CELEX: 52021PC0803
Language: it
Date: 2021-12-15
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativa a norme comuni per i mercati interni del gas rinnovabile e del gas naturale e dell'idrogeno

COMMISSIONE
                           EUROPEA
                                                   Bruxelles, 15.12.2021
                                                   COM(2021) 803 final
                                                   2021/0425 (COD)
                                       Proposta di
           DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
   relativa a norme comuni per i mercati interni del gas rinnovabile e del gas naturale e
                                      dell'idrogeno
          {SEC(2021) 431 final} - {SWD(2021) 455 final} - {SWD(2021) 456 final} -
                      {SWD(2021) 457 final} - {SWD(2021) 458 final}
IT                                                                                        IT
 ---pagebreak---                                               RELAZIONE
   1.        CONTESTO DELLA PROPOSTA
   •         Motivi e obiettivi della proposta
   1.1 introduzione
   L'Unione europea si è prefissa l'ambizioso obiettivo di essere il primo continente a conseguire
   la neutralità climatica entro il 2050. A tal fine, gli Stati membri e il Parlamento europeo hanno
   convenuto, nella Normativa europea sul clima, di ridurre le emissioni di gas a effetto serra di
   almeno il 55 % entro il 2030. Al fine di conseguire questi obiettivi e, al tempo stesso,
   contribuire alla competitività, alla crescita e all'occupazione, il sistema energetico necessita di
   un cambiamento sistemico: occorre ridurre l'uso dei combustibili fossili, compreso il gas
   fossile, e aumentare le fonti rinnovabili. Oggi è pertanto necessario progettare una transizione
   ambiziosa del settore del gas verso gas a basse emissioni di carbonio e rinnovabili.
   Il gas fossile rappresenta circa il 95 % degli attuali combustibili gassosi utilizzati nell'UE. I
   combustibili gassosi attualmente rappresentano circa il 22 % del consumo energetico totale
   dell'UE (e di questo rappresentano il 20 % circa della produzione di energia elettrica dell'UE e
   il 39 % della produzione di calore). Secondo gli scenari pertinenti utilizzati nella valutazione
   d'impatto del piano per l'obiettivo climatico, la quota di combustibili gassosi rispetto al
   consumo energetico totale dell'UE nel 2050 ammonterebbe a circa il 20 %. I combustibili
   gassosi svolgeranno un ruolo importante nel mix energetico entro il 2050, rendendo
   necessaria la decarbonizzazione del settore del gas attraverso una progettazione lungimirante
   per mercati del gas decarbonizzati e competitivi. Nonostante il loro modesto contributo
   all'attuale mix energetico dell'UE, il biogas, il biometano, l'idrogeno rinnovabile e a basse
   emissioni di carbonio nonché il metano sintetico (tutti insieme gas rinnovabili e a basse
   emissioni di carbonio) rappresenterebbero circa i 2/3 dei combustibili gassosi nel mix
   energetico del 2050, mentre il gas fossile ottenuto con tecnologie di cattura, stoccaggio e
   utilizzo del carbonio rappresenterebbe la restante parte. La presente iniziativa, che è anch'essa
   parte del pacchetto "Pronti per il 55 %", riguarda l'assetto del mercato dei gas, compreso
   l'idrogeno. Essa eliminerà gli ostacoli normativi esistenti e creerà le condizioni affinché ciò
   avvenga in modo efficiente sotto il profilo dei costi. Si tratta di una parte importante del
   passaggio a un sistema energetico integrato che riduca al minimo i costi della transizione
   verso la neutralità climatica, in particolare per i consumatori, offrendo nuove opportunità per
   ridurre le bollette energetiche e maggiori possibilità di partecipare attivamente al mercato.
   Si prevede che l'idrogeno sarà utilizzato principalmente nei settori in cui l'elettrificazione non
   è un'opzione, tra cui l'attuale industria ad alta intensità energetica (ad esempio raffinerie,
   produzione di fertilizzanti, siderurgia) e alcuni settori del trasporto pesante (trasporto
   marittimo, aviazione, veicoli pesanti per il trasporto a lunga distanza). Lo sviluppo di
   infrastrutture dedicate all'idrogeno è necessario per poter sfruttare appieno il potenziale di
   questo vettore energetico in applicazioni d'uso finale specifiche. L'obiettivo della promozione
   di gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio è decarbonizzare questi settori, aumentare la
   flessibilità del sistema elettrico grazie alle tecnologie Power-to-X, rafforzare la sicurezza
   dell'approvvigionamento riducendo la dipendenza dalle importazioni di gas naturale e
   consentire lo stoccaggio (e la produzione) di energia elettrica. In tal modo è possibile
   collegare diversi settori dell'economia, in combinazione con altre forme di stoccaggio e
   flessibilità, come le batterie e la gestione della domanda. Ciò sosterrà inoltre l'autoproduzione
   e l'uso intelligente dell'approvvigionamento energetico geograficamente distribuito e
   contribuirà a una maggiore responsabilizzazione dei consumatori. I consumatori hanno inoltre
   bisogno di informazioni chiare e facilmente accessibili che li aiutino a modificare i modelli di
IT                                                   1                                                 IT
 ---pagebreak---    consumo energetico e a passare a soluzioni rinnovabili e a basse emissioni di carbonio,
   analogamente a quanto possono fare sul mercato dell'energia elettrica.
   Pur puntando a un livello massimo di idrogeno rinnovabile a partire dal 2030, nel breve e
   medio termine possono avere rilievo altre forme di gas a basse emissioni di carbonio, in
   particolare l'idrogeno a basse emissioni di carbonio, principalmente per ridurre rapidamente le
   emissioni derivanti dall'attuale produzione di idrogeno e sostenere la diffusione parallela e
   futura dell'idrogeno rinnovabile. In linea con la strategia per l'idrogeno dell'UE, la produzione
   di idrogeno rinnovabile nell'UE dovrebbe raggiungere 1 milione di tonnellate entro il 2024 e
   arrivare a 10 milioni di tonnellate entro il 2030, data a partire dalla quale l'idrogeno
   rinnovabile dovrebbe essere diffuso su larga scala e sostituire l'idrogeno a basse emissioni di
   carbonio.
   Per uno sviluppo efficiente e sostenibile dei gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio e
   del mercato dell'idrogeno è necessario un adeguamento dell'assetto del mercato, in quanto
   attualmente i gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio incontrano ostacoli normativi
   all'accesso al mercato e alla rete che rappresentano uno svantaggio comparativo rispetto al gas
   naturale. Inoltre per la creazione di un mercato del gas decarbonizzato che contribuisca alla
   transizione energetica sono necessarie quote significativamente più elevate di fonti di energia
   rinnovabili in un sistema energetico integrato, unitamente alla partecipazione attiva dei
   consumatori nei mercati competitivi. In tal modo i consumatori dovrebbero poter beneficiare
   di prezzi accessibili, di buoni livelli di servizio e di una scelta effettiva di offerte che rispecchi
   gli sviluppi tecnologici.
   È probabile che si diffondano in parallelo vari tipi di gas rinnovabili e a basse emissioni di
   carbonio, che si prevede si svilupperanno a ritmi diversi in tutta l'UE:
            un'infrastruttura basata sull'idrogeno integrerà progressivamente la rete per il gas
             naturale;
            un'infrastruttura del gas in cui il gas fossile sarà progressivamente sostituito da altre
             fonti di metano.
   Gli avvenimenti relativi all'aumento dei prezzi dell'energia ci hanno rammentato altresì che la
   resilienza del sistema energetico europeo è tanto più importante quanto più esso elimina
   gradualmente i combustibili fossili a favore di fonti rinnovabili più decentrate. Le disposizioni
   in materia di sicurezza dell'approvvigionamento e di preparazione ai rischi del settore del gas
   devono essere adatte alla transizione verso l'energia pulita. La comunicazione della
   Commissione sulla risposta all'aumento dei prezzi dell'energia (pacchetto di misure
   d'intervento e di sostegno)1 pone in evidenza l'interazione tra la sicurezza
   dell'approvvigionamento, l'uso ottimale delle capacità di stoccaggio e la volatilità dei prezzi
   dell'energia.
   1.2 Obiettivi della proposta
   La presente iniziativa intende facilitare la penetrazione di gas rinnovabili e a basse emissioni
   di carbonio nel sistema energetico, rendendo possibile una riduzione del ricorso al gas
   naturale e consentendo a questi nuovi gas di svolgere il loro ruolo, che è necessario per
   contribuire all'obiettivo della neutralità climatica dell'UE nel 2050.
   In tale contesto, l'iniziativa riguarda gli ambiti indicati di seguito.
   Scarso livello di coinvolgimento e tutela dei clienti nel mercato al dettaglio del gas verde.
   Affinché i nuovi gas svolgano appieno il loro ruolo nella transizione energetica, le norme sul
   1
            COM(2021) 660 final.
IT                                                    2                                                   IT
 ---pagebreak---    mercato al dettaglio dovrebbero consentire ai clienti di compiere scelte rinnovabili e a basse
   emissioni di carbonio, cosa che attualmente non avviene. Inoltre non esiste un sistema
   comune di terminologia e certificazione dell'UE per i combustibili e i gas a basse emissioni di
   carbonio. I mercati al dettaglio del gas presentano inoltre una concentrazione di mercato e
   bassi livelli di nuovi ingressi e di innovazione. Ciò impedisce ai clienti di beneficiare della
   concorrenza compiendo scelte a basse emissioni di carbonio.
   Per poter operare scelte energetiche sostenibili, i clienti hanno bisogno di informazioni
   sufficienti in merito all'energia che consumano e alla relativa provenienza, nonché di
   strumenti efficienti per partecipare al mercato. Gli Stati membri dovrebbero inoltre adottare le
   misure necessarie per tutelare i clienti vulnerabili e in condizioni di povertà energetica. Il
   mercato del gas decarbonizzato non dovrebbe essere sviluppato senza che essi siano in grado
   di beneficiarne appieno.
   Infrastrutture per l'idrogeno e mercati dell'idrogeno. L'attuale quadro normativo per i
   vettori energetici gassosi non affronta la questione della diffusione dell'idrogeno come vettore
   energetico indipendente attraverso reti a esso dedicate. A livello dell'UE non esistono norme
   sugli investimenti basati su tariffe nelle reti, né sulla proprietà e la gestione di reti riservate
   all'idrogeno. Inoltre non esistono norme armonizzate sulla qualità dell'idrogeno (puro). Di
   conseguenza esistono ostacoli allo sviluppo di un'infrastruttura transfrontaliera per l'idrogeno
   efficace sotto il profilo dei costi e di un mercato dell'idrogeno competitivo, che rappresentano
   un presupposto per la diffusione della produzione e del consumo di idrogeno. La presente
   proposta intende rimediare a tali carenze. Essa comprende una proposta relativa a un sistema
   di terminologia e certificazione per l'idrogeno a basse emissioni di carbonio e i combustibili a
   basse emissioni di carbonio.
   Gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio nelle infrastrutture e nei mercati del gas
   esistenti e sicurezza energetica. Attualmente i gas rinnovabili e a basse emissioni di
   carbonio rappresentano una quota ridotta del mix energetico dell'UE. L'accesso al mercato
   all'ingrosso del gas, vale a dire i punti di scambio virtuali, rappresenta un presupposto
   fondamentale per dispiegarne il potenziale. Anche l'abolizione dei costi per gli scambi
   transfrontalieri di tali gas e l'agevolazione della connessione degli impianti di produzione
   miglioreranno le prospettive commerciali. Le differenze nei parametri di qualità del gas e nel
   volume di idrogeno miscelato nel sistema del gas naturale possono incidere sulla
   progettazione delle infrastrutture del gas, sulle applicazioni d'uso finale e sull'interoperabilità
   transfrontaliera del sistema, rischiando così di frammentare il mercato interno. Tuttavia le
   attuali norme sulla qualità del gas non sono adatte a far fronte agli sviluppi futuri. Per quanto
   riguarda il GNL, l'eliminazione degli ostacoli residui relativi all'accesso ai terminali GNL
   potrebbe aprire la strada all'importazione di gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio
   dall'estero, favorendo la decarbonizzazione del mercato del gas dell'UE. Infine, per preservare
   e rafforzare la resilienza nella transizione sono necessarie disposizioni adeguate in materia di
   sicurezza dell'approvvigionamento.
   Pianificazione della rete. Come indicato nella strategia per l'integrazione del sistema
   energetico della Commissione, la pianificazione e il funzionamento coordinati dell'intero
   sistema energetico dell'UE, che comprende molteplici vettori energetici, infrastrutture e settori
   di consumo, rappresentano un presupposto per il conseguimento degli obiettivi climatici per
   il 2050. Gli attuali schemi e pratiche di pianificazione della rete sono carenti, in quanto vi
   sono discrepanze tra il piano decennale di sviluppo della rete a livello dell'UE e i piani di
   sviluppo della rete nazionali. Un migliore collegamento tra tali piani consentirebbe lo scambio
   transnazionale di informazioni sull'utilizzo dei sistemi di trasporto.
IT                                                  3                                                  IT
 ---pagebreak---    Sicurezza dell'approvvigionamento e stoccaggio. In risposta ai significativi aumenti dei
   prezzi dell'energia a livello dell'UE nell'autunno 2021, il Consiglio europeo ha invitato la
   Commissione a prendere rapidamente in considerazione misure a medio e lungo termine che
   aumentino la resilienza del sistema energetico dell'UE, comprese misure volte a migliorare la
   sicurezza dell'approvvigionamento. Per contribuire a una risposta tempestiva a questa crisi e a
   un'eventuale nuova crisi a livello dell'Unione, la presente proposta comprende misure
   specifiche per migliorare la cooperazione e la resilienza, in particolare per garantire un uso
   più efficace e coordinato delle disposizioni in materia di stoccaggio e di solidarietà operativa.
   Le misure sono volte a rafforzare tempestivamente la resilienza del sistema energetico dell'UE
   agli shock futuri e riguardano i provvedimenti di cui al presente regolamento e al regolamento
   (UE) 2017/1938 sulla sicurezza dell'approvvigionamento di gas. Al fine di garantire una
   risposta coerente, le misure in materia di sicurezza dell'approvvigionamento fanno parte della
   presente proposta legislativa e non sono presentate come una proposta legislativa distinta.
   Come indicato nella comunicazione sui prezzi dell'energia, del 13 ottobre 2021, dal titolo
   "Risposta all'aumento dei prezzi dell'energia: un pacchetto di misure d'intervento e di
   sostegno", il coordinamento della sicurezza dell'approvvigionamento a livello transfrontaliero
   è fondamentale per la resilienza agli shock futuri.
   Le misure proposte impongono agli Stati membri di includere esplicitamente gli impianti di
   stoccaggio nelle loro valutazioni dei rischi in materia di sicurezza dell'approvvigionamento a
   livello sia nazionale che regionale, compresi i rischi connessi al controllo dello stoccaggio da
   parte di soggetti di paesi terzi. Gli Stati membri dovrebbero prendere in considerazione
   misure di stoccaggio attraverso la cooperazione regionale in caso di rischi non affrontati. La
   proposta definisce le condizioni per favorire la diffusione di appalti congiunti volontari per
   l'acquisto di riserve strategiche di gas da utilizzare in caso di emergenza. Sono inoltre
   introdotte misure per migliorare la trasparenza e l'accesso agli impianti di stoccaggio,
   affrontare i rischi di cibersicurezza del gas e agevolare gli accordi bilaterali di solidarietà tra
   gli Stati membri in caso di crisi. La Commissione incoraggia gli Stati membri a concludere
   accordi di solidarietà senza indugio affinché anche durante una grave crisi le famiglie
   ricevano il gas di cui hanno bisogno.
   •         Coerenza con le disposizioni vigenti nel settore normativo interessato
   L'iniziativa proposta è strettamente collegata e complementare alle proposte legislative
   presentate nel contesto del pacchetto "Pronti per il 55 %" per l'attuazione del Green Deal
   europeo, tra cui quelle elencate di seguito.
   La direttiva riveduta sulle energie rinnovabili ("RED II"), che è il principale strumento
   dell'UE per la promozione dell'energia da fonti rinnovabili. Essa mira ad accelerare la
   penetrazione delle energie rinnovabili, compresi i gas rinnovabili, nel sistema energetico. La
   modifica proposta aumenta al 40 % l'obiettivo per le fonti rinnovabili nel mix energetico
   dell'UE e promuove la diffusione di combustibili rinnovabili, come l'idrogeno rinnovabile
   nell'industria e nei trasporti, con obiettivi aggiuntivi. In relazione a questa iniziativa, la RED
   II classifica l'idrogeno rinnovabile tra i "combustibili rinnovabili di origine non biologica" e i
   "combustibili da biomassa" che raggiungono una riduzione del 70 % delle emissioni di gas a
   effetto serra rispetto ai combustibili fossili, fissando sotto-obiettivi specifici per il consumo di
   idrogeno rinnovabile (il 50 % del consumo totale di idrogeno per uso energetico e come
   materia prima nell'industria entro il 2030 e il 2,6 % dell'energia fornita al settore dei trasporti).
   La direttiva sull'efficienza energetica e la correlata direttiva sulla prestazione energetica
   nell'edilizia, comprese le relative proposte di modifica, interagiscono con la presente
   iniziativa in quanto incidono sul livello e sulla struttura della domanda di gas. Le misure di
   efficienza energetica possono alleviare la povertà energetica e ridurre la vulnerabilità dei
IT                                                    4                                                  IT
 ---pagebreak---    consumatori. Poiché i combustibili gassosi dominano attualmente la fornitura europea di
   energia per il riscaldamento e il raffrescamento e gli impianti di cogenerazione, il loro uso
   efficiente continua a rappresentare il fulcro delle misure di efficienza energetica. La direttiva
   sul gas e il regolamento sul gas sono coerenti con il principio dell'efficienza energetica al
   primo posto: un mercato unionale aperto e competitivo, con prezzi che rispecchiano i costi di
   produzione dei vettori energetici, i costi del carbonio e i costi e benefici esterni, offrirebbe un
   approvvigionamento efficiente d'idrogeno pulito e sicuro a utenti finali che sappiano
   apprezzarne il valore.
   Il regolamento TEN-E, quale proposto dalla Commissione nel dicembre 2020, mira a
   sostenere meglio la modernizzazione delle infrastrutture energetiche transfrontaliere d'Europa
   per il Green Deal europeo, introducendo l'infrastruttura per l'idrogeno come nuova categoria
   di infrastrutture per lo sviluppo della rete a livello europeo. La presente iniziativa è
   complementare alla proposta di regolamento TEN-E in quanto si concentra sull'allineamento
   dei piani nazionali ai requisiti del piano decennale di sviluppo della rete a livello europeo.
   Come annunciato nella strategia dell'UE per la riduzione delle emissioni di metano, la
   Commissione proporrà una legislazione per ridurre le emissioni di metano nel settore
   dell'energia. L'iniziativa cercherà di migliorare le informazioni relative a tutte le emissioni di
   metano legate all'energia. La presente iniziativa è complementare in quanto intende facilitare
   la penetrazione di gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio, rendendo possibile una
   riduzione del ricorso al gas naturale.
   •        Coerenza con le altre normative dell'Unione
   Il sistema di scambio di quote di emissione ("ETS") aumenta il prezzo dell'utilizzo di
   combustibili fossili rispetto ai gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio e di
   conseguenza promuove la domanda di tali gas e gli investimenti nelle tecnologie di
   produzione correlate. La Commissione ha proposto il rafforzamento del trasporto marittimo e
   stradale e del settore dell'edilizia, compresi l'estensione al settore dell'aviazione e il relativo
   potenziamento. Tutti gli impianti di produzione di idrogeno sono inclusi nel sistema, così
   come gli elettrolizzatori con una capacità di produzione superiore a 25 tonnellate/giorno. Il
   fondo per l'innovazione, istituito dalla direttiva sul sistema di scambio di quote di emissione
   dell'UE (EU ETS) per il periodo 2021-2030, è uno degli strumenti di finanziamento a
   sostegno della transizione verso un'Europa climaticamente neutra entro il 2050. Il fondo per
   l'innovazione, istituito dalla direttiva EU ETS per il periodo 2021-2030, è uno degli strumenti
   di finanziamento a sostegno della transizione verso un'Europa climaticamente neutra entro
   il 2050.
   La revisione della direttiva sulla tassazione dell'energia si prefigge di allineare la
   tassazione dei prodotti energetici alle politiche dell'UE in materia di energia e clima,
   promuovere tecnologie pulite ed eliminare le esenzioni obsolete e le aliquote ridotte che
   attualmente incoraggiano l'uso di combustibili fossili. Ai sensi della direttiva riveduta, i
   prodotti contemplati dalla direttiva sono raggruppati e classificati in base alle loro prestazioni
   ambientali. Su tale base, la revisione fissa aliquote minime preferenziali di tassazione pari
   a 0,15 EUR/GJ (rispetto a 10,75 EUR/GJ per i combustibili fossili) per i combustibili a
   idrogeno rinnovabili e a basse emissioni di carbonio utilizzati come carburanti per motori. Per
   i combustibili a idrogeno rinnovabili e a basse emissioni di carbonio utilizzati come
   combustibili per riscaldamento, la direttiva riveduta fissa livelli minimi preferenziali di
   tassazione pari a 0,15 EUR/GJ (rispetto a 0,6 EUR/GJ per il gas naturale).
   Il regolamento riveduto su un'infrastruttura per i combustibili alternativi quale proposto
   dalla Commissione nel luglio 2021, che abrogherà la direttiva 2014/94/UE sulla realizzazione
   di un'infrastruttura per i combustibili alternativi, si prefigge di affrontare l'aumento delle
IT                                                  5                                                  IT
 ---pagebreak---    emissioni nel trasporto su strada per sostenere la transizione verso un parco veicoli a
   emissioni quasi zero entro il 2050. Il regolamento impone agli Stati membri di ampliare la
   loro rete di infrastrutture di ricarica e rifornimento in linea con le vendite di autovetture a
   emissioni zero e di installare punti di ricarica e di rifornimento a intervalli regolari sulle
   principali autostrade. La revisione del regolamento sull'infrastruttura per i combustibili
   alternativi prevede la presenza di una stazione di rifornimento (min. 2 t/giorno, 700 bar)
   ogni 150 km nell'ambito della rete centrale TEN-T e in ogni nodo urbano entro il 2030; ciò
   comporterebbe circa 700 stazioni di rifornimento di idrogeno lungo i nodi di trasporto
   e 88 stazioni nei nodi urbani.
   La modifica del regolamento che definisce i livelli di prestazione in materia di emissioni
   di CO2 per autovetture e furgoni mira a garantire un percorso chiaro a partire dal 2025
   verso trasporti a emissioni zero. Il regolamento definisce in particolare i veicoli a zero
   emissioni come veicoli elettrici a batteria, veicoli alimentati a celle a combustibile e altri
   veicoli alimentati a idrogeno e fissa un obiettivo di azzeramento delle emissioni medie dei
   parchi veicoli nuovi entro il 2030.
   La proposta FuelEU Maritime mira ad aumentare la quota di combustibili alternativi
   sostenibili a basse emissioni di carbonio e a zero emissioni di carbonio nel mix di
   combustibili del trasporto marittimo internazionale, tra cui: biocarburanti liquidi,
   elettrocarburanti liquidi, gas decarbonizzato (compresi bio-GNL e e-gas), idrogeno
   decarbonizzato e combustibili derivati dall'idrogeno decarbonizzato (compresi metano e
   ammoniaca). L'accento posto sui combustibili e sulle tecnologie per la produzione di energia
   elettrica dovrebbe consentire una riduzione significativa e rapida delle emissioni, utilizzando
   appieno le tecnologie e le infrastrutture esistenti insieme agli incentivi previsti da altre misure
   da proporre; faciliterà inoltre la definizione dei percorsi di decarbonizzazione per l'intero
   settore marittimo.
   La proposta REFuelEU Aviation, che mira a promuovere il potenziale ancora ampiamente
   non sfruttato dei carburanti sostenibili per ridurre l'impronta di gas a effetto serra del settore
   dell'aviazione. Al fine di ridurre significativamente le sue emissioni, il settore dell'aviazione
   dovrà ridurre l'attuale dipendenza dal carboturbo di origini fossili e fare sempre più
   affidamento sull'uso di carburanti sostenibili per l'aviazione negli anni a venire. La proposta
   fissa una quota minima dello 0,7 % di "carburanti sintetici per l'aviazione" nel carburante per
   l'aviazione fornito agli operatori aerei dove i "carburanti sintetici per l'aviazione" sono
   combustibili rinnovabili di origine non biologica, quali definiti nella direttiva sulle energie
   rinnovabili.
   2.        BASE GIURIDICA, SUSSIDIARIETÀ E PROPORZIONALITÀ
   •         Base giuridica
   Gli obiettivi della presente iniziativa non possono essere conseguiti a livello nazionale. Le
   misure ivi previste mirano a promuovere i quattro obiettivi di cui all'articolo 194 del trattato
   sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE), contribuendo nel contempo alla
   decarbonizzazione dell'economia dell'UE. Le misure previste devono essere adottate sulla
   base dell'articolo 194, paragrafo 2, TFUE in combinato disposto con l'articolo 114,
   paragrafo 1, TFUE. Nel settore dell'energia, l'UE ha una competenza concorrente ai sensi
   dell'articolo 4, paragrafo 2, lettera i), TFUE.
   La presente iniziativa si basa anche su un'ampia serie di atti legislativi che sono stati adottati e
   aggiornati nel corso degli ultimi vent'anni. Allo scopo di creare un mercato interno
   dell'energia, tra il 1996 e il 2019 l'UE ha emanato quattro pacchetti legislativi consecutivi
   imperniati sulla liberalizzazione e l'integrazione dei mercati nazionali del gas e dell'energia
IT                                                  6                                                   IT
 ---pagebreak---    elettrica. Tali disposizioni riguardano un'ampia gamma di aspetti, dall'accesso al mercato alla
   trasparenza, ai diritti dei consumatori, all'aumento della liquidità dei mercati del gas e
   all'indipendenza delle autorità di regolazione.
   •         Sussidiarietà (per la competenza non esclusiva)
   Attualmente non esistono norme a livello dell'UE che disciplinino reti o mercati dedicati
   all'idrogeno, l'idrogeno a basse emissioni di carbonio e i combustibili a basse emissioni di
   carbonio. Alla luce degli sforzi attualmente compiuti a livello nazionale e dell'UE per
   promuovere l'uso dell'idrogeno rinnovabile in sostituzione dei combustibili fossili, gli Stati
   membri sarebbero incentivati ad adottare norme sul trasporto dell'idrogeno attraverso
   infrastrutture specifiche a livello nazionale. Ciò comporta il rischio di un panorama normativo
   frammentato in tutta l'UE, che potrebbe ostacolare l'integrazione delle reti e dei mercati
   dell'idrogeno nazionali, impedendo o scoraggiando gli scambi transfrontalieri di idrogeno.
   L'armonizzazione delle norme relative alle infrastrutture per l'idrogeno in una fase successiva
   (ossia dopo l'entrata in vigore della legislazione nazionale) comporterebbe un aumento degli
   oneri amministrativi per gli Stati membri oltre a incertezza e costi normativi maggiori per le
   imprese, in particolare per quanto riguarda gli investimenti a lungo termine nella produzione e
   nelle infrastrutture per il trasporto dell'idrogeno.
   La creazione di un quadro normativo a livello dell'UE per reti e mercati dedicati all'idrogeno
   favorirebbe l'integrazione e l'interconnessione dei mercati e delle reti nazionali dell'idrogeno.
   Le norme a livello dell'UE in materia di pianificazione, finanziamento e gestione di tali reti
   dedicate all'idrogeno genererebbero una prevedibilità a lungo termine per i potenziali
   investitori in questo tipo di infrastrutture a lungo termine, in particolare per le
   interconnessioni transfrontaliere (che potrebbero altrimenti essere soggette a normative
   nazionali diverse e potenzialmente divergenti).
   Per quanto riguarda il biometano, è probabile che senza un'iniziativa a livello dell'UE entro
   il 2030 esisterebbe ancora un mosaico normativo per quanto riguarda l'accesso ai mercati
   all'ingrosso, gli obblighi di connessione e le misure di coordinamento tra il gestore dei sistemi
   di trasporto e il gestore dei sistemi di distribuzione. Analogamente, senza una certa
   armonizzazione a livello dell'UE, i produttori di gas rinnovabili e a basse emissioni di
   carbonio dovranno sostenere costi di connessione e di iniezione notevolmente diversi in tutta
   l'UE, con conseguenti disparità di condizioni.
   In assenza di ulteriori normative a livello dell'UE, gli Stati membri continuerebbero ad
   applicare norme sulla qualità del gas e sui livelli di miscelazione dell'idrogeno differenti,
   rischiando di limitare i flussi transfrontalieri e di segmentare il mercato. Le norme sulla
   qualità del gas continuerebbero a essere definite principalmente dai parametri di qualità del
   gas naturale, limitando l'integrazione dei gas rinnovabili nella rete.
   Tutti questi aspetti potrebbero ridurre gli scambi transfrontalieri di gas rinnovabili e a basse
   emissioni di carbonio, che potrebbero essere compensati da un aumento delle importazioni di
   gas naturale. L'utilizzo dei terminali GNL e le importazioni potrebbero continuare a essere
   limitati al gas naturale, anche se non sarebbe necessario alcun adeguamento dei terminali
   GNL nel caso in cui fossero disponibili biometano o metano sintetico competitivi provenienti
   da fonti esterne all'UE.
   La pianificazione della rete nazionale dovrà essere definita solo negli Stati membri in cui
   operano gestori di trasporto indipendenti e gestori di sistemi indipendenti certificati. Sebbene
   la maggior parte degli Stati membri disponga di un piano unico nazionale di sviluppo del gas
   nell'ambito del quale gli operatori del settore cooperano, la cooperazione intersettoriale è
   ancora limitata.
IT                                                   7                                               IT
 ---pagebreak---    La preparazione alle emergenze coordinata a livello dell'UE per l'attuale settore del gas si è
   dimostrata più efficiente della sola azione a livello nazionale.
   •         Proporzionalità
   L'iniziativa è conforme al principio di proporzionalità. Essa rientra nell'ambito di applicazione
   dell'articolo 194 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea. L'iniziativa politica è
   proporzionale alla dimensione e alla natura dei problemi definiti e al conseguimento degli
   obiettivi fissati.
   La proposta non va al di là di quanto necessario per conseguire l'obiettivo generale perseguito
   di agevolare la decarbonizzazione dei combustibili gassosi in modo concorrenziale al minor
   costo economico, garantendo nel contempo la sicurezza energetica e ponendo i consumatori al
   centro dei mercati dell'energia. Le opzioni prescelte sono considerate proporzionate e si
   basano, per quanto possibile, su approcci esistenti. L'equilibrio tra gli obblighi e la presa in
   considerazione delle diverse capacità di agire tra gli Stati membri e i soggetti privati è ritenuto
   appropriato tenendo conto della necessità di conseguire la neutralità climatica entro il 2050.
   •         Scelta dell'atto giuridico
   Sulla base della valutazione globale dell'attuale quadro normativo per il mercato del gas, gli
   strumenti scelti sono una direttiva per la rifusione della direttiva 2009/73/CE e un
   regolamento per la rifusione del regolamento (CE) n. 715/2009. La scelta di una rifusione
   degli atti giuridici esistenti migliorerà la chiarezza giuridica. Il ricorso a un atto modificativo
   avrebbe potuto non essere adatto ad affrontare un'ampia serie di nuove disposizioni. La scelta
   degli strumenti richiede pertanto una revisione delle norme già adottate e attuate, come
   naturale evoluzione della legislazione vigente, alla luce di tali modifiche. Ulteriori atti
   dovranno essere modificati mediante il regolamento sul gas, quali: il regolamento sulla
   sicurezza dell'approvvigionamento (regolamento (UE) 2017/1938), il regolamento ACER
   (regolamento (UE) 2019/942) e il regolamento REMIT (regolamento (UE) n. 1227/2011).
   3.        RISULTATI DELLE VALUTAZIONI EX POST, DELLE CONSULTAZIONI
             DEI PORTATORI DI INTERESSI E DELLE VALUTAZIONI D'IMPATTO
   •         Valutazioni ex post / Vaglio di adeguatezza della legislazione vigente
   L'entrata in vigore del terzo pacchetto Energia ha contribuito positivamente alla concorrenza e
   alle prestazioni dei mercati interni dell'energia. Tuttavia l'attuale quadro normativo per il gas
   si concentra sul gas naturale di origine fossile e non è totalmente pronto alla comparsa di
   alternative per i gas metano (compreso il gas naturale e il biometano), come l'idrogeno.
   È necessario un riesame dell'attuale quadro normativo per il mercato del gas, che è già stato
   annunciato nella comunicazione della Commissione europea su una strategia per l'idrogeno
   per un'Europa climaticamente neutra. Dato il diverso potenziale degli Stati membri dell'UE in
   termini di produzione di idrogeno rinnovabile e a basse emissioni di carbonio, un assetto del
   mercato adeguato potrebbe facilitare l'espletamento del ruolo dell'idrogeno quale vettore
   energetico e catalizzatore dell'integrazione del sistema energetico.
   Su tale base, sono stati individuati quattro principali fattori scatenanti all'interno dell'ambito
   problematico I della valutazione d'impatto: i) la decarbonizzazione determinerà la comparsa di
   una catena del valore dell'idrogeno europea basata su un mercato transfrontaliero
   dell'idrogeno; ii) la mancanza di investimenti nelle infrastrutture per l'idrogeno ostacola lo
   sviluppo del mercato; iii) le infrastrutture per l'idrogeno potrebbero costituire un monopolio
   naturale, con conseguenti strutture di mercato non competitive; iv) norme divergenti in
IT                                                   8                                                 IT
 ---pagebreak---    materia di qualità dell'idrogeno possono ostacolare i flussi transfrontalieri e comportare costi
   aggiuntivi.
   Le norme vigenti in materia di gas, incentrate sul gas naturale di origine fossile importato
   principalmente da paesi terzi, non tengono conto delle caratteristiche specifiche della
   produzione decentrata di gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio all'interno dell'UE.
   Inoltre i volumi crescenti di biometano, idrogeno e anche di GNL incidono sulla qualità del
   gas e quindi sulla progettazione delle infrastrutture del gas e delle applicazioni d'uso finale. In
   particolare, la valutazione d'impatto riconosce cinque principali fattori scatenanti connessi a
   questo ambito problematico: i) le restrizioni all'accesso al mercato e alla rete per i produttori
   locali di biometano connessi alle reti di distribuzione, le divergenze tra le norme relative
   all'obbligo di connessione e ai costi di connessione alla rete per i gas rinnovabili e a basse
   emissioni di carbonio e le tariffe di ingresso/uscita interne all'UE ostacolano la realizzazione
   di un mercato interno del gas dell'UE pienamente integrato, liquido e interoperabile; ii) le
   differenze nella qualità del gas e nei livelli di miscelazione dell'idrogeno possono avere un
   impatto negativo sui flussi transfrontalieri e sugli utenti finali, mentre le attuali norme sulla
   qualità del gas non sono adatte a far fronte agli sviluppi futuri; iii) terminali GNL attrezzati
   per ricevere principalmente gas naturale, accesso limitato ai terminali GNL per i nuovi gas;
   iv) i contratti di fornitura a lungo termine di gas naturale non soggetto ad abbattimento
   possono creare effetti di dipendenza dal gas naturale e ostacolare la fornitura di gas
   rinnovabili in vista del 2050; v) le attuali disposizioni in materia di sicurezza energetica
   affrontano solo i rischi connessi alla fornitura di gas naturale e non di gas rinnovabili e a basse
   emissioni di carbonio.
   Per quanto riguarda la pianificazione della rete, la cooperazione tra i gestori dei sistemi di
   trasporto e i regolatori deve migliorare ulteriormente. La crescente penetrazione di fonti
   energetiche intermittenti richiede una migliore integrazione dell'intero sistema energetico e
   una maggiore interconnessione delle infrastrutture, sulla base di un approccio più olistico e
   inclusivo. La valutazione d'impatto delinea tre principali fattori scatenanti per questo ambito
   problematico: i) la pianificazione della rete varia tra gli Stati membri e i gestori dei sistemi di
   trasporto, con una pianificazione separata per l'energia elettrica e il gas; ii) manca trasparenza
   sul potenziale delle infrastrutture esistenti ai fini della riconversione o dello smantellamento;
   iii) i gestori dei sistemi di distribuzione non sono esplicitamente inclusi nella pianificazione
   del gestore dei sistemi di trasporto. Inoltre una strategia di sviluppo dei sistemi maggiormente
   armonizzata aumenterebbe ulteriormente le interconnessioni tra i sistemi dell'energia elettrica
   e dei gas, compreso l'idrogeno.
   Dalla valutazione è emerso che occorre migliorare la concorrenza affinché tutti i vantaggi
   dell'integrazione del mercato siano trasferiti ai consumatori dell'UE. Inoltre i consumatori non
   dispongono ancora degli strumenti necessari per partecipare attivamente al mercato. Le
   disposizioni in materia di tutela dei consumatori contenute nella legislazione esaminata si
   rivelano solo parzialmente adeguate allo scopo. In particolare, la tutela dei clienti vulnerabili è
   ancora disomogenea tra gli Stati membri e la povertà energetica continua a essere significativa
   in tutta l'UE. Coerentemente, nell'ambito problematico IV sono stati individuati tre fattori
   scatenanti di problemi: i) il potenziale non sfruttato in termini di concorrenza nei mercati al
   dettaglio; ii) l'insufficiente responsabilizzazione dei clienti in termini di cambio di fornitore,
   strumenti di confronto dei prezzi, informazioni sulla fatturazione, comunità dell'energia e
   accesso ai dati; e iii) l'inadeguata tutela dei consumatori, in particolare per i consumatori
   vulnerabili e in condizioni di povertà energetica.
IT                                                   9                                                 IT
 ---pagebreak---    •         Consultazioni dei portatori di interessi
   In linea con gli orientamenti per legiferare meglio, la Commissione ha svolto una vasta e
   inclusiva consultazione dei portatori di interessi sulla base di una strategia di consultazione
   che comprendeva vari metodi e strumenti. Tale strategia mirava a garantire che fossero presi
   in considerazione tutti gli elementi di prova pertinenti, compresi i dati relativi ai costi,
   all'impatto sociale e ai benefici dell'iniziativa. Sono stati utilizzati diversi strumenti di
   consultazione: una consultazione sulla valutazione d'impatto iniziale (tabella di marcia), una
   consultazione pubblica online basata su un questionario, una presentazione da parte della
   Commissione e i riscontri dei portatori di interessi, compreso il Forum dei regolatori per il
   gas, discussioni con gli Stati membri, con i deputati al Parlamento europeo e con le autorità
   nazionali di regolazione, nonché discussioni con i portatori di interessi in occasione di un
   apposito seminario di ampia portata.
   La Commissione ha ricevuto 263 risposte alla consultazione pubblica. In generale i
   rispondenti hanno confermato la necessità di rivedere la direttiva sul gas e il regolamento sul
   gas per contribuire al conseguimento degli obiettivi di decarbonizzazione. Inoltre più
   del 60 % dei rispondenti si aspetta che i cambiamenti tecnologici e normativi necessari per la
   decarbonizzazione del mercato del gas abbiano il potenziale di creare nuovi posti di lavoro
   entro il 2030.
   Per quanto riguarda lo sviluppo delle infrastrutture e dei mercati dell'idrogeno, la
   maggioranza dei rispondenti è favorevole all'introduzione di una regolamentazione in una fase
   precoce per promuovere un mercato e infrastrutture dell'idrogeno ben funzionanti e
   competitivi. I rispondenti si sono espressi a favore di un quadro legislativo dell'UE che
   definisca i principi normativi fondamentali e adotti un approccio graduale. Un'ampia
   maggioranza è favorevole, ad esempio, all'accesso di terzi, a norme relative all'accesso alle
   condotte, ai terminali per l'importazione e allo stoccaggio dell'idrogeno, nonché alla
   separazione delle attività della rete. La maggior parte dei rispondenti ha sottolineato
   l'importanza di definire tempestivamente il ruolo dei privati nello sviluppo delle infrastrutture
   per l'idrogeno. Un'ampia maggioranza dei rispondenti ritiene inoltre che le reti private
   esistenti e future possano essere (temporaneamente) esentate da determinati requisiti
   normativi, ma che occorra garantire la convergenza su un quadro normativo unico. La
   stragrande maggioranza dei rispondenti ritiene che i diritti e gli obblighi di autorizzazione per
   le nuove infrastrutture per l'idrogeno dovrebbero essere analoghi a quelli attualmente
   applicabili alle condotte per il metano.
   Per quanto riguarda la promozione dell'accesso di gas rinnovabili e a basse emissioni di
   carbonio al mercato e alle infrastrutture del gas esistenti, i portatori di interessi
   concordano sulla necessità di rivedere l'attuale quadro normativo per contribuire al
   conseguimento degli obiettivi di decarbonizzazione. La maggioranza dei portatori di interessi
   ritiene importante garantire il pieno accesso al mercato e agevolare l'iniezione di gas
   rinnovabili e a basse emissioni di carbonio nella rete del gas. Molti rispondenti sono
   favorevoli all'obbligo per i gestori di rete di collegare i produttori di gas rinnovabili e a basse
   emissioni di carbonio e di introdurre una riduzione degli oneri di iniezione. La maggior parte
   dei rispondenti è favorevole anche al miglioramento del quadro di trasparenza per i terminali
   GNL. Vi è inoltre un forte sostegno a favore di un'applicazione armonizzata delle norme sulla
   qualità del gas in tutta l'UE, di un coordinamento transfrontaliero rafforzato e di una maggiore
   trasparenza. I rispondenti non hanno un parere unanime sulla miscelazione dell'idrogeno, ma
   la maggioranza è concorde sul fatto che ciò possa rappresentare un primo passo rapido ed
   efficiente sotto il profilo dei costi, nonostante gli elevati costi tecnici, verso la
   decarbonizzazione del sistema energetico. Pochi portatori di interessi sostengono l'abolizione
   delle tariffe transfrontaliere all'interno dell'UE. La maggioranza dei rispondenti ritiene che le
IT                                                  10                                                 IT
 ---pagebreak---    sfide in materia di sicurezza specifiche per il gas e le misure di cibersicurezza siano
   importanti.
   Per quanto riguarda la pianificazione di rete integrata, la maggior parte dei portatori di
   interessi è favorevole ad allineare le tempistiche del piano di sviluppo della rete con il piano
   decennale di sviluppo della rete, definendo un piano unico per il gas indipendentemente dal
   modello di separazione scelto. La maggioranza dei rispondenti si è dimostrata ancora più
   favorevole a uno scenario comune per l'energia elettrica e il gas. Un numero considerevole di
   portatori di interessi chiede l'inclusione di progetti per l'idrogeno nel piano di sviluppo della
   rete. La maggior parte dei portatori di interessi concorda sul ruolo dei gestori dei sistemi di
   distribuzione nel fornire e condividere informazioni, e diversi rispondenti sono favorevoli
   inoltre al fatto che i gestori dei sistemi di distribuzione presentino un proprio piano che
   preveda l'ottimizzazione dei sistemi nei diversi settori. I rispondenti hanno inoltre espresso
   preferenza nei confronti di un piano comune per il gas e l'energia elettrica rispetto a scenari
   comuni con piani separati. Vari portatori di interessi hanno sottolineato che l'opzione
   prescelta sarebbe un piano comune per il metano e l'idrogeno, con un piano distinto per
   l'energia elettrica.
   Per quanto riguarda il coinvolgimento e la tutela dei clienti nel mercato al dettaglio del
   gas verde, la maggioranza dei portatori di interessi si è espressa a favore di disposizioni
   relative ai cittadini e ai consumatori più ambiziose, tali da rispecchiare quelle del mercato
   dell'energia elettrica. Inoltre le disposizioni in materia di povertà energetica dovrebbero
   contribuire a garantire che i consumatori non paghino i costi del passaggio a opzioni basate
   sul gas pulito. I rappresentanti del settore privato sostengono i piani di eliminazione graduale
   dei prezzi regolamentati, mentre alcune organizzazioni dei consumatori preferirebbero
   mantenerli per tutelare i consumatori vulnerabili e in condizioni di povertà energetica. Quasi
   la metà dei rispondenti chiede un rafforzamento delle disposizioni in materia di comparabilità
   delle offerte e accessibilità dei dati, trasparenza, sistemi di misurazione intelligenti e
   passaggio a un altro fornitore. Nessun rispondente ha sostenuto l'approccio non normativo.
   •         Assunzione e uso di perizie
   L'iniziativa proposta e la relativa valutazione d'impatto si basano su elementi di prova tratti
   dai contributi dei portatori di interessi alle ampie consultazioni condotte al riguardo, nonché
   sull'esame della letteratura e sulla modellizzazione. L'esame della letteratura comprendeva i
   risultati di una serie di studi tematici su elementi chiave, quale il ruolo delle infrastrutture, del
   mercato e della produzione dell'idrogeno e del gas decarbonizzato, che sono stati condotti per
   la valutazione d'impatto o che hanno a essa contribuito, nonché le valutazioni effettuate in
   relazione ad altre iniziative pertinenti della Commissione. Nell'analisi sono state prese in
   considerazione anche conclusioni adottate nel quadro di diversi forum dei portatori di
   interessi, soprattutto quello sulla regolamentazione del gas (Forum di Madrid) e quello sulla
   regolamentazione dell'energia elettrica (Forum di Firenze). Sono state prese in considerazione
   anche le discussioni con gli Stati membri, i deputati al Parlamento europeo, le autorità
   nazionali di regolazione e l'Agenzia per la cooperazione fra i regolatori nazionali dell'energia
   (ACER) e le discussioni con altri portatori di interessi.
   •         Valutazione d'impatto
   Conformemente agli orientamenti per legiferare meglio, la Commissione ha realizzato una
   valutazione d'impatto di diverse opzioni strategiche, sostenuta da una consultazione all'interno
   della Commissione mediante un gruppo direttivo interservizi.
   La valutazione d'impatto è stata presentata al comitato per il controllo normativo e ivi
   discussa. Il comitato per il controllo normativo ha emesso un parere favorevole con riserva.
IT                                                  11                                                   IT
 ---pagebreak---    Le riserve sono state affrontate in particolare prestando attenzione agli aspetti seguenti:
   i) l'integrazione delle conclusioni della valutazione nella descrizione del problema;
   ii) la definizione del ruolo dell'iniziativa nell'ambito del quadro di sostegno al pacchetto
   "Pronti per il 55 %"; iii) la precisazione dello scenario di base dell'impatto delle opzioni
   strategiche; iv) una maggiore distinzione tra i diversi attori, in particolare tra i produttori e i
   consumatori di gas naturale e di idrogeno; v) una valutazione del modo in cui l'iniziativa può
   avere impatti diversi per le PMI rispetto ad altre imprese (di dimensioni maggiori); vi) una
   migliore presa in considerazione dei pareri discordanti e minoritari in tutta la relazione, anche
   nella definizione del problema, nell'elaborazione delle opzioni, nell'analisi degli impatti e
   nella selezione dell'opzione prescelta; vii) una migliore discorsività della relazione; e viii) il
   completamento delle tabelle relative a costi e benefici nel formato appropriato.
   Durante l'attività di valutazione d'impatto è stata presa in considerazione una serie di misure
   in quattro ambiti problematici al fine di affrontare i problemi individuati e i relativi fattori
   scatenanti, in modo tale da conseguire gli obiettivi dell'iniziativa: a seguito di una valutazione
   dell'efficacia, dell'efficienza, della coerenza e della proporzionalità, un pacchetto di opzioni
   prescelte è stato ritenuto il più adatto a contribuire agli obiettivi fissati.
   Ambito problematico I: infrastrutture per l'idrogeno e mercati dell'idrogeno
   L'ambito problematico I esamina le opzioni strategiche seguenti: appalto dei diritti per la
   gestione delle reti dell'idrogeno (opzione 1); introduzione di principi normativi fondamentali
   ispirati a quelli attualmente applicabili al mercato del gas naturale ma adeguati alla fase di
   sviluppo dei mercati dell'idrogeno (opzione 2); e istituzione di un regime normativo
   pienamente sviluppato per l'idrogeno (analogo a quello attualmente applicabile al settore del
   gas naturale) senza dover passare a un mercato dell'idrogeno più maturo (opzione 3).
   L'opzione prescelta è quella di introdurre fin dall'inizio principi normativi fondamentali,
   fornendo nel contempo chiarezza sul (futuro) regime normativo definitivo (opzione 2b
   "Principi normativi fondamentali con una visione"). Il principale vantaggio di questa opzione
   è che promuove l'integrazione del mercato, fornisce chiarezza agli investitori e consente di
   evitare la comparsa di strutture di mercato non competitive nonché i costi degli adeguamenti
   ex post delle norme una volta che il mercato sarà maturo, ma lascia la flessibilità necessaria
   per adeguare la regolamentazione alla progressiva espansione del settore dell'idrogeno.
   Ambito problematico II: gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio nelle
   infrastrutture e nei mercati del gas esistenti e sicurezza energetica
   L'ambito problematico II contiene opzioni che promuovono l'accesso di gas rinnovabili e a
   basse emissioni di carbonio al mercato e alle infrastrutture del gas esistenti. Tutte le opzioni
   prevedono anche un livello progressivo di intervento per affrontare le preoccupazioni in
   materia di sicurezza energetica, in particolare estendendo gli strumenti, le norme e le
   procedure esistenti ai gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio, prevedendo una
   solidarietà effettiva e gestendo i rischi connessi alla cibersicurezza per il settore del gas.
   L'opzione 3, che consiste nel "consentire e promuovere il pieno accesso al mercato di gas
   rinnovabili e a basse emissioni di carbonio", è l'opzione prescelta per l'ambito problematico II.
   Tale opzione prevede misure volte a sostenere l'accesso di gas rinnovabili e a basse emissioni
   di carbonio al mercato all'ingrosso, ai terminali GNL e alla rete di trasporto
   (indipendentemente dal luogo di connessione), compresi sconti tariffari per l'iniezione nella
   rete e il trasporto transfrontaliero. La qualità del gas sarebbe disciplinata da un approccio
   armonizzato a livello dell'UE per i punti di interconnessione transfrontalieri, lasciando nel
   contempo flessibilità agli Stati membri. Il limite massimo consentito per le miscele di
   idrogeno è fissato al 5 % per tutti i punti transfrontalieri, un livello che è economicamente
   conveniente in termini di costi di adattamento e di abbattimento.
IT                                                   12                                                IT
 ---pagebreak---    Consentire e promuovere il pieno accesso al mercato di gas rinnovabili e a basse emissioni di
   carbonio: le misure previste sono coerenti con gli sforzi dell'Unione per la lotta ai
   cambiamenti climatici e sono necessarie per conseguire gli obiettivi del Green Deal europeo.
   Il vantaggio principale risiede nel fatto che le misure ridurranno i costi di produzione per i
   produttori di gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio e aumenteranno la concorrenza,
   la liquidità e gli scambi di gas rinnovabili, promuovendo al contempo una riduzione delle
   emissioni di gas a effetto serra. In tal modo i consumatori e i contribuenti trarranno beneficio,
   dato che il sostegno potrebbe essere ridotto. L'opzione prescelta ridurrà inoltre i rischi per la
   sicurezza energetica e consentirà di risparmiare tempo e risorse, ridurrà le incertezze,
   migliorerà l'efficienza delle misure di emergenza e rafforzerà i requisiti specifici in materia di
   sicurezza per le società del gas.
   Ambito problematico III: pianificazione della rete
   L'ambito problematico III esamina le opzioni relative alla pianificazione integrata della rete.
   L'opzione prescelta per l'ambito problematico III è l'opzione 2, che prevede una
   "pianificazione nazionale basata su scenari europei". Tale opzione consente una
   pianificazione nazionale che deve tuttavia essere basata su scenari comuni per il gas e
   l'energia elettrica, allineata con il piano decennale di sviluppo della rete e collegata al
   pertinente piano nazionale per l'energia e il clima. L'opzione in esame coinvolge tutti i
   soggetti interessati (gestori dei sistemi di distribuzione) e consente di individuare i gasdotti
   che possono essere utilizzati per la riconversione dal metano all'idrogeno a un livello di
   dettaglio che non sarebbe facilmente raggiungibile a livello europeo.
   Definire una pianificazione nazionale basata su scenari europei: il vantaggio fondamentale
   risiede nel fatto che in tal modo verrà meno il rischio che i gestori dei sistemi di trasporto
   dell'energia elettrica e del gas pianifichino l'evoluzione dei loro sistemi sulla base di ipotesi
   incompatibili. Tale opzione consente l'integrazione settoriale e la redazione di un piano di
   sistema concettuale, conservando al contempo i vantaggi di piani di sviluppo della rete
   settoriali più dettagliati. Essa garantisce una visione comune dei diversi portatori di interessi,
   il che implica che la pianificazione della rete tiene conto delle strategie di decarbonizzazione
   a livello nazionale e dell'UE, riducendo il rischio di potenziali dipendenze o attivi non
   recuperabili.
   Ambito problematico IV: scarso livello di coinvolgimento e tutela dei clienti nel mercato
   al dettaglio del gas verde
   L'ambito problematico IV contiene opzioni che presuppongono un approccio non normativo
   nel trattare la concorrenza e il coinvolgimento dei consumatori, oppure che richiedono di
   affrontare i fattori scatenanti dei problemi mediante una nuova legislazione che rispecchi in
   larga misura quanto già stabilito nel settore dell'energia elettrica. Alla luce dell'analisi
   l'opzione prescelta è l'opzione 2, che prevede una "legislazione flessibile" che rispecchi la
   tutela dei consumatori già presente sul mercato dell'energia elettrica e anche le disposizioni in
   materia di responsabilizzazione. È molto probabile che questa opzione sia la più efficace,
   efficiente e coerente con gli altri ambiti problematici.
   Il vantaggio principale risiede nel fatto che offrirà un notevole potenziale di risparmio e
   aiuterà nuovi fornitori e prestatori di servizi a entrare nel mercato e a sviluppare prodotti
   innovativi, con un conseguente aumento della concorrenza, del coinvolgimento dei
   consumatori e dei vantaggi economici. Tale opzione consentirebbe inoltre ai cittadini e alle
   comunità di aumentare l'accettazione sociale, mobilitare capitali privati e agevolare la
   diffusione di gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio. La riduzione del rischio di
   investimenti eccessivi avrà un impatto ambientale positivo.
IT                                                  13                                                IT
 ---pagebreak---    •         Efficienza normativa e semplificazione
   Le proposte di modifica della legislazione vigente sono concepite in linea con le opzioni
   strategiche più efficaci sotto il profilo dei costi esaminate nella valutazione d'impatto. Si
   prevede che alcune delle opzioni prescelte aumenteranno i costi amministrativi, di attuazione
   e di applicazione per gli organismi di regolamentazione e gli operatori del mercato. Ad
   esempio, dalle misure proposte potrebbero scaturire maggiori scambi amministrativi tra le
   autorità nazionali di regolamentazione e gli shipper di gas naturale, maggiori sforzi di
   coordinamento tra gestori dei sistemi di distribuzione e gestori dei sistemi di trasporto e
   ulteriori sforzi di regolamentazione e attuazione per gli Stati membri e le autorità nazionali.
   Tuttavia il quadro modificato dovrebbe comportare anche costi di regolamentazione inferiori
   e più efficienti.
   Inoltre dalla valutazione d'impatto emerge che le misure proposte offrono le opzioni
   normative più efficaci sotto il profilo dei costi per conseguire l'obiettivo generale
   dell'iniziativa, segnatamente la definizione di norme per il trasporto, la distribuzione, la
   fornitura e lo stoccaggio di gas metano e idrogeno che possono sostenere la
   decarbonizzazione del sistema energetico garantendo nel contempo energia sicura e a prezzi
   accessibili.
   I costi normativi a breve termine che alcune delle misure prescelte comportano devono essere
   valutati alla luce dei costi e degli sforzi che un'integrazione e una decarbonizzazione tardive
   del sistema energetico richiederebbero nel lungo periodo. I benefici che le opzioni dovrebbero
   produrre in termini di sostegno alle fonti rinnovabili, integrazione del sistema energetico,
   tutela dei consumatori e sicurezza energetica supereranno ampiamente i costi amministrativi e
   di attuazione immediati.
   La proposta contribuisce inoltre a semplificare l'attuale quadro normativo armonizzando le
   disposizioni relative alle infrastrutture e al mercato del gas con la nuova architettura
   normativa concepita dal pacchetto Energia pulita per il settore dell'energia elettrica. Si
   prevede che un maggiore allineamento tra i settori vada a beneficio di molti ambiti normativi,
   in particolare la responsabilizzazione e la tutela dei consumatori, la governance e la vigilanza
   normativa. Contributi analoghi sono previsti anche nell'introduzione precoce di un quadro
   normativo per le infrastrutture e i mercati dell'idrogeno. Sebbene tali norme aumenteranno
   probabilmente i costi amministrativi e gli oneri normativi immediati per le autorità nazionali e
   gli operatori del mercato, si prevede che un'armonizzazione precoce dei principi normativi per
   l'idrogeno ridurrà notevolmente i futuri costi di conformità e consentirà di evitare il rischio di
   divergenze normative e di costi di attuazione sostanziali.
   •         Diritti fondamentali
   Salvaguardare i valori dell'UE e i diritti fondamentali e la sicurezza dei cittadini in un
   contesto di energia verde e digitale in via di sviluppo è di fondamentale importanza. Le
   misure politiche proposte in materia di gestione dei dati sono state elaborate in quest'ottica,
   con l'obiettivo di garantire un accesso e un uso diffusi delle tecnologie digitali e dei servizi
   basati sui dati, garantendo nel contempo un elevato livello di diritto alla vita privata e alla
   protezione dei dati personali, come sancito dagli articoli 7 e 8 della Carta dei diritti
   fondamentali dell'UE e dal regolamento generale sulla protezione dei dati.
   4.        INCIDENZA SUL BILANCIO
   L'incidenza sul bilancio dell'UE associata alla proposta di cui al presente pacchetto riguarda le
   risorse umane dell'Agenzia per la cooperazione fra i regolatori nazionali dell'energia (ACER)
   e della direzione generale (DG) per l'Energia della Commissione europea che sono indicate
IT                                                 14                                                 IT
 ---pagebreak---    nella scheda finanziaria legislativa che accompagna la proposta della Commissione di
   rifusione del [regolamento sul gas]. In sostanza, i nuovi compiti che l'ACER dovrà svolgere,
   in particolare per quanto riguarda le norme che agevolano lo sviluppo di un settore
   dell'idrogeno competitivo, ma anche la crescente complessità dei mercati del gas dovuta a una
   quota crescente di gas diversi dal gas naturale, richiedono la progressiva introduzione
   nell'ACER di 21 ETP aggiuntivi a partire dal 2023. Per attuare le nuove norme proposte per
   un settore nuovo e in crescita, per integrare nuovi tipi di gas nel mercato e nelle infrastrutture
   del gas e per far rispettare le disposizioni rafforzate per i consumatori, anche le risorse umane
   della DG Energia devono essere integrate con cinque ETP aggiuntivi.
   5.        ALTRI ELEMENTI
   •         Piani attuativi e modalità di monitoraggio, valutazione e informazione
   Il monitoraggio dei progressi consisterà in un approccio a due livelli di relazioni annuali da
   parte dell'ACER e una valutazione da parte della Commissione.
   L'ACER manterrà il suo mandato di monitoraggio e comunicazione annuale delle prestazioni
   di mercato nella sua relazione annuale sul monitoraggio del mercato (obbligo di cui al
   regolamento (CE) n. 715/2009), il cui ambito di applicazione sarà esteso all'idrogeno. Entro
   un anno dall'adozione delle proposte, la Commissione inviterà l'ACER a rivedere e aggiornare
   gli attuali indicatori di monitoraggio (con la partecipazione dei portatori di interessi coinvolti)
   per garantirne la costante pertinenza ai fini del monitoraggio dei progressi compiuti verso il
   conseguimento degli obiettivi sottesi alle presenti proposte. L'ACER continuerà a basarsi sulle
   fonti di dati già consolidate utilizzate per la preparazione della relazione sul monitoraggio del
   mercato, integrate con dati pertinenti sull'idrogeno.
   La relazione annuale dell'ACER sostituirà gli obblighi di comunicazione della Commissione
   che sono ancora in vigore ai sensi della direttiva sul gas. Le proposte dettagliate garantiranno
   che il monitoraggio dell'ACER sia complementare ad altri esercizi di monitoraggio (in
   particolare il monitoraggio nell'ambito della governance dell'Unione dell'energia e dell'azione
   per il clima), evitando sovrapposizioni.
   La Commissione effettuerà una valutazione completa dell'impatto delle iniziative proposte,
   comprese l'efficacia, l'efficienza, la coerenza e la pertinenza costanti delle proposte, entro un
   determinato termine dall'entrata in vigore delle misure adottate (indicativamente cinque anni).
   La Commissione riesamina la presente direttiva e presenta una relazione al Parlamento
   europeo e al Consiglio entro il 31 dicembre 2030.
   •         Documenti esplicativi (per le direttive)
   A seguito della sentenza della Corte di giustizia dell'Unione europea nella causa
   Commissione/Belgio (causa C-543/17), gli Stati membri devono corredare la comunicazione
   delle misure nazionali di attuazione di informazioni sufficientemente chiare e precise,
   indicando quali disposizioni del diritto nazionale recepiscono quali disposizioni di una
   direttiva. Tali informazioni devono essere fornite per ciascun obbligo, non solo a livello di
   articolo. Se ottemperano a tale obbligo, gli Stati membri non sarebbero tenuti, in linea di
   principio, a trasmettere alla Commissione documenti esplicativi sul recepimento.
   Il regolamento sarà attuato direttamente e uniformemente negli Stati membri e pertanto non
   richiederà alcun documento esplicativo.
IT                                                  15                                                 IT
 ---pagebreak---    •         Illustrazione dettagliata delle singole disposizioni della proposta
   La proposta di direttiva riveduta si compone di 10 capi, che comprendono 90 articoli.
   Capo 1 — Oggetto, ambito di applicazione e definizioni
   Questo capo definisce l'oggetto e l'ambito di applicazione delle norme per il trasporto, la
   distribuzione, la fornitura e lo stoccaggio di gas mediante il sistema del gas naturale, nonché
   le norme per il trasporto, la fornitura e lo stoccaggio dell'idrogeno mediante il sistema
   dell'idrogeno. Definisce inoltre i principali termini utilizzati nella proposta di direttiva.
   Capo 2 — Norme generali di organizzazione dei mercati
   Questo capo stabilisce le norme per garantire mercati del gas competitivi, incentrati sui
   consumatori, flessibili e non discriminatori. Contiene disposizioni sull'accesso al mercato, ad
   esempio riguardo alla libera scelta del fornitore, ai prezzi di fornitura basati sul mercato, agli
   obblighi di servizio pubblico, alla sostenibilità, alla certificazione dei gas rinnovabili e a basse
   emissioni di carbonio, alla promozione della cooperazione regionale e alle norme tecniche.
   Capo 3 — Responsabilizzazione e tutela dei consumatori e mercati al dettaglio
   Questo capo prevede in particolare una serie di diritti per il consumatore: approfondisce i
   diritti contrattuali di base, i diritti e le commissioni di cambio di fornitore, nonché le norme
   sugli strumenti di confronto, sui clienti attivi e sulle collettività dell'energia. Contiene inoltre
   disposizioni in materia di fatturazione, misurazione intelligente e convenzionale e gestione dei
   dati.
   Questo capo contiene anche disposizioni sugli sportelli unici, sul diritto alla risoluzione
   extragiudiziale delle controversie, sui clienti vulnerabili e sui mercati al dettaglio.
   Capo 4 — Accesso di terzi alle infrastrutture
   Questo capo è suddiviso in tre sezioni dedicate agli aspetti seguenti: accesso alle infrastrutture
   per il gas naturale, accesso alle infrastrutture per l'idrogeno e rifiuto di accesso e connessione.
   Capo 5 — Norme applicabili ai gestori di trasporto, stoccaggio e sistemi del gas naturale
   Questo capo illustra i compiti dei gestori dei sistemi di trasporto, di stoccaggio e di GNL, gli
   obblighi di riservatezza e i poteri decisionali.
   Capo 6 — Gestori dei sistemi di distribuzione del gas naturale
   Questo capo stabilisce la designazione dei gestori dei sistemi di distribuzione, i loro compiti, i
   poteri decisionali in materia di connessione dei nuovi impianti di produzione di gas
   rinnovabili e a basse emissioni di carbonio al sistema di distribuzione, la separazione dei
   gestori dei sistemi di distribuzione, gli obblighi di riservatezza dei gestori dei sistemi di
   distribuzione, le disposizioni sui sistemi di distribuzione chiusi e la possibilità di un gestore di
   un sistema combinato.
   Capo 7 — Norme applicabili alle reti riservate all'idrogeno
   Questo capo definisce in particolare i compiti dei gestori delle reti, dello stoccaggio e dei
   terminali dell'idrogeno, le disposizioni sulle reti dell'idrogeno esistenti, sulle reti dell'idrogeno
   geograficamente limitate e sugli interconnettori con i paesi terzi, nonché gli obblighi di
   riservatezza per gli operatori.
   Capo 8 — Pianificazione di rete integrata
   Questo capo approfondisce lo sviluppo della rete e i poteri di adottare decisioni in materia di
   investimenti, le comunicazioni sugli sviluppi delle reti dell'idrogeno, nonché il finanziamento
   delle infrastrutture transfrontaliere per l'idrogeno.
IT                                                   16                                                  IT
 ---pagebreak---    Capo 9 — Separazione dei gestori del sistema di trasporto
   Questo capo è suddiviso in sei sezioni dedicate agli aspetti seguenti: separazione proprietaria,
   gestori di sistemi indipendenti, gestori di trasporto indipendenti, separazione dei gestori delle
   reti riservate all'idrogeno e designazione, certificazione dei gestori dei sistemi di gas naturale
   e idrogeno e separazione e trasparenza della contabilità.
   Capo 10 — Autorità di regolazione
   Questo capo è incentrato sulla designazione e l'indipendenza delle autorità di regolazione,
   sugli obiettivi generali, i compiti e i poteri dell'autorità di regolazione, sulla regolamentazione
   delle questioni transfrontaliere, sull'osservanza degli orientamenti e dei codici di rete e
   sull'obbligo di conservazione dei dati.
   Capo 11 — Disposizioni finali
   L'ultimo capo è incentrato sulle disposizioni finali e comprende articoli riguardanti in
   particolare le misure di salvaguardia, la parità di condizioni, gli accordi tecnici, le deroghe, la
   procedura di abilitazione, l'esercizio della delega, la procedura del comitato, la relazione,
   l'abrogazione, il recepimento, l'entrata in vigore, i destinatari.
   L'allegato I riguarda i requisiti minimi per la fatturazione e le informazioni di fatturazione.
   L'allegato II riguarda la misurazione intelligente del gas naturale.
   L'allegato III contiene una tavola di concordanza.
   La proposta di regolamento riveduto si compone di cinque capi, che comprendono
   69 articoli.
   Capo 1 — Oggetto, ambito di applicazione e definizioni
   Questo capo definisce l'oggetto e l'ambito di applicazione delle norme relative agli obiettivi
   dell'Unione dell'energia, al quadro per il clima e l'energia e ai consumatori. Definisce inoltre i
   principali termini utilizzati nella proposta di regolamento.
   Capo 2 — Regole generali per l'organizzazione dei mercati e l'accesso alle infrastrutture
   Questo capo stabilisce i principi generali nonché la separazione delle RAB, i servizi di
   accesso per i terzi, la valutazione del mercato per i gas rinnovabili e a basse emissioni di
   carbonio, i principi dei meccanismi di assegnazione della capacità e la procedura di gestione
   della congestione, lo scambio di diritti di capacità, le regole sul bilanciamento e gli oneri di
   sbilancio, la certificazione e la cooperazione dei gestori dei sistemi di trasporto.
   Capo 3 — Accesso alla rete
   Questo capo approfondisce le tariffe per l'accesso alle reti e gli sconti.
   Capo 4 — Gestione dei sistemi di trasporto, di stoccaggio, di GNL e dei terminali
   dell'idrogeno
   Questo capo stabilisce le disposizioni relative alla capacità continua per i gas rinnovabili e a
   basse emissioni di carbonio, al coordinamento transfrontaliero in materia di qualità del gas,
   alle miscele di idrogeno, alla rete europea di gestori dei sistemi di trasporto del gas, al
   monitoraggio da parte dell'ACER, alle autorità di regolazione, alle consultazioni, ai costi, alla
   cooperazione regionale, al piano decennale di sviluppo della rete, agli obblighi di trasparenza
   e alla registrazione delle informazioni.
IT                                                   17                                                IT
 ---pagebreak---    Capo 5 — Gestione dei sistemi di distribuzione
   Questo capo stabilisce le norme in materia di capacità continua per i gas rinnovabili e a basse
   emissioni di carbonio, cooperazione tra i gestori dei sistemi di distribuzione e i gestori dei
   sistemi di trasporto, obblighi di trasparenza nonché quelle relative all'ente europeo gestori dei
   sistemi di distribuzione. Comprende procedure e compiti.
   Capo 6 — Accesso alle reti riservate all'idrogeno
   Questo capo è incentrato sul coordinamento transfrontaliero in materia di qualità
   dell'idrogeno, sulla rete europea di gestori di rete per l'idrogeno e i relativi compiti, sul piano
   decennale di sviluppo della rete per l'idrogeno, sui costi e sulla consultazione, sul
   monitoraggio da parte dell'ACER, sulla cooperazione regionale e sugli obblighi di
   trasparenza.
   Capo 7 — Codici di rete e orientamenti
   Questo capo stabilisce le disposizioni per l'adozione dei codici di rete e degli orientamenti,
   l'istituzione dei codici di rete, le modifiche dei codici di rete e degli orientamenti, il diritto
   degli Stati membri di prevedere misure più dettagliate, la comunicazione di informazioni e gli
   obblighi di riservatezza, nonché le sanzioni. Tutte e tre le norme sono adattate all'idrogeno.
   Capo 8 — Disposizioni finali
   Questo capo è incentrato sulle disposizioni finali e comprende articoli riguardanti in
   particolare le nuove infrastrutture per il gas naturale e l'idrogeno, la procedura del comitato, le
   esenzioni, le deroghe, l'esercizio della delega, le modifiche dei regolamenti, la modifica volta
   a estendere il regolamento sulla sicurezza dell'approvvigionamento di gas ai gas rinnovabili e
   a basse emissioni di carbonio e a includere misure in materia di cibersicurezza, solidarietà e
   stoccaggio, l'abrogazione e l'entrata in vigore.
   L'allegato 1 contiene orientamenti.
   L'allegato 2 contiene una tavola di concordanza.
IT                                                  18                                                 IT
 ---pagebreak---                                                                        2009/73/CE (adattato)
                                                                2021/0425 (COD)
                                                   Proposta di
               DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
             relativa a norme comuni per i mercati interni  del gas rinnovabile e 
           del gas naturale  e dell'idrogeno  e che abroga la direttiva 2003/55/CE
   IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato che istituisce la Comunità europea  sul funzionamento dell'Unione
   europea , in particolare l'articolo 47, paragrafo 2, e gli articoli 55 e 95  194,
   paragrafo 2 ,
   vista la proposta della Commissione  europea ,
    previa trasmissione del progetto di atto legislativo ai parlamenti nazionali, 
   visto il parere del Comitato economico e sociale europeo2,
   visto il parere del Comitato delle regioni3,
   deliberando secondo la procedura di cui all'articolo 251 del trattato4  legislativa
   ordinaria ,
   considerando quanto segue:
                                                                       nuovo
   (1)      La direttiva 2009/73/CE del Parlamento europeo e del Consiglio5 ha subito varie e
            sostanziali modifiche6. Poiché si rendono necessarie nuove modifiche, a fini di
            chiarezza è opportuno procedere alla sua rifusione.
   2
            GU C 211 del 19.8.2008, pag. 23.
   3
            GU C 172 del 5.7.2008, pag. 55.
   4
            Parere del Parlamento europeo del 9 luglio 2008 (non ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale),
            posizione comune del Consiglio del 9 gennaio 2009 (GU C 70 E del 24.3.2009, pag. 37) e posizione del
            Parlamento europeo del 22 aprile 2009 (non ancora pubblicata nella Gazzetta ufficiale). Decisione del
            Consiglio del 25 giugno 2009.
   5
            Direttiva 2009/73/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, relativa a norme
            comuni per il mercato interno del gas naturale e che abroga la direttiva 2003/55/CE (GU L 211
            del 14.8.2009, pag. 94).
   6
            Si veda l'allegato III, parte A.
IT                                                      19                                                        IT
 ---pagebreak---                                                                        2009/72/CE considerando 1
                                                                      (adattato)
   (2) Il mercato interno del gas naturale, la cui progressiva realizzazione in tutta la
       Comunità  l'Unione  è in atto dal 1999, ha lo scopo di offrire a tutti i
       consumatori dell'Unione europea, privati o imprese, una reale libertà di scelta, creare
       nuove opportunità commerciali e intensificare gli scambi transfrontalieri, in modo da
       conseguire una maggiore efficienza, prezzi competitivi e più elevati livelli di servizio,
       contribuendo anche alla sicurezza degli approvvigionamenti e allo sviluppo
       sostenibile.
                                                                       2009/73/CE considerando 2
                                                                      (adattato)
                                                                       nuovo
   (3) La direttiva 2003/55/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2003,
       relativa a norme comuni per il mercato interno del gas naturale7,  e la direttiva
       2009/73/CE del Parlamento europeo e del Consiglio  hanno fornito un contributo
       significativo alla realizzazione del mercato interno del gas naturale.
                                                                       nuovo
   (4) Il regolamento (UE) 2019/9438 e la direttiva (UE) 2019/9449, parte del pacchetto
       "Energia pulita per tutti gli europei" proposto dalla Commissione il 30 novembre
       2016, hanno rappresentato un ulteriore passo avanti nello sviluppo di un mercato
       interno dell'energia elettrica in cui i cittadini siano in primo piano e che contribuisca al
       perseguimento degli obiettivi dell'Unione di realizzare la transizione verso un sistema
       energetico pulito e ridurre le emissioni di gas a effetto serra. Il mercato interno del gas
       naturale dovrebbe fondarsi sugli stessi principi e garantire in particolare un pari livello
       di tutela dei consumatori.
   (5) L'Unione si è prefissata di ridurre le emissioni di gas a effetto serra. Ha pertanto
       adottato una serie di iniziative a tal fine, tra cui la strategia per l'integrazione del
       sistema energetico e la strategia per l'idrogeno pubblicate dalla Commissione a
       luglio 2020, che delineano modalità di ammodernamento dei mercati dell'energia, ivi
       compresa la decarbonizzazione dei mercati del gas, nonché i regolamenti (UE)
       2018/1999 e (UE) 2021/1119. La presente direttiva dovrebbe contribuire a raggiungere
       tali obiettivi, garantendo la sicurezza dell'approvvigionamento e il corretto
       funzionamento del mercato interno dei gas, incluso l'idrogeno.
   (6) La presente direttiva mira ad agevolare la penetrazione dei gas rinnovabili e a basse
       emissioni di carbonio nel sistema energetico, consentendo così l'abbandono del gas di
   7
       GU L 176 del 15.7.2003, pag. 57.
   8
       Regolamento (UE) 2019/943 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 giugno 2019, sul mercato
       interno dell'energia elettrica (GU L 158 del 14.6.2019, pag. 54).
   9
       Direttiva (UE) 2019/944 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 giugno 2019, relativa a norme
       comuni per il mercato interno dell'energia elettrica e che modifica la direttiva 2012/27/UE (GU L 158
       del 14.6.2019, pag. 125).
IT                                                    20                                                     IT
 ---pagebreak---        origine fossile, e a far sì che questi nuovi gas possano svolgere un ruolo centrale nel
       perseguimento degli obiettivi climatici dell'UE per il 2030 e della neutralità climatica
       entro il 2050. La direttiva mira inoltre a predisporre un quadro normativo che permetta
       a tutti i partecipanti ai mercati di tenere conto del ruolo di transizione del gas di
       origine fossile al momento di pianificare le proprie attività e fornisca loro incentivi in
       tal senso, onde evitare effetti di dipendenza ("lock-in") e garantire un abbandono
       graduale e tempestivo del gas di origine fossile, in particolare in tutti i settori
       industriali interessati e a fini di riscaldamento.
   (7) La strategia dell'UE per l'idrogeno riconosce che, poiché gli Stati membri presentano
       potenzialità diverse per la produzione di idrogeno rinnovabile, un mercato unionale
       aperto e competitivo, contraddistinto dall'assenza di barriere al commercio
       transfrontaliero, reca considerevoli vantaggi per la concorrenza, l'accessibilità
       economica e la sicurezza dell'approvvigionamento. Sottolinea altresì che il passaggio a
       un mercato liquido in cui l'idrogeno sia scambiato come una materia prima
       agevolerebbe l'ingresso di nuovi produttori e rafforzerebbe l'integrazione con altri
       vettori energetici. Invierebbe inoltre segnali di prezzo favorevoli per investimenti e
       decisioni operative. È pertanto opportuno che le norme stabilite nella presente direttiva
       siano atte a favorire l'emergere di mercati dell'idrogeno, scambi di idrogeno come
       materia prima e centri di scambio liquido e che gli Stati membri eliminino eventuali
       barriere ingiustificate a quanto precede. Le norme vigenti per i mercati e gli scambi di
       energia elettrica e gas, che hanno reso possibili operazioni commerciali efficienti,
       dovrebbero essere rese applicabili ai mercati unionali dell'idrogeno, per quanto
       opportuno e in tempi adeguati, prendendo atto delle differenze intrinseche.
   (8) In linea con la strategia dell'UE per l'idrogeno, si prevede che l'idrogeno rinnovabile
       troverà applicazione su larga scala a partire dal 2030 per decarbonizzare determinati
       settori, che spaziano dai trasporti aerei e marittimi ai comparti industriali di difficile
       decarbonizzazione. Tutti i clienti finali connessi ai sistemi dell'idrogeno godranno dei
       diritti fondamentali dei consumatori riconosciuti ai clienti finali connessi al sistema
       del gas naturale, quali il diritto di cambiare fornitore e il diritto a informazioni di
       fatturazione precise. I clienti che sono connessi alla rete dell'idrogeno, ad esempio i
       clienti industriali, godranno degli stessi diritti di tutela dei consumatori applicabili ai
       clienti del gas naturale. Tuttavia al sistema dell'idrogeno non si applicano le
       disposizioni relative ai consumatori studiate per incoraggiare la partecipazione delle
       famiglie al mercato, quali le disposizioni in materia di strumenti di confronto dei
       prezzi, clienti attivi e comunità energetiche dei cittadini.
   (9) In linea con la strategia dell'UE per l'idrogeno, la priorità dell'Unione è sviluppare
       l'idrogeno rinnovabile prodotto usando principalmente energia eolica e solare. Si tratta
       dell'opzione più compatibile con gli obiettivi UE di neutralità climatica e
       inquinamento zero nel lungo periodo, oltre ad essere la più coerente con un sistema
       energetico integrato. I combustibili a basse emissioni di carbonio, come l'idrogeno a
       basse emissioni di carbonio, possono tuttavia essere funzionali alla transizione
       energetica, soprattutto nel breve e nel medio periodo, per ridurre rapidamente le
       emissioni dei combustibili esistenti e sostenere la diffusione di combustibili
       rinnovabili quali l'idrogeno rinnovabile. Per sostenere la transizione occorre fissare
       una soglia di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra per i combustibili sintetici
       in forma gassosa e l'idrogeno a basse emissioni di carbonio. Tale soglia dovrebbe
       diventare più rigorosa per l'idrogeno prodotto in impianti che entrano in funzione a
       partire dal 1º gennaio 2031, così da tenere conto degli sviluppi tecnologici e stimolare
       più efficacemente progressi dinamici verso la riduzione delle emissioni di gas a effetto
IT                                                21                                               IT
 ---pagebreak---         serra della produzione di idrogeno. La strategia dell'UE per l'integrazione del sistema
        energetico ha evidenziato la necessità di introdurre un sistema di certificazione a
        livello dell'Unione che contempli anche i combustibili a basse emissioni di carbonio,
        affinché gli Stati membri possano confrontarli con altre opzioni di decarbonizzazione e
        considerare la possibilità di includerli nel proprio mix energetico come soluzione
        praticabile. Per garantire che i combustibili a basse emissioni di carbonio abbiamo lo
        stesso impatto di altre alternative rinnovabili in termini di decarbonizzazione, è
        importante che siano certificati seguendo un approccio metodologico analogo basato
        sulla valutazione delle emissioni totali di gas a effetto serra nel ciclo di vita. Ciò
        consentirebbe di applicare in tutta l'UE un sistema di certificazione esaustivo che
        copra l'intero mix energetico. Poiché i combustibili a basse emissioni di carbonio e
        l'idrogeno a basse emissioni di carbonio non sono combustibili rinnovabili, non è stato
        possibile includere la relativa terminologia e certificazione nella proposta di revisione
        della direttiva (UE) 2018/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio10. La loro
        inclusione nella presente direttiva colma pertanto questa lacuna.
                                                                      2009/73/CE considerando 3
   (10) La libera circolazione delle merci, la libertà di stabilimento e la libera fornitura dei
        servizi assicurate ai cittadini dell'Unione dal trattato possono tuttavia essere attuate
        soltanto in un mercato completamente aperto, che consenta ad ogni consumatore la
        libera scelta dei fornitori e ad ogni fornitore la libera fornitura ai propri clienti.
                                                                      2009/73/CE considerando 4
   (4)  Tuttavia, attualmente si frappongono ostacoli alla vendita di gas a condizioni identiche
        e senza subire discriminazioni o svantaggi nella Comunità. In particolare, non esiste
        ancora in tutti gli Stati membri un accesso non discriminatorio alla rete, né un livello
        di controlli di pari efficacia da parte dei regolatori nazionali.
                                                                      2009/73/CE considerando 5
   (5)  Nella comunicazione del 10 gennaio 2007 intitolata "Una politica dell'energia per
        l'Europa" la Commissione ha sottolineato quanto sia importante portare a compimento
        la realizzazione del mercato interno del gas naturale e creare condizioni di concorrenza
        uniformi per tutte le imprese del settore del gas naturale stabilite nella Comunità. Le
        comunicazioni della Commissione del 10 gennaio 2007 intitolate rispettivamente
        "Prospettive del mercato interno del gas e dell'elettricità" e "Indagine ai sensi
        dell'articolo 17 del regolamento (CE) n. 1/2003 nei settori europei del gas e
        dell'energia elettrica (relazione finale)", hanno dimostrato che le norme e le misure
        vigenti non sono state sufficienti per creare i presupposti necessari per la realizzazione
        dell'obiettivo auspicato, vale a dire la creazione di un mercato interno pienamente
        funzionante.
   10
        Direttiva (UE) 2018/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2018, sulla
        promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili (GU L 328 del 21.12.2018, pag. 82).
IT                                                     22                                             IT
 ---pagebreak---                                                                 2009/73/CE considerando 48
                                                               (adattato)
                                                                nuovo
   (11) Gli interessi dei consumatori dovrebbero essere al centro della presente direttiva e la
        qualità del servizio dovrebbe rientrare tra le competenze fondamentali delle imprese di
        gas naturale. Occorre rafforzare e salvaguardare gli attuali diritti dei consumatori  , i
        diritti di accesso ai servizi essenziali, ivi compresa l'energia, e le tutele contro la
        povertà energetica, come sancito nella comunicazione sul pilastro europeo dei diritti
        sociali , garantendo tra l'altro una maggiore trasparenza. La protezione dei
        consumatori dovrebbe assicurare che tutti i consumatori nel contesto più ampio della
        Comunità  dell'Unione  traggano profitto da un mercato  del gas 
        competitivo. I diritti dei consumatori dovrebbero essere fatti rispettare dagli Stati
        membri o, qualora uno Stato membro abbia disposto in tal senso, dalle autorità di
        regolazione.
                                                                nuovo
   (12) Il pilastro europeo dei diritti sociali annovera l'energia tra i servizi essenziali a cui tutti
        hanno il diritto di accedere e invita ad adottare misure di sostegno per le persone in
        stato di bisogno (principio 20). Anche l'obiettivo di sviluppo sostenibile n. 7 delle
        Nazioni Unite esorta ad assicurare a tutti l'accesso a sistemi di energia economici,
        affidabili, sostenibili e moderni.
                                                                2009/73/CE considerando 47
                                                               (adattato)
   (13) Gli obblighi del servizio pubblico e le norme minime comuni che ne discendono
        devono essere rafforzati in modo che tutti i consumatori, in particolare i consumatori
        vulnerabili, possano trarre beneficio dalla concorrenza e da prezzi equi. Gli obblighi
        del servizio pubblico dovrebbero essere definiti su base nazionale, tenendo conto delle
        circostanze nazionali; il diritto comunitario  dell'Unione  dovrebbe tuttavia
        essere rispettato dagli Stati membri. I cittadini dell'Unione europea e, ove gli Stati
        membri lo reputino opportuno, le piccole imprese dovrebbero poter godere degli
        obblighi del servizio pubblico, soprattutto in materia di sicurezza degli
        approvvigionamenti e tariffe ragionevoli.
                                                                nuovo
   (14) Gli Stati membri dovrebbero avere un ampio potere discrezionale di imporre obblighi
        di servizio pubblico alle imprese che operano nel settore del gas per perseguire
        obiettivi di interesse economico generale. Tuttavia gli obblighi di servizio pubblico
        sotto forma di fissazione dei prezzi di fornitura del gas naturale costituiscono una
        misura fondamentalmente distorsiva, che spesso comporta un accumulo del deficit
        tariffario, una scelta limitata per i consumatori, scarsi incentivi al risparmio di energia
        e agli investimenti nell'efficienza energetica, bassi standard di servizio, calo del
IT                                                23                                                    IT
 ---pagebreak---         coinvolgimento e della soddisfazione dei consumatori e restrizione della concorrenza,
        oltre che un numero inferiore di prodotti e servizi innovativi sul mercato. Gli Stati
        membri dovrebbero pertanto applicare altri strumenti, in particolare misure mirate di
        politica sociale, per salvaguardare l'accessibilità economica del gas naturale per i
        cittadini. Gli interventi pubblici nella fissazione dei prezzi di fornitura di gas naturale
        dovrebbero aver luogo solo in quanto obblighi di servizio pubblico ed essere soggetti a
        specifiche condizioni. Un mercato al dettaglio del gas completamente liberalizzato e
        ben funzionante stimolerebbe la concorrenza, sia sui prezzi sia su fattori diversi dal
        prezzo, tra i fornitori esistenti e incentiverebbe l'ingresso di nuovi operatori sul
        mercato, ampliando così la scelta per i consumatori e innalzandone il grado di
        soddisfazione.
   (15) Gli obblighi di servizio pubblico sotto forma di fissazione dei prezzi di fornitura del
        gas naturale dovrebbero essere utilizzati in circostanze e per beneficiari ben definiti,
        senza prevalere sul principio di apertura dei mercati, e dovrebbero avere una durata
        limitata. Al fine di mitigare gli effetti distorsivi degli obblighi di servizio pubblico
        nella fissazione dei prezzi di fornitura del gas naturale, gli Stati membri che ricorrono
        a tali interventi dovrebbero porre in essere misure aggiuntive, comprese misure che
        impediscano le distorsioni nella fissazione dei prezzi sui mercati all'ingrosso. Gli Stati
        membri dovrebbero garantire che tutti i beneficiari di prezzi regolati siano in grado di
        beneficiare pienamente delle offerte disponibili sul mercato competitivo, se decidono
        di farlo. A tal fine dovrebbero essere informati direttamente e periodicamente delle
        offerte e dei risparmi disponibili sul mercato competitivo e dovrebbero ricevere
        assistenza per rispondere alle offerte basate sul mercato e beneficiarne.
   (16) Gli interventi pubblici nella fissazione dei prezzi di fornitura del gas naturale non
        dovrebbero dare luogo a sussidi incrociati diretti tra diverse categorie di clienti. In
        virtù di tale principio, i sistemi di prezzi non devono far ricadere esplicitamente su
        talune categorie di clienti il costo degli interventi sui prezzi che riguardano altre
        categorie di clienti.
                                                               2009/73/CE considerando 49
                                                              (adattato)
                                                               nuovo
   (17) I consumatori dovrebbero poter disporre di informazioni chiare e comprensibili sui
        loro diritti in relazione al settore energetico. La Commissione dovrebbe istituire, dopo
        aver consultato i soggetti interessati tra cui gli Stati membri, le autorità nazionali di
        regolazione, le organizzazioni dei consumatori e le imprese di gas naturale,  ha
        istituito  una lista di controllo europea per i consumatori di energia accessibile e di
        facile consultazione che forniscea ai consumatori informazioni pratiche sui loro diritti.
        La lista di controllo per i consumatori di energia dovrebbe essere  tenuta
        aggiornata,  fornita a tutti i consumatori e resa pubblicamente disponibile.
                                                               nuovo
   (18) È opportuno che gli Stati membri tengano conto del fatto che il buon esito della
        transizione richiede maggiori investimenti nell'istruzione e nelle competenze dei
        lavoratori del settore del gas, anche in relazione allo sviluppo infrastrutturale. Ciò
IT                                                24                                                IT
 ---pagebreak---         sarebbe in linea con la proposta di revisione della direttiva sull'efficienza energetica
        (2021/0203(COD)).
   (19) È opportuno che le regole di mercato proteggano i consumatori e li mettano nelle
        condizioni di fare scelte a basse emissioni di carbonio, così che i nuovi gas rinnovabili
        e a basse emissioni di carbonio possano diventare parte integrante della transizione
        energetica.
   (20) Il gas naturale ricopre ancora un ruolo chiave nell'approvvigionamento energetico, in
        quanto il consumo domestico di energia proveniente dal gas naturale è tuttora
        superiore a quello di energia elettrica. Sebbene l'elettrificazione sia un elemento
        fondamentale della transizione verde, in futuro le famiglie continueranno a consumare
        gas naturale, con volumi sempre maggiori di gas rinnovabile.
   (21) Poiché il settore del gas naturale, compreso il mercato al dettaglio del gas naturale,
        non rientrava nel pacchetto "Energia pulita per tutti gli europei", le disposizioni sul
        coinvolgimento e la protezione dei consumatori in questo settore non sono state
        adeguate alle esigenze della transizione energetica e rispecchiano ancora la situazione
        al momento dell'adozione del terzo pacchetto Energia, oltre dieci anni fa.
   (22) Il mercato del gas naturale è caratterizzato da bassi livelli di coinvolgimento e
        soddisfazione dei clienti e da una diffusione lenta dei nuovi gas rinnovabili e a basse
        emissioni di carbonio, aspetti che riflettono una concorrenza limitata in molti Stati
        membri. In contrasto con la tendenza al ribasso sui mercati all'ingrosso, nell'ultimo
        decennio i prezzi del gas naturale per i clienti civili sono cresciuti e di conseguenza
        questi pagano il doppio o il triplo rispetto ai clienti industriali per quello che
        consumano.
   (23) Come nel settore dell'energia elettrica, anche in quello del gas naturale la flessibilità
        del mercato e un quadro giuridico adeguato in materia di diritti dei consumatori a
        livello dell'Unione sono essenziali affinché i consumatori possano partecipare alla
        transizione energetica e godere di prezzi accessibili, buoni livelli di servizio e
        un'effettiva facoltà di scelta tra offerte che tengono il passo con gli sviluppi della
        tecnologia.
   (24) Il passaggio dal gas di origine fossile ad alternative rinnovabili può avvenire soltanto
        se l'energia da fonti rinnovabili diventa un'opzione attraente e non discriminatoria per i
        consumatori, sulla base di informazioni davvero trasparenti e di una distribuzione equa
        dei costi della transizione tra i vari gruppi di consumatori e operatori del mercato.
   (25) Per colmare le lacune esistenti nel mercato al dettaglio del gas occorre superare le
        difficoltà sul piano tecnico e della concorrenza che attualmente ostacolano l'offerta di
        nuovi servizi, migliori livelli di servizio e prezzi al consumo più contenuti, e garantire
        al contempo la protezione dei consumatori vulnerabili e in condizioni di povertà
        energetica.
   (26) Al fine di assicurare un livello di protezione e responsabilizzazione dei consumatori
        elevato e uniforme in tutti i settori energetici, è opportuno riprodurre nell'assetto
        normativo del mercato del gas decarbonizzato le disposizioni di tutela e, se del caso,
        responsabilizzazione dei consumatori che vigono sul mercato dell'energia elettrica.
   (27) Nell'interesse della coerenza e dell'efficacia di tale approccio è opportuno, se fattibile,
        che il parallelismo interessi tutte le disposizioni di tutela e responsabilizzazione dei
        consumatori, laddove queste possono essere adattate al mercato del gas. Ciò dovrebbe
        riguardare aspetti quali i diritti contrattuali di base e le norme sulle informazioni di
        fatturazione, il cambio di fornitore di energia, la disponibilità di strumenti di confronto
IT                                                25                                                IT
 ---pagebreak---         attendibili, la protezione dei consumatori vulnerabili e in condizioni di povertà
        energetica, l'adeguata protezione dei dati per i contatori intelligenti e la gestione dei
        dati, nonché le norme su meccanismi efficienti di risoluzione alternativa delle
        controversie.
   (28) Nel perseguire la coerenza intersettoriale delle disposizioni, è opportuno che gli oneri
        in capo alle amministrazioni nazionali e alle imprese siano limitati e proporzionati,
        anche alla luce dell'esperienza maturata con il pacchetto "Energia pulita per tutti gli
        europei".
   (29) Si prevede che la modernizzazione del settore del gas apporterà vantaggi economici
        sostanziali in termini sia di intensificazione della concorrenza al dettaglio, con
        conseguenti benefici sociali e distributivi, sia di responsabilizzazione dei consumatori,
        ivi compresi il rafforzamento dei diritti contrattuali e il miglioramento delle
        informazioni disponibili sul consumo e le fonti di energia, che dovrebbero favorire
        scelte più rispettose dell'ambiente. Le comunità energetiche d'interesse dovrebbero
        contribuire alla diffusione del gas rinnovabile.
   (30) Il cambio di fornitore è un indicatore importante del coinvolgimento dei consumatori e
        uno strumento altrettanto importante per stimolare la concorrenza sul mercato del gas
        naturale. Tra gli Stati membri persistono disparità nelle percentuali di clienti che
        cambiano fornitore e gli oneri di recesso e risoluzione del contratto dissuadono i
        consumatori dall'effettuare il cambio. Sebbene sopprimere tali oneri possa limitare la
        scelta dei consumatori, in quanto sarebbero eliminati prodotti basati sulla ricompensa
        della fedeltà, imporre ulteriori restrizioni al loro uso dovrebbe migliorare il benessere
        dei consumatori, indurli a un maggiore coinvolgimento e migliorare la concorrenza nel
        mercato.
   (31) È probabile che tempi più brevi per il cambio di fornitore incoraggino i clienti a
        cercare offerte energetiche migliori e a cambiare fornitore. Con la maggior diffusione
        delle tecnologie dell'informazione, entro il 2026 dovrebbe in genere essere possibile
        completare entro 24 ore, in qualsiasi giorno lavorativo, la procedura tecnica di cambio,
        consistente nella registrazione di un nuovo fornitore in un punto di misura presso
        l'operatore di mercato. Garantire che entro tale data sia possibile che la procedura
        tecnica avvenga al massimo in 24 ore ridurrebbe al minimo i tempi di cambio,
        contribuendo ad accrescere la partecipazione dei consumatori così come la
        concorrenza nella distribuzione al dettaglio.
   (32) Diversi fattori impediscono ai consumatori di accedere alle varie fonti di informazioni
        sul mercato a loro disposizione, di capirle e di agire di conseguenza. Ne consegue che
        è opportuno migliorare la comparabilità delle offerte e ridurre al minimo possibile gli
        ostacoli al cambio di fornitore senza limitare indebitamente la scelta dei consumatori.
   (33) Gli strumenti indipendenti di confronto, tra cui i siti internet, sono mezzi efficaci con i
        quali i consumatori più piccoli possono valutare i pro e i contro delle diverse offerte di
        energia sul mercato. Dovrebbero mirare a includere la massima gamma possibile di
        offerte disponibili e coprire il mercato nel modo più completo possibile, onde offrire al
        cliente una panoramica rappresentativa. È di fondamentale importanza che i clienti più
        piccoli abbiano accesso almeno a uno strumento di confronto e che le informazioni
        presentate in questi strumenti siano affidabili, imparziali e trasparenti. A tal fine, gli
        Stati membri potrebbero garantire uno strumento di confronto gestito da un'autorità
        nazionale o da un'impresa privata.
IT                                               26                                                 IT
 ---pagebreak---    (34) I clienti finali dovrebbero anche poter consumare, immagazzinare e vendere il gas
        rinnovabile autoprodotto e dovrebbero altresì poter partecipare a tutti mercati del gas
        naturale fornendo al sistema servizi ausiliari, ad esempio attraverso lo stoccaggio
        dell'energia. Nel diritto nazionale, gli Stati membri dovrebbero poter prevedere
        disposizioni diverse in merito a tasse e oneri per i clienti attivi individuali e
        consorziati.
   (35) È opportuno riconoscere determinate categorie di iniziative energetiche dei cittadini
        sul mercato del gas naturale a livello dell'Unione quali "comunità energetiche dei
        cittadini", prendendo atto della funzione che queste possono svolgere nella
        decarbonizzazione del sistema energetico. Tali comunità dovrebbero agevolare l'uso
        del gas rinnovabile nel sistema del gas naturale. Al fine di garantire loro un quadro di
        sostegno, un trattamento equo e condizioni di parità, è opportuno stilare un elenco di
        diritti e obblighi ben definiti che riproduca in linea di massima la struttura di
        affiliazione, i requisiti di governance e la finalità delle comunità energetiche dei
        cittadini ai sensi della direttiva (UE) 2019/944.
   (36) Le disposizioni sulle comunità energetiche dei cittadini non impediscono l'esistenza di
        altre iniziative dei cittadini come le comunità di energia rinnovabile di cui alla
        direttiva (UE) 2018/2001 o quelle derivanti da contratti di diritto privato. L'adesione a
        comunità energetiche di cittadini dovrebbe essere aperta a tutte le categorie di soggetti.
        Tuttavia, i poteri decisionali all'interno di una comunità energetica dei cittadini
        dovrebbero essere riservati a quei membri o soci che non esercitano un'attività
        commerciale su larga scala e per i quali il settore energetico non costituisce uno degli
        ambiti principali dell'attività economica. Ciò significa che le comunità energetiche dei
        cittadini e i singoli membri o soci devono essere finanziariamente ed economicamente
        indipendenti da soggetti che esercitano attività di questo tipo, ferma restando la
        possibilità per le comunità energetiche dei cittadini di delegare la gestione degli
        impianti necessari per le loro attività, compresi l'installazione, il funzionamento, il
        trattamento dei dati e la manutenzione.
   (37) Le bollette e le informazioni di fatturazione sono uno strumento importante di
        informazione e responsabilizzazione del cliente finale. Le bollette restano la
        preoccupazione più diffusa e il primo motivo di reclamo tra i consumatori, fattore che
        peraltro concorre al loro basso livello di soddisfazione e coinvolgimento nel settore del
        gas. Inoltre le disposizioni relative alle informazioni di fatturazione nel settore del gas
        non hanno tenuto il passo con l'evoluzione dei diritti riconosciuti ai consumatori nel
        settore dell'energia elettrica. È pertanto necessario procedere a un allineamento e
        fissare requisiti minimi per le bollette e le informazioni di fatturazione nel settore del
        gas, così che i consumatori ricevano informazioni trasparenti e facilmente
        comprensibili. Le bollette dovrebbero dare ai clienti finali informazioni sui loro
        consumi e costi, in modo da agevolare il raffronto tra offerte e il cambio di fornitore,
        nonché informazioni sui loro diritti in quanto consumatori (ad esempio per quanto
        riguarda la risoluzione alternativa delle controversie). Dovrebbero inoltre
        rappresentare uno strumento per coinvolgere attivamente i consumatori nel mercato,
        consentendo loro di adeguare i propri modelli di consumo e fare scelte più rispettose
        dell'ambiente.
   (38) La fornitura regolare di informazioni di fatturazione precise e basate sul consumo
        effettivo di gas, resa possibile da contatori intelligenti, è importante per aiutare i clienti
        a controllare i propri consumi e costi relativi al gas. I clienti, in particolare i clienti
        civili, dovrebbero tuttavia avere accesso a soluzioni flessibili per il pagamento
        effettivo delle bollette.
IT                                                27                                                   IT
 ---pagebreak---                                                                2009/73/CE considerando 47
                                                              (adattato)
                                                               nuovo
   (39) Un aspetto essenziale della fornitura di energia ai clienti risiede nell'accesso a dati
        relativi al consumo oggettivi e trasparenti. In tal modo, i consumatori dovrebbero
        disporre dei dati concernenti il loroproprio consumo e conoscere i relativi prezzi e
        costi dei servizi per poter invitare i concorrenti a far loro un'offerta sulla base di tali
        dati  informazioni . È opportuno inoltre dare ai consumatori il diritto di essere
        adeguatamente informati sul loro consumo effettivo di energia.  I pagamenti
        anticipati  Gli anticipi  non dovrebbero andare a eccessivo svantaggio degli
        utenti  dovrebbero rispecchiare il consumo probabile di gas naturale e i diversi
        sistemi di pagamento dovrebbero essere non discriminatori. Le informazioni sui costi
        dell'energia fornite con sufficiente periodicità ai consumatori creeranno
         dovrebbero creare  un incentivo al risparmio di energia poiché in tal modo i
        clienti potranno farsi direttamente un'idea degli effetti prodotti dagli investimenti per
        l'efficienza energetica e dai cambiamenti di comportamento.
                                                               2009/73/CE considerando 52
                                                              (adattato)
                                                               nuovo
   (40)  Al momento di prendere una decisione a livello nazionale circa l'introduzione di
        sistemi di misurazione intelligenti per il gas naturale  Ddovrebbe essere consentito
        basare  la decisione  l'introduzione di sistemi di misurazione intelligenti su una
        valutazione economica.  Detta valutazione dovrebbe tenere conto dei benefici a
        lungo termine per i consumatori e per l'intera filiera derivanti dalla realizzazione di
        sistemi di misurazione intelligenti.  Se talela valutazione dovesse concludere che
        l'introduzione di tali sistemi di misurazione è economicamente ragionevole ed efficace
        sotto il profilo dei costi solo per i consumatori con una certa quantità di consumo di
        gas  naturale , gli Stati membri possono tenerne  dovrebbero poterne tener 
        conto quando applicano sistemi di misurazione intelligenti  introducono i sistemi di
        misurazione intelligenti .  Tuttavia la valutazione dovrebbe essere sottoposta a
        riesame periodico, in risposta a cambiamenti significativi delle ipotesi di base, o
        almeno ogni quattro anni, in considerazione della rapidità dell'evoluzione
        tecnologica. 
                                                               nuovo
   (41) Per favorire la partecipazione attiva dei clienti finali al mercato, è opportuno che i
        sistemi di misurazione intelligenti che saranno introdotti tengano debitamente conto
        dell'applicazione delle pertinenti norme disponibili, comprese quelle che consentono
        l'interoperabilità in termini di modello di dati e livello di applicazione, delle migliori
        prassi e dell'importanza dello sviluppo dello scambio di dati, nonché di servizi
        energetici futuri e innovativi. Inoltre i sistemi di misurazione intelligenti installati non
        dovrebbero ostacolare il cambio di fornitore da parte dei consumatori di gas naturale e
        dovrebbero essere dotati di funzionalità atte a consentire al cliente finale di accedere
IT                                                28                                                 IT
 ---pagebreak---         tempestivamente ai dati sul proprio consumo, modulare il proprio comportamento in
        cambio di un compenso e ottenere risparmi in bolletta.
   (42) Gli Stati membri che non procedono all'introduzione sistematica di sistemi di
        misurazione intelligenti per il gas naturale dovrebbero consentire ai consumatori che lo
        richiedono di beneficiare dell'installazione di un contatore intelligente, a condizioni
        eque e ragionevoli, e dovrebbero fornire loro tutte le informazioni necessarie.
   (43) Negli Stati membri già esistono o si stanno elaborando diversi modelli di gestione dei
        dati sulla scorta dell'introduzione dei sistemi di misurazione intelligenti. È importante
        che gli Stati membri, a prescindere dal modello di gestione dei dati, introducano regole
        trasparenti che stabiliscano condizioni non discriminatorie di fruizione e assicurino il
        massimo livello di cibersicurezza e protezione dei dati, nonché l'imparzialità degli enti
        che trattano i dati.
                                                                  2009/73/CE considerando 51
                                                                 (adattato)
   (44) Una maggiore protezione dei consumatori è garantita dalla disponibilità di misure
        efficaci di risoluzione delle controversie per tutti i consumatori. Gli Stati membri
        dovrebbero predisporre  prevedere  procedure di trattamento dei reclami rapide
        ed efficaci.
                                                                  2009/73/CE considerando 50
                                                                 (adattato)
   (50) La povertà energetica costituisce un problema crescente nella Comunità. È quindi
        opportuno che gli Stati membri che ne sono colpiti e che non lo hanno ancora fatto
        elaborino piani d'azione nazionali o altri opportuni quadri per affrontare la povertà
        energetica al fine di ridurre il numero di persone che versano in tale situazione. In ogni
        caso, gli Stati membri dovrebbero garantire il necessario approvvigionamento
        energetico per i clienti vulnerabili. A tal fine si potrebbe ricorrere a un approccio
        integrato, ad esempio nel quadro della politica sociale, e le relative misure potrebbero
        comprendere politiche sociali o miglioramenti dell'efficienza energetica per le
        abitazioni. La presente direttiva dovrebbe, quanto meno, consentire politiche nazionali
        a favore dei clienti vulnerabili.
                                                                  nuovo
   (45) Gli Stati membri dovrebbero adottare misure adeguate, come l'erogazione di
        prestazioni attraverso sistemi di assistenza sociale, volte a garantire il necessario
        approvvigionamento ai clienti vulnerabili o un sostegno ai miglioramenti
        dell'efficienza energetica, al fine di affrontare la povertà energetica ove riscontrata a
        norma dell'articolo 3, paragrafo 3, lettera d), del regolamento (UE) 2018/1999 del
        Parlamento europeo e del Consiglio11, anche nel contesto più ampio di povertà. Tali
   11
        Regolamento (UE) 2018/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2018, sulla
        governance dell'Unione dell'energia e dell'azione per il clima che modifica i regolamenti (CE)
        n. 663/2009 e (CE) n. 715/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, le direttive 94/22/CE,
IT                                                 29                                                   IT
 ---pagebreak---         misure possono variare a seconda delle circostanze particolari nello Stato membro in
        questione e possono includere misure sociali o di politica energetica riguardanti il
        pagamento delle bollette del gas, investimenti nell'efficienza energetica dell'edilizia
        residenziale o la protezione dei consumatori, ad esempio dalla disattivazione
        dell'erogazione.
   (46) In applicazione del regolamento (UE) 2018/1999 e della direttiva (UE) 2019/944 del
        Parlamento europeo e del Consiglio12, la Commissione ha fornito orientamenti
        indicativi13 su indicatori idonei a misurare la povertà energetica e sulla definizione di
        "numero significativo di famiglie in condizioni di povertà energetica".
   (47) La semplificazione e la razionalizzazione delle procedure amministrative di
        autorizzazione, insieme a termini chiari per l'adozione di una decisione da parte delle
        autorità competenti al rilascio delle autorizzazioni, dovrebbero assicurare che gli
        impianti di produzione dell'idrogeno e l'infrastruttura del sistema dell'idrogeno siano
        realizzati a ritmi adeguati. Gli Stati membri dovrebbero essere tenuti a riferire sui
        progressi compiuti. Con il passaggio al trasporto nei gasdotti di idrogeno (puro)
        anziché di gas naturale, si renderà necessario un regime di grandfathering delle
        autorizzazioni – quali licenze, permessi, concessioni o approvazioni – concesse ai
        sensi del diritto nazionale per la costruzione e la gestione dei gasdotti per il gas
        naturale esistenti e di altri attivi della rete. Ciò dovrebbe scongiurare indebiti ritardi
        nella conversione al trasporto di idrogeno dei gasdotti per il gas naturale esistenti e di
        altri attivi della rete. È opportuno evitare che le condizioni di autorizzazione delle
        infrastrutture del sistema dell'idrogeno siano sostanzialmente diverse, salvo in casi
        sufficientemente motivati. Considerazioni tecniche di sicurezza potrebbero giustificare
        un approccio differenziato per quanto riguarda il grandfathering delle autorizzazioni
        esistenti o la concessione di nuove autorizzazioni. È opportuno che le disposizioni
        sulle procedure autorizzative si applichino facendo salvo il diritto internazionale e
        dell'Unione, segnatamente le disposizioni tese a proteggere l'ambiente e la salute
        umana. Ove debitamente giustificato da circostanze straordinarie, dovrebbe essere
        possibile prorogare fino a un anno i termini delle procedure autorizzative.
   (48) L'offerta di orientamenti ai richiedenti, per mezzo di uno sportello amministrativo,
        durante l'iter di presentazione della domanda e concessione del permesso mira a
        ridurre le complessità cui devono far fronte i promotori dei progetti e a migliorare
        l'efficienza e la trasparenza. All'efficienza può contribuire anche la possibilità per i
        richiedenti di presentare i documenti in formato digitale e di consultare un manuale
        delle procedure. Gli Stati membri dovrebbero provvedere affinché le autorità che
        applicano le procedure autorizzative siano coinvolte attivamente nell'eliminazione dei
        rimanenti ostacoli che impediscono loro di trattare un numero crescente di
        procedimenti, compresi gli ostacoli di natura non finanziaria come l'insufficienza delle
        conoscenze e delle risorse umane e digitali.
        98/70/CE, 2009/31/CE, 2009/73/CE, 2010/31/UE, 2012/27/UE e 2013/30/UE del Parlamento europeo e
        del Consiglio, le direttive del Consiglio 2009/119/CE e (UE) 2015/652 e che abroga il regolamento
        (UE) n. 525/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 328 del 21.12.2018, pag. 1).
   12
        Direttiva (UE) 2019/944 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 giugno 2019, relativa a norme
        comuni per il mercato interno dell'energia elettrica e che modifica la direttiva 2012/27/UE (GU L 158
        del 14.6.2019, pag. 125).
   13
        Raccomandazione della Commissione del 14.10.2020 sulla povertà energetica, C(2020) 9600 final.
IT                                                    30                                                      IT
 ---pagebreak---                                                                 2009/73/CE considerando 6
   (49) In assenza di una separazione effettiva delle reti dalle attività di produzione e fornitura
        ("separazione effettiva"), vi è un rischio di creare discriminazioni non solo nella
        gestione della rete, ma anche negli incentivi che hanno le imprese verticalmente
        integrate a investire in misura adeguata nelle proprie reti.
                                                                2009/73/CE considerando 7
   (50) Le norme in materia di separazione giuridica e funzionale ai sensi della direttiva
        2003/55/CE non hanno tuttavia consentito di separare efficacemente le attività dei
        gestori dei sistemi di trasporto. Nella riunione dell'8 e 9 marzo 2007 il Consiglio
        europeo ha pertanto invitato la Commissione a elaborare proposte legislative per la
        "separazione effettiva delle attività di approvvigionamento e produzione dalle
        operazioni in rete".
                                                                2009/73/CE considerando 8
                                                               (adattato)
   (51) Solo eliminando l'incentivo, per le imprese verticalmente integrate, a praticare
        discriminazioni nei confronti dei loro concorrenti in fatto di investimenti e di accesso
        alla rete si potrà garantire una separazione effettiva delle attività. La separazione
        proprietaria, la quale implica la designazione del proprietario della rete come gestore
        del sistema e la sua indipendenza da qualsiasi interesse nelle imprese di fornitura e di
        produzione, rappresenta chiaramente un modo efficace e stabile per risolvere il
        suddetto intrinseco conflitto d'interessi e per garantire la sicurezza degli
        approvvigionamenti. Per questo motivo il Parlamento europeo, nella sua risoluzione
        del 10 luglio 2007 sulle prospettive del mercato interno del gas e dell'elettricità14, ha
        definito la separazione proprietaria a livello di trasporto come il mezzo più efficace per
        promuovere in modo non discriminatorio gli investimenti nell'infrastruttura, per
        garantire un accesso equo alla rete per i nuovi entranti e creare trasparenza nel
        mercato. In virtù della separazione proprietaria, gli Stati membri dovrebbero pertanto
        provvedere affinché le stesse persone non siano abilitate ad esercitare un controlloi su
        un'impresa di produzione o di fornitura e, allo stesso tempo, esercitare un controllo o
        eventuali diritti su un sistema di trasporto o un gestore di sistemai di trasporto. Per
        converso, il controllo esercitato su un sistema di trasporto o un gestore di sistemai di
        trasporto dovrebbe escludere la possibilità di esercitare un controllo o eventuali diritti
        su un'impresa di produzione o di fornitura. Entro tali limiti, un'impresa di produzione o
        di fornitura dovrebbe essere legittimata ad avere una partecipazione di minoranza in
        un sistema di trasporto o in un gestore di sistemai di trasporto.
   14
        GU C 175 E del 10.7.2008, pag. 206.
IT                                               31                                                 IT
 ---pagebreak---                                                                  2009/73/CE considerando 9
   (52) Qualsiasi sistema di separazione dovrebbe essere in grado di eliminare i conflitti
        d'interessie tra i produttori, i fornitori e i gestori dei sistemi di trasporto, in modo da
        creare incentivi per i necessari investimenti e garantire l'accesso di nuovi operatori sul
        mercato nell'ambito di un regime regolamentare trasparente ed efficace, e non
        dovrebbe creare un regime regolamentare eccessivamente oneroso per le autorità
        nazionali di regolazione.
                                                                 2009/73/CE considerando 10
   (53) La definizione del termine "controllo" è tratta dal regolamento (CE) n. 139/2004 del
        Consiglio, del 20 gennaio 2004, relativo al controllo delle concentrazioni tra imprese
        (il regolamento comunitario sulle concentrazioni)15.
                                                                 2009/73/CE considerando 11
   (54) Poiché la separazione proprietaria rende necessaria, in alcuni casi, la ristrutturazione di
        imprese, agli Stati membri che decidono di effettuare la separazione proprietaria
        dovrebbe essere concesso un periodo supplementare per applicare le disposizioni
        pertinenti. In considerazione delle connessioni verticali che intercorrono tra il settore
        del gas e il settore dell'energia elettrica, le disposizioni in materia di separazione
        dovrebbero applicarsi in entrambi i settori.
                                                                 nuovo
   (55) Per contro nel settore dell'idrogeno si potrebbe evitare del tutto la nascita di imprese
        verticalmente integrate stabilendo a priori norme chiare. Tale opzione è preferibile alla
        definizione a posteriori di onerosi obblighi di separazione, la cui attuazione
        richiederebbe tempo.
                                                                 2009/73/CE considerando 12
   (56) In virtù della separazione proprietaria, per garantire la completa indipendenza della
        gestione delle reti dagli interessi della fornitura e della produzione e impedire lo
        scambio di informazioni riservate, lo stesso soggetto non dovrebbe essere, in pari
        tempo, membro del consiglio di amministrazione di un gestore di sistemai di trasporto
        o di un sistema di trasporto e di un'impresa che esercita attività di produzione o attività
        di fornitura. Per la stessa ragione, lo stesso soggetto non dovrebbe essere legittimato a
        nominare membri dei consigli di amministrazione di un gestore di sistemai di trasporto
        o di un sistema di trasporto, né esercitare un controllo o eventuali diritti su un'impresa
        che esercita attività di produzione o di fornitura.
   15
        GU L 24 del 29.1.2004, pag. 1.
IT                                                32                                                IT
 ---pagebreak---                                                                  2009/73/CE considerando 13
   (57) L'istituzione di un gestore di sistemai o di un gestore di trasporto indipendente dagli
        interessi della fornitura e della produzione dovrebbe consentire ad un'impresa
        verticalmente integrata di mantenere la proprietà degli elementi patrimoniali della rete,
        assicurando sempre un'effettiva separazione degli interessi, purché tale gestore di
        sistemai o tale gestore di trasporto indipendente eserciti tutte le funzioni di un gestore
        di sistemai e purché venga adottata una regolamentazione dettagliata e vengano
        istituiti efficaci meccanismi di controllo.
                                                                 2009/73/CE considerando 14
                                                                (adattato)
   (58) Se il 3 settembre 2009 un'impresa proprietaria di un sistema di trasporto fa
         faceva  parte di un'impresa verticalmente integrata, gli Stati membri dovrebbero
        avere la possibilità di operare una scelta tra la separazione proprietaria e l'istituzione di
        un gestore di sistemai o di un gestore di trasporto che sia indipendente dagli interessi
        della fornitura e della produzione.
                                                                 2009/73/CE considerando 15
                                                                (adattato)
   (59) Al fine di salvaguardare interamente gli interessi degli azionisti delle imprese
        verticalmente integrate, agli Stati membri dovrebbe essere riconosciuta la facoltà di
        effettuare la separazione proprietaria tramite cessione diretta di azioni oppure tramite
        frazionamento delle azioni dell'impresa integrata in azioni dell'impresa proprietaria
        della rete e azioni della residuante impresa di fornitura e produzione, purché siano
        osservati glio l' obblighio  derivanti dalla  della separazione proprietaria.
                                                                 2009/73/CE considerando 16
                                                                (adattato)
   (60) La piena efficacia dell'istituzione di un gestore di sistemai indipendente o di un gestore
        di trasporto indipendente dovrebbe essere garantita da specifiche disposizioni
        supplementari. Le norme sul gestore di trasporto indipendente prevedono un quadro
        regolamentare atto a garantire una concorrenza equa, investimenti sufficienti, l'accesso
        di nuovi operatori del mercato e l'integrazione dei mercati del gas. Una separazione
        effettiva attraverso le disposizioni relative ai gestori di trasporto indipendenti dovrebbe
        fondarsi su un pilastro di misure organizzative e misure relative alla governance dei
        gestori dei sistemi di trasporto, nonché su un pilastro di misure relative agli
        investimenti, alla connessione alla rete di nuove capacità di produzione e
        all'integrazione dei mercati mediante la cooperazione regionale. L'indipendenza del
        gestore di trasporto dovrebbe, tra l'altro, essere anche assicurata mediante taluni
        periodi "di riflessione" durante i quali nell'impresa verticalmente integrata non sono
        esercitate attività di gestione o altre attività pertinenti che danno accesso alle stesse
        informazioni che sarebbe stato possibile ottenere in una posizione di gestione. Il
IT                                               33                                                   IT
 ---pagebreak---         modello di separazione effettiva del gestore di trasporto indipendente risponde ai
        requisiti stabiliti dal Consiglio europeo nella riunione dell'8 e 9 marzo 2007.
                                                                 2009/73/CE considerando 17
                                                                 nuovo
   (61) Al fine di sviluppare la concorrenza nel mercato interno del gas, i grandi clienti non
        civili  impegnati in attività commerciali su vasta scala  dovrebbero poter scegliere
        i loro fornitori nonché concludere contratti con diversi fornitori per coprire il loro
        fabbisogno di gas. Tali clienti dovrebbero essere tutelati da qualsiasi clausola di
        esclusività il cui effetto sia quello di escludere offerte concorrenziali o complementari.
                                                                 2009/73/CE considerando 18
                                                                (adattato)
   (62) Uno Stato membro  dovrebbe avere  ha il diritto di scegliere la completa
        separazione proprietaria nel suo territorio. Se uno Stato membro ha esercitato tale
        diritto, un'impresa non  dovrebbe avere  ha il diritto di istituire un gestore di
        sistemai indipendente o un gestore di trasporto indipendente. Inoltre, un'impresa che
        esercita una qualunque attività di produzione o di fornitura non può  dovrebbe 
        esercitare, direttamente o indirettamente, un controllo o diritti su un gestore di sistemai
        di trasporto di uno Stato membro che ha scelto la completa separazione proprietaria.
                                                                 2009/73/CE considerando 19
                                                                (adattato)
   (63) A norma della presente direttiva, nNel mercato interno del gas naturale
        esisterannoesistono diversi tipi di organizzazione del mercato. Le misure che gli Stati
        membri potrebbero adottare per garantire parità di condizioni dovrebbero essere basate
        su esigenze prioritarie di interesse generale. La Commissione dovrebbe essere
        consultata sulla compatibilità delle misure con il trattato  TFUE  e con la
        normativa comunitaria  dell'Unione .
                                                                 2009/73/CE considerando 20
   (64) Nell'effettuare la separazione effettiva dovrebbe essere osservato il principio di non
        discriminazione tra il settore pubblico e il settore privato. A tal fine, la stessa persona
        non dovrebbe essere legittimata ad esercitare un controllo o eventuali diritti, in
        violazione delle regole relative alla separazione proprietaria o dell'opzione del gestore
        di sistemai indipendente, né individualmente né collettivamente, sulla composizione,
        le votazioni o le decisioni sia degli organi del gestore del sistema di trasporto o dei
        sistemi di trasporto sia degli organi delle imprese di fornitura o di produzione. Per
        quanto riguarda la separazione proprietaria e l'opzione del gestore di sistemai
        indipendente, purché lo Stato membro in questione possa dimostrare che la
        prescrizione di cui al presente considerando è osservata, due enti pubblici distinti
IT                                                 34                                               IT
 ---pagebreak---         dovrebbero essere in grado di controllare le attività di produzione e fornitura, da un
        lato, e le altre attività di trasporto, dall'altro.
                                                                2009/73/CE considerando 21
                                                               (adattato)
   (65) La separazione pienamente effettiva delle attività di rete dalle attività di fornitura e
        produzione dovrebbe applicarsi in tutta la Comunità  l'Unione , sia alle imprese
        comunitarie  dell'Unione  che alle imprese non  dell'Unione . Per garantire
        che le attività di rete e le attività di fornitura e produzione in tutta la Comunità
         l'Unione  rimangano indipendenti l'una dall'altra, le autorità di regolazione
        dovrebbero essere abilitate a rifiutare il rilascio della certificazione ai gestori dei
        sistemi di trasporto che non rispettano le norme sulla separazione. Per garantire la
        coerente applicazione di tali norme in tutta la Comunità  l'Unione , le autorità di
        regolazione dovrebbero tenere nella massima considerazione il parere della
        Commissione al momento di adottare decisioni in materia di certificazioni. Per
        garantire, inoltre, il rispetto degli obblighi internazionali della Comunità
         dell'Unione  nonché la solidarietà e la sicurezza energetica all'interno della
        Comunità  dell'Unione , la Commissione dovrebbe avere il diritto di esprimere
        un parere in materia di certificazione in relazione a un proprietario di sistema di
        trasporto o a un gestore del sistema di trasporto che sia controllato da una o più
        persone di un paese terzo o di paesi terzi.
                                                                nuovo
   (66) Le reti di condotte dell'idrogeno dovrebbero essere un mezzo importante per
        trasportarlo in modo efficiente e sostenibile, sia onshore che offshore. Data l'ingente
        spesa patrimoniale necessaria per costruirle, tali reti di condotte potrebbero costituire
        monopoli naturali. L'esperienza maturata nella regolazione dei mercati del gas naturale
        ha dimostrato quanto sia importante garantire un accesso aperto e non discriminatorio
        alle reti di gasdotti al fine di preservare la concorrenza sui mercati delle materie prime.
        È pertanto opportuno che alle reti dell'idrogeno onshore e offshore nell'Unione siano
        applicabili principi ben consolidati di gestione della rete, quali l'accesso di terzi.
   (67) È opportuno che la gestione delle reti dell'idrogeno sia separata dalle attività di
        produzione e fornitura dell'energia onde evitare il rischio di conflitti di interessi per i
        gestori delle reti. La separazione strutturale tra proprietà delle reti dell'idrogeno e
        partecipazioni nella produzione e nella fornitura di energia garantisce l'assenza di
        conflitti di interessi di questo genere. Gli Stati membri dovrebbero poter contare sul
        modello alternativo di separazione del "gestore di rete dell'idrogeno integrato" fino al
        2030 al fine di concedere un periodo di transizione alle reti dell'idrogeno verticalmente
        integrate esistenti. Gli Stati membri dovrebbero altresì poter consentire il ricorso al
        modello di "gestore di rete dell'idrogeno indipendente" per permettere ai proprietari di
        reti dell'idrogeno verticalmente integrati di mantenere la proprietà delle reti garantendo
        al contempo una gestione non discriminatoria delle stesse dopo il 2030.
   (68) Se da un lato la gestione congiunta di reti dell'idrogeno e reti del gas o dell'energia
        elettrica può creare sinergie e dovrebbe quindi essere consentita, dall'altro le attività di
        gestione delle reti dell'idrogeno dovrebbero essere affidate a un soggetto giuridico
IT                                                   35                                              IT
 ---pagebreak---         separato per garantire trasparenza riguardo ai finanziamenti e all'applicazione delle
        tariffe di accesso.
   (69) È opportuno che la gestione delle reti dell'idrogeno sia separata dalle attività di
        produzione e fornitura dell'energia onde evitare il rischio di conflitti di interessi per i
        gestori delle reti. La separazione strutturale tra proprietà delle reti dell'idrogeno e
        partecipazioni nella produzione e nella fornitura di energia dovrebbe garantire
        l'assenza di conflitti di interessi di questo genere. Gli Stati membri dovrebbero poter
        contare sul modello alternativo di separazione del "gestore di rete dell'idrogeno
        integrato" fino al 2030 al fine di concedere un periodo di transizione alle reti
        dell'idrogeno verticalmente integrate esistenti. Gli Stati membri dovrebbero altresì
        poter consentire il ricorso al modello di "gestore di rete dell'idrogeno indipendente"
        per permettere ai proprietari di reti dell'idrogeno verticalmente integrati di mantenere
        la proprietà delle reti garantendo al contempo una gestione non discriminatoria delle
        stesse dopo il 2030.
   (70) Nell'interesse della trasparenza riguardo ai costi e al finanziamento delle attività
        regolate è opportuno che le attività di gestione delle reti dell'idrogeno siano separate
        da altre attività di gestione delle reti per altri vettori energetici, almeno relativamente
        alla forma giuridica e alla contabilità dei gestori delle reti.
   (71) Le reti dell'idrogeno dovrebbero essere aperte a terzi al fine di garantire la concorrenza
        e condizioni di parità sul mercato della fornitura di idrogeno. Nel lungo periodo
        l'accesso regolato di terzi in base a tariffe di accesso regolate dovrebbe diventare la
        norma. Nell'intento di assicurare ai gestori la flessibilità necessaria e di ridurre i costi
        amministrativi durante la fase di avviamento del mercato dell'idrogeno, è opportuno
        che gli Stati membri abbiano la facoltà di consentire l'accesso negoziato di terzi fino
        al 2030.
   (72) La disponibilità di impianti di stoccaggio sotterraneo dell'idrogeno su vasta scala è
        limitata e non omogenea negli Stati membri. Visti i suoi potenziali benefici per il
        funzionamento del trasporto e dei mercati dell'idrogeno, lo stoccaggio sotterraneo su
        vasta scala dovrebbe essere soggetto ad accesso regolato di terzi al fine di assicurare
        condizioni di parità ai partecipanti al mercato.
   (73) I terminali per la trasformazione dell'idrogeno liquido o dell'ammoniaca liquida in
        idrogeno gassoso rappresentano una soluzione per importare idrogeno, ma sono in
        concorrenza con altri modi di trasporto. Fermo restando che è opportuno garantire
        l'accesso dei terzi a tali terminali, gli Stati membri dovrebbero poter decidere se
        imporre un sistema di accesso negoziato di terzi allo scopo di ridurre i costi
        amministrativi in capo ai gestori e alle autorità di regolazione.
   (74) È opportuno che le reti dell'idrogeno verticalmente integrate esistenti siano incorporate
        nel quadro normativo dopo un periodo di transizione.
   (75) I poli locali dell'idrogeno dovrebbero essere un elemento importante dell'economia
        europea dell'idrogeno. Essi potrebbero beneficiare di requisiti normativi semplificati
        durante la fase di avviamento del mercato dell'idrogeno.
   (76) Le condotte di interconnessione con paesi terzi possono servire a trasportare l'idrogeno
        importato o esportato. È opportuno che le relative norme di funzionamento e le norme
        di certificazione dell'idrogeno rinnovabile e a basse emissioni di carbonio siano sancite
        in un accordo intergovernativo al fine di definire un quadro normativo coerente e
        garantirne l'applicazione uniforme a tutta l'infrastruttura.
IT                                                36                                                 IT
 ---pagebreak---    (77) Per assicurare il funzionamento efficiente delle reti europee dell'idrogeno, i rispettivi
        gestori dovrebbero essere responsabili della gestione, della manutenzione e dello
        sviluppo della rete di trasporto dell'idrogeno, in stretta cooperazione con altri gestori di
        reti dell'idrogeno e con altri gestori di sistemi a cui le loro reti sono o potrebbero
        essere connesse, anche per agevolare l'integrazione del sistema energetico.
   (78) I gestori delle reti dell'idrogeno dovrebbero essere incaricati di costruire sufficiente
        capacità transfrontaliera di trasporto dell'idrogeno, accogliendo tutte le richieste di
        capacità economicamente ragionevoli e tecnicamente fattibili e rendendo così possibile
        l'integrazione del mercato.
   (79) In alcuni casi, in funzione tra le altre cose della topografia delle reti dell'idrogeno e
        della popolazione di utenti finali ad esse connessi, i gestori delle reti dell'idrogeno
        potrebbero dover gestire la qualità dell'idrogeno (ad esempio purificandolo). Le
        autorità di regolazione possono pertanto incaricarli di assicurare una gestione
        efficiente della qualità dell'idrogeno nelle rispettive reti ove ciò sia necessario per la
        gestione del sistema. Nello svolgere tali attività, i gestori delle reti dell'idrogeno
        dovrebbero osservare le norme applicabili in materia di qualità dell'idrogeno.
   (80) I gestori dei sistemi del gas naturale o i gestori delle reti dell'idrogeno che respingono
        una richiesta di accesso o connessione a causa dell'insufficienza della capacità
        dovrebbero motivare debitamente tale decisione ed essere tenuti a migliorare il proprio
        sistema in modo da rendere possibile, ove economicamente giustificabile, la
        connessione o l'accesso.
                                                                (UE) 2019/692 considerando 3
                                                               (adattato)
   (81) La presente direttiva è intesa ad  È opportuno  affrontare gli ostacoli al
        completamento del mercato interno del gas naturale derivanti dalla non applicazione
        delle norme del mercato dell'Unione ai gasdotti di trasporto da e verso i paesi terzi. Le
        modifiche introdotte dalla presente direttiva mirano ad  Bisogna  assicurare che
        le norme applicabili ai gasdotti di trasporto che collegano due o più Stati membri siano
        applicabili all'interno dell'Unione anche ai gasdotti di trasporto che collegano l'Unione
        con i paesi terzi. In tal modo sarà  dovrebbe essere  assicurata la coerenza del
        quadro giuridico all'interno dell'Unione evitando nel contempo di distorcere la
        concorrenza nel mercato interno dell'energia dell'Unione e di avere ripercussioni
        negative sulla sicurezza dell'approvvigionamento. Sarà inoltre  Dovrebbero inoltre
        essere  inoltre migliorate la trasparenza e la certezza del diritto per gli operatori del
        mercato, in particolare gli investitori nelle infrastrutture del gas e gli utenti del
        sistema, quanto alle norme applicabili.
                                                                nuovo
   (82) Gli Stati membri e le parti contraenti del trattato che ha istituito la Comunità
        dell'energia16 dovrebbero cooperare strettamente su tutte le questioni riguardanti lo
        sviluppo e la decarbonizzazione di un mercato del gas integrato e non dovrebbero
        adottare misure che compromettano l'ulteriore integrazione dei mercati del gas o la
   16
        GU L 198 del 20.7.2006, pag. 18.
IT                                               37                                                  IT
 ---pagebreak---         sicurezza dell'approvvigionamento degli Stati membri e delle parti contraenti. Ciò
        potrebbe implicare tra l'altro cooperare in materia di capacità di stoccaggio e invitare
        esperti a prendere parte ai gruppi di rischio regionali nel settore del gas.
                                                                  (UE) 2019/692 considerando 5
   (83) I gasdotti che collegano un impianto di produzione di petrolio o gas di un paese terzo a
        un impianto di trattamento o a un terminale costiero di approdo all'interno di uno Stato
        membro dovrebbero essere considerati reti di gasdotti a monte. I gasdotti che
        collegano un impianto di produzione di petrolio o gas di uno Stato membro a un
        impianto di trattamento o a un terminale costiero di approdo all'interno di un paese
        terzo non dovrebbero essere considerati reti di gasdotti a monte ai fini della presente
        direttiva, data l'improbabilità che siffatti gasdotti abbiano un impatto significativo sul
        mercato interno dell'energia.
                                                                  (UE) 2019/692 considerando 6
   (84) I gestori dei sistemi di trasporto dovrebbero avere la facoltà di concludere accordi
        tecnici con i gestori dei sistemi di trasporto o altre entità di paesi terzi su questioni
        relative all'esercizio e all'interconnessione dei sistemi di trasporto, purché il contenuto
        di siffatti accordi sia compatibile con il diritto dell'Unione.
                                                                  (UE) 2019/692 considerando 7
   (85) È opportuno che rimangano in vigore gli accordi tecnici relativi all'esercizio delle linee
        di trasporto conclusi tra gestori dei sistemi di trasporto o altre entità, purché siano
        conformi al diritto dell'Unione e alle pertinenti decisioni dell'autorità nazionale di
        regolazione.
                                                                  (UE) 2019/692 considerando 8
   (86) Quando siffatti accordi tecnici sono in vigore, la presente direttiva non richiede la
        conclusione di un accordo internazionale tra uno Stato membro e un paese terzo o di
        un accordo tra l'Unione e un paese terzo relativamente all'esercizio del gasdotto di
        trasporto interessato.
                                                                  (UE) 2019/692 considerando 9
                                                                 (adattato)
   (87) L'applicabilità della  presente  direttiva 2009/73/CE ai gasdotti di trasporto da e
        verso i paesi terzi è  dovrebbe essere  circoscritta al territorio degli Stati membri.
        Per quanto riguarda i gasdotti di trasporto offshore, la  presente  direttiva
IT                                                38                                                IT
 ---pagebreak---         2009/73/CE dovrebbe applicarsi nelle acque territoriali dello Stato membro in cui è
        situato il primo punto di interconnessione con la rete degli Stati membri.
                                                                          (UE) 2019/692 considerando 10
   (88) Dovrebbe essere possibile per gli accordi esistenti relativi all'esercizio delle linee di
        trasporto conclusi tra uno Stato membro e un paese terzo rimanere in vigore,
        conformemente alla presente direttiva.
                                                                          (UE) 2019/692 considerando 11
   (89) Riguardo agli accordi o alle parti di accordi conclusi con paesi terzi che possono
        incidere su norme comuni dell'Unione, è opportuno stabilire una procedura coerente e
        trasparente con la quale autorizzare uno Stato membro, su sua richiesta, a modificare,
        prorogare, adattare, rinnovare o concludere con un paese terzo un accordo relativo
        all'esercizio di un gasdotto di trasporto o una rete di gasdotti a monte tra lo Stato
        membro e un paese terzo. La procedura non dovrebbe ritardare l'attuazione della
        presente direttiva, dovrebbe lasciare impregiudicata la ripartizione della competenza
        tra l'Unione e gli Stati membri e dovrebbe applicarsi agli accordi nuovi ed esistenti.
                                                                          (UE) 2019/692 considerando 12
   (90) Qualora risulti che la materia disciplinata da un accordo rientra in parte nella
        competenza dell'Unione e in parte in quella di uno Stato membro, è essenziale
        assicurare una stretta cooperazione tra tale Stato membro e le istituzioni dell'Unione.
                                                                          (UE) 2019/692 considerando 14
                                                                         (adattato)
   (91)  Al fine di garantire condizioni uniformi di esecuzione della presente direttiva,  è
        opportuno attribuire alla Commissione competenze di esecuzione  affinché
        possa  al fine di adottare decisioni che autorizzino o rifiutino di autorizzare uno
        Stato membro a modificare, prorogare, adattare, rinnovare o concludere un accordo
        con un paese terzo. È opportuno che tali competenze siano esercitate conformemente
        al regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio17.
   17
        Regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, che
        stabilisce le regole e i principi generali relativi alle modalità di controllo da parte degli Stati membri
        dell'esercizio delle competenze di esecuzione attribuite alla Commissione (GU L 55 del 28.2.2011,
        pag. 13).
IT                                                       39                                                        IT
 ---pagebreak---                                                                2009/73/CE considerando 22
                                                              (adattato)
                                                               nuovo
   (92) La sicurezza degli approvvigionamenti energetici è un fattore essenziale per la
        sicurezza pubblica ed è pertanto strettamente connessa all'efficiente funzionamento del
        mercato interno del gas e all'integrazione dei mercati isolati del gas degli Stati membri.
        Il gas può essere fornito ai cittadini dell'Unione esclusivamente attraverso la rete.
        Mercati aperti del gas funzionanti e, in particolare, le reti e gli altri mezzi collegati alla
        fornitura del gas sono fondamentali per la sicurezza pubblica, la competitività
        dell'economia e il benessere dei cittadini dell'Unione. Persone di paesi terzi
        dovrebbero pertanto essere autorizzate a controllare un sistema di trasporto o un
        gestore del sistema di trasporto soltanto se soddisfano i requisiti di separazione
        effettiva che si applicano all'interno della Comunità  dell'Unione . Fermi
        restando i suoi obblighi internazionali, la Comunità  l'Unione  ritiene che il
        sistema di trasporto del gas sia un settore di grande importanza per la Comunità
         l'Unione  e che pertanto siano necessarie misure di salvaguardia supplementari
        a tutela della sicurezza dell'approvvigionamento energetico della Comunità
         dell'Unione  in modo da evitare minacce per l'ordine pubblico e la sicurezza
        pubblica nella Comunità  nell'Unione  e il benessere dei cittadini dell'Unione. La
        sicurezza dell'approvvigionamento energetico della Comunità  dell'Unione 
        richiede, in particolare, una valutazione dell'indipendenza della gestione della rete, del
        grado di dipendenza della Comunità  dell'Unione  e dei singoli Stati membri dai
        paesi terzi per l'approvvigionamento energetico e del trattamento accordato, in un
        determinato paese terzo, agli scambi interni e con l'estero e agli investimenti in materia
        di energia. La sicurezza dell'approvvigionamento dovrebbe pertanto essere valutata
        alla luce delle circostanze di fatto di ciascun caso, nonché dei diritti e degli obblighi
        che discendono dal diritto internazionale, in particolare dagli accordi internazionali tra
        la Comunità  l'Unione  e il paese terzo in questione. Se del caso, si incoraggia la
        Commissione  dovrebbe  a presentare raccomandazioni per negoziare pertinenti
        accordi con paesi terzi in materia di sicurezza dell'approvvigionamento energetico
        della Comunità  dell'Unione  o a includere le questioni necessarie in altri
        negoziati con detti paesi terzi.
                                                               2009/73/CE considerando 23
   (93) È opportuno adottare ulteriori misure per garantire tariffe trasparenti e non
        discriminatorie per l'accesso al trasporto. Tali tariffe dovrebbero essere applicabili a
        tutti gli utenti in modo non discriminatorio. Se l'impianto di stoccaggio, le riserve di
        rete (linepack) o altri servizi ausiliari operano in un mercato sufficientemente
        competitivo, l'accesso potrebbe essere concesso in base a meccanismi di mercato
        trasparenti e non discriminatori.
IT                                              40                                                     IT
 ---pagebreak---                                                                 2009/73/CE considerando 24
                                                               (adattato)
   (94) Occorre garantire l'indipendenza dei gestori dei sistemi di stoccaggio per migliorare
        l'accesso dei terzi agli impianti di stoccaggio che sono necessari, per ragioni tecniche
        e/o economiche, per permettere un accesso  efficiente  effettivo al sistema al fine
        dell'approvvigionamento dei  onde rifornire i  clienti. È pertanto opportuno che
        gli impianti di stoccaggio siano gestiti tramite entità giuridicamente separate e dotate
        di efficaci poteri decisionali in relazione ai mezzi necessari alla gestione, alla
        manutenzione e allo sviluppo degli impianti di stoccaggio. È inoltre necessario
        accrescere la trasparenza circa la capacità di stoccaggio offerta ai terzi, obbligando gli
        Stati membri a definire e pubblicare un quadro non discriminatorio e chiaro che
        determini il regime normativo appropriato applicabile agli impianti di stoccaggio. Tale
        obbligo non dovrebbe richiedere una nuova decisione sui regimi di accesso, ma
        dovrebbe migliorare la trasparenza in materia di regime di accesso allo stoccaggio. I
        requisiti di riservatezza per le informazioni commercialmente sensibili sono
        particolarmente importanti se si tratta di dati di natura strategica o se vi è solamente un
        unico utente di un impianto di stoccaggio.
                                                                2009/73/CE considerando 25
                                                               (adattato)
   (95) L'accesso non discriminatorio alla rete di distribuzione è un presupposto determinante
        per l'accesso alla clientela a valle, al livello della vendita al dettaglio. Il rischio di
        discriminazioni riguardo all'accesso dei terzi e agli investimenti è tuttavia minore al
        livello della distribuzione rispetto al livello del trasporto, dove la congestione e
        l'influenza degli interessi della produzione sono in genere più rilevanti che a livello di
        distribuzione. Inoltre, la separazione giuridica e funzionale dei gestori dei sistemi di
        distribuzione è divenuta obbligatoria, ai sensi della direttiva 2003/55/CE, soltanto dal
        1° luglio 2007 e i suoi effetti sul mercato interno del gas naturale devono ancora essere
        valutati. Le norme sulla separazione giuridica e funzionale attualmente vigenti sono,
        pertanto, idonee a creare una separazione effettiva delle attività a condizione che siano
        più chiaramente definite, che siano attuate correttamente e che la loro osservanza sia
        strettamente controllata. Per creare  instaurare  condizioni di concorrenza
        omogenee a livello di vendita al dettaglio è opportuno parimenti impedire ai gestori
        dei sistemi di distribuzione di approfittare della loro integrazione verticale per favorire
        la propria posizione concorrenziale sul mercato, specialmente nei confronti dei piccoli
        clienti civili e non civili.
                                                                2009/73/CE considerando 26
   (96) Gli Stati membri dovrebbero adottare misure concrete per favorire un utilizzo più
        ampio del biogas e del gas proveniente dalla biomassa i cui produttori dovrebbero
        ottenere accesso non discriminatorio al sistema del gas, a condizione che detto accesso
        sia compatibile in modo permanente con le norme tecniche e le esigenze di sicurezza
        pertinenti.
IT                                               41                                                 IT
 ---pagebreak---                                                                 nuovo
   (97)  I produttori di gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio sono spesso connessi
         alla rete di distribuzione. Per agevolare la diffusione e l'integrazione nel mercato di tali
         gas, è essenziale che i produttori possano accedere senza restrizioni al mercato
         all'ingrosso e ai pertinenti punti di scambio virtuali. La partecipazione al mercato
         all'ingrosso è determinata dal modo in cui sono definiti i sistemi di entrata-uscita. In
         vari Stati membri i produttori connessi alla rete di distribuzione non fanno parte di
         questi sistemi. Si dovrebbe pertanto facilitare l'accesso dei gas rinnovabili e a basse
         emissioni di carbonio al mercato all'ingrosso fornendo una definizione del sistema di
         entrata-uscita e garantendo che gli impianti di produzione connessi al sistema di
         distribuzione ne facciano parte. Il regolamento [proposta di rifusione del regolamento
         sul gas COM(2021) XXX] prevede che i gestori dei sistemi di distribuzione e i gestori
         dei sistemi di trasporto collaborino per consentire l'inversione dei flussi dalla rete di
         distribuzione a quella di trasporto, o mezzi alternativi atti a facilitare l'integrazione dei
         gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio nel mercato.
                                                                2009/73/CE considerando 27
                                                               (adattato)
   (98)  Per evitare d'imporre un onere finanziario e amministrativo sproporzionato ai piccoli
         gestori di sistemi di distribuzione, sarebbe opportuno dare agli Stati membri, ove
         necessario, la facoltà di esentare le imprese interessate dagli tali obblighi di
         separazione dal punto di vista della forma giuridica.
                                                                2009/73/CE considerando 28
                                                               (adattato)
   (99)  Qualora sia usato un sistema di distribuzione chiuso per garantire l'efficienza ottimale
         di una fornitura energetica integrata che richiede norme operative specifiche o qualora
         un sistema di distribuzione chiuso sia mantenuto principalmente per l'uso del
         proprietario del sistema, dovrebbe essere possibile esentare il gestore del sistema di
         distribuzione dagli obblighi che costituirebbero un onere amministrativo superfluo a
         causa della natura particolare del rapporto tra il gestore del sistema di distribuzione e
         gli utenti del sistema. I siti industriali, commerciali o di servizi condivisi, come gli
         edifici delle stazioni ferroviarie, gli aeroporti, gli ospedali, i campeggi di grandi
         dimensioni con strutture integrate o gli impianti dell'industria chimica possono
          potrebbero  includere sistemi di distribuzione chiusi per via della natura
         specializzata del loro funzionamento.
   (100) L'integrazione di volumi crescenti di gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio
         nel sistema del gas naturale comporterà cambiamenti della qualità dei gas trasportati e
         consumati in Europa. Per assicurare il funzionamento efficiente del sistema del gas
         naturale, i gestori dei sistemi di trasporto dovrebbero essere responsabili di gestire la
         qualità del gas nei propri impianti. Laddove l'iniezione dei gas rinnovabili e a basse
         emissioni di carbonio avvenga a livello di distribuzione, e laddove necessario per
         gestirne l'impatto sulla qualità del gas, le autorità di regolazione possono incaricare i
         gestori dei sistemi di distribuzione di garantire una gestione efficiente della qualità del
IT                                                42                                                   IT
 ---pagebreak---          gas nei rispettivi impianti. Nell'assolvere ai propri compiti di gestione della qualità del
         gas, i gestori dei sistemi di trasporto e distribuzione dovrebbero osservare le norme
         applicabili in materia di qualità del gas.
                                                                  2009/73/CE considerando 29
                                                                 (nuovo)
   (29)  La direttiva 2003/55/CE ha introdotto un obbligo per gli Stati membri di istituire
         regolatori dotati di competenze specifiche. L'esperienza tuttavia dimostra che
         l'efficacia della regolamentazione è spesso limitata dal fatto che i regolatori non sono
         sufficientemente indipendenti rispetto alla pubblica amministrazione e che non sono
         dotati delle competenze e del potere discrezionale necessari. Per questo motivo, nella
         riunione dell'8 e 9 marzo 2007 il Consiglio europeo ha invitato la Commissione a
         preparare proposte legislative che prevedano un'ulteriore armonizzazione delle
         competenze e il rafforzamento dell'indipendenza dei regolatori nazionali dell'energia.
         Dovrebbe essere possibile per tali autorità nazionali di regolazione coprire sia il settore
         dell'energia elettrica sia quello del gas.
                                                                  2009/73/CE considerando 30
                                                                 (adattato)
   (101) Ai fini del buon funzionamento del mercato interno del gas naturale i regolatori
         dell'energia devono essere in grado di prendere decisioni su tutti gli aspetti della
         regolamentazione ed essere interamente indipendenti da altri interessi pubblici o
         privati. Ciò non preclude l'esercizio di un controllo giurisdizionale né l'esercizio di un
         controllo parlamentare ai sensi delle leggi costituzionali degli Stati membri. Inoltre,
         l'approvazione del bilancio dei regolatori da parte del legislatore nazionale non
         rappresenta un ostacolo all'autonomia di bilancio. Le disposizioni relative
         all'autonomia nell'esecuzione del bilancio assegnato dell'autorità di regolazione
         dovrebbero essere attivate nel quadro definito dalle leggi e norme di bilancio
         nazionali. Nel contribuire all'indipendenza dell'autorità nazionale di regolazione da
         qualsiasi interesse politico o economico attraverso un adeguato sistema di rotazione gli
         Stati membri dovrebbero poter tenere in debito conto la disponibilità di risorse umane
         e la dimensione del consiglio di amministrazione.
                                                                  2009/73/CE considerando 31
   (102) Per garantire a tutti gli operatori del mercato, compresi i nuovi operatori, un accesso
         effettivo al mercato, è necessario istituire meccanismi di bilanciamento non
         discriminatori e che rispecchino i costi. A tal fine sarebbe opportuno instaurare
         meccanismi di mercato trasparenti per la fornitura e l'acquisto di gas necessario ai fini
         del bilanciamento. Le autorità nazionali di regolazione dovrebbero svolgere un ruolo
         attivo per garantire che i prezzi delle tariffe di bilanciamento siano non discriminatorie
         e rispecchino i costi. Al tempo stesso, dovrebbero essere istituiti incentivi adeguati per
         bilanciare l'immissione e il prelievo di gas e per non compromettere il sistema.
IT                                                 43                                                IT
 ---pagebreak---                                                                  2009/73/CE considerando 32
   (103) Le autorità nazionali di regolazione dovrebbero poter fissare esse stesse o approvare le
         tariffe, o le metodologie di calcolo delle tariffe, sulla base di una proposta del gestore
         del sistema di trasporto, del gestore del sistema di distribuzione o del gestore del
         sistema del gas naturale liquefatto (GNL), oppure sulla base di una proposta
         concordata tra detti gestori e gli utenti della rete. Nello svolgere questi compiti, le
         autorità nazionali di regolazione dovrebbero garantire che le tariffe di trasporto e
         distribuzione siano non discriminatorie e rispecchino i costi e dovrebbero tenere conto
         dei costi a lungo termine marginali risparmiati grazie alle misure di gestione della
         domanda.
                                                                 nuovo
   (104) Le autorità di regolazione dovrebbero promuovere, in stretta collaborazione con
         l'Agenzia per la cooperazione fra i regolatori nazionali dell'energia (ACER) istituita
         con regolamento (CE) n. 713/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio18, un
         mercato interno dell'idrogeno aperto, competitivo, sicuro ed ecosostenibile, senza
         barriere ai flussi transfrontalieri. Ai fini del buon funzionamento del mercato interno
         dell'idrogeno occorre che le autorità di regolazione possano prendere decisioni su tutti
         gli aspetti pertinenti della regolamentazione.
                                                                 2009/73/CE considerando 33
                                                                 nuovo
   (105) I regolatori dell'energia dovrebbero avere il potere di adottare decisioni vincolanti per
         le imprese del settore deldi gas naturale  o di idrogeno  e di imporre sanzioni
         effettive, proporzionate e dissuasive nei confronti delle imprese del settore deldi gas
         naturale  o di idrogeno  che non rispettano i loro obblighi o proporre che un
         tribunale competente imponga loro dette sanzioni. Ai regolatori dell'energia dovrebbe
         inoltre essere conferito il potere necessario per adottare, indipendentemente
         dall'applicazione delle norme in materia di concorrenza, le misure idonee a garantire
         vantaggi per il consumatore, promuovendo la concorrenza effettiva necessaria per il
         buon funzionamento del mercato interno del gas naturale  e dell'idrogeno .
         L'istituzione di programmi di cessione del gas è una delle possibili misure per
         promuovere una concorrenza effettiva e garantire il buon funzionamento del mercato.
         Ai regolatori dell'energia dovrebbero inoltre essere conferite le competenze per
         contribuire a garantire un servizio pubblico di qualità elevata in coerenza con
         l'apertura del mercato, per la tutela dei clienti vulnerabili e per la piena efficacia delle
         misure per la tutela dei consumatori. Queste disposizioni non dovrebbero pregiudicare
         le competenze della Commissione relative all'applicazione delle norme in materia di
         concorrenza, compresa la valutazione delle concentrazioni di dimensione comunitaria
         e delle norme relative al mercato interno, come quelle sulla libera circolazione dei
         capitali. L'organismo indipendente al quale una parte che è stata destinataria della
   18
         Cfr. pag. 1 della presente Gazzetta ufficiale.
IT                                                      44                                            IT
 ---pagebreak---          decisione di un regolatore nazionale ha il diritto di proporre ricorso potrebbe essere un
         giudice o un'altra autorità giudiziaria abilitata a trattare un ricorso giurisdizionale.
                                                                   2009/73/CE considerando 33
                                                                  (adattato)
   (106) Ai regolatori dell'energia dovrebbero inoltre essere conferite le competenze per
         contribuire a garantire un servizio pubblico di qualità elevata in coerenza con
         l'apertura del mercato, per la tutela dei clienti vulnerabili e per la piena efficacia delle
         misure per la tutela dei consumatori. Queste disposizioni non dovrebbero pregiudicare
         le competenze della Commissione relative all'applicazione delle norme in materia di
         concorrenza, compresa la valutazione delle concentrazioni di dimensione comunitaria
          unionale  e delle norme relative al mercato interno, come quelle sulla libera
         circolazione dei capitali. L'organismo indipendente al quale una parte che è stata
         destinataria della decisione di un'autorità di regolazionetore nazionale ha il diritto di
         proporre ricorso potrebbe essere un giudice o un'altra autorità giudiziaria abilitata a
         trattare un ricorso giurisdizionale.
                                                                   2009/73/CE considerando 34
   (107) Qualsiasi armonizzazione dei poteri delle autorità nazionali di regolazione dovrebbe
         comprendere i poteri di fornire incentivi alle imprese di gas naturale e di imporre loro
         sanzioni effettive, proporzionate e dissuasive a tali imprese o di proporre ad un organo
         giurisdizionale competente di imporre tali sanzioni. Inoltre, le autorità di regolazione
         dovrebbero avere il potere di richiedere informazioni pertinenti alle imprese di gas
         naturale e disporre di opportuni e sufficienti poteri investigativi, nonché della facoltà
         di dirimere controversie.
                                                                   nuovo
   (108) Nell'interesse della trasparenza è opportuno che le autorità di regolazione e l'ACER
         forniscano informazioni sul mercato dell'idrogeno, segnatamente su aspetti quali la
         domanda e l'offerta, l'infrastruttura di trasporto, la qualità del servizio, gli scambi
         transfrontalieri, gli investimenti, i prezzi al consumo e la liquidità del mercato.
   (109) I gestori dei sistemi di trasporto svolgono un ruolo importante nel garantire
         investimenti economicamente efficienti nelle reti del gas. Per una pianificazione
         ottimizzata di tutti i vettori di energia e per riconciliare i diversi approcci di
         pianificazione della rete a livello nazionale e dell'UE, sono introdotti requisiti
         supplementari di coerenza della pianificazione. La pianificazione di rete dovrebbe
         anche prendere in considerazione la più stretta correlazione tra gas naturale, energia
         elettrica e idrogeno.
IT                                                 45                                                 IT
 ---pagebreak---    (110) In sede di elaborazione del piano di sviluppo della rete è importate che i gestori delle
         infrastrutture tengano conto del principio dell'"efficienza energetica al primo posto"19,
         in particolare del consumo previsto usato per elaborare gli scenari comuni.
   (111) La strategia per l'integrazione del sistema energetico sottolinea l'importanza di una
         pianificazione e un funzionamento coordinati del sistema energetico per conseguire gli
         obiettivi di decarbonizzazione. È pertanto necessario definire un piano di sviluppo
         della rete muovendo da uno scenario comune elaborato su base intersettoriale. Pur
         mantenendo separati i piani settoriali, i gestori delle infrastrutture dovrebbero tendere
         a un maggior livello di integrazione prendendo in considerazione le esigenze del
         sistema al di là dei vettori di energia specifici.
   (112) I piani di sviluppo della rete sono un elemento importante per individuare le lacune
         infrastrutturali e dare informazioni sulle infrastrutture che devono essere realizzate o
         che possono essere dismesse ed eventualmente riconvertite ad altri usi, ad esempio il
         trasporto di idrogeno. Questo vale a prescindere dal modello di separazione prescelto
         per i gestori di rete.
   (113) Le informazioni fornite nel piano di sviluppo della rete sulle infrastrutture che possono
         essere dismesse possono indicare che queste rimarranno inutilizzate o saranno
         smantellate o riconvertite ad altri scopi, come il trasporto di idrogeno. Obiettivo di
         questa maggiore trasparenza è tenere conto del fatto che le infrastrutture riconvertite
         sono relativamente più economiche rispetto a quelle realizzate ex novo e dovrebbero
         quindi consentire una transizione efficace in termini di costi.
   (114) Negli Stati membri nei quali sarà realizzata una rete dell'idrogeno, la presentazione di
         relazioni sullo sviluppo dell'infrastruttura dovrebbe assicurare che la costruzione del
         sistema dell'idrogeno sia fondata su proiezioni della domanda realistiche e orientate al
         futuro, ivi comprese il potenziale fabbisogno del sistema elettrico. Se gli Stati membri
         decidono di autorizzare il ricorso a oneri specifici come mezzo di cofinanziamento
         della nuova infrastruttura dell'idrogeno, le relazioni dovrebbero aiutare l'autorità di
         regolazione a valutare tali oneri. È opportuno che le relazioni siano presentate
         all'autorità competente con cadenza periodica stabilita dall'autorità stessa. Poiché il
         mercato dell'idrogeno è in fase di avviamento, è tuttavia opportuno evitare che la
         frequenza delle relazioni obbligatorie sia eccessiva e sproporzionata.
   (115) Le informazioni contenute nel piano di sviluppo della rete dovrebbero permettere di
         prevedere gli impatti sulle tariffe in base alla pianificazione e ai progetti di dismissione
         che interessano la regulatory asset base (capitale investito netto a fini regolatori) di
         cui all'articolo 51 della presente direttiva.
   (116) Anziché presentare un piano nazionale di sviluppo della rete a livello di singolo Stato
         membro, gli Stati membri dovrebbero avere la facoltà di elaborare un piano regionale
         che includa più Stati membri, in un'ottica di integrazione volontaria del mercato del
         gas regionale.
   (117) Si prevede che, diversamente dall'energia elettrica, il gas naturale svolgerà un ruolo
         via via più marginale, con ripercussioni sulla domanda di investimenti infrastrutturali.
         Il piano di sviluppo della rete deve pertanto soppesare le criticità sul piano della
         concorrenza ed evitare attivi non recuperabili. Ne consegue che l'articolo 51,
   19
         Raccomandazione della Commissione del 28 settembre 2021 sull'efficienza energetica al primo posto:
         dai principi alla pratica — Orientamenti ed esempi per l'attuazione nel processo decisionale del settore
         energetico e oltre, C(2021) 7014 final.
IT                                                    46                                                          IT
 ---pagebreak---          paragrafo 7, non dovrebbe applicarsi ai gestori dei sistemi di trasporto oggetto di
         separazione proprietaria.
                                                                2009/73/CE considerando 35
                                                               (adattato)
                                                                nuovo
   (118) È opportuno incoraggiare con forza gli investimenti nella realizzazione di nuove
         grandi infrastrutture, assicurando al tempo stesso il corretto funzionamento del
         mercato interno  dei gas  del gas naturale. Per rafforzare l'effetto positivo dei
         progetti di infrastrutture esentati dalle regole di concorrenza sulla concorrenza e sulla
         sicurezza dell'approvvigionamento, è opportuno verificare l'interesse del mercato per
         questi progetti durante la fase di preparazione del progetto e attuare regole di gestione
         della congestione. Se un'infrastruttura è situata nel territorio di più Stati membri,
         dovrebbe spettare all'ACER trattare, in ultima istanza, la domanda di esenzione al fine
         di tenere conto più efficacemente delle sue ripercussioni transfrontaliere e di agevolare
         l'iter amministrativo della domanda. Inoltre, tenuto conto dei rischi eccezionali inerenti
         alla costruzione di questi grandi progetti infrastrutturali esentati dall'applicazione delle
         norme di concorrenza, è opportuno prevedere che le imprese aventi interessi in materia
         di fornitura e produzione possano beneficiare di una deroga temporanea e parziale  o
         totale  alle norme sulla separazione delle attività per i progetti in questione. La
         possibilità di deroghe temporanee dovrebbe applicarsi, per ragioni di sicurezza
         dell'approvvigionamento, in particolare ai nuovi gasdotti sul territorio della Comunità
          dell'Unione  che trasportano il gas da paesi terzi all'interno della Comunità
          dell'Unione . Le esenzioni  e le deroghe  concesse a norma dellea direttivea
         2003/55/CE e 2009/73/CE e relative modifiche  dovrebbero continuare 
         continuano ad applicarsi fino alla data di scadenza prevista, fissata nella decisione di
         concessione dell'esenzione  o della deroga .
                                                                nuovo
   (119) Occorre progredire verso mercati dell'idrogeno interconnessi nell'Unione e bisogna
         quindi agevolare gli investimenti nell'infrastruttura transfrontaliera dell'idrogeno. Nel
         quadro del regime di accesso regolato di terzi, in assenza di tariffe per il trasporto
         transfrontaliero dopo il 31 dicembre 2030, un sistema di compensazione finanziaria
         dovrebbe incentivare i partecipanti al mercato a sviluppare interconnettori
         transfrontalieri.
                                                                2009/73/CE considerando 36
                                                               (adattato)
   (120) Il mercato interno del gas naturale soffre di una carenza di liquidità e di trasparenza,
         che ostacolano l'efficiente allocazione delle risorse, la copertura dei rischi e l'entrata di
         nuovi attori. Occorre aumentare la fiducia nel mercato, aumentare la sua liquidità e il
         numero dei soggetti partecipanti al mercato e, pertanto, occorre aumentare la vigilanza
         esercitata dai regolatori sulle imprese che forniscono gas. Queste esigenze dovrebbero
         essere soddisfatte senza recare pregiudizio alla vigente normativa comunitaria
IT                                                47                                                   IT
 ---pagebreak---           dell'Unione  sui mercati finanziari e dovrebbero anzi essere compatibili con
         quest'ultima. I regolatori dell'energia e i regolatori del mercato finanziario devono
         cooperare in modo che ciascuno di essi abbia una visione globale dei mercati di loro
         pertinenza.
                                                                2009/73/CE considerando 37
                                                               (adattato)
   (121) Il gas naturale è importato nella Comunità  nell'Unione  principalmente e in
         misura sempre maggiore da paesi terzi. La normativa comunitaria  dell'Unione 
         dovrebbe tener conto delle caratteristiche del gas naturale, come certe rigidità
         strutturali imputabili alla concentrazione dei fornitori, ai contratti a lungo termine o
         alla carenza di liquidità a valle. È necessaria quindi una maggiore trasparenza, anche
         per quanto riguarda la formazione dei prezzi.
                                                                2009/73/CE considerando 38
   (122) Prima dell'adozione, da parte della Commissione, di orientamenti che definiscano le
         prescrizioni in tema di conservazione dei dati, l'ACER e il comitato delle autorità
         europee di regolamentazione dei valori mobiliari (il "CESR"), istituito con la decisione
         2009/77/CE della Commissione20, dovrebbero consultarsi e fornire consulenza alla
         Commissione sul loro contenuto. L'ACER e il CESR dovrebbero altresì cooperare per
         svolgere un'indagine e fornire consulenza sull'opportunità di assoggettare le
         transazioni su contratti di fornitura di gas e su strumenti derivati sul gas ad obblighi di
         trasparenza prima e/o dopo gli scambi e, in caso affermativo, sul contenuto delle
         relative prescrizioni.
                                                                2009/73/CE considerando 39
   (123) Gli Stati membri o, qualora uno Stato membro abbia disposto in tal senso, l'autorità di
         regolazione dovrebbero incoraggiare lo sviluppo di contratti di fornitura con
         possibilità di interruzione.
                                                                2009/73/CE considerando 40
                                                               (adattato)
   (40)  Ai fini della sicurezza dell'approvvigionamento è opportuno tenere sotto controllo
         l'equilibrio tra domanda e offerta nei singoli Stati membri e, in seguito, elaborare una
         relazione sulla situazione a livello comunitario, tenendo conto delle capacità di
         interconnessione tra le zone. Tale controllo dovrebbe essere sufficientemente
         tempestivo da consentire di adottare misure adeguate, in caso di pericolo per la
         sicurezza dell'approvvigionamento. La costruzione e la manutenzione
         dell'infrastruttura di rete necessaria, compresa la capacità di interconnessione,
         dovrebbero contribuire a garantire una fornitura stabile di gas.
   20
         GU L 25 del 29.1.2009, pag. 18.
IT                                                48                                                 IT
 ---pagebreak---                                                                   2009/73/CE considerando 41
   (124) Gli Stati membri, tenendo conto dei necessari requisiti di qualità, dovrebbero
         adoperarsi per garantire un accesso non discriminatorio a biogas e gas proveniente
         dalla biomassa, in particolare biometano, o di altri tipi di gas al sistema del gas, a
         condizione che detto accesso sia compatibile in modo permanente con le norme
         tecniche e le esigenze di sicurezza pertinenti. Tali norme ed esigenze dovrebbero
         garantire che i suddetti gas possano essere iniettati nel sistema e trasportati attraverso
         il sistema del gas naturale senza porre problemi di ordine tecnico o di sicurezza, e
         dovrebbero inoltre tener conto delle loro caratteristiche chimiche.
                                                                  2009/73/CE considerando 42
                                                                 (adattato)
                                                                  nuovo
   (125) I contratti a lungo termine continueranno a costituire  costituiscono  un elemento
         importante della fornitura di gas degli Stati membri  . Non dovrebbero tuttavia
         ostacolare l'ingresso dei gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio, motivo per cui
         i contratti di fornitura di gas di origine fossile non potranno protrarsi oltre il 2049. Tali
         contratti devono sempre essere in linea  e dovrebbero continuare a costituire
         un'opzione per le imprese fornitrici di gas, a condizione che siano compatibili con gli
         obiettivi della presente direttiva e  compatibili  con le norme del trattato
          TFUE , comprese quelle in materia di concorrenza. È quindi necessario tenere
         conto dei contratti a lungo termine nella programmazione della capacità di fornitura e
         di trasporto delle imprese di gas naturale.
                                                                  2009/73/CE considerando 43
                                                                 (adattato)
   (126) Al fine di garantire  nell'Unione  nella Comunità la salvaguardia dei livelli
         qualitativi di servizio pubblico elevati, tutte le misure adottate dagli Stati membri per
         conseguire gli obiettivi della presente direttiva dovrebbero essere regolarmente
         comunicate alla Commissione. La Commissione dovrebbe pubblicare regolarmente
         una relazione che analizzi le misure adottate a livello nazionale per realizzare gli
         obiettivi relativi al servizio pubblico e che confronta la loro efficacia al fine di
         formulare raccomandazioni circa le misure da adottare a livello nazionale per
         conseguire elevati livelli di servizio pubblico.
                                                                  2009/73/CE considerando 44
                                                                 (adattato)
   (127) Il rispetto degli obblighi relativi al  di  servizio pubblico è un elemento
         fondamentale della presente direttiva ed è importante che in essa siano definiti
         standard minimi comuni, rispettati da tutti gli Stati membri, che tengano conto degli
         obiettivi della protezione comune, della sicurezza degli approvvigionamenti, della
         tutela dell'ambiente e di livelli equivalenti di concorrenza in tutti gli Stati membri. È
IT                                                 49                                                  IT
 ---pagebreak---          importante che gli obblighi relativi al  di  servizio pubblico possano essere
         interpretati su base nazionale, tenendo conto di circostanze nazionali e fatto salvo il
         rispetto della legislazione comunitaria  dell'Unione .
                                                               2009/73/CE considerando 45
                                                              (adattato)
   (128) Le misure attuate dagli Stati membri per conseguire gli obiettivi di coesione
         economica e sociale dovrebbero poter comprendere in particolare la concessione di
         incentivi economici adeguati, facendo eventualmente ricorso a tutti gli strumenti
         nazionali e comunitari  dell'Unione  esistenti. Tali strumenti dovrebbero poter
         comprendere meccanismi di responsabilità per garantire l'investimento necessario.
                                                               2009/73/CE considerando 46
                                                              (adattato)
   (129) Nella misura in cui le misure adottate dagli Stati membri per adempiere agli obblighi
         di servizio pubblico costituiscono aiuti di Stato ai sensi dell'articolo 87  107 ,
         paragrafo 1, del trattato, gli Stati membri sono tenuti, ai sensi dell'articolo 88
          108 , paragrafo 3, del trattato, a notificarle alla Commissione.
                                                               2009/73/CE considerando 53
   (130) I prezzi di mercato dovrebbero fornire i giusti incentivi allo sviluppo della rete.
                                                               2009/73/CE considerando 54
   (131) La promozione di una concorrenza leale e di un facile accesso per i vari fornitori
         dovrebbe rivestire la massima importanza per gli Stati membri al fine di permettere ai
         consumatori di sfruttare appieno le opportunità di un mercato interno liberalizzato deil
         gas naturale.
                                                               2009/73/CE considerando 55
   (132) Per contribuire alla sicurezza dell'approvvigionamento mantenendo al tempo stesso
         uno spirito di solidarietà tra gli Stati membri, in particolare in caso di crisi
         dell'approvvigionamento energetico, è importante prevedere un quadro per la
         cooperazione regionale in uno spirito di solidarietà. Tale cooperazione può ricorrere in
         primo luogo a meccanismi basati su criteri di mercato, se così decidono gli Stati
         membri. La cooperazione per la promozione della solidarietà regionale e bilaterale non
         dovrebbe imporre un onere sproporzionato o discriminazioni ai partecipanti al
         mercato.
IT                                               50                                               IT
 ---pagebreak---                                                                 2009/73/CE considerando 56
                                                               (adattato)
   (133) Nella prospettiva della creazione di un mercato interno del gas naturale, gli Stati
         membri dovrebbero promuovere l'integrazione dei loro mercati nazionali e la
         cooperazione dei gestori dei sistemi a livello comunitario  dell'Unione  e
         regionale, annettendovi anche i sistemi isolati che formano "isole del gas" che
         permangono nella Comunità  nell'Unione .
                                                                nuovo
   (134) L'integrazione volontaria dei mercati regionali, in particolare la fusione dei mercati,
         può apportare vari benefici, a seconda delle caratteristiche specifiche dei mercati in
         questione. L'integrazione può dare l'opportunità di sfruttare al meglio le infrastrutture,
         a patto che ciò non incida negativamente sui mercati limitrofi, ad esempio con un
         aumento delle tariffe transfrontaliere. Offre altresì la possibilità di incrementare la
         concorrenza, la liquidità e gli scambi, a beneficio dei consumatori finali nella regione,
         attirando fornitori che non si sarebbero altrimenti affacciati al mercato a causa delle
         sue scarse dimensioni. L'integrazione dei mercati consente inoltre di creare zone più
         ampie nelle quali si ha accesso a più fonti di approvvigionamento. Oltre a influire sui
         prezzi del mercato all'ingrosso grazie a una maggiore concorrenza tra le fonti, tale
         diversificazione può anche migliorare la sicurezza dell'approvvigionamento se la
         nuova zona risultante dalla fusione non presenta più congestioni interne.
         L'integrazione dei mercati può fungere da base per promuovere ulteriormente la
         trasformazione del mercato del gas naturale, ivi compresa la diffusione dei gas
         rinnovabili e a basse emissioni di carbonio. Gli Stati membri, le autorità di regolazione
         e i gestori dei sistemi di trasporto dovrebbero collaborare al fine di agevolare
         l'integrazione regionale.
                                                                2009/73/CE considerando 57
                                                               (adattato)
   (135) Uno degli obiettivi principali della presente direttiva dovrebbe essere lo sviluppo di un
         vero mercato interno del gas naturale mediante una rete connessa attraverso la
         Comunità  l'Unione  e le questioni regolamentari relative alle interconnessioni
         transfrontaliere e ai mercati regionali dovrebbero pertanto costituire uno dei principali
         compiti delle autorità di regolazione, ove opportuno in stretta collaborazione con
         l' ACER  Agenzia.
                                                                2009/73/CE considerando 58
                                                                nuovo
   (136) Uno degli obiettivi principali della presente direttiva dovrebbe essere anche la garanzia
         di norme comuni per un vero mercato interno e un'ampia offerta di gas. A tal fine,
         prezzi di mercato senza distorsioni costituirebbero un incentivo per  gli scambi  le
IT                                               51                                                 IT
 ---pagebreak---          interconnessioni transfrontalierie, determinando, a lungo termine, la convergenza dei
         prezzi.
                                                                    2009/73/CE considerando 59
   (137) Le autorità di regolazione dovrebbero altresì fornire informazioni sul mercato per
         consentire alla Commissione di esercitare il proprio ruolo di osservazione e vigilanza
         sul mercato interno del gas naturale e sulla sua evoluzione a breve, medio e lungo
         termine, compresi gli aspetti relativi alla fornitura e alla domanda, alle infrastrutture di
         trasporto e distribuzione, alla qualità del servizio, agli scambi transfrontalieri, alla
         gestione delle congestioni, agli investimenti, ai prezzi all'ingrosso e al consumo, alla
         liquidità del mercato e ai miglioramenti sul piano ambientale e dell'efficienza
         energetica. Le autorità nazionali di regolazione dovrebbero denunciare alle autorità
         garanti della concorrenza e alla Commissione gli Stati membri in cui i prezzi
         pregiudicano la concorrenza e il corretto funzionamento del mercato.
                                                                    2009/73/CE considerando 60
                                                                   (adattato)
                                                                    nuovo
   (138) Poiché l'obiettivo della presente direttiva, vale a dire la creazione di un mercato
         interno del gas naturale  e dell'idrogeno  pienamente operativo, non può essere
         realizzato in misura sufficiente dagli Stati membri e  ma, a motivo della portata e
         degli effetti di tale azione,  può dunque essere realizzato meglio a livello
         comunitario  di Unione , la Comunità  quest'ultima  può intervenire, in
         base al principio di sussidiarietà sancito dall'articolo 5 del trattato. La presente
         direttiva si limita a quanto è necessario per conseguire tale obiettivo in ottemperanza al
         principio di proporzionalità enunciato nello stesso articolo.
                                                                    2009/73/CE considerando 61
                                                                   (adattato)
                                                                    nuovo
   (139) Ai sensi del regolamento (CE) n. 715/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio21,
         del 13 luglio 2009, relativo alle condizioni di accesso alle reti di trasporto del gas
         naturale22, la Commissione ha la facoltà di adottare orientamenti  o codici di
         rete  per realizzare il necessario livello di armonizzazione. Tali orientamenti  o
         codici di rete , che costituiscono quindi misure di attuazione  sono norme adottate
         come regolamenti della Commissione  con effetto vincolante, costituiscono, anche
         rispetto a talune disposizioni della presente direttiva, uno strumento utile, idoneo ad
         essere adeguato rapidamente in caso di necessità.
   21
         Regolamento (CE) n. 715/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, relativo alle
         condizioni di accesso alle reti di trasporto del gas naturale e che abroga il regolamento (CE)
         n. 1775/2005 (GU L 211 del 14.8.2009, pag. 36).
   22
         Cfr. pag. 36 della presente Gazzetta ufficiale.
IT                                                       52                                                     IT
 ---pagebreak---                                                                2009/73/CE considerando 62
   Le misure necessarie per l'attuazione della presente direttiva devono essere adottate in
         conformità della decisione del Consiglio 1999/468/CE del 28 giugno 1999 recante
         modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione23.
                                                               2009/73/CE considerando 63
   (140) In particolare, la Commissione dovrebbe avere il potere di adottare gli orientamenti
         necessari per conseguire il livello di armonizzazione minimo richiesto per raggiungere
         gli obiettivi della presente direttiva. Tali misure di portata generale e intese a
         modificare elementi non essenziali della presente direttiva anche completandola con
         nuovi elementi non essenziali, devono essere adottate secondo la procedura di
         regolamentazione con controllo di cui all'articolo 5 bis della decisione 1999/468/CE.
                                                               2009/73/CE considerando 64
                                                              (adattato)
   Conformemente al punto 34 dell'accordo interistituzionale "Legiferare meglio"24, gli Stati
         membri sono incoraggiati a redigere e a rendere pubblici, nell'interesse proprio e della
         Comunità, prospetti indicanti, per quanto possibile, la concordanza tra la presente
         direttiva e i loro provvedimenti di recepimento.
   (141) Conformemente alla dichiarazione politica comune del 28 settembre 2011 degli Stati
         membri e della Commissione sui documenti esplicativi, gli Stati membri si sono
         impegnati ad accompagnare, in casi giustificati, la notifica delle loro misure di
         recepimento con uno o più documenti che chiariscano il rapporto tra gli elementi
         costitutivi di una direttiva e le parti corrispondenti degli strumenti nazionali di
         recepimento. Per quanto riguarda la presente direttiva, il legislatore ritiene che la
         trasmissione di tali documenti sia giustificata, in particolare alla luce della sentenza
         della Corte di giustizia dell'Unione europea nella causa Commissione/Belgio
         (C-543/2017).
                                                               2009/73/CE considerando 65
                                                              (adattato)
   (65)  Tenuto conto della portata delle modifiche qui di seguito apportate alla direttiva
         2003/55/CE è opportuno, per ragioni di chiarezza e razionalizzazione, procedere alla
         rifusione delle disposizioni in questione riunendole in un unico testo nell'ambito di una
         nuova direttiva.
   23
         GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.
   24
         GU C 321 del 31.12.2003, pag. 1.
IT                                                53                                               IT
 ---pagebreak---                                                                 2009/73/CE considerando
                                                                nuovo
   (142) La presente direttiva rispetta i diritti fondamentali e i principi riconosciuti in
         particolare dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea,.  Di
         conseguenza la presente direttiva dovrebbe essere interpretata e applicata
         conformemente a tali diritti e principi, in particolare al diritto alla protezione dei dati
         personali garantito dall'articolo 8 della Carta. È essenziale che il trattamento dei dati
         personali a norma della presente direttiva sia conforme al regolamento (UE) 2016/679
         del Parlamento europeo e del Consiglio25. 
                                                                nuovo
   (143) Al fine di raggiungere il livello minimo di armonizzazione necessario per conseguire
         gli obiettivi della presente direttiva, è opportuno conferire alla Commissione il potere
         di adottare atti conformemente all'articolo 290 TFUE riguardo a elementi non
         essenziali di taluni settori specifici che sono fondamentali per il conseguimento degli
         obiettivi della presente direttiva. È di particolare importanza che durante i lavori
         preparatori la Commissione svolga adeguate consultazioni, anche a livello di esperti,
         nel rispetto dei principi stabiliti nell'accordo interistituzionale "Legiferare meglio"
         del 13 aprile 201626. In particolare, al fine di garantire la parità di partecipazione alla
         preparazione degli atti delegati, il Parlamento europeo e il Consiglio ricevono tutti i
         documenti contemporaneamente agli esperti degli Stati membri, e i loro esperti hanno
         sistematicamente accesso alle riunioni dei gruppi di esperti della Commissione
         incaricati della preparazione di tali atti delegati.
   (144) Al fine di garantire condizioni uniformi di esecuzione della presente direttiva, è
         opportuno attribuire alla Commissione competenze di esecuzione affinché possa
         determinare i requisiti di interoperabilità e procedure non discriminatorie e trasparenti
         di accesso ai dati. È altresì opportuno che tali competenze siano esercitate
         conformemente al regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del
         Consiglio.
   (145) È opportuno che l'obbligo di recepimento della presente direttiva nel diritto interno sia
         limitato alle disposizioni che costituiscono una modifica sostanziale rispetto alla
         direttiva precedente. L'obbligo di recepire le disposizioni che restano immutate
         discende dalla direttiva precedente.
   (146) Al fine di garantire un'attuazione agevole ed efficace della presente direttiva, la
         Commissione sostiene gli Stati membri attraverso lo strumento di sostegno tecnico27
         fornendo consulenza tecnica su misura per concepire e attuare riforme, comprese
         quelle che promuovono un mercato interno competitivo del gas naturale e
         dell'idrogeno, consentono l'integrazione delle rinnovabili e dei gas a basse e emissioni
         di carbonio e migliorano la cooperazione e il coordinamento tra gestori dei sistemi di
         trasporto e distribuzione. Il sostegno tecnico può concretizzarsi ad esempio nel
   25
         GU L 119 del 4.5.2016, pag. 1.
   26
         GU L 123 del 12.5.2016, pag. 1.
   27
         Regolamento (UE) 2021/240 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 febbraio 2021, che
         istituisce uno strumento di sostegno tecnico.
IT                                                     54                                            IT
 ---pagebreak---          rafforzamento della capacità amministrativa, nell'armonizzazione dei quadri legislativi
         e nella condivisione delle migliori pratiche.
   (147) È opportuno che la presente direttiva faccia salvi gli obblighi degli Stati membri
         relativi ai termini di recepimento nel diritto interno e alle date di applicazione delle
         direttive di cui all'allegato III, parte B,
                                                                  2009/73/CE
                                                                  nuovo
   HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
                                                 Capo I
                    Oggetto, ambito di applicazione e definizioni
                                                Articolo 1
                                    Oggetto e ambito di applicazione
     1.      La presente direttiva stabilisce norme comuni per il trasporto, la distribuzione, la
             fornitura e lo stoccaggio di gas  ai sensi dell'articolo 2, punto 2, per mezzo del
             sistema del gas naturale ai sensi del punto 3 del medesimo articolo  naturale. Essa
             definisce le norme relative all'organizzazione e al funzionamento del settore del gas
             naturale, l'accesso al mercato, i criteri e le procedure applicabili in materia di
             rilascio di autorizzazioni per il trasporto, la distribuzione, la fornitura e lo
             stoccaggio di gas naturale  per mezzo del sistema del gas naturale  nonché la
             gestione dei sistemi.
   2.      Le norme stabilite dalla presente direttiva per il gas naturale, compreso il GNL, si
           applicano in modo non discriminatorio anche al biogas e al gas derivante dalla
           biomassa o ad altri tipi di gas, nella misura in cui i suddetti gas possano essere
           iniettati nel sistema del gas naturale e trasportati attraverso tale sistema senza porre
           problemi di ordine tecnico o di sicurezza.
                                                                  nuovo
   2.      La presente direttiva stabilisce norme per il trasporto, la fornitura e lo stoccaggio del
           gas naturale, nonché per la transizione del sistema del gas naturale a un sistema
           basato sui gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio.
   3.      La presente direttiva stabilisce norme comuni per il trasporto, la fornitura e lo
           stoccaggio dell'idrogeno per mezzo del sistema dell'idrogeno. Essa definisce le
           norme relative all'organizzazione e al funzionamento del settore, l'accesso al
           mercato, i criteri e le procedure applicabili in materia di rilascio di autorizzazioni per
           le reti, la fornitura e lo stoccaggio dell'idrogeno nonché la gestione dei sistemi.
   4.      La presente direttiva stabilisce norme per la progressiva realizzazione di un sistema
           dell'idrogeno interconnesso a livello di Unione che contribuisca alla riduzione delle
           emissioni nette di gas a effetto serra dei settori difficili da decarbonizzare,
           sostenendo così la decarbonizzazione del sistema energetico dell'UE.
IT                                                   55                                               IT
 ---pagebreak---                                                                   2009/73/CE (adattato)
                                                Articolo 2
                                               Definizioni
   Ai fini della presente direttiva si intende per  si applicano le seguenti definizioni :
                                                                  nuovo
   1)       "gas naturale": tutti i gas costituiti principalmente di metano, compresi il biogas e il
            gas da biomassa, in particolare il biometano, o altri tipi di gas che possono essere
            iniettati nel sistema del gas naturale e trasportati attraverso tale sistema senza porre
            problemi di ordine tecnico o di sicurezza;
   2)       "gas rinnovabile": il biogas ai sensi dell'articolo 2, punto 28, della direttiva (UE)
            2018/2001, compreso il biometano, e la parte di combustibili gassosi rinnovabili nei
            combustibili o carburanti di origine non biologica ai sensi dell'articolo 2, punto 36,
            della medesima direttiva;
   3)       "gas": il gas naturale e l'idrogeno;
   4)       "sistema del gas naturale": il sistema di infrastrutture, tra cui gasdotti, terminali GNL
            e impianti di stoccaggio, adibite al trasporto di gas costituiti principalmente di
            metano e comprendenti biogas e gas da biomassa, in particolare biometano, o altri
            tipi di gas che possono essere iniettati nel sistema di gasdotti per il gas naturale e
            trasportati attraverso tale sistema senza porre problemi di ordine tecnico o di
            sicurezza;
   5)       "sistema dell'idrogeno": il sistema di infrastrutture, tra cui reti dell'idrogeno, impianti
            di stoccaggio dell'idrogeno e terminali dell'idrogeno, contenenti idrogeno a elevato
            grado di purezza;
   6)       "impianto di stoccaggio dell'idrogeno": l'impianto utilizzato per stoccare idrogeno a
            elevato grado di purezza:
            a)     compresa la parte del terminale dell'idrogeno utilizzata per lo stoccaggio, ma a
                   esclusione della porzione utilizzata per operazioni di produzione e degli
                   impianti riservati esclusivamente ai gestori delle reti dell'idrogeno nello
                   svolgimento delle loro funzioni;
            b)     compresi gli impianti di stoccaggio dell'idrogeno di grandi dimensioni, in
                   particolare quelli sotterranei, ma a esclusione delle strutture più piccole e
                   facilmente replicabili;
   7)       "linepack di idrogeno": lo stoccaggio di idrogeno a elevato grado di purezza
            mediante compressione nelle reti dell'idrogeno, a esclusione degli impianti riservati
            ai gestori delle reti dell'idrogeno nello svolgimento delle loro funzioni;
   8)       "terminale dell'idrogeno": l'impianto adibito alla trasformazione dell'idrogeno liquido
            o dell'ammoniaca liquida in idrogeno gassoso da iniettare nella rete dell'idrogeno o
            alla liquefazione dell'idrogeno gassoso, compresi i servizi ausiliari e lo stoccaggio
            provvisorio necessari per il processo di trasformazione e la successiva iniezione nella
IT                                                  56                                                  IT
 ---pagebreak---         rete dell'idrogeno; sono escluse le parti del terminale dell'idrogeno utilizzate per lo
        stoccaggio;
   9)   "qualità dell'idrogeno": la purezza dell'idrogeno e i contaminanti in esso contenuti, in
        linea con le norme sulla qualità dell'idrogeno applicabili al sistema dell'idrogeno;
   10)  "idrogeno a basse emissioni di carbonio": l'idrogeno il cui contenuto energetico
        deriva da fonti non rinnovabili e che rispetta una soglia di riduzione delle emissioni
        di gas a effetto serra pari al 70 %;
   11)  "gas a basse emissioni di carbonio": la parte di combustibili gassosi nei combustibili
        o carburanti derivanti da carbonio riciclato ai sensi dell'articolo 2, punto 35, della
        direttiva (UE) 2018/2001, l'idrogeno a basse emissioni di carbonio e i combustibili
        sintetici gassosi il cui contenuto energetico deriva da idrogeno a basse emissioni di
        carbonio che rispettano una soglia di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra
        pari al 70 %;
   12)  "combustibili a basse emissioni di carbonio": i combustibili o carburanti derivanti da
        carbonio riciclato ai sensi dell'articolo 2 della direttiva (UE) 2018/2001, l'idrogeno a
        basse emissioni di carbonio e i combustibili sintetici liquidi e gassosi il cui contenuto
        energetico deriva da idrogeno a basse emissioni di carbonio che rispettano una soglia
        di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra pari al 70 %;
   13)  "impresa di idrogeno": la persona fisica o giuridica, a esclusione dei clienti finali, che
        svolge almeno una delle funzioni seguenti: produzione di idrogeno, trasporto di
        idrogeno, fornitura, acquisto o stoccaggio di idrogeno o gestione di un terminale
        dell'idrogeno, e che è responsabile per i compiti commerciali, tecnici o di
        manutenzione legati a queste funzioni;
                                                               2009/73/CE (adattato)
                                                               nuovo
   141) "impresa di gas naturale": laogni persona fisica o giuridica, a esclusione dei clienti
        finali, che svolge  la funzione di  almeno una delle funzioni seguenti:
        produzione, trasporto, distribuzione, fornitura, acquisto o stoccaggio di gas naturale,
        compreso il GNL, e che è responsabile per i compiti commerciali, tecnici e/o di
        manutenzione legati a queste funzioni;
   152) "rete di gasdotti a monte": ilogni gasdotto o la rete di gasdotti gestiti e/o costruiti
        quale parte di un impianto di produzione di petrolio o gas  naturale , oppure
        utilizzati per trasportare gas naturale da uno o più di tali impianti fino ad un impianto
        o terminale di trattamento oppure ad un terminale costiero di approdo;
   163) "trasporto": il trasporto di gas naturale finalizzato alla  consegna  fornitura ai
        clienti, attraverso una rete che comprende soprattutto gasdotti ad alta pressione
        diversa da una rete di gasdotti "a monte" e diversa dalla parte dei gasdotti ad alta
        pressione utilizzati principalmente nell'ambito della distribuzione locale del gas
        naturale, a esclusione della fornitura;
   174) "gestore del sistema di trasporto": laqualsiasi persona fisica o giuridica che svolge la
        funzione di trasporto ed è responsabile della gestione, della manutenzione e, se
        necessario, dello sviluppo del sistema di trasporto in una data zona ed,
        eventualmente, delle relative interconnessioni con altri sistemi, e di assicurare la
IT                                              57                                                 IT
 ---pagebreak---          capacità a lungo termine del sistema di soddisfare richieste ragionevoli di trasporto di
         gas  naturale ;
   185)  "distribuzione": il trasporto di gas naturale attraverso reti di gasdotti locali o regionali
         per le consegne ai clienti, a esclusione della fornitura;
   196)  "gestore del sistema di distribuzione": laqualsiasi persona fisica o giuridica che
         svolge la funzione di distribuzione ed è responsabile della gestione, della
         manutenzione e, se necessario, dello sviluppo del sistema di distribuzione in una data
         zona ed, eventualmente, delle relative interconnessioni con altri sistemi, e di
         assicurare la capacità a lungo termine del sistema di soddisfare richieste ragionevoli
         di distribuzione di gas  naturale ;
                                                               nuovo
   20)   "rete dell'idrogeno": la rete di condotte usate per il trasporto di idrogeno a elevato
         grado di purezza finalizzato alla consegna ai clienti, a esclusione della fornitura;
   21)   "trasporto dell'idrogeno": il trasporto di idrogeno finalizzato alla consegna ai clienti
         attraverso una rete dell'idrogeno, a esclusione della fornitura, a prescindere dalla
         pressione o dalla copertura geografica della rete o dal gruppo di clienti ad essa
         connessi;
   22)   "gestore della rete dell'idrogeno": la persona fisica o giuridica che svolge la funzione
         di trasporto dell'idrogeno ed è responsabile della gestione, della manutenzione e, se
         necessario, dello sviluppo della rete dell'idrogeno in una data zona ed,
         eventualmente, delle relative interconnessioni con altre reti dell'idrogeno, e di
         assicurare la capacità a lungo termine del sistema di soddisfare richieste ragionevoli
         di trasporto di idrogeno;
                                                               2009/73/CE (adattato)
                                                               nuovo
   237)  "fornitura": la vendita ai clienti, compresa la rivendita, di gas naturale, compreso il
         GNL,  o di idrogeno, compreso l'idrogeno liquido  ai clienti;
   248)  "impresa fornitrice": laogni persona fisica o giuridica che svolge funzioni di
         fornitura;
   259)  "impianto di stoccaggio": unl'impianto utilizzato per lo stoccaggio di gas naturale, di
         proprietà di e/o gestito da un'impresa di gas naturale, compresai  la parte de  gli
         impianti GNL utilizzatai per lo stoccaggio, ma a esclusione della  porzione 
         parte di impianto utilizzata per operazioni di produzione e degli impianti riservati
         esclusivamente ai gestori dei sistemi di trasporto nello svolgimento delle loro
         funzioni;
   2610) "gestore dell'impianto  del sistema  di stoccaggio": laqualsiasi persona fisica o
         giuridica che svolge la funzione di stoccaggio  del gas naturale  ed è
         responsabile della gestione di un impianto di stoccaggio;
   2711) "impianto GNL": ilun terminale utilizzato per le operazioni di liquefazione del gas
         naturale o per l'importazione, o lo scarico e la rigassificazione di GNL, e
         comprendente  compresi i  servizi ausiliari e louno stoccaggio provvisorio
IT                                              58                                                    IT
 ---pagebreak---          necessari per il processo di rigassificazione e successiva consegna al sistema di
         trasporto, ma non comprendente le  a esclusione delle  parti dei terminali GNL
         utilizzatei per lo stoccaggio;
   2812) "gestore del sistema GNL": laqualsiasi persona fisica o giuridica responsabile della
         liquefazione del gas naturale o dell'importazione, o dello scarico, e della
         rigassificazione di GNL e responsabile della gestione di un impianto GNL;
   2913) "sistema": le reti di trasporto, le reti di distribuzione, gli impianti di GNL e/o gli
         impianti di stoccaggio di proprietà di e/o gestiti da un'impresa di gas naturale,
         compresi il linepack e i relativi impianti che forniscono servizi ausiliari nonché quelli
         di imprese collegate necessari per dare accesso al trasporto, alla distribuzione e al
         GNL;
   3014) "servizi ausiliari": tutti i servizi necessari per l'accesso e il funzionamento delle reti
         di trasporto, delle reti di distribuzione, degli impianti di GNL e/o degli impianti di
         stoccaggio, compresi il bilanciamento del carico, la miscelazione e l'iniezione di gas
         inerti, a esclusione degli impianti  riservati esclusivamente ai  usati solamente
         dai gestori dei sistemi di trasporto nello svolgimento delle loro funzioni;
   3115) "linepack  di gas naturale ": lo stoccaggio di gas  naturale  mediante
         compressione nelle reti di trasporto e di distribuzione del gas, ad esclusione degli
         impianti riservati ai gestori dei sistemi di trasporto nello svolgimento delle loro
         funzioni;
   3216) "sistema interconnesso": ilun complesso di sistemi tra loro collegati;
                                                                 (UE) 2019/692 articolo 1,
                                                                punto 1
   3317) "interconnettore": ilun gasdotto di trasporto che attraversa o si estende oltre una
         frontiera tra Stati membri allo scopo di collegare i sistemi nazionali di trasporto di
         tali Stati membri o un gasdotto di trasporto tra uno Stato membro e un paese terzo
         fino al territorio degli Stati membri o alle acque territoriali di tale Stato membro;
                                                                 nuovo
   (34)  "interconnettore di idrogeno": la rete dell'idrogeno che attraversa o si estende oltre
         una frontiera tra Stati membri o tra uno Stato membro e un paese terzo fino al
         territorio degli Stati membri o alle acque territoriali di tale Stato membro;
                                                                 2009/73/CE (adattato)
                                                                 nuovo
   3518) "linea diretta": ilun gasdotto per il gas naturale complementare al sistema
         interconnesso;
   3619) "impresa di gas naturale integrata": lun'impresa integrata verticalmente o
         orizzontalmente;
IT                                                59                                                IT
 ---pagebreak---    3720)   "impresa verticalmente integrata": lun'impresa di gas naturale o ilun gruppo di
           imprese di gas naturale  o l'impresa di idrogeno o il gruppo di imprese di
           idrogeno  in cuinelle quali la stessa persona o le stesse persone hanno, direttamente
           o indirettamente, il potere di esercitare un controllo, e in cui l'impresa o il gruppo di
           imprese svolge almeno una delle funzioni di trasporto, distribuzione,  trasporto
           dell'idrogeno, gestione di terminali dell'idrogeno,  GNL o stoccaggio  di gas
           naturale o di idrogeno,  e almeno una delle funzioni di produzione o fornitura di
           gas naturale  o di idrogeno ;
   3821)   "impresa orizzontalmente integrata": lun'impresa che svolge almeno una delle
           funzioni di produzione, trasporto, distribuzione, fornitura o stoccaggio di gas
           naturale, nonché un'altra attività che non rientra nel settore del gas  naturale ;
   3922)   "impresa collegata": lun'impresa  affiliata  collegata come definita
           all'articolo 41 della settima direttiva 83/349/CEE del Consiglio, del 13 giugno 1983,
           basata sull'articolo 44, paragrafo 2, lettera g)28 del trattato e relativa ai conti
           consolidati29, e/o un'impresa associata come definita all'articolo 33, paragrafo 1 di
           detta direttiva,  ai sensi dell'articolo 2, punto 12, della direttiva 2013/34/UE del
           Parlamento europeo e del Consiglio30  e/o lun'impresa appartenente agli stessi
           soci;
   4023)   "utente del sistema": launa persona fisica o giuridica che rifornisce o è rifornita dal
           sistema;
   4124)   "cliente": ilun cliente grossista o finale di gas naturale o lun'impresa di gas naturale
            o di idrogeno  che acquista gas naturale;
   4225)   "cliente civile": ilun cliente che acquista gas naturale per il proprio consumo
           domestico;
   4326)   "cliente non civile": ilun cliente che acquista gas naturale non destinato
            destinati  al proprio uso domestico;
   4427)   "cliente finale": ilun cliente che acquista gas naturale per uso proprio;
   28)     "cliente idoneo": un cliente che è libero di acquistare gas naturale dal fornitore di
           propria scelta, ai sensi dell'articolo 37;
   4529)   "cliente grossista": launa persona fisica o giuridica, diversa dai gestori dei sistemi di
           trasporto e dai gestori dei sistemi di distribuzione, che acquista gas naturale a scopo
           di rivendita all'interno o all'esterno del sistema in cui è stabilita;
                                                                              nuovo
   46)     "microimpresa": l'impresa che occupa meno di 10 persone e realizza un fatturato
           annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 2 milioni di EUR;
   28
         Il titolo della direttiva 83/349/CEE è stato adattato per tener conto della rinumerazione degli articoli del
         trattato che istituisce la Comunità europea conformemente all'articolo 12 del trattato di Amsterdam; il
         riferimento originale era all'articolo 54, paragrafo 3.
   29
         GU L 193 del 18.7.1983, pag. 1.
   30
         Direttiva 2013/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, relativa ai bilanci
         d'esercizio, ai bilanci consolidati e alle relative relazioni di talune tipologie di imprese, recante modifica
         della direttiva 2006/43/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e abrogazione delle direttive
         78/660/CEE e 83/349/CEE del Consiglio (GU L 182 del 29.6.2013, pag. 19).
IT                                                         60                                                           IT
 ---pagebreak---    47)      "piccola impresa": l'impresa che occupa meno di 50 persone e realizza un fatturato
            annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 10 milioni di EUR;
                                                                      2009/73/CE (adattato)
   30)      "programmazione a lungo termine": la programmazione, in un'ottica a lungo termine,
            della capacità di fornitura e di trasporto delle imprese di gas naturale al fine di
            soddisfare la domanda di gas naturale del sistema, garantire la diversificazione delle
            fonti ed assicurare la fornitura ai clienti;
   (31)     "mercato emergente": uno Stato membro in cui la prima fornitura commerciale del
            primo contratto di fornitura a lungo termine di gas naturale è stata effettuata da non
            oltre dieci anni;
   4832) "sicurezza": la sicurezza dell'approvvigionamento di gas naturale e la sicurezza
   tecnica;
   (33)     "nuova infrastruttura": un'infrastruttura non completata entro il 4 agosto 2003,
   4934)    "contratto di fornitura di gas": ilun contratto di fornitura di gas, naturale a esclusione
            degli strumenti derivati sul gas;
   5035)    "strumentoi derivatoi sul gas": louno strumento finanziario di cui ai punti 5, 6 o 7
            della sezione C dell'allegato I della direttiva 2004/39/CE del Parlamento europeo e
            del Consiglio, del 21 aprile 2004, relativa ai mercati degli strumenti finanziari
             dell'allegato I, sezione C, della direttiva 2014/65/UE relativa ai mercati degli
            strumenti finanziari31 , collegato al gas naturale;
   5136)    "controllo": i diritti, contratti o altri mezzi che conferiscono, da soli o
            congiuntamente, e tenuto conto delle circostanze di fatto o di diritto, la possibilità di
            esercitare un'influenza determinante sull'attività di un'impresa, in particolare
            attraverso:
            a)     diritti di proprietà o di godimento sulla totalità o su parti del patrimonio di
            un'impresa;
            b)     diritti o contratti che conferiscono un'influenza determinante sulla
            composizione, sulle votazioni, sulle deliberazioni e decisioni degli organi di
            un'impresa;.
                                                                      nuovo
   52)      "contratto a lungo termine": il contratto di fornitura di durata superiore a un anno;
   53)      "sistema di entrata-uscita": l'insieme di tutti i sistemi di trasporto e distribuzione ai
            quali si applica un dato regime di bilanciamento;
   54)      "zona di bilanciamento": il sistema di entrata-uscita al quale si applica un dato
            regime di bilanciamento;
   55)      "punto di scambio virtuale": il punto commerciale non fisico all'interno di un sistema
            di entrata-uscita presso il quale i gas sono scambiati tra venditore e acquirente senza
            bisogno di prenotare capacità di trasporto o di distribuzione;
   31
           GU L 145 del 30.4.2004, pag. 1  173 del 12.6.2014, pag. 349 .
IT                                                    61                                               IT
 ---pagebreak---    56)  "punto di entrata": il punto soggetto a procedure di prenotazione da parte degli utenti
        della rete o dei produttori che dà accesso al sistema di entrata-uscita;
   57)  "punto di uscita": il punto soggetto a procedure di prenotazione da parte degli utenti
        della rete o dei clienti finali che consente il flusso di gas in uscita dal sistema di
        entrata-uscita;
   58)  "punto di interconnessione": il punto fisico o virtuale che collega sistemi di entrata-
        uscita adiacenti o che collega un sistema di entrata-uscita con un interconnettore,
        nella misura in cui tale punto è soggetto a procedure di prenotazione da parte degli
        utenti della rete;
   59)  "punto di interconnessione virtuale": due o più punti di interconnessione che
        collegano gli stessi due sistemi adiacenti di entrata-uscita integrati tra loro al fine di
        fornire un unico servizio di capacità;
   60)  "partecipante al mercato": la persona fisica o giuridica che acquista, vende o produce
        gas o che gestisce servizi di stoccaggio, anche attraverso la trasmissione di ordini di
        compravendita su uno o più mercati del gas, compresi i mercati di bilanciamento;
   61)  "oneri di risoluzione del contratto": qualsiasi onere o penale imposti ai clienti dai
        fornitori o dai partecipanti al mercato per risolvere un contratto di fornitura di gas o
        di servizi attinenti;
   62)  "oneri per cambio di fornitore": qualsiasi onere o penale imposti ai clienti dai
        fornitori, dai partecipanti al mercato o dai gestori di sistemi, direttamente o
        indirettamente, in caso di cambiamento di fornitore o di partecipante al mercato,
        compresi gli oneri di risoluzione del contratto;
   63)  "informazioni di fatturazione": le informazioni fornite nella fattura al cliente finale,
        esclusa la richiesta di pagamento;
   64)  "contatore convenzionale": il contatore analogico o elettronico sprovvisto della
        capacità di trasmettere e ricevere dati;
   (65) "sistema di misurazione intelligente": il sistema elettronico in grado di misurare il
        gas immesso nella rete o il gas consumato, fornendo maggiori informazioni rispetto a
        un dispositivo convenzionale, e in grado di trasmettere e ricevere dati a fini
        d'informazione, sorveglianza e controllo utilizzando una forma di comunicazione
        elettronica;
   66)  "interoperabilità": nel contesto dei sistemi di misurazione intelligenti, la capacità di
        due o più reti, sistemi, dispositivi, applicazioni o componenti nei settori dell'energia o
        delle comunicazioni di interagire e di scambiare e utilizzare informazioni per
        svolgere le funzioni richieste;
   67)  "più recenti disponibili": nel contesto dei sistemi di misurazione intelligenti, dati
        forniti in un lasso di tempo che corrisponde al più breve periodo di regolazione nel
        mercato nazionale;
   68)  "migliori tecniche disponibili": nel contesto della protezione e della sicurezza dei dati
        in un ambiente di misurazione intelligente, le tecniche più efficaci, avanzate e idonee
        dal punto di vista pratico a fornire in via di principio le condizioni per il rispetto delle
        norme dell'Unione sulla protezione dei dati e sulla sicurezza;
   69)  "povertà energetica": la povertà energetica ai sensi dell'articolo 2, punto 49, della
        direttiva (UE) 2021/0203 COD del Parlamento europeo e del Consiglio;
IT                                              62                                                   IT
 ---pagebreak---    70)    "comunità energetica dei cittadini": il soggetto giuridico che:
          a)     è fondato sulla partecipazione volontaria e aperta ed è effettivamente
                 controllato da membri o soci che sono persone fisiche, autorità locali,
                 comprese le amministrazioni comunali, o piccole imprese;
          b)     ha lo scopo principale di offrire ai suoi membri o soci o al territorio in cui
                 opera benefici ambientali, economici o sociali a livello di comunità, anziché
                 generare profitti finanziari; e
          c)     partecipa alla generazione, alla distribuzione, alla fornitura, al consumo o allo
                 stoccaggio di gas rinnovabile nel sistema del gas naturale, oppure fornisce ai
                 suoi membri o soci servizi di efficienza energetica o servizi di manutenzione;
   71)     "cliente attivo": il cliente finale di gas naturale o il gruppo di clienti finali
          consorziati di gas naturale che consuma o immagazzina il gas rinnovabile prodotto
          nei propri locali situati all'interno di un'area delimitata o, se consentito da uno Stato
          membro, in altri locali, oppure vende il gas rinnovabile autoprodotto attraverso il
          sistema del gas naturale, o partecipa a meccanismi di efficienza energetica, purché
          tali attività non costituiscano la sua principale attività commerciale o professionale.
                                                                 2009/73/CE (adattato)
                                                                 nuovo
                                              Capo II
       Norme generali di organizzazione del settore  mercato  e
                                accesso alle infrastrutture
                                             Articolo 337
       Apertura del mercato e reciprocità  Mercati dei gas competitivi, incentrati sui
                          consumatori, flessibili e non discriminatori 
   1.     Gli Stati membri provvedono affinché i clienti idonei includano:  tutti i clienti
          siano liberi di acquistare gas dal produttore o fornitore di loro scelta e provvedono
          affinché tutti i clienti siano liberi di avere più di un contratto di fornitura di gas
          naturale o idrogeno allo stesso tempo, purché siano stabiliti i punti di connessione e
          misurazione richiesti. 
                                                                 nuovo
   2.     Gli Stati membri assicurano che il diritto nazionale non ostacoli indebitamente gli
          scambi transfrontalieri di gas, l'emergere e il funzionamento di scambi liquidi dei
          gas, la partecipazione dei consumatori, gli investimenti, in particolare nei gas
          rinnovabili e a basse emissioni di carbonio, o lo stoccaggio di energia tra gli Stati
          membri, e assicurano altresì che i prezzi del gas rispecchino la domanda e l'offerta
          effettive.
IT                                                 63                                               IT
 ---pagebreak---    3.  Gli Stati membri assicurano che nel mercato interno dei gas non vi siano barriere
       ingiustificate per quanto riguarda l'ingresso nel mercato e l'uscita dallo stesso,
       nonché gli scambi e l'attività sul mercato.
   4.  Gli Stati membri garantiscono che le imprese energetiche siano soggette a norme, a
       oneri e a un trattamento trasparenti, proporzionati e non discriminatori, in particolare
       per quanto riguarda l'accesso ai mercati all'ingrosso, l'accesso ai dati, i procedimenti
       di cambio di fornitore e i regimi di fatturazione e, ove applicabile, la concessione di
       licenze.
   5.  Gli Stati membri assicurano che i partecipanti al mercato provenienti da paesi terzi
       che operano nel mercato interno dei gas rispettino il diritto applicabile dell'Unione e
       nazionale.
                                                               2009/73/CE articolo 37
       a)     fino al 1° luglio 2004, i clienti idonei di cui all'articolo 18 della direttiva
       98/30/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 giugno 1998, relativa a
       norme comuni per il mercato interno del gas naturale32. Entro il 31 gennaio di ogni
       anno, gli Stati membri pubblicano i criteri per la definizione dei suddetti clienti
       idonei;
       b)     a partire dal 1° luglio 2004 tutti i clienti non civili;
       c)     a partire dal 1° luglio 2007, tutti i clienti.
   2. Per evitare squilibri nell'apertura dei mercati del gas:
       a)     i contratti di fornitura conclusi con un cliente idoneo nel sistema di un altro
       Stato membro non sono vietati se il cliente è idoneo in entrambi i sistemi interessati;
       e
       b)     qualora le operazioni di cui alla lettera a) siano rifiutate perché il cliente è
       idoneo soltanto in uno dei due sistemi, la Commissione, tenendo conto della
       situazione del mercato e dell'interesse comune, può obbligare la parte che rifiuta ad
       eseguire la fornitura richiesta, su domanda di uno degli Stati membri sede dei due
       sistemi.
                                                               nuovo
                                           Articolo 4
                            Prezzi di fornitura basati sul mercato
   1.  I fornitori hanno la facoltà di determinare il prezzo della fornitura di gas ai clienti.
       Gli Stati membri adottano provvedimenti opportuni per assicurare un'effettiva
       concorrenza tra i fornitori.
   2.  Gli Stati membri assicurano la protezione dei clienti civili in condizioni di povertà
       energetica e dei clienti civili vulnerabili di cui all'articolo 25 con politiche sociali o
       mezzi diversi dagli interventi pubblici nella fissazione dei prezzi di fornitura dei gas.
   32
      GU L 204 del 21.7.1998, pag. 1.
IT                                             64                                                 IT
 ---pagebreak---    3. In deroga ai paragrafi 1 e 2, gli Stati membri possono attuare interventi pubblici nella
      fissazione dei prezzi di fornitura del gas naturale ai clienti civili in condizioni di
      povertà energetica o vulnerabili. Tali interventi pubblici sono soggetti alle condizioni
      indicate ai paragrafi 4 e 5.
   4. Gli interventi pubblici nella fissazione dei prezzi di fornitura del gas naturale:
      a)     perseguono un interesse economico generale e non vanno al di là di quanto è
             necessario per conseguire tale interesse economico generale;
      b)     sono chiaramente definiti, trasparenti, non discriminatori e verificabili;
      c)     garantiscono la parità di accesso ai clienti da parte delle imprese di gas naturale
             dell'Unione;
      d)     sono limitati nel tempo e proporzionati in considerazione dei beneficiari;
      e)     non comportano costi aggiuntivi per i partecipanti al mercato in modo
             discriminatorio.
   5. Lo Stato membro che attua interventi pubblici nella fissazione dei prezzi di fornitura
      del gas naturale in conformità del paragrafo 3 del presente articolo si conforma
      altresì all'articolo 3, paragrafo 3, lettera d), e all'articolo 24 del regolamento (UE)
      2018/1999, indipendentemente dal fatto che lo Stato membro in questione registri o
      meno un numero significativo di famiglie in condizioni di povertà energetica.
   6. Ai fini di un periodo di transizione volto a creare una concorrenza effettiva tra
      fornitori per i contratti di fornitura di gas naturale e a conseguire una definizione dei
      prezzi al dettaglio del gas che sia pienamente efficace e basata sul mercato ai sensi
      del paragrafo 1, gli Stati membri possono attuare interventi pubblici nella fissazione
      dei prezzi di fornitura del gas naturale ai clienti civili e alle microimprese che non
      beneficiano degli interventi pubblici a norma del paragrafo 3.
   7. Gli interventi pubblici di cui al paragrafo 6 sono conformi ai criteri di cui al
      paragrafo 4 e:
      a)     sono accompagnati da una serie di misure volte a conseguire una concorrenza
             effettiva e da una metodologia per valutare i progressi compiuti riguardo a tali
             misure;
      b)     sono stabiliti utilizzando una metodologia che garantisce il trattamento non
             discriminatorio dei fornitori;
      c)     sono stabiliti a un prezzo al di sopra del costo, ad un livello tale da consentire
             un'effettiva concorrenza sui prezzi;
      d)     sono progettati in modo da ridurre al minimo eventuali impatti negativi sul
             mercato all'ingrosso del gas naturale;
      e)     garantiscono che tutti i beneficiari di tali interventi pubblici abbiano la
             possibilità di scegliere offerte di mercato competitive e siano informati
             direttamente, almeno ogni trimestre, della disponibilità di offerte e risparmi sul
             mercato competitivo e garantiscono che ricevano assistenza per passare a
             un'offerta basata sul mercato;
      f)     garantiscono che, a norma degli articoli 18 e 19, tutti i beneficiari di tali
             interventi pubblici abbiano il diritto di essere dotati di contatori intelligenti e ne
             sia offerta loro l'installazione senza costo iniziale supplementare per tali clienti,
IT                                             65                                                   IT
 ---pagebreak---               siano informati direttamente della possibilità di installare contatori intelligenti
              e ricevano l'assistenza necessaria;
       g)     non danno luogo a sussidi incrociati diretti fra i clienti riforniti ai prezzi del
              mercato libero e quelli riforniti ai prezzi di fornitura regolati.
   8.  Gli Stati membri notificano alla Commissione le misure adottate a norma dei
       paragrafi 3 e 6 entro un mese dalla data di adozione e possono attuarle con effetto
       immediato. La notifica è corredata di una spiegazione dei motivi per cui altri
       strumenti non sono stati sufficienti per raggiungere l'obiettivo perseguito, del modo
       in cui sono garantiti i requisiti di cui ai paragrafi 4 e 7 e degli effetti delle misure
       notificate sulla concorrenza. La notifica illustra la gamma dei beneficiari, la durata
       delle misure e il numero di clienti civili interessati dalle misure e spiega le modalità
       di determinazione dei prezzi regolati.
   9.  A partire dal 15 marzo 2025 e successivamente ogni due anni, gli Stati membri
       presentano alla Commissione, nell'ambito delle relazioni intermedie nazionali
       integrate sull'energia e il clima, relazioni sull'attuazione del presente articolo e sulla
       necessità e la proporzionalità degli interventi pubblici a norma del presente articolo,
       nonché una valutazione dei progressi compiuti nella creazione di una concorrenza
       effettiva tra i fornitori e nella transizione verso prezzi basati sul mercato. Gli Stati
       membri che applicano prezzi regolati conformemente al paragrafo 6 riferiscono in
       merito alla conformità alle condizioni di cui al paragrafo 7, compresa la conformità
       dei fornitori tenuti ad applicare tali interventi, nonché in merito all'impatto dei prezzi
       regolati sulle finanze di tali fornitori.
   10. La Commissione riesamina l'attuazione del presente articolo e presenta al Parlamento
       europeo e al Consiglio una relazione con l'obiettivo di conseguire una definizione dei
       prezzi al dettaglio del gas naturale basata sul mercato, unitamente a o seguita da, se
       del caso, una proposta legislativa. Detta relazione può essere combinata alla
       relazione sull'attuazione dell'articolo 5 della direttiva (UE) 2019/944. La proposta
       legislativa può includere una data finale per i prezzi regolati.
                                                               2009/73/CE (adattato)
                                                               nuovo
                                           Articolo 53
        Obblighi relativi al  di  servizio pubblico e tutela dei consumatori
   1.  Gli Stati membri, in base alla loro organizzazione istituzionale e nel dovuto rispetto
       del principio di sussidiarietà, fanno sì che le imprese di gas naturale  e di
       idrogeno , fatto salvo il paragrafo 2, siano gestite secondo i principi della presente
       direttiva, al fine di realizzare un mercato del gas naturale  dei gas 
       concorrenziale, sicuro e sostenibile dal punto di vista ambientale, e si astengono da
       qualsiasi discriminazione tra tali imprese riguardo ai loro diritti o obblighi.
   2.  Nel pieno rispetto delle pertinenti disposizioni del trattato  TFUE , in
       particolare dell'articolo 86  articolo 106 , gli Stati membri possono,
       nell'interesse economico generale, imporre alle imprese  di gas naturale e di
       idrogeno  che operano nel settore del gas obblighi relativi al  di  servizio
       pubblico concernenti la sicurezza, compresa la sicurezza dell'approvvigionamento, la
       regolarità  e  la qualità e il prezzo delle forniture, nonché la tutela dell'ambiente,
IT                                               66                                               IT
 ---pagebreak---       compresa l'efficienza energetica, l'energia da fonti rinnovabili e la protezione del
      clima. Tali obblighi sono chiaramente definiti, trasparenti, non discriminatori e
      verificabili, e garantiscono alle imprese di gas naturale  e di idrogeno  della
      Comunità  dell'Unione  parità di accesso ai consumatori nazionali. In materia
      di sicurezza dell'approvvigionamento, di efficienza energetica e di gestione della
      domanda e per il conseguimento degli obiettivi ambientali e degli obiettivi relativi
      all'energia da fonti rinnovabili di cui al presente paragrafo, gli Stati membri possono
      attuare una programmazione a lungo termine, tenendo conto della possibilità che
      terzi chiedano l'accesso al sistema.
                                                               nuovo
   3. Gli obblighi di servizio pubblico concernenti la sicurezza dell'approvvigionamento di
      gas, precisati nei piani d'azione preventivi in applicazione dell'articolo 9, paragrafo 1,
      lettere c), d) e k), del regolamento (UE) 2017/1938, si limitano a quanto è necessario
      per garantire il rispetto degli standard di approvvigionamento di gas di cui
      all'articolo 6 del medesimo regolamento e sono coerenti con i risultati delle
      valutazioni nazionali del rischio effettuate a norma dell'articolo 7, paragrafo 3, di tale
      regolamento.
   4. Se uno Stato membro riconosce compensazioni finanziarie o altre forme di
      compensazione per l'adempimento degli obblighi di cui al presente articolo, ciò
      avviene in maniera trasparente e non discriminatoria.
                                                               2009/73/CE (adattato)
                                                               nuovo
   3. Gli Stati membri adottano misure appropriate per tutelare i clienti finali ed
      assicurano in particolare ai clienti vulnerabili un'adeguata protezione. In questo
      contesto, ciascuno Stato membro definisce il concetto di cliente vulnerabile che può
      riferirsi alla povertà energetica e, tra l'altro, al divieto di interruzione delle forniture a
      tali clienti in momenti critici. Gli Stati membri garantiscono che siano applicati i
      diritti e gli obblighi relativi ai clienti vulnerabili. In particolare, essi adottano misure
      adeguate per la tutela dei clienti finali nelle zone isolate che sono allacciati al sistema
      del gas. Gli Stati membri possono designare un fornitore di ultima istanza per i
      clienti allacciati al sistema del gas. Essi garantiscono un elevato livello di tutela dei
      consumatori, con particolare riguardo alla trasparenza delle condizioni di contratto,
      alle informazioni generali ed ai meccanismi di risoluzione delle controversie. Gli
      Stati membri provvedono affinché i clienti idonei possano facilmente cambiare di
      fatto fornitore. Per quanto riguarda almeno i clienti civili queste misure
      comprendono quelle che figurano nell'allegato I.
   4. Gli Stati membri adottano misure adeguate, ad esempio formulando piani di azione
      nazionali in materia energetica, fornendo le prestazioni dei sistemi di sicurezza
      sociale volte a garantire il necessario approvvigionamento di gas ai clienti vulnerabili
      o fornendo un sostegno ai miglioramenti in termini di efficienza energetica, al fine di
      affrontare la povertà energetica ove riscontrata, compreso nel contesto più ampio di
      povertà. Tali misure non pregiudicano l'effettiva apertura del mercato di cui
      all'articolo 37 è il funzionamento del mercato e sono notificate alla Commissione, se
IT                                              67                                                   IT
 ---pagebreak---        del caso, in conformità del paragrafo 11 del presente articolo. Detta notifica non
       comprende le misure adottate nell'ambito del sistema di sicurezza sociale generale.
   5.  Gli Stati membri provvedono affinché tutti i clienti allacciati alla rete del gas abbiano
       il diritto di essere riforniti di gas naturale da un fornitore, ove questi lo accetti, a
       prescindere dallo Stato membro in cui il fornitore è registrato, a condizione che il
       fornitore rispetti le norme applicabili in materia di scambi e bilanciamento e fatti
       salvi i requisiti in materia di sicurezza degli approvvigionamenti. A tale riguardo, gli
       Stati membri adottano ogni misura necessaria affinché le procedure amministrative
       non costituiscano un ostacolo nei confronti delle imprese di fornitura già registrate in
       un altro Stato membro.
   6.  Gli Stati membri provvedono affinché:
       a)     qualora un cliente, nel rispetto delle condizioni contrattuali, intenda cambiare
              fornitore, l'operatore o gli operatori interessati effettuino tale cambiamento
              entro tre settimane; e
       b)     i clienti abbiano il diritto di ricevere tutti i pertinenti dati di consumo.
         Gli Stati membri provvedono inoltre affinché i diritti di cui alle lettere a) e b) del
         primo comma siano riconosciuti a tutti i clienti in modo non discriminatorio per
         quanto riguarda i costi, gli oneri o il tempo.
   7.  Gli Stati membri attuano misure idonee a realizzare gli obiettivi della coesione
       economica e sociale della tutela ambientale, comprese eventualmente misure per
       combattere il cambiamento climatico, e della sicurezza dell'approvvigionamento. In
       particolare queste misure possono comprendere la concessione di incentivi
       economici adeguati, facendo eventualmente ricorso a tutti gli strumenti nazionali e
       comunitari esistenti, per la manutenzione e la costruzione della necessaria
       infrastruttura di rete, compresa la capacità di interconnessione.
   8.  Allo scopo di promuovere l'efficienza energetica, gli Stati membri o, qualora lo Stato
       membro abbia disposto in tal senso, l'autorità di regolazione raccomandano
       vivamente che le imprese di gas naturale ottimizzino l'utilizzo del gas naturale, ad
       esempio fornendo servizi di gestione dell'energia, sviluppando formule tariffarie
       innovative o introducendo sistemi di misurazione intelligenti o, se del caso, reti
       intelligenti.
   9.  Gli Stati membri garantiscono che siano istituiti sportelli unici al fine di mettere a
       disposizione dei clienti tutte le informazioni necessarie concernenti i loro diritti, la
       legislazione in vigore e le modalità di risoluzione delle controversie di cui
       dispongono in caso di controversia. Tali sportelli unici possono far capo a sportelli
       generali di informazione dei consumatori.
       Gli Stati membri garantiscono che sia predisposto un meccanismo indipendente
       come un Mediatore dell'energia o un organismo dei consumatori al fine di assicurare
       un trattamento efficiente dei reclami e della risoluzione stragiudiziale delle
       controversie.
   10. Gli Stati membri possono decidere di non applicare le disposizioni dell'articolo 4 in
       materia di distribuzione nella misura in cui la loro applicazione osti all'adempimento,
       in diritto o in fatto, degli obblighi che incombono alle imprese di gas naturale
       nell'interesse economico generale e nella misura in cui lo sviluppo degli scambi non
       venga talmente compromesso da nuocere agli interessi della Comunità. Gli interessi
IT                                                68                                             IT
 ---pagebreak---         della Comunità comprendono, tra l'altro, la concorrenza nei confronti dei clienti
        idonei ai sensi della presente direttiva e dell'articolo 86 del trattato.
   511. Nell'attuare la presente direttiva gli Stati membri informano la Commissione di tutte
        le misure adottate per adempiere agli obblighi relativi al  di  servizio pubblico,
        compresa la tutela dei consumatori e dell'ambiente, ed in merito ai possibili effetti
        sulla concorrenza nazionale ed internazionale, a prescindere dal fatto che tali misure
        richiedano o meno una deroga alla presente direttiva. Successivamente essi
        informano ogni due anni la Commissione delle modifiche apportate a dette misure, a
        prescindere dal fatto che esse richiedano o meno una deroga alla presente direttiva.
   12.  La Commissione elabora, in consultazione con i soggetti interessati, tra cui gli Stati
        membri, le autorità nazionali di regolazione, le organizzazioni dei consumatori e le
        imprese di gas naturale una lista di controllo per i consumatori di energia chiara e
        concisa contenente informazioni pratiche sui loro diritti. Gli Stati membri
        provvedono affinché i fornitori di gas naturale o i gestori dei sistemi di distribuzione,
        in cooperazione con l'autorità di regolazione, adottino le necessarie misure per
        fornire a tutti i loro clienti una copia della lista di controllo per i consumatori di
        energia e garantiscono che essa sia resa pubblicamente disponibile.
                                           Articolo 67
           Promozione della cooperazione  e dell'integrazione  regionalie
   1.   Gli Stati membri e le autorità di regolazione cooperano tra di loro per l'integrazione
        dei mercati nazionali ad uno o più livelli regionali, quale primo passo verso
         perseguendo la creazione di mercati regionali, se così deciso dagli Stati membri e
        dalle autorità di regolazione, e di  un mercato interno pienamente liberalizzato. In
        particolare le autorità di regolazione qualora gli Stati membri abbiano disposto in tal
        senso, o gli Stati membri promuovono e facilitano la cooperazione dei gestori dei
        sistemi di trasporto  di gas naturale   e dei gestori delle reti di idrogeno  a
        livello regionale, anche su questioni transnazionali, allo scopo di creare un mercato
        interno  dei gas  del gas naturale competitivo, favoriscono la coerenza del loro
        quadro legislativo, regolamentare e tecnico e agevolano l'integrazione dei sistemi
        isolati che formano "isole del gas" che permangono nella Comunità
         nell'Unione . Lo spazio geografico coperto da questa cooperazione regionale
        include la cooperazione nelle aree geografiche definite a norma dell'articolo 2812,
        paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 715/2009. Tale cooperazione può inoltre
        coprire altre aree geografiche.  Se la Commissione ritiene che le norme a livello
        dell'Unione siano rilevanti per l'integrazione regionale dei mercati dei gas, essa
        fornisce gli opportuni orientamenti tenendo conto delle specificità di tali mercati e
        dell'impatto su quelli limitrofi. 
   2.   L'Agenzia  per la cooperazione fra i regolatori nazionali dell'energia (ACER) 
        coopera con le autorità nazionali di regolazione e con i gestori dei sistemi di
        trasporto per garantire la compatibilità delle regolamentazioni tra le regioni  e al
        loro interno , allo scopo di creare un mercato interno competitivo del gas naturale
         dei gas . Qualora ritenga necessarie norme vincolanti per tale cooperazione,
        l' ACER  Agenzia formula idonee raccomandazioni.
   3.   Gli Stati membri assicurano, mediante l'applicazione della presente direttiva, che i
        gestori dei sistemi di trasporto dispongano di uno o più sistemi integrati a livello
        regionale relativi a due o più Stati membri per l'assegnazione della capacità e per il
        controllo della sicurezza della rete.
IT                                              69                                                IT
 ---pagebreak---    34. In caso di partecipazione di gestori di sistemi di trasporto verticalmente integrati a
       un'impresa comune istituita per attuare tale cooperazione, l'impresa comune
       stabilisce e attua un programma di adempimenti contenente le misure da adottare per
       escludere comportamenti discriminatori e anticoncorrenziali. Tale programma di
       adempimenti illustra gli obblighi specifici cui devono ottemperare i dipendenti per
       raggiungere l'obiettivo di escludere comportamenti discriminatori e
       anticoncorrenziali. Esso è soggetto all'approvazione dell' ACER  Agenzia. La
       conformità al programma è controllata in modo indipendente dai responsabili della
       conformità dei gestori di sistemi di trasporto verticalmente integrati.
                                          Articolo 74
                                 Procedura di autorizzazione
   1.  Nei casi in cui è richiesta un'autorizzazione (ad esempio una licenza, un permesso,
       una concessione, un consenso o un'approvazione) per la costruzione o la gestione di
       impianti di gas naturale,  impianti di produzione di idrogeno e infrastrutture del
       sistema dell'idrogeno,  gli Stati membri o le autorità competenti da essi designate
       rilasciano autorizzazioni per la costruzione e/o la gestione di tali impianti,
        infrastrutture,  gasdotti e apparecchiature connesse nel loro territorio, a norma
       dei paragrafi da 2 a 114. Gli Stati membri o le autorità competenti da essi designate
       possono inoltre rilasciare sulla stessa base autorizzazioni per la fornitura di gas
       naturale e per clienti grossisti.
   2.  Gli Stati membri che hanno un sistema di autorizzazioni stabiliscono criteri obiettivi
       e non discriminatori cui deve attenersi lun'impresa che chiede un'autorizzazione aper
        fornire gas o a  costruire e/o gestire impianti di gas naturale  , impianti di
       produzione di idrogeno o infrastrutture del sistema dell'idrogeno  , ovvero
       un'autorizzazione a fornire gas naturale. I criteri e le procedure non discriminatori per
       il rilascio di autorizzazioni sono resi pubblici. Gli Stati membri provvedono affinché
       le procedure di autorizzazione  di tali  degli impianti,  infrastrutture,  dei
       gasdotti e delle apparecchiature connesse tengano conto, se del caso, dell'importanza
       del progetto per il mercato interno del gas naturale  dei gas .
                                                              nuovo
   3.  Le procedure di autorizzazione delle attività di cui al paragrafo 1 non durano più di
       due anni, comprese tutte le procedure pertinenti delle autorità competenti. Ove
       debitamente giustificato in ragione di circostanze straordinarie, il periodo di due anni
       può essere prorogato fino a un anno.
   4.  Gli Stati membri valutano quali misure legislative e non legislative siano necessarie
       per razionalizzare le procedure di autorizzazione, comprese eventuali tappe
       procedurali connesse alle procedure di valutazione dell'impatto ambientale. Gli Stati
       membri riferiscono alla Commissione in merito agli esiti di tale valutazione
       nell'ambito dei rispettivi piani nazionali integrati per l'energia e il clima secondo la
       procedura di cui all'articolo 3 e agli articoli da 7 a 12 del regolamento (UE)
       2018/1999, nonché nell'ambito delle relazioni intermedie nazionali integrate
       sull'energia e il clima in conformità dell'articolo 17 del medesimo regolamento.
   5.  I termini stabiliti al paragrafo 3 si applicano fatti salvi gli obblighi ai sensi del diritto
       applicabile dell'Unione in materia ambientale, i reclami, i ricorsi e gli altri
IT                                             70                                                    IT
 ---pagebreak---         procedimenti dinanzi agli organi giurisdizionali nonché i meccanismi alternativi di
        risoluzione delle controversie, comprese le procedure di reclamo, i ricorsi e rimedi
        non giurisdizionali, e possono essere prorogati per la durata di tali procedure.
   6.   Gli Stati membri istituiscono o designano uno o più sportelli. Tali sportelli, su
        richiesta del richiedente e a titolo gratuito, guidano e assistono nell'intera procedura
        di autorizzazione delle attività di cui al paragrafo 1 fino alla pronuncia delle autorità
        competenti al termine della procedura. Il richiedente non è tenuto a rivolgersi a più di
        uno sportello per l'intera procedura.
   7.   Gli Stati membri provvedono affinché le autorizzazioni ai sensi del diritto nazionale
        alla costruzione e alla gestione di gasdotti per il gas naturale e di altri attivi della rete
        usati per il trasporto di gas naturale si applichino anche alle condotte e agli attivi
        della rete per il trasporto di idrogeno.
   8.   Gli Stati membri provvedono affinché nei diritti contrattuali esistenti di uso del suolo
        per la costruzione e la gestione di gasdotti per il gas naturale e di altri attivi della rete
        rientrino anche le condotte e gli altri attivi della rete per il trasporto di idrogeno.
                                                                2009/73/CE
                                                                nuovo
   93.  Gli Stati membri assicurano che i motivi di un eventuale rifiuto di rilasciare
        l'autorizzazione siano obiettivi e non discriminatori e siano comunicati al richiedente.
        Le ragioni di tale rifiuto sono comunicate alla Commissione per informazione. Gli
        Stati membri stabiliscono una procedura che consenta al richiedente di ricorrere
        avverso tale rifiuto.
   104. Per lo sviluppo delle zone nelle quali la fornitura è iniziata di recente e per
        un'efficiente gestione in generale, e fatto salvo l'articolo 3038, gli Stati membri
        possono rifiutare di rilasciare un'ulteriore autorizzazione per la costruzione e la
        gestione di reti di gasdotti di distribuzione  del gas naturale  in una determinata
        zona quando in detta zona siano state costruite tali reti di gasdotti, o se ne proponga
        la costruzione  ne sia stata autorizzata la costruzione , e qualora la capacità
        esistente o proposta non sia saturata.
                                                                nuovo
                                            Articolo 8
        Certificazione dei combustibili rinnovabili e a basse emissioni di carbonio
   1.   I gas rinnovabili sono certificati conformemente agli articoli 29 e 30 della direttiva
        (UE) 2018/2001.
   2.   Onde garantire che la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra derivante
        dall'uso di combustibili a basse emissioni di carbonio e idrogeno a basse emissioni di
        carbonio sia pari almeno al 70 %, conformemente alle definizioni di cui all'articolo 2,
        punti 10 e 12, gli Stati membri impongono agli operatori economici l'obbligo di
        dimostrare il rispetto di tale soglia e dei requisiti stabiliti nella metodologia di cui al
        paragrafo 5 del presente articolo. A tale fine essi obbligano gli operatori economici a
IT                                              71                                                    IT
 ---pagebreak---       utilizzare un sistema di equilibrio di massa in linea con l'articolo 30, paragrafi 1 e 2,
      della direttiva (UE) 2018/2001.
   3. Gli Stati membri provvedono a che gli operatori economici presentino informazioni
      affidabili in merito al rispetto della soglia di riduzione delle emissioni di gas a effetto
      serra del 70 % fissata al paragrafo 2 e della metodologia di riduzione delle emissioni
      di gas a effetto serra di cui al paragrafo 5, e che gli operatori economici mettano a
      disposizione dello Stato membro interessato, su richiesta, i dati utilizzati per
      elaborare le informazioni. Gli Stati membri impongono agli operatori economici
      l'obbligo di predisporre un livello adeguato di controllo indipendente delle
      informazioni da essi presentate e di dimostrare che il controllo è stato effettuato. Il
      controllo consiste nella verifica che i sistemi utilizzati dagli operatori economici
      siano precisi, affidabili e a prova di frode.
   4. Gli obblighi di cui al paragrafo 2 si applicano a prescindere dal fatto che i
      combustibili a basse emissioni di carbonio siano prodotti nell'Unione o importati. Le
      informazioni sull'origine geografica e sul tipo di materie prime dei combustibili a
      basse emissioni di carbonio o dell'idrogeno a basse emissioni di carbonio sono messe
      a disposizione dei consumatori sui siti web degli operatori, dei fornitori o delle
      autorità competenti e aggiornate su base annuale.
   5. Entro il 31 dicembre 2024 la Commissione adotta atti delegati conformemente
      all'articolo 83 al fine di integrare la presente direttiva specificando la metodologia
      per valutare la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra ottenuta grazie ai
      combustibili a basse emissioni di carbonio. La metodologia garantisce che non siano
      concessi crediti per le emissioni evitate per il biossido di carbonio la cui cattura abbia
      già ricevuto un credito di emissioni in virtù di altre disposizioni di legge.
   6. La Commissione può decidere che i sistemi volontari nazionali o internazionali che
      fissano norme per la produzione di combustibili a basse emissioni di carbonio o
      idrogeno a basse emissioni di carbonio forniscano dati accurati sulla riduzione delle
      emissioni di gas a effetto serra ai fini del presente articolo e dimostrino il rispetto
      della metodologia di cui al paragrafo 5.
   7. Quando un operatore economico presenta prove o dati ottenuti conformemente a un
      sistema riconosciuto ai sensi del paragrafo 6, gli Stati membri non impongono
      all'operatore economico l'obbligo di fornire altre prove del rispetto dei criteri per i
      quali il sistema è stato riconosciuto dalla Commissione.
   8. Le autorità competenti degli Stati membri controllano il funzionamento degli
      organismi di certificazione che effettuano una verifica indipendente nell'ambito di un
      sistema volontario. Gli organismi di certificazione trasmettono, su richiesta delle
      autorità competenti, tutte le informazioni pertinenti necessarie per controllare la
      verifica, compresa la data, l'ora e il luogo esatti dei controlli. Qualora gli Stati
      membri riscontrino casi di mancata conformità, informano senza ritardo il sistema
      volontario.
   9. Su richiesta di uno Stato membro, che può essere basata sulla richiesta di un
      operatore economico, la Commissione esamina, in base a tutte le prove a
      disposizione, se siano stati rispettati i criteri di riduzione delle emissioni di gas a
      effetto serra di cui al presente articolo, la metodologia elaborata in linea con il
      paragrafo 5 e le soglie di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra fissate
      all'articolo 2, punti 9 e 10. Entro sei mesi dal ricevimento di una siffatta richiesta la
      Commissione decide se lo Stato membro interessato può:
IT                                            72                                                  IT
 ---pagebreak---               a)     accettare le prove già presentate a dimostrazione del rispetto dei criteri di
                     riduzione delle emissioni di gas a effetto serra per i combustibili a basse
                     emissioni di carbonio; o
              b)     in deroga al paragrafo 7, imporre a chi fornisce la fonte dei combustibili a
                     basse emissioni di carbonio di presentare ulteriori prove del rispetto dei criteri
                     di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra e della relativa soglia
                     del 70 %.
   10.        Gli Stati membri impongono inoltre agli operatori economici interessati di inserire
              nella banca dati dell'Unione le informazioni sulle transazioni effettuate e le
              caratteristiche di sostenibilità dei combustibili a basse emissioni di carbonio, in linea
              con quanto prescritto all'articolo 28 della direttiva (UE) 2018/2001.
                                                                           2009/73/CE (adattato)
                                                                           nuovo
                                                      Articolo 98
                                                   Norme tecniche
   Le autorità di regolazione, qualora gli Stati membri abbiano disposto in tal senso, o gli Stati
   membri provvedono affinché siano definiti i criteri tecnici di sicurezza e siano elaborate e rese
   pubbliche norme tecniche che stabiliscano i requisiti tecnici minimi di progettazione e di
   funzionamento per la connessione al sistema di impianti di GNL, agli impianti di stoccaggio,
   ad altri sistemi di trasporto e distribuzione, e alle linee dirette  e al sistema dell'idrogeno .
   Tali norme garantiscono l'interoperabilità dei sistemi e sono obiettive e non discriminatorie.
   L' ACER  Agenzia può formulare se del caso idonee raccomandazioni in materia di
   compatibilità di tali norme. Tali norme sono notificate alla Commissione a norma
   dell'articolo 58 della direttiva (UE) 2015/153598/34/CE del Parlamento europeo e del
   Consiglio33, del 22 giugno 1998, che prevede una procedura d'informazione nel settore delle
   norme e delle regolamentazioni tecniche e delle regole relative ai Servizi della Società
   dell'Informazione34.
                                                                           nuovo
   Se del caso, gli Stati membri impongono ai gestori dei sistemi di trasporto, ai gestori dei
   sistemi di distribuzione e ai gestori delle reti dell'idrogeno sul loro territorio l'obbligo di
   pubblicare norme tecniche in conformità dell'articolo 9, in particolare riguardo alle norme di
   connessione alla rete, comprendenti requisiti in materia di qualità, odorizzazione e pressione
   del gas. Gli Stati membri impongono inoltre ai gestori dei sistemi di trasporto e di
   distribuzione l'obbligo di pubblicare le tariffe per la connessione di gas da fonti rinnovabili
   sulla base di criteri oggettivi, trasparenti e non discriminatori.
   33
            Direttiva (UE) 2015/1535 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 settembre 2015, che prevede
            una procedura d'informazione nel settore delle regolamentazioni tecniche e delle regole relative ai
            servizi della società dell'informazione (GU L 241 del 17.9.2015, pag. 1).
   34
            GU L 204 del 21.7.1998, pag. 37.
IT                                                        73                                                    IT
 ---pagebreak---                                                CAPO III
      RESPONSABILIZZAZIONE E TUTELA DEI CONSUMATORI E
                                 MERCATI AL DETTAGLIO
                                               Articolo 10
                                      Diritti contrattuali di base
   1.   Gli Stati membri provvedono a che tutti i clienti finali abbiano il diritto di essere
        riforniti di gas da un fornitore — ove questi accetti — a prescindere dallo Stato
        membro in cui il fornitore sia registrato, a condizione che il fornitore rispetti le
        norme applicabili in materia di scambi e bilanciamento. In detto ambito, gli Stati
        membri adottano ogni misura necessaria affinché le procedure amministrative non
        siano discriminatorie nei confronti dei fornitori già registrati in un altro Stato
        membro.
   2.   Fatte salve le norme dell'Unione relative alla tutela dei consumatori, nella fattispecie
        la direttiva 2011/83/UE del Parlamento europeo e del Consiglio e la direttiva
        93/13/CEE del Consiglio, gli Stati membri assicurano che i clienti finali godano dei
        diritti di cui al presente articolo, paragrafi da 3 a 12.
   3.   I clienti finali hanno il diritto a un contratto con il loro fornitore che specifichi:
        a)      l'identità e l'indirizzo del fornitore;
        b)      i servizi forniti, i livelli di qualità del servizio offerti e la data
                dell'allacciamento iniziale;
        c)      i tipi di servizio di manutenzione offerti;
        d)      i mezzi per ottenere informazioni aggiornate su tutte le tariffe vigenti, gli
                addebiti per manutenzione e i prodotti o servizi a pacchetto;
        e)      la durata del contratto, le condizioni di rinnovo e di cessazione del contratto e
                dei servizi, ivi compresi i prodotti o servizi offerti a pacchetto con tali servizi,
                nonché se sia consentito risolvere il contratto senza oneri;
        f)      l'indennizzo e le modalità di rimborso applicabili se i livelli di qualità del
                servizio stipulati non sono raggiunti, anche in caso di fatturazione imprecisa o
                tardiva;
        g)      le modalità di avvio di una procedura di risoluzione extragiudiziale delle
                controversie conformemente all'articolo 24;
        h)      informazioni sui diritti dei consumatori, incluse le informazioni sulla gestione
                dei reclami e su tutti gli aspetti di cui al presente paragrafo, chiaramente
                indicate sulla fattura o nei siti web delle imprese di idrogeno o di gas naturale.
        Le condizioni devono essere eque e comunicate chiaramente in anticipo. Tali
        informazioni sono comunque trasmesse prima della conclusione o della conferma del
        contratto. Qualora il contratto sia concluso mediante un intermediario, le
        informazioni di cui alle lettere da a) a f) sono anch'esse comunicate prima della
        stipulazione del contratto.
        I clienti finali ricevono una sintesi delle principali condizioni contrattuali, in maniera
        evidenziata e con un linguaggio semplice e conciso.
IT                                                 74                                                IT
 ---pagebreak---    4.    I clienti finali ricevono adeguata comunicazione dell'intenzione di modificare le
         condizioni contrattuali e sono informati del loro diritto di risolvere il contratto al
         momento della comunicazione. I fornitori avvisano direttamente i loro clienti finali,
         in maniera trasparente e comprensibile, di eventuali adeguamenti del prezzo di
         fornitura e dei motivi e prerequisiti di tale adeguamento e della sua entità, entro due
         settimane, o entro un mese nel caso dei clienti civili, prima della data di applicazione
         dell'adeguamento. Gli Stati membri provvedono affinché i clienti finali possano
         risolvere il contratto in caso di rifiuto delle nuove condizioni contrattuali o degli
         adeguamenti del prezzo di fornitura notificati dal fornitore.
   5.    I fornitori forniscono ai clienti finali informazioni trasparenti sui prezzi e sulle tariffe
         vigenti e sulle condizioni tipo per quanto riguarda l'accesso ai servizi legati ai gas e
         l'uso di tali servizi.
   6.    I fornitori offrono ai clienti finali un'ampia gamma di metodi di pagamento. I metodi
         di pagamento non devono creare discriminazioni indebite tra i consumatori.
         Eventuali differenze negli oneri relativi ai metodi di pagamento o ai sistemi di
         prepagamento devono essere oggettive, non discriminatorie e proporzionate e non
         superano i costi diretti a carico del beneficiario per l'uso di uno specifico metodo di
         pagamento o di un sistema di prepagamento, in conformità dell'articolo 62 della
         direttiva (UE) 2015/2366 del Parlamento europeo e del Consiglio35.
   7.    I clienti civili che hanno accesso ai sistemi di prepagamento non sono messi in
         condizioni di svantaggio dai sistemi di prepagamento.
   8.    I fornitori offrono ai clienti finali condizioni generali eque e trasparenti, che sono
         fornite in un linguaggio semplice e univoco e non devono contenere ostacoli non
         contrattuali all'esercizio dei diritti dei consumatori, come ad esempio un'eccessiva
         documentazione contrattuale. I clienti sono protetti dai metodi di vendita sleali o
         ingannevoli.
   9.    I clienti finali hanno diritto a un buon livello di prestazione dei servizi e gestione dei
         reclami da parte del proprio fornitore. I fornitori gestiscono i reclami in modo
         semplice, equo e rapido.
   10.   I clienti civili di gas naturale ricevono dai fornitori informazioni adeguate sulle
         misure alternative alla disconnessione con sufficiente anticipo rispetto alla data
         prevista di interruzione della fornitura. Tali misure alternative possono includere
         informazioni su fonti di sostegno per evitare la disconnessione, sistemi di
         prepagamento, audit energetici, servizi di consulenza energetica, piani di pagamento
         alternativi, consulenza per la gestione dell'indebitamento o moratorie della
         disconnessione e non devono comportare costi supplementari per i clienti confrontati
         a una disconnessione.
   11.   I clienti finali ricevono dai fornitori una fattura di conguaglio definitivo a seguito di
         un eventuale cambio di fornitore non oltre sei settimane dopo aver effettuato il
         cambio.
   35
       Direttiva (UE) 2015/2366 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2015, relativa ai
       servizi di pagamento nel mercato interno, che modifica le direttive 2002/65/CE, 2009/110/CE e
       2013/36/UE e il regolamento (UE) n. 1093/2010, e abroga la direttiva 2007/64/CE (GU L 337
       del 23.12.2015, pag. 35).
IT                                                75                                                      IT
 ---pagebreak---                                            Articolo 11
                       Diritto di cambiare e norme sui relativi oneri
   1. I clienti hanno il diritto di cambiare fornitore di gas o partecipante al mercato. Gli
      Stati membri assicurano che i clienti che desiderano cambiare fornitore o
      partecipante al mercato, nel rispetto delle condizioni contrattuali, abbiano diritto a
      tale cambio al massimo entro tre settimane dalla data della richiesta. Entro il 2026 il
      processo tecnico di passaggio da un fornitore o da un partecipante al mercato all'altro
      non deve richiedere più di 24 ore e deve essere possibile in qualsiasi giorno
      lavorativo.
   2. Gli Stati membri provvedono a che il diritto di cambiare fornitore o partecipante al
      mercato sia riconosciuto ai clienti in modo non discriminatorio per quanto riguarda i
      costi, gli oneri e i tempi.
   3. Gli Stati membri assicurano che almeno i clienti civili e le piccole imprese non
      debbano pagare alcun onere per il cambio di fornitore di gas. Gli Stati membri
      possono tuttavia consentire ai fornitori o ai partecipanti al mercato di imporre oneri
      di risoluzione del contratto ai clienti che risolvano volontariamente un contratto di
      fornitura a tempo determinato e a prezzo fisso prima della scadenza, purché tali
      oneri:
      a)     rientrino in un contratto che il cliente ha sottoscritto volontariamente; e
      b)     siano comunicati in modo chiaro al cliente prima della sottoscrizione del
             contratto.
      Detti oneri devono essere proporzionati e non eccedere la perdita economica diretta
      incorsa dal fornitore o dal partecipante al mercato risultante dalla risoluzione del
      contratto da parte del cliente, compresi i costi di eventuali pacchetti di investimenti o
      servizi già forniti al cliente nell'ambito del contratto. L'onere della prova della perdita
      economica diretta è a carico del fornitore o del partecipante al mercato. L'autorità di
      regolazione o un'altra autorità nazionale competente controlla l'ammissibilità degli
      oneri di risoluzione del contratto.
   4. I clienti civili di gas hanno il diritto di partecipare a programmi collettivi di cambio
      di fornitore. Gli Stati membri eliminano tutti gli ostacoli normativi o amministrativi
      al cambio collettivo di fornitore e predispongono un quadro che garantisca la tutela
      dei consumatori per evitare eventuali pratiche abusive.
                                           Articolo 12
                                   Strumenti di confronto
   1. Gli Stati membri assicurano che quanto meno i clienti civili di gas naturale e le
      microimprese abbiano accesso gratuitamente ad almeno uno strumento di confronto
      delle offerte dei fornitori, comprese le offerte a pacchetto. I clienti sono informati
      della disponibilità di tali strumenti nelle loro fatture o unitamente alle stesse o con
      altri mezzi. Gli strumenti soddisfano almeno i seguenti requisiti:
      a)     sono indipendenti dai partecipanti al mercato e assicurano che le imprese di gas
             siano trattate alla pari nei risultati delle ricerche;
      b)     indicano chiaramente il proprietario e la persona fisica o giuridica che gestisce
             e controlla gli strumenti e forniscono informazioni sulle modalità di
             finanziamento degli strumenti;
IT                                              76                                                IT
 ---pagebreak---       c)     definiscono e indicano i criteri chiari e oggettivi su cui si deve basare il
             confronto, compresi i servizi;
      d)     usano un linguaggio semplice e privo di ambiguità;
      e)     forniscono informazioni corrette e aggiornate e indicano la data dell'ultimo
             aggiornamento delle informazioni;
      f)     sono accessibili per le persone con disabilità in quanto sono percepibili,
             riconoscibili, comprensibili e affidabili;
      g)     forniscono una procedura efficace per segnalare le informazioni errate sulle
             offerte pubblicate;
      h)     effettuano confronti, limitando i dati personali richiesti a quanto strettamente
             necessario per il confronto.
      Gli Stati membri garantiscono che almeno uno strumento contempli il mercato del
      gas naturale nel suo insieme. Se vari strumenti coprono il mercato, essi comprendono
      una gamma quanto più possibile completa di offerte di gas che copra una parte
      significativa del mercato e, se tali strumenti non forniscono un quadro completo del
      mercato, una chiara indicazione in tal senso prima di mostrare i risultati.
   2. Gli strumenti possono essere gestiti da qualsiasi soggetto, ivi inclusi le società
      private e le autorità o gli enti pubblici.
   3. Gli Stati membri possono esigere che gli strumenti di confronto di cui al paragrafo 1
      includano criteri comparativi relativi alla natura dei servizi offerti dai fornitori.
   4. Gli Stati membri designano un'autorità competente incaricata di rilasciare marchi di
      fiducia agli strumenti di confronto che soddisfano i requisiti di cui al paragrafo 1 e di
      garantire che gli strumenti di confronto recanti un marchio di fiducia continuino a
      soddisfare tali requisiti. Tale autorità è indipendente dai partecipanti al mercato e dai
      gestori di strumenti di confronto.
   5. Ogni strumento di confronto delle offerte dei partecipanti al mercato è ammesso a
      richiedere un marchio di fiducia in conformità del presente articolo su base
      volontaria e non discriminatoria.
   6. In deroga ai paragrafi 4 e 5, gli Stati membri possono scegliere di non prevedere il
      rilascio del marchio di fiducia per gli strumenti di confronto qualora un'autorità
      pubblica o un ente pubblico fornisca uno strumento di confronto che soddisfi i
      requisiti di cui al paragrafo 1.
                                          Articolo 13
                                         Clienti attivi
   1. Gli Stati membri provvedono affinché i clienti finali abbiano il diritto di agire in
      qualità di clienti attivi senza essere soggetti a requisiti tecnici o a requisiti
      amministrativi, procedure e oneri discriminatori o sproporzionati, e a oneri di rete
      che non rispecchiano i costi.
   2. Gli Stati membri provvedono affinché i clienti attivi:
      a)     abbiano il diritto di operare direttamente;
      b)     abbiano il diritto di vendere il gas naturale rinnovabile autoprodotto attraverso
             il sistema del gas naturale;
IT                                            77                                                IT
 ---pagebreak---       c)    abbiano il diritto di partecipare a meccanismi di efficienza energetica;
      d)    abbiano il diritto di delegare a un terzo la gestione degli impianti necessari per
            le loro attività, compresi l'installazione, il funzionamento, il trattamento dei
            dati e la manutenzione, senza che il terzo sia considerato un cliente attivo;
      e)    siano soggetti a oneri di rete che rispecchino i costi e che siano trasparenti e
            non discriminatori, così da garantire che contribuiscano in modo adeguato ed
            equilibrato alla ripartizione globale dei costi del sistema;
      f)    siano finanziariamente responsabili degli squilibri che apportano al sistema del
            gas naturale o deleghino la propria responsabilità di bilanciamento in
            conformità dell'articolo 3, lettera e), del [proposta di rifusione del regolamento
            sul gas COM(2021) XXX].
   3. L'ordinamento nazionale degli Stati membri può contenere disposizioni diverse che
      si applicano ai clienti attivi individuali e consorziati, a condizione che tutti i diritti e
      gli obblighi di cui al presente articolo si applichino a tutti i clienti attivi. Qualsiasi
      differenza di trattamento nei confronti dei clienti attivi consorziati deve essere
      proporzionata e debitamente giustificata.
   4. Gli Stati membri assicurano che i clienti attivi proprietari di un impianto nel quale è
      immagazzinato gas rinnovabile:
      a)    abbiano diritto alla connessione alla rete in un arco di tempo ragionevole dopo
            averne fatto richiesta, purché siano soddisfatte tutte le condizioni necessarie,
            quali la responsabilità del bilanciamento;
      b)    non siano soggetti ad alcun doppio onere, compresi gli oneri di rete, per il gas
            rinnovabile immagazzinato che rimane nella loro disponibilità;
      c)    non siano soggetti a requisiti o oneri sproporzionati in materia di licenze;
      d)    siano autorizzati a fornire diversi servizi contemporaneamente, se tecnicamente
            possibile.
                                          Articolo 14
                            Comunità energetiche dei cittadini
   1. Gli Stati membri prevedono un quadro normativo di riferimento per le comunità
      energetiche dei cittadini che assicuri che:
      a)    la partecipazione a una comunità energetica dei cittadini sia aperta e volontaria;
      b)    i membri o i soci di una comunità energetica dei cittadini abbiano il diritto di
            uscire dalla comunità, caso in cui si applica l'articolo 11;
      c)    i membri o i soci di una comunità energetica dei cittadini non perdano i loro
            diritti e obblighi di clienti civili o clienti attivi;
      d)    i pertinenti gestori dei sistemi di distribuzione, previo pagamento di un'equa
            compensazione valutata dall'autorità di regolazione, cooperino con le comunità
            energetiche dei cittadini per agevolare i trasferimenti di gas naturale
            rinnovabile all'interno di tali comunità;
      e)    le comunità energetiche dei cittadini siano soggette a procedure e oneri non
            discriminatori, equi, proporzionati e trasparenti, anche in relazione alla
            connessione alla rete, alla registrazione e alla concessione di licenze, e a oneri
IT                                              78                                                 IT
 ---pagebreak---              di rete trasparenti, non discriminatori e che rispecchino i costi, così da garantire
             che contribuiscano in modo adeguato ed equilibrato alla ripartizione globale
             dei costi del sistema del gas naturale.
   2. Gli Stati membri possono prevedere, nel quadro normativo, che le comunità
      energetiche dei cittadini:
      a)     siano aperte alla partecipazione transfrontaliera;
      b)     abbiano il diritto di possedere, istituire, acquistare o locare reti di distribuzione
             e di gestirle autonomamente alle condizioni di cui al paragrafo 4;
      c)     siano soggette alle esenzioni previste dall'articolo 28, paragrafo 2.
   3. Gli Stati membri provvedono affinché le comunità energetiche dei cittadini:
      a)     possano accedere a tutti i mercati del gas naturale in modo non discriminatorio;
      b)     siano trattate in modo non discriminatorio e proporzionato riguardo alle loro
             attività e ai loro diritti e obblighi in qualità di clienti finali, produttori, fornitori,
             gestori dei sistemi di distribuzione o partecipanti al mercato;
      c)     siano finanziariamente responsabili degli squilibri che apportano al sistema del
             gas naturale o deleghino la propria responsabilità di bilanciamento in
             conformità dell'articolo 3, lettera e), del [proposta di rifusione del regolamento
             sul gas COM(2021) XXX];
      d)     siano trattate come clienti attivi in conformità del paragrafo 2, lettera e), e del
             paragrafo 4, lettere a), c) e d), dell'articolo 13 [Clienti attivi];
       e)    abbiano il diritto di organizzare all'interno della comunità energetica dei
             cittadini la condivisione dei gas rinnovabili prodotti dalle unità di produzione
             di proprietà della comunità, fatti salvi altri requisiti stabiliti nel presente
             articolo e purché i membri della comunità conservino i diritti e gli obblighi in
             quanto consumatori finali.
      Ai fini del primo comma, lettera e), la condivisione di gas naturale rinnovabile lascia
      impregiudicati gli oneri di rete, le tariffe e le imposte applicabili, sulla base di
      un'analisi costi-benefici trasparente delle risorse distribuite di energia sviluppata
      dall'autorità nazionale competente.
   4. Gli Stati membri possono decidere di concedere alle comunità energetiche dei
      cittadini il diritto di gestire la rete di distribuzione nella loro zona di gestione e di
      istituire le pertinenti procedure, fatte salve le disposizioni del capo VI e le altre
      norme e regolamentazioni applicabili ai gestori dei sistemi di distribuzione.
      Qualora tale diritto venga concesso, gli Stati membri provvedono affinché le
      comunità energetiche dei cittadini:
      a)     siano autorizzate a trasportare gas non rinnovabile se tale gas è destinato a un
             cliente di gas naturale che non è membro della comunità energetica dei
             cittadini o se è necessario per gestire in sicurezza il sistema;
      b)     abbiano il diritto di concludere un accordo per il funzionamento della rete della
             comunità con il pertinente gestore del sistema di distribuzione o gestore del
             sistema di trasporto cui è collegata la loro rete;
      c)     siano soggette ad adeguati oneri di rete nei punti di collegamento tra la loro
             rete e la rete di distribuzione al di fuori della stessa comunità energetica dei
             cittadini;
IT                                              79                                                      IT
 ---pagebreak---       d)     non discriminino o arrechino danno ai clienti che restano connessi al sistema di
             distribuzione.
                                          Articolo 15
                          Bollette e informazioni di fatturazione
   1. Gli Stati membri assicurano che le bollette e le informazioni di fatturazione siano
      accurate, facilmente comprensibili, chiare, concise, di facile consultazione e
      presentate in modo da facilitare i confronti da parte dei clienti finali, e che soddisfino
      i requisiti minimi fissati nell'allegato I. I clienti finali ricevono, su richiesta, una
      spiegazione chiara e comprensibile del modo in cui la loro bolletta è stata compilata,
      soprattutto qualora le bollette non siano basate sul consumo effettivo.
   2. Gli Stati membri assicurano che i clienti finali ricevano tutte le loro bollette e
      informazioni sulla fatturazione gratuitamente.
   3. Gli Stati membri provvedono affinché i clienti finali possano scegliere di ricevere le
      bollette e le informazioni sulla fatturazione in via elettronica e affinché siano offerte
      loro soluzioni flessibili per il pagamento effettivo delle bollette.
   4. Se il contratto prevede una variazione futura di prodotto o di prezzo o una riduzione,
      ciò deve essere indicato nella bolletta, unitamente alla data della variazione.
   5. Gli Stati membri consultano le organizzazioni dei consumatori qualora considerino la
      possibilità di modificare i requisiti di contenuto delle bollette.
                                          Articolo 16
            Sistemi di misurazione intelligenti nel sistema del gas naturale
   1. Allo scopo di promuovere l'efficienza energetica e di responsabilizzare i clienti
      finali, gli Stati membri o, qualora lo Stato membro abbia così disposto, l'autorità di
      regolazione raccomandano fermamente alle imprese di gas naturale di ottimizzare
      l'uso del gas naturale, fra l'altro fornendo servizi di gestione dell'energia e
      introducendo sistemi di misurazione intelligenti interoperabili, in particolare con
      sistemi di gestione dell'energia dei consumatori e reti intelligenti, nel rispetto delle
      norme dell'Unione applicabili in materia di protezione dei dati.
   2. Gli Stati membri assicurano l'introduzione nei loro territori di sistemi di misurazione
      intelligenti. Tale introduzione può essere soggetta a una valutazione costi-benefici da
      eseguire in conformità dei principi di cui all'allegato II.
   3. Gli Stati membri che procedono all'introduzione di sistemi di misurazione intelligenti
      adottano e pubblicano i requisiti funzionali e tecnici minimi per i sistemi di
      misurazione intelligenti destinati a essere introdotti nel loro territorio in conformità
      dell'articolo 18 e dell'allegato II. Gli Stati membri assicurano l'interoperabilità di tali
      sistemi di misurazione intelligenti e la loro capacità di fornire informazioni per i
      sistemi di gestione dell'energia dei consumatori. A tal fine, gli Stati membri tengono
      debitamente conto dell'applicazione delle pertinenti norme tecniche, comprese quelle
      che consentono l'interoperabilità, delle migliori prassi e dell'importanza dello
      sviluppo delle reti intelligenti e dello sviluppo del mercato interno del gas naturale.
   4. Gli Stati membri che procedono all'introduzione di sistemi di misurazione intelligenti
      assicurano che i clienti finali contribuiscano ai costi connessi all'introduzione in
      modo trasparente e non discriminatorio, tenendo conto dei benefici a lungo termine
IT                                             80                                                 IT
 ---pagebreak---       per l'intera filiera. Gli Stati membri o, qualora uno Stato membro abbia disposto in
      tal senso, l'autorità competente designata controllano regolarmente l'introduzione nei
      loro territori dei sistemi di misurazione intelligenti per seguire il conseguimento di
      benefici per i consumatori.
   5. Qualora l'introduzione dei sistemi di misurazione intelligenti sia stata valutata
      negativamente in seguito all'analisi costi-benefici di cui al paragrafo 2, gli Stati
      membri assicurano che la valutazione sia riveduta almeno ogni quattro anni in
      risposta ai cambiamenti significativi delle ipotesi di base e agli sviluppi tecnologici e
      del mercato. Gli Stati membri comunicano tempestivamente alla Commissione i
      risultati della loro analisi costi-benefici aggiornata.
   6. Le disposizioni in materia di misurazione intelligente di cui alla presente direttiva si
      applicano agli impianti futuri e agli impianti che sostituiscono i contatori intelligenti
      più vecchi. I sistemi di misurazione intelligenti che sono già installati o il cui "avvio
      dei lavori" è avvenuto prima del [data di entrata di in vigore] possono restare
      operativi durante il loro intero ciclo di vita. Tuttavia i sistemi di misurazione
      intelligenti che non soddisfano i requisiti di cui all'articolo 20 e all'allegato II non
      possono restare operativi oltre [12 anni dopo l'entrata in vigore della presente
      direttiva].
   7. Ai fini del paragrafo 6 per "avvio dei lavori" si intende la data di inizio dei lavori di
      costruzione relativi all'investimento oppure la data del primo fermo impegno ad
      ordinare attrezzature o qualsiasi altro impegno che renda irreversibile l'investimento,
      a seconda di quale condizione si verifichi prima. L'acquisto di terreno e i lavori
      preparatori quali la richiesta di permessi o la realizzazione di studi di fattibilità
      preliminari non sono considerati come avvio dei lavori. In caso di acquisizioni, per
      "avvio dei lavori" si intende il momento dell'acquisizione di attivi direttamente
      collegati allo stabilimento acquisito.
                                          Articolo 17
              Sistemi di misurazione intelligenti nel sistema dell'idrogeno
   1. Gli Stati membri assicurano l'introduzione di sistemi di misurazione intelligenti in
      grado di misurare con precisione il consumo, fornire informazioni sul tempo effettivo
      d'uso e trasmettere e ricevere dati a fini d'informazione, sorveglianza e controllo
      utilizzando una forma di comunicazione elettronica.
   2. Gli Stati membri garantiscono la sicurezza dei sistemi di misurazione e della
      comunicazione dei relativi dati e la riservatezza dei clienti finali, conformemente alla
      pertinente normativa dell'Unione sulla protezione dei dati e della vita privata, nonché
      l'interoperabilità di tali sistemi, tenendo conto dell'applicazione delle norme
      adeguate.
   3. La Commissione adotta atti di esecuzione che stabiliscono i requisiti di
      interoperabilità per la misurazione intelligente e procedure atte a garantire ai soggetti
      ammessi l'accesso ai dati provenienti da tali sistemi di misurazione. Tali atti di
      esecuzione sono adottati secondo la procedura consultiva di cui all'articolo 4 del
      regolamento (UE) n. 182/2011.
IT                                             81                                               IT
 ---pagebreak---                                                  Articolo 18
         Funzionalità dei sistemi di misurazione intelligenti nel sistema del gas naturale
   Qualora l'introduzione di sistemi di misurazione intelligenti sia valutata positivamente in
   seguito all'analisi costi-benefici di cui all'articolo 16, paragrafo 2, oppure siano
   sistematicamente introdotti sistemi di misurazione intelligenti dopo il [data di entrata in
   vigore], gli Stati membri introducono tali sistemi in conformità alle norme tecniche europee,
   ai seguenti requisiti e all'allegato II:
   a)       i sistemi di misurazione intelligenti misurano con precisione il consumo effettivo di
            gas naturale e sono in grado di fornire ai clienti finali informazioni sul tempo
            effettivo d'uso, inclusi dati sui consumi storici convalidati che sono resi accessibili e
            visualizzabili facilmente e in modo sicuro ai clienti finali, su richiesta e senza costi
            aggiuntivi, nonché i più recenti dati disponibili sui consumi non convalidati,
            anch'essi resi accessibili facilmente e in modo sicuro ai clienti finali, senza costi
            aggiuntivi e attraverso un'interfaccia standardizzata o mediante l'accesso a distanza, a
            sostegno dei programmi di efficienza energetica automatizzata e di altri servizi;
   b)       la sicurezza dei sistemi di misurazione intelligenti e della comunicazione dei dati è
            conforme alla pertinente normativa dell'Unione in materia di sicurezza, tenendo
            debitamente conto delle migliori tecniche disponibili per garantire il più alto livello
            di cibersicurezza tenendo al contempo presenti i costi e il principio di
            proporzionalità;
   c)       la riservatezza dei clienti finali e la protezione dei loro dati deve essere conforme alla
            pertinente normativa dell'Unione sulla protezione dei dati e della vita privata;
   d)       se il cliente finale lo richiede, i dati sul suo consumo di gas naturale sono messi a sua
            disposizione, in conformità degli atti di esecuzione adottati a norma dell'articolo 23,
            attraverso un'interfaccia di comunicazione standardizzata o mediante l'accesso a
            distanza, oppure comunicati a un terzo che lo rappresenta, in un formato facilmente
            comprensibile, in modo da permettergli di raffrontare offerte comparabili;
   e)       prima o al momento dell'installazione del contatore intelligente si forniscono al
            cliente finale consulenza e informazioni adeguate, in particolare riguardo al pieno
            potenziale del dispositivo in termini di gestione della lettura e di monitoraggio del
            consumo di energia, nonché riguardo alla raccolta e al trattamento dei dati personali
            a norma della pertinente normativa dell'Unione in materia di protezione dei dati;
   f)       i sistemi di misurazione intelligenti consentono la misurazione e il pagamento per i
            clienti finali con la stessa risoluzione temporale utilizzata per il più breve periodo di
            regolazione nel mercato nazionale.
   Ai fini del primo comma, lettera d), il cliente finale può recuperare i dati del contatore o
   trasmetterli a terzi senza costi aggiuntivi, conformemente al diritto alla portabilità dei dati
   sancito dalla normativa dell'Unione in materia di protezione dei dati.
                                                 Articolo 19
                         Diritto a un contatore intelligente del gas naturale
   1.       Qualora l'introduzione di sistemi di misurazione intelligenti sia stata valutata
            negativamente in seguito all'analisi costi-benefici di cui all'articolo 16, paragrafo 2, e
            non siano stati sistematicamente introdotti sistemi di misurazione intelligenti, gli
            Stati membri assicurano che ciascun cliente finale abbia diritto, su richiesta,
IT                                                    82                                               IT
 ---pagebreak---       sostenendo i costi connessi, all'installazione o, se del caso, all'adattamento, a
      condizioni eque, ragionevoli ed efficaci sotto il profilo dei costi, di un contatore
      intelligente che:
      a)     sia dotato, ove tecnicamente possibile, delle funzionalità di cui all'articolo 18 o
             di una serie minima di funzionalità da definire e pubblicare a cura degli Stati
             membri a livello nazionale in conformità dell'allegato II;
      b)     sia interoperabile e in grado di realizzare l'auspicata connettività delle
             infrastrutture di misurazione con i sistemi di gestione dell'energia dei
             consumatori.
   2. Se un cliente richiede l'installazione di un contatore intelligente in applicazione del
      paragrafo 1, lo Stato membro o, qualora lo Stato membro abbia così disposto,
      l'autorità competente designata:
      a)     assicura che il cliente finale che richiede l'installazione di un contatore
             intelligente riceva un'offerta che espliciti e descriva chiaramente:
             i)     le funzioni e l'interoperabilità supportate dal contatore intelligente e i
                    servizi che possono essere forniti, così come i vantaggi realisticamente
                    conseguibili grazie al contatore intelligente in quel momento specifico;
             ii)    eventuali costi connessi a carico del cliente finale;
      b)     assicura che il contatore intelligente sia installato entro un termine ragionevole
             e in ogni caso entro quattro mesi dalla richiesta del cliente;
      c)     periodicamente, e almeno ogni due anni, rivede e rende pubblici i costi
             connessi e ne traccia l'evoluzione a seguito degli sviluppi tecnologici e dei
             potenziali adeguamenti del sistema di misurazione.
                                          Articolo 20
                         Contatori convenzionali del gas naturale
   1. Qualora i clienti finali di gas naturale non dispongano di contatori intelligenti, gli
      Stati membri assicurano che siano dotati di contatori convenzionali individuali in
      grado di misurare con precisione il consumo effettivo.
   2. Gli Stati membri provvedono affinché i clienti finali di gas naturale possano leggere
      facilmente i loro contatori convenzionali, direttamente o indirettamente mediante
      un'interfaccia online o un'altra interfaccia idonea.
                                          Articolo 21
                                      Gestione dei dati
   1. Al momento di stabilire le regole per la gestione e lo scambio dei dati, gli Stati
      membri o, qualora lo Stato membro abbia così disposto, l'autorità competente
      designata indicano le norme relative all'accesso ai dati del cliente finale da parte dei
      soggetti ammessi in conformità del presente articolo e del quadro giuridico
      dell'Unione applicabile. Ai fini della presente direttiva, si considera che i dati
      comprendano quelli di misurazione e di consumo nonché i dati richiesti per cambiare
      fornitore e per altri servizi.
IT                                            83                                                 IT
 ---pagebreak---    2. Gli Stati membri organizzano la gestione dei dati in modo tale che l'accesso ai dati e
      lo scambio degli stessi siano efficienti e sicuri, garantendo altresì la protezione e la
      sicurezza dei dati.
      Indipendentemente dal modello utilizzato per la gestione dei dati in uno Stato
      membro, i soggetti responsabili della gestione dei dati forniscono a qualsiasi soggetto
      ammesso l'accesso ai dati del cliente finale conformemente al paragrafo 1. I dati
      richiesti devono essere messi a disposizione dei soggetti ammessi in modo non
      discriminatorio e simultaneo. L'accesso ai dati deve essere facile e le relative
      procedure attinenti devono essere pubblicamente disponibili.
   3. Le norme sull'accesso ai dati e sulla relativa conservazione ai fini della presente
      direttiva devono essere conformi alla pertinente normativa dell'Unione.
      Il trattamento dei dati personali nel quadro della presente direttiva è effettuato in
      conformità del regolamento (UE) 2016/679.
   4. Gli Stati membri o, qualora uno Stato membro abbia disposto in tal senso, l'autorità
      competente designata autorizzano e certificano o, se del caso, controllano i soggetti
      responsabili della gestione dei dati per garantirne la conformità ai requisiti della
      presente direttiva.
      Fatti salvi i compiti dei responsabili della protezione dei dati a norma del
      regolamento (UE) 2016/679, gli Stati membri hanno la facoltà di richiedere ai
      soggetti responsabili della gestione dei dati la designazione di un responsabile della
      conformità, incaricato di controllare l'attuazione delle misure adottate da tali soggetti
      per assicurare un accesso non discriminatorio ai dati e la conformità ai requisiti della
      presente direttiva.
      Gli Stati membri possono nominare responsabili della conformità od organismi a ciò
      preposti di cui all'articolo 44, paragrafo 2, lettera d), della presente direttiva al fine di
      adempiere agli obblighi del presente paragrafo.
   5. Ai clienti finali non è addebitato alcun costo supplementare per l'accesso ai loro dati
      o per la richiesta di mettere tali dati a disposizione.
      Gli Stati membri sono responsabili della fissazione dei costi per l'accesso ai dati da
      parte dei soggetti ammessi.
      Gli Stati membri o, qualora uno Stato membro abbia disposto in tal senso, l'autorità
      competente designata assicurano che i costi addebitati dai soggetti regolamentati che
      forniscono servizi di dati siano ragionevoli e debitamente giustificati.
                                          Articolo 22
             Requisiti di interoperabilità e procedure per l'accesso ai dati
   1. Al fine di promuovere la concorrenza nel mercato al dettaglio del gas naturale ed
      evitare costi amministrativi eccessivi per i soggetti ammessi, gli Stati membri
      agevolano la completa interoperabilità dei servizi energetici all'interno dell'Unione.
   2. La Commissione adotta atti di esecuzione che stabiliscono i requisiti di
      interoperabilità e procedure non discriminatorie e trasparenti per l'accesso ai dati di
      cui all'articolo 21, paragrafo 1. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la
      procedura consultiva di cui all'articolo 4 del regolamento (UE) n. 182/2011.
IT                                             84                                                   IT
 ---pagebreak---    3.        Gli Stati membri provvedono affinché le imprese di gas naturale applichino i
             requisiti di interoperabilità e le procedure per l'accesso ai dati di cui al paragrafo 2.
             Tali requisiti e procedure si basano sulle prassi nazionali esistenti.
                                                Articolo 23
                                              Sportelli unici
   Gli Stati membri si accertano che vengano istituiti sportelli unici al fine di fornire ai clienti
   tutte le informazioni necessarie concernenti i loro diritti, il diritto applicabile e i meccanismi
   di risoluzione delle controversie a loro disposizione in caso di controversia. Tali sportelli
   unici possono far parte di sportelli generali di informazione dei consumatori e possono
   coincidere con gli sportelli unici per l'energia elettrica di cui all'articolo 26 della direttiva
   (UE) 2019/944 relativa a norme comuni per il mercato interno dell'energia elettrica.
                                                Articolo 24
                       Diritto alla risoluzione extragiudiziale delle controversie
   1.        Gli Stati membri garantiscono che i clienti finali abbiano accesso a meccanismi
             semplici, equi, trasparenti, indipendenti, efficaci ed efficienti di risoluzione
             extragiudiziale delle controversie concernenti i diritti e gli obblighi stabiliti ai sensi
             della presente direttiva, attraverso un meccanismo indipendente quale un mediatore
             dell'energia o un organismo dei consumatori, o attraverso un'autorità di regolazione.
             Laddove il cliente finale sia un consumatore ai sensi della direttiva 2013/11/UE del
             Parlamento europeo e del Consiglio(23) tali meccanismi di risoluzione extragiudiziale
             delle controversie sono conformi ai requisiti di qualità di cui alla predetta direttiva e
             prevedono, ove giustificato, sistemi di rimborso e indennizzo.
   2.        Ove necessario, gli Stati membri garantiscono che gli organismi per la risoluzione
             alternativa delle controversie cooperino per garantire un meccanismo di risoluzione
             extragiudiziale delle controversie semplice, equa, trasparente, indipendente, efficace
             ed efficiente per qualsiasi controversia derivante da prodotti o servizi legati o
             abbinati a qualsiasi prodotto o servizio che rientra nell'ambito di applicazione della
             presente direttiva.
   3.        La partecipazione delle imprese di gas ai meccanismi di risoluzione extragiudiziale
             delle controversie per i clienti civili è obbligatoria, a meno che lo Stato membro
             interessato non dimostri alla Commissione che altri meccanismi sono altrettanto
             efficaci.
                                                Articolo 25
                                            Clienti vulnerabili
   Gli Stati membri adottano misure appropriate per tutelare i clienti finali ed assicurano in
   particolare ai clienti vulnerabili un'adeguata protezione. In questo contesto, ciascuno Stato
   membro definisce il concetto di cliente vulnerabile, che può fare riferimento alla povertà
   energetica. Le misure a tutela dei clienti vulnerabili possono includere tra le altre cose il
   divieto di interrompere la fornitura a detti clienti nei periodi critici.
   In particolare gli Stati membri adottano misure appropriate per tutelare i clienti finali nelle
   zone isolate che sono connessi ai sistemi del gas naturale o dell'idrogeno. Gli Stati membri
   possono designare un fornitore di ultima istanza per i clienti civili e, se lo ritengono
   opportuno, per le piccole imprese che sono considerati clienti vulnerabili connessi al sistema
IT                                                   85                                                 IT
 ---pagebreak---    del gas. Essi garantiscono un elevato livello di tutela dei consumatori, con particolare riguardo
   alla trasparenza delle condizioni di contratto, alle informazioni generali e ai meccanismi di
   risoluzione delle controversie.
                                                                   2009/73/CE
                                                Articolo 45
                                           Mercati al dettaglio
   Al fine di facilitare lo sviluppo nella Comunità di mercati al dettaglio trasparenti ed efficienti,
   gli Stati membri provvedono a che i ruoli e le responsabilità dei gestori dei sistemi di
   trasporto, dei gestori dei sistemi di distribuzione, delle imprese di fornitura, dei clienti e,
   all'occorrenza, di altri soggetti partecipanti al mercato siano definiti con riferimento agli
   accordi contrattuali, agli impegni nei confronti dei clienti, alle norme in materia di scambio di
   dati e di liquidazione, alla proprietà dei dati e alle responsabilità in materia di rilevamenti.
   Queste norme, che sono rese pubbliche, sono formulate nell'intento di facilitare ai clienti e ai
   fornitori l'accesso alle reti e sono riesaminate dalle autorità di regolazione o da altre autorità
   nazionali competenti.
                                                                   nuovo
                                                Capo IV
                             Accesso di terzi all'infrastruttura
                                                SEZIONE I
                     ACCESSO ALL'INFRASTRUTTURA DEL GAS NATURALE
                                                Articolo 26
              Accesso al mercato per i gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio
   Gli Stati membri consentono l'accesso dei gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio al
   mercato e all'infrastruttura a prescindere dal fatto che gli impianti di produzione di tali gas
   siano connessi a reti di distribuzione o di trasporto.
                                                                   2009/73/CE (adattato)
                                                                   nuovo
                                               Articolo 2732
               Accesso dei terzi  alla distribuzione e al trasporto di gas naturale e
                                          ai terminali GNL 
   1.        Gli Stati membri garantiscono l'attuazione di un sistema di accesso dei terzi ai
             sistemi di trasporto e di distribuzione nonché agli impianti GNL basato su tariffe
IT                                                   86                                                IT
 ---pagebreak---        pubblicate, praticabili a tutti i clienti idonei, comprese le imprese di fornitura, e
       applicato obiettivamente e senza discriminazioni tra gli utenti del sistema. Gli Stati
       membri fanno sì che le tariffe, o i relativi metodi di calcolo, siano approvati prima
       della loro entrata in vigore a norma dell'articolo 7241 dall'autorità di regolazione di
       cui all'articolo 7039, paragrafo 1, e che le tariffe e le metodologie, ove solo queste
       ultime siano state approvate, siano pubblicate prima della loro entrata in vigore.  È
       possibile praticare riduzioni delle tariffe solo se la normativa dell'Unione dispone in
       tal senso. 
   2.  I gestori dei sistemi di trasporto, ove necessario al fine di svolgere le loro funzioni
       anche in relazione al trasporto transfrontaliero, hanno accesso alla rete di altri gestori
       dei sistemi di trasporto.
   23. Le disposizioni della presente direttiva non impediscono la stipulazione di contratti a
       lungo termine  per i gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio,  purché
       siano conformi alle norme sulla concorrenza della Comunità  dell'Unione   e
       contribuiscano alla decarbonizzazione. Per la fornitura di gas di origine fossile non
       soggetto ad abbattimento non devono essere stipulati contratti a lungo termine la cui
       durata si protragga oltre la fine del 2049 .
                                                              nuovo
   3.  Il presente articolo si applica anche alle comunità energetiche dei cittadini che
       gestiscono reti di distribuzione.
                                                              2009/73/CE (adattato)
                                                              nuovo
                                         Articolo 2834
             Accesso alla rete di gasdotti a monte  per il gas naturale 
   1.  Gli Stati membri adottano le misure necessarie affinché le imprese di gas naturale e i
       clienti idonei, ovunque siano situati, possano accedere, in base al presente articolo, a
       reti di gasdotti a monte, inclusi gli impianti che forniscono servizi tecnici connessi a
       tale accesso, ad esclusione delle parti di tali reti e impianti che sono utilizzatei per le
       attività locali di coltivazione e sono situatei nell'area di un giacimento in cui viene
       prodotto il gas. Le misure sono notificate alla Commissione secondo le disposizioni
       dell'articolo 8854.
   2.  L'accesso di cui al paragrafo 1 è dato secondo modalità stabilite dagli Stati membri in
       base ai pertinenti strumenti giuridici. Gli Stati membri perseguono gli obiettivi di un
       accesso equo ed aperto tramite la realizzazione di un mercato concorrenziale del gas
       naturale, evitando qualsiasi abuso di posizione dominante, tenuto conto della
       sicurezza e della regolarità delle forniture, della capacità esistente o che può
       ragionevolmente essere resa disponibile e della protezione dell'ambiente. Si può
       tenere presente quanto segue:
       a)     la necessità di rifiutare l'accesso in caso di incompatibilità di specifiche
              tecniche cui non si possa ragionevolmente ovviare;
IT                                             87                                                  IT
 ---pagebreak---       b)    la necessità di evitare difficoltà che non siano ragionevolmente superabili e che
            possano pregiudicare l'efficiente coltivazione di idrocarburi, attuale o prevista,
            inclusa quella di giacimenti con redditività economica marginale;
      c)    la necessità di rispettare le ragionevoli esigenze debitamente motivate del
            proprietario o gestore della rete di gasdotti a monte per quanto riguarda il
            trasporto e il trattamento del gas e gli interessi di tutti gli altri utenti della rete
            di gasdotti a monte o dei relativi impianti di trattamento o di gestione
            eventualmente in causa; e
      d)    la necessità di applicare leggi e procedure amministrative nazionali, secondo la
            normativa comunitaria  dell'Unione , ai fini dell'autorizzazione di attività
            di coltivazione o sviluppo a monte.
   3. Gli Stati membri assicurano la messa in atto di disposizioni sulla risoluzione delle
      controversie in cui sia prevista un'autorità indipendente dalle parti, che ha accesso a
      tutte le informazioni pertinenti, in modo da consentire la rapida soluzione di
      controversie riguardanti l'accesso a reti di gasdotti a monte, tenendo conto dei criteri
      di cui al paragrafo 2 e del numero delle parti che possono essere coinvolte nella
      negoziazione dell'accesso a tali reti.
                                                            (UE) 2019/692 articolo 1,
                                                           punto 4 (adattato)
   4. In caso di controversie transfrontaliere si applicano le disposizioni sulla risoluzione
      delle controversie relative allo Stato membro che ha giurisdizione sulla rete di
      gasdotti a monte che nega l'accesso. Se, nelle controversie transfrontaliere, la rete
      interessata fa capo a più di uno Stato membro, gli Stati membri interessati si
      consultano tra loro al fine di garantire che le disposizioni della presente direttiva
      siano coerentemente applicate. Se la rete di gasdotti a monte ha origine in un paese
      terzo e si collega ad almeno uno Stato membro, gli Stati membri interessati si
      consultano tra loro e lo Stato membro in cui è situato il primo punto di  entrata 
      ingresso verso la rete degli Stati membri consulta il paese terzo interessato in cui ha
      origine la rete di gasdotti a monte al fine di garantire, per quanto concerne la rete
      interessata, che la presente direttiva sia coerentemente applicata nel territorio degli
      Stati membri.
                                                            2009/73/CE (adattato)
                                        Articolo 2933
                      Accesso allo stoccaggio  di gas naturale 
   1. Per l'organizzazione dell'accesso agli impianti di stoccaggio e al linepack, ove
      tecnicamente e/o economicamente necessario per dare un accesso efficiente al
      sistema onde rifornire  i clienti  l'utenza nonché per organizzare l'accesso ai
      servizi ausiliari, gli Stati membri possono scegliere di applicare una o entrambe le
      procedure di cui ai paragrafi 3 e 4. Tali procedure sono applicate secondo criteri
      obiettivi, trasparenti e non discriminatori.
IT                                            88                                                    IT
 ---pagebreak---                                                               nuovo
      In sede di scelta della procedura di accesso allo stoccaggio ai sensi del presente
      articolo, gli Stati membri tengono conto dei risultati delle valutazioni comuni e
      nazionali del rischio effettuate a norma dell'articolo 7 del regolamento (UE)
      2017/1938.
                                                              2009/73/CE (adattato)
      Le autorità di regolazione, qualora gli Stati membri abbiano disposto in tal senso, o
      gli Stati membri definiscono e pubblicano i criteri in base ai quali è possibile
      determinare quale regime d'accesso sia applicabile agli impianti di stoccaggio e al
      linepack. Essi rendono noto, o obbligano i gestori dei sistemi di stoccaggio e
      trasporto a rendere noto, quali impianti di stoccaggio o quali parti di tali impianti di
      stoccaggio e quale linepack sonoè offertio in base alle differenti procedure di cui ai
      paragrafi 3 e 4.
      L'obbligo di cui alla seconda frase del secondo comma non pregiudica il diritto di
      scelta previsto per lo Stato membro dal primo comma.
   2. Le disposizioni di cui al Il paragrafo 1 non si applicano ai servizi ausiliari e allo
      stoccaggio provvisorio correlati agli impianti GNL che sono necessari per il processo
      di rigassificazione e successiva consegna al sistema di trasporto.
   3. In caso di accesso negoziato gli Stati membri o, qualora gli Stati membri abbiano
      disposto in tal senso, le autorità di regolazione adottano le misure necessarie affinché
      le imprese di gas naturale e i clienti idonei, sia all'interno che all'esterno del territorio
      coperto dal sistema interconnesso, siano in grado di negoziare l'accesso agli impianti
      di stoccaggio e al linepack ove tecnicamente e/o economicamente necessario per
      darefornire un accesso efficiente al sistema nonché per organizzare l'accesso ad altri
      servizi ausiliari. Le parti hanno l'obbligo di negoziare in buona fede l'accesso allo
      stoccaggio, al linepack e ad altri servizi ausiliari.
      I contratti di accesso allo stoccaggio, al linepack e ad altri servizi ausiliari sono
      negoziati con il gestore del sistema di stoccaggio o le imprese di gas naturale
      interessatoi. Le autorità di regolazione, qualora gli Stati membri abbiano disposto in
      tal senso, o gli Stati membri impongono al gestore del sistema di stoccaggio e alle
      imprese di gas naturale di pubblicare le loro principali condizioni commerciali per
      l'utilizzo dello stoccaggio, del linepack e di altri servizi ausiliari, entro il 1º gennaio
      2005 e in seguito con scadenza annuale.
      Nell'elaborare  tali  le condizioni di cui al secondo comma i gestori dei sistemi
      di stoccaggio e le imprese di gas naturale consultano gli utenti del sistema.
   4. In caso di accesso regolamentato  regolato , le autorità di regolazione, qualora
      gli Stati membri abbiano disposto in tal senso, o gli Stati membri adottano le misure
      necessarie per conferire alle imprese di gas naturale e ai clienti idonei, sia all'interno
      che all'esterno del territorio coperto dal sistema interconnesso, un diritto di accesso
      allo stoccaggio, al linepack, e ad altri servizi ausiliari, sulla base di tariffe pubblicate
      e/o altre condizioni e obblighi per l'utilizzo del suddetto stoccaggio e del linepack,
      ove tecnicamente e/o economicamente necessario per darefornire un accesso
      efficiente al sistema nonché per organizzarel'organizzazione del l'accesso ad altri
IT                                            89                                                    IT
 ---pagebreak---       servizi ausiliari. Le autorità di regolazione, qualora gli Stati membri abbiano disposto
      in tal senso, o gli Stati membri consultano gli utenti del sistema in sede di
      elaborazione di tali tariffe o delle metodologie relative a tali tariffe. Il diritto di
      accesso per i clienti idonei può essere conferito autorizzandoli a stipulare contratti di
      fornitura con imprese di gas naturale concorrenti diverse dal proprietario e/o dal
      gestore del sistema o da un'impresa ad essi collegata.
                                                              2009/73/CE (adattato)
                                                              nuovo
                                         Articolo 3038
                           Linee dirette  per il gas naturale 
   1. Gli Stati membri adottano le misure necessarie a consentire che:
      a)     le imprese di gas naturale stabilite nel loro territorio riforniscano i clienti
             idonei mediante una linea diretta; e
      b)     qualsiasi cliente idoneo nel loro territorio sia rifornito mediante una linea
             diretta dalle imprese di gas naturale.
   2. Nei casi in cui è richiesta un'autorizzazione, (ad esempio licenza, permesso,
      concessione, consenso o approvazione,) per la costruzione o la gestione di linee
      dirette, gli Stati membri o l'autorità competente da essi designata stabiliscono i criteri
      per il rilascio delle autorizzazioni di costruzione o gestione di dette linee nel loro
      territorio. Tali criteri sono oggettivi, trasparenti e non discriminatori.
   3. Gli Stati membri possono subordinare il rilascio di un'autorizzazione a costruire una
      linea diretta al rifiuto di accesso al sistema sulla base dell'articolo 3435 ovvero
      all'avvio di una procedura di risoluzione delle controversie ai sensi dell'articolo 7341.
                                                              nuovo
                                        SEZIONE II
                ACCESSO ALL'INFRASTRUTTURA DELL'IDROGENO
                                          Articolo 31
                           Accesso dei terzi alle reti dell'idrogeno
   1. Gli Stati membri garantiscono l'attuazione di un sistema di accesso regolato dei terzi
      alle reti dell'idrogeno basato su tariffe pubblicate e applicato obiettivamente e senza
      discriminazioni tra gli utenti della rete dell'idrogeno.
   1. Gli Stati membri fanno sì che le tariffe, o i relativi metodi di calcolo, siano approvati
      prima della loro entrata in vigore a norma dell'articolo 72 dall'autorità di regolazione
      di cui all'articolo 70 e che le tariffe e le metodologie, ove solo queste ultime siano
      state approvate, siano pubblicate prima della loro entrata in vigore.
IT                                             90                                                IT
 ---pagebreak---    3.        I gestori delle reti dell'idrogeno, ove necessario al fine di svolgere le loro funzioni,
             anche in relazione al trasporto transfrontaliero dell'idrogeno nella rete, hanno accesso
             alla rete di altri gestori delle reti dell'idrogeno.
   4.        Lo Stato membro può decidere di non applicare il paragrafo 1 fino al 31 dicembre
             2030. In tal caso lo Stato membro garantisce l'attuazione di un sistema di accesso
             negoziato dei terzi alle reti dell'idrogeno secondo criteri oggettivi, trasparenti e non
             discriminatori. Le autorità di regolazione adottano le misure necessarie affinché gli
             utenti delle reti dell'idrogeno siano in grado di negoziare l'accesso a tali reti. Le parti
             hanno l'obbligo di negoziare in buona fede l'accesso alle reti dell'idrogeno.
   5.        Nei casi in cui vige l'accesso negoziato, le autorità di regolazione forniscono agli
             utenti delle reti dell'idrogeno orientamenti circa l'impatto che l'introduzione
             dell'accesso regolato dei terzi sortirà sulle tariffe negoziate.
                                                   Articolo 32
                                Accesso dei terzi ai terminali dell'idrogeno
   1.        Gli Stati membri garantiscono l'attuazione di un sistema di accesso dei terzi ai
             terminali dell'idrogeno basato sull'accesso negoziato in modo oggettivo, trasparente e
             non discriminatorio; in tale contesto le autorità di regolazione adottano le misure
             necessarie affinché gli utenti dei terminali dell'idrogeno siano in grado di negoziare
             l'accesso a detti terminali. Le parti hanno l'obbligo di negoziare l'accesso in buona
             fede.
   2.        Le autorità di regolazione monitorano le condizioni di accesso dei terzi ai terminali
             dell'idrogeno e il relativo impatto sui mercati dell'idrogeno e, ove necessario per
             preservare la concorrenza, adottano misure tese a migliorare l'accesso in linea con i
             criteri di cui al paragrafo 1.
                                                   Articolo 33
                                   Accesso allo stoccaggio dell'idrogeno
   Gli Stati membri garantiscono l'attuazione di un sistema di accesso regolato dei terzi allo
   stoccaggio dell'idrogeno e al linepack, ove tecnicamente e/o economicamente necessario per
   dare un accesso efficiente al sistema onde rifornire i clienti nonché per organizzare l'accesso
   ai servizi ausiliari, basato su tariffe pubblicate e applicato obiettivamente e senza
   discriminazioni tra gli utenti del sistema dell'idrogeno. Gli Stati membri fanno sì che le tariffe,
   o i relativi metodi di calcolo, siano approvati dall'autorità di regolazione prima della loro
   entrata in vigore a norma dell'articolo 72.
IT                                                      91                                               IT
 ---pagebreak---                                              SEZIONE III
                 RIFIUTO DELL'ACCESSO E DELLA CONNESSIONE
                                                                  2009/73/CE (adattato)
                                                                  nuovo
                                               Articolo 3435
                             Rifiuto dell'accesso  e della connessione 
   1.        Le imprese di gas naturale  e di idrogeno  possono rifiutare l'accesso  o la
             connessione  al sistema del gas naturale o dell'idrogeno  qualora non
             dispongano della capacità necessaria ovvero nel caso in cui l'accesso al sistema
             impedirebbe loro di adempiere gli obblighi relativi al servizio pubblico cui sono
             soggette a norma dell'articolo 3, paragrafo 2, o sulla base di gravi difficoltà
             economiche e finanziarie in relazione ai contratti «take-or-pay», tenuto conto dei
             criteri e delle procedure di cui all'articolo 48 e dell'alternativa scelta dallo Stato
             membro a norma del paragrafo 1 di detto articolo. Un tale rifiuto è debitamente
             motivato.
   2.         Tenuto conto degli obiettivi di decarbonizzazione nazionali e dell'Unione,  gli
             Stati membri  adottano  possono adottare le misure necessarie per  atte a 
             garantire che le imprese di gas naturale  o di idrogeno  che rifiutano l'accesso
              o la connessione  al sistema  del gas naturale o al sistema dell'idrogeno  per
             mancanza di capacità o di connessione provvedano ad apportare i miglioramenti del
             caso, ove economicamente giustificabile o qualora un cliente potenziale sia disposto
             a sostenerne il costo. Gli Stati membri adottano tali misure nei casi in cui applichino
             l'articolo 4, paragrafo 4.
                                                                  nuovo
   3.        Per i gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio l'accesso al sistema può essere
             rifiutato solo fatte salve le disposizioni degli articoli 18 e 33 del [proposta di
             rifusione del regolamento sul gas COM(2021) XXX].
                                                                  2009/73/CE
                                                Articolo 36
                                          Nuove infrastrutture
   1.       Nuove importanti infrastrutture del sistema del gas, vale a dire interconnettori,
   impianti di GNL e impianti di stoccaggio possono essere oggetto, su richiesta e per un periodo
   di tempo definito, di una deroga alle disposizioni degli articoli 9, 32, 33 e 34 e
   dell'articolo 41, paragrafi 6, 8 e 10 alle seguenti condizioni:
             a)     l'investimento deve rafforzare la concorrenza nella fornitura di gas e la
             sicurezza degli approvvigionamenti;
IT                                                   92                                              IT
 ---pagebreak---               b)     il livello del rischio connesso all'investimento deve essere tale che
              l'investimento non verrebbe effettuato senza la concessione di una deroga;
              c)     l'infrastruttura deve essere di proprietà di una persona fisica o giuridica,
              separata quanto meno sotto il profilo della forma giuridica dai gestori dei sistemi nei
              cui sistemi tale infrastruttura sarà creata;
              d)     gli oneri devono essere riscossi presso gli utenti di tale infrastruttura, e
                                                                      (UE) 2019/692 articolo 1,
                                                                     punto 5, lettera a)
              e)     la deroga non deve danneggiare la concorrenza nei mercati pertinenti che
              saranno probabilmente influenzati dall'investimento, l'efficace funzionamento del
              mercato interno del gas naturale, l'efficiente funzionamento dei sistemi regolati
              interessati nonché la sicurezza dell'approvvigionamento di gas naturale nell'Unione.
                                                                      2009/73/CE
   2.       Il paragrafo 1 si applica anche ad un aumento significativo della capacità di
   infrastrutture esistenti e a modifiche di queste ultime tali da permettere lo sviluppo di nuove
   fonti di approvvigionamento di gas.
                                                                      (UE) 2019/692 articolo 1, punto
                                                                     5, lettera b)
   3.       L'autorità di regolazione di cui al capo VIII può, caso per caso, decidere sulla deroga
   di cui ai paragrafi 1 e 2.
   Prima dell'adozione della decisione sulla deroga, l'autorità nazionale di regolazione o, se del
   caso, un'altra autorità competente di detto Stato membro consulta:
              a)     le autorità nazionali di regolazione degli Stati membri i cui mercati saranno
              probabilmente influenzati dalla nuova infrastruttura; e
              b)     le autorità pertinenti dei paesi terzi se l'infrastruttura di cui trattasi è collegata
              alla rete dell'Unione sotto la giurisdizione di uno Stato membro e ha origine o fine in
              uno o più paesi terzi.
   Se le autorità dei paesi terzi consultate non rispondono alla consultazione entro un periodo di
   tempo ragionevole o entro un termine stabilito non superiore a tre mesi, l'autorità nazionale di
   regolazione interessata può adottare la decisione necessaria.
                                                                      2009/73/CE
   4.       Quando l'infrastruttura di cui trattasi è situata nel territorio di più Stati membri,
   l'Agenzia può presentare un parere consultivo alle autorità di regolazione degli Stati membri
   interessati, che può essere usato come base per la loro decisione, entro due mesi dalla data in
   cui la richiesta della deroga è stata ricevuta dall'ultima di tali autorità di regolazione.
IT                                                    93                                                    IT
 ---pagebreak---                                                                      (UE) 2019/692 articolo 1, punto
                                                                    5, lettera c)
   Qualora tutte le autorità di regolazione interessate siano d'accordo sulla richiesta di deroga
   entro sei mesi dalla data in cui la richiesta è stata ricevuta dall'ultima delle autorità di
   regolazione, informano l'Agenzia di tale decisione. Se l'infrastruttura interessata è un gasdotto
   di trasporto tra uno Stato membro e un paese terzo prima dell'adozione della decisione sulla
   deroga, l'autorità nazionale di regolazione o, se del caso, un'altra autorità competente dello
   Stato membro in cui è situato il primo punto di interconnessione con la rete degli Stati
   membri possono consultare la pertinente autorità di detto paese terzo al fine di garantire, per
   quanto concerne l'infrastruttura interessata, che la presente direttiva sia coerentemente
   applicata nel territorio e, se del caso, nelle acque territoriali di detto Stato membro. Se
   l'autorità del paese terzo consultata non risponde alla consultazione entro un periodo di tempo
   ragionevole o entro un termine stabilito non superiore a tre mesi, l'autorità nazionale di
   regolazione interessata può adottare la decisione necessaria.
                                                                     2009/73/CE
   L'Agenzia esercita i compiti conferiti alle autorità di regolazione degli Stati membri
   interessati dal presente articolo:
             a)     se tutte le autorità di regolazione interessate non sono riuscite a raggiungere un
             accordo entro un termine di sei mesi dalla data in cui la richiesta di deroga è stata
             ricevuta dall'ultima delle suddette autorità; oppure
             b)     su richiesta congiunta delle autorità di regolazione interessate.
   Tutte le autorità di regolazione interessate possono richiedere congiuntamente che il periodo
   di cui alla lettera a) del terzo comma sia prorogato fino a tre mesi.
   5.       Prima di prendere una decisione, l'Agenzia consulta le autorità di regolazione
   interessate ed i richiedenti.
   6.       Una deroga può riguardare in tutto o in parte, rispettivamente, la capacità della nuova
   infrastruttura o dell'infrastruttura esistente oggetto di un significativo aumento di capacità.
   Nel decidere sulla concessione di una deroga, si tiene conto, a seconda dei casi, dell'esigenza
   di imporre condizioni riguardanti la durata della deroga e l'accesso non discriminatorio
   all'infrastruttura. Nel decidere tali condizioni si tiene conto, in particolare, della capacità
   supplementare da creare o della modifica della capacità esistente, dei tempi previsti per il
   progetto e delle circostanze nazionali.
   Prima di concedere una deroga l'autorità di regolazione adotta le norme e i meccanismi per la
   gestione e l'assegnazione della capacità. Le norme impongono di invitare tutti i potenziali
   utilizzatori dell'infrastruttura a manifestare il loro interesse a utilizzare la capacità prima che
   sia effettuata l'assegnazione della capacità nella nuova infrastruttura, anche per uso proprio.
   L'autorità di regolazione impone che le regole di gestione della congestione contengano
   l'obbligo di offrire la capacità non utilizzata sul mercato e che gli utilizzatori dell'infrastruttura
   abbiano il diritto di vendere sul mercato secondario la capacità acquisita. Nel valutare i criteri
   di cui al paragrafo 1, lettere a), b) ed e), l'autorità di regolazione tiene conto del risultato della
   procedura di assegnazione della capacità.
IT                                                    94                                                  IT
 ---pagebreak---    La decisione di deroga, incluse le condizioni di cui al secondo comma del presente paragrafo,
   è debitamente motivata e pubblicata.
   7.       Nonostante il paragrafo 3, gli Stati membri possono disporre che la loro autorità di
   regolazione o l'Agenzia, a seconda dei casi, trasmettano al pertinente organo nello Stato
   membro, ai fini di una decisione formale, un parere sulla domanda di deroga. Il parere è
   pubblicato assieme alla decisione.
   8.       Non appena riceve una domanda di deroga, l'autorità di regolazione la trasmette senza
   indugio alla Commissione. L'autorità competente notifica senza indugio la decisione alla
   Commissione, unitamente a tutte le informazioni rilevanti ai fini della decisione stessa. Tali
   informazioni possono essere sottoposte alla Commissione in forma aggregata, per permetterle
   di decidere in maniera fondata. Le informazioni comprendono in particolare:
             a)     le ragioni particolareggiate in base alle quali l'autorità nazionale di regolazione
             concede o rifiuta la deroga, con un'indicazione del paragrafo 1 che comprenda il
             punto o i punti pertinenti di detto paragrafo su cui si fonda tale decisione, incluse le
             informazioni di ordine finanziario che giustificano la necessità della deroga;
             b)     l'analisi effettuata degli effetti sulla concorrenza e dell'efficace funzionamento
             del mercato interno del gas naturale in seguito alla concessione della deroga;
             c)     le ragioni relative al periodo di tempo e alla quota della capacità totale
             dell'infrastruttura del gas per cui è concessa la deroga;
             d)     nel caso in cui la deroga si riferisca a un interconnettore, il risultato della
             consultazione con le autorità di regolazione interessate, e
             e)     il contributo dell'infrastruttura alla diversificazione dell'approvvigionamento di
             gas.
   9.       Entro un periodo di due mesi a decorrere dal giorno successivo alla ricezione di una
   notifica, la Commissione può adottare una decisione che impone all'autorità di regolazione di
   rettificare o revocare la decisione di concedere una deroga. Detto periodo di due mesi può
   essere prorogato di un periodo aggiuntivo di due mesi qualora la Commissione richieda
   ulteriori informazioni. Il termine aggiuntivo decorre dal giorno successivo a quello di
   ricezione delle informazioni complete. Il periodo iniziale di due mesi può inoltre essere
   prorogato con il consenso sia della Commissione sia dell'autorità di regolazione.
   La notifica è considerata ritirata se le informazioni richieste non sono fornite entro il termine
   stabilito, a meno che, prima della scadenza, il termine non sia stato prorogato con il consenso
   della Commissione e dell'autorità di regolazione ovvero a meno che l'autorità di regolazione
   non abbia informato la Commissione, con comunicazione debitamente motivata, di
   considerare la notifica completa.
   L'autorità di regolazione ottempera alla decisione della Commissione che le impone di
   rettificare o revocare la decisione di deroga entro un mese e ne informa la Commissione.
   La Commissione garantisce la riservatezza delle informazioni commercialmente sensibili.
   L'approvazione da parte della Commissione di una decisione di deroga perde effetto due anni
   dopo la sua adozione qualora, alla scadenza di tale termine, la costruzione dell'infrastruttura
   non sia ancora iniziata, e cinque anni dopo la sua adozione qualora, alla scadenza di tale
   termine, l'infrastruttura non sia ancora operativa, a meno che la Commissione non decida che
   il ritardo è dovuto a gravi ostacoli che esulano dal controllo della persona cui la deroga è stata
   concessa.
IT                                                     95                                               IT
 ---pagebreak---    10.     La Commissione può adottare orientamenti per l'applicazione delle condizioni di cui al
   paragrafo 1 del presente articolo e per la determinazione della procedura da seguire ai fini
   dell'applicazione dei paragrafi 3, 6, 8 e 9 del presente articolo. Tali misure, intese a modificare
   elementi non essenziali della presente direttiva completandola, sono adottate secondo la
   procedura di regolamentazione con controllo di cui all'articolo 51, paragrafo 3.
                                                                   nuovo
                                                Capo V
        Norme applicabili ai gestori di trasporto, stoccaggio e sistemi
                                          del gas naturale
                                                                   2009/73/CE (adattato)
                                                                   nuovo
                                               Articolo 3513
                 Compiti dei gestori deil sistemia di trasporto, stoccaggio e/o GNL
   1.        Il gestore del sistema di trasporto, stoccaggio e/o GNL è tenuto a:
             a)     gestire, mantenere e sviluppare, a condizioni economicamente accettabili,
                    impianti sicuri, affidabili ed efficienti di trasporto, stoccaggio e/o GNL per
                    garantire un mercato aperto, nel dovuto rispetto dell'ambiente  e degli
                    obblighi stabiliti nel [regolamento (UE) 2022/ … (regolamento sul
                    metano)] , predisponendo mezzi adeguati a rispondere agli obblighi di
                    servizio;
             b)     astenersi daevitare discriminazioni tra gli utenti o le categorie di utenti del
                    sistema, in particolarenello specifico a favore di imprese ad esso collegate;
             c)     fornire al gestore di ogni altro sistema di trasporto, stoccaggio o GNL e/o di
                    ogni altro sistema di distribuzione informazioni sufficienti per garantire che il
                    trasporto e lo stoccaggio di gas naturale possano avvenire in maniera
                    compatibile con il funzionamento sicuro ed efficiente del sistema
                    interconnesso; e
             d)     fornire agli utenti del sistema le informazioni necessarie ad un efficiente
                    accesso al sistema.
   2.        Ogni gestore del sistema di trasporto costruisce sufficiente capacità transfrontaliera
             per integrare l'infrastruttura europea di trasporto accogliendo tutte le richieste di
             capacità economicamente ragionevoli e tecnicamente fattibili e tenendo conto della
             sicurezza degli approvvigionamenti diel gas.
IT                                                   96                                                IT
 ---pagebreak---                                                              nuovo
   3.  I gestori dei sistemi di trasporto cooperano con i gestori dei sistemi di distribuzione
       per garantire la partecipazione effettiva dei partecipanti al mercato collegati alla rete
       nei mercati al dettaglio, all'ingrosso e di bilanciamento.
   4.  I gestori dei sistemi di trasporto assicurano una gestione efficiente della qualità del
       gas nei propri impianti, in linea con le norme applicabili in materia di qualità del gas.
                                                             2009/73/CE
   53. Le regole di bilanciamento del sistema deli gas naturale adottate dai gestori deil
       sistemia di trasporto di gas, comprese le regole per addebitare agli utenti della loro
       rete lo sbilanciamento energetico, sono obiettive, trasparenti e non discriminatorie.
       Le condizioni di prestazione di questi servizi da parte dei gestori deil sistemia di
       trasporto, comprese le regole e le tariffe, sono stabilite in modo non discriminatorio e
       corrispondente ai costi, secondo una metodologia compatibile con l'articolo 7241,
       paragrafo 7, e sono oggetto di pubblicazione.
   64. Le autorità di regolazione, qualora gli Stati membri abbiano disposto in tal senso, o
       gli Stati membri possono imporre ai gestori deil sistemia di trasporto il rispetto di
       norme minime per la manutenzione e lo sviluppo del sistema di trasporto, compresa
       la capacità di interconnessione.
                                                             nuovo
   7.  Gli Stati membri possono stabilire che uno o più obblighi elencati al paragrafo 1
       siano assegnati a un gestore del sistema di trasporto diverso da quello che possiede il
       sistema e al quale si applicherebbero altrimenti gli obblighi in questione. Il gestore
       del sistema di trasporto al quale sono assegnati tali obblighi è certificato secondo un
       modello di separazione proprietaria, di gestore di sistema indipendente o di gestore di
       sistema di trasporto indipendente e soddisfa i requisiti di cui all'articolo 54, ma non
       ha l'obbligo di possedere il sistema di trasporto di cui è responsabile.
   8.  Il gestore del sistema di trasporto soddisfa i requisiti di cui al capo IX ed è certificato
       conformemente all'articolo 57. Ciò non pregiudica la possibilità per i gestori dei
       sistemi di trasporto che sono certificati secondo un modello di separazione
       proprietaria, di gestore di sistema indipendente o di gestore di sistema di trasporto
       indipendente di delegare, di propria iniziativa e sotto la propria supervisione, taluni
       compiti ad altri gestori di sistemi di trasporto che sono certificati secondo un modello
       di separazione proprietaria, di gestore di sistema indipendente o di gestore di sistema
       di trasporto indipendente, qualora la delega di compiti non pregiudichi i diritti
       decisionali effettivi e indipendenti del gestore del sistema di trasporto che delega i
       compiti.
   9.  I gestori dei sistemi di stoccaggio e GNL cooperano, all'interno dello Stato membro e
       a livello regionale, per garantire l'uso più efficiente delle capacità degli impianti e le
       sinergie tra questi ultimi, tenendo conto dell'integrità e del funzionamento dei
       sistemi.
IT                                             97                                                  IT
 ---pagebreak---                                                                  2009/73/CE (adattato)
   105.    I gestori deil sistemia di trasporto acquisiscono l'energia utilizzata per l'adempimento
           delle proprie funzioni secondo procedure trasparenti, non discriminatorie e basate su
           criteri di mercato.
                                             Articolo 3616
         Obbligo di riservatezza dei gestori e dei proprietari deil sistemia di trasporto
   1.      Fatto salvo l'articolo 6830 o qualsiasi altro obbligo di divulgare informazioni,
           ciascun gestore di sistema di trasporto, di stoccaggio e/o di GNL e ciascun
           proprietario di sistema di trasporto mantiene la riservatezza sulle informazioni
           commercialmente sensibili acquisite nel corso della sua attività e impedisce che le
           informazioni concernenti le proprie attività, che potrebbero essere commercialmente
           vantaggiose, vengano divulgate in modo discriminatorio. In particolare non divulga
           alcuna informazione commercialmente sensibile alle altre parti dell'impresa, salvo
           che ciò risulti necessario per effettuare una operazione commerciale. Al fine di
           garantire la piena osservanza delle norme sulla separazione delle informazioni, lo
           Stato membro deve assicurare che il proprietario del sistema di trasporto, compreso,
           nel caso del gestore di un sistema combinato, il gestore del sistema di distribuzione, e
           la restante parte dell'impresa non utilizzino servizi comuni, quali servizi legali
           comuni, ad eccezione delle funzioni meramente amministrative o dei servizi
           informatici.
   2.      Nell'ambito di operazioni di compravendita da parte di imprese collegate, è fatto
           divieto ai gestori dei sistemi di trasporto, di stoccaggio e/o di GNL di fare uso
           abusivo delle informazioni commercialmente sensibili acquisite da terzi nel fornire o
           nel negoziare l'accesso al sistema.
   3.      Le informazioni necessarie per un'effettiva concorrenza e l'efficiente funzionamento
           del mercato sono rese pubbliche. Tale obbligo non pregiudica la tutela delle
           informazioni commercialmente sensibili.
                                                                 nuovo
                                              Articolo 37
   Poteri decisionali in materia di connessione di nuovi impianti di produzione di gas
   rinnovabili e a basse emissioni di carbonio al sistema di trasporto
   1.      Il gestore del sistema di trasporto instaura e rende pubbliche procedure trasparenti ed
           efficienti per la connessione non discriminatoria di nuovi impianti di produzione di
           gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio. Tali procedure sono soggette
           all'approvazione delle autorità di regolazione.
   2.      Il gestore del sistema di trasporto non ha il diritto di respingere le richieste
           economicamente ragionevoli e tecnicamente fattibili di connessione di un nuovo
           impianto di produzione di gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio.
IT                                                 98                                               IT
 ---pagebreak---                                                                    2009/73/CE (adattato)
                                                                   nuovo
                                                Articolo 3823
    Poteri decisionali in materia di connessione degli impianti di stoccaggio, dei terminali di
      rigassificazione del GNL e di clienti industriali al sistema di trasporto  e alla rete
                                              dell'idrogeno 
   1.       Il gestore deli sistemai di trasporto  e il gestore della rete dell'idrogeno 
            stabilisconoe e rendonoe pubbliche procedure e tariffe trasparenti ed efficienti per la
            connessione non discriminatoria degli impianti di stoccaggio  di gas naturale e
            idrogeno , dei terminali di rigassificazione del GNL  , dei terminali
            dell'idrogeno  e dei clienti industriali al sistema di trasporto  e alla rete
            dell'idrogeno . Tali procedure sono soggette all'approvazione dell'autorità di
            regolazione.
   2.       Il gestore deli sistemai di trasporto  e il gestore della rete dell'idrogeno  non
            hanno il diritto di rifiutare la connessione di un nuovo impianto di stoccaggio  di
            gas naturale o idrogeno , terminale di rigassificazione del GNL  , terminale
            dell'idrogeno   o  e cliente industriale a motivo di eventuali future limitazioni
            delle capacità di rete disponibili o costi supplementari derivanti dalla necessità di
            aumentare la capacità. Il gestore del sistema di trasporto  e il gestore della rete
            dell'idrogeno  devonoe assicurare una capacità d'entrata e d'uscita sufficiente per la
            nuova connessione.
                                                  Articolo 6
                                            Solidarietà regionale
   1.       Per proteggere la sicurezza dell'approvvigionamento di gas naturale del mercato
            interno, gli Stati membri collaborano alla promozione della solidarietà regionale e
            bilaterale.
   2.       Tale cooperazione riguarda situazioni che comportano o che possono comportare, nel
            breve termine, una grave perturbazione dell'approvvigionamento che colpisce uno
            Stato membro. Essa comprende:
            a)     il coordinamento delle misure di emergenza nazionali di cui all'articolo 8 della
                   direttiva 2004/67/CE del Consiglio, del 26 aprile 2004, concernente misure
                   volte a garantire la sicurezza dell'approvvigionamento di gas naturale36;
            b)     l'individuazione e, se del caso, lo sviluppo o l'ammodernamento delle
                   interconnessioni delle reti di energia elettrica e di gas naturale; e
            c)     le condizioni e le modalità pratiche dell'assistenza reciproca.
   3.       La Commissione e gli altri Stati membri sono tenuti informati di tale cooperazione.
   4.       La Commissione può adottare orientamenti per la cooperazione regionale in uno
            spirito di solidarietà. Tali misure, intese a modificare elementi non essenziali della
            presente direttiva completandola, sono adottate secondo la procedura di
            regolamentazione con controllo di cui all'articolo 51, paragrafo 3.
   36
           GU L 127 del 29.4.2004, pag. 92.
IT                                                    99                                            IT
 ---pagebreak---                                                Capo VI
     Gestione dei sistemi di  distribuzione e fornitura  del gas
                                            naturale 
                                              Articolo 3924
                         Designazione dei gestori dei sistemi di distribuzione
   Gli Stati membri designano o impongono alle imprese che possiedono o sono responsabili dei
   sistemi di distribuzione di designare, per un periodo di tempo da determinarsi da parte degli
   Stati membri tenuto conto di considerazioni di efficienza ed equilibrio economico, uno o più
   gestori dei sistemi di distribuzione e provvedono affinché tali gestori agiscano a norma degli
   articoli da 4025, 4226 e 4327.
                                              Articolo 4025
                            Compiti dei gestori dei sistemi di distribuzione
   1.        Il gestore del sistema di distribuzione ha la responsabilità di assicurare la capacità a
             lungo termine del sistema di soddisfare richieste ragionevoli di distribuzione di gas e
             di gestire, mantenere e sviluppare nella sua area, a condizioni economiche accettabili,
             un sistema sicuro, affidabile e efficiente, nel dovuto rispetto dell'ambiente  , degli
             obblighi stabiliti nel [regolamento (UE) 2022/… (regolamento sul metano)]  e
             dell'efficienza energetica.
                                                                  nuovo
   2.        Se le autorità di regolazione dispongono in tal senso, al gestore del sistema di
             distribuzione può spettare la responsabilità di assicurare una gestione efficiente della
             qualità del gas nei suoi impianti, in linea con le norme applicabili in materia di
             qualità del gas, ove ciò sia necessario per la gestione del sistema a motivo
             dell'iniezione di gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio.
                                                                  2009/73/CE (adattato)
   32.       In ogni caso il gestore del sistema di distribuzione non deve porre in essere
             discriminazioni tra gli utenti o le categorie di utenti del sistema, in particolare a
             favore delle sue società  imprese ad esso  collegate.
   43.       Il gestore del sistema di distribuzione è tenuto a fornire al gestore di ogni altro
             sistema di distribuzione, di trasporto, di GNL e/o di stoccaggio informazioni
             sufficienti per garantire che il trasporto e lo stoccaggio di gas naturale possano
             avvenire in maniera compatibile con il funzionamento sicuro ed efficiente del
             sistema interconnesso.
   54.       Il gestore del sistema di distribuzione fornisce agli utenti le informazioni di cui
             hanno bisogno per un accesso efficiente al sistema, nonché per l'uso dello stesso.
   65.       Nel caso in cui un gestore del sistema di distribuzione sia responsabile del
             bilanciamento di quest'ultimo, le regole da esso adottate a tal fine, comprese le regole
IT                                                  100                                               IT
 ---pagebreak---             per addebitare agli utenti del sistema lo sbilanciamento energetico, sono obiettive,
            trasparenti e non discriminatorie. Le condizioni di prestazione di questi servizi da
            parte dei gestori dei sistemi di distribuzione, comprese le regole e le tariffe, sono
            stabilite in modo non discriminatorio e corrispondente ai costi, secondo una
            metodologia compatibile con l'articolo 7241, paragrafo 7, e sono oggetto di
            pubblicazione.
                                                                  nuovo
   7.       I gestori dei sistemi di distribuzione coopera con i gestori dei sistemi di trasporto per
            garantire la partecipazione effettiva dei partecipanti al mercato collegati alla loro rete
            nei mercati al dettaglio, all'ingrosso e di bilanciamento nell'ambito del sistema di
            entrata-uscita cui appartiene il sistema di distribuzione.
   8.       Il gestore del sistema di distribuzione instaura e rende pubbliche procedure
            trasparenti ed efficienti per la connessione non discriminatoria di nuovi impianti di
            produzione di gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio. Tali procedure sono
            soggette all'approvazione delle autorità di regolazione.
   9.       Il gestore del sistema di distribuzione non han il diritto di respingere le richieste
            economicamente ragionevoli e tecnicamente fattibili di connessione di un nuovo
            impianto di produzione di gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio.
                                               Articolo 41
      Poteri decisionali in materia di connessione di nuovi impianti di produzione di gas
              rinnovabili e a basse emissioni di carbonio al sistema di distribuzione
   Le autorità di regolazione fanno obbligo ai gestori dei sistemi di distribuzione di rendere
   pubbliche procedure trasparenti ed efficienti per la connessione non discriminatoria di nuovi
   impianti di produzione di gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio. Tali procedure sono
   soggette all'approvazione delle autorità di regolazione.
                                                                  2009/73/CE (adattato)
                                                                  nuovo
                                              Articolo 4226
                         Separazione dei gestori dei sistemi di distribuzione
   1.       Il gestore del sistema di distribuzione, qualora faccia parte di un'impresa
            verticalmente integrata, è indipendente, quantomeno sotto il profilo della forma
            giuridica, dell'organizzazione e del potere decisionale, da altre attività non connesse
            alla distribuzione. Tali norme non comportano l'obbligo di separare la proprietà dei
            mezzi del sistema di distribuzione dall'impresa verticalmente integrata.
   2.       In aggiunta ai requisiti di cui al paragrafo 1, qualora il gestore del sistema di
            distribuzione sia parte di un'impresa verticalmente integrata, egli è indipendente da
            altre attività non connesse alla distribuzione per quanto riguarda l'organizzazione e
            l'adozione di decisioni. Al fine di conseguire tale indipendenza, si applicano i
            seguenti criteri minimi:
IT                                                 101                                                 IT
 ---pagebreak---       a)     i responsabili dell'amministrazione del gestore del sistema di trasporto non
             devono far  fanno  parte di strutture societarie dell'impresa di gas
             naturale integrata responsabili, direttamente o indirettamente, della gestione
             quotidiana delle attività di produzione, trasporto e fornitura di gas naturale;
      b)     devono essere  sono  adottate misure idonee ad assicurare che gli
             interessi professionali delle persone responsabili dell'amministrazione del
             gestore del sistema di distribuzione siano presi in considerazione in modo da
             consentire loro di agire in maniera indipendente;
      c)     il gestore del sistema di distribuzione deve disporre  dispone  di effettivi
             poteri decisionali, indipendenti dall'impresa di gas naturale integrata, in
             relazione ai mezzi necessari alla gestione, alla manutenzione o allo sviluppo
             della rete;. aAi fini dello svolgimento di tali attività  compiti , il gestore
             del sistema di distribuzione dispone delle risorse necessarie, comprese le
             risorse umane, tecniche, finanziarie e materiali;. cCiò non dovrebbe ostare
              osta  all'esistenza di appropriati meccanismi di coordinamento intesi a
             garantire la tutela dei diritti di vigilanza economica e amministrativa della
             società madre per quanto riguarda la redditività degli investimenti disciplinata
             indirettamente ai sensi dell'articolo 7241, paragrafo 7, in una società
             controllata;. cCiò consente in particolare alla società madre di approvare il
             piano finanziario annuale, o qualsiasi strumento equivalente, del gestore del
             sistema di distribuzione e di introdurre limiti globali ai livelli di indebitamento
             della sua società controllata;. nNon è consentito alla società madre dare
             istruzioni, né per quanto riguarda le operazioni giornaliere, né in relazione a
             singole decisioni concernenti la costruzione o il miglioramento delle linee di
             distribuzione, che non eccedano i termini del piano finanziario approvato o di
             qualsiasi strumento equivalente; e
      d)     il gestore del sistema di distribuzione deve predisporre  predispone  un
             programma di adempimenti, contenente le misure adottate per escludere
             comportamenti discriminatori, e garantire che ne sia adeguatamente controllata
             l'osservanza;. iIl programma di adempimenti illustra gli obblighi specifici cui
             devono ottemperare i dipendenti per raggiungere questo obiettivo;. lLa persona
             o l'organo responsabile del controllo del programma di adempimenti, il
             responsabile della conformità del gestore del sistema di distribuzione, presenta
             ogni anno all'autorità di regolazione di cui all'articolo 7039, paragrafo 1, una
             relazione sulle misure adottate; tale relazione è pubblicata;. iIl responsabile
             della conformità del gestore del sistema di distribuzione è pienamente
             indipendente e deve poter accedere, per lo svolgimento della sua missione, a
             tutte le informazioni necessarie in possesso del gestore del sistema di
             distribuzione e di ogni impresa collegata.
   3. Se il gestore del sistema di distribuzione fa parte di un'impresa verticalmente
      integrata, gli Stati membri provvedono affinché le sue attività vengano controllate da
      autorità di regolazione o da altri organismi competenti in modo che esso non possa
      trarre vantaggio dalla sua integrazione verticale per falsare la concorrenza. In
      particolare, ai gestori di sistemi di distribuzione verticalmente integrati è fatto divieto
      di creare confusione, nella loro politica di comunicazione e di marchio, circa
      l'identità distinta del ramo "fornitura" dell'impresa verticalmente integrata.
   4. Gli Stati membri possono decidere di non applicare i paragrafi 1, 2 e 3 alle imprese
      di gas naturale integrate che riforniscono meno di 100 000 clienti allacciati.
IT                                            102                                                 IT
 ---pagebreak---                                        Articolo 4327
             Obbligo di riservatezza dei gestori dei sistemi di distribuzione
   1. Fatto salvo l'articolo 6830 o qualsiasi altro obbligo di divulgare informazioni, il
      gestore del sistema di distribuzione deve mantenere  mantiene  la riservatezza
      sulle informazioni commercialmente sensibili acquisite nel corso della sua attività e
      deve impedire  impedisce  che le informazioni concernenti le proprie attività,
      che potrebbero essere commercialmente vantaggiose, vengano divulgate in modo
      discriminatorio.
   2. Il gestore del sistema di distribuzione, nell'ambito della vendita o dell'acquisto di gas
      naturale da parte di imprese collegate, non abusa delle informazioni
      commercialmente sensibili ottenute da terzi nel fornire o nel negoziare l'accesso al
      sistema.
                                       Articolo 4428
                  Sistemi di distribuzione chiusi  del gas naturale 
   1. Gli Stati membri possono prevedere che le autorità nazionali di regolazione o altre
      autorità competenti classifichino  come sistema di distribuzione chiuso  un
      sistema che distribuisce gas  naturale  all'interno di un sito industriale,
      commerciale o di servizi condivisio geograficamente limitato e che, fatto salvo il
      paragrafo 4, non rifornisce i clienti civili in quanto sistema di distribuzione chiuso,
      se:
      a)     per specifiche ragioni tecniche o di sicurezza, le operazioni o il processo di
             produzione degli utenti di tale sistema sono integrati oppure
      b)     il sistema distribuisce gas  naturale  principalmente al proprietario o al
             gestore del sistema o a imprese ad essi correlate  collegate .
   2. Gli Stati membri possono prevedere che le autorità nazionali di regolazione esentino
      il gestore di un sistema di distribuzione chiuso  del gas naturale  dall'obbligo,
      previsto dall'articolo 2732, paragrafo 1, che le tariffe o le metodologie di calcolo
      delle stesse siano approvate prima della loro entrata in vigore conformemente
      all'articolo 7241.
   3. Quando è concessa un'esenzione a norma del paragrafo 2, le tariffe applicabili, o le
      metodologie di calcolo delle stesse, sono rivedute e approvate conformemente
      all'articolo 7241, su richiesta di un utente del sistema di distribuzione chiuso  del
      gas naturale .
   4. L'uso accidentale da parte di un numero limitato di nuclei familiari assunti dal
      proprietario del sistema di distribuzione, o legati a quest'ultimo da un vincolo simile,
      e situati nell'area servita da un sistema di distribuzione chiuso non pregiudica la
      concessione di un'esenzione di cui al paragrafo 2.
                                                            nuovo
   5. Ai fini della presente direttiva i sistemi di distribuzione chiusi sono considerati
      sistemi di distribuzione.
IT                                           103                                                IT
 ---pagebreak---                                                                      2009/73/CE (adattato)
                                                                     nuovo
                                                Articolo 4529
                                     Gestore di un sistema combinato
   L'articolo 2644, paragrafo 1, non osta alla gestione di un sistema combinato di trasporto,
   GNL, stoccaggio e distribuzione da parte di un gestore, a condizione che questi ottemperi
   all'articolo 54agli articoli 9, paragrafo 1, o  agli articoli  5514 e 5615, o al capo
   IXcapitolo IV, o rientri nell'ambito di applicazione dell'articolo 49, paragrafo 6.
                                                                     nuovo
                                                 Capo VII
                  Norme applicabili alle reti riservate all'idrogeno
                                                 Articolo 46
                   Compiti dei gestori di reti, stoccaggio e terminali dell'idrogeno
   1.        Il gestore della rete dell'idrogeno, dello stoccaggio di idrogeno o del terminale
             dell'idrogeno ha la responsabilità di:
             a)     gestire, mantenere e sviluppare, a condizioni economiche accettabili,
                    un'infrastruttura sicura e affidabile per il trasporto o lo stoccaggio di idrogeno,
                    nel dovuto rispetto dell'ambiente, in stretta collaborazione con i gestori delle
                    reti dell'idrogeno connesse e limitrofe;
             b)     assicurare la capacità a lungo termine del sistema dell'idrogeno di soddisfare
                    richieste ragionevoli di trasporto e stoccaggio di idrogeno;
             c)     garantire mezzi adeguati per rispondere ai propri obblighi;
             d)     fornire al gestore di altre reti o altri sistemi interconnessi con il proprio
                    informazioni sufficienti a garantire il funzionamento sicuro ed efficiente, lo
                    sviluppo coordinato e l'interoperabilità del sistema interconnesso;
             e)     evitare discriminazioni tra gli utenti del sistema o le categorie di utenti
                    dell'infrastruttura, nello specifico a favore di imprese ad esso collegate;
             f)     fornire agli utenti del sistema le informazioni necessarie ad un efficiente
                    accesso all'infrastruttura;
             g)     adottare tutte le misure ragionevoli disponibili per evitare e ridurre al minimo
                    le emissioni di idrogeno delle proprie operazioni e sottoporre periodicamente a
                    ispezione tutti i componenti pertinenti sotto la propria responsabilità al fine di
                    rilevare e riparare eventuali perdite di idrogeno;
IT                                                    104                                               IT
 ---pagebreak---       h)     presentare alle autorità competenti una relazione sul rilevamento delle perdite
             di idrogeno e, se del caso, un programma di riparazione o sostituzione.
   2. Ogni gestore della rete dell'idrogeno costruisce sufficiente capacità transfrontaliera
      per integrare l'infrastruttura europea dell'idrogeno accogliendo tutte le richieste di
      capacità economicamente ragionevoli e tecnicamente fattibili e tenendo conto della
      sicurezza dell'approvvigionamento di idrogeno.
   3. Al gestore della rete dell'idrogeno può spettare la responsabilità di assicurare una
      gestione efficiente della qualità dell'idrogeno nella propria rete, in linea con le norme
      applicabili in materia di qualità dell'idrogeno, ove ciò sia necessario per la gestione
      del sistema e previa approvazione dell'autorità di regolazione.
                                          Articolo 47
                                  Reti dell'idrogeno esistenti
   1. Gli Stati membri possono decidere di concedere una deroga a quanto prescritto dagli
      articoli 31, 62, 63 e 64 della presente direttiva e dagli articoli 6 e 47 del [proposta di
      rifusione del regolamento sul gas COM(2021) XXX] alle reti dell'idrogeno che al
      [data di entrata in vigore] appartenevano a un'impresa verticalmente integrata.
      L'ambito di applicazione della deroga è limitato alla capacità di rete in funzione al
      [data di entrata in vigore].
   2. La deroga è limitata nel tempo e si estingue:
      a)     se l'impresa verticalmente integrata presenta all'autorità di regolazione una
             domanda volta a porre fine alla deroga e tale domanda è approvata dall'autorità
             di regolazione;
      b)     se la rete dell'idrogeno che beneficia della deroga viene collegata a un'altra rete
             dell'idrogeno;
      c)     se la rete dell'idrogeno che beneficia della deroga viene ampliata o se ne è
             aumentata la capacità;
      d)     al più tardi il 31 dicembre 2030.
                                          Articolo 48
                        Reti dell'idrogeno geograficamente limitate
   1. Gli Stati membri possono consentire alle autorità di regolazione di concedere una
      deroga all'articolo 62 alle reti dell'idrogeno che trasportano idrogeno da un punto di
      entrata a un numero ristretto di punti di uscita all'interno di una zona industriale o
      commerciale geograficamente limitata.
   2. La deroga di cui al paragrafo 1 si applica almeno fino al 31 dicembre 2030. A partire
      dal 1º gennaio 2031 la deroga si estingue quando si verifica una delle condizioni
      seguenti:
      a)     se un produttore concorrente di idrogeno rinnovabile vuole accedere alla rete;
      b)     se la rete dell'idrogeno che beneficia della deroga viene collegata a un'altra rete
             dell'idrogeno.
      Gli Stati membri adottano tutte le misure necessarie a garantire che le domande di
      accesso di cui alla lettera a) siano notificate all'autorità di regolazione.
IT                                             105                                               IT
 ---pagebreak---                                               Articolo 49
                            Interconnettori di idrogeno con paesi terzi
   1.      Gli interconnettori di idrogeno tra Stati membri e paesi terzi sono soggetti alle norme
           applicabili alle reti dell'idrogeno stabilite nella presente direttiva e nel [proposta di
           rifusione del regolamento sul gas COM(2021) XXX]. Gli Stati membri provvedono
           affinché l'esecuzione di tali norme tenga conto della loro effettiva applicazione nel
           territorio dell'Unione e del carattere integrato dell'interconnettore.
   2.      A fini di attuazione del paragrafo 1, l'Unione conclude per ciascun interconnettore di
           idrogeno, prima della messa in funzione, un accordo intergovernativo con il paese
           terzo connesso o i paesi terzi connessi, qualora la Commissione lo reputi necessario
           per garantire l'adempimento delle norme di cui al paragrafo 1, nel quale sono definite
           norme di funzionamento per l'interconnettore di idrogeno in questione.
   3.      Tale accordo intergovernativo può contenere, se del caso, norme che precisano
           l'attuazione dei requisiti in materia di accesso di terzi, regolamentazione delle tariffe
           e separazione del gestore dell'interconnettore di idrogeno, nonché norme relative alla
           certificazione dell'idrogeno rinnovabile e a basse emissioni di carbonio, ivi comprese
           norme che garantiscano la raccolta dei dati necessari e l'applicazione dei criteri di
           contabilizzazione dell'idrogeno prodotto mediante energia elettrica come idrogeno
           rinnovabile.
                                              Articolo 50
      Riservatezza per i gestori di reti dell'idrogeno, impianti di stoccaggio dell'idrogeno
                                       e terminali dell'idrogeno
   1.      Fatti salvi gli obblighi giuridici di divulgare informazioni, ciascun gestore di rete
           dell'idrogeno, impianto di stoccaggio dell'idrogeno o terminale dell'idrogeno e
           ciascun proprietario di rete dell'idrogeno mantiene la riservatezza sulle informazioni
           commercialmente sensibili acquisite nel corso della sua attività e impedisce che le
           informazioni concernenti le proprie attività che potrebbero essere commercialmente
           vantaggiose vengano divulgate in modo discriminatorio. In particolare, se il gestore
           della rete dell'idrogeno, dell'impianto di stoccaggio dell'idrogeno o del terminale
           dell'idrogeno o il proprietario della rete dell'idrogeno fa parte di un'impresa
           verticalmente integrata, non divulga alcuna informazione commercialmente sensibile
           alle altre parti dell'impresa, salvo che ciò risulti necessario per effettuare
           un'operazione commerciale.
   2.      Nell'ambito di operazioni di compravendita di idrogeno da parte di imprese collegate,
           è fatto divieto al gestore della rete dell'idrogeno, dell'impianto di stoccaggio
           dell'idrogeno o del terminale dell'idrogeno di fare uso abusivo delle informazioni
           commercialmente sensibili acquisite da terzi nel fornire o nel negoziare l'accesso al
           sistema.
   3.      Le informazioni necessarie per un'effettiva concorrenza e l'efficiente funzionamento
           del mercato sono rese pubbliche. Tale obbligo non pregiudica la tutela delle
           informazioni commercialmente sensibili.
IT                                                106                                                IT
 ---pagebreak---                                        Capo VIII
                         Pianificazione di rete integrata
                                                           2009/73/CE (adattato)
                                                           nuovo
                                        Articolo 5122
          Sviluppo della rete e poteri decisionali in materia di investimenti
   1.  Tutti  iI gestori dei sistemi di trasporto trasmettono annualmente  almeno
      ogni due anni  all'autorità di regolazione  competente , previa consultazione
      di tutti i pertinenti soggetti interessati, un piano decennale di sviluppo della rete
      basato sulle domanda e sull'offerta esistenti e previste.  Ogni Stato membro
      dispone almeno di un piano unico di sviluppo della rete. I gestori di infrastrutture,
      segnatamente i gestori di terminali di GNL, i gestori di impianti di stoccaggio e i
      gestori di sistemi di distribuzione, nonché i gestori operano nel settore dell'idrogeno,
      delle infrastrutture di teleriscaldamento e dell'energia elettrica, sono tenuti a fornire
      ai gestori dei sistemi di trasporto e a scambiare con essi tutte le informazioni
      pertinenti che sono necessarie all'elaborazione del piano unico.  Tale piano di
      sviluppo della rete contiene misure efficaci atte a garantire l'adeguatezza del sistema
       del gas naturale  e la sicurezza didell'approvvigionamento , in particolare la
      conformità allo standard infrastrutturale a norma del regolamento (UE) 2017/1938. Il
      piano decennale di sviluppo della rete è pubblicato e reso accessibile tramite un sito
      web .
   2. In particolare, il piano decennale di sviluppo della rete:
      a)    indica ai partecipanti al mercato  contiene  la principale infrastruttura di
            trasporto da costruire o potenziare nell'arco dei dieci anni successivi;
      b)    contiene tutti gli investimenti già decisi e individua nuovi investimenti da
            realizzare nel triennio successivo; e
                                                           nuovo
      c)    include informazioni sull'infrastruttura che può essere o sarà dismessa;
                                                           2009/73/CE
                                                           nuovo
      dc) prevede uno scadenzario per tutti i progetti di investimento  e dismissione ;.
IT                                           107                                                IT
 ---pagebreak---                                                             nuovo
      e)     è basato su un quadro di scenari comuni elaborato dai gestori delle
             infrastrutture pertinenti, segnatamente i gestori dei pertinenti sistemi di
             distribuzione, almeno del gas e dell'energia elettrica;
      f)     è coerente con i risultati delle valutazioni comuni e nazionali del rischio a
             norma dell'articolo 7 del regolamento (UE) 2017/1938;
      g)     è in linea con il piano nazionale integrato per l'energia e il clima e i relativi
             aggiornamenti e con le relazioni nazionali integrate sull'energia e il clima
             presentate nel quadro del regolamento (UE) 2018/1999 e sostiene l'obiettivo
             della neutralità climatica sancito all'articolo 2, paragrafo 1, del regolamento
             (UE) 2021/1119.
                                                            2009/73/CE (adattato)
                                                            nuovo
   3. Nell'elaborare il piano decennale di sviluppo della rete,  il gestore del sistema di
      trasporto tiene pienamente conto delle potenziali alternative all'espansione del
      sistema, ad esempio la gestione della domanda, oltre che delle aspettative in termini
      di consumo in seguito all'applicazione del principio "l'efficienza energetica al primo
      posto", degli scambi con altri paesi e del piano di sviluppo della rete a livello
      dell'Unione. Ove possibile, il gestore del sistema di trasporto valuta come rispondere
      a un'esigenza con un approccio trasversale ai sistemi dell'energia elettrica e dei gas,
      anche considerando informazioni sull'ubicazione e sulle dimensioni ottimali degli
      attivi di stoccaggio dell'energia e conversione dell'energia elettrica in gas (power-to-
      gas)  il gestore del sistema di trasporto procede ad una stima ragionevole
      dell'evoluzione in termini di produzione, fornitura, consumo e scambi con altri paesi,
      tenendo conto dei piani di investimento per le reti regionali e su scala comunitaria,
      nonché dei piani di investimento per lo stoccaggio ed i terminali di rigassificazione
      del GNL.
   4. L'autorità di regolazione consulta tutti gli utenti di sistema effettivi o potenziali sul
      piano decennale di sviluppo della rete, secondo modalità aperte e trasparenti. Alle
      persone o imprese che si dichiarano utenti potenziali di sistema può essere fatto
      obbligo di comprovare le loro affermazioni. L'autorità di regolazione rende pubblici i
      risultati della procedura consultiva, e in particolare i possibili fabbisogni in termini di
      investimenti.
   5. L'autorità di regolazione valuta se il piano decennale di sviluppo della rete contempli
      tutti i fabbisogni in materia di investimenti individuati nel corso della procedura
      consultiva e se esso sia coerente con  la più recente simulazione di scenari di
      interruzione a livello dell'Unione svolta dall'ENTSOG in applicazione dell'articolo 7
      del regolamento (UE) 2017/1938, con le valutazioni regionali e nazionali del rischio
      e con  il piano decennale non vincolante di sviluppo non vincolante della rete a
      livello comunitario  dell'Unione  (piano di sviluppo della rete a livello
      comunitario  dell'Unione ) di cui all'articolo  30, paragrafo 1, lettera b), del
      regolamento (UE) 2019/943  8, paragrafo 3, lettera b) del regolamento (CE)
      n. 715/2009. Se insorgono dubbi quanto alla coerenza con il piano di sviluppo della
      rete a livello comunitario  dell'Unione , l'autorità nazionale di regolazione
IT                                           108                                                  IT
 ---pagebreak---       consulta l' ACER  Agenzia. L'autorità di regolazione può chiedere al gestore
      della rete di trasporto di modificare il suo piano decennale di sviluppo della rete.
                                                            nuovo
      Le autorità nazionali competenti esaminano la coerenza del piano decennale di
      sviluppo della rete con il piano nazionale per l'energia e il clima e i relativi
      aggiornamenti e con le relazioni nazionali integrate sull'energia e il clima presentate
      nel quadro del regolamento (UE) 2018/1999.
                                                            2009/73/CE (adattato)
                                                            nuovo
   6. L'autorità di regolazione controlla e valuta l'attuazione del piano decennale di
      sviluppo della rete.
   7. Nei casi in cui il gestore del sistema di trasporto  gestore di sistema indipendente o
      il gestore di trasporto indipendente , per motivi che non siano motivi prioritari che
      sfuggono al suo controllo, non realizza un investimento che in base al piano
      decennale di sviluppo della rete doveva essere realizzato nel triennio successivo, gli
      Stati membri provvedono a che sia imposto all'autorità di regolazione di adottare
      almeno uno dei seguenti provvedimenti per assicurare che l'investimento in questione
      sia realizzato, se tale investimento è tuttora pertinente sulla base del più recente
      piano decennale di sviluppo della rete:
      a)     imporre al gestore del sistema di trasporto di realizzare gli investimenti in
             causa;
      b)     indire una gara d'appalto per l'investimento in questione, aperta a tutti gli
             investitori; oppure
      c)     imporre al gestore del sistema di trasporto di accettare un aumento di capitale
             per finanziare gli investimenti necessari e permettere la partecipazione di
             investitori indipendenti al capitale.
      Se l'autorità di regolazione si è avvalsa dei poteri di cui alla lettera b) del primo
      comma, può imporre al gestore del sistema di trasporto di acconsentire ad una o più
      delle condizioni seguenti:
      a)     il finanziamento da parte di terzi; o
      b)     la costruzione ad opera di terzi;
      c)     la costruzione deil  nuovi  benie in questione ad opera del gestore stesso;
      d)     la gestione deil  nuovi  benie in questione da parte del gestore stesso.
      Il gestore del sistema di trasporto comunica agli investitori ogni informazione
      necessaria a realizzare l'investimento, realizza la connessione dei nuovi beni alla rete
      di trasporto e in generale fa il possibile per facilitare l'attuazione del progetto di
      investimento.
      Le pertinenti disposizioni finanziarie sono soggette all'approvazione dell'autorità di
      regolazione.
IT                                           109                                               IT
 ---pagebreak---    8. Se l'autorità di regolazione si è avvalsa dei poteri di cui al paragrafo 7, primo comma,
      le pertinenti regolamentazioni tariffarie coprono i costi degli investimenti in
      questione.
                                                               nuovo
                                         Articolo 52
                     Relazioni sullo sviluppo della rete dell'idrogeno
   1. I gestori delle reti dell'idrogeno presentano all'autorità di regolazione, con cadenza
      periodica stabilita dall'autorità stessa, una panoramica dell'infrastruttura di rete
      dell'idrogeno che intendono sviluppare. Nello specifico tale panoramica:
      a)     include informazioni sul fabbisogno di capacità, in termini sia di volume che di
             durata, negoziato tra gli utenti della rete e i gestori della rete dell'idrogeno;
      b)     include informazioni sulla misura in cui per trasportare idrogeno si
             utilizzeranno gasdotti del gas naturale riconvertiti;
      c)     è in linea con il piano nazionale integrato per l'energia e il clima e i relativi
             aggiornamenti e con le relazioni nazionali integrate sull'energia e il clima
             presentate nel quadro del regolamento (UE) 2018/1999 e sostiene l'obiettivo
             della neutralità climatica sancito all'articolo 2, paragrafo 1, del regolamento
             (UE) 2021/1119.
   2. I gestori di impianti di stoccaggio e terminali dell'idrogeno forniscono ai gestori delle
      reti dell'idrogeno e scambiano con essi tutte le informazioni pertinenti che sono
      necessarie all'elaborazione della panoramica.
   3. L'autorità di regolazione esamina la panoramica. Nel farlo essa tiene conto della
      necessità energetica ed economica globale della rete dell'idrogeno nonché del quadro
      di scenari comuni elaborato a norma dell'articolo 51, paragrafo 2, lettera e).
   4. Nell'approvare gli oneri specifici ai sensi dell'articolo 4 del [proposta di rifusione del
      regolamento sul gas COM(2021) XXX] l'autorità di regolazione tiene conto
      dell'esame della panoramica.
   5. I gestori delle reti dell'idrogeno pubblicano periodicamente una relazione comune
      sullo sviluppo del sistema dell'idrogeno sulla base della panoramica presentata
      all'autorità di regolazione. Essi tengono conto dell'esame dell'autorità di regolazione
      di cui al paragrafo 4.
   6. Gli Stati membri possono decidere di applicare ai gestori delle reti dell'idrogeno i
      requisiti di cui all'articolo 51.
                                         Articolo 53
           Finanziamento dell'infrastruttura transfrontaliera dell'idrogeno
   1. Se un progetto di interconnettore di idrogeno figura nel piano decennale di sviluppo
      della rete a livello dell'Unione di cui all'articolo 29 del [proposta di rifusione del
      regolamento sul gas COM(2021) XXX] e non è un progetto d'interesse comune di cui
      al [capo II e allegato I, punto 3, del regolamento XXX sugli orientamenti per le
      infrastrutture energetiche transeuropee], i gestori delle reti dell'idrogeno adiacenti e
IT                                            110                                                IT
 ---pagebreak---       interessate elaborano un piano di progetto, ivi compresa una richiesta di ripartizione
      transfrontaliera dei costi, e lo presentano congiuntamente alle autorità di regolazione
      competenti per approvazione congiunta.
   2. Il piano di progetto e la domanda di ripartizione transfrontaliera dei costi sono
      corredati di un'analisi costi-benefici specifica per progetto, che prenda in
      considerazione i benefici oltre le frontiere degli Stati membri interessati, e di un
      piano aziendale di valutazione della sostenibilità finanziaria del progetto, che
      contenga una soluzione di finanziamento e indichi se i gestori delle reti dell'idrogeno
      coinvolti concordano su una proposta dettagliata di ripartizione transfrontaliera dei
      costi.
   3. Le autorità di regolazione competenti, previa consultazione dei gestori delle reti
      dell'idrogeno, adottano decisioni coordinate sulla ripartizione di costi di investimento
      a carico di ciascun gestore di rete per il progetto.
   4. Se le autorità di regolazione competenti non riescono a raggiungere un accordo sulla
      richiesta entro sei mesi, spetta all'ACER adottare una decisione secondo la procedura
      di cui all'articolo 6, paragrafo 10, del regolamento (UE) 2019/942.
   5. Dopo il 31 dicembre 2020 tutti i gestori delle reti dell'idrogeno interessate negoziano
      un sistema di compensazione finanziaria al fine di garantire il finanziamento
      dell'infrastruttura transfrontaliera dell'idrogeno. In fase di sviluppo di tale sistema, i
      gestori delle reti dell'idrogeno conducono un processo di consultazione ad ampio
      raggio coinvolgendo tutti i pertinenti partecipanti al mercato.
   6. I gestori di reti dell'idrogeno interessati concordano su un sistema di compensazione
      finanziaria entro tre anni e comunque non più tardi del 31 dicembre 2033. Se entro
      tale termine non è stato raggiunto un accordo, le autorità di regolazione coinvolte
      prendono una decisione congiunta entro due anni. Se le autorità di regolazione in
      questione non riescono a raggiungere un accordo sulla decisione congiunta entro due
      anni, spetta all'ACER adottare una decisione secondo la procedura di cui
      all'articolo 6, paragrafo 10, del regolamento (UE) 2019/942.
   7. Il sistema di compensazione finanziaria è attuato conformemente all'articolo 72,
      paragrafo 1, lettera b).
   8. Nel contesto della transizione a un sistema di compensazione finanziaria, il
      meccanismo istituito non pregiudica i contratti di capacità esistenti.
   9. Ulteriori dettagli necessari ai fini dell'attuazione del procedimento esposto nel
      presente articolo, segnatamente le procedure e le tempistiche richieste nonché la
      procedura per rivedere e, se del caso, modificare il meccanismo di compensazione in
      modo da tenere in considerazione l'evolversi delle tariffe e lo sviluppo delle reti
      dell'idrogeno, sono definiti in un codice di rete redatto sulla base dell'articolo 54 del
      [proposta di rifusione del regolamento sul gas COM(2021) XXX].
IT                                           111                                                 IT
 ---pagebreak---                                                                2009/73/CE (adattato)
                                                               nuovo
                                           Capo IX
       Separazione dei gestori dei sistemi di trasporto 
                                           SEZIONE 1
                            SEPARAZIONE PROPRIETARIA 
                                           Articolo 549
      Separazione dei sistemi di trasporto e dei gestori dei sistemi di trasporto
   1. Gli Stati membri provvedono affinché, a decorrere dal 3 marzo 2012:
      a)      ciascuna impresa proprietaria di un sistema di trasporto agisca in qualità di
             gestore del sistema di trasporto;
      b)      la stessa persona o le stesse persone non siano autorizzate:
                    i) ad esercitare, direttamente o indirettamente, un controllo su un'impresa
                    che svolge la funzioneesercita l'attività di produzione o la
                    funzionel'attività di fornitura e ad esercitare direttamente o indirettamente
                    un controllo o esercitare diritti su un gestore di sistemai di trasporto o su
                    un sistema di trasporto; oppure
                    ii)       ad esercitare, direttamente o indirettamente, un controllo su un
                    gestore di sistemai di trasporto o su un sistema di trasporto e a esercitare,
                    direttamente o indirettamente, un controllo o diritti su un'impresa che
                    svolge la funzioneesercita l'attività di produzione o la funzionel'attività di
                    fornitura;
      c)      la stessa persona o le stesse persone non siano autorizzate a nominare membri
             del consiglio di vigilanza, del consiglio di amministrazione o degli organi che
             rappresentano legalmente l'impresa all'interno di un gestore di sistemai di
             trasporto o di un sistema di trasporto e a esercitare direttamente o
             indirettamente un controllo o diritti sull'  un'impresa che esercita l' 
             attività di produzione o l'attività di fornitura; e
      d)      la stessa persona non sia autorizzata ad essere membro del consiglio di
             vigilanza, del consiglio di amministrazione o degli organi che rappresentano
             legalmente un'impresa, sia all'interno di un'impresa che svolgeesercita l'attività
             di produzione o l'attività di fornitura che all'interno di un gestore di sistemai di
             trasporto o di un sistema di trasporto.
   2. I diritti di cui al paragrafo 1, lettere b) e c), comprendono, in particolare:
      a)     il potere di esercitare diritti di voto;
      b)     il potere di nominare membri del consiglio di vigilanza, del consiglio di
             amministrazione o degli organi che rappresentano legalmente l'impresa; oppure
      c)     la detenzione di una quota di maggioranza.
IT                                              112                                                IT
 ---pagebreak---    3.  Ai fini del paragrafo 1, lettera b),  si considera che l'espressione  la nozione di
       "impresa che esercita attività di produzione o attività di fornitura" include quella di
        includa la nozione di  "impresa che esercita attività di generazione e/o
        attività di  fornitura" ai sensi della direttiva 2009/72/CE  (UE)
       2019/944  del Parlamento europeo e del Consiglio37 38 , del 13 luglio 2009,
       relativa a norme comuni per il mercato interno dell'energia elettrica39, e le espressioni
       "gestore di sistema di trasporto" e "sistema di trasporto" includaono le nozioni di
       "gestore del sistema di  trasmissione  trasporto" e "sistema di
        trasmissione  trasporto" ai sensi di tale direttiva.
   4.  Gli Stati membri possono concedere deroghe in relazione al paragrafo 1, letterea b) e
       lettera c) fino al 3 marzo 2013, a condizione che i gestori dei sistemi di trasporto non
       facciano parte di un'impresa verticalmente integrata.
   5.  L'obbligo di cui al paragrafo 1, lettera a), del presente articolo si presume rispettato
       qualora due o più imprese proprietarie di sistemi di trasporto abbiano costituito
       un'impresa comune operante in qualità di gestore del sistema di trasporto in due o più
       Stati membri per i rispettivi sistemi di trasporto. Nessun'altra impresa può partecipare
       all'impresa comune se non è stata riconosciuta ufficialmente ai sensi
       dell'articolo 5514 come gestore di sistema indipendente o come gestore di trasporto
       indipendente ai fini della sezione 3del capitolo IV.
   6.  Ai fini dell'applicazione del presente articolo, qualora la persona di cui al
       paragrafo 1, lettere b), c) e d) sia lo Stato membro o un altro ente pubblico, due enti
       pubblici separati che esercitano un controllo su un gestore di sistemai di trasporto o
       su un sistema di trasporto, da una parte, e su un'impresa che svolge la
       funzioneesercita l'attività di produzione o la funzionel'attività di fornitura, dall'altra,
       non sono ritenute essere la stessa persona o le stesse persone.
   7.  Gli Stati membri provvedono affinché né le informazioni commercialmente sensibili
       di cui all'articolo 3616 acquisite da un gestore di sistema di trasporto che ha fatto
       parte di un'impresa verticalmente integrata, né il personale di tale gestore vengano
       trasferiti ad imprese che esercitano attività di produzione o attività di fornitura.
                                                                     (UE) 2019/692 articolo 1,
                                                                    punto 2, lettera a)
   8.  SeOve al 3 settembre 2009 il sistema di trasporto apparteneva a un'impresa
       verticalmente integrata, uno Stato membro può decidere di non applicare il
       paragrafo 1. Per quanto concerne la parte del sistema di trasporto che collega uno
       Stato membro con un paese terzo tra il confine dello Stato membro in questione e il
       primo punto di connessione con la rete di tale Stato membro, ove al 23 maggio 2019
       il sistema di trasporto appartiene a un'impresa verticalmente integrata, uno Stato
       membro può decidere di non applicare il paragrafo 1.
   37
      Direttiva (UE) 2019/944 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 giugno 2019, relativa a norme
      comuni per il mercato interno dell'energia elettrica e che modifica la direttiva 2012/27/UE (GU L 158
      del 14.6.2019, pag. 125).
   38
      Direttiva 2009/72/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, concernente norme
      comuni per il mercato interno dell'energia elettrica (GU L 211 del 14.8.2009, pag. 55).
   39
      Cfr. pag. 55 della presente Gazzetta ufficiale.
IT                                                    113                                                   IT
 ---pagebreak---                                                              2009/73/CE
       In tal caso, lo Stato membro interessato:
       a)      designa un gestore di sistema indipendente a norma dell'articolo 5514, oppure
       b)      si conforma alle disposizioni della sezione 3del capitolo IV.
                                                             (UE) 2019/692 articolo 1,
                                                            punto 2, lettera b)
   9.  Se al 3 settembre 2009 il sistema di trasporto apparteneva a un'impresa verticalmente
       integrata ed esiste un dispositivo che assicura una più effettiva indipendenza del
       gestore del sistema di trasporto rispetto alle disposizioni della sezione 3del capo IV,
       lo Stato membro può decidere di non applicare il paragrafo 1 del presente articolo.
       Per quanto concerne la parte del sistema di trasporto che collega uno Stato membro
       con un paese terzo, tra il confine dello Stato membro in questione e il primo punto di
       connessione con la rete di tale Stato membro, se al 23 maggio 2019 il sistema di
       trasporto appartiene a un'impresa verticalmente integrata ed esiste un dispositivo che
       assicura una più effettiva indipendenza del gestore del sistema di trasporto rispetto
       alle disposizioni della sezione 3del capo IV, detto Stato membro può decidere di non
       applicare il paragrafo 1 del presente articolo.
                                                             2009/73/CE (adattato)
   10. Un'impresa, prima di essere approvata e designata come gestore di sistemai di
       trasporto a norma del paragrafo 9 del presente articolo, è certificata secondo le
       procedure di cui all'articolo 6510, paragrafi 4, 5 e 6 della presente direttiva e
       all'articolo 3 del regolamento (CE) n. 715/2009, ai cui sensi  . Dopodiché  la
       Commissione verifica che il dispositivo esistente assicuri chiaramente, rispetto alle
       disposizioni della sezione 3del capitolo IV, una più effettiva indipendenza del
       gestore del sistema di trasporto.
   11. Alle imprese verticalmente integrate proprietarie di un sistema di trasporto non deve
       in alcun caso essere impedito di prendere le iniziative necessarie per conformarsi al
       paragrafo 1.
   12. Le imprese che esercitano attività di produzione o di fornitura non possono in nessun
       caso, né direttamente né indirettamente, assumere il controllo o esercitare diritti su
       gestori di sistemi di trasporto separati in Stati membri che applicano il paragrafo 1.
                                          SEZIONE 2
                      GESTORE DI SISTEMA INDIPENDENTE 
                                         Articolo 5514
                              Gestore di sistemai indipendente
IT                                            114                                              IT
 ---pagebreak---                                                               (UE) 2019/692 articolo 1,
                                                             punto 3 (adattato)
                                                              nuovo
   1. Se al 3 settembre 2009 il sistema di trasporto apparteneva a un'impresa verticalmente
      integrata, uno Stato membro può decidere di non applicare l'articolo 569,
      paragrafo 1, e designare un gestore di sistemai indipendente su proposta del
      proprietario del sistema di trasporto.
      Per quanto concerne la parte del sistema di trasporto che collega uno Stato membro
      con un paese terzo, tra il confine dello Stato membro in questione e il primo punto di
      connessione con la rete di tale Stato membro, se al 23 maggio 2019 il sistema di
      trasporto appartiene  apparteneva  a un'impresa verticalmente integrata, detto
      Stato membro può decidere di non applicare l'articolo 599, paragrafo 1, e designare
      un gestore di sistemai indipendente su proposta del proprietario del sistema di
      trasporto.
      La designazione di un gestore di sistemai indipendente è soggetta all'approvazione
      della Commissione.
   2. Lo Stato membro può approvare e designare un gestore di sistema indipendente solo
      se risultano soddisfatte le seguenti condizioni:
      a)     il gestore candidato ha dimostrato di soddisfare le prescrizioni dell'articolo 549,
             paragrafo 1, lettere b), c) e d);
      b)     il gestore candidato ha dimostrato di disporre delle risorse finanziarie, tecniche,
             materiali ed umane necessarie per svolgere i compiti di cui all'articolo 3513;
      c)     il gestore candidato si è impegnato a rispettare un piano decennale di sviluppo
             della rete controllato dall'autorità di regolazione;
      d)     il proprietario del sistema di trasporto ha dimostrato di essere in grado di
             ottemperare agli obblighi di cui al paragrafo 5;. aA tal fine, mette a
             disposizione tutti i progetti di accordi contrattuali stipulati con l'impresa
             candidata e con qualsiasi altra entità pertinente; e
      e)     Il gestore candidato ha dimostrato di essere in grado di ottemperare agli
             obblighi impostigli dal regolamento (CE) n. 715/2009  [proposta di
             rifusione del regolamento sul gas COM(2021) XXX] , anche in ordine alla
             cooperazione con i gestori dei sistemi di trasporto a livello europeo e regionale.
   3. Le imprese che sono state certificate dall'autorità di regolazione in quanto conformi
      alle disposizioni di cui all'articolo 6611 e al paragrafo 2, sono approvate e designate
      dagli Stati membri come gestori di sistemi indipendenti. Si applica il procedimento di
      certificazione di cui all'articolo 6510 della presente direttiva e all'articolo 3 del
      regolamento (CE) n. 715/2009 o all'articolo 6611 della presente direttiva.
   4. Ogni gestore di sistemai indipendente è responsabile della concessione e della
      gestione dell'accesso dei terzi, compresa la riscossione dei corrispettivi per l'accesso
      e dei corrispettivi della congestione, del funzionamento, del mantenimento e dello
      sviluppo del sistema di trasporto, nonché della capacità a lungo termine del sistema
      di soddisfare richieste ragionevoli, tramite l'adeguata programmazione degli
      investimenti. Nello sviluppare il sistema di trasmissione  trasporto  il gestore di
      sistema indipendente è responsabile della pianificazione (compresa la procedura di
IT                                             115                                               IT
 ---pagebreak---              autorizzazione), della costruzione e dell'entrata in servizio della nuova infrastruttura.
             A tal fine il gestore di sistema indipendente agisce in qualità di gestore di sistema di
             trasporto secondo le disposizioni del presente capocapitolo. Il proprietario del
             sistema di trasporto non è responsabile della concessione né della gestione
             dell'accesso dei terzi né della programmazione degli investimenti.
   5.        Se è stato designato un gestore di sistemai indipendente, il proprietario del sistema di
             trasporto deve:
             a)     fornire ogni opportuna cooperazione e ausilio al gestore di sistemai
                    indipendente nell'espletamento dei suoi compiti e, in particolare, fornirgli tutte
                    le informazioni pertinenti;
             b)     finanziare gli investimenti decisi dal gestore di sistemai indipendente e
                    approvati dall'autorità di regolazione, ovvero dare il proprio assenso al
                    finanziamento ad opera di altri soggetti interessati, compreso lo stesso gestore
                    indipendente;. iI meccanismi di finanziamento all'uopo necessari sono soggetti
                    all'approvazione dell'autorità di regolazione;. pPrima di tale approvazione,
                    quest'ultima consulta il proprietario del sistema di trasporto e altre parti
                    interessate;
             c)     garantirle la copertura della responsabilità civile afferente gli attivi della rete,
                    ad esclusione della responsabilità collegata all'esercizio delle attività del
                    gestore di sistemai indipendente; e
             d)     fornire le garanzie necessarie per facilitare il finanziamento di eventuali
                    espansioni di rete, ad eccezione degli investimenti per i quali, ai sensi della
                    lettera b), ha dato l'assenso a finanziamenti da parte di altri soggetti interessati,
                    compreso il gestore di sistemai indipendente.
   6.        In stretta cooperazione con l'autorità di regolazione, l'autorità nazionale preposta alla
             tutela  garante  della concorrenza è dotata di tutti i poteri necessari per
             controllare efficacemente l'osservanza, da parte del proprietario del sistema di
             trasporto, degli obblighi che ad esso incombono a norma del paragrafo 5.
                                                                    2009/73/CE (adattato)
                                                                    nuovo
                                                Articolo 5615
          Separazione dei proprietari dei sistemi di trasporto, e dei gestori dei sistemi di
             stoccaggio  e dei gestori degli impianti di stoccaggio dell'idrogeno 
   Qualora sia stato nominato un gestore di sistemai indipendente  o un gestore di rete
   dell'idrogeno indipendente , iun proprietario del sistema di trasporto  e della rete
   dell'idrogeno  e iun gestorie del sistema di stoccaggio  o dell'impianto di stoccaggio
   dell'idrogeno  che fanno parte di un'impresa verticalmente integrata sono indipendenti,
   quantomeno sotto il profilo della forma giuridica, dell'organizzazione e del potere decisionale,
   dalle altre attività non connesse al trasporto, alla distribuzione e allo stoccaggio  di gas .
   Il presente articolo si applica esclusivamente agli impianti di stoccaggio  del gas naturale 
   che sono necessari, per ragioni tecniche e/o economiche, per assicurare  dare  un
   accesso efficiente al sistema per l'approvvigionamento dei  onde rifornire i  clienti a
   norma dell'articolo 2933.
IT                                                   116                                                  IT
 ---pagebreak---    Per garantire l'indipendenza del proprietario del sistema di trasporto  o della rete
   dell'idrogeno  e del gestore del sistema di stoccaggio  o dell'impianto di stoccaggio
   dell'idrogeno  di cui al primo paragrafo 1, si applicano i seguenti criteri minimi:
   a)        i responsabili della direzione dell'impresa proprietaria del sistema di trasporto  o
             della rete dell'idrogeno  e del gestore del sistema di stoccaggio  o dell'impianto
             di stoccaggio dell'idrogeno  non devono far parte di strutture dell'impresa del
             settore del gasdi gas naturale integrata responsabili, direttamente o indirettamente,
             della gestione quotidiana delle attività di produzione e fornitura di gas naturale;
   b)        devono essere adottate misure idonee ad assicurare che gli interessi professionali
             delle persone responsabili della direzione dell'impresa proprietaria del sistema di
             trasporto  o della rete dell'idrogeno  e del gestore del sistema di stoccaggio  o
             dell'impianto di stoccaggio dell'idrogeno  siano presi in considerazione in modo da
             consentire loro di agire in maniera indipendente;
   c)        il gestore deli sistemai di stoccaggio  o dell'impianto di stoccaggio dell'idrogeno 
             è dotato di efficaci poteri decisionali, indipendenti dalle imprese di gas naturale
             integrate, in relazione ai mezzi necessari alla gestione, alla manutenzione e allo
             sviluppo degli impianti di stoccaggio. C; ciò non osta all'esistenza di appropriati
             meccanismi di coordinamento intesi a garantire la tutela dei diritti di vigilanza
             economica e amministrativa della società madre per quanto riguarda la redditività
             degli investimenti, disciplinata indirettamente ai sensi dell'articolo 7241, paragrafo 7,
             in una società controllata.; Cciò consente in particolare alla società madre di
             approvare il piano finanziario annuale, o qualsiasi strumento equivalente, del gestore
             del sistema di stoccaggio  o dell'impianto di stoccaggio dell'idrogeno  e di
             introdurre limiti globali ai livelli di indebitamento della sua società controllata;.
             nNon è consentito alla società madre di dare istruzioni né per quanto riguarda le
             operazioni giornaliere, né in relazione a singole decisioni concernenti la costruzione
             o il miglioramento degli impianti di stoccaggio che non eccedono i termini del piano
             finanziario approvato o di qualsiasi strumento equivalente; e
   d)        il proprietario del sistema di trasporto  o della rete dell'idrogeno  e il gestore del
             sistema di stoccaggio  o dell'impianto di stoccaggio dell'idrogeno 
             predispongono un programma di adempimenti, contenente le misure adottate per
             escludere comportamenti discriminatori e garantire che ne sia adeguatamente
             controllata l'osservanza. Il programma di adempimenti  ; esso  illustra
              anche  gli obblighi specifici cui devono ottemperare i dipendenti per
             raggiungere tali obiettivi;. lLa persona o l'organo responsabile del controllo del
             programma di adempimenti presenta ogni anno all'autorità di regolazione una
             relazione sulle misure adottate; tale relazione è viene pubblicata.
   LAlla Commissione può  è conferito il potere di  adottare  atti delegati conformemente
   all'articolo 83 al fine di integrare la presente direttiva definendo  orientamenti per garantire
   la piena ed effettiva osservanza del paragrafo 2 del presente articolo da parte del proprietario
   del sistema di trasporto  o della rete dell'idrogeno  oe del gestore del sistema di
   stoccaggio  o dell'impianto di stoccaggio dell'idrogeno . Tali misure, intese a modificare
   elementi non essenziali della presente direttiva completandola, sono adottate secondo la
   procedura di regolamentazione con controllo di cui all'articolo 51, paragrafo 3.
IT                                                  117                                                IT
 ---pagebreak---                                           CAPO IV
                                          SEZIONE 3
                        GESTORE DI TRASPORTO INDIPENDENTE
                                         Articolo 5717
                         Beni, apparecchiature, personale e identità
   1. I gestori dei sistemi di trasporto sono dotati di tutte le risorse umane, tecniche,
      materiali e finanziarie necessarie per assolvere gli obblighi che incombono loro a
      norma della presente direttiva e per svolgere l'attività di trasporto di gas, in
      particolare:
      a)     i beni necessari per l'attività di trasporto di gas, compresa la rete di trasporto,
             sono proprietà del gestore del sistema di trasporto;
      b)     il personale necessario per l'attività di trasporto di gas, compresa l'effettuazione
             di tutti i compiti dell'impresa, è assunto dal gestore del sistema di trasporto;
      c)     il leasing di personale e la prestazione di servizi a favore o da parte di altre
             parti dell'impresa verticalmente integrata sono vietati. Un gestore del sistema di
             trasporto può, tuttavia, fornire servizi all'impresa verticalmente integrata a
             condizione che:
                    i) la  prestazione  fornitura di tali servizi non operi una
                    discriminazione  crei discriminazioni  tra gli utenti del sistema, sia
                    a disposizione di  disponibile a  tutti gli utenti del sistema secondo
                    le stesse modalità  alle stesse  condizioni e non limiti, distorca o
                    impedisca la concorrenza in materia di generazione  nella
                    produzione  o fornitura; e
                    ii)       le modalità e condizioni della fornitura  la prestazione  di
                    tali servizi siano  abbia luogo in osservanza di condizioni 
                    approvate dall'autorità di regolazione;
      d)     fatte salve le decisioni dell'organo di sorveglianza a norma dell'articolo 6020,
             le opportune risorse finanziarie per progetti d'investimento futuri e/o per la
             sostituzione di beni esistenti sono messe a disposizione del gestore del sistema
             di trasporto a tempo debito dall'impresa verticalmente integrata a seguito di una
             richiesta appropriata del gestore del sistema di trasporto.
   2. L'attività di trasporto di gas include almeno i seguenti compiti oltre a quelli elencati
      nell'articolo 3513:
      a)     la rappresentanza del gestore del sistema di trasporto e i contatti con i terzi e
             con le autorità di regolazione;
      b)     la rappresentanza del gestore del sistema di trasporto nell'ambito della Rete
             europea di gestori di sistemi di trasporto del gas (ENTSO  G  per il gas);
      c)     la concessione e la gestione dell'accesso a terzi in modo non discriminatorio tra
             gli utenti o le categorie di utenti del sistema;
      d)     la riscossione di tutti i corrispettivi collegati al sistema di trasporto, compresi
             corrispettivi per l'accesso, oneri di bilanciamento per servizi ausiliari quali il
IT                                            118                                                 IT
 ---pagebreak---                trattamento del gas, l'acquisto di servizi (costi di bilanciamento, energia per
               compensare le perdite);
        e)     la gestione, la manutenzione e lo sviluppo di un sistema di trasporto sicuro,
               efficiente ed economico dal punto di vista dei costi;
        f)     la programmazione degli investimenti per assicurare la capacità a lungo
               termine del sistema di soddisfare una domanda ragionevole e di garantire la
               sicurezza degli approvvigionamenti;
        g)     la costituzione di appropriate imprese comuni, anche con uno o più gestori di
               sistemi di trasporto, borse dell'energia ed altri attori interessati, perseguendo gli
               obiettivo di sviluppare la creazione di mercati regionali o agevolare il processo
               di liberalizzazione; e
        h)     tutti i servizi all'impresa, compresi i servizi giuridici, la contabilità e i servizi
               TI.
   3.   I gestori dei sistemi di trasporto sono organizzati in una forma giuridica contemplata
        all'articolo 1 della direttiva 2009/101/CE del Parlamento europeo e del
        Consiglio40direttiva 68/151/CEE del Consiglio41.
   4.   Al gestore del sistema di trasporto è fatto divieto, per quanto riguarda l'identità
        dell'impresa, la politica di comunicazione e di marchio nonché i locali, di creare
        confusione circa l'identità distinta dell'impresa verticalmente integrata o di una parte
        di essa.
   5.   Al gestore del sistema di trasporto è fatto divieto di condividere sistemi e attrezzature
        informatici, locali e sistemi di accesso di sicurezza con una parte dell'impresa
        verticalmente integrata e di utilizzare gli stessi consulenti o contraenti esterni per
        sistemi e attrezzature informatici e sistemi di accesso di sicurezza.
   6.   I conti dei gestori dei sistemi di trasporto sono controllati da un revisore contabile
        diverso da quello che controlla l'impresa verticalmente integrata o parte di essa.
                                              Articolo 5818
                       Indipendenza del gestore del sistema di trasporto
   1.   Fatte salve le decisioni dell'organo di vigilanza  sorveglianza  ai sensi
        dell'articolo 6020, il gestore del sistema di trasporto dispone:
        a)     di poteri decisionali effettivi, indipendenti dall'impresa verticalmente integrata,
               per quanto riguarda i beni necessari alla gestione, alla manutenzione o allo
               sviluppo del sistema di trasporto; e
        b)     del potere di riunire fondi sul mercato dei capitali in particolare mediante un
               prestito o un aumento di capitale.
   40
      Direttiva 2009/101/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 settembre 2009, intesa a
      coordinare, per renderle equivalenti, le garanzie che sono richieste, negli Stati membri, alle società a
      mente dell'articolo 48, secondo comma, del trattato per proteggere gli interessi dei soci e dei terzi
      (GU L 258 dell'1.10.2009, pag. 11).
   41
      Prima direttiva 68/151/CEE del Consiglio, del 9 marzo 1968, intesa a coordinare, per renderle
      equivalenti, le garanzie che sono richieste, negli Stati membri, alle società a mente dell'articolo 58,
      secondo comma, del trattato per proteggere gli interessi dei soci e dei terzi (GU L 65 del 14.3.1968,
      pag. 8).
IT                                                 119                                                         IT
 ---pagebreak---    2.  Il gestore del sistema di trasporto opera in ogni momento in modo da assicurarsi la
       disponibilità delle risorse necessarie per svolgere l'attività di trasporto in maniera
       corretta ed efficiente e sviluppare e mantenere un sistema di trasporto efficiente,
       sicuro ed economico.
   3.  Le filiali dell'impresa verticalmente integrata aventi funzioni di produzione o di
       fornitura non detengono una partecipazione azionaria diretta o indiretta nel gestore
       del sistema di trasporto. Quest'ultimo non detiene una partecipazione azionaria
       diretta o indiretta in alcuna affiliata dell'impresa verticalmente integrata avente
       funzioni di produzione o di fornitura, né riceve dividendi o qualsiasi altro vantaggio
       finanziario da tale filiale.
   4.  La struttura generale di gestione e gli statuti societari del gestore del sistema di
       trasporto assicurano un'indipendenza effettiva di quest'ultimo conformemente al
       presente capocapitolo. L'impresa verticalmente integrata non determina direttamente
       o indirettamente il comportamento concorrenziale del gestore del sistema di trasporto
       per quanto riguarda le attività quotidiane di quest'ultimo e la gestione della rete, o per
       quanto concerne le attività necessarie per l'elaborazione del piano decennale di
       sviluppo della rete a norma dell'articolo 5122.
   5.  Nell'espletamento dei compiti di cui all'articolo 3513 e all'articolo 5717, paragrafo 2,
       della presente direttiva e nell'osservanza dell'articolo 1513, paragrafo 1,
       dell'articolo 514, paragrafo 1, lettera a), dell'articolo 916, paragrafi 2, 3 e 5,
       dell'articolo 3018, paragrafo 6, e dell'articolo 1221, paragrafo 1, del regolamento
       (CE) n. 715/2009  [proposta di rifusione del regolamento sul gas
       COM(2021) XXX],  i gestori deil sistemia di trasporto non operano
       discriminazioni tra persone o entità diverse e non limitano, distorcono o impediscono
       la concorrenza nella produzione o nella fornitura.
   6.  Tutte le relazioni commerciali e finanziarie tra l'impresa verticalmente integrata e il
       gestore del sistema di trasporto, compresi i prestiti concessi da quest'ultimo
       all'impresa verticalmente integrata, sono conformi alle condizioni del mercato. Il
       gestore del sistema di trasporto tiene registri particolareggiati di tali relazioni
       commerciali e finanziarie e li mette a disposizione dell'autorità di regolazione su
       richiesta.
   7.  Il gestore del sistema di trasporto sottopone all'approvazione dell'autorità di
       regolazione tutti gli accordi commerciali e finanziari conclusi con l'impresa
       verticalmente integrata.
   8.  Il gestore del sistema di trasporto informa l'autorità di regolazione delle risorse
       finanziarie, di cui all'articolo 5717, paragrafo 1, lettera d), disponibili per progetti
       d'investimento futuri e/o per la sostituzione di beni esistenti.
   9.  L'impresa verticalmente integrata si astiene da qualsiasi azione che impedisca al
       gestore del sistema di trasporto di ottemperare agli obblighi di cui al presente
       capocapitolo o ne pregiudichi l'operato al riguardo e non impone al gestore del
       sistema di trasporto di chiederle l'autorizzazione di osservare tali obblighi.
   10. Un'impresa certificata conforme ai requisiti del presente capocapitolo dall'autorità di
       regolazione è approvata e designata dallo Stato membro interessato come gestore del
       sistema di trasporto. Si applica la procedura di certificazione di cui all'articolo 6510
       della presente direttiva e all'articolo 133 del regolamento (CE) n. 715/2009 o di cui
       all'articolo 6611 della presente direttiva.
IT                                            120                                                 IT
 ---pagebreak---                                                                  nuovo
   11.    Il gestore del sistema di trasporto rende pubbliche informazioni dettagliate
          riguardanti la qualità dei gas trasportati nelle sue reti, sulla base degli articoli 16 e 17
          del regolamento (UE) 2015/703.
                                                                 2009/73/CE (adattato)
                                            Articolo 5919
    Indipendenza del personale e dell'amministrazione del gestore del sistema di trasporto
   1.     Le decisioni riguardanti la nomina e il rinnovo, le condizioni di lavoro compresa la
          retribuzione e la cessazione del mandato delle persone responsabili della gestione e/o
          dei membri degli organi amministrativi del gestore del sistema di trasporto sono
          adottate dall'organo di sorveglianza del gestore del sistema di trasporto nominato a
          norma dell'articolo 6020.
   2.     L'identità e le condizioni che disciplinano i termini, la durata e la scadenza del
          mandato delle persone designate dall'organo di sorveglianza per la nomina o il
          rinnovo in quanto persone responsabili della gestione esecutiva e/o in quanto membri
          degli organi amministrativi del gestore del sistema di trasporto, e le ragioni di
          qualsiasi decisione proposta per porre fine al mandato, sono notificate all'autorità di
          regolazione. Tali condizioni e le decisioni di cui al paragrafo 1 diventano vincolanti
          solo se l'autorità di regolazione non ha formulato obiezioni al riguardo entro tre
          settimane dalla notifica.
          L'autorità di regolazione può formulare un'obiezione avverso le decisioni di cui al
          paragrafo 1 se:
          a)    sorgono dubbi circa l'indipendenza professionale di una persona nominata
                responsabile della gestione e/o di un membro degli organi amministrativi;
                oppure
          b)    in caso di cessazione anticipata di un mandato, esistono dubbi circa la
                motivazione di una tale cessazione anticipata.
   3.     Non devono essere stati esercitati né alcuna posizione o responsabilità professionale,
          né interessi o relazioni commerciali, direttamente o indirettamente, con l'impresa
          verticalmente integrata o parte di essa o con i suoi azionisti di controllo diversi dal
          gestore del sistema di trasporto per un periodo di tre anni prima della nomina delle
          persone responsabili della gestione e/o di membri degli organi amministrativi del
          gestore del sistema di trasporto contemplato dal presente paragrafo.
   4.     Le persone responsabili della gestione e/o i membri degli organi amministrativi e i
          dipendenti del gestore del sistema di trasporto non hanno nessun'altra posizione o
          responsabilità professionale, né interessi o relazioni commerciali, direttamente o
          indirettamente, in alcuna o con alcuna altra parte dell'impresa verticalmente integrata
          o con i suoi azionisti di controllo.
   5.     Le persone responsabili della gestione e/o i membri degli organi amministrativi e i
          dipendenti del gestore del sistema di trasporto non detengono interessi né ricevono
IT                                               121                                                   IT
 ---pagebreak---       vantaggi finanziari, direttamente o indirettamente, in alcuna o da alcuna parte
      dell'impresa verticalmente integrata diversa dal gestore del sistema di trasporto. La
      loro retribuzione non dipende da attività o risultati dell'impresa verticalmente
      integrata diversi da quelli del gestore del sistema di trasporto.
   6. Sono garantiti diritti effettivi di impugnazione dinanzi all'autorità di regolazione in
      caso di reclami delle persone responsabili della gestione e/o dei membri degli organi
      amministrativi del gestore del sistema di trasporto che contestano la cessazione
      anticipata del loro mandato.
   7. Dopo la cessazione del loro mandato presso il gestore del sistema di trasporto, le
      persone responsabili della sua gestione e/o i membri dei suoi organi amministrativi
      non hanno alcuna posizione o responsabilità professionale, né interessi o relazioni
      commerciali in alcuna o con alcuna parte dell'impresa verticalmente integrata diversa
      dal gestore del sistema di trasporto né con i suoi azionisti di controllo per un periodo
      non superiore a quattro anni.
   8. Il paragrafo 3 si applica alla maggioranza delle persone responsabili della gestione
      e/o dei membri degli organi amministrativi del gestore del sistema di trasporto.
      Le persone responsabili della gestione e/o i membri degli organi amministrativi del
      gestore del sistema di trasporto, che non sono soggetti al paragrafo 3, non devono
      aver esercitato attività di gestione o altre attività pertinenti nell'impresa verticalmente
      integrata per un periodo di almeno sei mesi prima della loro nomina.
      Il primo comma del presente paragrafo e i paragrafi da 4 a 7 si applicano a tutte le
      persone appartenenti alla gestione esecutiva e a quelle che riferiscono loro
      direttamente questioni connesse alla gestione, alla manutenzione e allo sviluppo della
      rete.
                                        Articolo 6020
                                  Organo di sorveglianza
   1. Il gestore del sistema di trasporto ha un organo di sorveglianza incaricato di
      assumere decisioni che possono avere un impatto significativo sul valore delle
      attività degli azionisti in seno al gestore del sistema di trasporto, in particolare le
      decisioni riguardanti l'approvazione dei piani finanziari annuali e a più lungo
      termine, il livello di indebitamento del gestore del sistema di trasporto e l'ammontare
      dei dividendi distribuiti agli azionisti. Dalle decisioni che rientrano nel mandato
      dell'organo di sorveglianza sono escluse quelle connesse alle attività quotidiane del
      gestore del sistema di trasporto e alla gestione della rete, e alle attività necessarie
      all'elaborazione del piano decennale di sviluppo della rete ai sensi dell'articolo 5122.
   2. L'organo di sorveglianza si compone di membri che rappresentano l'impresa
      verticalmente integrata, membri che rappresentano azionisti terzi e, se così dispone la
      pertinente legislazione di uno Stato membro, membri che rappresentano altri soggetti
      interessati, quali i dipendenti del gestore del sistema di trasporto.
   3. Ad almeno la metà meno uno dei membri dell'organo di sorveglianza si applicano
      l'articolo 5919, paragrafo 2, primo comma, e l'articolo 5919, paragrafi da 3 a 7.
      L'articolo 5919, paragrafo 2, secondo comma, lettera b), si applica a tutti i membri
      dell'organo di sorveglianza.
IT                                           122                                                  IT
 ---pagebreak---                                           Articolo 6121
              Programma di adempimenti e responsabile della conformità
   1. Gli Stati membri provvedono a che i gestori dei sistemi di trasporto elaborino ed
      attuino un programma di adempimenti in cui sono esposte le misure adottate per
      assicurare che sia esclusa la possibilità di comportamenti discriminatori, e
      provvedono a che sia adeguatamente controllata la conformità a tale programma. Il
      programma di adempimenti illustra gli obblighi specifici cui devono ottemperare i
      dipendenti per raggiungere tali obiettivi. Esso è subordinato all'approvazione del
      regolatore nazionale. Fatte salve le competenze dell'autorità di regolazione, un
      responsabile della conformità effettua un controllo indipendente della conformità.
   2. Il responsabile della conformità è nominato dall'organo di sorveglianza fatta salva
      l'approvazione dell'autorità di regolazione. L'autorità di regolazione può respingere la
      nomina del responsabile della conformità solo per ragioni di mancanza di
      indipendenza o per motivi di incapacità professionale. Il responsabile della
      conformità può essere una persona fisica o una persona giuridica. Al responsabile
      della conformità si applica l'articolo 5919, paragrafi da 2 a 8.
   3. Il responsabile della conformità ha le seguenti mansioni:
      a)     controllare l'attuazione del programma di adempimenti;
      b)     redigere una relazione annuale in cui sono presentate le misure adottate per
             attuare il programma di adempimenti e trasmetterla all'autorità di regolazione;
      c)     riferire all'organo di sorveglianza e formulare raccomandazioni riguardanti il
             programma di adempimenti e la sua attuazione;
      d)     notificare all'autorità di regolazione qualsiasi           violazione   sostanziale
             dell'attuazione del programma di adempimenti; e
      e)     riferire all'autorità di regolazione in merito ad eventuali rapporti commerciali e
             finanziari tra l'impresa verticalmente integrata e il gestore del sistema di
             trasporto.
   4. Il responsabile della conformità trasmette all'autorità di regolazione le decisioni
      proposte riguardanti il piano di investimenti o gli investimenti autonomi nella rete.
      Ciò avviene al più tardi nel momento in cui il competente organo di gestione e/o
      amministrativo del gestore del sistema di trasporto li trasmette all'organo di
      sorveglianza.
   5. Qualora l'impresa verticalmente integrata, nel corso dell'assemblea generale o tramite
      il voto dei membri dell'organo di sorveglianza da essa nominati, abbia reso
      impossibile l'adozione di una decisione impedendo o ritardando in tal modo gli
      investimenti che, in base al piano decennale di sviluppo della rete, avrebbe dovuto
      essere eseguita nei tre anni successivi, il responsabile della conformità ne informa
      l'autorità di regolazione che interviene poi a norma dell'articolo 5122.
   6. Le condizioni che disciplinano il mandato o le condizioni di impiego del
      responsabile della conformità, compresa la durata del suo mandato, sono soggette
      all'approvazione dell'autorità di regolazione. Tali condizioni assicurano
      l'indipendenza del responsabile della conformità, fornendogli tra l'altro le risorse
      necessarie per espletare le proprie mansioni. Nel corso del suo mandato, il
      responsabile della conformità non deve detenere nessun'altra posizione o
      responsabilità professionale né interessi, direttamente o indirettamente, in alcuna o
IT                                             123                                               IT
 ---pagebreak---        con alcuna altra parte dell'impresa verticalmente integrata o con i suoi azionisti di
       controllo.
   7.  Il responsabile della conformità fa regolarmente rapporto, oralmente o per iscritto,
       all'autorità di regolazione e ha il diritto di riferire regolarmente, oralmente o per
       iscritto, all'organo di sorveglianza del gestore del sistema di trasporto.
   8.  Il responsabile della conformità può presenziare a tutte le riunioni degli organi di
       gestione amministrativi del gestore del sistema di trasporto, nonché a quelle
       dell'organo di sorveglianza e all'assemblea generale. Il responsabile della conformità
       presenzia a tutte le riunioni riguardanti i seguenti aspetti:
       a)     le condizioni di accesso alla rete, quali definite nel regolamento (CE)
              n. 715/2009  [proposta di rifusione del regolamento sul gas
              COM(2021) XXX] , in particolare per quanto riguarda le tariffe, i servizi di
              accesso di terzi, l'assegnazione  allocazione  di capacità e la gestione
              della congestione, la trasparenza, il bilanciamento e i mercati secondari;
       b)     i progetti avviati per gestire, mantenere e sviluppare il sistema della rete di
              trasporto, compresi gli investimenti per l'interconnessione e la connessione;
       c)     le operazioni di acquisto o vendita di energia necessarie per la gestione del
              sistema di trasporto.
   9.  Il responsabile della conformità verifica che il gestore del sistema di trasporto
       ottemperi all'articolo 3616.
   10. Il responsabile della conformità ha accesso a tutti i pertinenti dati e agli uffici del
       gestore del sistema di trasporto, nonché ad ogni informazione necessaria per
       adempiere alle sue mansioni.
   11. Previo accordo dell'autorità di regolazione, l'organo di sorveglianza può licenziare il
       responsabile della conformità. Esso licenzia il responsabile della conformità per
       ragioni di mancanza di indipendenza o per motivi di incapacità professionale su
       richiesta dell'autorità di regolazione.
   12. Il responsabile della conformità ha accesso agli uffici del gestore del sistema di
       trasporto senza necessità di preavviso.
                                                              nuovo
                                          SEZIONE 4
        SEPARAZIONE DEI GESTORI DI RETI RISERVATE ALL'IDROGENO
                                           Articolo 62
                         Separazione dei gestori di reti dell'idrogeno
   1.  Gli Stati membri provvedono affinché, a partire dal [inizio del periodo di
       recepimento + 1 anno], i gestori delle reti dell'idrogeno siano separati
       conformemente alle norme per i gestori dei sistemi di trasporto del gas naturale
       stabilite all'articolo 56, paragrafi da 1 a 3.
IT                                             124                                             IT
 ---pagebreak---    2.       Ai fini del presente articolo, degli articoli 42 e 54 della presente direttiva e degli
            articoli 35 e 43 della direttiva (UE) 2019/944, "produzione e/o fornitura" include la
            produzione e la fornitura di idrogeno e "trasporto" include il trasporto di idrogeno.
   3.       Se al [data di entrata in vigore] la rete dell'idrogeno apparteneva a un'impresa
            verticalmente integrata, uno Stato membro può decidere di non applicare il
            paragrafo 1. In tal caso lo Stato membro designa un gestore di rete dell'idrogeno
            indipendente separato conformemente alle norme relative ai gestori di sistemi
            indipendenti per il gas naturale di cui all'articolo 55. I gestori di reti dell'idrogeno e i
            gestori di sistemi di trasporto del gas separati conformemente all'articolo 54,
            paragrafo 1, possono agire in qualità di gestori di reti dell'idrogeno indipendenti
            purché rispettino le prescrizioni dell'articolo 63.
   4.       Fino al 31 dicembre 2030 lo Stato membro può designare un gestore di rete
            dell'idrogeno integrato separato conformemente alle norme relative ai gestori di
            trasporto del gas naturale indipendenti di cui al capo IX, sezione 3. La validità della
            designazione cessa al più tardi il 31 dicembre 2030.
   5.       Ai gestori delle reti dell'idrogeno si applicano le norme applicabili ai gestori dei
            sistemi di trasporto di cui all'articolo 66.
                                                Articolo 63
                       Separazione orizzontale dei gestori di reti dell'idrogeno
   Il gestore di rete dell'idrogeno facente parte di un'impresa attiva nel trasporto o trasmissione o
   nella distribuzione di gas naturale o energia elettrica è indipendente, quantomeno sotto il
   profilo della forma giuridica.
                                                Articolo 64
                  Separazione della contabilità dei gestori di sistemi dell'idrogeno
   Gli Stati membri provvedono affinché la contabilità dei gestori di sistemi dell'idrogeno sia
   tenuta a norma dell'articolo 69.
                                                                  2009/73/CE (adattato)
                                                                  nuovo
                                                SEZIONE 5
     DESIGNAZIONE E CERTIFICAZIONE DEI GESTORI DELLE RETI
                     DEL GAS NATURALE E DELL'IDROGENO 
                                               Articolo 6510
      Designazione e certificazione dei gestori dei sistemi di trasporto  e dei gestori delle
                                         reti dell'idrogeno 
   1.       Un'impresa, prima di essere approvata e designata come gestore di sistemi di
            trasporto  o gestore di reti dell'idrogeno , è certificata secondo le procedure di cui
            ai paragrafi 4, 5 e 6 del presente articolo e all'articolo 133 del regolamento (CE)
IT                                                  125                                                  IT
 ---pagebreak---       n. 715/2009         [proposta       di    rifusione   del     regolamento       sul     gas
      COM(2021) XXX] .
   2. Le imprese proprietarie di un sistema di trasporto che sono state certificate
      dall'autorità nazionale di regolazione come imprese che hanno rispettato le
      prescrizioni di cui all'articolo 549  o all'articolo 62 , secondo la procedura di
      certificazione, sono approvate e designate dagli Stati membri quali gestori di sistemi
      di trasporto  o gestori di reti dell'idrogeno . La designazione dei gestori di sistemi
      di trasporto  e dei gestori di reti dell'idrogeno  è notificata alla Commissione e
      pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
   3. I gestori di sistemi di trasporto  Le imprese certificate  notificano all'autorità di
      regolazione tutte le transazioni previste che possano richiedere un riesame della loro
      osservanza delle prescrizioni di cui all'articolo 549  o all'articolo 62 .
   4. Le autorità di regolazione vigilano in permanenza sull'osservanza delle prescrizioni
      di cui all'articolo 549  o all'articolo 62  da parte dei gestori dei sistemi di
      trasporto  delle imprese certificate . Al fine di assicurare tale rispetto esse
      avviano una procedura di certificazione:
      a)     quando ricevono notifica dal gestore del sistema di trasporto  dall'impresa
             certificata  a norma del paragrafo 3;
      b)     di loro iniziativa quando vengono a conoscenza del fatto che la prevista
             modifica dei diritti o dell'influenza nei confronti dei proprietari o dei gestori dei
             sistemi di trasporto  delle imprese certificate o dei proprietari dei sistemi di
             trasporto  rischia di concretare una violazione dell'articolo 549  o
             dell'articolo 62 , ovvero quando hanno motivo di ritenere che tale violazione
             si sia già verificata; oppure
      c)     su richiesta motivata della Commissione.
   5. Le autorità di regolazione adottano una decisione di certificazione del gestore del
      sistema di trasporto  del gas naturale   o del gestore della rete dell'idrogeno 
      entro un termine di quattro mesi  100 giorni lavorativi  a decorrere dalla data
      della notificazione effettuata dal gestore stesso o dalla data della richiesta della
      Commissione. Decorso questo termine, la certificazione si presume accordata. La
      decisione espressa o tacita dell'autorità di regolazione acquista efficacia soltanto
      dopo che si è conclusa la procedura di cui al paragrafo 6.
   6. L'autorità di regolazione notifica senza indugio alla Commissione la decisione
      espressa o tacita di certificazione del gestore del sistema di trasporto, unitamente a
      tutte le informazioni rilevanti ai fini della decisione stessa. La Commissione decide
      secondo la procedura di cui all'articolo 133 del regolamento (CE) n. 715/2009
       [proposta di rifusione del regolamento sul gas COM(2021) XXX] .
   7. Le autorità di regolazione e la Commissione possono chiedere ai gestori dei sistemi
      di trasporto  , ai gestori delle reti dell'idrogeno  e alle imprese che esercitano
      attività di produzione o di fornitura tutte le informazioni pertinenti ai fini
      dell'esercizio dei poteri ad esse conferiti dal presente articolo.
   8. Le autorità di regolazione e la Commissione garantiscono la segretezza delle
      informazioni commercialmente sensibili.
IT                                            126                                                  IT
 ---pagebreak---                                            Articolo 6611
                           Certificazione in relazione ai paesi terzi
   1. Qualora la certificazione sia richiesta da un proprietario del sistema di trasporto, o da
      un gestore del sistema di trasporto  , da un gestore della rete dell'idrogeno o da un
      proprietario della rete dell'idrogeno  che sia controllato da una o più persone di un
      paese terzo o di paesi terzi, l'autorità di regolazione lo notifica alla Commissione.
      L'autorità di regolazione notifica inoltre senza indugio alla Commissione qualsiasi
      circostanza che abbia come risultato l'acquisizione del controllo di un sistema di
      trasporto, o di un gestore del sistema di trasporto  , di un gestore della rete
      dell'idrogeno o di un proprietario della rete dell'idrogeno  da parte di una o più
      persone di un paese terzo o di paesi terzi.
   2. Il gestore deli sistemai di trasporto  o il gestore della rete dell'idrogeno  notifica
      all'autorità di regolazione qualsiasi circostanza che abbia come risultato
      l'acquisizione del controllo del sistema di trasporto o del gestore del sistema di
      trasporto da parte di una o più persone di un paese terzo o di paesi terzi.
   3. L'autorità di regolazione adotta un progetto di decisione relativa alla certificazione
      deli un gestore del sistema di trasporto  o del gestore della rete dell'idrogeno 
      entro quattro mesi  100 giorni lavorativi  a decorrere dalla data dellai notifica
      effettuata dal gestore stesso. Essa rifiuta la certificazione se non è stato dimostrato:
      a)     che l'entità interessata ottempera agli obblighi di cui all'articolo 549  o
             all'articolo 62 ; e
      b)     all'autorità di regolazione o ad un'altra autorità competente designata dallo
             Stato membro, che il rilascio della certificazione non metterà a rischio la
             sicurezza dell'approvvigionamento energetico dello Stato membro e della
             Comunità  dell'Unione . Nell'esaminare la questione l'autorità di
             regolazione o l'altra autorità competente a tal fine designata tiene conto:
                     i)        dei diritti e obblighi della Comunità  dell'Unione  in
                     relazione a tali paesi terzi che discendono dal diritto internazionale,
                     incluso un accordo concluso con uno o più paesi terzi di cui la Comunità
                      l'Unione  è parte e che tratta le questioni della sicurezza
                     dell'approvvigionamento energetico;
                     ii)       dei diritti e obblighi dello Stato membro in relazione a tale
                     paese terzo che discendono da accordi conclusi con esso, nella misura in
                     cui sono conformi al diritto comunitario  dell'Unione ; e
                     iii)      di altre circostanze specifiche del caso e del paese interessato.
   4. L'autorità di regolazione notifica senza indugio la propria decisione alla
      Commissione, unitamente a tutte le informazioni rilevanti ai fini della decisione
      stessa.
   5. Gli Stati membri prevedono che, prima che l'autorità di regolazione adotti una
      decisione relativa alla certificazione, detta autorità e/o l'autorità competente
      designata di cui al paragrafo 3, lettera b), chieda un parere della Commissione sul se:
      a)     l'entità interessata ottemperi alle prescrizioni di cui all'articolo 549  o
             all'articolo 62 ; e
IT                                              127                                              IT
 ---pagebreak---        b)     il rilascio della certificazione non metta a rischio la sicurezza
              dell'approvvigionamento energetico della Comunità  dell'Unione .
   6.  La Commissione esamina la richiesta di cui al paragrafo 5 non appena la riceve.
       Entro un periodo di  50 giorni lavorativi  due mesi dalla ricezione della richiesta,
       essa comunica il proprio parere all'autorità nazionale di regolazione oppure
       all'autorità competente designata, se la richiesta è stata presentata da quest'ultima.
       Nell'elaborare il parere, la Commissione può chiedere i pareri dell' ACER 
       Agenzia, dello Stato membro in questione e delle parti interessate. Nel caso in cui la
       Commissione avanzi una tale richiesta, il periodo di due mesi  50 giorni
       lavorativi  può essere prorogato di  altri 50 giorni lavorativi  due mesi.
       In assenza di parere della Commissione entro il periodo di cui al primo e secondo
       comma, si considera che tale istituzione non sollevi obiezioni avverso la decisione
       dell'autorità di regolazione.
   7.  Nel valutare se il controllo da parte di una o più persone di un paese terzo o di paesi
       terzi metterà a rischio la sicurezza dell'approvvigionamento energetico della
       Comunità  dell'Unione , la Commissione tiene conto:
       a)     delle circostanze specifiche del caso e del paese terzo o dei paesi terzi
              interessati; e
       b)     dei diritti e degli obblighi della Comunità  dell'Unione  in relazione a tale
              paese terzo o a tali paesi terzi che discendono dal diritto internazionale, incluso
              un accordo concluso con uno o più paesi terzi di cui la Comunità
               l'Unione  è parte e che tratta le questioni della sicurezza
              dell'approvvigionamento.
   8.  L'autorità nazionale di regolazione dispone di un termine di  50 giorni lavorativi 
       due mesi dalla scadenza del periodo di cui al paragrafo 6 per adottare la decisione
       definitiva relativa alla certificazione. Nell'adottare la decisione definitiva, l'autorità
       nazionale di regolazione tiene nella massima considerazione il parere della
       Commissione. In ogni caso gli Stati membri hanno il diritto di rifiutare il rilascio
       della certificazione se questo mette a rischio la sicurezza del loro
       approvvigionamento energetico o la sicurezza dell'approvvigionamento energetico di
       un altro Stato membro. Se lo Stato membro ha designato un'altra autorità competente
       per la valutazione di cui al paragrafo 3, lettera b), può esigere che l'autorità nazionale
       di regolazione adotti la decisione definitiva conformemente alla valutazione di detta
       autorità competente. La decisione definitiva dell'autorità di regolazione e il parere
       della Commissione sono pubblicati insieme. Qualora la decisione definitiva
       differisca dal parere della Commissione, lo Stato membro interessato fornisce e
       rende pubblici, unitamente a detta decisione, la motivazione della stessa.
   9.  Il presente articolo lascia impregiudicato il diritto degli Stati membri di esercitare
       controlli legali nazionali per tutelare i legittimi interessi di pubblica sicurezza in
       conformità con il diritto comunitario  dell'Unione .
   10. LAlla Commissione può  è conferito il potere di  adottare  atti delegati
       conformemente all'articolo 83 per fornire  orientamenti che prescrivono la
       procedura da seguire ai fini dell'applicazione del presente articolo. Tali misure, intese
       a modificare elementi non essenziali della presente direttiva completandola, sono
       adottate secondo la procedura di regolamentazione con controllo di cui
       all'articolo 51, paragrafo 3.
IT                                              128                                               IT
 ---pagebreak---    11.       Il presente articolo, tranne il paragrafo 3, lettera a), si applica anche agli Stati membri
             soggetti a deroga ai sensi dell'articolo 49.
                                               Articolo 6712
       Designazione dei  gestori di impianti di stoccaggio del gas naturale, impianti di
       stoccaggio dell'idrogeno, impianti  gestori dei sistemi di stoccaggio e GNL  e
                                       terminali dell'idrogeno 
   Gli Stati membri designano o impongono alle imprese del settore del gas naturale che
   possiedono impianti di stoccaggio  del gas naturale, impianti di stoccaggio dell'idrogeno,
   impianti  o GNL  e terminali dell'idrogeno  di designare, per un periodo di tempo
   stabilito dagli Stati membri, e tenendo conto degli aspetti di efficienza ed equilibrio
   economico, uno o più gestori dei sistemi di stoccaggio e GNL  per tali infrastrutture .
                                                CAPO VI
                                                SEZIONE 6
                      SEPARAZIONE E TRASPARENZA DELLA CONTABILITÀ
                                               Articolo 6830
                                    Diritto di accesso alla contabilità
   1.        Gli Stati membri o qualsiasi autorità competente da essi designata, comprese le
             autorità di regolazione di cui all'articolo 7039, paragrafo 1, e le autorità competenti
             per la risoluzione delle controversie di cui all'articolo 2434, paragrafo 3, nella misura
             necessaria per lo svolgimento delle loro funzioni, hanno il diritto di accedere alla
             contabilità delle imprese di gas naturale  e di idrogeno  conformemente
             all'articolo 7131.
   2.        Gli Stati membri e le autorità da essi designate, comprese le autorità di regolazione di
             cui all'articolo 7039, paragrafo 1, e le autorità competenti per la risoluzione delle
             controversie, mantengono la riservatezza sulle informazioni commercialmente
             sensibili. Gli Stati membri possono prevedere la divulgazione di tali informazioni
             qualora ciò sia necessario per consentire alle autorità competenti di svolgere le
             proprie funzioni.
                                               Articolo 6931
                                      Separazione della contabilità
   1.        Gli Stati membri adottano le misure necessarie affinché la contabilità delle imprese
             di gas naturale  e di idrogeno  sia tenuta a norma dei paragrafi 2 e 5 del presente
             articolo. Qualora le imprese di gas naturale beneficino di una deroga a questa
             disposizione a norma dell'articolo 49, paragrafi 2 e 4, tengono comunque la loro
             contabilità interna conformemente al presente articolo.
   2.        Le imprese di gas naturale  e di idrogeno , quale che sia il loro regime di
             proprietà o la loro forma giuridica, redigono, sottopongono a revisione e pubblicano i
             conti annuali, secondo le norme della legislazione nazionale sui conti annuali delle
             società di capitali adottate ai sensi della  direttiva 2013/34/UE del Parlamento
IT                                                  129                                                  IT
 ---pagebreak---         europeo e del Consiglio42  quarta direttiva 78/660/CEE del Consiglio, del
        25 luglio 1978, basata sull'articolo 44, paragrafo 2, lettera g)43 del trattato e relativa
        ai conti annuali di taluni tipi di società44.
        Le imprese che non sono per legge tenute a pubblicare i conti annuali ne tengono una
        copia a disposizione del pubblico nella loro sede sociale.
   3.   Nella loro contabilità interna le imprese di gas naturale tengono conti separati per
        ciascuna attività di trasporto, distribuzione, GNL , terminale dell'idrogeno,  e
        stoccaggio  di gas naturale e idrogeno e trasporto dell'idrogeno  come sarebbero
        tenute a fare se le attività in questione fossero svolte da imprese separate al fine di
        evitare discriminazioni, trasferimenti  sussidi  incrociati di risorse tra settori e
        distorsioni della concorrenza. Tengono inoltre conti che possono essere consolidati
        per le altre attività nel settore del gas non riguardanti il trasporto, la distribuzione, il
        GNL  , i terminali dell'idrogeno,  e lo stoccaggio  di gas naturale e idrogeno e
        il trasporto dell'idrogeno . Fino al 1º luglio 2007, esse tengono conti separati per le
        attività di fornitura a clienti idonei e le attività di fornitura a clienti non idonei. Nella
        contabilità è precisato il reddito proveniente dalla proprietà della rete di trasporto, dio
        distribuzione  o dell'idrogeno . Le imprese tengono eventualmente conti
        consolidati per altre attività non riguardanti il settore del gas. La contabilità interna
        comprende uno stato patrimoniale ed un conto profitti e perdite per ciascuna attività.
   4.   La revisione di cui al paragrafo 2 verifica in particolare che sia rispettato l'obbligo di
        evitare discriminazioni e trasferimenti  sussidi  incrociati di cui al paragrafo 3.
   5.   Le imprese specificano nella contabilità interna le norme di ripartizione dell'attivo e
        del passivo e dei costi e dei ricavi, nonché le norme di ammortamento, fatte salve le
        norme relative alla contabilità in vigore a livello nazionale, applicate nella redazione
        dei conti separati di cui al paragrafo 3. Tali norme interne possono essere modificate
        soltanto in casi eccezionali. Le modifiche sono citate e debitamente motivate.
   6.   Nell'allegato ai conti annuali le imprese indicano ogni operazione di una certa
        dimensione effettuata con imprese ad esse collegate.
                                               Capo VIIIX
                             Autorità nazionali di regolazione
                                                 Articolo 7039
                  Designazione ed indipendenza delle autorità di regolazione
   1.   Ciascuno Stato membro designa un'unica autorità nazionale di regolazione a livello
        nazionale.
   42
      Direttiva 2013/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, relativa ai bilanci
      d'esercizio, ai bilanci consolidati e alle relative relazioni di talune tipologie di imprese, recante modifica
      della direttiva 2006/43/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e abrogazione delle direttive
      78/660/CEE e 83/349/CEE del Consiglio (GU L 182 del 29.6.2013, pag. 19).
   43
      Il titolo della direttiva 78/660/CEE è stato adattato per tener conto della rinumerazione degli articoli del
      trattato che istituisce la Comunità europea conformemente all'articolo 12 del trattato di Amsterdam; il
      riferimento originale era all'articolo 54, paragrafo 3.
   44
      GU L 222 del 14.8.1978, pag. 11.
IT                                                      130                                                          IT
 ---pagebreak---    2. Il paragrafo 1 del presente articolo lascia impregiudicata la designazione di altre
      autorità di regolazione a livello regionale in seno agli Stati membri, a condizione che
      vi sia un rappresentante ad alto livello a fini di rappresentanza e contatto a livello
      comunitario  dell'Unione  in seno al comitato dei regolatori dell'Agenzia
       ACER , a norma dell'articolo 714, paragrafo 1, del regolamento (CE)
      n. 713/2009  regolamento (UE) 2019/942 .
   3. In deroga al paragrafo 1 del presente articolo, uno Stato membro può designare
      autorità di regolazione per piccoli sistemi situati in una regione geograficamente
      separata il cui consumo nel 2008 è inferiore al 3 % del consumo totale dello Stato
      membro di cui fa parte. Tale deroga lascia impregiudicata la designazione di un
      rappresentante ad alto livello a fini di rappresentanza e contatto a livello comunitario
       dell'Unione  in seno al comitato dei regolatori dell'Agenzia  ACER 
      conformemente all'articolo 714, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 713/2009
       regolamento (UE) 2019/942 .
   4. Gli Stati membri garantiscono l'indipendenza dell'autorità di regolazione e
      provvedono affinché essa eserciti i suoi poteri con imparzialità e trasparenza. A tal
      fine, gli Stati membri provvedono affinché, nell'esercizio delle competenze ad essa
      conferite dalla presente direttiva e dalla normativa connessa, l'autorità di regolazione:
      a)    sia giuridicamente distinta e funzionalmente indipendente da qualsiasi altro
            soggetto pubblico o privato;
      b)    garantisca che il suo personale e le persone responsabili della sua gestione:
            i)       agiscano in maniera indipendente da qualsiasi interesse commerciale; e
            ii)      non sollecitino né accettino istruzioni dirette da alcun governo o da altri
            soggetti pubblici o privati nell'esercizio delle funzioni di regolazione. Tale
            requisito lascia impregiudicati la stretta cooperazione, se del caso, con altre
            pertinenti autorità nazionali o gli orientamenti di politica generale elaborati dal
            governo  e  non connessi con i compiti e le competenze di regolazione di
            cui all'articolo 7241.
   5. Per tutelare l'indipendenza dell'autorità di regolazione gli Stati membri provvedono
      in particolare affinché:
      a)    l'autorità di regolazione possa prendere decisioni autonome, in maniera
            indipendente da qualsiasi organo politico, e disponga di dotazioni di bilancio
            annuali separate e di autonomia di esecuzione del bilancio assegnatole, nonché
            di risorse umane e finanziarie idonee allo svolgimento delle sue attività; e
                                                            nuovo
      b)    l'autorità di regolazione disponga di tutte le risorse umane e finanziarie
            necessarie per lo svolgimento delle sue attività e per l'esercizio dei suoi poteri
            in maniera efficace ed efficiente;
      c)    l'autorità di regolazione disponga di dotazioni finanziarie annuali separate e di
            autonomia di esecuzione del bilancio assegnato;
      d)    i membri del comitato dell'autorità di regolazione o, in assenza di un comitato,
            il personale direttivo superiore dell'autorità di regolazione siano nominati per
IT                                           131                                                 IT
 ---pagebreak---              un mandato prefissato compreso tra i cinque e i sette anni, rinnovabile una
             volta;
                                                              2009/73/CE (adattato)
                                                              nuovo
      eb)    i membri del consiglio d'amministrazione  comitato  dell'autorità di
             regolazione o, in assenza di un consiglio d'amministrazione  comitato , il
             personale direttivo  superiore  dell'autorità di regolazione siano nominati
              sulla base di criteri oggettivi, trasparenti e pubblicati, tramite una procedura
             indipendente e imparziale che garantisca che i candidati siano in possesso delle
             competenze e dell'esperienza necessarie per la posizione pertinente in seno
             all'autorità di regolazione;  per un mandato fisso da cinque a sette anni,
             rinnovabile una volta:
                                                              nuovo
      f)     esistano disposizioni sul conflitto di interessi e gli obblighi di riservatezza
             siano estesi oltre la scadenza del mandato dei membri del comitato dell'autorità
             di regolazione o, in assenza di un comitato, del personale direttivo superiore
             dell'autorità di regolazione;
      g)     i membri del comitato dell'autorità di regolazione o, in assenza di un comitato,
             il personale direttivo superiore dell'autorità di regolazione possano essere
             rimossi dall'incarico solo sulla base di criteri trasparenti in essere;
      h)     gli Stati membri possano prevedere un controllo ex post dei conti annuali delle
             autorità di regolazione da parte di un revisore contabile indipendente.
                                                              2009/73/CE (adattato)
      In relazione alla lettera b) delRelativamente al primo comma, lettera d), gli Stati
      membri istituiscono un sistema di rotazione adeguato per il comitato o il personale
      direttivo superiore. I membri del consiglio d'amministrazione  comitato  o, in
      assenza di un consiglio d'amministrazione  comitato , il personale direttivo
       superiore  possono essere revocati durante il loro mandato soltanto se non
      soddisfano più i requisiti prescritti dal presente articolo ovvero se hanno commesso
      irregolarità ai sensi della legge nazionale.
                                                              nuovo
   6. Entro il 5 luglio 2022 e successivamente ogni quattro anni, la Commissione presenta
      una relazione al Parlamento europeo e al Consiglio sul rispetto del principio di
      indipendenza stabilito dal presente articolo da parte delle autorità nazionali.
IT                                           132                                                IT
 ---pagebreak---                                                                    2009/73/CE (adattato)
                                                                   nuovo
                                                 Articolo 7140
                             Obiettivi generali dell'autorità di regolazione
   Nell'esercitare le funzioni di regolatore specificate dalla presente direttiva, l'autorità di
   regolazione adotta tutte le misure ragionevoli idonee al perseguimento dei seguenti obiettivi,
   nel quadro dei compiti e delle competenze di cui all'articolo 7241, in stretta consultazione con
   altre autorità nazionali pertinenti, incluse le autorità preposte alla tutela  garanti  della
   concorrenza  e le autorità dei paesi limitrofi, compresi i paesi terzi , se del caso, e fatte
   salve le rispettive competenze:
   a)        promuovere, in stretta cooperazione con l'Agenzia, con le autorità di regolazione
             degli altri Stati membri,e con la Commissione e con l'ACER, un mercato interno del
             gas naturale  , dei gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio e dell'idrogeno 
             concorrenziale,  flessibile,  sicuro e ecologicamente sostenibile nella Comunità
              nell'Unione , nonché l'efficace apertura del mercato per tutti i clienti e i
             fornitori della Comunità e garantire condizioni appropriate per il funzionamento
             efficace e affidabile delle reti del gas  naturale   e dell'idrogeno , tenendo
             conto degli obiettivi a lungo termine  e contribuendo in tal modo all'applicazione
             coerente, efficiente ed efficace del diritto dell'Unione al fine di conseguire gli
             obiettivi dell'Unione in materia di clima ed energia ;
   b)        sviluppare mercati regionali  transfrontalieri  concorrenziali e adeguatamente
             funzionanti all'interno della Comunità  dell'Unione , allo scopo di conseguire
             gli obiettivi di cui alla lettera a);
   c)        eliminare le restrizioni agli scambi di gas naturale  e idrogeno  tra gli Stati
             membri  , segnatamente quelle dovute a differenze nella qualità dei gas, a
             differenze nel volume di idrogeno miscelato nel sistema del gas naturale o a
             differenze nella qualità dell'idrogeno presente nel sistema dell'idrogeno,  e
             sviluppare adeguate capacità di trasporto transfrontaliere per soddisfare la domanda e
             migliorare l'integrazione dei mercati nazionali  onde garantire l'interoperabilità del
             sistema interconnesso del gas naturale o del sistema dell'idrogeno nell'UE,  che
             potrebbe agevolare la circolazione del gas naturale attraverso la Comunità
              l'Unione ;
   d)        contribuire a conseguire, nel modo più efficace sotto il profilo dei costi, lo sviluppo
             di sistemi non discriminatori sicuri, affidabili ed efficienti orientati al consumatore e
             promuovere l'adeguatezza dei sistemi e, in linea con gli  conformemente agli 
             obiettivi generali in materia di politica energetica  e climatica , l'efficienza
             energetica nonché l'integrazione della produzione su larga scala e su scala ridotta di
             gas da fonti di energia rinnovabili e la produzione decentrata nelle reti di trasporto e
             di distribuzione  , agevolandone il funzionamento in relazione ad altre reti
             energetiche dell'energia elettrica e del riscaldamento ;
   e)        agevolare l'accesso alla rete di nuove capacità di produzione, in particolare
             eliminando gli ostacoli che potrebbero impedire l'accesso di nuovi operatori del
             mercato e di gas  e idrogeno  da fonti di energia rinnovabili;
IT                                                    133                                              IT
 ---pagebreak---    f) assicurare che ai gestori del sistema e agli utenti del sistema siano offerti incentivi
      adeguati, sia a breve che a lungo termine, per migliorare l'efficienza  ,
      segnatamente l'efficienza energetica,  delle prestazioni del sistema e promuovere
      l'integrazione del mercato;
   g) provvedere affinché i clienti beneficino del funzionamento efficiente del proprio
      mercato nazionale, promuovere una concorrenza effettiva e contribuire a garantire la
      tutela dei consumatori  in stretto coordinamento con le pertinenti autorità di tutela
      dei consumatori ;
   h) contribuire a conseguire un servizio pubblico di elevata qualità nel settore del gas
      naturale, contribuire alla tutela dei clienti vulnerabili e alla compatibilità dei processi
      di scambio dei dati necessari per il cambio di fornitore da parte degli utenti.
                                         Articolo 7241
                    Compiti e competenze dell'autorità di regolazione
   1. L'autorità di regolazione ha i seguenti compiti:
      a)     stabilire o approvare, in base a criteri trasparenti, tariffe di trasporto o
             distribuzione o le relative metodologie di calcolo  , o entrambe le cose ;
                                                               nuovo
      b)     a decorrere dal 1º gennaio 2031 o dalla data di applicazione dell'articolo 31,
             paragrafo 1, della presente direttiva, stabilire o approvare, in base a criteri
             trasparenti, tariffe di accesso alla rete dell'idrogeno o le rispettive metodologie
             di calcolo, o entrambe le cose;
      c)     stabilire o approvare, in base a criteri trasparenti, i) l'entità e la durata
             dell'onere specifico di cui all'articolo 4 del [proposta di rifusione del
             regolamento sul gas COM(2021) XXX] o la relativa metodologia di calcolo, o
             entrambe le cose, ii) il valore degli attivi trasferiti e la destinazione di eventuali
             profitti e perdite che ne derivino e iii) la ripartizione dei contributi all'onere
             specifico;
                                                               2009/73/CE (adattato)
                                                               nuovo
      db)    garantire che i gestori dei sistemi di trasporto e  i gestori dei sistemi di 
             distribuzione e, se necessario, i proprietari dei sistemi  e i gestori delle reti
             dell'idrogeno , nonché qualsiasi impresa di gas naturale  e di idrogeno 
              e gli altri partecipanti al mercato, tra cui le comunità energetiche dei
             cittadini , ottemperino agli obblighi che ad essi incombono a norma della
             presente direttiva  , del [proposta di rifusione del regolamento sul gas
             COM(2021) XXX], dei codici di rete e degli orientamenti adottati a norma
             degli articoli 52 e 53 del regolamento sul gas, del regolamento (UE)
             2017/1938 e di altre disposizioni della pertinente normativa comunitaria
              dell'Unione , anche per quanto riguarda le questioni transfrontaliere  ,
             nonché delle decisioni dell'ACER ;
IT                                            134                                                   IT
 ---pagebreak---                                                         nuovo
   e)  in stretto coordinamento con le altre autorità di regolazione, garantire che
       l'ENTSOG, l'EU DSO e la rete europea dei gestori di rete per l'idrogeno
       (ENNOH) ottemperino agli obblighi che ad essi incombono a norma della
       presente direttiva, del [proposta di rifusione del regolamento sul gas
       COM(2021) XXX], dei codici di rete e degli orientamenti adottati a norma
       degli articoli da 52 a 56 del [proposta di rifusione del regolamento sul gas
       COM(2021) XXX] e di altra pertinente normativa dell'Unione, anche per
       quanto riguarda le questioni transfrontaliere, nonché delle decisioni dell'ACER,
       e individuare congiuntamente l'inadempimento, da parte dell'ENTSOG,
       dell'EU DSO e dell'ENNOH, dei rispettivi obblighi; se le autorità di
       regolazione non sono in grado di raggiungere un accordo entro un termine di
       quattro mesi dall'inizio delle consultazioni al fine di individuare
       congiuntamente l'inadempimento, la questione è deferita all'ACER per una
       decisione, a norma dell'articolo 6, paragrafo 10, del regolamento (UE)
       2019/942;
   f)  monitorare l'evoluzione della qualità del gas e della relativa gestione a opera
       dei gestori dei sistemi di trasporto e, se del caso, dei gestori dei sistemi di
       distribuzione, ivi compreso il monitoraggio dell'andamento dei costi connessi
       alla gestione della qualità del gas a opera dei gestori dei sistemi e gli sviluppi
       legati alla miscelazione di idrogeno nel sistema del gas naturale;
   g)  monitorare l'evoluzione della qualità dell'idrogeno e della relativa gestione a
       opera dei gestori delle reti dell'idrogeno, se del caso, come previsto
       all'articolo 46, ivi compreso il monitoraggio dell'andamento dei costi connessi
       alla gestione della qualità dell'idrogeno;
   h)  procedere all'esame e alla valutazione della panoramica relativa allo sviluppo
       dell'infrastruttura di trasporto dell'idrogeno presentata dai gestori delle reti
       dell'idrogeno conformemente all'articolo 52, tenendo conto della necessità
       energetica ed economica globale della rete dell'idrogeno nonché del quadro di
       scenari comuni a norma dell'articolo 51, paragrafo 2, lettera e), sulla
       pianificazione dello sviluppo della rete;
   i)  tenere conto, nell'approvare gli oneri specifici ai sensi dell'articolo 4 del
       [proposta di rifusione del regolamento sul gas COM(2021) XXX], dell'esame e
       della valutazione della panoramica relativa allo sviluppo dell'infrastruttura di
       trasporto dell'idrogeno richiesti alla lettera g);
                                                        (UE) 2019/692 articolo 1,
                                                       punto 6 (adattato)
                                                        nuovo
   jc) cooperare, relativamente alle questioni transfrontaliere, con l'autorità di
       regolazione o autorità degli Stati membri interessati e con l'Agenzia
        ACER   , in particolare attraverso la partecipazione ai lavori del
       comitato dei regolatori dell'ACER ai sensi dell'articolo 21 del regolamento
       (UE) 2019/942 . Relativamente all'infrastruttura da e verso un paese terzo,
       l'autorità di regolazione dello Stato membro in cui è situato il primo punto di
IT                                       135                                              IT
 ---pagebreak---        interconnessione con la rete degli Stati membri può cooperare con le pertinenti
       autorità del paese terzo, segnatamente quelle delle parti contraenti della
       Comunità dell'energia, dopo aver consultato le autorità di regolazione degli
       altri Stati membri interessati, al fine di garantire, per quanto concerne
       l'infrastruttura, che la presente direttiva sia coerentemente applicata nel
       territorio degli Stati membri;
                                                        2009/73/CE (adattato)
                                                        nuovo
   kd) osservare e attuare le pertinenti decisioni giuridicamente vincolanti
       dell'Agenzia  ACER  e della Commissione;
   le) presentare annualmente una relazione sull'attività svolta e sull'esecuzione dei
       suoi compiti alle autorità competenti degli Stati membri, all'Agenzia
        ACER  e alla Commissione. Dette relazioni descrivono le iniziative
       prese e i risultati ottenuti relativamente a ciascuno dei compiti indicati nel
       presente articolo;
   mf) provvedere affinché siano esclusi i trasferimenti  sussidi  incrociati fra
       attività di trasporto, distribuzione,  trasporto dell'idrogeno,  stoccaggio
        di gas naturale e idrogeno ,  terminali di idrogeno e  GNL e fornitura
        di gas naturale e idrogeno ;
   ng) vigilare sui programmi di investimento dei gestori dei sistemi di trasporto e
       fornire, nella relazione annuale, un'analisi dei programmi di investimento dei
       gestori dei sistemi di trasporto sotto il profilo della loro conformità con il piano
       di sviluppo della rete a livello comunitario  dell'Unione  di cui
        all'articolo 29, lettera x), del [proposta di rifusione del regolamento sul gas
       COM(2021) XXX] all'articolo 8, paragrafo 3, lettera b) del regolamento
       (CE) n. 715/2009; tale analisi può includere raccomandazioni per la modifica
       di tali piani di investimento;
   oh) vigilare sul rispetto delle norme relative alla sicurezza e all'affidabilità della
       rete e rivederne le prestazioni passate nonché stabilire o approvare norme e
       requisiti in materia di qualità del servizio e dell'approvvigionamento o
       contribuirvi insieme ad altre autorità competenti;
   pi) vigilare sul livello di trasparenza, anche dei prezzi all'ingrosso, e garantire
       l'osservanza, da parte delle imprese di gas naturale  e di idrogeno , degli
       obblighi in materia di trasparenza;
   qj) vigilare sul grado e sull'efficacia di apertura del mercato e della concorrenza a
       livello dei mercati all'ingrosso e al dettaglio, compresi le borse del gas naturale
        e dell'idrogeno , i prezzi fatturati ai clienti civili inclusi  i sistemi di
       prepagamento  gli anticipi, la percentuale dei clienti che cambiano fornitore,
       la percentuale delle disattivazioni, le spese per i servizi di manutenzione e la
       loro esecuzione e i reclami dei clienti civili, nonché le eventuali distorsioni o
       restrizioni della concorrenza, comunicando in particolare ogni informazione
       pertinente alle autorità preposte alla tutela  garanti  della concorrenza e
       deferendo alle stesse tutti i casi che essa ritenga di loro competenza;
IT                                      136                                                 IT
 ---pagebreak---    rk)  controllare l'emergere di pratiche contrattuali restrittive, comprese le clausole
        di esclusiva, che possono impedire ai grandi clienti non civili di impegnarsi
        simultaneamente con più di un fornitore o limitare la loro scelta in tal senso e,
        se del caso, informare le autorità nazionali  garanti  della concorrenza in
        merito a tali pratiche;
   sl)  rispettare la libertà contrattuale per quanto concerne i contratti di
        approvvigionamento con possibilità di interruzione nonché i contratti a lungo
        termine a condizione che siano compatibili con il diritto comunitario
         dell'Unione  e coerenti con le politiche comunitarie  dell'Unione 
         e che contribuiscano al conseguimento degli obiettivi di decarbonizzazione.
        Per la fornitura di gas di origine fossile non soggetto ad abbattimento non
        devono essere stipulati contratti a lungo termine la cui durata si protragga oltre
        la fine del 2049 ;
   tm) vigilare sul tempo impiegato dai gestori deil sistemia di trasporto e
        distribuzione  del gas naturale   o dai gestori delle reti dell'idrogeno 
        per effettuare connessioni e riparazioni;
   un)  vigilare e verificare le condizioni di accesso allo stoccaggio, al linepack e ad
        altri servizi ausiliari, conformemente all'articolo 2933  o all'articolo 33 . Se
        il regime di accesso allo stoccaggio  del gas naturale  è definito a norma
        dell'articolo 2933, paragrafo 3, da tale compito è esclusa la verifica delle
        tariffe;
   yo)  garantire, in collaborazione con altre autorità competenti, che le misure di
        tutela dei consumatori, incluse quelle indicate all'allegato I, siano effettive
         efficaci  e applicate;
   wp) pubblicare, almeno con cadenza annuale, raccomandazioni sulla conformità dei
        prezzi di fornitura all'articolo 63 e fornire, ove opportuno, tali raccomandazioni
        alle autorità preposte alla tutela  garanti  della concorrenza;
   xq)  garantire l'accesso  non discriminatorio  ai dati del consumo dei clienti, la
        messa a disposizione, per uso facoltativo, di un formato di facile comprensione
        armonizzato a livello nazionale per i dati relativi ai consumi e l'accesso
        tempestivo per tutti i clienti ai dati  a norma degli articoli 22 e 23  di cui
        alla lettera h) dell'allegato I;
   yr)  vigilare sull'applicazione delle norme che disciplinano funzioni e responsabilità
        dei gestori dei sistemi di trasporto, dei gestori dei sistemi di distribuzione,
         dei gestori delle reti dell'idrogeno,  dei fornitori, dei clienti e di altri
        soggetti partecipanti al mercato ai sensi del regolamento (CE) n. 715/2009
         [proposta di rifusione del regolamento sul gas COM(2021) XXX] ;
   zs)  vigilare sulla corretta applicazione dei criteri che stabiliscono se un impianto di
        stoccaggio  del gas naturale  ricade nell'ambito d'applicazione
        dell'articolo 2933, paragrafo 3 o 4;
   aat) vigilare sull'applicazione delle misure di salvaguardia di cui all'articolo 7746;
   bbu) contribuire alla compatibilità dei processi di scambio dei dati per i principali
        processi di mercato a livello regionale;.
IT                                        137                                               IT
 ---pagebreak---                                                              nuovo
       cc) applicare i codici di rete e gli orientamenti adottati a norma dell'articolo 52
             mediante misure nazionali o, se richiesto, misure coordinate a livello regionale
             o dell'Unione;
      dd)    garantire un processo trasparente ed efficace per predisporre il piano nazionale
             di sviluppo della rete, in linea con le prescrizioni degli articoli 51 e 52;
      ee)    approvare e modificare il piano di sviluppo della rete;
      ff)    vigilare sul controllo e sulla gestione della qualità del gas esercitati dai gestori
             dei sistemi di trasporto, dai gestori dei sistemi di distribuzione, dai gestori dei
             sistemi di stoccaggio e dai gestori degli impianti GNL;
      gg)    vigilare sull'attuazione delle misure adottate in condizioni di emergenza,
             secondo quanto previsto dal regolamento (UE) 2017/1938 e stabilito nel piano
             nazionale di emergenza, ivi comprese le misure di solidarietà a norma
             dell'articolo 13 di detto regolamento;
      hh)    vigilare sulla disponibilità di siti web di confronto, segnatamente di strumenti
             di confronto che rispondano ai criteri di cui all'articolo 12;
      ii)    monitorare l'eliminazione degli ostacoli e delle restrizioni ingiustificati allo
             sviluppo del consumo di gas naturale rinnovabile autoprodotto e alle comunità
             energetiche dei cittadini.
                                                             2009/73/CE (adattato)
                                                             nuovo
   2. Ove uno Stato membro lo abbia previsto, i compiti di vigilanza di cui al paragrafo 1
      possono essere svolti da autorità diverse dall'autorità di regolazione. In tal caso le
      informazioni risultanti dall'esercizio della vigilanza sono messe quanto prima a
      disposizione dell'autorità di regolazione.
      Pur mantenendo la propria autonomia, fatte salve le proprie competenze specifiche e
      in conformità ai principi in materia di miglioramento della regolamentazione,
      l'autorità di regolazione si consulta, se del caso, con i gestori dei sistemi di trasporto
       del gas naturale   e delle reti dell'idrogeno  e, se del caso, coopera
      strettamente con altre autorità nazionali pertinenti nello svolgimento dei compiti di
      cui al paragrafo 1.
      Le approvazioni concesse da un'autorità di regolazione o dall'Agenzia  ACER 
      ai sensi della presente direttiva non pregiudicano l'uso debitamente giustificato in
      futuro delle competenze dell'autorità di regolazione ai sensi del presente articolo né
      sanzioni imposte da altre pertinenti autorità o dalla Commissione.
   3. Oltre ai compiti ad essa conferiti a norma del paragrafo 1, qualora sia stato designato
      un gestore di sistema indipendente  o un gestore di rete dell'idrogeno
      indipendente  ai sensi dell'articolo 5514  o dell'articolo 62 , l'autorità di
      regolazione:
      a)     controlla l'osservanza, da parte del proprietario del sistema di trasporto e del
             gestore di sistemai indipendente  , del proprietario della rete dell'idrogeno e
IT                                            138                                                 IT
 ---pagebreak---             del gestore di rete dell'idrogeno indipendente , degli obblighi che ad essi
            incombono a norma del presente articolo e irroga sanzioni in caso di
            inosservanza ai sensi del paragrafo 4, lettera d);
      b)    controlla le relazioni e le comunicazioni tra il gestore di sistemai indipendente
            e il proprietario del sistema di trasporto  o tra il proprietario della rete
            dell'idrogeno e il gestore di rete dell'idrogeno indipendente  in modo da
            assicurare che il gestore di sistemai indipendente  o il gestore di rete
            dell'idrogeno indipendente  ottemperi agli obblighi che ad esso incombono e,
            in particolare, approva i contratti e agisce in qualità di organo per la risoluzione
            delle controversie sorte tra il gestore di sistema indipendente e il proprietario
            del sistema di trasporto  o tra il proprietario della rete dell'idrogeno e il
            gestore di rete dell'idrogeno indipendente  in seguito ad eventuali reclami
            presentati da uno di essi ai sensi del paragrafo 11;
      c)    fatta salva la procedura di cui all'articolo 5514, paragrafo 2, lettera c), per il
            primo piano decennale di sviluppo della rete, approva la programmazione degli
            investimenti e il piano pluriennale di sviluppo della rete presentato
            annualmente dal gestore di sistemai indipendente  o dal gestore di rete
            dell'idrogeno indipendente ;
      d)    provvede affinché le tariffe per l'accesso alla rete riscosse dal gestore di
            sistema indipendente  o dal gestore di rete dell'idrogeno indipendente 
            comprendano un corrispettivo per il proprietario della rete o per i proprietari
            della rete che consenta un  compenso  corrispettivo adeguato per
            l'utilizzo degli attivi della rete e di eventuali nuovi investimenti in essa
            effettuati, purché sostenuti secondo principi di economia ed efficienza; e
      e)    procede a ispezioni anche senza preavviso presso i locali del proprietario del
            sistema di trasporto e del gestore di sistemai indipendente  o del proprietario
            della rete dell'idrogeno e del gestore di rete dell'idrogeno indipendente .
   4. Gli Stati membri provvedono affinché le autorità di regolazione siano dotate dei
      poteri necessari per assolvere con efficacia e rapidità i compiti di cui ai paragrafi 1, 3
      e 6. A tal fine, all'autorità di regolazione devono essere conferiti almeno i poteri
      seguenti:
      a)    il potere di adottare decisioni vincolanti per le imprese di gas naturale  e di
            idrogeno ;
      b)    il potere di effettuare indagini sul funzionamento dei mercati del  dei  gas e
            di adottare e imporre i provvedimenti necessari e proporzionati per promuovere
            una concorrenza effettiva e garantire il buon funzionamento deil mercatio
             dei gas ;. oOve appropriato, l'autorità di regolazione ha anche il potere di
            cooperare con l'autorità nazionale preposta alla tutela della concorrenza e con i
            regolatori del mercato finanziario o con la Commissione nello svolgimento di
            un'indagine relativa alla legislazione sulla concorrenza;
      c)    il potere di ottenere dalle imprese di gas naturale  e di idrogeno  tutte le
            informazioni pertinenti per l'assolvimento dei suoi compiti, incluse le
            motivazioni di eventuali rifiuti di concedere l'accesso a terzi e tutte le
            informazioni sulle misure necessarie per rafforzare la rete;
      d)    il potere di imporre sanzioni effettive, proporzionate e dissuasive alle imprese
            di gas naturale  e di idrogeno  che non ottemperano agli obblighi ad esse
            imposti dalla presente direttiva o alle pertinenti decisioni giuridicamente
IT                                           139                                                 IT
 ---pagebreak---              vincolanti dell'Agenzia  ACER  o della stessa autorità di regolazione, o
             di proporre a una giurisdizione competente di imporre tali sanzioni;. Ciò
             include  compreso  il potere di imporre o proporre l'imposizione di
             sanzioni pecuniarie fino al 10 % del fatturato annuo del gestore del sistema di
             trasporto  o del gestore della rete dell'idrogeno  o fino al 10 % del fatturato
             annuo dell'impresa verticalmente integrata nei confronti delal gestore del
             sistema di trasporto o deall'impresa verticalmente integrata  o del gestore
             della rete dell'idrogeno , a seconda dei casi, per inosservanza dei rispettivi
             obblighi che incombono loro a norma della presente direttiva; e
       e)    adeguati diritti di  indagine  condurre inchieste e pertinenti poteri
             istruttori per la risoluzione delle controversie di cui ai paragrafi 11 e 12.
                                                             nuovo
   5.  L'autorità di regolazione ubicata nello Stato membro in cui ha sede l'ENTSOG, la
       rete europea dei gestori di rete per l'idrogeno o l'EU DSO ha il potere di imporre
       sanzioni effettive, proporzionate e dissuasive agli enti che non ottemperino agli
       obblighi ad essi imposti dalla presente direttiva, dal [proposta di rifusione del
       regolamento sul gas COM(2021) XXX] o dalle pertinenti decisioni giuridicamente
       vincolanti dell'autorità di regolazione o dell'ACER, o di proporre a una giurisdizione
       competente di imporre tali sanzioni.
                                                             2009/73/CE (adattato)
                                                             nuovo
   65. Oltre ai compiti e  alle competenze  ai poteri ad essa conferiti a norma dei
       paragrafi 1 e 4 del presente articolo, qualora sia stato designato un gestore del
       sistema di trasporto  indipendente   o un gestore di rete dell'idrogeno
       integrato  a norma del capo IXcapitolo IV, sezione 3, all'autorità di regolazione
       saranno  sono  attribuiti almeno i seguenti compiti e  competenze  poteri:
       a)    imporre sanzioni a norma del paragrafo 4, lettera d), per comportamenti
             discriminatori a favore dell'impresa verticalmente integrata;
       b)    controllare le comunicazioni tra il gestore del sistema di trasporto  o il
             gestore di rete dell'idrogeno integrato  e l'impresa verticalmente integrata in
             modo da assicurare che il gestore del sistema di trasporto  o il gestore di rete
             dell'idrogeno integrato  ottemperi agli obblighi ad esso incombenti;
       c)    agire in qualità di organo responsabile per la risoluzione delle controversie
             sorte tra l'impresa verticalmente integrata e il gestore del sistema di trasporto
              o il gestore di rete dell'idrogeno integrato  in seguito ad eventuali reclami
             presentati ai sensi del paragrafo 11;
       d)    controllare le relazioni commerciali e finanziarie, compresi i prestiti, tra
             l'impresa verticalmente integrata e il gestore del sistema di trasporto  o il
             gestore di rete dell'idrogeno integrato ;
       e)    approvare tutti gli accordi commerciali e finanziari tra l'impresa verticalmente
             integrata e il gestore del sistema di trasporto  o il gestore di rete dell'idrogeno
             integrato , a condizione che soddisfino le condizioni di mercato;
IT                                             140                                                IT
 ---pagebreak---        f)    chiedere giustificazioni all'impresa verticalmente integrata in caso di notifica
             da parte del responsabile della conformità a norma dell'articolo 6421,
             paragrafo 4,. Tali giustificazioni includono in particolare la prova che non si
             sono verificati comportamenti discriminatori a favore dell'impresa
             verticalmente integrata;
       g)    procedere a ispezioni, anche senza preavviso, nei locali dell'impresa
             verticalmente integrata e del gestore del sistema di trasporto  o del gestore di
             rete dell'idrogeno integrato ; e
       h)    attribuire tutti i compiti o alcuni compiti specifici del gestore del sistema di
             trasporto  o del gestore di rete dell'idrogeno integrato  a un gestore di
             sistema indipendente  o a un gestore di rete dell'idrogeno indipendente 
             designato a norma dell'articolo 6414 in caso di violazione persistente da parte
             del gestore del sistema di trasporto  o del gestore di rete dell'idrogeno
             integrato  degli obblighi ad esso incombenti a norma della presente direttiva,
             in particolare in caso di comportamenti discriminatori ripetuti a favore
             dell'impresa verticalmente integrata.
   76. Le autorità di regolazione hanno il compito di fissare o approvare, con sufficiente
       anticipo rispetto alla loro entrata in vigore, quantomeno le metodologie usate per
       calcolare o stabilire i termini e le condizioni per quanto segue:
       a)    la connessione e l'accesso alle reti nazionali  del gas naturale , comprese le
             tariffe di trasporto e distribuzione e le modalità, le condizioni e le tariffe per
             l'accesso agli impianti di GNL  , le quali  . Queste tariffe o metodologie
             consentono che, nelle reti e negli impianti di GNL, siano effettuati gli
             investimenti necessari per garantire la redditività economica delle reti e degli
             impianti di GNL;
                                                              nuovo
       b)    la connessione e l'accesso alle reti nazionali dell'idrogeno, comprese,
             dal 1º gennaio 2031, le tariffe di rete dell'idrogeno, se del caso, e le condizioni
             e le tariffe per l'accesso allo stoccaggio di idrogeno e ai terminali dell'idrogeno;
                                                              2009/73/CE (adattato)
       cb)   la prestazione di servizi di bilanciamento, che sono svolti nel modo più
             economico e forniscono incentivi adeguati agli utenti della rete per bilanciare
             l'immissione e il prelievo di energia,. I servizi di bilanciamento sono forniti in
             modo equo e non discriminatorio e sono basati susulla base di criteri obiettivi;
             e
                                                              nuovo
       d)    approvare e monitorare gli oneri specifici ai sensi dell'articolo 4 del [proposta
             di rifusione del regolamento sul gas COM(2021) XXX];
IT                                             141                                                IT
 ---pagebreak---                                                               2009/73/CE (adattato)
                                                              nuovo
        e)     l'accesso alle infrastrutture transfrontaliere, comprese le procedure di
               assegnazione delle  allocazione della  capacità e di gestione della
               congestione.
   87.  Le metodologie o le condizioni di cui al paragrafo 7 sono pubblicate.
   98.  In sede di fissazione o approvazione delle tariffe o delle metodologie e dei servizi di
        bilanciamento, le autorità di regolazione provvedono affinché ai gestori deil sistemia
        di trasporto e di distribuzione  e, dal 1º gennaio 2031, ai gestori delle reti
        dell'idrogeno  siano offerti incentivi appropriati, sia a breve che a lungo termine,
        per migliorare l'efficienza, promuovere l'integrazione del mercato e la sicurezza
        dell'approvvigionamento e sostenere le attività di ricerca correlate.
   109. Le autorità di regolazione controllano la gestione della congestione all'interno delle
        reti di trasporto del gas  e delle reti dell'idrogeno   nazionali , compresi gli
        interconnettori, e l'attuazione delle norme di gestione della congestione. A tal fine, i
        gestori dei sistemi di trasporto  , i gestori delle reti dell'idrogeno  o gli operatori
        di mercato presentano alle autorità nazionali di regolazione le loro procedure di
        gestione della congestione, inclusa l'assegnazione delle  allocazione della 
        capacità. Le autorità nazionali di regolazione possono chiedere la modifica di tali
        regole.
                                           Articolo 73
                                    Decisioni e reclami 
   110. Le autorità di regolazione sono abilitate a chiedere ai gestori dei sistemi di trasporto,
        di stoccaggio, di GNL e di distribuzione  del gas naturale ,  nonché ai gestori
        degli impianti di stoccaggio e dei terminali dell'idrogeno e, dal 1º gennaio 2031, delle
        reti dell'idrogeno,  se necessario, di modificare le condizioni e le modalità,
        comprese le tariffe e le metodologie di cui al presente articolo, in modo che queste
        siano proporzionate e che siano applicate in modo non discriminatorio. Se il regime
        di accesso allo stoccaggio è definito a norma dell'articolo 2933, paragrafo 3, da tale
        compito è esclusa la modifica delle tariffe. In caso di ritardo nella fissazione delle
        tariffe di trasporto e distribuzione  del gas naturale   e, se del caso, delle tariffe
        di rete dell'idrogeno , le autorità di regolazione hanno il potere di fissare o
        approvare tariffe o metodologie di trasporto e distribuzione  e tariffe e metodologie
        di rete dell'idrogeno  in via provvisoria e di decidere in merito ad adeguate misure
        di compensazione qualora le tariffe o le metodologie definitive si discostino da
        quelle provvisorie.
   211. Qualsiasi parte che intenda sporgere reclamo contro un gestore di un sistema di
        trasporto, di stoccaggio, di GNL o di distribuzione  del gas naturale   o un
        gestore di rete, stoccaggio o terminale dell'idrogeno  in relazione agli obblighi di
        tale gestore ai sensi della presente direttiva può adire l'autorità di regolazione la
        quale, in veste di organo per la risoluzione delle controversie, adotta una decisione
        entro un termine di due mesi dalla ricezione del reclamo. Il termine può essere
        prorogato di due mesi qualora le autorità di regolazione richiedano ulteriori
        informazioni. Tale termine prorogato può essere prorogato ulteriormente con il
IT                                             142                                                IT
 ---pagebreak---           consenso del reclamante. La decisione dell'autorità di regolazione produce effetti
          vincolanti a meno che e fin quando non sia annullata in seguito ad impugnazione.
   312.    Qualsiasi parte che abbia subito un pregiudizio e che abbia il diritto di proporre
          ricorso  reclamo  avverso una decisione relativa alle metodologie adottate ai
          sensi del presente articolo oppure, qualora l'autorità di regolazione debba procedere a
          consultazioni, in merito alle tariffe o alle metodologie proposte, può presentare un
          reclamo chiedendo la revisione della decisione entro due mesi, o un periodo più
          breve se così previsto dagli Stati membri, dalla pubblicazione della decisione stessa o
          della proposta di decisione. I reclami non hanno effetto sospensivo.
   413.   Gli Stati membri istituiscono meccanismi idonei ed efficienti di regolamentazione
           regolazione , controllo e trasparenza al fine di evitare abusi di posizione
          dominante, soprattutto a danno dei consumatori, e comportamenti predatori. Tali
          meccanismi tengono conto delle disposizioni del trattato  TFUE , in particolare
          dell'articolo 82  102 .
   514.   Gli Stati membri provvedono affinché, in caso di inosservanza delle norme sulla
          riservatezza previste dalla presente direttiva, siano adottate misure appropriate,
          compresi procedimenti amministrativi o penali in conformità al loro diritto interno,
          nei confronti delle persone fisiche e giuridiche responsabili.
   615.   I reclami di cui ai paragrafi 211 e 312 lasciano impregiudicati i mezzi di
          impugnazione previsti dal diritto comunitario  dell'Unione  e/o nazionale.
   716.   Le decisioni delle autorità di regolazione sono pienamente motivate e giustificate al
          fine di consentire il ricorso giurisdizionale. Le decisioni sono pubblicamente
          accessibili, pur mantenendo la riservatezza delle informazioni commercialmente
          sensibili.
   817.   Gli Stati membri provvedono affinché a livello nazionale esistano meccanismi idonei
          per consentire alla parte che è stata oggetto di una decisione di un'autorità di
          regolazione di proporre ricorso dinanzi a un organo indipendente dalle parti
          interessate e da ogni governo.
                                            Articolo 7442
    Regolamentazione delle  Cooperazione regionale tra autorità di regolazione sulle 
                                    questioni transfrontaliere
   1.     Le autorità di regolazione si consultano e cooperano strettamente tra di loro,  in
          particolare in seno all'ACER,  e scambiano tra di loro e con l'Agenzia
           ACER  tutte le informazioni necessarie per l'esercizio delle competenze ad
          esse conferite dalla presente direttiva. L'autorità che riceve le informazioni garantisce
          ad esse lo stesso grado di riservatezza prescritto dall'autorità che le comunica.
   2.     Le autorità di regolazione cooperano, quanto meno a livello regionale, per:
          a)     promuovere soluzioni pratiche intese a consentire una gestione ottimale della
                 rete, promuovere le borse del gas  e dell'idrogeno  e l'assegnazione di
                  allocazione della  capacità transfrontaliera, nonché consentire un livello
                 adeguato di capacità di interconnessione, anche attraverso nuove
                 interconnessioni, all'interno della regione e tra regioni per rendere possibile lo
                 sviluppo di una concorrenza effettiva e il miglioramento della sicurezza
                 dell'approvvigionamento, senza discriminare tra imprese di fornitura di Stati
                 membri diversi;
IT                                               143                                                IT
 ---pagebreak---       b)     coordinare lo sviluppo di tutti i codici di rete per i gestori dei sistemi di
             trasporto  e i gestori delle reti dell'idrogeno  interessati e altri operatori di
             mercato; e
      c)     coordinare lo sviluppo delle norme che disciplinano la gestione della
             congestione;.
                                                            nuovo
      d)     assicurare l'osservanza della normativa da parte dei soggetti giuridici che
             espletano i compiti dei gestori di trasporto e dei gestori delle reti a livello
             transfrontaliero o regionale.
                                                            2009/73/CE
                                                            nuovo
   3. Le autorità nazionali di regolazione hanno la facoltà di stipulare accordi cooperativi
      tra loro al fine di promuovere la cooperazione in ambito regolamentare.
   4. Le azioni di cui al paragrafo 2 sono realizzate, se del caso, in stretta consultazione
      con altre autorità nazionali pertinenti e fatte salve le rispettive competenze
      specifiche.
   5.  La Commissione può adottare orientamenti in merito all'estensione dell'obbligo delle
      autorità di regolazione di cooperare reciprocamente e con l'Agenzia. Tali misure,
      intese a modificare elementi non essenziali della presente direttiva completandola,
      sono adottate secondo la procedura di regolamentazione con controllo di cui
      all'articolo 51, paragrafo 3.
                                                            nuovo
   5. Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati in conformità
      all'articolo 83 al fine di integrare la presente direttiva elaborando orientamenti in
      merito all'estensione dell'obbligo delle autorità di regolazione di cooperare
      reciprocamente e con l'ACER.
                                                            (UE) 2019/692 articolo 1, punto
                                                           7
                                                            nuovo
   6. Le autorità di regolazione o, se del caso, altre autorità competenti possono consultare
      le pertinenti autorità dei paesi terzi  , segnatamente le parti contraenti della
      Comunità dell'energia,  e cooperare con esse relativamente all'esercizio
      dell'infrastruttura del gas  e dell'idrogeno  da e verso i paesi terzi al fine di
      garantire, per quanto concerne l'infrastruttura interessata, che la presente direttiva sia
      coerentemente applicata nel territorio e nelle acque territoriali di uno Stato membro.
IT                                          144                                                  IT
 ---pagebreak---                                                            2009/73/CE (adattato)
                                                           nuovo
                                        Articolo 7543
                Osservanza  dei codici di rete e  degli orientamenti
   1. Le autorità di regolazione e la Commissione possono chiedere il parere dell'Agenzia
       ACER  in ordine alla conformità di una decisione presa da un'autorità di
      regolazione con  i codici di rete e  gli orientamenti contemplati dalla presente
      direttiva o dal regolamento (CE) n. 715/2009  [proposta di rifusione del
      regolamento sul gas COM(2021) XXX] .
   2. Entro tre mesi dalla data di ricezione della domanda, l'Agenzia  ACER 
      comunica il proprio parere, a seconda dei casi, all'autorità di regolazione che ne ha
      fatto richiesta o alla Commissione, nonché all'autorità di regolazione che ha preso la
      decisione in questione.
   3. Se l'autorità di regolazione che ha preso la decisione non si conforma al parere
      dell'Agenzia  ACER  entro quattro mesi dalla data di ricezione dello stesso,
      l'Agenzia  ACER  ne informa la Commissione.
   4. Qualsiasi autorità di regolazione può comunicare alla Commissione che ritiene che
      una decisione pertinente in materia di scambi transfrontalieri assunta da un'altra
      autorità di regolazione non sia conforme agli orientamenti contemplati dalla presente
      direttiva o dal regolamento (CE) n. 715/2009  [proposta di rifusione del
      regolamento sul gas COM(2021) XXX]  entro due mesi dalla data della suddetta
      decisione.
   5. La Commissione, se accerta che la decisione di un'autorità di regolazione solleva seri
      dubbi circa la sua compatibilità con  i codici di rete e  gli orientamenti
      contemplati dalla presente direttiva o dal regolamento (CE) n. 715/2009
       [proposta di rifusione del regolamento sul gas COM(2021) XXX] , entro due
      mesi dalla data in cui ne è stata informata dall'Agenzia  ACER  ai sensi del
      paragrafo 3 o da un'autorità di regolazione ai sensi del paragrafo 4, ovvero di propria
      iniziativa entro tre mesi dalla data di tale decisione, può decidere di esaminare
      ulteriormente il caso. In tal caso invita l'autorità di regolazione e le parti del
      procedimento dinanzi all'autorità di regolazione a presentarle le loro osservazioni.
   6. Se prende la decisione di esaminare ulteriormente il caso, la Commissione, entro
      quattro mesi dalla data della decisione controversa, adotta una decisione definitiva
      intesa a:
      a)     non sollevare obiezioni nei confronti della decisione presa dall'autorità di
             regolazione; oppure
      b)     imporre all'autorità di regolazione interessata di revocare la propria decisione,
             sulla base del fatto che  i codici di rete e  gli orientamenti non sono stati
             rispettati.
   7. Se non ha preso la decisione di esaminare ulteriormente il caso o non ha adottato una
      decisione definitiva entro i termini di cui rispettivamente ai paragrafi 5 e 6, si
      presume che la Commissione non abbia sollevato obiezioni nei confronti della
      decisione dell'autorità di regolazione.
IT                                           145                                               IT
 ---pagebreak---    8. L'autorità di regolazione si conforma entro due mesi alla decisione della
      Commissione che le impone di revocare la sua decisione e ne informa la
      Commissione.
   9. AllLa Commissione può adottare orientamenti che prescrivono la procedura da
      seguire da parte delle autorità di regolazione, dell'Agenzia e della Commissione in
      ordine alla conformità delle decisioni prese dalle autorità di regolazione con gli
      orientamenti contemplati dal presente articolo. Tali misure, intese a modificare
      elementi non essenziali della presente direttiva completandola, sono adottate secondo
      la procedura di regolamentazione con controllo di cui all'articolo 51, paragrafo 3.
       è conferito il potere di adottare atti delegati in conformità all'articolo 83 per
      integrare la presente direttiva elaborando orientamenti che prescrivono la procedura
      da seguire ai fini dell'applicazione del presente articolo. 
                                         Articolo 7644
                             Obbligo di conservazione dei dati
   1. Gli Stati membri impongono alle imprese di fornitura l'obbligo di tenere a
      disposizione delle autorità nazionali, inclusa l'autorità di regolazione, delle autorità
      nazionali garanti della concorrenza e della Commissione, per l'assolvimento dei loro
      compiti, per un periodo minimo di cinque anni, i dati pertinenti relativi a tutte le
      transazioni riguardanti contratti di fornitura di gas  naturale e idrogeno  o
      riguardanti strumenti derivati sul gas  naturale o sull'idrogeno  stipulati con
      clienti grossisti e gestori dei sistemi di trasporto, nonché con gestori di impianti di
      stoccaggio e GNL  e con gestori di reti, stoccaggio e terminali dell'idrogeno .
   2. I dati suddetti comprendono informazioni sulle caratteristiche delle transazioni
      pertinenti, quali le norme relative alla durata, alle consegne e al pagamento, alla
      quantità, alla data e all'ora dell'esecuzione, ai prezzi della transazione e alle modalità
      per identificare il cliente grossista in questione, nonché specifici dettagli di tutti i
      contratti di fornitura di gas  naturale e idrogeno  e derivati non ancora estinti.
   3. L'autorità di regolazione può decidere di mettere a disposizione alcune di queste
      informazioni ai soggetti operanti sul mercato a condizione che non vengano
      divulgate informazioni commercialmente sensibili riguardanti singoli soggetti o
      singole transazioni. Il presente paragrafo non si applica alle informazioni concernenti
      gli strumenti finanziari compresi nell'ambito di applicazione della direttiva
       2014/65/UE  2004/39/CE.
   4. Per garantire l'applicazione uniforme del presente articolo Alla Commissione può
       è conferito il potere di  adottare  atti delegati in conformità all'articolo 83
      per integrare la presente direttiva elaborando  orientamenti che stabiliscono le
      metodologie e le modalità da applicare per la conservazione dei dati, nonché il
      formato e il contenuto dei dati da conservare. Tali misure, intese a modificare
      elementi non essenziali della presente direttiva completandola, sono adottate secondo
      la procedura di regolamentazione con controllo di cui all'articolo 51, paragrafo 3.
   5. In relazione alle transazioni su strumenti derivati sul gas  naturale e
      sull'idrogeno  tra le imprese di fornitura, da un lato, e i clienti grossisti e i gestori
      dei sistemi di trasporto  del gas naturale , nonché i gestori degli impianti di
      stoccaggio e GNL  e i gestori di reti, stoccaggio e terminali dell'idrogeno ,
      dall'altro, il presente articolo si applicherà soltanto dal momento in cui la
      Commissione avrà adottato gli orientamenti di cui al paragrafo 4.
IT                                            146                                                IT
 ---pagebreak---    6. Le disposizioni del presente articolo non creano, a carico dei soggetti che ricadono
      nell'ambito di applicazione della direttiva 2014/65/UE2004/39/CE, obblighi
      supplementari nei confronti delle autorità di cui al paragrafo 1.
   7. Se le autorità di cui al paragrafo 1 necessitano di un accesso ai dati conservati da
      entità contemplate dalla direttiva 2014/65/UE2004/39/CE, le autorità responsabili ai
      sensi di tale direttiva forniscono i dati richiesti a dette autorità.
                                       Capo XXI
                                   Disposizioni finali
                                        Articolo 7746
                                   Misure di salvaguardia
   1. In caso di crisi improvvisa sul mercato dell'energia e quando è minacciata l'integrità
      fisica o la sicurezza delle persone, delle apparecchiature o degli impianti o l'integrità
      del sistema, uno Stato membro può temporaneamente adottare le necessarie misure
      di salvaguardia  dichiarare lo stato di emergenza in conformità all'articolo 11 del
      regolamento (UE) 2017/1938 e adottare le misure previste nel piano nazionale di
      emergenza .
   2. Tali misure devono praticare il minor turbamento possibile nel funzionamento del
      mercato interno e non devono andare oltre la portata strettamente indispensabile a
      ovviare alle difficoltà improvvise manifestatesi.
   3. Lo Stato membro interessato notifica senza indugio tali misure agli altri Stati membri
      e alla Commissione, la quale può decidere che esso deve modificarle o abolirle nella
      misura in cui esse provocano una distorsione della concorrenza e incidono
      negativamente sugli scambi in misura incompatibile con l'interesse comune.
                                                              2009/73/CE (adattato)
                                        Articolo 7847
                                     Parità di condizioni
   1. Le misure che gli Stati membri possono adottare, conformemente alla presente
      direttiva, per garantire parità di condizioni sono compatibili con il trattato
       TFUE , in particolare con l'articolo 30  36,  e con il diritto comunitario
       dell'Unione .
   2. Le misure di cui al paragrafo 1 sono proporzionate, non discriminatorie e trasparenti.
      Dette misure possono essere attuate solo previa notifica alla Commissione e previa
      approvazione da parte sua.
   3. La Commissione reagisce alla notifica di cui al paragrafo 2 entro due mesi dal
      ricevimento. Il termine decorre dal giorno successivo a quello in cui pervengono
      informazioni complete. Nel caso in cui la Commissione non abbia reagito entro detto
      termine di due mesi, si ritiene che non abbia obiezioni nei confronti delle misure
      notificate.
IT                                           147                                                IT
 ---pagebreak---                                           Articolo 48
                Deroghe per quanto riguarda gli impegni «take-or-pay»
   1. Se un'impresa di gas naturale incontra o ritiene di incontrare serie difficoltà
      economiche e finanziarie in seguito agli impegni "take-or-pay" assunti in uno o più
      contratti di acquisto di gas, può inviare allo Stato membro interessato, o all'autorità
      competente designata, una richiesta di deroga temporanea all'applicazione
      dell'articolo 32. In base alla preferenza degli Stati membri, le richieste di deroga sono
      presentate caso per caso prima o dopo il rifiuto di accesso al sistema. Gli Stati
      membri possono altresì accordare all'impresa di gas naturale la scelta di presentare
      una richiesta prima o dopo il rifiuto di accesso al sistema. Qualora un'impresa di gas
      naturale rifiuti l'accesso, la richiesta è presentata senza indugio. Le richieste sono
      corredate di tutte le pertinenti informazioni in ordine alla natura e alla portata del
      problema, nonché alle azioni intraprese dall'impresa al fine di risolvere tale
      problema.
      Se non sono ragionevolmente disponibili soluzioni alternative, e tenuto conto del
      paragrafo 3, lo Stato membro o l'autorità competente designata può decidere di
      concedere una deroga.
   2. Lo Stato membro o l'autorità competente designata notificano senza indugio alla
      Commissione la decisione di concedere una deroga, unitamente a tutte le
      informazioni pertinenti riguardanti la deroga. Tali informazioni possono essere
      presentate alla Commissione in forma aggregata, in modo da permettere alla
      Commissione di adottare una decisione fondata. Entro otto settimane dal ricevimento
      della notifica la Commissione può chiedere allo Stato membro o all'autorità
      competente designata in questione di modificare o revocare la decisione relativa alla
      concessione della deroga.
      Se lo Stato membro o l'autorità competente designata in questione non dà seguito a
      tale richiesta entro quattro settimane, una decisione definitiva è adottata
      sollecitamente secondo la procedura di consulenza di cui all'articolo 51, paragrafo 2.
      La Commissione garantisce la riservatezza delle informazioni commercialmente
      sensibili.
   3. Nel decidere in merito alle deroghe di cui al paragrafo 1, lo Stato membro, o
      l'autorità competente designata, e la Commissione tengono conto in particolare dei
      seguenti criteri:
      a)     obiettivo di realizzare un mercato del gas concorrenziale;
      b)     necessità di adempiere gli obblighi relativi al servizio pubblico e di garantire la
             sicurezza dell'approvvigionamento;
      c)     posizione dell'impresa di gas naturale nel mercato del gas ed effettiva
             situazione della concorrenza in detto mercato;
      d)     gravità delle difficoltà economiche e finanziarie incontrate dalle imprese di gas
             naturale e dalle imprese di trasporto o dai clienti idonei;
      e)     data della firma e termini del contratto o dei contratti in questione, compresa la
             misura in cui essi consentono di tener conto di modifiche del mercato;
      f)     azioni intraprese al fine di risolvere il problema;
IT                                            148                                                IT
 ---pagebreak---             g)     misura in cui, nell'accettare gli impegni "take-or-pay" in questione, l'impresa
                   avrebbe ragionevolmente potuto prevedere, tenendo conto delle disposizioni
                   della presente direttiva, il probabile insorgere di gravi difficoltà;
            h)     livello di connessione del sistema con altri sistemi e grado di interoperabilità di
                   tali sistemi; e
            i)     effetti che la concessione di una deroga avrebbe sulla corretta applicazione
                   della presente direttiva relativamente al corretto funzionamento del mercato
                   interno del gas naturale.
            Una decisione concernente una richiesta di deroga relativa a contratti «take-or-pay»
            stipulati prima del 4 agosto 2003 non dovrebbe portare a situazioni in cui risulti
            impossibile trovare sbocchi alternativi economicamente validi. In ogni caso non si
            ritiene che sussistano gravi difficoltà se le vendite di gas naturale non scendono al di
            sotto del livello delle garanzie minime di ritiro contenute in contratti di acquisto di
            gas "take-or-pay", o se il contratto di acquisto di gas "take-or-pay" in questione può
            essere adeguato o l'impresa di gas naturale può trovare sbocchi alternativi.
   4.       Le imprese di gas naturale che non hanno ottenuto la deroga di cui al paragrafo 1 del
            presente articolo non rifiutano o non rifiutano più a lungo l'accesso al sistema a causa
            di impegni "take-or-pay" assunti in un contratto d'acquisto di gas. Gli Stati membri
            assicurano l'osservanza delle pertinenti disposizioni degli articoli da 32 a 44.
   5.       Qualsiasi deroga concessa in base alle suddette disposizioni è debitamente motivata.
            La Commissione pubblica la decisione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
   6.       La Commissione presenta, entro il 4 agosto 2008, una relazione di valutazione in
            ordine all'esperienza maturata nell'applicazione del presente articolo, per consentire
            al Parlamento europeo e al Consiglio di esaminare, a tempo debito, se sia necessario
            apportarvi adeguamenti.
                                                                   (UE) 2019/692 articolo 1,
                                                                  punto 8 (adattato)
                                                                   nuovo
                                             Articolo 7948 bis
       Accordi tecnici relativi all'esercizio delle  linee di condotte per il gas naturale e
                        l'idrogeno da e verso paesi terzi  linee di trasporto
   La presente direttiva lascia impregiudicata per i gestori dei sistemi di trasporto  , i gestori
   delle reti dell'idrogeno  o altri operatori economici la facoltà di mantenere in vigore o
   concludere accordi tecnici su questioni relative all'esercizio delle linee di trasporto
    condotte  tra uno Stato membro e un paese terzo, nella misura in cui detti accordi sono
   compatibili con il diritto dell'Unione e con le pertinenti decisioni delle autorità nazionali di
   regolazione degli Stati membri interessati. Tali accordi sono notificati alle autorità di
   regolazione degli Stati membri interessati.
IT                                                  149                                                IT
 ---pagebreak---                                                               2009/73/CE
                                          Articolo 49
                                 Mercati emergenti e isolati
   1. Gli Stati membri non collegati direttamente al sistema interconnesso di un altro Stato
      membro e che hanno un solo fornitore esterno principale possono derogare agli
      articoli 4, 9, 37 e/o 38. È considerata fornitore principale un'impresa fornitrice che
      abbia una quota di mercato superiore al 75 %. Una tale deroga scade
      automaticamente nel momento in cui non è più applicabile almeno una delle
      condizioni di cui al presente comma. Qualsiasi deroga di questo tipo è notificata alla
      Commissione.
      Cipro può derogare agli articoli 4, 9, 37 e/o 38. Tale deroga scade dal momento in
      cui Cipro non è considerato mercato isolato.
      Gli articoli 4, 9, 37 e/o 38 non si applicano all'Estonia, alla Lettonia, e/o alla
      Finlandia finché ciascuno di questi Stati membri non sarà collegato direttamente al
      sistema interconnesso di qualsiasi Stato membro diverso dall'Estonia, dalla Lettonia,
      dalla Lituania e dalla Finlandia. Il presente comma lascia impregiudicate le deroghe
      di cui al primo comma.
   2. Uno Stato membro avente le caratteristiche per essere considerato mercato emergente
      che, a seguito dell'attuazione della presente direttiva, incontrerebbe seri problemi può
      derogare agli articoli 4 e 9, all'articolo 13, paragrafi 1 e 3, all'articolo 14,
      all'articolo 24, all'articolo 25, paragrafo 5, agli articoli 26, 31 e 32, all'articolo 37,
      paragrafo 1 e/o all'articolo 38. Tale deroga scade automaticamente nel momento in
      cui tale Stato membro non può più essere considerato mercato emergente. Qualsiasi
      deroga di questo tipo è notificata alla Commissione.
      Cipro può derogare agli articoli 4 e 9, all'articolo 13, paragrafi 1 e 3, agli articoli 14
      e 24, all'articolo 25, paragrafo 5, agli articoli 26, 31 e 32, all'articolo 37, paragrafo 1
      e/o all'articolo 38. Tale deroga scade nel momento in cui Cipro non è considerato
      mercato emergente.
   3. Alla scadenza della deroga di cui al paragrafo 2, primo comma, la definizione di
      clienti idonei si tradurrà in un'apertura del mercato pari almeno al 33 % del consumo
      totale annuo di gas del mercato nazionale. L'articolo 37, paragrafo 1), lettera b) si
      applica due anni dopo tale scadenza e l'articolo 37, paragrafo 1), lettera c) si applica
      tre anni dopo la stessa. Fintantoché si applica l'articolo 37, paragrafo 1, lettera b), lo
      Stato membro di cui al paragrafo 2 del presente articolo può decidere di non
      applicare l'articolo 32 per quanto riguarda i servizi ausiliari e lo stoccaggio
      provvisorio per il processo di rigassificazione e la successiva consegna al sistema di
      trasporto.
   4. Qualora l'attuazione della presente direttiva provochi seri problemi in una zona
      geograficamente circoscritta di uno Stato membro, in particolare per quanto riguarda
      lo sviluppo dell'infrastruttura di trasporto e di distribuzione principale, e al fine di
      incoraggiare gli investimenti, lo Stato membro può chiedere alla Commissione una
      deroga temporanea agli articoli 4 e 9, all'articolo 13, paragrafi 1 e 3, agli articoli 14
      e 24, all'articolo 25, paragrafo 5, agli articoli 26, 31 e 32, all'articolo 37, paragrafo 1
      e/o all'articolo 38, per gli sviluppi nell'ambito di tale zona.
IT                                            150                                                 IT
 ---pagebreak---    5. La Commissione può concedere la deroga di cui al paragrafo 4 tenendo conto, tra
      l'altro, dei criteri seguenti:
      –      a) necessità di investimenti in infrastrutture che non sarebbe economico
             effettuare in un contesto di mercato concorrenziale;
      –      b) entità e prospettive di ritorno degli investimenti necessari;
      –      c) dimensioni e grado di sviluppo del sistema del gas nella zona interessata;
      –      d) prospettive del mercato del gas in questione;
      –      e) dimensioni e caratteristiche geografiche della zona o della regione
             interessata, e fattori socioeconomici e demografici.
      Per l'infrastruttura del gas diversa dall'infrastruttura di distribuzione, può essere
      concessa una deroga soltanto se in tale zona non è stata stabilita alcuna infrastruttura
      di gas o lo è stata per meno di dieci anni. La durata della deroga temporanea non
      supera i dieci anni successivi alla prima fornitura di gas in tale zona.
      Per l'infrastruttura di distribuzione può essere concessa una deroga di un periodo non
      superiore a venti anni a decorrere dalla data della prima fornitura di gas in tale zona
      tramite detta infrastruttura.
   6. L'articolo 9 non si applica a Cipro, Lussemburgo e/o Malta.
   7. La Commissione, prima di adottare la decisione di cui al paragrafo 5, informa gli
      Stati membri delle richieste effettuate a norma del paragrafo 4, nel rispetto della
      riservatezza. La decisione, nonché le deroghe di cui ai paragrafi 1 e 2, sono
      pubblicate nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
   8. La Grecia può derogare agli articoli 4, 24, 25, 26, 32, 37 e/o 38 della presente
      direttiva per le zone geografiche e i periodi di tempo indicati nelle licenze che ha
      rilasciato, anteriormente al 15 marzo 2002 e conformemente alla direttiva 98/30/CE,
      ai fini dello sviluppo e dello sfruttamento esclusivo di reti di distribuzione in
      determinate zone geografiche.
                                                              nuovo
                                           Articolo 80
                           Deroghe per il sistema del gas naturale
   1. Gli Stati membri che non sono collegati direttamente al sistema interconnesso di un
      altro Stato membro possono chiedere alla Commissione di derogare agli articoli 3, 7,
      54 o 27. Eventuali deroghe si estinguono al momento del completamento del primo
      interconnettore con lo Stato membro.
   2. Gli Stati membri possono chiedere alla Commissione di derogare agli articoli 3, 7, 54
      o 27 nei riguardi delle regioni ultraperiferiche ai sensi dell'articolo 349 TFUE o di
      altre aree geograficamente isolate. Eventuali deroghe si estinguono al momento del
      completamento di una connessione tra la regione o area e uno Stato membro per
      mezzo di un sistema interconnesso.
   3. Prima di prendere una decisione, la Commissione informa gli Stati membri delle
      domande di deroga di cui ai paragrafi 1 e 2, tenendo conto delle richieste giustificate
      di riservatezza delle informazioni commercialmente sensibili.
IT                                             151                                             IT
 ---pagebreak---    4.    Le deroghe concesse dalla Commissione sono limitate nel tempo e subordinate a
         condizioni volte a rafforzare la concorrenza e l'integrazione nel mercato interno e a
         garantire che le deroghe non ostacolino la transizione verso l'energia rinnovabile o
         l'applicazione del principio "l'efficienza energetica al primo posto" ai sensi
         dell'articolo 2, punto 18, del regolamento (UE) 2018/1999.
   5.    Le deroghe in applicazione della direttiva 2009/73/CE prive di scadenza si
         estinguono il 31 dicembre 2025. Gli Stati membri che al momento dell'entrata in
         vigore della presente direttiva beneficiano ancora di tali deroghe possono chiedere
         alla Commissione una nuova deroga alle condizioni stabilite nel presente articolo.
   6.    La decisione che concede una deroga è pubblicata nella Gazzetta ufficiale
         dell'Unione europea.
                                                               (UE) 2019/692 articolo 1,
                                                              punto 9 (adattato)
                                                               nuovo
                                         Articolo 8149 bis
   Deroghe in relazione alle linee di trasporto  del gas naturale  da e verso paesi terzi
   1.    Per quanto riguarda i gasdotti di trasporto tra uno Stato membro e un paese terzo
         completati prima del 23 maggio 2019, lo Stato membro in cui è situato il primo
         punto di connessione di tale gasdotto di trasporto con la rete di uno Stato membro
         può decidere di derogare agli articoli 549, 6510, 6611 e 27,32 e all'articolo 7241,
         paragrafi 7 e 9, e all'articolo 73, paragrafo 1, per le sezioni del gasdotto di trasporto
         situate sul suo territorio e nelle sue acque territoriali, per motivi oggettivi quali
         consentire il recupero dell'investimento effettuato o per motivi legati alla sicurezza
         dell'approvvigionamento, a patto che la deroga non abbia ripercussioni negative sulla
         concorrenza, sull'efficace funzionamento del mercato interno del gas naturale o sulla
         sicurezza dell'approvvigionamento nell'Unione.
         La deroga è limitata nel tempo fino a un massimo di 20 anni sulla base di una
         motivazione oggettiva, è rinnovabile in casi giustificati e può essere subordinata a
         condizioni che contribuiscano alla realizzazione delle condizioni summenzionate
          di cui al primo comma .
         Tali deroghe non si applicano ai gasdotti di trasporto tra uno Stato membro e un
         paese terzo che ha l'obbligo di recepire la presente direttiva e che abbia attuato
         efficacemente la presente direttiva in virtù di un accordo concluso con l'Unione.
   2.    Se il gasdotto di trasporto interessato è situato nel territorio di più di uno Stato
         membro, lo Stato membro nel cui territorio è situato il primo punto di connessione
         con la rete degli Stati membri decide se concedere una deroga a detto gasdotto di
         trasporto dopo avere consultato tutti gli Stati membri interessati.
         Su richiesta degli Stati membri interessati, la Commissione può decidere di agire da
         osservatrice nella consultazione tra lo Stato membro nel cui territorio è situato il
         primo punto di connessione e il paese terzo per quanto riguarda l'applicazione
         coerente della presente direttiva nel territorio e nelle acque territoriali dello Stato
         membro in cui è situato il primo punto di interconnessione, inclusa la concessione di
         deroghe per tali linee di trasporto.
IT                                              152                                                IT
 ---pagebreak---    3. Le decisioni a norma dei paragrafi 1 e 2 sono adottate entro il 24 maggio 2020. Gli
      Stati membri notificano siffatte decisioni alla Commissione e le rendono pubbliche.
                                     Articolo 8249 ter
                                 Procedura di abilitazione
   1. Fatti salvi gli altri obblighi derivanti dal diritto dell'Unione e la ripartizione della
      competenza tra l'Unione e gli Stati membri, gli accordi esistenti relativi all'esercizio
      di un gasdotto di trasporto o una rete di gasdotti a monte conclusi tra uno Stato
      membro e un paese terzo possono essere mantenuti in vigore fino all'entrata in vigore
      di un successivo accordo tra l'Unione e lo stesso paese terzo o fino all'applicazione
      della procedura di cui ai paragrafi da 2 a 15 del presente articolo.
   2. Fatta salva la ripartizione della competenza tra l'Unione e gli Stati membri, qualora
      uno Stato membro intenda avviare negoziati con un paese terzo per modificare,
      prorogare, adattare, rinnovare o concludere un accordo relativo all'esercizio di un
      gasdotto di trasporto con un paese terzo su questioni che rientrano, in tutto o in parte,
      nell'ambito di applicazione della presente direttiva, notifica la sua intenzione per
      iscritto alla Commissione.
      Tale notifica include la documentazione pertinente e indicazioni sulle disposizioni
      che saranno oggetto dei negoziati o da rinegoziare, sugli obiettivi dei negoziati
      nonché qualsiasi altra informazione pertinente, ed è trasmessa alla Commissione
      almeno cinque mesi prima dell'inizio previsto dei negoziati.
   3. In seguito alla notifica a norma del paragrafo 2, la Commissione autorizza lo Stato
      membro interessato ad avviare negoziati formali con un paese terzo per la parte che
      potrebbe incidere su norme comuni dell'Unione a meno che non reputi che l'avvio di
      tali negoziati:
      a)     presenterebbe incompatibilità con il diritto dell'Unione diverse dalle
             incompatibilità derivanti dalla ripartizione della competenza tra l'Unione e gli
             Stati membri;
      b)     pregiudicherebbe il funzionamento del mercato interno del gas naturale, la
             concorrenza o la sicurezza dell'approvvigionamento in uno Stato membro o
             nell'Unione;
      c)     comprometterebbe gli obiettivi dei negoziati in               corso  su   accordi
             intergovernativi condotti dall'Unione con un paese terzo;
      d)     sarebbe discriminatorio.
   4. Durante la valutazione di cui al paragrafo 3, la Commissione considera se l'accordo
      previsto riguarda un gasdotto di trasporto o un gasdotto a monte che contribuisce alla
      diversificazione dell'approvvigionamento e dei fornitori di gas naturale mediante
      nuove fonti di gas naturale.
   5. Entro 90 giorni dal ricevimento della notifica di cui al paragrafo 2 la Commissione
      adotta una decisione con cui autorizza o rifiuta di autorizzare uno Stato membro ad
      avviare negoziati per modificare, prorogare, adattare, rinnovare o concludere un
      accordo con un paese terzo. Se sono necessarie informazioni supplementari per
      adottare una decisione, il termine di 90 giorni decorre dalla data di ricevimento di tali
      informazioni supplementari.
IT                                           153                                                IT
 ---pagebreak---    6.    Qualora la Commissione adotti una decisione con cui rifiuta di autorizzare uno Stato
         membro ad avviare negoziati per modificare, prorogare, adattare, rinnovare o
         concludere un accordo con un paese terzo, ne informa di conseguenza lo Stato
         membro interessato e ne fornisce i motivi.
   7.    Le decisioni con cui autorizzare o rifiutare di autorizzare uno Stato membro ad
         avviare negoziati per modificare, prorogare, adattare, rinnovare o concludere un
         accordo con un paese terzo sono adottate, mediante atti di esecuzione, secondo la
         procedura di cui all'articolo 8351, paragrafo 2.
   8.    La Commissione può fornire orientamenti e chiedere l'inserimento di clausole
         particolari nell'accordo previsto al fine di garantire la compatibilità con il diritto
         dell'Unione, conformemente alla decisione (UE) 2017/684 del Parlamento europeo e
         del Consiglio45.
   9.    La Commissione è tenuta al corrente, nel corso delle diverse fasi dei negoziati,
         dell'andamento e dei risultati di tali negoziati finalizzati a modificare, prorogare,
         adattare, rinnovare o concludere un accordo e può chiedere di partecipare a detti
         negoziati tra lo Stato membro e il paese terzo, conformemente alla decisione (UE)
         2017/684.
   10.   La Commissione comunica al Parlamento europeo e a Consiglio le decisioni adottate
         a norma del paragrafo 5.
   11.   Prima di firmare un accordo con un paese terzo, lo Stato membro interessato notifica
         alla Commissione i risultati dei negoziati e le trasmette il testo dell'accordo
         negoziato.
   12.   Ricevuta la notifica a norma del paragrafo 11, la Commissione valuta l'accordo
         negoziato a norma del paragrafo 3. Se la Commissione ritiene che i negoziati abbiano
         prodotto un accordo che è conforme al paragrafo 3, autorizza lo Stato membro a
         firmare e a concludere l'accordo.
   13.   Entro 90 giorni dal ricevimento della notifica di cui al paragrafo 11, la Commissione
         adotta una decisione con cui autorizza o rifiuta di autorizzare uno Stato membro a
         firmare e concludere l'accordo con un paese terzo. Se sono necessarie informazioni
         supplementari per adottare una decisione, il termine di 90 giorni decorre dalla data di
         ricevimento di tali informazioni supplementari.
   14.   Qualora la Commissione adotti una decisione a norma del paragrafo 13 con cui
         autorizza uno Stato membro a firmare e a concludere l'accordo con un paese terzo, lo
         Stato membro interessato notifica alla Commissione la conclusione e l'entrata in
         vigore dell'accordo, nonché ogni successiva modifica allo status di tale accordo.
   15.   Qualora la Commissione adotti una decisione con cui rifiuta di autorizzare uno Stato
         membro a firmare e a concludere l'accordo con un paese terzo a norma del
         paragrafo 13, ne informa di conseguenza lo Stato membro interessato e ne fornisce i
         motivi.
   45
       Decisione (UE) 2017/684 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 aprile 2017, che istituisce un
       meccanismo per lo scambio di informazioni riguardo ad accordi intergovernativi e a strumenti non
       vincolanti fra Stati membri e paesi terzi nel settore dell'energia, e che abroga la decisione
       n. 994/2012/UE (GU L 99 del 12.4.2017, pag. 1).
IT                                               154                                                        IT
 ---pagebreak---                                                                   2009/73/CE
                                                Articolo 50
                                          Procedura di revisione
   Qualora nella relazione di cui all'articolo 52, paragrafo 6 la Commissione giunga alla
   conclusione che, data l'efficacia con cui l'accesso alla rete è stato realizzato in uno Stato
   membro — dando origine a un accesso pienamente effettivo, non discriminatorio e senza
   ostacoli — determinati obblighi imposti alle imprese dalla presente direttiva (compresi quelli
   in materia di separazione giuridica dei gestori dei sistemi di distribuzione) non sono
   proporzionati all'obiettivo perseguito, lo Stato membro in questione può chiedere alla
   Commissione di essere esentato dal requisito in questione.
   Tale richiesta è notificata senza indugio dallo Stato membro alla Commissione, corredata di
   tutte le informazioni necessarie per dimostrare che la conclusione raggiunta nella relazione,
   secondo cui è stato assicurato un effettivo accesso alla rete, sarà rispettata.
   Entro tre mesi dalla ricezione della notifica la Commissione adotta un parere in merito alla
   richiesta dello Stato membro interessato e, ove opportuno, sottopone proposte al Parlamento
   europeo e al Consiglio al fine di modificare le pertinenti disposizioni della presente direttiva.
   La Commissione può suggerire, nelle proposte di modifica della presente direttiva, di esentare
   lo Stato membro interessato da requisiti specifici purché tale Stato membro applichi, se del
   caso, misure parimenti efficaci.
                                                Articolo 51
                                                 Comitato
   1.        La Commissione è assistita da un comitato.
   2.        Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano gli articoli 3 e 7
             della decisione 1999/468/CE, tenendo conto delle disposizioni dell'articolo 8 della
             stessa.
   3.        Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano l'articolo 5 bis,
             paragrafi da 1 a 4, e l'articolo 7 della decisione 1999/468/CE, tenendo conto delle
             disposizioni dell'articolo 8 della stessa.
                                                                  (UE) 2018/1999 articolo 51,
                                                                 punto 2
                                                Articolo 52
                                                 Relazione
   La Commissione controlla ed esamina l'attuazione della presente direttiva e presenta una
   relazione generale sullo stato di attuazione al Parlamento europeo e al Consiglio in allegato
IT                                                  155                                                 IT
 ---pagebreak---    alla relazione sullo stato dell'Unione dell'energia di cui all'articolo 35 del regolamento (UE)
   2018/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio46.
                                                                           nuovo
                                                    Articolo 83
                                             Esercizio della delega
   1.        Il potere di adottare atti delegati è conferito alla Commissione alle condizioni
             stabilite nel presente articolo.
   2.        Il potere di adottare gli atti delegati di cui agli articoli 8, 56, 66, 74, 75 e 76 è
             conferito alla Commissione per un periodo indeterminato a decorrere dal [data di
             entrata in vigore].
   3.        La delega di potere di cui agli articoli 8, 56, 66, 74, 75 e 76 può essere revocata in
             qualsiasi momento dal Parlamento europeo o dal Consiglio. La decisione di revoca
             pone fine alla delega di potere ivi specificata. Gli effetti della decisione decorrono
             dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione nella Gazzetta ufficiale
             dell'Unione europea o da una data successiva ivi specificata. Essa non pregiudica la
             validità degli atti delegati già in vigore.
   4.        Prima dell'adozione dell'atto delegato la Commissione consulta gli esperti designati
             da ciascuno Stato membro nel rispetto dei principi stabiliti nell'accordo
             interistituzionale "Legiferare meglio" del 13 aprile 2016.
   5.        Non appena adotta un atto delegato, la Commissione ne dà contestualmente notifica
             al Parlamento europeo e al Consiglio.
   6.        L'atto delegato adottato ai sensi degli articoli 8, 56, 66, 74, 75 e 76 entra in vigore
             solo se né il Parlamento europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni entro il
             termine di due mesi dalla data in cui esso è stato loro notificato o se, prima della
             scadenza di tale termine, sia il Parlamento europeo che il Consiglio hanno informato
             la Commissione che non intendono sollevare obiezioni. Tale termine è prorogato di
             due mesi su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio.
                                                    Articolo 84
                                            Procedura di comitato
   1.        La Commissione è assistita da un comitato. Esso è un comitato ai sensi del
             regolamento (UE) n. 182/2011.
   2.        Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applica l'articolo 4 del
             regolamento (UE) n. 182/2011.
   3.        Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applica l'articolo 5 del
             regolamento (UE) n. 182/2011.
   46
           Regolamento (UE) 2018/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2018,sulla
           governance dell'Unione dell'energia e dell'azione per il clima che modifica le direttive (CE) n. 663/2009
           e (CE) n. 715/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, le direttive 94/22/CE, 98/70/CE,
           2009/31/CE, 2009/73/CE, 2010/31/UE, 2012/27/UE e 2013/30/UE del Parlamento europeo e del
           Consiglio, le direttive del Consiglio 2009/119/CE e (UE) 2015/652 e che abroga il regolamento (UE)
           n. 525/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 328 del 21.12.2018, pag. 1.
IT                                                       156                                                         IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 85
                                           Riesame e relazioni
   Entro il 31 dicembre 2030 la Commissione riesamina la presente direttiva e presenta una
   relazione al Parlamento europeo e al Consiglio. Il riesame verte in particolare
   sull'applicazione dell'articolo 8 e sulle definizioni connesse di cui all'articolo 2 al fine di
   valutare se, per ottenere una certificazione in conformità del suddetto articolo, gli impianti che
   entrano in funzione dal 1º gennaio 2031 debbano dimostrare maggiori riduzioni delle
   emissioni di gas a effetto serra derivanti dall'uso di combustibili a basse emissioni di carbonio
   e idrogeno a basse emissioni di carbonio.
                                                Articolo 86
                                 Modifiche della direttiva 2012/27/UE
   La direttiva 2012/27/UE è così modificata:
   1) gli articoli 9, 10 e 11 sono soppressi;
   2) l'allegato VII è soppresso.
                                                                    2009/73/CE (adattato)
                                                                    nuovo
                                               Articolo 8754
                                               Recepimento
   1.        Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e
             amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva  all'articolo 51 
             entro il  31 dicembre 2023  3 marzo 2011. Essi ne informano immediatamente la
              comunicano immediatamente alla  Commissione  il testo di tali
             disposizioni .
             Gli Stati membri applicano tali disposizioni a decorrere dal 3 marzo 2011, ad
             eccezione dell'articolo 11 che applicano a decorrere dal 3 marzo 2013.
             Quando gli Stati membri adottano tali Le disposizioni  adottate dagli Stati
             membri  , queste contengono un riferimento alla presente direttiva o sono
             corredate di un siffatto  tale  riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale.
             Le modalità di tale  del  riferimento  e la formulazione dell'indicazione 
             sono decise  stabilite  dagli Stati membri.
   2.        Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni principali
             di diritto interno che essi adottano nel settore disciplinato dalla presente direttiva.
IT                                                  157                                               IT
 ---pagebreak---                                                                   2009/73/CE (adattato)
                                                                  nuovo
                                            Articolo 8853
                                            Abrogazione
   La direttiva 2003/55/CE  2009/73/CE, come modificata dagli atti di cui all'allegato III,
   parte A,  è abrogata con effetto dal 3 marzo 2011  a decorrere dal   1º gennaio
   2023 , fermi restando  fatti salvi  gli obblighi degli Stati membri circa i  relativi
   ai  termini  di recepimento nel diritto interno e alla data di  dell'attuazione e
   dell'applicazione di detta direttiva  delle direttive di cui all'allegato III, parte B .
   I riferimenti alla direttiva abrogata si intendono fatti alla presente direttiva e dovrebbero
   essere interpretati  si leggono  secondo la tavola di concordanza di cui all'allegato IVII.
                                                                  2009/73/CE
                                            Articolo 8955
                                          Entrata in vigore
   La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella
   Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
                                            Articolo 9056
                                             Destinatari
   Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
   Fatto a Bruxelles, il
   Per il Parlamento europeo                     Per il Consiglio
   Il presidente                                 Il presidente
IT                                                158                                            IT
 ---pagebreak---                        SCHEDA FINANZIARIA LEGISLATIVA
   1. CONTESTO DELLA PROPOSTA/INIZIATIVA
      1.1. Titolo della proposta/iniziativa
      1.2. Settore/settori interessati
      1.3. La proposta/iniziativa riguarda:
      1.4. Obiettivi
      1.4.1. Obiettivi generali
      1.4.2. Obiettivi specifici
      1.4.3. Risultati e incidenza previsti
      1.4.4. Indicatori di prestazione
      1.5. Motivazione della proposta/iniziativa
      1.5.1. Necessità nel breve e lungo termine, compreso un calendario dettagliato per
      fasi di attuazione dell'iniziativa
      1.5.2. Valore aggiunto dell'intervento dell'Unione (che può derivare da diversi
      fattori, ad es. un miglior coordinamento, la certezza del diritto o un'efficacia e una
      complementarità maggiori). Ai fini del presente punto, per "valore aggiunto
      dell'intervento dell'Unione" si intende il valore derivante dall'intervento dell'Unione
      che va ad aggiungersi al valore che avrebbero altrimenti generato gli Stati membri
      se avessero agito da soli.
      1.5.3. Insegnamenti tratti da esperienze analoghe
      1.5.4. Compatibilità con il quadro finanziario pluriennale ed eventuali sinergie con
      altri strumenti pertinenti
      1.5.5. Valutazione delle varie opzioni di finanziamento disponibili, comprese le
      possibilità di riassegnazione
      1.6. Durata e incidenza finanziaria della proposta/iniziativa
      1.7. Modalità di gestione previste
      2.     MISURE DI GESTIONE
      2.1. Disposizioni in materia di monitoraggio e di relazioni
      2.2. Sistema di gestione e di controllo
      2.2.1. Giustificazione della o delle modalità di gestione, del meccanismo o dei
      meccanismi di attuazione del finanziamento, delle modalità di pagamento e della
      strategia di controllo proposti
      2.2.2. Informazioni concernenti i rischi individuati e il sistema o i sistemi di controllo
      interno per ridurli
      2.2.3. Stima e giustificazione del rapporto costo/efficacia dei controlli (rapporto
      "costi del controllo ÷ valore dei fondi gestiti") e valutazione dei livelli di rischio di
      errore previsti (al pagamento e alla chiusura)
      2.3. Misure di prevenzione delle frodi e delle irregolarità
IT                                          159                                                  IT
 ---pagebreak---    3. INCIDENZA FINANZIARIA PREVISTA DELLA PROPOSTA/INIZIATIVA
      3.1. Rubrica/rubriche del quadro finanziario pluriennale e linea/linee di
      bilancio di spesa interessate
      3.2. Incidenza finanziaria prevista della proposta sugli stanziamenti
      3.2.1. Sintesi dell'incidenza prevista sugli stanziamenti operativi
      3.2.2. Risultati previsti finanziati con gli stanziamenti operativi
      3.2.3. Sintesi dell'incidenza prevista sugli stanziamenti amministrativi
      3.2.4. Compatibilità con il quadro finanziario pluriennale attuale
      3.2.5. Partecipazione di terzi al finanziamento
      3.3. Incidenza prevista sulle entrate
IT                                            160                               IT
 ---pagebreak---                            SCHEDA FINANZIARIA LEGISLATIVA "AGENZIE"
   1.      CONTESTO DELLA PROPOSTA/INIZIATIVA
   1.1.    Titolo della proposta/iniziativa
           Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa a norme comuni per i
           mercati interni del gas rinnovabile e del gas naturale e dell'idrogeno (rifusione).
           Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sui mercati interni del gas
           rinnovabile e del gas naturale e dell'idrogeno (rifusione).
   1.2.    Settore/settori interessati
           Settore: Energia
           Attività: Green Deal europeo
   1.3.    La proposta riguarda
           X una nuova azione
            una nuova azione a seguito di un progetto pilota/un'azione preparatoria47
            la proroga di un'azione esistente
            la fusione di una o più azioni verso un'altra/una nuova azione
   1.4.    Obiettivi
   1.4.1.  Obiettivi generali
           Il Green Deal europeo e la Normativa sul clima hanno fissato l'obiettivo per l'UE di diventare
           climaticamente neutra entro il 2050 in un modo che contribuisca alla competitività, alla
           crescita e all'occupazione in Europa. Si ritiene che l'obiettivo di ridurre le emissioni di gas a
           effetto serra del 55 % porti a una quota di energie rinnovabili compresa tra il 38 % e il 40 %. I
           combustibili gassosi continueranno a rappresentare una quota importante del mix energetico
           entro il 2050, il che richiederà la decarbonizzazione del settore del gas attraverso una
           progettazione lungimirante per mercati del gas decarbonizzati e competitivi. La presente
           iniziativa fa parte del pacchetto "Pronti per il 55 %" e riguarda l'assetto del mercato dei gas,
           compreso l'idrogeno. Pur non realizzando di per sé la decarbonizzazione, essa eliminerà gli
           ostacoli normativi esistenti e creerà le condizioni affinché ciò avvenga in modo efficiente sotto
           il profilo dei costi.
   1.4.2.  Obiettivi specifici
           Gli obiettivi specifici seguenti si concentrano su quelli che sono oggetto di disposizioni che
           richiedono risorse supplementari per l'ACER e la DG Energia.
           Obiettivo specifico 1:
           creare un quadro normativo per lo sviluppo del settore dell'idrogeno e delle reti dell'idrogeno
           basato sul mercato.
   47
          A norma dell'articolo 58, paragrafo 2, lettera a) o b), del regolamento finanziario.
IT                                                       161                                           IT
 ---pagebreak---           Obiettivo specifico 2:
          migliorare le condizioni per gli scambi transfrontalieri di gas naturale, tenendo conto del ruolo
          crescente dei gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio, e conferire maggiori diritti ai
          consumatori.
          Obiettivo specifico 3:
          garantire che i soggetti paneuropei dei gestori di rete rispettino la legislazione dell'UE.
   1.4.3. Risultati e incidenza previsti
          Precisare gli effetti che la proposta/iniziativa dovrebbe avere sui beneficiari/gruppi interessati.
          Le risorse supplementari consentiranno all'ACER e alla DG Energia di svolgere i compiti
          necessari per adempiere al loro mandato ai sensi della legislazione dell'UE, conformemente ai
          requisiti previsti dalla presente proposta.
   1.4.4. Indicatori di prestazione
          Precisare gli indicatori con cui monitorare progressi e risultati
          Obiettivo specifico 1:
          sviluppo delle infrastrutture per l'idrogeno e loro utilizzo congiunto da parte di diversi
          partecipanti al mercato.
          Obiettivo specifico 2:
          livello degli scambi e accesso ai mercati dei gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio (ad
          esempio volumi e numero di operatori commerciali, tassi di utilizzo dei terminali GNL e
          volumi di tali gas ricevuti).
          Obiettivo specifico 3:
          istituzione tempestiva della rete europea di gestori di rete per l'idrogeno e tempestiva
          inclusione dei gestori dei sistemi di distribuzione di gas naturale nell'ente dei gestori dei
          sistemi di distribuzione (EU DSO).
   1.5.   Motivazione della proposta/iniziativa
   1.5.1. Necessità nel breve e lungo termine, compreso un calendario dettagliato per fasi di attuazione
          dell'iniziativa
          La valutazione che segue, nella misura in cui riguarda l'ACER, tiene conto delle stime del
          fabbisogno di risorse per i compiti attuali di cui al recente studio condotto da un consulente
          indipendente per stabilire il fabbisogno di risorse per compiti analoghi ma aggiuntivi, con
          adeguamenti per evitare sopravvalutazioni. I numeri di ETP indicati per i compiti esistenti
          sono stime arrotondate del personale necessario nel 2023, ma con una riduzione trasversale del
          20 % per tenere conto del fatto che la metodologia applicata dal consulente era incline a una
          sovrastima, come spiegato nel parere della Commissione C(2021) 7024, del 5 ottobre 2021,
IT                                                       162                                                  IT
 ---pagebreak---    sul progetto di documento di programmazione dell'Agenzia dell'Unione europea per la
   cooperazione fra i regolatori nazionali dell'energia per il periodo 2022-2024 e sull'adeguatezza
   delle risorse finanziarie e umane a disposizione dell'ACER. La presente indagine sulle forze di
   lavoro applica quindi una stima più prudente del personale necessario rispetto a quella
   elaborata dal consulente.
   Se da un lato i volumi di gas naturale forniti ai clienti dell'UE diminuiranno gradualmente,
   dall'altro ciò non comporterà una riduzione del carico di lavoro per i compiti esistenti
   dell'ACER nel prossimo futuro: ad esempio, l'attuazione dei codici di rete del gas naturale
   prosegue indipendentemente dai volumi trasportati dalla rete. La complessità addirittura
   aumenterà visto il ruolo crescente della miscelazione di gas rinnovabili e a basse emissioni di
   carbonio. Inoltre, con una rete e un mercato per l'idrogeno, all'elenco dei compiti dell'ACER si
   aggiungerà la regolamentazione di un nuovo settore.
   Obiettivo specifico 1:       creare un quadro normativo per lo sviluppo del settore dell'idrogeno
                                e delle reti dell'idrogeno basato sul mercato
   - Per quanto riguarda l'energia elettrica e il gas naturale, lo sviluppo di un settore
      dell'idrogeno basato sul mercato richiede norme più dettagliate sotto forma di codici di rete
      od orientamenti. La proposta prevede nove deleghe di potere per adottare nuovi codici di
      rete od orientamenti relativi all'idrogeno sotto forma di regolamenti della Commissione.
      Attualmente esistono sei codici di rete od orientamenti adottati come regolamenti della
      Commissione a norma del regolamento (CE) n. 715/2009 sul gas o inclusi come allegati del
      presente regolamento. Il consulente ha stimato che l'ACER necessita di sette ETP per la
      loro attuazione. L'esperienza acquisita nella redazione e nell'attuazione di codici di rete e
      orientamenti per il gas naturale può essere utilizzata nell'elaborazione di codici di rete e
      orientamenti simili per l'idrogeno (ad esempio, assegnazione della capacità,
      interoperabilità).
      Si stima pertanto che siano necessari cinque ETP per sviluppare e quindi attuare i nuovi
      codici di rete e orientamenti relativi all'idrogeno. Dato il graduale sviluppo del settore
      dell'idrogeno, gli ETP aggiuntivi dovrebbero essere introdotti gradualmente: un ETP
      all'anno a partire dal 2023.
   - L'ACER decide inoltre in merito alla ripartizione dei costi per le nuove infrastrutture
      transfrontaliere per l'idrogeno e per le soluzioni che eliminano le restrizioni dovute
      alla diversa qualità dell'idrogeno o di altri gas. Il consulente ha stimato che per una
      decisione dell'ACER sulla ripartizione transfrontaliera dei costi a norma del regolamento
      TEN-E (regolamento (UE) n. 347/2013), nel caso in cui le autorità di regolazione degli
      Stati membri non trovino un accordo, sono necessari circa tre ETP per sei mesi e, in caso di
      ricorso contro una decisione, sono necessarie ulteriori risorse umane. Ipotizzando una
      decisione ogni due anni, sarà necessario un ulteriore ETP nel momento in cui, a fronte della
      crescente importanza dell'idrogeno e dei gas diversi dal gas naturale, tale potere decisionale
      sarà probabilmente attivato (ossia nel 2026).
   - Un 4º volume (oltre a quelli relativi a energia elettrica all'ingrosso, gas naturale all'ingrosso
      e dettaglio/consumatori) relativo all'idrogeno deve essere aggiunto alla relazione sul
      monitoraggio del mercato dell'ACER, ampliando la portata delle attività di monitoraggio
      del mercato dell'ACER. Attualmente gli ETP che lavorano su questi tre volumi esistenti
      sono sette-otto. Poiché l'idrogeno rappresenterà un nuovo ambito per l'ACER per il quale è
      necessario creare competenze interne, si stima che sarà necessario un ulteriore ETP a
IT                                         163                                                   IT
 ---pagebreak---      partire dall'entrata in vigore delle proposte e un altro ETP nel momento in cui si prevede
     che il settore dell'idrogeno inizierà a trasformarsi in un mercato paneuropeo (ossia
     all'incirca nel 2027).
   - Data la crescente importanza dell'idrogeno e di altri gas diversi dal gas fossile, l'ambito di
     applicazione del REMIT deve essere ampliato. A tal fine saranno necessari in totale
     cinque ETP aggiuntivi, due a partire dal 2024 e altri tre quando il mercato dell'idrogeno
     inizierà a svilupparsi, quindi a partire dal 2027. Questi cinque ETP potranno essere
     finanziati mediante tasse.
   Obiettivo specifico 2:     migliorare le condizioni per gli scambi transfrontalieri di gas
                              naturale, tenendo conto del ruolo crescente dei gas rinnovabili e a
                              basse emissioni di carbonio, e conferire maggiori diritti ai
                              consumatori.
   - È previsto un nuovo regolamento della Commissione sulla cibersicurezza, equivalente a
     quello per il settore dell'energia elettrica. In linea con l'esperienza di cui l'ACER ha
     bisogno, in media un ETP per codice di rete od orientamento, è necessario un ulteriore ETP
     per la cibersicurezza a partire dall'entrata in vigore della proposta.
   - Occorre introdurre una nuova disposizione che imponga ai gestori di rete di disporre di
     RAB separate per le reti del gas naturale, dell'idrogeno e/o dell'energia elettrica, al fine di
     evitare sovvenzioni incrociate. L'ACER avrà il compito di formulare raccomandazioni
     rivolte ai gestori di rete e alle autorità di regolazione degli Stati membri in merito alla
     determinazione del valore delle attività e al calcolo degli oneri per gli utenti della rete
     e di aggiornarle ogni due anni. L'ACER sarà inoltre incaricata di pubblicare ogni quattro
     anni uno studio comparativo sull'efficienza dei costi dei gestori dei sistemi di trasporto
     dell'UE. Per quanto riguarda l'attuale relazione sulle migliori pratiche relative alle tariffe
     per la trasmissione e la distribuzione a norma dell'articolo 18, paragrafo 9, del regolamento
     sull'energia elettrica (regolamento (UE) 2019/943), il consulente ha stimato 0,4 ETP
     all'anno, un valore un po' più elevato rispetto alla relazione esistente sulla congestione nei
     punti di interconnessione del gas. La proposta riduce la frequenza di quest'ultima relazione
     da annuale a, in linea di principio, ogni due anni. Di conseguenza altri 0,5 ETP a partire
     dal 2024 dovrebbero essere sufficienti per coprire entrambi i nuovi compiti di
     predisposizione delle relazioni.
   - Rispecchiando le disposizioni della rifusione della direttiva sull'energia elettrica (direttiva
     (UE) 2019/944), la presente proposta rafforzerà le disposizioni anche per i consumatori di
     gas. A tali disposizioni dovrebbe corrispondere la capacità dell'ACER di monitorare i diritti
     dei consumatori e i mercati al dettaglio e pertanto il gruppo dell'ACER che si occupa della
     sua relazione annuale sul monitoraggio del mercato dovrebbe essere rafforzato di 0,5 ETP a
     partire dal momento in cui le disposizioni dovranno essere recepite dagli Stati membri
     (ossia nel 2024).
   Obiettivo specifico 3:     garantire che i soggetti paneuropei dei gestori di rete rispettino la
                              legislazione dell'UE.
   - La proposta migliora la sorveglianza dell'ENTSOG (in linea con le disposizioni relative
     all'ENTSO-E), estende l'ambito di applicazione dell'EU DSO ai gestori dei sistemi di
     distribuzione di gas naturale e istituisce una nuova rete europea di gestori di rete per
     l'idrogeno.
IT                                       164                                                    IT
 ---pagebreak---        L'istituzione della rete europea di gestori di rete per l'idrogeno e l'ampliamento dell'ambito
       di applicazione dell'EU DSO crea un picco di carico di lavoro per l'ACER nel primo anno
       successivo all'entrata in vigore della proposta, seguito dai regolari compiti di monitoraggio
       e da eventuali, seppur rare, azioni di applicazione. Un ETP dovrebbe essere sufficiente e,
       dopo il primo anno, lavorerà anche al principale compito di monitoraggio della nuova rete
       europea di gestori di rete per l'idrogeno: la valutazione del nuovo piano di sviluppo della
       rete a livello dell'Unione.
   Gli ETP aggiuntivi di cui sopra non comprendono il personale di supporto. Applicando una
   percentuale di personale di supporto del 25 % circa (inferiore a quella attuale) sono necessari
   altri cinque ETP. I precedenti pareri della Commissione sui documenti di programmazione
   dell'ACER hanno contestato che la tabella dell'organico dell'ACER non contiene disposizioni
   per il personale che svolge mansioni amministrative o di segreteria e che l'ACER si affida di
   fatto a personale interinale per lo svolgimento di tali compiti. Per ovviare a tale situazione
   detti ETP di supporto dovrebbero pertanto essere AST/SC, che non creerebbero oneri
   aggiuntivi per il bilancio dell'UE in quanto sostituirebbero il personale interinale.
   Su un totale di 21 ETP, fino a sette potrebbero essere finanziati mediante tasse (due AT AD,
   tre AC FG IV e due AT AST/SC come assistenza di segreteria per i responsabili dei due
   dipartimenti REMIT).
   Anche se la maggior parte del carico di lavoro supplementare per gli organismi dell'UE ricadrà
   sull'ACER, il carico di lavoro della DG Energia aumenterà a sua volta a fronte della
   progressiva evoluzione del settore dell'idrogeno in un mercato paneuropeo e della maggiore
   complessità della rete e del mercato del gas naturale dovuta alla crescente fornitura di gas
   diversi dal gas fossile. Secondo una stima prudente, è necessario un ETP aggiuntivo per
   garantire la corretta attuazione delle disposizioni rafforzate per la tutela dei consumatori. Per
   quanto riguarda il commercio all'ingrosso, attualmente gli ETP che lavorano sui mercati dei
   gas (compresa la pianificazione della rete e la qualità del gas) sono otto. L'aggiunta di norme
   relative all'idrogeno e la crescente complessità del settore del gas naturale richiedono una
   moltiplicazione della forza lavoro per il fattore 1,5, ossia pari a quattro ETP aggiuntivi,
   scaglionati nei prossimi anni in linea con lo sviluppo del settore dell'idrogeno e la crescente
   quota di mercato di gas diversi dal gas fossile.
IT                                        165                                                   IT
 ---pagebreak---    1.5.2. Valore aggiunto dell'intervento dell'Unione (che può derivare da diversi fattori, ad es. un
          miglior coordinamento, la certezza del diritto o un'efficacia e una complementarità maggiori).
          Ai fini del presente punto, per "valore aggiunto dell'intervento dell'Unione" si intende il
          valore derivante dall'intervento dell'Unione che va ad aggiungersi al valore che avrebbero
          altrimenti generato gli Stati membri se avessero agito da soli.
          Attualmente non esistono norme a livello dell'UE che disciplinano le reti o i mercati dedicati
          all'idrogeno. Alla luce degli sforzi attualmente compiuti a livello nazionale e dell'UE per
          promuovere l'uso dell'idrogeno rinnovabile in sostituzione dei combustibili fossili, gli Stati
          membri sarebbero incentivati ad adottare norme sul trasporto dell'idrogeno tramite
          infrastrutture specifiche a livello nazionale. Ciò comporta il rischio di un panorama normativo
          frammentato in tutta l'UE, che potrebbe ostacolare l'integrazione delle reti e dei mercati
          dell'idrogeno nazionali, impedendo o scoraggiando gli scambi transfrontalieri di idrogeno.
          L'armonizzazione delle norme relative alle infrastrutture per l'idrogeno in una fase successiva
          (ossia dopo l'entrata in vigore della legislazione nazionale) comporterebbe un aumento degli
          oneri amministrativi per gli Stati membri oltre a incertezza e costi normativi maggiori per le
          imprese, in particolare per quanto riguarda gli investimenti a lungo termine nella produzione e
          nelle infrastrutture per il trasporto dell'idrogeno.
          La creazione di un quadro normativo a livello dell'UE per reti e mercati dedicati all'idrogeno
          favorirebbe l'integrazione e l'interconnessione dei mercati e delle reti nazionali dell'idrogeno.
          Le norme a livello dell'UE in materia di pianificazione, finanziamento e gestione di tali reti
          dedicate all'idrogeno genererebbero una prevedibilità a lungo termine per i potenziali
          investitori in questo tipo di infrastrutture a lungo termine, in particolare per le interconnessioni
          transfrontaliere (che potrebbero altrimenti essere soggette a normative nazionali diverse e
          potenzialmente divergenti).
          Per quanto riguarda il biometano, è probabile che senza un'iniziativa a livello dell'UE entro
          il 2030 esisterebbe ancora un mosaico normativo per quanto riguarda l'accesso ai mercati
          all'ingrosso, gli obblighi di connessione e le misure di coordinamento tra il gestore dei sistemi
          di trasporto e il gestore dei sistemi di distribuzione. Analogamente, senza una certa
          armonizzazione a livello dell'UE, i produttori di gas rinnovabili e a basse emissioni di
          carbonio dovranno sostenere costi di connessione e di iniezione notevolmente diversi in tutta
          l'UE, con conseguenti disparità di condizioni.
          In assenza di ulteriori normative a livello dell'UE, gli Stati membri continuerebbero ad
          applicare norme sulla qualità del gas e sui livelli di miscelazione dell'idrogeno differenti,
          rischiando di limitare i flussi transfrontalieri e di segmentare il mercato. Le norme sulla qualità
          del gas continuerebbero a essere definite principalmente dai parametri di qualità del gas
          naturale, limitando l'integrazione dei gas rinnovabili nella rete.
          Tutti questi aspetti potrebbero ridurre gli scambi transfrontalieri di gas rinnovabili, che
          potrebbero essere compensati da un aumento delle importazioni di gas fossile. L'utilizzo dei
          terminali GNL e le importazioni potrebbero continuare a essere limitati al gas fossile, anche se
          non sarebbe necessario alcun adeguamento dei terminali GNL nel caso in cui fossero
          disponibili biometano o metano sintetico competitivi provenienti da fonti esterne all'UE.
IT                                                166                                                    IT
 ---pagebreak---    1.5.3. Insegnamenti tratti da esperienze analoghe
          L'esperienza acquisita con le precedenti proposte legislative ha dimostrato che il fabbisogno di
          personale dell'ACER è facilmente sottovalutato. Ciò vale in particolare se la legislazione
          prevede disposizioni in materia di delega di potere per l'adozione di norme tecniche più
          dettagliate, come i codici di rete e gli orientamenti a norma del regolamento sull'energia
          elettrica (regolamento (UE) 2019/943). Al fine di evitare che si ripeta quanto verificatosi con
          il terzo pacchetto per il mercato interno del 2009, in cui la sottovalutazione del fabbisogno di
          personale ha comportato una carenza strutturale di personale (risoltasi completamente solo a
          partire dal bilancio dell'UE per il 2022), per la presente proposta il fabbisogno di personale è
          stimato per diversi anni a venire e tiene conto dei probabili sviluppi futuri, come il ricorso a
          deleghe di potere.
   1.5.4. Compatibilità con il quadro finanziario pluriennale ed eventuali sinergie con altri strumenti
          pertinenti
          La presente iniziativa è inclusa nel programma di lavoro della Commissione per il 2021
          (COM(2020) 690 final) nell'ambito del Green Deal europeo e del pacchetto "Pronti per
          il 55 %" e contribuirà agli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra di almeno
          il 55 % entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990, come stabilito dal regolamento relativo alla
          Normativa europea sul clima, e all'obiettivo dell'UE di conseguire la neutralità climatica entro
          il 2050.
   1.5.5. Valutazione delle varie opzioni di finanziamento disponibili, comprese le possibilità di
          riassegnazione
          Gli ETP sono necessari per i nuovi compiti, dato che i compiti esistenti non diminuiranno nel
          prossimo futuro: il settore dell'idrogeno si svilupperà parallelamente all'uso continuato del
          sistema del gas naturale, la cui complessità aumenterà per via del crescente ricorso a fonti di
          metano diverse dal gas fossile. Di conseguenza la riassegnazione non soddisferebbe il
          fabbisogno supplementare di personale.
          Nella misura in cui ciò sia giuridicamente possibile, gli ETP aggiuntivi saranno finanziati
          mediante il regime di tassazione esistente per i compiti dell'ACER nell'ambito del REMIT.
IT                                               167                                                     IT
 ---pagebreak---    1.6.    Durata e incidenza finanziaria della proposta/iniziativa
            durata limitata
           –  Proposta/iniziativa in vigore a decorrere dal [GG/MM]AAAA fino al [GG/MM]AAAA
           –  Incidenza finanziaria dal AAAA al AAAA
           X durata illimitata
           – Attuazione con un periodo di avviamento dal AAAA al AAAA
           – e successivo funzionamento a pieno ritmo.
   1.7.    Modalità di gestione previste48
           X Gestione diretta a opera della Commissione attraverso
           –  le agenzie esecutive
            Gestione concorrente con gli Stati membri
           X Gestione indiretta affidando compiti di esecuzione del bilancio:
                 a organizzazioni internazionali e loro agenzie (specificare);
                 alla BEI e al Fondo europeo per gli investimenti;
           X agli organismi di cui agli articoli 70 e 71;
            a organismi di diritto pubblico;
            a organismi di diritto privato investiti di attribuzioni di servizio pubblico nella misura in cui
           sono dotati di sufficienti garanzie finanziarie;
            a organismi di diritto privato di uno Stato membro preposti all'attuazione di un partenariato
           pubblico-privato e che sono dotati di sufficienti garanzie finanziarie;
            alle persone incaricate di attuare azioni specifiche della PESC a norma del titolo V del TUE
           e indicate nel pertinente atto di base.
   Osservazioni
   48
          Le spiegazioni sulle modalità di gestione e i riferimenti al regolamento finanziario sono disponibili sul sito
          BudgWeb: https://myintracomm.ec.europa.eu/budgweb/IT/man/budgmanag/Pages/budgmanag.aspx.
IT                                                  168                                                           IT
 ---pagebreak---    2.     MISURE DI GESTIONE
   2.1.   Disposizioni in materia di monitoraggio e di relazioni
          Precisare frequenza e condizioni.
          In base al suo regolamento finanziario, l'ACER è tenuta a fornire, nell'ambito del suo
          documento di programmazione, un programma di lavoro annuale contenente informazioni
          dettagliate sulle risorse, sia finanziarie che umane, per ciascuna delle attività svolte.
          L'ACER riferisce mensilmente alla DG ENER in merito all'esecuzione del bilancio, compresi
          gli impegni, ai pagamenti per titolo di bilancio e ai tassi di posti vacanti per tipologia di
          personale.
          Inoltre la DG ENER è direttamente rappresentata negli organi di governance dell'ACER.
          Attraverso i suoi rappresentanti nel consiglio di amministrazione, la DG ENER sarà informata
          dell'utilizzo del bilancio e della tabella dell'organico in ciascuna delle sue riunioni nel corso
          dell'anno.
          Infine, sempre in linea con la regolamentazione finanziaria, l'ACER è soggetta a obblighi
          annuali di comunicazione sulle attività e sull'utilizzo delle risorse attraverso il consiglio di
          amministrazione e la sua relazione annuale di attività.
          I compiti svolti direttamente dalla DG ENER seguiranno il ciclo annuale di pianificazione e
          monitoraggio attuato dalla Commissione e dalle agenzie esecutive, compresa la
          comunicazione dei risultati attraverso la relazione annuale di attività della DG ENER.
   2.2.   Sistema di gestione e di controllo
   2.2.1. Giustificazione della o delle modalità di gestione, del meccanismo o dei meccanismi di
          attuazione del finanziamento, delle modalità di pagamento e della strategia di controllo
          proposti
          Anche se l'ACER dovrà sviluppare nuove competenze, la soluzione più efficace sotto il profilo
          dei costi è comunque quella di assegnare i nuovi compiti previsti dalla presente proposta a
          un'agenzia esistente che già svolge compiti analoghi.
          La DG ENER ha definito una strategia di controllo per la gestione delle sue relazioni con
          l'ACER che rientra nel quadro di controllo interno della Commissione per il 2017. L'ACER ha
          rivisto e adottato il proprio quadro di controllo interno nel dicembre 2018.
   2.2.2. Informazioni concernenti i rischi individuati e il sistema o i sistemi di controllo interno per
          ridurli
          Il rischio principale è costituito da stime errate per quanto riguarda il carico di lavoro generato
          dalla presente proposta, dato che essa mira a fornire un quadro normativo favorevole ex ante e
          non ex post dopo l'introduzione di approcci nazionali e la comparsa di nuovi attori e nuovi
          combustibili (idrogeno e altri "gas alternativi") nel settore dell'energia. Questo rischio deve
          essere accettato in quanto, come l'esperienza dimostra, se il fabbisogno di risorse
          supplementari non è incluso nella proposta iniziale, è molto difficile ovviare a tale situazione
          in un momento successivo.
IT                                                169                                                   IT
 ---pagebreak---              Il fatto che la proposta preveda diversi nuovi compiti attenua tale rischio, dato che, se da un
             lato il carico di lavoro per alcuni compiti futuri potrebbe essere sottostimato, dall'altro
             potrebbe essere sovrastimato per altri compiti, lasciando così spazio per un'eventuale futura
             riassegnazione.
   2.2.3.    Stima e giustificazione del rapporto costo/efficacia dei controlli (rapporto "costi del controllo
             ÷ valore dei fondi gestiti") e valutazione dei livelli di rischio di errore previsti (al pagamento
             e alla chiusura)
   L'assegnazione di compiti supplementari per l'attuale mandato dell'ACER non dovrebbe generare
   controlli aggiuntivi specifici presso l'ACER, pertanto il rapporto tra i costi del controllo e il valore dei
   fondi gestiti rimarrà invariato.
   Analogamente, i compiti assegnati alla DG ENER non comporteranno controlli aggiuntivi né
   modifiche nel rapporto dei costi del controllo.
IT                                                 170                                                     IT
 ---pagebreak---    2.3. Misure di prevenzione delle frodi e delle irregolarità
        Precisare le misure di prevenzione e tutela in vigore o previste, ad esempio strategia antifrode.
        L'ACER applica i principi antifrode delle agenzie decentrate dell'UE, in linea con l'approccio
        della Commissione.
        Nel marzo 2019 l'ACER ha adottato una nuova strategia antifrode che abroga la decisione
        13/2014 del consiglio di amministrazione dell'ACER. La nuova strategia, che si estende su un
        periodo di tre anni, si basa sugli elementi seguenti: una valutazione annuale dei rischi, la
        prevenzione e la gestione dei conflitti di interesse, le norme interne in materia di denuncia
        delle irregolarità, la politica e la procedura per la gestione di funzioni sensibili, nonché misure
        in materia di etica e integrità.
        Nel 2020 la DG ENER ha inoltre adottato una strategia antifrode riveduta. La strategia
        antifrode dell'ENER si basa sulla strategia antifrode della Commissione e su una specifica
        valutazione dei rischi effettuata internamente per individuare i settori più vulnerabili alle frodi,
        i controlli già effettuati e le azioni necessarie per migliorare la capacità della DG ENER di
        prevenire, individuare e rettificare le frodi.
        Sia il regolamento ACER sia le disposizioni contrattuali applicabili agli appalti pubblici
        garantiscono che gli audit e le verifiche in loco possano essere effettuati dai servizi della
        Commissione, compreso l'OLAF, applicando le disposizioni standard raccomandate
        dall'OLAF.
IT                                                  171                                                   IT
 ---pagebreak---       3.        INCIDENZA FINANZIARIA PREVISTA DELLA PROPOSTA/INIZIATIVA
      3.1.      Rubrica/rubriche del quadro finanziario pluriennale e linea/linee di bilancio di spesa
                interessate
                 Linee di bilancio esistenti
                Secondo l'ordine delle rubriche del quadro finanziario pluriennale e delle linee di bilancio
                                                                 Tipo di
                             Linea di bilancio                    spesa
                                                                                                  Partecipazione
   Rubrica del
                                                                                                                       ai sensi
     quadro
                                                                                                                  dell'articolo 21,
   finanziario  Numero                                          Diss./Non     di paesi      di paesi     di paesi   paragrafo 2,
   pluriennale                                                    diss.49     EFTA50      candidati51      terzi   lettera b), del
                                                                                                                    regolamento
                                                                                                                     finanziario
       02       02 10 06 e 02 03 02                               Diss./      SÌ/NO          SÌ/NO       SÌ/NO         SÌ/NO
                 Nuove linee di bilancio di cui è chiesta la creazione
                Secondo l'ordine delle rubriche del quadro finanziario pluriennale e delle linee di bilancio
                                                                 Tipo di
                             Linea di bilancio                    spesa
                                                                                                  Partecipazione
   Rubrica del
                                                                                                                       ai sensi
     quadro
                                                                                                                  dell'articolo 21,
   finanziario  Numero                                          Diss./Non     di paesi      di paesi     di paesi   paragrafo 2,
   pluriennale                                                     diss.       EFTA        candidati       terzi   lettera b), del
                                                                                                                    regolamento
                                                                                                                     finanziario
                [XX.YY.YY.YY]
                                                                              SÌ/NO          SÌ/NO       SÌ/NO         SÌ/NO
      49
               Diss. = stanziamenti dissociati / Non diss. = stanziamenti non dissociati.
      50
               EFTA: Associazione europea di libero scambio.
      51
               Paesi candidati e, se del caso, potenziali candidati dei Balcani occidentali.
IT                                                            172                                                               IT
 ---pagebreak---    3.2.       Incidenza prevista sulle spese
   3.2.1.     Sintesi dell'incidenza prevista sulle spese
                                                                                                                        Mio EUR (al terzo decimale)
              Rubrica del quadro finanziario                      Investimenti strategici europei — Agenzia per la cooperazione fra i regolatori
                                                          2
                        pluriennale                               nazionali dell'energia (ACER)
                                                                     Anno      Anno      Anno    Anno   Anno
                   ACER                                                                                          TOTALE
                                                                     2023      2024      2025    2026   2027
                                        Impegni               (1)     0,690     0,994     1,380   1,614  1,918       6,596
    Titolo 1:
                                        Pagamenti             (2)     0,690     0,994     1,380   1,614  1,918       6,596
                                        Impegni              (1a)
    Titolo 2:
                                        Pagamenti            (2a)
    Titolo 3:                           Impegni              (3a)
                                        Pagamenti            (3b)
                                                              =1
                                        Impegni              + 1a     0,690     0,994     1,380   1,614  1,918       6,596
                                                             + 3a
         TOTALE stanziamenti
                per l'ACER                                  =2+2a
                                        Pagamenti                     0,690     0,994     1,380   1,614  1,918       6,596
                                                             +3b
IT                                                                             173
 ---pagebreak---                Rubrica del quadro finanziario
                                                              7      "Spese amministrative"
                        pluriennale
                                                                                                                      Mio EUR (al terzo decimale)
                                                                     Anno     Anno      Anno   Anno   Anno
                                                                                                             TOTALE
                                                                      2023    2024      2025   2026   2027
                 DG: ENER
   Risorse umane                                                      0,152   0,304     0,304  0,456  0,760     1,976
   Altre spese amministrative
            TOTALE DG ENER                  Stanziamenti
           TOTALE stanziamenti
                                            (Totale impegni = Totale
             per la RUBRICA 7               pagamenti)
                                                                       0,152   0,304     0,304  0,456  0,760     1,976
      del quadro finanziario pluriennale
                                                                                                                      Mio EUR (al terzo decimale)
                                                                     Anno     Anno      Anno   Anno   Anno
                                                                                                             TOTALE
                                                                      2023    2024      2025   2026   2027
           TOTALE stanziamenti              Impegni                    0,842   1,298     1,684  2,070  2,678     8,572
         per le RUBRICHE da 1 a 7
      del quadro finanziario pluriennale    Pagamenti                  0,842   1,298     1,684  2,070  2,678     8,572
IT                                                                                174
 ---pagebreak---      3.2.2.      Incidenza prevista sugli stanziamenti dell'ACER
                 – X La proposta/iniziativa non comporta l'utilizzo di stanziamenti operativi.
                 –  La proposta/iniziativa comporta l'utilizzo di stanziamenti operativi, come spiegato di seguito:
                                                                                                                                           Stanziamenti di impegno in Mio EUR (al terzo decimale)
                                                         Anno            Anno              Anno                  Anno           Inserire gli anni necessari per evidenziare la
                                                                                                                                                                                     TOTALE
                                                          N              N+1               N+2                   N+3                durata dell'incidenza (cfr. punto 1.6)
              Specificare gli
               obiettivi e i                                                                            RISULTATI
                 risultati
                                         Costo      N.              N.                N.                    N.                  N.               N.               N.               N.     Costo
                               Tipo52                     Costo           Costo              Costo                     Costo         Costo           Costo             Costo
                                         medio                                                                                                                                   totale   totale
              OBIETTIVO SPECIFICO 153 …
                - Risultato
                - Risultato
                - Risultato
          Totale parziale obiettivo specifico 1
               OBIETTIVO SPECIFICO 2 …
                - Risultato
          Totale parziale obiettivo specifico 2
                   IMPORTO TOTALE
     52
                I risultati sono i prodotti e i servizi da fornire (ad es. numero di scambi di studenti finanziati, numero di km di strada costruiti ecc.).
     53
                Come descritto nella sezione 1.4.2. "Obiettivi specifici...".
IT                                                                                                    175                                                                                           IT
 ---pagebreak---    3.2.3.      Incidenza prevista sulle risorse umane dell'ACER
   3.2.3.1. Sintesi
               –  La proposta/iniziativa non comporta l'utilizzo di stanziamenti amministrativi.
               – X La proposta/iniziativa comporta l'utilizzo di stanziamenti amministrativi, come spiegato di seguito:
   Mio EUR (al terzo decimale)
                             Anno        Anno      Anno      Anno        Anno
                                                                                  TOTALE
                             2023        2024      2025      2026        2027
     Agenti temporanei
         (gradi AD)
                               0,456       0,760      0,912     1,064      1,216     4,408
     Agenti temporanei
        (gradi AST)
     Agenti temporanei
                               0,152       0,152      0,304     0,304      0,456     1,368
      (gradi AST/SC)
     Agenti contrattuali       0,082       0,082      0,164     0,246      0,246     0,820
      Esperti nazionali
          distaccati
        TOTALE                 0,690       0,994      1,380     1,614      1,918     6,596
IT                                                                             176                                      IT
 ---pagebreak---    Fabbisogno di personale (ETP):
                             Anno    Anno   Anno     Anno     Anno
                                                                        TOTALE
                              2023   2024   2025     2026     2027
     Agenti temporanei
         (gradi AD)
                                   3      6        7        8       10       10
     Agenti temporanei
        (gradi AST)
     Agenti temporanei
                                   1      2        3        4        5        5
      (gradi AST/SC)
     Agenti contrattuali
                                   1      2        3        3        6        6
           (FG IV)
      Esperti nazionali
          distaccati
        TOTALE                     5     10      13       15       21       21
IT                                                                   177        IT
 ---pagebreak---    Di cui finanziati dal contributo dell'UE54:
                                 Anno         Anno         Anno           Anno            Anno
                                                                                                     TOTALE
                                 2023          2024        2025           2026            2027
      Agenti temporanei
          (gradi AD)
                                       3             5             6               7            8              8
      Agenti temporanei
         (gradi AST)
      Agenti temporanei
                                       1             1             2               2            3              3
       (gradi AST/SC)
      Agenti contrattuali
                                       1             1             2               3            3              3
            (FG IV)
       Esperti nazionali
           distaccati
         TOTALE                        5             7            10             12            14            14
   La data prevista per l'assunzione degli ETP è il 1º gennaio dell'anno in questione.
   54
              Ogni anno, conformemente all'articolo 3, paragrafo 1, della decisione (UE) 2020/2152 della Commissione, l'ACER individua i costi, compresi quelli per il personale,
              ammissibili al finanziamento con le tasse e presenta il risultato nel suo progetto di documento di programmazione. A norma dell'articolo 20 del regolamento (UE) 2019/942,
              la Commissione formula un parere sul progetto di documento di programmazione dell'ACER, comprese le proposte dell'Agenzia per quanto riguarda i costi considerati
              ammissibili al finanziamento tramite tasse e la possibilità di ridurre in tal modo l'onere a carico del bilancio dell'UE.
IT                                                                                               178                                                                                     IT
 ---pagebreak---    3.2.3.2. Fabbisogno previsto di risorse umane per la DG di riferimento
               –  La proposta/iniziativa non comporta l'utilizzo di risorse umane.
               – X La proposta/iniziativa comporta l'utilizzo di risorse umane, come spiegato di
                   seguito:
                                                   Stima da esprimere in numeri interi (o, al massimo, con un decimale)
                                                                  Anno     Anno     Anno      Anno    Anno
                                                                  2023     2024     2025      2026     2027
                   Posti della tabella dell'organico
                    (funzionari e agenti temporanei)
                       20 01 02 01 + 20 01 02 02 (in sede e
                       negli uffici di rappresentanza della         1        2         2        3       5
                       Commissione)
                       20 01 02 03 (delegazioni)
                       01 01 01 01 (ricerca indiretta)
                       10 01 05 01 (ricerca diretta)
                   Personale esterno (in equivalenti a
                    tempo pieno: ETP)55
                       20 02 01 (AC, END, INT della
                       dotazione globale)
                       20 02 03 (AC, AL, END, INT e JPD
                       nelle delegazioni)
                                                  - in sede57
                       Linee di
                       bilancio
                       (specificare)56            - nelle
                                                  delegazioni
                       01 01 01 02 (AC, END, INT - ricerca
                       indiretta)
                       10 01 05 02 (AC, END, INT - ricerca
                       diretta)
                              Altre linee di bilancio
                              (specificare)
                              TOTALE                                1        2         2        3       5
   Si tratta di nuovi compiti, per i quali non vi è attualmente personale assegnato all'interno della DG ENER. Il
   fabbisogno di risorse umane potrebbe essere coperto dal personale riassegnato all'interno della stessa DG,
   integrato dall'eventuale dotazione supplementare concessa alla DG responsabile nell'ambito della procedura
   annuale di assegnazione, tenendo conto dei vincoli di bilancio.
   55
             AC = agente contrattuale; AL = agente locale; END = esperto nazionale distaccato; INT = personale
             interinale (intérimaire); JPD = giovane professionista in delegazione.
   56
             Sottomassimale per il personale esterno previsto dagli stanziamenti operativi (ex linee "BA").
   57
             Principalmente per i fondi della politica di coesione dell'UE, il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo
             rurale (FEASR) e il Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l'acquacoltura (FEAMP).
IT                                                            179                                                       IT
 ---pagebreak---    3.2.4.      Compatibilità con il quadro finanziario pluriennale attuale
               –  La proposta/iniziativa è compatibile con il quadro finanziario pluriennale attuale.
               – X La proposta/iniziativa richiede una riprogrammazione della pertinente rubrica del quadro
                   finanziario pluriennale.
               Spiegare la riprogrammazione richiesta, precisando le linee di bilancio interessate e gli importi corrispondenti.
               – Le iniziative "Pronti per il 55 %" non sono state prese in considerazione in sede di calcolo
                   delle rubriche del QFP. Trattandosi di una nuova iniziativa specifica, sarà necessaria una
                   riprogrammazione sia per la linea del contributo all'ACER sia per la linea che sosterrà il
                   lavoro supplementare all'interno della DG ENER. Nella misura in cui l'incidenza sul bilancio
                   delle risorse umane supplementari per l'ACER non può essere coperta dalle tasse o dall'attuale
                   contributo dell'UE, essa sarà coperta mediante riassegnazione da altre linee di bilancio gestite
                   dalla DG ENER per quanto riguarda gli ETP aggiuntivi non finanziati dalle tasse, in
                   particolare dalla linea di bilancio 02 03 02 relativa al programma CEF-Energia), senza
                   tuttavia creare un precedente per l'utilizzo dei fondi del CEF.
               –  La proposta/iniziativa richiede l'applicazione dello strumento di flessibilità o la revisione
                   del quadro finanziario pluriennale58.
               Spiegare la necessità, precisando le rubriche e le linee di bilancio interessate e gli importi corrispondenti.
   3.2.5.      Partecipazione di terzi al finanziamento
               – La proposta/iniziativa non prevede cofinanziamenti da terzi.
               – La proposta/iniziativa prevede il cofinanziamento indicato di seguito:
                                                                                                            Mio EUR (al terzo decimale)
                                                                                        Inserire gli anni necessari per
                                     Anno        Anno        Anno         Anno
                                                                                            evidenziare la durata             Totale
                                       N          N+1         N+2          N+3
                                                                                       dell'incidenza (cfr. punto 1.6)
      Specificare l'organismo
      di cofinanziamento
      TOTALE stanziamenti
      cofinanziati
   58
             Cfr. gli articoli 12 e 13 del regolamento (UE, Euratom) 2020/2093 del Consiglio, del 17 dicembre 2020, che stabilisce
             il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2021-2027.
IT                                                            1                                                                 IT
 ---pagebreak---    3.3.       Incidenza prevista sulle entrate
              – X La proposta/iniziativa non ha incidenza finanziaria sulle entrate.
              –  La proposta/iniziativa ha la seguente incidenza finanziaria:
                      –                   sulle risorse proprie
                      –                   su altre entrate
                      –                   indicare se le entrate sono destinate a linee di spesa specifiche
                                                                                                            Mio EUR (al terzo decimale)
                             Stanziamenti                                Incidenza della proposta/iniziativa59
   Linea di bilancio delle  disponibili per
   entrate:                  l'esercizio in      Anno       Anno        Anno         Anno        Inserire gli anni necessari per evidenziare
                                 corso             N        N+1          N+2          N+3          la durata dell'incidenza (cfr. punto 1.6)
   Articolo ………….
              Per quanto riguarda le entrate varie con destinazione specifica, precisare la o le linee di spesa interessate.
              Precisare il metodo di calcolo dell'incidenza sulle entrate.
   59
            Per le risorse proprie tradizionali (dazi doganali, contributi zucchero), indicare gli importi netti, cioè gli importi lordi
            al netto del 20 % per spese di riscossione.
IT                                                           2                                                                      IT
 ---pagebreak---                                                   ALLEGATO
                   della SCHEDA FINANZIARIA LEGISLATIVA
                                              Nome della proposta/iniziativa:
   Direttiva sul gas
   1. QUANTITÀ E COSTO DELLE RISORSE UMANE CONSIDERATE NECESSARIE
   2. COSTO DELLE ALTRE SPESE AMMINISTRATIVE
   3. TOTALE COSTI AMMINISTRATIVI
   4. METODI DI CALCOLO UTILIZZATI PER STIMARE I COSTI
                    4.1.RISORSE UMANE
                    4.2.ALTRE SPESE AMMINISTRATIVE
   Il presente allegato accompagna la scheda finanziaria legislativa nel corso della consultazione interservizi.
   Le tabelle di dati sono utilizzate per compilare le tabelle contenute nella scheda finanziaria legislativa. Esse sono
   esclusivamente destinate ad uso interno della Commissione.
IT                                                     3                                                         IT
 ---pagebreak---        1.         Costo delle risorse umane considerate necessarie
                                   La proposta/iniziativa non comporta l'utilizzo di risorse umane
                                  X La proposta/iniziativa comporta l'utilizzo di risorse umane, come spiegato di seguito:
                                                                                                                                                                       Mio EUR (al terzo decimale)
          RUBRICA 7                       2023                 2024                2025                 2026                   2027                 2028                  2029               2030
     del quadro finanziario
                                   ETP     Stanziamenti ETP     Stanziamenti ETP   Stanziamenti   ETP    Stanziamenti   ETP    Stanziamenti    ETP   Stanziamenti  ETP    Stanziamenti  ETP  Stanziamenti
           pluriennale
  Posti della tabella dell'organico (funzionari e agenti temporanei)
 20 01 02 01 -             AD       1            0,152    2          0,304    2         0,304       3         0,456      5         0,760
 Sede e uffici di
 rappresentanza           AST
 20 01 02 03 -            AD
 Delegazioni
 dell'Unione              AST
  Personale esterno60
                           AC
 20 02 01 e 20 02 02
 - Personale esterno
                          END
 — Sede e uffici di
 rappresentanza
                          INT
                           AC
 20 02 03 -
 Personale esterno
                           AL
 — Delegazioni
 dell'Unione
                          END
       60
                  AC = agente contrattuale; AL = agente locale; END = esperto nazionale distaccato; INT = personale interinale (intérimaire); JPD = giovane professionista in delegazione.
IT                                                                                                       4
 ---pagebreak---                               INT
                              JPD
  Altre     linee      di
  bilancio legate alle
  risorse        umane
  (specificare)
    Totale parziale
   Risorse umane -                      1           0,152       2         0,304       2         0,304       3         0,456      5         0,760
      RUBRICA 7
                 Si tratta di nuovi compiti, per i quali non vi è attualmente personale assegnato all'interno della DG ENER. Il fabbisogno di risorse umane potrebbe essere coperto dal personale
                 riassegnato all'interno della stessa DG, integrato dall'eventuale dotazione supplementare concessa alla DG responsabile nell'ambito della procedura annuale di assegnazione, tenendo
                 conto dei vincoli di bilancio.
      Esclusa la RUBRICA 7                        2023                   2024                 2025                  2026                  2027                  2028                2029                 2030
        del quadro finanziario
                                             ETP   Stanziamenti   ETP    Stanziamenti   ETP    Stanziamenti   ETP   Stanziamenti   ETP    Stanziamenti    ETP   Stanziamenti  ETP    Stanziamenti  ETP    Stanziamenti
              pluriennale
  Posti della tabella dell'organico (funzionari e agenti temporanei)
 01 01 01 01                          AD
 ricerca indiretta61
 01 01 01 11 ricerca diretta
                                     AST
 Altro (specificare)
         61
                    Scegliere la linea di bilancio pertinente o specificarne un'altra se necessario; qualora siano interessate più linee di bilancio, il personale dovrebbe essere differenziato per ogni linea
                    di bilancio interessata.
IT                                                                                                                5
 ---pagebreak---   Personale esterno62
                                     AC
                   - in sede        END
 Personale                           INT
 esterno
 previsto dagli                      AC
 stanziamenti
 operativi                            AL
 (ex linee         - nelle
 "BA")             delegazioni      END
                   dell'Unione
                                     INT
                                     JPD
 01 01 01 02 ricerca indiretta       AC
 01 01 01 12 ricerca diretta        END
 Altro (specificare)63               INT
 Altre linee       di    bilancio
 (specificare)
   Totale parziale Risorse
     umane – Esclusa la
           RUBRICA 7
    Totale Risorse umane                     1                    2                      2                    3                     5      0,760
 (tutte le rubriche del QFP)                        0,152                 0,304                 0,304                0,456
                Si tratta di nuovi compiti, per i quali non vi è attualmente personale assegnato all'interno della DG ENER. Il fabbisogno di risorse umane potrebbe essere coperto dal personale
                riassegnato all'interno della stessa DG, integrato dall'eventuale dotazione supplementare concessa alla DG responsabile nell'ambito della procedura annuale di assegnazione, tenendo
                conto dei vincoli di bilancio.
         62
                   AC = agente contrattuale; AL = agente locale; END = esperto nazionale distaccato; INT = personale interinale (intérimaire); JPD = giovane professionista in delegazione.
         63
                   Scegliere la linea di bilancio pertinente o specificarne un'altra se necessario; qualora siano interessate più linee di bilancio, il personale dovrebbe essere differenziato per ogni linea
                   di bilancio interessata.
IT                                                                                                               6
 ---pagebreak---          2.        Costo delle altre spese amministrative
                                      X La proposta/iniziativa non comporta l'utilizzo di stanziamenti amministrativi
                                       La proposta/iniziativa comporta l'utilizzazione di stanziamenti amministrativi, come spiegato di seguito:
                                                                                                                                                                        Mio EUR (al terzo decimale)
                       RUBRICA 7
                                                                   Anno N64          Anno N+1           Anno N+2          Anno N+3            Anno N+4          Anno N+5           Anno N+7      Totale
            del quadro finanziario pluriennale
In sede o nel territorio dell'UE:
20 02 06 01 - Spese per missioni e di rappresentanza
20 02 06 02 - Spese per conferenze e riunioni
20 02 06 03 - Comitati65
20 02 06 04 - Studi e consultazioni
20 04 – Spese informatiche (istituzionali)66
Altre linee di bilancio non legate alle risorse umane
(specificare se necessario)
Nelle delegazioni dell'Unione
20 02 07 01 – Spese per missioni, conferenze e di
rappresentanza
         64
                   L'anno N è l'anno in cui inizia a essere attuata la proposta/iniziativa. Sostituire "N" con il primo anno di attuazione previsto (ad es. 2021) e così per gli anni a seguire.
         65
                   Precisare il tipo di comitato e il gruppo cui appartiene.
         66
                   È necessario il parere del gruppo Investimenti della DG DIGIT – IT (cfr. orientamenti sul finanziamento delle tecnologie dell'informazione, C(2020) 6126 final del 10.9.2020,
                   pag. 7).
 IT                                                                                                                7
 ---pagebreak--- 20 02 07 02 – Perfezionamento professionale
20 03 05 – Infrastruttura e logistica
Altre linee di bilancio non legate alle risorse umane
(specificare se necessario)
              Totale parziale - RUBRICA 7
             del quadro finanziario pluriennale
                                                                                                                                                                         Mio EUR (al terzo decimale)
                  Esclusa la RUBRICA 7
                                                                    Anno N67          Anno N+1           Anno N+2         Anno N+3           Anno N+4           Anno N+5           Anno N+7       Totale
             del quadro finanziario pluriennale
 Spese di assistenza tecnica e amministrativa (escluso il
 personale esterno) dagli stanziamenti operativi (ex linee
 "BA")
    - in sede
    - nelle delegazioni dell'Unione
 Altre spese di gestione per la ricerca
 Spese informatiche per la politica per i programmi
 operativi68
          67
                    L'anno N è l'anno in cui inizia a essere attuata la proposta/iniziativa. Sostituire "N" con il primo anno di attuazione previsto (ad es. 2021) e così per gli anni a seguire.
          68
                    È necessario il parere del gruppo Investimenti della DG DIGIT – IT (cfr. orientamenti sul finanziamento delle tecnologie dell'informazione, C(2020) 6126 final del 10.9.2020,
                    pag. 7).
 IT                                                                                                                 8
 ---pagebreak--- Spese informatiche        istituzionali per    programmi
operativi69
Altre linee di bilancio non legate alle risorse umane
(specificare se necessario)
  Totale parziale Altro – Esclusa la RUBRICA 7
            del quadro finanziario pluriennale
    Totale Altre spese amministrative (tutte le
                   rubriche del QFP)
         69
                  Questa voce comprende i sistemi amministrativi locali e i contributi al cofinanziamento dei sistemi informatici istituzionali (cfr. gli orientamenti sul finanziamento delle
                  tecnologie dell'informazione, C(2020) 6126 final del 10.9.2020).
IT                                                                                                      9
 ---pagebreak---        3.          Totale costi amministrativi (tutte le rubriche del QFP)
                                                                                                                                                                    Mio EUR (al terzo decimale)
                           Sintesi                                 2023              2024             2025              2026               2027              2028                2029              2030
Rubrica 7 - Risorse umane                                         0,152             0,304            0,304             0,456              0,760
Rubrica 7 - Altre spese amministrative
              Totale parziale Rubrica 7                           0,152             0,304            0,304             0,456              0,760
Esclusa la Rubrica 7 - Risorse umane
Esclusa la Rubrica 7 - Altre spese amministrative
          Totale parziale – Altre Rubriche
                          TOTALE
                                                                  0,152             0,304            0,304             0,456              0,760
      RUBRICA 7 ed esclusa la RUBRICA 7
                Si tratta di compiti totalmente nuovi. Il fabbisogno di stanziamenti amministrativi potrebbe essere coperto dal bilancio che potrebbe essere riassegnato all'interno della stessa DG,
  integrato dall'eventuale dotazione supplementare concessa alla DG responsabile nell'ambito della procedura annuale di assegnazione, tenendo conto dei vincoli di bilancio.
IT                                                                                                           10
 ---pagebreak---    4.        Metodi di calcolo utilizzati per stimare i costi
   4.1        Risorse umane
        Questa parte stabilisce il metodo di calcolo utilizzato per stimare le risorse umane considerate necessarie
        (ipotesi sul carico di lavoro, anche in relazione agli impieghi specifici (profili professionali Sysper 2), le
                                        categorie di personale e i costi medi corrispondenti)
   RUBRICA 7 del quadro finanziario pluriennale
                         NB: i costi medi per ciascuna categoria di personale in sede sono disponibili sul sito BudgWeb:
                      https://myintracomm.ec.europa.eu/budgweb/IT/pre/legalbasis/Pages/pre-040-020_preparation.aspx
    Funzionari e agenti temporanei
   Da 1 a 5 posti AD per monitorare l'attuazione del regolamento:
   - supervisione e coordinamento con l'ACER;
   - elaborazione di un quadro normativo per lo sviluppo del settore dell'idrogeno e delle reti dell'idrogeno basato sul mercato;
   - elaborazione del quadro giuridico necessario per migliorare le condizioni per gli scambi transfrontalieri di gas, tenendo
   conto del ruolo crescente dei gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio, e conferimento di maggiori diritti ai
   consumatori;
   - garanzia del rispetto della legislazione dell'UE da parte dei soggetti paneuropei dei gestori di rete.
   I costi medi provengono dalla nota Ares(2020)7207955.
    Personale esterno
   Esclusa la RUBRICA 7 del quadro finanziario pluriennale
    Soltanto posti a carico del bilancio della ricerca
    Personale esterno
   4.2       Altre spese amministrative
                                 Precisare il metodo di calcolo utilizzato per ciascuna linea di bilancio,
               in particolare le ipotesi su cui si basa (ad esempio, il numero di riunioni all'anno, i costi medi ecc.)
   RUBRICA 7 del quadro finanziario pluriennale
   Esclusa la RUBRICA 7 del quadro finanziario pluriennale
IT                                                                     11                                                         IT
 ---documentbreak---                            COMMISSIONE
                           EUROPEA
                                                    Bruxelles, 15.12.2021
                                                    COM(2021) 803 final
                                                    ANNEXES 1 to 4
                                        ALLEGATI
                                             della
                proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio
   relativa a norme comuni per i mercati interni del gas rinnovabile e del gas naturale e
                                        dell'idrogeno
          {SEC(2021) 431 final} - {SWD(2021) 455 final} - {SWD(2021) 456 final} -
                      {SWD(2021) 457 final} - {SWD(2021) 458 final}
IT                                                                                        IT
 ---pagebreak---                                                                    2009/73/CE
                                               ALLEGATO I
                          MISURE SULLA TUTELA DEI CONSUMATORI
   1.       Fatte salve le norme comunitarie relative alla tutela dei consumatori, nella fattispecie
   la direttiva 97/7/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 maggio 1997, riguardante
   la protezione dei consumatori in materia di contratti a distanza1, e la direttiva 93/13/CEE del
   Consiglio, del 5 aprile 1993, concernente le clausole abusive nei contratti stipulati con i
   consumatori2, le misure di cui all'articolo 3 consistono nel garantire che i clienti:
             a)     abbiano diritto a un contratto con il loro fornitore del servizio del gas che
             specifichi:
             –     l'identità e l'indirizzo del fornitore,
             –     i servizi forniti, i livelli di qualità del servizio offerti e la data
                   dell'allacciamento iniziale,
             –     i tipi di servizio di manutenzione offerti,
             –     i mezzi per ottenere informazioni aggiornate su tutte le tariffe vigenti e gli
                   addebiti per manutenzione,
             –     la durata del contratto, le condizioni di rinnovo e di cessazione dei servizi e del
                   contratto, l'eventuale possibilità di recedere gratuitamente dal contratto,
             –     le disposizioni relative all'indennizzo e al rimborso applicabili qualora non sia
                   raggiunto il livello di qualità del servizio previsto dal contratto, anche in caso
                   di fatturazione imprecisa e tardiva,
             –     le modalità di avvio delle procedure di risoluzione delle controversie,
                   conformemente alla lettera f); e
             –     le informazioni relativa ai diritti dei consumatori, incluse le informazioni sulla
                   gestione dei reclami e su tutte le informazioni di cui alla presente lettera,
                   mediante la loro chiara indicazione sulla fattura o nei siti web delle imprese del
                   gas naturale,
             Le condizioni devono essere eque e conosciute in anticipo. In ogni caso le
             informazioni dovrebbero essere trasmesse prima della conclusione o della conferma
             del contratto. Qualora il contratto sia concluso mediante un intermediario, le
             informazioni concernenti gli aspetti di cui al presente punto sono anch'esse
             comunicate prima della stipulazione del contratto;
             b)     ricevano adeguata comunicazione dell'intenzione di modificare le condizioni
             contrattuali e siano informati del loro diritto di recesso al momento della
             comunicazione. I fornitori di servizi avvisano direttamente i loro abbonati di
             eventuali aumenti delle tariffe, in tempo utile e comunque prima del termine del
             periodo di fatturazione normale che segue la data di applicazione dell'aumento, in
             modo trasparente e comprensibile. Gli Stati membri provvedono affinché i clienti
             possano recedere dal contratto, in caso di rifiuto delle nuove condizioni notificate dal
             fornitore del servizio del gas;
   1
            GU L 144 del 4.6.1997, pag. 19.
   2
            GU L 95 del 21.4.1993, pag. 29.
IT                                                     1                                               IT
 ---pagebreak---        c)     ricevano informazioni trasparenti sui prezzi e sulle tariffe vigenti e sulle
       condizioni tipo per quanto riguarda l'accesso ai servizi del gas e l'uso dei medesimi;
       d)     dispongano di un'ampia gamma di metodi di pagamento, che non devono
       creare discriminazioni indebite tra i consumatori. I sistemi di prepagamento devono
       essere equi e riflettere adeguatamente i probabili consumi. Eventuali differenze nelle
       condizioni devono riflettere i costi dei diversi sistemi di pagamento per il fornitore.
       Le condizioni generali devono essere eque e trasparenti, specificate in un linguaggio
       chiaro e comprensibile, e non devono contenere ostacoli non contrattuali all'esercizio
       dei diritti dei consumatori, quali ad esempio un'eccessiva documentazione
       contrattuale. I clienti sono protetti dai metodi di vendita sleali o ingannevoli;
       e)     non debbano sostenere spese per cambiare fornitore;
       f)     beneficino di procedure trasparenti, semplici e poco onerose per l'esame dei
       reclami. In particolare, tutti i consumatori devono godere del diritto ad una
       prestazione di servizi di buon livello e alla gestione dei reclami da parte del proprio
       fornitore di gas. Tali procedure di risoluzione extragiudiziale delle controversie
       consentono una equa e rapida soluzione — di preferenza entro tre mesi — delle
       vertenze affiancata dall'introduzione, ove garantito, di un sistema di rimborso e/o
       indennizzo. Esse dovrebbero, nella misura del possibile, essere in linea con i principi
       stabiliti nella raccomandazione 98/257/CE della Commissione, del 30 marzo 1998,
       riguardante i principi applicabili agli organi responsabili per la risoluzione
       extragiudiziale delle controversie in materia di consumo3;
       g)     allacciati al sistema del gas siano informati sui loro diritti, ai sensi della
       legislazione nazionale applicabile, di essere approvvigionati in gas naturale di una
       qualità ben definita a prezzi ragionevoli;
       h)     possano disporre dei propri dati di consumo e consentire a qualsiasi impresa di
       fornitura registrata di accedere, in base ad un accordo espresso e a titolo gratuito, ai
       dati relativi ai propri consumi. I responsabili della gestione dei dati avranno l'obbligo
       di trasmettere questi dati all'impresa. Gli Stati membri definiscono il formato dei dati
       e le modalità procedurali con le quali fornitori e consumatori possono accedere ai
       dati stessi. Il consumatore non sostiene per questo servizio alcuna spesa
       supplementare;
       i)     siano adeguatamente informati del consumo effettivo di gas e dei relativi costi,
       con frequenza tale da consentire loro di regolare il proprio consumo di gas. Tali
       informazioni sono fornite ad intervalli adeguati che tengono conto della capacità del
       contatore del cliente. Si tiene debitamente conto dell'efficienza in termini di costi di
       tali misure. Il consumatore non sostiene per questo servizio alcuna spesa
       supplementare;
       j)     ricevano un conguaglio definitivo a seguito di un eventuale cambiamento del
       fornitore di gas naturale non oltre sei settimane dopo aver effettuato il cambiamento
       di fornitore.
                                                              nuovo
     REQUISITI MINIMI DI FATTURAZIONE E RELATIVE INFORMAZIONI
                                          PER I GAS
   3
      GU L 115 del 17.4.1998, pag. 31.
IT                                              2                                                IT
 ---pagebreak---    1.   INFORMAZIONI        MINIME CHE DEVONO FIGURARE SULLA FATTURA E NELLE
        INFORMAZIONI DI FATTURAZIONE PER I GAS
   1.1. Le seguenti informazioni chiave sono presentate in maniera evidente ai clienti finali
        sulle fatture, in una sezione chiaramente separata dalle altre parti della fattura:
        (a)    il prezzo da pagare e, se possibile, le componenti del prezzo, con una chiara
               attestazione che tutte le fonti di energia possono anche beneficiare di incentivi
               non finanziati mediante i prelievi indicati nelle componenti del prezzo;
        (b)    il termine entro il quale è dovuto il pagamento.
   1.2. Le seguenti informazioni chiave sono presentate in maniera evidente ai clienti finali
        sulle fatture e nelle informazioni di fatturazione, in una sezione chiaramente separata
        dalle altre parti della fattura e delle informazioni di fatturazione:
        (a)    il consumo di gas nel periodo di fatturazione;
        (b)    il nome e i recapiti del fornitore, compresi un numero telefonico di assistenza
               ai consumatori e l'indirizzo email;
        (c)    la denominazione della tariffa;
        (d)    l'eventuale data di scadenza del contratto;
        (e)    le informazioni inerenti alla possibilità e al vantaggio di un passaggio ad altro
               fornitore;
        (f)    il codice cliente finale per il cambio di fornitore oppure il codice unico di
               identificazione del punto di prelievo del cliente finale;
        (g)    informazioni sui diritti del cliente finale per quanto concerne la risoluzione
               extragiudiziale delle controversie, inclusi i recapiti dell'organismo responsabile
               ai sensi dell'articolo 26;
        (h)    lo sportello unico di cui all'articolo 25;
        (i)    esclusivamente per il gas naturale, un link o un riferimento a dove è possibile
               trovare strumenti di confronto dei prezzi di cui all'articolo 14.
   1.3. Se le fatture sono basate sul consumo effettivo o su una lettura a distanza da parte
        dell'operatore, le fatture e i conguagli periodici mettono a disposizione dei clienti
        finali le seguenti informazioni, le accompagnano o rimandano a esse:
        (a)    confronti, sotto forma di grafico, tra il consumo attuale di gas del cliente finale
               e il consumo del cliente finale nello stesso periodo dell'anno precedente;
        (b)    i recapiti, compresi i siti internet, delle organizzazioni di consumatori, delle
               agenzie per l'energia o di organismi analoghi da cui si possono ottenere
               informazioni sulle misure disponibili di miglioramento dell'efficienza
               energetica per le apparecchiature alimentate a energia;
        (c)    confronti rispetto a un cliente finale medio o di riferimento della stessa
               categoria di utenza.
   2.   FREQUENZA        DI    FATTURAZIONE        E  FORNITURA      DELLE    INFORMAZIONI      DI
        FATTURAZIONE:
   (a)  la fatturazione sulla base del consumo effettivo ha luogo almeno una volta l'anno;
IT                                                3                                                IT
 ---pagebreak---    (b)       se il cliente finale non dispone di un contatore che possa essere letto a distanza dal
             gestore o se il cliente finale ha deciso attivamente di disattivare la lettura a distanza
             conformemente al diritto nazionale, gli sono fornite informazioni di fatturazione
             accurate e basate sul consumo effettivo a scadenza almeno semestrale, oppure
             trimestrale su richiesta o qualora il cliente finale abbia optato per la fatturazione
             elettronica;
   (c)       se il cliente finale non dispone di un contatore che può essere letto a distanza dal
             gestore o se il cliente finale ha deciso attivamente di disattivare la lettura a distanza
             conformemente al diritto nazionale, gli obblighi di cui alle lettere a) e b) possono
             essere soddisfatti con un sistema di autolettura periodica da parte dei clienti finali per
             mezzo del quale il cliente finale comunica i dati dei propri contatori al gestore; la
             fatturazione o le informazioni di fatturazione possono basarsi sul consumo stimato o
             su un importo forfettario unicamente qualora il cliente finale non abbia comunicato
             la lettura del contatore per un determinato periodo di fatturazione;
   (d)       se il cliente finale dispone di un contatore che può essere letto a distanza dal gestore,
             informazioni di fatturazione accurate e basate sul consumo effettivo sono fornite
             almeno ogni mese; tali informazioni possono altresì essere rese disponibili via
             internet e sono aggiornate con la massima frequenza consentita dai dispositivi e dai
             sistemi di misurazione utilizzati.
   3.        COMPONENTI DEL PREZZO APPLICATO AL CLIENTE FINALE
   Il prezzo applicato al cliente finale è la somma delle tre componenti seguenti: la componente
   relativa all'energia e all'approvvigionamento, la componente relativa alla rete (di trasporto e
   distribuzione) e la componente che comprende imposte, tributi, canoni e oneri.
   Per le tre componenti del prezzo per il cliente finale presentate nelle fatture si usano in tutta
   l'Unione le definizioni comuni stabilite nel regolamento (UE) 2016/1952 del Parlamento
   europeo e del Consiglio.
   4.        ACCESSO ALLE INFORMAZIONI COMPLEMENTARI SUI CONSUMI STORICI
   Gli Stati membri prescrivono che le informazioni complementari relative ai consumi storici,
   nella misura in cui sono disponibili, siano comunicate, su richiesta del cliente finale, al
   fornitore o prestatore di servizi designato dal cliente finale.
   Il cliente finale dotato di un contatore che può essere letto a distanza dal gestore deve
   accedere facilmente alle informazioni complementari sui consumi storici, in modo da poter
   controllare nel dettaglio i propri consumi.
   Le informazioni complementari sui consumi storici comprendono:
   (a)       dati cumulativi relativi ad almeno i tre anni precedenti o al periodo trascorso
             dall'inizio del contratto di fornitura di energia elettrica, se inferiore. I dati
             corrispondono agli intervalli per i quali sono state fornite frequenti informazioni di
             fatturazione; e
   (b)       dati dettagliati corrispondenti al tempo di utilizzazione per ogni giorno, settimana,
             mese e anno che sono resi disponibili al cliente finale senza indebito ritardo via
             internet o mediante l'interfaccia del contatore relativi al periodo che include almeno
             i 24 mesi precedenti o al periodo trascorso dall'inizio del contratto di fornitura di
             energia elettrica, se inferiore.
IT                                                   4                                                  IT
 ---pagebreak---    5.        INFORMATIVA SULLE FONTI DI ENERGIA
   I fornitori specificano nelle fatture la quota di gas rinnovabili e, separatamente, di gas a basse
   emissioni di carbonio acquistata dal cliente finale in base al contratto di fornitura di gas
   (informativa sul prodotto). Per le miscele il fornitore presenta le stesse informazioni
   separatamente per le diverse categorie di gas, tra cui gas rinnovabili o a basse emissioni di
   carbonio.
   Le fatture e le informazioni di fatturazione mettono a disposizione dei clienti finali le seguenti
   informazioni, le accompagnano o rimandano a esse:
   (a)       la quota di gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio nel mix del fornitore
             durante l'anno precedente (a livello nazionale, vale a dire nello Stato membro in cui è
             stato concluso il contratto di fornitura di gas, nonché a livello del fornitore, se attivo
             in diversi Stati membri) in modo comprensibile e facilmente confrontabile;
   (b)       le informazioni sull'impatto ambientale, almeno in termini di emissioni di CO2
             risultanti dai gas forniti dal fornitore nell'anno precedente.
   Con riguardo al secondo comma, lettera a), per i gas ottenuti tramite una borsa del gas o
   importati da un'impresa situata al di fuori dell'Unione, è possibile utilizzare i dati aggregati
   forniti dalla borsa o dall'impresa in questione nell'anno precedente.
   Ai fini dell'informativa sulla quota di gas rinnovabili acquistata dai clienti finali si devono
   utilizzare le garanzie di origine.
   L'autorità nazionale di regolazione o un'altra autorità nazionale competente adottano le misure
   necessarie a garantire che le informazioni trasmesse dai fornitori ai rispettivi clienti a norma
   del presente punto siano affidabili e siano fornite a livello nazionale in un modo facilmente
   confrontabile.
IT                                                     5                                                IT
 ---pagebreak---                                                                            2009/73/CE (adattato)
                                                                           nuovo
                                                  ALLEGATO II
        SISTEMI DI MISURAZIONE INTELLIGENTI PER IL GAS NATURALE 
   2.1. Gli Stati membri assicurano l'attuazione  introduzione   nei rispettivi territori  di
   sistemi di misurazione intelligenti, che favoriranno la partecipazione attiva dei consumatori
   nel mercato della fornitura del gas. L'attuazione di tali sistemi di misurazione potrà essere
   oggetto di una valutazione economica di tutti i costi e i benefici a lungo termine per il mercato
   e per il singolo consumatore, o di quale tipo di misurazione intelligente sia ragionevole dal
   punto di vista economico ed efficace in termini di costi e quale sia la tempistica fattibile per la
   lororelativa distribuzione.
   Tale valutazione dovrà essere svolta entro il 3 settembre 2012.
                                                                           nuovo
   2. La valutazione prende in considerazione la metodologia utilizzata per l'analisi dei costi e
   dei benefici e le funzionalità minime dei sistemi di misurazione intelligenti previste nella
   raccomandazione 2012/148/UE della Commissione1 nella misura in cui sono applicabili al gas
   naturale, nonché le migliori tecniche disponibili per assicurare il massimo livello di
   cibersicurezza e protezione dei dati.
   Al fine di contenere i costi, la valutazione tiene debitamente conto delle potenziali sinergie
   con l'infrastruttura di misurazione intelligente dell'energia elettrica già realizzata, o delle
   possibilità di introduzione selettiva nei casi in cui si possono ottenere rapidamente benefici
   netti.
                                                                           2009/73/CE (adattato)
                                                                           nuovo
   3. Fatta salva  Sulla base di  tale valutazione gli Stati membri o l'eventuale autorità
   competente da essi designata, elaborano un calendario  con un obiettivo di massimo dieci
   anni  per l'attuazione  introduzione  di sistemi di misurazione intelligenti.  Qualora
   l'introduzione di sistemi di misurazione intelligenti sia valutata positivamente, almeno l'80 %
   dei clienti finali sarà dotato di contatori intelligenti entro sette anni dalla data in cui è stata
   formulata la valutazione positiva. 
   Gli Stati membri o l'eventuale autorità competente da essi designata, assicurano
   l'interoperabilità di tali sistemi di misurazione all'interno del proprio territorio e tengono
   debitamente conto dell'applicazione delle norme adeguate e delle migliori prassi, nonché
   dell'importanza dello sviluppo del mercato interno del gas naturale.
   1
           Raccomandazione 2012/148/UE della Commissione, del 9 marzo 2012, sui preparativi per
           l'introduzione dei sistemi di misurazione intelligenti (GU L 73 del 13.3.2012, pag. 9).
IT                                                          6                                          IT
 ---pagebreak---                                                              
                                      ALLEGATO III
                                            Parte A
                                      Direttiva abrogata
                            ed elenco delle modifiche successive
                                    (di cui all'articolo 90)
   Direttiva 2009/73/CE del Parlamento
   europeo         e      del       Consiglio
   (GU L 211 del 14.8.2009, pag. 94)
       Regolamento (UE) 2018/1999 del               Limitatamente all'articolo 51
       Parlamento europeo e del Consiglio
       (GU L 328 del 21.12.2018, pag. 1)
       Direttiva     (UE)     2019/692      del
       Parlamento europeo e del Consiglio
       (GU L 117 del 3.5.2019, pag. 1)
                                            Parte B
               Termini di recepimento nel diritto interno e data di applicazione
                                    (di cui all'articolo 90)
           Direttiva               Termine di recepimento              Data di applicazione
    Direttiva 2009/73/CE                3 marzo 2011               3 marzo 2011, a eccezione
                                                                          dell'articolo 11
                                                                    3 marzo 2013 per quanto
                                                                       riguarda l'articolo 11
   Direttiva (UE) 2019/692            24 febbraio 2020
IT                                              7                                             IT
 ---pagebreak---                                 2009/73/CE allegato II
                               (adattato)
              ALLEGATO IVII
      TAVOLA DI CONCORDANZA
   Direttiva 2003/55/EC Presente direttiva
   Articolo 1           Articolo 1
   Articolo 2           Articolo 2
   Articolo 3           Articolo 3
   Articolo 4           Articolo 4
   Articolo 5           Articolo 5
   —                    Articolo 6
   —                    Articolo 7
   Articolo 6           Articolo 8
   Articolo 9           Articolo 9
   Articolo 7           Articolo 10
   —                    Articolo 11
   Articolo 7           Articolo 12
   Articolo 8           Articolo 13
   —                    Articolo 14
   —                    Articolo 15
   Articolo 10          Articolo 16
   —                    Articolo 17
   —                    Articolo 18
   —                    Articolo 19
   —                    Articolo 20
   —                    Articolo 21
   —                    Articolo 22
   —                    Articolo 23
   Articolo 11          Articolo 24
IT                    8                                 IT
 ---pagebreak---    Articolo 12          Articolo 25
   Articolo 13          Articolo 26
   Articolo 14          Articolo 27
   Articolo 15          Articolo 29
   Articolo 16          Articolo 30
   Articolo 17          Articolo 31
   Articolo 18          Articolo 32
   Articolo 19          Articolo 33
   Articolo 20          Articolo 34
   Articolo 21          Articolo 35
   Articolo 22          Articolo 36
   Articolo 23          Articolo 37
   Articolo 24          Articolo 38
   Articolo 25,         Articolo 39
   paragrafo 1 (prima e
   seconda frase)
   —                    Articolo 40
   Articolo 25 (rest)   Articolo 41
   —                    Articolo 42
   —                    Articolo 43
   —                    Articolo 44
   —                    Articolo 45
   Articolo 26          Articolo 46
   —                    Articolo 47
   Articolo 27          Articolo 48
   Articolo 28          Articolo 49
   Articolo 29          Articolo 50
   Articolo 30          Articolo 51
   Articolo 31          Articolo 52
   Articolo 32          Articolo 53
IT                    9             IT
 ---pagebreak---                                 Articolo 33              Articolo 54
                                Articolo 34              Articolo 55
                                Articolo 35              Articolo 56
                                Allegato A               Allegato I
   Direttiva 2009/73/CE                  Presente direttiva
   Articolo 1, paragrafo 1               Articolo 1, paragrafo 1
   Articolo 1, paragrafo 2               -
   -                                     Articolo 1, paragrafi 2, 3 e 4
   Articolo 2, frase introduttiva        Articolo 2, frase introduttiva
   -                                     Articolo 2, punti da 1 a 13
   Articolo 2, punto 1                   Articolo 2, punto 14
   Articolo 2, punto 2                   Articolo 2, punto 15
   Articolo 2, punto 3                   Articolo 2, punto 16
   Articolo 2, punto 4                   Articolo 2, punto 17
   Articolo 2, punto 5                   Articolo 2, punto 18
   Articolo 2, punto 6                   Articolo 2, punto 19
   -                                     Articolo 2, punti da 20 a 22
   Articolo 2, punto 7                   Articolo 2, punto 23
   Articolo 2, punto 8                   Articolo 2, punto 24
   Articolo 2, punto 9                   Articolo 2, punto 252
   Articolo 2, punto 10                  Articolo 2, punto 26
   Articolo 2, punto 11                  Articolo 2, punto 27
   Articolo 2, punto 12                  Articolo 2, punto 28
   Articolo 2, punto 13                  Articolo 2, punto 29
IT                                                 10                   IT
 ---pagebreak---    Articolo 2, punto 14 Articolo 2, punto 30
   Articolo 2, punto 15 Articolo 2, punto 31
   Articolo 2, punto 16 Articolo 2, punto 32
   Articolo 2, punto 17 Articolo 2, punto 33
   -                    Articolo 2, punto 34
   Articolo 2, punto 18 Articolo 2, punto 35
   Articolo 2, punto 19 Articolo 2, punto 36
   Articolo 2, punto 20 Articolo 2, punto 37
   Articolo 2, punto 21 Articolo 2, punto 38
   Articolo 2, punto 22 Articolo 2, punto 39
   Articolo 2, punto 23 Articolo 2, punto 40
   Articolo 2, punto 24 Articolo 2, punto 41
   Articolo 2, punto 25 Articolo 2, punto 42
   Articolo 2, punto 26 Articolo 2, punto 43
   Articolo 2, punto 27 Articolo 2, punto 44
   Articolo 2, punto 28 Articolo 2, punto 45
   -                    Articolo 2, punti da 46 a 47
   Articolo 2, punto 32 Articolo 2, punto 48
   Articolo 2, punto 34 Articolo 2, punto 49
   Articolo 2, punto 35 Articolo 2, punto 50
   Articolo 2, punto 36 Articolo 2, punto 51
   -                    Articolo 2, punti da 52 a 71
   Articolo 37          Articolo 3
   -                    Articolo 4
IT                                11                 IT
 ---pagebreak---    Articolo 3               Articolo 5, paragrafi 1 e 2
   -                        Articolo 5, paragrafi 3 e 4
   Articolo 5, paragrafo 11 Articolo 5, paragrafo 5
   Articolo 7               Articolo 6
   Articolo 4, paragrafo 1  Articolo 7, paragrafo 1
   -                        Articolo 7, paragrafo 2
   Articolo 4, paragrafo 2  Articolo 7, paragrafo 3
   -                        Articolo 7, paragrafo 4
   -                        Articolo 7, paragrafi da 5 a 9
   Articolo 4, paragrafo 3  Articolo 7, paragrafo 10
   Articolo 4, paragrafo 4  Articolo 7, paragrafo 11
   -                        Articolo 8
   Articolo 8               Articolo 9
   -                        Articolo 10
   -                        Articolo 11
   -                        Articolo 12
   -                        Articolo 13
   -                        Articolo 14
   -                        Articolo 15
   -                        Articolo 16
   -                        Articolo 17
   -                        Articolo 18
   -                        Articolo 19
   -                        Articolo 20
IT                                    12                   IT
 ---pagebreak---    -                               Articolo 21
   -                               Articolo 22
   -                               Articolo 23
   -                               Articolo 24
   -                               Articolo 25
   -                               Articolo 26
   Articolo 32                     Articolo 27
   -                               Articolo 27, paragrafo 3
   Articolo 34                     Articolo 28
   Articolo 33                     Articolo 29
   Articolo 38                     Articolo 30
   -                               Articolo 31
   -                               Articolo 32
   -                               Articolo 33
   Articolo 35                     Articolo 34
   -                               Articolo 34, paragrafo 3
   Articolo 13, paragrafi da 1 a 2 Articolo 35, paragrafi da 1 a 2
   -                               Articolo 35, paragrafi da 3 a 4
   Articolo 13, paragrafo 3        Articolo 35, paragrafo 5
   -                               Articolo 35, paragrafi da 7 a 9
   Articolo 13, paragrafo 5        Articolo 35, paragrafo 10
   Articolo 16                     Articolo 36
   -                               Articolo 37
   Articolo 23                     Articolo 38
IT                                           13                    IT
 ---pagebreak---    Articolo 24                     Articolo 39
   Articolo 25, paragrafo 1        Articolo 40, paragrafo 1
   -                               Articolo 40, paragrafo 2
   Articolo 25, paragrafo 2        Articolo 40, paragrafo 3
   Articolo 25, paragrafo 3        Articolo 40, paragrafo 4
   Articolo 25, paragrafo 4        Articolo 40, paragrafo 5
   Articolo 25, paragrafo 5        Articolo 40, paragrafo 6
   -                               Articolo 40, paragrafi da 7 a 9
   -                               Articolo 41
   Articolo 26                     Articolo 42
   Articolo 27                     Articolo 43
   Articolo 28, paragrafi da 1 a 4 Articolo 44, paragrafi da 1 a 4
   -                               Articolo 44, paragrafo 5
   Articolo 29                     Articolo 45
   -                               Articolo 46
   -                               Articolo 47
   -                               Articolo 48
   -                               Articolo 49
   -                               Articolo 50
   Articolo 22                     Articolo 51
   -                               Articolo 52
   -                               Articolo 53
   Articolo 9                      Articolo 54
   Articolo 14                     Articolo 55
IT                                           14                    IT
 ---pagebreak---    Articolo 15                       Articolo 56
   Articolo 17                       Articolo 57
   Articolo 18, paragrafi da 1 a 10  Articolo 58, paragrafi da 1 a 10
   -                                 Articolo 58, paragrafo 11
   Articolo 19                       Articolo 59
   Articolo 20                       Articolo 60
   Articolo 21                       Articolo 61
   -                                 Articolo 62
   -                                 Articolo 63
   -                                 Articolo 64
   Articolo 10                       Articolo 65
   Articolo 11                       Articolo 66
   Articolo 12                       Articolo 67
   Articolo 30                       Articolo 68
   Articolo 31                       Articolo 69
   Articolo 39                       Articolo 70, paragrafi da 1 a 5
   -                                 Articolo 70, paragrafo 6
   Articolo 40                       Articolo 71
   Articolo 41                       Articolo 72
   -                                 Articolo 72, paragrafo 5
   Articolo 41, paragrafi da 5 a 9   Articolo 72, paragrafi da 6 a 10
   Articolo 41, paragrafi da 10 a 17 Articolo 73, paragrafi da 1 a 8
   Articolo 42, paragrafi da 1 a 4   Articolo 74, paragrafi da 1 a 4
   -                                 Articolo 74, paragrafo 5
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 ---pagebreak---    Articolo 42, paragrafo 6 Articolo 74, paragrafo 6
   Articolo 43              Articolo 75
   Articolo 44              Articolo 76
   Articolo 46              Articolo 77
   Articolo 47              Articolo 78
   Articolo 48 bis          Articolo 79
   -                        Articolo 80
   Articolo 49 bis          Articolo 81
   Articolo 49 ter          Articolo 82
   -                        Articolo 83
   -                        Articolo 84
   -                        Articolo 85
   -                        Articolo 86
   Articolo 54              Articolo 87
   Articolo 53              Articolo 88
   Articolo 55              Articolo 89
   Articolo 56              Articolo 90
   Allegato I               Allegato I
   -                        Allegato II
   -                        Allegato III
   Allegato II              Allegato IV
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