CELEX: C2001/200/95
Language: it
Date: 2001-07-14 00:00:00
Title: Causa C-196/01: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro il Granducato di Lussemburgo, presentato l'8 maggio 2001

14.7.2001              IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         C 200/53
—    Violazione dell’art. 1, quarto comma, della direttiva                   4.    L’art. 12 prevede che un marchio d’impresa è «suscettibi-
     91/689/CE: La precisa ed unica dei rifiuti pericolosi,                       le» di decadenza in determinati casi. Qualora tali casi
     necessaria per l’applicazione della direttiva, ai sensi                      ricorrano, se il giudice debba dichiarare decaduto il
     dell’art. 1, quarto comma, primo trattino, viene formulata                   marchio d’impresa ovvero il detto giudice disponga di un
     tramite il rinvio agli allegati I-III della direttiva e all’elenco           qualche margine di discrezionalità per quanto riguarda il
     dei rifiuti pericolosi predisposto in conformità al procedi-                 potere di dichiarare la decadenza.
     mento previsto dall’art. 18. Da quanto sopra consegue
     che gli Stati membri, nell’elaborare la normativa per la
                                                                             (1) GU L 40 dell’11.2.1989, pag. 1.
     trasposizione della direttiva nel diritto interno, devono
     porre a fondamento gli allegati e l’elenco per determinare
     l’ambito di applicazione delle sue disposizioni nazionali.
     L’elenco citato, che è contenuto nella decisione del
     Consiglio 94/904/CE, completa le previsioni della diretti-
     va sui rifiuti pericolosi.
                                                                             Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
     La facoltà degli Stati membri di adottare misure di                     tro il Granducato di Lussemburgo, presentato l’8 maggio
     tutela più vincolanti in ambiti armonizzati mediante                                                    2001
     disposizioni di diritto comunitario sull’ambiente non può
     essere equiparata ad una libertà al fine di non trasporre
     nel diritto interno dette misure di armonizzazione.                                               (Causa C-196/01)
                                                                                                        (2001/C 200/95)
(1) GU L 194 del 25.7.1975, p. 47.
(2) GU L 78 del 26.3.1991, p. 32.                                            L’8 maggio 2001 la Commissione delle Comunità europee,
                                                                             rappresentata dal sig. H. Støvlæk e dalla sig.ra J. Adda, in
                                                                             qualità di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha
                                                                             proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee
                                                                             un ricorso contro il Granducato di Lussemburgo.
                                                                             La Commissione delle Comunità europee conclude che la
                                                                             Corte voglia:
                                                                             —    rilevare che il Granducato di Lussemburgo è venuto meno
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte                            agli obblighi che gli incombono ai sensi dell’art. 1,
dalla House of Lords, con ordinanza 4 aprile 2001,                                punto a), della direttiva del Consiglio 15 luglio 1975,
nella causa Scandecor Development AB e altri contro                               75/442/CEE, relativa ai rifiuti (1), come modificata dalla
             Scandecor Marketing AB e un altro                                    direttiva del Consiglio 18 marzo 1991, 91/156/CEE (2), e
                                                                                  dalla decisione della Commissione 20 dicembre 1993,
                                                                                  94/3/CE, che istituisce un elenco di rifiuti conformemente
                        (Causa C-195/01)                                          all’art. 1 a) della direttiva 75/442/CEE del Consiglio
                                                                                  relativa ai rifiuti (3);
                         (2001/C 200/94)                                     —    condannare il Granducato di Lussemburgo alle spese.
Con ordinanza 4 aprile 2001, pervenuta nella cancelleria della
Corte il 7 maggio 2001, nella causa Scandecor Development                    Motivi e principali argomenti:
AB e altri contro Scandecor Marketing AB e un altro, la House
of Lords ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità                —    Il Granducato di Lussemburgo, pur avendo l’obbligo, ai
europee le seguenti questioni pregiudiziali:                                      sensi dell’art. 249 CE, comma 4, di rendere il Catalogo
                                                                                  europeo dei rifiuti (CER), oggetto della decisione 94/3/CE,
l.    Se un marchio d’impresa debba ritenersi idoneo a indurre                    parte integrante e sostanziale del suo diritto nazionale,
     in inganno il pubblico secondo l’accezione dell’art. 12,                     esso si è limitato a riprenderlo in una circolare ministeriale
     n. 2, lett. b), della direttiva del Consiglio 21 dicembre                    obbligatoria per l’amministrazione, ma non vincolante
     1988, 89/104/CEE (1), sul ravvicinamento delle legislazio-                   nei confronti dei terzi.
     ni degli Stati membri in materia di marchi d’impresa (in
     prosieguo: la «direttiva sui marchi d’impresa») nel caso in             —    Il Granducato di Lussemburgo ha contemporaneamente
     cui l’origine dei prodotti contrassegnati dal marchio sia                    istituito una nomenclatura meramente lussemburghese
     un mero titolare di licenza esclusiva.                                       completamente diversa dal CER. Orbene, svariate opera-
                                                                                  zioni per le quali è escluso l’uso del CER sono connesse
2.     Quali siano i criteri da applicare per stabilire se un                     all’attuazione di misure nazionali volte a trasporre la
     apparentamento commerciale integri una singola impresa                       legislazione comunitaria in materia di rifiuti. Inoltre, la
     ai sensi della direttiva sui marchi d’impresa.                               coesistenza di due liste (nomenclatura lussemburghese e
                                                                                  CER), tra cui non esiste nessuna corrispondenza univoca,
3.     Se una società possa integrare una persona ai fini della                   produce l’effetto di aumentare i rischi di confusione e di
     direttiva sui marchi d’impresa.                                              errori di classificazione. Uno Stato membro non potrebbe
 ---pagebreak--- C 200/54                 IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           14.7.2001
       addurre a pretesto la mera nozione di «gestione nazionale»              (operante sotto la ragione sociale R. Lennox & Son) contro
       per essere autorizzato ad allontanarsi dalle disposizioni               Industria Lavorazione Carni Ovine, la High Court of Justice
       comunitarie applicabili, in quanto nessun elemento per-                 (England & Wales), Queen’s Bench Division (Commercial
       mette di scorgere in che cosa la gestione dei rifiuti in                Court) ha proposto alla Corte di giustizia delle Comunità
       Lussemburgo presenterebbe «esigenze specifiche» non                     europee le seguenti questioni pregiudiziali:
       coperte dalla disciplina comunitaria in materia.
(1) GU L 194 del 25.7.1975, pag. 39.                                           1.   a)   Nel caso in cui una partita di pecore viene esportata
(2) GU L 78 del 26.3.1991.                                                               da uno Stato membro ad un altro Stato e le pecore
(3) GU L 5 del 7.1.1994, pag. 15.                                                        sono destinate ad essere macellate al loro arrivo, se
                                                                                         il requisito di cui all’art. 9 della direttiva
                                                                                         91/68/CEE (1) sia legittimo qualora il certificato
                                                                                         sanitario di accompagnamento non sia il certificato
                                                                                         di cui al modello I quale previsto nell’allegato E della
                                                                                         detta direttiva bensı̀ il certificato di cui al modello II.
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Corte
di Appello di Firenze — con ordinanza 23 gennaio 2001,                              b)   In caso di soluzione negativa della questione sub 1)
nella causa Altair Chimica SpA contro ENEL Distribuzio-                                  a) e quindi la fornitura deve essere accompagnata
                                ne SpA                                                   solo dal certificato di cui al modello I, se la
                                                                                         responsabilità dell’identificazione del corretto certifi-
                          (Causa C-207/01)                                               cato prima dell’esportazione gravi sull’esportatore
                                                                                         ovvero sul destinatario delle pecore o se spetti alla
                                                                                         legge nazionale regolatrice del contratto stabilire su
                           (2001/C 200/96)                                               quale delle parti gravi tale responsabilità.
Con ordinanza 23 gennaio 2001, pervenuta nella Cancelleria
della Corte di giustizia delle Comunità europee il 18 maggio
2001, nella causa Altair Chimica SpA contro ENEL Distribuzio-                       c)   Nel caso in cui una fornitura di pecore venga
ne SpA, la Corte di Appello di Firenze ha sottoposto alla Corte                          esportata da uno Stato membro ad un altro e le
di giustizia delle Comunità europee una questione pregiudiziale                          pecore siano destinate ad essere macellate al loro
affinché stabilisca quale sia l’esatta interpretazione degli                             arrivo, e il certificato sanitario di accompagnamento
artt. 81, 82 e 85 del Trattato che istituisce la Comunità                                sia un certificato di cui al modello II, se la normativa
Europea, della Direttiva 92/12 (1), e della raccomandazione del                          nazionale dello Stato di destinazione possa conside-
Consiglio CEE del 27 ottobre 1981, n. 924, al fine di accertare                          rare un’importazione illegittima qualora il certificato
se con detta normativa comunitaria sia in contrasto la                                   non sia un certificato di cui al modello I.
normativa interna costituita dal d.lgs. n. 347/44, dal d.lgs.
n. 896/47, dal DPR n. 373/94, dal d.lgs. n. 98/48 e dalla l.
n. 9/91.                                                                       2.   a)   Se nel luglio 1997, era incompatibile con la normati-
                                                                                         va comunitaria, in particolare con gli artt. 28-30 CE
                                                                                         (ex artt. 30-36) e/o l’art. 152 CE (ex art. 129 del
(1) Direttiva 92/12/CEE, del Consiglio, del 25 febbraio 1992, relativa
    al regime generale, alla detenzione, alla circolazione ed ai controlli
                                                                                         Trattato CE) e/o gli artt. 6 e 174 CE (già art. 130r
    dei prodotti soggetti ad accisa (GU L 76, del 23.03.92, pag. 1).                     del Trattato CE) e le direttive del Consiglio
                                                                                         89/662/CEE (2), 90/425/CEE(3) e 91/68/CEE, il fatto
                                                                                         che uno Stato membro pretendesse che i certificati
                                                                                         sanitari richiesti ai sensi dell’art. 9 della direttiva
                                                                                         91/68/CEE includessero la seguente dichiarazione:
                                                                                         «Gli animali di cui al presente certificato sono nati e
                                                                                         allevati in aziende nelle quali negli ultimi sei anni
                                                                                         non sono stati registrati casi di encefalopatia spongi-
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla High                                   forme trasmissibile (EST)».
Court of Justice (England & Wales), Queen’s Bench
Division (Commercial Court), con ordinanza 13 novem-
bre 2000, nella causa Joseph Lennox (operante sotto
la ragione sociale R. Lennox & Son) contro Industria                                b)   In caso di soluzione negativa alla questione sub 2)
                    Lavorazione Carni Ovine                                              a), qualora l’esportatore abbia altrimenti adempiuto
                                                                                         i suoi obblighi ai sensi della legge regolatrice del
                                                                                         contratto di consegna delle pecore nell’azienda ope-
                          (Causa C-220/01)                                               rativa del destinatario, se un giudice nazionale, in un
                                                                                         procedimento civile tra l’esportatore e il destinatario
                           (2001/C 200/97)                                               avente ad oggetto i reciproci diritti ed obblighi
                                                                                         contrattuali relativi all’importazione delle pecore,
Con ordinanza 13 novembre 2000, pervenuta nella cancelleria                              debba ignorare qualsiasi obbligo posto dalla norma-
della Corte il 30 maggio 2001, nella causa Joseph Lennox                                 tiva nazionale dello Stato membro di destinazione a