CELEX: 21981A0916(01)
Language: it
Date: 1981-04-28 00:00:00
Title: Scambio di lettere tra la Comunità economica europea e la Repubblica popolare di Polonia sul commercio nel settore ovino e caprino - Scambio di lettere riguardante i soggetti delle consultazioni previste dal punto 8 dello scambio di lettere - Scambio di lettere relativo al punto 2 dello scambio di lettere

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21981A0916(01)

Scambio di lettere tra la Comunità economica europea e la Repubblica popolare di Polonia sul commercio nel settore ovino e caprino - Scambio di lettere riguardante i soggetti delle consultazioni previste dal punto 8 dello scambio di lettere - Scambio di lettere relativo al punto 2 dello scambio di lettere  

Gazzetta ufficiale n. L 137 del 23/05/1981 pag. 0013 - 0020

SCAMBIO DI LETTERE tra la Comunità economica europea e la Repubblica popolare di Polonia sul commercio nel settore ovino e caprino Lettera n. 1  Signor ...,  ho l'onore di fare riferimento ai recenti negoziati che hanno avuto luogo tra le nostre rispettive delegazioni allo scopo di elaborare le disposizioni relative alle importazioni nella Comunità economica europea di carni di montone, di agnello e di capra, nonché di ovini e caprini vivi diversi dai riproduttori di razza pura in provenienza dalla Repubblica popolare di Polonia congiuntamente all'attuazione da parte della Comunità dell'organizzazione comune dei mercati nel settore delle carni ovine e caprine.  Nel corso dei suddetti negoziati, che hanno avuto luogo tra le due parti che sono partecipanti al GATT, le nostre delegazioni hanno convenuto quanto segue:    1. Il presente accordo ha come oggetto:      - gli animali vivi delle specie ovina e caprina diversi dai riproduttori di razza pura (sottovoce 01.04 B della tariffa doganale comune);           - le carni ovine e caprine, fresche o refrigerate [sottovoce 02.01 A IV a) della tariffa doganale comune];           - le carni ovine e caprine, congelate [sottovoce 02.01 A IV b) della tariffa doganale comune].             Le due parti convengono sulla necessità di evitare che la corretta applicazione dell'accordo venga pregiudicata da forniture di prodotti a base di carni ovine e caprine appartenenti a voci doganali non previste dall'accordo.       2. Nell'ambito del suddetto accordo, le possibilità d'importazione delle carni ovine e caprine e degli animali vivi delle specie ovina e caprina in provenienza dalla Polonia nella Comunità sono fissate nei limiti dei seguenti quantitativi annui:      - 5 800 tonnellate di animali vivi espresse in peso carcassa non disossata (1);           - 200 tonnellate di carni fresche o refrigerate espresse in peso carcassa non disossata (2).             Ai fini del corretto funzionamento dell'accordo le autorità competenti polacche s'impegnano ad applicare le procedure atte a far sì che i quantitativi effettivamente esportati non eccedano i summenzionati quantitativi.       3. All'atto dell'importazione dei prodotti oggetto del presente accordo entro il limite dei quantitativi convenuti, la Comunità si asterrà dall'applicare nuove restrizioni quantitative o misure d'effetto equivalente e dal riscuotere dazi doganali o tasse d'effetto equivalente ai prelievi o ai dazi doganali maggiori degli importi convenuti nel punto 5.  Se la Comunità dovesse ricorrere alla clausola di salvaguardia, le disposizioni dell'accordo resteranno impregiudicate.   (1) Si intende che 100 kg di peso vivo corrispondono a 47 kg del peso carcassa (equivalente peso non disossato).  (2) Per peso carcassa (equivalente peso non disossato), s'intende il peso della carne non disossata, presentata tal quale, nonché quello della carne disossata convertito in peso non disossato mediante un coefficiente. Si valuta che 55 kg di montone disossato corrispondano a 100 kg di montone non disossato e che 60 kg di agnello disossato corrispondano a 100 kg di agnello non disossato.       4. Se le importazioni provenienti dalla Polonia superano i quantitativi convenuti, la Comunità si riserva il diritto di sospendere le successive importazioni in provenienza da detto paese sino alla fine dell'anno in corso. Comunque, i quantitativi che superino i quantitativi per l'anno in corso saranno imputati sui quantitativi convenuti per l'anno successivo.       5. La Comunità s'impegna, all'atto dell'importazione di prodotti oggetto del presente accordo, a limitare la riscossione dei prelievi ai seguenti importi massimi ad valorem:      - 10 % per gli animali vivi;           - 10 % per le carni.                  6. In occasione dell'adesione di nuovi Stati membri alla Comunità, i quantitativi di cui al punto 2 saranno all'occorrenza adattati dalla Comunità, in consultazione tra le due parti, tenuto conto delle relazioni commerciali della Repubblica popolare di Polonia con ciascun nuovo Stato membro. Detti quantitativi non saranno diminuiti.  Gli oneri applicabili alle importazioni in questi nuovi Stati membri saranno fissati in conformità delle norme del trattato d'adesione, prendendo in considerazione il livello di limitazione del prelievo specificato al punto 5 del presente accordo.       7. Le autorità competenti polacche vigilano a che il presente accordo sia rispettato, in particolare provvedendo a che l'organismo competente, da esse all'uopo designato, rilasci titoli d'esportazione applicabili ai prodotti di cui al punto 1, entro i limiti dei quantitativi convenuti.  Da parte sua la Comunità s'impegna ad adottare le disposizioni necessarie per subordinare il rilascio automatico, non più tardi che all'atto dello sdoganamento, di un titolo d'importazione per i suddetti prodotti, originari della Polonia, alla presentazione di un titolo di esportazione rilasciato dal competente organismo polacco.  Le modalità d'applicazione di detto regime saranno stabilite in modo da rendere inutile la costituzione di una cauzione per il rilascio dei titoli d'importazione per i prodotti in causa. Tali modalità di applicazione prevedono inoltre che le competenti autorità polacche e le competenti autorità della Comunità procedano ad uno scambio periodico di informazioni sui quantitativi per i quali sono stati rilasciati titoli d'esportazione e d'importazione, distinti, se del caso, secondo la destinazione, e sui quantitativi effettivamente realizzati.  È convenuto che i titoli di esportazione avranno una validità di tre mesi a decorrere dalla data del loro rilascio. I titoli d'importazione corrispondenti saranno validi sino alla data di scadenza della validità dei titoli d'esportazione.  I quantitativi forniti in base ad un titolo d'esportazione saranno imputati sul quantitativo convenuto per l'anno durante il quale è stato rilasciato il titolo d'esportazione.       8. Per garantire il corretto funzionamento del presente accordo, le due parti prendono le misure appropriate e convengono di restare strettamente in contatto e di essere disponibili per consultazioni che possono riguardare tutti gli eventuali problemi connessi all'applicazione del presente accordo. L'inizio delle consultazioni deve aver luogo entro un termine massimo di 14 giorni a decorrere dalla domanda presentata da una delle parti.       9. Il quantitativo annuo fissato al punto 2 si riferisce al periodo compreso tra il 1º gennaio e il 31 dicembre.  Il quantitativo applicabile dalla data di entrata in vigore del presente accordo e sino al 1º gennaio dell'anno successivo sarà fissato, in consultazione tra le due parti, proporzionalmente al quantitativo annuo globale, adeguato in funzione  dell'evoluzione stagionale delle forniture polacche dei prodotti in questione nel corso dell'anno.       10. Il presente accordo si applica, da un lato, ai territori in cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea, alle condizioni indicate in quest'ultimo e, dall'altro, al territorio della Repubblica popolare di Polonia.       11. Il presente accordo entra in vigore il 1º gennaio 1981. Esso rimarrà in vigore sino al 31 marzo 1984. Esso sarà successivamente prorogato di diritto per periodi di un anno, fatto salvo il diritto di ciascuna delle parti a recedere mediante notifica scritta presentata sei mesi prima della data di scadenza di uno qualsiasi dei suddetti periodi. In caso di recesso, l'accordo cesserà alla data di scadenza del periodo considerato. Comunque, ambedue le parti procederanno, prima del 1º aprile 1984, ad un riesame delle disposizioni del presente accordo, per apportarvi gli adattamenti che potrebbero risultare necessari per la sua proroga.         Le sarei riconoscente se volesse confermarmi che ciò che precede rispecchia correttamente quanto hanno convenuto in materia le nostre due delegazioni.  Voglia gradire, Signor ..., l'espressione della mia più alta considerazione.  A nome del Consiglio delle Comunità europee  Lettera n. 2  Signor ...,  ho l'onore di accusare ricevuta della Sua lettera in data odierna, redatta come segue:  «Ho l'onore di fare riferimento ai recenti negoziati che hanno avuto luogo tra le nostre rispettive delegazioni allo scopo di elaborare le disposizioni relative alle importazioni nella Comunità economica europea di carni di montone, di agnello e di capra, nonché di ovini e caprini vivi diversi dai riproduttori di razza pura in provenienza dalle Repubblica popolare di Polonia congiuntamente all'attuazione da parte della Comunità dell'organizzazione comune dei mercati nel settore delle carni ovine e caprine.  Nel corso dei suddetti negoziati, che hanno avuto luogo tra le due parti che sono partecipanti al GATT, le nostre delegazioni hanno convenuto quanto segue:    1. Il presente accordo ha come oggetto:      - gli animali vivi delle specie ovina e caprina diversi dai riproduttori di razza pura (sottovoce 01.04 B della tariffa doganale comune);           - le carni ovine e caprine, fresche o refrigerate [sottovoce 02.01 A IV a) della tariffa doganale comune];           - le carni ovine e caprine, congelate [sottovoce 02.01 A IV b) della tariffa doganale comune].             Le due parti convengono sulla necessità di evitare che la corretta applicazione dell'accordo venga pregiudicata da forniture di prodotti a base di carni ovine e caprine appartenenti a voci doganali non previste dall'accordo.       2. Nell'ambito del suddetto accordo, le possibilità d'importazione delle carni ovine e caprine e degli animali vivi delle specie ovina e caprina in provenienza dalla Polonia nella Comunità sono fissate nei limiti dei seguenti quantitativi annui:   - 5 800 tonnellate di animali vivi espresse in peso carcassa non disossata (1);   - 200 tonnellate di carni fresche o refrigerate espresse in peso carcassa non disossata (2).  Ai fini del corretto funzionamento dell'accordo le autorità competenti polacche s'impegnano ad applicare le procedure atte a far sì che i quantitativi effettivamente esportati non eccedano i summenzionati quantitativi.       3. All'atto dell'importazione dei prodotti oggetto del presente accordo entro il limite dei quantitativi convenuti, la Comunità si asterrà dall'applicare nuove restrizioni quantitative o misure d'effetto equivalente e dal riscuotere dazi doganali o tasse d'effetto equivalente ai prelievi o ai dazi doganali maggiori degli importi convenuti nel punto 5.  Se la Comunità dovesse ricorrere alla clausola di salvaguardia, le disposizioni dell'accordo resteranno impregiudicate.       4. Se le importazioni provenienti dalla Polonia superano i quantitativi convenuti, la Comunità si riserva il diritto di sospendere le successive importazioni in provenienza da detto paese sino alla fine dell'anno in corso. Comunque, i quantitativi che superino i quantitativi per l'anno in corso saranno imputati sui quantitativi convenuti per l'anno successivo.       5. La Comunità s'impegna, all'atto dell'importazione di prodotti oggetto del presente accordo, a limitare la riscossione dei prelievi ai seguenti importi massimi ad valorem:      - 10 % per gli animali vivi;           - 10 % per le carni.                  6. In occasione dell'adesione di nuovi Stati membri alla Comunità, i quantitativi di cui al punto 2 saranno all'occorrenza adattati dalla Comunità, in consultazione tra le due parti, tenuto conto delle relazioni commerciali della Repubblica popolare di Polonia con ciascun nuovo Stato membro. Detti quantitativi non saranno diminuiti.  Gli oneri applicabili alle importazioni in questi nuovi Stati membri saranno fissati in conformità delle norme del trattato d'adesione, prendendo in considerazione il livello di limitazione del prelievo specificato al punto 5 del presente accordo.       7. Le autorità competenti polacche vigilano a che il presente accordo sia rispettato, in particolare provvedendo a che l'organismo competente, da esse all'uopo designato, rilasci titoli d'esportazione applicabili ai prodotti di cui al punto 1, entro i limiti dei quantitativi convenuti.  Da parte sua la Comunità s'impegna ad adottare le disposizioni necessarie per subordinare il rilascio automatico, non più tardi che all'atto dello sdoganamento, di un titolo d'importazione per i suddetti prodotti, originari della Polonia, alla presentazione di un titolo di esportazione rilasciato dal competente organismo polacco.  Le modalità d'applicazione di detto regime saranno stabilite in modo da rendere inutile la costituzione di una cauzione per il rilascio dei titoli d'importazione per i prodotti in causa. Tali modalità di applicazione prevedono inoltre  (1) Si intende che 100 kg di peso vivo corrispondono a 47 kg del peso carcassa (equivalente peso non disossato).  (2) Per peso carcassa (equivalente peso non disossato), s'intende il peso della carne non disossata, presentata tal quale, nonché quello della carne disossata convertito in peso non disossato mediante un coefficiente. Si valuta che 55 kg di montone disossato corrispondano a 100 kg di montone non disossato e che 60 kg di agnello disossato corrispondano a 100 kg di agnello non disossato.  che le competenti autorità polacche e le competenti autorità della Comunità procedano ad uno scambio periodico di informazioni sui quantitativi per i quali sono stati rilasciati titoli d'esportazione e d'importazione, distinti, se del caso, secondo la destinazione, e sui quantitativi effettivamente realizzati.  È convenuto che i titoli di esportazione avranno una validità di tre mesi a decorrere dalla data del loro rilascio. I titoli d'importazione corrispondenti saranno validi sino alla data di scadenza della validità dei titoli d'esportazione.  I quantitativi forniti in base ad un titolo d'esportazione saranno imputati sul quantitativo convenuto per l'anno durante il quale è stato rilasciato il titolo d'esportazione.       8. Per garantire il corretto funzionamento del presente accordo, le due parti prendono le misure appropriate e convengono di restare strettamente in contatto e di essere disponibili per consultazioni che possono riguardare tutti gli eventuali problemi connessi all'applicazione del presente accordo. L'inizio delle consultazioni deve aver luogo entro un termine massimo di 14 giorni a decorrere dalla domanda presentata da una delle parti.       9. Il quantitativo annuo fissato al punto 2 si riferisce al periodo compreso tra il 1º gennaio e il 31 dicembre.  Il quantitativo applicabile dalla data di entrata in vigore del presente accordo e sino al 1º gennaio dell'anno successivo sarà fissato, in consultazione tra le due parti, proporzionalmente al quantitativo annuo globale, adeguato in funzione dell'evoluzione stagionale delle forniture polacche dei prodotti in questione nel corso dell'anno.       10. Il presente accordo si applica, da un lato, ai territori in cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea, alle condizioni indicate in quest'ultimo e, dall'altro, al territorio della Repubblica popolare di Polonia.       11. Il presente accordo entra in vigore il 1º gennaio 1981. Esso rimarrà in vigore sino al 31 marzo 1984. Esso sarà successivamente prorogato di diritto per periodi di un anno, fatto salvo il diritto di ciascuna delle parti a recedere mediante notifica scritta presentata sei mesi prima della data di scadenza di uno qualsiasi dei suddetti periodi. In caso di recesso, l'accordo cesserà alla data di scadenza del periodo considerato. Comunque, ambedue le parti procederanno, prima del 1º aprile 1984, ad un riesame delle disposizioni del presente accordo, per apportarvi gli adattamenti che potrebbero risultare necessari per la sua proroga.         Le sarei riconoscente se volesse confermarmi che ciò che precede rispecchia correttamente quanto hanno convenuto in materia le nostre due delegazioni.»  Ho l'onore di confermarLe che quanto precede rispecchia correttamente quanto hanno convenuto in materia le nostre due delegazioni.  Voglia gradire, Signor ..., l'espressione della mia più alta considerazione.  Per il governo della Repubblica popolare di Polonia      SCAMBIO DI LETTERE riguardante i soggetti delle consultazioni previste dal punto 8 dello scambio di lettere tra la Comunità economica europea e la Repubblica popolare di Polonia sul commercio nel settore ovino e caprino  Lettera n. 1  Signor ...,  visto il fatto che non è stato possibile trovare soluzioni sufficientemente precise per talune questioni sollevate da parte polacca durante i negoziati dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica popolare di Polonia sul commercio nel settore ovino e caprino, è rimasto inteso nei negoziati che, nel corso delle consultazioni previste dal punto 8 dell'accordo, qualora si presentassero problemi concreti da parte polacca, potrebbero essere introdotti in tali consultazioni i seguenti punti, restando impregiudicato il contenuto generale del punto 8:    1) caso di forza maggiore;       2) forniture di bestiame vivo nel quadro del quantitativo convenuto per le carni;       3) in caso di esaurimento del quantitativo convenuto per un anno determinato, utilizzazione anticipata alla fine dell'anno in corso di una parte limitata del quantitativo convenuto per l'anno successivo;       4) eventuale utilizzazione dei quantitativi convenuti ai fini dell'esportazione verso la Comunità di carni congelate d'origine polacca;       5) possibilità d'ammettere l'importazione di quantitativi supplementari rispetto a quelli fissati nel punto 2 dell'accordo, qualora si manifesti sul mercato della Comunità un fabbisogno supplementare di importazioni;       6) possibilità di rilasciare titoli d'esportazione e d'importazione oltre i limiti delle quantità convenute, nel caso in cui le quantità effettivamente importate sono inferiori a quelle per le quali titoli d'importazione sono stati rilasciati.         Da parte sua, la Comunità sarebbe disposta a procedere a tali consultazioni in uno spirito di apertura nei riguardi delle domande poste da parte polacca.  Inoltre ho l'onore di confermarLe la seguente dichiarazione fatta nel corso dei suddetti negoziati da parte della Comunità:  - le importazioni nella Comunità di prodotti oggetto dell'accordo non sono soggette alle limitazioni quantitative stabilite al punto 2 del suddetto accordo, sempreché questi prodotti siano riesportati fuori della Comunità, come tali o dopo perfezionamento attivo nel quadro del regime comunitario in materia.  Le sarei grato se volesse accusare ricevuta della presente lettera.  Voglia gradire, Signor ..., l'espressione della mia più alta considerazione.  A nome del Consiglio delle Comunità europee