CELEX: 62008TN0166
Language: it
Date: 2008-05-06 00:00:00
Title: Causa T-166/08: Ricorso proposto il 6 maggio 2008 — Ivanov/Commissione

19.7.2008   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 183/23
            
         Ricorso proposto il 6 maggio 2008 — Ivanov/Commissione
   (Causa T-166/08)
   (2008/C 183/46)
   Lingua processuale: il francese
   Parti
   
      Ricorrente: Vladimir Ivanov (Boulogne Billancourt, Francia) (rappresentante: F. Rollinger, avvocato)
   
      Convenuta: Commissione delle Comunità europee
   Conclusioni del ricorrente
   Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               dichiarare la responsabilità della Commissione per violazione dei principi di trasparenza, buona amministrazione, non discriminazione e parità di trattamento nell'ambito della procedura di selezione che ha avuto luogo secondo l'avviso di posto vacante di «Consigliere in vista dell'allargamento e relatore politico» con base a Sofia, nel maggio 2003;
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione a risarcire il danno da lui subito sulla base dell'art. 288, secondo comma, del Trattato che istituisce la Comunità europea;
            
         
               —
            
            
               pertanto condannare la controparte a versare al ricorrente l'importo di EUR 180 000 a titolo di risarcimento del danno subito;
            
         
               —
            
            
               nonché l'importo di EUR 10 000 a titolo di risarcimento del danno morale subito dal ricorrente;
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione delle Comunità europee alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   Nel 2003 il ricorrente aveva presentato la propria candidatura per un posto di agente locale in qualità di «Consigliere in vista dell'allargamento» a Sofia. La sua candidatura era stata respinta nella fase preliminare di selezione a causa della sua doppia cittadinanza franco-bulgara, in quanto solo i candidati con cittadinanza di uno Stato membro risultavano eleggibili al posto da assegnare.
   Il ricorrente, durante la procedura di selezione e dopo il rigetto della sua candidatura, aveva richiesto invano alla Commissione più ampie informazioni in merito alla procedura e le ragioni del rigetto della sua candidatura. Egli aveva poi adito il Mediatore europeo, il quale aveva ravvisato una cattiva amministrazione e una violazione del principio di non discriminazione o di parità di trattamento da parte della Commissione.
   Con il presente ricorso il ricorrente chiede al Tribunale di dichiarare la responsabilità extracontrattuale della Commissione per violazione dei principi di trasparenza, buona amministrazione, non discriminazione e parità di trattamento nell'ambito della procedura di selezione di cui trattasi.