CELEX: 52013DC0376
Language: it
Date: 2013-05-29 00:00:00
Title: Raccomandazione di RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO sul programma nazionale di riforma 2013 della Finlandia e che formula un parere del Consiglio sul programma di stabilità della Finlandia per il periodo 2012-2017

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		52013DC0376
		
			Raccomandazione di RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO sul programma nazionale di riforma 2013 della Finlandia e che formula un parere del Consiglio sul programma di stabilità della Finlandia per il periodo 2012-2017 /* COM/2013/0376 final - 2013/ () */
			
				
		
		
			
			   	 
Raccomandazione di
RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
sul programma nazionale di riforma 2013 della
Finlandia 
e che formula un parere del Consiglio sul programma di stabilità della
Finlandia per il periodo 2012-2017

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento
dell’Unione europea, in particolare l’articolo 121, paragrafo 2, e
l’articolo 148, paragrafo 4,
visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del
Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento della sorveglianza delle
posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle
politiche economiche[1],
in particolare l’articolo 5, paragrafo 2,
visto il regolamento (UE) n. 1176/2011 del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 novembre 2011, sulla
prevenzione e la correzione degli squilibri macroeconomici[2], in particolare l’articolo 6,
paragrafo 1,
vista la raccomandazione della Commissione
europea[3],
viste le risoluzioni del Parlamento europeo[4],
viste le conclusioni del Consiglio europeo,
visto il parere del comitato per
l’occupazione,
previa consultazione del comitato economico e
finanziario,
considerando quanto segue:
(1)       Il 26 marzo 2010 il Consiglio
europeo ha approvato la proposta della Commissione di lanciare Europa 2020, una
nuova strategia per l’occupazione e la crescita basata su un maggiore
coordinamento delle politiche economiche e incentrata sui settori chiave in cui
occorre intervenire per rafforzare il potenziale di crescita sostenibile e di
competitività dell’Europa.
(2)       Sulla
base delle proposte della Commissione, il 13 luglio 2010 il Consiglio ha
adottato una raccomandazione sugli indirizzi di massima per le politiche
economiche degli Stati membri e dell’Unione (2010-2014) e, il 21 ottobre 2010,
una decisione sugli orientamenti per le politiche degli Stati membri a favore
dell’occupazione[5],
che insieme formano gli "orientamenti integrati". Gli Stati membri
sono stati invitati a tener conto degli orientamenti integrati nelle proprie
politiche nazionali in materia economica e di occupazione.
(3)       Il 29
giugno 2012 i capi di Stato o di governo hanno convenuto un patto per la
crescita e l’occupazione che offre un quadro coerente per l'adozione di misure
a livello nazionale, dell'UE e della zona euro con il ricorso a tutti gli
strumenti, leve e politiche possibili. Hanno stabilito le azioni da
intraprendere a livello degli Stati membri, in particolare esprimendo il
massimo impegno per raggiungere gli obiettivi della strategia Europa 2020 e
attuare le raccomandazioni specifiche per paese.
(4)       Il 6 luglio 2012 il Consiglio
ha adottato una raccomandazione sul programma nazionale di riforma 2012 della
Finlandia e ha formulato il suo parere sul programma di stabilità aggiornato
della Finlandia per il periodo 2011-2015.
(5)       Il 28 novembre 2012 la
Commissione ha adottato l‘analisi annuale della crescita[6], segnando l'inizio del semestre
europeo di coordinamento delle politiche economiche 2013. Inoltre, il 28
novembre 2012 la Commissione ha adottato, sulla base del regolamento (UE) n. 1176/2011,
la relazione sul meccanismo di allerta[7],
in cui annoverava la Finlandia tra gli Stati membri che sarebbero stati oggetto
di un esame approfondito.
(6)       Il 14 marzo 2013 il Consiglio
europeo ha approvato le priorità per garantire la stabilità finanziaria, il
risanamento di bilancio e le azioni a favore della crescita, sottolineando la
necessità di portare avanti un risanamento di bilancio differenziato e
favorevole alla crescita, di ripristinare la normale erogazione di prestiti
all’economia, di promuovere la crescita e la competitività, di contrastare la
disoccupazione e le conseguenze sociali della crisi e di modernizzare
l’amministrazione pubblica.
(7)       Il 10 aprile 2013 la
Commissione ha pubblicato i risultati del suo esame approfondito[8] sulla Finlandia a norma
dell’articolo 5 del regolamento (UE) n. 1176/2011. L’esame della Commissione ha
concluso che la Finlandia presenta squilibri macroeconomici da monitorare e che
necessitano un’azione sul piano delle politiche. In particolare, è opportuno
prestare un’attenzione costante al notevole deterioramento della posizione
delle partite correnti e all’andamento negativo delle esportazioni, dovuti alla
ristrutturazione del settore industriale e a fattori di competitività di costo
e non di costo.
(8)       Il 18 aprile 2013 la
Finlandia ha presentato il suo programma di stabilità 2013 relativo al periodo 2012-2017
e il suo programma nazionale di riforma 2013. I due programmi sono stati
valutati contemporaneamente onde tener conto delle loro correlazioni.
(9)       In base alla valutazione del
programma di stabilità 2013 a norma del regolamento (CE) n. 1466/97, il
Consiglio ritiene che le finanze pubbliche della Finlandia siano
complessivamente solide e che siano stati compiuti sforzi tesi ad aumentare le
entrate e a controllare le spese, al fine di progredire verso la realizzazione
dell’obiettivo a medio termine. Lo scenario macroeconomico su cui si fondano le
proiezioni di bilancio del programma è plausibile Le proiezioni di crescita per
il 2013 sono simili alle previsioni di primavera della Commissione, mentre le
proiezioni relative al 2014 superano di 0,6 punti percentuali la previsione
della Commissione. Obiettivo della strategia di bilancio indicata nel programma
è il pareggio del bilancio dell'amministrazione pubblica e la riduzione del
rapporto debito pubblico/PIL entro il 2015. Il programma include una modifica
dell’obiettivo a medio termine da 0,5% a ‑0,5%. Il nuovo obiettivo a
medio termine è in linea con i requisiti del patto di stabilità e crescita. Il
programma prevede la realizzazione dell'obiettivo entro il 2014 e il rispetto
dello stesso fino al 2017. Sulla base del saldo strutturale (ricalcolato)
basato sulle informazioni contenute nel programma, nel 2012 la Finlandia non ha
rispettato l’obiettivo a medio termine applicabile in precedenza e non
rispetterà il nuovo obiettivo nel 2013. Il programma prevede un aumento del
saldo strutturale (ricalcolato) che passerà dall’1% del PIL del 2012 a -0,9%
del PIL nel 2013. Tra il 2014 e il 2017 dovrebbe rimanere tra -0,6% e -0,7% del
PIL. Nel 2012 la spesa netta della Finlandia è aumentata dello 0,4%,
percentuale che rimane al di sotto del tasso di riferimento applicabile del
parametro di riferimento della spesa. A causa della crescita negativa del PIL
reale nel 2012, il ridotto aggiustamento strutturale è ritenuto sufficiente.
Nel 2013 il saldo strutturale (ricalcolato) della Finlandia è in aumento e la
sua spesa netta dovrebbe discostarsi solo dello 0,1% del PIL dal parametro di
riferimento della spesa. Alla luce dell’ampio divario negativo tra prodotto effettivo
e potenziale, ciò è ritenuto appropriato. Nel 2014 il saldo strutturale
(ricalcolato) della Finlandia dovrebbe aumentare ulteriormente, raggiungendo -0,6%
del PIL, avvicinandosi così in misura sufficiente all’obiettivo a medio termine
(che, stando alle previsioni di primavera della Commissione, la Finlandia
dovrebbe realizzare nel 2014). In generale, questo andamento consentirebbe
di conformarsi al braccio preventivo del patto di stabilità e crescita. Nel 2012
il debito lordo consolidato dell’amministrazione pubblica corrispondeva al 53%
del PIL e, stando al programma, rimarrà inferiore al 60% del PIL per tutto il
periodo di riferimento del programma. Il programma prevede riduzioni del
livello del debito nel 2016 e nel 2017. La sostenibilità a lungo termine
continua a rappresentare la sfida più importante per la politica di bilancio.
Il divario di sostenibilità connesso all’invecchiamento demografico, che
interessa pensioni, assistenza sanitaria e cure a lungo termine, è stato
riconosciuto e necessita di un monitoraggio costante. 
(10)     L’aumento della produttività
nei servizi pubblici non è stato pari all’aumento della produttività
dell’intera economia, mentre gli oneri legati all’invecchiamento demografico
sono in aumento. Sebbene siano stati stabiliti i principi per riformare le
municipalità, le fusioni rimarranno volontarie anche se saranno disponibili
incentivi finanziari pubblici. Si ritiene che la riforma dei servizi sociali e
sanitari in corso non comporterà una riduzione significativa dell'attuale
numero di distretti sanitari.
(11)     Sono state attuate misure per
ridurre la disoccupazione giovanile e a lungo termine, quali la “garanzia per i
giovani”, il programma temporaneo per le qualifiche dei giovani e il programma
pilota per i disoccupati a lungo termine. Nel 2013, nell'ambito della “garanzia
per i giovani”, tali misure sono state integrate da un'ulteriore assistenza
finanziaria per gli apprendistati, i quali sono accolti favorevolmente in vista
di un aumento del tasso di disoccupazione. Queste misure devono ora essere
attuate con un’attenzione particolare al miglioramento delle qualifiche dei
gruppi destinatari e della loro posizione sul mercato del lavoro. È importante
aumentare il tasso di occupazione dei lavoratori più anziani per garantire finanze
pubbliche sostenibili e rispondere alla futura domanda di manodopera. In
Finlandia la popolazione in età lavorativa si sta riducendo. Sono state
concordate diverse misure in materia di uscita anticipata dal mondo del lavoro,
quali l’innalzamento dell’età per accedere alla pensione a tempo parziale,
l’eliminazione della possibilità di pensione ridotta e l’innalzamento dell’età
pensionabile in seguito a disoccupazione. Tuttavia, l’aumento della speranza di
vita è stato più rapido di quanto previsto all’atto della riforma pensionistica
del 2005 e quindi col tempo l’attuale fascia in cui si situa l’età pensionabile
prevista dalla vigente normativa potrebbe risultare troppo bassa e le pensioni
insufficienti. Nel suo programma il governo si è impegnato a innalzare entro il
2025 l’età pensionabile effettiva a 62,4 anni, che rimane bassa rispetto alla
speranza di vita e alle sfide demografiche. L’attuazione di queste linee di
azione concordate resta una priorità nel breve periodo.
(12)     In Finlandia gli ostacoli
normativi nel settore dei servizi sono tuttora restrittivi e la concentrazione
del mercato è elevata in settori importanti come il commercio al dettaglio. Le
modifiche previste alla legge sulla concorrenza in relazione alla posizione
dominante degli operatori del settore dei prodotti alimentari, gli obiettivi
del programma in materia di sana concorrenza in termini di maggiore vigilanza
in detto settore e l’eliminazione delle inutili restrizioni in materia di
concorrenza presenti nell’attuale normativa, come quelle in materia di
pianificazione del territorio ed edilizia, dovrebbero contribuire ad affrontare
gli attuali problemi. La fusione dell’autorità per la concorrenza e
dell’agenzia dei consumatori, assieme all’aumento delle loro risorse e a
maggiori poteri per coprire la neutralità dal punto di vista della concorrenza
tra soggetti pubblici e privati dovrebbero migliorare anche l'efficacia e i
benefici più generali della politica di concorrenza. In Finlandia le ammende
previste dalla normativa sulla concorrenza sono da sempre modeste e l’indagine
prevista per il 2013 dovrebbe fornire una base per ulteriori riforme
intese ad aumentarne l'effetto deterrente. 
(13)     In Finlandia
l’aumento della produttività continua a essere in ritardo rispetto all’aumento
dei salari, mentre la competitività internazionale si è indebolita, come
dimostrato da una perdita di quote di mercato per le esportazioni finlandesi.
Nonostante gli investimenti in ricerca, sviluppo e innovazione continuino a
essere elevati, una questione critica resta l’efficienza con cui tale ricerca
si traduce in innovazioni e nuove imprese a forte crescita che possano
penetrare in mercati d’esportazione in rapida crescita e rafforzare la
competitività internazionale. Nel breve periodo la Finlandia dovrebbe attuare
le politiche e le misure di recente adozione, come il nuovo piano di azione,
per migliorare il sistema della ricerca e dell’innovazione e proporre ulteriori
riforme, ove necessario, in base alle valutazioni esistenti e alla relazione
previsionale attualmente in fase di elaborazione. È stato osservato che i costi
dell'energia e del lavoro sono tra i prezzi dei fattori di produzione che
aumentano i costi per i produttori finlandesi. Negli ultimi anni l’aumento dei
salari è stato modesto in virtù dell’accordo salariale tripartito in vigore che
scade nel 2013. È preoccupante pertanto che le parti sociali non abbiano ancora
stipulato un nuovo accordo. 
(14)     Nell’ambito del semestre
europeo la Commissione ha effettuato un’analisi completa della politica
economica della Finlandia, ha valutato il programma di stabilità e il programma
di riforma nazionale e ha presentato un esame approfondito. La Commissione ha
tenuto conto non soltanto della loro pertinenza ai fini della sostenibilità
della politica di bilancio e della politica socioeconomica della Finlandia, ma
anche della loro conformità alle norme e agli orientamenti dell’UE, alla luce
dell’esigenza di rafforzare la governance economica dell’Unione nel suo
insieme, offrendo un contributo a livello dell’UE per le future decisioni
nazionali. Le sue raccomandazioni nell’ambito del semestre europeo trovano
riscontro nelle raccomandazioni di cui ai punti da 1 a 5.
(15)     Alla luce di tale valutazione,
il Consiglio ha esaminato il programma di stabilità della Finlandia e il suo
parere[9]
trova riscontro, in particolare, nella raccomandazione di cui al punto 1.
(16)     Alla luce dell’esame
approfondito della Commissione e della citata valutazione, il Consiglio ha
esaminato il programma nazionale di riforma e il programma di stabilità della
Finlandia. Le sue raccomandazioni a norma dell'articolo 6 del regolamento (UE)
n. 1176/2011 sulla prevenzione e la correzione degli squilibri macroeconomici
si riflettono nelle raccomandazioni di cui ai punti 3, 4 e 5.
(17)       Nell’ambito del semestre europeo la Commissione ha effettuato inoltre
un’analisi della politica economica della zona euro nel suo complesso. in base
alla quale il Consiglio ha formulato raccomandazioni specifiche rivolte agli
Stati membri la cui moneta è l'euro. La Finlandia dovrebbe assicurare anche
l'attuazione piena e tempestiva di tali raccomandazioni,
RACCOMANDA che la Finlandia adotti
provvedimenti nel periodo 2013-2014 al fine di:
1.           perseguire una politica di
bilancio favorevole alla crescita e mantenere la solida posizione di bilancio
prevista, garantendo il rispetto dell’obiettivo a medio termine per tutto il
periodo di riferimento del programma; continuare a svolgere valutazioni annuali
dell’entità del divario di sostenibilità connesso all’invecchiamento demografico
e adeguare entrate e spese pubbliche in funzione degli obiettivi e delle
esigenze a lungo termine; garantire l’efficacia sul piano dei costi e la
sostenibilità delle cure a lungo termine e prestare un'attenzione maggiore alla
prevenzione, alla riabilitazione e alla vita indipendente; 
2.           garantire l’effettiva
attuazione delle riforme amministrative in corso in materia di struttura delle
municipalità, al fine di aumentare la produttività e ridurre i costi nella
prestazione di servizi pubblici, compresi i servizi sociali e sanitari; 
3.           adottare ulteriori
provvedimenti per migliorare il tasso di occupazione dei lavoratori più
anziani, anche migliorandone l’occupabilità e riducendo le possibilità di
uscita anticipata dal mondo del lavoro, e allineare l’età pensionabile minima
obbligatoria all’aumento della speranza di vita; attuare e monitorare con
attenzione l’impatto delle misure in corso per il miglioramento della posizione
dei giovani e dei disoccupati a lungo termine sul mercato del lavoro, con un’attenzione
particolare allo sviluppo delle qualifiche; 
4.           proseguire gli sforzi per
migliorare la concorrenza sui mercati dei beni e dei servizi, in particolare
nel settore del commercio al dettaglio, attuando il nuovo programma per la
promozione di una sana concorrenza; 
5.           promuovere la capacità della
Finlandia di creare prodotti e servizi innovativi e imprese a forte crescita in
un contesto in rapida evoluzione e proseguire la diversificazione
dell’industria verso settori a minore intensità energetica; nell’attuale
contesto di crescita limitata, sostenere l’allineamento dell’andamento dei
salari reali e della produttività nel pieno rispetto del ruolo delle parti
sociali e in linea con le pratiche nazionali.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
[1]               GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1.
[2]               GU L 306 del 23.11.2011, pag. 25.
[3]               COM(2013) 376 final.
[4]               P7_TA(2013)0052 e P7_TA(2013)0053.
[5]               Decisione 2013/208/UE del Consiglio, del 22 aprile 2013.

[6]               COM(2012) 750 final.
[7]               COM(2012) 751 final.
[8]               SWD(2013) 123 final.
[9]               A norma dell’articolo 5, paragrafo 2, del regolamento
(CE) n. 1466/97.