CELEX: 62009TA0486
Language: it
Date: 2013-09-16 00:00:00
Title: Causa T-486/09: Sentenza del Tribunale del 16 settembre 2013 — Polonia/Commissione ( «FEAOG — Sezione “Garanzia” — FEAGA e FEASR — Spese escluse dal finanziamento — Misure di sviluppo rurale — Aree svantaggiate ed agroambiente — Rettifica finanziaria forfettaria — Spese effettuate dalla Polonia — Relazioni di controllo — Efficacia dei controlli — Regime di sanzioni — Obbligo di motivazione» )

9.11.2013   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 325/21
            
         Sentenza del Tribunale del 16 settembre 2013 — Polonia/Commissione
   (Causa T-486/09) (1)
   
   (FEAOG - Sezione “Garanzia” - FEAGA e FEASR - Spese escluse dal finanziamento - Misure di sviluppo rurale - Aree svantaggiate ed agroambiente - Rettifica finanziaria forfettaria - Spese effettuate dalla Polonia - Relazioni di controllo - Efficacia dei controlli - Regime di sanzioni - Obbligo di motivazione)
   2013/C 325/35
   Lingua processuale: il polacco
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Repubblica di Polonia (rappresentanti: M. Szpunar, poi M. Szpunar e B. Majczyna, ed infine B. Majczyna e S. Balcerak, agenti)
   
      Convenuta: Commissione europea (rappresentanti: P. Rossi e M. Owsiany-Hornung, agenti)
   
      Oggetto
   
   Domanda di annullamento parziale della decisione della Commissione del 24 settembre 2009, 2009/721/CE, che esclude dal finanziamento comunitario alcune spese effettuate dagli Stati membri nell’ambito del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia (FEAOG), sezione «garanzia», del Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA) e del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) (GU L 257, pag. 28).
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               Il ricorso è respinto.
            
         
               2)
            
            
               La Repubblica di Polonia è condannata alle spese.
            
         
      (1)  GU C 51 del 27.2.2010.