CELEX: 61981CJ0065
Language: it
Date: 1982-01-14
Title: Sentenza della Corte (Terza Sezione) del 14 gennaio 1982. # Francesco Reina e Letizia Reina contro Landeskreditbank Baden-Württemberg. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Verwaltungsgericht Stuttgart - Germania. # Libera circolazione dei lavoratori - vantaggi sociali. # Causa 65/81.

Avis juridique important

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61981J0065

SENTENZA DELLA CORTE (TERZA SEZIONE) DEL 14 GENNAIO 1982.  -  FRANCESCO REINA E LETIZIA REINA CONTRO LANDESKREDITBANK BADEN-WUERTTEMBERG.  -  (DOMANDA DI PRONUNCIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL VERWALTUNGSGERICHT STUTTGART).  -  LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI - VANTAGGI SOCIALI.  -  CAUSA 65/81.  

raccolta della giurisprudenza 1982 pagina 00033 edizione speciale svedese pagina 00275 edizione speciale finlandese pagina 00285

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . QUESTIONI PREGIUDIZIALI - ADIZIONE DELLA CORTE - PROVVEDIMENTO DI RINVIO EMESSO DA UN TRIBUNALE IRRITUALMENTE COMPOSTO - IRRILEVANZA PER LA COMPETENZA DELLA CORTE  ( TRATTATO CEE , ART . 177 )   2 . LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE - LAVORATORI - PARITA DI TRATTAMENTO - VANTAGGI SOCIALI E FISCALI - NOZIONE   ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1612/68 , ART . 7 , N . 2 )   3 . LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE - LAVORATORI - PARITA DI TRATTAMENTO - VANTAGGI SOCIALI - NOZIONE - AGEVOLAZIONI CONCESSE DISCREZIONALMENTE   ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1612/68 , ART . 7 , N . 2 )   4 . LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE - LAVORATORI - PARITA DI TRATTAMENTO - VANTAGGI SOCIALI - NOZIONE - PRESTITI DI NATALITA SENZA INTERESSI   ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1612/68 , ART . 7 , N . 2 )    

Massima

1 . LA CORTE , ADITA DAL GIUDICE DI UNO STATO MEMBRO AI SENSI DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , E COMPETENTE , A NORMA DI DETTA DISPOSIZIONE , A RISOLVERE LE QUESTIONI SOTTOPOSTELE , SENZA CHE SIA NECESSARIO ACCERTARE PREVIAMENTE SE IL PROVVEDIMENTO DI RINVIO SIA STATO ADOTTATO IN MODO CONFORME ALLE NORME DI ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA E PROCESSUALI DEL DIRITTO NAZIONALE .    2 . DAL REGOLAMENTO N . 1612/68 , NONCHE DALLO SCOPO PERSEGUITO , SI DESUME CHE I VANTAGGI SOCIALI E FISCALI CHE DETTO REGOLAMENTO ESTENDE AI LAVORATORI CITTADINI DI ALTRI STATI MEMBRI SONO TUTTI QUELLI CHE , CONNESSI O NO AD UN CONTRATTO DI LAVORO , SONO GENERALMENTE ATTRIBUITI AI LAVORATORI NAZIONALI , A      CAUSA PRINCIPALMENTE DELLA LORO QUALITA OBIETTIVA DI LAVORATORI O DEL SEMPLICE FATTO DELLA LORO RESIDENZA NEL TERRITORIO NAZIONALE , E LA CUI ESTENSIONE AI LAVORATORI CITTADINI DI ALTRI STATI MEMBRI APPARE QUINDI ATTA A FACILITARNE LA MOBILITA NELL ' AMBITO DELLA COMUNITA .     3 . LA NOZIONE DI VANTAGGIO SOCIALE DI CUI ALL ' ART . 7 , N . 2 DEL REGOLAMENTO N . 1612/68 COMPRENDE NON SOLO LE AGEVOLAZIONI ATTRIBUITE COME DIRITTO , MA ANCHE QUELLE CONCESSE DISCREZIONALMENTE .    4 . L ' ART . 7 , N . 2 DEL REGOLAMENTO N . 1612/68 VA INTERPRETATO NEL SENSO CHE LA NOZIONE DI VANTAGGIO SOCIALE CONTEMPLATA DA QUESTA DISPOSIZIONE COMPRENDE I MUTUI SENZA INTERESSI DI NATALITA CONCESSI DA UN ISTITUTO DI CREDITO DI DIRITTO PUBBLICO , IN BASE A DIRETTIVE E CON L ' AIUTO FINANZIARIO DELLO STATO , A FAMIGLIE A BASSO REDDITO , ONDE INCORAGGIARE LA NATALITA . DETTI PRESTITI VANNO QUINDI CONCESSI AI LAVORATORI DI ALTRI STATI MEMBRI ALLE STESSE CONDIZIONI CHE AI LAVORATORI NAZIONALI .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 65/81 , AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNCIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DAL VERWALTUNGSGERICHT STUTTGART ( TRIBUNALE AMMINISTRATIVO DI STOCCARDA ) NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE FRA  1 . FRANCESCO REINA , STOCCARDA ,   2 . LETIZIA REINA , STOCCARDA ,   E  LANDESKREDITBANK BADEN-WURTTEMBERG , ENTE DI DIRITTO PUBBLICO ,    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 7 , 1* COMMA , DEL TRATTATO CEE NONCHE DELL ' ART . 7 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO 15 OTTOBRE 1968 , N . 1612 , RELATIVO ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI ALL ' INTERNO DELLA COMUNITA ( GU N . L 257 , PAG . 2 ),  

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 17 FEBBRAIO 1981 , PERVENUTA ALLA CORTE IL 30 MARZO 1981 , IL VERWALTUNGSGERICHT DI STOCCARDA HA SOLLEVATO , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DUE QUESTIONI PREGIUDIZIALI RELATIVE ALL ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 7 , 1* COMMA , DEL TRATTATO CEE NONCHE DELL ' ART . 7 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 15 OTTOBRE 1968 , N . 1612 , RELATIVO ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI NELL ' AMBITO DELLA COMUNITA ( GU N . L 257 , PAG . 2 ).    2 LE QUESTIONI SONO STATE SOLLEVATE NELL ' AMBITO DI UNA CONTROVERSIA AMMINISTRATIVA , VERTENTE SULLA CONCESSIONE DI UN MUTUO DI NATALITA , FRA UNA COPPIA DI LAVORATORI , CITTADINI ITALIANI RESIDENTI NELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA , E LA LANDESKREDITBANK BADEN-WURTTEMBERG , ENTE DI DIRITTO PUBBLICO POSTO SOTTO LA TUTELA DEL LAND BADEN-WURTTEMBERG .    3 IN OSSEQUIO A DIRETTIVE IMPARTITELE DALLE COMPETENTI AUTORITA DEL LAND BADEN-WURTTEMBERG , LA LANDESKREDITBANK CONCEDE A RICHIESTA DEI MUTUI , FRA L ' ALTRO IN OCCASIONE DELLA NASCITA DI UN FIGLIO . I MUTUI DI NATALITA , ESENTI DA INTERESSI GRAZIE ALLE SOVVENZIONI DEL LAND , DURANO SETTE ANNI ED HANNO UN IMPORTO MASSIMO DI DM 8 000 , CHE PUO GIUNGERE A DM 12 000 IN CASI ECCEZIONALI . ESSI POSSONO ESSERE CONCESSI ALLE COPPIE SOLO SE UNO ALMENO DEI CONIUGI E CITTADINO TEDESCO E SE IL REDDITO FAMILIARE NON SUPERA UN DETERMINATO MASSIMO . SECONDO I DATI FORNITI DAL GIUDICE NAZIONALE , QUESTO SISTEMA DI PRESTITI DI NATALITA E STATO ISTITUITO PER CONTRIBUIRE ALL ' AUMENTO DELLE NASCITE PRESSO LA POPOLAZIONE TEDESCA E PER LIMITARE IL NUMERO DELLE INTERRUZIONI DELLA GRAVIDANZA .    4 NELLA FATTISPECIE , I RICORRENTI NELLA CAUSA PRINCIPALE , CONIUGI REINA , CHIEDEVANO LA CONCESSIONE DI UN MUTUO IN OCCASIONE DELLA NASCITA DI DUE GEMELLI . AVENDO LA LANDESKREDITBANK BADEN-WURTTEMBERG RIFIUTATO LORO IL MUTUO PER IL MOTIVO CHE , SECONDO LE DIRETTIVE SOPRA MENZIONATE , IL MUTUO POTEVA ESSERE CONCESSO SOLO SE ALMENO UNO DEI CONIUGI ERA CITTADINO TEDESCO , IN CONIUGI REINA HANNO ADITO IL VERWALTUNGSGERICHT DI STOCCARDA , CONTESTANDO LA CONFORMITA DI QUESTO REQUISITO AL DIRITTO COMUNITARIO .        5 RITENENDO NECESSARIA UNA PRONUNZIA DELLA CORTE PER POTER PRONUNZIARE LA SENTENZA , IL VERWALTUNGSGERICHT DI STOCCARDA HA SOLLEVATO LE SEGUENTI QUESTIONI :    ' 1 . SE L ' ART . 7 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO 15 OTTOBRE 1968 , N . 1612 , RELATIVO ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI NELL ' AMBITO DELLA COMUNITA ( GU N . L 257 ), VADA INTERPRETATO NEL SENSO CHE ESSO EQUIPARA I CITTADINI D ' ALTRI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA AI CITTADINI DELLA STATO OSPITANTE ANCHE NEL CASO IN CUI , IN FORZA DI DIRETTIVE INTERNE ALL ' AMMINISTRAZIONE CHE NON CREANO UN DIRITTO SOGGETTIVO , UN ISTITUTO DI CREDITO DI DIRITTO PUBBLICO CONCEDA SU DOMANDA , AI CONIUGI IL CUI REDDITO NON SUPERI UN CERTO MESSIMALE , IN OCCASIONE DELLA NASCITA DI UN FIGLIO E AL FINE DI EVITARE , MITIGARE OD ELIMINARE I PROBLEMI DI NATURA ECONOMICA , MUTUI SENZA INTERESSI PER I QUALI IL LAND BADEN-WURTTEMBERG VERSA AL SUDDETTO ISTITUTO , NELLA MISURA DEGLI STANZIAMENTI CONTEMPLATI DI VOLTA IN VOLTA NEL BILANCIO PREVENTIVO DELLO STATO , SOVVENZIONI DESTINATE A COMPENSARE GLI INTERESSI NON PERCEPITI , IN BASE , FRA L ' ALTRO , ALLA CONSIDERAZIONE CHE E NECESSARIO , MEDIANTE PROVVEDIMENTI D ' AIUTO ALLE FAMIGLIE , COMBATTERE LA DENATALITA NELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA E DIMINUIRE IL NUMERO DELLE INTERRUZIONI VOLONTARIE DELLA GRAVIDANZA .    2.NEL CASO IN CUI L ' ART . 7 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 1612/68 NON SIA APPLICABILE , SE L ' ART . 7 , 1* COMMA , DEL TRATTATO DEL 25 MARZO 1957 , CHE ISTITUISCE LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA , VADA INTERPRETATO NEL SENSO CHE , NELLE CIRCOSTANZE DI CUI SOPRA , ESSO OSTA A CHE VENGA EFFETTUATA UNA DIFFERENZIAZIONE FRA I CITTADINI D ' ALTRI STATI MEMBRI E I CITTADINI DELLO STATO OSPITANTE AI FINI DELLA CONCESSIONE DI MUTUI DI NATALITA ' .   SULLA PROCEDURA   6 LA LANDESKREDITBANK CONTESTA L ' AMMISSIBILITA DELLA DOMANDA PREGIUDIZIALE IN QUANTO L ' ORDINANZA DI RINVIO NON SAREBBE STATA PRONUNZIATA DEL VERWALTUNGSGERICHT NELLA SUA COMPOSIZIONE NORMALE . IL VERWALTUNGSGERICHT AVREBBE STATUITO NELLA COMPOSIZIONE DI TRE GIUDICI TOGATI MENTRE IL DIRITTO PROCESSUALE TEDESCO ESIGEREBBE INOLTRE LA PARTECIPAZIONE DI DUE GIUDICI ONORARI .    7 IN PROPOSITO VA RICORDATO CHE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO , LA CORTE E COMPETENTE A STATUIRE , IN VIA PREGIUDIZIALE , SULLE QUESTIONI DI DIRITTO COMUNITARIO CHE LE VENGONO SOTTOPOSTE DA UN GIUDICE DI UNO DEGLI STATI MEMBRI . SECONDO L ' ECONOMIA DI QUESTA DISPOSIZIONE , SPETTA ALLA CORTE , ONDE ACCERTARE LA PROPRIA COMPETENZA , LO STABILIRE SE IL PROPONENTE SIA UN GIUDICE DI UNO STATO MEMBRO . NON LE SPETTA TUTTAVIA , DATA LA RIPARTIZIONE DELLE FUNZIONI FRA     ESSA E IL GIUDICE NAZIONALE , ACCERTARE SE IL PROVVEDIMENTO CON CUI E STATA ADITA SIA STATO ADOTTATO IN MODO CONFORME ALLE NORME DI ORGANIZZAZIONE E PROCESSUALI DEL DIRITTO NAZIONALE . LA CORTE DEVE QUINDI ATTENERSI AL PROVVEDIMENTO DI RINVIO EMESSO DA UN GIUDICE DI UNO STATO MEMBRO , FINO A CHE ESSO NON SIA STATO POSTO NEL NULLA IN SEGUITO AD UN ' IMPUGNAZIONE EVENTUALMENTE CONTEMPLATA DAL DIRITTO NAZIONALE .    8 DA QUESTE CONSIDERAZIONI SI DESUME CHE LA CORTE , ADITA DAL GIUDICE DI UNO STATO MEMBRO AI SENSI DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO , E COMPETENTE , A NORMA DI DETTA DISPOSIZIONE , A RISOLVERE LE QUESTIONI SOTTOPOSTELE , SENZA CHE SIA NECESSARIO ACCERTARE PREVIAMENTE SE IL PROVVEDIMENTO DI RINVIO SIA STATO ADOTTATO IN MODO CONFORME ALLE NORME DI ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA E PROCESSUALI DEL DIRITTO NAZIONALE .   SULLA PRIMA QUESTIONE   9 CON LA PRIMA QUESTIONE IL GIUDICE NAZIONALE CHIEDE IN SOSTANZA SE L ' ART . 7 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 15 OTTOBRE 1968 , N . 1612 , VADA INTERPRETATO NEL SENSO CHE LA NOZIONE DI VANTAGGIO SOCIALE CONTEMPLATA DA DETTA DISPOSIZIONE COMPRENDE I MUTUI SENZA INTERESSI DI NATALITA CONCESSI DA UN ISTITUTO DI CREDITO DI DIRITTO PUBBLICO , IN OSSEQUIO A DIRETTIVE E CON L ' AIUTO FINANZIARIO DELLO STATO , A FAMIGLIE A BASSO REDDITO , ONDE FAVORIRE LA NATALITA .    10 LA LANDESKREDITBANK DEDUCE IN PRIMO LUOGO CHE QUESTA DISPOSIZIONE NON PUO ESSERE APPLICATA AI MUTUI DI CUI TRATTASI DATA LA MANCANZA DI QUALSIASI NESSO FRA LA CONCESSIONE DEL MUTUO E LA QUALITA DI LAVORATORE DEL BENEFICIARIO E DATO CHE IL RIFIUTO DI CONCEDERLO NON OSTACOLA AFFATTO LA MOBILITA DEI LAVORATORI NELLA COMUNITA .    11 VA RICORDATO CHE IL REGOLAMENTO N . 1612/68 , ADOTTATO PER L ' ATTUAZIONE , IN PARTICOLARE , DELL ' ART . 49 DEL TRATTATO , ONDE REALIZZARE LA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI NELL ' AMBITO DELLA COMUNITA , STABILISCE ALL ' ART . 7 , N . 1 , CHE IL LAVORATORE CITTADINO DI UNO STATO MEMBRO NON PUO , NEL TERRITORIO DEGLI ALTRI STATI MEMBRI , ESSERE TRATTATO , A CAUSA DELLA SUA CITTADINANZA , IN MODO DIVERSO DAI LAVORATORI NAZIONALI , PER QUANTO RIGUARDA LE CONDIZIONI D ' IMPIEGO E DI LAVORO .     IL N . 2 DELLO STESSO ARTICOLO AGGIUNGE CHE DETTO LAVORATORE VI GODE DEGLI STESSI VANTAGGI SOCIALI E FISCALI DEI LAVORATORI NAZIONALI .    12 COME LA CORTE HA PIU VOLTE AFFERMATO , DA ULTIMO NELLA SENTENZA 31 MAGGIO 1979 ( EVEN , 207/78 , RACC . PAG . 2019 ), SI DESUME DA QUESTE DISPOSIZIONI COME PURE DALLO SCOPO PERSEGUITO CHE I VANTAGGI CHE IL REGOLAMENTO ESTENDE AI LAVORATORI CITTADINI DI ALTRI STATI MEMBRI SONO TUTTI QUELLI CHE , CONNESSI O NO AD UN CONTRATTO DI LAVORO , SONO GENERALMENTE ATTRIBUITI AI LAVORATORI NAZIONALI , A CAUSA PRINCIPALMENTE DELLA LORO QUALITA OBIETTIVA DI LAVORATORI O DEL SEMPLICE FATTO DELLA LORO RESIDENZA NEL TERRITORIO NAZIONALE , E LA CUI ESTENSIONE AI LAVORATORI CITTADINI DI ALTRI STATI MEMBRI APPARE QUINDI ATTA A FACILITARNE LA MOBILITA NELL ' AMBITO DELLA COMUNITA .    13 NE CONSEGUE CHE I MUTUI DI NATALITA , COME QUELLI CUI SI RIFERISCE IL GIUDICE NAZIONALE , POSSIEDONO , IN LINEA DI PRINCIPIO , I REQUISITI CHE CONSENTONO DI CONSIDERARLI COME VANTAGGI SOCIALI DA ATTRIBUIRSI AI LAVORATORI DI TUTTI GLI STATI MEMBRI SENZA ALCUNA DISCRIMINAZIONE A CAUSA DELLA CITTADINANZA , IN PARTICOLARE IN CONSIDERAZIONE DEL LORO SCOPO CHE E QUELLO DI ALLEVIARE , PER LE FAMIGLIE A BASSO REDDITO , IL PESO DEGLI ONERI FINANZIARI CONNESSI ALLA NASCITA DI UN FIGLIO .    14 LA LANDESKREDITBANK CONTESTA QUESTA CONSEGUENZA SOSTENENDO CHE I MUTUI DI NATALITA , COME QUELLI DI CUI TRATTASI , ESULANO DALLA NOZIONE DI VANTAGGIO SOCIALE AI SENSI DELL ' ART . 7 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO N . 1612/68 , GIACCHE SONO CONCESSI SOPRATTUTTO PER CONSIDERAZIONI DI POLITICA DEMOGRAFICA NEL SENSO CHE TENDONO A COMBATTERE LA DIMINUZIONE DELLE NASCITE PRESSO LA POPOLAZIONE TEDESCA . SI TRATTEREBBE QUINDI DI UN PROVVEDIMENTO ADOTTATO NEL CAMPO DEI DIRITTI POLITICI , NECESSARIAMENTE CONNESSO ALLA CITTADINANZA , E CHE SAREBBE PERCIO SOTTRATTO ALL ' IMPERO DEGLI ARTT . 38 E SEGG . DEL TRATTATO E DELLE NORME ADOTTATE PER LA LORO ATTUAZIONE .    15 VA RILEVATO CHE , IN LINEA DI PRINCIPIO , GLI STATI MEMBRI , IN MANCANZA DI ATTRIBUZIONI DELLA COMUNITA IN FATTO DI POLITICA DEMOGRAFICA COME TALE , POSSONO PERSEGUIRE GLI SCOPI DI QUESTA POLITICA , SIA PURE MEDIANTE PROVVEDIMENTI SOCIALI . CIO NON IMPLICA TUTTAVIA CHE LA COMUNITA ECCEDA DAI LIMITI DEI PROPRI     POTERI PER LA SOLA RAGIONE CHE L ' ESERCIZIO DI QUESTI PREGIUDICA I PROVVEDIMENTI ADOTTATI IN OSSEQUIO A DETTA POLITICA . I MUTUI DI NATALITA NON POSSONO QUINDI ESSERE CONSIDERATI SOTTRATTI ALL ' APPLICAZIONE DELLE NORME COMUNITARIE RELATIVE ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE NE , PIU PRECISAMENTE , DELL ' ART . 7 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO N . 1612/68 , PER IL SOLO FATTO DI ESSERE CONCESSI PER CONSIDERAZIONI DI POLITICA DEMOGRAFICA .    16 LA LANDESKREDITBANK HA DEDOTTO INOLTRE CHE I MUTUI DI CUI TRATTASI SONO DELLE PRESTAZIONI VOLONTARIE , CONCESSE NEI LIMITI DEI MEZZI DI BILANCIO A TALE SCOPO VOTATI , DI GUISA CHE NON SUSSISTEREBBE ALCUN DIRITTO A FRUIRE DELLE PRESTAZIONI STESSE . COSI PURE , SI DOVREBBE TENER CONTO DEL FATTO CHE NUMEROSI LAVORATORI STRANIERI RIENTRANO NEL PAESE DI ORIGINE PRIMA DELLA SCADENZA DEL TERMINE STABILITO PER IL RIMBORSO DEL MUTUO , IL QUALE SAREBBE DI CONSEGUENZA MESSO A REPENTAGLIO .    17 VA TUTTAVIA OSSERVATO IN PROPOSITO CHE LA NOZIONE DI VANTAGGIO SOCIALE DI CUI ALL ' ART . 7 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO COMPRENDE NON SOLO LE AGEVOLAZIONI ATTRIBUITE COME DIRITTO MA ANCHE QUELLE CONCESSE DISCREZIONALMENTE . IN QUEST ' ULTIMO CASO , IL PRINCIPIO DELLA PARITA DI TRATTAMENTO ESIGE CHE L ' ACCESSO ALLE AGEVOLAZIONI SIA DATO AI CITTADINI DI ALTRI STATI MEMBRI ALLE STESSE CONDIZIONI CHE AI CITTADINI NAZIONALI IN BASE ALLE STESSE DIRETTIVE CHE DISCIPLINANO LA CONCESSIONE DEI MUTUI A QUESTI ULTIMI .    18 SI DEVE QUINDI RISOLVERE LA PRIMA QUESTIONE DICHIARANDO CHE L ' ART . 7 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 15 OTTOBRE 1968 , N . 1612 , VA INTERPRETATO NEL SENSO CHE LA NOZIONE DI VANTAGGIO SOCIALE CONTEMPLATA DA QUESTA DISPOSIZIONE COMPRENDE I MUTUI SENZA INTERESSI DI NATALITA CONCESSI DA UN ISTITUTO DI CREDITO DI DIRITTO PUBBLICO , IN BASE A DIRETTIVE E CON L ' AIUTO FINANZIARIO DELLO STATO , A FAMIGLIE A BASSO REDDITO , ONDE INCORAGGIARE LA NATALITA . DETTI PRESTITI VANNO QUINDI CONCESSI AI LAVORATORI DI ALTRI STATI MEMBRI ALLE STESSE CONDIZIONI CHE AI LAVORATORI NAZIONALI .   SULLA SECONDA QUESTIONE  LA SECONDA QUESTIONE , CHE E STATA SOLLEVATA SOLO PER IL CASO DI SOLUZIONE NEGATIVA DELLA PRIMA , NON ABBISOGNA DI SOLUZIONE .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  19 LE SPESE SOSTENUTE DAL GOVERNO ITALIANO E DALLA COMMISSIONE , CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI RIGUARDI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE , IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , CUI SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( TERZA SEZIONE ),   STATUENDO SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DAL VERWALTUNGSGERICHT DI STOCCARDA , CON ORDINANZA 17 FEBBRAIO 1981 , DICHIARA :   L ' ART . 7 , N . 2 . DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 15 OTTOBRE 1968 , N . 1612 , VA INTERPRETATO NEL SENSO CHE LA NOZIONE DI VANTAGGIO SOCIALE CONTEMPLATA DA QUESTA DISPOSIZIONE COMPRENDE I MUTUI SENZA INTERESSI DI NATALITA CONCESSI DA UN ISTITUTO DI CREDITO DI DIRITTO PUBBLICO , IN BASE A DIRETTIVE E CON L ' AIUTO FINANZIARIO DELLO STATO , A FAMIGLIE A BASSO REDDITO , ONDE INCORAGGIARE LA NATALITA . DETTI PRESTITI VANNO QUINDI CONCESSI AI LAVORATORI DI ALTRI STATI MEMBRI ALLE STESSE CONDIZIONI CHE AI LAVORATORI NAZIONALI .