CELEX: C2003/124/13
Language: it
Date: 2003-05-24 00:00:00
Title: Causa C-124/03: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal College van Beroep voor het bedrĳfsleven, con ordinanza 11 marzo 2003, nella causa tra 1. Artrada (Freezone) N.V., 2. Videmecum B.V., 3. Jac Meisner Internationaal Expeditiebedrĳf B.V. e il Rĳksdient voor de keuring van Vee en Vlees

C 124/8                  IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           24.5.2003
relative ai siti prioritari) ed al fine di salvaguardare l’effetto utile     2 b) Qualora l’art. 2, capoverso, sub 4), della direttiva 92/46/
della direttiva mirante alla conservazione degli habitat, nel solo                 CEE, contempli anche prodotti semifiniti, in applicazione
caso di individuazione da parte di uno Stato membro di un                          di quali criteri possa stabilirsi se il latte o un prodotto
sito di importanza comunitaria ospitante tipi di habitat naturali                  lattiero-caseario sia costituente essenziale di un prodotto:
o specie prioritari, non debba ritenersi che sussista un obbligo                   per la sua quantità, ovvero per il fatto che il suo effetto
di sottoposizione a valutazione di piani e progetti significativa-                 caratterizza il prodotto, secondo l’accezione dell’art. 2,
mente incidenti sul sito, anche prima della formazione da parte                    capoverso, sub 4), della direttiva 92/46/CEE.
della Commissione del progetto di elenco dei siti o della
adozione definitiva di detto elenco ai sensi dell’art. 21 della
direttiva ed in sostanza a partire dalla formulazione dell’elenco            (1 ) GU L 268, pag. 1.
nazionale.
( 1) GU L 206 del 22.7.1992, pag. 7.
                                                                             Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
                                                                             tro la Repubblica federale di Germania, proposto il
                                                                                                        20 marzo 2003
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal College
van Beroep voor het bedrijfsleven, con ordinanza                                                      (Causa C-126/03)
11 marzo 2003, nella causa tra 1. Artrada (Freezone)
N.V., 2. Videmecum B.V., 3. Jac Meisner Internationaal
Expeditiebedrijf B.V. e il Rijksdient voor de keuring van                                              (2003/C 124/14)
                             Vee en Vlees
                          (Causa C-124/03)                                   Il 20 marzo 2003, la Commissione delle Comunità europee,
                                                                             rappresentata dal sig. Klaus Wiedner, membro del servizio
                           (2003/C 124/13)                                   giuridico della medesima, con domicilio eletto in Lussemburgo,
                                                                             ha proposto, dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità
                                                                             europee, un ricorso contro la Repubblica federale di Germania.
Con ordinanza 11 marzo 2003, pervenuta nella cancelleria
della Corte il 20 marzo 2003, nella causa tra 1. Artrada                     La Commissione delle Comunità europee chiede che la Corte
(Freezone) N.V., 2. Videmecum B.V., 3. Jac Meisner Internatio-               voglia:
naal Expeditiebedrijf B.V. e il Rijksdienst voor de keuring van
Vee en Vlees, il College van Beroep voor het bedrijfsleven ha                —     dichiarare che la Repubblica federale di Germania è
sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le                       venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza
seguenti questioni pregiudiziali:                                                  della direttiva 92/50 (1), in quanto il contratto di trasporto
                                                                                   di rifiuti concluso dal Comune di Monaco è stato
1 a) Se il concetto «latte destinato alla fabbricazione di prodot-                 attribuito senza rispettare le disposizioni relative alla
      ti, a base di latte» di cui all’art. 2, capoverso, sub 2), della             pubblicazione previste dall’art. 8 in combinato disposto
      direttiva 92/46/CEE (1), debba essere interpretato nel                       con gli artt. 15, n. 2 e 16, n. 1 di questa direttiva.
      senso che comprende (anche) costituenti di prodotti
      lattiero-caseari di un prodotto comprendente anche com-                —     condannare la Repubblica federale di Germania alle spese.
      ponenti di diversa natura, cioè prodotti non lattiero-
      caseari, e dove il costituente di prodotto lattiero-caseario
      non può essere separato dai componenti diversi dai
      costituenti lattiero-caseari.                                          Motivi e principali argomenti
1 b) In caso di soluzione affermativa alla 1a questione, se
      l’art. 22 della direttiva 92/46/CEE, debba essere interpreta-          Se, come accade per l’ente locale Comune di Monaco, vengono
      to nel senso che, in caso d’importazione da paesi terzi,               soddisfatte le condizioni per l’esistenza di un ente di diritto
      tale direttiva è applicabile solo su tale costituente del              pubblico, secondo la direttiva, non è necessario differenziare
      latte di un prodotto e pertanto non è applicabile sul                  per ogni servizio richiesto se questo venga eseguito nell’interes-
      corrispondente prodotto nella cui composizione esso                    se generale e se sia di natura commerciale oppure no. Di
      rientra.                                                               conseguenza, è irrilevante che nel caso di specie il Comune di
                                                                             Monaco, nell’ambito di un servizio fornito per un terzo,
2 a) Se il concetto di «prodotto a base di latte» di cui all’art. 2,         incineri i rifiuti nei suoi impianti e effettui il trasporto non da
      capoverso, sub 4), della direttiva 92/46/CEE, riguardi                 solo ma con l’aiuto di un impresa privata. Quando un ente
      esclusivamente prodotti finiti o anche prodotti semifiniti,            pubblico ottiene un appalto ma deve ricorrere a servizi di sub-
      che debbano essere ancora sottoposti a una lavorazione                 appalto per fornire il servizio completo, è tenuto ad applicare
      prima di essere venduti al consumatore.                                le procedure previste nella direttiva 92/50.