CELEX: C2006/121/17
Language: it
Date: 2006-05-20 00:00:00
Title: Causa C-171/06 P: Ricorso proposto il  31 marzo 2006  da T.I.M.E. ART Uluslararasi Saat Ticareti ve dis Ticaret A.S. avverso la sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Quarta Sezione)  12 gennaio 2006 , causa T-147/03, Devinlec Développement Innovation Leclerc SA /Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli) (UAMI) e T.I.M.E. ART Uluslararasi Saat Ticareti ve Ticaret AS

20.5.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 121/10
            
         Ricorso proposto il 31 marzo 2006 da T.I.M.E. ART Uluslararasi Saat Ticareti ve dis Ticaret A.S. avverso la sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Quarta Sezione) 12 gennaio 2006, causa T-147/03, Devinlec Développement Innovation Leclerc SA /Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli) (UAMI) e T.I.M.E. ART Uluslararasi Saat Ticareti ve Ticaret AS
   (Causa C-171/06 P)
   (2006/C 121/17)
   Lingua processuale: l'inglese
   Parti
   
      Ricorrente: T.I.M.E. ART Uluslararasi Saat Ticareti ve dis Ticaret A.S. (rappresentanti: avv.ti M. Francetti e F. Jacobacci)
   
      Altre parti nel procedimento: Devinlec Développement Innovation Leclerc SA, Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli) (UAMI)
   Conclusioni della ricorrente
   La ricorrente chiede che la Corte voglia:
   
               —
            
            
               revocare la sentenza pronunciata dal Tribunale di primo grado il 12 gennaio 2006 nella causa T-147/03 in quanto viola l'art. 8, n. 1, lett. b), del regolamento (CE) n. 40/94 (1);
            
         
               —
            
            
               accogliere le conclusioni presentate dalla T.I.M.E durante il primo grado di giudizio con la sua lettera in data 28 ottobre 2003.
            
         Motivi e principali argomenti
   La ricorrente sostiene che la sentenza del Tribunale di primo grado dovrebbe essere annullata in quanto quest'ultimo ha violato ed erroneamente applicato l'art. 8, n. 1, lett. b), del regolamento (CE ) n. 40/94:
   
               —
            
            
               omettendo di prendere in considerazione la forza distintiva del marchio anteriore («QUANTIEME»), un elemento essenziale di cui si deve tener conto nel valutare il rischio di confusione;
            
         
               —
            
            
               concludendo che, nonostante il divario concettuale tra i due marchi, permane un rischio di confusione in ragione delle loro somiglianze sul piano fonetico e visivo.
            
         
      (1)  GU L 11, 14.01.1994, pagg. 1-36