CELEX: C2005/057/32
Language: it
Date: 2005-03-05 00:00:00
Title: Causa C-520/04: Domanda di pronuncia pregiudiziale, proposta dal Korkein hallinto-oikeus con ordinanza 20 dicembre 2004 nel procedimento Pirkko Marjatta Turpeinen contro Uudenmaan verovirasto (amministrazione tributaria di Uusimaa)

5.3.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 57/17
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale, proposta dal Korkein hallinto-oikeus con ordinanza 20 dicembre 2004 nel procedimento Pirkko Marjatta Turpeinen contro Uudenmaan verovirasto (amministrazione tributaria di Uusimaa)
   (Causa C-520/04)
   (2005/C 57/32)
   Lingua processuale: il finlandese
   Con ordinanza 20 dicembre 2004, pervenuta nella cancelleria della Corte di giustizia delle Comunità europee il 22 dicembre 2004, nel procedimento Pirkko Marjatta Turpeinen contro Uudenmaan verovirasto (amministrazione tributaria di Uusimaa), il Korkein hallinto-oikeus, ha sottoposto alla Corte le seguenti questioni pregiudiziali:
   
               1)
            
            
               Se il diritto dei cittadini dell'Unione di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri, sancito dall'art. 18 del Trattato che istituisce la Comunità europea, o la garanzia della libera circolazione dei lavoratori all'interno della Comunità, sancito dall'art. 39, vadano interpretati nel senso che uno di essi o entrambi ostano ad una normativa nazionale in forza della quale la ritenuta alla fonte operata nei confronti di un residente all'estero, soggetto parzialmente imponibile in uno Stato membro, sulla pensione soggetta ad imposta, erogata in forza di un rapporto di impiego di diritto pubblico da tale Stato membro, supera in determinati casi l'imposta che in codesto Stato membro sarebbe stata applicata al soggetto passivo d'imposta se fosse stato ivi residente e quindi soggetto totalmente imponibile.
            
         
               2)
            
            
               Se la direttiva del Consiglio 90/365/CEE (1), relativa al diritto di soggiorno dei lavoratori salariati e non salariati che hanno cessato la propria attività professionale vada interpretata nel senso che osta ad una normativa azionale del tipo di quella descritta al punto 1.
            
         
      (1)  Direttiva del Consiglio 28 giugno 1990, 90/365/CEE, relativa al diritto di soggiorno dei lavoratori salariati e non salariati che hanno cessato la propria attività professionale (GU L 180 del 13.7.1990, pag. 28).