CELEX: 52004PC0641
Language: it
Date: 2004-10-08
Title: Proposta di regolamento del Consiglio recante disposizioni di applicazione della direttiva 77/388/CEE relativa al sistema comune di imposta sul valore aggiunto

IT
IT    IT
 ---pagebreak---                  COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                   Bruxelles, 08.10.2004
                                                   COM(2004)641 definitivo
                                       Proposta di
                         REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
   recante disposizioni di applicazione della direttiva 77/388/CEE relativa al sistema
                         comune di imposta sul valore aggiunto
                             (presentata dalla Commissione)
IT                                                                                     IT
 ---pagebreak---                                                  RELAZIONE
   Contesto
   Ai sensi dell'articolo 29 bis della sesta direttiva del Consiglio del 17 maggio 1977 in materia
   di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di
   affari - Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme1, il
   Consiglio, deliberando all'unanimità su proposta della Commissione, adotta le misure
   necessarie per l'applicazione della sesta direttiva. Il Consiglio si è riservato il diritto di
   decidere in merito a tali misure, in quanto esse potrebbero avere un'incidenza non trascurabile
   sul bilancio di uno o più Stati membri. Il loro campo d'applicazione resta peraltro limitato
   poiché, pur essendo intese a chiarire le disposizioni della sesta direttiva, esse non possono
   derogare da queste ultime.
   Le disposizioni di applicazione devono garantire un'applicazione corretta e più uniforme
   dell'attuale sistema IVA al fine di migliorare il funzionamento del mercato interno. Esse sono
   in particolare necessarie ove esiste il rischio di doppia imposizione sulle operazioni
   transfrontaliere in seguito ad un'applicazione non uniforme da parte degli Stati membri delle
   disposizioni della sesta direttiva relative al luogo di cessione o prestazione.
   Tra il 1977 e il 2003, conformemente al suo regolamento interno di cui all'articolo 29 della
   sesta direttiva, il comitato IVA, in qualità di comitato consultivo, ha adottato all'unanimità
   diversi orientamenti non vincolanti intesi a favorire l'applicazione corretta e più uniforme del
   sistema IVA vigente e – dal 1993 – a migliorare il funzionamento del mercato interno. Tali
   orientamenti riguardano importanti aspetti dell'applicazione della sesta direttiva, in particolare
   la definizione di soggetto passivo, il luogo della cessione di beni o prestazione di servizi, la
   base imponibile e l'applicazione delle disposizioni transitorie. È pertanto opportuno dare a
   detti orientamenti forma giuridica vincolante nel quadro di un regolamento al fine di
   migliorare per il futuro la certezza del diritto riguardo alle modalità di applicazione delle
   disposizioni della sesta direttiva.
   La Commissione ha esaminato l’attuale validità e utilità degli orientamenti adottati
   all'unanimità e, ove opportuno, formula proposte legislative per conferire efficacia giuridica
   ad alcuni di essi. In tale contesto, è opportuno ricordare che gli orientamenti di base sono stati
   elaborati in risposta a questioni specifiche di applicazione sollevate dagli Stati membri. Il loro
   scopo è pertanto quello di garantire un trattamento coerente delle singole questioni. Pertanto,
   la loro applicazione è limitata e non riguarda automaticamente gli altri casi analoghi.
   1
            GU L 145 del 13.6.1977, pag. 1; direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2004/66/CE (GU L 168
            dell’1.5.2004, pag. 35).
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 ---pagebreak---    Commento alle singole disposizioni
   Articolo 1 – Oggetto
   L'articolo 1 elenca tutti gli articoli e l’allegato della direttiva 77/388/CEE contemplati dal
   regolamento, definendo in tal modo il suo campo d'applicazione.
   Articolo 2 – Soggetto passivo
   Questo articolo chiarisce che i gruppi europei di interesse economico possono effettuare
   operazioni imponibili per proprio conto come soggetti passivi se tutte le condizioni per farlo
   sono soddisfatte.
   Articolo 3 – Definizione di servizi
   L'articolo 3, paragrafo 1, stabilisce che la vendita di un’opzione di esercitare un diritto
   costituisce una prestazione a sé e non è quindi parte delle operazioni sottostanti all'opzione o
   da questa derivanti. Il paragrafo si limita alle opzioni che rientrano nell'articolo 13, parte B,
   lettera d), punto 5 della direttiva 77/388/CEE.
   L'articolo 3, paragrafo 2, chiarisce che il semplice montaggio di un macchinario (quando le
   parti sono state fornite dal cliente) costituisce un servizio.
   Articoli 4 – Servizi di cui all’articolo 9, paragrafo 1 della direttiva 77/388/CEE
   L’articolo 4, paragrafo 1, indica dei casi particolari nei quali il luogo della prestazione è
   sempre determinato conformemente all'articolo 9, paragrafo 1 della direttiva. La regola non si
   applica ai servizi prestati nell’ambito dell’organizzazione di un funerale, a meno che
   quest’ultimo non rappresenti un’unica prestazione di servizi.
   L’articolo 4, paragrafo 2, riguarda le situazioni in cui il prestatore ha una sede sia nello Stato
   membro del cliente che in un altro Stato membro. In tali casi, il luogo di prestazione è il luogo
   in cui il prestatore ha fissato la sede della propria attività economica, tranne se la prestazione è
   effettivamente effettuata a partire dalla stabile organizzazione costituita nell'altro Stato
   membro. Spetta agli Stati membri decidere caso per caso il livello di partecipazione di
   ciascuna sede.
   Articolo 5 – Servizi di cui all'articolo 9, paragrafo 2, lettera c) della direttiva 77/388/CEE
   L'articolo 5 determina il luogo di prestazione dei servizi riguardanti il semplice montaggio di
   un macchinario. L’articolo stabilisce che la norma si applica soltanto alla prestazione di
   servizi di lavoro relativi a beni materiali che non diventano parte di beni immobili. Ciò
   esclude, ad esempio, il servizio di montaggio e installazione di macchinari, come ad esempio
   un ascensore o di un impianto di condizionamento dell’aria, in cui una parte del servizio
   consiste nell’inserimento del macchinario nella struttura di un edificio.
   Articoli da 6 a 13 – Servizi di cui all'articolo 9, paragrafo 2, lettera e) della
   direttiva 77/388/CEE
   L'articolo 6 chiarisce che i servizi di traduzione di testi scritti sono compresi tra quelli di cui
   all'articolo 9, paragrafo 2, lettera e).
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 ---pagebreak---    L'articolo 7 stabilisce che ai fini del luogo di prestazione la concessione di diritti televisivi
   relativi alle partite di calcio in taluni casi rientra nell'articolo 9, paragrafo 2, lettera e),
   primo trattino.
   L'articolo 8 stabilisce che i servizi attinenti ai rimborsi di cui all'ottava direttiva rientrano
   nell'articolo 9, paragrafo 2, lettera e), terzo trattino.
   L'articolo 9 conferma che gli agenti di cui all'articolo 9, paragrafo 2, lettera e), settimo
   trattino, possono agire per conto di un acquirente o di un venditore.
   L'articolo 10 ha l’effetto di garantire che i rimorchi e i semirimorchi siano esclusi dalla
   definizione di beni mobili materiali di cui all'articolo 9, paragrafo 2, lettera e), ottavo trattino.
   L'articolo 11 definisce i “servizi di radiodiffusione e di televisione” di cui all'articolo 9,
   paragrafo 2, lettera e), undicesimo trattino.
   L'articolo 12 contribuisce a definire, insieme all'allegato I, quali servizi rientrano
   nell'articolo 9, paragrafo 2, lettera e), ultimo trattino e nell’allegato L della
   direttiva 77/388/CEE. Tali definizioni non sono esaustive.
   L'articolo 13 contribuisce a definire quali servizi sono esclusi dall'articolo 9, paragrafo 2,
   lettera e), ultimo trattino. Non si tratta di un elenco esaustivo.
   Articolo 14 – Base imponibile
   L'articolo 14 chiarisce il trattamento IVA di una pratica utilizzata per ridurre la base
   imponibile di una prestazione. Sebbene il prezzo complessivo a carico del cliente rimanga
   invariato, indipendentemente dal fatto che il pagamento sia effettuato con carta di credito o di
   debito, viene applicata una commissione per l’uso della carta. Di conseguenza, la base
   imponibile subisce una riduzione equivalente all’esente commissione per l’uso della carta.
   Il regolamento garantisce che, laddove il metodo di pagamento non incide sul prezzo
   complessivo applicato alla prestazione di beni o servizi, la base imponibile non subisce alcun
   effetto. Pertanto, tale disposizione non si applica in caso di commissione supplementare per il
   pagamento con carta di credito o di debito.
   Articoli da 15 a 19 – Esenzioni
   Gli articoli 15 e 16 contribuiscono a precisare l'ambito delle esenzioni. L'articolo 15
   contribuisce a definire l'espressione “formazione o riqualificazione professionale” che figura
   nell'articolo 13, parte A, paragrafo 1, lettera i) della sesta direttiva e stabilisce che la durata
   dei corsi non ha alcuna incidenza sulla classificazione. Sebbene siano moneta legale sull’isola
   di Man, i noble di platino vengono generalmente considerati come articoli per collezionisti e
   l’articolo 16 li esclude dall'esenzione prevista per la valuta, le banconote e le monete.
   L'articolo 17 stabilisce che l’uso privato di mezzi di trasporto da parte di soggetti che non
   sono persone fisiche e l'uso da parte di persone giuridiche è disciplinato dalle disposizioni di
   cui all'articolo 15, paragrafo 2 della sesta direttiva.
   L'articolo 18 bis conferma che la soglia di cui all'articolo 15, paragrafo 2 della sesta direttiva
   si deve calcolare usando i valori di fattura. In caso di cessione ad uno stesso cliente, da parte
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 ---pagebreak---    dello stesso operatore, di diversi beni figuranti sulla stessa fattura, per calcolare se sia stato
   superato il valore limite si può usare l'importo totale fatturato.
   L'articolo 19 stabilisce che i servizi di controllo del traffico aereo prestati nelle zone
   aeroportuali rientrano tra le prestazioni esenti di cui all'articolo 15, paragrafo 9 della direttiva.
   L’esenzione si applica soltanto se i servizi vengono prestati per soddisfare le dirette esigenze
   degli aeromobili di cui all'articolo 15, paragrafo 6.
   Articolo 20 – Elementi di prova ai fini della detrazione
   L'articolo 20 prevede che ai fini dell'articolo 18, paragrafo 1 della sesta direttiva il documento
   di importazione possa essere sia su carta sia in forma elettronica, ma soltanto se lo Stato di
   importazione ha un sistema elettronico e se il documento elettronico può essere sottoposto a
   verifica.
   Articolo 21 – Percentuale forfettaria in campo agricolo
   L'articolo 21 attua l'articolo 25, paragrafo 3 della sesta direttiva. Esso fornisce un metodo
   uniforme di calcolo delle percentuali forfettarie basato su percentuali medie e, in mancanza
   dei dati degli ultimi tre anni che precedono l’anno per il quale viene calcolata la percentuale
   forfettaria, consente di far riferimento ai tre anni più recenti per i quali i dati sono noti.
   Articolo 22 – Definizione di oro da investimento
   L'articolo 22 fornisce, mediante un allegato, una definizione minima dei pesi comunemente
   accettati dal mercato dell'oro. Tali pesi devono essere accettati dagli Stati membri come propri
   dell'oro da investimento.
   Ai fini dell’elaborazione dell’elenco di cui all’articolo 26 ter della direttiva 77/388/CEE,
   l'articolo 22 stabilisce una data comune (il 1° aprile) per l'applicazione da parte degli Stati
   membri di uno dei criteri per definire oro da investimento le monete d'oro – ossia che il
   prezzo di vendita delle monete d'oro non superi dell'80% il valore sul mercato libero. Qualora
   il 1° aprile dovesse cadere in un giorno in cui i mercati non fissano un prezzo, è prevista una
   data alternativa, ossia la data successiva in cui viene fissato il prezzo.
   Articolo 23 – Regime speciale per i servizi forniti tramite mezzi elettronici
   L'articolo 23 riguarda le modalità relative al funzionamento del regime speciale per i servizi
   forniti tramite mezzi elettronici.
   L'articolo 23, paragrafo 1, conferma che un soggetto passivo non stabilito che usa il regime
   speciale per i servizi forniti tramite mezzi elettronici di cui all'articolo 26 quater, parte B della
   direttiva 77/388/CEE può essere escluso dal regime speciale in qualsiasi momento del
   trimestre successivo al soddisfacimento dei criteri per l'esclusione. Non vi è alcuna
   disposizione, ad esempio, che impone di attendere fino alla fine di un trimestre civile o di un
   anno civile.
   L'articolo 23, paragrafo 1, secondo comma, garantisce che le prestazioni effettuate
   nell’ambito del regime fino alla data dell'esclusione vengano liquidate in una dichiarazione
   riguardante il regime. Ai sensi dell’articolo 26 quater, parte B, paragrafo 5, tale dichiarazione
   deve essere presentata entro 20 giorni dalla fine del trimestre civile in cui ha avuto luogo
   l’esclusione. È implicito che il sesto e il settimo paragrafo dell’articolo 26 quater, parte B, si
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 ---pagebreak---    applicheranno a tale dichiarazione ed è evidente che la dichiarazione non ha alcun impatto
   sugli obblighi della persona in regime normale.
   L'articolo 23, paragrafo 2, riguarda eventuali pagamenti superiori al dovuto, rispetto ad una
   dichiarazione presentata, effettuati nel quadro del regime speciale. Se l'errore viene scoperto
   prima che gli importi siano erogati dallo Stato membro di identificazione, l'operatore viene
   rimborsato direttamente. Se l'errore viene scoperto dopo che l'imposta è stata distribuita
   (perché è il risultato, ad esempio, della correzione di una dichiarazione incorretta), gli Stati
   membri rimborseranno direttamente l'operatore, informandone lo Stato membro di
   identificazione.
   L'articolo 23, paragrafo 3, impedisce la liquidazione degli errori mediante adeguamenti nelle
   dichiarazioni successive. Esso prescrive che l'IVA dovuta in un determinato trimestre figuri
   soltanto nella dichiarazione relativa a tale trimestre e soltanto per il pagamento da liquidare a
   fronte di tale dichiarazione. Garantendo che l'imposta maturata in un determinato periodo sia
   dichiarata e liquidata unicamente in relazione a tale periodo, ogni Stato membro ha la
   garanzia di ottenere la sua equa parte di entrata.
   L'articolo 23, paragrafo 4, stabilisce che le cifre che figurano nelle dichiarazioni relative al
   regime speciale non sono soggette ad alcun arrotondamento.
   Articolo 24 – Trattamento errato delle operazioni intracomunitarie
   L'articolo 24 riguarda i casi in cui sia stato fatto un errore nell'applicazione di talune
   disposizioni relative alle operazioni intracomunitarie. Esso garantisce che il trattamento errato
   dell'operazione nello Stato membro del venditore non incida sulla corretta applicazione delle
   disposizioni nello Stato membro di acquisto. Qualsiasi rimborso dell'IVA nello Stato membro
   del venditore che risulti essere stato erroneamente addebitato e liquidato viene effettuato
   soltanto dall’autorità fiscale alla persona registrata che ha originariamente liquidato la tassa,
   subordinatamente alle disposizioni nazionali in materia di rimborsi.
   Articolo 25 – Tassazione dei mezzi di trasporto nuovi
   L'articolo 25 stabilisce che il trasferimento tra Stati membri di un mezzo di trasporto da parte
   di un privato in occasione di un trasferimento della propria residenza abituale non dà luogo ad
   un’imposizione, anche se il mezzo di trasporto è ancora nuovo. Tale disposizione non si
   applica se esistono prove che dimostrano che la persona in questione prevedeva di trasferirsi
   al momento dell'acquisto iniziale del mezzo di trasporto.
   Articolo 26 – Implicazioni del superamento dei massimali delle vendite a distanza
   L'articolo 26 riguarda il funzionamento dei massimali delle vendite a distanza. A norma
   dell'articolo 26, primo comma, il superamento del massimale non incide sul trattamento delle
   cessioni il cui importo è ancora inferiore al massimale. L'articolo 26, secondo comma,
   identifica le cessioni per le quali il superamento del massimale ha un impatto sul luogo di
   cessione. La cessione con la quale il totale delle cessioni supera il massimale nello Stato
   membro in questione (lettera a), le cessioni successive a favore di tale Stato membro
   (lettera b) e le cessioni dell'anno civile successivo a favore di tale Stato membro (lettera c).
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 ---pagebreak---    Articolo 27 – Disposizioni relative all'entrata in vigore
   Queste disposizioni non richiedono spiegazioni.
   Allegati
   L'allegato I, al quale rinvia l'articolo 12, amplia l’elenco illustrativo di servizi riportato
   nell'allegato L della direttiva 77/388/CEE. Esso contiene un elenco non esaustivo di servizi
   che, se forniti attraverso Internet o una rete elettronica, sono definiti servizi prestati tramite
   mezzi elettronici.
   L'allegato II si riferisce all'articolo 22 e contiene un elenco dei pesi comunemente negoziati
   accettati dal mercato dell'oro.
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 ---pagebreak---                                                     Proposta di
                                   REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
        recante disposizioni di applicazione della direttiva 77/388/CEE relativa al sistema
                                   comune di imposta sul valore aggiunto
   IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
   vista la direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977, in materia di
   armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari -
   Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme2, in particolare
   l'articolo 29 bis,
   vista la proposta della Commissione3,
   considerando quanto segue:
   (1)      Al fine di migliorare il funzionamento del mercato interno è essenziale garantire
            un'applicazione più uniforme dell'attuale sistema di imposta sul valore aggiunto.
            L'adozione di disposizioni di applicazione della direttiva 77/388/CEE è un passo
            importante in tale direzione. Un regolamento, obbligatorio e direttamente applicabile
            in ciascuno degli Stati membri, garantisce che in futuro talune divergenze
            nell'applicazione delle disposizioni della direttiva 77/388/CEE non si ripresentino. Il
            presente regolamento si applicherà nel momento in cui l’imposta sul valore aggiunto è
            applicata in seguito alla data della sua entrata in vigore.
   (2)      In base al principio di proporzionalità, per realizzare lo scopo fondamentale di
            garantire un'applicazione più uniforme dell'attuale sistema di imposta sul valore
            aggiunto è necessario e opportuno stabilire disposizioni di applicazione della
            direttiva 77/388/CEE, in particolare in materia di soggetti passivi, cessioni di beni e
            prestazioni di servizi e luogo di cessione o prestazione. Il presente regolamento si
            limita a quanto è necessario per conseguire tale scopo, in conformità dell'articolo 5,
            terzo comma, del trattato.
   (3)      Le disposizioni di applicazione contengono norme specifiche in risposta a determinate
            questioni di applicazione e mirano ad introdurre un trattamento coerente in tutto il
            territorio della Comunità solamente in relazione a tali circostanze specifiche. Esse non
            sono pertanto risolutive per gli altri casi.
   (4)      L'ulteriore integrazione del mercato interno ha accresciuto il bisogno di cooperazione
            tra operatori economici stabiliti in Stati membri diversi attraverso le frontiere interne e
   2
            GU L 145 del 13.6.1977, pag. 1; direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2004/66/CE (GU L 168
            dell’1.5.2004, pag. 35).
   3
            GU C […] del […], pag. […].
IT                                                      8                                                       IT
 ---pagebreak---         portato allo sviluppo di gruppi europei di interesse economico, costituiti
        conformemente al regolamento (CEE) n. 2137/85 del Consiglio4. Occorre, pertanto,
        stabilire che anche tali gruppi siano soggetti passivi quando effettuano cessioni di beni
        o prestazioni di servizi a titolo oneroso o intendono effettuare tali cessioni di beni o
        prestazioni di servizi.
   (5)  In taluni casi particolari le cessioni di macchinari sono associate a specifiche attività di
        montaggio. Occorre, pertanto, definire in quali casi le operazioni in questione
        costituiscano prestazioni di servizi e stabilire il luogo di prestazione.
   (6)  La vendita di un’opzione come strumento finanziario deve essere trattata come una
        prestazione di servizi separata dalle operazioni sottostanti cui l'opzione si riferisce.
   (7)  L'applicazione delle disposizioni relative al luogo di prestazione della locazione di
        vagoni ferroviari varia considerevolmente da uno Stato membro all'altro. Poiché tale
        locazione spesso ha dimensione transfrontaliera, occorre specificare le disposizioni
        applicabili riguardo al luogo di prestazione.
   (8)  Laddove varie prestazioni effettuate nel quadro di un funerale fanno parte di un
        servizio unico, occorre determinare anche le disposizioni applicabili riguardo al luogo
        di prestazione.
   (9)  Se il prestatore di servizi ha fissato la sede della propria attività economica in uno
        Stato membro e ha costituito un centro di attività stabile in un altro, ai fini della
        determinazione del luogo di prestazione dei servizi occorre dare la priorità alla prima,
        a meno che la prestazione non risulti effettivamente eseguita a partire dal secondo.
   (10) Taluni servizi specifici quali la concessione di diritti televisivi per partite di calcio, la
        traduzione di testi, i servizi relativi alla richiesta di rimborsi dell’imposta sul valore
        aggiunto, taluni servizi di intermediazione, la locazione di mezzi di trasporto, i servizi
        di radiodiffusione e di televisione e taluni servizi elettronici implicano una dimensione
        transfrontaliera o coinvolgono operatori economici stabiliti in paesi terzi. Pertanto,
        occorre definire chiaramente il luogo di prestazione di tali servizi ai fini di una
        maggiore certezza del diritto. È opportuno osservare che i servizi identificati come
        servizi elettronici o altro non costituiscono un elenco esaustivo e definitivo.
   (11) In talune circostanze specifiche la commissione per l'uso di una carta di credito o di
        debito pagata in relazione ad una prestazione non deve ridurre la base imponibile di
        quest'ultima.
   (12) Le prestazioni didattiche direttamente relative ad un'attività commerciale o
        professionale, nonché le prestazioni didattiche per la formazione o l'aggiornamento
        professionale, devono essere incluse, indipendentemente dalla durata dei corsi, tra le
        attività di formazione o riqualificazione professionale esenti, poiché rispondono allo
        scopo perseguito dall'esenzione.
   (13) I “noble” di platino, ossia le monete contenenti almeno 1 oncia {31,1 grammi} di
        platino puro, sono trattati normalmente come articoli per collezionisti o come un
        mezzo di investimento, ma vengono anche riconosciuti come moneta legale sull’isola
   4
        GU L 199 del 31.7.1985, pag. 1.
IT                                                9                                                   IT
 ---pagebreak---         di Man. In ogni caso, occorre che essi siano trattati come articoli esclusi dalle
        esenzioni per divise, banconote e monete.
   (14) Le associazioni e gli organismi di diritto pubblico, al pari delle persone fisiche, non
        dovrebbero beneficiare di un'esenzione per i beni trasportati fuori dalla Comunità
        dall'acquirente e usati per l'attrezzatura, il rifornimento o il vettovagliamento di mezzi
        di trasporto.
   (15) Le pratiche amministrative nazionali per il calcolo del valore minimo ai fini
        dell'esenzione all'esportazione dei beni trasportati nel bagaglio personale dei
        viaggiatori variano considerevolmente e devono pertanto essere armonizzate.
   (16) Talune attività di controllo del traffico aereo nelle zone aeroportuali dovrebbero essere
        esenti dall’imposta sul valore aggiunto, subordinatamente ad adeguate condizioni.
   (17) Ai fini dell'esercizio del diritto a deduzione devono essere ammessi anche i documenti
        di importazione elettronici, se soddisfano gli stessi requisiti dei documenti su carta.
   (18) Le percentuali forfettarie di compensazione devono essere calcolate su una base
        uniforme per evitare distorsioni della concorrenza tra i produttori agricoli di Stati
        membri diversi.
   (19) Occorre precisare i pesi per l'oro da investimento definitivamente accettati dal mercato
        dell'oro e fissare una data comune per la determinazione del valore delle monete d'oro
        al fine di garantire la parità di trattamento degli operatori economici.
   (20) Il regime speciale per i soggetti passivi non stabiliti nella Comunità che forniscono
        servizi elettronici a soggetti non passivi stabiliti o residenti nella Comunità è soggetto
        a determinate condizioni e le conseguenze del mancato rispetto di tali condizioni
        dovrebbero essere specificate.
   (21) In caso di errata applicazione di talune norme per acquisti intracomunitari di beni, il
        diritto dello Stato membro di acquisto di tassare l'acquisto deve restare impregiudicato,
        indipendentemente dal trattamento d’imposta sul valore aggiunto dell’operazione negli
        altri Stati membri.
   (22) Occorre garantire che in talune circostanze il trasferimento tra Stati membri di un
        mezzo di trasporto da parte di un privato in occasione di un trasferimento di residenza
        non dia luogo ad una seconda imposizione anche se il mezzo di trasporto è ancora
        nuovo.
   (23) Occorre stabilire delle norme per garantire il trattamento uniforme delle cessioni di
        beni una volta che il fornitore ha superato il massimale delle vendite a distanza in un
        altro Stato membro,
IT                                                10                                               IT
 ---pagebreak---    HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                                 Capo I
                                                Oggetto
                                                 Articolo 1
   Il presente regolamento stabilisce misure di applicazione degli articoli 4, 6, 9, 11, 13, 15, 18,
   25, 26 ter, 26 quater, 28 bis e 28 ter della direttiva 77/388/CEE e del relativo allegato L.
                                                Capo II
                         Soggetti passivi e operazioni imponibili
                                                SEZIONE 1
                                  (ARTICOLO 4 DELLA DIRETTIVA 77/388/CEE)
                                                 Articolo 2
   Laddove un gruppo europeo di interesse economico costituito conformemente al
   regolamento (CEE) n. 2137/85 effettua cessioni di beni o prestazioni di servizi a titolo
   oneroso a favore dei propri membri o di terzi, esso svolge un’attività economica ai sensi
   dell'articolo 4, paragrafo 1, della direttiva 77/388/CEE.
                                                SEZIONE 2
                                  (ARTICOLO 6 DELLA DIRETTIVA 77/388/CEE)
                                                 Articolo 3
   1.        La vendita di un’opzione, qualora tale vendita costituisca un’operazione ai sensi
             dell'articolo 13, parte B, lettera d), punto 5 della direttiva 77/388/CEE è considerata
             una prestazione di servizi ai sensi dell'articolo 6, paragrafo 1 di detta direttiva. Tale
             prestazione di servizi è considerata separata dalle operazioni sottostanti cui i servizi
             si riferiscono.
   2.        Se l'operatore si limita a montare le diverse parti del macchinario fornitegli dal suo
             cliente, tale operazione è considerata una prestazione di servizi ai sensi
             dell'articolo 6, paragrafo 1 della direttiva 77/388/CEE.
IT                                                   11                                                IT
 ---pagebreak---                                                 Capo III
                             Luogo delle operazioni imponibili
                                               SEZIONE 1
                            (ARTICOLO 9, PARAGRAFO1 DELLA DIRETTIVA 77/388/CEE)
                                                 Articolo 4
   1.        Il luogo di prestazione per le seguenti operazioni viene determinato a norma
             dell'articolo 9, paragrafo 1 della direttiva 77/388/CEE:
             (a)    la locazione di vagoni ferroviari,
             (b)    le prestazioni effettuate nel quadro dell'organizzazione di un funerale, qualora
                    costituiscano un servizio unico.
   2.        Se il prestatore di un servizio ha stabilito la sede della propria attività economica in
             uno Stato membro e ha costituito un centro di attività stabile in un altro, il luogo di
             prestazione a norma dell'articolo 9, paragrafo 1 della direttiva 77/388/CEE è il luogo
             in cui il prestatore ha stabilito la sede della propria attività economica, tranne se la
             prestazione è chiaramente effettuata a partire dal centro di attività stabile.
                                               SEZIONE 2
                            (ARTICOLO 9, PARAGRAFO 2 DELLA DIRETTIVA 77/388/CEE)
                                                 Articolo 5
   Ad eccezione dei casi in cui i beni montati diventano parte di beni immobili, il luogo di
   prestazione dei servizi di cui all’articolo 3, paragrafo 2 del presente regolamento viene
   stabilito a norma dell'articolo 9, paragrafo 2, lettera c), o dell'articolo 28 ter, parte F della
   direttiva 77/388/CEE.
                                                 Articolo 6
   Il servizio di traduzione di testi si considera contemplato dall'articolo 9, paragrafo 2, lettera e),
   della direttiva 77/388/CEE.
                                                 Articolo 7
   Qualora un organismo stabilito in un paese terzo effettui la concessione di diritti televisivi per
   partite di calcio nei confronti di soggetti passivi stabiliti nella Comunità, tale operazione si
   considera contemplata dall'articolo 9, paragrafo 2, lettera e), primo trattino della
   direttiva 77/388/CEE.
IT                                                   12                                                  IT
 ---pagebreak---                                                   Articolo 8
   Il servizio relativo alla richiesta o alla riscossione dei rimborsi dell’imposta sul valore
   aggiunto di cui alla direttiva 79/1072/CEE5 del Consiglio si considera contemplato
   dall'articolo 9, paragrafo 2, lettera e), terzo trattino della direttiva 77/388/CEE.
                                                  Articolo 9
   I servizi degli intermediari che agiscono in nome e per conto dell’acquirente o in nome e per
   conto del prestatore si considerano contemplati dall'articolo 9, paragrafo 2, lettera e), settimo
   trattino della direttiva 77/388/CEE.
                                                 Articolo 10
   Ai fini dell'articolo 9, paragrafo 2, lettera e), ottavo trattino della direttiva 77/388/CEE i
   rimorchi e i semirimorchi sono considerati mezzi di trasporto.
                                                 Articolo 11
   Per servizi di radiodiffusione e di televisione di cui all'articolo 9, paragrafo 2, lettera e),
   undicesimo trattino della direttiva 77/388/CEE, si intende trasmissioni via filo o via etere,
   comprese quelle via satellite, destinate alla ricezione da parte del pubblico, anche se sono
   simultaneamente diffuse attraverso Internet o reti elettroniche analoghe.
   Tali servizi non comprendono le concessioni di diritti di diffusione o trasmissione, la
   locazione di attrezzature o impianti tecnici utilizzati nella diffusione di una trasmissione.
                                                 Articolo 12
   1.        I servizi prestati tramite mezzi elettronici, di cui all'articolo 9, paragrafo 2, lettera e),
             dodicesimo trattino della direttiva 77/388/CEE, comprendono servizi forniti
             attraverso Internet o una rete elettronica, la natura dei quali rende la loro fornitura
             essenzialmente automatizzata. Tali servizi comportano un intervento umano minimo
             e, in assenza della tecnologia dell'informazione, non possono funzionare.
   2.        In particolare, si considerano servizi prestati tramite mezzi elettronici, i servizi
             seguenti, se forniti attraverso Internet o reti elettroniche:
             (a)    la fornitura di prodotti digitalizzati in generale, compresi software e modifiche
                    o aggiornamenti di software;
             (b)    servizi che veicolano o supportano la presenza di un'azienda o di un privato su
                    una rete elettronica, come un sito o una pagina web;
             (c)    servizi automaticamente generati da un computer attraverso Internet o una rete
                    elettronica, in risposta a dati specifici immessi dal cliente;
   5
            GU L 331 del 27.12.1979, pag. 11.
IT                                                    13                                                   IT
 ---pagebreak---             (d)    servizi di asta online, compresi i mercati online o i portali di shopping online,
                   che dipendono da banche dati automatiche e dall'immissione di dati da parte
                   del cliente con nessuno, o con un minimo, intervento umano;
            (e)    pacchetti di servizi Internet di informazioni o attività interattive che vanno oltre
                   il semplice accesso ad Internet e nei quali la componente delle
                   telecomunicazioni costituisce un elemento accessorio e subordinato.
   3.       I servizi elencati nell’allegato I si considerano contemplati dall’allegato L della
            direttiva 77/388/CEE.
                                                Articolo 13
   In particolare, i seguenti servizi non sono contemplati dall'articolo 9, paragrafo 2, lettera e),
   dodicesimo trattino della direttiva 77/388/CEE:
   (1)      servizi di radiodiffusione e di televisione di cui all'articolo 9, paragrafo 2, lettera e),
            undicesimo trattino della direttiva 77/388/CEE;
   (2)      servizi di telecomunicazione, ai sensi dell'articolo 9, paragrafo 2, lettera e), decimo
            trattino della direttiva 77/388/CEE;
   (3)      la fornitura di:
            (a)    beni, nel caso in cui l'ordine o la sua elaborazione avvengano elettronicamente;
            (b)    CD-ROM, dischetti e supporti fisici analoghi;
            (c)    materiale stampato, come libri, bollettini, giornali o riviste;
            (d)    CD, audiocassette;
            (e)    videocassette, DVD;
            (f)    giochi su CD-ROM;
            (g)    servizi di professionisti, quali avvocati e consulenti finanziari, che forniscono
                   consulenze ai clienti mediante la posta elettronica;
            (h)    servizi di insegnamento interattivo, per i quali il contenuto del corso è fornito
                   da un insegnante attraverso Internet o una rete elettronica, ad esempio mediante
                   un collegamento remoto;
            (i)    servizi di riparazione materiale delle apparecchiature del computer;
            (j)    servizi di conservazione dei dati off-line;
            (k)    servizi pubblicitari, ad esempio in giornali, su manifesti e in televisione;
            (l)    servizi di helpdesk telefonico;
IT                                                   14                                                 IT
 ---pagebreak---              (m) servizi di insegnamento che comprendono esclusivamente corsi per
                    corrispondenza, come quelli inviati per posta;
             (n)    servizi tradizionali di vendita all'asta che dipendono dal diretto intervento
                    dell'uomo, indipendentemente dalle modalità di offerta;
             (o)    servizi telefonici con una componente video, altrimenti noti come servizi di
                    videofonia;
             (p)    accesso a Internet e alla World Wide Web;
             (q)    servizi telefonici forniti attraverso Internet.
                                                  Capo IV
                                           Base imponibile
                               (ARTICOLO 11 DELLA DIRETTIVA 77/388/CEE)
                                                  Articolo 14
   Laddove il fornitore dei beni o servizi o un suo associato applicano una commissione per l'uso
   della carta di credito o di debito, come requisito per l'accettazione del pagamento mediante
   carta di credito o di debito, per la fornitura di beni o servizi e il prezzo complessivo da pagare
   resta invariato a prescindere dalla modalità di pagamento, la base imponibile per la fornitura
   di beni o servizi quale determinata a norma dell'articolo 11 della direttiva 77/388/CEE non
   subisce una riduzione.
                                                  Capo V
                                                Esenzioni
                                                 SEZIONE 1
                                  (ARTICOLO 13 DELLA DIRETTIVA 77/388/CEE)
                                                  Articolo 15
   Il termine “formazione o riqualificazione professionale” di cui all'articolo 13, parte A,
   paragrafo 1, lettera i) della direttiva 77/388/CEE comprende le prestazioni didattiche
   direttamente relative ad un'attività commerciale o professionale, nonché le prestazioni
   didattiche per la formazione o l'aggiornamento professionale. La durata del corso è irrilevante
   ai fini della categorizzazione come formazione o riqualificazione professionale.
                                                  Articolo 16
   L'articolo 13, parte B, lettera d), punto 4 della direttiva 77/388/CEE non riguarda i “noble” di
   platino.
IT                                                    15                                              IT
 ---pagebreak---                                                 SEZIONE 2
                                  (ARTICOLO 15 DELLA DIRETTIVA 77/388/CEE)
                                                Articolo 17
   Il termine “mezzi di trasporto ad uso privato” di cui all'articolo 15, punto 2, primo comma
   della direttiva 77/388/CEE comprende i mezzi di trasporto usati per scopi non commerciali da
   persone diverse dalle persone fisiche, come associazioni e organismi di diritto pubblico ai
   sensi dell'articolo 4, paragrafo 5 di detta direttiva.
                                                Articolo 18
   Per determinare se la soglia di cui all'articolo 15, punto 2, secondo comma, terzo trattino della
   direttiva 77/388/CEE sia stata superata, il calcolo si basa sul valore di fattura inclusa
   l’imposta sul valore aggiunto. Il valore aggregato di diversi beni può essere usato soltanto se
   tutti i beni figurano nella stessa fattura.
                                                Articolo 19
   I servizi di controllo del traffico aereo prestati alle compagnie aeree nelle zone aeroportuali
   definite dagli Stati membri vengono considerati come prestazioni di servizi contemplate
   dall’articolo 15, punto 9 della direttiva 77/388/CEE, a condizione che la prestazione sia
   destinata a sopperire ai bisogni immediati degli aeromobili specificati al punto 6 di tale
   articolo.
                                                Capo VI
                                               Deduzioni
                              (ARTICOLO 18 DELLA DIRETTIVA 77/388/CEE)
                                                Articolo 20
   Se lo Stato membro di importazione ha introdotto un sistema elettronico per l'espletamento
   delle formalità doganali, il termine “documento” figurante nell'articolo 18, paragrafo 1,
   lettera b) della direttiva 77/388/CEE comprende la versione elettronica dello stesso, purché
   consenta una verifica dell'esercizio del diritto a deduzione.
IT                                                   16                                              IT
 ---pagebreak---                                                Capo VII
                                        Regimi particolari
                     (ARTICOLI DA 25 A 26 QUATER DELLA DIRETTIVA 77/388/CEE)
                                               Articolo 21
   Al fine di fissare le percentuali forfettarie di compensazione a norma dell'articolo 25,
   paragrafo 3, primo comma della direttiva 77/388/CEE, gli Stati membri utilizzano percentuali
   medie.
   Tali percentuali medie sono fissate in base ai dati macroeconomici relativi ai tre anni
   precedenti l'anno per il quale viene fissata la percentuale forfettaria di compensazione. Se tali
   dati non sono ancora disponibili, si usano quelli relativi agli ultimi tre anni per i quali sono
   disponibili.
                                               Articolo 22
   1.       L'espressione “peso accettato dal mercato dell'oro” figurante nell'articolo 26 ter,
            parte A, primo comma, punto i) della direttiva 77/388/CEE copre almeno le unità e i
            pesi negoziati, indicati nell'allegato II del presente regolamento.
   2.       Al fine di stabilire l’elenco di cui all’articolo 26 ter, parte A, punto ii), terzo comma
            della direttiva 77/388/CEE, i termini “prezzo” e “valore sul mercato libero” figuranti
            nel quarto trattino di tale punto corrispondono al prezzo e al valore sul mercato libero
            in vigore il 1° aprile di ogni anno. Se il 1° aprile non dovesse cadere in un giorno in
            cui tali valori vengono fissati, si utilizzano i valori del giorno successivo in cui
            vengono fissati.
                                               Articolo 23
   1.       Se, nel corso di un trimestre dell’anno civile, un soggetto passivo non stabilito che
            usa il regime particolare previsto dall'articolo 26 quater, parte B, della
            direttiva 77/388/CEE soddisfa almeno uno dei criteri di esclusione di cui
            all’articolo 26 quater, parte B, paragrafo 4, tale soggetto può essere successivamente
            escluso dal registro di identificazione in qualsiasi momento di tale trimestre .
            Per quanto riguarda le prestazioni effettuate prima dell’esclusione e durante il
            trimestre dell’anno civile in cui si verifica l’esclusione, il soggetto in questione
            presenta una dichiarazione a norma dell'articolo 26 quater, parte B, paragrafo 5.
            L’obbligo di presentare tale dichiarazione non incide sull’eventuale obbligo di
            registrazione in uno Stato membro in base alle normali regole.
   2.       Se lo Stato membro di identificazione ha ricevuto nel quadro dell'articolo 26 quater,
            parte B, paragrafo 5 della direttiva 77/388/CEE un pagamento superiore al dovuto in
            relazione alla dichiarazione, rimborsa l'importo eccedente direttamente al soggetto
            passivo in questione.
IT                                                  17                                                IT
 ---pagebreak---              Se un pagamento eccedente dovuto ad una dichiarazione erronea è stato distribuito
             tra gli Stati membri di consumo, questi ultimi rimborsano il soggetto passivo e
             informano lo Stato membro di identificazione del pagamento eccedente.
   3.        Una volta presentata una dichiarazione a norma dell'articolo 26 quater, parte B,
             paragrafo 5 della direttiva 77/388/CEE, qualsiasi modifica successiva delle cifre in
             essa contenute deve essere effettuata soltanto mediante una modifica di tale
             dichiarazione e non mediante un adeguamento di una dichiarazione successiva.
             Gli importi dell’imposta sul valore aggiunto versati a norma dell'articolo 26 quater,
             parte B, paragrafo 7 della direttiva 77/388/CEE si riferiscono specificatamente a tale
             dichiarazione. Qualsiasi modifica successiva degli importi pagati può essere
             effettuata soltanto in relazione a tale dichiarazione e non può essere attribuita ad
             un’altra dichiarazione o adeguata in una dichiarazione successiva.
   4.        Gli importi che figurano nelle dichiarazioni dell’imposta sul valore aggiunto
             presentate nel quadro del regime particolare previsto dall'articolo 26 quater, parte B
             della direttiva 77/388/CEE non sono arrotondate verso l’alto o verso il basso all'unità
             monetaria intera più vicina. Occorre indicare e versare l'importo esatto dell’imposta
             sul valore aggiunto.
                                             Capo VIII
                                    Disposizioni transitorie
                        (ARTICOLI 28 BIS E 28 TER DELLA DIRETTIVA77/388/CEE)
                                               Articolo 24
   Se un acquisito intracomunitario è stato erroneamente considerato esente dall’imposta sul
   valore aggiunto a norma dell'articolo 28 bis, paragrafo 1, lettera a), esso è soggetto
   all’imposta sul valore aggiunto nello Stato membro di acquisto indipendentemente dal
   trattamento d’imposta sul valore aggiunto dell'operazione nell'altro Stato membro. Qualsiasi
   rimborso dell’imposta sul valore aggiunto liquidata dal cedente viene effettuato a favore del
   cedente dallo Stato membro di cessione conformemente alle norme nazionali di quest’ultimo.
                                               Articolo 25
   Il trasferimento di un nuovo mezzo di trasporto in un altro Stato membro da parte di un
   privato in occasione del trasferimento della propria residenza abituale non rappresenta un
   acquisto intracomunitario di un nuovo mezzo di trasporto a norma dell'articolo 28 bis,
   paragrafo 1, lettera b), a condizione che non vi siano prove che dimostrino che il trasferimento
   era previsto al momento dell'acquisto.
                                               Articolo 26
   Se nel corso di un anno civile i massimali previsti dall'articolo 28 ter, parte B, paragrafo 2
   della direttiva 77/388/CEE sono superati, l’articolo 28 ter, parte B non incide sul luogo delle
   cessioni che sono effettuate nel corso dello stesso anno civile prima che il massimale
IT                                                 18                                                IT
 ---pagebreak---    applicato dagli Stati membri a norma dell'articolo 28 ter, parte B, paragrafo 2, primo trattino
   della direttiva 77/388/CEE sia superato e per le quali il cedente non ha esercitato l'opzione di
   cui all'articolo 28 ter, parte B, paragrafo 3, di detta direttiva.
   Tuttavia, l’articolo 28 ter, parte B della direttiva 77/388/CEE incide sul luogo delle seguenti
   cessioni allo stesso Stato membro:
   (a)       la cessione con la quale il massimale applicato dagli Stati membri a norma
             dell'articolo 28 ter, parte B, paragrafo 2, primo trattino di detta direttiva è stato
             superato;
   (b)       le successive cessioni effettuate nello stesso anno civile;
   (c)       le cessioni effettuate nell'anno civile successivo all'anno civile in cui si è verificato
             l’evento di cui alla lettera a).
                                               Capo IX
                                         Disposizioni finali
                                                Articolo 27
   Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione
   nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
   Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in
   ciascuno degli Stati membri.
   Fatto a Bruxelles, il
                                                   Per il Consiglio
                                                   Il Presidente
IT                                                   19                                                IT
 ---pagebreak---                                        ALLEGATO I
                         (Articolo 12 del presente regolamento)
   1. Voce 1 dell’allegato L della direttiva 77/388/CEE
      (a)  Hosting di siti web e di pagine web
      (b)  Manutenzione a distanza, automatica, online di programmi
      (c)  Gestione remota di sistemi
      (d)  Conservazione (warehousing) dei dati online quando dati specifici sono
           conservati e recuperati elettronicamente
      (e)  Fornitura online di spazio sul disco in funzione delle richieste
   2. Voce 2 dell’allegato L della direttiva 77/388/CEE
      (a)  Accesso o scaricamento di software tra cui programmi                          di
           aggiudicazione/contabilità, software antivirus e aggiornamenti
      (b)  Bannerblocker, ossia software per bloccare l'apparire di banner pubblicitari
      (c)  Driver di scaricamento, come il software di interfaccia tra computer e
           periferiche quali le stampanti
      (d)  Installazione automatica online di filtri per i siti web
      (e)  Installazione automatica online di sbarramenti (firewalls)
   3. Voce 3 dell’allegato L della direttiva 77/388/CEE
      (a)  Accesso o scaricamento di temi dell'interfaccia grafica
      (b)  Accesso o scaricamento di fotografie e immagini o salvaschermi
      (c)  Contenuto digitalizzato di libri e altre pubblicazioni elettroniche
      (d)  Abbonamento a giornali o riviste online
      (e)  Statistiche relative ai siti personali (weblog) o ai siti web
      (f)  Notizie, informazioni sul traffico e previsioni meteorologiche online
      (g)  Informazioni online generate automaticamente da software sulla base di
           immissioni di dati specifici da parte del cliente, come dati di tipo giuridico o
           finanziario, compresi dati sui mercati azionari ad aggiornamento continuo
IT                                           20                                             IT
 ---pagebreak---       (h)  La fornitura di spazio pubblicitario, compresi banner pubblicitari su una pagina
           o un sito web
      (i)  Utilizzo di motori di ricerca e di elenchi su Internet
   4. Voce 4 dell’allegato L della direttiva 77/388/CEE
      (a)  Accesso o scaricamento di musica su computer e su telefoni cellulari
      (b)  Accesso o scaricamento di sigle o brani musicali, suonerie o altri suoni
      (c)  Accesso o scaricamento di film
      (d)  Radiotelediffusioni veicolate unicamente tramite Internet o una rete elettronica
           analoga e non contemporaneamente diffuse attraverso una rete radiotelevisiva
           tradizionale
      (e)  Scaricamento di giochi su computer, su telefoni cellulari e su palmari
      (f)  Accesso a giochi online automatici dipendenti da Internet o reti elettroniche
           analoghe, nei quali i giocatori sono lontani gli uni dagli altri
   5. Voce 5 dell’allegato L della direttiva 77/388/CEE
      (a)  Tutte le forme di insegnamento automatizzato e che funziona solo attraverso
           Internet o reti elettroniche analoghe, incluse le classi virtuali, ad eccezione dei
           casi in cui Internet o una rete elettronica analoga vengono utilizzati
           semplicemente come uno strumento di comunicazione tra il docente e lo
           studente
      (b)  Libri di esercizi completati dagli studenti online e corretti automaticamente,
           senza intervento umano
IT                                          21                                                 IT
 ---pagebreak---                                                   ALLEGATO II
                                    (Articolo 22 del presente regolamento)
                        Unità                                             Pesi negoziati
     Kg                                                  12,5/1
     Grammo                                              500/250/100/50/20/10/5/2,5/2
     Oncia (1oncia = 31,1035 g)                          100/10/5/1/1/2/1/4
     Tael (1 tael = 1,193 once)6                         10/5/1
     Tola (10 tola = 3,75 once)7                         10
   6
           Tael = unità di peso tradizionale cinese. La finezza nominale di un lingotto di 1 tael a Hong Kong è di
           990, ma a Taiwan i lingotti di 5 e 10 tael possono avere una finezza di 999,9.
   7
           Tola = unità di peso tradizionale indiana per l'oro. La dimensione più comune per i lingotti è di 10 tola,
           con finezza di 999.
IT                                                        22                                                          IT