CELEX: 51996PC0277
Language: it
Date: 1996-06-19
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che autorizza la Repubblica federale di Germania a stipulare due accordie con la Repubblica ceca contenenti disposizioni che derogano agli articoli 2 e 3 della sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio del 17 Maggio 1977, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra d' affari

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                               Bruxelles, 19.06.1996
                                               COM(96) 277 dcf.
                              Proposta di
                   DECISIONE DEL CONSIGLIO
        CHE AUTORIZZA LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA
          A STIPULARE DUE ACCORDI CON LA REPUBBLICA CECA
      CONTENENTI DISPOSIZIONI CHE DEROGANO AGLI ARTICOLI 2 E 3
          DELLA SESTA DIRETTIVA 7 7 / 3 8 8 / C E E DEL CONSIGLIO
                         DEL 17 MAGGIO 1977,
BSF MATERIA DI ARMONIZZAZIONE DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI
             RELATIVE ALLE IMPOSTE SULLA CD7RA D'AFFARI
                    (presentata dalla Commissione)
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Con lettere pervenute al Segretariato generale della Commissione il 22 agosto 1995 e il
26 marzo 1996 la Repubblica federale di Germania ha chiesto l'autorizzazione, a
norma dell'art.30 della sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio del 17 maggio 1977,
in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte
sulla cifra d'affari - Sistema comune dell'imposta sul valore aggiunto: base imponibile
uniforme1-, a stipulare con la Repubblica ceca due accordi contenenti delle deroghe
agli articoli 2 e 3 della suddetta direttiva.
In conformità all'articolo 30 precitato, gli altri Stati membri sono stati informati delle
richieste della Germania con lettera del 25 aprile 1996.
Il primo accordo riguarda la costruzione di un ponte frontaliero sul Rehlingbach
all'altezza di Waidhaus e Rozvadov ai fini dell'allacciamento dell'autostrada tedesca A
6 che va da Norimberga in direzione est e dell'autostrada ceca D 5 che va da Pilsen in
direzione ovest.
Tale accordo prevede che l'area del cantiere del ponte di confine e, a costruzione
ultimata, il ponte stesso, anche nella parte situata sul territorio della Repubblica ceca,
sono considerati come territorio della Repubblica federale di Germania, per quanto
concerne le cessioni di beni e le altre prestazioni di servizi eseguite in relazione alla
costruzione, alla riparazione e al rinnovamento del ponte di confine.
Il secondo accordo concerne la costruzione di un ponte frontaliero all'altezza di
Schònberg e Vojtanov, come prolungamento dell'autostrada E 49.
Tale accordo prevede che l'area del cantiere del ponte di confine e, a costruzione
ultimata, il ponte stesso, anche nella parte situata sul territorio della Repubblica
federale di Germania, sono considerati come territorio della Repubblica ceca, per
quanto concerne le cessioni di beni e le prestazioni di servizi eseguite in relazione alla
costruzione, alla riparazione e al rinnovamento del ponte di confine.
Inoltre i due predetti accordi stabiliscono che per le merci importate dal territorio di
uno Stato contraente nel territorio dell'altro Stato contraente non vengono riscossi
diritti o tasse all'importazione, fatta eccezione per i dazi doganali, qualora tali merci
vengano usate per la costruzione, la riparazione e la manutenzione dei ponti di confine
in oggetto. Questa disposizione non si applica nel caso di importazioni di merci
destinate alla pubbliche amministrazioni.
Secondo il principio di territorialità previsto dalla sesta direttiva, le opere di
costruzione, di riparazione e di rinnovamento dei ponti eseguite sul territorio tedesco
sono soggette ali'IVA in Germania. Per contro, quelle realizzate sul territorio ceco
esulano dal campo di applicazione della sesta direttiva. L'applicazione di tali
disposizioni imporrebbe di suddividere le operazioni in funzione del territorio sul quale
sono realizzate. Inoltre ciascuna importazione in Germania di beni provenienti dalla
    GU L 145 del 13.6.1977, pag.l. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 9511 ICE (GU L 102
    del 5.5.1995 pag.18)
                                               2
 ---pagebreak--- Repubblica ceca utilizzati per la costruzione, la riparazione ed il rinnovamento dei
ponti in questione è soggetta all'IVA tedesca.
Gli Stati contraenti sono del parere che l'applicazione di queste regole comporterebbe
notevoli complicazioni di ordine fiscale per le imprese impegnate nei lavori di
costruzione. Pertanto gli Stati contraenti ritengono che le disposizioni fiscali del
progetto di accordo sono giustificate dall'intento di semplificare gli obblighi fiscali di
tali imprese.
Occorre peraltro segnalare che in virtù dell'articolo 30 della sesta direttiva il Consiglio
ha già autorizzato la Repubblica federale di Germania a concludere con la Repubblica
di Polonia vari accordi relativi a costruzioni nella zona di frontiera che contenevano
disposizioni fiscali simili a quelle degli accordi oggetto della presente decisione.
La Commissione condivide il parere che l'imposizione uniforme dei lavori di
costruzione, di riparazione e di rinnovamento e la rinuncia alla riscossione dell'IVA
all'importazione di beni destinati ad essere utilizzati per tali lavori costituisce una
semplificazione per gli operatori rispetto all'applicazione delle regole normali di
imposizione.
Inoltre, tenuto conto dell'effetto di compensazione delle disposizioni fiscali dei due
accordi, l'applicazione delle disposizioni fiscali di tali accordi non avrà che
un'incidenza trascurabile, in ogni caso positiva, sulle risorse proprie delle Comunità
europee provenienti dall'imposta sul valore aggiunto. In effetti dalle informazioni
fornite dalle autorità tedesche risulta che la cifra d'affari relativa ai lavori soggetti ad
imposizione in Germania in applicazione delle disposizioni fiscali di deroga previste dai
predetti accordi è leggermente superiore alla cifra d'affari relativa ai lavori che
dovrebbero essere assoggettati ad IVA in Germania se venissero applicate le regole
normali del sistema comune IVA.
La Commissione ritiene pertanto appropriato autorizzare la Repubblica federale di
Germania a stipulare gli accordi in oggetto.
                                             I
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                                DECISIONE DEL CONSIGLIO
                  CHE AUTORIZZA LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA
                    A STIPULARE DUE ACCORDI CON LA REPUBBLICA CECA
              CONTENENTI DISPOSIZIONI CHE DEROGANO AGLI ARTICOLI 2 E 3
      DELLA SESTA DIRETTIVA 77/388/CEE DEL CONSIGLIO, DEL 17 MAGGIO 1977,
       IN MATERIA DI ARMONIZZAZIONE DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI
                       RELATIVE ALLE IMPOSTE SULLA CIFRA D'AFFARI
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio del 17 maggio 1977 in materia di
armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra d'affari
- Sistema comune d'imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme1' in particolare
l'articolo 30,
vista la proposta della Commissione,
considerando che, a norma dell'articolo 30 della sesta direttiva, il Consiglio, deliberando
all'unanimità su proposta della Commissione, può autorizzare ogni Stato membro a
concludere con un paese terzo o un organismo internazionale un accordo che contenga
deroghe alla direttiva stessa;
considerando che, con lettere registrate presso il Segretariato generale della
Commissione il 22 agosto 1995 e il 26 marzo 1996, il governo tedesco ha richiesto
l'autorizzazione a stipulare con la Repubblica ceca due accordi contenenti deroghe agli
articoli 2 e 3 della sesta direttiva per quanto riguarda i lavori di costruzione, di
riparazione e di rinnovamento dei due ponti di frontiera tra gli Stati contraenti in
oggetto;
considerando che gli altri Stati membri sono stati informati della richiesta della
Germania il 25 aprile 1996;
1
    GU L 145 del 13.6.1977, pag.l. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 95/7/CE (GU L 102
    del 5.5.1995, pag. 18)
 ---pagebreak--- considerando che in mancanza di misure di deroga le operazioni di costruzione, di
riparazione e di rinnovamento eseguite sul territorio tedesco sarebbero soggette all'I VA
tedesca, mentre quelle eseguite sul territorio ceco esulerebbero dal campo di
applicazione della sesta direttiva; che inoltre ciascuna importazione in Germania, in
provenienza dalla Repubblica ceca, di merci utilizzate per la costruzione, la riparazione
ed il rinnovamento dei ponti di frontiera sarebbe sottoposta ali'IVA tedesca;
considerando che le misure di deroga previste dagli accordi sono intese a introdurre una
semplificazione delle regole di tassazione per gli operatori incaricati dei lavori in
questione;
considerando che le misure di deroga in questione avranno un'incidenza trascurabile
sulle risorse proprie delle Comunità europee provenienti dall'imposta sul valore
aggiunto,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
                                                r
 ---pagebreak---                                            Articolo 1
La Repubblica federale di Germania è autorizzata a concludere con la Repubblica ceca
due accordi contenenti talune disposizioni di deroga alla sesta direttiva 77/388/CEE del
Consiglio del 17 maggio 1977.
Il primo accordo riguarda la costruzione di un ponte frontaliero sul Rehlingbach all'altezza
di Waidhaus e Rozvadov, ai fini dell'allacciamento dell'autostrada tedesca A 6 che va da
Norimberga in direzione est e dell'autostrada ceca D 5 che va da Pilsen in direzione ovest.
Il secondo accordo concerne la costruzione di un ponte frontaliero all'altezza di
Schònberg e Vojtanov, come prolungamento dell'autostrada E 49.
Le disposizioni fiscali di deroga previste da questi accordi sono definite nei seguenti
articoli 2, 3 e 4.
                                           Articolo 2
In deroga all'articolo 3 della sesta direttiva, l'area del cantiere del ponte di confine di cui
all'articolo 1, secondo comma e, a costruzione ultimata, il ponte stesso, anche nella parte
situata sul territorio della Repubblica ceca, sono considerati come territorio della
Repubblica federale di Germania, per quanto concerne le cessioni di beni e le prestazioni
di servizi eseguite in relazione alla costruzione, alla riparazione e al rinnovamento del
ponte di confine.
                                           Articolo 3
In deroga all'articolo 3 della sesta direttiva, l'area del cantiere del ponte di confine di cui
all'articolo 1, terzo comma e, a costruzione ultimata, il ponte stesso, anche nella parte
situata sul territorio della Repubblica federale di Germania, sono considerati come
territorio della Repubblica ceca, per quanto concerne le cessioni di beni e le prestazioni di
servizi eseguite in relazione alla costruzione, alla riparazione e al rinnovamento del ponte
di confine.
                                                 e
 ---pagebreak---                                       Articolo 4
In deroga all'articolo 2, paragrafo 2 della sesta direttiva, l'importazione di merci in
Germania provenienti dalla Repubblica ceca non è soggetta all'imposta sul valore
aggiunto, qualora tali merci vengano usate per la costruzione, la riparazione e il
rinnovamento di uno dei ponti di cui all'articolo 1, secondo e terzo comma. Tuttavia,
la deroga non si applica alle importazioni di merci realizzate a tali fini da
un'amministrazione pubblica.
                                      Articolo 5
La Repubblica federale di Germania è destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il              1996
                                                             Per il Consiglio
                                                             Il Presidente
                                           -1
 ---pagebreak---                                SCHEDA FINANZIARIA
La proposta di decisione in questione, una volta adottata, non avrà che consequence
trascurabili sulle risose proprie della Comunità.
                                                  *.
 ---pagebreak---                                                                     ISSN 0254-1505
                                                             COM(96) 277 def.
                                               DOCUMENTI
IT                                                                         09 11
                                             N. di catalogo : CB-CO-96-285-IT-C
                                                              ISBN 92-78-05514-X
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
                                                   -3