CELEX: 62019CA0076
Language: it
Date: 2020-07-09 00:00:00
Title: Causa C-76/19: Sentenza della Corte (Settima Sezione) del 9 luglio 2020 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Varhoven administrativen sad — Bulgaria) — Direktor na Teritorialna direktsiya Yugozapadna Agentsiya «Mitnitsi», già Nachalnik na Mitnitsa Aerogara Sofia / «Curtis Balkan» EOOD [Rinvio pregiudiziale – Unione doganale – Codice doganale comunitario – Articolo 32, paragrafo 1, lettera c) – Regolamento (CEE) n. 2454/93 – Articolo 157, paragrafo 2, articolo 158, paragrafo 3, e articolo 160 – Determinazione del valore in dogana – Rettifica – Corrispettivi relativi alle merci da valutare – Corrispettivi che costituiscono una «condizione della vendita» delle merci da valutare – Corrispettivi versati dall’acquirente alla propria società controllante come contropartita della fornitura del know how necessario alla fabbricazione di prodotti finiti – Merci acquistate presso terzi e che costituiscono componenti da incorporare nei prodotti concessi in licenza]

31.8.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 287/6
            
         
      Sentenza della Corte (Settima Sezione) del 9 luglio 2020 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Varhoven administrativen sad — Bulgaria) — Direktor na Teritorialna direktsiya Yugozapadna Agentsiya «Mitnitsi», già Nachalnik na Mitnitsa Aerogara Sofia / «Curtis Balkan» EOOD
      (Causa C-76/19) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Unione doganale - Codice doganale comunitario - Articolo 32, paragrafo 1, lettera c) - Regolamento (CEE) n. 2454/93 - Articolo 157, paragrafo 2, articolo 158, paragrafo 3, e articolo 160 - Determinazione del valore in dogana - Rettifica - Corrispettivi relativi alle merci da valutare - Corrispettivi che costituiscono una «condizione della vendita» delle merci da valutare - Corrispettivi versati dall’acquirente alla propria società controllante come contropartita della fornitura del know how necessario alla fabbricazione di prodotti finiti - Merci acquistate presso terzi e che costituiscono componenti da incorporare nei prodotti concessi in licenza)
      (2020/C 287/08)
      Lingua processuale: il bulgaro
      
         Giudice del rinvio
      
      Varhoven administrativen sad
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Direktor na Teritorialna direktsiya Yugozapadna Agentsiya «Mitnitsi», già Nachalnik na Mitnitsa Aerogara Sofia
      
         Convenuta:«Curtis Balkan» EOOD
      
         Dispositivo
      
      L’articolo 32, paragrafo 1, lettera c), del regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio, del 12 ottobre 1992, che istituisce un codice doganale comunitario, in combinato disposto con gli articoli 157, paragrafo 2, 158, paragrafo 3, e 160 del regolamento (CEE) n. 2454/93 della Commissione, del 2 luglio 1993, che fissa talune disposizioni d’applicazione del regolamento n. 2913/92, dev’essere interpretato nel senso che una parte proporzionale dell’importo dei corrispettivi pagati da una società alla propria società controllante come contropartita della fornitura di know-how per la fabbricazione di prodotti finiti deve essere aggiunta al prezzo effettivamente pagato o da pagare per le merci importate, in circostanze in cui tali merci sono destinate, assieme ad altri elementi, ad entrare nella composizione di tali prodotti finiti e sono acquistate dalla prima società presso venditori diversi dalla società controllante, se
      
                  —
               
               
                  I corrispettivi non sono stati inclusi nel prezzo effettivamente pagato o da pagare per le suddette merci,
               
            
                  —
               
               
                  tali corrispettivi si riferiscono alle merci importate, il che implica che esiste una relazione sufficientemente stretta tra i corrispettivi e tali merci;
               
            
                  —
               
               
                  il pagamento dei corrispettivi costituisce una condizione della vendita di tali merci, di modo che, in mancanza di tale pagamento, la conclusione del contratto di vendita relativo alle merci importate e, di conseguenza, la loro consegna non avrebbe avuto luogo, e
               
            
                  —
               
               
                  un’adeguata ripartizione dei corrispettivi può essere effettuata sulla base di dati oggettivi e quantificabili,
                  fatti che spetta al giudice del rinvio accertare, tenendo conto di tutti gli elementi pertinenti, in particolare dei rapporti giuridici e di fatto tra l’acquirente, i rispettivi venditori e il licenziante.
               
            
         (1)  GU C 155 del 6.5.2019.