CELEX: 62014CA0207
Language: it
Date: 2015-06-24 00:00:00
Title: Causa C-207/14: Sentenza della Corte (Terza Sezione) del 24 giugno 2015 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Vrhovno sodišče — Slovenia) — Hotel Sava Rogaška, gostinstvo, turizem in storitve, d.o.o./Republika Slovenija (Rinvio pregiudiziale — Ravvicinamento delle legislazioni — Acque minerali naturali — Direttiva 2009/54/CE — Articolo 8, paragrafo 2 — Allegato I — Divieto di commercializzazione di «acque minerali naturali provenienti da un’unica sorgente» sotto più di una descrizione commerciale — Nozione)

24.8.2015   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 279/15
            
         Sentenza della Corte (Terza Sezione) del 24 giugno 2015 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Vrhovno sodišče — Slovenia) — Hotel Sava Rogaška, gostinstvo, turizem in storitve, d.o.o./Republika Slovenija
   (Causa C-207/14) (1)
   
   ((Rinvio pregiudiziale - Ravvicinamento delle legislazioni - Acque minerali naturali - Direttiva 2009/54/CE - Articolo 8, paragrafo 2 - Allegato I - Divieto di commercializzazione di «acque minerali naturali provenienti da un’unica sorgente» sotto più di una descrizione commerciale - Nozione))
   (2015/C 279/17)
   Lingua processuale: lo sloveno
   
      Giudice del rinvio
   
   Vrhovno sodišče
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Hotel Sava Rogaška, gostinstvo, turizem in storitve, d.o.o.
   
      Convenuta: Republika Slovenija
   
      Dispositivo
   
   La nozione di «acque minerali naturali provenienti da un’unica sorgente» di cui all’articolo 8, paragrafo 2, della direttiva 2009/54/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2009, sull’utilizzazione e la commercializzazione delle acque minerali naturali, deve essere interpretata nel senso che essa vale a designare acque minerali naturali attinte da una o più emergenze naturali o perforate, che abbiano origine da un’unica falda o da un unico giacimento sotterraneo, se, presso tutte le suddette emergenze naturali o perforate, tali acque presentano caratteristiche identiche, in base ai criteri posti nell’allegato I della direttiva medesima, che si mantengono costanti nell’ambito delle variazioni naturali.
   
      (1)  GU C 202 del 30.6.2014.