CELEX: C2002/003/28
Language: it
Date: 2002-01-05 00:00:00
Title: Causa C-427/01: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundessozialgericht, con ordinanza 2 agosto 2001, nella causa Dülger Trans Uluslararasi Tazimacilik Ltd. Sti. contro Bundesanstalt für Arbeit

C 3/18                   IT                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              5.1.2002
Questione 1                                                             Se le direttive del Consiglio 22 dicembre 1986 (87/102/CEE) (1)
                                                                        e 22 febbraio 1990 (90/88/CEE) (2) vadano interpretate nel
se l’organo responsabile per le procedure di ricorso al sensi           senso che hanno come solo scopo la tutela dei consumatori o
dell’art. 8, n. 2, della direttiva del Consiglio 21.12.1989 (1)         se, in quanto dirette all’organizzazione del mercato unico del
n. 89/665/CEE, che coordina le disposizioni legislative, regola-        credito, abbiano anche lo scopo di disciplinare tale mercato.
mentari e amministrative relative all’applicazione delle proce-
dure di ricorso in materia di aggiudicazione degli appalti
pubblici di 2 forniture e di lavori, nella versione di cui              Se l’obbligo di un’interpretazione conforme allo scopo —
alla direttiva 18.6.1992 (2) n. 92/50/CEE, abbia l’obbligo di           quanto meno la tutela dei consumatori — delle dette direttive
prendere in considerazione, nell’ambito della ponderazione              debba indurre il giudice nazionale a privilegiare l’interpretazio-
degli interessi da effettuare prima di decidere su un provvedi-         ne dell’ordinamento nazionale che lo autorizza a rilevare
mento provvisorio richiesto nell’ambito dell’art. 2, n. 4,              d’ufficio le irregolarità che viziano in contratti di credito al
della direttiva n. 89/665/CEE, le possibilità di favorevole             consumo, come la mancata menzione scritta del tasso effettivo
accoglimento di una domanda di rimozione di una decisione               globale, in occasione delle azioni di recupero del credito
illegittima di una autorità aggiudicatrice ai sensi dell’art. 2,        intentate dinanzi ad esso da parte degli istituti di credito.
n. 1, lett. b), della detta direttiva.
Questione 2
In caso di soluzione negativa della questione sub 1: se l’organo        (1) Direttiva del Consiglio 22 dicembre 1986,87/102/CEE, relativa al
responsabile delle procedure di ricorso ai sensi dell’art. 2, n. 8,         ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e
della direttiva del Consiglio 21.12.1989, che coordina le                   amministrative degli Stati Membri in materia di credito al consumo
disposizioni legislative, regolamentari e amministrative relative           (GU L 42 del 12 febbraio 1987, pag. 48).
all’applicazione delle procedure di ricorso in materia di               (2) Direttiva del Consiglio 22 febbraio 1990, 90/88/CEE, che modifica
                                                                            la direttiva 87/102/CEE relativa al ravvicinamento delle disposizio-
aggiudicazione degli appalti pubblici di forniture e di lavori              ni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati Membri
nella versione di cui alla direttiva 18.6.1992 n. 92/50/CEE,                in materia di credito al consumo (GU L 61 del 10 marzo 1990,
abbia il potere di prendere in considerazione, nell’ambito della            pag. 14).
ponderazione degli interessi da effettuare prima di decidere su
un provvedimento provvisorio richiesto nell’ambito dell’art. 2,
n. 4, della direttiva n. 89/665/CEE, le possibilità di favorevole
accoglimento di una domanda di rimozione di una decisione
illegittima di una autorità aggiudicatrice ai sensi dell’art. 2,
n. 1, lett. b), della detta direttiva.
                                                                        Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundes-
                                                                        sozialgericht, con ordinanza 2 agosto 2001, nella causa
                                                                        Dülger Trans Uluslararasi Tazimacilik Ltd. Sti. contro
(1) GU 1989, L 395, pag. 33.
                                                                                              Bundesanstalt für Arbeit
(2) GU 1992, L 209, pag. 1.
                                                                                                   (Causa C-427/01)
                                                                                                     (2002/C 3/28)
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta da Tribunal                 Con ordinanza 2 agosto 2001, pervenuta nella cancelleria
d’instance di Vienne, con sentenza 19 ottobre 2001, nella               della Corte il 30 ottobre 2001, nella causa Dülger Trans
causa SA Société ACCEA Finances contro Sig. Giner                       Uluslararasi Tazimacilik Ltd. Sti. contro Bundesanstalt für
                               Christian                                Arbeit, il Bundessozialgericht ha sottoposto alla Corte di
                                                                        giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni pregiudi-
                          (Causa C-426/01)                              ziali:
                                                                        1)     Se l’art. 41, n. 1, del Protocollo addizionale 23 novembre
                            (2002/C 3/27)                                      1970 allegato all’accordo che crea un’associazione tra la
                                                                               Comunità economica europea e la Turchia debba essere
                                                                               interpretato nel senso che sussiste una restrizione della
                                                                               libera prestazione dei servizi anche nel caso in cui
Con sentenza 19 ottobre 2001, pervenuta nella cancelleria                      uno Stato membro della Comunità abolisca l’esenzione
della Corte il 29 ottobre 2001, nella causa SA Société ACCEA                   dall’obbligo del permesso di lavoro in precedenza prevista
Finances contro Sig. Giner Christian, il Tribunal d’instance di                per gli autisti turchi addetti al trasporto internazionale di
Vienne ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità                    merci e dipendenti da un datore di lavoro (turco) con
europee le seguenti questioni pregiudiziali:                                   sede in Turchia.
 ---pagebreak--- 5.1.2002                IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                 C 3/19
2)    Se una restrizione siffatta riguardi esclusivamente la libera         2)     nel caso di risposta affermativa al quesito sub 1, se, tenuto
      prestazione dei servizi, ovvero riguardi anche o soltanto                    conto delle considerazioni svolte in motivazione, il
      l’accesso al mercato del lavoro ai sensi dell’art. 13 della                  regime transitorio in esame possa rientrare nella previsio-
      decisione del Consiglio di associazione 19 settembre                         ne di cui all’art. 87, par. 3, lett. b) del Trattato CE;
      1980, n. 1/80, relativa allo sviluppo dell’associazione tra
      la Comunità economica europea e la Turchia.
                                                                            3)     nel caso di risposta negativa al quesito sub 2 se, alla
                                                                                   luce dei principi generali del diritto comunitario e,
3)    Se l’art. 13 della decisione del Consiglio di associazione                   segnatamente, di quelli tutti richiamati in motivazione, il
      19 settembre 1980, n. 1/80, relativa allo sviluppo                           regime transitorio in esame possa ritenersi compatibile
      dell’associazione tra la Comunità economica europea e la                     con il Trattato CE e il sistema giurido comunitario.
      Turchia, debba essere applicato anche ai lavoratori turchi
      dipendenti da un datore di lavoro con sede in Turchia,
      che, quali autisti di automezzi pesanti nell’ambito del
      trasporto internazionale di merci, attraversano abitual-
      mente uno Stato membro della Comunità senza apparte-
      nere al (regolare) mercato del lavoro di tale Stato membro.
4)    Se l’art. 13 della decisione del Consiglio di associazione
      19 settembre 1980, n. 1/80, relativa allo sviluppo
      dell’associazione tra la Comunità economica europea e la              Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Court
      Turchia, debba essere interpretato nel senso che esso vieta           d’appel de Mons (Sesta Sezione tributaria), con sentenza
      in generale ad uno Stato membro della Comunità di                     2 novembre 2001, nella causa Philippe Mertens contro
      introdurre norme nazionali che, rispetto alla normativa                                             Stato belga
      nazionale vigente al 1o dicembre 1980, prevedano nuove
      restrizioni dell’accesso al mercato del lavoro per i lavora-
                                                                                                       (Causa C-431/01)
      tori turchi, oppure se la detta disposizione vieti di
      introdurre nuove restrizioni soltanto relativamente all’oc-
      cupazione lavorativa e/o alla prosecuzione dell’impiego                                            (2002/C 3/30)
      di quei lavoratori, il cui soggiorno e la cui attività
      lavorativa nel territorio nazionale erano regolari già prima
      dell’entrata in vigore della nuova restrizione.
                                                                            Con sentenza 2 novembre 2001, pervenuta nella cancelleria
                                                                            della Corte il 7 novembre 2001, nella causa Philippe Mertens
                                                                            contro Stato belga, la Court d’appel de Mons ha sottoposto
                                                                            alla Corte di giustizia delle Comunità europee la seguente
                                                                            questione pregiudiziale:
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribu-
nale di Catania, sezione quarta civile, con ordinanza                       Se gli artt. 39 e/o 43 del Trattato che istituisce la Comunità
15 ottobre 2001, nella causa F.lli Costanzo SpA contro                      europea ostino alla normativa di uno Stato membro ai sensi
                            Elettrica SpA                                   della quale, per gli avvisi di accertamento dell’imposta delle
                                                                            persone fisiche, la perdita di reddito professionale subita in
                                                                            tale Stato membro da una persona fisica residente in detto
                         (Causa C-428/01)                                   Stato nell’arco di un periodo d’imposta precedente può essere
                                                                            detratta dall’utile di tale persona fisica relativo a un esercizio
                            (2002/C 3/29)                                   successivo solo in quanto la suddetta perdita di reddito
                                                                            professionale non possa essere imputata alle retribuzioni,
                                                                            inerenti a tale periodo d’imposta precedente, derivanti da
                                                                            un’attività lavorativa subordinata svolta dalla persona fisica in
                                                                            un altro Stato membro, con la conseguenza che la perdita di
Con ordinanza 15 ottobre 2001, pervenuta nella Cancelleria                  reddito professionale cosı̀ imputata non può essere detratta,
della Corte di giustizia delle Comunità europee il 31 ottobre               né in detto Stato membro, né nell’altro Stato membro, dal
2001, nella causa F.lli Costanzo SpA contro Elettrica SpA, il               reddito imponibile di tale persona fisica per l’avviso di
Tribunale di Catania, sezione quarta civile, ha sottoposto alla             accertamento dell’imposta sulle persone fisiche, laddove, se
Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni             la persona fisica avesse esercitato la sua attività lavorativa
pregiudiziali:                                                              subordinata nel medesimo Stato membro in cui si svolge
                                                                            l’attività autonoma, le suddette perdite di reddito professionale
1)    se, previa interpretazione degli artt. 87 e segg. del                 potrebbero senz’altro detrarsi dal reddito imponibile di tale
      Trattato, un regime quale quello transitorio previsto                 persona fisica.
      dall’art. 106 del D. Lgs. n. 270/99 può costituire un aiuto
      di Stato nuovo e se rientri nel campo d’operatività del
      divieto di cui all’art. 87 del Trattato CE;