CELEX: 
Language: it
Date: 2018-12-13 00:00:00
Title: REGOLAMENTO DELEGATO (UE) …/... DELLA COMMISSIONE che integra il regolamento (UE) 2015/2365 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le commissioni imposte ai repertori di dati sulle negoziazioni dall'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati

RELAZIONE
            
            
               1.CONTESTO DELL'ATTO DELEGATO
            
            
               Il regolamento (UE) 2015/2365 del Parlamento europeo e del Consiglio sulla trasparenza delle operazioni di finanziamento tramite titoli e del riutilizzo e che modifica il regolamento (UE) n. 648/2012 (in appresso, "il regolamento SFTR") è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale il 23 dicembre 2015.
            
            
               Uno dei principali obiettivi del regolamento SFTR è creare trasparenza sul mercato delle operazioni di finanziamento tramite titoli (in appresso "le SFT") attraverso la segnalazione da parte delle controparti delle loro SFT ai repertori di dati sulle negoziazioni, ossia alle entità che raccolgono e conservano in modo centralizzato le registrazioni sulle SFT. In linea con il quadro di cui al regolamento (UE) n. 648/2012 (EMIR), il regolamento SFTR conferisce all'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA) poteri diretti di registrazione e di vigilanza dei repertori di dati sulle negoziazioni. A norma dell'articolo 11, paragrafo 1, del regolamento SFTR, l'ESMA impone ai repertori di dati sulle negoziazioni il pagamento di commissioni e dette commissioni coprono totalmente le spese necessarie dell'ESMA in relazione alla registrazione, al riconoscimento e alla vigilanza dei repertori di dati sulle negoziazioni.
            
            
               Quadro giuridico 
            
            
               Il potere di adottare un regolamento delegato è previsto all'articolo 11, paragrafo 2, del regolamento SFTR. A norma di questa disposizione, alla Commissione è conferito il potere di adottare un regolamento delegato per specificare il tipo di commissioni, gli atti per i quali esse sono esigibili, il loro importo e le modalità di pagamento. 
            
            
               A norma dell'articolo 11, paragrafo 1, del regolamento SFTR, l'ESMA impone ai repertori di dati sulle negoziazioni il pagamento di commissioni che sono proporzionate al loro fatturato e coprono totalmente le spese necessarie dell'ESMA in relazione alla registrazione, al riconoscimento e alla vigilanza dei repertori di dati sulle negoziazioni. Tali commissioni coprono altresì il rimborso dei costi eventualmente sostenuti dalle autorità competenti a seguito di una delega di compiti da parte dell'ESMA. Qualora un repertorio di dati sulle negoziazioni sia già registrato a norma dell'EMIR, le commissioni sono adattate per rispecchiare unicamente i costi supplementari legati alla registrazione, al riconoscimento e alla vigilanza dei repertori di dati sulle negoziazioni in forza del regolamento SFTR.
            
            
               2.CONSULTAZIONI PRECEDENTI L'ADOZIONE DELL'ATTO
            
            
               Nel gennaio del 2016 la Commissione ha chiesto all'ESMA un parere tecnico sul regolamento delegato della Commissione da adottare a norma dell'articolo 11, paragrafo 2, del regolamento SFTR.
            
            
               A seguito di un'approfondita valutazione tecnica, l'ESMA ha condotto una consultazione pubblica sugli aspetti tecnici del regolamento delegato previsto in materia di commissioni dal 19 dicembre 2016 al 31 gennaio 2017. Le risposte non riservate alla consultazione sono pubblicate sul sito internet dell'ESMA
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               . L'ESMA ha trasmesso il suo parere tecnico (di seguito "relazione conclusiva") alla Commissione il 20 aprile 2017.
            
            
               Hanno risposto alla consultazione pubblica dell'ESMA sei portatori di interessi, di cui cinque repertori di dati sulle negoziazioni e un gestore di attività. In generale, i partecipanti hanno espresso sostegno all'impostazione proposta dall'ESMA per quanto concerne il tipo di commissioni, il loro importo e le modalità di riscossione. Alcuni hanno ritenuto troppo elevata la commissione ridotta proposta per estendere la registrazione di un repertorio di dati sulle negoziazioni già registrato a norma dell'EMIR. In merito al rischio di trasferimenti incrociati di risorse per pagare commissioni inferiori all'ESMA, alcuni dei partecipanti alla consultazione pubblica hanno anche formulato osservazioni circa il metodo di determinazione del fatturato applicabile per il calcolo delle commissioni di vigilanza, esprimendo una preferenza per calcoli basati sui proventi sia dei servizi di base di segnalazione delle SFT che dei servizi accessori rispetto ai servizi di base di segnalazione delle SFT [ad esempio la conferma delle negoziazioni, il riscontro (matching), l'attività di agente mutuante (agent lending), la gestione delle garanzie reali, la valutazione delle garanzie reali e le segnalazioni da parte di terzi] invece che solamente sui proventi dei servizi di base delle SFT. Altri partecipanti hanno ritenuto che, invece che sul fatturato dei repertori di dati sulle negoziazioni, le commissioni debbano essere calcolate sulla base del volume delle negoziazioni trattate poiché questo, a loro parere, permetterebbe di riflettere con maggior esattezza il carico di lavoro per la loro vigilanza da parte dell'ESMA.
            
            
               Opinioni dell'EGESC e di altri soggetti
            
            
               Il 4 luglio 2017 la Commissione ha consultato il gruppo di esperti del comitato europeo dei valori mobiliari (EGESC) sul parere tecnico dell'ESMA e sul contenuto del presente atto delegato. L'EGESC ha espresso il suo sostegno per l'impostazione della Commissione.
            
            
               L'atto delegato è stato oggetto di osservazioni da parte del pubblico dal 16 novembre al 14 dicembre 2017, in linea con gli orientamenti della Commissione per legiferare meglio. Durante questo periodo sono stati ricevuti tre contributi. Dato il basso numero di risposte e il carattere individuale delle questioni sollevate non sono state apportate modifiche al contenuto dell'atto delegato, ma sulla base delle risposte sono state effettuate alcune lievi modifiche redazionali per quanto concerne la definizione dei proventi dei repertori di dati sulle negoziazioni che fungono da base per il calcolo delle commissioni imposte dall'ESMA.
            
            
               La Commissione ha inoltre tenuto conto delle opinioni espresse dai membri del Parlamento europeo sul contenuto del parere tecnico dell'ESMA, in particolare la conclusione che i servizi accessori dovrebbero essere uno degli elementi da prendere in considerazione per determinare il livello delle commissioni, e non solo i proventi dei servizi di base.
            
            
               3.VALUTAZIONE D'IMPATTO
            
            
               Dopo avere esaminato in modo approfondito la consulenza tecnica fornita dall'ESMA e il contributo ricevuto dall'EGESC, la Commissione propone, a norma dell'articolo 11, paragrafo 2, del regolamento SFTR, l'adozione del presente atto delegato sui tipi, gli importi e le modalità di riscossione delle commissioni per i repertori di dati sulle negoziazioni che raccolgono in modo centralizzato le registrazioni delle SFT.
            
            
               Ai sensi del regolamento SFTR, i due principi fondamentali per la riscossione delle commissioni di vigilanza sono i seguenti: 1) la proporzionalità rispetto al fatturato del repertorio di dati sulle negoziazioni; 2) la totale copertura delle spese dell'ESMA. L'ESMA ha elaborato il proprio parere sui tipi di commissioni, sulla determinazione del loro importo e sulle relative modalità di riscossione sulla base dell'attuale quadro di riferimento dell'ESMA per la programmazione di bilancio e dell'impostazione adottata nel regolamento delegato 1003/2013 della Commissione
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               . In particolare, l'ESMA propone: i) commissioni di registrazione che coprono i costi una tantum sostenuti dall'ESMA per la registrazione di nuovi repertori di dati sulle negoziazioni; ii) commissioni di estensione della registrazione che coprono i costi una tantum sostenuti dall'ESMA per la registrazione dei repertori di dati sulle negoziazioni, ma tengono conto delle sinergie legate al trattamento della domanda di un repertorio di dati sulle negoziazioni già registrato a norma del regolamento EMIR; iii) commissioni di vigilanza che coprono i costi annuali che l'ESMA sostiene per le attività di vigilanza su base continuativa; iv) commissioni per il riconoscimento dei repertori di dati sulle negoziazioni di paesi terzi, che comprendono una componente una tantum e una componente ricorrente annua.
            
            
               La base della valutazione d'impatto è quindi una stima dei costi dell'ESMA e una valutazione della metodologia di ripartizione di tali costi tra i repertori di dati sulle negoziazioni.
            
         
         
            
               Principi di bilancio dell'ESMA e costi previsti
            
            
               Per coprire le proprie spese, l'ESMA prepara i bilanci annuali con l'intento di bilanciare i costi sostenuti e le entrate derivanti dalle commissioni. L'ESMA non recupera i disavanzi dai repertori di dati sulle negoziazioni, né restituisce gli avanzi.
            
            
               Dato che la maggior parte delle condizioni per la registrazione dei repertori di dati sulle negoziazioni ai sensi del regolamento SFTR sono simili a quelle previste dal regolamento EMIR, l'ESMA prevede una struttura dei costi analoga. Il bilancio dell'ESMA è gestito sulla base dei costi effettivi per attività dell'ESMA (Activity Based Budgeting (bilancio per attività)). In base al programma di lavoro annuale 2017 dell'ESMA, il bilancio per la sottoattività di vigilanza sui repertori di dati sulle negoziazioni nel 2017 è di 2,5 milioni di EUR e il personale assegnato alla sottoattività è di 16 equivalenti a tempo pieno (ETP). Pertanto, il costo medio di ETP addetto alla vigilanza dei repertori di dati sulle negoziazioni è di circa 155 000 EUR, comprendente la retribuzione e tutte le relative spese generali.
            
            
               Commissioni di registrazione e di estensione della registrazione
            
            
               Analogamente a quanto previsto per il regolamento EMIR
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               , l'ESMA propone di applicare ai repertori di dati sulle negoziazioni commissioni di registrazione diverse a seconda del loro fatturato atteso. I repertori di dati sulle negoziazioni che prestano servizi accessori alla segnalazione delle SFT dovrebbero avere proventi maggiori a causa della maggiore completezza della loro offerta commerciale, pertanto la loro registrazione e vigilanza dovrebbe generare un maggiore carico di lavoro per l'ESMA.
            
            
               Tenuto conto dell'esperienza maturata nella registrazione dei repertori di dati sulle negoziazioni nel quadro del regolamento EMIR, l'ESMA stima che i costi di registrazione per i repertori di dati sulle negoziazioni con fatturato atteso alto nel quadro del regolamento SFTR saranno di 0,65 ETP annui per domanda, vale a dire 100 000 EUR. L'ESMA stima inoltre un costo pari a 65 000 EUR per i repertori di dati sulle negoziazioni con fatturato atteso basso. La maggior parte di coloro che hanno risposto alla consultazione pubblica si sono espressi a favore della proposta dell'ESMA, sebbene alcuni abbiano proposto una riduzione delle commissioni per stimolare la concorrenza. L'ESMA rileva che, in ogni caso, gli importi delle commissioni sono stabiliti in modo da coprire i costi a suo carico per la registrazione dei repertori di dati sulle negoziazioni. 
            
            
               Per quanto riguarda i costi di estensione della registrazione, l'ESMA stima che ammontino a circa la metà dei costi di una nuova domanda, vale a dire circa 0,33 ETP annui. Nella stima dell'importo per l'estensione della registrazione l'ESMA ha tenuto conto di quanto segue: 1) la domanda di estensione della registrazione richiederebbe circa il 70% delle risorse necessarie per una nuova domanda; 2) l'ESMA avrebbe il vantaggio di conoscere già il richiedente; 3) l'ESMA ha già acquisito un'esperienza simile nel caso della presentazione di una seconda domanda da parte delle agenzie di rating del credito.
            
            
               Su tale base, l'ESMA aveva proposto inizialmente che la commissione per l'estensione della registrazione fosse fissata a 50 000 EUR, indipendentemente dal fatturato atteso. I partecipanti alla consultazione pubblica hanno espresso sostegno alla proposta dell'ESMA di una commissione ridotta per l'estensione. Tuttavia uno dei partecipanti ha ritenuto eccessiva la stima del 70% rispetto al trattamento di una nuova domanda in termini di tempo e carico di lavoro per l'ESMA. Un altro partecipante ha suggerito che una commissione di estensione di 50 000 EUR potrebbe scoraggiare i repertori di dati sulle negoziazioni che prevedono bassi volumi di operazioni di SFT e che tale importo potrebbe metterne a rischio la competitività. Un terzo ha raccomandato una riduzione della commissione per i repertori di dati sulle negoziazioni con fatturato atteso basso che presentano domanda di estensione della registrazione. In risposta alle preoccupazioni espresse dai partecipanti, l'ESMA ha modificato il suo parere portando la commissione per i repertori di dati sulle negoziazioni con fatturato atteso basso a 32 500 EUR e mantenendola a 50 000 EUR per i repertori di dati sulle negoziazioni con fatturato atteso alto.
            
            
               Commissione annuale di vigilanza
            
            
               La commissione annuale di vigilanza è finalizzata a coprire i costi sostenuti annualmente dall'ESMA per le attività di vigilanza su base continuativa. In linea con il principio del regolamento SFTR che prevede che le commissioni siano proporzionate al fatturato dei repertori di dati sulle negoziazioni e che coprano totalmente i costi dell'ESMA, quest'ultima propone che tali commissioni siano stabilite sulla base della propria stima delle spese totali che essa sostiene annualmente per la vigilanza, ripartite proporzionalmente tra i repertori di dati sulle negoziazioni in funzione dei loro proventi. Quest'impostazione è simile a quella previsto dal regolamento EMIR. L'EMIR prevede che la percentuale per ciascun repertorio di dati sulle negoziazioni sia calcolata tenendo conto di tre componenti cui è attribuita la medesima ponderazione: i proventi di base, le negoziazioni segnalate e le negoziazioni in essere. L'ESMA propone invece che, per quanto concerne il regolamento SFTR, le percentuali dei costi da coprire siano calcolate con una formula semplificata.
            
            
               L'esperienza dell'ESMA per quanto concerne il regolamento EMIR ha dimostrato che non vi sono difficoltà nel determinare i proventi di base dei repertori di dati sulle negoziazioni, dato che questi ultimi sono tenuti ai sensi del diritto nazionale a predisporre bilanci che generalmente contengono una ripartizione dei proventi, consentendo così l'individuazione dei proventi di cui tenere conto nel quadro del regolamento EMIR. Di conseguenza, l'ESMA aveva inizialmente proposto una formula semplificata per il calcolo della percentuale del costo che avrebbe dovuto essere coperta da ciascun repertorio di dati sulle negoziazioni dividendo i proventi di base relativi alle SFT di ciascun repertorio di dati sulle negoziazioni per la somma dei proventi di base relativi alle SFT di tutti i repertori di dati sulle negoziazioni.
            
            
               Inoltre l'ESMA ha chiesto se debbano essere presi in considerazione i servizi accessori. A tale riguardo, l'ESMA ha spiegato che in alcuni casi, a causa di una diversa struttura dei costi, alcuni repertori di dati sulle negoziazioni possono applicare commissioni più basse per la segnalazione delle SFT rispetto ai loro concorrenti. A causa delle commissioni più basse, il numero di segnalazioni di SFT potrebbe essere maggiore rispetto a quanto si evince dai proventi delle SFT del repertorio di dati sulle negoziazioni. In questa fase l'ESMA ritiene che, tenuto conto di un certo livello di tolleranza, il carico di lavoro per l'attività di vigilanza sia comunque proporzionato alle commissioni di vigilanza determinate sulla base dei proventi di base. L'ESMA ha tuttavia osservato che ciò potrebbe cambiare in futuro. Inoltre l'ESMA ha evocato la possibilità che alcuni repertori di dati sulle negoziazioni possano effettuare trasferimenti incrociati di risorse per ridurre le loro commissioni per i servizi di base e aumentare quelle per i servizi accessori, allo scopo di pagare commissioni di vigilanza più basse all'ESMA. L'ESMA ha rilevato che tale situazione può generare una concorrenza sleale, osservando anche che una preoccupazione simile è stata affrontata per quanto concerne il regolamento sulle agenzie di rating del credito
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                includendo i servizi accessori pertinenti nella formula per la determinazione della percentuale del costo a carico delle agenzie di rating del credito.
            
            
               Questa proposta è stata ampiamente discussa dai partecipanti alla consultazione pubblica. Alcuni dei partecipanti si sono detti contrari alla proposta dell'ESMA, preferendo invece l'impostazione adottata per il regolamento EMIR che prevede l'esclusione dei proventi accessori dalla formula. Essi hanno affermato che l'offerta di servizi accessori non è necessariamente correlata ad un maggiore fatturato. Un partecipante si è espresso a favore del calcolo delle percentuali di competenza dei repertori di dati sulle negoziazioni sulla base del volume delle negoziazioni trattate, che costituirebbe l'unico indicatore affidabile del carico di lavoro per la vigilanza da parte dell'ESMA. Un altro partecipante si è dichiarato favorevole all'impostazione adottata per il regolamento EMIR modificando però la ponderazione di ciascuna delle componenti della formula di calcolo. Dall'altro lato, altri partecipanti al mercato hanno sostenuto che nell'impostazione adottata per il regolamento EMIR l'inclusione nella formula delle negoziazioni in essere ha creato problemi imprevisti per via della natura di alcune operazioni su derivati. Questi partecipanti si sono espressi a favore della proposta dell'ESMA, sostenendo che i proventi di base da soli non rispecchiano esattamente il carico di lavoro per la vigilanza da parte dell'ESMA.
            
            
               Sulla base di questi contributi, nella sua relazione finale l'ESMA ha proposto di utilizzare come parametro nella formula sia i proventi dei servizi di base in materia di SFT che i proventi dei servizi accessori in materia di SFT. Questa proposta rispecchia le posizioni dei membri del Parlamento europeo, anch'esse favorevoli all'inclusione dei servizi accessori per varie ragioni: il rischio di creare incentivi sbagliati (ad es. trasferimenti incrociati di risorse), l'allineamento con l'impostazione adottata per il regolamento sulle agenzie di rating del credito e la necessità di disporre di parametri esaustivi. Come già specificato, l'ESMA ha affrontato queste preoccupazioni nella sua relazione finale.
            
            
               Commissioni minime di vigilanza annuali
            
            
               Dato che la vigilanza dei repertori di dati sulle negoziazioni richiede l'esecuzione di un certo livello minimo di attività di vigilanza per ciascun repertorio di dati sulle negoziazioni, l'ESMA ha proposto commissioni di vigilanza minime, analogamente all'impostazione adottata per il regolamento EMIR. In considerazione delle similarità con il regolamento EMIR, l'ESMA ha proposto di fissare la commissione minima a 30 000 EUR. L'ESMA prevede che le attività di vigilanza minime siano specifiche per il regolamento SFTR, ovvero non ritiene che vi siano sinergie con il regolamento EMIR al riguardo. Pertanto l'ESMA propone che la commissione minima sia la stessa sia per i nuovi repertori di dati sulle negoziazioni che per quelli già registrati del quadro del regolamento EMIR.
            
            
               Alcuni dei partecipanti alla consultazione pubblica hanno sostenuto la proposta dell'ESMA di commissioni minime di vigilanza. Altri hanno sostenuto che, come previsto dal regolamento SFTR, le commissioni dovrebbero essere proporzionate al fatturato del repertorio di dati sulle negoziazioni e che le commissioni minime dovrebbero essere adeguate (ovvero ridotte) in modo da riflettere solo le spese supplementari necessarie in caso di estensione della registrazione.
            
            
               Nella relazione finale l'ESMA ha mantenuto la sua proposta iniziale, facendo valere che le commissioni minime dovrebbero coprire i costi fissi dell'ESMA e che nel caso di specie non vi sono sinergie con il regolamento EMIR che giustifichino una riduzione del livello delle commissioni. 
            
            
               Commissioni di vigilanza per il primo anno
            
            
               Nel documento di consultazione l'ESMA ha spiegato che, sulla base dell'esperienza maturata con il regolamento EMIR, nei primi mesi dopo la registrazione di un repertorio di dati sulle negoziazioni il carico di lavoro dell'ESMA per la vigilanza non è in rapporto con il livello di attività del repertorio di dati sulle negoziazioni, ma è simile per tutti i repertori di dati sulle negoziazioni ed è pari approssimativamente al carico di lavoro per la vigilanza nella fase di registrazione. L'ESMA ha rilevato, al riguardo, che nel quadro del regolamento SFTR l'obbligo di segnalazione si applica solo 12 mesi dopo l'adozione delle norme tecniche di regolamentazione sui dettagli delle segnalazioni, a norma dell'articolo 4, paragrafo 9, del regolamento SFTR. A tale proposito, l'ESMA ha ritenuto che, se la registrazione avviene in un determinato anno e l'obbligo di segnalazione a norma del regolamento SFTR inizia l'anno successivo, i costi saranno inferiori rispetto ad un normale anno di vigilanza, mentre nel caso in cui la registrazione di un repertorio di dati sulle negoziazioni avvenga nello stesso anno in cui ha inizio l'obbligo di segnalazione a norma del regolamento SFTR si verificherà una situazione più prossima alla vigilanza ordinaria.
            
         
         
            
               Sulla base di tali considerazioni, l'ESMA ha proposto tre scenari per il calcolo delle commissioni di vigilanza per il primo anno.
            
            
               Nel primo scenario, in cui la registrazione è effettuata in un determinato anno e l'obbligo di segnalazione a norma del regolamento SFTR inizia l'anno successivo, l'ESMA propone che la commissione per il primo anno sia soggetta ad un massimale pari all'importo della commissione di registrazione, da calcolare applicando una formula tale per cui la commissione sia proporzionalmente inferiore se la registrazione avviene verso la fine dell'anno.
            
            
               Nel secondo scenario (l'obbligo di segnalazione a norma del regolamento SFTR ha inizio nei primi sei mesi dell'anno in cui è effettuata la registrazione), l'ESMA propone che le commissioni siano calcolate sulla base di un'estrapolazione del fatturato per un periodo transitorio, sul modello dell'impostazione adottata per le norme transitorie del regolamento EMIR che si applicano nel secondo anno di segnalazione.
            
            
               Nel terzo scenario (l'obbligo di segnalazione a norma del regolamento SFTR ha inizio negli ultimi sei mesi dell'anno in cui è effettuata la registrazione), l'ESMA propone che le commissioni siano calcolate sulla base della commissione di registrazione del repertorio di dati sulle negoziazioni.
            
            
               La maggior parte dei partecipanti, per poter effettuare una pianificazione dei costi, ha espresso una preferenza per un'impostazione unica in linea con la prima ipotesi descritta sopra.
            
            
               L'ESMA propone di mantenere tutti gli scenari descritti sopra, dato che riflettono i costi e il carico di lavoro effettivi per le attività di vigilanza dell'ESMA.
            
            
               Commissioni di riconoscimento
            
            
               Per quanto riguarda i costi di riconoscimento, l'ESMA sottolinea di non aver ancora trattato domande di riconoscimento di repertori di dati sulle negoziazioni di paesi terzi ma, date le analogie tra le procedure previste dal regolamento EMIR e dal regolamento SFTR, ritiene che sia le commissioni di riconoscimento che le commissioni di vigilanza su base continuativa per i repertori di dati sulle negoziazioni di paesi terzi dovrebbero essere identiche nel quadro dei due regolamenti.
            
            
               In considerazione di ciò, e date le analogie con il riconoscimento nel quadro del regolamento EMIR, l'ESMA ha proposto di mantenere la stessa struttura e lo stesso livello delle commissioni del regolamento EMIR. Nello specifico, l'ESMA ha proposto che i repertori di dati sulle negoziazioni paghino una commissione iniziale di riconoscimento articolata in due componenti: 1) 20 000 EUR per il trattamento della domanda di riconoscimento e (2) un importo risultante dai costi di conclusione di un accordo di cooperazione, stimati a 35 000 EUR. Inoltre l'ESMA ha proposto che, in caso di estensione della registrazione per il riconoscimento, la prima componente (il trattamento della domanda di riconoscimento) sia ridotta del 50%, ovvero a 10 000 EUR, in considerazione delle sinergie con il processo di registrazione nel quadro del regolamento EMIR. L'ESMA ha proposto che la seconda componente rimanga invariata in caso di estensione del riconoscimento.
            
            
               Per quanto riguarda la commissione ricorrente di riconoscimento, l'ESMA propone che sia fissata a 5 000 EUR, analogamente alla commissione ricorrente di riconoscimento nel quadro del regolamento EMIR.
            
            
               Pur concordando in linea generale con la proposta dell'ESMA, gli operatori di mercato hanno espresso il timore che la stima del costo per valutare il regime dei paesi terzi e per concludere accordi di cooperazione sia troppo elevata. Tuttavia l'ESMA conferma la sua stima, dal momento che le valutazioni a norma dei regolamenti SFTR ed EMIR sono diverse e che non è chiaro se l'autorità del paese terzo responsabile della vigilanza dei repertori di dati sulle negoziazioni per gli strumenti derivati e le SFT sia la stessa; di conseguenza non vi è motivo di ritenere che vi sarebbero sinergie con una conseguente riduzione dell'attività di vigilanza che giustificherebbe la riduzione delle commissioni. 
            
            
               Modalità di pagamento e di rimborso 
            
            
               Poiché le commissioni devono coprire i costi dell'ESMA, quest'ultima propone che le commissioni di registrazione siano versate integralmente al momento della presentazione della domanda. Per evitare domande pretestuose, l'ESMA propone che non sia possibile il ritiro della domanda.
            
            
               Inoltre l'ESMA propone che, analogamente a quanto previsto nel quadro del regolamento EMIR, le commissioni annuali di vigilanza siano pagate in due rate. Di conseguenza la prima rata deve essere versata entro il 28 febbraio di ogni anno. L'ESMA propone tuttavia di modificare la data di pagamento della seconda rata spostandola dal 31 agosto al 31 ottobre per affrontare meglio la possibilità di domande di registrazione o di riconoscimento inattese. La maggior parte dei partecipanti non ha sollevato obiezioni in merito a questa impostazione.
            
            
               Infine, l'ESMA propone di riscuotere essa stessa tutte le commissioni, rimborsando i costi sostenuti dalle autorità nazionali per lo svolgimento dei compiti di vigilanza loro delegati dall'ESMA. I partecipanti hanno appoggiato la proposta dell'ESMA.
            
            
               Il presente regolamento segue le misure proposte dall'ESMA nella sua consulenza tecnica.
            
            
               3.1.Analisi dei costi e dei benefici
            
            
               La registrazione dei repertori di dati sulle negoziazioni e il riconoscimento dei repertori di dati sulle negoziazioni di paesi terzi, nonché la loro vigilanza su base continuativa da parte dell'ESMA e delle autorità nazionali comportano costi di vigilanza. Il regolamento SFTR prevede che i repertori di dati sulle negoziazioni coprano questi costi in proporzione al loro fatturato. È probabile che i repertori di dati sulle negoziazioni ripercuotano questi costi, in toto o in misura significativa, sulle controparti segnalanti attraverso le commissioni da essi applicate.
            
            
               I costi totali per la vigilanza dei repertori di dati sulle negoziazioni dovrebbero essere approssimativamente uguali a quelli per i repertori di dati sulle negoziazioni che operano nel quadro del regolamento EMIR, ovvero 2,5 milioni di EUR (si veda la stima dell'ESMA succitata). Si tratta di un importo non trascurabile rispetto al totale dei costi di conformità dei repertori di dati sulle negoziazioni, che secondo le stime di Europe Economics
                  5
                si attestano a 3,4-6,5 milioni di EUR di costi una tantum e a 1,6-2,1 milioni di EUR di costi ricorrenti annui per ciascun repertorio di dati sulle negoziazioni. Tuttavia, data la probabilità che i repertori di dati sulle negoziazioni ripercuotano i costi sulle parti segnalanti, detti costi devono essere confrontati con i costi totali per le parti segnalanti. Europe Economics ha stimato che il totale dei costi per il settore sia di circa 151-198 milioni di EUR per quanto concerne i costi una tantum e di circa 44-59 milioni di EUR per quelli ricorrenti annui. In tale contesto i 2,5 milioni di EUR di costi annui di vigilanza dell'ESMA sono meno rilevanti.
            
            
               In ogni caso, tali costi sarebbero compensati dai vantaggi derivanti da una maggiore trasparenza e dalla fornitura alle autorità di regolamentazione di dati periodici e granulari sul mercato delle SFT. Queste informazioni permetterebbero alle autorità di regolamentazione di controllare e rilevare l'emergere di rischi sistemici derivanti dall'accumularsi della leva e dalla trasformazione delle scadenze e della liquidità al di fuori del sistema bancario tradizionale e, se necessario, di adottare misure preventive.
            
         
         
            
               3.2.Proporzionalità
            
            
               Il presente regolamento fissa le commissioni per i repertori di dati sulle negoziazioni, specificandone i tipi, gli importi e le modalità di pagamento. L'obiettivo delle commissioni è coprire totalmente i costi dell'ESMA connessi alla vigilanza dei repertori di dati sulle negoziazioni senza comportare disavanzi o avanzi significativi. Le commissioni sono calibrate in modo da conseguire questo obiettivo e sono pertanto proporzionate.
            
            
               In considerazione di quanto sopra, il presente regolamento garantisce l'applicazione proporzionata delle norme del regolamento SFTR, e di conseguenza tiene conto del principio di proporzionalità.
            
            
               3.3.Sussidiarietà
            
            
               L'obiettivo del presente regolamento è precisare il tipo di commissioni e l'importo che i repertori di dati sulle negoziazioni devono pagare all'ESMA per coprire i costi di vigilanza sostenuti da quest'ultima.
            
            
               Gli Stati membri non possono adottare autonomamente tali azioni poiché le commissioni devono essere determinate in modo uniforme in tutta l'UE, in modo da garantire un'equa ripartizione dei costi tra i repertori di dati sulle negoziazioni e la parità di condizioni nell'UE. Il presente regolamento, che integra il regolamento SFTR, rispettando allo stesso tempo il principio di proporzionalità come indicato sopra, rispetta pertanto il principio di sussidiarietà.
            
            
               4.ELEMENTI GIURIDICI DELL'ATTO DELEGATO
            
            
               Il capo I della proposta di regolamento relativo alle commissioni stabilisce le disposizioni generali, in particolare:
            
            
               ·l'articolo 1 fissa i costi da coprire con le commissioni. La proposta non comporta costi aggiuntivi per quanto riguarda le spese di personale;
            
            
               ·l'articolo 2 definisce il fatturato applicabile dei repertori di dati sulle negoziazioni, sulla base del quale verranno applicate le commissioni di vigilanza;
            
            
               ·l'articolo 3 prevede la possibilità di rivedere il livello delle commissioni in caso di avanzi o disavanzi significativi e ricorrenti.
            
            
               Il capo II disciplina i tipi di commissioni a carico dei repertori di dati sulle negoziazioni ai sensi del regolamento SFTR:
            
            
               ·l'articolo 4 elenca i tipi di commissioni che devono essere pagate;
            
            
               ·L'articolo 5 specifica la commissione una tantum di registrazione e di estensione della registrazione, che riflette le spese necessarie sostenute dall'ESMA per elaborare una domanda di registrazione o di estensione della registrazione.
            
            
               ·l'articolo 6 specifica la commissione annuale di vigilanza, che copre i costi che l'ESMA sostiene per le attività di vigilanza su base continuativa e che sarà proporzionata al fatturato applicabile del repertorio di dati sulle negoziazioni. È prevista una commissione minima di vigilanza a copertura delle spese amministrative di vigilanza fisse;
            
            
               ·l'articolo 7 stabilisce la commissione di riconoscimento a carico dei repertori di dati sulle negoziazioni dei paesi terzi.
            
            
               Il capo III stabilisce le modalità di pagamento e l'eventuale rimborso delle commissioni, in particolare:
            
            
               ·l'articolo 8 stabilisce le modalità generali di pagamento. I pagamenti devono essere effettuati in euro. È anche prevista una penalità giornaliera in caso di ritardo di pagamento;
            
            
               ·l'articolo 9 specifica le modalità di pagamento della commissione di registrazione, da pagare per intero all'atto della presentazione della domanda di registrazione;
            
            
               ·l'articolo 10 specifica le modalità di pagamento della commissione annuale di vigilanza, da pagare in due rate (ogni anno nei mesi di febbraio e ottobre);
            
         
         
            
               ·l'articolo 11 stabilisce le modalità di pagamento della commissione di riconoscimento. Quest'ultima deve essere pagata per intero all'atto della presentazione della domanda di riconoscimento, mentre nel febbraio di ogni anno deve essere pagata la commissione annuale di vigilanza;
            
            
               ·l'articolo 12 prevede il rimborso dei costi sostenuti dalle autorità competenti per lo svolgimento di attività loro delegate dall'ESMA ai sensi del regolamento SFTR. 
            
            
               Il capo IV contiene le disposizioni transitorie e finali:
            
            
               ·l'articolo 13 stabilisce le modalità di calcolo delle commissioni provvisorie di vigilanza per il primo anno e le modalità di pagamento di queste ultime da parte dei repertori di dati sulle negoziazioni;
            
            
               ·l'articolo 14 stabilisce le modalità di pagamento delle commissioni di registrazione e delle commissioni per i repertori di dati sulle negoziazioni di paesi terzi nel 2019;
            
            
               ·l'articolo 15 fissa la commissione annuale di vigilanza per il 2020 a carico dei repertori di dati sulle negoziazioni registrati nel 2019;
            
            
               ·l'articolo 16 fissa la data di entrata in vigore dell'atto. 
            
            
               L'allegato del presente regolamento delegato precisa il metodo di calcolo e le modalità di pagamento delle commissioni provvisorie di vigilanza per il primo anno di cui all'articolo 13. 
            
            
               REGOLAMENTO DELEGATO (UE) …/... DELLA COMMISSIONE
            
            
               del 13.12.2018
            
            
               che integra il regolamento (UE) 2015/2365 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le commissioni imposte ai repertori di dati sulle negoziazioni dall'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati
            
            
               (Testo rilevante ai fini del SEE)
            
            
               LA COMMISSIONE EUROPEA,
            
            
               visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
            
            
               visto il regolamento (UE) 2015/2365 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2015, sulla trasparenza delle operazioni di finanziamento tramite titoli e del riutilizzo e che modifica il regolamento (UE) n. 648/2012
                  6
               , in particolare l'articolo 11, paragrafo 2,
            
            
               considerando quanto segue:
            
            
               (1)L'articolo 62 del regolamento (UE) n. 1095/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio
                  7
                dispone che le entrate dell'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA) siano costituite, oltre che dai contributi delle autorità pubbliche nazionali e da una sovvenzione dell'Unione, dalle commissioni pagate all'ESMA nei casi previsti dalla normativa dell'Unione.
            
            
               (2)Ai repertori di dati sulle negoziazioni stabiliti nell'Unione è imposta una commissione di registrazione che copre i costi sostenuti dall'ESMA per il trattamento della domanda di registrazione. 
            
            
               (3)I costi sostenuti dall'ESMA per il trattamento della domanda di registrazione saranno più elevati se il repertorio di dati sulle negoziazioni presta servizi accessori. La prestazione di tali servizi accessori è indice di un fatturato atteso alto e di maggiori costi associati alla valutazione della domanda di registrazione. Pertanto, ai fini dell'imposizione della commissione di registrazione i repertori di dati sulle negoziazioni dovrebbero essere classificati in due diverse categorie in funzione del fatturato totale atteso, alto o basso, a cui si applica una commissione di registrazione diversa nel caso in cui intendano prestare servizi accessori.
            
            
               (4)Qualora un repertorio di dati sulle negoziazioni già registrato a norma del regolamento (UE) n. 648/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio
                  8
                presenti domanda di estensione della registrazione, le spese necessarie per esaminare e valutare attentamente la domanda sarebbero inferiori rispetto a quelle di una nuova registrazione, poiché l'ESMA è già in possesso delle pertinenti informazioni riguardanti il repertorio di dati richiedente. Di conseguenza, il repertorio di dati richiedente dovrebbe pagare una commissione ridotta. Qualora un repertorio di dati sulle negoziazioni già registrato a norma del regolamento (UE) n. 648/2012 presenti contemporaneamente una domanda di registrazione a norma del regolamento (UE) n. 648/2012 e una domanda di registrazione a norma del regolamento (UE) 2015/2365, le spese necessarie per esaminare e valutare attentamente le domande sarebbero anche in questo caso inferiori, in virtù della sinergia di esaminare congiuntamente lo stesso tipo di documenti. In caso di domande simultanee, il repertorio di dati sulle negoziazioni dovrebbe pagare la commissione di registrazione dovuta a norma del regolamento (UE) n. 648/2012 per intero e la commissione per l'estensione della registrazione dovuta a norma del regolamento (UE) 2015/2365 in forma ridotta.
            
         
         
            
               (5)Se dopo la registrazione il repertorio di dati sulle negoziazioni inizia a prestare servizi accessori rientrando così nella categoria superiore in termini di fatturato totale atteso, il repertorio di dati sulle negoziazioni dovrebbe pagare la differenza tra la commissione di registrazione iniziale e la commissione di registrazione corrispondente alla categoria di fatturato superiore. Per contro, il repertorio di dati sulle negoziazioni non dovrebbe essere rimborsato dall'ESMA qualora smetta di prestare servizi accessori, poiché durante la registrazione sono state effettivamente sostenute spese necessarie a valutare la domanda di un repertorio di dati sulle negoziazioni con fatturato alto.
            
            
               (6)Al fine di scoraggiare domande infondate, la commissione di registrazione non dovrebbe essere rimborsata se il richiedente ritira la domanda nel corso della procedura di registrazione o in caso di rifiuto della registrazione.
            
            
               (7)Per garantire l'uso efficiente del bilancio dell'ESMA e alleggerire allo stesso tempo l'onere finanziario a carico degli Stati membri e dell'Unione, è necessario assicurare che i repertori di dati sulle negoziazioni paghino almeno tutti i costi legati alla loro vigilanza. Le commissioni di vigilanza dovrebbero essere fissate ad un livello tale da evitare un accumulo significativo di disavanzi o di avanzi per le attività collegate ai repertori di dati sulle negoziazioni. Se si dovesse verificare un disavanzo, l'ESMA non dovrebbe recuperarne l'importo presso il repertorio di dati sulle negoziazioni. Se il disavanzo dovesse essere significativo, l'ESMA dovrebbe analizzarne le ragioni e modificare la previsione del costo della vigilanza per il successivo periodo di programmazione finanziaria. Per quanto riguarda gli avanzi, i repertori di dati sulle negoziazioni non dovrebbero recuperare gli avanzi delle commissioni.
            
            
               (8)Per assicurare una distribuzione equa e chiara delle commissioni, che rifletta allo stesso tempo l'effettivo carico amministrativo generato da ogni entità soggetta a vigilanza, la commissione di vigilanza dovrebbe essere calcolata in funzione del fatturato generato dalle attività di base del repertorio di dati sulle negoziazioni e dai suoi servizi accessori. Ai fini del calcolo del fatturato applicabile, è necessario operare una distinzione tra i servizi accessori direttamente connessi alla prestazione dei servizi di base di raccolta e conservazione in modo centralizzato delle registrazioni sulle operazioni di finanziamento tramite titoli (SFT) a norma del regolamento (UE) 2015/2365, come l'attività di agente mutuante (agent lending) e di gestione delle garanzie reali, e i servizi connessi alla raccolta e alla conservazione in modo centralizzato delle registrazioni sulle SFT e sui derivati, quali il riscontro (matching), la conferma/verifica delle negoziazioni, la valutazione delle garanzie reali e le segnalazioni da parte di terzi. Le commissioni di vigilanza a carico di un determinato repertorio di dati sulle negoziazioni dovrebbero essere proporzionate all'attività di quest'ultimo rispetto al totale delle attività di tutti i repertori di dati sulle negoziazioni registrati e sottoposti a vigilanza in un determinato anno. Tuttavia, tenuto conto delle spese amministrative fisse per la vigilanza dei repertori di dati sulle negoziazioni, è opportuno fissare una commissione minima di vigilanza annuale. Tale importo non è influenzato dal pagamento delle commissioni di vigilanza a norma del regolamento (UE) n. 648/2012.
            
            
               (9)È opportuno stabilire disposizioni in materia di commissioni a carico dei repertori di dati sulle negoziazioni di paesi terzi che presentano domanda di riconoscimento nell'Unione ai sensi del regolamento (UE) 2015/2365, al fine di coprire le spese di riconoscimento e le spese amministrative annuali di vigilanza. A tale riguardo, la commissione di riconoscimento dovrebbe comprendere due componenti: le spese necessarie relative al trattamento della domanda di riconoscimento da parte dell'ESMA di tali repertori di dati sulle negoziazioni di paesi terzi a norma dell'articolo 19, paragrafo 4, di detto regolamento, e le spese necessarie relative alla conclusione di accordi di cooperazione con le autorità competenti del paese terzo in cui il repertorio di dati richiedente è registrato ai sensi dell'articolo 20 del medesimo regolamento. I costi connessi alla conclusione di accordi di cooperazione dovrebbero essere ripartiti tra i repertori di dati sulle negoziazioni riconosciuti dello stesso paese terzo. Inoltre, i repertori di dati sulle negoziazioni di paesi terzi dovrebbero essere tenuti al pagamento di una commissione annuale di vigilanza.
            
            
               (10)Qualora un repertorio di dati sulle negoziazioni di un paese terzo già riconosciuto a norma del regolamento (UE) n. 648/2012 presenti una domanda di estensione della registrazione del riconoscimento, i costi relativi al trattamento della domanda dovrebbero essere inferiori rispetto ai costi del trattamento di una nuova domanda in virtù della sinergia tra i regimi di cui al regolamento (UE) n. 648/2012 e al regolamento (UE) 2015/2365. Pertanto, è opportuno ridurre la componente della commissione di riconoscimento relativa al trattamento della domanda. D'altro canto, i costi della conclusione di un accordo di cooperazione sono costi specifici connessi all'osservanza del regolamento (UE) 2015/2365, pertanto la componente della commissione di riconoscimento relativa agli accordi di cooperazione non dovrebbe dipendere dall'esistenza di accordi di cooperazione a norma del regolamento (UE) n. 648/2012.
            
            
               (11)Le funzioni di vigilanza esercitate dall'ESMA nei riguardi dei repertori di dati sulle negoziazioni riconosciuti di paesi terzi riguardano principalmente l'attuazione degli accordi di cooperazione, ivi compreso l'effettivo scambio di dati tra le autorità competenti. È opportuno che il costo dell'esercizio di tali funzioni sia coperto da commissioni annuali di vigilanza a carico dei repertori di dati sulle negoziazioni riconosciuti. Dato che tali costi saranno molto inferiori ai costi sostenuti dall'ESMA per l'esercizio della vigilanza diretta dei repertori di dati sulle negoziazioni registrati nell'Unione, è opportuno che la commissione di vigilanza a carico dei repertori di dati sulle negoziazioni riconosciuti sia notevolmente inferiore alla commissione minima di vigilanza a carico dei repertori di dati sulle negoziazioni registrati soggetti alla vigilanza diretta dell'ESMA. 
            
            
               (12)Le autorità nazionali competenti sostengono costi per lo svolgimento di compiti a norma del regolamento (UE) 2015/2365 e a seguito di deleghe di compiti dell'ESMA alle autorità nazionali competenti a norma dell'articolo 74 del regolamento (UE) n. 648/2012 e conformemente all'articolo 9, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2015/2365. Occorre che le commissioni che l'ESMA impone ai repertori di dati sulle negoziazioni coprano anche questi costi. Per evitare che le autorità competenti subiscano perdite o realizzino profitti svolgendo compiti loro delegati o prestando assistenza all'ESMA, quest'ultima rimborsa all'autorità nazionale competente i costi effettivamente sostenuti. 
            
            
               (13)Poiché nell'anno in cui viene effettuata la registrazione sono disponibili solo pochi dati sull'attività del repertorio di dati sulle negoziazioni, è opportuno calcolare una commissione provvisoria di vigilanza sulla base della stima delle spese necessarie per la vigilanza del repertorio di dati sulle negoziazioni in questione nel primo anno. Il calcolo esatto della commissione dovrebbe tener conto della data di registrazione del repertorio di dati sulle negoziazioni e della data di decorrenza dell'obbligo di segnalazione di cui all'articolo 4, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2015/2365, in modo da rispecchiare con precisione il livello di vigilanza richiesto all'ESMA. Se le segnalazioni regolamentari di un repertorio di dati sulle negoziazioni iniziano soltanto nell'anno successivo alla sua registrazione, la commissione provvisoria di vigilanza per l'anno di registrazione dovrebbe essere basata sulla commissione di registrazione, in quanto le spese necessarie per la vigilanza di un repertorio di dati sulle negoziazioni che ancora non effettua segnalazioni sono comparabili alle spese necessarie per valutare la domanda di registrazione. In funzione del periodo di tempo che intercorre tra la registrazione e la fine dell'anno, l'importo è adeguato in proporzione, partendo dal presupposto che un processo di registrazione standard richiede 150 giorni lavorativi. Se le segnalazioni regolamentari di un repertorio di dati sulle negoziazioni iniziano nel primo semestre dell'anno di registrazione, la commissione provvisoria di vigilanza dovrebbe essere calcolata sulla base del fatturato applicabile che rispecchia i proventi del repertorio di dati sulle negoziazioni per il primo semestre. Se le segnalazioni regolamentari di un repertorio di dati sulle negoziazioni iniziano nel secondo semestre dell'anno di registrazione, la commissione provvisoria di vigilanza dovrebbe essere calcolata sulla base del livello della commissione di registrazione del repertorio di dati sulle negoziazioni, in quanto sono disponibili solo pochi dati per avvalersi del fatturato applicabile.
            
            
               (14)I repertori di dati sulle negoziazioni registrati nel 2019 non inizieranno a fornire i servizi di segnalazione prima della fine del 2019 e probabilmente il loro livello di attività nel 2019 sarà quasi inesistente. Pertanto, è opportuno calcolare la commissione annuale di vigilanza per il 2020 sulla base del loro fatturato applicabile nel primo semestre del 2020.
            
            
               (15)Il presente regolamento dovrebbe costituire la base su cui si fonda il diritto dell'ESMA di imporre commissioni ai repertori di dati sulle negoziazioni,
            
            
               HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
            
            
               CAPO I
                  Disposizioni generali
            
            
               Articolo 1
            
            
               Recupero totale dei costi di vigilanza
            
            
               Le commissioni imposte ai repertori di dati sulle negoziazioni coprono:
            
            
               (a)tutti i costi connessi alla registrazione dei repertori di dati sulle negoziazioni e alla vigilanza esercitata dall'ESMA su questi ultimi in conformità del regolamento (UE) 2015/2365, compresi i costi derivanti dal riconoscimento dei repertori di dati sulle negoziazioni, nonché i costi derivanti dall'estensione della registrazione o dall'estensione del riconoscimento per i repertori di dati sulle negoziazioni che sono già registrati o riconosciuti a norma del regolamento (UE) n. 648/2012;
            
            
               (b)tutti i costi per il rimborso delle autorità competenti che abbiano svolto compiti ai sensi del regolamento (UE) 2015/2365 e a seguito di deleghe di compiti a norma dell'articolo 74 del regolamento (UE) n. 648/2012 e conformemente all'articolo 9 del regolamento (UE) 2015/2365.
            
            
               Articolo 2
            
            
               Fatturato applicabile
            
         
         
            
               1.I repertori di dati sulle negoziazioni registrati a norma del regolamento (UE) 2015/2365 tengono soltanto conti sottoposti a revisione contabile ai fini del presente regolamento che operino una distinzione almeno tra i seguenti elementi:
            
            
               (a)i proventi generati dalle funzioni di base di raccolta e conservazione in modo centralizzato delle registrazioni sulle operazioni di finanziamento tramite titoli (SFT) a norma del regolamento (UE) 2015/2365;
            
            
               (b)i proventi generati dai servizi accessori che sono direttamente connessi alla raccolta e alla conservazione in modo centralizzato delle registrazioni sulle SFT a norma del regolamento (UE) 2015/2365. 
            
            
               I proventi applicabili dei servizi accessori del repertorio di dati sulle negoziazioni per un determinato anno (n) sono costituiti dai proventi dei servizi determinati ai sensi della lettera b).
            
            
               2.I repertori di dati sulle negoziazioni registrati sia a norma del regolamento (UE) 2015/2365 che a norma del regolamento (UE) n. 648/2012 tengono conti sottoposti a revisione contabile ai fini del presente regolamento che operino una distinzione almeno tra i seguenti elementi:
            
            
               (a)i proventi generati dalle funzioni di base di raccolta e conservazione in modo centralizzato delle registrazioni sulle SFT a norma del regolamento (UE) 2015/2365;
            
            
               (b)i proventi generati dalle funzioni di base di raccolta e conservazione in modo centralizzato delle registrazioni sui derivati a norma del regolamento (UE) n. 648/2012;
            
            
               (c)i proventi generati dai servizi accessori che sono direttamente connessi alla raccolta e alla conservazione in modo centralizzato delle registrazioni sulle SFT a norma del regolamento (UE) 2015/2365;
            
            
               (d)i proventi generati dai servizi accessori che sono direttamente connessi sia alla raccolta e alla conservazione in modo centralizzato delle registrazioni sulle SFT a norma del regolamento (UE) 2015/2365 che alla raccolta e alla conservazione in modo centralizzato delle registrazioni sui derivati a norma del regolamento (UE) n. 648/2012.
            
            
               I proventi applicabili dei servizi accessori del repertorio di dati sulle negoziazioni per un determinato anno (n) sono costituiti dalla somma dei seguenti elementi: 
            
            
               –i proventi di cui alla lettera c) e 
            
            
               –una quota dei proventi di cui alla lettera d). 
            
            
               La quota dei proventi di cui alla lettera d) è pari alle entrate di cui alla lettera a), divise per la somma dei seguenti elementi: 
            
            
               –i proventi di cui alla lettera a) e 
            
            
               –i proventi di cui alla lettera b).
            
            
               3.Il fatturato applicabile del repertorio di dati sulle negoziazioni per un determinato anno (n) è costituito dalla somma dei seguenti elementi: 
            
            
               –i suoi proventi generati dalle funzioni di base di raccolta e conservazione in modo centralizzato delle registrazioni sulle SFT a norma del regolamento (UE) 2015/2365 sulla base dei conti sottoposti a revisione contabile dell'anno precedente (n-1) e 
            
            
               –i proventi applicabili dei servizi accessori, determinati conformemente ai paragrafi 1 e 2, a seconda dei casi, sulla base dei conti sottoposti a revisione contabile dell'anno precedente (n-1), 
            
            
               divisa per la somma dei seguenti elementi: 
            
            
               –i proventi totali di tutti i repertori di dati sulle negoziazioni registrati, generati dalle funzioni di base di raccolta e conservazione in modo centralizzato delle registrazioni sulle SFT a norma del regolamento (UE) 2015/2365 sulla base dei conti sottoposti a revisione contabile dell'anno precedente (n-1) e 
            
         
         
            
               –i proventi applicabili totali dei servizi accessori di tutti i repertori di dati sulle negoziazioni registrati, determinati conformemente ai paragrafi 1 e 2, a seconda dei casi, sulla base dei conti sottoposti a revisione contabile dell'anno precedente (n-1).
            
            
               Il fatturato applicabile di un dato repertorio di dati sulle negoziazioni ("TRi" nella formula che segue) è quindi calcolato come segue: 
            
            
            
            
               dove: proventi delle SFT = proventi dei servizi di base delle SFT + proventi applicabili dei servizi accessori.
            
            
               4.Se il repertorio di dati sulle negoziazioni non ha svolto attività per l'intero anno precedente (n-1), il suo fatturato applicabile è stimato secondo la formula di cui al paragrafo 3, estrapolando all'intero anno (n-1) il valore per il repertorio di dati sulle negoziazioni calcolato per il numero di mesi nei quali il repertorio di dati sulle negoziazioni ha svolto attività nell'anno (n-1). 
            
            
               Articolo 3
            
            
               Adeguamento delle commissioni
            
            
               Le commissioni imposte per le attività dell'ESMA connesse ai repertori di dati sulle negoziazioni sono fissate a un livello tale da evitare un accumulo significativo di disavanzi o di avanzi.
            
            
               In caso di disavanzi o avanzi significativi ricorrenti, la Commissione rivede il livello delle commissioni. 
            
            
            
               CAPO II
                  Commissioni
            
            
               Articolo 4
            
            
               Tipo di commissioni
            
            
               1.I repertori di dati sulle negoziazioni stabiliti nell'Unione che presentano domanda di registrazione ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2015/2365 sono tenuti al pagamento dei seguenti tipi di commissioni:
            
            
               (a)le commissioni per la registrazione e l'estensione della registrazione a norma dell'articolo 5;
            
            
               (b)la commissione annuale di vigilanza ai sensi dell'articolo 6. 
            
            
               2.I repertori di dati sulle negoziazioni stabiliti in paesi terzi che chiedono il riconoscimento ai sensi dell'articolo 19, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2015/2365 sono tenuti al pagamento dei seguenti tipi di commissioni:
            
            
               (a)la commissione per il riconoscimento o per l'estensione della registrazione ai sensi dell'articolo 7, paragrafi 1 e 2;
            
            
               (b)la commissione annuale di vigilanza a carico dei repertori di dati sulle negoziazioni riconosciuti ai sensi dell'articolo 7, paragrafo 3.
            
         
         
            
               Articolo 5
            
            
               Commissione di registrazione e commissione per l'estensione della registrazione
            
            
               1.La commissione di registrazione a carico del singolo repertorio di dati sulle negoziazioni richiedente rispecchia le spese necessarie per esaminare e valutare attentamente la domanda di registrazione o di estensione della registrazione, tenendo conto dei servizi che il repertorio di dati sulle negoziazioni deve fornire, compresi eventuali servizi accessori.
            
            
               2.Si ritiene che il repertorio di dati sulle negoziazioni offra servizi accessori in ciascuna delle seguenti situazioni:
            
            
               (a)quando presta direttamente servizi accessori; 
            
            
               (b)quando un'entità appartenente allo stesso gruppo del repertorio di dati sulle negoziazioni presta servizi accessori; 
            
            
               (c)quando i servizi accessori sono forniti da un'entità con la quale il repertorio di dati sulle negoziazioni ha concluso un accordo nel quadro della catena o della linea di attività di negoziazione o di post-negoziazione per cooperare alla prestazione di servizi. 
            
            
               3.Il repertorio di dati sulle negoziazioni che non fornisce i servizi accessori secondo quanto stabilito al paragrafo 2, e che pertanto si ritiene abbia un fatturato totale atteso basso, è tenuto a pagare una commissione di registrazione di 65 000 EUR. 
            
            
               4.Il repertorio di dati sulle negoziazioni che fornisce i servizi accessori secondo quanto stabilito al paragrafo 2, e che pertanto si ritiene abbia un fatturato totale atteso alto, è tenuto a pagare una commissione di registrazione di 100 000 EUR. 
            
            
               5.Qualora il repertorio di dati sulle negoziazioni che presenta domanda di registrazione sia già stato registrato a norma del titolo VI, capo 1, del regolamento (UE) n. 648/2012, il repertorio di dati sulle negoziazioni è tenuto a pagare una commissione per l'estensione della registrazione pari a:
            
            
               (a)50 000 EUR per i repertori di dati sulle negoziazioni che forniscono servizi accessori secondo quanto stabilito al paragrafo 2;
            
            
               (b)32 500 EUR per i repertori di dati sulle negoziazioni con fatturato atteso basso che non forniscono servizi accessori secondo quanto stabilito al paragrafo 2.
            
            
               6.Qualora un repertorio di dati sulle negoziazioni che non è già registrato a norma del regolamento (UE) n. 648/2012 presenti contemporaneamente una domanda di registrazione a norma del regolamento (UE) n. 648/2012 e una domanda di registrazione a norma del regolamento (UE) 2015/2365, il repertorio di dati sulle negoziazioni paga la commissione di registrazione dovuta a norma del regolamento (UE) n. 648/2012 per intero e la commissione per l'estensione della registrazione a norma del paragrafo 5.
            
            
               7.In caso di cambiamento sostanziale delle condizioni per la registrazione di cui all'articolo 5, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2015/2365, in conseguenza del quale il repertorio di dati sulle negoziazioni sia tenuto, ai sensi dei paragrafi 3, 4 e 5, al pagamento di una commissione di registrazione più elevata della commissione di registrazione pagata inizialmente, il repertorio di dati sulle negoziazioni è tenuto a pagare la differenza fra la commissione di registrazione pagata inizialmente e la commissione di registrazione più elevata applicabile a seguito del cambiamento sostanziale.
            
            
               Articolo 6
            
            
               Commissioni annuali di vigilanza per i repertori di dati sulle negoziazioni registrati e i repertori di dati sulle negoziazioni che hanno esteso la registrazione 
            
            
               1.Il repertorio di dati sulle negoziazioni registrato è tenuto al pagamento di una commissione annuale di vigilanza.
            
            
               2.La commissione annuale di vigilanza totale e la commissione annuale di vigilanza a carico di un dato repertorio di dati sulle negoziazioni per un determinato anno (n) sono calcolate come segue:
            
            
               (a)la commissione annuale di vigilanza totale per un determinato anno (n) è la stima delle spese relative alle attività di vigilanza dei repertori di dati sulle negoziazioni a norma del regolamento (UE) 2015/2365, inserita nel bilancio dell'ESMA per il medesimo anno;
            
            
               (b)la commissione annuale di vigilanza a carico di un dato repertorio di dati sulle negoziazioni per un determinato anno (n) è la commissione annuale di vigilanza totale calcolata in applicazione della lettera a), ripartita tra tutti i repertori di dati sulle negoziazioni registrati nell'anno (n-1), in proporzione al loro fatturato applicabile calcolato a norma dell'articolo 2, paragrafo 3.
            
         
         
            
               3.In nessun caso il repertorio di dati sulle negoziazioni che presenta domanda di registrazione o di estensione della registrazione ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 5, del regolamento (UE) 2015/2365 può pagare una commissione annuale di vigilanza inferiore a 30 000 EUR.
            
            
               Articolo 7
            
            
               Commissioni a carico dei repertori di dati sulle negoziazioni di paesi terzi
            
            
               1.Il repertorio di dati sulle negoziazioni che presenta domanda di riconoscimento a norma dell'articolo 19, paragrafo 4, lettera a), del regolamento (UE) 2015/2365 è tenuto al pagamento di una commissione di riconoscimento calcolata sommando i seguenti elementi:
            
            
               (a)20 000 EUR; 
            
            
               (b)l'importo derivante dalla divisione di 35 000 EUR per il numero totale dei repertori di dati sulle negoziazioni dello stesso paese terzo riconosciuti dall'ESMA o che hanno presentato domanda di riconoscimento ma non sono stati ancora riconosciuti.
            
            
               2.Il repertorio di dati sulle negoziazioni che presenta domanda di estensione della registrazione a norma dell'articolo 19, paragrafo 4, lettera b), del regolamento (UE) 2015/2365 è tenuto al pagamento di una commissione di riconoscimento calcolata sommando 10 000 EUR e l'importo calcolato conformemente al paragrafo 1, lettera b).
            
            
               3.Il repertorio di dati sulle negoziazioni riconosciuto ai sensi dell'articolo 19, paragrafo 3, del regolamento (UE) 2015/2365 è tenuto al pagamento di una commissione annuale di vigilanza di 5 000 EUR. 
            
            
            
               CAPO III
                  Modalità di pagamento e di rimborso
            
            
               Articolo 8
            
            
               Modalità generali di pagamento
            
            
               1.Tutte le commissioni sono pagate in euro. Le modalità di pagamento sono specificate agli articoli 9, 10 e 11. 
            
            
               2.I ritardi di pagamento comportano una penalità giornaliera pari allo 0,1% dell'importo dovuto.
            
            
               Articolo 9
            
            
               Pagamento della commissione di registrazione
            
            
               1.La commissione di registrazione di cui all'articolo 5 è pagata per intero all'atto della presentazione della domanda di registrazione da parte del repertorio di dati sulle negoziazioni a norma dell'articolo 5, paragrafo 5, del regolamento (UE) 2015/2365.
            
            
               2.La commissione di registrazione non viene rimborsata se il repertorio di dati sulle negoziazioni ritira la domanda di registrazione prima che l'ESMA abbia adottato la decisione motivata di registrazione o di rifiuto della registrazione, o in caso di rifiuto della registrazione. 
            
            
               Articolo 10
            
            
               Pagamento della commissione annuale di vigilanza
            
         
         
            
               1.La commissione annuale di vigilanza di cui all'articolo 6 per un determinato anno è pagata in due rate.
            
            
               La prima rata scade il 28 febbraio dell'anno in questione ed è pari a cinque sesti della commissione annuale di vigilanza stimata. Se il fatturato applicabile, calcolato conformemente all'articolo 2, non è ancora noto in quel momento, il calcolo si basa sull'ultimo fatturato applicabile ai sensi dell'articolo 2 disponibile.
            
            
               La seconda rata scade il 31 ottobre. L'importo della seconda rata è pari all'importo della commissione annuale di vigilanza calcolato conformemente all'articolo 6 meno l'importo della prima rata.
            
            
               2.L'ESMA invia ai repertori di dati sulle negoziazioni le fatture relative alle rate almeno 30 giorni prima delle rispettive date di pagamento.
            
            
               Articolo 11
            
            
               Pagamento delle commissioni a carico dei repertori di dati sulle negoziazioni di paesi terzi
            
            
               1.La commissione di riconoscimento di cui all'articolo 7, paragrafi 1 e 2, è pagabile per intero all'atto della presentazione della domanda di riconoscimento da parte del repertorio di dati sulle negoziazioni a norma dell'articolo 19, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2015/2365. Non è rimborsata. 
            
            
               2.Ogni volta che riceve una nuova domanda di riconoscimento di un repertorio di dati sulle negoziazioni di un paese terzo a norma dell'articolo 19, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2015/2365, l'ESMA ricalcola l'importo di cui all'articolo 7, paragrafo 1, lettera b). 
            
            
               Ai repertori di dati sulle negoziazioni dello stesso paese terzo già riconosciuti l'ESMA rimborsa in parti uguali la differenza tra l'importo imposto ai sensi dell'articolo 7, paragrafo 1, lettera b), e l'importo risultante dal nuovo calcolo. La differenza è rimborsata mediante pagamento diretto o tramite la riduzione delle commissioni da pagare nell'anno successivo. 
            
            
               3.I repertori di dati sulle negoziazioni riconosciuti sono tenuti al pagamento della commissione annuale di vigilanza entro la fine di febbraio. L'ESMA invia la fattura al repertorio di dati sulle negoziazioni riconosciuto almeno 30 giorni prima di tale data. 
            
            
               Articolo 12
            
            
               Rimborso alle autorità competenti
            
            
               1.Soltanto l'ESMA impone ai repertori di dati sulle negoziazioni commissioni di registrazione, estensione della registrazione, vigilanza e riconoscimento a norma del presente regolamento. 
            
            
               2.L'ESMA rimborsa alle autorità competenti i costi effettivamente sostenuti per lo svolgimento dei compiti ai sensi del regolamento (UE) 2015/2365 e a seguito di deleghe di compiti ai sensi dell'articolo 74 del regolamento (UE) n. 648/2012 e conformemente all'articolo 9, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2015/2365.
            
            
            
               CAPO IV
                  Disposizioni transitorie e finali
            
            
               Articolo 13
            
            
               Calcolo delle commissioni provvisorie di vigilanza
            
            
               1.Se l'obbligo di segnalazione di cui all'articolo 4, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2015/2365, conformemente all'articolo 33, paragrafo 2, lettera a), di detto regolamento, ha inizio nell'anno che segue la registrazione del repertorio di dati sulle negoziazioni a norma dell'articolo 5, paragrafo 5, del regolamento (UE) 2015/2365, il repertorio di dati sulle negoziazioni è tenuto, nell'anno della sua registrazione, al pagamento di una commissione provvisoria di vigilanza calcolata conformemente alla parte 1 dell'allegato.
            
            
               2.Se l'obbligo di segnalazione di cui all'articolo 4, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2015/2365, conformemente all'articolo 33, paragrafo 2, lettera a), di detto regolamento, ha inizio nel primo semestre dell'anno di registrazione del repertorio di dati sulle negoziazioni a norma dell'articolo 5, paragrafo 5, del regolamento (UE) 2015/2365, il repertorio di dati sulle negoziazioni è tenuto, nell'anno della sua registrazione, al pagamento di una commissione provvisoria di vigilanza calcolata conformemente alla parte 2 dell'allegato.
            
         
         
            
               3.Se l'obbligo di segnalazione di cui all'articolo 4, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2015/2365, conformemente all'articolo 33, paragrafo 2, lettera a), di detto regolamento, ha inizio nel secondo semestre dell'anno di registrazione del repertorio di dati sulle negoziazioni a norma dell'articolo 5, paragrafo 5, del regolamento (UE) 2015/2365, il repertorio di dati sulle negoziazioni è tenuto, nell'anno della sua registrazione, al pagamento di una commissione provvisoria di vigilanza calcolata conformemente alla parte 3 dell'allegato.
            
            
               Articolo 14
            
            
               Pagamento delle commissioni di registrazione e delle commissioni per i repertori di dati sulle negoziazioni di paesi terzi nel 2019
            
            
               1.I repertori di dati sulle negoziazioni che presentano domanda di registrazione a norma dell'articolo 5, paragrafo 5, del regolamento (UE) 2015/2365 nel 2019 sono tenuti al pagamento integrale della commissione di registrazione di cui all'articolo 6 entro 30 giorni dall'entrata in vigore del presente regolamento o alla data di presentazione della domanda di registrazione, se successiva.
            
            
               2.I repertori di dati sulle negoziazioni di paesi terzi che presentano domanda di riconoscimento a norma dell'articolo 19, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2015/2365 nel 2019 sono tenuti al pagamento integrale della commissione di riconoscimento di cui all'articolo 7, paragrafo 1, o all'articolo 7, paragrafo 2, a seconda dei casi, entro 30 giorni dall'entrata in vigore del presente regolamento o alla data di presentazione della domanda, se successiva.
            
            
               3.I repertori di dati sulle negoziazioni di paesi terzi riconosciuti nel 2019 a norma dell'articolo 19, paragrafo 3, del regolamento (UE) 2015/2365 sono tenuti, per il 2019, al pagamento integrale di una commissione annuale di vigilanza calcolata conformemente all'articolo 7, paragrafo 3, entro 60 giorni dall'entrata in vigore del presente regolamento o entro 30 giorni dalla data in cui l'ESMA informa il repertorio di dati sulle negoziazioni della decisione sul riconoscimento di cui all'articolo 19, paragrafo 7, del regolamento (UE) 2015/2365, se la seconda data è successiva. 
            
            
               Articolo 15
            
            
               Commissione annuale di vigilanza per il 2020 a carico dei repertori di dati sulle negoziazioni registrati, o che hanno ottenuto un'estensione della registrazione, nel 2019
            
            
               1.La commissione di vigilanza a carico dei repertori di dati sulle negoziazioni per il 2020 è la commissione annuale di vigilanza totale calcolata in applicazione dell'articolo 6, paragrafo 2, lettera a), ripartita tra tutti i repertori di dati sulle negoziazioni registrati nel 2019, in proporzione al fatturato applicabile calcolato a norma del paragrafo 2.
            
            
               2.Ai fini del calcolo della commissione annuale di vigilanza per il 2020 conformemente all'articolo 6 per i repertori di dati sulle negoziazioni registrati nel 2019 a norma dell'articolo 5, paragrafo 5, del regolamento (UE) 2015/2365, il fatturato applicabile del repertorio di dati sulle negoziazioni è pari alla somma dei seguenti elementi: 
            
            
               –i proventi generati dalle funzioni di base di raccolta e conservazione in modo centralizzato delle registrazioni sulle SFT durante il periodo dal 1º gennaio 2020 al 30 giugno 2020 e 
            
            
               –i proventi applicabili dei servizi accessori del repertorio di dati sulle negoziazioni in conformità dell'articolo 2, paragrafi 1 e 2, durante il periodo dal 1º gennaio 2020 al 30 giugno 2020, 
            
            
               divisa per la somma dei seguenti elementi: 
            
            
               –i proventi totali generati dalle funzioni di base di raccolta e conservazione in modo centralizzato delle registrazioni sulle SFT durante il periodo dal 1º gennaio 2020 al 30 giugno 2020 di tutti i repertori di dati sulle negoziazioni registrati e 
            
            
               –i proventi applicabili dei servizi accessori in conformità dell'articolo 2, paragrafi 1 e 2, durante il periodo dal 1º gennaio 2020 al 30 giugno 2020, di tutti i repertori di dati sulle negoziazioni registrati. 
            
            
               3.La commissione annuale di vigilanza per il 2020 a carico dei repertori di dati sulle negoziazioni registrati nel 2019 è pagata in due rate.
            
            
               La prima rata scade il 28 febbraio 2020 e corrisponde alla commissione di registrazione pagata dal repertorio di dati sulle negoziazioni nel 2019 ai sensi dell'articolo 5.
            
            
               La seconda rata scade il 31 ottobre 2020. L'importo della seconda rata è pari all'importo della commissione annuale di vigilanza calcolato conformemente al paragrafo 1 meno l'importo della prima rata. 
            
            
               Nel caso in cui l'importo della prima rata pagata dal repertorio di dati sulle negoziazioni sia superiore all'importo della commissione annuale di vigilanza calcolata conformemente al paragrafo 1, l'ESMA rimborsa al repertorio di dati sulle negoziazioni la differenza tra l'importo della prima rata pagata e l'importo della commissione annuale di vigilanza calcolato conformemente al paragrafo 1.
            
            
               4.L'ESMA invia le fatture relative alle rate della commissione annuale di vigilanza per il 2020 ai repertori di dati sulle negoziazioni registrati nel 2019 almeno 30 giorni prima della data del pagamento.
            
         
         
            
               5.Quando sono disponibili i conti 2020 sottoposti a revisione contabile, i repertori di dati sulle negoziazioni registrati nel 2019 comunicano all'ESMA eventuali variazioni del fatturato applicabile calcolato in conformità del paragrafo 2, dovute alla differenza tra i dati definitivi per il periodo dal 1° gennaio 2020 al 30 giugno 2020 e i dati provvisori utilizzati per il calcolo a norma del paragrafo 2. 
            
            
               I repertori di dati sulle negoziazioni sono tenuti a pagare la differenza fra la commissione annuale di vigilanza per il 2020 effettivamente pagata a norma del paragrafo 1 e la commissione annuale di vigilanza per il 2020 da pagare a seguito della variazione del fatturato applicabile di cui al primo comma. 
            
            
               L'ESMA invia ai repertori di dati sulle negoziazioni la fattura relativa agli eventuali pagamenti supplementari di cui al comma precedente almeno 30 giorni prima della rispettiva data di pagamento.
            
            
               Articolo 16
            
            
               Entrata in vigore
            
            
               Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
            
            
               Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
            
            
               Fatto a Bruxelles, il 13.12.2018
            
            
               
                     Per la Commissione
               
               
                     Il presidente
                     Jean-Claude JUNCKER
               
            
         
         
            
                  
                     (1)
                  
                        Cfr. 
                  https://www.esma.europa.eu/press-news/consultations/technical-advice-commission-fees-trs-under-sftr-and-certain-amendments-fees
                   
               
               
                  
                     (2)
                  
                        Per quanto riguarda le commissioni che l'ESMA impone ai repertori di dati sulle negoziazioni si veda il regolamento (UE) n. 1003/2013 (GU 2013 L 279, del 19.10.2013, pag. 4).
               
               
                  
                     (3)
                  
                        Per quanto riguarda le commissioni che l'ESMA impone ai repertori di dati sulle negoziazioni si veda il regolamento (UE) n. 1003/2013 (GU 2013 L 279, del 19.10.2013, pag. 4).
               
               
                  
                     (4)
                  
                        Regolamento (CE) n. 1060/2009 relativo alle agenzie di rating del credito (GU L 302 del 17.11.2009, pag. 2).
               
               
                  
                     (5)
                  
                        L'analisi dei costi e dei benefici di Europe Economics sul progetto di norme tecniche relative alle operazioni di finanziamento tramite titoli è allegato alla relazione finale dell'ESMA sulle norme tecniche nel quadro del regolamento SFTR. Si veda il punto 19.3 di: 
                  https://www.esma.europa.eu/sites/default/files/library/esma70-708036281-82_2017_sftr_final_report_and_cba.pdf
                  .
               
               
                  
                     (6)
                  
                        GU L 337 del 23.12.2015, pag. 1. 
               
               
                  
                     (7)
                  
                        Regolamento (UE) n. 1095/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010, che istituisce l'Autorità europea di vigilanza (Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati), modifica la decisione n. 716/2009/CE e abroga la decisione 2009/77/CE della Commissione (GU L 331 del 15.12.2010, pag. 84).
               
               
                  
                     (8)
                  
                        Regolamento (UE) n. 648/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 luglio 2012, sugli strumenti derivati OTC, le controparti centrali e i repertori di dati sulle negoziazioni (GU L 201 del 27.7.2012, pag. 1).
               
            
      
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               ALLEGATO
            
            
               COMMISSIONI PROVVISORIE PER IL PRIMO ANNO
            
            
               Parte 1
            
            
               Commissione provvisoria di vigilanza per l'anno di registrazione di un repertorio di dati sulle negoziazioni laddove l'obbligo di segnalazione entri in vigore nell'anno successivo
            
            
               1.La commissione provvisoria di vigilanza applicata al repertorio di dati sulle negoziazioni è l'importo inferiore tra i seguenti:
            
            
               (a)la commissione di registrazione a carico del repertorio di dati sulle negoziazioni a norma dell'articolo 5 del presente regolamento;
            
            
               (b)la commissione di registrazione a carico del repertorio di dati sulle negoziazioni a norma dell'articolo 5 del presente regolamento moltiplicata per il rapporto tra i giorni lavorativi compresi tra la data di registrazione e la fine dell'anno e 150 giorni lavorativi. 
            
            
               Questo calcolo è effettuato come segue:
            
            
               Commissione provvisoria di vigilanza del rep. dati = Min (commissione di registrazione, commissione di registrazione * coefficiente)
            
            
               Coefficiente = giorni lavorativi di vigilanza nell'anno 1
            
            
               150
            
            
               2.La commissione provvisoria di vigilanza è corrisposta per intero entro 60 giorni dall'entrata in vigore del presente regolamento o entro 30 giorni dalla notifica di cui all'articolo 8, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2015/2365, se la seconda data è posteriore.
            
            
               Parte 2
            
            
               Commissione provvisoria di vigilanza per l'anno di registrazione di un repertorio di dati sulle negoziazioni laddove l'obbligo di segnalazione entri in vigore nei primi sei mesi dello stesso anno
            
            
               1.La commissione provvisoria di vigilanza a carico del repertorio di dati sulle negoziazioni è la commissione annuale di vigilanza totale calcolata in applicazione dell'articolo 6, paragrafo 2, lettera a), del presente regolamento ripartita tra tutti i repertori di dati sulle negoziazioni registrati in tale anno, in proporzione al fatturato applicabile calcolato a norma del paragrafo 2.
            
            
               2.Ai fini del calcolo della commissione provvisoria di vigilanza il fatturato applicabile di un repertorio di dati sulle negoziazioni è pari alla somma di:
            
            
               –i proventi generati dalle funzioni di base di raccolta e conservazione in modo centralizzato delle registrazioni delle SFT nel periodo compreso tra il 1º gennaio e il 30 giugno dell'anno in cui il repertorio di dati sulle negoziazioni è stato registrato e 
            
            
               –i proventi applicabili dei servizi accessori del repertorio di dati sulle negoziazioni in conformità dell'articolo 2, paragrafi 1 e 2, del presente regolamento, a seconda dei casi, nel periodo compreso tra il 1º gennaio e il 30 giugno dell'anno in cui il repertorio di dati sulle negoziazioni è stato registrato 
            
            
               diviso per i proventi totali generati dalle funzioni di base di raccolta e conservazione in modo centralizzato delle registrazioni delle SFT e i proventi applicabili dei servizi accessori di tutti i repertori di dati sulle negoziazioni registrati, in conformità dell'articolo 2, paragrafi 1 e 2, del presente regolamento, a seconda dei casi, nel periodo dal 1º gennaio al 30 giugno di quell'anno.
            
         
         
            
               3.La commissione provvisoria di vigilanza è pagata in due rate.
            
            
               La prima rata è corrisposta entro 30 giorni dalla notifica di cui all'articolo 8, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2015/2365 ed è pari all'importo della commissione di registrazione del repertorio di dati sulle negoziazioni in conformità dell'articolo 5 del presente regolamento.
            
            
               La seconda rata scade il 31 ottobre. L'importo della seconda rata è pari all'importo della commissione provvisoria di vigilanza calcolato conformemente al paragrafo 1 meno l'importo della prima rata. 
            
            
               Nel caso in cui l'importo della prima rata pagata dal repertorio di dati sulle negoziazioni sia superiore all'importo della commissione provvisoria di vigilanza calcolata conformemente al paragrafo 1, l'ESMA rimborsa al repertorio di dati sulle negoziazioni la differenza tra l'importo della prima rata pagata e l'importo della commissione provvisoria di vigilanza calcolato conformemente al paragrafo 1.
            
            
               4.Quando sono disponibili i conti sottoposti a revisione contabile dell'anno di registrazione, i repertori di dati sulle negoziazioni comunicano all'ESMA eventuali variazioni del fatturato applicabile calcolato a norma del paragrafo 1, dovute alla differenza tra i dati definitivi per il periodo dal 1° gennaio al 30 giugno e i dati provvisori utilizzati per il calcolo a norma del paragrafo 1.
            
            
               I repertori di dati sulle negoziazioni sono tenuti a pagare la differenza fra la commissione annuale di vigilanza per l'anno di registrazione effettivamente pagata a norma del paragrafo 3 e la commissione annuale di vigilanza per l'anno di registrazione da pagare a seguito della variazione del fatturato applicabile di cui al primo comma.
            
            
               5.Fatti salvi i paragrafi 1 e 4, la commissione provvisoria di vigilanza non è inferiore a 15 000 EUR.
            
            
            
               Parte 3
            
            
               Commissione provvisoria di vigilanza per l'anno di registrazione di un repertorio di dati sulle negoziazioni laddove l'obbligo di segnalazione entri in vigore negli ultimi sei mesi dello stesso anno
            
            
               1.La commissione provvisoria di vigilanza a carico del repertorio di dati sulle negoziazioni è la commissione di vigilanza totale calcolata in applicazione dell'articolo 6, paragrafo 2, lettera a), del presente regolamento, ripartita tra tutti i repertori di dati sulle negoziazioni in proporzione al rapporto tra la commissione di registrazione corrisposta all'ESMA dal repertorio di dati sulle negoziazioni e il totale di tutte le commissioni di registrazione corrisposte all'ESMA dai repertori di dati sulle negoziazioni nell'anno in questione.
            
            
               2.La commissione calcolata in applicazione del paragrafo 1 è corrisposta entro 30 giorni dalla notifica di cui all'articolo 8, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2015/2365.