CELEX: 61969CJ0006
Language: it
Date: 1969-12-10
Title: Sentenza della Corte del 10 dicembre 1969. # Commissione delle Comunità europee contro Repubblica francese. # Cause riunite 6 e 11-69.

Avis juridique important

|

61969J0006

SENTENZA DELLA CORTE DEL 10 DICEMBRE 1969.  -  COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE CONTRO REPUBBLICA FRANCESE.  -  CAUSE RIUNITE 6 E 11/69.  

raccolta della giurisprudenza 1969 pagina 00523 edizione speciale danese pagina 00143 edizione speciale greca pagina 00193 edizione speciale portoghese pagina 00205 edizione speciale spagnola pagina 00437 edizione speciale svedese pagina 00427 edizione speciale finlandese pagina 00425

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . STATI MEMBRI DELLE COMUNITA EUROPEE - COMPETENZE RISERVATE - ESERCIZIO IN DEROGA ALLE DISPOSIZIONI DEI TRATTATI - CONDIZIONI  2 . STATI MEMBRI DELLA CEE - INOSSERVANZA DI UN OBBLIGO IMPOSTO DAL TRATTATO - CONSTATAZIONE DELLA COMMISSIONE - PRESUNTO INTERVENTO DELLA COMMISSIONE IN UN SETTORE RISERVATO ALLA COMPETENZA DI UNO STATO MEMBRO - INSUSSISTENZA DI FONDAMENTO GIURIDICO DELL' ATTO OBBLIGATORIO - SINDACATO DELLA CORTE  ( TRATTATO CEE, ART . 169 )  3 . AIUTI CONCESSI DAGLI STATI - TASSO PREFERENZIALE DI RISCONTO ALL' ESPORTAZIONE - SI APPLICA AI PRODOTTI NAZIONALI ESPORTATI - HA INDOLE DI AIUTO  ( TRATTATO CEE, ART . 92 )  4 . STATI MEMBRI DELLA CEE - AZIONI UNILATERALI CONSENTITE DAL TRATTATO IN VIA CONSERVATIVA - NECESSITA DI UN RAPIDO INTERVENTO DELLE ISTITUZIONI COMUNITARIE  5 . POLITICA ECONOMICA - BILANCIA DEI PAGAMENTI - CRISI IMPROVVISA - PROVVEDIMENTI DI SALVAGUARDIA - COSTITUISCONO AZIONE UNILATERALE - OBBLIGHI DELLO STATO MEMBRO  ( TRATTATO CEE, ART . 109 )  6 . STATI MEMBRI DELLA CEE - INADEMPIMENTO DI UN OBBLIGO DERIVANTE DAL TRATTATO - PARERE MOTIVATO RIVOLTO DALLA COMMISSIONE ALLO STATO MEMBRO INTERESSATO - MEZZO FONDATO SULL' ILLEGITTIMITA DEL PARERE - IRRICEVIBILITA  ( TRATTATO CEE, ART . 169 )  7 . POTENZIALE PREGIUDIZIO PER LE CONDIZIONI DELLA CONCORRENZA - AZIONE DI UNO STATO MEMBRO DELLA CECA - CONSEGUENZE PREGIUDIZIEVOLI - AIUTI ALLE IMPRESE CARBOSIDERURGICHE - NOZIONE - AUTORIZZAZIONE DELLA COMMISSIONE - TASSO DI SCONTO PREFERENZIALE ALL' ESPORTAZIONE - COSTITUISCE UN AIUTO AI SENSI DEL N . 2 DELL' ARTICOLO 67 DEL TRATTATO CECA  8 . STATI MEMBRI DELLA CECA - INADEMPIMENTO DI UN OBBLIGO DERIVANTE DAL TRATTATO - CONSTATAZIONE DELLA COMMISSIONE - OGGETTO  ( TRATTATO CECA, ART . 88 )  9 . STATI MEMBRI DELLA CECA - INADEMPIMENTO DI UN OBBLIGO DERIVANTE DAL TRATTATO - CONSTATAZIONE DELLA COMMISSIONE - RICORSO DELLO STATO MEMBRO - OGGETTO - OGGETTO DEL RICORSO PER ANNULLAMENTO DI CUI ALL' ART . 33 DEL TRATTATO CECA - DIFFERENZA  ( TRATTATO CECA, ART . 88 )  

Massima

1 . GLI STATI MEMBRI, NELL' ESERCIZIO DELLE COMPETENZE CHE SI SONO RISERVATI, NON POSSONO DEROGARE AGLI OBBLIGHI LORO IMPOSTI DAL TRATTATO SE NON NEI CASI ESPRESSAMENTE PREVISTI .  2 . SE, IN UN PROCEDIMENTO NEL QUALE SI MIRA A FAR CONSTATARE UNA TRASGRESSIONE DI UNO STATO, QUESTO ASSUME CHE LA DECISIONE CUI EGLI NON SI E UNIFORMATO E STATA ADOTTATA IN UN SETTORE DI SUA ESCLUSIVA COMPETENZA, LA CORTE, ANCHE NELL' IPOTESI IN CUI LA DECISIONE SIA DIVENUTA DEFINITIVA, DEVE SINDACARE SE CIO' SIA VERO . QUESTO ACCERTAMENTO E DETTATO DA UNA ESIGENZA GIURIDICA FONDAMENTALE, POICHE, SE L' ASSUNTO DELLO STATO RISPONDESSE A VERITA, LA DECISIONE SAREBBE PRIVA DI FONDAMENTO GIURIDICO NELL' AMBITO COMUNITARIO .  3 . UN TASSO DI RISCONTO PREFERENZIALE ALL' ESPORTAZIONE, CONCESSO DA UNO STATO A FAVORE DEI SOLI PRODOTTI NAZIONALI ESPORTATI, ONDE RENDERLI CONCORRENZIALI NEGLI ALTRI STATI MEMBRI NEI CONFRONTI DEI CORRISPONDENTI PRODOTTI INTERNI, COSTITUISCE UN AIUTO AI SENSI DELL' ARTICOLO 92, DI CUI LA COMMISSIONE DEVE GARANTIRE L' OSSERVANZA .  4 . IN CASO DI AZIONE UNILATERALE DI UNO STATO, IN DEROGA AL TRATTATO, MA AUTORIZZATA A TITOLO CONSERVATIVO, L' INTERVENTO IMMEDIATO DELLE ISTITUZIONI COMUNITARIE RISPONDE ALLE ESIGENZE FONDAMENTALI DI FUNZIONAMENTO DEL MERCATO COMUNE .  5 . LO STATO CHE SI AVVALE DELLA FACOLTA ECCEZIONALE DI CUI ALL' ART . 109, N . 1, ADOTTA UN PROVVEDIMENTO UNILATERALE DI CARATTERE ECCEZIONALE E PROVVISORIO, IN DEROGA AL TRATTATO; LA NATURA STESSA DI TALE PROVVEDIMENTO IMPLICA CHE LO STATO DEVE INFORMARE IMMEDIATAMENTE - O, AL PIU TARDI, QUANDO IL PROVVEDIMENTO ENTRA IN VIGORE - LA COMMISSIONE E GLI ALTRI STATI MEMBRI, RICHIAMANDOSI ESPRESSAMENTE A DETTA DISPOSIZIONE .  6 . IL PARERE MOTIVATO RIVOLTO DALLA COMMISSIONE AD UNO STATO MEMBRO QUANDO RITENGA CHE LO STATO NON HA ADEMPIUTO UN OBBLIGO DEL TRATTATO, RAPPRESENTA UNA FASE PRECONTENZIOSA DI UNA PROCEDURA CHE POTREBBE RISOLVERSI IN UN RICORSO GIURISDIZIONALE . LA VALUTAZIONE NEL MERITO DI DETTO PARERE COINCIDE CON QUELLA DEL RICORSO PROMOSSO DALLA COMMISSIONE IN FORZA DELL' ART . 169 . NON E QUINDI POSSIBILE IMPUGNARE IL PARERE SOLTANTO PER ILLEGITTIMITA .  7 . L' ART . 67 DEL TRATTATO CECA, CHE AL N . 2, 2 ) COMMA, CONTEMPLA SITUAZIONI NELLE QUALI LA COMMISSIONE PUO' AUTORIZZARE GLI STATI MEMBRI A CONCEDERE AIUTI IN DEROGA ALL' ART . 4, NON FA DISTINZIONE TRA AIUTI SPECIFICI DEL SETTORE CARBO-SIDERURGICO E AIUTI CONCESSI IN FORZA DI UN PROVVEDIMENTO GENERALE . UN TASSO DI RISCONTO PREFERENZIALE ALL' ESPORTAZIONE RAPPRESENTA QUINDI UN AIUTO CHE, AI SENSI DELL' ART . 67, VA AUTORIZZATO DALLA COMMISSIONE SE E NEI LIMITI IN CUI SI RIFERISCE AL SETTORE CARBOSIDERURGICO .  8 . LA DECISIONE MOTIVATA DELLA COMMISSIONE, ADOTTATA IN FORZA DELL' ART . 88 DEL TRATTATO CECA, HA IL SOLO SCOPO DI CONSTATARE L' INOSSERVANZA DA PARTE DI UNO STATO DI UN OBBLIGO PREESISTENTE E DI STABILIRE IL TERMINE ENTRO IL QUALE L' INOSSERVANZA STESSA DEVE CESSARE .  9 . BENCHE LO STATO CUI VIENE CONTESTATA UNA TRASGRESSIONE, POSSA CRITICARE, NELL' AMBITO DELLA PROCEDURA DI CUI ALL' ART . 88, LE NUOVE MODALITA DI ESECUZIONE CHE LA DECISIONE GLI ABBIA IMPOSTO, TALE FACOLTA NON PUO' RISOLVERSI NEL FAR RIMETTERE IN DISCUSSIONE, DOPO SCADUTO IL TERMINE D' IMPUGNAZIONE, LA LEGITTIMITA DEL PROVVEDIMENTO CHE LO STATO NON HA OSSERVATO .  

Parti

NELLE CAUSE RIUNITE 6/69 E 11/69  COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE, RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO, SIG . JOSEPH GRIESMAR, IN QUALITA DI AGENTE, E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO PRESSO IL DOTT . EMILE REUTER, CONSIGLIERE GIURIDICO DELLA COMMISSIONE, 4, BOULEVARD ROYAL, RICORRENTE NELLA CAUSA 6/69, CONVENUTA NELLA CAUSA 11/69,  CONTRO  REPUBBLICA FRANCESE, RAPPRESENTATA DA S.E . L' AMBASCIATORE STRAORDINARIO E PLENIPOTENZIARIO RENAUD SIVAN, E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO PRESSO L' AMBASCIATA DI FRANCIA, CONVENUTA NELLA CAUSA 6/69, RICORRENTE NELLA CAUSA 11/69,  

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO :  1 ) NELLA CAUSA 6/69  LA DECLARATORIA CHE LA REPUBBLICA FRANCESE E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI CHE LE DERIVANO DAL TRATTATO ISTITUTIVO DELLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA, GIACCHE HA MANTENUTO IN VIGORE, DOPO IL 1 ) NOVEMBRE 1968, UN TASSO DI RISCONTO PREFERENZIALE PER I CREDITI ALL' ESPORTAZIONE IMPLICANTE UN VANTAGGIO SUPERIORE A 1,5 PUNTI RISPETTO AL TASSO NORMALE, E CIO' IN CONTRASTO CON QUANTO PRESCRIVE L' ARTICOLO 2, N . 1 B ), DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE N . 68/301/CEE DEL 23 LUGLIO 1968;  2 ) NELLA CAUSA 11/69  A ) L' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 18 DICEMBRE 1968 - ADOTTATA IN FORZA DELL' ARTICOLO 88 DEL TRATTATO CECA - RIGUARDANTE IL TASSO DI RISCONTO PREFERENZIALE PER I CREDITI ALL' ESPORTAZIONE, MANTENUTO IN VIGORE DALLA REPUBBLICA FRANCESE DOPO IL 1 ) NOVEMBRE 1968, IN VIOLAZIONE DELL' ARTICOLO 1, N . 1 B ), DELLA DECISIONE N . 914/68/CECA DELLA COMMISSIONE DEL 6 LUGLIO 1968;  B ) LA DECLARATORIA CHE IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FRANCESE PUO' MANTENERE IN VIGORE, SENZA CONTRAVVENIRE AL TRATTATO CECA, UN TASSO DI RISCONTO PREFERENZIALE PER GLI EFFETTI EMESSI MOBILIZZANDO I CREDITI DERIVANTI DA OPERAZIONI DI ESPORTAZIONE,  

Motivazione della sentenza

1/2 CON NOTA DEL 12 GIUGNO 1968, IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FRANCESE CHIEDEVA ALLA COMMISSIONE DI AUTORIZZARLO A " MANTENERE ED EVENTUALMENTE AUMENTARE, IN VIA PROVVISORIA, IL VANTAGGIO CONCESSO AGLI ESPORTATORI FRANCESI MEDIANTE IL TASSO DI RISCONTO PRIVILEGIATO, APPLICATO DALLA BANCA DI FRANCIA AI CREDITI A BREVE E A MEDIA SCADENZA, CONCESSI PER LE ESPORTAZIONI VERSO I PAESI DELLA COMUNITA ". IL 24 E IL 26 GIUGNO 1968, ESSO RENDEVA NOTO CHE I PROVVEDIMENTI DI CUI TRATTASI ENTRAVANO IN VIGORE IL 1 ) LUGLIO 1968, COME PROVVEDIMENTI DI SALVAGUARDIA AI SENSI DEGLI ARTICOLI 108 E 109 DEL TRATTATO CEE .  3/4 IL 6 E IL 23 LUGLIO 1968 LA COMMISSIONE ADOTTAVA DUE DECISIONI, FONDATE SUGLI ARTICOLI 67 DEL TRATTATO CECA E, RISPETTIVAMENTE, 108, N . 3, DEL TRATTATO CEE, CON LE QUALI SI AUTORIZZAVA DETTO GOVERNO A MANTENERE UN TASSO DI RISCONTO PREFERENZIALE ALL' ESPORTAZIONE, SIA DEI PRODOTTI SIDERURGICI, SIA DEI PRODOTTI DISCIPLINATI DAL TRATTATO CEE . TALI DECISIONI PRECISAVANO CHE LA DIFFERENZA TRA IL TASSO PREFERENZIALE, IL CUI MANTENIMENTO VENIVA AUTORIZZATO IN VIA PROVVISORIA, E IL TASSO NORMALE, NON POTEVA ESSERE SUPERIORE A 1,5 PUNTI A DECORRERE DAL 1 ) NOVEMBRE 1968 E DOVEVA ESSERE ELIMINATO ENTRO IL 31 GENNAIO 1969 .  5/6 E' PACIFICO CHE, DOPO IL 1 ) NOVEMBRE 1968, E STATA MANTENUTA UNA DIFFERENZA SUPERIORE A 1,5 PUNTI . LA COMMISSIONE, RITENENDO CHE IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FRANCESE FOSSE VENUTO MENO AGLI OBBLIGHI CHE GL' IMPONGONO I TRATTATI, IL 18 DICEMBRE 1968 ADOTTAVA UNA DECISIONE IN FORZA DELL' ARTICOLO 88 DEL TRATTATO CECA, CON LA QUALE INGIUNGEVA A DETTO GOVERNO DI CONFORMARSI ALLA DECISIONE DEL 6 LUGLIO 1968 E, PER QUANTO RIGUARDA L' INOSSERVANZA DELLA DECISIONE 23 LUGLIO 1968, EMETTEVA IL PARERE DI CUI ALL' ARTICOLO 169 DEL TRATTATO CEE .  7 IN FORZA DELLO STESSO ARTICOLO 169, LA COMMISSIONE HA IN SEGUITO PROPOSTO IL RICORSO 6/69 .  8 DAL CANTO SUO IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FRANCESE, COL RICORSO 11/69, SI E RICHIAMATO ALL' ARTICOLO 88 DEL TRATTATO CECA PER CHIEDERE ALLA CORTE L' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE 18 DICEMBRE 1968 E LA DECLARATORIA CH' ESSO POTEVA MANTENERE IN VIGORE IL TASSO DI RISCONTO PREFERENZIALE, ALL' ESPORTAZIONE VERSO GLI ALTRI PAESI MEMBRI, SENZA CONTRAVVENIRE AGLI OBBLIGHI IMPOSTIGLI DAL TRATTATO .  9 LE DUE CAUSE VERTONO SOSTANZIALMENTE SUGLI STESSI PUNTI ED E QUINDI OPPORTUNO RIUNIRLE AI FINI DELLA SENTENZA .  A - IL RICORSO 6/69 ( CEE )  10 CONTRO LA PROCEDURA SEGUITA DALLA COMMISSIONE IN BASE AL TRATTATO CEE, IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FRANCESE, INVOCANDO L' " INADEGUATEZZA DELLE NORME DEL TRATTATO NEL SETTORE MONETARIO ", SOSTIENE CHE LA MANOVRA DEL TASSO DI SCONTO RIENTRA IN PIENO NELLA POLITICA MONETARIA, CHE E DI ESCLUSIVA COMPETENZA DEGLI STATI MEMBRI E QUINDI, ASSUMENDO L' ATTEGGIAMENTO CHE E SFOCIATO NELLA DECISIONE DEL 23 LUGLIO 1968, LA COMMISSIONE HA AGITO SENZA AVERNE FACOLTA ED ARROGANDOSI UNA COMPETENZA CHE IL TRATTATO NON LE HA CONFERITO .  11/12 LA DECISIONE DEL 23 LUGLIO 1968 NON E STATA IMPUGNATA NEI TERMINI PREVISTI DALL' ARTICOLO 173, 3 ) COMMA, E QUINDI VA CONSIDERATA DEFINITIVA . IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FRANCESE NON CONTESTA DI AVER LASCIATO SCADERE IL TERMINE; TUTTAVIA, INVOCANDO L' ORDINE PUBBLICO COMUNITARIO NONCHE IL PRINCIPIO CHE " UN FORMALISMO TROPPO SPINTO SAREBBE IN CONTRASTO COL VERO SPIRITO COMUNITARIO, NE PIU NE MENO CHE L' INOSSERVANZA STESSA DELLE FORME ", SOSTIENE CHE LA DECISIONE E STATA ADOTTATA IN UN SETTORE DI ESCLUSIVA COMPETENZA DEGLI STATI MEMBRI .  13 SE TALE ASSUNTO FOSSE FONDATO, LA DECISIONE SUMMENZIONATA SAREBBE DEL TUTTO PRIVA DI FONDAMENTO GIURIDICO SOTTO IL PROFILO COMUNITARIO . IN UN PROCEDIMENTO NEL QUALE LA COMMISSIONE, NELL' INTERESSE DELLA COMUNITA, MIRA A FAR CONSTATARE UNA TRASGRESSIONE DI UNO STATO, E INDISPENSABILE CHE LA CORTE ACCERTI SE CIO' SIA VERO .  14/15 BENCHE, A NORMA DELL' ARTICOLO 104 DEL TRATTATO, GLI STATI MEMBRI DEBBANO GARANTIRE L' EQUILIBRIO " DELLA LORO BILANCIA GLOBALE DEI PAGAMENTI " E LA COSTANTE FIDUCIA NELLA RISPETTIVA MONETA, TUTTAVIA GLI ARTICOLI 105 E 107 IMPONGONO LORO L' OBBLIGO DI COORDINARE A TALE SCOPO LE LORO POLITICHE ECONOMICHE E DI CONSIDERARE LE LORO POLITICHE DEI CAMBI COME UN PROBLEMA D' INTERESSE COMUNE . GLI ARTICOLI 108, N . 3, E 109, N . 3, CONFERISCONO ALLE ISTITUZIONI COMUNITARIE POTERI DI AUTORIZZAZIONE E D' INTERVENTO CHE NON AVREBBERO SENSO SE GLI STATI MEMBRI, COL PRETESTO CHE LA LORO AZIONE RIENTRA UNICAMENTE NELLA POLITICA MONETARIA, POTESSERO DEROGARE UNILATERALMENTE, E AL DI FUORI DEL CONTROLLO DI DETTE ISTITUZIONI, AGLI OBBLIGHI LORO DERIVANTI DALLE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO .  16/17 LA SOLIDARIETA, CHE STA ALLA BASE DI QUESTI OBBLIGHI COME PURE DEL SISTEMA COMUNITARIO NEL SUO COMPLESSO, CONFORMEMENTE ALL' IMPEGNO DI CUI ALL' ARTICOLO 5 DEL TRATTATO, TROVA UN COROLLARIO, A VANTAGGIO DEGLI STATI, NELLA PROCEDURA DI MUTUA ASSISTENZA DI CUI ALL' ARTICOLO 108, PREVISTA PER IL CASO DI GRAVE MINACCIA DI SQUILIBRI NELLA BILANCIA DEI PAGAMENTI DI UNO STATO MEMBRO . L' ESERCIZIO DEI POTERI CHE GLI STATI SI SONO RISERVATI NON PUO' QUINDI GIUSTIFICARE L' ADOZIONE UNILATERALE DI MISURE VIETATE DAL TRATTATO .  18/19 NELL' ARTICOLO 92 GLI STATI MEMBRI HANNO SANCITO L' INCOMPATIBILITA COL MERCATO COMUNE DI QUALSIASI AIUTO STATALE, CONCESSO IN QUALSIASI FORMA, CHE FALSI O MINACCI DI FALSARE LA CONCORRENZA . A NORMA DELL' ARTICOLO 92, N . 3 B ), SI PUO' DEROGARE AL PRINCIPIO SUESPOSTO SOLO IN CASO DI GRAVI PERTURBAZIONI DELL' ECONOMIA DI UNO STATO MEMBRO E ALLE CONDIZIONI DI CUI ALL' ARTICOLO 93, VALE A DIRE PREVIA DECISIONE DELLA COMMISSIONE E, SE DEL CASO, DEL CONSIGLIO .  20/21 UN TASSO DI RISCONTO PREFERENZIALE ALL' ESPORTAZIONE, CONCESSO DA UNO STATO A FAVORE DEI SOLI PRODOTTI NAZIONALI ESPORTATI, ONDE RENDERLI CONCORRENZIALI NEGLI ALTRI STATI MEMBRI NEI CONFRONTI DEI CORRISPONDENTI PRODOTTI INTERNI, COSTITUISCE UN AIUTO AI SENSI DELL' ARTICOLO 92, ARTICOLO DI CUI LA COMMISSIONE DEVE GARANTIRE L' OSSERVANZA . NE IL FATTO CHE IL TASSO PREFERENZIALE LITIGIOSO SI APPLICA A TUTTI I PRODOTTI NAZIONALI ESPORTATI E SOLO AD ESSI, NE IL FATTO CHE, ADOTTANDOLO, IL GOVERNO FRANCESE AVEVA L' INTENZIONE DI RAVVICINARE DETTO TASSO A QUELLI PRATICATI NEGLI ALTRI STATI MEMBRI, POSSONO TOGLIERE AL PROVVEDIMENTO LITIGIOSO LA CARATTERISTICA DI UN AIUTO, VIETATO AL DI FUORI DEI CASI E DELLE PROCEDURE PREVISTI DAL TRATTATO .  22/23 DI CONSEGUENZA, PER ISTITUIRE O MANTENERE IN VIGORE UN TASSO DI RISCONTO PREFERENZIALE ALL' ESPORTAZIONE, ERA INDISPENSABILE LA PREVIA AUTORIZZAZIONE DELLA COMMISSIONE LA QUALE, SOTTOPONENDOLA AD IDONEE CONDIZIONI, NON HA VIOLATO LA SFERA DELLE COMPETENZE CHE GLI STATI MEMBRI SI SONO RISERVATE . LA NECESSITA DELL' AUTORIZZAZIONE E TANTO MENO CONTESTABILE IN QUANTO, NELLA NOTA DEL 12 GIUGNO 1968, IL GOVERNO FRANCESE SI E SPONTANEAMENTE RIVOLTO ALLA COMMISSIONE, CHIEDENDOLE CHE FOSSE MANTENUTO, ED EVENTUALMENTE AUMENTATO, IL TASSO DI RISCONTO PRIVILEGIATO PER LE ESPORTAZIONI NEGLI ALTRI PAESI DELLA COMUNITA .  24 IL CARATTERE DEFINITIVO DELLA DECISIONE LITIGIOSA RENDE SUPERFLUO L' ESAME DEGLI ALTRI MEZZI, CHE IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FRANCESE HA DEDOTTO SENZA RISPETTARE LE FORME E I TERMINI PREVISTI DAL TRATTATO, TERMINI E FORME CHE VANNO OSSERVATI NELL' INTERESSE TANTO DEGLI STATI MEMBRI QUANTO DELLA COMUNITA .  25/26 IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FRANCESE SOSTIENE INOLTRE CHE L' AVER MANTENUTO, OLTRE IL 1 ) NOVEMBRE 1968, LA DIFFERENZA TRA IL TASSO DI RISCONTO PREFERENZIALE E QUELLO NORMALE, ERA UN NUOVO PROVVEDIMENTO DI SALVAGUARDIA AI SENSI DELL' ARTICOLO 109 DEL TRATTATO, GIUSTIFICATO DALLA NUOVA CRISI MONETARIA SCOPPIATA NELL' AUTUNNO 1968 . LA COMMISSIONE NON POTEVA PORRE TERMINE AGLI EFFETTI DI DETTO PROVVEDIMENTO CONTINUANDO UNA PROCEDURA, MIRANTE A FAR CONSTATARE UNA TRASGRESSIONE DI UNO STATO, RELATIVA AD UNA SITUAZIONE SUPERATA DA DETTI AVVENIMENT . EMETTENDO IL PARERE MOTIVATO DEL 18 DICEMBRE SENZA TENER CONTO DELLE NUOVE CIRCOSTANZE, ESSA HA VIOLATO L' ARTICOLO 109 DEL TRATTATO .  27 IL MEZZO E AMMISSIBILE POICHE E TRATTO DA ELEMENTI NUOVI, POSTERIORI ALLA DECISIONE DEL 23 LUGLIO 1968 .  28/29 IN CASO D' URGENZA, E QUANDO UNA DECISIONE DEL CONSIGLIO AI SENSI DELL' ARTICOLO 108, N . 2 NON VIENE ADOTTATA IMMEDIATAMENTE, L' ARTICOLO 109 CONSENTE, A FINI CONSERVATIVI, UN' AZIONE UNILATERALE DELLO STATO MEMBRO E RIMETTE A QUEST' ULTIMO LA VALUTAZIONE DELLE CIRCOSTANZE CHE RENDONO NECESSARIA TALE AZIONE . TUTTAVIA, QUESTI PROVVEDIMENTI DI SALVAGUARDIA DEROGATORI - CHE POSSONO PERTURBARE IL FUNZIONAMENTO DEL MERCATO COMUNE - SONO AL TEMPO STESSO ECCEZIONALI E CONSERVATIVI E QUINDI DI CARATTERE PROVVISORIO, IN ATTESA DEL CONTROLLO, IL PIU RAPIDO POSSIBILE, DELLA LORO FONDATEZZA ED EVENTUALMENTE DI UN' AZIONE A NORMA DEGLI ARTICOLI 108 E 109 .  30/32 IN CASO DI AZIONI UNILATERALI DEGLI STATI, IN DEROGA AL TRATTATO, L' INTERVENTO IMMEDIATO DELLE ISTITUZIONI COMUNITARIE RISPONDE ALLE ESIGENZE FONDAMENTALI DI FUNZIONAMENTO DEL MERCATO COMUNE . PER QUESTO MOTIVO, LO STATO CHE SI AVVALE DELLA FACOLTA ECCEZIONALE DI CUI ALL' ARTICOLO 109, N . 1, DEVE INFORMARE IMMEDIATAMENTE - O, AL PIU TARDI, QUANDO I PROVVEDIMENTI ENTRANO IN VIGORE - LA COMMISSIONE E GLI ALTRI STATI MEMBRI, RICHIAMANDOSI ESPRESSAMENTE A DETTA DISPOSIZIONE . NELLA FATTISPECIE QUESTE PRESCRIZIONI, SUGGERITE DALLA STESSA NATURA DEI PROVVEDIMENTI UNILATERALI DI SALVAGUARDIA, NON SONO STATE OSSERVATE .  33/34 BENCHE INFATTI LA PORTATA DELLA COMUNICAZIONE VERBALE DEL 5 NOVEMBRE 1968 SIA CONTROVERSA TRA LE PARTI E NON ABBIA POTUTO VENIRE ACCERTATA, E COMUNQUE ASSODATO CHE NELLA LETTERA 13 DICEMBRE 1968 IL GOVERNO FRANCESE GIUSTIFICA IL MANTENIMENTO DELLA DIFFERENZA LITIGIOSA UNICAMENTE CON LA NECESSITA DI EVITARE DI SCONVOLGERE LE PREVISIONI DELLE IMPRESE FRANCESI E CON LA CONSIDERAZIONE CHE L' AUMENTO DEL TASSO DI RISCONTO NORMALE DAL 5 AL 6 PERCENTO, ATTUATO DAL 12 NOVEMBRE 1968, MUTAVA L' ASPETTO DEL PROBLEMA DELLA DETERMINAZIONE DEL TASSO DI RISCONTO ALL' ESPORTAZIONE . DI CONSEGUENZA, E INFONDATO IL MEZZO RELATIVO ALL' ARTICOLO 109 .  35 IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FRANCESE SOSTIENE POI DI AVER IN OGNI CASO IL DIRITTO D' IMPUGNARE PER ILLEGITTIMITA IL PARERE MOTIVATO DEL 18 DICEMBRE 1968 .  36/37 QUESTO PARERE RAPPRESENTA SOLTANTO UNA FASE PRECONTENZIOSA DI UNA PROCEDURA CHE POTREBBE RISOLVERSI IN UN RICORSO GIURISDIZIONALE . LA VALUTAZIONE NEL MERITO DI DETTO PARERE COINCIDE CON QUELLA DEL RICORSO PROMOSSO DALLA COMMISSIONE IN FORZA DELL' ARTICOLO 169 . VA DUNQUE DISATTESO IL MEZZO RELATIVO ALL' ILLEGITTIMITA DEL PARERE MOTIVATO .  38 DI CONSEGUENZA, L' AVER MANTENUTO OLTRE IL 1 ) NOVEMBRE 1968 UNA DIFFERENZA SUPERIORE AD 1,5 PUNTI TRA IL TASSO DI SCONTO PREFERENZIALE, PER L' ESPORTAZIONE NEGLI ALTRI STATI MEMBRI, E IL TASSO NORMALE, COSTITUISCE UN' INOSSERVANZA DEGLI OBBLIGHI DERIVANTI DALLA DECISIONE 68/301/CEE DEL 23 LUGLIO 1968 .  B - RICORSO 11/69 ( CECA )  39 A SOSTEGNO DEL RICORSO PER L' ANNULLAMENTO, IL GOVERNO FRANCESE DEDUCE ANZITUTTO CHE, PER CONCEDERE AGLI ESPORTATORI DI PRODOTTI SIDERURGICI UN TASSO DI RISCONTO PREFERENZIALE, NON ERA OBBLIGATO A CHIEDERE, AI SENSI DEL TRATTATO CECA, L' AUTORIZZAZIONE CONCESSAGLI DALLA COMMISSIONE IL 6 LUGLIO 1968, GIACCHE IL VANTAGGIO ATTRIBUITO A DETTI PRODOTTI DIPENDEVA DA UN PROVVEDIMENTO GENERALE, NON SPECIFICO DEL SETTORE CECA, E DI CONSEGUENZA RIENTRANTE, RISPETTO A QUESTO TRATTATO, NELLA COMPETENZA CHE GLI STATI SI ERANO RISERVATA .  40 LA DECISIONE DEL 6 LUGLIO 1968, NON ESSENDO STATA IMPUGNATA ENTRO IL TERMINE STABILITO DALL' ARTICOLO 33 DEL TRATTATO, VA CONSIDERATA DEFINITIVA .  41/44 GLI STATI MEMBRI, NELL' ESERCIZIO DELLE COMPETENZE CHE SI SONO RISERVATI, NON POSSONO DEROGARE AGLI OBBLIGHI LORO IMPOSTI DAL TRATTATO, SE NON NEI CASI ESPRESSAMENTE PREVISTI . L' ARTICOLO 4 DICHIARA INCOMPATIBILI COL MERCATO COMUNE DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO LE SOVVENZIONI O AIUTI CONCESSI DAGLI STATI E GLI ONERI SPECIALI DA ESSI IMPOSTI " IN QUALUNQUE FORMA ". L' ARTICOLO 67, CHE AL N . 2, 2 ) COMMA, CONTEMPLA SITUAZIONI NELLE QUALI LA COMMISSIONE PUO' AUTORIZZARE GLI STATI MEMBRI A CONCEDERE AIUTI IN DEROGA ALL' ARTICOLO 4, NON FA DISTINZIONE TRA AIUTI SPECIFICI DEL SETTORE CARBOSIDERURGICO E AIUTI CONCESSI IN FORZA DI UN PROVVEDIMENTO GENERALE . UN TASSO DI RISCONTO PREFERENZIALE ALL' ESPORTAZIONE RAPPRESENTA QUINDI UN AIUTO CHE, AI SENSI DELL' ARTICOLO 67, VA AUTORIZZATO DALLA COMMISSIONE SE E NEI LIMITI IN CUI SI RIFERISCE AL SETTORE CARBOSIDERURGICO .  45/47 IL CASO IN ESAME RIGUARDA L' IPOTESI DI CUI AL 2 ) COMMA, NON GIA AL 3 ) COMMA DELL' ARTICOLO 67, N . 2, COSICCHE LA COMMISSIONE DOVEVA INTERVENIRE CON UNA DECISIONE E NON CON UNA RACCOMANDAZIONE . LA COMMISSIONE NON HA QUINDI SCONFINATO NEL SETTORE RISERVATO AGLI STATI QUANDO HA CHIESTO AL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FRANCESE DI CONFORMARSI ALLE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO ED HA INSERITO ADEGUATE CONDIZIONI NELLA DECISIONE DEL 6 LUGLIO 1968 . POICHE LA DECISIONE HA CARATTERE DEFINITIVO, NON VI E MOTIVO DI SOFFERMARSI SUGLI ALTRI MEZZI D' ILLEGITTIMITA DEDOTTI CONTRO DI ESSA .  48 LA RICORRENTE ASSUME TUTTAVIA CHE, ANCHE QUALORA FOSSERO RITENUTE INAMMISSIBILI LE ECCEZIONI D' ILLEGITTIMITA SOLLEVATE CONTRO LA DECISIONE 6 LUGLIO 1968, ESSA POTREBBE COMUNQUE IMPUGNARE LA DECISIONE 18 DICEMBRE 1968, CHE SAREBBE INFICIATA DAGLI STESSI VIZI .  49/53 A NORMA DELL' ARTICOLO 88, LA DECISIONE DI CUI TRATTASI HA IL SOLO SCOPO DI CONSTATARE L' INOSSERVANZA DA PARTE DI UNO STATO DI UN OBBLIGO PREESISTENTE E DI STABILIRE IL TERMINE ENTRO IL QUALE L' INOSSERVANZA STESSA DEVE CESSARE . LA DECISIONE NON HA POSTO A CARICO DELLO STATO ULTERIORI OBBLIGHI . BENCHE LO STATO, CUI VIENE CONTESTATA UNA TRASGRESSIONE, POSSA CRITICARE, NELL' AMBITO DELLA PROCEDURA DI CUI ALL' ARTICOLO 88, LE NUOVE MODALITA D' ESECUZIONE CHE LA DECISIONE GLI ABBIA IMPOSTO, TALE FACOLTA NON PUO' RISOLVERSI NEL FAR RIMETTERE IN DISCUSSIONE, DOPO SCADUTO IL TERMINE PER L' IMPUGNAZIONE, LA LEGITTIMITA DEL PROVVEDIMENTO CHE LO STATO NON HA OSSERVATO . LE CENSURE ELEVATE CONTRO LA DECISIONE 18 DICEMBRE 1968 SONO IDENTICHE A QUELLE FORMULATE CONTRO LA DECISIONE 6 LUGLIO 1968, DI CUI LA PRIMA SI LIMITA A GARANTIRE L' ESECUZIONE . QUESTI MEZZI SONO QUINDI INAMMISSIBILI .  54/55 IN SUBORDINE IL GOVERNO FRANCESE DEDUCE ANCORA CHE, A NORMA DELL' ARTICOLO 67, N . 2, 2 ) COMMA, DEL TRATTATO, L' IMPORTO, LE CONDIZIONI E LA DURATA DEGLI AIUTI AUTORIZZATI DALLA COMMISSIONE VANNO FISSATI DA QUESTA D' INTESA CON LO STATO INTERESSATO E CHE, ANCHE SE LO STATO FRANCESE AVEVA ACCETTATO LA DECISIONE 6 LUGLIO 1968, UN FATTO NUOVO SI E PRODOTTO NELL' OTTOBRE 1968, SOTTO FORMA DI UNA NUOVA CRISI MONETARIA . IL 5 NOVEMBRE E IL 13 DICEMBRE 1968 ESSO HA RESO NOTO CHE LA NUOVA SITUAZIONE GL' IMPEDIVA DI RIDURRE LA DIFFERENZA TRA I TASSI DI RISCONTO ED HA CON CIO' REVOCATO L' ASSENSO DATO IN PRECEDENZA .  56/58 A PRESCINDERE DALLA QUESTIONE DEL GRADO DI GRAVITA DELLA SITUAZIONE, NON VI E MOTIVO DI RITENERE CH' ESSO ABBIA POSTO NEL NULLA LE CONDIZIONI CUI ERA SUBORDINATA L' AUTORIZZAZIONE DEL 6 LUGLIO 1968 O CHE LO STATO INTERESSATO ABBIA POTUTO SCIOGLIERSI UNILATERALMENTE DAGLI OBBLIGHI CHE AVEVA ACCETTATO . NELL' AMBITO DEL TRATTATO CECA, LE CIRCOSTANZE AVREBBERO AUTORIZZATO IL GOVERNO FRANCESE UNICAMENTE A CHIEDERE LA REVISIONE DELLA DECISIONE DEL 6 LUGLIO 1968 . POICHE UNA RICHIESTA DEL GENERE NON E STATA FATTA, LA REVOCA DELL' ASSENSO NON POTEVA AVERE ALTRO EFFETTO SE NON QUELLO DI PORRE TERMINE ALLA FACOLTA DI CONCEDERE AIUTI .  59 IL RICORSO DEL GOVERNO FRANCESE VA PERTANTO RESPINTO .  

Decisione relativa alle spese

60/61 A NORMA DELL' ARTICOLO 69, PARAGRAFO 2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE . IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FRANCESE E RIMASTO SOCCOMBENTE . 

Dispositivo

LA CORTE,  RESPINTA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 . MANTENENDO DOPO IL 1 ) NOVEMBRE 1968, IN CONTRASTO CON LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 23 LUGLIO 1968, UNA DIFFERENZA SUPERIORE A 1,5 PUNTI TRA IL TASSO DI RISCONTO PER I CREDITI ALL' ESPORTAZIONE NEGLI ALTRI STATI MEMBRI E IL TASSO NORMALE, LA REPUBBLICA FRANCESE E VENUTA MENO AD UNO DEGLI OBBLIGHI IMPOSTILE DAL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA .  2 . IL RICORSO DEL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FRANCESE, AVVERSO LA DECISIONE ADOTTATA DALLA COMMISSIONE IL 18 DICEMBRE 1968 IN FORZA DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA EUROPEA DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO, E RESPINTO .  3 . LE SPESE SONO POSTE A CARICO DEL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FRANCESE .