CELEX: C2002/003/11
Language: it
Date: 2002-01-05 00:00:00
Title: Sentenza della Corte 20 novembre 2001 nella causa C-268/99 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dell'Arrondissementsrechtbank te 's-Gravenhage): Aldona Malgorzata Jany e a. contro Staatssecretaris van Justitie ("Relazioni esterne — Accordi di associazione Comunità/Polonia e Comunità/Repubblica ceca — Libertà di stabilimento — Nozione di attività economica — Inclusione o meno dell'attività di prostituzione")

C 3/8                      IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                5.1.2002
       dello Stato membro ospitante possono esigere che il cittadino           approvato a nome delle Comunità con decisione del Consiglio
       bulgaro presenti, nelle forme all’uopo previste, nuova regolare         e della Commissione 19 dicembre 1994, 94/910/CECA, CE,
       domanda di stabilimento ai sensi del detto accordo, chiedendo           Euratom (GU L 360, pag. 1), la Corte, composta dai sigg.
       un visto di ingresso presso i competenti uffici nel proprio Stato       G.C. Rodrı́guez Iglesias, presidente, P. Jann, sig.re F. Macken e
       di origine o, eventualmente, in un altro paese sempre che tali          N. Colneric, presidenti di sezione, sigg. C. Gulmann,
       misure non producano l’effetto di impedire che il detto cittadino       D.A.O. Edward, A. La Pergola (relatore), L. Sevón, M. Wathelet,
       possa successivamente ottenere l’esame della propria situazione         V. Skouris e C.W.A. Timmermans, giudici, avvocato generale:
       all’atto della presentazione di tale nuova domanda.                     P. Léger, cancelliere: sig.ra L. Hewlett, amministratore, ha
                                                                               pronunciato il 20 novembre 2001 una sentenza il cui dispositi-
                                                                               vo è del seguente tenore:
(1) GU C 246 del 28.8.1999.
                                                                               1)   L’art. 44, n. 3, dell’accordo europeo che istituisce un’associazio-
                                                                                    ne tra le Comunità europee ed i loro Stati membri, da una
                                                                                    parte, e la Repubblica di Polonia, dall’altra, concluso e
                                                                                    approvato a nome delle Comunità con decisione del Consiglio e
                                                                                    della Commissione 13 dicembre 1993, 93/743/Euratom,
                                                                                    CECA, CE, e l’art. 45, n. 3, dell’accordo europeo che istituisce
                     SENTENZA DELLA CORTE                                           un’associazione tra le Comunità europee ed i loro Stati membri,
                                                                                    da una parte, e la Repubblica ceca, dall’altra, concluso ed
                                                                                    approvato a nome della Comunità con decisione del Consiglio e
                           20 novembre 2001                                         della Commissione 19 dicembre 1994, 94/910/CECA, CE,
                                                                                    Euratom devono essere interpretati nel senso che sanciscono,
                                                                                    nella rispettiva sfera di applicazione dei due accordi, un principio
nella causa C-268/99 (domanda di pronuncia pregiudiziale                            preciso ed incondizionato sufficientemente operativo per essere
proposta dell’Arrondissementsrechtbank te ’s-Gravenha-                              applicato dal giudice nazionale e che è pertanto idoneo a
ge): Aldona Malgorzata Jany e a. contro Staatssecretaris                            disciplinare la posizione giuridica dei singoli.
                              van Justitie (1)
(«Relazioni esterne — Accordi di associazione Comunità/Po-                          L’effetto diretto che deve essere quindi riconosciuto a tali
lonia e Comunità/Repubblica ceca — Libertà di stabilimento                          disposizioni implica che i cittadini polacchi e cechi che intendano
— Nozione di attività economica — Inclusione o meno                                 rispettivamente avvalersene possono legittimamente invocarle
                     dell’attività di prostituzione»)                               dinanzi ai giudici dello Stato membro ospitante, fermo restando
                                                                                    che le autorità di quest’ultimo conservano il potere di applicare
                                                                                    ai detti cittadini le leggi nazionali in materia di ingresso,
                              (2002/C 3/11)                                         soggiorno e stabilimento, a termini degli artt. 58, n. 1, del
                                                                                    menzionato accordo di associazione con la Repubblica di
                                                                                    Polonia e 59 del menzionato accordo di associazione con la
                      (Lingua processuale: l’olandese)                              Repubblica ceca.
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
               «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                                                                               2)   Il diritto di stabilimento, come definito dagli artt. 44, n. 3, del
                                                                                    menzionato accordo di associazione con la Repubblica di
                                                                                    Polonia e 45, n. 3, del menzionato accordo di associazione con
                                                                                    la Repubblica ceca, implica il riconoscimento di un diritto di
                                                                                    ingresso e di un diritto di soggiorno, quale corollario di tale
Nella causa C-268/99, avente ad oggetto la domanda di                               diritto, rispettivamente ai cittadini polacchi e cechi che intendano
pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma del-                           svolgere attività di tipo industriale, commerciale, artigianale o
l’art. 234 CE, dall’Arrondissementsrechtbank te ’s-Gravenhage                       professionale in uno Stato membro.
(Paesi Bassi) nella causa dinanzi ad esso pendente tra Aldona
Malgorzata Jany e a. e Staatssecretaris van Justitie, domanda
vertente sull’interpretazione degli artt. 44 e 58 dell’accordo
europeo che istituisce un’associazione tra le Comunità europee                      Tuttavia, dagli artt. 58, n. 1, del menzionato accordo di
ed i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Polonia,                   associazione con la Repubblica di Polonia e 59, n. 1, del
dall’altra, concluso e approvato a nome delle Comunità con                          menzionato accordo di associazione con la Repubblica ceca
decisione del Consiglio e della Commissione 13 dicembre                             emerge che il diritto di ingresso ed il diritto di soggiorno non
1993, 93/743/Euratom, CECA, CE (GU L 348, pag. 1),                                  costituiscono prerogative assolute, potendo il loro esercizio
nonché degli artt. 45 e 59 dell’accordo europeo che istituisce                      essere eventualmente limitato dalle norme dello Stato membro
un’associazione tra le Comunità europee ed i loro Stati membri,                     ospitante in materia di ingresso, soggiorno e stabilimento,
da una parte, e la Repubblica ceca, dall’altra, concluso ed                         rispettivamente, dei cittadini polacchi e cechi.
 ---pagebreak--- 5.1.2002                   IT                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                 C 3/9
3)   Il combinato disposto degli artt. 44, n. 3, e 58, n. 1, del                                        SENTENZA DELLA CORTE
     menzionato accordo di associazione con la Repubblica di
     Polonia, da una parte, e il combinato disposto degli artt. 45,
     n. 3, e 59, n. 1, del menzionato accordo di associazione con la                                         20 settembre 2001
     Repubblica ceca, dall’altra, non ostano, in linea di principio, ad
     un sistema di controllo preventivo che subordini il rilascio del
     permesso di ingresso e di soggiorno da parte delle competenti                nella causa C-383/99 P: Procter & Gamble Company
     autorità in materia di immigrazione alla condizione che il                   contro Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno
     richiedente provi la propria effettiva intenzione di avviare                                 (marchi, disegni e modelli) (UAMI) (1)
     un’attività di lavoro autonomo, senza svolgere simultaneamente
     alcuna attività di lavoro dipendente né ricorrere a sussidi
     pubblici e che provi altresı̀ di disporre, sin dall’inizio, di mezzi
                                                                                  («Ricorso contro una pronuncia del Tribunale di primo grado
     economici sufficienti per l’esercizio dell’attività autonoma di cui
     trattasi e di avere ragionevoli probabilità di successo.                     — Ricevibilità — Marchio comunitario — Regolamento
                                                                                  (CE) n. 40/94 — Impedimento assoluto alla registrazione —
     Requisiti sostanziali, come quelli previsti dal capitolo B 12,               Carattere distintivo — Marchi composti esclusivamente di
     punto 4.2.3, della Vreemdelingencirculaire (circolare sugli                     segni o di indicazioni descrittivi — Sintagma Baby-dry»)
     stranieri) olandese, in particolare il requisito che i cittadini
     polacchi e cechi che intendono stabilirsi nello Stato membro
     ospitante dispongano sin dall’inizio di mezzi economici suffi-                                              (2002/C 3/12)
     cienti, mirano proprio a consentire alle autorità competenti di
     tale Stato di effettuare una verifica del genere e sono atti a
     garantire il conseguimento di tale obiettivo.                                                       (Lingua processuale: il francese)
4)   Gli artt. 44, n. 4, lett. a), punto i), del menzionato accordo di
     associazione con la Repubblica di Polonia e 45, n. 4, lett. a),              (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
     punto i), del menzionato accordo di associazione con la                                       «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
     Repubblica ceca devono essere interpretati nel senso che la
     nozione di attività economiche [svolte] in qualità di lavoratori
     autonomi utilizzata dalle menzionate disposizioni ha lo stesso
     significato e la stessa portata di quella di attività non salariate
     di cui all’art. 52 del Trattato (divenuto, in seguito a modifica,
     art. 43 CE).                                                                 Nella causa C-383/99 P, Procter & Gamble Company, con sede
                                                                                  in Cincinnati (Stati Uniti), rappresentata dall’avv. T. van Innis,
     L’attività di prostituzione esercitata in qualità di lavoratore              avocat, avente ad oggetto il ricorso diretto all’annullamento
     autonomo può essere considerata un servizio fornito a fronte di             della sentenza pronunciata dal Tribunale di primo grado delle
     una retribuzione e rientra, di conseguenza, in queste due                    Comunità europee (Seconda Sezione) l’8 luglio 1999 nella
     nozioni.                                                                     causa T-163/98, Procter & Gamble/OHMI (BABY-DRY) (Racc.
                                                                                  pag. II-2383), in quanto il Tribunale ha dichiarato che
5)   Gli artt. 44 del menzionato accordo di associazione con la                   adottando la decisione 31 luglio 1998 (pratica R 35/1998-1) la
     Repubblica di Polonia e 45 del menzionato accordo di                         prima commissione di ricorso dell’Ufficio per l’armonizzazione
     associazione con la Repubblica ceca devono essere interpretati               nel mercato interno (marchi, disegni e modelli) non aveva
     nel senso che la prostituzione rientra nelle attività economiche             violato l’art. 7, n. 1, lett. c), del regolamento (CE) del Consiglio
     svolte in qualità di lavoratore autonomo, cui si riferiscono tali            20 dicembre 1993, n. 40/94, sul marchio comunitario (GU
     disposizioni, qualora sia dimostrato che è svolta dal prestatore             1994, L 11, pag. 1), procedimento in cui l’altra parte è: Ufficio
     del servizio:                                                                per l’armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e
                                                                                  modelli) (UAMI) (agenti: sigg. O. Montalto ed E. Joly), la
                                                                                  Corte, composta dai sigg. G.C. Rodrı́guez Iglesias, presidente,
     —      senza alcun vincolo di subordinazione per quanto riguarda             C. Gulmann, M. Wathelet e V. Skouris, presidenti di sezione,
            la scelta di tale attività, le condizioni di lavoro e retributive,    J.-P. Puissochet (relatore), P. Jann, L. Sevón, R. Schintgen, dalle
                                                                                  sigg.re F. Macken, N. Colneric e dal sig. S. von Bahr, giudici,
     —      sotto la propria responsabilità, e                                    avvocato generale: F.G. Jacobs, cancelliere: sig.ra D. Louterman-
                                                                                  Hubeau, capo divisione, ha pronunciato il 20 settembre 2001
     —      a fronte di una retribuzione che gli sia pagata integral-             una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
            mente e direttamente.
     Spetta al giudice nazionale accertare in ciascun caso, alla luce
     degli elementi di prova che gli sono forniti, se ricorrono tali              1)     La sentenza del Tribunale di primo grado 8 luglio 1999, causa
     presupposti.                                                                        T-163/98, Procter & Gamble/UAMI (Baby-dry), è annullata
                                                                                         nella parte in cui ha dichiarato che la prima commissione di
                                                                                         ricorso dell’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno
(1) GU C 265 del 18.9.1999.                                                              (marchi, disegni e modelli), non aveva violato l’art. 7, n. 1,
                                                                                         lett. c), del regolamento (CE) del Consiglio 20 dicembre 1993,
                                                                                         n. 40, sul marchio comunitario adottando la decisione 31 luglio
                                                                                         1998 (pratica R 35/1998-1).