CELEX: 51991PC0431(01)
Language: it
Date: 1991-11-06
Title: Proposta di REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO che modifica il regolamento ( CEE ) n. 3528/86 relativo alla protezione delle foreste nella Comunità contro l' inquinamento atmosferico

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                      C0M(91) 431 def.
                                      Bruxelles» 6 novembre 1991
                          Proposta di
               REGOLAMENTO (CEE) PEL CONSIQUO
      che modifica il regolamento (CEE) n. 3528/86 relativo
           alla protezione delle foreste nella Comunità
                 contro l'inquinamento atmosferico
                          Proposta di
               REGOLAMENTO (CEE) PEU CONSIGLIO
    relativo alla protezione delle foreste nella Comunità
                       contro gì I Incendi
                (presentate dalla Commissione)
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                                    RELAZIONE
 1
  •  Introduzione
     Nel maggio 1989 il Consiglio aveva adottato un primo programma di azioni
     forestali imperniato su quattro assi:
    - la protezione delle foreste contro l'inquinamento atmosferico e contro
       gì I incendi,
    - il sostegno dell'imboschimento di terreni agricoli,
    - lo sviluppo e la valorizzazione delle foreste In alcune zone rurali
    - l'istituzione di un comitato permanente forestale.
    Oltre a queste azioni principali erano previste misure di accompagnamento,
    quali il miglioramento della trasformazione e della commercializzazione
    dei prodotti della sivilcoltura e l'instaurazione di un sistema europeo
    d'informazione e di comunicazione forestali (EFICS).
    La Commissione sta elaborando una revisione di questo insieme di misure,
    per presentare un programma di azioni forestali coerente alla luce delle
    esperienze compiute nel contesto dello sviluppo regionale e rurale e in
    stretta connessione con la riforma della politica agricola comune.
    Tuttavia, lo scadere alla fine del 1991 dei due regolamenti concernenti la
    protezione contro l'inquinamento atmosferico * 1 ) e contro gli
     incendi (2) rende necessario anticipare la presentazione dei progetti
    relativi alla proroga e alla revisione di queste due misure, per non
     interrompere la continuità della loro applicazione. Tale anticipazione
    non modifica il quadro globale e coerente dei programma di azioni
    forestali e si giustifica inoltre con il fatto che tali misure
    prescindono dalla riforma della PAC.
(1) Regolamento (CEE) n. 3528/86 del    17 novembre 1986, GU L 362, pag. 2,
    modificato dal regolamento (CEE)   n. 1613/89 del 29.5.1989, GU L 165,
    pag. 8.
(2) Regolamento (CEE) n. 3529/86 del   17 novembre 1986, GU L 362, pag. 5,
    modificato dal regolamento (CEE)   n. 1614/89 del 29.5.1989, GU L 165,
    pag. 10.
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I I. Proposte
1.  Protezione delle foreste contro l'Inquinamento atmosferico
    Il regolamento (CEE) n. 3528/86 relativo alla protezione delle foreste
    nella Comunità contro l'inquinamento atmosferico ha consentito:
    - di stabilire una rete comunitaria di posti di osservazione dello stato
      sanitario delle foreste europee;
    - di elaborare due relazioni sullo stato sanitario delle foreste e di
      prospettarne una terza-,
    - di realizzare progetti intesi a meglio comprendere il fenomeno del
      deperimento forestale.
    Sono in corso dei lavori per elaborare una rete di sorveglianza intensiva
    delle foreste in stretta connessione con il programma internazionale
    concertato per la valutazione e la sorveglianza degli effetti
    dell'inquinamento atmosferico sulle foreste (PIC-foreste).
    Proposta
    Si propone di prorogare il regolamento nella sua forma attuale per un
    periodo di cinque anni, associando alla rete europea di posti di
    osservazione una rete di sorveglianza intensiva delle foreste. La nuova
    misura deve consentire non solo di migliorare le conoscenze sulla
    complessa interazione fra ecosistemi forestali e agenti inquinanti, ma
    anche di contribuire alla realizzazione degli impegni politici
    sottoscritti dai paesi europei e dalla Comunità in occasione della
    conferenza ministeriale sul la protezione delle foreste, tenutasi a
    Strasburgo il 18 e il 19 dicembre 1990.
2.  Protezione delle foreste contro gli incendi
    La distruzione delle foreste causata dagli incendi, soprattutto nelle
    regioni mediterranee della Comunità, è uno dei più gravi problemi
    ecologici, ma anche economici delle zone colpite. Ogni anno gli incendi
    distruggono nell'Europa meridionale oltre 500 000 ha di foresta.
    Finora la Comunità ha finanziato misure di prevenzione degli incendi:
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 attraverso iI FEAOG
 * regolamento (CEE) n. 269/79 che instaura un'azione comune forestale in
   alcune zone mediterranee della Comunità, prorogato In virtù dei
   programmi integrati mediterranei (PIM) in un quadro ampliato;
* nel quadro delle azioni specifiche applicabili in alcune zone
   dell'Italia, della Francia e della Spagna [regolamenti (CEE) nn.
   1400/86, 1401/86, 1118/88];
* In certa misura, nel quadro dello sviluppo regionale e rurale delle zone
   che rientrano negli obiettivi 1 e 5 b ) ;
- al di fuori del FEAOG: ai sensi del regolamento (CEE) n. 3529/86
   relativo alla protezione delle foreste nella Comunità contro gli
    incendi, modificato dal regolamento (CEE) n. 1614/89.
Allo scadere dei PIM e del regolamento n. 3529/86 rischiano di crearsi
gravi lacune, poiché il solo sviluppo rurale non consente di tener conto
 in misura adeguata del problema cruciale degli incendi, che, inoltre, non
sono limitati soltanto alle zone degli obiettivi 1 e 5 b ) .
Per la salvaguardia degli ecosistemi forestali e della loro funzione
ambientale, economica e sociale è quindi essenziale prevedere una
revisione del regolamento (CEE) n. 3529/86.
 I gravi incendi degli ultimi due anni, che hanno distrutto una cospicua
parte degli investimenti forestali finanziati dal FEAOG (regolamento n.
269/89, PIM), hanno messo chiaramente in evidenza gravi lacune nelle
azioni e nelle politiche di protezione delle foreste contro gli incendi,
in particolare per quanto riguarda la coerenza fra le varie misure.
Proposta
Dopo numerose discussioni dei problemi della protezione delle foreste
contro gli incendi svoltesi in seno al comitato permanente forestale e
dopo consultazioni di organizzazioni non governative (CCPF, COPA) nonché
di esperti regionali, si propone una proroga di cinque anni del
regolamento n. 3529/86, oltre a una sostanziale modifica mirata ai
seguent i obiett ivi :
- concentrare gli sforzi comunitari soprattutto sulle zone caratterizzate
   da un alto rischio di incendi;
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- incoraggiare gli Stati membri a sviluppare strategie coerenti di
  protezione delle foreste contro gli incendi, comprese l'analisi e la
  riduzione delle cause d'incendio, nonché la prevenzione e la
  sorveglianza nel quadro di piani zonali; limitare il finanziamento
  comunitario alle azioni che si inquadrano chiaramente in dette
  strategie;
- sviluppare un sistema d'informazione (banca di dati) sugli incendi di
  foresta, per migliorare l'efficacia dei sistemi di protezione e in
  particolare l'analisi delie cause d'incendio.
Sviluppando questo sistema, la Comunità e gli Stati membri contribuiscono
alla realizzazione di una banca di dati europea decentrata, che è oggetto
di impegni politici assunti dai paesi europei e dalla Comunità nella
conferenza ministeriale sulla protezione delle foreste, tenutasi a
Strasburgo il 18 e il 19 dicembre 1990.
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                                  Proposta di
                     REGOLAMENTO (CEE) N.       DEL CONSIGLIO
                                   del
              che modifica il regolamento (CEE) n. 3528/86 relativo
                   alla protezione delle foreste nella Comunità
                         contro l'inquinamento atmosferico
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare
gìi art icoli 43 e 130 S,
vista la proposta della Commissione (1*,
visto il parere del Parlamento europeo ( 2 \
visto il parere del Comitato economico e sociale     (&)t
considerando che la vitalità delle foreste nella Comunità continua a
deteriorarsi e che é quindi opportuno proseguire e completare l'azione comune
instaurata dal regolamento (CEE) n. 3528/86 (*), modificato da ultimo dal
regolamento (CEE) n. 1613/89 <5>;
considerando che è necessario raccogliere dati precisi sul livello e
sull'evoluzione di alcuni agenti inquinanti delle foreste, con informazioni
particolareggiate su parametri ecologici essenziali, per poter meglio
circoscrivere le relazioni di causa e effetto che determinano il deperimento
delle foreste; che, a tal uopo, lo strumento appropriato è costituito dalla
creazione di una rete europea di posti di osservazione permanenti per la
sorveglianza dell'ecosistema forestale,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
(1)
(2)
(3)
(4) GU n. L 326 del 21.11.1986, pag. 2.
(5) GU n. L 165 del 15.6.1989, pag. 8.
 ---pagebreak---                                     Art icolo 1
Il regolamento (CEE) n. 3528/86 è modificato come segue:
1.  il testo dell'articolo 2 è sostituito dal seguente:
                                    "Articolo 2
    1. L'azione è intesa ad aiutare gli Stati membri:
        -   a redigere, in base ad una metodologia comune, un inventario
            periodico dei danni cagionati alle foreste soprattutto
            dall'inquinamento atmosferico;
        -   a creare o completare, in modo coordinato ed armonico, la rete dei
            posti di osservazione per la creazione di tale inventario;
        -   a realizzare una sorveglianza intensiva e continua degli ecosistemi
            foresta Ii;
        -   a creare o completare, in modo coordinato ed armonico, una rete di
            posti permanenti di osservazione necessaria ai fini della
            sorveglianza intensiva e continua.
    2. Gli Stati membri trasmettono alla Commissione i dati raccolti
        attraverso la rete di posti di osservazione creata per l'inventario e
        di quella di posti di osservazione creata ai fini della sorveglianza
         intensiva.
    3. Le modalità d'applicazione del presente articolo, in particolare quelle
        relative alla raccolta, alla natura, alla comparabilità e alla
        trasmissione dei dati raccolti, sono adottate secondo la procedura
        prevista all'articolo 7."
2.   Il testo dell'Articolo 7 è sostituito dal seguente:
                                    "Articolo 7
     1. Qualora si faccia riferimento alla procedura definita nel presente
        articolo, il Comitato permanente forestale, istituito con la decisione
        89/367/CEE del Consiglio, viene investito della questione dal suo
        presidente, su iniziativa di quest'ultimo oppure a richiesta di uno
        Stato membro.
     2. Il rappresentante della Commissione sottopone al Comitato un progetto
         delle misure da adottare. Il Comitato formula il suo parere sul
         progetto entro un termine che il presidente può fissare in funzione
         dell'urgenza della questione in esame. Il parere è formulato alla
        maggioranza prevista all'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per
         l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta
         della Commissione. Nelle votazioni in seno al Comitato, ai voti dei
         rappresentanti degli Stati membri è attribuita la ponderazione fissata
         nell'articolo precitato. Il presidente non partecipa al voto.
 ---pagebreak---                                    ?"
        La Commissione adotta misure che sono immediatamente applicabili.
        Tuttavia, se tali misure non sono conformi al parere espresso dal
        Comitato, la Commissione le comunica immediatamente al Consiglio. In
        tal caso, la Commissione può differire di un mese al massimo a
        decorrere da tale comunicazione, l'applicazione delle misure da essa
        decise.
        Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, può prendere una
        decisione diversa entro il termine di cui al comma precedente."
3.   li testo dell'Articolo 11 è sostituito dal seguente:
                                  "Articolo 11
    1. L'azione è prevista per una durata di 10 anni a decorrere dal 1*
        gennaio 1987.
    2. La Comunità partecipa all'azione nei limiti degli stanziamenti Iscritti
        a tal fine nel bilancio delle Comunità europee e secondo le modalità
        previste dal presente regolamento.
    3. Prima dello scadere del periodo di cui al paragrafo 1, il presente
        regolamento viene riesaminato dal Consiglio su proposta della
        Commissione."
                                   Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla
pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti I suoi elementi e direttamente
applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles                                            Per II Consiglio
                                                              11 Presidente
 ---pagebreak---                                                             -S-
                                                             0 A     F I HAH2 I AB I A
                                                                  relativa    al
          Progetto di regolamento del Consiglio che modifica II regolamento (CEE) n. 3528/86 relativo                          alla
                       protezione delle foreste nella Comunità contro l'Inquinamento                    atmosferico^)
     Linea di       bilancio:                  JlSSÈJ                    Denominazione:
      III B 2                                  575                       Foreste
      III B 8                                  255                       Foreste (spese di appoggio e di       sostegno)
2. Base giuridica:          articoli     A3 e 1303
3.   Classificazione:        Spesa non        obbligatoria
4.   Obiettivi     del provvedimento e descrizione dell'azione:                   Raccogliere e analizzare una serie di dati sul
     livello    e   sull'evoluzione        degli agenti Inquinanti nelle foreste e sul relativi               effetti     sull'ecosistema
     forestale;      Inoltre,     una serie di progetti pilota sulla ricostituzione               delle foreste e sul miglioramento
     del metodi      di osservazione.
5. Uetodo di           calcolo:
5.7. Natura della spesa: Linea III B2-515: coflnanzlamento delle spese nazionali.
5.2. Quota del finanziamento comunitaria? 50% al massimo (100% per le azioni di appoggio e di sostegno
                                                         finanziate sulla linea III B8-255)
5.3. Calcolo:
                                               Spesa                     spese di appoggio e di sostegno (100% a carico            della
                                               comunitaria               Comunità; studi, perizie,     pubblicazioni     ecc.):
                                                                         0.3 Mio di ECU/anno
(SI In Hto di ECU/anno)                                                  ,=*,===_==_=
- Inventari, posti di
   osservazione                                3,9
- progetti pilota             (ricostituzione,
   miglioramento del metodi di
   osservazione e della conoscenza
   degli effetti      degli agenti
   Inquinanti        sull'ecosistema
   forestale)                                  7,5
- valutazione e controllo                       0.6
TOTALE                                                   (2)
6.      Incidenza finanziarla         suoli stanjlamenti         operativi:
6.1     Scadenzarlo degli stanziamenti d'Impegno e di pagamento (Mio di ECU)
                                               Linea in B9-R1R           Linea III B8-255
        Esercizio                                 AL           SP_            SI/SP
        1992 (A)                                 A,0 (V       p.m.          0,2 (3)
        1993                                     6.0             3,7        0,3
        199A                                     6,0             5,2        0,3
        1995                                     6,0             5,6        0,3
        1996                                     6.0             5,6        0.3
        Esercizi successivi                       -              8.5
        TOTALE                                 28,0             28,0        Ti
6.2. Finanziamento durante l'esercizio               In corsn:
7.      Osservazioni:
        SI « stanziamenti        d'Impegno - SP - stanziamenti          di pagamento
(1) Il progetto di regolamento mira a prorogare di cinque anni, a rafforzare                              e ad estendere le misure
     previste dal regolamento (CEE) n. 3528/86 che scade II 31.12.1991.
(2) Per I cinque anni di applicazione del regime attuale (Reg. (CEE) n. 3528/86) le spese ammontano a 13,5
     Mio di ECU, pari                a 2,7 Mio di ECU all'anno.                  L'aumento di 3,3 Mio di ECU/anno è dovuto
     all'Intensificazione           dell'osservazione       In punti già esistenti         (si prevede Inoltre di raccogliere           dati
     sullo stato del suolo);               l'aumento del costi annui è dovuto alla creazione di punti                      supplementari
     permanenti di controllo            Intensivo degli ecosistemi           forestali.
(3) SI parte dall'Ipotesi            che II ritmo normale dell'azione          sarà raggiunto solo nel 1993; pertanto gli Importi
     previsti     per il primo anno d'applicazione sono Inferiori                  alla stima di cui al punto 5.3.
(A) I dati per II 1992 corrispondono al progetto preliminare di bilancio 1992.
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                                     Proposta di
                         REGOLAMENTO (CEE) N.      DEL CONSIGLIO
                  relativo alla protezione delle foreste nella Comunità
                                    contro gìi incendi
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare gli
art icoli 43 e 130 S,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere dei Parlamento europeo,
visto il parere del Comitato economico e sociale,
considerando che la foresta svolge una funzione essenziale per il mantenimento
degli equilibri fondamentali, in particolare per quanto riguarda il suolo, il
regime delle acque, il clima, la fauna e la flora;
considerando cha la foresta contribuisce, pertanto, a proteggere e a sviluppare
l'agricoltura e l'ambiente rurale, le cui condizioni d'esistenza possono essere
ampiamente tributarie della presenza e del buono stato delle foreste circostanti;
considerando che queste funzioni della foresta, soprattutto nelle regioni
meridionali della Comunità, sono vieppiù minacciate da incendi, che devastano ogni
anno ampie superfici forestali;
considerando che la protezione delle foreste contro gli incendi assume
un'importanza e un'urgenza particolari per la Comunità, la quale deve pertanto
accrescere il proprio contributo agli sforzi compiuti dagli Stati membri per
migliorare detta protezione;
considerando che per ridurre il numero e l'entità delle cause d'incendio e delle
superfici colpite, il contributo comunitario deve essere imperniato sulla
necessità di combattere tali cause, sulle misure di prevenzione e sulla
sorveglianza delle foreste;
 ---pagebreak---                                   ~4o^
considerando che tale contributo deve concentrarsi soprattutto nelle zone della
Comunità minacciate da rischi permanenti o ciclici di incendio; che è quindi
necessario classificare il territorio della Comunità secondo il grado di rischio
di incendio di foresta, modulando II contributo comunitario In funzione
dell'entità del rischio;
considerando che, soprattutto nelle zone ad alto rischio d'incendio, la Comunità
deve contribuire alla realizzazione di piani integrati di protezione delle foreste
contro gli incendi che prevedano sia l'eliminazione delle cause sia
 l'instaurazione e il miglioramento dei sistemi di prevenzione e di sorveglianza;
considerando che la creazione di una banca di dati a livello degli Stati membri e
della Comunità può costituire uno strumento importante per migliorare il sistema
di protezione delle foreste contro gli incendi;
 considerando che in altre sedi vengono prese iniziative per migliorare la lotta
 contro gli incendi boschivi, in particolare nel quadro delle risoluzioni del 23
 novembre 1990(1> e del 10 giugno 1991 ( 2 ) , concernenti rispettivamente la
 cooperazione comunitaria in materia di protezione civile e il miglioramento
 dell'assistenza reciproca tra Stati membri in caso di calamità naturale e
 tecnologica; che, nel novero di tali iniziative, la raccolta di informazioni sui
 mezzi di lotta impiegati dalla Commissione di concerto con gli Stati membri potrà
 completare utilmente la banca di dati prevista dal presente regolamento;
 considerando che, per agevolare l'applicazione delle disposizioni previste,
 occorre instaurare fra gli Stati membri e la Commissione una stretta cooperazione,
 che si può concretizzare nel comitato permanente forestale,
 HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
    (1) GU n. C 315 del 14.12.1990, pag. 1-2
    (2) GU n. ...
 ---pagebreak---                                   Articolo 1
1. Al fine di intensificare gli sforzi compiuti per il mantenimento e la
   sorveglianza degli ecosistemi forestali e la tutela del potenziale di
   produttività delle foreste a favore delle zone rurali, ò istituita un'azione
   comunitaria per la protezione delle foreste contro gli incendi, appresso
   denominata "azione".
2. L'azione ha per obiettivo:
   -   la riduzione del numero dì cause di incendio di foresta,
   -   la riduzione delle superfici colpite.
3. L'azione comprende misure concernenti:
   a) l'individuazione delle cause d'incendio di foresta e i mezzi per
      combatterle, in particolare:
      -   studi sull'individuazione delle cause d'incendio e sulla loro origine;
      -   studi su proposte di azioni intese a ridurre le cause d'incendio e la
          loro origine;
      -   campagne d'informazione e di sensibilizzazione;
   b) la creazione o il miglioramento di sistemi di prevenzione, in particolare
       la creazione di infrastrutture di protezione, quali sentieri forestali,
      piste, punti d'acqua, laniere, decespugliamenti e fasce tagliafuoco,
      nonché operazioni di manutenzione delle bar(ere, dei decespugliamenti e
      delle fasce tagliafuoco, effettuate nel quadro di una strategia globale
      di protezione delle foreste contro gli incendi;
   e) la creazione o il miglioramento di sistemi di sorveglianza, in
      particolare l'installazione di strutture di sorveglianza fisse o mobili e
      l'acquisto di materiali di comunicazione;
 ---pagebreak---    d) le misure connesse, in particolare:
       -  la formazione di personale altamente specializzato;
       -  la realizzazione di studi analitici e di progetti pilota e di
          dimostrazione di nuovi metodi, tecniche e tecnologie intesi ad
          accrescere l'efficacia dell'azione.
                                    Art icolo 2
1. Gli Stati membri classificano il proprio territorio secondo il grado di
   rischio di incendio di foresta. Ciascuna zona classificata deve,
   generalmente, corrispondere a una zona amministrativa di livello minimo NUTS
   III.
2. Si possono classificare come zone ad alto rischio esclusivamente le zone in
   cui il rischio permanente o ciclico di incendio di foresta minaccia
   gravemente l'equilibrio ecologico, la sicurezza delle persone e dei beni o
   contribuisce all'accelerazione dei processi di desertificazione delle
   superfici rurali.
   Possono essere classificate zone ad alto rischio soltanto quelle situate in
   Portogallo, in Spagna e in Francia nelle regioni Corsica, Languedoc-
   Roussi M o n , Provence-Alpes-Côte d'Azur e nei dipartimenti dell'Ardèche e
   del la Drôme;
    in Italia: nel Mezzogiorno, nelle regioni Lazio, Toscana, Liguria, Umbria,
   Marche, Emilia Romagna e nelle province di Cuneo e Alessandria (Piemonte) e
   Pavia (Lombardia);
    in Grecia.
3. Si possono classificare come zone a medio rischio le zone in cui il rìschio
   di incendio di foresta, pur non essendo permanente o ciclico, può minacciare
    in misura rilevante gii ecosistemi forestali.
 ---pagebreak---                                  -1 3-
4. Sono considerate zone a basso rischio le altre zone comunitarie.
5. Gli Stati membri comunicano alla Commissione l'elenco delle zone
   classificate per grado di rischio al più tardi sei mesi dopo l'entrata in
   vigore del presente regolamento.
   La Commissione decide l'approvazione degli elenchi secondo la procedura di
   cui al l'articolo 9.
                                   Art ico lo 3
1. Gli Stati membri trasmettono al la Commissione piani di protezione delle
   foreste contro gli incendi nelle regioni classificate ad alto e medio
   r ischio.
2. Per quanto riguarda le zone classificate ad alto rischio, i piani
   comprendono:
   -   un quadro della situazione attuale della zona o sottozona interessata per
       quanto riguarda i sistemi di prevenzione e di sorveglianza esistenti e
       mezzi di lotta disponibili, compresa una descrizione dei metodi e delle
       tecniche impiegati per la protezione delle foreste contro gli incendi;
   -   un bilancio degli incendi degli ultimi cinque anni, con la descrizione
       delle principali cause;
   -    l'indicazione degli obiettivi da raggiungere al termine del piano per
       quanto riguarda:
       *   l'eliminazione o la riduzione delle principali cause d'incendio
       *   il miglioramento dei sistemi di prevenzione e di sorveglianza
       *   il miglioramento dei sistemi di lotta;
   -    la descrizione delle misure previste per raggiungere gli obiettivi;
 ---pagebreak---                                     --W-
   -    l'indicazione dei partner associati alla protezione delle foreste contro
        gli incendi e delle relative modalità di coordinamento.
3. Per quanto riguarda le zone classificate a medio rischio, i piani
   comprendono almeno:
   -    un quadro della situazione attuale della zona o sottozona interessata per
        quanto riguarda i sistemi di prevenzione e di sorveglianza esistenti,
        compresa una descrizione dei metodi e delle tecniche impiegati per la
        protezione contro gli Incendi;
   -     l'indicazione degli obiettivi da raggiungere al termine del piano per
        quanto riguarda l'eliminazione o la diminuzione delle principali cause
        d'incendio e il miglioramento dei sistemi di prevenzione e di
        sorveglianza;
   -     la descrizione delle misure previste per raggiungere gli obiettivi;
         l'indicazione dei partner associati alla protezione delle foreste contro
        gli incendi e delle relative modalità di coordinamento.
4. Consultato il comitato permanente forestale, la Commissione formula un
    parere sui piani di protezione delle foreste contro gli incendi entro tre
   mesi dalla loro comunicazione.
5.  A decorrere dal 1' gennaio 1993, il finanziamento, a titolo delle azioni
    comunitarie, delle misure forestali in zone classificate ad alto o medio
    rischio è subordinato alla condizione che siano stati adottati piani di
    protezione delle foreste contro gli incendi e che le misure siano realizzate
     in conformità di tali piani.
 ---pagebreak---                                    .Af-
                                 Articolo 4
1. Anteriormente al 1' novembre di ogni anno, gli Stati membri sottopongono
   alla Commissione i loro progetti o programmi intesi ad accrescere la
   protezione delle foreste contro gli incendi.
2. I progetti e i programmi possono riguardare:
   -  per le zone classificate ad alto rischio, le misure di cui
      all'articolo 1, paragrafo 2, lettere a ) , b ) , e) e d ) ;
   -  per le zone classificate a medio rischio, le misure di cui
      all'articolo 1, paragrafo 3, lettere b) e d) nonché campagne
      d'informazione e di sensibilizzazione.
3. Dopo il 1" novembre 1992, potranno essere presentati soltanto progetti e
   programmi che si inquadrano in piani di cui all'articolo 3 su cui la
   Commissione ha espresso parere favorevole.
   Dopo M 1 ' novembre 1992 sarà data la priorità ai programmi.
4. Le modalità  d'applicazione del paragrafo 1 sono adottati secondo la
   procedura di cui all'articolo 9.
                                 Art ico lo 5
1. La Commissione provvede al coordinamento e alla sorveglianza dell'azione
   concernente la protezione delle foreste contro gli incendi che é oggetto de
   presente regolamento. In particolare, essa può avvalersi di istituti di
   ricerca e consulenti scientifici o tecnici.
 ---pagebreak---                                 -   1É-
2. Il coordinamento e la sorveglianza riguardano inoltre un contributo inteso
   ad aiutare gli Stati membri ad elaborare un sistema d'informazione sugli
   incendi di foresta, al fine:
   -  di favorire lo scambio di informazioni sugli incendi di foresta;
   -  di valutare In modo continuo l'incidenza delle azioni avviate dagli Stati
      membri e dalla Commissione nel settore della protezione delle foreste
      contro gìi incendi ;
   -  di valutare i periodi, i gradi e le cause di rischio;
   -  di elaborare strategie per la protezione delle foreste contro gli
       incendi, in particolare eliminando o ri ducendo le cause.
3. Le modalità d'applicazione del paragrafo 2 sono adottate secondo la
   procedura di cui all'articolo 9.
   Esse riguardano, in particolare, la natura, la comparabilità e la raccolta
   delle informazioni, nonché le modalità di accesso alle informazioni
   raccolte.
4. Gli Stati membri possono limitare la raccolta delle informazioni alle zone
   classificate ad alto e medio rischio.
5. Per l'elaborazione dei sistemi d'informazione, la Commissione può finanziare
   progetti pilota concernenti innanzitutto la realizzabilità dei vari
   obiettivi del sistema. I progetti sono elaborati di concerto con le
   competenti autorità degli Stati membri.
 ---pagebreak---                                      Articolo 6
1.    La Commissione decide in merito alla partecipazione finanziaria della
      Comunità ai progetti e programmi definiti all'articolo 4, presentati dagli
      Stati membri. La concessione del contributo finanziario della Comunità é
      decisa previa consultazione del comitato forestale permanente istituito con
      la decisione 89/367/CEE del Consiglio.
2.    La partecipazione finanziaria della Comunità alle misure di cui
      all'articolo 1, paragrafo 3, lettere a)-d) é fissata come segue:
      -  50% al massimo delle spese approvate dalla Commissione nelle zone
         classificate ad alto rischio;
      -  30% al massimo delle spese approvate dalla Commissione nelle zone
         classificate a medio rischio.
3.    Le spese per il coordinamento di cui all'articolo 5, paragrafo 1 sono a
      carico della Comunità. Tuttavia, la partecipazione finanziaria della
      Comunità alle spese degli Stati membri per l'elaborazione del sistema
      d'informazione di cui all'articolo 5, paragrafo 2 é fissata come segue:
      -  50% al massimo per le operazioni concernenti le zone classificate ad alto
         r ischio;
      -   30% al massimo per le operazioni concernenti le zone classificate a medio
         r i schIo;
      -   15% al massimo per le operazioni concernenti le altre zone.
                                     Articolo 7
Gli Stati membri designano I servizi e gli organismi abilitati ad eseguire le
misure adottate in virtù del presente regolamento nonché i servizi e gli organismi
cui la Commissione rimborserà gli importi corrispondenti alla partecipazione
finanziaria della Comunità.
 ---pagebreak---                                      Articolo 8
Gli Stati membri adottano, conformemente alle disposizioni  legislative,
regolamentari e amministrative nazionali, le misure necessarie per:
      accertare la realtà e la regolarità delle operazioni finanziate dalla
      Comunità;
      prevenire le irregolarità;
      recuperare le somme perdute a seguito di irregolarità o negligenze.
Gli Stati membri forniscono alla Commissione tutte le informazioni necessarie e
adottano tutte le misure atte a facilitare i controlli, che la Commissione
ritenesse utile effettuare nel quadro della gestione del finanziamento
comunitario, comprese verifiche in loco. Gli Stati membri informano la Commissione
delle misure adottate a tal fine.
                                     Articolo 9
1.    Qualora sia fatto riferimento alla procedura di cui al presente articolo, il
      comitato permanente forestale, instaurato con la decisione 98/367/CEE del
      Consiglio, é convocato dal suo presidente, per iniziativa del medesimo o su
      richiesta del rappresentante di uno Stato membro.
2.     il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle
      misure da adottare. Il comitato formula il suo parere sul progetto entro un
       termine, che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della
      questione in esame. Il parere é formulato alla maggioranza prevista
      dall'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per l'adozione delle decisioni
      che il Consiglio deve prendere su proposta della Commissione. Nelle
      votazioni in seno al Comitato, ai voti dei rappresentanti degli Stati membri
      é attribuuita la ponderazione fissata nell'articolo precitato. Il presidente
      non partecipa al voto.
 ---pagebreak---                                  -A3-
   La Commissione adotta misure che sono immediatamente applicabili. Tuttavia,
   se tali misure non sono conformi al parere espresso dal comitato, la
   Commissione le comunica immediatamente al Consiglio. In tal caso, la
   Commissione può differire di un mese al massimo, a decorrere da tale
   comunicazione, l'applicazione delle misure da essa decise.
   Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, può prendere una
   decisione diversa entro il termine di cui al comma precedente.
                                 Articolo 10
1. L'azione é prevista per la durata di cinque anni a decorrere dal
   1 * gennaio 1992.
2. La Comunità partecipa all'azione nei limiti degli stanziamenti iscritti a
   tal uopo nel bilancio delle Comunità europee e secondo le modalità previste
   dal presente regoalemnto.
3. Prima dello scadere del periodo di cui al paragrafo 1, il presente
   regolamento é oggetto di un riesame da parte del Consiglio, su proposta
   della Commissione e in base a una relazione d'attività nel settore
   disciplinato dal presente regolamento.
 ---pagebreak---                                 - z
                                    Articolo 11
Il regolamento (CEE) n. 3529/86 del Consiglio, del 17 novembre 1986, relativo alla
protezione delle foreste nella Comunità contro gli incendi resta applicabile ai
progetti o ai piani inoltrati prima del 31 dicembre 1991.
                                    Articolo 12
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla
pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente é obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in
ciascuno degli Stati membri.
 ---pagebreak---                                        scheda                  finanziarla
                                                   relativa al
                         progetto di regolamento del Consiglio relativo alla protezione
                               delle foreste nella Comunità contro gli Incendi^)
1.    Linea di bilancio: III 52-575 foreste
                          III B8-255 foreste (spese di appoggio e di sostegno)
      Base giuridica: artt. A3 e 130S
      Classificazione: Spesa non obbligatoria
A.    Obiettivi del provvedimento e descrizione dell'azione: Diminuire II numero e l'entità del focolai
      d'Incendio e le superfici bruciate lottando contro le cause degli Incendi e adottando misure di
      prevenzione contro gli Incendi nonché misure di sorveglianza delle foreste.
5.    Metodo di calcolo:
5.7. Natura della spesa: Linea III 52-575; coflnanzlamento delle spese nazionali
5.2. Quota del finanziamento comunitario:
      - per le misure di protezione, sorveglianza ecc. (art. 1, par. 3) 30% o 50% al massimo In funzione de
         grado di rischio d'Incendio nella regione considerata;
      - per le misure relative all'Istituzione del sistema d'Informazione (art. 5, par. 2) 15, 30 o 50% al
         massimo secondo II grado di rischio d'Incendio nella regione considerata;
      - per le azioni di appoggio e di sostegno finanziate sulla linea III B8-255 (mini bilancio) 100%.
5.3. Calcolo:
      Linea III B2-515:
      (SI per anno In Mio di ECU)
       lotta contro le cause         3,0
      prevenzione                   11,0
      sorveglianza                   6.0
      Totale                        20,0 (?)
      Linea III B8-255 (mini bilancio - 100% a carico della Comunità, studi , perizie, pubblicazioni ecc.): 0,8
      Mio di ECU/anno.
(1) Obiettivo del progetto è di riesaminare radicalmente e dì prorogare per un periodo di cinque anni 1
     regolamenti 3529/86 e 161A/89 relativi alla protezione delle foreste contro gli Incendi che scadono a
     fine 1991.
(2) Per I cinque anni d'applicazione del regime attuale (Reg. (CEE) n. 3529/86) le spese ammontano a A3,0 M
     di ECU, pari a 8,6 Mio di ECU/anno. L'aumento di 11,A Mio di ECU/anno è dovuto al fatto che le azioni
     prevenzione degli incendi nelle foreste saranno applicate su una zona geografica più ampia e anche
     all'estensione delle misure finanziate (lotta contro le cause di incendi).
 ---pagebreak---    6.    Incidenza finanziarla   suoli stanziamenti onerativi:
   6.1. Scadenzarlo degli stanziamenti d'Impegno e di pagamento (In Mio di ECU) SI/SP
                                          Linea III 52-575   Linea III 58-255
         Esercizio                           SI        S£        SI/SP
         lw
            * W                           77.4 (9) o,1          0.6 (3)
         1993                            20,0          9,1      0,8
         199A                            20,0         16,8      0,8
         1995                            20,0         18,6      0,8
        1996                             20,0         19,8      0.8
        Esercizi successivi                z         27.0
        TOTALE                           91,A         91,A      3,8
  6.2. Finanziamento   durante l'esercizio     In corso:   —
  7.     Osservazioni?
        SI - stanziamenti d'Impegno - SP - stanziamenti di pagamento
(3) SI parte dall'Ipotesi che II ritmo normale dell'azione sarà raggiunto solo nel 1993; pertanto gli Importi
     stanziati per II primo anno di applicazione sono inferiori alla stima di cui al punto 5.3.
(A) Le cifre per II 1992 corrispondo al progetto preliminare di bilancio 1992.
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                         -xJ3-
                                                                     ISSN 0254-1505
                                                               COM(91) 431 def.
                                                           DOCUMENTI
rr                                                                         14 03
                                          N. di catalogo : CB-CO-91-475-IT-C
                                                             ISBN 92-77-76862-2
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo