CELEX: 51973PC1304
Language: it
Date: 1973-08-08
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO che istituisce un regime di autorizzazione all'importazione nel Regne Unito dei filati di iuta provenienti dai paesi terzi#PROPOSTA DI REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO che istituisce un regine di autorizzazione all'importazione nel Regno Unito per i filati di cotone provenienti da paesi terzi (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (73) 1304
Vol. 1973/0245
 ---pagebreak--- Disclaimer
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concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
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Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
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der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                         COM(73)1304 def.
                                         Bruxelles , 8 agosto 1973
           PROPOSTA DI REGOLAMENTO (CEE ) DEL CONSIGLIO
    che istituisce un regime di autorizzazione all' importazione
  noi Regne Unito dei filati di iuta provenienti dai paesi terzi
           PROPOSTA DI REGOLAMENTO (CEE ) DEL CONSIGLIO
    che istituisce un regine di autorizzazione all' importazione
  nel Regno Unito per i filati di cotone provenienti da paesi terzi
             (presentata dalla Commissione al Consiglio )
 CCK(73)1304 def
 ---pagebreak---                                NOTA INTRODUTTIVA
      Dal 1° aprile 1973 il regolamento (CES ) n . 1025/70 del Consiglio , che
istituisce un regime comune applicabile alle importazioni da paesi terzi è
di applicazione anche nel Regno Unito .
      I filati di iuta (voce doganale 57*06) figurano nell' Allegato I di
tale regolamento . La loro importazione nella Comunità non è quindi soggetta
a restrizioni quantitative .
     Anteriormente al 1® aprile 1973 i filati di iuta facevano oggetto , nel
Regno Unito , di un contingentamento nel quadro di una quota globale ammini­
strata dal Governo britannico . L' applicazione del regolamento 1025/70 implica
la scomparsa delle restrizioni in vigore per i filati di iuta.
      In data 31 marzo 1973 il Governo britannico ha informato la Commissio­
ne delle gravi difficoltà che la liberalizzazione dei filati di iuta deter­
minerà- per il Regno Unito ; infatti , l' industria della filatura di iuta è
attualment 8 concentrata nella località di Dundee , dove costituisce la sola
attività economica importante . Una brusca liberalizzazione delle importazio­
ni rappresenterà certamente una seria minaccia per detta industria e non
mancherà di aumentare la disoccupazione , già considerevole »
      Inoltre , la Comuntà sta attualmente negoziando con l' India - e nego-
zerà prossimamente con il Bangladesh - degli accordi commerciali sugli scam­
bi dei prodotti di iuta. Tenuto conto delle direttive che in ordine a questi
negoziati sono state impartite dal Consiglio alla Coomissione , anche i fila­
ti di iuta dovrebbero essere presi in considerazione dall' accordo ( infatti ,
1' autolimitazione istituita dagli accordi con il Pakistan e con il Bangla­
desh , venuti a scadere alla fine del 1972 , comprendeva anche i filati di
iut agl'accordo con il Bangladesh è stato poi prorogato di fatto e di comune
accordo fino al 30 giugno 1973 ) • Il governo del Regno Unito ritiene che la
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   liberalizzazione dei prodotti in questione comporti il rischio di pregiudi­
   care gravemente l' industria inglese della iuta , specialmente in considera­
   zione dell' aumento delle importazioni che conseguirebbe al cambiamento del
   regime 'd'importazione . A queste considerazioni sulla situazione di fatto ,
   il Governo inglese aggiunge quella secondo cui sarebbe inopportuno istitui­
   re un regime di libertà all' importazione quando sussite la possibilità che
   un regime differente venga predisposto nel quadro dei negoziati in corso o
   previsti a brevissima scadenza .
         Gli importatori britannici , infatti , difficilmente comprenderebbero
   un passaggio cosi' rapido da una situazione di contingentamento ad una situa­
   zione di liberalizzazione , per ritornare in seguito all' applicazione di mi­
   sure di autolimitazione . Secondo il Governo inglese queste oscillazioni pro­
   vocherebbero disordini nelle correnti commerciali tradizionali . Di conseguen­
   za, il Governo inglese ha chiesto alla Commissione di adottare delle misure
   di salvaguardia nel quadro del Titolo IV del regolamento 1025/70 » tenuto
   conto delle considerazioni formulate in ordine alla possibilità di discipli­
   nare sul piano contrattuale gli scambi di questi prodotti tra la Comunità e
   i principali paesi fornitori .
3.       In data 9 aprile 1973 è stato convocato il Comitato consultivo di cui
   all' articolo 5 del regolamento 3.025/70 » Tutte le delegazioni e la Commissione
   hanno riconosciuto in base agli elementi forniti dalla delegazione inglese ,
   la difficoltà della situazione e il grave pregiudizio che l' improvvisa libe­
   ralizzazione , probabilmente temporanea , potrebbe causare al Regno Unito , non­
   ché l' opportunità di porre in essere una protezione provvisoria a favore
   dell' industria inglese della iuta.
                                                                            • •/ • •
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4.        Di conseguenza t la Commissione ha ritenuto necessario che ai sensi
   dell' articolo 10 , paragrafo 1 b ) del regolamento 1025/70 , il regime d' impor­
   tazione nel Regno Unito di filati di iuta (voce doganale 57*06) venga subordinato
   a titolo conservativo alla presentazione di un' autorizzazione d' importazione
   ( regolamento CEE della Commissione n .        in data del             , ).
5.        A norma dell' articolo 10 , paragrafo 6, del regolamento 1025/70 » la
   Commissione deve sottoporre al Consiglio , entro 10 giorni dall' entrata in
   vigore del provvedimento di urgenza di cui al precedente punto 4 » una, propo­
   sta in merito alle misure appropriate da prendere .
          La proposta di regolamento riportata in allegato è presentata al
   Consiglio a norma delle suddette disposizioni .
6.        Tenuto conto degli elementi summenzionati , le misure proposte non
   differiscono da quelle che hanno fatto oggetto -.del regolamento già adottato
   a titolo provvisorio dalla Commissione .
          Tali misure , limitate al Regno Unito , prevedono che in questo Stato
   membro le importazioni saranno limitate in misura corrispondente al livello
   delle restrizioni quantitative in vigore nel Regno Unito fino al 1° aprile
   1973 .
          A tal fine si propone di stabilire un contingente di 380 tonnellate
   per il periodo 1° aprile - 31 dicembre 1973 » Tale periodo di tempo permetterà
   infatti alla Commissione :
   - di portare a termine i negoziati che in materia di prodotti di iuta sono
      già in corso o sono previsti a breve temine ;
   - o , in caso contrario , di proseguire l' esame approfondito della situazione
      e di presentare eventualmente delle proposte studiate più a fondo .
                                                                             »•»/ • • é
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        Per quanto riguarda il campo ai applicazione geografica delle misure
   in questione sembra opportuno adottare una formula non discriminatoria ,, te­
   nuto conto delle disposizioni dell' articolo XIX del GATT , Le misure si ap­
   plicheranno quindi nei confronti di tutti i paesi terzi enumerati nell' allegato
   II del regolamento 1025/70 » ad eccezione tuttavia dei paesi dell' EFTA nei
   cui confronti il Regno Unito non applicava restrizioni quantitative sui
   filati di iuta anteriormente al 1° aprile 1973 *
7.      Si propone pertanto al Consiglio di adottare , tenuto conto , dei ter­
   mini previsti dall' articolo 10 del regolamento 1025/70 » la proposta di re­
   golamento riportata in allegato .
 ---pagebreak---                             PROPOSTA DI REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
                     che istituisce un regime di autorizzazione all' importazione
                   nel Regno Unito per i filati di iuta provenienti da paesi terzi
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto il Trattato che istituisce la Comunità economica europea ,
visto il regolamento CEE n. 1025/70 del Consiglio , del 25 maggio 1970, che istituisce
un regime applicatile alle importazioni da paesi terzi , in particolare l' articolo 11 ( l );
sentito il Comitato consultivo di cui all' articolo 5 elei regolamento 1025/70 5 '
vista la propósta della Commissione ,
considerando che , a seiguito di una richiesta del Governo britannico , la Commissione ,
con regolamento n. 1832/73 del 4 luglio 1973 » che istituisce un regime di autoriz­
zazione ali . -''importazione nel Regno Unito per i filati di iuta originari e in
provenienza da paesi terzi ( 2 ), ha preso misure di salvaguardia provvisorie ,
consistenti in una limitazione delle importazioni nel Regno Unito pere i filati
di iuta ;                                          . -■                      ■     ■  ••
considerando che dalle informazioni fomite dal Governo britannico , soprattutto
all' atto della consultazione all' interno del predetto Comitatò nonché' degli altri
dati disponibili ,, risulta1 che anteriormente al 1° aprile 1973 1 data di 'applica­
zione del regolamento CEE 1025/70 nel Regno Unito , le importazioni nel Regno
Unito dei7 prodotti in questione erano soggette- a restrizioni quantitative nei con­
fronti dei - paesi interessati       che l' aumento di siffatte iiap'ortazioni a seguito
della loro liberalizzazione rischia di arrecare un pregiudizio grave e difficile–
( 1 ) G.tJ". ■H. L 124 dell'8.6.1970
( 2 ) G.U. H. L 185 del 7-7.1973
 ---pagebreak--- mente riparatile all' industria della filatura della iuta nel Regno Unito e
di ripercuotersi sulla situazione dell' occupazione nella regione in cui
questa industria è concentrata ;
considerando che , di conseguenza , è necessario decidere misure di salva­
guardia nei confronti delle importazioni dei prodotti in questione , in
conformità con le disposizioni internazioni in materia ; che dette misure devono
consistere in una limitazione delle importazioni
considerando che le suddette misure devono essere limitate , dato il loro carat­
tere conservativo , a un periodo che non superi il tempo necessario per consen­
tire la conclusione dei negoziati coi due paesi terzi principali fornitori , o
lo studio delle misure eventuali da prendere qualora detti negoziati non si
concludano positivamente ; che la Comunità negozia attualmente o prevede di ne­
goziare a breve scadenza accordi sul commercio dei prodotti di iuta coi paesi
terzi principali fornitori e che è opportuno pertanto attuare dette misure di
salvaguardia per un periodo che si estenda fino all' entrata in vigore    ' degli
accordi di cui sopra e al più tardi al 31 dicembre 1973 ? ■         '
considerando che la minaccia di grave pregiudizio trova origine nelle importa­
zioni destinate ai mercati nel Regno Unito e che , tenendo conto delle correnti
di scambio esistenti , appare giustificato , al moment© attuale , limitare le
misure di salvaguardia alle importazioni nel Regno Unito ;
considerando che è opportuno limitare dette importazioni al livello delle possi­
bilità di importazione esistenti nel Regno Unito prima del 1® aprile 1973 »
considerando che dette misure di salvaguardia potranno essere modificate o
abrogate tenuto conto dell' evoluzione delle importazioni in altre regioni della
Comunutà ;                             -
HA. EMMATO' IL PRESENTE REGOLAMENTO :
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                                  Articolò 1
1.       Le Importazioni nel Regno Unito di Gran Bretagna e d' Irlanda del Nord
dei prodotti suindicati , provenienti dai paesi terzi di cui all' allegato II
del regolamento CEE 1025/70 , ad eccezione di quelli càe figurano nell' allegato ,
sono subordinati alla presentazione di un' autorizzazione di importazione e
limitate , per il periodo compreso tra il 1° aprile 1973 e il , 31 dicembre 1973 »
ai quantitativi seguenti :
*!. della TDC
57.06         filati di iuta                               380 tonnellate
                    /
2.       Le autorizzazioni di importazione di cui al paragrafo 1 sono rilasciate
nel Regno Unità di Gran Bretagna e d' Irlanda del Nord.
                                   Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione
della Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente
applicabile in ciascuno degli Stati membri .
Fatto a Bruxelles , addi'                               Per il Consiglio
                                                        Il Présidente
 ---pagebreak---                         Allegato previsto dall' articolo 1
Svezià
Norvegia
SMZzera ( compreso il Principato di Liechtenstein)
Austria
Portogallo
Islanda
Finlandia
 ---pagebreak---                                     HOTA INTRODUTTIVA
1.       Con decorrenza dal 1° aprile 1973 ». il regolamento ( CEE ) n . 1025/70
del Consiglio , del 25 maggio . 1970 , che istituisce un regime comune per le
importazioni da paesi te rzi , è di applicazione nel Regno Unito .
         Il filati di cotone preparati o meno per la vendita al minuto (voci
55*05 e 55*06) figurano all' allegato I di tale regolamento ; la loro importa­
zione nella Comunità non è quindi soggetta a restrizioni quantitative ,
2.       Anteriormente al 1® aprile 1973 i filati di cotone erano oggetto , nel
Regno Unito , di un contingentaroente tanto nel quadro delle disposizioni con­
trattuali quanto sotto forma di contingenti nazionali e speciali »
      L' applicazione delle disposizioni del regolamento 1025/70 con decor­
renza 1° aprile comporta la soppressione di tale contingentamento .
      In data 25 marzo 1973 » il governo britannico ha informato la Commissione
delle gravi difficoltà che la liberalizzazione dei filati di cotone determinerà
per il Regno Unito . Secondo le informazioni fornite dal governo britannico ,
l' industria dei filati di cotone è concentrata nel, Nord-Ovest dell' Inghil­
terra , dove occupa attualmente circa 35*000 persone ; nel 1952 il numero delle
persone occupate era di 115*000 . Le autorità britanniche hanno precisato che
la liberazione della manodopera in questione e la sua rioccupazione in altri        -
settori dell' economica hanno potuto avvenire, gradualmente e senza troppi
danni ,   grazie al mantenimento del sistema di . contingentamento . Un' improvvisa
liberalizzazione comprometterà quindi gravemente il processo in corso e sicura­
mente provocherà disoccupazione in tale regione .
 ---pagebreak---       Di conseguenza , il governo britannico ha chiesto alla Commissione di
attuare misure di salvaguardia nel quadro del Titolo IV del regolamento
1025/70.
3«        In data 2 aprile 1973 e stato riunito il Comitato consultivo di cui
all' articolo 5 del regolamento 1025/70* Tutte le delegazioni hanno riconosciuito
la situazione difficile ed il pregiudizio grave che 1 * improvvisa liberaliz­
zazione delle importazioni potrebbe determinare nel settore tessile del
Regno Unito » Esse hanno anche riconoscuito l' opportunità di trovare rapida­
mente una soluzione appropriata alla situazione .
       Nel corso della consultazione si è inoltre ricordato che la Comunutà
ha concluso , con i principali paesi fornitori , accordi di autolimitazione
sul commercio dei tessili di cotone , a norma dell' articolo 4 dell' Accordo ,
a lungo termine ; detti accordi non comprendone i filati di cotone . Si è
anche constatato che il Regno Unito ha concluso con la maggior parte di tali
paesi , anteriormente al 1° gennaio 1973 ( data di adesione del Regno Unito
alla Comunità), accordi bilaterali , che contemplano anche i filati di cotone .
Poiché l' atto relativo alle condizioni di adesione precisa che i diritti e
gli obblighi risultanti da convenzioni concluse anteriormente all' adesione
con paesi terzi resterebbero invariati , si è constatato che il Regno Unito
ha sempre il diritto di pretendere dai suoi partner l' osservanza degli
impegni convenuti e quindi anche il rispetto dei quantitativi fissati in
tali convenzioni per i filati di cotone . Al riguardo , il Regno Unito ha
sottolineato che , per quanto i principali paesi fornitori si trovino in .
tale situazione , nulla impedisce che si possano realizzare operazioni impor- .
tanti con altri paesi terzi fornitori , per cui il pregiudizio grave per
l' industria tessile inglese , conseguenza della liberalizzazione , rimane
immutato .
 ---pagebreak---       Dati i vàri- elementi considerati durante la consultazione , date le
considerazioni britanniche secondo le quali la misura di restrizione richie­
sta dal Regno Unito con decorrenza dall 0 aprile 1973 si applicherebbe sol­
tanto ai paesi terzi nei cui confronti a tale data erano in vigore restrizio­
ni ( si tratta quindi di mantenere una situazione già esistente ), trattandosi
d' altra parte di una situazione del tutto eccezionale determinata dall' ade­
sione , la Commissione ha ritenuto necessario subordinare immediatamente il
regime- di importaione nel Regno Unito di filati di cotone alla presentazio­
ne di un' autorizzazione di importazione a norma dell' articolo 10 , comma 1 b )
del regolamento 1025/70 del Consiglio , e ciò a titolo cautelativo ( regola­
mento ( CEE ) della Commissione n * ' -         del                 ).
   li conformità al regolamento 1025/70 , artìcolo 10 , paragrafo 6, la
Commissione presenta al Consiglio entro un termine di 10 giorni successivi
all' entrata in vigore della misura di urgenza di cui al precedente punto 4 »
una proposta riguardante i provvedimenti adeguati da prendere nel settore »
      La proposta di regolamento allegata è sottoposta al Consiglio a titolo
delle disposizioni succitate .              >.
    ; Dati -gli elementi e le considerazioni esposte , i provvedimenti pro-
pósti non differiscono da quelli che sono oggetto del regolamento già
approvato a titolò provvisorio dalla Commissione •      :
      Detti provvedimenti , limitati al Regno Unito , stabiliscono che le
importazioni in questo Stato membro verranno autorizzate entro i limiti fis­
sati , tenendo conto dell' entità delle restrizioni quantitative in vigore nel
Regno Unito sino al 1° aprile 1973 » Si propone pertanto di fissare un contin­
gente di 12.750 tonnellate per il periodo compreso fra il 1° aprile ed il
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   31 dicembre 1973 * Questo termine deve consentire alla Commissione di conti­
   nuare l' esame approfondito della situazione ed eventualmente raccomandare
   dei provvedimenti da attuare successivamente .
         Quanto al campo di applicazione geografico dei provvedimenti in que-    ,
   stione appare opportuno , considerando le disposizioni dell' articolo XIX del
   GATT , di seguire una formula non discriminativa. I provvedimenti verranno -
   pertanto applicati nei confronti di tutti i paesi terzi elencati nell' Alle­
   gato II del regolamento 1025/70, àd eccezione nondimeno :
       - di taluni paesi (membri del Commonwealth o dell' EFTA). nei confronti
         dei quali il Regno Unito non applicava restrizioni quantitative per
         i filati di cotone anteriormente al 1° aprile 1973 »
       - di nove paesi mediterranei nei confronti dei quali il Regno Unito ,
         a norma del trattato di adesione , ha soppresso le restrizioni
         quantitative in vigore per i prodotti in questione .
7.       In base alla successiva evoluzione delle importazioni di tali pro­
   dotti nella Conunità , la Commissione si riserva di proporre eventualmente
   la modifica o l' abrogazione dei provvedimenti in questione , se viene elimi­
   nata la minaccia di pregiudizio , o al contrario l' estensione di tali provve­
   dimenti ad altre parti della Comunità o alla Comunità intera .
8.       Dati i termini stabiliti all' articolo 10 del regolamento 1025/70
   si propone al Consiglio di approvare la proposta di regolamento allegata.
 ---pagebreak---                         • PROPOSTA DI REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO    '
               che istituisce un regime di autorizzazione all' importazione nel
               Regno Unito per i filati di cotone provenienti da paesi terzi
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ 1 EUROPEE ,
visto il Trattato che istituisce la Comunità economica europea ,
visto il regolamento CEE n° 1025/70 del Coniglio , del 25 maggio 1970 , che
istituisce un regime applicabile alle importazioni da paesi terzi , in particolare
l' articolo 11 ( l ) ;
sentito il Comitato consultivo di cui all' articolo 5 d. e l regolamento 1025/70 j
vista la proposta della Commissione ;
considerando che a seguito di una richiesta del governo britannico , la Commissione ,
con regolamento n° I83Ì/73 del 4 luglio 1973 > che istituisce un regime di autoriz-
zazióne all' importazione nel Regno Unito per i filati di cotone originari e in pro­
venienza da paesi terzi ( 2 ), ha preso misure di salvaguardia provvisorie , consistenti
in una limitazione delle importazioni nel Regno Unito per i filàti di cotone j
considerando che dalle informazioni fornite dal governo britannico , soprattutto
all' atto della consultazione all' interno del predetto Comitato nonché dògli altri
dati disponibili risulta che anteriormente al 1° aprile 1973 » data di applicazione
del regolamento CEE 1025/70 nel Regno Unito , le importazioni nel Regno Unito dei
prodotti in questione erano soggette a restrizioni quantitative nei confronti
                                                                               • • « /• • •
( 1 ) Q.U. n° L 124 dell'8.6.1970
( 2 ) G.U. n° L I85 del 7.7.1973
 ---pagebreak---   dei paesi interessati ; che. l' aumento di siffatte importazioni a seguito
  della loro liberalizzazione rischia di arrecare un pregiudizio grave
  e difficilmente riparabile all' industria della filatura del cotone del
  Regno Unito e di ripercuotersi sull' occupazione compromettendo il processo
  di riconversione di detta industria ;
  considerando che di conseguenza è necessario' decidere immediatamente misure di
  sal."vaguardiaconsistenti in una limitazione delle importazioni per i filii
  di cotone j
  considerando che , per ovviare alla minaccia di pregiudizio , è opportuno
  mettere in atto misure di salvaguardia fino al 31 dicembre 1973 »
  considerando che la minaccia di grave pregiudizio trova origine nelle impor­
  tazioni destinate ai mercati nel Regno Unito e che , tenendo conto delle cor­
  renti di scambio esistenti , appare giustificato , al momento attuale , limitare le
  misure di salvaguardia alle importazioni nel Regno Unito ;
  considerando che è opportuno limitare dette importazioni' al livello delle
  possiblità di importazione esistenti nel Regno Unito prima del 1° aprile 1973 i
                \                                          . .
  considerando che dette misure di salvaguardia potranno essere modificatè o
  abrogate tenuto conto dell' evoluzione delle importazioni in altre regioni della
  Comunità ;
  HA-miRATO IL PRESENTE HEGOLAKEHTO :                          . :     ^
                                     Articolo 1
' 1 . ' ' ' Le importazioni nel Regno Unito di Gran Bretagna e d' Irlanda del Nord
  dei prodotti sottoindicati , provenienti dai paesi terzi di cui all' allegato II •
  del regolamento 1025/70 ad eccezione di quelli che figurano nell' allegato',
  sono subordinate alla presentazione di una autorizzazione' di importazione' e
  limitate , per il periodo compreso tra il 1° aprile e il 31 dicembre 1973 » ai
  quantitativi seguenti :
                                                                             • • ♦/ ♦ • •
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   n° del TDC
   55.05 filati di cotone non preparati per la vendita         )
          al minuto                                            ) 12,750 tonn .
   55*05 filati di cotone preparati per la vendita al ninuto   '
2.      Le autorizzazioni di importazione di cui al paragrafo 1 sono rilasciate
   dal Regno Unito di Gran Bretagna e d' Irlanda del Itord .
                                    Articolo 2
   Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla sua
   pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee .
   Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elenenti e
   direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .
   Patto a Bruxelles ,                       Per il Consiglio
                                               Il Présidente
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   Australia
   Austria
   Cañada
   Cipro
  Finlandia
   Grecia
  Islanda
  Israele
  Libano
  Mal ta
  Marocco
  Nuova Zelanda
  Norvegia
  Portogallo
  Spagna
  Tunisia
  Turchia
  Svezia
  Svizzera (compreso il Liechtenstein)
- U.S.A.