CELEX: 62010CN0091
Language: it
Date: 2010-02-17 00:00:00
Title: Causa C-91/10: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Rechtbank Breda (Paesi Bassi) il 17 febbraio 2010 — VAV Autovermietung GmbH/Inspecteur van de Belastingdienst/Douane Zuid, ufficio Roosendaal

1.5.2010   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 113/26
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Rechtbank Breda (Paesi Bassi) il 17 febbraio 2010 — VAV Autovermietung GmbH/Inspecteur van de Belastingdienst/Douane Zuid, ufficio Roosendaal
   (Causa C-91/10)
   2010/C 113/41
   Lingua processuale: l’olandese
   
      Giudice del rinvio
   
   Rechtbank Breda
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: VAV Autovermietung GmbH
   
      Convenuto: Inspecteur van de Belastingdienst/Douane Zuid, ufficio Roosendaal
   
      Questioni pregiudiziali
   
   
               1)
            
            
               Se il diritto comunitario, e segnatamente il principio della libera circolazione dei servizi, come formulato agli artt. 49-55 del Trattato CE (attualmente divenuti artt. 56-62 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea), osti ad un regime normativo nazionale in forza del quale una persona residente o stabilita nei Paesi Bassi, che utilizza nei Paesi Bassi un’automobile immatricolata e noleggiata in un altro Stato membro, è tenuta a pagare un’imposta la prima volta che utilizza detto veicolo sulla rete stradale olandese, di modo che inizialmente viene riscosso l’intero ammontare dell’imposta e successivamente, dopo la cessazione dell’uso di detto veicolo sulla rete stradale olandese, viene concesso un rimborso, senza pagamento degli interessi, dell’importo di imposta residuo, per cui in definitiva l’importo dovuto e pagato corrisponde alla durata dell’uso nei Paesi Bassi.
            
         
               2)
            
            
               Qualora il detto regime normativo debba essere considerato come una restrizione alla libera circolazione dei servizi, come descritta agli artt. 49-55 del Trattato CE (attualmente divenuti artt. 56-62 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea), se un motivo di giustificazione a questo fine possa essere reperito nella parità di trattamento di tutte le automobili presenti nei Paesi Bassi e nella prevenzione (ad essa relativa e da essa derivante) degli abusi e/o nella prevenzione di una discriminazione alla rovescia sia dei noleggiatori nazionali sia dei loro clienti, in quanto anche in caso di noleggio nazionale l’intero ammontare dell’imposta deve essere pagato all’inizio.