CELEX: 51979PC0371
Language: it
Date: 1979-07-12
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO PER L'ARMONIZZAZIONE DELLE PROCEDURE DI ESPORTAZIONE DELLE MERCI (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (79) 371
Vol. 1979/0135
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---        COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                              COM(79)371 def.
                                              Bruxelles - 12 luglio 1979
                     ;             Ceni
                                  V/
                        ■    V vs
                          PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                        PER L' ARMONIZZAZIONE DELLE   PROCEDURE
                               DI ESPORTAZIONE DELLE MERCI
                   ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
COM ( 79 ) 371 def .
 ---pagebreak---                                        Relazione
                  L attuazione    dei principi del Trattato di Roma relativi alla
libera circolazione delle persone , delle merci e dei servizi , e la necessità
di un' applicazione uniforme delle disposizioni adottate per l' esportazione
                             /
nel quadro della politica agricola comune , rendono necessaria l' istituzione
di procedure doganali di esportazione delle merci volte ad eliminare ogni
discriminazione tra gli operatori economici della Comunità .
                  Infatti , le disposizioni attualmente in vigore , in materia ,
negli Stati membri , essendo state concepita in funzione di necessita pura­
mente nazionali , presentano importanti divergenze che possono determinare
distorsioni di trattamento . Tali divergenze non riguardano solamente l' aspet -1
to quantitativo delle formalità da compiere presso i servizi di dogana per
poter esportare le merci . Esse concernono anche il contenuto stesso degli
obblighi giuridici ai quali sono sottoposti i destinatari delle procedure da
seguire .
                  Simili divergenze fra le procedure nazionali di esportazione
hanno d' altronde avuto notevoli ripercussioni sull' esecuzione delle disposi­
zioni di politica agricola comune , sopratutto di quelle relative alla con­
cessione di rimborsi all' esportazione o alla percezione         dei prelievi o di
altri importi all' esportazione , e si è dovuto adottare un certo numero di
disposizioni comunitarie specifiche alla scopo armonizzare per quanto possi­
bile l' applicazione del regime delle restituzioni all' esportazione o dei pre­
 lievi all' esportazione nella Comunità .
                  Tuttavia , per forza di cose , le disposizioni addotate in ma­
teria non potevano essere che frammentarie , e non raggiungevano quindi le
 scopo di instaurere l' uguaglianza di trattamento tra gli esportatori della
Comunità .
                  Cosi , l' articolo 2 del regolamento CEE n . 192/ 75 della Commis­
 sione , del 17 gennaio 1975 , che stabilisce le modalità di applicazione delle
 restituzioni all' esportazione per i prodotti agricoli ( 1 ) prevede che " per
 la determinazione      del tasso della restituzione applicabile           si consi­
 dera giorno di esportazione il giorno in cui il servizio doganale accetta
                                                              m mm!mmm
 ( 1 ) 6U n . L 25 del 31.1.1975 , pag . 1
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l' atto col quale il dichiarante manifesta la sua volontà di procedere all' es­
portazione dei prodotti in questione              Ma tale regolamento non precisa
a quali condizioni questo atto di volontà ( vale a dire la dichiarazione in
dogana ) può essere accettato né a quali condizioni può, una volta accettato,
essere ulteriormente modificato nel suo contenuto o persino annullato .
               Questo semplice esempio dimostra quanto sia urgente , onde assi­
curare l' applicazione uniforme della politica agricola comune , disporre di
un insieme di norme doganali che disciplinino esaurientamente le condizioni
di esportazione delle merci al di fuori della Comunità .
             Ma non è solamente    per l' applicazione delle disposizioni della
politica agricola comune che si impone una regolamentazione comunitaria delle
procedure di esportazione delle merci . Se si considera che ogni politica co­
mune relativa agli scambi di merci con i paesi terzi non può essere realizza­
ta che attraverso disposizioni di procedura doganale , ci si rende conto quanto
sia importante per la Comunità disporre in materia di precise regole comuni ,
capaci di garantire che queste politiche comuni vengano effettivamente appli­
cate in maniera uniforme nell' insieme della Comunità .
               Questo è l' obiettivo della presente proposta di direttiva , le
cui disposizioni tengono conto , nel contempo , dell' esperienza acquisita dagli
Stati membri in questo particolare settore e dell' evoluzione delle tecniche
doganali , sopratutto grazie all' informatica .
               In   un' epoca in cui il mantenimento dell' attività economica
degli Stati membri della Comunità dipende , in gran parte , dalle loro esporta­
zioni verso i paesi terzi , si è tenuta nel massimo conto , nell' elaborare le
disposizioni di tale proposta la necessità di evitare di creare degli osta­
coli a tali esportazioni o di renderle più onerose con il ricorso a procedure
troppo rigorose rispetto agli interessi in ballo .
               In altri termini , pur adottando ogni disposizione utile onde
verificare la regolarità delle operazioni in dogana ed evitare in particolare
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La realizzazione di operazioni fraudolente , a danno del bilancio comunitario,(1 )
è egualmente opportuno agevolare al massimo , sopratutto del bilancio a proce­
dure semplificate , l' esportazione dei prodotti comunitari verso paesi terzi .
                 Spetterà alle autorità doganali di ogni Stato membro , sotto la
propria responsabilità , di decidere sulla concessione di tali procedure sem­
plificate tenendo conto, in particolare, del la natura delle merci da esportare ,
della frequenza delle esportazioni , del le conseguenze finanziarie di tali es­
portazioni , dell' organizzazione commerciale dell' impresa esportatrice e dei
mezzi amministrativi che possono essere applicati per controllare efficace­
mente le attività di tale impresa .
                 Beinteso , tali regole di procedura devono permettere , nei limiti
del possibile , a tutti gli esportatori comunitari di operare nello Stato mem­
bro di loro scelta , conformemente alle disposizioni che regolano l' unione do­
ganale ed ai principi di base del Trattato di Roma relativi alla libera cir­
colazione delle merci , delle persone e dei servizi .
                 La presente proposta persegue tutti questi obiettivi . Benché
abbastanza precise di per se stesse , tali disposizioni richiederanno un certo
numero di misure di applicazione perchè sia possibile un' interpretazione uni­
forme dell' insieme della Comunità . In tale prospettiva si prevede di ricor­
 rere , per quanto necessario , al Comitato di regolamentazione al quale la Com­
missione fa riferimento nella sua proposta di direttiva del Consiglio rela­
 tiva all' armonizzazione delle procedure di immissione in libera pratica delle
 merci    ( 2 ).
                 In conformità dell' articolo 100 del Trattato CEE , la presente
 proposta di direttiva richiede il parere del Parlamento europeo , nonché quel­
  lo del Comitato economico e sociale .
                                                      ■■•/■••
  ( 1 ) A tal fine, la presente proposta di direttiva impone sempre , trattendosi
        di merci la cui operazione può comportare conseguenze per il bilancio
        comunitario ( applicazione dei diritti dell' esportazione , concessione di
        restituzioni o altri importi all' esportazione), la presentazione alla
        dogana da parte del dichiarante di elementi di controllo sufficientemente
        precisi per permettere a tale ufficio di iniziare le azioni previste dalla
        legge nel caso in cui l' esame delle merci lo conduca a constatare che esse
        non corrispondono a quelle di cui alla procedura di esportazione .
  ( 2) GU n . C 14 del 15.2.1974 , pag . 45
 ---pagebreak---                                     Proposta
                                        di
                        direttiva del Consiglio per
                          l' armonizzazione delle procedure
                        di esportazione delle merci
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in partico­
lare l' articolo 100 ,
vista la proposta della Commissione ,
visto il parere del Parlamento europeo ,
visto il parere del Comitato economico e sociale,
considerando che la Comunità è fondata su        un' unione doganale ;
considerando che , fatte salve le misure transitorie previste al titolo I ,
capitolo 1 della parte IVa dell' atto di adesione ( 1 ),
l' attuazione dell' unione doganale è re­
golata essenzialmente dalle disposizioni del titolo              I , capitolo 1 , della seconda
         • i    ^ ^     •   . « capitolo ..                          ..      ...
parte del Trattato ; che tale          contiene un insieme di prescrizioni precise
per quanto concerne in particolare l' abolizione dei dazi doganali fra gli
Stati membri , l' istituzione e la graduale applicazione della tariffa doga­
nale comune nonché le modifiche o le sospensioni autonome dei dazi di questa ;
                                       del trattato
considerando che , se l' articolo 27 / prevede che gli Stati membri procedano ,
entro la fine della prima tappa e nella misura necessaria, al ravvicinamento
delle loro disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative in mate­
ria doganale , detto articolo non conferisce tuttavia alle istituzioni della
Comunità il potere di adottare delle disposizioni obbligatorie in materia ;
che un esame approfondito effettuato unitamente agli Stati mem­
bri ha messo in luce la necessità di stabilire , in talune materie , con atti
comunitari obbligatori , le misure indispensabili all' introduzione di una le­
gislazione doganale che garantisca un' applicazione uniforme delle diverse
disposizioni comunitarie che      regolano gli scambi di merci tra la Comunità
ed i paesi terzi ;
                                                       m m m / m • •
( 1 ) GU n . L 73 del 27.3.1972 , pag . 14
 ---pagebreak---  considerando che Le disposizioni Legislative , regolamentari ed amministra­
 tive degli Stati membri fissano regole di procedura per l' esportazione delle
 merci che sono esclusivamente concepite a fini nazionali ; che esse non tengono
 conto , quindi , delle esigenze dell' unione doganale sulla quale è fondata
 la Comunità ;
 considerando che tali disposizioni presentano inoltre importanti disparità che
 hanno per effetto l' applicazione in condizioni diverse sia dei dazi all' esporta­
 zione che delle altre misure comunitarie alle quali possono eventualmente dar
 luogo le esportazioni . .... ,   . . ..        . .    .           . .
              di merci al di fuori della Comunità ; che le distorsioni di trat­
 tamento che ne derivano per gli esportatori della Comunità , a seconda dello
 Stato membro dove si espletano le formalità doganali di esportazione , possono
 condurre a deviazioni dei traffici e       a trasferimenti artificiali di atti­
 vità ;
 considerando che tali disposizioni influiscono direttamente sulla stabilità
 e sul funzionamento del mercato comune ;
 considerando che , tenuto conto del grado di realizzazione dell' unione doganale
 è opportune fissare delle comuni regole di procedura per l' esportazione di
 merci comunitarie al di fuori della Comunità , almeno sotto forma di direttiva ;
 considerando che tali regole comuni devono garantire una corretta appi i cazione
 sia dei dazi all' esportazione che delle altre misure comunitarie alle
 quali può dar luogo l' esportazione al di fuori della Comunità di merci comu­
 nitarie ^ che esse devono tuttavia escludere formalità superflue ; che ssse
tessere ^ sullfcientemente elastiche per potersi adattare alle diverse circostanze
 e tener conto dell' evoluzione della tecnica amministrativa , in particolare sul
 piano dell' informatica ;
  considerando l' importanza di garantire l' applicazione uniforme di tali norme
  comuni e prevedere , a tal fine , una procedura comunitaria che permetta , entro
  limiti di tempo adeguati , di determinare le modalità di applicazione ,
  HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA
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                                         Articolo 1
 1.                 Fatta salva l' applicazione delle disposizioni specifiche che
      sono state o potranno essere fissate nel quadro della politica agricola
      comune , la presente      direttiva determina le norme che devono essere conte­
      nute nelle disposizioni legislative , regolamentari o amministrative degli
      Stati membri relative all' esportazione fuori della Comunità di merci che
      soddisfano alle condizioni di cui all' articolo 9 , paragrafo 2 , del Trattato .
 2.                 Ai sensi della presente direttiva si intende per :
      a ) Territorio della Comunità
           - nel caso di merci soggette a dazi all' esportazione o suscettibili di
             beneficiare di restituzioni o di altri importi all' esportazione ,
             il territorio geografico della Comunità come è definito nel quadro
             della politica agraria      comune ,
           - nel caso di altre merci , il territorio doganale della Comunità ;
        b ) diritti all' esportazione , i prelievi agricoli e le altre imposizioni
            all' esportazione previsti nel quadro della politica agraria     comune
            o in quello dei regimi specifici applicabili , in virtù dell' articolo
            235 del trattato , a certe merci risultanti dalla trasformazione di
            prodotti agricoli ;
        c ) ufficio doganale , ogni ufficio competente ad accettare la dichiara­
            zione d' esportazione di cui all' articolo 2 .
                                                          mmm/mm m
( 1 ) G.U.     n . L 25 , del 31.1.1975 , pag . 1
 ---pagebreak---                                              TITOLO I
                                        ■ E GIr-IE G F N ■if A LE
                                            Artico'.o ?
              L esportazione fuori del territorio df.'lla Comunità d?lle merci di
cui all' articolo 1 , paragrafo 1 , è subordinata alle or : s.cr.t azione io un uffi
ciò dogane. l<», alle condizioni definite qui in oppresso,, di una dichiarazione
di esportazione , qui di seguito denominate " dichiarazione.4 ".
              Per dichiarante" si intende , qui di seguito, La persona fisica o
giuridica che fa La dichiarazione .
                                           Articolo 3
1.            La dichiarazione deve essere fatta per iscritto su un for.iul-rio
          CORÌP Lct ."ito eventualmente de une o più formulari EXc , confcr.'.i ai so­
     de Ili previsti ncL reojclamonto ( CEE ) n . 21C2/ 77 dH Consiglio , fLl iO
     settembre 1977 , che istituisce un .-.oddio comunitario di dichiarazione
     d' esportazione ( 1 ). La dichiarazione deve essere firmata dal dichiarante
     e dove contenere le indicazioni necessarie por l' identi fiction ? dolLe
     merci u per l' applica .*: ione tanto dei          dazi      all' esportazione cjuar.to di
     qualsiasi altra misura alla quale l' esportazione delle merci
     considerate può dar luogo .
                                                                       • •/ • •
( 1 ) G.U. n . L 246, del 27.9.1977 , pag . 1
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2.               Alla dichiarazione dovranno essere allegati tutti i documenti che
    è necessario presentare ai fini del l' ampli camion ? ccrrctte eie"' dazi
    all' esportariono , nonché dt lle oltre ini ^ re che l 1 sport .:..'-no ne d.;l ,.o   ci
    considerate può coi. portare .
                                            Art i c:ilo 4
1.               La Ji clorazione pué essere presentata in         quslsi.-si ufficio doga­
    nale che , conforpemenle elle disposizioni nazionali / sia cr potente- por
 l' espletamento tielle forra..; liti di esportazione d.-LU- merci cui essa si ri­
    ferisce / non rp ;.: cna queste siano state presentate al suddetto ufficio .
                 Tuttavia / l' anministrazione       doganale puA autorizzare la presenta­
    zione della dichiarazione prima che il dichiarante sia in grado *i prcccr.-
    tarle le merci . In tal <: osc> l' amministrazione dogana le ,ouA fissar? un t:r-
    mine / dotortr.inaìo in funzione do Ile circostanze / per d^tta pr_' sentaci or
    Trascorso inutilmente tale termino / la di chiaro:' iene è considerata cor.: e
    non prcse-nt^ta .
2.               Ai fini dell' ipp li caz irne- delle disposizioni del paragrafo 1 / sono
     considerate corco presentate a un ufficio doganale lo merci il cui arrivo
    '.ella sode del sedotto ufficio o in un altro Luo'jo designato dalle auto­
     rità competenti sia 3 irate comuni cato a queste ultim : nelle forme stabilite
    per       consentirne           la sorvegliane o il controllo .
3.               L'j presentazione celi ? di chiarazione presso l' ufficio doganale
     corri,- c-tcnte devo aver euvjo noi giorni o nelle are di apertura di tale
     uff ic io .
                 L' ani.ìini3tr.izicne doganale pu<*> tuttavia autorizzare / a richiesta
     e a spese del dichiarante , la presentazione della dichiarazione al di fuori
     dei giorni e delle ore di apertura .
                 E' equiparata al deposito della dichiarazione all' ufficio di dogana
      la consegna di tale dichiarazione ai funzionari di detto ufficio in un altro
      luogo designato a tal fine nel quadro di accordi conclusi tra le autorità
     comnetenti e         l' interessato .
 ---pagebreak---                                               Articolo 5
•-              L' 'rnl.iictr^niona docwrAo pvó eccettar» soltanto te dicliiara-
    * io -i ri c ..v.-,u.nx i olio con Ji -. ioni fissate .". n' articolo 3 . Lo di chi ir lo­
    ri i che soddisfano a tali cor.dir.ioni sono imrv.dintar ente accettata d -1 t 1 1
    eiinistrazione doganale , secondo le forme proviste 'nei S'inqcli Sf.ti ni. .- bri
                Tuttavia , qusnrio , in applicazione dolio disposizioni déll'crti-
    cclo 4 , pcraQrafo 1 , secondo capcve-rso , una dichiiraziona sia stata prò ,.":
    tata prir.ì ..! che lo r.vrci cui essa si        riferisse- si .-.no arrivate all' uffici
    doganale o in un altro luo-jo designato da 1 1 1 ara ini st ras ione cc-3 an? te , la
    riichiarnzione può essere accettata solo quando te rerci in questione sicne
    state presentate alte autorità competenti , ai s?nsi dell' articolo 4 , para­
    grafo 2 .
2.              fili Stati membri prendono tutto te disposizioni necessarie- affin-
    chè la data di accettazione* cella dichiarazione costituisca la d^ta per
     l' apolicazione dette disposizioni dell' articolo 10 .
                                             Articolo 6
                 Il dichiarante è autorizzo , a            sua richiesta , a rettificare
le dichiarazioni accattato , alle condizioni di cui P. Il' irti colo 5 , dall' am-
r.iniitrezicne doccinole , per qu.wto ccnce-rne una o più indicazioni prevista
all' articolo 3, paragrafo 1 , fìtto salvo quanto senue :
a ) la rettifica dove essere chiesta prima che l' arnini strazione docanste
     abl.ia dato l' autorizzazione ad esportare Le merci ;
b ) la rettifica non può più essere accordata se viene chiesta dopo che l' ^n-
     k ini strazi une doQ anale c!;bia Informate il dichiarante della sua intensione
     di procedere a un esame delle Merci o della constatazione ca essi: effettua
     ta dell' inesattezza delle indicazioni in questione ;
c ) ta rettifica non devo avere l' effetto di far figurare netta dichiarazione
     r.orci diverse da        quèlle che inizialmente n ? erano state ojaetto .
 ---pagebreak---                                        - 7 -
                  L' amministrazione doganale puf) ammetterò o esigere che Le ret­
tifiche di cui al capoverso precedente siano apportate mediante presentazione
di    una nuova dichiarazione destinata a sostituire La dichiarazione origina­
ria . In taL caso / La data da considerare , tanto per La determinazione dei
dazi       all' esportazione inerenti aLle merci considerate quanto per l' appli­
cazione di quaLsiasi aLtra misura       à L La quale L' esportazione delle merci stesse
può dar luogo >> è La data di accettazione della dichiarazione originaria .
                                     Arti colo 7
1.                Fintantoché  Le merci non hanno lasciato il territorio della
    Comunità il dichiarante può chiedere l' annullamento della dichiarazione
    che le riguarda .
                  Tuttavia , quando il servizio di dogana ha informato il dichia­
    rante dell' intenzione di procedere ad un esame delle merci che formano
    oggetto della dichiarazione , La      domanda di annullamento può essere effet­
    tuata solo dopo che tale esame abbia avuto Luogo .
2.                La domanda di annullamento della dichiarazione può riguardare
    la totalità o soltanto una parte delle merci che ne formano oggetto .
3.                La domanda di annullamento della dichiarazione viene presa in
    considerazione solo nel caso in cui       il dichiarante :
    a ) fornisca alle autorità competenti la prova che le merci non hanno
        lasciato il territorio della Comunità ;
    b ) ripresenti alle suddette autorità competenti tutte le copie delle di­
        chiarazioni di esportazione , nonché tutti gli altri documenti che gli
        sono stati rilasciati in seguito all' accettazione            della dichiarazione .
    c ) apporti , eventualmente     alle autorità competenti la prova che le res­
        tituzioni e altri importi all' esportazione delle merci in causa
        sono stati rimborsati o che i servizi competenti hanno preso le misure
        necessarie per non pagarli .
                                                           ■ ■ ■/ ■ • •
 ---pagebreak---                                         - 7 bis -
4.                  Quando le merci dichiarate per L' esportazione non hanno lascia­
   to l' ufficio doganale o gli altri luoghi all' uopo designati nei ter­
   mini stabiliti delle autorità competenti - la dichiarazione è considerata
   nul la .
                    Il dichiarante è tenuto   a
   - presentare          alle citate autorità tutti gli esemplari della dichia­
       razione d' esportazione nonché gli altri documenti che gli sono stati con­
       segnati a seguito della accettazione della dichiarazione ;
   - apportare eventualmente la prova a tali autorità che le restituzio­
       ni o      gli altri importi all' esportazione delle merci in causa
       sono stati rimborsati o che i servizi corrpetenti hanno preso le misure
       necessarie per non pagarli .
5.                  L' annullamento della dichiarazione comporta , eventualmente
   l' annullamento delle imputazioni apportate sul o sui certificati di espor­
   tazione che sono stati presentati a         corredo della dichiarazione .
6.                  L' annullamento della dichiarazione non ostacola in alcun modo
    l' applicazione delle disposizioni repressive in vigore in caso di infrazioni
    coriifiìessc dal dichiarante .
 ---pagebreak---                                        Articolo 8
               Fntti salvi gli altri rezzi di controllo a sua disposizione ,
l , a:.rr.v.Ì5tr.';^ '.or.c dcganale pud procedere all' oso.:ie di tutte o di pnree
delle merci dichiarate .
               L' esame dello merci deve essere effettuato nei luoghi all' uopo
de siw, 'ir. ti <: nelle oro appositamente previste .
               Tuttavia / l' -nministrazione doganale può autorizzar© / a richie­
sta cm dichiarante / l' esame dell »? merci in luoghi o ore diverse
da quelle suindicato . L<? eventuali coese sono a carico del di-
chiannte .
               Il trasporto aelle merci nei luoghi in cui si         deve procedere al
loro esar.:./ l' apertura dei colli / il reimballaonio e tutte le altro opera­
zioni rese necessarie da tale esame sono effettuate dal dichiarante c setto
la sua ro^oonsab i li tò . Eoli ne sopporta / in ogni caso / le spese .
               Il dichiarante ha il diritto di assistere all' esame delle merci
o di fervisi rappresentare . Qualora lo ritenga utile, l' arvninistrazione
dcjaralc può esigere dal dichiarante che egli assista al'- 'esame delle
mrrci e che vi si faccia rappresentare / in moda do fornirle l' assistenza
necessaria j^er facilitare detto escine .
               L' amministrazione dovari pia ouA, in occasione dell' esame delle
merci , prelevare carpioni per analisi o per un              controllo approfondito .
               Le spese occasionate dall' analisi o da tale controllo sono a cari­
co dell' amministrazione .
 ---pagebreak---                                          - 9 -
6.                Le disposizioni del paragrafo 5 non ostano all' applicazione
     dell' articolo 8 , paragrafo 3 , secondo comma del regolamento ( CEE ) n . 2682 / 72
     del Consiglio , del 12 dicembre 1972 , che stabilisce , per taluni prodotti
     agricoli esportati sotto forma di merci non comprese nell' allegato II del
     Trattato , le regole generali di concessione delle restituzioni all' esporta­
     zione e i criteri per stabilirne l' importo ( 1 ). In tal caso , le spese
     per l' analisi effettuate dalle autorità competenti sono a carico del di­
     chiarante .
                                     Articolo 9
1.                I risultati della verifica della dichiarazione e dei documenti
     a l legat i /seguita o meno da un esame delle merci , servono di base al cal­
     colo dei dazi all' esportazione o delle restituzioni e degli altri importo al­
     l' esportazione , nonché all' applicazione di tutte le altre misure che l' es­
     portazione delle merci può comportare . Quando non si procede né alla veri­
     fica della dichiarazione e dei documenti allegati né all' esame delle merci ,
     la dichiarazione fa testo per tale calcolo o tale applicazione .
2.                Le  disposizioni del paragrafo 1 non ostano all' eventuale
     esercizio di controlli effettuati ulteriormente dalle autorità competenti
     degli Stati membri né le conseguenze che possono derivare in applicazione delle
     disposizioni in vigore , , in particolare per quanto concerne la modifica
     deli dazi a 1 1 ' esportazione app li cati a l le merci in questione o delle resti­
     tuzioni o altri importi concessi all' esportazione .
                                     A rticolo 10
                  Fatte salve le disposizioni particolari che si applicano nel
quadro di regolamentazioni comunitarie generali o specifiche , i dazi
all' esportazione cui sono eventualmente soggette le merci sono riscossi in
base alle aliquote o agli importi in vigore alla data di accettazione della
dichiarazione . La stessa va presa in considerazione per la determinazione
degli altri elementi necessari per il calcolo di tali dazi              e per l' appli­
cazione di tutte le altre misure comunitarie che l' esportazione delle merci
considerate può comportare .
                                                           • ■ •/■ • •
( 1 ) 6.U. n . L 289 del 27.12.1972 , p. 13
 ---pagebreak---                                          - 10 -
                                      Articolo   11
                 Fatte salve le modifiche che potrebbero intervenire in materia
in applicazione dell' articolo 9 , paragrafo 2 , l' importo
dei      dazi   all' esportazione determinato dalle   autorità competenti viene
preso in considerazione da queste ultime nelle norme amministrative all' uopo
previste e viene comunicato al dichiarante .
                                     Articolo   12
                 Fatta salva l' applicazione delle misure di divieto o di restri­
zione eventualmente previste nei confronti delle merci dichiarate per l' es­
portazione , l' amministrazione doganale può accordare l' autorizzazione ad espor­
tare le merci soltanto se i relativi dazi all' esportazione eventualmente esi­
gibili sono stati pagati o garantiti , ovvero sono stati oggetto di una dila­
zione di pagamento alle condizioni previste dalla direttiva 78 / 453 / CEE del
Consiglio del 22 maqqio 1978 relativa all' armonizzazione delle disoosizioni
leaislative reqolamentari ed amministrative riguardante la dilazione del
oagamento dei dazi all' inroortazione o dei dazi a 1 1' esDortazi one ( 1 ).
                                     Articolo 13
1.              La forma nella quale l' amministrazione doganale rilascia l' au­
      torizzazione ad esportare le merci è determinata dall' amministrazione
      stessa , tenendo conto del luogo in cui si trovano le merci in questione e
      delle modalità particolari secondo le quali essa esercita la sorveglianza
      a loro riguardo .
2.              Le merci oggetto dell' autorizzazione d' esportazione restano sotto
      il controllo    dell' amministrazione doganalè fino al momento in cui escono
      dal territorio della Comunità .
                                     TITOLO II
                                 REGIMI PARTICOLARI
                                     Articolo 14
1.               Gli Stati membri , entro i limiti consentiti dalla loro organiz­
      zazione amministrativa , autorizzano il ricorso alle varie procedure par­
      ticolari di    cui agli articoli 15 a 20 ,
                                                         • ■ •/ • m m
 ( 1 ) GU n. L 146 del 2.6.1978 , pag . 19
 ---pagebreak---             Salvo
            Salvo disposizioni contrari degli articoli da 15 a 20 , le dis­
posizioni     del titolo I sono applicabili alle procedure particolari pre­
viste da     tali articoli .
                       A. Esonero dalla dichiarazione scritta
                                Articolo 15
            Fatta salva l' applicazione delle disposizioni particolari pre­
viste per      La spedizione di plichi o pacchi postali , gli
Stati membri possono stabilire che le merci esportate a fini non commer­
ciali e le merci di poco valore , in particolare quelle contenute nei ba­
gagli   personali dei viaggiatori , non siano oggetto di una dichiarazione
scritta .
            Possono inoltre essere dispensati dall' obbligo della dichiarazione
scritta   :
- i prodotti dell' agricoltura , dell' allevamento , dell' orticultura o della
  silvicultura otennuti nel territorio della Comunità su fondi      rustici
   limitrofi coltivati , in qualità di proprietari o di affittuari , da per­
  sone che hanno stabilito la sede della propria impresa in un paese terzo
  a prossimità immediata della frontiera con la Comunità ,
- le sementi destinate ad      essere utilizzate per la coltivazione di fondi
  rustici in paesi terzi in prossimità immediata del territorio della
  Comunità e coltivati , in qualità di proprietari o di affittuari da per­
  sone che hanno stabilito la sede della propria impresa in detto terri­
  torio , a prossimità immediata del paese terzo considerato.
            Le disposizioni del paragrafo 1 non sono applicabili alle merci
per le quali è richiesto un certificato di esportazione o per le quali
vengono chiesti restituzioni o altri importi all' esportazione .
 ---pagebreak---                                      - 12 -
                  B. Dichiarazioni globali , periodiche
                     o riepilogative
                                    Articolo 16
1.             Fatta salva l' eventuale applicazione dell' articolo
   18 , le autorità competenti possono autorizzare il dichiarante a fornire
   od a riportare ulteriormente ta lune indicazioni della dichiarazione sotto
   forma di dichiarazioni complementari , che possono presentare carattere
   globale , periodico o riepilogativo .
2.             Le indicazioni delle dichiarazioni complementari costituiranno ,
   con le indicazioni delle dichiarazioni cui si riferiscono , un atto unico
   e indivisible , che avrà effetto dalla data di accettazione della dichia­
   razione iniziale corrispondente .
3.             Le autorità competenti possono subordinare la concessione delle
   facilitazioni previste nel presente articolo alla costituzione di una ga­
   ranzia   di cui èsse-   determineranno la forma e l' importo .
                                    Articolo 17
               Quando viene applicata la procedura prevista dall' articolo 16 ,
le dichiarazioni iniziali relative ad ogni lotto di merci devono in ogni caso
fornire i dati necessari    per l' identificazione delle merci in questione .
             Trattandonsi   di merci la cui esportazione può avere conseguenze
sul bilancio comunitario sia sul piano delle entrate , sia sul piano delle
spese, deve parimenti figurare nelle dichiarazioni iniziali la posizione ta­
riffaria esatta delle merci e la loro quantità netta .
                                                  •••/• •t
 ---pagebreak---                                      - 13 -
                   C. Sostituzione di talune indicazioni della
                      dichiarazione con dati in codice
                                    Articolo 18
1-             Le autorità competenti possono autorizzare il dichiarante a
   sostituire talune indicazione della dichiarazione scritta di cui all' arti­
   colo 3, paragrafo 1 , con la trasmissione all' ufficio doganale all' uopo
   designato di dati espressi in codice , o in qualsiasi altra forma deter­
   minata dalle autorità competenti , che corrispondano alle indicazioni ri­
   chieste per le dichiarazioni di esportazione scritte , ai fini del loro
   trattamento mediante elaboratore elettronico .
2.             Le condizioni nelle quali avviene la trasmissione di tali dati
   sono fissate dalle autorità competenti .
3.             Le condizioni che l' interessato deve soddisfare per essere au­
   torizzato a ricorrere alla procedura semplificata definita nel presente
   articolo sono fissate dalle autorità competenti . L' autorizzazione può es­
   sere limitata a determinate merci designate dalle stesse autorità ; essa è
   inoltre sempre revocabile .
4.             L' applicazione   del presente articolo non
   osta in alcun modo all' esercizio da parte dell' amministrazione doganale
   di tutti i controlli che essa ritenga necessari per garantire la regola­
   rità delle operazioni .
                   D. Concessione dell' autorizzazione ad esportare
                      prima di presentare la dichiarazione scritta
                                   Articolo 19
1.             Quando le circostanze lo giustificano , le autorità competenti
   possono concedere l' autorizzazione ad esportare le merci non appena esse
   siano state presentate all' ufficio doganale a tal fine designato , senza
   che vi sia stata presentata la dichiarazione prevista al l' articolo 3 .
2.             L' autorizzazione ad esportare le merci è subordinata al depo­
   sito , presso l' ufficio doganale competente , di un documento commerciale
   che contenga gli elementi necessari all' identificazione delle merci e sia ac­
   compagnato della domanda , firmata dall' interessato , di esportare le merci
   stesse .
 ---pagebreak---                Trattandosi di merci la cui esportazione può avere conseguenze
sul bilancio comunitario sia sul piano delle entrate , sia sul piano delle spese
•devono pariment         figurare nel documento commerciale in questione la po­
sizione tariffaria esatta delle merci e la loro quantità netta .
               Al documento commerciale di cui al precedente capoverso     deve
essere allegato ogni altro documento alla cui presentazione sia eventualmente
subordinata l' applicazione delle misure comunitarie che l' esportazione    delle
merci considerate comporta .
               L' accettazione da parte dell' ufficio doganale del documento
commerciale ha , a tutti gli effetti , lo stesso valore giuridico della dichia­
razione prevista all' articolo 3 .
               Quando le circonstanze lo permettono , le autorità competenti
possono accettare la sostituzione delle domande di cui al paragrafo 2 con una
domanda globale per tutte le esportazioni da effettuare in un determinato pe­
riodo . La menzione di tale domanda globale deve essere riportata sul documento
commerciale da presentare per ogni esportazione in conformità delle disposi­
zioni del paragrafo 2 , primo comma .
               L' amministrazione doganale può , se lo giudica utile , subordinare
l' autorizzazione ad esportare le merci „      loro verifica sulla base degli
elementi che figurano nel documento al paragrafo 2 .
               La dichiarazione relativa alle merci che beneficiano della pro­
cedura semplificata prevista al paragrafo 1 deve essere depositata all' ufficio
doganale competente nel termine fissato dalle autorità competenti , che non può
eccedere un mese a partire dalla data di accettazione del documento commerciale
previsto al paragrafo 2 .
               Ai fini dell' applicazione delle disposizioni dell' articolo 10^
tale dichiarazione prende effetto alla data d' accettazione da parte dell' uf­
ficio doganala del documento commerciale previsto al paragrafo 2 .
 ---pagebreak---                                         - 15 -
6-             Fermo restando il disposto del paragrafo 4,. secondo
     capoverso L' amministrazione doganale può' accettare che le merci
   formino oggetto di dichiarazioni globali , periodiche o ri capitolati ve , sen­
   za pregiudizio ,     dell' eventuale applicazione dell' articolo 18 .
7.               L' autorizzazione di ricorrere alla procedura semplificata defi­
   nita al presente articolo e concessa soltanto alle persone che presentano
   tutte le garanzie giudicate utili dalle autorità competanti . L' autorizza­
   zione può essere accordata a titolo occasionale o a titolo permanente . In
   quest' ultimo caso essa può essere limitata a determinate merci ; essa è inol­
   tre sempre revocabile .
8.               L' applicazione de l presente articolo non sta all' eserci­
   zio da parte dell' amministrazione doganale
   di tutti in controlli che essa stimi necessari per assicurare la regola­
   rità delle operazioni .
9.               Le competenti autorità possono subordinare la concessione della
   procedura semplificata prevista nel presente articolo alla costituzione
   di una garanzia di cui esse determinato la forma e l' ammontare .
                                      Articolo 20
1.               Le competenti autorità possono autorizzate la persone fisiche
   o giuridiche , che procedono frequentemente all' esportazione di merci , a
    spedire le merci stesse direttamente dai loro locali fino all' ufficio do­
   ganale incaricato di constatare l' uscita dal territorio della Comu­
    nità , senza presentare preventivamente all' ufficio doganale competente
    la dichiarazione prevista all' articolo 3.
2.               Prima della partenza delle merci dai propri locali , il titolare
    dell' autorizzazione di cui al paragrafo 1     deve :
    a ) informare di tale partenza le autorità competenti , nella forma e se­
        condo le modalità determinate da queste ultime , al fine di ottenere
        l' autorizzazione ad esportare le merci in questione ;
 ---pagebreak---                                    - 16 -
b ) trascrivere dette merci nelle proprie scritture . Tale trascrizione si
    effettua nella forma e secondo le modalità determinate dalle competenti
    autorità . Essa deve comportare l' indicazione della data in cui essa
    ha luogo nonché gli elementi necessari all' identificazione delle merci .
              Trattandosi di merci la cui esportazione può avere conseguenze
     bilancio comunitario sia sul piano pelle ervtrate sia sul piano delle spese
    devono parimenti        figurare nelle scritture del titolare della auto­
     rizzazione la posizione tariffaria esatta delle merci e la loro quan­
     tità netta .
c)            tenere a disposizione delle autorità competenti ogni documento ,
     in particolare i certificati di esportazione o di fissazione anticipata ,
    alla cui presentazione è eventualmente subordinata l' applicazione delle
    misure comunitarie che l' esportazione di una determinata merce può com­
    portare .
              L' espletamento delle formalità alla lettera da a ) a c ) ha a
     tutti gli effetti lo stesso valore giuridico dell' accettazione della
    dichiarazione di cui all' articolo 3 .
            Fermo restando il controllo della regolarità delle
ODerazioni , le autorità competenti , in talune
circostanze particolari giustificate dalla natura delle merci in causa e
dal ritmo accelerato delle operazioni di esportazione ,possano dispensare il ti­
tolare dell' autorizzazione dall' obbligo di comunicare all' ufficio doganale
competente ogni partenza di merci , a condizione che egli fornisca a tale
ufficio ogni informazione che reputi necessaria per permettergli di eser­
citare , stante il caso , il suo diritto alla verifica delle merci . In tal
caso , la trascrizione delle merci nelle scritture dell' interessato pro­
duce gli effetti dell' autorizzazione ad     esportare le merci stesse .
                                                  •• •/■ • ■
 ---pagebreak---             Le categorie di merci che possono essere ammesse al beneficio
delle disposizioni del comma precedente sono definite     secondo la proce­
dura prevista all' articolo 21 paragrafo 2 .
            Quando l' ufficio doganale decide   di procedere alla verifica
                                                               m
delle merci , tale verifica si effettua sulla base degli elementi che fi­
gurano nelle scritture dell' interessato .
            La dichiarazione relativa alle merci che beneficiano dell' auto­
rizzazione prevista al paragrafo 1 deve essere presentata all' ufficio do­
ganale competente nel termine fissato dalle autorità competenti , che non
può eccedere une mese dalla data d' iscrizione delle merci nelle
scritture dell' interessato .
            Ai fini dell' applicazione dell' articolo 10 , questa
dichiarazione produce effetti alla data dell' iscrizione delle merci
nelle scritture dell' interessato .
            L' autorizzazione di ricorrere alla procedura semp li fi cata de­
finita al presente articolo è accordata soltanto alle persone che presen­
tano tutte le garanzie giudicate utili dalle autorità competenti . L' auto­
rizzazione può' essere limitata a talune merci specificate     da dette au­
torità . Essa è sempre revocabile .
            Le disposizioni dei paragrafi 6, 8 e 9 dell' articolo 19 sono
parimenti d' applicazione in caso di ricorso alle disposizioni del presente
articolo .
            L' iscrizione delle merci nelle scritture contabili dell' interes­
sato, prevista al paragrafo 2, lettera b, può' essere sostituita da qual­
siasi altra formalità che presenti garanzie analoghe o sia definita secondo
 la procedura prevista all' articolo 21 / paragrafo 2
 ---pagebreak---                                         - 18 -
                                      TITOLO III
                                  DISPOSIZIONI   FINALI
                                      Articolo 21
1.              IL Comitato di regolamentazione doganale generale , previsto
    all' articolo           della direttiva .... del Consiglio , del
    relativa all' armonizzazione delle procedure di immissione in libera pra­
    tica dalle merci ( 1 ), può , « saminare relativamente all' applicazione della
    presente direttiva ,    qualsiasi problema sollevato dal suo presidente , o
    di sua iniziativa o su richiesta del rappresentante di uno Stato membro .
2.              Le disposizioni necessarie per l' applicazione degli articoli 3 ,
    5, 6 e 7,   dell' articolo 8 , par . 1 , 4 e 5 dell' articolo 9 ,
    par . 1 e degli articoli 18 , 19 e 20 della presente direttiva sono adottate
    secondo la procedura definita all' articolo 27, par . 2 e 3 , della
    direttiva
                                      Articolo 22
1.              Gli Stati membri mettono in vigore le misure necessarie per
    conformarsi alla presente direttiva al più tardi il 1° gennaio 1981 .
2.              Ogni Stato membro informa la Commissione delle disposizioni
    che esso adotta per l' applicazione della presente direttiva .
                La Commissione comunica tali informazioni agli altri Stati
membri .
                                      Articolo 23
                Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
                                             Fatto a Bruxelles
                                             Per il Consiglio
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