CELEX: 62021TN0496
Language: it
Date: 2021-08-09 00:00:00
Title: Causa T-496/21: Ricorso proposto il 9 agosto 2021 — Vasallo Andrés / Parlamento

18.10.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 422/21
            
         
      Ricorso proposto il 9 agosto 2021 — Vasallo Andrés / Parlamento
      (Causa T-496/21)
      (2021/C 422/29)
      Lingua processuale: lo spagnolo
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Ángel Vasallo Andrés (Valladolid, Spagna) (rappresentante: F. González Álvarez, avvocato)
      
         Convenuto: Parlamento europeo
      
         Conclusioni
      
      Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  Ai sensi dell’articolo 263 TFUE, accogliere la domanda di ricusazione della presidentessa della Commissione per le petizioni del Parlamento europeo, sig.ra Dolors Montserrat Montserrat, così come qualsiasi dipendente in servizio attivo o in congedo della pubblica amministrazione spagnola o che sia o sia stato in qualsiasi momento legato o collegato ad essa o al potere legislativo o esecutivo del nostro Paese, per il fatto che la sua partecipazione al presente procedimento comporta un evidente conflitto di interessi che costituisce, in breve, una violazione di forme sostanziali, che si pone a fondamento dell’annullamento richiesto;
               
            
                  —
               
               
                  parimenti, conformemente al sopra citato articolo 263 TFUE, riconoscere il diritto di questa parte di conoscere la motivazione e le ragioni delle decisioni adottate nel corso dell’elaborazione della decisione impugnata, in particolare l’ammissione iniziale nonché il cambiamento dello status della nostra petizione da «sostegno consentito» a «dichiarata irricevibile», nella misura in cui ciò comporta un’ulteriore violazione di forme sostanziali;
               
            
                  —
               
               
                  inoltre, in forza del suddetto articolo 263 TFUE, annullare la decisione D 200663, in ragione della violazione dei Trattati e di altre norme del diritto dell’Unione europea relative alla sua applicazione nei termini riferiti, e di una ulteriore violazione di forme sostanziali, per aver ritenuto non applicabili al caso di specie e giuridicamente immotivati i fondamenti della stessa in base ai quali la petizione presentata dalla mia assistita è stata dichiarata irricevibile. Quanto precede dovrà portare il Tribunale, dopo aver espletato le formalità necessarie: — in via principale, a dichiarare ammissibile la petizione presentata dal mio assistito; — o, in via subordinata, a condannare la Commissione per le petizioni a riportare il procedimento al momento iniziale in cui tale organo dovrebbe nuovamente esaminare la petizione proposta, rispettando i diritti violati e dichiarando la petizione del mio assistito ricevibile e contrassegnata con lo status sostegno consentito;
               
            
                  —
               
               
                  come conseguenza di tutto quanto precede e in applicazione del citato articolo 263 TFUE, si chiede che il Tribunale dichiari la corrispondente suddivisione delle responsabilità individuali di coloro che abbiano violato la normativa applicabile, e che abbiano partecipato in quelle che sono chiaramente considerate azioni irregolari effettuate al solo scopo di impedire che la petizione del mio assistito abbia successo in Parlamento. Oppure, nel caso in cui tale istanza eccedesse i suoi poteri, si chiede che risulti nella sua decisione la sussistenza come fatti dimostrati delle azioni irregolari denunciate, cosicché possa essere tutelato un successivo procedimento amministrativo di dichiarazione di tali responsabilità;
               
            
                  —
               
               
                  infine, ai sensi degli articoli 133 e seguenti del regolamento di procedura del Tribunale, si chiede la condanna della controparte alle spese del presente procedimento, anche se intervenisse un allineamento da parte sua, e, nel caso in cui alcune delle nostre richieste non siano accolte, di non condannare tale parte a sostenere la parte opportuna delle spese della controparte, data la gravità e la fondatezza giuridica delle richieste avanzate.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, il ricorrente deduce tre motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente su una previa violazione delle forme sostanziali al momento di decidere sul caso richiesto.
                  Si sostiene a tale proposito che gli antecedenti lavorativi e la nazionalità della presidente della Commissione per le petizioni del Parlamento europeo, sig.ra Dolors Montserrat Montserrat, avrebbero dovuto indurla ad astenersi dalla decisione impugnata, in quanto la petizione costituiva un chiaro conflitto di interessi per lei.
               
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sulla violazione dei Trattati dell’Unione europea (UE) nella decisione impugnata, nonché l’assenza di motivazione nel merito.
                  Si sostiene a tale proposito che il caso sollevato nella petizione rientra nell’ambito dell’azione dell’UE e che l’atto impugnato dovrebbe quindi essere annullato per mancato rispetto della normativa europea applicabile.
               
            
                  3.
               
               
                  Terzo motivo, vertente sulla violazione dei requisiti formali derivanti dal cambiamento di status della petizione del mio assistito, nonché sull’assenza di motivazione della domanda.
               
            Si sostiene a tale riguardo che lo status della petizione è cambiato indebitamente e irregolarmente, poiché, dopo essere stata ammessa e il suo status contrassegnato come «sostegno consentito», è stato cambiato in poche ore in «dichiarata irricevibile», senza alcuna giustificazione nota.