CELEX: E2001P0005
Language: it
Date: 2001-04-26 00:00:00
Title: Ricorso proposto il 26 aprile 2001 dall'Autorità di vigilanza EFTA contro il Principato del Liechtenstein (Causa E-5/01)

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E2001P0005

Ricorso proposto il 26 aprile 2001 dall'Autorità di vigilanza EFTA contro il Principato del Liechtenstein (Causa E-5/01)  

Gazzetta ufficiale n. C 242 del 30/08/2001 pag. 0006 - 0006

Ricorso proposto il 26 aprile 2001 dall'Autorità di vigilanza EFTA contro il Principato del Liechtenstein(Causa E-5/01)(2001/C 242/10)L'Autorità di vigilanza EFTA, rappresentata da Peter Dyrberg, in qualità di agente per l'Autorità di vigilanza EFTA, con sede in Rue de Trèves, 74, B-1040 Bruxelles, ha proposto, il 26 aprile 2001, un ricorso davanti alla Corte EFTA contro il Principato del Liechtenstein.La ricorrente chiede alla Corte di:1. Dichiarare che, non avendo adottato, nei termini prescritti, le disposizioni di diritto interno necessarie a conformarsi all'articolo 3, paragrafo 1, all'articolo 4, e agli articoli 6 e 7, nel combinato disposto con l'articolo 2, dell'atto normativo di cui al punto 6 dell'allegato IX dell'accordo SEE (Direttiva del Consiglio 87/344/CEE del 22 giugno 1987 recante coordinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative relative all'assicurazione tutela giudiziaria), così come adattato a mezzo del protocollo 1 allegato all'accordo SEE, il Principato del Liechtenstein ha violato gli obblighi derivanti dall'articolo 10 di tale atto nonché dall'articolo 7 dell'accordo SEE.2. Condannare il Principato del Liechtenstein alle spese del procedimento.Contesto normativo e di fatto e motivi addotti in diritto a sostegno del ricorso:- L'articolo 3, paragrafo 1, della direttiva stabilisce che la garanzia tutela giudiziaria deve formare oggetto di un contratto distinto da quello stabilito per gli altri rami o di una parte distinta di una polizza unica con indicazione del contenuto della garanzia giudiziare e, se lo Stato membro lo richiede, del premio corrispondente.- L'articolo 4 della direttiva dispone che ogni contratto di tutela giudiziaria riconosce esplicitamente che ove un avvocato o qualsiasi altra persona in possesso delle qualifiche ammesse dalla legislazione nazionale sia chiamato a difendere, rappresentare o tutelare gli interessi dell'assicurato in qualunque procedimento giudiziario o amministrativo, l'assicurato è libero di scegliere.- L'articolo 6 della direttive prevede che gli Stati membri adottino le disposizioni necessarie affinché, fermo restando il diritto di ricorso a un'instanza giurisdizionale eventualmente contemplato dalla legislazione nazionale, sia prevista una procedura arbitrale o un'altra procedura che offra garanzie di obiettività comparabili per decidere, in caso di divergenza di opinioni fra l'assicuratore della tutela giudiziaria ed il suo assicurato, l'atteggiamento da adottare per dirimere la controversia. Inoltre, il contratto di assicurazione deve menzonare il diritto dell'assicurato di avvalersi di tale procedura.- L'articolo 7 della direttiva prevede che ogniqualvolta sorga un conflitto di interessi o esista disaccordo quanto alla composizione della controversia, l'assicuratore della tutela giudiziaria o, se del caso, l'ufficio di liquidazione sinistri deve informare l'assicurato del diritto di cui all'articolo 4 e della possibilità di ricorrere alla procedura prevista dall'articolo 6.- Discende dall'articolo 10 dell'atto, come adeguato dal protocollo 1 allegato all'accordo SEE, che il termine per adottare le misure necessarie per conformarsi all'atto scadeva il 1o maggio 1995.- Allo scadere di tale termine, il Principato del Liechtenstein non aveva adottato le misure legislative necessarie a conformarsi all'atto. Tali misure non erano state adottate neanche allo scadere del termine fissato dall'Autorità di vigilanza EFTA nel suo parere motivato, con il quale richiedeva al principato del Liechtenstein di adottare le misure necessarie a conformarsi all'atto. Pertanto, il Principato del Liechtenstein ha violato gli obblighi derivanti dall'articolo 10 dell'atto e dall'articolo 7 dell'accordo SEE.