CELEX: 51992PC0148
Language: it
Date: 1992-05-05
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO relativo all' identificazione e alla registrazione degli animali

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ* EUROPEE
                                COM(92) 148 def.
                                Bruxelles 5 maggio 1992
                          Proposta di
                REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
       relativo all'identificazione e alla registrazione
                         degli animali
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                                     R E L A Z I O N E
Il 26 giugno 1990, il Consiglio ha adottato la direttiva 90/425/CEE relativa ai
controlli veterinari e zootecnici applicabili negli scambi               intracomunitari di
taluni   animali   vivi   e  prodotti    di   orgine   animale,   nella   prospettiva    della
realizzazione del mercato interno (*) .
L'articolo 3, paragrafo 1, lettera         (e) della direttiva suddetta stabilisce che
gli  animali   destinati    agli  scambi    intracomunitari    devono   essere   identificati
secondo quanto disposto dalla normativa comunitaria ed essere registrati in modo
da  poter   risalire    all'azienda,    al   centro   o  all'organismo     di  origine   o   di
passaggio e che, anteriormente al 1° gennaio 1993, i sistemi di identificazione e
di registrazione suddetti saranno estesi ai trasporti di animali all'interno del
territorio dei singoli Stati membri.
La gestione    dei programmi     d'aiuto    della Comunità, in particolare        per   quanto
concerne l'allevamento degli animali, fa sì che è indispensabile poter contare su
un   sistema   di   identificazione      e    di   registrazione    applicabile    all'intero
territorio   della   Comunità    nel  rispetto     dei  medesimi   requisiti    minimi.    Tali
requisiti   assumeranno maggiore      importanza     in un prossimo    futuro tenuto     conto
della riforma della PAC come pure dei prevedibili cambiamenti che interverranno
dopo il 1992. In tale contesto è indispensabile tener conto della necessità di
identificare gli animali come pure di risalire alla loro origine per i controlli
veterinari e per scopi commerciali.
Il regolamento proposto contempla una serie di requisiti minimi: ciò significa
che gli Stati membri possono poi estendere le varie norme.
Scopo   delle   misure   proposte   è   di   poter   ricostituire   rapidamente    e  in   modo
 accurato i movimenti degli animali.
Per   tale  ragione    gli   animali   devono    essere   identificati    con  un   marchio   e
 accompagnati da un documento per qualsiasi loro spostamento.
 (1) GU n. L 224 del 18.8.1990, pag. 29.
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Ai fini del presente regolamento, per animale si intende qualsiasi animale della
specie  bovina,   ovina   e   caprina  o  suina   e  qualsiasi   cervide   allevato  in
un'azienda.
Il marchio   deve  recare   un  codice  alfanumerico  che   identifica  l'azienda.  Per
quanto concerne i bovini, il codice alfanumerico deve inoltre identificare ogni
singolo capo.
L'autorità   competente  può   autorizzare   deroghe  ai  requisiti   previsti  per  il
marchio e i documenti in parola per gli animali trasportati direttamente da un
allevamento al macello, ma detti animali devono comunque essere identificati per
poter risalire al loro allevamento d'origine.
I requiti relativi al marchio e al documento d'accompagnamento sono fissati in un
allegato.
Per garantire un sistema di controllo efficace, i proprietari o i conduttori di
aziende   devono  tenere   una   registrazione   aggiornata   degli  animali   presenti
nell'azienda e le persone che si occupano del commercio di animali devono tenere
una registrazione delle loro transazioni. A richiesta, l'autorità competente deve
poter accedere a tali registrazioni.
È previsto un sistema per uno scambio rapido ed efficace di informazioni tra
Stati membri.
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                                       Proposta di
                             REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
                   relativo all'identificazione e alla registrazione
                                      degli animali
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare
l'articolo 43,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo,
visto il parere del Comitato economico e sociale,
considerando     che  a  norma   dell'articolo   3,  paragrafo   1,  lettera   (e)  della
direttiva 90/425/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1990, relativa ai controlli
veterinari    e   zootecnici   applicabili   negli  scambi  intracomunitari    di  taluni
animali vivi e prodotti di origine animale nella prospettiva della realizzazione
del   mercato   interno (^), modificata     da ultimo  dalla   direttiva  91/496/CEE(2),
gli   animali   destinati  agli   scambi  intracomunitari  devono   essere   identificati
conformemente ai requisiti della normativa comunitaria ed essere registrati in
modo da permettere di risalire all'azienda, al centro o all'organismo di origine
o di passaggio; che, a norma del medesimo articolo, anteriormente al 1° gennaio
1993 i sistemi di identificazione e di registrazione suddetti saranno estesi ai
movimenti di animali all'interno del territorio dei singoli Stati membri;
(1) GU n. L 224 del 18.8.1990, pag. 29.
 (2) GU n. L 268 del 24.9.1991, pag. 56.
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considerando   che    l'articolo      14 della    direttiva    del Consiglio      91/496/CEE, del
15 luglio 1991, che fissa i principi relativi all'organizzazione dei controlli
veterinari per gli animali che provengono dai paesi terzi e che sono introdotti
nella Comunità e che modifica le direttive 89/662/CEE, 90/425/CEE e 90/675/CEE,
stabilisce   che,    per     quanto   riguarda    gli  animali     che    sono  introdotti    nella
Comunità da paesi terzi, l'identificazione e la registrazione di cui all'articolo
3, paragrafo 1, lettera e) della direttiva 90/425/CEE devono essere effettuate
nel   luogo di destinazione         degli   animali,   fatta eccezione       per   gli animali da
macello e gli equidi registrati;
considerando che ai fini della gestione di taluni regimi comunitari di aiuto nel
settore    agricolo      è    necessario      procedere    per     taluni     tipi    di   bestiame
all'identificazione dei singoli           capi; che    il sistema di        identificazione e di
registrazione deve pertanto consentire l'applicazione e il controllo di siffatte
misure;
considerando   che     è    necessario    garantire    un   rapido     ed   efficace    scambio   di
informazioni    tra    Stati     membri    per    la  corretta      applicazione     del   presente
regolamento;   che    norme     comunitarie     in tal   senso    sono   state   adottate   con   il
regolamento   (CEE) n. 1468/81 del Consiglio, del 19 maggio 1981, relativo alla
mutua   assistenza    tra     le   autorità    amministrative     degli    Stati   membri   e   alla
collaborazione    tra       queste    e   la    Commissione     per    assicurare     la   corretta
applicazione    della      regolamentazione      doganale    e   agricola (3),      modificato    da
                                                                        4
ultimo dal regolamento         (CEE) n. 945/87 del Consiglio ( ), e la direttiva del
Consiglio 89/608/CEE, del 21 novembre 1989, relativa alla                   mutua assistenza tra
le autorità amministrative degli Stati membri e alla collaborazione tra queste e
la   Commissione    per     assicurare     la   corretta   applicazione       della    legislazione
                                 5
veterinaria e zootecnica ( );
considerando   che    i proprietari       o gli esercenti di         aziende   devono tenere     una
registrazione aggiornata degli animali presenti nell'azienda; che le persone che
si occupano del commercio di animali devono tenere una registrazione di loro atti
di scambio; che l'autorità competente deve avere accesso, a sua richiesta, alle
registrazioni suddette;
(3) GU n. L 144 del 2.6.1981, pag. 1.
 (4) GU n. L 90 del 2.4.1987, pag. 3.
 (5) GU n. L 351 del 2.12.1989, pag. 34.
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considerando    che,    per  poter   ricostruire     rapidamente    e  in   modo   accurato   i
movimenti   degli   animali,    questi   devono   essere    identificati    da un marchio     e
accompagnati da un documento in qualsiasi loro movimento; che la forma e il
contenuto del marchio, nonché il documento stesso qualora non siano richiesti
altri   documenti     comunitari,    devono     rispettare    criteri    fissati    a  livello
comunitario;
considerando    che occorre     prevedere    una   deroga   alle   norme   sul marchio   ed   i
documenti   nel   caso    di  animali   trasportati     direttamente     dall'allevamento    al
macello; che, tuttavia, detti animali devono comunque essere identificati in modo
da poter risalire al loro allevamento d'origine;
considerando che agli animali il cui marchio sia andato perso o sia diventato
illeggibile occorre applicare un nuovo marchio sotto il controllo dell'autorità
competente;
considerando    che   il presente     regolamento    non   deve   pregiudicare    disposizioni
specifiche    contenute      nella   decisione      89/153/CEE     della    Commissione,    del
13 febbraio 1989,      relativa   alla correlazione dei campioni, prelevati ai fini
della   ricerca   dei    residui,  con   gli   animali   ed   allevamenti    d'origine (^), o
qualsiasi pertinente norma d'applicazione emanata conformemente alla direttiva
91/496/CEE;
considerando che occorre prevedere una procedura del comitato di gestione per
l'adozione di eventuali norme d'esecuzione necessarie e altresì per integrare o
modificare gli allegati,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                          Articolo 1
Il presente regolamento stabilisce i requisiti minimi per l'identificazione e la
registrazione degli animali.
 (6) GU n. L 59 del 2.3.1989, pag. 33.
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Esso si applica fatta salva la decisione 89/153/CEE e le norme d'applicazione
stabilite conformemente alla direttiva 91/496/CEE.
                                      Articolo 2
Ai fini del presente regolamento valgono le seguenti definizioni:
(a)   azienda: qualsiasi locale in cui sono tenuti o trattati animali;
(b)   allevamento:   uno    stabilimento    agricolo    diverso    dai   locali   di  un
      commerciante o da un mercato in cui sono tenuti regolarmente gli animali di
      cui alla lettera (e);
(e)   animale: qualsiasi animale della specie bovina, ovina, caprina o suina e
      qualsiasi cervide allevato in un'azienda;
(d)   proprietario    o   esercente:    qualsiasi    persona,    fisica   o   giuridica,
      proprietaria degli animali od incaricata di detenerli a titolo oneroso o
      gratuito;
(e)   autorità   competente:     l'autorità    pubblica    di  coordinamento    di   cui
      all'articolo 3 o qualsiasi autorità a cui essa abbia delegato compiti in
      applicazione del presente regolamento;
(f)   movimento: il movimento di animali fra aziende.
                                      Articolo 3
Ogni  Stato  membro designa    un'autorità   pubblica   di  coordinamento   responsabile
dell'osservanza del presente regolamento e ne dà notificazione agli altri Stati
membri e alla Commissione. Tale autorità garantisce che i servizi di controllo
della  Commissione  e   dello   Stato  membro   di  cui  trattasi,   competenti  per  le
questioni veterinarie e zootecniche o per l'esecuzione di regimi comunitari di
aiuto, abbiano accesso a tutte le informazioni correlate al presente regolamento.
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                                   Articolo 4
1. Ogni autorità competente tiene un elenco di tutte le aziende situate sul
   suo territorio.
2. Il proprietario o l'esercente di un'azienda tiene un registro permanente di
   tutti gli animali dell'azienda e       lo mette   a disposizione  dell'autorità
   competente in qualsiasi momento questa lo richieda.
3. Nel registro sono trascritti tutti i movimenti di animali in entrata e in
   uscita dall'azienda e tutte le nascite e i decessi di animali nella stessa,
   con indicazione delle date.
                                   Articolo 5
1. Salvo il disposto del paragrafo 3, l'animale che lascia l'azienda in cui è
   nato è preventivamente identificato con un marchio conforme ai requisiti di
   cui all'allegato A.
2. Il marchio reca un codice alfanumerico identificante l'azienda, assegnato
   dall'autorità competente.
3. Per  i bovini,   il codice alfanumerico     di cui al paragrafo    2 identifica
   inoltre ogni singolo capo. Esso viene attribuito nei primi 14 giorni di
   vita dell'animale e comunque prima che lasci l'azienda        in cui è nato. I
   codici  assegnati    ad   un'azienda   devono   essere  utilizzati   in  ordine
   progressivo.
4. Un marchio   non può    essere rimosso   senza  l'autorizzazione  dell'autorità
   competente. Se un marchio è andato perso o è diventato illeggibile, se ne
   applica immediatamente    uno nuovo conformemente al presente articolo e a
   cura  o  sotto  il  controllo   dell'autorità  competente.   Il proprietario  o
   l'esercente iscrivono il nuovo marchio nel registro di cui all'articolo 4
   paragrafo 2.
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5.    Agli animali importati da paesi terzi è attribuito un marchio conformemente
       al  presente   articolo  entro   14   giorni  dal   loro  arrivo   nell'azienda   di
       destinazione che non sia un macello.
6.    Possono   essere   stabiliti   requisiti   per   l'identificazione     individuale  e
      permanente di taluni tipi di animali oltre a quelli della specie bovina
       secondo la procedura di cui all'articolo 10.
                                       Articolo 6
1.    Durante qualsiasi suo movimento un animale è identificato da un marchio
       secondo l'articolo 5 e accompagnato da un documento di trasporto compilato
       conformemente   all'allegato   B.   Tuttavia,    il  documento   in   parola  non  è
      necessario    se gli animali    sono accompagnati     da un    certificato   o da un
      documento   prescritto   da  altre norme    comunitarie    in campo    veterinario o
       zootecnico.
2.     Il documento di trasporto è conservato dal proprietario o dall'esercente
      dell'azienda    di  destinazione   almeno   per   12 mesi    dalla   data  di  arrivo
       dell'animale. -
                                       Articolo 7
L'autorità competente può autorizzare deroghe ai requisiti di cui all'articolo 5
paragrafo 1, salvo per gli animali della specie bovina, nonché all'articolo 6,
riguardo   ad  animali   spostati  direttamente     dall'allevamento    al   macello  senza
transitare per altra azienda, purché l'allevamento e il macello siano ubicati nel
territorio della medesima autorità competente. In tali casi l'autorità competente
provvede    affinché    l'identificazione     degli    animali    consenta    di   risalire
rapidamente all'allevamento d'origine.
                                       Articolo 8
Il proprietario o l'esercente, e qualsiasi persona che si occupa del trasporto,
della    commercializzazione    o   della    macellazione    degli    animali    forniscono
all'autorità competente che ne faccia richiesta informazioni sull'allevamento o
sui   movimenti    degli   animali    da    essi   posseduti,    detenuti,     trasportati,
commercializzati o macellati, unitamente a tutti i dettagli relativi.
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                                         Articolo 9
1.    Le norme   d'esecuzione      del presente     regolamento     possono   essere   adottate
      secondo la procedura di cui all'articolo 10.
2.    Le  disposizioni     degli    allegati   possono     essere    integrate   o   modificate
      secondo la procedura di cui all'articolo 10.
                                         Articolo 10
1.    La Commissione è assistita dal comitato veterinario permanente istituito
      con decisione 68/361/CEE<7), in appresso denominato il "comitato".
2.    Nei  casi   di   ricorso    alla   procedura     di  cui   al   presente   articolo,   si
      applicano le norme che seguono:
      Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle
      misure da adottare. Il comitato formula il suo parere sul progetto entro un
      termine   che   il   presidente    può  fissare     in   funzione   dell'urgenza    della
      questione   in   esame.    Il   parere   è   formulato     alla   maggioranza    prevista
      all'articolo 148, paragrafo 2, del trattato per l'adozione delle decisioni
      che  il   Consiglio    deve    prendere    su   proposta    della   Commissione.    Nelle
      votazioni   in seno     al comitato,    ai voti dei rappresentanti           degli  Stati
      membri è attribuita       la ponderazione      fissata nell'articolo precitato. Il
      presidente non partecipa al voto.
      La Commissione adotta misure che sono immediatamente applicabili. Tuttavia,
      se tali misure      non   sono   conformi   al parere      espresso   dal  comitato,   la
      Commissione    le   comunica    immediatamente      al   Consiglio.    In  tal   caso  la
      Commissione può differire di un mese, a decorrere da tale comunicazione,
      l'applicazione delle misure da essa decise.
      Il  Consiglio,     deliberando    a maggioranza       qualificata,    può  prendere   una
      decisione diversa entro il termine di cui al primo trattino.
(7) GU n. L 225 del 18.10.1968, pag. 23.
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                                   Articolo 11
Gli Stati membri adottano le misure specifiche adeguate per sanzionare qualsiasi
infrazione del presente regolamento.
                                   Articolo 12
Il presente regolamento entra in vigore il trentesimo  giorno successivo alla sua
pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Esso si applica a decorrere dal 1° gennaio 1993.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente
applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addi                                  Per il Consiglio
                                                            Il Presidente
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                                     ALLEGATO A
                               Requisiti per i marchi
Un marchio deve soddisfare almeno i seguenti requisiti:
1.    Deve trattarsi di un marchio auricolare o di un tatuaggio.
2.    Deve   essere  inalterabile,  facilmente  leggibile e utilizzabile una sola
      volta.
3.    Deve essere di qualità tale da rimanere sull'animale e restare leggibile,
      in condizioni normali, durante l'intera vita dell'animale.
4.    Non deve essere nocivo per l'animale.
5.    La prima lettera del marchio deve identificare lo Stato membro ovvero:
      B    Belgio
      D    Danimarca
      E    Irlanda
      F    Francia
      G    Germania
      H    Grecia
      I    Italia
      L    Lussemburgo
      N    Paesi Bassi
      P    Portogallo
      S    Spagna
      U    Regno Unito
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                                    ALLEGATO B
                      Requisiti per i documenti di trasporto
Il documento di trasporto deve contenere almeno le seguenti informazioni:
1.    Se prescritto, il numero d'identificazione completo sul marchio.
2.    L'indirizzo e il luogo di partenza e il nome e l'indirizzo del proprietario
      o del detentore degli animali.
3.    L'indirizzo  del   luogo di  destinazione  e  il  nome  e  l'indirizzo  del
      proprietario o del detentore degli animali.
4.    Il nome e l'indirizzo del trasportatore.
5.    Il numero d'immatricolazione del mezzo di trasporto.
6.    La data di trasporto.
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                                                                      ISSN 0254-1505
                                                               COM(92)148def.
                                                           DOCUMENTI
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                                          N. di catalogo : CB-CO-92-165-IT-C
                                                             ISBN 92-77-43256-X
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo