CELEX: 51987PC0282
Language: it
Date: 1987-06-29
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO relativo all'applicazione della decisione n. /87 del Consiglio misto CEE-(A) che completa e modifica il protocollo n. 3 relativo alla definzione della nozione di "prodotti originari" e ai metodi di cooperazione amministrativa, al fine di semplificare ulteriormente la documentazione per la prova dell'origine#Progetto di DECISIONE DEL CONSIGLIO MISTO CEE-(A) che completa e modifica il protocollo n. 3 relativo alla definizione della nozione di "prodotti originari" e ai metodi cooperazione amministrativa, al fine di semplificare ulteriormente la documentazione per la prova d'origine#(presentati dalla Commissione)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (87) 282
Vol. 1987/0169
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983 concernant
l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique européenne et de
la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983, p. 1) modifié en dernier
lieu par le règlement (UE) 2015/496 du Conseil du 17 mars 2015 (JO L79 du 25. 3.2015, p. 1), ce
dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents classifiés présents dans ce dossier
ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit règlement ou sont considérés déclassifiés
conformément aux articles 26(3) et 59(2) de la décision (UE, Euratom) 2015/444 de la
Commission du 13 mars 2015 concernant les règles de sécurité aux fins de la protection des
informations classifiées de l'Union européenne.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983 concerning
the opening to the public of the historical archives of the European Economic Community and the
European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as last amended by Council
Regulation (EU) 2015/496 of 17 March 2015 (OJ L 79, 27.3.2015, p. 1), this file is open to the
public. Where necessary, classified documents in this file have been declassified in conformity
with Article 5 of the aforementioned regulation or are considered declassified in conformity with
Articles (26.3) and 59(2) of the Commission Decision (EU, Euratom) 2015/444 of 13 March 2015
on the security rules for protecting EU classified information.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1. Februar
1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen Wirtschaftsgemeinschaft und
der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983, S. 1), zuletzt geändert durch die
Verordnung (EU) Nr. 2015/496 vom 17. März 2015 (ABI. L 79 vom 25.3.2015, S. 1), ist dieser Akt
der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit erforderlich, wurden die Verschlusssachen in diesem Akt in
Übereinstimmung mit Artikel 5 der genannten Verordnung freigegeben; beziehungsweise werden
sie auf Grundlage von Artikel 26(3) und 59(2) der Entscheidung der Kommission (EU, Euratom)
2015/444 vom      13.   März 2015     über die   Sicherheitsvorschriften für den Schutz von  EU-
Verschlusssachen als herabgestuft angesehen.
 ---pagebreak---             COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                       COM(87 ) 282 def .
                                                       Bruxelles , 29 giugno 1987
                                           Proposta di
                               REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
relativo all' applicazione della decisione n .           / 87 del Consiglio misto CEE -(A)
       che completa e modifica il protocollo n . 3 relativo alla definzione della
      nozione di " prodotti originari " e ai metodi di cooperazione amministrativa ,
al fine di semplificare ulteriormente la documentazione per la prova dell' origine
                                           Progetto di
                     DECISIONE DEL CONSIGLIO MISTO CEE-(A !)
                  che completa e modifica il protocollo n . 3 relativo alla
               definizione della nozione di " prodotti originari " e ai metodi
               cooperazione amministrativa, al fine di semplificare ulteriormente
                              documentazione per la prova d' origine
 '«O
  O
  t-*
                                ( presentati dalla Commissione )
       ( A ) Austria , Finlandia , Islandia , Norvegia , Svezia , Svizzera
C0MC87 ) 282 def .
 ---pagebreak---                                      ъ
                                                                    C      - % f Z,
                               KELAZIONE
Parallelamente all' introduzione dell' uso del documento unico negli scambi
tra la CEE ed i paesi dell' EFTA , questi hanno sollecitato nuovi progressi
verso la semplificazione della documentazione attualmente richiesta per la
prova dell' origine .
Si é già compiuto un primo passo in tal senso con l' adozione , nell' ambito
di ciascuno dei Comitati misti CEE-EFTA , delle decisioni 3/86 in base alle
quali il certificato EUR. 2 é stato sostituito dalla dichiarazione d' origi¬
ne sulla fattura , per spedizioni contenenti prodotti originari di valore
non superiore a 4.4OO ECU , e si é introdotto , nel contesto delle procedure
semplificate , un certificato EUR.1 a lungo termine . A. norma delle suddette
decisioni , queste nuove disposizioni entreranno in vigore il 1° luglio 1987 .
Scopo della presente proposta é introdurre una nuova semplificazione , che
consenta alle amministrazioni doganali di dare facoltà agli esportatori au¬
torizzati di presentare la prova dell' origine sulle fatture , senza limiti
di valore .
Questa nuova proposta é stata esaminata sotto il profilo tecnico dagli esper¬
ti in materia d' origine ed ha ottenuto l' accordo della maggioranza delle de¬
legazioni degli Stati membri , eccettuate due ( la belga e l' italiana ), che su
una simile semplificazione hanno espresso riserve di principio .
Va rilevata l' importanza politica che i paesi dell' EFTA attribuiscono all' in¬
troduzione di questa nuova semplificazione , che sotto il profilo tecnico non
ha suscitato obiezioni da parte degli esperti .
Si chiede quindi al Consiglio di assumere al più presto una posizione comune
sulla proposta di decizione dei Comitati misti CEE-EFTA allegata alla presente ,
così da adottare questa nuova procedura non appena possibile , in ogni caso en¬
tro il 1 0 ottobre 1987 *
 ---pagebreak---                                               RECOLAMENTO ( CEE )                       DEL CONSICUO
                    _relativo all’applicazione della decisione n .           /8 > del Comitato misto CEE- C A )
                                               ohe oomplata e modifica il protocollo n.3
                                               relativo alla dofinniona della nosiona di
                                           " prodotti originari" e ai metodi di oooperazione
                             amministrativa , al fine di semplficare ulteriormente la documentazione
                                                         per la prova dell' origine
      IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE .                                    adottato la decisione n . / 8 5 , che completa e modifica tale
                                                                               protocollo ;
                                                                               considerando che occorre applicare nella Comunità tale
     visto il trattato che istituisce la Comunità economica euro ¬             decisione ,
      pea , in particolare l'articolo I 1.1 .
                                                                                HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
     vista la proposta della Commissione ,
                                                                                                             .4 rticolo 1
     considerando che l’accordo tra la Comunità economica                       La decisione n .    / S ? del Comitato misto CEE - ( A)       è
     europea e (B)                              ( ' ) è stato firmato il        applicabile nella Comunità .
       (C)              ed è entrato in vigore il      LD)
                                                                                Il testo della decisione è accluso al presente regolamento .
     considerando che in virtù dell' articolo 28 del protocollo
i n . 3 , relativo alla definizione della nozione di prodotti                                                Articolo 2
     originari e ai metodi di cooperazione amministrativa , che è
     parte integrante di detto accordo , il Comitato misto ha                   Il presente regolamento entra in vigore il 1° Ottobre 19^7 *
                         Il presente regolamento è obbligatorio in tutti       suoi elementi e direttamente applicabile in
                         ciascuno degli Stati membri .
                         Farm a Bruxelles , addi                1V87 .
                                                                                                        Per il Consiglio
                                                                                                          Il Présidente
     (A) Austria/ Finlandia/Is Landa/Norvegia/ Svezia/ Svi zzerà
 •B) La Reputolica austríaca                                  (C)   22 Luglio 1972                     ( D)      1° Gennaio 1973
          La Reputo L ica finlandese                                  5 Ottobre 1973                            1° Gennaio  1974
          La RepubbLica isLandese                                   22 Luglio 1972                              1° Apri le  1973
          i L Regno di Norvegi a                                    14 Maggio 1973                              1° Luglio   1973
          il Regno di Svezia                                        22 Luglio 1972                              1° Gennaio  1973
          la Confederazione eLvetica                                22 Luglio 1972                              1° Gennaio  1973
     (1 )     Austria : GU n..L 300 del             31.12.1972, pag .    2
              Finlandia : GU n . L 328 del          28.11.1973, pag .    2
              Islanda     : GU n..L 301 del         31.12.1972, pag .    2
              Norvegi a : GU ,n..L 171 del          27.06.1973, pag .    2
  I           Svezia      : GU n - L 300 del        31.12.1972, pag .    97
              Svizzera : GU n * L 3CG del           31.12.1972, pag .    189
   I
   >
 ---pagebreak---                                              ч
                                       DECISIONE /'
                              DEL COMITATO MISTO CEE- ( A )
                       che completa e modifica il protocollo n.3
                       relativo alla definizione della nozione di
                   " prodotti originari " e ai metodi di cooperazione
      amministrativa , al fine di semplficare ulteriormente la documentazione
                               per la prova dell' origine
      IL COMITATO MISTO ,
      visto l' accordo tra la Comunità economica europea e ( B ) , firmato a Bruxelles
      il ( C ),
      visto il protocollo n° 3 relativo alla definizione della nozione di " prodotti
      originari" e ai metodi di cooperazione amministrativa ( l ), in particolare l' ar¬
      ticolo 28 ,
      considerando che , nel contesto delle procedure semplificate , é possibile sempli ¬
      ficare ulteriormente la documentazione che serve di base per la prova del carat ¬
      tere originario delle merci nel caso degli esportatori autorizzati di cui all' ar¬
      ticolo 13 , paragrafo 2 di tale protocollo , consentendo loro di presentare , inve¬
      ce del certificato di circolazione delle merci EUR.1 , una dichiarazione dell' o ¬
      rigine delle merci riportata sulla fattura ;
      considerando che lo sviluppo dell' impiego di sistemi informatici e di trasmissio¬
      ne delle fatture tramite le telecomunicazioni rende inadeguata la firma a mano
      delle dichiarazioni d' origine riportate sulle fatture suddette ;
(0 Austria , Finlandia , Norvegia , Svezia , Svizzera , Islanda
( B ) la Repubblica d' Austria     ( c ) 22 luglio 1972 ( 1 ) GU n . L323 dell '11.1 2.84 , p.4
      la Repubblica di Finlandia          5 ottobre 1973      GU n . L323 dell' 11 . 12.84 , P - 67
      il Regno di Norvegia               I4 maggio 1973       GU n . L323 dell' 11 . 12 . 84 , p . 129
      il Regno di Svezia                 22 luglio ‘1972      GU n . L323 dell' 11 . 12 . 84 , p . 253
      la Confederazione svizzera         22 luglio  1972      GU n . L323 dell' 11 . 12 . 84 , P - 315
      la Repubblica d' Islanda           22 luglio  1972      GU n . L323 dell' 11 . 12.84 , p . 377
 ---pagebreak---                                  -5 -
considerando che , por non ostacolare lo sviluppo doli 'impiego di simili siste¬
mi moderni di compilazione e/o trasmissione delle fatture , si deve prevedere ,
nel contesto delle autorizzazioni loro accordate , che gli esportatori autoriz¬
zati che si avvalgano di tali sistemi possano essere dispensati dalla firma a
mano della dichiarazione d' originej che tuttavia gli esportatori i quali han¬
no ricevuto una simile autorizzazione sono tenuti ad ottemperare alle condizio¬
ni stabilite a tale scopo dalle autorità doganali dello Stato d' esportazione ;
considerando che si devono prevedere all' articolo 13 del protocollo n . 3 le
condizioni e le modalità di questa semplificazione ,
DECIDE :
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                                 Articolo 1
Il protocollo n . 3 dell' accordo tra la Comunità economica europea e (B ) é mo¬
dificato come segue :
1 ) Il testo dell' articolo 8 , paragrafo 1 é sostituito dal testo seguente :
    " 1 . I prodotti originari ai sensi del presente protocollo sono ammessi al
    beneficio dell' accordo , all' importazione nella Comunità o in ( A ), SU pre¬
    sentazione :
    a ) o di un certificato di circolazione delle merci EUR.1 denominato qui
         di seguito " certificato EUR.1 ", o di un tale certificato EUR.1 valido
         a lungo termine e delle fatture contenenti gli estremi di tale certi¬
         ficato compilato secondo le disposizioni di cui all' articolo 13 * Il
         modello del certificato EUR.1 figura all' allegato V del presente proto¬
         collo ;
    b ) o di una fattura contenente la dichiarazione dell’esportatore di cui
         all' allegato VI del presente protocollo , compilata secondo le disposi¬
         zioni di cui all' articolo 13 »
    c ) o di una fattura contenente la dichiarazione dell' esportatore di cui
         all' allegato VI del presente protocollo compilata da qualsiasi esporta¬
         tore , a condizione che la spedizione , composta da uno o più colli , con¬
         tenga prodotti originari di valore complessivo non superiore a 4 » 400 ECU"
2 ) Il testo dell' articolo 13 é sostituito dal testo seguente :
    " Articolo 13
    1.    In deroga all' articolo 9 » paragrafi da 1 a 7 e all' articolo 10 , paragra¬
    fi 1 , 4 e 5 del presente protocollo , è applicabile secondo le dispos.izioni
    seguenti , una procedura semplificata riguardante la redazione della documen ¬
    tazione relativa alla prova dell' origine .
 ---pagebreak---                                    -1-
2 . Le autorità doganali dello Stato d' esportazione possono autorizzare qual¬
 siasi esportatore , qui di seguito denominato " esportatore autorizzato ", elio
 effettui frequenti esportazioni di merci per le quali possono essere rilascia¬
 ti certificati EUR.1 e che offra alle autorità doganali ogni garanzia per con¬
trollare il carattere originario dei prodotti , a non presentare all' ufficio do ¬
ganale dello Stato esportatore , all' atto dell' esportazione , né la merce , né la
domanda di un certificato EUR.1 relativo alla merce , allo scopo di consentire
il rilascio di un certificato EUR.1 alle condizioni previste all' articolo 9 ,
paragrafi da 1 a 4 del presente protocollo .
3 . Inoltre , le autorità doganali possono autorizzare un esportatore autorizza¬
to a redigere certificati EUR.1 validi per un periodo massimo di un anno a de ¬
correre dalla data di emissione , denominati qui di seguito " certificati LT".
L' autorizzazione é accordata solo quando si ritiene che il carattere originario
delle merci rimanga costante durante il periodo di validità del certificato LT .
Se una o più merci non sono più coperte dal certificato LT , l' esportatore au¬
torizzato deve informarne immediatamente le autorità doganali che hanno rilascia¬
to l’autorizzazione .
Nel caso della procedura semplificata , le autorità doganali dello Stato d' espor¬
tazione possono prescrivere l' impiego di certificati EUR.1 muniti di un segno di¬
stintivo che li contraddistingua .
4 . L' autorizzazione di cui si paragrafi 2 e 3 specifica , a scelta delle autori¬
tà doganali , che la casella n . 11 " Visto della dogana" del certificato EUR.1 de¬
ve  :
a ) essere munita preventivamente del timbro dell' ufficio doganale competente del¬
    lo Stato d' esportazione nonché della firma , a mano o no , di un funzionario del
    predetto ufficio ;
b ) oppure essere stampigliata dall' esportatore autorizzato con un timbro speciale
    ammesso dalle autorità doganali dello Stato di esportazione e conforme al mo¬
    dello che figura nell' allegato VII del presente protocollo ; il timbro può es¬
    sere anche già stampato sui moduli .
La casella n . 11 " Visto della dogana" del certificato EUR.1 viene eventualmente
compilata dall' esportatore autorizzato .
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 5 . Nei casi di cui al paragrafo 4 , lettera a), la casella n . 7 "Osservazioni"
 del certificato EUR.1 reca una delle seguenti diciture : " Procedure simplifice" ,
 "Forenklet procedure", "Vereinfachtes Verfahren", " AirXouoTeupevn 6is6iKaoio'
 "Simplified procedure", " Procedura semplificata", "Vereenv0u.-ii.7ie procedure",
 " Procedimiento simplificado" , " Yksinkertais tettu nonettely" , " jjini'Sldun afgreid-
 slu" , " Porenklet prosedyre", " Procedimento eimplificado " , " FBrenklad procedur".
L' esportatore autorizzato indica , all 'occorrenza , nella casella n . 13 " Richiesta
di controllo" del certificato EUK.1 , il nome e l' indirizzo dell' autorità dogana¬
le competente ad effettuare il controllo del certificato aUk.1 .
6 . Nel caso di cui al paragrafo 3 , l' esportatore autorizzato indica inoltre nel¬
la' casella n . 7 del certificato EUit.1 una delle seguenti diciture :
" certificat LT valable jusqu' au ... " ( con la data in ci ire )
" LT-certifikat gyldigt indtil ... " ,
" LT-certificat gllltig bis ..." ,
11 « u arr s x o L n T 1. 11 o LT i.crxdoNJ vi X D V
" LT certificate valid until ..." ,
" certificato LT valido fino al ... ",               -; 'v
" LT skirteini gildir til ... ",
" certificado LT valido hasta el ... ",
" LT-certificaat geldig tot en met ... ",
" LT-9ertifikat gyldig intil . ..",
" LT-todistus voimassa ... saakka",
" LT-certifikat giltigt till
" certificado LT valido até •••",
nonché il riferimento dell' autorizzazione di rilascio del certificato LT .
L' esportatore autorizzato non ó tenuto ad indicare nelle caselle nn . 8 e ’) lei
" certificato LT" marche e numeri , numero e natura dei colli , peso lordo ( lCg )
o altre misure ( litri , m^ eoe .). La casella n. 8 deve tuttavia comportare una
descrizione e designazione delle merci abbastanza precisa e da permetterne l' i¬
dentificazione .
 ---pagebreak---  7 . In deroga all' articolo 12 , paragrafi 1 e 3 il certificato LT deve essere
 presentato all' ufficio doganale d' importazione al più tardi al momento della
 prima importazione delle merci a cui il certificato si riferisco . Co l' impor¬
tatore effettua le operazioni di sdoganamento presso piu uffici doganali dello
Stato d' importazione , le autorità doganali possono chiedergli di presentare u-
na copia del certificato LT a ciascuno di tali uffici .
8 . Quando alle autorità doganali é stato presentato un certificato LT , la prova
del carattere originario delle merci importate é fornita , per tutta la durata di
validità del suddetto certificato , da fatture rispondenti ai seguenti requisiti :
a ) nel caso che in una fattura figurino prodotti originari della Comunità o di u-
    no dei paesi di cui all' articolo 2 , paragrafo 1 del presente protocollo e pro¬
    dotti non originari , l' esportatore é tenuto ad effettuare una chiara distin¬
    zione tra queste due categorie ;
b ) l' esportatore é tenuto ad indicare su ogni fattura il numero del certificato
    LT al quale le merci si riferiscono nonché la data limite di validità del sud¬
    detto certificato ed a menzionare il o i paesi di cui le merci sono originane .
    L' apposizione sulla fattura , da parte dell' esportatore , del numero del certifi¬
    cato LT nonché dell' indicazione del paese di origine equivalgono alla dichiara¬
    zione che le merci rispondono ai requisiti fissati dal presente protocollo per
    l' ottenimento dell' origine preferenziale negli scambi tra la Comunità e ( h ).
    Le autorità doganali del paese d' esportazione possono esigere che le diciture
    suddette da apporre sulla fattura siano convalidate dalla firma a mano dell' in¬
    teressato , seguita dall' indicazione per esteso del suo nome e cognome .
c ) la descrizione e la designazione delle merci sulle fatture devono essere abba¬
    stanza precise da far chiaramente apparire che le merci figurano anche sul cer¬
    tificato LT al quale le fatture si riferiscono ;
d ) le fatture possono essere redatte soltanto per merci esportate durante il pe¬
    riodo di validità del certificato LT a cui si riferiscono .     Esse possono tut¬
    tavia essere presentate all' ufficio doganale del luogo d' importazione entro un
    termine di quattro mesi a decorrere dalla data di emissione da parte dell' e¬
    sportatore .
 ---pagebreak--- 9.     Nell' ambito delle procedure semplificate , le fatture conformi alle condi¬
zioni di cui al presente articolo possono essere redatte e/o , trasmesse me¬
diante sistemi di telecomunicazione o elaboratori elettronici . Tali     fatture
sono accettate dalle dogane del paese d' importazione quale prova del caratte¬
re originario delle merci importate , secondo le modalità fissate dalle autori¬
tà doganali di tale paese .
10 .   Quando le autorità doganali del paese d' esportazione constatano che un
certificato e/o una fattura redatti secondo le condizioni del presente artico¬
lo non sono validi per le merci fornite , ne informano immediatamente le autori¬
tà doganali del paese d' importazione .
11 . Le autorità doganali possono accordare a un esportatore autorizzato la fa¬
coltà di compilare , invece del certificato EU1Ì.1 , fatture comportanti la dichia¬
razione di cui all' allegato VI del presente protocollo .
       La dichiarazione sulla fattura viene firmata a mano dall' esportatore che
l' ha redatta e deve :
a ) recare come riferimento il numero dell' autorizzazione di esportatore autoriz¬
     zato ;
b ) oppure essere munita dall' esportatore autorizzato del timbro speciale di cui
     al paragrafo 4 » lettera b ) ammesso dalle autorità doganali del paese d' espor¬
     tazione . Il timbro può essere già stampato sulla fattura .
12 . Tuttavia , le autorità doganali del paese d' esportazione possono concedere ad
un esportatore autorizzato la facoltà di non firmare a mano le diciture di cui
al paragrafo 8 , lettera b ) o la dichiarazione di cui al paragrafo 11 figurante
sulla fattura , se questa viene compilata e/o trasmessa mediante sistemi di tele¬
comunicazione o elaboratori elettronici .
Le medesime autorità doganali stabiliscono le condizioni per l' applicazione del
precedente paragrafo , prevedendo se necessario:, l' impegno scritto dell' esportato¬
re autorizzato ad accettare la piena responsabilità riguardo a tali diciture e
dichiarazioni , come se fossero state firmate di sua mano .
 ---pagebreak---                                          U
  13 .     Nelle autorizzazioni di cui ai paragrafi 2 , 3 e 11 , le autorità doganali
  precisano in particolare :
  a ) le condizioni alle quali sono redatte le domande di certificati EUR.1 o di
       certificati LT 0 alle quali è apposta sul la J attura la. dichiarazione 'rela ¬
      tiva all' origine delle merci ;
  b ) le condizioni alle quali vengono conservate per almeno due anni tali domande ,
       nonché una copia delle fatture contenenti gli estremi del certificato LT e
       delle fatture contenenti la dichiarazione dell' esportatore . Nel caso dei cer¬
       tificati LT 0 delle fatture contenenti gli estremi del certificato LT, tale
       periodo decorre dalla data di scadenza del termine di validità del certificato
       LT . Queste disposizioni si applicano anche ai certificati EUR.1 0 ai certifi ¬
       cati LT e alle fatture contenenti gli estremi del certificato LT, nonché alle
       fatture contenenti la dichiarazione dell' esportatore che sia servita a fornire
       altre prove dell' origine alle condizioni di cui all' articolo 9, paragrafo 3,
       secondo comma del presente protocollo .
 14 »     Le autorità doganali dello Stato d' esportazione possono escludere alcune
categorie di merci dalle facilitazioni previste ai paragrafi 2 , 3 e 11 ;
15 »      Le autorità doganali rifiutano le autorizzazioni di cui ai paragrafi 2 , 3 e
11 all' esportatore elle non offra tutte le garanzie elle esse ritengano utili .
          Le autorità doganali possono ritirare l' autorizzazione in ogni momentO | e
devono farlo se non siano più soddisfatte le condizioni dell' autorizzazione o se
l' esportatore autorizzato non offra più le garanzie suddette .
 ---pagebreak---                                            -12-
     16 .   L' esportatore autorizzato può essere tenuto ad informare le autorità do¬
    ganali , secondo le modalità da esse determinate , delle spedizioni che prevede
    ili e IT<: L Luare , por consentire all' ufficio doganale compo Ionie di procedure ad
    un eventuale controllo prima della spedizione della merce .
    17 .    Le disposizioni del presente articolo non pregiudicano l' applicazione del¬
    le normative della Comunità , degli Stati membri e di ( A ) relative alle formalità
    doganali e all' uso dei documenti doganali ."
3 ) All' articolo 14 » prima riga , i termini "articolo 8 , paragrafo 1 , lettera b )"
    sono sostituiti da "articolo 8 , paragrafo 1 , lettera c )".
4 ) Alla fine dell' articolo 15 bis , paragrafo 3 , i termini "della dichiarazione di
    cui all' articolo 8 , paragrafo 1 , lettera b)" sono sostituiti da "delle dichiara¬
    zioni di cui all' articolo 8 , paragrafo 1 , lettere b ) e c )".
                                        Articolo 2
I moduli EUR . 2 che soddisfano alle condizioni previste all' articolo 8 , paragrafo 1 ,
lettera b ) e all' articolo 14 del protocollo n . 3 dell' accordo tra la Comunità eco¬
nomica europea e ( B ) in vigore al 30 giugno 1987 possono continuare ad essere com¬
pilati ed accettati fino al 30 giugno 1988 .
Le disposizioni dell' articolo 17 del suddetto protocollo , relative al controllo a
posteriori , si applicano anche ai moduli EUR . 2 di cui al comma precedente .
                                        Articolo 3
La presente decisione entra in vigore il 1 0 ottobre 1987 .
Fatto a Bruxelles , addi
                                                       Per il Comitato misto
                                                           ïl Présidente
 ---pagebreak---                                                                                    ALLEGATO
                                        " ALLEGATO VI
       Dichiarazione prevista all' articolo 8 , paragrafo 1 , lettere b ) e c )
  Io oottoscntto , esportatore delle merci formanti oggetto del presente documento ,
                                                   (D
  dichiaro che , salvo indicazione contraria          , le merci rispondono alle condizio ¬
 ni fissate per ottenere il carattere originano negli scambi preferenziali con
  . . . ( 2 ) e sono originarie di . . .
                            2 ).
                                                                  ( Luogo e data )
                                                                  ( firma )
                                               ( La firma deve essere seguita dall' indicazione
                                              per esteso del nome e cognome della persona che
                                              firma la dichiarazione ).
( 1 ) Se sulla fattura figurano anche prodotti non originari della Comunità , dell' Austria ,
      della Finlandia , dell 'Islanda , della Norgegia , della Svezia o della Svizzera , l' e¬
      sportatore é tenuto ad indicarli chiaramente .
      Nel caso che sulla fattura figurino anche prodotti aventi il carattere di prodotti
      originari della Spagna a norma dell' articolo 2^ o delle isole Canarie , di Ceuta e
      di Melilla a norma dell' articolo 25 ter del presente protocollo , l' esportatore é
      tenuto , sino al 31 dicembre 1992j a indicarli con chiarezza , rispettivamente con
      la sigla " E3 " o " CCM".
( 2 ) La Comunità , l' Austria , la Finlandia , 1 'Islanda , la Norvegia , la Svezia , la Svizze¬
      ra .
( 3 ) Si può fare riferimento ad una colonna specifica della fattura nella quale é indi¬
      cato il paese di origine di ogni prodotto ."
 ---pagebreak---      FICHE D' IMPACT SUR LA COMPETITIVITE ET L' EMPLOI
Raison principale pour introduire La mesure
La proposition de décision des comités mixtes CEE-AELE       a  pour
but d' introduire une simplification supplémentaire dans la docu ¬
mentation concernant la preuve de l' origine dans les échanges
entre la CEE et les pays de l' AELE , en permettant aux exportateurs
agréés d' établir la preuve du caractère originaire des marchandises
par une déclaration faite sur la facture .
De plus , les exportateurs utilisant des systèmes d' ordinateurs et / ou
de télécommunication pour établir et / ou transmettre les factures
pourront ainsi être dispensés de signer à la main lesdites factures .
Entreprises concernées
La nouvelle simplification bénéficiera à tous les exportateurs
effectuant des envois fréquents dans le cadre des accords CEE-
AELE , qu' il s' agisse de grosses entreprises ou de petites et
moyennes entreprises .
Quelles obligations sont imposées ?
En permettant aux exportateurs agréés de porter la déclaration
d' origine sur les factures au lieu et place d' établir un document
administratif spécial ( certificat EUR . 1 ) la proposition réduira les
coûts administratifs supportés par les exportateurs .
Les obligations indirectes imposées aux entreprises sont -elles
de la compétence des autorités nationales , régionales ou Locales ?
Sans objet .
S' agit -il de dispositions spéciales concernant Les P.M.E. ?
Non ( voir point II ).
Effets attendus sur :
a ) La compétitivité
b ) L ' emploi
Ceux-ci ne peuvent être évalués .
Organisations représentatives consultées ?
Néant .