CELEX: C2002/109/98
Language: it
Date: 2002-05-04 00:00:00
Title: Causa T-18/02: Ricorso della sig.ra Anita Jannice Österholm contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 5 febbraio 2002

C 109/50               IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          4.5.2002
—     Il fatto che la Commissione non abbia chiaramente                     —    annullare la decisione adottata sotto forma di «Notice of
      indicato nella comunicazione degli addebiti le ragioni per                 Amendment n. 3» (avviso di notifica n. 3) il 13 luglio
      cui ha ritenuto di infliggere un’ammenda alla BASF,                        2001 da parte della Direzione generale del personale e
      costituisce un errore di diritto che viola i diritti della                 dell’amministrazione della Commissione europea, relativa
      difesa della BASF. Tale comunicazione degli addebiti è                     agli assegni familiari;
      generica e vaga per quanto riguarda gli elementi relativi
      al calcolo dell’ammenda. Su tale punto, la ricorrente
      osserva anche che il «l’importo base» dell’ammenda                    —    dichiarare che la ricorrente e le figlie del coniuge hanno
      era arbitrario, sproporzionato e contrario al principio                    diritto agli assegni familiari sospesi con decisione della
      dell’uguaglianza di trattamento e che l’aumento del                        Commissione adottata il 13 luglio 2001, aumentati degli
      100 % applicato su tale importo a titolo di deterrente è                   interessi moratori, ai sensi dell’art. 67 dello Statuto;
      immotivato, eccessivo e non poteva essere ragionevol-
      mente previsto.
                                                                            —    condannare la Commissione europea al pagamento della
—     La Commissione si è sbagliata nell’attribuire alla BASF il                 somma di euro 359,35, aumentata degli interessi legali, a
      ruolo congiunto di guida ed istigatore del presunto                        titolo di risarcimento del danno materiale causato dalla
      cartello.                                                                  mancata decisione espressa favorevole relativa al reclamo
                                                                                 presentato in data 14 settembre 2001;
—     La ricorrente soddisfaceva tutte le condizioni per la
      concessione di una riduzione più consistente dell’ammen-
      da sulla base della sezione B della Comunicazione sulle               —    condannare la Commissione europea al pagamento della
      riduzioni per ragioni di equità. In ogni caso, a prescindere               somma di euro 25 000, o di qualsiasi altra somma, anche
      dalla Comunicazione sulle riduzioni per ragioni di equità,                 superiore, che il Tribunale riterrà giusto determinare, a
      la cooperazione della BASF merita una riduzione più                        titolo di risarcimento del danno morale subito, da una
      consistente dell’ammenda.                                                  parte, in seguito alla mancata risposta al reclamo presenta-
                                                                                 to in data 14 settembre 2001, dall’altra a causa delle
—     La rivelazione che la Commissione, prima dell’adozione                     informazioni imprecise e fallaci fornite dalla Scuola
      della decisione impugnata, ha fatto alla stampa circa                      europea dalla convenuta;
      l’ammenda della BASF costituisce un errore essenziale di
      diritto.
                                                                            —    condannare la convenuta all’integralità delle spese della
                                                                                 causa, ivi compreso l’onorario dell’avvocato relativo all’a-
                                                                                 zione avviata sulla base dell’art. 90, n. 1, dello Statuto;
                                                                            In subordine:
Ricorso della sig.ra Anita Jannice Österholm contro
la Commissione delle Comunità europee, proposto il
                        5 febbraio 2002                                     —    condannare la Commissione europea al pagamento della
                                                                                 somma di euro 2 353,40, aumentata degli interessi legali,
                                                                                 a titolo di risarcimento del danno materiale causato dalla
                        (Causa T-18/02)                                          fatturazione delle tasse scolastiche della scuola europea
                                                                                 relative alle figlie del coniuge della ricorrente.
                        (2002/C 109/98)
                  (Lingua processuale: il francese)
                                                                            Motivi e principali argomenti
Il 5 febbraio 2002 la sig.ra Anita Jannice Österholm, residente
in Stoccolma, rappresentata dall’avv. Juan Ramón Iturriagagoi-
tia, ha proposto, dinanzi al Tribunale di primo grado delle
Comunità europee, un ricorso contro la Commissione delle
Comunità europee.                                                           La decisione contestata sospende gli assegni di famiglia, gli
                                                                            assegni per figli a carico e l’indennità scolastica a favore della
                                                                            ricorrente. La ricorrente adduce, a sostegno del suo ricorso, in
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                             primo luogo, un errore di valutazione dei fatti e uno sviamento
                                                                            di potere da parte della Commissione. La ricorrente ritiene di
A titolo principale:                                                        soddisfare tutte le condizioni per beneficiare degli assegni di
                                                                            famiglia, per figli a carico e dell’indennità scolastica, come
—     annullare la decisione presa il 13 luglio 2001 dalla                  previsto dall’art. 67 dello Statuto e dall’allegato VII dello
      Direzione generale del personale e dell’amministrazione               Statuto, e di avere anche fornito alla Commissione tutte le
      della Commissione europea, relativa agli assegni familiari;           prove necessarie per la concessione di tali assegni.
 ---pagebreak--- 4.5.2002                  IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 109/51
Inoltre la ricorrente adduce un difetto di motivazione e una                 medicinale veterinario contenente il principio attivo farmaceu-
violazione dei diritti della difesa, nonché del principio di buona           tico benzatina-penicillina. Trattasi di un antibiotico generico
amministrazione e del dovere di sollecitudine. Secondo la                    utilizzato nei prodotti medicinali veterinari iniettabili per gli
ricorrente, si configurerebbe infine una violazione della Carta              animali destinati al consumo umano.
dei diritti fondamentali dell’Unione europea in quanto la
Commissione non ha adottato una decisione entro un termine
ragionevole.                                                                 Il ricorso è presentato contro la decisione dell’Agenzia europea
                                                                             di valutazione dei medicinali (in prosieguo: la «AEVM») del
                                                                             15 novembre 2001, con la quale veniva richiesto alle ricorrenti,
                                                                             ai sensi dell’art. 20 della direttiva 81/851 (1), di rispondere ai
                                                                             quesiti posti dal Comitato per i medicinali veterinari (in
                                                                             prosieguo: il «CMV») in ordine ai medicinali contenenti benzati-
                                                                             na-penicillina entro il 25 marzo 2002, nel quadro di una
                                                                             procedura alla quale hanno fatto ricorso le autorità irlandesi, e
                                                                             veniva imposto alle stesse di pagare ciascuna la somma di
Ricorso della Albert Albrecht GmbH + Co. KG ed altre 17                      euro 10 000 all’AEVM.
contro la Commissione delle Comunità europee e contro
l’Agenzia europea di valutazione dei medicinali, proposto
                          il 25 gennaio 2002                                 A sostegno delle proprie conclusioni, le ricorrenti espongono
                                                                             quanto segue:
                            (Causa T-19/02)                                  —      La decisione impugnata viola l’art. 20 della direttiva
                                                                                    81/851, che trova applicazione solo nell’ambito della
                                                                                    procedura di mutuo riconoscimento, mentre non si
                            (2002/C 109/99)                                         applica alle autorizzazioni all’immissione in commercio
                                                                                    di rilievo strettamente nazionale.
                     (Lingua di procedura: inglese)
                                                                             —      Poiché le direttive hanno come destinatari i soli Stati
                                                                                    membri, e non possono quindi imporre obblighi diretta-
                                                                                    mente ai privati, la decisione in oggetto deve essere
                                                                                    annullata, in quanto l’art. 20 della direttiva 81/851
Il 25 gennaio 2002 la Albert Albrecht GmbH + Co. KG,                                non può rappresentare il fondamento normativo per
con 17 altre, rappresentate dagli avv.ti D. Brinckman e                             costringere le ricorrenti ad adempiere. L’AEVM non può
D. Waelbroeck dello studio Liedekerke Siméon Wessing Hout-                          quindi obbligare le ricorrenti a pagare la somma di
hoff, di Bruxelles (Belgio), hanno proposto dinanzi al Tribunale                    euro 10 000 a titolo di diritti di arbitrato.
di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la
Commissione delle Comunità europee e contro l’Agenzia                        —      Anche volendo ammettere l’ipotesi, non vera, che la
europea di valutazione dei medicinali.                                              procedura arbitrale di cui all’art. 20 si applichi anche
                                                                                    ai prodotti medicinali veterinari la cui autorizzazione
                                                                                    all’immissione in commercio abbia rilievo strettamente
Le ricorrenti concludono che il Tribunale voglia:                                   nazionale, essa può comunque influire sulla sola autoriz-
                                                                                    zazione all’immissione in commercio direttamente consi-
—     annullare la decisione impugnata, la quale impone alle                        derata dal rinvio. Inoltre, dallo stesso tenore letterale
      ricorrenti di fornire dati ai sensi della procedura di rinvio                 dell’art. 20 discende che solo il soggetto responsabile
      di cui all’art. 20 della direttiva 81/851 ed impone loro il                   dell’immissione in commercio del medicinale veterinario
      pagamento della somma di euro 10 000;                                         in questione è obbligato a trasmettere al CMV ogni
                                                                                    informazione disponibile in ordine alla questione in
—     in via sussidiaria, dichiarare nulla la decisione impugnata;                  esame. I titolari di autorizzazioni nazionali relative a
                                                                                    diversi prodotti medicinali non possono essere costretti a
                                                                                    fornire alcun dato sulla base del procedimento di cui
—     dichiarare illegittima l’ingiunzione rivolta alle ricorrenti                  all’art. 20.
      nella parte in cui essa implica che la procedura arbitrale
      cui all’art. 20 si applichi alle autorizzazioni all’immissione         —      Il procedimento arbitrale può trovare applicazione in
      in commercio concesse in base al diritto nazionale;                           assenza di una procedura di mutuo riconoscimento,
                                                                                    ipotesi che non ricorre nella fattispecie. Al massimo, sulla
—     condannare le convenute alle spese.                                           base dello stesso può essere autorizzata una richiesta di
                                                                                    informazioni nei confronti del titolare dell’autorizzazione
                                                                                    all’immissione in commercio nazionale, il cui prodotto
                                                                                    sia direttamente coinvolto dalla procedura arbitrale.
Motivi e principali argomenti
                                                                             (1) Direttiva del Consiglio 28 settembre 1981, 81/851/CEE, per il
                                                                                  ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri relative ai
Nella presente causa le ricorrenti sono tutte società dotate di                   medicinali veterinari (GU L 317, pag. 1).
un’autorizzazione all’immissione in commercio concessa dalle
autorità nazionali competenti in ordine ad un prodotto