CELEX: 51989PC0187
Language: it
Date: 1989-05-12
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO RELATIVO AL MIGLIORAMENTO DELLE CONDIZIONI DI TRASFORMAZIONE E DI COMMERCIALIZZAZIONE DEI PRODOTTI DELLA PESCA E DELL' ACQUACOLTURA

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                   C0M(89)187 def.
                                                   Bruxelles, 12 maggio 1989
                               Proposta di
                    REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
     relativo al miglioramento delle condizioni di trasformazione
e di commercializzazione dei prodotti della pesca e dell'acquacoltura
                     (presentata dalla Commissione)
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1 . INTRODUZIONE
    La politica comune della pesca definita d a l l ' a r t i c o l o 39 del trattato di
    Roma concerne una vasta gamma di a t t i v i t à pescherecce,          a partire dal
    semplice sfruttamento degli stock, destinate ad assicurare un equo tenore di
    vita alle popolazioni che dipendono direttamente da t a l i a t t i v i t à , nonché a
    stabilizzare i mercati e g l i approvvigionamenti e a garantire prezzi
     ragionevoli.
    Questa a t t i v i t à economica i n i z i a quindi in mare e negli impianti di
    acquacoltura, dove viene prodotta la materia prima. Si forma così - e ciò
    vale soprattutto per le industrie di pesca - una lunga catena economica
     (sbarchi, manutenzione, forniture, magazzinaggio, ecc.) che sfocia nelle
     industrie di trasformazione e nei c i r c u i t i di commercializzazione ed ha
    notevoli ripercussioni sulle economie l o c a l i . Per incrementare al massimo i
    benefici che si possono trarre dalla politica comune della pesca occorre
    coordinare tutte queste a t t i v i t à .
2. INDUSTRIA COMUNITARIA DI TRASFORMAZIONE
    L'industria di trasformazione della Comunità è ancora molto eterogenea e
    presenta notevoli disparità da uno Stato membro a l l ' a l t r o , determinate dalle
    rispettive usanze e consuetudini. Essa è rimasta locale e limitata in genere
    al mercato di un solo Stato membro, non essendo concepita per l ' i n t e r o
    mercato unico della CEE. E' quindi evidente che nella maggior parte dei casi
    i l tipo e la dimensione delle aziende non sono adeguati, nel lungo termine,
    alla realizzazione degli obiettivi del 1992.
    Si constatano i n f a t t i numerosi cambiamenti nella trasformazione e nella
    commercializzazione        dei   prodotti      della  pesca     e   dell'acquacoltura,
    soprattutto da quando i consumatori europei hanno cominciato a ridurre i l
    consumo di carni per passare ad una dieta più varia (in particolare a base
    di insalate), in cui i prodotti i t t i c i e acquicoli possono svolgere un ruolo
    importante. Esistono inoltre differenze tra le preparazioni dell'Europa del
    Nord e quelle del Sud.            Un'eventuale espansione del mercato potrebbe
    determinare un incremento del consumo.
                                                                                           2
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   Per quanto concerne i l mercato del pesce congelato,                                   va f a t t a una netta
   d i s t i n z i o n e t r a i paesi d e l Nord e q u e l l i del Sud. Nei paesi nordeuropei la
   maggior parte dei prodotti c o n g e l a t i viene preparata u t i l i z z a n d o g l i sbarchi
   di pesce fresco. La trasformazione è un procedimento più complesso. Essendo
   i l consumo d i pesce fresco meno e l e v a t o r i s p e t t o ai paesi meridionali d e l l a
   Comunità, i l consumatore chiede c i b i più e l a b o r a t i e già p r o n t i .
   Negli S t a t i membri meridionali viene consumato principalmente pesce f r e s c o ,
   mentre i p r o d o t t i congelati servono come p r o d o t t i s o s t i t u t i v i ,             per cui la
   trasformazione non va molto a l di là d e l l e operazioni di eviscerazione a
   bordo dei pescherecci.                     In molti casi la lavorazione a t e r r a si l i m i t a ad
   operazioni di r e i m b a l l a g g i o .           Infine,     la maggior parte dei p r o d o t t i viene
   venduta ai consumatori n e l l o s t a t o i n i z i a l e di condizionamento.
    In       conclusione,              il    mercato       europeo    dei        prodotti      della       pesca      e
   d e l l ' a c q u a c o l t u r a non è ancora r e a l i z z a t o ,      come non lo sono del resto
   neanche i s e t t o r i d e l l a trasformazione e d e l l a commercializzazione,                                che
   dovranno essere a d a t t a t i per poter r i f o r n i r e i l mercato unico europeo e
   diventare al tempo stesso c o m p e t i t i v i a l i v e l l o i n t e r n a z i o n a l e . Sotto questo
   p r o f i l o la situazione è diversa dal s e t t o r e a g r i c o l o , i cui scambi hanno già
   raggiunto un l i v e l l o di sviluppo più e l e v a t o .
    I l nuovo mercato unico europeo dovrebbe comportare una specializzazione sul
   mercato degli a l i m e n t i p r o n t i ,            sotto i l p r o f i l o s i a dei p r o d o t t i che dei
   c r i t e r i di q u a l i t à .
3. STABILITA' DEI MERCATI E DEI RIFORNIMENTI DI MATERIE PRIME
   Occorre a questo punto chiedersi se i mercati e le f o r n i t u r e di materie
   prime sono rimasti s t a b i l i da quando è e n t r a t o in vigore i l regolamento
    (CEE) n. 3 5 5 / 7 7 .           Le a n a l i s i dimostrano che i l s e t t o r e d e l l a trasformazione
   non ha avuto la stessa s t a b i l i t à di approvvigionamenti in materie prime che
   ha avuto i l s e t t o r e a g r i c o l o .
   Al c o n t r a r i o ,         nel periodo compreso t r a i l 1977 e i l 1988 i mercati dei
   prodotti i t t i c i hanno subito numerosi cambiamenti.                              Questa i n s t a b i l i t à è
   s t a t a causata in gran p a r t e d a l l a nuova situazione creata d a l l a c o s t i t u z i o n e
   d e l l e zone economiche esclusive di 200 m i g l i a ,                     che ha obbligato le f l o t t e e
   i p r i n c i p a l i f o r n i t o r i ad a d a t t a r s i e/o a cercare nuove zone di pesca ( i n
   l i n e a di massima, i nuovi d e t e n t o r i d e l l e zone ampliate non sono r i u s c i t i a
   s o s t i t u i r e g l i S t a t i membri come f o r n i t o r i del mercato c o m u n i t a r i o ) .          Per
   t a l i motivi l'approvvigionamento di specie q u a l i i l merluzzo, i l calamaro e
   l ' a r i n g a hanno subito mutamenti r a d i c a l i a l i v e l l o s i a dei prezzi che del
   mercato.
                                                                                                                        -?
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   Le nuove tecnologie ( p o s s i b i l i t à d ' i n s t a l l a r e sistemi di produzione di
   surimi a bordo dei pescherecci,                                ecc.)     aprono nuove p o s s i b i l i t à          di
   sfruttamento d e g l i stock di melù,                      abbondanti n e l l a zona comunitaria d e l l e
   200 m i g l i a , e consentono i n o l t r e di s f r u t t a r e risorse che in precedenza non
   erano r i t e n u t e i n t e r e s s a n t i sotto i l p r o f i l o economico.
4. RIFORMA DEI FONDI STRUTTURALI
   Con la riforma dei Fondi è s t a t o deciso di accelerare i l processo di
   adattamento d e l l e s t r u t t u r e d e l l a pesca con l ' a t t u a z i o n e di azioni comuni
   intese a m i g l i o r a r e le condizioni di trasformazione e di commercializzazione
   dei prodotti i t t i c i e a c q u i c o l i .
   Tenuto conto d e l c a r a t t e r e s p e c i f i c o del s e t t o r e d e l l a pesca, è opportuno
   a t t u a r e queste          azioni n e l l ' a m b i t o     di un regolamento                apposito.        Tale
   regolamento,                che è conforme a g l i o b i e t t i v i          e a l l e disposizioni               dei
   regolamenti (CEE) n. 2 0 5 2 / 8 8 e (CEE) n. 4 2 5 3 / 8 8 d e l C o n s i g l i o , si applica a
   t u t t e le regioni d e l l a Comunità.
   Il        regolamento v e r r à messo in a t t o nel quadro del                                  raddoppio d e g l i
   stanziamenti per i Fondi s t r u t t u r a l i p r e v i s t i f i n o a l 1 9 9 3 , con un tasso d i
   a i u t o comunitario p i ù e l e v a t o per le regioni d e l l ' o b i e t t i v o n. 1 .
5. CONCLUSIONI
   1 . La           politica       comunitaria              nel     settore      della          trasformazione            e
          commercializzazione dei p r o d o t t i d e l l a pesca e d e l l ' a c q u a c o l t u r a deve
          esser i n t e g r a t a n e l l a p o l i t i c a comune d e l l a pesca.
   2. La trasformazione e la commercializzazione svolgono n e l s e t t o r e d e l l a
          pesca un'importante funzione di s t a b i l i z z a z i o n e del mercato, sicché vanno
          sviluppate tenendo conto d e l l e p o s s i b i l i t à che o f f r e attualmente                             il
          commercio d e l pesce e s o p r a t t u t t o d e l l a situazione presente e f u t u r a
          delle r i s o r s e .
   3 . Vi è un nesso molto s t r e t t o t r a r i s o r s e ,                  pesca,         a t t i v i t à connesse,
          i n d u s t r i a d i trasformazione e c i r c u i t i di d i s t r i b u z i o n e .          Questi u l t i m i
         due f a t t o r i sono importanti segnatamente per s t a b i l i z z a r e i mercati e
         r i d u r r e la necessità di r i c o r r e r e ad i n t e r v e n t i .               Nell'ambito della
         politica           comune d e l l a pesca,             l'instabilità         d e l l e risorse e d e l l e
         s t r u t t u r e determina l ' i n s t a b i l i t à di t u t t e le a l t r e a t t i v i t à .
                                                                                                                           t*
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   L'adattamento dei s e t t o r i in causa a g l i sviluppi f u t u r i presuppone una
   certa f l e s s i b i l i t à ,        che s o l t a n t o un regolamento d i s t i n t o in materia di
   trasformazione e commercializzazione dei                                        prodotti         della        pesca può
   fornire.
4. 1 s e t t o r i d e l l a trasformazione e d e l l a commercializzazione dei p r o d o t t i
   i t t i c i e acquicoli devono s v i l u p p a r s i in armonia con g l i a l t r i elementi
   s t r u t t u r a l i d e l l a p o l i t i c a comune d e l l a pesca,                    in modo che si possa
   assorbire l ' e v e n t u a l e manodopera eccedente di a l t r i comparti d e l l a pesca,
   potenziare le a t t i v i t à pescherecce e creare un nucleo interno di c r e s c i t a
   nonché i n d u s t r i e i m p o r t a t r i c i / e s p o r t a t r i c i . Dato che le a t t i v i t à di pesca
   e d'acquacoltura sono di s o l i t o ubicate e concentrate n e l l e regioni
   sensibili,             t a l e sviluppo risponderebbe pienamente a l l o s p i r i t o d e l l a
   riforma dei Fondi s t r u t t u r a l i .
5. Questa p o l i t i c a non potrà mai essere a t t u a t a a l i v e l l o l o c a l e .                                  La
   p o l i t i c a comune d e l l a pesca potrà essere r e a l i z z a t a con successo s o l t a n t o
   ad un l i v e l l o comunitario t r a m i t e un adeguato coordinamento, poiché essa
   implica r i s o r s e che, anche su un piano i n t e r n o ,                               sono s f r u t t a t e in zone
   lontane d a l l e regioni s e n s i b i l i .                 Questo è naturalmente ancora più vero
   per le r i s o r s e e s t e r n e ,            che sono oggetto di n e g o z i a t i m u l t i l a t e r a l i ,
   nonché per g l i scambi di p r o d o t t i i t t i c i ,                     che stanno subendo attualmente
   profondi cambiamenti.
6. Per t u t t i i motivi s u i n d i c a t i , non solo occorre collegare strettamente la
   p o l i t i c a di trasformazione e commercializzazione del pesce con g l i a l t r i
   a s p e t t i d e l l a p o l i t i c a s t r u t t u r a l e d e l l a pesca, ma è anche indispensabile
   un coordinamento a l i v e l l o comunitario che potrà g a r a n t i r e uno sviluppo
   armonioso e duraturo                         del      settore          soltanto         se viene          adottato un
   regolamento s p e c i f i c o .
7. Si propone pertanto l'adozione di un regolamento s p e c i f i c o r e l a t i v o al
   miglioramento d e l l e condizioni di trasformazione e di commercializzazione
   dei p r o d o t t i d e l l a pesca e d e l l ' a c q u a c o l t u r a ,           che tenga conto s i a degli
   o b i e t t i v i d e l l a riforma dei Fondi,                    i n p a r t i c o l a r e d e l l a concentrazione
   d e l l e r i s o r s e f i n a n z i a r i e i n determinate regioni d e l l a Comunità, sia del
   c a r a t t e r e s p e c i f i c o del s e t t o r e d e l l a pesca, i n p a r t i c o l a r e del legame da
   stabilire            con i l          regolamento            (CEE)      n. 4028/86 r e l a t i v o             ad a z i o n i
   comunitarie per i l miglioramento e l'adeguamento d e l l e s t r u t t u r e n e l
   s e t t o r e d e l l a pesca e d e l l ' a c q u a c o l t u r a .
                                                                                                                                 *>
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                                                     REGOLAMENTO (CEE)           DEL CONSIGLIO
                             r e l a t i v o al miglioramento d e l l e condizioni di trasformazione
                   e oi commercializzazione dei p r o d o t t i d e l l a pesca e d e l l ' a c q u a c o l t u r a
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
visto i l trattato                       che    istituisce            la  Comunità economica europea,          in p a r t i c o l a r e gli
a r t i c o l i 42 e 4 3 ,
v i s t a la proposta d e l l a Commissione,
v i s t o i l parere d e l Parlamento europeo,
 v i s t o i l parere del Comitato economico e s o c i a l e ,
considerando che,                          in data 20 gè nna io 1 9 8 9 ,            i l Parlamento europeo ha adottato                 una
risoluzione (1) relativa                    a l l ' i n d u s t r i a di trasformazione dei p r o d o t t i d e l l a pesca;
considerando che,                         nel       quadro        della    riforma  dei  Fondi  a  finalità          strutturale,
sono s t a t i a d o t t a t i :
 - i l regolamento (CEE) n. 2052/88 del Consiglio del 24 giugno 1988, relativo alle missioni dei Fondi a f i n a l i t à
     s t r u t t u r a l e , a l l a loro e f f i c a c i a e a l coordinamento dei loro i n t e r v e n t i e di q u e l l i
     d e l l a Banca europea per g l i investimenti e d e g l i a l t r i strumenti f i n a n z i a r i e s i s t e n t i
     (2);
-    i l regolamento (CEE) n. 4253/88 del Consiglio del 19 dicembre 1988, recante disposizioni di applicazione del
     regolamento (CEE) n. 2052/88 per quanto riguarda i l coordinamento t r a g l i i n t e r v e n t i dei v a r i
     Fondi s t r u t t u r a l i , da un l a t o , e t r a t a l i i n t e r v e n t i e q u e l l i d e l l a Banca europea per
     g l i investimenti e degli a l t r i strumenti f i n a n z i a r i e s i s t e n t i , d a l l ' a l t r o ( 3 ) ;
-    i l regolamento (CEE) n. 4254/88 del Consiglio del 19 dicembre 1988, recante disposizioni di applicazione del
     regolamento (CEE) n. 2052/88 per quanto riguarda i l Fondo europeo di sviluppo
     regionale ( 4 ) ;
 - i l regolamento (CEE) n. 4255/88 del Consiglio del 19 dicembre 1988, recanti disposizioni d'applicazione del re-
      golamento (CEE) n . 2052/88 per quanto r i g u a r d a i l Fondo s o c i a l e europeo ( 5 ) ;
-     i l regolamento (CEE) n . 4256/88 d e l C o n s i g l i o d e l 19 dicembre 1988, r e c a n t e d i s p o s i z i o n i
     d ' a p p l i c a z i o n e d e l regolamento (CEE) n . 2052/88 per quanto r i g u a r d a i l FEA0G, sezione
     orientamento (6)>
  (1)    GU    n.     C   47 d e l 2 7 . 2 . 1 9 8 9 , pag. 176.
  (2)    GU    n.     L    185 d e l 1 5 . 7 . 1 9 8 8 , p a g . 9 .
  (3)    GU    n.     L   374 d e l 3 1 . 1 2 . 1 9 8 8 , p a g . 1 .
  (4)    GU     n.    L   374 d e l 3 1 . 1 2 . 1 9 8 8 , p a g . 15.
  (5)    GU     n.    L   374 d e l 3 1 . 1 2 . 1 9 8 8 , p a g . 2 1 .
  (6)    GU     n.    L   374 d e l 3 1 . 1 2 . 1 9 8 8 , p a g . 2 5 .
                                                                                                                                         é"
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considerando che l ' a r t i c o l o 10 del regolamento (CEE) n. 4256/88 s t a b i l i s c e che, eentro
i l 31 dicembre 1989,                      i l Consiglio deve decidere le modalità e le condizioni del
contributo del Fondo a favore d e l l e misure di miglioramento d e l l e condizioni di
trasformazione e di commercializzazione dei p r o d o t t i d e l l a pesca;
considerando che,                    i n seguito a l l ' a d o z i o n e dei regolamenti r e l a t i v i       a l l a riforma     dei
Fondi a f i n a l i t à s t r u t t u r a l e ,        i l regolamento (CEE) n. 355/77 d e l                  Consiglio
deve essere s o s t i t u i t o da un nuovo r e g o l a m e n t o ;
considerando che, per i n t e g r a r e i l miglioramento d e l l e condizioni di trasformazione e
di commercializzazione dei p r o d o t t i d e l l a pesca e d e l l ' a c q u a c o l t u r a n e l l a p o l i t i c a
comune d e l l a pesca è ormai necessario adottare un regolamento d i s t i n t o e s p e c i f i c o ;
considerando che l'adozione di un regolamento d i s t i n t o è conforme al regolamento (CECA, CEE,
 EURATOM) n. 2049/88 del Consiglio del 24 giugno 1988, che modifica i l regolamento finanziario del 21 dicembre 197
a p p l i c a b i l e al b i l a n c i o generale d e l l e Comunità europee (1) e implica l ' a p p l i c a z i o n e d i
norme più rigorose volte a migliorare la trasparenza e la gestione f i n a n z i a r i a ;
considerando                   che      il     Titolo 1     del         regolamento       (CEE)       n. 4 2 5 6 / 8 8 ,      relativo
a l l ' a c c e l e r a z i o n e dell'adeguamento d e l l e s t r u t t u r e a g r i c o l e n e l l a p r o s p e t t i v a d e l l a
riforma d e l l a p o l i t i c a a g r i c o l a comune,                   riguarda a z i o n i intese a m i g l i o r a r e        la
trasformazione e la commercializzazione dei prodotti d e l l a pesca;
considerando                   che      dette      azioni      per       il     miglioramento         delle        condizioni        di
commercializzazione e di trasformazione dei p r o d o t t i d e l l a pesca saranno r e a l i z z a t e n e l
quadro d e l l ' o b i e t t i v o n. 5 a)              del regolamento (CEE) n. 2 0 5 2 / 8 8 ,                  per    accelerare
 l'adattamento d e l l e s t r u t t u r e d e l l a pesca e d e l l ' a c q u a c o l t u r a in t u t t i g l i S t a t i
membri;
considerando che i provvedimenti comunitari                            per i l miglioramento e l'adattamento d e l l e
s t r u t t u r e n e l s e t t o r e d e l l a pesca e d e l l ' a c q u a c o l t u r a sono s t a t i adottati a            livello
comunitario con i l regolamento (CEE) n. 4028/86 del Consiglio ( $ e che la trasformazione e la
commercializzazione dei prodotti d e l l a pesca e d e l l ' a c q u a c o l t u r a sono connesse a l l a
p o l i t i c a s t r u t t u r a l e e ne costituiscono anzi un elemento fondamentale;
considerando                  che      il     miglioramento         delle      condizioni       di     trasformazione           e    di
commercializzazione dei p r o d o t t i d e l l a pesca e d e l l ' a c q u a c o l t u r a e , in p a r t i c o l a r e i l
miglioramento d e l l e                          condizioni        igieniche,                loro qualità e della                 loro
presentazione può consentire di trovare più ampi sbocchi, di v a l o r i z z a r e maggiormente
t a l i prodotti e di c o n t r i b u i r e in t a l modo a l l ' i n c r e m e n t o d e l l a p r o d u t t i v i t à d e l l a
pesca e d e l l ' a c q u a c o l t u r a nonché a l l a s t a b i l i z z a z i o n e dei p r e z z i ;
 (1) GU L 185 d e l 1 5 . 7 . 1 9 8 8 , pag. 3 .
 (2) GU L 376 d e l 3 1 . 1 2 . 1 9 8 6 , pag. 7.
                                                                                                                                        7-
 ---pagebreak---                                                                     - 3 -
considerando che la p o l i t i c a comune d e l l a pesca è s t a t a concepita per essere g e s t i t a e
a p p l i c a t a dai singoli S t a t i membri, per cui è necessario g a r a n t i r e la coerenza d e l l e
misure in materia d i trasformazione e di commercializzazione dei p r o d o t t i d e l l a pesca e
d e l l ' a c q u a c o l u t r a con la p o l i t i c a comune del s e t t o r e d e l l a pesca;
considerando che i l miglioramento costante d e l l e s t r u t t u r e d e l s e t t o r e è indispensabile
per uno sviluppo coerente d e l l a p o l i t i c a comune d e l l a pesca e c o s t i t u i s c e pertanto uno
dei mezzi per conseguire,                          in d e t t o s e t t o r e ,    g l i o b i e t t i v i di cui a l l ' a r t i c o l o 3 9 ,
paragrafo 1 , l e t t e r e a ) ,                b) e d) del t r a t t a t o ;            che pertanto le misure s t r u t t u r a l i
intese            a conseguire           t a l e miglioramento devono fondarsi                              su p r i n c i p i     e criteri
comunitari;
considerando che g l i orientamenti fondamentali d e l l a nuova p o l i t i c a s t r u t t u r a l e nel
settore d e l l a pesca e d e l l ' a c q u a c o l t u r a devono non solo recepire i r i s u l t a t i
conseguiti e d e l l ' e s p e r i e n z a a c q u i s i t a in passato ma devono a l t r e s ì essere d e f i n i t i in
relazione a l l a nuova s i t u a z i o n e creatasi in questo s e t t o r e ,                                    che è divenuto più
importante in seguito a l l ' a d e s i o n e d e l l a Spagna e del P o r t o g a l l o a l l a Comunità;
considerando che g l i o b i e t t i v i s e t t o r i a l i d e l l a p o l i t i c a comune d e l l a pesca devono
c o n t r i b u i r e a conseguire uno sviluppo armonioso d e l l a Comunità,                                            a r a f f o r z a r e la
coesione sociale ed economica e ,                          in p a r t i c o l a r e ,     a r i d u r r e i l r i t a r d o d e l l e regioni
svantaggiate e di q u e l l e meno s v i l u p p a t e ;
considerando i n o l t r e che, a norma                          delle              d i s p o s i z i o n i di cui a l l ' a r t i c o l o 3 9 ,
paragrafo 2, del t r a t t a t o , la p o l i t i c a s t r u t t u r a l e deve a l t r e s ì tener ampiamente conto
d e l l e condizioni economiche e s o c i a l i del s e t t o r e d e l l a pesca e deve poter essere
 adeguato, se del caso, - a l l a d i v e r s i t à o a l l a g r a v i t à di determinati problemi s t r u t t u r a -
  l i a l i v e l l o regionale;
considerando che le azioni p r e v i s t e devono essere i n armonìa con le esigenze a t t i n e n t i al-
 la protezione d e l l ' a m b i e n t e ;
considerando che,                    per        l'attuazione        del presente regolamento,                           la Commissione è
assistita               dal       comitato        permanente        per         le      strutture           della        pesca        istituito
d a l l ' a r t i c o l o 47 o e l regolamento (CEE) n. 4 0 2 8 / 8 6 ;
                                                                                                                                               Î
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HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                                           Articolo 1
                                                              Obiettivi
1 . Nel quadro d e l l a riforma dei Fondi a f i n a l i t à s t r u t t u r a l e ,                            a d o t t a t a con
    regolamento (CEE) n. 2052/88 e per agevolare l'adattamento d e l l e condizioni di
    commercializzazione e di trasformazione dei p r o d o t t i d e l l a pesca e d e l l ' a c q u a c o l t u r a
    all'evoluzione                         della      - p o l i t i c a comune d e l l a pesca, è i s t i t u i t a un'azione
    comune ai sensi d e l l ' a r t i c o l o 2 d e l regolamento (CEE) n. 4256/88 intesa a m i g l i o r a r e
    le condizioni di trasformazione e di commercializzazione dei p r o d o t t i d e l l a pesca e
    dell'acquacoltura.                 Nel quadro di t a l e              azione,   la Comunità può p a r t e c i p a r e a l
    finanziamento di investimenti che:
    a) contribuiscono a l l a coesione economica e s o c i a l e d e l l a Comunità;
    b) tengono conto d e l l e              esigenze    d e l l e regioni      svantaggiate;
    e) contribuiscono ad o r i e n t a r e la produzione e la trasformazione nel senso perseguito
        dalla p o l i t i c a comune d e l l a pesca, n e l quadro d e l l e misure s t r u t t u r a l i adottate
        con       regolamento (CEE) n. 4 0 2 8 / 8 6 ;
    d) consentire di m i g l i o r a r e , a lungo t e r m i n e , le s t r u t t u r e di commercializzazione e
        di trasformazione dei p r o d o t t i d e l l a pesca e d e l l ' a c q u a c o l t u r a ;
    e) consentono di m i g l i o r a r e i c i r c u i t i di commercializzazione e di potenziare                                     le
        r e t i di d i s t r i b u z i o n e dei p r o d o t t i d e l l a pesca e d e l l ' a c q u a c o l t u r a ;
    f ) contribuiscono a l miglioramento d e l l e condizioni i g i e n i c h e ,                          della qualità della
        conservazione e del condizionamento dei p r o d o t t i o favoriscono un m i g l i o r e
        impiego dei s o t t o p r o d o t t i ;
    g) incoraggiano              l'innovazione           tecnica          e   inoltre        la      trasformazione               e   la
        commercializzazione d i specie nuove o di specie i n s u f f i c i e n t e m e n t e s f r u t t a t e ;
    h) favoriscono l'adeguamento dei p r o d o t t i t r a s f o r m a t i              alle        esigenze           dei
        consumator i ;
    i ) contribuiscono              alla       stabilità         del      mercato    dei       prodotti            della       pesca   e
        de 11'acquacol tur a ;
    j ) contribuiscono a g a r a n t i r e un approvvigionamento regolare di materie prime per                                        la
        trasformazione d i p r o d o t t i d e l l a pesca e d e l l ' a c q u a c o l t u r a o                  consentono
        cambiamenti nell'approvvigionamento di materie prime                                   prevedendo un processo
        d i produzione f l e s s i b i l e .
                                                                                                                                     °ì
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2. L'obiettivo basilare dell'azione                                  comune è di          contribuire   al    conseguimento
    d e l l ' o b i e t t i v o n. 5 di cui a l l ' a r t i c o l o 1 del regolamento (CEE) n. 2052/88,
    accelerando                 in     particolare l'adeguamento                   delle     strutture   della    pesca e
    dell'acquacoltura                         allo      sviluppo                della politica comune della pesca e nel
    rispetto delle condizioni s t a b i l i t e dal regolamento (CEE) n. 4256/88.
3. L'azione comune si applica                      n e l l ' i n t e r a Comunità.
4. L'azione comune rientra nel contesto delle modalità d'applicazione delle azioni
    comunitarie. Essa integra le azioni nazionali corrispondenti e contribuisce a l l a
    loro realizzazione nel quadro della partnership fra la Comunità e g l i Stati membri
    di cui a l l ' a r t i c o l o 4 del regolamento (CEE) n. 2052/88.
                                                                    TITOLO 1
                                                       PROGRAMMI SETTORIALI
                                                                   Articolo 2
Per migliorare le condizioni di trasformazione e di commercializzazione dei prodotti
della pesca e dell'acquacoltura, ogni Stato membro elabora un programma settoriale che
riguarda l'intero settore della pesca e dell'acquacoltura. Tali                                           programmi devono
essere elaborati a l i v e l l o nazionale,                             coordinare t u t t i i programmi regionali dello
Stato membro considerato per garantire l'integrazione, la programmazione e la gestione
efficace del settore della trasformazione e della commercializzazione dei prodotti
della pesca e dell'acquacoltura e devono essere concepiti in modo tale da:
- creare una                industria sana e a t t i v a ,                conforme a l l e politiche comunitarie e,       in
   particolare,              a l l a politica comune della pesca, che                    tenga       conto dell'evoluzione
   probabile                dell'approvvigionamento in materie prime a medio termine e che sia in
  armonia con              le a t t i v i t à e le strutture di pesca della zona considerata;
- potenziare e adattare i l settore della trasformazione e della commercializzazione dei
   prodotti della pesca e dell'acquacoltura per incrementare quanto più possibile i l
   valore aggiunto e soddisfare le esigenze dei produttori e la domanda dei consumatori;
- tener conto delle esigenze socio-economiche dell'industria della pesca e dell'impatto
   previsto dal presente regolamento.
                                                                                                                          A
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                                                                  Articolo 3
                                              Contenuto dei programmi                settoriali
1 . I l programma s e t t o r i a l e deve contenere una descrizione d e l l a situazione precedente e
      a t t u a l e del s e t t o r e d e l l a trasformazione e d e l l a commercializzazione dei p r o d o t t i
      d e l l a pesca e d e l l ' a c q u a c o l t u r a .
2. I l programma s e t t o r i a l e deve indicare in modo esatto le esigenze del settore                                                   e i
      mezzi che saranno                    applicati            p e r s o d d i s f a r e t a l i e s i g e n z e nonché
      g i u s t i f i c a r e g l i interventi comunitari.
3. I l programma s e t t o r i a l e deve a l t r e s ì i n d i c a r e le p o l i t i c h e varate d a l l o Stato membro
      durante i l periodo di v a l i d i t à del programma e i n d i c a r e esattamente g l i o b i e t t i v i e
       i l piano di finanziamento.
4. I l termine p r e v i s t o per              la r e a l i z z a z i o n e del programma non deve essere superiore a
      e i nque an n i .
5. Uno schema di programma s e t t o r i a l e nonché                        i dati      i n d i s p e n s a b i l i che d e t t o programma
      deve contenere figurano n e l l ' a l l e g a t o -
                                                                   Articolo 4
                                         Aggiornamento e nuovi programmi                     settoriali
Se i l termine i n i z i a l m e n t e p r e v i s t o d a l l o Stato membro per la r e a l i z z a z i o n e del
programma s e t t o r i a l e è scaduto o qualora s i a necessario modificare sostanzialmente i l
programma viene elaborato                         un nuovo programma s e t t o r i a l e o un programma aggiornato.
O l t r e a l l e informazioni di cui a l l ' a r t i c o l o 3 ,                     è      allegata                 una r e l a z i o n e che
indichi:
a) i         progressi            conseguiti        rispetto            alle   previsioni              del       programma        precedente
      segnatamente per quanto concerne la messa a disposizione di fondi p u b b l i c i ;
b) l'andamento                 della       situazione          relativa            alla           trasformazione e
      commercializzazione dei p r o d o t t i nonché la necessità dì aggiornare i l programma o di
      elaborarne uno nuovo.
                                                                   Articolo 5
                              Procedura per la presentazione dei programmi                                settoriali
                               e per l'approvazione dei quadri comunitari di sostegno
1 . I primi programmi s e t t o r i a l i devono essere                             presentati            dagli       Stati     membri      alla
      Commissione               entro          il     31 marzo 1 9 9 0 .
       I termini           relativi a l l a presentazione dei successivi programmi o degli adattamenti dei
      programmi e s i s t e n t i sono f i s s a t i d a l l a Commissione di concerto con lo Stato membro
      interessato.
                                                                                                                                               1
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2. I n base ai programmi s e t t o r i a l i ,                 le d e c i s i o n i r e l a t i v e a i quadri comunitari di
    sostegno per i p r o d o t t i d e l l a pesca e d e l l ' a c q u a c o l t u r a sono adottate d a l l a
    Commissione entro sei mesi,                           conformemente a l             disposto        d e l l ' a r t i c o l o 11 del
    regolamento (CEE) n. 2052/88 e a l l ' a r t i c o l o 8 del regolamento (CEE) n. 4253/88 e
    secondo la procedura di cui a l l ' a r t i c o l o 29 del regolamento (CEE) n. 4 2 5 3 / 8 8 . A t a l
    fine,    la Commissione chiede i l parere del comitato permanente d e l l e s t r u t t u r e d e l l a
    pesca i s t i t u i t o d a l l ' a r t i c o l o 47 del regolamento (CEE) n. 4 0 2 8 / 8 6 .
3. Nel quadro d e l l a procedura di approvazione,                              la Commissione v e r i f i c a che i quadri
    comunitari di sostegno sono compatibili con le p r i o r i t à d e l l e p o l i t i c h e comunitarie,
    segnatamente con q u e l l e d e l l a p o l i t i c a comune d e l l a pesca.
4 . Eventuali misure               rientranti            n e l campo d'applicazione d e l presente regolamento
    possono essere prese in considerazione d a l l a Commissione a l l ' a t t o d e l l ' e l a b o r a z i o n e
    dei quadri comunitari di sostegno r e l a t i v i a l l e zone contemplate dagli o b i e t t i v i nn.
    1,    2 e 5 b ) , di cui a l t i t o l o 111 del regolamento (CEE) n. 4 2 5 3 / 8 8 .                                   Dette misure
    devono essere conformi a l l e d i s p o s i z i o n i del presente regolamento.
    In t a l caso         la Commissione consulta, prima di prendere una d e c i s i o n e , i l comitato
    permanente perle s t r u t t u r e d e l l a pesca i s t i t u i t o d a l l ' a r t i c o l o 47 del regolamento
    (CEE) n. 4 0 2 8 / 8 6 .
                                                              TITOLO 11
                  PROGRAM! OPERATIVI, SOVVENZIONI GLOBALI, PROGETTI APPROPRIATI
                                                              Articolo 6
                                                        Forme d ' i n t e r v e n t o
1 . Nel quadro d e l l ' a p p l i c a z i o n e del presente                regolamento,           l'intervento              comunitario
    assumerà una d e l l e seguenti forme:
    - cofinanziamento di programmi o p e r a t i v i ;
    - concessione di sovvenzioni g l o b a l i ;
    - cofinanziamento di p r o g e t t i               appropriati;
    -  sussidi a favore di p r o g e t t i p i l o t a e di p r o g e t t i d i m o s t r a t i v i                           nonché  per
       l'assistenza t e c n i c a e g l i studi p r e p a r a t o r i per l ' e l a b o r a z i o n e d e l l e a z i o n i ,
    come i n d i c a t o a l l ' a r t i c o l o 5 , paragrafo 2 , d e l regolamento (CEE) n. 2 0 5 2 / 8 8 .
                                                                                                                                          •n
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2. I l cofinanziamento di programmi o p e r a t i v i e la concessione                                          di sovvenzioni         globali
     costituiscono le p r i n c i p a l i forme d ' i n t e r v e n t o .
3. Possono i n o l t r e f r u i r e del finanziamento solo i p r o g e t t i a p p r o p r i a t i r e l a t i v i a
     nuove unità di produzione.                               In questo caso non si applicano i massimali di cui
     a l l ' a r t i c o l o 1 6 , paragrafo 2 , d e l regolamento (CEE) n. 4 2 5 3 / 8 8 .
     E' i n o l t r e previsto un c o n t r i b u t o f i n a n z i a r i o l i m i t a t o per la r e a l i z z a z i o n e di studi
     e di p r o g e t t i p i l o t a e p r o g e t t i                      dimostrativi         nonché per        la concessione di
     un'assistenza t e c n i c a .
                                                                        Articolo 7
                              P r o g e t t i p i l o t a / d i m o s t r a t i v i , assistenza t e c n i c a ,  studi
E' p r e v i s t o un contributo f i n a n z i a r i o d e l l a Comunità, f i n o ad un massimo d e l l ' 1 % d e l l a
dotazione annua i l . q u a l e può r i g u a r d a r e / i n conformità con l ' a r t i c o l o 8 del regolamento
(CEE) n. 4 2 5 6 / 8 8 , :
- progetti                 pilota         o     progetti              dimostrativi            per         la   trasformazione            o    la
   commercializzazione di                      determinate s p e c i e , s o p r a t t u t t o di specie nuove;
-   l'assistenza tecnica e g l i                      studi p r e p a r a t o r i n e c e s s a r i ;
- studi i n t e s i          a v a l u t a r e l ' e f f i c a c i a d e l l e misure p r e v i s t e dal presente       regolamento.
                                                                        Articolo 8
                                                              Domande di             contributo
1 . Le domande per i l contributo sono r e d a t t e nei modi s t a b i l i t i d a l -
      l ' articolo 14,                 paragrafo 1 e a l l ' a r t i c o l o 1 6 ,              paragrafo 1 d e l regolamento (CEE)
     n. 42 53/88 e vengono presentate a l l a Commissione d a l l o Stato membro o da q u a l s i a s i
     organismo da esso eventualmente designato a t a l f i n e .
     Ogni domanda riguarda                           una d e l l e           forme d ' i n t e r v e n t o   previste a l l ' a r t i c o l o 6,
     paragrafo 1 ,               del presente regolamento e deve essere compatibile con i l quadro
     comunitario di sostegno adottato d a l l a Commissione.
     Unitamente a l l e domande per i l contributo, g l i S t a t i membri trasmettono una descrizione
     dei sistemi d i gestione e di c o n t r o l l o n a z i o n a l i ad esse r e l a t i v i .
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2. Le domande per i l contributo devono essere corredate d a l l e informazioni necessarie per
    consentire a l l a Commissione:
     - di valutare se le azioni proposte sono conformi                                        alle      politiche       comunitarie,
        segnatamente a l l a p o l i t i c a comune della pesca;
     - d i valutare i l contributo                      apportato d a l l ' a z i o n e proposta a l miglioramento d e l l e
        s t r u t t u r e di trasformazione e di commercializzazione,                               la coerenza delle misure
        ricomprese          n e l l ' a z i o n e nonché la loro conformità con i l quadro comunitario di
         sostegno da essa approvato e con le p r i o r i t à in materia di s e l e z i o n e ;
     - di verificare             che le modalità d i esecuzione                     e il       finanziamento           consentiranno
        \ i n ' attuazione          efficace delle misure;
     - di s t a b i l i r e esattamente la natura dell'aiuto che essa dovrà f o r n i r e ;
     - di valutare l ' i m p a t t o globale sull'ambiente e i                            mezzi idonei         a compensare o a
         r i d u r r e le conseguenze negative.
                                                             TITOLO 111
                                      INVESTIMENTI, S0WENZ1ONAB1L1TA", SELEZIONE
                                                             Articolo 9
                                                      Tipi d i investimenti
Le azioni varate nel quadro del presente regolamento sono investimenti p u b b l i c i ,
semi-pubblici o p r i v a t i per i p r o d o t t i d e l l a pesca e d e l l ' a c q u a c o l t u r a che riguardano,
in t u t t o o in p a r t e , l o c a l i e/o a t t r e z z a t u r e destinate segnatamente a l l o sviluppo o
alla         razionalizzazione                 di  impianti        di    taglio,          filettatura,               decapitazione,
eviscerazione,              spellatura nonché l'inscatolamento,                            l'affumicatura,            la c o t t u r a e
l'imballaggio dei p r o d o t t i per la vendita al d e t t a g l i o nonché le a s t e , g l i impianti di
magazzinaggio, di r e f r i g e r a z i o n e , di congelazione e di condizionamento a l l a rinfusa di
p r o d o t t i . Sono a l t r e s ì ricompresi          t u t t i g l i i m p i a n t i , i n c l u s i q u e l l i di depurazione
delle          acque      e    le          attrezzature      necessarie           per           la      trasformazione           e      la
commercializzazione dal momento d e l l o sbarco dai pescherecci nei p o r t i f i n o a l
consumo f i n a l e .
                                                                                                                                      ,Vt
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                                                              A r t i c o l o 10
                                                        Sovvenzi o n a b i l i tà
1 . Gli investimenti di cui a l l ' a r t i c o l o 9 p o s s o n o                         beneficiare
    di un contributo comunitario in t u t t a l a Comunità.
2. T u t t a v i a ,    per poter b e n e f i c i a r e di d e t t o contributo f i n a n z i a r i o ,               gli  investimenti
    devono:
    - appartenere ad una d e l l e categorie di cui a l l ' a r t i c o l o 9 ;
    - far parte              i n t e g r a n t e di   un quadro comunitar io di sostegno e concorrere a realizzare
           l'effetto         economico durevole del miglioramento s t r u t t u r a i ? perseguito da detto
      quadro;
    - offrire sufficienti                    garanzie    in ordine a l l ' e f f i c i e n z a tecnica ed economica ;
    - garantire            in permanenza          l'origine         comunitaria d e l l a        maggior parte            delle materie
      prime.
    Non saranno sovvenzionabili g l i                    investimenti che riguardano:
    -  i prodotti d e l l a pesca e d e l l ' a c q u a c o l t u r a d e s t i n a t i ad essere u t i l i z z a t i e
      t r a s f o r m a t i per scopi d i v e r s i dal consumo umano, f a t t a                                eccezione per       gli
      investimenti d e s t i n a t i esclusivamente a l t r a t t a m e n t o , a l l a trasformazione o a l l a
      commercializzazione dei residui dei p r o d o t t i d e l l a pesca ;
    -  i l settore d e l l a vendita              al  dettaglio;
    -  l a v o r i a v v i a t i prima d e l l a data         in cui la Commissione ha ricevuto la domanda
        per i l c o n t r i b u t o ;
    - p r o d o t t i d i v e r s i da q u e l l i e l e n c a t i n e l l ' a l l e g a t o 11 del t r a t t a t o .   La Commissione
      può t u t t a v i a a u t o r i z z a r e i n v e s t i m e n t i che riguardano a l t r i p r o d o t t i sempre che i
      b e n e f i c i a r i d e l contributo abbiano legami c o n t r a t t u a l i d i r e t t i con i p r o d u t t o r i
      dei prodotti di base d e l l a pesca e d e l l ' a c q u a c o l t u r a .
                                                                                                                                      >if
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     Nel quaoro degli investimenti di                             cui     al    paragrafo      1,     possono beneficiare                   del
     finanzi amento i costi              connessi:
     a) a l l a costruzione e a l l ' a c q u i s t o d i beni immobili, escluso l ' a c q u i s t o di t e r r e n i ;
    b) a l l ' a c q u i s t o di nuovi macchinari e di nuove a t t r e z z a t u r e ,                  i n c l u s i i computer, i
           software e i programmi d ' i n f o r m a t i c a ;
     e) a l l a copertura di spese generali quali g l i onorari d i a r c h i t e t t i , ingegneri e
          c o n s u l e n t i , le spese per studi di f a t t i b i l i t à e le spese impreviste f i n o ad un
           massimo del 12% d e l l e spese di cui ai punti a) e b ) .
                                                               A r t i c o l o 11
                                                     P r i o r i t à di selezione
Gli investimenti devono garantire uno sviluppo razionale della trasformazione e d e l l a
commercializzazione dei p r o d o t t i d e l l a pesca e dell'acquacoltura e garantire ai
produttori di prodotti di base una partecipazione appropriata e durevole ai vantaggi
economici che ne derivano.
In linea di massima, sarà data p r i o r i t à a g l i investimenti che riguardano:
- l'ammodernamento e la razionalizzazione d e l l e aste e delle sale di vendita per la
  prima fase di commercializzazione dei p r o d o t t i sbarcati d a l l e navi che battono
  bandiera di uno Stato membro;
- i l magazzinaggio,                l'affumicatura            e la         manipolazione         dei   prodotti        della       pesca e
  de l l'acquacol t u r a ;
- g l i impianti r e l a t i v i a l l a preparazione per                        la prima vendita e            a l l a f i l e t t a t u r a del
  pesce fresco;
- la preparazione di p r o d o t t i f i n i t i o t t e n u t i con pesce catturato e congelato a bordo
  delle navi che battono bandiera di uno Stato membro;
- le imprese di produzione di conserve quando si t r a t t a di unità di produzione
  tecnologicamente avanzate, economicamente e f f i c i e n t i e che possono far fronte a l l a
   l i b e r a concorrenza i n t e r n a z i o n a l e ;
- lo sviluppo di nuovi p r o d o t t i e d i nuove tecnologie basato                                       in     special         modo      sui
  r i s u l t a t i dei p r o g e t t i di r i c e r c a , p i l o t a o d i m o s t r a t i v i ;
- i l miglioramento d e l l a q u a l i t à e d e l l ' i g i e n e dei procedimenti di produzione;
- l'incremento del valore aggiunto dei p r o d o t t i ;
- i p r o d u t t o r i di p r o d o t t i   di    base,           le associazioni          di     produttori        o loro unioni e le
  cooperative.
                                                               A r t i colo 12
                                                               Beneficiari
1. I l contributo comunitario è concesso alle.persone o ai gruppi di                                            persone         fisiche       o
     giuridiche responsabili per gli invest i ment i .
2. I l contributo comunitario viene erogato,                                     nel  rispetto       delle      condizioni            di    cui
     a l i ' a r t i colo 15 :
                                                                                                                                               //
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    - d a l l e a u t o r i t à designate a norma d e l l ' a r t i c o l o 14, paragrafo 1 del regola-
       mento (CEE) n. 4253/88;
    - o dagli               organismi     intermediari                designati         a      norma
       d e l l ' a r t i c o l o 16, paragrafo 1 , del regolamento (CEE) n. 4253/88.
                                                              A r t i c o l o 13
           Decisioni r e l a t i v e a l l a concessione del c o n t r i b u t o e impegno d i b i l a n c i o
1 . La Commissione               decide s u l l a concessione del c o n t r i b u t o .
2. Le decisioni di cui al paragrafo 1 sono n o t i f i c a t e a l l ' a u t o r i t à o all'organismo
    intermediario di cui a g l i a r t i c o l i 14, paragrafo 1 e 16, paragrafo 1 del regolamento
    (CEE) n. 4253/88 nonché a l l o Stato membro i n t e r e s s a t o .
3. Per le azioni p l u r i e n n a l i , l ' a u t o r i t à o l'organismo di cui al paragrafo 2 trasmette
    ogni anno a l l a Commissione le informazioni necessarie per consentire l'impegno d e l l e
    quote annue previste a l l ' a r t i c o l o 20, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 4253/88
    nonché per i l c o n t r o l l o d e l l a conformità degli investimenti con le decisioni di cui
    al paragrafo 1 e a l l ' a r t i c o l o 5, paragrafi 2 e 4 , d e l presente regolamento.
                                                               TITOLO IV
                                         DISPOSIZIONI FINANZIARIE E GENERALI
                                                              A r t i c o l o 14
                                                     Tasso del contributo
1 . 1 c o n t r i b u t i concessi non possono superare,                         r i s p e t t o ai costi imputabili degli
    investimenti :
    a) i l 50% n e l l e regioni contemplate d a l l ' o b i e t t i v o n. 1 ;
    b) i l 30% n e l l e a l t r e r e g i o n i .
2. I n linea di massima, i l c o n t r i b u t o viene concesso sotto forma di sovvenzioni in
    conto c a p i t a l e .         Se i l c o n t r i b u t o è di natura diversa esso non può superare
    l'equivalente d e l l a sovvenzione in conto c a p i t a l e di cui sopra.
                                                                                                                           'H
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3. Gli S t a t i membri i n t e r e s s a t i devono f i n a n z i a r e almeno i l 5% dei costi                               imputabili
    d e g l i investimenti approvati d a l l a Commissione per la concessione del c o n t r i b u t o .
4. La partecipazione dei b e n e f i c i a r i di cui a l l ' a r t i c o l o 1 2 , paragrafo 1 ,                           ai      costi
    imputabili degl'i investimenti approvati deve essere almeno p a r i :
     a) al 25% n e l l e zone considerate d a l l ' o b i e t t i v o n. 1 ;
    b) a l 45% n e l l e a l t r e               zone.
5. Nei l i m i t i del campo d'applicazione del presente regolamento,                                           g l i S t a t i membri
     possono adottare misure di sostegno complementari, subordinate a condizioni o norme
     diverse da q u e l l e f i s s a t e nel presente regolamento oppure concernenti un importo
      che eccede i massimali s t a b i l i t i nel presente a r t i c o l o ; sempreché siano conformi
      a l l e d i s p o s i z i o n i degli a r t i c o l i 9 2 , 93 e 94 del t r a t t a t o CEE.
                                                                   A r t i c o l o 15
                                                 Procedura di versamento del contributo
1 . L'importo degli a n t i c i p i o dei s a l d i ,                            che deve essere pagato conformemente a l l e
     disposizioni                d e l l ' a r t i c o l o 21    del      regolamento       (CEE)   n. 4 2 5 3 / 8 8 ,       è       versato
    all'autorità                  designata                conformemente            alle    disposizioni        d e l l ' a r t i c o l o 14,
     paragrafo 1 ,               del regolamento (CEE) n. 4253/88 o ,                           se del caso,             all'organismo
     intermediario di cui a l l ' a r t i c o l o 16, paragrafo 1 del c i t a t o regolamento.
     I l pagamento del saldo sarà e f f e t t u a t o solo dopo che lo Stato membro avrà versato ai
     b e n e f i c i a r i f i n a l i i l contributo f i n a n z i a r i o previsto a l l ' a r t i c o l o 14, paragrafo 3 ,
     del presente regolamento.
2. L ' a u t o r i t à o l'organismo intermediario di cui a l paragrafo 1 v e r i f i c a i documenti
     g i u s t i f i c a t i v i r e l a t i v i a l l e spese sostenute dai b e n e f i c i a r i e v e r i f i c a che non v i
     siano i r r e g o l a r i t à prima di versare i l contributo comunitario.                                   Effettua a l t r e s ì
    c o n t r o l l i in loco per v e r i f i c a r e che g l i elementi che figurano n e l l a domanda di
     contributo corrispondono a l l a situazione r e a l e .                             I l pagamento a l b e n e f i c i a r i o deve
     i n t e r v e n i r e entro quattro settimane d a l l a data di presentazione d e l l a domanda,
     sempreché q u e s t ' u l t i m a s i a corredata di t u t t i i documenti necessari per s t a b i l i r e la
     fondatezza d e l l e spese sostenute.
                                                                                                                                           /!'
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3. A l l a fine di ogni t r i m e s t r e ,                      l ' a u t o r i t à o l'organismo i n t e r m e d i a r i o di cui al
    paragrafo 1 trasmette a l l a Commissione una d i s t i n t a dei versamenti e f f e t t u a t i ai
    b e n e f i c i a r i in cui sono i n d i c a t i i r i f e r i m e n t i dei documenti g i u s t i f i c a t i v i in suo
    possesso.
4 . Ogni semestre                  l ' a u t o r i t à o l'organismo i n t e r m e d i a r i o di cui a l paragrafo 1 trasmette
    a l l a Commissione una r e l a z i o n e s u l l ' e s e c u z i o n e del programma.
                                                                       A r t i c o l o 16
                                                             V e r i f i c h e e sanzioni
1. L'autorità                  designata               a   norma              d e l l ' a r t i c o l o 14, paragrafo 1
    del regolamento (CEE) n. 4253/88 o, se del caso,                                                  ^organismo intermediario di cui
    a l l ' a r t i c o l o 1 6 , paragrafo 1 , d e l l o stesso regolamento trasmette a l l a Commissione, a
    r i c h i e s t a di q u e s t ' u l t i m a ,         t u t t i i documenti g i u s t i f i c a t i v i e g l i elementi che
    comprovano che l e condizioni f i n a n z i a r i e o a l t r e condizioni imposte sono s t a t e
    r i s p e t t a t e . La Commissione può e f f e t t u a r e                           c o n t r o l l i in loco.
2 . La Commissione può decidere di sospendere, r i d u r r e o revocare i l                                             contributo:
    -    se g l i investimenti non sono s t a t i                          effettuati           nel modo p r e v i s t o ;
    - se           talune        condizioni s t a b i l i t e               nella         decisione          della    Commissione   di cui
         a l l ' a r t i c o l o 1 3 , paragrafo 1,non sono s t a t e r i s p e t t a t e ;
    - se i t e r m i n i p r e v i s t i per l'esecuzione non sono s t a t i                                  rispettati.
     Tale decisione è n o t i f i c a t a a l l o Stato membro i n t e r e s s a t o e a l l ' a u t o r i t à designata
      a norma               d e l l ' a r t i c o l o 14,            paragrafo 1                  del        regolamento
     (CEE) n. 4253/88 o, se del caso, a l l ' o r g a n i s m o i n t e r m e d i a r i o di cui a l l ' a r t i c o l o 1 6 ,
    paragrafo 1 del c i t a t o regolamento.
                                                                       A r t i c o l o 17
                                                         Sorveglianza e v a l u t a z i o n e
La sorveglianza e l a valutazione d e l l e misure f i n a n z i a r e p r e v i s t e d a l presente
regolamento sono                    assicurate' a                    norma            degli         a r t i c o l i 25 e 26 d e l
regolamento (CEE) n. 4 2 5 3 / 8 8 .
                                                                                                                                        <V
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                                                           A r t i c o l o 18
Qualsiasi r i f e r i m e n t o f a t t o in a l t r i t e s t i l e g i s l a t i v i a l regolamento (CEE) n. 355/77 e
r e l a t i v o a l s e t t o r e d e l l a pesca è s o s t i t u i t o da un riferimento a l presente regolamento.
                                                           A r t i c o l o 19
                                                  Disposizioni transitorie
 1. Fino al 31 dicembre 1990 potranno essere presentati dei progetti a norma del rego-
       lamento (CEE) n. 355/77.
2. Fino al 30 giugno 1991, i progetti presentati nel 1990 in base al regolamento (CEE)
      n. 355/77 ma non rientranti                     nel contesto di un programma settoriale                      saranno
      esaminati, per la concessione di un contributo finanziario, secondo le disposizioni
      del presente regolamento.
3. Nel quadro del vigente regolamento (CEE) n. 355/77 sono stati approvati dagli Stati
      membri alcuni programmi specifici. Alla scadenza e al momento della loro revisione,
      essi saranno sostituiti dai quadri comunitari di sostegno. Questi ultimi entreranno
      in vigore entro il 1° gennaio 1991.
                                                           Articolo 20
 I l presente regolamento entra in vigore i l 1° gennaio 1 9 9 0 .
I l presente regolamento è o b b l i g a t o r i o in                      tutti      i   suoi  elementi   e  direttamente
a p p l i c a b i l e in ciascuno d e g l i S t a t i membri.
Fatto a B r u x e l l e s , addì                                                                 Per i l Consiglio
                                                                                                                         rc
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                                        SCHEMA DI PROGRAM! SETTORIALE
A. PESCA
   1 . Descrizione generale d e l l a zona
       - configurazione g e o g r a f i c a ;
       - s t r u t t u r a demografica;
       -   principali indicatori              economici;
       -   livello        dell'occupazione;
       - prodotto regionale lordo (composizione e tendenze);
       -   importanza           del    settore     della       pesca       nel     contesto          economico      generale
           d e l l a regione
   2. Descrizione d e t t a g l i a t a del s e t t o r e d e l l a pesca d e l l a                  regione
       2 . 1 . F l o t t a d i pesca
                 a) t i p o di pescherecci,              caratteristiche,                t i p o di a t t r e z z i di pesca
                     utilizzat i ;
                b) posti di lavoro direttamente                       l e g a t i a l l a f l o t t a di pesca;
                 e) zona di a t t i v i t à     d e l l a f l o t t a d i pesca a b r e v e , a medio e a lungo
                     t e r m i n e ; tendenze d e l l ' e v o l u z i o n e d e l l e r i s o r s e in relazione        alle
                     r e s e ; f o n t i d'informazione u t i l i z z a t e per la valutazione di                      dette
                     tendenze;
                d) evoluzione d e l l a          flotta       di     pesca n e l l a       regione       in   seguito   alla
                     realizzazione          del    programma d'orientamento                      pluriennale        definito
                     nel regolamento (CEE) n. 4028/86 e impatto s u l l a capacità e sugli
                     sbarchi        futuri.
 ---pagebreak---                                                    - 2 -
2 . 2 . Porti e c e n t r i di sbarco
        a) descrizione dei p o r t i di pesca ( u b i c a z i o n e ,              importanza);
        b) r i p a r t i z i o n e completa d e l l e p r i n c i p a l i   specie    catturate;
        e) descrizione d e g l i i m p i a n t i , d e l l e esigenze a t t u a l i e dei problemi
               dei s i n g o l i p o r t i .
2 . 3 . Aste
        Numero,            capacità,       ubicazione e grado di u t i l i z z a z i o n e         delle    sale
        d'asta;            carenze a t t u a l i dovute a l l a scarsa concentrazione dei punti
        di v e n d i t a ;      carenze dovute a l l ' i n s u f f i c i e n z a d e g l i   impianti e d e l l e
        a t t r e z z a t u r e o ad a l t r i   fattori.
2 . 4 . Capacità dei magazzini f r i g o r i f e r i n e l l a zona
        Ubicazione e capacità d e g l i               impianti         di magazzinaggio n e l l a         zona;
        cifra        d'affari       (volume     annuo d e l l e   merci      in e n t r a t a e   in  uscita);
        tipo       di      prodotti     immagazzinati.          Insufficienza           della    capacità     di
        magazzinaggio             della      produzione      delle        flotte     locali      o   di   altre
        flotte.            Magazzinaggio         di  prodotti       provenienti           da   altre    regioni
         (occorre            distinguere        fra   prodotti         comunitari           e  prodotti      non
        comunitari):              tipi     e quantità      di    prodotti         immagazzinati         per   la
        trasformazione; descrizione dei problemi e d e l l e                          lacune.
2 . 5 . Settore connessi
        Descrizione             dei   settori      connessi     della       regione        (cantieri    navali,
        impianti di r i p a r a z i o n e ,        magazzini di r i f o r n i m e n t o ) e impatto d e l l a
        f l o t t a locale sull'economia di d e t t i             settori.
                                                                                                                  n
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B . ACQUACOLTURA
    1 . Descrizione p a r t i c o l a r e g g i a t a del settore d e l l ' a c q u a c o l t u r a della regione
        a) panoramica          del       settore         dell'acquacoltura,                 situazione            attuale   e
            prospettive (fabbisogno, p r o g e t t i ) ;
        b) descrizione del tipo d i i m p i a n t i ,                     d e l l e loro dimensioni e dei metodi
            d i produzione;
        e) descrizione dei t i p i              e dei q u a n t i t a t i v i        di p r o d o t t i  per    i   quali  la
            produzione considerata può s e r v i r e da materia prima;
        d) descrizione d e l l a q u a l i t à d e l l e acque considerate,                             mezzi     utilizzati
            per ottenere una q u a l i t à               d e l l e acque appropriata per                    l'acquacoltura
            nel r i s p e t t o d e l l a d i r e t t i v a 79/923.
    C. SETTORE SELLA TRASFORMAZIONE E SELLA CORRERCIAL1ZZAZIONE
        1 . Trasformazione
            Statistiche         dettagliate             del       settore         (numero    di     imprese,         tipi  di
            prodotti t r a s f o r m a t i ) ;      attuali         f o n t i di materie prime;               problemi del
            settore      i n relazione           alla       capacità          concorrenziale nei              confronti    di
            altre     imprese       all'interno              e     all'esterno          della     Comunità;           attuali
            problemi in materia di attrezzature e di f o n t i                                di approvvigionamento
            d i materie prime;             descrizione esauriente d e l l a situazione a t t u a l e e
            prospettive          per       i       vari           tipi       di      prodotti           della      pesca    e
            dell'acquacoltura.
        2 . Commercializzazione
            Statistiche        dettagliate              del      settore         (numero    di     imprese,          tipo  di
            commercializzazione);                descrizione d e l l e f u t u r e p o l i t i c h e di vendita e
            di  commercializzazione                 per      i     vari      tipi    di  prodotti         della      pesca e
            de 11'acquacoltura.
 ---pagebreak---                                                  - 4 -
D. OBIETTIVI DEL PROGRAM! E RISULTATI PREVISTI PER IL PERIODO CONSIDERATO
   Occorre i l l u s t r a r e in modo esatto g l i o b i e t t i v i perseguiti per ovviare alle
   lacune summenzionate e indicare l'impatto sui vari s e t t o r i .
   Occorre       altresì      elencare   le misure    previste        dallo   Stato membro per        lo
   sviluppo del settore della trasformazione e della commercializzazione che si
   t r a t t i di misure giuridiche,        finanziarie o a l t r e nonché i l numero e i l tipo
   dei progetti che devono essere presentati nel quadro del programma.
   Occorre       inoltre       specificare    il   livello      del     finanziamento     comunitario
   auspicato nonché le conseguenze di un r i f i u t o totale o parziale.                  A t a l fine
   occorre elaborare un piano di finanziamento.
   E'    infine     opportuno indicare       le ragioni     che sono a l l a base della          scelta
   degli o b i e t t i v i ,    i vantaggi che comporterà i l           loro conseguimento per        la
   regione considerata e l'impatto quantitativo sull'economia della regione.
E. INFORMAZIONI
   a) delimitazione delle            zone geografiche      in cui       la pesca e    l'acquacoltura
        svolgono un ruolo importante,             genesi del settore della trasformazione e
        della      commercializzazione        e   ragioni      che     sono   alla   base    di     tale
        delimitazione;
   b) analisi della situazione attuale e descrizione delle tendenze precedenti
        e future che giustificano l'intervento, segnatamente per quanto concerne:
        - la situazione economica e sociale della zona in generale,                      nella misura
             in cui riguarda i l programma settoriale e segnatamente i l settore della
             pesca e dell'acquacoltura;
        - l'importanza delle a t t i v i t à di pesca e/o dell'acquacoltura sul piano
            economico;
        - la       situazione        del    settore      della         trasformazione       e      della
             commercializzazione dei        prodotti    della        pesca e/o   dell'acquacoltura,
             segnatamente la capacità attuale delle imprese interessate e la loro
             ripartizione geografica.
                                                                                                         Qt,
 ---pagebreak---                                                      - 5 -
e) esigenze            che     il   programma        deve     soddisfare        e     obiettivi              in   esso
    contemplati,            segnatamente i l          numero,     la natura e la dimensione                      delle
    unità di trasformazione,                    degli    impianti di magazzinaggio e delle                        sale
    d'asta ma anche i l numero di posti di lavoro che potrebbero essere c r e a t i
    nonché le specie e i q u a n t i t a t i v i di materie prime da trasformare;
d) mezzi messi a disposizione per m i g l i o r a r e le condizioni s a n i t a r i e in ogni
    fase della trasformazione e d e l l a commercializzazione dei p r o d o t t i d e l l a
    pesca e d e l l ' a c q u a c o l t u r a ;
e) p o l i t i c h e   di   commercializzazione e di             vendita proposte per                    i    prodotti
    trasformati;
f ) mezzi p r e v i s t i per conseguire g l i o b i e t t i v i del programma, in p a r t i c o l a r e
    l'importo complessivo d e g l i investimenti e la partecipazione                                    finanziaria
    d e l l o Stato membro;
g) i     rapporti,          il    coordinamento e i          legami del programma s e t t o r i a l e              con
    a l t r i programmi nazionali e comunitari n e l l a zona e,                         i n p a r t i c u l a r modo,
    con        le     misure      previste       dal    regolamento      (CEE)         n. 4028/86             relativo
    all'azione            comunitaria         per   il    miglioramento         e      l'adattamento             delle
    s t r u t t u r e del settore d e l l a pesca e d e l l ' a c q u a c o l t u r a ;
h) descrizione d e l l a natura e delle                   modalità d e l l ' a i u t o     nazionale,           nonché
    della          legislazione       ad      esso     relativa    sia     a     livello        nazionale          che
    regionale;
i ) elenco i n d i c a t i v o d e g l i      investimenti      e di   a l t r e misure         che potrebbero
    essere          finanziate      nel     quadro     del   programma       (la     Commissione              deciderà
    successivamente s u l l e informazioni che dovranno essere f o r n i t e per ogni
    investimento);
j) criteri            nazionali      di      selezione      degli     investimenti            non         citati     in
    precedenza, poiché non è p o s s i b i l e immaginare che un programma s e t t o r i a l e
    descriva in modo p a r t i c o l a r e g g i a t o t u t t i g l i investimenti proposti per un
    finanziamento n e l corso del suo periodo di v a l i d i t à ;
                                                                                                                        2^
 ---pagebreak---                                        - 6 -
k) indicazione del modo in cui g l i        impianti progettati             e sovvenzionabili
   otterranno g l i approvvigionamenti di materie prime,                   tenuto conto delle
   risorse comunitarie,      di quelle dei paesi t e r z i ,            dell'evoluzione degli
   accordi di pesca,      degli accordi r e l a t i v i a l l e acque internazionali e di
   tutte le fonti di approvvigionamento non comunitarie;
l) descrizione dei t i p i di prodotti che potrebbro essere commercializzati e
   della   loro   situazione   rispetto    alle      attuali         condizioni    del   mercato
   comunitario;
m) impatto globale sull'ambiente delle misure previste nel programma,                         se
   detto impatto è importante nonché le misure di compensazione previste;
n) i l termine previsto per      la realizzazione del programma,                  che non deve
   essere superiore a cinque anni;
o) le   misure  amministrative,       legislative        o finanziarie          adottate   o da
   adottare   per   la  realizzazione    del  programma,              segnatamente   la   natura
   dell'azione     prevista    e   le    autorità         o      gli     organismi     designati
   conformemente a l l e   disposizioni   degli      a r t i c o l i 14,    paragrafo 1 e 16,
   paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 4253/88.
                                                                                                 2C
 ---pagebreak---  ---pagebreak--- Commissione delle Comunità europee
COM(89) 187 def.
Proposta di
REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
relativo al miglioramento delle condizioni di trasformazione e di commer-
cializzazione dei prodotti della pesca e dell'acquacoltura
(presentata dalla Commissione)
 12.5.1989
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L—2985 Lussemburgo
Serie: DOCUMENTI
 1989 — 26 pag. — Formato cm 21.0 x 29,7
IT
ISSN: 0254-1505
ISBN: 92-77-49522-7
N. di catalogo : CB-CO-89-183-IT-C
 ---pagebreak---                                                ISSN 0254-1505
COM(89) 187 def.
DOCUMENTI
      •HrS^%^^&S^-t^^^^^j^©
              saraSfifiŒî.TÉSSâ
Proposta di
REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
relativo al miglioramento delle condizioni di
trasformazione e di commercializzazione dei
prodotti della pesca e dell'acquacoltura
(presentata dalla Commissione)
                                              -•M , 1 " ,
04                                          12.5.1989
N. di catalogo : CB-CO-89-183-IT-C
ISBN: 92-77-49522-7
€
COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE