CELEX: 61982CJ0290
Language: it
Date: 1983-11-17 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 17 novembre 1983. # Désirée Tréfois contro Corte di giustizia delle Comunità europee. # Statuto del personale - Rapporto sul periodo di prova. # Causa 290/82.

Avis juridique important

|

61982J0290

SENTENZA DELLA CORTE (SECONDA SEZIONE) DEL 17 NOVEMBRE 1983.  -  DESIREE TREFOIS CONTRO CORTE DI GIUSTIZIA DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  STATUTO DEL PERSONALE - RAPPORTO SUL PERIODO DI PROVA.  -  CAUSA 290/82.  

raccolta della giurisprudenza 1983 pagina 03751

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . DIPENDENTI - ASSUNZIONE - PERIODO DI PROVA - RAPPORTO ALLA FINE DEL PERIODO DI PROVA - STESURA CON RITARDO - CIRCOSTANZA CHE NON LEDE L ' INTERESSATO - PRESUPPOSTI  ( STATUTO DEI DIPENDENTI , ART . 34 , N . 2 )   2.DIPENDENTI - ASSUNZIONE - PERIODO DI PROVA - DECISIONE DI NON NOMINARE IN RUOLO IL DIPENDENTE IN PROVA - DECISIONE ADOTTATA IN BASE AD UN RAPPORTO SUL PERIODO DI PROVA COMPLETATO IN DATA POSTERIORE AL RECLAMO DELL ' INTERESSATO - CIRCOSTANZA CHE NON PUO LEDERE L ' INTERESSATO - PRESUPPOSTI - CARATTERE CONTRADDITTORIO DI TUTTI GLI STADI DEL PROCEDIMENTO   ( STATUTO DEI DIPENDENTI , ART . 34 )   3.DIPENDENTI - ASSUNZIONE - CONCORSI - PERIODO DI PROVA - OGGETTO RISPETTIVO   ( STATUTO DEI DIPENDENTI , ART . 29 E 34 )   4.DIPENDENTI - ASSUNZIONE - PERIODO DI PROVA - DECISIONE DI NON NOMINARE IN RUOLO IL DIPENDENTE IN PROVA - DECISIONE DI LICENZIAMENTO DEL DIPENDENTE DI RUOLO - DIVERSITA DI NATURA GIURIDICA - CRITERI RISPETTIVI DI VALUTAZIONE   ( STATUTO DEI DIPENDENTI , ART . 34 , N . 2 )    

Massima

1 . LO SCOPO DELL ' ART . 34 N . 2 DELLO STATUTO , A NORMA DEL QUALE ALMENO UN MESE PRIMA DELLA SCADENZA DEL PERIODO DI PROVA VIENE COMPILATO UN RAPPORTO SUL DIPENDENTE , E QUELLO DI GARANTIRE CHE LA DECISIONE RELATIVA ALLA NOMINA IN RUOLO POSSA ESSERE ADOTTATA PRIMA DELLA FINE DEL PERIODO STESSO .   IL RITARDO NELLA STESURA DEL RAPPORTO NON PUO LEDERE IL DIPENDENTE NEI CON FRONTI DEL QUALE LA DECISIONE DI NON NOMINARLO IN RUOLO SIA ADOTTATA DOPO LA SCADENZA DEL PERIODO DI PROVA , QUALORA EGLI CONTINUI A RIMANERE IN SERVIZIO E SIA RETRIBUITO COME DIPENDENTE IN PROVA DURANTE TALE PERIODO .   2.IL FATTO CHE , IN SEGUITO AL RECLAMO PROPOSTO DAL DIPENDENTE CONTRO LA DECI      SIONE DI NON NOMINARLO IN RUOLO ALLA FINE DEL PERIODO DI PROVA , IL RAPPORTO SUL PERIODO STESSO SIA STATO COMPLETATO DA OSSERVAZIONI COMPLEMENTARI FORNITE DAI SUPERIORI GERARCHICI ALL ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA NON LEDE IL DIPENDENTE SE IL PROCEDIMENTO E STATO CONTRADDITTORIO IN TUTTI I SUOI STADI E L ' INTERESSATO E STATO IN GRADO DI ESPRIMERE , PRIMA DELLA DECISIONE DEFINITIVA DELLA COMPETENTE AUTORITA , IL PROPRIO PUNTO DI VISTA SU TUTTE LE CRITICHE FORMULATE CIRCA IL SUO COMPORTAMENTO DURANTE IL PERIODO DI PROVA .         3.MENTRE I CONCORSI PER L ' ASSUNZIONE SONO CONCEPITI IN MODO DA CONSENTIRE LA SELEZIONE DEI CANDIDATI SECONDO CRITERI GENERALI E PREVISIONALI , IL PERIODO DI PROVA HA LA FUNZIONE DI PERMETTERE ALL ' AMMINISTRAZIONE DI GIUDICARE PIU CONCRETAMENTE L ' IDONEITA DEL CANDIDATO A DETERMINATE MANSIONI , LA DISPOSIZIONE D ' ANIMO CON LA QUALE EGLI SVOLGE I SUOI COMPITI E IL SUO RENDIMENTO . AL TERMINE DEL PERIODO DI PROVA L ' AMMINISTRAZIONE DEVE ESSERE IN  GRADO DI DECIDERE , SENZA ESSER VINCOLATA DAI GIUDIZI ESPRESSI AL MOMENTO DELL ' ASSUNZIONE , SE IL DIPENDENTE IN PROVA MERITI DI ESSERE NOMINATO IN RUOLO AL POSTO CUI ASPIRA . QUESTA DECISIONE IMPLICA UNA VALUTAZIONE COMPLESSIVA DELLE QUALITA E DEL COMPORTAMENTO DEL DIPENDENTE , TENENDO CONTO SIA DEGLI ELEMENTI POSITIVI SIA DEGLI ELEMENTI NEGATIVI EMERSI NEL CORSO DEL PERIODO DI PROVA .         4.LA DECISIONE DI NON NOMINARE IN RUOLO IL DIPENDENTE IN PROVA HA NATURA DIVERSA DALLA DECISIONE DI LICENZIAMENTO PROPRIAMENTE DETTA DI CHI SIA GIA STATO NOMINATO IN RUOLO . MENTRE IN QUEST ' ULTIMO CASO E NECESSARIO UN ESAME MINUZIOSO DEI MOTIVI CHE GIUSTIFICANO L ' ESTINZIONE DI UN RAPPORTO D ' IMPIEGO GIA COSTITUITO , NELLE DECISIONI RELATIVE ALLA NOMINA IN RUOLO DEL DIPENDENTE IN PROVA L ' ESAME RIGUARDA L ' ESISTENZA , O L ' ASSENZA , DI UN COMPLESSO DI ELEMENTI POSITIVI CHE FACCIANO APPARIRE LA NOMINA IN RUOLO DEL DIPENDENTE CONFORME ALL ' INTERESSE DEL SERVIZIO .    

Parti

NELLA CAUSA 290/82 DESIREE TREFOIS , EX DIPENDENTE IN PROVA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELLE COMUNITA EUROPEE , RESIDENTE IN MUNSBACH ( LUSSEMBURGO ), CON L ' AVVOCATO GEORGES VANDERSANDEN , DEL FORO DI BRUXELLES , CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO LO STUDIO DELL ' AVV . JANINE BIVER , 2 , RUE GOETHE ,   RICORRENTE ,   CONTRO      CORTE DI GIUSTIZIA DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SIG . FRANCOIS-XAVIER ZWICKERT , DIRETTORE DELL ' AMMINISTRAZIONE , ASSISTITO DALL ' AVVOCATO DOMICILIATARIO ALEX BONN , DEL FORO DI LUSSEMBURGO , 22 , COTE D ' EICH ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA INTESA ALL ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DEL PRESIDENTE DELLA CORTE DI NON NOMINARE IN RUOLO LA RICORRENTE AL TERMINE DEL PERIODO DI PROVA ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO IN CANCELLERIA L ' 11 NOVEMBRE 1982 , LA SIG.RA DESIREE TREFOIS , EX DIPENDENTE IN PROVA DI GRADO C 5 DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELLE COMUNITA EUROPEE , HA PROPOSTO UN RICORSO INTESO ALL ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE 5 MAGGIO 1982 CON CUI E STATA POSTA FINE , SENZA NOMINA IN RUOLO , AL SUO PERIODO DI PROVA , DEL RAPPORTO SUL PERIODO DI PROVA A SEGUITO DEL QUALE DETTA DECISIONE E STATA ADOTTATA E DELLA DECISIONE 23 SETTEMBRE 1982 CON CUI IL PRESIDENTE DELLA CORTE HA RESPINTO IL RECLAMO DELLA RICORRENTE .    2 RISULTA DAL FASCICOLO CHE LA RICORRENTE , INIZIALMENTE ASSUNTA COME DIPENDENTE AUSILIARIA E ASSEGNATA ALLA DIREZIONE TRADUZIONE DELLA CORTE DI GIUSTIZIA , PARTECIPAVA AL CONCORSO INTERNO PER TITOLI ED ESAMI N . CJ 38/80 PER L ' ASSUNZIONE DI UN COMMESSO AGGIUNTO DA DESTINARE ALLA DIREZIONE DOCUMENTAZIONE E BIBLIOTECA ( DIVISIONE BIBLIOTECA ) E VENIVA ISCRITTA AL PRIMO POSTO NELL ' ELENCO DEGLI IDONEI . SUCCESSIVAMENTE ELLA VENIVA ASSEGNATA COME DIPENDENTE IN PROVA AL POSTO SUDDETTO , CON INQUADRAMENTO NEL GRADO C 5 E CON EFFETTO DAL 1* AGOSTO 1981 . TUTTAVIA , ASSUMEVA EFFETTIVAMENTE LE SUE FUNZIONI SOLO IL 1* OTTOBRE 1981 .        3 IL 24 MARZO 1982 IL CAPO DELLA DIVISIONE BIBLIOTECA , SUPERIORE GERARCHICO DIRETTO DELLA RICORRENTE , COMPILAVA IL RAPPORTO SUL PERIODO DI PROVA CONTEMPLATO DALLO STATUTO . NELLA TABELLA RELATIVA ALLE CAPACITA , AL RENDIMENTO ED AL COMPORTAMENTO IN SERVIZIO - E IN CUI IL GIUDIZIO VIENE ESPRESSO ATTRAVERSO LE MENZIONI ECCELLENTE , OTTIMO , BUONO , SODDISFACENTE , INSUFFICIENTE - IL COMPILATORE ATTRIBUIVA ALLA RICORRENTE LA QUALIFICA ' SODDISFACENTE '  PER LE COGNIZIONI NECESSARIE ALL ' ADEMPIMENTO DELLE MANSIONI , L ' INIZIATIVA , IL SENSO DELL ' ORGANIZZAZIONE , I RAPPORTI DI UFFICIO , I RAPPORTI CON I TERZI E LA PUNTUALITA . LE ATTRIBUIVA PER CONTRO LA QUALIFICA ' INSUFFICIENTE '  PER LA CAPACITA DI GIUDIZIO E LA CAPACITA DI ADEGUAMENTO , PRECISANDO ' INIDONEITA FISICA '  PER IL SENSO DI RESPONSABILITA E L ' ATTACCAMENTO AL LAVORO E AGGIUNGENDO I COMMENTI ' ASSENZE FREQUENTI ' ; ' INTERESSE MODERATO '  E , A PROPOSITO DELLA QUALITA DEL LAVORO E DELLA RAPIDITA DI ESECUZIONE , ' CONSEGUENZA DELLE ASSENZE ' .    4 NELLA MOTIVAZIONE , DOPO AVER DESCRITTO IL COMPITO PRINCIPALE DELLA RICORRENTE , CONSISTENTE IN OPERAZIONI QUOTIDIANE DI TRASPORTO E DI RIORDINAMENTO DI LIBRI , IL COMPILATORE RILEVAVA CHE ' LA MASSA DI LIBRI DA MANEGGIARE QUOTIDIANAMENTE RICHIEDE DALL ' INCARICATO UNA CERTA FORZA FISICA DI CUI , A MIO AVVISO , LA SIG.RA TREFOIS NON E SUFFICIENTEMENTE DOTATA ' . EGLI AGGIUNGEVA CHE NELL ' ESPLETAMENTO DELLE MANSIONI DI MAGAZZINIERE , CHE RICHIEDONO UNA PRESENZA ASSIDUA , SOPRATTUTTO PER EVITARE L ' ACCUMULARSI DI LIBRI , LA RICORRENTE SI ERA FATTA NOTARE PER ' FREQUENTI ASSENZE DOVUTE A MOTIVI DI FAMIGLIA O DI SALUTE '  E CHE IL SUO ' INTERESSE MOLTO MODERATO PER IL LAVORO '  SI SPIEGAVA CON LA PREFERENZA ESPRESSA DALLA STESSA PER UN LAVORO DI SEGRETERIA .    5 IN CONCLUSIONE , IN RAGIONE SIA DELLA MANCANZA D ' INTERESSE PER LE SUE MANSIONI , SIA DELLA MANCANZA DI ASSIDUITA NEL LAVORO , SIA DELL ' INIDONEITA FISICA DELL ' INTERESSATA A SVOLGERE I COMPITI INERENTI AL POSTO DI MAGAZZINIERE , IL CAPO DELLA DIVISIONE BIBLIOTECA SUGGERIVA DI NON NOMINARLA IN RUOLO .    6 PRESA VISIONE DEL RAPPORTO , LA RICORRENTE FORMULAVA , IL 29 MARZO 1982 , LE SUE OSSERVAZIONI CHE VENIVANO ALLEGATE ALLO STESSO .        7 CON DECISIONE 5 MAGGIO 1982 , ADOTTATA A NORMA DELL ' ART . 34 DELLO STATUTO E IN BASE AL RAPPORTO SUL PERIODO DI PROVA , IL PRESIDENTE DELLA CORTE , IN QUALITA DI AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA , PONEVE FINE , SENZA NOMINA IN RUOLO , AL PERIODO DI PROVA DELLA RICORRENTE .    8 IL 3 GIUGNO 1982 LA RICORRENTE PRESENTAVA , IN BASE ALL ' ART . 90 , N . 2 , DELLO STATUTO , UN RECLAMO IN CUI ESPRIMEVA IL SUO PUNTO DI VISTA SUI VARI ADDEBITI FORMULATI NEI SUOI CONFRONTI NEL RAPPORTO .    9 RICEVUTO IL RECLAMO , IL PRESIDENTE DELLA CORTE CHIEDEVA SPIEGAZIONI COMPLEMENTARI AL CAPO DELLA DIREZIONE BIBLIOTECA E DOCUMENTAZIONE E AL CAPODIVISIONE COMPETENTE . IN UNA NOTA DELL ' 8 LUGLIO 1982 IL CAPODIVISIONE PRECISAVA CHE , DURANTE IL PERIODO DI PROVA , LO STATO D ' ANIMO ED IL RENDIMENTO DELLA RICORRENTE ERANO STATI SOGGETTI A CAMBIAMENTI FREQUENTI E IMPREVEDIBILI , CH ' ELLA SI ASSENTAVA PER ORE DAL POSTO DI LAVORO SENZA DIRE DOVE SI TROVAVA E DI REGOLA LASCIAVA CHE I LIBRI SI ACCUMULASSERO , CHE , DI CONSEGUENZA , PER RIMETTERLI A POSTO OCCORREVA ' UNO SFORZO FISICO CHE DIFFICILMENTE SI PUO ESIGERE DA UNA SIGNORA ' , CHE IL LIBRI VENIVANO POSATI SUGLI SCAFFALI SENZA ALCUN ORDINE E QUINDI ERA IMPOSSIBILE CONSULTARLI FINTANTOCHE NON FOSSERO STATI , INFINE , RICOLLOCATI CIASCUNO AL PROPRIO POSTO , E INFINE CHE I RAPPORTI CON L ' INTERESSATA ERANO DIFFICILI TANTO PER I COLLEGHI , CHE DOVEVANO SPESSO SOSTITUIRLA , QUANTO PER I SUPERIORI , CHE NON RIUSCIVANO AD OTTENERE CH ' ELLA SEGUISSE LE ISTRUZIONI IMPARTITELE . A NULLA ERANO SERVITI RIPETUTI AMMONIMENTI . IL CAPODIVISIONE FACEVA NOTARE CHE SI ERA ASTENUTO DAL CHIEDERE IL LICENZIAMENTO DELLA INTERESSATA ANCORA PRIMA DELLA FINE DEL PERIODO DI PROVA SOLO PER DARLE LA POSSIBILITA DI RAVVEDERSI .    10 IL CAPO DELLA DIREZIONE BIBLIOTECA E DOCUMENTAZIONE , IN UNA NOTA IN PARI DATA , AGGIUNGEVA CHE LA RICORRENTE AVEVA MOSTRATO SCARSA DILIGENZA SOPRATTUTTO PER QUANTO CONCERNE LA COLLOCAZIONE DELLE SCHEDE DESTINATE A SEGNALARE I VOLUMI PRESTATI E LA CHIUSURA DEI LOCALI DELLA BIBLIOTECA NELLE ORE IN CUI QUESTI RESTAVANO INCUSTODITI .    11 QUESTE OSSERVAZIONI COMPLEMENTARI VENIVANO COMUNICATE IL 16 LUGLIO 1982 ALLA RICORRENTE CHE , CON NOTA 29 LUGLIO 1982 , ESPONEVA AMPIAMENTE IL SUO PUNTO DI VISTA IN MERITO AL PRESIDENTE DELLA CORTE .        12 DOPO AVER ESAMINATO TUTTI I DOCUMENTI DEL FASCICOLO , IL PRESIDENTE DELLA CORTE , CON DECISIONE MOTIVATA 23 SETTEMBRE 1982 , RESPINGEVA IL RECLAMO DELLA RICORRENTE . IN QUESTA DECISIONE , DOPO AVERE RICORDATO I GIUDIZI ESPRESSI DAI SUPERIORI GERARCHICI E RILEVATO CHE IL RAPPORTO SUL PERIODO DI PROVA CONTENEVA BEN QUATTRO VOLTE LA MENZIONE ' INSUFFICIENTE '  E SEI VOLTE LA SEMPLICE MENZIONE ' SODDISFACENTE ' , IL PRESIDENTE COSI MOTIVAVA IL RIGETTO : ' FREQUENTI ASSENZE DAL SERVIZIO PER MOTIVI DIVERSI DAI CONGEDI REGOLARMENTE CONCESSI , RIPETUTI RITARDI NEL LAVORO DI RIORDINAMENTO , MANCANZA DI METODO , INOSSERVANZA DEGLI AMMONIMENTI E DEI RICHIAMI ALL ' ORDINE DEI SUPERIORI GERARCHICI ' .    13 A SOSTEGNO DEL RICORSO L ' INTERESSATA HA DEDOTTO TRE MEZZI RELATIVI ALLA VIOLAZIONE DI FORME SOSTANZIALI , ALLO SVIAMENTO DI PROCEDIMENTO ED ALLA VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO CHE VIETA DI OPERARE DISCRIMINAZIONI IN BASE AL SESSO . IN PRATICA QUESTI TRE MEZZI CORRISPONDONO A DUE ORDINI DI CRITICHE MOSSE CONTRO I PROVVEDIMENTI ADOTTATI NEI CONFRONTI DELLA RICORRENTE : INNANZITUTTO , LE CRITICHE CONCERNENTI IRREGOLARITA ASSERTIVAMENTE COMMESSE NEL CORSO DEL PROCEDIMENTO SFOCIATO NELLA DECISIONE DI NON NOMINARLA IN RUOLO ALLA FINE DEL PERIODO DI PROVA : INOLTRE VARIE CENSURE CHE RIGUARDANO I GIUDIZI IN BASE AI QUALI E STATA ADOTTATA QUESTA DECISIONE . E IN QUEST ' ORDINE CHE LE CENSURE DELLA RICORRENTE VERRANNO ESAMINATE .   SULLE CENSURE DI CARATTERE PROCEDURALE E FORMALE   14 LA RICORRENTE CRITICA IN PRIMO LUOGO IL FATTO CHE IL RAPPORTO SUL PERIODO DI PROVA NON E STATO COMPILATO ENTRO IL TERMINE FISSATO DALL ' ART . 34 , N . 3 , DELLO STATUTO , A TENORE DEL QUALE ' ALMENO UN MESE PRIMA DELLA SCADENZA DEL PERIODO DI PROVA , VIENE COMPILATO UN RAPPORTO . . . ' .    15 DA QUANTO PRECEDE RISULTA CHE LA RICORRENTE HA INIZIATO EFFETTIVAMENTE IL PERIODO DI PROVA IL 1* OTTOBRE 1981 . IN BASE ALL ' ART . 34 , N . 2 , IL RAPPORTO SUL PERIODO DI PROVA AVREBBE PERTANTO DOVUTO ESSERE REDATTO ANTERIORMENTE AL 1* MARZO 1982 . IN REALTA E STATO COMPILATO IL 24 MARZO .    16 QUESTO RITARDO , TUTTAVIA , NON PUO LEDERE LA RICORRENTE . INFATTI , LA DISPOSIZIONE CITATA HA LO SCOPO DI GARANTIRE CHE LA DECISIONE IN MERITO ALLA NOMINA IN RUOLO POSSA ESSERE EMESSA PRIMA DELLA FINE DEL PERIODO DI PROVA . NEL CASO DELLA     RICORRENTE DETTA DECISIONE E STATA ADOTTATA IL 5 MAGGIO 1982 . LA RICORRENTE NON NE HA SUBITO ALCUNO SVANTAGGIO DATO CHE ELLA HA CONTINUATO A SVOLGERE LE SUE MANSIONI E AD ESSERE RETRIBUITA COME DIPENDENTE IN PROVA DURANTE QUESTO PERIODO . PERTANTO LA CENSURA DEV ' ESSERE DISATTESA .   IN SECONDO LUOGO , LA RICORRENTE SOSTIENE CHE IL RAPPORTO SUL PERIODO DI PROVA , CHE HA COSTITUITO LA BASE DELLA DECISIONE DI NON NOMINARLA IN RUOLO , E STATO SUCCESSIVAMENTE INTEGRATO DA NUOVE OSSERVAZIONI DEI SUOI SUPERIORI CHE , SU TALUNI PUNTI , COSTITUISCONO UNA ' EVOLUZIONE '  E UN AMPLIAMENTO DEI MOTIVI ADDOTTI IN PRECEDENZA . SI TRATTEREBBE DI UNO SVIAMENTO DI PROCEDIMENTO CHE AVREBBE L ' EFFETTO DI VIZIARE LA DECISIONE SUDETTA .    17 A PROPOSITO DI QUESTO ARGOMENTO OCCORRE OSSERVARE QUANTO SEGUE . POICHE LA RICORRENTE HA FATTO USO DEL DIRITTO DI PRESENTARE RECLAMO AVVERSO LA DECISIONE DI NON NOMINARLA IN RUOLO ADOTTATA ALLA FINE DEL PERIODO DI PROVA , E NORMALE CHE L ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA ABBIA CHIESTO SPIEGAZIONI E INFORMAZIONI COMPLEMENTARI AI CAPIUFFICIO COMPETENTI .    18 PER VALUTARE LA LEGITTIMITA DEGLI ATTI IMPUGNATI E OPPORTUNO CONSIDERARE CONGIUNTAMENTE LA DECISIONE ADOTTATA IN BASE AL RAPPORTO SUL PERIODO DI PROVA E LA DECISIONE CONFERMATIVA EMESSA , DOPO UN SUPPLEMENTO DI ISTRUTTORIA , A SEGUITO DEL RECLAMO PRESENTATO DALLA RICORRENTE .    19 AL RIGUARDO SI DEVE SOTTOLINEARE CHE LA RICORRENTE E STATA DEBITAMENTE SENTITA A PROPOSITO SIA DEL RAPPORTO SUL PERIODO DI PROVA VERO E PROPRIO SIA DELLE OSSERVAZIONI COMPLEMENTARI FORMULATE DAI SUOI SUPERIORI SUCCESSIVAMENTE ALLA PRESENTAZIONE DEL RECLAMO . IL PROCEDIMENTO HA AVUTO CARATTERE CONTRADDITTORIO IN OGNI SUA FASE E LA RICORRENTE HA AVUTO MODO DI ESPORRE , PRIMA DELLA DECISIONE DEFINITIVA DELL ' AUTORITA COMPETENTE , IL SUO PUNTO DI VISTA SU TUTTE LE CRITICHE MOSSE AL SUO COMPORTAMENTO DURANTE IL PERIODO DI PROVA .    20 ANCHE LA CENSURA RELATIVA ALLO SVIAMENTO DI PROCEDIMENTO VA QUINDI RESPINTA .       SULLE CENSURE RELATIVE AI GIUDIZI SU CUI E BASATA LA DECISIONE DI NON NOMINARE IN RUOLO LA RICORRENTE   21 NELLE OSSERVAZIONI PRESENTATE NEL CORSO DEL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO E NEL RICORSO LA RICORRENTE SI E SFORZATA DI CONFUTARE VARI ADDEBITI FORMULATI DAI SUOI SUPERIORI A PROPOSITO DEL COMPORTAMENTO E DELLE PRESTAZIONI NEL PERIODO DI PROVA . IN PARTICOLARE , ELLA SI E DIFESA CONTRO L ' ADDEBITO DI MANCANZA D ' INTERESSE PER LE SUE MANSIONI ; SI TRATTEREBBE DI UN GIUDIZIO SOGGETTIVO E SI DOVREBBE PRENDERE IN CONSIDERAZIONE SOLO L ' EFFETTIVO ESPLETAMENTO DEI COMPITI CHE LE ERANO STATI AFFIDATI . ELLA CONSIDERA INGIUSTIFICATO ANCHE L ' ADDEBITO DI ASSENTEISMO , SOTTOLINEANDO INNANZITUTTO CHE LE SUE ASSENZE , DOVUTE A MOTIVI FAMILIARI O DI SALUTE , ERANO REGOLARMENTE AUTORIZZATE E , D ' ALTRA PARTE , CHE LA NATURA STESSA DELLA SUE MOLTEPLICI MANSIONI LA OBBLIGAVA A SPOSTARSI FREQUENTEMENTE DA UN LOCALE ALL ' ALTRO DELL ' EDIFICIO DELLA CORTE . DEL PARI INGIUSTIFICATO , INFINE , SAREBBE L ' ADDEBITO DI INIDONEITA FISICA , POICHE AL MOMENTO IN CUI HA ASSUNTO LA RICORRENTE L ' AMMINISTRAZIONE CONOSCEVA PERFETTAMENTE LA NATURA DEI COMPITI CHE LE AVREBBE AFFIDATO ; IL COMPORTAMENTO DELL ' AMMINISTRAZIONE SAREBBE STATO DETERMINATO DA CONSIDERAZIONI DISCRIMINATORIE NEI CONFRONTI DELLE PERSONE DI SESSO FEMMINILE PER QUANTO CONCERNE L ' ESECUZIONE DI DETERMINATI LAVORI .    22 PER PRONUNZIARSI SU QUESTE CENSURE OCCORRE RICORDARE I PRINCIPI DELLO STATUTO IN MATERIA DI ASSUNZIONE E DI PERIODO DI PROVA .    23 A TERMINI DELL ' ART . 27 DELLO STATUTO , ' LE ASSUNZIONI DEVONO ASSICURARE ALL ' ISTITUZIONE LA COLLABORAZIONE DI FUNZIONARI DOTATI DELLE PIU ALTE QUALITA DI COMPETENZA , RENDIMENTO E INTEGRITA . . . ' . IL POSSESSO DI QUESTI REQUISITI E ACCERTATO ATTRAVERSO DUE PROCEDIMENTI CONSECUTIVI , E CIOE IL CONCORSO PER L ' ASSUNZIONE E IL COMPIMENTO DEL PERIODO DI PROVA PRIMA DELLA NOMINA IN RUOLO .    24 MENTRE I CONCORSI PER L ' ASSUNZIONE SONO CONCEPITI IN MODO DA CONSENTIRE LA SELEZIONE DEI CANDIDATI SECONDO CRITERI GENERALI E PREVISIONALI , IL PERIODO DI PROVA HA LA FUNZIONE DI PERMETTERE ALL ' AMMINISTRAZIONE DI GIUDICARE PIU CONCRETAMENTE L ' IDONEITA DEL CANDIDATO A DETERMINATE MANSIONI , LA DISPOSIZIONE D ' ANIMO CON LA QUALE EGLI SVOLGE I SUOI COMPITI E IL SUO RENDIMENTO . AL TER    MINE DEL PERIODO DI PROVA L ' AMMINISTRAZIONE DEV ' ESSERE IN GRADO DI DECIDERE , SENZA ESSERE VINCOLATA DAI GIUDIZI ESPRESSI AL MOMENTO DELL ' ASSUNZIONE , SE IL DIPENDENTE IN PROVA MERITI DI ESSERE NOMINATO IN RUOLO AL POSTO CUI ASPIRA . QUESTA DECISIONE IMPLICA UNA VALUTAZIONE GLOBALE DELLA QUALITA E DEL COMPORTAMENTO DEL DIPENDENTE IN PROVA , TENENDO CONTO SIA DEGLI ELEMENTI POSITIVI CHE DEGLI ELEMENTI NEGATIVI EMERSI NEL CORSO DEL PERIODO DI PROVA .    25 POICHE LA DECISIONE DI NON NOMINARE IN RUOLO IL DIPENDENTE IN PROVA E GENERALMENTE , MA IMPROPRIAMENTE , QUALIFICATA ' LICENZIAMENTO ' , E OPPORTUNO SOTTOLINEARE LA DIFFERENZA DI NATURA TRA DETTA DECISIONE E IL LICENZIAMENTO VERO E PROPRIO DEL DIPENDENTE NOMINATO IN RUOLO . MENTRE IN QUEST ' ULTIMO CASO E NECESSARIO UN ESAME MINUZIOSO DEI MOTIVI CHE GIUSTIFICANO L ' ESTINZIONE DI UN RAPPORTO D ' IMPIEGO COSTITUITO , NELLE DECISIONI RELATIVE ALLA NOMINA IN RUOLO DEL DIPENDENTE IN PROVA L ' ESAME RIGUARDA L ' ESISTENZA , O L ' ASSENZA , DI UN COMPLESSO DI ELEMENTI POSITIVI CHE FACCIANO APPARIRE LA NOMINA IN RUOLO DEL DIPENDENTE IN PROVA CONFORME ALL ' INTERESSE DEL SERVIZIO .    26 ALLA LUCE DI QUESTI ELEMENTI DEVONO ESSERE VALUTATI I MOTIVI PRESI IN CONSIDERAZIONE DALL ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA PER GIUSTIFICARE LA DECISIONE 5 MAGGIO 1982 , CON LA QUALE ESSA HA POSTO FINE , SENZA NOMINA IN RUOLO , AL PERIODO DI PROVA DELLA RICORRENTE , E LA DECISIONE 23 SETTEMBRE 1982 CON LA QUALE HA RESPINTO IL RECLAMO DELLA STESSA .    27 ANCHE SE TALUNI DETTAGLI DELLA MOTIVAZIONE , COME LA DETERMINAZIONE DELLE CAUSE EFFETTIVE DELL ' ASSENTEISMO DELL ' INTERESSATA , POSSONO ESSERE DISCUTIBILI , CIO NON TOGLIE CHE SIA IL RAPPORTO SUL PERIODO DI PROVA SIA LE OSSERVAZIONI COMPLEMENTARI FORMULATI DAI SUPERIORI DELLA RICORRENTE RIFLETTONO L ' IMMAGINE DI UNA DIPENDENTE IN PROVA CHE , SECONDO UN GIUDIZIO GLOBALE , NON POSSEDEVA I REQUISITI DI COMPETENZA E DI RENDIMENTO PRESCRITTI DALL ' ART . 27 DELLO STATUTO . LE OSSERVAZIONI FORMULATE DALLA RICORRENTE SU ALCUNI PUNTI PRECISI NON POSSONO FAR DUBITARE DELLA FONDATEZZA DEL COMPLESSO DEI GIUDIZI ESPRESSI DAI SUPERIORI NELL ' AMBITO DEL POTERE DI VALUTAZIONE CHE DEV ' ESSERE RICONOSCIUTO LORO .        28 QUANTO AI RILIEVI RELATIVI ALL ' INIDONEITA DELLA RICORRENTE A FORNIRE LE PRESTAZIONI FISICHE CARATTERISTICHE DELLE MANSIONI DI MAGAZZINIERE , ESSI NON SEMBRANO PROCEDERE , MALGRADO I TERMINI POCO FELICI USATI DAL COMPILATORE DEL RAPPORTO SUL PERIODO DI PROVA , DA UN PRECONCETTO DELL ' AMMINISTRAZIONE NEI CONFRONTI DEL SESSO DELLA RICORRENTE , MA DA UNA VALUTAZIONE SPECIFICA BASATA SULL ' OSSERVAZIONE DELL ' ESECUZIONE , DA PARTE DELL ' INTERESSATA , DEI COMPITI QUOTIDIANI AFFIDATILE . NON RISULTA PERTANTO CHE L ' AMMINISTRAZIONE ABBIA VIOLATO IL PRINCIPIO DELLA PARITA DI TRATTAMENTO TRA I LAVORATORI DI SESSO MASCHILE E QUELLI DI SESSO FEMMINILE PRENDENDO IN CONSIDERAZIONE , AL TERMINE DI UN PERIODO DI PROVA GIUDICATO DEL TUTTO DELUDENTE , ANCHE IL FATTO CHE LA COSTITUZIONE FISICA DELL ' INTERESSATA SEMBRAVA POCO ADEGUATA ALLE ESIGENZE DEL POSTO AL QUALE ELLA AVEVA PRESENTATO LA SUA CANDIDATURA .    29 RISULTA COSI CHE NEL GIUDIZIO ESPRESSO SUL RISULTATO DEL PERIODO DI PROVA DELLA RICORRENTE L ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA NON HA TRAVALICATO I LIMITI DEL POTERE DI VALUTAZIONE SPETTANTILE IN MATERIA DI NOMINA E DI COLLOCAMENTO IN RUOLO , POICHE LA RICORRENTE NON E RIUSCITA A PROVARE CHE DETTO GIUDIZIO SIA STATO VIZIATO DA ERRORI DI FATTO MANIFESTI O DA MOTIVAZIONI CONTRASTANTI CON L ' OBIETTIVITA CHE DEVE CARATTERIZZARE LA VALUTAZIONE , DA PARTE DELL ' AMMINISTRAZIONE , DELL ' IDONEITA E DELLE PRESTAZIONI DEI DIPENDENTI IN PROVA .    30 NE CONSEGUE CHE ANCHE I MEZZI RELATIVI ALLA VALUTAZIONE DEI FATTI CHE SONO ALLA BASE DELLA DECISIONE DI NON NOMINARE IN RUOLO LA RICORRENTE DEVONO ESSERE RESPINTI .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  31 A TENORE DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE .    32 TUTTAVIA , A NORMA DELL ' ART . 70 DELLO STESSO REGOLAMENTO , NELLE CAUSE PROMOSSE DA DIPENDENTI DELLE COMUNITA LE SPESE SOSTENUTE DALLE ISTITUZIONI RESTANO A CARICO DI QUESTE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( SECONDA SEZIONE )   DICHIARA E STATUISCE :   1* IL RICORSO E RESPINTO .   2*CIASCUNA DELLA PARTI SOPPORTERA LE PROPRIE SPESE .