CELEX: 62018CA0653
Language: it
Date: 2019-10-17 00:00:00
Title: Causa C-653/18: Sentenza della Corte (Decima Sezione) del 17 ottobre 2019 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Naczelny Sąd Administracyjny - Polonia) – Unitel Sp. z o.o. w Warszawie/Dyrektor Izby Skarbowej w Warszawie [Rinvio pregiudiziale – Fiscalità – Imposta sul valore aggiunto (IVA) – Direttiva 2006/112/CE – Articolo 146 – Esenzioni all’esportazione – Nozione di «cessione di beni» – Articolo 131 – Condizioni stabilite dagli Stati membri – Principio di proporzionalità – Principio della neutralità fiscale – Prove – Frode – Prassi di uno Stato membro consistente nel negare il diritto all’esenzione qualora l’acquirente dei beni esportati non sia identificato]

16.12.2019   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 423/17
            
         
      Sentenza della Corte (Decima Sezione) del 17 ottobre 2019 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Naczelny Sąd Administracyjny - Polonia) – Unitel Sp. z o.o. w Warszawie/Dyrektor Izby Skarbowej w Warszawie
      (Causa C-653/18) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Fiscalità - Imposta sul valore aggiunto (IVA) - Direttiva 2006/112/CE - Articolo 146 - Esenzioni all’esportazione - Nozione di «cessione di beni» - Articolo 131 - Condizioni stabilite dagli Stati membri - Principio di proporzionalità - Principio della neutralità fiscale - Prove - Frode - Prassi di uno Stato membro consistente nel negare il diritto all’esenzione qualora l’acquirente dei beni esportati non sia identificato)
      (2019/C 423/21)
      Lingua processuale: il polacco
      
         Giudice del rinvio
      
      Naczelny Sąd Administracyjny
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Unitel Sp. z o.o. w Warszawie
      
         Convenuto: Dyrektor Izby Skarbowej w Warszawie
      
         Dispositivo
      
      
                  1)
               
               
                  L’articolo 146, paragrafo 1, lettere a) e b), e l’articolo 131 della direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto, nonché i principi di neutralità fiscale e di proporzionalità devono essere interpretati nel senso che ostano a una prassi nazionale, come quella di cui al procedimento principale, consistente nel ritenere in tutti i casi che non si configuri una cessione di beni, ai sensi di questa prima disposizione, e nel negare di conseguenza il beneficio dell’esenzione dall’imposta sul valore aggiunto (IVA), qualora i beni interessati siano stati esportati fuori dell’Unione europea e, successivamente alla loro esportazione, le autorità tributarie abbiano constatato che l’acquirente dei medesimi beni era non già il soggetto menzionato nella fattura redatta dal soggetto passivo, bensì un ente diverso che non è stato identificato. In simili circostanze, il beneficio dell’esenzione dall’IVA prevista all’articolo 146, paragrafo 1, lettere a) e b), della direttiva in parola deve essere negato se l’assenza di identificazione dell’effettivo acquirente impedisce di dimostrare che l’operazione in questione costituisce una cessione di beni, ai sensi della medesima disposizione, o se è dimostrato che il suddetto soggetto passivo sapeva o avrebbe dovuto sapere che l’operazione in questione rientrava nell’ambito di una frode commessa a danno del sistema comune dell’IVA.
               
            
                  2)
               
               
                  La direttiva 2006/112 deve essere interpretata nel senso che, qualora, in simili circostanze, sia negato il beneficio dell’esenzione dall’imposta sul valore aggiunto (IVA) prevista all’articolo 146, paragrafo 1, lettere a) e b), della direttiva 2006/112, si deve giudicare che l’operazione in questione non costituisce un’operazione imponibile e che, pertanto, essa non conferisce il diritto al beneficio della detrazione dell’IVA assolta a monte.
               
            
         (1)  GU C 44 del 4.2.2019.