CELEX: C1998/299/36
Language: it
Date: 1998-09-26 00:00:00
Title: Ricorso proposto il 29 luglio 1998 dalla Metsä-Serla Sales OY (già Finnish Board Mills Association - Finnboard) avverso la sentenza pronunciata il 14 maggio 1998 dal Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Terza Sezione ampliata) nella causa T-338/94 tra la Finnish Board Mills Association - Finnboard e la Commissione delle Comunità europee (Causa C-298/98 P)

26.9.98                IT                  Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                         C 299/23
c) se il Tribunale di primo grado abbia giustamente con-                 stificava l'annullamento o la riduzione dell'ammenda
    cluso che nell'esercizio di tale scelta la Commissione               inflitta alla SCA Holding Ltd;
    fosse legittimata ad indirizzare la decisione Carton-
    board alla SCA Holding Ltd.
                                                                    c) anche se il Tribunale di primo grado avesse ritenuto
                                                                         giustamente che la Commissione aveva una possibilitaÁ
In sintesi la posizione della SCA Holding Ltd su tali que-               di scelta di indirizzare la decisione Cartonboard alla
stioni eÁ la seguente:                                                   SCA Holding Ltd (o ad un'altra entitaÁ giuridica), esso
                                                                         erroneamente non ha tenuto conto dell'esistenza di
a) una questione di successione sorge in circostanze in cui              questa possibilitaÁ di scelta nel controllare il livello
    una violazione viene commessa da un'impresa che,                     delle ammende imposte alla SCA Holding Ltd. Consi-
    nonostante uno o pi cambiamenti di proprietaÁ                       derare la SCA Holding Ltd unica responsabile per la
    durante o dopo il periodo della violazione, mantiene                 violazione quando la decisione Cartonboard avrebbe
    una continuitaÁ funzionale ed economica durante il                   potuto essere indirizzata e le ammende essere imposte
    periodo della violazione e fino alla data della deci-                (in tutto o in parte), ad entitaÁ giuridiche appartenenti
    sione, continua ad esistere nella sua forma essenziale               ad altri gruppi societari era sleale, sproporzionato e
    alla data della decisione ed ha personalitaÁ giuridica               non aveva alcun effetto deterrente.
    alla data della decisione. L'accertamento del Tribunale
    di primo grado secondo cui non vi era alcuna que-               (1) GU C 386 del 31.12.1994, pag. 15.
    stione di successione nella presente fattispecie eÁ basata      (2) GU L 243 del 19.9.1994, pag. 1.
    su un ragionamento erroneo ed eÁ incompatibile col              (3) Regolamento del Consiglio 6 febbraio 1962, n. 17, primo
    principio di diritto e la giurisprudenza dei giudici euro-          regolamento di applicazione relativo agli artt. 85 e 86 del Trat-
                                                                        tato (GU 13 del 21.2.1962, pag. 204).
    pei;
b) il Tribunale di primo grado ha commesso un errore di
    diritto nel concludere che la Commissione era legitti-
    mata a scegliere, tra entitaÁ appartenenti a diversi
    gruppi societari, quale dovesse essere il destinatario
    della decisione Cartonboard;                                    Ricorso proposto il 29 luglio 1998 dalla Metsä-Serla Sales
                                                                    OY (giaÁ Finnish Board Mills Association Ð Finnboard)
                                                                    avverso la sentenza pronunciata il 14 maggio 1998 dal
c) l'esame da parte del Tribunale di primo grado della
                                                                    Tribunale di primo grado delle ComunitaÁ europee (Terza
    questione se la Commissione abbia esattamente eserci-
                                                                    Sezione ampliata) nella causa T-338/94 tra la Finnish
    tato questa scelta era inadeguato; anche se (cosa che
                                                                    Board Mills Association Ð Finnboard e la Commissione
    viene negata) la Commissione fosse legittimata a sce-
                                                                                         delle ComunitaÁ europee
    gliere quale entitaÁ tra diversi gruppi societari fosse il
    destinatario della decisione Cartonboard, il Tribunale                                 (Causa C-298/98 P)
    di primo grado ha commesso un errore di diritto nel
                                                                                              (98/C 299/36)
    riscontrare che la scelta della Commissione non poteva
    essere validamente chiamata in causa.
                                                                    Il 29 luglio 1998, la Metsä-Serla Sales OY (giaÁ Finnish
Ammende                                                             Board Mills Association Ð Finnboard), con gli avv.ti Hans
                                                                    Hellmann, con studio in Am Morsdorfer Hof 16, D-
                                                                    50933, Colonia, e Hans-Joachim Hellmann, LL.M., dello
Se la Corte ritiene che il Tribunale di primo grado non
                                                                    studio legale Schilling, Zutt & Anschütz, in Otto-Beck-
abbia commesso un errore nel dichiarare che la SCA Hol-
                                                                    Straûe 42, D-68165 Mannheim, con domicilio eletto in
ding Ltd fosse l'esatto (o un esatto) destinatario della deci-
                                                                    Lussemburgo presso lo studio Loesch & Wolter, 11, rue
sione Cartonboard, la SCA Holding Ltd sostiene che il Tri-
                                                                    Goethe, B.P. 1107, L-1011, ha proposto dinanzi alla Corte
bunale di primo grado ha commesso un errore nell'appli-
                                                                    di giustizia delle ComunitaÁ europee un ricorso avverso la
cazione della sua giurisdizione illimitata nell'esaminare
                                                                    sentenza pronunciata il 14 maggio 1998 dal Tribunale di
l'ammenda imposta ad essa dalla Commissione, contraria-
                                                                    primo grado delle ComunitaÁ europee (Terza Sezione
mente all'art. 172 del Trattato e all'art. 17 del regola-
                                                                    ampliata) nella causa T-338/94 tra la Finnish Board Mills
mento n. 17/62 (3). La SCA Holding Ltd deduce tre motivi
                                                                    Association e la Commissione delle ComunitaÁ europee.
in questa parte del suo ricorso:
a) il Tribunale di primo grado ha commesso un errore di             La ricorrente conclude che la Corte voglia:
    diritto nell'accertare che la posizione adottata dalla
    SCA Holding durante il procedimento amministrativo
    della Commissione non giustifica una riduzione del-             1) annullare la sentenza pronunciata il 14 maggio 1998
    l'ammenda ad essa inflitta;                                          dal Tribunale di primo grado nella causa T-338/94
                                                                         fatta eccezione per la parte figurante al n. 1 del dispo-
                                                                         sitivo riguardante l'annullamento dell'art. 2, commi
b) il Tribunale di primo grado ha commesso un errore di                  dal primo al quarto, della decisione, limitatamente alla
    diritto nell'accertare che il ragionamento erroneo della             quale eÁ stata accolta la domanda della ricorrente, e
    decisione in relazione alle ammende imposte non giu-                 statuire sulla controversia in via definitiva come segue:
 ---pagebreak--- C 299/24              IT                     Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                     26.9.98
    Ð annullare la decisione adottata il 13 luglio 1994               Ricorso proposto il 31 luglio 1998 dalla CPL Imperial 2
         dalla convenuta, notificata alla ricorrente il 5 ago-        SpA e dalla Unifrigo Gadus Srl contro la sentenza pronun-
         sto 1994 e pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle         ciata il 9 giugno 1998 dalla III Sezione del Tribunale di
         ComunitaÁ europee il 19 settembre 1994, riguar-              primo grado delle ComunitaÁ europee nelle cause riunite
         dante un procedimento ai sensi dell'art. 85 del              T-10/97 e T-11/97, tra Unifrigo Gadus Srl e CPL Imperial
         Trattato (IV/C 33.833 Ð Cartoncino), nella parte                     2 SpA e Commissione delle ComunitaÁ europee
         in cui concerne la ricorrente,                                                      (Causa C-299/98 P)
         in via subordinata,                                                                    (98/C 299/37)
         ridurre l'ammenda.
                                                                      Il 31 luglio 1998 la CPL Imperial 2 SpA, con sede in
                                                                      Pescara (Italia) e la Unifrigo Gadus Srl, con sede in Napoli
    Ð condannare la convenuta alle spese.
                                                                      (Italia), rappresentate all'avvocato Giuseppe Celona del
                                                                      Foro di Milano, con domicilio eletto in Lussemburgo
2) in estremo subordine,                                              presso l'avvocato Georges Margue, 20, rue Philippe II,
                                                                      hanno proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comu-
    annullare la sentenza impugnata e rimettere la causa              nitaÁ europee un ricorso contro la sentenza pronunciata il
    per la decisione al Tribunale di primo grado.                     9 giugno 1998 dalla III Sezione del Tribunale di primo
                                                                      grado delle ComunitaÁ europee nelle cause riunite T-10/97
                                                                      e T-11/97, tra Unifrigo Gadus Srl e CPL Imperial 2 SpA e
Motivi e principali argomenti                                         Commissione delle ComunitaÁ europee.
Ð Violazione dell'obbligo di motivazione della decisione              La ricorrente conclude che la Corte voglia:
    di cui trattasi ai sensi dell'art. 190 del Trattato CE: il
    Tribunale ha accertato riguardo ai criteri sulla determi-
    nazione ed il calcolo della somma dell'ammenda, una               Ð Ritenere ricevibile il ricorso;
    violazione dell'obbligo di motivazione, senza da ciò
    trarre le dovute conseguenze per l'annullamento. A
                                                                      Ð Riformare la sentenza 9 giugno 1998 resa dal Tribu-
    torto il Tribunale ha perciò stabilito le massime giuri-
                                                                           nale di 1o grado (III Sezione) nelle cause riunite T-10/
    diche per il futuro, senza applicarle per la decisione
                                                                           97 e T-11/97, e di conseguenza annullare la decisione
    della controversia pendente. PoicheÂ si tratta di ogget-
    tiva applicazione del diritto, lo stato soggettivo della               8 ottobre 1996 della Commissione;
    Commissione nel momento in cui ha emanato la sua
    decisione non ha alcuna rilevanza.                                in subordine:
Ð Erroneo esercizio del potere discrezionale riguardo                 Ð Dichiarare che tale decisione non ha l'effetto di accer-
    all'interpretazione e applicazione dell'art. 15 n. 2 del               tare l'esistenza o meno dei requisiti percheÂ sia eserci-
    regolamento n. 17: la concessione della riduzione di 2/3               tato il diritto al non recupero del dazio a posteriori, su
    dell'ammenda per un'«ammissione» o di 1/3 per «una                     cui spetta al giudice nazionale decidere;
    mancata contestazione» degli addebiti principali eÁ
    priva di qualsiasi fondamento giuridico e viola gli ele-
    mentari diritti della difesa dell'interessata.                    In ogni caso:
(In subordine)                                                        Ð Condannare la Commissione a rifondere le spese del
                                                                           doppio grado.
Ð Erroneo esercizio del potere discrezionale nell'interpre-
    tazione e nell'applicazione dell'art. 15, n. 2 del regola-        Motivi e principali argomenti
    mento n. 17 relativo alla determinazione del fatturato
    cui eÁ commissurata la misura dell'ammenda per effetto
    dell'inclusione di cessioni del volume di affari di               La sentenza del Tribunale viene impugnata da C.P.L. Impe-
    imprese terze.                                                    rial 2 SPA e Unifrigo SRL per i seguenti motivi:
Ð Erronea applicazione dell'art. 15, n. 2 del regolamento             Ð Violazione del diritto di difesa, per avere il Tribunale
    n. 17 riguardo ai mancati effetti sul mercato degli                    negato il dovere della Commissione di accertare se la
    accordi sui prezzi.                                                    pratica contenesse tutti gli elementi necessari all'esame
                                                                           del caso, specie nell'assenza totale del procedimento,
Ð Erroneo esercizio del potere discrezionale e discrimina-                 delle parti interessate;
    zione per arbitrario arrotondamento dell'ammenda fis-
    sata applicando il metodo di calcolo previsto                     Ð Violazione dell'art. 5 n. 2, Reg. 1697/79 (1) e art. 220
    dall'art. 15, n. 2 del regolamento n. 17.                              co. lett. b Reg. 2913/92 (2) del Consiglio per avere
                                                                           introdotto un requisito non previsto dall'elenco tassa-
                                                                           tivo contenuto nelle predette norme;