CELEX: 51989PC0395
Language: it
Date: 1989-08-08
Title: Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle Importazioni di calcio metallico originarie della Repubblica Popolare Cinese e dell'Unione Sovietica e che decide la riscossione definitiva del dazio antidumping provvisorio istituito su dette importazioni (presentata dalla Commissione)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (89) 395
Vol. 1989/0130
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983 concernant
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la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983, p. 1) modifié en dernier
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1. Februar
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2015/444    vom   13.   März   2015   über die   Sicherheitsvorschriften für den Schutz von  EU-
Verschlusssachen als herabgestuft angesehen.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                               COM(89 ) 395 def .
                                               Bruxelles ,  8 agosto 1989
                             Proposta dl
                     REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
che Istituisce un dazio antidumping definitivo sulle Importazioni
 di calcio metallico originarle della Repubblica Popolare Cinese
  e dell' Unione Sovietica e che decide  la riscossione definitiva
del dazio antidumping provvisorio Istituito su dette Importazioni
 ---pagebreak---                                                           -Λ-
                                                     RELAZIONE
1.    Con il regolamento ( CEE ) n . 707/ 89 ( U , la Commissione ha istituito un dazio
      antidumping          provvisorio      sulle    importazioni      di   calcio metallico originario
      della Repubbl ica Popolare Cinese e del l’Unione Sovietica .
2 .   Con    i I   rego lamento ( CEE ) n . 2165'89 del          Consigi io ( 2 ) ,     i I  per iodo d i      va I idi tà
      de I    dazio       prow isorio        istituito      sul le  suddette        I mportaz ion i        d i   calcio
      metalI I i co è     stato   prorogato per un ulteriore periodo non superiore a due mes i .
       Il dazio provvisorio scadrà il 21 settembre 1989 .
3.    Dopo       l' istituzione       dei   dazi   provvisori ,     un    importatore           indipendente         ( che
      provvede         anche    a   trasformare       il    calcio   metallico )         e    l' unico     produttore
      comunitario hanno chiesto e ottenuto audizioni .                      Entrambe         le parti      hanno reso
      noto     il    loro punto di       vista per      Iscritto e sono state             informate dei         fatti    e
      delle considerazioni             fondamentali       in base ai   quali    si       intendeva raccomandare
       l' istituzione        di   dazi    definitivi .      Gli  esportatori      cinese         e sovietico         sono
       inoltre       stati     informati      dell' intenzione      di    istituire         dazi    definitivi          di
       importo superiore a quello dei dazi antidumping provvisori .
4.    Per quanto riguarda             la descrizione del         prodotto , un      importatore ha sostenuto
      che    il calcio importato dalla Cina e dall' Unione Sovietica non è un prodotto
      simile         al    cajcio      prodotto      nella      Comunità .    Dopo          aver     esaminato          le
      argomentazioni          addotte ,    la Commissione ha constatato che , sebbene                      la purezza
      del     calcio       comunitario        sia   leggermente      Inferiore          a    quella      del     calcio
      importato ,        il calcio prodotto nella Comunità e quello importato dalla Cina o
      dall' Unione           Sovietica         hanno       caratteristiche            fisiche         e        tecniche
      sufficientemente vicine ,             le stesse utilizzazioni finali e gli stessi mercati ,
      e possono quindi essere considerati prodotti simili .
5.    Per quanto riguarda il dumping , il valore normale definitivo è stato stabilito
      analogamente al valore normale provvisorio , ossia riferendosi ai prezzi                                          di
      vendita        interni    di   un paese ad economia di           mercato ,       vale a dire gli             Stati
      Uniti       d' America .     Un   Importatore       ha   contestato    questo         metodo      di     calcolo ,
( 1 ) GU n . L 78 , del 21.3.1989 , pag . 10 .
( 2 ) GU n . L 208, del 20.7.1989 , pag .              1.
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    sostenendo      che     i   prezzi     si     basavano       sulle      transazioni          interaziendali
    effettuate dal       produttore statunitense ,           con margini          di   utile eccessivi ,       per
    cui  ha proposto di       determinare      il  valore normale          in base al       valore costruito .
   Tale    suggerimento è         stato respinto ,        in quanto        la    Commissione        ha  preso   in
   considerazione unicamente             le vendite agli         utilizzatori           finali     indipendenti ,
   constatando      che    ne     risultava    un    profitto        ragionevole ,        ma   non     eccessivo .
   Dal    raffronto     tra    il    valore   normale      e   i  prezzi       all' esportazione ,        tenendo
   conto , quando occorreva , delle differenze che                     influiscono sulla comparabilità
   dei prezzi , è risultata l' esistenza di pratiche di dumping sulle importazioni
   cinesi     e    sovietiche        nella  Comunità ,        con     margini        medi    ponderati       pari ,
   rispettivamente , al 21,8% e al 22,0% per                 i prodotti cinese e sovietico .
6. Un   altro   Importatore        ha  contestato      le   conclusioni         preliminari        in   merito  al
   pregiudizio , adducendo che :
   - il periodo scelto per valutare il pregiudizio non è appropriato ;
   - la decisione del produttore comunitario di                     investire in nuove           infrastrutture
      è ingiustificata ed ha fatto diminuire lo sfruttamento del potenziale ;
   - il     produttore       comunitario      ha    scelto       di     non     rifornire        l' importatore ,
      provocando a se stesso un pregiudizio ;
   - il    calo dei   prezzi      di  vendita del      produttore comunitario è stato provocato
      anche da fattori diversi dal basso prezzo dei prodotti                           importati ;
   - anche altri paesi terzi hanno recato pregiudizio all' industria comunitaria ;
   - prima     del   1985 ,    Il    produttore     comunitario         ha   praticato       sottoquotazioni ,
      costringendo gli esportatori cinese e sovietico ad adeguare I                              loro prezzi .
   Avendo debitamente esaminato gli argomenti addotti dall' importatore , tuttavia ,
    la Commissione non ha ritenuto opportuno modificare                       le conclusioni preliminari
   di cui al summenzionato regolamento , che pertanto sono confermate .
7. Per quanto riguarda          l' interesse della Comunità , un               importatore ha contestato
   le conclusioni preliminari della Commissione adducendo che :
   - Il calcio non viene più utilizzato nella fabbricazione dell' uranio ;
   - l' Impatto di     un dazio ne aumenterebbe notevolmente                      I   costi ,   compromettendo
      la vitalità del settore ;
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      - è   nell' interesse      della    Comunità       promuovere       lo    sviluppo ,       nel    settore
         industriale ,  di   nuovi    tipi  di    magneti ,   prodotti      in misura assai          rilevante
        dall' Importatore , che a tale scopo trasforma II calcio importato dalla Cina
        e dall’Unione Sovietica .
        Avendo    debitamente      considerato        le   argomentazioni           dell' importatore ,         la
        Commissione si     trova nell' Impossibilità di accettarle . Essa ritiene                       infatti
        che ,  visti   11    pregiudizio      subito      dall' Industria       comunitaria ,        l' impatto
        limitato di questo dazio sui prezzi per gli utilizzatori finali comunitari e
        l' importanza strategica di         continuare a produrre calcio nella Comunità ,                        è
        nell' interesse della Comunità          intervenire .
  8. La    Commissione    ha   riesaminato       I   prezzi    di   acquisto         per    gli   importatori
     comunitari ,   tenendo conto del         prezzo di      vendita necessario per garantire ai
     produttori comunitari un adeguato margine di utile ( 5% dei prezzi di vendita ),
     che costituisce      la soglia del pregiudizio . Viste              le conclusioni         raggiunte      in
     materia di    pregiudizio ,     la sottoquotazione e         le notevoli           perdite finanziarie
     del   produttore comunitario , che ha dovuto vendere al                   di    sotto del     suoi    costi
     di   produzione ,   la   Commissione      ha   concluso che       è   necessario         Istituire     dazi
     antidumping     definitivi        sulle     importazioni       di      calcio        originarle       della
     Repubblica    Popolare     Cinese    e   dell' Unione     Sovietica ;       il     loro   importo     dovrà
     essere superiore a quello dei            dazi    antidumping provvisori              ed equivalente al
     margini   di  dumping definitivi        riscontrati , che sono al            di     sotto della soglia
     di pregiudizio . La Commissione , pertanto , propone al Consiglio di                        istituire un
     dazio antidumping definitivo del              21,8% e del     22,0% del           prezzo netto      franco
     frontiera     comunitaria ,     dazio     non     corrisposto ,       per      il     calcio    metallico
     importato    originario ,, rispettivamente ,           della   Repubblica           Popolare    Cinese      e
9    dell' Unione Sovietica .
  9. Il comitato antidumping è stato consultato ed ha espresso parere favorevole .
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                                     REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
               che Istituisce un dazio antidumping definitivo sulle Importazioni
                di calcio metallico originarie della Repubblica Popolare Cinese
                 e del l' Unione Sovietica e che decide   la riscossione definitiva
              del dazio antidumping provvisorio istituito su dette Importazioni
   IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
   visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea ,
   visto II regolamento ( CEE ) n . 2423 / 88 del Consiglio , dell '11       luglio 1988 , relativo
   alla difesa contro le Importazioni oggetto di dumping o di sovvenzioni da parte di
  paesi      non    membri     della  Comunità   economica      europea              In   particolare
   l' articolo 12 ,
  vista    la proposta presentata dalla Commissione previa consultazione del                  comitato
   istituito dal suddetto regolamento ,
  considerando quanto segue :
                                       A. Azlone provvisorla
                                                       la  Commi ss ione    ha  ist ituito   un   daz lo
                                                      oni    di   calcio     metal   Ileo  or Ig Inar le
                                                      'Unione    Soviet Iica .    Il   dazio   è  stato
        prorogato per un periodo non superiore a due   due mes I con    I I   regol amento ( CEE ) n .
1       2165 / 89 < >.
  ( 1 ) GU n . L 209 del 2.8.1988 , pag . 1 .
  ( 2 ) GU n . L   78 del 21.3.1989 , pag . 10 .
  ( 3 ) GU n . L 208 del 20.7.1989 , pag . 1 .
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                                           B. Procedura successiva
  2.  Dopo     l' Istituzione         del     dazio          antidumping       provvisorio ,         il     produttore
      comunitario e un         importatore         indipendente ( che provvede altresì                 a trasformare
      Il  prodotto )      hanno chiesto ed ottenuto di                  essere sentiti        dalla Commissione .
      Essi   hanno      reso     noto   per       Iscritto        le   loro   osservazioni         In   merito       alle
      conclusion I .
  3.  Il  produttore comunitario e               l' Importatore hanno           Inoltre    chiesto ed ottenuto
     di essere informati sui principali fatti e considerazioni                              in base ai quali si
      Intendeva      raccomandare        l' Istituzione           di   dazi   definitivi       e    la    riscossione
     definitiva degli           Importi     garantiti         a   titolo di     dazio provvisorio .            E'   stato
      Inoltre     fissato      un   termine         entro      II   quale    le   parti    potevano        presentare
     ulteriori osservazioni            a seguito di            tali   riunioni     informative .       L' importatore
     ha formulato osservazioni di cui                     la Commissione ha tenuto conto prima di                    dare
     veste definitiva alle proprie conclusioni .
     Gli     esportatori          cinese        e       sovietico        sono     stati      Inoltre          Informati
     dell' Intenzione        di   raccomandare           l' istituzione     di   dazi    definitivi        di     importo
     superiore a quello del             dazi      antidumping provvisori .            L' esportatore cinese ha
     risposto       ribadendo       una      dichiarazione            relativa      al    pregiudizio           che     la
     Commissione ha esaminato prima di dare veste definitiva alle conclusioni .
                                       C. Descrizione del prodotto
  4. Nelle    conclusioni         provvisorie ,         e    più precisamente nel          considerando 6             del
     regolamento       ( CEE )   n.  707 / 89 ,     la Commissione afferma che             II    calcio metallico
     ( calcio )   viene utilizzato essenzialmente nella metallurgia                             e nell' Industria
     dell' uranio . Ciò è stato contestato da un Importatore , che trasforma altresì
     il prodotto In questione e secondo II quale il calcio non viene più utilizzato
     nella fabbricazione dell' uranio . Dopo avere esaminato questa contestazione ,                                     la
     Commissione ha riscontrato che                   l' industria dell' uranio continua ad utilizzare
     il calcio , ma soltanto In misura                     limitata , mentre l' Industra metallurgica ne
5    fa un impiego nettamente più vasto .
  5. Lo   stesso      Importatore      ha    sostenuto          Inoltre    che   II    calcio     Importato         dalla
     Repubblica Popolare Cinese e dall 'Unione Sovietica non ò un prodotto simile a
     quello     prodotto       nella    Comunità .           Sempre    secondo     l' Importatore ,         Il     calcio
     prodotto       nella      Comunità      è       di      qualità     Inferiore      e   più       difficile        da
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   trasformare      rispetto          a   quello       cinese       o    sovietico        e      Inoltre      soltanto
   quest' ultimo si      presta a numerose utilizzazioni del calcio metallico .
   Per quanto riguarda           le caratteristiche fisiche e tecniche ,                        sebbene     II  calcio
   prodotto    nella      Comunità         senza      distillazione          abbia      un    grado      di    purezza
    leggermente    Inferiore al          calcio cinese e sovietico                 Importato ,       entrambi    hanno
   un livello di qualità commerciale e richiedono una ulteriore distillazione al
   fine di produrre la qualità di calcio più pura .
   La maggior parte delle utilizzazioni                     finali     del   calcio riguarda applicazioni
   metallurgiche       per    le    quali ,     In numerosi         casi ,    Il   prodotto comunitario può
   essere   direttamente           sostituito        dal    calcio       cinese      o    sovietico        importato .
   Secondo   l' Importatore ,         soltanto      il  calcio della Repubblica Popolare Cinese o
   dell 'Unione     Sovietica          può     essere      Impiegato       per     determinate         applicazioni
   tecniche nell' Industria siderurgica e per                        le reazioni        termiche ,     affermazione
   smentita    dal    produttore         comunitario .        L' Importatore         ha    Inoltre      chiesto    che
   venga   nominato      un    esperto        incaricato      di    effettuare        un' analisi       tecnica    dei
   prodotti     in    questione .        La     richiesta        è    stata      respinta         In   quanto ,    pur
   dichiarando      di    avere       difficoltà        ad    utilizzare          il    prodotto       comunitario ,
   l' importatore      stesso ,      che    è   anche     trasformatore ,         ha    riconosciuto        di   poter
   tecnicamente utilizzare II calcio prodotto nella Comunità Invece del prodotto
   Importato cinese o sovietico . L' Importatore si è addirittura lamentato che II
   produttore     comunitario           abbia     rifiutato        di    fornire       calcio       prodotto     nella
   Comunità ( cfr . considerando 15 ).
6. Durante la procedura ,          inoltre ,     l' esportatore sovietico ha sostenuto che                      II suo
   prodotto non era slmile a quello del produttore comunitario , precisando che II
   calcio    prodotto        In    Unione       Sovietica        era     di    qualità        inferiore .       Nessun
   utilizzatore      finale       di    calcio     ha    richiesto        un' audizione        o    contestato     per
   iscritto   le conclusioni          della Commissione           in merito .
   DI  conseguenza ,      la    Commissione        ha   conc luso      che ,   sebbene       il    calcio    prodotto
   nella   Comun I tà    abbia       un   grado     di    purezza       leggermente         Inferiore       a   quello
   Importato dalla Cina e dall' Un ione Soviet ica ,                      entrambi       hanno caratteristiche
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    fisiche e tecniche sufficientemente analoghe ,                    le stesse utilizzazioni          finali e
   gli stessi mercati , e devono pertanto essere considerati prodotti simili .
7.  In base alle conclusioni            di  cui   al    regolamento ( CEE ) n .       707 / 89 ( considerando
   6 , 7 e 8 ) e alle considerazioni               che precedono ,       Il   Consiglio conclude che            le
    Importazioni cinesi e sovietiche sono prodotti simili al calcio prodotto nella
   Comunità       al     sensi     dell' articolo 2 ,         paragrafo 12        del   regolamento        ( CEE )
   n.   2423/ 88 .
                                                 D. Dumping
8. Nel    calcolare      il  valore normale ,       la Commissione ha dovuto considerare che né
    la  Repubblica        Popolare     Cinese ,   né     l' Unione    Sovietica      hanno    un' economia     di
   mercato e che pertanto ,            a norma del         regolamento     ( CEE )  n . 2423 / 88 ,   occorreva
   far riferimento al           prezzi o costi          di uno o più produttori              di   un paese ad
   economia     di   mercato .     La  Commissione       ha   scelto di    calcolare      il  valore    normale
    In   base    ai    prezzi   del     prodotto      simile      sul  mercato      interno      statunitense ,
   motivando        la    sua   decisione       nel     considerando       11     del   regolamento        ( CEE )
   n . 707 / 89 .
   Uno degli       Importatori      ha contestato         II metodo di      calcolo del       valore normale
   facendo osservare che I prezzi utilizzati dalla Commissione si basavano sulle
   transazioni        Interaziendali       effettuate dal          produttore statunitense e che ,             di
   conseguenza ,       quest' ultimo      aveva     realizzato        profitti     eccessivi .      A  sostegno
   della sua posizione ,          l' Importatore ha fornito le statistiche del consumo degli
   Stati Uniti d' America nel 1983 , proponendo di determinare II valore normale In
   base al valore costruito , a norma dell 'articolo 2 , paragrafo 5 ,                          lettera b ) del
   regolamento ( CEE ) n . 2423 / 88 .
   La     Commissione        ha    preso     in    considerazione         soltanto       le      vendite     agli
   utilizzatori        finali    indipendenti       nel     periodo oggetto dell' Inchiesta ,            vale a
   dire     il     1987 ,    onde     determinare          I   prezzi    e,      come    sottolineato         nel
   considerando 11          del    regolamento       ( CEE )   n . 707/89 ,    I   prezzi     praticati       dal
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       produttore statunitense durante il periodo di riferimento gli hanno consentito
       di realizzare un profitto equo e non eccessivo .                      Il Consiglio conferma pertanto
        le  conclusioni       provvisorie       della     Commissione         in  merito      alla     base    per    II
       calcolo del     valore normale .
  9 . Per quanto riguarda detto calcolo ,                la Commissione ha considerato unicamente le
       vendite statunitensi delle corone e del pezzi di calcio che non richiedono , da
      parte del      produttore ,      né una distillazione ,             né una trasformazione rilevante
       dell' aspetto fisico , ed ha cosi determinato un valore normale medio ponderato .
10 .   I   prezzi    all' esportazione         sono     stati      determinati        sulla     base     del    prezzi
      effettivamente pagati o pagabili per                   il prodotto cinese o sovietico esportato
      nella Comun I tà .
11 . Nel     confrontare         il    valore     normale        con    I    prezzi       all' esportazione ,         la
      Commissione        ha    tenuto    conto ,      allorché       necessario ,        delle    differenze        che
       Influiscono sulla comparabilità dei                  prezzi ,    comprese spese di            trasporto ,     di
      assicurazione , di movimentazione , di carico e                     le spese accessorie , commissioni
      pagate   In relazione alle vendite considerate e condizioni di credito . Tutti                                    i
      raffronti     sono stati      effettuati      allo stadio franco fabbrica .
      Uno degli     Importatori ha sostenuto che si dovevano adeguare le caratteristiche
      fisiche ,     in    quanto     la   qualità      del     calcio      prodotto      negli    Stati      Uniti     è
       leggermente Inferiore a quella del prodotto cinese e sovietico . La richiesta è
      stata   respinta ,       poiché    II   valore     normale      sul    mercato      statunitense       ò   stato
      determinato limitando II calcolo al prezzi di vendita delle corone e dei pezzi
      di   calcio ,    che non      richiedono né una            distillazione ,        né una      trasformazione
      rilevante ,      sono     quindi      direttamente         paragonabili         ai    prodotti      cinesi       o
      sovietici , e si       trovano In diretta concorrenza con essi .
12 .  Il    confronto       ha    dimostrato        l' esistenza       di     pratiche       di    dumping       sulle
      esportazioni        cinesi     e   sovietiche        nella      Comunità       durante      II    periodo      di
      riferimento .      I margini medi ponderati di dumping , calcolati                      In percentuale del
      prezzo   CIF     frontiera      comunitaria        del    prodotto ,      dazi   non    corrisposti ,       sono
      rispettivamente        del    21,8% e     del    22,0% per       II   prodotto      cinese     e   per   quello
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     sovietico .   Il Consiglio conferma detti margini definitivi di dumping .
                                               E. Pregludlzlo
13 . Per quanto riguarda II pregiudizio causato dalle Importazioni                             in dumping ,    uno
     degli    importatori      ha presentato sei           argomenti     per contestare          le conclus    onl
     della Commissione quali stabiliti nel regolamento ( CEE ) n . 707 / 89 .
      In primo    luogo ,    Il   1985   non      potrebbe      fungere     da   anno   di    riferimento      per
     valutare II pregiudizio ,         In quanto la produzione comunitaria di quell' anno                      non
     corrisponde alla tendenza registrata nel periodo                      1981-1983 .
     Tale argomento non può essere accetato In quanto II periodo scelto , che va dal
     1985    al   1987 ,    è    quello      più      recente      per    esaminare       l' andamento       delle
      importazioni     nella     Comunità .      Le    cifre    relative     alla     produzione       in   questo
     periodo    sono    state      inoltre       controllate        dalla    Commissione .         Pertanto ,   si
     considerano     non   pertinenti      I    riferimenti       dell' importatore       alle     tendenze    nel
     periodo 1981-1983 .
14 . In secondo luogo ,       la decisione del produttore di                investire In nuove strutture
     non    sarebbe     giustificata         ed     avrebbe       provocato       una    diminuzione         dello
     sfruttamento del potenziale .
     Tale    dichiarazione         viene      ritenuta        Infondata .       Al     considerando 20         del
     regolamento ( CEE ) n . 707 / 89 ,       la Commissione si era riferita agli                   investimenti
     effettuati     dal   produttore       comunitario         nel    1985    e   nel   1986 .     Tuttavia ,    la
     decisione di     investire In nuove strutture , che rappresenta un aumento del 35% ,
     è stata presa nel         1984 , quando si registrava uno sfruttamento del potenziale
     dei 92% e    II mercato si       trovava       in espansione . Comunque sla ,             la decisione di
     raddoppiare     la capacità produttiva ,              a cui     riferisce     l' importatore ,       è stata
     successivamente annullata .
15 . In  terzo   luogo ,    il    produttore       comunitario        avrebbe    causato     a    se  stesso    un
     pregiudizio      rifiutando        di     fornire       il    calcio       all' Importatore ,        che   ha
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       presentato un ricorso         in uno degli     Stati membri     contro detto produttore per
       sfruttamento abusivo di posizione dominante .
       La Commissione fa notare che            II  produttore comunitario ha confutato queste
       asserzioni      e    che ,  per   quanto    riguarda     II   ricorso     nello     Stato      membro
        interessato , non è stata ancora pronunciata una sentenza definitiva .
       Secondo la Commissione , lo scopo di una procedura antidumping non è , e non può
       essere , quello di tollerare o incoraggiare pratiche commerciali restrittive , e
       pertanto    l' avvio di    una procedura di      tal   genere non toglie alle società               II
       diritto di     ricorrere a norma degli         articoli 85 e 86 del        trattato ,      senza che
       l' esito   della     causa   sla  pregiudicato     dall' Inchiesta      antidumping .        Inoltre ,
       qualora si riscontri un' infrazione agli articoli 85 e 86 e sla stata presa una
      decisione a norma del regolamento n . 17 del Consiglio ( 4 ), la Commissione può
       riesaminare       la   presente   procedura     antidumping      a   norma     dell' articolo 14 ,
      paragrafo 1 del regolamento ( CEE ) n . 2423 / 88 .
 16 .  In quarto luogo ,      il calo dei prezzi di vendita del produttore comunitario non
      sarebbe dovuto soltanto alla concorrenza dei                 prodotti    Importati ,     ma   anche   a
      mancanza     di    concorrenza    in  assenza    di    altri   produttori ,      ad  una     gestione
      carente    ed   alle    rilevanti   spese   fisse   del   suddetto     produttore     comunitario .
      L' Importatore      ha  chiesto che    la Commissione calcoli         nuovamente     il    prezzo di
      vendita del produttore comunitario detraendo le sue spese fisse .
      Una    tale   richiesta      non  può   essere    soddisfatta      poiché     la   Commissione      ha
      stabilito I prezzi di vendita effettivi sul mercato In base alle vendite agli
      acquirenti      Indipendenti .    Inoltre ,   si  è   riscontrato     che    la   diminuzione      del
      prezzi di vendita ha avuto luogo nel periodo In cui                  l’Importazione di calcio
      cinese e sovietico sono aumentate           in termini    di   volume e di      quota di     mercato .
      Comunque sla ,       le spese fisse non vanno detratte nel            determinare      I   prezzi   di
      vendita effettivi sul mercato . Di conseguenza , non c' è motivo di                      ricalcolare
      detti prezzi di vendita .
( 4 ) GU n . 13 del 21.2.1962 , pag . 204 / 62 .
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17 .   In quinto    luogo ,    le   importazioni      provenienti      da altri     paesi     terzi    sarebbero
      anch' esse responsabili del pregiudizio causato .
     Nella    determinazione          preliminare ,      la    Commissione     ha    già    accertato       se    il
     pregiudizio subito dal             produttore      comunitario sla        stato causato da          fattori
     diversi dalle importazioni             In dumping . Nel periodo 1985-1987 ,               le Importazioni
     provenienti       da   altri      paesi    terzi    sono     calate    di   oltre     il    46% ,  con    una
     corrispondente riduzione della quota di mercato .                       Inoltre , durante il periodo
     di   riferimento si        è riscontrato che           II   prezzo delle altre         Importazioni       era
     superiore a quello del prodotto cinese e sovietico .
18 .  In sesto   luogo , prima del          1985 ,   il  produttore comunitario avrebbe praticato
     una    sottoquotazione ,         costringendo       gli    esportatori      cinese      e    sovietico      ad
     adeguarsi . Tale dichiarazione è stata fatta anche dall' esportatore cinese .
     Nelle      conclusioni           preliminari ,         la     Commissione         aveva        riscontrato
     sottoquotaz Ioni       ad    opera    degli    esportatori       cinese    e   sovietico       durante      il
     periodo di     riferimento . Se si         rlcalcolano le suddette sottoquotaz lon I                In base
     ai prezzi medi ponderati CIF all' esportazione , risulta una sottoquotaz Ione del
     6,5% per    II    prodotto      importato cinese e del           9,8% per      il   prodotto      Importato
     sovietico ,     ossia     cifre      Inferiori     a    quelle     stabilite      In   via     provvisoria
     ( rispettivamente        II     10,7%    e    1*11,2% ).      Attualmente ,      appare       estremamente
     difficile ,     se   non      impossibile ,      determinare        chi   abbia     dato      Inizio     alle
     sottoquotaz ioni     prima del        1985 ; comunque sia ,         il  fatto che      Inizialmente gli
     esportatori      Interessati        intendessero      o    meno   limitarsi     ad   allineare       I   loro
     prezzi    a quelli     del     produttore comunitario non è considerato pertinente                          In
     merito alle sottoquotaz Ioni durante il periodo per il quale è stato accertato
     il   pregiudizio .    Un nuovo calcolo delle sottoquotaz lon I                  ha confermato che           le
     esportazioni cinesi e sovietiche In dumping sono avvenute a prezzi                             Inferiori a
     quelli del produttore comunitario .
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 19 . Nessuno       degli      elementi       addotti     dall' Importatore         contesta      le   conclusioni
       preliminari      della Commissione            In merito al     pregiudizio subito dall' Industria
       comunitaria ,        di    cui    ai     considerando da       16    a    22   dei      regolamento       ( CEE )
      n . 707 / 89 . Pertanto ,       Il Consiglio conferma tali conclusioni .
                                         F.    Interesse della Comunltä .
20 . Uno      degli      Importatori          ha   contestato      le    conclusioni          preliminari        della
      Commissione riguardo all' Interesse della Comunità , adducendo Innanzi tutto che
       Il calcio non viene più utilizzato nella prefabbricazione dell' uranio e che
      pertanto non c' è motivo di mantenere la produzione di calcio nella Comunità .
      Tale posizione è già stata esaminata nel                       considerando 4 .          Tuttavia ,    anche a
      prescindere       da      questa      utilizzazione       specifica ,     la   Commissione        rimane      del
      parere     che ,    In mancanza         di  una   protezione     contro gli         effetti     nocivi     delle
       Importazioni         in   dumping       provenienti      dalla    Cina     e   dall' Unione       Sovietica ,
       l' efficienza        economica         dell' unico      produttore      comunitario         si    troverebbe
      compromessa          e     la    Comunità        dipenderebbe        Interamente          dall' estero        per
       l' approvvigionamento di calcio utilizzato nell' industria metallurgica .
21 .   In secondo      luogo      l' importatore ,     che trasforma altresì             II   prodotto ,    sostiene
      che l' Impatto di un dazio maggiorerebbe notevolmente I suol costi , minacciando
      la sua attività .
      La   Commissione         non   può    accettare     questa    tesi .    Un   esame      delle   osservazioni
      presentate dall' Importatore mostra Infatti , que l' importatore ha basato la sua
      tesi su un calcolo che comprende , oltre alla maggiorazione prevista del dazi ,
      altri    aumenti      delle spese di         produzione e modifiche del               tassi   di  cambio nel
      periodo     1988-1989 .        Nel     valutare     l' impatto   del     dazio      sull' Importazione         di
      calcio ,     la   Commissione          deve    necessariamente        basarsi       sul    fatti    accertati
      durante     II   periodo oggetto dell' inchiesta .              Detta     Inchiesta evidenzia che              le
      misure proposte farebbero aumentare                    In misura    limitata     I    costi   totali    di    una
      società che trasforma              il   prodotto e darebbero          luogo a un aumento del             tutto
      Insignificante per gli utilizzatori finali di calcio della Comunità .
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22 .   Infine ,  l' Importatore sostiene che è nell' interesse della Comunità promuovere
     nel    settore      Industriale nuovi      tipi    di    magneti ,   che   l’Importatore produce           In
     misura estremamente           rilevante    trasformando       II    calcio    importato dalla Cina e
     dall' Unione Sovietica .
     Tale argomentazione è già stata esaminata nel considerando 5 e respinta ,                                  in
     quanto      l     prodotti      importati     dalla      Cina    e    dall' Unione       Sovietica      sono
     considerati         slmili    al   calcio    prodotto      nella     Comunità .      Inoltre ,    come   già
     sottolineato         nel   considerando     21 ,   l' impatto      limitato      del   dazi    antidumping
     definitivi        sul   costi    globali   di    un' Impresa     che   trasforma       II  calcio     non   è
     ritenuto un deterrente economico all' espansione del settore .
23 . Nessuno degli         utilizzatori      finali    della Comunità ha chiesto un' audizione o
     presentato osservazioni scritte dopo l' istituzione delle misure provvisorie .
      In considerazione di          quanto precede ,        il Consiglio è giunto alla conclusione
     che    ò   nell' interesse        della   Comunità       intervenire ,     e    che   occorre      pertanto
     istituire       un    dazio    antidumping       definitivo       sulle     importazioni        di   calcio
     originarle della Repubblica Popolare Cinese e dell' Unione Sovietica .
24 . Uno degli       Importatori      indipendenti     ha chiesto       Inoltre una esenzione speciale
     qualora      si     decida    di    Istituire     dazi     definitivi .       Il   Consiglio       non   può
     soddisfare        tale    richiesta ,     poiché     è    evidente     che ,     nell' Interesse       della
     Comunità ,       la   misura     è   destinata     a     prevenire     gli     effetti     nocivi      delle
     importazioni         In   dumping     provenienti       dalla    Cina    e   dall' Unione       Sovietica ;
     un' esenzione di        tal genere comprometterebbe tale obiettivo , e sarebbe Inoltre
     difficilmente giustificabile , vista la necessità di un trattamento uguale per
     tutt I gli    impor tator I .
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                                              G.   Dazio definitivo
25 . La Commissione ha riesaminato I prezzi d' acquisto degli                              Importatori comunitari
     confrontandoli con il prezzo di vendita necessario per garantire al produttore
     comunitario un utile              adeguato     ( 5% del      prezzi      di    vendita ),     al    di    sotto   del
     quale viene subito un pregiudizio . Viste                       le conclusioni         raggiunte         in materia
     di  pregiudizio ,       le sottoquotazioni           constatate e           le gravi     perdite finanziarie
     subite dal      produttore comunitario ,             che ha venduto al             di  sotto del        suoi   costi
     di   produzione ,       la   Commissione         ha   deciso       che    è    necessario        istituire       dazi
     antidumping        definitivi          sulle      importazioni          di       calcio    originarie          della
     Repubblica      Popolare Cinese e dell' Unione Sovietica ,                         di  importo       superiore     al
     dazi   antidumping provvisori               e equivalente ai            margini       definitivi        di   dumping
     riscontrati ,      che     sono     Inferiori       alla     soglia      di     pregiudizio ,        li   Consiglio
     conferma    tale conclusione .
26 .  Il   Consiglio       ritiene        che ,    per    garantire          l' efficacia       delle        misure     di
     salvaguardia       ed    agevolare         lo   sdoganamento ,          il     dazio    definitivo          dovrebbe
     assumere     la  forma di     un dazio ad valorem .
                                 H. Riscossione del dazio provvisorio
27 . Verranno      interamente         riscossi       gli    importi       depositati        a   titolo        di   dazio
     antidumping provvisorio .
HA ADOTTATO     IL PRESENTE REGOLAEMNTO :
                                                    Art I co lo 1
     E'   istituito      un   daz io     ant i dump  Ing   defiI n I t I vo   sul le     ImportazlIon I       di   calcio
     metal I ico ,   di     cui    a I    cod i ce    NC 2805 21       00 ,    or IIglnario      de  I la    Repubb I i ca
     Popolare      Cinese     e    de I l 'Un Ione     Sov i et I ca .    Le    a I I quote    del     daz i     sono   le
     seguent i :
 ---pagebreak---                                                  12 -
     a ) al calcio metallico originarlo della Repubblica Popolare Cinese si applica
         un' aliquota pari al 21,8% del prezzo netto franco frontiera comunitaria del
         prodotto , dazio non corrisposto ;
     b ) al   calcio   metallico ,    originarlo      dell' Unione  Sovietica ,    si      applica
         un' aliquota pari  al  22,0% del     prezzo netto franco frontiera comunitaria ,
         dazio non corrisposto .
2.   SI applicano le disposizioni      In vigore In materia di dazi doganali .
                                          Art I col o 2
Vengono     definitivamente  riscossi     gli     importi   depositati   a   titolo    di    daz io
antidumping provvisorio a norma del regolamento ( CEE ) n . 707 / 89 .
                                          Art I col o 3
Il  presente regolamento entra      In vigore      il giorno successivo alla pubblicazione
nella Gazzetta ufficiale delie Comunità europee .
Il  presente regolamento è obbligatorio          In tutti    I suoi elementi    e direttamente
applicabile In ciascuno degli Stati membri .
Fatto a Bruxelles , addi                                               Per I I Cons lg I lo
 ---pagebreak---                                                                        ISSN 0254-1505
                                                                COM (89) 395 def.
                                                             DOCUMENTI
 IT                                                                          08 11
                                           N. di catalogo : CB-CO-89-349-IT-C
                                                              ISBN 92-77-52414-6
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo