CELEX: 62016TN0264
Language: it
Date: 2016-05-27 00:00:00
Title: Causa T-264/16: Ricorso proposto il 27 maggio 2016 — Korea National Insurance/Consiglio e Commissione

8.8.2016   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 287/24
            
         Ricorso proposto il 27 maggio 2016 — Korea National Insurance/Consiglio e Commissione
   (Causa T-264/16)
   (2016/C 287/30)
   Lingua processuale: l’inglese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Korea National Insurance Corp. (Pyongyang, Repubblica popolare democratica di Corea) (rappresentanti: M. Lester e S. Midwinter, Barristers, T. Brentnall e A. Stevenson, Solicitors)
   
      Convenuti: Consiglio dell’Unione europea e Commissione europea
   
      Conclusioni
   
   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la decisione (PESC) 2016/475 del Consiglio, del 31 marzo 2016, che modifica la decisione 2013/183/PESC concernente misure restrittive nei confronti della Repubblica popolare democratica di Corea e il regolamento di esecuzione (UE) 2016/659 della Commissione, del 27 aprile 2016, che modifica il regolamento (CE) n. 329/2007 del Consiglio relativo a misure restrittive nei confronti della Repubblica democratica popolare di Corea, nella parte in cui tali misure lasciano intendere di includere la ricorrente nell’allegato V del regolamento (CE) n. 329/2007 del Consiglio e nell’allegato II della decisione 2013/183/PESC;
            
         
               —
            
            
               condannare i convenuti alle spese della ricorrente.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   A sostegno del ricorso, la ricorrente deduce quattro motivi.
   
               1.
            
            
               Primo motivo, vertente sul fatto che i convenuti hanno omesso di fornire una motivazione adeguata o sufficiente per l’inclusione della ricorrente.
            
         
               2.
            
            
               Secondo motivo, vertente sul fatto che i convenuti hanno commesso un errore manifesto laddove hanno ritenuto soddisfatti, nel caso della ricorrente, i criteri per l’inclusione nelle misure impugnate e sul fatto che non sussiste alcuna base fattuale per la sua inclusione.
            
         
               3.
            
            
               Terzo motivo, vertente sulla violazione, da parte dei convenuti, dei principi in materia di protezione dei dati.
            
         
               4.
            
            
               Quarto motivo, vertente sul fatto che i convenuti hanno violato, senza giustificazione o proporzione, i diritti fondamentali della ricorrente, incluso il diritto di quest’ultima alla tutela della sua proprietà, dei suoi affari e della sua reputazione.