CELEX: C2004/047/17
Language: it
Date: 2004-02-21 00:00:00
Title: Ordinanza della Corte (Seconda Sezione) 16 ottobre 2003 nella causa C-244/02 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Korkein hallinto-oikeus): Kauppatalo Hansel Oy contro Imatran kaupunki ("Art. 104, n. 3, del regolamento di procedura — Appalti pubblici — Direttiva 93/36/CEE — Procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di forniture — Valutazione erronea del criterio da adottare per determinare l'offerta economicamente più vantaggiosa — Rinuncia all'aggiudicazione dell'appalto")

C 47/10                   IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                             21.2.2004
                    SENTENZA DELLA CORTE                                              Agenzia attestante che il medicinale importato ha ottenuto
                                                                                      un’autorizzazione all’immissione in commercio rilasciata dalla
                                                                                      Comunità europea, è venuta meno agli obblighi ad essa
                           (Terza Sezione)                                            incombenti ai sensi dell’art. 28 del Trattato CE.
                                                                               2)     La Repubblica francese è condannata alle spese.
                          11 dicembre 2003
                                                                               (1) GU C 112 del 10.5.2003.
nella causa C-122/03: Commissione delle Comunità euro-
               pee contro Repubblica francese (1)
(«Inadempimento di uno Stato — Misure di effetto equiva-
lente — Importatori e distributori di medicinali — Presenta-
zione di una copia conforme o di un attestato dell’autorizza-
               zione all’immissione in commercio»)                                              ORDINANZA DELLA CORTE
                            (2004/C 47/16)                                                             (Seconda Sezione)
                                                                                                         16 ottobre 2003
                     (Lingua processuale: il francese)
                                                                               nella causa C-244/02 (domanda di pronuncia pregiudiziale
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella        proposta dal Korkein hallinto-oikeus): Kauppatalo Hansel
              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                                      Oy contro Imatran kaupunki (1)
                                                                               («Art. 104, n. 3, del regolamento di procedura — Appalti
                                                                               pubblici — Direttiva 93/36/CEE — Procedure di aggiudica-
                                                                               zione degli appalti pubblici di forniture — Valutazione
Nella causa C-122/03, Commissione delle Comunità europee                       erronea del criterio da adottare per determinare l’offerta
(agenti: signori H. Støvlbæk e B. Stromsky) contro Repubblica                  economicamente più vantaggiosa — Rinuncia all’aggiudica-
francese (agenti: signor G. de Bergues e signora C. Bergeot-                                           zione dell’appalto»)
Nunes), avente ad oggetto un ricorso diretto a far dichiarare
che la Repubblica francese, imponendo, ai sensi del-
l’art. R. 5142-15 del Code de la santé publique, agli operatori                                           (2004/C 47/17)
economici importatori o distributori sul territorio francese di
medicinali già oggetto di autorizzazione all’immissione sul                                       (Lingua processuale: il finlandese)
mercato francese o comunitario l’obbligo di presentare, a
prima richiesta delle autorità di controllo, una copia certificata
conforme, rilasciata dall’Agence française de sécurité sanitaire               (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
des produits de santé, dell’autorizzazione all’immissione sul                                «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
mercato francese o della registrazione del medicinale, oppure
un documento rilasciato dalla stessa Agenzia attestante che il
medicinale importato ha ottenuto un’autorizzazione all’immis-
sione in commercio rilasciata dalla Comunità europea, è venuta                 Nella causa C-244/02, avente ad oggetto la domanda di
meno agli obblighi ad essa incombenti ai sensi dell’art. 28 del                pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi del-
Trattato CE, la Corte (Terza Sezione), composta dai sigg.                      l’art. 234 CE, dal Korkein hallinto-oikeus (Finlandia) nella
C. Gulmann (relatore), facente funzione di presidente della                    causa dinanzi ad esso pendente tra Kauppatalo Hansel Oy e
Terza Sezione, J.-P. Puissochet e dalla sig.ra F. Macken, giudici,             Imatran Kaupunki, domanda vertente sull’interpretazione della
avvocato generale: sig. L.A. Geelhoed, cancelliere: sig. R. Grass,             direttiva del Consiglio 14 giugno 1993, 93/36/CEE, che
ha pronunciato il 11 dicembre 2003 una sentenza il cui                         coordina le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici
dispositivo è del seguente tenore:                                             di forniture (GU L 199, pag. 1), come modificata dalla direttiva
                                                                               del Parlamento europeo e del Consiglio 13 ottobre 1997, 97/
                                                                               52/CE, che modifica le direttive 92/50/CEE, 93/36/CEE e 93/
1)     La Repubblica francese, imponendo, ai sensi dell’art. R. 5142-          37/CEE relative al coordinamento delle procedure di aggiudica-
       15 del Code de la santé publique, agli operatori economici              zione rispettivamente degli appalti pubblici di servizi, degli
       importatori o distributori sul territorio francese di medicinali        appalti pubblici di forniture e degli appalti pubblici di lavori
       oggetto di autorizzazione all’immissione sul mercato francese o         (GU L 328, pag. 1), la Corte (Seconda Sezione), composta dal
       comunitario l’obbligo di presentare, a prima richiesta delle            sig. R. Schintgen, presidente di sezione, dal sig. V. Skouris
       autorità di controllo, una copia certificata conforme, rilasciata       (relatore) e dalla sig.ra N. Colneric, giudici, avvocato generale:
       dall’Agence française de sécurité sanitaire de santé, dell’autoriz-     sig. L.A. Geelhoed, cancelliere: sig. R. Grass, ha emesso il
       zazione all’immissione sul mercato francese o della registrazione       16 ottobre 2003 un’ordinanza il cui dispositivo è del seguente
       del medicinale, oppure un documento rilasciato dalla stessa             tenore:
 ---pagebreak--- 21.2.2004                  IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           C 47/11
La direttiva del Consiglio 14 giugno 1993, 93/36/CEE, che                                 caso di specie una libertà fondamentale del convenu-
coordina le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di                         to viene violata da norme giuridiche comunitarie;
forniture, come modificata dalla direttiva del Parlamento europeo e
del Consiglio 13 ottobre 1997, 97/52/CE, che modifica le direttive
92/50/CEE, 93/36/CEE e 93/37/CEE relative al coordinamento
delle procedure di aggiudicazione rispettivamente degli appalti                 2)  se gli artt. 49 e 12 del Trattato CE debbano essere
pubblici di servizi, degli appalti pubblici di forniture e degli appalti            interpretati nel senso che essi non vigono per le misure
pubblici di lavori, dev’essere interpretata nel senso che l’autorità                adottate ai sensi dell’art. 7 del Trattato CE e/o per
aggiudicatrice che abbia avviato una gara d’appalto sulla base del                  analoghe misure di politica estera di singoli Stati membri;
criterio del prezzo più basso può interrompere la procedura senza
aggiudicare l’appalto qualora, a seguito di esame e raffronto delle
offerte, si renda conto che, in ragione di errori da essa stessa commessi
                                                                                3)  se gli artt. 49 e 12 del Trattato CE debbano essere
in sede di valutazione preliminare, il contenuto del bando di gara
                                                                                    interpretati nel senso che, in caso di adozione di sanzioni
non le consente di scegliere l’offerta economicamente più vantaggiosa,
                                                                                    ai sensi dell’art. 7 del Trattato CE vigono altri principi per
a condizione che essa rispetti, allorché adotta una decisione del genere,
                                                                                    evitare discriminazioni, diversi da quelli vigenti per altre
le regole fondamentali del diritto comunitario in materia di appalti
                                                                                    misure statali; eventualmente dovrebbe essere chiarito
pubblici, quali il principio della parità di trattamento.
                                                                                    quali sono i requisiti formali o sostanziali da prendere in
                                                                                    considerazione in proposito;
(1) GU C 219 del 14.9.2002.
                                                                                4)  se le disposizioni dell’art. 81 del Trattato CE debbano
                                                                                    essere interpretate nel senso che i divieti ivi previsti
                                                                                    vigono anche per gli Stati membri o solo per imprese e
                                                                                    associazioni di imprese; in questo caso dovrebbe essere
                                                                                    risolto il problema se gli artt. 49 e 12 del Trattato CE
                                                                                    debbano essere interpretati nel senso che gli atti degli
                                                                                    Stati membri in contrasto con i principi dell’art. 81
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal
                                                                                    del Trattato CE violano in ogni caso il divieto di
Bezirksgericht Dornbirn, con ordinanza 16 dicembre
                                                                                    discriminazione di cui agli artt. 49 e segg. e 12 del
2002, nella causa Helmut Horn contro Dr. Karl Schelling.
                                                                                    Trattato CE;
                             (Causa C-44/03)
                                                                                5)  se gli artt. 49 e 12 del Trattato CE debbano essere
                              (2004/C 47/18)                                        interpretati nel senso che sono in ogni caso illegittimi ed
                                                                                    inammissibili gli appelli al boicottaggio dell’economia o
                                                                                    di settori dell’economia di uno Stato membro, ovvero le
                                                                                    misure idonee ad incidere sull’economia di uno Stato
                                                                                    membro sino a causare pregiudizi concorrenziali; quali
Con ordinanza 16 dicembre 2002, pervenuta nella cancelleria
                                                                                    presupposti debbano essere rispettati affinché non si
della Corte il 6 febbraio 2003, nella causa Helmut Horn contro
                                                                                    verifichino in materia violazioni delle disposizioni citate
Dr. Karl Schelling il Bezirksgericht Dornbirn ha sottoposto alla
                                                                                    e in che misura le singole misure dei singoli Stati in tale
Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni
                                                                                    contesto debbano essere imputate agli altri Stati;
pregiudiziali:
1)     Se le disposizioni degli artt. 49 e segg., e 12 del Trattato
       CE, debbano essere interpretate nel senso che essi ostano                6)  se le disposizioni del Trattato, in particolare anche il suo
       alle sanzioni comunitarie in base alle quali                                 art. 7, debbano essere interpretate nel senso che non è
                                                                                    più possibile una politica estera diretta a sanzionare
       a)     devono essere sospesi i contatti diplomatici ufficiali                singoli Stati membri, ovvero se i singoli Statimembri
              (bilaterali) a livello politico con un governo federale               abbiano anche una possibilità sanzionatoria nell’ambito
              austriaco così composto;                                              della politica estera bilaterale;
       b)     i candidati austriaci che concorrono per posti in
              organizzazioni internazionali non vengono più                     7)  se le disposizioni del Trattato debbano essere interpretate
              sostenuti;                                                            nel senso che l’adozione di sanzioni comunitarie senza
                                                                                    un procedimento formale ai sensi dell’art. 7 e senza la
       c)     gli ambasciatori austriaci non vengono ricevuti più                   verifica della sussistenza dei presupposti sostanziali per le
              a livello politico (contatti ministeriali), bensì solo a              sanzioni ai sensi dello stesso articolo, pubblicata in forma
              livello tecnico (contatti tra funzionari) e non sussi-                di misura dell’Unione Europea (Consiglio dell’Unione
              stono relazioni bilaterali internazionali con l’Austria               Europea) rappresenti un cosiddetto atto contrario al
              di tipo «business-usual», sulla base del rapporto dei                 diritto comunitario ovvero un atto inesistente, da conside-
              tre saggi comunitari, con la conseguenza che nel                      rare quindi un atto sovrano irrilevante ed inammissibile;