CELEX: 51988PC0659
Language: it
Date: 1988-11-18
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO concernente la televisione ad alta definizione (presentata dalla Commissione)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (88) 659
Vol. 1988/0220
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983 concernant
l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique européenne et de
la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983, p. 1) modifié en dernier
lieu par le règlement (UE) 2015/496 du Conseil du 17 mars 2015 (JO L79 du 25. 3.2015, p. 1), ce
dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents classifiés présents dans ce dossier
ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit règlement ou sont considérés déclassifiés
conformément aux articles 26(3) et 59(2) de la décision (UE, Euratom) 2015/444 de la
Commission du 13 mars 2015 concernant les règles de sécurité aux fins de la protection des
informations classifiées de l'Union européenne.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983 concerning
the opening to the public of the historical archives of the European Economic Community and the
European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as last amended by Council
Regulation (EU) 2015/496 of 17 March 2015 (OJ L 79, 27.3.2015, p. 1), this file is open to the
public. Where necessary, classified documents in this file have been declassified in conformity
with Article 5 of the aforementioned regulation or are considered declassified in conformity with
Articles (26.3) and 59(2) of the Commission Decision (EU, Euratom) 2015/444 of 13 March 2015
on the security rules for protecting EU classified information.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1. Februar
1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen Wirtschaftsgemeinschaft und
der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983, S. 1), zuletzt geändert durch die
Verordnung (EU) Nr. 2015/496 vom 17. März 2015 (ABI. L 79 vom 25.3.2015, S. 1), ist dieser Akt
der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit erforderlich, wurden die Verschlusssachen in diesem Akt in
Übereinstimmung mit Artikel 5 der genannten Verordnung freigegeben; beziehungsweise werden
sie auf Grundlage von Artikel 26(3) und 59(2) der Entscheidung der Kommission (EU, Euratom)
2015/444 vom      13.   März 2015     über die   Sicherheitsvorschriften für den Schutz von  EU-
Verschlusssachen als herabgestuft angesehen.
 ---pagebreak--- i
I
  COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                     COM(88)659 def .
  VERSIONE RIVEDUTA
                                                     Bruxelles , 24 gennaio 1989
                                  Proposta di
                         DECISIONE DEL CONSIGLIO
           concernente la televisione ad alta definizione
                    ( presentata dalla Commissione )
                            19   2C
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                            80   L-
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A. Riassunto
B. Introduz ione
C. Motivazione
   1)      Introduzione
           1.1 .    La posta in gioco
           1.2.    II problema delle norme
   2)      Il requisiti attuali
   3)      Gli obiettivi della decisione proposta all’impostazione scelta
   4)      Conclusioni
D. Progetto di proposta di decisione del Consiglio ,
   Televisione ad alta definitione
 ---pagebreak--- A.RIASSUNTO
La televisione ad alta definizione (HDTV) rappresenta un elemento d’importanza
strategica per l’industria elettronica europea per professionisti e consumatori, per
l’industria cinematografica e televisiva e per la radio. La presente decisione darà un
contributo fondamentale ali’elaborazione di una strategia globale per il lancio, a livello
europeo, di servizi di HDTV, al fine di evitare che si verifichi ancora una volta in Europa
una situazione analoga a quella registrata per la questione della scelta PAL/SECAM e per
prevenire la frammentazione dei nuovi mercati.
Tre sono gii obiettivi delle proposte di decisione:
        affermare gli obiettivi principali di una strategia europea globale di HDTV,
        lanciare una campagna promozionale di grande portata a sostegno del sistema
        europeo di HDTV,
        fornire le opportune condizioni quadro per l’industria europea (sia per i produttori
        di apparecchiature che per i fornitori di servizi) tramite la preparazione di un piano
        di azione per i servizi, affinché essa sia in grado di effettuare, con fiducia, i notevoli
        investimenti che saranno necessari per garantire il lancio dei servizi per il
        funzionamento della HDTV a livello europeo entro il 1992.
Attraverso la cooperazione, lanciata a livello comunitario dalla decisione proposta, si
potenzierà la solidarietà europea nel campo della nuova politica dell’audiovisivo.
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  B.       INTRODUZIONE
  Nel maggio 1986 l’Europa si è unita e ha ottenuto dal CCR - che tendeva allora piuttosto
  ad adottare una norma giapponese-americana - un periodo di quattro anni per permettere
  di dimostrare la validità della sua alternativa. La proposta giapponese-americana avrebbe
  notevolmente diminuito le possibilità per l’Europa di sviluppare le proprie industrie
  elettroniche dell’audiovisivo. Dopo aver adottato norme comuni per la trasmissione via
  satellite (la famiglia MAC packet) per la televisione nel luglio 1986, l’Europa, tramite i
 successi ottenuti dalla propria industria, in fase di collaborazione entro il quadro Eureka,
 ha attualmente dato le prove della sua capacità di colmare un’importante lacuna
 tecnologica in soli venti mesi.
 Le industrie europee* 1 }, insieme, hanno dimostrato a Brighton, il 26 settembre ultimo
 scorso, la propria capacità di produrre, registrare, trasmettere e fornire immagini,
 paragonabili in larga misura a quelle offerte dai concorrenti giapponesi, ma,
 contrariamente all’impostazione di tali concorrenti, immagini anche capaci di venir
 trasmesse compatibilmente con le apparecchiature esistenti.
 Tale successo significativo è ancora più da sottolineare, in quanto segue immediatamente
 l’annuncio di una modifica della politica statunitense in tale settore.
 La Commuriità europea, seguendo l’impulso dato dalla Commissione, ha contribuito senza
posa a questa spettacolare rinascita, attraverso la sua azione normativa diplomatica,
 tecnologica e finanziaria.
Molto resta tuttavia da fare affinché l’Europa possa consolidare il vantaggio ottenuto per
garantire così la propria competitività in settori vitali come quelli dell’elettronica,
dell’informatica e dell’industria del’audiovisivo .
E’ un vero e proprio invito ad una mobilitazione generale che dobbiamo rivolgere a tutti gli
interessati: ricercatori, industriali, elaboratori di programma TV registri, media, ecc.
Tale mobilitazione generale richiede una strategia globale della Comunità e di tutta
l’Europa. E’ questo l’obiettivo della presente comunicazione che fissa obiettivi, metodi e
procedure di tale strategia ; una strategia che fornisce anche elementi essenziali di risposta
all’invito effettuato dai eapi di Stato e di Governo, nell’ambito del Consiglio europeo di
Hannover, in relazione al progetto audiovisivo Eureka, e a quello formulato dal Presidente
Mitterand al Presidente Delors in una recente lettera .
(D
       Un corsozio di circa 30 società condotto da Philips , Thomson e Bosch .
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C.        MOTIVA / TONE
 1.      ÏNTRODUZIONE
1.1      La posta in gioco
         La televisione ad alta definizione è una nuova tecnologia che introdurrà nella casa
         immagini televisive di qualità cinematografica su grandi schermi e successivamente
         sostituirà l’esistente tecnologia cinematografica da 35 mm.
         La HDTV dovrebbe inoltre trovare applicazione in alcuni settori creativi e nuovi :
                  pubblicità
                  stampa e editoria
                  formazione e addestramento
                  informatica
                  medicina etc.
E’ difficile valutare, appunto perchè nuova, l’influenza economica di questa nuova
technologia. Tuttavia, secondo stime effettuate, il mercato per l’apparecchiatura
raggiungerebbe soltanto negli Stati Uniti una cifra compresa fra 26 e 52 miliardi di USD
nei dieci anni successivi al lancio di tali servizi. Stime equivalenti per l’Europa, il Giappone
ed il resto del mondo darebbero dati maggiorati di un multiplo di tre.
E’ necessario sottolineare che il mercato per la produzione televisiva e le apparecchiature
riceventi di tipo classico è assai ampio e si trova in fase di espansione in Europa, negli Stati
Uniti e in Giappone.
La situazione generale può venire così riassunta :
         le apparecchiature riceventi per le TV destinate al pubblico disponevano di un
         mercato mondiale di 70 Mrd di US $ nel 1986 e si prevede un’espansione a 103 Mrd
         di US $ nel 1991 ,
         la penetrazione di apparecchi ricevitori televisi per il 1995 è prevista nell’ordine di
         grandeza di 1 Mrd di apparecchi,
         le apparecchiature du produzione televisiva per professionisti disponevano di un
         mercato mondiale nel 1987 di 1,6 mrd di US $ e si ritiene che l’espansione
         raggiungerà per il 1990 i 2,2 mrd.
Le ripercussioni economiche non saranno certamente limitate alla vendita di
apparecchiature. La tecnologia offre infatti risparmi nei costi di produzione dei film
cinematografici e dei programmi televisi, nonché una maggiore funzionalità e flessiblità .
Tale maggiore funzionalità permetterà di ottenere notevoli miglioramenti rispetto alla
qualità attuale dell’immagine ed offrirà inoltre nuove possibilità di trattare le immagini sia
per le applicazioni attuali che per applicazioni completamente nuove.
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 La scala e 1 impano potenziale di questa nuova tecnologia le conferiscono un’importanza
 strategica per l'industria elettronica di consumo. Si può’ affermare che le prospettiva di
 crescita tritura nella creazione di impieghi e di ricchezza per l’industria elettronica europea
 di consumo saranno strettamente connesse con iì successo ottenuto nella HDTV, nei
 prodotti connessi e nel settore dei componenti come i componenti e sottocomponenti
 elettronici VLSI.
 Perciò i capi di Stato e di governo del Consiglio europeo di Hannover ed di rappresentanti
 dei governi e della Commissione nell’iniziativa technoiogica Eureka, nonché la stessa
 Comunità europea, hanno espresso il loro profondo interesse per tali temi e per le diverse
 iniziative già prese a livello europeo.
 1.2.     li problema delle norme
Durante la riunione plenaria del comitato consultivo Internazionale per le
radiocommunieazioni (CCIR) tenutasi a Ragusa (Dubrovnik) nei maggio 19S6, una
proposta fasta dal Giappone con l’appoggio americano per l’istituzione di una norma
mondiale per la produzione di materiale HDTV è stata respinta dall’Europa.
L’opposizione europea era dovuta alì’ineompatibiliià delia norma giapponese proposta con
tutte le norme esistenti, sia cinematografiche che televisive. Si è quindi convenuto di
concedere un periodo di studio supplementare di quattro anni per continuare la ricerca di
una norma di produzione accettabile su base mondiale.
E’ largamente riconosciuto che la Comunità ha svolto una funzione significativa nel creare
un consenso europeo su tale tema per la riunione suddetta. Tale funzione di
coordinamento continua, mentre progredisce la procedura di standardizzazione nel CCIR.
Il periodo di studio supplementare ha permesso all’industria europea di definire in un
progetto Eureka (EU 95) un sistema alternativo HDTV basato su una filosofia di
compatibilità ed evoluzione. Tale sistema è basato sulla famiglia di norme MAC/packet,
sviluppata in Europa per l’impiego nei satelliti a trasmissione diretta (DBS) e oggetto di
una direttiva del Consiglio* 2 *.
Il sistema europeo HDT attuale consiste di una norma per la produzione di materiale
HDTV e di scambio fra fiirn e videoregistratore digitale ( l’Europa offre una norma
mondiale unica per la produzione), uno studio standard per l’impiego nelle produzioni a
livello locale e di una norma di emissione (HD-MAC) adatta per trasmissioni compatibili
in Europa e nei paesi che attualmente impiegano sistemi televisivi PAL o SECAM a 50
HZ. La detta norma di produzione dispone inoltre di un margine sufficiente per
permettere una conversione di qualità accettabile in qualsiasi norma regionale per
trasmissioni televisive .
(2)
      GU L 311 del 6.11.1986 , pag . 28 .
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 Lo scadenzario CCiR prevede che l’Europa dimostri la realizzazione pratica dei concetti
 HDTV prima della riunione straordinaria de! maggio 1989 del gruppo di studio 11 dei
 CCIR. La tecnologia da dimostrare a 3a cosiddetta catena TV compieta che comprende le
apparecchiature di studio telecanale (registratori, mixer, trasferimento de! film a! video
eoe) attraverso la via di trasmissione (satelliti) all’amhiente domestico (ricezione del
satellite, schermo TV e registratori a videocassette).
Per conseguire tale obiettivo è stato creato nel quadro di Eureka un progetto dedicato di
recerca e sviluppo. Un consorzio di più di 29 società europee, condotto da Philips,
Thomson e Bosch è stato incaricato di tale attività negli ultimi due anni.
I progressi sono stati cosi rapidi che ia catena TV completa e l’apparecchiatura associata è
già stata dimostrata con successo alla convenzione radio internazionale di Brighton (UK)
nel settembre 1988. Ulteriori dimostrazioni importanti sono previste a Montreux e alla
Internationale Funkaussteliung di Berlino nell’estate 1989.
II CCIR tenterà di adottare una norma mondiale unica per la produzione ad alta
definizione alla sua riunione plenaria prevista per l’estate 1990.
2.       J REQUISITI ATTUALI
L’Europa ha fatto notevoli progressi nei due anni seguenti la riunione di Ragusa
(Dubrovnik). La situazione attuale puo’essere riassunta nella maniera seguente :
         la minaccia di una norma HDTV' di origine giapponese imposta al mondo contro gli
         interessi europei ha perduto terreno,
         l’attività concettuale europea sui sistemi e sulla attività di ricerca e sviluppo nel
         hardware stanno progredendo in maniera soddisfacente,
         è stata consolidata la solidarietà paneeuropea sulla compatiblità e sull’evoluzione.
Va tuttavia sottolineato che il successo dell’attività di ricerca e sviluppo dell’industria e le
azioni diplomatiche della Comunità non basteranno. La prossima fase -l’applicazione delia
R & S a prodotti commerciali e particolarmente ai servizi HDTV -richiederanno azioni
molto più energiche di quelle finora effettuate.
E’ ora possibile fissare la data obiettivo del 1992 per la disponibilità di apparecchiature
commerciali e l’inizio dei servizi operativi HDTV in Europa. Quattro anni costituiscono
tuttavia un periodo breve per lanciare sul mercato una tecnologia radicalmente nuova.
Notevoli sforzi dovranno essere fatti nella preparazione di tale lancio, sia a iiveilo del
consumatore (il pubblico televisivo) - per preparare ii consenso dello spettatore - sia a
livello dei fornitori di servizi (reti via antenne, teledistribuzioe, stazioni stallite TV7,
produttori di film ecc.) - per assicurare un’adeguata familiarità dei produttori di programmi
professionali con la nuova tecnologia, da un lato, e per assicurare dall’altro la tempestiva
disponiblità dell’infrastruttura di ditribuzione.
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 Le grandi linee di questa strategia europea HDTV dovrebbero essere le seguenti:
i)        consolidare le conquiste già fatte; e
ii)       concentrare i futuri sforzi principali della Comunità sulla creazione di condizioni
          quadro opportune per Pintroduzione coordinata a livello mondiale del nuovo
          sistema .
Tale strategia può essere elaborata sotto forma di quattro obiettivi, due dei quali si
riferiscono ai consolidamento delle conquiste (nel settore delia tecnologia e delle norme) e
gii altri due alla creazione di condizioni quadro opportune per l’introduzione coordinata a
livello europeo del nuovo sistema (apparecchiature, programmi e servizi).
Per quanto riguarda il consolidamento delle conquiste, si propongono obiettivi relativi aiia
tecnologia e alle norme.
Nel settore della tecnologia si propone :
Obiettivo 1
Assicurare che l’industria europea sviluppi tempestivamente tutta la tecnologia necessaria,
componenti e apparecchiature richiesti per il lancio progressivo dei servizi HDTV negli
anni 1990 .
Per assicurare il conseguimento deli’obiettivo 1 la Commissione inizierà nel prossimo
futuro discussioni dettagliate con l’industria europea dell’elettronica di consumo per
valutare i programmi e individuare gli ostacoli. In seguito a tali discussioni si dovrebbero
individuare nuove iniziative che, in taluni casi, potrebbero condurre aii’allargamento ed al
rafforzamento dei rsipettivi aspetti dei programmi ESPRIT e RACE.
Gli elementi da studiare in questo contesto sono :
         serie di chip standard D + D2PAC e HD. MAC,
         tecnologie video,
         tecnologie di codifica ,
         tecnologie per la trasmissione via antenne delle HDTV.
 ---pagebreak---  Nei settore delle norme si propone :
Obiettivo 2
i)       garantire che la proposta europea basata sui parametri : di 1250 righe, 50
quadri/secondo di scansione progressiva, sia adottata come unica norma mondiale per la
produzione e io scambio di programmi HDTV.
ii)      garantire che le norme in materia di trasmissione (che varieranno nei paesi che
usamo 50 o 60 Hz) rispettino quanto già stipulato neila raccomandazione CCIR 601 e siano
quindi facilmente e reciprocamente convertibili.
I! conseguimento di tale obiettivo richiederà il manteniamento di una posizione europea
forte e rigorosamente controllata nel CCIR e un’attività diplomatica rafforzata da parte
degli Stati membri e della Comunità nel suo insieme (in associazione con l’EFTA) a
sostegno della posizione europea in regioni importanti (in questo contesto) del mondo,
come gli Stati Uniti, il Giappone, l’Unione Sovietica e l’Europa orientale.
In relazione alle condizioni quadro opportune per apparecchiature e programmi :
Obiettivo 3
Garantire un più vasto impiego del sistema HDTV europeo e le condizioni più favorevoli
per la vendita di apparecchiature e programmi HDTV europei in tutto il mondo.
L’introduzione di una nuova tecnologia, particolarmente una vasta come la HDTV -
richiederà notevoli sforzi di promozione per preparare ii consenso dei professionisti e dei
consumatori. E’ perciò’ necessario preparare un programma globale di azioni al fine di
promuovere il sistema HDTV europeo sia in Europa che nel resto del mondo e di
assicurare la disponibilità di adeguate risorse per svolgere tale programma.
La preparazione e l’esecuzione di un programma di tale mole costituisce un compimento
importante e potrebbe in definitiva comportare la creazione di un meccanismo dedicato.
Tale meccanismo, che potrebbe prendere la forma di "Groupement d’Intérèts
Economiques" comprendente l’industria, alcuni governi e la Comunità, rappresentata dalla
Commissione, avrebbe il compito di programmare e gestire tale programma di
promozione. Poiché il GIE entrerà in vigore soltanto il 1° luglio 1989, occorrerà istituire un
opportuno meccanismo provvisorio.
A tale proposito dovrà essere considerata la proposta del gruppo Eureka 95 per una
partecipazione finanziaria della Comunità a studi HDTV fissi e mobili (confronta la
seguente sezione 4 ).
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  In relazione alle opportune condizioni quadro per i servizi :
 Obiettivo 4
 Garantire lo sviluppo di una piano strategico d’azione per il lancio progressivo dei servizi
 HDTV in Europa negli anni ’90.
 Tale programma d’azione comporterà i’impiego di antenne terrestri, stazioni satelliti TV e
 teledistribuzione, in collaborazione con le autorità normative per fornire Pinfrastruttura
 necessaria a trasmettere programmi HDTV in tutto Europa, nonché l’impegno dei fornitori
 di programmi di presentare le loro offerte nel nuovo formato.
 I satelliti rappresenteranno un elemento importante per la distribuzione HDTV. Il satellite
 francese TDF-1 DBS è stato lanciato recentemente con successo e nei tre anni prossimi si
 avrà il lancio di circa una dozzina di satelliti capaci di fornire circa un centinaio di canali
TV direttamente ai consumatori .
3 . GLI OBIETTIVI DELLA DECISIONE PROPOSTA E L’IMPOSTAZIONE SCELTA
Attualmente l’attività HDTV in Europa è impeniata sulla ricerca e sviluppo e sulle norme.
Man mano che la tensione si sposta verso la fase di commercializzazione esiste il bisogno
crescente di articolare la strategia chiara e globale per il lancio dei servizi HDTV. Per ciò
si chiede prima di tutto al Consiglio di approvare i quattro obiettivi elaborati
precedentemente come espressione di tale strategia.
Come detto, la creazione di opportune condizioni quadro per l’introduzione del nuovo
sistema in Europa e nel resto del mondo rappresenterà un elemento essenziale per il
successo dell’operazione.
Uno dei prerequisiti per il successo della HDTV a livello europeo sarà la creazione di un
quadro giuridico volto all’eliminazione degli ostacoli alla libera circolazione delle
trasmissioni in EUROPA.
A tal fine la Commissione ha proposto una direttiva relativa alle trasmissioni( 3 ).
Un ostacolo importante sulla strada della fornitura dei servizi europei di HDTV è
costituito dalla limitata esperienza di produttori europei, cinematografici e televisivi,
nell’uso delle nuove apparecchiature e dalla gamma limitata di programmi realizzati con
apparecchiature europee HDTV. L’introduzione di questo nuovo supporto offrirà di fatto
un’opportunità nuova e significativa alla presentazione attraente di temi di attualità relativi
all’identità europea.
(3)
      GU 179 del 17.7.1936 , pag . 4 modificato da ultimo dalla GU 110 del 27.4.88 , pag . 3 .
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I! programma MEDIA può svolgere un 'importante funzione al riguardo. Esso ha obiettivi
più ampi rispetto allo sviluppo della produzione HDTV, tuttavia coprirà anche settori quali
la distribuzione, la produzione, !a formazione e il finanziamento delie industrie audiovisive
ddia Comunità, li programma MEDIA coordina, a partire dall’autunno 1988, circa 10
progetti pilota in tali settori. Ciò nonostante tale programma non dispone di fondi
sufficienti per il finanziamento delle apparecchiature per studi televisivi completamele
attrezzati HDTV.
Per capovolgere tale tendenza l'industria europea ha presentato una proposta alla
Commissione per una compartecipazione finanziaria della Comunità.
Tale proposta in riassunto si propone la fornitura di apparecchiature HDTV,
essenzialmente presentate sotto forma di uno studio dimostrativo attrezzato per
postproduzione e con unità mobili esterne di trasmissione. Tali apparecchiature sarebbero
messe a disposizione, a fini sperimentali, del personale di società di produzione audiovisiva
(Enti emittenti, società produttrici cinematografiche, ecc.) e per fornire una copertura TV
compatibile di avvenimenti sportivi e cerimonie intemazionali significativi. Le unità
esterne mobili saranno anche utilizzate per fornire una dimostrazione concreta dei sistema,
daiie cineprese all’apparecchio domestico, durante mostre e conferenze, (i congressi
SMPTE e NAB negli Stati Uniti, il simposio di Montreal ecc.).
Tale uso sperimentale contribuirà alla preparazione sia di esperti professionisti di
programmi che del pubblico di telespettatori per il lancio di servizi operatori HDTV nel
1992. I giochi olimpici di Barcellona e l’esposizione mondiale di Siviglia potrebbero fornire
un’ottima opportunità per tale lancio.
Il costo di tali iniziative sarebbe dell’ordine di 45 Mio di ECU. Tali proposte attualmente
in fase di esame nell’ambito del programma RACE. L’importo previsto per la
partecipazione comunitaria sarebbe dell’ordine di 15 Mio di ECU.
La fornitura dei servizi operativi HDTV in Europa richiederà la disponibilità
deli’infrastruttura di trasmissione necessaria (satelliti, cavi, antenne) e i necessari impianti
per la produzione di programmi. Ora si richiede urgentemente di preparare, su una vasta
base europea, un programma d’azione per la fornitura di tali impianti.
Si invita pertanto il Consiglio a invitare la Commissione ad assumersi la responsabilità
della preparazione di tale piano, consultazione con i settori europei :
         enti e società emittenti a terra,
         stazioni TV via satelliti,
         enti di teledistribuzione,
         organismi di regolamentazione,
         produttori di apparecchiature per professionisti e privati,
         produttori di programmi cinematografici e televisivi.
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in tutta la Comunità e in stretta associazione con gli autori e coordinatori del progetto
Eureka KDTV .
4.       CONCLUSION !
L’allegata decisione si propone di preparare la strada per l’introduzione coordinata a livello
europeo dei servizi operativi HBTV nel 1992.
Le preposte sono basate su un dialogo approfondito con tutte le parti interessate al settore.
Si invita il Consiglio ad approvare l’allegata proposta di decisione.
 ---pagebreak--- PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO
  TELEVISIONE AD ALTA DEFINIZIONE
 ---pagebreak---                                             - 1 -
                                        Proposta di
                                 DECISIONE DEL CONSIGLIO
                concernente La televisione ad alta definizione
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ’ EUROPEE,
Visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare
l'articolo 235,
Vista la proposta della Commissione,
Visto il parere del Parlamento europeo,^)
 (D
       ref
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  considerando che !a televisione ad alta definizione (HDTV) rappresenta un elemento di
 importanza strategica per l’industria elettronica consumatrice e per le industrie europee
 televisive e cinematografiche;
  considerando che è particolamente urgente disporre di un’unica norma mondiale per la
produzione e lo scambio di programmi e film per la televisione ad alta definizione;
  considerando che l’industria europea ha sviluppato, nel quadro Eureka, una proposta
adatta a tale norma di produzione mondiale unica;
  considerando che le apparecchiature e i prototipi costruiti in funzione di tale norma hanno
dato dimostrazione coronata da successo, nel mese di settembre 1988, alla Brighton
International Broadcasting Convention;
 considerando che l’anno 1992 può essere fissato obiettivo per il lancio di dispositivi
commerciali sul mercato e per l’inizio di servizi operativi HDTV;
 considerando che deve essere immediatamente lanciata un’opportuna campagna di
promozione per preparare i professionisti del settore e gli spettatori televisivi in genere a
tale lancio;
 considerando l’urgente necessità di preparare un piano strategico d’azione per il lancio dei
servizi HDTV a livello europeo;
 considerando che è assolutamente indispensabile che tutti gli Stati membri della Comunità
partecipano a queste attività;
 considerando che tali iniziative dovrebbero portare ad una sempre maggiore cooperazione
a livello comunitario tra le industrie deii’elettronica a livello professionisti e consumatori e
l’industria televisiva e cinematografica e i fornitori di servizi (emittenti a terra, stazioni
televisive via satellite, enti di teledistribuzione, distributori cinematografici);
considerando che il trattato non ha previsto i poteri d' azione a tal uopo
 richiesti ,
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 DECIDE :
                                          Articolo i
Una strategia comunitaria globale per l’introduzione dei servizi di televisione ad alta
definizione in Europa si baserà sui seguenti obiettivi :
Obiettivo 1
Garantire che l’industria europea sviluppi, nei tempi previsti, la tecnologia necessaria, le
componenti e le apparecchiature indispensabili al lancio progressivo dei servizi di HDTV
negli anni ’9Q .
Obiettivo 2
i)       Garantire che la proposta europea basata sui parametri di 1250 righe, 50 quadri
secondo di scansione progressiva venga adottata come norma mondiale unica per la
produzione o lo scambio di programmi HDTV > e
ii)      garantire che le norme in materia di trasmissioni (che varieranno nei paesi che
usano 50 Hz e 60 Hz) rispettino quanto già stipulato nella raccomandazione CC1R 601 e
siano quindi facilmente e reciprocamente convertibili.
Obiettivo 3
Garantire un più vasto impiego del sistema europeo HDTV nel mondo intero e le
condizioni più favorevoli per la vendita di apparecchiature e programmi europei HDTV in
tutto il mondo.
Obiettivo 4
Garantire lo sviluppo di un Piano strategico d’azione per il lancio progressivo dei servizi
HDTV in Europa negli anni ’90.
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                                             Articolo 2
 Per conseguire gli obiettivi dì cui all’articolo l,si preparerà un Piano d’azione per
 l’introduzione della televisione ad alta definizione sotto la responsabilità della
Commissione e in consultazione con :
         le autorità degli Stati membri,
         gli enti e società emittenti a terra ,
         le stazioni TV via satellite,
         gli enti di teledistribuzione,
         i produttori di apparecchiature elttroniche per professionisti e consumatori,
         le industrie produttrici televisive e cinematografiche.
in tutta la Comunità e attraverso tutta l’Europa, in stretta collaborazione con i partecipanti
e i coordinatori del progetto Eureka HDTV.
                                             Articolo 3
Sulla base dei risultati ci tali consultazioni e della proposta della Commissione, il Consiglio
decide un Piano d’azione per l’introduzione dei servizi HDTV.             Tale Piano d’azione
predisporrà anche nei meccanismi che consentano la partecipazione di paesi terzi europei .
Fatto a Bruxelles , addì                                Per il Consiglio,
                                                        Il presidente