CELEX: 62009TN0473
Language: it
Date: 2009-11-26 00:00:00
Title: Causa T-473/09: Ricorso proposto il 26 novembre 2009 — Matkompaniet/UAMI — DF World of Spices (KATOZ)

30.1.2010   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 24/64
            
         Ricorso proposto il 26 novembre 2009 — Matkompaniet/UAMI — DF World of Spices (KATOZ)
   (Causa T-473/09)
   2010/C 24/113
   Lingua in cui è redatto il ricorso: l'inglese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Matkompaniet AB (Borås, Svezia) (rappresentante: avv. J. Gulliksson)
   
      Convenuto: Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli).
   
      Controinteressata dinanzi alla commissione di ricorso: DF World of Spices GmbH (Dissen, Germania)
   
      Conclusioni della ricorrente
   
   
               —
            
            
               Annullare la decisione della seconda commissione di ricorso dell’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli) 9 settembre 2009, nel procedimento R 1023/2008-2;
            
         
               —
            
            
               condannare il convenuto alle spese del presente procedimento e del procedimento dinanzi ad esso.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   
      Richiedente il marchio comunitario: la ricorrente.
   
      Marchio comunitario di cui trattasi: il marchio denominativo «KATOZ» per prodotti delle classi 29 e 30.
   
      Titolare del marchio o del segno su cui si fonda l’opposizione: la controinteressata dinanzi alla commissione di ricorso.
   
      Marchio o segno sui cui si fonda l’opposizione: il marchio figurativo «KATTUS» registrato in Germania per prodotti delle classi 29 e 30.
   
      Decisione della divisione di opposizione: rigetto dell’opposizione.
   
      Decisione della commissione di ricorso: annullamento della decisione della divisione di opposizione.
   
      Motivi dedotti: violazione dell’art. 8, n. 1, lett. b), del regolamento del Consiglio n. 207/2009, poiché erroneamente la commissione di ricorso ha ritenuto che sussistesse un rischio di confusione tra i marchi considerati.