CELEX: 62015CA0063
Language: it
Date: 2016-06-07 00:00:00
Title: Causa C-63/15: Sentenza della Corte (Grande Sezione) del 7 giugno 2016 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Rechtbank Den Haag, zittingsplaats 's-Hertogenbosch — Paesi Bassi) — Mehrdad Ghezelbash/Staatssecretaris van Veiligheid en Justitie (Rinvio pregiudiziale — Regolamento (UE) n. 604/2013 — Determinazione dello Stato membro competente per l’esame di una domanda di asilo presentata in uno degli Stati membri da un cittadino di un paese terzo — Articolo 12 — Rilascio di titoli di soggiorno o di visti — Articolo 27 — Mezzo di impugnazione — Portata del sindacato giurisdizionale)

16.8.2016   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 296/12
            
         Sentenza della Corte (Grande Sezione) del 7 giugno 2016 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Rechtbank Den Haag, zittingsplaats 's-Hertogenbosch — Paesi Bassi) — Mehrdad Ghezelbash/Staatssecretaris van Veiligheid en Justitie
   (Causa C-63/15) (1)
   
   ((Rinvio pregiudiziale - Regolamento (UE) n. 604/2013 - Determinazione dello Stato membro competente per l’esame di una domanda di asilo presentata in uno degli Stati membri da un cittadino di un paese terzo - Articolo 12 - Rilascio di titoli di soggiorno o di visti - Articolo 27 - Mezzo di impugnazione - Portata del sindacato giurisdizionale))
   (2016/C 296/16)
   Lingua processuale: il neerlandese
   
      Giudice del rinvio
   
   Rechtbank Den Haag, zittingsplaats 's-Hertogenbosch
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Mehrdad Ghezelbash
   
      Convenuto: Staatssecretaris van Veiligheid en Justitie
   
      Dispositivo
   
   L’articolo 27, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 604/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, che stabilisce i criteri e i meccanismi di determinazione dello Stato membro competente per l’esame di una domanda di protezione internazionale presentata in uno degli Stati membri da un cittadino di un paese terzo o da un apolide, letto alla luce del considerando 19 di tale regolamento, deve essere interpretato nel senso che, in una situazione come quella di cui al procedimento principale, un richiedente asilo può invocare, nell’ambito di un ricorso proposto avverso una decisione di trasferimento adottata nei suoi confronti, l’errata applicazione di un criterio di competenza di cui al capo III di detto regolamento, in particolare del criterio relativo al rilascio di un visto, previsto all’articolo 12 del medesimo regolamento.
   
      (1)  GU C 138 del 27.4.2015.