CELEX: 51993PC0382
Language: it
Date: 1993-09-10
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO RIGUARDANTE SULL' APPLICAZIONE DA PARTE DEGLI STATI MEMBRI DI MISURE IN MATERIA DI RADIOFREQUENZE

1 . 10 . 93                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N. C 266/ 11
               Proposta di decisione del Consiglio sull'applicazione da parte degli Stati          ebri di misure in
                                                    materia di radiofrequenze
                                                           (93/C 266 /03)
                                                          COM(93) 382 def
                                        i
                                      (Presentata dalla Commissione il 10 settembre 1993)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                vizi, industria, utenti ed organismi di normalizzazione
               v
                                                                     sulla ricerca delle frequenze più adeguate per future ap­
visto il trattato che istituisce la Comunità economica               plicazioni siano pienamente presi in considerazione ;
europea,
                                                                     considerando che gli organismi europei di normalizza­
vista la proposta della Commissione,                                 zione possono aver bisogno che l'ERC specifichi i requi­
                                                                     siti relativi all'uso efficiente dello spettro delle frequenze
visto il parere del Parlamento europeo,                              radio come definito all'articolo 4, lettera e) della diret­
                             i
                                                                     tiva 91 /263 /CEE (3);
considerando la risoluzione del Consiglio del 28 giugno              considerando che, per garantire che un'azione comune
1990 sul rafforzamento della cooperazione a livello                  sia condotta dagli Stati membri in questo ambito, il Con­
europeo in materia di radiofrequenze, in particolare per             siglio fisserà ogni anno, su proposta della Commissione,
quanto concerne i servizi a dimensione paneuropea (x) ;              alcune linee direttrici per i settori prioritari corrispon­
                                                                     denti alle esigenze della Comunità e degli Stati membri ;
considerando la risoluzione del Consiglio del 19 novem­
bre 1992 riguardante l'applicazione nella Comunità delle             considerando che, nel quadro della cooperazione tra la
decisioni del Comitato europeo per le radiocomunica­                 Commissione, da un lato, e il Comitato europeo per le
zioni (2) ;                                                          radiocomunicazioni e l'Ufficio europeo delle radiocomu­
                                                                     nicazioni, all'altro, la Commissione affiderà compiti spe­
considerando che la Commissione ha sottoposto al Con­                cifici all'Ufficio europeo delle radiocomunicazioni affin­
siglio una comunicazione relativa al nuovo approccio che             ché esegua il lavoro tecnico necessario all'identificazione
devono seguire la Comunità e i suoi Stati membri nel                 delle bande di frequenza appropriate in questi settori ;
settore delle radiofrequenze ;
                                                                     considerando che, se le misure stabilite dal Comitato
considerando che detta comunicazione si basa sul con­                europeo per le radiocomunicazioni e dall'Ufficio euro­
cetto che in questo settore l'interesse comunitario non              peo delle radiocomunicazioni sono conformi agli inte­
esige l'adozione di una specifica legislazione comunitaria           ressi della Comunità, non è necessaria una legislazione
purché l'azione delle organizzazioni internazionali com­             comunitaria che riprenda le disposizioni analoghe purché
petenti corrisponda alle necessità della Comunità e dei              sia garantito che gli Stati membri mettano in vigore in
suoi Stati membri ;                                                  modo uniforme le misure così stabilite entro termini pre­
                                                                     fissati ;
considerando che è necessario che la Comunità possa                  considerando ' che è opportuno riesaminare il funziona­
partecipare alle attività di tutte le organizzazioni e con­          mento della procedura stabilita dalla presente decisione,
ferenze internazionali che operano nel settore delle ra­             nonché i risultati ottenuti, sia sul piano dei rapporti con
diocomunicazioni e che, pertanto, gli Stati membri sono              le organizzazioni in questione sia nell'applicazione da
chiamati a sostenere la richiesta della Comunità di di­              parte degli Stati membri, dopo un periodo sperimentale,
sporre di uno statuto appropriato in seno a tali organiz­
zazioni e conferenze ;                                               DECIDE :
considerando tuttavia che la Commissione in particolare                                          Articolo 1
ha stabilito i necessari rapporti di lavoro con il Comitato          La Commissione è autorizzata a prendere le iniziative
europeo per le radiocomunicazioni e l'Ufficio europeo                appropriate per ottenere, nelle organizzazioni e nelle
delle radiocomunicazioni e che la Comunità dispone di                conferenze internazionali operanti nel settore delle ra­
uno statuto di consigliere in seno al Comitato ; che, pur­           diocomunicazioni, una participazione della Comunità
ché gli Stati membri svolgano un'azione comune in que­               corrispondente alle sue competenze e responsabilità. Gli
sto ambito, la Comunità può decidere l'applicazione da               Stati membri sostengono tali iniziative.
parte degli Stati membri, in modo coordinato e coerente,
delle misure ivi adottate ;                                                                      Articolo 2
considerando che il Comitato europeo per le radiocomu­               1 . Il Consiglio stabilisce a maggioranza qualificata, su
nicazioni deve assicurare che i pareri di fornitori di ser­          proposta della Commissione, nell'ambito di un pro­
                                                                     gramma di lavoro annuale, le linee direttrici relative alle
(') 90/C 166/02 ; (GU n. C 166 del 7. 7. 1990, pag. 4).
(2) 91 /C 318 /01 ; (GU n. C 318 del 4. 12. 1992, pag. 1 )           (3) GU n. L 128 del 23 . 5 . 1991 , pag. 1 .
 ---pagebreak--- N. C 266/ 12                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      1 . 10 . 93
posizioni che devono prendere gli Stati membri nei con­             alla pubblicazione di dette misure nella Gazzetta ufficiale
fronti del Comitato europeo per le radiocomunicazioni e             delle Comunità europee facendo riferimento alla presente
dell'Ufficio europeo delle radiocomunicazioni, nel                  decisione .
campo della ripartizione delle radiofrequenze.
                                                                                              Articolo 3
2. Nel quadro del programma di lavoro annuale la                    1.    La Commissione è assistita da un comitato comuni­
Commissione può invitare il Comitato europeo per le ra­             tario per le telecomunicazioni (CCT) composto di rap­
diocomunicazioni e l'Ufficio europeo delle radiocomuni­             presentanti delle autorità nazionali di regolamentazione
cazioni ad avviare alcuni compiti tecnici in tempi deter­           degli Stati membri e presieduto da un rappresentante
minati. Questi compiti tecnici corrispondono all'identifi­          della Commissione .
cazione ed allocazione di appropriate bande di frequenza
come richiesto dalla Comunità per lo sviluppo di servizi            2. Il rappresentante della Commissione sottopone al
paneuropei e per la libera circolazione degli apparati ter­         comitato un progetto di misure da prendere. Il comitato
minali di telecomunicazioni .                                       rende il proprio parere sul progetto entro un termine che
                                                                    il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della
                                                                    questione, procedendo eventualmente ad un voto.
3.    Se le misure adottate in seno a tali organizzazioni
corrispondono alle linee direttrici stabilite secondo la            Il parere è iscritto a verbale ; inoltre, ogni Stato membro
procedura di cui al paragrafo 1 , gli adattamenti necessari         ha dirittto a chiedere che la propria posizione figuri in
                                                                    detto verbale .
che devono apportare gli Stati membri alla propria legi­
slazione sono definiti secondo la procedura di cui all'ar­          La Commissione tiene in grande considerazione il parere
ticolo 3, paragrafo 2 . È previsto un periodo determinato           reso dal comitato . Essa informa il comitato delle conclu­
per l'attuazione di dette misure sul territorio degli Stati         sioni derivanti dall'esame di tale parere.
membri .
                                                                                              Articolo 4
4.    Gli Stati membri comunicano alla Commissione, fin             La Commissione sottopone al Parlamento europeo e al
dal termine delle procedure di attuazione, le misure                Consiglio, entro il 31 dicembre 1994, un rapporto sul­
adottate a livello nazionale. La Commissione procede                l'applicazione della presente decisione .
              Proposta di regolamento (CEE) del Consiglio recante modificazione del regolamento (CEE)
                n. 1765/92 che istituisce un regine di sostegno a favore dei coltivatori di taluni seminativi
                                                          (93/C 266/04)
                                                         COM(93) 389 def.
                                       (Presentata dalla Commissione il 10 settembre 1993)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                cato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 1552/93 (J),
                                                                    per conformarlo al Memorandum d'intesa;
visto il trattato che istituisce la Comunità economica
europea, in particolare gli articoli 42 e 43,                       considerando che l'applicazione del regolamento (CEE)
                                                                    n. 1765 /92 potrebbe determinare un aumento delle se­
                                                                    mine di soia, colza, ravizzone e girasole, aumento che
vista la proposta della Commissione,
                                                                    renderebbe necessario adeguare i vantaggi di cui godono
                                                                    i produttori in virtù di detto regolamento, per quanto ri­
                                                                    guarda i pagamenti per le singole categorie di semi
                                                                    oleosi ; che si dovrebbero istituire «superfici massime ga­
visto il parere del Parlamento europeo,                             rantite» per le colture sopra citate ; che, se le semine delle
                                                                    oleaginose summenzionate aumentassero oltre il limite
                                                                    delle superfici massime garantite, si dovrebbero ridurre i
considerando che, nel quadro del GATT, la Comunità                  pagamenti compensativi ; che questa riduzione dovrebbe
ha concluso con gli Stati Uniti d'America un accordo su             essere tale da scoraggiare qualsiasi aumento delle semine
taluni semi oleosi ; che tale accordo è stato concluso nella        oltre il limite delle superfici ; che la coltivazione dei semi
forma di un Memorandum d'intesa sui semi oleaginosi                 di girasole da tavola dovrebbe essere esclusa dal benefi­
approvato con decisione 93/355/CEE (*); che occorre                 cio del regime di sostegno in oggetto, a partire dalle se­
modificare il regolamento (CEE) n. 1765/92 (2), modifi­             mine per il raccolto 1994,
O GU n. L 147 del 18 . 6.. 1993 , pag. 25
O GU n. L 181 dell' I . 7 . 1992, pag. 12.                          O GU n. L 154 del 25 . 6. 1993, pag. 19
                                                   • - »