CELEX: 51995PC0523
Language: it
Date: 1995-11-16
Title: Proposta modificata di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativa agli impianti di trasporto pubblico a fune

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                                               COM(94) 523 def.
                                                               Bruxelles, 08.02.1995
                                                               95/0026 (SYN)
                                                               95/0027 (CNS)
                      COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE
                      POLITICA AUDIOVISIVA
   CREARE LE CONDIZIONI FAVOREVOLI ALL'ESPANSIONE
         DELLE IMPRESE DELLTNDUSTRIA EUROPEA DEI
                                 PROGRAMMI
                              (MEDIA II - 1996-2000)
                                        Proposta di
                                DECISIONE DEL CONSIGLIO            95/00226 (SYN)
    relativo ad un programma di formazione per gli operatori dell'industria europea dei
              programmi audiovisivi (MEDIA II - Formazione) (1996 - 2000)
                                        Proposta di
                                DECISIONE DEL CONSIGLIO           95/0027 (CNS)
relativa ad un programma di incentivazione dello sviluppo e della distribuzione delle opere
         audiovisive europee (MEDIA II - Sviluppo e distribuzione) (1996 - 2000)
                              (presentate dalla Commissione)
 ---pagebreak---            POLITICA AUDIOVISIVA
CREARE LE CONDIZIONI FAVOREVOLI ALL'ESPANSIONE
   DELLE IMPRESE DELLTNDUSTRIA EUROPEA DEI
                  PROGRAMMI
                (MEDIA II - 1996-2000)
                             la
 ---pagebreak---                                           Indice
     Nuovi orientamenti per i meccanismi comunitari di sostegno
     I.     La situazione della competitività dell'industria dei programmi
     II.    La necessità di riesaminare i meccanismi di sostegno
     III.   Principi e modalità d'intervento e di sostegno
            III. 1  Formazione
            111.2  Lo sviluppo dei progetti o preproduzione
            111.3  La produzione e la distribuzione
     IV.    Da MEDIA (1991-1995) ai nuovi meccanismi comunitari (1996-2000)
            IV. 1   Bilancio e insegnamenti del programma MEDIA
            IV.2   Le nuove condizioni d'azione
CAPITOLO n
     Piano di formazione per i professionisti dell'industria dei programmi audiovisivi
     I      Introduzione
            1.1    Tradurre la crescita in occupazione
            1.2     Condividere le responsabilità
            1.3    Motivazioni di un'azione comunitaria
     II     Constatazione
            II. 1   Trafile di formazione
            II.2.  Livello di formazione
            III.3.  Contenuto della formazione
     III    Linee direttrici di un'azione europea
            III.l   Obiettivi
            III.2. Azioni prioritarie
     Proposta di decisione del Consiglio
     Allegato 1 :   Azioni da mettere in applicazione e ripartizione indicativa dei costi
     Allegato 2:   Procedura di attuazione del piano di formazione
 ---pagebreak--- CAPITOLO III
     Piano di incentivi allo sviluppo e alla distribuzione delle onere audiovisive europee
     I      Introduzione
     II     La situazione attuale
            II. 1   Lo sviluppo, una fase trascurata
            II.2   Le carenze strutturali della distribuzione
                                                    r
     in     Linee direttrici per un'azione europea
     Proposta di decisione del Consiglio
     Allegato: Azioni da porre in essere
     Scheda tecnica: Procedura di attuazione del piano per lo sviluppo e la distribuzione
     Scheda finanziaria
                                                  •        i
     Allegato: Conferenza audiovisiva europea, audizione sui meccanismi di sostegno
 ---pagebreak---       CREARE LE CONDIZIONI FAVOREVOLI ALL'ESPANSIONE
            DELLE IMPRESE DELLTNDUSTRIA EUROPEA DEI
                                         PROGRAMMI
CAPITOLO I: NUOVI ORIENTAMENTI PER I MECCANISMI COMUNITARI DI
                     SOSTEGNO
Introduzione
L'industria europea dei programmi è afflitta da forti debolezze strutturali: senza una politica in
grado di assicurarne la competitività a medio termine i progressi culturali ed economici che ci
si attende dall'avvento della società dell'informazione rimarranno lettera morta.
Tali debolezze sono state individuate dal Libro verde "Scelte strategiche per potenziare
l'industria europea dei programmi".
           Frammentazione in mercati nazionali, che consentono a malapena la sopravvivenza di
           imprese di dimensioni sufficienti per affrontare i mercati europei e mondiali.
           Compartimentazione di tali mercati accentuata dalle carenze della distribuzione e
           dall'insufficiente circolazione transnazionale dei programmi
           Intrappolamento in una spirale di deficit cronico
           Incapacità di mobilitare le risorse finanziarie necessarie a un risanamento.
Durante il processo di consultazione condotto sulla base del Libro verde1 della Commissione,
presso gli Stati membri e gli ambienti professionali, la diagnosi sulla gravità della situazione
dell'industria europea dei programmi e sulle sue possibili conseguenze è stata largamente
condivisa. In effetti la situazione attuale pone gli operatori europei dell'audiovisivo in una
posizione particolarmente difficile per reagire agli sviluppi previsti con l'avvento della società
dell'informazione e alla conseguente moltiplicazione delle capacità di trasmissione. Vi è un forte
rischio di vedere aumentare ancor più la sproporzione tra l'offerta di opere europee e le crescenti
necessità delle emittenti, limitando la scelta dell'utente a programmi prodotti in gran parte da
operatori non europei con conseguente pericolo di reazioni di rigetto.
Nei prossimi anni sarà dunque in gioco la capacità di tutti i creatori europei, indipendentemente
dalla loro specializzazione, di accedere ai vettori di comunicazione, e con essa la diffusione delle
   1
        "Scelte strategiche per potenziare l'industria europea dei programmi nell'ambito della politica
       audiovisiva dell'Unione europea - Libro verde"
       Doc. COM(94) 96 def. del 06.04.1994.
 ---pagebreak--- culture nazionali e, prima ancora, la stessa redditività degli investimenti in infrastrutture; infatti
una programmazione poco attraente pregiudicherebbe i piani d'ammortamento.
Il Consiglio straordinario Industria-Telecomunicazioni del 28 settembre 1994, tenutosi dopo il
Consiglio europeo di Corfù, sottolineando le sfide poste dalla società dell'informazione attribuiva
un'urgenza particolare al problema del "miglioramento della competitività sul mercato mondiale
dell'industria europea dell'audiovisivo e dell'informazione, compreso il necessario sviluppo di
un'industria europea dei programmi, tenendo in debito conto le particolarità culturali e l'impatto
dei programmi sulla società".
Ciò significa che tra gli obiettivi principali dell'Unione europea vi è lo sviluppo di un'industria
europea cM programmi all'altezza delle esigenze culturali, ma anche economiche, della società
deUlnfoimazione. di unindustria competitiva e in grado, a lungotermine,di assicurare la propria
redditività,
L    La situazione della competitività dell'industria dei programmi
     Nel corso degli ultimi anni la competitività dei programmi audiovisivi europei ha subito un
     singolare declino
     - Nel giro di dieci anni i film europei hanno perso due terzi degli spettatori nelle sale
     europee, scendendo a una quota di mercato inferiore al 20%. Il calo di frequenza nelle sale,
     che in Europa ha assunto proporzioni drammatiche (da 1,2 miliardi di spettatori a S SO
     milioni in quindici anni) ha colpito soprattutto i film europei.
     - Dal 1988 le ore di trasmissione diffuse dalle reti televisive europee sono più che
     raddoppiate (da 500.000 ore a 1.000.000), senza però portare con sé un'analoga lievitazione
     della produzione di opere europee, il cui tasso di redditività è peraltro di gran lunga
     inferiore ai programmi concorrenti americani, offerti talvolta a prezzi inferiori di dieci volte.
     Le opere europee, quasi sempre destinate a pubblici regionali e nazionali, vengono
     scambiate assai poco sul mercato europeo.
     - Questa situazione si traduce in un aggravamento del deficit commerciale della Comunità
     nel settore audiovisivo, che nei confronti degli Stati Uniti si aggira sui 3,6 miliardi di
     dollari.
     La scarsa competitività dell'industria europea è spiegabile con la difficoltà che trovano gli
     operatori europei nel costituire dei cataloghi d'opere. Infatti i cataloghi rappresentano
     l'elemento chiave di una strategia di sviluppo, il capitale a cui la società dell'informazione
     garantirà redditività e valorizzazione.
     Tutto sta a indicare che le potenzialità di trasmissione legate all'introduzione di nuove
     tecnologie e di nuovi servizi porteranno a mutamenti del paesaggio audiovisivo europeo di
     portata assai maggiore di quelli seguiti alla prima ondata di liberalizzazione. Potrebbe essere
     superata la soglia delle 500 reti televisive, e le ore di trasmissione, oggi 1 milione, entro
     la fine del secolo potrebbero diventare 3,5 milioni. Con il suo attuale livello di competitività
     l'industria audiovisiva europea non sembra in grado di raccogliere questa nuova sfida. Ma
     se non giungeranno preparati all'appuntamento con la società dell'informazione gli europei
     approfitteranno solo parzialmente del volume supplementare di attività e di posti di lavoro
     (+1,8 milioni) previsto con la diffusione dei nuovi servizi.
 ---pagebreak--- IL La necessità diriesaminarei meccanismi di sostegno
    Da tempo tutti gli Stati membri hanno sviluppato dei meccanismi per sostenere l'industria
    audiovisiva, spesso con mezzi notevoli.Da parte sua, la Comunità nel 1990 ha adottato il
    programma MEDIA (in applicazione fino alla fine del 1995) e nel 1993 il Piano d'azione
    per l'introduzione di servizi di televisione avanzata in Europa.
    Il processo di consultazione condotto sulla base del Libro verde della Commissione e della
    relazione della Cellula di riflessione ha chiaramente dimostrato che le debolezze
    dell'industria europea dei programmi riguardano, a gradi diversi, l'intera catena di
    produzione e distribuzione delle opere audiovisive: i sistemi di formazione non sono
    sufficientemente sviluppati; gli investimenti dedicati alla preproduzione e al marketing sono
    scarsi rispetto a quanto i grandi produttori extraeuropei destinano alla fase di sviluppo dei
    progetti; la produzione raggiunge raramente la dimensione critica necessaria; la
    distribuzione e la diffusione tropo spesso restano circoscritte alla sfera regionale o
   nazionale, con conseguente circolazione assai limitata delle opere; il patrimonio di sale
   cinematografiche è inadeguato.
   I meccanismi di sostegno regionali e comunitari hanno tentato di rispondere alle difficoltà
   incontrate in tutte le tappe della produzione e diffusione audiovisiva. Malgrado siano stati
   ottenuti dei notevoli successi, che hanno permesso ad alcuni paesi di conservare una vera
   attività di produzione, i loro effetti sul rendimento globale dell'industria europea dei
   programmi sono stati limitati.
   Anche ammettendo che la produzione audiovisiva è un'attività a rischio economico
   particolarmente alto e che rappresenta un'esigenza culturale fondamentale, non è ormai
   indispensabile ripensare tutta l'organizzazione del settore, compresi i sistemi di sostegno,
   se è vero che su 500 film prodotti ogni anno in Europa appena 200 arrivano nelle sale, e
   che tra questi solo una minima frazione ottiene il successo previsto (successo che peraltro
   rimane circoscritto al livello nazionale) ?
   In realtà sarebbe illusorio fondare una strategia di risanamento esclusivamente sulla
   revisione e sulla mobilitazione dei meccanismi comunitari di sostegno, giacché da un lato
   essi non rappresentano che una parte minoritaria dei dispositivi d'incoraggiamento
   all'industria audiovisiva esistenti nella Comunità (meno del 10% dello sforzo globale), e
   dall'altra parte il loro obiettivo non è quello di rimpiazzare i meccanismi già attuati dagli
   Stati membri per promuovere le loro identità culturali. Il piano di mobilitazione in favore
   dell'industria europea dell'audiovisivo dovrà dunque puntare a una pluralità d'interventi,
   associando meccanismi di livello regionale, nazionale e comunitario.
ML Principi e modalità d'intervento e di sostegno
   II traguardo di un'industria europea dei programmi finalmente competitiva, dotata di una
   forte potenzialità in termini di crescita e di occupazione e all'altezza delle sfide della società
   dell'informazione, giustifica una mobilitazione di risorse umane e finanziarie senza
   precedenti. Oltre a delle misure normative e a misure generali in favore dell'industria,
   destinate a creare condizioni favorevoli agli investimenti, i meccanismi di sostegno al
   settore audiovisivo devono innanzitutto stimolare la mobilitazione delle risorse necessarie
   a raggiungere la competitività e a ridare dinamismo al mercato.
 ---pagebreak--- Tale obiettivo deve tenere conto della necessità di un intervento pubblico destinato alle
azioni "a monte" del mercato (come talune azioni di ricerca e di formazione) nonché
dell'esigenza di preservare la diversità delle culture nazionali e di favorirne la diffusione.
Ma appare ormai evidente che in mancanza di una competitività globale del settore
difficilmente quest'ultima esigenza potrà essere soddisfatta.
La strategia di sviluppo prefigurata presuppone che i meccanismi di sostegno incoraggino
l'evoluzione del settore verso un'organizzazione più efficace. Bisogna dunque evitare la
dispersione delle risorse, puntare al concentramento dei mezzi sugli obiettivi strutturali e
ripartire chiaramente sui livelli regionali, nazionali e comunitari le azioni che si rendono
necessarie nelle varie tappe della catena audiovisiva, tenendo ben presente anche l'obiettivo
della complementarità.
La complementarità è uno dei principi sanciti dal Trattato sull'Unione europea, che definisce
nuove condizioni per l'azione comunitaria. L'articolo 3B prevede che la Comunità
intervenga "soltanto se e nella misura in cui gli obiettivi dell'azione prevista non possono
essere sufficientemente realizzati dagli Stati membri e possono dunque, a motivo delle
dimensioni o degli effetti dell'azione in questione, essere realizzati meglio a livello
comunitario". Inoltre il Trattato attribuisce alla Comunità delle nuove competenze in materia
di politica in favore dell'industria (art. 130), di formazione professionale (art. 127) e di
cultura (art. 128). In questi tre campi l'azione comunitaria si traduce nel sostenere e/o
integrare l'azione degli Stati membri nel rispetto delle prerogative proprie a questi ultimi.
In riferimento all'articolo 130, paragrafo 2 del Trattato sull'Unione europea, relativo alla
politica di competitività industriale ("gli Stati membri si consultano reciprocamente in
collegamento con la Commissione e, per quanto è necessario, coordinano le loro azioni. La
Commissione può prendere ogni iniziativa utile a promuovere detto coordinamento"), e allo
scopo di favorire tale sinergia, la Commissione propone di creare una struttura quadro per
gli scambi e le riflessioni, in seno alla quale siano rappresentate le varie autorità nazionali
interessate. Tale struttura, che sarà guidata dalla Commissione, avrà soprattutto i compiti
seguenti:
      creazione di una banca dati sui sistemi nazionali di sostegno
      scambio di esperienze in materia di stimolazione degli investimenti, di formazione e
      di sostegno alla produzione-distribuzione.
Senza pregiudizio per tale coordinamento, i campi ed assi d'intervento dei nuovi meccanismi
di sostegno possono essere così riassunti:
DLL       Formazione
          Il processo di consultazione ha evidenziato l'indispensabilità di un intervento
          pubblico al livello della formazione. In base all'articolo 127 del Trattato
          sull'Unione europea spetta agli Stati membri attuare una politica di formazione
          professionale volta a preparare ed adattare le risorse umane nel campo dei
          programmi audiovisivi.
 ---pagebreak---       È invece compito della Comunità sostenere e completare le azioni degli Stati
      membri, stimolare la cooperazione tra gli istituti d'insegnamento o di formazione
      professionale e le imprese, sviluppare lo scambio d'informazioni e d'esperienze.
      Tali azioni devono tenere conto degli "aspetti culturali" (articolo 128, paragrafo 4)
      e rispettare le diversità culturali nazionali e regionali.
      L'azione della Comunità in questo campo deve dunque tenere conto della
      dimensione europea nei vari corsi di formazione, in modo che i professionisti o
      futuri professionisti possano integrare le potenzialità di sviluppo offerte dal
      mercato europeo ed internazionale, tanto nel campo della gestione che in quello
      del marketing o delle nuove tecnologie. La Comunità si deve astenere
      dall'intervenire nelle politiche culturali degli Stati membri: ad esempio un settore
      come quello della formazione alla scrittura di opere audiovisive rimane fuori dal
      suo campo d'intervento.
      L'azione della Comunità punta inoltre alla creazione di una rete di dispositivi di
      formazione. La Commissione si avvarrà della consulenza di un comitato scientifico
      per la formazione composto dai rappresentanti delle principali autorità pubbliche
      o professionali in materia di formazione audiovisiva.
IU.2  Lo sviluppo di progetti o preproduzione
     Il processo di consultazione ha evidenziato con chiarezza che le opere europee
      soffrono di un'insufficienza di investimenti allo stadio della preproduzione. Tocca
      innanzitutto alle imprese sviluppare i progetti, anche se con l'eventuale ausilio di
      meccanismi di sostegno regionali o nazionali.
      Anche se la creazione audiovisiva non è una scienza esatta, l'iter futuro di un'opera
      è determinato sin dalla sua fase di concezione. Se a questo stadio non si dedica
      alcuna riflessione alla dimensione europea o internazionale, difficilmente l'opera
     in questione potrà essere attraente al di fuori della regione dove è stata concepita
     e trovare i mercati complementari necessari per assicurare la redditività degli
     investimenti.
     Lo sforzo di investimento supplementare auspicato per la preproduzione deve
     essere accompagnato da obiettivi più ambiziosi per quanto riguarda la distribuzione
     (nel caso di opere cinematografiche) o la diffusione (nel caso di opere televisive).
     Per favorire tali sviluppi strutturali la Comunità interverrà, conformemente
     all'articolo 130, in favore di azioni di sviluppo di progetti la cui strategia di
     distribuzione/diffusione tenga conto della dimensione europea. La Commissione
     inviterà anche le autorità regionali e nazionali a moltiplicare i loro sforzi in tale
     direzione.
IIL3 La produzione e la distribuzione
     Una delle necessità più importanti per l'industria europea dei programmi è quella
     di migliorare l'efficacia delle strutture di produzione e distribuzione, sfruttando al
     meglio i vantaggi del mercato unico (dimensioni, potenzialità in termini di
     cooperazione) per affacciarsi sul mercato internazionale.
     Infatti disporre di opere cinematografiche e televisive che possano circolare in
     Europa e nel mondo e di reti di distribuzione o diffusione in grado di garantire
                                          8
 ---pagebreak--- l'ammortizzazione e la redditività degli investimenti è una condizione
indispensabile per la mobilitazione di risorse umane e finanziarie supplementari.
La responsabilità finanziaria di una migliore organizzazione strutturale ricade
innanzitutto sulle imprese del settore, ma coinvolge anche le autorità pubbliche,
giacché gran parte dei sistemi di sostegno sono associati alla produzione e alla
distribuzione. Nel momento di procedere alla revisione di tali meccanismi appare
evidente che uno sforzo supplementare in favore della produzione non sortirebbe
risultati significativi se non fosse accompagnato da una migliore organizzazione
delle potenzialità di mercato; così come appare inutile, ad esempio, uno sforzo
supplementare volto ad incoraggiare la creazione di reti di distribuzione
transeuropee, fintantoché le opere prodotte non hanno la capacità editoriale e la
massa critica finanziaria necessaria a conquistare pubblici diversi. La mancanza di
simili opere porterebbe tali circuiti di distribuzione o diffusione a divulgare
soprattutto opere extraeuropee.
Come sottolineato dal Libro verde e dalla relazione della Cellula di prospettiva,
l'obiettivo è quello di avere "un mercato per i nostri prodotti e dei prodotti per il
mercato".
Le imprese del settore devono sviluppare la produzione e la distribuzione sul
mercato europeo di opere audiovisive a forte potenziale di circolazione, la cui
concezione e realizzazione sia tale da renderle sufficientemente attraenti, da
migliorare le condizioni di ammortamento e redditività e da facilitare la
costituzione di cataloghi.
In tale prospettiva (dopo un periodo in cui i distributori hanno avuto la tendenza
 a disimpegnarsi dal prefinanziamento della produzione) il ruolo dei meccanismi di
 sostegno è quello di stimolare una relazione più dinamica tra produttori e
 distributori su scala europea. L'impulso dato da un rafforzamento della
 cooperazione nel settore verrebbe accentuato dalla produzione e distribuzione, in
Europa, di film ad alto budget, segmento di mercato dal quale gli operatori europei
 fino ad oggi sono pressoché assenti. L'industria audiovisiva non deve più frenare
 gli investimenti in questa nicchia di mercato, essendo dimostrato che la frequenza
 dei successi finanziari è proporzionale all'entità del bilancio dei film: una delle
 conclusioni della conferenza audiovisiva europea svoltasi a Bruxelles dal 30 giugno
 al 2 luglio riguarda proprio la necessità di produrre e distribuire ogni anno in tutta
 Europa 15-20 film ad alto budget.
 In queste condizioni spetta agli Stati membri fare in modo che i propri meccanismi
 di sostegno tengano conto degli obiettivi fissati e contribuiscano alla creazione di
 strutture adeguate per il mercato interno e per quello europeo. La loro azione,
 dettata dalla preoccupazione di promuovere l'identità e la creatività culturale, dovrà
 estendersi all'intera catena di produzione-distribuzione, non tralasciando l'urgente
 miglioramento del parco di sale cinematografiche, che rientra anche nelle
 competenze delle autorità regionali e locali.
 In base all'articolo 130 del Trattato sull'Unione europea, spetta alla Comunità
 contribuire all'"adattamento dell'industria alle trasformazioni strutturali" decidendo
 "misure specifiche destinate a sostenere le azioni svolte negli Stati membri" al fine
 ---pagebreak---            di assicurare le condizioni necessarie alla competitività dell'industria. Inoltre, sia
          per le opere cinematografiche che per quelle televisive, l'azione della Comunità
          deve incoraggiare la cooperazione tra produttori e distributori/diffusori in vista
           della produzione di opere destinate ai mercati europei ed internazionali, e sostenere
          la creazione di reti di diffusione/distribuzione su scala europea.
IV. Da MEDIA (1991-1995) ai nuovi meccanismi comunitari (1996-2000)
    IV. 1  Bilancio e insegnamenti del programma MEDIA
          Creato dal Consiglio (90/685/CEE) per un periodo di cinque anni (1991-1995) il
          programma d'azione volto a promuovere lo sviluppo dell'industria audiovisiva
          europea (MEDIA) è stato concepito per intervenire nelle varie fasi della catena
          audiovisiva, con l'esclusione del finanziamento delle produzioni. Sono state create
           19 strutture, il cui campo d'intervento spazia dalla formazione professionale alla
          distribuzione. All'origine si prevedeva che l'aiuto finanziario assicurato alle
          strutture avrebbe loro permesso di diventare autosufficienti una volta messa in
          moto una dinamica finanziaria propria.
          Il processo di consultazione ha messo in rilievo che i risultati ottenuti da MEDIA
          sono tutt'altro che trascurabili; alla stessa conclusione era già giunta una relazione
          di valutazione stesa dalla Commissione a programma in corso, sulla base di una
          relazione di audit indipendente e di consultazioni con professionisti del settore.
          MEDIA ha svolto soprattutto un'importante funzione di volano, ogni ecu investito
          ha mobilitato una media di tre ecu provenienti da altre fonti di mercato. Tenendo
          conto degli introiti della distribuzione sui diversi supporti (sale, TV, video ecc.)
          il rapporto tra gli investimenti resi possibili da MEDIA e la cifra d'affari generata
          è stato di 1 a 26. Alla fine del 1994 erano state sostenute oltre 5.000 iniziative
          professionali. Inoltre MEDIA ha consentito la creazione di reti europee di imprese
          e di professionisti, che costituiscono un importante potenziale di sviluppo per gli
          anni futuri.
          Malgrado questi risultati sono stati individuati dei punti deboli: i mezzi finanziari
          messi a disposizione del programma si sono rivelati insufficienti rispetto agli
          obiettivi prefigurati. Potrebbe essere stata suscitata l'impressione di una dispersione
          delle forze su un troppo vasto spettro di linee d'azione e di un'incapacità di agire
          in profondità sulle strutture dell'industria europea dei programmi.
          Nel corso del processo di consultazione la grande maggioranza degli intervenuti
          (Stati membri e professionisti) ha giudicato indispensabile, ai fini di una maggiore
          efficacia e di un reale effetto strutturale, una concentrazione delle attività di
          sostegno a livello comunitario su obiettivi appropriati a livello europeo e su azioni
          a vasto raggio.
    IV.2  Le nuove condizioni d'azione
          Alla luce del Trattato sull'Unione europea e dopo il processo di consultazione
          condotto sulla base del Libro verde della Commissione, le modalità dell'intervento
          comunitario a favore dell'industria dei programmi devono:
                                              10
 ---pagebreak--- -    puntare ad effetti strutturali sull'industria dei programmi;
-    assicurare un reale valore aggiunto comunitario
-    incoraggiare la complementarità degli sforzi comunitari e nazionali nonché la
     corresponsabilità finanziaria del settore professionale;
-    costituire dei meccanismi d'incentivazione finanziaria, privilegiando gli anticipi
     restituibili e i prestiti agevolati rispetto alle sovvenzioni a fondo perduto;
-    privilegiare i sistemi d'aiuto automatico rispetto ai sistemi d'aiuto selettivo.
Tenendo conto dell'entrata in vigore del Trattato sull'Unione europea, per
l'attuazione delle azioni comunitarie definite durante il processo di consultazione
si propongono due strumenti, uno per la formazione e l'altro per lo sviluppo e la
distribuzione. La Commissione peraltro progetta di incoraggiare la creazione di
meccanismi d'ingegneria finanziaria volti a stimolare la mobilitazione di risorse
finanziarie per la produzione audiovisiva (cinema, televisione).
"Eventualmente la Commissione preparerà un progetto di atto giuridico per la
creazione di uno strumento finanziario e la sua successiva alimentazione; la natura
dell'eventuale garanzia comunitaria verrà esaminata dal punto di vista della buona
gestione di bilancio e della disciplina finanziaria, allo scopo di coprire i rischi
legati ai prestiti e alle garanzie dei prestiti accordati da terzi alla produzione
audiovisiva".
                                      11
 ---pagebreak--- CAPITOLO D:                    PROGRAMMA DI FORMAZIONE PER I PROFESSIONISTI
                               DELLTNDUSTRIA DEI PROGRAMMI AUDIOVISIVI
L    INTRODUZIONE
1.  Tradurre la crescita in occupazione
    La rapida crescita dell'offerta di programmi audiovisivi, dovuta alla moltiplicazione e alla
    diversificazione dei poli di produzione e dei vettori di diffusione, fa di questa industria un
    settore dotato di un grande potenziale d'espansione. Il mercato europeo dei programmi, con
    un tasso di crescita del 6% annuo, è stato uno dei mercati mondiali cresciuti più
    rapidamente.
   Il folgorante sviluppo dell'industria dei programmi e la sua traduzione in occupazione
    comportano la necessità di un tessuto professionale altamente qualificato, come la
   Commissione ha diagnosticato nel suo Libro bianco "Crescita, competitività, occupazione".
2. Condividere le responsabilità
   Oggi la formazione professionale è un tema fondamentale anche al di fuori dei tradizionali
   quadri scolastici e accademici. I rapidi mutamenti in campo economico e tecnologico
    impongono non solo una formazione di base estremamente solida, ma anche una formazione
   continua per ciascuno stadio della vita professionale, in modo da rafforzare la competitività
    del settore.
   Questa tematica coinvolge tutte le parti in causa: le imprese, i centri di formazione, le
   associazioni professionali ed i pubblici poteri, a qualsiasi livello d'intervento. Ciascuno si
   deve assumere la propria parte di responsabilità, nel quadro di un progetto coerente.
3. Motivazioni di un'azione comunitaria
   L'efficacia dei sistemi di sostegno all'industria audiovisiva, che agiscano a livello nazionale
   o comunitario, sarà garantita solo se ci si baserà su competenze capaci di rispondere alle
   nuove sfide.
   Di conseguenza appare indispensabile affiancare a tutti gli investimenti fatti nelle imprese
   degli investimenti in materiale umano, a favore degli uomini e delle donne incaricati di
   assicurarne lo sviluppo. Spetta ai pubblici poteri incoraggiare e sostenere la formazione
   professionale, nell'ottica di un'azione a medio e lungo termine.
   L'importanza della politica di formazione dell'Unione europea fa parte degli obiettivi
   riconosciuti dal Trattato (Articolo 127).
   In risposta alle questioni sollevate in particolare durante la "Conferenza europea
   dell'audiovisivo" (Bruxelles 30 giugno - 2 luglio 1994) la Commissione ritiene che sia
   fondamentale includere nel quadro della sua politica audiovisiva la formazione di
   professionisti, per garantire il futuro della nostra politica audiovisiva.
                                                12
 ---pagebreak---    Oltre agli sforzi fatti dagli Stati membri, sembra necessaria un'azione comunitaria per:
        perfezionare le competenze dei professionisti (soprattutto nel campo della gestione e
        delle nuove tecnologie) che sviluppano le loro attività a livello europeo;
        sensibilizzare i centri di formazione professionale sulla dimensione europea del mercato
        audiovisivo ed incoraggiarli ad inserire nel loro programma insegnamenti
        corrispondenti a tale dimensione ed aggiornati;
        inserire in una rete le offerte di formazione già esistenti, in modo da facilitare il
        trasferimento di know-how e la cooperazione tra centri di formazione; oggi questo
        approccio transnazionale è indispensabile, specie nel campo delle nuove tecnologie,
        visto il costo delle apparecchiature e il loro rapido invecchiamento.
TL CONSTATAZIONE
1. Trafile di formazione
   Le trafile di formazione nei settori del cinema e dell'audiovisivo sono assai numerose e
   diversificate nei vari Stati membri. Esistono oltre 400 istituti, che possono essere suddivisi
   in quattro categorie principali:
        scuole superiori professionali presso le quali gli studenti dispongono di ottimi
        equipaggiamenti e ricevono una formazione essenzialmente tecnica;
        istituti il cui programma d'insegnamento è incentrato soprattutto sulla teoria
        dell'audiovisivo, con pochi contenuti pratici
        istituti generalmente a carattere universitario, che forniscono una formazione di tipo
        generale nel campo della comunicazione, in cui solo una parte dei corsi è incentrata
        sull'audiovisivo (si tratta della categoria più vasta ed eterogenea);
        scuole di formazione alle tecniche di grafica computerizzata (si tratta della categoria
        più ristretta).
   L'interconnessione tra questi diversi tipi d'istituti, di cui alcuni concentrano il loro
   insegnamento sulla teoria ed altri sulla pratica, è assai limitata.
2. Livelli di formazione
        Formazione iniziale ,
        Da quarant'anni in Europa esiste una rete di scuole superiori tecniche nel settore
        audiovisivo. La formazione iniziale che esse assicurano è generalmente considerata:
        buona, ma è di massima carente per quanto riguarda l'iniziazione al funzionamento del
        mercato dell'audiovisivo.
        Formazione continua
                                                13
 ---pagebreak---            In Europa quello della formazione continua è un concetto pressoché sconosciuto, se si
           eccettuano alcuni organismi radiotelevisivi e alcune associazioni professionali. Tuttavia
           la rapida evoluzione delle tecnologie e i mutamenti in atto sul mercato rendono
           necessaria, per l'industria, la realizzazione di una serie di iniziative in ciascuno Stato
           membro, che permettano agli autori, registi produttori e tecnici di conservare un alto
           livello di competenza e di produttività durante tutto l'arco della loro carriera.
3.    Contenuto della formazione
      Nell'ambito degli insegnamenti esistenti sono state constatate numerose lacune.
           Dai corsi tradizionali è quasi completamente assente la formazione alla professione di
           produttore (sviluppo di un progetto di produzione, elaborazione di un piano finanziario
           e di una strategia di marketing, ecc.).
           Si è constatata una lacuna anche per quanto riguarda le professioni della distribuzione,
           della diffusione e dello sfruttamento: in Europa esse non sono oggetto di formazione
           specifica.
           La formazione professionale alle nuove tecnologie del cinema e della televisione
           (tecniche digitali, multimediali, interattive, ecc.) è limitata ad iniziative isolate.
           Generalmente questo tipo di formazione viene assicurata con regolarità dall'industria,
           attraverso l'organizzazione di tirocini e seminari.
ffl. LINEE DIRETTRICI DI UN'AZIONE EUROPEA
1.   Obiettivi
1.1. L'obiettivo globale dell'azione dell'Unione dev'essere quello di corrispondere alle necessità
     di evoluzione dell'industria e di favorire la sua competitività, contribuendo allo sviluppo
     della formazione iniziale e della formazione continua dei professionisti dell'audiovisivo,
     specie nei seguenti campi:
          gestione dell'audiovisivo a livello europeo, allo scopo di fornire ai professionisti la
           competenza necessaria per sfruttare al meglio la dimensione europea del mercato dei
           programmi audiovisivi e di stimolarli a sviluppare dei progetti che corrispondono alle
          richieste di tale mercato;
           uso e sviluppo di nuove tecnologie avanzate di realizzazione per la produzione di
          programmi ad alto valore aggiunto, destinati al mercato europeo ed a quello
          internazionale.
     Queste due linee direttrici di formazione saranno affrontate in una prospettiva europea.
1.2. Le iniziative da intraprendere dovranno puntare a rafforzare la collaborazione tra i diversi
     soggetti della formazione: istituti di formazione, settore professionale e imprese.
1.3. Le iniziative dovranno tenere conto di obiettivi strutturali come lo sviluppo del settore della
     produzione indipendente, e in particular modo delle PMI, o lo sviluppo del potenziale nei
                                                   14
 ---pagebreak---      paesi o nelle regioni a scarsa capacità di produzione audiovisiva e/o ad area geografica e
     linguistica limitata.
1.4. La Commissione farà in modo che le azioni proposte siano coerenti con le altre azioni
      comunitarie nel campo della formazione, segnatamente nel quadro del Programma Leonardo
      da Vinci e degli obiettivi dei Fondi strutturali europei.
2.    Azioni prioritarie
2.1. Promuovere la definizione e l'aggiornamento di moduli di formazione o di perfezionamento
      complementari concernenti il funzionamento e le opportunità del mercato europeo ed
     internazionale dei programmi audiovisivi
     Dei moduli differenziati, destinati ai settori della formazione iniziale e della formazione
     continua, saranno sviluppati nel corso del 1995, in consultazione con i responsabili di tale
     settore e alla luce dell'esperienza raccolta con MEDIA, in modo da essere operativi in
     coincidenza con il lancio del programma (MEDIA II).
Tali moduli verteranno su:
- la formazione manageriale (nella sua dimensione europea)
     Essa avrà come obiettivo principale la sensibilizzazione dei professionisti alla dimensione
     europea ed internazionale del mercato audiovisivo e lo sviluppo delle loro capacità di trarre
     pieno profitto da tale dimensione. In tal senso la formazione verterà soprattutto sullo
     sviluppo di progetti di produzione destinati al mercato europeo, sulle modalità di
     finanziamento, sulla distribuzione in tutte le sue forme, sugli studi di mercato e la
     promozione, sulla massimizzazione degli introiti dei programmi audiovisivi, sugli aspetti
     giuridici.
- la formazione alle nuove tecnologie
     Si punta in particolare alle tecnologie che incidono direttamente sulla produzione e la
     distribuzione di programmi, audiovisivi e che sono indispensabili per assicurarne la
     competitività. A tale proposito va sottolineato che la maggior parte delle professioni del
     settore audiovisivo sono interessate dall'avvento delle tecnologie numeriche. Si presterà
     particolare attenzione ai nuovi mestieri che nasceranno con tali tecnologie: ideatori
     d'immagini virtuali e di programmi multimediali o interattivi, responsabili di progetti legati
     alle nuove tecnologie, ecc.
Tenuto conto della rapida evoluzione in atto nel settore audiovisivo sarà assicurato
l'aggiornamento regolare del contenuto della formazione.
2.2. L'integrazione di tali moduli da parte dei centri di formazione
L'azione della Comunità in questo campo punta a fare integrare i moduli così definiti nei
programmi d'insegnamento o di formazione dei centri di formazione - iniziale o continua -
presenti negli Stati membri (università, scuole superiori, centri professionali, ecc.).
                                                 15
 ---pagebreak--- La Comunità contribuirà finanziariamente a tale servizio fornito dai centri di formazione. Il
contributo comunitario potrà raggiungere il 75% del costo reale dell'operazione, sino a
concorrenza di un massimo di 100.000 ecu annuali per centro di formazione. L'obiettivo
dell'azione comunitaria è includere stabilmente nei cicli di formazione le materie proposte dai
moduli.
2.3. La messa in rete degli organismi che assicurano la formazione
Allo scopo di ottenere un rapido effetto delle azioni proposte sarà necessario assicurare la
cooperazione ed il trasferimento di know-how transnazionale tra i vari partner potenziali: centri
di formazione, imprese e professionisti del settore audiovisivo, parti sociali ecc.
La Comunità potrà contribuire finanziariamente a:
2.3.1.     Favorire gli scambi di docenti specializzati nelle materie legate al settore audiovisivo
           e la circolazione di studenti/professionisti in formazione mediante la concessione di
          borse di studio (max. 5000 ecu annuali per borsa)
2.3.2.    Organizzare, complementarmente alla formazione assicurata dai centri, degli stage
          presso imprese in altri Stati membri.
2.3.3.    Organizzare dei seminari di formazione di formatori.
Il programma di formazione potrà riguardare 60-100 centri di formazione e circa 400 studenti
borsisti all'anno.
                                                 16
 ---pagebreak---                                             Proposta di
                                   DECISIONE DEL CONSIGLIO
      relativo ad un programma di formazione per gli operatori dell'industria europea dei
                  programmi audiovisivi (MEDIA II - Formazione) (1996 - 2000)
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 127, paragrafo 4
vista la proposta della Commissione^,
visto il parere del Comitato economico e sociale(2),
deliberando secondo la procedura di cui all'articolo 189 C del trattato,
considerando che i capi di Stato e di governo, riuniti in Consiglio europeo a Bruxelles nei giorni
 10 e 11 dicembre 1993, hanno adottato il Libro bianco "Crescita, competitività, occupazione"
quale riferimento per l'azione dell'Unione europea e dei suoi Stati membri, esprimendosi a favore
di un'impostazione dello sviluppo industriale fondata sulla competitività globale in quanto fattore
atto a promuovere la crescita e l'occupazione; che detto Libro bianco, in particolare al capitolo 7,
afferma la necessità di adeguare le competenze professionali alle trasformazioni dell'industria
e della tecnologia;
considerando che i capi di Stato e di governo, riuniti in Consiglio europeo a Corfù nei giorni
24 e 25 giugno 1994, hanno preso atto del rapporto del "gruppo Bangemann" intitolato
"L'Europa e la società dell'informazione globale - raccomandazione al Consiglio europeo",
riconoscendo in particolare all'industria dei programmi audiovisivi un'importanza strategica sotto
il profilo dei contenuti;
considerando che l'articolo 128, paragrafo 4 del trattato impone alla Comunità di tener conto
degli aspetti culturali nella sua azione ai sensi di altre disposizioni del trattato medesimo e che
occorre fare in modo che la partecipazione al presente programma rispecchi la diversità culturale
europea;
considerando che il Consiglio, nella riunione congiunta "Industria-telecomunicazioni" del
28 settembre 1994, ha accolto con favore la comunicazione 19 luglio 1994 della Commissione
intitolata "Verso la società dell'informazione in Europa: un piano d'azione"(3) e ha ribadito la
necessità di migliorare la competitività dell'industria audiovisiva europea;
considerando che il Consiglio ha preso atto, della comunicazione dal titolo "Una politica di
competitività industriale per l'Unione europea"(4) del 1° settembre 1994, nella quale viene
dimostrato lo stretto collegamento fra le prospettive di sviluppo delle tecnologie, dei prodotti,
(1)
      GU n. ..., del    , pag. ...
(2)
      GU n. ..., del    , pag. ...
(3)
      COM(94) 347 def. del 19.7.1994.
(4)
      COM(94) 319 def. del 14.9.1994.
                                                  17
 ---pagebreak---   dei programmi (in particolare gli audiovisivi), dei servizi e delle reti associate e si ricorda la
 necessità di innalzare la qualità dei livelli di formazione delle risorse umane, in modo da
 garantire competitività all'industria europea;
 considerando che il Consiglio ha preso atto, in data 17 giugno 1994, del Libro verde "Scelte
 strategiche per potenziare l'industria europea dei programmi audiovisivi"(5);
 considerando che la Commissione ha consultato gli operatori del settore sulle scelte tratteggiate
 nel Libro verde suddetto, in particolare organizzando una "Conferenza europea dell'audiovisivo",
 che si è tenuta a Bruxelles dal 30 giugno al 2 luglio 1994;
 considerando che nella risoluzione del 6 maggio 1994(6) il Parlamento europeo ha esaminato i
 problemi dell'audiovisivo dopo la direttiva 89/552/CEE del Consiglio(7) "Televisione senza
 frontiere" nell'imminenza dello svolgimento della "Conferenza europea sull'audiovisivo" e che
 ha ritenuto che le priorità individuate anche nel corso della discussione sulla modifica del
 programma MEDIA, cioè i meccanismi di finanziamento della preproduzione, della distribuzione
 e della formazione siano gli obiettivi più importanti da perseguire per dar vita a sistematiche e
 solide reti europee;
 considerando che il Comitato economico e sociale ha formulato un parere(8) sul libro verde e
 dichiarato che programmi impostati su scala europea come MEDIA potrebbero avere
 un'incidenza positiva sullo sviluppo di strutture di programmi e di mezzi di produzione europei";
 considerando che la Commissione ha attuato un "Programma d'azione volto a promuovere lo
 sviluppo dell'industria audiovisiva europea (MEDIA 1991-1995)", adottato con decisione
 90/685/CEE del Consiglio(9) che comporta in particolare una serie di azioni di formazione intese
 ad accrescere le competenze degli operatori dell'industria dei programmi audiovisivi;
 considerando che il Consiglio, nella sua riunione del 5 novembre 1993, dopo aver preso atto
 della comunicazione 23 luglio 1993 della Commissione, relativa al rapporto di valutazione del
 programma MEDIA dopo due anni di attuazione, ha giudicato opportuno studiare le misure
 necessarie per permettere l'avvio del programma MEDIA II oltre il 1995;
 considerando che il Consiglio europeo, riunito il 9 e 10 dicembre 1994 a Essen, a invitato la
 Commissione a presentare proposte in vista di un nuovo programma MEDIA,
 considerando che il Consiglio ha adottato, il 6 dicembre 1994, la decisione 94/819/CEE(10) che
 istituisce il programma d'azione "Leonardo da Vinci" per l'attuazione di una politica della
 formazione professionale della Comunità europea e che questa decisione prevede, all'articolo 8,
paragrafo 1 che la Commissione curi l'unità di indirizzo tra il programma Leonardo da Vinci e
gli altri provvedimenti comunitari nel campo dell'istruzione;
(5)
       COM(94) 96 def. del 6.4.1994.
(6)
       GU n. C 205 del 25.7.1994, pag. 561.
(7)
       GU n. L 298 del 17.10.1985, pag. 23.
(8)
       CES 1000/94 del 14.9.1994, pag.6.
(9)
       GU n. L 380 del 31.12.1990, pag. 37.
(10)
       GU n. L 340 del 29.12.1994, pag. 8.
                                                  18
 ---pagebreak--- considerando che è opportuno provvedere ad un adeguato coordinamento con le varie azioni di
formazione professionale avviate per il conseguimento degli obiettivi dei Fondi strutturali;
considerando che l'emergere di un mercato audiovisivo europeo richiede competenze più elevate
e adeguate alle nuove dimensioni che questo mercato ha assunto, con particolare riferimento alla
gestione economica e commerciale dell'audiovisivo e all'impiego delle nuove tecnologie nelle
fasi della concezione, dello sviluppo, della produzione e della distribuzione internazionale delle
opere audiovisive;
considerando che è opportuno dotare gli operatori di competenze necessarie a valorizzare al
meglio la dimensione europea e internazionale del mercato dei programmi audiovisivi e li
incoraggiano a sviluppare progetti rispondenti alle esigenze di tale mercato;
considerando che la formazione iniziale degli operatori deve comprendere insegnamenti
indispensabili a contenuto economico e tecnico e che la rapida evoluzione di queste materie
rende necessarie azioni di formazione permanente;
considerando che è opportuno incoraggiare la costituzione di una rete dei centri di formazione
professionale in modo da facilitare gli scambi di conoscenze e l'elaborazione di moduli di
formazione a livello europeo;
considerando che il sostegno alla formazione professionale deve tener conto di obiettivi
strutturali come lo sviluppo delle produzioni indipendenti, specialmente di quelle delle PMI e
del potenziale creativo e produttivo nei paesi o la cui capacità di produzione audiovisiva è
modesta o la cui area geografica e linguistica è piccola;
considerando che le misure contemplate dal presente Programma sono tutte finalizzate a un
obiettivo di cooperazione tra Stati che apporta un valore aggiunto alle iniziative attuate dagli
Stati membri o dagli operatori del settore della formazione, nell'osservanza del principio della
sussidiarietà,
DECIDE:
Articolo 1
Per un periodo quinquennale, con decorrenza 1° gennaio 1996, è adottato un programma di
formazione (qui di seguito chiamato "Programma") che integra le iniziative degli Stati membri
allo scopo di dotare gli operatori del settore audiovisivo europeo delle competenze necessarie,
specialmente in materia di gestione economica e commerciale e di impiego delle nuove
tecnologie, affinché possano avvalersi pienamente della dimensione europea del mercato.
Articolo 2
Il Programma si prefigge gli obbiettivi seguenti:
1) rispondere alle esigenze dell'industria europea e favorire la sua competitività contribuendo
     a sviluppare la formazione iniziale e permanente degli operatori del settore audiovisivo con
                                                19
 ---pagebreak---         l'apporto delle conoscenze e competenze necessarie per il recepimento della dimensione
        europea del mercato nello sviluppo delle imprese e dei progetti, specialmente in materia di:
             gestione economica e commerciale, compresa la normativa pertinente;
             impiego e sviluppo di nuove tecnologie per la produzione di programmi ad alto valore
             aggiunto;
 2) incoraggiare la cooperazione e gli scambi di know-how fra i soggetti che operano nel
       campo della formazione: enti di formazione, associazioni professionali, imprese.
 Articolo 3
 Per il conseguimento degli obiettivi di cui all'articolo 2 vengono realizzate le azioni indicate
 all'allegato. Per la loro realizzazione si osserva la procedura di cui all'articolo 6.
 Articolo 4
 Di massima, i beneficiari di un sostegno comunitario che partecipano alla realizzazione delle
 azioni di cui all'articolo 3 devono fornire una parte del finanziamento; il contributo della
 Comunità non supera il 75% del costo delle operazioni.
 Articolo 5
 1.    La Commissione è responsabile dell'attuazione del Programma.
       La Commissione è assistita dal Comitato consultivo istituito dalla decisione 95/.../CE, del
       ... 1995 del Consiglio relativa ad un Programma per l'incentivazione dello sviluppo e della
       distribuzione di opere audiovisive europee ("MEDIA H" - Sviluppo e distribuzione) (1996
       - 2000)(11).
 2.    I progetti delle misure che la Commissione deve adottare e la procedura di consultazione
       del Comitato su tali progetti sono identici a quelle di cui all'articolo 6, paragrafi 2 e 3 della
       decisione indicata al paragrafo 1.
 Articolo 6
Nei sei mesi sucessivi ai primi tre anni di applicazione del Programma, la Commissione,
presenta al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale un rapporto di
valutazione sui risultati ottenuti, eventualmente accompagnato da opportune proposte.
(11)
       GUn.
                                                  20
 ---pagebreak--- Al termine dell'esecuzione del Programma, la Commissione trasmette al Parlamento europeo, al
Consiglio e al Comitato economico e sociale un rapporto sulla realizzazione e sui risultati del
Programma.
Fatto a Bruxelles, il
                                           Per il Consiglio
                                           Il Presidente
                                             21
 ---pagebreak---                                        ALLEGATO
                                       ***********
1. AZIONI DA REALIZZARE
     Il Programma mira a consentire ai professionisti del settore di adeguarsi alla
     dimensione europea e internazionale del mercato audiovisivo promuovendo cicli di
     formazione in gestione economica e commerciale, legislazione e nuove tecnologie.
     Le azioni proposte riguardano sia la formazione iniziale che la formazione continua.
      1.1 Formazione in gestione economica e commerciale
          Questa formazione intende sviluppare la capacità dei professionisti di cogliere e
          valorizzare la dimensione europea nello sviluppo, nella produzione e nella
          distribuzione/diffusione dei programmi audiovisivi.
          Le azioni proposte hanno il seguente contenuto:
              promuovere la definizione e l'aggiornamento di moduli di formazione in
               economia aziendale, ad integrazione delle iniziative nazionali e regionali;
              incoraggiare l'inserimento di questi moduli di formazione nei curricoli
              esistenti;
              istituire un collegamento permanente ("rete") fra le iniziative di formazione,
              facilitare gli scambi di formatori e di allievi/professionisti mediante borse di
              studio, organizzando tirocini in imprese operanti in altri Stati membri e
              contribuendo alla formazione dei formatori (formazione iniziale e formazione
              continua).
     1-2 Formazione nelle nuove tecnologie
          Questa formazione intende sviluppare, nei professionisti, la capacità di utilizzare
          tecniche avanzate di creazione audiovisiva, in particolare nell'area dell'infografìca
          (computergrafica), delle applicazioni multimediali e dell'interattività.
          Le azioni proposte hanno il seguente contenuto:
              promuovere la definizione e l'aggiornamento di moduli di formazione nelle
              nuove tecnologie audiovisive, ad integrazione delle iniziative nazionali e
              regionali;
              incoraggiare l'integrazione di questi moduli di formazione nei curricoli
              esistenti;
                                            22
 ---pagebreak---               istituire un collegamento permanente ("rete") fra le iniziative di
              formazione, facilitare gli scambi di formatori e di allievi/professionisti
              mediante borse di studio, organizzando tirocini in imprese operanti in
              altri Stati membri e contribuendo alla formazione dei formatori.
2.  PROCEDURA DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA
    2.1 Metodologia
         Per la realizzazione del Programma, la Commissione opererà in stretta
         collaborazione con 1 partner interessati (centri di formazione, associazioni
         professionali, imprese). Essa garantirà che la partecipazione dei
         professionisti al Programma sia geograficamente equilibrata e rispecchi la
         diversità culturale europea.
 2.2 Finanziamento
     Il contributo finanziario della Comunità intende incentivare i suoi referenti nazionali
     e regionali ad integrare i cicli di formazione già operanti con moduli di formazione in
     gestione economica e commerciale e nelle nuove tecnologie.
     Il contributo comunitario non supererà il 75% del costo della formazione. L'onere
     residuo verrà sostenuto dai referenti nazionali e regionali. Questi ultimi verranno scelti
     attraverso bandi di gara.
     Gli stanziamenti del bilancio comunitario che verranno rispettivamente assegnati ai
     corsi di formazione in gestione e in tecnologie dipenderà dalle proposte che verranno
     presentate in esito al suddetto bando.
 2.3 Realizzazione
     Per la realizzazione del Programma di formazione la Commissione è assistita da una
     struttura di servizio che dovrà coordinare l'esecuzione dei singoli compiti definiti
     nell'ambito delle linee d'azione.
     Questa struttura verrà scelta con la procedura del bando di gara.
     La Commissione predisporrà un capitolato d'oneri per la struttura di servizio,
     precisando le modalità d'esecuzione dei compiti che verranno determinati nell'ambito
     delle linee d'azione.
     La struttura di servizio dovrà essere un organismo d'interesse generale senza fini di
     lucro.
     I criteri di selezione di questa struttura saranno in particolare i seguenti:
                                             23
 ---pagebreak--- l'esperienza professionale maturata nel settore della formazione, con particolare
riferimento alla formazione nel campo della gestione economica e commerciale,
del diritto e delle nuove tecnologie;
i contatti con gli ambienti del settore a livello europeo, nazionale e regionale;
la conoscenza approfondita del settore audiovisivo europeo e della politica
dell'Unione in materia;
esperienza gestionale a livello internazionale o europeo;
la qualità dei collaboratori e la solidità dell'infrastruttura di gestione.
                                  24
 ---pagebreak---                                       SCHEDA FINANZIARIA
1.   TITOLO DELL'AZIONE
     Programma di formazione per i professionisti dell'industria europea dei programmi
     audiovisivi
2.   LINEA DI BILANCIO
     B3 2010
3.   BASE GIURIDICA
          Articolo 127 del Trattato sull'Unione europea
          Decisione del Consiglio e del Parlamento del ... per l'attuazione di un programma di
          formazione per i professionisti dell'industria dei programmi audiovisivi.
4.   DESCRIZIONE DELL'AZIONE
4.1. Obiettivo generale dell'azione
     La rapida crescita dell'offerta dei programmi audiovisivi apre a questo settore grandi
     prospettive di espansione.
     Le prospettive di sviluppo dell'industria dei programmi audiovisivi potranno tradursi in un
     aumento dei livelli occupazionali a patto che i professionisti che vi operano acquisiscano
     qualifiche di livello elevato, come rileva il Libro bianco "Crescita, competitività,
     occupazione". Va anche osservato che i meccanismi di sostegno dell'industria audiovisiva
     potranno esplicare piena efficacia solo in presenza di competenze individuali all'altezza
     delle nuove sfide.
     Al giorno d'oggi la formazione professionale va al di là dei semplici cicli di istruzione
     scolastica e superiore. Le rapide trasformazioni dell'economia e l'evoluzione tecnologica
     pongono la necessità non solo di fornire una formazione di base molto solida ma anche una
     formazione permanente in tutte le fasi della vita professionale dell'individuo.
     L'importanza della politica della formazione nell'Unione europea èriconosciutadal Trattato
     (articolo 127). Un'azione della Comunità che si affianchi ed integri gli sforzi degli Stati
     membri consentirebbe di:
           arricchire le competenze dei professionisti che acquisiscono conoscenze a livello
           europeo
           sensibilizzare i centri di formazione professionale alla dimensione europea e spingerli
           ad inserire nei loro corsi l'insegnamento materie più rispondenti alle esigenze attuali
           istituire una rete di centri di formazione esistenti.
     Le azioni prioritarie dell'Unione europea devono contribuire allo sviluppo della formazione
     iniziale e della formazione permanente dei professionisti del settore audiovisivo secondo
     i seguenti indirizzi:
                                                  25
 ---pagebreak---        1.   definizione ed aggiornamento di moduli di formazione o di perfezionamento
            complementari sul funzionamento e le opportunità del mercato europeo e internazionale
            dei programmi audiovisivi.
            Questi moduli riguarderanno:
                la formazione manageriale nella sua dimensione europea
                la formazione nelle nuove tecnologie.
      2.    Integrazione di questi moduli, ad opera dei centri di formazione, nei loro programmi.
      3.    Creazione di un collegamento ("rete") fra tutti i centri che offrono questo tipo di
            formazione attraverso i seguenti strumenti:
            *   circolazione degli insegnanti e circolazione degli allievi/professionisti in
                formazione (che potranno beneficiare di borse di studio)
            *   organizzazione di tirocini aziendali
            *   organizzazione di seminari per la formazione dei formatori.
     La Commissione sarà assistita da una struttura di servizio incaricata di coordinare
      l'esecuzione dei compiti definiti nell'ambito delle linee d'azione. La struttura verrà scelta
      mediante apposito bando.
     La Commissione garantirà l'unità di indirizzo delle azioni proposte con altre misure
      comunitarie nell'area formativa, specialmente nell'ambito dei programmi Leonardo da Vinci
      e dell'Obiettivo 4 dei Fondi strutturali europei.
4.2. Periodo coperto dall'azione e modalità previste per un rinnovo o una proroga
     - Cinque anni (1996-2000)
     - Rinnovo eventuale, in funzione dei risultati della valutazione
     - Un eventuale rinnovo richiede una nuova decisione del Consiglio.
5.   CLASSIFICAZIONE DELLE SPESE E DELLE ENTRATE
5.1. Spese non obbligatorie
5.2. Stanziamenti dissociati
5.3. Tipo di entrate previste: N/A
6.   TIPO DELLE SPESE E DELLE ENTRATE
     Sovvenzioni per il cofinanziamento con altri soggetti finanziatori pubblici o privati.
     Non sono previsti rimborsi o entrate complementari.
L'integrazione dei nuovi moduli nei programmi di formazione esistenti può beneficiare del
contributo finanziario della Comunità che può arrivare al 75% della spesa effettiva, con un limite
di 100 000 ECU all'anno per ciascun centro di formazione.
La creazione di una rete di centri di formazione può beneficiare di un contributo della Comunità
che verrà erogato sotto forma di borse di studio, ciascuna delle quali dotata al massimo di
5 000 ECU all'anno, oppure sotto forma di contributo finanziario ai contratti di tirocinio fra
                                                 26
 ---pagebreak--- centri di formazione e fra centri di formazione e imprese (nel rispetto del limite massimo del
75% del costo effettivo delle operazioni, e comunque entro il limite màssimo di 100 000 ECU
per anno e per centro di formazione).
I seminari di formazione dei formatori beneficeranno di un cofinanziamento comunitario
(sovvenzione) che si affiancherà al contributo dei partner pubblici e privati.
Gli importi indicati nella presente scheda riguardano il totale delle spese di intervento della
Comunità, che saranno pari, al massimo, al 75% del costo effettivo delle operazioni.
7.   INCIDENZA FINANZIARIA
7.1. Calcolo del costo totale dell'azione (definizione dei costi unitari)
     È auspicabile che nei primi due anni sui cinque previsti per la realizzazione del piano
     l'andata a regime sia graduale; nei tre anni successivi il livello dei finanziamenti resterà
     invariato.
     Vi sono però due eccezioni: la formazione dei formatori e la definizione e l'aggiornamento
     dei moduli di formazione; per queste due azioni, nei due primi anni il contributo dovrà
     essere più significativo.
     La parte del bilancio comunitario che sarà consacrata rispettivamente al capitolo "gestione"
     e al capitolo "nuove tecnologie" dipenderà, per ciascun elemento del costo dell'azione, dalle
     proposte che affluiranno in seguito ai bandi di gara.
     Costi medi annuali (indicativi):
     *     Per la definizione e l'aggiornamento dei moduli di formazione o di perfezionamento
           complementari sarà necessaria una spesa annua media di 1 milione di ECU, pari al/12
           della dotazione media annua di bilancio. Questo importo risulta da una stima basata
           sulle indicazioni fornite dai centri di formazione attivi nel settore audiovisivo. Una
          frazione rilevante delle spese dovrà essere destinata alle ricerche, alle spese di riunione
           e di viaggio, e alle spese di traduzione.
          Per integrare almeno 60 moduli di formazione nei corsi esistenti sarà necessario un
           contributo annuo medio di 6 milioni di ECU, pari a 60 contributi di 100 000 ECU
           ciascuno. Quest'ultimo valore (e la percentuale massima di intervento comunitario) è
           stato allineato sull'importo massimo ammissibile nell'ambito del Programma quadro di
           formazione. Il numero dei moduli indicativamente previsti è stato calcolato con
           riferimento al numero dei centri che potrebbero partecipare al programma (60 dei circa
           400 centri attivi nell'Unione europea), in modo da raggiungere un volume significativo
           di corsi di formazione.
     *     Per la creazione di una rete di centri di formazione, potranno essere assegnate 320
           borse di studio con una spesa annua media di 1,6 milioni di ECU. Dei 400 enti di
           formazione operanti nel settore audiovisivo è verosimile prevedere che 80 possano
           partecipare alla rete.
           Con quattro borse di studio assegnate in media per centro di formazione si arriva al
          totale - indicativo - di 320 borse all'anno dotate ciascuna di 5 000 ECU. Questo valore
           è stato calcolato con riferimento al valore delle borse assegnate nell'ambito di
          ERASMUS, con gli adeguamenti dettati dalla specificità delle formazioni per le
                                                  27
 ---pagebreak--- professioni nel settore audiovisivo. L'importo delle borse di studio assegnate per centro
non può in nessun caso superare i 100 000 ECU all'anno.
Il contributo della Comunità ai contratti di tirocinio richiederà mediamente 2,6 milioni
di ECU all'anno per un minimo di 30 tirocini.
I costi unitari corrispondenti all'organizzazione di seminari di formazione dedicati ai
formatori sono stimati in 25 000 ECU per seminario. Nel corso del primo biennio di
realizzazione del piano è auspicabile che né venga istituito un numero maggiore. Dovrà
anche tenersi conto delle spese di soggiorno, di viaggio, di organizzazione, traduzione,
pubblicazione e degli onorari.
I costi corrispondenti alla struttura di servizio che verrà selezionata in seguito a bando
di gara sono compresi negli importi sopra indicati relativi alle varie azioni e
rappresentano il 5% della spesa totale.
Gli importi indicati nella presente scheda finanziaria riguardano il costo globale
dell'intervento della Comunità, il quale sarà pari, al massimo, al 75% del costo
effettivo delle operazioni.
                                       28
 ---pagebreak---   7.2. Ripartizione del costo dell'azione per singoli elementi
                                                                             milioni di ecu 1994
              Ripartizione            Bilancio      1997       1998   1999      2000      TOTAL
                                        me                                               E
     Definizione e                      1,255       1,255     0,830  0,830     0,830       5,000
     aggiornamento dei moduli
     formativi
     - Integrazione dei moduli          2,500       5,000     7,500  7,500     7,500       30,000
     - Costituzione di una rete
       . Borse                          0,680       1,320     2,000  2,000     2,000        8,000
       . Tirocini                       1,250      2,000      3,250  3,250      3,250      13,000
       . Formazione dei formatori       0,500       0,500     0,334  0,333      0,333       2,000
     TOTALE                             6,185      10,075     13,914 13,913    13,913      58,000
   7.3. Scadenzario indicativo degli stanziamenti
   7.3.1. Scadenzario per nuove proposte d'azione
                                                                                      milioni di ecu 199A
                                        199$       1997         1998   1999        2000       TOTALE
Stanziamenti d'impegno                6,135      10,075      13,914   13,913     13,913      58,000
Stanziamenti di pagamento 1996        3               -           -       -          -       3
Stanziamenti di pagamento 1997        3,185      5                -       -          -       8,185
Stanziamenti di pagamento 1998             -     5,075       6,750        -          -       11,825
Stanziamenti di pagamento 1999             -          -      7,164    6,750          -        13,914
Stanziamenti di pagamento 2000             -          -           -   7,163      6,750        13,913
Stanziamenti di pagamento 2001             -          ™   i.      -       -      7,163       7,163
TOTALE                                6,185      10,075      13,914   13,913     13,913      58,000
                                                 29
 ---pagebreak---          7.3.2. Scadenzario per programmare in sede di PPB le azioni pluriennali
                                                                                             milioni di ecu 1994
                                         •
Situazione       Bilancio         PPB                    PROGRAMMAZIONE INDICATIVA
cmnuiata a         1995          1996
 fine 1994
                                              1997           1998           1999          2000       TOTALE
     -               -        6,185        10,075         13,914        13,913         13,913       58,000
         8.   DISPOSIZIONI ANTIFRODE PREVISTE (E RISULTATI DELLA LORO
              ATTUAZIONE)
         Il pagamento dei contributi finanziari è subordinato alla produzione di giustificativi
         dettagliati prima del versamento e di rapporti d'attività. Esso è anche subordinato a
         controlli in loco e a un monitoraggio centralizzato.
         I vari organismi di controllo (Corte dei conti, Controllo finanziario e ordinatore)
         procedono inoltre a regolari verifiche presso gli organi di gestione delle azioni svolte e
         presso i beneficiari.
         9.   ELEMENTI DI ANALISI COSTtEFJFICACIA
         9.1. Obiettivi specifici e quantificabili, destinatari
                   Obiettivi specifici
                   Ovviare alla carenza di formazione nelle professioni e nelle funzioni di
                   produttore. Questo tipo di formazione è assente nei curricoli tradizionali oppure
                   affronta solo di sfuggita nozioni che dovrebbero invece essere più ampiamente
                   sviluppate nella prospettiva della realtà e della dimensione del mercato
                   europeo: sviluppo di progetti di produzione, elaborazione di business plans,
                   ingegneria finanziaria, strategie di marketing, e altre ancora.
                   Soddisfare il prevedibile fabbisogno in materia di nuove tecnologie. Le
                   prospettive che si profilano in questo settore attraverso l'emergere della ed.
                   "società dell'informazione" richiedono necessariamente un'offerta formativa più
                   qualificata e mirata, nonché iniziative sistematiche e concertate nel campo delle
                   tecniche numeriche, delle applicazioni multimediali, dell'interattività.
                   È opportuno offrire ai professionisti la possibilità di acquisire competenze che
                   consentano loro di valorizzare al meglio la dimensione europea del settore
                   audiovisivo e sviluppare progetti che rispondano alle esigenze del mercato e
                   che superino il frazionamento dei mercati nazionali.
                                                      30
 ---pagebreak---          La formazione permanente dovrà dare riqualificare le competenze professionali
         di chi già opera in questo settore in modo da consentire a tutti i professionisti
         di agire con maggiore incisività.ed efficacia sia nel campo economico che nel
         campo tecnologico.
         La formazione iniziale dei futuri professionisti deve acquisire al più presto una
         dimensione pedagogica rispondente alla dimensione del mercato europeo e
         all'altezza delle sfide tecnologiche.
         Le iniziative in cui si articola il piano dovranno consentire di migliorare le
         competenze dei professionisti nel settore dell'economia delle aziende industriali
         e commerciali e in settori quali lo sviluppo, la produzione, la distribuzione-
         diffusione, l'utilizzazione economica e il marketing. L'altro obiettivo che esse
         si prefiggono è il miglioramento delle competenze dei professionisti ai fini
         dell'utilizzazione di nuove tecnologie per la produzione, la
         distribuzione/diffusione e l'utilizzazione dei programmi.
         Destinatari
         I beneficiari delle azioni appartengono a varie categorie: scuole superiori di
         cinema e televisione, scuole specializzate nella formazione dei tecnici
         dell'infografìca (computergrafica), istituti universitari, professionisti, formatori
         e aziende. I settori interessati dalle iniziative di formazione qui proposte sono
         la gestione delle aziende industriali e commerciali e le nuove tecnologie. Le
         azioni previste dovranno tradursi, a livello di mercato europeo, nella creazione
         di posti di lavoro altamente qualificati (il Libro bianco "Crescita, competitività,
         occupazione" pronostica un incremento di 2 milioni di posti di lavoro entro il
         2000), nella salvaguardia di un tessuto aziendale efficiente a livello europeo,
         nel consolidamento di una dimensione europea dei programmi di formazione
         iniziale.
9.2. Giustificazioni dell'azione
         Necessità dell'intervento a carico del bilancio comunitario
         II piano di sostegno proposto si inquadra nella politica audiovisiva condotta
         dall'Unione europea.
         Esso opera in base al principio di sussidiarietà, in modo complementare
         rispetto alle iniziative esistenti sul piano nazionale. Sostiene e completa le
         azioni condotte a quest'ultimo livello. Essorispondeagli obiettivi enunciati nel
         trattato, in particolare all'articolo 127, prefìggendosi di
              agevolare l'adeguamento alle trasformazioni dell'economia;
              migliorare l'offerta di formazione professionale iniziale e di formazione
              permanente;
         -    promuovere la cooperazione nel campo della formazione fra centri di
              insegnamento o diformazione professionale e imprese.
                                              31
 ---pagebreak---            Scelta delle modalità di intervento
           I contributi della Comunità assumono la forma di sovvenzioni pari al massimo
           al 75% del costo delle azioni realizzate e mirano a dare un incentivo alle
           controparti nazionali e regionali affinché queste integrino adeguatamente 1 corsi
           di formazione esistenti.
          Fra gli effetti che dovranno derivare dal piano ci si ripromette un incremento
           significativo di posti di lavoro di alto livello.
9.3. Controllo della corretta applicazione e valutazione detrazione
     Un rapporto di valutazione verrà redatto dopo tre anni ài attuazione. Al termine
     dell'esecuzione del piano, verrà stilato un rapporto finale.
9.4. Conformità alle esigenze di programmazione finanziaria
     Le spese previste verranno integrate nella programmazione finanziaria annuale della
     DOX.
10. SPESE AMMINISTRATIVE (PARTE A DEL BILANCIO)
Per la direzione e l'esecuzione del programma è necessario mettere a disposizione 6 posti
supplementari (2A, 2B, 2C)
                                              32
 ---pagebreak--- CAPITOLO III:                PROGRAMMA DI INCENTIVI ALLO SVILUPPO E
                             ALLA        DISTRIBUZIONE             DELLE       OPERE
                             AUDIOVISIVE EUROPEE
L   INTRODUZIONE
   Tra le difficoltà che attraversa attualmente l'industria europea dei programmi,
   secondo gli operatori del settore il problema da risolvere con maggiore urgenza è
   la scarsa circolazione delle opere e dei film prodotti in Europa. Il mercato europeo
   continua a essere dominato da opere prodotte in massima parte negli Stati Uniti,
   mentre solo il 15% delle opere prodotte nell'Unione europea viene distribuita al di
   fuori del paese d'origine.
   Questo squilibrio, che si riscontra innanzitutto nella distribuzione cinematografica,
   si ripercuote sugli altri mezzi di diffusione, vale a dire video e televisione, dove
   anzi risulta accentuato.
   Generalmente si adducono due fattori per spiegare questa scarsa circolazione delle
   produzioni europee: la mancanza di reti distributive strutturate a livello
   transnazionale e la mancanza di opere concepite sin dalla fase di sviluppo in
   funzione delle richieste del mercato.
IL LA SITUAZIONE ATTUALE
1. Lo sviluppo, una fase trascurata
   Lo sviluppo di un'opera audiovisiva costituisce una fase fondamentale, che precede
   la produzione vera e propria. Esso comprende tre elementi essenziali: l'elaborazione
   della sceneggiatura, la ricerca dei finanziamenti e la strategia di
   commercializzazione (marketing). Dalla qualità del lavoro svolto in questa fase
   dipenderanno la qualità dell'opera realizzata e le sue possibilità di successo sul
   mercato. Un progetto sviluppato correttamente susciterà più facilmente l'interesse
   di un distributore e lo indurrà a contribuire a finanziare la produzione.
   L'industria europea non dedica invece attenzione e mezzi sufficienti allo sviluppo
   dei progetti, rispetto agli sforzi dispiegati dall'industria americana. In genere si
   considera che gli investimenti realizzati in Europa in questo campo ammontino al
   2-3% del bilancio di produzione, contro il 7-10% negli Stati Uniti.
   Innanzitutto, non si investe a sufficienza nell'elaborazione della sceneggiatura, che
   è il primo elemento in grado di garantire la qualità di un progetto di film, nonché
   il suo potenziale successo di mercato. Il sistema di produzione europeo tende infatti
   a spingere il produttore a passare il più rapidamente possibile alla fase di
   produzione, a causa degli insufficienti mezzi finanziari di cui dispone.
   I produttori europei non prestano poi sufficiente attenzione all'elaborazione di un
   piano di finanziamento e alla definizione di strategie promozionali sin dalla fase di
                                           33
 ---pagebreak---       sviluppo. In termini di bilancio, gli investimenti destinati alla commercializzazione
      delle pellicole prodotte in Europa oscillano tra il 3 e il 6% del costo globale, mentre
      i grandi studi americani riservano a questo scopo fino al 50% del bilancio di
      produzione dei propri film.
2.    Le carenze strutturali della distribuzione
     La circolazione delle opere audiovisive europee risente di carenze strutturali che
      rendono la nostra industria poco competitiva rispetto alla potenza dei distributori
     americani che operano in Europa, i quali, a seconda del paese, si accaparrano tra
     il 60 e il 95% degli incassi.
     Nel giro di dieci anni, i film europei hanno perso i due terzi del loro pubblico nelle
     sale europee. Gli incassi si concentrano su un numero ridotto di film, in particolare
     su produzioni spettacolari, che in massima parte sono di origine non comunitaria.
     Tra le centinaia di società di distribuzione che operano nei paesi dell'Unione
     europea, rare sono quelle che hanno mantenuto la capacità di investire a monte della
     distribuzione, in acquisti preventivi di diritti di diffusione, e che sono quindi in
     grado di partecipare al finanziamento della produzione. A valle, la possibilità di
     acquistare i film europei con maggiori possibilità di successo risulta sempre più
     diffìcile per i distributori europei. Non disponendo di cataloghi abbastanza attraenti,
     incontrano difficoltà di accesso alle sale cinematografiche (mancanza di schermi
     disponibili, impossibilità di determinare le date di uscita). Dato che le società di
     produzione non sono coinvolte in un progetto sin dalla fase di preproduzione,
     raramente sono in grado di pianificare campagne promozionali di rilievo.
     Le carenze nella distribuzione di opere europee sono dovute altresì alla mancanza
     di coordinamento tra le fasi successive di diffusione di una stessa produzione su
     vari supporti: proiezione nelle sale cinematografiche, distribuzione video, diffusione
     televisiva. La distribuzione cinematografica e video di uno stesso film europeo
     spesso è gestita da società diverse, il che comporta una dispersione degli
     investimenti e una perdita di coerenza a livello di commercializzazione. Per quel
     che riguarda la diffusione in televisione delle opere europee, essa è condizionata dai
     mercati nazionali, giacché la diffusione di opere europee di un altro paese, in
     particolare nei settori delle opere di fantasia ("fiction") e del documentario, resta
     marginale (meno del 10%). Elaborate per un pubblico nazionale, queste opere sono
     ancora più difficili da presentare al pubblico di altri paesi per le barriere linguistiche
     che restano all'interno dell'Europa.
IIL LINEE DIRETTRICI PER UN'AZIONE EUROPEA
1.   Nel settore dello sviluppo
1.1.       Obiettivi
           Tenuto conto delle caratteristiche e delle richieste del mercato, occorre
          incentivare il potenziamento dei mezzi investiti dall'industria audiovisiva nella
                                              34
 ---pagebreak---        fase di sviluppo dei programmi, favorendo i progetti concepiti per il mercato
       europeo e internazionale, offrendo loro le migliori possibilità di successo
       commerciale.
       Al tempo stesso, sin dalla fase di sviluppo occorre condurre azioni in grado di
       consolidare le strutture economiche delle imprese di produzione che presentano
       un potenziale di espansione sul mercato europeo e internazionale. In tal senso,
       è importante favorire la creazione di reti tra queste imprese per incentivarle a
       collaborare ponendo in essere progetti di ambizioni europee e di interesse
       transnazionale. Anche alla luce dell'esperienza acquisita col programma
       MEDIA questo è un orientamento che risulta opportuno privilegiare.
       Una speciale attenzione va riservata ai progetti di produzione che si avvalgono
       delle nuove tecnologie di creazione, nella prospettiva dell'avvento della società
       dell'informazione, nonché alle imprese specializzate nello sviluppo di questo
       tipo di progetti.
       Le iniziative dovranno tener conto di obiettivi strutturali quali lo sviluppo del
       settore della produzione indipendente - in particolare delle PMI - o lo sviluppo
       del potenziale nei paesi o nelle regioni con scarsa capacità di produzione
       audiovisiva e/o con un'area geografica e linguistica ridotta.
1.2.   Azioni prioritarie
       Occorre istituire meccanismi di sostegno allo sviluppo di opere audiovisive
       (opere di fantasia, documentari, film e serie di cartoni animati).
       Questi meccanismi devono agire sui tre aspetti principali della fase di sviluppo:
            l'elaborazione delle sceneggiature (sostegno finanziario e assistenza
            professionale alle tecniche di scrittura);
            la ricerca di finanziamenti per la produzione (organizzazione in rete dei
            potenziali partner);
            la strategia di commercializzazione (studio dei mercati, programmazione
            delle campagne di commercializzazione in funzione di un pubblico europeo
            e internazionale).
       Vengono prospettati tre tipi di azione.
1.2.1.      Fornire mezzi complementari agli sceneggiatori e produttori per lo sviluppo
            dei progetti destinati al mercato europeo e internazionale.
1.2.2.      Sostenere le imprese, in particolare le società di produzione indipendenti,
            rafforzando le strutture di quelle che presentano un potenziale di
            espansione europea e offrono strategie di sviluppo sul lungo periodo di
            serie di opere.
                                          35
 ---pagebreak--- 1.2.3.         Incentivare la cooperazione tra imprese, favorendo la collaborazione di
               quelle che presentano progetti di sviluppo comuni nella prospettiva del
               mercato europeo e internazionale.
          Ai fini dell'applicazione di questi tre meccanismi, si terrà conto in particolare
          delle esigenze di sviluppo di progetti di produzione di tipo innovativo che si
          avvalgano delle tecniche di creazione avanzate: video digitale, immagini di
          sintesi, cartoni animati computerizzati, realtà virtuali, cinema dinamico.
          Verranno privilegiati i programmi multimediali e le applicazioni della
          televisione interattiva.
          In linea di massima, le forme di sostegno finanziario previste nel quadro di
          questi meccanismi vengono concesse soprattutto alle società di produzione
          europee indipendenti, sotto forma di anticipi fino a concorrenza del 50% dei
          costi di sviluppo dei progetti; gli anticipi saranno rimborsabili dal primo giorno
          in cui ìnizieranno le riprese.
          Grazie all'attuazione di questi meccanismi, ogni anno verrà sviluppato un
          centinaio di progetti con forte potenziale di circolazione, di cui una ventina nel
          settore delle nuove tecnologie.
2.   Nel settore della distribuzione
2.1.      Obiettivi
         Per rendere le opere audiovisive europee competitive sul mercato proprio e su
          quello internazionale, occorre attivare la loro circolazione potenziando le
         strutture di edizione, distribuzione e diffusione.
         Il presupposto per riuscire in questa operazione è la costituzione di cataloghi
         di diritti per opere europee in grado di essere valorizzate attraverso i principali
         canali dello sfruttamento audiovisivo: distribuzione cinematografica, diffusione
         televisiva, edizione/distribuzione video e multimediale.
         In questa prospettiva, occorre promuovere la partecipazione di distributori e
         diffusori al finanziamento delle opere, sin dalla fase di produzione, mediante
         acquisti preventivi integrali o parziali dei diritti. Questa associazione permetterà
         di potenziare l'offerta e la qualità delle opere aumentando i mezzi disponibili
         per la produzione, e garantirà ai distributori/diffusori un migliore controllo
         dello sfruttamento dei cataloghi.
         Occorre inoltre procedere a un rafforzamento delle strutture economiche delle
         imprese di distribuzione, in particolare nei settori cinematografico e video, per
         renderli più competitivi. Occorrerà privilegiare le società che offrono un
         potenziale di sviluppo sul mercato europeo e presentano strategie commerciali
         di lungo periodo.
         L'azione strutturante dovrà spingersi fino a riunire queste imprese in reti
         transnazionali di collaborazione che perseguano azioni concertate per garantire
         la massima circolazione delle opere sul mercato europeo e internazionale. Alla
                                              36
 ---pagebreak---          luce dell'esperienza acquisita nell'ambito del programma MEDIA questo tipo
         di iniziative merita di essere intensificato.
         Da ultimo, affinché gli sforzi promozionali continuino a restare efficaci, è
         importante rafforzare la presenza delle società di produzione e di distribuzione
         - in particolare delle società indipendenti - nelle grandi manifestazioni
         commerciali (fiere, festival) europee e intemazionali.
         Le iniziative dovranno tener conto di obiettivi strutturali quali lo sviluppo del
         settore della produzione indipendente - in particolare delle PMI - o lo sviluppo
         del potenziale nei paesi o nelle regioni con scarsa capacità di produzione
         audiovisiva e/o con un'area geografica e linguistica ridotta.
2.2.     Azioni prioritarie
2.2.1.   Distribuzione cinematografica e video
         Si prospettano due tipi d'azione.
2.2.1.1.      Suscitare l'intervento congiunto di distributori di vari paesi europei nel
              finanziamento di produzioni cinematografiche, intervento fondamentale per
              la qualità dei film, per la loro successiva distribuzione e per costituire
              cataloghi di opere destinate al mercato europeo e intemazionale.
2.2.1.2.      Incentivare la creazioni di reti tra società di distribuzione e di edizione
              europee (cinema e video), in base a strategie comuni di distribuzione
              transnazionale di un determinato numero di opere europee.
         Gli incentivi finanziari verranno concessi fino a concorrenza del 50%, sul
         preacquisto dei diritti per opere con forte potenziale di circolazione
         (punto 2.2.1.1.), o sulle spese di distribuzione transnazionale (punto 2.2.1.2.),
         con massimali da determinare per ciascuna delle due azioni.
         L'intervento sarà costituito da anticipi rimborsabili sullo sfruttamento di tutti
         i diritti delle opere sul mercato europeo intemazionale.
                »
         Grazie a questi meccanismi, sarà possibile ogni anno sostenere un centinaio di
         opere, ovvero un quinto della produzione cinematografica nell'Unione europea.
         In via prioritaria verranno selezionate le produzioni che presentano il maggiore
         potenziale commerciale sul mercato europeo.
2.2.2.   Meccanismo di sostegno alla diffusione transeuropea di opere televisive
         prodotte da società indipendenti (opere di fantasia, documentari, film e serie
         di cartoni animati)
         Nel quadro di questo meccanismo, verranno concessi prestiti per la
         coproduzione di opere destinate al mercato europeo e intemazionale tra società
         di produzione indipendenti e organismi televisivi che si impegnino a diffondere
         queste opere congiuntamente sui rispettivi territori.
                                            37
 ---pagebreak--- Le opere devono poter essere commercializzate sul mercato secondario.
 Questo meccanismo di sostegno andrà a vantaggio, contemporaneamente:
     delle opere
     suscitando l'intervento degli organismi televisivi nella produzione di
     progetti presentati da produttori indipendenti e nella diffusione, su scala
     transeuropea, delle opere prodotte secondo queste modalità;
    garantendo a queste opere una possibilità di sfruttamento sul mercato
     secondario: video, cavo, multimedia, televisione interattiva;
    delle imprese
     da un lato, delle società di produzione indipendenti, offrendo loro un
    volume di produzione la cui diffusione è garantita sul piano transnazionale;
     dall'altro, delle società che gestiscono cataloghi in grado di permettere la
     commercializzazione delle opere sul mercato secondario;
     della cooperazione tra imprese
    in particolare tra organismi di televisione, spronandoli a organizzarsi in reti
    che garantiscono un'ampia circolazione delle opere.
Nel quadro di questo meccanismo, gli incentivi finanziari verranno concessi
sotto forma di prestiti, in base a piani di produzione e di diffusione presentati
congiuntamente dai produttori indipendenti e dagli organismi televisivi.
Questi prestiti verranno concessi a organismi televisivi di almeno due paesi che
coproducano, assieme a produttori indipendenti, progetti destinati al mercato
europeo e intemazionale. I diritti relativi alla prima e alla seconda diffusione
di queste produzioni (entro un termine massimo di cinque anni) andranno agli
organismi televisivi coproduttori; gli altri diritti di sfruttamento, in particolare
sul mercato secondario, resteranno ai coproduttori indipendenti, i quali
potranno eventualmente cederli a società di gestione di cataloghi di diritti.
Il prestito sarà rimborsabile senza interessi dalla fine della produzione (del
primo episodio in caso di serie). Su richiesta del beneficiario, potrà essere
concesso un termine supplementare di un anno per il rimborso del prestito, e
in questo caso verrà applicato un tasso di interesse.
Non andranno rimborsate le spese effettive per doppiaggi/sottotitoli o per
riprese multilingue.
Grazie a questi meccanismi, sarà possibile offrire ogni anno un sostegno a
un'ottantina di produzioni di livello europeo, in sede di produzione/diffusione
su scala europea e di commercializzazione sul mercato secondario.
                                    38
 ---pagebreak--- 2.2.3.    Per completare le iniziative a favore della circolazione delle opere, occorre
          istituire una serie di servizi che aiutino le imprese di produzione e di
          distribuzione a intensificare la propria presenza nell'ambito delle grandi
          manifestazioni di promozione commerciale, organizzate a livello europeo e
          intemazionale. (Speciale attenzione andràriservataalle piccole e medie imprese
          che presentino un potenziale di sviluppo al di fuori del rispettivo paese
          d'origine.)
          Questi servizi permetteranno di agevolare l'accesso alle manifestazioni, fornire
          un'assistenza alle azioni promozionali delle imprese, sensibilizzare queste
          ultime alle strategie commerciali necessarie su scala europea, nonché metterle
          in contatto con potenziali partner.
          Verrà riservata particolare attenzione ai servizi in grado di agevolare la
          presenza e di potenziare la visibilità delle società europee, dei loro progetti di
          produzione e dei loro prodotti nel quadro di manifestazioni intemazionali, in
          particolare promuovendo una rappresentanza di gruppo di queste società e
          sostenendo azioni comuni di promozione.
          Questi servizi verranno offerti in occasione di una decina di manifestazioni
          ogni anno sul mercato europeo e di almeno due manifestazioni sul mercato
          intemazionale.
3.   Meccanismi finanziari
     La Commissione intende altresì promuovere la creazione di meccanismi finanziari
     destinati a permettere la mobilizzazione di finanziamenti per produzione audiovisiva
     (cinema e TV).
     Questi meccanismi verranno alimentati, da un lato dai rimborsi degli anticipi dei
     prestiti concessi nel quadro di MEDIA I (1991-1995), dall'altro nel quadro del piano
     proposto per lo sviluppo e la distribuzione delle opere audiovisive europee
     (MEDIA II).
                                             39
 ---pagebreak---                                             Proposta di
                                 DECISIONE DEL CONSIGLIO
      relativa ad un programma di incentivazione dello sviluppo e della distribuzione delle
        opere audiovisive europee (MEDIA II - Sviluppo e distribuzione) (1996 - 2000)
    IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
    visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 130,
    paragrafo 3,
    vista la proposta della Commissione0^
    visto il parere del Parlamento europèo(2),
    visto il parere del Comitato economico e sociale(3),
    considerando che i capi di Stato e di governo, riuniti in Consiglio europeo a Bruxelles
    nei giorni 10 e 11 dicembre 1993, hanno adottato quale riferimento per l'azione
    dell'Unione europea e dei suoi Stati membri il Libro bianco "Crescita, competitività,
    occupazione", esprimendosi a favore di un'impostazione dello sviluppo industriale
    fondata sulla competitività globale, in quanto fattore atto a promuovere la crescita e
    l'occupazione; che detto Libro bianco, in particolare al capitolo 5-C, sancisce la rilevanza
    economica del settore audiovisivo;
    considerando che i capi di Stato e di governo, riuniti in Consiglio europeo a Corfu nei
    giorni 24 e 25 giugno 1994, hanno preso atto del rapporto del "gruppo Bangemann"
    intitolato "L'Europa e la società dell'informazione globale - raccomandazione al
    Consiglio europeo", riconoscendo in particolare all'industria audiovisiva dei programmi
    un'importanza strategica sotto il profilo dei contenuti;
    considerando che l'articolo 128, paragrafo 4 del trattato impone alla Comunità di tener
    conto degli aspetti culturali nella sua azione ai sensi di altre disposizioni del trattato
    medesimo e che occorre fare in modo che la partecipazione al suo programma rispecchi
    la diversità culturale europea;
    considerando che il Consiglio, nella riunione congiunta "Industria-telecomunicazioni" del
    28 settembre 1994, ha accolto con favore la comunicazione 19 luglio 1994 della
    Commissione intitolata "La via europea verso la società dell'informazione in Europa -
    piano d'azione"(4) e ha ribadito la necessità di migliorare la competitività dell'industria
    europea dell'audiovisivo;
(i)
      GU n. ..., del   , pag.
(2)
      GU n. ..., del   ,pag.
(3)
      GU n. ..., del   , pag.
(4)
      COM(94) 347 def. del 19.7.1994.
                                                40
 ---pagebreak---     considerando che il Consiglio ha preso atto, in data 17 giugno 1994, del Libro verde
    "Scelte strategiche per lo sviluppo dell'industria dei programmi audiovisivi"(5);
    considerando che la Commissione ha consultato gli operatori del settore sulle scelte
    tratteggiate nel Libro verde suddetto, in particolare organizzando una "Conferenza
    europea dell'audiovisivo", svoltasi a Bruxelles dal 30 giugno al 2 luglio 1994;
    considerando che il Parlamento europeo ha esaminato nella risoluzione del
    6 maggio 1994(6) "i problemi dell'audiovisivo in seguito alla direttiva 89/552/CEE del
    Consiglio(7) "Televisione senza frontiere", nel quadro della preparazione della Conferenza
    europea sull'audiovisivo", e dichiarato che "le priorità definite in particolare nel corso
    del dibattito sulla modifica del programma MEDIA, vale a dire la pre-produzione, la
    distribuzione e la formazione, costituiscono gli obiettivi essenziali che occorre
    conseguire per permettere il formarsi di reti europee sistematiche e solide";
    considerando che il Comitato economico e sociale ha formulato un parere(8) sul libro
    verde e dichiarato che programmi impostati su scala europea come MEDIA potrebbero
    avere un'incidenza positiva sullo sviluppo di strutture di programmi e di mezzi di
    produzióne europei";
    considerando che la Commissione ha attuato essere il "Programma d'azione per
    incentivare lo sviluppo dell'industria audiovisiva europea (MEDIA 1991-1995)" adottato
    con decisione 90/685/CEE del Consiglio(9), che comporta in particolare azioni destinate
    a sostenere lo sviluppo e la distribuzione di opere audiovisive europee;
    considerando che il Consiglio, nella sua riunione del 5 novembre 1993, dopo aver preso
    atto della Comunicazione 23 luglio 1993 della Commissione, relativa al rapporto di
    valutazione del programma MEDIA dopo due anni di attuazione, ha giudicato opportuno
    studiare le misure necessarie per permettere l'avvio del programma MEDIA II oltre
    il 1995;
                                                                             »         *
    considerando che il Consiglio europeo, riunito il 9 e 10 dicembre 1994 a Essen, a
    invitato la Commissione a presentare proposte in vista di un nuovo programma MEDIA;
    considerando che, alla luce dell'esperienza acquisita con il programma MEDIA, occorre
    intervenire soprattutto a monte e a valle della produzione (nelle fasi di pre-produzione
    e di post-produzione); che, in via prioritaria, è opportuno potenziare le imprese del
    settore (in particolare le PMI) e incentivare la cooperazione tra distributori/diffusori e
    produttori;
    considerando che l'emergere di un mercato europeo dell'audiovisivo richiede lo sviluppo
    di opere europee, vale a dire di opere originarie di Stati membri dell'Unione quali
    definite nell'articolo 6 della direttiva 89/552/CEE.
(5)
      COM(94) 96 def. del 6.4.1994.
(6)
      GU n. C 205 del 25 7.1994, pag. 561.
(7)
      GU n. L 298 del 17.10.1989, pag. 23.
(8)
      CES 1000/94 del 19.4.1994, pag. 6.
(9)   GU n. L 380 del 31.12.1990, pag. 37.
                                                 41
 ---pagebreak---  considerando che l'industria audiovisiva dei programmi, per poter essere competitiva,
 deve servirsi di tecnologie nuove nelle fasi di sviluppo dei programmi;
 considerando l'opportunità di migliorare le condizioni di distribuzione di opere
 cinematografiche europee sul mercato europeo e intemazionale;
 considerando l'opportunità di migliorare le condizioni di diffusione televisiva delle opere
europee;
considerando l'opportunità di migliorare la presenza e l'efficacia dei produttori e
distributori europei sui mercati dei programmi;
considerando che lo sviluppo dell'industria audiovisiva europea richiede meccanismi
finanziari in grado di mobilizzare risorse pubbliche e private;
considerando che il sostegno allo sviluppo e alla distribuzione deve tener conto di
obiettivi strutturali quali lo sviluppo del settore della produzione indipendente - in
particolare delle PMI - o lo sviluppo del potenziale nei paesi o nelle regioni con scarsa
capacità di produzione audiovisiva e/o con area geografica e linguistica ridotta;
considerando che, in osservanza del principio di sussidiarietà, l'azione della Comunità
deve sostenere e completare gli interventi delle autorità competenti negli Stati membri;
DECIDE
Articolo 1
Per un periodo quinquennale, con decorrenza 1° gennaio 1996, è adottato un programma
di incentivi allo sviluppo e alla distribuzione delle opere audiovisive europee (qui di
seguito chiamato "programma"), volto a potenziare l'industria audiovisiva europea, nei
settori dello sviluppo e della distribuzione.
Articolo 2
Il programma si prefigge gli obiettivi seguenti.
1) Nel settore dello sviluppo:
     promuovere lo sviluppo di progetti di produzione destinati ai mercati europeo e
     intemazionale, nonché sostenere imprese in grado di sviluppare tali progetti;
     sviluppare progetti di produzione che si avvalgano delle nuove tecniche di creazione
     e sostenere imprese in grado di sviluppare tali progetti.
2) Nel settore della distribuzione:
                                            42
 ---pagebreak---       spronare i distributori europei a investire nella produzione di pellicole
      cinematografiche e a costituire strutture transnazionali per garantire la loro
      distribuzione;
      spronare gli organismi televisivi a cooperare investendo nella produzione di opere
      destinate al mercato europeo e intemazionale, nonché a costituire reti transnazionali
      per la diffusione di queste opere;
      sostenere il multilinguismo dei programmi;
      incentivare l'accesso delle produzioni europee, in particolare delle produzioni
      indipendenti, alle manifestazioni di promozione commerciale.
Articolo 3
Le azioni descritte nell'allegato I vengono realizzata per conseguire gli obiettivi di cui
all'articolo 2. Per la loro realizzazione si osserva la procedura di cui all'articolo 6.
Articolo 4
Di massima, i beneficiari di un sostegno comunitario che partecipano alla realizzazione
delle azioni di cui all'articolo 3 devono fornire una parte del finanziamento: il
finanziamento comunitario non potrà superare il 50% del costo delle operazioni.
Articolo 5
Gli aiuti finanziari assegnati nel quadro del programma possono essere concessi sotto
forma di anticipi rimborsabili e di sussidi. I rimborsi delle somme erogate nel quadro
del presente programma, al pari di quelli provenienti dalle azioni condotte nel quadro
di MEDIA I (91-95), permetteranno di alimentare meccanismi finanziari destinati a
mobilizzare finanziamenti pubblici e privati per la produzione audiovisiva europea.
Articolo 6
1) La Commissione è responsabile per l'attuazione del programma.
2) La Commissione è assistita da un comitato consultivo, composto da rappresentanti
      degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.
      Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto dei
      provvedimenti da prendere. Il comitato formula il proprio parere éntro un termine
      che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza del problema, eventualmente
      procedendo a una votazione.
      Il parere è iscritto a verbale; inoltre, ciascuno Stato membro ha il diritto di chiedere
      che la sua posizione figuri a verbale.
                                                 43
 ---pagebreak---      La Commissione tiene un massimo considerazione il parere formulato dal comitato.
     Essa la informa del modo in cui ha tenuto conto del suo parere.
3) Il progetto di provvedimenti che la Commissione deve prendere ai sensi del
     paragrafo 2 verte fondamentalmente:
          sulle modalità di esecuzione di bilancio del programma;
          sulle modalità di esecuzione delle azioni previste dall'Allegato;
          sulle modalità di controllo e sulla valutazione delle azioni.
Articolo 7
Nei sei mesi successivi ai primi tre anni di applicazione del programma, la
Commissione, presenta al Parlamento europeo, al Consiglio e al comitato economico e
sociale un rapporto di valutazione sui risultati ottenuti, eventualmente accompagnato
dalle proposte del caso.
Al termine dell'esecuzione del programma, la Commissione rivolge al Parlamento
europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale un rapporto sulla realizzazione
e sui risultati del programma.
Fatto a Bruxelles, il
                                                      Per il Consiglio
                                                      Il Presidente
                                            44
 ---pagebreak---                                        ALLEGATO
1. AZIONI DA REALIZZARE
   Per accrescere la competitività dell'industria audiovisiva europea sul mercato
   europeo e intemazionale, il programma mira a sostenere lo sviluppo di opere
   provviste di un vero potenziale commerciale, nonché la creazione e il potenziamento
   di reti di distribuzione/diffusione transnazionali.
   Le azioni proposte si prefiggono di conseguire gli obiettivi seguenti:
                              i              •
   11 Nel settore dello sviluppo
        Migliorare le condizioni di sviluppo (preproduzione) di opere di fantasia,
        documentari e cartoni animati, in vista dell'accesso al mercato europeo e
        intemazionale, vale a dire:
             sostenere lo sviluppo di opere di fantasia, documentari e cartoni animati
             (cinema e televisione) destinati a un pubblico europeo e intemazionale,
             contribuendo in particolare a migliorare l'elaborazione delle sceneggiature;
             sostenere imprese che presentino progetti di sviluppo in serie con un
             potenziale di impatto sul mercato europeo;
        -    incentivare la creazione di reti tra imprese che presentino progetti di
             sviluppo comuni, nella prospettiva del mercato europeo e intemazionale.
   1.2 Nel settore della distribuzione/diffusione
        1.2.1    Distribuzione cinematografica e video
        Migliorare le condizioni di distribuzione cinematografica e video di opere
        europee con un forte potenziale di circolazione sul mercato europeo e
        intemazionale, vale a dire:
             sostenere l'istituzione di meccanismi di distribuzione europea che spronino
             i distributori a partecipare al finanziamento della produzione di opere
             provviste di un potenziale commerciale sul mercato europeo e
             intemazionale;
             favorire l'organizzazione di reti tra distributori europèi che perseguano
             strategie commerciali comuni su questi mercati.
                                           45
 ---pagebreak---           1.2.2 Diffusione televisiva
         Migliorare le condizioni di diffusione delle opere televisive
         destinate al mercato europeo e intemazionale, vale a dire:
              istituire un meccanismo che inciti gli organismi
              televisivi a partecipare al finanziamento di opere
              provviste di forte potenziale di circolazione, prodotte da
              società di produzione indipendenti, nonché a diffondere
              tali opere sul mercato europeo;
              sostenere il multilinguismo delle opere (doppiaggio,
              sottotitoli, produzioni multilingue).
         1.2.3    Promozione delle produzioni indipendenti
         Migliorare le condizioni di accesso dei produttori e
         distributori indipendenti al mercato europeo e
         intemazionale, ponendo in essere servizi e azioni
         promozionali nel quadro di manifestazioni commerciali
         (mercati, fiere e festival) organizzate a livello europeo e
         intemazionale.
2. PROCEDURA DI ATTUAZIONE
   2.1 Impostazione
       Per realizzare il programma, la Commissione opererà in stretta collaborazione
       con gli enti pubblici di sostegno dell'industria audiovisiva nei vari paesi
       dell'Unione, al fine di conseguire una perfetta complementarità delle iniziative,
       nell'ottica della sussidiarietà. Essa baderà a garantire che la partecipazione al
       programma degli operatori del settore sia geograficamente equilibrata e
       rispecchi la diversità culturale europea.
   2.2 Finanziamento
       I fondi stanziati dalla Comunità, da una lato mirano ad aumentare le possibilità
       d'accesso al mercato per opere rivolte a un pubblico europeo e intemazionale;
       dall'altro sono destinati a rafforzare le imprese di produzione e di distribuzione
       che offrano un potenziale di espansione sul mercato europeo, e per tale via a
       generare effetti in grado di strutturare questo settore industriale.
       In entrambi i casi, l'apporto comunitario non supererà il 50% del costo delle
       azioni previste e verrà concesso sotto forma di anticipi rimborsabili. Il resto
       sarà a carico dei partner industriali.
                                           46
 ---pagebreak---     Per quel che riguarda il sostegno al multilinguismo delle opere, il contributo
    comunitario avverrà sotto forma di sussidi.
2 3 Applicazione
    Per realizzare il programma, la Commissione sarà assistita da strutture di
    servizio in grado di coordinare l'esecuzione dei compiti definiti nel quadro di
    ciascuna linea d'azione.
    Queste strutture saranno chiamate a operare, rispettivamente, nei settori dello
    sviluppo e della distribuzione.
    *    Sviluppo
         -   Sviluppo di opere di fantasia, di film e serie di cartoni animati, nonché
             di documentari, e sostegno alle imprese.
         -   Sviluppo di programmi che si avvalgano di tecnologie di creazione
             avanzate.
    *    Distribuzione
         -   Distribuzione cinematografica e video sul mercato europeo.
         -   Diffusione di programmi televisivi sul mercato europeo.
         -   Promozione dell'accesso al mercato europeo e intemazionale per
             produzioni indipendenti.
    Le strutture di servizio verranno selezionate mediante bandi di gara.
    La Commissione stilerà un capitolato d'oneri per ciascuna delle strutture,
    precisando le modalità di esecuzione dei compiti definiti nel quadro delle linee
    d'azione.
    Le strutture gestiranno per conto della Commissione i mezzi che verranno loro
    affidati per in incentivare le attività audiovisive nei settori dello sviluppo e
    della distribuzione. Questi mezzi verranno assegnati ai promotori dei progetti
    audiovisivi sotto forma di anticipi rimborsabili o di prestiti.
    Le strutture di servizio dovranno essere organismi di interesse generale, senza
    scopi di lucro.
    Per selezionarle, la Commissione si farà assistere da un comitato composto da
    esperti indipendenti.
    I criteri di selezione delle strutture verteranno:
         sull'esperienza professionale nei settori dello sviluppo e della distribuzione;
                                        47
 ---pagebreak--- sui contatti con gli ambienti interessati dell'industria audiovisiva a livello
nazionale/regionale, ovvero europeo;
sulla conoscenza approfondita dell'industria audiovisiva europea e della
politica dell'Unione in questo campo;
su un'esperienza di gestione a livello transnazionale o europeo;
sulla qualità dei collaboratori e sulla solidità dell'infrastruttura di gestione;
                               48
 ---pagebreak---                                   SCHEDA FINANZIARIA
1. TITOLO DELL'AZIONE
     Programma di incentivi allo sviluppo e alla distribuzione delle opere audiovisive
     europee
2. LINEA DI BILANCIO
     B3 2010
3. BASE GIURIDICA
          Articolo 130 del trattato sull'Unione europea
          Decisione del Consiglio, del ..., per l'attuazione di un programma di incentivi
          allo sviluppo e alla distribuzione delle opere audiovisive europee.
4. DESCRIZIONE DELL'AZIONE
4.1. Obiettivo generale dell'azione
     La scarsa diffusione delle opere e dei film europei costituisce oggi uno dei prmcipali
     handicap dell'industria europea dei programmi. Lo stesso mercato europeo è
     dominato da opere extraeuropee, originarie principalmente degli Stati Uniti. Quanto
     alle opere prodotte nell'Unione europea, la loro distribuzione è assai limitata oltre
     le frontiere dei rispettivi paesi d'origine: solo il 15% viene distribuito al di fuori del
     paese di produzione. Questo squilibrio si accentua nelle forme successive di
     diffusione: video e televisione. Le cause della scarsa circolazione delle produzioni
     europee sono l'insufficienza di reti transnazionali di distribuzione e la carenza di
     opere rispondenti alle aspettative del mercato.
     La fase di sviluppo dei progetti costituisce una tappa cruciale nell'iter di un
     programma televisivo o di un film, non solo per quel che riguarda l'accesso al
     mercato, ma anche - a monte - per le possibilità di finanziamento che si offrono
     loro. L'industria europea dedica mezzi insufficienti alla fase di sviluppo dei progetti.
     I produttori tendono a trascurare questa fase che comprende tre aspetti principali, la
     redazione della sceneggiatura, la complessa definizione del pacchetto finanziario per
     la produzione e le strategie promozionali.
     In conformità degli obiettivi del trattato (segnatamente dell'articolo 130) e in seguito
     alle consultazioni condotti dalla Commissione dopo la pubblicazione del Libro verde
     dedicato alla politica audiovisiva dell'Unione europea, risulta indispensabile
     incentivare lo sviluppo e la distribuzione nel settore audiovisivo europeo.
     • Per quel che riguarda lo SVILUPPO, la Commissione intende:
     stimolare il potenziamento dei mezzi investiti dall'industria audiovisiva nella fase di
     sviluppo dei programmi, favorendo progetti concepiti per un pubblico europeo,
                                               49
 ---pagebreak--- condurre azioni in grado di consolidare le strutture economiche delle imprese di
produzione che offrono un potenziale di espansione sul mercato europeo, nonché
favorire la creazione di reti tra queste imprese.
Una speciale attenzione va riservata ai progetti di produzioni che fanno appello alle
nuove tecnologie di creazione, nella prospettiva dell'avvento della società
dell'informazione, nonché alle imprese specializzate nello sviluppo di questo tipo di
progetti.
Un meccanismo di sostegno verrà istituito per sviluppare opere audiovisive nei
settori del documentario, delle opere di fantasia, nonché dei film e delle serie di
cartoni animati. Il meccanismo interesserà i tre aspetti principali della fase di
sviluppo: la redazione della sceneggiatura, il "montaggio" finanziario della
produzione e la strategia promozionale.
Il meccanismo andrà a vantaggio, contemporaneamente,
1. delle opere
2. delle imprese
3. delle associazioni di imprese.
* Per quel che riguarda la DISTRIBUZIONE, la Commissione si prefigge di rendere
le opere europee competitive sul proprio mercato, migliorando la loro circolazione
tramite il rafforzamento delle strutture di edizione, distribuzione e diffusione.
*    Allo scopo di migliorare le condizioni di distribuzione cinematografica e video,
     è essenziale:
         istituire meccanismi di distribuzione europea che spronino i distributori a
         partecipare al finanziamento della produzione di opere che sul mercato
         europeo presentano un potenziale commerciale (su un quinquennio, la
         partecipazione dei distributori grazie agli anticipi rimborsabili permetterà la
         distribuzione di circa 130-140 film);
         favorire la creazione di reti tra i distributori europei che perseguono
         strategie commerciali comuni su questo mercato, per promuovere la
         costituzione di cataloghi per la distribuzione di opere europee destinate al
         mercato europeo e intemazionale. Questa azione di rafforzamento strutturale
         permetterà di potenziare le strutture economiche delle imprese di
         distribuzione e agevolerà il loro raggruppamento.
*   Per migliorare le condizioni di circolazione delle opere televisive con ambizioni
    europee sul mercato della Comunità, è necessario
         istituire un meccanismo di sostegno alla diffusione transeuropea di opere
         televisive prodotte da società indipendenti: opere di fantasia, documentari,
         film e serie di cartoni animati.
                                         50
 ---pagebreak---     *   Per migliorare le condizioni di accesso delle società di produzione e di
        distribuzione - in particolare delle società indipendenti - al mercato europeo e
        intemazionale, occorre
             favorire la presenza e l'efficacia delle azioni di promozione dei produttori
              e distributori nel quadro di manifestazioni commerciali e promozionali
              (fiere, festival, convegni, ecc.).
4.2 Periodo coperto dall'azione e modalità previste per un rinnovo o una pròroga
    - Cinque anni (1996-2000)
    - Rinnovo eventuale, in funzione dei risultati della valutazione
    - Un eventuale rinnovo richiede una nuova decisione del Consiglio.
5. CLASSIFICAZIONE DELLE SPESE E DELLE ENTRATE
5.1. Spese non obbligatorie
5.2. Stanziamenti dissociati
5.3. Tipo di entrate previste: N/A
6. TIPO DELLE SPESE E DELLE ENTRATE
*   Sostegno allo sviluppo
    Le forme previste di sostegno finanziario, per questa finalità potranno essere
    concesse fino a concorrenza del 50% dei costi di sviluppo dei progetti, sotto forma
    di anticipi rimborsabili.
*   Sostegno alla distribuzione cinematografica e video
         Gli incentivi finanziari verranno concessi fino a concorrenza del 50% delle spese
         di acquisto preventivo dei diritti per opere con ambizioni europee, sotto forma
         di anticipi rimborsabili tramite lo sfruttamento di tutti questi diritti sul mercato
         europeo e intemazionale.
         Gli incentivi finanziari concessi nel quadro della creazione di una rete tra
         distributori saranno anticipi rimborsabili, fino a concorrenza del 50% dei costi.
*   Sostegno alla diffusione transeuropea di opere televisive
    Verranno concessi prestiti per la coproduzione di opere con ambizioni europee tra
    società di produzione indipendenti e organismi televisivi che si impegnino a
    diffondere congiuntamente queste opere sui rispettivi territori. Il prestito sarà
    rimborsabile senza interèsse dopo la fine della produzione. Un termine
    supplementare di un anno potrà essere concesso per il rimborso del prestito, su
    richiesta del beneficiario. In tal caso, verrà corrisposto un tasso di interesse. Da
    ultimo, un premio a fondo perduto potrà essere concesso per doppiaggi/sottotitoli di
    qualità ai diffusori/editori che acquistano le opere.
                                               51
 ---pagebreak---           Tutti i rimborsi di anticipi e prestiti verranno raccolti dalle due strutture di
          servizio che la Commissione insedierà dopo la pubblicazione dei bandi di gara.
          I fondi verranno usati nel quadro dei meccanismi di "montaggio" finanziario
          destinati a finanziare la produzione audiovisiva nell'ambito di una decisione del
          Consiglio successiva.
          La percentuale del bilancio che verrà destinata all'applicazione di nuove
          tecnologie dipenderà, per ciascuno degli elementi, dal costo delle azioni e dalle
          proposte pervenute in seguito ai bandi di gara.
7. INCIDENZA FINANZIARIA
7.1. Modo di calcolo del costo totale dell'azione (definizione dei costi unitari)
*     Sviluppo
          II sostegno allo sviluppo si suddivide tra:
          - le opere
          - le imprese
          - la creazione di reti tra imprese.
     Per quel che riguarda l'attuazione del piano lungo l'intero quinquennio previsto, per
     sostenere le imprese e per creare reti tra di loro è auspicabile che gli interventi si
     intensifichino progressivamente. Questa impostazione permette di consolidare gli
     effetti strutturanti perseguiti.
     Per i meccanismi di sostegno alle opere, si è scelto l'approccio contrario: i contributi
     comunitari saranno decrescenti, cosicché si inquadreranno nell'obiettivo globale di
    ottenere una concentrazione delle domande sui meccanismi strutturanti.
    La ripartizione indicativa dei costi è stata tracciata, in base a questa impostazione,
    nella tabella 7.2.
    Quanto ai costi derivanti dai metodi di calcolo presentati nella rubrica 7.1., essi
    vengono presentati sotto forma di medie annuali. Si tratta di importi indicativi.
    - Sostegno alle opere
    In base ai meccanismi di sostegno allo sviluppo delle opere, istituiti nel settore del
    documentario, delle opere di fantasia e dei cartoni animati nel programma MEDIA
    (1991-1995), un apporto unitario di 40 000 ECU per opera costituisce una media che
    permette azioni significative. Va notato che i costi di sviluppo variano a seconda del
    tipo di opere: documentario, opere di fantasia, cartoni animati. All'interno di ciascun
    genere possono intervenire variazioni di rilievo. Sul periodo di cinque anni, si valuta
    che 625 opere potranno beneficiare di forme di sostegno allo sviluppo, per un
    importo complessivo di 25 milioni di ECU (pari a una media di 5 milioni di ECU
    l'anno).
    - Sostegno alle imprese
                                              52
 ---pagebreak--- Nel programma MEDIA (1991-1995), varie strutture hanno concesso un sostegno
finanziario a società di produzione che sviluppavano simultaneamente più progetti.
Un'impostazione del genere, in base all'esperienza acquisita soprattutto nel settore
delle opere di fantasia, richiede importi medi unitari pari a 100-150 000 ECU. Per
garantire il sostegno a un numero significativo di imprese di produzione durante il
periodo di 5 anni, occorre prevedere un importo complessivo di 37 milioni di ECU
(in media 7,4 milioni di ECU l'anno).
- Sostegno alla creazione di una rete
Per quel che riguarda questo tipo di iniziative, le esperienze del programma MEDIA
(1991-1995) concentrate sul settore dei cartoni animati. Estrapolando dai risultati
ottenuti in quel campo (10 associazioni tra una trentina di studi), si può valutare
l'importo unitario necessario a circa 150 000 ECU per società che partecipa a
un'associazione e occorre prevedere la partecipazione di un centinaio di società di
produzione (nei vari settori delle opere di fantasia, dei documentari, delle nuove
tecnologie e dei cartoni animati) per ottenere un'incidenza significativa. L'importo
necessario per il quinquennio ammonta a 15 milioni di ECU (mediamente 3 milioni
di ECU l'anno).
Il costo totale stimato per il sostegno allo sviluppo ammonta quindi a 77 milioni
 di ECU.
Il costo annuo medio dell'azione ammonta a 15,4 milioni di ECU.
Per porre in essere questi interventi, la Commissione sarà assistita da una struttura
di servizio selezionata mediante bando di gara. I costi corrispondenti sono compresi
negli importi relativi alle varie azioni e rappresentano il 5% del costo totale.
Distribuzione
 L'attuazione del piano per sostenere la distribuzione cinematografica e video, nonché
per migliorare la circolazione delle opere richiede un incremento progressivo degli
 interventi nei primi due anni e una stabilizzazione per i tre anni successivi. La
 promozione delle imprese deve invece intensificarsi a ritmo sempre più sostenuto
nei primi quattro anni.
 Vi sono vari tipi di sostegno alla distribuzione.
 Sostegno alla distribuzione cinematografica e video:
 - incentivi alla partecipazione dei distributori al finanziamento della produzione,
 - incentivi alla creazione di reti di distributori per costituire cataloghi.
 Sostegno al miglioramento delle condizioni di circolazione di opere televisive
 Sostegno alla promozione delle imprese sui mercati europei e intemazionali
 Sostegno alla distribuzione cinematografica e video
 - Incentivi alla partecipazione di distributori al finanziamento della produzione
                                          53
 ---pagebreak---  In base alle esperienze condotte nel quadro del coordinamento istituito tra le
 strutture del programma MEDIA (1991-1995) incaricate del settore della
 distribuzione, e visto il numero medio di film prodotti nell'Unione europea (500),
 è auspicabile incentivare i distributori a partecipare al finanziamento di circa HO-
 MO film. Secondo gli operatori del settore consultati, per un costo medio di un film
 europeo di una certa ambizione, pari a 6 milioni di ECU, è necessaria una
partecipazione dell'ordine mediamente di 750 000 ECU se si vogliono ottenere gli
 effetti perseguiti da questo meccanismo. Il costo su cinque anni ammonterebbe
quindi a 102 milioni di ECU (con una media di 20,4 milioni di ECU l'anno).
 - Incentivi alla creazione di reti
In base ai risultati ottenuti in materia di distribuzione cinematografica e video dal
programma MEDIA (1991-1995), per quel che riguarda sia gli importi da assegnare
che il numero di film da distribuire e il numero di distributori da associare in reti
efficienti, sono necessari 800 000 ECU al fine di garantire la distribuzione
coordinata di almeno 5 film da parte di 4 distributori. Mediamente occorre realizzare
una ventina di associazioni l'anno. Il costo su cinque anni è stimato a 48 milioni di
ECU, pari a una media annua di 9,6 milioni di ECU (per la ripartizione cfr.
tabella 7.2).
Sostegno al miglioramento delle condizioni di circolazione di opere europee
In base a indicazioni relative in particolare al numero di ore di televisione prodotte
ogni anno nell'Unione europea e ai costi orari stimati, nonché in base all'esperienza
condotta nell'ambito del programma MEDIA (1991-1995), si valuta che mediamente
l'importo unitario di intervento necessario per sortire un effetto significativo
ammonti a 0,5 milioni di ECU per opera televisiva.
Dato che dovrebbero beneficiare del sostegno all'incirca 210 opere, si ottiene un
costo in cinque anni pari a 105 milioni di ECU (con una media annua di 21 milioni
di ECU).
Sostegno alla promozione delle imprese
L'esperienza fatta con le strutture istituite dal programma MEDIA (1991-1995), sia
nelle manifestazioni commerciali organizzate sul territorio dell'Unione europea
(mercati e festival) sia a livello intemazionale (in particolare con le azioni di
promozione del film europeo), permette di precisare le azioni necessarie e la spesa
media da investire per valorizzare le società di produzione e distribuzione di opere
europee. Occorre prevedere azioni specifiche che consentano di accelerare il
processo di ricerca di finanziamenti e di coproduzione nel corso di manifestazioni
appositamente organizzate in funzione di questo obiettivo. Per l'intero quinquennio,
è opportuno prevedere 7,5 milioni di ECU per le manifestazioni all'interno
dell'Unione europea e 2,5 milioni di ECU per quelle organizzate sul piano
intemazionale (tenuto conto del numero esistente di mercati), per garantire una
presenza efficace e determinante delle società europee; il totale ammonta quindi a
10 milioni di ECU, con una media annua di 2 milioni di ECU.
                                         54
 ---pagebreak--- Per porre in essere queste azioni, la Commissione sarà assistita da una struttura di
servizio selezionata mediante bando di gara. I costi corrispondenti sono compresi
negli importi relativi alle varie azioni e rappresentano il 5% del totale.
Gli importi indicati nella presente scheda finanziaria si riferiscono ai costi di
intervento della Comunità, pari al massimo al 50% del costo reale delle operazioni.
                                         55
 ---pagebreak---          7.2.     Ripartizione del costo dell'azione per singoli elementi
                                                                                              milioni di ecu 1994
                            . '  "if  "   I'II. l%\\           _ï 'H . N . ^ J ^ m ^ J         I
                                                                                                 .U',>.IHHILVII'I'I.I)WIJ''I ' l.'W.llj'  1,1.- ,1,' , ,' V".
       Ripartizione             Bilancio              1997           1998               1999              2000                    TOTALE
                                     1996
                                                Sostegno allo sviluppo
. opere                                 7                6              5                 4                  3                           25
. imprese                               6                7              7                 8                  9                           37
. reti                                  2                3              3                 3                  4                           15
Totale                                 15               16             15                15                 16                           77
                       Sostegno alla distribuzione cinematografica e video
* incentivi alla                      15                18             20                23                 26                         102
partecipazione dei
distributori alla
produzione                        7,815               9,925          9,086             10,087           11,087                           48
* incentivi alla
creazione di reti tra
distributori per
costituire cataloghi
Totale                          22,815               27,925         29,086             33,087           37,087                        150                  |
              Miglioramento delle condizioni di circolazione di opere televisive
                                (compresi sottotitoli e doppiaggi di qualità)
. Importo dei prestiti                15                15            25                 25                 25                        105                  |
          Promozione: miglioramento delle condizioni d'accesso a manifestazioni
                      commerciali, festival, convegni, mercati professionali                                                                                  |
. Mercati europei                    0,5               0,5            1,5               2,5                2,5                         7,5                1
. Mercati intemazionali              0,5               0,5            0,5               0,5                0,5                        2,5
Totale                                  1                1             2                  3                  3                           10               1
TOTALE GENERALE                 53,815               59,925         71,086             76,087          81,087                         342                  |
                                                            56
 ---pagebreak---             7,3.      Scadenzario degli stanziamenti
            7.3.1.    Scadenzario per nuove proposte d'azione
                                                                                                milioni di ecu 199
                                                1996       1997         1998       1999        2000      TOTAL
•
                                                                                                        E
  Stanziamenti d'impegno                    53,815        59,925    71,086        76,087      81,087    342
  Importi
  Stanziamenti di pagamento 1996            38                -           -           -          -      38
  Stanziamenti di pagamento 1997            15,815        42              -           -          -       57,815
  Stanziamenti di pagamento 1998                  - ,     17,925     45               -          -       62,925
  Stanziamenti di pagamento 1999                  -           -      26,086       46             -       72,086
  Stanziamenti di pagamento 2000                  -           -           -       30,087      54         84,087
  Stanziamenti di pagamento 2001                  -           -           -           -       27,087    27,087
  TOTALE                                    53,815        59,925     71,086       76,087      81,087    342
             7.3.2.   Scadenzario per programmare in sede di PPB le azioni pluriennali
                                                                                  milioni di ecu 1994
                                                          PROGRAMMAZIONE INDICATIVA
    Situazione      Bilancio       PPB
    cumulata a        1995         Î996
                                                 1997        2998           1999         2000        TOTALE
     fine 1994
                         -      53,815       59,925       71,086        76,087        81,087       342,000
         •
             8. DISPOSIZIONI ANTIFRODE PREVISTE (E RISULTATI DELLA LORO
                 ATTUAZIONE)
             Il pagamento dei contributi finanziari è subordinato alla produzione di giustificativi
             dettagliati, prima del versamento.
             I vari organismi di controllo (Corte dei conti, Controllo finanziario e ordinatore)
             procedono inoltre a regolari verifiche presso gli organi di gestione delle azioni svolte e
             presso i beneficiari.
                                                        57
 ---pagebreak--- 9. ELEMENTI Di AN ALISI COSTI-EFFICACIA
9.1. Obiettivi specifici e quantificabili, destinatari
        Obiettivi specifici
        Sviluppo
        Rimediare agli investimenti insufficienti che il settore audiovisivo destina allo
        sviluppo dei progetti (sviluppo dei progetti di produzione, elaborazione dei piani
        di finanziamento, strategie di commercializzazione e promozione, "montàggi"
        finanziari, ecc.), in particolare allo sviluppo di programmi innovativi che si
        avvalgano delle nuove tecnologie.
       Distribuzione
        Superare gli handicap economici dovuti all'insufficiente circolazione di film e
       programmi televisivi, che priva il settore dei benefici che può trarre da un
       mercato di grandi dimensioni, in particolare promuovendo un ravvicinamento tra
        il settore della distribuzione e quello della produzione, soprattutto in campo
        cinematografico.
       Favorire gli accordi di diffusione e cooperazione tra produttori e telediffusori.
       Agevolare l'accesso al mercato delle produzioni europee.
       Destinatari
       I beneficiari delle azioni avviate appartengono a varie categorie: società di
       produzione, società di distribuzione, organismi televisivi, imprese di nuove
       tecnologie.
9.2.   Giustificazioni dell'azione
       Necessità dell'intervento a carico del bilancio comunitario
       II piano di sostegno proposto si inquadra nella politica audiovisiva condotta
       dall'Unione europea.
       Esso opera in base al principio di sussidiarietà, in modo complementare rispetto
       alle iniziative esistenti sul piano nazionale. Sostiene e completa le azioni
       condotte a quest'ultimo livello. Esso risponde agli obiettivi enunciati nel trattato,
       in particolare all'articolo 130, prefiggendosi di
            accelerare l'adeguamento delle industrie ai cambiamenti strutturali;
            promuovere un ambiente favorevole all'iniziativa e allo sviluppo delle
            imprese nell'intera Unità, in particolare delle piccole e medie imprese;
            promuovere un ambiente favorevole alla cooperazione tra imprese;
                                             58
 ---pagebreak---          -     favorire un migliore sfruttamento del potenziale industriale delle politiche
                di innovazione, ricerca e sviluppo tecnologico.
         Scelta delle modalità di intervento
         Si tratta di incentivi finanziari destinati a mobilizzare investimenti
          complementari provenienti dall'industria e a generare un incremento significativo
         del volume di attività. Questa impostazione è conforme alla dinamica di
         mercato, cui cerca di offrire stimoli.
     *    mobilizzando i capitali (nel quadro del primo programma MEDIA (1991-1995),
          l'intervento finanziario della Comunità ha un effetto moltiplicatore medio pari
          a 4. L'azione prevista permette azioni strutturanti e potenzia gli effetti di stimolo
          che l'intervento comunitario genera.
         I principali fattori di incertezza sono dovuti alle caratteristiche intrinseche del
          settore audiovisivo: si tratta di un'industria di prototipi, ad alto rischio.
9.3. Controllo della corretta applicazione
     Un rapporto di valutazione verrà redatto dopo tre anni di attuazione. Al termine
     dell'esecuzione del piano, verrà stilato un rapporto finale.
     - Indicatori di efficienza
     Nel quadro di un sistema di controllo centrale, verranno posti in essere due tipi di
     valutazione:
          le informazioni statistiche e finanziarie per valutare la gestione dei meccanismi;
          la raccolta e l'interpretazione dei dati statistici permetteranno di valutare
          l'incidenza complessiva del piano sul mercato (in particolare: numero di società
          organizzate in reti, progetti sviluppati entrati in produzione, valore delle
          produzioni poste in cantiere che hanno beneficiato dei meccanismi di sostegno
          allo sviluppo, numero di opere la cui circolazione è stata agevolata ...).
     - Modalità e periodicità previste per la valutazione
     Questionari, raccolta di dati statistici e interpretazione delle risposte e dei dati,
     nonché controlli effettuati presso le strutture di gestione.
     - Valutazione dei risultati ottenuti
     Verranno stilati rapporti a intervalli regolari.
9.4. Conformità alle esigenze di programmazione finanziaria
     Le spese corrispondenti verranno integrate nella programmazione finanziaria
     pluriennale della DGX.
                                               59
 ---pagebreak--- 10. SPESE AMMINISTRATIVE (PARU; A DEL BILANCIO)
Per la direzione e l'esecuzione del piano di incentivi è necessario che vengano messi a
disposizione 25 posti supplementari:
    per inquadrare le azioni di sviluppo: 2A, 2B, 2C ~ 6 posti
    per inquadrare le azioni di sostegno alla distribuzione cinematografica e video, alila
    creazione di reti tra distributori per costituire cataloghi e al miglioramento delle
    condizioni di circolazione delle opere televisive: 6A, 4B, 6C = 16 posti
    per inquadrare la promozione e migliorare le condizioni di accesso alle
    manifestazioni commerciali: 1A, IB, 1C = 3 posti.
                                           60
 ---pagebreak---                                                                                 2 luglio 1994
                       CONFERENZA AUDIOVISIVA EUROPEA
                               AUDIZIONE TEMATICA 1
                       Meccanismi di sostegno a livello comunitario
Presidente: Michael FLINT
Nel suo esame dei problemi sollevati dal Libro verde in merito ai meccanismi di
sostegno comunitari, l'Audizione tematica ha preso in considerazione le quattro
prospettive fondamentali dalle quali dipende il futuro dell'industria europea dei
programmi:
*   essa deve essere concorrenziale in un contesto di apertura e mondializzazione del
    settore;
*   essa deve essere rivolta verso il futuro e impegnarsi in prima persona nello sviluppo
    della società dell'informazione;
*   essa deve offrire un'illustrazione del genio creativo e della personalità dei popoli
    europei;
*   essa deve essere in grado di esprimere la propria crescita creando nuovi posti di
    lavoro in Europa.
I partecipanti all'audizione riconoscono che questi sono effettivamente orientamenti
fondamentali per il futuro dell'industria. Essi ribadiscono inoltre quanto segue:
*    al settore audiovisivo viene riconosciuto un ruolo privilegiato tra i settori industriali
    con forte potenziale di crescita, in particolare sotto il profilo della creazione di posti
    di lavoro;
*    la possibilità di mantenere la diversità delle culture nazionali e regionali è ormai
    chiaramente legata allo sviluppo di un'industria dei programmi che si organizzi nella
    più ampia misura possibile su scala europea e risulti a termine redditizia;
*    la tecnologia della compressione digitale è avvertita come rivoluzionaria e sembra
    destinata a sconvolgere radicalmente l'economia del settore, in particolare
    accentuando il ruolo strategico dell'industria dei programmi;
*    se l'Unione europea intende potenziare la propria politica audiovisiva, deve farlo
    rapidamente.
                                             61
 ---pagebreak---  Diagnosi
 I partecipanti all'audizione approvano la diagnosi sullo stato in cui versa attualmente
 l'industria cinematografica, quale emerge dal Libro verde:
 *    la sua frammentazione in mercati nazionali minaccia la sopravvivenza di imprese di
      dimensioni insufficienti per affrontare i mercati europei e mondiali;
 *    la compartimentazione dei mercati nazionali è accresciuta dalle lacune nella
      distribuzione e circolazione transnazionale dei programmi;
*     questa industria è prigioniera della spirale di un disavanzo cronico;
*     essa è incapace di attirare i capitali europei, quantunque questi risultino disponibili
      per investimenti nell'industria dei programmi al ài fuori dell'Europa.
L'industria televisiva, da parte sua, deve far fronte a
*     un'esplosione della domanda e un aumento dei costi di produzione;
*     un'insufficiente circolazione intraeuropea dei programmi;
*     una debolezza delle strutture di produzione e cataloghi di programmi non abbastanza
      attraenti per i gusti del pubblico nei paesi europei.
Finalità
I partecipanti all'audizione approvano altresì gli obiettivi individuati nel Libro verde.
L'Unione europea deve mobilizzare le proprie risorse umane e finanziarie per sviluppare
un'industria dei programmi competitiva sul proprio mercato e sul mercato mondiale, che
sia in grado di promuovere e far conoscere le proprie culture, creare posti di lavoro e
costituire una fonte di profitto. Occorre articolare una politica a medio e lungo termine,
con l'obiettivo ultimo di ridare redditività all'industria europea dei programmi entro un
mercato mondiale aperto e dinamico.
Gli "europolpettoni", frutto di coproduzioni artificiali, vanno evitati.
Strumenti europei esistenti
Per quel che riguarda il programma MEDIA, tutti i partecipanti riconoscono che le
risorse finanziarie disponibili non sono commisurate agli obiettivi perseguiti.
Soluzioni possibili:
*     mantenere il numero di progetti MEDIA al livello attuale, con un cospicuo aumento
     dei finanziamenti, oppure
*    concentrarsi su un numero più ridotto di progetti, destinando loro maggiori risorse.
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 ---pagebreak--- Nessuna osservazione critica è stata formulata nei confronti del piano d'azione, dato che
generalmente si ritiene che esso abbia avuto successo, quantunque sia troppo presto per
procedere a una valutazione completa.
Altri strumenti europei
I partecipanti all'audizione ritengono che il fondo Eurimages abbia sortito effetti
complessivamente positivi nell'ambito limitato della promozione di coproduzioni europee
di film e telefilm. Occorre tuttavia un finanziamento supplementare, dato il gran numero
di richieste pervenute, ed è stato proposto che il requisito in base al quale tre paesi
devono partecipare alla coproduzione sia sostituito da una condizione diversa: due
coproduttori nazionali, associati a un distributore di un altro paese.
Per quel che riguarda EUREKA Audiovisivo, sembra prematuro tentare una valutazione
del funzionamento di questo organismo.
Priorità
I partecipanti hanno quindi affrontato il problema della pertinenza delle priorità definite
nel Libro verde:
*     la formazione (orientata verso le esigenze di mercato e le nuove tecnologie);
*     la preproduzione e lo sviluppo dei progetti;
*     la distribuzione e la commercializzazione, in particolare il doppiaggio e i sottotitoli
     di qualità;                                          ^
*     gli incentivi agli investimenti privati.
È stato riconosciuto unanimemente che la formazione deve concentrarsi su:
* autori;
* produttori;
* imprese commerciali e gestione finanziaria;
* applicazione interattive e multimediali.
Tutti hanno riconosciuto che la preproduzione e lo sviluppo di progetti devono figurare
anch'essi tra le principali priorità.
Quanto alla distribuzione e alla commercializzazione,- i partecipanti concordano sulla
necessità fondamentale di realizzare sottotitoli e doppiaggi di altissima qualità, per
potenziare la circolazione dei programmi in Europa.
Occorre tuttavia distinguere tra i meccanismi di sostegno della produzione televisiva e
quelli destinati alla produzione cinematografica.
Per quel che riguarda la televisione, tra distributori e produttori è emersa una posizione
comune secondo la quale per promuovere la diffusione in un paese di produzioni
realizzate in altri Stati europei, occorrerebbe introdurre un sistema di incentivi sotto
forma di premi. Questi incentivi sono necessari in quanto, per i distributori, le
produzioni di altri paesi europei sono molto più onerose dei prodotti non europei. Data
la frequenza con cui vengono diffuse in Europa produzioni non europee a buon mercato,
nei vari paesi il pubblico si è abituato a questa situazione e accetta ora i programmi
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 ---pagebreak---  americani, preferendoli addirittura ai prodotti di altri paesi europei. Risulta ormai
 dimostrato che le produzioni non nazionali sono in grado di suscitare l'interesse del
pubblico nei paesi europei, purché riescano a formare oggetto di diffusione sufficiente.
 L'obiettivo più chiaramente definito (condiviso da un'ampia maggioranza) è la
 produzione e distribuzione di 15-20 film all'anno (grandi produzioni) che interessi tutti
 i paesi d'Europa.
Gli incentivi alla distribuzione di lungometraggi nell'intero mercato unico e il sostegno
alla produzione offerto dai distributori costituiscono un aspetto importante, ma non è
 stato possibile trovare alcun accordo in merito alla forma che incentivi del genere
dovrebbero assumere.
Quanto alla proposta di incentivare gli investimenti del settore privato, i partecipanti
all'audizione sono del parere che un sistema di sostegno adeguato sarebbe costituito da
prestiti a condizioni vantaggiose finanziati su risorse mobilizzate dall'UE, unitamente a
meccanismi nazionali.
La scelta di privilegiare le imprese o i progetti dipenderà dalla natura degli incentivi.
Estensione geografica, temporale e finanziaria dei meccanismi di sostegno
A prescindere dai problemi specifici degli Stati membri o delle regioni con scarsa
capacità di produzione audiovisiva - che verranno evocati nell'ultimo paragrafo del
documento -, si conviene che qualsiasi sistema di sostegno a livello dell'Unione debba
presentare una finalità autenticamente europea. Quantunque non sia stato possibile
raggiungere l'unanimità sulle modalità di attuazione, la maggior parte dei partecipanti
è a favore di meccanismi europei (UE), nel quadro dei quali l'accesso agli incentivi
verrebberiservatoesclusivamente ai progetti che presentano un potenziale internazionale.
Anche i meccanismi nazionali dovrebbero inoltre prendere in considerazione gli obiettivi
europei.
Ad ogni buon conto, i partecipanti concordano nel ritenere che un sistema di prelievo
con riciclaggio dei fondi all'interno del settore audiovisivo su scala europea non è
efficace e che sono necessari fondi nuovi. Essi sono del parere che gli incentivi
dovrebbero essere offerti sotto forma di prestiti a condizioni vantaggiose o di garanzie,
da rimborsare o svincolare non appena un progetto o un'impresa diventano redditizi. I
partecipanti riconoscono tuttavia che non tutti gli incentivi possono avere questa forma
e che alcuni devono offrire aiuti diretti. Si tratta degli incentivi per la formazione, per
la ristrutturazione di un settore (come è avvenuto nel caso dei cartoni animati) e dei
premi per promuovere la circolazione delle produzioni di altri paesi europei.
A livello di finanziamento, i partecipanti hanno considerato all'unanimità che il livello
attuale, quantunque si concentri su settori prioritari, risulta insufficiente. Se non si è
potuto raggiungere un accordo definitivo sul livello esatto di finanziamenti necessari,
alcuni partecipanti hanno ipotizzato 1,5 miliardi di ECU.
A giudizio dei partecipanti, se l'UE attribuisce all'industria audiovisiva un ruolo
strategico per l'occupazione, il livello di sostegno concesso a questo settore dovrebbe
essere proporzionato a quello concesso per altre priorità strategiche.
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 ---pagebreak--- Per quel cheriguardala distribuzione dei film, i partecipanti sono del parere che vadano
incentivate le associazioni di distributori. Sulle modalità concrete per pervenirvi non è
stato possibile raggiungere un accordo tra i partecipanti, ma si propone che il problema
venga esplorato dalla Commissione in collaborazione con un gruppo di lavoro costituito
da finanziatori e distributori. In tal caso, il sostegno mirerebbe a creare sistemi di
distribuzione che coprano l'intera UE.
Dato che gli americani sono riusciti a organizzare sistemi del genere, non si vede perché
le società europee non sarebbero in grado di garantire una distribuzione dei film in
Europa.
Alcuni tipi di programmi, per esempio i documentari, possono essere prodotti per
permettere una commercializzazione sul mercato internazionale, a patto di creare un
adeguato tipo di incentivi, che non necessariamente devono essere costosi.
Stati membri o regioni con scarsa capacità di produzione audiovisiva
Su questo punto, ovvero per rispondere alla domanda "come trattare nel modo più
consono questo problema?", i partecipanti all'audizione sono giunti alla conclusione che
occorrerebbe eventualmente istituire incentivi a livello dell'UE per aiutare l'industria
audiovisiva dei piccoli paesi ad accedere all'intero mercato, nonché alle strutture che
sarebbe necessario creare per permettere all'industria dei programmi dell'UE di trarre
vantaggio dalle dimensioni del mercato europeo.
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                                                             COM(94) 523 def.
                                               DOCUMENTI
IT                                                                            15
                                             N. di catalogo : CB-CO-95-043-1T-C
                                                              ISBN 92-77-85497-9
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
                                              GG