CELEX: C1998/378/36
Language: it
Date: 1998-12-05 00:00:00
Title: Ricorso della Société Internationale de Diffusion e d'Edition (SIDE) contro Commissione delle Comunità europee, presentato il 29 settembre 1998 (Causa T-155/98)

5.12.98                IT                     Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                       C 378/19
Ricorso della De Haan Beheer BV contro la Commissione                  Il 24 aprile 1998 il Regno dei Paesi Bassi ha proposto un
  delle ComunitaÁ europee, proposto il 20 settembre 1998               ricorso avverso la detta decisione (causa C-157/98). La
                                                                       ricorrente fa richiamo agli argomenti del governo olandese
                       (Causa T-150/98)
                                                                       e li fa propri.
                         (98/C 378/35)
                                                                       La ricorrente enuncia in particolare i seguenti motivi:
                (Lingua processuale: l'olandese)
                                                                       1. in via principale, violazione dell'art. 13, n. 1, del rego-
                                                                            lamento (CEE) n. 1430/79, e, in subordine, violazione
Il 20 settembre 1998 la De Haan Beheer BV, con sede in
                                                                            dell'art. 239, n. 2, del codice doganale comunitario:
Alblasserdam (Paesi Bassi), con l'avv. C.F.W.A. Hamm, del
foro di Dordrecht, in qualitaÁ di curatore fallimentare della
suddetta De Haan Beheer BV, ha proposto, innanzi al Tri-                    la polizia doganale olandese sarebbe stata al corrente
bunale di primo grado delle ComunitaÁ europee, un ricorso                   della frode in precedenza, e quanto meno dopo la
contro la Commissione delle ComunitaÁ europee.                              prima spedizione. Essa tuttavia non avrebbe fatto
                                                                            nulla, di modo che le spedizioni sarebbero continuate
                                                                            e in capo alla ricorrente sarebbe sorto un debito doga-
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                               nale rilevante e immotivato, senza che quest'ultima sia
                                                                            stata al corrente della frode.
Ð annullare la decisione della Commissione 18 febbraio
     1998, REM 15/97;                                                       Facendo riferimento alla sentenza del Tribunale di
                                                                            primo grado 19 febbraio 1998, causa T-42/96 (Eycke-
                                                                            ler & Malt, punto 132), la ricorrente contesta alla
Ð accertare l'esistenza di una situazione particolare che                   Commissione di non aver osservato il dovere di dili-
     giustifichi lo sgravio di cui all'art. 13 del regolamento              genza, circostanza che dovrebbe essere valutata come
     (CEE) n. 1430/79 (1);                                                  situazione particolare ai sensi dell'art. 13 del regola-
                                                                            mento (CEE) n. 1430/79.
Ð condannare la Commissione alle spese.
                                                                       2. Violazione dell'obbligo di motivazione:
Motivi e principali argomenti
                                                                            la Commissione affermerebbe immotivatamente che il
                                                                            coinvolgimento di un funzionario belga delle dogane
Nel 1993 la ricorrente, in qualitaÁ di spedizioniere autoriz-               nella frode non sarebbe stato sufficientemente dimo-
zato, ha redatto alcuni documenti di transito intracomuni-                  strato e che pertanto non ricorrerebbero gli estremi di
tario per talune spedizioni di sigarette, aventi come ufficio               una situazione particolare.
di destinazione Anversa.
                                                                       (1) Regolamento (CEE) del Consiglio 2 luglio 1979, n. 1430, rela-
                                                                           tivo al rimborso o allo sgravio dei diritti all'importazione o
Le dette merci tuttavia non sono state presentate all'ufficio              all'esportazione (GU L 175 del 12.7.1979, pag. 1).
doganale di destinazione; le lettere di vettura erano munite
di timbri e firme falsificati. Dall'omessa presentazione
delle merci sorgeva un debito doganale.
La ricorrente ha dichiarato di aver agito in buona fede e
di essere stata vittima di comportamenti fraudolenti di                Ricorso della SocieÂteÂ Internationale de Diffusion e d'Edi-
organizzazioni criminali. Essa ha chiesto lo sgravio dei               tion (SIDE) contro Commissione delle ComunitaÁ europee,
diritti all'importazione ex art. 13, n. 1, del regolamento                              presentato il 29 settembre 1998
(CEE) n. 1430/79, il quale prevede la possibilitaÁ di siffatto                                 (Causa T-155/98)
sgravio in situazioni particolari risultanti da circostanze
che non implichino nessuna simulazione o negligenza da                                           (98/C 378/36)
parte dell'interessato.
                                                                                        (Lingua processuale: il francese)
La Commissione ha respinto la detta istanza con decisione
18 febbraio 1998, in quanto il dichiarante sarebbe respon-             Il 29 settembre 1998, la SocieÂteÂ Internationale de Diffu-
sabile del corretto svolgimento del transito comunitario, i            sion e d'Edition (SIDE) con sede a Bagneux (Francia), con
comportamenti fraudolenti di terzi rientrerebbero nel nor-             l'avv. Nicole Coutrelis, del foro di Parigi, con domicilio
male rischio commerciale, il dichiarante sarebbe responsa-             eletto in Lussemburgo presso lo studio dell'avv. Marc
bile dei propri collaboratori implicati nella frode e il coin-         Loesch, 11, rue Goethe, ha presentato dinanzi al Tribunale
volgimento di un funzionario doganale belga non sarebbe                di primo grado delle ComunitaÁ europee un ricorso contro
stato dimostrato.                                                      la Commissione delle ComunitaÁ europee.
 ---pagebreak--- C 378/20               IT                   Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                       5.12.98
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                      per quanto riguarda in particolare la definizione del mer-
                                                                     cato, la proporzionalitaÁ dell'aiuto e la situazione della con-
                                                                     correnza nel settore.
Ð annullare l'art. 1, ultima frase, della decisione della
     Commissione 10 giugno 1998, «relativa all'aiuto di
     Stato a favore della CoopeÂrative d'exportation du livre        Essa fa valere anche una violazione del principio di non
     francËais»;                                                     discriminazione, in quanto la Commissione avrebbe auto-
                                                                     rizzato un aiuto che eÁ concesso ad un solo operatore,
Ð condannare la Commissione alle spese.                              senza che la disparitaÁ di trattamento così imposta agli altri
                                                                     operatori presenti sul mercato sia obiettivamente giustifi-
                                                                     cata.
Motivi e principali argomenti
La ricorrente, la stessa della causa T-49/93 SIDE/Commis-            In ultimo luogo la ricorrente fa valere una violazione
sione (1), si oppone alla decisione con cui la Commissione           dell'art. 93, n. 2, lett. d), del Trattato.
ha dichiarato compatibile con il mercato comune, ai sensi
dell'art. 92, n. 3, lett. d) del Trattato, l'aiuto di Stato di       (1) Sentenza 18 settembre 1995 (Racc. 1995, pag. II-2501).
cui avrebbe beneficiato la CoopeÂrative d'exportation du
livre francËais (CELF). A sostegno di questa affermazione
la Commissione sostiene nella sua decisione che l'aiuto di
cui trattasi ha un fine culturale e non altera le condizioni
degli scambi in misura contraria all'interesse comune.
La ricorrente fa presente al riguardo che, con sentenza              Ricorso della signora GracËa Oliveira contro il Parlamento
18 settembre 1995, il Tribunale di primo grado delle                           europeo, presentato il 30 settembre 1998
ComunitaÁ europee aveva annullato una decisione della                                        (Causa T-157/98)
Commissione relativa all'aiuto esclusivamente concesso al
CELF per il disbrigo dei piccoli ordinantivi, in quanto la                                     (98/C 378/37)
Commissione non aveva rispettato il suo obbligo di
avviare il procedimento in contradditorio previsto                                  (Lingua processuale: il francese)
all'art. 93, n. 2, del Trattato.
A sostegno delle sue conclusioni essa fa valere innanzi              Il 30 settembre 1998, la signora GracËa Oliveira, residente
tutto un vizio di procedura, in quanto andrebbe rilevata             in Lussemburgo, con gli avv.ti Jean-NoeÈl Louis e FrancËoise
un'omissione di procedere ad un esame diligente ed impar-            Parmentier, del foro di Bruxelles, con domicilio eletto in
ziale della denuncia e delle osservazioni di tutti gli interes-      Lussemburgo presso la Fiduciaire Myson SARL, 30, rue de
sati. Essa fa valere al riguardo una disparitaÁ di trattamento       Cessange, ha presentato al Tribunale di primo grado delle
nello svolgimento della fase precontenziosa del procedi-             ComunitaÁ europee un ricorso contro il Parlamento euro-
mento, in quanto la CELF avrebbe partecipato a questo                peo.
procedimento e avrebbe così avuto la possibilitaÁ di far
valere il suo punto di vista sulla proporzionalitaÁ dell'aiuto
di cui eÁ beneficiaria. Del resto tenuto conto del fatto che         Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
uno degli elementi pi importanti fatti valere dalla ricor-
rente nelle sue osservazioni eÁ in particolare il rifiuto della
                                                                     Ð annullare la decisione con la quale il Parlamento nega
nozione stessa di piccoli ordinativi, sembra incompatibile
                                                                          la promozione della ricorrente al grado B4 per l'eserci-
col principio di imparzialitaÁ il fatto che in definitiva la
                                                                          zio di promozioni 1997;
sola CELF sia stata invitata dalla Commissione a fornirle
informazioni su questo argomento cruciale.
                                                                     Ð condannare la convenuta alle spese.
Inoltre, leggendo la decisione impugnata colpisce il fatto
che la Commissione non ha preso posizione sugli elementi
fondamentali del fascicolo, cioeÁ: la vera e propria natura          Motivi e principali argomenti
del beneficiario dell'aiuto, l'analisi del mercato, la nozione
di piccolo ordinativo e la proporzionalitaÁ dell'aiuto. Da
                                                                     Secondo la ricorrente, la decisione impugnata eÁ stata adot-
questo punto di vista occorrerebbe anche constatare un
                                                                     tata in violazione dell'art. 45 dello Statuto. L'APN non ha
difetto di motivazione, che sarebbe tanto pi grave nella
                                                                     proceduto ad una valutazione effettiva dei meriti dei
fattispecie in quanto l'aiuto di cui trattasi rientra tra quelli
                                                                     dipendenti promuovibili in quanto non ha tenuto conto di
che, a priori, non possono beneficiare di alcuna deroga,
                                                                     criteri come la raccomandazione prioritaria del suo diret-
poicheÂ si tratta di un aiuto ad una sola impresa, al funzio-
                                                                     tore generale noncheÂ del livello delle responsabilitaÁ effetti-
namento, all'esportazione e che non eÁ destinato a scompa-
                                                                     vamente assunte dalla ricorrente. Omettendo di fornire
rire o a diminuire nel tempo.
                                                                     alla ricorrente una motivazione precisa e pertinente della
                                                                     sua decisione di non seguire la raccomandazione del comi-
La ricorrente sostiene anche che la decisione impugnata              tato paritario di promozioni, l'APN ha violato l'art. 25
sarebbe viziata da diversi errori manifesti di valutazione,          dello Statuto.