CELEX: 
Language: it
Date: 2021-01-26 00:00:00
Title: REGOLAMENTO DELEGATO (UE) …/... DELLA COMMISSIONE che modifica il regolamento delegato (UE) n. 667/2014 della Commissione per quanto riguarda il contenuto del fascicolo che il funzionario incaricato delle indagini deve trasmettere all'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati, il diritto di essere sentiti sulle decisioni provvisorie e il deposito delle sanzioni amministrative pecuniarie e delle sanzioni per la reiterazione dell'inadempimento

RELAZIONE
            
            
               1.CONTESTO DELL'ATTO DELEGATO
            
            
               L'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (AESFEM) è responsabile della registrazione e della vigilanza dei repertori di dati sulle negoziazioni nell'Unione europea. Nel marzo 2014 la Commissione ha adottato il regolamento delegato (UE) n. 667/2014 per quanto riguarda le norme procedurali relative all'imposizione di sanzioni ai repertori di dati sulle negoziazioni da parte dell'AESFEM, comprese norme sui diritti di difesa
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               , che integra il regolamento (UE) n. 648/2012 sugli strumenti derivati OTC, le controparti centrali e i repertori di dati sulle negoziazioni (regolamento sulle infrastrutture del mercato europeo "EMIR")
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               .
            
            
               Il 28 maggio 2019 è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea il regolamento (UE) 2019/834, del 20 maggio 2019, che modifica l'EMIR (REFIT dell'EMIR)
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               . Per quanto riguarda le norme procedurali per le sanzioni imposte dall'AESFEM ai repertori di dati sulle negoziazioni, il REFIT dell'EMIR introduce diverse modifiche riguardati il diritto di accesso al fascicolo delle persone oggetto delle indagini (comprese le limitazioni a tale accesso che escludono i documenti preparatori interni dell'AESFEM e altre informazioni riservate), l'importo delle sanzioni amministrative pecuniarie e delle sanzioni per la reiterazione dell'inadempimento che l'AESFEM può imporre ai repertori di dati sulle negoziazioni e i diritti della difesa. 
            
            
               In particolare, per quanto riguarda i diritti della difesa, qualora sia necessario agire con urgenza al fine di impedire danni ingenti e imminenti al sistema finanziario o impedire danni ingenti e imminenti all'integrità, alla trasparenza, all'efficienza e all'ordinato funzionamento dei mercati finanziari, compresa la stabilità o la correttezza dei dati segnalati a un repertorio di dati sulle negoziazioni, il REFIT dell'EMIR dà all'AESFEM la possibilità di adottare decisioni provvisorie che impongono determinate misure di vigilanza alle persone soggette a procedimenti senza prima sentirle. Il REFIT dell'EMIR prevede che l'AESFEM senta le persone soggette a procedimenti quanto prima possibile dopo aver adottato tale decisione provvisoria.
            
            
               Al fine di adeguare le norme procedurali vigenti per tenere conto delle modifiche introdotte dal REFIT dell'EMIR, la presente proposta modifica il regolamento delegato (UE) n. 667/2014 per quanto riguarda le norme procedurali relative all'imposizione di sanzioni ai repertori di dati sulle negoziazioni da parte dell'AESFEM di cui all'articolo 64, paragrafo 7, dell'EMIR. 
            
            
               L'atto delegato deve essere adottato in conformità dell'articolo 82 dell'EMIR e dell'articolo 290 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea.
            
            
               2.CONSULTAZIONI PRECEDENTI L'ADOZIONE DELL'ATTO
            
            
               Aspetti procedurali
            
            
               Il 24 settembre 2019 la Commissione ha chiesto all'AESFEM il suo parere ("parere tecnico") su un atto delegato della Commissione che specifichi ulteriormente le norme procedurali per le sanzioni imposte alle controparti centrali (CCP) di paesi terzi da adottare ai sensi dell'articolo 25 decies, paragrafo 7, dell'EMIR. La richiesta di un parere tecnico riguardava anche eventuali modifiche del regolamento delegato (UE) n. 667/2014 per quanto riguarda le norme procedurali per le sanzioni imposte dall'AESFEM ai repertori di dati sulle negoziazioni, comprese le norme sui diritti della difesa e sulle disposizioni temporali, al fine di tenere conto delle modifiche apportate all'EMIR dal REFIT di quest'ultimo. 
            
            
               L'AESFEM ha condotto una consultazione pubblica sul proprio progetto di parere tecnico dal 13 dicembre 2019 al 18 gennaio 2020, alla quale cinque partecipanti hanno risposto pubblicamente e uno in forma riservata. Le risposte alla consultazione non riservate sono pubblicate sul sito web dell'AESFEM
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               . Il 31 marzo 2020 l'AESFEM ha adottato il testo finale del suo parere tecnico. 
            
            
               Tra il 28 settembre e il 12 ottobre 2020 la Commissione ha consultato per iscritto il gruppo di esperti del comitato europeo dei valori mobiliari (EGESC) sul contenuto provvisorio del presente atto delegato. L'EGESC è composto da rappresentanti degli Stati membri, della Banca centrale europea, del segretariato della commissione per i problemi economici e monetari del Parlamento europeo e dell'AESFEM. La Commissione non ha ricevuto alcuna osservazione da parte dei membri del comitato sull'approccio proposto.
            
            
               Posizione dei portatori di interessi
            
            
               Per quanto riguarda le modifiche alle norme procedurali per le sanzioni imposte dall'AESFEM ai repertori di dati sulle negoziazioni, i rispondenti hanno generalmente concordato con la proposta dell'AESFEM o non hanno sollevato obiezioni.
            
            
               La proposta principale dell'AESFEM riguarda l'introduzione di una nuova procedura per l'adozione di decisioni provvisorie. Tale procedura dovrebbe consentire all'AESFEM di adottare misure di vigilanza senza prima sentire le persone interessate qualora sia necessario agire con urgenza al fine di impedire danni ingenti e imminenti al sistema finanziario o impedire danni ingenti e imminenti all'integrità, alla trasparenza, all'efficienza e all'ordinato funzionamento dei mercati finanziari, compresa la stabilità o la correttezza dei dati segnalati a un repertorio di dati sulle negoziazioni.
            
            
               Sebbene i motivi alla base di una decisione provvisoria nel caso delle CCP di paesi terzi e nel caso dei repertori di dati sulle negoziazioni, nonché il tipo di azione di vigilanza che l'AESFEM può adottare in entrambi i casi, siano leggermente differenti, l'AESFEM suggerisce di allineare le norme procedurali per l'adozione delle decisioni provvisorie relative ai repertori di dati sulle negoziazioni a quelle relative alle CCP di paesi terzi.
            
            
               Un rispondente sostiene che il potere dell'AESFEM di adottare decisioni provvisorie senza prima sentire le persone interessate non dovrebbe pregiudicare il diritto di essere ascoltati dal funzionario incaricato delle indagini. Un rispondente ha proposto che venga dato accesso al fascicolo il prima possibile e prima che l'AESFEM adotti la sua decisione provvisoria, così da concedere alle persone interessate il maggior tempo possibile per preparare la difesa. I rispondenti hanno inoltre chiesto maggiore chiarezza sul significato di "danni ingenti e imminenti".
            
            
               Va osservato che l'EMIR conferisce all'AESFEM il potere di adottare decisioni provvisorie senza sentire le persone interessate. Al fine di impedire danni ingenti e imminenti al sistema finanziario, l'EMIR prevede un'eccezione alla norma generale secondo cui le persone interessate sono sentite prima dell'adozione di una decisione. Per garantire l'efficienza della procedura e l'efficacia del potere dell'AESFEM di adottare decisioni provvisorie, la Commissione concorda con l'AESFEM che tale eccezione dovrebbe applicarsi anche al diritto di essere ascoltati dal funzionario incaricato delle indagini. 
            
            
               La Commissione osserva inoltre che l'EMIR prevede che l'AESFEM, quanto prima possibile dopo aver adottato la decisione provvisoria, dia alle persone interessate la possibilità di essere sentite. A tale riguardo, la Commissione concorda con la proposta dell'AESFEM di consentire l'accesso al fascicolo non appena il funzionario incaricato delle indagini ha presentato i propri risultati all'AESFEM e potenzialmente prima che quest'ultima adotti la sua decisione provvisoria. L'accesso al fascicolo in tale fase consentirebbe alle persone interessate di preparare e trasmettere osservazioni all'AESFEM più rapidamente rispetto al caso in cui l'accesso al fascicolo dovesse essere concesso solo dopo l'adozione della decisione provvisoria da parte dell'AESFEM. Al fine di non compromettere l'efficienza della procedura e l'efficacia del potere dell'AESFEM di adottare decisioni provvisorie, la Commissione concorda altresì sul fatto che tale accesso al fascicolo non dovrebbe sospendere il potere dell'AESFEM di adottare la decisione provvisoria.
            
         
         
            
               Per quanto riguarda il significato di "danni ingenti e imminenti" al sistema finanziario, la Commissione sottolinea che il contesto nel quale l'AESFEM può adottare decisioni provvisorie è definito dai colegislatori nell'EMIR e non dovrebbe essere ulteriormente definito nell'atto delegato.
            
            
               3.ELEMENTI GIURIDICI DELL'ATTO DELEGATO
            
            
               L'articolo 1 contiene le modifiche al regolamento delegato (UE) n. 667/2014, che riguardano: 
            
            
               –il fascicolo completo che il funzionario incaricato delle indagini trasmette all'AESFEM, compresa la sua sintesi dei risultati e una copia della sintesi dei risultati sulla base della quale la persona oggetto dell'indagine è stata sentita;
            
            
               –la procedura che definisce il diritto di essere ascoltati dall'AESFEM in caso di decisioni provvisorie;
            
            
               –qualora l'AESFEM riscuota in parallelo più sanzioni amministrative pecuniarie o sanzioni per la reiterazione dell'inadempimento, il contabile dell'AESFEM provvede affinché siano depositate in conti o sottoconti separati.
            
            
               L'articolo 2 stabilisce la data di entrata in vigore del regolamento delegato di modifica.
            
            
               4.Valutazione d'impatto
            
            
               Conformemente all'articolo 64, paragrafo 7, del regolamento EMIR, la Commissione adotta norme procedurali per l'esercizio della facoltà di imporre sanzioni amministrative pecuniarie o sanzioni per la reiterazione dell'inadempimento, comprese le disposizioni sui diritti della difesa e le disposizioni temporali, e la riscossione delle sanzioni amministrative pecuniarie o delle sanzioni per la reiterazione dell'inadempimento e adotta norme specifiche sui termini di prescrizione per l'imposizione e l'applicazione delle sanzioni.
            
            
               La Commissione ha tenuto pienamente conto di tutte le osservazioni ricevute, compresi il parere tecnico fornito dall'AESFEM, le risposte alla consultazione pubblica dell'AESFEM e le osservazioni dell'EGESC. Su tale base e conformemente all'articolo 64, paragrafo 7, dell'EMIR, la Commissione propone l'adozione dell'atto delegato che modifica il regolamento delegato (UE) n. 667/2014 recante le norme procedurali relative all'imposizione di sanzioni ai repertori di dati sulle negoziazioni da parte dell'AESFEM, comprese norme sui diritti di difesa. 
            
            
               Per diversi motivi, non è stata preparata una valutazione d'impatto distinta. 
            
            
               In primo luogo, gli articoli da 62 a 68 dell'EMIR stabiliscono i principi fondamentali delle norme procedurali per le sanzioni imposte dall'AESFEM ai repertori di dati sulle negoziazioni. La valutazione delle diverse scelte politiche è già stata effettuata dai colegislatori nell'ambito dell'approvazione dell'EMIR e delle sue modifiche successive da parte del REFIT di quest'ultimo. 
            
            
               In secondo luogo, le modifiche del regolamento delegato (UE) n. 667/2014 proposte nel presente atto delegato riguardano solo aspetti procedurali e specificano ulteriormente le norme stabilite nell'EMIR. Tali modifiche riguardano il contenuto del fascicolo che il funzionario incaricato delle indagini trasmette all'AESFEM, il diritto a essere ascoltati dal funzionario incaricato delle indagini e dall'AESFEM in caso di decisioni provvisorie da parte di quest'ultima, nonché altre modifiche volte ad allineare tali norme procedurali a quelle applicabili nel caso di CCP di paesi terzi. Di conseguenza, tali modifiche hanno un impatto limitato sui costi per le persone soggette a indagini o procedimenti.
            
            
               Anche se la Commissione si è attenuta strettamente al parere tecnico dell'AESFEM, la presente sezione illustra le scelte politiche prese in considerazione dalla Commissione. 
            
            
               Contenuto del fascicolo che il funzionario incaricato delle indagini deve trasmettere all'AESFEM
            
            
               A fini di trasparenza, è opportuno che il funzionario incaricato delle indagini sia sempre tenuto a includere nel fascicolo presentato all'AESFEM non solo la sintesi finale dei risultati, ma anche la sintesi iniziale sulla base della quale le persone interessate hanno trasmesso le osservazioni. L'obbligo dovrebbe applicarsi indipendentemente dall'entità delle differenze tra le due sintesi.
            
            
               Decisioni provvisorie
            
            
               L'EMIR conferisce all'AESFEM il potere di adottare decisioni provvisorie senza sentire le persone interessate. Al fine di impedire danni ingenti e imminenti al sistema finanziario, l'EMIR prevede un'eccezione alla norma generale secondo cui le persone interessate sono sentite prima dell'adozione di una decisione. Per garantire l'efficienza della procedura e l'efficacia del potere dell'AESFEM di adottare decisioni provvisorie, la Commissione concorda con l'AESFEM che tale eccezione dovrebbe applicarsi al diritto di essere ascoltati dal funzionario incaricato delle indagini. 
            
            
               L'EMIR prevede che l'AESFEM, quanto prima possibile dopo aver adottato la decisione provvisoria, dia alle persone interessate la possibilità di essere sentite. A tale riguardo, la Commissione concorda con la proposta dell'AESFEM di consentire l'accesso al fascicolo non appena il funzionario incaricato delle indagini ha presentato i propri risultati all'AESFEM e potenzialmente prima che quest'ultima adotti la sua decisione provvisoria. L'accesso al fascicolo in tale fase consentirebbe alle persone interessate di preparare e trasmettere osservazioni all'AESFEM più rapidamente rispetto al caso in cui l'accesso al fascicolo dovesse essere concesso solo dopo l'adozione della decisione da parte dell'AESFEM. Al fine di non compromettere l'efficienza della procedura e l'efficacia del potere dell'AESFEM di adottare decisioni provvisorie, la Commissione concorda altresì sul fatto che tale accesso al fascicolo non dovrebbe sospendere il potere dell'AESFEM di adottare la decisione provvisoria. 
            
            
               Per quanto riguarda il significato di "danni ingenti e imminenti" al sistema finanziario, il contesto nel quale l'AESFEM può adottare decisioni provvisorie è definito dai colegislatori nell'EMIR e non dovrebbe essere ulteriormente definito nell'atto delegato.
            
         
         
            
               5.INCIDENZA DELL'ATTO DELEGATO SUL BILANCIO
            
            
               Le sanzioni amministrative pecuniarie e le sanzioni per la reiterazione dell'inadempimento riscosse da parte dell'AESFEM dai repertori di dati sulle negoziazioni non costituiscono entrate dell'AESFEM ai sensi dell'articolo 62 del regolamento (UE) n. 1095/2010. Tali sanzioni dovrebbero essere trasferite alla Commissione e iscritte nel bilancio dell'Unione come entrate generali. 
            
            
               REGOLAMENTO DELEGATO (UE) …/... DELLA COMMISSIONE
            
            
               del 26.1.2021
            
            
               che modifica il regolamento delegato (UE) n. 667/2014 della Commissione per quanto riguarda il contenuto del fascicolo che il funzionario incaricato delle indagini deve trasmettere all'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati, il diritto di essere sentiti sulle decisioni provvisorie e il deposito delle sanzioni amministrative pecuniarie e delle sanzioni per la reiterazione dell'inadempimento
            
            
               (Testo rilevante ai fini del SEE)
            
            
               LA COMMISSIONE EUROPEA,
            
            
               visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
            
            
               visto il regolamento (UE) n. 648/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 luglio 2012, sugli strumenti derivati OTC, le controparti centrali e i repertori di dati sulle negoziazioni
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               , in particolare l'articolo 64, paragrafo 7,
            
            
               considerando quanto segue:
            
            
               (1)Il regolamento (UE) n. 648/2012 è stato modificato dal regolamento (UE) 2019/834 del Parlamento europeo e del Consiglio
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               . Tali modifiche riguardano, tra l'altro, la definizione di controparti finanziarie, il diritto di accesso al fascicolo delle indagini da parte delle persone oggetto delle indagini, le sanzioni amministrative pecuniarie a carico di un repertorio di dati sulle negoziazioni che ha commesso, intenzionalmente o per negligenza, una delle violazioni elencate nell'allegato I del regolamento (UE) n. 648/2012, e il diritto di essere sentite delle persone che possono essere soggette a sanzioni per la reiterazione dell'inadempimento.
            
            
               (2)Il regolamento delegato (UE) n. 667/2014 della Commissione
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                è stato adottato sulla base dell'articolo 64, paragrafo 7, del regolamento (UE) n. 648/2012 e riguarda le norme procedurali relative all'imposizione di sanzioni ai repertori di dati sulle negoziazioni da parte dell'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (AESFEM), comprese norme sui diritti di difesa. Dato che le modifiche introdotte dal regolamento (UE) 2019/834 nel regolamento (UE) n. 648/2012 riguardano tali norme procedurali, è necessario garantire che tali modifiche siano rispecchiate nel regolamento delegato (UE) n. 667/2014.
            
            
               (3)È importante garantire la trasparenza tra l'AESFEM e il funzionario incaricato delle indagini nominato da quest'ultima a norma dell'articolo 64 del regolamento (UE) n. 648/2012. Tale trasparenza richiede che il fascicolo del funzionario incaricato delle indagini contenga le osservazioni trasmesse dalle persone oggetto dell'indagine e la sintesi dei risultati sulla base della quale tali persone hanno trasmesso le proprie osservazioni.
            
            
               (4)A norma dell'articolo 67, paragrafo 1, secondo comma, del regolamento (UE) n. 648/2012 e qualora sia necessario agire con urgenza, l'AESFEM ha la possibilità di adottare decisioni provvisorie senza prima sentire le persone soggette a indagini o procedimenti. Per garantire l'efficacia del potere conferito all'AESFEM di adottare decisioni provvisorie, le persone oggetto di un'indagine non dovrebbero avere il diritto di accedere al fascicolo o di essere sentite prima che il funzionario incaricato delle indagini trasmetta il fascicolo con i suoi risultati all'AESFEM o prima che quest'ultima adotti la sua decisione provvisoria. Tuttavia, al fine di rispettare i diritti di difesa, le persone oggetto di un'indagine dovrebbero avere il diritto di accedere al fascicolo non appena questo viene trasmesso dal funzionario incaricato delle indagini insieme alla sua sintesi dei risultati all'AESFEM, e il diritto di essere sentiti quanto prima possibile dopo l'adozione della decisione provvisoria da parte dell'AESFEM.
            
            
               (5)A norma dell'articolo 68, paragrafo 5, del regolamento (UE) n. 648/2012, gli importi riscossi dall'AESFEM corrispondenti alle sanzioni amministrative pecuniarie e alle sanzioni per la reiterazione dell'inadempimento sono assegnati al bilancio generale dell'Unione. Le sanzioni amministrative pecuniarie e le sanzioni per la reiterazione dell'inadempimento riscosse dall'AESFEM dovrebbero essere depositate su conti fruttiferi fino a quando non diventano definitive. Per ciascuna decisione che impone sanzioni amministrative pecuniarie o sanzioni per la reiterazione dell'inadempimento, gli importi riscossi dall'AESFEM dovrebbero essere depositati in un conto o sottoconto separato per garantire la tracciabilità fino a quando tale decisione non diventa definitiva.
            
            
               (6)È opportuno modificare di conseguenza il regolamento delegato (UE) n. 667/2014.
            
            
               (7)Ai fini dell'esercizio immediato ed efficace da parte dell'AESFEM dei poteri di vigilanza e di applicazione di sanzioni, è opportuno che il presente regolamento entri in vigore con urgenza,
            
            
               HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
            
            
               Articolo 1
            
            
               Il regolamento delegato (UE) n. 667/2014 è così modificato:
            
         
         
            
               1)
                     all'articolo 3, il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:
            
            
               "1.
                     Il fascicolo completo che il funzionario incaricato delle indagini è tenuto a trasmettere all'AESFEM include i documenti seguenti:
            
            
               –a)
                     sintesi dei risultati e copia della sintesi dei risultati trasmessa alla persona oggetto delle indagini;
            
            
               –b)
                     copia delle osservazioni scritte trasmesse dalla persona oggetto delle indagini; 
            
            
               –c)
                     verbale delle eventuali audizioni.";
            
            
               2)
                     è inserito il seguente articolo 3 bis:
            
            
               "Articolo 3 bis
            
            
               Diritto di essere ascoltati dall'AESFEM in merito alle decisioni provvisorie su misure di vigilanza 
            
            
               1.In deroga agli articoli 2 e 3, la procedura di cui al presente articolo si applica quando l'AESFEM adotta decisioni provvisorie a norma dell'articolo 67, paragrafo 1, secondo comma, del regolamento (UE) n. 648/2012.
            
            
               2.Il funzionario incaricato delle indagini trasmette il fascicolo con i suoi risultati all'AESFEM e informa immediatamente la persona oggetto delle indagini di tali risultati, ma non dà a tale persona la possibilità di trasmettere osservazioni. La sintesi dei risultati del funzionario incaricato delle indagini espone i fatti che possono costituire una o più violazioni elencate nell'allegato I del regolamento (UE) n. 648/2012, comprese le relative circostanze aggravanti o attenuanti.
            
            
               Su richiesta, il funzionario incaricato delle indagini concede alla persona oggetto dell'indagine l'accesso al fascicolo.
            
            
               3.Se reputa che i fatti esposti nella sintesi dei risultati del funzionario incaricato delle indagini non paiano costituire una violazione elencata nell'allegato I del regolamento (UE) n. 648/2012, l'AESFEM decide di chiudere l'indagine e notifica tale decisione alla persona oggetto delle indagini.
            
            
               4.Qualora decida che la persona oggetto delle indagini ha commesso una o più violazioni elencate nell'allegato I del regolamento (UE) n. 648/2012 e adotti una decisione provvisoria che impone misure di vigilanza a norma dell'articolo 73, paragrafo 1, lettere a), c) e d), di tale regolamento, l'AESFEM notifica immediatamente la decisione provvisoria a tale persona.
            
            
               L'AESFEM fissa un termine ragionevole entro cui le persone oggetto delle indagini possono presentare osservazioni scritte relative alla decisione provvisoria. L'AESFEM non è tenuta a tener conto delle osservazioni scritte pervenute oltre la scadenza di tale termine.
            
            
               Su richiesta, l'AESFEM concede alle persone oggetto dell'indagine l'accesso al fascicolo. 
            
            
               L'AESFEM può invitare a un'audizione le persone oggetto delle indagini. Le persone oggetto delle indagini possono farsi assistere da un legale o da altra persona qualificata accettata dall'AESFEM. Le audizioni non sono pubbliche.
            
            
               5.L'AESFEM, quanto prima possibile dopo aver adottato la decisione provvisoria, sente la persona oggetto delle indagini e adotta una decisione definitiva.
            
            
               Se, sulla base di un fascicolo completo e dopo aver sentito le persone oggetto dell'indagine, reputa che la persona oggetto dell'indagine abbia commesso una o più violazioni elencate nell'allegato I del regolamento (UE) n. 648/2012, l'AESFEM adotta una decisione di conferma con cui impone una o più misure di vigilanza conformemente all'articolo 73, paragrafo 1, lettere a), c) e d), di tale regolamento. L'AESFEM notifica immediatamente tale decisione alla persona interessata.
            
            
               Se l'AESFEM adotta una decisione definitiva che non conferma la decisione provvisoria, quest'ultima viene considerata abrogata.";
            
            
               3)
                     l'articolo 8 è così modificato: 
            
         
         
            
               a)
                     il primo comma è sostituito dal seguente: 
            
            
               "Gli importi risultanti dalle sanzioni amministrative pecuniarie e dalle sanzioni per la reiterazione dell'inadempimento riscossi dall'AESFEM restano su un conto fruttifero aperto dal contabile dell'AESFEM fino al momento in cui le sanzioni diventano definitive. Qualora l'AESFEM riscuota in parallelo più sanzioni amministrative pecuniarie o sanzioni per la reiterazione dell'inadempimento, il contabile dell'AESFEM provvede affinché siano depositate in conti o sottoconti separati. Gli importi pagati non sono iscritti nel bilancio dell'AESFEM, né registrati come disponibilità di bilancio.";
            
            
               b)
                     il terzo comma è sostituito dal seguente:
            
            
               "Il contabile dell'AESFEM riferisce periodicamente all'ordinatore della direzione generale della Stabilità finanziaria, dei servizi finanziari e dell'Unione dei mercati dei capitali della Commissione europea sugli importi delle sanzioni amministrative pecuniarie e delle sanzioni per la reiterazione dell'inadempimento imposte e sulla relativa situazione.".
            
            
               Articolo 2
            
            
               Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
            
            
               Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
            
            
               Fatto a Bruxelles, il 26.1.2021
            
            
               
                     Per la Commissione
               
               
                     La presidente
                     Ursula VON DER LEYEN
               
            
         
         
            
                  
                     (1)
                  
                        GU L 179 del 19.6.2014, pag. 31.
               
               
                  
                     (2)
                  
                        GU L 201 del 27.7.2012, pag. 1.
               
               
                  
                     (3)
                  
                        GU L 141 del 29.5.2019, pag. 42. 
               
               
                  
                     (4)
                  
                        
                  https://www.esma.europa.eu/press-news/consultations/consultation-ccp-penalties#TODO
                  . 
                  https://www.esma.europa.eu/press-news/consultations/consultation-ccp-penalties#TODO
               
               
                  
                     (5)
                  
                        GU L 201 del 27.7.2012, pag. 1.
               
               
                  
                     (6)
                  
                        Regolamento (UE) 2019/834 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 maggio 2019, che modifica il regolamento (UE) n. 648/2012 per quanto riguarda l'obbligo di compensazione, la sospensione dell'obbligo di compensazione, gli obblighi di segnalazione, le tecniche di attenuazione del rischio per i contratti derivati OTC non compensati mediante controparte centrale, la registrazione e la vigilanza dei repertori di dati sulle negoziazioni e i requisiti dei repertori di dati sulle negoziazioni (GU L 141 del 28.5.2019, pag. 42).
               
               
                  
                     (7)
                  
                        Regolamento delegato (UE) n. 667/2014 della Commissione, del 13 marzo 2014, che integra il regolamento (UE) n. 648/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme procedurali relative all'imposizione di sanzioni ai repertori di dati sulle negoziazioni da parte dell'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati, comprese norme sui diritti di difesa e disposizioni temporali (GU L 179 del 19.6.2014, pag. 31).