CELEX: 
Language: it
Date: 2013-11-16 00:00:00
Title: 2013/627/UE: Decisione del Parlamento europeo, del 17 aprile 2013 , sulla chiusura dei conti dell’impresa comune SESAR per l’esercizio 2011#Risoluzione del Parlamento europeo, del 17 aprile 2013 , sul discarico per l’esecuzione del bilancio delle agenzie dell’Unione europea per l’esercizio 2011: prestazioni, gestione finanziaria e controllo

16.11.2013   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 308/373
            
         DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
   del 17 aprile 2013
   sulla chiusura dei conti dell’impresa comune SESAR per l’esercizio 2011
   (2013/627/UE)
   IL PARLAMENTO EUROPEO,
   
               —
            
            
               visti i conti annuali definitivi dell’impresa comune SESAR relativi all’esercizio 2011,
            
         
               —
            
            
               vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali dell’impresa comune SESAR relativi all’esercizio finanziario 2011, corredata delle risposte dell’impresa comune (1),
            
         
               —
            
            
               vista la raccomandazione del Consiglio del 12 febbraio 2013 (05755/2013 — C7-0040/2013),
            
         
               —
            
            
               visto l’articolo 319 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
            
         
               —
            
            
               visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (2), in particolare l’articolo 185,
            
         
               —
            
            
               visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (3), in particolare l’articolo 208,
            
         
               —
            
            
               visto il regolamento (CE) n. 219/2007 del Consiglio, del 27 febbraio 2007, relativo alla costituzione di un’impresa comune per la realizzazione del sistema europeo di nuova generazione per la gestione del traffico aereo (SESAR) (4), in particolare l’articolo 4 ter,
            
         
               —
            
            
               visto il regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 19 novembre 2002, che reca regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all’articolo 185 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (5), in particolare l’articolo 94,
            
         
               —
            
            
               visti l’articolo 77 e l’allegato VI del suo regolamento,
            
         
               —
            
            
               visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per i trasporti e il turismo (A7-0101/2013),
            
         
               1.
            
            
               approva la chiusura dei conti annuali definitivi dell’impresa comune SESAR per l’esercizio 2011;
            
         
               2.
            
            
               incarica il suo presidente di trasmettere la presente decisione al direttore esecutivo dell’impresa comune SESAR, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea (serie L).
            
         
      
         
            Il presidente
         
         Martin SCHULZ
      
      
         
            Il segretario generale
         
         Klaus WELLE
      
   
   
      (1)  GU C 6 del 10.1.2013, pag. 46.
   
      (2)  GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.
   
      (3)  GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.
   
      (4)  GU L 64 del 2.3.2007, pag. 1.
   
      (5)  GU L 357 del 31.12.2002, pag. 72.
   
      RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
      del 17 aprile 2013
      sul discarico per l’esecuzione del bilancio delle agenzie dell’Unione europea per l’esercizio 2011: prestazioni, gestione finanziaria e controllo
      IL PARLAMENTO EUROPEO,
      
                  —
               
               
                  visti la relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio, del 14 novembre 2011, sul seguito da dare al discarico per l’esercizio 2009 [COM(2011) 736] e i documenti di lavoro dei servizi della Commissione che accompagnano tale relazione [SEC(2011) 1350 e SEC(2011) 1351],
               
            
                  —
               
               
                  vista la dichiarazione congiunta del Parlamento europeo, del Consiglio dell’UE e della Commissione europea sulle agenzie decentrate, del 19 luglio 2012,
               
            
                  —
               
               
                  visto l’approccio comune sulle agenzie decentrate dell’Unione europea allegato alla dichiarazione congiunta del 19 luglio 2012,
               
            
                  —
               
               
                  vista la tabella di marcia della Commissione sul seguito da dare all’approccio comune sulle agenzie decentrate dell’Unione europea, adottata dalla Commissione nel dicembre 2012,
               
            
                  —
               
               
                  vista la comunicazione della Commissione dal titolo «Il futuro delle agenzie europee» [COM(2008) 135],
               
            
                  —
               
               
                  vista la sua risoluzione, del 10 maggio 2012, sul bilancio 2010: prestazioni, gestione finanziaria e controllo delle agenzie dell’UE (1),
               
            
                  —
               
               
                  visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (2) e, in particolare, il suo articolo 185,
               
            
                  —
               
               
                  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 (3), in particolare l’articolo 208,
               
            
                  —
               
               
                  visto il regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 19 novembre 2002, che reca regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all’articolo 185 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (4) e, in particolare, il suo articolo 96,
               
            
                  —
               
               
                  vista la relazione speciale n. 15/2012 della Corte dei conti dal titolo «La gestione del conflitto di interessi in quattro Agenzie UE»,
               
            
                  —
               
               
                  viste le relazioni annuali specifiche (5) della Corte dei conti sui conti annuali delle agenzie decentrate per l’esercizio 2011,
               
            
                  —
               
               
                  visto il suo studio intitolato «Opportunity and feasibility of establishing common support services for EU Agencies» (Opportunità e fattibilità della creazione di servizi di supporto comuni per le agenzie dell’UE), pubblicato il 7 aprile 2009,
               
            
                  —
               
               
                  viste la sua dichiarazione del 18 maggio 2010 sugli sforzi dell’Unione europea per lottare contro la corruzione (6), la sua risoluzione del 15 settembre 2011 sugli sforzi dell’Unione per lottare contro la corruzione (7) e la comunicazione della Commissione dal titolo «Lotta contro la corruzione nell’UE» [COM(2011) 308];
               
            
                  —
               
               
                  visti l’articolo 77 e l’allegato VI del suo regolamento,
               
            
                  —
               
               
                  visti la relazione della Commissione per il controllo dei bilanci e i pareri della Commissione per l’occupazione e gli affari sociali, della Commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare e della Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (A7-0118/2013),
               
            
                  A.
               
               
                  considerando che la presente risoluzione contiene, per ciascun organismo di cui all’articolo 185 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002, le osservazioni orizzontali che accompagnano le decisioni di discarico in conformità dell’articolo 96 del regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 e dell’articolo 3 dell’allegato VI del regolamento del Parlamento europeo,
               
            
                  B.
               
               
                  considerando che nell’ultimo decennio il numero di agenzie è triplicato e che esse sono passate dalle 10 del 2001 alle 30 del 2011;
               
            
         Aspetti generali
      
      
                  1.
               
               
                  sottolinea l’importanza dei compiti svolti dalle agenzie e il loro impatto diretto sulla vita quotidiana dei cittadini, in particolare per quanto attiene alla qualità dei medicinali, alla sicurezza alimentare, alla sicurezza dell’aviazione e al controllo delle epidemie di malattie infettive; sottolinea a tale riguardo l’importanza fondamentale dell’autonomia delle agenzie, in particolare di quelle di regolamentazione e di quelle incaricate di raccogliere informazioni in maniera indipendente; ricorda inoltre che la finalità principale della creazione delle agenzie decentrate è stata la capacità di fornire valutazioni tecniche e scientifiche indipendenti;
               
            
                  2.
               
               
                  ricorda che nel luglio 2012, dopo tre anni di analisi e di negoziati, il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione hanno approvato il cosiddetto «approccio comune sulle agenzie decentrate», un accordo politico sulla gestione futura e le riforme delle agenzie; accoglie positivamente la conclusione di tale accordo, ma deplora che esso non includa già le procedure decisionali relative all’attuazione delle azioni ivi proposte o le modalità per assicurare il ruolo di scrutinio e di controllo da parte del Parlamento in tali procedure;
               
            
                  3.
               
               
                  accoglie positivamente le relazioni della Corte dei conti e, in particolare, i suoi sforzi per dare seguito alle richieste del Parlamento alla Corte di migliorare la qualità degli audit e facilitare la procedura di concessione del discarico;
               
            
                  4.
               
               
                  osserva con soddisfazione che le relazioni di revisione della Corte presentano attualmente informazioni più dettagliate rispetto agli anni precedenti; incoraggia la Corte a mantenere tale andamento positivo e a sviluppare ulteriormente gli elementi del controllo delle prestazioni sia nelle sue varie relazioni annuali di revisione sia nelle sue relazioni speciali; invita la Corte dei conti a promuovere lo svolgimento di discussioni contraddittorie quando le agenzie lo richiedano e a rendere le sue relazioni più informative e trasparenti, in particolare identificando i casi in cui un’agenzia abbia individuato un problema e lo abbia notificato alla Corte, e ciò soprattutto nei casi in cui la Corte formula una riserva;
               
            
                  5.
               
               
                  ricorda all’insieme delle agenzie il loro obbligo di sottoporre all’autorità di discarico una relazione elaborata dal loro direttore esecutivo che sintetizzi il numero e il tipo di controlli interni effettuati dal loro revisore interno, le raccomandazioni formulate e il seguito dato a tali raccomandazioni, in conformità dell’articolo 72, paragrafo 5, del regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002;
               
            
                  6.
               
               
                  plaude alla cooperazione positiva con la commissione competente da parte della rete delle agenzie dell’Unione («la rete»), un forum per il coordinamento, lo scambio di informazioni e la definizione di posizioni comuni su questioni di interesse reciproco per le agenzie, e incoraggia il rafforzamento della rete; osserva con soddisfazione l’atteggiamento disponibile e aperto dei direttori delle agenzie contattati nel quadro della procedura di discarico annuale; prende atto con sorpresa della lettera inviata dalla rete il 19 ottobre 2012, nella quale si invita il Parlamento a «tornare alla sua prassi degli anni precedenti»; al contrario, incoraggia i cambiamenti chiesti dal Parlamento nelle sue precedenti relazioni sul discarico di migliorare la gestione, la trasparenza e l’adozione di misure di lotta contro il conflitto di interessi, a beneficio dei consumatori e dei contribuenti, e si aspetta che la rete li sostenga;
               
            
                  7.
               
               
                  sottolinea la necessità di concentrarsi sull’efficacia e la trasparenza nell’esercizio di discarico; invita tutte le parti interessate, ovvero la Corte dei conti, il Consiglio, le agenzie e la rete, a considerare un tale approccio al discarico; sottolinea che il fatto di aver spostato l’attenzione sulle prestazioni non deve in alcun modo ostacolare la regolarità e la sana gestione finanziaria;
               
            
                  8.
               
               
                  sottolinea a tale riguardo la relazione tra l’onere amministrativo e il risultato delle agenzie; ritiene che, affinché le agenzie funzionino nel modo più efficace possibile e sfruttino in modo ottimale le risorse di cui dispongono, esse devono cercare sinergie, scambiarsi pratiche eccellenti e condividere servizi in funzione della loro prossimità geografica o tematica; ritiene che debba anche essere migliorato, ampliato e facilitato l’accesso a condizioni accettabili ai servizi forniti dalla Commissione;
               
            
                  9.
               
               
                  propone di semplificare le regole finanziarie applicabili alle agenzie, il che consentirebbe di ridurre le spese per il personale amministrativo delle agenzie; invita la Commissione a elaborare proposte al riguardo e a incoraggiare le agenzie a ricorrere alla possibilità di semplificare le procedure di assunzione nel caso in cui la procedura standard sia concepita per un’organizzazione su più ampia scala e presenti un onere eccessivo per le agenzie;
               
            
                  10.
               
               
                  rileva con preoccupazione che la Corte dei conti ha riscontrato numerosi problemi, che interessano varie agenzie, in particolare riguardo a quanto segue:
                  
                              —
                           
                           
                              stanziamenti non suffragati da impegni o apparentemente molto elevati,
                           
                        
                              —
                           
                           
                              mancanza di trasparenza o rigore nelle assunzioni,
                           
                        
                              —
                           
                           
                              gestione di appalti e contratti,
                           
                        
                              —
                           
                           
                              potenziali conflitti di interesse, anche a livello dei consigli di amministrazione delle agenzie;
                           
                        
            
                  11.
               
               
                  osserva al riguardo la risposta della rete; accoglie con favore l’azione coordinata delle agenzie e la loro intenzione di affrontare i problemi individuati dalla Corte dei conti ed esorta la rete e le singole agenzie a riferire all’autorità di bilancio in merito ai progressi nell’attuazione delle misure concrete volte a correggere le lacune identificate dalla Corte dei conti e dal Parlamento nella procedura di discarico per l’esercizio 2010; sottolinea che la responsabilità spetta a ciascun direttore esecutivo e ai consigli di amministrazione delle agenzie;
               
            
                  12.
               
               
                  esorta la rete, nonché le singole agenzie, a riferire all’autorità di discarico in merito alla realizzazione di tali idee e approcci intesi a valutare se l’approccio scelto si sia rivelato efficace nel risolvere le questioni in sospeso individuate dalla Corte dei conti ed evidenziate nell’orientamento comune e a riferire all’autorità di discarico in merito alle azioni individuali e collettive adottate per tenere conto delle constatazioni della Corte dei conti e in merito ai relativi risultati;
               
            
                  13.
               
               
                  sottolinea che le agenzie chiedono da tempo una maggiore flessibilità nelle norme del regolamento finanziario che le riguardano; riconosce che la maggior parte di tali norme sono sproporzionate e inadatte alle dimensioni, agli obiettivi e alle caratteristiche della maggior parte delle agenzie; ritiene che una semplificazione delle disposizioni finanziarie e statutarie applicabili alle agenzie permetterebbe di migliorare la loro efficienza, ridurne le spese e risolvere numerosi problemi evidenziati dalla Corte dei conti;
               
            
                  14.
               
               
                  rileva che alcune agenzie nello spazio di libertà, sicurezza e giustizia sono agenzie operative e che l’esecuzione del loro bilancio dipende anche da fattori esterni, che dovrebbero essere esaminati durante la procedura di bilancio;
               
            
         Gestione finanziaria e di bilancio
      
      
                  15.
               
               
                  ribadisce che il principio di annualità è uno dei tre principi contabili di base (unità, annualità e pareggio) indispensabili per assicurare un’esecuzione efficiente del bilancio dell’Unione; constata che le agenzie decentrate non sempre rispettano pienamente tale principio;
               
            
                  16.
               
               
                  rammenta alle agenzie che occorre anche affrontare il problema persistente dei riporti; prende atto delle spiegazioni delle agenzie in merito alla difficoltà di evitare riporti nelle spese operative; ritiene, tuttavia, che in numerosi casi, esistano ancora margini di miglioramento, segnatamente attraverso una migliore gestione degli stanziamenti di impegno sulla base delle esigenze reali, di una pianificazione interna e programmazione generale delle entrate migliori e di una disciplina di bilancio più rigorosa e un quadro generale periodico della spesa; invita inoltre le agenzie a esaminare le rispettive procedure amministrative interne al fine di ridurre i loro oneri amministrativi, in particolare per quanto riguarda le procedure di licitazione pubbliche e le procedure di assunzione del personale; ritiene che la Commissione e la Corte dei conti debbano fornire assistenza efficace alle agenzie in tale ambito;
               
            
                  17.
               
               
                  rileva che in alcuni casi la programmazione interna necessita di miglioramenti, il che implica che le agenzie rafforzino le proprie procedure; riconosce allo stesso tempo che, in determinate circostanze e con debite motivazioni (ad esempio se la liquidazione dei pagamenti non è stata possibile nell’anno di stipula del contratto), ciò dovrebbe essere menzionato in modo trasparente nella relazione della Corte dei conti; ritiene che soltanto in tal caso sarà possibile valutare effettivamente se i riporti siano troppo elevati;
               
            
                  18.
               
               
                  sottolinea al riguardo che è opportuno tenere conto della gerarchia delle norme e ritiene, che la sana gestione finanziaria debba avere la priorità; rileva, tuttavia, che le regole finanziarie vigenti non risolvono il problema delle agenzie il cui finanziamento si basa sulla riscossione di diritti e invita la Commissione a proporre una soluzione al riguardo in occasione della prossima revisione delle regole finanziarie applicabili alle agenzie; ricorda che il regolamento finanziario è inadeguato anche per quanto riguarda le agenzie che generano eccedenze e sottolinea che è indispensabile prevedere, in sede di riforma, soluzioni a questo problema, ad esempio mediante la creazione di un fondo di riserva limitato;
               
            
                  19.
               
               
                  si attende che la Corte dei conti, nella sua funzione di revisore esterno, consulti la rete delle agenzie, a seguito della relazione del Parlamento sul discarico per l’esercizio 2010 e della sua relazione sull’analisi comparativa delle agenzie, per elaborare una procedura di comparazione e classificazione delle agenzie trasparente e liberamente accessibile, mediante l’utilizzo di importanti indicatori in materia di sana gestione finanziaria e di bilancio, costi di governance ridotti e buona efficacia operativa, e fornisca i dati di riferimento in un formato di facile accesso (ad esempio, file Excel e/o CSV);
               
            
                  20.
               
               
                  osserva con preoccupazione che la mancanza di flessibilità all’interno del bilancio è stata riconosciuta come una lacuna da alcune agenzie, il che suggerisce la possibilità di ottenere risparmi in caso di sufficiente flessibilità tra titoli all’interno del bilancio; invita la Commissione a esaminare attentamente la situazione e a presentare proposte al riguardo;
               
            
                  21.
               
               
                  osserva che le agenzie sono sottoposte a numerose e diverse procedure di revisione e di controllo nel corso dell’anno, le quali sono spesso mal distribuite e possono crear loro difficoltà; è del parere che il problema debba essere affrontato principalmente mediante un migliore coordinamento delle varie revisioni indicate (8); ritiene necessaria la consultazione delle agenzie in ordine all’individuazione di soluzioni pratiche a tale questione senza ostacolare lo svolgimento dei loro compiti fondamentali; invita la Corte dei conti, la Commissione, le agenzie e la rete a proporre un approccio della questione adatto a tutte le parti interessate;
               
            
                  22.
               
               
                  chiede che tutte le agenzie e le imprese comuni alleghino sistematicamente un modello standardizzato per quanto concerne la pubblicazione dei loro conti annuali definitivi, modello che deve includere i dati presentati nelle rispettive relazioni sull’esecuzione del bilancio e nelle rispettive relazioni sulla gestione finanziaria e di bilancio; raccomanda che tutte le agenzie e le imprese comuni forniscano tali informazioni in modo esaustivo, trasparente e facilmente accessibile (per esempio file Excel o file in formato CSV) per agevolare la comparazione della loro esecuzione del bilancio e consentire dunque al Parlamento e all’opinione pubblica una comparazione globale delle loro spese;
               
            
                  23.
               
               
                  chiede alla rete di introdurre un sistema di linee di bilancio dettagliato e standardizzato che consenta l’aggregazione e il confronto delle entrate e delle spese delle agenzie e permetta inoltre di confrontare per titolo, capitolo e voce l’esecuzione e l’utilizzo degli stanziamenti di ogni linea di bilancio; chiede altresì alla rete di procedere quindi a una comparazione e di garantire che le conclusioni nonché i dati di riferimento siano disponibili gratuitamente in un formato di facile accesso (ad esempio, file Excel e/o CSV);
               
            
         Risorse umane e politica di assunzione
      
      
                  24.
               
               
                  ricorda che lo statuto dei funzionari stabilisce i principi in base ai quali le agenzie adottano la propria politica del personale e che è necessario rendere più flessibili e semplificare le disposizioni dello statuto applicabili alle agenzie per assicurarne un miglior funzionamento in tale ambito; ricorda inoltre che, sebbene l’articolo 110 dello statuto permetta una certa flessibilità, dal momento che la decisione spetta in ultima istanza alla Commissione, è comunque fondamentale che le agenzie e la Commissione trovino preventivamente un accordo; ritiene che, in caso di disaccordo, la Commissione dovrebbe presentare una decisione motivata alla commissione competente del Parlamento;
               
            
                  25.
               
               
                  ricorda alle agenzie che, nei loro piani di politica del personale, dovrebbero adottare una programmazione globale delle proprie risorse umane adeguata alle proprie capacità amministrativa e finanziarie, al fine di garantire una politica del personale coerente e adatta alle loro esigenze; ricorda inoltre che tali piani dovrebbero tener conto di fattori fondamentali come l’equilibrio di genere e quello geografico; accoglie con soddisfazione, a questo proposito, le iniziative previste dalla Commissione nella sua tabella di marcia, nonché il fatto che le specificità delle agenzie siano prese in considerazione nel quadro della revisione dello statuto dei funzionari attualmente in corso;
               
            
                  26.
               
               
                  si dichiara preoccupato per il fatto che le procedure di assunzione del personale delle agenzie abbiano rappresentato un problema ricorrente praticamente sin dalla loro creazione, e che nelle procedure di audit relative all’esercizio 2011, la Corte dei conti abbia riscontrato problemi o carenze di questo tipo in tutte le agenzie tranne due; constata con sorpresa che né l’approccio comune né la tabella di marcia prevedono misure al riguardo;
               
            
                  27.
               
               
                  ritiene che la prassi consolidata dei piani di politica del personale sia uno strumento prezioso per la pianificazione dell’organico a lungo termine; esprime crescente preoccupazione per il fatto che, nel quadro della procedura annuale di bilancio, la Commissione annulli i piani di politica del personale adottati e la invita pertanto a dar prova di moderazione al riguardo;
               
            
                  28.
               
               
                  invita tutte le agenzie a comunicare all’autorità competente per il discarico, quale allegato alla propria relazione annuale d’attività, il numero di giorni di congedo concessi annualmente per ogni grado nel quadro dei regimi di orario flessibile e di compensazione delle ore di lavoro straordinario;
               
            
         I conflitti di interesse e la trasparenza
      
      
                  29.
               
               
                  accoglie con favore la relazione speciale della Corte dei conti dal titolo «La gestione del conflitto di interessi in quattro Agenzie UE» (relazione speciale n. 15/2012), elaborata a seguito dell’invito rivolto dal Parlamento alla Corte a procedere a un’analisi globale dell’approccio delle agenzie nei confronti della gestione delle situazioni in cui sussiste un potenziale conflitto di interessi;
               
            
                  30.
               
               
                  ritiene che il principale valore aggiunto della relazione speciale n. 15/2012 della Corte dei conti consista nel monitoraggio costante dei progressi compiuti dalle agenzie per quanto concerne la gestione e la prevenzione dei conflitti di interesse; invita dunque la Corte dei conti a seguire ulteriormente la questione estendendo l’audit alle altre agenzie e a presentare le proprie conclusioni in una nuova relazione speciale in materia;
               
            
                  31.
               
               
                  ricorda che nella sua relazione speciale n. 15/2012 la Corte dei conti ha valutato le politiche e le procedure per la gestione di situazioni di conflitto di interessi in quattro Agenzie: l’Agenzia europea per la sicurezza aerea (AESA), l’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA), l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) e l’Agenzia europea per i medicinali (EMA);
               
            
                  32.
               
               
                  ritiene che gli audit della Corte dei conti abbiano avuto lo scopo di dare risposta a due quesiti: in primo luogo, in merito alla presenza di politiche e procedure adeguate e, in secondo luogo, all’attuazione adeguata di dette politiche e procedure; osserva, inoltre, che la Corte ha basato la propria attività sulla definizione di conflitto di interessi prevista negli orientamenti dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) e che anche il quadro di riferimento per i requisiti minimi adottato dalla Corte è stato tratto dai citati orientamenti; sottolinea, tuttavia, che sebbene gli orientamenti dell’OCSE rappresentino un parametro di riferimento internazionale in materia, gli stessi riguardano fondamentalmente il conflitto di interessi nell’ambito dei dipendenti pubblici e non possono dunque rappresentare la base adeguata per una risposta efficace per trattare i possibili conflitti di interesse tra organi direttivi e altri organi coinvolti nelle attività delle agenzie, come i consigli di amministrazione e i comitati di esperti; riconosce tuttavia l’utilità degli strumenti del «toolkit» dell’OCSE, in particolare l’elenco per l’autovalutazione di doni, vantaggi ecc., nonché le raccomandazioni relative alle sanzioni, alla necessità di verificare completezza e contenuto delle dichiarazioni di interesse, nonché all’esigenza di disporre di esperienza e conoscenze per quanto concerne l’identificazione dei rischi di conflitto di interessi;
               
            
                  33.
               
               
                  rileva che i conflitti di interesse possono altresì verificarsi tra i membri del consiglio di amministrazione di un’agenzia e l’agenzia stessa, a causa di interessi nazionali o istituzionali, che possono compromettere il corretto funzionamento dell’agenzia, e invita di conseguenza la Commissione a presentare urgentemente al Parlamento una proposta intesa ad affrontare tale problema; si attende che nel frattempo siano rese pubbliche, nell’interesse della trasparenza, le dichiarazioni di interesse di ciascuno dei membri dei consigli di amministrazione delle agenzie;
               
            
                  34.
               
               
                  deplora che, in base alle constatazioni della Corte dei conti espresse nella sua relazione speciale n. 15/2012, al momento dell’espletamento della sua attività sul campo (ottobre 2011), nessuna delle quattro agenzie selezionate abbia gestito in modo adeguato le situazioni di conflitto di interessi; osserva che, sebbene l’EMA e l’EFSA abbiano sviluppato politiche più avanzate per quel che riguarda la gestione del conflitto di interessi, le politiche dell’ECHA erano incomplete e che l’AESA non possedeva alcuna politica in materia;
               
            
                  35.
               
               
                  rileva con preoccupazione che la Corte dei conti ha riportato una serie di carenze, in particolare in merito all’attuazione delle politiche e delle procedure relative al personale e alla commissione di ricorso (ECHA), alla trasparenza concernente la pubblicazione delle dichiarazioni annuali di interessi (AESA) e alla formazione in tema di conflitti di interesse (ECHA e AESA); sottolinea che delle quattro agenzie controllate dalla Corte soltanto l’EMA prevede l’attuazione una politica in materia di regali e inviti;
               
            
                  36.
               
               
                  accoglie positivamente le raccomandazioni che la Corte dei conti ha formulato nei confronti delle quattro agenzie controllate; si compiace del fatto che a seguito degli audit della Corte dei conti, le quattro agenzie selezionate abbiano intrapreso numerose iniziative volte a colmare le loro lacune individuali; esorta le agenzie a riferire all’autorità di discarico in merito all’eventuale adozione di ulteriori misure per attuare le loro politiche e procedure volte ad affrontare tali carenze, anche per quanto concerne la gestione dei conflitti di interesse;
               
            
                  37.
               
               
                  rileva che la Corte dei conti ha individuato una serie di carenze significative connesse alla questione delle attività lavorative svolte dopo la cessazione dal servizio, che rende più difficile la prevenzione di situazioni di conflitto di interesse del tipo «porta girevole»; appoggia la raccomandazione della Corte dei conti, che sottolinea la necessità di affrontare la questione delle attività lavorative svolte dopo la cessazione dal servizio, e ritiene che sia necessario precisare il periodo durante il quale una persona che abbia ricoperto la carica di direttore di un’agenzia o abbia esercitato importanti responsabilità al suo interno debba astenersi da attività che possano dar luogo a un conflitto di interessi;
               
            
                  38.
               
               
                  approva la raccomandazione della Corte dei conti che invita tutte le istituzioni e gli organismi decentrati dell’Unione a valutare se le raccomandazioni della sua relazione speciale n. 15/2012 siano pertinenti e applicabili anche alla loro realtà; ritiene che tutte le agenzie debbano elaborare e applicare strategie e procedure dettagliate in materia di indipendenza, introducendo, fra le altre cose, un meccanismo per i casi di abuso di fiducia nonché sanzioni chiare, ovvero modificando le strategie e le procedure esistenti sulla base degli insegnamenti tratti e delle raccomandazioni contenute nella relazione speciale n. 15/2012; invita tutte le agenzie a riferire all’autorità di bilancio in proposito entro la fine del 2013;
               
            
                  39.
               
               
                  plaude alla decisione del Mediatore europeo di effettuare un’indagine di propria iniziativa sui conflitti di interesse attinenti al fenomeno delle «porte girevoli» in relazione a vari casi in seno alla Commissione denunciati recentemente; appoggia quanto osservato dal Mediatore, il quale avverte che, sebbene la corretta gestione dei conflitti di interesse sia essenziale per una buona governance e un comportamento eticamente corretto, non tutti i problemi di governance e deontologia implicano necessariamente un conflitto di interessi; ritiene che occorre affrontare i conflitti di interesse all’interno dei loro confini e sottolinea la necessità di promuovere strategie di formazione e prevenzione e misure per quanto concerne i conflitti di interesse in seno alle istituzioni dell’Unione;
               
            
                  40.
               
               
                  accoglie con favore la raccomandazione della Corte dei conti affinché l’Unione valuti l’ulteriore sviluppo del proprio quadro normativo dedicato alla gestione di situazioni di conflitto di interessi;
               
            
                  41.
               
               
                  plaude alla dichiarazione congiunta interistituzionale del 19 luglio 2012 sulle agenzie decentrate e, in particolare, alle disposizioni in essa contenute in merito alla gestione e prevenzione dei conflitti di interessi (paragrafi 11 e 18) e all’indipendenza dei loro esperti scientifici (paragrafo 20);
               
            
                  42.
               
               
                  invita la Corte dei conti a valutare le eventuali misure adottate dalle agenzie sulla base delle raccomandazioni formulate nella relazione speciale n. 15/2012; invita la rete a elaborare proposte basate sullo scambio delle miglior pratiche e sulle esperienze fatte affinché sia possibile individuare, in collaborazione con la Commissione e con la Corte dei conti, le agenzie o gli ambiti di attività delle stesse maggiormente esposti al rischio di conflitti di interesse; valuta positivamente, a questo proposito, la revisione del registro per la trasparenza relativo ai gruppi di interesse che operano presso le istituzioni dell’Unione e sollecita la Commissione e le agenzie ad applicare le misure che scaturiranno da detta revisione per quanto riguarda i potenziali conflitti di interessi;
               
            
                  43.
               
               
                  accoglie favorevolmente le azioni previste della Commissione sui conflitti di interesse, in particolare la sua intenzione di presentare orientamenti per una politica coerente in materia di prevenzione e gestione dei conflitti di interesse per i membri dei consigli di amministrazione e i direttori, gli esperti dei comitati scientifici e i membri delle commissioni di ricorso (9), un compito di cui la Commissione stessa ha assunto la responsabilità e ha fissato il 2013 come obiettivo; rileva con soddisfazione che detto compito rientra nelle azioni prioritarie e nelle tappe fondamentali della Commissione; esorta la Commissione a rispettare il termine proposto ai fini dell’attuazione di tale misura e a riferire all’autorità di discarico in merito ai suoi risultati prima della fine del 2013, allegando alla sua relazione le proposte legislative pertinenti;
               
            
                  44.
               
               
                  osserva, a questo proposito, che la Commissione prevede che nel 2013 le agenzie intraprendano due azioni, vale a dire adottare e attuare una chiara politica sui conflitti di interesse e, in particolare, scambiare le esperienze ed eventualmente elaborare un approccio coordinato ai problemi comuni che interessano i comitati scientifici e le commissioni di ricorso, nonché definire criteri trasparenti e oggettivamente verificabili per l’imparzialità e l’indipendenza dei membri delle commissioni di ricorso e rivedere le procedure di selezione per i membri dei comitati scientifici (10); esorta le agenzie a riferire all’autorità di discarico in merito alla situazione attuale relativa a tali compiti prima della fine del 2013;
               
            
                  45.
               
               
                  invita la Commissione a tenere conto della necessità di mantenere un equilibrio adeguato tra i rischi e i benefici, in merito alla gestione dei conflitti di interesse, da un lato, e all’obiettivo di ottenere la migliore consulenza scientifica possibile, dall’altro; ritiene che il moltiplicarsi di codici di condotta e orientamenti deontologici non garantisce che non vi siano conflitti di interessi; reputa che l’adozione di codici di condotta e di orientamenti deontologici sia necessaria, ma non sufficiente, e che sia possibile estirpare il conflitto di interessi soltanto mediante l’attuazione di norme appropriate e la loro effettiva applicazione, il tutto nel quadro di una cultura generale improntata all’onestà, all’integrità e alla trasparenza;
               
            
                  46.
               
               
                  ricorda che un elevato livello di trasparenza è un elemento fondamentale per ridurre il rischio di conflitto di interessi; invita dunque le agenzie che ancora non lo hanno fatto a pubblicare nel loro sito web l’elenco dei membri del proprio consiglio d’amministrazione, del personale direttivo e degli esperti esterni e interni, unitamente alle loro dichiarazioni di interessi e ai loro curricula;
               
            
         Tabella di marcia
      
      
                  47.
               
               
                  accoglie con favore la tabella di marcia, adottata dalla Commissione nel dicembre 2012, sul seguito da dare all’orientamento comune in merito alle agenzie decentrate dell’Unione europea (la tabella di marcia) e invita tutte le parti interessate ad accogliere le idee espresse in detto documento, tra l’altro, nel contesto dei negoziati in corso sul quadro finanziario pluriennale (QFP);
               
            
                  48.
               
               
                  appoggia integralmente i principali obiettivi della Commissione delineati nella tabella di marcia, ovvero il conseguimento di una governance più equilibrata, il rafforzamento dell’efficienza e della rendicontabilità delle agenzie e l’introduzione di una maggiore coerenza nel loro modo di funzionare; plaude alle azioni proposte in materia, segnatamente per quanto riguarda la semplificazione dei consigli di amministrazione, gli sforzi promossi per individuare sinergie tra le agenzie e la possibilità di effettuare una fusione tra alcune di loro;
               
            
                  49.
               
               
                  rileva, tuttavia, che la tabella di marcia, sebbene costituisca un buon punto di partenza, è ancora priva di una valutazione globale dell’attuale panorama delle agenzie, nonché di una visione e una strategia ben definite intese a rispondere all’esigenza di ammodernare le agenzie; è del parere che la Commissione avrebbe potuto essere più ambiziosa ed esigente in merito alle azioni specifiche destinate a singole agenzie o a singoli tipi o gruppi di agenzie; deplora che la lunga attività del gruppo di lavoro interistituzionale abbia determinato un risultato piuttosto modesto in questa fase e che il Consiglio non sia stato più aperto a un approccio maggiormente ambizioso; è convinto che un approccio più proattivo e lungimirante avrebbe condotto a un valore aggiunto nettamente superiore;
               
            
                  50.
               
               
                  si compiace del fatto che una delle priorità dell’orientamento comune sia migliorare la governance delle agenzie, in particolare mediante una definizione più chiara dei ruoli del consiglio di amministrazione e del direttore esecutivo, nonché mediante una revisione del mandato dei rappresentanti della Commissione e del Parlamento europeo all’interno dei consigli di amministrazione; ritiene che questo processo contribuirà parimenti a chiarire le relazioni delle agenzie con l’Unione e con gli Stati membri, a istituire meccanismi rafforzati di rendicontabilità per le agenzie e a definire il grado di responsabilità della Commissione per quanto concerne le attività delle agenzie, nel rispetto del principio di indipendenza di queste ultime;
               
            
                  51.
               
               
                  chiede alla Commissione di utilizzare meglio lo sviluppo delle capacità e le raccomandazioni delle agenzie nel quadro del semestre europeo, segnatamente in sede di elaborazione dell’analisi annuale della crescita e degli indicatori economici; sottolinea il ruolo chiave delle agenzie nel conseguimento degli obiettivi della strategia Europa 2020;
               
            
         Indipendenza
      
      
                  52.
               
               
                  sottolinea l’estrema importanza dell’indipendenza delle agenzie; ricorda che le agenzie dovrebbero poter espletare il proprio mandato in modo indipendente e deplora il fatto che attualmente ciò non si verifichi sempre; ritiene che le direzioni generali della Commissione debbano essere considerate partner delle agenzie e osserva con preoccupazione che gli interventi della Commissione, a volte, sollevano dubbi sull’obiettività delle decisioni e delle azioni delle agenzie, in particolare se si tratta di rischi elevati per la sicurezza dei consumatori;
               
            
         Responsabilità finanziaria
      
      
                  53.
               
               
                  ritiene che sia opportuno semplificare la responsabilità democratica delle agenzie, in particolare il modo in cui le agenzie riferiscono all’autorità di discarico (sono ancora presenti, in particolare, incoerenze in merito alla presentazione delle informazioni finanziarie e alla presentazione delle relazioni sul seguito da dare al discarico); ritiene che nell’ambito della presentazione delle relazioni al Parlamento il rapporto tra il Parlamento e le agenzie possa trarre vantaggio da un sistema più solido e meglio strutturato; reputa che la situazione attuale sia piuttosto frammentata e troppo spesso il contatto e la presentazione di relazioni avvengono solo su base ad hoc;
               
            
                  54.
               
               
                  ritiene vitale che le commissioni parlamentari competenti per le agenzie controllino accuratamente i programmi di lavoro annuali delle agenzie, garantendo che rispecchino la situazione corrente e le priorità politiche; si attende, a questo proposito, una stretta collaborazione delle agenzie con le commissioni e con la Commissione, conformemente alla dichiarazione congiunta del 19 luglio 2012 sulle agenzie decentrate, in sede di elaborazione dei loro programmi di lavoro annuali;
               
            
                  55.
               
               
                  invita le agenzie a pubblicare sui loro siti web i processi verbali delle riunioni dei rispettivi consigli di amministrazione, nell’interesse della trasparenza e del controllo democratico esercitato anche dal Parlamento europeo;
               
            
                  56.
               
               
                  propone che sia consentito a un membro della commissione per il controllo dei bilanci del Parlamento europeo di partecipare in veste di osservatore alle riunioni dei consigli di amministrazione delle agenzie;
               
            
         Possibilità di una più intensa cooperazione ed eventuale fusione di alcune agenzie
      
      
                  57.
               
               
                  ritiene che occorra ulteriormente esaminare le future sinergie tra l’Accademia europea di polizia e l’Ufficio europeo di polizia, tenendo conto delle conclusioni dello studio pubblicato da CEPOL nel 2011 (contratto CEPOL/CT/2010/002); rileva che nel marzo 2014 l’Accademia lascerà la sua attuale sede di Bramshill (UK); chiede alla Commissione di presentare al Parlamento e al Consiglio una proposta concernente il trasferimento dell’Accademia a L’Aia, sede attuale dell’Ufficio europeo di polizia, affinché entrambe le agenzie possano condividere strutture e servizi senza compromettere i compiti fondamentali e l’autonomia delle due agenzie; sottolinea che una decisione rapida sul trasferimento di CEPOL ridurrebbe notevolmente il grado di incertezza, suscettibile di incidere negativamente sul personale e le procedure di assunzione;
               
            
                  58.
               
               
                  invita la Commissione, insieme alla Fondazione europea per la formazione, al Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale, alla Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro e all’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro, a esaminare ulteriormente le sinergie esistenti tra dette agenzie e a riferire all’autorità di discarico in merito all’eventuale rafforzamento della loro integrazione; invita le suddette agenzie e la Commissione a valutare se una cooperazione più intensa possa portare a economie di scala e all’ottimizzazione dei relativi risultati;
               
            
                  59.
               
               
                  ritiene che occorra rafforzare il coordinamento fra alcune agenzie, con particolare riferimento alle decisioni che hanno implicazioni sul mandato di un’altra agenzia; propone che le agenzie interessate raggiungano fra loro un accordo, con la partecipazione dei soggetti interessati, onde evitare normative contrastanti; invita le agenzie, in ogni caso, a informare in ogni momento le commissioni competenti del Parlamento europeo;
               
            
         Condivisione delle migliori prassi
      
      
                  60.
               
               
                  sottolinea la necessità di garantire che le agenzie di nuova costituzione [ad esempio l’Agenzia per la cooperazione fra i regolatori nazionali dell’energia, l’Autorità bancaria europea (EBA), l’Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali (EIOPA) e l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA), istituite tutte nel 2011] beneficino delle migliori prassi delle agenzie consolidate e con maggiore esperienza, onde evitare difficoltà legate alle assunzioni, agli appalti e alla disciplina finanziaria;
               
            
                  61.
               
               
                  osserva con soddisfazione che le agenzie di nuova costituzione partecipano alle riunioni della rete tre volte all’anno e che tali riunioni prevedono una condivisione delle migliori prassi; rileva inoltre che le agenzie di nuova costituzione sono invitate alle riunioni delle sottoreti istituite per esaminare questioni che richiedono conoscenze tecniche, in particolare la sottorete dei capi di amministrazione che si riunisce con la stessa frequenza della rete e tratta questioni concernenti la regolamentazione in materia di assunzioni, appalti e disciplina finanziaria;
               
            
                  62.
               
               
                  prende atto delle due visite di studio organizzate dall’ESMA che hanno avuto luogo presso l’Agenzia ferroviaria europea (ERA) nel 2011 e l’Agenzia europea per la sicurezza marittima (EMSA) nel 2012, in occasione delle quali il personale dell’ESMA ha avuto la possibilità di apprendere le migliori pratiche utilizzate dalle agenzie consolidate; constata lo sviluppo di contatti frequenti tra l’ESMA, l’EIOPA e l’EBA, attraverso la condivisione di esperienze, l’allineamento delle prassi e i benefici derivanti dalle sinergie;
               
            
                  63.
               
               
                  invita la rete a fungere da collegamento con la Commissione per esaminare le possibilità di organizzare iniziative di formazione comune per le agenzie, onde superare le difficoltà finanziarie individuate dalla Corte dei conti nel 2011;
               
            
         Autorità europee di vigilanza
      
      
                  64.
               
               
                  osserva con preoccupazione che le disposizioni del regolamento finanziario non sono pienamente adeguate al regime di finanziamento delle autorità europee di vigilanza, giacché una quota compresa tra il 55 % e il 60 % del loro bilancio è finanziata mediante i contributi degli Stati membri e dei paesi dell’Associazione europea di libero scambio; reputa che sia necessario individuare i meccanismi appropriati per garantire la sicurezza e la stabilità finanziaria delle autorità europee di vigilanza, che presentano rischi specifici per il carattere ibrido del loro finanziamento; ritiene che tale questione debba essere affrontata al più tardi nel corso della prossima revisione del regolamento finanziario per quanto riguarda le agenzie, e invita la Commissione a valutare la presente situazione e a riferirne all’autorità di discarico;
               
            
                  65.
               
               
                  sottolinea l’importanza di associare in modo adeguato il bilancio assegnato e i posti disponibili, da un lato, e le funzioni affidate alle autorità europee di vigilanza, dall’altro, dal momento che un’incongruenza può tradursi in uno squilibrio a livello di organico in ordine all’assunzione di personale nelle autorità europee di vigilanza, da un lato, e alla partecipazione di esperti nazionali, dall’altro; esprime preoccupazione per il fatto che la Commissione abbia modificato le tabelle degli organici proposte dalle agenzie europee di vigilanza senza una chiara indicazione; esorta la Commissione a essere pienamente trasparente su questa e altre questioni;
               
            
                  66.
               
               
                  prende atto, a tale proposito, delle preoccupazioni espresse nelle conclusioni preliminari della valutazione del settore finanziario dell’FMI del dicembre 2012 sull’Unione, in cui figura la raccomandazione di aumentare le risorse e le competenze delle autorità europee di vigilanza, affinché possano rispettare appieno i rispettivi mandati, rafforzando nel contempo la loro indipendenza operativa;
               
            
         Parità di genere
      
      
                  67.
               
               
                  sottolinea l’importanza di porre in essere politiche intese a garantire l’adeguata rappresentanza di donne e uomini negli organi direttivi delle agenzie; esorta la rete a introdurre e promuovere in proposito orientamenti generali di migliori prassi, anche se i regolamenti istitutivi delle agenzie non prevedono indicazioni specifiche; invita i direttori esecutivi delle agenzie, nella misura in cui detengono pieni poteri gestionali per quanto riguarda il personale, a garantire la parità di genere sia a livello di organico delle agenzie che tra le persone che occupano posizioni di responsabilità;
               
            
                  68.
               
               
                  rileva con preoccupazione lo scarso numero di donne che ricoprono la posizione di direttore esecutivo delle agenzie; invita i consigli di amministrazione delle agenzie e la Commissione, dato che, nella maggior parte delle agenzie, la nomina dei direttori è di competenza del consiglio di amministrazione sulla base di una lista di preselezione presentata dalla Commissione, a rispettare i principi dell’uguaglianza di genere e a tenere conto della strategia lanciata dalla Commissione nel 2010 per migliorare l’equilibrio fra i generi nei posti di responsabilità; esprime preoccupazione per il fatto che né l’orientamento comune né la tabella di marcia annoverano le politiche di uguaglianza di genere fra gli obiettivi e sollecita la Commissione a elaborare proposte specifiche per porre rimedio a tale questione;
               
            
                  69.
               
               
                  osserva che spetta agli Stati membri scegliere i propri rappresentanti presso i consigli di amministrazione delle agenzie; invita gli Stati membri a tenere conto dei principi della parità di genere nella nomina dei loro rappresentanti presso tali organi ed esorta i direttori esecutivi a sensibilizzare i membri dei consigli di amministrazione su questo tema in caso di nomina dei presidenti e dei vicepresidenti; rileva con soddisfazione che il presidente del consiglio direttivo di due delle attuali agenzie della troika è una donna;
               
            
         Sistemi informatici complessi
      
      
                  70.
               
               
                  sottolinea la necessità delle agenzie, nonché della Commissione, di coordinare e condividere le migliori prassi ed esperienze al fine di superare le sfide tecniche e gestionali poste da sistemi informatici (TI) complessi che hanno il compito di operare a livello di Unione; è sorpreso del fatto che la Commissione percepisca onorari dalle agenzie per l’utilizzo dei suoi sistemi informatici, e che tali onorari non siano stabiliti in relazione a parametri oggettivi quali le dimensioni delle agenzie; invita la Commissione, qualora tali onorari fossero inevitabili, a modularli in base alle dimensioni e alle capacità finanziarie delle agenzie, dato che rappresentano un onere considerevole per le agenzie di minori dimensioni;
               
            
                  71.
               
               
                  richiama l’attenzione della Commissione sulle difficoltà incontrate dalle agenzie in ordine ai sistemi informatici complessi come la contabilità per competenza (ABAC) e SYSPER2, a causa del fatto che tali sistemi sono concepiti per rispondere alle esigenze della Commissione, piuttosto che a quelle delle agenzie; accoglie con favore le azioni delle sottoreti preposte ad affrontare le conseguenze di tale problema, in particolare, la rete delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione delle agenzie dell’Unione (questioni informatiche) e la sottorete dei capi di amministrazione (ABAC e SYSPER2) e invita la Commissione a cooperare più intensamente con le agenzie su tale questione;
               
            
                  72.
               
               
                  propone di offrire alle agenzie la possibilità di utilizzare il software per le risorse umane o qualsiasi altro tipo di software della Commissione, anziché dovere acquistare un proprio software costoso;
               
            
                  73.
               
               
                  suggerisce che, a partire dal prossimo esercizio e al fine di facilitare il compito dell’autorità di discarico per quanto concerne le agenzie, e in considerazione del vasto numero di agenzie e della crescente complessità della loro attività nonché delle informazioni che da tale attività provengono, il Parlamento valuti se procedere, in sede di esame e preparazione del suo parere su un agenzia, a una riconfigurazione che consenta la nomina di vari relatori, come è già avvenuto quest’anno per altre istituzioni;
               
            
                  74.
               
               
                  incarica il suo presidente di trasmettere la presente risoluzione alle agenzie soggette alla presente procedura di discarico, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti.
               
            
         (1)  GU L 286 del 17.10.2012, pag. 388.
      
         (2)  GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.
      
         (3)  GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.
      
         (4)  GU L 357 del 31.12.2002, pag. 72.
      
         (5)  GU C 368 del 16.12.2011.
      
         (6)  GU C 161 E del 31.5.2011, pag. 62.
      
         (7)  GU C 51 E del 22.2.2013, pag. 121.
      
         (8)  A tal riguardo, si veda l’azione 53 della tabella di marcia sul seguito dell’approccio comune sulle agenzie decentrate dell’Unione europea.
      
         (9)  Cfr. la tabella di marcia sul seguito da dare alla strategia comune sugli organismi decentrati dell’UE, azione 33.
      
         (10)  Cfr. la tabella di marcia sul seguito da dare alla strategia comune sugli organismi decentrati dell’UE, azioni 34 e 35.