CELEX: 42001X0625(02)
Language: it
Date: 2001-06-25 00:00:00
Title: Regolamento n. 31 della Commissione economica per l'Europa delle Nazioni Unite (UN/ECE) prescrizioni uniformi relative all'omologazione dei proiettori alogeni sigillati (HSB) per veicoli a motore che emettono un fascio anabbagliante asimmetrico o un fascio abbagliante o entrambi

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42001X0625(02)

Regolamento n. 31 della Commissione economica per l'Europa delle Nazioni Unite (UN/ECE) prescrizioni uniformi relative all'omologazione dei proiettori alogeni sigillati (HSB) per veicoli a motore che emettono un fascio anabbagliante asimmetrico o un fascio abbagliante o entrambi  

Gazzetta ufficiale n. L 170 del 25/06/2001 pag. 0046 - 0090

Regolamento n. 31 della Commissione economica per l'Europa delle Nazioni Unite (UN/ECE) prescrizioni uniformi relative all'omologazione dei proiettori alogeni sigillati (HSB) per veicoli a motore che emettono un fascio anabbagliante asimmetrico o un fascio abbagliante o entrambi(1)1. CAMPO D'APPLICAZIONE(2)Il presente regolamento si applica ai proiettori di veicoli a motore muniti di trasparente in vetro o materia plastica.2. DEFINIZIONIAi fini del presente regolamento s'intende per:2.1. "proiettore alogeno sigillato"(in appresso denominato "proiettore HSB") un proiettore i cui componenti, che comprendono un riflettore in vetro, metallo o altro materiale, un sistema ottico ed una o più sorgenti luminose alogene, fanno tutti parte di un assieme integrato che è unito in modo indivisibile e che non può essere smontato senza rendere il proiettore del tutto inutilizzabile. Tali proiettori sono:2.1.1. di "categoria 1",quando emettono solo un fascio abbagliante;2.1.2. di "categoria 21",quando emettono solo un fascio anabbagliante;2.1.3. di "categoria 22",quando emettono, a scelta dell'utilizzatore, un fascio abbagliante oppure un fascio anabbagliante;2.2. "trasparente",il componente più esterno del proiettore che trasmette la luce attraverso la superficie illuminante;2.3. "rivestimento",il prodotto o i prodotti applicati in uno o più strati sulla superficie esterna di un trasparente;2.4. "proiettori HSB di tipi diversi",proiettori che differiscono tra loro per uno o più dei seguenti aspetti essenziali:2.4.1. il marchio di fabbrica o commerciale;2.4.2. le caratteristiche del sistema ottico;2.4.3. l'inclusione o la soppressione di componenti aggiuntivi che possono modificare i risultati ottici per riflessione, rifrazione, assorbimento e/o deformazioni durante il funzionamento, o il montaggio o la soppressione di filtri destinati esclusivamente a modificare il colore del fascio ma non la distribuzione della luce non costituiscono un cambiamento di tipo;2.4.4. la tensione nominale;2.4.5. la forma del filamento o dei filamenti;2.4.6. il tipo di fascio prodotto (fascio anabbagliante, fascio abbagliante o entrambi);2.4.7. i materiali del trasparente e dell'eventuale rivestimento.3. DOMANDA DI OMOLOGAZIONE3.1. La domanda di omologazione deve essere presentata dal titolare del marchio di fabbrica o commerciale o da un suo rappresentante autorizzato. Tale domanda deve precisare:3.1.1. se il proiettore HSB è destinato ad emettere sia un fascio anabbagliante che un fascio abbagliante, oppure uno solo di questi fasci;3.1.2. se, nel caso in cui il proiettore HSB sia destinato ad emettere un fascio anabbagliante, esso è destinato sia alla circolazione a destra sia alla circolazione a sinistra oppure solo alla circolazione a destra o a sinistra.3.2. Ciascuna domanda di omologazione deve essere corredata:3.2.1. da disegni, in tre esemplari, sufficientemente particolareggiati da permettere l'identificazione del tipo di proiettore HSB, rappresentanti il proiettore HSB visto di prospetto (con i particolari delle rigature del trasparente, se esistono) e in sezione trasversale; tali disegni devono mostrare anche, in scala 2:1, il filamento o i filamenti e lo scodellino o gli scodellini visti sia di prospetto che di lato; i disegni devono mostrare altresì la posizione prevista per il numero di omologazione e per i simboli aggiuntivi rispetto al cerchio del marchio di omologazione;3.2.2. da una succinta descrizione tecnica;3.2.3. dai campioni seguenti:3.2.3.1. per l'omologazione di un proiettore HSB che emette luce bianca: cinque campioni;3.2.3.2. per l'omologazione di un proiettore HSB che emette luce colorata: due campioni a luce colorata e cinque campioni a luce non colorata dello stesso tipo, che differiscano dal tipo presentato unicamente per l'assenza di colorazione del trasparente o del filtro;3.2.3.3. qualora si tratti di proiettori HSB che differiscano soltanto per il fatto di essere destinati ad emettere luce colorata da proiettori destinati ad emettere luce bianca che abbiano già soddisfatto alle prove dei punti 6, 7 e 8 successivi, è sufficiente presentare un campione di proiettore a luce colorata da sottoporre solo alle prove del punto 9.3.2.4. Per le prove sulla materia plastica di cui sono costituiti i trasparenti:3.2.4.1. tredici trasparenti;3.2.4.1.1. sei di questi trasparenti possono essere sostituiti da sei campioni della materia plastica, aventi dimensioni minime di 60 × 80 mm, una superficie esterna piana o convessa e una superficie sostanzialmente piana (con un raggio di curvatura non inferiore a 300 mm) nella parte centrale, misurante almeno 15 × 15 mm;3.2.4.1.2. ogni trasparente o campione di materiale deve essere prodotto con il metodo utilizzato nella produzione di serie;3.2.4.2. un riflettore sul quale possano essere montati i trasparenti secondo le istruzioni del fabbricante.3.3. La descrizione delle caratteristiche dei materiali dei trasparenti e degli eventuali rivestimenti deve essere accompagnata dal verbale delle prove eventualmente già eseguite.3.4. L'autorità competente verificherà l'esistenza di disposizioni adeguate per garantire l'effettivo controllo della conformità della produzione prima del rilascio dell'omologazione.4. ISCRIZIONI(3)4.1. I proiettori HSB presentati all'omologazione devono recare il marchio di fabbrica o commerciale del richiedente.4.2. Essi devono presentare, sul trasparente, uno spazio di grandezza sufficiente per il marchio di omologazione ed i simboli aggiuntivi previsti al punto 5 successivo; tale spazio deve essere indicato nei disegni di cui al punto 3.2.1 precedente.4.3. Essi devono riportare, sul trasparente o sul corpo, i valori della tensione nominale e della potenza nominale del filamento del fascio abbagliante, seguiti eventualmente dal valore della potenza nominale del filamento del fascio anabbagliante, se presente.5. OMOLOGAZIONE5.1. Disposizioni generali5.1.1. Se tutti i campioni del tipo di proiettore HSB presentati conformemente al punto 3 precedente sono conformi alle prescrizioni del presente regolamento, l'omologazione viene rilasciata.5.1.2. Allorché luci raggruppate, combinate o mutuamente incorporate risultano conformi alle prescrizioni di più regolamenti, è consentito apporre un unico marchio di omologazione internazionale a condizione che ciascuna delle luci raggruppate, combinate o mutuamente incorporate sia conforme alle prescrizioni ad essa applicabili.5.1.3. A ciascun tipo omologato deve essere assegnato un numero di omologazione. Le prime due cifre di tale numero (attualmente 02) indicano la serie di emendamenti comprendenti le più recenti modifiche tecniche rilevanti apportate al regolamento alla data di rilascio dell'omologazione. Lo stesso numero non può essere successivamente assegnato dalla stessa Parte contraente ad un altro tipo di proiettore HSB cui si applica il presente regolamento tranne che in caso di estensione dell'omologazione di un dispositivo che differisce solo per il colore della luce emessa.5.1.4. Il rilascio o il rifiuto o l'estensione o la revoca dell'omologazione o la cessazione definitiva della produzione di un tipo di proiettore a norma del presente regolamento devono essere comunicati alle parti dell'accordo del 1958 che applicano il presente regolamento mediante una scheda conforme al modello che figura nell'allegato 1 del presente regolamento.5.1.5. In aggiunta al marchio di cui al punto 4.1, ciascun proiettore conforme ad un tipo omologato a norma del presente regolamento deve recare negli spazi di cui al punto 4.2 precedente un marchio di omologazione quale descritto ai punti 5.2 e 5.3 successivi.5.2. Elementi del marchio di omologazioneIl marchio di omologazione deve essere costituito da:5.2.1. un marchio di omologazione internazionale composto da:5.2.1.1. un cerchio all'interno del quale è iscritta la lettera "E" seguita dal numero distintivo del paese che ha rilasciato l'omologazione(4);5.2.1.2. il numero di omologazione di cui al punto 5.1.3 precedente;5.2.2. il simbolo aggiuntivo o i simboli aggiuntivi seguenti:5.2.2.1. sui proiettori HSB destinati unicamente alla guida a sinistra, una freccia orizzontale orientata verso destra rispetto a un osservatore che si trovi di fronte al proiettore, ovvero verso il lato della strada corrispondente al senso di circolazione;5.2.2.2. sui proiettori HSB conformi alle prescrizioni del presente regolamento unicamente per il fascio anabbagliante, le lettere "HSC";5.2.2.3. sui proiettori HSB conformi alle prescrizioni del presente regolamento unicamente per il fascio abbagliante, le lettere "HSR";5.2.2.4. sui proiettori HSB conformi alle prescrizioni del presente regolamento sia per il fascio abbagliante, sia per il fascio abbagliante, le lettere "HSCR";5.2.2.5. sui proiettori HSB conformi alle prescrizioni del presente regolamento per il fascio abbagliante, l'indicazione dell'intensità luminosa massima espressa da un valore di riferimento, quale definito al successivo punto 8.3.2.1.2, posto accanto al cerchio all'interno del quale è iscritta la lettera "E";5.2.2.6. sui proiettori HSB muniti di trasparente in materia plastica, il gruppo di lettere "PL" accanto ai simboli di cui ai punti da 5.2.2.3 a 5.2.2.5 precedenti.5.2.2.7. Le due cifre del numero di omologazione (attualmente 02) che indicano la serie di emendamenti comprendenti le più recenti modifiche tecniche rilevanti apportate al regolamento alla data di rilascio dell'omologazione e, se necessario, la freccia prescritta devono essere apposte accanto ai simboli aggiuntivi di cui sopra.5.2.2.8. In ogni caso il modo di funzionamento utilizzato durante la prova in conformità del punto 1.1.1.1 dell'allegato 6 e la tensione o le tensioni ammesse secondo il punto 1.1.1.2 dell'allegato 6 vanno indicati nella scheda di omologazione e nella scheda di comunicazione trasmessa ai paesi che sono parti contraenti dell'accordo e che applicano il presente regolamento. Nei casi corrispondenti il dispositivo va marcato nel modo seguente: sui proiettori conformi alle prescrizioni del presente regolamento in cui il filamento del fascio anabbagliante non si accende simultaneamente a quello di qualsiasi altro dispositivo di illuminazione con il quale sia mutuamente incorporato: nel marchio di omologazione è inserita una linea obliqua (/) dopo il simbolo della luce anabbagliante.5.2.2.9. Le marcature ed i simboli di cui ai punti 5.2.1 e 5.2.2 precedenti devono essere apposti sul proiettore in modo indelebile e tale da risultare chiaramente leggibile anche quando il proiettore è montato sul veicolo.5.3. Apposizione del marchio di omologazione5.3.1. Luci indipendentiEsempi del marchio di omologazione con i simboli aggiuntivi di cui sopra sono riportati nell'allegato 2, figure da 1 a 7.5.3.2. Luci raggruppate, combinate o mutuamente incorporate5.3.2.1. Allorché luci raggruppate, combinate o mutuamente incorporate risultano conformi alle prescrizioni di più regolamenti, è consentito apporre un unico marchio di omologazione internazionale composto da un cerchio all'interno del quale è iscritta la lettera "E" seguita dal numero distintivo del paese che ha rilasciato l'omologazione e dal numero di omologazione. Detto marchio può essere apposto su qualunque punto delle luci raggruppate, combinate o mutuamente incorporate, purché:5.3.2.1.1. sia visibile dopo il montaggio delle luci;5.3.2.1.2. nessun elemento di trasmissione della luce delle luci raggruppate, combinate o mutuamente incorporate possa essere rimosso senza rimuovere contemporaneamente anche il marchio di omologazione.5.3.2.2. Il simbolo di identificazione di ciascuna luce in conformità di ciascun regolamento ai sensi del quale è stata rilasciata l'omologazione, l'indicazione della serie di emendamenti comprendenti le più recenti modifiche tecniche sostanziali apportate al regolamento alla data di rilascio dell'omologazione e la freccia, se prescritta, devono essere apposti:5.3.2.2.1. sulla superficie corrispondente di uscita della luce;5.3.2.2.2. oppure possono essere raggruppati, in modo che ciascuna delle luci raggruppate, combinate o mutuamente incorporate possa essere chiaramente identificata (quattro possibili esempi sono riportati nell'allegato 2).5.3.2.3. Le dimensioni dei vari elementi di un marchio di omologazione unico non devono essere inferiori alle dimensioni minime prescritte per il più piccolo dei singoli marchi dal regolamento ai sensi del quale è stata concessa l'omologazione.5.3.2.4. Ad ogni tipo omologato viene assegnato un numero di omologazione. Lo stesso numero non può essere assegnato dalla stessa parte contraente ad un altro tipo di luci raggruppate, combinate o mutuamente incorporate cui si applica il presente regolamento.5.3.2.5. Esempi di marchi di omologazione per luci raggruppate, combinate o mutuamente incorporate, comprensivi di tutti i simboli aggiuntivi di cui sopra, sono riportati nell'allegato 2, figura 8.5.3.3. Per le luci i cui trasparenti sono utilizzati per diversi tipi di proiettori e che possono essere mutuamente incorporate o raggruppate con altre luci.si applicano le disposizioni di cui al precedente punto 5.3.2.5.3.3.1. Inoltre, qualora venga utilizzato uno stesso trasparente, questo può recare i vari marchi di omologazione relativi ai vari tipi di proiettori o unità di luci, purché sul corpo principale del proiettore HSB, anche nel caso in cui non possa essere separato dal trasparente, vi sia lo spazio prescritto al punto 4.2 e sia apposto il marchio di omologazione delle funzioni effettive.Se tipi diversi di proiettori HSB hanno lo stesso corpo principale, questo può recare i vari marchi di omologazione.5.3.3.2. Esempi di marchi di omologazione relativi al caso di cui sopra sono presentati alla figura 9 dell'allegato 2.6. DISPOSIZIONI GENERALI6.1. Ciascun campione deve soddisfare le disposizioni di cui a questo punto e ai successivi punti 7 e 8 nonché, se necessario, a quelle del punto 9.6.2. I proiettori HSB devono essere progettati e costruiti in modo che, nelle normali condizioni d'impiego e malgrado le vibrazioni a cui possono essere sottoposti, il loro buon funzionamento resti assicurato ed essi mantengano le caratteristiche prescritte dal presente regolamento.6.2.1. I proiettori HSB devono essere muniti di un dispositivo che consenta di regolarli sul veicolo in modo da soddisfare le norme ad essi relative. Il montaggio di tale dispositivo non è obbligatorio purché l'uso dei proiettori sia limitato a veicoli sui quali la regolazione dei proiettori può essere effettuata con altri mezzi.Se un proiettore HSB che emette un fascio anabbagliante e un proiettore HSB che emette un fascio abbagliante sono montati come sottounità scambiabili in modo da formare un assieme composito, il dispositivo di regolazione deve consentire di regolare separatamente ciascun proiettore HSB.6.2.2. Queste disposizioni non si applicano agli assiemi di proiettori in cui riflettori sono indivisibili. A questi proiettori si applicano invece le prescrizioni di cui al punto 8.3 del presente regolamento. Se il fascio abbagliante è prodotto da più di una sorgente luminosa, per determinare il valore massimo dell'illuminamento (EM) si utilizzano tutte le funzioni combinate corrispondenti al fascio abbagliante.6.3. I terminali devono essere collegati elettricamente solo al filamento o ai filamenti appropriati; essi devono inoltre essere robusti e solidamente fissati al proiettore HSB.6.4. I proiettori HSB devono comprendere collegamenti elettrici conformi a quelli illustrati in una delle figure dell'allegato 3 del presente regolamento e devono essere delle dimensioni indicate in tale allegato.6.5. Prove complementari devono essere effettuate conformemente alle prescrizioni dell'allegato 6 per verificare che il funzionamento non provochi variazioni eccessive delle prestazioni fotometriche.6.6. Se il trasparente del proiettore HSB è di materiale plastico, le prove devono essere effettuate conformemente alle prescrizioni dell'allegato 7.7. VALORI NOMINALI E DI PROVA7.1. La tensione nominale è 12 volt(5).7.2. La potenza non deve superare 75 watt per il filamento del fascio abbagliante e 68 watt per il filamento del fascio anabbagliante, misurati alla tensione di prova di 13,2 volt.8. ILLUMINAMENTO(6)8.1. Disposizioni generali8.1.1. I proiettori HSB devono essere costruiti in modo tale che il fascio anabbagliante fornisca un illuminamento non abbagliante e tuttavia sufficiente e che il fascio abbagliante fornisca a sua volta un buon illuminamento.8.1.2. Per verificare l'illuminamento prodotto dal proiettore HSB si utilizza uno schermo posto verticalmente ad una distanza di 25 m davanti al proiettore così come indicato nell'allegato 4 del presente regolamento(7).8.1.3. Su questo schermo, l'illuminamento di cui ai successivi punti 8.2.5, 8.2.6 e 8.3 deve essere misurato per mezzo di una di una cellula fotoelettrica avente una superficie utile compresa in un quadrato di 65 mm di lato.8.2. Prescrizioni riguardanti il fascio anabbagliante8.2.1. Il fascio anabbagliante deve far apparire sullo schermo una linea di demarcazione sufficientemente netta per consentire una buona regolazione per mediante la linea stessa. La linea di demarcazione deve essere, dal lato opposto al senso di circolazione per il quale è previsto il proiettore, una retta orizzontale; dall'altro lato, la linea di demarcazione non deve estendersi oltre la linea spezzata HV H1 H4, formata da una linea retta HV H1 che forma un angolo di 45° con l'orizzontale e dalla linea retta H1 H4, 25 cm sopra la linea retta hh, o oltre la linea retta HV H3 inclinata con un'angolatura di 15° sopra l'orizzontale (cfr. allegato 4).In nessun caso è ammessa una linea di demarcazione che oltrepassi le linee HV H2 e H2 H4 e che risulti da una combinazione delle due possibilità sopra menzionate.8.2.2. Il proiettore HSB deve essere orientato in modo che sul fascio anabbagliante:8.2.2.1. per i proiettori HSB destinati alla circolazione a destra, la linea di demarcazione nella metà sinistra dello schermo(8) sia orizzontale, mentre per i proiettori HSB destinati alla circolazione a sinistra, la linea di demarcazione nella parte destra dello schermo sia orizzontale;8.2.2.2. detta parte orizzontale della linea di demarcazione si trovi, sullo schermo, 25 cm al di sotto del livello hh (cfr. allegato 4 del presente regolamento);8.2.2.3. l'angolo formato dalla linea di demarcazione dev'essere sulla linea vv(9).8.2.3. Così regolato, il proiettore HSB deve soddisfare le prescrizioni di cui ai punti 8.2.5 e 8.2.6 se l'omologazione è richiesta solo per il fascio anabbagliante(10) le prescrizioni di cui ai punti 8.2.5, 8.2.6 e 8.3 se il proiettore è destinato ad emettere un fascio anabbagliante e un fascio abbagliante.8.2.4. Qualora un proiettore HSB, regolato nel modo sopraindicato, non rispetti le condizioni di cui ai punti 8.2.5, 8.2.6 e 8.3, è consentito variarne la regolazione purché non si sposti lateralmente di più di 1° (= 44 cm) verso destra o verso sinistra l'asse del fascio(11). Per facilitare la regolazione mediante la linea di demarcazione, è consentito coprire parzialmente il proiettore per rendere più netta la linea di demarcazione.8.2.5. L'illuminamento prodotto sullo schermo dal fascio anabbagliante deve rispondere alle prescrizioni seguenti:>SPAZIO PER TABELLA>8.2.6. In nessuna delle zone I, II, III e IV devono riscontrarsi variazioni laterali nocive ad una buona visibilità.8.3. Prescrizioni riguardanti il fascio abbagliante8.3.1. Se il proiettore HSB è destinato ad emettere un fascio abbagliante e un fascio anabbagliante, le misurazioni dell'illuminamento prodotto sullo schermo dal fascio abbagliante devono essere effettuate con lo stesso orientamento utilizzato per le misurazioni di cui ai punti 8.2.5 e 8.2.6; se il proiettore HSB emette solo un fascio abbagliante, esso deve essere regolato in modo che l'area di illuminamento massimo sia centrata sul punto HV d'intersezione delle linee hh e vv e devono essere soddisfatte solo le prescrizioni di cui al punto 8.3.8.3.2. L'illuminamento prodotto sullo schermo dal fascio abbagliante deve soddisfare le prescrizioni seguenti:8.3.2.1. il punto HV d'intersezione delle linee hh e vv deve trovarsi all'interno dell'isolux corrispondente all'80 per cento dell'illuminamento massimo. Il valore massimo di illuminamento (EM) deve essere compreso fra 48 e 240 lux; inoltre, nel caso di un proiettore HSB combinato anabbagliante e abbagliante, non dev'essere in nessun caso superiore a 16 volte l'illuminamento misurato per il fascio anabbagliante nel punto 75 R (o 75 L).8.3.2.1.1. L'intensità massima (IM) del fascio abbagliante espressa in migliaia di candele viene calcolata mediante la formula:>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>8.3.2.1.2. Il valore di riferimento (I'M) che indica tale intensità massima e di cui al punto punto 5.2.2.5 è ottenuto con la formula:>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Tale valore viene arrotondato al valore più prossimo tra i seguenti: 7,5 - 10 - 12,5 - 17,5 - 20 - 25 - 27,5 - 30 - 37,5 - 40 - 45 - 50.8.3.2.2. Partendo dal punto HV, orizzontalmente verso destra e verso sinistra, l'illuminamento deve essere non inferiore a 24 lux fino ad una distanza di 1,125 m e non inferiore a 6 lux fino a una distanza di 2,25 m.9. COLORE9.1. L'omologazione può essere ottenuta per proiettori HSB che emettono sia luce bianca, sia luce di colore giallo selettivo(12). Espresse in coordinate tricromatiche CIE, le caratteristiche colorimetriche della luce di colore giallo selettivo sono le seguenti alla tensione di prova:limite verso il rosso y &gt;= 0,138 + 0,580 xlimite verso il verde y &lt;= 1,290x -0,100limite verso il bianco y &gt;= -x + 0,966limite verso il valore spettrale y &lt;= -x + 0,992Tali caratteristiche colorimetriche possono essere espresse nel modo seguente:lunghezza d'onda dominante: fra 575 e 585 nmfattore di purezza: fra 0,90 e 0,98.9.2. L'illuminamento prodotto sullo schermo da un fascio anabbagliante di colore giallo selettivo deve essere conforme alle prescrizioni dei punti 8.2.5 e 8.2.6 con i valori minimi di illuminamento moltiplicati per un fattore di 0,85; i valori massimi di illuminamento rimangono gli stessi.10. MISURAZIONE DELL'ABBAGLIAMENTOL'abbagliamento causato dal fascio anabbagliante dei proiettori HSB deve essere misurato(13).11. CONFORMITÀ DELLA PRODUZIONE11.1. I proiettori omologati a titolo del presente regolamento devono essere costruiti in maniera tale da essere conformi al tipo omologato, cioè devono soddisfare le prescrizioni indicate ai punti 8 e 9.11.2. Per verificare il rispetto delle prescrizioni indicate al punto 11.1, devono essere effettuati idonei controlli della produzione.11.3. Il titolare dell'omologazione è tenuto, in particolare, a quanto segue:11.3.1. garantire l'esistenza di procedure efficaci di controllo della qualità dei prodotti;11.3.2. avere accesso alle attrezzature di controllo necessarie per verificare la conformità di ciascun tipo omologato;11.3.3. assicurare la registrazione dei risultati delle prove e la disponibilità della relativa documentazione per un periodo da determinare d'accordo con il servizio amministrativo;11.3.4. analizzare i risultati di ciascun tipo di prova al fine di controllare ed assicurare la stabilità delle caratteristiche del prodotto, tenendo conto delle variazioni della produzione industriale;11.3.5. garantire che, per ciascun tipo di prodotto, vengano effettuate perlomeno le prove prescritte nell'allegato 5 del presente regolamento;11.3.6. garantire che, se i campioni sottoposti a prova non risultano conformi nel tipo di prova considerato, si proceda ad un altro prelievo di campioni e ad un'altra prova e siano prese le necessarie disposizioni per ristabilire la conformità della corrispondente produzione.11.4. L'autorità competente che ha rilasciato l'omologazione può verificare in qualsiasi momento i metodi di controllo della conformità applicati in ciascuna unità di produzione.11.4.1. All'atto di ogni ispezione, i registri di prova e i registri di controllo della produzione devono essere presentati all'ispettore.11.4.2. L'ispettore può prelevare dei campioni a caso da sottoporre a prova nel laboratorio del fabbricante. Il numero minimo di campioni può essere determinato in base ai risultati delle verifiche effettuate dal fabbricante.11.4.3. Se il livello qualitativo non è soddisfacente, o se risulta necessario verificare la validità delle prove effettuate in applicazione del punto 11.4.2 precedente, l'ispettore preleva dei campioni da inviare al servizio tecnico che ha effettuato le prove di omologazione conformemente ai criteri indicati nell'allegato 8.11.4.4. L'autorità competente può effettuare tutte le prove prescritte nel presente regolamento. Tali prove sono eseguite su campioni scelti a caso facendo in modo che ciò non interferisca con le consegne programmate del fabbricante e conformemente ai criteri indicati nell'allegato 8.11.4.5. L'autorità competente deve cercare di effettuare un'ispezione ogni due anni. La frequenza di ispezione tuttavia è decisa dall'autorità competente a sua discrezione in base all'affidamento che essa fa sui sistemi adottati per garantire il controllo efficace della conformità della produzione. Se vengono registrati risultati negativi, l'autorità competente si assicura che siano adottate tutte le necessarie disposizioni per ristabilire la conformità della produzione il più rapidamente possibile.11.5. I proiettori con difetti manifesti non sono presi in considerazione.11.6. Il valore di riferimento non è preso in considerazione.12. SANZIONI IN CASO DI NON CONFORMITÀ DELLA PRODUZIONE12.1. L'omologazione concessa ad un tipo di proiettore HSB a norma del presente regolamento può essere revocata se le prescrizioni indicate in precedenza non sono rispettate o se un proiettore HSB recante il marchio di omologazione non risulta conforme al tipo omologato.12.2. Se una parte dell'accordo che applica il presente regolamento revoca un'omologazione precedentemente concessa, deve informarne immediatamente le altre Parti che applicano il presente regolamento, per mezzo di una scheda di comunicazione conforme al modello che figura nell'allegato 1 del presente regolamento.13. MODIFICA ED ESTENSIONE DELL'OMOLOGAZIONE DI UN TIPO DI PROIETTORE ALOGENO SIGILLATO (PROIETTORE HSB)13.1. Qualsiasi modifica del tipo di proiettore HSB deve essere notificata al servizio amministrativo che ha rilasciato l'omologazione. In questo caso, il servizio può:13.1.1. ritenere che le modifiche effettuate non avranno probabilmente ripercussioni negative di rilievo e che in ogni modo il proiettore HSB è ancora conforme alle prescrizioni applicabili; oppure,13.1.2. richiedere un altro verbale di prova al servizio tecnico responsabile dell'esecuzione delle prove.13.2. La conferma o il rifiuto dell'omologazione, con indicazione delle avvenute modifiche, devono essere comunicati alle parti dell'accordo che applicano il presente regolamento, secondo la procedura di cui al punto 5.1.4 precedente.13.3. L'autorità competente che ha rilasciato l'estensione di omologazione attribuisce un numero di serie a tale estensione e informa le altre parti dell'accordo del 1958 che applicano il presente regolamento per mezzo di una scheda di comunicazione conforme al modello di cui all'allegato 1 del presente regolamento.14. CESSAZIONE DEFINITIVA DELLA PRODUZIONESe il titolare di un'omologazione cessa definitivamente la produzione di un tipo di proiettore HSB omologato a norma del presente regolamento, ne informa l'autorità che ha rilasciato l'omologazione la quale, a sua volta, informa le altre parti contraenti dell'accordo del 1958 che applicano il presente regolamento per mezzo di una scheda di comunicazione conforme al modello di cui all'allegato 1.15. DISPOSIZIONI TRANSITORIE15.1. A decorrere dalla data di entrata in vigore della serie 02 di emendamenti del presente regolamento, le parti contraenti che applicano il presente regolamento non possono rifiutare l'omologazione in conformità del presente regolamento modificato dalla serie 02 di emendamenti.15.2. Dopo 24 mesi dalla data di entrata in vigore di cui al punto 15.1, le parti contraenti che applicano il presente regolamento possono rilasciare l'omologazione solo se il tipo di proiettore HSB da omologare soddisfa le prescrizioni del presente regolamento modificato dalla serie 02 di emendamenti.15.3. Le omologazioni esistenti concesse a norma del presente regolamento prima della data di cui al punto 15.2 restano valide. Tuttavia, le parti contraenti che applicano il presente regolamento possono vietare il montaggio di proiettori HSB che non soddisfano le prescrizioni del presente regolamento modificato dalla serie 02 di emendamenti:15.3.1. sui veicoli per i quali l'omologazione del tipo di veicolo o del singolo veicolo è concessa più di 24 mesi dopo la data di entrata in vigore di cui al punto 15.1;15.3.2. sui veicoli immatricolati per la prima volta più di cinque anni dopo la data di entrata in vigore di cui al punto 15.1.16. DENOMINAZIONE E INDIRIZZO DEI SERVIZI TECNICI INCARICATI DI ESEGUIRE LE PROVE DI OMOLOGAZIONE E DEI SERVIZI AMMINISTRATIVILe parti dell'accordo del 1958 che applicano il presente regolamento comunicano al segretariato delle Nazioni unite la denominazione e l'indirizzo dei servizi tecnici incaricati di eseguire le prove di omologazione e dei servizi amministrativi che rilasciano l'omologazione, cui devono essere inviate le schede concernenti l'omologazione, l'estensione, il rifiuto o la revoca dell'omologazione o la cessazione definitiva della produzione emesse negli altri paesi.(1) Regolamento della commissione economica per l'Europa delle Nazioni Unite pubblicato conformemente alle disposizioni dell'articolo 4, paragrafo 5, della decisione 97/836/CE del Consiglio (GU L 346 del 17.12.1997, pag.78).(2) Il presente regolamento non osta a che una parte dell'accordo che applica il presente regolamento vieti la combinazione di un proiettore HSB munito di trasparente in materia plastica omologato in conformità al presente regolamento e un dispositivo tergifari meccanico (munito di spazzole).(3) Per i proiettori sigillati progettati in modo da soddisfare i requisiti di un solo senso di circolazione (a sinistra oppure a destra) si raccomanda inoltre che la superficie che può essere oscurata per non abbagliare gli utenti in un paese in cui il senso di circolazione non è quello del paese al quale era destinato il proiettore sigillato sia delineata in modo indelebile sul trasparente. Tuttavia, se per progettazione detta zona è chiaramente identificabile, questa delimitazione non è necessaria.(4) 1 per la Germania, 2 per la Francia, 3 per l'Italia, 4 per i Paesi Bassi, 5 per la Svezia, 6 per il Belgio, 7 per l'Ungheria, 8 per la Repubblica ceca, 9 per la Spagna, 10 per la Iugoslavia, 11 per il Regno Unito, 12 per l'Austria, 13 per il Lussemburgo, 14 per la Svizzera, 15 (omesso), 16 per la Norvegia, 17 per la Finlandia, 18 per la Danimarca, 19 per la Romania, 20 per la Polonia, 21 per il Portogallo, 22 per la Federazione russa, 23 per la Grecia, 24 (omesso), 25 per la Croazia, 26 per la Slovenia, 27 per la Slovacchia, 28 per la Bielorussia, 29 per l'Estonia, 30 (omesso), 31 per la Bosnia-Erzegovina, 32-36 (omessi), 37 per la Turchia, 38-39 (omessi) e 40 per la ex Repubblica iugoslava di Macedonia. I numeri successivi saranno attribuiti ad altri paesi secondo l'ordine cronologico di ratifica dell'accordo relativo all'adozione di prescrizioni tecniche uniformi applicabili all'omologazione e al riconoscimento reciproco dell'omologazione dei veicoli a motore, degli accessori e delle parti che possono essere installati e/o utilizzati sui veicoli a motore, oppure di adesione al medesimo accordo. I numeri così assegnati saranno comunicati alle parti contraenti dell'accordo dal segretariato generale delle Nazioni unite.(5) Sono allo studio prescrizioni relative a proiettori HSB con tensione nominale di 24 V.(6) Tutte le misurazioni fotometriche devono essere effettuate alla tensione di prova indicata al punto 7.1.(7) Qualora, nel caso di un proiettore HSB destinato a soddisfare le prescrizioni del presente regolamento per il solo fascio anabbagliante, l'asse focale differisca sensibilmente dalla direzione generale del fascio luminoso, la regolazione laterale va fatta in modo da soddisfare come meglio possibile i requisiti di illuminamento nei punti 75 R e 50 R per la circolazione a destra e nei punti 75 L e 50 L per la circolazione a sinistra.(8) Lo schermo per la regolazione deve essere di larghezza sufficiente per permettere l'esame della linea di demarcazione su un'estensione di almeno 5° da ogni lato della linea vv.(9) Se la linea di demarcazione prodotta dal fascio non presenta un "angolo netto", la regolazione laterale deve soddisfare il più possibile i requisiti necessari per l'illuminamento rispettivamente nei punti 75 R e 50 R per la circolazione a destra, e 75 L e 50 L per la circolazione a sinistra.(10) Un proiettore HSB destinato a emettere un fascio anabbagliante può incorporare un fascio abbagliante non soggetto a questa specifica.(11) La tolleranza di riorientamento di 1° verso destra o verso sinistra non è incompatibile con un riorientamento verticale verso l'alto o verso il basso, che invece è limitato soltanto dalle prescrizioni di cui al punto 8.3. La parte orizzontale della linea di demarcazione non deve tuttavia superare la linea hh (le disposizioni del punto 8.3 non si applicano ai proiettori HSB destinati a soddisfare i requisiti del presente allegato solo per il fascio anabbagliante).(12) In deroga alle disposizioni dell'articolo 3 dell'accordo del 1958 relativo all'adozione di prescrizioni tecniche uniformi applicabili all'omologazione e al riconoscimento reciproco dell'omologazione dei veicoli a motore, degli accessori e delle parti che possono essere installati e/o utilizzati sui veicoli a motore, l'omologazione di un proiettore HSB a titolo del presente regolamento non impedisce alle parti dell'accordo che applicano il presente regolamento di vietare, sui veicoli immatricolati nel loro territorio, l'uso di proiettori HSB che emettono un fascio di luce bianca oppure un fascio di luce di colore giallo selettivo.(13) Questa prescrizione sarà oggetto di una raccomandazione destinata alle amministrazioni.ALLEGATO 1Comunicazione[Formato massimo: A4 (210 × 297 mm)]>PIC FILE= "L_2001170IT.005803.EPS">emessa da: nome dell'amministrazione.........relativa a(1): RILASCIO DELL'OMOLOGAZIONEESTENSIONE DELL'OMOLOGAZIONERIFIUTO DELL'OMOLOGAZIONEREVOCA DELL'OMOLOGAZIONECESSAZIONE DEFINITIVA DELLA PRODUZIONEdi un tipo di proiettore alogeno sigillato (proiettore HSB) in applicazione del regolamento n. 31N. di omologazione:... N. di estensione:...1. proiettore HSB presentato all'omologazione come tipo(2)Colore della luce emessa: bianco/giallo selettivo(3)Tensione nominale:... Potenza nominale:...2. Il filamento della luce anabbagliante può/non può(4) accendersi simultaneamente a quello della luce abbagliante e/o di un'altra luce mutuamente incorporata.3. Marchio di fabbrica o commerciale:...4. Nome e indirizzo del fabbricante:...5. Nome e indirizzo dell'eventuale mandatario del fabbricante:...6. Presentato all'omologazione il:...7. Servizio tecnico incaricato delle prove di omologazione:...8. Data del verbale rilasciato dal servizio tecnico:...9. Numero del verbale rilasciato dal servizio tecnico:...10. Omologazione concessa/rifiutata/estesa/revocata(5)11. Motivo(i) dell'eventuale estensione:...12. Illuminamento massimo (in lux) del fascio abbagliante ad una distanza di 25 m davanti al proiettore HSB: ... (media per 5 proiettori)13. Luogo:...14. Data:...15. Firma:...16. Il disegno n. ... raffigura il proiettore.(1) Cancellare la dicitura inutile.(2) Indicare la marcatura appropriata tra quelle sotto elencate.>PIC FILE= "L_2001170IT.005804.EPS">(3) Cancellare la dicitura inutile.(4) Cancellare la dicitura inutile.(5) Cancellare la dicitura inutile.ALLEGATO 2esempi di configurazione del marchio di omologazioneFigura 1>PIC FILE= "L_2001170IT.006002.EPS">a = 12 min.Il marchio di omologazione sopra riportato apposto su un proiettore alogeno sigillato indica che il proiettore è stato omologato nei Paesi Bassi (E4) con il numero di omologazione 2439, che è conforme al presente regolamento modificato dalla serie 02 di emendamenti sia per il fascio abbagliante che per il fascio anabbagliante, e che è destinato soltanto alla circolazione a destra.Il numero 30 indica che l'intensità luminosa massima del fascio abbagliante è compresa tra 86250 e 101250 candele.Nota:il numero di omologazione ed i simboli aggiuntivi devono essere posizionati in prossimità del cerchio, sopra o sotto la lettera "E" oppure a destra o a sinistra della stessa. Le cifre del numero di omologazione devono trovarsi sullo stesso lato della lettera "E" ed essere orientate nella stessa direzione. L'uso dei numeri romani deve essere evitato per non creare confusione con altri simboli.Figura 2>PIC FILE= "L_2001170IT.006003.EPS">a = 12 min.Il marchio di omologazione sopra riportato apposto su un proiettore alogeno sigillato indica che il proiettore è conforme al presente regolamento modificato dalla serie 02 di emendamenti sia per il fascio abbagliante che per il fascio anabbagliante, e che è destinato soltanto alla circolazione a sinistra.Figura 3 a>PIC FILE= "L_2001170IT.006101.EPS">Il marchio di omologazione sopra riportato apposto su un proiettore alogeno sigillato indica che il proiettore è conforme al presente regolamento modificato dalla serie 02 di emendamenti unicamente per il fascio anabbagliante, e che è destinato soltanto alla circolazione a destra.Figura 3 b>PIC FILE= "L_2001170IT.006102.EPS">>SPAZIO PER TABELLA>I marchi di omologazione sopra riportati apposti su proiettori alogeni sigillati muniti di trasparente in materia plastica indicano che i proiettori sono conformi al presente regolamento modificato dalla serie 02 di emendamenti: unicamente per il fascio anabbagliante e che sono destinati soltanto alla circolazione a sinistra. Unicamente per il fascio abbagliante. Il numero 30 indica che l'intensità luminosa massima del fascio abbagliante è compresa tra 82500 e 101250 candele.>SPAZIO PER TABELLA>Identificazione di un proiettore alogeno sigillato conforme al regolamento n. 31 sia per il fascio anabbagliante che per il fascio abbagliante e destinato soltanto alla circolazione a destra unicamente per il fascio anabbagliante e destinato soltanto alla circolazione a destra.Il filamento della luce anabbagliante non si accende simultaneamente al filamento della luce abbagliante oppure a qualsiasi altra luce con la quale la luce anabbagliante è mutuamente incorporata.Figura 8>PIC FILE= "L_2001170IT.006201.EPS">Marcatura semplificata di luci raggruppate, combinate o mutuamente incorporate (Le linee orizzontali e verticali schematizzano la forma del dispositivo di segnalazione luminosa e non fanno parte del marchio di omologazione.)>SPAZIO PER TABELLA>Nota:i quattro esempi sopra raffigurati corrispondono ad un dispositivo di illuminazione su cui è apposto un marchio di omologazione che si riferisce a:una luce di posizione anteriore omologata in conformità della serie 01 di emendamenti del regolamento n. 7;un proiettore alogeno sigillato con fascio anabbagliante destinato ad entrambi i sensi di circolazione e fascio abbagliante avente un'intensità massima compresa fra 86250 e 101250 candele (indicata dal numero 30), omologato in conformità della serie 02 di emendamenti del regolamento n. 31 e munito di trasparente in materia plastica;un proiettore fendinebbia anteriore omologato in conformità della serie 02 di emendamenti del regolamento n. 19 e munito di trasparente in materia plastica;un indicatore di direzione anteriore della categoria la, omologato in conformità della serie 02 di modifiche del regolamento n. 6.Figura 9Luce mutuamente incorporata con un proiettore alogeno sigillatoEsempio 1>PIC FILE= "L_2001170IT.006302.EPS">L'esempio sopra riportato si riferisce alla marcatura di un trasparente in materia plastica destinato a diversi tipi di proiettori alogeni sigillati, ovvero:un proiettore alogeno sigillato con fascio anabbagliante destinato ad entrambi i sensi di circolazione e fascio abbagliante omologato in Germania (E1) in conformità del regolamento n. 5 modificato dalla serie 02 di emendamenti, mutuamente incorporato con una luce di posizione anteriore omologata in conformità della serie 01 di emendamenti del regolamento n. 7;oppure: un proiettore alogeno sigillato con fascio anabbagliante destinato ad entrambi i sensi di circolazione e fascio abbagliante avente intensità luminosa massima compresa fra 86250 e 101250 candele, omologato in Germania (E1) in conformità del regolamento n. 31 modificato dalla serie 02 di emendamenti, mutuamente incorporato con la stessa luce di posizione anteriore di cui sopra;oppure anche: uno dei due proiettori alogeni sigillati di cui sopra omologato come luce singola.Il corpo principale del proiettore deve recare il numero unico di omologazione valido, ad esempio:>PIC FILE= "L_2001170IT.006401.EPS">Esempio 2>PIC FILE= "L_2001170IT.006402.EPS">L'esempio sopra riportato si riferisce alla marcatura di un trasparente usato in un assieme di due proiettori alogeni sigillati omologato nei Paesi Bassi (E4), costituito da un proiettore che emette un fascio anabbagliante destinato ad entrambi i sensi di circolazione e un fascio abbagliante conforme al regolamento n. 1, e da un proiettore che emette un fascio abbagliante conforme al regolamento n. 31.ALLEGATO 3Collegamenti elettrici dei proiettori alogeni sigillatiCategoria 1(solo abbagliante)Figura 1>PIC FILE= "L_2001170IT.006502.EPS">Categoria 21 (solo anabbagliante)Figura 2>PIC FILE= "L_2001170IT.006503.EPS">Categoria 22 (anabbagliante e abbagliante)Figura 3>PIC FILE= "L_2001170IT.006601.EPS">ALLEGATO 4Schermo di misurazioneA. proiettore HSB per circolazione a destra>PIC FILE= "L_2001170IT.006702.EPS">Dimensioni in millimetriB. proiettore HSB per circolazione a sinistra>PIC FILE= "L_2001170IT.006703.EPS">Dimensioni in millimetriALLEGATO 5Prescrizioni minime per le procedure di controllo della conformità della produzione1. CONSIDERAZIONI GENERALI1.1. I requisiti di conformità sono considerati soddisfatti dal punto di vista meccanico e geometrico conformemente alle disposizioni del presente regolamento se non sono superate le inevitabili tolleranze di fabbricazione.1.2. Per quanto riguarda le prestazioni fotometriche, la conformità dei proiettori di serie non è contestata se, non è contestata se, nelle prove delle prestazioni fotometriche eseguite su un proiettore scelto a caso:1.2.1. nessuno dei valori misurati differisce dai valori prescritti nel presente regolamento di più del 20 per cento in senso sfavorevole. Per i valori B 50 L (o R) e la zona III, la differenza massima in senso sfavorevole può essere rispettivamente:B 50 L (o R): 0,2lux pari al 20 per cento0,3 lux pari al 30 per centoZona III: 0,3 lux pari al 20 per cento0,45 lux pari al 30 per cento1.2.2. o se:1.2.2.1. per il fascio anabbagliante, i valori prescritti nel presente regolamento sono soddisfatti in HV (con una tolleranza di+-0,2 lux) e, per tale orientamento, in almeno un punto della regione delimitata sullo schermo di misura (a 25 m) da un cerchio di 15 cm di raggio intorno ai punti B 50 L (o R)(1) (con una tolleranza di + 0,1 lux), 75 R (o L), 50 V, 25 R, 25 L, e in tutta la regione della zona IV limitata a 22,5 cm al di sopra della linea 25 R e 25 L;1.2.2.2. e se, per il fascio abbagliante, con HV situato all'interno dell'isolux 0,75 Emax, si registra una tolleranza di +20 per cento per i valori fotometrici massimi e -20 per cento per i valori fotometrici minimi in qualsiasi punto di misurazione indicato al punto 8.3 del presente regolamento.1.2.3. Se i risultati delle prove descritte ai punti precedenti non sono conformi ai requisiti, l'orientamento del proiettore può essere modificato, purché l'asse del fascio non si sposti lateralmente di oltre 1° a destra o a sinistra(2).1.3. Per verificare lo spostamento verticale della linea di demarcazione per effetto del calore, si applica la procedura seguente.Uno dei proiettori campione è sottoposto a prova secondo la procedura descritta al punto 2.1 dell'allegato 6 dopo essere stato sottoposto per tre volte consecutive al ciclo di cui al punto 2.2.2 dell'allegato 6.Il proiettore è ritenuto accettabile se Δr non è superiore a 1,5 mrad.Se detto valore è compreso tra 1,5 mrad e 2,0 mrad, un secondo proiettore è sottoposto alla prova e la media dei valori assoluti registrati sui due campioni non deve essere superiore a 1,5 mrad.1.4. Le coordinate cromatiche devono essere rispettate.Le prestazioni fotometriche di un proiettore che emette luce di colore giallo selettivo corrispondono ai valori indicati nel presente regolamento moltiplicati per 0,84.2. PRESCRIZIONI MINIME PER LA VERIFICA DELLA CONFORMITÀ EFFETTUATA DAL FABBRICANTEPer ciascun tipo di proiettore, il titolare del marchio di omologazione effettua almeno le prove che seguono, alla frequenza adeguata. Le prove sono eseguite conformemente alle disposizioni del presente regolamento.Se da un prelievo di campioni risulta la non conformità per il tipo di prova considerato, viene effettuato un nuovo prelievo e si procede ad un'altra prova. Il fabbricante prende le disposizioni necessarie per assicurare la conformità della produzione corrispondente.2.1 Natura delle proveLe prove di conformità di cui al presente regolamento riguardano le caratteristiche fotometriche e il controllo dello spostamento verticale della linea di demarcazione sotto l'effetto del calore.2.2. Metodi usati nelle prove2.2.1. Le prove sono generalmente eseguite conformemente ai metodi definiti nel presente regolamento.2.2.2. Nelle prove di conformità effettuate dal fabbricante possono essere seguiti metodi equivalenti, previa autorizzazione dell'autorità competente incaricata delle prove di omologazione. Il fabbricante comprova che i metodi impiegati sono equivalenti a quelli indicati nel presente regolamento.2.2.3. Ai fini dell'applicazione dei punti 2.2.1 e 2.2.2 si procede ad una calibrazione regolare dell'apparecchiatura di prova e ad una correlazione con le misurazioni effettuate da un'autorità competente.2 2.4. I metodi di riferimento sono in ogni caso quelli presentati nel presente regolamento, in particolare per i prelievi ed i controlli amministrativi.2.3. Natura del prelievoI campioni dei proiettori sono prelevati a caso da un lotto omogeneo. Per lotto omogeneo s'intende un insieme di proiettori dello stesso tipo, definito secondo i metodi di produzione del fabbricante.La valutazione riguarda in generale la produzione di serie di singoli stabilimenti. Tuttavia un fabbricante può raggruppare rilevazioni concernenti lo stesso tipo di proiettore prodotto da più stabilimenti, purché essi operino in base allo stesso sistema di qualità e gestione della qualità.2.4. Caratteristiche fotometriche misurate e registrateI proiettori prelevati sono sottoposti a misurazione fotometrica nei punti indicati nel presente regolamento; la rilevazione è limitata ai punti Emax, HV(3), HL, HR(4) per il fascio abbagliante, e ai punti B 50 L (o R), HV, 50 V, 75 R (o L) e 25 L (o R) per il fascio anabbagliante (cfr. illustrazione dell'allegato 4).2.5. Criteri di accettabilitàIl fabbricante è tenuto a sottoporre i risultati delle prove a trattamento statistico e a definire, d'accordo con l'autorità competente, i criteri di accettabilità della sua produzione allo scopo di rispettare le prescrizioni relative al controllo della conformità dei prodotti di cui al punto 11.1 del presente regolamento.I criteri di accettabilità devono essere tali che la probabilità minima di superare un controllo per sondaggio conformemente all'allegato 8 (primo prelievo) sia di 0,95 con un grado di affidabilità del 95 per cento.(1) Le lettere tra parentesi si riferiscono ai proiettori destinati alla circolazione a sinistra.(2) Cfr. la corrispondente nota 4 a pié di pagina 53 nel testo del regolamento.(3) Quando il fascio abbagliante è mutuamente incorporato con il fascio anabbagliante, per il fascio abbagliante HV deve essere lo stesso punto di misurazione usato per il fascio anabbagliante.(4) HL e HR: punti su "hh" situati 1,125 m rispettivamente a sinistra e a destra del punto HV.ALLEGATO 6Prove di stabilità delle prestazioni fotometriche dei proiettori durante il funzionamentoProve su proiettori completiDopo aver eseguito le misure fotometriche conformemente alle prescrizioni del presente regolamento ai punti Emax per il fascio abbagliante ed HV, 50 R, B 50 L per il fascio anabbagliante (o HV, 50 L, B 50 R per i proiettori destinati alla circolazione a sinistra) un campione del proiettore completo è sottoposto ad una prova di stabilità delle prestazioni fotometriche durante il funzionamento. Per "proiettore completo" si intende la luce completa, comprese le parti di carrozzeria o adiacenti che possono influire sulla dissipazione termica del proiettore.1. PROVA DI STABILITÀ DELLE PRESTAZIONI FOTOMETRICHELe prove sono eseguite in atmosfera asciutta e calma, ad una temperatura ambiente di 23 °C +- 5 °C, con il proiettore completo fissato su un supporto che riproduca il corretto montaggio sul veicolo.1.1. Proiettore pulitoIl proiettore rimane acceso per 12 ore secondo le modalità descritte al punto 1.1.1, quindi è controllato secondo le modalità prescritte al punto 1.1.2.1.1.1. Procedura di provaIl proiettore rimane acceso per il periodo prescritto:1.1.1.1. (a) se deve essere omologata una sola sorgente luminosa (fascio abbagliante o fascio anabbagliante) il filamento corrispondente viene acceso per il periodo prescritto(1);(b) nel caso di una luce anabbagliante e di una luce abbagliante mutuamente incorporate (proiettore HSB a due filamenti):se il richiedente precisa che il proiettore è destinato ad essere utilizzato con un solo filamento acceso(2), la prova è eseguita in conseguenza e ciascuna delle sorgenti luminose specificate viene accesa(3) in successione per metà del tempo indicato al punto 1.1;in tutti gli altri casi(4)(5), il proiettore è sottoposto al seguente ciclo per un periodo uguale al periodo prescritto:15 minuti, filamento anabbagliante acceso5 minuti, tutti i filamenti accesi;(c) nel caso di sorgenti luminose raggruppate, tutte le singole sorgenti sono accese simultaneamente per il periodo prescritto per le singole sorgenti luminose, (a) tenuto conto anche dell'impiego delle sorgenti luminose mutuamente incorporate, (b) secondo le indicazioni del fabbricante.1.1.1.2. Tensione di provaLa tensione di prova è regolata in modo da fornire il 90 % della potenza massima indicata nel presente regolamento per il tipo o i tipi di proiettori HSB.1.1.2. Risultati della prova1.1.2.1. Verifica visivaQuando la temperatura del proiettore è stabilizzata alla temperatura ambiente, si pulisce il trasparente del proiettore e l'eventuale trasparente esterno con uno straccio di cotone pulito e inumidito. Si procede quindi ad un esame visivo; non si devono constatare distorsioni, deformazioni, incrinature o variazioni di colore del trasparente del proiettore né dell'eventuale trasparente esterno.1.1.2.2. Prova fotometricaConformemente alle prescrizioni del presente regolamento, si controllano i valori fotometrici ai seguenti punti:fascio anabbagliante:50 R - B 50 L - HV per i proiettori destinati alla circolazione a destra50 L - B 50 R - HV per i proiettori destinati alla circolazione a sinistrafascio abbagliante:punto di EmaxPuò essere effettuata una nuova regolazione per tener conto di eventuali deformazioni del supporto del proiettore dovute al calore (per lo spostamento della linea di demarcazione, cfr. punto 2 del presente allegato).Tra le caratteristiche fotometriche ed i valori misurati prima della prova è ammessa una differenza del 10 %, comprese le tolleranze dovute alla procedura di misurazione fotometrica.1.2. Proiettore sporcoDopo essere stato sottoposto alla prova di cui al precedente punto 1.1, il proiettore è preparato nel modo descritto al punto 1.2.1 ed acceso per un'ora come disposto al punto 1.1.1, quindi verificato come prescritto al punto 1.1.2.1.2.1. Preparazione del proiettore1.2.1.1. Miscela di prova1.2.1.1.1. Per proiettori con trasparente esterno in vetro:la miscela di acqua e inquinante da applicare sul proiettore è costituita da:- 9 parti (in peso) di sabbia silicea di granulometria compresa tra 0 e 100 µm,- 1 parte (in peso) di polvere di carbone vegetale (legno di faggio) di granulometria compresa tra 0 e 100 µm,- 0,2 parti (in peso) di NaCMC(6), e- una quantità adeguata di acqua distillata con conducibilità &lt;= 1 mS/m.La miscela non deve essere stata preparata da più di 14 giorni.1.2.1.1.2. Per proiettori con trasparente esterno in materia plastica:la miscela di acqua e inquinante da applicare sul proiettore è costituita da:- 9 parti (in peso) di sabbia silicea di granulometria compresa tra 0 e 100 µm,- 1 parte (in peso) di polvere di carbone vegetale (legno di faggio) di granulometria compresa tra 0 e 100 µm,- 0,2 parti (in peso) di NaCMC(7),- 13 parti (in peso) di acqua distillata con conducibilità &lt;= 1 mS/m, e- 2 +- 1 parti (in peso) di tensioattivo(8).La miscela non deve essere stata preparata da più di 14 giorni.1.2.1.2. Applicazione della miscela di prova sul proiettoreLa miscela di prova viene applicata uniformemente su tutta la superficie di uscita della luce del proiettore e poi lasciata asciugare. L'operazione viene ripetuta sino a quando l'illuminamento sia sceso al 15-20 % dei valori misurati per ciascuno dei punti che seguono nelle condizioni descritte nel punto 1 precedente:punto Emax in distribuzione fotometrica abbagliante se si tratta di una luce abbagliante/anabbagliante,punto Emax in distribuzione fotometrica abbagliante se si tratta di una luce solo abbagliante,50 R e 50 V(9) se si tratta di una luce soltanto anabbagliante destinata alla circolazione a destra,50 L e 50 V(10) se si tratta di una luce soltanto anabbagliante destinata alla circolazione a sinistra.1.2.1.3. Apparecchiatura di misurazioneL'apparecchiatura di misurazione deve essere equivalente a quella utilizzata per le prove di omologazione dei proiettori.2. VERIFICA DELLO SPOSTAMENTO VERTICALE DELLA LINEA DI DEMARCAZIONE SOTTO L'EFFETTO DEL CALORESi tratta di verificare che lo spostamento verticale, dovuto al calore, della linea di demarcazione di un proiettore anabbagliante acceso non superi un determinato valore.Dopo le prove descritte al punto 1.1, il proiettore viene sottoposto alla prova descritta al punto 2.1 senza essere smontato dal suo supporto o regolato nuovamente rispetto ad esso.2.1. ProvaLa prova è eseguita in atmosfera asciutta e calma, ad una temperatura ambiente di 23 °C ± 5 °C.Un proiettore HSB di serie usato per almeno un'ora viene acceso in posizione fascio anabbagliante senza essere smontato dal suo supporto né regolato rispetto ad esso. (Ai fini di questa prova, la tensione è regolata come prescritto al punto 1.1.1.2). La posizione della parte orizzontale della linea di demarcazione (tra vv e la verticale che passa per il punto B 50 L per i proiettori destinati alla circolazione a destra o B 50 R per quelli destinati alla circolazione a sinistra) è controllata 3 minuti (r3) e 60 minuti (r60) dopo l'accensione.Lo spostamento della linea di demarcazione sopra descritto può essere misurato usando qualsiasi metodo che assicuri una precisione sufficiente e risultati riproducibili.2.2. Risultati della prova2.2.1. Il risultato espresso in milliradianti (mrad) è accettato se il valore assoluto Ä rI = r3 - r60 rilevato sul proiettore non è superiore a 1,0 mrad (Ä rI &lt;= 1,0 mrad).2.2.2. Tuttavia, se questo valore è superiore a 1,0 mrad ma inferiore o uguale a 1,5 mrad (1,0 mrad Ä rI &lt;= 1,5 mrad) la prova viene ripetuta su un secondo proiettore, come illustrato al punto 2.1, dopo averlo sottoposto per tre volte consecutive al ciclo descritto di seguito, al fine di stabilizzare la posizione delle parti meccaniche del proiettore su un supporto che riproduca il montaggio corretto sul veicolo:luce anabbagliante accesa per un'ora (con la tensione di alimentazione regolata come prescritto al punto 1.1.1.2),pausa di un'ora.Il tipo di proiettore è ritenuto accettabile se la media dei valori assoluti Ä rI rilevati sul primo campione e Ä rII rilevati sul secondo campione è inferiore o uguale a 1,0 mrad.>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>.(1) Se il proiettore sottoposto alla prova è raggruppato e/o mutuamente incorporato con le luci di segnalazione, queste devono essere accese per la durata della prova. Se si tratta di un indicatore di direzione, questo deve essere acceso e lampeggiare secondo tempi di accensione e spegnimento all'incirca uguali.(2) Se due filamenti si accendono simultaneamente quando il proiettore è impiegato come avvertitore luminoso, questa funzione non deve essere considerata come un impiego simultaneo normale dei due filamenti.(3) Se due filamenti si accendono simultaneamente quando il proiettore è impiegato come avvertitore luminoso, questa funzione non deve essere considerata come un impiego simultaneo normale dei due filamenti.(4) Se il proiettore sottoposto alla prova è raggruppato e/o mutuamente incorporato con le luci di segnalazione, queste devono essere accese per la durata della prova. Se si tratta di un indicatore di direzione, questo deve essere acceso e lampeggiare secondo tempi di accensione e spegnimento all'incirca uguali.(5) Se due filamenti si accendono simultaneamente quando il proiettore è impiegato come avvertitore luminoso, questa funzione non deve essere considerata come un impiego simultaneo normale dei due filamenti.(6) NaCMC è il sale sodico di carbossimetilcellulosa, abitualmente indicata come CMC. L'NaCMC usato nella miscela deve avere un grado di sostituzione (DS) di 0,6-0,7 ed una viscosità di 200-300 cP per una soluzione al 2 % a 20 °C.(7) NaCMC è il sale sodico di carbossimetilcellulosa, abitualmente indicata come CMC. L'NaCMC usato nella miscela deve avere un grado di sostituzione (DS) di 0,6-0,7 ed una viscosità di 200-300 cP per una soluzione al 2 % a 20 °C.(8) La tolleranza relativa alla quantità è dovuta alla necessità di ottenere una miscela con cui sia possibile bagnare adeguatamente tutto il trasparente in materia plastica.(9) 50 V si trova 375 mm al di sotto di HV sulla linea verticale v-v sullo schermo collocato ad una distanza di 25 m.(10) 50 V si trova 375 mm al di sotto di HV sulla linea verticale v-v sullo schermo collocato ad una distanza di 25 m.ALLEGATO 7Prescrizioni per luci munite di trasparente in materia plastica - prove su trasparenti o campioni di materiale e su luci complete1. PRESCRIZIONI GENERALI1.1. I campioni forniti conformemente al punto 3.2.4 del presente regolamento devono soddisfare le prescrizioni di cui ai punti da 2.1 a 2.5 successivi.1.2. Due dei cinque campioni di luci complete munite di trasparenti in materia plastica forniti conformemente al punto 3.2.3 devono soddisfare, per quanto concerne il materiale dei trasparenti, le prescrizioni di cui al punto 2.6 successivo.1.3. I campioni di trasparenti in materia plastica o i campioni di materiale sono sottoposti, con il riflettore al quale devono (eventualmente) essere montati, a prove di omologazione nell'ordine cronologico indicato nella tabella A che figura nell'appendice 1 del presente allegato.1.4. Tuttavia, se il fabbricante della luce può dimostrare che il prodotto ha già superato le prove di cui ai punti da 2.1 a 2.5 successivi, o prove equivalenti conformemente ad un altro regolamento, tali prove non devono essere ripetute; soltanto le prove di cui all'appendice 1, tabella B, sono obbligatorie.2. PROVE2.1. Resistenza agli sbalzi termici2.1.1. ProveTre nuovi campioni (trasparenti) sono sottoposti a cinque cicli termici e di cambiamento dell'umidità (UR = umidità relativa) in base al seguente programma:- 3 ore a 40 °C +- 2 °C e 85-95 % di UR,- 1 ora a 23 °C +- 5 °C e 60-75 % di UR,- 15 ore a -30 °C +- 2 °C,- 1 ora a 23 °C +- 5 °C e 60-75 % di UR,- 3 ore a 80 °C +- 2 °C,- 1 ora a 23 °C +- 5 °C e 60-75 % di UR.Prima della prova, i campioni sono mantenuti per almeno quattro ore alla temperatura di 23 °C +- 5 °C con 60-75 % di UR.Nota:I periodi di un'ora a 23 °C +- 5 °C comprendono i periodi di transizione da una temperatura all'altra necessari per evitare le conseguenze di uno shock termico.2.1.2. Misurazioni fotometriche2.1.2.1. MetodoLe misurazioni fotometriche sono effettuate sui campioni prima e dopo la prova. Tali misurazioni sono effettuate, utilizzando una luce campione, nei seguenti punti:- B 50 L e 50 R per il fascio anabbagliante di una luce anabbagliante o abbagliante/anabbagliante (B 50 R e 50 L nel caso di proiettori destinati alla circolazione a sinistra);- percorso Emax per il fascio abbagliante di una luce abbagliante o di una luce anabbagliante/abbagliante;2.1.2.2. RisultatiLa differenza tra i valori fotometrici misurati su ciascun campione prima e dopo la prova non deve essere superiore al 10 %, comprese le tolleranze del procedimento fotometrico.2.2. Resistenza agli agenti atmosferici e chimici2.2.1. Resistenza agli agenti atmosfericiTre nuovi campioni (trasparenti o campioni di materiali) sono esposti alle radiazioni provenienti da una sorgente avente una distribuzione spettrale dell'energia analoga a quella di un corpo nero ad una temperatura compresa fra 5500 K e 6000 K. Filtri appropriati sono collocati tra la sorgente e i campioni per ridurre il più possibile le radiazioni con lunghezza d'onda inferiore a 295 nm e superiore a 2500 nm. I campioni sono esposti ad un illuminamento energetico di 1200 W/m2 +- 200 W/m2 per un periodo tale che l'energia luminosa ricevuta sia pari a 4500 MJ/m2 +- 200 MJ/m2. Nel contenitore di prova, la temperatura misurata sul pannello nero collocato allo stesso livello dei campioni è di 50 °C +- 5 °C. Per garantire un'esposizione regolare, i campioni ruotano intorno alla sorgente di radiazioni ad una velocità compresa fra 1 e 5 volte/min-1.I campioni sono vaporizzati con acqua distillata avente una conducibilità inferiore a 1 mS/m alla temperatura di 23 °C +- 5° C, in base al seguente ciclo:- vaporizzazione: 5 minuti;- asciugatura: 25 minuti.2.2.2. Resistenza agli agenti chimiciDopo la prova di cui al punto 2.2.1 e le misurazioni di cui al punto 2.2.3.1, la superficie esterna dei tre campioni è trattata secondo il procedimento di cui al punto 2.2.2.2 con la miscela di cui al punto 2.2.2.1.2.2.2.1. Miscela di provaLa miscela di prova è composta dal 61,5 % di n-eptano, dal 12,5 % di toluene, dal 7,5 % di tetracloruro di etile, dal 12,5 % di tricloroetilene e dal 6 % di xilene (percentuale in volume).2.2.2.2. Applicazione della miscela di provaImmergere fino a saturazione un pezzo di tessuto di cotone (conformemente a ISO 105) nella miscela di cui al punto 2.2.2.1 e applicare entro 10 secondi per 10 minuti alla superficie esterna del campione con una pressione di 50 N/cm2, corrispondente all'applicazione di una forza di 100 N su una superficie di prova di 14 × 14 mm.Durante questo periodo di 10 minuti il tessuto è nuovamente impregnato nella miscela in modo che la composizione del liquido applicato sia costantemente identica a quella della miscela di prova prescritta.Durante il periodo di applicazione è consentito compensare la pressione esercitata sul campione per evitare la formazione di fenditure.2.2.2.3. PuliziaAl termine dell'applicazione della miscela di prova i campioni sono asciugati all'aria aperta e quindi lavati con la soluzione di cui al punto 2.3 (Resistenza ai detergenti) alla temperatura di 23 °C +- 5 °C.In seguito i campioni sono sciacquati accuratamente con acqua distillata contenente non più dello 0,2 % di impurità, alla temperatura di 23 °C +- 5 °C, e quindi asciugati con un panno morbido.2.2.3. Risultati2.2.3.1. Dopo la prova di resistenza agli agenti atmosferici la superficie esterna dei campioni è esente da fenditure, graffi, sfaldamenti e deformazioni, e la variazione media della trasmissione Δ t = (T2 - T3)/T2, m misurata sui tre campioni conformemente alla procedura di cui all'appendice 2 del presente allegato, non è superiore a 0,020 (Δ tm &lt;= 0,020).2.2.3.2. Dopo la prova di resistenza agli agenti chimici, i campioni non recano traccia di colorazione da prodotti chimici che possa causare una variazione della diffusione del flusso, la cui variazione media Ä d = (T5 - T4)/T2, misurata sui tre campioni conformemente alla procedura di cui all'appendice 2 del presente allegato, non è superiore a 0,020 (Ä dm &lt;= 0,020).2.3. Resistenza ai detergenti e agli idrocarburi2.3.1. Resistenza ai detergentiLa superficie esterna di tre campioni (trasparenti o campioni di materiale) è riscaldata a 50 °C +- 5 °C e immersa per cinque minuti in una miscela mantenuta alla temperatura di 23 °C +- 5 °C, composta da 99 parti di acqua distillata contenente non oltre lo 0,02 per cento di impurità e da una parte di alchil-aril-solfonato.Alla fine della prova i campioni sono asciugati a 50 °C +- 5 °C, quindi la superficie dei campioni è pulita con un panno umido.2.3.2. Resistenza agli idrocarburiLa superficie esterna dei tre campioni è quindi strofinata leggermente per un minuto con del tessuto di cotone impregnato di una miscela composta dal 70 % di n-eptano e dal 30 % di toluene (percentuale in volume), quindi lasciata asciugare all'aria aperta.2.3.3. RisultatiDopo l'esecuzione delle due prove in successione, la variazione media della trasmissione Ä t = (T2 - T3) / T2, misurata sui tre campioni conformemente alla procedura di cui all'appendice 2 del presente allegato, non è superiore a 0,010 (Ä tm &lt;= 0,010).2.4. Resistenza all'usura meccanica2.4.1. MetodoLa superficie esterna di tre nuovi campioni (trasparenti) è sottoposta ad una prova di usura meccanica uniforme secondo il metodo di cui all'appendice 3 del presente allegato.2.4.2. RisultatiDopo questa prova, le variazioni:della trasmissione: Ä t = (T2 - T3)/T2,e della diffusione: Ä t = (T5 - T4)/T2,sono misurate conformemente alla procedura di cui all'appendice 2 sulla superficie indicata al punto 3.2.4.1.1. La media per i tre campioni deve soddisfare le seguenti prescrizioni:Ä tm &lt;= 0,100;Ä dm &lt;= 0,050.2.5. Prova di aderenza degli eventuali rivestimenti2.5.1. Preparazione del campioneSu una superficie di 20 mm × 20 mm del rivestimento di un trasparente è inciso, con una lametta da rasoio o con un ago, un reticolato di quadrati di circa 2 mm di lato. La pressione della lametta o dell'ago è sufficiente ad incidere almeno il rivestimento.2.5.2. Descrizione della provaUsare un nastro adesivo avente una forza di adesione di 2 N/(cm di larghezza) +- 20 %, misurata nelle condizioni di riferimento di cui all'appendice 4 del presente allegato. Tale nastro adesivo, della larghezza di almeno 25 mm, è premuto per almeno cinque minuti sulla superficie preparata come indicato al punto 2.5.1. L'estremità del nastro adesivo è quindi caricata in modo che la forza di adesione alla superficie considerata sia compensata da una forza perpendicolare a quella superficie. A questo punto, il nastro adesivo è strappato alla velocità costante di 1,5 m/s +- 0,2 m/s.2.5.3. RisultatiNon si registra un deterioramento sensibile della superficie reticolata. Sono ammessi deterioramenti alle intersezioni fra i quadrati o al margine delle incisioni, purché l'area deteriorata non sia superiore al 15 per cento della superficie reticolata.2.6. Prove su luce completa munita di trasparente in materia plastica2.6.1. Resistenza all'usura meccanica della superficie del trasparente2.6.1.1. ProveIl trasparente della luce campione n. 1 è sottoposto alla prova di cui al punto 2.4.1.2.6.1.2. RisultatiDopo la prova i valori risultanti dalle misurazioni fotometriche effettuate sulla luce conformemente al presente regolamento non superano di oltre il 30 % i valori massimi prescritti nei punti B 50 L e HV e non sono inferiori di oltre il 10 % ai valori minimi prescritti nel punto 75 R (nel caso di proiettori destinati alla circolazione a sinistra i punti da prendere in considerazione sono B 50 R, HV e 75 L).2.6.2. Prova di aderenza degli eventuali rivestimentiIl trasparente della luce campione n. 2 è sottoposto alla prova di cui al punto 2.5.3. VERIFICA DELLA CONFORMITÀ DELLA PRODUZIONE3.1. Per quanto concerne i materiali usati per la produzione di trasparenti, le luci di una serie sono riconosciute conformi al presente regolamento se:3.1.1. dopo la prova di resistenza agli agenti chimici e la prova di resistenza ai detergenti e agli idrocarburi, la superficie esterna dei campioni non presenta fenditure, scheggiature o deformazioni visibili a occhio nudo (cfr. punti 2.2.2, 2.3.1 e 2.3.2);3.1.2. dopo la prova di cui al punto 2.6.1.1 i valori fotometrici nei punti di misurazione di cui al punto 2.6.1.2. rientrano nei limiti prescritti per la conformità della produzione dal presente regolamento.3.2. Se i risultati delle prove non soddisfano i requisiti, le prove sono ripetute su un altro campione di proiettori scelto a caso.Appendice 1ORDINE CRONOLOGICO DELLE PROVE DI OMOLOGAZIONEA. Prove sulle materie plastiche (trasparenti o campioni di materiale forniti conformemente al punto 3.2.4 del presente regolamento)>SPAZIO PER TABELLA>B. Prove su luci complete (fornite conformemente al punto 3.2.3 del presente regolamento)>SPAZIO PER TABELLA>Appendice 2METODO DI MISURA DELLA DIFFUSIONE E DELLA TRASMISSIONE DELLA LUCE1. APPARECCHIATURA (cfr. illustrazione)Il fascio di un collimatore K con semidivergenza β/2 = 17,4 × 10-4 rd è limitato da un diaframma DT con un'apertura di 6 mm contro il quale è collocato il supporto del campione.Una lente acromatica convergente L2, corretta per eliminare le aberrazioni sferiche, collega il diaframma DT al ricevitore R; il diametro della lente L2 è tale da non diaframmare la luce diffusa dal campione in un cono con un semiangolo di vertice β/2 = 14°.Un diaframma anulare DD con angoli α0/2 = 1° e αmax/2 = 12° è collocato su un piano focale di immagine della lente L2.La parte centrale non trasparente del diaframma è necessaria per eliminare la luce che proviene direttamente dalla sorgente luminosa. È possibile rimuovere la parte centrale del diaframma dal fascio di luce in modo tale che ritorni esattamente alla posizione originaria.La distanza L2 DT e la lunghezza focale F2(1) della lente L2 sono scelte in modo che l'immagine di DT copra completamente il ricevitore R.Con il flusso incidente iniziale riferito a 1000 unità, la precisione assoluta di ciascuna rilevazione è superiore a 1 unità.2. MISURAZIONI>SPAZIO PER TABELLA>>PIC FILE= "L_2001170IT.008201.EPS">(1) Per L2 si raccomanda una distanza focale di circa 80 mm.Appendice 3METODO PER LA PROVA DI SPRUZZO1. Attrezzatura di prova1.1. Pistola a spruzzoLa pistola a spruzzo utilizzata è munita di un ugello del diametro di 1,3 mm tale da permettere una portata di 0,24 ± 0,02 l/minuto ad una pressione di funzionamento di 6,0 bar -0, + 0,5 bar.In queste condizioni di funzionamento, la chiazza a ventaglio ottenuta sulla superficie esposta ad usura ha un diametro di 170 mm ± 50 mm, ad una distanza di 380 mm ± 10 mm dall'ugello.1.2. Miscela di provaLa miscela di prova è composta di:- sabbia silicea avente durezza 7 sulla scala di Mohs, granulometria compresa tra 0 e 0,2 mm e distribuzione pressoché normale con un fattore angolare compreso tra 1,8 e 2;- acqua avente durezza non superiore a 205 g/m3 per una miscela contenente 25 g di sabbia per litro d'acqua.2. ProvaLa superficie esterna dei trasparenti delle luci è sottoposta una o più volte all'azione del getto di sabbia prodotto come descritto precedentemente. Il getto è diretto quasi perpendicolarmente alla superficie da esaminare.L'usura è verificata mediante uno o più campioni di vetro posti come riferimento accanto ai trasparenti sottoposti a prova. La miscela è spruzzata finché la variazione della diffusione della luce nel campione o nei campioni, misurata con il metodo descritto nell'appendice 2, è tale che:>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>.Diversi campioni di riferimento possono essere utilizzati per verificare che l'intera superficie sottoposta a prova abbia subito un deterioramento omogeneo.Appendice 4PROVA DI ADERENZA DEL NASTRO ADESIVO1. OBIETTIVOQuesto metodo permette di determinare in condizioni normali la forza di adesione lineare di un nastro adesivo ad una lastra di vetro.2. PRINCIPIOMisurazione della forza necessaria a staccare un nastro adesivo da una lastra di vetro con un'angolazione di 90°.3. CONDIZIONI ATMOSFERICHE PRESCRITTEL'ambiente deve avere una temperatura di 23 °C ± 5 °C con una umidità relativa (UR) pari a 65 ± 15 %.4. CAMPIONI DI PROVAPrima della prova il rotolo di nastro adesivo è condizionato per 24 ore nelle condizioni atmosferiche prescritte (cfr. punto 3).Per ogni rotolo vengono sottoposti a prova 5 campioni della lunghezza di 400 mm ciascuno. I campioni sono prelevati dopo aver eliminato i primi 3 strati del rotolo.5. PROCEDIMENTOLa prova è effettuata nelle condizioni atmosferiche indicate al punto 3.Prelevare i cinque pezzi di nastro da sottoporre a prova srotolando il nastro radialmente ad una velocità approssimativa di 300 mm/s, quindi applicarli entro 15 secondi come segue:applicare il nastro alla lastra di vetro progressivamente, strofinando leggermente con le dita nel senso della lunghezza senza premere eccessivamente, in modo da non lasciare bolle d'aria fra il nastro e la lastra di vetro.Lasciare il tutto nelle condizioni atmosferiche prescritte per 10 minuti.Staccare dal vetro circa 25 mm di nastro, perpendicolarmente all'asse del nastro applicato.Fissare la lastra e ripiegare l'estremità libera del nastro a 90°. Applicare una forza in modo che la linea di separazione fra il nastro e la lastra sia perpendicolare sia a tale forza che alla lastra.Tirare il nastro per staccarlo dalla lastra ad una velocità di 300 mm/s ± 30 mm/s e registrare la forza necessaria.6. RISULTATII cinque valori ottenuti sono disposti in ordine crescente e il valore mediano è considerato il risultato della misurazione. Tale valore è espresso in Newton per centimetro di larghezza del nastro.ALLEGATO 8Prescrizioni minime per i prelievi effettuati da un ispettore1. CONSIDERAZIONI GENERALI1.1. I requisiti di conformità sono considerati soddisfatti dal punto di vista meccanico e geometrico conformemente alle disposizioni del presente regolamento se non sono superate le inevitabili tolleranze di fabbricazione.1.2. Per quanto riguarda le prestazioni fotometriche, la conformità dei proiettori di serie non è contestata se, nelle prove delle prestazioni fotometriche eseguite su un proiettore scelto a caso:1.2.1. nessuno dei valori misurati differisce dai valori prescritti dal presente regolamento di più del 20 % in senso sfavorevole. Per i valori B 50 L (o R) e la zona III la differenza massima può essere rispettivamente di:B 50 L (o R): 0,2lux pari al 20 per cento0,3lux pari al 30 per centoZona III: 0,3lux pari al 20per cento0,45 lux pari al 30 per cento1.2.2. o se:1.2.2.1. per il fascio anabbagliante, i valori prescritti nel presente regolamento sono soddisfatti in HV (con una tolleranza di 0,2 lux) e, per tale orientamento, in almeno un punto della regione delimitata sullo schermo di misura (a 25 m) da un cerchio di 15 cm di raggio intorno ai punti B 50 L (o R)(1) (con una tolleranza di 0,1 lux), 75 R (o L), 50 V, 25 R, 25 L, e in tutta la regione della zona IV limitata a 22,5 cm al di sopra della linea 25 R e 25 L;1.2.2.2. e se, per il fascio abbagliante, con HV situato all'interno dell'isolux 0,75 Emax, è osservata una tolleranza di +20 % per i valori fotometrici massimi e -20 % per i valori fotometrici minimi in qualsiasi punto di misurazione di cui al punto 8.3 del presente regolamento. Il valore di riferimento non è preso in considerazione.1.2.3. Se i risultati delle prove descritte ai punti precedenti non sono conformi alle prescrizioni, l'orientamento del proiettore può essere modificato, purché l'asse del fascio non si sposti lateralmente di più di 1° a destra o a sinistra(2).1.2.4. I proiettori con difetti manifesti non sono presi in considerazione.1.2.5. Il valore di riferimento non è preso in considerazione.1.3. Le coordinate cromatiche del presente regolamento devono essere rispettate.Le prestazioni fotometriche di un proiettore che emette luce di colore giallo selettivo corrispondono ai valori indicati nel presente regolamento moltiplicati per 0,84.2. PRIMO PRELIEVONel primo prelievo quattro proiettori sono scelti a caso. Il primo campione di due proiettori è contrassegnato con A, il secondo con B.2.1. La conformità non è contestata nei casi indicati di seguito.2.1.1. In base alla procedura di prelievo indicata nella figura 1 del presente allegato, la conformità dei proiettori di serie non è contestata se le divergenze dei valori misurati sul proiettore in senso sfavorevole sono:2.1.1.1. campione AA1 per un proiettore 0 per cento per un proiettore non più del 20 per centoA2 per entrambi i proiettori più dello 0 per centoma non più del 20 per centoprocedere con il campione B2.1.1.2. campione BB1 per entrambi i proiettori 0 per cento2.1.2. o il campione A soddisfa le prescrizioni di cui al punto 1.2.2.2.2. La conformità è contestata nei casi indicati di seguito.2.2.1. In base alla procedura di prelievo indicata nella figura 1 del presente allegato, la conformità dei proiettori di serie è contestata e si invita il fabbricante a rendere la sua produzione conforme ai requisiti (adeguamento) se le divergenze dei valori misurati sui proiettori sono:2.2.1.1. campione AA3 per un proiettore non più del 20 per centoper un proiettorepiù del 20 per centoma non più del 30 per cento2.2.1.2. campione BB2 nel caso A2per un proiettore più dello 0 per centoma non più del 20 per centoper un proiettore non più del 20 per centoB3 nel caso A2per un proiettore 0 per centoper un proiettore più del 20 per centoma non più del 30 per cento2.2.2. o se il campione A non soddisfa le prescrizioni di cui al punto 1.2.2.2.3. Revoca dell'omologazioneLa conformità è contestata e si applica il punto 12 se, in base alla procedura di prelievo indicata nella figura 1 del presente allegato, le divergenze dei valori misurati sui proiettori sono:2.3.1. campione AA4 per un proiettore non più del 20 per centoper un proiettore più del 30 per centoA5 per entrambi i proiettori più del 20 per cento2.3.2. campione BB4 nel caso A2per un proiettore più dello 0 per centoma non più del 20 per centoper un proiettore non più del 20 per centoB5 nel caso A2per entrambi i proiettori più del 20 per centoB6 nel caso A2per un proiettore 0 per centoper un proiettore più del 30 per cento2.3.3. o se i campioni A e B non soddisfano le prescrizioni di cui al punto 1.2.2.3. SECONDO PRELIEVONei casi A3, B2, B3 è necessario, entro 2 mesi dalla notifica, un secondo prelievo: terzo campione C di due proiettori e quarto campione D di due proiettori, scelti da partite fabbricate dopo l'adeguamento.3.1. La conformità non è contestata nei casi indicati di seguito.3.1.1. In base alla procedura di prelievo indicata nella figura 1 del presente allegato, la conformità dei proiettori di serie non è contestata se le divergenze dei valori misurati sui proiettori sono:3.1.1.1. campione CC1 per un proiettore 0 per centoper un proiettore non più del 20 per centoC2 per entrambi i proiettori più dello 0 per centoma non più del 20 per centoprocedere con il campione D3.1.1.2. campione DD1 nel caso C2per entrambi i proiettori 0 per cento3.1.2. o se il campione C soddisfa le prescrizioni di cui al punto 1.2.2.3.2. La conformità è contestata nei casi indicati di seguito.3.2.1. In base alla procedura di prelievo indicata nella figura 1 del presente allegato, la conformità dei proiettori di serie è contestata e si invita il fabbricante a rendere la sua produzione conforme ai requisiti (adeguamento) se le divergenze dei valori misurati sui proiettori sono:3.2.1.1. campione DD2 nel caso C2per un proiettore più dello 0 per centoma non più del 20 per centoper un proiettore non più del 20 per cento3.2.1.2. o se il campione C non soddisfa le prescrizioni di cui al punto 1.2.2.3.3. Revoca dell'omologazioneLa conformità è contestata e si applica il punto 12 se, in base alla procedura di prelievo indicata nella figura 1 del presente allegato, le divergenze dei valori misurati sui proiettori sono:3.3.1. campione CC3 per un proiettore non più del 20 per centoper un proiettore più del 20 per centoC4 per entrambi i proiettori più del 20 per cento3.3.2. campione DD3 nel caso C2per un proiettore 0 o più dello 0 per centoper un proiettore più del 20 per cento3.3.3. o se i campioni C e D non soddisfano le prescrizioni di cui al punto 1.2.2.4. SPOSTAMENTO VERTICALE DELLA LINEA DI DEMARCAZIONEPer verificare lo spostamento verticale della linea di demarcazione sotto l'effetto del calore, si applica la procedura seguente:Uno dei proiettori del campione A prelevato secondo la procedura di cui alla figura l del presente allegato è sottoposto a prova secondo la procedura descritta al punto 2.1 dell'allegato 6 dopo essere stato sottoposto per tre volte consecutive al ciclo descritto al punto 2.2.2 dell'allegato 6.Il proiettore è ritenuto accettabile se Δr non è superiore a 1,5 mrad.Se detto valore è compreso tra 1,5 mrad e 2,0 mrad, il secondo proiettore del campione A è sottoposto alla prova e la media dei valori assoluti rilevati su entrambi i campioni non deve essere superiore a 1,5 mrad.Tuttavia, se questo valore di 1,5 mrad sul campione A non è rispettato, i due proiettori del campione B sono sottoposti alla stessa procedura e il valore Δr di ciascuno di essi non deve essere superiore a 1,5 mrad.Figura 1>PIC FILE= "L_2001170IT.009001.EPS">(1) Le lettere tra parentesi si riferiscono ai proiettori destinati alla circolazione a sinistra.(2) Cfr. la corrispondente nota 4 a pié di pagina 53 nel testo del regolamento.