CELEX: 31970R0816
Language: it
Date: 1970-04-28 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 816/70 del Consiglio, del 28 aprile 1970, relativo a disposizioni complementari in materia di organizzazione comune del mercato vitivinicolo

5 . 5 . 70                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N. L 99/ 1
                                                                  I
                             (Atti per i quali la pubblicazione è una condizione di applicabilità)
                                   REGOLAMENTO (CEE) N. 816/70 DEL CONSIGLIO
                                                        del 28 aprile 1970
               relativo a disposizioni complementari in materia di organizzazione comune del mercato
                                                            vitivinicolo
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,                                 possibile effettuare interventi in base al bilancio di
                                                                      previsione per assicurare l'equilibrio generale della
visto il trattato che istituisce la Comunità economica                campagna ;
europea, in particolare gli articoli 42 e 43 ,
                                                                      considerando che l'attuazione di un mercato unico per
vista la proposta della Commissione,                                  la Comunità nel settore vitivinicolo implica l'instaura­
                                                                      zione di un rçgime unico degli scambi alle frontiere
visto il parere del Parlamento europeo (1),                           esterne della Comunità ; che l'applicazione dei dazi
                                                                      della tariffa doganale comune deve bastare, in linea
                                                                      di massima, a stabilizzare il mercato comunitario,
visto il parere del Comitato economico e sociale (2),                 impedendo che il livello e le fluttuazioni dei prezzi nei
                                                                      paesi terzi si ripercuotano sui prezzi praticati all'interno
considerando che al funzionamento e allo sviluppo del                 della Comunità ;
mercato comune dei prodotti agricoli deve accompa­
gnarsi l'instaurazione di una politica agricola comune                considerando tuttavia che è necessario evitare sul
e che tale politica deve comportare in particolare                    mercato della Comunità perturbazioni dovute ad
un'organizzazione comune dei \ mercati agricoli che                   offerte fatte a prezzi anormali sul mercato mondiale ;
può assumere forme diverse a seconda dei prodotti ;                   che a tal fine occorre fissare prezzi di riferimento per i
                                                                      vini ed aggiungere una tassa di compensazione ai dazi
considerando che la politica agricola comune ha per                   doganali quando i prezzi d'offerta franco frontiera
scopo l'attuazione degli obiettivi dell'articolo 39 del               aumentati dei dazi doganali sono inferiori ai prezzi di
trattato ; che in particolare nel settore vitivinicolo la             riferimento ;
necessità di stabilizzare i mercati e di assicurare un
tenore di vita equo alla popolazione agricola interes­                considerando che, per salvaguardare la partecipazione
sata rende auspicabile la possibilità di applicare misure             della Comunità al commercio internazionale dei pro­
d'intervento sotto forma di aiuti al collocamento in
                                                                      dotti della viticoltura, è opportuno prevedere la possi­
giacenza ad opera di privati e, se del caso, di distilla­             bilità di accordare una restituzione all'esportazione di
zione dei vini da pasto ; che a tal fine è opportuno                  tali prodotti verso i paesi terzi ;
prevedere in particolare la fissazione, per ciascun tipo
di vino da pasto rappresentativo della produzione
comunitaria, di un prezzo di orientamento e, partendo                 considerando che, a completamento del sistema sopra
da quest'ultimo, di un prezzo limite per lo scatto                    descritto, è opportuno prevedere, nella misura neces­
dell'intervento in base al quale sono adottate le misure              saria al buon funzionamento del meccanismo delle
d'intervento ; che, a prescindere dalle misure di cui                 restituzioni all'esportazione, la possibilità di vietare il
sopra, è necessario che all'inizio della campagna sia                 ricorso al regime del traffico di perfezionamento attivo ;
                                                                      considerando che le autorità competenti debbono
 (x) GU n. C 25 del 28 . 2. 1970, pag. 33 .                           essere messe in grado di seguire in permanenza il
 (2) GU n. C 58 del 13 . 6. 1968 , pag. 9 , e                         movimento degli scambi per poter valutare l'evoluzione
     GU n . C 10 del 27. 1 . 1970, pag. 1 .                           del mercato ed applicare le misure necessarie ; che a
 ---pagebreak--- N. L 99/2                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   5 . 5 . 70
tal fine è opportuno prevedere il rilascio di titoli             considerando che in certe annate può manifestarsi la
d'importazione o, se del caso, di esportazione che               necessità di permettere l'arricchimento dei prodotti
possono essere abbinati alla costituzione di un depo­            atti a diventare vini da pasto ; che dal duplice punto
sito cauzionale che garantisca la realizzazione delle            di vista della qualità e del mercato è tuttavia necessario
operazioni per le quali i titoli sono stati richiesti ;          che tale arricchimento sia sottoposto a determinate
                                                                 condizioni e a determinati limiti e possa essere appli­
                                                                 cato soltanto a prodotti ottenuti da taluni vitigni e
considerando che il regime all'importazione ha segna­            aventi una gradazione alcolometrica potenziale minima
tamente l'obiettivo di garantire, tenendo conto delle            naturale ; che le condizioni di produzione nella Comu­
caratteristiche e delle peculiarità del mercato del vino         nità variano notevolmente da una zona viticola all'altra
e in funzione del bilancio di previsione, una efficace
protezione del livello dei prezzi, nonché un ordine di
                                                                 e che occorre tener conto di tali variazioni, segnata­
                                                                 mente per quanto riguarda le modalità di arricchi­
precedenza nello smercio della produzione comunitaria            mento ; che è tuttavia necessario limitare lo zucche­
sul mercato interno ; che a tal fine le importazioni non         raggio alle regioni viticole in cui sia autorizzato alla
devono mettere in causa l'equilibrio tra le disponibilità        data di entrata in vigore del presente regolamento ;
e il fabbisogno della Comunità ;
considerando che l'applicazione nei confronti dei paesi          considerando inoltre che l'acidità è uno degli elementi
terzi dei dazi della tariffa doganale comune ed even­            di apprezzamento della qualità e un fattore di tenuta
tualmente delle tasse di compensazione deve consen­              del vino ; che è risultato necessario fissare il limite
tire di rinunciare a qualsiasi altra misura di protezione        massimo della acidificazione ;
alle frontiere esterne della Comunità ; che questo
meccanismo può tuttavia risultare inoperante ; che,
per non lasciare in simili casi il mercato comunitario           considerando che il taglio è una pratica enologica
senza difesa contro le perturbazioni che potranno                corrente e che, tenuto conto degli effetti che può avere,
 insorgere quando saranno stati soppressi gli ostacoli           è necessario disciplinarne l'uso, segnatamente per
all'importazione precedentemente esistenti , occorre             evitare qualsiasi abuso ;
permettere alla Comunità di adottare rapidamente
tutte le misure necessarie ;
                                                                 considerando che la dolcificazione dev'essere discipli­
                                                                 nata, affinché non si traduca in un arricchimento
considerando che risulta necessario portare i prezzi dei         abusivo dei vini ;
prodotti importati ai quali è stato aggiunto alcole ad
un livello almeno pari, dopo lo sdoganamento, ai costi
minimi di elaborazione di questi prodotti nella Comu­            considerando che, data la qualità scadente dei vini
nità ;                                                           ottenuti per sovrappressione, è opportuno, per evitare
                                                                 tale pratica, prevedere la distillazione obbligatoria
                                                                 delle vinacce e delle fecce ; che tuttavia, per tener conto
considerando che le disparità esistenti fra le legislazioni      delle condizioni di produzione in talune regioni viticole,
degli Stati membri possono rallentare l'applicazione             possono essere previste deroghe all'applicazione di
delle norme di organizzazione del mercato ; che è                questa misura ;
 quindi necessario, per eliminare tali disparità, adottare
 disposizioni relative alla produzione, alla composi­
zione e alla commercializzazione dei prodotti in causa,          considerando che, per contribuire ad assicurare la
nonché al miglioramento della loro qualità ; che, per            regolarità e l'osservazione del mercato, è necessario
 agevolare il controllo, occorre prevedere l'istituzione         definire le norme relative alla designazione e alla pre­
 di un documento comunitario di accompagnamento e                sentazione dei vini ;
l'obbligo per i commercianti all'ingrosso di tenere
 registri di carico e di scarico ;                   ,
                                                                 considerando che per ottenere taluni vini può essere
                                                                 opportuno autorizzare l'aggiunta di alcole ai vini ; che
 considerando che una definizione precisa dei prodotti,          tuttavia è necessario disciplinare rigorosamente tale
in particolare del vino da pasto, rientranti nel campo           pratica ;
d'applicazione del regolamento è indispensabile ai fini
di un'applicazione efficace dello stesso ; che il rispetto
delle norme stabilite per la produzione di vini da pasto         considerando che è necessario prevedere la possibilità
può essere controllato soltanto all'interno della Comu­          di sottoporre i prodotti contemplati nel presente rego­
nità e che la denominazione « vino da pasto » dev'es­            lamento, importati dai paesi terzi, a talune norme che
 sere pertanto riservata ai prodotti raccolti nel territorio     consentano di garantire un certo equilibrio con le
di quest'ultima ;                                                disposizioni esistenti per i vini comunitari ;
 ---pagebreak--- 5 . 5 . 70                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         N. L 99/3
considerando che l'attuazione di un mercato unico nel           norme relative alla produzione e al controllo dello
settore vitivinicolo implica l'eliminazione di tutti gli         sviluppo degli impianti, nonché norme relative a
ostacoli che si frappongono alla libera circolazione            talune pratiche enologiche e alla immissione al con­
delle merci considerate alle frontiere interne della            sumo .
Comunità ; che tuttavia, finché non saranno applicati
tutti gli strumenti amministrativi necessari alla gestione
del mercato vitivinicolo, è indispensabile dotare gli           2.     Essa disciplina i prodotti seguenti :
Stati membri di un mezzo adeguato per evitare la
perturbazione del loro mercato ;                                    N. della tariffa
                                                                                                Designazione delle merci
                                                                   doganale comune
considerando      che  la  concessione    di taluni   aiuti     a)     22.04            Mosti di uve parzialmente fermentati,
                                                                                        anche mutizzati con metodi diversi
comprometterebbe l'attuazione di un mercato unico
                                                                                        dall'aggiunta di alcole
fondato su un sistema di prezzi comuni ; che è quindi
opportuno rendere applicabili nel settore vitivinicolo                 22.05            Vini di uve fresche ; mosti di uve
le disposizioni del trattato che permettono di valutare                                 fresche mutizzati con alcole (mistelle)
gli aiuti concessi dagli Stati membri e di vietare quelli
che sono incompatibili con il mercato comune ;                  b)     08.04 A II       Uve fresche diverse dalle uve da tavola
                                                                    ex 22.10            Aceti commestibili di vino
considerando che per risanare il mercato vitivinicolo è
                                                                c) ex 22.07             Vinello
opportuno adottare al più presto norme comunitarie
intese a migliorare il tipo dei vitigni ; che l'organizza­          ex 22.09 A          Diluizione alcolica d'origine agricola
zione comune deve mirare inoltre alla stabilizzazione
                                                                       23.05            Fecce di vino ; tartaro greggio
dei mercati tramite un adeguamento delle risorse al
fabbisogno, basato in particolare sul riassetto delle               ex 23.06 A          Vinaccia
superfici destinate alla viticoltura ;
considerando che il passaggio da una campagna all'al­           3 . Le norme relative a talune pratiche enologiche e
tra deve avvenire nelle migliori condizioni ; che a tal         all'immissione al consumo si applicano inoltre ai
fine possono risultare necessarie misure transitorie ;          prodotti seguenti :
                                                                    N. della tariffa
                                                                   doganale comune              Designazione delle merci
considerando che, in attesa dell'entrata in vigore della
organizzazione comune del mercato nel settore viti­
vinicolo, le uve destinate alla vinificazione sono state        20.07 A I               Succhi di uve (compresi i mosti d'uva),
                                                                        B I a) 1        non fermentati, senza aggiunta di
sottoposte all'organizzazione dei mercati nel settore                          b) 1     alcole, anche addizionati di zuccheri
degli ortofrutticoli ; che detti prodotti dipendono
tuttavia direttamente dalla economia vitivinicola e
debbono di conseguenza trovare posto nell'organizza­
zione del mercato vitivinicolo ;                                4, a) Figurano nell'allegato I le definizioni delle grada­
                                                                       zioni alcolometriche,
considerando che l'organizzazione comune ciel mercato               b) Figurano nell'allegato II le definizioni
nel settore vitivinicolo deve tener conto, parallelamente              — delle uve fresche, del mosto di uve, del mosto
e in modo adeguato , degli obiettivi previsti dagli                         di uve parzialmente fermentato, del succo
 articoli 39 e 110 del trattato,                                            di uve, del succo di uve concentrato, del vino,
                                                                            del vino nuovo ancora in fermentazione,
                                                                            dell'aceto di vino, della feccia di vino, del
                                                                            tartaro greggio, della vinaccia, del vinello, del
HA ADOTTATO           IL PRESENTE REGOLAMENTO :                             vino alcolizzato, nonché della diluizione alco­
                                                                            lica d'origine vitivinicola e,
                                                                        — per quanto riguarda i prodotti originari della
                         Articolo 1                                         Comunità, del mosto di uve concentrato, del
                                                                            vino atto a diventare vino da pasto, del vino
 1 . L'organizzazione comune dei mercati nel settore                        da pasto, del vino liquoroso, del vino spu­
vitivinicolo comporta un regime dei prezzi e degli                          mante, del vino spumante gassificato, del vino
interventi, un regime degli scambi con i paesi terzi,                       frizzante, nonché del vino frizzante gassificato.
 ---pagebreak---   N. L 99/4                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    5 . 5 . 70
     c) Le definizioni dei prodotti di cui alla lettera b),        colo 43 , paragrafo 2, del trattato, fissa ogni anno,
        secondo trattino, originari dei paesi terzi , ad           anteriormente al 16 dicembre e per la prima volta
        eccezione del vino atto a diventare vino da pasto          anteriormente al 1° giugno 1970, un prezzo limite per
        e del vino da pasto, sono adottate dal Consiglio,          lo scatto del meccanismo degli interventi , in appresso
        che delibera su proposta della Commissione                 denominato « prezzo limite per l'intervento », per
        secondo la procedura di voto di cui all'articolo 43 ,      ciascun tipo di vino per il quale è fissato un prezzo
        paragrafo 2, del trattato.                                 d'orientamento .
 .5 . I vini di qualità prodotti in regioni determinate,           2.     Il prezzo limite per l'intervento è fissato tenendo
 in appresso denominati « v.q.p.r.d. », sono i vini definiti       conto :
 all'articolo 1 del regolamento (CEE) n. 817/70 del
  Consiglio, del 28 aprile 1970, che stabilisce disposi­          a) della situazione del mercato e, in particolare, del­
 zioni particolari relative ai vini di qualità prodotti in             l'ampiezza delle fluttuazioni dei corsi ;
 regione determinate (1).                                         b) della necessità di assicurare la stabilizzazione dei
                                                                       corsi sui mercati, senza determinare al tempo stesso
                                                                       la formazione di eccedenze strutturali nella Comu­
                         TITOLO I
                                                                       nità ;
            Regime dei prezzi e degli interventi                   c) della qualità del raccolto ;
                                                                   d) dei dati del bilancio di previsione di cui all'articolo 3
                         Articolo 2
                                                                       del regolamento n. 24 relativo alla graduale attua­
                                                                       zione di un'organizzazione comune del mercato
 1 . Ogni anno viene fissato, anteriormente al 1° ago­                 vitivinicolo (2).
sto, un prezzo di orientamento per ciascun tipo di vino
da pasto rappresentativo della produzione comuni­                 3 . Il prezzo limite per l'intervento è fissato nella
taria .
                                                                  stessa fase ed è valido per lo stesso periodo del prezzo
                                                                  di orientamento .
2. Il prezzo di orientamento viene fissato in base
alla media dei corsi costatati per il tipo di vino in                                        Articolo 4
questione durante le due campagne viticole precedenti
la data alla quale il prezzo di orientamento viene
fissato e in base all'evoluzione dei prezzi della cam­            1 . Per ciascun tipo di vino per il quale è fissato un
pagna viticola in corso.                                          prezzo di orientamento, la Commissione fissa ogni
                                                                  settimana, basandosi su tutti i dati di cui dispone, un
Detti corsi sono rilevati alla produzione sui mercati             prezzo medio alla produzione, in appresso denominato
situati nelle regioni viticole della Comunità, sui quali          « prezzo medio », per ciascun centro di commercializ­
è commercializzata una parte rilevante della produ­               zazione del tipo di vino di cui trattasi .
zione di vino da pasto delle regioni in questione .
                                                                  2.      Gli Stati membri comunicano alla Commissione
3 . Il prezzo di orientamento viene fissato nella fase            tutti i dati utili per la fissazione dei prezzi medi e, in
della produzione ed è valido dal 16 dicembre dell'anno            particolare, quando esistono mercati rappresentativi, i
nel quale è stato fissato fino al 15 dicembre dell'anno           corsi alla produzione costatati su tali mercati per
successivo .                                                      ciascun tipo di vino .
Esso è espresso, secondo il tipo di vino, in unità di
conto per grado/hl o in unità di conto per hi .                   3 . Le modalità di applicazione del presente articolo
                                                                  e, in particolare, l'elenco dei centri di commercializza­
4. I prezzi di orientamento e i tipi di vino ai quali             zione e quello dei mercati rappresentativi, nonché i
essi si applicano sono fissati secondo la procedura               metodi di rilevazione dei corsi, vengono stabiliti
dell'articolo 43 , paragrafo 2, del trattato.                     secondo la procedura di cui all'articolo 7 del regola­
                                                                  mento n . 24.
                        Articolo 3                                                           Articolo 5
1 . Il Consiglio, che delibera su proposta della Com­             1 . Sono concessi aiuti al magazzinaggio privato per
missione secondo la procedura di voto di cui all'arti­            vini da pasto da determinare, qualora per una cam­
(1) Vedi pag. 20 della presente Gazzetta ufficiale.               ( 2) GU n. 30 del 20 . 4 . 1962, pag. 989/62.
 ---pagebreak--- 5 . 5 . 70                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N. L 99 /5
pagna viticola, dai dati del bilancio di previsione,                  contratti non possono più essere conclusi già ante­
risulti che per i vini da pasto le disponibilità costatate            riormente al 31 gennaio ,
all'inizio della campagna viticola superano , di oltre
cinque mesi di consumo , il totale del fabbisogno pre­            b) sono adottate le altre modalità di applicazione del
vedibile per la campagna viticola in questione.                       presente articolo.
2. Qualora in una zona viticola o in una parte di zona            7.     Nel caso di cui al paragrafo 3 , primo comma, la
viticola si manifesti, all'inizio della campagna viticola ,       Commissione costata se è il caso di accordare aiuti o
uno squilibrio tra le risorse e le possibilità di smercio ,       di non più concludere contratti a breve termine.
soprattutto in seguito ad un raccolto eccezionalmente
abbondante, può essere decisa la concessione di aiuti             La decisione di cui al paragrafo 3 , secondo comma, è
al magazzinaggio privato nella zona viticola o nella              presa secondo la procedura di cui all'articolo 7 del
parte di zona viticola in questione.                              regolamento n . 24.
3 . Sono pure concessi aiuti al magazzinaggio privato
per un tipo di vino, qualora , durante la campagna                                         Articolo 6
viticola, il prezzo medio di detto tipo di vino rimanga
per due settimane consecutive inferiore al prezzo                 1 . Non appena ha inizio l'applicazione delle misure
limite per l'intervento e fino a quando, in tutti i centri        di aiuto al magazzinaggio privato, gli organismi d'in­
di commercializzazione, il prezzo medio di detto tipo             tervento designati dagli Stati membri concludono, con
di vino non raggiunga per due settimane consecutive               i produttori che ne facciano richiesta, contratti di
un livello uguale o superiore al prezzo limite per                magazzinaggio per i vini ai quali tali misure si riferi­
l'intervento .                                                    scono .
Qualora la situazione del mercato lo esiga, si può
decidere di estendere la concessione degli aiuti a vini           2. La conclusione dei contratti di magazzinaggio è
da pasto diversi dal tipo di vino per il quale il prezzo          subordinata ad alcune condizioni relative, in partico­
medio rimane per due settimane consecutive inferiore              lare, alla qualità del vino in questione.
al prezzo limite per l'intervento e che si trovano in             Può essere previsto che i contratti di magazzinaggio
stretta relazione economica con tale tipo di vino da              stabiliscano che sia posto fine al versamento dell'aiuto
pasto .                                                           e agli obblighi corrispondenti del produttore per tutta
                                                                  o una parte dei quantitativi immagazzinati qualora,
4. Il ricorso alle disposizioni dei paragrafi 2 e 3 è             per due settimane consecutive, i prezzi medi di un tipo
sospeso per tutto il periodo in cui sono applicate le             di vino da pasto siano uguali o superiori al prezzo
disposizioni del paragrafo 1 .                                    d'orientamento di detto tipo di vino .
5.      La concessione degli aiuti al magazzinaggio pri­          3 . L'ammontare dell'aiuto al magazzinaggio privato
vato è subordinata alla conclusione di contratti di               può compensare solo le spese tecniche di magazzinag­
magazzinaggio .                                                   gio e gli interessi, stabiliti forfettariamente.
Nel caso di cui al paragrafo 1 , i contratti sono validi
per un periodo minimo di nove mesi . Tali contratti , in          4. Le modalità di applicazione del presente articolo
appresso denominati « contratti a lungo termine »,                 sono stabilite secondo la procedura di cui all'articolo 7
possono essere conclusi solo durante il periodo 1° di­             del regolamento n . 24.
 cembre—31 gennaio di una medesima campagna viti­
 cola .
                                                                                           Articolo 7
Nei casi di cui ai paragrafi 2 e 3 , i contratti sono validi
per un periodo di tre mesi . Sono denominati in ap­                1.    Qualora la sola concessione degli aiuti al magaz­
presso « contratti a breve termine ».                              zinaggio privato rischi di essere inefficace per ottenere
                                                                   un risanamento dei corsi, il Consiglio, che delibera su
6. Nei casi di cui ai paragrafi 1 e 2, la concessione              proposta della Commissione secondo la procedura di
 degli aiuti è decisa secondo la procedura di cui all'ar­          voto di cui all'articolo 43 , paragrafo 2, del trattato,
ticolo 7 del regolamento n . 24.                                   adotta le disposizioni concernenti la distillazione di
                                                                   vini da pasto.
 Secondo la stessa procedura
 a) se l'evoluzione della situazione del mercato ed in             2. Tali disposizioni fissano le condizioni alle quali
    particolare il ritmo di conclusione dei contratti di           può essere effettuata la distillazione, nonché il prezzo
    magazzinaggio lo giustifica , viene deciso che tali            del vino consegnato alla distillazione.
 ---pagebreak--- N. L 99/ 6                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  5 . 5 . 70
Tali condizioni, eventualmente differenziate secondo le                                     Articolo 9
zone viticole,
a) devono essere tali da garantire che l'equilibrio del           1 . Ogni anno , anteriormente al 16 dicembre e per
    mercato dell'alcole etilico non sia compromesso ,             la prima volta anteriormente al 1° giugno 1970, è
                                                                  fissato un prezzo di riferimento per il vino rosso e un
b) non possono costituire un incentivo alla produzione            prezzo di riferimento per il vino bianco.
    di vino di qualità insufficiente.
                                                                  Tali prezzi , di riferimento, espressi in unità di conto
                                                                  per grado/hl o in unità di conto per hi, sono fissati a
3 . Le modalità di applicazione del presente articolo             partire dai prezzi di orientamento dei tipi di vino da
sono adottate secondo la procedura di cui all'articolo 7          pasto rosso e bianco più rappresentativi della produ­
del regolamento n. 24.                                            zione comunitaria, maggiorati delle spese determinate
                                                                  dall'inserimento dei vini comunitari nella stessa fase
                                                                  di commercializzazione dei vini importati .
                         TITOLO II
                                                                  Inoltre sono fissati prezzi di riferimento per vini aventi
                                                                  caratteristiche particolari o destinati ad utilizzazioni
          Regime degli scambi con i paesi terzi                   particolari.
                                                                  I prezzi di riferimento sono validi dal 16 dicembre
                          Articolo 8                              dell'anno in cui sono stati fissati fino al 15 dicembre
                                                                  dell'anno successivo .
1 . Ogni importazione nella Comunità dei prodotti
di cui all'articolo 1 , paragrafo 2, è soggetta alla presen­      Tuttavia , i prezzi fissati anteriormente ali0 giugno 1970
tazione di un titolo d'importazione. Ogni esportazione            sono validi dal 1° giugno 1970 al 15 dicembre 1970.
di tali prodotti fuori della Comunità può essere sog­
getta alla presentazione di un titolo d'esportazione.
                                                                  2. Per ciascun vino per il quale è fissato un prezzo
                                                                  di riferimento, viene stabilito, in base ai dati disponi­
2.     Gli Stati membri rilasciano il titolo a ogni inte­         bili, un prezzo d'offerta franco frontiera per tutte le
ressato che ne faccia richiesta, a prescindere dal suo            importazioni .
luogo di stabilimento nella Comunità .
                                                                  Qualora le esportazioni di uno o più paesi terzi siano
Il titolo è valevole per un'operazione da effettuare              effettuate a prezzi anormalmente bassi, inferiori ai
nella Comunità a decorrere da una data che deve                   prezzi praticati dagli altri paesi terzi , per le esporta­
essere fissata dal Consiglio, che delibera su proposta            zioni di detti paesi viene stabilito un secondo prezzo
della Commissione secondo la procedura di voto di                 d'offerta franco frontiera .
cui all'articolo 43 , paragrafo 2, del trattato e, al più
tardi, a decorrere dal 1° luglio 1970.
                                                                  3 . Se il prezzo d'offerta franco frontiera di un vino,
Fino a tale data, il titolo è valevole soltanto per un'ope­        maggiorato dei dazi doganali, è inferiore al prezzo di
razione da effettuare nello Stato membro che lo ha                 riferimento concernente tale vino, viene riscossa sulle
rilasciato .                                                       importazioni di detto vino e dei vini assimilati una
                                                                   tassa di compensazione pari alla differenza tra il prezzo
Il rilascio del titolo è subordinato alla costituzione di
                                                                   di riferimento e il prezzo d'offerta franco frontiera
un deposito cauzionale che garantisca l'impegno di                 maggiorato dei dazi doganali .
importare o di esportare durante il periodo di validità
del titolo e che resta acquisito, in tutto o in parte, se
l'operazione non è realizzata entro tale termine o se è            Tuttavia, la tassa di compensazione non è riscossa nei
realizzata solo parzialmente.                                      confronti dei paesi terzi che siano disposti a garantire,
                                                                   e siano in grado di farlo, che il prezzo praticato all'im­
                                                                   portazione dei prodotti originari e in provenienza dal
 3 . L'elenco dei prodotti per i quali sono richiesti              proprio territorio non sarà inferiore al prezzo di
titoli d'esportazione è fissato secondo la procedura di            riferimento diminuito dei dazi doganali e che verrà
 cui all'articolo 7 del regolamento n . 24.                        evitata ogni deviazione di traffico .
                                                                                                       %
 La durata di validità dei titoli e le altre modalità di           Può essere deciso di non riscuotere in tutto o in parte
 applicazione del presente articolo sono determinate               la tassa di compensazione sulle importazioni di alcuni
 secondo la stessa procedura .                                     vini di qualità prodotti in taluni paesi terzi .
 ---pagebreak--- 5 . 5 . 70                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N. L 99/7
4. Quando è fissata una tassa di compensazione per                                         Articolo 11
le importazioni di vino, può essere pure fissata una
tassa di compensazione per le importazioni degli altri             Nella misura necessaria al buon funzionamento del­
prodotti di cui all'articolo 1 , paragrafo 2, applicando           l'organizzazione comune del mercato vitivinicolo, il
a quella fissata per il vino un coefficiente stabilito             Consiglio, che delibera su proposta della Commissione
tenendo conto del rapporto esistente, sul mercato della            secondo la procedura di voto di cui all'articolo 43 ,
Comunità, tra il prezzo medio del prodotto in questione            paragrafo 2, del trattato, può escludere totalmente o
e quello del vino. Il Consiglio può limitare l'applica­            parzialmente il ricorso al regime del traffico di per­
zione delle disposizioni del presente paragrafo secondo            fezionamento attivo per tutti i prodotti di cui all'arti­
la procedura di cui al paragrafo 5 .                               colo 1 , paragrafo 2, o per alcuni di essi .
5 . Il Consiglio, che delibera su proposta della Com­
missione secondo la procedura di voto di cui all'arti­                                     Articolo 12
colo 43 , paragrafo 2, del trattato, adotta le norme
generali di applicazione del presente articolo .                   1 . Le norme generali per l'interpretazione della
                                                                   tariffa doganale comune e le norme particolari per la
6. I prezzi di riferimento, le tasse di compensazione              sua applicazione sono applicabili per la classificazione
 e le modalità di applicazione del presente articolo sono          dei prodotti di cui al presente regolamento ; la nomen­
fissati secondo la procedura di cui all'articolo 7 del             clatura tariffaria che risulta dall'applicazione del pre­
 regolamento n. 24 .                                               sente regolamento è riportata nella tariffa doganale
                                                                   comune .
                                                                   2. Salvo contrarie disposizioni del presente regola­
                        Articolo 10                                mento o deroga decisa dal Consiglio, che delibera su
                                                                   proposta della Commissione secondo la procedura di
 1.     Nella misura necessaria per consentire un'espor­           voto di cui all'articolo 43 , paragrafo 2, del trattato,
 tazione economicamente rilevante dei prodotti di cui               sono vietate :
 all'articolo 1 , paragrafo 2, sulla base dei prezzi di tali
                                                                    a) la riscossione di qualsiasi tassa di effetto equivalente
 prodotti nel commercio internazionale, la differenza
                                                                       ad un dazio doganale, fatte salve le disposizioni
 tra questi prezzi e i prezzi della Comunità può essere
 compensata da una restituzione all'esportazione. Il                   dell'articolo 2 del regolamento (CEE) n. 541/70 del
                                                                       Consiglio, del 20 marzo 1970, relativo all'agricol­
 Consiglio può limitare l'applicazione delle disposizioni
 del presente paragrafo secondo la proceduta di cui al                 tura del Granducato del Lussemburgo (1),
 paragrafo 3 .                                                      b) l'applicazione di qualsiasi restrizione quantitativa
                                                                        o misura di effetto equivalente.
 2.     La restituzione è la stessa per tutta la Comunità.          È considerata misura di effetto equivalente ad una
 Può essere differenziata secondo le destinazioni .
                                                                    restrizione quantitativa, tra l'altro, la limitazione della
 La restituzione è concessa su domanda dell'interessato .           concessione dei titoli d'importazione o d'esportazione
                                                                    ad una determinata categoria di aventi diritto .
 3 . Il Consiglio, che delibera su proposta della Com­
 missione secondo la procedura di voto di cui all'arti­                                      Articolo 13
  colo 43 , paragrafo 2, del trattato, stabilisce le norme
 generali relative alla concessione delle restituzioni              1 . È vietata l'importazione dei prodotti di cui all'ar­
  all'esportazione e i criteri di fissazione dei relativi           ticolo 1 , paragrafo 2, sui quali sia stata operata un'ag­
  importi .
                                                                    giunta di alcole, ad eccezione di quelli corrispondenti
                                                                    ai prodotti originari della Comunità per i quali tale
  4. Le modalità di applicazione del presente articolo              aggiunta è ammessa ai sensi dell'articolo 25, paragrafi
  sono stabilite secondo la procedura di cui all'articolo 7          1 e 2.
  del regolamento n. 24.
  La fissazione delle restituzioni ha luogo periodica­              2. Le modalità di applicazione del presente articolo
  mente secondo la stessa procedura.                                e in particolare le condizioni relative alla corrispon­
                                                                    denza dei prodotti sono adottate secondo la procedura
                                                                    prevista all'articolo 7 del regolamento n. 24.
  5. In caso di necessità, la Commissione può modi­
  ficare nel frattempo le restituzioni , a richiesta di uno
  Stato membro o di propria iniziativa.                              O GU n . L 68 del 25 . 3 . 1970, pag. 3 .
 ---pagebreak---  N. L 99 / 8                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 5. 5. 70
                          Articolo 14                             2. Tuttavia, la concessione di aiuti nazionali può
                                                                  essere autorizzata, secondo la procedura di cui all'arti­
1 . Se il mercato comunitario di uno o più prodotti               colo 7 del regolamento n. 24, caso per caso, quando
di cui all'articolo 1 , paragrafo 2, subisce o rischia            detti aiuti riguardano zone a vocazione viticola per le
di subire, per effetto delle importazioni o delle espor­          quali :
tazioni, gravi perturbazioni tali da compromettere gli            a) la viticoltura costituisce un elemento essenziale del
obiettivi dell'articolo 39 del trattato, possono essere               reddito agricolo,
prese misure adeguate negli scambi con i paesi terzi
fino alla scomparsa della perturbazione o del rischio             b) la concessione di detti aiuti può migliorare tale
di perturbazione.                                                     reddito .
Per giudicare se la situazione giustifica l'applicazione
di tali misure, si tiene conto in particolare :                                           Articolo 16
a) dei quantitativi per i quali sono stati rilasciati o
    richiesti titoli d'importazione e dei dati che figurano       1 . Il Consiglio, che delibera su proposta della Com­
    nel bilancio di previsione ;                                  missione secondo la procedura di voto di cui all'arti­
                                                                  colo 43 , paragrafo 2, del trattato, adotta le norme
b) se del caso, della rilevanza dell'intervento.                  generali relative alla classificazione dei vitigni la cui
                                                                  coltivazione è ammessa nella Comunità . Tali norme
Il Consiglio, che delibera su proposta della Commis­
sione secondo la procedura di voto di cui all'arti­               prevedono in particolare la classificazione dei vitigni ,
colo 43 , paragrafo 2, del trattato, stabilisce le moda­          per unità amministrative o parti di unità amministra­
lità di applicazione del presente paragrafo e definisce           tive, in vitigni raccomandati, vitigni autorizzati e
in quali casi ed entro quali limiti gli Stati membri              vitigni temporaneamente autorizzati.
possono prendere misure cautelative.                              La classificazione dei vitigni è adottata anteriormente
2. Qualora si presenti la situazione di cui al para­              al 1° settembre 1970, conformemente alla procedura
grafo 1 , la Commissione, su richiesta di uno Stato               di cui all'articolo 7 del regolamento n. 24.
membro o di propria iniziativa, decide le misure
necessarie, che vengono comunicate agli Stati membri              2. A decorrere dal 1° settembre 1971 , per i nuovi
e che sono immediatamente applicabili. Se la Com­                 impianti di viti, i reimpianti o i sovrainnesti potranno
 missione riceve la richiesta di uno Stato membro,                essere utilizzati solo vitigni raccomandati o vitigni
 essa prende una decisione in merito nelle venti­                 autorizzati .
 quattr'ore successive al ricevimento della richiesta
 stessa .
                                                                                          Articolo 17
 3 . Ogni Stato membro può deferire la misura adottata
 dalla Commissione al Consiglio entro un termine di tre            1 . Ogni persona fisica o giuridica che intenda pian­
 giorni lavorativi successivi a quello della relativa             tare o ripiantare viti durante la campagna viticola
 comunicazione. Il Consiglio si riunisce senza indugio.           successiva è tenuta a notificarlo, anteriormente al
 Esso può, secondo la procedura di voto di cui all'arti­           1° settembre di ogni anno, alle amministrazioni com­
 colo 43 , paragrafo 2, del trattato, modificare o annul­         petenti dello Stato membro interessato .
 lare la misura in questione.
                                                                   2.     Le    amministrazioni   competenti   dello  Stato
                                                                   membro interessato accusano ricevuta della notifica
                          TITOLO III                               di cui al paragrafo 1 , prima dell'impianto o del
                                                                   reimpianto, mediante rilascio di un certificato.
      Norme relative alla produzione e al controllo
                 dello sviluppo degli impianti                     3 . In base alle notifiche di cui al paragrafo 1 , gli
                                                                   Stati membri trasmettono ogni anno alla Commissione,
                           Articolo 15                             anteriormente al 1° novembre, un piano nazionale di
                                                                   previsione comprendente l'indicazione :
 1.     Sono vietati :
                                                                   a) delle superfici su cui saranno effettuati impianti o
 a) gli aiuti per i nuovi impianti di viti ,                           reimpianti di viti durante la successiva campagna
 b) gli aiuti per il reimpianto quando esso comporta                   viticola,
     un incremento della produzione di vino che vada               b) del potenziale produttivo di tali superfici.
     oltre gli effetti della razionalizzazione del vigneto e
     non garantisca il miglioramento qualitativo della             Il piano di previsione per la campagna 1970/1971
     produzione.                                                   può essere compilato in base a stime.
 ---pagebreak--- 5 . 5 . 70                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N. L 99/9
4. La Commissione presenta al Consiglio, ogni anno,               purché la gradazione alcolometrica naturale dei pro­
anteriormente al 31 dicembre, una relazione destinata,            dotti in questione sia almeno pari a 5°.
fra l'altro, ad accertare il rapporto esistente tra
produzione e utilizzazioni e a stimare l'andamento pre­           Zona viticola B :
vedibile di tale rapporto in base particolarmente ai
piani di previsione di cui al paragrafo 3 .                       2 5, purché la gradazione alcolometrica naturale dei
                                                                  prodotti in questione sia almeno pari a 6°.
5 . Se da tale relazione risulta che la produzione                Zone viticole C :
tende a superare le utilizzazioni prevedibili, rischiando
di compromettere il reddito dei viticoltori, il Consi­            2 , purché la gradazione alcolometrica naturale dei
glio adotta, secondo la procedura dell'articolo 43 , para­        prodotti in questione sia almeno pari a :
grafo 2, del trattato, nell'ambito di un piano comu­              7° nella zona C I
nitario obbligatorio, le disposizioni necessarie in ma­
                                                                  8° nella zona C II
teria di nuovi impianti o reimpianti di viti al fine
di evitare la formazione di eccedenze strutturali .               8°5 nella zona C III.
                                                                  I prodotti raccolti nelle regioni della Comunità non
6. Le disposizioni del presente articolo non ostano               comprese nell'elenco di cui sopra sono soggetti ai
all'applicazione di regolamentazioni nazionali più                limiti validi per la zona viticola A.
restrittive in materia di nuovi impianti e reimpianti
di viti .                                                         2.    Negli anni in cui le condizioni climatiche sono
                                                                  state eccezionalmente sfavorevoli, l'aumento della
7. Le modalità d'applicazione dei paragrafi 1 , 2 e 3             gradazione alcolometrica di cui al paragrafo 1 può
sono adottate secondo la procedura di cui all'artico­             essere portato a :
lo 7 del regolamento n. 24.
                                                                  Zona viticola A :
                                                                  a) per tutti i vini, esclusi quelli di cui alla lettera b):
                                                                     4°5,
                        TITOLO IV
                                                                  b) per i vini rossi ottenuti in aree di produzione da
   Regole relative a talune pratiche enologiche e alla               fissare e da vitigni da stabilire, sino al 31 gennaio
                   immissione al consumo                             1980 : 5° ; a decorrere dal 1° febbraio 1980 : 4°5,
                                                                  purché la gradazione alcolometrica naturale dei pro­
                         Articolo 18            V                 dotti in questione sia almeno pari a 5°.
1.     Quando le condizioni climatiche in talune zone             Zona viticola B :
viticole della Comunità lo rendano necessario, gli                3 5 , purché la gradazione alcolometrica naturale dei
Stati membri interessati possono autorizzare l'aumento            prodotti in questione sia almeno pari a 6°.
della gradazione alcolometrica naturale, effettiva o
potenziale, delle uve fresche, del mosto di uve, del
mosto di uve parzialmente fermentato, del vino nuovo              3 . Le zone viticole di cui al presente articolo for­
ancora in fermentazione, ottenuti dai vitigni di cui              mano oggetto dell'allegato III. Esse sono delimitate
all'articolo 16, del vino atto a dare vino da pasto               dal Consiglio, che delibera su proposta della Com­
e del vino da pasto .                                             missione secondo la procedura di voto di cui all'ar­
                                                                  ticolo 43, paragrafo 2, del trattato.
Detto aumento, che può essere effettuato soltanto
secondo le pratiche di cui all'articolo 19 e purché               4. Le modalità di applicazione del presente articolo
sia rispettata la gradazione alcolometrica minima                 e in particolare le decisioni che autorizzano gli
naturale indicata in appresso, non può superare i                 aumenti di cui al paragrafo 2 sono stabilite secondo
seguenti limiti :                                                 la procedura di cui all'articolo 7 del regolamento n. 24.
Zona viticola A :                                                                         Articolo 19
a) per tutti i vini , esclusi quelli di cui alla lettera b) :
    3°5,                                                          1 . L'aumento della gradazione alcolometrica natura­
                                                                  le di cui all'articolo 18 può essere ottenuto :
b) per i vini rossi ottenuti in aree di produzione da
    fissare e da vitigni da stabilire, sino al 31 gennaio         a) per quanto riguarda le uve fresche, il mosto di uve
    1980 : 4° : a decorrere dal 1° febbraio 1980 : 3°5,              parzialmente fermentato o il vino nuovo ancora in
 ---pagebreak--- N. L 99/ 10                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                5 . 5 . 70
   fermentazione, soltanto mediante aggiunta di sacca­          7. Il vino atto a diventare vino da pasto e il vino
   rosio o di mosto di uve concentrato,                         da pasto non possono essere concentrati qualora i
b) per quanto riguarda il mosto di uve, soltanto                prodotti dai quali sono stati ottenuti siano stati a loro
   mediante aggiunta di saccarosio o di mosto di uve            volta oggetto di una delle operazioni di cui al para­
   concentrato o mediante concentrazione parziale,              grafo 1 , lettere a) e b).
c) per quanto riguarda il vino atto a diventare vino            8 . Le modalità di applicazione del presente articolo
    da pasto e il vino da pasto, soltanto mediante              sono adottate secondo la procedura di cui all'arti­
    concentrazione parziale a freddo .                          colo 7 del regolamento n. 24.
2.     Ciascuna delle operazioni di cui al paragrafo 1
esclude il ricorso alle altre.                                                          Articolo 20
3 . L'aggiunta di saccarosio di cui al paragrafo 1 ,            1.    Le uve fresche, il mosto di uve, il mosto di uve
lettere a) e b), può effettuarsi soltanto mediante              parzialmente fermentato e il vino nuovo ancora in
zuccheraggio a secco e unicamente nelle regioni viti­           fermentazione possono formare oggetto :
cole in cui sia tradizionalmente o eccezionalmente              — nelle zone viticole A, B e C I, di una disacidifica­
praticata conformemente alla legislazione esistente alla            zione parziale,
data di entrata in vigore del presente regolamento .
                                                                — nella zona viticola C II, fatte salve le disposizioni
Fino al 30 giugno 1979, l'aggiunta di saccarosio può                del paragrafo 3 , di una acidificazione e di una
tuttavia effettuarsi in soluzione acquosa in talune                 disacidificazione,
regioni viticole della zona viticola A , purché l'aumen­
to di volume del prodotto a cui viene aggiunta la               — nella zona viticola C III, di un'acidificazione.
soluzione non superi il 15 % .
                                                                L'acidificazione può essere effettuata soltanto entro un
                                                                limite massimo , espresso in acido tartarico, di 1,5 g/1.
4.     L'aggiunta di mosto di uve concentrato non può
avere l'effetto di aumentare il volume iniziale delle uve       Inoltre, il mosto d'uva destinato alla concentrazione
fresche pigiate, del mosto di uve, del mosto di uve             può essere sottoposto a disacidificazione parziale.
parzialmente fermentato o del vino nuovo ancora in
fermentazione di più dell' 1 1 % nella zona viticola A,         2. Negli anni nei quali le condizioni climatiche
dell' 8 % nella zona viticola B e del 6,5 % nelle zone          sono state eccezionali può essere autorizzata nella
viticole C.                                                     zona viticola C I l'acidificazione dei prodotti di cui
In caso di applicazione delle disposizioni dell'artico­         al paragrafo 1 ; analogamente, il limite massimo di
lo 18 , paragrafo 2, i limiti dell'aumento di volume             1,5 g/1 di cui al paragrafo 1 può essere portato a
sono portati rispettivamente al 15 % nella zona viti­           2,5 g/1, purché l'acidità naturale dei prodotti espressa
cola A e all'11 % nella zona viticola B.                        in acido tartarico non sia inferiore a 3 g/1 .
                                                                3.     Salvo deroga da decidersi caso per caso, l'acidifi­
5.     La concentrazione non può avere l'effetto di              cazione e l'arricchimento, come l'acidificazione e la
ridurre di oltre il 20 % il volume iniziale e in nessun
                                                                disacidificazione di uno stesso prodotto, sono opera­
caso di aumentare di oltre 2° la gradazione alcolo­              zioni che si escludono a vicenda .
metrica naturale del mosto di uve, del vino atto a
diventare vino da pasto o del vino da pasto, oggetto             4. Le modalità di applicazione del presente articolo
di tali operazioni.                                              sono stabilite secondo la procedura di cui all'arti­
                                                                 colo 7 del regolamento n . 24.
6.     In nessun caso le suddette operazioni possono
avere l'effetto di portare a oltre 11°5 nella zona
viticola A, 12° nella zona viticola B, 12°5 nella zona                                   Articolo 21
viticola C I , 13° nella zona viticola C II e 13°5 nella
zona viticola C III, la gradazione alcolometrica totale          1.    La dolcificazione del vino da pasto è autorizzata :
delle uve fresche, del mosto di uve, del mosto di uve            a) quando le uve fresche, il mosto di uve, il mosto
parzialmente fermentato, del vino nuovo ancora in                   di uve parzialmente fermentato, il vino nuovo an­
fermentazione, del vino atto a diventare vino da                    cora in fermentazione, il vino atto a diventare vino
pasto o del vino da pasto, oggetto di tali operazioni .             da pasto da cui proviene o lo stesso vino da pasto
Tuttavia, per il vino rosso, la gradazione alcolo­                  sono stati sottoposti ad una delle operazioni di cui
 metrica totale dei prodotti di cui al primo comma                  all'articolo 19, paragrafo 1 , soltanto con mosto
può essere portata a 12° nella zona viticola A e a                  di uve avente al massimo la stessa gradazione al­
 12°5 nella zona viticola B.                                        colometrica totale del vino da pasto in questione ;
 ---pagebreak--- 5 . 5 . 70                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N. L 99 / 11
b) quando i prodotti di cui alla lettera a) non sono              tare vino da pasto o vino da pasto — con prodotti atti
    stati sottoposti ad una delle operazioni di cui                a dare tali vini o con vino da pasto, non può fornire un
    all'articolo 19, paragrafo 1 , soltanto con mosto             vino atto a diventare vino da pasto o un vino da pasto.
    di uve concentrato o con mosto di uve, purché la
    gradazione alcolometrica totale del vino da pasto in                                   Articolo 24
    questione non venga aumentata di oltre 2°.
                                                                   1 . Sono vietate la sovrappressione delle uve, pigiate
2. Le modalità di applicazione del presente articolo               0 non, e la pressatura delle fecce di vino . Ciò vale anche
sono stabilite secondo la procedura di cui all'articolo 7          per la rifermentazione delle vinacce per scopi diversi
del regolamento n. 24.                                             dalla distillazione .
                                                                   2. Salvo deroga decisa dal Consiglio, che delibera su
                         Articolo 22
                                                                   proposta della Commissione secondo la procedura di
                                                                   voto di cui all'articolo 43 , paragrafo 2, del trattato,
1.      Ciascuna delle operazioni di cui agli articoli 19 e        ogni persona fisica o giuridica che procede alla tra­
20 è autorizzata soltanto se è effettuata in una sola              sformazione in vino di uve fresche, di mosto di uve, di
volta all'atto della trasformazione delle uve fresche, del         mosto di uve parzialmente fermentato o di vino nuovo
mosto di uve, del mosto di uve parzialmente fermentato             ancora in fermentazione, è tenuta a far distillare le
o del vino nuovo ancora in fermentazione, in vino atto             fecce di vino e le vinacce risultanti da tale trasforma­
a diventare vino da pasto o in vino da pasto e nella               zione ovvero, in mancanza, un quantitativo corri­
zona viticola nella quale le uve fresche utilizzate sono           spondente di vino.
state raccolte. Lo stesso vale per la concentrazione
dei vini atti a diventare vini da pasto e dei vini da              1 quantitativi d'alcole che devono essere consegnati
pasto .                                                            agli organismi d'intervento designati dagli Stati membri
                                                                   corrispondono al massimo al 10 % del volume d'alcole
Ciascuna delle operazioni di cui al primo comma deve               naturalmente contenuto nei prodotti utilizzati per la
formare oggetto di una dichiarazione alle autorità com­            produzione del vino . La valutazione di tale volume è
petenti ; lo stesso vale per i quantitativi di zucchero e di       effettuata sulla base di una gradazione alcolometrica
mosto di uve concentrato detenuti dalle persone fisiche            minima naturale forfettaria stabilita per campagna
o giuridiche che procedono a dette operazioni.                     viticola e per zona viticola .
                                                                   Coloro che sono soggetti all'obbligo di distillazione
2. Salvo deroghe motivate da condizioni climatiche
eccezionali , tali operazioni possono essere effettuate            possono, in determinate condizioni, svincolarsi da tale
 soltanto :                                                        obbligo con la produzione di acquaviti .
— anteriormente al 1° gennaio, nelle zone viticole C,              3 . Il Consiglio, che delibera su proposta della Com­
                                                                    missione secondo la procedura di voto di cui all'arti­
— anteriormente al 16 marzo , nelle zone viticole A e B ,          colo 43 , paragrafo 2, del trattato, può esonerare talune
 e per i soli prodotti provenienti dalla vendemmia imme­           regioni di produzione dall'obbligo di cui al paragrafo 2.
 diatamente precedente tali date.                                  Secondo la stessa procedura il Consiglio fissa il prezzo
 Tuttavia, la concentrazione a freddo può essere prati­            da pagare per l'alcole consegnato agli organismi di
 cata durante tutto l'anno .                                       intervento e determina la parte delle spese incombenti
                                                                   a tali organismi, che sarà finanziata dal Fondo europeo
 3.     Le modalità di applicazione del presente articolo          agricolo di orientamento e di garanzia , sezione garan­
                                                                   zia, nonché le condizioni alle quali è possibile produrre
 e in particolare le deroghe alle date limite fissate al
                                                                    acquaviti in luogo di alcole.
 paragrafo 2, sono stabilite secondo la procedura di cui
 all'articolo 7 del regolamento n. 24.
                                                                   4. Le modalità di applicazione del presente articolo
                                                                    e in particolare la percentuale di cui al paragrafo 2,
                          Articolo 23                               nonché la gradazione alcolometrica naturale da stabi­
                                                                    lire forfettariamente sono stabilite secondo la proce­
                                                                    dura di cui all'articolo 7 del regolamento n . 24 .
 Salvo deroga decisa dal Consiglio, che delibera su pro­
 posta della Commissione secondo la procedura di voto
 di cui all'articolo 43 , paragrafo 2, del trattato , la mi­                                Articolo 25
 scela di uve fresche, di mosti di uve, di mosti di uve par­
 zialmente fermentati o di vini nuovi ancora in fermen­             1.    Salvo per i prodotti di cui ai punti 11 e 21 del­
 tazione — se uno dei prodotti anzidetti non risponde              l'allegato II, l'aggiunta di alcole ai prodotti di cui
 alle caratteristiche previste per dare vino atto a diven­          all'articolo 1 , paragrafo 2, è vietata .
 ---pagebreak--- N. L 99/ 12                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    5. 5. 70
2. Il Consiglio, deliberando su proposta della Com­                6. Le modalità di applicazione del presente articolo,
missione secondo la procedura di voto di cui all'arti­             in particolare quelle riguardanti il controllo dei tagli e
colo 43 , paragrafo 2, del trattato, decide deroghe alle           dell'utilizzazione dei vini atti a diventare vini da pasto,
disposizioni del paragrafo 1 , specialmente per utiliz­            sono stabilite secondo la procedura prevista dall'ar­
zazioni particolari o per prodotti destinati all'esporta­          ticolo 7 del regolamento n. 24.
zione.
3 . Le modalità di applicazione del presente articolo
sono stabilite secondo la procedura di cui all'articolo 7                                    Articolo 27
del regolamento n. 24.
                                                                   1.     La denominazione « vino da pasto » è riservata al
                                                                   vino di cui al punto 10 dell'allegato II .
                         Articolo 26
                                                                   2 . a) Per quanto riguarda i prodotti della voce 22.05
1 . In caso di taglio e fatte salve le disposizioni dei                   della tariffa doganale comune solo i vini liquo­
paragrafi seguenti, sono vini da pasto soltanto i pro­                    rosi, i vini spumanti, i vini spumanti gassificati,
dotti del taglio tra vini da pasto e di vini da pasto con                 i vini frizzanti, i vini frizzanti gassificati, i
vini atti a diventare vini da pasto, purché i vini atti in                v.q.p.r.d., i vini di cui al paragrafo 1 dell'articolo
questione abbiano una gradazione alcolometrica na­                        28 e i vini da pasto possono essere offerti o con­
turale totale non superiore a 17°.                                        segnati per il consumo umano diretto all'interno
                                                                          della Comunità .
2. Il taglio di un vino atto a diventare vino da pasto
di una determinata zona viticola con un vino da pasto                  b) Le disposizioni di cui alla lettera a) non vietano
di un'altra zona viticola può dare vino da pasto sol­                     tuttavia che, fino al 31 agosto 1971 , formino og­
tanto se l'operazione ha luogo nella zona viticola in cui                 getto degli scambi intracomunitari e siano offerti
è stato prodotto il vino atto a diventare vino da pasto .                 o consegnati per il consumo umano diretto vini
                                                                          diversi dai vini da pasto, purché essi siano stati
Il taglio tra vini atti a diventare vini da pasto è auto­                 prodotti prima dell'entrata in vigore del presente
rizzato soltanto se essi provengono da una stessa zona                    regolamento e purché abbiano
viticola e se il taglio ha luogo in tale zona .
                                                                          — una gradazione alcolometrica effettiva non
3 . Il taglio di un vino atto a diventare vino da pasto                       inferiore a 8,5° e una gradazione alcolometrica
bianco o di un vino da pasto bianco con un vino atto a                        totale non superiore a 15° o, sempre che il vino
                                                                              sia stato ottenuto senza alcun arricchimento e
diventare vino da pasto rosso o con un vino da pasto
rosso non può dare vino da pasto .                                            non contenga più zuccheri residui, non supe­
                                                                              riore a 17°,
Questa disposizione non osta tuttavia, in taluni casi
che sono da determinare, al taglio di un vino atto a                      — un tenore di acidità non inferiore a 4,50 g/1,
diventare un vino da pasto bianco o di un vino da pasto                       espresso in acido tartarico,
bianco con un vino atto a diventare un vino da pasto                       e purché l'arricchimento a cui sono stati even­
rosso, o con un vino da pasto rosso, purché il prodotto                   tualmente sottoposti sia stato conforme alla
ottenuto abbia le caratteristiche di un vino da pasto                     legislazione in vigore nel territorio dello Stato
rosso .                                                                    membro in cui sono stati prodotti.
4. Sono vietati il taglio di un vino importato con                     c) Ciascuno Stato membro produttore può ammet­
un vino della Comunità e il taglio nel territorio della                    tere che un vino ottenuto nel suo territorio con­
 Comunità di un vino importato con un altro vino im­                       formemente alle sue disposizioni legislative, rego­
portato, salvo deroga decisa dal Consiglio, che delibera                   lamentari e amministrative, prima della data di
 su proposta della Commissione, secondo la procedura                       applicazione del presente regolamento, sia offerto
 di voto di cui all'articolo 43 , paragrafo 2, del trattato .              o consegnato per il consumo umano diretto nel
                                                                           suo territorio fino al 31 agosto 1971 al più tardi .
5 . Qualora siano costatate difficoltà in talune re­
 gioni viticole della Comunità in seguito all'applica­
 zione delle disposizioni dei paragrafi 1—4, gli Stati              3.     A decorrere dal 1° settembre 1971 :
 membri interessati possono rivolgersi alla Commis­
 sione, che prenderà le disposizioni appropriate ; tali             a) Il vino non conforme alle definizioni di cui ai punti
 disposizioni non potranno limitare le disposizioni defi­               9 e 10 dell'allegato II e proveniente da vitigni di cui
 nite nel presente articolo in materia di taglio .                      all'articolo 16 può essere utilizzato soltanto per il
 ---pagebreak--- 5 . 5 . 70                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               N. L 99 / 13
    consumo familiare del singolo viticoltore, per la pro­            supplementari che saranno stabilite dal Consiglio,
    duzione di aceto di vino o per la distillazione.                  su proposta della Commissione, secondo la proce­
                                                                      dura di voto di cui all'articolo 43 , paragrafo 2, del
    Tuttavia, durante le annate caratterizzate da condi­              trattato .
    zioni climatiche sfavorevoli , i prodotti delle zone
    viticole A e B non aventi la gradazione alcolometrica
    minima naturale fissata per la zona viticola in               2. Le uve fresche, il mosto di uve, il mosto di uve con­
    questione possono essere utilizzati nella Comunità            centrato, il mosto di uve parzialmente fermentato, im­
    per produrre vino spumante o vino spumante gassi­             portati, eil succo di uve importato, qualunque sia il suo
    ficato, purché questi ultimi raggiungano una grada­           tenore di zucchero addizionato, non possono formare
    zione alcolometrica effettiva non inferiore a 8°5 .           oggetto di vinificazione o essere utilizzati nella vini­
                                                                  ficazione.
b) Le uve fresche, i mosti di uve, i mosti di uve parzial­
    mente fermentati, i vini nuovi ancora in fermenta­            Dai prodotti di cui ai punti 17, 19, 20, 21 e 22 dell'alle­
    zione e i vini, quando questi prodotti provengono             gato II, quando sono importati non si possono otte­
    da vitigni diversi da quelli sopra menzionati, non            nere, tranne che dal vino alcolizzato destinato alla pro­
    possono circolare all'interno della Comunità. Essi            duzione di acquavite, vino o bevande destinati al con­
    possono essere utilizzati soltanto per il consumo             sumo umano diretto .
    familiare del singolo viticoltore e non possono essere
    consegnati ad una cooperativa.                                3 . I prodotti di cui al paragrafo 2, primo comma,
                                                                  sono oggetto di un controllo relativo alla loro desti­
4.     Il succo di uve e il succo di uve concentrato origi­       nazione. Può essere decisa l'aggiunta obbligatoria di
nari della Comunità non possono formare oggetto di                un rivelatore al mosto di uve, al mosto di uve concen­
vinificazione o essere utilizzati nella vinificazione . La        trato, al mosto di uve parzialmente fermentato ed al
destinazione di tali prodotti è sottoposta a controllo.           succo di uve, concentrato o non, importati.
Salvo l'alcole, l'acquavite e il vinello, i prodotti di cui       4. I vini importati diversi da quelli di cui al para­
ai punti 17, 19, 21 e 22 dell'allegato II non possono             grafo 1 possono essere adibiti soltanto alle utiliz­
essere utilizzati per ottenere vino o bevande destinate           zazioni ammesse per i vini comunitari corrispondenti.
al consumo umano diretto .
Il vinello, sempre che lo Stato membro interessato ne             5 . Le modalità d'applicazione del presente articolo,
autorizzi la fabbricazione, può essere utilizzato sol­            in particolare per quanto riguarda le misure di con­
tanto per la distillazione o per il consumo familiare del         trollo, sono stabilite secondo la procedura di cui al­
singolo viticoltore.                                              l'articolo 7 del regolamento n. 24.
Il vino alcolizzato e la diluizione alcolica di origine
vitivinicola possono essere utilizzati soltanto per la
distillazione.                                                                            Articolo 29
5 . Le condizioni per effettuare il controllo della cir­          1 . Salvo deroghe, i prodotti di cui ai punti 1—15
colazione dei vini atti a diventare vini da pasto, nonché         dell'allegato II possono circolare all'interno della Co­
le modalità di applicazione del presente articolo sono            munità soltanto se accompagnati da un documento
stabilite secondo la procedura di cui all'articolo 7 del          controllato dall'amministrazione .
regolamento n. 24.
                                                                  2. I produttori e i commercianti di vini, non vendi­
                                                                  tori al minuto, hanno l'obbligo di tenere registri di
                          Articolo 28                              carico e scarico per i prodotti di cui al paragrafo 1 .
1 . Fatta eccezione per i vini liquorosi e i vini spu­             3 . Le modalità di applicazione del presente articolo,
manti, i vini importati possono essere consegnati per il          in particolare la natura e il tipo di detto documento,
consumo umano diretto soltanto a condizione che :                  nonché le deroghe di cui al paragrafo 1 , sono stabilite
a) fino al 31 agosto 1971 , abbiano una gradazione al­             secondo la procedura di cui all'articolo 7 del regola­
                                                                   mento n . 24.
    colometrica effettiva non inferiore a 8° 5, una gra­
    dazione alcolometrica totale non superiore a 15° e
     un'acidità totale espressa in acido tartarico non                                    Articolo 30
    inferiore a 4,50 g/1,
b) a decorrere dal 1° settembre 1971 , rispondano ai               1 . Il Consiglio, che delibera su proposta della Com­
     requisiti di cui alla lettera a) nonché alle condizioni       missione secondo la procedura di voto di cui all'arti
 ---pagebreak---    N. L 99/ 14                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   5. 5 . 70
  colo 43 , paragrafo 2, del trattato, stabilisce le norme         vi mercati , ad adottare misure di carattere limitativo
  relative alla designazione e alla presentazione dei pro­         all'importazione in provenienza da un altro Stato
  dotti della voce 22.05 della tariffa doganale comune.            membro .
                                                                   Tali misure vengono notificate alla Commissione, che
 2.     Gli Stati membri possono condizionare l'utiliz­            decide senza indugio se debbano essere mantenute,
 zazione di una indicazione geografica per designare               modificate o soppresse.
 in particolare un vino da pasto al fatto che esso sia
 ottenuto integralmente da taluni vitigni designati
 espressamente e che provenga esclusivamente dal                   3.    Non sono ammesse alla libera circolazione all'in­
 territorio, delimitato in modo preciso, di cui porta il           terno della Comunità le merci di cui all'articolo 1 ,
 nome .
                                                                   ottenute o fabbricate utilizzando prodotti non con­
                                                                   templati dall'articolo 9, paragrafo 2, e dall'articolo 10,
                                                                   paragrafo 1 , del trattato.
 3 . Salvo le norme complementari da adottare in
 materia di designazione dei prodotti, l'utilizzazione di
 una indicazione geografica per designare vini da pasto
 risultanti da un taglio di vini ricavati con uve raccolte                                Articolo 32
 in aree di produzione differenti, è tuttavia ammessa se
 1' 85 % almeno del vino da pasto risultante dal taglio            Quando si costata sul mercato vitivinicolo della
 proviene dall'area viticola di cui porta il nome.                 Comunità che il prezzo è aumentato in misura tale da
                                                                   superare notevolmente il prezzo d'orientamento fissato
 Tuttavia, l'utilizzazione, per designare vini da pasto            per un tipo di vino, se tale situazione rischia di
 bianchi, di una indicazione geografica inerente ad               persistere e, pertanto, il mercato della Comunità
 un'area di produzione situata all'interno della zona              subisce o potrebbe subire perturbazioni, possono
 viticola A o della zona viticola B, è ammessa soltanto           essere adottate le misure necessarie.
 se i prodotti che compongono il taglio sono ottenuti
 nella zona viticola in causa o quando il vino in que­            Il Consiglio, che delibera su proposta della Commis­
 stione è ricavato dal taglio tra vini da pasto della zona        sione secondo la procedura di voto di cui all'arti­
 viticola A e vini da pasto della zona viticola B.                colo 43 , paragrafo 2, del trattato, stabilisce le norme
                                                                  generali di applicazione del presente articolo.
 4. Le modalità di applicazione del presente articolo
 sono stabilite secondo la procedura prevista dall'arti­
 colo 7 del regolamento n. 24.                                                            Articolo 33
                                                                  1 . Nei limiti necessari per sostenere il mercato dei
                          TITOLO V                                vini da pasto possono essere adottate misure d'inter­
                                                                  vento per i prodotti di cui all'articolo 1 , paragrafo 2,
                                                                  lettera a), diversi dai vini da pasto.
                     Disposizioni generali
                                                                  2. Tali misure sono adottate dal Consiglio, che
                          Articolo 31                             delibera su proposta della Commissione secondo la
                                                                  procedura di voto di cui all'articolo 43 , paragrafo 2,
1.      Nel commercio intracomunitario sono vietate :             del trattato .
a) la riscossione di qualsiasi tassa di effetto equiva­
     lente ad un dazio doganale, fatte salve le disposi­          3 . Le modalità di applicazione del presente articolo
     zioni dell'articolo 2 del regolamento (CEE) n. 541/70,       sono adottate, ove occorra , secondo la procedura di
                                                                  cui all'articolo 7 del regolamento n . 24.
b) qualsiasi restrizione quantitativa o misura di effetto
     equivalente.
2. In deroga alle disposizioni del paragrafo 1 , finché                                   Articolo 34
non sarà applicato l'insieme degli strumenti ammi­
nistrativi necessari per la gestione del mercato viti­            Fatte salve le disposizioni contrarie del presente
vinicolo, fatta eccezione fino al 31 dicembre 1971 , per          regolamento, gli articoli 92, 93 e 94 del trattato sono
il catasto viticolo, gli Stati membri produttori sono             applicabili alla produzione e al commercio dei pro­
autorizzati, per evitare una perturbazione dei rispetti           dotti di cui all'articolo 1 .
 ---pagebreak--- 5 . 5 . 70                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N. L 99/ 15
                        Articolo 35                                applicabili al prodotto di cui ali articolo 1, paragrafo 2,
                                                                   appartenente alla sottovoce 08.04 A II della tariffa
Gli Stati membri e la Commissione si comunicano                    doganale comune.
reciprocamente i dati necessari all'applicazione del
presente regolamento . Le modalità della comunicazio­
ne e della diffusione di tali dati sono stabilite secondo
la procedura prevista di cui all'articolo 7 del regola­                                    Articolo 41
mento n . 24.
                                                                   Le disposizioni comunitarie relative al finanziamento
                                                                   della politica agricola comune si applicano ai mercati
                        Articolo 36                                dei prodotti di cui all'articolo 1 dalla data in cui il
                                                                   presente regolamento avrà effetto.
Possono essere adottate, secondo la procedura di cui
all'articolo 7 del regolamento n. 24, le disposizioni
necessarie per evitare che il mercato vitivinicolo subisca
perturbazioni a causa di una modifica del livello dei                                      Articolo 42
prezzi al momento del passaggio da una campagna
viticola alla successiva .
                                                                   Nell'applicazione del presente regolamento deve essere
                                                                   tenuto conto, parallelamente e in modo adeguato, degli
                        Articolo 37                                obiettivi previsti dagli articoli 39 e 110 del trattato.
Qualora siano necessarie misure transitorie per facili­
tare il passaggio al regime istituito dal presente
                                                                                           Articolo 43
regolamento, in particolare nel caso in cui l'applica­
zione di detto regime alla data prevista incontri
difficoltà notevoli, dette misure vengono adottate                 L'articolo 3 del regolamento n. 24 è sostituito dalle
secondo la procedura di cui all'articolo 7 del regola­             disposizioni seguenti :
mento n. 24. Esse sono applicabili fino al 31 agosto
1971 al più tardi .
                                                                      « Articolo 3
                        Articolo 38                                   1 . Secondo la procedura di cui all'articolo 7 viene
                                                                      stabilito ogni anno, anteriormente al 25 novembre,
Il Consiglio, che delibera su proposta della Commis­                  un bilancio di previsione per determinare le risorse
sione secondo la procedura di voto di cui all'articolo 43 ,           e valutare i fabbisogni della Comunità, comprese
paragrafo 2, del trattato, può adottare misure di                     le importazioni e le esportazioni prevedibili da e
deroga, che fossero necessarie per porre rimedio ad                   verso i paesi terzi.
una situazione eccezionale risultante da calamità
naturali .
                                                                      2.    A decorrere dal 1° settembre 1970 il bilancio
                                                                      di previsione indica le risorse e i fabbisogni di
                        Articolo 39                                   vini della Comunità, facendo risultare rispettivamen­
                                                                      te la parte dei vini da pasto e dei v.q.p.r.d.
Le precisazioni necessarie per l'attuazione delle dispo­
sizioni degli allegati I e II , e in particolare,                     3 . La Commissione trasmette al Consiglio, per
— i metodi di analisi ,                                               ogni campagna viticola e per la prima volta
                                                                      anteriormente al 16 aprile 1971 , un bilancio defini­
— le superfici viticole di cui al punto 10 dell'alle­                 tivo delle risorse e delle utilizzazioni comunitarie,
    gato II                                                           relativo alla campagna viticola precedente.»
sono stabilite secondo la procedura di cui all'arti­
colo 7 del regolamento n. 24.
                                                                                           Articolo 44
                        Articolo 40
                                                                   1 . Il presente regolamento entra in vigore il terzo
Le disposizioni relative all'organizzazione comune dei             giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta
mercati nel settore degli ortofrutticoli non sono più              ufficiale delle Comunità europee.
 ---pagebreak--- N. L 99/ 16                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 5 . 5 . 70
2. Le disposizioni del presente regolamento e quelle                  Tuttavia gli Stati membri dispongono di un termine
dei regolamenti d'applicazione relativi ai tipi di vini,               massimo di 15 giorni a decorrere da tale data per
ai prezzi d'orientamento, ai prezzi limite per l'inter­                adottare le disposizioni regolamentari ed amministra­
vento, ai prezzi di riferimento ed alle condizioni di                 tive necessarie all'attuazione di tali regolamenti.
circolazione dei vini hanno effetto contemporanea­
mente, a decorrere dal 1° giugno 1970.
             Il presente regolamentò è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in
             ciascuno degli Stati membri.
             Fatto a Bruxelles , addì 28 aprile 1970 .
                                                                                          Per il Consiglio
                                                                                            Il Presidente
                                                                                            Ch . HÉGER
                                                            ALLEGATO 1
                                               GRADAZIONI ALCOLOMETRICHE
             1 . Gradazione alcolometrica effettiva : il numero di volumi di alcole contenuti in 100 volumi del
                   prodotto considerato.
             2. Gradazione alcolometrica potenziale : il numero di volumi d'alcole che possono essere
                   prodotti alla fermentazione totale degli zuccheri contenuti in 100 volumi del prodotto consi­
                   derato .
             3 . Gradazione alcolometrica totale : la somma delle gradazioni alcolometriche effettiva e poten­
                   ziale .
             4. Gradazione alcolometrica naturale : la gradazione alcolometrica totale del prodotto conside­
                   rato prima di qualsiasi arricchimento.
                                                           ALLEGATO li
                           DEFINIZIONI DI CUI ALL'ARTICOLO 1, PARAGRAFO 4, LETTERA B )
                1 . Uve fresche : il frutto della vite utilizzato nella vinificazione, maturo o anche leggermente
                    appassito, tale da consentire la pigiatura o la torchiatura con gli ordinari mezzi di cantina
                    e da ingenerare una fermentazione alcolica spontanea.
               2. Mosto di uve : il prodotto liquido ricavato naturalmente o con procedimenti fisici dalle
                    uve fresche.
               3 . Mosto di uve parzialmente fermentato : il mosto di uve avente una gradazione alcolometrica
                    effettiva inferiore ai 3/5 della sua gradazione alcolometrica totale.
 ---pagebreak--- 5 . 5 . 70                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N. L 99/ 17
            4. Mosto di uve concentrato : il mosto di uve non caramellizzato :
                — ottenuto mediante disidratazione parziale del mosto di uve effettuata con qualsiasi
                    metodo autorizzato, escluso il fuoco diretto , in modo che la sua massa volumetrica
                    a 20° C non sia inferiore a 1,240,
                — proveniente esclusivamente da vitigni di cui all'articolo 16,
                — prodotto nella Comunità,
                — ricavato da mosti di uve aventi almeno la gradazione alcolometrica naturale minima
                    fissata per la zona viticola in cui le uve sono state raccolte.
            5. Succo di uve : il mosto di uve non fermentato ma fermentescibile, che è stato sottoposto a
                trattamenti appropriati per essere consumato come tale.
            6. Succo di uve concentrato : il mosto di uve non caramellizzato ottenuto mediante disidrata­
                zione parziale del succo di uve effettuata con qualsiasi metodo autorizzato, escluso il fuoco
                diretto , in modo che la sua massa volumetrica a 20° C non sia inferiore a 1,240.
            7. Vino : il prodotto ottenuto esclusivamente dalla fermentazione alcolica totale o parziale di
                uve fresche, pigiate o non, o di mosti di uve.
            8 . Vino nuovo ancora in fermentazione : il vino la cui fermentazions alcolica non è ancora
                terminata e che non è ancora separato dalle fecce.
            9. Vino atto a diventare vino da pasto : il vino
                — proveniente esclusivamente da vitigni di cui all'arde 1
                — prodotto nella Comunità ,
                — avente almeno la gradazione alcolometrica naturale r . .
                    in cui è stato prodotto .
           10 . Vino da pasto : il . ino
                — proveniente esclusivamente da vitigni          . ui all'articolo 16
                — prodotto nella Comunità,
                — che, dopo            eventuali operazioni di cui all articolo 19, ha una gradazione alcolo­
                    metrica effettiva non inferiore a 8°5 e una gradazione alcolometrica totale non superio­
                    re a 15° ; tale limite superiore è portato tuttavia a 17° per i vini prodotti su talune
                    superfici viticole da determinare, ottenuti senza arricchimento e non contenenti zucchero
                    residuo
                — che ha inoltre un tenore in acidità totale espressa in acido tartarico non inferiore
                     a 4,50 g 1 .
           11 . Vino liquoroso : il prodotto
                — ottenuto nella Comunità,
                — avente una gradazione alcolometrica totale non inferiore a 17°5 e una gradazione
                     alcolometrica effettiva non inferiore a 15° e non superiore a 22°,
                — ottenuto da mosto di uve o da vino, purché tali prodotti provengano da vitigni
                     determinati, scelti fra quelli di cui all'articolo 16, ed abbiano una gradazione alcolo­
                     metrica naturale non inferiore a 12°,
                    — mediante concentrazione a freddo , o
                     — mediante aggiunta, prima, durante o dopo la fermentazione
                           i) di alcole neutro di origine viticola avente gradazione alcolometrica effettiva non
                               inferiore a 95°,
                          ii ) o di un prodotto non rettificato, proveniente dalla distillazione del vino e avente
                               una gradazione alcolometrica effettiva non inferiore a 52° e non superiore a 80°,
                         iii ) o di mosto di uve concentrato ,
                         iv) o di una miscela di tali prodotti.
 ---pagebreak--- N. L 99/ 18                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                           5 . 5 . 70
             12. Vino spuntante : salvo la deroga di cui all'articolo 27, paragrafo 3, il prodotto ottenuto
                 dalla prima o seconda fermentazione alcolica
                 — delle uve fresche,
                 — del mosto di uve,
                 — del vino,
                 atti a diventare vino da pasto,
                 — del vino da pasto,
                 — o di un v.q.p.r.d.,
                 caratterizzato alla stappatura del recipiente da uno sviluppo di anidride carbonica
                 proveniente esclusivamente dalla fermentazione e che, conservato alla temperatura di 20° C
                 in recipienti chiusi, presenta una sovrappressione non inferiore a 3 atmosfere.
            13 . Vino spumante gassificato : il prodotto
                 — ottenuto, fatte salve le disposizioni dell'articolo 27, paragrafo 3, dal vino da pasto,
                 — prodotto nella Comunità,
                 — caratterizzato all'atto della stappatura del recipiente da uno sviluppo di anidride
                     carbonica proveniente, in tutto o in parte, dall'aggiunta di tale gas,
                 — che, conservato a 20° C in recipienti chiusi, presenta una sovrappressione non inferiore
                     a 3 atmosfere.
            14. Vino frizzante : il vino da pasto
                 — contenente naturalmente anidride carbonica dopo la prima o la seconda fermentazione
                     alcolica,
                 — che, conservato a 20° C in recipienti chiusi, presenta una sovrappressione non inferiore
                     a 1 e non superiore a 2,5 atmosfere.
            15 . Vino frizzante gassificato : il vino da pasto
                 — contenente anidride carbonica aggiunta totalmente o parzialmente,
                 — che, conservato alla temperatura di 20° C in recipienti chiusi, presenta una sovrappres­
                     sione non inferiore ad 1 e non superiore a 2,5 atmosfere .
            16 . Aceto di vino : l'aceto
                 — ottenuto esclusivamente dalla fermentazione acetica del vino ,
                 — avente un tenore in acidità totale espressa in acido acetico non inferiore a 60 g/1.
            17. Feccia di vino : il residuo melmoso
                 — che si deposita nei recipienti contenenti vino, dopo la fermentazione o durante
                     l'immagazzinamento del vino,
                 — avente un tenore totale in alcole effettivo e potenziale non superiore a 10 1 di alcole
                     puro per 100 kg,
                 — avente un tenore di sostanza secca non inferiore al 25 % in peso .
            18 . Tartaro greggio : la concrezione in forma di placche, di frammenti irregolari o di polvere,
                 che si forma nei tini durante la fermentazione del mosto di uve o nei recipienti contenenti
                 vino .
            19. Vinaccia : il residuo della torchiatura delle uve fresche, fermentate o no ,
                 — avente un tenore totale in alcole effettivo e potenziale non superiore a 5,50 1 di alcole
                     puro per 100 kg, e
                 — avente un tenore di sostanza secca non inferiore al 40 % in peso .
            20. Vinello : il prodotto ottenuto
                 — dalla fermentazione delle vinacce vergini macerate nell'acqua , o
                 — mediante esaurimento con acqua delle vinacce fermentate.
 ---pagebreak--- 5 . 5 . 70                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N. L 99 / 19
           21 . Vino alcolizzato : il prodotto
                — avente una gradazione alcolometrica effettiva non inferiore a 18° e non superiore a 24°,
                — ottenuto esclusivamente mediante aggiunta di un prodotto non rettificato, proveniente
                   dalla distillazione di vino e avente una gradazione alcolometrica effettiva massima
                   di 86°, a un vino non contenente zucchero residuo,
                — avente un'acidità volatile massima espressa in acido acetico di 2,40 g/1.
           22. Diluzione alcolica di origine vitivinicola : il prodotto liquido o no
                — risultante dalla vinificazione o dall'utilizzazione di sottoprodotti della vinificazione,
                — avente un tenore in alcole proveniente unicamente dalla vinificazione, e
                — non definito altrove nel presente allegato.
                                                        ALLEGATO 111
                                                      ZONE VITICOLE
           1 . La zona viticola A comprende :
               — la regione viticola tedesca, ad eccezione del Baden,
               — la regione viticola lussemburghese.
           2. La zona viticola B comprende :
               — in Germania : il Baden,
               — in Francia : l'Alsazia, la Lorena, la Champagne, il Giura, la Savoia, nonché la Valle della
                               Loira .
           3 . La zona viticola C I comprende :
               — in Francia : le superfici viticole del Centro-Ovest, del Centro e del Sud-Ovest, escluse quelle
                  comprese nella zona viticola B.
               La zona viticola C II comprende :
               — in Francia : le superfici viticole meridionali, escluse quelle comprese nella zona viticola
                  C III .
               — in Italia : tutte le superfici viticole, escluse quelle comprese nella zona viticola C III.
               La zona viticola C III comprende :
               — in Francia : la Corsica, talune superfici viticole dei Pirenei orientali e del Var
               — in Italia : talune superfici viticole situate a sud di Roma e nelle isole.