CELEX: 52013PC0740
Language: it
Date: 2013-10-31
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO sul vertice sociale trilaterale per la crescita e l'occupazione

|
			
		
		
		52013PC0740
		
			Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO sul vertice sociale trilaterale per la crescita e l'occupazione /* COM/2013/0740 final - 2013/0361 (APP) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.           CONTESTO DELLA PROPOSTA
CONTESTO GENERALE

Il vertice sociale trilaterale per
la crescita e l'occupazione (Tripartite Social Summit - TSS) è stato istituito
dalla decisione 2003/174/CE del Consiglio del 6 marzo 2003, che ha formalizzato
la prassi, affermatasi dal 1997, di tenere riunioni informali ad alto livello
nel quadro della strategia europea per l'occupazione e, successivamente, della
strategia di Lisbona. La Commissione ha proposto la decisione del 2003 al fine
di istituzionalizzare la prassi della consultazione ad alto livello tra le
istituzioni e le parti sociali dell'UE. La proposta intendeva sopprimere il
precedente comitato permanente dell'occupazione, istituito nel 1970 e riformato
nel 1999, che non si era dimostrato adeguato come sede di consultazione con le
parti sociali a livello dell'UE, in particolare nella prospettiva
dell'allargamento e, in quel momento, nella prospettiva di un'Unione a 27. Il
mandato del comitato si era rivelato inoltre troppo limitato per dare alle
parti sociali un ruolo nella strategia europea per l'occupazione e nella
strategia economica e sociale integrata dell'UE delineate dal trattato di
Amsterdam e dal Consiglio europeo di Lisbona del 2000.
Fin dal 2003 il TSS si svolge come evento a parte
rispetto alle riunioni del Consiglio europeo e ha raggiunto pienamente
l'obiettivo di facilitare lo scambio di opinioni al più alto livello tra la
Commissione, la presidenza dell'UE e le parti sociali dell'UE sull'occupazione
e sugli aspetti sociali della strategia di Lisbona (dal 2010, e successivamente
della strategia Europa 2020). Fino all'entrata in vigore del trattato di
Lisbona le riunioni sono state copresiedute dalla presidenza del Consiglio e
dal presidente della Commissione. La decisione del 2003 ha inoltre attribuito
un ruolo alle due presidenze successive.
Nella sua comunicazione COM (2013) 690, del 2
ottobre 2013, sulla dimensione sociale dell'UEM, la Commissione ha annunciato
che presenterà una proposta di revisione della decisione del Consiglio del 2003.

PERCHÉ È NECESSARIO RIVEDERE LA DECISIONE?

Il trattato di Lisbona ha determinato significative
modifiche istituzionali, che giustificano la revisione della decisione del
Consiglio del 2003:
–                        
ha attribuito al Consiglio europeo il rango di
istituzione e ha creato il ruolo di presidente del Consiglio europeo (art 15
del TUE);
–                        
ha riconosciuto il ruolo del TSS nel quadro del
dialogo sociale dell'UE (articolo 152 del TFUE);
–                        
ha abrogato l'articolo 202 del TCE, base giuridica
della decisione del 2003 (le funzioni del Consiglio figurano ora all'articolo
16 del TUE e i principi della comitatologia agli articoli 290 e 291 del TFUE).
A seguito della modifica istituzionale operata dal trattato di Lisbona
volta a creare la funzione di presidente del Consiglio europeo, la decisione
del Consiglio del 2003 che istituisce il vertice sociale trilaterale va
modificata. Il ruolo e le responsabilità che la decisione del 2003 attribuiva
alla presidenza del Consiglio a rotazione vanno trasferite al presidente del
Consiglio europeo, recentemente istituito, per mantenere la coerenza logica tra
il trattato e la struttura istituzionale del TSS.
Inoltre il quadro delle politiche di riferimento va rivisto,
sostituendo la strategia Europa 2020 alla strategia di Lisbona e specificando
con quali modalità il TSS per la crescita e l'occupazione contribuisce alla
governance complessiva.
2.           CONSULTAZIONE DELLE PARTI
INTERESSATE E VALUTAZIONI D'IMPATTO
Data la base giuridica scelta (vedi sotto) non
è richiesta la consultazione formale delle parti sociali, tuttavia le parti
sociali europee a livello interprofessionale sono state consultate
informalmente sugli aspetti principali della revisione Vi è stato un ampio
accordo su una revisione limitata di carattere tecnico che apporti i
cambiamenti resi necessari dalle modifiche istituzionali determinate dal
trattato di Lisbona.
3.           ELEMENTI GIURIDICI DELLA
PROPOSTA
BASE GIURIDICA
La base giuridica per l'adozione della
decisione del Consiglio è l'articolo 352 del TFUE. 
ASPETTI INTERISTITUZIONALI DELLA REVISIONE
Un aspetto specifico della revisione riguarda la rappresentanza del
Consiglio. Nell'ambito dell'attuale configurazione del TSS partecipano alle
riunioni la presidenza del Consiglio e le due presidenze successive.
Nello specifico, la prassi corrente, attuata a partire dal 2010,
prevede che:
–                        
gli inviti ufficiali sono firmati dal presidente
del Consiglio europeo, dal presidente della Commissione e dal capo di Stato o
di governo dello Stato membro che esercita la presidenza dell'UE;
–                        
la riunione è copresieduta dal presidente della
Commissione e dal presidente del Consiglio europeo: il primo apre i lavori e il
secondo presenta le conclusioni. Il capo di Stato o di governo dello Stato
membro che esercita la Presidenza prende la parola una volta nel corso della
riunione;
–                        
la presidenza del Consiglio e le due presidenze
successive partecipano a livello di capi di Stato o di governo e di ministri
del Lavoro.
Si potrebbe sostenere, alla luce di un'interpretazione letterale
dell'articolo 15 del TUE, che la continuità della partecipazione del Consiglio
dovrebbe essere assicurata dalla sola partecipazione del presidente del
Consiglio europeo. Non sarebbe pertanto più necessaria la presenza delle tre
presidenze successive.
Tuttavia, considerata l'esperienza positiva con tale configurazione fin
dal 2010 e il consenso che essa ha raccolto la Commissione è a favore di una
soluzione pragmatica che riprenda la prassi corrente. In questo senso la
partecipazione delle tre presidenze successive a livello di capi di Stato o di governo
e di ministri del Lavoro risulta ancora giustificata per garantire la
continuità dei compiti del Consiglio sotto la responsabilità della presidenza a
rotazione.
FREQUENZA
La decisione del Consiglio attualmente in vigore dispone che il TSS si
riunisca almeno una volta all'anno prima del Consiglio europeo di primavera. In
pratica il TSS si è riunito due volte l'anno, con la partecipazione attiva
delle presidenze a rotazione a partire dal 2003, prima delle sessioni di
primavera e d'autunno del Consiglio europeo.
La Commissione ribadisce che ritiene positiva l'esperienza della prassi
corrente e valuta che due riunioni del TSS all'anno rispondano all'esigenza di
una concertazione ad alto livello tra le istituzioni e le parti sociali dell'UE
visibile ed efficiente. La revisione conferma la prassi delle riunioni del TSS
prima delle sessioni di primavera e d'autunno del Consiglio europeo.
4.           INCIDENZA SUL BILANCIO
n.d.
5.           ELEMENTI FACOLTATIVI
ARGOMENTI A FAVORE DI UNA REVISIONE LIMITATA/LEGGERA   

La Commissione non intende in questa fase cogliere l'opportunità della
presente revisione per modificare profondamente il funzionamento del vertice
sociale trilaterale. Il vertice è sempre stato considerato dalle parti sociali
un momento privilegiato di discussione, antecedente al Consiglio europeo di
primavera e d'autunno, incentrato sui temi sociali e dell'occupazione al più
alto livello, con la presenza dei capi di Stato e di governo e dei ministri del
Lavoro e degli Affari sociali delle presidenze a rotazione. Esso offre inoltre
ai rappresentanti delle istituzioni dell'UE che vi partecipano un'opportunità
per ascoltare le opinioni e le proposte di entrambe le parti del dialogo
sociale, opinioni che essi potranno riferire in seguito ai membri del Consiglio
europeo.

La Commissione è favorevole a una proposta che adegui la decisione attualmente
in vigore alle modifiche istituzionali determinate dal trattato di Lisbona,
mantenendo nel contempo i risultati positivi dell'esperienza pratica maturata
di recente nella conduzione del TSS. Sono inoltre introdotte alcune modifiche
redazionali al fine di migliorare la qualità tecnica del testo. Ciò assicurerà
un celere processo di revisione.
2013/0361 (APP)
Proposta di
DECISIONE DEL CONSIGLIO
sul vertice sociale trilaterale per la
crescita e l'occupazione
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento
dell'Unione europea, in particolare l'articolo 352,
vista la proposta della Commissione,
vista l'approvazione del Parlamento europeo[1],
previa trasmissione del progetto di atto
legislativo ai parlamenti nazionali,
deliberando secondo una procedura legislativa
speciale,
considerando quanto segue:
(1)       L'articolo 3 del TUE dispone
che uno degli obiettivi dell'Unione europea è sviluppare un'economia sociale di
mercato fortemente competitiva, che mira alla piena occupazione e al progresso
sociale. 
(2)       Nella definizione e
nell'attuazione delle sue politiche e azioni, l'Unione deve tenere conto della
dimensione sociale, in particolare delle esigenze connesse con la promozione di
un elevato livello di occupazione, la garanzia di un'adeguata protezione
sociale, la lotta contro l'esclusione sociale e un elevato livello di
istruzione, formazione e tutela della salute umana, in linea con l'articolo 9
del TFUE.
(3)       L'Unione riconosce e promuove
il ruolo delle parti sociali al suo livello e facilita il dialogo tra tali
parti nel rispetto della loro autonomia, in linea con l'articolo 152 del TFUE.
(4)       Al fine di promuovere una
concertazione ad alto livello con le parti sociali dell'UE sulla strategia
complessiva definita nel Consiglio europeo di Lisbona del 23 e 24 marzo 2000,
l'Unione ha istituito un vertice sociale trilaterale per la crescita e
l'occupazione, riconosciuto ora dall'articolo 152 del TFUE quale parte
integrante del dialogo sociale a livello dell'UE.
(5)       L'Unione e gli Stati membri
sono impegnati a cooperare nell'ambito di una strategia integrata finalizzata a
stimolare, nel decennio 2010-2020, il potenziale di crescita e di occupazione
dell'UE, la strategia Europa 2020. Tale strategia mira a un maggiore
coordinamento tra le politiche nazionali ed europee.
(6)       L'Unione ha riconosciuto la
necessità di aumentare il coinvolgimento attivo e l'impegno delle parti sociali
nella strategia Europa 2020 per dar loro modo di contribuire concretamente
all'attuazione degli obiettivi della strategia.
(7)       Il regolamento 1175/2011 per
il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della
sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche sottolinea che le
parti sociali sono opportunamente coinvolte nel Semestre europeo sui principali
temi programmatici secondo le disposizioni del TFUE e degli ordinamenti
giuridici e politici nazionali.
(8)       Nelle conclusioni del 28
giugno 2013 il Consiglio europeo ha rilevato che la dimensione sociale dell'UEM
dovrebbe essere rafforzata e ha sottolineato in questo contesto il ruolo
fondamentale delle parti sociali e del dialogo sociale. Di conseguenza, la
Commissione, nella sua comunicazione COM(2013)690, del 2 ottobre 2013, sulla
dimensione sociale dell'UEM, ha affrontato la questione della promozione del
dialogo sociale a livello nazionale e dell'Unione europea e ha annunciato una
proposta di revisione della decisione del Consiglio del 2003.
(9)       Fin dalla sua istituzione con
la decisione del Consiglio del 2003 il vertice sociale trilaterale ha svolto un
ruolo chiave di sede di concertazione ad alto livello. Esso ha contribuito
positivamente allo sviluppo del dialogo sociale a livello dell'UE nell'ambito
della strategia di Lisbona durante il decennio 2000-2010 e nell'ambito
dell'attuale strategia Europa 2020.
(10)     I compiti e la composizione
del vertice sociale trilaterale vanno adattati per tener conto delle modifiche
istituzionali determinate dal trattato di Lisbona, in particolare della
creazione della funzione di Presidente del Consiglio europeo di cui
all'articolo 15 del TUE.
(11)     La presente decisione non
pregiudica l'organizzazione e il funzionamento dei sistemi nazionali di
relazioni industriali e dialogo sociale,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Funzione
Il vertice trilaterale per la crescita e
l'occupazione assicura, in conformità al trattato e nel rispetto dei poteri
delle istituzioni e degli organi dell'Unione, la concertazione continua tra il
Consiglio, la Commissione e le parti sociali. Esso consentirà alle parti
sociali a livello europeo di contribuire, nell'ambito del dialogo sociale, ai
vari aspetti della strategia dell'Unione per la crescita e l'occupazione. A tal
fine, esso si basa sui lavori e le discussioni fra il Consiglio, la Commissione
e le parti sociali che si tengono a monte nelle diverse sedi della
concertazione sulle questioni economiche, sociali e relative all'occupazione.
Articolo 2
Composizione
1.           Il vertice è composto dal
presidente del Consiglio europeo, dalla presidenza del Consiglio e dalle due
presidenze successive, dalla Commissione e dalle parti sociali, rappresentate
al più alto livello. Sono presenti i ministri delle tre presidenze e il
commissario responsabili per il Lavoro e gli Affari sociali. In funzione
dell'ordine del giorno potranno essere invitati a partecipare altri ministri
delle tre presidenze e altri commissari.
2.           I rappresentanti delle parti
sociali sono ripartiti, tenendo conto della necessità di assicurare una partecipazione
equilibrata di uomini e donne, in due delegazioni di pari consistenza numerica
comprendenti rispettivamente dieci rappresentanti dei lavoratori e dieci
rappresentanti dei datori di lavoro.
3.           Ciascuna delegazione è
composta di rappresentanti delle organizzazioni interprofessionali europee che
rappresentano interessi generali o interessi più specifici del personale
direttivo e manageriale e delle piccole e medie imprese a livello europeo.       
Il coordinamento tecnico della delegazione dei lavoratori è garantito dalla
Confederazione europea dei sindacati (CES), e quello della delegazione dei
datori di lavoro dalla Confederazione delle imprese europee (BUSINESSEUROPE).
La CES e BUSINESSEUROPE vigilano affinché nei loro contributi siano tenuti in debito
conto i pareri delle organizzazioni specifiche e settoriali e, ove opportuno,
includono rappresentanti di talune di queste organizzazioni nelle loro
delegazioni.
Articolo 3
Preparazione
1.           L'ordine del giorno del
vertice è definito congiuntamente dal Consiglio, dalla Commissione e dalle
organizzazioni interprofessionali dei lavoratori e dei datori di lavoro che
partecipano ai lavori. A questo fine si svolgono riunioni preparatorie tra i
servizi del Consiglio, la Commissione, la CES e BUSINESSEUROPE.
2.           I temi all'ordine del giorno
formano oggetto di uno scambio di opinioni in sede di Consiglio nella
configurazione "Occupazione, politica sociale, salute e consumatori".
3.           La Commissione assicura il
segretariato del vertice. In particolare, il segretariato si occupa della
tempestiva distribuzione dei documenti. Ai fini della preparazione e
dell'organizzazione delle riunioni, il segretariato del vertice instaura i
contatti appropriati con la CES e BUSINESSEUROPE, responsabili del
coordinamento delle rispettive delegazioni.
Articolo 4
Funzionamento
1.           Il vertice si riunisce almeno
due volte all'anno. Le riunioni si tengono prima delle riunioni di primavera e
d'autunno del Consiglio europeo.
2.           Il vertice è presieduto
congiuntamente dal presidente del Consiglio europeo e dal presidente della
Commissione.
3.           Le riunioni del vertice sono
convocate dai copresidenti su iniziativa degli stessi, previa consultazione con
le parti sociali.
Articolo 5
Informazione
I copresidenti elaborano una sintesi delle discussioni del vertice per
informare le pertinenti configurazioni del Consiglio e il pubblico.
Articolo 6
Abrogazione
La decisione 2003/174/CE è abrogata, con effetto dall'entrata in vigore
della nuova decisione.
Articolo 7
Entrata in vigore
La presente decisione entra in vigore il
giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione
europea.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
[1]               GU C del...  pag...