CELEX: 61956CJ0008
Language: it
Date: 1957-12-10
Title: Sentenza della Corte del 10 dicembre 1957. # Acciaierie Laminatoi Magliano Alpi (A.L.M.A.) contro l'Alta Autorità della Comunità europea del Carbone e dell'Acciaio. # Causa 8-56.

Avis juridique important

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61956J0008

SENTENZA DELLA CORTE DEL 10 DICEMBRE 1957.  -  ACCIAIERIE LAMINATOI MAGLIANO ALPI (ALMA) CONTRO L'ALTA AUTORITA'.  -  CAUSA 8/56.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00179 edizione olandese pagina 00193 edizione tedesca pagina 00191 edizione italiana pagina 00179 edizione speciale inglese pagina 00095 edizione speciale danese pagina 00049 edizione speciale greca pagina 00163 edizione speciale portoghese pagina 00163

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . NOTIFICA ALLE IMPRESE A MEZZO SERVIZIO POSTALE DI COMUNICAZIONI DELL' ALTA AUTORITA - VALIDITA  ( TRATTATO ART . 36 )  2 . PREZZI - NORME SULLA PUBBLICITA - COMUNICAZIONE ALL' ALTA AUTORITA DEI LISTINI DEI PREZZI E DELLE CONDIZIONI DI VENDITA  ( TRATTATO ARTICOLI 47 E 60 )  3 . PREZZI - NORME SULLA PUBBLICAZIONE - INFRAZIONE - AMMENDA  ( TRATTATO ARTICOLI 60 N . 2 A E 64 )  4 . RICORSI DI MERITO ( PLEINE JURIDICTION ) - RIDUZIONE DELL' AMMENDA - CONCLUSIONI DEL RICORRENTE  ( TRATTATO ART . 36 )  

Massima

1 . QUALORA L' ALTA AUTORITA PRIMA DI INFLIGGERE UNA SANZIONE PECUNIARIA AD UN' IMPRESA LA INVITI, MEDIANTE LETTERA RACCOMANDATA A PRESENTARE LE SUE OSSERVAZIONI, AI SENSI DELL' ART . 36 DEL TRATTATO, LA COMUNICAZIONE SPIEGA VALIDI EFFETTI QUALORA L' AGENTE POSTALE CONSEGNI REGOLARMENTE IL PIEGO A PERSONA INCARICATA DALL' IMPRESA DI RITIRARE LA POSTA IN ARRIVO NELLA SUA SEDE SOCIALE, PER CUI ESSO PERVENGA NELLA SFERA INTERNA DELL' IMPRESA STESSA .  2 . L' ALTA AUTORITA NON VIOLA IL TRATTATO QUALORA NELLO STABILIRE, AI SENSI DELL' ART . 60 N . 2, LA MISURA E LA FORMA DELLA PUBBLICAZIONE DEI LISTINI DEI PREZZI E DELLE CONDIZIONI DI VENDITA PRESCRIVA, FRA ALTO, CHE QUESTI LE DEVONO VENIR TRASMESSI . SOTTO QUESTO PROFILO L' ART . 60 N . 2 A RAPPRESENTA UNA NORMA SPECIALE RISPETTO A QUELLA GENERALE DELL' ARTICOLO 47 .  3 . L' ART . 64 DEL TRATTATO TROVA APPLICAZIONE ANCHE IN MATERIA D' INFRAZIONI ALLE DECISIONI CON CUI L' ALTA AUTORITA, IN VIRTU DELL' ART . 60 N . 2, HA DISCIPLINATO LA PUBBLICAZIONE DEI PREZZI E DELLE CONDIZIONI DI VENDITA .  4 . QUALORA VENGA IMPUGNATA UNA DECISIONE CON CUI L' ALTA AUTORITA HA INFLITTO UN' AMMENDA, LA CORTE, POSTO CHE TRATTASI DI UN RICORSO DI MERITO, HA IL POTERE NON SOLO DI ANNULLARE LA DECISIONE MA ANCHE DI RIFORMARLA COL RIDURNE L' IMPORTO DELL' AMMENDA OVE APPAIA ECCESSIVO . ESSA HA TALE POTERE ANCHE QUALORA IL RICORRENTE NON ABBIA FORMULATO SPECIFICHE CONCLUSIONI A TAL EFFETTO .  

Parti

NELLA CAUSA  TRA  LA S.P.A . " ALMA " ( ACCIAIERIE LAMINATOI MAGLIANO ALPI )  CON SEDE IN TORINO E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO PRESSO L' AVV . GEORGES MARGUE, RUE ALPHONSE MUENCHEN 6, PARTE RICORRENTE,  RAPPRESENTATA DAL SUO AMMINISTRATORE UNICO ING . MARIO BELTRANDI,  ASSISTITO DALL' AVV . ARTURO COTTRAU, ESERCENTE A TORINO E PATROCINANTE PRESSO LA CORTE DI CASSAZIONE,  E  L' ALTA AUTORITA' DELLA COMUNITA' EUROPEA DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO,  CON DOMICILIO ELETTO NEI SUOI UFFICI, PLACE DE METZ 2, LUSSEMBURGO, PARTE CONVENUTA,  RAPPRESENTATA DAL SUO CONSULENTE GIURIDICO AVV . PROF . GIULIO PASETTI BOMBARDELLA,  QUALE AGENTE, CON L' ASSISTENZA DELL' AVV . ALBERTO TRABUCCHI, PROFESSORE DELL' UNIVERSITA DI PADOVA,  PATROCINANTE PRESSO LA CORTE DI CASSAZIONE,  

Oggetto della causa

CAUSA CHE HA PER OGGETTO L' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DELL' ALTA AUTORITA DI DATA 24 OTTOBRE 1956, NOTIFICATA ALLA RICORRENTE A MEZZO RACCOMANDATA DEL 9 NOVEMBRE 1956 E CON CUI LE VENIVA INFLITTA UN' AMMENDA DI LIRE 800.000 . 

Motivazione della sentenza

A - IL MEZZO TRATTO DALLA VIOLAZIONE DELL' ARTICOLO 36 DEL TRATTATO  LA RICORRENTE SI DUOLE CHE L' ALTA AUTORITA LE HA INFLITTO L' AMMENDA DI CUI TRATTASI SENZA AVERLA PREVENTIVAMENTE POSTA IN GRADO DI PRESENTARE LE SUE OSSERVAZIONI, COME PRESCRIVE L' ART . 36, 1 ) COMMA DEL TRATTATO . A SOSTEGNO DEL SUO ASSUNTO ESSA AFFERMA CHE LA LETTERA RACCOMANDATA DELL' ALTA AUTORITA IN DATA 4 NOVEMBRE 1955 E CHE COSTITUISCE INDUBBIAMENTE UN INVITO CHE ADEMPIE A QUANTO PRESCRIVE LA CITATA DISPOSIZIONE, MAI SAREBBE PERVENUTA A MAGLIANO ALPI, LOCALITA IN CUI SONO SITI GLI OPIFICI DELLA RICORRENTE, PERCHE L' INDIRIZZO CONTENEVA ERRORI DI SCRITTURAZIONE .  SENZA CHE SIA NECESSARIO ESAMINARE SE CON TALE CENSURA SI DENUNCI ANCHE OD ESCLUSIVAMENTE IL VIZIO DI VIOLAZIONE DI FORME ESSENZIALI, LA CORTE RITIENE CHE ESSA E INFONDATA .  L' ALTA AUTORITA HA ESIBITO ALLA CORTE UN FOTOCOPIA DELLA RICEVUTA DI RITORNO DELLA MENZIONATA LETTERA E SULLA QUALE FIGURA IL TIMBRO DELL' " ALMA " LA CUI AUTENTICITA NON E STATA CONTESTATA . L' ALTA AUTORITA HA COSI' DIMOSTRATO CHE LA LETTERA E STATA CONSEGNATA AD UN INCARICATO DELLA RICORRENTE IL QUALE TROVAVASI NELLO STABILE N . 33 DEL CORSO REGIO PARCO A TORINO, INDIRIZZO CHE, NEL RICORSO, LA RICORRENTE INDICA QUALE SUA SEDE SOCIALE .  STANDO COSI' LE COSE, A NULLA RIVELA CHE LA LETTERA NON SIA STATA RITRASMESSA DA TORINO A MAGLIANO ALPI, COME ASSUME LA RICORRENTE . UNA VOLTA ACCERTATO CHE ESSA E REGOLARMENTE PERVENUTA ALLA SEDE SOCIALE DELLA RICORRENTE VI E LUOGO DI APPLICARE UNA NORMA GIURIDICA GENERALMENTE AMMESSA IN TUTTI I PAESI DELLA COMUNITA, PER LA QUALE UNA DICHIARAZIONE SCRITTA DI VOLONTA E PRODUTTIVA DI EFFETTI DAL MOMENTO CHE E REGOLARMENTE PERVENUTA NELLA SFERA INTERNA DEL DESTINATARIO .  IL MEZZO TRATTO DALLA VIOLAZIONE DELL' ART . 36 VA PERTANTO DISATTESO .  B - IL MEZZO TRATTO DALLA VIOLAZIONE DELL' ARTICOLO 64 DEL TRATTATO  SECONDO LA RICORRENTE, L' ALTA AUTORITA E CADUTA IN EQUIVOCO CIRCA LA PORTATA DELL' ART . 64 DEL TRATTATO; PER PUNIRE L' INFRAZIONE COMMESSA ESSA AVREBBE DOVUTO APPLICARE L' ART . 47 .  TALE TESI NON PUO' VENIR ACCOLTA .  AI SENSI DELL' ART . 64 SI POSSONO INFLIGGERE AMMENDE ALLE IMPRESE CHE VIOLINO LE DISPOSIZIONI CONTENUTE NEL V ) CAPITOLO DEL TRATTATO O LE DECISIONI CHE L' ALTA AUTORITA EMANA PER DARE AD ESSE APPLICAZIONE . QUANTO DISPONE IL CITATO ARTICOLO RIGUARDA NON SOLO LE INFRAZIONI ALLE NORME SULLA PUBBLICAZIONE DEI LISTINI DEI PREZZI E DELLE CONDIZIONI DI VENDITA, DI CUI AL N . 2 DELL' ART . 60, MA PURE LE INFRAZIONI AL DIVIETO DI DISCRIMINAZIONE . POSTO CHE LA RICORRENTE E CONTRAVVENUTA ALL' OBBLIGO DI PUBBLICARE I SUOI LISTINI DEI PREZZI NONCHE ALLE DECISIONI DELL' ALTA AUTORITA N . 31-53, N . 2-54 E N . 3-54 CHE STABILISCONO LA MISURA E LE FORME DI TALE PUBBLICAZIONE, L' ALTA AUTORITA HA FATTO NEI DI LEI CONFRONTI CORRETTA APPLICAZIONE DELL' ART . 64 .  ALL' OPPOSTO DI QUANTO LA RICORRENTE RITIENE, ALLORCHE L' ALTA AUTORITA DETERMINA LA MISURA E LE FORME DELLA PUBBLICAZIONE DEI LISTINI IN VIRTU DELL' ART . 60, N . 2, NON PUO' PARLARSI DI VIOLAZIONE DEL TRATTATO SOLO PERCHE ESSA, FRA ALTRO, PRESCRIVE CHE I LISTINI DEVONO VENIRLE TRASMESSI . SOTTO QUESTO PROFILO, COME HA FATTO RILEVARE L' AGENTE DELL' ALTA AUTORITA, IL N . 2 DELL' ART . 60 APPARE QUALE UNA NORMA SPECIALE RISPETTO A QUELLA GENERALE DELL' ART . 47 .  A TORTO OBBIETTA LA RICORRENTE CHE LA TESI SOSTENUTA DALL' ALTA AUTORITA CONDURREBBE AD ASSURDE CONSEGUENZE, CIOE CHE ESSA CONSENTIREBBE DI COLPIRE CON AMMENDE ASSAI FORTI LE INFRAZIONI A DISPOSIZIONI DI MERO CARATTERE PREVENTIVO . L' ART . 64 INFATTI NON FISSA IL MINIMO DELL' AMMENDA; ESSO CONSENTE ED IMPONE PERTANTO ALL' ALTA AUTORITA DI TENER CONTO DEL CARATTERE DELLA NORMA VIOLATA NEL COMMISURARE L' AMMENDA . DEL RESTO LE NORME SULLA PUBBLICITA DEI PREZZI NON SONO D' IMPORTANZA SECONDARIA; ESSE RAPPRESENTANO ANZI UN PRINCIPIO FONDAMENTALE DEL MERCATO COMUNE .  PURE IL MEZZO TRATTO DALLA VIOLAZIONE DELL' ART . 64 VA DUNQUE DISATTESO .  C - IMPORTO DELL' AMMENDA  LA CORTE HA ESAMINATO SE VI E LUOGO DI RIDURRE L' IMPORTO DELL' AMMENDA .  ESSA CONSTATA CHE IL RICORSO SOTTOPOSTO AL SUO ESAME E UN RICORSO DI MERITO ( ART . 36, 2 ) COMMA ) E CHE PERTANTO ESSA PUO' NON SOLO ANNULLARE LA DECISIONE IMPUGNATA MA PURE RIFORMARLA .  BENCHE LA RICORRENTE NON ABBIA PRESENTATO FORMALI CONCLUSIONI A TALE EFFETTO, LA CORTE, CONCORDANDO CON L' AVVOCATO GENERALE, RITIENE CHE QUEL PASSAGGIO DEL RICORSO IN CUI SI INSISTE SULLA MODESTA SITUAZIONE ECONOMICA DELLA RICORRENTE POSSA ESSERE CONSIDERATO COME UNA CONCLUSIONE SUBORDINATA IN VISTA DI TALE RIDUZIONE . DEL RESTO ANCHE IN MANCANZA DI CONCLUSIONI FORMALI LA CORTE AVREBBE IL POTERE DI RIDURRE L' IMPORTO DI UN' AMMENDA ECCESSIVA POSTO CHE CON CIO' ESSA NON GIUDICHEREBBE ULTRA PETITA MA DAREBBE INVECE AL RICORSO PARZIALE ACCOGLIMENTO .  ADERENDO A QUANTO HA SOSTENUTO L' AVVOCATO GENERALE, LA CORTE RITIENE TUTTAVIA CHE NEL CASO IN ESAME L' IMPORTO DELL' AMMENDA NON SIA ECCESSIVO . PER QUANTO HA TRATTO ALLA GRAVITA DELL' INFRAZIONE DEVESI TENER CONTO DELL' IMPORTANZA CHE HA IL PRINCIPIO DELLA PUBBLICITA DEI PREZZI NONCHE DEL FATTO CHE LA RICORRENTE HA PERSISTITO PER PIU DI TRE ANNI NELL' INOSSERVANZA DELLE NORME DI CUI TRATTASI, CIO' CHE RIVELA UNA NOTEVOLE NEGLIGENZA DA PARTE SUA . D' ALTRONDE, PER QUANTO RIGUARDA LA SITUAZIONE ECONOMICA DELLA RICORRENTE, LA CORTE SI RICHIAMA ALLE CIFRE CITATE DALL' AVVOCATO GENERALE NELLE SUE CONCLUSIONI; ESSA INOLTRE CONSTATA CHE NEI BILANCI DEGLI ANNI 1955 E 1956 FIGURANO AL PASSIVO DEI " FONDI RISERVA STRAORDINARI " I QUALI AMMONTANO A LIRE 18.043.659 E RISPETTIVAMENTE A LIRE 18.621.034 . DATO CIO' E POSTO CHE NULLA RIVELA CHE L' ALTA AUTORITA ABBIA MANIFESTAMENTE MANCATO AI PRINCIPI DELL' EQUITA, LA CORTE NON INTENDE SOSTITUIRE LA PROPRIA VALUTAZIONE A QUELLA FATTA DALL' ALTA AUTORITA .  LA CORTE NON IGNORA LE DIFFICOLTA CHE POTRANNO DERIVARE ALLA RICORRENTE DALLA CONCOMITANZA DEI SUOI OBBLIGHI DI PAGARE L' AMMENDA E DI CORRISPONDERE GLI ARRETRATI DOVUTI PER I PRELIEVI . LA CORTE SI RIMETTE ALLA PRUDENZA DELL' ALTA AUTORITA PER QUANTO RIGUARDA LE MODALITA DI PAGAMENTO DELL' AMMENDA .  

Decisione relativa alle spese

LA RICORRENTE E RIMASTA SOCCOMBENTE SU TUTTI I CAPI DELLA SUA DOMANDA E VA QUINDI CONDANNATA A RIFONDERE LE SPESE GIUDIZIALI AI SENSI DELL' ART . 60 DEL REGOLAMENTO DELLA CORTE . 

Dispositivo

LA CORTE  DISATTESA OGNI CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA,  DICHIARA E STATUISCE :  IL RICORSO PROPOSTO CONTRO LA DECISIONE DELL' ALTA AUTORITA DEL 24 OTTOBRE 1956 CON CUI ALLA RICORRENTE VENIVA INFLITTA UN' AMMENDA DI LIRE 800.000 E RESPINTO .  LA PARTE RICORRENTE E CONDANNATA ALLE SPESE DI CAUSA .