CELEX: C2002/109/107
Language: it
Date: 2002-05-04 00:00:00
Title: Causa T-32/02: Ricorso del sig. José Cuenda Guĳarro contro il Consiglio dell'Unione europea, proposto il 14 febbraio 2002

4.5.2002                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 109/55
Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                              Le ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
—     annullare la decisione della convenuta 11 giugno 2001                  —      annullare la decisione della Commissione 9 gennaio 2002
      di ricominciare da zero il computo dei punti validi per la                    di promuovere contro di loro, a nome della Comunità
      promozione del ricorrente a seguito della sua promozione                      europea, il procedimento dinanzi alla United States
      nel 2000.                                                                     District Court for the Eastern District of New York,
                                                                                    numero di registro CV-02-0164;
—     condannare la convenuta alle spese.
                                                                             —      condannare la Commissione alle spese, ivi comprese
                                                                                    quelle sostenute dalle ricorrenti e dagli altri intervenienti.
Motivi e principali argomenti
                                                                             Motivi e principali argomenti
Il ricorrente si oppone alla decisione del Parlamento europeo
di azzerare il resto in punti validi per la promozione del
ricorrente a seguito della sua promozione nel 2000. In tal                   Le ricorrenti sono convenute in un procedimento promosso
modo il ricorrente non può riportare nel nuovo grado il resto               dalla Comunità europea dinanzi ad un tribunale degli Stati
in punti di promozione acquisiti e che eccedono la soglia di                 Uniti, nel quale la Comunità chiede il risarcimento per il
riferimento per la promozione.                                               presunto mancato pagamento di dazi doganali e d’IVA, nonché
                                                                             il risarcimento dei danni economici e non economici che ne
                                                                             derivano. Il pagamento di tali dazi e IVA sarebbe stato evitato
                                                                             mediante contrabbando di sigarette nell’Unione europea. È la
L’azzeramento è conseguenza del regime transitorio per l’intro-
duzione del nuovo sistema di promozione presso il Parlamento                 terza volta che la Comunità europea promuove procedimenti
                                                                             di questo tipo. Nella presente causa, la Commissione agisce
europeo. In base a tale sistema transitorio il resto dei punti di
promozione è azzerato sistematicamente a seguito di una                      altresı̀ quale agente degli Stati membri per il recupero dei detti
promozione, mentre il sistema di promozione definitivo                       dazi che sarebbero loro dovuti (1).
prevede che i punti che eccedono la soglia di riferimento
richiesta per una promozione siano oggetto di riporto nel
nuovo grado.                                                                 I motivi e gli argomenti sono analoghi a quelli dedotti nella
                                                                             causa T-260/01 (2).
La decisione contestata configura, a parere del ricorrente, una
                                                                             (1) La decisione di promuovere il primo procedimento è impugnata
violazione dell’art. 45 dello statuto ed infrange il divieto di
                                                                                 nella causa T-379/00 (GU C 79 del 10.3.2001) e la decisione di
discriminazione.                                                                 promuovere il secondo procedimento è impugnata nelle cause
                                                                                 T-260/01 e T-272/01 (GU C 3 del 5.1.2002, pagg. 39 e 45).
                                                                             (2) GU C 3 del 5.1.2002, pag. 39.
Ricorso delle società Japan Tobacco, Inc. e JT International
S.A. contro la Commissione delle Comunità europee,
                 proposto il 15 febbraio 2002                                Ricorso del sig. José Cuenda Guijarro contro il Consiglio
                                                                                  dell’Unione europea, proposto il 14 febbraio 2002
                          (Causa T-31/02)
                                                                                                       (Causa T-32/02)
                         (2002/C 109/106)
                                                                                                      (2002/C 109/107)
                    (Lingua processuale: l’inglese)
                                                                                                (Lingua processuale: il francese)
Il 15 febbraio 2002 le società Japan Tobacco, Inc. e JT
International S.A, rappresentate dagli avv.ti Onno W. Brouwer                Il 14 febbraio 2002 il sig. José Cuenda Guijarro, residente in
e Paul Lomas, dello studio legale Freshfields Bruckhaus Derin-               Bruxelles, rappresentato dall’avvocato Jean-Noël Louis, con
ger, Londra (Regno Unito), hanno proposto dinanzi al Tribuna-                domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto, dinanzi al
le di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la                Tribunale di primo grado delle Comunità europee, un ricorso
Commissione delle Comunità europee.                                          contro il Consiglio dell’Unione europea.
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Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                              Motivi e principali argomenti
—     annullare la decisione del Consiglio che rifiuta al ricorren-
      te la consultazione del suo fascicolo medico;
—     condannare il Consiglio alle spese.                                    La ricorrente contesta la summenzionata decisione, in cui la
                                                                             Commissione dichiara che la ricorrente e altre cinque imprese
                                                                             hanno violato le disposizioni dell’art. 81, n. 1, del Trattato, e
                                                                             l’art. 53, n. 1, dell’accordo SEE, partecipando parte ad un
Motivi e principali argomenti                                                accordo continuato e/o a pratiche concordate nel settore del
                                                                             fosfato di zinco. Un’ammenda di euro 3,37 milioni è stata
                                                                             inflitta alla ricorrente a seguito di una riduzione del 10 %
Secondo il ricorrente, i documenti contenuti nel fascicolo                   dell’ammenda in conformità al titolo D, punto 2, della
medico di un dipendente hanno un collegamento diretto con                    comunicazione sul trattamento favorevole.
la sua situazione amministrativa e giuridica e devono quindi
essere inseriti nel fascicolo personale del dipendente, nel
rispetto delle garanzie stabilite dall’articolo 26 dello Statuto e
in particolare del diritto di consultare tali documenti. Il
ricorrente contesta che la facoltà di consultare il suo fascicolo            La ricorrente sostiene che la Commissione ha violato l’art. 15,
medico tramite il proprio medico costituisca un accesso ai                   n. 2, del regolamento n. 17/62, poiché nella decisione,
documenti soddisfacente o una misura necessaria in virtù del                 nell’applicare il limite fissato al 10 % del fatturato, si è riferita
segreto medico. A suo avviso egli deve avere la facoltà di                   al fatturato della ricorrente relativo all’esercizio sociale chiuso
consultare personalmente ogni documento contenuto nel                        il 30 giugno 1996 invece di prendere come riferimento
detto fascicolo.                                                             l’esercizio sociale precedente l’adozione della decisione, e
                                                                             decidendo quindi che un’ammenda di euro 3,75 milioni non
                                                                             superava la soglia massima dell’ammenda che può essere
                                                                             inflitta. Facendo riferimento, per il suddetto calcolo, ad un
                                                                             esercizio sociale diverso da quello precedente la decisione, la
                                                                             Commissione si è discostata dalla sua prassi precedente ed ha
                                                                             quindi violato il principio generale della parità di trattamento.
Ricorso della Britannia Alloys and Chemicals Limited
contro la Commissione delle Comunità europee, proposto
                       il 21 febbraio 2002
                          (Causa T-33/02)                                    La ricorrente sostiene che, facendo riferimento all’ultimo intero
                                                                             anno di «attività economica normale» invece che all’esercizio
                                                                             sociale che precede la decisione, tale decisione ha operato una
                         (2002/C 109/108)                                    discriminazione nell’ambito di imprese che sostanzialmente si
                                                                             trovavano nella medesima situazione, cosı̀ da violare il princi-
                    (Lingua processuale: l’inglese)                          pio generale della parità di trattamento. Essa ha inoltre
                                                                             violato il principio generale di proporzionalità, infliggendo alla
                                                                             ricorrente un’ammenda che non riflette la sua situazione
                                                                             finanziaria all’epoca della decisione.
Il 21 febbraio 2002 la Britannia Alloys and Chemicals Limited,
rappresentata dalle sigg.re Samantha Mobley e Helen Bardell,
dello studio legale Baker & McKenzie, Londra (Regno Unito),
ha proposto, dinanzi al Tribunale di primo grado delle
Comunità europee, un ricorso contro la Commissione delle                     Inoltre la ricorrente sostiene che, nella parte in cui la decisione
Comunità europee.                                                            la riguarda, la Commissione ha violato il principio generale
                                                                             della certezza del diritto dal momento che, ai fini del calcolo
                                                                             del limite fissato al 10 % del fatturato, si è riferita ad un
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                esercizio sociale diverso dall’esercizio precedente la decisione.
                                                                             Tale comportamento rende impossibile per le imprese prevede-
—     annullare l’art. 3 della decisione della Commissione                   re con sufficiente certezza il modo in cui possono essere loro
      12 dicembre 2001, relativa ad un procedimento ai sensi                 inflitte sanzioni. Alla luce del summenzionato principio,
      dell’art. 81 del Trattato CE e dell’art. 53 dell’accordo SEE           l’art. 15, n. 2, del regolamento n. 17/62, deve essere interpreta-
      (caso COMP/E-1/37.027 — Fosfato di zinco), nella parte                 to in maniera restrittiva, nel senso che il limite del 10 % deve
      che riguarda la ricorrente;                                            essere sempre applicato con riferimento all’esercizio sociale
                                                                             immediatamente precedente all’adozione della decisione.
—     in subordine, modificare l’art. 3 della decisione, nella
      parte che riguarda la ricorrente, in modo da annullare, o
      ridurre in maniera sostanziale, l’ammenda ivi inflitta; e
—     condannare la Commissione alle spese.