CELEX: 52019PC0913
Language: it
Date: 2019-11-20 00:00:00
Title: Raccomandazione di DECISIONE DEL CONSIGLIO che stabilisce che la Romania non ha dato seguito effettivo alla raccomandazione del Consiglio del 14 giugno 2019

COMMISSIONE EUROPEA
            Bruxelles, 20.11.2019
            COM(2019) 913 final
            Raccomandazione di
            DECISIONE DEL CONSIGLIO
            che stabilisce che la Romania non ha dato seguito effettivo alla raccomandazione del Consiglio del 14 giugno 2019
            {SWD(2019) 932 final}
            
               
         
         
            
            
            
               Raccomandazione di
            
            
               DECISIONE DEL CONSIGLIO
            
            
               che stabilisce che la Romania non ha dato seguito effettivo alla raccomandazione del Consiglio del 14 giugno 2019
            
            
               IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
            
            
               visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
            
            
               visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche
                  1
               , in particolare l'articolo 10, paragrafo 2, quarto comma,
            
            
               vista la raccomandazione della Commissione europea,
            
            
               considerando quanto segue:
            
            
               (1)Nel giugno 2017 e nel giugno 2018 il Consiglio ha constatato, a norma dell'articolo 121, paragrafo 4, del trattato, che rispettivamente nel 2016 e 2017 in Romania vi era stata una deviazione significativa rispetto all'obiettivo di bilancio a medio termine o rispetto al percorso di avvicinamento a tale obiettivo. In entrambi i casi, alla luce della deviazione significativa rilevata, il Consiglio ha formulato le raccomandazioni del 16 giugno 2017
                  2
                e del 22 giugno 2018
                  3
               , con cui ha invitato la Romania ad adottare gli interventi necessari per correggere tali deviazioni. Successivamente il Consiglio ha constatato che la Romania non aveva dato seguito effettivo a tali raccomandazioni e ha formulato, rispettivamente, le raccomandazioni rivedute del 5 dicembre 2017
                  4
                e del 4 dicembre 2018
                  5
               . Il Consiglio ha successivamente constatato che la Romania non aveva dato seguito effettivo nemmeno a tali raccomandazioni.
            
            
               (2)Il 14 giugno 2019 il Consiglio ha constatato che nel 2018 in Romania si era nuovamente verificata una deviazione significativa rispetto al percorso di avvicinamento all'obiettivo di bilancio a medio termine e ha rivolto una raccomandazione alla Romania, invitandola ad adottare le misure necessarie per assicurare che il tasso di crescita nominale della spesa pubblica primaria netta
                  6
                non superi il 4,5 % nel 2019 e il 5,1 % nel 2020, che corrispondono a un aggiustamento strutturale annuo dell'1,0 % del prodotto interno lordo (PIL) nel 2019 e dello 0,75 % del PIL nel 2020
                  7
               . Il Consiglio ha inoltre raccomandato alla Romania di destinare eventuali entrate straordinarie alla riduzione del disavanzo, mentre le misure di risanamento del bilancio avrebbero dovuto assicurare un miglioramento duraturo del saldo strutturale delle amministrazioni pubbliche con modalità favorevoli alla crescita. Il Consiglio ha fissato il 15 ottobre 2019 come termine entro il quale la Romania avrebbe dovuto riferire sul seguito dato a tale raccomandazione.
            
            
               (3)Il 25 settembre 2019 la Commissione ha effettuato una missione di sorveglianza rafforzata in Romania a fini di controllo in loco, ai sensi dell'articolo -11, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1466/97. Dopo aver trasmesso le conclusioni provvisorie alle autorità rumene perché potessero formulare osservazioni in merito, il 20 novembre 2019 la Commissione ha comunicato le proprie conclusioni al Consiglio. Tali conclusioni sono state rese pubbliche. La relazione della Commissione rileva che le autorità rumene prevedono di intraprendere l'aggiustamento strutturale solo a partire dal 2022 e che non intendono quindi dare seguito alla raccomandazione del Consiglio del 14 giugno 2019.
            
            
               (4)Il 15 ottobre 2019 le autorità rumene hanno presentato una relazione sul seguito dato alla raccomandazione del Consiglio del 14 giugno 2019. Nella relazione non figurano le proiezioni complete per le singole categorie di bilancio né l'impatto sul bilancio di ciascuna misura riportata. Pertanto la relazione non soddisfa i requisiti di informazione raccomandati dal Consiglio. Nella relazione le autorità hanno ribadito che l'obiettivo per il 2019 rimane un disavanzo nominale del 2,8 % del PIL, ossia lo stesso del programma di convergenza 2019. Anche se questo obiettivo di disavanzo nominale venisse conseguito, si tratterebbe di una riduzione solo marginale del disavanzo delle amministrazioni pubbliche rispetto al 2018, nonostante la Romania viva una fase di forte crescita economica. Per il 2020 le autorità mirano a un disavanzo nominale pari al 2,9 % del PIL, quindi superiore all'obiettivo del 2,7 % del PIL fissato nel programma di convergenza 2019. L'impatto di bilancio complessivo delle misure in questione è quindi al di sotto del livello richiesto dalla raccomandazione del Consiglio del 14 giugno 2019.
            
            
               (5)Nel 2019, sulla base delle previsioni d'autunno 2019 della Commissione, l'aumento della spesa pubblica primaria netta sarà del 12,8 %, ben al di sopra del tasso raccomandato del 4,5 % (pari a una deviazione del 2,5 % del PIL). Il saldo strutturale è dato in peggioramento dello 0,8 % del PIL a fronte del miglioramento raccomandato dell'1,0 % del PIL (pari a una deviazione dell'1,8 % del PIL). Entrambi i pilastri indicano quindi una deviazione dall'aggiustamento raccomandato. La valutazione complessiva conferma la deviazione dall'aggiustamento raccomandato nel 2019.
            
            
               (6)Nel 2020, sulla base delle previsioni d'autunno 2019 della Commissione, l'aumento della spesa pubblica primaria netta sarà dell'11,1 %, ben al di sopra del tasso raccomandato del 5,1 % (pari a una deviazione dell'1,8 % del PIL). Il saldo strutturale è dato in peggioramento dello 0,8 % del PIL a fronte del miglioramento raccomandato dello 0,75 % del PIL (pari a una deviazione dell'1,6 % del PIL). Entrambi i pilastri indicano quindi il rischio di una deviazione dal richiesto aggiustamento di entità analoga. La valutazione complessiva conferma la deviazione dall'aggiustamento raccomandato nel 2020.
            
            
               (7)Le previsioni d'autunno 2019 della Commissione prospettano inoltre un disavanzo delle amministrazioni pubbliche pari al 3,6 % nel 2019 e al 4,4 % nel 2020, superiore al valore di riferimento del 3 % del PIL stabilito dal trattato.
            
            
               (8)Le considerazioni che precedono consentono di concludere che le misure adottate dalla Romania in risposta alla raccomandazione del Consiglio del 14 giugno 2019 sono state insufficienti,
            
            
               HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
            
         
         
            
               Articolo 1
            
            
               La Romania non ha dato seguito effettivo alla raccomandazione del Consiglio del 14 giugno 2019.
            
            
               Articolo 2
            
            
               La Romania è destinataria della presente decisione.
            
            
               Fatto a Bruxelles, il
            
            
               
                     Per il Consiglio
               
               
                     Il presidente
               
            
         
         
            
                  
                     (1)
                  
                        GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1.
               
               
                  
                     (2)
                  
                        GU C 216 del 6.7.2017, pag. 1.
               
               
                  
                     (3)
                  
                        GU C 223 del 27.6.2018, pag. 3.
               
               
                  
                     (4)
                  
                        GU C 439 del 20.12.2017, pag. 1.
               
               
                  
                     (5)
                  
                        GU C 460 del 21.12.2018, pag. 1.
               
               
                  
                     (6)
                  
                        La spesa pubblica primaria netta è costituita dalla spesa pubblica complessiva al netto della spesa per interessi, della spesa relativa a programmi dell'Unione interamente finanziata con fondi dell'Unione e delle modifiche non discrezionali nella spesa per le indennità di disoccupazione. Gli investimenti fissi lordi finanziati a livello nazionale sono scaglionati su un periodo di quattro anni. Rientrano nel calcolo le misure discrezionali in materia di entrate e gli aumenti delle entrate obbligatori per legge, mentre sono escluse le misure una tantum per quanto riguarda sia le entrate che la spesa.
               
               
                  
                     (7)
                  
                        GU C 210 del 21.6.2019, pag. 1.