CELEX: C2005/205/08
Language: it
Date: 2005-08-20 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Prima Sezione), 2 giugno 2005, nella causa C-174/04: Commissione delle Comunità europee contro Repubblica italiana (Inadempimento di uno Stato — Art. 56 CE — Sospensione automatica dei diritti di voto in imprese privatizzate)

20.8.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 205/4
            
         
      SENTENZA DELLA CORTE
   
   (Prima Sezione)
   2 giugno 2005
   nella causa C-174/04: Commissione delle Comunità europee contro Repubblica italiana (1)
   
   (Inadempimento di uno Stato - Art. 56 CE - Sospensione automatica dei diritti di voto in imprese privatizzate)
   (2005/C 205/08)
   Lingua processuale: l'italiano
   Nella causa C-174/04, avente ad oggetto un ricorso per inadempimento ai sensi dell'art. 226 CE, proposto il 13 aprile 2004, Commissione delle Comunità europee (agenti: sigg. E. Traversa e C. Loggi) contro Repubblica italiana (agente: sig. I. M. Braguglia, assistito dal sig. P. Gentili, avvocato dello Stato), la Corte (Prima Sezione), composta dal sig. P. Jann (relatore), presidente di sezione, dal sig. K. Lenaerts, dalla sig.ra N. Colneric e dai sigg. K. Schiemann e E. Juhász, giudici; avvocato generale: sig.ra J. Kokott; cancelliere: sig. R. Grass, ha pronunciato, il 2 giugno 2005, una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
   
               1)
            
            
               Mantenendo in vigore il decreto legge 25 maggio 2001, n. 192, convertito in legge 20 luglio 2001, n. 301, recante «Disposizioni urgenti per salvaguardare i processi di liberalizzazione e privatizzazione di specifici settori dei servizi pubblici», che dispone la sospensione automatica dei diritti di voto relativi a partecipazioni superiori al 2 % del capitale sociale di imprese operanti nei settori dell'elettricità e del gas, quando tali partecipazioni sono acquisite da imprese pubbliche non quotate in mercati finanziari regolamentati e titolari di una posizione dominante nel proprio mercato nazionale, la Repubblica italiana è venuta meno agli obblighi che ad essa incombono ai sensi dell'art. 56 CE.
            
         
               2)
            
            
               La Repubblica italiana è condannata alle spese.
            
         
      (1)  GU C 156 del 12.6.2004.