CELEX: 31983D0041
Language: it
Date: 1983-02-02 00:00:00
Title: 83/41/CEE: Decisione della Commissione del 2 febbraio 1983 che autorizza la Grecia ad attuare misure di salvaguardia all' importazione di taluni prodotti

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31983D0041

83/41/CEE: Decisione della Commissione del 2 febbraio 1983 che autorizza la Grecia ad attuare misure di salvaguardia all' importazione di taluni prodotti  

Gazzetta ufficiale n. L 037 del 09/02/1983 pag. 0013 - 0016

*****DECISIONE  DELLA COMMISSIONE  del 2 febbraio 1983  che autorizza la Grecia ad attuare misure di salvaguardia all'importazione di taluni prodotti  (83/41/CEE)  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,  visto l'atto di adesione della Grecia, in particolare l'articolo 130,  considerando che, nelle richieste presentate in data 13 e 18 gennaio 1983, la Grecia ha fornito alcuni elementi che consentono alla Commissione di constatare l'esistenza di difficoltà gravi, che possono persistere in taluni settori;  considerando che il 19 gennaio 1983, con decisione 83/15/CEE (1), la Commissione ha autorizzato la Grecia ad istituire, fino al 1o marzo 1983, un regime di controllo delle importazioni dei prodotti in oggetto di detta decisione;  considerando che l'istituzione di questo regime transitorio doveva consentire alla Commissione di raccogliere gli elementi necessari per deliberare quanto alla sostanza sulle richieste di misure di salvaguardia presentate dal governo greco;  considerando che la Commissione dispone ora di dati sufficienti che le consentono di deliberare in merito ad alcuni settori contemplati nella richiesta delle autorità greche;  considerando che le merci cui si applica la presente decisione sono il risultato di processi di produzione speciali e si distinguono nettamente da altri prodotti affini; che si tratta pertanto di settori conformi all'articolo 130 dell'atto di adesione;  considerando che nel 1981 la produzione nazionale greca di calzature da sport è stata di 4 milioni di paia; che per il 1982 le stime si riferiscono ugualmente a 4 milioni di paia e che pertanto essa è rimasta stazionaria; che le importazioni di qualsiasi provenienza sono state di 900 000 paia nel 1981 e sono stimate a 1 200 000 paia per il 1982 e che quindi esse registrano un aumento del 30 %; che le esportazioni sono state di 326 200 paia nel 1981; che esse sono state valutate a 230 000 paia per il 1982 e che pertanto esse registrano una flessione del 30 % circa;  considerando che le importazioni in Grecia di calzature da sport originarie o in provenienza dagli Stati membri sono state nel 1981 pari a circa 340 000 paia; che esse sono state valutate a 375 000 paia per il 1982; che il loro aumento per il periodo considerato è stato quindi di circa il 10 %;  considerando che le importazioni in Grecia di calzature da sport originarie di Taiwan sono state di 275 000 paia nel 1981; che esse sono state stimate a 425 000 paia per il 1982; che il loro aumento, per il periodo considerato, è stato quindi di circa il 54 %;  considerando che la quota di mercato detenuta dall'industria nazionale nel settore dei mobili è passata dal 92 % all'85 % nel periodo 1978-1982; che le importazioni di mobili originari o in provenienza dagli Stati membri era pari a 2 600 t nel 1981 e che sono state valutate a 4 300 t per il 1982, registrando così un aumento di circa il 70 %;  considerando che la produzione nazionale di piastrelle era pari a 90 000 t nel 1981 ed è valutata a 64 000 t per il 1982; che, nel medesimo periodo, le importazioni provenienti dagli Stati membri sono passate da 34 000 t a 44 500 t; che il leggero aumento delle esportazioni verificatosi durante il medesimo periodo (da 8 000 t a 9 500 t) non è sufficiente a compensare l'aumento delle importazioni; che il livello delle scorte è alto ed in costante aumento, essendo passato da 10 000 t nel 1980 a 37 000 t nel 1982;  considerando che le importazioni di calze-mutande (collants) originarie o in provenienza dagli Stati membri, escluse le importazioni in regime di perfezionamento, sono passate da 1 600 000 pezzi nel 1981 a 2 500 000 nel 1982; che, inoltre, le esportazioni negli Stati membri sono anche esse diminuite di 200 000 pezzi (1981: 310 000; 1982 (stima): 110 000);  considerando che le importazioni di pullover originari o in provenienza dagli Stati membri, escluse le importazioni in regime di perfezionamento, sono rimaste stazionarie, tra il 1981 e il 1982, al livello di 220 000 pezzi; che, invece, le esportazioni sono sensibilmente diminuite nel medesimo periodo, essendo stato valutato che il loro livello per il 1982 sarà pari alla metà di quello per il 1981, con una diminuzione di oltre 10 milioni di pezzi tra il 1980 ed il 1982;  considerando che le importazioni di vestiti per uomo, originari o in provenienza dagli Stati membri, escluse le importazioni in regime di perfezionamento, si mantengono stazionarie intorno ai 5 500 pezzi; che, invece, nel 1982 le esportazioni hanno registrato una flessione di 18 000 pezzi; che, inoltre, le importazioni in regime di perfezionamento attivo hanno registrato un calo di 40 000 unità rispetto al 1981;  considerando che la produzione nazionale di vasche da bagno in ghisa è diminuita del 39 % tra il 1980 ed il 1982; che contemporaneamente la penetrazione sul mercato greco di prodotti provenienti dagli Stati membri è passata dal 12 % al 18 %;  considerando che per i lavabi e gli altri prodotti sanitari in porcellana la produzione nazionale è passata da 16 200 t nel 1981 a 14 600 nel 1982, registrando quindi una flessione dell'11 % circa; che le importazioni di prodotti originari o provenienti dagli Stati membri, dopo aver subito alcune fluttuazioni, sono passate da 2 200 t nel 1980 a 2 400 nel 1981, rivelando così un aumento del 9 % circa; che, inoltre, le esportazioni verso i paesi terzi sono passate da 550 t nel 1981 a 300 t nel 1982, registrando un calo di circa il 45 %;  considerando che l'aumento delle importazioni originarie o in provenienza dagli Stati membri nel settore delle sigarette è stato molto sostenuto, passando da 350 t nel 1979 a 600 t nel 1980 ed in seguito a 1 300 t nel 1981; che il livello di 950 t previsto per il 1982 non è tale da compensare i forti aumenti precedenti;  considerando che le importazioni di farina di latte originaria o proveniente dagli Stati membri sono passate da 1 960 t nel 1980 a 3 370 t nel 1981 ed in seguito a 2 900 t circa nel 1982; che quest'ultimo quantitativo supera comunque ampiamente quello importato nel 1980; che la quota di mercato detenuta dall'industria nazionale in questo settore è in regresso essendo passata dal 14 % al 10,5 % nel periodo 1979-1982;  considerando che le importazioni, originarie o provenienti dagli Stati membri, di bevande alcoliche ad alto tenore di alcole sono aumentate in notevole misura passando da 5 400 t nel 1980 a circa 8 600 t nel 1982;  considerando che il volume delle importazioni di prodotti provenienti dagli altri Stati membri costituisce la fonte principale delle difficoltà indicate dalle autorità greche nelle loro richieste; che il disavanzo commerciale della Grecia nei confronti della Comunità è passato da un terzo del disavanzo commerciale totale relativo al 1981 a quasi due terzi nel  considerando che la situazione dell'occupazione è critica in tutti i settori sopraindicati; che, a titolo indicativo, nel settore delle piastrelle l'occupazione è diminuita del 23 % tra il 1980 ed il 1982; che, nel settore delle vasche da bagno in ghisa, nell'unica impresa produttrice i posti di lavoro sono stati ridotti nello stesso periodo da 510 a 380; che, nel settore dei lavabi e degli altri prodotti sanitari in porcellana, l'occupazione è diminuita del 12 % circa tra il 1980 ed il 1982;  considerando che la struttura industriale in Grecia, in particolare per quanto concerne i settori di cui trattasi nella presente decisione, è costituita in sostanza, di piccole unità la cui esistenza è messa in pericolo da un aumento sia pure debole delle importazioni;  considerando che, di conseguenza, una limitazione sino al 1o gennaio 1984 delle importazioni dei settori interessati, unita ad un sistema di controllo nei confronti dei paesi terzi, dovrebbe essere sufficiente ad avviare il processo di miglioramento e di risanamento di questi settori nell'ambito del piano quinquennale ellenico; che queste misure dovrebbero consentire agli stessi settori, ed in particolare alle imprese interessate, di adeguarsi alla concorrenza comunitaria;  considerando che il sistema instaurato deve tener conto delle importazioni effettuate a decorrere dalla domanda del 13 gennaio 1983, presentato alla Commissione dalle autorità greche, poiché la Commissione ha constatato che le condizioni d'applicazione dell'articolo 130 dell'atto di adesione esistevano in tale data per i prodotti contemplati dalla presente decisione;  considerando che, ai fini di un'equa ripartizione dei quantitativi autorizzati tanto tra gli Stati membri, quanto tra gli operatori interessati, la Grecia deve rispettare le attuali correnti di scambio; considerando che, per la buona applicazione della presente decisione, è necessario istituire procedure d'informazione e di consultazione reciproche tra la Commissione e le autorità greche;  considerando che, poiché la presente decisione è giustificata soltanto se sussistono le condizioni di applicazione previste nell'articolo 130 dell'atto di adesione, la Commissione può pertanto trovarsi nell'obbligo di modificarla o di approvarla;  considerando che la Commissione deve scegliere, in via prioritaria, le misure che turbino il meno possibile il funzionamento del mercato comune,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:  Articolo 1  La Repubblica ellenica è autorizzata a limitare o a sottoporre a sorveglianza, alle condizioni qui di seguito specificate, le importazioni in Grecia di prodotti di cui all'articolo 2.  Articolo 2  1. Le importazioni in Grecia di calzature da sport, codici Nimexe 64.01-49, 64.02-29, 64.02-61, originarie o provenienti dagli Stati membri sono limitate a 340 000 paia; le importazioni degli stessi prodotti originari o provenienti da Taiwan non dovranno eccedere le 275 000 paia; le importazioni degli stessi prodotti originari o provenienti da altri paesi terzi sono soggette al regime di sorveglianza di cui all'articolo 3.  2. Le importazioni in Grecia di mobili delle sottovoci 94.01 B, esclusi i codici Nimexe 94.01-20, 94.01-91, e 94.03 B della tariffa doganale comune, originari o provenienti dagli Stati membri, sono limitate a 3 200 t; le importazioni degli stessi prodotti originari o provenienti da paesi terzi sono soggette al regime di sorveglianza di cui all'articolo 3.  3. Le importazioni in Grecia di piastrelle della voce 69.08 della tariffa doganale comune, originarie o provenienti dagli Stati membri, sono limitate a 30 000 t; le importazioni degli stessi prodotti originari o provenienti da paesi terzi sono soggette al regime di sorveglianza di cui all'articolo 3.  4. Le importazioni in Grecia di calze-mutande (collant) della sottovoce 60.04 B III della tariffa doganale comune, originarie o provenienti dagli Stati membri, escluse le importazioni in regime di perfezionamento, sono limitate a 1 600 000 pezzi; le importazioni degli stessi prodotti originari o provenienti da paesi terzi sono soggette al regime di sorveglianza di cui all'articolo 3.  5. Le importazioni in Grecia di pullover delle sottovoci 60.05 A I, A II b) 4 bb) 11 aaa), bbb), ccc), ddd), eee), 22 bbb), ccc), ddd), eee), fff) della tariffa doganale comune, originari o provenienti dagli Stati membri, escluse le importazioni in regime di perfezionamento, sono limitate a 200 000 capi; le importazioni degli stessi prodotti originari o provenienti da paesi terzi sono soggette al regime di sorveglianza di cui all'articolo 3.  6. Le importazioni in Grecia di vestiti per uomo della sottovoce 61.01 B V c) 1, 2, 3 della tariffa doganale comune, originari o provenienti dagli Stati membri, escluse le importazioni in regime di perfezionamento, sono limitate a 5 500 capi; le importazioni degli stessi prodotti originari o provenienti da paesi terzi sono soggette al regime di sorveglianza di cui all'articolo 3.  7. Le importazioni in Grecia di vasche da bagno in ghisa, codice Nimexe 73.38-71, originarie o provenienti dagli Stati membri, sono limitate a 1 200 t; le importazioni degli stessi prodotti originari o provenienti da paesi terzi sono soggette al regime di sorveglianza di cui all'articolo 3.  8. Le importazioni in Grecia di lavabi in porcellana della voce 69.10 della tariffa doganale comune, originari o provenienti dagli Stati membri, sono limitate a 2 000 t; le importazioni degli stessi prodotti originari o provenienti da paesi terzi sono soggette al regime di sorveglianza di cui all'articolo 3.  9. Le importazioni in Grecia di sigarette della sottovoce 24.02 A della tariffa doganale comune, originarie o provenienti dagli Stati membri, sono limitate a 750 t; le importazioni degli stessi prodotti originari o provenienti da altri paesi terzi sono soggette al regime di sorveglianza di cui all'articolo 3.  10. Le importazioni in Grecia di farina lattea della sottovoce 19.02 B II b) 2 della tariffa doganale comune, originarie o provenienti dagli Stati membri, sono limitate a 2 000 t; le importazioni degli stessi prodotti originari o provenienti da paesi terzi sono soggette al regime di sorveglianza di cui all'articolo 3.  11. Le importazioni in Grecia di bevande alcoliche della sottovoce 22.09 C della tariffa doganale comune, originarie o provenienti da altri Stati membri, sono limitate a 8 000 t; le importazioni degli stessi prodotti originari o provenienti da altri paesi terzi sono soggette al regime di sorveglianza di cui all'articolo 3. Articolo 3  Per l'attuazione del regime di sorveglianza relativo ai prodotti di cui all'articolo 2, la Grecia subordina l'importazione di questi prodotti alla presentazione di un titolo di importazione rilasciato dalle proprie autorità, gratuitamente e per qualsiasi quantitativo richiesto, entro un termine massimo di cinque giorni lavorativi a decorrere dalla presentazione della domanda.  Le autorità greche informano immediatamente la Commissione di ogni sensibile aumento delle importazioni di tali prodotti rispetto alla situazione esistente alla data di efficacia della presente decisione.  Articolo 4  Nel gestire le limitazioni all'importazione di cui alla presente decisione, le autorità greche rispettano le attuali correnti di scambi tanto riguardo ai paesi di origine e di provenienza dei prodotti in questione, quanto riguardo agli operatori interessati.  Articolo 5  Le autorità greche comunicano alla Commissione non oltre il 15 aprile per il primo trimestre del 1983, il 15 luglio per il secondo trimestre, il 15 ottobre per il terzo trimestre, il 31 dicembre per il quarto trimestre, i dati relativi alle importazioni eseguite nei suddetti periodi.  Questi dati, ripartiti per paese, riguardano tanto i quantitativi di prodotti effettivamente importati, quanto i titoli di importazione concessi.  Articolo 6  La presente decisione ha efficacia il 13 gennaio 1983 e scade il 1o gennaio 1984.  La Commissione vigila sull'applicazione delle disposizioni della presente decisione e si riserva, all'occorrenza, di modificarla o di abrogarla.  Le eventuali difficoltà che potrebbero presentarsi nell'applicare la presente decisione saranno oggetto di un esame comune da parte delle autorità greche e della Commissione.  Articolo 7  La presente decisione è destinata agli Stati membri.  Fatto a Bruxelles, il 2 febbraio 1983.  Per la Commissione  Étienne DAVIGNON  Vicepresidente  (1) GU n. L 17 del 21. 1. 1983, pag. 52.