CELEX: 21994A0103(26)
Language: it
Date: 1992-05-02 00:00:00
Title: Accordo sullo Spazio economico europeo - Protocollo 25 sulla concorrenza nel settore del carbone e dell'acciaio

Avis juridique important

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21994A0103(26)

Accordo sullo Spazio economico europeo - Protocollo 25 sulla concorrenza nel settore del carbone e dell'acciaio  

Gazzetta ufficiale n. L 001 del 03/01/1994 pag. 0191 - 0193

PROTOCOLLO 25sulla concorrenza nel settore del carbone e dell'acciaioArticolo 1  1.  È proibito ogni accordo tra imprese, ogni decisione di associazioni d'imprese e ogni pratica  concordata in ordine a determinati prodotti del protocollo 14 che possa pregiudicare il commercio  fra le Parti contraenti e che tenda, direttamente o indirettamente, a impedire, limitare o alterare  il gioco normale della concorrenza nel territorio in cui si applica l'accordo, e in particolare: a)  a fissare o determinare i prezzi; b) a limitare o controllare la produzione, lo sviluppo tecnico o gli investimenti; c) a ripartire i mercati, i prodotti, i clienti o le fonti d'approvvigionamento. 2.  Tuttavia, l'organo di vigilanza competente di cui all'articolo 56 dell'accordo autorizza, per i  prodotti di cui al paragrafo 1, accordi di specializzazione o accordi d'acquisto o di vendita in  comune, se riconosce: a)  che questa specializzazione o questi acquisti o queste vendite in comune contribuiranno a un  miglioramento notevole della produzione o della distribuzione dei prodotti considerati; b) che l'accordo in argomento è essenziale per ottenere questi effetti, senza avere un carattere  più restrittivo di quanto il suo scopo richieda, ec) che tale accordo non è idoneo a dare alle  imprese interessate il potere di determinare i prezzi, controllare o limitare la produzione o gli  sbocchi di una parte sostanziale dei prodotti in argomento nel territorio cui si applica l'accordo,  né di sottrarli alla concorrenza effettiva di altre imprese nel territorio in cui si applica  l'accordo. L'organo di vigilanza competente, se riconosce che taluni accordi sono strettamente analoghi,  quanto alla loro natura e ai loro effetti, agli accordi sopra considerati, tenuto conto  specialmente dell'applicazione del presente paragrafo alle imprese di distribuzione, li autorizza  ugualmente quando riconosce che soddisfano alle medesime condizioni. 3.  Gli accordi o le decisioni vietati per effetto del paragrafo 1 sono nulli di pieno diritto e  non possono essere invocati avanti ad alcuna giurisdizione degli Stati membri della Comunità o  degli Stati AELS (EFTA). Articolo 2 1.  È sottoposta ad autorizzazione preventiva dell'organo di vigilanza competente, ai  sensi dell'articolo 56 dell'accordo, con riserva delle disposizioni del paragrafo 3 del presente  articolo, ogni operazione che abbia di per sé come effetto diretto o indiretto, nel territorio cui  si applica l'accordo, e per fatto di persona o di impresa, di gruppo di persone o di imprese, una  concentrazione tra imprese di cui una almeno rientri nell'articolo 3, che possa pregiudicare il  commercio fra le Parti contraenti, che l'operazione concerna uno stesso prodotto o prodotti  diversi, che si effettui mediante fusione, acquisto di azioni o di elementi dell'attivo, prestito,  contratto o qualunque altro mezzo di controllo. 2.  L'organo di vigilanza competente ai sensi dell'articolo 56 dell'accordo, concede  l'autorizzazione di cui al paragrafo 1 se riconosce che l'operazione prevista non darà alle persone  o alle imprese interessate, per quanto concerne il prodotto o i prodotti in argomento compresi  nella sua giurisdizione, il potere: -  di determinare prezzi, controllare o limitare la produzione o la distribuzione od ostacolare il  mantenimento di una concorrenza effettiva, su una parte importante del mercato di detti prodotti;  oppure-  di sottrarsi, specialmente stabilendo una posizione artificialmente privilegiata ed  implicante un vantaggio sostanziale nell'accesso agli approvvigionamenti e agli sbocchi, alle  regole di concorrenza risultanti dall'applicazione dell'accordo. 3.  Determinate categorie di operazioni possono essere esentate dall'obbligo di autorizzazione  preventiva, in ordine all'importanza degli attivi o delle imprese interessate, considerata in  funzione della concentrazione che attuano. 4.  L'organo di vigilanza competente di cui all'articolo 56 dell'accordo, se riconosce che imprese  pubbliche o private le quali, di diritto o di fatto, hanno o conseguono, sul mercato di uno dei  prodotti soggetti alla sua giurisdizione, una posizione dominante che le sottrae a una concorrenza  effettiva in una parte importante del territorio cui si applica l'accordo, usano di questa  posizione a fini contrari agli scopi dell'accordo e se lo sfruttamento abusivo di tale posizione  può pregiudicare il commercio tra le Parti contraenti, rivolge loro ogni raccomandazione atta ad  ottenere che questa posizione non sia usata a tali fini. Articolo 3 Ai fini degli articoli 1 e 2 e ai fini delle informazioni richieste per la loro  applicazione e dei ricorsi ad essi connessi, per imprese si intendono quelle che esercitano  un'attività di produzione nell'industria del carbone e dell'acciaio nel territorio in cui si  applica l'accordo e le imprese o gli organismi che esercitano abitualmente un'attività di  distribuzione diversa dalla vendita alle utenze domestiche e alle imprese artigiane. Articolo 4 L'allegato XIV dell'accordo contiene disposizioni specifiche per l'attuazione dei  principi stabiliti negli articoli 1 e 2. Articolo 5 L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) e la Commissione delle Comunità europee provvedono  affinché i principi di cui agli articoli 1 e 2 del presente protocollo vengano applicati  conformemente alle disposizioni per l'attuazione degli articoli 1 e 2 previste nel protocollo 21 e  nell'allegato XIV dell'accordo. Articolo 6 I casi specifici di cui agli articoli 1 e 2 del presente protocollo sono di competenza  della Commissione delleComunità europee o dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) conformemente  all'articolo 56 dell'accordo. Articolo 7 Allo scopo di sviluppare e mantenere nell'intero Spazio economico europeo una  vigilanza uniforme in materia di concorrenza e di promuovere un'attuazione, applicazione e  interpretazione omogenee delle disposizioni pertinenti dell'accordo, le autorità competenti  cooperano conformemente alle disposizioni del protocollo 23.