CELEX: 52001PC0576
Language: it
Date: 2001-10-23
Title: Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che proroga e modifica il regolamento (CE) n. 1659/98 relativo alla cooperazione decentralizzata

Avis juridique important

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52001PC0576

Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che proroga e modifica il regolamento (CE) n. 1659/98 relativo alla cooperazione decentralizzata  /* COM/2001/0576 def. - COD 2001/0243 */  

Gazzetta ufficiale n. 051 E del 26/02/2002 pag. 0316 - 0316

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che proroga e modifica il regolamento (CE) n. 1659/98  relativo alla cooperazione decentralizzata(presentata dalla Commissione)RELAZIONELa dichiarazione del Consiglio e della Commissione del 10 novembre 2000 sulla politica di sviluppo della Comunità ha sottolineato l'importanza dell'elaborazione diretta da parte dei paesi partner delle strategie di sviluppo e della partecipazione per quanto possibile ampia di tutti i settori della società. Nel quadro di una politica volta a ridurre la povertà, occorre incoraggiare la partecipazione della società civile per creare i presupposti affinché vi sia una maggiore equità, i poveri beneficino dei frutti della crescita e il tessuto democratico sia potenziato. Il sostegno allo sviluppo delle capacità degli attori non statali nei paesi partner deve consentire di agevolare la loro partecipazione al dialogo sulle strategie e all'attuazione dei programmi di cooperazione. La partecipazione di numerosi attori figura inoltre tra i principi fondamentali del nuovo accordo di partenariato ACP-CE di Cotonou [1].[1]  GU L 317 del 15.12.2000, pag. 3.Attualmente la cooperazione decentrata si trova di fronte a una svolta, in quanto occorre passare da una fase sperimentale a una fase di consolidamento su più ampia scala nel quadro della cooperazione ufficiale. È però importante mantenere uno strumento di bilancio, articolato con il FES e gli altri strumenti di cooperazione nei paesi in via di sviluppo, che funga da catalizzatore del cambiamento di scala e agisca quando la cooperazione ufficiale non è ancora in grado di contribuire notevolmente allo sviluppo partecipativo previsto. Questo orientamento riprende le raccomandazioni fatte nel quadro della valutazione esterna della linea B7-6430 (attualmente B7-6002) effettuata nel 2000. La valutazione ha confermato che la linea relativa alla cooperazione decentrata ha svolto la propria funzione sperimentale e che ora occorre estendere l'applicazione del concetto agli altri strumenti di cooperazione. In questo contesto la valutazione raccomanda il mantenimento provvisorio di una linea di bilancio riconfigurata volta ad agevolare e sostenere il consolidamento del concetto. Inoltre, onde assicurare una maggiore coerenza tra le linee di bilancio "cooperazione decentrata B7-6002" e "cofinanziamento ONG B7-6000", si prevede di studiare la possibilità di elaborare una base giuridica unica volta al potenziamento della società civile e degli altri attori locali decentrati nei paesi in via di sviluppo, per le due linee di bilancio interessate [2]. In questa ipotesi tale base giuridica unica potrebbe eventualmente sostituire i regolamenti attuali relativi alla cooperazione decentrata e al cofinanziamento con le ONG .[2]  GU L 213 del 30.7.1998, pag. 6 e pag. 1.In un primo tempo occorre garantire la continuità dell'attuale strumento di bilancio, concedendo il tempo necessario per una riflessione approfondita in concertazione con tutti i partner interessati, per preparare e avviare la procedura di approvazione del nuovo regolamento e per creare uno strumento di bilancio riveduto in base a nuovi orientamenti strategici.Dato che il regolamento (CE) n. 1659/98 che fissa le modalità di attuazione delle attività interessate si applica fino al 31 dicembre 2001, è opportuno prorogarne la validità per un ulteriore periodo di due anni, vale a dire fino al 31 dicembre 2003.Occorrerà inoltre adattare l'importo di riferimento finanziario, che è di 18 milioni di euro nel regolamento attualmente in vigore. La proposta allegata prevede un importo di riferimento di 24 milioni di euro per il periodo esteso dal 1999 al 2003. Questo importo è giustificato, da un lato, dal livello d'impegno finora raggiunto, pari a 10,467 milioni di euro (stanziamenti messi a disposizione dall'autorità di bilancio) e, dall'altro, dall'importo di 7 milioni di euro proposto nel quadro del PPB 2002 e da un importo analogo da prevedere per il 2003. L'aumento proposto per il 2002 e il 2003 è giustificato dall'entità dei finanziamenti necessari constatata negli ultimi anni, che superano ampiamente gli stanziamenti messi a disposizione dall'autorità di bilancio. Inoltre, la qualità delle richieste è notevolmente migliorata.La Commissione propone altresì alcuni adattamenti che riflettono l'evoluzione del ruolo dei comitati verso la definizione di orientamenti strategici.Per tali ragioni, la Commissione propone al Parlamento europeo e al Consiglio di adottare il regolamento allegato.2001/0243 (COD)Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che proroga e modifica il regolamento (CE) n. 1659/98  relativo alla cooperazione decentralizzataIL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 179, paragrafo 1,vista la proposta della Commissione [3],[3]  GU C ....deliberando conformemente alla procedura prevista dall'articolo 251 del trattato [4],[4]  GU C ....considerando quanto segue:(1) Il regolamento (CE) n. 1659/98 del Consiglio, del 17 luglio 1998, relativo alla cooperazione decentralizzata [5] si applica fino al 31 dicembre 2001.[5]  GU L 213 del 30.7.1998, pag. 6.(2) Risulta opportuno prorogare il regolamento (CE) n. 1659/98 fino al 31 dicembre 2003 e adattare nel contempo il pacchetto finanziario e il periodo a cui si riferisce, come risulta dall'articolo 4, paragrafo 1 di detto regolamento.(3) È opportuno modificare il regolamento (CE) n. 1659/98 di conseguenza,HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1Il regolamento (CE) n. 1659/98 è modificato come segue:1. Nell'articolo 4, il paragrafo 1 è sostituito dal testo seguente:"1. Il finanziamento comunitario delle azioni di cui all'articolo 1 copre un periodo di cinque anni (1999-2003). Il pacchetto finanziario per l'attuazione del presente programma, per il periodo 1999-2003, è pari a 24 milioni di euro.  Gli stanziamenti annuali sono autorizzati dall'autorità di bilancio nei limiti delle prospettive finanziarie."2. L'articolo 9 è sostituito dal testo seguente:"1. Ogni due anni la Commissione adotta, in base alla procedura di cui all'articolo 8, paragrafi 2 e 3, orientamenti strategici e priorità per l'attuazione delle azioni degli anni successivi. Essa ne informa il Parlamento europeo.2. Gli aiuti forniti a titolo del presente regolamento saranno, per quanto possibile, programmati in stretta complementarità e coerenza con gli aiuti forniti a titolo di altri strumenti comunitari di cooperazione allo sviluppo, in particolare per quanto riguarda la strategia di cooperazione con il paese o la regione interessati."3. Nell'articolo 10, il primo e il secondo comma sono sostituiti dal testo seguente:"Nel quadro della relazione annuale al Consiglio e al Parlamento sull'attuazione della politica di sviluppo, la Commissione presenta una sintesi delle azioni finanziate e una valutazione sull'esecuzione del presente regolamento nel corso dell'esercizio stesso, nonché informazioni riguardanti gli operatori della cooperazione decentralizzata con i quali sono stati conclusi i contratti."4. L'articolo 12 è sostituito dal testo seguente:"Almeno otto mesi prima della scadenza del presente regolamento, la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una valutazione globale delle azioni finanziate dalla Comunità nel quadro del presente regolamento, corredata di proposte per l'applicazione futura del regolamento stesso."5. Nell'articolo 13, il secondo comma è sostituito dal testo seguente:"Esso si applica fino al 31 dicembre 2003."Articolo 2Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, addì [....]Per il Parlamento europeo Per il ConsiglioLa Presidente Il PresidenteSCHEDA FINANZIARIA DELL'ATTO NORMATIVOSettori d'intervento: Sviluppo e relazioni con i paesi ACPAttività: 6803 - Politica di cooperazione allo sviluppo e strategie settorialiDENOMINAZIONE DELL'AZIONE: Cooperazione decentrata1. LINEE DI BILANCIO + DENOMINAZIONEB7-6002 - "Cooperazione decentrata"2. DATI GLOBALI IN CIFRE2.1 Dotazione totale dell'azione (parte B): 14 milioni di euro in SI2.2 Periodo di applicazione: 2002 - 20032.3 Stima globale pluriennale delle spese:a) Scadenzario stanziamenti d'impegno/stanziamenti di pagamento (intervento finanziario)  (cfr. punto 6.1.1)Milioni di euro (al 3° decimale)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;b) Assistenza tecnica e amministrativa (ATA) e spese d'appoggio (SDA) (cfr. punto 6.1.2)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;c) Incidenza finanziaria globale delle risorse umane e delle altre spese di funzionamento(cfr. punti 7.2 e 7.3)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;2.4 Compatibilità con la programmazione finanziaria e le prospettive finanziarie[ x ] La proposta è compatibile con la programmazione finanziaria in vigore.[...] La proposta impone una riprogrammazione della corrispondente rubrica delle prospettive finanziarie,[...] compreso, eventualmente, il ricorso alle disposizioni dell'accordo interistituzionale.2.5 Incidenza finanziaria sulle entrate [6][6]  Per maggiori informazioni, cfr. la nota esplicativa separata.[.x.] Nessuna incidenza finanziaria (si tratta degli aspetti tecnici dell'attuazione di una misura)OPPURE[...] incidenza finanziaria - impatto sulle entrate:Nota bene: Tutte le precisazioni ed osservazioni relative al metodo di calcolo dell'incidenza sulle entrate devono essere riprese in un foglio a parte allegato alla presente scheda finanziaria.Milioni di euro (al primo decimale)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;3. CARATTERISTICHE DI BILANCIO&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;4. BASE GIURIDICARegolamento (CE) n. 1659/98 (da rinnovare)5. DESCRIZIONE E GIUSTIFICAZIONE5.1 Necessità di un intervento comunitario [7][7]  Per maggiori informazioni cfr. la nota esplicativa separata.5.1.1 Obiettivi perseguitiLa linea di bilancio B7-6002 (ex-B7-6430) "Cooperazione decentrata" intende contribuire ad azioni e iniziative di sviluppo sostenibile avviate da operatori della cooperazione decentrata della Comunità e dei paesi in via di sviluppo, al fine di promuovere in particolare:- uno sviluppo più partecipativo che risponda alle necessità e alle iniziative delle popolazioni dei paesi in via di sviluppo;- un contributo alla diversificazione e al potenziamento della società civile e alla democratizzazione alla base di tali paesi;- la mobilitazione degli operatori della cooperazione decentrata della Comunità e dei paesi in via di sviluppo a favore di tali obiettivi nel quadro di programmi strutturati.Occorre soltanto rinnovare la base giuridica della linea esistente per un periodo complementare di due anni.5.1.2 Disposizioni adottate in relazione alla valutazione ex ante/5.1.3 Disposizioni prese in seguito alla valutazione ex postUna valutazione esterna è stata effettuata nel 2000.Le conclusioni e gli insegnamenti principali da trarre possono essere riassunti come segue:La linea ha svolto una funzione sperimentale ma ora i problemi della messa in pratica della cooperazione decentrata superano la portata dell'attuale strumento di bilancio. Infatti, nel frattempo è stata confermata a livello politico l'importanza di una partecipazione più stretta degli operatori non statali alla cooperazione allo sviluppo. Occorre pertanto passare a una fase di consolidamento del concetto su più vasta scala, essenzialmente nel quadro della cooperazione ufficiale. Per la cooperazione europea le conseguenze sono quindi allettanti in quanto la messa in pratica della cooperazione decentrata su più vasta scala dipenderà dall'impiego dei fondi FES, ALA, MEDA e TACIS e in un primo tempo dall'estensione del dialogo sulla programmazione agli operatori decentrati in qualità di partner della cooperazione, come raccomanda l'accordo di Cotonou. Tuttavia, non esistono ancora tutte le condizioni per questo cambiamento di scala e in numerosi casi la cooperazione ufficiale non è ancora in grado di contribuire significativamente allo sviluppo partecipativo previsto. Parallelamente, la valutazione raccomanda quindi di mantenere provvisoriamente una linea di bilancio modificata al fine di migliorare la qualità d'intervento della cooperazione comunitaria, di fornire un effetto catalizzatore al cambiamento di scala e di avere il tempo di prendere in considerazione soluzioni alternative di finanziamento per gli anni futuri.  Entro la fine del 2003 la Commissione presenterà al Parlamento e al Consiglio una valutazione d'insieme delle azioni finanziate dalla Comunità nel quadro del presente regolamento, corredata di suggerimenti sul futuro dell'attuale regolamento riguardante la linea B7-6002.5.2 Azioni previste e modalità dell'intervento di bilancioLa linea permette di (co)finanziare singole azioni di sviluppo presentate direttamente dagli operatori decentrati della Comunità e dei paesi in via di sviluppo, sotto forma di aiuti non rimborsabili. In linea di massima il contributo dell'UE corrisponde all'80% del costo totale. In casi eccezionali e giustificati il finanziamento può però essere pari al 100%.5.3 Modalità di attuazioneGestione diretta da parte della Commissione con personale statutario.6. INCIDENZA FINANZIARIA6.1 Incidenza finanziaria totale sulla parte B (per tutto il periodo di programmazione)(Il metodo di calcolo degli importi totali indicati nella tabella che segue deve essere esplicitato dalla ripartizione fornita nella tabella 6.2. )6.1.1 Intervento finanziarioStanziamento d'impegno in milioni di euro (al 3° decimale)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;6.2 Calcolo delle spese per ciascuna misura prevista nella parte B (per l'intero periodo di programmazione) [8][8]  Per maggiori informazioni cfr. la nota esplicativa separata.(Qualora si tratti di più azioni, occorre fornire, sulle misure concrete da adottare per ogni azione, le precisazioni necessarie alla stima del volume e del costo dei risultati)Stanziamenti d'impegno in milioni di euro (al 3° decimale)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;(Se necessario, illustrare il metodo di calcolo)7. INCIDENZA SUL PERSONALE E SULLE SPESE DI FUNZIONAMENTO7.1 Incidenza sulle risorse umane&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;7.2 Incidenza finanziaria globale delle risorse umane&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Gli importi corrispondono alle spese totali per 12 mesi.7.3 Altre spese di funzionamento derivanti dall'azione&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Gli importi corrispondono alle spese totali dell'azione per 12 mesi.(1) Precisare il tipo di comitato e il gruppo di cui fa parte.I. Totale annuo (7.2 + 7.3)II. Durata dell'azioneIII. Costo totale dell'azione (I x II)  //  In euroIn anniIn euro(Nella stima delle risorse umane e amministrative necessarie per l'azione, le DG/servizi dovranno tenere conto delle decisioni prese dalla Commissione in occasione del dibattito d'orientamento e dell'approvazione del progetto preliminare di bilancio (PPB). Ciò significa che le DG dovranno indicare che le risorse umane possono essere contemplate all'interno della preassegnazione indicativa prevista in occasione dell'adozione del PPB.In casi eccezionali in cui le azioni considerate non erano prevedibili al momento della preparazione del PPB, la Commissione dovrà decidere se e come (mediante una modifica della preassegnazione indicativa, un'operazione ad hoc di riassegnazione, un bilancio rettificativo e suppletivo o una lettera rettificativa al progetto di bilancio) può essere autorizzata l'esecuzione dell'azione proposta).8. CONTROLLO E VALUTAZIONE8.1 Sistema di controlloDopo l'approvazione da parte dei servizi della Commissione, i progetti vengono realizzati dagli operatori decentrati, sotto la supervisione dei servizi della Commissione (EuropeAid) e delle delegazioni nei paesi in via di sviluppo interessati.8.2 Modalità e periodicità della valutazioneEntro la fine del 2003 si prevede di presentare proposte operative volte a istituire uno strumento di bilancio riveduto in base a nuovi orientamenti strategici, tenendo conto delle conclusioni e raccomandazioni della valutazione esterna effettuata nel 2000.(Descrivere lo scadenzario previsto e le modalità delle valutazioni intermedie ed ex post da effettuare per stabilire se l'intervento ha raggiunto gli obiettivi fissati. Nel caso di programmi pluriennali, occorre procedere ad almeno una valutazione approfondita nel corso dell'intero ciclo del programma. Per le altre attività, deve essere eseguita una valutazione ex post o intermedia secondo una periodicità non superiore ai sei anni).9. MISURE ANTIFRODEIl controllo amministrativo dei contratti e dei pagamenti è assicurato da EuropeAid. L'attuazione dei progetti è controllata in tutte le fasi del ciclo del progetto dai servizi della Commissione e dalle delegazioni (selezione, contratti, esecuzione dei contratti, pagamenti). I controlli tengono conto degli obblighi contrattuali e dei principi di analisi dei costi/benefici e di sana gestione finanziaria. Inoltre, i servizi di EuropeAid, della DG Controllo finanziario e della Corte dei conti effettuano revisioni dei conti e controlli, anche sul campo, in materia di spese autorizzate nel quadro della linea di bilancio e dell'attuazione adeguata delle azioni.