CELEX: 31987R2658
Language: it
Date: 1987-07-23 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 2658/87 del 23 luglio 1987 relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica ed alla tariffa doganale comune

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31987R2658

Regolamento (CEE) n. 2658/87 del 23 luglio 1987 relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica ed alla tariffa doganale comune  

Gazzetta ufficiale n. L 256 del 07/09/1987 pag. 0001 - 0675 edizione speciale finlandese: capitolo 11 tomo 13 pag. 0022  edizione speciale svedese/ capitolo 11 tomo 13 pag. 0022 

I (Atti per i quali la pubblicazione è una condizione  di applicabilità) REGOLAMENTO (CEE) N. 2658/87 DEL CONSIGLIO del 23 luglio 1987 relativo alla  nomenclatura tariffaria e statistica ed alla tariffa doganale comuneIL CONSIGLIO  DELLE COMUNITÀ EUROPEE, visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in  particolare gli articoli 28, 43, 113 e 235, visto l'atto di adesione della Spagna e del Portogallo,  vista la proposta della Commissione   (1), visto il parere del Parlamento europeo   (2), visto il  parere del Comitato economico e sociale   (3), considerando che la Comunità economica europea è  fondata su un'unione doganale che prevede una tariffa doganale comune; considerando che il sistema  ottimale per effettuare la raccolta e lo scambio di dati relativi alle statistiche del commercio  estero della Comunità consiste nell'utilizzazione di una nomenclatura combinata che sostituisca le  attuali nomenclature della tariffa doganale comune e della Nimexe per soddisfare nel contempo le  esigenze tariffarie e quelle statistiche; considerando che la Comunità è firmataria della  convenzione internazionale sul sistema armonizzato di designazione e codificazione delle merci,  detto « sistema armonizzato », destinato a sostituire la convenzione del 15 dicembre 1950 sulla  nomenclatura per la classificazione delle merci nelle tariffe doganali; che, pertanto, detta  nomenclatura combinata deve essere basata sul sistema armonizzato; considerando che è opportuno  permettere che Stati membri creino suddivisioni statistiche nazionali; considerando che talune  misure comunitarie specifiche non possono essere prese in considerazione nel quadro della  nomenclatura combinata; che è pertanto necessario creare suddivisioni comunitarie complementari da  riprendere in una tariffa integrata delle Comunità europee (Taric); che la gestione efficace della  Taric impone un aggiornamento immediato attraverso un adeguato sistema; che è pertanto necessario  che la Commissione sia abilitata a gestire essa stessa la Taric; considerando che, per quanto  riguarda la Spagna e il Portogallo, lo schema della Taric non potrà essere uguale a quello degli  altri Stati membri, in ragione delle misure transitorie in materia tariffaria previste dall'atto di  adesione; che è pertanto opportuno prevedere che questi due Stati membri siano autorizzati a non  applicare la Taric nel corso dei periodi di applicazione di tali misure transitorie; considerando  che è opportuno prevedere che gli Stati membri possano utilizzare, a partire dalle sottovoci Taric,  suddivisioni supplementari rispondenti a bisogni nazionali; che dette suddivisioni devono  comportare codici numerici appropriati, conformemente alle disposizioni del regolamento (CEE)  n. 2793/86 della Commissione, del 22 luglio 1986, che stabilisce i codici da utilizzare per la  compilazione dei formulari di cui ai regolamenti (CEE) n. 678/85, (CEE) n. 1900/85 e (CEE)  n. 222/77   (X); considerando che è indispensabile che la nomenclatura combinata e tutte le altre  nomenclature che la ripren   dono in tutto o in parte o aggiungendovi suddivisioni vengano applicate  in modo uniforme da tutti gli Stati membri; che a tal fine opportune disposizioni devono essere  adottate sul piano comunitario; che d'altra parte, le disposizioni comunitarie volte ad assicurare  l'applicazione uniforme della tariffa doganale comune sono applicabili, ai sensi della decisione  86/98/CECA   (1), ai prodotti contemplati nel trattato CECA; considerando che l'elaborazione e  l'applicazione di tali disposizioni richiedono una stretta collaborazione tra gli Stati membri e la  Commissione; che la messa in applicazione di dette disposizioni deve avvenire in modo rapido,  considerate le gravi conseguenze economiche che potrebbe comportare ogni ritardo in materia;  considerando che, al fine di assicurare l'applicazione uniforme della nomenclatura combinata, è  necessario che la Commissione sia assistita da un comitato responsabile di tutte le questioni  relative a detta nomenclatura, alla Taric e a qualsiasi altra nomenclatura basata sulla  nomenclatura combinata; che detto comitato deve poter funzionare il più presto possibile, prima  della data di applicazione della nomenclatura combinata; considerando che, per definire la portata  della nomenclatura combinata, è necessario prevedere le opportune disposizioni preliminari, note  complementari di sezioni o di capitoli e note a piè di pagina; considerando che formano parte della  tariffa doganale comune non soltanto le aliquote dei dazi convenzionali e autonomi e gli altri  relativi elementi di percezione fissati all'allegato I del presente regolamento sulla base della  nomenclatura combinata, ma anche le misure tariffarie contenute nella Taric e in altre disposizioni  comunitarie; considerando che per la fissazione delle aliquote dei dazi convenzionali occorre tener  conto dei negoziati in seno al GATT; considerando che il passaggio dalla vecchia nomenclatura alla  nomenclatura combinata può implicare difficoltà nell'applicazione delle regole di origine relative  a taluni regime preferenziali, in particolare nel caso in cui il paese terzo interessato non abbia  aderito al sistema armonizzato; che pertanto occorre prevedere misure appropriate tendenti ad  evitare tali difficoltà; considerando che, benché la nomenclatura e le aliquote dei dazi relative  ai prodotti contemplati nel trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio  non formino parte della tariffa doganale comune, è tuttavia opportuno far figurare, a titolo  indicativo, nel presente regolamento, i dazi convenzionali relativi a tali prodotti; considerando  che, con l'instaurazione della nomenclature combinata, numerosi atti comunitari, in particolare nel  settore della politica agricola comune, devono essere adattati per tener conto dell'utilizzazione  di detta nomenclatura; che tali adattamenti non implicano in generale alcuna modifica sostanziale;  che per esigenze di semplificazione, occorre prevedere che la Commissione possa apportare  direttamente gli adattamenti tecnici necessari agli atti in questione; considerando che l'entrata  in vigore del presente regolamento implica l'abrogazione del regolamento (CEE) n. 950/68 del  Consiglio, del 28 giugno 1968, relativo alla tariffa doganale comune   (2) e del regolamento (CEE)  n. 97/69 del Consiglio, del 16 gennaio 1969, relativo alle misure da adottare per l'applicazione  uniforme della nomenclatura della tariffa doganale comune   (3), modificato da ultimo dal regolamento  (CEE) n. 2055/84   (X),  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO : Articolo 1 1. È  instaurata una nomenclatura delle merci, denominata in appresso « nomenclatura combinata » o in  forma abbreviata « NC », che risponde nel contempo alle esigenze della tariffa doganale comune ed a  quelle delle statistiche del commercio estero della Comunità. 2. La nomenclatura combinata riprende  : a) la nomenclatura del sistema armonizzato; b)le suddivisioni comunitarie di detta nomenclatura,  denominate « sottovoci NC » quando delle aliquote di dazi sono indicate in corrispondenza di esse;  c)le disposizioni preliminari le note complementari di sezioni o di capitoli e le note a piè di  pagina relative alle sottovoci NC. 3. La nomenclatura combinata è ripresa all'allegato I. Nello  stesso allegato sono fissate le aliquote dei dazi autonomi e convenzionali della tariffa doganale  comune, le unità supplementari statistiche e gli altri elementi richiesti. Articolo 2 Sulla base  della nomenclatura combinata, la Commissione instaura una tariffa integrata delle Comunità europee,  qui di seguito denominata « Taric », la quale riprende in particolare : a) le suddivisioni  comunitarie complementari, denominate « sottovoci Taric », necessarie per la designazione delle  merci facenti oggetto delle misure comunitarie specifiche elencate all'allegato II; b)le aliquote  dei dazi doganali e gli altri elementi di percezione applicabili; c)i numeri di codice di cui  all'articolo 3, paragrafi 3 e 4; d)ogni altro elemento d'informazione richiesto per l'applicazione  o la gestione delle relative misure comunitarie. Articolo 3 1. Ciascuna sottovoce NC comporta un  codice numerico di otto cifre : a) le prime sei cifre sono i codici numerici assegnati alle voci e  sottovoci della nomenclatura del sistema armonizzato; b)la settima e l'ottava cifra identificano le  sottovoci NC. Quando le voci o sottovoci del sistema armonizzato non sono ulteriormente suddivise  per esigenze comunitarie, la settima e l'ottava cifra sono « 00 ». 2. La nona cifra è riservata  agli Stati membri per le suddivisioni statistiche nazionali, da inserire in conformità  dell'articolo 5, paragrafo 3. 3. Le sottovoci Taric sono identificate con una decima e undicesima  cifra, che, unitamente ai numeri di codice indicati al paragrafo 1, formano i numeri di codice  Taric. In assenza di suddivisioni comunitarie, la decima e l'undicesima cifra sono « 00 ». 4.  Eccezionalmente, un codice addizionale Taric a quattro cifre, può essere utilizzato ai fini  dell'applicazione delle regolamentazioni comunitarie specifiche che non sono codificate o che non  sono interamente codificate alla decima e all'undicesima cifra.  Articolo 4 1. La nomenclatura  combinata, con le aliquote dei dazi e gli altri relativi elementi di percezione, e le misure  tariffarie contenute nella Taric o in altre regolamentazioni comunitarie, costituiscono la tariffa  doganale comune che è prevista all'articolo 9 del trattato e che si applica all'importazione delle  merci nella Comunità. 2. La nomenclatura combinata, compresi i relativi codici numerici e,  eventualmente, le unità supplementari statistiche in essa indicate, è applicata dalla Comunità e  dagli Stati membri alle statistiche del commercio estero della Comunità. Articolo 5 1. La Taric è  utilizzata dalla Commissione e dagli Stati membri per l'applicazione delle misure comunitarie  relative alle importazioni e, eventualmente, alle esportazioni ed al commercio tra gli Stati  membri. 2. I numeri di codice Taric si applicano a tutte le importazioni di merci cui si  riferiscono le sottovoci corrispondenti. All'uopo essi possono essere applicati alle esportazioni  ed al commercio tra gli Stati membri. 3. Gli Stati membri possono inserire, a partire dalle  sottovoci NC, delle suddivisioni rispondenti ad esigenze statistiche nazionali e, a partire dalle  sottovoci Taric, delle suddivisioni rispondenti ad altre esigenze nazionali. Dette suddivisioni  sono corredate di codici numerici che le identificano, conformemente alle disposizioni del  regolamento (CEE) n. 2793/86. 4. Gli Stati membri che utilizzano delle suddivisioni rispondenti ad  esigenze nazionali diverse da quelle statistiche possono, informandone la Commissione, differire,  fino al massimo al 31 dicembre 1989, l'utilizzazione delle sottovoci Taric e delle decime e  undicesime cifre corrispondenti. Articolo 6 La Commissione gestisce e pubblica la Taric. Essa  adotta in particolare le misure necessarie al fine di : a) integrare nella Taric le misure elencate  all'allegato II; b)attribuire il numero di codice Taric;  c) aggiornare la Taric; d)comunicare  immediatamente agli Stati membri le modifiche alle sottovoci Taric ed ai codici numerici. Articolo  7 1. La Commissione è assistita da un comitato della nomenclatura tariffaria e statistica,  denominato « comitato della nomenclatura », ed in appresso « comitato », composto da rappresentanti  degli Stati membri e presieduto da un rappresentante della Commissione. 2. Il comitato adotta il  proprio regolamento interno. Articolo 8 Il comitato può esaminare qualsiasi questione sottopostagli  dal suo presidente, sia su iniziativa di questi, sia su iniziativa del rappresentante di uno Stato  membro : a) relativa alla nomenclatura combinata; b)relativa alla nomenclatura della Taric e a  qualsiasi altra nomenclatura che riprende la nomenclatura combinata, in tutto o in parte o  aggiungendovi eventualmente suddivisioni, e che sia instaurata da regolamentazioni comunitarie  specifiche per l'applicazione delle misure tariffarie o di altra natura nel quadro degli scambi di  merci.  Articolo 9 1. Le misure relative alle seguenti materie sono adottate in base alla procedura  prevista all'articolo 10 : a) applicazione della nomenclatura combinata e della Taric, con  particolare riguardo : - alla classifica delle merci nelle nomenclature di cui all'articolo 8,  -alle note esplicative; b)modifiche della nomenclatura combinata per tener conto dell'evoluzione  dei bisogni in materia di statistiche o di politica commerciale; c)modifiche dell'allegato II;  d)modifiche della nomenclatura combinata e adeguamenti dei dazi conformemente alle decisioni  adottate dal Consiglio o dalla Commissione; e)modifiche della nomenclatura combinata intese ad  adeguarla all'evoluzione tecnologica o commerciale o ad armonizzare ed esplicitare i testi;   f)modifiche della nomenclatura combinata, risultanti dagli emendamenti della nomenclatura del  sistema armonizzato; g)questioni relative all'applicazione, al funzionamento ed alla gestione del  sistema armonizzato, destinate ad essere discusse nell'ambito del Consiglio di cooperazione  doganale. 2. Le disposizioni adottate ai sensi del paragrafo 1 non possono modificare : - le  aliquote dei dazi doganali; -i prelievi agricoli, le restituzioni o gli altri importi applicabili  nel quadro della politica agricola comune o in quello dei regimi specifici applicabili a talune  merci derivanti dalla trasformazione di prodotti agricoli; -le restrizioni quantitative stabilite  in conformità delle disposizioni comunitarie; -le nomenclature adottate nel quadro della politica  agricola comune. 3. Le modifiche apportate alla sottovoci NC sono, se del caso, immediatamente  riprese come sottovoci Taric. Esse sono riprese nella NC unicamente alle condizioni di cui  all'articolo 12. Articolo 10 1. Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un  progetto delle misure da prendere. Il comitato formula il proprio parere sul progetto entro un  termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame. Il parere  è reso alla maggioranza prevista all'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per l'adozione delle  decisioni che il Consiglio è chiamato a prendere su proposta della Commissione. Nelle votazioni in  seno al comitato viene attribuita ai voti dei rappresentanti degli Stati membri la ponderazione  definita all'articolo precitato. Il presidente non partecipa alla votazione. 2. La Commissione  adotta misure che sono immediatamente applicabili. Tuttavia, se tali misure non sono conformi al  parere reso dal comitato, la Commissione le comunica immediatamente al Consiglio. In tal caso la  Commissione può differire di tre mesi, a decorrere dalla data di tale comunicazione, l'applicazione  delle misure da essa decise. 3. Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, può prendere  una decisione diversa entro il termine di cui al paragrafo 2.  Articolo 11 1. Nei casi in cui  talune disposizioni comunitarie subordinino a condizioni particolari l'ammissione di una merce al  beneficio di un regime tariffario favorevole all'importazione, a causa della natura o della  destinazione particolare di detta merce, dette condizioni possono essere stabilite secondo la  procedura di cui all'articolo 10. 2. Ai sensi del paragrafo 1, per regime tariffario favorevole si  intende ogni riduzione o sospensione, anche nel quadro di un contingente tariffario, tanto di un  dazio doganale o di una tassa di effetto equivalente, quanto di un prelievo agricolo o di un altro  onere all'importazione previsto nell'ambito della politica agricola comune o in quello dei regimi  specifici applicabili ad alcune merci derivanti dalla trasformazione di prodotti agricoli. Articolo  12 La Commissione adotta ogni anno un regolamento che riprende la versione completa della  nomenclatura combinata e delle relative aliquote dei dazi autonomi e convenzionali della tariffa  doganale comune, così come essa risulta dalle decisioni adottate dal Consiglio o dalla Commissione.  Detto regolamento è pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee al più tardi il  31 ottobre ed è applicabile a partire dal 1° gennaio dell'anno successivo. Articolo 13 Il Regno di  Spagna e la Repubblica portoghese sono autorizzati a non applicare la Taric fino al termine dei  periodi di applicazione delle misure transitorie in materia tariffaria previsti dall'atto di  adesione. Articolo 14 Quando una preferenza tariffaria è accordata sulla base di regole di origine  fondate sulla nomenclatura del Consiglio di cooperazione doganale in vigore al 31 dicembre 1987,  dette regole continuano ad essere applicate in conformità degli atti comunitari in vigore alla  suddetta data. Articolo 15 1. I codici e le descrizioni delle merci stabiliti sulla base della  nomenclatura combinata si sostituiscono a quelli stabiliti sulla base delle nomenclature della  tariffa doganale comune e della Nimexe senza pregiudizio degli accordi internazionali conclusi  dalla Comunità prima dell'entrata in vigore del presente regolamento nonché degli atti che sono  stati presi per la loro applicazione e che si riferiscono alle suddette nomenclature. Gli atti  comunitari che riprendono la nomenclatura tariffaria o statistica sono modificati in conseguenza  dalla Commissione. 2. I riferimenti fatti alla Nimexe figuranti nei diversi atti comunitari in  vigore devono intendersi come fatti alla nomenclatura combinata. Articolo 16 I regolamenti (CEE)  n. 950/68 e (CEE) n. 97/69 sono abrogati. Articolo 17 Il presente regolamento entra in vigore il  terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale della Comunità europee. Gli  articoli da 1 a 5 e da 12 a 16 sono applicabili a decorrere dal 1° gennaio 1988.  Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in  ciascuno degli Stati membri. Fatto a Bruxelles, addì 23 luglio 1987. Per il Consiglio Il Presidente  K.E. TYGESEN    (1) GU n. C 154 del 12. 6. 1987, pag. 6.   (2) GU n. C 190 del 20. 7. 1987.   (3) Parere reso il 1° luglio 1987 (non ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale).   (X) GU n. L 263 del 15. 9. 1986, pag. 74.   (1) GU n. L 81 del 26. 3. 1986, pag. 29.   (2) GU n. L 172 del 22. 7. 1968, pag. 1.   (3) GU n. L 14 del 21. 1. 1969, pag. 1.   (X) GU n. L 191 del 19. 7. 1984, pag. 1.