CELEX: 62020TN0426
Language: it
Date: 2020-07-08 00:00:00
Title: Causa T-426/20: Ricorso proposto l’8 luglio 2020 — Techniplan/Commissione

24.8.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 279/56
            
         
      Ricorso proposto l’8 luglio 2020 — Techniplan/Commissione
      (Causa T-426/20)
      (2020/C 279/71)
      Lingua processuale: l’italiano
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Techniplan Srl (Roma, Italia) (rappresentanti: R. Giuffrida e A. Bonavita, avvocati)
      
         Convenuta: Commissione europea
      
         Conclusioni
      
      La ricorrente chiede che il Tribunale voglia accertare e dichiarare:
      
                  —
               
               
                  la violazione dell’art. 263 TFUE della Commissione Europea, in violazione delle forme sostanziali previste nell’emanazione di un atto che incida direttamente e individualmente, in questo caso su Techniplan, non avendo tenuto conto della lettera di contestazione alla pre-informazione né alla formale lettera di messa in mora ex art. 265 TFUE;
               
            
                  —
               
               
                  disporre una somma a titolo di risarcimento del danno per ogni giorno di ritardo dall’esecuzione, con vittoria di spese, diritti ed onorari.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      Il presente ricorso si rivolge contro la decisione e contestuale nota di debito del 28 maggio 2020, resa nei confronti di Techniplan s.r.l., con il quale veniva chiesto il pagamento della somma di € 107 505,66, riguardo il progetto FED/2011/261-985.
      A sostegno del ricorso, la ricorrente fa valere la violazione dei principi della certezza del diritto e della trasparenza, nonché la violazione delle forme sostanziali. Si afferma a questo riguardo:
      
                  —
               
               
                  Che il rapporto finale di audit elaborato da una società privata evidenziava una serie di asserite difformità e irregolarità nell’esecuzione dei lavori che venivano puntualmente contestate dalla società ricorrente, evidenziando alcune gravi inesattezze contenute in questo rapporto di audit.
               
            
                  —
               
               
                  Che la società ricorrente ha prodotto le dichiarazioni di tutti gli esperti coinvolti nel progetto, rese dinanzi all’autorità giudiziaria congolese, che attestano la loro effettiva presenza sui luoghi dei lavori.
               
            
                  —
               
               
                  Che gli esperti furono regolarmente reclutati e utilizzati da Techniplan nell’esecuzione dei lavori previsti dal contratto.
               
            
                  —
               
               
                  Che la società ricorrente sarebbe stata estromessa dalla prosecuzione del contratto senza alcuna motivazione.
               
            
                  —
               
               
                  Che i pagamenti sarebbero stati bloccati senza addurre motivazioni specifiche.