CELEX: 62018CN0494
Language: it
Date: 2018-07-27 00:00:00
Title: Causa C-494/18: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Juzgado de Primera Instancia de Barcelona (Spagna) il 27 luglio 2018 — Bondora AS / XY

22.10.2018   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 381/8
            
         
      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Juzgado de Primera Instancia de Barcelona (Spagna) il 27 luglio 2018 — Bondora AS / XY
      (Causa C-494/18)
      (2018/C 381/10)
      Lingua processuale: lo spagnolo
      
         Giudice del rinvio
      
      Juzgado de Primera Instancia de Barcelona
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Bondora AS
      
         Resistente: XY
      
         Questioni pregiudiziali
      
      
                  1)
               
               
                  Se sia compatibile con l'articolo 38 della CDFUE, con l'articolo 6, paragrafo 1, del [TUE] e con gli articoli 6, paragrafo 1, e 7, paragrafo 1, della direttiva 13/93 (1), una normativa nazionale come il paragrafo 4 della ventitreesima disposizione finale della LEC, che non consente di fornire né di richiedere un contratto né il dettaglio del credito in una domanda in cui il convenuto è un consumatore e vi sono elementi indicanti che potrebbero essere reclamati importi basati su clausole abusive.
               
            
                  2)
               
               
                  Se sia compatibile con l’articolo 7, paragrafo 2, lettera d), del regolamento 1896/2006 che istituisce un procedimento europeo d’ingiunzione di pagamento (2) richiedere, nelle domande nei confronti di un consumatore, che il ricorrente specifichi nella sezione 11 del modulo standard A) il dettaglio del credito reclamato. Parimenti, se sia compatibile con tale disposizione esigere che nella stessa sezione 11 si trascriva il contenuto delle clausole del contratto poste a fondamento delle richieste nei confronti di un consumatore, oltre all’oggetto principale del contratto, per valutare se le stesse siano o meno abusive.
               
            
                  3)
               
               
                  In caso di risposta negativa alla seconda questione, si chiede alla CGUE di precisare se sia possibile, ai sensi della formulazione attuale del regolamento 1896/2006, verificare d'ufficio, in via preliminare all’emissione dell'ingiunzione di pagamento europea, la presenza di clausole abusive in un contratto con un consumatore e in base a quale disposizione si possa effettuare tale verifica.
               
            
                  4)
               
               
                  Nell’ipotesi in cui, nell'attuale formulazione del regolamento 1896/2006, non sia possibile verificare d'ufficio l'esistenza di clausole abusive in via preliminare all’emissione dell'ingiunzione di pagamento europea, si chiede alla Corte di pronunciarsi sulla validità del regolamento citato alla luce della sua eventuale violazione dell'articolo 38 della CDFUE e dell'articolo 6, paragrafo 1, del [TUE].
               
            
         (1)  Direttiva 93/13/CEE del Consiglio, del 5 aprile 1993, concernente le clausole abusive nei contratti stipulati con i consumatori (GU 1993, L 95, pag. 29).
      
         (2)  Regolamento (CE) n. 1896/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006, che istituisce un procedimento europeo d'ingiunzione di pagamento (GU 2006, L 399, pag. 1).