CELEX: 31975R2727
Language: it
Date: 1975-10-29 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 2727/75 del Consiglio, del 29 ottobre 1975, relativo all' organizzazione comune dei mercati nel settore dei cereali

Avis juridique important

|

31975R2727

Regolamento (CEE) n. 2727/75 del Consiglio, del 29 ottobre 1975, relativo all' organizzazione comune dei mercati nel settore dei cereali  

Gazzetta ufficiale n. L 281 del 01/11/1975 pag. 0001 - 0016 edizione speciale greca: capitolo 03 tomo 13 pag. 0158  edizione speciale spagnola: capitolo 03 tomo 9 pag. 0013  edizione speciale portoghese: capitolo 03 tomo 9 pag. 0013 

++++REGOLAMENTO ( CEE ) N . 2727/75 DEL CONSIGLIO  del 29 ottobre 1975  relativo all ' organizzazione comune dei mercati nel settore dei cereali  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare gli articoli 42 e 43 ,  vista la proposta della Commissione  visto il parere del Parlamento europeo ( 1 ) ,  considerando che le disposizioni fondamentali relative all ' organizzazione dei mercati nel settore dei cereali sono state più volte modificate successivamente alla loro adozione ; che i testi modificativi , a motivo del loro numero , della loro complessità e del fatto di essere pubblicati in diverse Gazzetta ufficiali , sono di difficile consultazione e mancano pertanto della chiarezza indispensabile ad ogni normativa ; che è quindi opportuno procedere alla loro codificazione ;  considerando che al funzionamento e allo sviluppo del mercato comune dei prodotti agricoli deve accompagnarsi l ' instaurazione di una politica agricola comune e che quest ' ultima deve comportare in particolare un ' organizzazione comune dei mercati agricoli che può assumere diverse forme a seconda dei prodotti ;  considerando che l ' organizzazione comune dei mercati nel settore dei cereali deve comprendere la fissazione di un sistema di prezzi unici del cereali per la Comunità ; che tale sistema presuppone la fissazione annua di un prezzo indicativo dei principali prodotti valido per tutta la Comunità , di un prezzo d ' intervento unico o di un prezzo d ' intervento di base , di prezzi d ' intervento derivati ai quali gli organismi competenti sono obbligati ad acquistare i cereali loro offerti , e di un prezzo d ' entrata al cui livello il prezzo dei prodotti importati deve essere ricondotto , mediante un prelievo variabile all ' importazione ;  considerando che la politica agricola comune ha lo scopo di attuare gli obiettivi dell ' articolo 39 del trattato ; che in particolare nel settore dei cereali è necessario , per stabilizzare i mercati ed assicurare un equo tenore di vita alla popolazione agricola interessata , che gli organismi d ' intervento continuino a prendere misure d ' intervento sul mercato ;  considerando che la libera circolazione dei cereali all ' interno della Comunità deve consentire la compensazione tra le eccedenze delle zone produttrici e il fabbisogno delle zone deficitarie ; che nel caso del frumento tenero per non ostacolare tale compensazione è opportuno stabilire prezzi d ' intervento derivati dal prezzo di base , di modo che le differenze tra essi riflettano i divari dovuti , in caso di raccolto normale , alle condizioni naturali di formazione dei prezzi sul mercato e affinchù l ' offerta e le domanda possano adattarsi liberamente sul mercato stesso ; che , per gli altri prodotti di base , sembra che la compensazione tra le eccedenze delle zone produttrici e il fabbisogno delle zone deficitarie possa essere assicurata mediante la fissazione di un prezzo d ' intervento unico corrispondente ai prezzi d ' intervento più bassi che sarebbero stati fissati nella Comunità se fosse stato applicato ai prodotti stessi il regime previsto per il frumento tenero ;  considerando che gli organismi d ' intervento debbono , in determinate circostanze , poter prendere misure d ' intervento appropriate alle circostanze stesse ; che tuttavia , perchù sia mantenuta la necessaria uniformità dei regimi d ' intervento , occorre che tali circostanze vengano vagliate e tali misure siano adottate su un piano comunitario ;  considerando che è opportuno che i prezzi indicativi i prezzi d ' intervento ed i prezzi d ' entrata siano oggetto , durante la campagna di commercializzazione , di un certo numero di maggiorazioni mensili per tener conto , tra l ' altro , delle spese di magazzinaggio e di interessi inerenti alle giacenze dei cereali nella Comunità , nonchù della necessità di uno smercio delle scorte conforme alle esigenze del mercato ;  considerando che può risultare impossibile offrire ai produttori di frumento duro garanzie sufficienti mediante la fissazione di un prezzo che rispetti il rapporto esistente normalmente sul mercato mondiale tra i prezzi del frumento duro e quelli del frumento tenero ; che è tuttavia opportuno rispettare , per quanto possibile , tale rapporto nella Comunità a causa delle possibilità di sostituzione di questi due prodotti ; che è pertanto necessario prevedere la possibilità di concedere aiuti alla produzione di frumento duro ;  considerando che , vista la particolare situazione del mercato degli amidi , delle fecole e del glucosio ottenuto con il procedimento detto « di idrolisi diretta » può rivelarsi necessario prevedere una restituzione alla produzione per far sì che i prodotti di base utilizzati da questa industria siano messi a disposizione ad un prezzo inferiore a quello che risulterebbe applicando il regime dei prelievi e dei prezzi comuni ;  considerando che l ' attuazione di un mercato unico dei cereali per la Comunità implica , oltre ad un regime unico di prezzi , l ' instaurazione di un regime unico degli scambi alle frontiere esterne della Comunità ; che , oltre al sistema degli interventi , anche un regime di scambi che comporti un sistema di prelievi e di restituzioni all ' esportazione tende a stabilizzare il mercato comunitario , evitando in particolare che le fluttuazioni dei prezzi sul mercato mondiale si ripercuotano sui prezzi praticati all ' interno della Comunità ; che , di conseguenza , è opportuno prevedere la riscossione di un prelievo all ' importazione in provenienza dai paesi terzi e il versamento di una restituzione all ' esportazione verso detti paesi , ambedue volti a coprire la differenza fra i prezzi praticati all ' esterno e all ' interno della Comunità che , per quanto concerne i prodotti trasformati derivati dai cereali e soggetti al presente regolamento , è opportuno inoltre tener conto della necessità di assicurare una certa protezione all ' industria di trasformazione comunitaria ;  considerando che , come complemento al sistema suindicato , è opportuno prevedere , nella misura necessaria al suo buon funzionamento , la possibilità di disciplinare il ricorso al regime detto di perfezionamento attivo e , nella misura richiesta dalla situazione del mercato , il divieto totale o parziale di tale ricorso ; che inoltre necessario che la restituzione sia fissata in modo che i prodotti comunitari di base utilizzati dell ' industria di trasformazione della Comunità per l ' esportazione non siano sfavoriti da un regime detto di perfezionamento attivo , che inciterebbe tale industria ad accordare la preferenza all ' importazione di prodotti di base provenienti dai paesi terzi ;  considerando che le autorità competenti devono essere poste in grado di seguire in permanenza il movimento degli scambi per poter valutare l ' evoluzione del mercato e applicare eventualmente le misure necessarie previste dal presente regolamento ; che a tal fine è opportuno prevedere il rilascio di titoli d ' importazione o di esportazione abbinati alla costituzione di un deposito cauzionale che garantisca alla costituzione di un deposito cauzionale che garantisca il compimento delle operazioni per le quali i titoli sono stati richiesti ;  considerando che il regime dei prelievi consente di rinunciare a qualsiasi altra misura di protezione alle frontiere esterne della Comunità ; che , tuttavia , il meccanismo dei prezzi e dei prelievi comuni può , in circostanze eccezionali , essere reso inoperante ; che per non lasciare in tali casi il mercato comunitario senza difesa contro le perturbazioni che rischiano di derivarne è opportun permettere alla Comunità di adottare rapidamente tutte le misure necessarie ;  considerando che , in una situazione di prezzi elevati sul mercato mondiale , occorre prevedere la possibilità di adottare misure idonee a garantire l ' approvvigionamento della Comunità e a mantenere la stabilità dei prezzi sui mercati della medesima ;  considerando che l ' attuazione di un mercato unico basato su un sistema di prezzi comuni sarebbe compromessa dalla concessione di determinati aiuti ; che è quindi necessario che le disposizioni del trattato che permettono di valutare gli aiuti concessi dagli Stati membri e di proibire quelli che sono incompatibili con il mercato comune siano rese applicabili nel settore dei cereali ;  considerando che è opportuno autorizzare l Italia ad adottare , per alcuni anni , misure intese a diminuire l ' incidenza del nuovo regime sul livello dei prezzi dei cereali da foraggio in tale Stato membro , per facilitare l ' adeguamento del mercato italiano al nuovo regime ;  considerando che l ' organizzazione comune dei mercati nel settore dei cereali deve includere i prodotti di prima trasformazione contenenti cereali o alcuni prodotti non contenenti cereali ma direttamente sostituibili , quanto alla loro utilizzazione , ai cereali o ai prodotti che ne sono derivati ;  considerando che , nell ' ambito degli impegni internazionali relativi ai cereali , la Comunità è tenuta a fornire determinate informazioni sull ' evoluzione del proprio mercato ; che è opportuno prevedere che gli Stati membri forniscano alla Commissione i dati necessari ;  considerando che , per facilitare l ' attuazione delle disposizioni previste , è opportuno prevedere una procedura che instauri una stretta cooperazione tra gli Stati membri e la Commissione nell ' ambito di un comitato di gestione ;  considerando che la Comunità economica europea ha aderito all ' accordo internazionale sul grano ; che è opportuno adottare le disposizioni necessarie all ' attuazione dell ' aiuto alimentare ; che occorre prevedere che i prodotti destinati all ' aiuto alimentare siano prelevati , salvo circostanze eccezionali , sul mercato della Comunità ; che tali prodotti possono essere acquistati su detto mercato , provenire dalle scorte di cereali detenute all ' intervento , o essere fabbricati con i cereali medesimi ;  considerando che l ' organizzazione comune dei mercati nel settore dei cereali deve tener conto , parallelamente e in modo adeguato , degli obiettivi di cui agli articoli 39 e 110 del trattato ;  considerando che le spese effettuate dagli Stati membri a causa degli obblighi derivanti dall ' applicazione del presente regolamento sono a carico della Comunità , conformemente alle disposizioni degli articoli 2 e 3 del regolamento ( CEE ) n . 729/70 del Consiglio , del 21 aprile 1970 , relativo al finanziamento della politica agricola comune ( 2 ) , modificato dal regolamento ( CEE ) n . 1566/72 ( 3 ) ,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :  Articolo 1  L ' organizzazione comune dei mercati nel settore dei cereali comporta un regime dei prezzi e degli scambi e disciplina i prodotti seguenti :  N . della tariffa doganale comune * Designazione dei prodotti *  a ) 10.01 A * Frumento tenero e frumento segalato *  10.02 * Segala *  10.03 * Orzo *  10.04 * Avena *  10.05 B * Granturco diverso dal granturco ibrido destinato alla semina *  10.07 * Grano saraceno , miglio , scagliola , sorgo ; altri cereali *  b ) 10.01 B * Frumento duro *  c ) 11.01 A * Farina di frumento e di frumento segalato *  11.01 B * Farina di segala *  ex 11.02 A * Semole e semolini di frumento ( frumento tenero e frumento duro ) *  d ) I prodotti elencati nell ' allegato A del presente regolamento  TITOLO I  Regime dei prezzi  Articolo 2  1 . Anteriormente al 1° agosto di ogni anno vengono fissati simultaneamente per la Comunità , per la campagna di commercializzazione che inizia l ' anno successivo , i prezzi seguenti :  - un prezzo indicativo per il frumento tenero , il frumento duro , l ' orzo , il granturco e la segala ,  - un prezzo d ' intervento di base per il frumento tenero ,  - un prezzo minimo garantito per il frumento duro .  2 . I prezzi vengono fissati per una qualità tipo determinata di ciascuno di tali cereali .  3 . Il prezzo indicativo e il prezzo d ' intervento di base sono fissati per Duisburg nella fase del commercio all ' ingrosso , merce resa la magazzino , non scaricata .  Il prezzo minimo garantito per il frumento duro è fissato , per il conto di commercializzazione della zone più eccedentaria , nella stessa fase e alle medesime condizioni previste per il prezzo indicativo . 4 . I prezzi di cui al presente articolo e le qualità tipo alle quali essi si riferiscono sono stabiliti secondo la procedura di cui all ' articolo 43 , paragrafo 2 , del trattato .  Articolo 3  La campagna di commercializzazione ha inizio il 1° agosto e termina il 31 luglio dell ' anno successivo per tutti i prodotti di cui all ' articolo 1 .  Articolo 4  1 . Allo scopo di garantire ai produttori che il prezzo di mercato non scenda al di sotto di un livello minimo , vengono fissati per la Comunità , oltre al prezzo d ' intervento di base , dei prezzi d ' intervento derivati per il frumento tenero .  Per i centri di commercializzazione della Comunità diversi da Duisburg , i prezzi d ' intervento derivati vengono fissati , per la stessa qualità tipo , nella stessa fase e alle medesime condizioni previste per il prezzo indicativo . Il loro livello è determinato in modo che le differenze corrispondano ai divari di prezzo previdibili , nell ' ipotesi di un raccolto normale , sulla base delle condizioni naturali della formazione dei prezzi del mercato , e permettano la libera circolazione dei cereali all ' interno della Comunità , conformemente alle esigenze del mercato .  2 . Per l ' orzo , la segala , il frumento duro e il granturco , cereali per i quali non è previsto un prezzo d ' intervento di base , sono fissati , per la Comunità , prezzi d ' intervento unici validi per tutti i centri di commercializzazione determinati per tali cereali . Tali prezzi corrispondono ai prezzi d ' intervento derivati più bassi che sarebbero stati fissati nella Comunità in caso di applicazione per tali cereali del paragrafo 1 .  3 . I prezzi d ' intervento sono validi dal 1° agosto al 31 maggio dell ' anno successivo . Dal 1° giugno al 31 luglio si applicano i prezzi d ' intervento valevoli per il mese di agosto della successiva campagna di commercializzazione .  4 . Il Consiglio , che delibera su proposta della Commissione a maggioranza qualificata , stabilisce , anteriormente al 15 marzo di ogni anno , per la campagna di commercializzazione successiva :  a ) per ciascuno Stato membro e per il frumento tenero , il centro di commercializzazione cui si riferisce il prezzo d ' intervento più basso e il relativo prezzo ;  b ) i principali centri di commercializzazione e i prezzi di intervento derivati validi per tali centri ;  c ) i prezzi d ' intervento unici dell ' orzo , della segala , del frumento duro e del granturco .  5 . Il Consiglio , che delibera su proposta della Commissione a maggioranza qualificata , stabilisce le norme applicabili :  a ) per la determinazione dei centri di commercializzazione diversi da quelli di cui al paragrafo 4 , lettera b ) ;  b ) per la derivazione dei prezzi d ' intervento validi sia per i principali centri di commercializzazione che per gli altri centri .  6 . I centri di commercializzazione di cui al paragrafo 5 , lettera a ) , e i prezzi d ' intervento derivati ad essi applicabili vengono stabiliti , previa consultazione degli Stati membri interessati , anteriormente al 15 maggio di ogni anno per la campagna di commercializzazione successiva , secondo la procedura prevista dall ' articolo 26 .  Articolo 5  1 . Per il frumento tenero , il frumento duro , l ' orzo , il granturco e la segala viene fissato per la Comunità un prezzo d ' entrata in modo che , sul mercato di Duisburg , il prezzo di vendita del prodotto importato , tenuto conto delle differenze di qualità , raggiunga il livello del prezzo indicativo .  Il prezzo d ' entrata è fissato per la stessa qualità tipo cui si riferisce il prezzo indicativo .  2 . Per ciascuno dei prodotti elencati all ' articolo 1 , lettera a ) , e non compresi nell ' enumerazione di cui sopra , viene fissato per la Comunità un prezzo d ' entrata per una qualità tipo , in modo che il prezzo dei cereali di cui al paragrafo 1 che sono loro concorrenti raggiunga sul mercato di Duisburg il livello del prezzo indicativo .  3 . Per ciascuno dei prodotti elencati all ' articolo 1 , lettera c ) , viene fissato per la Comunità un prezzo d ' entrata per una qualità tipo , tenuto conto dell ' obiettivo di cui al paragrafo 2 e della necessità di proteggere l ' industria di trasformazione .  4 . I prezzi l ' entrata sono calcolati per Rotterdam .  5 . Il Consiglio , che delibera su proposta della Commissione a maggioranza qualificata , stabilisce :  a ) le regole applicabili per la fissazione dei prezzi d ' entrata dei prodotti indicati al paragrafo 3 e le qualità tipo per i prodotti di cui ai paragrafi 2 e 3 ;  b ) anteriormente al 15 marzo di ogni anno , i prezzi d ' entrata dei prodotti di cui ai paragrafi 1 e 2 applicabili per la campagna di commercializzazione successiva .  6 . Anteriormente al 15 marzo di ogni anno vengono fissati , secondo la procedura prevista dall ' articolo 26 , i prezzi d ' entrata dei prodotti di cui al paragrafo 3 applicabili per la campagna di commercializzazione successiva .  Articolo 6  1 . I prezzi indicativi , i prezzi d ' intervento e i prezzi d ' entrata sono soggetti a maggiorazioni mensili durante tutta la campagna di commercializzazione o parte di essa .  2 . Il Consiglio , che delibera su proposta della Commissione a maggioranza qualificata , stabilisce anteriormente al 15 marzo di ogni anno , per la campagna di commercializzazione successiva , il numero e l ' importo delle maggiorazioni mensili nonchù la loro ripartizione durante la campagna .  Articolo 7  1 . Durante tutta la campagna di commercializzazione gli organismi d ' intervento designati dagli Stati membri hanno l ' obbligo di acquistare i cereali di cui all ' articolo 4 , raccolti nella Comunità e loro offerti , purchù le offerte soddisfino a condizioni , qualitative e quantitative , che saranno determinate a norma del paragrafo 5 .  2 . Gli organismi d ' intervento acquistano al prezzo d ' intervento valido per il centro di commercializzazione nel quale il cereale viene offerto e alle condizioni determinate in applicazione dei paragrafi 4 e 5 . Se la qualità del cereale differisce dalla qualità tipo per la quale è stato fissato il prezzo d ' intervento , quest ' ultimo viene modificato applicando maggiorazioni o detrazioni stabilire in apposite tabelle . Queste tabelle possono inoltre comportare speciali maggiorazioni facoltative per l ' orzo da birra , in talune regioni , per la segala da panificazione .  3 . Alle condizioni stabilire in applicazione dei paragrafi 4 e 5 , gli organismi d ' intervento :  - mettono in vendita , per l ' esportazione verso i paesi terzi o per l ' approvvigionamento del mercato interno , il prodotto acquistato conformemente alle disposizioni del paragrafo 1 ;  - possono anche mettere in vendita per gli stessi fini il frumento tenero e la segala da panificazione che hanno fruito della maggiorazione speciale , previa denaturazione che il abbia resi inadatti al consumo umano .  Essi possono concludere un premio di denaturazione anche per il frumento tenero .  4 . Il Consiglio , che delibera su proposta della Commissione a maggioranza qualificata , stabilisce le norme generali relative all ' intervento e alla denaturazione .  5 . Secondo la procedura prevista dall ' articolo 26 , sono fissate le modalità di applicazione del presente articolo , in particolare :  - la qualità e la quantità minime di ciascun cereale richieste per l ' intervento ,  - le tabelle delle maggiorazioni e delle detrazioni applicabili all ' intervento ,  - le procedure e le condizioni d ' acquisto da parte degli organismi d ' intervento ,  - le procedure e le condizioni di vendita da parte degli organismi d ' intervento ,  - le condizioni per la concessione dei premi di denaturazione e il loro importo .  Articolo 8  Il Consiglio , che delibera su proposta della Commissione a maggioranza qualificata , stabilisce a quali condizioni gli organismi d ' intervento possono adottare misure particolari d ' intervento destinate ad evitare , in talune regioni della Comunità , acquisti massicci in applicazione dell ' articolo 7 , paragrafo 1 .  La natura e l ' applicazione di tali interventi sono decise secondo la procedura di cui all ' articolo 26 .  Articolo 9  1 . Un ' indennità di compensazione può essere accordata per il frumento tenero , il frumento duro , la segala , l ' orzo e il granturco raccolti nella Comunità nonchù per il malto , giacenti nelle scorte alla fine della campagna di commercializzazione .  Tuttavia , per gli Stati membri nei quali il nuovo raccolto è normalmente disponibile prima dell ' inizio della nuova campagna di commercializzazione , può essere deciso , secondo la procedura di cui al paragrafo 6 , che la giacenza indennizzabile a fine campagna non possa essere superiore a quella che sarà stata dichiarata ad una data precedente , da determinarsi ogni anno .  Il Consiglio , che delibera ogni anno prima del 15 marzo su proposta della Commissione a maggioranza qualificata , decide se e in quale misura uno o più dei prodotti sopra citati beneficiano di un ' indennità di compensazione .  2 . L ' indennità di compensazione per il granturco è limitata ai quantitativi che si trovano in giacenza nelle zon di produzione eccedentaria .  3 . Per ciascuno dei cereali , l ' indennità di compensazione è al massimo uguale alla differenza tra il prezzo indicativo valido nell ' ultimo mese della campagna di commercializzazione e quello valido nel primo mese della campagna successiva .  4 . L ' indennità di compensazione è accordata soltanto se le scorte giacenti raggiungono un quantitativo minimo .  5 . L ' importo delle indennità di compensazione è fissato secondo la procedura di cui al paragrafo 1 , terzo comma .  6 . Le modalità di applicazione del presente articolo , in particolare il quantitativo minimo di cui al paragrafo 4 e le categorie dei beneficiari , sono stabilisce secondo la procedura di cui all ' articolo 26 .  Articolo 10  Se il prezzo d ' intervento per il frumento duro , valido per il centro di commercializzazione della zona più eccedentaria , è inferiore al prezzo minimo garantito , viene concesso un aiuto alla produzione di detto cereale . L ' importo dell ' aiuto è uniforme per tutta la Comunità e corrisponde , per tutta la durata della campagna di commercializzazione , alla differenza esistente all ' inizio della campagna tra il prezzo minimo garantito e il suddetto prezzo d ' intervento .  Il Consiglio , che delibera su proposta della Commissione a maggioranza qualificata , stabilisce le disposizioni di applicazione del presente articolo .  Articolo 11  1 . Una restituzione alla produzione può essere accordata :  a ) per il granturco e il frumento tenero utilizzati nella Comunità per la fabbricazione di amido ;  b ) per la fecola di patate ;  c ) per le semole ed i semolini di granturco utilizzati nella Comunità per la fabbricazione di glucosio mediante il metodo detto di « idrolisi diretta » .  2 . Il pagamento della restituzione alla produzione per la fecola di patate è subordinato alla condizione che il trasformatore abbia pagato per la patate un prezzo minimo franco fabbrica .  Il prezzo minimo che il produttore deve ricevere è composto dal prezzo minimo che il produttore di fecole deve pagare e da un importo corrispondente alla restituzione alla produzione .  3 . Il Consiglio , che delibera su proposta della Commissione a maggioranza qualificata , stabilisce le norme di applicazione del presente articolo e l ' importo della restituzione alla produzione .  TITOLO II  Regime degli scambi con i paesi terzi  Articolo 12  1 . Tutte le importazione e le esportazione comunitarie di prodotti di cui all ' articolo 1 sono subordinate alla presentazione di un titolo d ' importazione o di esportazione , rilasciato dagli Stati membri ad ogni interessato che ne faccia domanda , a prescindere dal suo luogo di stabilimento nella Comunità . Qualora il prelievo o la restituzione siano fissati in anticipo , la fissazione anticipata è indicata sul titolo , che vale giustificazione di tale fissazione .  Tuttavia , il rilascio dei titoli d ' importazione di frumento e di farina di frumento è sospeso per le importazioni in provenienza da paesi non aderenti alla convenzione relativa al commercio del grano , quando ciò sia necessario per il rispetto degli impegni presi nel quadro della convenzione stessa .  Il titolo d ' importazione o d ' esportazione è valido in tutta la Comunità .  Il rilascio dei titoli è subordinato alla costituzione di un deposito cauzionale che garantisca l ' impegno d ' importare o di esportare durante il periodo di validità del titolo e che resta acquisita in tutto o in parte se l ' operazione non è realizzata entro tale termine o se è realizzata solo parzialmente .  2 . IL periodo di validità dei titoli e le altre modalità di applicazione del presente articolo sono stabiliti secondo la procedura di cui all ' articolo 26 .  Articolo 13  1 . All ' importazione dei prodotti di cui all ' articolo 1 , lettere a ) , b ) e c ) , viene riscosso un prelievo uguale , per ciascun prodotto , al prezzo d ' entrata diminuito del prezzo cif .  2 . I prezzi cif sono calcolati per Rotterdam , sulla base delle possibilità d ' acquisto più favorevoli sul mercato mondiale , stabilite per ciascun prodotto in funzione dei corsi o dei prezzi di tale mercato , modificati tenendo conto delle eventuali differenze di qualità rispetto alla qualità tipo per la quale è stato fissato il prezzo d ' entrata .  Le differenze di qualità sono espresse con coefficienti di equivalenza .  3 . Qualora le libere quotazioni sul mercato mondiale non siano determinati per il prezzo d ' offerta e quest ' ultimo sia inferiore ai corsi internazionali , il prezzo cif è sostituito , unicamente per le importazioni in questione , da un prezzo cif speciale calcolato in funzione del prezzo d ' offerta .  4 . Le modalità di applicazione del presente articolo , in particolare i coefficienti di equivalenza , i criteri di determinazione dei prezzi cif ed i limiti entro i quali le variazioni degli elementi per il calcolo del prelievo non comportano modifiche di quest ' ultimo , vengono stabilite secondo la procedura di cui all ' articolo 26 .  5 . La Commissione fissa i prelievi di cui al presente articolo .  Articolo 14  1 . All ' importazione dei prodotti di cui all ' articolo 1 , lettera d ) , viene riscosso  un prelievo composto di due elementi :  A . un elemento mobile , la cui determinazione e revisione possono essere effettuate forfettariamente ,  a ) corrispondente , per i prodotti trasformati fabbricati con i prodotti di base elencati nell ' articolo 1 , lettera a ) , all ' incidenza sul loro costo di produzione dei prelievi fissati per tali prodotti di base ;  b ) aumentato eventualmente , per i prodotti trasformati contenenti prodotti di base di cui all ' articolo 1 , lettera a ) , ed altri prodotti , dell ' importo dell ' incidenza sul loro prezzo di costo dei prelievi o dazi doganali riscossi su detti altri prodotti ;  c ) stabilito , per i prodotti che non contengano alcuno dei prodotti di base elencati nell ' articolo 1 , lettera a ) , tenendo conto delle condizioni di mercato dei prodotti di cui all ' articolo 1 che sono concorrenti ;  B . un elemento fisso , stabilito tenendo conto della necessità di proteggere l ' industria di trasformazione .  2 . Quando le offerte effettive di prodotti di cui all ' articolo 1 , lettera d ) , in provenienza dai paesi terzi , non corrispondono al prezzo risultante dal prezzo dei prodotti di base impiegati per la loro fabbricazione , aumentato dei costi di trasformazione , al prelievo fissato a norma del paragrafo 1 può essere aggiunto un importo supplementare , determinato secondo la procedura prevista all ' articolo 26 .  3 . Il Consiglio , che delibera su proposta della Commissione a maggioranza qualificata , stabilisce le norme di applicazione del presente articolo .  4 . La Commissione fissa i prelievi di cui al paragrafo 1 .  Articolo 15  1 . Il prelievo che deve essere riscosso è quello applicabile il giorno dell ' importazione .  2 . Tuttavia , per quanto riguarda le importazioni dei prodotti di cui all ' articolo 1 , lettera a ) e b ) , il prelievo applicabile il giorno del deposito della domanda di titolo , modificato in funzione del prezzo d ' entrata che sarà in vigore nel mese previsto per l ' importazione , è applicato , a richiesta dell ' interessato presentata al momento del deposito della domanda di titolo , a un ' importazione da effettuare entro il periodo di validità del titolo . In tal caso , al prelievo viene aggiunto un importo supplementare stabilito contemporaneamente allo stesso .  3 . Può essere deciso , secondo la procedura prevista all ' articolo 26 , di applicare totalmente o parzialmente le disposizioni del paragrafo 2 a ciascuno dei prodotti elencati all ' articolo 1 , lettere c ) e d ) .  Se , in applicazione dell ' articolo 9 , non viene accordata nessuna indennità di compensazione per il malto e se per tale prodotto è stata prevista la fissazione anticipata del prelievo durante i primi due mesi della campagna viene effettuato in funzione del prezzo di entrata in vigore nell ' ultimo mese della campagna precedente .  4 . Il Consiglio , che delibera su proposta della Commissione a maggioranza qualificata , stabilisce le regole per la fissazione della tabella dei supplementi e le misure da applicare in circostanze eccezionali .  5 . Le modalità d ' applicazione concernenti la fissazione anticipata sono adottate secondo la procedura di cui all ' articolo 26 .   6 .  la tabella dei supplementi è adottata dalla Commissione .  7 . Quando l ' esame della situazione del mercato permette di costatare l ' esistenza di difficoltà dovute all ' applicazione delle disposizioni relative alla fissazione anticipata del prelievo , o quando c ' è il rischio che si presentino tali difficoltà , può essere deciso , secondo la procedura di cui all ' articolo 26 , di sospendere l ' applicazione di tali disposizioni per il periodo strettamente necessario .  In caso di estrema urgenza , la Commissione può decidere , dopo un esame della situazione sulla base di tutti gli elementi d ' informazione di cui dispone , di sospendere la fissazione anticipata per tre giorni lavorativi al massimo .  Le domande di titolo , accompagnate dalle domande di fissazione anticipata , presentate durante il periodo di sospensione , sono irricevibili .  Articolo 16  1 . Nella misura necessaria per consentire , l ' esportazione dei prodotti di cui all ' articolo 1 , come tali o sotto forma di merci di cui all ' allegato B , sulla base dei corsi o dei prezzi di tali prodotti sul mercato mondiale , la differenza tra questi corsi o prezzi e i prezzi nella Comunità può essere coperta da una restituzione all ' esportazione .  2 . La restituzione è la stessa per tutta la Comunità . Essa può essere differenziata secondo le destinazioni .  La restituzione fissata viene accordata a richiesta dell ' interessato .  Nel fissare la restituzione si tiene conto in particolare della necessità di stabilire un equilibrio tra l ' utilizzazione dei prodotti di base comunitari ai fini dell ' esportazione di merci trasformate verso i paesi terzi e l ' utilizzazione dei prodotti di tali paesi ammessi al regime detto di perfezionamento .  La fissazione delle restituzioni ha luogo periodicamente secondo la procedura di cui all ' articolo 26 .  In caso di necessità la Commissione , a richiesta di uno Stato membro o di propria iniziativa , può modificare le restituzioni nell ' intervallo .  3 . L ' importo della restituzione applicabile all ' esportazione dei prodotti di cui all ' articolo 1 , nonchù delle merci di cui all ' allegato B , è quello valido il giorno dell ' esportazione .  4 . Tuttavia , per quanto riguarda le esportazioni dei prodotti di cui all ' articolo 1 , lettere a ) e b ) , la restituzione applicabile il giorno di deposito della domanda di titolo , adeguata in funzione del prezzo d ' entrata che sarà valido nel mese dell ' esportazione , è applicata , su richiesta dell ' interessato presentata al momento del deposito della domanda di titolo , ad un ' esportazione da effettuare entro il periodo di validità di detto titolo .  Si può fissare un correttivo . Questo correttivo si applica alla restituzione nel caso che quest ' ultima venga stabilita anticipatamente . La fissazione del correttivo avviene contemporaneamente . La fissazione del correttivo avviene contemporaneamente alla restituzione ed in base alla stessa procedura ; tuttavia , se necessario , la Commissione , su richiesta di uno Stato membro o di sua iniziativa , può modificare i correttivi nell ' intervallo .  Le disposizioni dei commi precedenti possono essere applicate totalmente o parzialmente a ciascuno dei prodotti d cui alle lettere c ) e d ) dell ' articolo 1 , nonchù ai prodotti di cui all ' articolo 1 esportati sotto forma di merci comprese nell ' allegato B .  Se , in applicazione dell ' articolo 9 , non viene accordata nessuna indennità compensativa per l ' orzo e per il malto e se per quest ' ultimo prodotto è stata prevista la fissazione anticipata delle restituzione , l ' adeguamento della stessa per un ' esportazione - realizzata durante i primi due mesi della campagna - di malto in giacenza alla fine della campagna precedente o fabbricato con orzo che si trova in giacenza a tale data , viene effettuato in funzione del prezzo d ' entrata in vigore nell ' ultimo mese della campagna precedente succitata .  5 . Il Consiglio , che delibera su proposta della Commissione a maggioranza qualificata , adotta le regole generali relativi alla concessione delle restituzioni all ' esportazione e i criteri in base ai quali fissarne gli importi .  6 . Le modalità di applicazione del presente articolo sono fissate secondo la procedura di cui all ' articolo 26 .  7 . Quando l ' esame della situazione del mercato consente di costatare l ' esistenza di difficoltà dovute all ' applicazione delle disposizioni relative alla fissazione anticipata della restituzione , o quando c ' è il rischio che si presentino tali difficoltà , può essere deciso , secondo la procedura prevista all ' articolo 26 , di sospendere l ' applicazione di tali disposizioni per il periodo strettamente necessario .  In caso di estrema urgenza la Commissione può decidere , dopo un esame della situazione sulla base di tutte le informazioni di cui dispone , di sospendere la fissazione anticipata per tre giorni lavorativi al massimo .  Le domande di titolo , accompagnante dalle domande di fissazione anticipata , presentate durante il periodo di sospensione , sono irricevibili .  Articolo 17  Nella misura necessaria al buon funzionamento dell ' organizzazione comune dei mercati cereali , il Consiglio , che delibera su proposta della Commissione a maggioranza qualificata , può escludere totalmente o parzialmente il ricorso al regime detto di perfezionamento attivo :  - per i prodotti di cui all ' articolo 1 , destinati alla fabbricazione di prodotti di cui all ' articolo 1 , lettere c ) e d ) ,  - ed in casi particolari , per i prodotti di cui all ' articolo 1 , destinati alla fabbricazione di merci elencate nell ' allegato B .  Articolo 18  1 . Fatte salve le disposizioni del regolamento ( CEE ) n .  2728/75 ( 4 ) , le regole generali per l ' interpretazione della tariffa doganale comune e le regole particolari per la sua applicazione si applicano per la classificazione dei prodotti di cui al presente regolamento ; la nomenclatura tariffaria che risulta dall ' applicazione del presente regolamento è riportata nella tariffa doganale comune .  2 . Salvo disposizioni contrarie del presente regolamento o deroga decisa dal Consiglio , che delibera su proposta della Commissione a maggioranza qualificata , sono vietate :  - la riscossione di qualsiasi dazio doganale o tassa di effetto equivalente ,  - l ' applicazione di restrizioni quantitative o di misure di effetto equivalente .  È considerata misura di effetto equivalente ad una restrizione quantitativa , tra l ' altro l la limitazione del rilascio di titoli d ' importazione o di esportazione ad una determinata categoria di aventi diritto .  Articolo 19  1 . Se i corsi o i prezzi sul mercato mondiale di uno più prodotti di cui all ' articolo 2 raggiungono il livello dei prezzi comunitari , se tale situazione rischia di persistere e di aggravarsi e se , di conseguenza , il mercato della Comunità subisce o rischia di subire perturbazioni , possono essere adottate le misure necessarie .  2 . Il Consiglio , che delibera su proposta della Commissione a maggioranza qualificata , stabilisce le norme generali di applicazione del presente articolo .  3 . Le modalità di applicazione del presente articolo vengono stabilisce secondo la procedura di cui all ' articolo 26 .  Articolo 20  1 . Se il mercato comunitario di uno più prodotti di cui all ' articolo 1 subisce o rischia di subire , a causa delle importazioni o delle esportazioni , gravi perturbazioni che possono compromettere gli obiettivi dell ' articolo 39 del trattato , negli scambi con i paesi terzi possono essere prese misure appropriate fino alla scomparsa della perturbazione o del rischio di perturbazione .  Il Consiglio , che delibera su proposta della Commissione a maggioranza qualificata , stabilisce le modalità di applicazione del presente paragrafo 6 e definisce a casi nei quali gli Stati membri possono prendere misure cautelari ed i limiti delle stesse .  2 . Quando si presenti la situazione prevista al paragrafo 1 , la Commissione , a richiesta di uno Stato membro o di propria iniziativa , decide le misure necessarie , che vengono comunicate agli Stati membri e che sono immediatamente applicabili . Se la Commissione riceve la richiesta di uno Stato membro , essa decide in proposito entro ventiquattro ore dalla ricezione .  3 . Entro un termine di tre giorni lavorativi successivi al giorno della comunicazione , ciascuno Stato membro può deferire la misura della Commissione al Consiglio . Quest ' ultimo si riunisce senza indugio . Il Consiglio può , a maggioranza qualificata , modificare o annullare la misura in questione .  TITOLO III  Disposizioni generali  Articolo 21  Non sono ammesse alla libera circolazione all ' interno della Comunità le merci di cui all ' articolo 1 , ottenute o fabbricate utilizzando prodotti non contemplati dall ' articolo 9 , paragrafo 2 , e dall ' articolo 10 , paragrafo 1 , del trattato .  Articolo 22  Fatte salve disposizioni contrarie del presente regolamento , gli articoli 92 , 93 e 94 del trattato si applicano alla produzione e al commercio dei prodotti di cui all ' articolo 1 .  Articolo 23  1 . Qualora l ' orzo , l ' avena , il granturco , il sorgo o il miglio vengano importati nella Repubblica italiana via mare , detto Stato membro può ridurre il prelievo .  L ' importo della riduzione del prelievo verrà fissato dal Consiglio , che delibera su proposta della Commissione a maggioranza qualificata , insieme ai prezzi per ciascuna campagna di commercializzazione .  Tale diminuzione può essere effettuata soltanto se è accordata una sovvenzione uguale per le consegne degli stessi cereali effettuate per la stessa via in provenienza dagli Stati membri , a meno che detta sovvenzione non sia stata , su richiesta dello speditore di cereali , versata a quest ' ultimo dallo Stato membro di provenienza ; che ni informa immediatamente la Repubblica italiana . Quest ' ultima tiene permanentemente informati tutti gli Stati membri dell ' importo della sovvenzione vigente .  2 . Ne caso in cui l ' Italia si avvalga della facoltà prevista dal paragrafo 1 , il Consiglio , che delibera  su proposta della Commissione a maggioranza qualificata , adotta le misure necessarie per evitare discriminazioni tra i produttori della Comunità e distorsioni di concorrenza negli scambi , tra il frumento tenero denaturato da un lato , e i cereali di cui al paragrafo 1 , in particolare l ' orzo , dall ' altro .  3 . Le modalità d ' applicazione del presente articolo sono stabilisce secondo la procedura di cui all ' articolo 26 .  Articolo 24  Gli Stati membri e la Commissione si comunicano reciprocamente i dati necessari per l ' applicazione del presente regolamento e per il rispetto degli impegni internazionali relativi ai cereali . Le modalità della comunicazione e della diffusione di tali dati sono stabilisce secondo la procedura di cui all ' articolo 26 .  Articolo 25  1 . È istituito un comitato di gestione dei cereali , in appresso denominato « comitato » , composto di rappresentanti degli Stati membri e presieduto da un rappresentante della Commissione .  2 . Nel comitato , ai voti degli Stati membri è attribuita la ponderazione di cui all ' articolo 148 , paragrafo 2 , del trattato . Il presidente non partecipa al voto .  Articolo 26  1 . Nei casi in cui si fa riferimento alla procedura definita nel presente articolo , il comitato è chiamato a pronunciarsi dal suo presidente , sia su iniziativa di quest ' ultimo , sia a richiesta del rappresentante di uno Stato membro .  2 . Il rappresentante della Commissione presenta un progetto delle misure da adottare . Il comitato formula il suo parere in merito a tali misure nel termine che il presidente può stabilire in relazione all ' urgenza dei problemi in esame . Il comitato si pronuncia a maggioranza di quarantun voti .  3 . La Commissione adotta misure che sono di immediata applicazione . Tuttavia , qualora non siano conformi al parere espresso dal comitato , esse sono immediatamente comunicate dalla Commissione al Consiglio ; in tal caso la Commissione può rinviare l ' applicazione delle misure da essa decise di un mese al massimo a decorrere da tale comunicazione .  Il Consiglio , che delibera a maggioranza qualificata , può prendere una diversa nel termine di un mese .  Articolo 27  Il comitato può prendere in esame ogni altro problema sollevato dal presidente , sia su iniziativa di quest ' ultimo , sia a richiesta del rappresentante di uno Stato membro .  Articolo 28  1 . Gli obblighi derivanti dalle convenzioni relative agli aiuti alimentari vengono eseguiti acquistando prodotti di cui all ' articolo 1 sul mercato della Comunità o utilizzando cereali in possesso degli organismi di intervento .  2 . I criteri di mobilitazione dei prodotti e in particolare quelli secondo i quali viene effettuato l ' acquisto sul mercato della Comunità o viene decisa l ' utilizzazione di cereali in possesso degli organismi d ' intervento sono stabiliti dal Consiglio , che delibera su proposta della Commissione a maggioranza qualificata .  3 . In circostanze eccezionali , i prodotti di cui all ' articolo 1 possono essere mobilitati mediante acquisto sul mercato mondiale . Le modalità d ' applicazione del presente paragrafo vengono stabilite secondo la procedura prevista all ' articolo 26 .  Articolo 29  Nell ' applicazione del presente regolamento deve essere tenuto conto , parallelamente e in modo adeguato , degli obiettivi previsti agli articolo 39 e 11à del trattato .  Articolo 30  1 . Il regolamento n . 120/67/CEE del Consiglio , del 13 giugno 1967 , relativo all ' organizzazione comune dei mercati nel settore dei cereali ( 5 ) , modificato da ultimo dal regolamento ( CEE ) n . 665/75 ( 6 ) è abrogato .  2 . I riferimenti al regolamento abrogato a norma del paragrafo 1 s ' intendono fatti al presente regolamento .  I visti e i riferimenti relativi agli agricoli del presente regolamento vanno letti secondo la tabella di concordanza che figura nell ' allegato C .  Articolo 31  Il presente regolamento entra in vigore il 1° novembre 1975 .  Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .  Fatto a Lussemburgo , addì 29 ottobre 1975 .  Per il Consiglio  Il Presidente  G . MARCORA  ( 1 ) Parere reso il 16 ottobre 1975 ( non apparso ancora nella Gazzetta ufficiale ) .  ( 2 ) GU n . L 94 del 28 . 4 . 1970 , pag . 13 .  ( 3 ) GU n . L 167 del 25 . 7 . 1972 , pag . 5 .  ( 4 ) Vedasi pagina 18 della presente Gazzetta ufficiale .  ( 5 ) GU n . 117 del 19 . 6 . 1967 , pag . 22/69/67 .  ( 6 ) GU n . L 72 del 20 . 3 . 1975 , pag . 14 .  ALLEGATO A  N . della tariffa doganale comune * Designazione dei prodotti *  07.06 A * Radici di manioca , d ' arrow-root e di salep e altre simili radici e tuberi ad alto tenore di amido , escluse le patate dolci *  ex 11.01 * Farine di cereali :   * C . di orzo *   * D . di avena *   * E . di granturco *   * G . di grano saraceno *   * H . di miglio *   * IJ . di scagliola *   * K . di sorgo *   * L . altre *  ex 11.02 * Semole , semolini , cereali mondati , perlati , spezzati , schiacciati ( compresi i fiocchi ) , esclusi il riso pilato , brillato , lucidato e quello spezzato ; germi di cereali , anche sfarinati :  * ex A . Semole e semolini , escluse le semole e i semolini di frumento e di riso *   * B . Cereali mondati ( decorticati o pilati ) , anche tagliati o spezzati *   * C . Cereali perlati *   * D . Cereali soltanto spezzati *   * ex E . Cereali schiacciati ; fiocchi , esclusi i fiocchi di riso *   * ex F . Agglomerati ( « pellets » ) , esclusi i fiocchi di riso *   * G . Germi di cereali , anche sfarinati *  11.06 * Farine e semole di sago , di manioca , di arrow-root , di salep e di altre radici e tuberi compresi nella voce 07.06 *  11.07 * Malto , anche torrefatto *  ex 11.08 A * Amidi e fecole : *   * I . Amido di granturco *   * III . Amido di frumento *   * IV . Fecola di patate *   * V . altri *  11.09 * Glutine di frumento , anche allo stato secco *  17.02 B * Glucosio e sciroppo di glucosio : *   * II . altri *  17.05 B * Glucosio e sciroppo di glucosio aromatizzati o colorati *  23.02 A * Crusche , stacciature ed altri residui della vagliatura , della molitura o di altre lavorazioni dei cereali *  23.03 A I * Avanzi della fabbricazione degli amidi di granturco ( escluse le acque di macerazione concentrate ) , aventi tenore di proteine , calcolato sulla sostanza secca , superiore a 40 % in peso *  23.07 * Preparazioni foraggere melassate o zuccherate ; altre preparazioni del genere di quelle utilizzate nell ' alimentazione degli animali : *   * ex B . altre , contenenti , isolatamente o assieme , anche mescolati con altri prodotti , amido o fecola , glucosio o sciroppo di glucosio delle sottovoci 17.02 B e 17.05 B , e prodotti lattiero-caseari ( delle voci o sottovoci 04.01 , 04.02 , 04.03 , 04.04 , 17.02 A o 17.05 A ) e, escluse le preparazioni e gli alimenti , in peso , il 50 % o più di prodotti lattiero-caseari di una o più delle voci o sottovoci citate *  ALLEGATO B  N . della tariffa doganale comune * Designazione dei prodotti *  17.02 * Altri zuccheri , sciroppi , succedanei del miele , anche misti con miele naturale ; zuccheri e melassi caramellati : *   * B . Glucosio e sciroppo di glucosio : *   * I . contenenti , in peso , allo stato secco , 99 % o più di prodotto puro *  17.04 * Prodotti a base di zuccheri non contenenti cacao : *   * B . Gomme da masticare del genere « chewing-gum » *   * C . Preparazione detta « cioccolato bianco » *   * D . altri *  18.06 C * Cioccolata e prodotti di cioccolata , anche ripieni ; prodotti a base di zuccheri e loro succedanei fabbricati a partire da prodotti di sostituzione dello zucchero , contenenti cacao *  19.01 * Estratti di malto *  19.02 * Preparazioni per l ' alimentazione dei fanciulli , per usi dietetici o di cucina , a base di farine , amidi , fecole o estratti di malto , anche addizionate di cacao in misura inferiore al 50 % in peso *  19.03 * Paste alimentari *  19.04 * Tapioca , compressa quella di fecola di patate *  19.05 * Prodotti a base di cereali ottenuti per soffiatura o tostatura : « puffed-rice » , « corn-flakes » e simili *  19.06 * Ostie , capsule per medicamenti , ostie per sigilli , fogli di paste seccate di farina , di amido o di fecola e prodotti simili *  19.07 * Pane , biscotti di mare e altri prodotti della panetteria ordinaria , senza aggiunta di zuccheri , miele , uova , materie grasse , formaggio o frutta *  19.08 * Prodotti della panetteria fine , della pasticceria e della biscotteria , anche addizionati di cacao in qualsiasi proporzione *  21.01 * Cicoria torrefatta e altri succedanei torrefatti del caffè e loro estratti : *   * A . Cicoria torrefatta e altri succedanei torrefatti del caffè : *   * II . altri ( diversi dalla cicoria torrefatta ) *   * B . Estratti : *   * II . altri ( diversi dagli estratti di cicoria torrefatta ) *  ex 21.05 * Preparazioni per zuppe , minestre ; zuppe e minestre preparate *  21.07 * Preparazioni alimentari non nominate nù comprese altrove *  22.03 * Birra *  29.04 * Alcoli aciclici e loro derivati alogenati , solfonati , nitrati , nitrosi : *   * C . Polialcoli : *   * III . Sorbite *  29.10 * Acetali , emicetali e acetali e emiacetali a funzioni ossigenate semplici o complesse , e loro derivati alogenati , solfonati , nitrati , nitrosi : *   * ex B . altri : *   * - Metilglicosidi *  29.14 * Acidi monocarbossilici , loro anidridi , alogenuri , perossidi e peracidi ; loro derivati alogenati , solfonati , nitrati , nitrosi : *   * ex A . Acidi monocarbossilici aciclici saturi :   * - Esteri di sorbite *   * ex B . Acidi monocarbossilici aciclici non saturi : *   * - Esteri di sorbite *  29.16 * Acidi carbossilici a funzioni alcool , fenolo , aldeide o chetone ed altri acidi carbossilici a funzioni ossigenate semplici o complesse , loro anidridi , alogenuri , perossidi e peracidi ; loro derivati alogenati , solfonati , nitrati , nitrosi : *   * A . Acidi carbossilici a funzione alcool : *   * V . Acido gluconico , suoi sali e suoi esteri *   * ex VIII . altri *   * - Acido glicerico , acido glicolico , acido saccaronico , acido isosaccaronico , acido eptasaccarico , loro sali e loro esteri *  29.35 * Composti eterociclici , compresi gli acidi nucleinici : *   * ex Q . altri : *   * - Composti anidrici di sorbite ( come ad esempio sorbitani ) , escluso il maltolo e l ' isomaltolo *  29.43 * Zuccheri chimicamente puri , eccettuati il saccarosio , il glucosio e il lattosio ; eteri ed esteri di zuccheri e loro sali , diversi dai prodotti delle voci 29.39 , 29.41 e 29.42 : *   * ex B . altri : *   * - Sorbosio , suoi sali e suoi esteri *  35.05 * Destrina e colle di destrina ; amidi e fecole solubili o torrefatti ; colle d ' amido e di fecola *  35.06 * Colle preparate non nominate nù comprese altrove ; prodotti di ogni specie da usare come colle , preparati per la vendita al minuto come colle in recipienti o involucri di peso netto inferiore o uguale a 1 kg : *   * - a base di emulsioni di silicato di sodio *  38.12 * Bozzime preparate , appretti preparati e preparazioni per la mordenzatura , del tipo di quelli utilizzati nell ' industria tessile , nell ' industria della carta , nell ' industria del cuoio o di industrie simili : *   * A . Bozzine preparate ed appretti preparati : *   * I . a base di sostanze amidacee *  38.19 * Prodotti chimici e preparazioni delle industrie chimiche o delle industrie connesse ( compresse quelle consistenti in miscele di prodotti naturali ) , non nominati nù compresi altrove ; prodotti residuali delle industrie chimiche o delle industrie connesse , non nominati nù compresi altrove : *   * Q . Leganti per anime da fonderia preparati a base di resine sintetiche *   * ex T . altri : *   * - Prodotti di cracking della sorbite *  39.02 * Prodotti di polimerizzazione e copolimerizzazione ( polietilene , polietileni tetraalogenati , poliisobutilene , polistirolo , cloruro di polivinile , acetato di polivinile , cloroacetato di polivinile ed altri derivati polivinilici , derivati poliacrilici e polimetacrilici , resine cumaronindeniche , ecc . ) : *   * ex C . altri : *   * - Adesivi a base di emulsioni di resine *  39.06 * Altri alti polimeri , resine artificiali e materie plastiche artificiali , compreso l ' acido alginico , i suoi sali e i suoi esteri ; linossina : *   * ex B . altri , esclusa la linossina *  ALLEGATO C  Tabella di concordanza  Regolamento n . 120/67/CEE * Presente regolamento *  articolo 22 bis * articolo 28