CELEX: C2005/217/22
Language: it
Date: 2005-09-03 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Grande Sezione), 12 luglio 2005, nel procedimento C-403/03 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundesfinanzhof): Egon Schempp contro Finanzamt München V («Cittadinanza dell'Unione — Artt. 12 CE e 18 CE — Imposta sul reddito — Deducibilità dal reddito imponibile di un assegno alimentare versato da un contribuente residente in Germania alla sua ex moglie residente in Austria — Prova dell'imposizione dell'assegno alimentare in detto Stato membro»)

3.9.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 217/12
            
         
      SENTENZA DELLA CORTE
   
   (Grande Sezione)
   12 luglio 2005
   nel procedimento C-403/03 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundesfinanzhof): Egon Schempp contro Finanzamt München V (1)
   
   («Cittadinanza dell'Unione - Artt. 12 CE e 18 CE - Imposta sul reddito - Deducibilità dal reddito imponibile di un assegno alimentare versato da un contribuente residente in Germania alla sua ex moglie residente in Austria - Prova dell'imposizione dell'assegno alimentare in detto Stato membro»)
   (2005/C 217/22)
   Lingua processuale: il tedesco
   Nel procedimento C-403/03, avente ad oggetto una domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi dell'art. 234 CE, dal Bundesfinanzhof (Germania), con decisione 22 luglio 2003, pervenuta in cancelleria il 29 settembre 2003, nella causa dinanzi ad esso promossa tra Egon Schempp e Finanzamt München V, la Corte (Grande Sezione), composta dal sig. V. Skouris, presidente, dai sigg. P. Jann, C.W.A. Timmermans e A. Rosas, presidenti di sezione, dai sigg. C. Gulmann, J. P. Puissochet, A. La Pergola, R. Schintgen, dalla sig.ra N. Colneric, dai sigg. J. Klučka, U. Lõhmus, E. Levits e A. Ó Caoimh (relatore), giudici; avvocato generale: sig. L. A. Geelhoed; cancelliere: sig. R. Grass, ha pronunciato, il 12 luglio 2005, una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
   Gli artt. 12, primo comma, CE, e 18, n. 1, CE devono essere interpretati nel senso che essi non ostano a che un contribuente residente in Germania non possa, in forza di una normativa nazionale come quella di cui trattasi nella causa principale, dedurre dal suo reddito imponibile in detto Stato membro l'assegno alimentare versato alla sua ex moglie residente in un altro Stato membro nel quale il detto assegno non è soggetto ad imposta, mentre egli sarebbe legittimato a farlo se la sua ex moglie risiedesse in Germania.
   
      (1)  GU C 304 del 13.12.2003.