CELEX: 61978CJ0087
Language: it
Date: 1978-11-30 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 30 novembre 1978. # Welding & Co. contro Hauptzollamt Hamburg-Waltershof. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Finanzgericht Hamburg - Germania. # Malto-destrina. # Causa 87/78.

Avis juridique important

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61978J0087

SENTENZA DELLA CORTE (SECONDA SEZIONE) DEL 30 NOVEMBRE 1978.  -  WELDING ET CO. CONTRO HAUPTZOLLAMT HAMBURG-WALTERSHOF.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL FINANZGERICHT DI AMBURGO).  -  MALTO-DESTRINA.  -  CAUSA 87/78.  

raccolta della giurisprudenza 1978 pagina 02457 edizione speciale greca pagina 00779 edizione speciale portoghese pagina 00863

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - ZUCCHERO - PRELIEVO - BASE DI CALCOLO - TENORE DI SACCAROSIO DI DETERMINATE MERCI - DETERMINAZIONE - METODI A FORFE - LEGITTIMITA - PRESUPPOSTI  ( REGOLAMENTI DEL CONSIGLIO N . 1009/67 , ART . 14 , N . 5 E N . 3330/74 , ART . 15 , N . 5 ; REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 837/68 , ART . 7 , N . 2 )   2 . ATTI DI UN ' ISTITUZIONE - REGOLAMENTO - OBBLIGO DI MOTIVAZIONE - LIMITI   ( TRATTATO CEE , ART . 190 )    

Massima

1 . L ' USO DI METODI DI VALUTAZIONE A FORFE DEL TENORE DI SACCAROSIO DA PRENDERE COME BASE PER IL CALCOLO DEL PRELIEVO DA APPLICARE A DETERMINATE MERCI SOGGETTE ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLO ZUCCHERO E LEGITTIMO ALLA DUPLICE CONDIZIONE CHE IL TENORE DI SACCAROSIO O DI ALTRI ZUCCHERI CONVERTITI IN SACCAROSIO RESTI L ' ELEMENTO ESSENZIALE DEL CALCOLO DEL PRELIEVO E CHE I METODI STESSI NON SI RIVELINO INADEGUATI E GENERATORI DI DIMOSTRABILI INIQUITA .   2 . LA PORTATA DELL ' OBBLIGO DI MOTIVAZIONE IMPOSTO DALL ' ART . 190 DEL TRATTATO DIPENDE DALLA NATURA DELL ' ATTO CONSIDERATO . QUANDO SI TRATTA DI UN REGOLAMENTO , LA MOTIVAZIONE PUO LIMITARSI ALL ' INDICAZIONE DELLA SITUAZIONE COMPLESSIVA CHE HA CAUSATO LA SUA ADOZIONE NONCHE DEGLI SCOPI GENERALI CH ' ESSO PERSEGUE . NON SI PUO QUINDI PRETENDERE CH ' ESSA SPECIFICHI I VARI FATTI , TALVOLTA MOLTO NUMEROSI E COMPLESSI , IN VISTA DEI QUALI IL REGOLAMENTO E STATO ADOTTATO NE , A FORTIORI , CH ' ESSA NE FORNISCA UNA VALUTAZIONE TECNICA PIU O MENO ESAURIENTE .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 87/78 , AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE , IN FORZA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DAL FINANZGERICHT DI AMBURGO ( 4A SEZIONE ) NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE FRA  DITTA WELDING & CO ., AMBURGO ,   E  HAUPTZOLLAMT HAMBURG-WALTERSHOF ,    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULLA VALIDITA E SULL ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 7 , N . 2 , 2* COMMA , DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 28 GIUGNO 1968 , N . 837 ( GU 1968 , N . L 151 , PAG . 42 ), RELATIVO ALLE MODALITA DI APPLICAZIONE DEI PRELIEVI NEL SETTORE DELLO ZUCCHERO E MODIFICATO COL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 12 MAGGIO 1969 , N . 878 ( GU 1969 , N . L 114 , PAG . 9 ),  

Motivazione della sentenza

1CON ORDINANZA 15 MARZO 1978 , PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 29 MARZO SUCCESSIVO , IL FINANZGERICHT DI AMBURGO HA CHIESTO ALLA CORTE , IN FORZA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DI PRONUNZIARSI IN VIA PREGIUDIZIALE SULLA VALIDITA  DELL ' ART . 7 , N . 2 , 2* COMMA , DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 28 GIUGNO 1968 , N . 837 , RELATIVO ALLE MODALITA DI APPLICAZIONE DEI PRELIEVI NEL SETTORE DELLO ZUCCHERO ( GU N . L 151 , PAG . 42 ), MODIFICATO CON REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 12 MAGGIO 1969 , N . 878 ( GU N . L . 114 , PAG . 9 ).    2IL RINVIO E STATO EFFETTUATO NELL ' AMBITO DI UNA CONTROVERSIA SORTA FRA LO HAUPTZOLLAMT DI AMBURGO-WALTERSHOF E LA DITTA WELDING & CO . A PROPOSITO DEL METODO DI ACCERTAMENTO DEL TENORE DI SOSTANZA SECCA CONVERTITO IN SACCAROSIO DELLA MALTO-DESTRINA 10 E DELLA MALTO-DESTRINA 20 , TENORE IN BASE AL QUALE VIENE CALCOLATO L ' IMPORTO DEL PRELIEVO DOVUTO , PER L ' IMPORTAZIONE DI TALI PRODOTTI , AL MOMENTO DELLO SDOGANAMENTO .    3NEL CALCOLO DEL SUDDETTO IMPORTO , IL CONVENUTO NELLA CAUSA PRINCIPALE SEGUIVA IL METODO STABILITO DALL ' ART . 7 , N . 2 , 2* COMMA , DEL REGOLAMENTO N . 837/68 NELLA VERSIONE RISULTANTE DAL REGOLAMENTO N . 878/69 , E SECONDO CUI IL TENORE DI SACCAROSIO , COMPRESO IL TENORE DI ALTRI ZUCCHERI CALCOLATI IN SACCAROSIO , E DETERMINATO - PER I PRODOTTI CHE CONTENGONO MENO DELL ' 85 % DI SACCAROSIO E DI ZUCCHERO INVERTITO CALCOLATO IN SACCAROSIO - PRENDENDO IN CONSIDERAZIONE IL TENORE DI SOSTANZA SECCA , A SUA VOLTA DETERMINATO IN BASE ALLA DENSITA DELLA SOLUZIONE DILUITA NELLA PROPORZIONE , IN PESO , DI 1 A 1 E , PER PRODOTTI SOLIDI , MEDIANTE ESSICCAMENTO , E CALCOLATO IN SACCAROSIO MEDIANTE MOLTIPLICAZIONE PER IL COEFFICIENTE 1 .    4IL GIUDICE NAZIONALE NUTRE DUBBI SULLA VALIDITA DI QUESTO METODO DI ACCERTAMENTO DEI FATTORI DA ASSUMERE COME BASE PER IL CALCOLO DEL PRELIEVO , IN QUANTO TALE METODO ESTENDEREBBE L ' APPLICAZIONE DEL PRELIEVO VIGENTE PER LO ZUCCHERO AD ELEMENTI COSTITUTIVI DEL PRODOTTO IMPORTATO DIVERSI DA QUELLI MENZIONATI NELLA NORMA DI AUTORIZZAZIONE COSTITUITA DALL ' ART . 14 , N . 5 , DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 18 DICEMBRE 1967 , N . 1009 , RELATIVO ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLO ZUCCHERO ( GU N . 308 , PAG . 1 ), NELLA VERSIONE DI CUI ALL ' ART . 15 , N . 5 , DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 19 DICEMBRE 1974 , N . 3330 ( GU N . L 359 , PAG . 1 ), NORMA SECONDO LA QUALE IL PRELIEVO E CALCOLATO , SE DEL CASO , FORFETTARIAMENTE SULLA BASE DEL TENORE DI SACCAROSIO , O DI ALTRI ZUCCHERI CONVERTITI IN SACCAROSIO , DEL PRODOTTO DI CUI TRATTASI ;   ESSO CONSIDERA CHE LA COMMISSIONE , NON POTENDO FAR ALTRO - AI SENSI DELL ' ART . 155 DEL TRATTATO - CHE ESERCITARE I POTERI ATTRIBUITILE DAL CONSIGLIO PER L ' ATTUAZIONE DELLE NORME DA ESSO STABILITE , POTREBBE AVER SUPERATO I LIMITI DELLA PROPRIA COMPETENZA SOSTITUENDO IL PROPRIO METODO DI CALCOLO DEL PRELIEVO A QUELLO CHIARAMENTE DEFINITO DAL CONSIGLIO ;   IL GIUDICE NAZIONALE OSSERVA INOLTRE CHE LA RISCOSSIONE DEL PRELIEVO VIGENTE PER LO ZUCCHERO SU UNA MERCE COSTITUITA PER LA MAGGIOR PARTE DA UN PRODOTTO NON SOGGETTO A TALE PRELIEVO POTREBBE ESSERE CONSIDERATA UNA VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA PARITA DI TRATTAMENTO E COSTITUIRE UNA DISCRIMINAZIONE AI SENSI DELL ' ART . 40 , N . 3 , 2* COMMA , DEL TRATTATO CEE ;   INFINE , ESSO MANIFESTA DUBBI CIRCA LA VALIDITA DELL ' ART . 7 , N . 2 , 2* COMMA , DEL REGOLAMENTO N . 837/68 , IN RELAZIONE AL FATTO CHE LA DEROGA A QUANTO DISPOSTO DAL 1* COMMA NON SAREBBE MOTIVATA ;   ESSA HA PERCIO SOTTOPOSTO ALLA CORTE LA SEGUENTE QUESTIONE :    ' SE L ' ART . 7 , N . 2 , 2* COMMA , DEL REGOLAMENTO ( CEE ) DELLA COMMISSIONE 28 GIUGNO 1968 , N . 837 , NELLA VERSIONE RISULTANTE DAL REGOLAMENTO ( CEE ) DELLA COMMISSIONE 12 MAGGIO 1969 , N . 878 , SIA INVALIDO A CAUSA DELLA CIRCOSTANZA CHE , PER I PRODOTTI CONTENENTI MENO DELL ' 85 % DI SACCAROSIO E DI ZUCCHERO INVERTITO CALCOLATO IN SACCAROSIO , IL TENORE DI SACCAROSIO , COMPRENSIVO DEL TENORE DI ALTRI ZUCCHERI CALCOLATI IN SACCAROSIO , VA DETERMINATO , IN DEROGA ALLE DISPOSIZIONI DEL 1* COMMA DELLO STESSO ARTICOLO , SENZA TENER CONTO DEL TENORE EFFETTIVO DI SACCAROSIO , COMPRENSIVO DEL TENORE DI ALTRI ZUCCHERI CALCOLATI IN SACCAROSIO , MEDIANTE L ' ACCERTAMENTO DEL TENORE DI SOSTANZA SECCA ' .    5NELL ' ATTUALE SITUAZIONE NORMATIVA , PRODOTTI COME LA ' MALTRIN 10 '  E LA ' MALTRIN 20 ' , I QUALI PRESENTINO UN TENORE DI MALTOSIO , ZUCCHERO RIDUTTORE , SUPERIORE AL 10 % , RIENTRANO - AI SENSI DELLA NOTA 2 , SECONDO CAPOVERSO , DEL CAPITOLO 35 DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE - NELLA VOCE 17.02 , E NON NELLA VOCE 35.05 , LA QUALE SI APPLICA AI PRODOTTI AVENTI TENORE DI ZUCCHERI RIDUTTORI EGUALE O INFERIORE AL 10 % ;   CIO IMPLICA CHE ALLA ' MALTRIN 10 '  E ALLA ' MALTRIN 20 '  VA RISERVATO IL TRATTAMENTO PREVISTO PER LO ZUCCHERO E QUINDI APPLICATO IL RELATIVO PRELIEVO , DA CALCOLARE SECONDO IL CRITERIO ATTUALMENTE SANCITO DALL ' ART . 15 , N . 5 , DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 3330/74 ED I METODI GIA IN PRECEDENZA DEFINITI DALL ' ART . 7 DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 837/68 , COSTITUENTE LA NORMA D ' ATTUAZIONE DEL SUDDETTO N . 5 .    6L ' ART . 15 , N . 5 , DEL REGOLAMENTO N . 3330/74 DISPONE CHE ' IL PRELIEVO PER I PRODOTTI DI CUI ALL ' ART . 1 , N . 1 , LETT . D ), E CALCOLATO , SE DEL CASO , FORFETTARIAMENTE SULLA BASE DEL TENORE DI SACCAROSIO , O DI ALTRI ZUCCHERI CONVERTITI IN SACCAROSIO , DEL PRODOTTO DI CUI TRATTASI E DEL PRELIEVO PER LO ZUCCHERO BIANCO ' ; L ' USO DELL ' ESPRESSIONE ' SULLA BASE '  INDICA CHE IL CONSIGLIO HA ESCLUSO LA NECESSITA DI UNA ESATTA CORRISPONDENZA , IN TUTTI I CASI , TRA IL CONTENUTO EFFETTIVO DI SACCAROSIO DEI VARI PRODOTTI E L ' IMPORTO DEL PRELIEVO DA APPLICARE AGLI STESSI ;   L ' ART . 15 CONSENTE QUINDI DI ADOTTARE , PER I PRODOTTI DI CUI ALL ' ART . 1 , N . 1 , LETT . D ), CRITERI DIVERSI DA QUELLI CONTEMPLATI PER GLI ALTRI ZUCCHERI ;   L ' APPLICAZIONE DI SIFFATTI CRITERI , NECESSARIAMENTE CONNESSI AD UN METODO FORFETTARIO , PUO RIVELARSI NECESSARIA PER DETERMINATE MERCI , IN QUANTO RAGIONI DI ORDINE TECNICO O PRATICO IMPEDISCANO DI DETERMINARE CON ESATTEZZA LA LORO COMPOSIZIONE ;   L ' USO DI TALI METODI D ' ACCERTAMENTO E LEGITTIMO , ALLA DUPLICE CONDIZIONE CHE IL TENORE DI SACCAROSIO O DI ALTRI ZUCCHERI CONVERTITI IN SACCAROSIO RESTI L ' ELEMENTO ESSENZIALE DEL CALCOLO DEL PRELIEVO E CHE I METODI STESSI NON SI RIVELINO INADEGUATI E GENERATORI DI DIMOSTRABILI INIQUITA ;   IN EFFETTI , L ' USO DI QUALSIASI METODO FORFETTARIO IMPLICA , PER NATURA , UN CERTO MARGINE DI APPROSSIMAZIONE ;   E SUFFICIENTE CHE L ' ESISTENZA DI DETTO MARGINE NON PROVOCHI DISCRIMINAZIONI ATTE A DETERMINARE PERTURBAZIONI SUL MERCATO DEI PRODOTTI CONSIDERATI .    7NELLA FATTISPECIE , TRATTANDOSI DI PRODOTTI CONTENENTI MENO DELL ' 85 % DI SACCAROSIO , IL CALCOLO DEL PRELIEVO SI BASA , A NORMA DELL ' ART . 7 , N . 2 , 2* COMMA , DEL REGOLAMENTO N . 837/68 , SULL ' ACCERTAMENTO DEL LORO TENORE DI SACCAROSIO E DI ALTRI ZUCCHERI CALCOLATI IN SACCAROSIO ;   POICHE LA SOSTANZA SECCA CORRISPONDE QUASI ESATTAMENTE AL TENORE TOTALE DI ZUCCHERO , LA SUDDETTA DISPOSIZIONE SI MANTIENE NELL ' AMBITO FISSATO DAL REGOLAMENTO DI BASE ;   LA PRIMA CONDIZIONE RISULTA PERCIO SODDISFATTA ;   D ' ALTRA PARTE , NON E STATO SUFFICIENTEMENTE PROVATO CHE IL CALCOLO EFFETTUATO SECONDO IL METODO FORFETTARIO ABBIA DETERMINATO GRAVI DISCRIMINAZIONI , NE CHE IL MERCATO DELLA MALTO-DESTRINA ABBIA PERCIO SUBITO RILEVANTI PERTURBAZIONI ;   NON E STATO NEPPURE SOSTENUTO CHE LA PLURIENNALE APPLICAZIONE DEL METODO CONTROVERSO ABBIA DATO LUOGO A QUALSIASI DIFFICOLTA ;   ANCHE LA SECONDA CONDIZIONE RISULTA PERCIO SODDISFATTA ;   DALLE PRECEDENTI CONSIDERAZIONI SI DEVE DESUMERE CHE L ' ADOZIONE DEL METODO IN QUESTIONE PER IL CALCOLO DEL PRELIEVO DA APPLICARE AI PRODOTTI DI CUI TRATTASI NON IMPLICA ALCUN SUPERAMENTO DEI LIMITI DELLA DELEGA STABILITA DAL CONSIGLIO .    8QUANTO ALLA CENSURA RELATIVA ALLA VIOLAZIONE DELL ' ART . 40 , N . 3 , 2* COMMA , DEL TRATTATO , FONDATA SULLA CIRCOSTANZA CHE L ' OPERATORE ECONOMICO IL QUALE IMPORTI SEPARATAMENTE GLI ELEMENTI COSTITUTIVI DEL PRODOTTO , CIOE LA DESTRINA E IL MALTOSIO , PAGHEREBBE TRIBUTI MENO GRAVOSI CHE NON COLUI IL QUALE IMPORTI I SUDDETTI ELEMENTI GIA MISCELATI , SI DEVE OSSERVARE , IN PRIMO LUOGO , CHE QUESTO TRATTAMENTO , ASSERTIVAMENTE SVANTAGGIOSO PER GLI IMPORTATORI DI MALTO-DESTROSIO RISPETTO A QUELLO RISERVATO A COLORO CHE IMPORTANO SEPARATAMENTE MALTOSIO O DESTRINA , NON COSTITUISCE ALCUNA DISCRIMINAZIONE A DANNO DI DETERMINATI SOGGETTI , O DI UN GRUPPO O DI UNA CATEGORIA DI SOGGETTI , E CHE TUTTI SONO LIBERI D ' IMPORTARE LE DUE SOSTANZE SEPARATAMENTE , COME PURE , IN SECONDO LUOGO , CHE LA CONSEGUENZA CRITICATA NON DERIVA DALL ' ART . 7 , N . 2 , 2* COMMA , DEL REGOLAMENTO N . 837/68 , BENSI DALLA DEFINIZIONE DATA DELLA DESTRINA NELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE ;   NON VI E STATA , QUINDI , ALCUNA VIOLAZIONE DEL DIVIETO DI DISCRIMINAZIONI SANCITO DALL ' ART . 40 , N . 3 , 2* COMMA , DEL TRATTATO .    9IL GIUDICE NAZIONALE ESPRIME INFINE DUBBI SULLA VALIDITA DELL ' ART . 7 , N . 2 , 2* COMMA , DEL REGOLAMENTO N . 837/68 , PER IL FATTO CHE LA DEROGA APPORTATA DA TALE NORMA A QUANTO STABILITO NEL COMMA PRECEDENTE NON SAREBBE MOTIVATA .    10LA PORTATA DELL ' OBBLIGO DI MOTIVAZIONE IMPOSTO DALL ' ART . 190 DEL TRATTATO DIPENDE DALLA NATURA DELL ' ATTO CONSIDERATO ;   TALE OBBLIGO E SODDISFATTO QUALORA I MOTIVI INDICATI SPIEGHINO IL CONTENUTO ESSENZIALE DELLE DISPOSIZIONI ADOTTATE DALLE ISTITUZIONI COMUNITARIE .    11NELLA FATTISPECIE TRATTASI DELL ' ATTUAZIONE DI UN PREESISTENTE REGOLAMENTO RECANTE MODALITA D ' APPLICAZIONE DEL PRELIEVO NEL SETTORE DELLO ZUCCHERO ;   CONSIDERANDO , QUANTO AL CONTENUTO DELL ' ART . 7 , N . 2 , 2* COMMA , DEL PROPRIO REGOLAMENTO N . 837/68 , CHE ' IL TENORE DI SACCAROSIO CONSIDERATO PER IL CALCOLO DEL PRELIEVO PUO ESSERE FISSATO AD UN LIVELLO TALE DA CORRISPONDERE IN GENERE AL TENORE NATURALE DI TALI PRODOTTI NELLA COMUNITA '  E CHE ' PER EVITARE DISTORSIONI DI CONCORRENZA E NECESSARIO PRESCRIVERE PER TALI PRODOTTI IL METODO IN BASE AL QUALE VIENE DETERMINATO IL TENORE DI SACCAROSIO , COMPRESO IL TENORE DI ALTRI ZUCCHERI CALCOLATI IN SACCAROSIO '  ( PUNTI 5* E 7* DEL PREAMBOLO ), LA COMMISSIONE HA SODDISFATTO LE ESIGENZE DI MOTIVAZIONE DERIVANTI DALL ' ART . 190 DEL TRATTATO ;   NON SI PUO PRETENDERE UNA SPECIFICA MOTIVAZIONE DI TUTTE LE SINGOLE DISPOSIZIONI DI UN ATTO COME QUELLO DI CUI TRATTASI , QUALORA TALI DISPOSIZIONI RESTINO NELL ' AMBITO DEL SISTEMA DI ATTUAZIONE DELLE MODALITA DI APPLICAZIONE DEL PRELIEVO NEL SETTORE DELLO ZUCCHERO , IL CHE NON PUO ESSERE CONTESTATO NELLA FATTISPECIE , VISTO CHE L ' ATTO AVEVA LO SCOPO DI COLMARE UNA LACUNA RELATIVA AL METODO DI CALCOLO DEL PRELIEVO PER TALUNI PRODOTTI CUI SI APPLICAVA IL TESTO DI BASE E CHE LA MOTIVAZIONE COMPLETA DELL ' OPPORTUNITA DI SCEGLIERE , A SECONDA DEI CASI , QUESTO O QUEL METODO AVREBBE RICHIESTO UNA DETTAGLIATA TRATTAZIONE SCIENTIFICA ;   NELLA FATTISPECIE SI TRATTA DI UN REGOLAMENTO , CIOE DI UN ATTO AVENTE EFFICACIA ERGA OMNES , LA CUI MOTIVAZIONE PUO LIMITARSI AD INDICARE , DA UN LATO , LA SITUAZIONE COMPLESSIVA CHE HA PORTATO ALLA SUA ADOZIONE E , DALL ' ALTRO , GLI OBIETTIVI GENERALI CON ESSO PERSEGUITI ;   NON SI PUO , DI CONSEGUENZA , ESIGERE CHE LA MOTIVAZIONE , SPECIFICHI I VARI FATTI , TALVOLTA MOLTO NUMEROSI E COMPLESSI , IN CONSIDERAZIONE DEI QUALI IL REGOLAMENTO E STATO ADOTTATO , NE A FORTIORI CH ' ESSA FORNISCA , DI TALI FATTI , UNA PIU O MENO COMPLETA VALUTAZIONE TECNICA ;   LA VALIDITA DEL REGOLAMENTO N . 837/68 NON PUO QUINDI ESSERE MESSA IN DUBBIO PER DIFETTO DI MOTIVAZIONE .    12DAL FASCICOLO NON RISULTA , D ' ALTRA PARTE , ALCUNA NECESSITA DI RILEVARE D ' UFFICIO ULTERIORI MOTIVI D ' INVALIDITA ; IL SUO ESAME NON HA MESSO IN LUCE ALCUN ELEMENTO ATTO AD INFICIARE LA VALIDITA DELL ' ART . 7 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO ( CEE ) DELLA COMMISSIONE 28 GIUGNO 1968 , N . 837 , RELATIVO ALLE MODALITA DI APPLICAZIONE DEI PRELIEVI NEL SETTORE DELLO ZUCCHERO , NELLA VERSIONE RISULTANTE DAL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 12 MAGGIO 1969 , N . 878 .    13POICHE LA PRIMA QUESTIONE FORMULATA DAL FINANZGERICHT DI AMBURGO VA RISOLTA NEGATIVAMENTE , NON E NECESSARIO RISOLVERE LA SECONDA QUESTIONE PREGIUDIZIALE .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  14LE SPESE SOSTENUTE DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , CHE HA PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE ;   NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE , IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , CUI SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( SECONDA SEZIONE ),   PRONUNZIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DAL FINANZGERICHT DI AMBURGO CON ORDINANZA 15 MARZO 1978 , DICHIARA :   L ' ESAME DELL ' ART . 7 , N . 2 , 2* COMMA , DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 28 GIUGNO 1968 , N . 837 , RELATIVO ALLE MODALITA DI APPLICAZIONE DEI PRELIEVI NEL SETTORE DELLO ZUCCHERO ( GU 1968 , N . L 151 , PAG . 42 ), MODIFICATO COL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 12 MAGGIO 1969 , N . 878 ( GU 1969 , N . L 114 , PAG . 9 ), NON HA MESSO IN LUCE ALCUN ELEMENTO ATTO AD INFICIARE LA VALIDITA DELLA SUDDETTA NORMA .