CELEX: 52000PC0076(01)
Language: it
Date: 2000-02-23
Title: Proposta di direttiva del Consiglio recante modificazione delle direttive 69/169/CEE e 92/12/CEE riguardo ai limiti quantitativi temporanei per le importazioni di birra in Finlandia

Avis juridique important

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52000PC0076(01)

Proposta di direttiva del Consiglio recante modificazione delle direttive 69/169/CEE e 92/12/CEE riguardo ai limiti quantitativi temporanei per le importazioni di birra in Finlandia  /* COM/2000/0076 def. - CNS 2000/0038 */  

Gazzetta ufficiale n. C 177 E del 27/06/2000 pag. 0093 - 0094

Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO recante modificazione delle direttive 69/169/CEE e 92/12/CEE riguardo ai limiti quantitativi temporanei per le importazioni di birra in Finlandia(presentate dalla Commissione)RELAZIONEQuadro generaleA norma dell'articolo 26 della direttiva 92/12/CEE e secondo i termini del trattato di adesione che si riferiscono a tale disposizione, la Finlandia è autorizzata ad applicare restrizioni quantitative alle bevande alcoliche e ai prodotti a base di tabacco che è possibile introdurre sul suo territorio nazionale in provenienza da altri Stati membri senza pagamento dell'accisa. Per le importazioni di birra, il limite stabilito nel trattato di adesione è di 15 litri. Detta deroga è stata concessa fino al 31 dicembre 1996. Inoltre, la Finlandia è stata obbligata a prendere provvedimenti per garantire che le importazioni di birra dai paesi terzi non beneficiassero di condizioni più vantaggiose rispetto a quelle provenienti da altri Stati membri. In base a tale obbligo, il governo finlandese ha aumentato la franchigia per le importazioni di birra dai paesi terzi da 2 a 15 litri.Prima dello scadere della deroga la Finlandia, constatando che la sua abolizione avrebbe causato problemi più gravi di quanto previsto, ne ha chiesto la proroga. Nel dicembre 1996 l'articolo 26 della direttiva 92/12/CEE è stato modificato. La Finlandia e la Danimarca sono state autorizzate a continuare ad applicare fino al 31 dicembre 2003 le stesse restrizioni quantitative applicabili fino al 31 dicembre 1996 sui beni che è possibile introdurre sui loro territori senza ulteriore pagamento dell'accisa. Oltre alla suddetta proroga, è stato chiesta ai due Stati membri l'abolizione progressiva di queste restrizioni. Inoltre, gli Stati membri sono stati autorizzati a limitare la concessione dell'ammissione in franchigia ai residenti che hanno lasciato i loro territori per un periodo superiore alle 24 ore.La richiesta della FinlandiaPer motivi fiscali, economici, sociali, sanitari e di ordine pubblico, la Finlandia ha chiesto una restrizione distinta di 6 litri sulle importazioni di birra da paesi diversi dagli Stati membri per il periodo compreso tra il 1° aprile 2000 e il 1° gennaio 2006. La richiesta è motivata dall'aumento delle importazioni di bevande alcoliche, in particolare di birra, dalla Russia e dall'Estonia. Tale aumento delle importazioni si ripercuote negativamente sulla situazione dei commercianti finlandesi al dettaglio e sull'occupazione nelle regioni frontaliere, determinando inoltre una perdita considerevole di entrate. Infine, il crescente consumo di alcol ha anche contribuito ad aggravare i problemi sanitari del paese.AnalisiLa legge in vigore ha per effetto di consentire alla Finlandia di mantenere lo stesso livello di franchigia sia per gli Stati membri che per i paesi diversi dagli Stati membri. Di conseguenza, se il governo finlandese aumenta i livelli intracomunitari, come richiesto dall'articolo 26 della direttiva 92/12/CEE, dovrà anche aumentare la franchigia per i paesi terzi.Prima dell'adesione alla Comunità, la Finlandia concedeva una franchigia per i viaggiatori di soli due litri di birra. Non occorre sottolineare che l'aumento della franchigia a 15 litri aveva stimolato in notevole misura le importazioni private di birra. Qualora la deroga stabilita dall'articolo 26 della direttiva 92/12/CEE venisse a scadere alla fine del 2003, non vi sarebbe motivo di applicare restrizioni meno favorevoli sulle importazioni di birra da paesi diversi dagli Stati membri di quelle fissate dalla direttiva 69/169/CEE. In tal caso, verrebbe applicata la franchigia generale di 175 euro. In pratica, i viaggiatori a titolo privato avrebbero diritto di importare in Finlandia fino a 200 litri di birra dai paesi diversi dagli Stati membri. Tra la Finlandia e i paesi terzi confinanti si registra tuttora una notevole disparità di prezzi. Gli effetti negativi degli acquisti transfrontalieri sulla situazione economica dei commercianti finlandesi al dettaglio sono rafforzati dall'esistenza di punti di vendita in franchigia (duty-free shops) situati nelle regioni frontaliere della Russia. Oltre alle conseguenze negative sul commercio al dettaglio e sul gettito fiscale, l'aumento delle importazioni di birra è fonte di problemi sociali e sanitari.Sarebbe pertanto necessario disporre una deroga temporanea. Si dovrebbe autorizzare la Finlandia ad applicare una restrizione quantitativa per le importazioni di birra provenienti da paesi diversi dagli Stati membri. Detto limite dovrebbe essere fissato a non meno di 6 litri e dovrebbe, secondo la richiesta della Finlandia, essere introdotto al più tardi entro il 1° aprile 2000. Tale misura risolverebbe gli attuali problemi di natura fiscale ed economica e faciliterebbe l'eliminazione graduale delle franchigie intracomunitarie in vigore. Tuttavia, la deroga dovrebbe essere limitata ad un certo periodo di tempo, tenuto conto della necessità di norme comunitarie uniformi per prevenire le distorsioni della concorrenza derivanti dall'applicazione di limiti diversi allorché si oltrepassano le frontiere esterne tra la Comunità e i paesi terzi. Poiché fissando la scadenza al 1° gennaio 2004 la si farebbe coincidere con lo scadere delle franchigie intracomunitarie, occorrerebbe fissarla due anni dopo, cioè al 31 dicembre 2005.La deroga concessa alla Finlandia dall'articolo 26 della direttiva 92/12/CEE costituisce un'eccezione ad un principio fondamentale del mercato interno, cioè al diritto dei cittadini di trasportare beni acquistati per uso proprio in tutto il territorio comunitario senza essere soggetti ad un ulteriore pagamento dell'IVA e delle accise; è pertanto necessario limitare per quanto possibile gli effetti di tale deroga. In considerazione del fatto che la Finlandia è obbligata ad abolire progressivamente le restrizioni quantitative sui beni soggetti ad accisa introdotti nel suo territorio dai cittadini di altri Stati membri, deve considerarsi appropriato, in questa fase, stabilire per il paese il seguente processo da seguire per potersi allineare alle norme comunitarie di cui agli articoli 8 e 9 della direttiva 92/12/CEE entro il 1° gennaio 2004. Per compensare la diminuzione della franchigia per le importazioni di birra da paesi terzi dagli attuali 15 a 6 litri, il primo aumento della franchigia intracomunitaria dovrebbe portarla a 24 litri a partire dall'entrata in vigore della legislazione finlandese che introduce un limite quantitativo non inferiore a 6 litri per le importazioni di birra in esenzione da dazi e imposte provenienti da paesi diversi dagli Stati membri. Il secondo aumento dovrebbe portare la franchigia intracomunitaria ad almeno 32 litri a partire dal 1° gennaio 2001, il terzo ad almeno 64 litri a partire dal 1° gennaio 2003. Al più tardi entro il 1° gennaio 2004, la Finlandia dovrebbe applicare il regime generale in vigore nella Comunità .Parallelamente viene presentata una proposta di regolamento relativa agli aspetti doganali.2000/0038 (CNS)Proposta diDIRETTIVA DEL CONSIGLIOrecante modificazione delle direttive 69/169/CEE e 92/12/CEE riguardo ai limiti quantitativi temporanei per le importazioni di birra in FinlandiaIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 93,vista la proposta della Commissione [1],[1]  GU C ...visto il parere del Parlamento europeo [2],[2]  GU C ...visto il parere del Comitato economico e sociale [3],[3]  GU C ...considerando quanto segue:(1) L'articolo 26 della direttiva 92/12/CEE del Consiglio, del 25 febbraio 1992, relativa al regime generale, alla detenzione, alla circolazione ed ai controlli dei prodotti soggetti ad accisa [4], accorda alla Finlandia il diritto di mantenere un limite quantitativo di 15 litri per gli acquisti di birra provenienti da altri Stati membri, come stabilito nell'atto di adesione dell'Austria, della Finlandia e della Svezia; tali acquisti sono esenti dalle imposte dello Stato finlandese.[4]  GU L 76 del 23.3.1992, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 96/99/CE (GU L 8 dell'11.1.1997, pag. 12).(2) La Finlandia deve adottare misure volte a garantire che le importazioni di birra dai paesi terzi non beneficino di condizioni più vantaggiose rispetto a quelle provenienti da altri Stati membri.(3) A norma dell'articolo 26 della direttiva 92/12/CEE, la Finlandia è autorizzata a continuare ad applicare fino al 31 dicembre 2003 le stesse restrizioni quantitative vigenti fino al 31 dicembre 1996 sui beni che è possibile introdurre sul suo territorio senza ulteriore pagamento dell'accisa; dette restrizioni devono inoltre essere progressivamente abolite.(4) Gli articoli 4 e 5 della direttiva 69/169/CEE del Consiglio, del 28 maggio 1969, relativa all'armonizzazione delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative riguardanti la franchigia dalle imposte sulla cifra d'affari e dalle altre imposizioni indirette interne riscosse all'importazione nel traffico internazionale di viaggiatori [5], prevedono una franchigia per i beni soggetti ad accisa contenuti nei bagagli personali dei viaggiatori provenienti da paesi non Stati membri, a condizione che si tratti di importazioni prive di ogni carattere commerciale.[5]  GU L 133 del 4.6.1969, pag. 6. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 94/4/CE (GU L 60 del 3.3.1994, pag. 14).(5) Il disposto dell'articolo 26 della direttiva 92/12/CEE costituisce una deroga ad un principio fondamentale del mercato interno, ossia al diritto dei cittadini di trasportare beni acquistati per uso proprio in tutto il territorio comunitario senza essere soggetti al pagamento di nuove imposte, cosicché è necessario limitare al massimo gli effetti di tale deroga.(6) È opportuno, in questa fase, aumentare progressivamente l'attuale limite quantitativo per gli acquisti di birra provenienti da altri Stati membri, per conseguire un allineamento graduale della Finlandia alle norme comunitarie di cui agli articoli 8 e 9 della direttiva 92/12/CEE e garantire l'abolizione totale delle franchigie intracomunitarie per la birra entro il 31 dicembre 2003, come previsto dall'articolo 26, paragrafo 1 di detta direttiva.(7) In seguito all'aumento di importazioni private, e in particolare di birra, la Finlandia ha dovuto affrontare una serie di problemi riguardanti la politica sugli alcolici, nonché la politica sociale e sanitaria e l'ordine pubblico.(8) La Finlandia ha chiesto una deroga per poter applicare un limite non inferiore a 6 litri sulle importazioni di birra provenienti da paesi terzi.(9) È necessario tener conto della situazione geografica della Finlandia, delle difficoltà economiche dei commercianti finlandesi al dettaglio situati nelle regioni frontaliere e della notevole perdita di entrate dovuta all'aumento delle importazioni di birra provenienti da paesi terzi.(10) Occorre pertanto autorizzare la Finlandia ad applicare un limite non inferiore a 6 litri sulle importazioni di birra provenienti da paesi terzi.(11) È opportuno che la durata della deroga superi di due anni quella del limite sulle importazioni di birra in Finlandia provenienti da altri Stati membri, affinché i commercianti finlandesi al dettaglio possano adattarsi alla nuova situazione,HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:Articolo 1All'articolo 5 della direttiva 69/169/CEE è aggiunto il seguente paragrafo:"9. In deroga all'articolo 4, paragrafo 1, la Finlandia è autorizzata ad applicare un limite quantitativo non inferiore a 6 litri alle importazioni di birra provenienti da paesi non Stati membri, fino al 31 dicembre 2005."Articolo 2All'articolo 26, paragrafo 1, secondo comma della direttiva 92/12/CEE è aggiunta la seguente frase:"La Finlandia aumenta il limite quantitativo per le importazioni di birra ad almeno 24 litri con decorrenza dall'entrata in vigore della normativa finlandese di applicazione dell'articolo 5, paragrafo 9 della direttiva 69/169/CEE, ad almeno 32 litri a partire dal 1° gennaio 2001 e ad almeno 64 litri a partire dal 1° gennaio 2003."Articolo 31. Gli Stati membri mettono in vigore entro il 1° aprile 2000 le disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva. Essi ne informano immediatamente la Commissione.Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate da un siffatto riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità del riferimento sono decise dagli Stati membri. 2. Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni di diritto interno che adottano nella materia disciplinata dalla presente direttiva. Articolo 4La presente direttiva entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Articolo 5La presente direttiva è destinata agli Stati membri. Fatto a Bruxelles, addì  Per il Consiglio Il presidente