CELEX: 52000PC0695
Language: it
Date: 2000-11-07
Title: Proposta di regolamento del Consiglio che stabilisce talune concessioni sotto forma di contingenti tariffari comunitari per taluni prodotti agricoli e prevede l'adeguamento autonomo e transitorio di talune concessioni agricole previste dall'accordo europeo con la Repubblica di Polonia e che abroga il regolamento (CE) n. 3066/95

Avis juridique important

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52000PC0695

Proposta di regolamento del Consiglio che stabilisce talune concessioni sotto forma di contingenti tariffari comunitari per taluni prodotti agricoli e prevede l'adeguamento autonomo e transitorio di talune concessioni agricole previste dall'accordo europeo con la Repubblica di Polonia e che abroga il regolamento (CE) n. 3066/95  /* COM/2000/0695 def. - ACC 2000/0285 */  

Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che stabilisce talune concessioni sotto forma di contingenti tariffari comunitari per taluni prodotti agricoli e prevede l'adeguamento autonomo e transitorio di talune concessioni agricole previste dall'accordo europeo con la Repubblica di Polonia e che abroga il regolamento (CE) n. 3066/95(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. Il 30 marzo 1999 il Consiglio ha autorizzato la Commissione ad avviare negoziati per stabilire ulteriori concessioni reciproche per i prodotti agricoli nel quadro degli accordi europei tra la Comunità europea e i paesi associati dell'Europa centrale ed orientale.2. Il fondamento giuridico dei negoziati, avviati nel contesto generale della procedura di adesione, è l'articolo 20, paragrafo 5, dell'accordo europeo con la Repubblica di Polonia. A norma di tale disposizione, la Comunità e la Polonia esaminano, in sede di consiglio di associazione, prodotto per prodotto e in modo ordinato e reciproco, le possibilità di riconoscersi a vicenda ulteriori concessioni, tenendo conto del volume dei loro scambi di prodotti agricoli, della loro appartenenza a settori particolarmente sensibili, delle regole della politica agraria comune della Comunità e delle regole della politica agraria del paese associato.3. A norma della decisione del Consiglio, i negoziati dovrebbero garantire il raggiungimento di un equo equilibrio, in termini di esportazioni e importazioni, tra gli interessi della Comunità europea e dei suoi Stati membri e gli interessi dei paesi associati.4. In esito ai negoziati tra la Commissione e la Repubblica di Polonia in merito ad ulteriori concessioni agricole è prevista la piena ed immediata liberalizzazione delle importazioni nella Comunità di alcuni prodotti agricoli nonché delle esportazioni di tali prodotti dalla Comunità verso la Repubblica di Polonia. Inoltre sono state ampliate le possibilità di prevedere concessioni all'interno di contingenti tariffari rispetto alle concessioni reciproche attuali.5. In base agli adeguamenti convenuti con la Polonia, sarà stabilito un nuovo protocollo addizionale dell'accordo europeo con la Polonia. La rapida attuazione degli adeguamenti costituisce una parte essenziale dei risultati dei negoziati per la conclusione di un nuovo protocollo addizionale dell'accordo europeo con la Polonia. Dati i tempi richiesti dalla procedura di adozione di un nuovo protocollo, esso non potrà entrare in vigore il 1° gennaio 2001.6. La rapida attuazione dei risultati dei negoziati può essere conseguita con l'adozione di un regolamento del Consiglio per iniziativa autonoma e in via transitoria. Il presente regolamento del Consiglio verrebbe sostituito dal nuovo protocollo addizionale, non appena tale protocollo entrerà in vigore.7. La Repubblica di Polonia adotterà inoltre le opportune disposizioni legislative, per iniziativa autonoma e in via transitoria, per attuare contemporaneamente gli impegni che deve assumersi a seguito dell'esito dei negoziati.8. Lo scopo della presente proposta è quello di permettere una rapida attuazione, già a partire dal 1° gennaio 2001, dei risultati dei negoziati agricoli per la conclusione di un nuovo protocollo addizionale dell'accordo europeo con la Polonia. È prevista la sostituzione dell'allegato II del regolamento (CE) n. 3066/95 che stabilisce le concessioni previste dalla Comunità sulle importazioni originarie della Polonia. In seguito alla conclusione degli accordi con la Bulgaria, la Repubblica ceca, l'Ungheria, la Romania e la Slovacchia relativi a nuove concessioni nel settore agricolo, il regolamento (CE) n. 3066/95 è divenuto privo di oggetto e può quindi essere abrogato.9. Il Consiglio è invitato ad adottare il regolamento proposto.2000/0285 (ACC)Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che stabilisce talune concessioni sotto forma di contingenti tariffari comunitari per taluni prodotti agricoli e prevede l'adeguamento autonomo e transitorio di talune concessioni agricole previste dall'accordo europeo con la Repubblica di Polonia e che abroga il regolamento (CE) n. 3066/95IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 133,vista la proposta della Commissione [1],[1]  GU ... del ..., pag. ...considerando quanto segue:(1) L'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Polonia, dall'altra [2], prevede ulteriori concessioni per taluni prodotti agricoli originari della Polonia.[2]  GU L 348 del 31.12.1993, pag. 2.(2) Il regolamento (CE) n. 3066/95 del Consiglio, che stabilisce talune concessioni sotto forma di contingenti tariffari comunitari per taluni prodotti agricoli e prevede l'adeguamento autonomo e transitorio di talune concessioni agricole previste dagli accordi europei al fine di tener conto dell'accordo sull'agricoltura concluso nel quadro dei negoziati commerciali multilaterali dell'Uruguay Round [3], prevede alcuni miglioramenti al regime preferenziale previsto dall'accordo europeo con la Repubblica di Polonia. Il protocollo di adeguamento degli aspetti commerciali dell'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Polonia, dall'altra, per tener conto dell'adesione della Repubblica d'Austria, della Repubblica di Finlandia e del Regno di Svezia all'Unione europea e dell'esito dei negoziati dell'Uruguay Round nel settore agricolo, non è ancora entrato in vigore.[3]  GU L 328 del 30.12.1995, pag. 31.(3) In seguito alla conclusione degli accordi con la Bulgaria, la Repubblica ceca, l'Ungheria, la Romania e la Slovacchia relativi a nuove concessioni nel settore agricolo, il regolamento (CE) n. 3066/95 è divenuto privo di oggetto e può quindi essere abrogato.(4) In linea con le direttive approvate il 30 marzo 1999 dal Consiglio, la Commissione e la Polonia hanno concluso il 26 settembre 2000 i negoziati relativi ad un nuovo protocollo addizionale dell'accordo europeo.(5) Il fondamento giuridico del nuovo protocollo addizionale, che prevede concessioni agricole supplementari, sarà l'articolo 20, paragrafo 5, dell'accordo europeo a norma del quale la Comunità e la Polonia devono esaminare, in sede di consiglio di associazione, prodotto per prodotto e in modo ordinato e reciproco, le possibilità di riconoscersi a vicenda ulteriori concessioni.(6) La rapida attuazione degli adeguamenti costituisce una parte essenziale dell'esito dei negoziati per la conclusione di un nuovo protocollo addizionale dell'accordo europeo con la Repubblica di Polonia.(7) Si ravvisa pertanto l'opportunità di stabilire un adeguamento autonomo e transitorio delle concessioni agricole previste dall'accordo europeo con la Polonia.(8) La Repubblica di Polonia adotterà le opportune disposizioni legislative, per iniziativa autonoma e in via transitoria, per consentire una rapida e contemporanea attuazione degli adeguamenti delle concessioni agricole della Polonia previste nell'accordo europeo.(9) Poiché le misure necessarie per l'attuazione del presente regolamento sono misure di gestione ai sensi dell'articolo 2 della decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esenzione conferite alla Commissione [4], esse devono essere adottate avvalendosi della procedura di gestione ivi prevista all'articolo 4.[4]  GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.(10) Il regolamento (CEE) n. 2454/93 della Commissione, del 2 luglio 1993, che fissa talune disposizioni d'applicazione del regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio che istituisce il codice doganale comunitario [5], ha codificato le norme di gestione dei contingenti tariffari da utilizzare secondo l'ordine cronologico delle date di dichiarazione in dogana,[5]  GU L 253 dell'11.10.1993, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1602/2000 della Commissione (GU L 188 del 26.7.2000, pag. 1).HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 11. Il regime applicabile all'importazione nella Comunità di determinati prodotti agricoli originari della Polonia, definito negli allegati A (a) e A (b) del presente regolamento, sostituisce quello definito negli allegati VIIIa, VIIIb, Xa, Xb e Xc dell'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Polonia, dall'altra.2. Alla data di entrata in vigore del nuovo protocollo addizionale che adegua l'accordo europeo per tenere conto dell'esito dei negoziati tra le parti sulle nuove concessioni reciproche nel settore agricolo, le concessioni previste da tale protocollo sostituiscono quelle di cui agli allegati A (a) e A (b) del presente regolamento.3. Il regolamento (CE) n. 3066/95 è abrogato.4. La Commissione adotta le modalità di applicazione del presente regolamento secondo la procedura di cui all'articolo 3, paragrafo 2.Articolo 21. I contingenti tariffari recanti un numero d'ordine superiore a 09.5100 sono gestiti dalla Commissione a norma degli articoli 308 bis, 308 ter e 308 quater del regolamento (CEE) n. 2454/93.2. I quantitativi di prodotti soggetti a contingenti tariffari e immessi in libera circolazione a decorrere dal 1° luglio 2000 nell'ambito delle concessioni previste dagli allegati VIIIa, VIIIb, Xa, Xb e Xc dell'accordo europeo ai sensi delle disposizioni del regolamento (CE) n. 3066/95 sono interamente inglobati nei quantitativi previsti nell'allegato A (b) del presente regolamento, eccetto i quantitativi le cui licenze d'importazione sono state emesse anteriormente al 1° luglio 2000.3. Il paragrafo 2 non si applica al contingente tariffario con il numero d'ordine 09.5811.Articolo 31. La Commissione è assistita dal comitato istituito a norma dell'articolo 23 del regolamento (CEE) n. 1766/92 del Consiglio, del 30 giugno 1992, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore dei cereali [6] ovvero, laddove necessario, dal comitato istituito ai sensi delle pertinenti disposizioni degli altri regolamenti che istituiscono organizzazioni comuni di mercato dei prodotti agricoli.[6]  GU L 181 delll'1.7.1992, pag. 21.2. Ove sia fatto riferimento al presente paragrafo, si applica la procedura di gestione di cui all'articolo 4 della decisione 1999/468/CE, conformemente all'articolo 7, paragrafo 3 della decisione suddetta.3. Il periodo di cui all'articolo 4, paragrafo 3, della decisione 1999/468/CE è fissato a un mese.Articolo 4Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Esso si applica a decorrere dal 1° gennaio 2001.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl PresidenteALLEGATO A(a)  I dazi doganali all'importazione applicabili nella Comunità ai prodotti originari  della Polonia di seguito elencati sono aboliti&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;(1) Come definiti dal regolamento (CE) n. 2204/1999 della Commissione, del 12 ottobre 1999, che modifica l'allegato I del regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica ed alla tariffa doganale comune (GU L 278 del 28.10.1999, pag. 1).ALLEGATO A(b)Le importazioni nella Comunità dei prodotti elencati nel presente allegato, originari della Polonia,  sono soggetti alle condizioni in appresso indicate(NPF= dazio della nazione più favorita)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;(1) Indipendentemente dalle regole per l'interpretazione della nomenclatura combinata, la designazione delle merci è da considerarsi puramente indicativa, in quanto il regime preferenziale è determinato, ai fini del presente allegato, sulla base dei codici NC. Laddove vengono indicati gli ex codici NC, il regime preferenziale è determinato dall'applicazione combinata del codice NC e della corrispondente descrizione.(2) Quando esiste un dazio minimo NPF, il dazio minimo applicabile è uguale al dazio minimo NPF moltiplicato per la percentuale indicata in questa colonna.(3) Il contingente relativo a questo prodotto è aperto per: Bulgaria, Repubblica ceca, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Polonia, Romania e Slovacchia. Qualora le importazioni totali di bovini nella Comunità superino, per un dato anno, i 500 000 capi, la Comunità può prendere le misure di gestione necessarie per proteggere il mercato, indipendentemente da qualsiasi altro diritto concesso nell'ambito dell'accordo.(4) Il contingente relativo a questo prodotto è aperto per: Bulgaria, Repubblica ceca, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Polonia, Romania e Slovacchia.(5) La Comunità può tener conto, nell'ambito della propria legislazione e se del caso, del fabbisogno del mercato e della necessità di mantenere una situazione di equilibrio.(6) Esclusi i filetti presentati separatamente.(7) Questa concessione si applica soltanto ai prodotti che non fruiscono di alcuna sovvenzione all'esportazione.(8) In equivalente uova essiccate (100kg uova liquide=25,7 kg uova essiccate).(9) La riduzione si applica unicamente alla parte ad valorem del dazio.(10) Regime dei prezzi minimi all'importazione figurante nell'allegato al presente allegato.(11) Coefficiente di conversione in carne fresca=2,14, purché il tenore di carne sia &gt;60%.(12) Oltre alla riduzione della parte ad valorem del dazio, sono introdotte cinque aliquote addizionali (10%, 12%, 14%, 16% e 18%) da utilizzare prima dell'applicazione dell'intero dazio specifico menzionato nella Nomenclatura combinata.(13) Oltre alla riduzione della parte ad valorem del dazio, sono introdotte tre aliquote addizionali (10%, 12% e 14%) da utilizzare prima dell'applicazione dell'intero dazio specifico menzionato nella Nomenclatura combinata.(14) Per questi codici NC si applicano le seguenti concessioni: - Cinque aliquote addizionali (10%, 12%, 14%, 16% e 18%) sono introdotte per il periodo  dal 1° gennaio al 14 febbraio, da utilizzare prima dell'applicazione dell'intero dazio specifico menzionato nella Nomenclatura combinata - Tre aliquote addizionali (14%, 16% e 18%) sono introdotte per il periodo  dal 15 febbraio al 31 marzo, da utilizzare prima dell'applicazione dell'intero dazio specifico menzionato nella Nomenclatura combinata. - Due aliquote addizionali (16% e 18%) sono introdotte per il periodo  dal 1° aprile al 15 luglio, da utilizzare prima dell'applicazione dell'intero dazio specifico menzionato nella Nomenclatura combinata. - Cinque aliquote addizionali (10%, 12%, 14%, 16% e 18%) sono introdotte per il periodo  dal 16 luglio al 31 dicembre, da utilizzare prima dell'applicazione dell'intero dazio specifico menzionato nella Nomenclatura combinataALLEGATO ALL'ALLEGATO A(b)  Regime dei prezzi minimi applicabili all'importazione di alcuni frutti in bacche destinati alla trasformazione1. I prezzi minimi all'importazione per i seguenti prodotti destinati alla trasformazione e originari della Polonia sono stabiliti nel modo seguente:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;2. I prezzi minimi all'importazione, fissati all'articolo 1, vengono rispettati per ogni spedizione. Qualora il valore che figura su una dichiarazione doganale sia inferiore al prezzo minimo all'importazione, si riscuote un dazio compensativo pari alla differenza tra il prezzo minimo all'importazione e il valore che figura sulla dichiarazione in dogana.3. Qualora l'evoluzione dei prezzi all'importazione di un determinato prodotto contemplato dal presente allegato indichi che i prezzi potrebbero scendere al di sotto dei prezzi minimi all'importazione in un futuro immediato, la Commissione europea ne informa le autorità della Repubblica di Polonia per consentire loro di rimediare alla situazione.4. Su richiesta della Comunità o della Polonia, il comitato di associazione esamina il funzionamento del sistema o prevede la revisione del livello dei prezzi minimi all'importazione. Esso adotta, all'occorrenza, le decisioni opportune.5. Per favorire e promuovere lo sviluppo degli scambi, e nell'interesse reciproco di tutte le parti interessate, viene organizzata una consultazione tre mesi prima di ciascuna campagna di commercializzazione nella Comunità europea. Alla riunione partecipano la Commissione europea e le organizzazioni di produttori europei dei prodotti in questione, da un lato, e le autorità, le organizzazioni di produttori e di esportatori di tutti i paesi esportatori associati, dall'altro.Durante le consultazioni vengono discusse la situazione del mercato per quanto riguarda i frutti in bacche (compresi, in particolare, le previsioni in materia di produzione, la situazione delle scorte, l'evoluzione dei prezzi e un eventuale sviluppo del mercato), nonché possibilità di adeguare l'offerta alla domanda.&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;