CELEX: C2004/047/61
Language: it
Date: 2004-02-21 00:00:00
Title: Causa T-406/03: Ricorso del sig. Nicolas Ravailhe contro il Comitato delle regioni dell'Unione europea, proposto il 15 dicembre 2003

21.2.2004               IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                              C 47/31
Ricorso della sig.ra «A» contro la Corte di giustizia delle                  Ricorso del sig. Nicolas Ravailhe contro il Comitato delle
     Comunità europee, proposto il 16 dicembre 2003                          regioni dell’Unione europea, proposto il 15 dicembre
                                                                                                              2003
                         (Causa T-404/03)
                                                                                                        (Causa T-406/03)
                          (2004/C 47/60)
                                                                                                         (2004/C 47/61)
                   (Lingua processuale: il francese)
                                                                                                 (Lingua processuale: il francese)
Il 16 dicembre 2003 la sig.ra «A», rappresentata dall’avv. Clara
Marhuenda, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto
dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee
un ricorso contro la Corte di giustizia delle Comunità europee.              Il 15 dicembre 2003 il sig. Nicolas Ravailhe, residente in
                                                                             Amiens (Francia), rappresentato dall’avv. Jean Philippe Brod-
                                                                             sky, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                              Comunità europee un ricorso contro il Comitato delle regioni
                                                                             dell’Unione europea.
—     annullare le due decisioni della convenuta, in qualità di
      A.P.N., 10 aprile 2003 e 6 giugno 2003 e, per quanto
      necessario, la decisione del comitato incaricato dei reclami           Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
      della convenuta 16 settembre 2003 recante rigetto del
      reclamo della ricorrente;                                              —     ordinare alla parte convenuta di reintegrare il ricorrente
                                                                                   nelle sue mansioni e nei suoi diritti statutari di agente
—     condannare la convenuta a versare alla ricorrente la                         temporaneo del Comitato delle regioni a decorrere dal
      somma di un euro simbolico a titolo di risarcimento del                      1o marzo 2003, detratti i suoi stipendi e le sue indennità
      danno morale subito;                                                         di agente ausiliario (marzo 2003 — aprile 2003) poi di
                                                                                   disoccupazione (maggio 2003-ottobre 2003) e ogni altro
—     condannare la convenuta alle spese.                                          stipendio o altra indennità percepiti sino al giorno del
                                                                                   carattere effettivo di tale reintegro;
                                                                             —     in subordine, condannare la parte convenuta a versare al
Motivi e principali argomenti                                                      ricorrente un’indennità conformemente alle disposizioni
                                                                                   dell’art. 47 del Regime applicabile agli altri agenti delle
                                                                                   Comunità europee, ossia tre mesi di stipendio e di
A seguito di parecchie assenze della ricorrente, dipendente di                     indennità di agente temporaneo di grado A7, terzo scatto,
ruolo presso la Corte di giustizia, per congedi di malattia, la                    oltre a interessi di mora a decorrere dal 15 giugno 2003;
convenuta, nella sua qualità di A.P.N., ha adito una commis-
sione di invalidità per determinare se l’interessata poteva essere
ammessa al beneficio di una pensione di invalidità.                          —     condannare la parte convenuta a versare al ricorrente la
                                                                                   somma di 15 000 EUR a titolo di risarcimento del danno
                                                                                   morale subito;
Riunita il 9 aprile 2003, la commissione ha concluso che
l’interessata era idonea a riprendere servizio, ma ha proposto               —     condannare la parte convenuta alle spese.
che le fosse concesso un tempo parziale per motivi di salute.
Con lettera 10 aprile 2003 la Corte di giustizia ha invitato la
ricorrente a riprendere servizio autorizzandola a lavorare a
tempo parziale sino al 6 giugno 2003 compreso. Con decisione
6 giugno 2003 il metà tempo per motivi di salute è stato                     Motivi e principali argomenti
prolungato di 5 settimane e la ricorrente è stata invitata a
riprendere il suo lavoro a tempo pieno il 14 luglio 2003.
                                                                             A sostegno del suo ricorso, il ricorrente fa valere la violazione
                                                                             degli artt. 2, lett. b), e 8 del Regime applicabile agli altri agenti
Con il suo ricorso la ricorrente impugna tali due decisioni
                                                                             delle Comunità europee e, in subordine, il mancato rispetto
facendo valere che il parere della commissione medica sul
                                                                             del preavviso previsto agli artt. 47 e 74 dello stesso Regime.
quale esse sono basate sarebbe viziato da carenza di motivazio-
                                                                             Egli fa valere, inoltre, la violazione dei principi di sollecitudine,
ne. Essa fa valere, inoltre, che almeno due dei membri della
                                                                             di legittimo affidamento, di buona amministrazione e di
commissione non avrebbero disposto di tutte le informazioni
                                                                             interesse del servizio.
necessarie per pronunciarsi con piena cognizione di causa.