CELEX: 52016DC0348
Language: it
Date: 2016-05-18 00:00:00
Title: Raccomandazione di RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO sul programma nazionale di riforma 2016 del Regno Unito e che formula un parere del Consiglio sul programma di convergenza 2016 del Regno Unito

COMMISSIONE EUROPEA
            Bruxelles, 18.5.2016
            COM(2016) 348 final
            Raccomandazione di
            RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
            sul programma nazionale di riforma 2016 del Regno Unitoe che formula un parere del Consiglio sul programma di convergenza 2016 del Regno Unito
            
               
         
         
            
            
            
               Raccomandazione di
            
            
               RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
            
            
               sul programma nazionale di riforma 2016 del Regno Unito
               
                  e che formula un parere del Consiglio sul programma di convergenza 2016 del Regno Unito
            
            
               IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
            
            
               visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 121, paragrafo 2, e l'articolo 148, paragrafo 4,
            
            
               visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche
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               , in particolare l'articolo 9, paragrafo 2,
            
            
               vista la raccomandazione della Commissione europea
                  2
               ,
            
            
               viste le risoluzioni del Parlamento europeo
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               ,
            
            
               viste le conclusioni del Consiglio europeo,
            
            
               visto il parere del comitato per l'occupazione,
            
            
               visto il parere del comitato economico e finanziario,
            
            
               visto il parere del comitato per la protezione sociale,
            
            
               visto il parere del comitato di politica economica,
            
            
               considerando quanto segue:
            
            
               (1)Il 26 novembre 2015 la Commissione ha adottato l'analisi annuale della crescita
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               , segnando l'inizio del semestre europeo per il coordinamento delle politiche economiche 2016. Il Consiglio europeo del 17 e 18 marzo 2016 ha approvato le priorità indicate nell'analisi annuale della crescita. Il 26 novembre 2015 la Commissione ha adottato, sulla base del regolamento (UE) n. 1176/2011, la relazione sul meccanismo di allerta
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               , in cui il Regno Unito è stato annoverato tra gli Stati membri da sottoporre a esame approfondito. 
            
            
               (2)Il 26 febbraio 2016 è stata pubblicata la relazione per paese relativa al Regno Unito 2016
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               , nella quale sono valutati i progressi compiuti dal paese sia nel dar seguito alle raccomandazioni specifiche per paese adottate dal Consiglio il 14 luglio 2015 sia verso il conseguimento degli obiettivi nazionali di Europa 2020. La relazione per paese comprende altresì i risultati dell'esame approfondito a norma dell'articolo 5 del regolamento (UE) n. 1176/2011. L'8 marzo 2016 la Commissione ha presentato i risultati dell'esame approfondito
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               . L'analisi ha portato la Commissione a concludere che il Regno Unito non presenta squilibri macroeconomici. L'elevato debito delle famiglie, l'alto livello dei prezzi immobiliari e i forti disavanzi delle partite correnti possono rappresentare dei punti di vulnerabilità. Tuttavia, la situazione finanziaria delle famiglie è solida a livello aggregato e la resilienza del settore bancario continua a migliorare. A breve termine, si rileva un miglioramento della capacità delle famiglie e dell'economia in generale di affrontare rischi quali uno shock dei tassi d'interesse o uno shock dell'occupazione. Tuttavia, diverse iniziative del governo devono ancora esercitare un impatto significativo sugli squilibri tra offerta e domanda abitativa. I rischi connessi all'elevato disavanzo delle partite correnti sono attenuati da un quadro istituzionale favorevole e da un basso livello di passività in valuta estera. L'aumento del disavanzo è stato determinato dalla tendenza ascendente del disavanzo sui redditi primari e dovrebbe ridursi con l'attenuarsi delle condizioni cicliche sfavorevoli. 
            
            
               (3)Il 24 marzo 2016 il Regno Unito ha presentato il suo programma nazionale di riforma e il suo programma di convergenza per il 2016. I due programmi sono stati valutati contemporaneamente per tener conto delle loro correlazioni.
            
         
         
            
               (4)La programmazione dei Fondi strutturali e d'investimento europei per il periodo 2014-2020 ha tenuto conto delle pertinenti raccomandazioni specifiche per paese. In applicazione dell'articolo 23 del regolamento (UE) n. 1303/2013, ove necessario per sostenere l'attuazione delle raccomandazioni pertinenti del Consiglio la Commissione può chiedere ad uno Stato membro di rivedere e proporre di modificare il suo contratto di partenariato e i programmi rilevanti. La Commissione ha precisato i modi in cui conta di valersi di tale possibilità negli orientamenti sull'applicazione delle misure per collegare l'efficacia dei Fondi strutturali e d'investimento europei a una sana gestione economica
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               .
            
            
               (5)Il Regno Unito è attualmente sottoposto al braccio correttivo del patto di stabilità e crescita. Se opererà una correzione duratura del disavanzo eccessivo nel 2016-2017, a partire dal 2017-2018 il Regno Unito sarà sottoposto al braccio preventivo e alla regola del debito transitoria. Nel programma di convergenza 2015-2016 il governo prevede che nel 2016-2017 il disavanzo nominale sia inferiore al 3% del PIL e che si riduca ulteriormente, arrivando al 2,0% del PIL, entro il 2017-2018. Il disavanzo strutturale ricalcolato
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                indica un miglioramento strutturale pari a 0,6 punti percentuali del PIL nel 2015-2016, a 0,9 punti percentuali del PIL nel 2016-2017 e a 0,7 punti percentuali del PIL nel 2017-2018. Il programma di convergenza non comprende un obiettivo di bilancio a medio termine. Stando al programma di convergenza, il rapporto debito pubblico/PIL dovrebbe aumentare dall'88,0% del 2015-2016 a un picco dell'88,3% nel 2016-2017 per poi scendere all'87,1% nel 2017-2018. Lo scenario macroeconomico su cui si fondano le proiezioni di bilancio è plausibile. Le misure a sostegno degli obiettivi previsti in termini di disavanzo nel 2016-2017 e nel 2017-2018 sono sufficientemente specificate. È invece più incerto l'impatto di alcune misure programmate nel 20172018, la cui incidenza sul bilancio è stimata allo 0,2% circa del PIL. Stando alle previsioni di primavera 2016 della Commissione, nel 20152016 il Regno Unito dovrebbe aver raggiunto il disavanzo nominale raccomandato del 4,1% del PIL e realizzato lo sforzo di bilancio raccomandato. Si prevede che il Regno Unito corregga il disavanzo eccessivo entro il termine del 2016-2017, come raccomandato dal Consiglio, pur non rispettando l'obiettivo raccomandato del 2,7% del PIL relativo al disavanzo nominale. Nel periodo coperto dalla procedura per i disavanzi eccessivi dovrebbe essere realizzato, su base cumulativa, uno sforzo di bilancio leggermente inferiore a quanto raccomandato. Si prevede che nel 2017-2018, a politiche invariate, il Regno Unito realizzi l'aggiustamento raccomandato verso l'obiettivo di bilancio minimo a medio termine. Si prevede inoltre che il Regno Unito rispetti la regola del debito transitoria nel 2017-2018. In base alla valutazione del programma di convergenza e tenuto conto delle previsioni di primavera 2016 della Commissione, il Consiglio ritiene che il Regno Unito rispetterà sostanzialmente le disposizioni del patto di stabilità e crescita.
            
            
               (6)La produttività nel Regno Unito ristagna dal 2008. Questo è riconducibile a vari fattori come gli scarsi investimenti di capitale, la carenza di competenze, il disallineamento tra domanda e offerta di competenze e i mutamenti nella composizione dell'economia verso settori aziendali meno produttivi. In questo contesto si deve tener conto anche delle sfide connesse all'insufficiente disponibilità di alloggi, specialmente nelle zone geografiche ad alta crescita economica. Il documento strategico governativo "Fixing the foundations- creating a prosperous nation" del luglio 2015 prevede misure di ampia portata. Vista la persistenza di certi ostacoli agli investimenti e considerato il basso livello di investimenti pubblici e privati nel Regno Unito, le azioni strategiche intraprese dal governo per innalzare il livello delle competenze, promuovere l'innovazione e incentivare gli investimenti nelle infrastrutture giungono tempestive, ferma restando l'importanza di un'attuazione efficace. Una delle principali sfide in materia di investimenti è la realizzazione di infrastrutture di rete adeguate. Il piano nazionale per le infrastrutture, che è stato aggiornato nel marzo 2016, fornisce informazioni dettagliate sull'andamento dei progetti infrastrutturali all'interno di un quadro coerente. Il piano presuppone un aumento dei finanziamenti privati per gran parte degli investimenti. L'attuazione, il monitoraggio, la trasparenza e la rendicontabilità sono di fondamentale importanza. Nonostante le diverse iniziative adottate dal governo, la domanda di alloggi continua a superare l'offerta, come dimostra il livello elevato, e in aumento, dei prezzi immobiliari. La carenza di alloggi è particolarmente sentita nelle regioni in rapida espansione di Londra e del sud-est. L'uso del suolo si basa sui principi del quadro nazionale di pianificazione territoriale, e un'attuazione efficace del sistema di pianificazione riformato potrebbe agevolare la costruzione di un maggior numero di alloggi.
            
            
               (7)Nel Regno Unito il mercato del lavoro rimane dinamico. Nel 2015 il tasso di occupazione (fascia di età 20-64) ha raggiunto il 76,9%, mentre il tasso di disoccupazione è ulteriormente diminuito arrivando al 5,3%. Si osserva un'ulteriore diminuzione anche del tasso di disoccupazione giovanile e del numero di giovani che non lavorano né seguono un percorso scolastico o formativo. Tuttavia, vi è ancora margine per migliorare le prospettive per i lavoratori inattivi, sottoccupati e poco qualificati. Il miglioramento delle prospettive di progressione sul mercato del lavoro e l'offerta di percorsi più chiari per l'acquisizione di nuove competenze aiuterebbero le persone relegate in impieghi poco retribuiti e/o con un orario lavorativo ridotto, ovviando inoltre alla carenza di competenze riscontrata in alcuni settori dell'economia, come ad esempio l'edilizia. Dovrà essere prestata particolare attenzione al buon uso delle risorse provenienti dal contributo per l'apprendistato. Occorrerà attuare tempestivamente le proposte volte a migliorare l'assistenza all'infanzia e affrontare il problema della disponibilità dei relativi servizi a costi accessibili.
            
            
               (8)Nell'ambito del semestre europeo, la Commissione ha effettuato un'analisi completa della politica economica del Regno Unito che ha pubblicato nella relazione per paese 2016. Ha altresì valutato il programma di convergenza e il programma nazionale di riforma, nonché il seguito dato alle raccomandazioni rivolte al Regno Unito negli anni precedenti. La Commissione ha tenuto conto non soltanto della loro pertinenza ai fini della sostenibilità della politica di bilancio e della politica socioeconomica del Regno Unito, ma anche della loro conformità alle norme e agli orientamenti dell'UE, alla luce della necessità di rafforzare la governance economica dell'Unione europea nel suo insieme offrendo un contributo a livello UE per le future decisioni nazionali. Le raccomandazioni nell'ambito del semestre europeo trovano riscontro nelle raccomandazioni di cui ai punti da 1 a 3.
            
            
               (9)Alla luce della valutazione di cui sopra, il Consiglio ha esaminato il programma di convergenza e il suo parere
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                trova riscontro, in particolare, nella raccomandazione di cui al punto 1,
            
            
               RACCOMANDA che il Regno Unito adotti provvedimenti nel 2016 e nel 2017 al fine di:
            
            
               1.adoperarsi per correggere in modo duraturo il disavanzo eccessivo entro il 20162017; una volta corretto il disavanzo eccessivo, conseguire un aggiustamento di bilancio dello 0,6% del PIL nel 2017-2018 verso l'obiettivo di bilancio minimo a medio termine;
            
            
               2.ovviare alla carenza di investimenti nelle infrastrutture di rete, anche realizzando le priorità del piano nazionale per le infrastrutture; prendere ulteriori provvedimenti per aumentare l'offerta di alloggi, anche attuando le riforme del quadro nazionale di pianificazione territoriale;
            
            
               3.ovviare allo squilibrio tra domanda e offerta di competenze e favorire lo sviluppo delle competenze, anche migliorando la qualità degli apprendistati; migliorare ulteriormente la disponibilità di servizi di assistenza all'infanzia a costi accessibili, di qualità elevata e a tempo pieno.
            
            
            
               Fatto a Bruxelles, il
            
            
               
                     Per il Consiglio
               
               
                     Il presidente
               
            
         
         
            
                  
                     (1)
                  GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1.
               
               
                  
                     (2)
                  COM(2016) 348 final.
               
               
                  
                     (3)
                  P8_TA(2016)0058, P8_TA(2016)0059 e P8_TA(2016)0060.
               
               
                  
                     (4)
                  COM(2015) 690 final.
               
               
                  
                     (5)
                  COM(2015) 691 final.
               
               
                  
                     (6)
                  SWD(2016) 96 final.
               
               
                  
                     (7)
                  COM(2016) 95 final.
               
               
                  
                     (8)
                  COM(2014) 494 final.
               
               
                  
                     (9)
                  Il saldo strutturale ricalcolato dalla Commissione in base alle informazioni contenute nel programma di convergenza, secondo la metodologia concordata. 
               
               
                  
                     (10)
                  A norma dell'articolo 9, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio.