CELEX: 52006SC0236
Language: it
Date: 2006-02-22 00:00:00
Title: Raccomandazione per il parere del Consiglio ai sensi dell'articolo 9, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio del 7 luglio 1997 sul programma di convergenza aggiornato di Malta, 2005-2008

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52006SC0236

Raccomandazione per il parere del Consiglio ai sensi dell'articolo 9, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio del 7 luglio 1997 sul programma di convergenza aggiornato di Malta, 2005-2008  /* SEC/2006/0236 def. */  

	[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |Bruxelles, 22.2.2006SEC(2006) 236 definitivoRaccomandazione per ilPARERE DEL CONSIGLIOai sensi dell'articolo 9, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio del 7 luglio 1997 sul programma di convergenza aggiornato di Malta, 2005-2008(presentata dalla Commissione)RELAZIONEContestoIl patto di stabilità e crescita, entrato in vigore il 1° luglio 1998, si fonda sull'obiettivo dell'equilibrio delle finanze pubbliche quale strumento per rafforzare le condizioni favorevoli alla stabilità dei prezzi e ad una crescita vigorosa e sostenibile, che promuova la creazione di posti di lavoro. Il patto è stato modificato per la prima volta nel 2005. La riforma ha riconosciuto l'utilità del patto ai fini del consolidamento della disciplina di bilancio, ma ha inteso rafforzarne l'efficacia e i fondamenti economici e garantire la sostenibilità delle finanze pubbliche a lungo termine.Il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche[1], che è parte integrante del patto, stabilisce che gli Stati membri presentino al Consiglio e alla Commissione programmi di stabilità o di convergenza e i relativi aggiornamenti annuali (ossia gli Stati membri che hanno già adottato la moneta unica presentano programmi di stabilità (aggiornati) e gli Stati membri che non l'hanno ancora adottata presentano programmi di convergenza (aggiornati)). Malta ha presentato il suo primo programma di convergenza nel maggio 2004. A norma del regolamento, il 5 luglio 2004 il Consiglio ha formulato il relativo parere, sulla base della raccomandazione della Commissione e previa consultazione del comitato economico e finanziario. Gli aggiornamenti dei programmi di stabilità e di convergenza sono valutati dalla Commissione ed esaminati dal predetto comitato, secondo la medesima procedura. Se necessario, possono essere esaminati anche dal Consiglio.Nei programmi gli Stati membri devono specificare l'obiettivo di bilancio a medio termine e definire le misure per conseguirlo e mantenerlo, incluse le ipotesi economiche su cui si basano. A seguito della riforma del patto, l'obiettivo di medio termine dei singoli Stati membri dovrebbe essere differenziato, considerata l'eterogeneità delle condizioni economiche e di bilancio che si riscontra nell’Unione, in particolare per quanto riguarda i rischi per la sostenibilità delle finanze pubbliche. La riforma prevede inoltre che venga adottato un approccio più simmetrico nella politica di bilancio nel corso di tutto il ciclo tramite il rafforzamento della disciplina di bilancio nei periodi di congiuntura favorevole, e che, in caso di deviazione temporanea dall'obiettivo di bilancio a medio termine o dal percorso di aggiustamento verso tale obiettivo, si tenga conto dell'attuazione di "riforme strutturali sostanziali" che abbiano un impatto quantificabile sulla sostenibilità a lungo termine.Tenendo conto delle previsioni economiche di autunno 2005 dei servizi della Commissione, del codice di condotta[2], della metodologia concordata per la stima del prodotto potenziale e dei saldi corretti per il ciclo e degli indirizzi di massima per le politiche economiche inclusi negli orientamenti integrati per il periodo 2005-2008, la Commissione ha esaminato l'aggiornamento del programma di convergenza presentato recentemente da Malta e, sulla base della valutazione illustrata di seguito, ha adottato la relativa raccomandazione per il parere del Consiglio.Valutazione1.  Malta ha presentato il secondo aggiornamento del programma di convergenza, relativo al periodo 2005-2008, il 6 gennaio 2006, con più di un mese di ritardo rispetto al termine del 1° dicembre previsto dal codice di condotta. Il programma è sostanzialmente conforme, sotto il profilo della struttura e dei dati forniti, al modello previsto dal nuovo codice di condotta per i programmi di stabilità e convergenza[3].2.  Il 5 luglio 2004 il Consiglio aveva constatato l'esistenza a Malta di un disavanzo eccessivo. Secondo la raccomandazione del Consiglio del 5 luglio 2004, formulata conformemente all'articolo 104, paragrafo 7, del trattato, il disavanzo eccessivo deve essere corretto entro il 2006. Nel parere del 17 febbraio 2005 sul precedente aggiornamento del programma di convergenza, relativo al periodo 2004-2007, il Consiglio aveva invitato Malta a fare tutto il necessario per realizzare la correzione del disavanzo eccessivo entro il 2006, per garantire che il rapporto debito/PIL scenda ad un ritmo soddisfacente verso il valore di riferimento del 60% e per compiere ulteriori progressi nella formulazione e nell'attuazione dalla riforma del sistema pensionistico e sanitario.3.  Tra il 1995 e il 2005 la crescita media del PIL reale di Malta è stata pari al 2¾% annuo. A partire dal 2001, tuttavia, la crescita economica si è arrestata, a causa delle sfavorevoli condizioni esterne e delle debolezze strutturali interne. La combinazione di questi due fattori ha determinato la perdita di competitività, mentre i risultati delle esportazioni sono peggiorati contribuendo ad accrescere la pressione sul disavanzo con l'estero. Negli ultimi anni il disavanzo delle amministrazioni pubbliche si è mantenuto in media intorno al 6% del PIL, toccando il massimo del 10,3% nel 2003, per poi scendere al 5,1% nel 2004.4.  Secondo l'aggiornamento, l'attività economica dovrebbe riprendere progressivamente fino alla fine del periodo di riferimento. La crescita del PIL dovrebbe rafforzarsi, passando dallo 0,9% nel 2005 all'1,1% nel 2006 e all'1,2% nel 2007. L'aggiornamento prevede un'ulteriore accelerazione della crescita al 2,0% nel 2008. Nel complesso le ipotesi di crescita contenute nel programma appaiono plausibili, fatta eccezione per la ripresa relativamente rapida prevista nel 2006. L'aggiornamento prevede una riduzione del disavanzo con l'estero negli scambi di beni e servizi, che dovrebbe scendere dall'8% del PIL nel 2005 al 4¼% nel 2008. Secondo le proiezioni, l'inflazione misurata sulla base dell'indice dei prezzi al consumo dovrebbe diminuire dal 3,1% nel 2006 al 2,5% nel 2007 e a poco sotto il 2% nel 2008, un traguardo che appare raggiungibile, anche se non privo di rischi.5.  Dopo l'aumento dell'inflazione IAPC registrato nel 2004, dovuto principalmente a fattori temporanei, nel corso del 2005 l'andamento dell'inflazione a Malta è stato altalenante. Dopo l'accelerazione dei primi tre mesi dell'anno, l'inflazione è rimasta volatile nel corso dei due trimestri successivi, facendo registrare ulteriori aumenti nel corso dell'ultimo trimestre, che hanno portato il tasso medio annuo al 2½%. L'inflazione di fondo (inflazione IAPC esclusi i beni energetici e i prodotti alimentari non lavorati) è rimasta relativamente contenuta, con un tasso medio annuo del 2%, nonostante l'aumento registrato verso la fine dell'anno. Dopo l'adesione all'ERM 2, il 2 maggio 2005, la lira maltese è rimasta pienamente stabile nei confronti dell'euro. I rendimenti dei titoli di riferimento a lungo termine sono rimati stabili al 4,7% fino alla metà del 2005, per poi registrare una modesta riduzione a circa il 4,4%. L'aggiornamento riafferma l'obiettivo di Malta di aderire all'area dell'euro il 1° gennaio 2008.6.  Rispetto al 4¼% del PIL ipotizzato nelle previsioni di autunno 2005 dei servizi della Commissione e all'obiettivo del 3¾% del PIL fissato nel precedente aggiornamento del programma di convergenza, il presente aggiornamento prevede per il 2005 un disavanzo prossimo al 4% del PIL. La differenza tra i dati indicati nell'aggiornamento e quelli riportati nelle previsioni di autunno 2005 dei servizi della Commissione è dovuta all'inclusione di dati recenti che evidenziano una spesa pubblica inferiore alle previsioni.7.  La strategia di bilancio delineata nell'aggiornamento mira a ridurre il disavanzo al di sotto del valore di riferimento del 3% del PIL nel 2006 e a proseguire il risanamento delle finanze pubbliche per giungere nel 2008 ad un disavanzo dell'1¼%. Gli obiettivi di disavanzo indicati nell'aggiornamento comprendono fino al 2007 entrate una tantum che rappresentano tra ¾% e l'1% del PIL all'anno. Il risanamento è dovuto principalmente a interventi sul lato della spesa, che entro la fine del periodo di riferimento dovrebbe diminuire del 7½% del PIL, una diminuzione che per metà dovrebbe interessare gli investimenti. Rispetto al programma precedente, l'aggiornamento prevede un aggiustamento di bilancio relativamente meno ambizioso, a fronte di uno quadro macroeconomico meno favorevole.8.  Secondo i calcoli dei servizi della Commissione effettuati sulla base del programma e secondo la metodologia concordata, il saldo strutturale (ossia il saldo corretto per il ciclo al netto di misure una tantum e di misure temporanee) dovrebbe migliorare, passando da circa -3¾% del PIL nel 2005 a circa ½% del PIL nel 2008. Il programma indica chiaramente come obiettivo di bilancio a medio termine, da realizzare entro il 2008, un bilancio in pareggio corretto per il ciclo e al netto di misure una tantum e di misure temporanee, conformemente al patto di stabilità e crescita. Poiché l'obiettivo di medio termine fissato dal programma è più ambizioso del minimo richiesto (ossia un disavanzo stimato a circa 1¾% del PIL), il suo conseguimento dovrebbe garantire un margine di sicurezza contro il verificarsi di un disavanzo eccessivo. L'obiettivo di bilancio a medio termine del programma è ad un livello adeguato, in quanto si situa entro la forcella indicata per gli Stati membri dell'area dell'euro e dell'ERM 2 nel patto di stabilità e crescita e nel codice di condotta, e riflette in misura adeguata il rapporto debito/PIL e la crescita media del prodotto potenziale a lungo termine.9.  Il risultato di bilancio potrebbe essere meno buono di quanto previsto nel programma, soprattutto in ragione del favorevole quadro macroeconomico previsto per il 2006. Sebbene rispetto alle previsioni di autunno 2005 dei servizi della Commissione l'aggiornamento preveda un aumento delle imposte indirette nel 2006, le previsioni relative al gettito totale sono simili. Le informazioni relative alle misure per il 2006 contenute nel programma non sembrano giustificare pienamente questo andamento, e la mancanza di indicazioni sulle misure a sostegno del risanamento da adottarsi nel 2007 e nel 2008 rende difficile una valutazione complessiva.10.  Nell'ipotesi che il bilancio 2006 venga eseguito appieno e che i rischi macroeconomici vengano adeguatamente affrontati, gli orientamenti di bilancio delineati nel programma appaiono compatibili con la correzione del disavanzo eccessivo entro il termine indicato dal Consiglio. Dopo la correzione programmata del disavanzo eccessivo e tenuto conto dei rischi, il miglioramento previsto del saldo strutturale di bilancio appare ambizioso, soprattutto a fronte di condizioni congiunturali non favorevoli. La strategia di bilancio delineata nel programma sembra sufficiente ad assicurare che l'obiettivo a medio termine di un bilancio in pareggio possa essere nel complesso raggiunto entro il 2008. Secondo i calcoli dei servizi della Commissione effettuati sulla base del programma e secondo la metodologia concordata, il margine di sicurezza contro un possibile superamento della soglia di disavanzo del 3% del PIL potrebbe essere conseguito a partire dal 2007, se verranno debitamente affrontati i rischi che pesano sugli obiettivi di bilancio.11.  Il debito lordo è stimato al 76¾% del PIL per il 2005, superiore al valore di riferimento del 60% del PIL. A partire dal 2006 il rapporto debito/PIL dovrebbe diminuire progressivamente per arrivare al 67¼% del PIL entro la fine del periodo di riferimento. Il miglioramento dovrebbe essere conseguito mediante i proventi delle privatizzazioni, soprattutto nel 2006, mentre negli anni successivi l'aumento dell'avanzo primario dovrebbe costituire il principale fattore di riduzione del rapporto debito/PIL. L'attuazione degli ampi programmi di privatizzazione annunciati per il 2006 presenta dei rischi, e talune operazioni registrate sotto la linea, per le quali non viene fornita alcuna spiegazione, potrebbero annullare gli effetti dei potenziali proventi delle privatizzazioni. Tenuto conto di questi rischi, i risultati potrebbero essere meno buoni del previsto, anche se il rapporto debito/PIL sembra scendere ad un ritmo sufficiente.12.  Per quanto riguarda la sostenibilità delle finanze pubbliche, i previsti costi di bilancio dell'invecchiamento della popolazione sembrano esporre Malta ad un rischio medio. Il livello del debito lordo è attualmente superiore al valore di riferimento del 60% e l'attuale elevato disavanzo strutturale, se rimarrà invariato, impedirà a lungo termine la necessaria riduzione del rapporto debito lordo/PIL al di sotto del valore di riferimento previsto dal trattato. L'attuazione rigorosa del risanamento di bilancio programmato per il periodo di riferimento contribuirebbe pertanto a ridurre il debito al di sotto del valore di riferimento, con effetti positivi sui rischi che gravano sulla sostenibilità delle finanze pubbliche. Le autorità maltesi hanno in programma una riforma del sistema pensionistico mirante ad assicurarne l'adeguatezza e la sostenibilità. L'attuazione della riforma sarebbe fondamentale per assicurare la sostenibilità finanziaria del sistema pensionistico pubblico.13.  Le misure previste nel settore delle finanze pubbliche sono nel complesso conformi agli indirizzi economici di massima inclusi negli orientamenti integrati per il periodo 2005-2008. Per quanto l'aggiornamento preveda la correzione del disavanzo eccessivo e la riduzione del rapporto debito/PIL ad un ritmo soddisfacente in linea con le raccomandazioni del Consiglio, nonché il conseguimento dell'obiettivo di bilancio a medio termine entro il periodo di riferimento, esso non prevede alcun provvedimento per affrontare il problema della sostenibilità a lungo termine.14.  Il programma nazionale di riforme di Malta, presentato il 21 ottobre 2005 nel contesto della rinnovata strategia di Lisbona per la crescita e l'occupazione, identifica i seguenti obiettivi dalle conseguenze significative per le finanze pubbliche: sostenibilità delle finanze pubbliche, competitività, tutela dell'ambiente, occupazione, istruzione e formazione. L'aggiornamento, pur non indicandolo espressamente, tiene conto delle ripercussioni sul bilancio del programma nazionale di riforme. Le misure previste nel programma di convergenza nel settore delle finanze pubbliche sono nel complesso in linea con gli interventi previsti dal programma nazionale di riforme. In particolare, il programma di convergenza aggiornato conferma la volontà di proseguire le riforme miranti a migliorare l'efficienza del settore pubblico, a combattere l'evasione fiscale, a proseguire le privatizzazioni e a sostenere la formazione della forza lavoro.Sulla base della valutazione che precede, il programma è nel complesso compatibile con l'obiettivo della correzione del disavanzo eccessivo entro il 2006. Alla luce delle raccomandazioni formulate il 5 luglio 2004 dal Consiglio, ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 7, è opportuno che Malta:i) attui con rigore nel 2006 le misure di bilancio e consegua la correzione del disavanzo eccessivo entro lo stesso anno;ii) assicuri che a partire dal 2006 il rapporto debito/PIL diminuisca ad un ritmo soddisfacente verso il valore di riferimento del 60% del PIL fissato dal trattato;iii) migliori la sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche compiendo ulteriori progressi nell'elaborazione e nell'attuazione della riforma del sistema pensionistico.Raccomandazione per ilPARERE DEL CONSIGLIOai sensi dell'articolo 9, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio del 7 luglio 1997 sul programma di convergenza aggiornato di Malta, 2005-2008IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche[4], in particolare l'articolo 9, paragrafo 3,vista la raccomandazione della Commissione,previa consultazione del comitato economico e finanziario,HA ADOTTATO IL PRESENTE PARERE:15.  Il 14 marzo 2006 il Consiglio ha esaminato il programma di convergenza aggiornato di Malta, relativo al periodo 2005-2008.16.  Tra il 1995 e il 2005 la crescita media del PIL reale di Malta è stata pari al 2¾% annuo. A partire dal 2001, tuttavia, la crescita economica si è arrestata, a causa delle sfavorevoli condizioni esterne e delle debolezze strutturali interne. La combinazione di questi due fattori ha determinato la perdita di competitività, mentre i risultati delle esportazioni sono peggiorati contribuendo ad accrescere la pressione sul disavanzo con l'estero. Negli ultimi anni il disavanzo delle amministrazioni pubbliche si è mantenuto in media intorno al 6% del PIL, toccando il massimo del 10,3% nel 2003, per poi scendere al 5,1% nel 2004.17.  Il 5 luglio 2004 il Consiglio aveva constatato l'esistenza a Malta di un disavanzo eccessivo. Secondo la raccomandazione formulata in pari data dal Consiglio ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 7, del trattato, il disavanzo eccessivo deve essere corretto entro il 2006. Nel parere del 17 febbraio 2005 sul precedente aggiornamento del programma di convergenza, relativo al periodo 2004-2007, il Consiglio ha invitato Malta a fare il necessario per conseguire la correzione del disavanzo eccessivo entro il 2006, per garantire che il rapporto debito/PIL scenda ad un ritmo soddisfacente verso il valore di riferimento del 60% e per compiere ulteriori progressi nell'elaborazione e nell'attuazione dalla riforma dei sistemi pensionistico e sanitario.18.  Rispetto al 4¼% del PIL ipotizzato nelle previsioni di autunno 2005 dei servizi della Commissione e all'obiettivo del 3¾% del PIL fissato nel precedente aggiornamento del programma di convergenza, il presente aggiornamento prevede per il 2005 un disavanzo prossimo al 4% del PIL. La differenza tra i dati indicati nell'aggiornamento e quelli riportati nelle previsioni di autunno 2005 dei servizi della Commissione è dovuta all'inclusione di dati recenti che evidenziano una spesa pubblica inferiore alle previsioni.19.  L'aggiornamento è stato presentato con un ritardo di 5 settimane rispetto al termine del 1° dicembre fissato dal codice di condotta. Il programma è sostanzialmente conforme, sotto il profilo della struttura e dei dati forniti, al modello previsto dal nuovo codice di condotta per i programmi di stabilità e convergenza[5].20.  Il quadro macroeconomico di riferimento del programma prevede un'accelerazione della crescita del PIL reale, che dovrebbe passare dallo 0,9% nel 2005 all'1,4% nel restante periodo di riferimento del programma, grazie al miglioramento della domanda estera. Sulla base delle informazioni attualmente disponibili, il quadro di riferimento sembra basarsi su ipotesi di crescita prudenti, ad eccezione del 2006. In particolare, l'aggiornamento prevede una ripresa economica relativamente rapida, spinta dal forte contributo alla crescita proveniente dalla domanda estera, attribuito principalmente alla ripresa dell'industria elettronica. L'eventualità che la ripresa da lungo tempo attesa di questo settore economico non si realizzi nel 2006 mette a rischio la crescita del PIL.21.  La strategia di bilancio delineata nell'aggiornamento mira a ridurre il disavanzo al di sotto del valore di riferimento del 3% del PIL nel 2006 e a proseguire il risanamento delle finanze pubbliche per giungere nel 2008 ad un disavanzo dell'1¼%. Gli obiettivi di disavanzo indicati nell'aggiornamento comprendono fino al 2007 entrate una tantum che rappresentano tra ¾% e l'1% del PIL all'anno. Un analogo andamento è previsto per il disavanzo primario, che dovrebbe migliorare, passando da ¼% nel 2005 al 2½% alla fine del periodo. Il risanamento è dovuto principalmente a interventi sul lato della spesa, che entro la fine del periodo di riferimento dovrebbe diminuire del 7½% del PIL, una diminuzione che per metà dovrebbe interessare gli investimenti. Rispetto al programma precedente, l'aggiornamento prevede un aggiustamento meno ambizioso a fronte di uno quadro macroeconomico nel complesso meno favorevole.22.  Nel corso del periodo di riferimento del programma, il saldo strutturale (ossia il saldo corretto per il ciclo al netto di misure una tantum e di altre misure temporanee) calcolato dai servizi della Commissione secondo la metodologia concordata dovrebbe migliorare in media dell'1% del PIL all'anno. Il programma individua chiaramente come obiettivo di bilancio a medio termine una posizione di bilancio in pareggio, che si intende raggiungere entro la fine del periodo di riferimento. Poiché l'obiettivo di medio termine fissato dal programma è più ambizioso del minimo richiesto (ossia un disavanzo stimato a circa 1¾% del PIL), il suo conseguimento dovrebbe garantire un margine di sicurezza contro il verificarsi di un disavanzo eccessivo. L'obiettivo di bilancio a medio termine del programma è ad un livello adeguato, in quanto si situa entro la forcella indicata per gli Stati membri dell'area dell'euro e dell'ERM 2 nel patto di stabilità e crescita e nel codice di condotta, e riflette in misura adeguata il rapporto debito/PIL e la crescita media del prodotto potenziale a lungo termine.23.  Il risultato di bilancio potrebbe essere meno buono di quanto previsto nel programma, soprattutto in ragione del favorevole quadro macroeconomico previsto per il 2006. Sebbene rispetto alle previsioni di autunno 2005 dei servizi della Commissione l'aggiornamento preveda un aumento delle imposte indirette nel 2006, le previsioni relative al gettito totale sono simili. Le informazioni relative alle misure per il 2006 contenute nel programma non sembrano giustificare pienamente questo andamento, e la mancanza di indicazioni sulle misure a sostegno del risanamento da adottarsi nel 2007 e nel 2008 rende difficile una valutazione complessiva.24.  Nell'ipotesi che il bilancio 2006 venga eseguito appieno e che i rischi macroeconomici vengano adeguatamente affrontati, gli orientamenti di bilancio delineati nel programma appaiono compatibili con la correzione del disavanzo eccessivo entro il termine indicato dal Consiglio. Il programma sembra garantire un margine di sicurezza sufficiente contro il rischio di un superamento del valore di riferimento del disavanzo del 3% del PIL nell'ambito delle normali fluttuazioni macroeconomiche dopo la correzione programmata del disavanzo eccessivo. La strategia di bilancio delineata nel programma sembra sufficiente ad assicurare che l'obiettivo di bilancio a medio termine venga nel complesso realizzato entro il 2008. Negli anni successivi alla correzione del disavanzo eccessivo, l'aggiustamento strutturale annuo verso l'obiettivo di bilancio a medio termine fissato nel programma è ben superiore allo 0,5% del PIL, e pertanto in linea con il patto di stabilità e crescita.25.  Il debito pubblico lordo è stimato per il 2005 al 76¾% del PIL, superiore al valore di riferimento del 60% del PIL fissato dal trattato. A partire dal 2006 il rapporto debito/PIL dovrebbe diminuire progressivamente, per arrivare al 67¼% del PIL entro la fine del periodo di riferimento. L'andamento del rapporto debito/PIL potrebbe essere meno favorevole di quanto previsto dal programma tenuto conto dei rischi connessi alla realizzazione delle privatizzazioni, vista la funzione fondamentale che queste ultime hanno nella riduzione del rapporto debito/PIL nel 2006. Le operazioni registrate sotto la linea, per le quali non è stata fornita alcuna spiegazione, che in parte potrebbero annullare gli effetti dei proventi delle privatizzazioni nel 2006, richiedono informazioni più dettagliate e una più attenta sorveglianza. Tenuto conto dei rischi, il rapporto debito/PIL sembra diminuire ad un ritmo sufficiente verso il valore di riferimento.26.  Per quanto riguarda la sostenibilità delle finanze pubbliche, i previsti costi di bilancio dell'invecchiamento della popolazione sembrano esporre Malta ad un rischio medio. Il livello del debito lordo è attualmente superiore al valore di riferimento del 60% e l'attuale elevato disavanzo strutturale, se rimarrà invariato, impedirà a lungo termine la necessaria riduzione del rapporto debito lordo/PIL al di sotto del valore di riferimento previsto dal trattato. L'attuazione rigorosa del risanamento di bilancio programmato per il periodo di riferimento contribuirebbe pertanto a ridurre il debito al di sotto del valore di riferimento, con effetti positivi sui rischi che gravano sulla sostenibilità delle finanze pubbliche. Le autorità maltesi hanno in programma una riforma del sistema pensionistico mirante ad assicurarne l'adeguatezza e la sostenibilità. L'attuazione della riforma sarebbe fondamentale per assicurare la sostenibilità finanziaria del sistema pensionistico pubblico[6].27.  Le misure previste nel settore delle finanze pubbliche sono nel complesso conformi agli indirizzi economici di massima inclusi negli orientamenti integrati per il periodo 2005-2008. Per quanto l'aggiornamento preveda la correzione del disavanzo eccessivo e la riduzione del rapporto debito/PIL ad un ritmo soddisfacente in linea con le raccomandazioni del Consiglio, nonché il conseguimento dell'obiettivo di bilancio a medio termine entro il periodo di riferimento, esso non prevede alcun provvedimento per affrontare il problema della sostenibilità a lungo termine.28.  Il programma nazionale di riforme di Malta, presentato il 21 ottobre 2005 nel contesto della rinnovata strategia di Lisbona per la crescita e l'occupazione, identifica i seguenti obiettivi dalle conseguenze significative per le finanze pubbliche: sostenibilità delle finanze pubbliche, competitività, tutela dell'ambiente, occupazione, istruzione e formazione. L'aggiornamento, pur non indicandolo espressamente, tiene conto delle ripercussioni sul bilancio del programma nazionale di riforme. Le misure previste nel programma di convergenza nel settore delle finanze pubbliche sono nel complesso in linea con gli interventi previsti dal programma nazionale di riforme. In particolare, il programma di convergenza aggiornato conferma la volontà di proseguire le riforme miranti a migliorare l'efficienza del settore pubblico, a combattere l'evasione fiscale, a proseguire le privatizzazioni e a sostenere la formazione della forza lavoro.Sulla base della valutazione che precede, il Consiglio constata che il programma è nel complesso compatibile con l'obiettivo della correzione del disavanzo eccessivo entro il 2006. Alla luce delle raccomandazioni formulate ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 7, del trattato, il Consiglio invita Malta:i) ad attuare con rigore nel 2006 le misure di bilancio e a conseguire la correzione del disavanzo eccessivo entro lo stesso anno;ii) ad assicurare che a partire dal 2006 il rapporto debito/PIL diminuisca ad un ritmo soddisfacente verso il valore di riferimento del 60% del PIL fissato dal trattato;iii) a migliorare la sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche compiendo ulteriori progressi nell'elaborazione e nell'attuazione della riforma del sistema pensionistico.Confronto tra le principali proiezioni macroeconomiche e di bilancio2004 | 2005 | 2006 | 2007 | 2008 |PIL reale (variazione in %) | PC gen. 2006 | 0,2 | 0,9 | 1,1 | 1,2 | 2,0 |COM nov. 2005 | 0,4 | 0,8 | 0,7 | 1,1 | n.d. |PC dic. 2004 | 0,6 | 1,5 | 1,8 | 2,2 | n.d. |Inflazione (IAPC) (%) | PC gen. 20061 | 2,8 | 2,8 | 3,1 | 2,5 | 1,9 |COM nov. 2005 | 2,7 | 3,1 | 2,6 | 2,2 | n.d. |PC dic. 20041 | 2,9 | 2,4 | 1,9 | 1,9 | n.d. |Divario tra prodotto effettivo e potenziale (in % del PIL potenziale) | PC gen. 20062 | -1,8 | -2,9 | -3,7 | -4,2 | -4,4 |COM nov. 20056 | -2,0 | -3,1 | -4,3 | -5,1 | n.d. |PC dic. 20042 | -2,1 | -2,4 | -2,3 | -1,6 | n.d. |Saldo di bilancio delle amministrazioni pubbliche (in % del PIL) | PC gen. 2006 | -5,1 | -3,9 | -2,7 | -2,3 | -1,2 |COM nov. 2005 | -5,1 | -4,2 | -3,0 | -2,5 | n.d. |PC dic. 2004 | -5,2 | -3,7 | -2,3 | -1,4 | n.d. |Saldo primario (in % del PIL) | PC gen. 2006 | -1,0 | 0,3 | 1,4 | 1,5 | 2,4 |COM nov. 2005 | -1,0 | 0,2 | 1,3 | 1,9 | n.d. |PC dic. 2004 | -1,4 | 0,3 | 1,6 | 2,4 | n.d. |Saldo corretto per il ciclo (in % del PIL) | PC gen. 20062 | -4,4 | -2,8 | -1,3 | -0,7 | 0,4 |COM nov. 2005 | -4,3 | -2,9 | -1,2 | -0,3 | n.d. |PC dic. 20042 | n.d. | n.d. | n.d. | n.d. | n.d. |Saldo strutturale2 (in % del PIL) | PC gen. 20064 | -5,1 | -3,8 | -2,3 | -1,4 | 0,3 |COM nov. 20055 | -5,0 | -3,9 | -2,2 | -1,0 | n.d. |PC dic. 2004 | n.d. | n.d. | n.d. | n.d. | n.d. |Debito pubblico lordo (in % del PIL) | PC gen. 2006 | 76,7 | 76,7 | 70,8 | 68,9 | 67,3 |COM nov. 2005 | 75,9 | 77,2 | 77,4 | 77,1 | n.d. |PC dic. 2004 | 73,2 | 72,0 | 70,5 | 70,4 | n.d. |Note: 1Le cifre del PC corrispondono all'indice dei prezzi al consumo. 2Calcoli dei servizi della Commissione sulla base delle informazioni contenute nel programma. 3Saldo corretto per il ciclo (come nelle righe precedenti), al netto delle misure una tantum e delle misure temporanee. 4Misure una tantum e misure temporanee indicate nel programma: 0,7% del PIL nel 2004, 1,0% nel 2005, 1,0% nel 2006, 0,7% nel 2007 e 0,1% nel 2008, aventi tutte un effetto di riduzione del debito. 5Le previsioni dei servizi della Commissione includono le stesse misure una tantum previste nel programma. 6Basato su stime della crescita potenziale nel periodo 2004-2007 rispettivamente di 1,3%, 2,0%, 2,0% e 2,0%. Fonti: programma di convergenza (PC); previsioni dell'autunno 2005 dei servizi della Commissione (COM); calcoli effettuati dai servizi della Commissione. |[1] GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 1055/2005 (GU L 174 del 7.7.2005, pag. 1). Tutti i documenti menzionati nel presente testo sono disponibili su Internet al seguente indirizzo: http://europa.eu.int/comm/economy_finance/about/activities/sgp/main_en.htm[2] "Specifiche sull'attuazione del Patto di stabilità e crescita e linee direttrici sulla presentazione e il contenuto dei programmi di stabilità e convergenza", approvato dal Consiglio Ecofin l'11 ottobre 2005.[3] Il programma presenta lacune nei dati obbligatori e opzionali previsti dal nuovo codice di condotta. In particolare, i dati sui prezzi non sono conformi alla definizione armonizzata, le cifre sull'occupazione e sulla disoccupazione non si basano sui dati dell'inchiesta sulla forza lavoro ma si riferiscono alle persone iscritte, non vengono fornite le previsioni per tutte le voci dei saldi settoriali e i dati SIFIM sono stati omessi. I dati opzionali mancanti sono: tabella 1c (Evoluzione del marcato del lavoro): non vengono fornite le cifre sulla produttività del lavoro e sull'occupazione espresse in ore lavorate; tabella 1d (Saldi settoriali): non vengono fornite previsioni per la quasi totalità delle voci; tabella 2 (Evoluzione del bilancio delle amministrazioni pubbliche): non viene fornita la scomposizione del totale dei trasferimenti sociali; tabella 3 (Evoluzione della spesa pubblica per funzione): per alcune voci non vengono fornite le previsioni per il 2008; tabella 4 (Evoluzione del debito delle amministrazioni pubbliche): non viene fornita la scomposizione dell'aggiustamento stock-flussi e di altre varianti pertinenti; tabella 5 (Sviluppi congiunturali): non vengono indicati i contributi alla crescita del PIL potenziale.[4] GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 1055/2005 (GU L 174 del 7.7.2005, pag. 1). I documenti menzionati nel presente testo sono disponibili su Internet al seguente indirizzo: http://europa.eu.int/comm/economy_finance/about/activities/sgp/main_en.htm[5] Il programma presenta lacune nei dati obbligatori e opzionali previsti dal nuovo codice di condotta. In particolare, i dati sui prezzi non sono conformi alla definizione armonizzata, le cifre sull'occupazione e sulla disoccupazione non si basano sui dati dell'inchiesta sulla forza lavoro ma si riferiscono alle persone iscritte, non vengono fornite le previsioni per tutte le voci dei saldi settoriali e i dati SIFIM sono stati omessi. I dati opzionali mancanti riguardano soprattutto: occupazione e produttività in ore lavorate, previsioni sui saldi settoriali e scomposizione dei trasferimenti sociali.[6] Dettagli sulla sostenibilità a lungo termine sono contenuti nella valutazione tecnica del programma effettuata dai servizi della Commissione (disponibile all'indirizzo Internet: http://europa.eu.int/comm/economy_finance/about/activities/sgp/main_en.htm)