CELEX: E2011J0013
Language: it
Date: 2012-04-25 00:00:00
Title: Sentenza della Corte, del 25 aprile 2012 , nella causa E-13/11 — Granville Establishment/Volker Anhalt, Melanie Anhalt e Jasmin Barbaro, nata Anhalt (Clausole attributive di competenza — Libertà di prestare e di ricevere servizi — Discriminazione fondata sulla nazionalità — Giustificazione — Mezzi di ricorso per mancata conformità alla normativa SEE)

29.11.2012   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 369/12
            
         SENTENZA DELLA CORTE
   del 25 aprile 2012
   nella causa E-13/11
   Granville Establishment/Volker Anhalt, Melanie Anhalt e Jasmin Barbaro, nata Anhalt
   (Clausole attributive di competenza — Libertà di prestare e di ricevere servizi — Discriminazione fondata sulla nazionalità — Giustificazione — Mezzi di ricorso per mancata conformità alla normativa SEE)
   2012/C 369/10
   Nella causa E-13/11, Granville Establishment/Volker Anhalt, Melanie Anhalt e Jasmin Barbaro, nata Anhalt — ISTANZA alla Corte, ai sensi dell’articolo 34 dell’accordo fra gli Stati EFTA sull’istituzione di un’Autorità di vigilanza ed una Corte di giustizia, presentata dal Fürstliches Obergericht (corte d’appello del Principato del Liechtenstein), riguardo all’interpretazione dell’articolo 4 e dell’articolo 36 dell’accordo sullo Spazio economico europeo relativamente alla Legge sulla competenza giurisdizionale del Liechtenstein, la Corte, composta da Carl Baudenbacher, presidente, Per Christiansen e Páll Hreinsson (giudice relatore), giudici, ha emesso il 25 aprile 2012 la sua sentenza, il cui dispositivo è il seguente:
   
               —
            
            
               l’articolo 36 dell’accordo sullo Spazio economico europeo osta ad una disposizione di diritto interno, quale quella della sezione 53a(1) della Legge sulla competenza giurisdizionale, che riconosce soltanto ai cittadini del Liechtenstein il diritto di non essere citato in giudizio all’estero in virtù di una clausola attributiva di competenza, a meno che quest’ultima non sia registrata pubblicamente.
            
         
               —
            
            
               Spetta al giudice nazionale, per quanto possibile, interpretare e applicare le pertinenti disposizioni di diritto interno in maniera tale che si possa debitamente porre rimedio agli effetti di una violazione della normativa SEE. In tale contesto, spetta al giudice nazionale determinare se le disposizioni della Legge sulla competenza giurisdizionale o qualsiasi altra disposizione nazionale possano essere applicate ai fini di un’interpretazione conforme al diritto del SEE.