CELEX: C2001/118/30
Language: it
Date: 2001-04-21 00:00:00
Title: Causa C-99/01: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Verwaltungsgerichtshof con ordinanza 29 gennaio 2001, nei procedimenti promossi da Gottfried Linhart e Dr. Hans Biffl

C 118/18                IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          21.4.2001
Domande di pronuncia pregiudiziale proposte dal Tribu-                   La ricorrente conclude che la Corte voglia:
nale di Brescia, con ordinanze 20 gennaio 2001, nelle
cause 1) Agricola Torriani Sas; 2) Finanziaria Immobiliare               —     annullare la decisione della Commissione C(2000) 3565
Perugino SpA e 3) San Marco SpA contro Mı̀nistero delle                        def. del 15.11.2000, relativa all’aiuto di Stato al quale
                              Finanze                                          l’Italia intende dare esecuzione in favore della Solar Tech
                                                                               Srl, nella parte in cui non ha riconosciuto applicabile la
               (Cause C-88/01, C-89/01 e C-90/01)                              maggiorazione del 15 % ESL (1), prevista per le piccole e
                                                                               medie imprese (PMI), dell’aiuto concesso, con condanna
                                                                               della Commissione alle spese.
                          (2001/C 118/28)
Con ordinanze 21 gennaio 2001, pervenute nella Cancelleria               Motivi e principali argomenti
della Corte di giustizia delle Comunità europee il 21 febbraio
2001, nelle cause 1) Agricola Torriani Sas, 2) Finanziaria
Immobiliare Perugino SpA e 3) San Marco SpA, contro                      Il Governo italiano ritiene che, basando la decisione di non
Ministero delle Finanze, il Tribunale di Brescia, ha sottoposto          riconoscere la maggiorazione prevista su una nozione di
alla Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti               piccole e medie imprese (PMI) che non tiene conto esclusiva-
questioni pregiudiziali:                                                 mente dei requisiti indicati nella disciplina aiuti PMI, la
                                                                         Commissione abbia violato le prescrizioni di quest’ultima,
1)    se il diritto comunitario, e particolarmente la direttiva del      considerate vincolanti dalla giurisprudenza della Corte.
      Consiglio CEE 17 luglio 1969 n. 335 (1) artt. 10 e 12,
      autorizzi la previsione di cui all’art. 11 comma 1 della
                                                                         Il Governo italiano ritiene anche che l’applicazione censurata
      legge italiana 23.12.1998 n. 448 (G.U.R.I. 29.12.1998
                                                                         della disciplina contenuta nella decisione impugnata si ponga
      n. 302, supplemento ordinario) secondo cui la tassa sulle
                                                                         anche in contrasto con i principi del legittimo affidamento e
      concessioni governative è dovuta, in misura forfettaria
                                                                         della certezza del diritto.
      annuale, per l’iscrizione «degli altri atti sociali» per
      ciascuno degli anni dal 1985 al 1992, pari a
      lire 750 000 per le società per azioni e in accomandita
      per azioni, e a lire 400 000 per le società a responsabilità       (1) ESL = misura massima delle agevolazioni in equivalente sovvenzio-
                                                                             ne lordo consentita per dimensione ell’impresa ed ubicazione
      limitata.                                                              dell’unità produttiva.
2)    Se il diritto comunitario autorizzi altresı̀ la previsione di
      cui all’art. 11 comma 3 della predetta legge n. 448/98
      secondo la quale gli interessi sulle somme da rimborsare
      in quanto versate in misura superiore a quella prevista dal
      comma 1, si calcolano nella misura del tasso legale
      vigente alla data di entrata in vigore della legge stessa
      (2,5 % annuo) anziché in quella prevista dall’art. 5 con
      riferimento all’art. 1 della legge 26.01.1961 n. 29 e
      successive modificazioni.                                          Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Verwal-
                                                                         tungsgerichtshof con ordinanza 29 gennaio 2001, nei
                                                                         procedimenti promossi da Gottfried Linhart e Dr. Hans
(1) GU L 249 del 3.10.1969, pag. 25.                                                                     Biffl
                                                                                                    (Causa C-99/01)
                                                                                                    (2001/C 118/30)
                                                                         Con ordinanza 29 gennaio 2001, pervenuta nella cancelleria
Ricorso del 21 febbraio 2001 contro la Commissione delle                 della Corte il 28 febbraio 2001, nei procedimenti promossi da
Comunità europee presentato dalla Repubblica italiana                    Gottfried Linhart e Dr. Hans Biffl, il Verwaltungsgerichtshof ha
                                                                         sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le
                          (Causa C-91/01)                                seguenti questioni pregiudiziali:
                                                                         1)    Se gli artt. 28 e 30 della direttiva (CEE) del Consiglio
                          (2001/C 118/29)
                                                                               27 luglio 1976, 76/768/CEE (1) concernente il ravvicina-
                                                                               mento delle legislazioni degli Stati Membri relative ai
Il 21 febbraio 2001, la Repubblica italiana, rappresentata                     prodotti cosmetici (GU L 262 del 27/09/1976, pag. 169;
dal signor Umberto Leanza, in qualità di agente, assistito                     in prosieguo: la «direttiva 76/768») nella versione modifi-
dall’avvocato dello Stato Danilo Del Gaizo, ha presentato alla                 cata con direttive (CEE) del Consiglio 21 dicembre 1988,
Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la                 88/667/CEE (2) e 15 giugno 1993, 93/35/CEE (3) e in
Commissione delle Comunità europee.                                            particolare il regolativo art. 6, n. 3, come nure la direttiva
 ---pagebreak--- 21.4.2001                 IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              C 118/19
      (CEE) del Consiglio 10 settembre 1984, 84/450/CEE (4),                        pagine che riguardano specificamente una quindicina di
      relativa al ravvicinamento delle disposizioni legislative,                    persone e il collegare tali pagine tra di esse in modo da
      regolamentari ed amministrative degli Stati Membri in                         consentire la ricerca nominativa possa essere considerato
      materia di pubblicità ingannevole (GU L 250 del                               un «trattamento non automatizzato di dati personali
      19/09/1984, pag. 17; in prosieguo: la «direttiva 84/450»)                     contenuti o destinati a figurare negli archivi» ai sensi
      e in particolare i relativi artt. 4 e 7, ostino ad una                        dell’art. 3, n. 1, della direttiva.
      normativa di uno Stato membro, ai sensi della quale sia
      vietato, all’atto dell’immissione in commercio di prodotti
      cosmetici, fare riferimento a perizie mediche, in particola-            Per il caso in cui una delle questioni precedenti venga risolta
      re mediante l’utilizzo dell’indicazione «klinisch getestet»             positivamente, la Hovrätt pone anche le questioni seguenti:
      (sperimentato clinicamente) o «dermatologisch getestet»
      (esaminato dermatologicamente), qualora nel consumato-                  3)    Se il pubblicare, in una pagina iniziale privata ma
      re possa essere ingenerata una inesatta convinzione sulle                     accessibile a chiunque ne conosca l’indirizzo, dati del
      proprietà e gli effetti del prodotto cosmetico per la                         tipo indicato relativi a colleghi di lavoro possa essere
      mancanza di indicazioni circa l’oggetto e il risultato delle                  considerato un comportamento che non rientra nell’am-
      perizie.                                                                      bito di applicazione della direttiva in forza di una delle
                                                                                    eccezioni di cui all’art. 3, n. 2, della stessa.
2)    Se gli artt. 28 e 30 del Trattato CE, la direttiva 76/768, e,
      in particolare il relativo art. 6,. n. 3, e la direttiva 84/450,
      in particolare i relativi artt. 4 e 7, ostino a una normativa           4)    Se l’informazione in una pagina iniziale che un collega di
      di uno Stato membro ai sensi della quale sia consentito                       lavoro, di cui viene specificato il nome, si è ferito ad un
      l’uso di indicazioni ai sensi della questione sub 1) solo                     piede e si trova in congedo parziale per malattia costitui-
      previa autorizzazione da parte del Ministro federale                          sca un dato personale relativo alla salute che, a norma
      competente.                                                                   dell’art. 8, n. 1, della direttiva, non può essere trattato.
( 1) GU 1976 L 262, pag. 169.                                                 5)    Considerato che in certi casi la direttiva vieta il trasferi-
( 2) GU 1988 L 382, pag. 46.                                                        mento di dati personali verso paesi terzi, se una persona
( 3) GU 1993 L 151, pag. 32.                                                        che si trova in Svezia e che, servendosi di un computer,
( 4) GU 1983 L 250, pag. 17.                                                        pubblica dati personali in una pagina iniziale caricata su
                                                                                    un server in Svezia — di modo che tali dati divengono
                                                                                    accessibili ai cittadini di paesi terzi — trasferisca dati
                                                                                    verso paesi terzi ai sensi della direttiva. Se la soluzione di
                                                                                    tale questione rimanga la stessa anche nel caso in cui, per
                                                                                    quanto si sappia, nessuna persona di un paese terzo abbia
                                                                                    di fatto preso conoscenza dei dati o nel caso in cui il
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo                                   server di cui trattasi si trovi fisicamente in un paese terzo.
Hovrätt [corte d’appello] della regione Götaland [Svezia]
con ordinanza 23 febbraio 2001, nel procedimento signo-
ra Bodil Lindqvist contro Pubblico Ministero di Jönköping                     6)    Se in un caso come quello di specie si possa ritenere che
                                                                                    le disposizioni della direttiva pongano limiti incompatibili
                                                                                    con i principi generali in materia di libertà di espressione,
                           (Causa C-101/01)                                         o con altre libertà e diritti, vigenti all’interno dell’Unione
                                                                                    europea e che trovano corrispondenza, tra l’altro, nel-
                            (2001/C 118/31)                                         l’art. 10 della Convenzione europea per la salvaguardia
                                                                                    dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali.
Con ordinanza 23 febbraio 2001, pervenuta nella cancelleria
della Corte il 1o marzo 2001, nel procedimento signora Bodil
Lindqvist contro Pubblico Ministero di Jönköping, lo Hovrätt                  La Hovrätt desidera infine porre la seguente questione:
della regione Götaland ha sottoposto alla Corte di giustizia
delle Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:                   7)    Se uno Stato membro possa, nelle circostanze indicate
                                                                                    nelle questioni precedenti, prevedere una tutela più ampia
1)    Se l’indicazione di una persona — con il nome o con il
                                                                                    dei dati personali o ampliare l’ambito di applicazione
      nome e il numero di telefono — in una pagina iniziale
                                                                                    della direttiva, anche ove non ricorra nessuna delle
      su Internet costituisca un comportamento che rientra
                                                                                    condizioni di cui all’art. 13 della medesima.
      nell’ambito di applicazione della direttiva (1). Se il realizza-
      re personalmente una pagina iniziale su Internet e
      l’inserirvi il nome di un certo numero di persone unita-
      mente a dichiarazioni e affermazioni riguardanti, tra                   (1) Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 24 ottobre 1995,
      l’altro, la situazione lavorativa di queste ultime e gli                    95/46/CE, relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al
      interessi da esse coltivati nel tempo libero costituisca un                 trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di
      «trattamento di dati personali interamente o parzialmente                   tali dati (GU L 281 del 23.11.1995, pag. 31).
      automatizzato».
2)    Ove la questione precedente venga risolta negativamente,
      se il redigere, all’interno di una pagina iniziale su Internet,