CELEX: 31988D0079
Language: it
Date: 1988-01-19 00:00:00
Title: 88/79/CECA, CEE, Euratom: Decisione del Parlamento europeo del 19 gennaio 1988 che dà scarico alla Commissione per l'esecuzione del bilancio delle Comunità europee per l'esercizio 1985 riguardante le sezioni I (Parlamento), II (Consiglio), III (Commissione), IV (Corte di giustizia), V (Corte dei conti)

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31988D0079

88/79/CECA, CEE, Euratom: Decisione del Parlamento europeo del 19 gennaio 1988 che dà scarico alla Commissione per l'esecuzione del bilancio delle Comunità europee per l'esercizio 1985 riguardante le sezioni I (Parlamento), II (Consiglio), III (Commissione), IV (Corte di giustizia), V (Corte dei conti)  

Gazzetta ufficiale n. L 040 del 13/02/1988 pag. 0034 - 0037

*****DECISIONE  DEL PARLAMENTO EUROPEO  del 19 gennaio 1988  che dà scarico alla Commissione per l'esecuzione del bilancio delle Comunità europee per l'esercizio 1985 riguardante le sezioni I (Parlamento), II (Consiglio), III (Commissione), IV (Corte di giustizia), V (Corte dei conti)  (88/79/CECA, CEE, Euratom)  IL PARLAMENTO EUROPEO,  - visto il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, in particolare l'articolo 78 ottavo,  - visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 206 ter,  - visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, in particolare l'articolo 180 ter,  - visto il bilancio per l'esercizio finanziario 1985,  - visti i conti di gestione e il bilancio finanziario relativi all'esercizio 1985 (1),  - vista la relazione della Corte dei conti sull'esercizio finanziario 1985 accompagnata dalle risposte delle istituzioni (2),  - vista la raccomandazione del Consiglio (doc. C2-11/87),  - visti la sua risoluzione del 7 aprile 1987 (3) contenuta nella relazione interlocutoria della commissione per il controllo di bilancio, i documenti di lavoro allegati a tale relazione, nonché i pareri della commissione per l'energia, la ricerca e la tecnologia, della commissione per le relazioni economiche esterne, della commissione per gli affari sociali e l'occupazione, della commissione per i trasporti, della commissione per la protezione dell'ambiente, la sanità pubblica e la tutela dei consumatori e della commissione per i diritti della donna (doc. A2-7/87),  1. dà scarico alla Commissione per l'esecuzione del bilancio 1985 sulla base dei seguenti importi:  a) Entrate e spese per l'esercizio finanziario 1985:  1.2 // 1. Entrate   // (ECU)  // Entrate per l'esercizio 1985   // 28 085 103 908,80   // Riporti dall'esercizio 1984 scaduti   // 127 331 029,93   // Fondi derivanti da riporti dall'esercizio 1984   // 1 000 000,00  // Totale  // 28 213 434 938,73   // 2. Spese   //   // Pagamenti effettuati per l'esercizio   // 28 222 659 290,62   // Perdite di cambio  // 14 714 491,47  // Totale  // 28 237 373 782,09   // 3. (3) GU n. C 125 dell'11. 5. 1987, pag. 45.  b) Bilancio finanziario al 31 dicembre 1985:  1,2.3,4 //  //  // ATTIVO  // PASSIVO  //  //  //  // 1.2.3.4 // Valori immobilizzati   // 10 863 520 545   // Capitali permanenti   // 11 039 402 947   // Valori di gestione   // 33 223 406   // Debiti a breve termine   // 4 317 155 454   // Valori realizzabili   // 3 179 504 682   // Conti di tesoreria   // 54 700 333   // Conti di tesoreria   // 1 396 173 360   // Conti di regolarizzazione   // 310 565 061  // Conti di regolarizzazione   // 249 401 802   //   //   //  //   //   //   // Totale  // 15 721 823 795   // Totale  // 15 721 823 795   //    //   //   //  2. riporta le proprie osservazioni nella risoluzione facente parte della presente decisione;  3. incarica il suo presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione contenente le sue osservazioni alla Commissione, al Consiglio, alla Corte di giustizia, alla Corte dei conti e alla Banca europea per gli investimenti e di provvedere alla relativa pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee (serie L).  Fatto a Strasburgo, il 19 gennaio 1988.  Il Presidente  PLUMB Saldo dell'esercizio (1-2) (disavanzo)   //  23 938 843,36  (1) COM(86) 208 - 212 def. (2) GU n. C 321 del 15. 12. 1986.  RISOLUZIONE  sull'adempimento, da parte della Commissione, delle richieste indicate nella risoluzione del Parlamento, del 7 aprile 1987, concernente il rinvio della concessione del discarico relativo all'esecuzione del bilancio per l'esercizio 1985  IL PARLAMENTO EUROPEO,  - vista la risoluzione del 7 aprile 1987 in cui illustra i motivi per i quali la decisione sul discarico da dare alla Commissione per l'esecuzione del bilancio delle Comunità europee per l'esercizio 1985 ha dovuto essere differita (1),  - vista la relazione della Commissione delle Comunità europee sulle misure adottate per dare seguito alle osservazioni formulate nella suddetta risoluzione (COM(87) 372 def.),  - vista la relazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento sul finanziamento del bilancio comunitario (COM(87) 101 def.) e i documenti della Commissione a essa connessi (COM(87) 376 def., 400 def., 410 def., 420 def. e 430 def.),  - vista la relazione della Commissione sul rafforzamento della lotta alle frodi a carico del bilancio comunitario,  - vista la sua risoluzione del 18 novembre 1987 concernente le proposte della Commissione relative al futuro finanziamento della Comunità (2),  - vista la relazione della commissione per il controllo di bilancio (doc. A2-259/87),  A. considerando che, a norma dell'articolo 85, terzo comma del regolamento finanziario del 21 dicembre 1977, le istituzioni comunitarie devono adottare ogni misura utile per dare seguito alle osservazioni contenute nelle decisioni di scarico,  B. considerando di avere deciso di rinviare la concessione del discarico a causa della disastrosa situazione finanziaria della Comunità e perché, sussistendo notevoli riserve sull'efficacia della gestione finanziaria e sulla completezza nella presentazione dei conti, non era possibile esprimere nel complesso un giudizio positivo,  C. considerando che anche la gestione carente e disordinata delle finanze da parte degli Stati membri pregiudica seriamente la capacità della Comunità di assolvere appieno i suoi compiti,  1. rileva che la grave crisi finanziaria della Comunità è in parte imputabile al fatto che quest'ultima non è riuscita a imporre, nei confronti degli Stati membri, la sua autonomia finanziaria per quanto riguarda la configurazione delle entrate e delle spese; è consapevole che a tale situazione ha contribuito spesso anche la mancanza del rigore necessario a una sana gestione finanziaria; chiede pertanto che in futuro si tenga maggiormente conto, in fase di legiferazione e di esecuzione del bilancio, dei giudizi e delle raccomandazioni formulate nell'ambito del controllo parlamentare di bilancio e del controllo finanziario, nonché della Corte dei conti;  2. è del parere che alla crisi finanziaria della Comunità abbia contribuito anche una politica agricola dagli obiettivi sbagliati e in parte privi di coordinamento, che è stata concepita senza tener conto delle conseguenze finanziarie a lungo termine, ha comportato un'utilizzazione antieconomica degli stanziamenti e continuerà a gravare per anni sul bilancio con spese che possono essere definite unicamente come uno spreco palese delle risorse comunitarie, già di per sé limitate; ritiene che a questo continuo sperpero si potrà porre termine soltanto con una coraggiosa decisione politica di smaltimento delle scorte e che il contribuente comunitario dovrà essere correttamente informato delle motivazioni economiche alla base di tale decisione;  3. riconosce che le proposte e le misure adottate dimostrano l'impegno della Commissione a risanare le finanze comunitarie e ad assicurare una sana gestione finanziaria; prende atto dei miglioramenti realizzati nella presentazione dei conti ma si attende che in futuro vengano quantificati e resi noti anche gli oneri potenziali di bilancio derivanti da garanzie e cauzioni prestate; rileva tuttavia che, per realizzare le riforme auspicate, saranno necessari ulteriori e prolungati sforzi e un lavoro minuzioso, sia sotto il profilo legislativo sia per quanto riguarda le disposizioni amministrative e la loro attuazione pratica;  4. è disposto, nonostante i modesti progressi finora realizzati, a concedere il discarico per sostenere gli sforzi compiuti dalla Commissione nelle discussioni con il Consiglio e la sua vasta attività propositiva per il miglioramento del finanziarmento del bilancio e della sua esecuzione; raccomanda tuttavia di non discostarsi in alcun modo dai principi stabiliti dal Parlamento per il riordino delle finanze comunitarie;  5. invita gli Stati membri a fornire alla Corte dei conti tutte le informazioni necessarie ai fini del controllo delle entrate provenienti dall'IVA e a farle eseguire tutte le verifiche a esso connesse; chiede alla Commissione di adire la Corte di giustizia in caso di siffatte violazioni della legislazione comunitaria da parte degli Stati membri;  6. Si compiace dell'intenzione manifestata dalla Commissione di istituire un'unità amministrativa per intensificare la lotta contro le frodi; auspica tuttavia che vengano presentate proposte sulle misure di natura legislativa e organizzativa da adottare, di concerto con gli Stati membri, ai fini di un'efficace lotta contro le frodi;  7. chiede alla Commissione di elaborare disposizioni in base alle quali il valore delle scorte possa venire rettificato all'inizio di ciascun esercizio finanziario secondo criteri verificabili;  8. riconosce che l'introduzione dei cosiddetti stabilizzatori di bilancio può contribuire a tenere maggiormente sotto controllo le spese agricole e ad assicurare un equilibrio sui mercati agricoli, ma rileva che una sana gestione finanziaria presuppone anche una chiara definizione di obiettivi, un calcolo preventivo quanto più possibile accurato dei risultati economici attesi dalle misure di finanziamento e un'applicazione rigorosa dei criteri quantitativi e qualitativi;  9. ritiene che la mancanza di una fissazione quantitativa e di chiari criteri di selezione per gli obiettivi macroeconomici da realizzare impedisca un efficiente funzionamento dei fondi e un controllo efficace; si attende che nel quadro dei regolamenti di attuazione vengano stabilite disposizioni precise per quanto concerne il coordinamento tra i vari fondi, la collaborazione con gli Stati membri e la valutazione delle attività dei fondi mediante un'analisi costi/benefici;  10. si compiace degli sforzi compiuti dalla Commissione per assicurare l'annualità del bilancio con l'abolizione dei riporti automatici; esige tuttavia un'informazione tempestiva ed esauriente dell'autorità di bilancio in merito agli stanziamenti da annullare nonché la presentazione di proposte relative ai riporti all'esercizio successivo;  11. reputa inadeguata la risposta data dalla Commissione circa la necessità di un parere della Commissione in merito alla legittimità e all'eseguibilità del bilancio adottato e si attende che, all'atto della chiusura delle future procedure di bilancio, essa formuli un parere chiaro e univoco;  12. ritiene opportuno che in futuro le proposte orientative della Commissione concernenti l'aiuto tecnico e finanziario a favore dei paesi in via di sviluppo e dei paesi latino-americani siano trasmesse al Consiglio in tempo utile per consentire al Parlamento di tenere conto della decisione del Consiglio nell'ambito della procedura di bilancio cui si riferiscono gli stanziamenti in questione; raccomanda altresì che la Commissione tenga conto per questi aiuti, al momento dell'elaborazione del bilancio, del principio della classificazione di bilancio, come indicato al punto 10.21 della relazione annuale della Corte dei conti per l'esercizio finanziario 1985;  13. raccomanda alla Commissione di fare pienamente uso del diritto di iniziativa conferitole dai trattati di Roma per far valere le esigenze della Comunità nei confronti del Consiglio;  14. considera inopportuno che la responsabilità per la totalità delle spese agricole e quindi per il 70 % del bilancio comunitario sia di fatto attribuita a un solo commissario; propone alla Commissione di rivedere la propria organizzazione interna al fine di assicurare che il commissario competente per il bilancio sia più strettamente collegato alla gestione delle spese agricole comunitarie.  (1) GU n. C 125 dell'11. 5. 1987, pag. 45.  (2) Vedi processo verbale della seduta in tale data, parte seconda, punto 2.