CELEX: 62018CN0726
Language: it
Date: 2018-11-22 00:00:00
Title: Causa C-726/18: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana (Italia) il 22 novembre 2018 — FW, GY / U.T.G. — Prefettura di Lucca

11.3.2019   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 93/25
            
         
      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana (Italia) il 22 novembre 2018 — FW, GY / U.T.G. — Prefettura di Lucca
      (Causa C-726/18)
      (2019/C 93/34)
      Lingua processuale: l’italiano
      
         Giudice del rinvio
      
      Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana
      
         Parti nella causa principale
      
      
         Ricorrenti: FW, GY
      
         Resistente: U.T.G. — Prefettura di Lucca
      
         Questioni pregiudiziali
      
      
                  1)
               
               
                  Se l’articolo 20, par. 4, della Direttiva (1) osta ad un’interpretazione dell’art. 23, d.lgs. 142/2015 nel senso che anche comportamenti violativi di norme generali dell’ordinamento, non specificamente riprodotte nei regolamenti dei centri di accoglienza, possono integrare grave violazione di questi ultimi laddove siano in grado di incidere sull’ordinata convivenza nelle strutture di accoglienza
                  In caso di risposta affermativa occorre risolvere un’ulteriore questione, che con la presente ordinanza viene posta alla Corte:
               
            
                  2)
               
               
                  se l’articolo 20, par. 4, della Direttiva osta ad un’interpretazione dell’art. 23, d.lgs. 142/2015 nel senso che possono essere considerati, ai fini della revoca dell’ammissione alle misure di accoglienza, anche comportamenti posti in essere dal richiedente protezione internazionale che non costituiscono illecito penalmente punibile ai sensi dell’ordinamento dello Stato membro, laddove essi siano comunque in grado di incidere negativamente sull’ordinata convivenza nelle strutture in cui gli stessi sono inseriti.
               
            
         (1)  Direttiva 2013/33/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, recante norme relative all’accoglienza dei richiedenti protezione internazionale (GU 2013, L 180, pag. 96).