CELEX: 51977PC0428
Language: it
Date: 1977-09-12
Title: Comunicazione della Commissione al Consiglio riguardante una proposta di regolamento (CEE) del Consiglio relativo al regime applicabile all'importazione nella Comunità di preparazioni e conserve di sardine originarie dal Marocco e della Tunisia.#Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO recante apertura, ripartizione e modalità di gestione di contingenti tariffari comunitari di preparazioni e conserve di sardine, della sottovoce 16.04 D della tariffa doganale comune, originarie del Marocco (1978)#Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO recante apertura, ripartizione e modalità di gestione di un contingente tariffario comunitario di preparazioni e conserve di sardine della sottovoce 16.04 D della tariffa doganale comune, originarie della Tunisia (1978) (presentate dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (77) 428
Vol. 1977/0137
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---         COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                         /
                                                            COM(77) 428 def. ,
                                                             Bruxelles . 12 settembre 1977 *
                         Comunicazione delta Commissione al . Consiglio
          riguardante una proposta di regolamento ( CEE ) del Consiglio relativo
                 al regime applicabile all' importazione nella Comunità di
        preparazioni e conserve di sardine originarie dal Marocco e della Tunisia
                                         Proposta di
                              REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
                       recante apertura , ripartizione e modalità di gestione
                      di contingenti tariffari comunitari di preparazioni e
                  conserve di sardine , della sottovoce 16.04 D della tariffa
                   ^      doganale comune , originarie del Marocco ( 1978 )
                                         Proposta di
                              REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
                 recante apertura , ripartizione e modalità di gestione di un
                     contingente tariffario comunitario di preparazioni e
        conserve di sardine della sottovoce 16.04 D della tariffa doganale comune ,
                                 originarie della Tunisia ( 1978 )
                         (presentate dalla Commissione al Consiglio)
COM(77) 428 def.
 ---pagebreak---                      Comunicazione della Commissione al Consiglio
   riguardante una proposta di regolamento ( CEE ) del Consiglio relativo
            al regime applicabile all' importazione nella Comunità di
preparazioni e conserve di sardine originarie dal Marocco e della Tunisia
1 . Gli accordi di cooperazione firmati il 26 aprile 1976 tra la Comunità e
     il Marocco e il 25 aprile 1976 tra la Comunità e la Tunisia prevedono ,
     rispettivamente all' articolo 19 e all' articolo 18 , che le preparazioni
    e conserve di sardine originarie dei paesi in causa saranno ammesse alla
     importazione nella Comunità in esenzione dai dazi doganali a condizione
     che vengano rispettati prezzi minimi fissati (o per i quali sono state
    previste modalità di fissazione ) nell' accordo . I periodi di applicazione
    di tale regime verranno stabiliti mediante scambi di lettere tra le par­
    ti contraenti , che definiranno altresì le modalità tecniche di applica­
    zione . Tali disposizioni sono recepite nella misura necessaria negli ac­
    cordi provvisori attualmente in vigore tra la Comunità e il Marocco e
      .I
    tra la Comunità e la Tunisia .
2 . Alla data attuale , gli scambi di lettere non sono ancora avvenuti . Infatt
     con lettera del 1° marzo 1976 i presidenti delle delegazioni marocchina
    e tunisina hanno precisato che la rispettiva delegazione , avendo accetta­
    to il regime definito dall' accordo per le preparazioni e le conserve di
     sardine , " che prevede , in particolare , il rispetto di prezzi minimi , ne
     condiziona l' applicazione al l 'estesione del regime dei prezzi minimi
    agli altri paesi fornitori tradizionali della Comunità (*). In attesa
    dell' applicazione di tale regime dei prezzi minimi agli altri paesi foi–
    nitori tradizionali della Comunità , dovrà rimanere in vigore il regime
     attuale ( 1 )."
     Nella sua risposta , il presidente della delegazione CEE ha dichiarato
     che non mancherà di trasmettere le lettere delle delegazioni interessate
     agli organi competenti della Comunità e di " raccomandare l' adozione di
    decisioni conformi ai         loro desideri ( 1 )."
     ( 1 ) Doc . S / 524/ 76 ( MA 3 ) ( TU 3 ) allegato IV .
    (*) Si tratta , in particolare , della Spagna .
 ---pagebreak---                                            - 2 -     /             x  VI / 2938/ 77 -
                                                                 /
                                                               /
3 . A seguito di tali Lettere tra i negozV' jri * la r. -.-.'missione ha proposto
      la Consiglio di mantenere a titolo t / isitorio , in attesa degli scambi
                                                  /
      di lettere previsti dagli accordi /■ 1976, :'l regime applicato prima
                                             /' .
     dell' entrata in vigore degli acy/-11 stessi . Su tale base, il Consiglio
     ha adottato il regolamento ( CE / n - 1522/ 76 del 24 giugno 1976, relativo
     alle importazioni dei prodotv /in causa originari del Marocco, e il rego­
     lamento ( CEE ) n . 1509/ 76 J'.' 24 giugno 1976, relativo agli stessi prodott
    originari della Tunisia , " ali regolamenti sono stati prorogati in due tem
   pi sino al 31.12.197" ( regolamento ( CEE ) n . 126/ 77 del 18.1.19 77 e rego­
    lamento ( CEE ) n . 11 /3 / 77 del 17.5.1977 ).
   Il regime in cau^J comporta secondo gli Stati membri trattamenti tariffa­
   ri diversi ( cfr - allegato I ) che non potranno essere prorogati oltre la
  data citata a motivo della loro incompatibilità con i principi dell' unio­
  ne doganale e con le norme della politica commerciale comune .
  Conseguentemente , qualora il regime previsto dagli accordi non entrasse in
  vigore il 1° gennaio 1978, per evitare ogni soluzione di continuità occor­
 rerà prevedere per i nove Stati membri un regime d' importazione comune
  che tenga conto degli interessi delle parti , in particolare degli scambi
 tradizionali , e che sostituisca i regimi nazionali applicati sino a tale
 data .
 A tale scopo e in attesa degli scambi di lettere previsti dagli accordi
 tra la CEE e rispettivamente il Marocco e la Tunisia , la Commissione pro­
 pone al Consiglio di decidere che , a decorrere dal 1° gennaio 1978 , la
 Comunità applicherà il seguente regime d' importazione alle preparazioni
 e conserve di sardine della sottovoce 16.04 D della tariffa doganale
  comune originarie del Marocco e della Tunisia :
 ---pagebreak---                                    - 3 -                  VI / 2938/ 77 - I
- aperfui <? di contingenti tariffari comunitari annui in esenzione dai da­
  zi doganali per tener conto della parte delle importazioni dei prodotti
   in causa attualmente effettuate in esenzione da dazio in taluni Stati
  membri della Comunità ,
- apertura di un contingente tariffario comunitario annuo ad un dazio do­
  ganale comune , per tener conto delle importazioni dei prodotti marocchi­
  ni in causa attualmente soggette ad altri dazi .
Il volume di tali contingenti , calcolato per il periodo compreso tra il
1° gennaio e il 31 dicembre 1978 sulla base dei dati statistici relativi
alle importazioni effettuate nella Comunità nel corso degli ultimi tre
anni ( cfr . allegato II ), è il seguente :
- Marocco        :   14.000 t in esenzione da dazio
                      6.000 t all' aliquota del 10%
- Tunisia        :       100 t in esenzione da dazio .
Tali contingenti rimarranno validi sino agli scambi di lettere' previsti
dagli accordi o sino all' entrata in vigore di un regime comunitario d' im­
portazione per le preparazioni e le conserve di sardine e , comunque , non
oltre iL 31.12.1978 .
 ---pagebreak---  ALLEGATO    I                                                     VI / 2938 / 77 - I
               Regime attualmente applicabile alle importazioni di
               preparazioni e conserve di sardine della sottovoce
                16.04 D della tariffa doganale comune originarie
                             del Marocco e della Tunisia
1 . Importazioni in provenienza del Marocco
           Paese
                                                          Reg i me
        importatore
      Benelux              franchigia
                                  II
      Francia
      Italia              - 50% di riduzione tariffaria ( 1 ) nell'ambito di un
                               contingente di 900 t ( 2 )
                          - 75% di riduzione tariffaria nell'ambito di un con­
                               tingente misto di conserve di sardine + conserve
                               di tonno di   2.800 t    ( 2)
      R.F. di   Germania  50% di riduzione tariffaria ( 1 ) nell'ambito di un
                           contingente misto di conserve di sardine + consei–
                          ve di tonno di 2.850 t ( 2 )
      Danimarca           40 0 re / kg
      Irlanda             9%
      Regno Unito          10%
                          ( 1 ) TDC : aliquota del dazio 25%
                           ( 2 ) Tali contingenti possono essere aumentati entro
                                  il limite annuo del 30%
    Importazioni in provenienza dalla Tunisia
           Paese
                                                          Regime
        importatore
      Benelux             franchigia
                                  II
      Francia
      Ital ia             50% di riduzione tariffaria nell'ambito di un con­
                          tingente ( 1 ) misto di conserve di sardine + conser­
                          ve di tonno di      500 t   ( 2)
      R.F. di   Germania  50% di riduzione tariffaria nell'ambito di un con­
                          tingente misto di conserve di sardine + conserve
                          di tonno di      1.000 t  ( 2)
      Danimarca           40 0 re / kg
                I,
      Irlanda             9%
      Regno Unito         10%
                          ( 1 ) TDC : aliquota dal dazio 25%
                          ( 2 ) Tali contingenti possono essere aumentati entro
                                  il limite annuo del 30%
 ---pagebreak---                                                                  VI / 2938 / 77 - I
 ALLEGATO II
             IMPORTAZIONI DI PREPARAZIONI E CONSERVE DI SARDINE
                   ORIGINARIE DEL MAROCCO E DELLA TUNISIA
                                                                           Q »T
                                          PAESI ESPORTATORI
         PAESI
     IMPORTATORI                                     I
                                 MAROCCO                         TUNISIA
                                                     !
                      1974    1975   1976 '    t       1974    1975      1976      Û
  1 . Benelux         2.322   1.713    2.107  2.047              -          -      -
  2.  Francia        14.501   8.660  10.438 11.200      36      33        14      28
                                                                 -   '
  3.  Italia            688     223       37     316     -                  -      -
  4 . R. F. di
                      2.642   1.640    4.341  2.874      -  .·   -          -      -
      Germania
  5.  Danimarca           53     54       58      55     -       -          -      -
                                                   *
  6.  Irlanda          n.d .     77        79     78    n.d .    -          -      -
  7 . Regno Unito     3.089   3.193    1.533  2.605      -       -          -      -
  TOTALE CEE " 9 "   23.295 15.560   18.593 19.175      36      33        14      28
  di cui totale
  1 + 2              16.823 10.373    12.545 13.247     36      33         14     28
  di cui totale
  da 3 a 7            6.472   5.187    6.048  5.928      -        -         -       -
  n.d . : non dispor ibi le .
* 0 : media su due anni .
 ---pagebreak---                               RELAZIONE
Il                         1977 , il Consiglio ha deciso l' apertura di
contingenti tariffari comunitari di preparazioni e conserve di
sardine della sottovoce 16.04 D della tariffa doganale comune ,
originarie del Marocco e della Tunisia . Tali contingenti tariffari
sono validi dal 1° gennaio 1978 fino o alia conclusione degli
scambi di lettere previsti all' articolo 19 dell' accordo di cooperazione
tra la Comunità ed al Marocco e all' articolo 18 dell' accordo di
cooperazione tra la Comunità, e la Tunisia , o all' applicazione di un
regime comunitario d' importazione per i prodotti in questione , e
comunque non oltre il 31 dicembre 1978 .
I volumi contingentali e i dazi da applicare vengono stabiliti
nel modo seguente :
- Marocco : - contingente di 14.000 tonnellate in esenzione da dazi
                doganali
              - contingente di 6.000 tonnellate al dazio del 10 % ,
- Tunisia : - contingente di 100 tonnellate in esenzione da dazi
                doganali .
E' pertanto opportuno aprire i contingenti tariffari in questione .
A tal fine vengono presentate le proposte allegate .
Le proposte di regolamento recanti apertura di detti contingenti
tariffari prevedono , come di norma in materia , la divisione di
ciascuno dei volumi contingentali in due parti , la prima delle
quali viene ripartita in aliquote tra gli Stati membri mentre la
seconda costituisce la riserva .
Per quanto riguarda la ripartizione del volume della prima parte
del contingente , conviene basarsi sulle norme generalmente applicate ,
e cioè fare le proporzione tra il tòtale delle importazioni che
ciascuno Stato membro le effettuato negli ultimi tre anni e le
importazioni comunitarie dello stesso periodo , applicandone , per
ogni singolo Stato membro , le relative percentali al volume della
prima parte .
II modo di gestione che tutti gli Stati membri devono applicare
è quello detto "au fur et a mesure ".
 ---pagebreak---                                                                 ALLEGATO I
                                    Proposta di
                  REGOLAMENTO ( CEE ) N      Ili DEL CONSIGLIO
                                    del
              recante apertura , ripartizione e modalità di gestione
              di contingenti tariffari comunitari di preparazioni
              e conserve di sardine , delia sottovoce 16.04 D della
              tariffa doganale comune , originarie del Marocco ( 1978 )
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
 visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in
 particolare gli articoli 43 e 113 ,
 vista la proposta della Commissione .,
 visto il parere del Parlamento europeo ( 1 ),
  considerando che , il                     1977 , il Consiglio ha deciso
  l' apertura di due contingenti tariffari comunitari di preparazioni
  e conserve di sardine , della sottovoce 16.04 D della tariffa doganale
  comune , originarie del Marocco ; che i volumi e dazi contingentali
  rispettivi vengono fissati a 14.000 tonnellate in esenzione da dazi
  ed a 6.000 tonnellate al dazio del 10 % ; che tali contingenti tariffari
  sono validi a decorrere dal 1° gennaio 1978 sino ' alla conclusione dello
  scambio di lettere di cui all' articolo 19 dell' accordo di cooperazione
  tra la Comunità e il Marocco , o all' applicazione di un regime comunitario
  d' importazione per i prodotti in questione , e comunque non oltre il
  31 dicembre 1978 ; che è pertanto- opportuno aprir® detti contingenti tari
  comunitari ;
  considerando che è necessario garantire in particolare l' uguaglianza
  e la continuità di accesso a tutti gli importatori della Comunità ai
  predetti contingenti e l' applicazione , senza interruzione , delle aliquote
( 1 ) GU N. L       del
 ---pagebreak---                                                                  ALLEGATO I
                                       2
 di dazio previste per detti contingenti , a tutte le importazioni dei
 prodotti in questione e a tutti gli Stati membri fino all' esaurimento
 dei contingenti stessi ; che un sistema di utilizzazione dei contingent
 tariffari comunitari fondato sulla ripartizione fra gli Stati ceneri
 è idoneo a rispettare la natura comunitaria di detti contingenti in bas
 ai principi sopra enunciati ; che tale ripartizione , per rispecchiare
 il più possibile la reale evoluzione del mercato dei prodotti in
 questione , deve avvenire proporzionalmente al fabbisogno degli Stati
 membri , calcolato , da un lato , in base a dati statistici relativi alle
 importazioni dei suddetti prodotti in provenienza dal Marocco durante
 un periodo di riferimento rappresentativo , e , dall' altro , in base alle
prospettive economiche per il periodo contingentale considerato ;
considerando che , per gli ultimi tre anni per i quali sono disponibili
dati statistici , le importazioni di ciascuno Stato membro corrispondono
rispetto alle importazioni comunitàrie dei prodotti in questione in
provenienza dal Marocco , alle percentuali indicate in appresso :
Stati membri                1974            1975           1976
Benelux                     10,0            11,0           11,3
Danimarca                    0,2             0,3            0,3
Germania                   11,3             10,6           23,3
Francia                    62,2             55,7           56,1
Irlanda                      0,1             0,5            0,5   .
Italia                       3,0             1,4            0,2
Regno Unito                13,2            20,5             8,3
considerando che , tenuto conto di questi elementi nonché delle
previsioni avanzate da taluni Stati membri , le percentuali di
partecipazione iniziale ai volumi dei contingenti possono approssi­
mativamente determinarsi come segue :
 ---pagebreak---                                                           ALLEGATO I
        Bénélux                              10,7
        Danimarca                              0»3
        Germania                             15,0
                      \
        Francia                              58,4
         .r landa
        Italia                                 1>6
        Regno Unito                           13,6
  considerando che, per tener conto dell'evoluzione
  delle importazioni di detti prodotti nei vari Stati
  membri, occorre dividere ciascuno dei volumi contin­
  gentali in due parti, ripartendo la prima fra gli Stati
  membri e costituendo con la seconda una riserva desti­
  nata a coprire l'ulteriore fabbisogno degli Stati
  membri che abbiano esaurito la loro quota iniziale ;
  che, per garantire una certa sicurezza agli importatori
  di ciascuno Stato membro, occorre fissare la prima
  parte dei contingenti comunitari ad un livello che,
  nella fattispecie, potrebbe corrispondere al $0 % di
 ciascuno dei volumi contingentali ;
 considerando che le quote iniziali degli Stati membri
 possono essere esaurite più o meno rapidamente ; che,
 per tener conto di questo fatto e per evitare ogni
 discontinuità, ciascuno Stato membro che ha esaurito
 quasi completamente una delle sue quote iniziali deve
 procedere al prelievo di una quota complementare
 dalla riserva corrispondente ; che tale prelievo deve
 essere effettuato da ciascuno Stato membro quando
 ciascuna delle sue quote complementari è quasi total­
 mente esaurita, e se la riserva lo consenta ; che le
 quote iniziali complementari devono essere valide
 sino al termine del periodo contingentale ; che tale
 metodo di gestione richiede una stretta collaborazione
  tra gli Stati membri e la Commissione, la auale deve
  m particolare, poter seguire il grado di esaurimento
  dei volumi contingentali
 membri ;
                                   ;morr.jms gli St*ti
 considerando che, se ad una data determinata dei
 periodo contingentale esiste in uno Sfato membro un
 residuo importante di una delle quote iniziali, è indi­
spensabile che detto Stato membro ne ritrasferisca un?
notevole percentuale nella riserva corrispondente, al
fine di evitare che \una parte dell'uno o dell'altro
contingente comunitario rimanga inutilizzata in uno
Stato membro mentre potrebbe essere utilizzata in
altri ;
 ---pagebreak---                                                                  ALLEGATO I
                                                    4
   considerando che, poiehé iì Regno del Belgio, il
   Regno dei Paesi Bassi e il G.anducato de! Lussem­
   burgo sono riuniti e rappresentati dall'unione econo­
   mica Bonelux, tutte le operazioni relative alla gestione
   delie quote attribuite a detta unione economica
   possono essere effcuuate da uno dei suoi membri,
   HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                                      Articolo 1
1.     A decorrere dal 1° gennaio 1978 e fino alla conclusione dello
       scambio di lettere di cui all' articolo 19 dell' accordo di cooperazione
       tra la Comunità ed il Marocco o all' applicazione di un regime
       comunitario di importazione , e comunque non oltre il 31 dicembre
       1978 , un contingente tariffario comunitario di 14.000 tonnellate
       in esenzione da dazi è aperto nella Comunità per le preparazioni
       e le conserve di sardine della sottovoce 16.04 D della tariffa
       doganale comune , originarie del Marocco .
2.    A decorrere i dal 1° gennaio 1978 e fino alla conclusione dello
       scambio di lettere di cui all' articolo 19 dell' accordo di cooperazione
       fra la Comunità ed il Marocco o all' applicazione di un regime
       comunitario d' importazione , e comunque non oltre il 31 dicembre 1978 ,
       un contingente tariffario comunitario di 6.000 tonnellate al dazio
       del 10 % è aperto nella Comunità per le preparazioni e le conserve
       di sardine della sottovoce 16.04 D della tariffa doganale comune ,
       originarie del Marocco .
                                                     Articolo 2
1.     I contingenti tariffari di cui all' articolo 1 sono divisi in
       due parti .
2.     Una prima parte di ciascuno dei contingenti viene ripartita tra gli
       Stati membri ; le aliquote che , fatto salvo il disposto dell' articolo 5 ,
       sono valide sino alla fine del periodo precisato all' articolo 1 ,
       ammontano alle quantità indicate in appresso :
 ---pagebreak---                                                                                       ALLEGATO I
                                                         5
                                                                                ( in tonnellate)
                                                         Art .  1                              Art .    1
                                                    (par . 1 )                                (par . 2 )
         3enelux                                          1.200                                         515
         Danimarca                              ...          35                                       .   15
         Germania                                         1.680                                         720
         Francia                                          6.540                           I         2.800
         Irlanda                                             45                                           20
         Italia                                             180                                           80
         Regno Unito                                      1.520                                          650
                         Totale                         11.200                                      4.800
3.       La seconda parte di ciascuno dei contingenti , rispettivamente
          2.800 e 1.200 tonnellate , costituisce la riserva .
                                                                  4. In deroga ai paragrafi 1 , 2 e 3, gli Stati membri
                        Articolo 3                                possono procedere al prelievo di quote inferiori a
                                                                  quelle fissate da detti paragrafi se vi è motivo di rite­
                                                                  nere che esse rischino di non essere interamente utiliz­
1.     Se una delle quote iniziali di uno Stato membro,           zate. Essi informano la Commissione dei motivi che li
fissata nell'articolo 2, paragrafo 2 – o questa stessa
quota diminuita della frazione riversata nella corrispon­         hanno indotti ad applicare le disposizioni del presente
                                                                  paragrafo.
dente riserva, in caso di applicazione dell'articolo 5 –
venga utilizzata per il 90 % o più, lo Stato membro
interessato procede senza indugio, mediante notifica
alla Commissione, al prelievo di una seconda quota
pari al 15% della propria quota iniziale, eventual­
mente arrotondata aìi'unità superiore, sempreché la
consistenza della riserva lo permetta.
2. Se dopo aver esaurito 1 una o 1 altra delle quote
iniziali di uno Stato membro, la seconda quota prele­
vata dallo stesso risulti utilizzata per il 90 % o p.'ù, io
Stato membro interessato procede, alle condizioni indi­
cate al paragrafo 1 , al prelievo di una terza quota pari
al 7,5 % della propria quota iniziale, eventualmente
arrotondata all'unità superiore, sempreché la consi­
stenza della riserva stessa lo permetta.
3.    Se dopo aver esaurito l'una o l'altra delle seconde
quote di uno Stato membro, la terza quota prelevila
dallo stesso risulti utilizzata sino al 90 % o pia, lo
Stato membro interessato procede, alle condizioni indi­
cate al paragrafo 1 , al prelievo di una quarta quota
uguale alla terza.
Questo procedimento si applica fino all'esaurimento
della riserva.
 ---pagebreak---                                                       Articolo 4
Ciascuna delle aliquote complementari prelevate in applicazione
dell' articolo 3 è valida fino alla fine del periodo precisato
all' articolo 1 .
                            Articolo i
Gli Stati membri versano nella riserva entro il 1°
ottobre 1 978 la frazione non utilizzata della loro quota
iniziale che, alla data del 15 settembre 197° eccede il        .
20 % dell'importo iniziale. Può essere riversata una
quantità superiore se vi è motivo di ritenere che
questa possa rimanere inutilizzata.
Gli Stati membri comunicano alla Commissione,
entro il 1° ottobre 1978, il totale delle importazioni
dei prodotti in questione, effettuate fino al 15
settembre 1978 incluso e imputate sui contingenti
comunitari, nonché eventualmente la frazione di
ciascuna delle loro quote iniziali riversate neile rispet­
tive riserve.
                            Articolo 6
 La Commissione provvede alla contabilizzazione degli
 importi delle quote aperte dagli Stati membri confor­
 memente agli articoli 2 e 3 e li informa senza indugio,
 sulla scorta delle notificazioni pervenute, dello stato di
 utilizzazione delle riserve .
 La Commissione informa gli Stati membri entro il 5
 ottobre 197 8 dello stato di ciascuna riserva dopo i
 versamenti effettuati a norma dell'articolo 5.
  Essa vigila affinché il prelievo con cui si esaurisce una
  delle riserve sia limitato al residuo disponibile e, a tal
  fine, ne indica la consistenza allo Stato membro che
  effettua questo ultimo prelievo.
                          ■  Articolo 7
   1.    Gli Stati membri adottano adeguate disposizioni
   affinché l'apertura delle quote complementari da essi
   prelevate a norma dell'artic.olo 3 renda possibili le
   imputazioni, senza discontinuità, sulle "loro parti cumu­
   late dei contingenti tariffari comunitari.
    2. Gii Stati membri garantiscono agli importatori
    dei prodotti in questione, stabiliti nel loro terri­
    torio, la facoltà di attingere liberamente alle quote loro
    assegnate .
 ---pagebreak---                                                          ALLEGATO I
                                 7
                                                            I
3-   Gli Stati membri procedono all' imputazione delle importazioni
     dei prodotti in questione alle loro aliquote , man mano che tali
     predotti sono presentati in dogana accompagnati da dichiarazioni
     di ijimissione al consumo .
4.   J.l grado di esaurimento delle aliquote degli Stati membri viene
     rilevato in base alle importazioni imputate alle condizioni
     definite al paragrafo 3 .
                                 Articolo 8
A richiesta della Commissione , gli Stati membri la informalo delle
importazioni dei prodotti in questione effettivamente imputate
sulle loro aliquote .
                                  Articolo 9
Gli Stati membri e la Commissione collaborano strettamente affinché
sia rispettato il presente regolamento .
                                  Articolo 10
Il presente regolamento entri in vigore il' 1° gennaio 1978 .
     Il presente regolamento è obbligatorie in ; utci 1 suoi elementi
     e direttamente applicabile ir. ciascuno degli Staci membri .
Fatto a Bruxelles , addi'                           Per il Consiglio
                                                    Il Présidente
 ---pagebreak---                                                                   ALLEGATO II
                                Proposta di
               REGOLAMENTO ( CEE ) N        / 77 DEL CONSIGLIO
                                 DEL
                                     ι
     recante apertura , ripartizione e modalità di gestione di un
     contingente tariffario comunitario di preparazioni e conserve
     di sardine della sottovoce 16.04 D della tariffa doganale
     comune , originarie della Tunisia ( 1978 )
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto il Trattato che istituisce la Comunità economica europea ,
 in particolare gli articoli 43 e 113 ,
vista la proposta della Commissione ,                      .
visto il parere del Parlamento europeo ( 1 ),
considerando che , il                  1977 , il Consiglio ha deciso l' apertura
di un contingente tariffario comunitario di preparazioni e conserve di
sardine , della sottovoce 16.04 D della tariffa doganale comune , originarie
della Tunisia ; che il volume e il dazio contingentale rispettivi sono
fissati a 100 t in esenzione da dazio ; che tale contingente tariffario
è valido a decorrere dal 1° gennaio 1978 fino         alla conclusione dello
scambio di lettere di cui all' articolo 18 dell' accordo di cooperazione
tra la Comunità e la Tunisia ' o all' applicazione di un regime comunitario
d' importazione per i prodotti in questione , e comunque non oltre il
31 dicembre 1978 ; che è pertanto opportuno aprire il contingente tariffari!
comunitario in questione ;
considerando che è necessario garantire in particolare l' uguaglianza e
la continuità di accesso a tutti gli importatori della Comunità al
predetto contingente e l' applicazione , senza interruzione , delle aliquote
di dazio previste per detto contingente a tutte le importazioni dei prodott
cruestione e ■ a tutti gli Stati membri fino all' esaurimento del contingente
 stesso i che un sistema di utilizzazione del contingente tariffario
 comunità! io fondato sulla ripartizione fra gli Stati membri , è idoneo a
 ---pagebreak---                                                           ALLEGATO II
                               '     2
rispettare la natura comunitaria di detto contingente m base ai
principi sopra enunciati ; che tale ripartizione , per rispecchiare
il più possibile la reale evoluzione del mercato dei prodotti in
questione , deve avvenire proporzionalmente ai fabbisogno degli
Stati membri , calcolato da un lato , in base a dati statistici relativi
alle importazioni dei suddetti prodotti in provenienza dalla Tunisia ,
durante un periodo di riferimento rappresentativo e , dall' altra , in base
alle prospettive economiche per il periodo contingentale considerato ;
considerando che , per gli ultimi tre anni per i quali sono disponibili
dati statistici , le importazioni di ciascuno Stato membro corrispondono ,
rispetto alle importazioni comunitarie dei prodotti in questione
in provenienza dalla Tunisia , alle percentuali indicate in appresso :
 Stati membri              1974.           1975          1976
 Bénélux
Danimarca
Germania
Francia                    100              100            100
                          (=36t )         0=33 t )        (= 14t )
Irlanda
Italia
Regno Unito
considerando che tali dati non possono essere conòide .rati rappresentativi
per servire di base ad una ripartizione del volume c r;xinpeutale tra
gli Stati membri ; che la stima delle importazioni degli Stati membri
per l' anno 1978 si rivela difficile a causa, dei loro carattere irregolare
negli anni precedenti ; che , per ripartire equamente il volume contingentai
le percentuali di partecipazione iniziale a tale voi urne possono approssi­
mativamente determinarsi come segue :
           Bénélux                    10
           Danimarca                   3
           Germania                   15
           Francia                   50
            Irlanda                    3
            Italia                     4
           Regno Unito                15
 ---pagebreak---                                                                                 α.
                                                     3
 considerando che, per tener conto dell'evoluzione
 delie importazioni di detti prodotti nei vari Stati
 membri, occorre dividere il volume               eontin-
 gentaliiin due parti, ripartendo ia prima fra gli Stati
 membri e costituendo con la seconda una riserva desti­
 nata a coprire l'ulteriore fabbisogno degli Stati
 membri che abbiano esaurito la loro quota iniziale ;
 che, per garantire una certa sicurezza agii importatori
 di ciascuno Stato membro, occorre fissare la prima
 parte dei contingente comunitaria ad un livello che,
 nella fattispecie, potrebbe corrispondere all' gD % dui
               volumi contingentali»,
 considerando che le quote iniziali degli Stati membri
 possono essere esaurite più o meno rapidamente ; che,
 per tener conto di questo fatto e per evitare ogni
 discontinuità, ciascuno Stato membro che ha esaurito
 qLasi completamente la Stia quota inizialadeve
 procedere al prelievo di una quota complementare
 dalla riserva corrispondente ; che tale prelievo deve
 essere effettuato da ciascuno Stato membro quando
 ciascuna delle sue quote complementari è quasi total­
 mente esaurita, e se la riserva lo consenta ; che le
 quote iniziali complementari devono essere valide
 sino al termine del periodo contingentale ; che tale
 metodo di gestione richiede una stretta collaborazione
tra gli Stati membri e ia Commissione, la quale deve,
in particolare, poter seguire il grado di esaurimento
dei volumi contingentali ed informarne gli Stati
membri ;
considerando che, se ad una data determinata del
periodo contingentale esiste in uno Stato membro un
residuo importante di una delle quote iniziali, è indi­
spensabile che detto Stato membro ne ritrasferisca una
notevole percentuale nella riserva » 2.1
fine di evitare che una parte de!
contingente comunitario rimanga inutilizzata in uno
Stato membro mentre potrebbe essere utilizzata in
altri ;
considerando che, poiché il Regno del Belgio, il
Regno dei Paesi Bassi e il Granducato del Lussem­
burgo sono riuniti e rappresentati dall'unione econo­
mica Benelux, tutte le operazioni relative alla gestione
delle quote attribuite a detta unione economica
possono essere effettuate da uno dei suoi membri, \
                            S                             \
                              "s
HA ADOTTATO IL PRESENTE-, REGOLAMENTO :
        1                          ι».         Α γϊιιοο Ι Ο 1
                          O
A decorrere dal 1              gennaio 1978 ,e fino ' alla conclusione dello scambio
                                       V
di lettere di cui all' articolo 18 dell' accordo di cooperazione tra la
Comunità e la Tunisia o all' applicazione di un regime comunitario di
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importazione , e comunque non oltre il 31 dicembre 1978 , un contingente
tariffario comunitario di 100 t in esenzione da dazi è aperto nella
Comunità per le preparazioni e conserve di sardine della sottovoce
16.04 D della tariffa doganale comune , originarie della Tunisia .
                                                Articolo 2
1.     Il contingente tariffario di cui all' articolo 1 è diviso in
       due parti .                                                     <
2.     Una prima parte di 80 t del contingente tariffario comunitario
       di cui all' articolo 1 , viene suddivisa tra gli Stati membri ;
       le aliquote che , fatto salvo il disposto dell ' articoloS"sono
       valide sino alla fine del periodo precisato all' articolo 1 ,
       ammontano alle quantità indicate in appresso :
                       Bénélux                        8 tonnellate ,
                       Danimarca                      2 tonnellate ,
                       Germania                      12  tonnellate ,
                       Francia                      40   tonnellate ,
                       Irlanda                        2  tonnellate ,
                       Italia                         4  tonnellate ,
                     ' Regno Unito                  12 tonnellate .
3.     La seconda parte , rappresentata da una quantità di 20 tonnellate ,
       costituisce la riserva .
                           Articolo 3
    1. Se l'aliquota iniziale di uno Stato membro, fissata
   all'articolo 2, paragrafo % o !a stessa aliquota dimi­
   nuita della parte trasferita alla riserva, qualora sia
   stato applicato l'articolo 5, è utilizzata in ragione del
   90 % o più, lo Stato membro in questione procede
   immediatamente, mediante notifica alla Commissione,
   al prelievo di una seconda aliquota pari al 15 % della
   propria aliquota iniziale, eventualmente arrotondata
   all'unità superiore, sem'preché la riserva lo permetta.
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                                                        5
2. Se, dopo aver esaurito l'aliquota iniziale, uno Stato
membro ha utilizzato ' in ragione del 90 % o più
anche 'la seconda aliquota, esso procede, alle condi­
zioni di cui al paragrafo 1, al prelievo di una terza
 aliquota pari al 7,5 % della propria aliquota iniziale.
3. Se, dopo aver esaurito la seconda aliquota, uno
Stato membro ha utilizzato in ragione del 90 % o più
anche la terza aliquota, esso procede, alle stesse
condizioni, ai prelievo di una quarta aliquota pari
alla terza.
Questo procedimento si applica fino ad esaurimento
della riserva.
4. In deroga ai paragrafi 1 , 2 e 3, gli Stati membri
possono procedere al prelievo di aliquote inferiori
a quelle stabilite da detti paragrafi, se vi è ragione
di ritenere che rischerebbero di non essere esaurite.
Essi informano la Commissione dei motivi che li
hanno indotti ad applicare ti presente paragrafo.
                                           Articolo 4
Le aliquote complementari prelevate in applicazione dell articolo
3 sono valide fino alla fine del periodo precisato all' articolo 1 .
                             Articolo 5
    Gli Stati membri versano nella riserva entro il 1° ot­
    tobre 1973 la frazione non utilizzata della loro ali­
    quota iniziale che, alla data del 15 settembre 1972,
    ecceda il 20 % del volume iniziale. Essi possono ver­
     sare una quantità superiore se vi è motivo di ritenere
     che questa ultima rischi di non essere utilizzata.
     Gli Stati membri comunicano alla Commissione, entro
     il 1° ottobre 1978, il totale delle importazioni dei
     prodotti in questione, effettuate fino al 15 settembre
     1978 incluso e imputate sul contingente comunitario,
     nonché eventualmente la frazione della loro aliquota
      iniziale versata nella riserva.
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                                                                     6
                                    Articolo 6
  -a
             La Commissione provvede alla contabilizzazione delle
             aliquote aperte dagli Stati membri conformemente
             agli articoli 2 e 3 ed informa ciascuno di detti Stati,
             non appena le pervengono le notifiche, del grado di
             esaurimento della riserva.
             Essa informa gli Stati membri, entro il 5 ottobre 197$,
             della consistenza della riserva dopo i versamenti ef­
             fettuati in applicazione dell'articolo 5.
            Essa vigila affinché ri prelievo che esaurisce la riserva
            sia limitato al saldo disponibile, e a tal fine, ne precisa
            l'entità allo Stato membro che effettua quest'ultimo
             prelievo.
                                    Articolo 7
             1 . Gli Stari membri adottano le opportune disposi­
            zioni affinché l'apertura dalle aliquote complementari
            da essi prelevate in applicazione dell'articolo 3 renda
            possibili le imputazioni, senza discontinuità, sulle loro
             parti cumulate del contingente comunitario.
            2. Gli Stati membri garantiscono agli importatori dei
            prodotti in questione, stabiliti nel loro territorio, la
            facoltà di attingere liberamente alle aliquote loro
            assegnate.
            3. Gli Stati membri procedono all'imputazione delle
            importazioni dei prodotti in questione sulle loro ali­
            quote man mano che talli prodotti sono presentati in
            dogana, accompagnati da dichiarazioni di immissione
            al consumo.
            4. Il grado di esaurimento delle aliquote degli Stati
            membri viene rilevato in base alle importazioni im­
            putate alle condizioni definite al paragrafo 3.
                                    Articolo 8
            A richiesta della Commissione, gli Stani membri la
            informano delle importazioni effettivamente imputate
             sulle loro aliquote.
                                    Articolo 9
                    !
             Gli Stati memori e la Commissione collaborano stret­
             tamente affinché il presente regolamento sia rispet­
             tato.
                                    Articolo 10
             Il presente regolamento entra in vigore il 1° gennaio
              1978-
1
     Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile
     m ciascuno degli Stati membri.
     Fatto a Bruxelles, addl
                                                                        Per il Consîglio
                                                                         II Présidente