CELEX: C2000/247/06
Language: it
Date: 2000-08-26 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) 25 maggio 2000 nella causa C-424/98: Commissione delle Comunità europee contro Repubblica italiana ("Inadempimento di uno Stato — Diritto di soggiorno — Direttive 90/364/CEE, 90/365/CEE e 93/96/CEE — Condizione relativa alla disponibilità di redditi")

C 247/4                 IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             26.8.2000
Croix, avente ad oggetto il ricorso diretto all’annullamento                 ra K. Oldfelt Hjertonsson) contro Repubblica italiana (agenti:
dell’ordinanza pronunciata dal Tribunale di primo grado delle                professor U. Leanza, assistito dall’avv. D. Del Gaizo), avente ad
Comunità europee (Terza Sezione) il 16 luglio 1998 nella                     oggetto il ricorso diretto a far dichiarare che,
causa T-274/97, Ca’ Pasta/Commissione (Racc. pag. II-2925),
procedimento in cui l’altra parte è: Commissione delle Comu-                 —    assoggettando i componenti del nucleo familiare dei
nità europee (agente: signor H. van Vliet, assistito dall’avv.                    beneficiari della direttiva del Consiglio 28 giugno 1990,
A. Dal Ferro), la Corte (Seconda Sezione), composta dai signori                   90/364/CEE, relativa al diritto di soggiorno (GU L 180,
R. Schintgen, presidente di sezione, G. Hirsch e V. Skouris                       pag. 26), all’obbligo di disporre di risorse economiche di
(relatore), giudici, avvocato generale: F.G. Jacobs, cancelliere:                 importo di un terzo superiore all’importo minimo di cui
R. Grass, ha pronunciato il 25 maggio 2000 una sentenza il                        devono disporre i familiari dei beneficiari della direttiva
cui dispositivo è del seguente tenore:                                            del Consiglio 28 giugno 1990, 90/365/CEE, relativa al
                                                                                  diritto di soggiorno dei lavoratori salariati e non salariati
                                                                                  che hanno cessato la propria attività professionale (GU
1)    l’ordinanza del Tribunale di primo grado 16 luglio 1998,                    L 180, pag. 28),
      causa T-274/97, Ca’ Pasta/Commissione, è annullata.
                                                                             —    limitando i mezzi di prova che possono essere prodotti e
                                                                                  stabilendo, in particolare, che determinati documenti
2)    La decisione implicita di sospensione del contributo comunitario            debbano essere rilasciati o vistati dall’autorità di un altro
      contenuta nella lettera della Commissione del 4 agosto 1997                 Stato membro,
      indirizzata alla Ca’ Pasta Srl è annullata.
                                                                             —    esigendo dagli studenti, cittadini di altri Stati membri, che
                                                                                  richiedano il riconoscimento del loro diritto di soggiorno
3)    La Commissione delle Comunità europee è condannata alle                     in Italia, ai sensi della direttiva del Consiglio 29 ottobre
      spese ivi comprese quelle sostenute nel procedimento dinanzi al             1993, 93/96/CEE, relativa al diritto di soggiorno degli
      Tribunale di primo grado.                                                   studenti (GU L 317, pag. 59), nonché di quello dei
                                                                                  componenti del loro nucleo familiare, che assicurino alle
                                                                                  autorità italiane di disporre di risorse economiche di
                                                                                  importo determinato e, per quanto attiene al mezzo di
(1) GU C 378 del 5.12.1998.
                                                                                  cui avvalersi a tal fine, non lasciando chiaramente allo
                                                                                  studente la scelta tra la dichiarazione e qualsiasi altro
                                                                                  mezzo almeno equivalente e non ammettendo, infine,
                                                                                  allorché lo studente sia accompagnato da propri familiari,
                                                                                  ch’egli faccia uso della dichiarazione,
                                                                             la Repubblica italiana è venuta meno agli obblighi incombenti-
                                                                             le ai sensi delle dette direttive, la Corte (Quinta Sezione),
                                                                             composta dai signori D.A.O. Edward (relatore), presidente di
                                                                             sezione, L. Sevón, P.J.G. Kapteyn, P. Jann e H. Ragnemalm,
                                                                             giudici; avvocato generale: D. Ruiz-Jarabo Colomer; cancelliere:
                  SENTENZA DELLA CORTE                                       R. Grass, ha pronunciato, il 25 maggio 2000, una sentenza il
                                                                             cui dispositivo è del seguente tenore:
                         (Quinta Sezione)                                    1)   Limitando i mezzi di prova utilizzabili e prevedendo, in
                                                                                  particolare, che taluni documenti debbano essere rilasciati o
                                                                                  vistati dall’autorità di uno Stato membro,
                          25 maggio 2000
                                                                                  —      esigendo dagli studenti, cittadini di altri Stati membri,
                                                                                         che richiedano il riconoscimento in Italia del proprio
nella causa C-424/98: Commissione delle Comunità euro-                                   diritto di soggiorno nonché di quello dei propri familiari
                pee contro Repubblica italiana (1)                                       in base alla direttiva del Consiglio 29 ottobre 1993,
                                                                                         93/96/CEE, relativa al diritto di soggiorno degli studenti,
                                                                                         in primo luogo, che garantiscano alle autorità italiane di
(«Inadempimento di uno Stato — Diritto di soggiorno                                      disporre di risorse economiche di un determinato importo,
— Direttive 90/364/CEE, 90/365/CEE e 93/96/CEE —                                         in secondo luogo, per quanto attiene agli strumenti da
        Condizione relativa alla disponibilità di redditi»)                              utilizzare a tal fine, non lasciando chiaramente allo
                                                                                         studente la scelta tra la dichiarazione e qualsiasi altro
                                                                                         mezzo quanto meno equivalente e, infine, non ammettendo
                          (2000/C 247/06)                                                l’utilizzazione di una dichiarazione da parte dello studente
                                                                                         quando questi sia accompagnato da propri familiari,
                                                                                  la Repubblica italiana è venuta meno agli obblighi incombentile
                    (Lingua processuale: l’italiano)                              ai sensi delle direttive del Consiglio 28 giugno 1990,
                                                                                  90/364/CEE, relativa al diritto di soggiorno, e 28 giugno
                                                                                  1990, 90/365/CEE, relativa al diritto di soggiorno dei
Nella causa C-424/98, Commissione delle Comunità europee                          lavoratori salariati e non salariati che hanno cessato la propria
(agenti: inizialmente signor A. Aresu, e successivamente signo-                   attività professionale, nonché 93/96.
 ---pagebreak--- 26.8.2000                  IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               C 247/5
2)     Il ricorso è respinto quanto al resto.                                  È ininfluente, al riguardo, che il contribuente che chiede di fruire di
                                                                               tale esenzione fiscale sia un normale azionista o un dipendente che
3)     La Repubblica italiana e la Commissione delle Comunità                  detiene le azioni in base alle quali sono stati riscossi dividendi nel
       europee sopporteranno ciascuna le proprie spese.                        contesto di un piano aziendale di risparmio.
(1) GU C 48 del 20.2.1999.                                                     (1) GU C 137 del 2.5.1998.
                     SENTENZA DELLA CORTE                                                         SENTENZA DELLA CORTE
                              6 giugno 2000                                                               6 giugno 2000
nel procedimento C-35/98 (domanda di pronuncia pregiu-                         nel procedimento C-281/98 (domanda di pronuncia pre-
diziale proposta dallo Hoge Raad dei Paesi Bassi): Staatsse-                   giudiziale proposta dal Pretore di Bolzano): Roman Ango-
     cretaris van Financiën contro B.G.M. Verkooijen (1)                             nese contro Cassa di Risparmio di Bolzano SpA (1)
                                                                               («Libera circolazione delle persone — Accesso al lavoro —
(«Libera circolazione dei capitali — Tassazione diretta dei
                                                                               Attestato di bilinguismo rilasciato da un’amministrazione
dividendi azionari — Esenzione — Limitazione ai dividendi
                                                                               locale — Art. 48 del Trattato CE (divenuto, in seguito a
   di azioni di società aventi sede sul territorio nazionale»)
                                                                                 modifica, art. 39 CE) — Regolamento (CEE) n. 1612/68»)
                            (2000/C 247/07)
                                                                                                         (2000/C 247/08)
                      (Lingua processuale: l’olandese)                                              (Lingua processuale: l’italiano)
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella        Nel procedimento C-281/98, avente ad oggetto la domanda di
               «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                    pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi del-
                                                                               l’art. 177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE), dal Pretore di
                                                                               Bolzano, nella causa dinanzi ad esso pendente tra Roman
Nel procedimento C-35/98, avente ad oggetto la domanda di                      Angonese contro Cassa di Risparmio di Bolzano SpA, doman-
pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi del-                     da vertente sull’interpretazione dell’art. 48 del Trattato CE
l’art. 177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE), dallo Hoge                  (divenuto, in seguito a modifica, art. 39 CE) e degli artt. 3, n. 1,
Raad dei Paesi Bassi, nella causa dinanzi ad esso pendente tra                 e 7, nn. 1 e 4, del regolamento (CEE) del Consiglio 15 ottobre
Staatssecretaris van Financiën e B.G.M. Verkooijen, domanda                    1968, n. 1612, relativo alla libera circolazione dei lavoratori
vertente sull’interpretazione della direttiva del Consiglio                    all’interno della Comunità (GU L 257, pag. 2), la Corte,
24 giugno 1988, 88/361/CEE, per l’attuazione dell’articolo 67                  composta dai signori G.C. Rodrı́guez Iglesias, presidente,
del Trattato (GU L 178, pag. 5), nonché degli artt. 6 e 52 del                 D.A.O. Edward, L. Sevón e R. Schintgen, presidenti di sezione,
Trattato CE (divenuti, in seguito a modifica, artt. 12 CE e 43                 P.J.G. Kapteyn, C. Gulmann, J.-P. Puissochet, G. Hirsch, P. Jann,
CE), la Corte, composta dai signori G.C. Rodrı́guez Iglesias,                  H. Ragnemalm (relatore) e M. Wathelet, giudici; avvocato gene-
presidente, J.C. Moitinho de Almeida, L. Sevón e R. Schintgen,                rale: N. Fennelly; cancelliere: signora L. Hewlett, amministrato-
presidenti di sezione, P.J.G. Kapteyn, C. Gulmann, J.-P. Puisso-               re, ha pronunciato, il 6 giugno 2000, una sentenza il cui
chet, P. Jann, H. Ragnemalm, M. Wathelet (relatore) e dalla                    dispositivo è del seguente tenore:
signora F. Macken, giudici; avvocato generale: A. La Pergola;
cancelliere: signora D. Louterman-Hubeau, amministratore
principale, ha pronunciato, il 6 giugno 2000, una sentenza il                  L’art. 48 del Trattato CE (divenuto, in seguito a modifica, art. 39
cui dispositivo è del seguente tenore:                                         CE) osta a che un datore di lavoro obblighi i candidati ad un concorso
                                                                               ai fini di assunzione a comprovare le loro cognizioni linguistiche
                                                                               esclusivamente mediante un unico diploma, rilasciato in una sola
L’art. 1, n. 1, della direttiva del Consiglio 24 giugno 1988,                  provincia di uno Stato membro.
88/361/CEE, per l’attuazione dell’art. 67 del Trattato, osta ad una
disposizione di legge di uno Stato membro che, come quella
controversa nella causa a qua, subordini la concessione di un’esenzione        (1) GU C 278 del 5.9.1998.
dall’imposta sul reddito alla quale sono soggetti i dividendi versati a
persone fisiche in possesso di azioni alla condizione che tali dividendi
siano versati da società aventi sede nel detto Stato membro.