CELEX: 62014TA0720
Language: it
Date: 2016-11-30 00:00:00
Title: Causa T-720/14: Sentenza del Tribunale del 30 novembre 2016 — Rotenberg/Consiglio («Politica estera e di sicurezza comune — Misure restrittive relative ad azioni che compromettono o minacciano l’Ucraina — Congelamento dei capitali — Restrizioni all’ammissione ai territori degli Stati membri — Persona fisica che appoggia attivamente o che attua azioni che compromettono o minacciano l’Ucraina — Persona fisica che trae vantaggio dai decisori russi responsabili dell’annessione della Crimea — Diritti della difesa — Obbligo di motivazione — Errori manifesti di valutazione — Diritto di proprietà — Libertà d’impresa — Diritto al rispetto della vita privata — Proporzionalità»)

23.1.2017   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 22/23
            
         Sentenza del Tribunale del 30 novembre 2016 — Rotenberg/Consiglio
   (Causa T-720/14) (1)
   
   ((«Politica estera e di sicurezza comune - Misure restrittive relative ad azioni che compromettono o minacciano l’Ucraina - Congelamento dei capitali - Restrizioni all’ammissione ai territori degli Stati membri - Persona fisica che appoggia attivamente o che attua azioni che compromettono o minacciano l’Ucraina - Persona fisica che trae vantaggio dai decisori russi responsabili dell’annessione della Crimea - Diritti della difesa - Obbligo di motivazione - Errori manifesti di valutazione - Diritto di proprietà - Libertà d’impresa - Diritto al rispetto della vita privata - Proporzionalità»))
   (2017/C 022/29)
   Lingua processuale: l’inglese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Arkady Romanovich Rotenberg (San Pietroburgo, Russia) (rappresentanti: inizialmente D. Pannick, QC, M. Lester, barrister e M. O’Kane, solicitor, in seguito D. Pannick, M. Lester, S. Hey, H. Brunskill, solicitors e Z. Al Rikabi, barrister, infine D. Pannick, M. Lester e Z. Al Rikabi)
   
      Convenuto: Consiglio dell’Unione europea (rappresentanti: J. P. Hix e B. Driessen, agenti)
   
      Oggetto
   
   Domanda presentata ai sensi dell’articolo 263 TFUE e diretta all’annullamento parziale, da un lato, della decisione 2014/145/PESC del Consiglio, del 17 marzo 2014, concernente misure restrittive relative ad azioni che compromettono o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina (GU 2014, L 78, p. 16), come modificata, in primo luogo, dalla decisione 2014/508/PESC del Consiglio, del 30 luglio 2014 (GU 2014, L 226, pag. 23), in secondo luogo, dalla decisione (PESC) 2015/432 del Consiglio, del 13 marzo 2015 (GU 2015, L 70, pag. 47), in terzo luogo, dalla decisione (PESC) 2015/1524 del Consiglio, del 14 settembre 2015 (GU 2015, L 239, pag. 157), e, in quarto luogo, dalla decisione (PESC) 2016/359 del Consiglio, del 10 marzo 2016 (GU 2016, L 67, pag. 37), e, dall’altro, del regolamento (UE) n. 269/2014 del Consiglio, del 17 marzo 2014, concernente misure restrittive relative ad azioni che compromettono o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina (GU 2014, L 78, pag. 6), come attuato, in primo luogo, dal regolamento di esecuzione (UE) n. 826/2014 del Consiglio, del 30 luglio 2014 (GU 2014, L 226, pag. 16), in secondo luogo, dal regolamento di esecuzione (UE) 2015/427 del Consiglio, del 13 marzo 2015 (GU 2015, L 70, pag. 1), in terzo luogo, dal regolamento di esecuzione (UE) 2015/1514 del Consiglio, del 14 settembre 2015 (GU 2015, L 239, pag. 30), e, in quarto luogo, dal regolamento di esecuzione (UE) 2016/353 del Consiglio, del 10 marzo 2016 (GU 2016, L 67, pag. 1), nella parte in cui tali atti riguardano il ricorrente
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               La decisione 2014/145/PESC del Consiglio, del 17 marzo 2014, concernente misure restrittive relative ad azioni che compromettono o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina, cosi come modificata dalla decisone 2014/508/PESC del Consiglio, del 30 luglio 2014, e il regolamento (UE) n. 269/2014 del Consiglio, del 17 marzo 2014, concernente misure restrittive relative ad azioni che compromettono o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina, come attuato dal regolamento di esecuzione (UE) n. 826/2014 del Consiglio, del 30 luglio 2014, sono annullati, nella parte in cui riguardano il sig. Arkady Romanovich Rotenberg.
            
         
               2)
            
            
               Il ricorso è respinto quanto al resto.
            
         
               3)
            
            
               Ciascuna parte sopporterà le proprie spese.
            
         
      (1)  GU C 7 del 12.1.2015.