CELEX: C2007/183/72
Language: it
Date: 2007-08-04 00:00:00
Title: Causa T-208/07: Ricorso presentato il 5 giugno 2007 — BOT Elektrownia Bełchatów e altri/Commissione

4.8.2007   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 183/37
            
         Ricorso presentato il 5 giugno 2007 — BOT Elektrownia Bełchatów e altri/Commissione
   (Causa T-208/07)
   (2007/C 183/72)
   Lingua processuale: l'inglese
   Parti
   
      Ricorrenti: BOT Elektrownia Bełchatów S.A. (Rogowiec, Polonia), BOT Elektrownia Turów S.A. (Bogatynia, Polonia), BOT Elektrownia Opole S.A. (Brzezie, Polonia), Elektrownia «Kozienice» S.A. (Świerże Górne, Polonia), Elektrownia Połaniec S.A. — Grupa Electrabel Polska (Połaniec, Polonia), Elektrownia «Rybnik» S.A. (Rybnik, Polonia), Elektrownia Skawina S.A. (Skawina, Polonia), Elektrownia «Stalowa Wola» S.A. (Stalowa Wola, Polonia), Południowy Koncern Energetyczny S.A. (Katowice, Polonia), Zespół Elektrowni Dolna Odra S.A. (Nowe Czarnowo, Polonia), Zespół Elektrowni Ostrołęka S.A. (Ostrołęka, Polonia) e Zespół Elektrowni Pątnów-Adamów-Konin S.A. (Konin, Polonia) (rappresentanti: avv.ti B. Krużewski, M. Ciemiński, J. Młot Schönthaler, N. Dodoo e S. Boullart)
   
      Convenuta: Commissione delle Comunità europee
   Conclusioni delle ricorrenti
   Le ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la decisione;
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   Le ricorrenti chiedono l'annullamento della decisione della Commissione 26 marzo 2007 relativa al piano nazionale di assegnazione riguardante le quote di emissioni dei gas a effetto serra concernente il periodo 2008-2012 notificata alla Polonia in conformità della direttiva 2003/87/CE (1).
   A sostegno del loro ricorso, le ricorrenti affermano che la Commissione ha a torto adottato una decisione che riduce sostanzialmente, fra l'altro, la quantità complessiva di quote di emissioni di CO2 che è consentito emettere agli impianti considerati dalla direttiva 2003/87CE.
   Le ricorrenti a tal proposito fanno valere che la Commissione ha violato requisiti procedurali essenziali stabiliti nella direttiva 2003/87/CE in quanto essa i) ha illegittimamente adottato la decisione contestata dopo la scadenza del termine di tre mesi di cui all'art. 9, n. 2, della direttiva, e ii) ha illegittimamente compresso il diritto delle ricorrenti ad essere consultate prima che la Polonia adottasse un piano nazionale di assegnazione per le quote di emissioni dei gas a effetto serra definitivo concernente il periodo 2008-2012.
   Le ricorrenti sostengono inoltre che la Commissione è incorsa in uno sviamento dei poteri ad essa attribuiti con la direttiva 2003/87/CE in quanto i) ha adottato un tasso di crescita del PIL eccessivamente basso per la Polonia ed un coefficiente di riduzione delle emissioni eccessivamente gravoso, da cui è derivata l'assegnazione di una quota complessiva di emissioni sottostimata per la Polonia; e ii) ha snaturato il vero scopo della direttiva quale strumento efficiente in termini di costi per adempiere agli impegni relativi alle emissioni dei gas a effetto serra delle parti del protocollo di Kyoto riducendo il livello nazionale di emissioni per il periodo 2008-2012 ben al di sotto di quanto necessario alla Polonia per raggiungere il suo scopo connesso al detto protocollo.
   Infine, le ricorrenti asseriscono che la Commissione ha violato i principi di [tutela] del legittimo affidamento, di proporzionalità, di parità di trattamento e il dovere di collaborazione istituzionale, nonché l'obbligo di motivazione.
   
      (1)  Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 13 ottobre 2003, 2003/87/CE, che istituisce un sistema per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra nella Comunità e che modifica la direttiva 96/61/CE del Consiglio (GU L 275, pag. 32).