CELEX: 51991PC0043
Language: it
Date: 1991-02-19
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO CHE DETERMINA TALUNE ALIQUOTE E TALUNE ALIQUOTE OBIETTIVO SULLE ACCISE SUGLI OLI MINERALI

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                  C0M(91) 43 def.
                                  Bruxel les,19 febbraio 1991
                         Proposta di
                   DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
           che determina talune aliquote e talune
     aliquote obiettivo sulle accise sugli oli minerali
               (Presentata dalla Commissione)
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                                    RELAZIONE
                                   INTRODUZIONE
1. Scopo della presente proposta è di completare e di modificare la proposta
del 1989 relativa al ravvicinamento delle aliquote del le accise sugli oli
minerali in modo da consentire la sollecita messa in atto dei provvedimenti
indispensabili per la realizzazione del mercato interno nel settore in questione
e, in particolare, per l'eliminazione delle frontiere fiscali.
In tale contesto la proposta tiene presenti in modo particolare gli obiettivi
che la Comunità si propone in due altri settori d'azione: la politica dei
trasporti e quella ambientale. Sotto quest'ultimo profilo ci si è Ispirati alle
conclusioni del Consiglio europeo di Dublino del 25-26 giugno 1990 in merito
alla necessità di tener conto delle esigenze ambientali nell'elaborazione dei
provvedimenti in materia economica e fiscale.
2. È importante aver chiaro il contesto nel quale       fa presente proposta  si
 inserisce per quanto riguarda I lavori del Consiglio.
Le deliberazioni sulle aliquote delle accise devono concludersi entro la fine
del 1991. Per quanto riguarda In particolare il carburante diesel, Il Consiglio
europeo ha invitato il Consiglio a giungere ad un accordo entro il 30 giugno
1991.
 Il presente testo ha perciò particolare rilevanza al fini del conseguimento di
progressi decisivi nelle trattative in corso sulle accise a livello di
Cons Ig 11o.
3. La presente proposta è in armonia con la politica energetica della Comunità,
che si propone in particolare di stabilizzare il mercato dell'energia, di
rendere più sicuro l'approvvigionamento comunitario e di favorire lo sviluppo di
fonti energetiche più economiche.
4. Infine la presente proposta, che mira all'abolizione delie frontiere
fiscali, va vista anche come un elemento dell'azione della Commissione volta a
definire una strategia globale nel settore dell'energia e dell'ambiente, in
particolare per quanto riguarda la lotta contro l'effetto serra.
Essa contiene Infatti un segnale di impegno a favore della tutela dell'ambiente;
tuttavia, sotto questo profilo non va valutata isolatamente, bensì come parte di
un insieme di iniziative che la Commissione ha già assunto o Intende assumere
per ridurre l'effetto serra.
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1.  IMPOSTAZIONE DI FONDO
1.1 Nella proposta del 1989 relativa al ravvicinamento delle aliquote delle
    accise sugli oli minerail ( 1 ) , la Commissione ha Istituito, per la benzina,
    un sistema comprendente un'aliquota minima ed un'aliquota obiettivo, che
    presentano le seguenti caratteristiche:
         l'aliquota minima deve essere      applicata da  ciascuno Stato membro a
        decorrere dal 1' gennaio 1993;
         l'aliquota obiettivo rappresenta il livello comune verso cui gli Stati
        membri devono progressivamente convergere.
    Per    il carburante    diesel, data       la sua    natura  particolare  (uso
    prevalentemente commerciale, acquisti di grandi quantitativi da parte del
    consumatore finale), gli Stati membri dovranno allineare le aliquote entro
    una forcella relativamente poco divaricata. Queste aliquote saranno rese
    obbligatorie a decorrere dal 1' gennaio 1993.
1.2 Nella proposta sopraccitata, l'aliquota minima per la benzina con piombo era
    fissata a 337 ECU/1000 I; quella per la benzina senza piombo era di 50 ECU
    Inferiore all'aliquota applicabile alla benzina con piombo, ossia 287
    ECU/1000 I.
1.3 Nella suddetta proposta non erano specificate le aliquote obiettivo, in modo
    da poter tenere conto delle esigenze di particolari politiche come quelle
    dei trasporti, dell'energia e dell'ambiente. La Commissione si era impegnata
    a proporre le aliquote obiettivo per la benzina entro il 31 dicembre 1990.
    Scopo della presente proposta è appunto di completare              la proposta
    summenzionata con la fissazione di aliquote obiettivo per le accise
    applicabili alla benzina.
1.4 La proposta del 1989 prevedeva altresì che il livello delle varie aliquote
    sarebbe stato riesaminato ogni due anni, tenedo conto in particolare delle
    politiche di cui al punto 1.3. Visti I recenti sviluppi in questi settori,
     in particolare l'ambiente e I trasporti, la Commissione si avvale della
    presente proposta per aggiornare la forcella di aliquote applicabile al
    carburante diesel.
(1) COM(89) 526
 ---pagebreak---                                      - 4 *             &
     Ciò risulta particolarmente opportuno alla luce dell'invito, rivolto al
     Consiglio dal recente Consiglio europeo di Roma, a prendere una decisione in
     merito all'armonizzazione del vari oneri fiscali gravanti sul trasporti
     commerciali su strada (accisa sul carburante diesel, tassa annua di
     circolazione e pedaggi autostradali) entro il 30 giugno 1991.
2.   L'ALIQUOTA OBIETTIVO DELLE ACCISE SULLA BENZINA - CON E SENZA PIOMBO
2.1 Aliquote attualmente In vigore
     I grafici degli allegati 1a e 1b Indicano le aliquote delle accise
     applicabili negli Stati membri al 1' settembre 1990 alla benzina con e senza
     p i ombo.
2.2 Importanza delle accise sulla benzina
     Di tutti gli oli minerali, Il più importante è la benzina, che dà un gettito
     che rappresenta il 60% circa delle accise riscosse sugli oli minerali e
     quasi il 40% del gettito globale delle accise nella Comunità. Viene usata
     quasi esclusivamente per II trasporto privato individuale.
2.3 La fissazione di un'aliquota obiettivo per la benzina deve tener conto
     del l'aggiornamento del valori precedenti, degli aspetti ambientali, nonché
     della situazione della benzina senza piombo.
2.4 Base dell'aliquota obiettivo
     L'aliquota comune dell'accisa sulla benzina con piombo, proposta nel 1987,
     era di 340 ECU/1000 | C ) . Nel 1989, la Commissione ha proposto un'aliquota
     minima di 337 ECU/1000 I. Tale proposta è compatibile con un'aliquota
     obiettivo di 450 ECU, soprattutto se si considera la necessità di mantenere
      il valore reale di tale cifra.
2.5 Tener conto del problema delie emissioni di CQ 2
     Si tratta di un problema che va assolutamente tenuto presente alla luce
     dell'Impegno assunto dalla Comunità nel contesto della 2a Conferenza
     mondiale sul clima, tenutasi a Ginevra, di stabilizzare le emissioni di
     CO 2 al loro livello attuale entro la fine del secolo.
     Un primo passo in questo senso è di prendere in considerazione tale fattore
     nel calcolo dell'aliquota obiettivo delle accise sulla benzina.
 ci) coy(c'
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    Va riconosciuto. In particolare, che gran parto dalle emissioni Inquinami
    di anidride carbonica (CO 2 ) proviene dall'uso Individuale di benzina per
    II trasporto prIvato.
    L'aliquota obiettivo per la benzina dovrebbe quindi essere fissata ad un
    livello    sufficiente    per   sensibilizzare    II consumatore     In    merito
    all'Inquinamento da C O 2 e alle sue conseguenze sull'ambiente In generale,
    e sull'effetto serra In particolare.
    Pertanto, la presente proposta si basa sulla premessa secondo cui l'aliquota
    dell'accisa sulla benzina dovrebbe Includere un supplemento In funzione del
    tenore di CO 2 . Tale supplemento è stato fissato a 45 ECU per 1000 litri di
    benzina, li che equivale a 65 ECU per tonnellata di CO 2 .
    DI   conseguenza,   l'aliquota obiettivo   a  lungo termine  del I 'accisa   sjuj_i_â
    benzina con piombo è fissata a 495 ECU (45Q t 45) per I Q Q Q litri-
2.6 Benzina senza piombo
    Per la benzina senza piombo, la proposta del 1989 prevedeva un differenziale
    di 50 ECU/1000 I ai di sotto dell'aliquota minima applicabile alla benzina
    con piombo, il che corrisponde ad un'aliquota minima effettiva di 287
    ECU/1000 I.
    Al 1" gennaio 1991 il differenziale tra le aliquote applicabili alla benzina
    senza piombo e con piombo nel diversi Stati membri era il seguente:
         BE DK DE EL ES FR         IE   IT LU  NL  PT   UK
         35 82 34 66 38 52        34   41  24  20  66   42
         (ECU per 1000 I Itrl)
    Vanno presi In considerazione II livello e la natura del differenziale a
    favore della benzina senza piombo.
    E' utile rammentare l'origine dell'Introduzione di questa prassi, a metà
    degli anni '80. CI si proponeva di compensare una parte del costi
    supplementari dovuti alla raffInazIone e al la distribuzione
    di quello che allora era un prodotto nuovo. VI era anche un elemento fiscale
    di riduzione del prezzo Inteso a Indurre II consumatore a convertirsi alla
    benzina senza piombo. Il fatto che II processo di conversione sia stato più
     rapido negli Stati membri in cui il differenziale era maggiore non ha fatto
    che confermare la validità di questa politica.
    Già nella proposta del 1989 si faceva presente che, con il progressivo
    aumento della quota di mercato della benzina senza piombo, l'Incidenza del
    costi supplementari si sarebbe via via attenuata. Ne consegue che II fattore
    dì neutralizzazione del costo, diventando sempre meno necessario, tenderà
    gradualmente a scomparire. Tuttavia, poiché II ritmo di conversione alla
    benzina senza piombo non è costante nell'insieme della Comunità, è ancora
    difficile, allo stadio attuale, assumere una posizione definitiva. Per
    questo motivo, Il differenziale dell'aliquota obiettivo sulla benzina.senza
    piombo viene mantenuto per II momento a 50 ECU/1000 I. lo stesso livello
    proposto nel 1989 come aliquota minima.
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    L'aliquota obiettivo dell'accisa sulla benzina senza Piombo è quindi fissata
    ad un livello inferiore di 50 ECU all'aliquota obiettivo per la benzina con
    Piombo, ossia a 445 ECU (495 - 5 0 ) .
3.  MODIFICA DELLA FORCELLA DELLE ALIQUOTE DELLE ACCISE SUL CARBURANTE DIESEL
3.1 Aliquote attualmente in Ylgore
    Le aliquote in vigore negli Stati membri al 1' settembre 1990 sono riportate
    nel grafico all'allegato 2.
3.2 Considerazioni Inerenti alia politica dei trasporti
    Il dibattito sul ravvicinamento dei vari oneri gravanti sul trasporti
    commerciali su strada (accise sul carburante diesel, tassa annua di
    circolazione e pedaggi autostradali) è in fase avanzata. La scadenza del 30
    giugno 1991, fissata dal Consiglio europeo di Roma (14-15 dicembre 1990) per
    addivenire ad una decisione in proposito, rende la questione ancora più
    urgente. Nel contempo, tutti sembrano d'accordo sul fatto che l'aliquota
    dell'accisa sul carburante diesel dovrebbe essere aumentata per coprire in
    misura più esauriente II costo dell'infrastruttura. E' quindi opportuno che
    la Commissione affronti questo aspetto nel quadro della presente proposta.
3.3 Tenore di C O 2
    Gli argomenti dianzi esposti a sostegno di un supplemento in funzione dei
    tenore di CO 2 nella benzina valgono anche per           l'altro principale
    combustibile stradale, quello per motori diesel. In caso contrario, si
    Incoraggerebbe a lungo termine la sostituzione da parte degli automobilisti
    privati, frustrando cosi l'obiettivo di stabilizzare le emissioni al livello
    odierno entro il 2000.
    DI conseguenza la forcella di aliquote proposta per il carburante diesel
    deve situarsi ad un livello sufficientemente elevato per tener conto dei
    problema delle emissioni di CO 2 .
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3.4 Allargamento della forcella
    Si propone, come primo passo verso II ravvicinamento, di allargare la
    divaricazione della forcella da 10 a 25 ECU, per favorire il processo di
    adeguamento. Ciò non esclude l'obiettivo finale di un'aliquota comune
    uniforme per II carburante diesel, già definito nella proposta del 1989.
3.5 Composizione dell'aliquota
    La forcella proposta per M carburante diesel e quindi compresa tra 245 ECU
    e 27Q ECU.
4.  ALTRI OLI MINERALI
4.1 Cherosene
    Come indicato nella proposta del 1989, il trattamento fiscale del cherosene
    dipende dal suo impiego. Il cherosene utilizzato come carburante dovrebbe
    essere tassato alla stessa stregua della benzina.
    La proposta del 1989 prevedeva un'aliquota minima di 337 ECU/1000 I per il
    cherosene usato come carburante. L'aliquota obiettivo sarebbe quindi di 495
    ECU/1000 I.
4.2 Altri derivati del petrolio
    La presente proposta riguarda unicamente gli oli minerali che sono
    utilizzati prevalentemente come carburanti, ossia la benzina e II carburante
    diesel. Insieme essi totalizzano oltre il 90% del gettito delle accise sugli
    oli minerali nella Comunità.
    GII altri oli minerali sono comunque già coperti dalla proposta del 1989 e
     la rilevanza marginale del loro uso come carburanti non giustifica una
    modifica di detta proposta per quanto II riguarda.
    Essi esulano quindi dal campo della presente proposta e le questioni ad essi
    attinenti      non      saranno      esaminate      in     questa      sede.
 ---pagebreak---                                              *. Q -
                                          Proposta di
                                  DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                        che determina talune aliquote e talune
               aliquote obiettivo sulle accise sugli oli minerali
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
visto il trattato che Istituisce la Comunità economica europea, in particolare
l'articolo 99,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo,
visto il parere del Comitato economico e sociale,
considerando che          la direttiva                       del Consiglio (1), stabilisce
un'aliquota minima delle accise sulla benzina, Istituendo in tal modo un processo di
convergenza, per completare il quale è necessario fissare un'aliquota obiettivo
verso cui gli Stati membri devono convergere;
considerando che la direttiva H                           ] del Consiglio prevede una
periodica revisione delle aliquote delle accise' e che è opportuno procedere
attualmente al riesame della forcella di aliquote relativa             al carburante per
motori diesel,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
  ) i-»j ru. r •]'-: de! *>3.1 . 199r,,. roa. In..
 ---pagebreak---                                  - 9 -
                                   Articolo 1
A decorrere dal 1* gennaio 1993, l'aliquota obiettivo delle accise sulla benzina
con piombo, verso la quale gli Stati membri f a n n o c o n v e r g e r e le r i s p e t t i v e
aliquote, è di 495 ECU/1000 I.
                                   Articolo 2
A decorrere dal 1' gennaio 1993, l'aliquota obiettivo delle accise sulla benzina
senza piombo è Inferiore di 50 ECU all'aliquota obiettivo r e l a t i v o alla
benzina con piombo di cui all'articolo 1.
                                   Articolo 3
A decorrere dal 1' gennaio 1993, l'aliquota delle accise sul carburante per
motori diesel è compresa tra un minimo di 245 ECU ed un massimo di
270 ECU/1000 I.
                                   Articolo 4
A decorrere dal 1' gennaio 1993, l'aliquota obiettivo delle accise sul cherosene
utilizzato come carburante è di 495 ECU/1000 I.
                                   Articolo 5
GII Stati membri mettono In vigore le disposizioni legislative, regolamentari ed
amministrative necessarie per conformarsi alle disposizioni della presente
direttiva al più tardi entro II 31 dicembre 1992.
Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un rife-
rimento alla presente direttiva o sono corredate da un siffatto riferimento
all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità del riferimento sono decise
dagli Stati membri.
                                   Articolo 6
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
Fatto a                                               Per il Consiglio
 ---pagebreak--- Annex 1a
   LEADED PETROL EXCISE RATE
       Comparison of national rates since 1987
         ecu per 1000 litres
   700
                                                                                                   i
            BE                  DE              EL                 IT          NL        ES
                       DK                   FR                            LU       GB           PT
                                 Proposed target rate of 495 ecu
                                                M i n i m u m rate 3 3 7 ecu
                        01.04.87            UHI 01.09.89                01.09.90  tìÉE 21.01.91
AN rates e x p r e s s e d in c u r r e n t ecu
 ---pagebreak--- Annex   1b
         UNLEADED PETROL EXCISES
        Comparision of national rates since 1987
           Per 1000 litres
     700
                         DK                  FR                        LU       GB                PT
                                  Proposed target rate of 445 ecu
                                                 .Minimum rate 287 ecu
                         01.04.87            WD 01.09.89        LZIJ 01.09.90 LV,.-:.Si! 21.01.91
A!! ra:es e x p r e s s e d in c u r r e n t ecu
 ---pagebreak---       Annex 2
                         DIESEL EXCISE RATES
        Comparison of national rates since 1987
          ecu per 1000 litres
    400
    300 H
    200 -\
                                                                                  it
    100 H
       0 -^
                                           ed rate band from 245 - 270 ecu
                         01.04.87            KM 01.09.89    01.09.90 S I 21.01.91
All rates e x p r e s s e d in c u r r e n t ecu
 ---pagebreak---                                                                                   ISSN 0254-1505
                                                                      COM(91)43def.
                                                          DOCUMENTI
IT                                                                                           09
                                           N. di catalogo : CB-CO-91-075-IT-C
                                                                  ISBN 92-77-69501-3
PREZZO DI VENDITA         lino a 30 pagine: 340 ECU          ogni 10 pagine in più: 1,25 ECU
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