CELEX: 31994D0803
Language: it
Date: 1994-11-23 00:00:00
Title: 94/803/CE: Decisione del Consiglio, del 23 novembre 1994, relativa all'adozione di un programma specifico di ricerca e sviluppo tecnologico e di dimostrazione, nel settore della normazione, delle misure e delle prove (1994-1998)

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31994D0803

94/803/CE: Decisione del Consiglio, del 23 novembre 1994, relativa all'adozione di un programma specifico di ricerca e sviluppo tecnologico e di dimostrazione, nel settore della normazione, delle misure e delle prove (1994-1998)  

Gazzetta ufficiale n. L 334 del 22/12/1994 pag. 0047 - 0058 edizione speciale finlandese: capitolo 13 tomo 29 pag. 0201  edizione speciale svedese/ capitolo 13 tomo 29 pag. 0201 

DECISIONE DEL CONSIGLIO del 23 novembre 1994 relativa all'adozione di un programma specifico di ricerca e sviluppo tecnologico e di dimostrazione, nel settore della normazione, delle misure e delle prove (1994-1998) (94/803/CE)IL  CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,  visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 130 I, paragrafo 4,  vista la proposta della Commissione (1),  visto il parere del Parlamento europeo (2),  visto il parere del Comitato economico e sociale (3),  considerando che, con decisione n. 1110/94/CE (4), il Parlamento europeo e il Consiglio hanno adottato il quarto programma quadro di azioni comunitarie di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione (in appresso RST) per il periodo 1994-1998,  che definisce tra l'altro le attività che verranno svolte nel settore della normazione, delle misure e delle prove; che la presente decisione è adottata alla luce dei motivi esposti nel preambolo di tale decisione;  considerando che l'articolo 130 I, paragrafo 3 stabilisce che l'attuazione del programma quadro avvenga mediante programmi specifici sviluppati nell'ambito di ciascuna azione del programma quadro e che ogni programma specifico precisi le modalità di  realizzazione del medesimo, ne fissi la durata e preveda i mezzi ritenuti necessari;  considerando che l'importo ritenuto necessario per la realizzazione del presente programma ammonta a 173 milioni di ecu; che gli stanziamenti per ciascun esercizio finanziario devono essere determinati dall'autorità di bilancio, fatta salva la  disponibilità di risorse nel quadro delle prospettive finanziarie e fatte salve le condizioni previste dall'articolo 1, paragrafo 3 del quarto programma quadro;  considerando che gli sviluppi nel settore delle misure e delle prove contribuiscono all'aumento della competitività industriale agevolando la ricerca scientifica e l'innovazione tecnica;  considerando che il funzionamento e il consolidamento del mercato unico richiedono il continuo sviluppo di sistemi di misura, metodi di prova e norme armonizzati e il reciproco riconoscimento di certificati di conformità;  considerando che si può conseguire l'applicazione uniforme della legislazione comunitaria in settori quali la politica agricola comune, la sanità e la sicurezza, l'ambiente, la tutela dei consumatori e la protezione delle frontiere esterne della  Comunità soltanto utilizzando migliori metodi di misura e di prova;  considerando che il presente programma può contribuire sensibilmente al rilancio della crescita, al rafforzamento della competitività e allo sviluppo dell'occupazione nella Comunità, come indicato nel Libro bianco «Crescita, competitività, occupazione»;   considerando che il contenuto del quarto programma quadro di azioni comunitarie di RST è stato definito in base al principio di sussidiarietà; che il presente programma specifico precisa il contenuto delle azioni che verranno svolte conformemente a tale  principio nel settore della normazione, delle misure e delle prove;  considerando che la decisione n. 1110/94/CE (quarto programma quadro) prevede che un'azione comunitaria è giustificata se, tra l'altro, la ricerca contribuisce a rafforzare la coesione economica e sociale della Comunità e a favorire il suo sviluppo  armonioso generale, pur rispettando l'obiettivo della qualità scientifica e tecnica; che il presente programma contribuisce alla realizzazione di questi obiettivi;  considerando che la Comunità dovrebbe sostenere soltanto azioni di RST di livello qualitativo elevato;  considerando che possono essere prese in considerazione nel presente programma specifico attività di ricerca connesse con la normazione, le misure e le prove per l'industria metallurgica, purché abbiano un carattere preconcorrenziale e multisettoriale;   considerando che al presente programma specifico si applicano le modalità di partecipazione delle imprese, dei centri di ricerca, compreso il Centro comune di ricerca (CCR), e delle università, nonché le regole applicabili alla diffusione dei risultati  di ricerca previste nelle disposizioni di cui all'articolo 130 J del trattato;  considerando che si dovrebbero prevedere misure volte a favorire la partecipazione delle piccole e medie imprese (PMI) al presente programma, in particolare mediante opportuni interventi di incentivazione tecnologica;  considerando che, per favorire l'attuazione del programma e agevolare le pratiche cui le imprese, in particolare le PMI, i centri di ricerca e le università devono attenersi onde partecipare ad un'azione di RST comunitaria, debbono proseguire gli sforzi  della Commissione intesi a semplificare e ad accelerare le procedure di candidatura e di selezione e a renderle più trasparenti;  considerando che il presente programma contribuisce a potenziare le sinergie tra le attività di RST condotte, nel settore della normazione, delle misure e delle prove, dai centri di ricerca, dalle università e dalle imprese, in particolare le PMI,  stabiliti negli Stati membri e tra queste e le corrispondenti attività comunitarie di RST; che occorrerebbe un maggiore coordinamento tra i progetti di ricerca mirati verso obiettivi strategici comuni e che la realizzazione di reti tematiche consentirà  una migliore sinergia fra la ricerca fondamentale e la ricerca industriale nonché un coordinamento con le altre iniziative e gli altri programmi europei, in particolare EUREKA;  considerando che la natura delle azioni da avviare nel quadro del presente programma richiede uno stretto coordinamento con le attività intraprese nell'ambito di altri programmi specifici;  considerando che si deve incoraggiare la ricerca fondamentale nel settore delle misure con l'obiettivo di promuovere una infrastruttura metrologica europea;  considerando che per l'attuazione del presente programma possono rivelarsi utili anche azioni di cooperazione internazionale con paesi terzi e organizzazioni internazionali;  considerando che l'attuazione del presente programma dovrebbe comprendere anche attività di sostegno e attività di diffusione e di valorizzazione dei risultati di RST, segnatamente verso le PMI, in particolare svolte negli Stati membri e nelle regioni  che meno partecipano ai programmi, nonché attività atte ad incoraggiare la mobilità e la formazione di ricercatori nell'ambito del programma, nella misura necessaria per una corretta attuazione del medesimo;  considerando che occorrerebbe valutare l'eventuale impatto economico e sociale e gli eventuali rischi tecnologici connessi con le attività svolte nell'ambito del programma;  considerando che è necessario esaminare in modo permanente e sistematico lo stato di realizzazione del presente programma per poterlo eventualmente adeguare all'evoluzione scientifica e tecnologica in questo settore; che al momento opportuno si farà  svolgere una valutazione indipendente delle realizzazioni del programma, contenente tutti gli elementi di valutazione necessari per la definizione degli obiettivi del quinto programma quadro di RST; che al termine del presente programma si dovrebbe  altresì procedere ad una valutazione finale dei risultati ottenuti rispetto agli obiettivi definiti nella presente decisione;  considerando che il CCR può partecipare alle attività indirette contemplate dal presente programma;  considerando che, attraverso il proprio programma, il CCR contribuirà in parte alla realizzazione degli obiettivi comunitari di RST nei settori contemplati dal presente programma;  considerando che il comitato della ricerca scientifica e tecnica (CREST) è stato consultato,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:   Articolo 1  Per il periodo compreso fra la data di adozione della presente decisione e il 31 dicembre 1998 è adottato un programma specifico di ricerca e sviluppo tecnologico e di dimostrazione, nel settore della normazione, delle misure e delle prove,  quale definito all'allegato I.   Articolo 2  1.  L'importo ritenuto necessario per l'esecuzione del programma ammonta a 173 milioni di ecu, comprensivi del 10,9 % al massimo per spese di personale e di funzionamento.  2.  L'allegato II contiene la ripartizione indicativa dell'importo.  3.  L'autorità di bilancio determina gli stanziamenti per ogni esercizio, fatta salva la disponibilità di risorse nel quadro delle prospettive finanziarie e in conformità con le condizioni di cui all'articolo 1, paragrafo 3 della decisione n. 1110/94/CE  relativa al quarto programma quadro, tenuto conto dei principi di sana gestione di cui all'articolo 2 del regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee.   Articolo 3  1.  Le modalità della partecipazione finanziaria della Comunità sono quelle previste all'allegato IV della decisione n. 1110/94/CE.  2.  Le modalità di partecipazione delle imprese, dei centri di ricerca e delle università, nonché le modalità di diffuione dei risultati sono precisate nelle disposizioni previste all'articolo 130 J del trattato.  3.  L'allegato III contiene le modalità specifiche di realizzazione del presente programma, aggiuntive rispetto a quelle di cui ai paragrafi 1 e 2.   Articolo 4  1.  Per contribuire tra l'altro ad assicurare la realizzazione economicamente valida del presente programma, la Commissione esamina, in modo sistematico e permanente, avvalendosi dell'assistenza di esperti esterni e indipendenti, lo stato di  realizzazione del programma rispetto agli obiettivi definiti all'allegato I, dettagliatamente elaborati nell'ambito del programma di lavoro. Essa valuta in particolare se gli obiettivi, le priorità e gli strumenti finanziari sono ancora adeguati  all'evoluzione della situazione. Ove necessario, in funzione dei risultati della valutazione, essa presenta proposte volte ad adeguare o completare il programma.  2.  Per contribuire alla valutazione delle attività comunitarie prevista dall'articolo 4, paragrafo 2 della decisione n. 1110/94/CE e in conformità con lo scadenzario fissato in tale paragrafo, la Commissione incarica esperti esterni e indipendenti di  effettuare una valutazione delle attività svolte nei settori direttamente contemplati dal presente programma e della relativa gestione nei cinque anni precedenti alla valutazione.  3.  Alla scadenza del presente programma, la Commissione incarica esperti indipendenti di eseguire una valutazione finale dei risultati ottenuti rispetto agli obiettivi definiti all'allegato III del quarto programma quadro e all'allegato I della  presente decisione. Essa trasmette la relazione di valutazione finale al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale.   Articolo 5  1.  La Commissione definisce e aggiorna, se del caso, il programma di lavoro conformemente agli obiettivi enunciati all'allegato I e alla ripartizione indicativa dell'importo di cui all'allegato II. Il programma di lavoro specifica:  - gli obiettivi scientifici e tecnologici e i compiti di ricerca;  - il calendario di attuazione, comprese le date degli inviti a presentare proposte;  - le modalità finanziarie e di gestione proposte, tra cui le modalità specifiche per la realizzazione delle misure di stimolo tecnologico per le PMI e di altre misure, comprese quelle di preparazione, accompagnamento e sostegno;  - le modalità relative al coordinamento con le altre attività di RST svolte in questo settore, in particolare nel quadro del programma CCR, di altri programmi specifici e, se del caso, volte a garantire una maggiore interazione con le attività svolte in  altri ambiti, come EUREKA;  - le modalità relative alla diffusione, alla tutela e alla valorizzazione dei risultati delle attività di RST svolte nel quadro del programma.  2.  La Commissione elabora gli inviti a presentare proposte di progetti in base al programma di lavoro.   Articolo 6  1.  La Commissione è responsabile dell'esecuzione del programma.  2.  Nei casi di cui all'articolo 7, paragrafo 1, la Commissione è assistita da un comitato a carattere consultivo, composto dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.  3.  Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato formula il suo parere sul progetto entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame. Il  parere è formulato alla maggioranza prevista all'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta della Commissione. Nelle votazioni in seno al comitato, viene attribuita ai voti dei  rappresentanti degli Stati membri la ponderazione definita all'articolo citato. Il presidente non partecipa alla votazione.  4.  La Commissione adotta le misure previste qualora siano conformi al parere del comitato.  5.  Se le misure previste non sono conformi al parere del comitato, o in mancanza di parere, la Commissione sottopone senza indugio al Consiglio una proposta in merito alle misure da prendere. Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata.  6.  Se il Consiglio non ha deliberato entro un termine di tre mesi a decorrere dalla data in cui gli è stata sottoposta la proposta, la Commissione adotta le misure proposte.   Articolo 7  1.  La procedura di cui all'articolo 6, paragrafi 2-6 si applica nei seguenti casi:  - definizione e aggiornamento del programma di lavoro di cui all'articolo 5, paragrafo 1;  - contenuto degli inviti a presentare proposte;  - valutazione delle azioni di RST proposte per un finanziamento comunitario nonché dell'importo stimato della partecipazione della Comunità per le singole azioni quando quest'ultimo è pari o superiore a 0,25 milioni di ecu;  - qualsiasi modifica della ripartizione indicativa dell'importo figurante nell'allegato II;  - modalità specifiche per la partecipazione finanziaria della Comunità alle varie azioni previste;  - misure e parametri per la valutazione dei programmi;  - eventuali divergenze dalle modalità di cui all'allegato III;  - partecipazione di soggetti giuridici di paesi terzi e di organizzazioni internazionali ai progetti.  2.  Qualora, ai sensi del paragrafo 1, terzo trattino, l'ammontare della partecipazione della Comunità sia inferiore a 0,25 milioni di ecu, la Commissione informa il comitato in merito alle azioni e all'esito della loro valutazione.  3.  La Commissione informa regolarmente il comitato circa l'evoluzione dell'attuazione complessiva del programma.   Articolo 8  La partecipazione al presente programma può essere consentita, su una base progetto per progetto, senza il sostegno finanziario della Comunità, a soggetti giuridici stabiliti in paesi terzi, qualora essa contribuisca efficacemente  all'attuazione del programma e tenendo conto del principio del reciproco vantaggio.   Articolo 9  Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.  Fatto a Bruxelles, addì 23 novembre 1994.  Per il Consiglio Il Presidente J. BORCHERT  (1) GU n. C 228 del 17. 8. 1994, pag. 68 e GU n. C 262 del 20. 9. 1994, pag. 14.(2) GU n. C 205 del 25. 7. 1994.(3) Parere emesso il 14 e 15 settembre 1994 (non ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale).(4) GU n. L 126 del 18. 5. 1994, pag.  1.    ALLEGATO I   OBIETTIVI E CONTENUTO SCIENTIFICO E TECNOLOGICO  1. Situazione Il presente programma specifico riflette pienamente gli orientamenti del quarto programma quadro nell'applicazione dei criteri di selezione e nella precisazione degli obiettivi scientifici e tecnologici.  La sezione 2.D dell'allegato III (prima azione) di detto programma quadro costituisce parte integrante del presente programma.  2. Obiettivi scientifici e tecnologici del programma di ricerca nel settore della normazione, delle misure e delle prove La disponibilità di misure precise ed affidabili, di natura fisica, chimica o biologica, è essenziale per il buon funzionamento della società moderna. Senza tali misure, le industrie, in particolare quelle ad alta tecnologica, non possono funzionare,  gli scambi sono danneggiati da vertenze, le cure sanitarie diventano empiriche e la legislazione, in settori quali la protezione dell'ambiente e dei lavoratori o l'attuazione della politica agricola comune e del mercato unico, non può essere applicata  con successo. Per tali motivi, i paesi industrialmente avanzati assegnano fino al 6 % del loro prodotto nazionale lordo alle misure e alle attività direttamente ad esse collegate. L'azione della Comunità in favore della realizzazione di sistemi di  misura, di materiali di riferimento e di norme armonizzati è pienamente rispondente ai principi di sussidiarietà e di coesione e sostiene gli obiettivi del Libro bianco della Commissione sulla crescita, la competitività e l'occupazione. Essa risponde a  una necessità particolarmente pressante negli Stati membri che meno sono dotati di infrastrutture per le misure e le prove.  Avendo accesso a misure affidabili e conoscendone il grado di incertezza, l'industria, soprattutto quella ad alta tecnologia, disporrà degli strumenti necessari per sviluppare efficacemente prodotti e processi nuovi oppure potrà attuare controlli in  fase di produzione e procedure di garanzia di qualità, necessari ai fini della competitività. Pochi prodotti sono fabbricati a partire da materiali provenienti da una stessa impresa e, di conseguenza, l'esistenza di un'infrastruttura comune di misure e  di prova, rafforzata da un riconoscimento reciproco dei risultati e da norme tecniche precise è un presupposto indispensabile per lo sviluppo dell'industria.  Riconoscendo che le divergenze sui risultati delle misure o sulla loro interpretazione incidono negativamente sugli scambi, alcune direttive trattano l'armonizzazione delle misure all'interno della Comunità. Esse specificano nei particolari le tecniche  e le procedure da seguire per dimostrare il grado di conformità. La complessità superflua, uno dei limiti di questo approccio, tende a bloccare l'innovazione. Le direttive utilizzate per attuare il mercato unico sono del tipo «nuovo approccio». Esse  enumerano i requisiti essenziali da rispettare e consentono che tale ottemperanza venga dimostrata in forme diverse la più diretta delle quali è l'utilizzazione di norme europee. Per sostenere questa politica occorre una ricerca comunitaria prenormativa  a breve e medio termine onde elaborare le migliaia di norme che dovranno essere preparate dal CEN/CENELEC/ETSI su mandato della Commissione entro la fine del presente decennio. L'urgenza di questo supporto tecnico e il sostegno da fornire agli organismi  di accreditamento è sottolineato dall'indagine del 1993 sulla realizzazione del mercato unico, effettuato dai Centri Euro Info (EIC).   Tra gli EIC che hanno risposto, l'81 % ha individuato imprese che ritengono necessario, per motivi pratici o commerciali, che i loro prodotti siano certificati in altri Stati membri, mentre il 47 % ha denunciato problemi di riconoscimento di norme  nazionali o di prove in altri Stati membri.  Lo sviluppo del mercato unico e l'entrata in vigore del trattato di Maastricht hanno anche sottolineato la necessità di armonizzare i metodi di misura e di prova regolamentari utilizzati dalle autorità stesse, ad esempio, quelli utilizzati dai  laboratori doganali nella protezione delle frontiere esterne della Comunità contro le importazioni di sostanze illegali, di prodotti di scadente qualità o contraffatti, o di materiali etichettati in modo fraudolento. Azioni analoghe sono anche  indispensabili per contribuire all'attuazione della politica agricola comune.  Poter disporre di misure affidabili è utile non soltanto per le industrie o a scopi commerciali. Le misure sono anche essenziali per garantire la salute pubblica e l'applicazione della legislazione sulla protezione dell'ambiente e dei lavoratori. Queste  misure spesso necessitano di analisi chimiche o biologiche la cui riferibilità è insufficiente rispetto a quella sviluppata negli ultimi 100 anni nel settore delle misure fisiche. Molto spesso le differenze tra i risultati di analisi effettuate in  laboratori diversi con metodi apparentemente identici superano il grado di incertezza ipotizzata a priori, qualora questi calcoli esistano. Evidenti sono le conseguenze per la salute umana ed animale derivanti, ad esempio, da errori nelle analisi  biomediche oppure dalla contaminazione degli alimenti dovuta a residui di sostanze tossiche. Lo sviluppo di misure con grado di incertezza noto deve essere collegato ad un sistema di riferimento riconosciuto e riferibile alle unità di misura  fondamentali definite dalla Convenzione del metro. L'importanza di questa attività per la qualità della vita e l'applicazione delle politiche comunitarie giustifica un'azione coordinata a livello europeo.  Gli obiettivi di questo programma sono, per tutti i settori di misura e di prova:  - il miglioramento della posizione concorrenziale di tutti i settori dell'industria europea (comprese in particolare le PMI), promuovendo misure migliori al livello della ricerca e dello sviluppo tecnologico, una migliore definizione e un migliore  controllo delle qualità dei prodotti, più efficaci misure in fase di produzione ed assistenza tecnica per il riconoscimento reciproco dei certificati, in conformità con l'approccio globale per la valutazione della conformità;  - la promozione della ricerca a qualsiasi altro supporto tecnico necessario per sviluppare e attuare altre politiche comunitarie (per esempio mercato unico, ambiente, agricoltura e pesca, sanità, trasporti e protezione delle frontiere esterne della  Comunità);  - la promozione della ricerca a sostegno delle attività del CEN, CENELEC, ETSI e di altri organismi europei che hanno l'obiettivo di mantenere o introdurre requisiti di qualità tramite norme o codici di buona prassi nuovi o già in vigore;  - il sostegno al futuro sviluppo di un'infrastruttura europea di misura, facilitando il coordinamento delle attività nazionali, lo sviluppo di campioni di misura, di metodi e sistemi avanzati e il riconoscimento reciproco dei risultati e dei sistemi di  accreditamento;  - la promozione della diffusione e dell'utilizzazione di buone prassi di misura in tutta Europa, in particolare nelle regioni più sfavorite (ad esempio tramite l'organizzazione di corsi di formazione e la realizzazione di reti).  Perseguendo questi obiettivi, il programma «Normazione, misure e prove» svolgerà le sue attività in stretta collaborazione con gli altri programmi specifici. Analogamente, le attività intese a rafforzare l'infrastruttura metrologica a livello europeo  saranno svolte in consultazione con le reti esistenti di laboratori nazionali, quali EUROMET, EURACHEM, EUROLAB, WECC e WELAC. Data la crescente importanza assegnata alla soluzione di difficoltà imprevedibili a breve e medio termine, che emergono nel  corso dell'elaborazione e dell'attuazione di numerose politiche comunitarie, è anche necessario realizzare nuove reti tematiche di eccellenza. Siffatte reti potrebbero servire non solo per risolvere problemi tecnici e scientifici, ma anche come punti di  riferimento per le imprese (specialmente le PMI) che producono beni e servizi, come centri per l'analisi delle necessità nazionali e la diffusione e il trasferimento delle informazioni, e come centri avanzati di formazione.  Nei settori di sua competenza, il CCR svolgerà azioni complementari, in stretta collaborazione con i laboratori nazionali, soprattutto in materia di normazione relativa al settore dell'edilizia e di introduzione di nuove misure e nuovi materiali di  riferimento. La distribuzione dei materiali di riferimento prodotti nell'ambito del programma «Normazione, misure e prove» sarà a cura del CCR (IRMM).   CONTENUTO SCIENTIFICO E TECNOLOGICO  Le attività del programma possono essere suddivise in tre categorie, in funzione dei loro obiettivi:  Settore I - Misure per prodotti europei di qualità Settore II -  Ricerca relativa alle norme e sostegno tecnico al commercio Settore III -  Misure al servizio della società Data la diversità delle esigenze da soddisfare, è indispensabile una certa flessibilità e alcuni argomenti potranno rientrare in rubriche diverse. Per incoraggiare e facilitare la partecipazione delle PMI, tenendo conto anche delle necessità di quelle  delle regioni sviluppate, saranno attuate misure per l'incentivazione tecnologica.  Ove necessario, tutte le attività indicate in appresso comprenderanno lo sviluppo di nuovi materiali di riferimento, l'organizzazione di programmi di raffronto scientifico e tecnico (round-robin) di misure o metodi di prova differenti e il sostegno alla  istituzione di reti di laboratori.   SETTORE I - MISURE PER PRODOTTI EUROPEI DI QUALITÀ  Situazione In relazione alle condizioni di crescita e di competitività, il Libro bianco ha sottolineato l'importanza di promuovere l'affermarsi di nuove generazioni di prodotti sfruttando al massimo tutte le tecnologie disponibili nonché di incoraggiare  l'inserimento dell'innovazione nei processi di fabbricazione e nei prodotti. La posizione concorrenziale dell'industria dipende dalla sua capacità di impegnarsi nella ricerca, sviluppare i risultati di quest'ultima e fabbricare prodotti di qualità al  momento opportuno e a prezzi competitivi. Per svolgere efficacemente ognuno di questi compiti, occorre avvalersi di tecniche di misure e/o prova sufficientemente sensibili, ripetibili e riproducibili in base a criteri noti ed adattati e abbinate ad  efficaci processi di garanzia di qualità, adeguati all'industria in questione.  Le attività di RST proposte sono:  - sviluppo di metodi di misura e di strumenti indispensabili ai ricercatori per studiare e sfruttare i fenomeni fisici, chimici e biologici, a livello macroscopico e microscopico a partire dai quali potrebbero essere sviluppati i prodotti futuri. Questa  attività, coordinata a livello europeo, comprenderebbe anche la produzione di dati di riferimento di alta qualità, essenziali per sviluppare e convalidare le teorie scientifiche e la modellazione dei sistemi. Utilizzando le reti di laboratori aventi una  responsabilità nazionale, saranno apportati miglioramenti nella realizzazione e nella riferibilità delle scale di misura utilizzate nei laboratori di ricerca, nei laboratori di prova, nel commercio e nell'industria. La ricerca mirerà anche a migliorare  l'analisi e l'utilizzazione dei dati, compreso lo sviluppo di sistemi peritali per il processo decisionale;  - sviluppo di metodi generali di misura e prova, di materiali di riferimento e strumenti necessari per la messa a punto di prodotti. Queste misure sono necessarie per ottimizzare la progettazione ed il controllo dei prodotti, relativamente alle loro  caratteristiche funzionali, ergonomiche, ecologiche e di sicurezza, ecc. Grazie ad una migliore caratterizzazione delle materie prime, dei componenti e dei prodotti finiti si potranno ridurre gli sprechi dovuti a insuccessi e a cattiva progettazione. Il  perfezionamento delle misure contribuirà anche a ridurre l'impatto ambientale dei processi industriali e dell'impiego o dell'eliminazione dei prodotti (riciclaggio, degradabilità). Apportando un supporto tecnico allo sviluppo di prodotti, di procedure o  norme generali, si migliorerà l'efficacia e quindi la competitività dell'industria europea;  - elaborazione di metodi generali di misura, norme e strumenti necessari nella fabbricazione in vista di un migliore rapporto qualità del prodotto/costo di produzione. Sarà data importanza all'applicazione di metodi avanzati di calibrazione, alla  riferibilità dei risultati, al controllo dei processi, alla garanzia di qualità, ecc. Le azioni comprenderanno misure relative al rilevamento, al controllo diagnostico, alla fabbricazione automatizzata e alle prove non distruttive in condizioni di  produzione reale. Ci si adopererà specialmente per consentire alle PMI di dotarsi di nuove tecnologie metrologiche e di procedure di misura adeguate alle loro esigenze. Ove necessario si intraprenderà una ricerca prenormativa per aiutare l'industria a  rispondere ai requisiti fissati dalla legislazione comunitaria, in particolare in termini di sicurezza per i consumatori e di una gestione dei rifiuti rispettosa dell'ambiente.   SETTORE II - RICERCA RELATIVA ALLE NORME E SOSTEGNO TECNICO AL COMMERCIO  Situazione Il Libro bianco afferma la necessità di ottimizzare i vantaggi del mercato unico; indica inoltre che la Comunità deve essere un partner aperto e solidale e raccomanda l'introduzione di regole più armoniose e severe nell'economia mondiale. A tal fine  occorrono attività di ricerca e sviluppo tecnologico per quanto riguarda le misure, in vista della messa a punto e dell'applicazione di un sistema comune di direttive, regolamentazioni e norme che, attraverso il riconoscimento reciproco dei risultati e  dei certificati, costituisca la base degli scambi di beni, prodotti e servizi nel mercato unico e al tempo stesso della protezione del consumatore e dell'ambiente.  Le attività di RST proposte sono:  - Sostegno alla legislazione: la ricerca sui metodi e sugli strumenti di misura è indispensabile a fini legislativi quando si devono definire i requisiti fondamentali che figureranno nei progetti di direttiva. Per le direttive del cosiddetto «nuovo  approccio», la ricerca prenormativa sarà necessaria nei casi in cui non esista la base scientifica e tecnica appropriata per elaborare queste norme. Sarà inoltre necessario un sostegno per risolvere i problemi che insorgono nell'attuazione e revisione  delle direttive e delle norme esistenti, sia che gli attuali metodi di misura non siano sufficientemente precisi sia che portino a risultati contraddittori. Questa categoria di azioni comprende le misure e le norme necessarie per individuare le frodi  nell'attuazione delle politiche comunitarie, in particolare in campo agricolo, e la ricerca prenormativa per mettere l'industria in grado di conformarsi alla legislazione comunitaria.  - Sostegno alle norme per l'industria: particolari settori industriali europei, anche se non sono disciplinati dalla legislazione comunitaria possono segnalare, in consultazione con CEN, CENELEC e ETSI, l'esigenza di sviluppare norme armonizzate per  incoraggiare l'innovazione, l'integrazione, gli scambi o l'adozione di tecniche di fabbricazione o di materiali avanzati. È pertanto importante elaborare i metodi armonizzati di misura, analisi e prova necessari per fissare o applicare tali norme. Data  la rapida evoluzione della normazione a livello internazionale, si presenteranno continuamente nuove priorità e di conseguenza la situazione dovrà essere periodicamente rivista.  - Promozione di un'infrastruttura metrologica europea: per essere pienamente vantaggioso, il mercato unico deve disporre di un'infrastruttura metrologica europea efficace ed affidabile, basata sulla riferibilità a norme fisiche, chimiche e biologiche  riconosciute. Ciò presuppone un approccio coordinato alla ricerca e allo sviluppo relativi alle norme di misura fondamentali e derivate, ai meteriali di riferimento e alle riferibilità, in modo da evitare inutili ripetizioni dei lavori negli Stati  membri. La creazione di un sistema metrologico strutturato per la chimica, grazie ad un'azione europea coordinata, in collegamento con EURACHEM e EUROMET, favorirà la riferibilità delle misure a norme riconosciute internazionalmente, come avviene  attualmente per le misure fisiche. La promozione della riferibilità tra i laboratori degli Stati membri arrecherà vantaggi soprattutto a quelli di dimensioni più limitate e la formazione impartita nelle regioni più sfavorite rafforzerà la coesione.  Nella misura in cui ciò si riveli utile per gli interessi europei, si potrà pensare ad un ampliamento della collaborazione internazionale con organismi quali il BIPM, l'OMS e il NIST.  - Sostegno tecnico al riconoscimento reciproco e all'accreditamento: è necessario un sostegno tecnico per il buon funzionamento dei sistemi e delle reti europee di calibrazione, prova e accreditamento (ad es. EOTC, WECC, WELAC) responsabili della  certificazione, delle prove di conformità e di competenza e della garanzia di qualità industriale.  - Misure indispensabili per i laboratori doganali: la protezione delle frontiere esterne della Comunità dall'importazione di sostanze illegali, di prodotti di qualità scadente, di prodotti contraffatti o di materiali etichettati in modo fraudolento,  richiede l'eleborazione di nuovi metodi di campionatura e di misura migliorati e armonizzati. In particolare saranno promosse misure per verificare che i contenuti corrispondano all'etichettatura, con l'obiettivo generale di proteggere i consumatori e  l'ambiente. Occorrono inoltre delle misure per determinare gli importi dei dazi da riscuotere o rimborsare.   SETTORE III - MISURE AL SERVIZIO DELLA SOCIETÀ  Situazione I risultati di misure e prove, oltre ad avere un'utilità immediata per l'industria e gli scambi, hanno incisivi effetti sulla società. Essi sono utilizzati per determinare se sostanze, strutture o situazioni comportino un rischio potenziale o incidano  in modo sottile e pericoloso sullo stato dell'ambiente. Errori nelle analisi realizzate in vista di una diagnosi medica o di inchieste criminologiche possono avere serie conseguenze per le persone. Occorre migliorare i metodi e gli strumenti e  determinare il grado di incertezza legato a questi risultati attraverso programmi di raffronto tra laboratori.  Le attività di RST proposte sono:  - salute e sicurezza: l'attuazione della legislazione comunitaria presuppone la misura dell'esposizione dei lavoratori a determinati agenti fisici, chimici e biologici, la valutazione dei rischi connessi e l'efficacia dei provvedimenti presi per  limitarli. Sono anche indispensabili miglioramenti di misure e prove utilizzate per valutare la salute della popolazione e degli animali, l'igiene dei prodotti alimentari, la sicurezza dei prodotti e la sicurezza dei lavoratori sul posto di lavoro. Se  necessario, in vista dell'applicazione di tale legislazione, saranno elaborati metodi di misura e/o norme di riferimento nuovi o perfezionati;  - sorveglianza dell'ambiente: l'attuazione della legislazione in materia ambientale e il sostegno alle attività dell'Agenzia europea dell'ambiente presuppongono lo sviluppo di tecniche di misura nuove o perfezionate per definire la qualità dell'ambiente  (aria, acqua dolce e acqua marina, suolo e gestione dei rifiuti, tossicità e attività microbiologica, ecc.);  -  sistema giudiziario: sono necessarie attività coordinate per elaborare ed armonizzare le misure specifiche utilizzate in criminologia e, in particolare, per il controllo degli stupefacenti, onde favorire la cooperazione giudiziaria di recente  istituzione. Benché queste misure riguardino un numero limitato di laboratori, il loro carattere precursore e le conseguenze dei loro risultati giustificano un'azione coordinata;  - sostegno al patrimonio culturale europeo: la tutela del patrimonio culturale europeo dipende dalla capacità di valutare quantitativamente lo stato degli oggetti materiali, compreso lo stato di conservazione degli edifici e di altre costruzioni, e  l'efficacia dei metodi e dei prodotti utilizzati per la loro preservazione dall'inquinamento e dall'azione del tempo.     ALLEGATO II   RIPARTIZIONE INDICATIVA DELL'IMPORTO RITENUTO NECESSARIO   "(in milioni di ecu) "" ID="1">Settore I - Misure per prodotti europei di qualità> ID="2">69"> ID="1">Settore II - Ricerca relativa alle norme e sostegno tecnico al commercio> ID="2">61"> ID="1">Settore III - Misure al servizio della società> ID="2">43"> ID="1">Totale>  ID="2">173 (1) (1)""Questa ripartizione tra settori diversi non esclude che i progetti possano riferirsi a più settori.  > (1) Di cui:  - al massimo l'8,7 % per le spese del personale e il 2,2 % per le spese di funzionamento;  - al massimo il 5 % per le misure di preparazione, di accompagnamento e di sostegno, ivi compresi 2 milioni di ecu per la diffusione e l'utilizzazione dei risultati;  - fino al 10 % per misure specifiche concernenti le PMI.(1) Un importo di 115 milioni di ecu che rappresentano la differenza tra l'importo ritenuto necessario per il presente programma e l'importo previsto all'interno del quarto programma quadro per la  normazione, le misure e le prove, è iscritto nel programma specifico (di RST) da realizzare, da un lato, sotto forma di azioni dirette (CCR) e, dall'altro, sotto forma di azioni nel quadro di un'impostazione concorrenziale, intese come sostegno S/T  delle politiche comunitarie (1995-1998).    ALLEGATO III   MODALITÀ SPECIFICHE DI REALIZZAZIONE DEL PROGRAMMA  Il programma sarà realizzato mediante azioni indirette, cioè con la partecipazione finanziaria della Comunità ad attività di RST eseguite da terzi o da istituti del CCR in associazione con terzi:  1. Azioni a compartecipazione finanziaria comprendenti i seguenti tipi:  a) Progetti di RST svolti da imprese, da centri di ricerca e da università.  Di norma il finanziamento comunitario non supererà il 50 % del costo del progetto, con una partecipazione progressivamente ridotta quanto più il progetto sarà vicino al mercato. Le università e altri istituti analoghi che non tengono una contabilità di  bilancio analitica verranno rimborsati al 100 % per i costi aggiuntivi.  b) Reti tematiche comprendenti la ricerca svolta da fabbricanti, utilizzatori finali, università e centri di ricerca in un particolare settore di misurazione, analisi o prova, saranno utilizzate per agevolare il trasferimento di tecnologie o di  conoscenze e la mobilità dei ricercatori e per assicurare che si tenga maggiormente conto delle esigenze del mercato. Di norma il finanziamento comunitario di tali reti non supererà in media 10 000 ecu annui per partner, e coprirà fino al 100 % dei  costi aggiuntivi per il coordinamento dell'azione. I membri di una rete possono inoltre candidarsi per progetti di ricerca secondo le consuete procedure.  c) Stimolo tecnologico mirante a incentivare e facilitare la partecipazione di PMI alle attività di RST:  i) mediante una sovvenzione alla fase esplorativa di un'attività di RST, compresa la ricerca di partner, per un periodo di 12 mesi. La sovvenzione sarà concessa previa selezione di una bozza di proposta che potrà essere presentata normalmente da almeno  due PMI non affiliate di Stati membri diversi. Essa ammonterà al massimo al 75 % del costo della fase esplorativa e non potrà superare 45 000 ecu o 22 500 ecu nel caso eccezionale di un'unica PMI richiendente, e ii) mediante un sostegno a progetti di ricerca cooperativa, in cui PMI che si trovano ad affrontare problemi tecnici analoghi senza avere proprie strutture di ricerca adeguate incaricano altri soggetti giuridici di eseguire attività di RST per loro  conto. Il finanziamento comunitario per i progetti di ricerca cooperativa comprendenti almeno quattro PMI non affiliate di almeno due Stati membri diversi coprirà di norma il 50 % del costo della ricerca.  A seguito di un invito iniziale, in entrambi i casi possono essere presentate proposte in qualsiasi momento nel periodo previsto dal programma di lavoro attuato.  Tali attività verranno integrate da misure specifiche di preparazione, di accompagnamento e di sostegno.  2. Misure di preparazione, di accompagnamento e di sostegno come:  - studi di supporto al presente programma e di preparazione di eventuali azioni future;  - sostegno agli scambi di informazioni, conferenze, seminari, workshop o altre riunioni scientifiche e tecniche, comprese le riunioni intersettoriali e multidisciplinari di coordinamento;  - ricorso a consulenze esterne, compreso l'accesso a basi di dati scientifici;  - pubblicazioni e attività scientifiche per la diffusione, la promozione e la valorizzazione dei risultati, in coordinamento con le attività svolte nel quadro della terza azione; i fattori in grado di favorire l'utilizzo dei risultati verranno presi in  considerazione sin dall'avvio dei progetti di RST e nel successivo periodo di svolgimento, in cui i partner costituiranno reti privilegiate per la diffusione e la valorizzazione dei risultati;  - analisi delle eventuali conseguenze socioeconomiche, nonché degli eventuali rischi tecnologici connessi con il programma, in collegamento con il programma «Ricerca socioeconomica finalizzata»;  - attività di formazione nell'ambito della ricerca contemplata dal presente programma, allo scopo di promuovere le qualifiche per l'occupazione e di facilitare il trasferimento di tecnologie verso l'industria;  - valutazione indipendente della gestione e dell'esecuzione del programma e della realizzazione delle attività;  - misure di sostegno al funzionamento di reti di sensibilizzazione e di assistenza decentrata a favore delle PMI, in coordinamento con l'azione Euromanagement-audit di RST.  Il finanziamento comunitario può ammontare fino al 100 % del costo di queste misure.  3. Azioni concertate, costituite dal coordinamento dei progetti di RST già finanziati da enti pubblici o organismi privati.  Nell'ambito del programma l'azione concertata può essere utilizzata anche per valutare la fattibilità e definire il contenuto delle proposte di azioni di ricerca a compartecipazione finanziaria.  Il finanziamento comunitario coprirà fino al 100 % dei costi della concertazione.