CELEX: 51982PC0079
Language: it
Date: 1982-03-01 00:00:00
Title: Raccomandazione di DECISIONE DEL CONSIGLIO che autorizza la Commissione ad aprire i negoziati per la partecipazione della Comunità al Piano d'azione per il programma ambientale dei Caraibi nonché alla Convenzione per la protezione delle zone marine e costiere della regione caraibica (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (82) 79
Vol. 1982/0030
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---  COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                       COM(82)79 def.
                                      Bruxelles , il 1° marzo 1982
                           Raccomandazione di
                         DECISIONE DEL CONSIGLIO
che autorizza la Commissione ad aprire i negoziati per la partecipazione
della Comunità al Piano d' azione per il programma ambientale dei Caraibi
nonché al la. Convenzione per la protezione delle zone marine e costiere
                      della regione caraibica
           ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
C0M(82 ) 79 def .
 ---pagebreak---                            RELAZIONE
 La Comunità e stata invitata a partecipare al Piano d' azione per il pro­
gramma ambientale dei Caraibi , adottato a Montego Bay ( Giamaica ) in occa­
 sione di una riunione intergovernativa dei paesi rivieraschi ( 6-8 apri­
 le 1981 ). Tale Piano d' azione , che fa parte del Programma dell' UNEP per
 i mari regionali , è stato elaborato dall' UNEP stesso in collaborazione con
 la Commissione economica dell 'ONU per l' Amercia Latina ( CEPAL ).
 La risoluzione con cui è stato adottato il Piano d' azione prevede che -
 come già avviene per il Piano d' azione per il Mediterraneo - associazioni
 economiche regionali , competenti in settori considerati dal Piano e dei
 cui membri almeno uno faccia parte della regione dei Caraibi , possano
 aderire al Piano secondo modalità di partecipazione finanziaria da concor­
darsi fin dall' inizio .
                                                   e
 Queste condizioni sono riunite nel caso dell' area geografica suindicata, che
 comprende i dipartimenti francesi d' Oltremare della Guadalupa , della Guayana
 e della Martinica .  Ma a tali dipartimenti è applicàbile , secondo la giuris­
 prudenza Hansen , il diritto derivato , sempre che gli stessi non siano espres­
 samente esclusi dal cairpo di applicazione dell' atto comunitario in questione .
Ai dipartimenti francesi d' Oltremare soprammenzionati si applicano anche i
 seguenti testi legislativi :
■- Direttiva 76/464/CEE , del 4.5.1976 , concernente l' inquinamento provocato
   da certe sostanze pericolose scaricate nell 'ambiente idrico della Comunità ;
- Direttiva 78/659/CEE , del 18.7.1978 , sulla qualità delle acque dolci che
   richiedono protezione o miglioramento per essere idonee alla vita dei
   pesci ;
 - Direttiva 79/923/CEE , del 30.10.1979 , relativa ai requisiti di qualità delle ,
   acque destinate alla molluschicoltura ;
 - Decisione del Consiglio , del 3.12.1981 , che instaura un sistema comunitario
   d' informazione in materia di controllo e di riduzione dell' inquinamento
   marino da idrocarburi .
 ---pagebreak---                                 - 2 -
   Il Piano si articola in tre parti ;
   1 ) un insieme di azioni intese a valutare la situazione ambientale nella
       regione e a gestirne le risorse in modo da salvaguardare l' ambiente ,
       combattendo le varie forme di inquinamento e più specificamente quello
       da idrocarburi .   Le azioni definite prioritarie riguardano in molti casi
       settori già disciplinati dagli atti comunitari sopraccitati . Conforme-
       rvante alla giurisprudenza AETS , la partecipazione della Comunità risulta
       necessaria se tali azioni si concretano in un accordo vincolante che pos­
       sa incidere sulle norme interne .
       Le azioni previste in tale contesto sono le seguenti :
       - piano regionale d' intervento contro gli scarichi di idrocarburi ;
       - gestione dei bacini idrografici e , in particolare , gestione delle ri­
         sorse idriche sotterranee e superficiali , conservazione degli ambienti
         naturali e delle foreste , prevenzione dell' inquinamento idrico prodot­
         to da rifiuti domestici , industriali o agricoli ;
       - miglior amento dei servizi di igiene ambientale : controllo della qua­
         lità delle acque , trattamento dei reflui , approvvigionamento idrico
         delle zone urbane e rurali ;
       - educazione in materia ambientale ;
■ 2 ) disposizioni relative all' organizzazione del Piano dal punto di vista
       finanziario e istituzionale ;
  3 ) un accordo regionale per la zona dei Caraibi , attualmente in preparazione ,
       che sarà l' equivalente di quello che è la Convenzione di Barcellona per il
       Mediterraneo , di cui la Conunità è parte contraente a titolo della giuris­
       prudenza AETS , in considerazione delle sue competenze .
  In una riunione di esperti giuridici che ha avuto luogo alla fine del 1981
 è     stato esaminato il progetto di accordo regionale , che dovrebbe essere
  adottato nel corso della seconda riunione intergovernativa dei partecipanti
  al Piano d' azione , prevista per l' inizio del 1983 .
 ---pagebreak---                                   - 3 -
  La Comunità e impegnata fin da ora in azioni di analoga natura , in quanto
  partecipa ad un insieme di strumenti per la protezione dell 'anfoiente marino :
  - il Piano d' azione per il Mediterraneo , del quale la Convenzione quadro di
     Barcellona , corredata di tre protocolli , costituisce la parte giuridica e
     che , come il Piano d' azione per i Caraibi , rientra nel progranina dell' UNEP
     per i mari regionali . Il 16 marzo 1978 la Comunità ha firmato e concluso         !
     la Convenzione di Barcellona e il protocollo sulla prevenzione dell' inqui­
     namento dovuto allo scarico di rifiuti da parte di navi e di aeromobili ^ ;
     il 17 maggio 1980 ha poi firmato il protocollo relativo alla protezione del
     Mare Mediterraneo dall' inquinamento di origine tellurica, e il 19 maggio 1981
     il Consiglio ha adottato la decisione concernente la conclusione del proto­
                                                       (**)        x
    collo relativo all' inquinamento da idrocarburi         ;                        I
  - la Convenzione di Parigi relativa all' inquinamento marino di origine tei-       j
    lurica nell' Atlantico nord-orientale , firmata dalla Comunità il
     23 giugno 1975       .   La Comunità assicura il coordinamento tra le misure
    di protezione dell ' anbiente derivanti dall' applicazione del trattato di
    Roma e dal programma d' azione in materia annientale e le disposizioni ap­
    provate nel quadro di dette convenzioni .
    Tre Stati membri partecipano al Piano d' azione per il programma arrbientale
    dei Caraibi : la Francia , per i suoi dipartimenti d' Oltremare della Guada-
    lupa , della Martinica e della Guayana ; la Gran Bretagna , per i suoi ter­
    ritori d' Oltremare di Anguilla, delle Isole Cayman , di Monserrat , di
•   St . Kitts-Nevis e delle Isole Vergini ; i Paesi Bassi , per le Antille
    olandesi : Aruba , Bonaire , Curagao , Sint Maarten , Saba e Sint Eustatius .
  I suddetti paesi e territori britannici e olandesi sono associati alla Co­
  munità sotto il regime previsto dalla decisione 80/1186/CEE del Consiglio ,
  del 16 dicembre 1980 .^****^
  (*)        G.U. L 240 del 19.9.1977
  (**)       G.U. L 162 del 19.6,1981
  (***)      G.U. L 194 del 25.7.1975
  (****)     G.U. L 361 del 31.12.1980
 ---pagebreak--- Al Piano d' azioné partecipano inoltre diversi paesi membri della Conven­
zione di Lomé : Bahama, Barbados , Dontinica, Grenada, Guayana, Giamaica,
Sainte Lucie , Surinane , Trinidad e Tobago .
Occorre infine sottolineare che la Comunità , grazie alla sua esperienza ,
alle azioni realizzate e alle ricerche intraprese in materia, sarà in gra­
do di svolgere un ruolo attivo nel Piano e di aiutare i paesi e i territo­
ri della regione ad attuarlo .
Per tutte queste considerazioni la Commissione giudica necessario che la
Comunità awii negoziati per concordare le modalità della sua partecipa­
zione al Piano d' azione e all' accordo regionale in corso di elaborazione .
Essa raccomanda pertanto al Consiglio di adottare l' allegata decisione .
 ---pagebreak--- RACCOMANDAZIONE DI DECISIONE DEL CONSIGLIO DEL
CHE AUTORIZZA LA COMMISSIONE AD APRIRE I NEGOZIATI PER LA PARTECIPAZIONE
DELLA COMUNITÀ ' AL PIANO D' AZIONE PER IL PROGRAMMA AMBIENTALE DEI CARAIBI
 NONCHÉ' ALLA CONVENZIONE PER LA PROTEZIONE DELLE ZONE MARINE E COSTIERE
 DELLA REGIONE CARAIBICA
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto il trattato che . istituisce la Comunità economica europea,
vista la raccomandazione della Commissione ,
considerando che nei due programmi d' azione delle Comunità europee in
materia ambientale ( 1 )  è    sottolineata l' importanza che assume per la
Comunità la protezione dei mari e dell' ambiente marino , in particolare
dalle varie forme di inquinamento , ed è     precisato che la protezione
e il risanamento delle acque marine allo scopo di soddisfare le esigenze
economiche e sociali e mantenere equilibri ecologici vitali costituiscono
un compito prioritario ;
considerando che il consiglio europeo , nella sessione tenuta a Copenaghen
il 7 e 8 aprile 1978 , ha sottolineato la necessità che la Comunità faccia
della prevenzione e della lotta contro 1 ' inquinamento marino uno degli
obiettiviPreCipU1 della sua azione ed ha invitato il Consiglio ad assumere,
su proposta della Commissione , posizioni comuni nei consessi internazionali
competenti , in particolare per quanto riguarda la ricerca e l' attuazione di
misure efficaci di lotta antinquinamento ;
considerando che la cooperazione con i paesi in via di sviluppo in materia
di protezione dell 'anbiente e , in particolare , la mossa a disposizione di
questi ultimi di informazioni nonché il contributo della Comunità alla rea­
lizzazione di progetti e di programmi nel settore costituiscono uno degli
obiettivi del secondo programma d' azione delle Comunità europee in materia
anbientale ;
0 ) G.U. n . C 112 del 20.12.1973 e n . C 139 del 13.6.1977
 ---pagebreak---                                        - 6 -
   considerando che . in occasione della riunione intergovernativa di Montego
•• Bay e stato approvato un Piano d' azione per il programma airbientale dei
   Caraibi , al quale partecipano alcuni Stati mentori , che detto Piano d' azione
   prevede la partecipazione di associazioni economiche regionali competenti
   nei settori considerati dal Piano , dei cui membri almeno uno faccia parte
   della regione caraibica ; . ,
   considerando che alcuni dei partecipanti al Piano mantengono rapporti spe­
   ciali con la Comunità nel quadro della Convenzione di Lomé e del regime di
   associazione dei paesi e territori d' Oltremare ;
    considerando che lo scopo del Piano è di intraprendere un' azione globale
    intesa ad assicurare un costante sviluppo della zona caraibica in condi­
    zioni ecologicamente accettabili e di instaurare nella collaborazione con
    i governi della regione per trovare una soluzione dei problemi ambientali
   quali quello della protezione delle zone marine e costiere , in particola­
    re dalle varie forme d' inquinamento; che pertanto la partecipazione della
    Comunità appare auspicabile per realizzare in tali settori gli obiettivi
   della Comunità ;
    considerando che il piano prevede l' elaborazione di un accordo regionale
   per la zona dei Caraibi / nella cui area geografica è compresa una parte
   del territorio di uno Stato membro al quale si applicano la direttiva del
   Consiglio 75 / 440 / CEE del 16 giugno 1975 concernente la qualità delle acque
    superficiali destinate alla produzione di acqua potabile negli Stati mem­
   bri ( 1 ); la direttiva del Consiglio 76 / 160 / CEE dell' 8 dicembre 1975 con­
   cernente la qualità delle acque di balneazione ( 2 ); la direttiva del Con­
   siglio 76 / 464 / CEE , del 4 maggio 1976 , concernente l ' inquinamento provocato
   da certe sostanze pericolose scaricate nell' ambiente idrico della Comunità ( 3 );
                                                                             ■ ■ ■/■ ■ ■
    ( 1 ) 6.U. n . L 197 del 25.7.1975 , pag . 34
    ( 2 ) G.U. n . L 31 del 5.2.1976 , pag . 1
    ( 3 ) G.U. n . L 129 del 18.5.1976, pag . 23
 ---pagebreak---                                   - 7 -
la direttiva 78/ 659/ CEE del Consiglio/ del 18 luglio 1978, sulla quali­
tà delle acque dolci che richiedono protezione o miglioramento per esse­
re idonee alla vita dei pesci ( 1 ); la direttiva del Consiglio 79/ 923 / CEE,
del 30 ottobre 1979, relativa ai requisiti di qualità delle acque desti­
nate alla molluschiocoltura ( 2 ); la direttiva del Consiglio 80 / 68/ CEE del
17 dicembre 1979 concernente la protezione delle acque sotterranee del­
l' inquinamento provocato da certe sostanze pericolose (3 ); la direttiva
del Consiglio 80 / 778 / CEE del 15 luglio 1980 concernente le qualità delle
acque destinate al consumo umano ( 4 ); la decisione del Consiglio 81 / 971 /
CEE del 3 dicembre 1981 , che instaurano un sistema comunitario di informa­
zione in materia di controllo e riduzione dell' inquinamento marino da
idrocarburi ( 5 ); che detti testi contengono norme comuni nel campo del­
l' inquinamento idrico , sulle quali possono incidere talune disposizioni
di detto accordo ; che pertanto è necessaria la partecipazione della Comu­
nità all' accordo .
DECIDE :
                                    Articolo unico
         La Commissione è autorizzata ad aprire i negoziati per la parteci­
pazione della Comunità al Piano d' azione per il programma ambientale dei
Caraibi nonché alla Convenzione per la protezione delle zone marine e co­
stiere della regione caraibica .
         La Commissione conduce i negoziati conformemente alle direttive al­
 legate con riserva di quelle che il Consiglio potrà adottare in seguito .
 ( 1 ) G.U. n. L 222 del  14.8.1978, pag . 1
 ( 2 ) G.U. n. L 281 del 10.11 . 1979,pag . 47
 ( 3 ) G.U. n. L  20 del 26.1.1980, pag . 43
 ( 4 ) G.U. n. L 229 del 30.8.1980, pag . 11
 ( 5 ) G.U. n. L 355 del 10.12.1981 , pag . 52
 ---pagebreak---                  Direttive concernenti il negoziato
L' accordo regionale per la zona dei Caraibi deve essere concepito in
nodo da rendere possibile la partecipazione della Comunità e tenendo
conto delle norme comuni esistenti nei settori interessati .
 ---pagebreak---                             Scheda finanziaria
Partecipazione della Comunità al Piano d' azione per il programma ambientale
dei Caraibi
1 . Linea di bilancio interessata
    Articolo 298 - Voce 2986
    Partecipazione della Comunità alle convenzioni internazionali in materia
    d • ambiente .
2 . Base giuridica
    Articolo 235 del Trattato CEE .
3.' Descrizione dell ' azione
3.1 . Obiettivi dell ' azione
3.1.1 . Obiettivo generale
          Scopo del Piano d' azione per il programma antoientale dei Caraibi è
          di intraprendere un' azione globale per la realizzazione di un pro­
          getto di sviluppo generale della zona dei Caraibi in condizioni eco­
          logicamente accettabili e di collaborare con i governi della regione
          alla soluzione dei problemi ambientali quali quello della protezione
          delle zone marittime e costiere .
          La partecipazione della Comunità al Piano d' azione dovrebbe consentire
          l' attuazione di alcuni obiettivi comunitari nel campo della protezione
          annientale , in collegamento con la cooperazione per lo sviluppo :
          - protezione e risanamento dei mari e dell 'airbiente marino , in parti­
             colare combattendo le varie forme di inquinamento , allo scopo di
             soddisfare le esigenze economiche e sociali e mantenere equilibri
             ecologici vitali ( 1° e 2° programma d' azione delle Comunità europee
             in materia antoientale ) ;
          - prevenzione e lotta contro l' inquinamento marino , e assunzione di
             posizioni comuni nei consessi internazionali competenti in materia
             (Consiglio europeo del 7 e 8 aprile 1978 ) ;
          - coopcrazione con i paesi in via di sviluppo nel settore dell' am­
            biente ( 2° programma d' azione in materia ambientale ; articolo 93 ,
             paragrafo 2-c ) della seconda Convenzione di Ix>mé).   ,
3.1.2 .: Cfoiet.tiyo JDÌÙ specifico delibazione
          - aspetti tecnici :
            Applicazione delle disposizioni del Piano d' azione , che comprendono
             – un prograrrena di azioni prioritarie per la protezione dell ' ambiente
               nella regione
 ---pagebreak---                                  – 70 –
         - disposizioni relative all' organizzazione del Piano dal punto di
            vista istituzionale e finanziario
         - un accordo regionale per la zona dei Caraibi ( in progetto )
       ~ aspetti finanziari :
         Bilancio complessivo per il periodo 1981-1983 : 8.200.000 USD ( in
         media 2.730.000 USD all' anno ). Contributo comunitario pari a circa
         l' I % del bilancio , cioè 30.000 USD all' anno (= 28.620 ECU , tasso
         del luglio 1981 ).
3.2 . Persone interessate ( al di fuori delle istituzioni ) :
      - abitanti dei dipartimenti francesi della Guayana , della Martinica
         e della Guadalupa ;
      - abitanti di Stati associati alla Comunità sotto regimi speciali :
         paesi e territori d' Oltremare olandesi e britannici (*), Stati dei
         Caraibi firmatari della Convenzione di Lomé (**) ;
      - industrie e impianti portuali della regione .
4 . Giustificazione dell' azione
4.1 . Tipo d' azione :
      Partecipazione finanziaria e tecnica al Piano d' azione per il programma
      ambientale dei Caraibi .
4.2 . Necessità della partecipazione della Comunità :
      La partecipazione della Comunità all' accordo regionale previsto è ne­
      cessaria in virtù della giurisprudenza AETS , in quanto alcune materie
      da esso considerate sono disciplinate da norme interne ( in partico­
      lare la direttiva 76/ 464/CEE , del 4.5.1976 , concernente l' inquina­
      mento provocato da certe sostanze pericolose scaricate nell ' ambiente
      idrico della Comunità ) .
      Grazie alle azioni svolte nei settori considerati dal Piano d' azione ,
      all' esperienza acquisita e alle ricerche effettuate in materia , la
      Comunità è in grado di apportare un importante contributo alla realiz­
      zazione degli obiettivi di sviluppo e di protezione dell 1 ambiento in
      uria regione alla quale è legata da vincoli molto stretti .
<*)   Antille olantesi ( Aruba , Bonaire , Curaçao , Sint Ilaarten , Saba e Sint
      Eustatius ) ; territorio britannico di Anguilla , isole Cayman , Monserrat ,
      St . Kitts-Nevis , Isole Vergini .
(**) Bahama , Barbados , Dominica , Grenada , Guyana , Giamaica, Saint Lucie ,
      Saint Vincent e Grenadine , Suriname , Trinidad e Tobago .
 ---pagebreak---  5. Incidenza finanziaria dell' azione sugli stanziamenti di intervento
5.1 . Stanziamenti previsti :
       Per il 1983 , contributo comunitario di 30.000 USD, pari a 28.620 ECU
        ( tasso del luglio 1981 ).
       Al momento presente non è possibile valutare gli stanziamenti che sa­
       ranno necessari per gli anni successivi , in quanto il bilancio- del
       Piano d' azione è stato votato per il periodo 1981-1983 e nel corso
       del 1983 verrà rinnovato il biennio successivo .
       Il contributo non dovrebbe comunque superare i 50.000 ECU.
5.2 . Finanziamento da parte degli Stati membri :
       - la Francia apporta un contributo di 375.000 USD,- pari al 4,5 )! del
           bilancio approvato per il periodo 1981-1983 ;                       s
       - i Paesi Bassi , attraverso i loro territori nella regione , contri­
           buiscono per un importo di 30.000 USD, pari allo 0,4 % del bilancio
           per il 1981-1983 ;
       - il Regno Unito non ha ancora fissato l' importo del contributo che
           apporterà a nome dei suoi territori nella regione .
5.3 . Scadenzario quinquennale :
       Come già indicato al punto 5.1 ., non è possibile al momento presente
      prevedere gli stanziamenti che saranno necessari dopo il 1983 .
6 . Incidenza finanziaria sugli stanziamenti per il personale e il funzio-       I
    namento corrente
6.1 . Personale necessario esclusivamente per l' esecuzione dell' azione :
       Nessuno .
7 . Finanziamento delle spese d' intervento
    Stanziamenti da iscrivere nei bilanci futuri .
8 . Eventuale incidenza sulle risorse
    L' azione non procura risorse finanziarie , ma contribuisce alla prote­
    zione dell 'airbiente e delle risorse naturali ; essa si conreta in una
    serie di interventi dastinati ad avere un effetto positivo sullo svi­
    luppo della regione dei Caraibi .
9 . Regime di controllo previsto
    La Commissione riferirà ogni due anni al .Consiglio ed al Parlamento sui
    risultati ottenuti .