CELEX: C2003/112/77
Language: it
Date: 2003-05-10 00:00:00
Title: Causa T-91/03: Ricorso della SGL Carbon AG contro Commissione delle Comunità europee, presentato il 10 marzo 2003

10.5.2003                 IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                             C 112/41
—      per effetto dell’adozione della sua decisione 9 luglio                  violazione dell’art. 81, n. 1, CE per aver partecipato, nel corso
       2002. Su tale aspetto i ricorrenti si riferiscono ai motivi             del periodo intercorrente tra il febbraio del 1993 e il novembre
       ed argomenti invocati nell’ambito della citata causa                    del 1996, ad accordi e pratiche concordate nel settore della
       T-317/02.                                                               grafite speciale estrusa. Con la decisione impugnata la convenu-
                                                                               ta ha inflitto alla ricorrente un’ammenda pari a EUR 18,94
                                                                               milioni quanto al settore della grafite speciale pressata isostati-
( 1) V. segnatamente la direttiva del Consiglio 29 aprile 1996, 96/22/         camente, nonché un’ammenda pari a EUR 8,81 milioni con
     CE, concernente il divieto d’utilizzazione di talune sostanze ad          riguardo al settore della grafite speciale estrusa.
     azione ormonica, tireostatica e delle sostanze ß-agoniste nelle
     produzioni animali e che abroga le direttive 81/602/CEE, 88/146/
     CEE e 88/299/CEE (GU L 125 del 23 maggio 1996, pag. 3).
( 2) GU L 195 del 24 luglio 2002, pag. 72.                                     A sostegno del ricorso la ricorrente deduce cinque motivi, vale
( 3) Causa T-317/02 (GU C 323 del 21 dicembre 2002, pag. 37).                  a dire:
                                                                               —     la violazione del principio «non bis in idem» nonché del
                                                                                     principio di proporzionalità. Secondo la ricorrente, la
                                                                                     convenuta avrebbe violato il divieto della doppia pena,
                                                                                     non avendo tenuto conto, nella decisione, delle ammende
                                                                                     già inflitte nell’ America del Nord, relativamente alla parte
Ricorso della SGL Carbon AG contro Commissione delle                                 internazionale del cartello, ed avendo avviato un secondo
       Comunità europee, presentato il 10 marzo 2003                                 procedimento sanzionatorio nel settore degli elettrodi
                                                                                     in grafite nei confronti, inter alia, della ricorrente. In
                                                                                     subordine, la ricorrente deduce che, anche qualora fosse
                            (Causa T-91/03)                                          consentito perseguire l’infrazione una seconda volta, la
                                                                                     convenuta avrebbe tuttavia dovuto tener conto, nella
                                                                                     fissazione dell’ammenda, delle ammende già inflitte.
                            (2003/C 112/77)
                      (Lingua processuale: il tedesco)                         —     la violazione del diritto di difesa della ricorrente. La
                                                                                     ricorrente sostiene che, nella decisione impugnata, la
                                                                                     convenuta si sarebbe nuovamente pronunciata sulla
                                                                                     partecipazione della LCL e della ricorrente alla violazione
                                                                                     e che, conseguentemente, sarebbe stata negata alla ricor-
Il 10 marzo 2003 la società SGL Carbon AG, rappresentata                             rente la possibilità di presentare utilmente osservazioni
dagli avv.ti M. Klusman e P. Niggemann, ha proposto dinanzi                          in merito nel procedimento amministrativo. Inoltre, il
al Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso                        funzionario della Commissione responsabile della pratica
contro la Commissione delle Comunità europee.                                        ha dichiarato di non avere sufficiente conoscenza della
                                                                                     lingua tedesca e di non aver, conseguentemente, tenuto
                                                                                     totalmente conto degli argomenti dedotti dalla ricorrente.
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
—      annullare la decisione impugnata nella parte riguardante                —     la violazione di forme sostanziali e il difetto di motivazio-
       la ricorrente;                                                                ne ai sensi dell’art. 253 CE, in quanto la convenuta
                                                                                     avrebbe fondato la propria decisione su dati di mercato
—      in subordine, ridurre in misura adeguata l’ammenda                            inesatti ed erronei.
       inflitta alla ricorrente nella decisione impugnata;
                                                                               —     la violazione dell’art. 15, n. 2, del regolamento n. 17/62/
—      condannare la Commissione alle spese.                                         CEE, per erronea determinazione dell’ammenda. Secondo
                                                                                     la ricorrente, la convenuta non avrebbe correttamente
                                                                                     tenuto conto, nella determinazione dell’ammenda, della
                                                                                     gravità della violazione, avrebbe erroneamente contestato
Motivi e principali argomenti                                                        alla ricorrente il ruolo di leader del cartello, avrebbe
                                                                                     violato i limiti previsti per le ammende, non avrebbe
                                                                                     tenuto conto dell’insolvibilità della ricorrente nonché
La ricorrente produce vari prodotti in grafite, tra cui anche                        dell’assenza di effetto dissuasivo e non avrebbe attribuito
«grafite speciale». La convenuta contesta alla ricorrente e ad                       alla cooperazione della ricorrente il suo giusto valore.
altri produttori e venditori di grafite speciale isostatica di aver
partecipato a un accordo continuativo e/o a pratiche concertate
che avrebbero inciso sul mercato della grafite speciale isostatica
nella Comunità europea nonché nello Spazio economico                           La ricorrente sostiene inoltre l’illegittimità degli interessi relativi
europeo. Le infrazioni contestate riguardano essenzialmente il                 all’ammenda.
periodo compreso tra il luglio del 1993 e il febbraio del 1998.
Inoltre, la convenuta contesta parimenti alla ricorrente e
alla UCAR, un altro produttore di grafite speciale, un’altra