e medie imprese,
nel promuovere e attuare misure di efficienza energetica e desiderosi di garantire un
quadro istituzionale favorevole ad investimenti economicamente vitali nel campo
dell'efficienza energetica;
riconoscendo che le forme commerciali di cooperazione possono dover essere completate
da una cooperazione intergovernativa, in particolare per quantoriguardala formulazione
e l'analisi della politica energetica ed altri campi essenziali per migliorare l'efficienza
energetica ma che non si prestano ad unfinanziamentoprivato;
desiderose di svolgere un'azione in cooperazione e coordinata nel settore dell'efficienza
energetica e della connessa tutela ambientale e di adottare un protocollo che fornisca un
quadro per utilizzare l'energia nel modo più economico ed efficiente possibile,
HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:
 ---pagebreak---                                         PARTE I
                                   INTRODUZIONE
                                     ARTICOLO 1
       CAMPO DI APPLICAZIONE E OBIETTIVI DEL PROTOCOLLO
1. Il presente protocollo definisce i principi politici intesi a promuovere l'efficienza
   energetica, considerata un' importante fonte di energia, e aridurrein conseguenza gli
   impatti negativi per l'ambiente dei sistemi energetici. Esso fornisce inoltre
   orientamenti sullo sviluppo di programmi di efficienza energetica, indica i campi di
   cooperazione e fornisce un quadro per lo sviluppo di un'azione in cooperazione e
   coordinata. Detta azione può comprendere la prospezione, l'espi orazione, la
   produzione, la conversione, l'immagazzinamento, il trasporto, la distribuzione e il
   consumo di energia e può riferirsi a qualsiasi settore economico.
2, Gli obiettivi del presente protocollo sono:
   a) la promozione di politiche di efficienza energetica compatibili con lo sviluppo
       sostenibile;
   b) la creazione di condizioni quadro che inducano i produttori ed i consumatori ad
       utilizzare l'energia per quanto possibile in maniera economica, efficiente e
       compatibile con l'ambiente, in particolare mediante l'organizzazione di mercati
       dell'energia efficienti  e una maggiore considerazione dei costi e dei vantaggi
       ambientali; e
   e) l'incoraggiamento della cooperazione nel settore dell'efficienza energetica.
 ---pagebreak---                                        ARTICOLO 2
                                       DEFINIZIONI
Nel presente protocollo valgono le seguenti definizioni:
1. "Carta": la Carta europea dell'energia, adottata nel documento conclusivo della
   Conferenza dell'Aia sulla Carta europea dell'energia, firmata all'Aia il 17 dicembre
   1991; la firma del documento conclusivo è considerata firma della Carta.
2. "Parte contraente": uno Stato o un'Organizzazione regionale di integrazione economica
   che hanno accettato di essere vincolati dal presente protocollo e per cui il protocollo
   è in vigore;
3. "Organizzazione regionale di integrazione economica": un'organizzazione costituita da
   Stati cui essi hanno delegato competenze su determinate questioni, alcune delle quali
   disciplinate dal presente protocollo, compresa la facoltà di prendere decisioni per essi
   vincolanti relativamente a dette questioni;
4. "Ciclo dell'energia": l'intera catena energetica, comprendente le attività di prospezione,
   esplorazione, produzione, conversione, immagazzinamento, trasporto, distribuzione e
   consumo delle diverse forme di energia, il trattamento e l'eliminazione dei rifiuti,
   nonché lo smantellamento, la cessazione o chiusura di queste attività, riducendo al
   minimo l'impatto negativo per l'ambiente.
5. "Rapporto costo-efficacia": il raggiungimento di un determinato obiettivo ai minimi
   costi o il raggiungimento ad un costo determinato del massimo beneficio.
6. "Miglioramento dell'efficienza energetica": azioni intese a mantenere la stessa unità
   di produzione (di un bene o di un servizio) senza ridurre la qualità o le prestazioni
   della medesima e ri ducendo il quantitativo dell'energia di alimentazione necessaria.
7. "Impatto ambientale": qualsiasi effetto sull'ambiente, dovuto ad una determinata
   attività, compresi salute e sicurezza degli esseri umani, flora, fauna, suolo, aria, acqua,
 ---pagebreak--- clima, paesaggio e monumenti storici o altre strutture fisiche, ovvero l'interazione fra
tali fattori; sono anche compresi gli effetti sul patrimonio culturale o le condizioni
socio-economiche legate ad alterazioni di questi fattori.
                                        f
 ---pagebreak---                                         PARTE H
                                  PRINCIPI POLITICI
                                      ARTICOLO 3
                                   PRINCIPI DI BASE
Le Parti contraenti si ispirano ai principi seguenti:
1. Le Parti contraenti cooperano e si assistono reciprocamente, ove opportuno, per
   elaborare e attuare politiche, leggi e regolamenti di efficienza energetica.
2. Le Parti contraenti stabiliscono politiche di efficienza energetica e opportuni quadri
   giuridici e regolamentari atti a promuovere, inter alia:
   a) il buon funzionamento dei meccanismi di mercato, compresa una formazione dei
       prezzi orientata al mercato e una maggiore considerazione dei costi e dei vantaggi
       ambientali;
   b) la riduzione degli ostacoli all'efficienza energetica, stimolando così gli
       investimenti;
   e) i meccanismi per ilfinanziamentodi iniziative a favore dell'efficienza energetica;
   d) l'educazione e la sensibilizzazione;
   e) la diffusione e il trasferimento di tecnologie;
   f) la trasparenza dei quadri giuridici e regolamentari.
3. Le Parti contraenti si adoperano per ottenere il pieno beneficio dell'efficienza
   energetica attraverso l'intero ciclo dell'energia. A tal fine esse formulano e attuano
   nell'ambito delle loro competenze, politiche di efficienza energetica e azioni di
                                             Î
 ---pagebreak---    cooperazione o coordinate, basate sul rapporto costo/efficacia e sull'efficienza
   economica, tenendo debitamente conto degli aspetti ambientali.
4. Le politiche di efficienza energetica comprendono misure a breve termine per adattare
   le prassi precedenti e misure a lungo termine per migliorare l'efficienza energetica in
   tutto il ciclo dell'energia.
5. Nel cooperare onde raggiungere gli obiettivi del presente protocollo, le Parti contraenti
   tengono conto delle differenze tra le Parti contraenti in termini di effetti nocivi e costi
   di riduzione.
6. Le Parti contraenti riconoscono il ruolo essenziale nel settore privato. Esse
   incoraggiano interventi da parte dei servizi pubblici, delle autorità responsabili e delle
    agenzie specializzate nonché una stretta cooperazione tra le industrie e le
    amministrazioni.
7. L'azione in cooperazione o coordinata tiene conto dei principi pertinenti adottati negli
    accordi internazionali e concernenti la tutela e il miglioramento dell'ambiente,
    sottoscritti dalle parti contraenti.
8. Le Parti contraenti si avvalgono pienamente dei lavori e dell'esperienza degli
    organismi internazionali o di altri organismi competenti e si adoperano per evitare
    ripetizioni.
                                         ARTICOLO 4
          RIPARTIZIONE DI RESPONSABILITÀ' E COORDINAMENTO
Ciascuna Parte contraente si adopera a garantire che le politiche di efficienza energetica
siano coordinate tra tutte le autorità responsabili in materia.
                                            S
 ---pagebreak---                                         ARTICOLO 5
                         STRATEGIE E OBIETTIVI POLITICI
Le Parti contraenti formulano strategie ed obiettivi politici per migliorare l'efficienza
energetica e ridurre così l'imbatto sull'ambiente del ciclo dell'energia in relazione alle loro
condizioni energetiche specifiche. Queste strategie e questi obiettivi politici devono essere
trasparenti per tutte le parti interessate.
                                        ARTICOLO 6
                    FINANZIAMENTO E INCENTIVI FINANZIARI
1. Le Parti contraenti incoraggiano l'attuazione di nuovi approcci e metodi di
    finanziamento di investimenti concernenti l'efficienza energetica e la tutela ambientale
    correlata all'energia, quali accordi di "joint venture" tra gli utilizzatori dell'energia e
    gli investitori esterni (qui di seguito designato "finanziamento tramite terzi").
2. Le Parti contraenti si adoperano per sfruttare e promuovere l'accesso ai mercati di
    capitale privato e alle istituzioni finanziarie internazionali esistenti per favorire gli
    investimenti intesi a migliorare l'efficienza energetica e la tutela dell'ambiente
    connessa con l'efficienza energetica.
3. Le Parti contraenti, fatti salvi il disposto del Trattato sulla Carta europea dell'energia
    e gli altri loro obblighi giuridici internazionali, possono fornire incentivi fiscali o
    finanziari agli utilizzatori dell'energia per facilitare la penetrazione sul mercato di
    tecnologie, prodotti e servizi di efficienza energetica. Esse si adoperano in modo da
    garantire la trasparenza e ridurre al minimo la distorsione sui mercati internazionali.
                                            te
 ---pagebreak---                                       ARTICOLO 7
      PROMOZIONE DI TECNOLOGIE DI EFFICIENZA ENERGETICA
1. In linea con il disposto del Trattato sulla Carta dell'energia, le Parti contraenti
   incoraggiano gli scambi commerciali e la cooperazione in materia di tecnologie di
   efficienza energetica compatibili con l'ambiente, servizi connessi con l'energia e
   prassi di gestione.
2. Le Parti contraenti promuovono l'uso di queste tecnologie, servizi e prassi di gestione
   in tutto il ciclo dell'energia.
                                      ARTICOLO 8
                               PROGRAMMI NAZIONALI
1. Per realizzare gli obiettivi politici formulati conformemente all'articolo 5, ciascuna
   parte contraente elabora, attua ed aggiorna periodicamente i programmi di efficienza
   energetica più adatti alla sua situazione.
2. Questi programmi possono comprendere attività quali:
   a) elaborazione di scenari a lungo termine della domanda e dell'offerta di energia per
       orientare il processo decisionale;           ,
   b) valutazione dell'impatto delle azioni intraprese sull'energia, l'ambiente e
       l'economia;
   e) definizione di norme intese a migliorare l'efficienza delle apparecchiature che
       utilizzano energia e interventi per armonizzarle a livello internazionale onde
       evitare distorsioni commerciali;
   d) sviluppo e incoraggiamento dell'iniziativa privata e della cooperazione industriale,
       comprese joint venture;
                                            41
 ---pagebreak---    e) promozione dell'utilizzo delle tecnologie più efficienti sotto il profilo energetico,
      economicamente vitali e compatibili con l'ambiente;
   f) incoraggiamento di approcci innovatori relativamente ad investimenti intesi a
      migliorare l'efficienza energetica, quali il finanziamento tramite terzi e il
      cofinanziamento;
   g) sviluppo di opportuni equilibri e basi di dati energetici, comprendenti ad esempio
      dati sufficientemente particolareggiati sulla domanda di energia e sulle tecnologie
      atte a migliorare l'efficienza energetica;
   h) incoraggiamento alla creazione di servizi di assistenza e consulenza gestiti
      dall'industria pubblica o privata o da enti pubblici per fornire informazioni sui
      programmi e sulle tecnologie di efficienza energetica e assistere i consumatori e
      le imprese;
   i) sostegno e promozione della cogenerazione e di misure volte ad aumentare
      l'efficienza della produzione di teleriscaldamento e di sistemi di distribuzione agli
      edifici e all'industria;
   j) istituzione a livelli appropriati di organismi specializzati nell'efficienza energetica,
      dotati di mezzi e personale sufficienti per elaborare e attuare le politiche.
3. Nell'attuazione dei loro programmi di efficienza energetica, le Parti contraenti
   garantiscono che siano disponibili adeguate infrastrutture istituzionali e giuridiche.
                                             1L
 ---pagebreak---                                        PARTE m
                       COOPERAZIONE INTERNAZIONALE
                                     ARTICOLO 9
                           SETTORI DI COOPERAZIONE
La cooperazione tra le Parti contraenti può assumere qualsiasi forma opportuna. I settori
che si prestano alla cooperazione sono elencati in allegato.
                                          43
 ---pagebreak---                                            PARTE IV
               DISPOSIZIONI AMMINISTRATIVE E GIURIDICHE
                                        ARTICOLO 10
                  RUOLO DELLA CONFERENZA DELLA CARTA
1. Tutte le decisioni prese dalla Conferenza della Carta conformemente al presente
   protocollo sono prese unicamente dalle Parti contraenti del Trattato sulla Carta
   dell'energia che sono Parti contraenti del presente protocollo.
2. La Conferenza della Carta si adopera per adottare entro 180 giorni dopo l'entrata in
   vigore del presente protocollo, procedure per controllare e facilitare l'attuazione delle
   sue disposizioni, compresi obblighi di relazioni e per individuare settori di
   cooperazione, conformemente all'articolo 9.
                                        ARTICOLO 11
                        SEGRETARIATO E FINANZIAMENTO
1. Il segretariato istituito dall'articolo 35 del trattato sulla Carta dell'energia fornisce alla
   Conferenza della Carta tutta l'assistenza necessaria per lo svolgimento dei suoi compiti
   nell'ambito del presente protocollo ed esegue altre funzioni a sostegno del protocollo
   eventualmente necessarie, previa approvazione della Conferenza della Carta.
2. Le spese del segretariato e della Conferenza della Carta derivanti dal presente
   protocollo sono a carico delle Parti contraenti di esso, in relazione alla loro capacità
   di contributi, determinata in base alla formula figurante nell'allegato B al trattato sulla
   Carta dell'energia.
                                              AH
 ---pagebreak---                                        ARTICOLO 12
                                        VOTAZIONE
1. L'unanimità delle Parti contraenti Presenti e Votanti alla riunione della Conferenza
   della Carta alla quale sono decise tali questioni, è necessaria per le decisioni
   concernenti:
   a) l'adozione di modifiche al presente protocollo;e
   b) l'approvazione di adesioni al presente protocollo in base all'articolo 17.
   Le Parti contraenti compiono ogni sforzo per raggiungere un accordo mediante
   consensus su qualsiasi altra questione per la quale il presente protocollo prevede la
   loro decisione. Se non è possibile raggiungere un accordo mediante consensus, le
   decisioni riguardanti questioni non di bilancio sono prese a maggioranza di 3/4 delle
   Parti contraenti Presenti e Votanti alla riunione della Conferenza della Carta alla quale
   sono decise tali questioni.
   Le decisioni riguardanti questioni di bilancio sono adottate a maggioranza qualificata
   delle Parti contraenti i cui contributi, valutati conformemente all'articolo 11, paragrafo
   2, rappresentano complessivamente almeno 3/4 dei contributi totali valutati.
2. Ai fini del presente articolo, per "Parti contraenti Presenti e Votanti" si intendono le
   Parti contraenti del presente protocollo, presenti e che esprimono un voto favorevole
   o contrario, restando inteso che la Conferenza della Carta può decidere norme
   procedurali per consentire che tali decisioni siano prese dalle Parti contraenti per
   corrispondenza.
3. Salvo quanto previsto al paragrafo 1 per le questioni di bilancio, le decisioni di cui
   al presente articolo sono valide soltanto se prese con il sostegno della maggioranza
   semplice delle Parti contraènti.
                                             A%
 ---pagebreak--- 4. Ad un'Organizzazione regionale di integrazione economica nelle votazioni compete
   un numero di voti pari al numero dei suoi Stati membri che sono Parti contraenti del
   presente protocollo; a condizione che detta organizzazione non eserciti il diritto di
   voto, qualora lo esercitino i suoi Stati membri e viceversa.
5. Qualora si verifichino persistenti ritardi nell'adempimento degli obblighifinanziaridi
   una Parte contraente in base al presente protocollo, la Conferenza della Carta può
   sospendere completamente o in parte i diritti di voto di detta Parte contraente.
                                     ARTICOLO 13
     RELAZIONE CON EL TRATTATO DELLA CARTA DELL'ENERGIA
1. In caso di contrasto tra le disposizioni del presente protocollo e le disposizioni del
   Trattato sulla Carta dell'energia, prevalgono le disposizioni del Trattato sulla Carta
   dell'energia, nella misura del contrasto.
2. L'articolo 10, paragrafo 1 e l'articolo 12, paragrafi da 1 a 3 non si applicano alle
   votazioni nell'ambito della Conferenza della Carta concementi emendamenti al
   presente protocollo che assegnano compiti e funzioni alla Conferenza della Carta o
   al segretariato la cui fissazione è prevista nel Trattato sulla Carta dell'energia.
                                            4C
 ---pagebreak---                                           PARTE V
                                  DISPOSIZIONI FINALI
                                      ARTICOLO 14
                                           FIRMA
Il presente protocollo è aperto a Lisbona dal 17 dicembre 1994 al 16 giugno 1995 alla
firma degli Stati e delle Organizzazioni regionali di integrazione economica i cui
rappresentanti hanno firmato la Carta e il trattato sulla Carta dell'energia.
                                      ARTICOLO 15
                 RATIFICA, ACCETTAZIONE O APPROVAZIONE
Il presente protocollo è soggetto alla ratifica, accettazione o approvazione dei firmatari.
Gli strumenti di ratifica, accettazione o approvazione sono depositati presso il depositario.
                                      ARTICOLO 16
                                         ADESIONE
H presente protocollo è aperto, a decorrere dalla data in cui il protocollo è stato chiuso
alla firma, all'adesione degli Stati e delle Organizzazioni regionali di integrazione
economica che hanno firmato la Carta e che sono Parti contraenti del Trattato sulla Carta
dell'energia, secondo modalità che devono essere approvate dalla Conferenza della Carta.
Gli strumenti di adesione sono depositati presso il depositario.
                                            4t
 ---pagebreak---                                       ARTICOLO 17
                                     EMENDAMENTI
1. Ogni Parte contraente può proporre emendamenti al presente protocollo.
2. Il testo di qualsiasi proposta di emendamento al presente protocolio è comunicato dal
   segretariato alle Parti contraenti almeno tre mesi prima della data in cui se ne propone
   l'adozione da parte della Conferenza della Carta.
3. Gli emendamenti al presente protocollo i cui testi sono stati adottati dalla Conferenza
   della Carta, sono comunicati dal segretariato al depositario che li sottopone a tutte le
   Parti contraenti per ratifica, accettazione o approvazione.
4. Gli strumenti di ratifica, accettazione o approvazione degli emendamenti al presente
   protocollo sono depositati presso il depositario. Gli emendamenti entrano in vigore tra
   le Parti contraenti che li hanno ratificati, accettati o approvati il 30° giorno successivo
   al deposito presso il depositario degli strumenti di ratifica, accettazione o
   approvazione da almeno 3/4 delle Parti contraenti. In seguito, gli emendamenti entrano
   in vigore nei confronti di qualsiasi altra Parte contraente il 30" giorno successivo alla
   data in cui tale Parte contraente deposita il suo strumento di ratifica, accettazione o
   approvazione degli emendamenti.
                                      ARTICOLO 18
                                 ENTRATA IN VIGORE
1. Il presente protocollo entra in vigore il trentesimo giorno successivo alla data di
   deposito del quindicesimo strumento di ratifica, accettazione o approvazione o di
   adesione ad esso, da parte di uno Stato o di un'Organizzazione regionale di
   integrazione economicafirmataridella Carta e Parti contraenti del Trattato sulla Carta
   dell'energia oppure alla stessa data in cui entra in vigore il Trattato sulla Carta
   dell'energia, a seconda di quale data sia più tardiva.
                                            1$
 ---pagebreak--- 2. Per ogni Stato o Organizzazione regionale di integrazione economica per i quali il
   Trattato sulla Carta dell'energia è entrato in vigore e che ratifichino, accettino,
   approvino il presente protocollo o che vi aderiscano dopo che il protocollo è entrato
   in vigore conformemente al paragrafo 1, il protocollo entra in vigore il 30" giorno
   successivo alla data in cui tale Stato o Organizzazione regionale di integrazione
   economica ha depositato il proprio strumento di ratifica, accettazione, approvazione
   o adesione.
3. Ai fini del paragrafo 1, qualsiasi strumento depositato da un'Organizzazione regionale
   di integrazione economica non è calcolato in aggiunta a quelli depositati dagli Stati
   membri di tale organizzazione.
                                     ARTICOLO 19
                                         RISERVE
Non si possono formulare riserve al presente protocollo.
                                     ARTICOLO 20
                                         RECESSO
1. In qualsiasi momento, dopo l'entrata in vigore del presente protocollo per una Parte
   contraente, quest'ultima può recedere dal protocollo mediante notifica scritta al
   depositario del suo recesso.
2. Qualsiasi Parte contraente che recede dal Trattato sulla Carta dell'energia è considerata
   anche come recedente dal presente protocollo.
3. Il recesso di cui al paragrafo 1 prende effetto 90 giorni dopo il ricevimento della
   notifica da parte del depositario. La data in cui il recesso di cui al paragrafo 2 prende
   effetto è la stessa della data in cui prende effetto il recesso dal trattato sulla Carta
   dell'energia.
                                           4f
 ---pagebreak---                                      ARTICOLO 21
                                     DEPOSITARIO
Il governo della Repubblica del Portogallo è il depositario del presente protocollo
                                     ARTICOLO 22
                                   TESTI AUTENTICI
In fede di che, i sottoscritti, a ciò debitamente autorizzati, hanno firmato il presente
protocollo nelle lingue inglese, francese, tedesca, italiana, russa e spagnola, ciascun testo
facente ugualmente fede, in un originale che sarà depositato presso il governo della
repubblica del Portogallo.
Fatto   a   Lisbona    il   giorno    diciassette  del    mese     di   dicembre    dell'anno
millenovecentonovantaquattro.
                                             m
 ---pagebreak---                                                                               ALLEGATO
                 ELENCO ILLUSTRATIVO E NON ESAUSTIVO DI
  POSSIBILI SETTORI DI COOPERAZIONE, AI SENSI DELL'ARTICOLO 9
Sviluppo di programmi di efficienza energetica, compresa l'individuazione degli ostacoli
e dei potenziali in materia di efficienza energetica ed elaborazione di norme di
etichettatura e di efficienza energetica;
Valutazione dell'impatto del ciclo dell'energia sull'ambiente;
Elaborazione di misure economiche, legislative e regolamentari;
Trasferimento tecnologico, assistenza tecnica e joint venture industriali disciplinati dai
regimi internazionali di diritti di proprietà e altri accordi internazionali applicabili;
Ricerca e sviluppo;
Educazione, formazione, informazione e statistiche;
Individuazione e valutazione di misure quali strumenti fiscali o altri strumenti basati sul
mercato, comprese autorizzazioni scambiabili per tener conto dei costi e dei vantaggi
esterni, soprattutto quelli ambientali.
Analisi energetica e formulazione di politiche:
- valutazione dei potenziali di efficienza energetica;
-   analisi della domanda di energia e statistiche;
-   elaborazione di misure legislative e regolamentari;
- pianificazione integrata delle risorse e gestione dal lato della domanda;
- valutazione dell'impatto ambientale, compreso quello di grandi progetti energetici.
Valutazione di strumenti economici intesi a migliorare l'efficienza energetica e di obiettivi
ambientali.
                                             M
 ---pagebreak--- Analisi dell'efficienza energetica nei settori seguenti: raffinazione, conversione, trasporto
e distribuzione di idrocarburi.
Miglioramento dell'efficienza energetica nella produzione e nella trasmissione di
elettricità:
-   cogenerazione;
-   componenti di centrali (caldaie, turbine, generatori, ecc.);
-   integrazione di rete.
Miglioramento dell'efficienza energetica nel settore dell'edilizia:
-   norme di isolamento termico, energia solare attiva e ventilazione;
- riscaldamento di locali e sistemi di aria condizionata;
-   bruciatori ad alto rendimento e a basse emissioni di NOx ;
-   tecnologie per contatori e misurazioni individuali;
-   elettrodomestici ed illuminazione.
Servizi municipali e di comunità locali:
-   sistemi di teleriscaldamento;
-   sistemi efficienti di distribuzione del gas;
-   tecnologie di pianificazione energetica;
-   gemellaggio di città o di altri enti territoriali pertinenti;
-   gestione dell'energia nelle città e negli edifìci pubblici;
-   gestione dei rifiuti e recupero di energia dai rifiuti.
Miglioramento dell'efficienza energetica nel settore industriale:
- joint ventures;
-   cascata energetica, cogenerazione e recupero di calore dai rifiuti;
-   audit energetici.
Miglioramento dell'efficienza energetica nel settore dei trasporti:
                                              2t
 ---pagebreak--- ..-: norme prestazionali per autoveicoli;
 -   sviluppo di infrastrutture di trasporto efficienti.
 Informazione:
 -   sensibilizzazione;
 -   basi di dati: accesso, specifiche tecniche, sistemi di informazione;
 -   diffusione, raccolta e collazione di informazioni tecniche;
 -   studi comportamentali.
 Formazione e insegnamento:
 -   scambio di manager energetici, funzionari, tecnici e studenti;
 -   organizzazione di corsi di formazione internazionali.
 Finanziamento:
 -   elaborazione di un quadro giuridico;
 -   finanziamento tramite terzi;
 - joint ventures;
 -   cofinanziamento.
                                              &
 ---pagebreak---                                                                      BSN 0254-1505
                                                               COM (94) 531 def.
                                                           DOCUMENTI
rr                                                                        i4i2
                                          N. di catalogo : CB-CO-94-552-IT-C
                                                             ISBN 92-77-82693-2
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
                                               W