CELEX: 62017CA0729
Language: it
Date: 2019-06-26 00:00:00
Title: Causa C-729/17: Sentenza della Corte (Quarta Sezione) del 26 giugno 2019 — Commissione europea/Repubblica ellenica (Inadempimento di uno Stato — Articolo 258 TFUE — Articolo 49 TFUE — Direttiva 2006/123/CE — Articolo 15, paragrafi 2 e 3 — Direttiva 2005/36/CE — Articoli 13, 14, 50 e allegato VII — Libertà di stabilimento — Riconoscimento delle qualifiche professionali — Norme nazionali concernenti i prestatori di formazione dei mediatori)

19.8.2019   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 280/5
            
         
      Sentenza della Corte (Quarta Sezione) del 26 giugno 2019 — Commissione europea/Repubblica ellenica
      (Causa C-729/17) (1)
      
      (Inadempimento di uno Stato - Articolo 258 TFUE - Articolo 49 TFUE - Direttiva 2006/123/CE - Articolo 15, paragrafi 2 e 3 - Direttiva 2005/36/CE - Articoli 13, 14, 50 e allegato VII - Libertà di stabilimento - Riconoscimento delle qualifiche professionali - Norme nazionali concernenti i prestatori di formazione dei mediatori)
      (2019/C 280/05)
      Lingua processuale: il greco
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Commissione europea (rappresentanti: H. Tserepa-Lacombe e H. Støvlbæk, agenti)
      
         Convenuta: Repubblica ellenica (rappresentanti: M. Tassopoulou, D. Tsagkaraki e C. Machairas, agenti)
      
         Dispositivo
      
      
                  1)
               
               
                  
                              —
                           
                           
                              Limitando la forma giuridica degli enti di formazione di mediatori a società senza scopo di lucro, che devono essere costituite congiuntamente da almeno un’associazione di avvocati e da almeno un’organizzazione professionale della Grecia, la Repubblica ellenica è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza dell’articolo 15, paragrafo 2, lettere b) e c), nonché paragrafo 3, della direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006, relativa ai servizi nel mercato interno;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              subordinando il procedimento di riconoscimento delle qualifiche accademiche a requisiti supplementari riguardanti il contenuto dei certificati richiesti e a provvedimenti di compensazione senza previa valutazione dell’eventuale esistenza di differenze sostanziali con la formazione nazionale, e mantenendo in vigore disposizioni discriminatorie che obbligano i richiedenti un accreditamento come mediatore che possiedono titoli di autorizzazione ottenuti all’estero o rilasciati da un ente di formazione riconosciuto all’estero in seguito ad una formazione impartita in Grecia a comprovare un’esperienza di almeno tre partecipazioni a un procedimento di mediazione, la Repubblica ellenica è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza degli articoli 13 e 14, dell’articolo 50, paragrafo 1, nonché dell’allegato VII della direttiva 2005/36/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 settembre 2005, relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali, come modificata dalla direttiva 2013/55/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 novembre 2013.
                           
                        
            
                  2)
               
               
                  La Repubblica ellenica è condannata alle spese.
               
            
         (1)  GU C 83 del 5.3.2018.