CELEX: 21989A1031(01)
Language: it
Date: 1989-09-25 00:00:00
Title: Accordo in forma di scambio di lettere recante adeguamento dell'accordo del 1980 tra la Comunità economica europea e la Nuova Zelanda sul commercio di carni di montone, di agnello e di capra

Avis juridique important

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21989A1031(01)

Accordo in forma di scambio di lettere recante adeguamento dell'accordo del 1980 tra la Comunità economica europea e la Nuova Zelanda sul commercio di carni di montone, di agnello e di capra  

Gazzetta ufficiale n. L 318 del 31/10/1989 pag. 0014 - 0021

ACCORDO in forma di scambio di lettere recante adeguamento dell'accordo del 1980 tra la Comunità economica europea e la Nuova Zelanda sul commercio di carni di montone, di agnello e di capraA. Lettera n. 1 Signor . . . . . .,mi pregio riferirmi allo scambio di lettere del 17 ottobre 1980 che costituisce un accordo tra la Comunità economica europea e la Nuova Zelanda (in appresso denominate «parti») inteso a disciplinare le importazioni nella Comunità di carni di montone, di agnello e di capra provenienti dalla Nuova Zelanda (denominato in appresso «accordo principale»), nonché ai negoziati tenutisi fra le rispettive delegazioni al fine di concordare deroghe temporanee ad alcune delle disposizioni che entrano in vigore allo stesso tempo delle misure destinate a stabilizzare il settore delle carni ovine nella Comunità ed a riformare il regime interno applicato dalla Comunità in detto settore, allo scopo di realizzare un mercato comunitario unico delle carni ovine. Considerato l'interesse di ambo le parti alla stabilità e alla solidità di tale mercato e sulla base delle suddette misure attuate dalla Comunità europea, ho l'onore di proporre le seguenti deroghe all'accordo principale, le quali dovrebbero restare in vigore per tutta la durata del presente accordo.Clausola 1Deroghe temporaneeSi applicano le seguenti deroghe all'accordo principale:A. Accesso e limite quantitativo Nella clausola 2 dell'accordo principale, modificata dalla clausola 6 del medesimo, la cifra di «245 500», che rappresenta il quantitativo totale massimo di carni ovine e caprine esportato annualmente nella Comunità europea dalla Nuova Zelanda, è sostituita dalla cifra «205 000». Nell'ambito di questo massimale è prevista l'importazione dalla Nuova Zelanda nella Comunità europea dei seguenti quantitativi massimi di carni mai sottoposte a congelamento: 6 000 tonnellate nel 1989, 7 500 tonnellate nel 1990, 9 000 tonnellate nel 1991 e 10 500 tonnellate nel 1992.B. Disposizioni tariffarieNella clausola 5 dell'accordo principale, i termini «ad un importo massimo del 10 % ad valorem» sono da considerarsi sostituiti dai termini «a zero».C. Sorveglianza dei prezziLe parti, al fine di ottenere prezzi migliori per le carni ovine nella Comunità europea, controlleranno i prezzi della carne di agnello secondo le procedure descritte nell'allegato del presente accordo e procederanno alle consultazioni necessarie conformemente alle disposizioni del medesimo.Clausola 2ConsultazioniIn deroga alla clausola 1, punto C del presente accordo, ciascuna delle parti può chiedere in qualsiasi momento l'avvio di consultazioni in merito all'applicazione dell'accordo stesso.Clausola 3Obbligazioni GATTL'approvazione delle norme del presente accordo lascia impregiudicati i diritti della Nuova Zelanda e della Comunità europea nel quadro del GATT.Clausola 4Entrata in vigoreIl presente accordo entra in vigore il 1g gennaio 1989 e resterà in vigore sino al 31 dicembre 1992, fermo restando che, se una delle parti presenterà preavviso di denuncia dell'accordo principale conformemente alla clausola 14 di quest'ultimo, il presente accordo cesserà di essere applicabile allo stesso tempo che l'accordo principale.Clausola 5RevisioneLe disposizioni del presente accordo verranno rivedute entro un termine di sei mesi antecedente alla data di scadenza dell'accordo stesso. In sede di revisione si terrà conto:a)  degli effetti della riforma del regime comunitario applicato nel settore delle carni ovine;b)  dell'incidenza del presente accordo sia sul funzionamento del mercato comunitario delle carni ovine, sia sui proventi che la Nuova Zelanda trae da questo mercato;c)  delle importazioni nella Comunità di carni di montone, di agnello e di capra, realizzate da altri paesi terzi durante il periodo di validità del presente accordo.Ho l'onore di proporre, nel caso che quanto precede sia accettabile per il Suo governo, che questa lettera e la Sua risposta di conferma costituiscano insieme un accordo tra la Comunità economica europea e la Nuova Zelanda sulla materia in esame.Voglia accettare, Signor . . . . . ., l'espressione della mia profonda stima.A nome del Consigliodelle Comunità europeeALLEGATOProcedura di sorveglianza dei prezzi1.  Conformemente alla clausola 1, punto C del presente accordo, la Nuova Zelanda e la Comunità europea sorveglieranno:a)  i prezzi della carne di agnello di produzione comunitaria sui mercati rappresentativi dei singoli Stati membri, prezzi che per ogni Stato membro devono essere calcolati in base al prezzo medio mensile pagato per tali prodotti in detto Stato membro,b)  i prezzi delle carcasse d'agnello congelate in provenienza dalla Nuova Zelanda praticati sui mercati rappresentativi dei singoli Stati membri, prezzi che per ogni Stato membro devono essere calcolati in base al prezzo medio mensile pagato per tali prodotti in detto Stato membro.2.  Il rapporto fra i prezzi delle carcasse di agnello congelate in provenienza dalla Nuova Zelanda, praticati sui mercati rappresentativi dei singoli Stati membri, ed i prezzi della carne di agnello di produzione comunitaria praticati sui mercati rappresentativi degli stessi Stati membri (denominato in appresso «rapporto di prezzo») verrà raffrontato al livello di riferimento sotto indicato per i diversi Stati membri raggruppati in regioni comunitarie. Il raffronto verrà effettuato in base a una media mensile del rapporto percentuale esistente fra i prezzi delle carcasse di agnello congelate in provenienza dalla Nuova Zelanda, praticati sui mercati rappresentativi dei singoli Stati membri, ed i prezzi della carne di agnello di produzione comunitaria praticati sui mercati rappresentativi degli stessi Stati membri. Se dal raffronto risulta che, nello stesso mese, il rapporto di prezzo è sceso in due Stati membri al di sotto dei livelli di riferimento stabiliti per detti Stati membri, le parti contraenti avvieranno, su richiesta dell'una o dell'altra parte, consultazioni reciproche di carattere tecnico, al fine di determinare i fattori che hanno provocato tale movimento discendente, di accertare se quest'ultimo persista e di analizzare l'importanza relativa dei fattori stessi:>SPAZIO PER TABELLA>3.  Tra i fattori da esaminare ai sensi del punto 2 del presente allegato, dovranno figurare i rapporti e le fluttuazioni di prezzo di natura tradizionale e stagionale. I prezzi dei tagli, l'incidenza dei prezzi di altre carni ed altri fattori eccezionali.4.  Qualora l'una o l'altra parte contraente ritenga che il movimento discendente del rapporto di prezzo fra le carcasse di agnello congelate provenienti dalla Nuova Zelanda e le carni di agnello di produzione comunitaria- movimento che ha spostato detto rapporto di prezzo al di sotto dei livelli di riferimento negli Stati membri presi specificamente in considerazione, denominati in appresso «gli Stati membri considerati» - e la permanenza del rapporto di prezzo a un livello inferiore rivelino l'esistenza di un problema, le parti prenderanno in esame qualsiasi raccomandazione cui pervengano le consultazioni tecniche avviate per risolvere il problema stesso. Esse approveranno qualunque misura che giudichino opportuna per riportare il rapporto di prezzo ai livelli di riferimento negli Stati membri interessati, tenendo nel debito conto la causa o le cause della situazione esistente.5.  Se nel corso delle consultazioni tecniche le parti contraenti non riusciranno a concordare misure adeguate per risolvere il problema, il comitato consultivo istituito in virtù della clausola 10 dell'accordo principale può essere convocato a un livello politico superiore, su richiesta di una delle parti, per un esame urgente del problema medesimo.6.  Se le parti contraenti non riusciranno nemmeno nell'ambito di consultazioni ufficiali in seno al comitato consultivo ad accordarsi sulle misure adeguate per risolvere il problema, verranno avviate consultazioni tra il membro della Commissione delle Comunità europee competente per l'agricoltura ed il ministro neozelandese degli affari esteri e del commercio. Ove non si pervenisse a una soluzione neppure in questo caso, la Commissione potrebbe aprire una procedura di adeguamento al dazio tariffario applicabile, qualora si accerti che il movimento discendente che ha portato il rapporto di prezzo al di sotto dei livelli di riferimento negli Stati membri considerati è imputabile ai prezzi di vendita delle carcasse di agnello congelate in provenienza dalla Nuova Zelanda, praticati in tali Stati membri dagli esportatori neozelandesi - a condizione peraltro che a seguito del suddetto adeguamento l'aliquota del dazio non superi un massimale del 10 % ad valorem. Tale adeguamento resterà in vigore soltanto per il periodo in cui il rapporto di prezzo rimarrà, come sopra indicato, al di sotto dei livelli di riferimento negli Stati membri considerati.7.  La Nuova Zelanda e la Comunità europea si prefiggono come obiettivo da raggiungere entro la fine del 1992 un miglioramento dei livelli di riferimento sopra menzionati per quanto riguarda il rapporto tra i prezzi delle carcasse di agnello congelate di provenienza neozelandese ed i prezzi delle carni d'agnello di produzione comunitaria, praticati sui mercati rappresentativi dei singoli Stati membri. Tale miglioramento sarebbe il seguente:>SPAZIO PER TABELLA>B. Lettera n. 2 Signor . . . . . .,mi pregio comunicarle di aver ricevuto la Sua lettera in data odierna, così redatta:«Mi pregio riferirmi allo scambio di lettere del 17 ottobre 1980 che costituisce un accordo tra la Comunità economica europea e la Nuova Zelanda (in appresso denominate "parti'') inteso a disciplinare le importazioni nella Comunità di carni di montone, di agnello e di capra provenienti dalla Nuova Zelanda (denominato in appresso "accordo principale''), nonché ai negoziati tenutisi fra le rispettive delegazioni al fine di concordare deroghe temporanee ad alcune delle disposizioni che entrano in vigore allo stesso tempo delle misure destinate a stabilizzare il settore delle carni ovine nella Comunità ed a riformare il regime interno applicato dalla Comunità in detto settore, allo scopo di realizzare un mercato comunitario unico delle carni ovine. Considerato l'interesse di ambo le parti alla stabilità e alla solidità di tale mercato e sulla base delle suddette misure attuate dalla Comunità europea, ho l'onore di proporre le seguenti deroghe all'accordo principale, le quali dovrebbero restare in vigore per tutta la durata del presente accordo.Clausola 1Deroghe temporaneeSi applicano le seguenti deroghe all'accordo principale:A. Accesso e limite quantitativoNella clausola 2 dell'accordo principale, modificata dalla clausola 6 del medesimo, la cifra di "245 500'', che rappresenta il quantitativo totale massimo di carni ovine e caprine esportato annualmente nella Comunità europea della Nuova Zelanda, è sostituita dalla cifra "205 000''. Nell'ambito di questo massimale è prevista l'importazione dalla Nuova Zelanda nella Comunità europea dei seguenti quantitativi massimi di carni mai sottoposte a congelamento: 6 000 tonnellate nel 1989, 7 500 tonnellate nel 1990, 9 000 tonnellate nel 1991 e 10 500 tonnellate nel 1992.B. Disposizioni tariffarieNella clausola 5 dell'accordo principale, i termini "ad un importo massimo del 10 % ad valorem''sono da considerarsi sostituiti dai termini "a zero''.C. Sorveglianza dei prezziLe parti, al fine di ottenere prezzi migliori per le carni ovine nella Comunità europea, controlleranno i prezzi della carne di agnello secondo le procedure descritte nell'allegato del presente accordo e procederanno alle consultazioni necessarie conformemente alle disposizioni del medesimo.Clausola 2ConsultazioniIn deroga alla clausola 1, punto C, del presente accordo, ciascuna delle parti può chiedere in qualsiasi momento l'avvio di consultazioni in merito all'applicazione dell'accordo stesso.Clausola 3Obbligazioni GATTL'approvazione delle norme del presente accordo lascia impregiudicati i diritti della Nuova Zelanda e della Comunità europea nel quadro del GATT.Clausola 4Entrata in vigoreIl presente accordo entra in vigore il 1g gennaio 1989 e resterà in vigore sino al 31 dicembre 1992, fermo restando che, se una delle parti presenterà preavviso di denuncia dell'accordo principale conformemente alla clausola 14 di quest'ultimo, il presente accordo cesserà di essere applicabile allo stesso tempo che l'accordo principale.Clausola 5RevisioneLe disposizioni del presente accordo verranno rivedute entro un termine di sei mesi antecedente alla data di scadenza dell'accordo stesso. In sede di revisione si terrà conto:a)  degli effetti della riforma del regime comunitario applicato nel settore delle carni ovine;b)  dell'incidenza del presente accordo sia sul funzionamento del mercato comunitario delle carni ovine, sia sui proventi che la Nuova Zelanda trae da questo mercato;c)  delle importazioni nella Comunità di carni di montone, di agnello e di capra, realizzate da altri paesi terzi durante il periodo di validità del presente accordo.Ho l'onore di proporre, nel caso che quanto precede sia accettabile per il Suo governo, che questa lettera e la Sua risposta di conferma costituiscano insieme un accordo tra la Comunità economica europea e la Nuova Zelanda sulla materia in esame.»Mi pregio confermare che quanto precede è accettabile per il mio governo e che la Sua lettera, unitamente alla presente risposta, costituiscono un accordo conformemente a quanto da Lei proposto.Voglia accettare, Signor . . . . . ., l'espressione della mia profonda stima.Per il governodella Nuova ZelandaALLEGATOProcedura di sorveglianza dei prezzi1.  Conformemente alla clausola 1, punto C del presente accordo, la Nuova Zelanda e la Comunità europea sorveglieranno:a)  i prezzi della carne di agnello di produzione comunitaria sui mercati rappresentativi dei singoli Stati membri, prezzi che per ogni Stato membro devono essere calcolati in base al prezzo medio mensile pagato per tali prodotti in detto Stato membro;b)  i prezzi delle carcasse d'agnello congelate in provenienza dalla Nuova Zelanda praticati sui mercati rappresentativi dei singoli Stati membri, prezzi che per ogni Stato membro devono essere calcolati in base al prezzo medio mensile pagato per tali prodotti in detto Stato membro.2.  Il rapporto fra i prezzi delle carcasse di agnello congelate in provenienza dalla Nuova Zelanda, praticati sui mercati rappresentativi dei singoli Stati membri, ed i prezzi della carne di agnello di produzione comunitaria praticati sui mercati rappresentativi degli stessi Stati membri (denominato in appresso «rapporto di prezzo») verrà raffrontato al livello di riferimento sotto indicato per i diversi Stati membri raggruppati in regioni comunitarie. Il raffronto verrà effettuato in base a una media mensile del rapporto percentuale esistente fra i prezzi delle carcasse di agnello congelate in provenienza dalla Nuova Zelanda, praticati sui mercati rappresentativi dei singoli Stati membri, ed i prezzi della carne di agnello di produzione comunitaria praticati sui mercati rappresentativi degli stessi Stati membri. Se dal raffronto risulta che, nello stesso mese, il rapporto di prezzo è sceso in due Stati membri al di sotto dei livelli di riferimento stabiliti per detti Stati membri, le parti contraenti avvieranno, su richiesta dell'una o dell'altra parte, consultazioni reciproche di carattere tecnico, al fine di determinare i fattori che hanno provocato tale movimento discendente, di accertare se quest'ultimo persista e di analizzare l'importanza relativa dei fattori stessi:>SPAZIO PER TABELLA>3.  Tra i fattori da esaminare ai sensi del punto 2 del presente allegato, dovranno figurare i rapporti e le fluttuazioni di prezzo di natura tradizionale e stagionale. I prezzi dei tagli, l'incidenza dei prezzi di altre carni ed altri fattori eccezionali.4.  Qualora l'una o l'altra parte contraente ritenga che il movimento discendente del rapporto di prezzo fra le carcasse di agnello congelate provenienti dalla Nuova Zelanda e le carni d'agnello di produzione comunitaria- movimento che ha spostato detto rapporto di prezzo al di sotto dei livelli di riferimento negli Stati membri presi specificamente in considerazione, denominati in appresso «gli Stati membri considerati» - e la permanenza del rapporto di prezzo a un livello inferiore rivelino l'esistenza di un problema, le parti prenderanno in esame qualsiasi raccomandazione cui pervengano le consultazioni tecniche avviate per risolvere il problema stesso. Esse approveranno qualunque misura che giudichino opportuna per riportare il rapporto di prezzo ai livelli di riferimento negli Stati membri interessati, tenendo nel debito conto la causa o le cause della situazione esistente.5.  Se nel corso delle consultazioni tecniche le parti contraenti non riusciranno a concordare misure adeguate per risolvere il problema, il comitato consultivo istituito in virtù della clausola 10 dell'accordo principale può essere convocato a un livello politico superiore, su richiesta di una delle parti, per un esame urgente del problema medesimo.6.  Se le parti contraenti non riusciranno nemmeno nell'ambito di consultazioni ufficiali in seno al comitato consultivo ad accordarsi sulle misure adeguate per risolvere il problema, verranno avviate consultazioni tra il membro della Commissione delle Comunità europee competente per l'agricoltura ed il ministro neozelandese degli affari esteri e del commercio. Ove non si pervenisse a una soluzione neppure in questo caso, la Commissione potrebbe aprire una procedura di adeguamento al dazio tariffario applicabile, qualora si accerti che il movimento discendente che ha portato il rapporto di prezzo al di sotto dei livelli di riferimento negli Stati membri considerati è imputabile ai prezzi di vendita delle carcasse di agnello congelate in provenienza dalla Nuova Zelanda, praticati in tali Stati membri dagli esportatori neozelandesi - a condizione peraltro che a seguito del suddetto adeguamento l'aliquota del dazio non superi un massimale del 10 % ad valorem. Tale adeguamento resterà in vigore soltanto per il periodo in cui il rapporto di prezzo rimarrà, come sopra indicato, al di sotto dei livelli di riferimento negli Stati membri considerati.7.  La Nuova Zelanda e la Comunità europea si prefiggono come obiettivo da raggiungere entro la fine del 1992 un miglioramento dei livelli di riferimento sopra menzionati per quanto riguarda il rapporto tra i prezzi delle carcasse di agnello congelate di provenienza neozelandese ed i prezzi delle carni d'agnello di produzione comunitaria, praticati sui mercati rappresentativi dei singoli Stati membri. Tale miglioramento sarebbe il seguente:>SPAZIO PER TABELLA>