CELEX: 51982PC0438
Language: it
Date: 1982-07-20 00:00:00
Title: RACCOMANDAZIONE DI REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO relativo alla conclusione di un protocollo finanziario tra la Comunità economica europea e la Repubblica democratica popolare d'Algeria#RACCOMANDAZIONE DI REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO relativo alla conclusione di un protocollo finanziario tra la Comunità economica europea e la Repubblica Tunisina (presentate dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (82) 438
Vol. 1982/0144
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---       COMMISSIONE: DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                    COM(82)438 def.
      I
                                                    Bruxelles . 20 luglio 1982
                                                            --    , ; ί
                                                               /
                                 RACCOMANDAZIONE
                                       DI
                            REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
         relativo alla conclusione di un protocollo finanziario tra la
                          Comunità economica europea e
                   la Repubblica democratica popolare d' Algeria
                                 RACCOMANDAZIONE
                                       DI
                            REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
         relativo alla conclusione di un protocollo finanziario tra la
                          Comunità economica europea e
                             la Repubblica Tunisina
                     (presentate dalla Commissione al Consiglio )
C0MC82 ) 438 def .
 ---pagebreak---                                                      Com hli
                                 RELAZIONE
1. Con decisione in data 27 luglio 1981 il Consiglio ha autorizzato la
   Commissione a negoziare i nuovi protocolli finanziari con i paesi del
   Magreb ( Algeria , Marocco , Tunisia ), i paesi del Mashrak ( Egitto, Giordania ,
   Libano , Siria ) e Israele .   A tal fine il Consiglio ha adottato contempora­
   neamente le direttive per i negoziati , che sono state completate in occasione
   della sessione del 29-30 settembre 1981 .
   In base a tali direttive la Commissione aveva potuto condurre a termine i
   negoziati con tutti questi paesi , eccettuate l' Algeria e la Tunisia , e
   in data 23 marzo 1981 aveva presentato al Consiglio le raccomandazioni di
   regolamento per la conclusione dei relativi protocolli ( doc . C0M(82)119 def .).
   Ora si sono conclusi anche i negoziati con l' Algeria e la Tunisia .      I testi
   di questi due nuovi protocolli finanziari sono stati siglati dai capi delle
   rispettive delegazioni .     Si è convenuto inoltre di riprendere in un verbale
   dei negoziati alcune dichiarazioni ( il testo dei verbali è allegato alla
   presente comunicazione ).     La delegazione tunisina , in particolare , ha fatto
   una dichiarazione in cui esprime il proprio interesse per la concessione in
   futuro alle imprese tunisine di un margine preferenziale in materia di        gare
   per l' appalto di lavori pubblici e di forniture , come è il; caso per gli
   stati ACP .
2. La Commissione raccomanda al Consiglio di approvare il risultato dei negoziati
   con l' Algeria e la Tunisia e di avviare la procedura per la firma e la
   conclusione dei nuovi protocolli finanziari .     A tal fine essa gli sottopone
   le raccomandazioni di regolamenti per la conclusione dei protocolli (i testi
   siglati dei protocolli sono allegati alle raccomandazioni ).
 ---pagebreak---                                   RACCOMANDAZIONE
                                        DI
                         t   REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO »
      relativo alla conclusione di un protocollo finanziario tra la
                           Comunità ocononioa europoa e
                e la Repubblica democratica popolare d' Algeria
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ * EUROPEE ,
 VISTO il Trattato . che istituisce       la Comunità economica europea , in
particolare          l' articolo 238 .
               %
 VISTA la raccomandazione della Commissiono ,
 VISTO il parere del Parlamento europeo ,
 CONSIDERANDO che è .'opportuno concludere il protooollo finanziario tra la
 Comunità cconoaica europea o la Repubblica democratica popolare d' Algeria,
 firmato il
                                                                         A
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                   1               Articolo 1
Il protooollo finanziario tra la Comunità economica europei e la Repubblica
democratica popolare d' Algeria è approvato a nome della Cosiunità*
71 testo       del protocollo            è   allegato al' presente regolamento . .
                                   Articolo   2
Il Presidente del Consiglio procede , per quanto concerne la Comunità, alla
                                       paragrafo \ ,
notifioa di cui all' artioolo 2.1y         /     dol protooollo ». ( l )
                                                                           * • •/• • •
( l ) La data di entrata in vigore del protocollo "fi nan-
      zi ari o sarà pubblicata nella Gazetta ufficiale delle Comunità europee a cura
      del Segratariato generale del Consiglio .
 ---pagebreak---                                  - 2 -
                             Articolo 3
      Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo
       alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee »
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti 1 suoi elementi e
direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .
                                            Fatto a        / il
                                                  Per il Consiglio
                                                    Il Présidente
 ---pagebreak--- PROTOCOLLO RELATIVO ALLA COOPERATONE FINANZIARIA
  E TECNICA TRA LA COMUNITÀ ECONOMICA EUROPEA E
   LA REPUBBLICA DEMOCRATICA POPOLARE  D' ALGERIA
 ---pagebreak--- IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,
da una parte ,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEMOCRATICA POPOLARE D' ALGERIA
                                   s
dall' altra ,
RIAFFERMANDO la loro volontà di avviare una cooperazione che
contribuisca allo sviluppo economico e sociale dell' Algeria e
favorisca il rafforzamento delle relazioni tra la Comunità e 1
1 'Algeria
DESIDEROSI di proseguire a tal fine la cooperazione finanziaria
tecnico prevista dall' accordo di cooperazione ,
HANNO DECISO di concludere il presente protocollo ed a tal fine
hanno designato come plenipotenziari ;•
 ---pagebreak---                                 Articolo 1
Nel quadro della cooperazione finanziaria e tecnioa prevista dall' aooordo
di cooperazione concluso tra la Comunità economica europea e la Repubblica De­
mocratica popolare d' Algeria e la Comunità partecipa, alle condizioni indicate
nel presente protocollo , al finanziamento di progetti atti a contribuire
allo sviluppo economico e sociale dell' Algeria
                               Articolo 2
 1.   Ai fini di cui all' articolo 1 e per un periodo che scadrà il 31
      ottobre 1986 potrà essere impegnato un importo complessivo di 151
 ••'1 milioni di ECU, articolato come segue :                 ^
      a)     107     milioni di ECU sotto forma di prestiti della Banca europea
             per gli investimenti qui di seguito denominata la " Banca ",
             concessi sulle risorse proprie ;
      b) .    44     milioni di ECU sulle disponibilità di bilancio della
             Comunità , di cui  :                               j
             -16        milioni di ECU sotto forma di prestiti a condizioni
                 speciali
             -28        milioni di ECU sotto forma di aiuti non rimborsabili .
      Si possono prevedere contributi alla formazione di capitali di
      rischio , da imputarsi sull' importo indicato al punto b ) prima
      lineetta ; essi possono assumere in particulare la forma di prestiti
      subordinati , di prestiti condizionali 0 di partecipazioni .
                                                            !
                                                            I
                                                            I
 2.   I prestiti di cui paragrafo 1 , a ), salvo quelli destinati al
      finanziamento del settore petrolifero , fruiscono di abbuoni d' interessi
      del 2% , da finanziarsi sui fondi indicati nel paragrafo 1 , b ),
      secondo trattino .
           /
 ---pagebreak---                                                                   /
                                    - 2 -
                                 Articolo   3
1 . L' importo di cui all' articolo 2 è utilizzato per il finanziamento o per
    la partecipazione al finanziamento di :
    – progetti di investimenti nei settori della produzione e dell' infra­
       struttura economica , destinati essenzialmente a diversificare la strut­
       tura écomonica dell' Algeria    e , in particolare , a favorire la sua in­
       dustrializzazione e l' ammodernamento del settore agricolo ;
    – azioni di cooperazione tecnica preparatorie o complementare ai progetti
       di investimento elaborati dall' Algeria ;     ;
    – azioni di cooperazione tecnica nel settore della formazione *
2 * Contributi finanziari della Conmnità sono destinati a coprire le spese inter­
    ne e esterne per la realizzazione dei progetti ( comprese le spese di studio ,
    le spese per i consulenti tecnici e quelle per l' assistenza tecnica) o delle
    azioni approvate *  Essi non possono essere utilizzati per coprire le spese
    correnti di amministrazione , manutenzione e funzionamento *
                                 Articolo   4
1 * I progetti di investimenti possono essere finanziati con prestiti della Banca ,
    accompagnati da abbuoni di interessi alle condizioni previste dall' articolo 2 ,
    con prestiti a condizioni speciali , con aiuti non rimborsabili o con entrambi
    i tre mezzi simultaneamente *
2 * Le azioni di cooperazione tecnica ed economica sono di norma finanzate con
    aiuti non rimborsabili .
 ---pagebreak---                                        - 3 -
                                  Articolo   5
 1 . Cli importi da impegnare ogni anno devono essere ripartiti nel modo
      più regolare possibile sull' intero periodo di applicazione del pre­
       sente protocollo .
 2 . L' eventuale rimanenza non impegnata al termine del pe­
      riodo di cui all' articolo 2 , paragrafo 1 , «sarà utilizzata fino ad esauri­
      mento . In tal caso l' utilizzazione è effettuata secondo modalità egua­
      li a quelle previste nel presente protocollo .
                              Articolo 6
1 . 1 prestiti della Banca sulle risorse proprie sono concessi secondo le modalità,
     le condizioni .e le procedure Dreviste dal suo statuto . Essi sono corredati da
     condizioni di durata determinate suLla base delle caratteristiche econo­
       miche e finanziarie dei progetti cui sono destinati e tenuto conto
       delle condizioni prevalenti sui mercati dei capitali sui quali la
       Banca si procura i fondi . Il tasso di interesse è stabilito , secon­
       do gli usi della Banca in materia , al momento della firma di ciascun
     • contratto di prestito , salvo restando l' abbuono di interesse di cui
       all' articolo 2 , paragrafo 2 .
 2 . I prestiti a condizioni speciali sono concessi per un periodo di
       40 anni , con una dilazione di ammortamento di 10 anni . Il tasso di
       interesse è fissato all' 1% l' anno . Le condizioni e le modalità dei
       contributi alla formazione dei capitali di rischio sono stabilite
       caso per caso .
 3 . I prestiti possono essere concessi per il tramite dello Stato o di .
       organismi algerini         appropriati , i quali provvedono a prestare
       a loro volta i fondi ai beneficiari a determinate condizioni , d' in­
       tesa con la Comunità, in base alle caratteristiche economiche e fi­
       nanziarie dei progetti cui sono destinati .
 ---pagebreak---                                Articolo 7
Il contributo    della Comunità alla realizzazione di taluni progetti' può ,
con l' accordo   dell' Algeria    assumere la forma di un co–finanziamento
al quale possono partecipare in particolare organismi ed istituti di cre­
dito o di sviluppo dell' Algeria ,    degli Stati membri o di Stati terzi ,
ovvero gli organismi finanziari internazionali .
                               Articolo 3
                                                            \
Possono beneficiare della cooperazione finanziaria e tecnica :
a) in genere :
   – lo Stato algerino ;
b) con    l' accordo del* Governo  algerino           per progetti e azioni
   da esso approvati :                                        j
   – gli organismi pubblici di sviluppo     dell' Algeria ;
   – gli organismi privati che operano in Algeria       per lo sviluppo eco­
     nomico e sociale ;
   – le imprese che svolgano la loro attività secondo metodi di gestione
     industriale e commerciale , costituite in persone giuridiche conforme­
     mente all' articolo 12 ;
   – le associazioni di produttori di nazionalità algerina o , in mancanza
     di dette associazioni ed a titolo eccezionale , i produttori stessi ;
   – i borsisti e tirocinanti inviati     dall' Algeria   nel quadro delle azio­
     ni di formazione di cui all' articolo 3 .            !
 ---pagebreak---                                                                    /
                                Articolo 9
  1 . All' entrata in vigore dell' accordo la Comunità e l' Algeria          de­
        finiscono di comune accordo gli obiettivi specifici della coopera­
        zione finanziaria « tecnica / in funzione delle priorità fissate nel
        piano di svi luppo   ■
        Tali obiettivi possono essere riveduti di comune accordo per tener
        conto dei mutamenti sopraggiunti nella situazione economica del
        l' Algeria ovvero negli obiettivi • nelle priorità fissati nel suo
        piano di sviluppo .
  2m Nel quadro definito conformemente al paragrafo 1 , la cooperazione
        finanziaria e tecnica si applica a progetti ed azioni elaborati dal
       '^'Algeria     o da altri beneficiari riconosciuti da questo paese .
                               Articolo 10
   1 . Le richieste di contributi finanziari sono presentate alla Comunità
        dallo Stato algerino          of con l' arrordo del governo , dagli
        altri oossibili beneficiari di cui all' articolo 8 .
% . La Comunità istruisce le richieste di finanziamento in collaborazione con
      le Autorità algerine competenti e con gli altri beneficiai , tenendo con­
      to degli obiettivi di cui all' articolo 9 » paràgrafo 1 , ed informa questi
      ultimi del seguito riservato alle domande . '■
                                Ar±i_colo_ 11
   1 . L' Algeria        o gli altri beneficiari di cui all' articolo 8 del pre­
        sente protocollo sono responsabili dell' esecuzione , della gestione
        e della manutenzione delle opere finanziate a titolo del presente
        protocol lo .
        La Comunità si accerta che i contributi finanziari siano utilizzati *
        nelle migliori condizioni economiche , per gli scopi previsti .
   2 . Talune delle modalità di gestione delle opere finanziate accordate
        dalla Comunità formeranno l' oggetto di uno scambio di lettere tra
        la Commissione e gl'Algeria -       al momento della conclusione del
        presente protocollo .
 ---pagebreak---                              Articolo 12
La partecipazione alle aggiudicazioni , alle gare d' appalto ed ai contratti
che possono essere finanziati , è aperto , a parità di condizioni , a tutte
le persone fisiche e giuridiche che rientrano nel ca*npo d' applicazione del
trattato che istituisce la CEE , nonché a tutte le persone fisiche e giuri­
diche dell' Algeria .   Tali persone giuridiche costituite conformemente
alla legislazione di une Stato Merabre o d' Algeria        devono avere la se­
de sociale , l' amministrazione centrale o lo stabilimento principale nei ter­
ritori nei quali si applica il trattato che istituisce la Comunità economica
europea o in    Algeria    tuttavia , se esse hanno in tali territori o in
Algeria    soltanto la sede sociale , la loro attività deve presentare vai le­
gami; effettivo e continuo con l' economia di questi territori o dell' Algeria .
                             Articolo 13                       .
Per favorire la partecipazione delle imprese algerine     all' esecuzione di
contratti per lavori che , data la loro portata , interessano principalmente
le imprese   algerine può essere organizzata una procedura accelerata di ban­
do di gara con termini ridotti per la presentazione delle offerte .
Detta procedura accelerata può essere organizzata per bandi di gara la cui
stiiaa è inferiore a 2.000.000 di unità di conto .
                             Articolo 14
1 . L' Algeria    riserva agli appalti e contratti stipulati per l' esecuzione
di progetti ed azioni finanziati della Comunità un regime fiscale e doganale
non meno favorevole di quello applicato nei confronti dell' organizzazione
internationale in materia di sviluppo più favorita .
2 . La definizione di detto regime fiscale e doganale forma oggetto di mio
    scambio di lettere tra le parti .
 ---pagebreak---                              Articolo 15
L' Algeria     adotta le misure necessarie affinché gli interessi 0 tutte '
le altre somme dovute alla Comunità per i prestiti concessi in "base al j
presente protocollo , siano esenti da qualsiasi impesta o prelievo fiscale ,
nazionale o locale »
                             Articolo 16
La concessione di un prestito ad un beneficiario che non * sia lo Stato
algerino    può essere subordinata da parte della Comunità alla garanzia di
quest' ultimo o ad altre garanzie considerate sufficienti *
                             Articolo 17
Per tutta la durata dei prestiti concessi in virtù delle disposizioni del
presente protocollo , l' Algeria    s' impegna a mettere a disposizione dei
debitori , beneficiari o garanti di detti prestiti , la valuta necessaria al
servizio degli interessi , delle provvigioni e degli altri oneri e al rim­
borso del capitale »
                             Articolo 18
I risultati della cooperazione finanziaria e tecnica possono formare ogetto
di esani in sedi di Consiglio di cooperazione »   Quest' ultimo definisce even­
tualmente gli orientementi generali di detta oooperazione •
                                                          I
                             Articolo 19
                             ___________                      /'
Un anno prima della scadenza del presente protocollo le parti contraenti
esamineranno le disposizioni che potrebbero essere adottate in materia di
cooperazione finanziaria e tecnica per un eventuale nuovo periodo .
 ---pagebreak---                       Articolo 20
IL presente protocollo è allegato all' accordo di cooperazione concluso
tra la Comunità economica europea e l' Algeria.
                      Articolo 21                          '
                                                               /
1 . Il presente protocollo è soggetto ad approvazione secondo le
procedure peculiari delle parti contraenti le quali si notificano
l' avvenuto espletamento delle procedure necessarie a tal fine .
2.   Il presente protocollo entra in vigore il primo giorno del secondo
mese successivo alla data in cui sono state effettuate le notifiche
di cui al paragrafo 1 .
                      Articolo  22
Il presente protocollo è redatto in duplice esemplare originale in lingua
danese , francese , greca, inglese , italiana, olandese , tede>3oa e araba,
ciascuno di d$tti testi facente egualmente fede .
 ---pagebreak---          J
ALLEGATO
 ---pagebreak---              COMMISSION
DES COMMUNAUTES EUROPEENNES                                                                  u
 Olraciten |MnM du Oéwaloppamant
                                            Verbale del negoziati attinenti alla conclusione
                                             di un protocollo sulla cooperazione finanziaria e
                                             tecnica tra la Comunità economica europea e'                              la ";
                                                  Repubblica democratica popolare d' Algeria
                       Pichiarazione comune relativa all' articolo 2 , paragrafo 1 , ultimo capoverso
                       del protocollo
                       Resta inteso che la definizione delle diverse forme che possono assumere 1
                       capitali da rischio al sensi dell' articolo 2, paragrafo 1 , non è tassativi
                       nè comporta per U'Algeria                     o                             per la Comunità un preciso
                       Impe'gno in ordine all' una o all' altra terma . Neil' irterpr*taz1one della
                       Comunità , 11 termine "partecipazioni " si riferisce a partecipazioni
                       temporanee e minoritarie .                                                          !
                                                                                                           i
                       Dichiarazione comune relativa all' articolo 2 , paragrafo 2
                       Resta inteso che l' espressione " settore petrolifero" sta a significare
                       " la prospezione / l' estrazione . Il trasporto ( escludendo però la distrl-
                     . buzlone           nell 'Algeria                                     e la raffinazione ( escludendo
                       però la trasformazione petrolchimica ) degli 1d« ocarburi ".
      pfQvicatfC : HuO d* ll Lol 200. 1*1040 IructtlN - TliAfiho«i 730 00 40 / 736 9040 - AdfMM léléfriohtqui : " COM C UM   ' -
          j                                                    f rtt ro"ffi | 6 "
 ---pagebreak---                                                                      /V
                                                                    '  2.
Dichiar a zione comune relativa all' articolo 3 , paragrafo 1
Le disposizioni dell' articolo 3 , paragrafo 1 , non escludono che dei
finanziamenti della Comunità possano beneficiare i progetti miranti allo
sviluppo sociale , di cui si fa menzione nel preambolo e nel l"arti colo 1 .
Dichiarazione comune relativa all' articolo 5 , paragrafo 2
Resta inteso che l' applicazione dell' articolo 5 , paragrafo 2 , è subordinata
alla presentazione , da parte del governo dell' Algeria ;
di progetti che siancjreciprocamente riconosciuti come accettabi li .
Dichiarazione    della delegazione delle Comunità relativa all' articolo 12
Le disposizioni del protocollo finanziario lasciano impregiudicata la
questiona generale dell' origine delle prestazioni finanziabili dalla Banèa
mediante risorse proprie , né possono incidere negativamente sull' esercizio
delle competenze proprie degli organi della Banca in conformità dello
statuto della stessa .
Attraverso i prestiti a condizioni speciali ed i doni destinati al
finanziamento della cooperazione tecnica si possono finanziare prestazioni
che si collochino al di fuori dell' ambito della Comunità o del
l' Algeria       sempre che si tratti di participare a cof inanziamenti
congiunti    in applicazione degli artiooli 7 e 10 del protocollo .
 ---pagebreak---                                RACCOMANDAZIONE
                                      DI
                          REGOLAMENTO DEL CONSTOLTO
       relativo alla conclusione di un protocollo finanziario -tra la
                        Conimità economica europea e
                           la Repubblica tunisina
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
 VISTO il Trattato che istituisce la Comunità economica europea ,
  in particolare l' articolo 238,
              «
 VISTA la raccomandazione della Commissione ,
 VISTO il parerò dol Parlamento europeo ,
 CONSIDERANDO che è opportuno oonoludere il protooollo finanziario tra la
 Cos'unità economica europea e la Repubblica tunisina firmato il
  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                 Articolo 1                       ^
 Il protocollo finanziario tra la Comunità economica europee e la Repubblica
Tunisina è approvato a nome della Comunità.
 Il testo         del prorocollo         è allegato al presente regolamento .
                                                                    !
                                                                    t
                                Articolo    2
Il Presidente del Consiglio procedo , per quanto concerne la Comunità. alla
                                    paragrafo 1 ,
notifica di otti all' articolo 21 ,    /       del protocolle ( l ).
.( l ) La data di entrata in vigore del protocollo finan–
       nanziario sarà pubblicata nella Gazetta ufficiale delle "Comunità europee a
       cura del segratariato generale " del Consiglio .
                                                                      /
 ---pagebreak---                                  - 2 -
                             Articolo 3
      IL presente regolamento entra in vigore 11 giorno successivo
      alla  pubblicazions nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee -,
Il presente regolamento è obbligatorioo in
                                        in tutti
                                           tutti ii suoi
                                                    suoi elementi
                                                          elementi ee
direttamente applicabile in ciascuno degli
                                      degli Stati
                                            Stati membri
                                                   membri *,,   .^
                                            Fatto a           / il"
                                                   Per il Consiglio
                                                     Il Présidente
 ---pagebreak--- PROTOCOLLO RELATIVO ALLA COOPERAZIONE FINANZIARIA
  E TECNICA TRA LA COMUNITÀ ECONOMICA EUROPEA E
             LA REPUBBLICA TUNISINA
 ---pagebreak--- IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,
da una parte ,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA TUNISINA
dall' altra ,
RIAFFERMANDO la loro volontà di avviare una cooperazione che
contribuisca allo sviluppo economico e sociale della Tunisia e
favorisca il rafforzamento delle relazioni tra la Comunità e '
la Tunisia,                                            '
DESIDEROSI di proseguire a tal fine la cooperazione finanziaria
tecnico prevista dall' accordo di cooperazione ,
HANNO DECISO di concludere il presente protocollo ed a tal fine
hanno designato come plenipotenziari :
 ---pagebreak---                                                                             ts
                              Articolo 1
Noi quadro dell * cooperaziona finanziari » « teonioa previrta dall' aooordo
di cooperazione concluso tra la Comunità economica europea e la Repub­
blica tunisina,             la Comunità partecipa, alle condizioni indicate
nel presente protocollo , al finanziamento di progetti atti a contribuire
allo sviluppo economico e sociale della Tunisia.
                            Articolo 2
 1. Ai fini di cui all' articolo 1 e per un periodo che scadrà il 31
     ottobre 1986 potrà essere impegnato un importo complessivo di J-39
    milioni di ECU , articolato come segue     :
     a)          milioni di ECU sotto forma di prestiti della Banca europea
          per gli investimenti , qui di seguito denominata la " Banca ",
          concessi sulle risorse proprie ;
    b>           milioni di ECU sulle disponibilità di bilancio della
          Comunità , di cui :
          - ^4       milioni di ECU sotto forma di prestiti a condizioni
             speciali
          - ^7       milioni di ECU sotto forma di aiuti non rimborsabili .
    Si possono prevedere contributi alla formazione di capitali di
     rischio , da imputarsi sull' importo indicato al punto b ) prima
     lineetta ; essi possono assumere in particulare la forma di prestiti
     subordinati , di prestiti condizionali o di partecipazioni ,
 2.  I prestiti di cui paragrafo 1 , a ), salvo quelli destinati al
     finanziamento del settore petrolifero , fruiscono di abbuoni d' interessi
     del 3% , da finanziarsi sui fondi indicati nel paragrafo 1 , b ),
     secondo trattino .
        I
 ---pagebreak---                                      - 2 -
                                  Articolo   3
 1 . L' importo di cui all' articolo 2 e utilizzato per il finanziamento o per
     la partecipazione al finanziamento di :
                                                                    Α
     – progetti di investimenti nei settori della produzione e dell' infra­
        struttura economica , destinati essenzialmente a diversificare la strut­
        tura écomonica della Tunisia    e , in particolare , a favorire la sua in­
        dustrializzazione e l' ammodernamento del settore agricolo ;
     – azioni di cooperazione tecnica preparatorie o complementare ai progetti
       di investimento elaborati dalla Tunisia j
     – azioni di cooperazione tecnica nel settore della formazione »
2 . Contributi finanziari della Comunità sono destinati a coprire le spese inter­
     ne o esterne per_ la realizzazione dei progetti ( comprese le spese di studio ,
     le spese per i consulenti tecnici e quelle per l' assistenza tecnica) o delle
     azioni approvate »  Essi non possono essere utilizzati per coprire le spese
     correnti di amministrazione , manutenzione e funzionamento »
                                  Articolo   4
1 « I progetti di investimenti possono essere finanziati con prestiti della Banca ,
     accompagnati da abbuoni di interessi alle condizioni previste dall' articolo 2 ,
     con prestiti a condizioni speciali , con aiuti non rimborsabili o con entrambi
     i tre mezzi simultaneamente .
2 * Le azioni di cooperazione tecnioa ed economica sono di norma finanzate con
     aiuti non rimborsabili .
                                                                ν
 ---pagebreak---                                      - 3 -
                                Articolo    5
 1 . Gli importi da impegnare ogni anno devono essere ripartiti nel modo
     più regolare possibile sull' intero periodo di applicazione del pre­
     sente protocollo .
 2 . L' eventuale rimanenza non impegnata al termine del pe­
     riodo di cui all' articolo 2 , paragrafo 1 , 'sarà utilizzata fine ad esauri­
     mento . In tal caso l' utilizzazione è effettuata secondo modalità egua­
     li a quelle previste nel presente protocollo .
                            Articolo 6
1 . I prestiti della Banca sulle risorse proprie sono concessi secondo le modalità,
     le condizioni .e le procedure oreviste dal suo statuto . (issi sono corredati da
     condizioni di durata determinate sulla base delle caratteristiche econo­
     miche e finanziarie dei progetti cui sono destinati e tenuto conto
      delle condizioni prevalenti sui mercati dei capitali sili quali la
      Banca si procura i fondi . Il tasso di interesse è stabilito, secon­
      do gli usi della Banca in materia , al momento della firma di ciascun
      contratto di prestito, salvo restando l' abbuono di interesse di cui
     all' articolo 2 , paragrafo 2 .
 2 . I prestiti a condizioni speciali sono concessi per un periodo di
     40 anni , con una dilazione di ammortamento di 10 anni . Il tasso di
      interesse è fissato all' 1% l' anno . Le condizioni e le modai.1t  dei
      contributi alla formazione dei capitali di rischio sono stabilite
      caso per caso .
 3 . I prestiti possono essere concessi per il tramite dello Stato o di
      organismi tunisini        appropriati , i quali provvedono a prestare ,
      a loro volta i fondi ai beneficiari a determinate condizioni , d' in­
      tesa con la Comunità, in base alle caratteristiche economiche e fi­
      nanziarie dei progetti cui sono destinati .
                                                                  I
 ---pagebreak---                               Articolo 7
Il contributo    della Comunità alla realizzazione di taluni progetti può ,
con l' accordo della Tunisia     assumere la forma di un co–finanziamento
al quale possono partecipare in particolare organismi ed istituti di cre­
dito e di sviluppo della Tunisia,    degli Stati membri o di Stati terzi ,
ovvero gli organismi finanziari internazionali .
                              Articolo 8
Possono beneficiare della cooperazione finanziaria e tecnica :
a) in genere :
   – lo Stato tunisino ;
b) con    l' accordo dello governo tunisino ,       per progetti e azioni
   da esso approvati :
   – gli organismi pubblici di sviluppo della Tunisia ;
   – gli organismi privati che operano in T unisia    per lo sviluppo eco­
     nomico e sociale ;
   – le imprese che svolgano la loro attività secondo metodi di gestione
     industriale e commerciale , costituite in persone giuridiche conforme­
     mente all' articolo 12 ;
   – le associazioni di produttori di nazionalità tunisina o , in mancanza . .
     di dette associazioni ed a titolo eccezionale , i produttori stessi ;
   – i borsisti e tirocinanti inviati dalla Tunisia     nel quadro delle azio­
     ni di formazione <ii cui all' articolo 3 .
 ---pagebreak---                                   -  •- s -
                                                                   »
                                  Articolo 9
 1 . All' entrata in vigore dell' accordo la Comunità e la Tunisia             de-
       fini scorìo r di comune accordo gli "óbie$t-ivi.$pecif ici dellài-eoopepa-*
       z ione finanziaria e tecnica / in funzione delle priorità fissate nel
       piano di svi luppo della Tunisia.
       Tali obiettivi possono essere riveduti di comune accordo per tener
       conto dei mutamenti sopraggiunti nella situazione economica della
      Tunisia        ovvero negli obiettivi e nelle priorità fissati nel suo
       piano di sviluppo .                                           j
 2 . Nel quadro definito conformemente al paragrafo 1 , la cooperazione            ' ,
       finanziaria e tecnica si applica a progetti ed azioni elaborati dal­
      la Tunisia o t da altri beneficiari riconosciuti da questo paese .
                                 Articolo 10
                >        .                   h .        <.             i
 1 . Le richieste di contributi finanziàri sono presentate attS^Còmtiirtti
       dallo Stato "tunisino          . o, con l' arrordo del governo , dagli
       altri oossibili beneficiari di cui all' articolo 8 .
£ • La Comunità istruisce le richieste di finanziamento in collaborazione con
      le Autorità tunisine competenti e con gli altri "beneficiari , tenendo cen­
      to degli obiettivi di cui all' articolo 9 ? paràgrafo 1 , ed informa questi
      ultimi del seguito riservato alle domande .
                                 Articolo 11
  I - La Tunisia           o flU altri beneficiari di cui all' articolo 8 del pre­
       sente protocollo sono responsabili dell' esecuzione , della gestione
       e della manutenzione delle opere finanziate a titolo del presente
       protocollo .                                   ■
       La Comunità si accerta che i contributi finanziari siano utilizzati ,
       nelle migliori condizioni economiche , per gli scopi previsti .
 2 . Talune delle modalità di gestione delle opere finanziate accordate
       dalla Comunità formeranno l' oggetto di uno scambio di lettere tra
       la Commissione e la.Tunisia<
                             • ·
                                            al momento della conclusione del
       presente protocollo .
 ---pagebreak---                               Articolo 12
 La partecipazi.one alle aggiudicazioni , alle gare d' appalto ed ai contratti
 che possono essere finanziati , è aderto , a parità di condizioni , a tutte
 le persone fisiche e giuridiche che rientrano ne'», c&mpo d' applicazione del
trattato che istituisce la CEE , nonché a tv.tte lo persone fisiche e giuri­
diche della Tunisia.      Tali persone giuridiche costituite conformemente
alla legislazione di uno Stato Membro o della Tunisia, devono avere la se­
de sociale , l' amministrazione centrale o lo stabilimento principale nei ter­
ritori nei quali si applica il trattato che istituisce la Comunità economica
europea o in Tunisia ;      tuttavia, ne esse hanno in tali territori o in sol­
tanto la sede sociale , la loro attività deve presentare un legame effettivo
e continuo con l' economia di questi territori o della Tunisia.
                              Articolo 13
Per favorire la partecipazione delle imprese tunisine      all' esecuzione di
contratti per lavori che , data la loro portata, interessano principalmente
le imprese tunisine può essere organizzata una procedura accelerata di baj>-
do di gara con termini ridotti per la presentazione delle offerte .
Detta accelerata può essere organizzata per bandi di gara la cui stima è
inferiore a 2.000.000 di unità di conto .
                             Articolo 14
    La Tunisia     riserva sigli appalti e contratti stipulati per l' esecuzione
di progetti ed azioni finanziati dalla Comunità un regime fiscale e doganale
non meno favorevole di quello applicato nei confronti dell 'organizzazione
internazionale in materia di sviluppo più favorita.
2 . Il contenuto del regime menzionato ai paragrafi sopracitati forma l' oggo
di uno scambio di lettere tra le parti .
 ---pagebreak---                              Articolo 15
La Tunisia    adotta le misure necessarie affinché gli interessi o tutte
le altre somme dovute alla Comunità per i prestiti concessi in "base al j
presente protocollo , siano esenti da qualsiasi impesta o prelievo fiscale ,
nazionale o locale *
                             Articolo 16
La concessione di un prestito ad un beneficiario che non, sia lo Stato
tunisino può essere subordinata da parte della Comunità alla garanzia di
quest' ultimo o ad altre garanzie considerate sufficienti *
                           . Articolo 17
Per tutta la durata dei prestiti concessi in virtù delle disposizioni del
presente protocollo ,  i a Tunisia  s' impegna a mettere a disposizione dei
debitori , beneficiari o garanti di detti prestiti , la valuta necessaria al
servizio degli interessi , delle provvigioni e degli altri oneri e al rim­
borso del capitale *
                             Articolo 18
I risultati della cooperazione finanziaria e tecnica possono formare ogetto
di esani in sedi di Consiglio di cooperazione *   Quest' ultimo definisce even­
tualmente gli orientementi generali di detta cooperazione *
                             Articolo 19
Un anno prima della scadenza del presente protocollo le parti contraenti
esamineranno le disposizioni che potrebbero essere adottate in materia di
cooperazione finanziaria e tecnica per un eventuale nuovo periodo *
 ---pagebreak---                             - 8 -
                      Articolo 20
                                                                            (
 IL presente protocollo è allegato all' accordo di « operazione concluso
tra la Comunità economica europea e     la Turi.', si a.
                      Articolo 21
1.    Il presente protocollo è soggetto ad approvazione secondo le
procedure peculiari delle parti contraenti le quali si notificano
 l' avvenuto espletamento delle procedure necessarie a tal fine .
2.    Il presente protocollo entra in vigore il primo giorno del secondo
mese successivo alla data in cui sono state effettuate le notifiche
di cui al paragrafo 1 .
                      Articolo  22
Il presente protocollo è redatto in duplice esemplare originale in lingua
danese , francese , greca, inglese , italiana , olandese , tedesca e araba,
ciascuno di detti testi facente egualmente fede .
 ---pagebreak--- ALLEGATO
         /
 ---pagebreak---          COMMi^SiOtt
» <;Ok'VÎUNAUTLi EOROî^CWNCft                                –< Μ>« V >.- ■
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utmi           Oy O i~*e*vr«*K
                                 Verbale dei n?oo?^;>t i attinenti alta conclusione
                                 di un protocollo sulla coopcrazione finanziaria e
                                 tecnica tra la Comunità economica europea e>          la ^
                                                 Repubblica Tunisina
                  Oichiarazione comune relativa all' articolo 2 , paragrafo             ultimo capoverso
                  del protocollo
                  Resta inteso che la definizione delle diverse forme cbe possono assumere i
                  capitali da rischio ai sensi dell' articolo 2 , paragrafo 1 , non è tassativa *
                  nè comporta per U Tunisia o                               per la Comunità un preciso
                  impegno in ordine all' una o all' altra iterma . Nell' interpretazione della
                  Comunità il termine " partecipazionli'' isi riferisce a partecipazioni
                  temporanee e minoritarie .
                  Dichiarazione comune relativa all' articolo 2 , paragrafo ?
                  Resta inteso che l' espressione " settore petrolifero" sta a significare
                  " la prospezione / l' estrazione / il trasporto ( escludendo però U distri –
                . buzione      nella Tunisia                     e ta raffinazione ( escludendo
                  però la trasformarono petrolchimica ) degli idrocarburi ".
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   chi arar ione comune r alrjfiva 3 *. I * arti colo 3 ,, paragrafo i
 Le disposi^ion-ì dall' articolo 3 , paragrafo 1 , non escludono eh® dei
 finanziamenti della Comunità possano beneficiare i progetti miranti allo
 sviluppo sociale , di cjì si fa menziona noi preambolo e nell' articolo 1®
 Dichiarazione comune ^ elativa all' ar ticol o 5 ,. paragrafo 2
 Resta inteso che l s appl5ca2Ìone dell' articolo 5 , paragrafo 2 , ò subordinata
 alla presentazione , da parte del governo della Tunisia               >
 di proaetti che sisncrcciprocamente riconosciuti come accettabili ;
                        I
 Dichiarazione della delegazione delle Comunità relativa all' articolo 12
 Le disposizioni del protocollo finanziario lasciano impregiudicata la
 questiona generale dell' origine dello prestazioni finanziabili dalla Banta
 mediante risorse proprie , né possono incidere negativamente sull 'esercizio
 delle competenze proprie degli organi della Banca in conformitò dello
 statuto della stessa .
 Attraverso i prestiti a condizioni speciali ed 1 doni destinati al
 finanziamento della coopcrazione tecnica si possono finanziare prestazioni
 che si collochino al di fuori dell' ambito della Comunità o             della
Tunisia           sempre che si tratti di participare a cof inanziamenti
 congiunti e perche.. sia, .comprovata 1 1 opportunità di _ayy^X©C§i-.4ì tflt©
forma di cofinanziamento .-
Dichiarazione della delegazione tunisina relativa all' articolo 13
La delegazione tunisina ritiene che il margine preferenziale – procedura
accelerata limitata a 2 milioni di ECU – concesso alle imprese tunisine in
materia di gare d' appalto non tenga conto sufficientemente dei rispettivi
livelli di competitività delle imprese èuropee e tunisine . Essa vorrebbe
perciò riaffermare l' interesse particolare che attribuisce alla questione ,
affinché      futuro venga trovata una soluzione basata sulla non discrimi­
nazione tra la Tunisia e altri paesi terzi e in ogni caso compatibile con
lo spirito e la lettera dei paragrafi 3 e 4 del preambolo dell' accordo di
cooperazione Tunisia*-CEE#