CELEX: E2015J0025
Language: it
Date: 2016-07-29 00:00:00
Title: Sentenza della Corte, del 29 luglio 2016, nella causa E-25/15 — Autorità di vigilanza EFTA contro Islanda (Inadempimento degli obblighi di un paese EFTA — Aiuto di Stato — articolo 14, paragrafo 3, della parte II del protocollo 3 dell’accordo — Mancato recupero degli aiuti concessi illegalmente)

6.4.2017   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 108/12
            
         SENTENZA DELLA CORTE
   del 29 luglio 2016
   nella causa E-25/15
   Autorità di vigilanza EFTA contro Islanda
   (Inadempimento degli obblighi di un paese EFTA — Aiuto di Stato — articolo 14, paragrafo 3, della parte II del protocollo 3 dell’accordo — Mancato recupero degli aiuti concessi illegalmente)
   (2017/C 108/10)
   Nella causa E-25/15, Autorità di vigilanza EFTA contro Islanda – ISTANZA di dichiarazione secondo cui omettendo di adottare entro i termini prescritti tutte le misure necessarie per recuperare dai beneficiari gli aiuti di Stato dichiarati incompatibili con il funzionamento dell’accordo sullo Spazio economico europeo dagli articoli 2, 3, 4 e 5 della decisione dell’Autorità di vigilanza EFTA n. 404/14/COL dell’8 ottobre 2014sul regime di incentivi agli investimenti in Islanda; omettendo di annullare entro i termini prescritti gli eventuali pagamenti dovuti di cui all’articolo 7, terza frase, della richiamata decisione; e omettendo di comunicare entro i termini prescritti all’Autorità di vigilanza EFTA le informazioni indicate all’articolo 8 della richiamata decisione, l’Islanda è venuta meno agli obblighi di cui all’articolo 14, paragrafo 3, della parte II del protocollo 3 dell’accordo fra gli Stati EFTA sull’istituzione di un’Autorità di vigilanza e di una Corte di giustizia e agli articoli 6, 7 e 8 della decisione dell’Autorità di vigilanza EFTA n. 404/14/COL, la Corte, composta da Carl Baudenbacher, presidente, Per Christiansen (giudice relatore) e Páll Hreinsson, giudici, si è pronunciata il 29 luglio 2016 con sentenza, il cui dispositivo è il seguente:
   La Corte:
   
               1.
            
            
               Dichiara che l’Islanda è venuta meno agli obblighi di cui all’articolo 14, paragrafo 3, della parte II del protocollo 3 dell’accordo fra gli Stati EFTA sull’istituzione di un’Autorità di vigilanza e di una Corte di giustizia e agli articoli 6, 7 e 8 della decisione dell’Autorità di vigilanza EFTA n. 404/14/COL dell’8 ottobre 2014, sul regime di incentivi agli investimenti in Islanda, omettendo di adottare entro i termini prescritti tutte le misure necessarie per recuperare dai beneficiari gli aiuti di Stato dichiarati incompatibili con il funzionamento dell’accordo sullo Spazio economico europeo dagli articoli 3, 4 e 5 della suddetta decisione, omettendo di annullare gli eventuali pagamenti dovuti di cui all’articolo 7, terza frase, della richiamata decisione e omettendo di comunicare all’Autorità di vigilanza EFTA le informazioni indicate all’articolo 8 della richiamata decisione.
            
         
               2.
            
            
               Condanna l’Islanda al pagamento delle spese processuali.