CELEX: 61973CJ0110
Language: it
Date: 1973-10-10
Title: Sentenza della Corte del 10 ottobre 1973. # G. Fiege contro Caisse régionale d'assurance maladie de Strasbourg. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Cour de cassation - Francia. # Causa 110-73.

Avis juridique important

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61973J0110

SENTENZA DELLA CORTE DEL 10 OTTOBRE 1973.  -  G. FIEGE CONTRO CAISSE REGIONALE D'ASSURANCE MALADIE DE STRASBOURG.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DALLA COUR DE CASSATION).  -  CAUSA 110/73.  

raccolta della giurisprudenza 1973 pagina 01001 edizione speciale greca pagina 00661 edizione speciale portoghese pagina 00371

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . PREVIDENZA SOCIALE - LAVORATORI MIGRANTI - PENSIONE D' INVALIDITA - TRASFERIMENTO - REGOLAMENTO N . 4, ART . 30 - NON SI APPLICA  2 . PREVIDENZA SOCIALE - LAVORATORI MIGRANTI - ALGERIA - DIRITTO ACQUISTATO PRIMA DEL 19 GENNAIO 1965 - VA RISPETTATO DAGLI ENTI FRANCESI - BENEFICIARIO RESIDENTE IN UNO STATO MEMBRO DIVERSO DALLA FRANCIA - DOMANDA - ENTE DESTINATARIO  ( REGOLAMENTO N . 3, ALLEGATO A, VECCHIA VERSIONE; REGOLAMENTO N . 3, ART . 10 )  

Massima

1 . LE DISPOSIZIONI DELL' ART . 30 DEL REGOLAMENTO N . 4 NON TROVANO APPLICAZIONE NEL CASO DI TRASFERIMENTO DI PENSIONI D' INVALIDITA .  2 . L' ALLEGATO A DEL REGOLAMENTO N . 3, NELLA VECCHIA VERSIONE, IMPONE AGLI ENTI PREVIDENZIALI FRANCESI IL RISPETTO DEI DIRITTI ACQUISITI IN ALGERIA DA UN LAVORATORE MIGRANTE PRIMA DEL 19 GENNAIO 1965 . QUEST' OBBLIGO PERMANE ANCHE SE IL LAVORATORE ABBIA TRASFERITO LA PROPRIA RESIDENZA IN UNO STATO MEMBRO DIVERSO DALLA FRANCIA E SE LA DOMANDA DI TRASFERIMENTO DELLA PENSIONE SIA PERVENUTA AGLI ENTI SUDDETTI DOPO L' ENTRATA IN VIGORE DEL REGOLAMENTO N . 109/65 .  IL LAVORATORE MIGRANTE CHE, PRIMA DEL 19 GENNAIO 1965, ABBIA AVUTO LA RESIDENZA NEL TERRITORIO FRANCESE, INTESO NEL SENSO DI CUI ALL' ALLEGATO A DEL REGOLAMENTO N . 3, E LEGITTIMATO A RIVOLGERSI ALL' ULTIMO ENTE FRANCESE CUI IN PRECEDENZA ERA STATO ISCRITTO .  

Parti

NEL PROCEDIMENTO 110-73,  AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, DALLA CORTE DI CASSAZIONE FRANCESE, SEZIONE PREVIDENZA SOCIALE, NELLA CAUSA DINANZI AD ESSA PENDENTE FRA  G . FIEGE, RESIDENTE IN BAD PYRMONT ( GERMANIA ),  E  CAISSE REGIONALE D' ASSURANCE MALADIE DE STRASBOURG,  

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL' INTERPRETAZIONE DELL' ART . 10 DEL REGOLAMENTO N . 3, DELL' ART . 30 DEL REGOLAMENTO N . 4, E DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO CEE N . 109/65, TUTTI RELATIVI ALLA PREVIDENZA SOCIALE DEI LAVORATORI MIGRANTI, 

Motivazione della sentenza

1/3 CON SENTENZA 22 FEBBRAIO 1973, PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 22 MARZO 1973, LA CORTE DI CASSAZIONE FRANCESE HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE, IN VIA PREGIUDIZIALE, NUMEROSE QUESTIONI RELATIVE ALL' INTERPRETAZIONE DELL' ART . 10 DEL REGOLAMENTO N . 3, DELL' ART . 30 DEL REGOLAMENTO N . 4, E DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 109/65 ( GU N . 125 DEL 9 . 7 . 1965 ), TUTTI RIGUARDANTI LA PREVIDENZA SOCIALE DEI LAVORATORI MIGRANTI . LE SUDDETTE QUESTIONI SONO STATE SOLLEVATE NEL CORSO DI UN PROCEDIMENTO INSTAURATO DA UN LAVORATORE TEDESCO IL QUALE, DESIDERANDO LASCIARE IL TERRITORIO ALGERINO ( DOVE GLI ERA STATA ATTRIBUITA UNA PENSIONE DI INVALIDITA ) PER STABILIRSI NELLA REPUBBLICA FEDERALE, AVEVA CHIESTO CHE LA PENSIONE FOSSE POSTA A CARICO DEGLI ENTI PREVIDENZIALI FRANCESI . LA DOMANDA DELL' ATTORE NELLA CAUSA PRINCIPALE SI FONDA SUL FATTO CHE, QUANDO GLI FU CONCESSA LA PENSIONE, L' ALGERIA RIENTRAVA ANCORA FRA I TERRITORI INDICATI SOTTO LA RUBRICA " FRANCIA " NELL' ALLEGATO A DEL REGOLAMENTO N . 3 ED ERA PERCIO' CONSIDERATA PARTE DELLA COMUNITA AI FINI DELL' APPLICAZIONE DELLE NORME RELATIVE ALLA PREVIDENZA SOCIALE DEI LAVORATORI MIGRANTI .  SULLA PRIMA QUESTIONE  4 CON LA PRIMA QUESTIONE SI CHIEDE SE LE DISPOSIZIONI DELL' ART . 30 DEL REGOLAMENTO N . 4, CHE RIGUARDANO LE DOMANDE DI PRESTAZIONI, SI APPLICHINO ANCHE AI TRASFERIMENTI DI PENSIONI D' INVALIDITA .  5/7 L' ART . 30 DEL REGOLAMENTO N . 4 INDICA LA PROCEDURA DA SEGUIRE NEL CASO SPECIFICO DI UNA DOMANDA " DI PRESTAZIONI IN VIRTU DEGLI ARTICOLI 26-28 DEL REGOLAMENTO N . 3 " ED, IN PARTICOLARE, STABILISCE QUALE ENTE PREVIDENZIALE SIA COMPETENTE AD ISTRUIRE LA PRATICA, A SECONDA DEL PAESE DI RESIDENZA DELL' INTERESSATO . NESSUNA NORMA COMUNITARIA PREVEDE UNA PROCEDURA DI TRASFERIMENTO DELLA PENSIONE D' INVALIDITA DA UN ENTE PREVIDENZIALE DI UNO STATO MEMBRO AD UN ANALOGO ENTE D' UN ALTRO STATO MEMBRO . L' ART . 10, N . 1, DEL REGOLAMENTO N . 3, IN CUI E DETTO CHE UNA PENSIONE NON PUO' " SUBIRE ALCUNA RIDUZIONE, MODIFICA, SOSPENSIONE, SOPPRESSIONE O CONFISCA PER IL FATTO CHE IL BENEFICIARIO RISIEDA NEL TERRITORIO DI UNO STATO MEMBRO DIVERSO DA QUELLO IN CUI SI TROVA L' ISTITUZIONE DEBITRICE ", NON MENZIONA AFFATTO L' IPOTESI DEL TRASFERIMENTO .  8 NE CONSEGUE CHE LA QUESTIONE N . 1 VA RISOLTA IN SENSO NEGATIVO .  SULLA SECONDA QUESTIONE  9 CON LA SECONDA QUESTIONE SI CHIEDE SE L' ALLEGATO A DEL REGOLAMENTO N . 3, CHE, NELLA VECCHIA VERSIONE, COMPRENDEVA TRA I TERRITORI AI QUALI ESSO SI APPLICAVA ANCHE L' ALGERIA COME FACENTE PARTE DELLA FRANCIA METROPOLITANA, IMPLICASSE PER GLI ENTI PREVIDENZIALI FRANCESI DEGLI OBBLIGHI PARTICOLARI, DISTINTI DA QUELLI INCOMBENTI AGLI ENTI ALGERINI, E TALI DA IMPORRE LORO DI VERSARE LE PRESTAZIONI IN CASO DI INADEMPIENZA DI QUESTI .  10/12 L' ART . 1, COMMA A ), DELL' ALLEGATO A DEL REGOLAMENTO N . 3 MENZIONA ESPRESSAMENTE, SOTTO LA VOCE " FRANCIA ", L' ALGERIA NELLA DEFINIZIONE DEL TERRITORIO AL QUALE ESSO SI APPLICA . PUR AVENDO CONSEGUITO L' INDIPENDENZA IL 1 ) LUGLIO 1962, L' ALGERIA NON HA CESSATO DI FAR PARTE DEL TERRITORIO COMUNITARIO, PER QUANTO CONCERNE I DIRITTI DEI CITTADINI DI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA, SE NON IN FORZA DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 30 GIUGNO 1965, N . 109, CHE, CON EFFETTO RETROATTIVO DAL 19 GENNAIO 1965, HA SOPPRESSO LA MENZIONE DI QUESTO PAESE NEGLI ALLEGATI DEI REGOLAMENTI N . 3 E N . 4 . L' ART . 16, N . 2, DEL REGOLAMENTO N . 109/65 PRECISA CHE LA PREDETTA SOPPRESSIONE " FA SALVI I DIRITTI QUESITI ".  13 L' ALLEGATO A DEL REGOLAMENTO N . 3, NELLA VECCHIA VERSIONE, IMPONE PERTANTO AGLI ENTI PREVIDENZIALI FRANCESI IL RISPETTO DEI DIRITTI ACQUISITI IN ALGERIA DA UN LAVORATORE MIGRANTE PRIMA DEL 19 GENNAIO 1965 .  14 PER DI PIU, IN FORZA DEL DIVIETO DI QUALSIASI DISCRIMINAZIONE FONDATA SULLA NAZIONALITA, SANCITO DAGLI ARTT . 48-51 DEL TRATTATO, TUTTI I LAVORATORI PROVENIENTI DA UNO DEGLI STATI MEMBRI SONO ASSIMILATI, AI FINI DELL' APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO N . 3, AI LAVORATORI NAZIONALI CHE SI TROVINO NELLE STESSE CONDIZIONI .  15 NE CONSEGUE CHE LA SECONDA QUESTIONE VA RISOLTA IN SENSO AFFERMATIVO .  SULLA TERZA QUESTIONE  16 CON LA TERZA QUESTIONE SI CHIEDE SE GLI ENTI PREVIDENZIALI FRANCESI DEBBANO RISPONDERE ANCHE PER IL DIRITTO ALLE PRESTAZIONI ACQUISITO DAL CITTADINO DI UNO STATO MEMBRO E RICONOSCIUTO DA UN ENTE PREVIDENZIALE ALGERINO DOPO CHE L' ALGERIA E DIVENUTA INDIPENDENTE, MA PRIMA CHE ENTRASSE IN VIGORE IL REGOLAMENTO 30 GIUGNO 1965, N . 109/65, IL QUALE HA ESCLUSO ESPRESSAMENTE L' ALGERIA DAI TERRITORI CUI SI APPLICA IL REGOLAMENTO N . 3 .  17/18 ANCHE SE TALE DIRITTO E STATO RICONOSCIUTO DOPO IL 1 ) LUGLIO 1962, CIO' NON SOLLEVA DAI LORO OBBLIGHI GLI ENTI PREVIDENZIALI FRANCESI, CHE SONO RIMASTI COMPETENTI, PER I TERRITORI INDICATI ASSIEME ALLA FRANCIA NELL' ALLEGATO A, FINO ALLA DATA IN CUI, SU INIZIATIVA DELLA REPUBBLICA FRANCESE, LA RELATIVA MENZIONE NON E STATA SOPPRESSA . UNA DIVERSA SOLUZIONE SAREBBE IN CONTRASTO CON L' ART . 16 DEL REGOLAMENTO N . 109/65, CHE MIRAVA PRECISAMENTE A TUTELARE I DIRITTI QUESITI .  19 NE CONSEGUE CHE LA QUESTIONE N . 3 VA RISOLTA IN SENSO AFFERMATIVO .  SULLA QUARTA QUESTIONE  20 CON LA QUARTA QUESTIONE SI CHIEDE SE GLI ENTI PREVIDENZIALI FRANCESI SIANO TENUTI A RISPONDERE ANCHE NEL CASO DI UNA DOMANDA DI TRASFERIMENTO INDIRIZZATA AD UN ENTE TEDESCO DOPO CHE L' ALGERIA E DIVENUTA INDIPENDENTE E CHE E PERVENUTA AD UN ENTE PREVIDENZIALE FRANCESE SOLO DOPO L' ENTRATA IN VIGORE DEL REGOLAMENTO N . 109/65 .  21/23 L' ART . 10, N . 1, DEL REGOLAMENTO N . 3 VIETA QUALSIASI RIDUZIONE, MODIFICAZIONE, SOSPENSIONE, SOPPRESSIONE O CONFISCA DELLA PENSIONE . L' ATTORE NELLA CAUSA PRINCIPALE AVEVA QUINDI, IN QUANTO TITOLARE DI UNA PENSIONE D' INVALIDITA, ACQUISITO IL DIRITTO A CONSERVARLA INTATTA, ANCHE SE SI FOSSE SUCCESSIVAMENTE STABILITO IN UNO STATO MEMBRO DIVERSO DA QUELLO IN CUI AVEVA SEDE L' ENTE DEBITORE . IL DIRITTO ALLA PENSIONE, RICONOSCIUTO ALL' INTERESSATO GIA NEL NOVEMBRE 1962, NON POTEVA ESSERE MESSO IN FORSE DALLA LENTEZZA DELLE PRATICHE AMMINISTRATIVE .  24 NE CONSEGUE CHE LA QUESTIONE N . 4 VA RISOLTA IN SENSO AFFERMATIVO .  SULLA QUINTA QUESTIONE  25 PER IL CASO DI SOLUZIONE AFFERMATIVA DELLE PRECEDENTI QUESTIONI, SI CHIEDE INFINE SE L' INTERESSATO POTESSE DOMANDARE IL TRASFERIMENTO DELLA PENSIONE, NON GIA ALL' ULTIMO ENTE CUI ERA STATO ISCRITTO, MA AD UN ENTE FRANCESE CUI ERA STATO AFFILIATO IN PRECEDENZA .  26/28 L' INTERESSATO, NELLA SUA QUALITA DI LAVORATORE MIGRANTE, ERA ASSIMILATO ALLE PERSONE DI NAZIONALITA FRANCESE CUI FA RIFERIMENTO L' ALLEGATO A DEL REGOLAMENTO N . 3, CHE SI TROVASSERO NELLE MEDESIME CONDIZIONI, ED E PERTANTO UN LAVORATORE APPARTENENTE ALLA COMUNITA ISCRITTO AD UN ENTE PREVIDENZIALE FRANCESE . L' ART . 10 DEL REGOLAMENTO N . 3 AFFERMA IL PRINCIPIO CHE UNA PENSIONE NON PUO' ESSERE SOTTOPOSTA A MODIFICHE NEMMENO SE " IL BENEFICIARIO RISIEDE NEL TERRITORIO DI UNO STATO MEMBRO DIVERSO DA QUELLO IN CUI SI TROVA L' ISTITUZIONE DEBITRICE ". IL LAVORATORE MIGRANTE CHE, FINO AL 19 GENNAIO 1965, ABBIA AVUTO LA RESIDENZA NEL TERRITORIO FRANCESE, INTESO NEL SENSO DI CUI ALL' ALLEGATO A DEL REGOLAMENTO N . 3, E PERCIO' LEGITTIMATO A RIVOLGERSI AGLI ENTI PREVIDENZIALI DI TALE STATO .  29 NE CONSEGUE CHE LA QUESTIONE N . 5 VA RISOLTA IN SENSO AFFERMATIVO .  

Decisione relativa alle spese

30 LE SPESE SOPPORTATE DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, CHE HA PRESENTATO ALLA CORTE LE SUE OSSERVAZIONI, NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA DI MERITO, L' ATTUALE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO NELLA CONTROVERSIA PENDENTE DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE, AL QUALE SPETTA QUINDI DI DECIDERE SULLE SPESE . 

Dispositivo

LA CORTE,  PRONUNZIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DALLA CORTE DI CASSAZIONE FRANCESE CON SENTENZA 22 FEBBRAIO 1973, AFFERMA PER DIRITTO :  1 ) LE DISPOSIZIONI DELL' ART . 30 DEL REGOLAMENTO N . 4 NON TROVANO APPLICAZIONE NEL CASO DI TRASFERIMENTI DI PENSIONI D' INVALIDITA .  2 ) L' ALLEGATO A DEL REGOLAMENTO N . 3, NELLA VECCHIA VERSIONE, IMPONE AGLI ENTI PREVIDENZIALI FRANCESI IL RISPETTO DEI DIRITTI ACQUISITI IN ALGERIA DA UN LAVORATORE MIGRANTE PRIMA DEL 19 GENNAIO 1965 .  3 ) ANCHE SE TALI DIRITTI SONO STATI RICONOSCIUTI DA UN ENTE ALGERINO PRIMA DEL 19 GENNAIO 1965, CIO' NON SOLLEVA GLI ENTI PREVIDENZIALI FRANCESI DAI LORO OBBLIGHI, NEMMENO QUALORA LA DOMANDA DI TRASFERIMENTO DELLA PENSIONE SIA LORO PERVENUTA DOPO L' ENTRATA IN VIGORE DEL REGOLAMENTO N . 109/65 .  4 ) IL LAVORATORE MIGRANTE CHE, PRIMA DEL 19 GENNAIO 1965, ABBIA AVUTO LA RESIDENZA NEL TERRITORIO FRANCESE, INTESO NEL SENSO DI CUI ALL' ALLEGATO A DEL REGOLAMENTO N . 3, E LEGITTIMATO A RIVOLGERSI ALL' ULTIMO ENTE FRANCESE CUI IN PRECEDENZA ERA STATO ISCRITTO .