CELEX: 61983CJ0097
Language: it
Date: 1984-06-06
Title: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) del 6 giugno 1984. # Procedimento penale contro CMC Melkunie BV. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Hoge Raad - Paesi Bassi. # Normativa olandese relativa ai limiti batteriologici nei prodotti lattiero-caseari - Artt. 30 e 36 del trattato. # Causa 97/83.

Avis juridique important

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61983J0097

SENTENZA DELLA CORTE (QUINTA SEZIONE) DEL 6 GIUGNO 1984.  -  PROCEDIMENTO PENALE CONTRO CMC MEKLUNIE BV.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DALLO HOGE RAAD DEI PAESI BASSI).  -  NORMATIVA OLANDESE RELATIVA AI LIMITI BATTERIOLOGICI NEI PRODOTTI LATTIERO - CASEARI - ARTT. 30 E 36 DEL TRATTATO.  -  CAUSA 97/83.  

raccolta della giurisprudenza 1984 pagina 02367

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . QUESTIONI PREGIUDIZIALI - COMPETENZA DELLA CORTE - LIMITI  ( TRATTATO CEE , ART . 177 )   2.LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI - RESTRIZIONI QUANTITATIVE - MISURE D ' EFFETTO EQUIVALENTE - REQUISITI MICROBIOLOGICI DEI LATTICINI - MANCANZA DI NORME COMUNITARIE - COMPETENZA DEGLI STATI MEMBRI - LIMITI   ( TRATTATO CEE , ARTT . 30 E 36 )   3.LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI - RESTRIZIONI QUANTITATIVE - MISURE D ' EFFETTO EQUIVALENTE - NOZIONE - MERCI LEGALMENTE PRODOTTE E SMERCIATE IN UNO STATO MEMBRO - DIVIETO D ' IMPORTAZIONE IN UN ALTRO STATO MEMBRO PER MOTIVI MICROBIOLOGICI   ( TRATTATO CEE , ART . 30 )   4.LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI - DEROGHE - TUTELA DELLA SALUTE DELLE PERSONE - NORMATIVA RELATIVA AI REQUISITI MICROBIOLOGICI DEI LATTICINI - AMMISSIBILITA - PRESUPPOSTI   ( TRATTATO CEE , ART . 36 )    

Massima

1 . BENCHE NON SPETTI ALLA CORTE , NELL ' AMBITO DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO , PRONUNZIARSI SULLA COMPATIBILITA COL TRATTATO DI UNA NORMATIVA NAZIONALE , ESSA E TUTTAVIA COMPETENTE A FORNIRE AL GIUDICE NAZIONALE TUTTI I CRITERI INTERPRETATIVI RELATIVI AL DIRITTO COMUNITARIO CHE POSSONO CONSENTIRGLI DI VALUTARE DETTA COMPATIBILITA .    2.DATO CHE I REQUISITI MICROBIOLOGICI RELATIVI ALLA PRODUZIONE ED ALLO SMERCIO DEL LATTE E DEI LATTICINI NON SONO STATI DISCIPLINATI DAL LEGISLATORE COMUNITARIO NE NELL ' AMBITO DELL ' ORGANIZZAZIONE CO      MUNE DEL MERCATO DEI LATTICINI , NE IN QUELLO DELL ' ARMONIZZAZIONE DELLE LEGISLAZIONI NAZIONALI IN MATERIA , GLI STATI MEMBRI HANNO IL DIRITTO DI STABILIRE LE NORME ALLE QUALI I PRODOTTI DESTINATI AL CONSUMO UMANO DEVONO ESSERE CONFORMI NEL RISPETTIVO TERRITORIO . TUTTAVIA DETTE NORME NON POSSONO ESULARE DAL CAMPO D ' APPLICAZIONE DEGLI ARTT . 30 E SEGG . DEL TRATTATO .   3.IL DIVIETO DI MISURE D ' EFFETTO EQUIVALENTE DI CUI ALL ' ART . 30 DEL TRATTATO SI RIFERISCE A QUALSIASI NORMATIVA COMMERCIALE DEGLI STATI MEMBRI CHE POSSA OSTACOLARE DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE , IN ATTO O IN POTENZA , IL COMMERCIO INTRACOMUNITARIO .   LA NORMATIVA NAZIONALE CHE VIETI LO SMERCIO DI MERCI LEGALMENTE PRODOTTE E SMERCIATE NEL PAESE ESPORTATORE PER IL MOTIVO CHE ESSE NON RISPONDONO AI REQUISITI MICROBIOLOGICI STABILITI DALLO STATO MEMBRO IMPORTATORE COSTITUISCE UNA MISURA D ' EFFETTO EQUIVALENTE AD  UNA RESTRIZIONE QUANTITATIVA AI SENSI DELL ' ART . 30 DEL TRATTATO .   4.E CONFORME A QUANTO PRESCRIVE L ' ART . 36 DEL TRATTATO CEE LA NORMATIVA NAZIONALE :   A ) CHE ESCLUDA LA PRESENZA IN UN LATTICINO PASTORIZZATO DI COLIBATTERI COLTIVABILI , DATO CHE TALE PRESENZA COSTITUISCE UN INDIZIO DIRETTO DI UN PERICOLO REALE PER LA SALUTE DELLE PERSONE ;   B)CHE MIRI AD ESCLUDERE LA PRESENZA IN DETTO LATTICINO , AL MOMENTO DEL CONSUMO , DI UN NUMERO DI MICRORGANISMI NON PATOGENI CHE POSSA NUOCERE ALLA SALUTE DEI CONSUMATORI PIU DELICATI E CHE FISSI , A QUESTO SCOPO , UN NUMERO MASSIMO DI TALI MICRORGANISMI ALLA DATA DI VENDITA DELLA MERCE , IN RELAZIONE AL DEPERIMENTO DI QUESTA NEL PERIODO INTERCORRENTE FRA LA VENDITA ED IL CONSUMO .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 97/83 , AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DALLO HOGE RAAD DEI PAESI BASSI , NEL PROCEDIMENTO PENALE A CARICO DI  CMC MELKUNIE BV , DENOMINATA MELKUNIE HOLLAND BV , CON SEDE IN WOERDEN ,    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DEGLI ARTT . 30 E 36 DEL TRATTATO CON RIGUARDO ALLE DISPOSIZIONI DEL MELKBESLUIT ( DECRETO SUL LATTE ) DEL 25 OTTOBRE 1974 , ADOTTATE IN BASE ALLA WARENWET 28 DICEMBRE 1935 , EMENDATA , LEGGE CHE DISCIPLINA LA DENOMINAZIONE E LA QUALITA DELLE MERCI ,  

Motivazione della sentenza

1 CON SENTENZA 10 MAGGIO 1983 , REGISTRATA IN CANCELLERIA IL 27 MAGGIO 1983 , LO HOGE RAAD HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DUE QUESTIONI PREGIUDIZIALI RELATIVE ALL ' INTERPRETAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO CEE RELATIVE ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI NELLA COMUNITA .    2 DETTE QUESTIONI SONO STATE SOLLEVATE NELL ' AMBITO DI UN PROCEDIMENTO PENALE A CARICO DI UN IMPORTATORE OLANDESE IMPUTATO DI AVER DETENUTO IN DEPOSITO PRODOTTI LATTIERO-CASEARI NON IDONEI AL CONSUMO VIOLANDO COSI IL MELKBESLUIT ( DECRETO SUL LATTE ) 25 OTTOBRE 1974 . QUESTO DECRETO , ADOTTATO IN BASE AGLI ARTT . 14 E 16 DELLA WARENWET 28 DICEMBRE 1935 , LEGGE CHE DISCIPLINA LA DENOMINAZIONE E LA QUALITA DELLE MERCI ( STB . 1935 , N . 793 ), MODIFICATA , STABILISCE I REQUISITI CHE I PRODOTTI LATTIERO-CASEARI PASTORIZZATI O STERILIZZATI DEVONO POSSEDERE PER ESSERE MESSI IN COMMERCIO NEI PAESI BASSI .    3 A NORMA DELL ' ART . 34 , N . 3 , DEL MELKBESLUIT , I PRODOTTI LATTIERO-CASEARI PASTORIZZATI DEVONO FRA L ' ALTRO , ALLA DATA LIMITE PER LA VENDITA AL MINUTO , POSSEDERE I SEGUENTI REQUISITI :    ' A ) IN UN MILLILITRO NON DEVONO ESSERE PRESENTI COLIBATTERI COLTIVABILI ;    B)LA QUANTITA DI MICRORGANISMI COLTIVABILI PUO AMMONTARE AL MASSIMO A 50 000 PER MILLILITRO , SALVO CHE PER LA PANNA MONTATA PER LA QUALE TALE QUANTITA PUO AMMONTARE AD UN MASSIMO DI 200 000 ' .     4 L ' ANALISI , EFFETTUATA DALLE COMPETENTI AUTORITA OLANDESI , DI CINQUE PARTITE DELLA MERCE IMPORTATA DALLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA PER ESSERE MESSA IN COMMERCIO NEI PAESI BASSI RIVELAVA , ALLA DATA LIMITE PER LA VENDITA INDICATA SULLA CONFEZIONE O IMMEDIATAMENTE PRIMA , LA PRESENZA DI MICRORGANISMI COLTIVABILI NELLA MISURA DI 9 MILIONI PER MILLILITRO NELLE PRIME DUE PARTITE , 18 MI    LIONI NELLA TERZA , 90 MILIONI NELLA QUARTA E 82 000 NELLA QUINTA , NONCHE DI COLIBATTERI COLTIVABILI NELLA TERZA E NELLA QUARTA PARTITA .    5 RINVIATA A GIUDIZIO DINANZI AL GIUDICE DI POLIZIA ECONOMICA E DA QUESTO ASSOLTA CON SENTENZA 16 APRILE 1981 , LA SOCIETA MELKUNIE VENIVA SUCCESSIVAMENTE CONDANNATA DAL GERECHTSHOF DI AMSTERDAM , CON SENTENZA 7 MAGGIO 1982 , A CINQUE AMMENDE DI 4 000 FIORINI CIASCUNA ' PER AVER TRASGREDITO CINQUE VOLTE , IN QUANTO PERSONA GIURIDICA , UNA DISPOSIZIONE EMANATA IN BASE ALL ' ART . 16 DELLA WARENWET ' .    6 LA MELKUNIE IMPUGNAVA LA SENTENZA DI CONDANNA DINANZI ALLO HOGE RAAD , IL QUALE HA SOSPESO IL PROCEDIMENTO ED HA SOLLEVATO LE DUE SEGUENTI QUESTIONI PREGIUDIZIALI :    ' I . SE VADANO CONSIDERATE MISURE DI EFFETTO EQUIVALENTE A RESTRIZIONI QUANTITATIVE ALL ' IMPORTAZIONE AI SENSI DELL ' ART . 30 DEL TRATTATO CEE LE DISPOSIZIONI DEL MELKBESLUIT ( WARENWET ) DEL 1974 , IN PARTICOLARE I REQUISITI STABILITI ALL ' ART . 34 , 3* COMMA , DI TALE DECRETO PER I PRODOTTI DESIGNATI COME ' PASTORIZZATI ' , E CIOE  A ) IN UN MILLILITRO NON DEVONO ESSERE PRESENTI COLIBATTERI COLTIVABILI ;   B)LA QUANTITA DI MICRORGANISMI COLTIVABILI PUO AMMONTARE AL MASSIMO A 50 000 PER MILLILITRO , SALVO CHE PER LA PANNA MONTATA PER LA QUALE TALE QUANTITA PUO AMMONTARE AD UN MASSIMO DI 200 000 ;   OVE SIANO APPLICATE , IN CONNESSIONE CON LE NORME DI CUI AL PUNTO 6 DELLA PRESENTE SENTENZA A MERCI IMPORTATE DA UN ALTRO STATO MEMBRO DELLE COMUNITA EUROPEE .    II.IN CASO DI SOLUZIONE AFFERMATIVA DELLA QUESTIONE SUB I , SE LA FISSAZIONE DEI REQUISITI IVI CITATI E LA LORO APPLICAZIONE A PRODOTTI IMPORTATI DA UN ALTRO STATO MEMBRO DELLE COMUNITA EUROPEE SIA CIONONOSTANTE GIUSTIFICATA , IN FORZA DELL ' ART . 36 DEL TRATTATO CEE , PER UNO DEI MOTIVI CONTEMPLATI DA TALE NORMA DEL TRATTATO , IN PARTICOLARE PER RAGIONI DI TUTELA DELLA ' SALUTE DELLE PERSONE . '   7 NELL ' AMBITO DELL ' ART . 177 LA CORTE NON PUO PRONUNZIARSI SULLA COMPATIBILITA DI NORME NAZIONALI CON IL TRATTATO ; ESSA E TUTTAVIA COMPETENTE A FORNIRE AL GIU    DICE NAZIONALE TUTTI I CRITERI PER L ' INTERPRETAZIONE DEL DIRITTO COMUNITARIO CHE POSSONO CONSENTIRGLI DI VALUTARE DETTA COMPATIBILITA .    8 CIO PREMESSO , SI DEVE CONSIDERARE CHE LO HOGE RAAD CHIEDE ALLA CORTE :   - SE LA NORMATIVA NAZIONALE CHE VIETI LA MESSA IN COMMERCIO DI PRODOTTI PASTORIZZATI LEGITTIMAMENTE FABBRICATI E SMERCIATI NELLO STATO MEMBRO ESPORTATORE PER IL MOTIVO CHE DETTI PRODOTTI NON RISPONDONO AI REQUISITI MICROBIOLOGICI STABILITI DALLO STATO MEMBRO IMPORTATORE COSTITUISCA UNA MISURA D ' EFFETTO EQUIVALENTE A UNA RESTRIZIONE QUANTITATIVA AI SENSI DELL ' ART . 30 ;   -IN CASO AFFERMATIVO , A QUALI CONDIZIONI L ' ART . 36 DEL TRATTATO AUTORIZZI SIFFATTA RESTRIZIONE ALL ' IMPORTAZIONE PER MOTIVI INERENTI ALLA TUTELA DELLA SALUTE E DELLA VITA DELLE PERSONE .   SULLA PRIMA QUESTIONE   9 OCCORRE RILEVARE CHE IL LEGISLATORE COMUNITARIO NON HA EMANATO UNA DISCIPLINA IN TEMA DI REQUISITI MICROBIOLOGICI RELATIVI ALLA PRODUZIONE E ALLA MESSA IN COMMERCIO DEL LATTE E DEI PRODOTTI LATTIERO-CASEARI NE NELL ' AMBITO DELL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEL MERCATO DEI PRODOTTI LATTIERO-CASEARI NE IN QUELLO DELL ' ARMONIZZAZIONE DELLE NORMATIVE NAZIONALI IN MATERIA .    10 DI CONSEGUENZA , GLI STATI MEMBRI HANNO IL POTERE DI STABILIRE LE NORME ALLE QUALI I PRODOTTI DESTINATI AL CONSUMO DELL ' UOMO DEVONO ESSERE CONFORMI NEL LORO TERRITORIO ; TUTTAVIA , QUESTE NORME NON POSSONO ESULARE DALLA SFERA D ' APPLICAZIONE DEGLI ARTT . 30 E SEGUENTI DEL TRATTATO . INFATTI , SECONDO LA COSTANTE GIURISPRUDENZA DELLA CORTE , IL DIVIETO DELLE MISURE D ' EFFETTO EQUIVALENTE STABILITO DALL ' ART . 30 SI RIFERISCE A QUALSIASI NORMATIVA DEGLI STATI MEMBRI IN MATERIA COMMERCIALE CHE SIA ATTA AD OSTACOLARE DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE , IN ATTO O IN POTENZA , IL COMMERCIO INTRACOMUNITARIO .    11 LA PRIMA QUESTIONE DEV ' ESSERE PERTANTO RISOLTA NEL SENSO CHE LA NORMATIVA NAZIONALE CHE VIETI LA MESSA IN COMMERCIO DI MERCI LEGITTIMAMENTE PRODOTTE E     SMERCIATE NEL PAESE ESPORTATORE PER IL MOTIVO CHE DETTE MERCI NON RISPONDONO AI REQUISITI MICROBIOLOGICI STABILITI DALLO STATO MEMBRO IMPORTATORE COSTITUISCE UNA MISURA DI EFFETTO EQUIVALENTE AD UNA RESTRIZIONE QUANTITATIVA AI SENSI DELL ' ART . 30 DEL TRATTATO CEE .   SULLA SECONDA QUESTIONE   12 SECONDO LA COSTANTE GIURISPRUDENZA DELLA CORTE , DALL ' ART . 36 RISULTA CHE UNA NORMATIVA NAZIONALE LA QUALE ABBIA , O POSSA AVERE , UN EFFETTO RESTRITTIVO SUGLI SCAMBI COMMERCIALI E COMPATIBILE CON IL TRATTATO SOLO IN QUANTO SIA NECESSARIA PER L ' EFFICACE TUTELA DELLA SALUTE E DELLA VITA DELLE PERSONE . DI CONSEGUENZA , LA DEROGA CONTEMPLATA DALL ' ART . 36 NON PUO APPLICARSI QUANDO LA SALUTE E LA VITA DELLE PERSONE POSSANO ESSERE TUTELATE ALTRETTANTO EFFICACEMENTE MEDIANTE PROVVEDIMENTI MENO RESTRITTIVI PER GLI SCAMBI INTRACOMUNITARI .    13 A QUESTO PROPOSITO LA SOCIETA MELKUNIE SOSTIENE , IN PRIMO LUOGO , CHE LA MERCE DI CUI TRATTASI RISPONDE AI REQUISITI STABILITI DALLE LEGGI DELLO STATO MEMBRO ESPORTATORE E CHE QUESTE LEGGI OFFRONO GARANZIE EQUIVALENTI A QUELLE DELLE NORME DELLO STATO MEMBRO IMPORTATORE . PERTANTO , L ' OBBLIGO DELLA COLLABORAZIONE TRA STATI MEMBRI DOVREBBE INDURRE LO STATO IMPORTATORE A LIMITARSI AD ESIGERE CHE LA MERCE IMPORTATA SIA CONFORME ALLE NORME DELLO STATO ESPORTATORE . IN SECONDO LUOGO , ESSA DEDUCE CHE L ' ART . 36 NON PUO GIUSTIFICARE UNA NORMATIVA COME QUELLA OLANDESE , CHE STABILISCE REQUISITI PIU RIGOROSI DI QUANTO NON SIA STRETTAMENTE NECESSARIO PER LA TUTELA DELLA SANITA PUBBLICA .    14 RIGUARDO AL PRIMO ARGOMENTO DELLA MELKUNIE , SI DEVE OSSERVARE CHE , ANCHE SE E ESATTO CHE , COME LA CORTE HA PIU VOLTE DICHIARATO , IN PARTICOLARE NELLA SENTENZA 8 FEBBRAIO 1983 ( CAUSA 124/81 , COMMISSIONE/REGNO UNITO , RACC . PAG . 203 ), LA COLLABORAZIONE TRA LE AUTORITA DEGLI STATI MEMBRI PUO AGEVOLARE E RENDERE MENO GRAVOSI I CONTROLLI ALLE FRONTIERE CONSENTENDO PUR SEMPRE ALLE AUTORITA DELLO STATO MEMBRO IMPORTATORE DI ACCERTARE LA CONFORMITA DELLE MERCI IMPORTATE AI REQUISITI STABILITI DALLE LEGGI SANITARIE NAZIONALI , CIO NON TOGLIE CHE DETTA COLLABORAZIONE NON PUO ESCLUDERE IL DIRITTO DI CISCUNO STATO MEMBRO DI EMANARE ED APPLICARE LE PROPRIE NORME IN MATERIA DI TUTELA DELLA SANITA PUBBLICA . QUESTE NORME SONO COMPATIBILI CON IL TRATTATO PURCHE     SUSSISTANO I PRESUPPOSTI STABILITI DALL ' ART . 36 . A QUESTO PROPOSITO , DEV ' ESSERE PROVATO CHE ESSE SONO NECESSARIE PER LA EFFICACE TUTELA DELLA SALUTE E DELLA VITA DELLE PERSONE RESIDENTI NELLO STATO IMPORTATORE E NON COSTITUISCONO NE UN MEZZO DI DISCRIMINAZIONE ARBITRARIA NE UNA RESTRIZIONE DISSIMULATA AL COMMERCIO TRA STATI MEMBRI .    15 QUANTO AL SE LE NORME DEL MELKBESLUIT SIANO GIUSTIFICATE CON RIGUARDO ALL ' ART . 36 DEL TRATTATO , RISULTA , IN PRIMO LUOGO , DAL FASCICOLO CHE LA PRESENZA DI COLIBATTERI COLTIVABILI IN UN PRODOTTO LATTIERO-CASEARIO AUTORIZZA A TEMERE CHE ESSO CONTENGA MICRORGANISMI PATOGENI E COSTITUISCE QUINDI UN INDICE DIRETTO DEL PERICOLO REALE CHE IL PRODOTTO PRESENTA PER LA SALUTE DELLE PERSONE . SIE DEVE PERTANTO AMMETTERE CHE UN REQUISITO INTESO AD ESCLUDERE LA PRESENZA IN PRODOTTI DEL GENERE DI QUALSIASI COLIBATTERIO COLTIVABILE E GIUSTIFICATA AI SENSI DELL ' ART . 36 DEL TRATTATO .    16 PER QUANTO RIGUARDA IL SECONDO REQUISITO , RELATIVO AL NUMERO MASSIMO DI MICRORGANISMI COLTIBABILI NON PATOGENI , LA MELKUNIE E LA COMMISSIONE SOSTENGONO INNANZITUTTO CHE LO STATO DELLE ATTUALI CONOSCENZE SCIENTIFICHE NON CONSENTE DI DETERMINARE IL QUANTITATIVO MASSIMO DI TALI MICRORGANISMI CHE L ' UOMO PUO ASSORBIRE IN UNA GIORNATA SENZA GRAVI RISCHI . ESSE ASSERISCONO INOLTRE CHE SOLO A PARTIRE DA UNA CONCENTRAZIONE DI 1-2 MILIONI DI DETTI MICRORGANISMI PER MILLILITRO , MOLTO SUPERIORE ALLA CONCENTRAZIONE DI 50 000 FISSATA DALLA NORMATIVA CONTROVERSA , PUO EVENTUALMENTE ESSERVI PERICOLO PER LA SALUTE DELL ' UOMO . A LORO PARERE , INFINE , LA FISSAZIONE DI UN NUMERO MASSIMO DI MICRORGANISMI NON PATOGENI CHE POSSONO ESSERE PRESENTI NEI PRODOTTI PASTORIZZATI ALLA DATA LIMITE PER LA VENDITA COSTITUISCE UN PROVVEDIMENTO TROPPO RIGOROSO ; SAREBBE SUFFICIENTE ESIGERE CHE LA MERCE RISPONDA AD UN REQUISITO DEL GENERE AL TERMINE DELLA PASTORIZZAZIONE .    17 OCCORRE RILEVARE , IN PRIMO LUOGO , CHE , A QUANTO EMERGE DAI DOCUMENTI VERSATI NEL FASCICOLO , GLI STATI MEMBRI CHE FISSANO UN NUMERO MASSIMO DI MICRORGANISMI PATOGENI ADOTTANO VALORI CORRISPONDENTI A QUELLO STABILITO DAL MELKBESLUIT ( 50 000 ), ANCHE SE QUESTO REQUISITO E RIFERITO A FASI DIVERSE DEL PROCESSO DI DISTRIBUZIONE .        18 SE POI RISULTA CHE I DATI DISPONIBILI NELLO STATO ATTUALE DELLA RICERCA SCIENTIFICA NON CONSENTONO DI DETERMINARE CON CERTEZZA IL NUMERO ESATTO DI MICRORGANISMI NON PATOGENI AL DI LA DEL QUALE UN PRODOTTO LATTIERO-CASEARIO PASTORIZZATO PUO NUOCERE ALLA SALUTE , SPETTA AGLI STATI MEMBRI , IN MANCANZA DI ARMONIZZAZIONE IN MATERIA , STABILIRE IL LIVELLO AL QUALE INTENDONO GARANTIRE LA TUTELA DELLA SALUTE E DELLA VITA DELLE PERSONE , TENENDO CONTO DELLE ESIGENZE DELLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI . SOTTO QUESTO PROFILO , LA NORMATIVA NAZIONALE INTESA A GARANTIRE CHE IL PRODOTTO LATTIERO-CASEARIO DI CUI TRATTASI NON CONTENGA , AL MOMENTO DEL CONSUMO , UN NUMERO DI GERMI CHE POSSA SEMPLICEMENTE COMPROMETTERE LA SALUTE DI TALUNI CONSUMATORI PARTICOLARMENTE DELICATI DEV ' ESSERE CONSIDERATA CONFORME A QUANTO PRESCRITTO DALL ' ART . 36 .    19 PER QUANTO CONCERNE LA VALIDITA DELLA NORMA CHE FISSI IL NUMERO MASSIMO DI DETTI MICRORGANISMI ALLA DATA LIMITE PER LA VENDITA DEI PRODOTTI LATTIERO-CASEARI E NON ALLA DATA DEL CONSUMO , SEMBRA INFINE LECITO , COME SOSTIENE IL GOVERNO OLANDESE , PRENDERE IN CONSIDERAZIONE GLI USI NAZIONALI SECONDO CUI QUESTI PRODOTTI , PRIMA DI ESSERE CONSUMATI , SONO CONSERVATI PER UN DETERMINATO PERIODO DI TEMPO DAI CONSUMATORI IN CONDIZIONI MENO FAVOREVOLI DI QUELLE ESISTENTI NEI LOCALI DEI DISTRIBUTORI . PERTANTO , IL GIUDICE NAZIONALE DEVE TENER CONTO , PER GIUDICARE LA VALIDITA DELLA NORMA DI CUI TRATTASI , DELLA VELOCITA ALLA QUALE I MICRORGANISMI SI MOLTIPLICANO DURANTE IL PERIODO DI REGOLA INTERCORRENTE TRA LA VENDITA E IL CONSUMO DEI SUDDETTI PRODOTTI .    20 LA SECONDA QUESTIONE DEV ' ESSERE PERTANTO RISOLTA NEL SENSO CHE E CONFORME A QUANTO PRESCRITTO DALL ' ART . 36 DEL TRATTATO CEE LA NORMATIVA NAZIONALE :   A ) CHE ESCLUDA LA PRESENZA DI COLIBATTERI COLTIVABILI IN UN PRODOTTO LATTIERO-CASEARIO PASTORIZZATO ;   B)CHE MIRI AD ESCLUDERE LA PRESENZA NEL SUDDETTO PRODOTTO LATTIERO-CASEARIO , AL MOMENTO DEL CONSUMO , DI UN NUMERO DI MICRORGANISMI NON PATOGENI CHE POSSA NUOCERE ALLA SALUTE DEI CONSUMATORI PIU DELICATI E CHE FISSI , A     QUESTO SCOPO , UN NUMERO MASSIMO DI TALI MICRORGANISMI ALLA DATA DELLA VENDITA DEL PRODOTTO IN FUNZIONE DEL DEPERIMENTO DI QUESTO NEL PERIODO DI TEMPO INTERCORRENTE TRA LA VENDITA ED IL CONSUMO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  21 LE SPESE SOSTENUTE DAL GOVERNO DANESE , DAL GOVERNO OLANDESE E DALLA COMMISSIONE , CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , CUI SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( QUINTA SEZIONE ),   PRONUNZIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DALLO HOGE RAAD CON SENTENZA 10 MAGGIO 1983 , DICHIARA :    1* LA NORMATIVA NAZIONALE CHE VIETI LA MESSA IN COMMERCIO DI MERCI LEGITTIMAMENTE PRODOTTE E SMERCIATE NEL PAESE ESPORTATORE PER IL MOTIVO CHE DETTE MERCI NON RISPONDONO AI REQUISITI MICROBIOLOGICI STABILITI DALLO STATO MEMBRO IMPORTATORE COSTITUISCE UNA MISURA DI EFFETTO EQUIVALENTE AD UNA RESTRIZIONE QUANTITATIVA AI SENSI DELL ' ART . 30 DEL TRATTATO CEE .   2*E CONFORME A QUANTO PRESCRITTO DALL ' ART . 36 DEL TRATTATO CEE LA NORMATIVA NAZIONALE :   A ) CHE ESCLUDA LA PRESENZA DI COLIBATTERI COLTIVABILI IN UN PRODOTTO LATTIERO-CASEARIO PASTORIZZATO ;   B)CHE MIRI AD ESCLUDERE LA PRESENZA NEL SUDDETTO PRODOTTO LATTIERO-CASEARIO , AL MOMENTO DEL CONSUMO , DI UN NUMERO DI MICRORGANISMI NON PATOGENI CHE POSSA NUOCERE ALLA SALUTE DEI CONSUMATORI PIU     DELICATI E CHE FISSI , A QUESTO SCOPO , UN NUMERO MASSIMO DI TALI MICRORGANISMI ALLA DATA DELLA VENDITA DEL PRODOTTO IN FUNZIONE DEL DEPERIMENTO DI QUESTO NEL PERIODO DI TEMPO INTERCORRENTE TRA LA VENDITA ED IL CONSUMO .