CELEX: C2001/061/16
Language: it
Date: 2001-02-24 00:00:00
Title: Causa C-8/01: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall'Østre Landsret, con pronuncia 20 dicembre 2000, nella causa Assurandør-Societetet per conto del Taksatorringen contro Skatteministeriet

C 61/10                  IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           24.2.2001
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Østre                      Questione n. 5
Landsret, con pronuncia 20 dicembre 2000, nella causa
Assurandør-Societetet per conto del Taksatorringen con-
                       tro Skatteministeriet                                Se, ai fini della soluzione delle questioni 1) e 2), sia determinan-
                                                                            te che i servizi di stima per le maggiori società assicuratrici
                                                                            vengono forniti da periti, propri dipendenti, e sono pertanto
                                                                            esenti da imposta.
                           (Causa C-8/01)
                           (2001/C 61/16)                                   (1) GU L 145, pag. 1.
Con pronuncia 20 dicembre 2000, pervenuta nella cancelleria
della Corte il 10 gennaio 2001, nella causa Assurandør-
Societetet per conto del Taksatorringen contro Skatteministe-
riet, l’Østre Landsret ha sottoposto alla Corte di giustizia delle
Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:
Questione n. 1
                                                                            Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Hof
Se la sesta direttiva del Consiglio 17 maggio 1977,                         van Beroep te Gent, con sentenza 3 gennaio 2001 nelle
77/388/CEE, in materia di armonizzazione delle legislazioni                 cause S. Monnier e Govan Sports N.V., E. Van Ankeren e
degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari —            Govan Sports N.V., Govan Sports N.V. e P. Jacobs, Govan
Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibi-                                    Sports N.V. e D. D’Hondt
le uniforme (1), e in particolare l’art. 13 B, lett. a), debba essere
interpretata nel senso che i servizi di stima che una società
fornisce ai propri soci-membri debbano essere considerati                                 (Cause C-9/01, 10/01, 11/01 e 12/01)
rientranti sotto il concetto di «operazione di assicurazione»
secondo l’accezione della detta disposizione, oppure sotto
quello di «prestazioni di servizi relative a dette operazioni,                                        (2001/C 61/17)
effettuate dai mediatori e dagli intermediari di assicurazione».
                                                                            Con sentenze 3 gennaio 2001, pervenute nella cancelleria della
Questione n. 2                                                              Corte il 10 gennaio 2001, nelle cause tra S. Monnier e Govan
                                                                            Sports N.V. (causa C-9/01); E. Van Ankeren e Govan Sports
                                                                            N.V. (causa C-10/01); Govan Sports N.V. e P. Jacobs (C-11/01);
Se l’art. 13 A, lett. f), della sesta direttiva IVA debba essere            e Govan Sports N.V. e D. D’Hondt (C-12/01), lo Hof van
interpretato nel senso che consente l’esenzione dall’imposta                Beroep te Gent ha sottoposto alla Corte di giustizia delle
per servizi del tipo di quelli che una società — che per il resto           Comunità europee la seguente questione pregiudiziale:
integra i presupposti di esenzione IVA — fornisce ai propri
soci-membri, qualora non possa dimostrarsi che l’esenzione
implichi qualche distorsione attuale e imminente sulla concor-              «Se le norme del trattato relative alla libera circolazione dei
renza, pur essendovene soltanto una possibilità.                            servizi ostino ad un divieto legale delle attività di mediazione
                                                                            riguardo a sportivi remunerati (professionisti e non professio-
                                                                            nisti) e/o se il monopolio dell’ufficio fiammingo per il colloca-
Questione n. 3                                                              mento e la formazione professionale in materia di collocamen-
                                                                            to di tali sportivi costituisca un abuso di posizione dominante.
                                                                            Se le disposizioni del regio decreto 28 novembre 1975 violino
Se, ai fini della soluzione della questione sub 2), sia determinan-         pertanto le norme di diritto comunitario e tra l’altro gli artt. 86
te se possano ritenersi sussistere remote possibilità di distorsio-         e 90, n. 1 del Trattato CE nella misura in cui tale regio decreto
ne di concorrenza, ad esempio, se le possibilità non appaiano               attribuisca unicamente ad un ufficio pubblico il diritto di
realistiche.                                                                svolgere attività di collocamento per sportivi remunerati,
                                                                            professionisti o non professionisti, e nella misura in cui inoltre
Questione n. 4                                                              tali disposizioni legali rendano impossibili le effettive attività
                                                                            di mediazione di uffici di collocamento privati per il fatto di
                                                                            mantenere in vigore una disposizione legale che vieta tale
Se sia incompatibile con l’art. 13 A, lett. f), della sesta                 attività a pena della nullità dei relativi contratti, e nella misura
direttiva IVA una motivazione per cui, ai sensi della normativa             in cui le dette attività di collocamento possano estendersi a
nazionale, è possibile concedere un’esenzione d’imposta, notifi-            cittadini o al territorio di altri gli Stati membri».
cata ai sensi della detta disposizione, ma limitata nel tempo
qualora vi siano dubbi circa l’entità delle distorsioni che
potrebbero derivare alla concorrenza dalla detta esenzione in
un momento successivo.