CELEX: 61986CJ0069
Language: it
Date: 1987-02-12
Title: Sentenza della Corte del 12 febbraio 1987. # Commissione delle Comunità europee contro Repubblica italiana. # Inadempimento di uno Stato - Mancato assolvimento degli obblighi che derivano da una sentenza della Corte. # Causa 69/86.

Avis juridique important

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61986J0069

SENTENZA DELLA CORTE DEL 12 FEBBRAIO 1987.  -  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE CONTRO REPUBBLICA ITALIANA.  -  INADEMPIMENTO DI UNO STATO - MANCATA ESECUZIONE DI UNA SENTENZA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA.  -  CAUSA 69/86.  

raccolta della giurisprudenza 1987 pagina 00773

MassimaPartiMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . STATI MEMBRI - OBBLIGHI - INADEMPIMENTO - GIUSTIFICAZIONE - INAMMISSIBILITA  ( TRATTATO CEE, ART . 169 )  2 . RICORSO PER INADEMPIMENTO - SENTENZA DELLA CORTE CHE LO ACCERTI - TERMINE PER L' ESECUZIONE  ( TRATTATO CEE, ART . 171 )  

Massima

1 . UNO STATO MEMBRO NON PUO ECCEPIRE NORME, PRASSI O SITUAZIONI DEL PROPRIO ORDINAMENTO GIURIDICO INTERNO PER GIUSTIFICARE L' INOSSERVANZA DEGLI OBBLIGHI IMPOSTIGLI DAL DIRITTO COMUNITARIO .  2 . L' ESECUZIONE DELLA SENTENZA CHE ACCERTI L' INADEMPIMENTO DI UNO STATO MEMBRO DEV' ESSERE INIZIATA IMMEDIATAMENTE E DEVE GIUNGERE A TERMINE IL PIU PRESTO POSSIBILE .  

Parti

NELLA CAUSA 69/86,  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, RAPPRESENTATA DAL SIG . A . PROZZILLO, CONSIGLIERE GIURIDICO DELLA COMMISSIONE, IN QUALITA DI AGENTE, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . G . KREMLIS, EDIFICIO JEAN MONNET,  RICORRENTE,  CONTRO  REPUBBLICA ITALIANA, RAPPRESENTATA DAL SIG . LUIGI FERRARI BRAVO, CAPO DEL SERVIZIO DEL CONTENZIOSO DIPLOMATICO, IN QUALITA DI AGENTE, ASSISTITO DAL SIG . IVO BRAGUGLIA, AVVOCATO DI STATO, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L' AMBASCIATA D' ITALIA,  CONVENUTA,  CAUSA AVENTE AD OGGETTO UN RICORSO FONDATO SUGLI ARTT . 169 E 171 DEL TRATTATO CEE, PROMOSSO CONTRO LA REPUBBLICA ITALIANA PER MANCATO ASSOLVIMENTO DEGLI OBBLIGHI CHE SCATURISCONO DALLA SENTENZA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA NELLA CAUSA 322/82,  LA CORTE,  COMPOSTA DAI SIGNORI A.J . MACKENZIE STUART, PRESIDENTE, C . KAKOURIS E F . SCHOCKWEILER, PRESIDENTI DI SEZIONE, T . KOOPMANS, K . BAHLMANN, R . JOLIET E G.C . RODRIGUEZ IGLESIAS, GIUDICI,  AVVOCATO GENERALE : SIR GORDON SLYNN  CANCELLIERE : D . LOUTERMAN, AMMINISTRATORE  VISTA LA RELAZIONE D' UDIENZA E IN ESITO ALLA FASE ORALE DEL 14 GENNAIO 1987,  SENTITE LE CONCLUSIONI DELL' AVVOCATO GENERALE PRESENTATE ALLA STESSA UDIENZA,  HA PRONUNZIATO LA SEGUENTE  SENTENZA  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE L' 11 MARZO 1986, LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE HA PROMOSSO, A NORMA DELL' ART . 169 DEL TRATTATO CEE, UN RICORSO MIRANTE A FAR DICHIARARE CHE LA REPUBBLICA ITALIANA, NON ESSENDOSI CONFORMATA ALLA SENTENZA PRONUNZIATA DALLA CORTE DI GIUSTIZIA IL 15 NOVEMBRE 1983 ( COMMISSIONE / ITALIA, 322/82, RACC . 1983, PAG . 3689 ), E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI CHE LE INCOMBONO A NORMA DELL' ART . 171 DEL TRATTATO CEE .  2 NELLA SENTENZA SUMMENZIONATA LA CORTE HA DICHIARATO E STATUITO :  "NON PROCEDENDO, PER GLI ORTOFRUTTICOLI COMMERCIALIZZATI ALL' INTERNO DEL TERRITORIO ITALIANO, AI CONTROLLI DI QUALITA DI CUI ALL' ART . 8, N . 1, DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 18 MAGGIO 1972, N . 1035, RELATIVO ALL' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEGLI ORTOFRUTTICOLI ( GU L 118, PAG . 1 ), E NON EFFETTUANDO LE COMUNICAZIONI MENSILI RELATIVE AI CONTROLLI SVOLTI NEL MESE PRECEDENTE, DI CUI ALL' ART . 5, N . 1, DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 24 DICEMBRE 1969, N . 2638, RELATIVO A DISPOSIZIONI COMPLEMENTARI PER IL CONTROLLO DI QUALITA DEGLI ORTOFRUTTICOLI COMMERCIALIZZATI ALL' INTERNO DELLA COMUNITA ( GU L 327, PAG . 33 ), MODIFICATO DAL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 18 LUGLIO 1980, N . 2150 ( GU L 210, PAG . 5 ), LA REPUBBLICA ITALIANA E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTILE DAL TRATTATO ".  3 PER QUANTO RIGUARDA GLI ANTEFATTI DELLA CONTROVERSIA ED I MEZZI ED ARGOMENTI DELLE PARTI SI FA RINVIO ALLA RELAZIONE D' UDIENZA . QUESTI ELEMENTI DEL FASCICOLO SONO MENZIONATI IN PROSIEGUO SOLO IN QUANTO NECESSARI AD ILLUSTRARE L' ITER LOGICO DELLA CORTE .  4 LA COMMISSIONE HA RITENUTO CHE LA REPUBBLICA ITALIANA NON AVESSE DATO ESECUZIONE ALLA SENTENZA DELLA CORTE 15 NOVEMBRE 1983 ED HA INSTAURATO IL PROCEDIMENTO DI CUI ALL' ART . 169 DEL TRATTATO CEE . DOPO AVER INVITATO LA REPUBBLICA ITALIANA A PRESENTARE LE PROPRIE OSSERVAZIONI, IL 26 SETTEMBRE 1986 EMETTEVA UN PARERE MOTIVATO . ESSENDO QUESTO RIMASTO LETTERA MORTA, HA PROMOSSO IL PRESENTE RICORSO .  5 LA COMMISSIONE SOSTIENE CHE, IN VIRTU DELL' ART . 171 DEL TRATTATO CEE, LA REPUBBLICA ITALIANA AVREBBE DOVUTO ADOTTARE, IN ESITO ALLA SENTENZA 15 NOVEMBRE 1983 GIA RICORDATA, I PROVVEDIMENTI NECESSARI PER PORRE FINE ALL' INADEMPIMENTO AGLI OBBLIGHI CHE LE INCOMBONO IN VIRTU DEL TRATTATO, CONFORMANDOSI ALLE DISPOSIZIONI DEI REGOLAMENTI DEL CONSIGLIO N . 1035/72 E DELLA COMMISSIONE N . 2638/69 E N . 2150/80 . LA REPUBBLICA ITALIANA NON SI SAREBBE CONFORMATA ALLA SENTENZA DELLA CORTE .  6 IL GOVERNO ITALIANO SOSTIENE CHE, ONDE CONFORMARSI ALLE DISPOSIZIONI DEI REGOLAMENTI DEL CONSIGLIO N . 1035/72 E DELLA COMMISSIONE NN . 2638/69 E 2150/80, NONCHE ALLA SENTENZA DELLA CORTE 15 NOVEMBRE 1983, HA FATTO ESEGUIRE UNO STUDIO E HA FATTO REDIGERE UN PIANO D' AZIONE COMPLETO . PER PORRE IN ATTO DETTO PIANO, AVREBBE INSERITO, NEL DISEGNO DI LEGGE PLURIENNALE PER L' ESECUZIONE DEGLI INTERVENTI PROGRAMMATI IN AGRICOLTURA, PRESENTATO ALLA CAMERA DEI DEPUTATI IL 13 MARZO 1986, UNA DISPOSIZIONE CHE CONSENTE LA CREAZIONE DELLE STRUTTURE NECESSARIE PER IL CONTROLLO CHE DEVE ESERCITARE E PER LE COMUNICAZIONI ALLE QUALI DEVE PROCEDERE CONFORMEMENTE ALLE DISPOSIZIONI DEI REGOLAMENTI SUMMENZIONATI . NEL CORSO DELLA FASE ORALE, IL GOVERNO ITALIANO HA COMUNICATO CHE QUESTA LEGGE SFORTUNATAMENTE NON HA ANCORA POTUTO ESSERE APPROVATA PER VARIE DIFFICOLTA .  7 E' OPPORTUNO RICORDARE A QUESTO PROPOSITO CHE, SECONDO LA COSTANTE GIURISPRUDENZA DELLA CORTE, UNO STATO MEMBRO NON PUO INVOCARE DISPOSIZIONI, PRASSI O SITUAZIONI PROPRIE DEL SUO ORDINAMENTO GIURIDICO INTERNO PER GIUSTIFICARE L' INADEMPIMENTO DEGLI OBBLIGHI CHE GLI INCOMBONO A NORMA DEL DIRITTO COMUNITARIO . NELLA SENTENZA 15 NOVEMBRE 1983, GIA RICORDATA, LA CORTE HA RILEVATO CHE, NON OPERANDO I CONTROLLI DI QUALITA E NON EFFETTUANDO LE COMUNICAZIONI MENSILI RELATIVE AI CONTROLLI EFFETTUATI CONFORMEMENTE ALLE DISPOSIZIONI DI CUI TRATTASI DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1035/72 E DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 2638/69 COME MODIFICATO DAL REGOLAMENTO N . 2150/80, LA REPUBBLICA ITALIANA ERA VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI CHE LE INCOMBONO IN VIRTU DEL TRATTATO .  8 L' ART . 171 DEL TRATTATO CEE NON FISSA UN TERMINE PER L' ESECUZIONE DI UNA SENTENZA DELLA CORTE . TUTTAVIA, E PACIFICO CHE VI SI DEVE PROCEDERE IMMEDIATAMENTE E CHE OCCORRE CONCLUDERLA NEL PIU BREVE LASSO DI TEMPO . NELLA FATTISPECIE, I TERMINI COSI DEFINITI SONO STATI LARGAMENTE SUPERATI .  9 SI DEVE QUINDI CONSTATARE CHE, NON ESSENDOSI CONFORMATA ALLA SENTENZA PRONUNZIATA DALLA CORTE IL 15 NOVEMBRE 1983 NELLA CAUSA 322/82, LA REPUBBLICA ITALIANA E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI CHE LE INCOMBONO IN VIRTU DELL' ART . 171 DEL TRATTATO CEE .  

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  10 A NORMA DELL' ART . 69,  PAR  2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, LE SPESE SONO POSTE A CARICO DELLA PARTE SOCCOMBENTE . LA REPUBBLICA ITALIANA E RIMASTA SOCCOMBENTE, QUINDI LE SPESE VANNO POSTE A SUO CARICO .  

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,  LA CORTE  DICHIARA E STATUISCE :  1 ) NON ESSENDOSI CONFORMATA ALLA SENTENZA PRONUNZIATA DALLA CORTE IL 15 NOVEMBRE 1983 NELLA CAUSA 322/82, LA REPUBBLICA ITALIANA E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI CHE LE INCOMBONO IN VIRTU DELL' ART . 171 DEL TRATTATO CEE .  2 ) LE SPESE SONO POSTE A CARICO DELLA REPUBBLICA ITALIANA .