CELEX: 52003PC0661
Language: it
Date: 2003-11-05
Title: Proposta di regolamento del Consiglio che istituisce dazi doganali supplementari sulle importazioni di determinati prodotti originari degli Stati Uniti d'America

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52003PC0661

Proposta di regolamento del Consiglio che istituisce dazi doganali supplementari sulle importazioni di determinati prodotti originari degli Stati Uniti d'America  /* COM/2003/0661 def. - ACC 2003/0264 */  

Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che istituisce dazi doganali supplementari sulle importazioni di determinati prodotti originari degli Stati Uniti d'America(presentata dalla Commissione)RELAZIONEL'inizio del presente caso risale al 1971 e all'istituzione del Domestic International Sales Corporation (DISC), un regime che nel 1976 un panel del GATT dichiarò essere un sistema illegale di sovvenzionamento delle esportazioni (la relativa decisione fu adottata nel 1981).  Nel 1984, gli Usa sostituirono il regime DISC con il regime FSC.  In tale occasione l'UE contestò la legalità di tale regime, ma non portò avanti il procedimento a causa dell'avvio dei negoziati commerciali dell'Uruguay Round.In seguito ad ulteriori denunce presentate da società dell'UE e alla luce del crescente volume di sovvenzioni FSC concesse dagli Usa, l'UE riprese i contatti bilaterali con questi ultimi nel 1997. In mancanza di progressi, l'UE chiese a un panel dell'OMC di formulare un parere in merito alla controversia. Nella sua relazione dell'ottobre 1999 il panel stabiliva che il regime FSC rappresentava un sistema illegale di sovvenzionamento delle esportazioni ai sensi dell'accordo sulle sovvenzioni e (per quanto riguarda i prodotti agricoli) dell'accordo sull'agricoltura.  Nonostante gli Usa si fossero appellati contro la decisione del panel, l'organo d'appello dell'OMC confermò le conclusioni del panel riguardo all'illegalità del regime FSC.  Agli Usa fu dato tempo fino al 1° ottobre 2000 (con una proroga fino al 1° novembre 2000) per abolire il regime in questione.Nel tentativo di conformarsi alla decisione dell'OMC, il 15 novembre 2000 il presidente Clinton firmò la legge per la sostituzione del regime FSC (FSC Repeal and Extraterritorial Income Exclusion Act of 2000 - legge ETI). Quest'ultima non modificava tuttavia la sostanza del regime di sovvenzionamento delle esportazioni. Di conseguenza, il 17 novembre 2000 l'UE chiese l'istituzione di un nuovo panel, presentando nel contempo una richiesta di autorizzazione ad adottare contromisure per un valore pari a 4,043 milioni di USD.  Il panel fu istituito nel dicembre 2000 e fu concordato che, durante la procedura di verifica della conformità, la procedura di arbitrato relativa all'importo delle contromisure sarebbe stata sospesa per poi essere automaticamente riattivata in seguito all'adozione, da parte dell'OMC, delle conclusioni dell'organo d'appello.Il 20 agosto 2001, il panel dell'OMC incaricato di esaminare la conformità della legge ETI ha presentato la propria relazione in cui forniva il pieno sostegno all'EU.  In particolare, il panel affermava che, ai sensi delle norme OMC, tale legge costituiva anch'essa un sistema illegale di sovvenzionamento delle esportazioni e non comportava l'eliminazione delle sovvenzioni concesse nel quadro dell'FSC.  Gli Usa sono ricorsi in appello, ma nel gennaio 2002 l'organo d'appello dell'OMC ha nuovamente confermato le conclusioni del panel.Di conseguenza, il 28 gennaio 2002 le relazioni del panel e dell'organo d'appello sono state adottate e la procedura di arbitrato è stata riattivata. La relazione degli arbitri, originariamente prevista per il 29 marzo 2002 (60 giorni dopo l'adozione delle relazioni), su iniziativa degli stessi arbitri è stata consegnata alla fine dell'agosto 2002. Il 30 agosto 2002, gli arbitri dell'OMC hanno autorizzato l'UE ad applicare sanzioni per un importo di 4.043 milioni di USD mediante l'incremento, fino al 100%, dei dazi doganali su determinati prodotti selezionati.Il 13 settembre, la Commissione ha pubblicato nella gazzetta ufficiale un avviso contenente un elenco di prodotti sui quali si proponeva l'applicazione di misure di ritorsione. In linea con le pratiche in uso nell'OMC, l'elenco copriva un importo superiore a quello fissato dagli arbitri in modo che, a seguito della consultazione delle parti interessate, fosse possibile l'esclusione di alcuni prodotti. La consultazione pubblica, durata 60 giorni, aveva l'obiettivo di ridurre al minimo le conseguenze negative di eventuali sanzioni sugli interessi dell'UE; per tale motivo, la Commissione aveva inserito nell'elenco prodotti con una bassa quota di importazioni dagli Stati Uniti (quota di importazioni inferiore al 20%), vale a dire prodotti per le cui importazioni la CE non dipende in modo rilevante dagli USA. Dopo la procedura di consultazione pubblica, la Commissione ha consultato gli Stati membri e ha concordato un elenco definitivo di prodotti di valore equivalente al livello di contromisure consentito. L'elenco è stato trasmesso all'OMC. Infine, il 7 maggio 2003, durante una seduta straordinaria, il DSB ha autorizzato la CE ad applicare contromisure.Nell'elenco trasmesso all'OMC, figuravano quattro prodotti presi dall'elenco relativo alle contromisure nel settore dell'acciaio (regolamento 1031/2002, GU L 157 del 15 giugno 2002). Tali prodotti sono esclusi dall'applicazione del presente regolamento per evitare una possibile doppia imposizione di contromisure sui medesimi prodotti.Si ritiene che l'applicazione progressiva di dazi d'importazione supplementari fino al livello del 100% ad valorem su tutte le importazioni dei prodotti originari degli USA inclusi nell'autorizzazione dell'OMC sia una contromisura appropriata, in considerazione della mancata applicazione da parte degli USA delle raccomandazione del DSB. Tuttavia, si considera preferibile un'applicazione graduale delle contromisure, tanto in termini di calendario quanto di livello. Si prevede pertanto che a tutti i prodotti dell'elenco (tranne ai quattro prodotti dell'elenco dell'acciaio, cfr. sopra) verrà applicato in un primo momento un basso livello di dazi (5%) che sarà incrementato a scadenza mensile fino al livello del 17%. Successivamente, la Commissione presenterà al Consiglio una proposta relativa alle ulteriori azioni da intraprendere alla luce degli sviluppi della situazione.A partire dal 1° marzo 2004, sui prodotti selezionati sono sospesi i consolidamenti tariffari concessi dalla Comunità agli USA e alla stessa data tale sospensione è notificata all'OMC. Tale calendario consentirebbe agli USA di conformarsi alla decisione dell'OMC prima dell'effettiva applicazione delle contromisure. La sospensione dei consolidamenti tariffari è temporanea ed è applicata solo fino all'abolizione della misura non conforme alle disposizioni dell'OMC. La Commissione formulerà una proposta di abrogazione del regolamento anche prima che le contromisure vengano applicate, il 1° marzo 2004, qualora entro tale data gli USA abbiano provveduto ad applicare pienamente le decisioni e le raccomandazioni dell'OMC.2003/0264 (ACC)Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che istituisce dazi doganali supplementari sulle importazioni di determinati prodotti originari degli Stati Uniti d'AmericaIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 133,vista la proposta della Commissione [1],[1]  GU C [...] del [...], pag. [...].considerando quanto segue:(1) Il 20 marzo 2000, su richiesta delle Comunità europee, l'organo di conciliazione (Dispute Settlement Body, DSB) dell'OMC ha adottato la relazione del panel e quella dell'organo d'appello che stabilivano che il regime fiscale Foreign Sales Corporations (FSC) degli Stati Uniti d'America costituiva una sovvenzione all'esportazione vietata ai sensi dell'accordo OMC.(2) Il 15 novembre 2000, gli Stati Uniti d'America hanno varato la FSC Repeal and Extraterritorial Income Exclusion Act of  2000, una legge per la sostituzione del regime FSC. Il 29 gennaio 2002, il DSB ha adottato le relazioni del panel e dell'organo d'appello che stabilivano che tale legge costituiva anch'essa un sistema illegale di sovvenzionamento delle esportazioni ai sensi delle norme OMC, e non comportava l'eliminazione delle sovvenzioni concesse nel quadro dell'FSC. Conseguentemente, il  7 maggio 2003, il DSB ha autorizzato le Comunità europee ad applicare contromisure fino alla concorrenza di 4.043 milioni di USD in forma di dazi supplementari del 100% ad valorem su determinati prodotti originari degli Stati Uniti d'America.(3) Si ritiene che, nella fase iniziale, l'applicazione progressiva di dazi d'importazione supplementari fino al 17% ad valorem sulle importazioni dei prodotti originari degli Stati Uniti d'America selezionati sia una contromisura appropriata, in considerazione della mancata applicazione da parte degli Stati Uniti d'America delle raccomandazione del DSB. Una volta raggiunto il livello di applicazione dei dazi supplementari sopra indicato, la Commissione presenterà al Consiglio una proposta relativa alle ulteriori azioni da intraprendere alla luce degli sviluppi della situazione.(4)  È necessario che nei confronti di questi prodotti selezionati siano sospese, a partire dal 1° marzo 2004, le concessioni tariffarie della Comunità. La sospensione dei consolidamenti tariffari deve essere temporanea ed essere applicata solo fintanto che non sarà stata abolita la misura non conforme alle disposizioni dell'OMC. L'origine dei prodotti cui si applica il presente regolamento viene determinata conformemente alle disposizioni del regolamento (CEE) 2913/92 [2].[2]   Regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio, che istituisce un codice doganale comunitario (GU  L 302 del 19.10.1992, pag. 1), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 2700/2000 (GU L 311 del 12.12.2000, pag. 17).(5) Dall'applicazione di tali dazi doganali supplementari dovrebbero essere esclusi i prodotti per i quali è stata rilasciata, prima dell'entrata in vigore del presente regolamento, una licenza d'importazione che comporti un'esenzione dal o una riduzione del dazio.(6) Dall'applicazione di tali dazi doganali supplementari dovrebbero essere esclusi i prodotti per i quali si possa dimostrare l'avvenuta esportazione dagli Stati Uniti d'America nella Comunità precedentemente alla data della prima applicazione dei dazi stessi.(7) I prodotti cui si applica la sospensione delle concessioni dovrebbero essere vincolati al regime doganale di "trasformazione sotto controllo doganale" solo previo esame del comitato del codice doganale [3].[3]   Regolamento (CEE) n. 2454/93 della Commissione, del 2 luglio 1993, che fissa talune disposizioni d'applicazione del regolamento (CEE) n. 2913/92 che istituisce il codice doganale comunitario (GU  L 253 dell'11.10.1993, pag. 1), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1335/2003 (GU L 187 del 26.7.2003, pag. 16).HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1Le concessioni tariffarie accordate dalla Comunità sono sospese nei confronti dei prodotti originari degli Stati Uniti d'America elencati nell'allegato del presente regolamento a partire dal 1° marzo 2004.Articolo 21. Sui prodotti originari degli Stati Uniti d'America elencati nell'allegato del presente regolamento è applicato un dazio ad valorem supplementare, in aggiunta al dazio doganale applicabile ai sensi del regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio, secondo le seguenti modalità:5% dal 1° marzo 2004 al 31 marzo 2004 incluso6% dal 1° aprile 2004 al 30 aprile 2004 incluso7% dal 1° maggio 2004 al 31 maggio 2004 incluso8% dal 1° giugno 2004 al 30 giugno 2004 incluso9% dal 1° luglio 2004 al 31 luglio 2004 incluso10% dal 1° agosto 2004 al 31 agosto 2004 incluso11% dal 1° settembre 2004 al 30 settembre 2004 incluso12% dal 1° ottobre 2004 al 31 ottobre 2004 incluso13% dal 1° novembre 2004 al 30 novembre 2004 incluso14% dal 1° dicembre 2004 al 31 dicembre 2004 incluso15% dal 1° gennaio 2005 al 31 gennaio 2005 incluso16% dal 1° febbraio 2005 al 28 febbraio 2005 incluso17% dal 1° marzo 20052. Dopo il 1° marzo 2005, la Commissione presenta al Consiglio una proposta di revisione del regolamento alla luce degli sviluppi della situazione.3. L'origine dei prodotti cui si applica il presente regolamento viene determinata conformemente alle disposizioni del regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio.Articolo 3Il Consiglio decide dell'abrogazione del presente regolamento dopo la completa applicazione da parte degli Stati Uniti d'America della raccomandazione dell'organo di conciliazione dell'OMC.Articolo 41.  Il dazio supplementare non si applica ai prodotti elencati nell'allegato per i quali è stata rilasciata, prima dell'entrata in vigore del presente regolamento, una licenza d'importazione che comporti un'esenzione dal o una riduzione del dazio.2.  Il dazio supplementare non si applica a prodotti elencati nell'allegato per i quali si possa dimostrare l'avvenuta spedizione nella Comunità in data precedente a quella di applicazione del presente allegato, e di cui non sia possibile modificare la destinazione.3.  I prodotti elencati nell'allegato possono essere vincolati al regime doganale di "trasformazione sotto controllo doganale" ai sensi dell'articolo 551, paragrafo 1, primo comma, del regolamento (CEE) n. 2454/93 della Commissione solo previo esame delle condizioni economiche da parte del comitato del codice doganale, a meno che i prodotti e le operazioni non siano menzionati nell'allegato 76, parte A, del regolamento in questione.Articolo 5Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, il [...]Per il ConsiglioIl Presidente[...]ALLEGATOI prodotti da assoggettare ai dazi supplementari sono identificati mediante i loro codici NC di otto cifre.  Per la designazione relativa a tali codici, si consulti l'allegato I del regolamento (CEE) n. 2658/87 relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica ed alla tariffa doganale comune (modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1832/2002 della Commissione, GU  L 290 del 28.10.2002, pag. 1). La designazione dei capitoli NC di due cifre è&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;fornita a puro titolo informativo.&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;