CELEX: C2004/047/29
Language: it
Date: 2004-02-21 00:00:00
Title: Causa C-514/03: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro il Regno di Spagna, presentato l'8 dicembre 2003

C 47/18                  IT                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            21.2.2004
      —     Se il test Schumacker relativo ai residenti e ai non                 —      avendo stabilito che le imprese di servizi di sicurezza
            residenti vada applicato soltanto nel caso di elementi                      privata debbono, nell’ambito del regime delle iscri-
            del tributo soggettivi o di carattere personale, quali                      zioni straniere:
            il diritto a deduzioni per spese di natura personale e
            familiare, oppure anche per elementi del tributo                            a)    essere persone giuridiche in tutti i casi specifici,
            oggettivi o di carattere non personale, quali ad
            esempio le aliquote fiscali.                                                b)    possedere un determinato capitale sociale, indi-
                                                                                              pendentemente dal fatto che siano sottoposte
      —     Se gli Stati membri, nel decidere se trattare i non                               o no agli stessi obblighi nel loro paese di
            residenti come residenti, possano far ricorso a un                                stabilimento,
            criterio quantitativo (quale il criterio del 90 %),
            sebbene tale circostanza non garantisca l’esclusione                        c)    depositare una cauzione presso la Cassa Gene-
            di qualsiasi discriminazione.                                                     rale Depositi, senza tener conto dell’eventuale
                                                                                              pagamento di una cauzione nello Stato mem-
                                                                                              bro di origine,
3.    Se il regime facoltativo di cui all’art. 2.5 del Wet op de
      inkomstenbenlasting 2001 (legge olandese 2001, in
      materia di imposte sui redditi) costituisca un rimedio                            d)    avere un numero minimo di dipendenti;
      procedurale efficace, il quale garantisca che l’interessato
      possa godere dei diritti a lui attribuiti dal Trattato CE ed               —      avendo previsto che i dipendenti di un’impresa
      escluda qualsiasi forma di discriminazione. In caso di                            straniera di servizi di sicurezza privata debbano
      soluzione affermativa, se anche nel caso di specie, in                            ottenere una nuova specifica autorizzazione in Spa-
      cui l’interessato è titolare esclusivamente di redditi da                         gna, quand’anche abbiano già ottenuto un’analoga
      risparmio e investimenti, ciò costituisca un rimedio                              autorizzazione nello Stato membro di stabilimento
      efficace dato che, come ritenuto nel punto 4.3., il regime                        della detta impresa, e che le professioni del settore
      facoltativo non può essere utile all’interessato.                                 della sicurezza privata non siano assoggettate al
                                                                                        regime comunitario di riconoscimento delle qualifi-
                                                                                        che professionali,
                                                                                 ha violato gli obblighi ad esso incombenti in forza degli
                                                                                 artt. 43 CE e 49 CE nonché delle direttive 89/48/CEE (1) e
                                                                                 92/51/CEE (2);
                                                                           2.    condannare il Regno di Spagna alle spese.
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
   tro il Regno di Spagna, presentato l’8 dicembre 2003
                                                                           Motivi e principali argomenti
                          (Causa C-514/03)
                                                                           La normativa spagnola in materia di servizi di sicurezza privata
                                                                           viola le norme comunitarie, e segnatamente gli artt. 43 CE e
                           (2004/C 47/29)                                  49 CE nonché, in relazione al riconoscimento delle qualifiche
                                                                           professionali, le direttive 89/48/CEE e 92/51/CEE.
                                                                           Infatti, le imprese che intendano esercitare attività di sicurezza
L’8 dicembre 2003 la Commissione delle Comunità europee,                   privata nel territorio spagnolo debbono ottenere un’autorizza-
rappresentata dalla sig.ra María Patakia e dal sig. Luis Escobar,          zione mediante registrazione presso il Ministero degli Interni,
in qualità di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha              la quale viene concessa soltanto ove risultino soddisfatti
proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee            determinati requisiti attinenti alla forma giuridica dell’impresa,
un ricorso controil Regno di Spagna.                                       al capitale sociale, al deposito di una cauzione presso la Cassa
                                                                           Generale Depositi, al numero di dipendenti e al numero di
                                                                           veicoli blindati dell’impresa. Inoltre, la normativa spagnola
                                                                           stabilisce che tutti i membri del personale di un’impresa che
La ricorrente chiede che la Corte voglia:                                  intenda fornire servizi di sicurezza privata in Spagna debbono
                                                                           ottenere una specifica autorizzazione, che viene concessa se
1.    dichiarare che il Regno di Spagna,                                   l’interessato soddisfa una serie di requisiti; essa impone altresì
                                                                           che l’interessato superi le prove previste, affinché sia garantito
                                                                           il possesso da parte sua delle conoscenze e delle capacità
      —     avendo imposto, con la normativa di attuazione, il             necessarie per l’esercizio delle sue funzioni. I requisiti prescritti
            requisito del possesso della nazionalità spagnola per          non sono utili per assicurare il raggiungimento degli obiettivi
            le imprese di servizi di sicurezza privata e per i             perseguiti, vale a dire la sicurezza pubblica ovvero la protezione
            dipendenti di queste;                                          dei destinatari dei servizi di sicurezza privata.
 ---pagebreak--- 21.2.2004               IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                               C 47/19
Inoltre, nella normativa spagnola non esiste alcuna disposizio-             Motivi e principali argomenti
ne che si preoccupi di considerare l’eventualità che un’impresa
di sicurezza privata straniera o i membri del personale di
quest’ultima soddisfino le garanzie richieste e le prescrizioni
dettate in un altro Stato membro. Pertanto, si tratta di misure             Ai sensi dell’art. 23.3 dei contratti, la richiedente dinanzi al
che hanno un effetto dissuasivo per le imprese straniere che                Tribunale di Primo Grado, Società IAMA Consulting, è tenuta
intendono esercitare le loro attività in Spagna.                            al rimborso alla Commissione delle somme versatele in
                                                                            eccesso.
(1) Direttiva del Consiglio 21 dicembre 1988, 89/48/CEE, relativa ad
    un sistema generale di riconoscimento dei diplomi di istruzione         Una parte dei contributi comunitari è imputabile alle spese
    superiore che sanzionano formazioni professionali di una durata         sotenute da IAMA Consulting prima del 1o novembre 1997 (e
    minima di tre anni (GU L 19 del 24.01.1989, pag. 16).                   non rifatturate a IAMA International) per un importo totale di
(2) Direttiva del Consiglio 18 giugno 1992, 92/51/CEE, relativa ad          Lit. 913 874 209, di cui Lit. 576 432 631 relative al progetto
    un secondo sistema generale di riconoscimento della formazione          REGIS e Lit. 337 441 578 relative al progetto REFIAG.
    professionale, che integra la direttiva 89/48/CEE (GU L 209 del
    24.07.1992, pag. 25).
                                                                            L’altra parte risulta dalle rettifiche sulle spese, effettuate in sede
                                                                            di Audit, e ammontanti a complessive Lit. 185 531 657, di cui
                                                                            Lit. 60 603 671 relative al progetto REGIS e
                                                                            Lit. 124 927 986 relative al progetto REFIAG.
Domanda in via riconvenzionale sollevata nel controri-
corso presentato dalla Commissione, in data 17 luglio
2001, nella causa T-85/01, Società IAMA Consulting
contro Commissione CE, pendente dinanzi al Tribunale
di Primo Grado e rinviata alla Corte di Giustizia il
2 dicembre 2003, con ordinanza 25 novembre 2003, per                        Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
                            competenza                                          tro il Regno di Svezia, proposto il 9 dicembre 2003
                                                                                                      (Causa C-518/03)
                         (Causa C-517/03)
                                                                                                       (2004/C 47/31)
                           (2004/C 47/30)
                                                                            Il 9 dicembre 2003, la Commissione delle Comunità europee,
Il 2 dicembre 2003, il Tribunale di Primo Grado, con ordinanza              rappresentata da K. Banks e K. Simonsson, in qualità di agenti,
25 novembre 2003, ha rinviato alla Corte di Giustizia una                   con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto, dinanzi alla
domanda in via riconvenzionale sollevata dalla Commissione                  Corte di giustizia delle Comunità europee, un ricorso contro il
delle Comunità europee, rappresentata dai signori Eugenio de                Regno di Svezia.
March e Alberto Dal Ferro, in qualità di agenti, nel controricor-
so presentato nella causa T-85/01, Società IAMA Consulting e
Commissione delle Comunità europee.
                                                                            La Commissione chiede che la Corte voglia:
La Commissione conclude che la Corte voglia:                                1.    dichiarare che la Svezia, non avendo adottato le disposi-
                                                                                  zioni legislative, regolamentari ed amministrative necessa-
                                                                                  rie per conformarsi alla direttiva del Parlamento europeo e
—     Condannare in via riconvenzionale la Società IAMA                           del Consiglio 6 luglio 1998, 98/44/CE (1), sulla protezione
      Consulting       al     rimborso       della    somma       di              giuridica delle invenzioni biotecnologiche o, comunque,
      Lit. 1 099 405 866 (pari a 567 796 euro) oltre agli                         non avendo comunicato tali disposizioni alla Commis-
      interessi, conformemente all’art. 94 del reg. 3418/93;                      sione, è venuta meno agli obblighi che le incombono in
                                                                                  forza di tale direttiva, e
—     condannare in ogni caso la Società IAMA Consulting alla
      rifusione delle spese di giudizio.                                    2.    condannare la Svezia alle spese.