CELEX: 51972PC0600
Language: it
Date: 1971-06-07
Title: RIFORMA DELL'AGRICOLTURA Modifiche alle proposte della Commissione al Consiglio del 29 aprile 1970 (Doc. COM(70)500) (presentate dalla Commissione al Consiglio a norma dell'articolo 149, paragrafo 2, CEE)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (72) 600
Vol. 1972/0060
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
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amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
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S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMMIS SIGNE PELLE COMUNITA EURGPEE
                                                    COM(71)600 definitivo
                                                    Lussemburgo , 7 giugno 1971
                         RIFORMA TELL ' AGRICOLTURA
              Modifiche alle proposte della Commissione al
             Consiglio del 29 aprile 1970 ( Doc . COM(70)500 )
          ( presentate dalla Commissione al Consiglio a norma
              dell' articolo 149 » paragrafo   2 , CEE )
 C0M(71 ) 600 def
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INTRODUZIONH
PARTS A : Modifiche alla proposta di direttiva del Consiglio relativa all' am­
          modernamento delle aziende agricole .
PARIE B : Modifiche alla proposta di direttiva del Consiglio concernente
          l' incoraggiamento a cessare l' attività agricola e la destinazione
          della superficie agricola utilizzata a scopo di miglioramento delle
          strutture agrarie .
PARTE C : Modifiche alla proposta di direttiva del Consiglio concernente
          l' informazione socio-economica e la qualificazione professionale
          delle persone che lavorano nell' agricoltura.
PARTE D : Modifiche alla proposta modificata di regolamento del Consiglio con­
          cernente le associazioni di produttori e le relative unioni .
 ---pagebreak---                                   INTROHTZIONE
1.      Il 5 maggio I97O la Commissione ha presentato al Consiglio alcune pro­
poste che facevano seguito al suo Memorandum del 18 dicembre 1968 sulla rifor­
ma dell' agricoltura nella Comunità. Si à trattato di cinque proposte di diret­
tiva e di una proposta modificata di / regolamento ( l ).
2.      Dette proposte hanno fatto oggetto di consultazioni in seno al
Parlamento Europeo e al Comitato Economico e Sociale . Il Parlamento Europeo
si è espresso al riguardo particolarmente nella sua risoluzione dell' ll feb­
braio 1971 ( 2 ), mentre il Comitato Economico e Sociale ha emesso il suo pa­
rere il 24 marzo 1971 »
3.      Durante la 146a sessione , tenutasi a Bruxelles , dal 22 al 25 marzo 1971 »
il Consiglio ha adottato una risoluzione riguardante il nuovo orientamento
                                                            \
della politica agricola comune . In detta risoluzione del 25 marzo 1971 il
Consiglio , sulla base delle proposte della Commissione e tenendo conto dei
pareri citati , ha deciso di intraprendere delle azioni comuni ai sensi del­
l' articolo 6 del regolamento CEE n. 729/70 relativo al finanziamento della
politica agricola comune . Tali azioni comuni in materia di miglioramento del­
le strutture agricole saranno basate su criteri comunitari ed attuate median­
te provvedimenti legislativi , regolamentari od ajnministrativi adottati dagli
Stati membri .
4.      Considerato l' insieme degli insegnamenti tratti dalle citate consulta­
zioni , nonché dalle molteplici discussioni avvenute e appoggiandosi sulla
risoluzione del Consiglio del 25 marzo 1971 » la Commissione ha modificato . -
le proprie proposte iniziali del 29 aprile 1970 .
                                                                      • • • I« • •
( 1 ) G.U. n. C 70 del 12 giugno 1970 , pag. 1 .
( 2) G.U. n. C 19/26 del 1° marzo 1971 » pag. 26 »
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       A norma dell' articolo 149 paragrafo 2 del Trattato CEE , essa presenta
al Consiglio le seguenti proposte :
Parte A : Modifiche alla proposta di direttiva del Consiglio relativa al­
           l' ammordernamento delle aziende agricole ;
Parte B : Modifiche alla proposta di direttiva del Consiglio concernente
           l' incoraggiamento a cessare l' attività agricola e la destinazione
           della superficie agricola utilizzata a scopi di miglioramento del­
           le strutture agrarie ;
Parte C : Modifiche alla proposta di direttiva del Consiglio concernente
           l' informazione socio-economica e la qualificazione professionale
           delle persone che lavorano nell' agricoltura ;
Parte D : Modifiche alla proposta modificata di regolamento del Consiglio
           concernente le associazioni di produttori e le relative unioni .
5»     La Commissione ritira la propria proposta di direttiva del Consiglio
contenente disposizioni complementari alla direttiva del Consiglio concernen­
te l' ammodernamento delle aziende agricole ed a quella concernente l' incorag­
giamento a cessare l' attività agricola e la destinazione della superficie
agricola utilizzata a scopi di miglioramento delle strutture agrarie . Tutta­
via , per tener conto della preoccupazione espressa nella risoluzione del
25 marzo 1971 in materia di orientamento della produzione a livello comuni­
tario , nella proposta modificata di direttiva concernente l' ammodernamento
delle aziende agricole (Parte A) sono state riportate alcune disposizioni già
contenute nella sua proposta iniziale .
       La Commissione ritira pure la proposta di direttiva del Consiglio con­
cernente la limitazione della superficie agricola utilizzata. Essa proporrà
in un secondo tempo , come glielo impone la risoluzione del Consiglio del
25 marzo 1971 » alcune misure intese ad incoraggiare azioni nel quadro di
programmi regionali d' imboschimento e di costruzione di impianti ricreativi
e di salute pubblica.
                                                                   • • • /• • •
 ---pagebreak---       Infine , la Commissione annuncia al Consiglio che , a norma della risolu­
zione del 25 marzo 1971 » gli verranno presentate proposte in materia di com­
mercializzazione e di trasformazione dei prodotti agricoli . Inoltre , essa
gli presenterà prossimamente alcuni . progetti di raccomandazione agli Stati
membri concernenti l' istituzione di un sistema di borse di studio a favore
di figli d' agricoltori di modeste condizioni , nonché l' adozione di prowe*
dimenti legislativi per favorire la stipulazione di contratti d' affitto a
lungo termine .
      Di conseguenza , la Commissione ritira dal corpo della direttiva concer­
nente l' incoraggiamento a cessare l' attività agricola e la destinazione del­
la superficie agricolta utilizzata a scopo di miglioramento delle strutture
agrarie le disposizioni concernenti 1 'incoraggiamento all' affitto a lungo
termine .
6.    Inoltre , la Commissione richiama l' attenzione del Consiglio sulla pro­
posta di regolamento del Consiglio concernente il finanziamento da parte
del PEAOG , Sezione "Orientamento ", doi progetti che rientrano nell' ambito
delle operazioni di sviluppo delle regioni agricole prioritarie , regolamento
che apporta un inizio di risposta al voto espresso dal Consiglio nella sua
risoluzione del 25 marzo 1971 di veder realizzare un' evolcuzione concertata
nelle varie politiche comunitarie .
7.    Le modifiche essenziali apportate dalla Commissione alle proprie
proposte iniziali si basano sui seguenti motivi :
A. Modifiche alla proposta di direttive relative all' ammodernamento delle
   aziende agricole
   Piano di sviluppo ( articolo 4)
   Lo scopo dell' ammodernamento delle aziende agricole è di creare la possi­
   bilità di procurare alle persone che lavorano nell' agricoltura un reddito
   comparabile a quello delle altre categorie socio-professionali .
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Per conformarsi più direttamente a tale obiettivo , il criterio del pro­
dotto lordo rettificato che costituisce il volume necessario per unità
di superficie utilizzata allo scopo di raggiungere il reddito previsto ,
criterio che era richiesto per le aziende destinate a svilupparsi , è stato
sostituito da quello del reddito del lavoro comparabile per tutte le unità
di lavoro occupate .
Redime d' incoraggiamento alle aziende destinate a svilupparsi
- Lo sviluppo auspicabile delle aziende che si orientano verso gli alle­
   vamenti bovini e ovini , comporta , per dette aziende , investimenti note­
   voli , di cui una parte rilevante consiste nell 'acquisto di animali vivi .
   Per tale motivo , si propone che detti acquisti possano beneficiare de­
 , gli aiuti agli investimenti previsti dall' articolo 8 , paragrafo 1 ,
   lettera b) , a condizione che si tratti di aziende nettamente orientate
   verso l' allevamento bovino od ovino .
- L' affittanza , il mezzo più indicato per 1 ' ingrandimento delle aziende ,
   non è attuabile in qualsiasi condizione locale . Di conseguenza , è neces­
   sario prevedere che gli Stati membri possano accordare aiuti nazionali
   all' acquisto di terre qualora , in una data azienda, l' affitto a lungo
   termine necessario per attuare il piano di sviluppo risulti impossibile
   ( art . 14 , paragrafo l ) .
- Nella sua risoluzione del 25 marzo 1971 » il Consiglio ha statuito che
   gli Stati membri possono , in via eccezionale e per talune regioni , pre­
   vedere un' indennità di reddito decrescente a carico degli Stati membri
   per un periodo non superiore alla durata del piano di sviluppo .
   A norma dell 'artioolo 43 <iel Trattato , la Commissione deve precisare
   le modalità d' applicazione di questa parte della risoluzione . A tale
   scopo e considerata l' incidenza diversa dei prezzi agricoli sul reddito
   degli agricoltori , la Commissione si propone di trasmettere al Consiglio ,
   contemporaneamente alle proposte di prezzo per i prodotti agricoli duran­
   te la campagna 1972-1973 » una direttiva in cui verrà trattata specifi­
   camente questa materia.
                                                                 • • •/ i • •
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   Altri provvedimenti a favore delle aziende agricole
   - La contabilità aziendale costituisce senza dubbio il miglior strumento
      atto a mettere l' agricoltore in grado di valutare la situazione econo­
      mica e le possibilità di sviluppo della sua azienda.
      Attualmente , il numero delle aziende che tengono una contabilità è
      estremamente ridotto nella Comunità» Per tale motivo , la Commissione
      propone che venga concessa ai capi di azienda che ne fanno domanda una
      sovvenzione intesa a consentire loro d' istituire tale contabilità
      ( articolo 11 ).
   - Le azioni avviate sul piano nazionale in materia di sistemazione fon­
      diaria , quali la ricomposizione fondiaria e l' irrigazione » assumono
      un' importanza fondamentale ai fini della ristrutturaaione delle azien­
      de agricole . La Commissione propone che la Comunità assuma a prorio
      carico una parte delle spese derivanti dalle azioni di sistemazione
      fondiaria , quando queste ultime contribuiscono in maniera sostanziale
      all' ampliamento delle aziende ( articolo 13 ).
B. Modifiche alla proposta di direttiva concernente la cessaziono della
   attività agricola e la destinazione della superficie agricola utilizzata
   a scopi di miglioramento delle strutture agrarie
   Misure d' incoraggiamento e beneficiari ( articolo 2 )
   L' età degli interessati costituisce un elemento determinante nelle
   possibilità di cui dispongono gli agricoltori per crearsi altre fonti
   di reddito e quindi nella loro decisione di cessare l' attività attuale
   destinando le loro terre alla riforma agraria; tale problema è particolare
   nonte grave por le persone di età compresa tra i 55 ed i 65 anni , nel­
   l' età in cui le possibilità di procurarsi un altro reddito sono pratica­
   mente inesistenti .
   Per tale motivo , la Commissione propone che , accanto agli incentivi fi­
   nanziari offerti all' insieme delle aziende sotto forma di premio unico
   proporzionato all' apporto recato per il miglioramento delle strutture ,
   i conduttori agricoli esercenti a titolo principale e di età compresa
   tra i 55 ecL i 65 anni possano ottenere un' indennità annua d' importo in­
   dipendente dal volume di detto apporto strutturale .
                                                                    • •/• • •
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Per rendere più sciolta e facilitare ulteriormente 1 * attuazione di detta
azione comune , si propone che gli Stati membri possano essere autorizzati
a sostituire detta indennità con il pagamento di una somma forfettaria
ad effetti equivalenti . Inoltre , per detta indennità viene fissato a livel­
lo comunitario solo un importo minimo rimborsabile per il finanziaacnto
comunitario , lasciando agli Stati membri piena libertà di superare tale
minimo allo scopo di ottenere il risultato strutturale voluto ; questa fles­
sibilità implica che , per detta categoria di beneficiari , gli Stati acnbri
possano rinunciare alla concessione totale o parziale del premio unico
in aggiunta all' indennità annuale obbligatoria.
Inolte , la Commissione ritiene che l' ammodernamento di un' impresa agri­
cola, come la cessazione d' attività del capo azienda , possano comportare
la perdita definitiva dell' occupazione per le persone che lavorano in
detta azienda. Di conseguenza , essa propone di estendere il beneficio
dell' indennità annuale di cui sopra ai salariati e ai coadiuvanti ( fami­
liari permanenti , di età compresa tra i 55 e 65 anni , che perdano la loro
occupazione a causa dell' attuazione del piano di sviluppo della loro
azienda ai sensi della direttiva sulla moderni zze.zione .
Condizioni per la concessione delle misure d' incoraggi "■.mento ( articolo 4)
La Commissione intende chiarire che l' azione comune a fa,vore della cessa­
zione dell' attività agricola non deve impedire agli agricoltori disposti
a cessare le loro attività di restare nel loro ambiente originale , nó to­
gliere loro la possibilità d' esercitare un' attività limitata , senza sco­
pi commerciali , nel settore dell' agricoltura o dell' orticoltura. Di
conseguenza , essa propone che gli Stati membri definiscano i limiti pre­
cisi di detta possibilità.
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Partecipazione finanziaria della Comunità ( articolo 11)
Si proporr che la Comunità partecipi unicamente al finanziamento dell' in­
dennità annua d' accordare alle persone di età compresa tra i 55 e 65
anni ed in possesso dei requisiti richiesti ; tale partecipazione ammonta
al 23% dell' importo minimo e rimborsabile di 600 U.C. all' anno.
Tuttavia, per accelerare l' evoluzione e ricuperare il ritardo riscontrato
in alcune regioni dove non esistono ancora disposizioni per incoraggiare
tale cessazione , è prevista una partecipazione finanziaria del 65$» sul­
la base dei criteri che dovranno venir decisi dal Consiglio . La
Commissione , tenendo conto dei dati esistenti a livello regionale , propo­
ne di considerare regioni agricole svantaggiate quelle ove coesiste
una proporzione di popolazione attiva agricola ( indice del volume del
problema strutturale agricolo ) superiore alla media e un livello del
prodotto interno lordo per abitante ài costo dei fattori ( indice di
salute economica e di sviluppo ) inferiore alla media.
           \
Riesame delle modalità di attuazione dell' azione comune ( articolo 17 )
Lo sviluppo economico generale e regionale , l' adattamento delle strutture
agricole , il progresso sociale e tecnologico sono vari fattori importanti ,
la cui evoluzione è rapida ed influenza continuamente il volume , la por­
tata e le possibilità di soluzione del problema della piena occupazione
economica nell' agricoltura . Per tale motivo , si propone che al termine
di un periodo di avviamento di quattro anni , il Consiglio .possa riesami­
nare le modalità di detta azione comune , restando inteso che detto rie­
same non avrà effetti sugli impegni assunti durante il primo periodo .
                                                                   • • • /• • •
 ---pagebreak--- C . Mo dixi ca alla proposto, di direttiva conce rnente l' inforni' ^ ioro
    socio-c oonomica e la qualificazione professionale _dolle persone che
    lavorano nell' agricoltura
    Affinché le persone che desiderano abbandonare l' agricoltura possane
    effettuare con successo la loro riqualificazione professionale , esse
    devono poter Seguire dei tirocini o dei corsi di riqualificazione pro­
    fessionale . Ora , per rendere possibile la frequenza di dotti tirocini o
    corsi , esse devono poter contare su un reddito garantito durante il perio­
    do di riqualificazione .
    Attualmente e fino all' entrata in applicazione del Pondo Soci?.le rinno­
    vato , tale possibilità di garanzia di reddito non esiste . Per evitare il
    rischio che trascorra un periodo troppo lungo prima che venga adottata
    la proposta di regolamento che determina gli aiuti del Fondo Sociale rin­
    novato , la Commissione propone nel titolo III della presente direttiva
    che il I!EAOG partecipi al finanziamento di dette misure di garanzia di
    reddito .
    Tuttavia , resta inteso che quando verrà adottato il regolamento citato ,
    la Commissione proporrà al Consiglio di sospendere la partecipazione
    finanziaria del FEAOG a dette misure e di farle beneficiare solo dell' in­
    tervento del Fondo Sociale .
D. Modifiche alla proposta modificata di regolamento del C onsiglio conc ernenl
    le associazioni di produttori e le loro unioni
    Campo di applicazione ( articoli 1 , 2 ed allegato I )
    Le modifiche proposte al campo di applicazione concernono :
    - l' eliminazione dell' applicazione ad una data precisa del regolamento-qur
       dro ai prodotti contemplati dall' articolo 7 del regolamento n . 23 re­
       lativo alla graduale attuazione di un' organizzazione comune dei mercati
       nel settore degli ortofrutticoli .
                                                                           • • •/ • • •
 ---pagebreak--- Il passaggio dal regine del regolamento n. 159/ 66/CEE a quello del
regolamento-quadro può presentare alcune difficoltà per le organizza­
zioni dei produttori esistenti (definizione delle organizzazioni , ap­
plicazione delle discipline di produzione , partecipazione finanziaria
del FEAOG) . Per tale motivo , la Commissione lxa ritenuto utile non
stabilire fin d' ora una scadenza precisa entro cui si applicherebbe il
regolamento-quadro al settore dei prodotti ortofrutticoli , lasciando
al Consiglio la decisione d' applicare gradualmente le disposizioni
del regolamento-quadro ai prodotti contemplati nell' articolo 7 del
regolamento n . 23 .
La soppressione dell' elenco dei prodotti dell' allegato I , dei prodotti
del settore della pesca e l' applicazione del regolmento-quadro a de-*
correre dal 1° luglio 1973 a taluni di detti prodotti .
Il 20 ottobre 1970 è entrato in vigore il regolamento CEE n. 2142/70
del Consiglio che istituisce una politica comune delle strutture nel
settore della pesca e che prevede disposizioni concernenti la forma­
zione di organizzazioni di produttori .
Il regolamento CEE n. I70/7I del Consiglio del . 26 gennaio 1971 disci­
plina il riconoscimento delle organizzazioni di produttori nel settore
della pesca.
Di conseguenza , la Commissione propone di sopprimere dalla lista dei
prodotti dell' allegato I tutti i prodotti del settore della pesca. Da­
to che lo disposizioni previste nei regolamenti CEE n. 2142/70 e
n. 170/71 sono in buona parte conformi a quelle del presente regola­
mento , la Commissione propone fin d' ora che dopo un certo periodo
transitorio e cioè a partire dal 1° luglio 1973 » il regolamento-quadro
sia reso applicabile al settore della pesca.
 ---pagebreak--- Sistema d' aiuti ( articoli 4 e 5 )
Le modifiche proposte concernono :
- gli aiuti d' avviamento a,lle associazioni riconosciute ( articolo 4 » pa­
  ragrafi 1 e 2 ).
  Per evitare che gli aiuti d' avviamento vengano utilizzati a fini diver­
  si dalla copertura di una parte delle spese di costituzione e di fun­
  zionamento , la Commissione propone di inserire un secondo massimale
  costituito da una certa percentuale ( 60 , 40 e 2Ofo per il 1° , 2° e 3°
  anno ) delle spese reali di costituzione e di funzionamento ( di gestione ,
  controllo di qualità , ecc .).
  Nel presentare tale proposta, la Commissione si conforma a quanto 3
  già stato approvato in proposito dal Consiglio per il settore della
  pesca.                                                              f
  Nello stesso ordine di idee , la Commissione propone :
  - la soppressione degli aiuti d' avviamento più elevati a favore del
  . settore bovino ed ovino , pur prevedendo la possibilità che il
    Consiglio autorizzi la concessione di aiuti d' importo superiore
    in talune regioni ;
  - l' esclusione dal beneficio degli aiuti d' avviamento delle associa­
    zioni esistenti , che si trasformano in gruppi di produttori senza
    sopportare spese d' adattamento ;
  - la concessione dì aiuti per gli investimenti alle associazioni ed al­
    le unioni riconosciute ( articolo 4j paragrafi 3 e 4)<
    Per evitare il rischio di investimenti eccessivi , si propone di subor­
    dinare la concessione degli aiuti agli investimenti ad un esame pre­
    ventivo di opportunità economica. Inoltre , si specifica che gli in­
    vestimenti non possono concernere gli impianti di produzione nelle
    aziende agricole .
 ---pagebreak---                                      - 11 -
   - la concessione dell' aiuto forfettario alle unioni riconosciute ( articolo 5)»
     La Commissione precisa le disposizioni concernenti l' aiuto forfettario
     massimo di 50*000 unità di conto . Si tratta di un aiuto che non potrà es­
     sere utilizzato per lo sviluppo d' attività:
     - relative a prodotti non compresi nell' allegato I ,
     - eccedenti lo stadio dell 'immissione sul mercato .
     Per poter verificare l' utilizzazione esatta dell' aiuto , la Commissione pro­
     pone che venga concesso solo su presentanone di un piano in cui si pre­
     veda la sua futura utilizzazione .
 Riconoscimento delle associazioni di produttori
 Le principali modifiche proposte concernono i criteri di riconoscimento
 (articolo 7 ).
 - i criteri del preavviso che l' aderente deve dare per poter dimettersi dall' as­
   sociazione , è stato modificato . La Commissione propone che i membri possano
• rinunciare solo dopo un periodo d' adesione di tre anni e a condizione di
   avvertirne l' associazione o l' unione almeno 12 mesi prima della loro parten­
   za. In virtù di tali disposizioni , l' associazione o l' unione può essere
   garantita contro eventuali defezioni dei membri ;
 - il concetto di discriminazione è stato precisato inserendo una clausola
   relativa al funzionamento del mercato comune e della realizzazione degli
   obiettivi generali previsti dal Trattato . Inoltre , è stato precisato che
   la discriminazione concernente il luogo di stabilimento si riferisce ad una
   circoscrizione economica. In virtù di tali disposizioni , si potrà evitare
   un' interpretazione troppo ampia del concetto di "discriminazione ";
                                                                     • «•/ • • •
 ---pagebreak--- 8 . Modifiche cornimi alle varie proposte iniziali
       La Conaiss ione , conformemente alla risoluzione del 25 marzo 1971 » pro­
pone che la percentuale ordinaria d' intervento del FEAOG nel finanziamento del'
le spese rimborsabili risultanti dalle azioni comuni , venga fissata al 25$>•
Ciò non pregiudica tuttavia la facoltà del Consiglio di fissare per talune
regioni un* aliquota più elevata che pctrà arrivare ad un massimo dol 65
       La CoKtunìtà potyà , a richiesta di uno Stato membro , mettere a sua
disposizione esperti incaricati di partecipare ai lavori preparatori all' at­
tuazione delle a,zioni comuni , specie quando detti lavori concernono l' elabo­
razione dei piani regionali di sviluppo agricolo .
 ---pagebreak---                                                   PARTE A
                      MODIFICHE
                  ALLA PROPOSTA DI
               DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
RELATIVA ALL' AMMODERNAMENTO DELLE AZIENDE AGRICOLE
 ---pagebreak---             Proposta modificata di direttiva del Consiglio del ...
             relativa all' ammodernamento delle aziende agricole
IL CONSIGLIO DELLE C0MUNITA ' EUROPEE ,
Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea , e in parti­
colare l' articolo 43 ,
Vista la proposta delia Commissione ,
Visto il parere del Parlamento Europeo ,
Considerando che il funzionamento e lo sviluppo del Mercato comune per i
prodotti agricoli devono essere accompagnati dall' instaurazione di una poli­
tica agrìcola comune i cui obiettivi , enunciati ali-' articolo 39 , paragrafo 1 ,
lettere a) e b ) del Trattato , non possono essere conseguiti senza una radi­
cale riforma delle strutture agrarie ?
Considerando che tale riforma delle strutture rappresenta un elemento fonda­
mentale della futura evoluzione della politica agraria comune ; che essa deve
pertanto fondarsi su una concezione e su criteri ; comunitari ;
Considerando che la diversità nelle cause , nella natura e nella gravità dei
problemi strutturali richiede soluzioni distinte secondo le regioni , adegua­
bili nel tempo ; che occorre contribuire allo sviluppo economico e sociale
dell' intera regione interessata ? che è possibile ottenere risultati ottimali
se , in base alla concezione ed ai criteri comunitari , gli Stati membri attua­
no essi stessi l' azione comune tramite i propri strumenti legislativi , re­
golamentari e amministrativi ;
                                    (
Considerando che la struttura agraria e caratterizzata nella Comunità da un
vasto numero di aziende agricole in cui mancano le condizioni strutturali
che consentano di ottenere un equo reddito e condizioni di vita comparabili
a quella degli altri gruppi professionali ; che , inoltre , aumenta in modo -
permanente il divario tra il reddito delle aziende che per la loro situazione
strutturale sono in grado di adeguarsi allo sviluppo economico e il reddito
delle altre aziende ;
 ---pagebreak--- Considerando che , in futuro , le uniche azienda in grado di adeguarsi allo
sviluppo economico sono quelle il cui capo d' azienda possiede un' adeguata
qualificazione professionale , la cui redditività è verificata mediante ima
contabilità e che sono in grado di raggiungere un potenziale di produzione
tale da garantire l' applicazione di razionali metodi di produzione e un equo
reddito , nonché di garantire condizioni di lavoro soddisfacenti per le per­
sone che lavorano in tali aziende ; che occorre pertanto che la riforma della
struttura agraria di produzione favorisca la costituzione e lo sviluppo di
tali aziende ;
Considerando che , nella maggior parte dei casi , lo sviluppo di tali aziende
non è attuabile a "breve termine ; che , peraltro , sarà attuato a un ritmo molto
più razionale ed equilibrato nell' ambito di un piano di sviluppo comprendente
vari anni e indicante i mezzi necessari dalla situazione iniziale dell' azien­
da fino al compimento del piano :
Considerando che , al fine di orientare lo sviluppo delle aziende , occorre
fissare l' obiettivo che il piano di sviluppo deve conseguire per quanto ri­
guarda la redditività dell' azienda e la durata del lavoro degli addetti alla
medesima ;
Considerando che se , per lo sviluppo dell' azienda , è previsto un' ampliamento
della superficie agricola utilizzata , non è necessario che fin dall' inizio
dell' esecuzione del piano di sviluppo l' aziende valorizzi già le superfici
che sono destinate al suo ampliamento ; che , tuttavia , deve essere certo che
l' azienda potrà disporre delle superfici previste durante il periodo di svi­
luppo considerato ;
Considerando che , al fine di assicurarsi che i fondi pubblici previsti per
lo sviluppo delle aziende siano effettivamente destinati alle aziende che
osservano le condizioni richieste , occorre consentire alle autorità compe­
tenti - per la valutazione delle domande - di esaminare anche il piano di
sviluppo :
 ---pagebreak---                                       - 3 -
Considerando che la azioni intraprese dagli agricoltori per costituire
aziende moderne possono essere incoraggiate mettendo a loro disposizione su­
perfici rese libere per l' ampliamento delle aziende e concedendo loro degli
aiuti per gli investimenti ;
Considerando che gli aiuti per gli investimenti dovrebbero essere concessi ,
in linea di massima , sotto forma di tassi di interesse agevolati affinché
sussista la responsabilità economica e finanziaria del capo d' azienda ; che ,
allo stesso scopo , è opportuno che quest' ultimo pertecipi al pagamento di
tuia parte , anche limitata , degli interessi ; che , in alcuni casi , risultano
nondimeno necessari degli aiuti sotto forma di contributi in conto capitale
o di ammortamenti dilazionati :
Considerando che per realizzare un equilibrio duraturo dei mercati agricoli
è opportuno incoraggiare , unitamente all' ammodernamento e alla creazione di
aziende destinate allo sviluppo , la riconversione delle produzioni di tali
aziende , ed in particolare della produzione lattiero-casearia , verso il set­
tore delle carni bovine e ovine ;. che tale risultato può essere conseguito
concedendo un premio destinato a compensare lo sforzo di riconversione so­
stenuto dal beneficiario e la perdita temporanea di reddito ohe deriva dalla
riconversione stessa ; che è pertanto opportuno che il premio di cui trattasi
sia temporaneo ed a carattere decrescente ;
                                                                • # • f• • •
 ---pagebreak--- Considerando che lo sviluppo delle aziende orientate verso l' allevamento bo­
vino e ovino rende necessari investimenti particolarmente rilevanti ; che di
conseguenza è giustificato prevedere aiuti per l' acquisto di bestiame bovino
e ovino ;
Considerando che per ragioni "biologiche la produzione di suini , uova e pol­
lame può essere considerevolmente aumentata in un minimo periodo di tempo ;
che , per limitare in certa misura l' estensione della produzione , nelle azioni
di stimolo alla costituzione di aziende destinate a svilupparsi nel settore
di tale produzione , è opportuno; riservare le incentivazioni alle aziende o
gruppi di aziende che siano in grado di produrre essi stessi almeno la metà
dei foraggi necessari ;
Considerando che la contabilità è uno strumento indispensabile per poter
correttamente valutare la situazione economica e finanziaria delle aziende
e in particolare di quelle sottoposte a processo di ammodernamento ; che un
incentivo finanziario può agevolare la tenuta della contabilità ;
Considerando che nell' interesse di una produzione razionale e di un miglio­
ramento delle condizioni di vita occorre favorire altresì' la costituzione
di associazioni aventi come scopo l' assistenza reciproca interaziendale o
una più razionale utilizzazione in comune del materiale agricolo ;
Considerando che devono utilizzarsi al massimo le possibilità di sviluppo
delle aziende nel quadro di una ricomposizione fondiaria o di operazioni di
irrigazioni ; che occorre di conseguenza insxaurare un regime particolare di
aiuti per le operazioni di ricomposizione fondiaria o di irrigazione , con
conseguente creazione di una struttura favorevole delle aziende stesse ;
Considerando che l' ammodernamento dalle aziende GÌ realizzerà nella misura
voluta soltanto a condizione che l ! aiuto finanziario degli Stati membri a
favore delle aziende stesse sia concentrato nella realizzazione di tale
obiettivo ; che non è d' altra parte opportuno inserire in un processo di
espansione spesso lungo e costoso delle imprese che non sono capaci di rag­
giungere una vitalità a lungo termine ; che occorre tuttavia consentire
 ---pagebreak---                                        - 5 -
agli Stati membri di ovviare , mediante un aiuto transitorio agli investimenti ,
all9 difficoltà di quei capi d' azienda che per varie circostanze non possano
beneficiare delle misure di riforma dell' agricoltura ;
Considerando che non bisogna incoraggiare gli agricoltori a destinare una
quota rilevante delle loro risorse all' acquisto di terre ;
Considerando che il complesso delle misure previste riveste un interesse co­
munitario ed è volto a conseguire le finalità di cui all' articolo 39 » para­
grafo 1 , lettera a) del Trattato , ivi comprese le trasformazioni strutturali
necessarie al buon funzionamento del Mercato comune ; che l' insieme di tali
misure rappresenta pertanto un' azione comune ai sensi dell' articolo 6 del re­
golamento ( CEE) n . 729/70 del Consiglio , relativo al finanziamento della
politica agricola comune ( l );
Considerando che la Comunità , in quanto concorre al finanziamento di tale
azione comune , deve poter verificare se le disposizioni adottate dagli Stati
membri per l' attuazione dell' azione stessa contribuiscano a realizzarne gli
obiettivi ; che è pertanto opportuno prevedere una procedura che instauri una
stretta cooperazione tra gli Stati membri e la Commissione in seno al Comi­
tato permanente delle strutture agrarie istituito dall' articolo 1 della de­
cisione del Consiglio del 4 dicembre 1962 relativa al coordinamento delle
politiche di struttura agricola ( 2 ); che detta procedura deve altresi' com­
portare , per gli aspetti finanziari , la consultazione del Comitato del FEAOG
previsto dagli articoli da 11 a 15 del regolamento ( CEE) n . 729/70 del Consi­
glio, ed eventualmente , per gli aspetti regionali , la consultazione del Comi­
tato permanente per lo sviluppo regionale ( 3);
Considerando che l' esperienza acquisita in materia di lavori preparatori
effettuati per l' attuazione delle azioni comuni è            varia a seconda
delle regioni della Comunità e che è necessario vigilare affinché tale at­
tuazione possa avvenire in modo accelerato e armonioso ;
                                                             • • •/• • •
( 1 ) G.U. n . L 94 ciel 28.4.1970 , pag. 13 .
( 2) G.U. n . 136 del 17.12.1962 , pag. 2892 .
( 3) Cfr . proposta di decisione del Consiglio del i5 . lO .i969 » G.U. n . C 152
      del 28.11.1969 .
 ---pagebreak--- Considerando che il Parlamento Europeo e il Consiglio devono poter esaminare
annualmente , in base ad una relazione presentata dalla Commissione , i risul­
tati delle misure comunitarie e nazionali applicate , onde poter valutare la
necessità di completare o modificare il regime istituito ,
 ---pagebreak---   HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
  TITOLO I - MISURE A FAVORE DELLE AZIENDE AGRICOLE DESTINATE A SVILUPPARSI
                                    Articolo 1
          Allo scopo di creare le condizioni strutturali che consentano un netto
  miglioramento del reddito e delle condizioni di vita in agricoltura , gli
. Stati membri istituiscono un regime selettivo di incoraggiamento delle azien­
  de agricole destinate a svilupparsi , volto a favorirne le attività e lo svi­
  luppo in condizioni razionali .
                                    Articolo 2
          Ai sensi della presente direttiva sono considerate aziende agricole
  destinate a svilupparsi quelle il cui imprenditore
  a) esercita l' attività agricola a titolo principale ,
  b ) possiede ima sufficiente capacità professionale ,
  c ) s' impegna a tenere una contabilità ai sensi dell' articolo II fin dall' ini­
      zio del piano di sviluppo ,
  d) elabora un piano di sviluppo dell' impresa conforme alle condizioni stabi­
      lite nell' articolo A.
                                    Articolo 3
                      /
          Gli Stati membri definiscono-:
  -» la nozione d' imprenditore agrìcolo a titolo principale ai sensi della
     présente direttiva ,
  - i criteri da considerare per la valutazione della sua capacita professio­
     nale .
 ---pagebreak---                                        8 -
                                  iîrticolo 4
1. -    Il piano di sviluppo previsto dall' articolo 2 , lettera d) :
a) fornisce la prova che , quando sarà stato attuato , l' impresa agricola la
     cui costituzione è progettata sarà in grado di raggiungere, per alnorO
    una o due ULU ed almeno in ciascuna regione in cui essa esercita la pro­
    pria attività , un reddito annuo da lavoro comparabile a quello di cui be­
    neficiano le attività non agricole nella medesima regione ed un' adeguata
    remunerazione del capitale investito . Il reddito deve poter essere conse­
    guito senza che la durata annua del lavoro superi le 2.300 ore ;
b ) prevede l' utilizzazione di tecniche di produzione moderne e condizioni
    di lavoro soddisfacenti .
2.      Per reddito da lavoro ai sensi del paragrafo 1 s' intende il salario
lordo medio annuale dei lavoratori non agricoli , tenuto conto, dei trasferi­
menti di reddito a titolo di sicurezza sociale nella regione in cui l' impresa
agricola esercita la propria attività .
3.      Gli Stati membri determinano :
- il numero minimo di ULU per azienda , tenendo conto della natura delle pro­
   duzioni e delle condizioni di lavoro che ne risultano ,
- la remunerazione del capitale investito ,
- l' importo del reddito comparabile ; quest' ultimo dovrà essere aumentato in
   funzione della durata del piano di sviluppo , per tener conto del prevedi­
   bile incremento dei redditi non agricoli .
4.      La realizzazione del piano di sviluppo può essere ripartita su un pe­
riodo massimo di 6 anni . Tuttavia , gli Stati membri possono prolungare la
durata di tale periodo in alcune regioni che essi determinano tenendo conto
in particolare delle disponibilità prevedibili di terre e delle prospettive
di lavoro non agrìcolo .
                                                              • • •/• • •
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                                  Articolo 5
1.      I capi di aziende agricole destinate a svilupparsi che desiderano be­
neficiare delle misure d' incoraggiamento previste presentano domanda presso
gli organismi di cui all' articolo 7 =
2.      Una domanda può essere presentata da un singolo imprenditore o da vari
imprenditori che abbiano deciso di associarsi . Gli Stati membri non fanno
alcuna discriminazione fra gli uni e gli altri .               '
                                  Articolo 6
1.      La domanda e corredata dal piano di sviluppo di cui all' articolo 2 ,
lettera d ). Quest' ultimo comprende tutti i dati necessari per valutare se
l' impresa corrisponde alle condizioni di cui all' articolo 4 » e in particolare :
- la descrizione della situazione iniziale ,
- la descrizione della situazione al momento in cui sarà ultimato il piano ,
   stabilita sulla base di un bilancio di previsione ,
- l' indicazione delle misure e in particolare degli investimenti da attuare .
   per ottenere i risultati perseguiti .
2.      Qualora il piano di sviluppo preveda un aumento della superficie del­
l' azienda , la superficie da raggiungere è rappresentata dalle :
- terre che l' imprenditore già detiene ,
- terre sulle quali ha promesse di affittanza o di vendita ,
- terre per le quali l' organismo fondiario di cui ali 'articolo, 6 , lettera c )
   della direttiva       del Consiglio , concernente l' incoraggiamento a cessare
   l' attività agricola e la destinazione della superficie agricola utilizzata
   a scopi di miglioramento delle strutture agrarie , attesta che le metterà
   a sua disposizione .
                                                                 • •/ • « •
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                                   Articolo 7
        Gli Stati membri
- designano gli organismi incaricati di dar seguito alle domande e di appro­
   vare i piani di sviluppo ,
- stabiliscono la procedura di esame e di approvazione .
                                   Articolo 8
1.      Il regime d' incoraggiamento per gli imprenditori le cui domande sono
state prese in considerazione e i cui piani di sviluppo sono stati approvati
comprende le seguenti misure :
a) affittanza o acquisto , in via prioritaria , di terre rese libere nelle
    condizioni dell' articolo 6 , lettere b ) e c ) della direttiva del Consiglio
    del
b ) aiuti sotto forma di abbuono d' interessi per gli investimenti necessari
    per l' attuazione del piano di sviluppo , escluse le spese dovute all' acqui­
    sto                                          '
    - di terre ,
    - di bestiame vivo ,
c ) garanzie per i mutui contratti e i relativi interessi , nei casi- di in­
    sufficienti garanzie immobiliari e personali .
2.      L' abbuono di interessi di cui al paragrafo 1 , lettera b ) verte su
tutto il mutuo . Ammonta, al 5% 2,1 massimo per una durata massima di 15 anni .
Il tasso d' interesse a carico del beneficiario non può essere inferiore al
2% . Gli Stati membri possono versare l' equivalente di questo aiuto sotto
 ---pagebreak---                                     - 11 -
forma di contributo in conto capitale o di ammortamenti dilazionati .
       Tuttavia il Consiglio , deliberando su proposta della Commissione se­
condo la procedura di voto di cui all' articolo 43 paragrafo 2 del Trattato ,
può autorizzare uno Stato membro per un determinato periodo a :
- accordare abbuoni di interessi superiori al 3% qualora lo giustifichi la
   situazione sul mercato dei capitali dello Stato membro ,
- ridurre l' onere minimo del beneficiario al 2^ in alcune regioni ;
                                  Articolo 9
1.     Quando il piano di sviluppo prevede l' acquisto di bestiame bovino o
ovino , la concessione degli aiuti previsti dall' articolo 8 , paragrafo 1 ,
lettere b ) e c ) per tale acquisto è subordinata alla condizione che a con­
clusione del piano di sviluppo la quota delle vendite di bovini e ovini o
di latte nel complesso delle vendite effettuate dall' azienda superi il 60%.
2.     Quando il piano di sviluppo prevede un investimento nei settori sui-
nicolo , delle uova e del pollame , la concessione delle misure di incentiva­
zione previste dall' articolo 8 è subordinata alla condizione che a conclu­
sione del piano l' impresa sia in condizioni di produrre almeno l' equivalente
della metà del quantitativo di alimenti consumati dagli animali .
       Qualora si tratti di una produzione comune a varie aziende , la condi­
zione di cui sopra s' intende osservata quando la metà degli alimenti potrebbe
essere prodotta da una o più delle aziende associate .
                                                                • • • /• • •
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                                  Articolo 10
1.     Quando il piano di sviluppo prevede un orientamento dell' azienda verso
la produzione di carni bovine o ovine , le misure di incentivazione di cui
all' articolo 8 sono integrate dalla concessione di un premio di orientamento .
Il versamento del premio è ripartito su tre anni . L' importo è il seguente :
- 30 unità di conto per ettaro di superficie agraria utilizzata , nei limiti di
   3.000 unità di conto per azienda , per il primo anno ,
- 20 unità di conto , nei limiti di 2.000 unità di conto , per il secondo anno ,
- 10 unità di conto , nei limiti di 1.000 unità di cento , per il terzo anno .
2.     La concessione del premio di cui al paragrafo 1 è subordinata alla
condizione che a conclusione del piano di sviluppo la quota delle vendite
di bovini e ovini nel complesso delle vendite dell' azienda superi il 60$.
TITOLO II - ALTRE MISURE A FAVORE DELLE AZIENDE AGRICOLE
                                  Articolo 11
1.     Gli Stati membri concedono agli imprenditori agricoli a titolo prin­
cipale che ne facciano domanda un aiuto di importo forfettario annuo pari
a 100 unità di conto per i primi tre anni di tenuta della contabilità di ge­
stione nell' azienda .
2.     Detta contabilita
a) comporta :
    - la redazione di inventario annuo di apertura e di chiusura ,
    - la registrazione sisteme-tica e regolare , durante l' esercizio contabile ,
      dei vari movimenti di merci e denaro    rela/tivi all' azienda ,
                                                                  « • •/•••
 ---pagebreak---                                          - 13 -
"b ) si conclude con la presentazione annuale :
     - di una descrizione delle caratteristiche generali dell' azienda , e in
         particolare dei fattori di produzione impiegati ,
     - di un bilancio ( attivo e passivo ) e di un conto d' esercizio ( oneri e
         prodotti ) redatti in modo dettagliato ,
     - degli elementi necessari per valutare l' efficienza della gestione del­
         l' azienda nel suo complesso , e in particolare il reddito da lavoro per
         ULU e il reddito dell' imprenditore , nonché per valutare la redditività
         delle principali produzioni aziendali .
 3.       Quando l' azienda sia stata scelta dalle autorità designate dagli Stati
membri per raccogliere dati contabili a scopo informativo e scientifico ,
l' imprenditore che beneficia dell' aiuto di cui al paragrafo 1 s' impegna a
mettere a disposizione delle suddette autorità , in forma anonima , i dati
contabili relativi alla propria azienda .
                                      Articclo 12
      ... Gli Stati . membri concedono alle associazioni aventi come scopo l' as­
sistenza interaziendale o la più razionale utilizzazione in comune del ma­
teriale , agricolo , su loro domanda , yn aiuto di avviamento per un importo
forfettario massimo di 5 « 000 unità di conto , destinato a contribuire ai costi
della gestione .
                                      Articolo 16
1.        Per agevolare l' ammodernamento e l' ampliamento delle aziende nel qua­
dro di operazioni di ricomposizione , ivi compresi i lavori connessi , o di
operazioni di irrigazione , gli Stati membri istituiscono un regime partico­
lare di aiuti , - che all' occorrenza si aggiunge al regime attualmente esisten­
te e può comportare' anche incentivi supplementari alla cessazione di atti­
vità agricole.'
                                                                  • • •J• • •
                                                                                  (
 ---pagebreak---                                      - 14 -
2.     Gli aiuti particolari di cui al paragrafo 1 verranno concessi agli im­
prenditori interessati dalle operazioni di ricomposizione o di irrigazione
se dopo la conclusione della ricomposizione o dell' irrigazione almeno 1*80$
della superficie agricola sia utilizzata da aziende che corrispondono agli
obiettivi di sviluppo di cui all' articolo 4 , paragrafo 1 della presente di­
rettiva .               >
                                   Articolo 14
1.     La presente direttiva non pregiudica la facoltà degli Stati membri di
adottare , nel settore da essa disciplinato , misure di aiuto supplementare le
cui condizioni o modalità si discostino da quelle in essa previste o la cui
entità superi gli importi massimi da essa previsti , fatte salve le disposi­
zioni seguenti .
                                                                         /
2.     Sono vietati gli aiuti agli investimenti a favore delle aziende agri­
cole che non corrispondono alle condizioni di cui agli articoli 2 e 4 » sal­
vo per quanto riguarda :
a) gli aiuti di cui all' articolo 92 , paragrafo 2 , lettere d ) e c );
b ) gli aiuti concessi ad imprenditori che esercitano l' attività agricola a
    titolo principale , sotto forma di abbuono di interessi o di mutuo a tasso
    agevolato , a condizione che l' interesse a carico del beneficiario sia
    almeno pari al 6%; gli Stati membri possono versare l' equivalente di tale
    aiuto sotto forma di contributo in conto capitale 0 di ammortamenti di­
    lazionati *
c ) aiuti transitori d' importo ridotto , concessi per un periodo di cinque anni
    a decorrere dalla data in cui prende effetto la presente direttiva , a
    favore di imprenditori che esercitano l' attività agricola a titolo prin­
    cipale , di età inferiore ai 55 anni , che non siano in grado di conseguire
    il reddito da lavoro fissato a termini dell' articolo 4 » Tali aiuti vengono
    erogati sotto ferma di abbuono di interessi , di contributo in conto ca­
    pitale o di . ammortamenti dilazionati , secondo condizioni che non possono
    essere più favorevoli di quelle previste dall' articolo 8 . Gli investi­
    menti progettati devono essere ammortizzati in dieci anni e al più tardi
    al momento in cui il beneficiario compie 55 anni . Essi non possono avere
    ad oggetto la costruzione di nuovi edifici aziendali .
                                                            • • • I• •
 ---pagebreak--- 3.      Sono in ogni caso vietati : . .
a) gli aiuti per l' acquisto di terre ,. salvo il caso in cui per una determi­
     nata azienda , che risponda alle condizioni degli articoli 2 e 4 » risulti
     impossibile l' affittanza a lungo termine ;
b ) gli aiuti per l' acquisto di bestiame vivo diverso da quello bovino e ovino
c ) gli aiuti per l' acquisto di bestiame bovino e ovino che non siano subor­
     dinati alla condizione per cui dopo l' investimento ovvero - nel caso di
     aziende che corrispondano alle condizioni degli articoli 2 e 4 - a con­
     clusione del piano di sviluppo la quota delle vendite di bovini , di ovini
     o di latte nel complesso delle vendite dell' azienda superi il 60$;
d) gli aiuti a favore di aziende che effettuino investimenti nei settori
     suinicolo , delle uova o del pollame e che non siano subordinati alla con­
     dizione per cui dopo 1 'investimento' o - nel caso di aziende di cui agli
     articoli 2 e 4 - a conclusione del piano di sviluppo l' impresa sia in
     grado di produrre almeno l' equivalente della metà del quantitativo di
     alimenti consumato dagli animali . Se si tratta di una produzione comune
    .a vari imprenditori , la condizione suddetta è soddisfatta quando la metà
     degli alimenti possa essere prodotta da ufta o più delle aziende associate .
4.      Le misure di aiuto supplementare di cui al paragrafo 1 che non siano
vietate ai sensi dei paragrafi 2 0 3 sono adottate in conformità delle di­
sposizioni degli articoli da 92 a 94 del Trattato .
 ---pagebreak---                                     - 16 -
TITOLO III - DISPOSIZIONI FINANZIARIE E GENERALI
                                  Articolo 15
     . Il complesso delle misure previste dalla presente direttiva costitui­
sce un' azione comune ai sensi dell' articolo 6 , paragrafo 1 del regolamento
( CEE) n . 729/70 del Consiglio relativo al finanziamento della politica agri­
cola comune .
                                  Articolo 16
1.     La previsione di spesa globale dell' azione comune a carico del FEAOG
ammonta a 400 milioni di unità di conto per i primi cinque anni .
2.     La durata prevista per condurre a termine l' azione di cui al paragra­
fo 1 è di dieci anni .
                                                                        I
                                  Articolo 17
1.     Gli Stati membri comunicano alla Commissione :
- i progetti delle disposizioni legislative , regolamentari o amministrative
   che essi prevedono di adottare in applicazione della presente direttiva ,
   ivi comprese le disposizioni relative all' articolo 14 , paragrafi 2 e 3 ;
- il testo delle disposizioni atte a consentire l' applicazione della presente
   direttiva , vigenti anteriormente alla data in cui essa prende effetto .
2.     Nel comunicare i progetti delle disposizioni legislative , regolamentari
o amministrative e il testo delle disposizioni già in vigore di cui al pa­
ragrafo 1 , gli Stati membri illustrano il nesso esistente sul piano regio­
nale tra la misura di cui trattasi , da un lato , e la situazione economica
e le caratteristiche della struttura agraria , dall' altro ; essi indicano al­
tresì' l' effetto previsto della misura in questione nel quadro del complesso
dei provvedimenti adottati in materia di strutture agrarie nelle singole
regioni in funzione della loro situazione socio-economica .
                                                             • ••/•••
 ---pagebreak---  3.      Se uno Stato membro lo richiede , la Comunità potrà mettere a sua di­
 sposizione degli esperti incaricati di partecipare ai lavori preparatori per
 l' attuazione delle azioni comuni , in particolare quando tali lavori riguar­
 dino l' elaborazione di piani regionali di sviluppo agricolo .
 4.      Gli Stati membri comunicano alla Commissione le disposizioni legisla­
 tive , regolamentari o amministrative di cui al paragrafo 1 , primo trattino ,
 immediatamente dopo averle adottate .
                                    Articolo 18
 1.      Per ogni progetto o disposizione comunicati ai sensi dell' articolo 17 ,
 la Commissione esamina se , in funzione della loro conformità alle norme della
 presente direttiva e tenendo conto degli obiettivi della stessa , nonché del
 nesso necessario tfa le varie misure , ricorrano i presupposti per l' inter­
 vento finanziario della Comunità nell' azione comune di cui all' articolo 15 .
■Nei due mesi successivi alla comunicazione , il rappresentante della Commis­
 sione ' sottopone al Comitato permanente delle strutture agrarie , previa con­
 sultazione del Comitato del FEAOG sugli aspetti finanziari , un progetto di
 decisione al riguardo . La Commissione può consultare preventivamente il
 Comitato permanente per lo sviluppo regionale sugli aspetti regionali .
 2.      Il Comitato formula il proprio parere entro un termine stabilito dal
 presidente in funzione dell' urgenza dei problemi esaminati . Esso si pronuncia
 a maggioranza di 12 voti ; ai voti degli Stati membri è attribuita la ponde­
 razione prevista dall' articolo 148 , paragrafo 2 del Trattato . Il presidente
 non partecipa alla votazione .
 3.      La Commissione 'adotta la decisione . Tuttavia quest' ultima , qualora
 non sia conforme al parere espresso dal Comitato , viene immediatamente co­
 municata al Consiglio . In tal caso , la Commissione può differirne l' appli­
 cazione di un mese al massimo a decorrere dalla suddetta comunicazione .
 ---pagebreak---                                      - 18 -
       Il Consiglio , deliberando secondo la procedura di voto di cui all' ar­
ticolo 43 » paragrafo 2 del Trattato , può adottare una decisione diversa nel
termine di un mese .
                                   Articolo 19
1 .-   Le spese effettuate dagli Stati membri nel quadro delle azioni previste
dall' articolo 8 , paragrafo 1 # lettera b) e paragrafo 2 , priao oornnù, nonché
dagli articoli 10 f 11 e 12 sono inpui&bili . al PEAOG , sezione orientamento .
       Il Consiglio , deliberando su proposta della Commissione secondo la
procedura di voto di cui all' articolo 43 » paragrafo' 2 del Trattato , può di­
chiarare imputabili le spese effettuate dagli Sta/ti membri nel quadro delle
azioni previste dall' articolo 8 , paragrafo 2 , secondo comma .
2.     E' imputabile al PEAOG , sezione orientamento , la frazione delle spese
effettuate dagli Stati membri nel quadro di operazioni di ricomposizione o
di irrigazione ai sensi dell' articolo 13 » calcolata in funzione della super­
ficie agricola utilizzata per l' ampliamento delle aziende considerate nel­
l' articolo 2 , ad eccezione tuttavia delle spese effettuate per :
- il dissodamento di terre agricole ,
- l' installazione di rerti elettriche ,
- l' adduzione di acqua potabile .
3.     Il PEAOG , sezione orientamento , rimborsa agli Stati membri il 25$
delle spese imputabili .
       Tuttavia , il concorso della Comunità nelle spese imputabili di cui al
paragrafo 2 non può superare l' importo massimo di 150 unità di conto per
ettaro per la ricomposizione , ivi compresi i lavori connessi , e di 250 unità
di conto per ettaro per le opere irrigue .
4.     Il Consiglio , deliberando su proposta della Commissione secondo la
procedura di voto di cui all' articolo 43 » paragrafo 2 del Trattato , può de­
cidere un concorso della Comunità in misura superiore al 25%» che può rag­
giungere il 65 % nelle regioni meno favorite .
5.     Le modalità di applicazione del paragrafo 3 sono decise secondo la
procedura prevista dall' articolo 13 del regolamento (CEE) n . 729/70 del
Consiglio .
 ---pagebreak---                                     - 19 -
                                  Articolo 20
1.      Le misure adottate dagli Stati membri possono beneficiare del concorso
finanziario della Comunità soltanto se le disposizioni che le istituiscono
sono conformi ai progetti che , prima della loro adozione , sono stati oggetto
di decisione favorevole ai sensi dell 'artioolo 18 .
2.      Le misure adottate dagli Stati membri prima che la presente direttiva
prenda effetto possono beneficiare del concorso finanziario della Comunità
soltanto se le disposizioni che le riguardano sono state oggetto di decisione
favorevole ai sensi dell' articolo 18 .
        Allorché le disposizioni che consentono l' applicazione della presente
direttiva sono anteriori alla data in cui quest' ultima prende effetto e sono
state oggetto di decisione favorevole ai sensi dell' articolo 18 , il concorso
finanziario' del là Comunità riguarda le spese imputabili effettuate per gli
aiuti concessi successivamente alla data suddetta . Nel caso di ammoderna- .
mento dell' azienda anteriormente alla data in cui la presente direttiva pren­
de effetto , là trasformazione o il proseguimento dell' ammodernamento in
forza di un piano di sviluppo conforme alla direttiva o adattato in confor­
mità di essa e posteriore alla data suddetta , costituisce titolo per l' im­
putabilità delle annualità residue .
                                  Articolo 21
1 . - / Le domande di rimborso vertono sulle spese effettuate dagli Stati membri
nel corso di un anno civile e sono presentate alla Commissione entro il
30 giugno dell' anno successivo .   ..  ■
2.      Il concorso del Pondo è deciso conformemente all' articolo 7'» paragrafo 1
del regolamento ( CEE) n . 729/70 del Consiglio .
                                                                 • • • /• • •
 ---pagebreak---                                     - 20 -
3.     La Commissione può concedere acconti .
4.     Le modalità di applicazione del presente articolo sono stabilite se­
condo la procedura prevista dall' articolo 13 del regolamento ( CSE) n . 329/70
del Consiglio .
                                  Articolo 22
       Ognx anno , anteriormente al 1° agosto , le misure comunitarie e nazio­
nali in vigore che riguardano la presente direttiva vengono esaminate nel­
l' ambito di una relazione annuale che la Commissione presenta al Parlamento
Europeo e al Consiglio , dopo aver ricevuto dagli Stati membri tutta la docu­
mentazione necessaria .
       Il Consiglio accerta i risultati delle misure suddette tenendo conto
del ritmo di evoluzione delle strutture necessarie al conseguimento degli
obiettivi della politica agricola comune , degli effetti sugli obiettivi di
produzione della Comunità e degli effetti sull' evoluzione armoniosa delle
regioni della Comunità , nonché delle implicazioni finanziarie delle misure
stesse .
       Se è necessario , il Consiglio adotta le opportune disposizioni secondo
la procedura di cui all' articolo 43 del Trattato .
                                  Articolo 23
       La presente direttiva non pregiudica la facoltà del Granducato di
Lussemburgo di continuare ad applicare nei settori contemplati dalla presente
direttiva , non oltre il 1° gennaio 1976 , le misure nazionali esistenti , fatta
salva l' applicazione degli articoli da 92 a 94 del Trattato .
                                                               • • • ! • * •
 ---pagebreak---                                   - 21 -
                                Articolo 24
      Gli Stati membri mettono in vigore le misure necessarie per confor­
marsi alle disposizioni della presente direttiva entro un termine di 12 mesi
a decorrere dalla data in cui essa prende effetto .
      Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
                                     Fatto a
                                     Per il Consiglio
                                     Il Présidente
 ---pagebreak---                                 ALI.EGATO
                Stima delle spese imputabili al FEAOG per
                l' attuazione della direttiva del Consiglio
               del •••.•• relativa ali ' emmodernamento delle
                          aziende agricole ( l )
( l ) La stima riguarda i primi cinque at-ni
 ---pagebreak--- 1 , Spese nel quadro delle azioni di cui all' articolo 8 , paragrafo l t
    lettera b )
    E 1 previsto un aiuto sotto forma di abbuono di interessi per un massimo
    del 5% ed vina durata massima di 15 anni r a favore degli investimenti
    necessari per la realizzazione del piano di sviluppo dell' azienda »
1.1 . Ipotesi di calcolo
        • l' investimento medio per azienda ammodernata ajranonta a 20.000 U.C.j
       • le aziende ammodernate beneficiano di un abbuono di interessi
        . in virtù del quale il tasso d' interesse del mercato è ridotto
          dall' 8% al 3%;
       • il numero di aziende ammodernate ammonta a :
                                        Numéro di aziende
                                           ammodernate
          1972                              40.000
          1973                              90.000
          1974                              90.000
          1975                             130.000
          1976                             130.000
                                           48O .OOO
1.2 . Calcolo dei costi
       Costo per un' azienda ( calcolato su 15 anni ):
       1° anno :    20,000 U.C. x 0,05 - 1.000 U.C.
       2° anno :    ( 20.000 - 20.000 ) x 0.05 » 934 U.C.
                                 15
       3® anno : ( 20.000 - 2x20.000 ) x 0,05 - 867 U.C.
                                 15
       4° anno : ( 20.000 - 3x20.000 ) x 0,05 - 800 U.C.
                                 15
       5° anno : ( 20.000 - 4x20.000 ) x 0,05 =» 733 U.C.
                                 15
                                                                       «+•/•••
 ---pagebreak--- da cui
   Anno       Aziende ammodernate Spesa imputabile          Rimborsi della sessione :
                                    Tmilicni di U.C. ) I    Orientamento del PEAOG 1
                                                            ( milioni di U.C. )
                                                       I
                                                       !
                                 l
                                  I                      I                          II
  1972           40.000           ;       40             !i          10              |i
 1973            90.000                  127              i          31,75
  1974           90.000          ;       209              I          52,25
  1975          130.000          |       324                         81
  1976      j 130.000
            i
                                         430           |i
                                                       !
                                                                   . 107,50
            l
                                                       II
2 . Spese nel quadro delle azioni di cui all' articolo 10 , paragrafo 1
    E' concesso un premio di orientamento alle aziende agricole che si
    orientano verso la produzione di carni bovine o ovine , pari a : .
    30 U.C./ha di SAU per il 1° anno
    20    -          - per il 2° anno
    10    -          - per il 3 e anno
 ---pagebreak---                                       - 3 -
2,1# Ipotesi di calcolo ;
      • si assume un ritmo di costituzione delle aziende "beneficiarie
         pari a :
         1973 : 12,000 aziende
         1974 î 18.000       -
         1975 : 18.000       -
         1976 : 24 .OOO      -
      . la superficie media per azienda beneficiaria è stimata a 85 ha .
         L' azienda media riceverà pertanto :
       . 3.0 x 85 = ..2.550 U.C. per il 1° anno        •
         20 x 85 e 1.700 U.C. per il 2° anno
         10 x 85 =       850 U.C. per il 3° anno
2.2 . Calcolo dei costi ;        \. . .           -
            f
      Anno -.       Calcolo dei costi               jSpesa ímputa-          Rimborsi della
                                                    Ibile ( mio di           sezione orienta-
                                                     U.C. )                 mento del PEAOG
                                                                              (mio di U.C. )
                                        1   11   11
                                                                         !
                                                                          j
      1972                                                               i
      1973        ί ( 12.000 χ 2.550 )                        31 _       ;           7,75
      1974          ( 12.000 χ 1.700)^(18 .000 χ                         1
                                          2.550)              66         |          16,50
      1975          ( 12.000 χ 850) +( 18 .000 χ                         I
                       1.700)+(l8.000x2.550)                  87         i          21,75
      1976          ( 18.000 x 850)+(l8.000 x
                       1.700)+( 24.000x2 .550) . '           107                 ' 26,75
                                                                            t     :
                 i
                                                    ■*   I II–·^. ·ι···ί
                                                                                       •/ • • •
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3 . Spese nel cruaclro delle azioni Ai cui all' articolo 11 , paragrafo 1
    Sono previsti aiuti per un importo forfettario annuo di 100 U.C. per tre
    anni successivi , allo scopo di agevolare l' apertura e la tenuta della
    contabilità aziendale »
3.1 . Ipotesi di calcolo
       • l' 8Crfo delle aziende ammodernate beneficia dell' aiuto
       • il numero di aziende non ammodernate per le quali viene richiesto
         l' aiuto è stimato a 50*000 all' anno
3»2 . Calcolo dei costi :
      Anno       Numero cumulativo di aziende Spese imputabili Rimborsi della
                         beneficiarie         ( in mio di U.C. ) sezione orienta­
                                                                 mento del PEAOG
                                                                 ( in mio di U.C. )
      1972                 82.000                     8                 2
      1973                204.000                    20                 5
      1974                326.000                    33                 8,25
      1975                398.000                    40                10
      1976                430.000                    43                10,75
4 . Spese nel quadro delle azioni di cui gli' articolo 12 ;
    Le associazioni di assistenza interaaiendale e di utilizzazione razionale
    del materiale agricolo beneficiano di un aiuto d' avviamento di importo
    forfettario massimo pari a 5*000 U.C.
4.1 . Ipotesi di calcolo
      Si assume che ogni anno si costituiranno 500 associazioni di questo
      tipo , le quali riceveranno in media 4,000 U.C.
                                                                          • # •/ • • •
 ---pagebreak---                                            5 -
 4«2 . Calcolo dei costi :
          Armo        Spesa imputabile            Rimborsi della sezione orien­
                      ( in mio di U.C »)          tamento del FEAOG ( in mio
                                                  di U.C. )
        _  L       I
        1972                   2                            0,5
        1973       !           2                            0,5
        1974       !           2                            0,5
        1975                   2                            0,5
        1976                   2                            0,5
                    I
 5 * Spese nel quadro delle azioni di cui all' articolo 13
. ; Viene concesso un aiuto comunitario , che non può 1 essere . superiore
     alle 150 U.C./ha, a favore di azioni di ricomposizione , ivi compresi
     i lavori connessi , e un aiuto comunitario non superiore alle 250 U.C./ha
     a favore di certe azioni di irrigazione , a condizione che almeno
     l' 80$ della superficie agricola di cui trattasi sia utilizzata da
     aziende che corrispondono agli obiettivi di sviluppo di cui all' arti­
     colo 4 , paragrafo 1 della presente direttiva .
 5.1 » Costo dell' aiuto a favore della ricomposizione
        Ipotesi di calcolo
        - Circa 800.000 - 85O .OOO ha sono oggetto di ricomposizione ogni
          anno nella Comunità .         . , ,
        - Si assume che il 40$ di tale superficie , vale a dire circa 350*000 ha,
          rispondano alle condizioni stabilite per l' erogazione dell' aiuto ;
          la percentuale suddetta viene peraltro raggiunta soltanto pro­
          gressivamente . Si assume inoltre che il 20$ delle superfici sia
          mobilizzato e utilizzato per l' ammodernamento delle aziende .
      .- Il costo medio della rioomposizione , compresi i lavori connessi ,
          è stimato a 600 U.C./ha nella Comunità. Sulla base di un concorso
          finanziario del FEAOG pari in media al 25    l' aiuto per ettaro
          mobilizzato sarebbe di 0,25 x 600 =» 150 U.C./ha
                                                                       • • •/• » •
 ---pagebreak--- Calcolo dei costi
Anno       ' Superficie beneficiaria   Spesa imputabile     Rimborsi del FEAOG
                    dell' aiuto        ( in mio di U.C. )   sezione orientamento ,
                                                            ( in mio di U.C. )    i
           i                                 1        1
           I
1972      !     70.000x2(^=14.000 ha              2                0,5
1973           140.000x20^=28.000    !            4                1
                                                          I
1974       j 210.000x20/6=42 .000                 6                1,50
1975           280.000x20^=56.000                 8                2
1976      I 350 .000x2Of<?= 70•000               11       |        2,75
          !I        (1)              I                    i
          1                                             i
                                                          I
                                                          I
( l ) Zona di ricomposizione che corrisponde alle condizioni fissate per la
      concessione dell' aiuto .
           I I  ! ■                            .                                 I
Costo dell' aiuto a favore di opere di irrigazione
Ipotesi di calcolo
Circa 120-130.000 ha saranno attrezzati a scopo irriguo ogni anno nella
Comunità nel corso dei prossimi 5 anni , di cui
80.000 ettari circa sono compresi in progetti collettivi di irrigazione
Si assume che i 2/3 di tale superficie , pari a 55*000 ettari circa,
rispondono ogni anno alle condizioni stabilite per l' erogazione dell' aiuto .
Si assume inoltre che il 15$ della superficie suddetta venga mobilizzato
e utilizzato per l' ammodernamento delle aziende .
Il costo medio dell' investimento per opere irrigue è stimato a 1.000 U.C./ha.
Sulla base di un concorso finanziario del FEAOG pari al 25/i, l' aiuto
per ettaro mobilizzato sarebbe di 250 U.C.
 ---pagebreak---  Calcolo dei costi
                                                                     I
 Anno      Superficie beneficiarla dello         Spesa impu­           Rimborsi del
                       aiuto                     tabile                FEAOG , sezione
                                                 ( in mio di U.C. )    orientamento
                                                                       ( in mio di U.C. )
 1972    I 15 . 000x15$=2.250 ha                    - 0,56      1            0,25
 1973    1 30.000xl5%=4.500 ha                        M      I  1            0,25
 1974      40 . 000x1 5%=6 . 000 ha                   1,5       2            0,5
 1975      50.000x15^=7 «500 ha                       1,87    I 2            0,5
 1976    1 55.000x15^=8.250 ha                        2,06      2    !       0,5
Riepilogo delle spose relative al complesso delle misure previste dalla direttiva
 Anno             Spesa imputabile ( in mio di U.C. )   Rimborsi del FEAOG sezione
                                                        orientamento ( cifre arroton­
                                                        date in mio di U.C. )
 1972                           53                                13
 1973                          I85                                46
 1974                          318                                80
 1975                          463                              116
 1976                          595                              149
 _____          '
 ---pagebreak---                                                            PARTE B
                          MODIFICHE
                      ALLA PROPOSTA DI
                   DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
    CONCERNENTE L' INCORAGGIAMENTO A CESSARE L' ATTIVITÀ *
   AGRICOLA E LA DESTINAZIONE DELLA SUPERFICIE AGRICOLA
UTILIZZATA A SCOPI DI MIGLIORAMENTO DELLE STRUTTURE AGRARIE
 ---pagebreak---            Proposta modificata di direttiva del Consiglio del . . .
         concernente 1 1 incoraggiamento a cessare l' attività agricola
            e la destinazione della superficie agricola utilizzata
              a scopi di miglioramento delle strutture agrarie
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITA' EUROPEE ,
Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea , in partico­
lare l' articolo 43 »
Vista la proposta delia Commissione ,
Visto il parere del Parlamento Europeo ,
Considerando che il funzionamento e lo sviluppo del Mercato comune per i
prodotti agricoli devono essere accompagnati dall' instaurazione di una poli­
tica agricola comune , i cui obiettivi , enunciati all' articolo 39 » paragrafo 1 ,
lettere a) e b ) del Trattato , non possono essere conseguiti senza una riforma
radicale delle strutture agrarie ?
Considerando che tale riforma dellè strutture rappresenta un elemento fonda­
mentale della futura evoluzione della politica agricola comune ? che essa
deve pertanto fondarsi su una concezione e su criteri comunitari ;
Considerando che la diversità nelle cause , nella natura e nella gravità dei
problemi strutturali richiede soluzioni distinte secondo le regioni , adegua­
bili nel tempo ; che occorre contribuire allo sviluppo economico e sociale
dell' intera regione - interessata ; che si possono ottenere migliori risultati
se , fondandosi su concezioni e criteri comunitari , gli Stati membri attuano
essi stessi l' azione comune tramite i propri strumenti legislativi , regola­
mentari e amministrativi e se , d' altro canto , determinano essi stessi , alle
condizioni fissate dalla Comunità , in che misura tale azione deve essere in­
tensificata o concentrata in alcune regioni ;                               ;
                                                                • • •J• « •
 ---pagebreak--- Considerando che è anzitutto necessario , per migliorare i redditi agricoli ,
ridurre i costi di produzione ; che tale diminuzione dei costi di produzione
può essere ottenuta , in particolare , con la creazione di aziende di dimen­
sioni adeguate ; che per costituire tali aziende è necessario disporre di
terreni liberi ;
Considerando che per raggiungere tale obiettivo si rivela necessario accor­
dare aiuti alle persone che cessano l' attività agricola e che accettano di
destinare i terreni da esse coltivati a scopi di miglioramento delle strut­
ture agrarie ;
Considerando che un opportuno incoraggiamento alla mobilitazione dei terreni
consiste nel concedere a tutti gli imprenditori agricoli un premio suffi-
cientemente attraente e calcolato in funzione delle superfici agricole rese
disponibili ;
Considerando tuttavia che i capi di azienda di età superiore ai 55 anni in­
contrano generalmente serie difficoltà per compiere una riconversione profes
sicnale e che è quindi opportuno concedere loro , fino all' età di 65 anni ,
anche contributi annui che permettano ad essi di provvedere ai loro fabbi­
sogni quando avessero abbandonato l' agricoltura ;
Considerando che è opportuno lasciare agli Stati membri la facoltà di non
corrispondere del tutto o in parte il premio ai conduttori agricoli esercent
a titolo principale qualora essi beneficino già di un contributo annuo ;
Considerando che la scomparsa o l' ammodernamento di aziende in cui lavorano
coadiuvanti familiari e salariati anziani che esercitano l' attività agricola
a titolo permanente può causare per gli interessati la perdita dell' occupa­
zione e del reddito ;
Considerando che gli obiettivi prestabiliti non sarebbero raggiunti se il
beneficiario delle misure in questione mantenesse ancora una produzione agri
cola commercializzabile ; che è tuttavia auspicabile che , ove lo desiderino ,
detti beneficiari possano continuare a disporre liberamente di una superfi­
cie limitata ;
 ---pagebreak---                                        - 3 -
Considerando che , nel caso di un affittuario di terre appartenenti a diversi
proprietari , non è possibile pretendere che tutti i proprietari acconsentano
a che le terre resesi disponibili siano destinate a scopi conformi al miglio­
ramento delle strutture agrarie ma che è tuttavia necessario fissare ad un
livello sufficiente la proporzione dei terreni da destinare a detti scopi ;
Considerando che la cessazione dell' attività agricola deve servire non solo
ad incoraggiare l' aumento della dimensione delle aziende che possano essere
ammodernate , ma anche a sottrarre certi terreni all' utilizzazione agricola
destinandoli in particolare all' imboschimento , ad attività ricreative e
alla salute pubblica ;
Considerando che la realizzazione di questi obiettivi potrà essere facili­
tata dall' azione di organismi fondiari designati dalle autorità pubbliche ,
ai quali gli agricoltori possano offrire le loro terre per scopi di riforma
strutturale ;
Considerando che il complesso delle misure previste riveste un interesse
comunitario ed è volto a conseguire le finalità di cui all' articolo 39 ,
paragrafo 1 , lettera a) del Trattato ^ ivi comprese le trasformazioni strut­
turali necessarie al buon funzionamento del Mercato comune ; che l' insieme
di queste misure rappresenta pertanto un' azione comune ai sensi dell' arti­
colo 6 del regolamento ( CEE) n . 729/70 del Consiglio , relativo al finanzia­
mento della politica agricola comune ( l );
Considerando tuttavia che se il premio calcolato in funzione della superfi­
cie agricola resa disponibile non richiede finanziamento comunitario , la
misura concernente la corresponsione di un contributo annuo a favore delle
persone di età compresa tra i 55 e i 65 anni riveste un interesse comunità-
rio particolare qualora sia applicata in regioni agricole svantaggiate in
cui non si applichino ancora misure di incoraggiamento a cessa-re l' attività
agricola ;
Considerando che , ai sensi della presente direttiva , devono considerarsi
regioni agricole svantaggiate le regioni di scarso sviluppo economico in
cui l' adattamento delle strutture agrarie riveste un' importanza particolare ;
                                                             • » •/ • • •
 ( l ) G.U. n . L 94 del 28.4«1970 » pag . 13 »
 ---pagebreak---                                            - 4 -
Considerando che la Comunità , in quanto concorre al finanziamento di tale
azione comune , deve poter verificare se le disposizioni adottate dagli Stati
membri per la sua attuazione contribuiscono a realizzarne gli obiettivi ;
che è quindi opportuno prevedere una procedura che instauri una stretta
cooperazione tra gli Stati membri e la Commissione in seno al Comitato per­
manente delle strutture agrarie , istituito dall' articolo 1 della decisione
del Consiglio del 4 dicembre 1962 , relativa al coordinamento delle politiche
di struttura agricola ( l ); che detta procedura deve altresì 1 comportare , per
gli aspetti finanziari , la consultazione del Comitato del FEAOG , prevista
agli articoli da 11 a 15 del regolamento ( CEE) n . 729/70 del Consiglio ed
eventualmente , per gli aspetti regionali , la consultazione del Comitato per­
manente per lo sviluppo regionale ( 2)j
Considerando che l' esperienza acquisita in materia di lavori preliminari
all' attuazione delle azioni comuni è assari diversa secondo le regioni della
Comunità e che occorre vigilare ?.ffinché l' attuazione delle misure previste
si svolga secondo un piano rapido ed armonico ;
Considerando che il Parlamento Europeo e il Consiglio devono poter esaminare
annualmente , in base ad una relazione della Commissione , i risultati dolle
misure comunitarie e nazionali applicate ondo poter valutare la necessità
di completare o di adattare il regime istituito ;
Considerando che sembra opportuno che il Consiglio possa riesaminare , dopo
un determinato periodo di applicazione , le modalità delle misure d' incorag­
giamento a cessare l' attività agricola , tuttavia senza pregiudizio degli im­
pegni assunti nel corso di tale periodo ,
                                                                  • • « I » a •
 ( 1 ) G.U. n . 136 del 17-12.1962 , pag . 2892 .
 ( 2 ) Cfr . proposta di decisione del Consiglio del 15.10.1969 ,
       G.U. n . C 152 del 28 . ll . i969 .
 ---pagebreak--- HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
TITOLO I - INCORAGGIAMENTO A CESSARE L' ATTIVITÀ' AGRICOLA E DESTINAZIONE DELLA
             SUPERFICIE AGRICOLA RESASI DISPONIBILE A SCOPI DI MIGLIORAMENTO
             DELLE STRUTTURE AGRARIE
                                   Articolo 1
1.     Gli Stati membri istituiscono un regime inteso a incoraggiare la ces­
sazione dell' attività agricola e la destinazione della superficie agricola
utilizzata a scopi di miglioramento delle strutture agrarie .
2.     L' applicazione del regime di cui al paragrafo 1 può essere limitata ad
àlcuné regioni o differenziata secondo le regioni nelle condizioni previste
all' articolo 3 .                                                         '
                                   Articolo 2
1.     Il regime previsto all' articolo 1 comporta :
a) La concessione di un' indennità , il cui importo annuo è pari ad almeno
   600 unità di conto per beneficiario , agli imprenditori agricoli di età
   compresa tra i 55 e i 65 anni che esercitino l' attività agricola come at­
   tività principale e no facciano richiesta .
   Gli Stati membri possono corrispondere , invece della predetta indennità ,
   un importo forfettario avente effetti equivalenti .
b) La concessione di un premio , il cui importo è calcolato in modo da essere
   almeno equivalente a otto volte il valore locativo della superficie agri­
   cola utilizzata resa disponibile , agli imprenditori agricoli che ne fac­
   ciano richiesta .
   Gli Stati membri possono non concedere del tutto o in parte il premio di
   cui alla lettera b ) ai beneficiari dell' indennità prevista alla lettera a).
 ---pagebreak--- c ) La concessione dell' indennità di cui alle, lettera a), qualora siano di
    età compresa tra i 55 s i 65 anni , ai salariati e ai ccadiuvanti familiari
    permanenti , occupati in aziende i 'cui imprenditori beneficino delle mi­
    sure previste alla lettera a) o alla lettera b ) e che ne facciano richiesta .
    Il beneficio di tale indennità è esteso , a richiesta degli interessati ,
    ai salariati e ai coadiuvanti familiari permanenti , di età compresa tra i
    55 e i 65 anni , che perdessero la loro occupazione nel quadro dello svi­
    luppo di un' azienda ai sensi del Titolo I della direttiva . del Consiglio
    relativa all' ammodernamento della aziende agricole .
2.     L' applicazione delle misure previste al paragrafo 1 è subordinata alla
cessazione dell' attività agricola da parte del beneficiario e , qualora que­
st'ultimo sia imprenditore agricolo , alla destinazione , in conformità del­
l' articolo 6 , della superficie agricola utilizzata da esso coltivata-
3.     Gli Stati membri adottano i necessari provvedimenti affinché i benefi­
ciari dell' indennità o del premio previsti al paragrafo 1 non vedano dimi­
nuire i vantaggi della sicurezza sociale di cui fruirebbero se non cessas­
sero l' attività agricola né aumentare indebitamente i contributi da essi
versati alle casse di sicurezza sociale .
                                    Articolo 3
       Il Consiglio , che delibera secondo la procedura dell' articolo 43 del
Trattato , stabilisce le condizioni in cui gli Stati membri , specie qualora
intendano concentrare in determinate regioni l' applicazione del regime de­
finito all' articolo 2 , possono :
a) differenziare secondo le regioni l' importo degli incentivi finanziari ,
    pur rispettando il minimo di cui all' articolo 2 , lettera a);
b ) ridurre a 50 anni , secondo le regioni , i limiti di età previsti all' ar­
    ticolo 2 , paragrafo 1 , lettere a) e c );
c ) non applicare , in talune regioni , tutte od alcune fra le misure di cui
    all' articolo 2 , paragrafo 1 .
 ---pagebreak---                                    Articolo 4
        Gli Stati membri definiscono :
- la nozione di imprenditore agricolo . Ai sensi della presente direttiva .
   può essere preso in considerazione un solo imprenditore agricolo per la
   stessa superficie agricola utilizzata ;
- la nozione di esercizio dell' attività agricola come attività principale ;
- la nozione di salariato a titolo permanente e di coadiuvante familiare a
   titolo permanente , nonché il livello minimo dell' attività esercitata dal
   salariato o dal coadiuvante familiare , nella o nelle aziende destinate a
   scomparire o ad essere ammodernate ;
- le condizioni in cui si considera cessata l' attività agricola , e in parti­
   colare la superficie massima che il beneficiario degli incentivi finanziari
   di cui all' articolo 2 , lettere a) .e b ) può conservare , essendo inteso che
   dev' essere garantita almeno la cessazione di qualsiasi attività agricola
   che comporti la commercializzazione dei prodotti .
                                   Art-icolo 5
        Gli Stati membri :
a) fissano la proporzione minima di superficie agricola utilizzata che deve
    essere resa disponibile da parte del beneficiario degli incentivi finan­
    ziari di cui all' articolo 2 , paragrafo 1 , lettere a) e b ) quando l' azien­
    da sia costituita da superfici appartenenti a più di un proprietario ;
b ) adottano disposizioni per evitare che l*indennità prevista all' articolo 2 ,
    paragrafo 1 , lettera a) sia corrisposta ad imprenditori agricoli la cui
    azienda sia stata sensibilmente ridotta durante gli ultimi anni .
 ---pagebreak---                                      - 8 -
                                   Articolo 6
       La superficie agricola utilizzata , resa disponibile dai beneficiari
delle misure di cui all' articolo 2 , paragrafo 1 , lettere a) e bì , deve :
a) essere sottratta a titolo definitivo ali 'utilizzazione agricola, per es­
    sere destinata in particolare all' imboschimento , ad attività ricreative
    e alla salute pubblica , o
b) essere affittata per almeno 18 anni o venduta agli imprenditori agricoli
    che beneficiano delle misure di incoraggiamento previste all' articolo 8
    della direttiva      del Consiglio relativa all' ammodernamento delle azien­
    de agricole , o ancora
c ) essere offerta , in affitto per almeno 18 anni o in vendita , ad organismi
    fondiari designati dagli Stati membri , per essere destinata ad uno degli
    scopi di cui alle lettere a) e b ); tali organismi possono definire le
    condizioni della sua provvisoria utilizzazione .
TITOLO II - DISPOSIZIONI FINANZIARIE 5 GENERALI
                                   Articolo 7
       Il complesso delle misure previste dalla presente direttiva costituisce
un' azione comune ai sensi dell' articolo 6 , paragrafo 1 del regolamento ( CEE)
n . 729/70 del Consiglio relativo al finanziamento della politica agricola
comune .
                                   Articolo 8
1.     La previsione di spesa globale dell' azione comune a carico del FEAOG
ammonta a 288 milioni di unità di conto per i primi cinque anni .
2.     La durata previste, per l' attuazione dell' azione di cui al paragrafo 1
è di dieci anni .
                                   Articolo 9
1.     Gli Stati membri comunicano alla Commissione :
- i progetti delle disposizioni legislative , regolamentari o amministrative
   che essi prevedono di adottare in applicazione della presente direttiva ;
- il testo delle disposizioni atte a consentire l' applicazione della pre­
   sente direttiva , vigenti anteriormente alla data alla quale essa assume
   efficacia .
                                                                • • • I• • •
 ---pagebreak--- 2.     Noi trasmettere i progetti delle disposizioni legislative , regolamen­
tari o amministrative e il testo delle disposizioni già in vigore di cui al
paragrafo 1 , gli Stati membri illustrano il nesso esistente sul piano regio­
nale tra la misura in questione da un lato , e la situazione economica e le
caratteristiche della struttura agraria , dall' altro : essi indicano altresì 1
l' effetto previsto della, misura in questione nel quadro del complesso dei
provvedimenti adottati in materia di strutture agrarie nelle singole regioni
e in funzione della loro situazione socie– economica .
3.     La Comunità potrà , qualora uno Stato membro lo richieda , mettere a
sua disposizione esperti incaricati di partecipare ai lavori preliminari
all' attuazione delle azioni comuni , soprattutto se tali lavori riguardano
l' elaborazione di piani regionali di sviluppo agricolo .
4-     Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposi­
zioni legislative , regolamentari o amministrative di cui al paragrafo 1 ,
primo trattino , immediatamente dopo averle adottate .
                                   Articolo 10
                                               i
1.     Per ogni progetto o disposizione comunicati ai sensi dell' articolo 9 »
la Commissione esamina , in . funzione della loro conformità alle norme della
presente direttiva e tenendo conto degli obiettivi della stessa nonché della
necessaria correlazione tra le diverse misure , se ricorrano i presupposti
per la partecipazione finanziaria della Comunità all' azione comune di cui
all' articolo 7 » Entro i due mesi successivi alla comunicazione , il rappre­
sentante della Commissione , previa consultazione del Comitato del PEAOG sugi
aspetti finanziari , presenta al Comitato permanente delle strutture agrarie
un progetto di decisione al riguardo . La Commissione può consultare in via
preliminare il Comitato permanente per lo sviluppo regionale sugli aspetti
regionali .
2 .-    Il Comitato formula il suo parere entro un termine stabilito dal pre­
sidente in funzione dell' urgenza dei problemi esaminati . Esso si pronuncia
a maggioranza di dodici voti : ai voti degli Stati membri è attribuita la
ponderazione di cui all' articolo 148 , paragrafo 2 del Trattato . Il presi­
dente non partecipa alla votazione .
 ---pagebreak--- 3«      La Commissione adotta la decisione . Tuttavia , qualora non sia conferme
 al parere emesso dal Comitato , la decisione viene immediatamente comunicata
 al Consiglio , In tal caso , la Commissione può 1 differirne l' applicazione
di un mese al massimo a decorrere da tale comunicazione .
        Il Consiglio , deliberando secondo la procedura di voto di cui all' arti­
colo 43 , 'paragrafo 2 del Trattato , può' adottare una decisione diversa,
nel termine di un mese .
                                  Articolo 11
1,     Le spese effettuate dagli Stati membri nel quadro delle azioni previste
all' articolo 2 , paragrafo 1 , lettere a) e c ), sono imputabili al FEAOG ,
sezione orientamento , entro i limiti dei minimi previsti ,               ■
       Il Consiglio , che delibera su proposta della Commissione , e secondo
la procedura di voto di cui all' articolo 43 , paragrafo 2 del Trattato ,
può' dichiarare imputabili le spese effettuate dagli Stati membri nel
quadro delle azioni previste all' articolo 2 , paragrafo 1 in applicazione
dell' articolo 3 , lettera b ),
2,     Il FEAOG , sezione orientamento , rimborsa a^'li Stati membri il 25%
delle spese imputabili . Tuttavia , nelle regioni agricole svantaggio "te in
cui non si applicano ancora misure di incoraggiamento a cessare l' attività
agricola , il FEAOG , sezione orientamento , rimborsa il 65$ delle spese
imputabili ,
3,     Ai sensi del paragrafo precedente , devono considerarsi regioni agri­
cole svantaggiate le regioni che rispondono simultaneamente ai due seguenti
criteri ;
- la percentuale della popolazione attiva occupata nell' agricoltura è
   superiore alla media comunitaria.;
- il predotto interno lordo prò capite al costo dei fattori è inferiore
   alla media comunitaria .
       L' elenco delle regioni è stabilito secondo la procedura di cui all' arti­
colo 10 applicabile per analogia .
 ---pagebreak---                                       - 11 -
4.     Le modalità d' applicazione del paragrafo 2 , primo comma, sono stabilite
secondo la procedura prevista all' articolo 13 del regolamento ( CEE)
n . 729/70 del Consiglio .
                                  Articolo 12
1,     Le misure adottate dagli Stati membri possono beneficiare del contri­
buto finanziario della Comunità solo se le disposizioni che le istituiscono
sono conformi ai progetti che sono stati oggetto di tuia decisione favorevole
in conformità dell' articolo 10 , anteriormente alla loro adozione ,
2.     Le misure adottate dagli Stati membri prima che la presente direttiva
abbia assunto efficacia possono beneficiare del contributo finanziario della
Comunità solo se le disposizioni che le riguardano sono state oggetto di
una decisione favorevole in conformità dell' articolo 10 , Qualora le dispo­
sizioni atte a consentir© l 'applicazione della presente direttiva siano
anteriori alla data alla quale essa assume efficacia e siano state oggetto
di una decisione favorevole in conformità dell' articolo 10 , la partecipa­
zione finanziaria della Comunità verte stille spese imputabili effettuate
dopo la data predetta , comprese le spese determinate dalla corresponsione
precedente a tale data delle indennità ai sensi dell' articolo 2 , paragrafo 1 ,
lettere a) e c ).
                                  Articolo 13
1.     Le domande di rimborso vertono sulle spese effettuate dagli Stati
membri nel corso di un anno civile e sono presentate alla Commissione
entro il 30 giugno dell' anno successivo .
2.     Il concorso del Fondo è deciso conformemente all' articolo 7 » paragrafo 1
del regolamento ( CSE) n . 729/70 del Consiglio .
3.     La Commissione può' accordare degli acconti .
4.     Le modalità d' applicazione del presente articolo sono stabilite secondo
la procedura di cui all' articolo 13 del regolamento ( CEE) n. 729/70 del
Consiglio .
                                  Articolo 14
1.     Senza pregiudizio delle disposizioni dell' articolo 8 del regolamento
( CEE) n . 729/70 del Consiglio , gli Stati membri adottano , ai sensi delle
disposizioni legislative , regolamentari e amministrativi nazionali , i
provvedimenti necessari per recuperare le somme pagate nel caso in cui
                                                                       • • #/• • •
 ---pagebreak---                                         - 12 -
 non siano stati rispettati gli impegni contemplati dall' articolo 2 , paragra­
 fo 2 » Essi comunicano alla Commissione le misure applicate ., informandola
 regolarmente dello stato delle procedure amministrative o giudiziarie che
 vi si riferiscono .
 2.      Le somme recuparate sono versate agli organismi o ai servizi di eroga­
 zione e da questi detratte dalle spese finanziate dal Pondo in proporzione
 al finanziamento comunitario .
3»      Le conseguenze finanziarie derivanti dall' impossibilità di recuperare
 le somme pagate sono sopportate dalla Comunità e dagli Stati membri in pro­
porzione alla loro partecipazione finanziaria .
4.      Le modalità d' applicazione del presente articolo sono stabilite secondo
 la procedura prevista all' articolo 13 del regolamento ( CES) n . 729/70 del
 Consiglio .
                                    Articolo 15
        La presente direttiva non pregiudica la facoltà per gli Stati membri
di adottare , nel settore da essa disciplinato , misure di aiuto supplementari
le cui condizioni o modalità di concessione si discettino da quelle in
essa previste , o la cui entità superi gli importi massimi in esca stabiliti ,
 sempreché dette misure vengano prese in conformità delle disposizioni degli
articoli da 92 a 94 del Trattato .
                                   Articolo 16
1.      Ogni anno , anteriormente al 1° agosto , le misure comunitarie e nazio­
nali vigenti , relative alla presente direttiva , vengono esaminate nell' ambito
di una relazione annuale che la Commissione presenta al Parlamento Europeo
e al Consiglio , dopo aver ricevuto dagli Stati membri tutta la documentazione
necessaria .
        Il Consiglio valuta gli effetti di tali misure , tenendo conto sia
del ritmo di evoluzione delle strutture necessarie al conseguimento degli
obiettivi della politica agraria comune , sia delle implicazioni finanziarie
di dette misture e della loro incidenza ai fini di un armonico sviluppo delle
regioni della Comunità .
        Se necessario , il Consiglio adotta le relative disposizioni secondo la
procedura di cui all' articolo 43 del Trattato .                             /
                                                                       • • •*/ • O •
 ---pagebreak---                                    - 13 -
2,    Al termine di un periodo di quattro anni a decorrere dall' entrata
in vigore della presente direttiva , il Consiglio procederà ad un riesame
delle modalità della medesima , senza pregiudizio degli impegni d' imputa­
bilità assunti nel corso di tale periodo .
                                 Articolo 17
      Gli Stati membri mettono in vigore le misure necessarie per conformarsi
alle disposizioni della presente direttiva entro un termine di 12 mesi
a decorrere dalla data alla quale la stessa assume efficacia »
      Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva »
                                      Patto a
                                      Per il Consiglio
                                      Il Présidente
 ---pagebreak---                                 ALLEGATO
     Stima delle spese imputatili al EEAOG per la proposta modificata
   di direttiva del Consiglio del •••• concernente l' incoraggiamento a
     cessare l' attività agricola e la destinazione della superficie
icola utilizzata a scopi di miglioramento delle strutture agrarie ( l )
( l ) Stima effettuata per i primi cinque anni .
 ---pagebreak--- 1 . Spese derivanti dall' articolo 2 , paragrafo 1 , lettere a ) e c j
    Oli Stati membri corrispondono un' indennità, il cui importo annuo è di
    almeno 600 unità di conto per beneficiario , agli imprenditori agricoli
    di età compresa tra i 55 e i 65 anni esercenti l' attività agricola come
    attività principale , che cessano tale attività .
1.1 . Ipotesi di calcolo
      • L' indennità ammonta a 600 unità di conto all' anno e per beneficiario ,
      . Si ammette che le partenze si effettuino al 30 giugno di ogni anno ,
        il che conduce ad imputare per l' anno di partenza degli imprenditori
        agricoli solo un costo pari alla metà dell' importo annuo delle
        indennità .
      • I costi complessivi annui sono aumentati forfettariamente del 20$
        per tener conto dei beneficiari di cui all' articolo 2 , paragrafo 1 ,
        lettera c ) .
      • Si ammette che , per il periodo 1972-197" j il numero complessivo
        di imprenditori agricoli beneficiari ascenda a 400.000 , di cui 200.000
        nelle regioni agricole svantaggiate in cui non si applicano ancora
        misure di incoraggiamento a cessare 1' attività agricola .
      . Si suppone che , a decorrere' dal 1974 compreso ,il jfo dei beneficiari
        degli anni precedenti superi il limite di età di 65 anni .
      . Ipotesi del ritmo con cui avverranno le cessazioni d' attività .      ,
                               Partenze di capi d' azienda     di cui , nelle regioni
                                                                  svantageriate
        1972                              60.000                       30.000
        1973                              80.000                       40.000
        1974                              80.000                       40.000
        1975                              90.000                       45.000
        1976                              90.000                       45.000
        Totale                           400 » 000                   200.000
 ---pagebreak---                                             - 2 -
1.2 , Calcolo dei costi
 Anno     | Ninnerò di capi d' a- l Numero cumulato di                     Numero corretto
               zienda che cessano         capi d' azienda che ces­         (-5$ all' anno a
               la loro attività           sano la loro attività            decorrere dal 1974 )
          )                             I
 1972     !          60.000            iI         60.000                         60.000
 1973                80.000                     140.000                         140.000
 1974                80.000                     220.000                         213.000
 1975                90.000                     310.000                 II      299.000
 1976       i        90.000                     400 . 000                       384.500
            !
            I
 Anno          Spesa' imputabile ( in mio di U.C. )         Rimborso del FEAOG
                                                        j sezione orientamento
                                                        jfin mio di U.C. )
                                                          ■
               relativa ai ca­      relativa sull' in­
               ni d' azienda        sieme dei benefi !
                                                          I del 25%'         del 65%      totale
                                                                                          arrotcn
                                    ciari (+ 2C$)                                         dato
                                I
                                  [                     ;
 1972                  18         j          22                  2 , 75        7,15           10
                                                                              23,4
 1973                  60         1          72         |        9                            32
 1974 '      j        104                   125                 15,6          40,6            56
 1975                 148                   177           I     22,1          57,5      ;    80
 1976                 20A         I         245                 30,6          79,6          110
                                  i
                                                                                        1
                                                                                     • • •/ • • •
 ---pagebreak---                                                PARTE C
              MODIFICAZIONI DELLA PROPOSTA DI
           DIRETTIVA DEL CONSIGLIO CONCERNENTE
   L' INFORMAZIONE SOCIO-ECONOMICA E LA QUALIFICAZIONE
PROFESSIONALE DELLE PERSONE CHE LAVORANO NELL' AGRICOLTURA
 ---pagebreak---             Proposta modificata di direttiva del Consiglio del •••
        concernente l' informazione socio-economica e la qualificazione
          professionale delle persone che lavorano nell' agricoltura
IL CONSIGLIO BELLE COMUNITA 1 EUROPEE,
Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea , in particolare
l' articolo 43 »
Vista la proposta della Commissione ,
Visto il parere del Parlamento Europeo ,
Considerando che il funzionamento e lo sviluppo del mercato comune per i
prodotti agricoli devono essere accompagnati dall' instaurazione di una po­
litica agricola comune , i.cui obiettivi , enunciati all' articolo 39 » paragra­
fo 1 , lettere a) e b) del Trattato non possono essere conseguiti senza
una riforma radicale delle strutture agrarie ;
Considerando che tale riforma delle strutture rappresenta un elemento fonda­
mentale della futura evoluzione della, politica agricola comune ; che essa
pertanto deve fondarsi su una concezione e su criteri comunitari ;
Considerando che la diversità nelle cause , nella natura e nella gravità
dei problemi strutturali richiede soluzioni distinte a seconda delle regioni ,
adeguabili nel tempo ; che occorre contribuire allo sviluppo economico e
sociale dell' intera, regione interessata ; che il migliore risultato può'
essere ottenuto se , fondandosi su concezioni e criteri comunitari , gli
Stati membri attuano essi stessi l' azione comune mediante i propri stru­
menti legislativi , regolamentari e amministrativi e se , d' aZtro canto ,
determinano essi stessi , alle condizioni fissate dalla Comunità , in che
misura tale azione deve essere intensificata e concentrata in alcune regioni ;
 ---pagebreak--- Considerando che la riforma delle strutture agrarie potrà essere compiuta
soltanto a condizione che un gran numero di persone che esercitelo un' at­
tività agricola modifichino profondamente l' orientamento della loro atti­
vità ;
Considerando che la scelta, implicita in ogni modificazione di orientamento
dì attività nell' ambito dell' agricoltura o in ogni trasferimento verso
altri settori di attività deve essere effettuata sulla "base di una cono­
scenza delle possibilità esistenti e delle conseguenze della scelta stessa ;
Considerando che attualmente , in numerose regioni della Comunità , tale
scelta è resa difficile da,l fatto che , al livello individuale delle famiglie ,
l' informazione socio-economica del mondo agricolo è inesistente o non è
ancora sufficientemente ampia , nè dispone del personale adeguato ;
Considerando che l' evoluzione e la specializzazione dell' agricoltura ri­
chiedono un notevole miglioramento del livello di formazione generale , tecnica
ed economica della popolazione attiva agricola , in particolare trattandosi
di nuovi orientamenti della gestione , della produzione e della commercializ­
zazione , resi indispensabili dal progresso tecnico e dalle esigenze dei
mercati ;
Considerando che la scarsità di centri di formazione e di rieducazione
professionale ostacola , in numerose regioni , gli sforzi intesi a fe,re dei
capi di aziende agricole , veri e propri capi di imprese moderne e , più
generalmente , a garantire la qualificazione professionale degli imprendi­
tori , dei salariati e dei coadiuvanti familiari agricoli ;
Considerando che , per soddisfare le esigenz-e di un' agricoltura in evoluzione ,
i centri di formazione e di rieducazione professionale devono stabilire
e adattare i loro programmi nonché il livello e le qualificazioni del corpo
insegnante secondo criteri minimi definiti dalle pubbliche autorità ;
Considerando che , quando sono indotto ad abbandonare l' agricoltura , le
persone in essa occupate sono generalmente costrette ad acquisire nuove
qualificazioni professionali , il che è possibile soltanto se possono disporre
di un reddito garantito per il periodo che esse devono dedicare a corsi
di riconversione ;
 ---pagebreak---                                           - 3 -
Considerando che il complesso delle misure previste riveste un interesse
comunitario ed è volto a conseguire le finalità di cui all' articolo 39 »
paragrafo 1 , lettera a) del Trattato , comprese le trasformazioni struttu­
rali necessarie al buon funzionamento del mercato comune ; che l' insieme
di queste misure rappresenta pertanto un' azione comune ai sensi dell' arti­
colo 6 del regolamento CEE n . 729/70 del Consiglio relativo al finanziamento
della politica agricola comune ( l );
Considerando che la Comunità , in quanto concorre al finanziamento di tale
azione comune , deve poter controllare se le disposizioni adottate dagli
Stati membri per la sua attuazione contribuiscano a realizzarne gli obiet­
tivi ; che è quindi opportuno prevedere una procedura che instauri una
stretta cccperazione fra gli Stati membri e la Commiaoione in seno al
Comitato permanente delle strutture agrarie , istituito dall' articolo 1
della decisione del Consiglio del 4 dicembre 1962 relativa al coordinamento
delle politiche di struttura agricola ( 2 ); che detta procedura deve altresì 1
comportare per gli aspetti finanziari la consultazione del Comitato del
FEAOG , prevista dagli articoli 11-15 del regolamento ( CEE) n . 729/70
ed eventualmente , per gli aspetti regionali , la consultazione del Comitato
permanente per lo sviluppo regionale ( 3 );
Considerando che l' esperienza acquisita in materia di lavori preparatori
per l' attuazione delle azioni comuni è alquanto diversa a seconda delle
regioni della Comunità e che è quindi opportuno vigilare affinché tali
misure siano applicate in modo accelerato e armonioso ;
Considerando che il Parlamento Europeo il Consiglio devono poter esaminare
annualmente , in base a una relazione della Commissione , i risultati delle
misure comunitarie e nazionali applicate , onde poter valutare la necessità
di completare o di modificare il regime istituito ;
                                                                      • • •/ a • m
( 1 ) G.U. n . L 94 del 28.4.1970 , pag . 13 .
( 2 ) G.U. n . 136 del 17.12.1962 , pag. 28~$2 .
( 3 ) Cfr . proposta di decisione del Consiglio del 15*10 .1969 »
      G.U. n . C 152 del 28 . ll . i969 .
 ---pagebreak---                                     - 4 -
HA ADOTTATO LA PRESENTS DIKETTIVA :
TITOLO I - L' INFORMAZIONE SOCIO-ECONOMICA DELLA POPOLAZIONE RURALE
                                  Articolo 1
1.      Per consentire alle persone che lavorano nell' agricoltura cLi prendere
una decisione in merito al loro avvenire professionale e a quello dei
loro figli , gli Stati meritòri istituiscono un regime inteso ad incentivare
l' informazione socio-economica degli imprenditori , dei salariati e dei
coadiuvanti familiari agricoli .
2.      L' applicazione del regime di cui al paragrafo 1 può' essere limitata
ad alcune regioni o differenziata a seconda di esse .
        Il Consiglio , che delibera secondo la procedura dell' articolo 43 del
Trattato , stabilisce le condizioni in cui gli Stati membri applicano
tale disposizione , specie quando intendono concentrarne l' effetto in
determinate regioni .
                                  Articolo 2
1.      Il regime previsto all' articolo 1 comporta :
a) la creazione , lo sviluppo e il funzionamento di servizi d' informazione
    socio-economica, pubblici o privati , ma riconosciuti dagli Stati taerabri
    o , all' interno dei servizi già esistenti , di sezioni specializzate di
    informazione socio-economica ;
b ) la creazione , lo sviluppo e il funzionamento di centri , pubblici o pri­
    vati , ma riconosciuti dagli Stati membri , per la formazione e il perfe­
    zionamento di consulenti socio-economici o , nell' ambito di organismi
    già esistenti , di sezioni specializzati .
2.      Per realizzare le azioni previste al paragrafo 1 , gli Stati membri
adottano tutte le necessarie disposizioni , compresa l' instaurazione di un
regime di aiuti al settore privato , che consentano :
                                                                     • • •/ • • •
 ---pagebreak---                                      - 5 -
a) la creazione , lo sviluppo e il funzionamento dei servizi di informa­
     zione socio-economica previsti al paragrafo 1 , lettera a);
b ) la creazione , lo sviluppo e il funzionamento dei centri previsti al
     paragrafo 1 , lettera b );
c ) la concessione dei premi di frequenza dei centri per la formazione e
    il perfezionamento dei consulenti socio-economici .
                                  Articolo 3
        X servizi o le sezioni specializzate di cui all' articolo 2 , para- **
grafo 1 , lettera a) provvedono all' informazione socio-economica degli
interessati svolgendo attività aventi espressamente lo scopo :
- di individuare e diagnosticare i casi individuali di cui , a seguito della
   evoluzione delle condizioni socio-economiche , si manifesti una necessità
   di adattamento strutturale nell' agricoltura ;
- di fare la sintesi del complesso dei fattori di ordine tecnico , economico ,
   giuridico , sociale ed umano da prendere in considerazione ;
- di informare gli interessati e consigliarli affinché :
   a) proseguono un' attività agricola, ma ne modifichino prefondamente
       l' orientamento ; tale modificazione può' comportare un nuovo orienta­
       mento delle produzioni , una riorganizzazione delle strutture dell' a­
       zienda agricola, un cambiamento di azienda o un cambiamento di occu­
       pazione oppure
   b ) si rivolgano verso altri settori di attività oppure
   c ) pongano fine in maniera definitiva alla loro attività professionale ;
- di orientarli , secondo le decisioni prese o previste , verso i servizi
   specializzati competenti .
                                                                    • • •/ a • •
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                                 Articolo 4
        I centri e le sezioni specializzate di cui all' articolo 2 , paragra­
fo 1 lettera b ) provvedono alla formazione e al perfezionamento dei consu­
lenti socio-economici , consentendo a persone che abbiano già ricevuto
una formazione di base di acquisire :
- una adeguata conoscenza dei problemi che si pongono nella regione in
   cui esercitano la loro attività nel campo agricolo , economico e struttu­
   rale ;
- adeguate conoscenze tecniche in agronomia* in materia di gestione delle
   imprese agricole e , in special modo per le consulenti , in economia do­
   mestica e familiare ;
- un' adeguata conoscenza dei fattori psicologici- e sociologici che influiscono
   sulla motivazione degli interessati e sulle loro possibilità di adattamento ;
- un' adeguata conoscenza delle possibilità giuridiche e sociali che consentano
   di presentare , in forma appropriata , proposte concrete per risolvere i
   problemi posti dall' adattamento delle imprese e dalla trasformazione
   delle attività degli interessati e della loro famiglia , nonché i pro­
   blemi che potrebbero sorgere a proposito dell' avvenire dei loro figli .
TITOLO II - QUALIFICAZIONE PROFESSIONALE DELLE PERSONE CHE LAVORANO       '
             NELL ' AGRICOLTURA
                                 Articolo 5
1,      Per consentire alle persone che lavorano nell' agricoltura e che
abbiano superato l' età dell' istruzione scolastica obbligatoria di acquisire
una nuova qualificazione nell' ambito della professione agricola o di
migliorare quella che già possiedono , gli Stati membri istituiscono un
regime di. incoraggiamento alla produzione e all' adattamento professionale
degli imprenditori , dei salariati e dei coadiuvanti familiari agricoli
                                                                       • • •/ » • •
 ---pagebreak--- 2.     L' applicazione del regime di cui al paragrafo 1 può essere limitata ad
alcune regioni o differenziata a seconda di esse .
       Il Consiglio , che delibera secondo la procedura dell' articolo 43 del
Trattato , stabilisce le condizioni in cui gli Stati membri applicano tale
disposizione , specie qualora intendano concentrarne l' effetto in determinate
regioni .
                                   Articolo 6
1.     Il regime di incoraggiamento previsto all' articolo 5 riguarda le azioni
intese a fornire alle persone che lavorano nell' agricoltura una formazione
complementare di carattere sia generale che tecnico ed economico .
       Tali azioni devono essere effettuate da centri di formazione e di
rieducazione professionale , pubblici o privati , ma riconosciuti dagli
Stati membri .
2.     Le condizioni minime che i centri di formazione e di rieducazione profe
sionale devono soddisfare per essere riconosciuti dagli Stati membri sono sta
bilite dagli Stati membri che definiscono in particolare :
a) i programmi minimi di rieducazione professionale e , segnatamente , l' impor­
    tanza relativa da conferire alla formazione generale , alla formazione
    tecnica e alla formazione economica ;
b) la durata minima dei corsi di rieducazione professionale , in funzione del­
    la natura dei medesimi ;
c ) la gestione dei centri , valutata sia dal punto di vista qualitativo della
    formazione , soprattutto per quanto riguarda la frequenza e il livello
    del corpo insegnante , che dal punto di vista qualitativo e finanziario .
3.     Per realizzare le azioni previste al paragrafo 1 , gli Stati membri adot
tano tutte le necessarie disposizioni , compresa l' instaurazione di un regime
 ---pagebreak--- di aiuti al settore privato , che consentano :
- la creazione , lo sviluppo e il funzionamento dei centri di formazione e di
   rieducazione professionale ;
- la concessione di premi di frequenza di detti centri .
TITOLO III ~ RICONVERSIONE PROFESSIONALE DELLE PERSONE CHE LAVORANO
               NELL'AGRICOLTURA E CHE DESIDERANO ORIENTARSI VERSO UN 1 ATTIVITÀ f
               EXTRA-AGRICOLA
                                    Articolo 7
1.      Per consentire alle persone che lavorano nell' agricoltura e che deside­
rano . orientarsi verso un' attività extra-agricola di frequentare corsi di
riconversione professionale , gli Stati membri instaurano un regime di aiuti
che garantisca agli interessati un reddito durante il periodo di riconversione
nonché il riconoscimento o il mantenimento del diritto alle prestazioni di si­
curezza sociale . Tuttavia questi aiuti non possono coprire le prestazioni
sociali stesse .
2.      L' ammontare degli aiuti da concedere agli interessati nel quadro di tali
azioni viene fissato dagli Stati membri .
TITOLO IV - DISPOSIZIONI FINANZIARIE E GENERALE
                                    Articolo 8
        Il complesso delle misure previste dalla presente direttiva costituisce
un' azione cornine ai sensi dell' articolo 6 , paragrafo 1 del regolamento ( CEE)
n . 729/70 £el Consiglio relativo al finanziamento della politica agricola
comune .
                                    Articolo 9
1.      La previsione di spesa globale dell' azione comune a carico del FEAOG
ammonta a 110 milioni di unità di conto per i primi cinque anni .
2.      La durata prevista dell' azione di cui al paragrafo 1 è di dieci anni .
 ---pagebreak---                                      - 9 -
                                   Articolo 10
1.     Gli Stati membri comunicano alla Commissione :
- i progetti delle disposizioni legislative , regolamentari o amministrative
   che essi prevedono di adottare in applicazione della presente direttiva;
- il testo delle disposizioni atte a consentire l' applicazione della presente
   direttiva , vigenti anteriormente alla data alla quale essa prende effetto ,
2.     Nel comunicare i progetti delle disposizioni legislative , regol argentari
o amministrative e il testo delle disposizioni già in vigore , di cui al para­
grafo 1 , gli Stati membri illustrano il nesso esistente sul piano regionale
fra la misura in questione , da un lato , e la situazione economica e le carat­
teristiche della struttura agraria , dall' altro ; essi indicano altresì 1 l' effet­
to previsto della misura in questione nel quadro dal complesso dei provvedi­
menti adottati in materia di strutture agrarie nelle singole - regioni e in fun­
zione della loro situazione socio-economica .
3.     Qualora uno Stato membro gliene faccia richiesta, la Comunità potrà met­
tere a sua disposizione esperti incaricati di partecipare ai lavori preparato­
ri per l' attuazione delle azioni comuni , specialmente quandi detti lavori ri­
guardano l' elaborazione di programmi regionali di sviluppo agricolo »
4.     Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni
legislative , regolamentari o amministrative di cui al paragrafo 1 , primo
trattino , immediatamznte do DO averle adottate .
                                   Articolo 11
1.     Per ogni progetto o disposizione comunicati a norma dell' articolo 10 ,
la Commissione esamina, in funzione della loro conformità alla presente di­
rettiva e tenendo conto degli obiettivi della stessa , nonché del necessario
legame fra le varie misure , se ricorrano i presupposti per l' intervento
                                                                   • • 9I• ••
 ---pagebreak---                                       - 10 -
finanziario della Comunità nell' azione comune di cui all' articolo 8 . Entro
i due mesi successivi alla comunicazione , il rappresentante della Commissione ,
previa consultazione del Comitato del FEAOG sugli aspetti finanziari , presen­
ta al Comitato permanente delle strutture agrarie un progetto di decisione
al riguardo . La Conmissione può consultare in via preliminare il Comitato
permanente per lo sviluppo regionale sugli aspetti regionali .
2.      Il Comitato formula il suo parere entro un termine che viene stabilito
dal presidente , in funzione dell' urgenza     dei problemi esaminati . Esso si
pronuncia a maggioranza di 12 voti ; ai voti degli Stati membri è attribuita
la ponderazione di cui all' articolo 148 , paragrafo 2 del Trattato . Il presi­
dente non partecipa alla votazione .
3.      La Commissione adotta    la decisione . Tuttavia , qualora essa non eia confor­
me al parere espresso dal Comitato , viene immedi atament e comunicata al
Consiglio . In tal caso la Commissione può differirne l' applicazione di un me­
se al massimo a decorrere da tale comunicazione .
        Il Consiglio , deliberando secondo la procedura di voto di cui all' arti­
colo 43 » paragrafo 2 del Trattato , può adottare una decisione diversa nel
termine di un mese .
                                     Articolo 12
1.      Le spese effettuate dagli Stati membri nel quadro delle azioni pre­
viste all' articolo 2 , paragrafo 2 , all' articolo 6 , paragrafo 3 e all' artico­
lo 7 sono imputabili al FEAOG , sezione orientamento , nei limiti indicati al
paragrafo 2 .
        Le spese imputabili non comprendono le spese relative all' acquisizione
di beni immobili .
2.      Il FEAOG , sezione orientamento , rimborsa gli Stati membri :
- il 2yjo delle spese imputabili effettuate nel quadro delle azioni previste
   all' articolo 2 , paragrafo 2 , lettera a). Tali spese imputabili sono prese
   in considerazione fino a un importo globale di 4«000 unità di conto per
   consulente socio-economico in funzione :
                                                                         • • •J • • •
 ---pagebreak--- - il 25/'o delle spese imputabili effettuate nel quadro delle azioni previste
  all' articolo 2 , paragrafo 2 , lettere b) e c ). Tali spese imputabili sono
  prese in considerazione fino a un importo globale di 4*000 unità di conto
  per ciascun consulente che abbia concluso corsi di formazione o di perfe­
  zionamento ;
- il 25/o dello spese imputabili effettuate nel quadro delle disposizioni pre­
  viste all' articolo 6 , paragrafo 3 . Tali spese imputabili sono prese in con­
  siderazione fino a un importo globale di 2.000 unità di conto per agricolto­
  re interessato che abbia seguito un ciclo completo di lezioni che possono
  consentire la promozione e la formazione professionale dell' interessato ;
- il 25/t' delle spese imputabili effettuate nel quadro delle azioni previste
  all' artidolo 7 *
       La Commissione determina gli importi delle spese imputabili ; tali impor­
ti sono forfettari e sono oggetto di tabelle . A tale scopo ciascuno Stato mem­
bro comunica alla Commissione le spese sostenute sul proprio territorio
per questo tipo di aiuto . La Commissione presenta le sue eventuali osserva­
zioni allo Stato membro interessato e fissa le tabelle . Su proposta di uno
Stato membro , la Commissione può modificare le tabelle ad esso applicabili .
Per determinare il contributo del PEAOG , la Commissione può fissare la durata
minima e massima da prendere in considerazione per quanto riguarda il perio­
do di concessione del reddito garantito .
       Tali modalità si applicano fino al momento in cui entrerà in vigore la
decisione che il Consiglio deve adottare in applicazione della decisione
n. 71/66/CEE del Consiglio dei 1° febbraio 1971 concernente la riforma del
Pondo Sociale Europeo , in modo da dare la possibilità al Pondo di intervenire ,
a norma dell' articolo 4 di detta decisione , a favore delle persone c.ho lavo­
rano nell' agricoltura e che desiderano orientarsi verso un' attività extra-agri-
cola .
 ---pagebreak---                                        - 12 -
  3.    Il Consiglio , che delibera su proposta della Commissione , secondo la
  procedura di voto di cui all' articolo 43 » paragrafo 2 del Trattato , può
  decidere mia partecipazione della Comunità che supera il 25$ e che , nelle
  regioni meno favorite , può raggiungere il 65yo.
  4.    Le modalità di applicazione del paragrafo 2 sono decise secondo la pro­
  cedura prevista all' articolo 13 del regolamento ( CEE) n. 729/70 del Consiglio .
                                    Articolo 13
  1.    Le misure adottate dagli Stati membri possono beneficiare del concor­
  so finanziario della Comunità soltanto se le disposizioni che le istituiscono
  sono conformi ai progetti che , prima della loro adozione , sono stati oggetto
  di una decisione favorevole conformemente all' articolo 11 .
  2.    Le misure adottate dagli Stati membri prima che la presente direttiva
  prenda effetto possono beneficiare del concorso finanziario della Comunità
  soltanto se le disposizioni che le riguardano sono state oggetto di decisione
- favorevole conformemente all' articolo 11 .
        Quando le disposizioni che possono consentire l' applicazione della pre­
  sente direttiva sono anteriori alla data alla quale essa prende effetto e
  sono state oggetto di una decisione favorevole a norma dell' articolo 11 , la par­
  tecipazione finanziaria della Comunità riguarda le spese imputabili relative
  agli aiuti concessi dopo che la direttiva ha preso effetto .
                                    Articolo 14
  1.    Le domande di rimborso vertono sulle spese effettuate dagli Stati mem­
  bri nel corso di un anno civile e sono presentate alla Commissione entro il
  30 giugno dell' anno successivo .
  2.    Il concorso del Fondo è deciso conformemente all' articolo 7 » paragra­
  fo 1 del regolamento (CES) n. 729/70 del Consiglio .
  3.    La Commissione ha facoltà di concedere acconti .
  4»    Le modalità di applicazione del presente articolo sono stabilite secon­
  do la procedtira prevista all' articolo 13 del regolamento (CEE) n. 729/70 del
  Consiglio .
 ---pagebreak---                                   Articolo lo
      La presente direttiva non pregiudica la facoltà degli Stati membri di
adottare , nel settore da essa disciplinato , misure di aiuto supplementari
le cui condizioni o modalità di concessione si scostino da quelle in essa
previste , sempreché dette misure vengano adottate in conformità delle dispo­
sizioni degli articoli 92-94 del Trattato ,
                                  Articolo 16
      Ogni anno , anteriormente al 1° agosto , le misure comunitarie e naziona­
li vigenti relative alla presente direttiva vengono esaminate nell' ambito di
una relazione annuale che la Commissione presenta al Parlamento Europeo e
al Consiglio dopo aver ricevuto dagli Stati membri tutta la necessaria do­
cumentazione .
      Il Consiglio valuta gli effetti di tali misure , tenendo' conto sia
del ritmo di evoluzione delle strutture necessarie al conseguimento degli
obiettivi della politica agricola comune sia delle conseguenze finanziarie
di dette misure e della loro incidenza ai fini di un armonioso sviluppo delle
regioni della Comunità .
      Se necessario , il Consiglio adotta le relative disposizioni secondo
la procedura di cui all' articolo 43 del Trattato .
                                  Articolo 17
      Gli Stati membri mettono in vigore le misure necessarie per conformarsi
alle disposizioni della presento direttiva entro un termine di 12 mesi a de­
correre dalla data alla quale la stessa prende effetto .
      La presente direttiva è destinata agli Stati membri .
                                       Fatto a
                                       Per il Consiglio
                                       II Presidente
 ---pagebreak---                                      I
                                   ALLEGATO
   Valutazione delle spese imputabili al PEAOG in relazione alla proposta
              modificata di direttiva del Consiglio del
        concernente l' informazione socio-eccnomica e la qualificazione
        professionale delle persone che lavorano nell' agricoltura ( l )
( l ) Valutazione effettuata per i primi cinque anni .
 ---pagebreak---   Spese imputabili derivanti dall' applicazione dell' articolò 2 , paragrafo 2 :
  Informazione socio-economica
 ■ ■  I ■ ,1      f . l|l ■ '  I   !■ ■ ■).■ I ■ ■ >1 I" ■ ■ ■
1 4 Ipotesi di calcolo :
        • Il ritmo previsto per la formazione dei consulenti socio-economici e
             il seguente :
                              Numero di consulenti che                   hanno
                                                                                 Numero cumulativo
     | Àrtno             j             ricevuto una formazione
              1972 '             "      "         " '          500  '                     500'
              1973                                          1.000                       1.500
              1974                                          1.000                       2.500
              1975                                             500                      3.000
       • Le spese per la formazione di un consulente socio-economico nei
             centri contemplati all' articolo 2 , paragrafo 1 t>) ammontano a :                    J
             spese di funzionamento del centro :                                                   ;
                                                            1.800 U.C./anno/consulente
             premio di frequenza :
             (6 mesi a 340 U-sCs/mese ):
                                                            2.040
                                                            3.840 U.C. /anno/consulente
       c Le spese per il perfezionamento annuo di un consulente socio-economico
       -•'negli stessi centri sono valutate a 150 U.C.
       . Le spese per la creazione , lo sviluppo e il funzionamento dei servizi
             d' informazione socio-economica di cui all' articolo 2 , paragrafo 1 a )
             nonché per le trasferte dei consulenti sono valutate a 4*000 U.C. al­
             l' anno per ogni consulente iii_ funzione ; si ammette che i consulenti
             che entrano in funzione nel corso dell' anno esercitino la loro atti­
             vità soltanto per la durata di 6 mesi , sicché lè spese si riducono
             a 2.000 U.C. all' anno .
 ---pagebreak--- 1,2 . Calcolo delle spese :
                                                                I
        i                                                       I                             Rimborsi   uella
 Anno                    Calcolo delle spese. .         .  . .
                                                                    Spesa imputabi         sezione ori ont amento
                                                                     le ( in milioni             del FSfiba
      P
                                                                j :       Ua Cj ■           ( in milioni U«C ,)
 1972       - formazione di 500 consulenti
               χ 3.840 υ.σ .:                1.920.000 υ.σ β
            - entrata m funzione dei
                                                                !            3                     0,75
                                                                i
               500 consulenti x                                 I
               2.000 U6 Co :                 1.000.000 U.C. I
                                                                I ..
          I (funzionamento      dei          2#920.000 U.C.
              servizi e trasferte                               !
          j dei consul enti )
 1973       - formazione di 1*000                               I
          ι    οοη3\ι1 εηΐΐ χ                                   j
                                                                i
               3.840 U.C.                    3.840.000 U.C.
            - entrata m funzione
               dei 1.000 consulenti        .
               χ . 2.000 υ.σ .:              2 .οοο „ οοο υ.σ . !            8          ;          2
            ( funzionamento dei                                                         I
              servizi e trasferte
                                                                                        i
              dei consulenti )
            - 500 consulenti già
               in funzione x
               4.000 U.C. :                  2.000.000 U.C.                             i
          j (funzionamento      dei                                                      j
              servizi e trasferte
              dei consulenti )                                                         !jI
                                                                                         i
            - perfezionamento dei
               500 consulenti
               χ 150 υ.σ ,:                      75<>οοο υβ σ β
                                                                                       I
                                             7.915*000 Uc Co                           i
                                    ■ ' 1    ■
 1974       - formazione di 1.000
               consulenti
               χ 3.840 υ.Ο ,:                 3.840.000 υ.σ .
            - entrata in funzione
               dei 1.000 consulenti
               χ 2.000 υ.Ο .:                 2.000.000 υ.ο .
            ( funzionamento dei
              servizi e trasferte
              dei consulenti )
            - 1.500 consulenti già
               ϊη Γυηζίοηβ χ 4·000 :          6.000.000 υ.Ο .              12                      3
            ( funzionamento dei
              servizi e trasferte
              dei consulenti )
        1
            - perfezionamento di                225.000 UoC „
               1 0 500 consulenti                   ;–•––                            !
               χ 150 υβ 0 .:              12 β065.000 υ.σ .                          i
 ---pagebreak--- r5 .     - formazione di 500 consulenti
            x 3.840 U.C. :                   1.920.000 U.C.
         - entrata in funzione dei 500
             οοη3ΐΐ1βη·υΐ χ 2.000 υ.Ο ,:     1.000.000 υ.Ο .   !3         3,25
         ( funzionamento dei servizi e
           trasferte dei consulenti )
         - 2.500 consulenti già in
            Γ'αηζχοηβ χ 4.000 υ.Ο .:        10.000.000 ϋ.Ο .
         ( funzionamento dei servizi
           e trasferta dei consulenti.) , .
         - perfezionamento dei 2.500
       ;    consulenti x 150 U.C. :* ,         375.000 U.C.
                                            13.295.000 U.C.
 1976    - 3.000 consulenti già in
            Γτιηζΐοηβ χ 4.000 υ.Ο .:        12.000.000 υ,σ.'
         ( funzionamento dei servizi e                       I                  1
           trasferte dei consulenti )                          12         3
         - 3.000 consulenti che han­
            no ricevuto un perfezio­
            namento x 15C U.C. : '             450.000 U.C.
                                            12.450.000 U.C.
2 . Spese imputabili derivanti dall' applicazione dell' articolo 6 , paragrafo 3 :
    Qualificazione professionale :
2.1 . Ipoteni di calcolo :
      - Le spece per ogni agricoltore sono cosi' calcolate :
         . spese di funzionamento delle unità d' insegnamento : 600 U.C./anno ,
         . premio di frequenza : 270 U.C./mese , pari a 1.350 U.C. /anno per un
             ciclo di formazione di 5 mesi ,
         . donde un totale di 600 + 1.350 = 1.950 U.C./agricoltore/anno , arro­
             tondato a 2.000 U.C.
 ---pagebreak---       - Si ritiene che il numero di agricoltori che frequentano i contri vada
         regolarmente aumentando al ritmo seguente :
              1972 : 8.000 agricoltori
              1973 ? 16.000 agricoltori
              1974 ! 24.000 agricoltori
              197 5 - 32,000 agricoltori
              1976 : 40.000 agricoltori
2.2 , Calcolo dei costi :
                                      I                             Rimborsi della sezione
       »       Agricoltori cne fre       Spesa   imputabile
       Anno     0      ,                                            orientamento del FEAOG
                quentano 1 cen"cri       ( in milioni U.C. )
                                      1
                                                                     ( in milioni di U.C. )
                                      I
       1972 . 8.000 χ 2.000 υ.ο . = I            16                            A
       1973   16.000 χ 2.000 υ.ο . =             32                            8
       1974   24.000 χ 2.000 υ.ο . =             48                           12
       1975   32.000 χ 2.οοο υ.σ . =             64                        • 16                 !
                                                                                                I
       1976   4θ.οοο χ 2.οοο υ.σ . =             80            |I             20
3 . Ricapitolazione dell' insieme dello spese derivanti dall applierzione della
    direttiva
                                                    Rimborsi della sezione
      Anno
                Spesa     imputabile                orientamento del FEAOG
                ( in milioni U. C. )                 ( in milioni di U.C. )
      1972                19                                      5
      1973                40                                     10
      1974                60                                     15
      1975                77                                     19
      1976                92                                     23
                                                                                      • ♦/• • •
 ---pagebreak--- 4 * Svarìtu^li spese derivanti dall' applicai ione dell' articolo 7 (a titolo
    transitorio )
    Si prevede che a titolo transitorio , e in attesa che siano imputabili
    al Fondo Sociale Europeo , le spese relative al reddito garantito versato
    agli agricoltori che beneficiano della riconversione professionale saranno
    imputate al FE/LOG ,
4.1 » Ipotesi di calcolo :
      . il reddito garantito medio durante la riconversione professionale e
        valutato a 1.200 U.C. ( valutando il periodo di riconversione a 6 mesi )»
      • Il numero di beneficiari di questa misura è stato valutato a :
              1972 :    5.750  benefici?j?i
              1973 :   23.000  beneficiari
              1974 :   28.750  beneficiari
              1975 :   34.500  beneficiari
              1976 :   34.500  beneficiari
4.2 . Calcolo delle spese :
                                               Rimborsi della sezione
      Anno
                  Spesa   imputabile           orientamento del FEAOG
                  ( in milioni U.C. )            ( in milioni di U.C. )
      1972                 7                   1 , 75 arrotondato a     2
      1973                28                   7       arrotondato a    1
      1974                35           1       8,75    arrotondato a 9
      1975                41                  10,25    arrotondato a 10
      1976 j              41 ■         |      10,25    arrotondato a 10
 ---pagebreak---                                                     RflETE D
                           MODIFICHE
     ALLA PROPOSTA MODIFICATA DI REGOLAMENTO DEL COITSIGLIO
CONCERNENTE LE ASSOCIAZIONI DI  PRODUTTORI E LE RELATIVE UNIONI
 ---pagebreak---          Proposta modificata di regolamento del Consiglio del
        concernente le associazioni di produttori e le relative unioni
IL COUS IGLIO BELLE COMUNITA » EUROPEE ,
Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea , in particolare
l' articolo 43 »
Vista la proposta della Commissione ,
Visto il parere del Parlamento Europeo ,
Considerando che è necessario applicare sul piano comunitario talune misure
destinate a promuovere le associazioni tra agricoltori } che il notevole nu­
mero di aziende agricole di dimensioni relativamente esigue costituisce in
effetti sovente un ostacolo all' aumento della produttività in agricoltura ,
al progresso tecnico , allo sviluppo razionale della produzione e all' impiego
ottimale dei fattori eli produzione ; che è possibile ovviare in parte a detti
inconvenienti se gli agricoltori intervengono nel processo economico mediante
forme di azioni comuni ;
Considerando che , per garantire un tenore di vita equo alla popolazione agricola
e per stabilizzare i mercati ed assicurare prezzi ragionevoli nelle consegne
ai consumatori è necessario promuovere la concentrazione dell' offerta e l' adat­
tamento in comune , da parte degli agricoltori , delle loro produzioni alle
esigenze del mercato ;
Considerando che l' associazione degli agricoltori in seno ad organismi che
prevedano l' obbligo per gli aderenti di conformarsi a norme comuni è pertanto
necessaria per il conseguimento degli obiettivi enunciati all' articolo 39 del
Trattato ; che tali obiettivi possono in particolare essere perseguiti non
solo raggruppando singoli agricoltori in associazioni di produttori , ma al­
tresì 1 costituendo -unioni di associazioni ;
 ---pagebreak--- Considerando che occorre evitare tra produttori della Comunità qualsiasi di­
scriminazione risultante dall' adozione in alcuni Stati membri di misure il
cui beneficio sia riservato ai soli produttori nazionali ; che , per assicurare
l' unità e l' efficacia delle azioni intraprese , è necessario fissare sul piajio
comunitario i requisiti cui devono soddisfare le associazioni di produttori
e le relative unioni ai fini del loro riconoscimento da parte degli Stati
membri ; che tali requisiti devono essere stabiliti in modo che il rinonosci-
mento venga concesso unicamente alle associazioni ed unioni che tendono al
conseguimento degli obiettivi stabiliti nel presente regolamento ;
Considerando che le organizzazioni di produttori e loro associazioni la cui
creazione è stata prevista dal regolamento n. 159/66/CEE del Consiglio , rela­
tivo a disposizioni complementari per l' organizzazione comune dei mercati
nel settore degli ortofrutticoli ( l ), e dal regolamento ( CEE ) n, 2142/70
del Consiglio , relativo all' organizzazione comune dei mercati nel settore
dei prodotti della pesca ( 2 ), perseguono gli stessi obiettivi che sono asse­
gnati dal presente regolamento alle associazioni di produttori e alle relative
unioni ; che è opportuno assoggettare le associazioni di produttori dei diversi
settori a un regime più uniforme , applicando anche al settore della pesca e
a quello degli ortofrutticoli le disposizioni del presente regolamento ; che ,
date le caratteristiche delle associazioni di produttori del settore della
pesca, rispondenti in gran parte alle esigenze del presente regolamento , è
possibile prevedere fin d' ora che le disposizioni di quest' ultimo si appli­
cheranno in tale settore a partire dal 1° luglio 1973 ; che invece , date le
differenze notevoli esistenti fra il regime delle organizzazioni di produttori
del regolamento 159/66/CEE del Consiglio e quello del presente regolamento si
può prevedere che le disposizioni di quest' ultimo verranno in tale settore
applicate gradualmente ;
                                                                        • • •/ • • •
( 1 ) G.U. n.   192 del 27.10.1966 , pag. 3286 .
( 2 ) G.U. n. L 236 del 27.10.1970, pag. 5 .
 ---pagebreak---                                      _ 3 -
Considerando che le associazioni che soddisfano ai requisiti richiesti devono
essere incoraggiate con aiuti destinati a coprire in parte le loro spese di
costituzione e di funzionamento e i loro investimenti resi necessari della
applicazione di norme comuni ;
Consider?ndo che per conseguire una concentrazione dell' offerta più spinta
di Catella normalmente realizzata da una singola associazione è opportuno in­
coraggiare le unioni riconosciute - dietro presentazione di un piano che ne
precisi l' utilizzazione - con un aiuto unico e,llo sviluppo e con aiuti agli
investimenti ;
Considerando che per evitare distorsioni della concorrenza è necessario che
la concessione degli aiuti sia resa obbligatoria nel limite di determinati
massimali , e che tuttavia è opportuno prevedere la possibilità di superare
tale limite per talubi aiuti onde tener conto della particolare debolezza
delle strutture in certe regioni della Comunità ;
Considerando che una concentrazione efficace dell' offerta è possibile soltanto
tramite la costituzione di associazioni e di relative unioni aventi tuia di­
mensione economica sufficiente ;
Considerando che , ai fini della concentrazione dell' offerta, è necessario che
l' associazione o l' unione proceda direttamente all' immissione sul mercato di
tutta la produzione dei produttori o delle associazioni aderenti , o che i
produttori immettano sul mercato la propria produzione sulla base di norme
comuni di conferimento e d' offerta definite dall 'associazione, o dall' unione ;
Considerando che occorre impedire che le associazioni riconosciute prati­
chino discriminazioni , tra i produttori o le associazioni della Comunità ,
contrarie al funzionamento del Mercato comune e alla realizzazione degli
obiettivi generali del Trattato , e in particolare discriminazioni fondate
sulla nazionalità o sul luogo di stabilimento all' interno di una circoscri­
zione economica :
                                                                       • •/• • •
 ---pagebreak---                                     r 4 -
Considerando che e necessario che il riconoscimento venga revocato quando
un' associazione di produttori riconosciuta o un' unione riconosciuta non sod­
disfi più ai requisiti prescritti dal presente regolamento ;
Considerando che , per l' informazione degli Stati membri e di tutti gli in­
teressati , è opportuno prevedere la pubblicazione , all' inizio di ogni anno ,
dell' elenco delle associazioni e delle unioni riconosciute , nonché delle
              ♦
revoche di riconoscimento pronunciate nel corso dell' anno precedente ;
Considerando che , per facilitare 1 ' appi icaz ione ulteriore di alcune dispo­
sizioni del presente regolamento , è opportuno prevedere una procedura che
instauri una stretta cooperazione tra gli Stati e la Commissione ; che tale
cooperazione può essere assicurata in maniera adeguata nell' ambito del
Comitato di gestione del settore di prodotti agricoli in causa o , in mancanza
di un tale Comitato , a mezzo di una consultazione preventiva degli Stati
membri ; che è anche raccomandabile che la Commissione consulti preventiva­
mente il Comitato permanente delle strutture agrarie , istituito dalia deci­
sione del Consiglio del 4 dicembre 1962 relativa al coordinamento delle
politiche di struttura agricola ( l );
Considerando che il complesso delle misure previste riveste un interesse
comunitario ed è volto a conseguire le finalità di cui all' articolo 39 »
paragrafo 1 , comma a), del Trattato , ivi comprese le trasformazioni strut­
turali necessarie al buon funzionamento del Mercato comune ; che l' insieme
di queste misure rappresenta pertanto un' azione comune ai sensi dell' arti­
colo 6 del regolamento ( CEE ) n . 729/70 del Consiglio relativo al finanzia­
mento della politica agricola comune ( 2 );
Considerando che la Comunità , in quanto concorre al finanziamento di tale
azione comune , deve poter verificare se le disposizioni adottate dagli
Stati membri per la sua attuazione contribuiscono a realizzare gli obiettivi ;
che è quindi opportuno prevedere una procedura che instauri una stretta coo­
perazione tra gli Stati membri e la Commissione in seno al Comitato perma­
nente delle strutture agrarie e che comporti , per gli aspetti finanziari ,
la consultazione del Comitato del FEAOG prevista dagli articoli 11-15 del
regolamento ( CEE ) n, 729/70 del Consiglio , ed eventualmente , per gli aspetti
regionali , la consultazione del Comitato permcjiente per lo sviluppo re­
gionale < 3 );
                                                                        • • •/ • • •
( 1 ) G.U, n. 136 del 17.12.1962 , pag, 2892 .
( 2 ) G.U. n. L 94 del 28.4.1970 , pag. 13 .
( 3 ) Cfr. proposta di decisione del Consiglio del 15.10.ì969f G.U. n. C 152
      del 28.11.1969 .
 ---pagebreak--- Considerando che l' esperienza acquisita in materia di lavori preparatori .
per l' esecuzione delle azioni comuni varia molto da tuia regione all' altra
della Comunità , e che è opportuno vigilare affinché questa esecuzione eia
sollecita e avvenga in forma armonica ;
Considerando che il Parlamento Europeo e il Consiglio devono poter esaminare
annualmente , in base ad una relazione della Commissione , i risultati delle
misure comunitarie e nazionali applicate , onde poter valutare la necessità
di completare o modificare il regime istituito .
 ---pagebreak---   HA ADOTTATO IL PRESENTS REGOLAME,TTO '•
  TITOLO I      CAMPO D 1 APPLICAZIQNE
                                      Articolo 1
  1.      Il presente regolamento si applica ai prodotti elencati nell' allega­
  to I.
  2.      Il Consiglio , secondo la procedura di cui all' articolo 43 del Trattato ,
  decide in mei ito alla graduale appli cazione delle disposizioni del presente
  regolamento ai prodotti indicati all' articolo 7 del regolamento n . 23 rela­
  tivo alla graduale istituzione di un' organizzazione comune dei mercati nel
  settore dc-gli ortofrutticoli ( l ).
  3.      A decorrere dal 1° luglio 1973 , il presente regolamento si applica ai
  prodotti delle voci da 03.01 a 03«03 della Tariffa Doganale Comune , esclusi
  £ prodotti che sono affumicati non ?.. "bordo delle imbarcazioni da pesca ma
  altrove . Gli articoli 5 e 6 del regolamento (CEE ) n. 2142/70 del Consiglio ,
  relativo all' organizzazione comune aei mercati nel settore dei prodotti
  della pesca, come pure il regolamento ( CEE ) n. 170/71 del Consiglio , rela­
  tivo al riconoscimento delle organizzazioni di produttori ( 2 ), sono abrogati
  a partire dal 1° luglio 1973 ; a dece xrrere da questa data , le disposizioni
  degli articoli 7 e 10 del regolamento ( CEE) n, 2142/70 si riferiranno non
  più alle orq/Uiizzazioni di produttori , "bensì * alle associazioni e relative
  unioni nel senso del presente regolamento ,
  4»      Il Consiglio deliberando su proposta della Commissione e secondo la
  procedura di voto di cui all' articolo 43 » paragrafo 2 , del Trattato , decide
  in merito all' inserimento di altri prodotti agricoli nell' allegato I ,
                                                                           • ••/ • • •
' ( IT G.U. n . 30 del 20.4.1962 , pag. 965 .
   ( 2 ) G U. n . L 23 del 29.1.1971 . Pa£. 11 .
 ---pagebreak---                                      - 7 -
                                 Art ico lo 2
1.     Ai sensi del presente regolamento si intende per :
a) produttore :
    - un imprenditore agricolo - persona fisica o morale - la cui azienda
      si trovi nel territorio della Comunità e che produca uno o più dei
      prodotti di cui all' allegato I ;
    - una persona fisica o morale che sia dedita alla pesca di uno o più
      dei prodotti freschi elencati alle voci da. 03,01 a. 03,03 della tariffa
      doganale comune e le cui imbarcazioni battano bandiera di uno degli
      Stati membri e siano immatricolate nel territorio della Comunità ;
b ) associazione riconosciuta di produttori :
    - un' associazione di produttori che sia stata costituita allo scopo di
      adattare in comune la produzione alle esigenze del mercato e sia stata
      riconosciuta da uno Stato membro a norma delle disposizioni del tito­
      lo III del presente regolamento ;
c ) unione riconosciuta :
    - un' unione di associazioni riconosciute di produttori che persegua gli
      stessi obiettivi di tali associazioni e sia stata riconosciuta da vino
      Stato membro a norma delle disposizioni del titolo III del presente
      regolamento ,
2,     I criteri necessari per la delimitazione della nozione d' imprenditore
agricolo ai sensi del paragrafo 1 , lettera a ), primo trattino , sono stabiliti
secondo la procedura di cui all' articolo 14 »
TITOLO II - MISURE IH FAVORE DELLE ASSOCIAZIONI RICONOSCIUTE DI PRODUTTORI
               E DELLE RELATIVE UNIONI RICONOSCIUTE   '
                                  Articolo 3 ■
                                                                  j
        Le associazioni di produttori e le relative unioni riconosciute dagli
 Stati membri beneficiano delle disposizioni di cui agli articoli 4 e 5
 del presente regolamento .
                                                                      • • •/ • • •
 ---pagebreak---                                   Articolo 4
1.      Gli Stati membri accordano alle associazioni riconosciute di produt­
tori , nei tre anni successivi alla data del loro riconoscimento , aiuti desti­
nanti ad incoraggiarne la costituzione e ad agevolarne il funzionamento .
L' importo di tali aiuti non può superare , per il primo , il secondo e il
terzo anno , rispettivamente il 3     il 2$ e l' I^a del valore dei prodotti cui
si riferisce il riconoscimento immessi sul mercato , e non deve comunque
superare , per il primo , il secondo e il terzo anno , rispettivamente il 60$,
il A0/o g il 20% delle spese reali di costituzione e c!i funzionamento .
        Importi superiori possono essere fissati , por talune regioni , e per
un periodo determinato , dal Consiglio , che delibera su proposta della Com­
missione , e secondo la procedura di voto di cui all' articolo 43 » paragrafo 2 ,
del Trattato .
       Per ciascun anno , il valore dei prodotti immessi sul mercato viene
calcolato forfettariamente sulla base :
- della produzione media commercializzata dai produttori aderenti nei tre
   anni civili precedenti quello della loro adesione ;
- dei prezzi medi alla produzione ottenuti da tali produttori nello stesso
   periodo .
2.      Sono esclusi dal beneficio degli aiuti di cui al paragrafo 1 le asso­
ciazioni esistenti all' entrata in vigore del presente regolamento quando non
debbano sostenere spese per adeguarsi ai requisiti fissati all' articolo 7 »
3.      Gli Stati membri accordano alle associazioni riconosciute di produttori
e alle relative unioni riconosciute , nei cinque anni successivi alla data
del loro riconoscimento , aiuti per investimenti resi necessari dall' applica­
zione delle norme comuni di cui all' articolo 7 » lettera b ), e destinati al
miglioramento delle condizioni di produzione e d' immissione sul mercato ,
nonché e.1 miglioramento dell' ammasso , della seleziono , dell' imballaggio e
di altre operazioni preparatorie della vendita.
       Gli investimenti devono evero per oggetto l' acquisto dì beni immobili
o mobili destinati a rimanere proprietà dell' associazione o dell' unione
 ---pagebreak---                                       - 9 -
ovvero proprietà indivisa dei relativi membri ; non devono concernere gli
impianti di produzione dell' azienda agricola .
       Questi aiuti non sono concessi quando gli operatori di una determinata
regione già dispongono in questa , in misura sufficiente , degli impianti di
cui sopra .
4»     Gli aiuti di cui al paragrafo 3 rivestono le forme seguenti :
a ) abbuono di interessi nella misura massima del 5Ì°i Per una durata massima
    di 15 anni , applicabile alla totalità del mutuo ; il tasso d' interesse che
    resta a carico del beneficiario non può essere inferiore al 3cp-
b ) garanzia per i mutui contratti e i relativi interessi , nei casi d' insuf­
    ficiente garanzia immobiliare e personale .
       Gli Stati membri possono versare l' equivalente dell' aiuto di cui alla
lettera a) in forma di sovvenzione in capitale 0 di ammortamenti differiti .
       Tuttavia , il Consiglio può , deliberando su proposta della Commissione
e secondo la procedura di voto di cui all' articolo 43 , paragrafo 2 , del
Trattato , autorizzare uno Stato membro per una durata determinata :
- ad accordare un abbuono di interessi superiore £.1 5$ quando la situazione
   sul mercato dei capitali dello Stato membro in causa lo richieda ;
- a ridurre al 2io l' onere minimo a carico del beneficiario in determinate
   regioni .
                                   Articolo 5
       Gli Stati membri accordano alle unioni riconosciute , nei cinque anni
successivi alla data del loro riconoscimento - dietro presentazione di un
piano che ne precisi l' utilizzazione - un aiuto di un importo forfettario
globale massimo di 50 . 000 unità di conto destinato ad incoraggiare la costi­
tuzione e lo sviluppo » Questo importo non potrà essere utilizzato per lo
sviluppo di attività :
- relative a prodotti che non figurano nell' allegato I ;
- che superano la fase dell' immissione sul mercato definita in esecuzione
   dell' articolo 7 » lettera b ).
                                                                            /
                                                                      • • •/ • • •
 ---pagebreak---                                          - 10 -
 TITOLO III - RICONOSCIMENTO DELLE ASSOCIAZIONI DI PRODUTTORI E DELLE
                  RELATIVE UNIONI
                                      Articolo 6
          Gli Stati membri riconoscono , su loro domanda , le associazioni di
produttori e le relative unioni - comprese le associazioni esistenti al
momento dell' entrata in vigore del presente        regolamento - che soddisfino ai
requisiti elencati all' articolo 7 ed abbiano per oggetto delle loro attività
uno o più dei prodotti indicati nell' allegato I ,
                                      Articolo 7
          Nell' ambito del settore relativo al prodotto o ai prodotti per i quali
sono state riconosciute , le associazioni di produttori e le relative unioni
devono soddisfare ai seguenti requisiti generali :
a ) contribuire con le attività per le quali sollecitano il riconoscimento al
     conseguimento degli obiettivi dell' articolo 39 del Trattato ;
b ) applicare norme comuni di produzione e d' immissione sul mercato (prima
     fase della commercializzazione ); i criteri cui devono rispondere tali
     norme comuni , in particolare la definizione dell' immissione sul mercato
     e delle norme comuni eventualmente adottate per l' ammasso , la selezione ,
     1 'imballaggio e altre operazioni preparatorie della vendita , sono sta­
    biliti secondo la procedura di cui all' articolo 14 ;
c ) prevedere nel loro Statuto , per i produttori aderenti all' associazione
    •e per le associazioni riconosciute di produttori aderenti all' unione ,
     l' obbligo :
     - di effettuare l' immissione sul mercato di tutta la produzione per la
         quale aderiscono e,ll 'associazione o all' unione secondo le norme di con­
        ferimento e d' immissione sul mercato stabilite e controllate rispettiva­
        mente dall' associazione o dall' unione ;
     - ovvero di fax effettuare rispettivamente dall' associazione o dall' unione
        l' immissione sul mercato di tutta la produzione per la quale hanno ot­
        tenuto il riconoscimento , a loro nome e per loro conto oppure a nome e
         per conto dell' associazione o dell' unione .
          Per quanto riguarda le associazioni di produttori , tale obbligo non si
applica ai prodotti :
- per i quali i produttori avevano concluso contratti di vendita ovvero
 ---pagebreak---                                           r 11 -
         previsto opzioni prima della loro adesione all' associazione , a condi­
         zione che detta associazione sia stata infermata, prima dell' adesione ,
         della portata e della durata degli obblighi contratti ed abbia espresso
         la propria approvazione ;
      - che i produttori possano , dopo la loro adesione e con l' espressa appro­
         vazione dell' associazione , escludere dall' immissione sul mercato tramite
         detta associazione ;
' d ) prevedere nel loro Statuto disposizioni atte a garantire che i membri del­
      l' associazione o dell' unione che lo desiderino possano recedere- soltanto :
      - dopo un periodo di tre anni di adesione all' associazione o all' unione ,
      - e a condizione che ne avvisino l' associazione o l' unione almeno 12 mesi
         prima ;
  e ) per quanto riguarda le associazioni di produttori e le relative unioni ,
      svolgere un' attività economica sufficiente ; disposizioni adottate secondo
      la, procedura di cui all' articolo 14 fisseranno la superficie colturale
      minima o il volume mìnimo di produzione del prodotto o del gruppo di pro­
      dotti in causa che le associazioni o le unioni devono rappresentare ;
  f ) escludere , por tutto l' insieme del loro campo d' attività , qualsiasi discri­
      minazione tra produttori o associazioni che sia contraria al funzionamento
      del Mercato comune e alla realizzazione degli obiettivi generali del
      Trattato , e in particolare le discriminazioni fondate sulla nazionalità o
      sul luogo di stabilimento all' interno di una, circoscrizione economica ;
  g ) possedere la capa-cità giuridica necessaria, alle condizioni previste dalla
      legislazione nazionale , per assolvere , in quanto unità , gli atti di loro
      competenza ;
  h ) prevedere nel loro Statuto l' obbligo di tenere una contabilità distinta
      per le attività cui si riferisce il riconoscimento .
                                       Articolo 8
          Sono in particolare considerate discriminatorie ai sensi dell' arti­
  colo 7 » lettera f ), le misure :
  a) atte a.d ostacolare l' adesione di un produttore ad un' associazione di
      produttori o l' adesione di un' associazione riconosciuta di produttori ad
 ---pagebreak---                                        - 12 -
    un' unione per il fatto che l' azienda o la sede statutaria del produttore
    si trova in uno Stato membro diverso da quello nel quale si trova la sede
    statutaria dell' associazione o dell' unione ?
b ) adottate da un' associazione di produttori o da un' unione per l' immissione
    sul mercato della propria produzione e per l' acquisto dei suoi mezzi di
    produzione in funzione della nazionalità o del luogo di stabilimento del­
    l' acquirente o del venditore .
                                    Articolo 9
        La competenza per il riconoscimento delle associazioni di produttori
e delle relative unioni spetta allo Stato membro nel cui territorio l' asso­
ciazione di produttori o l' unione ha la propria sede statutaria conformemente
alla legislazione nazionale »
                                    Articolo 10
1,      Il riconoscimento di un' associazione di produttori o di un' unione viene
revocato qualora non risultino più      soddisfatti i presupposti per il ricono­
scimento di cui all' articolo 7 » o qualora il riconoscimento sia fondato su
indicazioni inesatte , o qualora l' associazione o l' unione lo abbia ottenuto
con mezzi fraudolenti ; salvo in quest' ultimo caso , la revoca del riconoscimento
non ha effetto retroattivo .
2«      Lo Stato membro interessato revoce/ il riconoscimento di propria inizia­
tiva o su richiesta della Commissione .
                                    Articolo 11
        La procedura per la concessione e per la revoca del riconoscimento
delle associazioni di produttori e delle relative unioni è fissata secondo
la procedura di cui all' articolo 14 »
                                    Articolo 12
1«      Ogni riconoscimento concesso da uno Stato membro conformemente al­
l' articolo 9 » viene comunicato dallo stesso alla Commissione entro un termine
di 2 mési . Ogni revoca" di riconoscimento viene comunicata alla Commissione
entro lo stesso termine .   !
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2.      Le modalità di applicazione del presente artioolo possono , all' occor­
renza , essere adottate secondo la procedura di cui all' articolo 14 »
                                   Articolo 13
        All' inizio di ogni anno la Commissione provvede alla pubblicazione
nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee dell' elenco delle associa­
zioni di produttori e delle unioni riconosciute nell' anno precedente . Essa
provvede altresì' alla pubblicazione delle revoche di riconoscimento pro­
nunciate nell' anno precedente .
                                   Articolo 14
        Nei casi in cui si fa riferimento alla procedura definita nel presente
articolo , la procedura applicata è quella prevista dall' articolo 26 del
regolamento n. 120/67/CEE del Consiglio , relativo ali 'organizzazione comune
dei mercati nel settore dei cereali ( l ), ovvero , secondo il" settore di pro­
dotti agricoli in causa , la procedura identica prevista dal regolamento re­
lativo all' attuazione di un' organizzazione comune dei mercati applicabile
per tale settore . Qualora ai prodotti in causa non sia applicabile alcuna
procedura, identica a quella prevista dall' articolo 26 del regolamento
n . 120/67/CEE , la Commissione adotta,, dopo consultazione degli Stati membri ,
misure che sono di immediata applicazione .
        Prima di sottoporre al Comitato , di Gestione il progetto di misure da
prendere , o prima di consultare gli Stati membri , la Commissione consulta
il Comitato permanente delle strutture agrarie istituite dalla decisione
del Consiglio del 4 dicembre 1962 relativa al coordinamento delle politiche
di struttura agricola,
TITOLO IV - DISPOSIZIONE FINANZIARIE E GENERALI
                                   Articclo 15
        Il complesso delle misure previste dal presente regolamento costitui­
 sce un' azione comune ai sensi dell' articolo 6 , paragrafo 1 , del regolamento
 (CES) n , 729/70 del Consiglio , relativo al finanziamento della politica
agricola comune .
( 1 ) G.U. n. 117 del 19.6,1967 , pag. 2279 .
 ---pagebreak---                                         - 14 -
                                    Articolo 16
  1.     La previsione ài sposa globale dell' azione comune a carico del FEAOG
  ammonta a 125 milioni di unità di conto per i primi cinque anni .
  2.     La durata prevista dall' azione di cui al paragrafo 1 è di dieci anni .
                                    Articolo 17
  1.     Gli Stati membri comunicano alla Commissione :
  - i progetti delle disposizioni legislativo , regolamentari o sunministrative
     che prevedono di adottare in applicazione del presente regolamento ;
  - il testo dell ^ disposizioni atte a consentire l' applicazione del presente
     regolamento e anteriori alla data della sua entrata in vigore .
  2.     Nel comunicare i progetti delle disposizioni legislative , regolamentari
  o amministrative e il testo delle disposizioni già in vigore di cui al paragra­
  fo 1 , gli Stati membri illustrano il nesso esistente sul piano regionale
  tra la misura in questione , da un lato , e la situazione economica e le carat­
  teristiche delle strutture agrarie , dall' altro ; essi indicano altresì'
  l' effetto previsto della misura in questione noi quadro del complesso dei
  provvedimenti adottati nelle singola regioni in materia di strutture agrarie
  ed in funzione della loro situazione socio-economica.
  3.     La Comunità potrà porre a disposizione dello Stato membro che ne faccia
  richiesta esperti incaricati di partecipare ai lavori preparatori per l' at­
  tuazione delle azioni comuni , specie quando questi lavori riguardino l' ela­
  borazione di piani regionali di sviluppo agricolo .
  4*     Gli Stati membri comunicano alla Commissione , appena siano state
  adottato , le disposizioni legislative , regolamentari o amministrative di
  cui il paragrafo 1 , primo trattino .
                                    Articolo 18
  1.     Per i progetti o disposizioni comunicati ai sensi dell' articolo 17 »
  la Commissione esamina, in funzione della loro conformità alla presente di­
  rettiva e tenendo conto degli obiettivi della stessa nonché del necessario
  nesso tra le varie misure , so ricorrano i presupposti per la partecipazione
. finanziaria della Comunità all' azione comune di cui all' articolo 15 .
                                                                          • • «/ * • •
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Entro due mesi dalla comunicazione , il rappresentante della Commissione ,
previa consultazione del Comitato del PEAOG por quanto concerne gli aspetti
finanziari , presenta al Comitato permanente delle strutture agrario un pro­
getto di decisione al riguardo . La Commissione può consultare in via pre­
liminare , sugli aspetti regionali , il Comitato permanente per lo sviluppo
regionale .
2.     Il Comitato emette il suo parere entro un termine stabilito dal presi­
dente in funzione dell' urgenza dei problemi sottoposti ad esame . Esso si
pronuncia a maggioranza di dodici voti ; ai voti degli Stati membri è attri­
buita la ponderazione di cui all' articolo 148 » paragrafo 2 , del Trattato .
Il presidente non partecipa alla votazione ,
3.     La Commissione adotta la decisione . Tuttavia,, qualora non sia conforme
al parere espresso dal Comitato , la decisione viene immediatamente comunicata,
al Consiglio . In tal caso , la Commissione può differirne l 'appi ica,z ione di
un mese al massimo a decorrere da tale comunicazione .
       Il Consiglio , deliberando secondo la procedura di voto di cui al­
l' articolo 43 , paragrafo 2 , del Trattato , può adottare una decisione diversa
nel termine di un mese .
                                  Articolo 19
1.     Le spese effettuate dagli Stati membri nel quadro delle orioni di cui
all' articolo 4 , paragrafo 1 , comma 1 , e paragrafo 3 , e all' articolo 5 , sono
imputabili al PEAOG , sezione orientamento .
        Il Consiglio , deliberando su proposta della Commissione e secondo la
procedura di voto di cui all' articolo 43 , paragrafo 2 , del Tra.tta.to , può
dichiarare imputabili le spose effettuate dagli Stati membri nel quadro
delle azioni previste all' articolo 4 , paragrafo 1 , comma 2 , e paragrafo 4 ,
ultimi commi .
2.      Il FEAOG , sezione orientamento , rimborsa agli Stati membri il 25%
delle spese imputabili .
3.      Il Consiglio , deliberando su proposta della Commissione e secondo la
procedura di voto di cui all' articolo 43 , paragrafo 2 , del Trattato , può
decidere una partecipazione della Comunità superiore al 25%i che può giun­
gere al 65% in regioni sfavorite .
                                                                         • • •/• • •
 ---pagebreak---                                    - 16 -
4.    Le modalità di applicazione del. paragrafo 2 sono stabilite secondo la
procedura di cui all*articolo 13 del regolanento (CEE) n* 729/70 del
Consiglio .
                                Articolo 20
                r                    1,111 1
1.    Le misure adottate dagli Stati membri possono beneficiare del concorso
finanziario della Comunità soltanto se le disposizioni che le istituiscono
sono conformi ai progetti che prima della loro adozione sono stati oggetto
di una decisione favorevole ai sensi dell' articolo 18.
2.    Le misure adottate dagli Stati membri prima dell' entrata in vigore
del presente regolamento possono beneficiare del concorso finanziario
della Comunità soltanto se le disposizioni che le riguardano sono state
oggetto di una decisione favorevole ai sensi dell' articolo 18 .
      Quando le disposizioni ohe possono permettere l' applicazione del
presente regolamento sono anteriori alla data della, sua entrata in vigore
e sono state oggetto di una decisione favorevole ai sensi dell' articolo 18 ,
il conoorso finanziàrio della Comunità verte sulle spese imputabili comporta­
te dagli aiuti concessi dopo la data di entrata in vigore .
                                 Articolo 21
1.    Le domande di rimborso vertono sulle spese effettuate dagli Stati
membri nel corso dell' anno civile e sono presentate alla Commissione entro
il 30 giugno dell' anno successivo .                            'J   ;
2.    Il concorso del Pondo è deciso conformemente all' articolo 7i paragrafo 1 ,
del regolamento ( CEE) n . 729/70 del Consiglio .                  "
3.    La Commissione può' autorizzare acconti .
4.    Le modalità d' applicazione del presente articolo sono stabilite secondo
la procedura di cui all' articolo 13 del regolamento ( CEE) n . 729/70 del
Consiglio .
                    .            Articolo 22
      Il presente regolamento non pregiudica la facoltà degli Stati membri
di adottare , nel settore da esso disciplinato , misure di aiuto supplementari
 ---pagebreak---                                      - 17 -
le cui condizioni o modalità di concessione si discostino da quelle in
esso previste o la cui entità superi gli importi massimi in esso stabiliti ,
sempreché dette misure vengano prese in conformità delle disposizioni degli
articoli 92-94 del Trattato .
                                  Articolo 23
        Ogni anno , anteriormente al 1° agosto , le misure comunitarie e nazio­
nali vigenti relative al presente regolamento vengoni esaminate nell' ambito
di una relazione annuale che la Commissione presenta al Parlamento Europeo
e al Consiglio dopo aver ricevuto dagli Stati membri tutta la documentazione
necessaria .
        Il Consiglio valuta i risultati di tali misure tenendo conto del
ritmo di evoluzione delle strutture necessarie al conseguimento degli obiet­
tivi della politica agraria comune , dell' effetto sugli obiettivi della,
produzione comunitaria, dell' effetto su un armonico sviluppo delle regioni
della Comunità , e delle implicazioni finanziarie di dette misure .
        Se necessario , il Consiglio adotta le opportune decisioni secondo la
procedura di cui all' articolo 43 del Trattato ,
                                  Articolo 24
        Il regime previsto dal presente regolamento e applicabile a decorre­
re dal .... ( l ).
        Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e
direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .
                                        Fatto a
                                         Per il Consiglio
                                         Il Présidente
                                                                        » , ,/, • ,
( l ) 12 mesi dalla data dell'adozicne .
 ---pagebreak---                                            ALLEGATO I
                                 Elenco dei prodoïti ""                          , J».   .«s.
n . délia tariffa                                                                      »
doganale comune                                  Prodotti                                      !
    01.02 A       Animali vivi della specie bovina, delle specie domestiche
    01.03 A       Animali vivi della specie suina , delle specie domestiche
    01.04 A       Animali vivi delle specie ovina e caprina, delle specie domestiche
    01.05         Volatili vivi da cortile
    01.06         Altri animali vivi
ex 02.01 A        Carni commestibili delle specie bovina, suina e ovina, diverse
                  da quelle congelate
ex 02.01 B        Frattaglie commestibili delle specie bovina , suina e ovina,
                  diverse da quelle congelate
    02.02         Volatili morti da cortile e loro frattaglie commestili
    02.03         Fegati di volatili , freschi , refrigerati , congelati , salati
                  o in salamoia
    04.01         Latte e crema di latte , freschi , non concentrati né zuccherati
    04.03         Burro
    O4.O4         Formaggi e latticini
ex O4.O5 A        Uova di volatili da cortile , in guscio , fresche o conservate
    04.06         Miele naturale                                               •              .
Capitolo 6                           Piante vive e prodotti della floricoltura
    07.01 A.      Patate
    08.01 B       Banane
                                         v         '                       » •
              C   Ananassi
    09.01 A       Caffè
•" 09»05          Vaniglia                             , •
    10.01         Frumento , comprèso quello segàlato
       ..   V   '                  <   .             ,        •
    10 « 02       So&cilci                                                  •' f 1
    10.03         Orzo
 ---pagebreak--- n . délia tariffa
doganale conrune                              Prodotti
    10,04       Avena
    10.05       Granturco
    10.06       Riso
    10.07       Grano saraceno , miglio , scagliola , sorgo ; altri cereali
ex 12.01        Colza e ravizzone
                Girasole
    12.03       Semi , spore e frutti di semenza
    12.04       Barbabietole da zucchero , canne da zucchero
    12.05       Radici di cicoria
    12.06       Luppolo ( coni e luppolina)
    12.07       Piante , parti di piante , semi e frutti , delle specie utilizzate
                principalmente in profumeria, in medicina o nella preparazione
                di insetticidi , antiparassitari e simili , freschi -o secchi ,
              ; anche tagliati , frantumati 0 polverizzati
    12.09       Paglia e lolla di cereali , gregge , anche trinciate
    12.10       Barbabietole da foraggio e radici da foraggio ; fieno , erba
                medica, lupinella , trifoglio , cavoli da foraggio , lupino ,
                veccia ed altri simili prodotti da foraggio
ex 15«07        Olio d' oliva
    18.01       Cacao
    22.04       Mosti di uve parzialmente fermentati , anche mutizzati con
                metodi diversi dall ' aggiunta di alcole
    22.05       Vini di uve fresche ; mosti di uve fresche mutizzati con alcole
                ( comprese mi stelle )
    22.07       Sidro , sidro di pere , idromele ed altre bevande fermentate
    24.01       Tabacchi greggi e non lavorati ; cascami di tabacco
    45.01       Sughero naturale greggio , cascami di sughero ; sughero fran­
                tumato , granulato o polverizzato
    54.01       Lino greggio , macerato , stigliato 0 altrimenti preparato , ma
                non filato ; stoppa e cascami di lino
    57.01       Canapa ("cannabis sativa") greggia, macerata, stigliata, petti­
                nata 0 altrimenti preparata , ma non filata ; stoppa e cascami
                di canapa ( compresi gli sfilacciati ).
 ---pagebreak---                                ALLEGATO II
   _Stima delle spese imputabili al F5A0G per la proposta modificata
  di regolamento del Consiglio del ,        concernente le associazioni
                 di produttori e le relative unioni ( l )
( l ) Stima fatta per i primi cinque anni .
 ---pagebreak--- 1 . Spese derivanti dall' articolo 5i paragrafo 1
    Le associazioni di produttori "beneficiano di un aiuto iniziale decre­
    scente , al massimo pari , per i tre anni successivi alla data del loro
    riconoscimenti , rispettivamente al 3$, al 2$ e all' 1% del valore della
    produzione da esse commercializzata . Tale aiuto può 1 essere maggiorato
    in talune regioni .
1.1 . Ipotesi di calcolo
      La seguente tabella è una stima della quota della produzione agricola
      comunitaria che attualmente fa capo ad associazioni di produttori ,
      e degli obiettivi che ragionevolmente sarebbe auspicabile conseguire
      considerate le condizioni proprie di ciascun prodotto#
                                                                    • •/ ♦ •
 ---pagebreak---                                                         - 2 -
                               5uota rispet­ Quota da " inse­    Quota attual-iDiffe-     Quota del
                 Prodotti
                               to alla pro­ rire " in asso­      mente " inse-  I renza   prodotto to­
                               duzione agri-    ciazioni di      rita" ( stima)           tale da
                               sola finale      Produttori                                " inserire "
                                                                                                           i
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                                      1              2                3           2-3     lx ( 2-3 )
                                     *                                %            %          %
   Cereali                          11,6             25                           25          2,90
                             i  ...
   Patate                            2,1             67               20          47          0,99
  Barbabietole da                    2,4             0                            0           0
   zucchero
                                              I  '
   Piante industriali                0,8             75               30          45          3,60
   ( lino , canapa , lup­
  polo )
jVerdure                   j         7,8             80               30          50          3,90
  EVutta fresca                      6,0             80               30          50          3,00
  Vmo                                6,6             60               10          50          3,30
  Olio d' oliva                      1,4             67       I       10          57          0,80       |
 Altri prodotti                      3,7             75               30          45          1,67
 vegetali
   ( piante verdi , ecc .)                                     I
 Carni bovine                       11,3             67               10          57          6,44
 C?,rni suine                       11,7     I       67               20          47          5,50
Volatili                             4,1             60               40          20          0,82
 Latte                              19,3             60                           60         11,58
Uova                                 4,4             75               35          40          1,76
                                             i
                                                                                        i
Altri prodotti                                                                          I
 animal i                            5,8             60               10          50          2,90
 (prodotti della
pesca , miele , carni
ovine )
Variazione del                       0,3                                                      0
patrimonio zootec »
Varie                                1,1                                                      o        !
                                                                                                       i
Totali                              100                                                      49,16     ;
Il 49,165$ della produzione agricola della Comunità dovrebbe dunque essere ''inserito"
in associazioni di produttori ; l' obiettivo dovrebbe essere raggiunto in 10 anni .
Nel seguito dei calcoli , questa cifra sarà arrotondata in 50$»
 ---pagebreak---                                         - 3 -
  Si può' ammettere che il valore della produzione agricola totale della
  Comunità sia di 35 miliardi di U.C. all' anno ( 1967 : 32 miliardi di U.C. ).
  Di conseguenza l' inserimento annuale in associazioni di produttori dovrebbe
  essere :
  50% x 35 miliardi U.C , = 1,75 miliardi U.C.
            10
  Questa cifra rappresenta il valore annuale della produzione in base al
  quale vengono accordati aiuti d 1 incoraggiamento iniziale ( 3%, 2fo e 1%
 negli anni 1 , 2 0 3 ).
 E' tuttavia probàbile che questo ritmo decennale medio potrà essere raggiunto
  solo progressivamente . L' ipotesi di calcolo è pertanto che :
 -  nel  1972  si raggiunga  il 33% del ritmo decennale medio
 -  nel  1973  si raggiunga  il 50%         "        11
                                                     IV
 -  nel  1974 si  raggiunga  il 67fo        *        "
                                                     VI
 -  nél  1975  si raggiunga  il 83%         "        "
                                                     11
 -  nel  1976 si  raggiunga  il 100%        "        "
                                                     VI
 1.2 , Calcolo dei costi
    Anno               Spesa imputabile              Rimborsi del FEAOG sezione
                       ( in mio di U.C. )            orientamento ( in mio di U.C. )
                    I
      1972                   17                                4,25
      1973                   38                                9,50
      1974 .                 58                               14,50
      1975                   76                               19
      1976                   93                               23,25
2 . Spese derivanti dall' articolo 4t paragrafo 4
    Gli Stati membri accordano alle associazioni di produttori e relative
    unioni riconosciute , nei cinque anni successivi alla data del loro
    riconoscimento , aiuti agli investimenti in forma di abbuono di interessi
    del 5% al massimo per 15 anni , o     altro  formule di costo equivalente .
                                                                      • • •/• • •
 ---pagebreak---                                             - 4 -
2.1 » Ipotesi di calcolo
      Gli investimenti effettuati annualmente con l' aiuto dei pubblici poteri
      nel settore dell' immissione sul mercato sono valutati attualmente a
      250 milioni di U.C. :
      . questi investimenti aumentano del 10$ all' anno tra il 1972 e il 1976 ;
      . la quota rappresentata dallo associazioni di produttori in questo
         totale si evolverebbe come segue :
         1972  =    20%   degli   invest imenti valut ati più   sopra
         1973  =    50%   degli   invest imenti valut ati più   sopra
         1974  =    60%   degli investimenti valutati più       sopra
         1975  =    75%   degli   invest imenti valut ati più sopra
         1976  =    90%   degli   mve st iment i valutati più sopra
2.2 . Calcolo dei costi
      Importo degli inve st iment i effettuati dalle associazioni di produttori :
      ( in milioni di U.C. )
                      Importo degli investimenti           Quota sotto associazioni
      Anno
                    per l' immissione sul mercato                 di produttori
      1972                        275,0                                55
      1973                        302,5                               151
      1974                        332,7                               200
      1975        !               366,0                               275
      1976                        402,6                               362           I
      . principio del calcolo = un investimento di X U.C. costa ai pubblici
         poteri :
                    .         X. x 0,05 il 1    anno          -
                       (Χ - Χ ) χ 0,05 ϋ 2° εηηο
                            15
                      (X - 2X ; x 0,05 il 3° anno , ecc. Per cui
                           15
 ---pagebreak---            Anno               Spes a imputabil e     Rimborso del FEAOG sezione
                  i
                               ( milioni &i U.C. )   orientamento (milioni di
                                                     U.C.)'
           1972                           3                    0,75
           1973                          13                    3,25
           1974                          27                    6,75
           1975                          66                   16,50
I          1976            1            108
                                                              27,0              I
  3.   Spese derivanti dall' art icolo
       Gli Stati membri accordano alle unioni riconosciute , nei cinque anni
       successivi alla data del loro riconoscimento , un aiuto allo sviluppo di
       un importo forfettario massimo di 50.000 U.C.
 3.1 . Ipotesi di c alcolo
       Si ammette che si costituiscono 20 unioni riconosciute all' anno nella
       Comunità ; l' aiuto medio concesso si aggirerebbe sulle 40.000 U.C.
 3.2 . Calcolo dei costi
            Anno                  Spesa imputabile    Rimborso del FEAOG sezione
                                  (milioni di U.C. )  orientamento (milioni di
                                                      U.C. )
r          1972                           1                    0,25
           1973                           1                    0r 25
           1974                           1                    0,25
 j         1975                           1                    0,25
           1975                           1                    0,25
 ---pagebreak--- D) Ricapitolazione dell' insieme delle spese derivanti dal regolamento
    £nno             Spesa imputabile            Rimborso del FEAOG sezione
                     ( in "mio di U.C.)          orientamento ( in mio di "uTc .)
    1972                     21                              4
    1973                     52                             13
    1974                     86                             21
    1975                    143                             36
    1976                    202                             51