CELEX: C2002/084/51
Language: it
Date: 2002-04-06 00:00:00
Title: Ordinanza della Corte (Seconda Sezione) 3 dicembre nella causa C-59/00, (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Vestre Landsret): Bent Mousten Vestergaard contro Spøttrup Boligselskab ("Art. 104, n. 3, del regolamento di procedura — Appalti pubblici di lavori — Appalti di lavori che non raggiungono i valori limite previsti dalla direttiva 93/37/CEE — Clausola che impone l'impiego di un prodotto definito con il suo marchio, senza possibilità di avvalersi di un prodotto simile — Libera circolazione delle merci")

6.4.2002                  IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                  C 84/31
zucchero presenti in Spagna e Portogallo al 1o marzo 1986                            —     lo stesso debitore abbia rispettato tutte le prescrizioni della
(GU L 57, pag. 21), la Corte (Prima Sezione), composta dai                                 normativa in vigore relative alla dichiarazione del fatto al
sigg. P. Jann (relatore), presidente di sezione, L. Sevón e                               quale è connessa la riscossione del prelievo di cui trattasi.
M. Wathelet, giudici, avvocato generale: A. Tizzano, cancellie-
re: R. Grass, ha emesso l’11 ottobre 2001 un’ordinanza il cui
dispositivo è del seguente tenore:                                             (1) GU C 122 del 29.4.2000.
1)    Gli artt. 1, n. 2, lett. c), e 2, n. 1, secondo comma, del
      regolamento (CEE) del Consiglio 24 luglio 1979, n. 1697,
      relativo al ricupero a posteriori dei dazi all’importazione o dei                          ORDINANZA DELLA CORTE
      dazi all’esportazione che non sono stati corrisposti dal debitore
      per le merci dichiarate per un regime doganale comportante                                        (Seconda Sezione)
      l’obbligo di effettuarne il pagamento, devono essere interpretati
      nel senso che la contabilizzazione dell’importo originariamente                                        3 dicembre
      richiesto al debitore è un atto amministrativo che precede la
      notifica ai fini del recupero, nonché lo stesso recupero, e non
      consiste necessariamente nell’iscrizione da parte dell’autorità          nella causa C-59/00, (domanda di pronuncia pregiudiziale
      doganale, nei registri contabili, o su un altro supporto che li          proposta dal Vestre Landsret): Bent Mousten Vestergaard
      sostituisca, dell’importo di cui trattasi.                                                contro Spøttrup Boligselskab (1)
                                                                               («Art. 104, n. 3, del regolamento di procedura — Appalti
                                                                               pubblici di lavori — Appalti di lavori che non raggiungono i
2)    L’art. 2, n. 2, del regolamento n. 1697/79 deve essere                   valori limite previsti dalla direttiva 93/37/CEE — Clausola
      interpretato nel senso che, se un primo atto che determina               che impone l’impiego di un prodotto definito con il suo
      l’importo dei prelievi dovuti è annullato e sostituito da un             marchio, senza possibilità di avvalersi di un prodotto simile
      secondo atto che, senza modificare la base del recupero, lo fissa                        — Libera circolazione delle merci»)
      ad un importo inferiore a quello inizialmente stabilito, l’azione
      di recupero deve essere considerata avviata con il primo atto.
                                                                                                           (2002/C 84/51)
                                                                                                    (Lingua processuale: il danese)
3)    Né l’art. 254 dell’atto relativo alle condizioni di adesione del
      Regno di Spagna e della Repubblica portoghese e agli adatta-
                                                                               (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
      menti dei trattati, né le disposizioni del regolamento (CEE) del
                                                                                             «Raccolta della giurisprudenza delle Corte»)
      Consiglio 20 dicembre 1985, n. 3771, relativo alle scorte di
      prodotti agricoli presenti in Portogallo e del regolamento (CEE)
      della Commissione 28 febbraio 1986, n. 579, che stabilisce le
      modalità relative alle scorte di prodotti del settore dello zucchero     Nel procedimento C-59/00, avente ad oggetto la domanda
      presenti in Spagna e Portogallo al 1o marzo 1986, ostano a               di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
      che la Repubblica portoghese esiga il pagamento previsto                 dell’art. 234 CE, dal Vestre Landsret (Danimarca) nella causa
      all’art. 7, n. 1, del regolamento n. 579/86 dagli operatori              dinanzi ad esso pendente tra Bent Mousten Vestergaard contro
      detentori di quantitativi residui di zucchero che essi sarebbero         Spøttrup Boligselskab, domanda vertente sull’interpretazione
      stati in grado di esportare nel termine previsto a tal fine.             degli artt. 6 e 30 del Trattato CE (divenuti, in seguito a
                                                                               modifica, artt. 12 CE e 28 CE), la Corte (Seconda Sezione),
                                                                               composta dalla sig.ra N. Colneric, presidente di sezione, e dai
                                                                               sigg. R. Schintgen e V. Skouris (relatore), giudici, avvocato
4)    Le autorità doganali di uno Stato membro devono rinunciare               generale: P. Léger, ha emesso, il 3 dicembre 2001, un’ordinanza
      ad un recupero a posteriori dei dazi in applicazione dell’art. 5,        il cui dispositivo è del seguente tenore:
      n. 2, del regolamento n. 1697/79 qualora:
                                                                               L’art. 30 del Trattato CE (divenuto, in seguito a modifica, art. 28
                                                                               CE) osta a che un’amministrazione aggiudicatrice inserisca nel
      —      i dazi non siano stati riscossi a causa di un errore di           capitolato d’oneri relativo ad un appalto pubblico di lavori che non
             interpretazione o di applicazione dei testi relativi al           supera il valore limite previsto dalla direttiva del Consiglio 14 giugno
             prelievo di cui trattasi, che è conseguenza del comporta-         1993, 93/37/CEE, che coordina le procedure di aggiudicazione degli
             mento attivo delle autorità competenti, il che esclude gli        appalti pubblici di lavori, una clausola che prescrive, per l’esecuzione
             errori determinati da dichiarazioni inesatte del debitore,        dell’appalto, l’impiego di un prodotto di una determinata marca
                                                                               qualora tale clausola non sia accompagnata dalla menzione o
                                                                               equivalente.
      —      un debitore di buona fede non abbia potuto ragionevol-
             mente rilevare tale errore, nonostante la sua esperienza          (1) GU C 122 del 29.4.2000.
             professionale e la diligenza di cui sarebbe tenuto a dar
             prova, e