CELEX: 62018TN0245
Language: it
Date: 2018-04-16 00:00:00
Title: Causa T-245/18: Ricorso proposto il 16 aprile 2018 — Benavides Torres / Consiglio

201805250481897162018/C 200/602452018TC20020180611IT01ITINFO_JUDICIAL20180416474821Causa T-245/18: Ricorso proposto il 16 aprile 2018 — Benavides Torres / Consiglio
 ---documentbreak--- C2002018IT4710120180416IT0060471482Ricorso proposto il 16 aprile 2018 — Benavides Torres / Consiglio
   (Causa T-245/18)2018/C 200/60Lingua processuale: l'inglese
      Parti
   
   
      Ricorrente: Antonio José Benavides Torres (Venezuela) (rappresentanti: L. Giuliano e F. Di Gianni, avvocati)
   
      Convenuto: Consiglio dell’Unione europea
   
      Conclusioni
   
   Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
            —
         
         
            annullare la decisione (PESC) 2018/90 del Consiglio, del 22 gennaio 2018, che modifica la decisione (PESC) 2017/2074, concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Venezuela, e il regolamento di esecuzione (UE) 2018/88 del Consiglio, del 22 gennaio 2018, che attua il regolamento (UE) 2017/2063, concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Venezuela, nelle parti in cui le relative disposizioni riguardano il ricorrente;
         
      
            —
         
         
            condannare il Consiglio alle spese del procedimento.
         
      
      Motivi e principali argomenti
   
   A sostegno del ricorso, il ricorrente deduce due motivi.
   
            1.
         
         
            Primo motivo, secondo cui il Consiglio avrebbe violato il principio di buona amministrazione nonché il diritto di difesa del ricorrente e il suo diritto a una tutela giurisdizionale effettiva nell’omettere di dare accesso, entro un ragionevole lasso di tempo, alle prove asseritamente a supporto dell’inserimento del ricorrente nell’elenco.
         
      
            2.
         
         
            Secondo motivo, secondo cui il Consiglio sarebbe incorso in un errore manifesto di valutazione avendo omesso di dimostrare che il ricorrente, nel suo ruolo di comandante generale della Guardia nazionale bolivariana, è responsabile di gravi violazioni dei diritti umani asseritamente commesse dalla Guardia nazionale bolivariana e ha compromesso lo stato di diritto in Venezuela.