CELEX: 51997PC0244
Language: it
Date: 1997-05-28
Title: Proposta di regolamento (CE) del Consiglio che chiude il procedimento antidumping relativo alle importazioni di anelli esterni di cuscinetti a rulli conici originari del Giappone e che abroga le misure antidumping nei confronti di tali importazioni

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
 *r    *
                                                  Bruxelles, 28.05.1997
                                                  COM(97) 244 def.
                                     Proposta di
                   REGOLAMENTO (CEÌ DEL CONSIGLIO
che chiude il procedimento antidumping relativo alle importazioni di anelli esterni
     di cuscinetti a rulli conici originari del Giappone e che abroga le misure
                   antidumping nei confronti di tali importazioni
                           (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                        RELAZIONE
Oggetto:       Procedimento antidumping relativo alle importazioni di anelli esterni di
               cuscinetti a rulli conici originari del Giappone
1.  In allegato figura una proposta di regolamento del Consiglio che chiude il
    procedimento antidumping relativo alle importazioni di anelli esterni di cuscinetti a
    rulli conici originari del Giappone ed abroga le misure antidumping nei confronti di
    tali importazioni.
2.  La proposta allegata è stata redatta sulla base di un riesame delle misure
    antidumping in vigore nei confronti delle importazioni in oggetto, richiesto
    dall'industria comunitaria e avviato dalla Commissione nell'ottobre 1994.
3.  Dall'inchiesta dei servizi della Commissione emerge che, benché l'industria
    comunitaria si trovi ancora in una situazione precaria, le importazioni in oggetto non
    hanno inciso di per sé sulla situazione dell'industria comunitaria in misura tale da
     costituire un pregiudizio grave. Le asserzioni contenute nella richiesta di riesame
     intermedio presentata dall'industria comunitaria, in base alle quali le misure in
     vigore sarebbero insufficienti a controbilanciare l'ulteriore pregiudizio, vengono
     pertanto confutate. I servizi della Commissione ritengono infatti che la situazione
     precaria dell'industria comunitaria sia dovuta piuttosto alle importazioni da altri
     paesi terzi.
4.   I servizi della Commissione hanno dimostrato inoltre che è improbabile che
     l'abrogazione delle misure antidumping in vigore possa creare una situazione in cui
     tali importazioni costituirebbero nuovamente un pregiudizio grave.
 5.   Alla luce dei risultati suesposti, si ritiene che il riesame delle vigenti misure
      antidumping nei confronti delle importazioni del prodotto oggetto dell'inchiesta
      originario del Giappone dimostri che il procedimento antidumping relativo alle
      suddette importazioni debba essere chiuso e che vadano abrogate le misure
      antidumping in vigore.
 ---pagebreak---                                               Proposta di
                           REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO
  che chiude il procedimento antidumping relativo alle importazioni di anelli esterni
        di cuscinetti a rulli conici originari del Giappone e che abroga le misure
                         antidumping nei confronti di tali importazioni
IL CONSIGLIO DELL' UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 384/96 del Consiglio, del 22 dicembre 1995, relativo alla
difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della
Comunità europea1, in particolare l'articolo 9 e l'articolo 11, paragrafo 3,
vista la proposta della Commissione dopo aver sentito il Comitato consultivo,
1
    GU n. L 56 del 6.3.1996, pag. 1, modificato dal regolamento (CE) N. 2331/96, del Consiglio, GU n. L 317
    del 6.12.1996, pag. 1.
                                                     fa
 ---pagebreak--- considerando quanto segue :
A.     PROCEDIMENTO
(1)    Nel giugno 1994, la Commissione ha ricevuto una domanda di riesame intermedio
       del dazio antidumping definitivo sulle importazioni di anelli esterni di cuscinetti a
       rulli conici (qui di seguito denominati "piste esterne") originari del Giappone,
       istituito dal regolamento (CEE) n. 55/93 del Consiglio2. La richiesta è stata
       presentata dalla Federazione delle Associazioni europee dell'industria dei
       cuscinetti (FEBMA) per conto dei produttori comunitari la cui produzione
       complessiva costituiva una proporzione maggioritaria della produzione
       comunitaria totale di piste esterne.
(2)    Nella richiesta si asseriva che le misure antidumping in vigore non erano o non
       erano più sufficienti a controbilanciare il pregiudizio causato dal dumping,
       giacché tanto il dumping quanto il conseguente pregiudizio sarebbero aumentati.
 2
    GUn.L 9 del 15.1.1993, pag. 7.
 ---pagebreak--- (3)   Considerando che ci fossero sufficienti elementi di prova per giustificare l'avvio
      di un riesame intermedio ai sensi dell'articolo 11, paragrafo 3 del regolamento
      (CE) n. 3283/94 del Consiglio relativo alla difesa contro le importazioni oggetto
      di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea3, il 20 ottobre
       1994 la Commissione ha pubblicato un avviso di apertura di una procedura di
      riesame della misura antidumping applicabile alle importazioni di piste esterne4.
(4)   La Commissione ha ufficialmente informato dell'apertura dell'inchiesta i
      produttori comunitari, gli importatori, i produttori e gli esportatori giapponesi
      notoriamente interssati e i rappresentanti del Giappone e ha dato alle parti
      interessate la possibilità di comunicare osservazioni scritte e di chiedere di essere
      sentite.
 3  GU n. L 349 del 31.12.1994, pag. 1, sostituito dal regolamento (CE) n. 384/96 del Consiglio.
 4
    GU n. C 292 del 20.10.1994, pag. 5
 ---pagebreak--- (5) La Commissione ha raccolto e verificato tutte le informazioni ritenute necessarie
    ai fini delle conclusioni.
(6) Il periodo dell'inchiesta per il presente procedimento ai fini della determinazione
    dell'eventuale esistenza del dumping e della sottoquotazione, era compreso tra il
    1° ottobre 1993 e il 30 giugno 1994. Per l'analisi dei fattori presi in
    considerazione ai fini dell'accertamento dell'eventuale pregiudizio subito
    dall'industria comunitaria a causa delle importazioni in questione, è stato scelto il
    periodo dal 1° gennaio 1991 al 30 giugno 1994. Affinchè i dati relativi al periodo
    dell'inchiesta fossero comparabili a quelli relativi ai precedenti anni di calendario,
    è stata fatta un'estrapolazione a dodici mesi. Dato che l'attuale riesame intermedio
    è stato avviato prima dell'adesione di Svezia, Austria e Finlandia, e che quindi il
    periodo dell'inchiesta è terminato prima dell'adesione, l'inchiesta sul pregiudizio si
    basa     su   un'analisi   di  fatti     riguardanti   la   Comunità     dei   dodici.
 ---pagebreak--- (7) L'inchiesta ha superato il periodo normalmente previsto a causa della complessità
    dell'accertamento del pregiudizio e degli aspetti inerenti alla causalità, poiché i
    tipi di prodotti soggetti all'inchiesta erano molto numerosi e differenziati.
(8) Il denunziante, FEBMA, ha presentato la domanda di riesame intermedio per
    conto dei seguenti produttori:
    FAG Kugelfischer Georg Schàfer KGaA (Germania);
    SKF GmbH (Germania);
    SKF Industrie SpA (Italia);
    SKF Espagnola S.A. (Spagna);
    Timken France (Francia);
    British Timken (Regno Unito); e
    Société Nouvelle de Roulements (Francia).
 ---pagebreak--- (9)  Nel periodo dell'inchiesta, le seguenti società hanno esportato piste esterne dal
     Giappone nella Comunità:
     Koyo Seiko Co. Ltd. (Osaka); e
     NTN Corporation (Osaka).
(10) Entrambe le società hanno cooperato all'inchiesta rispondendo al questionario
     della Commissione, e i servizi della Commissione hanno proceduto a verifiche in
     loco presso le loro sedi.
(11) Nessun importatore non collegato ha cooperato con la Commissione alla presente
     inchiesta.
 ---pagebreak--- (12) Numerosi utilizzatori finali hanno infine presentato le proprie osservazioni, delle
     quali si è tenuto conto quando sostenute da elementi di prova.
B.   PRODOTTO IN ESAME E PRODOTTO SIMILE
(13) I prodotti in oggetto sono gli anelli esterni di cuscinetti a rulli conici, che sono
     uno dei componenti dei cuscinetti a rulli conici.
(14) In Giappone e nella Comunità, le piste esterne sono vendute principalmente a due
     categorie     di   clienti,  gli   utilizzatori   industriali   e    i   distributori.
 ---pagebreak--- (15)     Va sottolineato che i cuscinetti a rulli conici completi comprendono i seguenti
         elementi: 1) un anello intemo, in forma di cono, dello stesso materiale dell'anello
         esterno (l'anello intemo ed estemo sono spesso ottenuti per stampaggio dallo
         stesso pezzo); 2) rulli conici antifrizione, montati sull'anello interno, che
         permettono il movimento di quest'ultimo rispetto all'anello esterno; 3) una gabbia,
         che trattiene i rulli sull'anello intemo; e 4) un anello estemo che costituisce il
         controcono in cui è assemblato il cono (formato da anello interno, rulli e gabbia)
         per ottenere un cuscinetto a rulli conici completo.
(16)      Nell'ambito della presente inchiesta, la FEBMA e alcuni produttori giapponesi
          hanno presentato le proprie argomentazioni chiedendo alla Commissione di
          considerare i cuscinetti a rulli conici completi e le piste esterne come un unico
          prodotto, unificando in tal modo l'inchiesta in corso nel presente procedimento
         con il riesame concomitante delle misure antidumping applicabili alle
          importazioni di cuscinetti a rulli conici completi originari del Giappone5.
 5   Decisione della Commissione, del 3 dicembre 1996, che chiude il procedimento antidumping relativo
     alle importazioni di cuscinetti a rulli conici originari del Giappone. GU n. L 10 del 14.1.1997, pag. 34.
                                                             8
 ---pagebreak--- (17)    Le suddette parti interessate hanno affermato che le piste esteme, come i coni
        (questi ultimi rientrano nel procedimento relativo ai cuscinetti a rulli conici
        completi) sono soltanto un componente del prodotto finito e vengono vendute
        separatamente soltanto quando fomite con gli altri componenti dei cuscinetti a
        rulli conici per essere assemblate in cuscinetti a rulli conici completi presso gli
        stabilimenti del cliente finale.
(18)    Tuttavia, in conformità delle conclusioni del Tribunale di Primo Grado delle
        Comunità europee6, si ritiene che i cuscinetti a rulli conici e le piste esterne siano
        prodotti distinti, ciascuno dei quali può essere legittimamente soggetto a un
        procedimento antidumping separato.
6   Causa T-166/94 Koyo Seiko Co. Ltd; contro Consiglio dell'Unione europea. Sentenza del 14 luglio
     1995.
 ---pagebreak--- (19) È stato accertato che le piste esteme prodotte in Giappone, vendute sul mercato
     intemo ed esportate nella Comunità e quelle prodotte dall'industria comunitaria e
     vendute sul mercato comunitario sono simili riguardo alle caratteristiche fisiche e
     alle applicazioni. Esse devono quindi essere considerate prodotti simili in
     conformità dell'articolo 1, paragrafo 4 del regolamento (CE) n. 384/96 del
     Consiglio.
C.   DEFINIZIONE DI INDUSTRIA COMUNITARIA
(20) Una società giapponese ha prodotto cuscinetti a mlli conici e relativi componenti,
     comprese piste esterne, nella Comunità, durante il periodo preso in
     considerazione. La società non è stata considerata tuttavia parte dell'industria
     comunitaria ai sensi dell'articlo 4, paragrafo 1, lettera a) del regolamento (CE) n.
     384/96. Tale decisione è stata considerata giustificata dal fatto che la soc'ietà è
     collegata ad un esportatore giapponese del prodotto oggetto dell'inchiesta. La
     società vende tutta la sua produzione alle filiali incaricate delle vendite situate
     nella Comunità, anch'esse collegate all'esportatore giapponese, e che vendono
     piste esteme importate di origine giapponese. Si ritiene che in tali circostanze la
     società produttrice situata nella Comunità potrebbe quindi beneficiare di pratiche
     commerciali sleali. Non si è ritenuto pertanto che il produttore si comportasse
     come un normale produttore comunitario ma che fosse piuttosto una fonte
     complementare di forniture per un esportatore accusato di praticare il dumping.
                                               10
 ---pagebreak--- (21) Uno dei produttori comunitari di cui al punto 8 non ha risposto al questionario
     della Commissione entro il termine fissato. In considerazione dell'omessa
     collaborazione, detta società è stata esclusa dalla definizione di industria
     comunitaria per l'accertamento del pregiudizio nell'ambito della presente
     inchiesta. Per gli altri aspetti esaminati, pertanto, per industria comunitaria si
     intende il complesso dei produttori comunitari che hanno collaborato e hanno
     sostenuto la denuncia e la cui produzione complessiva di piste esterne costituisce
     una proporzione maggioritaria della produzione comunitaria totale ai sensi
     dell'articolo 4, paragrafo 1 del regolamento (CE) n. 384/96.
D.   PREGIUDIZIO
(22) Dato che il prodotto oggetto del presente riesame è un componente di cuscinetti a
     rulli conici, la maggior parte dei produttori comunitari potevano, in alcuni casi,
     non distinguere nei propri conti interni, tra i dati relativi ai cuscinetti a rulli conici
     completi e quelli riguardanti le piste esterne. È stato considerato opportuno
     ricorrere quindi, ove necessario, all'applicazione dell'articolo 3, paragrafo 8 del
     regolamento (CE) n. 384/96 del Consiglio che sancisce che "se non è possibile
     individuare separatamente [la produzione, le vendite e i profitti del prodotto in
     esame], gli effetti di importazioni oggetto di dumping sono valutati in relazione
     alla produzione del gruppo o della gamma di prodotti più ristretta possibile,
     comprendente il prodotto simile, per la quale possono essere ottenute le necessarie
     informazioni".
                                               11
 ---pagebreak--- (23) Nell'ambito del presente riesame, il gruppo di prodotti più ristretto possibile per il
     quale i produttori comunitari hanno potuto fornire le necessarie informazioni in
     merito ai fattori suddetti è quello dei cuscinetti a rulli conici completi.
     L'applicazione, nell'analisi seguente, del suddetto principio di valutazione è stata
     chiaramente indicata in ogni occasione.
(24) Come nell'inchiesta iniziale, non sono inoltre disponibili statistiche ufficiali
     precise poiché la voce della nomenclatura combinata alla quale sono classificate
     le piste esteme comprende anche altri prodotti. L'analisi del pregiudizio poggia
     quindi sui dati fomiti dai produttori comunitari e dagli esportatori giapponesi e su
     stime    basate   sulle    informazioni      presentate  dalle   parti   interessate.
                                               12
 ---pagebreak---      Consumo comunitario
(25) Si valuta che tra il 1991 e il periodo dell'inchiesta il consumo di piste esterne nella
     Comunità (dei dodici) sia diminuito del 4,2%. Questa contrazione del consumo è
     dovuta all'evoluzione generale del ciclo economico sul mercato delle piste
     esteme, il cui volume varia secondo il livello generale di attività degli utilizzatori.
     Volume, vendite e quota di mercato delle importazioni
(26) Si ritiene che in questo caso specifico soltanto le vendite di piste esterne
     giapponesi ad acquirenti indipendenti sul mercato aperto, ossia le vendite di piste
     esteme immesse come tali in libera pratica nella Comunità, siano rilevanti per la
     determinazione del pregiudizio poiché soltanto tali vendite competono
     direttamente           con          quelle          dell'industria        comunitaria.
                                                13
 ---pagebreak--- (27)  Tra il 1991 e il periodo dell'inchiesta le vendite di piste esteme importate
      originarie del Giappone ad acquirenti indipendenti nella Comunità (espresse in
      unità) sono diminuite del 35%. In linea con questo calo delle vendite e
      contrariamente alle asserzioni dell'industria comunitaria, la conseguente quota di
      mercato delle importazioni in esame è scesa costantemente dal 6,6% del 1991 al
      4,5% del periodo dell'inchiesta.
      Prezzi delle importazioni
 (28) I prezzi applicati dai produttori giapponesi sono stati confrontati con i prezzi
      applicati a tipi di prodotti identici dai produttori comunitari che potevano fornire,
      per ogni operazione, dati relativi alle piste esterne vendute separatamente da
       ciascun canale di vendita nei quattro principali Stati membri (Germania, Regno
       Unito, Francia e Italia sono stati considerati rappresentativi della situazione nella
       Comunità nel suo insieme alla luce del volume delle vendite in essi effettuate). Da
       tale confronto è risultata una sottoquotazione dei prezzi da parte dei produttori
       giapponesi nel periodo dell'inchiesta.
                                                  14
 ---pagebreak--- (29) Da tale analisi non si possono tuttavia trarre conclusioni pertinenti poiché le
     società giapponesi interessate vendono soltanto un numero limitato di tipi di
     prodotto identici o direttamente confrontabili con quelli fabbricati dai produttori
     comunitari in quantità tali da rendere significativo un confronto con i produttori
     europei. In tali circostanze, non sono stati stabiliti margini individuali di
     sottoquotazione      dei     prezzi    per      ciascuna     società     coinvolta.
                                             15
 ---pagebreak---      Situazione dell'industria comunitaria
     Vendite e quote di mercato
(30) La quantità di piste esteme fabbricate e vendute nella Comunità dall'industria
     comunitaria (espressa in unità) è scesa del 16,5% nel periodo in esame. Nello
     stesso periodo, la corrispondente quota di mercato dell'industria comunitaria è
     passata dall'84% del 1991 al 74% circa alla fine del periodo dell'inchiesta.
(31) La quota di mercato delle piste esteme importate, vendute separatamente,
     fabbricate da produttori comunitari in imprese stabilite da lungo tempo al di fuori
     della Comunità dei dodici (in Austria e negli Stati Uniti) è aumentata dal 3,6% al
     7,3%. Inoltre, la quota di mercato delle importazioni da altri paesi terzi è
     aumentata     dal   5,5%    del   1991   all'I 1,8% del     periodo    dell'inchiesta.
                                             16
 ---pagebreak---      Produzione, capacità e utilizzazione degli impianti
(32) Per le stesse ragioni indicate ai punti 21 e 22, l'analisi dell'evoluzione della
     produzione, della capacità e dell'utilizzazione degli impianti si basa su dati relativi
     a cuscinetti a rulli conici completi.
(33) Tra il 1991 e il periodo dell'inchiesta, la produzione dell'industria comunitaria è
     scesa del 10,8%.
(34) Nello stesso periodo, la capacità dell'industria comunitaria è diminuita del 9,3% e
     il coefficiente di utilizzazione degli impianti è sceso dall'88,8% all'86,6%.
                                               17
 ---pagebreak---      Prezzi e redditività
(35) È stata esaminata l'evoluzione dei prezzi nella Comunità, tra il 1991 e la fine del
     periodo dell'inchiesta, delle piste esteme vendute separatamente dai produttori
     comunitari. Alla luce dell'argomentazione dei produttori comunitari in base alla
     quale la politica dei prezzi giapponesi incideva sui prezzi applicati dai produttori
     comunitari, a prescindere dal fatto che i tipi venduti dai produttori giapponesi
     fossero o meno identici a quelli venduti dai produttori comunitari, l'analisi
     dell'evoluzione dei prezzi applicati dai produttori comunitari è stata estesa a tutti i
     tipi di prodotto venduti da tali produttori durante il periodo dell'inchiesta e non
     soltanto ai tipi considerati identici a quelli venduti dai produttori giapponesi.
(36) L'analisi è stata effettuata per i prezzi applicati dai produttori comunitari (tutti i
     canali di vendita) in Germania, nel Regno Unito, in Francia e in Italia. Dall'esame
     è risultato che i prezzi applicati nella Comunità alle piste esteme sono rimasti
     stabili nel periodo dell'inchiesta. I prezzi dei tipi di prodotto venduti dall'industria
     comunitaria durante il periodo dell'inchiesta, sulla base di una media ponderata
     (comprensiva dei prezzi applicati da tutti i produttori comunitari alle vendite a
     tutte   le   categorie    di   acquirenti),    sono   infatti  aumentati   dell'1,88%.
                                                 18
 ---pagebreak--- (37) A questo proposito, va sottolineato che effettivamente l'utile sulle vendite dei
     produttori comunitari per quanto riguarda i cuscinetti a rulli conici completi
     durante il periodo in esame ha subito perdite dell'I 1% circa nel 1991 e del 17%
     circa nel 1993. Tra il 1993 e la fine del periodo dell'inchiesta, le perdite
     dell'industria comunitaria sono tuttavia diminuite, assestandosi intorno al 7% e
     dimostrando così una certa ripresa
     Occupazione
(38) Tra il 1991 e il periodo dell'inchiesta, l'occupazione nell'industria comunitaria per
     quanto riguarda la produzione di cuscinetti a rulli conici completi è diminuita del
     27,4%.
                                                19
 ---pagebreak---      Conclusioni in materia di pregiudizio
(39) Alla luce dei risultati dell'esame, è stato concluso che, durante il periodo in esame,
     l'industria comunitaria ha incontrato alcune difficoltà ma ha migliorato la propria
     situazione finanziaria.
E.   CAUSA DEL PREGIUDIZIO
(40) In conformità delle disposizioni del regolamento (CE) n. 384/96, la Commissione
     ha pertanto esaminato se i volumi e i prezzi delle importazioni in questione
     fossero la causa delle difficoltà dell'industria comunitaria e se la portata di tale
     incidenza potesse essere considerata grave ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 6 del
     suddetto regolamento. Nel corso dell'inchiesta è stato verificato che l'impatto di
     altri fattori sull'industria comunitaria non fosse attribuito alle importazioni in
     questione.
                                                20
 ---pagebreak--- (41) Le importazioni dal Giappone e le loro quote di mercato nella Comunità hanno
     continuato a diminuire durante il periodo preso in esame per la determinazione del
     pregiudizio. Comunque, il calo della quota di mercato dell'industria comunitaria è
     più che compensato dal tasso di crescita della quota di mercato delle importazioni
     proprie dei produttori comunitari da paesi in cui hanno imprese stabilite da lungo
     tempo, nonché delle importazioni da altri paesi terzi.
(42) Per quanto riguarda i prezzi, l'industria comunitaria ha affermato che la
     sottoquotazione dei prezzi o l'offerta di prezzi più bassi da parte degli esportatori
     giapponesi ha esercitato una pressione sui prezzi che ha obbligato i produttori
     comunitari di piste esteme ad allineare i propri prezzi a quelli giapponesi per
     difendere la propria quota di mercato, con gravi oneri finanziari. Si ritiene che
                  r-,
     l'esame dell'evoluzione dei prezzi applicati dai produttori comunitari confuti le
     conclusioni presentate dai produttori comunitari in base a cui le importazioni
     avrebbero provocato una depressione dei prezzi o obbligato i produttori
     comunitari ad applicare prezzi eccessivamente bassi durante il periodo in esame,
     con effetti gravi ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 3 del regolamento (CE) n.
     384/96 del Consiglio.
                                               21
 ---pagebreak---      L'industria comunitaria ha poi affermato di non aver potuto aumentare
      i propri prezzi a causa della sottoquotazione dei prezzi da parte dei Giapponesi,
     soprattutto per quanto riguarda i principali clienti. Si ritiene che se l'industria
     comunitaria fosse stata costretta ad applicare prezzi eccessivamente bassi per
     salvaguardare i volumi di vendita e le quote di mercato, risultato che ha in gran
     parte ottenuto, sarebbero state subite perdite finanziarie ancora più gravi. I
     risultati dell'inchiesta hanno invece dimostrato il contrario. Le affermazioni
     dell'industria comunitaria in base alle quali i prezzi avrebbero subito una
     depressione o sarebbero stati mantenuti a un livello eccessivamente basso in
     misura sostanziale, non sono comprovate particolarmente in considerazione della
     recessione in corso nel periodo in questione. Non è stata individuata alcuna
     depressione dei prezzi e l'aumento dei prezzi riscontrato copre una percentuale
     notevole degli aumenti generali dei costi registrati nell'industria.
(43) Per quanto riguarda la riduzione della capacità, l'industria comunitaria ha
     affermato di essere stata costretta a ridurre la propria capacità e gli investimenti
     nel periodo di riferimento al fine di far scendere il punto di equilibrio e di ridurre
     le perdite. In tali circostanze i produttori comunitari non hanno potuto soddisfare
     le         richieste         dei        clienti       durante         il         1995,
                                                22
 ---pagebreak---      periodo successivo all'inchiesta ma durante il quale è aumentato il consumo di
     piste esteme. I produttori comunitari affermano che, per poter investire in nuove
     strutture produttive, dovrebbero realizzare un utile sulle vendite superiore a quello
     registrato nel corso dell'inchiesta.
(44) Mentre, di norma, non è possibile tener conto delle informazioni relative ad un
     periodo successivo all'inchiesta, si riconosce che nel 1995 la domanda di
     cuscinetti a mlli conici completi e dei relativi componenti ha registrato
     un'espansione. Per la stessa ragione, l'industria comunitaria ha pubblicato risultati
     eccellenti (anche finanziari) per il 1995. Si riconosce che, durante il medesimo
     anno, le forniture provenienti dalle imprese dei produttori comunitari situate nella
     Comunità hanno subito un calo. Si ritiene tuttavia che la riduzione dei costi rientri
     nella normale gestione dell'attività imprenditoriale, tanto più quando l'industria
     attraversa         una          fase         di       recessione          economica.
                                               23
 ---pagebreak---      D'altra parte, in una fase di espansione del mercato, è normale che un'industria
     decida di aumentare la capacità ricorrendo a normali risorse finanziarie. La
     riduzione della capacità non dovrebbe quindi essere attribuita alle importazioni in
     questione, tanto più che il volume di tali importazioni è diminuito in misura
     maggiore della contrazione della capacità dell'industria comunitaria. La riduzione
     della capacità deve inoltre essere collegata all'apparente spostamento della
     produzione da parte dell'industria comunitaria ad imprese stabilite in paesi al di
     fuori della Comunità dei dodici.
(45) Quanto al calo dell'occupazione, nel periodo in esame l'industria comunitaria ha
     realizzato spostamenti di capacità nell'ambito della struttura produttiva globale e
     ha avviato ampi programmi di ristmtturazione per migliorare la produttività
     generale, che hanno provocato il calo dell'occupazione e che non possono essere
     attribuiti alle importazioni in questione.
                                                24
 ---pagebreak---      Conclusioni
(46) Alla luce di tali fattori, si conclude che le importazioni in questione non hanno di
     per sé inciso negativamente sulla situazione dell'industria comunitaria e pertanto
     le affermazioni contenute nella richiesta di riesame intermedio presentata
     dall'industria comunitaria in base alle quali le misure in vigore sarebbero
     insufficienti per controbilanciare il maggiore pregiudizio non vengono accolte. La
     situazione precaria dell'industria comunitaria sarebbe dovuta piuttosto ad altri
     fattori quali le importazioni da altri paesi terzi e la recessione che ha caratterizzato
     il periodo dell'inchiesta. La misura in esame ha quindi sortito l'effetto auspicato,
     ossia ridurre l'impatto delle importazioni in questione al di sotto del livello di
     pregiudizio grave ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 6 del regolamento (CE) n.
     384/96 del Consiglio.
(47) Si tratta di stabilire se l'abrogazione di tale misura possa capovolgere la
     situazione.
                                                25
 ---pagebreak--- F.   PROBABILI EFFETTI DELL'ABROGAZIONE DELLE MISURE IN VIGORE
(48) Come si è dimostrato, dall'esame dei fatti emerge che le misure in oggetto hanno
     diminuito il pregiudizio grave delle importazioni in questione al di sotto del
     livello di cui all'articolo 3, paragrafo 6 del regolamento (CE) n. 384/96.
(49) L'industria comunitaria ha affermato che se la misura attualmente in vigore
     venisse abrogata, è probabile che il pregiudizio grave causato dalle importazioni
     in questione si ripeterebbe.
(50) Siritieneimprobabile che l'abrogazione della misura antidumping in esame possa
     creare una situazione in cui le importazioni in questioni comporterebbero
     nuovamente un pregiudizio grave. Tale posizione poggia su un'analisi della
      tendenza delle quote di mercato giapponesi, sulla mancanza di effetti sostanziali
      di queste sulla determinazione dei prezzi dei produttori comunitari e sull'aumento
      significativo delle importazioni da fonti diverse dal Giappone, comprese quelle
     provenienti        da      imprese      collegate     ai    produttori     comunitari.
                                                  26
 ---pagebreak--- (51) A questo proposito, vanno messi in evidenza altri elementi quali l'elevata quota di
     mercato dell'industria comunitaria, il fatto che le sue vendite sono, in larga
     misura, disciplinate da contratti a lungo termine con utilizzatori industriali,
     nonché il fatto che l'industria comunitaria costituisce e ha sempre costituito una
     fonte di approvvigionamento sicura per gli utilizzatori industriali comunitari
     grazie alla vicinanza e all'alto livello qualitativo e di servizi.
(52) Statistiche ufficiali dimostrano inoltre che la capacità produttiva del Giappone per
     quanto riguarda i cuscinetti è rimasta stabile dal 1990 al 1994 ed è
     successivamente aumentata contemporaneamente alla ripresa della domanda a
     livello mondiale. Tuttavia, da un'analisi delle esportazioni del Giappone verso
     paesi diversi dagli Stati membri della Comunità, emerge che il paese non dispone
     di una capacità sufficiente per produrre quantità notevolmente maggiori da
     esportare nella Comunità.
                                                27
 ---pagebreak--- (53) Va infine sottolineato che l'esame della situazione dell'industria comunitaria
     durante il periodo dell'inchiesta sopra descritta indica una certa ripresa del
     mercato per i cuscinetti a mlli conici e i loro componenti. Tale evoluzione è stata
     sostenuta ed è ulteriormente migliorata dopo il periodo dell'inchiesta, come
     emerge dai risultati generali dei principali produttori comunitari pubblicati per il
     1995. Non si ritiene probabile che tale situazione possa cambiare in seguito alla
     scadenza delle misure in vigore, giacché l'impatto delle importazioni in questione
     sulla situazione dei produttori comunitari non costituisce un pregiudizio grave,
     come si è dimostrato.
                                              28
 ---pagebreak--- G.   DUMPING
(54) Alla luce delle conclusioni suesposte, non si è ritenuto necessario esaminare se le
     importazioni in questione fossero oggetto di dumping, poiché l'eventuale
     determinazione dell'esistenza del dumping non avrebbe avuto alcuna attinenza
     con l'esame effettuato e quindi non avrebbe giustificato la modifica delle
     conclusioni.
H.   CONCLUSIONE
(55) Alla luce di tali risultati, il riesame intermedio delle misure antidumping vigenti
     applicabili alle importazioni di piste esterne originarie del Giappone giunge alla
     conclusione che il procedimento antidumping riguardante tali importazioni
     dovrebbe essere chiuso e che le misure antidumping in vigore dovrebbero essere
     abrogate.
(56) La Commissione ha informato delle risultanze tutte le parti interessate, compresa
     l'industria comunitaria. Dopo essere stati informati dalla Commissione dei fatti,
     delle risultanze e delle conclusioni pertinenti, i rappresentanti dell'industria
     comunitaria hanno presentato, oralmente e per iscritto, nuove osservazioni
     sull'incidenza    delle   importazioni      giapponesi in   questione  sull'industria
     comunitaria. Dopo un esame di tale osservazione, si ritiene tuttavia che esse non
     giustifichino la modifica delle conclusioni sopra esposte. Alcuni Stati membri
     hanno           mosso             obiezioni        a       questo         proposito.
                                                 29
 ---pagebreak---  HA ADOTTATO IL SEGUENTE REGOLAMENTO
                                           Articolo 1
È chiuso il procedimento antidumping relativo alle importazioni di anelli esterni di
cuscinetti a mlli conici classificati nel codice NC ex 84829900 originari del Giappone, e
sono abrogate le misure antidumping applicate a tali importazioni istituite dal
regolamento (CEE) n. 55/93 del Consiglio.
                                           Articolo 2
D presente regolamento entra in vigore il giorno successivo a quello della pubblicazione
sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
D presente regolamento è vincolante in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in
ciascuno Stato membro.
Fatto a Bruxelles, addì
                                                                          Per il Consiglio
                                                  30
 ---pagebreak---                                                                    ISSN 0254-1505
                                                             COM(97) 244 def.
                                               DOCUMENTI
IT                                                                        02   11
                                            N. di catalogo : CB-C0-97-236-IT-C
                                                              ISBN 92-78-20122-7
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo