CELEX: 62007FN0031
Language: it
Date: 2007-04-02 00:00:00
Title: Causa F-31/07: Ricorso presentato il 2 aprile 2007 — Putterie-de-Beukelaer/Commissione

26.5.2007   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 117/38
            
         Ricorso presentato il 2 aprile 2007 — Putterie-de-Beukelaer/Commissione
   (Causa F-31/07)
   (2007/C 117/62)
   Lingua processuale: il francese
   Parti
   
      Ricorrente: Françoise Putterie-de-Beukelaer (Bruxelles, Belgio) (Rappresentante: E. Boigelot, avvocato)
   
      Convenuta: Commissione delle Comunità europee
   Conclusioni della ricorrente
   
               —
            
            
               annullare il rapporto di evoluzione di carriera (in prosieguo: il «REC») della ricorrente relativo al periodo dal 1o gennaio 2005 al 31 dicembre 2005, comprese le procedure di appello e le altre decisioni ad esse relative e più in particolare la rubrica 6.5 «Potenziale», in quanto non riconosce il potenziale della ricorrente a svolgere funzioni rientranti nella categoria B*;
            
         
               —
            
            
               condannare la convenuta alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   A sostegno del suo ricorso la ricorrente deduce, in primo luogo, la circostanza che l'amministrazione avrebbe commesso errori manifesti di valutazione non avendole riconosciuto il potenziale per svolgere funzioni rientranti nella categoria B* ai fini della procedura di attestazione di cui all'art. 10, n. 3, dell'allegato XIII dello Statuto del personale delle Comunità europee (in prosieguo: lo «statuto»). In particolare, contrariamente a quanto segnalato nel REC della ricorrente, i suoi compiti quale responsabile della formazione informatica (in prosieguo: «REFOi») rientrerebbero nella categoria B*.
   In secondo luogo, la ricorrente lamenta la violazione dell'art. 26 dello statuto, dei principi del rispetto dei diritti della difesa, della trasparenza e del contraddittorio, nonché del principio di buona amministrazione del personale. In particolare, la ricorrente fa valere che taluni documenti che sarebbero stati utilizzati per la sua valutazione non le sarebbero stati trasmessi in tempo utile.
   In terzo luogo, la ricorrente eccepisce la violazione dell'art. 25, n. 2, dello statuto e dell'obbligo di motivazione.
   In quarto luogo, la ricorrente fa valere la violazione del principio di parità di trattamento del personale e di non discriminazione, in quanto le funzioni svolte da un REFOi sarebbero valutate, ai fini della procedura di attestazione, in modo differente a seconda delle direzioni generali e dei superiori gerarchici.