CELEX: 31979L0830
Language: it
Date: 1979-09-11 00:00:00
Title: Direttiva 79/830/CEE del Consiglio, dell'11 settembre 1979, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri relative ai contatori d'acqua calda

Avis juridique important

|

31979L0830

Direttiva 79/830/CEE del Consiglio, dell'11 settembre 1979, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri relative ai contatori d'acqua calda  

Gazzetta ufficiale n. L 259 del 15/10/1979 pag. 0001 - 0009 edizione speciale finlandese: capitolo 13 tomo 10 pag. 0109  edizione speciale greca: capitolo 13 tomo 9 pag. 0003  edizione speciale svedese/ capitolo 13 tomo 10 pag. 0109  edizione speciale spagnola: capitolo 13 tomo 10 pag. 0219  edizione speciale portoghese: capitolo 13 tomo 10 pag. 0219 

++++CONSIGLIO  DIRETTIVA DEL CONSIGLIO  dell ' 11 settembre 1979  per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai contatori d ' acqua calda  ( 79/830/CEE )  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare l ' articolo 100 ,  vista la proposta della Commissione ,  visto il parere del Parlamento europeo ( 1 ) ,  visto il parere del Comitato economico e sociale ( 2 ) ,  considerando che negli Stati membri la costruzione e le modalità di controllo dei contatori d ' acqua calda formano oggetto di disposizioni cogenti che differiscono da uno Stato membro all ' altro ed ostacolano quindi gli scambi di tali strumenti ; che occorre pertanto procedere al ravvicinamento di dette disposizioni ;  considerando che la direttiva 71/316/CEE del Consiglio , del 26 luglio 1971 , per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle disposizioni comuni agli strumenti di misura ed ai metodi di controllo metrologico ( 3 ) , modificata dall ' atto di adesione ( 4 ) , ha definito le procedure d ' approvazione CEE del modello e di verifica prima CEE ; che , conformemente a tale direttiva , occorre fissare per i contatori d ' acqua calda le prescrizioni tecniche di realizzazione e di funzionamento alle quali detti strumenti debbono rispondere per poter essere importati , commercializzati e liberamente usati dopo aver subito i controlli ed essere stati muniti dei marchi e dei contrassegni previsti ,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :  Articolo 1  La presente direttiva si applica ai contatori d ' acqua calda destinati a determinare in modo continuo il volume dell ' acqua che li attraversa . Essi sono muniti di un dispositivo di misurazione che aziona un dispositivo indicatore . L ' acqua calda , ai sensi della presente direttiva , è l ' acqua la cui temperatura è compresa fra più di 30° C e 90° C .  Sono esclusi dal campo d ' applicazione della presente direttiva i contatori di acqua calda destinati ad essere inseriti in un circuito di scambio di energia termica .  Articolo 2  I contatori d ' acqua calda ai quali possono essere apposti i marchi ed i contrassegni CEE sono descritti nell ' allegato della presente direttiva . Essi formano oggetto di un ' approvazione CEE del modello e sono soggetti alla verifica prima CEE .  Articolo 3  Gli Stati membri non possono rifiutare , vietare o limitare l ' immissione sul mercato e in servizio di contatori d ' acqua calda muniti del contrassegno di approvazione CEE del modello e del marchio di verifica prima CEE per motivi attinenti alle loro qualità metrologiche .  Articolo 4  1 . Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative , regolamentari e amministrative necessarie per adeguarsi alla presente direttiva entro il 1° gennaio 1982 , e ne informano immediatamente la  Commissione .  2 . Gli Stati membri prendono cura di comunicare alla Commissione il testo delle disposizioni essenziali di diritto interno che essi adottano nel settore contemplato dalla presente direttiva .  Articolo 5  Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .  Fatto a Bruxelles , addì 11 settembre 1979 .  Per il Consiglio  Il Presidente  Ray Mac SHARRY  ( 1 ) GU n . C 131 del 5 . 6 . 1978 , pag . 85 .  ( 2 ) GU n . C 269 del 13 . 11 . 1978 , pag . 44 .  ( 3 ) GU n . L 202 del 6 . 9 . 1971 , pag . 1 .  ( 4 ) GU n . L 73 del 27 . 3 . 1972 , pag . 14 .  ALLEGATO  I . TERMINOLOGIA E DEFINIZIONI  1.0 . Il presente allegato si applica esclusivamente ai contatori d ' acqua calda qui di seguito denominati contatori che utilizzano un procedimento meccanico diretto basato su camere volumetriche a pareti mobili o sulla rotazione impressa dalla velocità dell ' acqua ad un organo mobile ( turbina , elica , ecc . ) .  Esso non si applica ai contatori muniti di dispositivi elettronici .  1.1 . Portata  La portata è il quoziente del volume d ' acqua che attraversa il contatore per il tempo di passaggio di tale volume .  1.2 . Volume erogato  Il volume erogato è il volume totale d ' acqua che ha attraversato il contatore in un determinato intervallo di tempo .  1.3 . Portata massima : Qmax  La portata massima Qmax è la portata più alta alla quale il contatore deve poter funzionare per intervalli di tempo limitati senza guastarsi , rispettando gli errori massimi tollerati e senza superare il valore massimo della caduta di pressione .  1.4 . Portata nominale : Qn  La portata nominale Qn è uguale alla metà della portata massima Qmax . Il numero uguale al valore di Qn , espresso in m3/h , serve a designare il contatore .  Alla portata nominale Qn il contatore deve poter funzionare in normali condizioni di uso , ossia in modo permanente e intermittente , rispettando gli errori massimi tollerati .  1.5 . Portata minima : Qmin  La portata minima Qmin è la portata a partire dalla quale il contatore deve rispettare gli errori massimi tollerati . Essa è stabilita in funzione di Qn .  1.6 . Campo di portata  Il campo di portata di un contatore d ' acqua è delimitato dalla portata massima Qmax e dalla portata minima Qmin . Essa è divisa in due zone , dette inferiore e superiore , dove gli errori massimi tollerati sono diversi .  1.7 . Portata di transizione : Qt  La portata di transizione Qt è la portata che separa la zona inferiore dalla zona superiore del campo di portata ed alla quale gli errori massimi tollerati sono discontinui .  1.8 . Errore massimo tollerato  L ' errore massimo tollerato è il valore limite dell ' errore tollerato dalla presente direttiva al momento dell ' approvazione CEE del modello e della verifica prima CEE di un contatore d ' acqua .  1.9 . Caduta di pressione  La caduta di pressione è quella dovuta alla presenza del contatore d ' acqua nella condotta .  II . CARATTERISTICHE METROLOGICHE  2.1 . Errori massimi tollerati  L ' errore massimo tollerato nella zona inferiore , da Qmin incluso a Qt escluso , è paria ± 5 % .  L ' errore massimo tollerato nella zona superiore , da Qt incluso a Qmax incluso , è pari a ± 3 % .  2.2 . Classi metrologiche  I contatori sono ripartiti , a seconda dei valori Qmin e Qt sopra definiti , in quattro classi metrologiche, conformemente alla seguente tabella :  Classi * Qn * < 15 m3/h * * 15 m3/h *  Classe A * * *  Valore di Qmin * 0,04 Qn * 0,08 Qn *  Valore di Qt * 0,10 Qn * 0,20 Qn *  Classe B * * *  Valore di Qmin * 0,02 Qn * 0,04 Qn *  Valore di Qt * 0,08 Qn * 0,15 Qn *  Classe C * * *  Valore di Qmin * 0,01 Qn * 0,02 Qn *  Valore di Qt * 0,06 Qn * 0,10 Qn *  Classe D * * *  Valore di Qmin * 0,01 Qn * *  Valore di Qt * 0,015 Qn * *  III . CARATTERISTICHE TECNOLOGICHE  3.1 . Costruzione - Disposizioni generali  I contatori devono essere costruiti in modo da  - assicurare un servizio durevole con garanzia contro le frodi e  - osservare le prescrizioni della presente direttiva , in condizioni normali di impiego .  Qualora sussista la possibilità che i contatori vengano sottoposti ad un riflusso accidentale d ' acqua , essi devono sopportarlo senza deterioramento o alterazione delle loro qualità metrologiche nonchù operare il relativo deconteggio .  3.2 Materiali  Il contatore d ' acqua deve essere realizzato con materiali che abbiano resistenza e indeformabilità adequate all ' uso . Le varie parti del contatore devono essere realizzate con materiali resistenti alla normale corrosione interna ed esterna assicurandone , se necessario , la protezione mediante l ' applicazione di un adeguato trattamento della superficie . Variazioni di temperatura da O° C a 110° C non devono alterare i materiali impiegati nella costruzione del contatore d ' acqua .  3.3 . Tenuta - Resistenza alla pressione ed alla temperatura  I contatori devono poter sopportare permanentemente e senza difetti di funzionamento nù fughe , trasudamenti attraverso le pareti o deformazioni permanenti , una temperatura continua dell ' acqua pari a 90° D e la pressione continua per cui sono progettati , detta pressione massima di servizio . Il valore minimo di tale pressione è di 10 bar .  3.4 . Caduta di pressione  La caduta di pressione è determinata nel corso delle prove d ' approvazione CEE del modello ; essa non deve mai superare 0,25 bar alla portata nominale e 1 bar alla portata massima .  In base ai risultati delle prove , i modelli sono classificati in quattro gruppi a seconda che la loro caduta di pressione alla portata massima non superi uno dei seguenti valori : 1 - 0,6 - 0,3 e 0,1 bar . Questo valore è indicato nel certificato di approvazione CEE del modello .  3.5 . Dispositivo indicatore  Il dispositivo indicatore deve consentire , mediante semplice giustapposizione delle indicazioni dei vari elementi che lo compongono , una lettura sicura , facile e univoca del volume d ' acqua misurato , espresso in metri cubi .  Il volume e indicato :  a ) dalla posizione di una o più lancette su scale circolari , oppure  b ) da cifre allineate consecutive che appaiono in una o più finestre , oppure  c ) dalla combinazione di questi due sistemi .  Il colore nero indica il metro cubo e i suoi multipli , il colore rosso i sottomultipli del metro cubo .  L ' altezza reale o apparente delle cifre allineate non deve essere inferiore a 4 mm .  Sugli indicatori a cifre allineate ( tipi « b » e « c » ) lo spostamento visibile di tutte le cifre deve effettuarsi dal basso verso l ' alto .  L ' avanzamento di una unità di una cifra di un ordine qualsiasi deve effettuarsi completamente mentre la cifra di ordine immediatamente inferiore descrive l ' ultimo decimo di giro ; la tamburella che riporta le cifre dell ' ordine più basso può avere un movimento continuo nel caso del tipo « c » . Il numero intero di metri cubi deve essere indicato chiaramente .  Sugli indicatori a lancette ( tipi « a » e « c » ) il senso di rotazione deve essere quello orario . Il valore , espresso in metri cubi , di una divisione di ciascuna scala deve essere della forma 10n , dove « n » è un numero intero positivo o uguale a 0 , in modo da costituire un sistema di decadi consecutive . A lato di ogni scala deve essere apposta l ' indicazione secondo la forma : × 1 000 , - × 100 , - × 10 , - × 1 , - × 0,1 , - × 0,01 , - × 0,001 .  In entrambi i casi ( lancette e cifre allineate ) :  - il simbolo dell ' unità m3 deve figurare sul quadrante o immediatamente vicino all ' indicazione in  cifre ;  - l ' elemento graduato più rapido osservabile visivamente , che costituisce l ' elemento di controllo e la cui divisione è detta « divisione di verifica » , deve avere un movimento continuo . Questo elemento di controllo può essere inserito in modo permanente o realizzato temporaneamente con l ' applicazione di pezzi amovibili . Questi ultimi non devono avere un ' influenza apprezzabile sulle caratteristiche metrologiche del contatore .  L ' ampiezza della divisione di verifica non deve essere inferiore a 1 mm , nù superiore a 5 mm . Detto intervallo è realizzato :  - con trattini di uguale spessore , non superiore ad un quarto della distanza fra gli assi di due trattini consecutivi ; i trattini possono differenziarsi tra loro soltanto per la lunghezza , oppure  - con strisce a contrasto la cui larghezza costante corrisponde all ' ampiezza della divisione .  3.6 . Numero di cifre e valori della divisione di verifica  Il dispositivo indicatore deve poter registrare , senza ritornare a zero , almeno un volume pari a quello , espresso in metri cubi , corrispondente a 1 999 ore di funzionamento alla portata nominale .  La divisione di verifica deve essere della forma 1 × 10n o 2 × 10n o 5 × 10n . Essa deve essere abbastanza piccola perchù , al momento della verifica , sia possibile garantire una imprecisione di misura dello 0,5 % al massimo ( ammettendo la possibilità di un errore di lettura non superiore alla metà dell ' ampiezza della divisione più piccola ) e richiedere un ' erogazione alquanto bassa , alla portata minima , in modo che la prova a tale portata non duri oltre un 'ora e 30 minuti .  Può essere aggiunto un dispositivo supplementare ( stella , disco con riferimento ecc . ) per mettere in evidenza il movimento del dispositivo di misurazione prima che il suo spostamento sia chiaramente percettibile sul dispositivo indicatore .  3.7 . Dispositivo di regolazione  Il contatore può essere munito di un dispositivo di regolazione che consenta di modificare il rapporto fra il volume indicato ed il volume erogato . Questo dispositivo è obbligatorio per i contatori che sfruttano la rotazione impressa dalla velocità dell ' acqua ad un organo mobile .  3.8 . Dispositivo acceleratore  È vietato qualsiasi dispositivo inteso ad accelerare il funzionamento del contatore al di sotto di Qmin .  3.9 . Dispositivi ausiliari  Il contatore può essere munito di un dispositivo destinato a generare impulsi , purchù questo non eserciti apprezzabile influenza sulle qualità metrologiche del contatore .  Il certificato di approvazione CEE del modello può prevedere l ' aggiunta di dispositivi speciali , permanenti o amovibili , destinati a consentire la verifica automatica del contatore .  IV . ISCRIZIONI E MARCHI  4.1 . Iscrizioni di identificazione  Su ogni contatore devono essere apposte , in modo leggibile e indelebile , raggruppate o ripartite sull ' involucro , sul quadrante del dispositivo indicatore o sulla targhetta segnaletica , le seguenti indicazioni :  a ) il nome o la ragione sociale del fabbricante oppure il marchio di fabbrica ;  b ) la classe metrologica e la portata nominale Qn in metri cubi all ' ora ;  c ) l ' anno di fabbricazione e il numero d ' ordine di fabbricazione ;  d ) una o due frecce che indichino il senso del flusso ;  e ) il contrassegno attestante l ' approvazione CEE del modello ;  f ) la pressione massima di servizio in bar , ove superiore a 10 bar ;  g ) la temperatura massima di funzionamento , indicata nel seguente modo : 90° C ;  h ) la lettera « V » oppure « H » , se il contatore può funzionare correttamente soltanto in posizione verticale ( V ) o orizzontale ( H ) .  4.2 . Ubicazione dei marchi di verifica  Per apporre i marchi di verifica CEE deve essere predisposto uno spazio su un componente essenziale ( generalmente l ' involucro ) , visibile senza smontaggio .  4.3 . Sigilli  Il contatore deve essere munito di dispositivi di protezione che possano essere sigillati in modo da impedire , sia prima che dopo la corretta installazione del contatore , lo smontaggio o la modifica del contatore o del suo dispositivo di regolazione senza deterioramento di questi dispositivi .  V . APPROVAZIONE CEE DEL MODELLO  5.1 Procedura  La procedura di approvazione CEE del modello è conforme alla direttiva 71/316/CEE .  5.2 . Prove del modello  Dopo che sulla scorta della documentazione della domanda di approvazione è stato constatato che il modello è conforme alle prescrizioni della presente direttiva , i servizi competenti procedono a prove di laboratorio nelle condizioni seguenti :  5.2.1 . Numero di contatori da presentare  Il numero di contatori che dovrà essere presentato dal fabbricante è indicato nella tabella che segue :  Portata nominale Qn m m3/h * Numero di contatori *  Qn < 1,5 * 10 *  1,5 * Qn < 15 * 3 *  Qn * 15 * 2 *  A seconda dello svolgimento delle prove i servizi competenti possono  - decidere di non effettuare le prove su tutti i contatori presentati , oppure  - chiedere contatori supplementari ai fabbricanti per proseguire le prove .  5.2.2 . Pressione  Nelle prove metrologiche previste al punto 5.2.4 la pressione all ' uscita dal contatore deve essere sufficiente ad evitare la cavitazione .  5.2.3 . Materiale di prova  In generale i contatori vengono sottoposti alle prove separatamente e , comunque , in modo da poter individuare senza ambiguità le caratteristiche di ognuno di essi .  Il servizio di metrologia dello Stato membro prende tutte le disposizioni necessarie affinchù , tenuto conto delle varie cause di errore dell ' impianto , l ' incertezza di precisione relativa nella misurazione del volume erogato non superi lo 0,3 % .  L ' incertezza massima di precisione relativa dell ' impianto è del 5 % per la misurazione della pressione e del 2,5 % per la misurazione della caduta di pressione .  Durante ciascuna prova , la variazione relativa del valore della portata non deve superare il 2,5 % da Qmin a Qt e 5 % da Qt a Qmax .  Le misurazioni della temperatura devono essere effettuate con una incertezza non superiore a 1° C .  Indipendentemente dal luogo in cui vengono effettuate le prove , l ' impianto deve essere approvato dal servizio di metrologia dello Stato membro interessato .  5.2.4 . Prove  5.2.4.1 . Esecuzione delle prove  Le prove comprendono le seguenti operazioni , effettuate nell ' ordine indicato :  1 . prove di tenuta ;  2 . determinazione delle curve degli errori in funzione della portata ; cercando l ' influenza della pressione e della temperatura essendo il contatore installato nelle condizioni ( lunghezze delle tubazioni in linea retta , a monte e a valle , strozzature , ostacoli ecc . ) normali prescritte dal fabbricante per detto contatore ;  3 . determinazione delle cadute di pressione ;  4 . studio accelerato dell ' usura ;  5 . prova di resistenza agli urti termici per i contatori con portata nominale Qn inferiore o pari a 10 m3/h .  5.2.4.2 . Descrizione delle prove  Le prove vengono effettuate come segue :  - L ' esame della tenuta comprende le seguenti due prove , effettuate a 85 ± 5° C :  a ) ciascun contatore deve sopportare per quindici minuti , senza perdite e senza trasudamenti attraverso le pareti , una pressione pari a 1,6 volte la pressione massima di servizio ( vedi punto 4.1 , lettera f ) .  b ) ciascun contatore deve sopportare per un minuto , senza venir distrutto o bloccato , una pressione pari a 2 volte la pressione massima di servizio ( vedi punto 4.1 , lettera f ) .  - I risultati delle prove relative alle curve errori e alla caduta di pressione devono fornire un numero di punti sufficiente per tracciare con sicurezza le curve relative all ' intero campo di portata .  - Lo studio accelerato dell ' usura viene svolto nelle condizioni indicate nella seguente tabella :  Portata nominale del contatore * Portata e temperatura di prova * Natura della prova * Numero di interruzioni * Durate delle pause * Durata di funzionamento alla portata di prova * Durata delle fasi di avviamento e di rallentamento in secondi *  Qn * 10 m3/h * Qn e ( 50 ± 5 )° C * discontinua * 100 000 * 15 s * 15 s * 0,15 ( Qn ) ( 1 ) minimo 1 sec . *   * Qmax ed ( 85 ± 5 )° C * continua * * * 100 h * *  Qn > 10 m3/h * Qn e ( 50 ± 5 )° C * continua * * * 500 h * *   * Qmax ed ( 85 ± 5 )° C * continua * * * 200 h * *  ( 1 ) ( Qn ) è un numero uguale al valore di Qn espresso in m3/h .  Prima della prima prova e dopo ogni serie di prove determinano alle stesse condizioni gli errori di misurazione almeno per le seguenti portate :  Qmin - Qt - 0,5 Qn - Qmax  Per ogni prova il volume erogato deve essere tale che la lancetta o la tamburella della divisione di verifica compia uno o più giri completi e che siano eliminati gli effetti della distorsione ciclica .  - La prova di resistenza agli urti termici comprende 25 cicli da realizzare nel seguente modo :  Temperatura dell ' acqua * Portata * Durata *  85 ± 5° C * Qmax * 8 min *  - * 0 * 1 - 2 min *  acqua fredda * Qmax * 8 min *  - * 0 * 1 - 2 min *  5.2.5 . Condizione per l ' approvazione CEE del modello  Un modello di contatore d ' acqua è approvato quando soddisfa alle seguenti condizioni :  a ) è conforme alle prescrizioni amministrative , tecniche e metrologiche della direttiva e del suo allegato ;  b ) le prove 1 , 2 , 3 di cui al punto 5.2.4.1 indicano che esso soddisfa alle caratteristiche metrologiche e tecnologiche indicate nelle parti II e III ;  c ) dopo ogni prova del programma di usura accelerato e dopo la prova di resistenza agli urti termici non si constatano variazioni di misurazione superiori all ' 1,5 % tra Q e Qmax e superiori al 3 % tra Qmin e Qt rispetto alla curva iniziale .  5.3 . Certificato di approvazione CEE del modello  Il certificato di approvazione CEE del modello può prevedere la possibilità di effettuare in occasione della verifica prima , la prova di precisione con acqua fredda .  Questa possibilità è ammessa soltanto se , nell ' esame di approvazione CEE del modello , lo studio delle norme di equivalenza acqua calda-acqua fredda ha permesso di mettere a punto una prova di precisione realizzata con acqua fredda e di constatare che , se il contatore soddisfa a tale prova , rispetta anche gli errori massimi tollerati previsti al punto 2.1 .  In questo caso , il certificato d ' approvazione CEE del modello deve prevedere una descrizione di tale prova e delle relative prescrizioni , in particolare di quelle concernenti gli errori tollerati e le portate di prova .  VI . VERIFICA PRIMA CEE  La procedura di verifica prima CEE si svolge conformemente alle prescrizioni della direttiva 71/316/CEE del Consiglio .  Mezzi di verifica  Il luogo della verifica prima CEE deve essere approvato dal servizio di metrologia dello Stato membro .  La disposizione dei locali e del materiale di prova deve consentire di effettuare la verifica in modo esatto e sicuro , senza perdita di tempo per l ' addetto al controllo . Le prescrizioni del punto 5.2.3 devono essere rispettate , salvo per quanto riguarda le temperature , se le prove sono effettuate con acqua fredda in conformità di eventuali disposizioni del certificato di approvazione CEE del modello . Il laboratorio di prova può essere organizzato in modo da permettere la disposizione in serie dei contatori . La pressione di uscita di tutti i contatori deve rimanere sufficiente per evitare la cavitazione e si possono richiedere disposizioni speciali per evitare interreazioni fra i contatori stessi .  L ' impianto può comprendere dispositivi automatici , derivazioni , riduzioni di sezione ecc . , purchù ogni circuito di prova fra contatori da verificare e serbatoi di controllo sia chiaramente definito e la sua tenuta interna possa essere verificata in qualsiasi momento .  È autorizzato qualsiasi sistema di alimentazione d ' acqua ma , in caso di funzionamento parallelo di più circuiti di prova , non deve essere possibile alcuna interreazione fra di loro , incompatibile con le disposizioni del punto 5.2.3 .  Se un serbatoio di controllo è diviso in più camere , la rigidità delle pareti di separazione deve essere tale che il volume di una camera non possa variare di oltre 0,2 % , a seconda che le camere adiacenti siano piene o vuote .  6.2 . Operazioni di controllo  I contatori devono essere conformi ad un modello approvato . La verifica prima CEE comprende prove di tenuta e di precisione .  6.2.1 . Prova di tenuta  La prova di tenuta può essere realizzata con acqua fredda . Essa viene effettuata a pressione pari a 1,6 volte la pressione massima di servizio per 1 minuto . Durante questa prova il contatore non deve presentare fughe o trasudamenti attraverso le pareti .  6.2.2 . Prova di precisione  6.2.2.1 . Prova effettuata con acqua calda .  La prova di precisione viene effettuata in linea di massima con acqua alla temperatura di 50 ( ± 5 )° C e almeno a tre portate comprese tra :  a ) 0,9 Qmax e Qmax ;  b ) Qt e 1,1 Qt ;  c ) Qmin e 1,1 Qmin .  Durante tale prova , il contatore deve rispettare gli errori massimi tollerati previsti nel punto 2.1 .  Quando gli errori sono tutti dello stesso segno , il contatore deve essere regolato in modo che non tutti gli errori superino la metà dell ' errore massimo tollerato .  6.2.2.2 . Prova effettuata con acqua fredda  Se il certificato di approvazione CEE del modello lo prevede , la prova di precisione può essere effettuata con acqua fredda . In questo caso , la prova sarà effettuata secondo le modalità indicate nel suddetto certificato .