CELEX: C2002/118/45
Language: it
Date: 2002-05-18 00:00:00
Title: Causa T-69/02: Ricorso della Organización de Productores de Túnidos Congelados contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 12 marzo 2002

C 118/28                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            18.5.2002
Nel 1997 la ricorrente chiese alle autorità doganali olandesi                La ricorrente deduce inoltre la violazione del principio di
uno sgravio dei dazi all’importazione in base all’art. 239 del               proporzionalità. Adduce che il prelievo imposto è in ogni caso
regolamento 2913/92 (1), visto che non era stata implicata                   sproporzionato rispetto alle sue eventuali negligenze.
nella frode e aveva inoltre adottato tutte le possibili misure per
evitarla. Secondo la ricorrente per detti trasporti non le si
potevano neanche rimproverare atti fraudolenti e una palese                  (1) Regolamento del Consiglio 12 ottobre 1992, n. 2913, che
negligenza. Le autorità olandesi interpellavano al riguardo la                   istituisce un codice doganale comunitario (GU L 302 del
Commissione ex art. 905 del regolamento 2454/93 (2). Nella                       19.10.1992, pag. 1).
decisione controversa la Commissione nega lo sgravio dei dazi                (2) Regolamento della Commissione 2 luglio 1993, n. 2454, che
all’importazione.                                                                fissa talune disposizioni d’applicazione del regolamento (CEE)
                                                                                 n. 2913/92 del Consiglio che istituisce il codice doganale comuni-
                                                                                 tario (GU L 253 dell’11.10.1993, pag. 1).
La ricorrente adduce anzitutto una violazione dell’art. 907 del              Ricorso della Organización de Productores de Túnidos
regolamento n. 2454/93. Secondo la ricorrente il termine di                  Congelados contro la Commissione delle Comunità euro-
nove mesi per l’adozione della decisione è stato ingiustamente                                pee, presentato il 12 marzo 2002
prorogato per tre volte. Inoltre, secondo la ricorrente i suoi
diritti della difesa sono stati violati. La ricorrente adduce di
non essere stata informata dello svolgimento del procedimento                                          (Causa T-69/02)
e in particolare delle questioni della Commissione indirizzate
alle autorità olandesi. Inoltre, la ricorrente all’inizio del procedi-                                 (2002/C 118/45)
mento non ha neanche avuto accesso al fascicolo completo
perché potesse presentare le sue osservazioni. La Commissione
però ha calcolato il tempo cosı̀ trascorso come una proroga                                    (Lingua processuale: lo spagnolo)
del termine. Secondo la ricorrente, invece, il termine per
l’adozione di una decisione non poteva essere prorogato
fintantoché non fosse al corrente delle questioni sollevate e
non avesse avuto un completo accesso al fascicolo.                           Il 12 marzo 2002 la Organización de Productores de Túnidos
                                                                             Congelados (OPTUC), con sede in Bermeo (Vizcaya, Spagna),
                                                                             rappresentata dagli avv.ti Ramón Garcia-Gallardo Gil-Fournier
                                                                             e Javier Guillém Carrau, ha proposto dinanzi al Tribunale di
                                                                             primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la
                                                                             Commissione delle Comunità europee.
                                                                             La ricorrente conclude che il Tribunale di primo grado voglia:
La ricorrente deduce inoltre la violazione del principio della               —      dichiarare ammissibile il ricorso;
certezza del diritto. Adduce che in base all’art. 907 del
regolamento n. 2454/93 poteva presumere che dopo nove
mesi una decisione era stata adottata a suo favore, visto che                —      annullare l’atto impugnato, con il quale la Commissione
non era stata messa al corrente di un’eventuale proroga del                         ha proceduto alla riduzione delle quantità che possono
termine prevista da detto articolo.                                                 dar luogo ad indennità compensativa a favore dell’OP-
                                                                                    TUC, e, più precisamente, annullare l’art. 2, n. 2, e
                                                                                    l’allegato del regolamento (CE) della Commis-
                                                                                    sione 19 dicembre 2001, n. 2496, relativo alla concessio-
                                                                                    ne dell’indennità compensativa alle organizzazioni di
                                                                                    produttori per i tonni consegnati all’industria di trasfor-
                                                                                    mazione dal 1o gennaio al 31 marzo 2001 (1);
                                                                             —      disporre tutti gli altri provvedimenti che ritenga appro-
                                                                                    priati affinché la Commissione adempia gli obblighi ad
La ricorrente contesta inoltre la decisione della Commissione                       essa incombenti in forza dell’art. 233 CE e, in concreto,
secondo cui sarebbe stata manifestamente negligente. Adduce                         proceda ad un nuovo esame della questione;
di non aver violato dal canto suo alcuna norma giuridica e che
ha agito conformemente agli usi consolidati e alla prassi                    —      condannare la Commissione delle Comunità europee
internazionale. Non vi sarebbe stato neanche alcun nesso                            a rifondere alla ricorrente tutte le spese connesse al
causale fra il suo comportamento e la frode commessa.                               procedimento.
 ---pagebreak--- 18.5.2002               IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 118/29
Motivi e principali argomenti                                                —      adottare ogni altra misura che riterrà appropriata;
La ricorrente è un’organizzazione spagnola di produttori di                  —      condannare la Commissione alle spese.
tonni congelati, che ha già impugnato dinanzi al Tribunale di
primo grado una serie di regolamenti della Commissione
che stabiliscono le indennità compensative concesse alle
organizzazioni di produttori per i tonni consegnati all’industria
di trasformazione comunitaria durante i trimestri compresi tra
il 1o luglio 1999 ed il 31 dicembre 2000 (2); nella presente
causa, la detta organizzazione impugna il regolamento relativo               Motivi e principali argomenti
al periodo compreso tra il 1o gennaio ed il 31 marzo 2001.
I motivi ed i principali argomenti proposti sono analoghi a
quelli dedotti nella causa T-142/01 (3).                                     La ricorrente è la società madre di un gruppo attivo nella
                                                                             produzione e vendita di prodotti e sistemi nel settore della
                                                                             distribuzione elettrica, del controllo industriale e dell’automa-
                                                                             zione. Il 16 febbraio 2001, essa informava formalmente la
(1) GU L 337, pag. 25.                                                       Commissione della concentrazione che prevedeva di attuare
(2) Cause T-142/01 e T-283/01.                                               con la Legrand, società madre di un gruppo attivo nella
(3) GU C 245, pag. 28.
                                                                             produzione e vendita di apparecchiature elettriche d’installa-
                                                                             zione a bassa tensione.
                                                                             La Commissione ha dichiarato tale operazione incompatibile
                                                                             con il mercato comune. La ricorrente ha presentato una
                                                                             domanda di annullamento di tale decisione (causa T-310/01;
                                                                             comunicazione pubblicata nella GU C 56 del 2.3.2002,
Ricorso della Schneider Electric S.A. contro la Commis-                      pag. 15). In seguito, la Commissione ha ordinato alla ricorrente,
sione delle Comunità europee, presentato il 18 marzo                         sulla base dell’art. 8, n. 4, del regolamento (CEE) del Consi-
                               2002                                          glio (1) n. 4064/89 di separarsi dalla Legrand. Tale ultima
                                                                             decisione costituisce l’oggetto della presente causa.
                         (Causa T-77/02)
                         (2002/C 118/46)                                     La ricorrente osserva in primo luogo che, a suo parere, la
                                                                             decisione che dichiara l’operazione incompatibile con il merca-
                                                                             to comune deve essere annullata. Visto che la decisione
                                                                             impugnata nella presente causa è la diretta conseguenza della
                   (Lingua processuale: il francese)                         prima decisione, l’illegittimità della prima decisione comporta
                                                                             l’illegittimità di quella presente.
Il 18 marzo 2002 la Schneider Electric S.A., con sede in
Rueil-Malmaison (Francia), rappresentata dagli avv.ti Antoine                La ricorrente rileva in aggiunta che la decisione impugnata
Winckler e Eric de La Serre, ha presentato dinanzi al Tribunale              produce l’effetto di privarla dei diritti di proprietà che le sono
di primo grado delle Comunità europee, un ricorso contro la                  attribuiti per legge.
Commissione delle Comunità europee.
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
                                                                             A sostegno del presente ricorso, la ricorrente invoca in primo
                                                                             luogo una violazione del suo diritto di consultare il fascicolo e
—     annullare integralmente e, in subordine, parzialmente, la              del suo diritto di essere utilmente ascoltata. La ricorrente
      decisione della Commissione 30 gennaio 2002, che                       ritiene inoltre che la relazione del consigliere-uditore non
      ordina una separazione d’imprese (caso n. COMP/M.2283                  abbia analizzato il rispetto dei diritti della difesa nel corso
      — Schneider/Legrand) sulla base dell’art. 8, n. 4, del                 dell’intero procedimento. La ricorrente invoca, inoltre, una
      regolamento (CEE) del Consiglio n. 4064/89;                            violazione dell’obbligo di motivazione.