CELEX: 51998PC0035
Language: it
Date: 1998-02-11
Title: Proposta di decisione del Consiglio riguardante la posizione della Comunità in relazione al regolamento interno del Consiglio di cooperazione e del Comitato di cooperazione istituiti dall'accordo di partenariato e cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e l'Ucraina, dall'altra

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                       Bruxelles, 11.02.1998
                                       COM(1998) 35 def.
                           Proposta di
                DECISIONE DEL CONSIGLIO
      RIGUARDANTE LA POSIZIONE DELLA COMUNITÀ
IN RELAZIONE AL REGOLAMENTO INTERNO DEL CONSIGLIO DI
COOPERAZIONE E DEL COMITATO DI COOPERAZIONE ISTITUITI
 DALL'ACCORDO DI PARTENARIATO E COOPERAZIONE TRA LE
COMUNITÀ EUROPEE E I LORO STATI MEMBRI, DA UNA PARTE, E
                 L'UCRAINA, DALL'ALTRA
                 (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                          RELAZIONE
1. L'accordo di partenarìato e cooperazione che istituisce un partenariato tra le Comunità
   europee e i loro Stati membri, da una parte, e l'Ucraina, dall'altra (APC), prevede
   l'istituzione di un Consiglio di cooperazione composto da membri del Consiglio
   dell'Unione europea e della Commissione europea, da un lato, e da membri del governo
   dell'Ucraina, dall'altro. Il suo ruolo consiste nel sorvegliare l'attuazione dell'accordo e
   nell'esaminare qualsiasi questione importante ad esso inerente e qualunque altro
   problema bilaterale o internazionale di reciproco interesse, per conseguire gli obiettivi
   dell'accordo.
2. Secondo quanto stabilito dall'accordo di partenariato e cooperazione, ed in particolare
   dagli articoli 85-89, il Consiglio di cooperazione stabilisce il proprio regolamento
   interno, nonché il regolamento interno del Comitato di cooperazione, il cui compito è
   quello di preparare tutte le riunioni del Consiglio di cooperazione e, in generale, di
   assistere il Consiglio di cooperazione nell'esercizio delle sue funzioni.
3. Ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 1 della decisione congiunta del Consiglio e della
    Commissione, del          19981, relativa alla conclusione dell'accordo di partenariato e
    cooperazione, la posizione che la Comunità deve adottare in sede di Consiglio di
    cooperazione dev'essere determinata dal Consiglio, su proposta della Commissione (o,
    all'occorrenza, dalla Commissione). In conformità di tale disposizione, si propone di
    adottare con decisione del Consiglio il progetto di regolamento interno allegato quale
    posizione della Comunità.,
4. Il Consiglio di cooperazione e il Comitato di cooperazione ricalcano, sotto il profilo
    istituzionale, i Consigli di associazione e i Comitati di associazione istituiti nell'ambito
    dei vari accordi europei con i PECO e hanno regolamenti interni (quasi) identici. Le
    disposizioni istituzionali pertinenti contenute nell'accordo con l'Ucraina (e negli
    accordi di partenariato e cooperazione con altri NSI), che costituiscono la base
    giuridica del regolamento interno, non sono molto diverse da quelle degli accordi
    europei (a parte l'aspetto di cui al paragrafo 7 seguente). Pertanto, i regolamenti interni
    contenuti negli accordi europei sono ovviamente il punto di partenza per la redazione
    del regolamento interno del Consiglio di cooperazione e del Comitato di cooperazione
    con l'Ucraina.
5. L'allegato progetto di regolamento interno è molto simile al testo proposto per la
    Russia. Non si sa ancora con precisione di che tipo saranno le riunioni del Consiglio di
    cooperazione e del Comitato di cooperazione. Tuttavia, è probabile che le autorità
    ucraine procedano a un confronto con il regolamento e la prassi stabiliti per la Russia e
     che vi facciano riferimento nelle richieste successive.
 6. Ne consegue che il regolamento interno dovrebbe restare quanto più snello e flessibile
     possibile, in modo da poter inglobare i vari modelli delle istituzioni in questione. 1
     regolamenti interni stabiliti nell'ambito degli accordi europei rappresentano un quadro
      COM xx, non ancora adottato formalmente
                                                    2-
 ---pagebreak---    sufficientemente flessibile, in quanto si limitano a definire gli orientamenti principali del
   funzionamento delle istituzioni, senza scendere troppo nei particolari. Tali regolamenti
   possono fornire pertanto un modello adeguato per il regolamento interno dell'accordo
   con l'Ucraina.
7. Esiste una differenza fondamentale tra le disposizioni istituzionali degli accordi europei
   e quelle degli APC: i Consigli di cooperazione possono adottare soltanto
   raccomandazioni (non vincolanti) (art. 85 dell'APC), mentre i Consigli di associazione
   possono anche adottare decisioni. Occorre pertanto apportare alcune piccole modifiche
   al modello di regolamento interno per tener conto di tale aspetto.
8. Nel quadro degli accordi europei, è prassi corrente che tutte le riunioni dei Consigli di
   associazione si svolgano nell'UE. Pur corrispondendo alla prassi seguita dall'UE
   nell'ambito degli accordi misti, tale consuetudine non è conforme alle normali prassi
   diplomatiche. Sebbene le autorità dell'Ucraina non abbiano chiesto sedi alternative, il
   paese esigerà probabilmente di essere trattato come la Russia. Si potrebbe adottare la
   formula proposta per la Russia, in base alla quale le riunioni si svolgeranno nell'UE
   salvo accordi diversi tra le Parti. Il progetto di regolamento interno allegato consente,
   all'occorrenza, di tenere alternativamente le riunioni del Consiglio di cooperazione
   nell'UE e a Kiev.
9. Ai sensi dell'articolo 2, paragrafo I della decisione congiunta del Consiglio e della
   Commissione, del         19982, relativa alla conclusione dell'accordo di partenariato e
   cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri e l'Ucraina, si propone di
   adottare con decisione del Consiglio il progetto di regolamento interno allegato quale
   posizione della Comunità.
lO.Si chiede pertanto al Consiglio di adottare l'allegata proposta della Commissione
   riguardante la posizione della Comunità in relazione al regolamento interno del
   Consiglio di cooperazione e del Comitato di cooperazione con l'Ucraina.
2
     COM xx, non ancora adottato formalmente.
                                                  -3-
 ---pagebreak---                       PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO
                 RIGUARDANTE LA POSIZIONE DELLA COMUNITÀ
       IN RELAZIONE AL REGOLAMENTO INTERNO DEL CONSIGLIO DI
      COOPERAZIONE E DEL COMITATO DI COOPERAZIONE ISTITUITI
        DALL'ACCORDO DI PARTENARIATO E COOPERAZIONE TRA LE
      COMUNITÀ EUROPEE E I LORO STATI MEMBRI, DA UNA PARTE, E
                                L'UCRAINA, DALL'ALTRA
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visti il trattato che istituisce la Comunità europea, il trattato che istituisce la Comunità
europea del carbone e dell'acciaio ed il trattato che istituisce la Comunità europea
dell'energia atomica (Euratom),
visto l'articolo 2, paragrafo 1 della decisione del Consiglio e della Commissione, del
      1998, relativa alla conclusione dell'accordo di partenariato e cooperazione tra le
Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e l'Ucraina, dall'altra,
vista la proposta della Commissione,
considerando che l'articolo 85 del suddetto accordo istituisce un Consiglio di
cooperazione;
considerando che, a norma dell'articolo 87 dell'accordo di partenariato e cooperazione, il
Consiglio di cooperazione è assistito da un Comitato di cooperazione e che inoltre, a
norma dell'articolo 86 dello stesso, il Consiglio di cooperazione adotta il proprio
regolamento interno;
considerando che, a norma dell'articolo 87 del suddetto accordo, il Consiglio di
cooperazione, nel proprio regolamento interno, stabilisce altresì le modalità di
funzionamento del Comitato di cooperazione, al quale può delegare i suoi poteri;
 considerando inoltre che, a norma dell'articolo 88 del suddetto accordo, il Consiglio di
 cooperazione può decidere l'istituzione di qualsiasi altro comitato o organo speciale che lo
 assista nell'esercizio delle sue funzioni,
 DECIDE:
 La posizione che la Comunità dovrà assumere nell'ambito del Consiglio di cooperazione
 istituito in virtù dell'articolo 85 dell'accordo di partenariato e cooperazione tra le
 Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e l'Ucraina, dall'altra, in relazione
 al regolamento interno di detto Consiglio di cooperazione, nonché in relazione al
 Comitato di cooperazione di cui all'articolo 87 del suddetto accordo di partenariato e
 cooperazione, dovrà basarsi sul progetto di regolamento interno allegato alla presente
 decisione. Possono essere accettate modifiche minori di tale progetto senza un'ulteriore
 decisione del Consiglio.
 Fatto a Bruxelles,
 ---pagebreak---                                        PROGETTO DI
                               REGOLAMENTO INTERNO
                          DEL CONSIGLIO DI COOPERAZIONE
   TRA LE COMUNITÀ EUROPEE E I LORO STATI MEMBRI, DA UNA PARTE,
                              E L'UCRAINA, DALL'ALTRA
IL CONSIGLIO DI COOPERAZIONE,
visto l'accordo di partenariato e cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati
membri, da una parte, e l'Ucraina, dall'altra, in particolare gli articoli 85-87,
considerando che il suddetto accordo è entrato in vigore il                   ,
HA ADOTTATO IL SEGUENTE REGOLAMENTO INTERNO:
                                          Articolo 1
                                          Presidenza
La presidenza del Consiglio di cooperazione è esercitata a turno per periodi di dodici mesi
da un rappresentante del Consiglio dell'Unione europea, a nome delle Comunità e dei loro
Stati membri, e da un rappresentante del governo dell'Ucraina. Il primo periodo inizia
tuttavia alla data del primo Consiglio di cooperazione e termina il 31 dicembre dello stesso
anno.
                                          Articolo 2
                                           Riunioni
Il Consiglio di cooperazione si riunisce regolarmente a livello ministeriale una volta
all'anno. D'intesa tra le Parti, su richiesta di una di esse possono aver luogo sessioni
speciali del Consiglio di cooperazione.
Salvo accordi diversi tra le Parti, ciascuna sessione del Consiglio di cooperazione si tiene
nella sede consueta del Consiglio dell'Unione europea in una data concordata tra le Parti.
Le riunioni del Consiglio di cooperazione sono convocate congiuntamente dai segretari
del Consiglio di cooperazione.
                                                  -5
 ---pagebreak---                                          Articolo 3
                                      Rappresentanza
Qualora siano impossibilitati a partecipare a una riunione, i membri del Consiglio di
cooperazione possono farsi rappresentare.
Ciascun membro può farsi rappresentare, di norma, dal capo della Missione o della
Rappresentanza permanente presso l'Unione europea o da un alto funzionario di status
equivalente.
In tutti gli altri casi, un membro che desideri essere rappresentato deve notificare al
presidente il nome del suo rappresentante prima della riunione nella quale sarà
rappresentato.
Il rappresentante di un membro del Consiglio di cooperazione esercita tutti i diritti del
membro titolare.
                                         Articolo 4
                                        Delegazioni
I membri del Consiglio di cooperazione possono essere accompagnati da funzionari.
Prima di ogni riunione vengono comunicati al presidente la composizione prevista e il
nominativo del capo delle delegazioni di ciascuna Parte.
II Consiglio di cooperazione può invitare persone che non ne fanno parte a intervenire alle
sue riunioni per fornire informazioni su argomenti specifici.
                                          Articolo 5
                                        Segretariato
Le mansioni inerenti al segretariato del Consiglio di cooperazione sono espletate
congiuntamente da un funzionario del Segretariato generale del Consiglio dell'Unione
europea e da un funzionario della Missione dell'Ucraina a Bruxelles.
                                          Articolo 6
                                         Documenti
I due segretari numerano e trasmettono per conoscenza i documenti scritti su cui si basano
le delibere del Consiglio di cooperazione.
 ---pagebreak---                                             Articolo 7
                                         Corrispondenza
La corrispondenza destinata al Consiglio di cooperazione o al presidente del Consiglio di
cooperazione è inviata a un segretario del Consiglio di cooperazione.
I due segretari provvedono affinché la corrispondenza sia inoltrata al presidente del
Consiglio di cooperazione e, se del caso, trasmessa per conoscenza quale documentazione
di cui all'articolo 6 ad altri membri del Consiglio di cooperazione. La corrispondenza
trasmessa per conoscenza viene inviata al Segretariato generale della Commissione, alle
Rappresentanze permanenti degli Stati membri dell'Unione europea, alla Missione
dell'Ucraina a Bruxelles e alla delegazione della Commissione europea a Kiev.
Le comunicazioni del presidente del Consiglio di cooperazione sono inviate ai destinatari
dal rispettivo segretario e, all'occorrenza, trasmesse per conoscenza quale
documentazione di cui all'articolo 6 agli altri membri del Consiglio di cooperazione agli
indirizzi specificati nel paragrafo precedente.
                                            Articolo 8
                                 Ordine del giorno delle riunioni
 1.    I segretari del Consiglio di cooperazione stabiliscono, di concerto con le due Parti,
       l'ordine del giorno provvisorio di ciascuna riunione, che viene inviato ai destinatari
       di cui all'articolo 7 almeno 15 giorni prima dell'inizio della riunione.
       L'ordine del giorno provvisorio contiene i punti la cui domanda di iscrizione sia
       pervenuta ad una delle due Parti almeno 21 giorni prima dell'inizio della riunione
       Possono tuttavia essere iscritti all'ordine del giorno provvisorio soltanto i punti la
       cui documentazione sia stata trasmessa ai segretari non oltre la data di spedizione
       dello stesso.
       L'ordine del giorno è approvato dal Consiglio di cooperazione all'inizio di ciascuna
       riunione. L'iscrizione all'ordine del giorno di un punto diverso da quelli figuranti
       nell'ordine del giorno provvisorio può aver luogo previo consenso di entrambe le
       Parti.
 2.     Per tener conto delle esigenze di un caso specifico, si possono ridurre, con l'accordo
        di entrambe le Parti, i termini di cui al paragrafo 1.
                                             Articolo 9
                                               Verbale
 I due segretari redigono congiuntamente un verbale di ciascuna riunione.
 In generale, il verbale indica, per ciascun punto all'ordine del giorno:
 - la documentazione presentata al Consiglio di cooperazione;
 - le dichiarazioni che un membro del Consiglio di cooperazione ha chiesto di mettere a
    verbale;
                                                     -7-
 ---pagebreak--- - le raccomandazioni adottate, le dichiarazioni concordate e le conclusioni adottate su
    punti specifici.
Nel verbale figurerà un elenco del membri del Consiglio di cooperazione o dei loro
rappresentanti che hanno partecipato alla riunione.
Il progetto di verbale è presentato al Consiglio di cooperazione per approvazione durante
la riunione successiva. Dopo essere stato approvato, il verbale viene firmato in due copie
facenti fede dai due segretari e archiviato dalle Parti; una copia del verbale è inviata ai
destinatari di cui all'articolo 7.
                                          Articolo 10
                                       Raccomandazioni
 1.    Le raccomandazioni del Consiglio di cooperazione sono adottate di comune
       accordo tra le Parti.
       Tra una sessione e l'altra, il Consiglio di cooperazione può adottare
       raccomandazioni tramite procedura scritta, previo consenso di entrambe le Parti.
       Una procedura scritta consiste in uno scambio di note tra i due segretari, di concerto
       con le Parti.
2.     Le raccomandazioni del Consiglio di cooperazione ai sensi dell'articolo 85
       dell'accordo di partenariato e cooperazione recano la denominazione
       "Raccomandazione", seguita da un numero progressivo, dalla data dell'adozione e
       da un'indicazione del loro oggetto.
       Le raccomandazioni del Consiglio di cooperazione sono autenticate dai due
       segretari e due copie originali sono firmate dal capo delegazione delle due Parti.
       Le raccomandazioni sono inviate a ciascuno dei destinatari di cui all'articolo 7 quali
       documenti del Consiglio di cooperazione.
                                          Articolo 11
                                           Pubblicità
 1.    Salvo decisione contraria, le riunioni del Consiglio di cooperazione non sono
       pubbliche.
 2.    Le Parti possono decidere di pubblicare le raccomandazioni del Consiglio di
       cooperazione sulle rispettive pubblicazioni ufficiali.
                                          Articolo 12
                                             Lingue
 Le lingue ufficiali del Consiglio di cooperazione sono le lingue ufficiali delle Parti.
 Il Consiglio di cooperazione delibera, di norma, sulla base di documenti redatti in tali
 lingue.
 ---pagebreak---                                           Articolo 13
                                             Spese
Le Comunità europee e l'Ucraina sostengono ciascuna le proprie spese relative alla
partecipazione alle riunioni del Consiglio di cooperazione, sia per quanto riguarda le spese
di personale, viaggio e soggiorno, sia in relazione alle spese postali e di
telecomunicazione.
Le spese di interpretariato durante le riunioni, nonché di traduzione e di riproduzione dei
documenti, sono a carico delle Comunità europee, ad eccezione delle spese di
interpretariato o di traduzione da o verso l'ucraino, che sono a carico dell'Ucraina.
Le altre spese relative all'organizzazione materiale delle riunioni sono a carico della Parte
ospitante.
                                          Articolo 14
                                   Comitato di cooperazione
 1.   E istituito, in conformità dell'articolo 87 dell'accordo di partenariato e
      cooperazione, un Comitato di cooperazione incaricato di assistere il Consiglio di
      cooperazione nell'esercizio delle sue funzioni. Esso si compone, da un lato, di
      rappresentanti dei membri della Commissione delle Comunità europee e dei membri
       del Consiglio dell'Unione europea e, dall'altro, di rappresentanti del governo
       dell'Ucraina, di norma alti funzionari.
 2.    Il Comitato di cooperazione prepara le riunioni e le deliberazioni del Consiglio di
       cooperazione, sorveglia, all'occorrenza, l'attuazione delle raccomandazioni del
       Consiglio di cooperazione e, in generale, assicura la continuità del rapporto di
       partenariato e il corretto funzionamento dell'accordo di partenariato e cooperazione.
       Esso esamina qualsiasi questione sottopostagli dal Consiglio di cooperazione e
       qualsiasi problema si presenti nel corso dell'attuazione giornaliera dell'accordo di
       partenariato e cooperazione. Esso presenta proposte o eventuali progetti di
       raccomandazione per l'adozione da parte del Consiglio di cooperazione.
 3.    Le consultazioni di cui agli articoli 18 e 49, nonché all'allegato 2 dell'accordo di
       partenariato e cooperazione, si svolgono in sede di Comitato di cooperazione. Le
       consultazioni possono proseguire in seno al Consiglio di cooperazione, previo
       accordo tra le Parti.
 4.    Il regolamento interno del Comitato di cooperazione è accluso come allegato 1 al
       presente regolamento interno.
 Fatto a
                                Per il Consiglio di cooperazione
 Capo della delegazione dell'UE                         Capo della delegazione dell'Ucraina
                                                  -9-
 ---pagebreak---                                                                               ALLEGATO
       REGOLAMENTO INTERNO DEL COMITATO DI COOPERAZIONE
                                           Articolo 1
                                          Presidenza
La presidenza del Comitato di cooperazione è esercitata a turno per periodi di dodici mesi
da un rappresentante della Commissione delle Comunità europee, a nome delle Comunità
e dei loro Stati membri, e da un rappresentante del governo dell'Ucraina. Il primo periodo
inizia alla data della prima riunione del Consiglio di cooperazione e termina il 31 dicembre
dello stesso anno.
                                           Articolo 2
                                            Riunioni
Il Comitato di cooperazione si riunisce una volta l'anno e quando le circostanze lo
richiedano, previo accordo delle Parti.
La data e il luogo di ciascuna riunione del Comitato di cooperazione vengono concordati
dalle Parti.
Il Comitato di cooperazione si riunisce su convocazione del presidente.
                                           Articolo 3
                                          Delegazioni
Prima di ogni riunione viene comunicata al presidente la composizione prevista della
delegazione di ciascuna Parte.
                                           Articolo 4
                                          Segretariato
Le mansioni inerenti al segretariato del Comitato di cooperazione sono espletate
congiuntamente da un funzionario della Commissione delle Comunità europee e da un
 funzionario del governo dell'Ucraina.
 Tutte le comunicazioni al presidente e del presidente del Comitato di cooperazione
 previste nel presente allegato sono trasmesse ai segretari del Comitato di cooperazione,
 nonché ai segretari e al presidente del Consiglio di cooperazione.
                                           Articolo 5
                                           Pubblicità
 Salvo decisione contraria, le riunioni del Comitato di cooperazione non sono pubbliche.
                                                   io
 ---pagebreak---                                             Articolo 6
                                 Ordine del giorno delle riunioni
1.     I segretari del Comitato di cooperazione stabiliscono l'ordine del giorno provvisorio
       di ciascuna riunione, che viene inviato ai destinatari di cui all'articolo 4 almeno 15
       giorni prima dell'inizio della riunione.
       L'ordine del giorno provvisorio contiene i punti la cui domanda di iscrizione sia
       pervenuta al presidente almeno 21 giorni prima dell'inizio della riunione. Possono
       tuttavia essere iscritti all'ordine del giorno provvisorio soltanto i punti la cui
       documentazione sia stata trasmessa ai segretari non oltre la data di spedizione dello
       stesso.
       L'ordine del giorno è approvato dal Comitato di cooperazione all'inizio di ciascuna
       riunione. L'iscrizione all'ordine del giorno di un punto diverso da quelli figuranti
       nell'ordine del giorno provvisorio può aver luogo previo consenso di entrambe le
       Parti.
2.     Per tener conto delle esigenze di un caso specifico, si possono ridurre, con l'accordo
       di entrambe le Parti, i termini di cui al paragrafo 1.
3.     Il Comitato di cooperazione può invitare esperti a intervenire alle sue riunioni per
       fornire informazioni su argomenti specifici.
                                            Articolo 7
                                             Verbale
Viene redatto un verbale di ciascuna riunione, basato su un riassunto ad opera del
presidente delle conclusioni raggiunte dal Comitato di cooperazione.
Dopo essere stato approvato dal Comitato di cooperazione, il verbale viene firmato dal
presidente e dai segretari e archiviato da ciascuna delle Parti. Una copia del verbale viene
inviata a ciascuno dei destinatari di cui all'articolo 4 del presente allegato.
                                            Articolo 8
                                           Deliberazioni
Il Comitato di cooperazione non formula raccomandazioni, tranne nei casi specifici in cui
è abilitato a farlo dal Consiglio di cooperazione ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 2. In
questi casi, gli atti recano la denominazione "Raccomandazione", seguita da un numero
progressivo, dalla data dell'adozione e da un'indicazione del loro oggetto. Le
raccomandazioni vengono adottate d'intesa tra le Parti.
Le raccomandazioni del Comitato di cooperazione sono trasmesse ai destinatari di cui
all'articolo 4 del presente allegato. Il Comitato di cooperazione può decidere in merito alla
pubblicazione di dette raccomandazioni.
Le raccomandazioni del Comitato di cooperazione sono firmate dal presidente e dai
segretari.
 ---pagebreak---                                            Articolo 9
                                             Spese
Le Comunità europee e l'Ucraina sostengono ciascuna le proprie spese relative alla
partecipazione alle riunioni del Comitato di cooperazione e dei suoi comitati e organi
speciali, sia per quanto riguarda le spese di personale, viaggio e soggiorno, sia in relazione
alle spese postali e di telecomunicazione.
Le spese di interpretariato durante le riunioni, nonché di traduzione e di riproduzione dei
documenti sono a carico delle Comunità europee, ad eccezione delle spese di
interpretariato o di traduzione da o verso l'ucraino, che sono a carico dell'Ucraina.
Le altre spese relative all'organizzazione materiale delle riunioni sono a carico della Parte
ospitante.
                                          Articolo 10
                               Sottocomitati e gruppi di lavoro
Il Comitato di cooperazione può stabilire un elenco di sottocomitati e di gruppi di lavoro.
La loro attività è sottoposta all'autorità del Comitato di cooperazione, cui essi riferiscono
dopo ogni loro riunione.
Il Comitato di cooperazione può modificare il mandato di sottocomitati e gruppi di lavoro
o costituire altri sottocomitati o gruppi di lavoro incaricati di assisterlo nell'esercizio delle
sue funzioni.
                                                   12
 ---pagebreak---                                  SCHEDA FINANZIARIA
1. DENOMINAZIONE DELL'AZIONE
     Regolamento interno del Consiglio di cooperazione e del Comitato di cooperazione
     istituiti dall'accordo di partenariato e cooperazione tra le Comunità europee e i loro
     Stati membri e l'Ucraina (APC): istituzione e funzionamento di un Consiglio di
     cooperazione UE-Ucraina, di un Comitato di cooperazione e all'occorrenza, di
     (sotto)comitati e altri organi speciali.
2. VOCE DI BILANCIO
     A-130 : Spese per missioni
     A-2510: Riunioni dei comitati
3. BASE GIURIDICA
     Decisione comune del Consiglio e della Commissione relativa alla conclusione
     dell'accordo di partenariato e cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati
     membri e l'Ucraina (da adottare)
4. DESCRIZIONE DELL'AZIONE
   4.1 Obiettivo generale
        Attuazione delle disposizioni istituzionali dell'APC.
   4.2 Periodo contemplato e modalità di rinnovo
         10 anni (= durata dell'APC, articolo 101, con possibilità di proroga).
5. CLASSIFICAZIONE DELLE SPESE O DELLE ENTRATE
   5.1 Spese obbligatorie/non obbligatorie
          Spese non obbligatorie.
   5.2 Stanziamenti dissociati/non dissociati
          Stanziamenti non dissociati.
   5.3 Tipo di entrate
          Nessuna entrata.
                                              /3-14
 ---pagebreak--- 6. TIPO DI SPESA O ENTRATA
      Sovvenzione al 100% (missioni di funzionari, organizzazione di conferenze,
      interpretariato, traduzioni, riproduzione di documenti).
7. INCIDENZA FINANZIARIA
    7.1 Metodo di calcolo del costo totale dell'azione (relazione tra singoli costi e
         costi complessivi)
         Cfr. sezione 10. Nessuna spesa operativa.
    7.2 Ripartizione del costo per voci
                                                        Stanziamenti di impegno in MECU
                                                                   (a prezzi correnti)
Ripartizione anno n        n+1      n+2 n+3 n+4 n+5                     Totale
                                                          e anni
                                                          successivi
Totale
    7.3 Spese operative per studi, esperti, ecc. contenuti nella parte B del bilancio
                                        Stanziamenti di impegno in MECU (a prezzi correnti)
                       anno n     n+ 1     n+2 n+3 n+4 n+5                      Totale
                                                                  e anni
                                                                  successivi
                                                                                            -
 - Studi
 - Riunioni di             •
 esperti
 - Conferenze e
 congressi
 - Informazione e
 pubblicazioni
 Totale
                                                  - 15
 ---pagebreak---    7.4 Calendario degli stanziamenti d'impegno e di pagamento
                                                                           inMECU
                      anno n    n+ 1     n+2 n+3 n+4 n+5                   Totale
                                                              e anni
                                                               successivi
Stanziamenti
d'impegno
Stanziamenti di
pagamento
      annon
       n+1
       n+2
       n+3
       n+4
       n+5
 e anni successivi
Totale
8. MISURE DI PREVENZIONE DELLE FRODI
        Controlli da parte dei funzionari responsabili.
9. ELEMENTI DELL'ANALISI COSTO-EFFICACIA
   9.1 Obiettivi specifici e quantificati, destinatari
        Il dialogo istituzionalizzato tra l'Unione europea e l'Ucraina costituirà un
        presupposto essenziale per conseguire gli obiettivi dell'APC, segnatamente la
        promozione degli scambi e dei flussi di investimenti, il sostegno alle riforme
        politiche ed economiche in Ucraina e una stretta cooperazione in numerosi settori.
        I destinatari sono gli operatori economici e, in generale, la popolazione
        dell'Ucraina e dell'Unione europea.
    9.2 Giustificazione dell'azione
        Coordinamento, da parte delle Comunità europee e dei loro Stati membri,
         dell'impostazione della cooperazione con l'Ucraina, evitando le sovrapposizioni
         delle iniziative e facendo dell'Unione europea uno dei principali interlocutori
         dell'Ucraina. L'impostazione è analoga a quella degli accordi di partenariato e
         cooperazione con gli altri nuovi Stati indipendenti, nonché degli accordi europei
         con i PECO
    9.3 Controllo e valutazione dell'azione
         Controllo regolare dei risultati e dell'efficacia del dialogo da parte della
         Commissione e del Consiglio.
                                                  16
 ---pagebreak--- io. SPESE AMMINISTRATIVE (SEZIONE IH, PARTE A DEL BILANCIO)
            La mobilitazione effettiva delle risorse amministrative necessarie dipenderà dalla
            decisione annuale della Commissione in materia di stanziamento delle risorse,
            tenendo conto dell'entità del personale e degli importi aggiuntivi autorizzati
            dall'autorità di bilancio.
     10.1 Incidenza sul numero di posti di lavoro
Tipo di posto                          Personale incaricalo della   Fonlc                        Durata
                                       gcstionc dcll'a/.ionc
                                       Posti            Posti       Risorse       Risorse
                                       permanenti       temporanei  csistcnti     supplcmentari
                                                                    nclla DG o
                                                                    nclla sc/ionc
                                                                    inlcrcssatc
Funzionari o A                          2               0           2             0
personale         B                    0                0           0
temporaneo        C                     0,5             0           0,5
Altre risorse                           0               0           0             0
              Totale                    2,5             l)          2,5           0
      10.2 Incidenza finanziaria complessiva sulle risorse umane supplementari
                                                                                             ECU
                                                           Importi                Metodo di calcolo
Funzionari                                        0                       Non sono richieste risorse umane
Personale temporaneo                              0                       supplementari
A l t r e riSOrSe (indicarc la voce di bilancio)  0
                                        Totale 1 0                     ~|
                                                               -17-
 ---pagebreak---     10.3 Aumento di altre spese amministrative in seguito all'azione
                                                                           ECU
  Voce di bilancio       Importi                             Metodo di calcolo
                                   Consiglio di cooperazione
                                   N.B. Tutte le riunioni si svolgono a Bruxelles una volta ranno.
                                   Dato che le riunioni sono organizzate dal Consiglio, la
                                   Commissione partecipa soltanto con i suoi funzionari, ma non
                                   sosticnc alcun costo (organizzazionc delle conferenze,
                    p.m.           intcrprctariato, ccc.)
                                   Comitato di cooperazione
      A-130                        N.B. Le riunioni (di norma una all'anno) si svolgono a lurno a
                                   Bruxelles e Kiev.
                                   Riunioni di Kiev (una volta ogni due anni)
                    30 000         • Missione di 4 giorni per 15 funzionari di varie DG della
                                       Commissione.
                                   Sottocomitati c altri organi
                                   N.B. Prcvisionc: 6 riunioni Tanno, mcla a Kiev c mcla a
                                   Bruxelles.
                                   Riunioni di Kiev (3 I 'anno)
                    20.000         • Una missione di 4 giorni Tanno per 10 funzionari (gruppo di
                                       lavoro qucstioni commerciali).
                                   • Due missioni di 4 giorni per 3 funzionari (altri sotlocomitali)
                    12.000
                                   Lc spese di viaggio dci rapprcscntanti del Consiglio chc
                                   partecipano allc riunioni del Comitato di cooperazione c dei
      A-2510        p.m.           sottocomitati ed altri gruppi sono sostenute dal segretariato
                                   generate del Consiglio.
_     _       _                    TOTALE
      A-130         62.000         = per gli anni in cui il comitato di coordinamento e a Kiev
                    32.000         = per gli anni in cui il comitato di coordinamento e a Bruxelles
      A-2510        p.m.
 N.B. Per coprire i costi delle missioni di funzionari della Commissione, si procederà a
 riassegnare le risorse esistenti.
                                                 -18
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                                    ISSN 0254-1505
                                                              COM(98) 35 def.
                                                DOCUMENTI
IT                                                                 11 02 01
                                             N. di catalogo : CB-CO-98-035-IT-C
                                                              ISBN 92-78-30349-6
 Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
 L-2985 Lussemburgo
                                                 19