CELEX: 31992M0189
Language: it
Date: 1992-04-06 00:00:00
Title: DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 06.04.1992 che dichiara la compatibilità con il mercato comune di una concentrazione (Caso n. IV/M.189 - GENERALI / BCHA) in base al Regolamento (CEE) n. 4064/89 del Consiglio (Il testo in lingua italiana è il solo facente fede)

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31992M0189

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 06.04.1992 che dichiara la compatibilità con il mercato comune di una concentrazione (Caso n. IV/M.189 - GENERALI / BCHA) in base al Regolamento (CEE) n. 4064/89 del Consiglio (Il testo in lingua italiana è il solo facente fede)  

Gazzetta ufficiale n. C 107 del 28/04/1992 pag. 0000

 DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 06.04.1992 che dichiara la compatibilità con il mercato comune di  una concentrazione (Caso n. IV/M.189 - GENERALI / BCHA) in base al Regolamento (CEE) n. 4064/89 del  Consiglio (Il testo in  lingua italiana è il solo facente fede) La versione materiale della decisione è disponibile presso i punti  vendita del'Ufficio delle Pubblicazioni Ufficiali  delle Comunità Europee. VERSIONE PUBBLICA REGOLAMENTO CEE N. 4064/89 DECISIONE IN CONFORMITA DELL'ART. 6 PAR.1, LETTERA b) Raccomandata R.R. Alle parti notificanti Egregi Signori, Oggetto :<ind> Caso n . IV/M.189 - Generali/BCHA <tab> <tab> <ind> Vs. notificazione ai sensi dell'art. 4 del Regolamento del Consiglio n  4064/89  (Regolamento)  L'OPERAZIONE NOTIFICATA  1.<ind> Il 05.03.1992 Assicurazioni Generali S.p.A. (Generali) e Banco Central Hispanoamericano S.A.  (BCHA) hanno notificato alla Commissione un'operazione per la quale esse hanno inteso costituire una nuova  impresa comune (IC) denominata "Central Hispano-Generali Grupo Asegurado", alla quale esse avrebbero  trasferito tutte le loro attività nel settore assicurativo spagnolo, eccezion fatta per la Delegazione spagnola di  Generali, la quale detiene una quota di mercato dello 0,41% nel ramo vita e dello 0,93% nel ramo non-vita, e  Covadonga, la quale ultima è interamente controllata da Generali;  Covadonga opera esclusivamente nel ramo  vita con una quota di mercato dello 0,79%.  LE PARTI  2.<ind> BCHA è un gruppo bancario spagnolo di recente costituzione risultante dalla fusione di Banco Central e  Banco Hispano Americano.  Esso opera principalmente nel settore bancario, pur avendo importanti diramazioni  nel settore industriale, immobiliare ed in quello dei servizi.  3.<ind> Generali è principalmente attiva nel settore assicurativo, pur detenendo un importante portafoglio di  partecipazioni in altri settori.  DIMENSIONE COMUNITARIA  4.<ind> La notificata operazione è di dimensione comunitaria.  Il valore dei premi lordi emessi a livello  mondiale da Generali nell'anno 1990 è ammontato a 8,938 miliardi di ECU.  Nel medesimo anno finanziario il  fatturato mondiale di BCHA, determinato ai sensi dell'art. 5, paragrafo 3(a) del Regolamento è ammontato a  3,732 miliardi di ECU.  Ciascuna delle imprese ha realizzato un fatturato comunitario superiore a 250 milioni di  ECU.  Esse non hanno realizzato oltre i due terzi del loro fatturato comunitario all'interno di un solo e medesimo  Stato membro.  CONCENTRAZIONE  Controllo congiunto  5.<ind> Realizzata la notificata operazione, ciascuna delle parti deterrà nella (IC) una partecipazione pari al  50%.  Nel Consiglio di Amministrazione, composto di otto membri, ciascuna delle imprese avrà il diritto di  nominare quattro consiglieri.  Il Consiglio nominerà, su proposta di BCHA, il Presidente e, su proposta di  Generali, l'Amministratore Delegato.  <ind> Al fine di determinare le strategie operazionali dell'IC, due comitati saranno costituiti;  il primo si  occuperà delle attività assicurative, il secondo di quelle finanziarie.  Essi saranno coordinati dall'Amministratore  Delegato.  Generali nominerà due membri su tre nel comitato assicurativo;  BCHA nominerà due membri su tre  in quello finanziario.  Le decisioni di entrambi i comitati dovranno essere  adottate all'unanimità.  6.<ind> Pertanto, l'IC sarà controllata congiuntamente da Generali e BCHA.  Entità economica autonoma  7.<ind> L'IC agirà sul mercato spagnolo quale entità economica autonoma ed indipendente poiché essa rileverà  dalle società fondatrici tutte le loro attività nel settore assicurativo.  All'IC verranno trasferiti tutti mezzi che le  permetteranno di sviluppare la propria attività commerciale in modo indipendente e per un tempo  indeterminato.  8.<ind> Il notificato accordo dispone che BCHA distribuirà in via esclusiva i prodotti della IC per un periodo  minimo di dieci anni, [Omesso ai fini della pubblicazione.]. Il predetto accordo non pregiudica l'autonomia della  IC poiché essa disporrà di una propria rete distributiva;  pertanto essa non sarà obbligata a commercializzare i  propri prodotti esclusivamente attraverso BCHA.  Mancanza di coordinamento del comportamento concorrenziale  9.<ind> In virtù del sottoscritto accordo le parti non sono autorizzate né ad intraprendere alcuna nuova attività  nel mercato spagnolo, né a detenere interessi in altre compagnie assicurative, fatti salvi quelli già menzionati.  10.<ind> Nonostante la propria partecipazione nella IC, BCHA non sarà più presente sul mercato assicurativo  spagnolo.  Inoltre l'abbandono del suo know-how concernente il settore assicurativo renderà il rientro sul  mercato in parola oltremodo oneroso.  Infine, anche considerata l'apertura dei mercati assicurativi all'interno  della Comunità, sarebbe finanziariamente ed economicamente sconveniente per BCHA abbandonare i benefici  conseguenti al presente accordo con Generali e decidere di rientrare il mercato assicurativo una volta che le  condizione concorrenziali saranno maggiori e più difficili.  11.<ind> Le commissioni percepite a seguito della distribuzione dei prodotti assicurativi rappresenteranno per  BCHA una parte estremamente marginale delle proprie entrate;  pertanto esse, a questo momento, non  condurranno alla coordinazione del comportamento concorrenziale di BCHA e della IC.  12.<ind> Generali assumerà l'intera responsabilità della gestione e della politica assicurativa della IC.  Gli  interessi di BCHA nella IC saranno infatti più finanziari che commerciali.  Pertanto non può configurarsi alcuna  concorrenzialità tra la IC e Generali.  13.<ind> Poiché non sussiste alcun altra sovrapposizione tra le attività esercitate dalle imprese fondatrici, è  improbabile che la creazione della IC possa condurre ad una benché minima forma di coordinazione tra Generali  e BCHA.  14.<ind> Per questi motivi la notificata operazione costituisce una concentrazione ai sensi dell'articolo 3 del  Regolamento.  COMPATIBILITÀ CON IL MERCATO COMUNE  Mercato del prodotto  15.<ind> Vi è ragionevole motivo di ritenere che nel settore assicurativo vi siano tanti differenti mercati del  prodotto quanti sono i differenti tipi di assicurazione e di rischio coperti.  Infatti, poiché i differenti prodotti  assicurativi sono funzionali alla copertura contro differenti rischi, essi non sono in misura rilevante sostituibili  l'uno all'altro.  Pertanto, l'assicurazione nel ramo vita e ogni altro tipo di assicurazione non vita sembrano  costituire differenti mercati sotto il profilo del prodotto poiché i loro premi, caratteristiche e finalità, sono  chiaramente distinti dal punto di vista del consumatore.  <ind> Tuttavia, la definizione del mercato del prodotto può restare impregiudicata, poiché anche basando  l'analisi sulla definizione più ristretta, l'operazione non suscita seri dubbi per quanto riguarda la sua  compatibilità con il mercato comune.  16.<ind> In quasi tutti i diversi mercati assicurativi le attività delle parti notificanti si sovrappongono.  Tuttavia  solo per i rami vita, trasporto, danni indiretti, malattia e "contractor all risk" (CAR) le quote di mercato detenute  dalla IC supererebbero il 10%.  In conseguenza, solo questi cinque mercati saranno considerati quali interessati  dalla presente concentrazione.  <tab> (a)<ind> Assicurazione vita  <tab> <ind> Essa è essenzialmente un contratto di lunga durata, in media da 15 a 20 anni, comportante il  pagamento di un premio predeterminato;  principalmente è finalizzata alla copertura del rischio morte.   Normalmente si suol distinguere tra assicurazione per il caso morte, in cui l'assicuratore paga al beneficario il  capitale alla morte dell'assicurato, ed assicurazione per il caso di vita, in cui l'assicuratore pagherà il capitale se  l'assicurato è in vita ad una data o ad un'età determinata.  <tab> (b)<ind> Assicurazione trasporto  <tab> <ind> Essa è normalmente un contratto di corta durata, talvolta inferiore all'anno, talvolta funzionale alla  copertura di un singolo e specifico trasporto.  Il rischio coperto può essere rappresentato sia dai beni trasportati  che dai mezzi di trasporto, quali navi ed aeroplani.  <tab> (c)<ind> Assicurazione malattia  <tab> <ind> Essa è essenzialmente un contratto di lunga durata contro il rischio di malattia.  In virtù di tale  contratto assicurativo un risarcimento è pagato all'assicurato allorquando egli si ammali oppure sia ricoverato in  ospedale.  <tab> (d)<ind> Assicurazione danni indiretti  <tab> <ind> In virtù di tale polizza l'assicuratore è tenuto ad indennizzare l'assicurato per le perdite di reddito  economico che questi avrebbe potuto conseguire per un atto oppure per un'attività se non si fosse prodotto il  sinistro descritto nel contratto.  <tab> (e)<tab> Assicurazione CAR  <tab> <ind> In virtù di tale polizza l'assicurato è coperto contro i danni causati a terzi nell'esecuzione di lavori  cantieristici.  Tale assicurazione copre altresì i danni e le perdite materiali sofferte dai macchinari o dalle  installazioni industriali assicurati come conseguenza di un evento improvviso ed imprevisibile.  Mercato geografico  17.<ind> Per il momento tutti i mercati assicurativi interessati dalla notificata operazione appaiono essere  nazionali.  Ciò è principalmente dovuto alle seguenti ragioni:  <tab> (a)<ind> Preferenze dei consumatori  <ind> Le persone fisiche e le imprese piccole e medie aventi sede in uno Stato membro sono d'uso stipulare  contratti assicurativi con imprese assicuratrici stabilite nel medesimo Stato membro e che, come tali, sono ben  conosciute dai loro clienti;  vi è infatti una grande necessità per l'imprese assicuratrici di stabilirsi e di  consolidare la loro reputazione prima di commercializzare i loro prodotti.  <ind> Inoltre, nei diversi Stati membri sussistono attitudini e sensibilità completamente differenti nei confronti  dei prodotti assicurativi;  ciò costringe gli assicuratori ad offrire prodotti espressamente concepiti per soddisfare  le domande dei clienti, le quali variano da uno Stato membro all'altro.  <ind> (b)<ind> Premi  <ind> Per il momento i premi pagati degli assicurati variano in modo significativo da un Paese all'altro anche in  conseguenza dell'esistenza di differenti disposizioni legislative.  <tab> (c)<ind> Canali di distribuzione  <ind> I canali di distribuzione dei prodotti assicurativi differiscono in modo significativo tra i diversi Stati  membri.  In alcuni Paesi, come il Regno Unito, i prodotti assicurativi sono massicciamente distribuiti attraverso  "brokers", mentre in altri Paesi, come la Francia, essi sono principalmente distribuiti attraverso gli sportelli  bancari.  <ind> L'esistenza di mercati nazionali è corroborata dal fatto che le parti di mercato detenute dai gruppi  assicurativi nei diversi Paesi comunitari sono considerevolmente dissimili.  18.<ind> Vi è motivo di ritenere che nel prossimo futuro molti dei mercati assicurativi che sono allo stato  presente nazionali possano divenire aperti alla concorrenza intra-comunitaria in concomitanza dell'applicazione  delle disposizioni comunitarie concernenti il mercato unico.  La nuova legislazione comunitaria, contemplando  "inter-alia" la libertà dei servizi nell'area assicurativa, permetterà alle imprese d'assicurazione di intraprendere le  loro attività in uno Stato membro più facilmente che ora.  <ind> Tuttavia, la definizione del mercato geografico può restare impregiudicate poiché anche basando l'analisi  sulla definizione più ristretta l'operazione non suscita seri dubbi per quanto riguarda la sua compatibilità con il  mercato comune.  <ind> Considerato il grado di concentrazione estremamente basso del mercato assicurativo comunitario, e tenuto  conto che la notificata operazione non interessa alcun mercato a livello comunitario, solamente il mercato  spagnolo sarà preso in considerazione.  La posizione delle Parti notificanti e dei loro più importanti concorrenti nel mercato spagnolo  19.<ind> Come precedentemente menzionato, solamente in cinque mercati assicurativi spagnoli la IC deterrebbe  quote di mercato superiori al 10%.  Più precisamente:  17% nel ramo vita e danni indiretti, 13,76% nel mercato  CAR, 12,13% nel mercato dell'assicurazione malattia, e 10,87% nel mercato dell'assicurazione trasporto.  20.<ind> Nei mercati vita e danni indiretti la IC deterrebbe la seconda posizione dopo Euroseguros (22,83% nel  mercato vita) e Musini (24,67% nel mercato danni indiretti).  Negli altri tre mercati la IC diverrebbe "leader" del  mercato davanti Centro Aseguradoro (11,96% nel mercato malattia), Union y el Fenix Español (8,64% nel  mercato CAR e 10,15% nel mercato trasporto).  Il mercato spagnolo è caratterizzato più marcamente degli altri  mercati da un grado estremamente basso di concentrazione.  Basti dire che le prime cinque imprese assicurative,  in ciascuno dei mercati interessati dall'operazione, raggiungano una quota di mercato inferiore al 50%.  Infine, il  mercato spagnolo è caratterizzato da una forte concorrenzialità dovuta anche alla presenza di tutti i più  importanti gruppi assicurativi europei.  CONCLUSIONE  21.<ind> Per i predetti motivi, ed in particolare considerato il fatto che le quote di mercato detenute dalla IC,  anche sulle base dell'esistenza di mercati assicurativi nazionali, sarebbe inferiore al 25% e stante il basso grado  di concentrazione dei mercati interessati dall'operazione, la Commissione ha deciso di non opporsi alla notificata  operazione e di dichiararla compatibile con il mercato comune.  La presente decisione è adottata ai sensi  dell'articolo 6, paragrafo 1 (b) del Regolamento del Consiglio N . 4064/89.  Per la Commissione