CELEX: C2000/285/25
Language: it
Date: 2000-10-07 00:00:00
Title: Causa T-182/00: Ricorso del sig. Marco Pannella contro il Parlamento europeo, proposto l'11 luglio 2000

7.10.2000                 IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 285/13
Motivi e principali argomenti                                                  Ricorso del sig. Marco Pannella contro il Parlamento
                                                                                             europeo, proposto l’11 luglio 2000
La ricorrente è licenziataria e concessionaria locale per un
prodotto farmaceutico che si trova in commercio con il nome                                              (Causa T-182/00)
di Optruma. Questo prodotto è stato registrato seguendo
la procedura comunitaria centralizzata di autorizzazione,
disciplinata dal regolamento (CEE) del Consiglio n. 2309/93 (1).                                          (2000/C 285/25)
La ricorrente chiede l’annullamento della decisione della Com-
missione con la quale si fa divieto dell’uso del proprio logotipo                                  (Lingua processuale: l’italiano)
societario nel cosiddetto «blue box» sulla confezione esterna
del prodotto.                                                                  L’11 luglio 2000, Marco Pannela, con l’avvocato Piero
                                                                               A.M. Ferrari, del foro di Roma, con domicilio eletto in
Il «blue box» è un riquadro previsto al fine di contenere le                   Lussemburgo presso lo studio dell’avvocato Alain Lorang, 51,
specifiche informazioni la cui presenza sulla confezione può                  rue Albert 1er, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo
essere resa obbligatoria dagli Stati membri ex art. 5, n. 2, della             grado delle Comunità europee un ricorso contro il Parlamento
direttiva 92/27/CEE (2).                                                       europeo.
A sostegno dell’annullamento si deduce che la decisione                        Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
impugnata:
                                                                               —     dichiarare il presente ricorso ricevibile
—      sarebbe stata adottata in totale mancanza di fondamenti
       giuridici nella normativa comunitaria vigente;                          —     annullare la decisione del Collegio dei Questori del
                                                                                     17 aprile 2000, n. 303663
—      rappresenterebbe un’illegittima interferenza nel diritto di
       proprietà della ricorrente, in quanto il logotipo costitui-
                                                                               —     condannare il Parlamento al pagamento delle spese di
       rebbe oggetto di un diritto di proprietà tutelato dal
                                                                                     giudizio
       Trattato;
—      violerebbe il principio di non discriminazione;
                                                                               Motivi e principali argomenti
—      frustrerebbe le legittime aspettative generate dalla Com-
       missione in capo alla ricorrente;                                       Il presente ricorso ha per oggetto l’annullamento della decisio-
                                                                               ne del Collegio dei Questori del Parlamento europeo
—      sarebbe inadeguatamente motivata;                                       n. 303663, del 17 aprile 2000, con la quale è stata respinta la
                                                                               richiesta del ricorrente di giustificare la propria assenza alla
—      violerebbe il principio di proporzionalità ed il diritto                sessione del Parlamento del gennaio 2000, presentata ai sensi
       della ricorrente al libero esercizio delle proprie attività             dell’art. 28, paragrafo 2, della Regolamentazione riguardante
       economiche;                                                             le spese e le indennità dei deputati. ll motivo della domanda
                                                                               sarebbe stato l’esigenza del ricorrente di partecipare alla
—      non avrebbe rispettato il termine di 90 giorni di cui                   celebrazione delle udienze dei processi penali che lo vedevano
       all’art. 10, n. 3, della direttiva 92/27/CEE.                           imputato.
Inoltre, la ricorrente allega che gli Orientamenti in materia di               A sostegno delle sue pretensioni, il ricorrente fa valere:
informazioni sulle confezioni, emanati dalla Commissione per
chiarire i requisiti dell’etichettatura, non sarebbero giuridica-
mente vincolanti. Comunque, qualora i detti Orientamenti                       —     L’erronea interpretazione dell’art. 28, paragrafo 2, sovra-
dovessero non di meno essere giudicati vincolanti, essa formula                      citato, nella misura in cui la ratio della norma sarebbe
una censura di illegittimità ex art. 241 CE, in quanto la                            quella di non penalizzare il deputato che non abbia
Commissione non sarebbe stata competente ad adottare una                             potuto presenziare alle sessioni del Parlamento per motivi
norma in violazione di diritti di proprietà fondamentali.                            indipendenti dalla propria volontà. In concreto, si ritiene
                                                                                     possano essere ricompresi nella categoria «gravi ragioni
                                                                                     familiari» tutte quelle situazioni in cui non si può
(1) Regolamento (CEE) del Consiglio 22 luglio 1993, n. 2309, che                     ragionevolmente pretendere che il soggetto interessato
    stabilisce le procedure comunitarie per l’autorizzazione e la                    svolga normalmente la propria attività.
    vigilanza dei medicinali per uso umano e veterinario e che
    istituisce un’Agenzia europea di valutazione dei medicinali                —     La violazione del suo diritto della difesa, che verrebbe
    (GU L 214, pag. 1).                                                              compreso nel senso che la persona sottoposta al processo
(2) Direttiva del Consiglio 31 marzo 1992, 92/27/CEE, concernente
                                                                                     è titolare del diritto di partecipazione personale al proces-
    l’etichettatura ed il foglietto illustrativo dei medicinali per uso
    umano (GU L 113, pag. 8).                                                        so medesimo.