CELEX: 61981CJ0036
Language: it
Date: 1983-06-01
Title: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 1° giugno 1983. # Pieter Willem Seton contro Commissione delle Comunità europee. # Rapporti informativi - Nuova assegnazione di un dipendente. # Cause riunite 36, 37, 218/81.

Avis juridique important

|

61981J0036

SENTENZA DELLA CORTE (SECONDA SEZIONE) DEL 1 GIUGNO 1983.  -  PIETER WILLEM SETON CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  RAPPORTI INFORMATIVI - NUOVA ASSEGNAZIONE DI UN DIPENDENTE.  -  CAUSE RIUNITE 36, 37 E 218/81.  

raccolta della giurisprudenza 1983 pagina 01789

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . DIPENDENTI - VALUTAZIONE - RAPPORTI INFORMATIVI - STESURA - TARDIVITA - CIRCOSTANZA ATTA AD INFICIARE DI PER SE LA VALIDITA DEL RAPPORTO - INSUSSISTENZA  ( STATUTO DEL PERSONALE , ART . 43 )   2 . DIPENDENTI - VALUTAZIONE - RAPPORTI INFORMATIVI - STESURA - MODALITA - APPELLO DEL DIPENDENTE AL COMITATO PARITETICO - SUCCESSIVA PROPOSIZIONE DI UN RECLAMO - CONSULTAZIONE DA PARTE DELL ' AMMINISTRAZIONE DEL COMITATO PARITETICO - OBBLIGO - LIMITI   ( STATUTO DEL PERSONALE , ART . 43 )   3 . DIPENDENTI - VALUTAZIONE - RAPPORTI INFORMATIVI - STESURA - MODALITA - RELATORE D ' APPELLO - CONFERMA PURA E SEMPLICE DELLE VALUTAZIONI DEL PRIMO RELATORE - AMMISSIBILITA   ( STATUTO DEL PERSONALE , ART . 43 )   4 . DIPENDENTI - VALUTAZIONE - RAPPORTI INFORMATIVI - SINDACATO GIURISDIZIONALE - LIMITI   ( STATUTO DEL PERSONALE , ART . 43 )   5 . DIPENDENTI - ORGANIZZAZIONE DEGLI UFFICI - DECISIONE CHE RECA PEGIUDIZIO - GARANZIE STATUTARIE - LIMITI - OBBLIGO DI MOTIVAZIONE - OBBLIGO DI SENTIRE PREVIAMENTE GLI INTERESSATI - INSUSSISTENZA   ( STATUTO DEL PERSONALE , ARTT . 5 , 7 E 43 )   6 . DIPENDENTI - ORGANIZZAZIONE DEGLI UFFICI - CAMBIAMENTO DI ASSEGNAZIONE ALL ' ATTO DELLA RIORGANIZZAZIONE DEGLI UFFICI - CONSERVAZIONE DELLA CORRISPONDENZA FRA IL GRADO E LE MANSIONI DELL ' INTERESSATO - MODIFICA DELLA SUA POSIZIONE STATUTARIA - INSUSSISTENZA   ( STATUTO DEL PERSONALE , ARTT . 5 E 7 )        7 . DIPENDENTI - DECISIONI CHE RECANO PREGIUDIZIO - MOTIVAZIONE - OBBLIGO - PORTATA   ( STATUTO DEL PERSONALE , ART . 25 )   8 . PROCEDURA - SPESE - SPESE SUPERFLUE O DEFATIGATORIE   ( REGOLAMENTO DI PROCEDURA , ART . 69 , PAR  3 , 2* COMMA )    

Massima

1 . IL RITARDO CON CUI DETERMINATI INCARICATI DELLA VALUTAZIONE POSSONO PRONUNZIARSI NEL CORSO DELLA PROCEDURA DI VALUTAZIONE NON E ATTO AD INFICIARE , DI PER SE , LA VALIDITA DEL RAPPORTO INFORMATIVO .   2 . BENCHE , SECONDO LA GUIDA PER LA STESURA DEI RAPPORTI INFORMATIVI , IL COMITATO PARITETICO VENGA CONSULTATO IN CASO DI RECLAMO PROPOSTO A NORMA DELL ' ART . 90 DELLO STATUTO DAL DIPENDENTE VALUTATO , L ' ESIGERE , QUALORA L ' INTERESSATO STESSO SI SIA RIVOLTO AL COMITATO PARITETICO IN UNO STADIO PRECEDENTE DEL PROCEDIMENTO ED ABBIA OTTENUTO SODDISFAZIONE IN QUANTO IL PARERE DEL COMITATO STESSO HA INDOTTO I RELATORI A MOTIVARE ESPRESSAMENTE DETERMINATE VALUTAZIONI DA LUI CONTESTATE , UNA NUOVA CONSULTAZIONE DEL COMITATO PARITETICO COSTITUIREBBE UN FORMALISMO ECCESSIVO , CHE AVREBBE L ' EFFETTO DI IMPEDIRE IL CORRETTO FUNZIONAMENTO DEL PROCEDIMENTO DI VALUTAZIONE .   3 . IL COMPITO DEL RELATORE D ' APPELLO CONSISTE NEL CONTROLLARE , IN PIENA INDIPENDENZA , LE VALUTAZIONI EFFETTUATE DAL PRIMO RELATORE . GLI E QUINDI PERFETTAMENTE LECITO , SE LO RITIENE OPPORTUNO , CONFERMARE LA VALUTAZIONE DEL PRIMO RELATORE .   4 . I RELATORI DISPONGONO DEL PIU AMPIO POTERE DI VALUTAZIONE NEI GIUDIZI RI GUARDANTI IL LAVORO DELLE PERSONE CHE SONO INCARICATI DI VALUTARE E NON SPETTA AL GIUDICE INTROMETTERSI IN QUESTA VALUTAZIONE , SALVO IN CASO DI ERRORE O DI ECCESSO MANIFESTO .   5 . BENCHE LO STATUTO IMPLICHI DELLE GARANZIE PRECISE PER I DIRITTI DEI DIPENDENTI , L ' AMMINISTRAZIONE COMUNITARIA NON HA AFFATTO L ' OBBLIGO DI CHIEDERE IL PARERE DEI SINGOLI DIPENDENTI CIRCA I PROVVEDIMENTI DI RIORGANIZZAZIONE CHE POSSONO INCIDERE SULLA LORO SITUAZIONE INDIVIDUALE . LA SOLA GARANZIA DATA AI DIPENDENTI DALLO STATUTO CONSISTE IN PROPOSITO NELL ' OBBLIGO , CONTEMPLATO DALL ' ART . 25 , DI MOTIVARE I PROVVEDIMENTI INDIVIDUALI CHE POSSONO RECARE PREGIUDIZIO ALLA LORO POSIZIONE AMMINISTRATIVA .   6 . LA SOPPRESSIONE DI UN UFFICIO , BENCHE POSSA CAUSARE PER IL SUO CAPO LA PERDITA DI UNA CERTA AUTONOMIA , NON HA TUTTAVIA L ' EFFETTO DI MODIFICARE LA SUA POSIZIONE AMMINISTRATIVA QUALORA TANTO IL VECCHIO QUANTO IL NUOVO POSTO COPERTO DALL ' INTERESSATO RIENTRINO DEL PARI NELLA DESCRIZIONE DELLE FUNZIONI PROPRIE DELLA SUA CARRIERA .   7 . LA PORTATA DELL ' OBBLIGO DI MOTIVAZIONE STABILITO ALL ' ART . 25 DELLO STATUTO VA DETERMINATA IN RELAZIONE ALLO SCOPO DI DETTA DISPOSIZIONE , LA QUALE MIRA A PROTEGGERE IL DIPENDENTE DA QUALSIASI FORMA DI LESIONE DELLA SUA POSIZIONE      AMMINISTRATIVA . LA MOTIVAZIONE DEGLI ATTI CHE POSSONO RECARE PREGIUDIZIO DEVE CONSENTIRE AL DIPENDENTE INTERESSATO DI CONOSCERE I MOTIVI DEL PROVVEDIMENTO ADOTTATO NEI SUOI CONFRONTI E DI PROVVEDERE ALLA TUTELA DEI PROPRI DIRITTI ED INTERESSI .   QUESTA ESIGENZA E SODDISFATTA QUANDO L ' ATTO IMPUGNABILE E STATO EMANATO IN UN CONTESTO NOTO AL DIPENDENTE E CHE GLI CONSENTE DI COMPRENDERE LA PORTATA DI UN PROVVEDIMENTO CHE LO RIGUARDA PERSONALMENTE .    8 . IL DIPENDENTE , ANCHE SE HA MOTIVI PER DOLERSI DI DETERMINATE LENTEZZE DELL ' AMMINISTRAZIONE NEI SUOI CONFRONTI , QUALORA FORMULI , NEL CORSO DELLA CONTROVERSIA , ACCUSE TALMENTE GRAVI CHE L ' ISTITUZIONE CONVENUTA VIENE INDOTTA A DISPORRE UN ' INDAGINE AMMINISTRATIVA , IL CUI RISULTATO AVREBBE DOVUTO DISSUADERLO DAL PERSISTERE NELL ' AZIONE , IMPRIME COL SUO COMPORTAMENTO , AL PROCEDIMENTO NEL SUO COMPLESSO , UN CARATTERE DEFATIGATORIO CHE DEV ' ESSERE PUNITO CON LA CONDANNA A TUTTE LE SPESE .    

Parti

NELLE CAUSE RIUNITE 36 , 37 E 218/81 , PIETER WILLEM SETON , DIPENDENTE DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , CON L ' AVV . MARCEL SLUSNY , DEL FORO DI BRUXELLES , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO , PRESSO L ' AVV . ERNEST ARENDT , 34 B , RUE PHILIPPE-II ,   RICORRENTE ,   CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SIG . JORN PIPKORN , MEMBRO DEL SUO UFFICIO LEGALE , IN QUALITA DI AGENTE , ASSISTITO DALL ' AVV . DANIEL JACOB , DEL FORO DI BRUXELLES , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO , PRESSO IL SIG . ORESTE MONTALTO , MEMBRO DEL SUO UFFICIO LEGALE , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO DELLE DOMANDE DI ANNULLAMENTO DEL RAPPORTO INFORMATIVO DEL RICORRENTE PER IL PERIODO 1973-1975 E DELLA DECISIONE CON CUI LA COMMISSIONE L ' HA ASSEGNATO AD UN NUOVO POSTO , NONCHE UNA DOMANDA DI RISARCIMENTO DEI DANNI ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTI DEPOSITATI NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 18 FEBBRAIO E IL 20 LUGLIO 1981 , IL SIG . P . W . SETON , DIPENDENTE DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , ADDETTO IN QUALITA DI AMMINISTRATORE PRINCIPALE DI GRADO A 4 ALLA DIREZIONE GENERALE DEI TRASPORTI ( DG VII ), HA PROPOSTO DEI RICORSI DIRETTI ALL ' ANNULLAMENTO DEL SUO RAPPORTO INFORMATIVO PER IL PERIODO 1973-1975 ( CAUSE 36 E 218/81 ), NONCHE DELLA SUA ASSEGNAZIONE AD UN NUOVO POSTO NELL ' AMBITO DELLA STESSA DIREZIONE GENERALE ( CAUSA 37/81 ). AI RICORSI 36 E 37/81 SONO UNITE DELLE DOMANDE DI RISARCIMENTO DEL DANNO MATERIALE E MORALE , CHE IL RICORRENTE STIMA IN FB 500 000 E , RISPETTIVAMENTE , 2 000 000 .     SULLE CAUSE 36 E 218/81 ( RAPPORTO INFORMATIVO )    2 DAL FASCICOLO SI DESUME CHE IL 19 MARZO 1976 IL SIG . ERDMENGER , CAPO DELLA DIVISIONE VII A 4 DELLA DG TRASPORTI , SUPERIORE DIRETTO DEL RICORRENTE IL QUALE SVOLGEVA A QUELL ' EPOCA LE MANSIONI DI CAPO DEL SERVIZIO SPECIALIZZATO ' ARMONIZZAZIONE SOCIALE ' , STENDEVA IL RAPPORTO INFORMATIVO DELL ' INTERESSATO PER IL PERIODO 1973-1975 .    3 TRE ASPETTI DI DETTO RAPPORTO INFORMATIVO DAVANO LUOGO A RILIEVI DA PARTE DEL RICORRENTE IL QUALE RITENEVA INFATTI  - CHE LA DESCRIZIONE DELLE SUE MANSIONI , SOTTO LA RUBRICA IV B ), NON FOSSE COMPLETA ;   - CHE LE VALUTAZIONI ANALITICHE , SOTTO LA RUBRICA VI - IN CUI IL RELATORE AVEVA ATTRIBUITO LA CLASSIFICA ' NORMALE '  PER LA COMPETENZA ED IL COMPORTAMENTO IN SERVIZIO - FOSSERO INSUFFICIENTI , RISPETTO AL RAPPORTO INFORMATIVO PRECEDENTE , IN CUI EGLI AVEVA OTTENUTO LA CLASSIFICA ' SUPERIORE ALLA NORMA ' ;   - CHE IL RAPPORTO INFORMATIVO , PUR AMMETTENDO LE CONOSCENZE TECNICHE E L ' ESPERIENZA DEL SETON , CONTENESSE UNA CRITICA INGIUSTIFICATA IN QUANTO VI SI DICHIARAVA CHE L ' INTERESSATO NON AVREBBE DIRETTO NEL MODO DOVUTO L ' UNITA AMMINISTRATIVA AFFIDATAGLI .    4 IN SEGUITO ALLE OBIEZIONI FORMULATE DAL RICORRENTE , IL ' RELATORE D ' APPELLO ' , SIG . LE GOY , DIRETTORE GENERALE , MODIFICAVA IL RAPPORTO INFORMATIVO COMPLETANDO LA DESCRIZIONE DELLE MANSIONI , MA CONFERMAVA , PER IL RESTO , LE VALUTAZIONI DEL PRIMO RELATORE .    5 ESSENDOSI IL SETON RIVOLTO AL ' COMITATO PARITETICO PER I RAPPORTI INFORMATIVI ' , QUESTO , IL 14 APRILE 1978 , DICHIARAVA CHE LE VALUTAZIONI GENERALI DEL RELATORE NON GIUSTIFICAVANO ADEGUATAMENTE IL CAMBIAMENTO DELLE CLASSIFICHE RELATIVE ALLA COMPETENZA ED AL COMPORTAMENTO IN SERVIZIO , RISPETTO AL PRECEDENTE RAPPORTO INFORMATIVO .    6 IN OSSEQUIO A QUESTO PARERE L ' ERDMENGER , IL 6 FEBBRAIO 1979 , MOTIVAVA ESPRESSAMENTE LE PROPRIE VALUTAZIONI . EGLI DICHIARAVA CHE , IN QUANTO CAPO DI UN SERVIZIO AUTONOMO , IL SETON AVEVA ASSUNTO NUOVE RESPONSABILITA DURANTE IL PERIODO DI RIFERIMENTO ; E , NELL ' ESERCIZIO DELLE SUE MANSIONI , NON AVEVA DIMOSTRATO ADEGUATE CAPACITA NELL ' ORGANIZZARE E NEL DIRIGERE LA PROPRIA UNITA , NON     AVEVA TRATTATO CORRETTAMENTE I PROPRI SUBORDINATI , NE ERA RIUSCITO A CREARE UNA BUONA ATMOSFERA DI LAVORO . QUESTE CONSIDERAZIONI GIUSTIFICAVANO L ' ABBASSAMENTO DELLE DUE CLASSIFICHE DI CUI TRATTASI RISPETTO AL PERIODO PRECEDENTE . IL 30 LUGLIO 1980 , QUESTE VALUTAZIONI VENIVANO CONFERMATE DAL RELATORE D ' APPELLO E ALLEGATE AL RAPPORTO INFORMATIVO .    7 GIA IL 17 LUGLIO 1980 IL SETON AVEVA PROPOSTO RECLAMO , A NORMA DELL ' ART . 90 DELLO STATUTO , CONTRO LA VALUTAZIONE DEL PRIMO RELATORE . ESSENDOGLI STATO POI COMUNICATO IL PARERE DEL RELATORE D ' APPELLO IL 28 OTTOBRE 1980 PROPONEVA UN SECONDO RECLAMO .    8 ESSENDO I RECLAMI RIMASTI SENZA ESITO , IL 18 FEBBRAIO 1981 EGLI HA PROPOSTO IL RICORSO 36/81 , DIRETTO ALL ' ANNULLAMENTO DELL ' INTERA PROCEDURA DI NOTAZIONE , PER ' RITARDO SISTEMATICO ' .    9 IN SEGUITO , AVENDO LA COMMISSIONE RESPINTO I RECLAMI DEL RICORRENTE CON PROVVEDIMENTO 13 MAGGIO 1981 , IL 20 LUGLIO 1981 IL SETON HA PROPOSTO IL RICORSO 218/81 . IN QUESTO EGLI HA DEDOTTO QUATTRO ULTERIORI MOTIVI RIGUARDANTI  - LA MANCATA CONSULTAZIONE DEL COMITATO PARITETICO PER I RAPPORTI INFORMATIVI , IN CONTRASTO CON QUANTO E STABILITO DALLA ' GUIDA PER LA STESURA DEI RAPPORTI INFORMATIVI ' ;   - L ' INOSSERVANZA , DA PARTE DEL RELATORE D ' APPELLO , DEL PROPRIO COMPITO DI ' CONCILIATORE ' , ESSENDOSI EGLI LIMITATO A CONFERMARE I GIUDIZI NEGATIVI ESPRESSI DAL PRIMO RELATORE ;   - L ' ERRONEITA MANIFESTA DI DETERMINATE VALUTAZIONI CONTENUTE NEL RAPPORTO INFORMATIVO ;    INFINE  - LO SVIAMENTO DI POTERE , GIACCHE L ' ERDMENGER , CON LE SUE VALUTAZIONI SFAVOREVOLI , AVREBBE PREPARATO IL TERRENO PER L ' ALLONTANAMENTO DEL RICORRENTE DAL SUO POSTO DI CAPO SERVIZIO .    10 A SOSTEGNO DI QUEST ' ULTIMO MEZZO IL RICORRENTE RIPETE LETTERALMENTE GLI ARGOMENTI SVOLTI NELL ' AMBITO DELLA LITE RELATIVA ALLA NUOVA ASSEGNAZIONE . DATO CHE     QUESTO MEZZO VIENE ESAMINATO A PROPOSITO DELLA CAUSA 37/81 , LA DISCUSSIONE PUO ESSERE LIMITATA , NELL ' AMBITO DELLE CAUSE 36 E 218/81 , AI MEZZI RELATIVI ALLA TARDIVITA DEL RAPPORTO INFORMATIVO , ALLA MANCATA CONSULTAZIONE DEL COMITATO PARITETICO PER I RAPPORTI INFORMATIVI , ALL ' INOSSERVANZA DEL PROPRIO COMPITO DA PARTE DEL RELATORE D ' APPELLO ED ALL ' ERRONEITA DI DETERMINATE VALUTAZIONI .   PER QUANTO RIGUARDA IL MEZZO RELATIVO ALLA TARDIVITA DEL RAPPORTO INFORMATIVO   11 IL SUCCEDERSI DELLE DATE SOPRA RICORDATE MOSTRA CHE EFFETTIVAMENTE UN PERIODO DI 4 ANNI E 3 MESI E TRASCORSO FRA LA DATA IN CUI IL RICORRENTE HA FORMULATO LE PROPRIE OSSERVAZIONI SULLA PRIMA VERSIONE DEL SUO RAPPORTO INFORMATIVO E LA CONFERMA FINALE DI QUESTO DA PARTE DEL RELATORE D ' APPELLO . QUESTA CONSTATAZIONE DA TUTTAVIA LUOGO AD UN CERTO NUMERO DI OSSERVAZIONI .    12 VA ANZITUTTO RILEVATO CHE IL PRIMO NOTATORE NON AVEVA TARDATO A STENDERE IL RAPPORTO INFORMATIVO SUBITO DOPO LA SCADENZA DEL PERIODO DI RIFERIMENTO , CIOE IL 19 MARZO 1976 , E CHE I SUSSEGUENTI INDUGI DELLA PROCEDURA SI SPIEGANO SOPRATTUTTO COI RECLAMI PROPOSTI DAL RICORRENTE . QUESTI RECLAMI COSTITUISCONO INDUBBIAMENTE UN ESERCIZIO LEGITTIMO DEI RIMEDI OFFERTI DALLO STATUTO E DALLE DISPOSIZIONI ADOTTATE PER LA SUA ATTUAZIONE ; TUTTAVIA , VALENDOSI DI QUESTI MEZZI , IL RICORRENTE DOVEVA RENDERSI CONTO DEL FATTO CHE LA PROCEDURA DI VALUTAZIONE NE SAREBBE STATA INEVITABILMENTE RITARDATA . IN PARTICOLARE , IL RECLAMO AL COMITATO PARITETICO PER I RAPPORTI INFORMATIVI , PROPOSTO IL 19 NOVEMBRE 1976 , HA CAUSATO UN INDUGIO DI UN ANNO E MEZZO , GIACCHE IL PARERE DI QUESTO COMITATO E STATO EMESSO SOLO IL 14 APRILE 1978 .    13 BENCHE SIA QUINDI ESATTO CHE I RELATORI SI SONO COMPORTATI CON ECCESSIVA LENTEZZA IN SEGUITO A DETTO PARERE , IL RICORRENTE NON HA POTUTO PROVARE CHE IL RITARDO GLI ABBIA ARRECATO UN DANNO . EGLI SI E DOLUTO DEL FATTO CHE , NEL PERIODO DI CUI TRATTASI , SI SONO RESI VACANTI VARI POSTI AI QUALI AVREBBE POTUTO ESSERE PROMOSSO ; E SUFFICIENTE RILEVARE CHE IL RICORRENTE NON HA PROPOSTO RECLAMI NE RICORSI IN PROPOSITO IN QUALITA DI CANDIDATO .    14 IN OGNI CASO , IL RITARDO DI DETERMINATI GIUDIZI NELLO SVOLGIMENTO DEL PROCEDIMENTO DI VALUTAZIONE NON E ATTO AD INFICIARE , DI PER SE , LA VALIDITA DEL RAP    PORTO FINALE . SE NE DEVE CONCLUDERE CHE IL PRESENTE MEZZO E , DI CONSEGUENZA , L ' INTERO RICORSO 36/81 VANNO RESPINTI PER MANCANZA DI INTERESSE AD AGIRE DEL RICORRENTE .   PER QUANTO RIGUARDA IL MEZZO RELATIVO ALLA MANCATA CONSULTAZIONE DEL COMITATO PARITETICO PER I RAPPORTI INFORMATIVI   15 IL RICORRENTE DEDUCE CHE LA COMMISSIONE , PRIMA DI EMETTERE LA DECISIONE 13 MAGGIO 1981 CON CUI HA RESPINTO IL RECLAMO , AVREBBE DOVUTO CONSULTARE , A NORMA DELLA ' GUIDA PER LA STESURA DEI RAPPORTI INFORMATIVI ' , IL COMITATO PARITETICO PER I RAPPORTI INFORMATIVI . ORBENE , QUESTA CONSULTAZIONE SAREBBE STATA OMESSA .    16 E VERO CHE , SECONDO LA GUIDA PER LA STESURA DEI RAPPORTI INFORMATIVI , IL COMITATO PARITETICO VIENE CONSULTATO IN CASO DI RECLAMO , PROPOSTO DAL DIPENDENTE INTERESSATO A NORMA DELL ' ART . 90 DELLO STATUTO . SI DEVE TUTTAVIA TENER CONTO DEL FATTO CHE , NEL PRESENTE CASO , IL RICORRENTE SI ERA RIVOLTO A DETTO COMITATO PARITETICO , IN UNO STADIO PRECEDENTE DEL PROCEDIMENTO , ED AVEVA OTTENUTO SODDISFAZIONE IN QUANTO IL PARERE DEL COMITATO STESSO HA INDOTTO I RELATORI A MOTIVARE ESPRESSAMENTE DETERMINATE VALUTAZIONI DA LUI CONTESTATE .    17 L ' ESIGERE , IN UNA SITUAZIONE DEL GENERE , UNA NUOVA CONSULTAZIONE DEL COMITATO PARITETICO COSTITUIREBBE UN FORMALISMO ECCESSIVO , CHE AVREBBE L ' EFFETTO DI IMPEDIRE IL CORRETTO FUNZIONAMENTO DEL PROCEDIMENTO DI VALUTAZIONE . I FATTI SOPRA RICORDATI DIMOSTRANO , NON SOLO CHE IL RICORRENTE HA POTUTO PIENAMENTE VALERSI DELLE POSSIBILITA DI RECLAMO OFFERTEGLI DALLO STATUTO E DALLE DISPOSIZIONI D ' ATTUAZIONE ADOTTATE A NORMA DI QUESTO , MA ANCHE CHE LE SUE DOGLIANZE HANNO DATO LUOGO AD UN ESAME APPROFONDITO DA PARTE DEI SUOI SUPERIORI GERARCHICI I QUALI HANNO FORMULATO ESPRESSAMENTE LA MOTIVAZIONE A SOSTEGNO DI UNA VALUTAZIONE CHE AVEVA POTUTO PARERE INADEGUATA AL RICORRENTE E INSUFFICIENTEMENTE MOTIVATA DAL COMITATO PARITETICO .    18 NE CONSEGUE CHE IL PRESENTE MEZZO VA DEL PARI RESPINTO .   PER QUANTO RIGUARDA IL MEZZO RELATIVO ALL ' INOSSERVANZA DEL PROPRIO COMPITO DA PARTE DEL RELATORE D ' APPELLO   19 IL RICORRENTE FA CARICO AL RELATORE D ' APPELLO DI AVER FATTO PROPRIE , SENZA ALCUNA CRITICA , LE VALUTAZIONI FORMULATE DAL PRIMO RELATORE NELLA NOTA DEL 6 FEBBRAIO     1979 , IN SEGUITO AL PARERE DEL COMITATO PARITETICO . CONFERMANDO COSI QUELLE CHE IL RICORRENTE CONSIDERA DELLE ' MESSE IN ISTATO D ' ACCUSA INGIUSTIFICATE ' , EGLI SAREBBE VENUTO MENO AL PROPRIO COMPITO , IL QUALE CONSISTEREBBE NEL FUNGERE DA ' CONCILIATORE '  NELLA LITE FRA IL DIPENDENTE E IL RELATORE .    20 DEDUCENDO QUESTO MEZZO , IL RICORRENTE FRAINTENDE IL COMPITO DEL RELATORE D ' APPELLO . QUESTO DEVE CONTROLLARE , IN PIENA INDIPENDENZA , LE VALUTAZIONI EFFETTUATE DAL PRIMO RELATORE , GLI E QUINDI PERFETTAMENTE LECITO , SE LO RITIENE OPPORTUNO , CONFERMARE LA VALUTAZIONE DEL PRIMO RELATORE .    21 IL PRESENTE MEZZO VA QUINDI DEL PARI RESPINTO .   PER QUANTO RIGUARDA IL MEZZO RELATIVO ALL ' ERRONEITA MANIFESTA DI DETERMINATE VALUTAZIONI CONTENUTE NEL RAPPORTO INFORMATIVO   22 IL RICORRENTE SOSTIENE CHE LE OSSERVAZIONI CRITICHE FORMULATE DAI RELATORI CIRCA LA SUA CAPACITA DI DIRIGERE UN SERVIZIO SPECIALIZZATO E I SUOI RAPPORTI COI COLLABORATORI SONO MANIFESTAMENTE ERRONEE E INFONDATE . EGLI LE ATTRIBUISCE AD ASTIO NEI SUOI CONFRONTI , DEI SUOI SUPERIORI , DOVUTO A DISPARITA D ' OPINIONI CIRCA L ' ORIENTAMENTO DELLA POLITICA SEGUITA DALLA DIREZIONE GENERALE E AD UN PREGIUDIZIO A FAVORE DI UNO DEI SUOI COLLABORATORI , DI CUI I SUPERIORI GERARCHICI AVREBBERO FAVORITO LA PROMOZIONE .    23 VA RILEVATO IN PROPOSITO CHE I RELATORI DISPONGONO DEL PIU AMPIO POTERE DI VALUTAZIONE NEI GIUDIZI RIGUARDANTI IL LAVORO DELLE PERSONE CHE SONO INCARICATE DI GIUDICARE E CHE NON SPETTA AL GIUDICE INTROMETTERSI IN QUESTA VALUTAZIONE , SALVO IN CASO DI ERRORE O DI ECCESSO MANIFESTO .    24 BASTA RICORDARE SU QUESTO PUNTO CHE , NEL RAPPORTO INFORMATIVO INIZIALE , LE PRESTAZIONI DEL RICORRENTE ERANO STATE CLASSIFICATE ' NORMALI '  E CHE SOLO A RICHIESTA DELL ' INTERESSATO I RELATORI HANNO ESPOSTO ESPRESSAMENTE I MOTIVI CHE , A LORO PARERE , GIUSTIFICAVANO UNA VALUTAZIONE MENO FAVOREVOLE DI QUELLA ATTRIBUITA PER IL PERIODO DI RIFERIMENTO PRECEDENTE . IL RICORRENTE NON HA FORNITO ALCUNA PROVA ATTA A DIMOSTRARE CHE I RELATORI , NEL FORMULARE I LORO GIUDIZI , SIANO ANDATI OLTRE I LORO POTERI DI VALUTAZIONE O SI SIANO LASCIATI GUIDARE DA     CONSIDERAZIONI ESTRANEE ALLO SPIRITO DI OBIETTIVITA CUI DEVE ESSERE INFORMATA LA STESURA DEI RAPPORTI INFORMATIVI .    25 QUESTO MEZZO VA QUINDI DEL PARI RESPINTO .   SULLA CAUSA 37/81 ( NUOVA ASSEGNAZIONE )    26 SI RICORDA CHE , PRIMA DEI FATTI CHE HANNO DATO ORIGINE ALLA PRESENTE CAUSA , IL SETON DIRIGEVA , IN QUALITA DI CAPO SERVIZIO , IL SERVIZIO SPECIALIZZATO ' ARMONIZZAZIONE SOCIALE '  NELL ' AMBITO DELLA DIREZIONE GENERALE VII ( TRASPORTI ). IN SEGUITO ALLA ' RELAZIONE SPIERENBURG ' , LA QUALE AVEVA MESSO IN LUCE LA PROLIFERAZIONE DELLE DIVISIONI E DEI SERVIZI SPECIALIZZATI ED AVEVA RACCOMANDATO DI RIDURRE IL NUMERO DI QUESTE UNITA , L ' 8 OTTOBRE 1980 , NELLA 575A RIUNIONE , LA COMMISSIONE DECIDEVA LA RIORGANIZZAZIONE DELLA DIREZIONE GENERALE DEI TRASPORTI . FRA I PROVVEDIMENTI ADOTTATI IN TALE OCCASIONE VI ERA L ' ABOLIZIONE DEL SERVIZIO SPECIALIZZATO ' ARMONIZZAZIONE SOCIALE ' , CON TRASFERIMENTO DEL SETON ALLA NUOVA DIVISIONE VII B 1 , ' POLITICA DEI MERCATI , CONDIZIONI DI LAVORO ' , CUI SAREBBERO SPETTATI , FRA L ' ALTRO , I COMPITI SVOLTI IN PRECEDENZA DAL SERVIZIO ABOLITO . NELL ' AMBITO DI QUESTA DIVISIONE IL SETON DOVEVA DIRIGERE IL 6* SETTORE , ' ARMONIZZAZIONE DELLE CONDIZIONI DI LAVORO ' , ALLE DIPENDENZE DEL CAPO DIVISIONE .    27 E PACIFICO CHE DETTA RIORGANIZZAZIONE HA DATO LUOGO , DURANTE L ' ANNO CHE HA PRECEDUTO LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE , A DISCUSSIONI IN SENO ALLA DIREZIONE GENERALE , CUI IL RICORRENTE HA PARTECIPATO . IL 20 OTTOBRE 1980 SI SVOLGEVA UNA RIUNIONE D ' INFORMAZIONE , DESTINATA A TUTTI I DIPENDENTI DELLA DIREZIONE GENERALE , E IL 30 OTTOBRE IL NUOVO ORGANIGRAMMA VENIVA COMUNICATO AI DIPENDENTI .    28 CON LETTERA 30 GENNAIO 1981 , PROVENIENTE DAL DIRETTORE DEL PERSONALE , VENIVA COMUNICATA UFFICIALMENTE AL RICORRENTE L ' ASSEGNAZIONE ALLA DIVISIONE VII B 1 ; LA LETTERA VENIVA CONFERMATA , IL 9 FEBBRAIO 1981 , DA UNA NOTA DEL DIRETTORE GENERALE DEL PERSONALE DELL ' AMMINISTRAZIONE .    29 IL 30 GENNAIO 1981 IL RICORRENTE PROPONEVA ALLA COMMISSIONE UN RECLAMO A NORMA DELL ' ART . 90 DELLO STATUTO . NEL RECLAMO EGLI ATTRIBUIVA LA SUA NUOVA ASSEGNAZIONE ALLA CATTIVA VOLONTA DEL SUO EX DIRETTORE , COL QUALE SI ERA TROVATO     IN CONTRASTO SU VARI PROBLEMI RIGUARDANTI L ' ORIENTAMENTO DELLA DIREZIONE GENERALE IN FATTO DI POLITICA DEI TRASPORTI . NEL FORMULARE LE SUE CRITICHE EGLI METTEVA IN DUBBIO L ' OBIETTIVITA DEI SUOI SUPERIORI GERARCHICI , FACENDO LORO CARICO DI NON ESSERE INDIFFERENTI A PRESSIONI DA PARTE DELLE ORGANIZZAZIONI DEI VETTORI E DI DETERMINATI GOVERNI , FINO AL PUNTO DI TRASCURARE L ' ATTUAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO NONCHE DI DETERMINATI REGOLAMENTI E DIRETTIVE ADOTTATE IN FORZA DELLO STESSO .    30 IN SEGUITO A QUESTE ACCUSE E VISTA LA DOMANDA DI PROTEZIONE A NORMA DELL ' ART . 24 DELLO STATUTO PROVENIENTE DAL DIRETTORE ACCUSATO , LA COMMISSIONE INCARICAVA IL SIG . VERHEYDEN , DIRETTORE GENERALE DELL ' UFFICIO DELLE PUBBLICAZIONI DELLA COMUNITA , DI EFFETTUARE UN ' INDAGINE AMMINISTRATIVA CIRCA I FATTI ASSERITI DAL SETON NEL RECLAMO . DOPO AVER SENTITO IL RICORRENTE , COME PURE LE ALTRE PERSONE INTERESSATE , IL 23 MAGGIO 1981 IL VERHEYDEN STENDEVA UNA RELAZIONE IN CUI , PUR AMMETTENDO LE QUALITA UMANE DEL RICORRENTE , LO DICHIARAVA ' PRIVO DELLA CAPACITA O DELLA VOLONTA DI AMMETTERE CHE , IN UN ' ORGANIZZAZIONE GERARCHICA , OGNI SCALINO VALUTA LE SITUAZIONI AL PROPRIO LIVELLO E COI PROPRI MEZZI , E CHE L ' ORIENTAMENTO GENERALE DI UN DIRETTORE RESPONSABILE DELLO SVILUPPO DELLA POLITICA COMUNITARIA DEL TRASPORTI NEL SUO COMPLESSO O DI UN DIRETTORE GENERALE DEI TRASPORTI , POTEVA ESSERE DIVERSO DA QUELLO DI UN CAPO DI UN SERVIZIO SPECIALIZZATO , PER MOTIVI PERFETTAMENTE OBIETTIVI ED ONOREVOLI ' . PER QUANTO RIGUARDA IL PROVVEDIMENTO CON CUI LA POSIZIONE AMMINISTRATIVA DEL SETON ERA STATA MODIFICATA , L ' AUTORE DELLA RELAZIONE RILEVA CHE ' SI PUO FORSE DEPLORARE LA FORMA POCO SODDISFACENTE IN CUI ESSO E STATO COMUNICATO AL SETON ' , AGGIUNGENDO : ' NON SI PUO TUTTAVIA SOSTENERE CHE ESSO SIA STATO ADOTTATO IMPROVVISAMENTE E CHE IL SETON NON ABBIA AVUTO ALCUNA POSSIBILITA DI FAR CONOSCERE LA PROPRIA OPINIONE IN PROPOSITO ' . LA RELAZIONE CONCLUDE DICHIARANDO CHE ' L ' ABOLIZIONE DEL SERVIZIO SPECIALIZZATO IN QUANTO UNITA AMMINISTRATIVA AUTONOMA ERA DIVENUTA UN PROVVEDIMENTO AUSPICABILE PER IL BUON FUNZIONAMENTO DEL SERVIZIO , DI FRONTE AL QUALE IL BENESSERE INDIVIDUALE PASSAVA IN SECONDA LINEA ' .    31 IN SEGUITO A QUESTA RELAZIONE IL 23 LUGLIO 1981 LA COMMISSIONE RESPINGEVA IL RECLAMO DEL RICORRENTE , AGGIUNGENDO UN MONITO NEL CONFRONTI DELL ' INTERESSATO , CIRCA LA ' LEGGEREZZA '  DELLE ACCUSE FORMULATE CONTRO IL SUO EX DIRETTORE .    32 IL RICORRENTE HA PROPOSTO RICORSO IL 18 FEBBRAIO 1981 , ALLEGANDOVI UN ' ISTANZA DI SOSPENSIONE DELL ' ESECUZIONE DEL PROVVEDIMENTO DI NUOVA ASSEGNAZIONE ADOTTATO NEI SUOI CONFRONTI . CON ORDINANZA 12 MARZO 1981 ( RACC . PAG . 813 ),     IL PRESIDENTE DELLA SECONDA SEZIONE DELLA CORTE , DOPO AVER CONSTATATO CHE ' NEL NUOVO AMBITO NEL QUALE E STATO TRAMUTATO IN SEGUITO ALLA RIORGANIZZAZIONE DELLA DIREZIONE GENERALE VII , IL RICHIEDENTE POTRA ESERCITARE MANSIONI CORRISPONDENTI AL SUO GRADO E CHE QUANTO DECISO NEI SUOI CONFRONTI POTRA SEMPRE ESSERE MODIFICATO QUALORA IL RICORSO VENISSE ACCOLTO ' , RESPINGEVA L ' ISTANZA DI SOSPENSIONE PER MANCANZA D ' URGENZA .    33 IL RICORRENTE DEDUCE CINQUE MEZZI RELATIVI ALL ' INCOMPETENZA DELL ' AUTORITA CHE HA ADOTTATO IL PROVVEDIMENTO DI NUOVA ASSEGNAZIONE , AL FATTO DI NON ESSERE STATO DEBITAMENTE CONSULTATO SUL PROVVEDIMENTO PROGETTATO NEI SUOI CONFRONTI , ALLA LESIONE DELLA SUA POSIZIONE AMMINISTRATIVA E DEI DIRITTI GARANTITI DAGLI ARTT . 5 E 7 DELLO STATUTO , ALLA MANCANZA DI MOTIVAZIONE AD ONTA DEL DISPOSTO DELL ' ART . 25 DELLO STATUTO , NONCHE ALLO SVIAMENTO DI POTERE .   PER QUANTO RIGUARDA IL MEZZO D ' INCOMPETENZA   34 IL RICORRENTE SOSTIENE CHE IL PROVVEDIMENTO DI NUOVA ASSEGNAZIONE ADOTTATO NEI SUOI CONFRONTI AVREBBE DOVUTO ESSERE DECISO DAL MEMBRO DELLA COMMISSIONE INCARICATO DELLE QUESTIONI DI PERSONALE E CHE , COMUNQUE , DETTO PROVVEDIMENTO E IN CONTRASTO CON LE DISPOSIZIONI ADOTTATE DALLA COMMISSIONE IN FATTO DI DELEGA DI POTERI .    35 DA QUANTO PRECEDE SI DESUME CHE LA NUOVA ASSEGNAZIONE DEL RICORRENTE ALL ' INTERNO DELLA SUA DIREZIONE GENERALE E STATA DECISA NELL ' AMBITO DI UN PROVVEDIMENTO GENERALE DI RIORGANIZZAZIONE ADOTTATO DALLA COMMISSIONE L ' 8 OTTOBRE 1980 ED ATTUATO IN SEGUITO CON UN COMPLESSO DI PROVVEDIMENTI GRADUALI CUI HANNO PARTECIPATO I RESPONSABILI TANTO DELLA DIREZIONE GENERALE INTERESSATA QUANTO DELLA DIREZIONE GENERALE DEL PERSONALE E DELL ' AMMINISTRAZIONE .    36 IL PROVVEDIMENTO INDIVIDUALE ADOTTATO NEI CONFRONTI DEL RICORRENTE HA COSTITUITO OGGETTO DI DUE COMUNICAZIONI SUCCESSIVE , IN DATA 30 GENNAIO E 9 FEBBRAIO 1981 , FIRMATE DA DIPENDENTI , DEBITAMENTE AUTORIZZATI , DELLA DIREZIONE GENERALE DEL PERSONALE E DELL ' AMMINISTRAZIONE . E QUINDI INCONTESTABILE CHE IL PROVVEDIMENTO DI NUOVA ASSEGNAZIONE E STATO EMANATO IN MODO CONFORME ALLA VOLONTA DELLA COMMISSIONE ED ENTRO I LIMITI DELLE DELEGHE DI POTERE IN SENO ALLA SUA AMMINISTRAZIONE .        37 IL MEZZO VA QUINDI DISATTESO .   PER QUANTO RIGUARDA IL MEZZO RELATIVO AL NON AVER DEBITAMENTE CONSULTATO IL RICORRENTE .    38 IL RICORRENTE DEDUCE CHE , TENUTO CONTO DELLE RILEVANTI CONSEGUENZE CHE IMPLICAVANO PER LUI L ' ABOLIZIONE DEL SUO SERVIZIO ED IL TRASFERIMENTO AD ALTRE MANSIONI , QUESTO PROVVEDIMENTO AVREBBE DOVUTO ESSERE PRECEDUTO DA UN ' ACCURATA CONSULTAZIONE CHE GLI CONSENTISSE DI RENDERE NOTO IL PROPRIO PARERE CIRCA LA CONFORMITA ALL ' INTERESSE DEL SERVIZIO DEL PROVVEDIMENTO IN PROGETTO .    39 PER QUANTO RIGUARDA QUESTO MEZZO , BASTA RILEVARE CHE , BENCHE LO STATUTO IMPLICHI DELLE GARANZIE PRECISE PER I DIRITTI DEI DIPENDENTI , L ' AMMINISTRAZIONE COMUNITARIA NON HA AFFATTO L ' OBBLIGO DI CHIEDERE IL PARERE DEI SINGOLI DIPENDENTI CIRCA I PROVVEDIMENTI DI RIORGANIZZAZIONE CHE POSSONO INCIDERE SULLA LORO SITUAZIONE INDIVIDUALE . LA SOLA GARANZIA DATA AI DIPENDENTI DALLO STATUTO CONSISTE IN PROPOSITO NELL ' OBBLIGO , CONTEMPLATO DELL ' ART . 25 DELLO STATUTO , DI MOTIVARE I PROVVEDIMENTI INDIVIDUALI CHE POSSONO RECAR PREGIUDIZIO ALLA LORO POSIZIONE AMMINISTRATIVA .    40 IL MEZZO VA QUINDI DISATTESO .   PER QUANTO RIGUARDA IL MEZZO RELATIVO ALLA LESIONE DELLA POSIZIONE AMMINISTRATIVA DEL RICORRENTE   41 IL RICORRENTE ASSUME CHE IL PROVVEDIMENTO DI NUOVA ASSEGNAZIONE ADOTTATO NEI SUOI CONFRONTI HA LESO GLI INTERESSI MATERIALI E MORALI TUTELATI DAGLI ARTT . 5 E 7 DELLO STATUTO , NONCHE LE SUE ASPETTATIVE DI CARRIERA . IL FATTO CHE EGLI ABBIA PERSO LA DIREZIONE DI UN SERVIZIO SPECIALIZZATO E SIA STATO TRASFERITO PRESSO UN ' ALTRA UNITA AMMINISTRATIVA IN SENO ALLA QUALE EGLI NON GODE PIU DELLA STESSA AUTONOMIA LEDEREBBE LE GARANZIE DATE DALLO STATUTO DEL PERSONALE .    42 SI DEVE RILEVARE IN PROPOSITO CHE L ' ABOLIZIONE DEL SERVIZIO SPECIALIZZATO , BENCHE ABBIA POTUTO CAUSARE AL RICORRENTE LA PERDITA DI UNA CERTA AUTONOMIA , NON HA TUTTAVIA AVUTO L ' EFFETTO DI MODIFICARE IN ALCUNCHE LA SUA POSIZIONE AMMINISTRATIVA . IL NUOVO COMPITO ATTRIBUITO AL RICORRENTE RIENTRA INFATTI NELLA DESCRI    ZIONE DELLE FUNZIONI ADOTTATA CON PROVVEDIMENTO DELLA COMMISSIONE ( SENZA DATA ), PUBBLICATO NEL CORRIERE DEL PERSONALE N . 272 DEL 4 SETTEMBRE 1973 , IL CUI ALLEGATO INDICA QUANTO SEGUE , PER LA CATEGORIA CUI APPARTIENE IL RICORRENTE :       CARRIERA    IMPIEGO TIPO    DESCRIZIONE DELLE FUNZIONI    DENOMINAZIONE     A 4 - A 5   AMMINISTRATORE PRINCIPALE   CAPO DI UN SETTORE DI ATTIVITA DI UNA DIVISIONE  CAPO DI UN SERVIZIO SPECIALIZZATO  DIPENDENTE QUALIFICATO INCARICATO DI COMPITI DI CONCETTO , DI STUDIO O DI CONTROLLO DI UN SETTORE DI ATTIVITA  VICE CAPODIVISIONE   AMMINISTRATORE PRINCIPALE  O  CAPOSERVIZIO       43 DA QUESTA TABELLA SI DESUME CHE TANTO IL VECCHIO QUANTO IL NUOVO POSTO OCCUPATO DAL RICORRENTE RIENTRANO DEL PARI NELLA DESCRIZIONE DELLE MANSIONI CARATTERISTICHE DELLA CARRIERA A 4 - A 5 .    44 E QUINDI EVIDENTE CHE LA NUOVA ASSEGNAZIONE DEL RICORRENTE E STATA EFFETTUATA OSSERVANDO IL PRINCIPIO DELLA CORRISPONDENZA FRA GLI IMPIEGHI TIPO E LE CARRIERE , PRINCIPIO STABILITO DELL ' ART . 5 , N . 4 , DELLO STATUTO , E CHE ESSA NON HA LESO L ' ART . 7 , A NORMA DEL QUALE L ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA ASSEGNA , NELL ' ESCLUSIVO INTERESSE DEL SERVIZIO , CIASCUN DIPENDENTE AD UN POSTO DELLA SUA CATEGORIA , CORRISPONDENTE AL SUO GRADO . DA TUTTO QUANTO PRECEDE EMERGE INFATTI CHE LA NUOVA ASSEGNAZIONE DEL RICORRENTE E AVVENUTA NELL ' AMBITO DI UNA RIORGANIZZAZIONE CONCEPITA NELL ' INTERESSE GENERALE E RISPETTANDO NEL MODO PIU ASSOLUTO LE DISPOSIZIONI SOPRA MENZIONATE .    45 IL PRESENTE MEZZO VA QUINDI DISATTESO .   PER QUANTO RIGUARDA IL MEZZO RELATIVO AL DIFETTO DI MOTIVAZIONE   46 IL RICORRENTE INVOCA INOLTRE L ' ART . 25 DELLO STATUTO , A NORMA DEL QUALE ' QUALSIASI DECISIONE CHE RECHI PREGIUDIZIO DEV ' ESSERE MOTIVATA ' . ORBENE , I PROVVEDIMENTI RELATIVI ALLA NUOVA ASSEGNAZIONE SAREBBERO PRIVI DI QUALSIASI MOTIVAZIONE , ECCETTUATO UN VAGO RICHIAMO ALLA ' RIORGANIZZAZIONE DELLA DIREZIONE GENERALE TRASPORTI '  NELLA LETTERA DEL 9 FEBBRAIO 1981 .        47 LA PORTATA DELL ' OBBLIGO DI MOTIVAZIONE STABILITO DALL ' ART . 25 DELLO STATUTO VA DETERMINATA IN RELAZIONE ALLO SCOPO DI DETTA DISPOSIZIONE , LA QUALE MIRA A PROTEGGERE IL DIPENDENTE DA QUALSIASI FORMA DI LESIONE DELLA SUA POSIZIONE AMMINISTRATIVA . LA MOTIVAZIONE DEGLI ATTI CHE POSSONO RECARE PREGIUDIZIO DEVE CONSENTIRE AL DIPENDENTE INTERESSATO DI CONOSCERE I MOTIVI DEL PROVVEDIMENTO ADOTTATO NEI SUOI CONFRONTI E DI PROVVEDERE ALLA TUTELA DEI PROPRI DIRITTI ED INTERESSI .    48 QUESTA ESIGENZA E SODDISFATTA QUANDO L ' ATTO INPUGNATO E STATO EMANATO IN UN CONTESTO NOTO AL DIPENDENTE E CHE GLI CONSENTE DI COMPRENDERE LA PORTATA DI UN PROVVEDIMENTO CHE LO RIGUARDA PERSONALMENTE .    49 DAL FASCICOLO SI DESUME CHE IL RICORRENTE AVEVA CONOSCENZA DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE RELATIVA ALLA RIORGANIZZAZIONE DELLA DIREZIONE GENERALE E CHE EGLI ERA STATO INFORMATO DELLE CONSEGUENZE CHE DETTA RIORGANIZZAZIONE DOVEVA AVERE PER LA SUA SITUAZIONE AMMINISTRATIVA . STANDO COSI LE COSE , IL RICHIAMO , NELLE COMUNICAZIONI DI CUI E CAUSA , ALLA RIORGANIZZAZIONE DELLA DG VII , COSTITUISCE UNA MOTIVAZIONE ADEGUATA AI FINI DELL ' ART . 25 DELLO STATUTO .    50 IL PRESENTE MEZZO VA QUINDI DEL PARI DISATTESO .   PER QUANTO RIGUARDA IL MEZZO DI SVIAMENTO DI POTERE   51 IL RICORRENTE DEDUCE , INFINE , UNO SVIAMENTO DI POTERE , INERENTE AL PROVVEDIMENTO DI NUOVA ASSEGNAZIONE ADOTTATO NEI SUOI CONFRONTI . EGLI SOSTIENE CHE L ' ABOLIZIONE DEL SERVIZIO SPECIALIZZATO CHE EGLI AVEVA DIRETTO E LA MODIFICA DELLE SUE ATTRIBUZIONI NON SONO ALTRO CHE UNA PUNIZIONE DISSIMULATA , INFLITTAGLI A CAUSA DELLE DIVERGENZE DI OPINIONI ESISTENTI FRA LUI E I SUOI SUPERIORI A PROPOSITO DI VARIE QUESTIONI DI POLITICA DEI TRASPORTI , CON LO SCOPO FINALE DI ESCLUDERLO DAGLI UFFICI DELLA COMMISSIONE . ALLO STESSO SCOPO TENDEREBBERO LE VALUTAZIONI SFAVOREVOLI DEL SUO LAVORO CONTENUTE NEL RAPPORTO INFORMATIVO CHE COSTITUISCE OGGETTO DELLE ALTRE DUE CAUSE . IL RICORRENTE RICORDA VARI CONFLITTI COI SUPERIORI ; A PROPOSITO DI QUESTA TESI EGLI HA FORMULATO NEI LORO CONFRONTI GLI ADDEBITI DI DEBOLEZZA E DI PARZIALITA DI CUI SI E TRATTATO SOPRA .    52 LE CENSURE DEL RICORRENTE DIMOSTRANO CHE EGLI IGNORA LA DIFFERENZA FRA LA DIFESA DELLA PROPRIA POSIZIONE AMMINISTRATIVA E LE DIVERGENZE DI OPINIONI CHE     ESISTONO INEVITABILMENTE IN SENO AD UN ' AMMINISTRAZIONE , SOPRATTUTTO A LIVELLO DELLA CONCEZIONE DEI VARI ORIENTAMENTI POLITICI NEL CONTESTO COMPLESSO DELLA COMUNITA .    53 IL SETON , SE AVEVA DEI MOTIVI PER DISAPPROVARE L ' OPERATO DEI SUOI SUPERIORI , POTEVA ESPORRE LE SUE CRITICHE ALLE AUTORITA COMPETENTI . IL COMPORTAMENTO DELLA COMMISSIONE IN SEGUITO ALLE ACCUSE FORMULATE NEL RECLAMO DEL 30 GENNAIO 1981 ED IL COMPITO AFFIDATO AL SIG . VERHEYDEN DIMOSTRANO CHE LA COMMISSIONE ERA SENSIBILE ALLE OSSERVAZIONI DEL RICORRENTE E CHE ESSA SI E ADOPERATA ONDE OTTENERE UN GIUDIZIO OBIETTIVO SULLE DIVERGENZE IN ATTO .    54 VA INOLTRE OSSERVATO CHE I PROVVEDIMENTI DI RIORGANIZZAZIONE I QUALI HANNO CAUSATO L ' ABOLIZIONE DEL SERVIZIO SPECIALIZZATO CHE IL RICORRENTE AVEVA IN PRECEDENZA DIRETTO E LA DECISIONE DI NUOVA ASSEGNAZIONE SONO STATI ADOTTATI AL PIU ALTO LIVELLO DALLA COMMISSIONE , COSICCHE APPARE FALLACE IL VOLER STABILIRE UN NESSO FRA DETTI PROVVEDIMENTI E LA POLEMICA PERSONALE FRA IL SETON E I SUOI SUPERIORI IMMEDIATI .    55 PER QUANTO RIGUARDA LE RIPERCUSSIONI CHE , SECONDO IL RICORRENTE , DETTA DISPUTA AVREBBE AVUTO SUL RAPPORTO INFORMATIVO , SI DEVE RICORDARE ANCORA UNA VOLTA CHE , NELLA SUA VERSIONE INIZIALE , IL RAPPORTO IMPUGNATO DENOTA , DA PARTE DEI RELATORI , UN GRANDE RISERBO PER QUANTO RIGUARDA LA FORMULAZIONE DI DETERMINATE CRITICHE RELATIVE ALLA GESTIONE , DA PARTE DEL RICORRENTE , DEL SERVIZIO SPECIALIZZATO AFFIDATOGLI . CRITICHE PIU ESPLICITE SONO STATE ESPRESSE SOLO IN SEGUITO AL RECLAMO PROPOSTO DAL RICORRENTE AL COMITATO PARITETICO PER I RAPPORTI INFORMATIVI .    56 IL MEZZO DI SVIAMENTO DI POTERE VA QUINDI DISATTESO PER ENTRAMBE LE CAUSE , 37 E 218/81 .    57 DA TUTTO QUANTO PRECEDE DISCENDE CHE I RICORSI VANNO RESPINTI NEL LORO COMPLESSO , IVI COMPRESE LE DOMANDE DI RISARCIMENTO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  58 A NORMA DELL ' ART . 70 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , NELLE CAUSE PROMOSSE DAI DIPENDENTI , LE SPESE SOSTENUTE DALLE ISTITUZIONI RESTANO A CARICO DI QUESTE , SALVO RESTANDO L ' ART . 69 , PAR  3 , 2* COMMA , RELATIVO ALLE SPESE RICONOSCIUTE DALLA CORTE SUPERFLUE O DEFATIGATORIE .    59 DA QUANTO PRECEDE SI DESUME CHE IL RICORRENTE NON DEVE FRUIRE DEL VANTAGGIO RISERVATO AI DIPENDENTI DALL ' ART . 70 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA . INDUBBIAMENTE , EGLI AVEVA DEI MOTIVI PER DOLERSI DELLA LENTEZZA DELL ' ULTIMA FASE DELLA PROCEDURA DI VALUTAZIONE . TUTTAVIA , NEL CORSO DELLA CONTROVERSIA , EGLI HA FORMULATO ACCUSE TALMENTE GRAVI CHE LA COMMISSIONE E STATA INDOTTA A DISPORRE UN ' INDAGINE AMMINISTRATIVA . IL RISULTATO DI QUESTA INDAGINE AVREBBE DOVUTO DISSUADERE IL RICORRENTE DAL PERSISTERE NELL ' AZIONE . IL SUO COMPORTAMENTO HA QUINDI IMPRESSO AL PROCEDIMENTO NEL SUO COMPLESSO UN CARATTERE DEFATIGATORIO , CHE DEV ' ESSERE PUNITO CON LA CONDANNA A TUTTE LE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( SECONDA SEZIONE )   DICHIARA E STATUISCE :   1* I RICORSI SONO RESPINTI .   2* IL RICORRENTE E CONDANNATO A TUTTE LE SPESE , IVI COMPRESE QUELLE DEL PROCEDIMENTO SOMMARIO .