CELEX: 61975CJ0088
Language: it
Date: 1976-02-26
Title: Sentenza della Corte del 26 febbraio 1976. # Società SADAM ed altri contro Comitato interministeriale dei prezzi e Ministero dell'industria, commercio e artigianato ed altri. # Domande di pronuncia pregiudiziale: Tribunale amministrativo regionale del Lazio - Italia. # Cause riunite 88 a 90-75.

Avis juridique important

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61975J0088

SENTENZA DELLA CORTE DEL 26 FEBBRAIO 1976.  -  SOCIETA'SADAM ED ALTRI CONTRO COMITATO INTERMINISTERIALE DEI PREZZI E MINISTERO DELL'INDUSTRIA, COMMERCIO E ARTIGIANATO ED ALTRI.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DEL LAZIO).  -  CAUSE RIUNITE 88 A 90/75.  

raccolta della giurisprudenza 1976 pagina 00323 edizione speciale greca pagina 00129 edizione speciale portoghese pagina 00139 edizione speciale spagnola pagina 00129

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - ZUCCHERO - VENDITA - PREZZI MASSIMI - UNILATERALE FISSAZIONE DA PARTE DI UNO STATO MEMBRO - DIVIETO  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1009/67 )   2 . RESTRIZIONI QUANTITATIVE - MISURE D ' EFFETTO EQUIVALENTE - NOZIONE   ( TRATTATO CEE , ART . 30 )   3 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - ZUCCHERO - VENDITA - PREZZI MASSIMI - UNILATERALE FISSAZIONE DA PARTE DI UNO STATO MEMBRO - RESTRIZIONI QUANTITATIVE - MISURE D ' EFFETTO EQUIVALENTE   ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1009/67 , ART . 35 )   4 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - ZUCCHERO - VENDITA - PREZZI MASSIMI - UNILATERALE FISSAZIONE DA PARTE DI UNO STATO MEMBRO - GIUSTIFICAZIONE - INAMMISSIBILITA   ( TRATTATO CEE , ARTT . 30 E 103 ; REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1009/67 )    

Massima

1 . INDIPENDENTEMENTE DALLA FASE COMMERCIALE CONSIDERATA , LA FISSAZIONE UNILATERALE , DA PARTE DI UNO STATO MEMBRO , DI PREZZI MASSIMI PER LA VENDITA DI ZUCCHERO E INCOMPATIBILE COL REGOLAMENTO N . 1009/67 , RELATIVO ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLO ZUCCHERO , QUALORA METTA IN PERICOLO GLI OBIETTIVI ED IL FUNZIONAMENTO DI TALE ORGANIZZAZIONE , ED IN ISPECIE DEL SUO REGIME DI PREZZI .   CIO AVVIENE , FRA L ' ALTRO , QUALORA LO STATO MEMBRO PER IL QUALE IL PREZZO D ' INTERVENTO SIA STATO FISSATO AD UN LIVELLO SUPERIORE A QUELLO DEL PREZZO INDICATIVO ISTITUISCA UN REGIME DI PREZZI ATTO AD IMPEDIRE , DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE , CHE I PRODUTTORI DI ZUCCHERO OTTENGANO UN PREZZO FRANCO PARTENZA STABILIMENTO ALMENO PARI , AL PREZZO D ' INTERVENTO . IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI SCOPI DELLA NORMATIVA COMUNITARIA SARA IMPEDITO INDIRETTAMENTE QUALORA LO STATO MEMBRO CONSIDERATO , SENZA DISCIPLINARE I PREZZI NELLA FASE DELLA PRODUZIONE , FISSI , PER LE FASI DEL COMMERCIO1 - LINGUA PROCESSUALE : L ' ITALIANO .   ALL ' INGROSSO O AL MINUTO , PREZZI MASSIMI DI VENDITA TALMENTE BASSI DA METTERE PRATICAMENTE IL PRODUTTORE NELL ' IMPOSSIBILITA DI VENDERE AL PREZZO D ' INTERVENTO , POICHE , SE LO FACESSE , COSTRINGEREBBE I GROSSISTI O I DETTAGLIANTI , VINCOLATI DAI SUDDETTI PREZZI MASSIMI , A VENDERE SOTTOCOSTO .   2 . PER COSTITUIRE MISURE D ' EFFETTO EQUIVALENTE AD UNA RESTRIZIONE QUANTITATIVA , E SUFFICIENTE CHE I PROVVEDIMENTI INTERNI SIANO ATTI AD OSTACOLARE , DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE , IN MODO ATTUALE O POTENZIALE , GLI SCAMBI FRA GLI STATI MEMBRI .   3 . UN PREZZO MASSIMO , DA APPLICARE INDISTINTAMENTE AI PRODOTTI NAZIONALI ED A QUELLI IMPORTATI , PUR NON COSTITUENDO DI PER SE UNA MISURA D ' EFFETTO EQUIVALENTE AD UNA RESTRIZIONE QUANTITATIVA , PUO TUTTAVIA DIVENIRE TALE QUALORA SIA FISSATO AD UN LIVELLO IN RAGIONE DEL QUALE LO SMERCIO DEI PRODOTTI IMPORTATI VENGA RESO IMPOSSIBILE , O PIU DIFFICILE DI QUELLO DEI PRODOTTI NAZIONALI . IN OGNI CASO , PERTANTO , UN PREZZO MASSIMO VIGENTE PER UN PRODOTTO IMPORTATO COSTITUISCE UNA MISURA D ' EFFETTO EQUIVALENTE AD UNA RESTRIZIONE QUANTITATIVA , FRA L ' ALTRO QUALORA SIA FISSATO AD UN LIVELLO TALMENTE BASSO CHE - TENUTO CONTO DELLA SITUAZIONE GENERALE DEI PRODOTTI IMPORTATI RISPETTO A QUELLA DEI PRODOTTI NAZIONALI - GLI OPERATORI I QUALI INTENDANO IMPORTARE IL PRODOTTO DI CUI TRATTASI NELLO STATO MEMBRO CONSIDERATO POSSANO FARLO SOLTANTO IN PERDITA .   4 . QUALORA UN PREZZO MASSIMO , FISSATO UNILATERALMENTE DA UNO STATO MEMBRO , RISULTI INCOMPATIBILE CON L ' ART . 30 DEL TRATTATO O CON LE NORME COMUNITARIE IN MATERIA D ' AGRICOLTURA , LO STATO MEMBRO INTERESSATO NON PUO INVOCARE , A GIUSTIFICAZIONE DI DETTO PREZZO , NE L ' ART . 103 DEL TRATTATO , NE LA NECESSITA DI PROTEGGERE L ' ECONOMIA DA MANOVRE SPECULATIVE , NE INFINE MUTAMENTI SOPRAVVENUTI NELLA SITUAZIONE ECONOMICA DEL SETTORE DELLO ZUCCHERO .    

Parti

NELLE CAUSE RIUNITE 88-90-75 , AVENTI AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PRESENTATA ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DAL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DEL LAZIO NELLE CAUSE DINANZI AD ESSO PENDENTI FRA  - SOCIETA SADAM , SOCIETA CAVARZERE PRODUZIONI INDUSTRIALI , SOCIETA GENERALE DI ZUCCHERIFICI , SOCIETA ITALIANA PER L ' INDUSTRIA DEGLI ZUCCHERI E ERIDANIA ZUCCHERIFICI NAZIONALI ( CAUSA 88-75 )   - SOCIETA FONDIARIA INDUSTRIALE ROMAGNOLA ( CAUSA 89-75 )   - SOCIETA ROMANA ZUCCHERO , SOCIETA AGRICOLA INDUSTRIALE EMILIANA AIE , SOCIETA ZUCCHERIFICIO E RAFFINERIA DI MIZZANA E SOCIETA FONDIARIA INDUSTRIALE ROMAGNOLA ( CAUSA 90-75 )   E - COMITATO INTERMINISTERIALE DEI PREZZI E MINISTRO DELL ' INDUSTRIA , COMMERCIO E ARTIGIANATO ( CAUSE 88 E 90-75 )   - PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI E MINISTRO DELL ' INDUSTRIA , COMMERCIO E ARTIGIANATO ( CAUSA 89-75 )    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DEL TRATTATO CEE E IN PARTICOLARE DEGLI ARTT . 3 , 5 , 30 , 34 , 35-40 E 103 , NONCHE DEL REGOLAMENTO CEE DEL CONSIGLIO 18 DICEMBRE 1967 , N . 1009 , RELATIVO ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLO ZUCCHERO ( GU N . 308 , PAG . 1 ),  

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZE DEL 16 GIUGNO 1975 , PERVENUTE IN CANCELLERIA L ' 8 AGOSTO 1975 , IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DEL LAZIO HA SOTTOPOSTO ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , TRE QUESTIONI PREGIUDIZIALI VERTENTI SULL ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 30 DEL TRATTATO CEE , NONCHE DEL REGOLAMENTO CEE DEL CONSIGLIO 18 DICEMBRE 1967 , N . 1009 , RELATIVO ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLO ZUCCHERO ( GU N . L 308 , PAG . 1 ). LE QUESTIONI SONO STATE SOLLEVATE NELL ' AMBITO DI GIUDIZI D ' ANNULLAMENTO PROMOSSI DALLE ATTRICI NELLE CAUSE PRINCIPALI CONTRO ALCUNI PROVVEDIMENTI ADOTTATI DAL CIP NEL 1974 E DA ESSE RITENUTI INCOMPATIBILI COL DIRITTO COMUNITARIO . SI TRATTA DEI PROVVEDIMENTI NN . 9/1974 , 28/1974 E 39/1974 ( GAZZETTA UFFICIALE N . L 52 DEL 23 FEBBRAIO 1974 , N . L 171 DEL 2 LUGLIO 1974 E N . L 214 DEL 16 AGOSTO 1974 ), DEI QUALI I PRIMI DUE AVEVANO NELL ' ORDINE STABILITO PREZZI MASSIMI AL CONSUMO SIA PER LO ZUCCHERO NAZIONALE , SIA PER LO ZUCCHERO DI IMPORTAZIONE , MENTRE IL TERZO AVEVA PRECISATO GLI ELEMENTI DI CUI ERANO COMPOSTI I PREZZI MASSIMI FISSATI DAL PROVVEDIMENTO N . 28/1974 , MENZIONANDO , FRA GLI ALTRI , IL ' PREZZO MASSIMO FRANCO FABBRICA ' , IL ' PREZZO MASSIMO A DESTINO FRANCO DEPOSITO GROSSISTA '  E IL ' COMPENSO MASSIMO NELLA DISTRIBUZIONE ALL ' INGROSSO ED AL MINUTO ' .    2 CONSIDERATA LA LORO CONNESSIONE , APPARE OPPORTUNO RIUNIRE I PRESENTI PROCEDIMENTI AI FINI DELLA SENTENZA .    3 NEL PROCEDIMENTO DINANZI A QUESTA CORTE E APPARSA CONTROVERSA LA QUESTIONE DEL SE DETTI PROVVEDIMENTI , NEL LORO COMPLESSO , ABBIANO FISSATO DEI PREZZI MASSIMI OBBLIGATORI SOLO PER LE VENDITE NELLE QUALI ACQUIRENTE DIRETTO E IL CONSUMATORE FINALE , OVVERO ALTRESI PER LE VENDITE EFFETTUATE NELLE FASI ANTERIORI DEL COMMERCIO , ED IN PARTICOLARE PER QUELLE EFFETTUATE DAI PRODUTTORI DI ZUCCHERO . POICHE LA DECISIONE IN MERITO A QUESTO PUNTO ESULA DALLA COMPETENZA DI QUESTA CORTE , E TENUTO CONTO DEL FATTO CHE LE QUESTIONI FORMULATE DAL GIUDICE NAZIONALE NON FANNO DISTINZIONI A SECONDA DELLE VARIE FASI COMMERCIALI , LE QUESTIONI STESSE VANNO INTESE NEL SENSO CH ' ESSE SI RIFERISCONO , GENERICAMENTE , ALLA FISSAZIONE DI PREZZI MASSIMI PER LE VENDITE DI ZUCCHERO , INDIPENDENTEMENTE DALLA CIRCOSTANZA CHE TALI VENDITE VENGANO EFFETTUATE DA PRODUTTORI , IMPORTATORI , GROSSISTI O DETTAGLIANTI .   SULLE PRIME DUE QUESTIONI   4 CON LA PRIMA E LA SECONDA QUESTIONE , LA CORTE E INVITATA A PRONUNZIARSI , IN PRIMO LUOGO , ' SULLA COMPETENZA IN VIA ESCLUSIVA O MENO DELLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA AD ESERCITARE LA POTESTA NORMATIVA PER LA DISCIPLINA DEI PREZZI DELLO ZUCCHERO E SULL ' INTERVENUTO ESERCIZIO DI SIFFATTA POTESTA ( IN PARRICOLARE ) ATTRAVERSO IL REGOLAMENTO N . 1009/67 '  E , IN SECONDO LUOGO , ' SULLA LEGITTIMITA DI INTERVENTI UNILATERALI DI UNO STATO MEMBRO NEL SETTORE IN QUESTIONE E DEL TIPO DI QUELLO IN ESAME ' CHE SAREBBE STATO EFFETTUATO ' IN FUNZIONE D ' UNA POLITICA DI CONGIUNTURA E DELL ' ART . 103 DEL TRATTATO ' .    5 IL REGOLAMENTO N . 1009/67 , ADOTTATO NELL ' AMBITO DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE , HA LO SCOPO DI CREARE UN ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DI MERCATO AI SENSI DELL ' ART . 40 DEL TRATTATO CEE . TALE ORGANIZZAZIONE , COME VIENE RIPETUTAMENTE SOTTOLINEATO NEL PREAMBOLO DEL REGOLAMENTO STESSO , E INTESA A REALIZZARE , NEL SETTORE DELLO ZUCCHERO , UN ' MERCATO UNICO '  COMUNITARIO , SOTTOPOSTO AD UNA GESTIONE COMUNE E AD UN UNICO REGIME DI PREZZI .    6 LA CORTE HA GIA AVUTO OCCASIONE DI AFFERMARE ( SENTENZA 23 GENNAIO 1975 , GALLI , CAUSA 31-74 ; RACC . 1975 , PAG . 47 ), A PROPOSITO DI NORME INTERNE CHE STABILIVANO IL BLOCCO DEI PREZZI DI ALTRI PRODOTTI NELLE FASI DELLA PRODUZIONE E DEL COMMERCIO ALL ' INGROSSO , CHE ' NEI SETTORI DISCIPLINATI DA UN ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DI MERCATO , SPECIE QUANDO TALE ORGANIZZAZIONE POGGIA SU UN REGIME COMUNE DEI PREZZI , GLI STATI MEMBRI NON POSSONO PIU INTERVENIRE UNILATERALMENTE CON NORME INTERNE NEL PROCESSO DI FORMAZIONE DEI PREZZI DETERMINATO DALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE ' , DI GUISA CHE ' E INCOMPATIBILE '  COL DIRITTO COMUNITARIO ' IL REGIME NAZIONALE CHE , BLOCCANDO I PREZZI . . ., ALTERI IL PROCESSO DI FORMAZIONE ( DEI MEDESIMI ) PREVISTO DALLE ORGANIZZAZIONI COMUNI DEI MERCATI CONSIDERATI ' . NELLA STESSA SENTENZA VIENE PRECISATO CHE IL REGIME DEI PREZZI INSTAURATO DA UN REGOLAMENTO AGRICOLO COMUNITARIO SI APPLICA ESCLUSIVAMENTE NELLE FASI DELLA PRODUZIONE E DEL COMMERCIO ALL ' INGROSSO : ' GLI STATI MEMBRI RIMANGONO PERCIO LIBERI - SENZA PREGIUDIZIO D ' ALTRE NORME DEL TRATTATO - DI EMANARE I PROVVEDIMENTI CHE RITENGONO NECESSARI IN MATERIA DI FORMAZIONE DEI PREZZI NELLE FASI DEL COMMERCIO AL MINUTO E DEL CONSUMO , PURCHE NON METTANO IN PERICOLO GLI OBIETTIVI ED IL FUNZIONAMENTO DELL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DI MERCATO ' . QUESTI PRINCIPI , A SUO TEMPO ELABORATI CON RIGUARDO AI REGOLAMENTI NN . 120/67 E 136/66 , RELATIVI ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEI CEREALI E , RISPETTIVAMENTE , IN QUELLO DEI GRASSI , SONO ALTRETTANTO VALIDI - DATA L ' ANALOGIA FRA I REGIMI DI PREZZI RISPETTIVAMENTE ISTITUITI , IN PARTICOLARE , DAL REGOLAMENTO N . 120/67 E DAL REGOLAMENTO N . 1009/67 , RELATIVO ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLO ZUCCHERO - ANCHE PER L ' INTERPRETAZIONE DI QUEST ' ULTIMO REGOLAMENTO .    7 SOTTO IL PROFILO DELLA COMPATIBILITA COL DIRITTO COMUNITARIO DELL ' IMPOSIZIONE DI DETERMINATI PREZZI DA PARTE DELLE AUTORITA NAZIONALI , AD UNA RIGIDA DISTINZIONE FRA PREZZI MASSIMI AL CONSUMO E PREZZI MASSIMI DA APPLICARE IN PRECEDENTI FASI DEL COMMERCIO SI OPPONE IL FATTO CHE , IN PRIMO LUOGO , UNA DISCIPLINA DEI PREZZI NELLA FASE DELLA VENDITA AL CONSUMATORE FINALE POTREBBE RIPERCUOTERSI SULLA FORMAZIONE DEI PREZZI NELLE SUDDETTE FASI PRECEDENTI E , INOLTRE , I PREZZI CONTEMPLATI DAL REGIME COMUNITARIO NEL SETTORE DELLO ZUCCHERO NON SONO STABILITI PER VENDITE DETERMINATE , AI COMMERCIANTI , AGLI UTILIZZATORI O AI CONSUMATORI . VA TUTTAVIA RILEVATO CHE , IN PRATICA , UNA DISCIPLINA NAZIONALE IN MATERIA DI PREZZI AGRICOLI , LA QUALE SI RIFERISCA ALLE STESSE FASI COMMERCIALI CONTEMPLATE DAL REGIME DEI PREZZI VIGENTE NELL ' AMBITO DELL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DI MERCATO AVRA MAGGIORI PROBABILITA DI TROVARSI IN CONFLITTO CON QUESTO REGIME CHE NON UNA DISCIPLINA DA APPLICARE ESCLUSIVAMENTE IN ALTRE FASI COMMERCIALI . SI DEVE PERCIO CONCLUDERE CHE , INDIPENDENTEMENTE DALLA FASE COMMERCIALE CONSIDERATA , LA FISSAZIONE UNILATERALE , DA PARTE DI UNO STATO MEMBRO , DI PREZZI MASSIMI PER LA VENDITA DI ZUCCHERO E INCOMPATIBILE COL REGOLAMENTO N . 1009/67 , QUALORA METTA IN PERICOLO GLI OBIETTIVI ED IL FUNZIONAMENTO DELLA SUDDETTA ORGANIZZAZIONE , ED IN ISPECIE DEL SUO REGIME DI PREZZI .    8 ALLO SCOPO D ' INDICARE AL GIUDICE NAZIONALE IN QUALI CIRCOSTANZE POTREBBE MANIFESTARSI TALE INCOMPATIBILITA , E OPPORTUNO ESAMINARE PIU DA VICINO DETTO REGIME DI PREZZI .    9 SECONDO L ' ART . 2 , N . 1 , DEL REGOLAMENTO N . 1009/67 , ' OGNI ANNO VIENE FISSATO PER LA ZONA PIU ECCEDENTARIA DELLA COMUNITA '  - COSTITUITA DA TALUNI DIPARTIMENTI DELLA FRANCIA SETTENTRIONALE - ' UN PREZZO INDICATIVO PER LO ZUCCHERO BLANCO . . . FRANCO FABBRICA . . . ' . IN FORZA DELL ' ART . 3 , NN . 1 E 2 , DELLO STESSO REGOLAMENTO , PER LA STESSA ZONA ' OGNI ANNO VIENE FISSATO UN PREZZO D ' INTERVENTO PER LO ZUCCHERO BIANCO ' , MENTRE ' PER LE ALTRE ZONE VENGONO FISSATI DEI PREZZI D ' INTERVENTO DERIVATI TENENDO CONTO DELLE DIFFERENZE REGIONALI DI PREZZO DELLO ZUCCHERO . . . ' . A NORMA DEL SUCCESSIVO ART . 9 , N . 1 , ' GLI ORGANISMI D ' INTERVENTO DESIGNATI DAGLI STATI MEMBRI . . . HANNO L ' OBBLIGO DI ACQUISTARE . . . LO ZUCCHERO . . . CHE ( VIENE LORO OFFERTO ) '  E PRECISAMENTE ' AL PREZZO D ' INTERVENTO VALIDO PER LA ZONA IN CUI SI TROVA LO ZUCCHERO ALL ' ATTO DELLA COMPRAVENDITA ' , MENTRE L ' ART . 10 DISPONE CHE , IN LINEA DI PRINCIPIO , ESSI ' POSSONO VENDERE LO ZUCCHERO SUL MERCATO INTERNO SOLTANTO A PREZZI SUPERIORI AL PREZZO D ' INTERVENTO ' . IN BASE AL COMBINATO DISPOSTO DELL ' ART . 4 , NN . 1 E 2 , E DELL ' ART . 5 , N . 1 , DEL REGOLAMENTO IN ESAME , ' PER CIASCUNA ZONA PRODUTTRICE DI ZUCCHERO DI BARBABIETOLA . . ., VIENE FISSATO OGNI ANNO . . . UN PREZZO MINIMO DELLE BARBABIETOLA . . . STABILITO TENENDO CONTO DEL PREZZO D ' INTERVENTO DELLO ZUCCHERO BIANCO VALIDO NELLA ZONA IN QUESTIONE ' , ED I PRODUTTORI DI ZUCCHERO ' HANNO L ' OBBLIGO , AL MOMENTO DELL ' ACQUISTO DELLE BARBABIETOLE DESTINATE ALLA TRASFORMAZIONE IN ZUCCHERO , DI PAGARE ALMENO IL ( SUDDETTO ) PREZZO MINIMO ' .    10 NEL PERIODO DA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE NELLA FATTISPECIE , IL PREZZO D ' INTERVENTO DERIVATO ERA STATO FISSATO , PER L ' ITALIA , AD UN LIVELLO SUPERIORE A QUELLO DEL PREZZO INDICATIVO . NELL ' ESAMINARE LA QUESTIONE SOLLEVATA DAL GIUDICE NAZIONALE , SARA QUINDI SUFFICIENTE AVERE RIGUARDO A TALE SITUAZIONE .    11 IN SIFFATTE CIRCOSTANZE , LA NORMATIVA COMUNITARIA MIRA A GARANTIRE , PER QUANTO POSSIBILE , AI PRODUTTORI DI ZUCCHERO , NELLE VENDITE DA ESSI EFFETTUATE NELL ' AMBITO DELLA ZONA PER LA QUALE E STATO FISSATO IL PREZZO D ' INTERVENTO DERIVATO , LA REALIZZAZIONE DI UN PREZZO FRANCO PARTENZA STABILIMENTO ALMENO PARI A TALE PREZZO D ' INTERVENTO . ALTRIMENTI , INFATTI , DETTI PRODUTTORI POTREBBERO TROVARSI NELL ' IMPOSSIBILITA DI CORRISPONDERE AI BIETICULTORI IL PREZZO MINIMO DELLE BARBABIETOLE GARANTITO DALLA DISCIPLINA COMUNITARIA . DI CONSEGUENZA LO STATO MEMBRO PER IL QUALE IL PREZZO D ' INTERVENTO SIA STATO FISSATO AD UN LIVELLO SUPERIORE A QUELLO DEL PREZZO INDICATIVO , METTE IN PERICOLO GLI OBIETTIVI ED IL FUNZIONAMENTO DEI MERCATI SACCARIFERI , QUALORA ISTITUISCA UN REGIME DI PREZZI ATTO AD IMPEDIRE , DIRETTAMENTE OD INDIRETTAMENTE , CHE I PRODUTTORI DI ZUCCHERO OTTENGANO UN PREZZO FRANCO PARTENZA STABILIMENTO PARI AL PREZZO D ' INTERVENTO . IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI SCOPI DELLA NORMATIVA COMUNITARIA SARA IMPEDITO INDIRETTAMENTE QUALORA LO STATO MEMBRO CONSIDERATO , SENZA DISCIPLINARE I PREZZI NELLA FASE DELLA PRODUZIONE , FISSI , PER LE FASI DEL COMMERCIO ALL ' INGROSSO O AL MINUTO , PREZZI MASSIMI DI VENDITA TALMENTE BASSI DA METTERE PRATICAMENTE IL PRODUTTORE NELL ' IMPOSSIBILITA DI VENDERE AL PREZZO D ' INTERVENTO , POICHE , SE LO FACESSE , COSTRINGEREBBE I GROSSISTI O I DETTAGLIANTI , VINCOLATI DAI SUDDETTI PREZZI MASSIMI , A VENDERE SOTTOCOSTO .    12 SPETTA AL GIUDICE NAZIONALE DECIDERE IN OGNI SINGOLA FATTISPECIE , FRA L ' ALTRO ALLA LUCE DEI PRINCIPI SUESPOSTI , SE I PREZZI MASSIMI SUI QUALI ESSO DEVE PRONUNZIARSI PRODUCANO O MENO EFFETTI TALI DA RENDERLI INCOMPATIBILI CON LE NORME COMUNITARIE IN MATERIA DI ZUCCHERO .    13 OVE IL PREZZO MASSIMO FISSATO UNILATERALMENTE DA UNO STATO MEMBRO RISULTI INCOMPATIBILE CON LE NORME COMUNITARIE NEL SETTORE DELL ' AGRICOLTURA , LO STATO INTERESSATO NON PUO GIUSTIFICARSI CON IL RICHIAMO ALL ' ART . 103 DEL TRATTATO , RELATIVO ALLA POLITICA DI CONGIUNTURA , TANTO PIU SE SI TIEN CONTO DEL FATTO CHE IL REGOLAMENTO N . 1009/67 COMPORTA UNA ORGANIZZAZIONE DI MASSIMA IDEATA IN MANIERA TALE DA PERMETTERE ALLA COMUNITA E AGLI STATI MEMBRI DI FRONTEGGIARE QUALSIASI PERTURBAZIONE . IN PROPOSITO E OPPORTUNO , ANZITUTTO , SOTTOLINEARE CHE LA FORNITURA AI CONSUMATORI DI PRODOTTI AGRICOLI A PREZZI RAGIONEVOLI E UNO DEGLI OBIETTIVI ENUNCIATI DALL ' ART . 39 , N . 1 , DEL TRATTATO . L ' ART . 21 , N . 1 , DEL REGOLAMENTO N . 1009/67 AUTORIZZA IL CONSIGLIO AD ADOTTARE TUTTI I PROVVEDIMENTI NECESSARI QUALORA IL MERCATO COMUNE SIA PERTURBATO O RISCHI D ' ESSERE PERTURBATO DA UN PARTICOLARE ANDAMENTO DELLE IMPORTAZIONI O DELLE ESPORTAZIONI . IL N . 2 DELLO STESSO ARTICOLO PRECISA LE MODALITA DELLA AZIONE COMUNE CUI PARTECIPANO , IN TAL CASO , IL CONSIGLIO , LA COMMISSIONE E GLI STATI MEMBRI .   INDIPENDENTEMENTE DAI POTERI CHE IL REGOLAMENTO ATTRIBUISCE AL CONSIGLIO ED ALLA COMMISSIONE , QUEST ' ULTIMA ESERCITA , IN FORZA DEL TRATTATO STESSO , UNA FUNZIONE GENERALE DI VIGILANZA E DI INIZIATIVA . NEL CONTESTO IN ESAME E POI ANCORA OPPORTUNO ATTIRARE L ' ATTENZIONE SUI COMPITI DI CONSULTAZIONE PERMANENTE SVOLTI , NELLA GESTIONE DELLO SPECIFICO MERCATO CONSIDERATO , DAL ' COMITATO DI GESTIONE '  DI CUI ALL ' ART . 39 DEL REGOLAMENTO . AL DI LA DELLE FUNZIONI SPECIFICAMENTE ATTRIBUITEGLI , IL COMITATO DI GESTIONE E INFATTI COMPETENTE , IN FORZA DELL ' ART . 41 , AD ESAMINARE QUALSIASI PROBLEMA CHE IL SUO PRESIDENTE , DI PROPRIA INIZIATIVA O SU DOMANDA DEL RAPPRESENTANTE D ' UNO STATO MEMBRO , PONGA ALL ' ORDINE DEL GIORNO . SI CONSTATA COSI COME L ' ORGANIZZAZIONE DI MASSIMA DI CUI AL REGOLAMENTO N . 1009/67 CONSENTA AD OGNI STATO MEMBRO DI ADOTTARE , IN COLLEGAMENTO CON LE ISTITUZIONI COMUNITARIE E NEL PIU BREVE TERMINE , LE INIZIATIVE NECESSARIE PER IL CASO IN CUI IL GIOCO NORMALE DEI SISTEMI DI PREZZI ISTITUITI DAL REGOLAMENTO NON CONSENTA DI FAR FRONTE A TENDENZE NON AUSPICABILI CHE SI SIANO MANIFESTATE NELL ' ANDAMENTO DEI PREZZI NELLO STATO STESSO .   SULLA TERZA QUESTIONE   14 CON LA TERZA QUESTIONE SI CHIEDE IN SOSTANZA SE PROVVEDIMENTI NAZIONALI DEL TIPO CONSIDERATO , GIUSTIFICATI ' CON L ' ESIGENZA DI CAUTELARE L ' ECONOMIA DA FENOMENI SPECULATIVI E GARANTIRE IL NECESSARIO CONSUMO IN RAPPORTO AL SOVVERTIMENTO DEI PRESUPPOSTI DELLA DISCIPLINA COMUNITARIA DETERMINATA DALLA DUPLICE CIRCOSTANZA DELLA DEFICITARIETA DELLA PRODUZIONE COMUNITARIA E DEL RADDOPPIO DEL PREZZO MONDIALE DEL PRODOTTO ' , SFUGGANO AL DIVIETO ENUNCIATO DALL ' ART . 30 DEL TRATTATO .    15 L ' ART . 30 DEL TRATTATO PROIBISCE FRA GLI STATI MEMBRI QUALSIASI MISURA DI EFFETTO EQUIVALENTE AD UNA RESTRIZIONE QUANTITATIVA . TALE DIVIETO E RIPRESO , PER QUANTO CONCERNE IL MERCATO DELLO ZUCCHERO , DALL ' ART . 35 DEL REGOLAMENTO N . 1009/67 . PERCHE ENTRI IN GIOCO DETTA PROIBIZIONE E SUFFICIENTE CHE I PROVVEDIMENTI CONTROVERSI POSSANO OSTACOLARE , DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE , IN MODO ATTUALE O POTENZIALE , GLI SCAMBI FRA GLI STATI MEMBRI . ANCHE SE IL PREZZO MASSIMO APPLICATO INDISTINTAMENTE SIA AI PRODOTTI INDIGENI , SIA AI PRODOTTI IMPORTATI , NON COSTITUISCE DI PER SE UNA MISURA D ' EFFETTO EQUIVALENTE AD UNA RESTRIZIONE QUANTITATIVA , ESSO PUO TUTTAVIA DIVENIRE TALE QUANDO IL SUO LIVELLO RENDA IMPOSSIBILE O COMPARATIVAMENTE PIU DIFFICILE LO SMERCIO DEI PRODOTTI ESTERI . PERTANTO , UN PREZZO MASSIMO , ALMENO IN QUANTO SI APPLICHI AD UN PRODOTTO IMPORTATO , COSTITUISCE UNA MISURA DI EFFETTO EQUIVALENTE AD UNA RESTRIZIONE QUANTITATIVA , SPECIALMENTE QUALORA SIA FISSATO AD UN LIVELLO TALMENTE BASSO CHE - TENUTO CONTO DELLA SITUAZIONE GENERALE DEI PRODOTTI IMPORTATI RISPETTO A QUELLA DEI PRODOTTI NAZIONALI - GLI OPERATORI I QUALI INTENDANO IMPORTARE IL PRODOTTO DI CUI TRATTASI NELLO STATO MEMBRO CONSIDERATO POSSANO FARLO SOLTANTO IN PERDITA .    16 SPETTA AL GIUDICE NAZIONALE ACCERTARE SE LA SITUAZIONE DI FATTO PRESENTI I SUDDETTI CARATTERI .    17 PER LE RAGIONI GIA PRECISATE IN ORDINE ALLE PRIME DUE QUESTIONI , LO STATO MEMBRO INTERESSATO NON PUO INVOCARE , A DIFESA D ' UN PREZZO MASSIMO AL CONSUMO CHE PRODUCA L ' EFFETTO SOPRA RICORDATO , NE L ' ART . 103 DEL TRATTATO , NE LA NECESSITA DI PROTEGGERE L ' ECONOMIA DA MANOVRE SPECULATIVE , NE INFINE MUTAMENTI SOPRAVVENUTI NELLA SITUAZIONE ECONOMICA DEL SETTORE DELLO ZUCCHERO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  18 LE SPESE SOSTENUTE DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , NONCHE DAI GOVERNI BRITANNICO E ITALIANO , CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NEL PROCEDIMENTO PRINCIPALE , IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , CUI SPETTA QUINDI DI PRONUNZIARSI SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ,   PRONUNZIANDOSI SULLE QUESTIONI AD ESSA SOTTOPOSTE DAL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DEL LAZIO CON ORDINANZE DEL 16 GIUGNO 1975 , AFFERMA PER DIRITTO :   1* INDIPENDENTEMENTE DALLA FASE COMMERCIALE CONSIDERATA , LA FISSAZIONE UNILATERALE , DA PARTE DI UNO STATO MEMBRO , DI PREZZI MASSIMI PER LA VENDITA DI ZUCCHERO E INCOMPATIBILE COL REGOLAMENTO N . 1009/67 , RELATIVO ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLO ZUCCHERO , QUALORA METTA IN PERICOLO GLI OBIETTIVI ED IL FUNZIONAMENTO DI TALE ORGANIZZAZIONE , ED IN ISPECIE DEL SUO REGIME DI PREZZI .   2* UN PREZZO MASSIMO , ALMENO IN QUANTO SI APPLICHI AD UN PRODOTTO IMPORTATO COSTITUISCE UNA MISURA D ' EFFETTO EQUIVALENTE AD UNA RESTRIZIONE QUANTITATIVA , SPECIALMENTE QUALORA SIA FISSATO AD UN LIVELLO TALMENTE BASSO CHE - TENUTO CONTO DELLA SITUAZIONE GENERALE DEI PRODOTTI IMPORTATI RISPETTO A QUELLA DEI PRODOTTI NAZIONALI - GLI OPERATORI I QUALI INTENDANO IMPORTARE IL PRODOTTO DI CUI TRATTASI NELLO STATO MEMBRO CONSIDERATO POSSANO FARLO SOLTANTO IN PERDITA .   3* QUALORA UN PREZZO MASSIMO , FISSATO UNILATERALMENTE DA UNO STATO MEMBRO , RISULTI INCOMPATIBILE CON L ' ART . 30 DEL TRATTATO O CON LE NORME COMUNITARIE IN MATERIA D ' AGRICOLTURA , LO STATO MEMBRO INTERESSATO NON PUO INVOCARE , A GIUSTIFICAZIONE DI DETTO PREZZO , NE L ' ART . 103 DEL TRATTATO , NE LA NECESSITA DI PROTEGGERE L ' ECONOMIA DA MANOVRE SPECULATIVE , NE INFINE MUTAMENTI SOPRAVVENUTI NELLA SITUAZIONE ECONOMICA DEL SETTORE DELLO ZUCCHERO .