CELEX: 62013TN0110
Language: it
Date: 2013-02-23 00:00:00
Title: Causa T-110/13: Ricorso proposto il 23 febbraio 2013 — Repubblica di Lituania/Commissione europea

4.5.2013   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 129/23
            
         Ricorso proposto il 23 febbraio 2013 — Repubblica di Lituania/Commissione europea
   (Causa T-110/13)
   2013/C 129/47
   Lingua processuale: il lituano
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Repubblica di Lituania (rappresentanti: D. Kriaučiūnas, R. Krasuckaitė e D. Skara)
   
      Convenuta: Commissione europea
   
      Conclusioni
   
   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la decisione n. FK/fa/D(2012) 1707818 della Commissione europea, del 10 dicembre 2012, nella parte in cui la nota di debito n. 3241213460 allegata a tale decisione riguarda progetti in relazione ai quali i soggetti attuatori sono stati sottoposti ad amministrazione controllata, e condannare la Commissione a restituire l’importo di EUR 3 148 549,66;
            
         
               —
            
            
               annullare la decisione n. FK/fa/D(2012) 1707818 della Commissione europea del 10 dicembre 2012, nella parte in cui la nota di debito n. 3241213460 ad essa allegata riguarda il progetto n. P27010010, e condannare la Commissione a restituire l’importo di EUR 1 060 560,56;
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione europea alle spese del procedimento.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   A sostegno del ricorso, la ricorrente deduce due motivi, ciascuno riguardante una violazione del diritto dell’Unione europea.
   
               1)
            
            
               La Commissione europea, adottando la decisione impugnata e non avendo partecipato con la Repubblica di Lituania alle perdite nell’amministrazione dei fondi SAPARD, o, comunque, non avendo considerato tale questione e non avendo fornito alcuna motivazione per il rifiuto di partecipare alle perdite, ha violato l’articolo 8, paragrafo 2, del regolamento n. 1258/1999 (1), letto in combinato disposto con l’articolo 73, paragrafo 2, del regolamento n. 1605/2002 (2), con l’articolo 87 del regolamento n. 2342/2002 (3) e con il principio di leale cooperazione di cui all’articolo 4, paragrafo 3, TUE.
            
         
               2)
            
            
               La Commissione europea, non avendo fornito tempestivamente informazioni concernenti la possibilità di cancellare il debito e di eliminare la corrispondente società dall’elenco dei debitori, ha violato la disposizione sulla reciproca consultazione prevista al punto 7.7.4 della parte F della convenzione di finanziamento pluriennale concernente il programma speciale di aiuto a favore dell’agricoltura e dello sviluppo rurale (SAPARD) (4), firmato nel 2001 dalla Repubblica di Lituania e dalla Commissione europea, letto in combinato disposto con il principio di leale cooperazione di cui all’articolo 4, paragrafo 3, TUE.
            
         
      (1)  Regolamento (CE) n. 1258/1999 del Consiglio del 17 maggio 1999, relativo al finanziamento della politica agricola comune (GU L 160, pag. 103).
   
      (2)  Regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (GU L 248, pag. 1).
   
      (3)  Regolamento (CE, Euratom) n. 2342/2002 della Commissione, del 23 dicembre 2002, recante modalità d'esecuzione del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (GU L 357, pag. 1; rettifica in GU 2005 L 345 del 28.12.2005, pag. 35).
   
      (4)  Valstybės žinios, 29.8.2001, n. 74-2589.