CELEX: C2002/233/04
Language: it
Date: 2002-09-28 00:00:00
Title: Sentenza della Corte 25 luglio 2002 nella causa C-459/99 (domanda di pronuncia pregiudiziale del Conseil d'État): Mouvement contre le racisme, l'antisémitisme et la xénophobie ASBL (MRAX) contro Stato belga ("Cittadini di paesi terzi coniugati con cittadini di Stati membri — Obbligo di visto — Diritto di ingresso per il coniuge privo di documenti d'identità o di visto — Diritto di soggiorno per il coniuge entrato illegalmente — Diritto di soggiorno per il coniuge entrato legalmente ma il cui visto è scaduto al momento della domanda di permesso di soggiorno — Direttive 64/221/CEE, 68/360/CEE e 73/148/CEE e regolamento (CE) n. 2317/95")

28.9.2002                 IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                  C 233/3
                   SENTENZA DELLA CORTE                                             delle loro famiglie all’interno della Comunità, l’art. 3 della
                                                                                    direttiva del Consiglio 21 maggio 1973, 73/148/CEE, relativa
                             25 luglio 2002                                         alla soppressione delle restrizioni al trasferimento e al soggiorno
                                                                                    dei cittadini degli Stati membri all’interno della Comunità in
                                                                                    materia di stabilimento e di prestazione di servizi, nonché il
nella causa C-459/99 (domanda di pronuncia pregiudiziale                            regolamento (CE) del Consiglio 25 settembre 1995, n. 2317,
del Conseil d’État): Mouvement contre le racisme, l’anti-                           che determina quali siano i paesi terzi i cui cittadini devono
sémitisme et la xénophobie ASBL (MRAX) contro Stato                                 essere in possesso di un visto per l’attraversamento delle frontiere
                                belga ( 1)                                          esterne degli Stati membri, letti alla luce del principio di
                                                                                    proporzionalità, devono essere interpretati nel senso che uno
(«Cittadini di paesi terzi coniugati con cittadini di Stati                         Stato membro non può respingere alla frontiera il cittadino di
membri — Obbligo di visto — Diritto di ingresso per il                              un paese terzo, coniugato con un cittadino di uno Stato
coniuge privo di documenti d’identità o di visto — Diritto di                       membro, che tenti di entrare nel suo territorio senza essere in
soggiorno per il coniuge entrato illegalmente — Diritto di                          possesso di una carta d’identità o di un passaporto validi o, se
soggiorno per il coniuge entrato legalmente ma il cui visto è                       del caso, di un visto, quando il detto coniuge può provare la sua
scaduto al momento della domanda di permesso di soggiorno                           identità nonché il legame coniugale e se non esistono elementi
— Direttive 64/221/CEE, 68/360/CEE e 73/148/CEE e                                   in grado di stabilire che egli rappresenti un pericolo per l’ordine
                  regolamento (CE) n. 2317/95»)                                     pubblico, la sicurezza pubblica o la sanità pubblica ai sensi
                                                                                    degli artt. 10 della direttiva 68/360 e 8 della direttiva 73/
                                                                                    148.
                           (2002/C 233/04)
                    (Lingua processuale: il francese)                         2)    Gli artt. 4 della direttiva 68/360 e 6 della direttiva 73/148
                                                                                    devono essere interpretati nel senso che essi non autorizzano
                                                                                    uno Stato membro a negare il rilascio di un permesso di
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
                                                                                    soggiorno e ad adottare una misura di espulsione nei confronti
               «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                                                                                    del cittadino di un paese terzo che può fornire la prova della sua
                                                                                    identità e del suo matrimonio con un cittadino di uno Stato
                                                                                    membro, per il solo motivo che egli è entrato illegalmente nel
Nel procedimento C-459/99, avente ad oggetto una domanda                            territorio dello Stato membro interessato.
di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
dell’art. 234 CE, dal Conseil d’État (Belgio), nella causa
dinanzi ad esso pendente tra Mouvement contre le racisme,                     3)    Gli artt. 3 e 4, n. 3, della direttiva 68/360, 3 e 6 della
l’antisémitisme et la xénophobie ASBL (MRAX) e Stato belga,                         direttiva 73/148 e 3, n. 3, della direttiva del Consiglio
domanda vertente sull’interpretazione degli artt. 1, n. 2, 3,                       25 febbraio 1964, 64/221/CEE, per il coordinamento dei
n. 3, e 9, n. 2, della direttiva del Consiglio 25 febbraio 1964,                    provvedimenti speciali riguardanti il trasferimento e il soggiorno
64/221/CEE, per il coordinamento dei provvedimenti speciali                         degli stranieri, giustificati da motivi d’ordine pubblico, di
riguardanti il trasferimento e il soggiorno degli stranieri,                        pubblica sicurezza e di sanità pubblica, devono essere interpretati
giustificati da motivi d’ordine pubblico, di pubblica sicurezza                     nel senso che uno Stato membro non può negare il rilascio di
e di sanità pubblica (GU 1964, n. 56, pag. 850), degli artt. 3 e                    un permesso di soggiorno al cittadino di un paese terzo,
4 della direttiva del Consiglio 15 ottobre 1968, 68/360/CEE,                        coniugato con un cittadino di uno Stato membro, che è entrato
relativa alla soppressione delle restrizioni al trasferimento e al                  legalmente nel territorio di tale Stato membro, né adottare nei
soggiorno dei lavoratori degli Stati membri e delle loro famiglie                   suoi confronti una misura di espulsione dal territorio per il solo
all’interno della Comunità (GU L 257, pag. 13), degli artt. 3 e                     motivo che il suo visto è scaduto prima che egli abbia fatto
6 della direttiva del Consiglio 21 maggio 1973, 73/148/CEE,                         richiesta di un permesso di soggiorno.
relativa alla soppressione delle restrizioni al trasferimento e al
soggiorno dei cittadini degli Stati membri all’interno della
                                                                              4)    Gli artt. 1, n. 2, e 9, n. 2, della direttiva 64/221 devono essere
Comunità in materia di stabilimento e di prestazione di servizi
                                                                                    interpretati nel senso che il coniuge straniero di un cittadino di
(GU L 172, pag. 14), nonché del regolamento (CE) del
Consiglio 25 settembre 1995, n. 2317, che determina quali                           uno Stato membro ha il diritto di sottoporre all’esame
                                                                                    dell’autorità competente di cui al detto art. 9, n. 1, una
siano i paesi terzi i cui cittadini devono essere in possesso di
                                                                                    decisione di diniego di rilascio di un primo permesso di
un visto per l’attraversamento delle frontiere esterne degli Stati
membri (GU L 234, pag. 1), la Corte, composta dal sig.                              soggiorno o una decisione di espulsione prima del rilascio di un
                                                                                    tale permesso, anche quando egli non sia in possesso di un
G.C. Rodríguez Iglesias, presidente, dalla sig.ra N. Colneric e
dal sig. S. von Bahr, presidenti di sezione, dai sigg. C. Gulmann,                  documento d’identità o, essendo soggetto all’obbligo di visto, sia
                                                                                    entrato nel territorio dello Stato membro senza visto o vi si sia
D.A.O. Edward, J.-P. Puissochet, M. Wathelet, R. Schintgen e
                                                                                    trattenuto dopo la scadenza del visto.
J.N. Cunha Rodrigues (relatore), giudici, avvocato generale:
sig.ra C. Stix-Hackl, cancelliere: H.A. Rühl, amministratore
principale, ha pronunciato il 25 luglio 2002 una sentenza il
cui dispositivo è del seguente tenore:                                        (1 ) GU C 47 del 19.2.2000.
1)     L’art. 3 della direttiva del Consiglio 15 ottobre 1968,
       68/360/CEE, relativa alla soppressione delle restrizioni al
       trasferimento e al soggiorno dei lavoratori degli Stati membri e