CELEX: 62009TN0148
Language: it
Date: 2009-04-09 00:00:00
Title: Causa T-148/09: Ricorso proposto il 9 aprile 2009 — Trelleborg/Commissione

20.6.2009   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 141/52
            
         Ricorso proposto il 9 aprile 2009 — Trelleborg/Commissione
   (Causa T-148/09)
   2009/C 141/107
   Lingua processuale: l'inglese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Trelleborg AB (Trelleborg, Svezia) (rappresentanti: sig. J. Joshua, Barrister e avv. E. Aliende Rodríguez)
   
      Convenuta: Commissione delle Comunità europee
   
      Conclusioni della ricorrente
   
   
               —
            
            
               annullare l’art. 1 della decisione impugnata nella parte in cui esso concerne la ricorrente e, in subordine, quanto meno nella parte in cui accerta la commissione di violazioni da parte della ricorrente prima del 21 giugno 1999;
            
         
               —
            
            
               ridurre la sanzione inflitta alla ricorrente all’art. 2 così da correggere i manifesti errori nella decisione;
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione alle spese del procedimento.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   La ricorrente chiede l’annullamento della decisione della Commissione 28 gennaio 2009, C(2009) 428 def., relativamente a un procedimento ai sensi dell'art. 81 CE e dell'art. 53 dell'accordo SEE (caso COMP/39406 — Tubi marini), nella parte in cui la dichiara responsabile della partecipazione ad una violazione unica e continuata nel settore dei tubi marini all’interno del SEE, consistente nell’attribuzione di appalti, nella fissazione di prezzi, nella fissazione di quote di mercato, nella fissazione di condizioni di vendita, nella suddivisione geografica del mercato e nello scambio di informazioni riservate in merito a prezzi, volumi di vendita e gare di appalto. Essa chiede, inoltre, la riduzione della sanzione a carico della ricorrente.
   A sostegno del suo ricorso la ricorrente deduce due motivi.
   In primo luogo, essa afferma che il potere della Commissione di imporre sanzioni per periodi antecedenti il 21 giugno 1999 si è prescritto in forza dell’art. 25, n. 1, del regolamento n. 1/2003, in quanto, secondo la ricorrente, la Commissione sarebbe incorsa in un manifesto errore di fatto e di diritto nel ritenere che la ricorrente abbia commesso una violazione unica e continuata.
   In secondo luogo, essa adduce che la Commissione non avrebbe un legittimo interesse a constatare, con effetto dichiarativo, l’infrazione per il periodo fino al maggio 1997.