CELEX: 31982R1283
Language: it
Date: 1982-05-17 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 1283/82 del Consiglio, del 17 maggio 1982, recante istituzione di un dazio antidumping definitivo sull' acido ossalico originario della Cina e la riscossione definitiva della cauzione depositata a titolo di dazio provvisorio sull' acido ossalico originario della Cina e della Cecoslovacchia

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31982R1283

Regolamento (CEE) n. 1283/82 del Consiglio, del 17 maggio 1982, recante istituzione di un dazio antidumping definitivo sull' acido ossalico originario della Cina e la riscossione definitiva della cauzione depositata a titolo di dazio provvisorio sull' acido ossalico originario della Cina e della Cecoslovacchia  

Gazzetta ufficiale n. L 148 del 27/05/1982 pag. 0037 - 0039 edizione speciale spagnola: capitolo 11 tomo 28 pag. 0084  edizione speciale portoghese: capitolo 11 tomo 28 pag. 0087 

++++REGOLAMENTO ( CEE ) N . 1283/82 DEL CONSIGLIO  del 17 maggio 1982  recante istituzione di un dazio antidumping definitivo sull ' acido ossalico originario della Cina e la riscossione definitiva della cauzione depositata a titolo di dazio provvisorio sull ' acido ossalico originario della Cina e della Cecoslovacchia  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea ,  visto il regolamento ( CEE ) n . 3017/79 del Consiglio , del 20 dicembre 1979 , relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping o di sovvenzioni da parte di paesi non membri della Comunità economica europea ( 1 ) , in particolare l ' articolo 12 ,  vista la proposta presentata dalla Commissione , previa consultazione del comitato consultivo istituito a norma dell ' articolo 6 del regolamento summenzionato ,  considerando che nell ' agosto 1981 la Commissione ha ricevuto una denuncia presentata dal consiglio europeo delle federazioni dell ' industria chimica ( CEFIC ) a nome di tutti i produttori comunitari di acido ossalico , contenente elementi di prova circa l ' esistenza di pratiche di dumping rispetto a prodotti simili originari della Cecoslovacchia , della Repubblica democratica tedesca , dell ' Ungheria e della Cina , nonchù del notevole pregiudizio da esse derivante ;  considerando che le prove suddette erano sufficienti per giustificare l ' apertura di un ' inchiesta e che quindi la Commissione , con avviso pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee ( 2 ) , ha annunciato l ' avvio di una procedura relativa alle importazioni di acido ossalico originario della Cina , della Cecoslovacchia , della Repubblica democratica tedesca e dell ' Ungheria , informandone gli esportatori e gli importatori notoriamente interessati , nonchù i ricorrenti , ed ha avviato l ' indagine a livello comunitario ;  considerando che dall ' indagine preliminare erano risultati l ' esistenza di pratiche di dumping nonchù sufficienti elementi di prova del pregiudizio e si era concluso che gli interessi della Comunità richiedevano un intervento immediato ; che , di conseguenza , la Commissione , con il regolamento ( CEE ) n . 171/82 ( 3 ) , ha istituito un dazio antidumping provvisorio sulle importazioni di acido ossalico originario della Cina e della Cecoslovacchia ;  considerando che dall ' indagine preliminare la Commissione ha accertato che le importazioni nella CEE di acido ossalico provenienti dalla Repubblica democratica tedesca e dall ' Ungheria rappresentano una piccola percentuale del consumo della CEE nel periodo di riferimento ; che l ' eventuale pregiudizio a danno dei produttori comunitari attribuibile a tali importazioni è stato ritenuto minimo ;  considerando che la Commissione ha quindi escluso le importazioni di acido ossalico originario della Repubblica democratica tedesca e dell ' Ungheria dall ' applicazione del dazio provvisorio ;  considerando che , nella successiva indagine relativa alla Repubblica democratica tedesca e all ' Ungheria la Commissione non ha ricevuto prove tali da modificare le constatazioni preliminari in merito al pregiudizio provocato dalle importazioni provenienti da questi paesi ed ha quindi chiuso la procedura relativa a tali importazioni ;  considerando che , nell ' indagine successiva relativa alle esportazioni provenienti dalla Cina e dalla Cecoslovacchia , conclusa dopo l ' imposizione del dazio antidumping provvisorio , le parti interessate hanno avuto l ' opportunità di rendere noto il proprio punto di vista per iscritto e di essere ascoltate , di prendere visione delle informazioni non riservate relative alla difesa dei loro interessi e di essere informate sugli elementi e sulle considerazioni essenziali in base ai quali si intendeva formulare una decisione definitiva ; che i produttori e gli esportatori comunitari , nonchù alcuni degli importatori interessati si sono avvalsi di queste opportunità rendendo noto il proprio punto di vista per iscritto e oralmente ; considerando che l ' esportatore cecoslovacco si è avvalso dell ' opportunità offerta dalla Commissione di incontrare i produttori della CEE per uno scambio di opinioni ;  considerando che la Commissione ha effettuato controlli in loco presso gli importatori che non avevano fornito informazioni durante l ' indagine preliminare , in particolare Arnold Suhr ( Anversa ) e Metallurgie Hoboken-Overpelt ( Hoboken ) in Belgio ed ha ottenuto ulteriori informazioni dagli importatori che già avevano collaborato nell ' indagine preliminare ;  considerando che , per quanto riguarda l ' indagine successiva relativa al dumping in merito alle importazioni del prodotto interessato provenienti dalla Cina e dalla Cecoslovacchia , non sono state ottenute prove secondo le quali il prezzo in Spagna , sul quale si basava la determinazione del valore normale , fosse diminuito rispetto alla data della valutazione preliminare del margine di dumping ;  considerando che sono state ricevute informazioni recenti da parte degli esportatori cinesi e cecoslovacchi sui rispettivi prezzi all ' esportazione ; che , tenendo conto di tali dati e di quelli ricevuti dagli importatori nell ' indagine successiva , la Commissione ha riesaminato i propri calcoli relativi ai margini di dumping per le importazioni di acido ossalico in diversi Stati membri ;  considerando che tali margini sono fissati per la Cecoslovacchia effettuando lo stesso confronto previsto nel regolamento ( CEE ) n . 171/82 e per la Cina confrontando il valore normale con i prezzi cinesi allo stadio « uscita dalla fabbrica » aggiustato in maniera tale da prendere in considerazione le differenti condizioni di pagamento ;  considerando che , su questa base , il margine medio corrente di dumping è pari al 34,2 % per la Cina e al 23,9 % per la Cecoslovacchia ;  considerando che tutte le importazioni nel periodo in esame sono state effettuate a prezzi di dumping ;  considerando che , durante l ' inchiesta successiva relativa al pregiudizio , sono state ricevute le seguenti nuove informazioni :  - le importazioni nella Comunità dell ' acido ossalico in questione originario della Cina e della Cecoslovacchia sono aumentate da circa 2 696 tonnellate a 11 464 tonnellate tra il 1978 e il 1980 e , secondo le valutazioni , dovrebbero aver raggiunto 5 087 tonnellate nel 1981 ;  - la quota di mercato detenuta da tali importazioni nella Comunità , pari a circa il 17 % nel 1978 , è salita a circa il 57 % nel 1980 , e nel 1981 dovrebbe aver raggiunto il 46 % ;  - la produzione di acido ossalico nella Comunità è scesa da 14 740 tonnellate nel 1979 a 7 670 tonnellate nel 1980 e a 6 025 tonnellate nel 1981 ;  - lo sfruttamento è sceso dal 67 % al 34 % tra il 1979 e il 1980 e si prevede un tasso del 26 % per il 1981 ;  - le vendite dei produttori comunitari hanno subito una flessione superiore al 68 % tra il 1979 e il 1981 ;  considerando che , per quanto riguarda gli altri aspetti del pregiudizio provocato dalle importazioni in dumping , non sono state ricevute nuove informazioni dopo l ' accertamento preliminare ;  considerando che la Commissione ha esaminato gli altri fattori che , singolarmente o associati , possono incidere sull ' industria comunitaria ; che il consumo di acido ossalico nella Comunità è diminuito da circa 16 000 tonnellate nel 1978 e nel 1979 a 11 100 tonnellate nel 1981 , mentre , nello stesso periodo , gli esportatori cinesi e cecoslovacchi hanno aumentato la propria quota di mercato ; considerando che le importazioni di acido ossalico provenienti da altri paesi terzi sono state effettuate in quantitativi modesti o addirittura irrilevanti e pertanto non è possibile ascrivere loro l ' origine del pregiudizio ; che , benchù i produttori cinesi e quelli comunitari utilizzino metodi di produzione e materie prime diversi , tali divergenze non sono state considerate significative ; che , di conseguenza è stato stabilito definitivamente che le importazioni a prezzi di dumping provenienti dalla Cina e dalla Cecoslovacchia hanno provocato grave pregiudizio a un settore dell ' industria comunitaria ;  considerando che due utilizzatori dell ' acido ossalico cinese hanno sostenuto che qualsiasi aumento del prezzo del prodotto avrebbe una incidenza negativa sulla loro industria di trasformazione ; che , tuttavia , tenendo conto del margine di dumping e della portata del pregiudizio da esso derivante , nonchù dell ' importanza dell ' industria comunitaria colpita , la Commissione ritiene che gli interessi della Comunità richiedano un ' azione definitiva ;  considerando che l ' esportatore cecoslovacco si è volontariamente impegnato ad aumentare i propri prezzi ad un livello tale da eliminare gli effetti negativi di queste esportazioni nella Comunità ;  considerando che la Commissione ritiene accettabile tale impegno e considera opportuno chiudere la procedura relativa alla Cecoslovacchia senza istituire un dazio antidumping definitivo e che , quindi , non dovrebbe essere imposto alcun dazio definitivo sulle esportazioni cecoslovacche ;  considerando che è tuttavia opportuno riscuotere la garanzia depositata a titolo di dazio provvisorio antidumping a concorrenza del margine di dumping riveduto che è stato determinato ;  considerando che , per quanto riguarda le importazioni provenienti dalla Cina , è opportuno imporre un dazio definitivo , pari al margine accertato nell ' indagine successiva ; che gli interessi della Comunità rendono necessaria la riscossione definitiva nella sua totalità della garanzia depositata a titolo di dazio provvisorio antidumping ,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :  Articolo 1  1 . Viene istituito un dazio antidumping definitivo sull ' acido ossalico di cui alla sottovoce ex 29.15 A I della tariffa doganale comune e corrispondente al codice Nimexe ex 29.15-11 , originario della Cina .  2 . L ' aliquota del dazio di cui al paragrafo 1 ammonta a 34,2 % sulla base del valore in dogana determinato in conformità del regolamento ( CEE ) n . 1224/80 del Consiglio , del 28 maggio 1980 , relativo al valore in dogana delle merci ( 4 ) .  3 . Al dazio di cui al presente articolo si applicano le disposizioni in vigore in materia di dazi doganali .  Articolo 2  Per quanto riguarda le importazioni provenienti dalla Cina , la garanzia depositata a titolo di dazio provvisorio antidumping a norma del regolamento ( CEE ) n . 171/82 deve essere riscossa definitivamente nella sua totalità . Per le importazioni originarie della Cecoslovacchia , la garanzia depositata a titolo di dazio provvisorio antidumping deve essere riscossa definitivamente sino a concorrenza del 23,9 % del valore in dogana fissato in conformità del regolamento ( CEE ) n . 1224/80 .  Articolo 3  Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità europee .  Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .  Fatto a Bruxelles , addì 17 maggio 1982 .  Per il Consiglio  Il Presidente  P . de KEERSMAEKER  ( 1 ) GU n . L 339 del 31 . 12 . 1979 , pag . 1 .  ( 2 ) GU n . C 241 del 19 . 1 . 1981 , pag . 11 .  ( 3 ) GU n . L 19 del 27 . 1 . 1982 , pag . 26 .  ( 4 ) GU n . L 134 del 31 . 5 . 1980 , pag . 1 .