CELEX: 22014A0118(01)
Language: it
Date: 2013-11-29 00:00:00
Title: Accordo tra l'Unione europea e la Georgia che istituisce un quadro per la partecipazione della Georgia alle operazioni dell'Unione europea di gestione delle crisi

18.1.2014   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 14/2
            
         TRADUZIONE
   ACCORDO
   tra l'Unione europea e la Georgia che istituisce un quadro per la partecipazione della Georgia alle operazioni dell'Unione europea di gestione delle crisi
   L’UNIONE EUROPEA («Unione») o («UE»),
   da un lato,
   e
   LA GEORGIA
   dall'altro,
   in seguito denominate le «parti»,
   CONSIDERANDO QUANTO SEGUE:
   
               (1)
            
            
               L'Unione può decidere di agire nel settore della gestione delle crisi, comprese le operazioni di mantenimento della pace o le operazioni umanitarie.
            
         
               (2)
            
            
               L'Unione deciderà se invitare Stati terzi a partecipare a un'operazione dell'UE di gestione delle crisi. La Georgia può accettare l'invito dell'Unione e offrire il proprio contributo. In tal caso, l'Unione deciderà se accettare tale contributo proposto.
            
         
               (3)
            
            
               È opportuno che le condizioni per la partecipazione della Georgia alle operazioni dell'UE di gestione delle crisi siano fissate in un accordo che istituisce un quadro per tale possibile partecipazione futura, anziché essere definite caso per caso per ciascuna operazione.
            
         
               (4)
            
            
               Tale accordo dovrebbe far salva l'autonomia decisionale dell'Unione e non dovrebbe pregiudicare la natura specifica delle decisioni della Georgia di partecipare ad un'operazione dell'UE di gestione di una crisi, conformemente al suo ordinamento giuridico.
            
         
               (5)
            
            
               Tale accordo dovrebbe riguardare unicamente le future operazioni dell'UE di gestione delle crisi e far salvi eventuali accordi vigenti che disciplinano la partecipazione della Georgia a un'operazione dell'UE di gestione di una crisi già in corso,
            
         HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:
   SEZIONE I
   
      DISPOSIZIONI GENERALI
   
   Articolo 1
   Decisioni relative alla partecipazione
   1.   In seguito ad una decisione dell'Unione di invitare la Georgia a partecipare ad un'operazione dell'UE di gestione delle crisi e una volta che la Georgia ha deciso di partecipare a tale operazione, la Georgia informa l'Unione in merito al proprio contributo proposto.
   2.   La valutazione da parte dell’Unione del contributo proposto dalla Georgia è condotta in consultazione con quest'ultima.
   3.   L'Unione fornisce alla Georgia una prima indicazione del probabile contributo ai costi comuni dell'operazione il più presto possibile al fine di assistere la Georgia nella formulazione della sua offerta.
   4.   L'Unione comunica il risultato di tale valutazione alla Georgia per iscritto per assicurare la sua partecipazione conformemente alle disposizioni del presente accordo.
   Articolo 2
   Contesto
   1.   Sulla base della decisione adottata conformemente all'articolo 1, paragrafo 1, la Georgia si associa alla decisione del Consiglio con la quale il Consiglio dell'Unione europea decide che l'Unione condurrà l'operazione di gestione delle crisi, nonché a qualsiasi altra decisione con la quale il Consiglio dell'Unione europea decide di prorogare un'operazione dell'UE di gestione delle crisi, conformemente alle disposizioni del presente accordo e delle modalità di attuazione eventualmente necessarie.
   2.   Il contributo della Georgia ad un'operazione dell'UE di gestione delle crisi la salva l'autonomia decisionale dell'Unione.
   3.   La decisione di terminare l'operazione è adottata dall'Unione previa consultazione della Georgia, se tale Stato contribuisce ancora all'operazione dell'UE di gestione delle crisi alla data di conclusione dell'operazione.
   Articolo 3
   Status del personale e delle forze
   1.   Lo status del personale distaccato a un'operazione civile dell'UE di gestione delle crisi e/o delle forze messe a disposizione di un'operazione militare dell'UE di gestione delle crisi da parte della Georgia è disciplinato dall'accordo sullo status delle forze/della missione, se concluso tra l'Unione e lo Stato o gli Stati in cui l'operazione è condotta.
   2.   Lo status del personale messo a disposizione di comandi o elementi di comando situati al di fuori dello Stato o degli Stati in cui ha luogo l'operazione dell'UE di gestione delle crisi è disciplinato da disposizioni stabilite fra i comandi e gli elementi di comando interessati e le autorità competenti della Georgia.
   3.   Fatto salvo l'accordo sullo status delle forze/della missione di cui al paragrafo 1, la Georgia esercita la giurisdizione sul suo personale partecipante a un'operazione dell'UE di gestione delle crisi. Qualora le forze della Georgia operino a bordo di una nave o di un aeromobile di uno Stato membro dell'UE, quest'ultimo esercita la giurisdizione conformemente alle proprie disposizioni legislative e regolamentari.
   4.   Fatti salvi i paragrafi 1 e 5, e su riserva dei privilegi e delle immunità applicabili, la Georgia è competente a soddisfare le richieste connesse alla sua partecipazione ad un'operazione dell'UE di gestione delle crisi, provenienti da o concernenti qualsiasi membro del personale georgiano ed è competente ad avviare eventuali azioni, in particolare azioni legali o disciplinari, nei confronti del suo personale conformemente al diritto della Georgia.
   5.   Le parti convengono di rinunciare a tutte le richieste di indennizzo nei confronti l’una dell’altra, diverse da quelle risultanti dall’applicazione di un contratto, per i danni, la perdita o la distruzione di mezzi di loro proprietà o da esse gestiti, o per le lesioni o il decesso di membri del personale di ciascuna parte, causati nello svolgimento delle loro funzioni ufficiali nel quadro delle attività a norma del presente accordo, salvo in caso di negligenza grave o comportamento doloso.
   6.   La Georgia si impegna a formulare una dichiarazione, basata sulla reciprocità, riguardante la rinuncia a richieste di indennizzo nei confronti di uno Stato partecipante a un'operazione dell'UE di gestione delle crisi cui partecipa la Georgia e a farlo all'atto della firma del presente accordo.
   7.   L'Unione si impegna ad assicurare che gli Stati membri dell'UE formulino una dichiarazione riguardante la rinuncia a richieste di indennizzo per qualsiasi futura partecipazione della Georgia ad un'operazione dell'UE di gestione delle crisi e a farlo all'atto della firma del presente accordo.
   Articolo 4
   Informazioni classificate
   1.   La Georgia adotta misure adeguate per garantire che le informazioni classificate UE siano protette conformemente alle norme di sicurezza del Consiglio dell'Unione europea contenute nella decisione 2011/292/UE del Consiglio (1), e conformemente agli ulteriori orientamenti formulati dalle autorità competenti, tra cui il comandante dell'operazione dell'UE per le operazioni militari dell'UE di gestione delle crisi o il capomissione per le operazioni civili dell'UE di gestione delle crisi.
   2.   Qualora le parti concludano un accordo sulle procedure di sicurezza per lo scambio di informazioni classificate, tale accordo si applica nell'ambito di un'operazione dell'UE di gestione delle crisi.
   SEZIONE II
   
      DISPOSIZIONI SULLA PARTECIPAZIONE A OPERAZIONI CIVILI DI GESTIONE DELLE CRISI
   
   Articolo 5
   Personale distaccato presso un'operazione civile dell'UE di gestione delle crisi
   1.   La Georgia:
   
               a)
            
            
               garantisce che il personale da essa distaccato presso un'operazione civile dell'UE di gestione delle crisi effettui la propria missione conformemente:
               
                           i)
                        
                        
                           alla decisione del Consiglio e alle successive modifiche di cui all'articolo 2, paragrafo 1;
                        
                     
                           ii)
                        
                        
                           al piano operativo;
                        
                     
                           iii)
                        
                        
                           alle misure di attuazione.
                        
                     
         
               b)
            
            
               informa a tempo debito il capomissione e l'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza («AR») di qualsiasi modifica del suo contributo all'operazione civile dell'UE di gestione delle crisi, compresa la cessazione o la sospensione della sua partecipazione.
            
         2.   Il personale distaccato ad un'operazione civile dell'UE di gestione delle crisi è sottoposto ad un esame medico e a vaccinazione ed è riconosciuto idoneo dal punto di vista medico all'esercizio delle sue funzioni da una competente autorità della Georgia. Il personale distaccato presso un'operazione civile dell'UE di gestione delle crisi fornisce una copia di tale certificazione.
   Articolo 6
   Catena di comando
   1.   Il personale distaccato dalla Georgia conforma l'esercizio delle sue funzioni e la sua condotta ai soli interessi dell'operazione civile dell'UE di gestione delle crisi.
   2.   Tutto il personale georgiano messo a disposizione di un'operazione civile dell'UE di gestione delle crisi resta sotto l'autorità generale o, in caso di personale militare, sotto il comando pieno della Georgia.
   3.   Le autorità nazionali trasferiscono il controllo operativo al comandante civile dell'operazione dell'UE.
   4.   Il comandante civile dell'operazione dell'UE assume la responsabilità ed esercita il comando e il controllo dell'operazione civile dell'UE di gestione delle crisi a livello strategico.
   5.   Il capomissione assume la responsabilità ed esercita il comando e il controllo dell'operazione civile dell'UE di gestione delle crisi a livello di teatro operativo e ne assume la gestione quotidiana.
   6.   La Georgia ha gli stessi diritti e gli stessi obblighi, in termini di gestione quotidiana dell'operazione, degli Stati membri dell'UE che partecipano all'operazione, conformemente agli strumenti giuridici di cui all'articolo 2, paragrafo 1.
   7.   Il capomissione è responsabile del controllo disciplinare del personale dell'operazione civile dell'UE di gestione delle crisi. Se necessario, l'azione disciplinare è esercitata dall'autorità nazionale interessata.
   8.   Un punto di contatto del contingente nazionale («NPC») è nominato dalla Georgia per rappresentarne il contingente nazionale in seno all'operazione. L'NPC riferisce al capomissione su questioni nazionali ed è responsabile della disciplina quotidiana del contingente.
   Articolo 7
   Aspetti finanziari
   1.   Fatto salvo l'articolo 8, la Georgia sostiene tutti i costi connessi alla sua partecipazione all'operazione tranne i costi d'esercizio, in base al bilancio operativo dell'operazione.
   2.   In caso di decesso, lesioni, perdite o danni causati a persone fisiche o giuridiche dello Stato o degli Stati in cui è condotta l'operazione, la Georgia, una volta accertata la sua responsabilità, paga gli indennizzi alle condizioni previste dall'accordo applicabile sullo status della missione di cui all'articolo 3, paragrafo 1.
   Articolo 8
   Contributo al bilancio operativo
   1.   La Georgia contribuisce al finanziamento del bilancio operativo dell'operazione civile dell'UE di gestione delle crisi.
   2.   Tale contributo al bilancio operativo è calcolato in base alla formula, tra le due seguenti, da cui risulta l'importo inferiore:
   
               a)
            
            
               la quota dell'importo di riferimento che è proporzionale al rapporto tra il reddito nazionale lordo (RNL) della Georgia e l'importo complessivo degli RNL di tutti gli Stati che contribuiscono al bilancio operativo dell'operazione; o
            
         
               b)
            
            
               la quota dell'importo di riferimento per il bilancio operativo che è proporzionale al rapporto tra il numero dei membri del personale della Georgia che partecipa all'operazione e il numero totale del personale di tutti gli Stati che partecipano all'operazione.
            
         3.   Fatti salvi i paragrafi 1 e 2, la Georgia non contribuisce al finanziamento delle indennità giornaliere pagate al personale degli Stati membri dell'UE.
   4.   Fatto salvo il paragrafo 1, l'Unione esonera in linea di principio la Georgia dai contributi finanziari relativi a un'operazione civile specifica dell'UE di gestione delle crisi quando:
   
               a)
            
            
               l'Unione decide che la Georgia fornisce un contributo significativo che è essenziale per tale operazione; o
            
         
               b)
            
            
               la Georgia ha un RNL pro capite che non supera quello di qualsiasi Stato Membro UE.
            
         5.   È firmato un accordo tra il capomissione e le pertinenti autorità amministrative della Georgia sul pagamento dei contributi della Georgia al bilancio operativo dell'operazione civile dell'UE di gestione delle crisi. Tale accordo contempla, tra l'altro, disposizioni riguardanti:
   
               a)
            
            
               l'importo del contributo finanziario in questione;
            
         
               b)
            
            
               le modalità di pagamento del contributo finanziario; e
            
         
               c)
            
            
               la procedura di verifica contabile.
            
         SEZIONE III
   
      DISPOSIZIONI SULLA PARTECIPAZIONE A OPERAZIONI MILITARI DI GESTIONE DELLE CRISI
   
   Articolo 9
   Partecipazione a un'operazione militare dell'UE di gestione delle crisi
   1.   La Georgia garantisce che le sue forze e il suo personale che partecipano a un'operazione militare dell'UE di gestione delle crisi effettuino la propria missione conformemente:
   
               a)
            
            
               alla decisione del Consiglio e alle successive modifiche di cui all'articolo 2, paragrafo 1;
            
         
               b)
            
            
               al piano operativo; e
            
         
               c)
            
            
               alle misure di attuazione.
            
         2.   Il personale distaccato dalla Georgia conforma l'esercizio delle sue funzioni e la sua condotta ai soli interessi dell'operazione militare dell'UE di gestione delle crisi.
   3.   La Georgia informa a tempo debito il comandante dell'operazione dell'UE di qualsiasi modifica della propria partecipazione all'operazione, compresa la cessazione o la sospensione della partecipazione.
   Articolo 10
   Catena di comando
   1.   L'insieme delle forze e del personale georgiano che partecipano all'operazione militare dell'UE di gestione delle crisi resta sotto il comando pieno o, in caso di personale civile, sotto l'autorità generale della Georgia.
   2.   Le autorità nazionali trasferiscono il comando e/o controllo operativo e tattico delle loro forze e del loro personale al comandante dell'operazione dell'UE, che può delegare i suoi poteri.
   3.   La Georgia ha gli stessi diritti e gli stessi obblighi, in termini di gestione quotidiana dell'operazione, degli Stati membri dell'UE partecipanti.
   4.   Il comandante dell'operazione dell'UE può, previa consultazione della Georgia, richiedere in qualsiasi momento il ritiro del contributo della Georgia.
   5.   Un alto rappresentante militare («SMR») è nominato dalla Georgia per rappresentarne il contingente nazionale in seno all'operazione militare dell'UE di gestione delle crisi. L'SMR consulta il comandante della forza dell'UE su tutte le questioni relative all'operazione ed è responsabile della disciplina quotidiana del personale georgiano.
   Articolo 11
   Aspetti finanziari
   1.   Fatto salvo l'articolo 12, la Georgia sostiene tutti i costi connessi alla sua partecipazione all'operazione, a meno che tali costi non siano soggetti al finanziamento comune previsto dagli strumenti giuridici di cui all'articolo 2, paragrafo 1, e dalla decisione 2011/871/PESC del Consiglio (2).
   2.   In caso di decesso, lesioni, perdite o danni causati a persone fisiche o giuridiche dello Stato o degli Stati in cui è condotta l'operazione, la Georgia, una volta accertata la sua responsabilità, paga gli indennizzi alle condizioni previste dall'accordo applicabile sullo status delle forze di cui all'articolo 3, paragrafo 1.
   Articolo 12
   Contributo ai costi comuni
   1.   La Georgia contribuisce al finanziamento dei costi comuni dell'operazione militare dell'UE di gestione delle crisi.
   2.   Tale contributo ai costi comuni è calcolato in base alla formula, tra le due seguenti, da cui risulta l'importo inferiore:
   
               a)
            
            
               la quota dei costi comuni che è proporzionale al rapporto tra l'RNL della Georgia e l'importo complessivo degli RNL di tutti gli Stati che contribuiscono ai costi comuni dell'operazione; o
            
         
               b)
            
            
               la quota dei costi comuni che è proporzionale al rapporto tra il numero dei membri del personale della Georgia che partecipa all'operazione e il numero totale dei membri del personale di tutti gli Stati che partecipano all'operazione.
            
         Laddove si utilizzi la formula di cui alla lettera b) e la Georgia fornisca personale soltanto al comando dell'operazione o della forza, il rapporto utilizzato è quello fra il suo personale e il totale del personale messo a disposizione dai rispettivi comandi. Negli altri casi, il rapporto è tra l'insieme del personale fornito dalla Georgia e il totale del personale partecipante all'operazione.
   3.   Fatto salvo il paragrafo 1, l’Unione esonera, in linea di principio, la Georgia dai contributi finanziari relativi ai costi comuni di una specifica operazione militare dell’UE di gestione delle crisi quando:
   
               a)
            
            
               l’Unione decide che la Georgia fornisce un contributo significativo per quanto riguarda i mezzi e/o le capacità che sono essenziali per tale operazione; o
            
         
               b)
            
            
               la Georgia ha un RNL pro capite che non supera quello di qualsiasi Stato Membro dell’UE.
            
         4.   È firmato un accordo tra l'amministratore previsto dalla decisione 2011/871/PESC, da un lato, e le autorità amministrative competenti della Georgia, dall'altro. Tale accordo contempla, tra l'altro, disposizioni riguardanti:
   
               a)
            
            
               l'importo del contributo finanziario in questione;
            
         
               b)
            
            
               le modalità di pagamento del contributo finanziario; e
            
         
               c)
            
            
               la procedura di verifica contabile.
            
         SEZIONE IV
   
      DISPOSIZIONI FINALI
   
   Articolo 13
   Disposizioni di attuazione dell’accordo
   Fatti salvi l'articolo 8, paragrafo 5, e l'articolo 12, paragrafo 4, eventuali intese tecniche e amministrative necessarie ai fini dell'attuazione del presente accordo sono concluse tra le autorità competenti delle parti.
   Articolo 14
   Inadempienza
   Qualora una delle parti non adempia agli obblighi derivanti dal presente accordo, l'altra parte ha il diritto di denunciare il presente accordo con preavviso scritto di un mese.
   Articolo 15
   Composizione delle controversie
   Le controversie connesse all’interpretazione o all’applicazione del presente accordo sono composte per via diplomatica tra le parti.
   Articolo 16
   Entrata in vigore, durata e denuncia
   1.   Il presente accordo entra in vigore il primo giorno del primo mese successivo alla data in cui le parti si sono notificate reciprocamente la conclusione delle procedure giuridiche interne necessarie alla sua entrata in vigore.
   2.   Il presente accordo è oggetto di regolare revisione.
   3.   Il presente accordo può essere modificato sulla base di un accordo scritto tra le parti. Le modifiche entrano in vigore conformemente alla procedura di cui al paragrafo 1.
   4.   Il presente accordo può essere denunciato da ciascuna parte con notifica scritta di denuncia all’altra parte. Tale denuncia prende effetto sei mesi dopo la ricezione della notifica dall'altra parte.
   
      IN FEDE DI CHE, i sottoscritti, debitamente abilitati a questo fine, hanno firmato il presente accordo.
      Il presente accordo è redatto in lingua inglese e georgiana, ciascun testo facente ugualmente fede. In caso di una controversia relativa all'interpretazione del presente accordo, prevale il testo inglese.
      Fatto a Vilnius, addì ventinove novembre dell'anno duemilatredici, in lingua inglese e georgiana in due copie.
      
         
            Per l'Unione europea
         
      
      
         
            Per la Georgia
         
      
   
   
      (1)  Decisione 2011/292/UE del Consiglio, del 31 marzo 2011, sulle norme di sicurezza per la protezione delle informazioni classificate UE (GU L 141 del 27.5.2011, pag. 17).
   
      (2)  Decisione 2011/871/PESC del Consiglio, del 19 dicembre 2011, relativa all'istituzione di un meccanismo per amministrare il finanziamento dei costi comuni delle operazioni dell'UE che hanno implicazioni nel settore militare o della difesa (Athena) (GU L 343 del 23.12.2011, pag. 35).
   
      Dichiarazione degli stati membri dell'UE
      «Gli Stati membri dell'UE che applicano una decisione del Consiglio dell'UE su un'operazione dell'UE di gestione delle crisi cui partecipa la Georgia cercheranno, per quanto lo consentano i rispettivi ordinamenti giuridici interni, di rinunciare nella misura del possibile a eventuali richieste di indennizzo nei confronti della Georgia per le lesioni riportate da membri del loro personale o per il loro decesso, ovvero per i danni o la perdita di mezzi di loro proprietà usati nell'operazione dell'UE di gestione delle crisi, qualora le lesioni, il decesso, i danni o la perdita:
      
                  —
               
               
                  siano stati causati da membri del personale della Georgia nell'esecuzione dei compiti loro assegnati nel quadro dell'operazione dell'UE di gestione delle crisi, salvo in caso di negligenza grave o di comportamento doloso; o
               
            
                  —
               
               
                  risultino dall'uso di mezzi appartenenti alla Georgia, purché l'uso di tali mezzi sia connesso all'operazione e salvo che si tratti di negligenza grave o di comportamento doloso da parte del personale dell'operazione dell'UE di gestione delle crisi proveniente dalla Georgia nell'utilizzare detti mezzi.».
               
            
   
      Dichiarazione della Georgia
      «Nell'applicare una decisione del Consiglio dell'UE relativa ad un'operazione dell'UE di gestione delle crisi la Georgia cercherà, per quanto lo consenta il suo ordinamento giuridico interno, di rinunciare nella misura del possibile a eventuali richieste di indennizzo nei confronti di qualsiasi Stato che partecipa all'operazione dell'UE di gestione delle crisi per le lesioni riportate da membri del suo personale o per il loro decesso, ovvero per i danni o la perdita di mezzi di sua proprietà usati nell'operazione dell'UE di gestione delle crisi, qualora le lesioni, il decesso, i danni o la perdita:
      
                  —
               
               
                  siano stati causati da membri del personale nell'esecuzione dei compiti loro assegnati nel quadro di un'operazione dell'UE di gestione delle crisi, salvo in caso di negligenza grave o di comportamento doloso; o
               
            
                  —
               
               
                  risultino dall'uso di mezzi appartenenti agli Stati che partecipano all'operazione dell'UE di gestione delle crisi purché l'uso di tali mezzi sia connesso all'operazione e salvo che si tratti di negligenza grave o di comportamento doloso da parte del personale dell'operazione dell'UE di gestione delle crisi nell'utilizzare detti mezzi.».