CELEX: 31994S3248
Language: it
Date: 1994-12-22 00:00:00
Title: DECISIONE N. 3248/94/CECA DELLA COMMISSIONE del 22 dicembre 1994 che proroga la decisione n. 1478/94/CECA relativa all' introduzione di misure tariffarie transitorie per i prodotti contemplati dal trattato CECA a favore della Bulgaria, della Repubblica ceca, della Slovacchia, dell' Ungheria, della Polonia, della Romania, dell' Armenia, dell' Azerbaigian, della Bielorussia, dell' Estonia, della Georgia, del Kazakistan, del Kirghizistan, della Lettonia, della Lituania, della Moldavia, dell' Uzbekistan, della Russia, del Tagikistan, del Turkmenistan, dell' Ucraina, della Croazia, della Bosnia-Erzegovina, della Slovenia e dell' ex Repubblica iugoslava di Macedonia, applicabili sino al 31 dicembre 1994, per tener conto dell' unificazione tedesca

Avis juridique important

|

31994S3248

DECISIONE N. 3248/94/CECA DELLA COMMISSIONE del 22 dicembre 1994 che proroga la decisione n. 1478/94/CECA relativa all' introduzione di misure tariffarie transitorie per i prodotti contemplati dal trattato CECA a favore della Bulgaria, della Repubblica ceca, della Slovacchia, dell' Ungheria, della Polonia, della Romania, dell' Armenia, dell' Azerbaigian, della Bielorussia, dell' Estonia, della Georgia, del Kazakistan, del Kirghizistan, della Lettonia, della Lituania, della Moldavia, dell' Uzbekistan, della Russia, del Tagikistan, del Turkmenistan, dell' Ucraina, della Croazia, della Bosnia-Erzegovina, della Slovenia e dell' ex Repubblica iugoslava di Macedonia, applicabili sino al 31 dicembre 1994, per tener conto dell' unificazione tedesca  

Gazzetta ufficiale n. L 338 del 28/12/1994 pag. 0077 - 0078 edizione speciale finlandese: capitolo 11 tomo 37 pag. 0220  edizione speciale svedese/ capitolo 11 tomo 37 pag. 0220 

DECISIONE N. 3248/94/CECA DELLA COMMISSIONE del 22 dicembre 1994 che proroga la decisione n. 1478/94/CECA relativa all'introduzione di misure tariffarie transitorie per i prodotti contemplati dal trattato CECA a favore della Bulgaria, della  Repubblica ceca, della Slovacchia, dell'Ungheria, della Polonia, della Romania, dell'Armenia, dell'Azerbaigian, della Bielorussia, dell'Estonia, della Georgia, del Kazakistan, del Kirghizistan, della Lettonia, della Lituania, della Moldavia,  dell'Uzbekistan, della Russia, del Tagikistan, del Turkmenistan, dell'Ucraina, della Croazia, della Bosnia-Erzegovina, della Slovenia e dell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia, applicabili sino al 31 dicembre 1994, per tener conto dell'unificazione  tedescaLA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, in particolare l'articolo 95, paragrafo 1,  considerando che dal 3 ottobre 1990, data dell'unificazione tedesca, la tariffa applicata ai prodotti contemplati dal trattato CECA è pienamente applicabile al territorio dell'ex Repubblica democratica tedesca;  considerando che l'ex Repubblica democratica tedesca aveva concluso con la Bulgaria, la Cecoslovacchia, l'Ungheria, la Polonia, la Romania, l'Unione Sovietica e la Iugoslavia numerosi accordi che prevedevano scambi annuali a dazio nullo di prodotti  specifici secondo quantitativi massimi o fino a valori massimi; che l'ex Repubblica democratica tedesca aveva concluso con la Cecoslovacchia, la Polonia e l'Unione Sovietica accordi a lungo termine sulla cooperazione e sugli investimenti che prevedevano  la fornitura reciproca per molti anni di prodotti a dazio nullo;  considerando che gli accordi della prima categoria sono stati rinnovati dopo il 31 dicembre 1990 e che gli accordi della seconda categoria saranno rinegoziati a livello della Comunità, della Germania o dell'impresa privata, ma che il processo richiederà  un certo tempo;  considerando che i quantitativi o i valori massimi stabiliti in questi accordi non comportano obblighi giuridicamente vincolanti tra le parti e che pertanto la loro inosservanza non può dar luogo a compensazioni da parte della Comunità europea del  carbone e dell'acciaio;  considerando che di conseguenza occorre attenuare, per un periodo transitorio, l'impatto dell'unificazione tedesca su entrambe le categorie di accordi così da evitare gravi ripercussioni per le imprese situate nel territorio dell'ex Repubblica  democratica tedesca, in Bulgaria, nella Repubblica ceca, in Slovacchia, in Ungheria, in Polonia, in Romania, in Armenia, nell'Azerbaigian, in Bielorussia, in Estonia, in Georgia, nel Kazakistan, nel Kirghizistan, in Lettonia, in Lituania, in Moldavia,  nell'Uzbekistan, in Russia, nel Tagikistan, nel Turkmenistan, in Ucraina, in Croazia, in Bosnia-Erzegovina, in Slovenia e nell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia che potrebbero compromettere la stabilità delle economie di questi paesi;  considerando che è pertanto opportuno sospendere temporaneamente i dazi doganali applicati ai prodotti contemplati dal trattato CECA originari della Bulgaria, della Repubblica ceca, della Slovacchia, dell'Ungheria, della Polonia, della Romania,  dell'Armenia, dell'Azerbaigian, della Bielorussia, dell'Estonia, della Georgia, del Kazakistan, del Kirghizistan, della Lettonia, della Lituania, della Moldavia, dell'Uzbekistan, della Russia, del Tagikistan, del Turkmenistan, dell'Ucraina, della  Croazia, della Bosnia-Erzegovina, della Slovenia e dell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia, oggetto dei summenzionati accordi tra l'ex Repubblica democratica tedesca e questi paesi, fino a concorrenza dei quantitativi o dei valori massimi ivi  stabiliti;  considerato che, date le speciali circostanze dell'unificazione tedesca, è opportuno limitare la suddetta sospensione dei dazi ai prodotti in questione immessi in libera pratica nel territorio dell'ex Repubblica democratica tedesca;  considerando che occorre prendere disposizioni per determinare l'origine delle merci cui si applicherà la sospensione dei dazi;  considerando che, tenendo conto delle difficoltà connesse all'applicazione di queste misure e del fatto che alcuni dei loro effetti non sono prevedibili, è opportuno sottolineare il carattere transitorio di dette misure e prorogarle un'ultima volta per  un periodo di un anno, che si concluderà il 31 dicembre 1995;  considerando che è instaurato un regime transitorio analogo fino al 31 dicembre 1992 con il regolamento (CEE) n. 3568/90 del Consiglio (1) e con la decisione n. 3788/90/CECA della Commissione (2), prorogati fino al 31 dicembre 1993 dal regolamento (CEE)  n. 1343/93 del Consiglio (3) e dalla decisione n. 1535/93/CECA della Commissione (4); che per l'anno 1994 questi regimi sono stati sostituiti mediante il regolamento (CEE) n. 665/94 del Consiglio (5) e la decisione n. 1478/94/CECA della Commissione (6);   considerando che è opportuno prevedere misure speciali e la relativa procedura di attuazione per il caso in cui la sospensione dei dazi rechi o minacci di recare grave pregiudizio a un settore dell'industria comunitaria;  considerando che la presente decisione implica una deroga alla raccomandazione n. 1/64 dell'Alta autorità della CECA relativa al rafforzamento della protezione tariffaria che colpisce i prodotti siderurgici all'entrata nella Comunità;  considerando che la presente decisione non pregiudica i poteri degli Stati membri in materia di politica commerciale di cui all'articolo 71 del trattato;  considerando che queste misure riguardano unicamente la tariffa doganale e non debbono in nessun caso recare pregiudizio all'applicazione delle misure comunitarie nel quadro della politica commerciale comune;  previa consultazione del comitato consultivo e previo parere conforme del Consiglio deliberante all'unanimità,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:   Articolo 1  Nell'articolo 1 della decisione n. 1478/94/CECA l'anno « 1994 » è sostituito con l'anno « 1995 ».   Articolo 2  La presente decisione entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.  Esso è applicabile a decorrere dal 1o gennaio 1995.  La presente decisione è obbligatoria in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.  Fatto a Bruxelles, il 22 dicembre 1994.  Per la Commissione Karel VAN MIERT Membro della Commissione  (1) GU n. L 353 del 17. 12. 1990, pag. 1.  (2) GU n. L 364 del 28. 12. 1990, pag. 27.  (3) GU n. L 133 del 2. 6. 1993, pag. 1.  (4) GU n. L 151 del 23. 6. 1993, pag. 23.  (5) GU n. L 83 del 26. 3. 1994, pag. 1.  (6) GU n. L 159 del 28. 6. 1994, pag. 37.