CELEX: C2003/264/26
Language: it
Date: 2003-11-01 00:00:00
Title: Causa C-346/03: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale di Cagliari — Sezione Civile — con ordinanza 29 aprile 2003, nella causa dinanzi ad esso pendente fra Giuseppe Atzeni e a. e Regione Autonoma della Sardegna

C 264/16                   IT                            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            1.11.2003
4.     se, indipendentemente da limiti progressivi o soglie, le                  (3) Settima direttiva 83/349/CEE del Consiglio, del 13 giugno 1983,
       citate direttive e, in particolare, le norme di cui all’art. 44,              basata sull’articolo 54, paragrafo 3, lettera g), del Trattato e
       par. 3, lett. g), del Trattato, artt. 2, par. 1, lett. f), e 6, della         relativa ai conti consolidati: GU L 193 del 18/07/1983, pag. 1.
       cd. prima direttiva (68/151/CEE) ed art. 2, par. 2-3-4                    (4) Direttiva 90/605/CEE del Consiglio, dell’8 novembre 1990, che
                                                                                     modifica le direttive 78/660/CEE e 83/349/CEE relative rispettiva-
       della cd. quarta direttiva (78/660/CEE, come integrata                        mente ai conti annuali e ai conti consolidati per quanto riguarda
       dalle direttive nn. 83/349/CEE e 90/605/CEE), debbano                         il loro campo d’applicazione: GU L 317 del 16/11/1990, pag. 60.
       essere interpretate (o meno) nel senso che (tali norme)
       ostino ad una legge di uno Stato membro che escluda la
       punibilità della violazione degli obblighi di pubblicità e
       fedele informazione gravanti sulle società, allorquando
       le falsità o le omissioni fraudolente e, comunque, le
       comunicazioni e informazioni non fedelmente rappresen-
       tative della situazione patrimoniale, finanziaria e del
       risultato economico della società, non alterino «in modo
       sensibile» la situazione patrimoniale o finanziaria del                   Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribu-
       gruppo (sebbene sia rimessa al legislatore nazionale                      nale di Cagliari — Sezione Civile — con ordinanza
       l’individuazione della nozione di «alterazione sensibile»);               29 aprile 2003, nella causa dinanzi ad esso pendente fra
                                                                                 Giuseppe Atzeni e a. e Regione Autonoma della Sardegna
                                                                                                            (Causa C-346/03)
5.     se le citate direttive e, in particolare, le norme di cui
       all’art. 44, par. 3, lett. g), del Trattato, artt. 2, par. 1,
       lett. f), e 6, della cd. prima direttiva (68/151/CEE) ed                                              (2003/C 264/26)
       art. 2, par. 2-3-4 della cd. quarta direttiva (78/660/CEE,
       come integrata dalle direttive nn. 83/349/CEE e 90/605/
       CEE), debbano essere interpretate (o meno) nel senso che
       (tali norme) ostino ad una legge di uno Stato membro                      Con ordinanza 29 aprile 2003, pervenuta nella cancelleria
       che, a fronte della violazione di quegli obblighi di                      della Corte di giustizia delle Comunità europee il 6 agosto
       pubblicità e fedele informazione gravanti sulle società,                  2003 nella causa dinanzi ad esso pendente fra Giuseppe Atzeni
       posti a presidio della tutela degli «interessi tanto dei soci             e a. e Regione Autonoma della Sardegna il Tribunale di Cagliari
       come dei terzi», preveda solo per i soci ed i creditori il                ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le
       diritto di chiedere la sanzione, con conseguente esclusione               seguenti questioni pregiudiziali perché si pronunci sulla vali-
       di una tutela generalizzata ed effettiva dei terzi;                       dità della decisione della Commissione Europea n. 612/97 (1),
                                                                                 in relazione ai seguenti vizi:
                                                                                 a)     incompetenza della Commissione ad emettere la decisio-
6.     se le citate direttive e, in particolare, le norme di cui                        ne impugnata per violazione del combinato disposto
       all’art. 44, par. 3, lett. g), del Trattato, artt. 2, par. 1,                    degli artt. 32, 33, 34, 35, 36, 37, 38 T.U.E.,
       lett. f), e 6, della cd. prima direttiva (68/151/CEE) ed
       art. 2, par. 2-3-4 della cd. quarta direttiva (78/660/CEE,                b)     violazione delle norme che disciplinano il procedimento
       come integrata dalle direttive nn. 83/349/CEE e 90/605/                          ai sensi dell’art. 88, par. 1 T.U.E.,
       CEE), debbano essere interpretate (o meno) nel senso che
       (tali norme) ostino ad una legge di uno Stato membro                      c)     violazione delle norme che disciplinano il procedimento
       che, a fronte della violazione di quegli obblighi di                             ai sensi dell’art. 88, par. 2 e 3 T.U.E.,
       pubblicità e fedele informazione gravanti sulle società,
       posti a tutela degli «interessi tanto dei soci come dei terzi»,           d)     difetto di motivazione della decisione ai sensi del combi-
       preveda un meccanismo di perseguibilità ed un sistema                            nato disposto dagli artt. 253, 88 par. 3 e 87 par. 1 T.U.E.,
       sanzionatorio particolarmente differenziati, riservando
       esclusivamente alle violazioni in danno di soci e creditori
       la punibilità a querela e sanzioni più gravi ed effettive.                e)     violazione e falsa applicazione del Reg. 797/85 (2) del
                                                                                        Consiglio relativo al miglioramento dell’efficienza delle
                                                                                        strutture agrarie,
                                                                                 f)     violazione ed inosservanza delle «prassi previste per gli
                                                                                        aiuti alle aziende agricole in difficoltà» e degli «orienta-
(1) Prima direttiva 68/151/CEE del Consiglio, del 9 marzo 1968,                         menti comunitari sugli aiuti di stato per il salvataggio e la
    intesa a coordinare, per renderle equivalenti, le garanzie che sono                 ristrutturazione di imprese in difficoltà».
    richieste, negli Stati membri, alle società a mente dell’articolo 58,
    secondo comma, del trattato per proteggere gli interessi dei soci e
    dei terzi: GU L 65 del 14/03/1968, pag. 8.                                   (1) GU L 248, dell’11 settembre 1997, p. 27.
(2) Quarta direttiva 78/660/CEE del Consiglio, del 25 luglio 1978,               (2) GU L 93 del 30.03.1985, pag. 1.
    basata sull’articolo 54, paragrafo 3, lettera g), del Trattato e
    relativa ai conti annuali di taluni tipi di società: GU L 222 del 14/
    08/1978, pag. 11.