CELEX: 51987PC0070
Language: it
Date: 1987-02-24
Title: Proposta di decisione del Consiglio che approva una modifica degli statuti (contrat de societé) dell'impresa comune "Société d'énergie Nucléaire franco-belge des Ardennes" SENA (presentata dalla Commissione°

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (87) 70
Vol. 1987/0029
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983 concernant
l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique européenne et de
la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983, p. 1) modifié en dernier
lieu par le règlement (UE) 2015/496 du Conseil du 17 mars 2015 (JO L79 du 25. 3.2015, p. 1), ce
dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents classifiés présents dans ce dossier
ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit règlement ou sont considérés déclassifiés
conformément aux articles 26(3) et 59(2) de la décision (UE, Euratom) 2015/444 de la
Commission du 13 mars 2015 concernant les règles de sécurité aux fins de la protection des
informations classifiées de l'Union européenne.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983 concerning
the opening to the public of the historical archives of the European Economic Community and the
European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as last amended by Council
Regulation (EU) 2015/496 of 17 March 2015 (OJ L 79, 27.3.2015, p. 1), this file is open to the
public. Where necessary, classified documents in this file have been declassified in conformity
with Article 5 of the aforementioned regulation or are considered declassified in conformity with
Articles (26.3) and 59(2) of the Commission Decision (EU, Euratom) 2015/444 of 13 March 2015
on the security rules for protecting EU classified information.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1. Februar
1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen Wirtschaftsgemeinschaft und
der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983, S. 1), zuletzt geändert durch die
Verordnung (EU) Nr. 2015/496 vom 17. März 2015 (ABI. L 79 vom 25.3.2015, S. 1), ist dieser Akt
der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit erforderlich, wurden die Verschlusssachen in diesem Akt in
Übereinstimmung mit Artikel 5 der genannten Verordnung freigegeben; beziehungsweise werden
sie auf Grundlage von Artikel 26(3) und 59(2) der Entscheidung der Kommission (EU, Euratom)
2015/444    vom   13.   März   2015   über die   Sicherheitsvorschriften für den Schutz von  EU-
Verschlusssachen als herabgestuft angesehen.
 ---pagebreak---              COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                            СОМ ( 87 ) 70 def.
                                                            Bruxelles , 24 Febbraio 1987
                           Proposta di_____decisione del Consiglio che approva
                     una modifica degli statuti ( contrat de societé ) dell'impresa
                  comune " Société d' energie Nucléaire franco-belge des Ardennes" SENA
                                         ( presentata dalla Commissione °
  1
C0M(87 > 70 def .
    i
 ---pagebreak---                                         Λ
                                  MOTIVAZIONE
  Il Consiglio con decisione del 9 settembre 1961 ( 1 ) ha costituito
  in impresa comune la "Société d' énergie nucléaire franco-belge des
  Ardennes " ( SENA ) per la durata di 25 anni . Secondo l' articolo 50 ,
  comma 2 del trattato EURATOM , le modificazioni degli statuti delle
  imprese comuni possono entrare in vigore soltanto dopo approvazione
  del Consiglio , che delibera secondo le modalità di cui all' articolo 47
  su proposta della Commissione .
  Durante l' assemblea generale straordinaria del 28 giugno 1985 , gli
  azionisti della SENA hanno approvato l' adeguamento degli statuti
  della SENA alla legge francese n . 81-1126 del 31 dicembre 1981 sul­
  l' armonizzazione delle società commerciali con la seconda direttiva
  europea .
  La SENA doveva effettuare taie adeguamento degli statuti che non lede
  le disposizioni che disciplinano l' impresa comune entro il 1° luglio 1985 .
  Con lettera del 21 maggio 1986 , la SENA ha presentato alla Commissione
  il nuovo testo degli statuti in vista dell' approvazione di questi
  ultimi da parte del Consiglio . Tale approvazione effettivamente potrà
  aver luogo soltanto dopo la data del 9 ottobre 1986 , data alla quale
  la SENA cesserà di essere un' impresa comune ma essa lo era ancora alla
  data prevista per l' entrata in vigore con valore retroattivo dei nuovi
  statuti e precisamente il 1° luglio 1985 .
  La Commissione propone di approvare questo nuovo testo degli statuti
1 délia SENA .
  ( 1 ) GU n . 65 del 9.10.1961 , pag . 1173 .
 ---pagebreak---            Proposta di una decisione del Consiglio che approva
      una modifica degli statuti ( contrat de societé ) dell'impresa
comune " Société d' énergie Nucléaire franco-belge des Ardennes" SENA
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITA' EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunitá europea dell' energía
atómica , in particolare l'articolo 40 ,
vista la proposta della Commissione ,
considerando che con decisione del 9 settembre 1961 ( 1 ) il Consiglio
ha costituito la Société d'énergie nucléaire franco-belge des Ardennes
( SENA ) in impresa comune ;
considerando che l' assemblea generale straordinaria dell' impresa
comune nella sua riunione del 28 giugno 1985 ha deciso di modificare
gli statuti per adattarli alla legge francese n . 81-1126 del 31 dicem­
bre 1981 sull' armonizzazione del diritto delle società commerciali
con la seconda direttiva europea ;
considerando che tale modifica non lede le disposizioni che disciplinano
1' impresa comune ;
considerando che é perianto necessario approvarla ;
DECIDE QUANTO SEGUE :
                                Articolo 1
La modifica degli statuti dell'impresa comune "Société d' énergie
nucléaire franco-belge des Ardennes " ( SENA ) allegata alla présente
decisione è approvata .
                                Articolo 2
La presente decisione entra in vigore il giorno della sua pubblicazione
nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee .
                                Articolo 3
Gli Stati membri e l' impresa comune "Société d' énergie nucléaire
franco-belge des Ardennes " ( SENA ) sono destinatari della presente
decisione .
Fatto a Bruxelles , il                                   Per il Consiglio
                                                         Il Présidente
( 1 ) GU n . 65 del 9.10.1961 , pag . 1173 .
 ---pagebreak---          SOCIETE D ENERGIE NUCLEAIRE FRANCO-BELGE DES ARDENNES
                               " S E N A "
         , Société anonyme au capital de 80.000.000 Francs
       Siégé social : 3 et 5 , avenue de Friedland - PARIS ( 8ème)
                      R.C.S. PARIS B 602 043 838
                              S T A T U T 0
                                TITOLO 1
                OGGETTO-DENOMINAZIONE - SEDE - DURATA
Articolo 1
E' costituita tra i presenti una società anonima composta dei proprietari
delle azioni emesse qui di seguito e di quelle che dovessero essere
emesse in avvenire .
Tale società , costituita in applicazione dell' ordinanza n . 58-1137
del 28 novembre 1958 sarà retta da detta ordinanza , dal presente statuto
e dalla legislazione in vigore in materia di società anonima , in parti­
colare la legge del 24 luglio 1966 nella misura in cui le disposizioni
di detta legislazione non contrastino con le disposizioni dell' ordinanza
del 28 novembre 1958 di cui sopra .
ARTICOLO 2 - OGGETTO
La società ha per oggetto nell' ambito del programma Euratom , la costru­
zione sul territorio metropolitano francese della centrale di Chooz
( Ardennes ) per la produzione nucleare di elettricità come pure la
sistemazione e l' esercizio di centrali nucleari .
ARTICOLO 3 - ATTIVITÀ' DELLA SOCIETÀ'
La parte di energia prodotta dalla centrale di Chooz che corrisponde
alla partecipazione degli azionisti , persone fisiche o giuridiche di
paesi esteri firmatari del trattato Euratom al capitale sociale è
messa a disposizione degli stessi o dei loro consorzi .
La gestione degli impianti délia centrale di Chooz è assicurata da
"Electricité de France , Service National ".
Il trasporto dell' energia destinata all' estero è assicurato dalla rete
concessa a "Electricité de Frace , Service National", fino alle fron­
tiere ove viene effettuata la fornitura .
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ARTICOLO 4 - DENOMINAZIONE
La société assume la denominazione di :
"SOCIETE D'ENERGIE NUCLEAIRE FRANCO-BELGE DES ARDENNES" ( abbreviazione :
"SENA").
Sugli atti e sui documenti della società destinati a terzi deve figurare
la denominazione sociale , seguita immediatamente dalle parole " société
anonyme " o dall' abbreviazione " S.A. " e dall' indicazione dell' importo del
capitale sociale .
ARTICOLO 5 - SEDE
La sede sociale è stabilita a Parigi ( 8e ), 3 e 5 , avenue de Friedland .
Essa potrà essere trasferita in ogni altra località di Parigi o di
un dipartimento limitrofo con semplice decisione del Consiglio di
amministrazione che sarà ratificata alla successiva assemblea generale
ordinaria degli azionisti .
La sede può' essere trasferita ovunque in Francia , fuori Parigi o
di un dipartimento limitrofo mediante decisione dell' assemblea generale
straordinaria degli azionisti .
ARTICOLO 6 - DURATA
La durata délia société avrà termine il 31 dicembre 2058 , salvo i casi
di scioglimento prematuro o di proroga .
                               TIT0L0 II
                       CAPITALE SOCIALE - AZIONI
Articolo 7 - CAPITALE SOCIALE
Il capitale sociale è fissato in 80 Mio di FF , suddiviso in 800.000 azioni ,
ciascuna di 100 FF di cui 400.000 azioni della categoria "A" e 400.000
azioni della categoria " B".
Esso potrà essere aumentato o ridotto aile condizioni qui appresso
stabilité :
                                                                • • •/. . .
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In applicazione delle disposizioni dell' ordinanza n . 58-1137 del 28 no­
vembre 1958 , le azioni della categoria "A" possono appartenere soltanto
a ^Electricité de France , Service National". Le azioni della categoria
 B possono appartenere soltanto a cittadini , persone fisiche o giuri­
diche , di paesi esteri firmatari del trattato Euratom .
ARTICOLO 8 - AUMENTO E RIDUZIONE DEL CAPITALE SOCIALE
Il capitale sociale può' essere aumentato in una o più volte , mediante
l' emissione di nuove azioni a copertura di conferimenti in natura o
in denaro o mediante l' incorporazione di utili , accantonamenti o riserve
e l' attribuzione gratuita agli azionisti di dette nuove azioni o
l' aumento del valore nominale delle azioni esistenti , il tutto in virtù
di una deliberazione dell' assemblea generale competente presa in confor­
mità delle disposizioni legali e del presente statuto . L' assemblea
stabilisce le condizioni relativè all' emissione di nuove azioni o al­
l' aumento del valore nominale delle azioni esistenti o delega al con­
siglio di amministrazione i propri poteri a tale scopo .
Possono essere emesse , a copertura dell' aumento di capitale , sia azioni
ordinarie sia azioni preferenziali che godono di alcuni vantaggi sulle
altre azioni o conferiscono diritti di priorità sia sugli utili sia
sull' attivo sociale , sia su entrambi .
Per ciascun aumento di capitale realizzato mediante emissione di
azioni di conferimento in denaro dovrà essere emesso un numero uguale
di azioni A e di azioni B in modo che il numero delle azioni A sia
sempre lo stesso di quello delle azioni B.
"Electricité de France" in applicazione delle disposizioni del-
l’ordinanza n . 58-1137 del 28 novembre 1958 dovrà sottoscrivere
obbligatoriamente il numero di nuove azioni A in modo da conservare
la sua partecipazione alla metà del capitale sociale .
Gli azionisti , persone fisiche o giuridiche , cittadini di paesi esteri
firmatari del trattato Euratom avranno proporzionalmente al valore
nominale delle loro azioni un diritto preferenziale di sottoscrizione
alle nuove azioni B che saranno emesse , diritto che verrà esercitato
secondo le modalità ed entro i termini che stabilirà il consiglio di
amministrazione .
Tale diritto sarà liberamente cedibile e negoziabile alle condizioni
fissate dall' articolo 11 seguente ; gli azionisti che a causa del
numero di titoli in loro possesso non potessero ottenere una nuova
azione o un numero intero di nuove azioni , avranno facolta di riunirsi ,
per esercitare i loro diritti sotto riserva dell' applicazione delle
disposizioni legislative e regolamentari concernenti le azioni indivise .
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Nel caso in cui venisse effettuato un aumento di capitale quale cor­
rispettivo di conferimenti in natura accordati alla Società degli
azionisti , persone fisiche o giuridiche , cittadini di paesi esteri
firmatari del Trattato Euratom , e una emissione sino a debita concor­
renza di nuove azioni B , verrà obbligatoriamente e parallelamente
effettuato un secondo aumento di capitale realizzato sia mediante
l' emissione di azioni A di conferimento in denaro che devono essere
sottoscritte da "Electricité de France", sia mediante l' emissione di
azioni A da assegnare a detto ente quale compenso per conferimenti
in natura , sia con queste due modalità di aumento di capitale riunite .
Detto aumento di "capitale , destinato a mantenere invariata la quota
parte di capitale detenuta da "Electricité de France", deve essere ,
quali che siano le modalità di realizzazione , di un ammontare pari a
quella di cui costituisce la contropartita .
Allo stesso modo e reciprocamente , in caso di aumento di capitale
effettuato quale corrispettivo di conferimenti in natura accordati
alla Società da " Electricité de France", e di emissione sino a debita
concorrenza di nuove azioni A , verrà effettuato , obbligatoriamente
e parallelamente , un secondo aumento dello stesso ammontare , le cui
azioni B corrispettive saranno esclusivamente riservate agli azionisti
cittadini di paesi esteri firmatari del Trattato Euratom a copertura
dei loro conferimenti , in denaro o in natura .
L' Assemblea Generale ha inoltre facoltà , in virtù di una deliberazione
presa come sopra indicato , di decidere la riduzione del capitale
sociale , qualunque ne sia il motivo ; detta riduzione può' , in parti­
colare , venire effettuata mediante un rimborso agli azionisti , il
riacquisto e l' annullamento di azioni della Società , ovvero una
sostituzione dei vecchi titoli azionari con nuovi , in numero pari o
inferiore , aventi lo stesso o diverso valore nominale , a condizione
che le aizoni della categoria A e le azioni della categoria B siano
sempre in numero uguali .
Le decisioni dell' Assemblea Generale straordinaria degli azionisti
relative a tutti i casi di aumento o di riduzione di capitale , contem­
plati nel presente articolo non debbono in alcun caso e per alcun
motivo derogare al principio posto dal primo comma dell' articolo 7
precedente .
Si precisa inoltre che le varie disposizioni comprese nel presente
articolo non debbono pregiudicare il diritto preferenziale di
sottoscrizione degli azionisti , quale è stabilito dall' articolo 1°
del Decreto Legge 8 agosto 1935 .
ARTICOLO 9 - LIBERAZIONE DELLE AZIONI
L' importo delle azioni sottoscritte è pagabile , sia presso la sede
sociale , sia in ogni altro luogo designato a tale scopo :
- almeno un quarto all'atto délia sottoscrizione ;
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- il saldo entro un termine massimo di cinque anni , in una o più
volte , secondo le esigenze della Società , alle date e nelle quote
che verranno stabilite dal Consiglio di amministrazione .
I richiami di fondi vengono comunicati agli azionisti quindici giorni
prima della data fissata per ciascun versamento , mediante lettera
raccomandata con ricevuta di ritorno .
Potranno essere considerate nulle e non avvenute , otto giorni dopo
una diffida comunicata a mezzo di lettera raccomandata rimasta senza
effetto , tutte le sottoscrizioni di azioni per le quali non sia stato
effettuato il versamento della quota dovuta all' atto di tali sottoscrizioni .
Ogni azione che non rechi la regolare indicazione comprovante l' avvenuto
versamento delle quote dovute , cessa di essere negoziabile ; su tale azione
non viene pagato alcun dividendo .
I titolari , gli alienatari . intermediari e i sottoscrittori sono respon-
sabili solidalmente dell' importo dell'azione . Tuttavia ogni sottoscrittore
o azionista che abbia alienato il proprio titolo cessa , due anni dopo
l' alienazione , di essere responsabile dei versamenti non ancora richiamati .
In caso di mancato pagamento relativamente alle azioni , alle date stabilite
come sopra indicato , per ogni giorno di ritardo è dovuto un interesse
pari al 7% l' anno , senza che sia necessaria una azione giudiziaria .
Se un azionista , proprietario di azioni B non effettua aile date stabilité
i versamenti dovuti , il Consiglio di amministrazione gli invia una lettera
raccomandata con ricevuta di ritorno al suo ultimo domicilio noto con la
quale lo si diffida in merito al pagamento degli importi dovuti .
Se tale diffida resta senza effetto , la societá , senza che sia necessaria
una azione giudiziaria procede alia vendita delle azioni .
A tal fine essa pubblica in un giornale di annunci legali del dipartimento
della sede sociale , almeno trenta giorni dopo la diffida di cui sopra ,
i numeri delle azioni messe in vendita e ne avvisa il debitore e , se
necessario i codebitori mediante lettera raccomandata nella quale sono
indicati la data e il numero del giornale sul quale e avvenuta la
pubblicazione .
La vendita che non puo' avvenire meno di 15 giorni dopo 1 invio del–
l' ultima lettera raccomandata , ha luogo all'asta a mezzo di un agente
di cambio o di un notaio a rischio e pericolo dell azionista moroso .
Soltanto gli azionisti che detengono azioni B sono ammessi a conco-
rere all' asta , qualora l' aggiudicazione possa effettuarsi ad un prezzo
che assicuri alla Società la totalità delle somme dovutele dal­
l' azionista moroso .
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Se nessuna offerta raggiunge tale cifra , le aste saranno aperte a
persone non associate , purché siano cittadini di paesi esteri fir-
matari del trattato EURATOM .
L' iscrizione dell' azionista moroso è cancellata di pieno diritto
nei libri della società . L' acquirente è iscritto e vengono rilasciati
nuovi titoli indicanti la liberazione dei versamenti richiamati e
con la menzione " duplicata".
Il ricavato netto della vendita spetta alla società fino a debita
concorrenza e viene imputato su quanto dovuto in interesse e capitale
dall' azionista moroso e successivamente sul rimborso dei costi incorsi
dalla società per realizzare la vendita . L' azionista moroso resta
debitore della differenza in meno o profitta dell' eccedenza .
La società può' inoltre promuovere azione personale contro l' azionista
moroso e eventualmente i suoi garanti sia prima che dopo la vendita
ovvero contemporeamente alla vendita stessa .
Le disposizioni dei paragrafi da 1 a 8 del presente articolo sono
applicabili in caso di non pagamento dei premi di emissione .
ARTICOLO 10 - FORMA DELLE AZIONI
Le azioni sono e restano obbligatoriamente nominative . Esse danno
luogo ad una iscrizione per conto del loro proprietario alle condi­
zioni e secondo le modalità previste dalla legge .
ARTICOLO 11 - ALIENAZIONE DELLE AZIONI
Le azioni A appartenenti a "Electricité de France , Service National "
corne pure i diritti inerenti a tali azioni , in particolare quelli
di sottoscrizione e di assegnazione sono inalienabili .
L' alienazione delle azioni B della società ovvero del diritto di
sottoscrizione o di assegnazione ad esse inerenti , in qualsiasi modo
abbia luogo , a titolo gratuito o oneroso , nonché qualsiasi trasferi­
mento di diritti su tali azioni tra vivi o in seguito a decesso , può'
intervenire soltanto a favore di cittadini , persone fisiche e giuri­
diche , di paesi esteri , firmatari del trattato Euratom .
Nel caso in cui gli alienatari siano già azionisti della società ,
l' alienazione è libera .
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Al contrario , qualora l' eventuale alienatario non sia ancora
azionista della società , si applicano le norme seguenti :
tranne nei casi di successione , di liquidazione di comunità di beni
tra coniugi o di alienazioni a favore di un congiunto o di un
ascendente o di un discendente , l' alienazione di azioni , qualsiasi
ne sia il motivo è sottoposta all' approvazione della società .
Per ottenere tale approvazione , l' alienante deve informare la
società dell' operazione progettata a mezzo di atto extra-giudiziario
o a mezzo lettera raccomandata con ricevuta di ritorno precisando
cognome , nome e indirizzo dell' alienatario se si tratta di una
persona fisica oppure nazionalità , denominazione e sede sociale se
si tratta di una persona giuridica , come pure il numero delle azioni
da alienare e il prezzo offerto . L' accettazione avviene sotto forma
di notifica oppure in mancanza di risposta entro il termine di tre
mesi a decorrere dalla richiesta .
Se la società non accetta l' alienatario proposto , il consiglio di
amministrazione , entro tre mesi a decorrere dalla notifica del
rifiuto deve far comprare le azioni da un azionista proprietario
di azioni B o da una persona terza cittadina di paesi stranieri
firmatari del trattato Euratom oppure con l' accordo dell 'alienante
dalla società in vista di una riduzione del capitale . In mancanza
di accordo tra le parti , il prezzo delle azioni è determinato
secondo le condizioni previste all' articolo 1868 , comma 5 del codice
civile .
Se al termine del periodo di cui sopra l' acquisto non ha avuto luogo
l' accettazione è considerata come data . Il termine può' pero' essere
prorogato su richiesta della società a mezzo di ordinanza non suscet
tibile di ricorso del presidente del tribunale di commercio della
località della sede sociale che delibera per direttissima dopo aver
citato l' azionista alienante e l' alienatore .
ARTICOLO 12 - INDIVISIBILITÀ' DELLE AZIONI
Le azioni sono indivisibili nei confronti délia societa .
I comproprietati devono farsi rappresentare presso la societa da
un solo rappresentante comune .
Il o i nudi proprietari sono validamente rappresentati nei confronti
della società dall' usufruttuario sotto riserva delle disposizioni
dell' articolo 30 seguente per quanto riguarda il diritto di voto .
ARTICOLO 13 - DIRITTI DELLE AZIONI
Ogni azione conferisce il diritto , nella proprietà dell' attivo
sociale , nella distribuzione degli utili e nell' avanzo di liquida­
zione ad una parte proporzionale della quota del capitale sociale
che essa rappresenta .
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Ogni azione conferisce il diritto durante l' esistenza della società
e in caso di liquidazione al pagamento della stessa somma netta per
ogni ripartizione o rimborso .
I diritti e gli obblighi inerenti all' azione seguono il titolo a
chiunque venga trasferito . Il possesso di un' azione comporta a tutti
gli effetti l' adesione allo statuto della società e alle risoluzioni
prese dall' assemblea generale . Il diritto di voto inerente ad ogni
azione divisa o no è esercitato conformemente alla legge .
Gli eredi o i creditori di un azionista non possono per nessun motivo
richiedere l' apposizione di sigilli ai beni e documenti della società
né ingerirsi in alcun modo negli atti della sua amministrazione ; per
esercitare i loro diritti essi devono rimettersi agli inventari
sociali e alle decisioni dell' assemblea generale .
Ogni volta che sarà necessario possedere diverse azioni per eserci­
tare un diritto qualsiasi , in caso di scambio , di raggruppamento ,
di attribuzione di titoli , di aumento di riduzione di capitale , di
fusione o di qualsiasi altra operazione sociale , i proprietari di
titoli o in numero inferiore a quello richiesto possono esercitare
tale diritto soltanto a condizione di occuparsi personalmente del
raggruppamento ed eventualmente dell' acquisto o della vendita del
numero di titoli necessari .
ARTICOLO 14 - RESPONSABILITÀ' DEGLI AZIONISTI
Gli azionisti sono responsabili soltanto fino a concorrenza del­
l' ammontare delle azioni che essi posseggono ; oltre tale limite
non è consentito alcun richiamo di fondi .
                              TITOLO III
                    AMMINISTRAZIONE DELLA SOCIETÀ'
ARTICOLO 15 - COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
La società è amministrata da un consiglio composto di un numero pari
di amministratori compreso fra quattro e dodici , una metà dei quali
deve rappresentare " Electricità de France" e l' altra metà gli azionisti
della categoria B ;
Gli amministratori che rappresentano "Electricité de France " sono
designati da detto ente .
                                                             . . ./a . .
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Gli amministratori che rappresentano le azioni di categoria B sono
eletti dall' assemblea generale degli, azionisti . "Electricité de
France" non partecipa a questa elezione .
Una persona giuridica può' essere nominata amministratore ma in tale
caso al momento della sua nomina deve designare una persona fisica
che sarà il suo rappresentante permanente presso il consiglio di
amministrazione ; il mandato del rappresentante permanente di una
persona giuridica nella sua qualifica di amministratore di una
società è conferito per la durata delle funzioni di amministratore
di tale persona giuridica . Se la persona giuridica revoca il suo
rappresentante essa è tenuta a provvedere contemporaneamente a
sostituirlo . Essa ha tale obbligo anche in caso di decesso o di
dimissioni del rappresentante .
Le modifiche relative alla persona fisica che rappresenta una
persona giuridica devono essere tempestivamente notificate alla
società di cui la persona giuridica è amministratore . Il mandato
di rappresentante permanente deve essere confermato a ogni rinnovo
del mandato di amministratore délia società mandante .
ARTICOLO 16 - AZIONI DI GARANZIA
Gli amministratori che rappresentano gli azionisti della categoria B
devono essere proprietari di almeno un' azione durante tutta la
durata dello loro funzioni .
Tale azione è assegnata interamente alla garanzia degli atti del­
l' amministrazione , anche di quelli che fossero esclusivamente
personali di uno degli amministratori ; essa è inalienabile , munita
di un timbro che ne indica l' inalienabilità e non può' essere data
in pegno .
Le azioni di garanzia degli amministratori designati da "Electricita
de France , Service National" saranno depositate da detto ente .
ARTICOLO 17 - DURATA DELLA CARICA DEGLI AMMINISTRATORI - RINNOVO
La durata délia carica degli amministratori è di sei anni .
Le funzioni di un amministratore prendono fine al termine della
riunione dell' assemblea generale degli azionisti che hanno deciso
in merito ai conti dell' esercizio scorso . Tale assemblea deve aver
luogo nell' anno durante il quale scade il mandato di detto
amministratore .
XI primo consiglio resterà in carica fino all assemblea generale
ordinaria che deciderà in merito ai conti del quinto esercizio
sociale e rinnoverà interamente il consiglio .
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A decorrere da tale data , il consiglio verrà rinnovato in occasione
dell' assemblea annuale , in ragione di un numero di amministratori
fissato in base al numero di quelli in carica . Tale rinnovo viene
effettuato ogni anno o ogni due anni se occorre alternativamente
in modo che esso sia per quanto possibile uguale e comunque completo
in ogni periodo di sei anni ma in maniera tale che venga sempre
rispettata la condizione di cui all' articolo 15 precedente .
Per le prime applicazioni di tale disposizione , l' ordine di uscita
è stabilito mediante estrazione a sorte che ha luogo in seduta di
consiglio ; una volta stabilito l' avvicendamento , il rinnovo avviene
per anzianità di nomina e la durata della carica di ogni amministra­
tore è di sei anni .
Ogni membro uscente è rieleggibile .
Il consiglio non potrà comprendere un numero di amministratori
di oltre 70 anni superiore ad un terzo dei suoi membri in funzione .
Quando il numero degli amministratori di età superiore a 70 anni
supera un terzo degli amministratori in funzione , il mandato dello
o degli amministratori più anziani spira il giorno dell' assemblea
generale ordinaria annuale degli azionisti successiva alla data
alla quale la proporzione di un terzo è stata superata .
ARTIC0L0 18 - NOMINE PR0VVIS0RIE
In caso di posto vacante a causa di decesso o per le dimissioni di
uno o più amministratori , il consiglio nell' intervallo tra due
assemblée , puo' effettuare delle nomine a titolo provvisorio ma in
modo taie che venga sempre rispettata la condizione di cui all'articolo 15 .
Se il numero degli amministratori è diventato inferiore al minimo legale
di tre membri , gli amministratori restanti debbono convocare immediata­
mente l' assemblea generale ordinaria per completare l' organico del
consiglio .
Se il numero degli amministratori è diventato inferiore al minimo
previsto dallo statuto senza peraltro essere inferiore al minimo
legale , il consiglio di amministrazione deve procedere a nomine
provvisorie per completare il suo organico entro un termine di tre
mesi a decorrere dal giorno della vacanza .
Le nomine effettuate dal consiglio in applicazione dei paragrafi 1
e 3 precedenti devono essere ratificate nel corso dell' assemblea
generale ordinaria più prossima . Anche se tali nomine provvisorie
non vengono ratificate , le deliberazioni adottate e gli atti compiuti
in precedenza dal consiglio rimangono non di meno validi .
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L' amministratore nominato in sostituzione di un altro il cui mandato
non è scaduto rimane in carica soltanto per la restante durata del
mandato del suo predecessore .
Se il consiglio non effettua le nomine richieste o non convoca
l' assemblea , ogni interessato può' esigere in giustizia la designa­
zione di un mandatario incaricato di convocare l' assemblea generale
allo scopo di procedere alle nomine o di ratificare le nomine sopra
previste . Il mandatario è designato dal presidente del tribunale
di commercio della località della sede sociale che delibera su istanza .
ARTICOLO 19 - UFFICIO DI PRESIDENZA
Il consiglio nomina fra i suoi membri un presidente e un vicepresidente
che possono essere eletti per tutta la durata del loro mandato di
amministratori , fatti salvi i casi di dimissione e di revoca .
Il présidente deve essere scelto tra gli amministratori designati da
" Electricité de France ".
Il limite di età per l' esercizio di présidente è fissato a 70 anni .
Le funzioni del presidente spirano il giorno della riunione del­
l' assemblea generale ordinaria annuale successiva alla data in cui
egli ha compiuto 70 anni .
Il vicepresidente deve essere scelto tra gli amministratori che
rappresentano gli azionisti titolari di azioni B.
In caso di assenza del presidente e del vicepresidente , il consiglio
designa ad ogni seduta uno dei membri presenti che deve presiederla .
Il consiglio désigna anche la persona che deve svolgere le funzioni
di segretario e che puo' essere scelta anche tra i non azionisti .
ARTICOLO 20 - DELIBERAZIONI DEL CONSIGLIO
Il consiglio di amministrazione si riunisce dietro convocazione del
suo presidente o di un terzo dei suoi membri ogni qualvolta lo
richieda l' interesse della società , sia presso la sede sociale , sia
in ogni altra sede o località indicata nella lettera di convocazione
che deve riprodurre sommariamente l' ordine del giorno della riunione .
Gli amministratori possono farsi rappresentare ad una seduta del
consiglio di amministrazione mediante delega rilasciata per lettera
o telegramma ad un altro amministratore . Ogni amministratore può'
disporre nel corso della stessa seduta soltanto di una unica procedura .
Queste disposizioni sono applicabili al rappresentante permanente
di un amministratore che sia persona giuridica .
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Per la validità delle deliberazioni deve essere presente almeno la
metà dei membri del consiglio .
Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti dei membri presenti
e rappresentati . Tuttavia , le decisioni relative all' investimento
delle somme disponibili , all' autorizzazione di crediti e anticipazioni ,
di cauzioni e di avalli , alla conclusione di mutui autorizzati dal­
l' assemblea generale ai sensi dell' articolo 39 del presente statuto ,
alle ordinazioni che superino la somme di 400.000 franchi , agli
acquisti , scambi di beni e diritti immobiliari , come pure alla vendita
di quelli ritenuti inutili , alla fondazione di qualsiasi società
e al conferimento di beni a qualsiasi società costituita , sono valide
soltanto se adottate a maggioranza dei 2/3 dei voti dei membri presenti
e rappresentati .
Ogni amministratore dispone di un voto a meno che non rappresenti uno
dei suoi colleghi nel qual caso dispone di due voti . In caso di parità
di voti , prevale il voto del presidente della seduta . Tuttavia nel
caso in cui , a causa del numero di amministratori in funzione , il
consiglio possa deliberare in modo valido con la presenza effettiva
di due dei suoi membri solamente e nel caso in cui nessun altro ammi­
nistratore si sia fatto rappresentare , le deliberazioni devono essere
prese all' unanimità .
ARTIC0L0 21 - VERBALT DELLE DELIBERAZIONI
Le deliberazioni del consiglio di amministrazione sono messe a verbale
e trascritte su un registro spéciale tenuto nella sede sociale .
Sui verbali figurano i nomi degli amministratori , rappresentati ,
scusati o assenti . Deve essere annotata la presenza o l' assenza delle
persone convocate alla riunione in virtù di disposizioni legali nonché
la presenza di qualsiasi altra persona che abbia assistito a tutta
la seduta o a parte di essa .
I verbali sono firmati dal presidente della seduta e da almeno un
amministratore che abbia assistito alla riunione ; in caso d' impedimento
del presidente di seduta essi sono firmati da due amministratori .
Le copie e gli estratti sono validamente certificati dal presidente
del consiglio di amministrazione , dall' amministratore che assolve
temporaneamente le funzioni di presidente o da un procuratore apposi­
tamente abilitato che può' essere il segretario del consiglio di
amministrazione .
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ARTICOLO 22 - POTERI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Il consiglio di amministrazione è investito dei più ampi poteri per
agire a nome della società e fare o autorizzare tutti gli atti e
le operazioni relativi all' oggetto della società stessa che non
siano di competenza dell' assemblea generale ordinaria o straordinaria .
Stipula con ''Electricité de France , Service National" qualsiasi con­
tratto necessario ad assicurare l' esercizio degli impianti di produ­
zione nucleare di elettricità , in applicazione dell' ordinanza
n . 58-1137 del 28 novembre 1958 . Nomina e revoca gli impiegati della
società di cui stabilisce gli stipendi , i salari , le gratifiche e
le altre condizioni relative alla loro assunzione e alla loro revoca ,
conformemente alle disposizioni dello statuto nazionale del personale
delle industrie elettriche e del gas .
ARTICOLO 23 - DIREZIONE GENERALE
Il presidente del consiglio di amministrazione che deve essere una
persona fisica , assicura , sotto la propria responsabilità , la dire­
zione generale della società . Su proposta del presidente il consiglio
può' nominare per coadiuvare il presidente stesso un assistente con
il titolo di direttore generale che può' essere uno dei suoi membri
o un mandatario scelto al di fuori del suo ámbito ma in entrambi i
casi deve trattarsi di una persone fisica .
Il limite di età del direttore generale è fissato a 65 anni . Le
funzioni del direttore generale spirano il giorno della riunione
dell' assemblea generale ordinaria annuale degli azionisti successiva
alla data in cui egli ha compiuto 65 anni .
Il consiglio di amministrazione conferisce al suo présidente e se
del caso al direttore generale che avesse affiancato a quest 'ultimo ,
i poteri necessari ad assicurare il funzionamento normale corrente
della società e che possono comportare facoltà di sostituzione
parziale .
In caso d' impedimento temporaneo o di decesso del presidente , il
consiglio di amministrazione può' delegare un amministratore che
rappresenti "Electricité de France " a svolgere le funzioni di
presidente . In caso d' impedimento temporaneo , questa delega è con­
ferita per una durata limitata ; essa è rinnovabile . In caso di
decesso essa dura fino all' elezione del nuovo presidente .
I compensi fissi e proporzionali destinati a retribuire il présidente
per le sue funzioni di direzione generale e , se del caso , il diret-
tore generale aggiunto al présidente nonché , eventualmente ,
l' amministratore che sia stato delegato in virtù del comma precedente ,
sono stabiliti dal consiglio di amministrazione e sono imputati al
conto delle spese generali .
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Il consiglio di amministrazione può' istituire alle condizioni fis­
sate dalla legge un comitato incaricato di studiare i problemi che
egli rinvia al suo esame . I membri di detto comitato possono ricevere
a tale titolo un compenso speciale .
ARTICOLO 24 - FIRMA DEGLI ATTI
Tutti gli atti concernenti la società , decisi o autorizzati dal
consiglio , vengono firmati dal presidente di detto consiglio e dal
direttore generale , qualora sia stato aggiunto al presidente o
ancora da qualsiasi altro mandatario che sia stato investito del
relativo potere dall' uno o dall' altro consiglio di amministrazione .
ARTICOLO 25 - CONVENZIONI CON AMMINISTRATORI
Le convenzioni tra la società e uno o più suoi amministratori o con
un' impresa di cui uno degli amministratori della società sia proprie­
tario , socio a responsabilità illimitata , gerente , amministratore
o direttore debbono essere autorizzate in conformità delle vigenti
disposizioni di legge .
ARTICOLO 26 - RESPONSABILITÀ' DEGLI AMMINISTRATORI
Il presidente e gli altri amministratori sono responsabili del­
l' esecuzione del loro mandato alle condizioni previste dalle vigenti
disposizioni di legge .
ARTICOLO 27 - RETRIBUZIONE DEGLI AMMINISTRATORI
A parte gli assegni speciali previsti all' articolo 23 precedente ,
gli amministratori possono ricevere , quale gettone di presenza , un
assegno il cui ammontare , fissato dall' assemblea generale , rimane
invariato sino a nuova decisione di detta assemblea e che il consiglio
ripartisce tra i suoi membri nel modo che ritiene opportuno .
                                                              • * •!« • •
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                               TITOLO IV
                                SINDACI
ARTICOLO 28 - NOM1NA E MANS1QN1
L' assemblea generale nomina per la durata e aile condizioni stabi­
lité dalla legislazione vigénte , almeno due sindaci , incaricati di
svolgere le mansioni assegnate loro da detta legislazione .
I sindaci sono rieleggibili .
Essi hanno il diritto di convocare l' assemblea generale qualora ciò'
non sia stato fatto dal consiglio di amminsitrazione .
L' assemblea generale ordinaria può' designare uno o più sindaci
supplenti destinati a sostituire i titolari in caso di decesso ,
impedimento o rifiuto di quest 'ultimi , per una durata pari a quella
del mandato dei sindaci titolari .
I sindaci ricevono una retribuzione il cui importo , fissato dal-
l' assemblea generale , rimane invariato fino a nuova decisione di
quest 'ultima .
                               TITOLO V
                          ASSEMBLEE GENERALI
                              Capitolo 1
                 Disposizioni comuni alle assemblee
                       ordinarie e straordinarie
ARTICOLO 29 - CONVOCAZIONE DELLE ASSEMBLEE GENERALI
Le assemblée generali degli azionisti sono convocate dal consiglio
di amministrazione . Se il consiglio di amministrazione non le convoca
esse possono anche essere convocate :
1 ) dai sindacati titolari ;
2) da un mandatario , designato in giustizia dietro richiesta di
    qualsiasi interessato in caso di urgenza o di uno o più azionisti
    che rappresentino almeno un decimo del capitale sociale;
                                                             • • •/• • •
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 3 ) dal o dai liquidatorl durunte il poriodo di J iquidazione .
Fatte salve le disposizioni dell' articolo 41 , concernenti le assemblee
generali straordinarie diverse da quelle riunite per la prima volta ,
le convocazioni dell' assemblea generale vengono effettuate mediante
avviso pubblicato in un giornale di annunci legali del luogo della
sede sociale almeno 15 giorni prima di quello fissato per l' assemblea
qualora si tratti di prima convocazione . Il termine di convocazione
può' essere ridotto a sei giorni per assemblee generali di seconda
convocazione e per le assemblee prorogate .
Dato che tutte le azioni sono nominative , gli avvisi di convocazione
di cui al presente articolo possono essere sostituiti da una convo­
cazione inviata ad ogni azionista mediante lettera raccomandata
spedita ai costi della società . Se la convocazione avviene mediante
avviso , gli azionisti titolari di titoli nominativi da un mese
almeno alla data della convocazione dell' assemblea sono convocati
a quest 'ultima mediante lettera ordinaria . Dietro richiesta tali
azionisti possono essere convocati mediante lettera raccomandata
a condizione di versare alla società l' importo dei costi della
raccomandata .
Gli avvisi di convocazione devono indicare il giorno , l' ora , e il
luogo della riunione e il suo oggetto in forma schematica .
ARTICOLO 30 - CONDIZIONI DI AMMISSIONE
Gli azionisti titolari di azioni da almeno cinque anni prima di
un' assemblea possono assistere a detta assemblea senza formalità
preliminari ovvero possono farsi rappresentare .
Il diritto di voto inerente all'azione , legato al diritto di
assistere ail 'assemblea generale appartiene ail ' usufruttuario nelle
assemblée generali ordinarie e al nudo proprietario nelle assemblée
generali straordinarie .
In caso di costituzione di pegno , il diritto di voto continua ad
appartenere al proprietario dei titoli .
I coproprietari indivisi di azioni sono rappresentati alle assemblee
da uno di essi o da un mandatario comune . In casi di disaccordo ,
tale mandatario è designato dal presidente del tribunale di commercio
che delibera per direttissima dietro richiesta del coproprietario
più diligente .
Un azionista può' sempre farsi rappresentare alle assemblee dal suo
congiunto o da un altro azionista .
Le società sono validamente rappresentate dal loro o da uno dei loro
gerenti , dal loro presidente direttore generale o dal loro direttore
generale aggiunto o da qualsiasi mandatario appositamente abilitato
e non è necessario che detto rappresentante sia personalmente azionista
della presente società .
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ARTICOLO 31 - COMPOSIZIONE
L assemblea generale ( ordinaria o straordinaria ) è composta di tutti
gli azionisti , qualunque sia il numero delle loro azioni , a condizione
che esse siano liberate dai versamenti esigibili .
ARTICOLO 32 - SCRUTINIO DEI VOTI
In qualsiasi assemblea generale ( ordinaria o straodinaria ) il diritto
di voto inerente alle azioni è senz' altra limitazione , salvo quella
posta dall' articolo 82 della legge del 24 luglio 1966 , proporzionale
alla quota parte del capitale sociale che le azioni rappresentano
rispettivamente , con un minimo di un voto per azione .
ARTICOLO 33 - UFFICIO DI PRESIDENZA DELL' ASSEMBLEA
L' assemblea è presieduta dal presidente del consiglio di amministra­
zione o in sua mancanza , dal vicepresidente di detto consiglio o
ancora , in mancanza di quest' ultimo da un amministratore delegato
a tal fine dal consiglio .
Le funzioni di scrutatori sono svolte dai due azionisti presenti
e consenzienti che rappresentano , sia direttamente che corne mandatari
il maggior numéro di azioni .
L' ufficio di presidenza designa il segretario che può' essere scelto
anche tra i non azionisti .
Viene compilato un foglio di presenza che deve conteneré le indica-
zioni seguenti :
1 ) cognome , nome e domicilio di ogni azionista presente , numero di
    azioni di cui è titolare e numero di voti inerenti a tali azioni ;
2 ) cognome , nome e domicilio di ogni azionista rappresentato , numero di
    azioni di cui è titolare e numero di voti inerente a tali azioni ;
3 ) cognome , nome e domicilio di ogni mandatario , numéro di azioni
    dei suoi mandanti e numéro di voti inerente a tali azioni .
                                                              . . ./. . .
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L’ufficio dell' assemblea può' allegare al foglio di presenza la
procura con il cognome , il nome e il domicilio di ogni mandante ,
il numero delle azioni possedute da ciascuno di essi e il numero
di voti inerenti a tali azioni . In questo caso l' ufficio del­
l' assemblea non è tenuto a scrivere sul foglio di presenza le
menzioni concernenti gli azionisti rappresentati ma il numero di
poteri allegati a detto foglio è indicato su quest' ultimo . Questi
poteri dovranno essere comunicati alle stesse condizioni e nello
stesso tempo del foglio di presenza .
Il foglio di presenza debitamente firmato dagli azionisti presenti
e dai mandatari è autenticato dall'ufficio di presidenza .
ARTICOLO 34 - ORDINE DEL GIORNO
L' ordine del giorno delle assemblee è fissato da chi le convoca sotto
riserva dell' applicazione del disposto dell' articolo 128 del decreto
n . 67-236 del 23 marzo 1967 .
Possono essere oggetto di deliberazioni soltanto gli argomenti che
figurano all' ordine del giorno .
ARTICOLO 35 - VERBALI
Le deliberazioni dell' assemblea generale debbono risultare dai
verbali trascritti in apposito registro conservato presso la sede
sociale , con le pagine numerate e parafato . Questi verbali possono
anche essere trascritti su fogli mobili numerati e parafati senza
discontiniutà nel rispetto delle condizioni di cui all' articolo 85
del decreto n . 67-236 del 23 marzo 1967 .
Sul verbale delle deliberaizoni dell' assemblea deve figurare la data
e il luogo della riunione , il tipo di convocazione , l' ordine del
giorno , la composizione dell' ufficio , il numero di azioni parteci­
panti al voto , il quorum raggiunto , i documenti e i rapporti pre­
sentati all' assemblea , un riassunto dei dibattiti , il testo delle
risoluzioni messe ai voti e il risultato dei voti . Il verbale è
firmato dai membri dell' ufficio di presidenza .
Le copie o gli estratti di questi verbali sono autenticati valida-
mente dal présidente del consiglio di amministrazione o dal segre-
tario dell'assemblea .
Dopo lo scioglimento della società e nel periodo della sua liquida­
zione , queste copie o estratti vengono firmati dai o da uno dei
liquidatori .
                                                              • • • / ii *
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ARTICOLO 36 - EFFETTO DELLE DELIBERAZIONI
L' assembles generale , regolarmente costituita , rappresenta la tota­
lité degli azionisti . Essa puo' essere ordinaria o straordinaria
qualora ottemperi aile condizioni necessarie .
Le deliberazioni dell' assembles , prese in conformité délia legge
e dello statuto , vincolano tutti gli azionisti anche quelli assenti
o dissenzienti .
                              Capitolo II
                    ASSEMBLEE GENERALI ORDINARIE
ARTICOLO 37 - QUORUM
L' assemblea generale ordinaria si riunisce almeno una volta nei
sei mesi dalla chiusura dell 'esercizio sotto riserva di proroga di
taie termine mediante decisione in giustizia .
Per deliberare validamente , l' assemblea generale ordinaria ( annuale
o convocata in via straordinaria ) deve essere composta di tanti
azionisti che rappresentino almeno il quarto del capitale sociale .
Taie quorum è calcolato sul complesso delle azioni che formano il
capitale sociale , escluse quelle private del diritto di voto in
base a disposizioni legislative o regolamentari .
Qualora non venga raggiunto tale quorum del quarto , l' assemblea
generale viene riconvocata secondo la procedura di cui all' articolo 29 .
In questa seconda riunione , le deliberazioni sono valide quale che
sia il numero di azioni rappresentate ma possono riguardare soltanto
gli argomenti posti all' ordine del giorno della prima riunione .
ARTICOLO 38 - MAGGIORANZA
Le deliberazioni dell' assemblea ordinaria sono prese a maggioranza
dei voti degli azionisti presenti o rappresentati , compresi gli
azionisti che abbiano votato per corrispondenza .
ARTICOLO 39 - POTERI
L' assemblea generale ordinaria ascolta la relazione del consiglio
di amministrazione sugli affari sociali e sui conti annui come pure
le relazioni dei sindaci .
                                                              • • •/• • •
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Discute , approva o rettifica i conti ; fissa i dividendi     da ripartire
Nomina gli amministratori e i sindaci .
Fissa se del caso , il compenso che il consiglio di amministrazione
puo' ricevere corne gettone di presenza e il compenso dei sindaci .
Delibera su tutte le altre proposte che figurano all' ordine del
giorno e che non sono di competenza dell' assemblea generale
straordinaria .
Infine concede al consiglio di amministrazione le autorizzazioni
necessarie per tutti i casi in cui i poteri attribuitigli fosse
insufficienti e , in particolare , autorizza qualsiasi prestito
mediante emissione di buoni o di obbligazioni , ipotecarie o di altro
genere .
La deliberazione con cui vengono approvati il bilancio e i conti
deve essere preceduta , a pena di nullità , dalle relazioni dei sindaci
                             Capitolo III
                  ASSEMBLEE GENERALI STRAORDINARIE
ARTICOLO 40 - MAGGIORANZA
Le deliberazioni dell' assemblea generale straordinaria sono prese a
maggioranza di due terzi degli azionisti presenti o rappresentati
ivi compresi gli azionisti che abbiano votato per corrispondenza .
ARTICOLO 41 - POTERI - QUORUM - CONVOCAZIONI
Salvo approvazione nelle forme previste dall' ordinanza n . 58-1137
del 28 novembre 1958 ( art . 1 , comma 2 ), l' assemblea generale
straordinaria è da sola abilitata a modificare lo statuto in tutte
le sue disposizioni . Essa può' pero' aumentare gli impegni degli
azionisti soltanto all' unanimità ad eccezione degli impegni derivanti
da un raggruppamento di azioni regolarmente effettuato .
Essa può' in particolare , senza che il seguente elenco abbia carat­
tere limitativo decidere o autorizzare l' aumento del capitale
sociale alle condizioni fissate nell' articolo 8 ;
                                                                .../. • •
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 Decidere la riduzione del capitale ;
 la suddivisione di quest' ultimo in azioni di taglio da quello
 esistente nonché il raggruppamento delle azioni eventualmente con
obbligo di cessione o di acquisto di vecchie azioni per consentiré
 di ef fettuare l'una o l'altra di tali operazioni .
Il cambiamento di denominazione délia società e il trasferimento
délia sede sociale al di fuori di Parigi , dove è stabilita taie sede ,
e dei dipartimenti limitrofi .
Qualsiasi modifica della forma e delle condizioni di trasferimento
delle azioni .
La proroga o la riduzione délia durata délia società .
L' assoggettamento di quest 'ultima a qualsiasi nuova disposizione
legislativa non dichiarata retroattiva .
Lo scioglimento anticipato come pure la fusione con una o più
società costituite o da costituirsi nel quadro dell' ordinanza
n . 58-1137 del 28 novembre 1958 .
Qualsiasi modificazione dell' oggetto sociale , in particolare il
suo ampliamento o la sua restrizione nonché la ripartizione degli
utili e dell' attivo sociale .
In caso di verifica dei conferimenti in natura e dei vantaggi
particolari , l' assemblea generale assimilata alle assemblee costi­
tuenti delibera alle condizioni di quorum e di maggioranza previste
per le assemblee generali straordinarie .
In tutti i casi sopra previsti e anche quando sia chiamata a deli­
berare su modifica riguardanti l' oggetto della società , l' assemblea
straordinaria è regolarmente costituita e delibera validamente
soltanto se è composta da tanti azionisti che rappresentino almeno
la metà del capitale sociale . Tuttavia il capitale sociale che deve
essere rappresentato per la verifica dei conferimenti in natura e
dei vantaggi particolari sottoposti all' approvazione dell' assemblea
non comprende le azioni appartenenti agli autori di detti conferimenti
o alle persone che abbiano contratto i suddetti vantaggi .
L' assemblea generale straordinaria può' deliberare validamente su
prima convocazione soltanto se gli azionisti presenti o rappresentati
posseggono insieme la metà almeno delle azioni aventi diritto al voto .
Se questa condizione non è raggiunta , l' assemblea generale viene
riconvocata secondo le forme ed entro i termini di cui all' articolo 29
dello statuto . Durante questa seconda convocazione , l' assemblea deli­
bera validamente se gli azionisti presenti o rappresentati posseggono
insieme almeno un quarto delle azioni aventi diritto al voto e
soltanto sugli argomenti dell' ordine del giorno della prima riunione .
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In mancanza di quest' ultimo quorum , la seconda assemblea può' essere
prorogata ad una data ulteriore ma non oltre due mesi dal giorno
nel quale è stata convocata , alle forme ed entro i termini previsti
all' articolo 29 dello Statuto . Su questa terza convocazione
l' assemblea delibera validamente se gli azionisti presenti o rappre­
sentati posseggono insieme almeno un quarto delle azioni aventi
diritto di voto ma soltanto sugli argomenti all' ordine del giorno
della prima riunione .
In deroga alle norme di cui sopra , l' assemblea generale chiamata
a deliberare su una proposta di aumento del capitale sociale mediante
incorporazione di riserve , utili o premi di emissione delibera alle
condizioni di quorum e di maggioranza previste per le assemblee
generali ordinarie .
                              TITOLO VI
              CONTI SOCIALI - RIPARTIZIONE DEGLI UTILI
ARTICOLO 42 - DURATA DELL' ANNO SOCIALE
L'anno sociale ha inizio il 1 gennaio e termina il 31 dicembre .
In via eccezionale , il primo esercizio includerá il periodo di tempo
compreso tra la data della costituzione della Societá e il 31 dicem-
bre 1960 .
ARTICOLO 43 - CONTI SOCIALI
Ogni anno viene redatto conformemente alle vigenti disposizioni di
legge , un inventario contenente l' indicazione delle attività e delle
passività della Società .
Il consiglio di amministrazione redige inoltre i conti annui compren­
denti il bilancio , i conti di risultato ed un allegato e presenta
agli azionisti un rapporto di gestione per iscritto nel quale viene
esposta la situazione della Società ed eventualmente delle sue filiali
e la loro attività durante l' esercizio terminato , l' evoluzione pre­
vedibile , gli avvenimenti importanti registrati tra la data di
chiusura dell' esercizio e la data alla quale è stilato il rapporto .
Se alle condizioni definite all' articolo 11 del Codice del Commercio
intervengono delle modifiche nella presentazione dei conti annui o
nei metodi di valutazione adottati , tali modifiche devono essere
segnalate nel rapporto di gestione e se del caso nel rapporto dei
sindaci .
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 Anche in caso di assenza o di insufficienza di utili si procede agli
ammortamenti e alle provvisioni necessarie per la veridicità del
 bilancio .
I documenti di cui nel presente articolo sono messi a disposizione
dei sindaci al più tardi quranta giorni prima dell' assemblea
generale .
Ogni azionista beneficia del diritto di comunicazione dei vari docu­
menti di cui sopra alle condizioni stabilite dalle disposizioni
legislative e regolamentari in vigore .
ARTICOLO 44 - RIPARTIZIONE DEGLI UTILI
Dagli utili dell' esercizio , una volta detratte se necessario le
perdite precedenti viene dedotto almeno un ventesimo per la forma­
zione di un fondo di riserva detto " riserva legale". Tale prelievo
cessa di essere obbligatorio il giorno in cui il fondo di riserva
ra8giun8e una somma pari al decimo del capitale sociale .
L' utile distribuibile è dato dall' utile dell' esercizio dopo dedu­
zione delle perdite precedenti e dei prelievi per la costituzione
della riserva legale ed eventualmente di riserve statutarie , aumen­
tato se del caso dal riporto positivo .
Dopo approvazione dei conti dell' esercizio e constatazione del­
l' esistenza di un utile distribuibile , viene prelevato da tale utile
quale primo dividendo il 5% dell' importo nominale liberato e non
rimborsato delle azioni senza che , qualora tale pagamento non possa
essere effettuato sugli utili di un anno , gli azionisti possano
reclamarlo sugli utili degli anni successivi .
Dall' eccedenza , l' assemblea generale ordinaria , su proposta del
consiglio di amminstrazione può' decidere la deduzione delle somme
che essa ritiene opportuno fissare per riportarle all' esercizio suc­
cessivo o per versarle su uno o più fondi di riserva di cui essa
determina la destinazione e l' utilizzazione .
Il saldo viene distribuito tra gli azionisti .
L' assemblea generale può' decidere la distribuzione delle somme
prelevate sulle riserve a sua disposizione ; in tale caso la decisione
indica in modo esplicito le voci di riserve sulle quali vengono
effettuati i prelievi .
Le eventuali perdite , dopo approvazione dei conti da parte del­
l' assemblea generale sono iscritte su un conto speciale nel passivo
del bilancio per essere imputate agli utili degli esercizi successivi
sino ad estinzione oppure liquidate mediante prelievo sulle riserve .
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 I dividenti delle azioni sono pagati alle date e nei luoghi stabiliti
 dall' assemblea o dal consiglio di amminsitrazione entro un termine
massimo di nove mesi a decorrere dalla chiusura dell' esercizio . La
 proroga di tale termine può' essere concessa mediante decisione in
giust izia .
                              TITOLO VII
                      SCIOGLIMENTO - LIQUIDAZIONE
ARTICOLO 45 - CAPITALI PROPRI INFERIORI ALLA META' DEL CAPITALE SOCIALE
Se a causa di perdite constatate nei documenti contabili , i capitali
propri della società diventano inferiori alla metà del capitale , il
consiglio di amministrazione è tenuto a convocare l' assemblea gene­
rale straordinaria entro i quattro mesi successivi all' approvazione
dei conti da cui sono risultate tali perdite al fine di decidere circa
l' opportunità di precedere allo scioglimento anticipato della società .
Se lo scioglimento non viene pronunciato , la società è tenuta al più
tardi alla chiusura del secondo esercizio successivo a quello nel
corso del quale sono state constatate le perdite e sotto riserva delle
disposizioni legali relative all' importo minimo pari almeno a quello
delle perdite che non hanno potuto essere imputate sulle riserve se ,
nel frattempo i capitali propri non sono stati riconstituiti a concor­
renza di un valore pari almeno alla metà del capitale sociale .
ARTICOLO 46 - LIQUIDAZIONE DELLA SOCIETÀ'
Decorso il termine della società o in caso di scioglimento anticipato
per qualunque motivo l' assemblea generale stabilisce su proposta del
consiglio di amminsitrazione il modo di liquidazione e nomina uno o
più liquidatori di cui determina i poteri .
La nomina dei liquidatori pone fine ai poteri degli amministratori e
dei sindaci .
L' assemblea generale regolarmente costituita conserva durante la
liquidazione le stesse attribuzioni che aveva prima ; essa approva in
particolare i conti délia liquidazione , dà quietanza definitiva ai
liquidatori e délibéra su tutti gli interessi sociali . Essa è presieduta
da uno dei liquidatori e , in caso di assenza o di impedimento dei
liquidatori , elegge essa stessa il proprio présidente .
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 I liquidatori hanno il compito di realizzare , anche con trattativa
 privata , tutto l' attivo della Società e di estinguere il passivo .
 Salve le restrizioni che possono essere apportate dall' assemblea
generale , essi hanno a tale scopo , unicamente in virtù della loro
qualifica , i poteri più ampi , ivi compresi quello di negoziare ,
transigere , compromettere , conferire tutte le garanzie , anche
ipotecarie , autorizzare qualsiasi rinuncia anche a misure cautelari ,
con o senza pagamento . Inoltre essi hanno il potere , in virtù di
una deliberazione dell' assemblea generale straordinaria , di tras­
ferire ad un' altra Società tutti o parte dei beni , diritti e obbli­
gazioni della Società disciolta , ovvero di consentire la cessione
di detti beni , diritti e obbligazioni ad una Società o a qualsiasi
altra persona fatte salve le disposizioni degli articoli 394 - 396
della legge del 24 luglio 1966 .
Estinti i debiti della Società , l' attivo residuo della liquidazione
viene impiegato anzitutto per ammortizzare completamente il capitale
delle azioni , qualora tale ammortamento non abbia ancora avuto luogo .
L' eccedenza viene ripartita fra tutte le azioni .
                               TITOLO Vili
                              CONTROVERSIE
ARTICOLO 47 - COMPETENZA
Qualsiasi controversia che possa sorgere durante il corso normale
della Società o durante la sua liquidazione , sia tra gli azionisti
e la Società , sia tra gli azionisti stessi , in merito agli affari
sociali , viene risolta conformemente alla legge e sottoposta alla
giurisdizione dei tribunali competenti della sede sociale .
A tal fine , in caso di controversia , ogni azionista deve eleggere
domicilio nella circoscrizione in cui si trova la sede sociale ; a
tale domicilio vengono regolarmente notificate tutte le citazioni
o le intimazioni .
Qualora non venga eletto domicilio , tutte le citazioni e le notifi­
cazioni sono validamente presentate al Procuratore della Repubblica
presso il "Tribunal de grande instance" del luogo in cui si trova
la sede sociale .
                                TITOLO IX
                        DISPOSIZIONI TRANSITORIE
ARTICOLO 48
La presente Societá sará costituita definitivamente soltanto dopo
che :
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 1 ) Tutte le azioni saranno state sottoscritte e liberate di almeno
     un quarto , il che verrà constatato mediante una dichiarazione
     notarile del fondatore della Società , dichiarazione alla quale
     verrà allegato un originale dello statuto e una situazione delle
     sottoscrizioni e dei versamenti contenenti le enunciazioni di
     legge ;
2 ) un' assemblea generale avrà riconosciuto la veridicità della dichia­
     razione di sottoscrizione e di versamento e avrà nominato i primi
     amministratori , il o i sindaci e constatato la loro accettazione ;
3 ) saranno state ottenute dall' Ufficio dei cambi le autorizzazioni
     necessarie per trasferire i capitali stranieri che debbono concor­
     rere alla formazione del capitale sociale .
ARTICOLO 49
Ove la presente Società sta costituita in impresa comune ai sensi
del Trattato che istituisce la Comunità Europea dell' Energia Atomica ,
essa sarà retta , per la durata del suo funzionamento sotto questa
forma , dalle disposizioni di detto Trattato e degli atti emanati per
l' applicazione dello stesso , e in particolare dalle disposizioni
della decisione del Consiglio dell' Euratom che la costituisce in
Impresa comune .
In particolare :
le modificazioni al presente statuto non potranno entrare in vigore
che dopo approvazione del Consiglio delle Comunitá Europee ;
in virtù dell' articolo 171 , paragrafo 3 del Trattato , i conti perdite
e profitti e i bilanci della presente società relativi ad ogni esercizio
trascorso saranno comunicati , nel mese successivo alla loro approva­
zione da parte dell' assemblea generale della Società , dal consiglio di
amministrazione alla Commissione delle Comunità europee affinché
quest 'ultima possa trasmetterli al Consiglio e al Parlamento . Le
previsioni delle entrate e delle uscite saranno comunicate secondo
la stessa procedura al più tardi un mese prima dell' inizio del­
l' esercizio sociale .
Fatte salve le disposizioni del presente articolo , la Società resta
soggetta alla legislazione francese , e in particolare all' ordinanza
n . 58-1137 del 28 novembre 1958 e alla legislazione francese in materia
di società per azioni .
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ARTICOLO 50
Per la pubblicazione del presente statuto e di tutti gli atti e
processi verbali relativi alla costituzione della Società , come
pure per l' adempimento di tutte le formalità di legge , viene concesso
ogni potere al portatore di copie o di estratti di detti documenti .