CELEX: 31982R1108
Language: it
Date: 1982-04-21 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 1108/82 della Commissione, del 21 aprile 1982, che determina i metodi di analisi comunitari da utilizzare nel settore del vino e abroga il regolamento (CEE) n. 2984/78

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31982R1108

Regolamento (CEE) n. 1108/82 della Commissione, del 21 aprile 1982, che determina i metodi di analisi comunitari da utilizzare nel settore del vino e abroga il regolamento (CEE) n. 2984/78  

Gazzetta ufficiale n. L 133 del 14/05/1982 pag. 0001 - 0086 edizione speciale spagnola: capitolo 03 tomo 25 pag. 0019  edizione speciale portoghese: capitolo 03 tomo 25 pag. 0019 

++++REGOLAMENTO ( CEE ) N . 1108/82 DELLA COMMISSIONE  del 21 aprile 1982  che determina i metodi di analisi comunitari da utilizzare nel settore del vino e abroga il regolamento ( CEE ) n . 2984/78  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea ,  visto il regolamento (  CEE ) n . 337/79 del Consiglio , del 5 febbraio 1979 , relativo all ' organizzazione comune del mercato vitivinicolo ( 1 ) , modificato da ultimo dal regolamento ( CEE ) n . 3577/81 ( 2 ) , in particolare l ' articolo 63 ,  visto il regolamento ( CEE ) n . 338/79 del Consiglio , del 5 febbraio 1979 , che stabilisce disposizioni particolari relativa ai vini di qualità prodotti in regioni determiate ( 3 ) , modificato da ultimo dal regolamento ( CEE ) n . 3578/81 ( 4 ) , in particolare l ' articolo 14 , paragrafo 3 ,  considerando che l ' articolo 63 , paragrafo 2 , del regolamento ( CEE ) n . 337/79 prescrive l ' adozione dei metodi di analisi che consentono di determinare la composizione dei prodotti di cui all ' articolo 1 del regolamento in causa e definisce le norme che consentono di stabilire se questi prodotti hanno subito dei trattamenti in violazione delle pratiche enologiche autorizzate ;  considerando che l ' articolo 14 , paragrafo 1 , del regolamento ( CEE ) n . 338/79 prevede un esame analitico riguardante come minimo i valori degli elementi caratteristici del v.q.p.r.d . in questione che figurano tra quelli enumerati nell ' allegato dello stesso regolamento ;  considerando che il controllo delle indicazioni figuranti nei documenti relativi ai prodotti in oggetto rende necessaria l ' instaurazione di metodi d ' analisi uniformi che permettano di ottenere dati precisi e compatabili ; che tali metodi devono pertanto esser obbligatori per ogni transazione commerciale ed ogni operazione di controllo ; che , date le esigenze di controllo e le possibilità limitate del commercio è tuttavia opportuno ammettere un numero limitato di procedimenti usuali che permettono un determinazione rapida e sufficientemente sicura degli elementi ricercati ;  considerando che è opportuno adottare per quanto possibile , come metodi quelli che beneficiano di un riconoscimento generale , ad esempio i metodi sviluppati nell ' ambito della convenzione internazionale per l ' unificazione dei metodi d ' analisi e di apprezzamento dei vini del 1954 e che sono pubblicati dall ' Ufficio internazionale della vigna e del vino nella raccolta dei metodi internazionali d ' analisi del vino ; che tali testi sono stati tuttavia pubblicati in una sola lingua ; che occorre agevolare , per tutti gli interessati , la conoscenza dei suddetti metodi , pubblicando tutti i metodi d ' analisi riconosciuti dal diritto comunitario in tutte le lingue ufficiali della Comunità ;  considerando che i metodi d ' analisi applicabili nel settore del vino formano attualmente oggetto del regolamento ( CEE ) n . 2984/78 della Commissione ( 5 ) ;  considerando che il progresso scientifico ha consentito di sostituire un metodo poco utilizzato per l ' analisi di anidride carbonica con un metodo che ha dato buoni risultati alle prove ; che è altresì risultato necessario rettificare taluni errori nei metodi d ' analisi pubblicati e , in certi casi , di migliorare la loro presentazione ; che è infine risultato che vi sono nel testo un certo numero di errori materiali ; che è dunque opportuno procedere ad una nuova pubblicazione dell ' insieme dei metodi d ' analisi comunitari ed abrogare il regolamento ( CEE ) n . 2984/78 ;  considerando che le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione per i vini ,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :  Articolo 1  1 . Nell ' allegato del presente regolamento figurano metodi di analisi comunitari che consentono , in occasione di transazioni commerciali e di operazioni di controllo ,  - di stabilire la composizione dei prodotti di cui all ' articolo 1 del regolamento ( CEE ) n . 337/79 ,  - di accertare se i prodotti in causa hanno subito dei trattamenti in violazione delle pratiche enologiche autorizzate .  2 . Per le materie per le quali sono fissati i metodi di riferimento e i metodi usuali , i soli risultati validi sono quelli ottenuti applicando i metodi di riferimento .  3 . I metodi analisi di cui all ' articolo 63 , paragrafo 3 , del regolamento ( CEE ) n . 337/79 possono applicati per analizzare le sostanze per le quali nell ' allegato del presente regolamento non è previsto alcun metodo d ' analisi o per completare o comprovare i risultati ottenuti con il metodo di riferimento .  4 . Fino a che non verranno adottate disposizioni comunitarie relative ai limiti espressi in cifre degli elementi presenti che caratterizzano l ' utilizzazione di talune pratiche enologiche e delle tabelle che consentono la comparazione dei dati analitici , gli Stati membri possono , per valutare se un prodotto è stato oggetto di trattamenti o di manipolazioni non conformi alle disposizioni comunitarie ,  - determinare i limiti espressi in cifre degli elementi presenti nel prodotto ,  - prescrivere l ' utilizzazione delle tabelle che consentono il raffronto dei dati analitici .  5 . Quando si fa riferimento all ' acqua per le soluzioni , per le diluizioni o per i lavaggi , s ' intende sempre acqua distillata o acqua di purezza almeno equivalente .  Tutti i prodotti chimici devono essere di purezza analitica , salvo specificazioni diverse .  Articolo 2  Il regolamento ( CEE ) n . 2984/78 è abrogato .  Articolo 3  Il presente regolamento entra in vigore il 1° giugno 1982 .  Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .  Fatto a Bruxelles , il 21 aprile 1982 .  Per la Commissione  Poul DALSAGER  Membro della Commissione  ( 1 ) GU n . L 54 del 5 . 3 . 1979 , pag . 1 .  ( 2 ) GU n . L 359 del 15 . 12 . 1981 , pag . 1 .  ( 3 ) GU n . L 54 del 5 . 3 . 1979 , pag . 48 .  ( 4 ) GU n . L 359 del 15 . 12 . 1981 , pag . 6 .  ( 5 ) GU n . L 360 del 22 . 12 . 1978 , pag . 1 .  ALLEGATO  1 . MASSA VOLUMICA E DENSITÀ RELATIVA A 20° C  1.1 . DEFINIZIONI  La massa volumica e la densità relativa del vino e del mosto sono determinate a 20° C .  La massa volumica è il quoziente fra la massa di un certo volume di vino o di mosto a 20° C e questo volume . Si esprime in grammi per centimetro cubico ( 1 ) ed il suo simbolo è * 20° C .  La densità relativa è il rapporto , espresso in numero decimale , fra la massa volumica del vino ( o del mosto ) a 20° C e la massa volumica dell ' acqua alla stessa temperatura . Il suo simbolo è d 20/20 , o semplicemente d quando non è possibile alcuna confusione .  Convenzionalmente , la massa volumica e al densità relativa devono essere corrette dell ' azione dell ' anidride solforosa e dell ' antisettico eventualmente aggiunti al momento del prelevamento per stabilizzare il vino od il mosto prelevato .  1.2 . PRINCIPIO DEI METODI  Metodo di riferimento : picnometria , con risultati aventi l ' approssimazione di 0,0001 .  Primo metodo usuale : areometria , con risultati aventi l ' approssimazione di 0,0003 .  secondo metodo usuale : densimetria per bilancia idrostatica con risultati aventi l ' approssimazione di 0,0003 .  Trattamenti preliminari  Se il vino o il mosto contengono quantità notevoli di anidride carbonica , eliminarne la maggior parte agitando 250 millilitri di vino in un pallone da 1 000 millilitri o filtrando sotto pressione ridotta su 2 grammi di cotone idrofilo collocato in una allunga .  Se il vino od il mosto sono torbidi , filtrare 250 millilitri di vino o di mosto su carta a pieghe a filtrazione rapida , in imbuto coperto , oppure centrifugarli in tubi chiusi , il filtrato sarà raccolto in un matraccio da 250 millilitri . Di questa operazione sarà menzione sul certificato di analisi .  1.3 . METODO DI RIFERIMENTO - PICNOMETRIA - APPARECCHIO  Si utilizza un picnometro in pyrex della capacità di circa 100 millilitri , provvisto di un termometro mobile a giunto smerigliato , graduato in decimi di grado da 10° a 30° C .  Detto picnometro porta un tubo laterale di 15 millimetri di lunghezza e di 1 millimetro al massimo , di diametro interno , terminante con una parte conica smerigliata . Questo tubo laterale può essere coperto da un « tappo ricevitore » , costituito da un tubo conico smerigliato terminante con una parte affilata . Questo tappo serve da camera di dilatazione . Il termometro deve essere controllato con precisione e le due smerigliature dell ' apparecchio debbono essere fatte con la massima cura . Esse possono essere leggermente lubrificate con una traccia di silicone .  Quale tara , si adopera un recipiente dello stesso volume esterno del picnometro . Esso viene riempito quasi completamente con una soluzione di un sale metallico , come il cloruro di sodio , il cromato di potassio , ecc . , 1,01 ( 2 ) . Questo recipiente è saldato alla fiamma . La sua capacità esterna dev ' essere uguale alla capacità esterna del picnometro pieno , a meno di circa 1 millilitro .  Taratura del picnometro  La taratura del picnometro vuoto è effettuata sui piatti di una bilancia sensibile a 1/10 di milligrammo e la cui portata massima sia di almeno 200 grammi , adoperando pesi di precisione .  Al valore dei pesi p posti a fianco del picnometro vuoto e asciutto si somma il peso dell ' aria che si trova contenuta in esso ( 3 ) . Si ottiene così la tara corretta del picnometro vuoto .  Per il calcolo della massa m dell ' aria contenuta nel picnometro si può adottare come massa volumica dell ' aria il valore di 1,2 grammi/litro ( 4 ) . La massa m dell ' aria contenuta nell ' apparecchio si ottiene moltiplicando per 0,0012 il volume in millilitri del picnometro . Dato che non è necessario conoscere m con un ' approssimazione migliore di 5/10 di milligrammo , questo volume è numericamente uguale a ( p - p' ) , dove p' è il peso che si deve collocare accanto al picnometro pieno d ' acqua per ottenere l ' equilibrio .  Si tara poi il picnometro pieno d ' acqua a t° C , temperatura dell ' acqua letta con lente d ' ingrandimento sul termometro del picnometro ( con l ' approssimazione di 0,02° C ) ; sia p' il valore dei pesi che determina l ' equilibrio .  Si calcola il volume a 20° C del picnometro ( 5 ) moltiplicando la massa dell ' acqua a t° contenuta nel picnometro a t° per il fattore F fornito dalla tabella I . Questa tabella dà gli inversi delle masse volumiche dell ' acqua a t° , corrette della dilatazione del picnometro in pyrex tra t° e 20° C .  La conoscenza di questo volume è necessaria per la misura delle masse volumiche dei liquidi .  Quando si vuol calcolare la densità rispetto all ' acqua a 20° C , bisogna conoscere la massa dell ' acqua a 20° C contenuta nel picnometro a 20° C . Essa si ottiene moltiplicando il volume a 20° C per 0,998203 , massa volumica dell ' acqua a 20° C .  È opportuno effettuare 3 volte di seguito l ' operazione di taratura , per verificare bene che non vi siano errori in questa operazione fondamentale ( 6 ) .  La tara del picnometro vuoto , il volume a 20° C ( ed in via accessoria la massa dell ' acqua a 20° C ) costituiscono le caratteristiche dell ' apparecchio . Grazie all ' impiego di una tara dello stesso volume del picnometro pieno , non è più necessario determinarle ad ogni misura .  È tuttavia opportuno verificarle periodicamente , per esempio una volta all ' anno .  ( 1 ) Od anche grammi per millilitro , poichù un 1 ml è , dal 1961 , identificato con 1 cm3 .  ( 2 ) Così tarato , il picnometro è pronto per la misura di densità inferiori od appena superiori a quella dell ' acqua , come le densità di distillati idroalcolici o di vini secchi .  Per i liquidi di densità nettamente superiore ad 1 , come vini dolci e mosti , si utilizzerà la stessa tara , aumentata di un peso di 20 grammi di ottone . Il volume di questo sovraccarico è piccolo , dunque le variazioni della spinta atmosferica su di esso sono trascurabili . Nel caso di questi liquidi , la massa volumica non richiede di essere misurata con l ' alta precisione necessaria nel caso dei distillati idroalcolici ( misura del titolo alcolometrico ) .  ( 3 ) La correzione della spinta atmosferica è così fatta una volta per tutte .  ( 4 ) A rigore , bisognerebbe annotare la temperatura del picnometro e la pression atmosferica e calcolare la massa volumica dell ' aria in queste condizioni . In pratica , è necessario effettuare tale calcolo soltanto quando si lavora in un luogo la cui altitudine sia superiore ai 1 400 metri e ad una temperatura superiore ai 30° C . Difatti , una variazione del 10 % della massa volumica dell ' aria si traduce in un errore di 5 . 10-6 sulla densità di un distillato di vino ed in un errore di 0,0005° al massimo sul grado misurato , il che è trascurabile .  ( 5 ) Il volume , così calcolato , non è rigorosamente esatto , poichù non si è tenuto conto della spinta dell ' aria sui pesi , i quali non sono generalmente corretti per tale spinta . È però preferibile conservare questo valore non corretto , quindi fittizo , per evitare di dover introdure una correzione della stessa natura , ma inversa , sulle misure propriamente dette .  Il volume reale può essere calcolato moltiplicando il volume fittizio per 0,998857 .  ( 6 ) Si può evitare ogni calcolo se si tara il picnometro pieno d ' acqua a 20° C leggendo la temperatura con la lente d ' ingrandimento con l ' approssimazione di 0,02° C e non dimenticando l ' eventuale correzione della scala del termometro .  TABELLA I  Fattori F  per i quali bisogna moltiplicare la massa dell ' acqua contenuta nel picnometro in pyrex a t° per calcolare il volume del picnometro a 20° C  Tabella : vedi G.U .  Modo di operare  Si riempie con cura il picnometro con il liquido alla temperatura ambiente ; lo si colloca nell ' ambiente termicamente isolato ; si agita il liquido , capovolgendo due o tre volte finchù la temperatura letta al termometro sia constante . Si livella esatamente al bordo superiore del tubo laterale , che viene asciugato ; si applica « Tappo ricevitore » , si misura la temperatura t° con la stessa accurattezza di prima e si asciuga accuratamente il picnometro . Questo viene pesato : sia p'' il peso che realizza l ' equilibrio .  La differenza fra la tara corretta ed il peso p'' dà la massa del liquido contenuto nell ' apparecchio ( corretto della spinta dell ' aria ) .  Si colcolano allora la massa volumica apparente a t° , dividendo questa massa per il volume a 20° C e la densità apparente dt/20 , dividendo questa stessa massa per la massa dell ' acqua contenuta a 20° C nel picnometro .  1 . Correzione della temperatura  Si correggono *t e dt/20 mediante una della tabelle di correzione cui di seguito riportate , a seconda della natura del liquido studiato : vino secco ( tabella II ) , mosto e mosto concentrato ( tabella III ) , vino contenente della zucchero residuo ( tabella IV ) , residuo senz ' alcool [ vino privato dell ' alcole per distillazione e riportato al volume iniziale ( tabella II ) ] .  Nella compilazione di queste tabelle è stato tenuto conto della dilatazione dei liquidi e del contenitore fra le temperature di t° e 20° C .  2 . Correzioni rese necessarie dalla presenza di antisettici  La massa volumica va poi corretta dell ' azione dell ' anidride solforosa utilizzando la formula :  *20 = *20 - 0,0006 S  nella quale :  *20 = massa volumica osservata ,  *20 = massa volumica corretta ,  S = quantità di anidride solforosa totale espressa in g per litro .  Se l ' antisettico aggiunta al momento del prelievo del campione è il salicilato di sodio nella dose di ss grammi per litro , la correzione sottrattiva supplementare da apportare a *20 è 0,00043 ss .  Se l ' antisettico è l ' acido nella dose di as grammi per litro , la correzione sottrattiva supplementare da apportare a *20 è 0,00031 as .  La densità d20/20 deve subire identiche correzioni .  TABELLA IV  Tabella delle correzioni C per la temperatura sulla massa volumica dei vini di 13 % vol o più contenenti zucchero residuo misurata con picnometro in pyrex a t° per ricondurre il risultato a 20° C  Vedi G.U .  Tabella : vedi G.U .  Esempio numerico  Determinazione delle costanti del picnometro  Calcoli * Esempi numerici *  1 . Pesata del picnometro pieno d ' aria : * *  Tara = picnometro pieno d ' acqua pura alla temperatura * p = 104,9454 g *  2 . Pesata del picnometro pieno d ' acqua pura alla temperatura ambiente t° C : * *  Tara = picnometro + acqua a t° + p' * t° = 16,20° C p' = 1,1616 g *   * t° = 20,50° C p' = 1,2396 g *   * t° = 22,30° C p' = 1,2777 g *  3 . Calcolo della massa d ' aria m contenuta nel picnometro pieno d ' aria : * *  Praticamente , il volume del picnometro è uguale a ( p - p' ) con l ' approssimazione del 5 %. . Dunque : * m = 0,1244 g *  m = 0,0012 ( p - p' ) * Le altre due misure danno la stessa cifra con l ' approssimazione di 0,0001 *  4 . Caratteristiche da tener presenti : * *  p + m = tara del picnometro vuoto * p + m = 104,9454 + 0,1244 *   * tara del picnometro vuoto = 105,0698 g *   p + m - p' = massa dell ' acqua pura contenuta a t° C nel picnometro ( colonna 3 ) * t° C * t° C * 3 * 4 *   * letto * corretto ( 1 ) * * *   * - * - * - *  - *   * 16,20 * 16,07 * 103,9082 * 104,0233 *   * 20,50 * 20,27 * 103,8302 * 104,0226 *   * 22,30 * 22,04 * 103,7921 * 104,0229 *   ( p + m - p' ) × F = volume del picnometro a 20° C ( colonna 4 ) * volume a 20° C del picnometro = 104,02229 ml *   ( p + m - p' ) × F × 0,998203 = massa dell ' acqua pura contenuta a 20° C nel picnometro * massa dell ' acqua pura a 20° C =103,8360 g *  Determinazione della massa volumica di un vino secco  Calcolo * Esempio numerico *  Tara = picnometro + vino a t° C + p'' * t° C = 18,00° C *   * t° C corretto = 17,80° C *   * p" = 1,2622 g *  * *t = p + m - p" / volume a 20° C * * 17,80° C = 105,0698 - 1,2622/104,0229 *   * *17,80° C = 0,99793 *  Per calcolare *20 ci si riporta alla tabella II delle correzioni della temperatura per i vini secchi * *20 = 0,99793 - 0,54 / 1 000 = 0,99739 *   ( 1 ) Correzione del termometro .  1.4 . PRIMO METODO USUALE  Areometria - Apparecchi  Gli apparecchi devono rispondere alle caratteristiche seguenti : essi debbono avere una carena cilindrica ed uno stelo di sezione circolare di almeno 3 millimetri di diametro . Per i vini secchi , essi devono essere graduati da 0,9830 a 1,0030 in millesimi e quinti di millesimo . Ogni millesimo deve essere distante di almeno 5 millimetri dal millesimo successivo . Per la misura della densità dei vini dealcolizzati , dei vini dolci e dei mosti , si userà una serie di 5 areometri , graduati da 1,000 a 1,0300 ; 1,0300 a 1,0600 ; 1,0600 a 1,0900 ; 1,0900 a 1,1200 ; 1,1200 a 1,1500 . Questi apparecchi saranno graduati in masse volumiche a 20° C in millesimi e mezzi millesimi almeno , ogni millesimo dev ' essere distante di almeno 3 mm dal millessimo seguente .  Questi areometri devono essere graduati in modo da esser letti alla « sommità del menisco » . Per evitare ogni confusione con gli areometri graduati al 15° C che devono essere letti a livello della superficie liquida piana , l ' indicazione della graduazione in massa volumica a 20° C e della lettura alla « sommità del menisco » sarà riportata sia sulla graduata , sia su una striscia di carta inclusa nella carena .  Questi apparecchi debbono essere controllati da un servizio di Stato .  Il risultato sarà espresso con 4 cifre decimali , con l ' approssimazione di ± 3 unità del quatro ordine decimale ( ± 0,0003 ) .  Termometro : Si deve utilizzare un termometro di precisione graduato almeno in 0,5° C .  Designo : vedi G.U .  Modo di operare  In una provetta cilindrica di 36 millimetri di diametro e di 320 millimetri di altrezza , mantenuta verticale mediante un idoneo supporto , si prongono 250 millilitri di vino , nel quale si introducono l ' areometro ed il termometro .  La lettura del termometro è fatta un minuto dopo aver agitato , per ottenere l ' uguaglianza fra le temperature della provetta , del vino dell ' areometro e del termometro . Si toglie il termometro e si legge la massa volumica apparente a t° sullo stelo dell ' areometro dopo un minuto di riposo .  La massa volumica a 20° C è poi corretta dell ' azione della temperatura , mediante tabelle che si applicano ai casi dei vini secchi ( tabella V ) , dei mosti ( tabella VI ) e dai vini contenenti zucchero ( tabella VII ) ( 1 ) .  La massa volumica è infinie corretta dell ' azione dell ' anidride solforosa e dell ' antisettico eventualmente aggiunto per stabilizzare il campione all ' atto del prelevamento , in modo analogo a quello descritto per il metodo di riferimento .  ( 1 ) In queste tabelle , la correzione C è data con due decimali per poter essere utilizzata qualora si dovesse misurare la massa volumica con un picnometro in vetro oridnario . In areometria , la correzione C deve essere espressa con un solo decimale .  TABELLA V  Tabella delle correzioni C per la temperatura sulla massa volumica dei vini secchi e dei vini secchi privati dell ' alcole misurata a t° mediante un areometro od un picnometro in vetro ordinario a t° per ricondurre il risultato a 20° C  Vedi G.U .  Tabella : vedi G.U .  TABELLA VI  Tabella delle correzioni C per la temperatura sulla massa volumica dei mosti e dei mosti concentrati misurata a t° mediante un picnometro od un areometro in vetro ordinario per ricondurre il risultato a 20° C  Vedi G.U .  Tabella : vedi G.U .  TABELLA VII  Tabella delle correzioni C per la temperatura sulla massa volumica dei vini di 13 % vol o più contenenti zucchero residuo misurata mediante areometro o picnometro in vetro ordinario a t° per ricondurla a 20° C  Vedi G.U .  Tabella : vedi G.U .  CONVERSIONE DELLA DENSITÀ RELATIVA IN MASSA VOLUMICA  TABELLA VIII  Calcolo della massa volumica *20 a partire dalla densità relativa d20/20 e viceversa ( 1 )  *20 = 0,998203 d20/20 ; d20/20 = 1,00180 *20  Più semplicemente : *20 = d20/20 - c/1 000  Densità relative * 0,960 * 0,980 * 1,000 * 1,020 * 1,040 * 1,060 * 1,080 * 1,100 *  Correzioni c * 1,73 * 1,76 * 1,80 * 1,84 * 1,87 * 1,91 * 1,94 * 1,98 *  Densità relative * 1,120 * 1,140 * 1,160 * 1,180 * 1,200 * 1,220 * 1,240 * 1,260 *  Correzioni c * 2,02 * 2,05 * 2,09 * 2,12 * 2,16 * 2,20 * 2,23 * 2,27 *  Densità relative * * 1,280 * 1,300 * 1,320 * 1,340 * 1,360 * 1,380 * 1,400 *  Correzioni c * * 2,30 * 2,34 * 2,38 * 2,41 * 2,45 * 2,48 * 2,52 *  CORRISPONDENZA FRA LE DENSITÀ RELATIVE CORRETTE DELLA SPINTA DELL ' ARIA E LE DENSITÀ RELATIVE NON CORRETTE DI TALE SPINTA E VICEVERSA  TABELLA IX  Trasformazione delle densità relative misurate nell ' aria in densità relative nel vuoto  d ( vuoto ) = d ( aria ) + c/1 000 , valevole per 15° C e 20° C  d * c *  0,80 * 0,24 *  0,81 * 0,23 *  0,82 * 0,22 *  0,83 * 0,20 *  0,84 * 0,19 *  0,85 * 0,18 *  0,86 * 0,17 *  0,87 * 0,16 *  0,88 * 0,15 *  0,89 * 0,13 *  0,90 * 0,12 *  0,91 * 0,11 *  0,92 * 0,10 *  0,93 * 0,09 *  0,94 * 0,07 *  0,95 * 0,06 *  0,96 * 0,05 *  0,97 * 0,04 *  0,98 * 0,02 *  0,99 * 0,01 *  1,01 * -0,01 *  1,02 * -0,02 *  1,03 * -0,04 *  1,04 * -0,05 *  1,05 * -0,06 *  1,06 * -0,07 *  1,07 * -0,08 *  1,08 * -0,10 *  1,09 * -0,11 *  1,10 * -0,12 *  1,11 * -0,13 *  1,12 * -0,15 *  1,13 * -0,16 *  1,14 * -0,17 *  1,15 * -0,18 *  1,16 * -0,19 *  1,17 * -0,20 *  1,18 * -0,22 *  1,19 * -0,23 *  1,20 * -0,24 *  ( 1 ) Le densità 15/4° e 20/4° sono praticamente uguali alle masse volumiche a 15 e a 20° C . A rigore esse ne differiscono di 27 . 10-6 , poichù la massa volumica dell ' acqua a 4° è uguale a 0,999973 g/ml o g/cm3 ( il millilitro è attualmente definito come uguale ad 1 cm3 ) .  Dunque *20 = 0,998203 d20/20 ( o d20/20 = 1,001800 *20 ) ,  mentre d20/4 = 0,998230 d20/20 ( o d20/20 = 1,001773 d20/4 )  analogamente d15/4 = 0,999130 d15/15 ( o d15/15 = 1,000870 d15/4 ) .  1.5 . COMPLEMENTO AL METODO DI RIFERIMENTO PICNOMETRIA SU BILANCIA AD UN SOLO PIATTO  Principio  Il metodo di riferimento per la determinazione della massa volumica dei mosti e dei vini e per la determinazione del titolo alcolometrico dei vini prevede l ' utilizzazione di una bilancia a due piatti , di un picnometro e di un pallone tara di uguale volume esterno per annullare la spinta dell ' aria in qualunque momento . Questa semplice tecnica può essere applicata con una bilancia ad un solo piatto , previa pesata supplementare del pallone tara per seguire le variazioni della spinta dell ' aria nel tempo :  - al momento in cui si stabiliscono le costanti del picnometro ( peso del picnometro vuoto e volume a 20° C ) si determina il peso T0 del pallone tara ;  - al momento della determinazione di una massa volumica si determina di nuovo il peso T1 del pallone tara , ed al peso del picnometro pieno di liquido si apporta una correzione pari al valore algebrico della differenza fra T0 e T1 . Il seguito dei calcoli rimane invariato .  Modo di operare  1 . Taratura del picnometro  Stabilire una volta per tutte seguenti caratteristiche del picnometro :  - il suo peso vuoto d ' aria , P0 ;  - il suo volume a 20° C , V20 ;  - nello stesso tempo , annotare esattamente il peso del pallone tara T0 .  Il peso del pallone tara T0 è ottenuto per semplice pesata con l ' approssimazione di 0,1 mg .  Il peso del picnometro vuoto d ' aria P0 è il peso P del picnometro pulito , secco e pieno d ' aria , diminuito della massa m dell ' aria che esso contiene . La massa m dell ' aria è ottenuta moltiplicando la massa volumica dell ' aria per il volume del picnometro . In condizioni medie di temperatura e di pressione , si può adottare per la massa volumica dell ' aria il valore di 0,0012 g/ml , d ' altra parte , per il calcolo di m , si può considerare che il volume del picnometro sia numericamente uguale a ( P1 - P ) , ove P1 è il peso del picnometro pieno d ' acqua ( rilevato al momento della determinazione dell ' equivalente in acqua del picnometro ) a t° C .  Dunque : P0 = P - m , dove m = 0,0012 ( P1 - P ) .  Per ottenere il volume a 20° C del picnometro , determinare il peso P1 del picnometro pieno di acqua degassata e portato a segno a t° C . Questa temperatura dev ' essere misurata con l ' approssimazione di 0,02 ° C .  La massa Mt dell ' acqua a t° C contenuta nel picnometro è uguale a :  Mt = P1 - P0  Moltiplicando Mt per il fattore F ( prodotto dell ' inverso della massa volumica dell ' acqua a t° C per il rapporto di volumi del picnometro a t° C e a 20° C  ) dato nella tabella I ( pag . 5 ) , si ottiene il volume del picnometro a 20° C .  V20 = F ( P1 - P0 )  2 . Determinazione di una massa volumica  Al momento della determinazione , si pesa semplicemente il pallone tara con l ' approssimazione di 0,1 mg : sia T1 questo peso .  Si pesa successivamente il picnometro pieno di liquido ( mosto , vino o distillato ) a t° C : sia P2 .  Si calcola allora la differenza dT = T1 - T0 che rappresenta la variazione della spinta dell ' aria .  La massa Lt del liquido contenuto nel picnometro a t° C è uguale a Lt = P2 - ( P0 + dT ) .  È evidentemente necessario rispettare il segno di dT .  La massa volumica apparente *t è uguale al rapporto di Lt rispetto a V20 :  *t = P2 - ( P0 + dT ) / V20  Conoscendo la massa volumica apparente a t° C si determina la massa volumica a 20° C del liquido studiato ; vino secco , mosto e mosto concentrato , vino contenente zucchero residuo senz ' alcool come è indicato a pagina 5 .  Esempio numerico  1 . Taratura del picnometro * *  Peso del pallone tara : * T0 = 171,9160 *  Peso del picnometro pieno d ' aria * P = 67,7913 Peso del picnometro pieno d ' acqua a 21,65° C : * P1 = 169,2715 *  Massa d ' aria contenuta nel picnometro : * m = 0,0012 ( 169,2715 - 67,7913 ) = 0,1218 *  Peso del picnometro vuoto : * P0 = 67,7913 - 0,1218 = 67,6695 *  Volume del picnometro a 20° C : * V20° C = 1,002140 ( 169,2715 - 67,6695 ) = 101,8194 ml oppure 0,1018194 dm3 *  2 . Determinazione della massa volumica apparente di un vino * *  Peso del pallone tara al momento della determinazione : * T1 = 171,9178 *  Peso del picnometro pieno di vino a 18° C : * P2 = 169,2799 *  Variazione della spinta dell ' aria : * dT = 171,9178 -171,9160 = + 0,0018 *  Massa del vino a 18° C : * Lt = 169,2799 - ( 67,695 + 0,0018 ) = 101,6086 *  Massa volumica apparente del vino a 18° C : * *18° C = 101,6086/101,8194 = 0,99793 g/ml *  3 . Calcolo della massa volumica del vino a 20° C  Procedere come indicato a pagina 5 .  SECONDO METODO USUALE  Densimetria per mezzo della bilancia idrostatica  Apparecchi e tarattura del galleggiante  La bilancia idrostatica , con portata massima di 100 g almeno deve esse sensibile a 1/10 di mg .  Sotto ciascun piatto è fissato un galleggiante di vetro pirex ( 1 ) di un volume di almeno 20 ml . Un volume di 50 o 100 ml è preferibile . Questi due galleggianti identici devono essere sospesi con un filo di diametro inferiore o uguale a 0,1 mm . Il galleggiante sospeso il piatto di destra deve poter essere introdotto in una provetta cilindrica munita di un segno di affondamento . Questa provetta deve avere un diametro interno maggiore di almeno 6 mm di quello del galleggiante . Quest ' ultimo deve poter essere contenuto per intero nel volume della provetta situato al di sotto del segno di riferimento , mentre la superficie del liquido da misurare deve essere attraversata soltanto dal filo di sospensione . La temperatura del liquido contenuto nella provetta è misurata con un termometro graduato in quindi di grado .  Taratura dell ' apparecchio  Con i due galleggianti nell ' aria , si stabilisce l ' equilibrio collocando sul piatto di destra pesi controllati p .  Si riempie la provetta di acqua pura fino al segno di riferimento , si misura la temperatura t° C dopo agitazione e riposo di 2 - 3 minuti . Si ristabilisce l ' equilibrio per mezzo dei pesi controllati collocati sul piatto di destra , siano p' questi pesi .  Il volume del galleggiante a 20° C è uguale ( 2 ) : V20 = ( p' - p ) ( F + 0,0012 ) . F è il fattore data dalla tabella I .  p e V20 sono le caratteristiche del galleggiante , che non variano con la spinta dell ' aria , essendo questa compensata dal galleggiante tara del piatto sinistro .  Modo di operare  Il galleggiante di destra è immerso nella provetta riempita di vino ( o di mosto ) fino al segno di riferimento . Siano t° C la temperatura del vino ( o del mosto ) e p'' i pesi controllati necessari a ristabilire l ' equilibrio .  La massa volumica apparente St è data dalla formula :  *t = ( p'' - p ) / V + 0,0012  Si riporta questa massa volumica a 20° C mediante una delle tabelle II , III e IV , se il galleggiante è di vetro pirex o mediante una delle tabelle V , VI o VII se il galleggiante è di vetro ordinario .  L ' uso di una bilancia idrostatica automatica è autorizzato se il suo uso conduce alla conoscenza della massa volumica a 20° C con la stessa precisione .  ( 1 ) Si possono utilizzare galleggianti di vetro ordinario ; quello destinato ad essere immerso nel liquido di cui si misura la massa volumica può portare un termometro per la misura della temperatura del liquido . Ma in questo caso , la taratura del galleggiante deve essere effettuata a 20° C perchù i coefficienti F non sono stati calcolati per dei recipienti o dei galleggianti di vetro ordinario , il cui coefficiente di dilatazione è più elevato di quello del vetro pyrex .  ( 2 ) Questo volume è apparente perchù non è stato tenuto conto della pressione dell ' aria sui pesi controllati . È preferibile conservare questo volume apparente per non dover introdurre una correzione della stessa natura , ma inversa , sulla pesata principale . Si può ottenere il volume reale moltiplicando V20 per 0,999857 .  2 . TITOLO ALCOLOMETRICO VOLUMICO  ( Grado alcolico volumetrico )  2.1 . DEFINIZIONE  Il titolo alcolometrico volumico effettivo è espresso dal simbolo « % vol . » . Esso è uguale al numero di litri di alcole etilico ( 1 ) contenuti in 100 litri di prodotto ; detti volumi si intendono misurati alla temperatura di 20° C ( 2 ) .  2.2 . PRINCIPIO DEI METODI  1 . Per i vini  a ) Metodi di riferimento doppia distillazione e misura della densità del distillato per picnometria . Titolo alcolometrico determinato con un ' approssimazione di 0,05 % vol .  b ) Metodi usuali :  - primo metodo usuale : distillazione semplice del liquido alcalizzato e misura del titolo alcolometrico per areometria . Titolo alcolometrico determinato con l ' approssimazione di 0,1 % vol ;  - secondo metodo usuale : distillazione semplice di liquido alcalinizzato e misura del titolo alcolometrico per mezzo della bilancia idrostatica . Titolo alcolometrico determinato con approssimazione di 0,1 % vol .  2 . Per i mosti e i mosti parzialmente fermentati aventi un titolo alcolometrico volumico effettivo uguale od inferiore a 6 % vol  a ) Metodo di riferimento : metodo di dosaggio chimico dell ' alcole .  b ) Il metodo usuale è quello indicato sub 1 .  2.3 . METODO DI RIFERIMENTO PER I VINI - APPARECCHI  1 . Apparecchio di distillazione - Esso si compone di un pallone da 1 000 ml , a smerigliatura normalizzata , sormontato da una colonna di rettifica lunga 20 cm , od , in mancanza di essa , da una « pera » di Kieldahl per impedire il trascinamento di goccioline . Per evitare la pirogenazione delle sostanze estrattive , tale pallone , riscaldato a gas , deve essere posto su un disco recante un foro di 8 cm di diametro . Il vapore è condotto in un refrigerante di West ( 3 ) posto verticalmente . Il distillato viene diretto verso il fondo del pallone ricevitore mediante un tubo affilato . D ' estate , questo pallone deve essere immerso in acqua ghiacciata .  Si può utilizzare qualunque altro modello di apparecchio di distillazione e qualunque altro modo di ritenzione dei vapori di alcole , od impiegare il trascinamento col vapor d ' acqua per distillare l ' alcole , a condizione che l ' apparecchio utilizzato secondo il metodo adottato risponda al saggio seguente : 200 ml di miscela idroalcolica a 10 % vol , distillata 5 volte di seguito , deve presentare un titolo alcolometrico di almeno 9,9 % vol dopo l ' ultima distillazione , vale a dire che nel corso di una distillazione non si deve perdere una quantità d ' alcole superiore a 0,02 % vol .  2 . Picnometro - Questo apparecchio è identico a quello indicato per la misura della massa volumica : la tara deve avere una massa appena superiore ( di 1 o 2 . g al massimo ) a quella del picnometro pieno d ' acqua . Esso è tarato nel modo indicato per tale misura ( vedi pagina 3 ) .  Modo di operare  I vini giovani o spumanti sono innanzitutto privati della maggior quantità del loro gas carbonico agitando 250 ml di vino in un matraccio da 500 ml previamente siliconato all ' interno con 3 gocce di soluzione all ' 1 % ed essiccato .  1 . Distillazione - In un matraccio tarato da 200 ml , il cui collo misuri al massimo 12 mm di diametro interno , misurare il vino da analizzare , prendendo nota della sua temperatura . Si può , senza inconvenienti , impiegare un volume minore o maggiore di vino , ma almeno uguale a 150 ml .  Versare questo vino nel pallone dell ' apparecchio , dove si saranno posti una decina di frammenti di materiale poroso inerte ( porcellana non smaltata , vetro sinterizzato , pietra pomice , ecc . ) . Risciacquare 4 volte il pallone con 5 ml d ' acqua . Aggiungere 10 ml di latte di calce contenente 120 g di CaO per litro . La sostanza colorante del vino deve virare per effetto dall ' alcalinità . Nel caso dei vini molto acidi , spunti , ecc . , aggiungere calce fino a reazione nettamente alcalina alla fenollftalcina ( saggio alla tocca ) . Raccogliere il distillato in un pallone da 200 ml , ove si saranno posti 10 ml circa di acqua pura nella quale deve pescare il tubo affilato terminale del refrigerante .  Il volume da raccogliere dev ' essere uguale ai 3/4 circa del volume iniziale . Ridistillare questo distillato , aggiungendo però nel pallone 1 ml di acido solforico al 10 % più i frammenti di materiale poroso inerte secco necessari per attivare la distillazione , e risciacquando ancora 4 volte il pallone con 5 ml di acqua .  Raccogliere questo nuovo distillato nello stresso pallone utilizzato per la misura del volume impiegato , nel quale si saranno posti anche 10 ml di acqua distillata . Dopo agitazione , portare a segno a una temperatura identica a quella iniziale , con l ' approssimazione di ± 2° C .  2 . Misura della massa volumica del distillato - Riempire con cura il picnometro con il distillato alla temperatura ambiente ; porre il picnometro in ambiente termicamente isolato ; agitare il liquido capovolgendo due o tre volte , finchù la temperatura letta al termometro sia costante . Livellare esattamente al bordo superiore del tubo laterale . Asciugare detto tubo laterale ; applicare il tappo ricevitore , annotare la temperatura t° con la stessa cura precedentemente impiegata ed asciugare accuratamente il picnometro . Pesare quest ' ultimo : sia p" il peso che realizza l ' equilibrio .  La differenza ( p + m - p" ) fra la tara corretta e la massa p" dà la massa del liquido contenuto nell ' apparecchio ( corretta per la spinta dell ' aria ) .  Si calcola allora la massa volumica apparente *t dividendo questa massa per il volume a 20° C .  3 . Uso della tabella delle masse volumiche apparenti *t delle miscele idroalcoliche dedotta dalla tabella internazionale - Nella tabella cercare sulla linea orizzontale corrispondente alla temperatura intera immediatamente inferiore a t° la più piccola massa volumica superiore a *t . Utilizzare la differenza tabulare letta sotto tale massa volumica per calcolare la massa volumica * alla temperatura intera considerata .  Dalla massa volumica *' della tabella immediatamente superiore a *t si sottrae la massa volumica calcolata . Questa differenza va divisa per la differenza tabulare letta a destra della massa volumica *' . Il quoziente dà la parte decimale del titolo alcolometrico , mentre la parte intera del grado stesso è indicata in testa alla colonna ove figura la massa volumica *' .  Avvertenza :  Si può evitare ogni calcolo al momento delle misure quotidiane costruendo una volta per tutte una tabella particolare per ciascun picnometro , che dia i pesi p" che ristabiliscono l ' equilibrio della bilancia per ogni titolo alcolometrico e per ogni temperatura ( per gradi interi ) . Questa tabella è calcolata con l ' aiuto della tabella delle masse volumiche apparenti per titolo alcolometrico e per gradi di temperatura interi , moltiplicando le masse volumiche della tabella per il volume del picnometro a 20° C e detraendo queste masse dal peso ( p + m ) . Da questa tabella , calcolata per ogni titolo alcolometrico ed ogni grado di temperatura interi , si potranno dedurre per interpolazione aritmetica i pesi p" per decimi di titolo alcolometrico e decimi di grado di temperatura , se ciò è giudicato utile .  ( 1 ) Poichù , nella pratica , non si separa esattamente l ' alcole etilico dai suoi omolghi che esistono in piccola quantità nel vino , l ' insieme degli alcoli volatili sarà misurato come alcole etilico . Analogamente , l ' alcole degli esteri è compreso nel titolo alcolometrico volumico .  ( 2 ) Si può anche esprimere la quantità di alcole in grammi per litro a 20° C moltiplicando il titolo alcolometrico volumico per il fattore 7,8924 .  ( 3 ) Questo refrigerante è costituito da un cilindro di vetro sottile situato in un manicotto di vetro il cui diametro interno è superiore di un solo millimetro al diametro esterno del cilindro da refrigerate . In tal modo l ' acqua fredda può circolare rapidamente a contatto della parete da refrigerare .  Esempio di calcolo del titolo alcolometrico di un vino  Le costanti del picnometro sono state determinate e calcolate come è indicato al capitolo « massa volumica e densità relativa » .  Calcoli * Esempio numerico *  1 . Pesata del picnometro pieno di distillato * *  Tara = picnometro + distillato a t° C + p" * t° C  = 18,90° C *   * t° C corretto = 18,70° C *   * p" = 2,8074 g *  p + m - p" = massa del distillato a t° C * 105,0698 -2,8074 = 102,2624 g *  Massa volumica apparente a t° C * * 18,70° C = 102,2624/104,0229 = 0,983076 *  *t = p + m - p"/volume del picnometro a 20 ° C *  2 . Calcolo del titolo alcolometrico * *   * Sulla linea 18° C della tabella delle masse volumiche apparenti , la più piccola massa volumica superiore alla massa volumica osservata 0,983076 e 0,98398 nella colonna 11 % vol . *  Riferirsi alla tabella delle masse volumiche apparenti dei miscugli idroalcolici a differenti temperature , come indicato più sopra * La massa volumica a 18° C è : ( 98307,6 = 0,7 × 22 ) 10-5 = 0,98323 *   * 0,98398 - 0,98323 = 0,00075 *   * La parte decimale del titolo alcolometrico è 75/114 = 0,65 *   * Il titolo alcolometrico è 11,65 % vol . *  TITOLO ALCOLOMETRICO INTERNAZIONALE A 20° C  Tabella delle masse volumiche apparenti di miscele idroalcoliche misurate con picnometro in vetro pyrex - Masse volumiche a t° corrette della spinta dell ' aria  Titolo alcolometrico volumico in % vol  Tabella : vedi G.U .  PER I MOSTI E I MOSTI PARZIALMENTE FERMENTATI  METODO DI DOSAGGIO CHIMICO DELL ' ALCOLE  Questo metodo è riservato ai liquidi poco alcolici ( meno d 6 % vol ) , come pure ai casi nei quali si dispone soltanto di un campione di scarso volume .  Soluzioni  a ) Soluzione di bicromato di potassio - Disciogliere 33,600 g di bicromato di potassio rigorosamente puro , in una quantità d ' acqua distillata sufficiente ad ottenere un litro a 20° C . Questa soluzione corrisponde al titolo alcolometrico internazionale ( 1 ) .  Un millilitro di questa soluzione ossida 7,8924 mg d ' alcole .  b ) Soluzione di solfato di ferro ed ammonio - Disciogliere 135 g di solfato ferroso ammoniacale e 20 millilitri di acido solforico puro in una quantità di acqua sufficiente ad ottenere 1 litro . Questa soluzione , immediatamente dopo essere stata preparata , corrisponde circa a metà del suo volume di soluzione di bricromato : in seguito , essa si ossida lentamente .  La suddetta soluzione deve essere frequentemente rititolata con la soluzione di bicromato , la cui conservazione in bottiglia con tappo smerigliato è eccellente . Questa titolazione deve essere effettuata seguendo esattamente lo stesso modo di operare adottato per il dossaggio dell ' alcole ; soltanto i 10 millilitri di diluizione alcolica vanno sostituiti con un uguale volume di acqua pura . In questo modo si corregge l ' effetto delle piccole quantità di sostanze organiche che esistono talvolta nell ' acido solforico .  c ) Soluzione di permanganato di potassio - Sciogliere 1,088 g di permanganato di potassio in una quantità d ' acqua sufficiente ad ottenere un litro .  d ) Acido solforico diluito - A 500 ml di acqua distillata , aggiungere a poco a poco ed agitando 500 ml di acido solforico concentrato . Dopo raffreddamento , aggiungere i pochi ml di acqua necessari per ottenere 1 litro di soluzione .  e ) Reattivo all ' ortofenantrolina ferrosa - Sciogliere 0,695 g di FeSO4 7H20 in 100 ml di acqua ed aggiungere 1,485 g di ortofenantrolina monoidrato . Riscaldare per favorire la dissoluzione . Questa soluzione , di colore rosso vivo , si conserva molto bene .  Modo di operare  1 . Distillazione - Separare l ' alcole per distillazione , utilizzando l ' apparecchio descritto a pagina 16 . Calcolare i volumi di liquido prelevato per l ' analisi e del distillato in modo che il titolo alcolometrico di quest ' ultimo sia dell ' ordine di 1 %  vol e comunque inferiore a 1,8 % vol .  Titolo alcolometrico presunto * Volume di liquido ( 1 ) da utilizzare V ( ml ) * Volume d ' acqua da aggiungere prima di distillare ( ml ) * Volume al quale il distillato deve essere portato ( ml ) *  inferiore à 0,8 % * 200 * 0 100 *  fra 0,8 e 1,5 % vol * 100 * 20 * 100 *  fra 1,5 e 3 % vol * 50 * 70 * 100 *  fra 3 e 6 % vol * 25 * 100 * 100 *  fra 6 e 9 % vol * 20 * 100 * 100 *  fra 9 e 18 % vol * 20 * 200 * 200 *  fra 18 e 22 % vol * 20 * 200 * 250 *  ( 1 ) Vino o mosto .  Porre nell ' apparecchio a trascinamento o nel pallone di distillazione più sopra descritto il volume V di liquido da analizzare , vino o mosto , qui sopra indicato ; alcalinizzare con un leggero eccesso di latte di calce 4 N ed aggiungere il volume di acqua prescritto . Raccogliere il distillato in un matraccio tarato di volume uguale a quello indicato nell ' ultima colonna della tabella sopra riportata . Portare a segno con acqua distillata .  Si può anche diluire il distillato ottenuto con una delle tecniche sopra indicate portando 50 , 25 o 20 ml di questo distillato a 100 , 200 o 250 ml .  2 . Ossidazione - In un matraccio a tappo smerigliato da 250 ml , il cui collo termina in una parte svasata per consentire di sciacquare collo e tappo senza perdite , porre 20 ml di soluzione titolata di bicromato di potassio , 20 ml du acido solforico al 50 % in volume ed agitare . Aggiungere 10 ml di distillato , esattamente misurati . Tappare il matraccio bagnando il tappo con una goccia di acido solforico puro , agitare ed aspettare almeno 30 minuti , agitando di tanto in tanto .  3 . Titolazione - Titolare l ' eccesso di bicromato versandovi la soluzione di solfato di ferro ed ammonio mediante una buretta graduata . Quando la colorazione verde della soluzione vira al verde-azzurro , aggiungere 4 gocce di reattivo all ' ortofenantrolina . Sospendere l ' aggiunta di soluzione ferrosa allorchù la colorazione del liquido passa dall ' azzurro-verde al marrone . Poichù accade spesso di oltrepassare leggermente il viraggio , è necessario riportarsi al punto preciso di viraggio mediante aggiunta di una soluzione di permanganato di potassio contenente 1,088 g per litro . Un decimo del volume impiegato di tale soluzione viene detratto dal volume della soluzione di solfato ferroso ; sia n questa differenza .  Eseguire la stessa operazione con un matraccio simile , nel quale si saranno poste le stesse quantità degli stessi reattivi , ma in cui i 10 ml di distillato saranno sostituiti da 10 ml di acqua pura . Sia n' il volume di soluzione ferrosa impiegato .  Calcoli  n' millilitri di soluzione ferrosa riducono 20 ml di soluzione di bicromato , i quali ossidano 200 millimetri cubici di alcole puro , pari a 0,2 ml .  1 ml di soluzione ferrosa ha lo stesso potere riduttore di 0,2/n' ml di alcole .  ( n' - n ) ml di soluzione ferrosa hanno lo stesso potere riduttore di 0,2n'-n/n' ml di alcole , contenenti nei 10 ml di distillato che contengono a loro volta l ' alcole di 10/100 del volume V del liquido prelevato , se il distillato è stato portato a 100 ml .  Dunque , 0,2n' - n/n' ml di alcole sono contenuti in V/10 ml di liquido .  Il titolo alcolometrico di questo liquido è :  vedi G.U .  Quando il distillato sia stato raccolto in un pallone da 200 e 250 ml , questa formula diviene :  vedi G.U .  Osservazioni  1 . Le pipette da 10 e 20 ml e la buretta utilizzate per questo dosaggio devono essere controllate e riconosciute esatte a meno dell ' 1°/00 .  2 . Il dosaggio dell ' acido acetico formato permette di controllare la determinazzione cromometrica dell ' alcole e di verificare la natura di quest ' alcole . L ' alcole metilico in particolare è ossidato ad anidride carbonica ed acqua nelle condizioni in cui l ' alcole etilico è trasformato in acido acetico ; bisogna però portare ad almeno 12 ore la durata dell ' ossidazione , mentre per l ' alcole etilico essa è terminata in 30 minuti ( 2 ) .  Va osservato che 1 ml di una soluzione di K2CR2O7 contenente 33,600 g per litro ossida 3,6596 mg di metanolo .  Per dosare l ' acido acetico , distillare quest ' acido in corrente di vapore , raccogliendo un volume di distillato almeno decuplo di quello della soluzione in cui è stata effettuata la titolazzione cromometrica ed alla quale si sarà aggiunto un piccolo eccesso di solfato ferroso .  1 ml di Na OH 0,1 N corrisponde a 4,607 mg di alcole etilico .  1 ml di soluzione di K2CR2O7 contenente 33,600 g per litro corrisponde dunque a 1,71 ml di Na OH 0,1N .  2.4 . METODI USUALI PER I VINI E I MOSTI  PRIMO METODO USUALE  Areometria  Apparecchi  1 . Apparecchio di distillazione - Esso è simile a quello descritto per il metodo di riferimento .  Come per il metodo di riferimento , si puo impiegare qualunque altro modello d ' apparecchio , ed in particolare l ' alcole può essere distillato in corrente di vapore ; ciò permette di accelerare quest ' operazione , a condizione che l ' apparecchio e la tecnica rispondano alle condizioni indicate per il metodo di riferimento stesso ( vedi pagina 16 ) .  2 . Alcolometro - L ' alcolometro utilizzato deve rispondere alle prescrizioni della direttiva 76/765/CEE del Consiglio , del 27 luglio 1976 , in materia di alcolometri e densimetri per alcole .  Questi apparecchi devono essere controllati da un servizio di Stato .  Utilizzare un termometro suddiviso in gradi e decimi di grado fra 0° e 30° C e controllato con l ' apporssimazione di 1/20 di grado .  La provetta sarà costituita da un tubo cilindrico di 36 mm di diametro e 320 mm di altezza , tenuto verticalmente su di un piatto a viti calanti . Il diametro interno della provetta deve in ogni modo superare di almeno 6 mm il diametro della carena dell ' alcolometro .  Modo di operare  1 . Distillazione - I vini giovani o spumanti saranno in precedenza privati della maggior parte del gas carbonico che contengono , mediante agitazione di 260 ml di vino in un matraccio da 500 ml previamente siliconato all ' interno .  Nel pallone da distillazione , porre 250 millilitri di vino misurati in un matraccio tarato , il cui collo abbia un diametro interno di 12 mm al massimo . Risciacquare il matraccio con 5 ml di acqua per 4 volte ; aggiungere 10 ml di latte di calce preparato con 120 g di CaO per litro . La sostanza colorante nel vino deve virare per effetto dell ' alcalinità . Nel caso dei vini molto acidi , spunti , ecc . aggiungere calce fino a reazione nettamente basica alla fenolftaleina ( saggio alla tocca ) . Aggiungere alcuni frammenti di sostanza porosa inerte e se necessario  , una goccia di soluzione acquosa all ' 1 % di silicone idrosolubile , per evitare la schiuma . Raccogliere il distillato nello stesso matraccio che è servito per misurare il vino e nel quale si siano posti 10 ml di acqua distillata . Si debbono distillare almeno 200 ml .  Agitare e portare a segno alla stessa temperatura iniziale ( con l ' approssimazione di 5° C ) .  Avvertenza :  Si può evitare l ' alcalinizzazione del vino ponendo all ' uscita del refrigerante una allunga contenente 10 g di resina scambiatrice di ioni fortemente basica , sotto forma di idrossido , lungamente lavata c on acqua distillata . Una piastrina di vetro sinterizzato saldata all ' allunga trattiene la resina ed impedische il passaggio delle particelle pi  fini . La granulometria della resina va da 50 a 100 mesh . Questa resina trattiene l ' acido acetico , l ' anidride solforosa libera e combinata e l ' anidride carbonica distillati .  Dieci grammi di resina sono efficaci per 30 distillazioni nel caso di vini normali . La rigenerazione verrà fatta con soda caustica al 5 % e sei lavaggi con acqua distillata ( vedi figura ) .  Designo : vedi G.U .  2 . Misura della densità del distillato - Porre il distillato in una provetta cilindrica di 36 mm di diametro interno a 320 mm di altezza . Tenere questa provetta ben verticale . Introdurre il termometro e l ' alcolometro . La lettura del termometro è fatta 1 minuto dopo aver agitato , per ottenere uniformità di temperatura fra la provetta , il termometro , l ' alcolometro ed il distillatore . Si estrac il termometro e si legge il grado alcolico apparente dopo un minuto di riposo . Andranno fatte almeno tre letture , con l ' aiuto di una lente d ' ingrandimento . Il grado apparente misurato a t° sarà corretto dell ' influenza della temperatura mediante la tabella allegata .  È necessario che la temperatura del liquido sia poco diversa dalla temperatura ambiente ( 5° C di differenza al massimo ) . In caso contrario , di dovrà utilizzare una provetta a doppia parete con l ' intercapedine a vuoto spinto .  ( 1 ) La massa di bicromato è di 33,791 g/l di soluzione a 15 ° C per il titolo alcolometrico francese a 15°/15° e 33,611 g/l di soluzione per il titolo alcolometrico tedesco a 20°/20° .  - 1 ml della soluzione a 33,791 g/l ossida 7,93634 mg di alcole ;  - 1 ml della soluzione a 33,611 g/l ossida 7,8940 mg di alcole .  Queste corrispondenze fra il bicromato e l ' alcole sono teoriche ; esse sono state calcolate in base alle masse volumiche o alle densità dell ' alcole puro ( 100 % vol ) indicate nelle tabelle alcolometriche . Esse sono suscettibili di variare in funzione delle masse atomiche degli elementi , che sono revisionate tutti gli anni . I numeri sopra riportati sono stati calcolati in base alla tabella del 1961 . Queste variazioni non hanno alcuna importanza pratica , perchù sono minime .  ( 2 ) Nelle condizioni qui sopra indicate , l ' acido acetico formato resiste indefinitamente alla miscela cromica , e di conseguenza il prolungamento della durata dell ' ossidazione non cambia la relazione stechiometrica fra l ' etanolo ed il bicromato .  TITOLO ALCOLOMETRICO INTERNAZIONALE A 20° C  Tabella delle correzioni da apportare al titolo alcolometrico apparente per correggere l ' influenza della temperatura  Aggiungere o sottrarre al titolo alcolometrico apparente a t° ( alcolometro in vetro ordinario ) la correzione qui sotto indicata .  Tabella : vedi G.U .  SECONDO METODO USUALE  Densimetria per mezzo della bilancia idrostatica  L ' apparecchio , la taratura del galleggiante e il modo di operare sono già stati descritti a proposito della misura della massa volumica , ma la misura della massa volumica del distillato deve essere più precisa di quella del vino .  Essa deve essere ottenuta con un ' approssimazione di almeno 5.10-5 . Per ottenere questo risultato bisogna adoperare un galleggiante di almeno 50 ml e prendere ogni precauzione per evitare qualsiasi evaporazione dell ' alcole e per conoscere la temperatura del distillato a 1/10 grado Celsius almeno .  Le formule per il calcolo sono state egualmente già indicate .  Conoscendo pt a t° C , si determina il grado alcolico con l ' aiuto della tabella delle masse volumiche , scelta tenendo presente la natura del vetro costituente il galleggiante ; si segue lo stesso procedimento di interpolazione come per il metodo di riferimento .  2.5 . COMPLEMENTO AL METODO DI RIFERIMENTO PER LA MISURA DELLA MASSA VOLUMICA DEL DISTILLATO  PICNOMETRIA SU BILANCIA A UN SOLO PIATTO  Principio  Il principio della tecnica di determinazione della massa volumica del distillato è indicato nel capitolo « densità relativa a 20° C » .  Esempio numerico  Le costanti del picnometro sono state determinate e calcolate al capitolo « densità relativa a 20° C » .  Calcoli  1 . Pesata del picnometro pieno di distillato  Peso del pallone tara al momento della determinazione : * T1 = 171,9178 *  Picnometro pieno di distillato a 20,50° C : * P2 = 167,8438 *  Variazione della spinta dell ' aria : * dT = 171,9178 - 171,9160 = + 0,0018 *  Massa del distillato a 20,50° C : * Lt = 167,8438 - ( 67,6695 + 0,0018 ) = 100,1725 *  Massa volumica apparente del distillato : * * 20,50° C = 100,1725/100,8194 = 0,983825 *  2 . Calcolo del titolo alcolometrico  Riferirsi alla tabella delle masse volumiche apparenti dei miscugli idroalcolici a differenti temperature , come indicato più sopra . * Sulla linea 20° C della tabella delle masse volumiche apparenti , la più piccola massa superiore alla massa osservata 0,983825 è 0,98471 nella colonna 10 % vol . *   * La massa volumica a 20° C è : ( 98382,5 + 0,50 . 24 ) 10-5 = 0,983945 0,98471 - 0,983945 = 0,000765 *   * La parte decimale del titolo alcolometrico è : 76,5/119 = 0,64 *   * Il titolo alcolometrico è 10,64 % vol . *  3 . ESTRATTO SECCO TOTALE  Sostanze secche totali  3.1 . DEFINIZIONE  L ' estratto secco totale o sostanze secche totali è costituito dall ' insieme di tutte le sostanze che , in condizioni fisiche determinate , non volatilizzano . Queste condizioni fisiche debbono essere fissate in modo tale che le sostanze componenti tale estratto subiscano il minimo di alterazione possibile .  L ' estratto non riduttore è l ' estratto secco totale dal quale sono stati detratti gli zuccheri totali .  L ' estratto ridotto è l ' estratto secco totale dal quale sono stati detratti gli zuccheri totali eccedenti 1 g/l , il solfato di potassio eccedente 1 g/l , il mannitolo , se presente , e tutte le sostanze chimiche eventualmente aggiunte al vino .  Il resto di estratto è l ' estratto non riduttore dal quale è stata detratta l ' acidità fissa , espressa in acido tartarico .  L ' estratto è espresso in grammi per litro e dev ' essere determinato con l ' approssimazione di 0,5 g .  3.2 . PRINCIPIO DEL METODO  Metodo unico : metodo densimetrico  L ' estratto secco totale è calcolato indirettamente in base al valore della densità del « residuo senz ' alcool » .  Questo estratto secco è espresso dalla quantità di saccarosio che , disciolta in una quantità d ' acqua sufficiente ad avere un litro , dà una soluzione avente la stessa densità del « residuo senz ' alcool » . Questa quantità è fornita dalla tabella I .  Metodo di calcolo  La densità relativa 20/20 dr del « residuo senz ' alcool » è calcolata con la formula di Tabariù :  dr = dv - da + 1,000  in cui : dv = densità relativa del vino a 20° C riferita all ' acqua a 20° C ( corretta per l ' acidità volatile ) ( 1 ) ;  da = densità relativa a 20° C della miscela idroalcolica avente lo stesso titolo alcolometrico del vino , riferita all ' acqua a 20° C .  Il valore di dr può anche essere calcolato in base alle masse volumiche , mediante la formula :  dr = 1,0018 ( *v - *a ) + 1,000  nella quale :  *v = massa volumica a 20° C del vino ;  *a = massa volumica a 20° C della miscela idroalcolica dello stesso titolo alcolometrico ;  il coefficiente 1,0018 può praticamente essere assimilato ad 1 allorchù *v è inferiore ad 1,05 , come più di frequente avviene .  La tabella I verrà impiegata per calcolare l ' estratto secco totale in base alla densità dr .  Nel caso dei mosti , l ' estratto secco totale verrà calcolato in base alla densità relativa d20/20 mediante la medesima tabella .  ( 1 ) Prima di effettuare questo calcolo , la densità relativa ( o la massa volumica ) del vino , misurata nel modo più sopra indicato , dev ' essere corretta dall ' azione dell ' acidità volatile secondo la formula :  dv = d20/20 - 0,0000086 a oppure *v = 20 - 0,0000086 a nella quale a rappresenta la quantità di acidità volatile espressa in milliequivalenti per litro .  TABELLA I  per il calcolo del tenore in estratto secco totale g/l  Densità relativa con 2 decimali * 3° decimale della densità relativa * 0 * 1 * 2 * 3 * 4 * 5 * 6 * 7 * 8 * 9 *   * grammi di estratto per litro *  1,00 * 0 * 2,6 * 5,1 * 7,7 * 10,3 * 12,9 * 15,4 * 18,0 * 20,6 * 23,2 *  1,01 * 25,8 * 28,4 * 31,0 * 33,6 * 36,2 * 38,8 * 41,3 * 43,9 * 46,5 * 49,1 *  1,02 * 51,7 * 54,3 * 56,9 * 59,5 * 62,1 * 64,7 * 67,3 * 69,9 * 72,5 * 75,1 *  1,03 * 77,7 * 80,3 * 82,9 * 85,5 * 88,1 * 90,7 * 93,3 * 95,9 * 98,5 * 101,1 *  1,04 * 103,7 * 106,3 * 109,0 * 111,6 * 114,2 * 116,8 * 119,4 * 122,0 * 124,6 * 127,2 *  1,05 * 129,8 * 132,4 * 135,0 * 137,6 * 140,3 * 142,9 * 145,5 * 148,1 * 150,7 * 153,3 *  1,06 * 155,9 * 158,6 * 161,2 * 163,8 * 166,4 * 169,0 * 171,6 * 174,3 * 176,9 * 179,5 *  1,07 * 182,1 * 184,8 * 187,4 * 190,0 * 192,6 * 195,2 * 197,8 * 200,5 * 203,1 * 205,8 *  1,08 * 208,4 * 211,0 * 213,6 * 216,2 * 218,9 * 221,5 * 224,1 * 226,8 * 229,4 * 232,0 *  1,09 * 234,7 * 237,3 * 239,9 * 242,5 * 245,2 * 247,8 * 250,4 * 253,1 * 255,7 * 258,4 *  1,10 * 261,0 * 263,6 * 266,3 * 268,9 * 271,5 * 274,2 * 276,8 * 279,5 * 282,1 * 284,8 *  1,11 * 287,4 * 290,0 * 292,7 * 295,3 * 298,0 * 300,6 * 303,3 * 305,9 * 308,6 * 311,2 *  1,12 * 313,9 * 316,5 * 319,2 * 321,8 * 324,5 * 327,1 * 329,8 * 332,4 * 335,1 * 337,8 *  1,13 * 340,4 * 343,0 * 345,7 * 348,3 * 351,0 * 353,7 * 356,3 * 359,0 * 361,6 * 364,3 *  1,14 * 366,9 * 369,6 * 372,3 * 375,0 * 377,6 * 380,3 * 382,9 * 385,6 * 388,3 * 390,9 *  1,15 * 393,6 * 396,2 * 398,9 * 401,6 * 404,3 * 406,9 * 409,6 * 412,3 * 415,0 * 417,6 *  1,16 * 420,3 * 423,0 * 425,7 * 428,3 * 431,0 * 433,7 * 436,4 * 439,0 * 441,7 * 444,4 *  1,17 * 447,1 * 449,8 * 452,4 * 455,2 * 457,8 * 460,5 * 463,2 * 465,9 * 468,6 * 471,3 *  1,18 * 473,9 * 476,6 * 479,3 * 482,0 * 484,7 * 487,4 * 490,1 * 492,8 * 495,5 * 498,2 *  1,19 * 500,9 * 503,5 * 506,2 * 508,9 * 511,6 * 514,3 * 517,0 * 519,7 * 522,4 * 525,1 *  1,20 * 527,8 * 530,5 * 533,3 * 536,0 * 538,7 * 541,4 * 544,1 * 546,8 * 549,6 * 552,3 *  1,21 * 555,0 * 557,7 * 560,4 * 563,1 * 565,8 * 568,5 * 571,2 * 573,9 * 576,6 * 579,3 *  1,22 * 582,0 * 584,8 * 587,5 * 590,2 * 593,0 * 595,7 * 598,4 * 601,1 * 603,9 * 606,6 *  1,23 * 609,3 * 612,1 * 614,8 * 917,5 * 620,3 * 623,0 * 625,7 * 628,4 * 631,2 * 633,9 *  1,24 * 636,6 * 639,4 * 642,1 * 644,9 * 647,6 * 650,3 * 653,1 * 655,8 * 658,6 * 661,3 *  1,25 * 664,0 * 666,8 * 669,5 * 672,3 * 675,0 * 677,7 * 680,5 * 683,2 * 686,0 * 688,7 *  1,26 * 691,4 * 694,2 * 697,0 * 699,8 * 702,5 * 705,3 * 708,1 * 710,8 * 713,6 * 716,4 *  1,27 * 719,1 * 721,9 * 724,7 * 727,4 * 730,2 * 732,9 * 735,7 * 738,5 * 741,2 * 744,0 *  1,28 * 746,7 * 749,5 * 752,3 * 755,1 * 757,8 * 760,6 * 763,4 * 766,1 * 768,9 * 771,7 *  1,29 * 774,4 * 777,2 * 780,0 * 782,8 * 785,6 * 788,3 * 791,1 * 793,9 * 796,7 * 799,5 *  1,30 * 802,3 * 805,0 * 807,8 * 810,6 * 813,4 * 816,2 * 819,0 * 821,8 * 824,6 * 827,4 *  1,31 * 830,2 * 833,1 * 835,9 * 838,7 * 841,5 * 844,3 * 847,1 * 849,9 * 852,7 * 855,5 *  1,32 * 858,3 * 861,2 * 864,0 * 866,8 * 869,6 * 872,4 * 875,3 * 878,1 * 880,9 * 883,7 *  1,33 * 886,5 * 889,4 * 892,2 * 895,0 * 897,9 * 900,7 * 903,5 * 906,4 * 909,2 * 912,0 *  1,34 * 914,8 * 917,7 * 920,5 * 923,3 * 926,2 * 929,0 * 931,8 * 934,7 * 937,5 * 940,3 *  1,35 * 943,1 * - * - * - * - * - * - * - * - * - *  Tabella di interpolazione  4° decimale della densità relativa * 1 * 2 * 3 * 4 * 5 * 6 * 7 * 8 * 9 *  Grammi di estratto per litro * 0,26 * 0,52 * 0,78 * 1,04 * 1,30 * 1,56 * 1,82 * 2,08 * 2,34 *  4 . ZUCCHERI RIDUTTORI  4.1 . DEFINIZIONE  Gli zuccheri riduttori , costituiti dall ' insieme degli zuccheri a funzione chetonica e aldeidica , sono dosati in base alla loro azione riducente sulla soluzione cupro-alcalina . PER LA CONTINUAZIONE DEL TESTO VEDI SOTTO NUMERO : 382R1108.1La loro determinazione comporta due operazioni successive : la defecazione ed il dosaggio propriamente detto .  4.2 . PRINCIPIO DEI METODI  1 . Defecazione  Metodo di riferimento : passaggio del vino neutralizzato e dealcolizzato su una colonna scambiatrice , dove i suoi anioni vengono scambiati con ioni acetici , e successiva defecazione con acetato neutro di piombo .  Metodi abituali : il vino viene trattato con uno dei reatti seguenti :  a ) acetato neutro di piombo ,  b ) ferrocianuro di zinco .  2 . Dosaggio  Metodo unico : dopo aver fatto reagire il vino o il mosto defecati con una quantità determinata di soluzione cupro-alcalina , l ' eccesso di ioni rameici viene dosato per iodometria .  3 . Espressione dei risultati  La quantità di zuccheri riduttori viene espressa in grammi di zucchero invertito per litro , con l ' approssimazione di 0,1 g .  4.3 . DEFECAZIONE  Il liquido nel quale vanno dosati gli zuccheri deve avere un contenuto in zuccheri compreso fra 0,5 e 5 g/l .  Se il vino è secco , bisogna evitare di diluirlo durante la defecazione ; se esso è dolce , esso va diluito nel corso della defecazione in modo da portare il contenuto in zuccheri entro i limiti indicati nella tabella seguente ( 1 ) :  Denominazione * Tenore in zuccheri compreso fra ( g ) * Massa volumica compresa fra * Diluizione da prevedere ( % ) *  Mosti e mistelle * 125 e 350 * > 1,038 * 1 *  Vini dolci , alcolici o meno * 12,5 e 125 * 1,005 e 1,038 * 4 *  Vini pastosi * 5 e 25 * 0,997 e 1,006 * 20 *  Vini secchi * < 5 * < 0,997 * nessuna diluizione *  Se si vogliono determinare la quantità di zuccheri e il potere rotatorio , è opportuno fare in modo da ottenere un liquido incolore e della massima concentrazione possibile , per ottimalizzare la misura polarimetrica , e diluirlo in seguito per il dosaggio chimico degli zuccheri , che verrà effettuato sullo stesso liquido .  1 . METODO DI RIFERIMENTO  Preparazione della colonna di resina scambiatrice di anioni  Impiegare una buretta a rubinetto da 50 ml , sormontata da un cilindro in vetro , saldato su di essa , con funzione di serbatoio . In fondo alla buretta , collocare un tamponcino di lana di vetro il 15 ml di resina Dowex 3 ( 20 - 50 mesh ) .  All ' inizio , sottoporre la resina a 2 cicli completi di rigenerazione , con passaggi alternati di soluzioni N di acido cloridrico e di idrossido di sodio . Dopo lavaggio con 50 ml di acqua distillata, travasare la resina in un becher , aggiungere 50 ml di soluzione 4 N di acido acetico ed agitare per 5 minuti . Successivamente , riempire di nuovo la buretta e far passare attraverso la colonna 100 ml della soluzione 4 N di acido acetico ( è preferibile disporre di una riserva di resina conservata in un recipiente riempito con la suddetta soluzione 4 N di acido acetico : in tal modo si eviterà il lavaggio della colonna con la soluzione di acido acetico ) . Lavare la colonna con acqua distillata , fino a neutralità dell ' effluente .  Rigenerazione della resina : far passare 150 ml di soluzione di idrossido di sodio 2 N , che allontana gli acidi e gran parte delle sostanze coloranti fissate sulla resina . Lavare con 100 ml d ' acqua e far passare 100 ml di soluzione 4 N di acido acetico . Lavare la colonna fino a neutralità dell ' effluente .  Soluzioni  Soluzione di acetato neutro di piombo ( approssimativamente satura ) :  Acetato neutro di piombo 250 g  Acqua molto calda , q . b . a 500 ml  Agitare fino a dissoluzione .  Modo di operare  a ) Vini secchi : Introdurre 50 ml di vino in un recipiente cilindrico del diametro di 10 - 12 cm circa ; addizionarli di ( n - 0,5 ) ml di una soluzione N di idrossido di sodio ( dove n = volume di soluzione N/10 di idrossido di sodio utilizzato per il dosaggio dell ' acidità su 5 ml vino ) ; evaporare su bagnomaria bollente , con l ' aiuto di un getto di aria calda , finchù la quantità di liquido sia ridotta a 20 ml circa .  Far defluire tale liquido attraverso una colonna scambiatrice di anioni Dowex 3 ( 20 - 50 mesh ) sotto forma di acetato , in ragione di 3 ml due minuti . Gli acidi sono fissati dalla resina e scambiati con l ' acido acetico . Raccogliere l ' effluente in un matraccio tarato da 100 ml . Lavare sei volte il recipiente e la colonna con 10 ml di acqua distillata ; aggiungere agitando 1 ml di soluzione satura di acetato di piombo e 0,5 g di carbonato di calcio ; agitare a più riprese a lasciar riposare almeno 15 minuti ; portare a segno con acqua . Filtrare .  1 ml di questo filtrato corrisponde a 0,5 ml di vino .  b ) Mosti , mistelle e vini dolci ( dosaggio degli zuccheri senza determinazione della deviazione polarimetrica )  Primo caso : mosti e mistelle . Diluire al 10 % il liquido da analizzare e prelevare 10 ml di tale diluizione .  Secondo caso : Vini dolci , alcolici o meno , di massa volumica compresa fra 1,005 e 1,038 . Prelevare 20 ml del liquido da analizzare , previamente diluito al 20 % .  Terzo caso : Vini pastosi , di massa volumica compresa fra 0,997 e 1,006 . Prelevare 20 ml di vino non diluito .  Far defluire il volume di vino o di mosto sopraindicato attraverso una colonna di resina scambiatrice di ioni Dowex 3 ( 20 - 50 mesh ) sotto forma di acetato , in ragione di 3 ml ogni due minuti . Raccogliere l ' effluente in un pallone da 100 ml ; lavare la colonna con acqua fino ad ottenere 90 ml circa di effluente . Aggiungere 0,5 g di carbonato di calcio ed 1 ml di soluzione satura di acetato di piombo ; agitare e lasciar riposare per almeno 15 minuti , agitando di tanto in tanto ; portare a segno e filtrare .  Primo caso : 1 ml di filtrati corrisponde a 0,01 ml di mosto o di mistella .  Secondo caso : 1 ml di filtrato corrisponde a 0,04 ml di vino dolce .  Terzo caso : 1 ml di filtrato corrisponde a 0,20 ml di vino amabile .  c ) Vini dolci di cui si voglia determinare il potere rotatorio ( vini derivanti da vendemmie botritizzate  , eudemizzate , ecc . , vini dolci naturali e vini liquorosi )  Operare come indicato alla lettera a ) , primo paragrafo , ma diluire il vino dealcolizzato a 100 ml circa prima di farlo passare attraverso la colonna scambiatrice di anioni . Raccogliere l ' effluente in un pallone da 200 ml ; risciacquare la colonna con acqua distillata fino ad ottenere 180 ml circa di effluente . Aggiungere agitando 1 ml di soluzione satura di acetato di piombo e 0,5 g di carbonato di calcio ; agitare più volte e lasciar riposare almeno 15 minuti ; portare a segno con acqua e filtrare .  1 ml di questo liquido corrisponde a 0,25 ml di vino .  2 . METODI USUALI  A . Defecazione con acetato di piombo  Soluzioni  Soluzione di acetato neutro di piombo ( approssimativamente satura ) :  Acetato neutro di piombo 250 g  Acqua molto calda , q.b . a 500 ml  Agitare fino a dissoluzione .  Modo di operare  a ) Vini secchi : introdurre 50 ml di vino in un pallone tarato da 100 ml ; aggiungere ( n - 0,5 ) ml di soluzione normale di idrossido di sodio ( dove n = volume di soluzione 0,1 N utilizzato per dosare l ' acidità totale di 5 ml di vino ) . Aggiungere agitando 2,5 ml di soluzione satura di acetato di piombo e 0,5 g di carbonato di calcio ; agitare a più riprese e lasciar riposare almeno 15 minuti ; portare a segno con acqua e filtrare .  1 ml di filtrato corrisponde a 0,5 ml di vino .  b ) Mosti , mistelle e vini dolci ( dosaggio degli zuccheri senza determinazione della deviazione polarimetrica )  In un pallone tarato da 100 ml , introdurre un volume di vino ( o di mosto , o di mistella ) così definito :  Primo caso : mosti e mistelle . Diluire al 10 % il liquido da analizzare ; prelevare 10 ml di tale soluzione .  Secondo caso : vini dolci , alcolici o meno , di massa volumica compresa fra 1,005 e 1,038 . Prelevare 20 ml del liquido da analizzare , previamente diluito al 20 % .  Terzo caso : vini amabili , di massa volumica compresa fra 0,997 e 1,006 . Prelevare 20 ml di vino non diluito .  Aggiungere 0,5 g di carbonate di calcio , 60 ml circa d ' acqua e 0,5 , 1 o 2 ml di soluzione satura di acetato di piombo ; agitare e lasciar per almeno 15 minuti , agitando di tanto in tanto . Portare a segno e filtrare .  Primo caso : 1 ml di filtrato corrisponde a 0,01 ml di mosto o mistella .  Secondo caso : 1 ml di filtrato corrisponde a 0,04 ml di vino dolce .  Terzo caso : 1 ml di filtrato corrisponde a 0,20 ml di vino amabile .  B . Defecazione con ferrocianuro di zinco  Questo procedimento di defecazione dovrà essere utilizzato soltanto per i vini bianchi , i vini dolci poco colorati e i mosti .  Soluzioni  Soluzione I : ferrocianuro di potassio 150 g ; acqua q.b . a 1 000 ml .  Soluzione II : solfato di zinco 300 g ; acqua q.b . a 1 000 ml .  Modo di operare  In un pallone tarato di 100 ml , introdurre un volume di vino ( o di mosto , o di mistella ) così definito :  Primo caso : mosti e mistelle . Diluire al 10 % il liquido da analizzare ; prelevare 10 ml di tale soluzione .  Secondo caso : vini dolci , alcolici o meno , di massa volumica compresa fra 1,005 e 1,038 . Prelevare 20 ml del liquido da analizzare , previamente diluito al 20 % .  Terzo caso : vini amabili , di massa volumica compresa fra 0,997 e 1,006 . Prelevare 20 ml di vino non diluito .  Quarto caso : vini secchi . Prelevare 50 ml di vino non diluito .  Aggiungere 5 ml di soluzione I ( ferrocianuro di potassio ) e 5 ml di soluzione II ( solfato di zinco ) . Mescolare . Portare a segno . Attendere 10 minuti e filtrare .  Primo caso : 1 ml di filtrato corrisponde a 0,01 ml di mosto o mistella .  Secondo caso : 1 ml di filtrato corrisponde a 0,04 ml di vino dolce .  Terzo caso : 1 ml di filtrato corrisponde a 0,20 ml di vino amabile .  Quarto caso : 1 ml di filtrato corrisponde a 0,50 ml di vino secco .  4.4 . DOSAGGIO DEGLI ZUCCHERI  Soluzione di riferimento di zucchero invertito  Ogni chimico deve verificare la sua tecnica mediante una soluzione titolata di zucchero invertito . Detta soluzione verrà preparata come segue :  Soluzione di zucchero invertito contenente 10 g/l .  In un pallone tarato da 1 l , introdurre :  saccarosio puro e secco 9,50 g  acqua , circa 100 ml  acido cloridrico concentrato ( = 1,16 - 1,19 ) 5 ml .  Dopo 7 giorni a 10 - 15° o dopo 3 giorni a 20 - 25° C , l ' idrolisi dello zucchero è completa : portare allora al volume di 1 000 ml a 20° . Questa soluzione acida si conserva bene per un mese . Poco prima dell ' impiego , neutralizzare con idrossido di sodio la maggior parte dell ' acido libero ( la soluzione acida è all ' incirca 0,06 N ) .  Nota :  Si può ottenere rapidamente questa soluzione di zucchero invertito preparando la soluzione di zucchero acidificata in un palloncino da 200 ml ed immergendola in bagnomaria a 60° C per un tempo sufficiente affinchù la soluzione raggiunga la temperatura di 50° C , da mantenersi per 15 minuti . Si lascia poi raffreddare spontaneamente il palloncino per 30 minuti e si raffredda per immersione in bagno di acqua fredda . Si travasa quindi in pallone tarato da 1 l e si porta a volume a 20° C . Per il controllo della tecnica prescelta si effettuerà il dosaggio dello zucchero invertito su vari diluizioni , tali da coprire il campo di concentrazioni in cui essa è utilizzabile .  4.5 . DOSAGGIO DELL '  ECCESSO DI IONE RAMEICO PER IODOMETRIA  La quantità di rame precipitata per azione della soluzione defecata sul liquido cupro-alcalino , viene determinata per iodometria .  Soluzioni  Soluzione cupro-alcalina :  solfato di rame puro ( CUSO4 , 5H2O ) * 25 g *  acido citrico * 50 g *  carbonato di sodio cristallizzato * 388 g *  acqua q.b . a * 1 000 ml *  Scioglere il solfato di rame in 100 ml d ' acqua , l ' acido citrico in 300 ml d ' acqua e il carbonato di sodio in 300 - 400 ml d ' acqua calda . Mescolare la soluzione di acido citrico e la soluzione di carbonato di sodio . Aggiungere poi la soluzione di solfato di rame e portare ad un litro .  Soluzione di ioduro di potassio al 30 % :  ioduro di potassio * 30 g *  acqua q.b . a * 100 ml *  Conservare in bottiglia scura .  Acido solforico al 25 % :  acido solforico puro * 25 g *  acqua q.b . a * 100 ml *  Versare l ' acido nell ' acqua , lasciar raffreddare e portare a 100 ml .  Salda d ' amido ( 5 g/l ) , contenere 200 g di cloruro di sodio per litro per assicurarne la conservazione . Questa soluzione deve essere fatta bollire 10 minuti al momento della preparazione .  Tiosolfato di sodio 0,1 N .  Modo di operare  In una beuta da 300 ml , introdurre 25 ml di soluzione cupro-alcalina , 15 ml d ' acqua e 10 ml di soluzione defecata . Questo volume di liquido zuccherino non deve contenere più di 60 mg di zucchero invertito .  Aggiungere qualche granello di pomice e portare all ' ebollizione , che deve essere raggiunta in due minuti . Adattare alla beuta un refrigerante a ricadere e mantenere l ' ebollizione per 10 minuti esatti .  Raffreddare immediatamente in corrente d ' acua fredda . Dopo raffreddamento completo , aggiungere 10 ml di soluzione di ioduro di potassio al 30 % di acido solforico al 25 % e 2 ml di salda d ' amido .  Titolare con la soluzione 0,1 N di tiosolfato di sodio . Sia n il numero di ml utilizzati .  Effettuare a parte una prova in bianco sostituendo i 25 ml di liquido zuccherino con 25 ml di acqua distillata . Sia n il volume di tiosolfato impiegato .  Calcoli  La quantità di zucchero , espressa in zucchero invertito , contenuta nel campione prelevato , è data nella tabella seguente in funzione del numero ( n ' - n ) di millilitri di tiosolfato utilizzati .  Esprimere il tenore del vino in grammi di zucchero invertito per litro , tenendo conto delle diluizioni effettuate nel corso della defecazione e del volume del campione prelevato .  Tabella di corrispondenza tra il volume di soluzione 0,1 N di tiosolfato di sodio ( n ' - n ) ml e la quantità di zuccheri riduttori in mg  Na2S2O3 ( ml 0,1 N ) * Zuccheri riduttori ( mg ) * Differenza * Na2S2O3 ( ml 0,1 N ) * Zuccheri riduttori ( mg ) * Differenza *  1 * 2,4 * 2,4 * 13 * 33,0 * 2,7 *  2 * 4,8 * 2,4 * 14 * 35,7 * 2,8 *  3 * 7,2 * 2,5 * 15 * 38,5 * 2,8 *  4 * 9,7 * 2,5 * 16 * 41,3 * 2,9 *  5 * 12,2 * 2,5 * 17 * 44,2 * 2,9 *  6 * 14,7 * 2,6 * 18 * 47,1 * 2,9 *  7 * 17,2 * 2,6 * 19 * 50,0 * 3,0 *  8 * 19,8 * 2,6 * 20 * 53,0 * 3,0 *  9 * 22,4 * 2,6 * 21 * 56,0 * 3,1 *  10 * 25,0 * 2,6 * 22 * 59,1 * 3,1 *  11 * 27,6 * 2,7 * 23 * 62,2 * *  12 * 30,3 * 2,7 * * * *  Il contenuto in zuccheri S può essere valutato in modo un po ' più esatto con la seguente formula :  S = 2 590 ( * - 1 + 0,0011 A ) - 18,6  in cui  * = massa volumica del vino ;  A = titolo alcolometrico .  Le indicazioni fornite da questa formula , ed a maggior ragione quelle della tabella sopra riportata , hanno soltanto un valore approssimativo , e talvolta è necessario ricominciare il dosaggio degli zuccheri dopo una nuova diluizione quando il tenore in zucchero supera il valore limite di 5 g/l .  5 . SACCAROSIO  5.1 . PRINCIPIO DEI METODI  1 . Metodo di riferimento  a ) Per le ricerche qualitative : Metodo per cromatografia su strato sottile  Si identifica il saccarosio nei mosti e nei vini , dopo separazione dal glucosio e dal levulosio per cromatografia su strato sottile su silice G contenente acetatato di sodio . Il rivelatore ( acido tiobarbiturico ed acido tricoloroacetico ) è incorporato al solvente ( acetato di etile , isopropanolo ed acqua ) . Il saccarosio , per riscaldamento in ambiente acido , dà origine all ' idrossimetilfurfurolo , il quale , reagendo con l ' acido tiobarbiturico , produce una colorazione giallo-arancio .  b ) Per dosaggio dopo inversione  Il saccarosio è ricercato confrontando i poteri riduttori , prima e dopo idrolisi cloridrica controllata , del liquido ottenuto defecazione del vino . Questo « liquido di defecazione » viene preparato secondo i procedimenti descritti al capitolo « zuccheri riduttori » .  Il dosaggio degli zuccheri riduttori , prima e dopo idrolisi , viene effettuato col metodo descritto al capitolo « zuccheri riduttori » .  2 . Metodo usuale  a ) Per le ricerche qualitative : Metodo colorimetrico  Il vino è defecato con acetato di piombo , ossido di magnesio e permanganato di potassio a pH 8-9 . Il defecato si fa reagire a 100 °C con difenilammina , in ambiente cloridrico ed acetico . Il prodotto di condensazione ottenuto in presenza di saccarosio viene estratto con cloroformio , il quale si colora in azzurro .  b ) per il dosaggio dopo inversione : vedi sub 1b ) .  5.2 . RICERCA QUALITATIVA  1 . METODO DI RIFERIMENTO  Metodo per cromatografia su strato sottile  Materiale :  - Apparecchiatura per cromatografia su strato sottile :  - stratificatore ,  - telaio portalastre ,  - camera per cromatografia ,  - siringa micrometrica o micropipetta .  - Stufa a circolazione d ' aria .  Soluzioni e reattivi :  - polvere di silice G ,  - acetato di sodio in soluzione 0,02 M .  Preparazione delle piastre : mescolare 30 g di polvere di silice G e 60 millilitri di acetato di sodio 0,02 M in modo da ottenere una sospensione omogenea . Stratificarla su lastre allo spessore di 0,30 mm ,  - solvente con rivelatore incorporato .  Preparare la miscela seguente :  Acetato di etile 65 parti ,  Isopropanolo 30 parti ,  Acqua 5 parti .  Al momento dell ' impiego , aggiungere :  0,3 % di acido 2-tiobarbiturico ; 5,0 % di acido tricloroacetico in cristalli .  Soluzione di riferimento :  Soluzione di saccarosio contenente 0,05 grammi in 100 millilitri .  Soluzioni di saccarosio e di zuccheri riduttori ottenute operando come segue .  Preparare le soluzioni seguenti :  « A » : soluzione di saccarosio allo 0,5 % ;  « B » : soluzione contenente 5 % di glucosio e 5 % di fruttosio .  Dentro palloncini tarati da 10 ml , porre 1 ml di soluzione « A » ed 1 , 2 , 3 , 4 , 5 ml di soluzione « B » . Portare a 10 ml con acqua distillata . Si ottiene così una serie di soluzioni di riferimento che contengono percentuali crescenti di zuccheri riduttori .  Preparazione del campione  Quando il vino è fortemente colorato , è necessario trattarlo con carbone decolorante prima di deporlo sulla lastra .  Ottenimento del cromatogramma  I liquidi in esame debbono essere deposti su una linea di partenza situata a 2,5 cm dal margine della lastra che sarà immerso nel solvente , a 3 cm dal margine laterale della lastra ed a 3 cm gli uni dagli altri .  A seconda del tenore in zuccheri riduttori , si depongono da 1 e 5 microlitri del campione . Ogni macchia non deve contenere più di 0,25 mg di zuccheri riduttori . Si depongono ugualmente sulla lastra 5 microlitri delle soluzione di riferimento . Per ottenere delle macchie di piccolo diametro , le soluzioni devono essere deposte per frazioni , a più riprese , essiccando con un debole getto di aria fredda negli intervalli fra ogni deposizione .  Si consiglia di asportare lo strato di silice per una larghezza di un mezzo centimetro sui margini laterali della piastra prima di immergere quest ' ultima nella camera cromatografica contenente il solvente . L ' atmosfera della camera deve essere ben satura di solvente .  Lasciar migrare il solvente sino ad un ' altezza di 16 cm rispetto alla linea di partenza .  La piastra estratta dalla camera è essiccata in corrente d ' aria e successivamente posta in stufa per 15 minuti a 105° C , in senso parallelo a quello della corrente d ' aria .  In presenza di saccarosio , compare una macchia di color giallo-arancio il cui Rf è identico a quello del saccarosio delle soluzione di riferimento . Il glucosio ed il fruttosio danno una macchia color giallo-arancio il cui Rf è superiore a quello della macchia del saccarosio .  2 . METODO USUALE  Metodo colorimetrico  Soluzioni :  - Acetato neutro di piombo cristallizzato ,  - Ossido di magnesio pesante in polvere ,  - Soluzione di permanganato di potassio allo 0,2 % ;  - Cloroformio ,  - Reattivo alla difenilammina : a 10 ml di soluzione di difenilammina al 10 % in alcole etilico assoluto , aggiungere 20 ml di acido acetico glaciale e 70 ml di acido cloridrico concentrato ( d 20 4 : 1,16 - 1,19 ) .  Si raccomanda di verificare la purezza del reattivo : 2 ml di reattivo alla difenilammina , addizionati di 2 ml di acqua distillata , vengono posti in bagnomaria bollente per 5 minuti . La soluzione , raffreddata bruscamente per immersione in acqua fredda , viene estratta con 1 ml di cloroformio . Non deve aversi colorazione azzurra .  Modo di operare  Porre da 100 a 200 mg di ossido di magnesio e circa 200 mg di acetato neutro di piombo in 10 ml d ' acqua ; scaldare a bagnomaria , mantenuto a 90-95° C per 3-5 minuti . Aggiungere 2 ml di vino o di mosto , che dev ' essere limpido ed avere un tenore in zuccheri totali inferiore all ' 1 % .  Se necessario , diluire il campione per riportare entro questi limiti il suo tenore in zuccheri .  Verificare che l ' acetato di piombo sia stato aggiunto in quantità sufficienti , ma non in eccesso perchù ciò diminuirebbe la sensibilità della reazione . Al liquido limpido che costituisce lo strato superiore aggiungere goccia a goccia una soluzione concentrata di acetato neutro di piombo finchù non si formi più alcun precipitato . Agitare e continuare a mantenere in bagnomaria finchù il liquido sovrastante sia limpido . Eliminare allora l ' eccesso di piombo aggiungendo una soluzione satura di solfato di sodio .  Aggiungere 0,5 ml della soluzione di permanganato di potassio e mantenere a bagnomaria ( 90-95° C ) per 10 minuti .  Raffreddare bruscamente per immersione in acqua fredda e filtrare .  Può svilupparsi una colorazione gialla ; essa non intralcia il seguito della reazione .  Introdurre in una provetta 2 ml di filtrato , aggiungere 2 ml di reattivo alla difenilammina ; mantenere a bagnomaria bollente per 5 minuti esatti . Raffreddare per immersione in acqua fredda , aggiungere 1 ml di cloroformio ed estrarre immediatamente la colorazione .  I vini secchi , non addizionati di saccarosio , danno tutt ' al più una colorazione grigio-azzurra molto leggera ; in presenza di saccarosio , si ha sviluppo di una colorazione blu netta .  I vini contenenti dello zucchero residuo , i mosti prodotti da uve mature ed i mosti concentrati danno , in assenza di saccarosio , una colorazione giallo oro , e , in presenza di saccarosio , una colorazione verde netta .  La reazione è sensibile a 0,2 mg di saccarosio nel campione .  5.3 . METODO DI DOSAGGIO  METODO UNICO  Modo di operare  Introdurre , in due recipienti identici A e B , due campioni di uguale volume del liquido defecato ottenuto secondo il metodo descritto al capitolo « zuccheri riduttori » . Aggiungere nei recipienti A e B un volume di acido cloridrico puro in ragione di 0,3 ml per ogni 10 ml di liquido zuccherino . Nel recipiente A aggiungere immediatamente lo stesso volume in soda 12 N , vale a dire 0,3 ml per ogni 10 ml di liquido zuccherino , e procedere al dosaggio degli zuccheri riducenti seguendo il modo di operare indicato per il metodo descritto al capitolo « zuccheri riduttori » .  Il recipiente B , contenente il liquido zuccherino acidificato , viene posto in bagnomaria bollente per 2 minuti . Lasciare che il recipiente si raffreddi spontaneamente per 15 minuti . Aggiungere allora lo stesso volume di soda 12 N introdotto nel recipiente A e procedere al dosaggio .  La differenza fra le quantità , di zuccheri riduttori trovate nel corso di questi due dosaggi , moltiplicata per 0,95 , dà il tenore in saccarosio del campione prelevato . Esprimere questo tenore in grammi per litro di vino , tenendo conto delle diluizioni eventualmente effettuate nel corso della defecazione e del volume del campione di liquido zuccherino sottoposto al dosaggio .  6 . CENERI  6.1 . DEFINIZIONE  Con il termine « ceneri » si intende l ' insieme dei prodotti ottenuti per incenerimento del residuo di evaporazione del vino , condotto in modo da ottenere la totalità dei cationi ( ad esclusione dello ione ammonio ) sotto forma di carbonati e di altri sali minerali anidri .  6.2 . PRINCIPIO DEL METODO  Incenerimento dell ' estratto del vino , effettuato fra 500 e 550° C fino a combustione completa del carbonio .  La quantità di ceneri sarà espressa in grammi per litro e determinata con l ' approssimazione di 0,03 g .  6.3 . METODO UNICO  In una capsula di platino del diametro di 70 mm e dell ' altezza di 25 mm , a fondo piatto , previamente tarata su una bilancia sensibile ad 1/10 di mg , porre 20 ml di vino . Evaporare con precauzione , preferibilmente su bagnomaria . Riscaldare il residuo a temperatura moderata , pere circa mezz ' ora , su una piastra refrattaria sotto un evaporatore all ' infrarosso , fino a carbonizzazione . Allorchù non si ha più emissione di vapore , porre la capsula in un forno elettrico ad aerazione continua , portato alla temperatura di 525 ± 25° C .  Dopo 5 minuti di carbonizzazione completa , ritirare la capsula , aggiungere 5 ml d ' acqua , che vengono successivamente fatti evaporare su bagnomaria o sotto evaporatore , e riscaldare di nuovo a 525° C .  Se la combustione delle particelle carboniose non è terminata in 15 minuti , ricominciare le stesse operazioni di lavaggio delle particelle carboniose , di evaporazione dell ' acqua e di ricalcinazione .  Nel caso di vini ricchi di zucchero , conviene , precedentemente alla prima calcinazione , aggiungere all ' estratto alcune gocce di olio vegetale puro per impedire che il contenuto trabocchi . La durata della prima carbonizzazione dovrà essere portata a 15 minuti .  Dopo raffreddamento in essiccatore , si pesa la capsula . Moltiplicando il peso delle ceneri per 50 si ottiene il contenuto in ceneri del vino , espresso in grammi per litro .  7 . ALCALINITÀ DELLE CENERI  7.1 . DEFINIZIONE  Si denomina alcalinità totale delle ceneri la somma dei cationi diversi dall ' ammonio combinati agli acidi organici del vino .  Si denomina alcalinità parziale delle ceneri l ' alcalinità dovuta esclusivamente ai carbonati , ossidi e silicati contenuti in tali ceneri .  L ' alcalinità del grammo di ceneri ( o numero di alcalinità ) si calcola dividendo l ' alcalinità totale , espressa in grammi di carbonato di potassio , per il peso delle ceneri .  7.2 . PRINCIPI DEI METODI  a ) Alcalinità totale :  Titrimetria con acido solforico , rettotitolato dopo riscaldamento impiegando il metilarancio come indicatore .  b ) Alcalinità parziale :  Titrimetria con acido solforico , retrotitolato in presenza di ioni cerosi in leggero eccesso e di un indicatore colorato il cui viraggio avvenga a pH 4,5 .  Espressione dei risultati  L ' alcalinità delle ceneri può essere espressa sia in milliequivalenti/litro determinati con l ' approssimazione di 0,5 , in grammi/litro di carbonato di potassio .  7.3 . ALCALINITÀ TOTALE  METODO UNICO  Modo di operare  Dopo aver pesato le ceneri , aggiungere ad esse 10 ml di acido solforico 0,1 N e porre la capsula su bagnomaria bollente per un quarto d ' ora , strofinando a più riprese il fondo della capsula con una bacchetta di vetro per provocare la dissoluzione delle particelle difficilmente solubili . Aggiungere poi due gocce di una soluzione di metilarancio all ' 1 0/00 e titolare l ' eccesso di acido solforico con soda 0,1 N , fino a viraggio al giallo dell ' indicatore : sia n il volume di soda impiegato , espresso in ml .  Calcoli  L ' alcalinità delle ceneri è uguale a :  5 ( 10 - n ) , espressa in milliequivalenti/litro .  0,345 ( 10 - n ) , espressa in g/l di carbonato di potassio .  L ' alcalinità del grammo di ceneri ( numero di alcalinità ) è uguale al rapporto tra l ' alcalinità , espressa in carbonato di potassio , ed il peso delle ceneri .  7.4 . ALCALINITÀ PARZIALE  METODO UNICO  Soluzione   a ) Indicatore composto : 0,04 g di metilarancio sono disciolti in 20 ml di acqua distillata , mentre 0,2 grammi di verde bromocresolo e 0,04 g di rosso metile sono disciolti in 80 ml di etanolo . Mescolare le due soluzioni . A pH 4,5 l ' indicatore vira al grigio .  b ) Soluzione di cloruro di cerio : sciogliere 10 grammi di CeCl3 . 7H2O purissimo nella quantità di acqua distillata necessaria per ottenere 12,5 ml di soluzione , misurati in un cilindro graduato .Modo di operare  Si disciolgono le ceneri di 20 ml di vino in 10 ml di acido solforico 0,1 N . Si porta ad ebollizione per eliminare la CO3 . Dopo raffreddamento , si aggiungono due gocce di indicatore composto e due gocce di cloruro di cerio ( 4 in caso di vini ricchi di fosfati ) , e si titola con idrossido di sodio 0,1 N sino a che l ' indicatore vira al grigio . Per verificare se la quantità aggiunta di cloruro di cerio è sufficiente , aggiungere ancora una goccia di questa soluzione , e , se l ' indicatore vira al rosso arancio , aggiungere ancora un poco di idrossido di sodio 0,1 N fino a viraggio al grigio .  Calcoli  Come sopra indicato per l ' alcalinità totale .  8 . ACIDITÀ TOTALE  8.1 . DEFINIZIONE  L ' acidità totale è la somma delle acidità titolabili allorchù si porta il vino a pH 7 con  l ' aggiunta di una soluzione titolata alcalina . L ' anidride carbonica e l ' anidride solforosa libera e combinata non sono comprese nell ' acidità totale .  Il vino viene liberato dall ' anidride carbonica per agitazione a freddo sotto vuoto .  8.2 . PRINCIPIO DEI METODI  Metodo di riferimento : Titrimetria potenziometrica .  Metodo usuale : Titrimetrica , adoperando il blu di bromotimolo come indicatore di fine di reazione .  Espressione dei risultati  L ' acidità totale è espressa in milliequivalenti/litro e determinata con l ' approssimazione di due unità o in grammi per litro in acido tartarico .  8.3 . METODO DI RIFERIMENTO  Modo di operare  a ) Eliminazione preliminare del gas carbonico e dell ' anidride solforosa .  Occorre liberare il vino dal gas carbonico e dall ' anidride solforosa che vi si trovano disciolti . A tal fine , porre 100 ml di vino in un pallone da 500 ml , sormontato da un refrigerante a riflusso . Dopo aver saturato di azoto l ' interno del pallone , far bollire il vino per un ' ora , facendo passare una lenta corrente di azoto . Lasciare l ' apparecchio fino al raffreddamento del vino , senza interrompere l ' arrivo dell ' azoto .  b ) Titolazione  Porre in un becher 20 ml di vino ed aggiungere idrossido di sodio 0,1 N finchù il pH , misurato con un elettrodo di vetro alla temperatura di 20°C , raggiunga il valore di 7 . L ' addizione di idrossido di sodio va fatta lentamente e la soluzione va costantemente agitata . Durata dell ' operazione : 5 minuti almeno .  Espressione dei risultati  Esprimere il risultato in milliequivalenti litro o in grammi per litro in acido tartarico .  8.4 . METODO USUALE  Occorre eliminare il gas carbonico del vino agitando 50 ml in un pallone da un litro nel quale si fa contemporaneamente il vuoto mediante una pompa a caduta d ' acqua . L ' agitazione deve durare 1-2 minuti , finchù lo sviluppo del gas disciolto sia terminato . Da questo vino saranno prelevati 10 ml per la determinazione dell ' acidità totale e 20 ml per l ' acidità volatile .  Osservazione :  Poichù l ' acidità totale del vino è misurata a pH 7 usando come indicatore il blu di bromotimolo , un saggio preliminare permette di stabilire uno standard di colorazione corrispondente a pH 7 .  L ' acidità dell ' anidride solforosa libera e combinata viene detratta per mezzo della formula stabilita utilizzando i volumi n' e n" d ' iodio 0,01 N utilizzati per l ' ossidazione dell ' anidride solforosa libera e combinata trovata nel distillato dell ' acidità volatile ottenuto a partire da 20 ml di vino ( vedi tecnica di dosaggio dell ' acidità volatile ) .  Soluzioni  a ) Idrossido di sodio 0,05 N esente da CO2 ;  b ) Indicatore al blu di bromotimolo :  blu di bromotimolo 4 g  Alcole neutro 200 ml  Far sciogliere ed aggiungere  Acqua esente da CO2 200 ml  Idrossido di sodio N quanto basta per ottenere colorazione azzuro-verde ( pH 7 ) 7,5 ml circa  Acqua , q.b.a 1 000 ml  c ) Soluzione tampone pH 7 :  Fosfatto monopotassico 107,3 g  Idrossido di sodio N 500 ml  Acqua , q.b.a 1 000 ml  Modo di operare  1 . Saggio preliminare : Fissazione dello standard di colorazione - In un cristallizzatore da 12 centimentri di diametro , mettere 2,5 ml di acqua distillata bollita ed 1 ml di soluzione di blu di bromotimolo preparato con 4 grammi per litro , ed aggiungere 5 ml di vino privato dell ' anidride carbonica . Neutralizzare con idrossido di sodio 0,05 N , aggiunta in quantità sufficiente per ottenere il viraggio al verdeazzuro . Aggiungere allora 5 ml della soluzione tampone a pH 7 .  2 . Dosaggio vero e proprio - In un cristallizzatore da 12 centimetri di diametro , mettere 30 ml di acqua distillata bollita . 1 ml di blu bromotimolo ( soluzione contenente quattro grammi per litro ) , 5 ml di vino privato dell ' anidride carbonica ed aggiungere idrossido di sodio 0,05 N fino ad ottenere una colorazione identica a quella ottenuta nel saggio precedente , ponendosi nelle stesse condizioni di osservazione .  Sia n il volume impiegato .  Calcoli  L ' acidità totale viene espressa in milliequivalenti/litro  10 n-0,35 n'-0,25 n"  o in grammi acido tartarico per litro :  0,75 ( n-0,035 n'-0,025 n" ) .  Avvertenze :  1 . Nel caso dei vini bianchi , rosati o rossi poco colorati , si può raddoppiare la quantità di vino . Si utilizzano allora 10 ml di vino idrossido di sodio 0,1 N : le formule di calcolo sono le stesse .  2 . Quando bisogna dosare parecchi vini della stessa origine , un solo standard di colorazione è sufficiente per tutti i dosaggi . In caso di dubbio , è sempre facile verificare , dopo il dosaggio , se il viraggio non cambia per aggiunta di alcuni ml della soluzione tampone a pH 7 .  9 . ACIDITÀ VOLATILE  9.1 . DEFINIZIONE  L ' acidità volatile è costituita dal complesso degli acidi grassi appartenenti alla serie acetica che si trovano nei vini , sia allo stato libero che allo stato salificato .  9.2 . PRINCIPIO DEL METODO  Metodo unico - La separazione degli acidi volatili si effettua per distillazione in corrente di vapor d ' acqua e rettifica dei vapori . Prima della distillazione , si acidifica il vino con acido tartarico ( circa 0,5 g per 20 ml ) . Vanno prese tutte le precauzioni opportune ad evitare la presenza di anidride carbonica nel distillato . L ' indicatore da adoperare è la fenolftaleina . L ' acidità dell ' anidride solforosa libera e combinata distillata non rientra nell ' acidità volatile e dev ' essere detratta dall ' acidità del distillato , al pari dell ' acidità dovuta all ' acido sorbico eventualmente presente .  9.3 . ESPRESSIONE DEI RISULTATI  L ' acidità volatile viene espressa in milliequivalenti/litro e determinata con l ' approssimazione di 0,5 .  9.4 . METODO UNICO  Principio dell ' apparecchio e del suo controllo  L ' apparecchio si compone di un generatore di vapor d ' acqua , di un gorgogliatore nel quale si mette il vino , di una colonna di rettifica e di un refrigerante .  Dato il gran numero di apparecchi che sono stati proposti o che si possono immaginare , e dinanzi alle difficoltà che sarebbero implicite nell ' adozione di uno stesso modello di apparecchio per tutti gli operatori di tutti i paesi , appare preferibile e razionale fissare nel modo seguente le condizioni minime cui debbono sottostare tutti gli apparecchi e tutte le tecniche per consentire l ' esatto dosaggio dell ' acidità volatile secondo la definizione che è stata data :  1 . il tenore di CO2 nel vapor d ' acqua prodotto dal generatore deve essere abbastanza basso perchù 250 ml di distillato , addizionati di 0,1 ml di soda 0,1 N e di 2 gocce di fenolftaleina all ' 1 % possano mantenere una colorazione stabile per almeno 10 secondi ;  2 . nelle normali condizioni d ' uso il 99,5 % dell ' acido acetico in soluzione acquosa messo nel gorgogliatore al posto del vino deve ritrovarsi nel distillato ;  3 . se si pone nel gorgogliatore una soluzione normale di acido lattico puro al posto del vino , il 5 % al massimo di tale acido deve ritrovarsi nel distillato ottenuto nelle condizioni che permettono la distillazione del 99,5 % dell ' acidità acetica .  Qualunque apparecchio o tecnica che soddisfi a questi tre saggi successivi costituisce un apparecchio od una tecnica ufficiale internazionale .  I due apparecchi qui appresso descritti rispondono alle condizioni indicate : il primo conviene ai laboratori di attività limitate , il secondo è destinato ai laboratori dove un gran numero di misure di acidità volatile debbono essere effettuate ogni giorno e nei più brevi termini .  1 . Apparecchio piccolo  Il vapore è prodotto in un pallone da 1 500 ml . Il gorgogliatore è costituito da un tubo cilindrico di 3 cm di diametro e di 27 cm di altezza . Detto tubo viene riscaldato elettricamente o mediante una fiamma , allontanando i gas di combustione con un disco di lamiera da 15 cm di diametro , provvisto di un foro da 29 mm di diametro nel quale è inserito il fondo del tubo gorgogliatore . Tale dispositivo evita la pirogenazione delle sostanze estrattive del vino . Questo riscaldamento ausiliare dev ' essere regolato in modo tale che il volume del vino non diminuisca nù aumenti di più di 5 ml durante il passaggio della corrente di vapore . Il tubo di adduzione del vapore deve terminare al 1 cm al di sopra del fondo del gorgogliatore .  Il vapore carico di acidi volatili passa poi in una colonna di rettifica costituita da un tubo cilindrico di 20 mm di diametro e di 50 cm di altezza , contenente un ' elica di tela di acciaio inossidabile pieghettata ( n . 100 ) con un passo di 15 mm .  Il vapore si condensa in un refrigerante di West di 40 cm di lunghezza attiva posto verticalmente .  Modo di operare  Alimentare il generatore di vapore con acqua di calce od acqua di barite limpida . Porre nel gorgogliatore 20 ml di vino previamente privato di gas carbonico per agitazione sotto vuoto a temperatura ordinaria . Aggiungere al vino 0,5 g circa di acido tartarico . Raccogliere 250 ml di distillato nel tempo di 12-15 minuti .  Designo : vedi G.U .  Titolazione  Titolare l ' acidità con idrossido di sodio 0,1 N in presenza di 2 gocce di soluzione di fenolftaleina all ' 1 % in alcole neutro ; sia n il volume in ml della soluzione alcalina usata . Subito dopo la titolazione acidimetrica , ripristinare l ' ambiente acido per addizione di una goccia di acido cloridrico concentrato . Aggiungere 2 ml di salda d ' amido , un cristallo di ioduro di potassio e titolare l ' anidride solforosa libera con una soluzione 0,01 N di iodio ; sia n' il volume in ml adoperato . Aggiungere allora 20 ml di soluzione satura di borace ( la soluzione ritorna color rosa pallido ) , poi titolare con la soluzione 0,01 N di iodio fino a ricolorazione della salda d ' amido .  Sia n" il volume di iodio impiegato durante questa seconda titolazione , che ha permesso di determinare l  'anidride solforosa combinata con l ' acetaldeide .  L ' acidità volatile espressa in milliequivalenti per litro è uguale a :  5 ( n - 0,1 n' - 0,05 n" )  Osservazione I :  Nel caso di campioni stabilizzati con acido salicilico , l ' acido salicilico trascinato , misurato per colorimetria ad un pH uguale a 3 ± 0,5 deve essere detratto da questo valore .  Osservazione II :  Nel caso di vini addizionati di acido sorbico , conviene dosare quest ' acido su una piccola parte del distillato prelevato prima di ogni titolazione , poichù esso distilla quasi integralmente assieme all ' acido acetico . Misurare con un cilindro graduato il volume di questo distillato ( da 250 a 300 ml ) .  Prelevare 0,5 ml di distillato che si pone nella cella di quarzo da 1 cm di spessore destinata alle misure spettrofotometriche , ed aggiungere 1,5 ml di una soluzione A corrispondente alla seguente composizione ( 1 ) :  A * NaH CO2 * 0,5 g   * Cu SO4 - 5H2O * 0,001 g *   * Acqua , q . b . a * 1 000 ml *  Lasciare la cella all ' aria per qualche minuto , poi misurare la densità ottica a 256 nm , in confronto con acqua , dopo aver tarato l ' apparecchio con una soluzione di acido sorbico contenente 20 mg//l ( 2 ) , della quale si pongono 0,5 ml nella cella da 1 cm assieme ad 1,5 ml di soluzione A .  Questo metodo è valido per tenori da 10 a 300 mg/l di acido sorbico . L ' errore che incide su questa misura è dell ' 1 % circa .  Un grammo di acido sorbico corrisponde ad 8,92 ml di soluzione normale ed a 0,438 g di acido solforico . Per qualsiasi vino al quale siano aggiunti 200 mg/l di acido sorbico , la detrazione da apportare all ' acidità volatile è di 1,7 milliequivalenti per litro .  2 . Apparecchio per distillazione rapida  Il generatore di vapore è costituito da una caldaia di rame della capacità di 20 l , alimentata in modo continuo con acqua di calce diluita limpida . Il suo riscaldamento è abbastanza energico da poter produrre un kg di vapore in 12 minuti sotto una pressione di 50 cm d ' acqua al massimo .  Il gorgogliatore e la colonna rettificatrice che lo sormontano sono composti come segue . Il gorgogliatore consiste in un tubo ad U : uno dei bracci di esso costituisce il tubo di adduzione del vapore ( diametro interno minimo = 10 mm ) , collegato alla condotta di vapore della caldaia .  Il secondo braccio si compone di una parte cilindrica di 26 mm di diametro e di 100 mm di altezza , sul cui fondo il vapore sbocca attraverso una piastra alettata . A questo cilindro sono saldate due bolle sovrapposte , una da 500 , l ' altra da 1 000 ml . Il vino è introdotto da una tubazione laterale munita di tappo . Nella parte più bassa del tubo ad U si trova un ' apertura , attraverso la quale il liquido residuato è convogliato allo scarico alla fine dell ' operazione . Durante il funzionamento , quest ' apertura è chiusa mediante una leva che appoggia contro di essa un tampone di gomma . La perte cilindrica è riscaldata elettricamente con una resistenza di acciaio al nickel-cromo ( 350 watt e 24 volt ) per evaporare l ' acqua a mano a mano che essa si  condensa nella colonna rettificatrice .  La colonna rettificatrice è una colonna ad elica in tela metallica crespata di acciaio inossidabile n . 100 , dell ' altezza di 80 cm e del diametro interno di 20 mm .  Il refrigerante è costituito da un tubo in acciaio inossidabile raffreddato con un manicotto ad acqua corrente d piccolo spessore .  Quest ' apparecchio può essere munito di diversi dispositivi di comando simultaneo e di interruttori che permettano di evitare le false manovre e ne rendano il funzionamento semi-automatico qualora lo si ritenga utile . In questo apparecchio si possono ottenere 250 ml di distillato in 4 minuti .  Il dosaggio viene eseguito nella maniera precedentemente descritta .  ( 1 ) Questa soluzione è destinata a favorire l ' ossidazione da parte dell ' ossigeno atmosferico dell ' SO2 distillata , la quale dà un notevole assorbimento a 256 nm .  ( 2 ) Soluzione preparata mettendo 20 mg di acido sorbico in un pallone da 1 litro assieme a 900 ml di acqua calda , agitando , lasciando raffreddare e portando ad 1 litro . Si possono anche sciogliere 26,8 mg di sorbato di potassio nell ' acqua fredda .  10 . ACIDITÀ FISSA  L ' acidità fissa è determinata per differenza fra l ' acidità totale e l ' acidità volatile .  11 . ACIDO TARTARICO  11.1 . PRINCIPI DEI METODI  a ) Metodo di riferimento  L ' acido tartarico , precipitato sotto forma di racemato di calcio , viene dosato per via ponderale . Tale dosaggio può essere completato da un dosaggio volumetrico di confronto . Le condizioni di precipitazione ( pH , volume totale impiegato , concentrazioni degli ioni precipitanti ) sono tali che il racemato di calcio precipita quantitativamente , mentre il tartrato di calcio levogiro rimane in soluzione .  Quando il vino è stato addizionato di acido metatartarico , quest ' ultimo deve essere previamente idrolizzato .  b ) Metodo usuale  L ' acido tartarico , isolato mediante una colonna scambiatrice di anioni , è dosato colorimetricamente nell ' eluato grazie alla colorazione rossa cui esso dà luogo con l ' acido vanadico . Questo eluato contiene anche gli acidi lattico e malico , che non interferiscono nell ' analisi .  Espressione dei risultati  La quantità di acido tartarico viene espressa in milliequivalenti per litro od in grammi per litro di tartrato acido di potassio . Precisione della misura : 0,5 milliequivalenti per litro .  11.2 . METODO DI RIFERIMENTO  Reattivi  - Soluzione di acetato di calcio , contenente 10 g/l di calcio :  carbonato di calcio puro 25 g ,  acido acetico glaciale 40 ml ,  acqua q . b . a 1 litro .  - Racemato di calcio cristallizzato :  in un becher da 400 ml introdurre 20 ml di una soluzione di acido tartarico destrogiro contenente 5 g/l , 20 ml di una soluzione di tartrato di ammonio levogiro contenente 6,126 g/l e 6 ml delle soluzione di acetato di calcio contenente 10 g/l di calcio .  Lasciar precipitare per due ore . Raccogliere il precipitato su un crogiuolo filtrante di porosità n . 4 e lavarlo in tre riprese con 30 ml circa di acqua distillata . Essiccare in stufa a 70° C fino a peso costante . Con le quantità di reattivo adoperare si ottengono circa 340 mg di racemato di calcio cristallizzato . Conservare in recipiente chiuso .  - Soluzione precipitante ( pH : 4,75 ) :  tartrato di ammonio levogiro 150 mg ,  soluzione di acetato di calcio contenente 10 g/l i calcio 8,8 ml ,  acqua q . b . a 1 litro  .  Sciogliere il tartrato di ammonio levogiro in 900 ml di acqua ; aggiungere 8,8 ml di soluzione di acetato di calcio e portare ad un litro . Poichù il racemato di calcio è leggermente solubile in questo liquido , è opportuno aggiungere 5 mg/l di racemato di calcio , agitare per 12 ore e filtrare .  Modo di operare  In un becher da 600 ml , pore 500 ml di soluzione precipitante e 10 ml di vino . Mescolare strofinando le pareti del becher con le estremità di una bacchetta di vetro . Lasciar precipitare per 12 ore ( una notte ) . Filtrare su crogiuolo filtrante di porosità n . 4 , tarato e collocato su una beuta di vuoto pulita , facendo in modo che il liquido porti con sù il precipitato . Risciacquare col filtrato il recipiente di precipitazione , in maniera da raccogliere le ultime particelle di precipitato .  Essiccare in stufa a 70° C fino a peso costante . Pesare : sia p il peso di racemato di calcio tetraidrato CaC4O6H4 cristallizzato con 4 molecole d ' acqua .  Vini addizionati di acido metatartarico  In caso di presenza effettiva o sospetta di acido metatartarico nel vino , procedere all ' idrolisi di tale acido nelle condizioni seguenti :  in una beuta da 50 ml porre 10 ml di vino e 0,4 ml di acido acetico glaciale . Chiudere la beuta con un tappo fornito di paraspruzzi e far bollire per 30 minuti . Dopo raffreddamento , travasare in un becher il liquido contenuto nella beuta ; risciacquare per due volte la beuta con 5 ml d ' acqua e proseguire come indicato più sopra .  Nel calcolo finale , l ' acido metatartarico viene computato come acido tartarico .  Calcolo ed espressioni dei risultati  Una molecola di racemato di calcio corrisponde a mezza molecola di acido tartarico destrogiro nel vino .  La quantità di acido tartarico per litro di vino è uguale a :  - 384,5 p espressa in milliequivalenti ,  - 28,84 p espressa in grammi di acido tartarico ,  - 36,15 p espressa in grammi di tartrato acido di potassio .  DOSAGGIO VOLUMETRICO DI CONFRONTO  Reattivi  acido cloridrico diluito ( 1 : 5 v/v ) ( circa 82 g/l )  Soluzione di EDTA 0,05 M  EDTA ( sale disodico biidrato dell ' acido etilendiamminotetraacetico , complessone III ) 18,61 g ;  acqua distillata q . b . a 1 litro .  Soluzione d ' idrossido di sodio a 40 % ( p.v . )  idrossido di sodio puro 40 g ;  acqua distillata q . b . a 100 ml .  Indicatore all ' acido calconcarbonico :  acido calconcarbonico ( acido 2-idrossi-4-sulto-1-naftilazo-3-naftoico ) 1 g ;  solfato di sodio anidro 100 g .  Modo di operare  Il precipitato di racemato di calcio contenuto nel crogiuolo viene disciolto dopo pesata in 10 ml di acido cloridrico diluito .  Lavare il crogiuolo filtrante con 50 ml di acqua distillata .  Aggiungere 5 ml di soluzione d ' idrossido di sodio al 40 % e 30 mg di indicatore .  Titolare con l ' EDTA 0,05 M . Sia n il numero di ml impiegati .  Calcolo ed espressione dei risultati  La quantità di acido tartarico per litro di vino è uguale a :  5 n espressa in milliequivalenti ,  0,375 n espressa in grammi di acido tartarico ,  0,470 n espressa in grammi di tartrato acido di potassio ;  11.3 . METODO USUALE  Soluzioni  1 . Per il trattamento preliminare del vino  - Scambiatore di anioni di forte basicità III Merck . Lo scambiatore deve trovarsi sotto forma di acetato . A tal fine , conservarlo almeno una giornata in acido acetico al 30 % . È tuttavia preferibile prepararne una riserva più abbondante , che si manterrà in acido acetico al 30 % ( versare 200 ml di acido acetico al 30 % su circa 100 g di scambiatore ) .  - Acido acetico al 30 % - Introdurre in un matraccio 300 ml di acido acetico glaciale e portare ad un litro con acqua .  - Acido acetico allo 0,5 % - Introdurre 5 ml di acido acetico glaciale in un matraccio , e portare ad un litro con acqua .  - Soluzione di solfato di sodio al 7,1 % ( 0,5 M ) - L ' eluizione richiede una riserva considerevole di questo reattivo : sciogliere in acqua 355 grammi di solfato di sodio anidro ( Na2SO4 ) , poi portare con acqua al volume totale di 5 litri .  2 . Per il dosaggio dell ' acido tartarico :  - Reattivo vanadico :  Disciogliere 10 grammi di metavanadato di ammonio in 150 ml di soluzione di idrossido di sodio N . Travasare questa soluzione in un matraccio tarato da 500 ml , aggiungere 200 ml di una soluzione di acetato di sodio al 27 % . Portare a 500 ml con acqua .  - Soluzione titolata di H2SO4 2 N .  - Soluzione titolata di H2SO4 0,1 N .  - Soluzione 0,05 M di acido periodico ( 0,1 N ) .  In un matraccio tarato da 1 litro , introdurre 10,696 g di periodato di sodio , 50 ml di acido solforico N e portare ad un litro con acqua .  - Soluzione di glicerolo al 10 % .  Pesare 10 g di glicerolo purissimo bidistillato e portarli a 100 ml con acqua distillata .  - Soluzione di solfato di sodio al 7,1 % ( 0,5 M ) .  Disciogliere 71 g di solfato di sodio anidro in acqua distillata . Portare ad 1 litro .  - Soluzione di acido tartarico puro contenente un grammo per litro .  Acido tartarico 0,500 g ,  Soluzione di idrossido di sodio N 6,66 ml ,  Soluzione di solfato di sodio al 7,1 % quanto basta a 500 ml .  MODO DI OPERARE  Preparazione della colonna scambiatrice di ioni  Ad un ' estremità di un tubo di vetro di 10-11 mm di diametro interno e di circa 300 mm di lunghezza si applica un rubinetto di deflusso per mezzo di un tappo di gomma forato . Il tubo di vetro del rubinetto non deve oltrepassare la superficie interna del tappo , per evitare la formazione di qualsiasi spazio morto . Ricoprire il tappo di gomma con un tampone di lana di vetro dell ' altezza di 2-3 mm circa , riempire il tubo con acqua , che si lascerà defluire fino a circa 5 mm al di sopra della lana di vetro . Riempire il tubo con circa 10 ml di sospensione di scambiatore di ioni sotto forma di acetato , evitando la formazione di bolle d ' aria . A tal fine , mettere in sospensione , dopo aver agitato , lo scambiatore conservato in acido acetico al 30 % e versarlo rapidamente nel tubo mediante un imbuto . Lasciar depositare lo scambiatore di ioni . Mediante una bacchetta di vetro , spingere un tappo di lana di vetro attraverso il liquido fino alla superficie dello scambiatore depositato . Si evita in tal modo che nel corso degli ulteriori lavaggi lo scambiatore depositato sia rimesso in sospensione .  Lo scambiatore può servire una sola volta .  Per la determinazione successiva , l ' eliminazione del vecchio scambiatore si effettua in modo assai semplice collegando il rubinetto aperto ad un tubo allacciato alla conduttura d ' acqua . La pressione dell ' acqua della conduttura eliminerà tutto il contenuto salvo il tampone di lana di vetro sul fondo , che rimane generalmente a posto .  Isolamento dell ' acido tartarico mediante lo scambiatore di ioni  Tenendo aperto al massimo il rubinetto di deflusso , lasciar scorrere l ' acido acetico al 30 % fino a circa 2-3 mm al di sopra del tampone superiore di lana di vetro . Aggiungere allora circa 10 ml di acido acetico allo 0,5 % , e segnare con la matita vetrografica la posizione del livello del liquido . Tenendo aperto al massimo il rubinetto , lasciar defluire di nuovo il liquido fino a 2-3 mm al di sopra del tampone di lana di vetro superiore . Ripetere altre 4 volte questa operazione di lavaggio con 10 ml di acido acetico allo 0,5 % , riempiendo ogni volta la colonna fino al segno di riferimento .  Dopo l ' ultimo lavaggio , tenendo chiuso il rubinetto , si versano sullo scambiatore 10 ml di vino o i mosto ( il tenore in zucchero , in alcole , in materie coloranti od in tannini non dev ' essere preso in considerazione ) .  Lasciar defluire il vino goccia a goccia , in modo da non superare un flusso di 1-1,5 gocce al secondo ( ciò che corrisponde ad una quantità di 25-30 ml in 10 minuti ) , sospendendo il deflusso immediatamente al di sopra del livello del tampone superiore di lana di vetro . Riempire di nuovo il tubo con acido acetico allo 0,5 % fino al segno di riferimento . Lasciar defluire allo stesso ritmo di prima , e lavare poi ancora 7 volte allo stesso modo impiegando ogni volta 10 ml d ' acqua . Si raccomanda di effettuare i lavaggi con acqua mediante una spruzzetta a mano , bagnando le pareti del tubo fino al segno di riferimento .  All ' ultimo lavaggio , chiudere il rubinetto appena il livello del liquido si trova un poco al di sotto del tampone superiore di lana di vetro .  Utilizzare poi come ricevitore un matraccio tarato da 100 ml . Eluire gli acidi fissati sullo scambiatore mediante la soluzione di solfato di sodio 0,5 M , fino a raggiungere il segno di riferimento . A tal fine , si potrà utilizzare il seguente dispositivo pratico . Una bottiglia munita di tubolatura inferiore riempita della soluzione 0,5 M di solfato sodico è collegata alla colonna scambiatrice per mezzo di un tubo in gomma ( provvisto di una pinza a vite regolabile , di un tubo affilato e di un tappo di gomma ) . Collegati così i due apparecchi , aprire la pinza a vite , sollevare un poco il tappo i gomma per consentire lo scorrimento della soluzione di solfato di sodio fino a riempire il tubo contenente lo scambiatore per un ' altezza di circa 10 cm : il collegamento fra gli apparecchi è così definitivamente ed ermeticamente stabilito . Aprendo il rubinetto , la soluzione di solfato di sodio defluisce dal basso alla stessa velocità con la quale il tubo si riempie . Regolare il deflusso al ritmo di 2-3 gocce al secondo , lasciando il sistema a sù stesso fino a che il matraccio di raccolta sia pieno fino al segno .  Dosaggio dell ' acido tartarico  In due beute A e B , da 100 ml , introdurre 20 ml di eluato .  La beuta A serve per la misura ; la beuta B , nella quale l ' acido tartarico viene distrutto mediante l ' acido periodico , costituisce l prova testimone .  Introdurre nella beuta A , 2 ml di H2SO42N , 5 ml di H2SO4N/10 ed 1 ml di glicerolo al 10 % .  Nella beuta B , introdurre 2 ml di H2SO42N , 5 ml di acido periodico 0,05 M ; attendere 15 minuti ; aggiungere 1 ml di soluzione di glicerolo al 10 % per distruggere l ' eccesso di acido periodico . Aspettare 2 minuti .  Versare allora agitando , dapprima della beuta B ed immediatamente dopo nella beuta A , 5 ml di reattivo vanadico . Far scattare immediatamente un cronometro ed introdurre il contenuto delle beute A e B nelle celle a facce parallele da 10 mm di spessore dello spettrofotometro . Dopo 1 minuto e 30 secondi , misurare la densità ottica a 490 nm del liquido proveniente dalla beuta A ( misura ) , dopo avere regolato l ' apparecchio per ottenere la trasmissione al 100 % con la cella contenente il liquido testimone ( beuta B ) .  Preparazione della curva di taratura  Prelevare 10 , 20 , 30 , 40 e 50 ml della soluzione di acido tartarico contenente 1 g/l i cui la preparazione è indicata alla pagina 51 .  Introdurli in matracci tarati da 100 ml e portare a segno con la soluzione di solfato sodico al 7,1 % . Si ottengono così delle soluzioni che corrispondono ad eluati di vini contenenti 1 , 2 , 3 , 4 e 5 grammi di acido tartarico per litro .  In due serie i beute A e B da 100 ml , introdurre 20 ml di ciascuna delle soluzioni titolate di acido tartarico e trattarle come sopra descritto per l ' eluato di vino .  La rappresentazione grafica delle densità ottiche di queste soluzioni in funzione del tenore in acido tartarico è una retta che si incurva leggermente verso il punto zero . Si raccomanda perciò di disegnare con maggiore precisione questa parte della curva , sottoponendo alla misura soluzioni che contengano 0,1 , 0,2 , 0,3 , 0,4 , 0,5 , 0,6 , 0,7 , 0,8 , 0,9 , 1 grammo per litro di acido tartarico .  12 . ACIDO CITRICO  METODO UNICO  12.1 . PRINCIPIO  L ' acido citrico è precipitato on ione di bario in ambiente idroalcolico e alcalino . Dopo decolorazione della soluzione acquosa del precipitato i bario con il carbone attivo si ossida con l ' acetato di piombo IV ; si forma in presenza di acido diazosolfanilico un composto giallo che si dosa colorimetricamente a 420 nm .  12.2 . REATTIVI ( 1 )  - Ammoniaca concentrata : *20 = 0,910 .  - Soluzione di cloruro di bario al 20 % : sciogliere in acqua distillata 20 g di cloruro di bario , BACl2 × 2 H2O z , di purezza analitica , e portare a 100 ml .  - Liquido di  lavaggio : mescolare 140 ml d ' acqua con 300 ml di alcole a 96 % vol .  - Soluzione di solfato sodico al 7,1 % : sciogliere in acqua 71 g di solfato di sodio anidro per analisi e portare a 1 l .  - Carbone attivo .  - Soluzione di acetato di sodio al 27 % : sciogliere in acqua 270 g di acetato di sodio anidro per analisi e portare a 1 l .  - Soluzione di nitrito di sodio al 2 % : sciogliere in acqua 2 g di nitrito di sodio cristallizzato per analisi e portare a 100 ml ( in bottiglie i vetro bruno questa soluzione si conserva a lungo ) .  - Soluzione di acido solfanilico : sciogliere 1,5 g di acido solfanilico in 50 ml di acido glaciale e portare a 250 ml con acqua . Agitare spesso dopo la preparazione e lasciar riposare per una notte ( in bottiglie di vetro bruno questa soluzione si conserva illimitatamente ) .  - Soluzione satura di acetato i piombo IV : in una bottiglia di vetro bruno , sciogliere circa 50 g di acetato di piombo IV ( piombo tetraacetato , umettato di acido acetico glaciale ) con circa 250 ml di acido acetico glaciale . Lasciar depositare la porzione indisciolta di tetracetato di piombo finchù il liquido sovrastante sia limpido . In bottiglie di vetro bruno , la soluzione si conserva indefinitamente . Quando si è utilizzato il liquido limpido superiore è possibile ricostituire una nuova soluzione satura impiegando acido acetico glaciale .  - Soluzione di acetato di piombo IV all ' 1 % : prelevare 5 ml della soluzione satura i acetato di piombo IV ; porli in una beuta da 250 ml ed aggiungere in una sola volta 50 ml di una soluzione di ioduro di potassio al 10 % . Titolare immediatamente con una soluzione 0,1 N di tiosolfato sodico in presenza di salda d ' amido . Sia n il numero di ml impiegati . Prelevare in volume di soluzione satura di acetato di piombo IV pari a 2,25 × 1 000/n ml e portare a 1 l con acido acetico glaciale . In bottiglie di vetro bruno , questa soluzione si conserva indefinitamente .  12.3 . MODO DI OPERARE  Isolamento dell ' acido citrico  In un tubo da centrifuga della capacità da 40 a 50 ml introdurre 5 ml vino o di mosto , 1 ml di ammoniaca concentrata a 1 ml di cloruro di bario al 20 % . Mescolare con una bacchetta i vetro . Dopo 2 minuti circa , aggiungere 15 ml di alcole a 96 % vol e mescolare di nuovo con la bacchetta di vetro . Aspettare 5 minuti , poi centrifugare per 3-4 minuti . Scartare il liquido superiore , poi lavare il precipitato nel modo seguente : prelevare 2 ml di liquido di lavaggio con una pipetta da 2 ml , applicare la punta della pipetta sull ' alto della parete interna del tubo , vuotare la pipetta soffiando e imprimere contemporaneamente alla provetta una rotazione sul suo asse . Portare allora in sospensione il precipitato con una bacchetta di vetro provvista di un gommino liscio . Risciaquare due volte il gommino con 2 ml di liquido di lavaggio , soffiando energicamente nella pipetta perchù il getto di liquido asporti le particelle di precipitato aderenti al gommino . Centrifugare di nuovo ; scartare il liquido limpido superiore . Effettuare un secondo lavaggio del precipitato .  Coprire poi il precipitato , ancora umido del liquido alcolico di lavaggio , con 100 ml circa della soluzione di solfato sodico al 7,1 % . Porre , per 10 minuti , il tubo a centrifuga in bagnomaria bollente , continuando a disgregare il precipitato con una bacchetta di vetro , in modo che non rimangono grumi .  Travasare quantitativamente il contenuto ancora caldo del tubo in un pallone tarato da 50 ml , servendosi della soluzione di solfato di sodio al 7,1 % . Lasciar raffreddare e portare a segno con la soluzione di solfato di sodio , mescolare e versare il contenuto del pallone in un beuta da 100 ml contenente 0,2 g di carbone attivo . Agitare , Lasciare riposare 5 minuti e filtrare , su filtro a grana stretta . Si ottiene così la soluzione da dosare contenente l ' acido citrico del vino o del mosto diluito 1/10 .  Dosaggio dell ' acido citrico  Porre 2 porzioni da 10 ml di soluzione d ' acetato di sodio al 27 % in due beute , A e B , da 50 ml . Aggiungere in ciascuna beuta 2 ml della soluzione da dosare . Preparare la soluzione di diazotazione aggiungendo 5 ml della soluzione di acido solfanilico ad 1 ml della soluzione di nitrito di sodio , agitando costantemente . Sempre agitando , versare nella beuta A 2 ml della soluzione di diazotazione , poi 5 ml di acido acetico glaciale , e nella beuta B 2 ml di soluzione di diazotazione e 5 ml della soluzione di acetato di piombo I all ' 1 % ; fare scattare immediatamente un cronometro regolato su 13 minuti esatti . Dopo 5 minuti circa , filtrare il contenuto delle beute A e B su filtri rapidi a pieghe . Poco prima dello scadere dei 13 minuti , versare i filtrati in due vaschette a facce parallele con percorso ottico di 30 mm , e porle nello spettrofotometro . Appena scaduti i 13 minuti , misurare l ' assorbimento a 420 nm del liquido proveniente dalla beuta B ; il liquido proveniente dalla beuta A servirà da « bianco » .  Se la soluzione da dosare è troppo ricca in acido citrico e l ' assorbimento è troppo elevato , diluire tale soluzione con la soluzione di solfato di sodio al 7,1 % .  Riferirsi alla curva di taratura che indica il tenore del vino in g/l di acido citrico C6H8O7 per litro .  Costruzione della curva di taratura  Sciogliere 273,4 mg di acido citrico monoidrato C6H8O7 , H2O ( = 250 mg C6H8O7 ) nella soluzione di solfato di sodio al 7,1 % ; portare a 100 ml con tale soluzione . Prelevare 10 ml della soluzione ottenuta e portare a 100 ml con la soluzione di solfato sodico . Con tale soluzione , preparare la seguente serie di diluizioni , portando ogni volta al volume indicato con la soluzione di solfato sodico al 7,1 % :  5 ml - 200 ml  5 ml - 100 ml  5 ml - 50 ml  10 ml - 50 ml  20 ml - 50 ml  Le singole diluizioni corrispondono alle soluzioni da dosare provenienti da vini contenenti 0,0625 - 0,125 - 0,250 - 0,500 - 1 g/l di acido citrico C6H8O7 .  Prelevare 2 ml di ciascuna diluizione e porli nelle beute A e B ; proseguire le operazioni come sopra indicato .  Sottoponendo alla misura 2 ml della soluzione di solfato di sodio posta nelle beute A e B ed operando in maniera identica , si ottiene lo « zero » dello curva .  La rappresentazione grafica degli assorbimenti delle soluzioni in funzione del tenore in acido citrico non è lineare , ma leggermente incurvata .  ( 1 ) I reattivi utilizzati devono essere molto puri : quando si procede alla serie di operazioni descritte in assenza di acido citrico , non si deve avere alcuna precipitazione o colorazione .  13 . ANIDRIDE SOLFOROSA  13.1 . DEFINIZIONI  Si definisce anidride solforosa libera l ' anidride solforosa allo stato di SO2 ed allo stato di combinazioni inorganiche H2SO3 , HSO3 ed SO3 .  Si definisce anidride solforosa combinata la differenza fra l ' anidride solforosa totale e l ' anidride solforosa libera .  13.2 . PRINCIPI DEI METODI  a ) Metodo di riferimento  L ' anidride solforosa , trascinata da una corrente di aria o di azoto , viene fissata ed ossidata per gorgogliamento in una soluzione diluita e neutra di acqua ossigenata . L ' acido solforico formato si dosa mediante una soluzione titolata di idrossido di sodio .  Il trascinamento a freddo ( 10° C ) assicura l ' estrazione ed il dosaggio della sola anidride solforosa libera . A caldo ( 100° C circa ) si trascina e si dosa l ' anidride solforosa totale .  b ) Metodo usuale  aa ) Anidride solforosa libera : titolazione iodometrica diretta con titolazione correttiva sullo stesso vino , la cui anidride libera sarà stata combinata con un eccesso di etanale o di propanale .  bb ) Anidride solforosa combinata : Titolazione iodometrica dopo doppia idrolisi alcalina sul vino la cui anidride libera è stata ossidata nel corso della sua titolazione iodometrica .  Espressione dei risultati  La quantità di anidride solforosa sarà espressa in mg/l di anidride solforosa e determinata con l ' approssimazione di 10 mg/l .  13.3 METODO DI RIFERIMENTOANIDRIDE SOLFOROSA LIBERA E COMBINATA  Apparecchio  L ' apparecchio utilizzato dev ' essere conforme allo schema qui appresso riportato , principalmente per quel che riguarda il refrigerante .  Designo : vedi G.U .  Le dimensioni sono indicate in millimetri . I diametri interni dei quattro tubi concentrici che costituiscono il refrigerante sono 45 , 34 , 27 e 10 mm  Il tubo di adduzione dei gas nel gorgogliatore « B » termina con una sferetta da 1 centimetro di diametro , portante sulla sua circonferenza massima orizzontale , 20 fori del diametro di 0,2 mm . Esso può ugualmente terminare con una piastra di vetro sinterizzato che assicuri la formazione di un gran numero di bolle molto piccole , realizzanti un buon contatto tra le fasi gassosa e liquida .  La portata del gas che deve percorrere l ' apparecchio dev ' essere di circa 40 litri all ' ora . La bottiglia posta a destra dell ' apparecchio è destinata a limitare al valore di 20-30 centimetri di acqua la depressione prodotta dalla pompa a caduta d ' acqua . Per poter regolare questa depressione in modo che la portata sia corretta , è utile intercalare un flussimetro a tubo semicapillare fra il gorgogliatore e la bottiglia .  Soluzioni  - Acido fosforico al 25 % ( p/v )  - Acqua ossigenata a 0,3 volumi  - Reattivo indicatore :  rosso metile * 100 mg *  blu di metilene * 50 mg *  alcole a 50 % vol * 100 ml *  - Idrossido di-sodio O , O1 N  Modo di operare  Prima del dosaggio dell ' anidride libera e combinata il vino dev ' essere mantenuto per quattro giorni a 20° C in bottiglia piena e tappata .  Questa precauzione è inutile se si vuole dosare soltanto l ' anidride totale .  Dosaggio dell ' anidride solforosa libera  Nel pallone « A » da 100 ml dell ' apparecchio da trascinamento introdurre 10 ml di vino e 5 ml di acido fosforico 25 % . Inserire il pallone . Si utilizza un pallone « A » da 250 ml allorchù s ' impiega un volume più grande di vino ( 20 o 50 ml ) , se quest ' ultimo è molto povero in anidride solforosa .  Il pallone « A » dev ' essere immerso in un bagno alla temperatura di 10° C .  Nel gorgogliatore « B » , porre da 2 a 3 ml di acqua ossigenata a 0,3 volumi e due gocce di reattivo indicatore , e neutralizzare l ' acqua ossigenata con l ' idrossido di sodio O , O1 N .  Adattare il gorgogliatore all ' apparecchio .  Far poi gorgogliare l ' aria ( o l ' azoto ) per 12-15 minuti .  L ' anidride solforosa libera trascinata viene ossidata ad acido solforico . Togliere il gorgogliatore dall ' apparecchio e titolare l ' acido formatosi con la soluzione di idrossido di sodio O , O1 N .  Sia n il numero di ml usati .  Dosaggio dell ' anidride solforosa combinata  Una volta finito il dosaggio dell ' anidride solforosa libera , porre di nuovo nel gorgogliatore « B » 2-3 ml di acqua ossigenata , neutralizzare come in precedenza e portare all ' ebollizione il vino contenuto nel pallone « A » con una piccola fiamma dell ' altezza di 4-5 centimetri , che deve lambire direttamente il fondo del pallone . Non porre sotto il pallone una tela metallica , ma posarlo su un disco provvisto di un foro da 30 millimetri di diametro . Si evita così la pirogenazione delle sostanze estrattive del vino sulle pareti del pallone .  Mantenere l ' ebollizione durante il passaggio della corrente d ' aria ( o di azoto ) . Entro 12-15 minuti , l ' anidride solforosa combinata sarà stata trascinata ed ossidata . Dosare l ' acido solforico formato con la soluzione O , O1 N di idrossido di sodio .  Sia n' numero dei ml adoperati .  Dosaggio dell ' anidride solforosa totale  L ' anidride solforosa totale si ottiene facendo la somma dell ' anidride solforosa libera e dell ' anidride combinata .  L ' anidride solforosa totale può essere determinata direttamento portando subito all ' ebollizione durante il passaggio della corrente d ' aria , i 10 ml di vino prelevati .  L ' anidride solforosa libera e l ' anidride solforosa combinata sono trascinate nello stesso tempo , e l ' acido solforico formato corrisponde all ' anidride solforosa totale .  Sia n'' il numero di ml di soluzione O , O1 N d ' idrossido di sodio utilizzati .  Calcolo  Anidride solforosa libera , espressa in mg/l : * 32 n *  Anidride solforosa combinata , espressa in mg/l : * 32 n' *  Anidride solforosa totale , espressa in mg/l : * 32 ( n + n' ) , oppure 32 n''  Avvertenza :  Se il vino contiene più di 2 grammi di acido acetico per litro ( caso dell ' aceto in particolare ) , si doserà l ' acido acetico eventualmente trascinato dal gas nel gorgogliatore . Questo trascinamento è notevole se la corrente di gas è troppo rapida . Dopo il dosaggio acidimetrico del contenuto del gorgogliatore , si aggiunge ad esso un cristallo di acido tartarico e lo si tratta con corrente di vapore d ' acqua nell ' apparecchio usato per la distillazione dell ' acidità volatile . L ' acidità volatile così misurata viene detratta dal dosaggio acidimetrico dell ' anidride solforosa .  13.4 . METODO USUALE  ANIDRIDE SOLFOROSA LIBERA E COMBINATA  ANIDRIDE SOLFOROSA TOTALE  Soluzioni  a ) Idrossido di sodio 4 N ( 160 g/l ) .  b ) Acido solforico diluito 1/10 in volume ( 180 g/l ) .  c ) Salda d ' amido contenente 2,5 grammi per litro . In un mortaio , impastare 2,5 g di amido solubile e 10 milligrammi di ioduro mercurico , insieme alla quantità d ' acqua necessaria per ottenere una pasta fluida . Introdurre quest ' ultima in 1 litro d ' acqua in piena ebollizione , che si manterrà per 10 minuti . Il liquido ottenuto è limpido . Se necessario filtrare .  d ) Iodio 0,05 N .  c ) Tiosolfato di sodio 0,01 N .  Modo di operare  In una beuta da 500 ml porre :  - 50 ml di vino ,  - 3 ml di H2SO4 diluito 1/10 ,  - 5 ml di salda d ' amido ,  - 30 mg di l ' EDTA .  Titolare con lo iodio 0,05 N finchù la colorazione azzurra , dapprima fugace , persista nettamente per 10-15 secondi ( 1 ) . Siano n i ml iodio utilizzati .  Aggiungere 8 ml della soluzione 4 N d ' idrossido di sodio , agitare una sola e lasciare a contatto per cinque minuti .  Aggiungere in un sol colpo , agitanto energicamente , il contenuto di un piccolo becher nel quale siano stati posti in precedenza 10 ml di acido solforico diluito 1/10 . Titolare immediatamente con lo iodio 0,05 N ; sia n' il volume di iodio impiegato ( 1 ) .  Aggiungere 20 ml di idrossido di sodio 4 N e lasciare a contatto per 5 minuti dopo avere agitato una sola volta . Diluire con 200 ml d ' acqua la più fredda possibile .  Agitando energicamente , aggiungere versando in un sol colpo il contenuto di un becher contenute 30 ml di acido solforico diluito 1/10 . Titolare l ' anidride solforosa libera con lo iodio 0,05 N . Sia n'' il volume di iodio impiegato ( 1 ) .  Poichù certe sostanze sono ossidate dallo iodio in ambiente acido , è necessario - per dosaggi più precisi - valutare la quantità di iodio consumata in tale ossidazione . A tal fine , bisogna bloccare l ' anidride solforosa libera con un eccesso di etanale o di propanale prima di trattare il vino con lo iodio . A 50 ml di vino , posti in una beuta di 300 ml , aggiungere 5 ml di una soluzione di etanale contenente 7 g per litro , oppure 5 ml di una soluzione di propanale contenente 10 g per litro .  Tappare e lasciar riposare almeno trenta minuti . Aggiungere 3 ml di acido solforico diluito 1/10 , nonchù iodio 0,05 N in quantità sufficiente per far virare la salda d ' amido . Sia n''' il volume di iodio adoperato ( 2 ) .  Calcoli  n - n''' corrisponde all ' SO2 libera .  Il vino contiene : 32 ( n - n''' ) mg di SO2 libera per litro .  n ' + n'' corrisponde all ' SO2 combinata .  Il vino contiene : 32 ( n' + n'' ) mg di SO2 combinata per litro .  n + n' + n'' - n''' corrispondono all ' SO2 totale .  Il vino contiene : 32 ( n + n' + n'' - n ''' ) mg di SO2 totale per litro .  Avvertenze :  1 . Per i vini rossi poveri di SO2 è conveniente utilizzare iodio di normalità inferiore a 0,05 N ( per esempio : 0,02 N ) . Sostituire in tal caso il coefficiente 32 con 12,8 nelle formule sopra riportate .  2 . Per i vini rossi , è vantaggioso illuminare il vino dal basso con un fascio di luce gialla ottenuta mediante una lampada elettrica ordinaria e con una soluzione di cromato di potassio oppure mediante una lampada a vapori di sodio . Bisogna porsi in una camera oscura ed osservare la trasparenza del vino , che diviene opaco appena è raggiunto il viraggio della salda d ' amido .  3 . Allorchù la quantità di anidride solforosa trovata è prossima o superiore al limite legale , conviene dosare l ' anidride solforosa totale col metodo di riferimento e completare questa determinazione col dosaggio degli ioni solforici .  4 . Allorchù si attribuisce un particolare interesse al dosaggio dell ' anidride solforosa libera , questa sarà convenzionalmente determinata su un campione mantenuto per quattro giorni al riparo dall ' aria ed alla temperatura di 20° C prima dell ' analisi , che sarà eseguita anch ' essa a tale temperatura .  ( 1 ) Se l ' esatto viraggio dell ' amido è stato superato , aver cura di tornare esattamente alla decolorazione di questo mediante aggiunta di tiosolfato 0,01 N .  ( 2 ) n''' è generalmente basso : 0,2-0,3 ml 0,05 N . Se il vino è stato addizionato di acido ascorbico , n''' è molto più elevato , e si può almeno approssimativamente misurare la quantità di questo prodotto mediante il valore di n''' , sapendo che 1 ml di iodio 0,05 N ossida 4,4 mg di acido ascorbico . Attraverso la misura di n''' , si possono così rivelare senza difficolta i vini che sono stati addizionati di acido ascorbico in quantità superiore a 20 mg/l , sempre che questo non sia trasformato in prodotti di ossidazione .  14 . pH DEL VINO E DEL MOSTO  14.1 . PRINCIPIO DEL METODO  Si misura la differenza di potenziale tra due elettrodi immersi nel liquido in esame . Uno degli elettrodi ha un potenziale che è una funzione definita del pH del liquido , mentre l ' altro ha un potenziale fisso e noto e costituisce l ' elettrodo di riferimento . Il pH dev ' essere determinato con un ' approssimazione di ± 0,05 unità pH .  14.2 . METODO UNICO  Apparecchiatura e reattivi  - pH-metro a scala graduata in unità pH ed elettrodi . Gli elettrodi di vetro devono essere conservati in acqua distillata . Gli elettrodi a calomelano e cloruro di potassio saturo sono conservati in una soluzione satura di cloruro di potassio .  - Soluzione 0,1 M di ftalato acido di potassio , contenente cioè 20,42 g per litro .  - Soluzioni tampone :  a ) Soluzione satura di tartrato acido di potassio puro , contenente almeno 5,7  g per litro a 20° C . Questa soluzione può conservati fino a 2 mesi in presenza di 0,1 g di timolo per 200 ml .  pH * 3,57 a 20° C *   * 3,56 a 25° C *   * 3,55 a 30° C *  b ) Soluzione 0,05 M di ftalato acido di potassio , contenente ciò 10,211 g/l esatti di ftalato acido di potassio puro e secco alla temperatura di 20° C ( durata massima di conservazione : 2 mesi ) .  pH * 3,998 a 10° C *   * 3,999 a 15° C *   * 4,003 a 20° C *   * 4,008 a 25° C *   * 4,015 a 30° C *  c ) Soluzione contenente :  fosfato monopotassico puro KH2PO4 * 3,402 g *  fosfato dipotassico puro K2HPO4 * 4,354 g ( 1 ) *  acqua , q.b . a * 1 litro *  ( durata massima di conservazione : 2 mesi )  pH * 6,90 a 15° C *   * 6,88 a 20° C *   * 6,86 a 25° C *   * 6,85 a 30° C *  Modo di operare  1 . Azzeramento dell ' apparecchio :  Esso si effettua prima di qualsiasi misura , seguendo le indicazioni date per l ' apparecchio utilizzato .  2 . Taratura del pH-metro :  Si immerge l ' elettrodo nella soluzione tampone a pH 3,57 alla temperatura di 20° C , e sulla scala del pH si fa coincidere l ' ago tale valore mediante la manopola di comando . Si toglie la soluzione tampone e si sciacqua accuratamente l ' elettrodo con acqua distillata .  Si immerge allora l ' elettrodo nella soluzione tampone a pH 4,00 , che dovrà trovarsi alla temperatura di 20° C : l ' ago deve indicare il valore 4 sulla scala dei pH . Risciacquare di nuovo accuratamente l ' elettrodo .  3 . Misura  Immergere l ' elettrodo nel vino o nel mosto , la cui temperatura dev ' essere compresa fra 20 e 25° C e vicina il più possibile a 20° C . Si legge direttamente sulla scala il valore del pH .  Effettuare almeno due determinazioni sullo stesso vino .  Prendere come risultato la media aritmetica delle due determinazioni , che non debbono differire fra loro di più di 0,1 .  ( 1 ) Ovvero 3,55 g di fosfato disodico Na2HPO4 disseccati per 2 ore a 110-130° C .  15 . ACIDO SORBICO  15.1 . PRINCIPIO  L ' acido sorbico , trascinabile dal vapore acqueo ( costante di volatilità 0,59 ) , si dosa nel distillato previa eliminazione delle sostanze interferenti per evaporazione a secco di una aliquota di distillato leggermente alcalinizzata con acqua di calce : il dosaggio può essere effettuato per spettrofotometria di assorbimento nell ' ultravioletto oppure per colorimetria , dopo ossidazione a dialdeide malonica e condensazione di quest ' ultima con acido tiobarbiturico , che conduce a un composto di color rosso .  I contenuti inferiori a 20 mg/l vanno confermati mediante caratterizzazione per cromatografia su strato sottile ( sensibilità : 5 mg/l ) .  Modo per ottenere il distillato  Distillare come indicato per il dosaggio dell ' acidità volatile , raccogliendo 320-330 ml di distillato a partire da 20 ml di prodotti addizionati di 1-2 g di acido tartarico al fine di estrarre la totalità dell ' acido sorbico ( 1 ) .  15.2 . SPETTROFOTOMETRIA PER ASSORBIMENTO NELL ' ULTRAVIOLETTO  Reattivi  - Acqua di calce 0,04 N circa  - Soluzione di solfato di rame , concentrazione 50 mg/l :  CuSO4 5H2O puro * 50 mg *  H2SO4 puro * 0,1 ml *  Acqua q.b . a * 1 l *  - Soluzione di acido sorbico di concentrazione 20 mg/l : in un matraccio tarato da 1 l porre 20 mg di acido sorbico con 900 ml di acqua calda ; agitare , lasciar raffreddare , poi portare a 1 l . Si possono anche sciogliere 26,8 mg di sorbato di potassio in acqua fredda portarli a 1 l .  Modo di operare  Porre 5 ml di distillato in una capsula di 55 mm di diametro ; aggiungere 1 ml di acqua di calce limpida 0,04 N circa e una goccia di soluzione di solfato di rame . Portare a secco su bagnomaria bollente . Riprendere il residuo acqua distillata e portare a 20 ml in matraccio tarato .  Misurare la densità ottica a 256 nm , in confronto con un « bianco » preparato a partire da 1 ml di acqua di calce , addizionato di una goccia di soluzione di solfato di rame e portato a 20 ml .  Far riferimento ad una retta di taratura stabilita con soluzioni del titolo di 0,5-1-2,5 e 5 mg/l di acido sorbico , delle quali si è misurara la densità ottica rispetto all ' acqua distillata . Queste soluzioni si preparano diluendo con acqua la soluzione madre contenente 20 mg/l .  Calcolo  Sia « e » mg/l la quantità di acido sorbico contenuta nella cella , quantità ottenuta per comparazione spettrofotometrica .  Se V è il volume ( prossimo a 330 ml ) del distillato ottenuto a partire da 20 ml di vino , il vino contiene 0,2 e V mg/l di acido sorbico ( pari a 66 e mg/l se si sono raccolti esattamente 330 ml di distillato ) .  Se il tenore di acido sorbico trovato è inferiore o uguale a 20 mg/l  procedere innanzitutto alla caratterizzazione per cromatografia su strato sottile , dell ' acido sorbico presente nel vino .  Se la presenza di acido sorbico è confermata , ricominciare il dosaggio nelle condizioni seguenti .  Prelevare 50 ml di distillato . Porli in una capsula con 3 ml di acqua di calce limpida 0,04 N circa e 5 gocce di solfato di rame . Portare a secco su bagnomaria bollente . Riprendere il residuo con acqua distillata e portare a 20 ml in matraccio tarato . Proseguire il dosaggio , come prima indicato , su 5 ml di questo distillato concentrato .  Calcolo  Sia « e » mg/lo la quantità di acido sorbico , determinata per confronto spettrofotometrico , contenuta nella soluzione ( distillato concentrato 2,5 volte ) posta nella vaschetta .  Se V è il volume ( prossimo a 330 ml ) del distillato ottenuto a partire da 20 ml di vino , contiene 0,02 e V mg/l di acido sorbico .  15.3 . DOSAGGIO COLORIMETRICO  Reattivi  - Acqua di calce 0,04 N circa .  - Soluzione N di acido solforico .  - Soluzione N/10 di bicromato di potassio .  - Soluzione allo 0,2 % ( p/v ) di acido tiobarbiturico :  Sciogliere 200 mg di acido tiobarbiturico in acqua alla temperatura di 60-80° C , portare a 100 ml . La soluzione , da preparare al momento dell ' uso , deve essere perfettamente limpida , in caso contrario filtrare .  - Soluzione di acido sorbico di concentrazione 20 mg/l :  In un matraccio tarato da 1 l , porre 20 mg di acido sorbico insieme a 900 ml di acqua calda ; agitare , lasciar raffreddare e portare a 1 l .  Si possono anche sciogliere in acqua fredda 26,8 mg di sorbato di potassio e portarli a 1 l .  Modo di operare  Porre 5 ml di distillato in una capsula con 1 ml di acqua di calce limpida 0,04 N circa . Portare a secco su bagnomaria bollente . Riprendere il residuo con acqua distillata e portare a 10 ml in matraccio tarato con le acque di lavaggio della capsula . Agitare .  Introdurre successivamente in una provetta :  - 1 ml del liquido così ottenuto ( distillato diluito 1 : 2 ) ;  - 1 ml di acqua distillata ,  - 1 ml di soluzione N di acido solforico ,  - 0,2 ml di soluzione 0,1 N di bicromato di potassio .  Porre la provetta in bagnomaria bollente per 5 minuti esatti . Raffreddarla bruscamente per immersione in acqua ghiacciata ed aggiungere 2 ml di soluzione di acido tiobarbiturico allo 0,2 % .  Rimettere in bagnomaria bollente per 10 minuti esatti . Raffreddare poi in bagno di acqua ghiacciata . Si svilupperà una colorazione rosa , la cui assorbanza dovrà essere misurata sul liquido completamente freddo nei 10 minuti successivi all ' estrazione dal bagnomaria . Il tempo di riscaldamento e l ' uso del bagno gelato devono essere scrupolosamente osservati , altrimenti l ' intensità della colorazione risulta modifica . Anche a temperatura ambiente , soprattutto in estate , la densità ottica si evolve continuamente .  Misurare la densità ottica della soluzione colorata a 532 nm rispetto a un « bianco » preparato con 2 ml di acqua distillata addizionata con le stesse quantità dei reattivi sopra indicati .  Fare riferimento a una retta di taratura stabilita con soluzione di acido sorbico del titolo di 0,5-1-2,5 e 5 mg/l , preparate a partire dalla soluzione madre contenente 20 mg/l : 1 ml di ciascuna di queste soluzioni è trattato come il distillato diluito .  Calcolo  Sia e mg/l la quantità di acido sorbico contenuta nella soluzione posta nella vaschetta ed ottenuta per comparazione spettrofotometrica .  Se V è il volume ( prossimo a 330 ml ) di distillato ottenuto a partire da 20 ml di vino , il vino contiene 0,1 e V mg/l di acido sorbico ( pari a 33 e mg/l di acido sorbico , se si sono raccolti esattamente 330 ml di distillato ) .  Se il tenore di acido sorbico trovato è inferiore o uguale a 20 mg/l  procedere innanzitutto alla caratterizzazione dell ' acido sorbico presente nel vino per cromatografia su strato sottile .  Se la presenza di acido sorbico è confermata , ricominciare il dosaggio nelle condizioni seguenti .  Prelevare 50 ml di distillato . Porli in una capsula con 3 ml di acqua di calce limpida 0,04 N circa . Portare a secco su bagnomaria bollente . Riprendere il residuo con acqua distillata e portare a 20 ml in pallone tarato , insieme alle acque di lavaggio . Agitare .  Introdurre successivamente in una provetta :  - 1 ml di liquido così ottenuto ( distillato concentrato 2,5 volte ) .  - 1 ml acqua distillata .  - 1 ml di soluzione N di acido solforico ,  - 0,2 ml di soluzione N/10 di bicromato di potassio .  Proseguire il dosaggio come prima indicato .  Calcolo  Sia e mg/l la quantità di acido sorbico determinata per confronto spettrofotometrico presente nella soluzione posta nella vaschetta .  Se V è il volume ( prossimo a 330 ml ) del distillato ottenuto a partire da 20 ml di vino , il vino contiene 0,02 e V mg/l di acido sorbico .  15.4 . CARATTERIZZAZIONE PER CROMATOGRAFIA SU STRATO SOTTILE  Questo metodo , è utilizzato per confermare i tenori in acido sorbico inferiori a 20 mg/l come previsto nei metodi di spettrofotometria nell ' ultravioletto e di dosaggio colorimetrico descritti ai punti 15.2 e 15.3 .  Principio del metodo  L ' acido sorbico viene estratto con etere dal vino previamente acidificato . Dopo separazione per cromatografia su strato sottile di polvere di poliammide , esso viene caratterizzato per esame del cromatogramma in luce UV .  Reattivi  - Etere puro  - Metanolo puro  - Alcole a 96 % vol  - Acido solforico diluito al 20 % ( v/v )  - Solfato di sodio anidro  - Polvere di poliammide per cromatografia Macherey-Nagel o Merck  - Indicatore fluorescente F 254 Merck o equivalente  - Solvente :  n-pentano * 10 parti *  n-esano * 10 parti *  acido acetico glaciale * 3 parti *  - Soluzione di riferimento : 0,1 g di acido sorbico in 100 ml di alcole a 96 % vol .  Apparecchiatura  - Dispositivo per la distribuzione in strato sottile  - Piastre di vetro da 20 × 20 cm  - Preparazione delle piastre :  Mescolare intimamente a secco 12 g di polvere di poliammide con 0,3 g di indicatore fluorescente ; aggiungere agitando 60 ml di metanolo ; distribuire su piastre con uno spessore di 0,3 mm . Essiccare a temperatura ambiente .  Modo di operare  Introdurre 50 ml di vino in un imbuto separatore ; acidificare con acido solforico diluito al 20 % ed estrarre in tre riprese con altrettante porzioni da 20 ml di etere per volta . Riunire le soluzioni eteree in un imbuto separatore e lavarle con qualche ml di acqua distillata . Disidratare poi l ' etere con solfato sodico anidro . Evapore a secco l ' etere , a bagnomaria od in evaporatore rotante . Se l ' evaporazione viene effettuata su bagnomaria , è utile attivarla con una corrente d ' aria moderata fino agli ultimi 2 o 3 ml e terminare l ' evaporazione a freddo .  Sciogliere il residuo in 1 ml di etanolo , deporre da 3 a 5 ( ... ) di tale soluzione sulla piastra di poliammide insieme a 3-5 ( ... ) delle soluzioni alcoliche di riferimento dei vari antifermentativi . Introdurre la piastra in una vaschetta da cromatografia , saturata dei vapori del solvente . Lasciar migrare il solvente sino all ' altezza di 15 cm circa ( l ' operazione richiede da un ' ora e mezza a due ore e mezza ) .  Togliere la piastra dalla vaschetta e lasciarla asciugare a temperatura ambiente . Esaminare poi in luce UV , alla lunghezza d ' onda di 360 mm . L ' acido sorbico dà una macchia scura su fondo fluorescente giallo-verde .  Sensibilità : questa tecnica permette di rivelare 5 mg/l di acido sorbico .  ( 1 ) Per trascinare la totalità dell ' acidità volatile , basta raccogliere 250 ml di distillato ; per ottenere il trascinamento totale dell ' acido sorbico , occorre raccogliere 320-330 ml . Il dosaggio dell ' acido in vista della correzione dell ' acidità volatile ( come indicato nell ' osservazione II del capitolo « acidità volatile » , permettere di determinare il 96-97 % dell ' acido sorbico , se il volume di distillato raccolto è pari a 250 ml . PER LA CONTINUAZIONE DEL TESTO VEDI SOTTO NUMERO : 382R1108.216 . ACIDO L-ASCORBICO  16.1 . PRINCIPIO DEI METODI  a ) Dosaggio dell ' acido L-ascorbico totale  L ' acido L-ascorbico totale è ossidato dallo iodio ad acido deidroascorbico che si precipita con la 2,4 dinitrofenilidrazina come bis-2,4-dinitrofenilidrazone . Dopo separazione con cromatografia su strato sottile  e solubilizzazione in ambiente acetico , questa sostanza , colorata in rosso , viene dosata colorimetricamente a 500 nm .  b ) Dosaggio dell ' acido L-ascorbico attivo ( metodo rapido di saggio )  La quantità di acido L-ascorbico attivo , ancora dotato di azione riducente , può essere misurata approssimativamente per iodometria diretta sul vino , in cui l ' anidride solforosa libera sia stata precedentemente combinata con l ' etanale o il propanale .  16.2 . DOSAGGIO DELL ' ACIDO L-ASCORBICO TOTALE  Reattivi  - Soluzione di acido metafosforico al 30 % ( p/v ) - Pestare nel mortaio alcuni pezzi di acido metafosforico vetroso ; pesarne 30 g . Lavarli rapidamente coprendoli di acqua distillata ed agitando ; gettare l ' acqua di lavaggio . Sciogliere l ' acido lavato in acqua distillata agitando . Portare a 100 ml . La soluzione ottenuta sarà circa al 30 % in acido metafosforico . Conservare in frigorifero per una settimana al più .  - Soluzione di acido metafosforico al 3 % - Si prepara al momento per diluizione della soluzione di acido metafosforico al 30 % .  - Soluzione di acido metafosforico all ' 1 % - Si prepara al momento per diluizione della soluzione di acido metafosforico al 30 % .  - Sospensione di poliammide - Mettere in contatto per 2 ore 10 g di polvere di poliammide per cromatografia con 60 ml di acqua distillata ( questa dose basta per 4 determinazioni ) .  - Tiourea .  - Soluzione 0,1 N di iodio .  - Soluzione di 2,4 dinitrofenilidrazina al 6 % in miscela in parti uguali di acido acetico e di acido solforico . La 2,4-dinitrofenilidrazina viene prima messa in sospensione in 50 ml di acido acetico glaciale ; la solubilizzazione si ottiene per addizione di un ugual volume di acido solforico puro ( *20 = 1,84 ) .  - Acetato di etile addizionato del 2 % ( v/v ) di acido acetico cristallizzabile .  - Cloroformio .  - Gel di silice G per cromatografia .  - Amido solubile in soluzione 0,5 % .  - Liquido di sviluppo  - acetato di etile * 50 parti in volume *  - cloroformio * 60 parti *  - acido acetico glaciale * 5 parti *  Lasciar riposare il solvente per 12 ore prima dell ' uso .  - Acido L-ascorbico .  Apparecchio  Dispositivo per la distribuzione su strato sottile di lastre di vetro di cm 20 × 20 .  Preparazione delle lastre per cromatografia - Mettere in sospensione 30 g di gel di silice in 70 ml di soluzione acquosa allo 0,5 % di amido solubile . Stratificare la sospensione allo spessore di 0,3 mm . La dose basta per preparare 5 piastre di cm 20 × 20 . Far asciugare all ' aria per circa 15 minuti , poi attivare le piastre mantenendole per 1 ora e mezza in stufa a 105 °C .  Modo di operare  Ossidazione ad acido deidroascorbico  Porre 50 ml di vino in un matraccio tarato da 100 ml ; aggiungere 15 ml di sospensione di poliammide e portare a segno con la soluzione di acido metafosforico al 3 % . Lasciar riposare un ' ora , agitando spesso . Filtrare su filtro pieghettato . Mettere 20 ml di filtrato in un tubo da centrifuga  da 50 ml con tappo a smeriglio . Aggiungere 1 ml di soluzione 0,1 N di iodio . Mescolare e dopo 1 minuto ridurre l ' eccesso di iodio mediante aggiunta di 25 mg circa di tiourea .  Formazione ed estrazione del bis 2,4-dinitrofenilidrazone dell ' acido dicheto gulonico  ( = ac . deidroascorbico )  Mettere il tubo in un bagno d ' acqua a temperatura compresa fra 5 e 10 °C ; aggiungere 4 ml di soluzione di 2,4-dinitrofenilidrazina . Mescolare accuratamente , evitando di bagnare il tappo di vetro . Conservare poi il tubo ben chiuso in un bagno a 20 °C per circa 16 ore ( una nottata ) .  Mettere nel tubo da centrifuga 15 ml di acetato di etile , addizionata del 2 % di acido acetico . Chiudere il tubo col tappo a smeriglio e agitare vigorosamente per 30 secondi . Centrifugare poi per 5 minuti a 1 000-1 200 giri al minuto . Prelevare dal tubo con una pipetta 10 ml di acetato di etile e metterli in una beuta a tappo smerigliato .  Nel tubo da centrifuga mettere di nuovo 5 ml di acetato di etile contenente il 2 % di acido acetico ; agitare nuovamente per 30 secondi e centrifugare per 5 minuti a 1 000-1 200 giri al minuto . Prelevare dal tubo 5 ml dell ' acetato di etile e aggiungerli nella beuta ai 10 ml della prima estrazione . Mescolare .  Isolamento del bis-2,4-dinitrofenilidrazone , per cromatografia  Lasciando un margine di 2 cm nella parte bassa e laterale di una piastra , depositare su tutta la linea di partenza 0,2 ml di acetato di etile contenuto nella beuta . Mettere uno strato di circa 1 cm di solvente in una cella da cromatografia e lasciare che l ' ambiente si saturi di vapori del solvente prima di introdurre la lastra . Si lascerà migrare il solvente fino all ' orlo superiore della piastra ( questa separazione cromatografica deve essere compiuta nelle due ore successive all ' estrazione ) .  Far asciugare le piastre per 1 ora sotto cappa ventilata , tenendo la piastra in posizione verticale su un foglio di carta lucida , grattare con una spatola , perpendicolarmente alla direzione di migrazione , la zona di colorazione rossa caratteristica del bis-2,4-dinitrofenilidrazone , operando al riparo di ogni corrente d ' aria . Trasferire quantitativamente la polvere ottenuta , in un piccolo pesafiltro munito di tappo a smeriglio insieme a 4 ml di acido acetico glaciale . Lasciare in riposo per 30 minuti , agitando spesso . Filtrare su un piccolo filtro pieghettato , direttamente nella cella da 10 mm dello spettrofotometro , riversando sul filtro le prime 25-30 gocce per ottenere un filtrato perfettamente limpido .  Misurare l ' assorbimento di questa soluzione a 500 nm , usando l ' acido acetico come liquido di riferimento e riportare sulla curva di taratura i valori trovati .  Costruzione della curva di taratura  Preparare una soluzione di acido L-ascorbico di conc . 1 g/100 ml utilizzando come solvente la soluzione di acido metafosforico all ' 1 % .  Diluire a 100 ml 5 , 10 e 15 ml di questa soluzione usando come diluente la stessa soluzione di acido metafosforico .  Con 50 ml di ciascuna di queste soluzioni a 50 , 100 e 150 mg/l di acido L-ascorbico , effettuare nell ' ordine le reazioni indicate in precedenza .  La rappresentazione grafica degli assorbimenti , in funzione della concentrazione delle soluzioni , è una retta che passa per l ' origine .  16.3 . METODO RAPIDO DI SAGGIO  Dosaggio dell ' acido L-ascorbico attivo  Soluzioni  - Soluzione di etanale di conc . 6,9 g/l .  Ottenuta per distillazione della metaldeide o della paraldeide in presenza di acido solforico e titolata con il metodo al solfito di sodio . Si porta questa soluzione alla concentrazione di 6,9 g/l . 1 ml di questa soluzione reagisce con 10 mg di anidride solforosa .  - Acido solforico ad 1/10 in volume ( 180 g/l ) .  - Salda d ' amido di conc . 5 g/l , addizionata con 200 g di cloruro di sodio ai fini della conservazione . Questa soluzione deve essere fatta bollire per 10 minuti al momento della preparazione .  - Iodio N/20 .  Modo di operare  A 50 ml di vino , posti in una beuta da 300 ml , si aggiungono 5 ml di soluzione di etanale alla conc . di 6,9 g/l ( 1 ) . Si tappa e si lascia in riposo per almeno 30 minuti . Si aggiungono 3 ml di acido solforico diluito a 1/10 e iodio N/20 in quantità sufficiente per far virare la salda d ' amido . Sia n il volume di iodio impiegato .  1 ml di iodio N/20 ossida 4,4 mg di acido L-ascobico .  La quantità di acido L-ascorbico presente nel prodotto in mg/l sarà pari a circa 88 n .  Osservazioni  1 . Alcune sostanze presenti nel vino sono ossidate dallo iodio in ambiente acido , ma il volume di iodio N/20 consumato nelle condizioni suddette è generalmente  scarso : 0,2-0,3 ml .  Questo metodo permette pertanto di scoprire se i vini sono stati addizionati con acido L-ascorbico in quantità superiore a 20 mg/l e che non si è trasformato in prodotti di ossidazione .  2 . Per i vini rossi , conviene illuminarli dal basso con un fascio di luce gialla ottenuta mediante una lampadina elettrica normale e con una soluzione di cromato di potassio , oppure con una lampada a vapore di sodio . Occorre operare in camera oscura ed osservare la trasparenza del vino , che diverrà opaco non appena raggiunto il viraggio della salda .  ( 1 ) Si possono usare anche 5 grammi di una soluzione di propanale contenente 10 g/l .  17 . SODIO  PRINCIPIO DEL METODO UNICO  Il sodio si dosa per fotomettro a fiamma , misurando l ' intensità 589,6 nm emesse nella fiamma del bruciatore alimentato dal gas comburente che contiene il nebulizzato del prodotto diluito a 1/10 o più .  Apparecchio  Dato che il metodo è comparativo , la sensibilità del fotometro e la temperatura della fiamma non hanno influenza determinante , ma è meglio preferire la fiamma butano-aria nel caso dei metalli alcalini , per evitare interferenze di altri cationi .  Il fotometro dovrà essere regolato a partire da diverse diluizioni di una soluzione di riferimento contenente 20 mg di sodio/1 ( 0,869 meq/l ) e diversi anioni , cationi e sostanze organiche in quantità prossima a quella esistente in un vino medio diluito al 10 % con acqua .  Soluzioni  Soluzioni di riferimento * Soluzione di diluizione *  Alcole assoluto * 10 ml * Alcole assoluto * 10 ml *  Acido citrico * 700 mg * Acido citrico * 700 mg *  Zucchero * 300 mg * Zucchero * 300 mg *  Glicerolo * 1 000 mg * Glicerolo * 1 000 mg *  Tartrato acido di potassio * 481,3 mg * Tartrato acido di potassio * 481,3 mg *  Cloruro di calcio secco * 10 mg * Cloruro di calcio secco * 10 mg *  Cloruro di magnesio secco * 10 mg * Cloruro di magnesio secco * 10 mg *  Cloruro di sodio secco * 50,84 mg * Acqua q . b . per * 1 000 ml *  Acqua q . b . per * 1 000 ml * * *  Per preparare le soluzioni , prima di tutto si sciolgono 481,3 mg di tartrato acido di potassio puro in mezzo 1 di acqua caldissima e si unisce a questa una soluzione degli altri componenti , precedentemente sciolti in 400 ml di acqua . Si porta ad 1 l . Si garantisce la conservazione di queste soluzioni con 2 gocce di isotiocianato di allile .  Per i vini contenenti zucchero residuo e i mosti si aggiunge ancora una quantità di zucchero pari a quella esistente nel vino ( o mosto ) diluito a 1/10 con acqua .  Per i vini salicilati con 1 g/l occorre aggiungere 86,4 mg di acido salicilico per litro di soluzione di riferimento e di diluizione , poichù questa sostanza esercita un ' azione rilevante sul risultato .  Modo di operare  Il fotometro dovrà essere regolato e tarato con la soluzione di riferimento pura e con diverse diluizioni di questa soluzione a 1/20 , 1/10 , 1/2 e 3/4 con la soluzione di diluizione .  La misurazione sarà effettuata con vino diluito ad 1/10 con acqua .  Se necessario , si diluirà il vino già diluito a 1/10 con la soluzione di diluizione in modo che la deviazione del galvanometro non superi la graduazione 100 .  18 . FERRO  18.1 . PRINCIPIO DEI METODI  a ) Metodo di riferimento : Dosaggio spettrofotometrico del ferro totale per mezzo dell ' ortofenantrolina previa mineralizzazione con acqua ossigenata .  b ) Metodo usuale : Dosaggio spettrofotometrico di assorbimento atomico .  18.2 . METODO DI RIFERIMENTO  1 . MINERALIZZAZIONE  Reattivi  - acqua ossigenata a 100-110 volumi esente da ferro ;  - acido cloridrico N esente da ferro ;  - ammoniaca pura , densità 0,92 ;  - pietra pomice in grani trattata con acido cloridrico 1 : 1 bollente e lavata con acqua distillata .  Modo di operare  Si possono usare due varianti , secondo il tenore in zuccheri del prodotto .  a ) Vini secchi e moderatamente dolci ( fino a 50 g di zucchero/l )  Introdurre in un pallone Kjeldahl da 100 ml qualche granello di pietra pomice , 20 ml di vino e 10 ml di acqua ossigenata a 100 volumi . Concentrare su bagno di sabbia fino al volume di 2-3 ml . Dopo raffreddamento , aggiungere al residuo , goccia a goccia , 3-4 ml o più , secondo necessità , di ammoniaca pura con una buretta , senza bagnare le pareti del pallone . Occorre aggiungere un lieve eccesso , percettibile all ' olfatto , necessario per alcalinizzare il mezzo e precipitare gli idrossidi metallici . L ' intensità della reazione fra acqua ossigenata e ammoniaca dovrà essere controllata per raffreddamento in acqua fredda o per leggero riscaldamento su bagnomaria .  Dopo il raffreddamento addizionare al liquido alcalino acido cloridrico N in quantità sufficiente ad ottenere la dissoluzione del precipitato di idrossidi che si era formato . Travasare la soluzione ottenuta in un matraccio tarato da 100 ml . Dopo aver lavato il pallone Kjeldahl con acido cloridrico N , portare a volume il matraccio con lo stesso acido .  b ) Prodotti ricchi di zucchero  Il trattamento ossidante dei prodotti ricchi di zucchero ( 50-200 g/l ) differisce leggermente dal metodo precedente . I 20 ml di prodotto vengono trattati con 20 ml di acqua ossigenata . Se il prodotto contiene più di 200 g/l di zucchero , dovrà essere diluito alla metà ed anche al quarto .  Osservazione  Si abbia cura di fare le prove in bianco , con acqua distillata , utilizzando il volume di acqua ossigenata usato per i saggi sul campione .  2 . DOSAGGIO SPETTROFOTOMETRICO  Reattivi  - Soluzioni di idrochinone al 2,5 % in acqua acidulata ( 10 ml di acido solforico puro per 1 l di soluzione ) . La soluzione va conservata in frigorifero in recipiente di vetro giallo e deve essere sostituita appena si manifesta anche il più leggero imbrunimento .  - Soluzione di solfito di sodio al 20 % a partire dal solfito neutro e anidro .  - Soluzione di acetato di ammonio al 20 % .  - Soluzione di ortofenantrolina allo 0,5 % in alcole al 96 % vol .  - Soluzione titolata di ferro III , ferrico-ammonio contenente 1 g/l di ferro . Pesare 8,6341 g di allume ferrico-ammonico e introdurli in un matraccio da 1 l , sciogliere con un centinaio di ml di acido cloridrico N . Poichù la dissoluzione non è immediata , si dovrà agitare agni tanto . Portare a segno la soluzione limpida con lo stesso acido . Occorre verificare il titolo della soluzione .  Riduzione del ferro ( III ) e formazione del complesso colorato  Prelevare due porzioni da 20 ml ciascuna dalla soluzione cloridrica aventi volume di 100 ml di cui al punto 1 e introdurle rispettivamente in matracci tarati da 50 ml a tappo smerigliato . Aggiungere in ogni matraccio 2 ml di soluzione di idrochinone , 2 ml di soluzione di solfito e 1 ml di soluzione di ortofenantrolina . Lasciare in riposo per 15 minuti ; la riduzione avviene a pH 1-2 circa . Aggiungere allora 10 ml di acetato di ammonio ; la colorazione dell ' ortofenantrolina ferrosa si manifesta bruscamente ; completare il volume a 50 ml con acqua distillata . Effettuare le misurazioni colorimetriche .  Misurazioni colorimetriche e calcolo dei risultati  Misurare la densità ottica alla lunghezza d ' onda di 508 nm .  In mancanza di uno spettrofotometro a monocromatore usare il filtro Wratten n . 75 .  Costruire la curva di taratura mediante una serie di soluzioni di concentrazioni in ferro da 0 e 200 g in 50 ml . In generale basta la cella dello spessore di 100 mm . Tuttavia , usando celle di diverso spessore , si possono evitare le diluizioni e la misura è più precisa .  In tali condizioni stabilire per ciascuna cella una curva di taratura . Tracciare le curve in modo che alle densità ottiche lette corrispondano i numeri di ( ... ) g di ferro contenuti in un volume di 50 ml del campione sottoposto alla misurazione colorimetrica . In tale volume sono contenuti 20 ml di liquido acido prelevati da 100 ml di soluzione acida ricavata dal trattamento ossidante del prodotto . I 100 ml corrispondono ai 20 ml prelevati .  indicando con n il numero dei ( ... ) g di ferro contenuti in 50 ml di soluzione esaminata , corrispondente a 20 ml di soluzione acida ( cioè a 4 ml di prodotto ) , la quantità di ferro sarà di 0,25 n mg di ferro/l di prodotto .  Campo di applicazione e precisione della tecnica  La tecnica descritta permette di dosare , senza bisogno di diluizioni grazie alla gamma di celle , tenori di ferro compresi fra 1,25 e 75 mg/l , per un prelievo di saggio di 20 ml di prodotto ; il limite inferiore può essere portato a circa 0,5 mg/l aumentando la presa di saggio .  L ' errore commesso alla misura è del 10 % circa per tenori da 1,25 a 5 mg di ferro per litro di vino e del 5 % circa per tenori di oltre 5 mg/l .  18.3 . METODO USUALE  1 . Principio del metodo  È basato sull ' impiego della spettrofotometria di assorbimento atomico .  2 . Reattivi  - Ferro metallo  - Acido nitrico concentrato ( d = 1,413 )  - Acido nitrico diluito ( 1 + 1 )  - Acqua bidistillata  3 . Apparecchiatura  - Pipette a un segno  - Micropipette  - Matraccio tarato  - Spettrofotometro di assorbimento atomico  - Lampada a catodo cavo per il ferro  - Gas di alimentazione : aria , acetilene e/o protossido di azoto  4 . Procedimento  4.1 . Preparazione del campione  Prelevare con pipetta tarata 20 ml del campione , trasferirli in un matraccio da 100 ml e portare a volume con acqua bidistillata . Leggere allo spettrofotometro di assorbimento atomico l ' assorbanza del campione diluito , alla lunghezza d ' onda di 248,3 nm . Per mezzo della curva d taratura risalire alla concentrazione del metallo .  4.2 . Preparazione della curva di taratura  Pesare 1,000 g di ferro metallico , trasferirlo quantitativamente in un matraccio da 1 000 ml . Aggiungere acido nitrico diluito nella quantità strettamente necessaria per sciogliere il metallo , aggiungere 10 ml di acido nitrico concentrato , portando a volume con acqua bidistillata .  Questa soluzione contiene 1 000 mg/l di ferro ( soluzione A ) . Mediante pipetta tarata , prelevare 10 ml della soluzione A e trasferirli in un matraccio da 100 ml portando a volume con acqua bidistillata : questa soluzione contiene 100 mg/l di ferro ( soluzione B ) . Mediante microburetta prelevare 1-2-5 ml della soluzione B , trasferirli in matracci da 100 ml portando a volume con acqua bidistillata ; si ottengono così soluzioni contenenti rispettivamente 1-2-5 mg/l di ferro . Con i valori delle assorbanze di tali soluzioni , misurare come descritto in 4.1 , costruire la curva di taratura .  5 . Espressione del risultato  Si esprime in mg/l secondo la formula : cn  dove : c = concentrazione del metallo rilevata mediante la curva di taratura sul campione diluito ;  n = diluizioni effettuate sul campione .  6 . Osservazioni  6.1 . Le soluzioni per la costruzione della curva di taratura e le diluizioni del campione devono comunque essere scelte sia in funzione della sensibilità dell ' apparecchiatura usata che della concentrazione del metallo presente nel campione .  6.2 . Per ogni serie di determinazioni è opportuno controllare almeno un punto della curva di taratura .  19 . RAME  19.1 . PRINCIPIO DEL METODO  È basato sull ' impiego della spettrofotometria di assorbimento atomico .  19.2 . REATTIVI  - Rame metallo  - Acido nitrico concentrato 65 % ( d = 1,40 )  - Acido nitrico diluito ( 1 + 1 )  - Acqua bidistillata  19.3 . APPARECCHIATURA E ACCESORI  - Pipette a un segno  - Micropipette  - Matraccio tarato  - Capsula di platino  - Spettrofotometro di assorbimento atomico  - Lampada a catodo cavo per il rame  - Gas di alimentazione : aria , acetilene e/o protossido di azoto  19.4 . PROCEDIMENTO  1 . Preparazione del campione  Prelevare con pipetta tarata 20 ml del campione , trasferirli in un matraccio da 100 ml e portare a volume con acqua bidistillata . Leggere allo spettrofotometro di assorbimento atomico l ' assorbanza del campione diluito , alla lunghezza d ' onda di 324,8 nm . Per mezzo della curva di taratura risalire alla concentrazione del metallo .  2 . Preparazione della curva di taratura  Pesare 1,000 g di rame metallico , trasferirlo quantitativamente in un matraccio da 1 000 ml . Aggiungere acido nitrico diluito nella quantità strettamente necessaria per sciogliere il metallo , aggiungere 10 ml di acido nitrico concentrato , portando a volume con acqua bidistillata .  Questa soluzione contiene 1 000 mg/l di rame ( soluzione A ) .  Mediante pipetta tarata , prelevare 10 ml della soluzione A e trasferirli in un matraccio da 100 ml portando a volume con acqua bidistillata ; questa soluzione contiene 100 mg/l di rame ( soluzione B ) . Mediante microburetta prelevare 0,5-1-2 ml della soluzione B , trasferirli in un matraccio da 100 ml portando a volume con acqua bidistillata ; si ottengono così soluzioni contenenti rispettivamente 0,5-1-2 mg/l di rame . Con i valori delle assorbanze di tali soluzioni , misurare come descritto in 4 a ) , costruire la curva di taratura .  3 . Espressione del risultato  Si esprime in mg/l secondo formula : cn  dove : c concentrazione del metallo rilevata mediante la curva di taratura sul campione diluito ;  n = diluizioni effettuate sul campione .  4 . Osservazioni  a ) Le soluzioni per la costruzione della curva di taratura e le diluizioni del campione devono comunque essere scelte sia in funzione della sensibilità dell ' apparecchiatura usata che della concentrazione del metallo presente nel campione .  b ) Per ogni serie di determinazioni è opportuno controllare almeno un punto della curva di taratura .  c ) Per concentrazioni molto basse di rame nel campione in esame operare nel seguente modo : porre 100 ml del campione nella capsula di platino , evaporare su bagnomaria fino a consistenza sciropposa , aggiungere goccia a goccia 2,5 ml di acido solforico concentrato cercando di coprire tutto il fondo della capsula . Procedere cautamente alla carbonizzazione del residuo su piastra riscaldante elettrica oppure su piccola fiamma ; introdurre quindi la capsula in forno a muffola regolato alla temperatura di 500° ± 25 °C , lasciandola per circa un ' ora . Dopo raffreddamento umettare le ceneri con 1 ml di acido nitrico concentrato , spappolandole con una bacchettina di vetro ; evaporare e carbonizzare nuovamente con le stesse modalità . Portare nuovamente la capsula in muffola per 15 minuti ; ripetere almeno tre volte il trattamento con acido nitrico concentrato . Solubilizzare le ceneri aggiungendo nella capsula 1 ml di acido nitrico concentrato e 2 ml di acqua bidistillata ; trasferire in un matraccio da 10 ml . Lavare tre volte la capsula con 2 ml per volta di acqua bidistillata , portare infine a volume con acqua bidistillata .  20 . ARGENTO  20.1 . PRINCIPIO DEL METODO  È basato sull ' impiego della spettrofotometria di assorbimento atomico previa mineralizzazione per incenerimento .  20.2 . REATTIVI  - Argento nitrato  - Acido nitrico concentrato 65 % ( d = 1,40 )  - Acido nitrico diluito ( 1 + 9 )  - Acqua bidistillata  20.3 . APPARECCHIATURA E ACCESSORI  - Capsula di platino  - Matraccio tarato  - Pipette a un segno  - Spettrofotometro di assorbimento atomico  - Lampada a catodo cavo per l ' argento  - Gas di alimentazione : aria , acetilene  20.4 . PROCEDIMENTO  1 . Preparazione del campione  Porre 20 ml del campione in capsula di platino , evaporare a secco su bagnomaria bollente . Incenerire in muffola a 500-525 °C . Riprendere le ceneri bianche con 1 ml di acido nitrico concentrato , evaporare a bagnomaria , ripetere l ' aggiunta di 1 ml di acido nitrico e l ' evaporazione . Aggiungere 5 ml di acido nitrico diluito , e scaldare leggermente sino a dissoluzione . Effettuare la misura di assorbanza allo spettrofotometro di assorbimento atomico a 328,1 nm ( fiamma aria-acetilene ) .  2 . Preparazione della curva di taratura  1,5750 g di nitrato d ' argento sono posti in soluzione in acido nitrico diluito ( 1 + 9 ) in un matraccio da 1 000 ml ( soluzione A ) .  10 ml di soluzione A sono diluiti a 1 000 ml con acido nitrico diluito ( soluzione B ) . In una serie di matracci da 100 ml si pongono 2 , 4 , 6 , 8 , 10 , 20 ml di soluzione B , si porta a volume con acido nitrico diluito .  Tali soluzioni contengono 0,20 , 0,40 , 0,60 , 0,80 , 1,0 e 2,0 mg/l d ' argento . Effettuare la misura mediante lo spettrofotometro e costruire la curva di taratura con i valori di assorbanza riportati .  3 . Espressione del risultato  La concentrazione dell ' argento nel campione , espressa in mg/l , risulta uguale a c/4  dove c = concentrazione corrispondente alla lettura , ricavata della curva di taratura .  4 . Osservazioni  Le soluzioni di riferimento per la costruzione della curva di taratura , la quantità di campione prelevato e il volume finale di liquido possono essere scelti in funzione della sensibilità dell ' apparecchiatura usata .  21 . DERIVATI CIANICI  21.1 . PRINCIPIO DEI METODI  a ) Metodo rapido di saggio  controllo dei vini trattati al ferrocianuro di potassio .  Verifica dell ' assenza di precipitato di ferrocianuro ferrico in sospensione o nel deposito .  Verifica dell ' assenza di formazione di ferrocianuro ferrico per aggiunta di sale ferrico al vino acidulato .  Verifica della presenza di ferro precipitabile con un miscuglio di ferro e ferricianuro alcalini aggiunti al vino acidulato .  b ) Metodi usuali  Dosaggio argentimetrico dell ' acido cianidrico totale , liberato per idrolisi acida e distillato . Dosaggio argentimetrico dell ' acido cianidrico libero , distillato sotto pressione ridotta o trascinato da una corrente d ' aria a temperatura ordinaria .  Questi derivati cianici si esprimono in mg/l di acido cianidrico è si determinano con l ' approssimazione di 0,1 mg .  21.2 . METODO RAPIDO DI CONTROLLO  Controllo dei vini trattati col ferrocianuro di potassio  1 . Ricerca delle tracce di ferrocianuro ferrico in sospensione  Dopo avere agitato il campione , si mettono 20 ml di vino in un tubo da centrifuga conico da 30 ml . Si centrifuga a 3 500 giri al minuto . Il centrifugato deve essere completamente privo di particelle blu ( 1 ) .  2 . Ricerca di tracce di ioni ferrocianuro in soluzione  In un tubo a centrifuga conico da 30 ml si mettono 20 ml di vino limpido , 1 ml di acido cloridrico al 50 % in volume e 1 goccia di soluzione di solfato ferrico-ammonico al 15 % . Dopo avere agitato e fatto riposare per almeno 24 ore , si centrifuga 15 minuti a 3 500 giri/minuto . Il centrifugato dovrà risultare del tutto privo di particelle blu di ferrocianuro ferrico .  3 . Verifica della presenza di ioni ferro del vino  In una provetta si mettono 20 ml di vino , 1 ml di acido cloridrico diluito al 50 % in volume privo di ferro ( 2 ) , 1 goccia di soluzione di ferrocianuro di potassio al 10 % ed 1 goccia di soluzione di ferricianuro di potassio al 10 % appena preparate . In meno di 30 minuti si deve manifestare un colorazione o un precipitato di color blu . Filtrando su un filtro senza pieghe , del diametro di 5 cm e lavando il filtro due volte con 5 ml di acqua , sulla carta si deve osservare un deposito di colore blu .  21.3 . METODI USUALI  I . DOSAGGIO ARGENTOMETRICO DELL ' ACIDO CIANIDRICO TOTALE  Apparecchio  Un pallone a fondo arrotondato da 300 ml viene posto , col collo inclinato , su una piastra di ferro di mm 200 × 200 recante un ' apertura del diametro di 50 mm . Questo pallone è collegato da un tubo , munito di smeriglio normalizzato , all ' estremità superiore di un refrigerante di West ( 3 ) il cui manicotto refrigerante è lungo 350 mm .  L ' estremità inferiore del refrigerante , tenuto in posizione verticale , ha un ' allunga terminante con una parte affilata che porta il distillato in fondo a un pallone ricevitore da 50 ml , interamente immerso in acqua gelata .  Soluzioni  Acido solforico diluito - Mescolare 200 ml di acido solforico con acqua portando a 1 000 ml di soluzione .  Soluzione di rosso fenolo - Sciogliere 0,05 g di rosso fenolo in 1,4 ml di soluzione 0,1 N di idrossido di  sodio ; portare a 1 000 ml .  Soluzione di ioduro di potassio - Sciogliere 250 g di ioduro di potassio in acqua quanto basta ad ottenere 1 litro di soluzione .  Soluzione 0,001 N di nitrato di argento - Diluire 10 ml di soluzione 0,1 N di nitrato di argento a 1 000 ml , dopo aver aggiunto 0,5 ml di acido nitrico concentrato .  Soluzione N di idrossido di sodio esente da ferro .  Modo di operare  Introdurre nel pallone da distillazione 100 ml di vino filtrato ( o non filtrato se si vuol dosare anche l ' acido cianidrico contenuto nell ' eventuale intorbidamento blu ) , aggiungere 0,005 g di cloruro rameico e 10 ml di acido solforico diluito . Nel pallone di raccolta porre 5 ml di soluzione N di idrossido di sodio puro esente da ferro . Distillare fino a riempire il pallone da 50 ml . Versare il distillato in un becher da 400 ml posto su bagnomaria bollente ( 4 ) ; accelerare l ' evaporazione , dirigendo sulla superficie del liquido alcalino una corrente d ' aria fredda abbastanza forte , prodotta da una soffieria . Occorre ridurre il volume a 5-7 ml : l ' operazione richiede 30 minuti circa ( non ridurre mai il volume a meno di 5 ml ) .  La soluzione raffreddata viene filtrata attraverso un piccolo filtro ( 5 ) raccogliendo il filtrato in un tubo cilindrico del diametro di 20 mm e della lunghezza di 180 mm . Lavare becher e filtro con alcuni ml di acqua .  Il tubo di vetro viene messo su un fondo nero e illuminato lateralmente con un fascio di luce bianca . Il liquido deve essere perfettamente limpido ( 6 ) . Aggiungere 2 gocce di soluzione di rosso fenolo per sensibilizzare il viraggio ( 7 ) ed 1 goccia di soluzione di ioduro di potassio . Titolare con la soluzione 0,001 N di nitrato d ' argento fino ad ottenere intorbidamento debole ma stabile . Sia n il volume di soluzione necessario ad ottenere questo risultato .  Preparare in tubo analogo con 5 ml di soluzione N di idrossido di sodio puro , 2 gocce di soluzione di rosso fenolo ( 7 ) , una goccia di soluzione di ioduro di potassio e l ' acqua pura necessaria ad ottenere un volume di liquido identico al precedente . Aggiungere la soluzione N/1 000 di nitrato di argento in modo da ottenere lo stesso intorbidamento . Sia n' il volume usato ( 8 ) .  Calcolo  1 ml di soluzione 0,001 N di nitrato di argento corrisponde a 54 ( ... ) g di acido cianidrico , quindi 0,54 ( n-n' ) è la quantità di acido cianidrico totale contenuta in 1 l di vino espressa in mg . Si conservi un solo decimale dopo la virgola . Considerare significativi , circa la presenza di composti cianidrici nel vino , solo i saggi per i quali n-n' è superiore a 0,5 ml .  Quando n-n' è superiore a 20 ml , ripetere tutte le operazioni usando una soluzione 0,01 N di nitrato di argento .  Quando n-n' è superiore a 10 ml , ricercare e dosare l ' acido cianidrico libero mediante il procedimento seguente ( II ) .  II . DOSAGGIO DELL ' ACIDO CIANIDRICO LIBERO  Apparecchio  L ' apparecchio si compone di due palloni da 1 l , A e B , collegati da un tubo diritto del diametro di 30 mm , e lungo 300 mm , munito di un giunto a smeriglio che permette di dividerli . Uno dei palloni ( A ) è fornito di un rubinetto che può essere collegato ad una pompa a vuoto o sul quale si può adattare un piccolo imbuto con un raccordo in plastica .Il tubo diritto che collega i palloni poggia su un meccanismo che assicura la rotazione del complesso attorno al proprio asse , a velocità moderata .  Modo di operare  Mettere 5 ml di soluzione di idrossido di sodio nel pallone B e 5 ml di acqua nel pallone A . Collegare i due palloni col giunto a smeriglio , fare il vuoto nell ' apparecchio e scaldare leggermente il contenuto dei due palloni in modo da vaporizzare un po ' d ' acqua perchù il vapore prodotto elimini le ultime tracce di aria . Chiudere il rubinetto e staccare il collegamento con la pompa a vuoto .  Immergere B in acqua fredda , poi in acqua gelata . Mettere con precauzione 100 ml di vino in A , evitando di far entrare aria . Immergere il pallone A in una capsula piena di acqua tiepida . Il vino comincerà a bollire . Attivare la distillazione facendo ruotare lentamente l ' apparecchio attorno al proprio asse .  Dopo aver distillato i 2/3 del contenuto del pallone A ( occorrono 20 minuti circa ) invertire l ' apparecchio , immergendo B in acqua tiepida ed A in acqua gelata . Ridistillare in senso inverso circa 1/3 del contenuto di B . Il pallone A contiene l ' alcole , le aldeidi , gli esteri , gli ioni ferrocianogeni mescolati al residuo del vino .  Il dosaggio argentimetrico dell ' acido cinanidrico nel contenuto del pallone B si può allora effettuare come indicato in I .  ( 1 ) La centrifugazione può essere sostituita da un filtraggio su carta priva di ferro ( diametro del filtro : cm 5 ) , o meglio su crogiolo filtrante ( diametro dei pori : 0,45 ( ... ) ) .  ( 2 ) Si ottiene facilmente acido cloridrico diluito al 50 % senza ferro , diluendo l ' acido cloridrico puro in commercio con pari volume di acqua e distillando .  ( 3 ) Questo refrigerante è costituito da un cilindro di vetro sottile circondato da un manicotto il cui diametro interno è superiore di un solo mm al diametro esterno del cilindro stesso . In questo modo , l ' acqua fredda circola con rapidità lungo la parte da refrigerare .  ( 4 ) Il bagnomaria dovrà essere riscaldato elettricamente perchù nei prodotti della combustione del gas di coke sono presenti tracce di acido cianidrico . Non si dovrà fumare in laboratorio durante l ' evaporazione , perchù il fumo di tabacco contiene acido cianidrico .  ( 5 ) Filtraggio  inutile in caso di residuo limpido ; necessario se l ' aria del laboratorio contiene polvere .  ( 6 ) Alcuni vini ( liquorosi , ecc . ) danno distillato non limpido anche se filtrato . Occorre allora metterlo in un pallone da distillazione da 200 ml e portarlo a 30 ml con acqua pura e distillarlo ancora alcalino gettando i primi 15 ml circa di distillato . Raffreddare , acidificare con circa 5 ml di acido solforico diluito e riprendere la distillazione raccogliendo il distillato su 5 ml di soluzione N di idrossido di sodio . Distillare circa 5 ml di liquido che allora sarà limpido .  ( 7 ) Questa aggiunta è facoltativa . Alcuni osservano meglio la comparsa dell ' intorbidamento in una soluzione rosa che in una incolore .  ( 8 ) n' è uguale a 0,05 o 0,1 ml se il volume di acqua usato è inferiore a 10 ml . Perchù il viraggio sia sensibile occorre un volume quanto più piccolo possibile causa di diluizione durante l 'operazione principale .  22 . ANIDRIDE CARBONICA ( BIOSSIDO DI CARBONIO )  22 . 1 . PRINCIPIO DEI METODI  Metodo di riferimento  I . Caso dei vini tranquilli ( sovrappressione * 0,5 bar ) .  Il volume di vino prelevato dal campione , portato a temperatura prossima a 0° C , viene addizionato di un eccesso di soda , sufficiente a raggiungere pH 10-11 . Si titola con una soluzione acida in presenza di anidrasi carbonica . Il contenuto in CO2 viene dedotto dal volume di soluzione acida impiegato per passare da pH 8,6 a pH 4,0 . Una titolazione di riferimento , effettuata nelle stesse condizioni sul vino privato di CO2 permette di tener conto della quantità di soda consumata dagli acidi del vino .  II . Caso dei vini frizzanti e spumanti  Il campione di vino da analizzare viene portato a temperatura prossima al suo punto di congelamento . Dopo prelevamento di un dato volume , destinato a servire da riferimento dopo eliminazione di CO2 , si alcalinizza per fissare tutta l ' anidride carbonica sotto forma Na2CO3 . Si titola con una soluzione acida in presenza di anidride carbonica . Il tenore di CO2 viene dedotto dal volume di soluzione acida impiegato per passare da pH 8,6 ( forma bicarbonato ) a pH 4,0 ( acido carbonica ) . Una titolazione di riferimento , effettuata nelle stesse condizioni sul vino privato di CO2 , permette di tener conto della quantità di soda consumata dagli acidi del vino .  Metodo usuale  Agitando un certo volume di vino in un matraccio di capacità molto maggiore del volume di vino adoperato , l ' anidride carbonica si libera in gran parte , fino ad equilibrio delle due fasi . Misurando l ' aumento di pression si può valutare con un ' approssimazione sufficiente per la pratica la quantità di anidride carbonica inizialmente contenuta nel vino .  22 . 2 . METODO DI RIFERIMENTO  I . Caso dei vini tranquilli ( sovrappressione * 0,5 bar )  Reattivi e materiale  Soluzione 0,1 N di idrossido di sodio  Soluzione 0,1 N di acido solforico  Soluzione di anidrasi carbonica , contenente 1 g/l  Agitatore magnetico  pH-metro  Modo di operare  Raffreddare a temperatura prossima a 0° C tanto il campione di vino quanto la pipetta da 10 ml destinata al suo prelevamento .  In un becher da 100 ml , introdurre 20 ml di soluzione 0,1 N d ' idrossido di sodio ; aggiungere due gocce di soluzione acquosa di anidrasi carbonica contenente 1g/l . Introdurre 10, ml di vino mediante la pipetta raffreddata a 0° C .  Porre il becher sull ' agitatore magnetico , collocare l ' elettrodo alla sbarra magnetica e procedere ad agitazione moderata .  Quando il contenuto del becher è tornato a temperatura ambiente , titolare lentamente con la soluzione di acido solforico 0,1 N fino a pH 8,6 .  Continuare l ' aggiunta di acido solforico 0,1 N fino a pH 4,0 . Sia n ml il volume utilizzato per passare dal pH 8,6 a 4,0 .  Procedere contemporaneamente all ' eliminazione di CO2 su 50 ml di vino circa , agitando sotto vuoto per tre minuti e riscaldando il recipiente in bagnomaria a 25° C circa .  Ripetere su 10 ml di vino privato di CO2 le operazioni sopra descritte : sia n ' ml il volume utilizzato .  Calcolo  1 ml di soluzione 0,1 N corrisponde a 4,4 mg di CO2 .  La quantità di CO2 , espressa in g per litro di vino , è data dall ' espressione : 0,44 ( n - n ' ) .  Osservazione :  Nel caso dei vini a basso contenuto di CO2 ( CO2 < 1 g/l ) , l ' aggiunta di anidrasi carbonica per catalizzare l ' idratazione di CO2 non è necessaria .  II . Caso dei vini frizzanti e spumanti  Reattivi e materiale  - Idrossido di sodio al 50 % ( p/p )  - Soluzione di acido solforico 0,1 N  - Soluzione di anidrasi carbonica contenente 1 g/l  - Agitatore magnetico  - pH-metro  Modo di operare  Sulla bottiglia di vino da analizzare , tracciare un segno di riferimento a livello del riempimento e raffreddare fino a congelazione incipiente .  Lasciare che la bottiglia si riscaldi leggermente , agitando di continuo , fino a scomparsa dei cristalli di ghiaccio . Stappare rapidamente , e mettere da parte , in un cilindro graduato , da 45 a 50 ml di vino , cher serviranno al dosaggio di riferimento . Il volume prelevato ( v ml ) dovrà essere letto con esattezza sul cilindro , dopo il suo ritorno alla temperatura ambiente .  Appena effettuato il prelevamento , aggiungere 20 ml di idrossido di sodio al 50 % ( p/p ) nella bottiglia ( si presume che questa abbia la capacità di 750 ml ) .  Attendere che il vino sia tornato a temperatura ambiente .  In un becher da 100 ml , introdurre 30 ml di acqua distillata bollita e due gocce della soluzione di anidrasi carbonica contenente 1 g/l . Aggiungere 10 ml di vino alcalinizzato .  Porre il becher sull ' agitatore magnetico , collocare l ' elettrodo e la sbarra magnetica e procedere ad agitazione moderata .  Titolare lentamente con la soluzione di acido solforico 0,1 N , fino a pH 8,6 .  Proseguire la titolazione con acido solforico 0,1 N fino a pH 4,0 . Sia n ml il volume utilizzato fra pH 8,6 e 4,0 .  Procedere contemporaneamente all ' eliminazione di CO2 dai v ml di vino messi da parte per il dosaggio di riferimento , agitando sotto vuoto per tre minuti e riscaldando il recipiente su bagnomaria a 25 ° C circa . Prelevare 10 ml di vino privato di CO2 insieme a 30 ml di acqua distillata bollita e aggiungere 1-2 gocce di idrossido di sodio al 50 % per portare il pH a 10-11 . Operare poi nel modo più sopra descritto . Siano n ' i ml di acido solforico 0,1 N impiegati .  Calcolo  1 ml di soluzione O,1 N corrisponde a 4,4 mg di CO2 .  Vuotare la bottiglia del vino alcalinizzato in essa contenuto e determinare con l ' approssimazione di 1 ml il volume iniziale del vino , riempiendola con acqua fino al segno di riferimento ( V ml ) .  La quantità di CO2 , espressa in g per litro di vino , è data dall ' espressione :  0,44 ( n - n ' ) × V - v + 20 / V - v  22 . 3 . METODO USUALE :  Apparecchiatura  1 . Manometro ad acqua di 1 m di lunghezza e di 1,5 - 2 mm di diametro interno ; l ' ampolla di raccolta è provvista di un rubinetto che consente di metterla in collegamento con l ' atmosfera . Il manometro è fissato su un supporto verticale provvisto di una scala graduata mobile . L ' ampolla di raccolta contiene circa 3 ml d ' acqua . Quando il rubinetto è aperto , lo zero della scala mobile deve essere allineato col livello dell ' acqua nello stelo del manometro .  2 . 1 flacone da 1 l , provvisto internamente di un tubo del diametro interno di 30 mm e dell ' altezza di 140 mm , attaccato al fondo del flacone . Questo può essere chiuso ermeticamente con un tappo piatto a vite , provvisto a sua volta di un tubo del diametro interno di 4 mm che permette di collegare il « flacone-laboratorio » al manometro attraverso un tubo di gomma a pareti spesse , del diametro interno di 4 mm e della lunghezza di 60 cm . La capacità libera del flacone è di 994 ml .  Designo : vedi G.U .  Per i vini spumanti e i vini frizzanti impiegare un flacone da 1 l dello stesso modello , ma sprovvisto di tubo centrale . La capacità libera di questo flacone , fino al tubo assicurato al tappo , deve essere di 1 030 ml .  3 . 1 recipiente da 8 a 10 l , con relativo supporto , per mantenervi la bottiglia immersa fino al collo . Il recipiente va riempito d ' acqua a temperatura ambiente . La temperatura dell ' acqua deve essere determinata mediante un termometro centigrado con divisioni da mezzo grado .  4 . Pipette da 50 ml , 20 ml , 10 ml ed 1 ml , a un solo tratto , il cui tubo di scorrimento deve essere abbastanza lungo da raggiungere il fondo del flacone .  Reattivi  - Soluzione d ' idrossido di sodio al 50 % in massa ( d 20/20 = 1,50 - 1,54 ) Questa soluzione , che va preparata in anticipo , è esente da carbonati se limpida . Essa è tossica e molto caustica  : la bottiglia che la contiene deve essere contrassegnata da un ' etichetta rossa con l ' indicazione « veleno » . Per aspirare i 30 ( o 20 ) ml prescritti per i prodotti ricchi di anidride carbonica , impiegare una peretta di aspirazione . Per prelevare il ml di soda , è sufficiente immergere la pipetta nella soluzione .  Il liquido è corrosivo e non va mai aspirato con la bocca .  - Acido tartarico , in cristalli abbastanza grossi ( 2 - 4 mm ) .  - Soluzione di carbonato sodico anidro puro , contenente 4,73 g/l di Na2CO3 .  Per azione dell ' eccesso di acido tartarico , questa soluzione libera un volume di anidride carbonica uguale al proprio .  Modo di operare  1 . Vini tranquilli ( 1 )  Servendosi di una pompa a caduta d ' acqua ed operando per la durata di 2-3 minuti , eliminare accuratamente l ' anidride carbonica contenuta in 30-50 ml di vino . In mancanza di pompa a caduta d ' acqua o di pompa a vuoto è sufficiente agitare energicamente , per 5-10 ml di vino . In mancanza di pompa a caduta d ' acqua o di pompa a vuoto è sufficiente agitare energicamente , per 5-10 secondi in una bottiglia da 1 l , un volume di 30-50 ml di vino .  Travasare il vino in un ' altra bottiglia della stessa capacità e ripetere l ' operazione . Il vino , praticamente , non contiene più CO2 ( approssimazione : 2-3 %. ) .  Versare nel flacone -laboratorio alcuni ml del vino degassato . Agitare brevemente per ripartire il vino su tutta al patete del flacone ; sgocciolare sommariamente e porre il flacone in bagno d ' acqua dopo averlo tappato . Dopo 1-2 minuti il livello dell ' acqua nel manometro è stabile .  Tenendo aperto il rubinetto del manometro , introdurre nel tubo centrale una ventina di ml di vino degassato , poi 50 ml del vino in esame , immergendo la pipetta fino al fondo del tubo e facendo in modo che il deflusso non sia rapido .  Rimettere il tappo , chiudere il rubinetto del manometro e agitare energicamente per 5-10 secondi . Dopo 1-2 minuti di permanenza nel bagno d ' acqua , agitare il flacone per 2 secondi e rimertterlo nel bagno . Quando il livello dell ' acqua nel manometro rimane costante , leggere la sovrappressione h . Sia t° C la temperatura del bagno .  Moltiplicando l ' altezza dell ' acqua nel manometro , espressa in mm , per il coefficiente F , si ottiene la quantità di anidride carbonica , espressa in ml di gas per litro di vino .  Il coefficiente F varia da 1,7 al 1,9 a seconda della temperatura e della capacità del flacone-laboratorio . Esso è fornito dalla tabella I , 2 a colonna . Per esprimere il risultato così ottenuto im mg/l di vino , esso va moltiplicato per 1,977 .  2 . Vini spumanti e vini frizzanti  Prima di ogni altra operazione , tracciare sul collo della bottiglia di vino spumante un tratto indicante il livello del vino nella bottiglia . Raffreddare la bottiglia piena e tappata alla temperatura di - 4° C . Immediatamente dopo avere stappato la bottiglia ( che si presume contenere 80 cl ) , prelevare 30 ml di vino ( 1 ) . Introdurre immediatamente 30 ml ( 2 ) di soda al 50 % . Riapplicare il tappo facendo in modo che il volume d ' aria compreso fra liquido e tappo sia minimo ( 3 ml circa ) . Agitare immediatamente e riportare a temperatura ordinaria .  Nel flacone-laboratorio , privo del tubo centrale , porre 1 ml di soda al 50 % e 10 ml di vino alcalinizzato ( vini spumanti ) o 20 ml di vino alcalinizzato ( vini frizzanti ) . Tappare il flacone ed agitarlo per saturarne l ' atmosfera di vapori idroalcolici , poi immergerlo nel bagno d ' acqua e attendere 2-3 minuti . Introdurre 4 g di acido tartarico nel flacone , tapparlo immediamente e chiudere il rubinetto del manometro . Agitare energicamente il flacone per mescolare il vino e l ' acido tartarico . Il vino diviene chiaro , l ' anidride carbonica si libera e l ' acqua risale nel manometro . Porre il flacone d ' acqua per 1-2 minuti , agitarlo di nuovo , rimertterlo nel bagno d ' acqua e prendere nota della sovrappressione h registrata dal manometro quando il livello rimane costante . Sia t° C la temperatura del bagno d ' acqua . Dopo tutte le operazioni descritte , misurare esattamente la quantità A ( espressa in ml ) di vino contenuto inizialmente nella bottiglia , riferendosi al tratto di riferimento segnato sul collo di essa prima di ogni prelevamento .  Calcoli : La quantità di anidride carbonica contenuta inizialmente nel vino è data dalla formula :   X = */Q - 30 ( 1 ) × F × h ml CO2 per litro di vino  dove  Q = volume del vino contenuto nel campione prima di ogni operazione /  F = coefficiente fornito dalla tabella I .  Se il flacone di cui si dispone non ha la capacità prevista alla terza riga della tabella I , il fattore F può essere calcolato con la formula :  F = ( BV + A/1 + (...) t ) 1 000/10 350 V  di cui :  B = coefficiente di solubilità dell ' anidride carbonica nel vino o nell ' acqua , indicato sulla tabella II ,  V = volume di vino introdotto nel flacone . ( 1 ) Durante l ' estate , per i vini relativamente ricchi di anidride carbonica , è prudente raffreddare a 10° C la bottiglia contenente il campione di vino prima di stapparla per il prelevamento .  ( 2 ) Questo volume si riduce a 20 ml per i vini frizzanti .  TABELLA I  Coefficienti F  Tecnica * 1 * 2 * 2 *  Flacone * con tubo centrale * senza tubo centrale * senza tubo centrale *  Capacità del flacone A + V ml * 994 ml * 1 030 ml * 1 030 ml *  Natura del liquido analizzato * Vino tranquillo * Vino spumante * Vino frizzante *  Volume del liquido introdotto V ml * 50 ml * 10 ml * 20 ml *  10° C * 1,86 * 9,55 * 4,77 *  11° C * 1,86 * 9,51 * 4,75 *  12° C * 1,85 * 9,48 * 4,73 *  13° C * 1,84 * 9,45 * 4,72 *  14° C * 1,83 * 9,42 * 4,70 *  15° C * 1,82 * 9,39 * 4,68 *  16° C * 1,81 * 9,35 * 4,67 *  17° C * 1,80 * 9,32 * 4,65 *  18° C * 1,79 * 9,29 * 4,64 *  19° C * 1,78 * 9,26 * 4,62 *  20° C * 1,77 * 9,23 * 4,61 *  21° C * 1,77 * 9,20 * 4,60 *  22° C * 1,76 * 9,17 * 4,58 *  23° C * 1,75 * 9,14 * 4,56 *  24° C * 1,74 * 9,11 * 4,55 *  25° C * 1,73 * 9,08 * 4,53 *  26° C * 1,73 * 9,04 * 4,51 *  27° C * 1,72 * 9,01 * 4,50 *  28° C * 1,71 * 8,98 * 4,49 *  29° C * 1,70 * 8,95 * 4,47 *  30° C * 1,70 * 8,92 * 4,46 *  A = volume libero del flacone , diminuito di V , e , nel caso dei vini spumanti , di 1 ml ( volume di soda al 50 % impiegata ) e di 2,5 ml ( volume dei 4 g di acido tartarico ) .  Il rapporto 1/1 + (...) t è fornito dalla tabella II , seconda colonna .  NB :  Con questa formula sono stati calcolati gli elementi della tabella I , validi per l ' acqua , per i vini da 10 a 14 % vol , secchi o contenenti meno di 50 g/l di zucchero , per i tranquilli , per i vini spumanti e per i vini frizzanti .  Nota molto importante :  Dopo ogni dosaggio , non dimenticare di rinnovare l ' atmosfera del flacone-laboratorio riempiendolo completamente d ' acqua per scacciare l ' anidride carbonica in esso contenuta .  TABELLA II  Coefficienti di solubilità B della CO2 , espressi in litri di CO2 a 0° C e 760 mm Hg d ' acqua o di miscele idroalcoliche alla temperatura di t° C  t° C * 1/1 + (...) t * B ( 1 ) acqua * B ( 2 ) 10 % vol * B ( 2 ) 12 % vol * B ( 2 ) 14 % vol * B ( 2 ) 10 % vol + 50 zucchero/l *  10 * 0,965 * 1,194 * 1,10 * 1,08 * 1,05 * 1,03 *  11 * 0,961 * 1,154 * 1,06 * 1,04 * 1,02 * 1,00 *  12 * 0,958 * 1,117 * 1,02 * 1,00 * 0,98 * 0,96 *  13 * 0,955 * 1,083 * 0,99 * 0,97 * 0,95 * 0,92 *  14 * 0,951 * 1,050 * 0,95 * 0,93 * 0,91 * 0,89 *  15 * 0,948 * 1,019 * 0,92 * 0,90 * 0,88 * 0,85 *  16 * 0,944 * 0,985 * 0,88 * 0,86 * 0,84 * 0,82 *  17 * 0,941 * 0,956 * 0,85 * 0,83 * 0,81 * 0,79 *  18 * 0,938 * 0,928 * 0,82 * 0,80 * 0,78 * 0,76 *  19 * 0,935 * 0,902 * 0,79 * 0,77 * 0,75 * 0,73 *  20 * 0,932 * 0,878 * 0,76 * 0,74 * 0,72 * 0,71 *  21 * 0,929 * 0,847 * 0,74 * 0,72 * 0,70 * 0,68 *  22 * 0,926 * 0,820 * 0,71 * 0,69 * 0,66 * 0,66 *  23 * 0,923 * 0,794 * 0,69 * 0,67 * 0,64 * 0,63 *  24 * 0,920 * 0,770 * 0,66 * 0,64 * 0,62 * 0,61 *  25 * 0,917 * 0,759 * 0,64 * 0,62 * 0,60 * 0,59 *  26 * 0,913 * 0,738 * 0,62 * 0,60 * 0,58 * 0,57 *  27 * 0,910 * 0,718 * 0,60 * 0,58 * 0,56 * 0,55 *  28 * 0,907 * 0,700 * 0,58 * 0,56 * 0,54 * 0,53 *  29 * 0,904 * 0,685 * 0,56 * 0,54 * 0,52 * 0,51 *  30 * 0,901 * 0,665 * 0,55 * 0,53 * 0,51 * 0,50 *  ( 1 ) Secondo la tabella di Bohr .  ( 2 ) Secondo la tabella di Agabaliantz .  Controllo del metodo  È necessario esercitarsi con la soluzione titolata di carbonato sodico che , sotto l ' azione di un eccesso di acido tartarico , libera un uguale volume di anidride carbonica .  Precisione del metodo  Questo metodo ha una precisione dell ' ordine 3-5 % , che in pratica è sufficiente perchù l ' anidride carbonica sfugge molto facilmente dal vino nel corso dei vari travasi .  Relazione tra la pressione e la quantità di anidride carbonica contenuta in un vino spumante  la quantità di anidride carbonica contenuta in uno vino spumante è data dalla seguente relazione :  - in litri di CO2 per litro di vino : ( 1 + 0,987 . P ) ( O,86 - 0,01 A ) ( 1 - 0,00144 s )  - in g di CO2 per litro di vino : 1,977 + ( 1 + 0,987 . P ) ( 0,86 - 0,01 A ) ( 1 - 0,00144 s )  dove :  P = sovrappressione di CO2 nel recipiente , espressa in bar , a 20° C  A = titolo alcolometrico volumico a 20° C del vino  s = contenuto in zuccheri del vino , in g/l .  Calcolo  Sia la sovrappressione , espressa in bar , determinata alla temperatura t mediante l ' afrometro . Moltiplicando P per 0,987 ( 1 bar = 0,987 atmosfere ) ed aggiungendo 1 si ottiene la pressione assoluta a t° C ( Pat ) , espressa in atmosfere .  Servendosi della tabella riportata qui di seguito , si calcola Pa20 ( pressione assoluta a 20° C ) , espressa in atmosfere .  Pa20 è collegata a P ( sovrappressione a 20° C , espressa in bar ) dalla relazione Pa20 = 1 + 0,987 P che permette di calcolare P .  La quantità di anidride carbonica contenuta in un vino spumante è data dalle seguenti relazioni :  - in litri di CO2 per litro di vino : Pa20 ( 0,86 - 0,01 A ) ( 1 - 0,00144 s )  ovvero ( 1 + 0,987 P ) ( 0,86 - 0,01 A ) ( 1 - 0,00144 s )  - in grammi di CO2 per litro di vino : 1,977 Pa20 ( 0,86 - 0,01 A ) ( 1 - 0,00144 s )  ovvero 1,977 ( 1 + 0,987 P ) ( 0,86 - 0,01 A ) ( 1 - 0,00144 s )  Osservazioni :  1 . Se l ' afrometro è graduato in pressione assoluta e in atmosfere , la pressione misurata deve essere riportata a 20° C moltiplicandola per il coefficiente Pa20/Pat fornito dalla tabella qui di seguito .  2 . Se l ' afrometro è graduato in atmosfere di sovrappressione , prima di effettuare la correzione bisogna aggiungere 1 alla misura letta .  In ambedue in casi , una volta ottenuto Pa20 , è possibile calcolare P ( sovrappressione in bar a 20 ° C ) , nonchù la quantità di anidride carbonica contenuta nel vino espressa in litri di CO2 o in grammi di CO2 per litro di vino .  Rapporto fra la pressione assoluta Pa20 di un vino spumante a 20° C e la pressione assoluta Pat a una temperatura di t° C  t° C * Pa20/Pat * t° C * Pa20/Pat * t° C * Pa20/Pat  - 5 * 2,44 * 9 * 1,50 * 23 * 0,90 *  - 4 * 2,36 * 10 * 1,44 * 24 * 0,87 *  - 3 * 2,29 * 11 * 1,39 * 25 * 0,84 *  - 2 * 2,21 * 12 * 1,34 * 26 * 0,81 *  - 1 * 2,14 * 13 * 1,29 * 27 * 0,78 *  0 * 2,07 * 14 * 1,24 * 28 * 0,75 *  1 * 2,00 * 15 * 1,20 * 29 * 0,72 *  2 * 1,93 * 16 * 1,16 * 30 * 0,70 *  3 * 1,86 * 17 * 1,11 * 31 * 0,68 *  4 * 1,80 * 18 * 1,07 * 32 * 0,66 *  5 * 1,73 * 19 * 1,03 * 33 * 0,64 *  6 * 1,67 * 20 * 1,00 * 34 * 0,62 *  7 * 1,61 * 21 * 0,97 * 35 * 0,60 *  8 * 1,55 * 22 * 0,93 * * *  NB :  Le espressioni sopra riportate sono utilizzabili per contenuti in alcole compresi fra 10 e 14 % ( v/v ) e per tenori in zuccheri compresi fra 0 e 100 g/l . Poichù la composizione dei vini non ù costante , l ' approssimazione si limita al 2-3 % .  23 . ISOSOLFOCIANATO DI ALLILE  23 . 1 . PRINCIPIO DEL METODO UNICO  L ' isosolfocianato di allile , eventualmente presente nel vino , viene raccolto per distillazione ed individuato per via gascromatografica .  23 . 2 . REATTIVI  - Etanolo per analisi  - Soluzione standard : soluzione alcolica di isosolfocianato di allile contenente 15 mg/l di principio attivo  -Miscela frigorifera costituita da etanolo e ghiaccio secco ( temperatura - 60° C )  23 . 3 . APPARECCHIATURA  - Apparecchiatura da distillazione in corrente di azoto come da figura  - Mantello riscaldante termoregolabile  - Flussimetro  - Gascromatografo con rivelatore spettrofotometrico di fiamma munito di filtro selettivo per composti solforati ( * = 394 nm )  -Colonne cromatografiche in acciaio inossidabile , diametro interno 3 mm , lunghezza 3 m , riempite con carbowax 20 M al 10 % su cromosorb , WHP 80-100 mesh  - Microsiringhe da 10 (...) l  23 . 4 . MODO DI OPERARE  Prelevare 2 l di vino nel pallone da distillazione . Introdurre pochi ml di etanolo nei due tubi di raccolta fino a completa immersione del tratto poroso dei pescanti per la dispersione dei gas . Raffreddare esternamente i due tubi con la miscela frigorifera . Collegare il pallone ai tubi di raccolta ed iniziare l ' immissione nell ' apparecchio di un flusso di azoto alla portata di circa 3 l l ' ora . Riscaldare il vino a 80° C regolando opportunamente la temperatura del mantello termoregolabile e raccogliere complessivamente 45-50 ml di distillato .  Stabilizzare il gascromatografo ; a tal fine sono consigliate le seguenti condizioni operative :  - temperatura dell ' iniettore 200° C ,  - temperatura della colonna 130° C ,  -gas di trasporto elio con un flusso di 20 ml al minuto .  Introdurre con l ' apposita microsiringa una quantità di soluzione standard tale che il picco corrispondente all ' isosolfocianato di allile possa essere agevolmente individuato sul gascromatogramma .  Introdurre quindi un ' aliquota del distillato e controllare se in corrispondenza del tempo di ritenzione dell ' isosolfocianato di allile si ha comparsa di picchi .  Nelle condizioni adottate nella prova , non vi sono normalmente composti naturali del vino interferenti in corrispondenza del tempo di ritenzione della sostanza ricercata .  Designo : vedi G . U .