CELEX: 61973CJ0010
Language: it
Date: 1973-10-24
Title: Sentenza della Corte del 24 ottobre 1973. # Rewe Zentral AG contro Hauptzollamt Kehl. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Finanzgericht Baden-Württemberg - Germania. # Importo compensativo dei tassi di cambio. # Causa 10-73.

Avis juridique important

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61973J0010

SENTENZA DELLA CORTE DEL 24 OTTOBRE 1973.  -  REWE ZENTRAL AG CONTRO HAUPTZOLLAMT KEHL.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL FINANZGERICHT BADEN-WUERTTEMBERG).  -  CAUSA 10/73.  

raccolta della giurisprudenza 1973 pagina 01175 edizione speciale greca pagina 00741 edizione speciale portoghese pagina 00455

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . AGRICOLTURA - POLITICA AGRICOLA COMUNE - CONSIGLIO - POTERI - INTERVENTI DI CARATTERE CONGIUNTURALE - PROVVEDIMENTI URGENTI - ART . 103 DEL TRATTATO CEE - APPLICAZIONE - LICEITA  ( TRATTATO CEE, ARTT . 40, 43, 103 )  2 . POLITICA CONGIUNTURALE - ISTITUZIONI COMUNITARIE - POTERI - PROVVEDIMENTI ADATTI ALLA SITUAZIONE - FORMA - SCELTA DA PARTE DEL CONSIGLIO  ( TRATTATO CEE, ART . 103 )  3 . BILANCIA DEI PAGAMENTI - TASSI DI CAMBIO - POLITICA DEGLI STATI MEMBRI - OBBLIGO - EFFICACIA DIRETTA - MANCANZA  ( TRATTATO CEE, ARTT . 5, 107; RISOLUZIONE DEL CONSIGLIO 22 MARZO 1971 )  4 . AGRICOLTURA - IMPORTAZIONI DA STATI MEMBRI - IMPORTI COMPENSATIVI - NATURA - RISCOSSIONE - AUTORIZZAZIONE IN CASO DI FLUTTUAZIONE DEI CAMBI - VALIDITA  ( TRATTATO CEE, ARTT . 8, 9, 12, 13; REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 974/71 )  

Massima

1 . I POTERI CONFERITI DAGLI ARTT . 40 E 43, N . 2, DEL TRATTATO PER L' ATTUAZIONE DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE NON SI LIMITANO ALL' ADOZIONE DI PROVVEDIMENTI STRUTTURALI, MA SI ESTENDONO ALTRESI' AD INTERVENTI DI CARATTERE CONGIUNTURALE PROPRI DI QUESTO SETTORE, CUI IL CONSIGLIO HA LA FACOLTA DI RICORRERE, PURCHE RISPETTI LE PRESCRITTE CONDIZIONI DI FORMA .  L' ART . 103 DEL TRATTATO, CHE RIGUARDA INVECE LA POLITICA CONGIUNTURALE DEGLI STATI MEMBRI, NON SI RIFERISCE A SETTORI DI ATTIVITA GIA DIVENUTI COMUNI, COME L' ORGANIZZAZIONE DEI MERCATI AGRICOLI . LO SCOPO DI QUESTA NORMA E INFATTI IL COORDINAMENTO DELLE POLITICHE CONGIUNTURALI DEGLI STATI MEMBRI, NONCHE L' ADOZIONE DI PROVVEDIMENTI COMUNI ADATTI ALLA SITUAZIONE .  TENUTO CONTO DELLA SITUAZIONE MONETARIA ESISTENTE ALL' EPOCA IN CUI VENIVANO ADOTTATI I PROVVEDIMENTI IN QUESTIONE, E MANCANDO, NELL' AMBITO DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE, UN' APPOSITA NORMA CHE CONSENTISSE DI ADOTTARE PROVVEDIMENTI D' URGENZA PER OVVIARE AGL' INCONVENIENTI DI TALE SITUAZIONE, IL CONSIGLIO POTEVA LEGITTIMAMENTE VALERSI, A TITOLO PROVVISORIO, DEI POTERI CONFERITIGLI DALL' ART . 103 DEL TRATTATO .  2 . L' ART . 103 NON ESCLUDE LA COMPETENZA DELLE ISTITUZIONI COMUNITARIE AD ADOTTARE, SENZA PREGIUDIZIO DELLE ALTRE PROCEDURE PREVISTE DAL TRATTATO, PROVVEDIMENTI DI CARATTERE CONGIUNTURALE CHE SI RIVELINO NECESSARI AL FINE DI EVITARE CHE SIANO COMPROMESSI GLI SCOPI DEL TRATTATO . IL CONSIGLIO PUO' SCEGLIERE, DI VOLTA IN VOLTA, LA FORMA DEI PROVVEDIMENTI CHE GLI SEMBRI LA PIU ADATTA .  3 . FINCHE NON SARANNO STATE ELABORATE LE " PROCEDURE " DI CUI ALL' ART . 3, LETTERA G ), DEL TRATTATO, NE GLI ARTT . 5 E 107 DI QUEST' ULTIMO, NE LA RISOLUZIONE ADOTTATA DAL CONSIGLIO E DAI RAPPRESENTANTI DEGLI STATI MEMBRI, IL 22 MARZO 1971, IN MERITO ALLA REALIZZAZIONE PER TAPPE DELL' UNIONE ECONOMICA E MONETARIA, POSSONO ESSERE INTERPRETATI NEL SENSO CH' ESSI IMPLICHINO, DI PER SE, PER GLI STATI MEMBRI, IL DIVIETO DI MODIFICARE LA PARITA DEI TASSI DI CAMBIO DELLA LORO MONETA SE NON MEDIANTE LA DICHIARAZIONE DI UNA NUOVA PARITA FISSA, DIVIETO CHE I SINGOLI POSSANO FAR VALERE DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE .  4 . GLI IMPORTI COMPENSATIVI VIGENTI PER GLI SCAMBI FRA STATI MEMBRI SONO ONERI COMUNITARI, I QUALI, BENCHE DETERMININO UN FRAZIONAMENTO DEL MERCATO HANNO LA FUNZIONE DI CORREGGERE CONTINUE VARIAZIONI DEI TASSI DI CAMBIO, E MIRANO IN TAL MODO A MANTENERE IN VITA NORMALI CORRENTI DI SCAMBIO, NELLE CIRCOSTANZE ECCEZIONALI E PROVVISORIE DETERMINATE DALLA SITUAZIONE MONETARIA . NON SI TRATTA DI ONERI ISTITUITI UNILATERALMENTE DAGLI STATI MEMBRI, BENSI' DI PROVVEDIMENTI COMUNITARI CHE VANNO CONSIDERATI LECITI, TENUTO CONTO DELLE ECCEZIONALI CIRCOSTANZE DEL MOMENTO, NELL' AMBITO DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE .  

Parti

NEL PROCEDIMENTO 10-73,  AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, DAL FINANZGERICHT BADEN-WUERTTEMBERG NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE FRA  REWE ZENTRAL AG, KOELN, JAKORDENSTRASSE 3,  E  HAUPTZOLLAMT KEHL,  

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL' INTERPRETAZIONE E SULLA VALIDITA DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 12 MAGGIO 1971, N . 974 ( GU N . L 106 DEL 12 . 5 . 1971, PAG . 1 ), RELATIVO A TALUNE MISURE DI POLITICA CONGIUNTURALE DA ADOTTARSI NEL SETTORE AGRICOLO IN SEGUITO ALL' AMPLIAMENTO TEMPORANEO DEI MARGINI DI OSCILLAZIONE DELLE MONETE DI TALUNI STATI MEMBRI, COME PURE SULL' INTERPRETAZIONE DEGLI ARTT . 5 E 107 DEL TRATTATO CEE E DELLA RISOLUZIONE DEL CONSIGLIO 22 MARZO 1971 ( GU N . C 28 DEL 27 . 3 . 1971, PAG . 1 ), RELATIVA ALLA GRADUALE REALIZZAZIONE DELL' UNIONE ECONOMICA E MONETARIA, 

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 8 NOVEMBRE 1972, PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 19 FEBBRAIO 1973, IL FINANZGERICHT DEL BADEN-WUERTTEMBERG HA CHIESTO A QUESTA CORTE DI PRONUNZIARSI IN VIA PREGIUDIZIALE SULL' INTERPRETAZIONE E SULLA VALIDITA DI VARIE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 12 MAGGIO 1971, N . 974 ( RELATIVO A TALUNE MISURE DI POLITICA CONGIUNTURALE DA ADOTTARSI NEL SETTORE AGRICOLO, IN SEGUITO ALL' ALLARGAMENTO TEMPORANEO DEI MARGINI DI OSCILLAZIONE DELLE MONETE DI ALCUNI STATI MEMBRI; GU N . L 106 DEL 12 MAGGIO 1971, PAG . 1 ), NONCHE SULL' INTERPRETAZIONE DEGLI ARTT . 5 E 107 DEL TRATTATO CEE, E DELLA RISOLUZIONE DEL CONSIGLIO E DEI RAPPRESENTANTI DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI, IN DATA 22 MARZO 1971 ( RELATIVA ALLA REALIZZAZIONE, PER TAPPE, DELL' UNIONE ECONOMICA E MONETARIA NELLA COMUNITA; GU N . C 28, DEL 27 MARZO 1971, PAG . 1 ).  2 L' ATTRICE NELLA CAUSA PRINCIPALE - CHE IL 16 MAGGIO 1972 AVEVA IMPORTATO DALLA FRANCIA NELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA 192 Q DI PESCHE CONSERVATE - DOVEVA PAGARE, A NORMA DEL REGOLAMENTO N . 974/71, IMPORTI COMPENSATIVI IN RAGIONE DI 0,32 DM IL Q, SECONDO QUANTO STABILITO, PER I PRODOTTI DELLA VOCE 20.06 PROVENIENTI DALLA FRANCIA, DAGLI ALLEGATI DEL REGOLAMENTO 12 MAGGIO 1972, N . 979 ( GU N . L 113 DEL 15 . 5 . 1972, PAG . 2 ) IN RELAZIONE AL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 980/72 ( GU N . L 113 DEL 15 . 5 . 1972, PAG . 64 ). RITENENDO INCOMPATIBILE COL TRATTATO IL SISTEMA DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI ISTITUITO DAL REGOLAMENTO N . 974/71, LA DITTA HA CHIESTO AL FINANZGERICHT DI ANNULLARE IL RELATIVO AVVISO D' ACCERTAMENTO .  ESAME DEL SISTEMA DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI  3 IL CRESCENTE AFFLUSSO, NEI PRIMI MESI DEL 1971, DI DIVISE E CAPITALI SPECULATIVI A BREVE TERMINE, NONCHE LE CONSEGUENZE DI TALE SITUAZIONE IN DETERMINATI STATI MEMBRI, IN PARTICOLARE NELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA E NEI PAESI BASSI, INDUCEVANO IL CONSIGLIO AD ESPRIMERE - NELLA RISOLUZIONE 9 MAGGIO 1971 ( GU N . C 58, DEL 10 . 6 . 1971, PAG . 1 ) - LA PROPRIA COMPRENSIONE " PERCHE ", IN CERTI CASI, TALI PAESI POSSANO ALLARGARE PER UN PERIODO LIMITATO I MARGINI DI FLUTTUAZIONE DEI TASSI DI CAMBIO DELLE LORO MONETE RISPETTO ALLE LORO PARITA ( ATTUALI ) ".  NELLA STESSA RISOLUZIONE IL CONSIGLIO SOTTOLINEAVA CHE, IN CIRCOSTANZE NORMALI, TALE SISTEMA DI CAMBI FLUTTUANTI SAREBBE STATO INCOMPATIBILE COL BUON FUNZIONAMENTO DEL MERCATO COMUNE E DICHIARAVA CHE " ALLO SCOPO DI EVITARE IL RICORSO A MISURE UNILATERALI " ESSO AVREBBE ADOTTATO " SENZA INDUGIO, CONFORMEMENTE ALL' ART . 103 DEL TRATTATO, LE MISURE APPROPRIATE " NEL SETTORE AGRICOLO .  4 LE ORGANIZZAZIONI DEL MERCATO AGRICOLO MIRANO FRA L' ALTRO A GARANTIRE UN EQUO TENORE DI VITA ALLA POPOLAZIONE AGRICOLA E A STABILIZZARE I MERCATI, IN PARTICOLARE MEDIANTE UN SISTEMA DI PREZZI STABILI ( PREZZI INDICATIVI, PREZZI D' ENTRATA E PREZZI D' INTERVENTO ) BASATI SU PARITA FISSE DELLE MONETE DEI VARI STATI MEMBRI RISPETTO ALL' UNITA DI CONTO .  DATO CHE LA FISSAZIONE DI NUOVE PARITA NON ERA POSSIBILE FINCHE DURASSE LA FLUTTUAZIONE DEL DM E DEL FIORINO, LA DETERMINAZIONE DELL' AUSPICATO LIVELLO DEI PREZZI E I RELATIVI CALCOLI HANNO CONTINUATO AD ESSERE EFFETTUATI - PER I PRODOTTI PER I QUALI ESISTE UN PREZZO D' INTERVENTO, E PER I PRODOTTI IL CUI PREZZO DIPENDE DA QUELLO DEI PRIMI - IN BASE ALLE PARITA PRECEDENTEMENTE DICHIARATE AL FMI, ANCHE NEL CASO DEI PAESI BASSI E DELLA REPUBBLICA FEDERALE .  IN TAL MODO, BENCHE FOSSERO RIMASTI TEORICAMENTE INVARIATI, QUESTI PREZZI SUBIVANO, SE ESPRESSI IN DM, UNA DIMINUZIONE PARI ALLA RIVALUTAZIONE DI FATTO DI QUESTA MONETA, IL CHE PROVOCAVA, A DANNO DEI PRODUTTORI, PERTURBAZIONI NEGLI SCAMBI DI PRODOTTI AGRICOLI, ATTE A DETERMINARE A LORO VOLTA, NELLO STATO MEMBRO CONSIDERATO, ALTERAZIONI DEL SISTEMA DELL' INTERVENTO CONTEMPLATO DAI REGOLAMENTI COMUNITARI .  5 IL CONSIGLIO RITENEVA QUINDI CHE LE " MISURE APPROPRIATE " DA ADOTTARE " SENZA INDUGIO " DOVEVANO CONSISTERE NELL' ATTUAZIONE DI UN SISTEMA DI IMPORTI COMPENSATIVI CHE GLI STATI MEMBRI SAREBBERO STATI AUTORIZZATI A RISCUOTERE ALL' IMPORTAZIONE E A CONCEDERE ALL' ESPORTAZIONE, SIA NEGLI SCAMBI FRA STATI MEMBRI SIA IN QUELLI COI PAESI TERZI, E CHE ERANO DESTINATI A COMPENSARE GLI EFFETTI DEI PROVVEDIMENTI VALUTARI SUI PREZZI DEI PRODOTTI DI BASE PER I QUALI SONO FISSATI PREZZI D' INTERVENTO, E DEI PRODOTTI AGRICOLI IL CUI PREZZO DIPENDE DA QUELLO DEI PRODOTTI DI BASE .  6 SECONDO L' ART . 2 DEL REGOLAMENTO N . 974/71, GL' IMPORTI COMPENSATIVI, NEL CASO DEI PRODOTTI AGRICOLI AMMESSI ALL' INTERVENTO, SI OTTENGONO APPLICANDO AI RELATIVI PREZZI UNA PERCENTUALE PARI AL DIVARIO TRA LA PARITA UFFICIALE E LA PARITA REALE DELLA MONETA NAZIONALE RISPETTO AL DOLLARO USA .  PER GLI ALTRI PRODOTTI CONTEMPLATI DAL REGOLAMENTO N . 974/71, GLI IMPORTI COMPENSATIVI SONO PARI ALL' INCIDENZA, SUI PREZZI DI QUESTI PRODOTTI, DELL' APPLICAZIONE DELL' IMPORTO COMPENSATIVO AL PREZZO DEL PRODOTTO DA CUI ESSI DIPENDONO .  INOLTRE, SECONDO L' ART . 1, ULTIMA FRASE, DELLO STESSO REGOLAMENTO, GL' IMPORTI COMPENSATIVI POSSONO ESSERE RISCOSSI SOLO QUALORA I PROVVEDIMENTI VALUTARI PROVOCHINO PERTURBAZIONI NEGLI SCAMBI DEI PRODOTTI AGRICOLI DI CUI TRATTASI . SPETTA ALLA COMMISSIONE, SENTITO IL COMITATO DI GESTIONE, DI ACCERTARE L' ESISTENZA DI QUESTO PRESUPPOSTO .  INFINE, AI SENSI DELL' ART . 8 DEL REGOLAMENTO N . 974/71, QUESTO SI CONSIDERA ABROGATO DAL MOMENTO IN CUI TUTTI GLI STATI MEMBRI INTERESSATI APPLICHINO NUOVAMENTE LA DISCIPLINA INTERNAZIONALE RELATIVA AI MARGINI DI OSCILLAZIONE DEI CAMBI INTORNO ALLA PARITA UFFICIALE .  7 IN SEGUITO AL DETERIORARSI DELLA SITUAZIONE MONETARIA, E IN PARTICOLARE ALLA SOSPENSIONE DELLA CONVERTIBILITA DEL DOLLARO ( 15 AGOSTO 1971 ), E ALLA CONSEGUENTE LIBERAZIONE DEI CAMBI DELLE MONETE DELL' UNIONE ECONOMICA BELGO-LUSSEMBURGHESE, CON EFFETTO DAL 23 AGOSTO 1971, IL SISTEMA DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI VENIVA ESTESO AD UN MAGGIOR NUMERO DI PRODOTTI, NONCHE ALLE IMPORTAZIONI ED ESPORTAZIONI DEGLI STATI MEMBRI FACENTI PARTE DELL' UEBL .  ALLA CONFERENZA DI WASHINGTON, IL 18 DICEMBRE 1971, VENIVANO FISSATI NUOVI TASSI DI CAMBIO IN STRETTA RELAZIONE COL DOLLARO, SOTTO FORMA DI CORSI MEDI, CHE IMPLICAVANO PERO' DEI MARGINI DI OSCILLAZIONE PIU AMPI DI QUELLI AMMESSI DAGLI ACCORDI DI BRETTON WOODS . POICHE, TUTTAVIA, NON ERA STATA DECISA ALCUNA MODIFICA UFFICIALE DELLE PARITA E, D' ALTRO CANTO, SI PROTRAEVA LA SITUAZIONE DI DISORDINE DEL SISTEMA MONETARIO, IL REGIME DI COMPENSAZIONE VENIVA ESTESO ALLA FRANCIA E ALL' ITALIA, NONCHE AL COMPLESSO DEI PRODOTTI AGRICOLI DI CUI ALL' ART . 1 DEL REGOLAMENTO N . 974/71 .  8 IN EPOCA POSTERIORE AI FATTI DI CUI E CAUSA, COL REGOLAMENTO 19 DICEMBRE 1972, N . 2746 ( GU N . L 291, DEL 28 . 12 . 1972, PAG . 148 ), IL CONSIGLIO DICHIARAVA OBBLIGATORIO IL SISTEMA DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI E LO " INSERIVA " NELL' AMBITO DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE, SULLA BASE DEGLI ARTT . 28, 43 E 235 DEL TRATTATO .  9 NEL VALUTARE IL COMPORTAMENTO DEL CONSIGLIO E DELLA COMMISSIONE, SI DEVE TENER CONTO DELLA SITUAZIONE SOPRA DESCRITTA E DEI SUOI CONTINUI SVILUPPI .  I - SULLA PRIMA QUESTIONE  10 CON LA PRIMA QUESTIONE SI CHIEDE ALLA CORTE SE IL REGOLAMENTO N . 974/71 SIA VALIDO NELLA PARTE IN CUI AUTORIZZA LA RISCOSSIONE DI IMPORTI COMPENSATIVI NEGLI SCAMBI FRA STATI MEMBRI .  A ) SUL FONDAMENTO GIURIDICO DEL REGOLAMENTO N . 974/71  11 LA SUDDETTA QUESTIONE VERTE IN PRIMO LUOGO SUL SE LA VALIDITA DEL REGOLAMENTO NON POSSA ESSERE INFICIATA DALLA CIRCOSTANZA CH' ESSO E FONDATO SULL' ART . 103 DEL TRATTATO, NORMA CHE - E STATO SOSTENUTO - NON RIGUARDA IL SETTORE DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE - SPECIFICAMENTE DISCIPLINATO INVECE DAGLI ARTT . 38-47 DEL TRATTATO - E CHE IN OGNI CASO CONSENTIREBBE SOLO DI ADOTTARE PROVVEDIMENTI DI CARATTERE CONGIUNTURALE, AVENTI QUINDI NATURA DIVERSA DA QUELLA DEI PROVVEDIMENTI IN QUESTIONE .  12 A NORMA DELL' ART . 40 DEL TRATTATO, GLI STATI MEMBRI DOVEVANO INSTAURARE, AL PIU TARDI ALLA FINE DEL PERIODO TRANSITORIO, LA POLITICA AGRICOLA COMUNE E CREARE, PER RAGGIUNGERE GLI OBIETTIVI INDICATI ALL' ART . 39, UN' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI AGRICOLI .  AI SENSI DELLO STESSO ARTICOLO, QUESTA ORGANIZZAZIONE POTEVA " COMPRENDERE TUTTE LE MISURE NECESSARIE ... E IN PARTICOLARE REGOLAMENTAZIONI DEI PREZZI, SOVVENZIONI SIA ALLA PRODUZIONE CHE ALLA DISTRIBUZIONE DEI PRODOTTI, SISTEMI PER LA COSTITUZIONE DI SCORTE E PER IL RIPORTO, MECCANISMI COMUNI DI STABILIZZAZIONE ALL' IMPORTAZIONE E ALLA ESPORTAZIONE ".  IN FORZA DELL' ART . 43, N . 2, 3 ) COMMA, IL CONSIGLIO, SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE E SENTITA L' ASSEMBLEA, DELIBERANDO - DOPO LA FINE DELLA SECONDA TAPPA DEL PERIODO TRANSITORIO - A MAGGIORANZA QUALIFICATA, PUO' PROVVEDERE AL RIGUARDO MEDIANTE REGOLAMENTI, DIRETTIVE O DECISIONI .  DALLE SUDDETTE NORME RISULTA CHE I POTERI CONFERITI PER L' ATTUAZIONE DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE NON SI LIMITAVANO ALL' EVENTUALE ADOZIONE DI PROVVEDIMENTI STRUTTURALI, MA SI ESTENDEVANO ALTRESI' AD INTERVENTI DI CARATTERE CONGIUNTURALE PROPRI DI QUESTO SETTORE, CUI IL CONSIGLIO HA LA FACOLTA DI RICORRERE, PURCHE RISPETTI LE PRESCRITTE CONDIZIONI DI FORMA .  13 L' ART . 103 DEL TRATTATO RIGUARDA INVECE LA POLITICA CONGIUNTURALE DEGLI STATI MEMBRI, CHE QUESTI DEVONO CONSIDERARE COME UNA QUESTIONE D' INTERESSE COMUNE . L' ARTICOLO NON SI RIFERISCE QUINDI A SETTORI DI ATTIVITA GIA DIVENUTI COMUNI, COME AD ESEMPIO L' ORGANIZZAZIONE DEI MERCATI AGRICOLI .  LO SCOPO DI QUESTA NORMA E INFATTI IL COORDINAMENTO DELLE POLITICHE CONGIUNTURALI DEGLI STATI MEMBRI, NONCHE, AI SENSI DEL N . 2 DELLO STESSO ARTICOLO, L' ADOZIONE DI PROVVEDIMENTI COMUNI ADATTI ALLA SITUAZIONE .  14 LA LIBERAZIONE DEI CAMBI DELLE MONETE TEDESCA E OLANDESE, RITENUTA NECESSARIA PER ARGINARE L' AFFLUSSO DI CAPITALI SPECULATIVI NELLA REPUBBLICA FEDERALE E NEI PAESI BASSI, METTEVA IN PERICOLO L' UNITA DEL MERCATO COMUNE E RENDEVA INDISPENSABILI PROVVEDIMENTI ATTI A TUTELARE IL SISTEMA E GLI OBIETTIVI DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE .  L' ISTITUZIONE DEGL' IMPORTI COMPENSATIVI NON COSTITUIVA UNA PROTEZIONE ULTERIORE, MA DOVEVA SERVIRE A MANTENERE IN VIGORE I PREZZI UNICI, FONDAMENTO DELL' ATTUALE ORGANIZZAZIONE DEI MERCATI, NONOSTANTE IL TEMPORANEO ABBANDONO DELLE PARITA FISSE, AL FINE DI EVITARE PERTURBAZIONI DEL SISTEMA DEI PREZZI D' INTERVENTO E DI TENERE IN VITA LE NORMALI CORRENTI DI SCAMBIO DEI PRODOTTI AGRICOLI, SIA FRA STATI MEMBRI, SIA COI PAESI TERZI .  ESSENDO DESTINATI A COMPENSARE, PER UN CERTO PERIODO DI TEMPO, GLI EFFETTI DANNOSI DELLE DECISIONI VALUTARIE ADOTTATE IN SEDE NAZIONALE, ALLO SCOPO DI TENER FEDE, INTANTO, AD UNO DEGLI IMPEGNI ESSENZIALI DELL' INTEGRAZIONE ECONOMICA, QUESTI PROVVEDIMENTI, DI CARATTERE SOSTANZIALMENTE PROVVISORIO, NORMALMENTE AVREBBERO DOVUTO ESSERE ADOTTATI NELL' AMBITO DELLA COMPETENZA ATTRIBUITA AL CONSIGLIO DAGLI ARTT . 40 E 43, E SECONDO LE FORME IVI PRESCRITTE, IN PARTICOLARE SENTITA L' ASSEMBLEA .  15 TUTTAVIA, IL TEMPO NECESSARIO PER LE FORMALITA PROCEDURALI DI CUI AGLI ARTT . 40 E 43, CONSENTENDO SCAMBI INCONTROLLATI PER UN VOLUME IMPRECISATO DI PRODOTTI, AVREBBE POTUTO COMPROMETTERE IL BUON FUNZIONAMENTO DELLE ORGANIZZAZIONI DI MERCATO IN QUESTIONE .  MANCANDO, NELL' AMBITO DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE, UN' APPOSITA NORMA CHE CONSENTISSE DI ADOTTARE PROVVEDIMENTI D' URGENZA DI FRONTE ALLA SITUAZIONE MONETARIA SOPRA DESCRITTA, SI DEVE RITENERE CHE IL CONSIGLIO POTESSE LEGITTIMAMENTE VALERSI, A TITOLO PROVVISORIO, DEI POTERI CONFERITIGLI DALL' ART . 103 DEL TRATTATO .  BENCHE, QUINDI - IN RAGIONE DELLA REPENTINITA DEGLI AVVENIMENTI CUI SI DOVEVA FAR FRONTE, DELL' URGENZA DEI PROVVEDIMENTI DA ADOTTARE, DELLA GRAVITA DELLA SITUAZIONE E DELLA CIRCOSTANZA CHE GL' INTERVENTI RIGUARDAVANO UN SETTORE STRETTAMENTE LEGATO ALLA POLITICA MONETARIA DEGLI STATI MEMBRI, DI CUI DOVEVANO COMPENSARE IN PARTE GLI EFFETTI - SIA STATO POSSIBILE VALERSI DELL' ART . 103, DAL REGOLAMENTO N . 2746/72 RISULTA CHE TALE SITUAZIONE ERA SOLTANTO PROVVISORIA, DAL MOMENTO CHE QUESTO TESTO TROVAVA IL SUO DEFINITIVO FONDAMENTO GIURIDICO IN ALTRE NORME DEL TRATTATO .  B ) SULLA CIRCOSTANZA CHE IL PROVVEDIMENTO DI CUI TRATTASI E STATO EMANATO SOTTO FORMA DI REGOLAMENTO  16 ALLA CORTE VIENE POI CHIESTO SE LA VALIDITA DEL REGOLAMENTO N . 974/71 NON POSSA ESSERE INFICIATA DALLA CIRCOSTANZA CHE L' ART . 103 DEL TRATTATO, E IN ISPECIE IL N . 3, CONSENTE L' EMANAZIONE DI PROVVEDIMENTI IN ESSO CONTEMPLATI SOLTANTO SOTTO FORMA DI DIRETTIVE O DI DECISIONI, ESCLUDENDO I REGOLAMENTI .  QUESTA INTERPRETAZIONE SAREBBE BASATA SULLA LETTERA DELL' ART . 103 E SI SPIEGHEREBBE COL FATTO CHE, NEL SETTORE DELLA POLITICA CONGIUNTURALE, ALLE ISTITUZIONI COMUNITARIE SAREBBERO ATTRIBUITI SOLTANTO COMPITI DI COORDINAMENTO .  17 BENCHE, AI SENSI DELL' ART . 103, N . 1, GLI STATI MEMBRI SIANO TENUTI A CONSIDERARE LA LORO POLITICA CONGIUNTURALE COME UNA QUESTIONE D' INTERESSE COMUNE, QUESTA NORMA NON ESCLUDE LA COMPETENZA DELLE ISTITUZIONI COMUNITARIE AD ADOTTARE, A LORO VOLTA, " SENZA PREGIUDIZIO DELLE ALTRE PROCEDURE " PREVISTE DAL TRATTATO, PROVVEDIMENTI DI CARATTERE CONGIUNTURALE NEI SETTORI DI LORO COMPETENZA .  AL CONTRARIO, COL DICHIARARE CHE IL CONSIGLIO PUO' " DECIDERE ALL' UNANIMITA IN MERITO ALLE MISURE ADATTE ALLA SITUAZIONE ", L' ART . 103, N . 2, ATTRIBUISCE ALL' ISTITUZIONE, CON LA RISERVA INDICATA, I POTERI NECESSARI PER ADOTTARE I PROVVEDIMENTI CONGIUNTURALI DI BASE CHE SI RIVELINO EVENTUALMENTE NECESSARI AL FINE DI EVITARE CHE SIANO COMPROMESSI GLI SCOPI DEL TRATTATO .  SE NON DISPONESSERO DI TALI POTERI, INERENTI A QUALSIASI ATTIVITA AMMINISTRATIVA IN CAMPO ECONOMICO, LE ISTITUZIONI COMUNITARIE SI TROVEREBBERO NELL' IMPOSSIBILITA DI ASSOLVERE, NEI SETTORI IN QUESTIONE, I COMPITI LORO AFFIDATI .  18 L' ESPRESSIONE " MISURE ADATTE ALLA SITUAZIONE ", NELL' ART . 103, N . 2, SIGNIFICA CHE - ANCHE PER QUANTO RIGUARDA LA FORMA DEI PROVVEDIMENTI - IL CONSIGLIO PUO' SCEGLIERE DI VOLTA IN VOLTA QUELLA CHE GLI SEMBRI LA PIU ADATTA .  PERCIO', CON LA RISERVA RELATIVA ALL' UNANIMITA DELLA DELIBERAZIONE, L' ART . 103, N . 2, RINVIA ALLE MODALITA SECONDO CUI IL CONSIGLIO ESERCITA GENERALMENTE I PROPRI POTERI E CHE RISULTANO DAGLI ARTT . 145, 155 E 189, IVI COMPRESA LA FACOLTA DI DELEGARE ALLA COMMISSIONE L' ATTUAZIONE DELLE NORME CH' ESSO ABBIA EMANATO .  IL N . 3 DELL' ART . SI DIFFERENZIA DAL N . 2, IN QUANTO - COME SI DESUME DALL' INCISO " OVE OCCORRA " - ESSO CONTEMPLA L' IPOTESI CHE, NELLO STABILIRE LE MODALITA D' ATTUAZIONE DEI PROVVEDIMENTI CONGIUNTURALI ADOTTATI, IL CONSIGLIO NON RIESCA A RAGGIUNGERE L' UNANIMITA DEI VOTI .  SOLO IN QUESTO CASO LE RELATIVE DISPOSIZIONI VINCOLEREBBERO GLI STATI MEMBRI QUANTO ALLO SCOPO DA RAGGIUNGERE, MA LASCEREBBERO AGLI ORGANI NAZIONALI LA SCELTA DELLA FORMA E DEI MEZZI .  C ) SULLA LEGITTIMITA DEGL' IMPORTI COMPENSATIVI INTRACOMUNITARI ALLA LUCE DEGLI ARTT . 8, 9, 12 E 13 DEL TRATTATO  19 SI CHIEDE POI SE IL REGOLAMENTO IN QUESTIONE NON SIA IN CONTRASTO COL DIVIETO SANCITO DAGLI ARTT . 8, 9, 12 E 13 DEL TRATTATO, DI RISCUOTERE, DOPO LA FINE DEL PERIODO TRANSITORIO, QUALSIASI DAZIO DOGANALE ALL' IMPORTAZIONE E ALL' ESPORTAZIONE, O QUALSIASI TASSA D' EFFETTO EQUIVALENTE, NEGLI SCAMBI FRA STATI MEMBRI .  20 BENCHE DETERMININO UN FRAZIONAMENTO DEL MERCATO, GL' IMPORTI COMPENSATIVI HANNO AVUTO NELLA FATTISPECIE LA FUNZIONE DI CORREGGERE CONTINUE VARIAZIONI DEI TASSI DI CAMBIO CHE, IN UN SISTEMA DI ORGANIZZAZIONE DEI MERCATI AGRICOLI BASATO SU PREZZI COMUNI, AVREBBERO POTUTO PROVOCARE PERTURBAZIONI NEGLI SCAMBI DEI RELATIVI PRODOTTI .  TENUTO CONTO DEGLI OBIETTIVI DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE, DEVIAZIONI DI TRAFFICO DOVUTE UNICAMENTE A CAUSE MONETARIE SI POTEVANO CONSIDERARE MAGGIORMENTE CONTRASTANTI CON L' INTERESSE COMUNE CHE NON GL' INCONVENIENTI CONNESSI AI PROVVEDIMENTI DI CUI E CAUSA .  GL' IMPORTI COMPENSATIVI MIRANO INFATTI A MANTENERE IN VITA NORMALI CORRENTI DI SCAMBIO, NELLE CIRCOSTANZE ECCEZIONALI E PROVVISORIE DETERMINATE DALLA SITUAZIONE MONETARIA .  ESSI HANNO INOLTRE LO SCOPO DI EVITARE, NELLO STATO MEMBRO INTERESSATO, ALTERAZIONI DEL SISTEMA DELL' INTERVENTO ISTITUITO DAI REGOLAMENTI COMUNITARI .  NON SI TRATTA, D' ALTRA PARTE, DI ONERI ISTITUITI UNILATERALMENTE DA TALUNI STATI MEMBRI, BENSI' DI PROVVEDIMENTI COMUNITARI CHE VANNO CONSIDERATI LECITI, TENUTO CONTO DELLE ECCEZIONALI CIRCOSTANZE DEL MOMENTO, NELL' AMBITO DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE .  21 IL CONSIGLIO, PERTANTO, ADOTTANDO TALI MISURE, NON HA VIOLATO LE NORME RICHIAMATE DAL GIUDICE NAZIONALE .  II - SULLA SECONDA QUESTIONE  22 CON LA SECONDA QUESTIONE SI CHIEDE SE IL 16 MAGGIO 1972 - DATA DELL' IMPORTAZIONE DI CUI E CAUSA - L' AUTORIZZAZIONE A RISCUOTERE IMPORTI COMPENSATIVI NON FOSSE VENUTA MENO, IN CONFORMITA ALL' ART . 8, N . 2, DEL REGOLAMENTO N . 974/71 .  SI TRATTA, IN ALTRI TERMINI, DI STABILIRE SE IN QUELLA DATA SI FOSSERO GIA VERIFICATE LE CONDIZIONI PER LA CESSAZIONE DELL' APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO N . 974/71, CONTEMPLATE DALL' ART . 8 DELLO STESSO REGOLAMENTO . IL DUBBIO SORGE DAL FATTO CHE, CON GLI ACCORDI DI WASHINGTON DEL 18 DICEMBRE 1971, GLI STATI MEMBRI SI ERANO IMPEGNATI A SOSPENDERE LA FLUTTUAZIONE DELLE RISPETTIVE MONETE ED A CONSENTIRE L' OSCILLAZIONE DEI CAMBI ATTORNO A DEI " CORSI MEDI ", ENTRO MARGINI PIU AMPI DI QUELLI AUTORIZZATI DAGLI ACCORDI DI BRETTON WOODS .  23 L' ART . 8 DEL REGOLAMENTO N . 974/71 DISPONE CHE QUESTO CESSA DI APPLICARSI DAL MOMENTO IN CUI TUTTI GLI STATI MEMBRI TORNANO A RIFARSI ALLA REGOLAMENTAZIONE INTERNAZIONALE RELATIVA AI MARGINI DI OSCILLAZIONE DEI CAMBI ATTORNO ALLA PARITA UFFICIALE .  QUESTA DISPOSIZIONE, CIOE, PREVEDE LA SOPPRESSIONE DEL SISTEMA DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI NON APPENA TUTTI GLI STATI MEMBRI STABILISCONO DI ATTENERSI ALLE VECCHIE PARITA, OPPURE A DELLE PARITA AGGIORNATE, NOTIFICANDOLE AL FMI .  24 ORA, GLI ACCORDI DEL 18 DICEMBRE 1971 NON HANNO REALIZZATO QUESTE CONDIZIONI .  ESSI, INFATTI, VINCOLANO GLI STATI ADERENTI NON GIA AL RITORNO A PARITA FISSE, BENSI' SOLO A RISPETTARE, NEI LIMITI DEL POSSIBILE, DEI CORSI MEDI, CHE POSSONO ESSERE MODIFICATI . PER DI PIU, I MARGINI DI OSCILLAZIONE ATTORNO A QUESTI CORSI ( 2,25 PER CENTO ) SONO SUFFICIENTEMENTE AMPI PER CONSENTIRE, TALVOLTA, VARIAZIONI DI CAMBI DELLA STESSA AMPIEZZA DI QUELLE CHE HANNO RESO NECESSARIA L' ISTITUZIONE DEGL' IMPORTI COMPENSATIVI .  D' ALTRA PARTE, ANCHE DOPO I SUDDETTI ACCORDI, TALUNE MONETE COMUNITARIE HANNO CONSERVATO LA TENDENZA ALLA RIVALUTAZIONE NELL' AMBITO DI QUESTI PIU AMPI MARGINI DI OSCILLAZIONE; ALL' EPOCA DELLA IMPORTAZIONE DI CUI E CAUSA, IL VALORE REALE DEL MARCO TEDESCO ERA SUPERIORE DEL 13 PER CENTO ALLA VECCHIA PARITA UFFICIALE, E SI E MANTENUTO A QUEL LIVELLO FINO ALLA SVALUTAZIONE DEL DOLLARO ( 8 MAGGIO 1972 ).  INFINE, E IRRILEVANTE LA CIRCOSTANZA CHE CERTAMENTE GLI STATI INTERESSATI NON SAREBBERO RITORNATI ALLE VECCHIE PARITA RISPETTO AL DOLLARO, IN QUANTO, COL FAR CENNO ALLA DISCIPLINA INTERNAZIONALE, L' ART . 8 NON INTENDE RIFERIRSI AD UNA DETERMINATA PARITA, BENSI' AD UN SISTEMA DI PARITA FISSE .  III - SULLA TERZA QUESTIONE  25 CON LA TERZA QUESTIONE SI CHIEDE ALLA CORTE SE GLI ARTT . 5 E 107 DEL TRATTATO, NONCHE LA RISOLUZIONE ADOTTATA DAL CONSIGLIO E DAI RAPPRESENTANTI DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI, IL 22 MARZO 1971, IN MERITO ALLA REALIZZAZIONE, PER TAPPE, DELL' UNIONE ECONOMICA E MONETARIA, VADANO INTERPRETATI NEL SENSO CH' ESSI VIETAVANO AGLI STATI MEMBRI, ALL' EPOCA DELL' IMPORTAZIONE DI CUI E CAUSA, LA " LIBERAZIONE DEI CAMBI ", CIOE LA DECISIONE DI LASCIAR FLUTTUARE LE LORO MONETE .  26 UNO DEGLI OBIETTIVI ESSENZIALI DEL TRATTATO E LA CREAZIONE DI UNO SPAZIO ECONOMICO UNIFICATO, SENZA OSTACOLI INTERNI, NEL QUALE DOVRANNO ESSERE GRADUALMENTE REALIZZATE L' UNIONE DOGANALE E L' UNIONE ECONOMICA .  QUESTO SCOPO RICHIEDE L' ESISTENZA DI RAPPORTI DI CAMBIO FISSI TRA LE MONETE DEI VARI STATI MEMBRI, IN QUANTO L' INTEGRAZIONE VOLUTA DAL TRATTATO SI TROVA AD ESSERE RITARDATA O COMPROMESSA QUALORA VENGA A MANCARE TALE PRESUPPOSTO .  LE ISTITUZIONI COMUNITARIE E GLI STATI MEMBRI HANNO QUINDI L' OBBLIGO DI AGIRE E DI COOPERARE AFFINCHE VENGANO CREATE E CONSERVATE LE SUDDETTE CONDIZIONI .  A TAL FINE, L' ART . 3, LETTERA G ) DEL TRATTATO CONTEMPLA " L' APPLICAZIONE DI PROCEDURE CHE PERMETTANO DI COORDINARE LE POLITICHE ECONOMICHE DEGLI STATI MEMBRI E DI OVVIARE AGLI SQUILIBRI NELLE LORO BILANCE DEI PAGAMENTI ".  TUTTAVIA, FINCHE NON SARANNO STATE ELABORATE LE " PROCEDURE " DI CUI ALLA SUDDETTA NORMA, GLI ARTT . 5 E 107 LASCIANO AGLI STATI MEMBRI, PER QUANTO RIGUARDA L' OBBLIGO DI CIASCUNO DI ESSI DI CONSIDERARE LA PROPRIA POLITICA IN MATERIA DI CAMBI COME UN PROBLEMA D' INTERESSE COMUNE, UNA LIBERTA DI DECISIONE TALE CHE DETTO OBBLIGO NON PUO' FAR SORGERE, A FAVORE DEI SINGOLI, DEI DIRITTI CHE I GIUDICI NAZIONALI SIANO TENUTI A TUTELARE .  27 D' ALTRA PARTE, LA RISOLUZIONE DEL CONSIGLIO 22 MARZO 1971, CHE ESPRIME SOSTANZIALMENTE LA VOLONTA POLITICA DEL CONSIGLIO E DEI RAPPRESENTANTI DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI PER QUANTO RIGUARDA L' ATTUAZIONE DI UN' UNIONE ECONOMICA E MONETARIA NEL CORSO DEI 10 ANNI SUCCESSIVI AL 1 ) GENNAIO 1971, NON PUO' NEPPURE ESSA, DATO IL SUO CONTENUTO, PRODURRE EFFETTI GIURIDICI CHE I SINGOLI POSSANO FAR VALERE IN GIUDIZIO .  

Decisione relativa alle spese

28 LE SPESE SOSTENUTE DAL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA, DAL CONSIGLIO E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE, NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI, IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO NEL CORSO DELLA CAUSA PENDENTE DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE, CUI SPETTA QUINDI DI PRONUNZIARSI SULLE SPESE . 

Dispositivo

LA CORTE,  PRONUNZIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DAL FINANZGERICHT DEL BADEN-WUERTTEMBERG CON ORDINANZA 8 NOVEMBRE 1972, AFFERMA PER DIRITTO :  1 ) L' ESAME DELLE QUESTIONI SOTTOPOSTE A QUESTA CORTE NON HA RIVELATO ALCUNCHE ATTO AD INFICIARE LA VALIDITA DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 974/71 O DEI REGOLAMENTI DELLA COMMISSIONE NN . 979/72 E 980/72, CHE STABILISCONO GLI IMPORTI COMPENSATIVI VIGENTI ALL' EPOCA CUI SI RIFERISCONO LE QUESTIONI STESSE .  2 ) NE GLI ARTT . 5 E 107 DEL TRATTATO, NE LA RISOLUZIONE ADOTTATA DAL CONSIGLIO E DAI RAPPRESENTANTI DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI, IL 22 MARZO 1971, IN MERITO ALLA REALIZZAZIONE PER TAPPE DELL' UNIONE ECONOMICA E MONETARIA, POSSONO ESSERE INTERPRETATI NEL SENSO CH' ESSI IMPLICHINO, DI PER SE, PER GLI STATI MEMBRI, IL DIVIETO DI MODIFICARE LA PARITA DEI TASSI DI CAMBIO DELLA LORO MONETA SE NON MEDIANTE LA DICHIARAZIONE DI UNA NUOVA PARITA FISSA, DIVIETO CHE I SINGOLI POSSANO FAR VALERE DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE .