CELEX: 61984CJ0188
Language: it
Date: 1986-01-28
Title: Sentenza della Corte del 28 gennaio 1986. # Commissione delle Comunità europee contro Repubblica francese. # Inadempimento da parte di uno Stato - Omologazione di macchine per la lavorazione del legno. # Causa 188/84.

Avis juridique important

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61984J0188

SENTENZA DELLA CORTE DEL 28 GENNAIO 1986.  -  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE CONTRO REPPUBLICA FRANCESE.  -  INADEMPIMENTO DA PARTE DI UNO STATO - OMOLOGAZIONE DELLE MACCHINE PER LA LAVORAZIONE DEL LEGNO.  -  CAUSA 188/84.  

raccolta della giurisprudenza 1986 pagina 00419

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI - DEROGHE - TUTELA DELLA SANITA PUBBLICA - ESIGENZA CHE MERCI IMPORTATE RISPONDANO A NORME TECNICHE E SIANO OMOLOGATE - AMMISSIBILITA - PRESUPPOSTI  ( TRATTATO CEE , ART . 36 )    

Massima

BENCHE , NEL CONTESTO DELLE DEROGHE AL PRINCIPIO DELLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI CONTEMPLATE DALL ' ART . 36 DEL TRATTATO , SPETTI AGLI STATI MEMBRI , IN MANCANZA DI UNA NORMATIVA O DI UN ' ARMONIZZAZIONE COMUNITARIA , IL DECIDERE A QUALE LIVELLO ESSI INTENDANO GARANTIRE LA TUTELA DELLA SALUTE E DELLA VITA DEGLI UTILIZZATORI DI UNA DETERMINATA MERCE , LE NORMATIVE AFFERENTI SONO COMPATIBILI COL TRATTATO SOLO QUALORA SIANO NECESSARIE PER L ' EFFICACE TUTELA DI DETTI INTERESSI E NON COSTITUISCANO UN MEZZO DI DISCRIMINAZIONE ARBITRARIA , NE UNA RESTRIZIONE DISSIMULATA DEL COMMERCIO FRA STATI MEMBRI .   NE CONSEGUE CHE UNO STATO MEMBRO NON PUO IMPEDIRE LA MESSA IN COMMERCIO DI UN PRODOTTO PROVENIENTE DA UN ALTRO STATO MEMBRO SE IL LIVELLO DI TUTELA CHE QUESTO GARANTISCE ALL ' UTILIZZATORE EQUIVALE A QUELLO CHE LA NORMATIVA NAZIONALE INTENDE GARANTIRE O IMPORRE , E CHE ESSO TRASGREDIREBBE , NEL CASO DI UNA SIFFATTA EQUIVALENZA , IL PRINCIPIO DI PROPORZIONALITA SE ESIGESSE CHE LE MERCI IMPORTATE RISPONDANO LETTERALMENTE ED ESATTAMENTE ALLE DISPOSIZIONI O CARATTERISTICHE TECNICHE PRESCRITTE PER I PRODOTTI NAZIONALI .   COSI PURE LO STATO MEMBRO , BENCHE SIA LIBERO DI SOTTOPORRE LA MERCE CHE SIA GIA STATA OMOLOGATA IN UN ALTRO STATO MEMBRO AD UNA NUOVA PROCEDURA D ' ESAME E DI OMOLOGAZIONE , E CIONONDIMENO OBBLIGATO A CONTRIBUIRE AD ALLEGGERIRE I CONTROLLI NEL COMMERCIO INTRACOMUNITARIO . LE AUTORITA DEGLI STATI MEMBRI NON POSSONO QUINDI ESIGERE SENZA NECESSITA PROVE DI LABORATORIO SE QUESTE SONO GIA STATE EFFETTUATE IN UN ALTRO STATO MEMBRO ED I LORO RISULTATI SONO A DISPOSIZIONE DI DETTE AUTORITA O POSSONO , A LORO RICHIESTA , ESSERE MESSI A LORO DISPOSIZIONE .    

Parti

NELLA CAUSA 188/84 , COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO SIG . MICHEL VAN ACKERE , IN QUALITA DI AGENTE , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . MANFRED BESCHEL , MEMBRO DELL ' UFFICIO LEGALE DELLA COMMISSIONE , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   RICORRENTE ,   CONTRO  REPUBBLICA FRANCESE , RAPPRESENTATA DAL SIG . FRANCOIS RENOUARD , IN QUALITA DI AGENTE , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO LA PROPRIA AMBASCIATA , 2 , RUE BERTHOLET ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO LA DICHIARAZIONE DEL FATTO CHE LA REPUBBLICA FRANCESE , ADOTTANDO TALUNI PROVVEDIMENTI IN MATERIA DI CONTROLLO DELLE MACCHINE PER LA LAVORAZIONE DEL LEGNO , E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI AD ESSA INCOMBENTI IN FORZA DEL TRATTATO CEE , ED IN PARTICOLARE DELL ' ART . 30 DELLO STESSO ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO IN CANCELLERIA IL 13 LUGLIO 1984 , LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE HA PROPOSTO A QUESTA CORTE , IN FORZA DELL ' ART . 169 DEL TRATTATO CEE , UN RICORSO INTESO A FAR DICHIARARE CHE LA REPUBBLICA FRANCESE , IMPONENDO AI PRODUTTORI E AGLI IMPORTATORI DI MACCHINE E DI STRUMENTI PER LA LAVORAZIONE DEL LEGNO L ' OSSERVANZA DI DETERMINATE NORME DI SICUREZZA , E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI AD ESSA INCOMBENTI A NORMA DELL ' ART . 30 DEL TRATTATO CEE . 2 FRA IL 1979 E IL 1982 LA FRANCIA ADOTTAVA NUOVE NORME DI SICUREZZA PER I VARI TIPI DI MACCHINE E STRUMENTI DESTINATI ALLA LAVORAZIONE DEL LEGNO ( IN PROSIEGUO '  LE MACCHINE ' ). TALE NORMATIVA RISULTA DAI DECRETI 15 LUGLIO 1980 , NN . 80-542 , 80-543 E 80-544 , RELATIVI ALLE NORME D ' IGIENE E DI SICUREZZA VIGENTI PER DETERMINATE MACCHINE UTENSILI , DAI DECRETI 20 FEBBRAIO 1981 , NN . 81-170 , 81-171 , 81-172 E 81-173 , E 15 APRILE 1981 , NN . 81-408 , 81-409 , 81-410 E 81-411 , CHE DEFINISCONO LE CONDIZIONI D ' IGIENE E DI SICUREZZA CUI DEVONO RISPONDERE I PRINCIPALI TIPI DI MACCHINE PER LA LAVORAZIONE DEL LEGNO , DAI DECRETI DEI MINISTRI DEL LAVORO E DELL ' AGRICOLTURA 1* , 2 E 3 APRILE 1981 E 22 GIUGNO 1981 , CONTENENTI PRESCRIZIONI TECNICHE , DAL DECRETO 20 MARZO 1979 , N . 79-229 , DAI DECRETI DEL MINISTRO DEL LAVORO 18 NOVEMBRE 1980 E 5 NOVEMBRE 1981 SULLA PROCEDURA PER LA DICHIARAZIONE DI CONFORMITA , DAL DECRETO DEL MINISTRO DEL LAVORO 30 OTTOBRE 1981 E DAL SUO PROVVEDIMENTO 27 DICEMBRE 1981 SULLA PROCEDURA PER IL RILASCIO DI VISTI , NONCHE DAL SUO DECRETO 12 MARZO 1982 SULLA PROCEDURA DI OMOLOGAZIONE .   3 I PRINCIPI BASILARI DI QUESTA NUOVA NORMATIVA SONO CONTENUTI NEL DECRETO 80-543 , IL QUALE STABILISCE LA REGOLA GENERALE SECONDO CUI '  GLI STRUMENTI , LE MACCHINE ED I LORO ELEMENTI COSTITUTIVI DEVONO ESSERE COSTRUITI IN MODO CHE IL LORO FUNZIONAMENTO , LA LORO REGOLAZIONE E LA LORO MANUTENZIONE NON PRESENTINO RISCHI PER I LAVORATORI , QUALORA DETTE OPERAZIONI ABBIANO LUOGO NELLE CONDIZIONI STABILITE DAL COSTRUTTORE O DALL ' IMPORTATORE ' . LO STESSO DECRETO CONTIENE ALTRE DISPOSIZIONI GENERALI RELATIVE AI MATERIALI USATI ED AL MODO IN CUI GLI STRUMENTI , LE MACCHINE ED I LORO ELEMENTI COSTITUTIVI DEVONO ESSERE COSTRUITI .   4 LE NORME DI ATTUAZIONE DELLE SUDDETTE DISPOSIZIONI GENERALI SI TROVANO NEI DECRETI NN . 81-170 , 81-171 , 81-172 E 81-173 NONCHE NEI DECRETI NN . 81-408 , 81-409 , 81-410 E 81-411 , CHE CONTENGONO PARTICOLARI PRESCRIZIONI TECNICHE PER I VARI TIPI DI MACCHINE DESTINATE ALLA LAVORAZIONE DEL LEGNO . QUESTI DECRETI SONO A LORO VOLTA PRECISATI DAI SUMMENZIONATI DECRETI MINISTERIALI , CHE FISSANO I DETTAGLI TECNICI NECESSARI PER L ' APPLICAZIONE DI TALI PRESCRIZIONI .   5 DALLA NORMATIVA IN QUESTIONE RISULTA CHE LE MACCHINE SONO CLASSIFICATE IN TRE CATEGORIE , A SECONDA DEL LORO GRADO DI PERICOLOSITA . LA PRIMA COMPRENDE LE MACCHINE PER LE QUALI E NECESSARIA SOLTANTO UNA DICHIARAZIONE DI CONFORMITA ALLE NORME FRANCESI , EMESSA DAL COSTRUTTORE , SENZA CHE SIA NECESSARIO ALCUN PREVIO CONTROLLO ; LA SECONDA RIGUARDA LE MACCHINE PER LE QUALI L ' INSTITUT NATIONAL DE RECHERCHE ET DE SECURITE ( INRS ) DEVE RILASCIARE UN ATTESTATO DI VERIFICA ( '  VISTO ' ); NELLA TERZA CATEGORIA , INFINE , RIENTRANO LE MACCHINE PER LE QUALI , OLTRE ALLA VERIFICA TECNICA EFFETTUATA DALL '  INRS O DAL LABORATORIO NAZIONALE PER IL COLLAUDO , E OBBLIGATORIA L ' OMOLOGAZIONE DA PARTE DEL MINISTRO DEL LAVORO . SENZA LA DICHIARAZIONE DI CONFORMITA , IL VISTO O L ' OMOLOGAZIONE , NESSUNA MACCHINA PUO ESSERE MESSA IN COMMERCIO IN FRANCIA .   6 GLI IMPORTI FORFETTARI DELLE SPESE CHE DEVONO ESSERE RIMBORSATE ALL ' INRS , PER IL PREVIO CONTROLLO , DA COLORO CHE CHIEDONO UN ATTESTATO DI VERIFICA TECNICA SONO FISSATI IN UNA TARIFFA CHE VIENE ANNUALMENTE AGGIORNATA ( PROVVEDIMENTO 30 OTTOBRE 1981 DEL MINISTRO DEL LAVORO ). DETTI IMPORTI VARIANO DA 1 961 A 5 109 FF ( SITUAZIONE ALLA DATA DEL 10 APRILE 1985 ). AD ESSI SI AGGIUNGONO , TUTTAVIA , LE SPESE DI TRASFERTA , NEI CASI IN CUI IL CONTROLLO NON AVVENGA NEI LOCALI DELL ' INRS , BENSI PRESSO IL PRODUTTORE O L ' UTILIZZATORE .   7 TUTTI I DECRETI SUI QUALI SONO BASATE LE PROCEDURE DI CONTROLLO SONO ENTRATI IN VIGORE NOVE MESI DOPO LA LORO PUBBLICAZIONE . L ' OBBLIGO DI OTTENERE IL VISTO O , A SECONDA DEI CASI , L ' OMOLOGAZIONE E DIVENUTO EFFETTIVO TRA IL 1* AGOSTO 1983 E IL 1* GENNAIO 1985 .   8 CON LETTERA 18 GIUGNO 1982 , LA COMMISSIONE INVITAVA LE COMPETENTI AUTORITA FRANCESI A FORNIRLE , ENTRO IL 7 LUGLIO 1982 , INFORMAZIONI SULLA NORMATIVA DI CUI TRATTASI . DETTE AUTORITA LE TRASMETTEVANO UNICAMENTE INDICAZIONI CIRCA I RELATIVI TERMINI DI ENTRATA IN VIGORE . INOLTRE , IL GOVERNO FRANCESE NON RISPONDEVA ALL ' INVITO RIVOLTOGLI DALLA COMMISSIONE , IL 21 FEBBRAIO 1983 , DI PRESENTARE OSSERVAZIONI SULLA QUESTIONE DELL ' INCOMPATIBILITA DELLA NORMATIVA CON L ' ART . 30 DEL TRATTATO CEE . NE , DA PARTE FRANCESE , VENIVA DATO SEGUITO AL PARERE MOTIVATO EMESSO DALLA COMMISSIONE IL 29 AGOSTO 1983 . IN UNA RIUNIONE CON I RAPPRESENTANTI DELLA COMMISSIONE , TENUTASI NEI GIORNI 1* E 2 FEBBRAIO 1984 , LE AUTORITA FRANCESI ANNUNCIAVANO LA COMUNICAZIONE DI INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI . POICHE QUESTE NON LE VENIVANO TRASMESSE , LA COMMISSIONE PROPONEVA IL RICORSO ORA IN ESAME .   9 NEI CONFRONTI DELLA NORMATIVA FRANCESE , LA COMMISSIONE FORMULA QUATTRO CENSURE , RELATIVE ALLA CONCEZIONE DELLA TUTELA DEGLI UTILIZZATORI , AI TERMINI IMPOSTI DALLA NORMATIVA STESSA , AGLI ONERI DA QUESTA DERIVANTI E , INFINE , ALLA PRASSI SEGUITA DALL ' AMMINISTRAZIONE FRANCESE NEL SETTORE CONSIDERATO .   SULLA CONCEZIONE DELLA TUTELA DEGLI UTILIZZATORI  10 LA COMMISSIONE , PUR NON CONTESTANDO IL PRINCIPIO DEL PREVIO CONTROLLO DELLE MACCHINE IN QUESTIONE , OSSERVA ANZITUTTO CHE LA NORMATIVA DI CUI E CAUSA OBBLIGA I PRODUTTORI A TENER CONTO , NEL PROCESSO DI FABBRICAZIONE DI TALI MACCHINE , DI OBIETTIVI ATTINENTI ALLA SICUREZZA . A SUO DIRE , IL LEGISLATORE FRANCESE PARTE DALL ' IDEA CHE L ' UTILIZZATORE DI QUESTE MACCHINE DEBBA ESSERE TUTELATO CONTRO LA PROPRIA IMPERIZIA E CHE LE MACCHINE DEBBANO ESSERE COSTRUITE IN MODO DA LIMITARE L ' INTERVENTO UMANO AL MINIMO STRETTAMENTE NECESSARIO ; IN ALTRI STATI MEMBRI SI HA INVECE UNA CONCEZIONE DIVERSA DELLA TUTELA DELL ' UTILIZZATORE : IN GERMANIA , AD ESEMPIO , CI SI BASA SUL PRINCIPIO CHE IL LAVORATORE DEV ' ESSERE POSTO IN GRADO , MEDIANTE UNA FORMAZIONE PROFESSIONALE APPROFONDITA E CONTINUA , DI AGIRE CORRETTAMENTE IN CASO DI CATTIVO FUNZIONAMENTO DELLA MACCHINE . SU UN PIANO PIU GENERALE , LA COMMISSIONE RITIENE CHE GLI ARTT . 30 E 36 DEL TRATTATO OBBLIGHINO GLI STATI MEMBRI A TENER CONTO DI QUESTE DIVERSE CONCEZIONI NELLA PROPRIA NORMATIVA NAZIONALE , OPPURE AD APPLICARE LA PROPRIA NORMATIVA SOLO ALLE MACCHINE FABBRICATE NEL PROPRIO TERRITORIO , SENZA IMPEDIRE L ' IMPORTAZIONE DI MACCHINE RISPONDENTI AD UNA CONCEZIONE DIVERSA , MA PER LE QUALI SIA PROVATO CH ' ESSE PRESENTANO LO STESSO GRADO DI SICUREZZA E NON PROVOCANO PIU INFORTUNI DEI MACCHINARI CONFORMI ALLE NORME NAZIONALI .   11 QUANTO AI DETTAGLI DELLA NORMATIVA FRANCESE , LA COMMISSIONE RILEVA CHE , ALMENO IN CERTI CASI , MACCHINE COSTRUITE SECONDO LE PRESCRIZIONI VIGENTI IN ALTRI STATI MEMBRI , E CHE OFFRONO GARANZIE DI SICUREZZA QUANTO MENO EQUIVALENTI , NON POSSONO ESSERE MESSE IN VENDITA SUL MERCATO FRANCESE . COME ESEMPIO CONCRETO , ESSA CITA L ' ELEMENTO PROTETTIVO DELLE MACCHINE PIALLATRICI PRESCRITTO DALLE NORME TEDESCHE , CHE NON E AMMESSO IN BASE ALLE DISPOSIZIONI TECNICHE FRANCESI , LE QUALI CONSENTONO UN UNICO TIPO DI ELEMENTO PROTETTIVO . LA COMMISSIONE CONSIDERA INOLTRE CHE LA MINUZIOSITA DELLA NORMATIVA FRANCESE FA SI CHE I REQUISITI DA ESSA POSTI POSSANO ESSERE SODDISFATTI SOLTANTO COSTRUENDO MACCHINE ALTAMENTE AUTOMATIZZATE . IN EFFETTI , LE MACCHINE TOTALMENTE AUTOMATIZZATE NON SAREBBERO SOGGETTE AL PREVIO CONTROLLO .   12 IL GOVERNO FRANCESE OPPONE CHE SPETTA AGLI STATI MEMBRI STABILIRE IL GRADO DI TUTELA DELLA SALUTE E DELLA VITA DELLE PERSONE CH ' ESSI INTENDONO GARANTIRE . A SUO AVVISO , CIASCUNO STATO MEMBRO PUO AVERE IN PROPOSITO I PROPRI OBIETTIVI E LA PROPRIA IDEA DELLA PREVENZIONE . ESSO RICONOSCE CHE MACCHINE RISPONDENTI ALLE NORME O PRESCRIZIONI TEDESCHE NON SONO AMMESSE IN FRANCIA , MA FA VALERE IN PROPOSITO CHE , SECONDO GLI ESPERTI FRANCESI DELLA PREVENZIONE , DETTE PRESCRIZIONI TEDESCHE NON CONSENTONO UNA TUTELA ALTRETTANTO EFFICACE QUANTO QUELLA OFFERTA DALLE NORME FRANCESI . INFINE , DETTO GOVERNO OSSERVA CHE NON E STATA MAI IMPOSTA L ' AUTOMATIZZAZIONE DELLE MACCHINE , ANCHE SE , CERTO , LA COMPLETA AUTOMATIZZAZIONE DI TALUNI STRUMENTI PARTICOLARMENTE PERICOLOSI E TALVOLTA ATTA AD ELIMINARE I RISCHI CH ' ESSI PRESENTANO .   13 SI DEVE ANZITUTTO RICORDARE CHE IN MATERIA DI CONTROLLO DELLA SICUREZZA DELLE MACCHINE USATE PER LA LAVORAZIONE DEL LEGNO NON ESISTE UNA DISCIPLINA COMUNITARIA , NE UN ' ARMONIZZAZIONE DELLE LEGISLAZIONI NAZIONALI . DI CONSEGUENZA , GLI STATI MEMBRI SONO LIBERI DI DETTAR NORME IN QUESTO SETTORE , PER LA TUTELA DELLA SALUTE E DELLA VITA DEGLI UTILIZZATORI DI TALI MACCHINE .   14 SIFFATTE NORME NON ESULANO TUTTAVIA DAL CAMPO DI APPLICAZIONE DEGLI ARTT . 30 E SEGG . DEL TRATTATO , QUALORA , COME NELLA FATTISPECIE , OSTACOLINO , IN MODO DIRETTO E ATTUALE , L ' IMPORTAZIONE DI MACCHINE CHE LEGITTIMAMENTE SONO IN LIBERA CIRCOLAZIONE IN UN ALTRO STATO MEMBRO .   15 ORA , SECONDO LA COSTANTE GIURISPRUDENZA DI QUESTA CORTE , DALL ' ART . 36 RISULTA CHE NORME NAZIONALI DEL GENERE SONO COMPATIBILI COL TRATTATO SOLTANTO IN QUANTO SIANO NECESSARIE PER UNA EFFICACE TUTELA DELLA SALUTE E DELLA VITA DELLE PERSONE . BENCHE SPETTI AGLI STATI MEMBRI STABILIRE A QUALE LIVELLO ESSI INTENDONO GARANTIRE DETTA TUTELA , QUESTA NON PUO COSTITUIRE UN MEZZO DI DISCRIMINAZIONE ARBITRARIA , NE UNA RESTRIZIONE DISSIMULATA DEL COMMERCIO FRA STATI MEMBRI .   16 CONSEGUENTEMENTE , OGNI STATO MEMBRO , PUR AVENDO LA FACOLTA DI SOTTOPORRE AD UN NUOVO PROCEDIMENTO DI ESAME E DI AUTORIZZAZIONE UN PRODOTTO CHE SIA STATO GIA AUTORIZZATO IN UN ALTRO STATO MEMBRO , E TUTTAVIA TENUTO A CONTRIBUIRE ALLO SNELLIMENTO DEI CONTROLLI NEL COMMERCIO INTRACOMUNITARIO ( VEDASI SENTENZA 17 DICEMBRE 1981 , CAUSA 272/80 , FRANS-NEDERLANDSE MAATSCHAPPIJ VOOR BIOLOGISCHE PRODUCTEN , RACC . PAG . 3277 ). INOLTRE , ESSO NON PUO IMPEDIRE LA MESSA IN COMMERCIO DI PRODOTTI PROVENIENTI DA UN ALTRO STATO MEMBRO , CHE OFFRANO UN GRADO DI TUTELA DELLA SALUTE E DELLA VITA DELLE PERSONE EQUIVALENTE A QUELLO CHE LA NORMATIVA NAZIONALE INTENDE GARANTIRE O IMPORRE . SAREBBE PERCIO IN CONTRASTO COL PRINCIPIO DI PROPORZIONALITA IL FATTO CHE LA NORMATIVA DI UNO STATO MEMBRO ESIGA CHE I PRODOTTI IMPORTATI RISPONDANO LETTERALMENTE ED ESATTAMENTE ALLE STESSE PRESCRIZIONI O CARATTERISTICHE TECNICHE VIGENTI PER I PRODOTTI FABBRICATI NEL TERRITORIO NAZIONALE , QUALORA DETTI PRODOTTI IMPORTATI GARANTISCANO LO STESSO GRADO DI TUTELA PER GLI UTILIZZATORI .   17 TUTTAVIA , NEL SUO STADIO ATTUALE , IL DIRITTO COMUNITARIO NON OBBLIGA GLI STATI MEMBRI AD AMMETTERE NEL PROPRIO TERRITORIO MACCHINE PERICOLOSE PER LE QUALI NON SIA PROVATO CH ' ESSE GARANTISCONO LO STESSO GRADO DI TUTELA PER GLI UTILIZZATORI , IN TALE TERRITORIO .   18 IN PROPOSITO SI DEVE OSSERVARE CHE LA COMMISSIONE NON HA ADDOTTO ESEMPI CONCRETI DAI QUALI RISULTI CHE SIA STATA IMPEDITA L ' IMPORTAZIONE IN FRANCIA DI MACCHINE CHE GARANTISCONO LO STESSO GRADO DI TUTELA DELLE MACCHINE FABBRICATE IN CONFORMITA ALLA NORMATIVA IN QUESTIONE . NEI RECLAMI CHE HANNO RICHIAMATO L ' ATTENZIONE DELLA COMMISSIONE SULLA NUOVA NORMATIVA FRANCESE NON SI SOSTIENE CHE LE MACCHINE IN LIBERA CIRCOLAZIONE NEGLI ALTRI STATI MEMBRI OFFRANO LO STESSO GRADO DI TUTELA DELLE MACCHINE FRANCESI . AL CONTRARIO , IN DETTI RECLAMI SI APPROVANO GLI SFORZI DEL GOVERNO FRANCESE PER LA RIDUZIONE DEI RISCHI D ' INFORTUNIO , ANCHE SE VENGONO CRITICATE LE CONDIZIONI CONCRETAMENTE IMPOSTE DALLA NORMATIVA QUANTO ALLE TECNICHE DI SICUREZZA .   19 INOLTRE , PER QUEL CHE RIGUARDA LE NORME VIGENTI NEGLI ALTRI STATI MEMBRI IN FATTO DI SICUREZZA , LA COMMISSIONE SI E LIMITATA AD AFFERMARE CHE LA NORMATIVA FRANCESE LE E PARSA PIU SEVERA DI QUELLA DEGLI ALTRI STATI MEMBRI . ESSA HA AMMESSO CHE , DATE LE DIVERGENZE ESISTENTI NELLA CONCEZIONE STESSA DEL CONTROLLO , E DIFFICILE STABILIRE SE LE PRESCRIZIONI E DISPOSIZIONI DEGLI ALTRI STATI MEMBRI SIANO TANTO DETTAGLIATE QUANTO QUELLE DELLA NORMATIVA FRANCESE .   20 QUANTO ALL ' ESEMPIO CONCRETO CITATO DALLA COMMISSIONE , E CIOE ALL ' ELEMENTO PROTETTIVO DELLE MACCHINE PIALLATRICI , SI DEVE OSSERVARE CHE , SECONDO LA STESSA COMMISSIONE , LA CONCEZIONE DI TUTELA CHE E ALLA BASE DELLE PRESCRIZIONI TECNICHE TEDESCHE E DIVERSA DA QUELLA CUI E INFORMATA LA NORMATIVA FRANCESE . ORA , NON E ACCERTATO CHE LE DUE CONCEZIONI GARANTISCANO LO STESSO GRADO DI TUTELA AGLI UTILIZZATORI DELLE MACCHINE CONSIDERATE . PER QUANTO RIGUARDA LE MACCHINE ALTAMENTE AUTOMATIZZATE , SI DEVE RILEVARE CHE LA NORMATIVA IN QUESTIONE NON IMPONE AI PRODUTTORI ALCUN OBBLIGO DI FABBRICARE MACCHINE AUTOMATIZZATE , NE HA L ' EFFETTO DI FAVORIRE QUESTE MACCHINE .   21 SULL ' ARGOMENTO DELLA COMMISSIONE SECONDO CUI SAREBBE STATISTICAMENTE PROVATO CHE LE MACCHINE FABBRICATE IN CONFORMITA ALLE CONCEZIONI VIGENTI , IN FATTO DI SICUREZZA , IN ALTRI STATI MEMBRI NON PROVOCANO PIU INFORTUNI DELLE MACCHINE RISPONDENTI ALLA CONCEZIONE FRANCESE , SI DEVE OSSERVARE CHE LE STATISTICHE NON SONO ATTE , DI PER SE SOLE , A PROVARE CHE LE SUDDETTE ALTRE CONCEZIONI DELLA SICUREZZA GARANTISCANO ANCHE UN GRADO DI TUTELA PARI A QUELLO OFFERTO DALLA CONCEZIONE FRANCESE . BASANDOSI UNICAMENTE SULLE STATISTICHE NON SI TIENE CONTO , INFATTI , DI ALTRI ELEMENTI - COME , AD ESEMPIO , LA FORMAZIONE APPROFONDITA DEGLI UTILIZZATORI - CHE ESCLUDONO LA COMPARABILITA DELLE SITUAZIONI QUANDO SI TRATTI DI VALUTARE IL RISPETTIVO GRADO DI TUTELA DELLA SALUTE E DELLA VITA DELLE PERSONE .   22 STANDO COSI LE COSE , NON E PROVATO CHE LE MACCHINE IN LIBERA CIRCOLAZIONE NEGLI ALTRI STATI MEMBRI GARANTISCANO LO STESSO GRADO DI TUTELA PER GLI UTILIZZATORI .   23 DALLE PRECEDENTI CONSIDERAZIONI RISULTA CHE LA PRIMA CENSURA DEV ' ESSERE DISATTESA SOTTO OGNI SUO PROFILO .   SUI TERMINI  24 LA COMMISSIONE CRITICA L ' ECCESSIVA BREVITA DEI TERMINI COMPRESI FRA LA DATA DI PUBBLICAZIONE DEI VARI DECRETI CHE COSTITUISCONO LA NUOVA NORMATIVA E LA DATA A PARTIRE DALLA QUALE IL VISTO O L ' OMOLOGAZIONE SONO DIVENUTI OBBLIGATORI . ESSA SOSTIENE CHE , IN MOLTI CASI , L ' AMMINISTRAZIONE FRANCESE NON E STATA IN GRADO DI TRATTARE IN TEMPO UTILE LE PRATICHE RELATIVE A DOMANDE DI VISTO O DI OMOLOGAZIONE ; AD ESEMPIO , BENCHE FOSSERO STATE PRESENTATE 125 DOMANDE , NESSUNO DEI VISTI RICHIESTI PER LE PIALLATRICI A FILO HA POTUTO ESSERE RILASCIATO ENTRO IL 1* MARZO 1982 .   25 IL GOVERNO FRANCESE RIBATTE CHE LO SCOPO DELLA NORMATIVA IMPLICAVA CHE I TERMINI FOSSERO I PIU BREVI POSSIBILI . GLI UFFICI INTERESSATI ERANO STATI INVITATI AD EVITARE QUALSIASI RITARDO NEL CONTROLLO . I RITARDI VERIFICATISI SONO DA IMPUTARSI , A SUO AVVISO , UNICAMENTE ALLA TARDIVA TRASMISSIONE DEI DOCUMENTI DA PARTE DEI PRODUTTORI DEGLI ALTRI STATI MEMBRI . LE DECISIONI IN MERITO ALLE DOMANDE DI VISTO SAREBBERO STATE NOTIFICATE AI RICHIEDENTI , IN MEDIA , ENTRO DUE MESI DALLA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA .   26 SI DEVE RICORDARE , IN PROPOSITO , CHE FREQUENTI E NOTEVOLI RITARDI DA PARTE DELLE AUTORITA DI CONTROLLO , NEL TRATTARE LE PRATICHE PER IL RILASCIO DI VISTI O PER L ' OMOLOGAZIONE , POSSONO RENDERE PIU DIFFICILI E PIU ONEROSE LE IMPORTAZIONI , E PERTANTO COSTITUIRE MISURE D ' EFFETTO EQUIVALENTE A RESTRIZIONI QUANTITATIVE AI SENSI DELL ' ART . 30 DEL TRATTATO .   27 TUTTAVIA , DAGLI ATTI DI CAUSA RISULTA CHE NELLA FATTISPECIE I RITARDI SONO INTERVENUTI TANTO PER LE DOMANDE DEI PRODUTTORI FRANCESI QUANTO PER QUELLE DEI PRODUTTORI DI ALTRI STATI MEMBRI . NON VI E ALCUN INDIZIO NEL SENSO CHE L ' AMMINISTRAZIONE FRANCESE ABBIA DATO LA PRECEDENZA ALLE DOMANDE DI PRODUTTORI FRANCESI .   28 ANCHE LA SECONDA CENSURA FORMULATA DALLA COMMISSIONE DEV ' ESSERE PERCIO DISATTESA .   SUGLI ONERI DERIVANTI DALLA NORMATIVA  29 LA COMMISSIONE FA CARICO AL GOVERNO FRANCESE DEL FATTO CHE , ANCHE SE I CONTROLLI FOSSERO DI PER SE GIUSTIFICATI , GLI ONERI DERIVANTI PER L ' IMPORTATORE DALLE PROCEDURE VIGENTI PER IL RILASCIO DEL VISTO O PER L ' OMOLOGAZIONE SONO TALI DA DISSUADERE GLI INTERESSATI DAL PRESENTARE LE RELATIVE DOMANDE , E QUINDI DA OSTACOLARE LE POTENZIALI IMPORTAZIONI . ESSA CONSIDERA CHE , QUALORA LA MACCHINA DEBBA ESSERE TRASPORTATA IN FRANCIA O I TECNICI DEL LABORATORIO NAZIONALE FRANCESE PER IL COLLAUDO DEBBANO RECARSI NEL LUOGO IN CUI SI TROVA LA FABBRICA , LE SPESE CHE IL PRODUTTORE DI UN ALTRO STATO MEMBRO E TENUTO A RIMBORSARE ALL ' INRS POSSONO ESSERE SUPERIORI A QUELLE CHE DEVE SOPPORTARE UN PRODUTTORE FRANCESE . SE GLI ALTRI STATI MEMBRI STABILISSERO UNA TARIFFA ANALOGA , GLI ONERI SAREBBERO ECCESSIVI , QUANTO MENO PER LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE . INOLTRE , PER IL PRODUTTORE DI UN ALTRO STATO MEMBRO , CHE VENDE SOLO UNA PARTE DEI SUOI PRODOTTI SUL MERCATO FRANCESE , QUESTI ONERI SAREBBERO PIU GRAVOSI CHE PER UN PRODUTTORE FRANCESE , IL QUALE IN OGNI CASO DEVE SOTTOPORRE LE PROPRIE MACCHINE AD UN CONTROLLO TECNICO .   30 IL GOVERNO FRANCESE RIBATTE CHE GLI ONERI DEL PROCEDIMENTO DI CONTROLLO SONO GIUSTIFICATI DAL CARATTERE APPROFONDITO DEGLI ESAMI ESEGUITI , E CHE A TUTTI I PRODUTTORI , SIANO ESSI FRANCESI O STRANIERI , SI APPLICANO LE STESSE TARIFFE .   31 CIRCA L ' ENTITA DELLE SPESE POSTE A CARICO DI CHI PRESENTI UNA DOMANDA DI VISTO O DI OMOLOGAZIONE , LA COMMISSIONE SI E LIMITATA AD OPPORRE ALLE AFFERMAZIONI DEL GOVERNO FRANCESE LA PROPRIA VALUTAZIONE , SECONDO CUI SI TRATTA DI SOMME CONSIDEREVOLI , CHE POTREBBERO SCORAGGIARE LE IMPORTAZIONI . A SOSTEGNO DELLA SUA TESI ESSA NON HA ADDOTTO ALCUN DATO RELATIVO AGLI ONERI DERIVANTI DAL CONTROLLO IN ALTRI STATI MEMBRI , NE HA DIMOSTRATO CHE IN FRANCIA LE SPESE SUPERINO LA MISURA NECESSARIA PER COPRIRE I COSTI DEL PROCEDIMENTO DI CONTROLLO .   32 QUANTO ALLE SPESE CONNESSE AL TRASPORTO DELLA MACCHINA O ALLA TRASFERTA DEI TECNICI CHE EFFETTUANO IL CONTROLLO , BASTA OSSERVARE , IN PRIMO LUOGO , CHE L ' OBBLIGO DI SOPPORTARLE SORGE , PER IL PRODUTTORE STRANIERO , IN FUNZIONE DELL ' APERTURA DEL MERCATO FRANCESE AI SUOI PRODOTTI EVENTUALMENTE PERICOLOSI , E PER I QUALI LA NECESSITA DI UN PREVIO CONTROLLO NON E CONTESTATA DALLA COMMISSIONE , E IN SECONDO LUOGO CHE LE SPESE DERIVANTI , PER IL PRODUTTORE STRANIERO , DEL TRASPORTO DELLE MACCHINE O DELLA TRASFERTA DEI TECNICI SONO PARI A QUELLE POSTE A CARICO DI UN PRODUTTORE FRANCESE LA CUI FABBRICA SIA UBICATA ALLA STESSA DISTANZA DAL LUOGO DEL CONTROLLO .   33 CIRCA L ' EFFETTO CUMULATIVO CHE UNA SIFFATTA DISCIPLINA POTREBBE AVERE NEI CONFRONTI DI UN PRODUTTORE IL QUALE METTA IN COMMERCIO I SUOI PRODOTTI NELLA COMUNITA , QUALORA GLI ALTRI STATI MEMBRI IMPONESSERO TARIFFE ANALOGHE A QUELLE DI CUI TRATTASI , SI DEVE RICORDARE CHE , COME QUESTA CORTE HA RIPETUTAMENTE AFFERMATO , LE AUTORITA DEGLI STATI MEMBRI NON POSSONO ESIGERE SENZA NECESSITA PROVE DI LABORATORIO , SE LE STESSE PROVE SIANO GIA STATE EFFETTUATE IN UN ALTRO STATO MEMBRO ED I LORO RISULTATI SIANO A DISPOSIZIONE DI DETTE AUTORITA O POSSANO , A LORO RICHIESTA , ESSERE MESSI A LORO DISPOSIZIONE ( SENTENZE 17 DICEMBRE 1981 , GIA RICHIAMATA , E 6 GIUGNO 1984 , CAUSA 97/83 , MELKUNIE , RACC . PAG . 2367 ). INOLTRE , NEL CASO DI MACCHINE IMPORTATE DA UN ALTRO STATO MEMBRO , LE AUTORITA NAZIONALI DI CONTROLLO SONO SEMPRE TENUTE AD ACCERTARE SE L ' EFFICACE TUTELA DELLA VITA E DELLA SALUTE DELLE PERSONE RICHIEDA ANCORA , DA PARTE LORO , UN CONTROLLO SUPPLEMENTARE .   34 STANDO COSI LE COSE , L ' ARGOMENTO DEDOTTO DALLA COMMISSIONE CIRCA L ' EVENTUALE EFFETTO CUMULATIVO DELLA NORMATIVA IN ESAME E IRRILEVANTE .   35 ANCHE LA TERZA CENSURA DEV ' ESSERE PERCIO DISATTESA .   SULLA PRASSI AMMINISTRATIVA  36 LA COMMISSIONE FA CARICO AL GOVERNO FRANCESE DEL FATTO CHE I PROCEDIMENTI DI CONTROLLO POSSONO PROLUNGARSI E DIVENIRE PIU ONEROSI IN RAGIONE DI TRE FATTORI : PRIMO , LA CIRCOSTANZA CHE LA DECISIONE SE LA DOCUMENTAZIONE SIA O NO COMPLETA E RIMESSA ALLA DISCREZIONE DELL ' AMMINISTRAZIONE FRANCESE ; SECONDO , LA PRASSI AMMINISTRATIVA CONSISTENTE NELL ' IMPORRE UN NUOVO PROCEDIMENTO PER IL RILASCIO DEL VISTO O PER L ' OMOLOGAZIONE ANCHE NEL CASO DI MACCHINE APPARTENENTI ALLA STESSA '  FAMIGLIA '  DI UNA MACCHINA PER LA QUALE SIANO STATI GIA OTTENUTI IL VISTO O L ' OMOLOGAZIONE E DALLA QUALE ESSE DIFFERISCANO SOLTANTO PER IL RENDIMENTO ; TERZO , IL FATTO CHE L ' AMMINISTRAZIONE FRANCESE ESIGE UN SEPARATO PROCEDIMENTO DI CONTROLLO PER CIASCUNA MACCHINA FACENTE PARTE DI UN MACCHINARIO COMPLESSO .   37 SECONDO IL GOVERNO FRANCESE , ANZITUTTO LA DECISIONE DELL ' AMMINISTRAZIONE QUANTO ALLA COMPLETEZZA DELLA DOCUMENTAZIONE NON HA AFFATTO CARATTERE DISCREZIONALE ; INOLTRE , GLI UFFICI DI CONTROLLO RAGGRUPPANO PER QUANTO POSSIBILE IN '  FAMIGLIE '  LE MACCHINE DELLO STESSO TIPO ; INFINE , I MACCHINARI COMPLESSI , CHE PRESENTANO RISCHI SPECIFICI , NON POSSONO ESSERE CONSIDERATI COME IL SEMPLICE INSIEME DELLE MACCHINE CHE NE FANNO PARTE , COSICCHE NELLA MAGGIORANZA DEI CASI S ' IMPONE UN CONTROLLO SEPARATO .   38 AL RIGUARDO SI DEVE IN PRIMO LUOGO RITENERE CHE IL DIRITTO , SPETTANTE AD UNO STATO MEMBRO , DI SOTTOPORRE UN PRODOTTO COME QUELLO DI CUI TRATTASI AD UN PROCEDIMENTO DI CONTROLLO IMPLICA IL DIRITTO , PER TALE STATO , DI STABILIRE LA PROCEDURA AMMINISTRATIVA NECESSARIA PER DETTO CONTROLLO . UNA SIFFATTA PROCEDURA AMMINISTRATIVA , ANCHE SE NON DEFINISCE ESATTAMENTE IL CONTENUTO DELLA DOCUMENTAZIONE CHE DEVE ACCOMPAGNARE LA DOMANDA DI CONTROLLO , NON E DI PER SE ATTA A CREARE OSTACOLI PER IL COMMERCIO INTRACOMUNITARIO . LA COMMISSIONE , D ' ALTRONDE , NON HA ADDOTTO ALCUN ELEMENTO DI FATTO DAL QUALE SI POSSA DESUMERE CHE LA PRASSI AMMINISTRATIVA SEGUITA CIRCA LA COMPLETEZZA O MENO DELLA DOCUMENTAZIONE ABBIA CREATO OSTACOLI DEL GENERE .   39 QUANTO ALLA PRASSI DELL ' AMMINISTRAZIONE FRANCESE CONSISTENTE NEL PROCEDERE AL CONTROLLO ANCHE QUALORA LE MACCHINE APPARTENGANO ALLA STESSA FAMIGLIA DI UNA MACCHINA GIA SOTTOPOSTA A CONTROLLO , O FACCIANO PARTE DI UN MACCHINARIO COMPLESSO , NEMMENO SU QUESTO PUNTO LA COMMISSIONE E STATA IN GRADO DI CITARE ESEMPI DI CASI CONCRETI NEI QUALI TALE PRASSI SIA STATA SUPERFLUA , SPROPORZIONATA O DISCRIMINATORIA . CIO POSTO , ANCHE LA QUARTA CENSURA DEV ' ESSERE DISATTESA .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE 40 A NORMA DELL ' ART . 69 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE , SE NE E STATA FATTA DOMANDA . TUTTAVIA , AI SENSI DEL N . 3 , 1* COMMA , DELLO STESSO ARTICOLO , LA CORTE PUO , PER MOTIVI ECCEZIONALI , COMPENSARE IN TUTTO O IN PARTE LE SPESE .   41 CON LA MANCATA COLLABORAZIONE NELLA FASE PRECONTENZIOSA , IL GOVERNO FRANCESE HA LASCIATO LA COMMISSIONE NELL ' IGNORANZA DELLA MAGGIOR PARTE DEGLI ASPETTI DELLA NUOVA NORMATIVA . TALE COMPORTAMENTO HA PERCIO INDOTTO LA COMMISSIONE A PROPORRE IL PRESENTE RICORSO . LE SPESE DEVONO QUINDI ESSERE COMPENSATE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE  DICHIARA E STATUISCE :   1 ) IL RICORSO E RESPINTO .   2 ) CIASCUNA DELLE PARTI SOPPORTERA LE PROPRIE SPESE .