CELEX: C2002/233/12
Language: it
Date: 2002-09-28 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) 11 luglio 2002 nella causa C-210/00 (domanda di pronuncia pregiudiziale del Bundesfinanzhofs): Käserei Champignon Hofmeister GmbH & Co. KG contro Hauptzollamt Hamburg-Jonas ("Agricoltura — Restituzioni all'esportazione — Dichiarazione inesatta — Sanzione — Validità dell'art. 11, n. 1, primo comma, lett. a), del regolamento (CEE) n. 3665/87, come modificato dal regolamento (CE) n. 2945/94 — Nozione di forza maggiore")

C 233/8                    IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             28.9.2002
dell’art. 234 CE, dal Supremo Tribunal Administrativo (Porto-                                       SENTENZA DELLA CORTE
gallo), nella causa dinanzi ad esso pendente tra Flightline Ltd
e Secretário de Estado dos Transportes e Comunicações,
Transportes Aéreos Portugueses SA (TAP), domanda vertente                                                  (Quinta Sezione)
sull’interpretazione degli artt. 3, n. 2, e 4, n. 1, lett. a) e d) del
regolamento (CEE) del Consiglio 23 luglio 1992, n. 2408,                                                     11 luglio 2002
sull’accesso dei vettori aerei della Comunità alle rotte intraco-
munitarie (GU L 240, pag. 8) e dell’art. 1, lett. e), della decisione
della Commissione 6 luglio 1994, 94/698/CE, relativa all’au-                     nella causa C-210/00 (domanda di pronuncia pregiudiziale
mento di capitale, alle garanzie di credito ed all’esenzione                     del Bundesfinanzhofs): Käserei Champignon Hofmeister
fiscale a favore di Trasportes Aeria Portugueses (TAP) (GU                       GmbH & Co. KG contro Hauptzollamt Hamburg-Jonas (1)
L 279, pag. 29), la Corte (Sesta Sezione), composta dalla
sig.ra F. Macken (relatore), presidente di sezione, dai sigg.
C. Gulmann, R. Schintgen, V. Skouris e J.N. Cunha Rodríguez,                     («Agricoltura — Restituzioni all’esportazione — Dichiara-
                                                                                 zione inesatta — Sanzione — Validità dell’art. 11, n. 1,
giudici, avvocato generale: S. Alber, cancelliere: H.A. Rühl,
                                                                                 primo comma, lett. a), del regolamento (CEE) n. 3665/87,
amministratore principale, ha pronunciato il 9 luglio 2002
una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:                           come modificato dal regolamento (CE) n. 2945/94 — Nozio-
                                                                                                       ne di “forza maggiore”»)
                                                                                                            (2002/C 233/12)
1)     L’esercizio da parte di uno Stato membro dei diritti e delle
       facoltà previsti all’art. 4 del regolamento (CEE) del Consiglio                                (Lingua processuale: il tedesco)
       23 luglio 1992, n. 2408, sull’accesso dei vettori aerei della
       Comunità alle rotte intracomunitarie non presuppone né ha per
       effetto che tale Stato membro debba rinunciare alla facoltà               (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
       prevista all’art. 3, n. 2, di detto regolamento di poter limitare,                       «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
       sino al 1o aprile 1997, la concorrenza nei servizi di cabotaggio
       all’interno del proprio territorio.
                                                                                 Nel procedimento C-210/00, avente ad oggetto la domanda di
                                                                                 pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi del-
2)     Nell’ambito di una gara d’appalto bandita nel 1995 per la                 l’art. 234 CE, dal Bundesfinanzhofs (Germania) nella causa
       gestione di servizi aerei di linea su una rotta secondo gli oneri         dinanzi ad esso pendente tra Käserei Champignon Hofmeister
       di servizio pubblico imposti per tale linea a norma dell’art. 4           GmbH & Co. KG e Hauptzollamt Hamburg-Jonas, domanda
       del regolamento, uno Stato membro poteva pretendere dai                   vertente sulla legittimità dell’art. 11, n. 1, primo comma,
       vettori aerei offerenti, titolari di licenze rilasciate da un altro       lett. a), del regolamento (CEE) della Commissione 27 novembre
       Stato membro, che essi presentassero i requisiti fissati all’art. 3,      1987, n. 3665, recante modalità comuni di applicazione del
       n. 2, del detto regolamento, purché gli effetti di tale gara di           regime delle restituzioni all’esportazione per i prodotti agricoli
       appalto non si estendessero oltre il 1o aprile 1997.                      (GU L 351, pag. 1), come modificato dal regolamento (CE)
                                                                                 della Commissione 2 dicembre 1994, n. 2945 (GU L 310,
                                                                                 pag. 57), e sull’interpretazione della nozione di «forza maggio-
                                                                                 re» di cui all’art. 11, n. 1, terzo comma, primo trattino, del
3)     L’art. 1, lett. e), della decisione della Commissione 6 luglio            medesimo regolamento, la Corte (Quinta Sezione), composta
       1994, 94/698/CE, relativa all’aumento di capitale, alle                   dai sigg. D.A.O. Edward, facente funzione di presidente della
       garanzie di credito ed all’esenzione fiscale a favore della               Quinta Sezione, A. La Pergola e C.W.A. Timmermans (relatore),
       compagnia aerea TAP, che subordina l’approvazione dell’aiuto              giudici, avvocato generale: sig.ra C. Stix-Hackl cancelliere:
       in essa considerato alla condizione che la Repubblica portoghese          H.A. Rühl, amministratore principale, ha pronunciato il
       rispetti il suo impegno di applicare l’art. 4 del regolamento             11 luglio 2002 una sentenza il cui dispositivo è del seguente
       n. 2408/92 alle regioni autonome di Madera e delle Azzorre                tenore:
       entro il 1o gennaio 1996 e di pubblicare gli oneri di pubblico
       servizio imposti sulle rotte di cui trattasi, non osta all’esercizio
       da parte di tale Stato membro della facoltà di cui all’art. 3,            1)     L’esame della prima questione proposta non ha rivelato elementi
       n. 2, del detto regolamento.                                                     tali da mettere in discussione la legittimità dell’art. 11,
                                                                                        n. 1, primo comma, lett. a), del regolamento (CEE) della
                                                                                        Commissione 27 novembre 1987, n. 3665, recante modalità
                                                                                        comuni di applicazione del regime delle restituzioni all’esporta-
                                                                                        zione per i prodotti agricoli, come modificato dal regolamento
( 1) GU C 192 del 8.7.2000.                                                             (CE) della Commissione 2 dicembre 1994, n. 2945, dove esso
                                                                                        prevede una sanzione per l’esportatore che, senza propria colpa,
                                                                                        domanda una restituzione all’esportazione per un importo
                                                                                        superiore a quello spettantegli.
                                                                                 2)     L’art. 11, n. 1, terzo comma, primo trattino, del regolamento
                                                                                        n. 3665/87, come modificato dal regolamento n. 2945/94,
 ---pagebreak--- 28.9.2002                 IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                 C 233/9
       dev’essere interpretato nel senso che la circostanza che un             49 CE), nonché della direttiva del Consiglio 18 giugno
       esportatore rediga, in buona fede, una domanda di restituzioni          1992, 92/51/CEE, relativa ad un secondo sistema generale di
       all’esportazione in base ad informazioni errate fornite dal             riconoscimento della formazione professionale, che integra la
       produttore delle merci esportate non costituisce un’ipotesi di          direttiva 89/48/CEE (GU L 209, pag. 25), la Corte (Quinta
       forza maggiore, se l’esportatore non poteva riconoscere le              Sezione), composta dai sigg. P. Jann, presidente di sezione,
       informazioni come errate o avrebbe potuto riconoscerle come             D.A.O. Edward e A. La Pergola (relatore), giudici, avvocato
       tali solo tramite controlli presso la ditta produttrice. La             generale: J. Mischo, cancelliere: H.A. Rühl, amministratore
       colpevolezza della propria controparte contrattuale fa parte dei        principale, ha pronunciato il 11 luglio 2002 una sentenza il
       rischi commerciali usuali né può essere considerata imprevedibile       cui dispositivo è del seguente tenore:
       nell’ambito di transazioni commerciali, e l’esportatore dispone
       di diversi mezzi per premunirsi contro di essa.
                                                                               1)    Allo stadio attuale del diritto comunitario, nessuna disposizione
( 1) GU C 233 del 12.8.2000.                                                         di quest’ultimo osta a che uno Stato membro riservi ai titolari
                                                                                     di un diploma di laurea in medicina l’esercizio di un’attività
                                                                                     come quella di «Heilpraktiker» (naturoterapista o pratico senza
                                                                                     formazione medica) ai sensi della normativa tedesca.
                                                                               2)    Gli artt. 52 e 59 del Trattato CE (divenuti, in seguito a
                                                                                     modifica, artt. 43 CE e 49 CE) non ostano
                    SENTENZA DELLA CORTE
                                                                                     —      a che uno Stato membro il quale vieta sul suo territorio
                                                                                            l’esercizio dell’attività di Heilpraktiker, ai sensi della
                           (Quinta Sezione)                                                 normativa tedesca, a persone diverse dai titolari di un
                                                                                            diploma di laurea in medicina, vieti altresì l’organizzazio-
                                                                                            ne sul suo territorio, da parte di enti non autorizzati a tal
                             11 luglio 2002                                                 fine, di formazioni a tale attività, a condizione che questo
                                                                                            divieto sia applicato in modo da riguardare solo le
                                                                                            modalità di organizzazione delle dette formazioni idonee
nella causa C-294/00 (domanda di pronuncia pregiudiziale                                    ad ingenerare una confusione nella percezione del pubblico
dell’Obersten Gerichtshof): Deutsche Paracelsus Schulen                                     in merito al problema di sapere se la professione di
    für Naturheilverfahren GmbH contro Kurt Gräbner ( 1)                                    Heilpraktiker possa essere legalmente praticata sul territo-
                                                                                            rio dello Stato membro in cui si svolge la formazione;
(«Libertà di stabilimento — Libera prestazione dei servizi
— Campo d’applicazione della direttiva 92/51/CEE —
Normativa nazionale che riserva l’esercizio delle attività                           —      a che uno Stato membro il quale vieta sul suo territorio
mediche, comprese quelle consentite in Germania agli “Heil-                                 l’esercizio dell’attività di Heilpraktiker a persone diverse
praktiker”, ai titolari di un diploma di laurea in medicina —                               dai titolari di un diploma di laurea in medicina, nonché
Normativa nazionale che riserva la formazione alle attività                                 le formazioni all’attività di Heilpraktiker vieti altresì la
mediche a taluni istituti e vieta la pubblicità per le formazioni                           pubblicità di siffatte formazioni impartite sul suo territorio
                             di questo tipo»)                                               se tale pubblicità riguarda modalità di formazione a loro
                                                                                            volta vietate nel detto Stato membro conformemente al
                                                                                            Trattato.
                            (2002/C 233/13)
                                                                                     Tuttavia, l’art. 59 del Trattato osta a che uno Stato membro il
                                                                                     quale vieti sul suo territorio l’esercizio della professione di
                     (Lingua processuale: il tedesco)
                                                                                     Heilpraktiker, nonché le formazioni all’attività di Heilpraktiker,
                                                                                     vieti altresì la pubblicità di tali formazioni impartite in un altro
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella              Stato membro, qualora la detta pubblicità precisi il luogo in cui
               «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                          la formazione si deve svolgere e menzioni il fatto che la
                                                                                     professione di Heilpraktiker non può essere esercitata nel primo
                                                                                     Stato membro.
Nel procedimento C-294/00, avente ad oggetto la domanda
di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma                        (1 ) GU C 285 del 7.10.2000.
dell’art. 234 CE dall’Obersten Gerichtshof (Austria), nella causa
dinanzi ad esso pendente tra Deutsche Paracelsus Schulen für
Naturheilverfahren GmbH e Kurt Gräbner, domanda vertente,
in particolare, sull’interpretazione degli artt. 52 e 59 del
Trattato CE (divenuti, in seguito a modifica, artt. 43 CE e