CELEX: 62014CN0428
Language: it
Date: 2014-09-18 00:00:00
Title: Causa C-428/14: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Consiglio di Stato (Italia) il 18 settembre 2014 — DHL Express (Italy) srl, DHL Global Forwarding (Italy) SpA/Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

22.12.2014   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 462/12
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Consiglio di Stato (Italia) il 18 settembre 2014 — DHL Express (Italy) srl, DHL Global Forwarding (Italy) SpA/Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato
   (Causa C-428/14)
   (2014/C 462/21)
   Lingua processuale: l'italiano
   
      Giudice del rinvio
   
   Consiglio di Stato
   
      Parti nella causa principale
   
   
      Ricorrente: DHL Express (Italy) srl, DHL Global Forwarding (Italy) SpA
   
      Convenuta: Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato
   
      Altre parti nel procedimento
   
   Schenker Italiana SpA
   Agility Logistics srl
   
      Questioni pregiudiziali
   
   Se l'art. 101 TFUE, l'art. 4, n. 3 TUE, l'art. 11 del regolamento (CE) n. 1/2003 (1), debbano interpretarsi nel senso che:
   
               1)
            
            
               le ANC non possono discostarsi nella propria prassi applicativa dagli strumenti definiti e adottati dalla Rete europea della concorrenza, in particolare dal programma modello di clemenza in un caso quale quello di cui alla causa principale, senza che ciò contrasti con quanto affermato dalla Corte di giustizia dell'UE ai punti 21 e 22 della sentenza 14 giugno 2011, causa C-360/09;
            
         
               2)
            
            
               tra la domanda principale d'immunità che un 'impresa abbia presentato o si appresti a presentare alla Commissione e la domanda semplificata d'immunità da essa presentata a un'ANC per lo stesso cartello esiste una connessione giuridica tale che l'ANC — nonostante quanto disposto dal paragrafo 38 della Comunicazione della Commissione sulla cooperazione nell'ambito della rete delle autorità garanti della concorrenza — è tenuta, in virtù del § 22 del Programma modello della Rete del 2006 (divenuto § 24 nella numerazione del Programma modello della rete del 2012) e della relativa Nota esplicativa 45 (divenuta Nota esplicativa § 49 nella numerazione del Programma modello della Rete del 2012): a) a valutare la domanda semplificata d'immunità alla luce della domanda principale e sempre che la domanda semplificata rispecchi fedelmente il contenuto della domanda principale; b) in subordine — qualora ritenga che la domanda semplificata ricevuta abbia un ambito materiale più ristretto di quello della domanda principale presentata dalla stessa impresa, per la quale la Commissione ha concesso l'immunità condizionale a detta impresa — a contattare la Commissione, ovvero la stessa impresa, alfine di accertare se successivamente alla presentazione della domanda semplificata essa abbia nel prosieguo delle sue indagini interne individuato esempi concreti e specifici di condotte nel segmento asseritamente coperto dalla domanda d'immunità principale ma non da quella semplificata;
            
         
               3)
            
            
               in virtù dei § § 3 e 22-24 del Programma modello della Rete del 2006 e delle relative Note esplicative 8, 41, 45 e 46 e tenendo conto delle modifiche introdotte dai § § 24-26 del Programma modello della Rete del 2012 e delle relative Note esplicative 44 e 49, un 'ANC che all'epoca dei fatti di causa nel giudizio a quo applicava un programma di clemenza quale quello di cui alla causa principale poteva legittimamente ricevere, per un dato cartello segreto per il quale una prima impresa avesse presentato o si apprestasse a presentare alla Commissione domanda principale d'immunità: a) soltanto una domanda semplificata di immunità da parte di quella impresa, oppure b) anche domande semplificate d'immunità ulteriori presentate da imprese diverse, che alla Commissione avessero presentato, in via principale, una domanda d'immunità «non accettabile» ovvero una domanda di riduzione dell'ammenda, in particolare qualora le domande principali di queste ultime imprese fossero successive alla concessione dell'immunità condizionale alla prima impresa.
            
         
      (1)  Regolamento (CE) n. 1/2003 del Consiglio, del 16 dicembre 2002, concernente l'applicazione delle regole di concorrenza di cui agli articoli 81 e 82 del trattato (GU L 1, pag. 1).