CELEX: E2009P0002
Language: it
Date: 2009-02-06 00:00:00
Title: Ricorso proposto il 6 febbraio 2009 dall'Autorità di vigilanza EFTA contro la Repubblica d'Islanda (Causa E-2/09)

19.2.2009   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 41/32
            
         Ricorso proposto il 6 febbraio 2009 dall'Autorità di vigilanza EFTA contro la Repubblica d'Islanda
   (Causa E-2/09)
   (2009/C 41/10)
   Il 6 febbraio 2009 l'Autorità di vigilanza EFTA, rappresentata da Bjørnar Alterskjær e Ólafur Jóhannes Einarsson, in qualità di agenti della suddetta Autorità, rue Belliard 35, B-1040 Bruxelles, ha proposto ricorso dinanzi alla Corte EFTA contro la Repubblica d'Islanda.
   L'Autorità di vigilanza EFTA chiede alla Corte EFTA di dichiarare che:
   
               1)
            
            
               
                  omettendo di adottare, entro il termine prescritto, le misure necessarie per recepire nel suo ordinamento giuridico interno l'atto di cui al punto 66s del capitolo VI dell'allegato XIII dell'accordo sullo Spazio economico europeo [regolamento (CE) n. 593/2007 della Commissione, del 31 maggio 2007, relativo ai diritti e agli onorari riscossi dall'Agenzia europea per la sicurezza aerea], quale adattato all'accordo SEE dal suo protocollo 1, la Repubblica d'Islanda è venuta meno agli obblighi che ad essa incombono in forza dell'articolo 7 dell'accordo SEE;
               
               e
            
         
               2)
            
            
               
                  la Repubblica d'Islanda è condannata al pagamento delle spese processuali.
               
            
         Circostanze di fatto e di diritto e motivi addotti:
   
               —
            
            
               la presente causa ha ad oggetto un regolamento comunitario relativo ai diritti e agli onorari riscossi dall'Agenzia europea per la sicurezza aerea,
            
         
               —
            
            
               l'articolo 7 dell'accordo SEE stabilisce quanto segue:
               
                  «gli atti cui è fatto riferimento o contenuti negli allegati del presente accordo o in decisioni del Comitato misto SEE sono vincolanti per le parti contraenti e sono o saranno recepiti nei rispettivi ordinamenti giuridici interni nei seguenti modi:
               
               
                           a)
                        
                        
                           
                              un atto corrispondente ad un regolamento comunitario è recepito tale quale nell'ordinamento giuridico interno delle parti contraenti;
                           
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           
                              un atto corrispondente ad una direttiva comunitaria permette alle autorità delle parti contraenti di stabilire la forma e il mezzo di applicazione»,
                           
                        
                     
         
               —
            
            
               l'Autorità di vigilanza EFTA sostiene che il governo islandese non ha recepito il regolamento nel suo ordinamento giuridico interno entro il termine prescritto.