CELEX: 51963PC0488
Language: it
Date: 1963-12-10
Title: PROPOSTA MODIFICATA DI UN REGOLAMENTO relativo alla graduale attuazione di un'organizzazione comune dei mercati nel settore della carne bovina (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (63) 488
Vol. 1963/0132
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMUNITA'                      ECONOMICA                      EUROPEA
                          COMMISSIONE
                                              VI/COM(63)488 definitivo
                                                 Orig . s F
                                                 Bruxelles , 10 dicembre 1963
                      PROPOSTA MODIFICATA DI UN REGOLAMENTO
                        relativo alla graduale attuazione
                     di un' organizzazione comune dei mercati
                          nel  settore della carne bovina
                      ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
Vi/ C0M( 63 ) 488 definitivo
 ---pagebreak---                                  Articolo 1
 1»     Allo scopo di assicurare il progressivo sviluppo del Mercato co­
mune e della politica, agricola comune è gradualmente istituita un' or- .
ganizzazione comune dei mercati nel settore della carne bovina che
comporta un regime di " dazi doganali e talune misure complementari di
sostegno dei prezzi applicabili agli scambi tra gli Stati membri ,
nonché tra gli Stati membri ed i paesi terzi , per i seguenti prodottis
11° délia tariffa do-                                                 ■
ganale delle Comuni -                  Designazione delle merci
tà europeo
a)      01,02 A II        Animali vivi della specie bovina , domestica , di­
                          versi dai riproduttori , di razza pura
     ex 02.01 A II        Carao dclla specie bovina domestica
b ); ex 02.01 B II        Frattaglie della specie bovina domestica
     ex 02.06 0           CJarni e frattaglie commestibili della specie
                          bovina salate o in salamoia , secche o affumicate
c ) ex 16.01              Salsicce , salami e simili , di carne , di fratta­
                          glie e di sangue , contenenti carne bovina o
                          frattaglie della' specie bovina , esclusi quelli .
                          contenenti carne o frattaglie della specie
                          suina
     ex 16.02 A II        Altro preparazioni e conserve di carni o di frat­
                          taglie contenenti fegato di bovini , escluse quel­
                          le contenenti fegato di maialo
     ex 16.02 B II        Altre preparazioni e conserve di carni o di frat­
                          taglie , non nominate , contenenti carne o fratta­
                          glie della specie bovina , escluse quelle conte­
                          nenti carne o frattaglie della specie suina
d) ex O5.O4               Budella , vesciche e stomachi di animali , interi
                          o in pezzi , della specie bovina
     ex 15»02             Sevi della specie bovina , greggi o fusi , com­
                          presi i sevi detti " primo sugo "
     ex 16.03             Astratti o sughi di carne bovina .
                                                                             i
 ---pagebreak---                                Articolo 2
1.       Por ciascuno Stato inombro vengono detcrminati prezzi orientati
vi annui per i prodotti di cui all' Allegato I del presente regolamen
to ,
a ) da ciascuno Stato membro per le campagne di commercializzazione
     che iniziano il 1° aprilo 19^4 od il 1° aprilo 19^5 » in conformi­
     tà delle disposizioni del paragrafo 2 5
b ) su proposta della Commissione , dal Consiglio , che delibera al-
     1 'unanimità durante la seconda tappa e a maggioranza qualificata
     in seguito , ogni anno anteriormente' al 1° ottobre e por la prima
  ■ volta anteriormente al 1° ottobre 19^5 por la campagna di commer­
     cializzazione che inizia il 1° aprile successivo .
2.       Il Consiglio , deliberando all' unanimità su proposta della Com­
missione , determina rispettivamente prima del 1° febbraio 19&4 e
1° ottobre 1964 , i limiti minimo e massimo dei prezzi orientativi
per lo campagne che iniziano il 1° aprilo 1964 ed il 1° aprile 19&5 »
         I limiti minimo e massimo validi per la campagna che inizia
il 1 0 aprilo 1964 sono determinati           ' ''
a) prendendo quale base la media dei prezzi formatisi in ciascuno
     Stato membro in una medesima fase del commercio all' ingrosso
     - per le qualità di cui all' Allegato III
     - sul mercato o sui mercati rappresentativi elencati nell' Alle­
        gato III
     - durante il periodo dal 1 0 . 1 1 . 1962 al 31 . 10 . 19 63 j
b ) tenendo conto dell' orientamento da dare alla produzione di carne
     bovina nella Comunità .               -■   ■
         La media di bui alla lettera a ) è ponderata in base ai coeffi­
cienti di ponderazione previsti nell' Allegato III od è corretta per
tener conto dell' incidenza dell' insieme dei fattori che hanno in­
fluito in modo notevole sull' equilibrio dei mercati e sulla normale
evoluzione dei, prezzi .
 ---pagebreak---                                 - 3 -
                             Articol o 2 ( seguito )
3.     Ciascuno Stato membro fissa non oltre un moso dopo 1' entrata
in vigore della decisione del Consiglio i propri prezzi orientati­
vi all' interno dei limiti minimo e massimo di cui al paragrafo 2 , te­
nendo conto s
a) del livello- della media ponderata dì cui al paragrafo 2 ,
b ) delle prospettive di sviluppo della produzione e del consumo di
    carne bovina ,
c ) della situazione del mercato del latte e dei prodotti lattioro-ca-
    seari .
       Ciascuno Stato membro giustifica davanti al Consiglio , tenuto
conto dei criteri definiti più sopra , il livello dei prezzi orienta­
tivi che prevede f, i              Su "nropossta do 1 l.a Commissione , il '
Consiglio , deliberando a maggioranza qualificata , indirizza , eventual­
mente , a detto Stato membro raccomandazioni al fine d' invitarlo a
riconsiderare tale livello »
4.     I limiti minimo e massimo , e successivamente i prezzi orienta­
tivi determinati secondo le disposizioni del paragrafo 1 , lettera b ),
sono oggetto ogni anno di un ravvicinamento in modo da raggiungere
dei prezzi orientativi unici applicabili a qualità reciprocamente
comparabili non oltre 'il 1° aprile 1960 .
       Per prendere lo decisioni di cui al comma precedente , il Con­
siglio si fonda sull' esperienza acquisita e tiene conto dei criteri
definiti al paragrafo 3 ? primo comma .
5.     Por tener conto delle differenze stagionali di prezzo , la Com­
missione puo : , fino al 1° aprile 1966 , autorizzare uno Stato membro ,
su richiesta di quest' ultimo , ad aumentare i prezzi orientativi , per
un periodo non superiore a 4 mesi all' anno , del 3 S 5^ al massimo . In
tale caso , questi prezzi orientativi sono diminuiti della stessa
percentuale por un periodo la cui durata è uguale alla durata del
periodo durante il quale è stato applicato l' aumento .
                                                                    • « • j• a a
 ---pagebreak---                                Articolo 3
       Fatto salvo lo disposizioni doli 'articolo 24 del Trattato , ogni
Stato monitoro applica por le importazioni dei prodotti di cui all' ar­
ticolo 1 in provenienza dai paosi terzi
- fino al 1° aprilo 19^5 il dazio stabilito confo rinomante allo dispo­
   sizioni dell' articolo 23 , paragrafo 1 , lettore a ) e lo ), dol Trat­
   tato 5
~ a decorrere dal 1° aprilo 1965 , un dazio cho riduca del 5         la
   differenza tra l' aliquota effettivamente applicata al 1° gennaio 1957
   e quella della tariffa doganale comune |
- a decorrere dal 1° aprilo 19^7 j un dazio che riduca del 7 Jp la dif­
   ferenza indicata al comma precedente ;
- a decorrere dal 1° aprile 19^8 , il dazio della tariffa doganale
   comune .
        Tuttavia , por le importazioni in provenienza dai paesi terzi
di carno congelata della, specie bovina domestica ( n . ox 02.01 A II
della tariffa doganale comune ), l' aliquota della tariffa doganale
comune è applicata a decorrere dal 1° aprilo 1954 »
                            Articolo 3 "bis
1.      Oltre il contingento tariffario di 22.000 tonnellate consoli­
dato presso il G.A.T.T. -al dazio dol 20^, può' essere fissato un
contingento tariffario supplementare al dazio del 20^S per lo impor­
tazioni in provenienza dai paesi terzi di carne congelata destinata
allo industrie di trasformazione , sotto controllo doganale , nella
misura in cui lo consenta la situazione all' intorno della Comunità
dol mercato dol "bestiame destinato all' industria di trasformazione
o della carne congelata di origino comunitaria,.
2.      Il Consiglio , deliberando , su proposta della Commissiono , al-
1 'unanimità durante la seconda tappa e a maggioranza qualificata in
seguito , fissa il volume del contingente supplementare .
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                                 • Àrtioolo 4
1.     La Commissiono fissa pori odio amento por ciascuno dei prodotti
di cui all' Allogato I , un prezzo ali 'importazione determinato in ba­
so ai corsi registrati sui mercati più rappresentativi dei paesi ter­
zi per tali prodotti .
       Noi caso in cui il prezzo cili ' importazione , maggiorato dal dazio
doganale , di uno dei prodotti di cui ali 1 Allegato I sia inferiore
al prezzo orientativo dello Stato membro importatore , la differenza tra
detto prozio orientativo o il prezzo all' importazione maggiorato del dazio do­
ganale è compensata da un prelievo riscosso dallo Stato membro importatore .
       Tuttavia , tale prelievo non è riscosso so il prezzo di questo
prodotto constatato sul mercato dello Stato membro importatore , è
superiore di oltro il %o al prezzo orientativo . !ì3sso è riscosso sol­
tanto fino a mota del suo ammonta,ro so il prezzo constatato sul mer­
cato di questo Stato membro è del yfo superiore o inferiore al prez­
zo orientativo .
2.     ITella misura in cui sia riscosso il prelievo di cui al paragra­
fo 1 , è altresì' riscosso un prelievo por i prodotti corrispondenti
elencati nell' Allegato II c corrispondenti al prodotto di cui al­
l' Allegato I , qui di. seguito denominati prodotti corrispondenti .
       Por ciascun prodotto corrispondente , l' ammontare di tale prelie­
vo è pari alla differenza tra il prezzo orientativo del prodotto di
cui all' Allogato I , da un lato , e il prezzo all' importazione del pro­
dotto di cui ali 'Allegato I , maggiorato dal dazio doganale applicabile
al prodotto corrispondente , dall' altro , differenza colpita da un
coefficiente .
       Su proposta della Commissiono , il Consiglio , deliberando all' una­
nimità durante la seconda, tappa, o a maggioranza qualificata in seguito ,
fissa tale coefficiente por ciascuno dei prodotti corrispondenti .
3.     IToi primi, due anni, d' applicazione del prosente regolamento , il
prezzo rilevato sui mercato aejLxo ibtato memoro importatore di cui al
paragrafo 1 è uguale alla media ponderata dei prezzi prevista all' ar­
ticolo 2 , paragrafo 2 , accertata durante un certo periodo .
       Su proposta della Commissione , il Consiglio , deliberando a mag­
gioranza qualificata , decido anteriormente al 31 dicembro 1965 in merito
agli adattamenti che occorre apportare in futuro al metodo di accerta­
mento dei prezzi .
 ---pagebreak---                                Articolo 4 ( seguito )
4.     Por quanto concerno lo voci n . ex 01.02 A II ed ex 02.01 A II ,
si ticno conto del consolidamento dei dazi doganali in sono al G.A.T.T.
5.     Lo modalità di applicazione dal presente articolo o lo misure
elio saranno adottato in comune dagli Stati membri sono stabilito se­
condo la procedura dell' articolo 17 »
       Lo Stato membro cho applica un prelievo dove notificarlo imme­
diatamente agli altri Stati membri od alla commissione .
                               Àrticolo 5
1.     'Tutto le importazioni in provenienza dai paesi terzi di carne
congelata , nonché dei prodotti di cui all' articolo 1 , lettore b ) oc ),
sono soggetto alla presentazione di un titolo di importazione rilascia­
to dallo Stato membro a richiesta dell' interessato . Gli Stati membri
danno regolarmente comunicazione alla Commissione dei quantitativi
corrispondenti ai titoli rilasciati .
2.     Il titolo è rilasciato a qualsiasi richiedente previo deposito
cauzionalo cho garantisco l' impegno di importare entro il periodo di
validità del titolo e cho resta acquisito ove 1 ' importazione non abbia
luogo entro tale periodo .
3.     Le modalità di applicazione del presento articolo od in partico­
lare quelle 1 relativo al periodo di validità dol titolo , l' ammontare
del deposito cauzionalo e i casi di forza maggiore in cui il deposito
cauzionalo non resta acquisito , sono stabilito secondo la procedura
dell' articolo 17 »                                                 1
 ---pagebreak---                                  Articolo S
                               f
1.     Fatto salva lo disposizioni doli 'articolo 15 dol Trattato , ogni Sta­
to inombro applica por lo importazioni in provenienza dagli altri Stati
membri dei prodotti di cui all' articolo 1 , al 1° aprilo 1964 5 un dazio
doganale pari al èOfo dol dazio di baso di cui all' articolo 14 > paragra­
fo 1 , dol Trattato . Al 1° aprile 19^5 j 1966 , 1967 0 1968 tale dazio
doganale è successivamente ridotto del 10 , 10 , 20 e 20^ del dazio di base .
2.     Tuttavia , qualora por uno dei prodotti di cui all' articolo 1 uno
Stato membro avesse sospeso prima della data dell' entrata in vigore del
Trattato la riscossione del dazio doganale alle importazioni in prove­
nienza dagli altri Stati membri , osso è autorizzato a riscuotere un
importo pari al dazio doganale applicato alle importazioni provenienti /
dai paesi terzi al 1° gennaio 1962 , diminuito del 40?'»
       Tale imposizione è progressivamente eliminata secondo il ritmo
fissato al paragrafo 1 , sostituendo al dazio di base di cui all' arti­
colo 14 , paragrafo 1 , del Trattato , il dazio doganale applicato allo
importazioni in provenienza, dai paesi terzi al 1° gennaio 1962 .
                                 Articolo 7
1.     Gli Stati membri possono intervenire sui propri mercati al fino di
attenuare un forte ribasso dei prezzi a condizione che lo misure d' in­
tervento non ostacolino l' applicazione del presento regolamento .
       Tuttavia , gli interventi possono assumere la forma di misure d' in­
tervento definite conformemente al paragrafo 3 solo so il prezzo di un
prodotto di cui all' Allogato I , accertato conformemente all' artioolo 4 >
paragrafo 3 > è inferiore o uguale al prezzo d' intervento di tale pro­
dotto . Il prezzo d' intervento è uguale al 93f» dol prezzo orientativo .
2.     La carne congelata proveniente da carne elio è stata oggetto d' in­
terventi devo essere venduta in modo da non perturbare il mercato del­
la carne fresca . ITon può' essere esportata verso altri Stati membri a
prezzi inferiori a quelli del mercato internazionale por qualità compa­
rabili .
3.     Le modalità d' applicazione dei paragrafi procedenti sono stabilite'
secondo la procedura dell' articolo 17 > conformemente ai criteri stabi­
liti dal Consiglio che delibera all' unanimità durante la seconda tappa
e a maggioranza qualificata in seguito , su proposta della Commissiono .
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                                Articolo 7 (seguito )
4.     Su proposta dolla Commissiono , il Consiglio , deliberando all' una­
nimità durante la seconda, tappa e a maggioranza qualificata in seguito ,
- prende anteriormente al 31 luglio 19°5 lo disposizioni necessarie al
   fine del coordinamento dello misure d' intervento ,
- determina , non oltre tro anni dopo l' entrata in vigore del presente
   regolamento , le modalità secondo lo quali a decorrere dal 1° aprilo 1968
   sono applicate dollv' misuro comunitarie d' intervento sul mercato .
       Tali misure devono avere lo scopo di contribuire alla stabilizza-
zione dei prezzi alla produzione e al consumo .
                                 Articolo 0
1.     Per tutto il periodo di tempo in cui uno Stato membro interviene
sul suo mercato conformemente all' articolo 7 » paragrafo 1 , secondo com­
ma , esso può' applicare fino al 1° aprile 1968 un prelievo alle importa­
zioni in provenienza dagli altri Stati membri del prodotto di cui al­
l' Allogato Iod i suoi prodotti corrispondenti anche se l' intervento
verte soltanto su uno di tali prodotti .
2.     Per il prodotto di cui all' Allegato I , l' ammontare del prelievo    ,
in questiono è al massimo uguale alla differenza, tra il prezzo d' inter­
vento o il prezzo all' importazione in provenienza dallo Stato membro
esportatore maggiorato del dazio doganale .
       Por i prodotti corrispondenti , tale prelievo è al massimo uguale
alla differenza tra il prezzo d' intervento del prodotto di cui all' Al­
logato I , da un lato , e il prezzo all' importazione del prodotto di cui
all' Allogato I maggiorato del dazio doganale applicabile al prodotto
corrispondente , dall' altro , differenza colpita dal coofficiente di cui
all' articolo 4j paragrafo 2 .
3.     Il prezzo all' importazione di cui al paragrafo precedente è il
prezzo accertato sul mercato dello Stato membro esportatore nelle' con­
dizioni di cui all' articolo 4 S paragrafo 3 «
4«     Lo modalità d' applicazione d^l presento articolo sono stabilite
secondo la procedura dell' articolo 17 .
                                  /
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                                  Articolo 9
 1.     Negli scambi tra gli Stati membri e con i paesi terzi tanto all' im­
portazione quanto all' esportazione , sono incompatibili con l' applicazione
del presente regolamento :
- la riscossione di qualsiasi dazio doganale o tassa di effetto equivalen­
    te diversi da quelli previsti nel presente regolamento ,
- l' applicazione di qualsiasi restrizione quantitativa o misura di effetto
    equivalente , fatte salve le disposizioni del Protocollo concernente il
    Granducato del Lussemburgo ,
- il ricorso all' articolo 44 del Trattato .
        S' considerata misura di effetto equivalente , tra l' altro , la limita­
zione ad una determinata categoria di aventi diritto della concessione di
titoli d' importazione .
2.      E' incompatibile con l' applicazione del presente regolamento l' espor- •
tazione da uno Stato membro verso un altro Stato membro ;
                                                       /
a ) di prodotti di cui all' articolo 1 che non siano stati sottoposti ai dazi
     doganali e ai prelievi applicabili nello Stato membro esportatore o che
     abbiano beneficiato di un rimborso totale o parziale di tali dazi o pre­
     lievi ;
b ) di prodotti soggetti all' organizzazione comune dei mercati , nella cui
     fabbricazione siano stati utilizzati - al momento della fabbricazione
     o in una precedente fase di elaborazione - prodotti di cui all' articolo 1
     e che non siano stati sottoposti ai dazi doganali e ai prelievi loro ap­
     plicabili nello Stato membro esportatore o che abbiano beneficiato di un
     rimborso totale o parziale di tali dazi doganali o prelievi .
3.      Su proposta della Commissione , il Consiglio , deliberando a maggioran­
za qualificata , può ' decidere in merito alle deroghe per quanto riguarda
l' abolizione delle restrizioni quantitative e misure di effetto equivalente
negli scambi con i paesi terzi .
                                  Articolo 10
        Le disposizioni necessarie al fine di evitare , per i prodotti prove­
nienti dagli Stati membri o dai paesi terzi le deviazioni di traffico che
potrebbero derivare dalla differenza dei livelli dei dazi doganali e dei pre­
lievi tra gli Stati membri e i paesi terzi , sono stabilite anteriormente al
 1° aprile 1.964 secondo la procedura dell' articolo 17-
                                                                       • • • /• • •
 ---pagebreak---                                     -  10 -
                                Articolo 1 1
        A decorrere dall 'applicazione del regime degli scambi previsto nel
presente regolamento e ferme restando le disposizioni contrarie del pre­
sente regolamento , gli articoli 92 , 93 e 94 del Trattato sono applicabili
alla produzione e al commercio dei prodotti di cui all' articolo 1 .
        Fino al 1° aprile 1966 , la Commissione può' autorizzare uno Stato
membro ad accordare in una data fase della commercializzazione , un aiuto
destinato a diminuire il prezzo di vendita ai consumatori dei prodotti di
cui all' articolo 1 , a condizione che venga concesso senza discriminazione
connessa all' origine dei prodotti .
                   .
                                Articolo 12
                                – i
                                                                                 ,
1.      Uno Stato membro , in occasione di esportazione di uno dei prodotti
di cui all' articolo 1 verso un paese terzo , può' restituire un importo de­
terminato in funzione dell' evoluzione dei prezzi nello Stato membro espor­
tatore e sul mercato mondiale .
2 .-    Le modalità di applicazione del presente articolo , nonché l' importo
di cui al paragrafo 1 , sono stabiliti secondo la procedura dell' articolo 17 .
                     )          Articolo 13
1.      Se in uno o più Stati membri , a seguito dell' applicazione delle misu­
re relative alla graduale attuazione di un' organizzazione comune del merca­
to della carne bovina , detto mercato subisce o rischia di subire , a causa .
delle importazioni , gravi perturbazioni suscettibili di compromettere gli
obiettivi definiti nell' articolo 39 del Trattato , lo Stato o gli Stati mem­
bri interessati possono prendere , durante il periodo transitorio , le neces­
sarie misure di salvaguardia concernenti l' importazione dei suddetti pro­
dotti .
                                                                      i • • /• *
 ---pagebreak---                                 Articolo 13 ( seguito )
2.     Lo Stato o gli Stati membri interessati debbono notificare le misu­
re suddette agli altri Stati membri e alla Commissione al più tardi all' at
to della loro entrata in vigore .
       Lo Stato o gli Stati membri che applicano tali misure prendono le di
sposizioni necessario affinché le merci in corso di trasporto non ne subi­
scano le conseguenze . In caso di chiusura della frontiera , il periodo di
comporto non deve essere inferiore a tre giorni . 3ssi devono essere pron­
ti ad avviare immediatamente negoziati diretti a concludere accordi prov­
visori , allo scopo di impedire che gli esportatori subiscano danni ecces­
sivi od evitabili . Tali accordi sono notificati senza indugio agli altri
Stati membri e alla Commissione . In base alle disposizioni del paragra­
fo 1 e nell' intento di non aumentare la protezione fra Stati membri , la
Commissione , previa consultazione degli Stati membri in seno al Comitato
di gestione istituito a norma dell' articolo 1 é , decide , con procedura
d' urgenza ed entro un termine massimo di quattro giorni lavorativi a de­
correre dalla notifica di cui al primo comma , se le misure debbano esse­
re mantenute , modificate o abolite . La Commissione può' altresì' deci­
dere in merito alle misure da applicarsi da parto dogli altri Stati membri .
       La decisione della Commissione è notificata a tutti gli Stati membri
Sssa è immediatamente esecutiva .
3«     Entro un termine massimo di tre giorni lavorativi dalla notifica ,
ogni Stato membro può' deferire la decisione della Commissione al Consi­
glio . Quest' ultimo si riunisco senza indugio . Esso può 1 , in base alle di­
sposizioni del paragrafo 1 , e nell' intento di non aumentare la protezione
tra Stati membri , modificare o annullare , a maggioranza qualificata ,
la decisione presa dalla Commissione .
4-     Ogni misura di salvaguardia che incida sugli scambi tra gli Stati
membri è applicata al più tardi simultaneamente alle relazioni con i
paesi terzi rispettando il principio della preferenza comunitaria .
 ---pagebreak---                                   - 12 -
                             Articolo 13 ( seguito)
5.    Qualora uno o più mercati dei prodotti di cui all' articolo 1 subi­
scano 0 rischino di subire gravi perturbazioni a causa delle importazioni
provenienti dai paesi terzi , 0 in particolare qualora gli organi d' inter­
vento siano costretti a ricorrere in maniera determinante ad acquisti sul
mercato dei prodotti di cui a detto articolo , il rilascio dei titoli d' im­
portazione può' essere sospeso nei confronti dei paesi terzi salvo le even-
                *
tuali deroghe per alcune destinazioni particolari fino a quando la perturba­
zione o la minàccia di perturbazione sia scomparsa .
      Il Consiglio , su proposta della Commissione , e deliberando a mag­
gioranza qualificata , stabilisce le condizioni di applicazione del presen­
te paragrafo .
                             Articolo 14
      GLi Stati membri prendono tutte le misure necessarie per adattare
le proprie disposizioni legislative , regolamentari ed amministrativo in mo­
do che lo disposizioni del presente regolamento possano avere effettiva­
mente applicazione a decorrere dal 1° aprile 1964-
 ---pagebreak---                                    - 13 -
                                 Articolo 15
      Su proposta della Commissione , il Consiglio , deliberando all'unani­
mità durante la seconda tappa e a maggioranza qualificata in seguito , può 1
adottare per i prodotti di cui all' articolo 1 , in deroga al presente rego­
lamento , lo misure necessarie per tener conto delle particolari condizio­
ni in cui i prodotti stessi potrebbero trovarsi .
                                 Articolo 16
1.    E 1 istituito un Gomitato di gestione per la carne bovina , denomina­
to in appresso " Comitato ", composto di rappresentanti degli Stati membri
e presieduto da un rappresentante della Commissione .
2.    Nel Comitato ai voti degli Stati membri è attribuita la ponderazio­
ne di cui all' articolo 148 , paragrafo 2 , del Trattato . Il presidente non
partecipa al voto .   1
                                 Articolo 17
1.    Quando le disposizioni del presente regolamento richiedono espressa­
mente l' applicazione della procedura prevista dal presento articolo, il'
Comitato è chiamato a pronunciarsi dal suo presidente , sia su iniziativa
di questo ultimo , sia a richiesta di un rappresentante di uno Stato membro .
2.    Il rappresentante della Commissione presenta un progetto delle misu­
ro da adottare . Il Comitato formula il suo parere in merito a tali misure
nel termino che il presidente può' stabilire in relazione all'urgenza dei
problemi in esame . Il Comitato si pronuncia a% maggioranza di 12 voti .
3.    La Commissiono adotta misure che sono d' immediata applicazione . Qua­
lora tuttavia esse non siano conformi al parere formulato dal Comitato ,
sono immediatamente comunicate dalla Commissione al Consiglio ; in tal caso ,
la Commissione può' rinviare l' applicazione dello misure da essa decise ,
di un mese al massimo , a decorrere da tale comunicazione . Il Consiglio , de­
liberando a maggioranza qualificata , può 1 prendere una decisione diversa
nel termine di un mese .
                                                                      • • •j * • •
                                                                    (
 ---pagebreak---                                     - 14 -
                                Articolo 18
       Il Comitato può' prenderò i:i esame ogni altro problema sollevato dal
presidente , sia su iniziativa di quest' ultimo , sia a richiesta del rappre-
sentantò di uno Stato membro .
                                Articolo 19
       Alla fine del periodo transitorio , il Consiglio , deliberando a mag­
gioranza qualificata , su proposta della Commissione e tenendo conto del­
l' esperienza acquisita , decide in merito alla conferma o alla modifica del­
le disposizioni dell' articolo 16 .
                                Articolo 20
       I regolamenti relativi al finanziamento della politica agricola co­
mune sono applicabili ai prodotti di cui al presente regolamento , a decor­
rere dal 1° aprilo 1964 . .
                                Articolo 21
       Il presente regolamento ontra in vigore il giorno successivo alla
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europeo .
       Tuttavia , la data di applicazione del regime di scambi istituito
dal presento regolamento è fissata al 1° aprilo 1 964 -
       Qualora si rivelassero necessarie disposizioni transitorie , esse
saranno adottate secondo la procedura prevista dall' articolo 17 , possi­
bilmente prima del 1° marzo 1964 .
       Il presente regolamento è obbligatorio in tutti , i suoi elementi e
direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .
                                      Patto a Bruxelles ,
                                      Per il Consiglio
                                      IL PRESIDENTS
Allogati
 ---pagebreak---                                - 15 -
                              ALLAGATO I
a ) Vitelli ;
     Animali vivi della specie . bovina , domestica , il cui peso vivo è-
     inferiore o uguale a 220 kg e ohe hanno ancora la dentizione di
     1 si) te .
TD ) Bovinis
     Animali vivi della specie "bovina , domestica , diversi dai ripro­
     duttori di razza pura , il cui peso vivo è superiore a 220 kg .
 ---pagebreak---                                   - 16 -
                                ALLOCATO II
                          Prodotti corrispondenti
 I. Prodotti corrispondenti al prodotto di cui ali ' allegato I , let ¬
      tera a )"                               '     ■           ■
      Carne di vitello fresca o refrigerata .
II . Prodotti corrispondenti al prodotto pilota di cui all' allegato
      I , lettera b )
      1 . Carcasse o mezzene fresche o refrigerate di carne ài bovini
           adulti
      2 . Quarti anteriori freschi o refrigerati di carne di bovini
           adulti
     3 . Quarti posteriori . freschi o refrigerati di carne di bovini
         ! adulti
     4 » Pezzi freschi o refrigerati non disossati provenienti dal ta­
           glio del quarto posteriore
     5 . Pezzi freschi o refrigerati di sossati , ad eccezione del filet­
           to proveniente dal taglio del quarto posteriore
     6 . Filetto                                              >
     7 • Pezzi freschi o refrigerati non disossati provenienti dal ta­
           glio del quarto anteriore
     8 . Pezzi freschi o refrigerati disossati provenienti dal taglio
           del quarto anteriore
                                            *    1
     9 . ^arne congelata in carcasse o mezzene
    10 . Carne congelata quarto anteriore
    11 . Carne congelata quarto posteriore
    12 . Carne congelata disossata
    13 . Pezzi congelati provenienti dal taglio delle carcasse .
 ---pagebreak---                                     - 17 -
                              ALLAGATO III
1 . Mercati rappresentativi i
    R.F. di Germania            12 mercati del Land Mordrhein-Westfalen
    Belgio                     Anderlecht
    Franc ia                   La Villette
    Italia
        per i vitelloni        Padova , Seggio Umilia , Macerara , Firenze ,
                               Soma
        per i buoi              vhivasso , Modena , Homa
        per le vacche          îîodena , Kacerata , Cremona , Sonia
        per i vitelli           ./remona , Seggio Li)milia , Padova , Macerata ,
                               Kona
    Lussemburgo                Lussemburgo , ^sch- sur-Alzette
    Paesi Bassi                Rotterdam,' s Hertogenbocsh .
2 . Qualità e coefficienti di pondoraziones
    a) Bovini ;
       Stato membro            Qualité                           Coefficienti di
                                                                   ponderazione
       H.F. di Germania        Bull en  A                                 . 21.6
                               Cchsen   A                                    3,0
                               Färsen   A                                   17,7
                               Bull en  B                                   11,0
                               Ochs an  B                                    0,7
                               Färsen   B                                    5,0
                               Kühe     A                                   11,0
                               Bull en  0                                    1,4
                               Kühe     B                                   16 , 1
                               Färsen   0                                    1,0
                               Kühe     0                                    9,5
                               Kühe     D ■                                  2,0
       Belgio                  Boeufs & Génisses 60%                        18.0
                                           Taureaux 60%     ,                9,0
                               Boeufs & Génisses 55$                        21,0
                                           Taureaux 55/ °                   13,0   .
                                           Vaches    55/°                   10,0
                               Taureaux lourds                               1.C
                                           Vaches    55$                    21,0
                               Bétail de fabrication                         7,0
       Francia                 Vaches extra                                 12,0
                               Boeufs extra                                 15,0
                               Taureaux extra                                1,0
                               Boeufs lere quai .                           21,0
                                                                     « o j os »
 ---pagebreak--- Stato m en or o          Qualita                       coefficienti di
                                                         ponderazione
Franc îa                 Vaches 1a qualita                       12,0
                         Taureaux 1a qualita                      2,0
                         Boeufs     2a qualita                    3„C
                         Vaches . . 2a qualica                   23 , 0
                         Boeufs 3a qualita.                       2,0
                         Vaches 3a qualita .                      9,0
Italia                   Vitelloni 1a qualita                    29,5
                         Vitelloni 2a qualita                    24 s 3
                         Buoi 1a qualità                          7,0
                         Buoi 2a qualità                         10,1
                         Vacche 1a qualita                        7,3
                         Vacche 2a qualità                       12,9
                         Vacche 3a qualità                        8,9
Lusscmbur^o              Genisses , "boeufs , taureaux AA        64 , 6
                    ■ ' Vachss AA                                 2,6
                         Genisses , "boeufs , taureaux A         11,4
                        ■Vaches A                                13,7
                         Genisses , "boeufs , taureaux B          1,0
                         Vaches B                                 &>3
                         Vaches 3                                 0,4
Pacsi Bassi              Slachtrunderon extra                    10,0
                         Slachtrunderen     1a qualita           40,0
                         Slachtrunderen 2a qualita»              32,0
                         Vette stieren        <                 ■ 3,0
                         Slachtrunderen 3a qualita               10,0
                         Forstlcoeien                             5,0
Vitelli
3 . P.  di Germania      Kälber   A                              41,6
                         Kälber   B                              35,7
                         Kalb er  o                              17,4
                         Kälber   D                               5,3
Bel /ri o                Extra blancs                             2,5
                         Bons veaux                               6, 6
                         Ordinaires                         .    75,7
                        Médiocres                             ■ 15,2
Francia                  Veaux extra                             27,0
                         Veaux '1a qualita                       35,0
                         Veaux 2a qualita                        26,0
                         Veaux 3a qualita                        12,0
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Stato mcm"bro   Qualità                  Coofficionti di
                                          pondoraziono
Lussomburp-o  .   -                            -
Italia          Vitelli 1a Qualità            60^0
                Vitelli 2a qualità            40 } C
Paasi Bassi     Kalveronla qualità            25 9 0
                Kalvor en 1 a quai i t à      55 ? 0
                Kalvor on 3a qualità          20,0