CELEX: 32005D0756
Language: it
Date: 2005-10-17 00:00:00
Title: 2005/756/CE: Decisione del Consiglio, del 17 ottobre 2005, che abroga la decisione 2001/131/CE recante conclusione della procedura di consultazione con Haiti ai sensi dell’articolo 96 dell’accordo di partenariato ACP-CE

28.10.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 285/45
            
         
      DECISIONE DEL CONSIGLIO
   
   del 17 ottobre 2005
   che abroga la decisione 2001/131/CE recante conclusione della procedura di consultazione con Haiti ai sensi dell’articolo 96 dell’accordo di partenariato ACP-CE
   (2005/756/CE)
   IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
   visto l’accordo di partenariato ACP-CE (1), entrato in vigore il 1o aprile 2003, in particolare l’articolo 96,
   visto l’accordo interno tra i rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, relativo ai provvedimenti da prendere ed alle procedure da seguire per l’applicazione dell’accordo di partenariato ACP-CE (2), in particolare l’articolo 3,
   vista la proposta della Commissione,
   considerando quanto segue:
   
               (1)
            
            
               Sulla base della decisione 2001/131/CE (3), è stata parzialmente sospesa la concessione di aiuto finanziario ad Haiti in applicazione delle «misure appropriate» di cui all’articolo 96, paragrafo 2, lettera c) dell’accordo di partenariato ACP-CE.
            
         
               (2)
            
            
               La decisione 2004/681/CE scade il 31 dicembre 2005 e prevede che le misure siano rivedute dopo sei mesi.
            
         
               (3)
            
            
               Nel marzo 2005 un gruppo di lavoro, composto dalla presidenza dell’Unione europea ad Haiti, dalla Commissione delle Comunità europee e dai rappresentanti degli Stati membri ad Haiti, ha elaborato una relazione di valutazione dei progressi compiuti rispetto agli impegni specifici sottoscritti dal governo haitiano per garantire il rispetto degli elementi essenziali di cui all’articolo 9 dell’accordo di partenariato (ACP-CE), con particolare riguardo alla situazione dei diritti umani, ai principi democratici e allo stato di diritto, onde consentire il ripristino nel paese di un regime democratico e costituzionale a pieno titolo.
            
         
               (4)
            
            
               La situazione attuale di Haiti desta forti preoccupazioni in materia di sicurezza, di rispetto dei diritti umani e di povertà e la sua gravità è stata confermata dalla relazione della missione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite dell’aprile 2005. Tuttavia, la comunità internazionale ha ribadito in più occasioni l’impegno a sostenere il governo provvisorio e la popolazione di Haiti nei loro sforzi in direzione della democrazia e dello sviluppo economico e sociale.
            
         
               (5)
            
            
               Il governo provvisorio merita la fiducia dell’Unione europea nella sua azione volta a garantire la transizione politica, in particolare con l’organizzazione di elezioni libere ed eque convocate nel pieno rispetto del calendario elettorale annunciato,
            
         DECIDE:
   Articolo 1
   La decisione 2001/131/CE è abrogata.
   Articolo 2
   La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. La lettera allegata alla presente decisione è inviata alle autorità haitiane.
   Articolo 3
   Il Parlamento europeo è immediatamente e pienamente informato della presente decisione.
   
      Fatto a Lussemburgo, addì 17 ottobre 2005.
      
         
            Per il Consiglio
         
         
            La presidente
         
         M. BECKETT
         
      
   
   
      (1)  GU L 317 del 15.12.2000, pag. 3.
   
      (2)  GU L 317 del 15.12.2000, pag. 376.
   
      (3)  GU L 48 del 17.2.2001, pag. 31. Decisione modificata da ultimo dalla decisione 2004/681/CE (GU L 311 dell’8.10.2004, pag. 30).
   
      ALLEGATO
      Signor primo ministro,
      L’Unione europea attribuisce la massima importanza al disposto dell’articolo 9 dell’accordo di Cotonou. Il partenariato ACP-CE è basato sul rispetto dei diritti umani, dei principi democratici e dello stato di diritto. Si tratta di elementi essenziali dell’accordo che costituiscono, pertanto, il fondamento delle nostre relazioni.
      In tale contesto, l’Unione europea ha seguito attentamente gli sviluppi del periodo di transizione ad Haiti, iniziato con la nomina del nuovo governo provvisorio del paese da Lei guidato, il quale si è insediato il 17 marzo 2004 in seguito a un vasto processo di consultazione basato sul piano CARICOM/OAS.
      Il 12 maggio 2004 si sono svolti dei colloqui a Bruxelles tra Lei, signor primo ministro, e la Commissione europea allo scopo di esaminare il programma politico del governo provvisorio per il ripristino di un regime democratico e costituzionale. L’Unione europea ha preso nota degli impegni da Lei sottoscritti in una lettera del 25 maggio 2004 indirizzata alla Commissione europea, in particolare per quanto riguarda il miglioramento della situazione dei diritti umani, il ristabilimento dei principi democratici, compresa l’organizzazione di libere ed eque elezioni, lo stato di diritto e la buona governance. Il rispetto di tali impegni vincolanti, che restano validi in quanto costituiscono un elemento essenziale della nostra cooperazione allo sviluppo, dovrebbe condurre a tempo debito a una maggiore stabilità politica ad Haiti.
      L’Unione europea ha seguito con molta attenzione l’evolversi della situazione ad Haiti su tutti i fronti e si è assai attivamente impegnata nelle iniziative adottate dalla comunità internazionale per fornire assistenza al paese nel suo ambizioso e difficile cammino verso un governo democratico. Siamo fermamente convinti del diritto della popolazione haitiana a una vita migliore, in un paese stabile e sicuro nel quale viga il pieno rispetto dei principi democratici, dei diritti umani, dello stato di diritto e della buona governance.
      Come Lei sa, l’Unione europea è stata tra i promotori dell’elaborazione e dell’adozione del Quadro provvisorio di cooperazione, oltre ad essere il donatore che ha impegnato il singolo stanziamento più elevato destinato allo sviluppo di Haiti alla conferenza di Washington del 2004. Da allora sono stati compiuti notevoli progressi e i flussi finanziari stanno gradualmente raggiungendo i livelli auspicati man mano che aumenta la capacità del paese di assorbire l’assistenza tecnica e finanziaria.
      L’Unione europea ha agito in stretta collaborazione con tutti i principali attori internazionali interessati e ha espresso pieno sostegno alla missione dell’ONU ad Haiti, MINUSTAH e ai considerevoli sforzi di quest’ultima per aiutare il governo e il corpo di polizia nazionale haitiani a ristabilire il livello di sicurezza e di stabilità necessario affinché il paese possa giungere alle elezioni previste per l’autunno del 2005 e affinché sia possibile realizzare con esito positivo i programmi di sviluppo sostenibile.
      L’Unione europea ha esaminato i progressi realizzati in campo politico ed economico con le sue risorse proprie e grazie alle relazioni sulla situazione haitiana del Consiglio di sicurezza. Poiché siamo convinti che il processo democratico ad Haiti possa trarre vantaggio da un ulteriore sostegno finanziario, abbiamo preso la decisione di abrogare le misure adottate ai sensi della decisione 2001/131/CE e di ripristinare la piena cooperazione con Haiti con tutti gli strumenti disponibili, compreso un eventuale aiuto finanziario. Grazie a queste misure la firma del programma indicativo nazionale (PIN) per Haiti a titolo del 9° FES deve aver luogo dopo lo svolgimento delle elezioni nazionali e con il nuovo governo democraticamente eletto. Attualmente è in corso con il Suo governo la programmazione del 9° FES e il PIN verrà firmato non appena concluso tale esercizio di programmazione. È essenziale che tale procedura sia conclusa in tempi brevi onde permettere una rapida attuazione delle relative iniziative destinate ad apportare benefici alla popolazione di Haiti. Teniamo tuttavia a sottolineare che le nostre preoccupazioni circa la situazione nel suo paese non sono affatto dissipate.
      Per il buon esito della cooperazione è essenziale garantire una maggiore capacità di assorbimento degli aiuti, che oggi è del tutto carente, mediante la buona governance e l’adozione di misure di sviluppo della capacità di gestione degli aiuti stessi. L’Unione europea si aspetta che il governo provvisorio di Haiti e il governo che uscirà dalle imminenti elezioni adottino misure decisive in tal senso. Le modalità di attuazione dovranno essere adattate alla capacità del paese di assicurare una corretta gestione delle finanze pubbliche.
      L’Unione europea seguirà attentamente l’evolversi del processo di democratizzazione, in particolare per quanto riguarda la realizzazione degli impegni assunti dal governo provvisorio in materia di diritti umani, dialogo nazionale, principi democratici e governance economica e riguardo alle fasi previste per giungere allo svolgimento di elezioni locali, nazionali e presidenziali. Al riguardo l’Unione europea darà il proprio sostegno al processo elettorale in corso e in tale contesto si aspetta che il governo provvisorio si impegni in modo efficace per garantire il rispetto dei diritti umani e far progredire lo stato di diritto — anche mediante misure intese a por fine all’impunità delle violazioni dei diritti umani e portando avanti le riforme della polizia nazionale haitiana e dell’apparato giudiziario. L’Unione europea esorta inoltre il governo di Haiti a continuare a ricercare un dialogo politico inclusivo con tutte le forze politiche e sociali, rinunciando alla violenza, nella prospettiva di una stabilità durevole e della riconciliazione nazionale di Haiti. Prendiamo atto dell’eventuale modifica del calendario elettorale che prevede lo svolgimento delle elezioni locali nel dicembre del 2005, seguite dalle elezioni nazionali e presidenziali in due distinte tornate, nel novembre del 2005 e nel gennaio del 2006, così che il nuovo governo possa entrare in carica nel febbraio del 2006. L’Unione europea esorta il governo di Haiti a mantenere l’impegno di predisporre e far svolgere elezioni libere ed eque sottolineando l’importanza di evitare ulteriori ritardi nel calendario elettorale. Essa stessa, pertanto, fornisce sostegno al processo elettorale per un totale di 18 milioni di euro e ipotizza inoltre l’invio di una missione di osservazione elettorale nel paese.
      L’Unione europea continuerà ad essere strettamente associata agli sviluppi della situazione ad Haiti grazie al proseguimento e all’intensificazione del dialogo politico, nell’ambito dell’accordo di Cotonou, con il governo da Lei diretto e con il nuovo governo che entrerà in carica dopo le prossime elezioni.
      Voglia gradire, Signor primo ministro, i sensi della mia più alta considerazione.
      Bruxelles,
      
         
            Per la Commissione
         
      
      
         
            Per il Consiglio