CELEX: 61974CJ0051
Language: it
Date: 1975-01-23 00:00:00
Title: Sentenza della Corte del 23 gennaio 1975. # P.J. van der Hulst's Zonen contro Produktschap voor Siergewassen. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: College van Beroep voor het Bedrijfsleven - Paesi Bassi. # Bulbi per la floricoltura. # Causa 51-74.

Avis juridique important

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61974J0051

SENTENZA DELLA CORTE DEL 22 GENNAIO 1975.  -  P. J. VAN DE HULST'S ZONEN CONTRO PRODUKTSCHAP VOOR SIERGEWASSEN.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL COLLEGE VAN BEROEP VOOR HET BEDRIJFSLEVEN).  -  CAUSA 51/74.  

raccolta della giurisprudenza 1975 pagina 00079 edizione speciale greca pagina 00029 edizione speciale portoghese pagina 00033 edizione speciale spagnola pagina 00027 edizione speciale svedese pagina 00429 edizione speciale finlandese pagina 00437

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . QUESTIONI PREGIUDIZIALI - COMPETENZA DELLA CORTE - LIMITI  ( TRATTATO CEE, ART . 177 )  2 . DAZI DOGANALI ALL' ESPORTAZIONE - TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE - NOZIONE  ( TRATTATO CEE, ART . 16 )  3 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - PROVVEDIMENTI INTERNI INCOMPATIBILI CON LE DISPOSIZIONI E GLI OBIETTIVI DEL DIRITTO COMUNITARIO  4 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - PIANTE VIVE E PRODOTTI DELLA FLORICOLTURA - SISTEMI DI INTERVENTO NAZIONALI - INCOMPATIBILITA COL DIRITTO COMUNITARIO - CRITERI  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 234/68 )  5 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - PRODOTTI AGRICOLI - TASSA INTERNA GRAVANTE SULLE VENDITE ALL' ESPORTAZIONE IN MISURA PIU INCISIVA CHE SULLE VENDITE SUL MERCATO INTERNO - DIVIETO DI DISCRIMINAZIONE AI SENSI DEGLI ARTT . 40, N . 3, 2 ) COMMA, E 95 DEL TRATTATO CEE - APPLICAZIONE ANALOGICA  

Massima

1 . NELL' AMBITO DI UN PROCEDIMENTO AI SENSI DELL' ART . 177 DEL TRATTATO, LA CORTE DEVE ASTENERSI DA QUALSIASI VALUTAZIONE DEI FATTI DELLA CAUSA .  2 . UNA TASSA INTERNA PUO' AVERE UN EFFETTO EQUIVALENTE AD UN DAZIO DOGANALE ALL' ESPORTAZIONE ALLORQUANDO LA SUA APPLICAZIONE INCIDE SULLE VENDITE ALL' ESPORTAZIONE IN MISURA MAGGIORE CHE SULLE VENDITE ALL' INTERNO DEL PAESE, OVVERO ALLORQUANDO LA TASSA SIA DESTINATA AD INCENTIVARE ATTIVITA DIRETTE A RENDERE IL COMMERCIO INTERNO PIU LUCRATIVO DELL' ESPORTAZIONE, OPPURE A FAVORIRE IN TUTT' ALTRA GUISA IL PRODOTTO DESTINATO AL COMMERCIO INTERNO A DETRIMENTO DI QUELLO DESTINATO ALL' ESPORTAZIONE .  3 . POICHE LA COMUNITA HA ADOTTATO, IN FORZA DELL' ART . 40 DEL TRATTATO, UNA DISCIPLINA RELATIVA ALLA CREAZIONE DI UN' ORGANIZZAZIONE COMUNE DI MERCATO IN UN DATO SETTORE, GLI STATI MEMBRI DEVONO ASTENERSI DA OGNI MISURA CHE POSSA DEROGARVI O ARRECARVI PREGIUDIZIO, TENUTO CONTO NON SOLTANTO DELLE DISPOSIZIONI ESPRESSE, MA ANCHE DELLO SCOPO E DEGLI OBIETTIVI DEL REGOLAMENTO STESSO .  4 . UN SISTEMA D' INTERVENTO NAZIONALE E INCOMPATIBILE CON IL REGOLAMENTO N . 234/68 RELATIVO ALL' ATTUAZIONE DI UN' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLE PIANTE VIVE E DEI PRODOTTI DELLA FLORICOLTURA SE DETERMINATI PRODOTTI NON RISPONDENTI ALLE NORME DI QUALITA COMUNITARIE STABILITE IN FORZA DEL REGOLAMENTO POSSONO VENIR ACQUISTATI A PREZZO D' INTERVENTO .  5 . UNA TASSA INTERNA SULLE VENDITE D' UN PRODOTTO E INCOMPATIBILE CON I DIVIETI DI DISCRIMINAZIONE DI CUI AL TRATTATO CEE ALLORQUANDO ESSA GRAVA SULLE VENDITE ALL' ESPORTAZIONE IN MISURA PIU INCISIVA CHE SULLE VENDITE SUL MERCATO INTERNO, OVVERO NELL' IPOTESI IN CUI IL GETTITO DELLA TASSA E DESTINATO A FAVORIRE I PRODOTTI NAZIONALI .  

Parti

NEL PROCEDIMENTO 51-74,  AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, DAL " COLLEGE VAN BEROEP VOOR HET BEDRIJFSLEVEN " ( TRIBUNALE AMMINISTRATIVO IN MATERIA ECONOMICA ) NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE FRA :  P . J . VAN DER HULST'S ZONEN SOCIETA IN ACCOMANDITA CON SEDE IN HILLEGOM,  E  PRODUKTSCHAP VOOR SIERGEWASSEN ( ENTE PIANTE ORNAMENTALI ), CON SEDE ALL' AIA,  

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL' INTERPRETAZIONE :  - DELL' ART . 16 DEL TRATTATO CEE E DELL' ART . 10 DEL REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO 27 FEBBRAIO 1968, N . 234, RELATIVO ALL' ATTUAZIONE DI UN' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLE PIANTE VIVE E DEI PRODOTTI DELLA FLORICOLTURA ( GU N . L 55, PAG . 1 ),  - DELL' ART . 40 DEL TRATTATO CEE E DELL' ART . 1 DEL REGOLAMENTO N . 234/68,  - DELL' ART . 93, N . 3, DEL TRATTATO CEE,  

Motivazione della sentenza

1 CON SENTENZA 16 LUGLIO 1974, PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 17 LUGLIO, IL COLLEGE VAN BEROEP VOOR HET BEDRIJFSLEVEN HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE, IN FORZA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, TRE QUESTIONI PREGIUDIZIALI VERTENTI SULL' INTERPRETAZIONE DI TALUNE DISPOSIZIONI DEL DIRITTO COMUNITARIO IN RELAZIONE AD ALCUNI REGOLAMENTI OLANDESI CHE ISTITUISCONO DETERMINATE TASSE NEL SETTORE DEL COMMERCIO DEI BULBI PER LA FLORICOLTURA .  2 LE QUESTIONI SONO SORTE NELL' AMBITO DI UNA CAUSA INTENTATA DA UNA SOCIETA CHE COLTIVA E VENDE BULBI PER LA FLORICOLTURA, LA QUALE SI E RIFIUTATA DI PAGARE TALUNE TASSE RELATIVE AL RACCOLTO 1972 .  3 UNA DELLE TASSE CONTESTATE E QUELLA DETTA " SULLE ECCEDENZE ", UNA SECONDA E LA TASSA DETTA " PROFESSIONALE " GRAVANTE SUI BULBI PER LA FLORICOLTURA .  4 RISULTA DAI REGOLAMENTI RELATIVI ALLA TASSA SULLE ECCEDENZE CHE OGNI ACQUIRENTE, PROVVISTO DI LICENZA, RILASCIATA DALL' ASSOCIAZIONE DI CATEGORIA NEL SETTORE DELLE PIANTE ORNAMENTALI, FRUISCE DI UNA RIDUZIONE SUL PREZZO D' ACQUISTO, E CHE OGNI VENDITORE CHE VENDE BULBI AD UN ACQUIRENTE SPROVVISTO DI LICENZA, ANCHE SUL MERCATO ESTERO, E TENUTO AL PAGAMENTO DI UNA TASSA IN QUANTO L' AMMONTARE DELLA RIDUZIONE CORRISPONDE A QUELLO DELLA TASSA .  5 LA TASSA NON VIENE PERCEPITA NELL' IPOTESI IN CUI IL PRODUTTORE DI BULBI LI UTILIZZI PER LA FLORICOLTURA NELL' AMBITO DELLA PROPRIA AZIENDA; LO STESSO CRITERIO E STATO APPLICATO IN UN DETERMINATO PERIODO NEL 1973, PER GLI ACQUIRENTI PROVVISTI DI LICENZA CHE UTILIZZAVANO ESSI STESSI I BULBI PER LA FLORICOLTURA .  6 IL GETTITO DEI TRIBUTI VIENE DEVOLUTO AD UN FONDO PER L' ACQUISTO DEI BULBI CHE, NON AVENDO RAGGIUNTO SUL MERCATO IL PREZZO MINIMO FISSATO DAL FONDO, SONO RITIRATI DAL MERCATO PER ESSERE DISTRUTTI .  7 RISULTA DALLA DISCIPLINA RELATIVA ALLA TASSA PROFESSIONALE, CHE ESSA VIENE APPLICATA E RISCOSSA IN FORZA DI NORME CHE, IN LINEA DI MASSIMA, SONO ANALOGHE A QUELLE RELATIVE ALLA TASSA SULLE ECCEDENZE, PUR PRESENTANDO CARATTERISTICHE DIVERSE SOTTO ALCUNI ASPETTI TECNICI .  8 E' DISPOSTO, FRA L' ALTRO, CHE LA RIDUZIONE CHE DEV' ESSERE CONCESSA DAL VENDITORE, NONCHE L' ALIQUOTA DELLA TASSA CHE VA PAGATA AL MOMENTO DELLA VENDITA AGLI ACQUIRENTI OLANDESI, SONO INFERIORI DELLO 0,5 PERCENTO ALL' ALIQUOTA DELLA TASSA CHE VA PAGATA AL MOMENTO DELLE VENDITE SUL MERCATO ESTERO .  9 IL GETTITO DELLA TASSA VIENE DEVOLUTO AD UN FONDO DI FINANZIAMENTO DELLE FINALITA DI CATEGORIA NEL SETTORE DELLA BULBICOLTURA, AL FINANZIAMENTO DELLA RICERCA SCIENTIFICA, DELLA PUBBLICITA COLLETTIVA E DI ALTRI OBIETTIVI GENERALI DELLA CATEGORIA .  SULLA PRIMA QUESTIONE  10 CON IL PRIMO DEI QUESITI SI CHIEDE SE L' ART . 16 DEL TRATTATO CEE E L' ART . 10 DEL REGOLAMENTO N . 234/68, RELATIVO ALL' ATTUAZIONE DI UNA ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLE PIANTE VIVE E DEI PRODOTTI DELLA FLORICOLTURA, VADANO INTERPRETATI NEL SENSO CHE TASSE, QUALI QUELLE OGGETTO DELLA CONTROVERSIA, COSTITUISCONO TASSE D' EFFETTO EQUIVALENTE A DAZI DOGANALI ALL' ESPORTAZIONE .  11 LE PARTI NELLA CAUSA DI MERITO SEMBRANO TROVARSI D' ACCORDO SUL FATTO CHE LA TASSA SULLE ECCEDENZE GRAVA IN MANIERA UNIFORME SULLE VENDITE NEI PAESI BASSI E SULLE VENDITE ALL' ESPORTAZIONE DEI PRODOTTI IN CAUSA, PERO' LE PARTI SONO IN DISACCORDO SULLA QUESTIONE DEL SE L' ONERE MAGGIORE CHE GRAVA SULLE ESPORTAZIONI A CAUSA DELLE DIVERSE ALIQUOTE DELLA TASSA DI CATEGORIA SIA CONTROBILANCIATO DA ALTRI ELEMENTI COSTITUTIVI DELL' INSIEME DELLA DISCIPLINA OLANDESE SULLA BULBICOLTURA E SULLA FLORICOLTURA .  12 NELL' AMBITO DI UN PROCEDIMENTO AI SENSI DELL' ART . 177 DEL TRATTATO, LA CORTE NON PUO' RISOLVERE UNA SIFFATTA VERTENZA CHE RIENTRA NELLA COMPETENZA DEL GIUDICE NAZIONALE COME, D' ALTRONDE, DEVE ASTENERSI DA QUALSIASI VALUTAZIONE DEI FATTI DELLA CAUSA .  13 IL DIVIETO DI RISCUOTERE QUALSIASI TASSA D' EFFETTO EQUIVALENTE A DAZI DOGANALI ALL' ESPORTAZIONE NEGLI SCAMBI INTRACOMUNITARI RIGUARDA QUALSIASI ONERE RISCOSSO IN OCCASIONE OD IN RAGIONE DELL' ESPORTAZIONE DELLA MERCE DI CUI TRATTASI, IL QUALE ABBIA SULLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI LA STESSA INCIDENZA RESTRITTIVA DI UN DAZIO DOGANALE .  14 NEI LIMITI IN CUI SI PUO' STABILIRE CHE L' APPLICAZIONE D' UNA TASSA INTERNA GRAVA SULLE VENDITE ALL' ESPORTAZIONE IN MANIERA PIU INCISIVA CHE SULLE VENDITE SUL MERCATO INTERNO, QUESTA TASSA HA QUINDI UN EFFETTO EQUIVALENTE AD UN DAZIO DOGANALE ALL' ESPORTAZIONE .  15 INOLTRE, NEI LIMITI IN CUI UNA TASSA INTERNA GRAVA, IN MANIERA UNIFORME, SUL MERCATO INTERNO E SULLE VENDITE ALL' ESPORTAZIONE, PUO' ESSERE NECESSARIO TENER CONTO DELLA DESTINAZIONE DEGLI ONERI PECUNIARI RISCOSSI .  16 INFATTI, SE UNA TASSA VIENE DESTINATA AD ALIMENTARE ATTIVITA DIRETTE A RENDERE IL COMMERCIO INTERNO PIU LUCRATIVO DELLE VENDITE ALL' ESTERO OD A FAVORIRE, IN TUTT' ALTRO MODO, IL PRODOTTO DESTINATO AL COMMERCIO INTERNO A DETRIMENTO DI QUELLO DESTINATO ALL' ESPORTAZIONE, ESSA PUO' COSTITUIRE UN OSTACOLO ALL' ESPORTAZIONE E PUO' PRODURRE QUINDI UN EFFETTO EQUIVALENTE AD UN DAZIO DOGANALE .  17 LA QUESTIONE DEFERITA VA QUINDI RISOLTA NEL SENSO CHE UNA TASSA INTERNA PUO' PRODURRE UN EFFETTO EQUIVALENTE AD UN DAZIO DOGANALE ALL' ESPORTAZIONE ALLORQUANDO I SUOI EFFETTI SULLE VENDITE ALL' ESPORTAZIONE SONO PIU ONEROSI CHE SULLE VENDITE ALL' INTERNO DEL PAESE, O ALLORQUANDO LA TASSA E DIRETTA AD INCENTIVARE ATTIVITA TENDENTI A RENDERE IL COMMERCIO INTERNO PIU LUCRATIVO DELL' ESPORTAZIONE, OD A FAVORIRE, IN TUTT' ALTRA GUISA, IL PRODOTTO DESTINATO AL COMMERCIO INTERNO A DETRIMENTO DI QUELLO DESTINATO ALL' ESPORTAZIONE .  SULLA SECONDA QUESTIONE  18 CON IL SECONDO DEI QUESITI SI CHIEDE ALLA CORTE SE L' ART . 40 DEL TRATTATO E L' ART . 1 DEL REGOLAMENTO CEE N . 234/68, OPPURE ALTRE DISPOSIZIONI O I PRINCIPI GENERALI DEL DIRITTO COMUNITARIO, IMPLICHINO CHE AL LEGISLATORE OLANDESE NON E PIU PERMESSO CREARE, NEL SETTORE DISCIPLINATO DALL' ART . 1 DEL CITATO REGOLAMENTO, ORGANIZZAZIONI DI MERCATO COME QUELLA DI CUI AL REGOLAMENTO " TASSA SULLE ECCEDENZE " E AL REGOLAMENTO " TASSA PROFESSIONALE ", SE NON IN APPLICAZIONE DEL PREDETTO REGOLAMENTO N . 234/68 O DI ALTRE NORME COMUNITARIE .  19 L' ART . 40, N . 2, DEL TRATTATO DISPONE CHE SARA CREATA UN' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI AGRICOLI CHE ASSUMERA LA FORMA O DI " REGOLE COMUNI IN MATERIA DI CONCORRENZA, O DI UN COORDINAMENTO OBBLIGATORIO DELLE DIVERSE ORGANIZZAZIONI NAZIONALI DI MERCATO, OVVERO DI UN' ORGANIZZAZIONE EUROPEA DEL MERCATO ".  20 IN FORZA DEL N . 3, L' ORGANIZZAZIONE COMUNE IN UNA DELLE FORME SUINDICATE PUO' COMPRENDERE TUTTE LE MISURE NECESSARIE AL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE, ED IN PARTICOLARE " REGOLAMENTAZIONI DEI PREZZI, SOVVENZIONI SIA ALLA PRODUZIONE CHE ALLA DISTRIBUZIONE DEI DIVERSI PRODOTTI, SISTEMI PER LA COSTITUZIONE DI SCORTE E PER IL RIPORTO, MECCANISMI COMUNI DI STABILIZZAZIONE ALL' IMPORTAZIONE OD ALL' ESPORTAZIONE ".  21 L' ART . 1 DEL REGOLAMENTO N . 234/68 DISPONE CHE L' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI CHE ESSO CREA COMPORTA UN REGIME DI NORME DI QUALITA E DEGLI SCAMBI NEL SETTORE CONSIDERATO .  22 L' ART . 12 DI DETTO REGOLAMENTO DISPONE CHE IL CONSIGLIO PUO' STABILIRE LE MISURE EVENTUALMENTE NECESSARIE PER COMPLETARE LE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO IN FUNZIONE DELL' ESPERIENZA ACQUISITA .  23 IL SECONDO CONSIDERANDO DEL REGOLAMENTO N . 234/68 STABILISCE CHE LA PRODUZIONE DI PIANTE VIVE E DI PRODOTTI DELLA FLORICOLTURA HA IMPORTANZA PARTICOLARE NELL' ECONOMIA AGRICOLA DI ALCUNE REGIONI DELLA COMUNITA, ED ENUNCIA LA NECESSITA DI FAVORIRE IL COLLOCAMENTO NAZIONALE DI TALE PRODUZIONE ED ASSICURARE LA STABILITA DEL MERCATO .  24 PER QUANTO RIGUARDA IN PARTICOLARE I BULBI PER LA FLORICOLTURA, E PACIFICO CHE L' ESPORTAZIONE DAI PAESI BASSI RAPPRESENTA OLTRE IL 90 PERCENTO DELLE ESPORTAZIONI TOTALI DEGLI STATI MEMBRI .  25 POICHE LA COMUNITA HA ADOTTATO, IN FORZA DELL' ART . 40 DEL TRATTATO, UNA DISCIPLINA RELATIVA ALLA CREAZIONE DI UN' ORGANIZZAZIONE COMUNE DI MERCATO IN UN SETTORE DETERMINATO, GLI STATI MEMBRI DEVONO ASTENERSI DA OGNI MISURA CHE POSSA DEROGARVI O ARRECARVI PREGIUDIZIO .  26 OCCORRE QUINDI ESAMINARE ANZITUTTO SE UNA DISCIPLINA COME QUELLA IN CAUSA SIA COMPATIBILE O MENO CON IL REGOLAMENTO N . 234/68, TENUTO CONTO NON SOLTANTO DELLE DISPOSIZIONI ESPRESSE, MA ANCHE DELLO SCOPO E DEGLI OBIETTIVI DEL REGOLAMENTO STESSO .  27 IL REGOLAMENTO N . 234/68 TACE CIRCA LA COMPATIBILITA DELLE DISCIPLINE NAZIONALI, VIGENTI O FUTURE, CON L' ORGANIZZAZIONE DEL MERCATO CREATA DALLE SUE DISPOSIZIONI .  28 SI DEVE QUINDI ESAMINARE SE L' ESISTENZA DI UN SISTEMA NAZIONALE D' INTERVENTO, QUALE QUELLO STABILITO DALLA DISCIPLINA OLANDESE, POSSA NUOCERE ALLO SCOPO ED AGLI OBIETTIVI DEL REGOLAMENTO .  29 UN TALE SISTEMA PUO' EFFETTIVAMENTE CONTRIBUIRE A FAVORIRE IL COLLOCAMENTO NAZIONALE DELLA PRODUZIONE ED A GARANTIRE LA STABILITA DEL MERCATO, NON SOLTANTO NELLO STATO MEMBRO CONSIDERATO, MA ANCHE IN TUTTA LA COMUNITA, ALLORQUANDO LA PRODUZIONE NAZIONALE RAGGIUNGA PROPORZIONI MOLTO RILEVANTI NELL' AMBITO DEL MERCATO COMUNE, COME AD ESEMPIO NEL CASO DELLA PRODUZIONE OLANDESE DI BULBI DA FIORE .  30 CIO' NON TOGLIE CHE OCCORRE ESAMINARE NON SOLTANTO IL SISTEMA NAZIONALE D' INTERVENTO NEL SUO COMPLESSO, MA ANCHE NEI SUOI ELEMENTI COSTITUTIVI, IN PARTICOLARE VANNO ANALIZZATE LE NORME DI QUALITA PER L' ACQUISTO DEI PRODOTTI A PREZZO D' INTERVENTO IN RELAZIONE ALLE NORME DI QUALITA COMUNITARIE FISSATE PER L' ACQUISTO DEI PRODOTTI SUL MERCATO LIBERO .  31 IN PROPOSITO PUO' DARSI CHE NORME NAZIONALI DI QUALITA, PIU PERMISSIVE DELLE NORME COMUNITARIE, TENDANO A FAVORIRE LA PRODUZIONE DEI BULBI DI QUALITA INFERIORE .  32 SE ALL' ONERE SUPPLETIVO CHE INCOMBE DI CONSEGUENZA SUL FONDO DI FINANZIAMENTO DELL' INTERVENTO SI FA FRONTE MEDIANTE LA TASSA, IL CHE IMPLICA UNA RIPARTIZIONE DELL' ONERE SUI PRODOTTI POSTI IN COMMERCIO, IVI COMPRESI I PRODOTTI ESPORTATI, TALE SISTEMA E IN ANTITESI COLL' OBIETTIVO PERSEGUITO DALL' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEL MERCATO, E LA DISCIPLINA QUINDI RISULTA INCOMPATIBILE CON ESSA .  33 SECONDO L' ATTRICE NELLA CAUSA DI MERITO LA DISCIPLINA OLANDESE RELATIVA ALLA TASSA SULLE ECCEDENZE ED ALLA TASSA PROFESSIONALE OPERA DISCRIMINAZIONI INCOMPATIBILI CON I PRINCIPI SANCITI DAL TRATTATO .  34 I DIVIETI DI DISCRIMINAZIONE CUI NEL NOSTRO CASO NON SI PUO' DEROGARE SCATURISCONO PERO' DAL PRINCIPIO INSITO NELL' ART . 95 IN MATERIA DI IMPOSTE INTERNE, NONCHE DALLA DISPOSIZIONE DELL' ART . 40, N . 3, 2 ) COMMA, IN FORZA DEL QUALE LE ORGANIZZAZIONI COMUNI DEI MERCATI AGRICOLI DEVONO " ESCLUDERE QUALSIASI DISCRIMINAZIONE FRA PRODUTTORI O CONSUMATORI DELLA COMUNITA ".  35 UNA DISCIPLINA QUALE QUELLA IN OGGETTO E INCOMPATIBILE CON I DIVIETI INSITI IN TALI DISPOSIZIONI, SE NON ALTRO PER ANALOGIA, SE LE MERCI ESPORTATE SONO GRAVATE IN MISURA MAGGIORE DI QUELLE POSTE IN VENDITA SUL MERCATO NAZIONALE, OD ALLORQUANDO IL GETTITO DELLA TASSA VIENE DESTINATO A FAVORIRE I PRODOTTI NAZIONALI .  36 LA QUESTIONE DEFERITA VA RISOLTA NEL SENSO CHE  A ) UN SISTEMA D' INTERVENTO NAZIONALE E INCOMPATIBILE CON IL REGOLAMENTO N . 234/68, RELATIVO ALL' ATTUAZIONE DI UN' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLE PIANTE VIVE E DEI PRODOTTI DELLA FLORICOLTURA, SE DETERMINATI PRODOTTI CHE NON RISPONDONO ALLE NORME STANDARD DI QUALITA COMUNITARIE DETERMINATE DAL REGOLAMENTO VENGONO ACQUISTATI A PREZZO D' INTERVENTO .  B ) UNA TASSA INTERNA SULLE VENDITE DI UN PRODOTTO E INCOMPATIBILE CON I DIVIETI DI DISCRIMINAZIONE SANCITI DAL TRATTATO CEE ALLORQUANDO ESSA E PIU ONEROSA PER LE VENDITE ALL' ESPORTAZIONE CHE NON PER LE VENDITE SUL MERCATO INTERNO O ALLORQUANDO DAL GETTITO DELLA TASSA TRAGGONO VANTAGGIO I PRODOTTI NAZIONALI .  37 TALE SOLUZIONE, FORNITA NELL' AMBITO DI UN PROCEDIMENTO PREGIUDIZIALE, NON PUO' PREGIUDICARE IL RISULTATO DI UN ESAME CHE POTREBBE SVOLGERE LA COMMISSIONE ALLO SCOPO DI ACCERTARE SE LE MISURE NAZIONALI IN CAUSA COSTITUISCANO AIUTI INCOMPATIBILI CON L' ART . 92 DEL TRATTATO .  SULLA TERZA QUESTIONE  38 CON LA TERZA QUESTIONE SI CHIEDE ALLA CORTE SE L' ART . 93, N . 3, DEL TRATTATO CEE VADA INTERPRETATO NEL SENSO CHE IL PROCEDIMENTO PREVISTO NEL SECONDO PERIODO DEL SUDDETTO NUMERO IMPLICA ALTRESI' UN' INTIMAZIONE, QUALE PREVISTA NELL' ART . 93, N . 2, CUI IL N . 3 FA RIFERIMENTO E, IN CASO AFFERMATIVO, SE L' ART . 93, N . 3, VADA INTERPRETATO NEL SENSO CHE UNA SIMILE INTIMAZIONE DA PARTE DELLA COMMISSIONE IMPEDISCE CHE GLI AIUTI NAZIONALI VENGANO MESSI IN OPERA, FINCHE IL PROCEDIMENTO INSTAURATO DALLA COMMISSIONE NON ABBIA CONDOTTO AD UNA DECISIONE FINALE .  39 SI DESUME DALLA SENTENZA DI RINVIO CHE TALE QUESTIONE E SORTA A SEGUITO DELLA PRODUZIONE DA PARTE DELL' ATTRICE NELLA CAUSA DI MERITO DI UNA LETTERA INDIRIZZATA IN DATA 9 FEBBRAIO 1972 DALLA COMMISSIONE AL MINISTRO DEGLI AFFARI ESTERI DEI PAESI BASSI .  40 RISULTA DALL' INTESTAZIONE DI QUESTA LETTERA CH' ESSA NON COSTITUISCE UN' INTIMAZIONE AI SENSI DEL N . 2 DELL' ARTICOLO, MA SI INSERISCE NELL' AMBITO DI UN ESAME DEI REGIMI D' AIUTI, CUI HA PROCEDUTO LA COMMISSIONE IN FORZA DEL N . 1 DI TALE ARTICOLO .  41 LA LETTERA CONTIENE, INFATTI, PROPOSTE FORMULATE NON IN FORZA DELL' ART . 93, N . 3, MA AI SENSI DEL SECONDO INCISO DEL N . 1, IL CHE E STATO RIBADITO DALLA COMMISSIONE NELLE OSSERVAZIONI PRESENTATE ALLA CORTE NEL CORSO DELLA PRESENTE CAUSA .  42 STANDO COSI' LE COSE, LA CORTE RITIENE DI POTER CONCLUDERE CHE LA QUESTIONE E ORMAI PRIVA DI CONTENUTO .  

Decisione relativa alle spese

43/44 LE SPESE SOSTENUTE DAL GOVERNO DEI PAESI BASSI E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE, NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE, IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO NEL CORSO DELLA CAUSA PENDENTE DAVANTI AL COLLEGE VAN BEROEP VOOR HET BEDRIJFSLEVEN, CUI SPETTA QUINDI DI PRONUNZIARSI SULLE SPESE .  PER QUESTI MOTIVI,  

Dispositivo

LA CORTE,  PRONUNZIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DAL COLLEGE VAN BEROEP VOOR HET BEDRIJFSLEVEN CON SENTENZA 16 LUGLIO 1974, AFFERMA PER DIRITTO :  1 ) UNA TASSA INTERNA PUO' AVERE UN EFFETTO EQUIVALENTE AD UN DAZIO DOGANALE ALL' ESPORTAZIONE ALLORQUANDO LA SUA APPLICAZIONE INCIDE SULLE VENDITE ALL' ESPORTAZIONE IN MISURA MAGGIORE CHE SULLE VENDITE ALL' INTERNO DEL PAESE, OVVERO ALLORQUANDO LA TASSA SIA DESTINATA AD INCENTIVARE ATTIVITA DIRETTE A RENDERE IL COMMERCIO INTERNO PIU LUCRATIVO DELL' ESPORTAZIONE, OPPURE A FAVORIRE IN TUTT' ALTRA GUISA IL PRODOTTO DESTINATO AL COMMERCIO INTERNO A DETRIMENTO DI QUELLO DESTINATO ALL' ESPORTAZIONE .  2 ) A ) UN SISTEMA D' INTERVENTO NAZIONALE E INCOMPATIBILE CON IL REGOLAMENTO N . 234/68, RELATIVO ALL' ATTUAZIONE DI UN' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLE PIANTE VIVE E DEI PRODOTTI DELLA FLORICOLTURA, SE DETERMINATI PRODOTTI, NON RISPONDENTI ALLE NORME DI QUALITA COMUNITARIE STABILITE IN FORZA DEL REGOLAMENTO, POSSONO VENIR ACQUISTATI A PREZZO D' INTERVENTO .  B ) UNA TASSA INTERNA SULLE VENDITE D' UN PRODOTTO E INCOMPATIBILE CON I DIVIETI DI DISCRIMINAZIONE DI CUI AL TRATTATO CEE ALLORQUANDO ESSA GRAVA SULLE VENDITE ALL' ESPORTAZIONE IN MISURA PIU INCISIVA CHE SULLE VENDITE SUL MERCATO INTERNO, OVVERO NELL' IPOTESI IN CUI IL GETTITO DELLA TASSA E DESTINATO A FAVORIRE I PRODOTTI NAZIONALI .