CELEX: 61981CJ0319
Language: it
Date: 1983-03-15 00:00:00
Title: Sentenza della Corte del 15 marzo 1983. # Commissione delle Comunità europee contro Repubblica italiana. # Trasgressione degli obblighi - Imposizione fiscale sulle acqueviti. # Causa 319/81.

Avis juridique important

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61981J0319

SENTENZA DELLA CORTE DEL 15 MARZO 1983.  -  COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE CONTRO REPUBBLICA ITALIANA.  -  TRASGRESSIONE DEGLI OBBLIGHI - IMPOSIZIONE FISCALE SULLE ACQUEVITI.  -  CAUSA 319/81.  

raccolta della giurisprudenza 1983 pagina 00601 edizione speciale spagnola pagina 00133

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDispositivo
Parole chiave

1 . DISPOSIZIONI FISCALI - TRIBUTI INTERNI - SISTEMA DI TASSAZIONE DIFFERENZIATA - AMMISSIBILITA - PRESUPPOSTI - PERSEGUIMENTO DI SCOPI COMPATIBILI COL DIRITTO COMUNITARIO - MANCANZA DI CARATTERE DISCRIMINATORIO O PROTETTIVO  ( TRATTATO CEE , ART . 95 )   2 . DISPOSIZIONI FISCALI - TRIBUTI INTERNI - TRIBUTI AVENTI UN EFFETTO PROTETTIVO PER LA PRODUZIONE NAZIONALE - MERCI NAZIONALI E MERCI IMPORTATE CONCORRENTI - MERCI CONCORRENTI - CRITERI DI VALUTAZIONE   ( TRATTATO CEE , ART . 95 , 2* COMMA )   3 . DISPOSIZIONI FISCALI - TRIBUTI INTERNI - SISTEMA DI TASSAZIONE DIFFERENZIATA - ALIQUOTA MAGGIORATA GRAVANTE SULLE MERCI CHE ABBIANO UNA DENOMINAZIONE D ' ORIGINE O DI PROVENIENZA - MANCATA PROTEZIONE DELLA DENOMINAZIONE D ' ORIGINE O DI PROVENIENZA DELLE MERCI NAZIONALI ANALOGHE O CONCORRENTI - INAMMISSIBILITA DEL SISTEMA DI TASSAZIONE   ( TRATTATO CEE , ART . 95 )   4 . DISPOSIZIONI FISCALI - TRIBUTI INTERNI - SISTEMA DI TASSAZIONE DIFFERENZIATA - ALIQUOTA MAGGIORATA GRAVANTE SULLE MERCI DI LUSSO - AMMISSIBILITA - PRESUPPOSTI   ( TRATTATO CEE , ART . 95 )    

Massima

1 . IL DIRITTO COMUNITARIO NON LIMITA , NELLO STADIO ATTUALE DEL SUO SVILUPPO , LA LIBERTA DI CIASCUNO STATO MEMBRO DI ISTITUIRE SISTEMI PROTETTIVI DIFFERENZIATI PER TALUNI PRODOTTI , IN FUNZIONE DI CRITERI OBIETTIVI . SIFFATTE DIFFERENZIAZIONI SONO COMPATIBILI COL DIRITTO COMUNITARIO PURCHE PERSEGUANO SCOPI DI POLITICA ECONOMICA COMPATIBILI , ANCH ' ESSI ,  CON GLI IMPERATIVI DEL TRATTATO E DEL DIRITTO DERIVATO E LE LORO MODALITA SIANO TALI DA EVITARE QUALSIASI FORMA DI DISCRIMINAZIONE , DIRETTA O INDIRETTA , NEI CONFRONTI DEI PRODOTTI IMPORTATI DAGLI ALTRI STATI MEMBRI , O DI PROTEZIONE A FAVORE DI PRODOTTI NAZIONALI CONCORRENTI .        2.DATO CHE ESISTONO FRA LE ACQUEVITI PROPRIETA COMUNI SUFFICIENTEMENTE EVIDENTI PER FAR AMMETTERE L ' ESISTENZA DI UN RAPPORTO DI CONCORRENZA ALMENO PARZIALE O POTENZIALE , LA LORO RISPETTIVA TASSAZIONE NON DEVE AVERE EFFETTO PROTEZIONISTICO PER LA PRODUZIONE NAZIONALE . A TAL FINE , LASCIANDO DA PARTE IL RAFFRONTO DEI DATI RELATIVI AL CONSUMO E ALL ' IMPORTAZIONE , OCCORRE CONSIDERARE IL MERCATO POTENZIALE DEI PRODOTTI DI CUI TRATTASI IN ASSENZA DI MISURE PROTEZIONISTICHE .     3.QUANDO SI TRATTA DI PRODOTTI VUOI ANALOGHI , VUOI IN RAPPORTO DI CONCORRENZA , CHE RIENTRANO QUINDI NELL ' AMBITO DI APPLICAZIONE DELL ' ART . 95 , 2* COMMA , DEL TRATTATO , NON SI PUO RITENERE COMPATIBILE COL DIVIETO DI DISCRIMINAZIONE POSTO DA DETTA NORMA UN CRITERIO DI TASSAZIONE MAGGIORATA , QUALE LA DENOMINAZIONE D ' ORIGINE O DI PROVENIENZA , CHE , PER DEFINIZIONE , NON POSSA COMUNQUE VENIRE APPLICATO AI PRODOTTI NAZIONALI , IN MANCANZA DI UNA NORMATIVA CHE PROTEGGA LA DENOMINAZIONE D ' ORIGINE O DI PROVENIENZA DEI PRODOTTI NAZIONALI STESSI .    UN REGIME DEL GENERE HA L ' EFFETTO DI ESCLUDERE A PRIORI I PRODOTTI NAZIONALI DAL REGIME DI TASSAZIONE PIU ONEROSO , IN QUANTO ESSI NON SODDISFERANNO MAI LE CONDIZIONI DELLA TASSAZIONE MAGGIORATA E DIPENDE SOLO DALLA VOLONTA DEL LEGISLATORE NAZIONALE PROLUNGARE INDEFINITAMENTE TALE SITUAZIONE , OMETTENDO D ' ISTITUIRE UN REGIME GENERALE CHE VALGA PER TUTTI I PRODOTTI DI CUI TRATTASI , INDIPENDENTEMENTE DALLE ANALOGIE O DIVERSITA PER QUANTO RIGUARDA LA PRODUZIONE , LA QUALITA , IL PREZZO E LA CONCORRENZA FRA PRODOTTI NAZIONALI E PRODOTTI IMPORTATI DAGLI ALTRI STATI MEMBRI .    4.GLI STATI MEMBRI HANNO LA FACOLTA DI STABILIRE , NELL ' OSSERVANZA DELLE DIRETTIVE IN MATERIA , UN ' ALIQUOTA IVA PIU ALTA PER I PRODOTTI DI LUSSO RISPETTO AI PRODOTTI NAZIONALI O IMPORTATI CHE NON ABBIANO TALE CARATTERE , PURCHE I CRITERI SCELTI PER DETERMINARE LA CATEGORIA PIU COLPITA NON SIANO DISCRIMINATORI NEI CONFRONTI DEI PRODOTTI IMPORTATI ANALOGHI O CHE SIANO , NEI CONFRONTI DEI PRODOTTI NAZIONALI , NEL RAPPORTO DI CONCORRENZA DI CUI ALL ' ART . 95 , 2* COMMA , DEL TRATTATO .    

Parti

NELLA CAUSA 319/81 , COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO SIG . ANTONINO ABATE , IN QUALITA DI AGENTE , CON DOMICILIO ELETTO PRESSO IL SIG . ORESTE MONTALTO , MEMBRO DELL ' UFFICIO LEGALE , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   RICORRENTE ,       SOSTENUTA DAL  REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA E D ' IRLANDA DEL NORD , RAPPRESENTATO DAL SIG . J . D . HOWES , TREASURY SOLICITOR ' S DEPARTMENT , IN QUALITA DI AGENTE , CON DOMICILIO ELETTO PRESSO LA SEDE DELL ' AMBASCIATA BRITANNICA A LUSSEMBURGO ,   INTERVENIENTE ,   CONTRO  REPUBBLICA ITALIANA , NELLA PERSONA DEL SUO AGENTE SIG . ARNALDO SQUILLANTE , RAPPRESENTATO DALL ' AVVOCATO DELLO STATO , MARCELLO CONTI , CON DOMICILIO ELETTO PRESSO LA SEDE DELL ' AMBASCIATA D ' ITALIA A LUSSEMBURGO ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

AVENTE AD OGGETTO LA DECLARATORIA , AI SENSI DELL ' ART . 169 , 2* COMMA , DEL TRATTATO CEE , CHE LA REPUBBLICA ITALIANA HA TRASGREDITO GLI OBBLIGHI DERIVANTILE DALL ' ART . 95 DEL TRATTATO CEE , IN RELAZIONE AL REGIME DELL ' IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO ( IVA ) APPLICATO ALLE ACQUEVITI ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 23 DICEMBRE 1981 , LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE HA PROPOSTO , A NORMA DELL ' ART . 169 DEL TRATTATO CEE , UN RICORSO VOLTO A FAR DICHIARARE CHE LA REPUBBLICA ITALIANA , APPLICANDO IN MATERIA DI IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO ( IVA ) UNA TASSAZIONE     DIFFERENZIATA ALLE ACQUEVITI IN FUNZIONE DEL CRITERIO DELLA DENOMINAZIONE D ' ORIGINE O DI PROVENIENZA , HA TRASGREDITO AGLI OBBLIGHI DERIVANTILE DALL ' ART . 95 DEL TRATTATO CEE .  2 IL REGIME ITALIANO DELL ' IVA PREVEDE ACCANTO ALL ' ALIQUOTA ORDINARIA , UN ' ALIQUOTA RIDOTTA E DUE ALIQUOTE MAGGIORATE . LA PRIMA ALIQUOTA MAGGIORATA , PARI AL MOMENTO DELL ' INTRODUZIONE DEL RICORSO AL 18 % , VENIVA PORTATA AL 20 % DAL DECRETO LEGGE 1* OTTOBRE 1982 , N . 697 ( GU REPUBBLICA ITALIANA 4 . 10 . 1982 , N . 273 ). ESSA SI APPLICA AD UNA SERIE DI PRODOTTI DESTINATI , SECONDO IL LEGISLATORE ITALIANO , AL CONSUMO NON NECESSARIO O VOLUTTUARIO . LA SECONDA ALIQUOTA MAGGIORATA CHE COLPISCE PRODOTTI IL CUI CONSUMO , SECONDO IL LEGISLATORE ITALIANO , HA CARATTERE DI LUSSO O DI PRESTIGIO , ERA DEL 35 % AL MOMENTO DELL ' INTRODUZIONE DEL RICORSO E VENIVA PORTATA AL 38 % DAL DECRETO LEGGE 1* OTTOBRE 1982 , N . 697 .    3 AI SENSI DEL DECRETO LEGGE 4 MARZO 1977 , N . 58 ( GU REPUBBLICA ITALIANA 14 . 3 . 1977 , N . 70 ), CONVERTITO NELLA LEGGE 9 MAGGIO 1977 , N . 183 ( GU REPUBBLICA ITALIANA 13 . 5 . 1977 , N . 129 ) E MODIFICATO CON DECRETO LEGGE 1* OTTOBRE 1982 , N . 697 ( GU REPUBBLICA ITALIANA 4 . 10 . 1982 , N . 273 ), TUTTE LE ACQUEVITI SONO TASSATE CON ALIQUOTA MAGGIORATA . NELL ' AMBITO DELLE STESSE VIENE , TUTTAVIA , FATTA UNA DISTINZIONE POICHE IL GIN E LE ACQUEVITI A DENOMINAZIONE DI ORIGINE O DI PROVENIENZA REGOLAMENTATA O TUTELATA CON NORME SPECIFICHE SUL TERRITORIO DI PRODUZIONE VENGONO TASSATE AL 35 % , ORA AL 38 % , MENTRE LE ALTRE SONO GRAVATE DEL 18 % , ORA DEL 20 % .    4 IN CONSIDERAZIONE DEL FATTO CHE NON ESISTE IN ITALIA ALCUNA REGOLAMENTAZIONE DI TUTELA DELLA DENOMINAZIONE D ' ORIGINE O DI PROVENIENZA PER LE ACQUEVITI DI PRODUZIONE NAZIONALE - ESSENZIALMENTE QUELLE CHIAMATE ' GRAPPA '  - LA COMMISSIONE SOSTENEVA CHE DETTO REGIME AVEVA CREATO , COL CRITERIO SOPRA DESCRITTO , UNA SOTTOCATEGORIA FISCALE CHE PORTAVA A GRAVARE MAGGIORMENTE LA QUASI TOTALITA DELLE ACQUEVITI IMPORTATE DAGLI ALTRI STATI MEMBRI RISPETTO AI PRODOTTI NAZIONALI ANALOGHI O CONCORRENTI .        5 RITENENDO PERTANTO QUESTO REGIME INCOMPATIBILE CON L ' ART . 95 DEL TRATTATO , ESSA APRIVA LA PROCEDURA DI CUI ALL ' ART . 169 DEL TRATTATO ED EMETTEVA , IL 2 FEB- BRAIO 1979 , UN PARERE MOTIVATO CONCERNENTE SIA LA TASSAZIONE MAGGIORATA DEL GIN , SIA QUELLA DELLE ACQUEVITI A DENOMINAZIONE D ' ORIGINE O DI PROVENIENZA PRODOTTE NEGLI ALTRI STATI MEMBRI . CON TALE PARERE ESSA AFFERMAVA CHE MANTENENDO IL SUDDETTO REGIME DI TASSAZIONE , LA REPUBBLICA ITALIANA AVEVA TRASGREDITO GLI OBBLIGHI DERIVANTILE DALL ' ART . 95 DEL TRATTATO E L ' INVITAVA AD ADOTTARE I PROVVEDIMENTI NECESSARI AD OVVIARE ALLA SUDDETTA TRASGRESSIONE .    6 NON AVENDO LA REPUBBLICA ITALIANA OTTEMPERATO ALL ' INVITO LA COMMISSIONE HA PROPOSTO IL PRESENTE RICORSO .    7 LA COMMISSIONE , LE CUI CONCLUSIONI SONO SOSTENUTE DAL GOVERNO DEL REGNO UNITO , ASSUME , ESSENZIALMENTE , CHE IL REGIME DI TASSAZIONE DIFFERENZIATA DI CUI E CAUSA HA L ' EFFETTO DI GRAVARE LA QUASI TOTALITA DELLE ACQUEVITI IMPORTATE DAGLI ALTRI STATI MEMBRI PIU ONEROSAMENTE DELLA QUASI TOTALITA DELLE ACQUEVITI ITALIANE E DI PROTEGGERE IN TAL MODO LA PRODUZIONE NAZIONALE . PUR RICONOSCENDO CHE E CONSENTITO AGLI STATI MEMBRI PREVEDERE ALIQUOTE DI TASSAZIONE DIFFERENZIATA ANCHE PER PRODOTTI SIMILARI O CONCORRENTI NELL ' OSSERVANZA DELLE CONDIZIONI STABILITE DALLA CORTE NELLA SENTENZA 14 FEBBRAIO 1981 ( VINAL , 46/80 , RACC . 1981 , PAG . 77 ), LA COMMISSIONE SOSTIENE CHE I CRITERI SCELTI DAL GOVERNO ITALIANO NON SODDISFANO TALI REQUISITI . IL CRITERIO TRATTO DALLA DENOMINAZIONE D ' ORIGINE O DI PROVENIENZA CONTROLLATA HA L ' EFFETTO DI ESCLUDERE , A PRIORI , DALL ' AMBITO DI APPLICAZIONE DELL ' ALIQUOTA MENO ELEVATA LA QUASI TOTALITA DELLE ACQUEVITI IMPORTATE , RISERVANDONE IL BENEFICIO ALLA QUASI TOTALITA DELLA PRODUZIONE ITALIANA , SEBBENE IL FATTO CHE ALTRI STATI MEMBRI REGOLAMENTINO LA TUTELA DELLA DENOMINAZIONE D ' ORIGINE O DI PROVENIENZA DELLE ACQUEVITI NON DIFFERENZI QUESTE ACQUEVITI DA QUELLE ITALIANE IN MISURA SUFFICIENTE A POTER GIUSTIFICARE IL DIVERSO TRATTAMENTO . A SOSTEGNO DELLA SUA TESI , LA COMMISSIONE SOTTOLINEA CHE IL PREZZO BASE - TASSE ESCLUSE - DI TALUNE ACQUEVITI IMPORTATE E ANALOGO A QUELLO DI TALUNI PRODOTTI ITALIANI ; TALE CONFRONTO CONTRADDICE L ' AFFERMAZIONE DEL GOVERNO ITALIANO SECONDO CUI I PRODOTTI SOGGETTI AD ALIQUOTA PIU ALTA VENGONO CONSUMATI DA CLIENTI CHE SI SERVONO DI PREFERENZA DI PRODOTTI DI LUSSO O DI PRESTIGIO E CHE HANNO MAGGIORI CAPACITA CONTRIBUTIVE .        8 IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA , SIA DURANTE IL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO , SIA NEL CORSO DELLA FASE GIURISDIZIONALE DELLA PRESENTE CAUSA , NON HA SMESSO DI CONTESTARE L ' ASSERITA TRASGRESSIONE . ESSO OSSERVA , ANZITUTTO , CHE SECONDO LA COSTANTE GIURISPRUDENZA DELLA CORTE GLI STATI MEMBRI POSSONO ISTITUIRE SISTEMI IMPOSITIVI DIFFERENZIATI , ANCHE PER PRODOTTI IDENTICI , IN FUNZIONE DI CRITERI OBIETTIVI , COME LE CONDIZIONI DI PRODUZIONE E LE MATERIE PRIME IMPIEGATE ( 22 GIUGNO 1976 , BOBIE , 127/75 , RACC . 1976 , PAG . 1079 ; 10 OTTOBRE 1978 , HANSEN , 148/77 , RACC . 1978 , PAG . 1787 ; 30 OTTOBRE 1980 , SCHNEIDER , 26/80 , RACC . 1980 , PAG . 3469 ; 14 GENNAIO 1981 , CHEMIAL , 140/79 , E VINAL , 46/80 , RACC . 1981 , PAGG . 1 E 77 ; 27 MAGGIO 1981 , ESSEVI E SALENGO , 142 E 143/80 , RACC . 1981 , PAG . 1413 ). ESSO SOTTOLINEA IN PARTICOLARE CHE , NELLE DUE SENTENZE 14 GENNAIO 1981 , CHEMIAL E VINAL , LA CORTE HA RICONOSCIUTO CHE L ' APPLICAZIONE DI UN SISTEMA DI TASSAZIONE DIFFERENZIATA NON PUO ESSERE CONSIDERATA COME UNA PROTEZIONE INDIRETTA DELLA PRODUZIONE NAZIONALE AI SENSI DELL ' ART . 95 , 2* COMMA , PER IL SOLO FATTO CHE IL PRODOTTO TASSATO IN MISURA MAGGIORE E , IN PRATICA , UN PRODOTTO ESCLUSIVAMENTE IMPORTATO DAGLI ALTRI STATI MEMBRI .    9 SECONDO IL GOVERNO ITALIANO , LA MAGGIORE TASSAZIONE DEL GIN E DELLE ACQUEVITI A DENOMINAZIONE D ' ORIGINE O DI PROVENIENZA DISCIPLINATE O TUTELATE DA DISPOSIZIONI SPECIFICHE SUL TERRITORIO DI PRODUZIONE RISPONDE A CRITERI OBIETTIVI . LA MAGGIORE ALIQUOTA IVA CHE GRAVA SU QUESTE ACQUEVITI CORRISPONDEREBBE ALLA LEGITTIMA PREOCCUPAZIONE , PECULIARE AD OGNI REGIME IVA , DI APPLICARE ALIQUOTE DIVERSE AI PRODOTTI DI CONSUMO CHE RISPONDONO AD ESIGENZE ESSENZIALI O , COMUNQUE , NECESSARIE , A QUELLI NON NECESSARI E , INFINE , A QUELLI DI PRESTIGIO O DI LUSSO .    10 LE ACQUEVITI PROTETTE DA UNA DENOMINAZIONE D ' ORIGINE O DI PROVENIENZA RIENTREREBBERO , PROPRIO PER TALE CARATTERISTICA , NELLA ULTIMA CATEGORIA , E SAREBBERO PERTANTO PARTICOLARMENTE RICERCATE DALLE CLASSI SOCIALI PIU AGIATE , COSICCHE LA LORO MAGGIORE TASSAZIONE ' INTENDE SOLTANTO COLPIRE PIU PESANTEMENTE , PER RAGIONI DI GIUSTIZIA DISTRIBUTIVA , UN CONSUMO DI LUSSO CHE COSTITUISCE , COME TALE , INDICE DI UNA PIU ELEVATA CAPACITA CONTRIBUTIVA ' . IL REGIME DI TASSAZIONE DI CUI E CAUSA RISPONDEREBBE PERTANTO ALLE ESIGENZE DI OBIETTIVITA E DI NEUTRALITA NECESSARIE A GIUSTIFICARE , NELL ' OSSERVANZA DELL ' ART . 95 , LE TASSAZIONI DIFFERENZIATE DI PRODOTTI ANALOGHI O CONCORRENTI .        11 IN LINEA DI FATTO , IL GOVERNO ITALIANO OSSERVA INOLTRE CHE IL GIN DI PRODUZIONE NAZIONALE - IL CUI VOLUME SUPERA QUELLO DEI PRODOTTI IMPORTATI - E GRAVATO , PER LE MEDESIME CONSIDERAZIONI , DELL ' ALIQUOTA PIU ALTA . ESSO AGGIUNGE CHE LA MAGGIORE TASSAZIONE DELLE ACQUEVITI A DENOMINAZIONE D ' ORIGINE O DI PROVENIENZA CONTROLLATA NON HA AVUTO L ' EFFETTO , VIETATO DALL ' ART . 95 , 2* COMMA , DI PROTEGGERE ALTRE PRODUZIONI . I DATI STATISTICI DEDOTTI DALLE DUE PARTI DIMOSTREREBBERO INFATTI CHE L ' IMPORTAZIONE IN ITALIA DA ALTRI STATI MEMBRI - SPECIALMENTE DAL REGNO UNITO E DALLA FRANCIA - SIA DI GIN CHE DI ACQUEVITI A DENOMINAZIONE D ' ORIGINE O DI PROVENIENZA ERA COMPLESSIVAMENTE AUMENTATA IN FORTE MISURA DAL 1971 AL 1981 .    12 PRIMA D ' ESAMINARE LE VARIE TESI SOSTENUTE NELLA PRESENTE CAUSA , VA CONSTATATO CHE - COME SI DESUME DAL TENORE LETTERALE DEL RICORSO ED E STATO CONFERMATO DALLA COMMISSIONE ALL ' UDIENZA - LA CAUSA NON RIGUARDA LA TASSAZIONE DEL GIN , MA SOLO QUELLA DELLE ACQUEVITI A DENOMINAZIONE D ' ORIGINE O DI PROVENIENZA CONTROLLATA O DISCIPLINATA DA NORME SPECIFICHE SUL TERRITORIO DI PRODUZIONE .    13 IN MERITO A DETTE ACQUEVITI , IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA HA RAGIONE DI RICORDARE CHE , SECONDO LA GIURISPRUDENZA COSTANTE DELLA CORTE ' IL DIRITTO COMUNITARIO NON LIMITA , NELLO STADIO ATTUALE DELLA SUA EVOLUZIONE , LA LIBERTA DI CIASCUNO STATO MEMBRO DI ISTITUIRE SISTEMI IMPOSITIVI DIFFERENZIATI PER TALUNI PRODOTTI , IN FUNZIONE DI CRITERI OBIETTIVI . SIFFATTE DIFFERENZIAZIONI SONO COMPATIBILI COL DIRITTO COMUNITARIO PURCHE PERSEGUANO SCOPI DI POLITICA ECONOMICA COMPATIBILI , ANCH ' ESSI , CON GLI IMPERATIVI DEL TRATTATO E DEL DIRITTO DERIVATO , E LE LORO MODALITA SIANO TALI DA EVITARE QUALSIASI FORMA DI DISCRIMINAZIONE , DIRETTA O INDIRETTA , NEI CONFRONTI DEI PRODOTTI IMPORTATI DAGLI ALTRI STATI MEMBRI , O DI PROTEZIONE A FAVORE DI PRODOTTI NAZIONALI CONCORRENTI '  ( SENTENZA 27 MAGGIO 1981 , ESSEVI E SALENGO , 142 E 143/80 , RACC . 1981 , PAG . 1413 ).    14 NON SI PUO , DEL RESTO , CONTESTARE CHE , NELL ' AMBITO DEI REGIMI ARMONIZZATI DI IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO , GLI STATI MEMBRI HANNO LA FACOLTA DI GRAVARE MAGGIORMENTE , IN PARTICOLARE , CERTI BENI DI CONSUMO CONSIDERATI PRODOTTI DI LUSSO . TUTTAVIA , LA LIBERTA D ' IMPOSIZIONE IN MATERIA DI TRIBUTI NAZIONALI , CHE DEVE PERTANTO ESSERE LASCIATA AGLI STATI MEMBRI , NON PUO LEGITTIMARE DEROGHE     AL PRINCIPIO FONDAMENTALE DI NON DISCRIMINAZIONE FISCALE DI CUI ALL ' ART . 95 , MA DEVE RIENTRARE NELL ' AMBITO DI DETTA NORMA E RISPETTARNE I DIVIETI .    15 L ' ESAME DEL REGIME DI CUI E CAUSA PORTA A CONCLUDERE CHE ESSO NON SODDISFA TALI CONDIZIONI .    16 COME HA RIPETUTAMENTE AMMESSO LA CORTE , FRA L ' ALTRO , NELLE SENTENZE 27 FEBBRAIO 1980 ( COMMISSIONE/FRANCIA , 168/79 ; COMMISSIONE/ITALIA , 169/78 E COMMISSIONE/DANIMARCA , 171/78 , RACC . 1980 , PAGG . 347 , 385 E 447 ), FRA TUTTE LE ACQUEVITI VI E UN INDETERMINATO NUMERO DI BEVANDE CHE VANNO QUALIFICATE PRODOTTI SIMILARI AI SENSI DELL ' ART . 95 , 1* COMMA , ED ANCHE NEI CASI IN CUI NON E POSSIBILE RISCONTRARE UN SUFFICIENTE GRADO D ' ANALOGIA FRA I PRODOTTI CONSIDERATI , ESISTONO TUTTAVIA FRA TUTTE LE ACQUEVITI PROPRIETA COMUNI SUFFICIENTI PER COSTITUIRE UN RAPPORTO DI CONCORRENZA ALMENO PARZIALE O POTENZIALE . BASTA QUESTA CONSTATAZIONE PER DESUMERE CHE LA LORO RISPETTIVA TASSAZIONE NON DEVE AVERE EFFETTO PROTEZIONISTICO DELLA PRODUZIONE NAZIONALE . ONDE VALUTARE QUEST ' EFFETTO , E NECESSARIO , LASCIANDO DA PARTE IL RAFFRONTO DI DATI RELATIVI AL CONSUMO E ALL ' IMPORTAZIONE , CONSIDERARE QUALE SAREBBE IL MERCATO POTENZIALE DEI PRODOTTI DI CUI TRATTASI IN ASSENZA DI MISURE PROTEZIONISTICHE .    17 TRATTANDOSI DI PRODOTTI SIA SIMILARI , SIA IN RAPPORTO DI CONCORRENZA , CHE RIENTRANO QUINDI NELL ' AMBITO D ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 95 , 2* COMMA , NON SI PUO PERTANTO RITENERE COMPATIBILE COL DIVIETO DI DISCRIMINAZIONE POSTO DA DETTA NORMA UN CRITERIO DI TASSAZIONE MAGGIORATA , QUALE QUELLO DI DENOMINAZIONE D ' ORIGINE O DI PROVENIENZA , CHE , PER DEFINIZIONE , NON POSSA COMUNQUE VENIR APPLICATO AI PRODOTTI NAZIONALI ANALOGHI O CHE SI TROVINO NEL SUDDETTO RAPPORTO DI CONCORRENZA COI PRODOTTI IMPORTATI DA ALTRI STATI MEMBRI . UN REGIME DEL GENERE HA L ' EFFETTO D ' ESCLUDERE A PRIORI I PRODOTTI NAZIONALI DAL REGIME DI TASSAZIONE PIU ONEROSO , IN QUANTO ESSI NON SODDISFERANNO MAI LE CONDIZIONI DELLA TASSAZIONE MAGGIORATA E DIPENDE SOLO DALLA VOLONTA DEL LEGISLATORE NAZIONALE - NON ISTAURANDO UN REGIME GENERALE DA APPLICARE A TUTTE LE ACQUEVITI - PROLUNGARE INDEFINITAMENTE TALE SITUAZIONE INDIPENDENTEMENTE , PERALTRO , DALLE SIMILITUDINI O DALLE DISCORDANZE NELLE CONDIZIONI DI PRODUZIONE , DI QUALITA , DI PREZZO E DI CONCORRENZA FRA PRODOTTI NAZIONALI E PRODOTTI IMPORTATI DAGLI ALTRI STATI MEMBRI .        18 SIFFATTO CARATTERE DISCRIMINATORIO E , COMUNQUE , PROTEZIONISTICO DELLA PRODUZIONE NAZIONALE E POSTO IN PIENA LUCE DALLA CONSTATAZIONE , CHE RISULTA DAI DATI STATISTICI FORNITI DALLA CONVENUTA , CHE , PER IL PERIODO 1975-1981 , ALMENO IL 98,5 % DELLE ACQUEVITI IMPORTATE A STATO TASSATO COLL ' ALIQUOTA MAGGIORATA DEL 35 % ( SECONDO LA VALUTAZIONE DEL GOVERNO ITALIANO , L ' ITALIA IMPORTAVA SOLO HL 2 000 - 3 000 DI ACQUEVITI TASSATE AL 18 % , SU UN ' IMPORTAZIONE ANNUA COMPLESSIVA OSCILLANTE FRA HL 194 099 ED HL 284 087 ), MENTRE , PER LO STESSO PERIODO , PIU DEL 98,5 % DELLE ACQUEVITI ITALIANE HA FRUITO DELL ' ALIQUOTA DEL 18 % ( IL CONSUMO ANNUO DI GIN ITALIANO SOGGETTO AD IMPOSTA DEL 35 % E STATO STIMATO A HL 4 000 CIRCA , MENTRE IL CONSUMO COMPLESSIVO DI ACQUEVITI NAZIONALI VARIAVA DA HL 266 978 AD HL 368 644 ANNUI ).    19 NON SI PUO INOLTRE TRASCURARE IL FATTO CHE SE FRA LE DENOMINAZIONI D ' ORIGINE O PROVENIENZA TALUNE POSSONO ESSERE TALI DA CONFERIRE AI PRODOTTI CHE NE BENEFICIANO UNA REPUTAZIONE DI QUALITA , ESSE NON CONFERISCONO , PER QUESTO , IN LINEA GENERALE ED AUTOMATICA ALLE ACQUEVITI A CUI SI RIFERISCONO IL CARATTERE DI BENI DI CONSUMO DI LUSSO O DI PRESTIGIO . COSA CHE AVVIENE , IN PARTICOLARE , QUANDO QUESTE NON HANNO TALE CARATTERE NELLO STATO MEMBRO D ' ORIGINE .    20 SE DEL RESTO - E NON HA POTUTO ESSERE DIMOSTRATO - LA PRESUNZIONE DI PRODOTTO DI LUSSO O DI PRESTIGIO CHE LA NORMATIVA ITALIANA DESUME DALLA DENOMINAZIONE D ' ORIGINE O DI PROVENIENZA DOVESSE , MOMENTANEAMENTE , CORRISPONDERE , NELL ' UNO O NELL ' ALTRO STATO MEMBRO , A PRECEDENTI ABITUDINI DI CONSUMO , SI DEVE TENER CONTO DEL FATTO CHE LA CREAZIONE DI UN MERCATO COMUNE NEL QUALE , IN CONFORMITA AGLI ARTT . 2 E 3 DEL TRATTATO , LE MERCI CIRCOLANO LIBERAMENTE IN CONDIZIONI DI CONCORRENZA NON FALSATA , HA LO SCOPO D ' ELIMINARE SIMILI CRISTALLIZZAZIONI DELLE ABITUDINI DI CONSUMO GARANTENDO , QUANTO PIU E POSSIBILE , A TUTTI I CONSUMATORI LE MEDESIME POSSIBILITA D ' ACCEDERE ALL ' INSIEME DEI PRODOTTI COMUNITARI .    21 VA INFINE SOTTOLINEATO CHE LE SUDDETTE CONSIDERAZIONI NON LIMITANO AFFATTO LA FACOLTA DEGLI STATI MEMBRI DI STABILIRE , NELL ' OSSERVANZA DELLE DIRETTIVE IN MATERIA , UN ' ALIQUOTA IVA PIU ALTA PER I PRODOTTI DI LUSSO RISPETTO AI PRODOTTI NAZIONALI O IMPORTATI CHE NON ABBIANO TALE CARATTERE , PURCHE TUTTAVIA I CRITERI SCELTI PER DETERMINARE LA CATEGORIA PIU COLPITA NON SIANO DISCRIMINATORI NEI CONFRONTI DEI PRODOTTI IMPORTATI ANALOGHI O CHE SIANO NEL RAPPORTO DI CONCORRENZA DI CUI ALL ' ART . 95 , 2* COMMA , COI PRODOTTI NAZIONALI .        22 DALLE SUDDETTE CONSIDERAZIONI RISULTA CHE , APPLICANDO ALLE ACQUEVITI UNA TASSAZIONE DIFFERENZIATA IN FUNZIONE DEL CRITERIO DELLA DENOMINAZIONE D ' ORIGINE O DI PROVENIENZA - COME RISULTA DAL DECRETO LEGGE 4 MARZO 1977 , N . 58 , RELATIVO ALL ' IVA - LA REPUBBLICA ITALIANA HA TRASGREDITO , PER QUANTO RIGUARDA I PRODOTTI IMPORTATI DAGLI ALTRI STATI MEMBRI , GLI OBBLIGHI DERIVANTILE DALL ' ART . 95 DEL TRATTATO CEE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE  DICHIARA E STATUISCE :   1* APPLICANDO ALLE ACQUEVITI UNA TASSAZIONE DIFFERENZIATA IN FUNZIONE DEL CRITERIO DELLA DENOMINAZIONE D ' ORIGINE O DI PROVENIENZA - COME RISULTA DAL DECRETO LEGGE 4 MARZO 1977 , N . 58 , RELATIVO ALL ' IVA - LA REPUBBLICA ITALIANA HA TRASGREDITO , PER QUANTO RIGUARDA I PRODOTTI IMPORTATI DAGLI ALTRI STATI MEMBRI , GLI OBBLIGHI DERIVANTILE DALL ' ART . 95 DEL TRATTATO CEE .   2*LA CONVENUTA E CONDANNATA ALLE SPESE .