CELEX: E1994G0003
Language: it
Date: 1994-01-10 00:00:00
Title: DECISIONE DEL COMITATO PERMANENTE DEGLI STATI EFTA N. 3/94/CP del 10 gennaio 1994 che stabilisce le procedure dei comitati che assistono l'autorità di vigilanza EFTA nell'espletamento delle sue funzioni a norma dell'articolo 1 del protocollo 1 dell'accordo tra gli Stati EFTA sulla creazione di un'autorità di vigilanza e di una Corte di giustizia

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E1994G0003

DECISIONE DEL COMITATO PERMANENTE DEGLI STATI EFTA N. 3/94/CP del 10 gennaio 1994 che stabilisce le procedure dei comitati che assistono l'autorità di vigilanza EFTA nell'espletamento delle sue funzioni a norma dell'articolo 1 del protocollo 1 dell'accordo tra gli Stati EFTA sulla creazione di un'autorità di vigilanza e di una Corte di giustizia  

Gazzetta ufficiale n. L 085 del 30/03/1994 pag. 0077 - 0078

DECISIONE DEL COMITATO PERMANENTE DEGLI STATI EFTA N. 3/94/CP del 10 gennaio 1994 che stabilisce le procedure dei comitati che assistono l'autorità di vigilanza EFTA nell'espletamento delle sue funzioni a norma dell'articolo 1 del protocollo 1 dell'accordo tra gli Stati EFTA sulla creazione di un'autorità di vigilanza e di una Corte di giustizia IL COMITATO PERMANENTE DEGLI STATI EFTA,visto l'accordo tra gli Stati EFTA sulla creazione di un'autorità di vigilanza e di una Corte di giustizia, adeguato dal protocollo che adegua l'accordo tra gli Stati EFTA sulla creazione di un'autorità di vigilanza e di una Corte di giustizia, in appresso denominato « accordo sulla vigilanza e sulla Corte », in particolare l'articolo 3 del protocollo 1,considerando che, in questi determinati atti giuridici, il Consiglio CE conferisce alla Commissione CE le competenze di esecuzione delle norme ivi contenute; che il Consiglio può imporre determinate condizioni per l'esercizio di tali competenze; che, con decisione 87/373/CEE (1), il Consiglio ha stabilito procedure che specificano tali condizioni per gli atti da esso adottati dopo l'entrata in vigore della decisione stessa;considerando che l'articolo 1 del protocollo 1 dell'accordo sulla vigilanza e sulla Corte affida all'autorità di vigilanza EFTA compiti che nella Comunità vengono svolti dalla Commissione CE; che nell'espletare alcune di queste funzioni la Commissione CE deve seguire determinate procedure per l'esercizio delle sue competenze di esecuzione; che, conformemente a dette procedure, la Commissione CE deve sottoporre a un comitato CE, o consultarlo secondo altre modalità, i progetti delle misure da adottare;considerando che, a norma dell'articolo 3 del protocollo 1 dell'accordo sulla vigilanza e sulla Corte, il comitato permanente stabilisce le procedure che l'autorità di vigilanza EFTA deve seguire nell'espletare le funzioni affidatele a norma dell'articolo 1 del protocollo;considerando che queste procedure devono corrispondere a quelle seguite dalla Commissione, conformemente agli atti di cui agli allegati dell'accordo SEE, nell'espletare le funzioni corrispondenti;considerando che occorre inoltre stabilire la procedura che l'autorità di vigilanza EFTA deve seguire in ciascun caso specifico;considerando che, a norma dell'articolo 5, paragrafo 2 dell'accordo sul comitato permanente degli Stati EFTA, la decisione di creare o di designare, tra gli Stati EFTA, comitati corrispondenti ai comitati CE deve essere presa separatamente dal comitato permamente,DECIDE:Articolo 1 1. Nelle decisioni relative alla creazione di nuovi comitati o alla designazione di comitati già esistenti, il comitato permanente specifica le procedure da applicare per assistere l'autorità di vigilanza EFTA nell'espletamento delle funzioni di cui all'articolo 1 del protocollo 1 dell'accordo sulla vigilanza e sulla corte.2. Il comitato permanente specifica per ciascun comitato, a seconda delle funzioni che esso deve contribuire ad espletare, la procedura applicabile tra quelle di cui agli articoli 2, 3 o 4, che sarà identica o corrisponderà in larga misura a quella stabilita dall'atto corrispondente menzionato in un allegato dell'accordo SEE.Articolo 2 PROCEDURA I (Procedura del comitato consultivo)1. L'autorità di vigilanza EFTA è assistita da un comitato a carattere consultivo, composto da rappresentanti degli Stati EFTA e presieduto dal rappresentante dell'autorità di vigilanza EFTA.2. Il rappresentante dell'autorità di vigilanza EFTA sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato formula il suo parere sul progetto, eventualmente procedendo a votazione, entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione.3. Il parere è iscritto a verbale; ciascuno Stato EFTA, inoltre, ha il diritto di chiedere che la sua posizione figuri nel verbale.4. L'autorità di vigilanza EFTA tiene nella massima considerazione il parere formulato dal comitato e lo informa del modo in cui ha tenuto conto del suo parere.Articolo 3 PROCEDURA II (Procedura del comitato di gestione)1. L'autorità di vigilanza EFTA è assistita da un comitato composto da rappresentanti degli Stati EFTA e presieduto dal rappresentante dell'autorità di vigilanza EFTA.2. Il rappresentante dell'autorità di vigilanza EFTA sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato formula il suo parere sul progetto entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione. Il parere viene formulato alla maggioranza prevista all'articolo 6, paragrafo 2 dell'accordo sul comitato permanente degli Stati EFTA. Il presidente non partecipa alla votazione.3. L'autorità di vigilanza EFTA adotta misure di applicazione immediata. Tuttavia, qualora tali misure non siano conformi al parere del comitato, l'autorità di vigilanza EFTA le comunica immediatamente al comitato permanente. In tal caso:Variante a)4. L'autorità di vigilanza EFTA può differire, di un mese al massimo a decorrere da tale comunicazione, l'applicazione delle misure da essa decise.5. Il comitato permanente, deliberando alla maggioranza di cui all'articolo 6, paragrafo 2 dell'accordo sul comitato permanente degli Stati EFTA, può prendere una decisione diversa entro il termine di cui al paragrafo precedente.Variante b)6. L'autorità di vigilanza EFTA differisce l'applicazione delle misure da essa decise di un termine che sarà fissato nell'atto corrispondente, ma che non può in nessun caso superare tre mesi a decorrere dalla data della comunicazione.7. Il comitato permanente, deliberando alla maggioranza di cui all'articolo 6, paragrafo 2 dell'accordo sul comitato permanente degli Stati EFTA, può prendere una decisione diversa entro il termine di cui al paragrafo precedente.Articolo 4 PROCEDURA III (Procedura del comitato normativo)1. L'autorità di vigilanza EFTA è assistita da un comitato composto da rappresentanti degli Stati EFTA e presieduto dal rappresentante dell'autorità di vigilanza EFTA.2. Il rappresentante dell'autorità di vigilanza EFTA sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato formula il suo parere sul progetto entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione. Il parere viene formulato alla maggioranza prevista all'articolo 6, paragrafo 2 dell'accordo sul comitato permanente degli Stati EFTA. Il presidente non partecipa alla votazione.3. L'autorità di vigilanza EFTA adotta le misure previste se conformi al parere del comitato.4. Se le misure previste non sono conformi al parere del comitato, o in mancanza di parere, l'autorità di vigilanza EFTA presenta senza indugio al comitato permamente una proposta in merito alle misure da prendere. Il comitato permanente delibera alla maggioranza di cui all'articolo 6, paragrafo 2 dell'accordo sul comitato permanente degli Stati EFTA.5. Se allo scadere del termine fissato nell'atto corrispondente, che non può comunque superare tre mesi dalla data in cui gli è stata presentata la proposta, il comitato permanente non ha deliberato, l'autorità di vigilanza EFTA adotta le misure proposte.Articolo 5 La presente decisione entra immediatamente in vigore.Articolo 6 La presente decisione è pubblicata nella sezione SEE e nel supplemento SEE della Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Fatto a Bruxelles, addì 10 gennaio 1994.Per il comitato permanenteIl PresidenteAntti SATULI(1) GU n. L 197 del 18. 7. 1987, pag. 33.