CELEX: C2002/109/54
Language: it
Date: 2002-05-04 00:00:00
Title: Causa C-64/02 P: Ricorso dell'Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli), proposto il 27 febbraio 2002 contro la sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Quarta Sezione) 11 dicembre 2001, causa T-138/00, Erpo Möbelwerk GmbH/Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli)

4.5.2002                 IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 109/31
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                     Ricorso dell’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato
tro il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord,                   interno (marchi, disegni e modelli), proposto il 27 feb-
                  proposto il 26 febbraio 2002                            braio 2002 contro la sentenza del Tribunale di primo
                                                                          grado delle Comunità europee (Quarta Sezione)
                                                                          11 dicembre 2001, causa T-138/00, Erpo Möbelwerk
                          (Causa C-63/02)                                 GmbH/Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno
                                                                                             (marchi, disegni e modelli)
                          (2002/C 109/53)
                                                                                                  (Causa C-64/02 P)
Il 26 febbraio 2002 la Commissione delle Comunità europee,
rappresentata dal sig. M. Shotter, in qualità di agente, con
domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto un ricorso                                            (2002/C 109/54)
contro il Regno Unito di Gran Breatagna e Irlanda del Nord
dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee.
La ricorrente chiede che la Corte voglia:                                 Il 27 febbraio 2002 l’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato
                                                                          interno (marchi, disegni e modelli), rappresentato dai sig.ri
—     dichiarare che il Regno Unito di Gran Breatgna e Irlanda            Alexander v. Mühlendahl, vicepresidente dell’Ufficio, e Gregor
      del Nord, non avendo adottato, per quanto riguarda                  Schneider, membro del servizio giuridico, ha proposto dinanzi
      l’Irlanda del Nord ed il Galles, le disposizioni legislative,       alla Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso
      regolamentari ed amministrative necessarie per confor-              contro la sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità
      marsi alla direttiva del Consiglio 3 novembre 1998,                 europee (Quarta Sezione) 11 dicembre 2001, causa T-138/00,
      98/83/CE, concernente la qualità delle acque destinate al           Erpo Möbelwerk GmbH/Ufficio per l’armonizzazione nel mer-
      consumo umano (1), o comunque, non avendo comunica-                 cato interno (marchi, disegni e modelli) (1).
      to le dette disposizioni alla Commissione, é venuto meno
      agli obblighi che gli incombono in forza dell’art. 17, nn. 1
      e 2, della direttiva stessa;
                                                                          Il ricorrente chiede che la Corte voglia:
—     condannare il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del
      Nord alle spese.                                                    —     annullare la sentenza impugnata;
                                                                          —     respingere il ricorso proposto contro la decisione della
                                                                                terza commissione di ricorso dell’Ufficio 23 marzo 2000,
Motivi e principali argomenti
                                                                                procedimento R 392/1999-3, in subordine rinviare la
                                                                                causa al Tribunale;
L’art. 249 CE, in base al quale una direttiva vincola gli Stati
membri quanto al risultato da raggiungere, comporta l’obbligo             —     condannare la convenuta alle spese tanto del procedimen-
per i detti Stati di rispettare il termine stabilito dalla direttiva            to in primo grado quanto del giudizio di impugnazione.
stessa per il recepimento. Tale termine è scaduto il 25 dicembre
2000, senza che il Regno Unito abbia informato la Commis-
sione in merito all’adozione delle disposizioni necessarie per
conformarsi alla direttiva menzionata nelle conclusioni della
ricorrente, per quanto riguarda il Galles e l’Irlanda del Nord.
                                                                          Motivi e argomenti principali
Dato che la Commissione non dispone di ulteriori informazio-
ni che le consentano di stabilire che il Regno Unito ha
adottato le disposizioni in oggetto, essa deve necessariamente            Violazione dell’art. 7, n. 1, lett. b), del regolamento del
concludere che tale Stato membro è venuto meno agli obblighi              Consiglio n. 40/94 (2): il Tribunale di primo grado ha introdotto
che gli incombono in forza della detta direttiva.                         un nuovo criterio di verifica. Secondo l’Ufficio, la limitazione
                                                                          della possibilità di negare la registrazione di un marchio ai
                                                                          casi in cui è provato l’uso generalizzato rappresenterebbe
                                                                          un’interpretazione erronea in diritto dell’art. 7, n. 1, lett. b). Se
(1) GU L 330 del 05.12.1998, pag. 32.                                     il rigetto della domanda di marchio per difetto di carattere
                                                                          distintivo fosse possibile solo in caso di prova che tale marchio,
                                                                          o i segni distintivi che comunque lo rappresentano, è corrente
                                                                          nel commercio, l’art. 7, n. 1, lett. b) verrebbe privato della sua
 ---pagebreak--- C 109/32                 IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           4.5.2002
portata centrale in sede di esame delle domande di marchio e,             Motivi e principali argomenti
allo stesso tempo, verrebbe meno l’esame rispetto all’art. 7,
n. 1, lett. d).
                                                                          —    Errore di diritto nell’accertamento e nella considerazione
                                                                               della durata dell’infrazione sanzionata: a torto il Tribunale
(1) Non ancora pubblicata nella Raccolta.                                      nega che si tratti di un’infrazione di carattere solo
(2) Regolamento (CE) del Consiglio 20 dicembre 1993, n. 40, sul                occasionale, sebbene sia pacifico che la ricorrente, già nel
    marchio comunitario (GU L 11 del 14.1.1994, pag. 1).                       febbraio 1994 ed in seguito altre volte, abbia autonoma-
                                                                               mente fissato i propri prezzi per i prodotti piatti di acciaio
                                                                               inossidabile. La convenuta ed il Tribunale avrebbero
                                                                               potuto basarsi sulla protrazione del carattere causale di
                                                                               una pratica concordata ai sensi dell’art 65 CA oltre
                                                                               la successiva fissazione autonoma dei prezzi già nel
                                                                               marzo 1994, solo se fossero stati effettuati accertamenti
                                                                               effettivi di una tale causalità continuata o di un comporta-
Ricorso della ThyssenKrupp Stainless GmbH (già Krupp-                          mento continuato.
tyssen Stainless Gmbh) contro la sentenza pronunciata il
13 dicembre 2001 dal Tribunale di primo grado delle                            Anche se non dovesse ritenersi configurabile un’infrazio-
Comunità europee (Prima Sezione) nelle cause riunite                           ne solo occasionale, il Tribunale ha trascurato il fatto che
T-45/98 e C-47/98, KruppThyssen Stainless GmbH e                               la durata eccessiva del procedimento amministrativo ha
Acciai speciali Terni SpA/Commissione delle Comunità                           ingiustamente avuto conseguenze pregiudizievoli nei
             europee, proposto il 28 febbraio 2002                             confronti della ricorrente, dal momento che la Commis-
                                                                               sione non ha chiarito che essa riteneva si trattasse di una
                                                                               infrazione ancora persistente
                         (Causa C-65/02 P)
                          (2002/C 109/55)                                 —    Errore di diritto consistente nella ripetuta presa in consi-
                                                                               derazione dell’importo di partenza forfettario nell’ambito
                                                                               del calcolo dell’ammenda: il Tribunale ha ingiustamente
                                                                               omesso di esaminare gli argomenti della ricorrente, in
                                                                               base ai quali la Commissione, in applicazione del princi-
Il 28 febbraio 2002 la ThyssenKrupp Stainless Gmbh, rappre-
                                                                               pio del irrogazione forfettaria dell’ammenda alla luce
sentata dal dr. avv. Martin Klusmann, dello studio legale
                                                                               della situazione giuridica della ricorrente, avrebbe potuto
Freshfields Bruckhaus Deringer di Düsseldorf, ha proposto,
                                                                               infliggere un’ammenda una sola volta. Invece la Commis-
dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee, un
                                                                               sione ha sı̀ riconosciuto, nella parte non dispositiva della
ricorso contro la sentenza pronunciata il 13 dicembre 2001
                                                                               sua decisione, il rapporto di gruppo, ma non ne ha tenuto
dal Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Prima
                                                                               conto in sede di quantificazione dell’ammenda inflitta alla
Sezione) nelle cause riunite T-45/98 e C-47/98, KruppThyssen
                                                                               ricorrente, violando in tal modo il principio della parità
Stainless GmbH e Acciai speciali Terni SpA/Commissione delle
                                                                               di trattamento.
Comunità europee (1).
                                                                          —    Errori di diritto nella valutazione della cooperazione da
La ricorrente chiede che la Corte voglia,                                      parte della ricorrente nel corso del procedimento di
                                                                               istruzione: a torto il Tribunale ha da ultimo confermato
1.    annullare la sentenza del Tribunale di primo grado delle                 che la Commissione poteva concedere una specifica
      Comunità europee nella parte in cui respinge il ricorso                  riduzione aggiuntiva dell’ammenda pari al 30 % in seguito
      avverso la decisione della convenuta del 21 gennaio                      al riconoscimento della valutazione giuridica, a favore
      1998, 98/247/CECA;                                                       delle imprese coinvolte nel procedimento che si sono
                                                                               comportate in maniera altrettanto cooperativa quanto la
2.    rettificare l’accertamento del periodo dell’infrazione per               ricorrente ma in più hanno anche qualificato la valutazio-
      quanto riguarda la ricorrente, accertamento contenuto                    ne giuridica della fattispecie comunicata alla ricorrente
      nell’art. 1 della decisione 98/247/CECA;                                 come violazione dell’art. 65 CA. Oltre alla tutela dell’affi-
                                                                               damento derivante dalla comunicazione della Commis-
3.    diminuire in misura adeguata l’ammenda inflitta alla                     sione (2), è ovvio, in una concezione di Stato di diritto,
      ricorrente all’art. 2 della decisione 98/247/CECA,                       che non è possibile né consentito premiare il riconosci-
                                                                               mento di una valutazione giuridica.
 in subordine — per quanto riguarda le domande sub 2 e sub 3
      rinviare la causa al Tribunale di primo grado, perché esso          (1) Non ancora pubblicata nella Raccolta della giurisprudenza.
      decida nuovamente tenendo conto della pronuncia della
                                                                          (2) GU C 207 del 18 luglio 1996, pag. 4.
      Corte;
4.    condannare il convenuto a sopportare in toto le spese del
      procedimento.