CELEX: 51992PC0463
Language: it
Date: 1992-11-13
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla conclusione dell' accordo quadro di cooperazione tra la Comunità economica europea e il Patto Andino

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                      COM(92) 463 def.
                                      Bruxelles, 13 novembre 1993
                             Proposta di
                      DECISIONE DEL CONSIGLIO
  ^relativa alla conclusione dell'accordo quadro di cooperazione
  '*""" tra la Comunità economica europea e il Patto Andino
                   (Presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---                                   - 2 -
                                RELAZIONE
1. Con decisione del 4 maggio 1992 il Consiglio ha autorizzato la
   Commissione a aprire negoziati con l'accordo di Cartagena e i suoi paesi
   membri: Bolivia, Colombia, Ecuador, Perù e Venezuela (qui di seguito
   denominato "Patto Andino") per la conclusione di un accordo quadro di
   cooperazione e ha adottato delle direttive a tal fine.
2. Si sono svolte due sessioni di negoziato, il 24 e il 25 giugno 1992,
   concluse con la sigla del testo dell'accordo tra la Comunità economica
   europea, da una parte, e il Patto Andino, dall'altra. Uno scambio di
   lettere sui trasporti marittimi è allegato all'accordo.
3. Esistono inoltre i seguenti documenti, che non sono allegati all'accordo:
      uno scambio di lettere relativo alla possibilità di istituire, in casi
      appropriati, procedure di consultazione reciproca. Il testo di detto
      scambio di lettere, che è stato siglato contestualmente all'accordo di
      cooperazione, è analogo al testo dell'articolo 5, paragrafi 3-6
      dell'accordo CE/Brasile. Non si prevede di pubblicare il testo dello
      scambio di lettere nella Gazzetta ufficiale;
      quattro dichiarazioni unilaterali da iscrivere nel verbale dei
      negoziati:
         una dichiarazione unilaterale della Comunità relativa all'articolo
         13 dell'accordo (proprietà intellettuale e industriale). Il testo
         di detta dichiarazione sarà trasmesso al Consiglio, ma non sarà
         pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle CE. La Comunità farà
         iscrivere il testo di detta dichiarazione nel verbale di negoziato
         nonché nel verbale relativo alla decisione di firma.
         Tre dichiarazioni unilaterali del Patto Andino relative relative
         all'articolo 2, paragrafo 2 dell'accordo (consultazioni su temi
         internazionali di reciproco interesse), all'articolo 9, paragrafo 2
         dell'accordo (Banca europea per gli investimenti) e all'articolo 32
         dell'accordo   (Commissione mista).    Il testo di queste tre
         dichiarazioni non dovrà essere trasmesso al Consiglio e non sarà
         pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle CE. Il Patto Andino farà
         iscrivere le tre dichiarazioni nel verbale di negoziato;
      una dichiarazione     della   Commissione  relativa   all'articolo  33
      dell'accordo (clausola Canada). Detta dichiarazione sarà trasmessa al
      Consiglio; essa non sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle CE.
      La Commissione farà iscrivere la dichiarazione nel verbale relativo
      alla decisione di firma del Consiglio;
      un protocollo separato relativo alla Comunità europea del carbone e
      dell'acciaio (articolo 34 dell'accordo) sarà successivamente oggetto
      di una procedura scritta.
4. La Commissione ritiene che l'accordo siglato corrisponda alle direttive
   di negoziato decise dal Consiglio.
5. Poiché la base giuridica dell'accordo non è solo l'articolo 113 del
   trattato di Roma ma anche l'articolo 235, è necessario consultare il
   Parlamento.
6. Ai fini della firma e della conclusione dell'accordo quadro di
   cooperazione tra la Comunità economica europea, da una parte, e il Patto
   Andino, dall'altra, la Commissione propone al Consiglio di adottare la
   decisione il cui progetto è allegato alla presente relazione.
 ---pagebreak---                                       - 3 -
                                   Proposta di
                             DECISIONE DEL CONSIGLIO
          relativa alla conclusione dell'accordo quadro di cooperazione
               tra la Comunità economica europea e il Patto Andino
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare
gli articoli 113 e 235,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo,
considerando che è opportuno che la Comunità approvi, per la realizzazione dei
suoi obiettivi nel settore delle relazioni esterne, l'accordo quadro di
cooperazione con il Patto Andino,
DECIDE:
                                   Articolo 1
L'accordo quadro di cooperazione tra la Comunità economica europea e il Patto
Andino è approvato a nome della Comunità.
Il testo dell'accordo è allegato alla presente decisione.
                                    Articolo 2
Il Presidente del Consiglio procede alla notifica prevista dall'articolo 37
dell'Accordo C 1 ).
                                    Articolo 3
La Commissione, assistita dai rappresentanti degli Stati membri, rappresenta la
Comunità nella commissione mista istituita a norma dell'articolo 32
dell'Accordo.
                                    Articolo 4
La presente decisione entra in vigore il giorno seguente a quello della
pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Fatto a Bruxelles, addi
                                                            Per il Consiglio
                                                               Il Presidente
 (1)  La data di entrata in vigore dell'Accordo sarà pubblicala sulla
      Gazsatta ufficiale delle Comunità europee a cura dei òegrstariate ael
       Consiglio.
 ---pagebreak---                                      - 4 -
                              Scambio di lettere
         relativo alla possibilità di istituire, in casi appropriati,
                     procedure di consultazione reciproca
                                 Lettera n. 1
Signor       ,
Le saremmo grati se volesse confermarci quanto segue:
1. Le Parti contraenti dell'accordo di cooperazione concluso tra la Comunità,
   da una parte, e l'Accordo di Cartagena e i suoi Stati membri, dall'altra,
   siglato a Bruxelles il 26 giugno 1992, convengono di promuovere gli scambi
   di informazioni nonché di istituire consultazioni sulle tariffe, le
   condizioni sanitarie e tecniche, la legislazione e le pratiche ad esse
   connesse, nonché i dazi antidumping e compensativi eventualmente
   applicabili.
2. Fatti salvi i rispettivi diritti e obblighi in seno al GATT, le Parti
   contraenti si impegnano a consultarsi su ogni controversia che dovesse
   sorgere in materia commerciale.
   La consultazione sarà organizzata al più presto dopo che una delle Parti
   ne abbia fatto domanda. La Parte contraente che richiede la consultazione
   fornirà all'altra Parte tutte le informazioni necessarie all'analisi
   dettagliata della situazione.
   Le due Parti si adopereranno, attraverso tale meccanismo, per trovare
   tempestivamente una soluzione alla controversia commerciale.
3. Quando, nell'ambito degli scambi commerciali tra le Parti contraenti, si
   ritiene che un prodotto formi oggetto di dumping o sovvenzioni e ciò sfoci
   in una inchiesta delle autorità competenti, le Parti contraenti si
   impegnano ad esaminare le richieste presentate dall'altra Parte.
   Le autorità competenti delle Parti contraenti, su richiesta delle Parti
   interessate, informeranno queste ultime dei fatti e delle considerazioni
   essenziali in base ai quali sarà adottata una decisione. Detta
   informazione dovrà essere fornita prima dell'elaborazione delle
   conclusioni definitive dell'inchiesta ed entro un termine sufficiente
   affinché le Parti interessate possano difendere i loro interessi.
   Prima di applicare dazi antidumping o dazi compensativi definitivi, le
   Parti contraenti cercheranno, per quanto possibile, di trovare una
   soluzione costruttiva al problema.
4. Le disposizioni di cui ai paragrafi 1-3 cesseranno di essere applicabili
   quando entreranno in vigore nei paesi del Patto Andino e nella Comunità il
   nuovo codice antidumping e gli altri strumenti del GATT attualmente in
   fase di negoziato nell'ambito dell'Uruguay Round.
 ---pagebreak---                                      - 5 -
                                 Lettera n. 2
Signor       ,
Mi pregio comunicarLe di aver ricevuto la Sua lettera e confermarLe quanto
segue:
1. Le Parti contraenti dell'accordo di cooperazione concluso tra la Comunità,
   da una parte, e l'Accordo di Cartagena e i suoi Stati membri, dall'altra,
   siglato a Bruxelles il 26 giugno 1992, convengono di promuovere gli scambi
   di informazioni nonché di istituire consultazioni sulle tariffe, le
   condizioni sanitarie e tecniche, la legislazione e le pratiche ad esse
   connesse, nonché i dazi antidumping e compensativi eventualmente
   applicabili.
2. Fatti salvi i rispettivi diritti e obblighi in seno al GATT, le Parti
   contraenti si impegnano a consultarsi su ogni controversia che dovesse
   sorgere in materia commerciale.
   La consultazione sarà organizzata al più presto dopo che una delle Parti
   ne abbia fatto domanda. La Parte contraente che richiede la consultazione
   fornirà all'altra Parte tutte le informazioni necessarie all'analisi
   dettagliata della situazione.
   Le due Parti si adopereranno, attraverso tale meccanismo, per trovare
   tempestivamente una soluzione alla controversia commerciale.
3. Quando, nell'ambito degli scambi commerciali tra le Parti contraenti, si
   ritiene che un prodotto formi oggetto di dumping o sovvenzioni e ciò sfoci
   in una inchiesta delle autorità competenti, le Parti contraenti si
   impegnano ad esaminare le richieste presentate dall'altra Parte.
   Le autorità competenti delle Parti contraenti, su richiesta delle Parti
   interessate, informeranno queste ultime dei fatti e delle considerazioni
   essenziali in base ai quali sarà adottata una decisione. Detta
   informazione dovrà essere fornita prima dell'elaborazione delle
   conclusioni definitive dell'inchiesta ed entro un termine sufficiente
   affinché le Parti interessate possano difendere i loro interessi.
   Prima di applicare dazi antidumping o dazi compensativi definitivi, le
   Parti contraenti cercheranno, per quanto possibile, di trovare una
   soluzione costruttiva al problema.
4. Le disposizioni di cui ai paragrafi 1-3 cesseranno di essere applicabili
   quando entreranno in vigore nei paesi del Patto Andino e nella Comunità il
   nuovo codice antidumping e gli altri strumenti del GATT attualmente in
   fase di negoziato nell'ambito dell'Uruguay Round.
 ---pagebreak---                                      - 6 -
                        ACCORDO QUADRO DI COOPERAZIONE
                      tra la Comunità economica europea e
                l'accordo di Cartagena e i suoi paesi membri:
                 Bolivia, Colombia, Ecuador, Perù e Venezuela
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
da una parte,
LA COMMISSIONE DELL'ACCORDO DI CARTAGENA E I GOVERNI DELLA BOLIVIA, DELLA
COLOMBIA, DELL'ECUADOR, DEL PERÙ E DEL VENEZUELA,
dall'altra,
   CONSIDERANDO le relazioni di amicizia che tradizionalmente legano gli
   Stati membri della Comunità europea, in appresso denominata "Comunità" e
   l'Accordo di Cartagena e i suoi paesi membri, in appresso denominato
   "Patto Andino";
-  RIBADENDO l'importanza da essi attribuita ai principi della Carta delle
   Nazioni Unite, ai valori democratici e al rispetto dei diritti dell'uomo;
   CONSAPEVOLI che è nell'interesse di entrambe le Parti avviare una
   cooperazione in vari settori, segnatamente la cooperazione economica, la
   cooperazione commerciale e la cooperazione allo sviluppo;
   RICONOSCENDO l'obiettivo fondamentale dell'accordo, e cioè il
   consolidamento, l'approfondimento e la diversificazione delle relazioni
   tra le due Parti;
-  RIBADENDO la volontà di entrambe le Parti di contribuire allo sviluppo di
   organizzazioni regionali destinate a promuovere la crescita economica e il
   progresso sociale;
   RICONOSCENDO che l'accordo di Cartagena è un'organizzazione d'integrazione
   subregionale e che entrambe le Parti annettono particolare importanza alla
   promozione del processo di integrazione andina;
   RICORDANDO la dichiarazione comune delle Parti del 5 maggio 1980,
   l'accordo di cooperazione firmato nel 1983, la dichiarazione di Roma del
   20 dicembre 1990 e il comunicato finale di Lussemburgo del 27 aprile 1991
   tra la Comunità e i suoi Stati membri e i paesi del Gruppo di Rio, nonché
   il comunicato finale della Riunione Ministeriale di Santiago del 29 maggio
   1992;
   RICONOSCENDO le implicazioni favorevoli del processo di modernizzazione e
   di riforma economica, nonché della liberalizzazione commerciale dei paesi
   andini;
 ---pagebreak---                                    - 7 -
    RICONOSCENDO l'importanza che la CE attribuisce allo sviluppo del
    commercio e alla cooperazione economica con i PVS e tenendo conto
    altresì   degli orientamenti    e delle risoluzioni      relativi    alla
    cooperazione con i PVS-ALA;
    RICONOSCENDO che il Patto Andino è costituito di PVS con diversi
    livelli di sviluppo, tra i quali un paese senza litorale e alcune
    regioni particolarmente depresse;
    PERSUASI dell'importanza dei principi del GATT, del libero commercio
    internazionale e del rispetto dei diritti di proprietà intellettuale e
    della libertà d'investimento;
    RICONOSCENDO l'importanza della cooperazione internazionale a favore
    dei paesi colpiti dai problemi della droga e, in quest'ambito,
    l'importanza della decisione presa dalla CE, il 29 ottobre 1990, in
    merito al Programma Speciale di Cooperazione;
    RICONOSCENDO   la particolare    importanza   che entrambe     le  Parti
    attribuiscono ad una maggiore tutela dell'ambiente;
    RICONOSCENDO la necessità di promuovere i         diritti   sociali,   in
    particolare quelli delle classi meno favorite,
HANNO DECISO di concludere il presente accordo e a tal fine hanno designato
come plenipotenziari:
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
PER LA COMMISSIONE DELL'ACCORDO DI CARTAGENA:
PER IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA DI BOLIVIA:
PER IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA DI COLOMBIA:
PER IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA DELL'ECUADOR;
PER IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA DEL PERÒ:
PER IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA DEL VENEZUELA:
I QUALI, dopo aver scambiato i loro pieni poteri, riconosciuti in buona e
debita forma,
HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:
 ---pagebreak---                                       - 8 -
                                   Articolo 1
                      Basi democratiche della cooperazione
Le relazioni di cooperazione tra la Comunità e il Patto Andino e tutte le
disposizioni del presente accordo si basano sul rispetto dei principi
democratici e dei diritti dell'uomo cui si ispirano le politiche interne ed
internazionali della Comunità e del Patto Andino e che costituiscono un
elemento essenziale del presente accordo.
                                   Articolo 2
                        Rafforzamento della cooperazione
1.   Le Parti s'impegnano ad imprimere un nuovo impulso alle loro relazioni.
     Per raggiungere questo obiettivo fondamentale, esse sono decise a
     favorire, in particolare, lo sviluppo della cooperazione in materia di
     scambi commerciali, investimenti, finanziamenti e tecnologia, tenendo
     conto della particolare situazione dei paesi andini quali paesi in via
     di sviluppo, ed a promuovere il rafforzamento e il consolidamento del
     processo d'integrazione surbregionale andino.
2.   Ai fini perseguiti dal presente accordo le Parti riconoscono l'utilità
     di consultarsi su temi internazionali di reciproco interesse.t1)
                                   Articolo 3
                             Cooperazione economica
1.   Tenendo conto del reciproco interesse e dei loro obiettivi economici a
     medio e lungo termine, le Parti contraenti s'impegnano ad instaurare la
     più vasta cooperazione economica possibile, senza escludere a priori
     alcun settore. Tale cooperazione è intesa in particolare a:
     a) rafforzare   e  diversificare,   in  linea  generale,   i  loro  vincoli
        economici;
     b) contribuire a sviluppare le loro economie su basi durature e a
        migliorare i rispettivi livelli di vita;
     e) promuovere l'espansione degli scambi         commerciali,   al  fine  di
        diversificare e aprire nuovi mercati;
     d) favorire i flussi d'investimenti e i trasferimenti tecnologici e
        rafforzare la tutela degli investimenti;
     e) creare le condizioni opportune per rilanciare           l'occupazione  e
        migliorare la produttività nel settore del lavoro;
     f) favorire le misure volte a        sviluppare   il  settore  rurale   e a
        migliorare l'ambiente urbano;
     g) stimolare il progresso scientifico e tecnologico, il trasferimento
        di tecnologia e la capacità tecnologica;
     h) sostenere il processo di integrazione regionale;
     i) scambiare informazioni in materia statistica e metodologica.
 (1) Dichic sr  >.\fj unilaterale del Patte      no.
 ---pagebreak---                                - 9 -
A tale scopo, tenendo conto del reciproco interesse e delle rispettive
capacità, le Parti contraenti determineranno di comune accordo i
settori della loro cooperazione economica, senza escluderne alcuno a
priori. In particolare, questa cooperazione avrà luogo nei settori
seguenti:
   industria;
   agro-industria e settore minerario;
   agricoltura e pesca;
   pianificazione energetica e utilizzazione razionale dell'energia;
   tutela dell'ambiente e gestione delle risorse naturali;
   trasferimento tecnologico;
   scienza e tecnologia;
   proprietà intellettuale, compresa la proprietà industriale;
   norme e criteri di qualità;
   servizi, compresi i servizi finanziari, il turismo, i trasporti, le
   telecomunicazioni e l'informatica;
   informazione sulle questioni monetarie;
   normativa tecnica, sanitaria e fitosanitaria.
   potenziamento degli organismi di cooperazione economica;
   sviluppo regionale e integrazione frontaliera.
Per realizzare gli obiettivi della cooperazione economica, le Parti
contraenti, conformemente alle rispettive legislazioni, cercheranno di
promuovere, tra l'altro:
a) l'intensificazione dei contatti organizzando,       in particolare,
   conferenze, seminari, missioni commerciali e industriali, incontri
   di industriali ("business weeks"), fiere generali, settoriali e
   aventi per oggetto il subappalto, missioni esplorative allo scopo di
   incrementare gli scambi e gli investimenti;
b) la partecipazione congiunta di imprese comunitarie a fiere        ed
   esposizioni allestite nei paesi del Patto Andino e viceversa;
e) l'assistenza tecnica, in particolare attraverso l'invio di esperti e
   la realizzazione di studi specifici;
d) i progetti di ricerca e gli scambi di scienziati;
e) la promozione delle joint-ventures, degli accordi di licenza, del
   trasferimento di know-how, del subappalto, ecc.;
f) gli scambi di informazioni pertinenti, in particolare per quanto
   riguarda l'accesso alle banche dati esistenti o da creare;
g) la costituzione di reti di operatori economici,      soprattutto nel
   settore industriale.
 ---pagebreak---                                     - 10 -
                                 Articolo 4
                   Trattamento della nazione più favorita
Nelle loro relazioni commerciali, le Parti contraenti si concedono il
trattamento della nazione più favorita, in conformità delle disposizioni
dell'accordo generale sulle tariffe doganali e sul commercio (GATT).
Le due Parti ribadiscono inoltre la loro volontà di effettuare gli scambi
commerciali conformemente a detto accordo.
                                 Articolo 5
                  Sviluppo della cooperazione commerciale
1.  Le Parti contraenti si impegnano a promuovere lo sviluppo e la
    diversificazione degli scambi commerciali al più alto livello
    possibile, tenendo conto delle rispettive situazioni economiche e
    concedendosi reciprocamente le massime agevolazioni.
2.  A tale scopo, esse studieranno i metodi e i mezzi necessari per ridurre
    ed eliminare i vari ostacoli allo sviluppo del commercio, in
    particolare gli ostacoli non tariffari e paratariffari, tenendo conto
    dei   lavori    già   effettuati    in   materia  dalle  organizzazioni
    internazionali.
3.  Le Parti contraenti studieranno la possibilità di instaurare, nei casi
    appropriati, procedure di consultazioni reciproche.
                                  Articolo 6
                  Modalità della cooperazione commerciale
Ai fini di una cooperazione commerciale più dinamica, le Parti si impegnano
a:
    promuovere gli incontri, gli scambi e i contatti tra dirigenti
    d'azienda di entrambe al fine di individuare i prodotti che possono
    essere commercializzati sul mercato dell'altra parte;
    agevolare la cooperazione tra i rispettivi servizi doganali, compresa
    la formazione professionale, lo snellimento delle procedure, nonché
    l'individuazione delle infrazioni alle normative doganali;
    incentivare e sostenere le attività di promozione commerciale quali i
    seminari, i convegni, le fiere e le esposizioni commerciali e
    industriali, le missioni commerciali, le visite, le settimane
    commerciali ed altre manifestazioni;
    sostenere le rispettive organizzazioni e imprese affinché realizzino
    operazioni reciprocamente vantaggiose;
 ---pagebreak---                                    - 11 -
    tener conto degli interessi di entrambe per quanto riguarda l'accesso
    ai rispettivi mercati per i prodotti di base, semilavorati e finiti,
    nonché la stabilizzazione dei mercati internazionali delle materie
    prime, conformemente agli obiettivi stabiliti dalle istituzioni
    internazionali competenti;
    studiare gli strumenti e le misure necessari per agevolare gli scambi
    commerciali ed eliminare gli ostacoli al commercio, tenendo conto dei
    lavori delle organizzazioni internazionali.
                                 Articolo 7
                      Importazione temporanea di merci
Le Parti contraenti si impegnano ad accordarsi il reciproco esonero dai
dazi e dalle tasse all'importazione nell'ambito dell'ammissione temporanea
delle merci, in conformità delle rispettive legislazioni e tenuto conto,
per quanto possibile, delle convenzioni internazionali vigenti in materia.
                                 Articolo 8
                          Cooperazione industriale
1.  Le Parti contraenti promuoveranno l'espansione e la diversificazione
    della base produttiva dei paesi andini nei settori dell'industria e dei
    servizi, orientando in particolare le loro azioni di cooperazione verso
    le piccole e medie imprese e favorendo gli interventi volti ad
    agevolarne l'accesso alle fonti di capitale, ai mercati ed alle
    tecnologie appropriate, nonché le iniziative di imprese comuni.
2.  A tal fine, nell'ambito delle rispettive competenze,          le  Parti
    promuoveranno i progetti e le azioni tali da favorire:
       il consolidamento e l'estensione delle reti create per la
       cooperazione;
    -  una maggiore utilizzazione dello strumento         finanziario ECIP
       aumentando, tra l'altro, il ricorso alle istituzioni finanziarie del
       Patto Andino;
    -  la cooperazione tra operatori economici, sotto forma di imprese
       comuni, subforniture, trasferimenti tecnologici, licenze, ricerca
       applicata e affiliazioni commerciali;
       la creazione di un "Consiglio commerciale" CE/Patto Andino e di
       altri organismi tali da contribuire allo sviluppo delle relazioni
       tra le parti.
 ---pagebreak---                                    ~ 12 -
                                 Articolo 9
                                Investimenti
1.  Le Parti contraenti decidono di:
       promuovere, nell'ambito delle rispettive competenze, normative e
       politiche, l'incremento di investimenti reciprocamente vantaggiosi;
    -  creare un contesto più favorevole agli investimenti reciproci,
       favorendo in particolare gli accordi per la promozione e la tutela
       degli investimenti tra gli Stati membri della Comunità e i paesi del
       Patto Andino in base ai principi della non discriminazione e della
       reciprocità.
2.  Per realizzare tali obiettivi, le Parti contraenti cercheranno di
    favorire le azioni di promozione degli investimenti, e in particolare:
       i seminari, le esposizioni e le missioni dei dirigenti d'azienda;
       la formazione degli operatori economici per incentivare i progetti
       di investimenti;
       l'assistenza    tecnica   necessaria   per   la   realizzazione   di
       coinvestimenti;
       le azioni nell'ambito del programma ECIP.
3.  Le forme di cooperazione potranno coinvolgere organismi pubblici o
    privati, nazionali o multilaterali, ivi comprese le istituzioni
    finanziarie di carattere regionale come la "Corporación Andina de
    Fomento" (CAF) e il "Fondo Latinoamericano de Réservas" (FLAR)(*).
                                Articolo 10
                  Cooperazione tra istituzioni finanziarie
Le Parti contraenti promuoveranno, a seconda delle rispettive necessità e
nell'ambito dei rispettivi programmi e legislazioni, la cooperazione tra
iBxtuzioni finanziarie mediante azioni che favoriscano:
    gli scambi d'informazioni e di esperienze nei settori di reciproco
    interesse, anche attraverso l'organizzazione di seminari, conferenze e
    gruppi di lavoro;
-   gli scambi di esperti;
    le attività di assistenza tecnica.
    lo scambio d'informazioni nel settore statistico e metodologico.
(1) Dichiarazione unilaterale del Patto Andino sulla Banca europea per gli
    investimenti (BEI).
 ---pagebreak---                                    - 13 -
                                Articolo 11
                  Cooperazione scientifica e tecnologica
1. Tenendo conto dell'interesse reciproco e degli obiettivi delle
   rispettive politiche scientifiche, le Parti contraenti si impegnano a
   promuovere una cooperazione scientifica e tecnologica destinata a:
   -  promuovere gli scambi di scienziati tra la CE e il Patto Andino;
      instaurare vincoli permanenti tra        le   comunità   scientifiche   e
      tecnologiche di entrambe le Parti;
   -  promuovere i trasferimenti tecnologici secondo criteri di reciproco
      vantaggio;
      favorire le associazioni tra centri di ricerca di entrambe le Parti
      per risolvere congiuntamente problemi d'interesse comune;
      attuare interventi volti al conseguimento         degli   obiettivi   dei
      rispettivi programmi di ricerca;
   -  migliorare le    capacità   di   ricerca   e   stimolare    l'innovazione
      tecnologica;
      creare possibilità     di   cooperazione    economica,    industriale   e
      commerciale.
      promuovere le relazioni tra centri accademici e di ricerca e settori
      produttivi delle due Parti;
   -  agevolare lo scambio di informazioni e il reciproco accesso alle
      reti d'informazione.
2. La portata della cooperazione dipenderà della volontà delle Parti, che
   sceglieranno di concerto i settori considerati prioritari.
   Tra questi figurano, in particolare:
   -  la ricerca scientifica e tecnologica ad alto livello;
   -  lo sviluppo e la gestione delle politiche in materia di scienza e
      tecnologia;
      la tutela e il miglioramento dell'ambiente;
      l'utilizzazione razionale delle risorse naturali;
   -  1'integrazione e la cooperazione regionale in materia di scienza e
      tecnologia;
      la biotecnologia;
   -  i nuovi materiali.
 ---pagebreak---                                    - 14 -
3.  Per realizzare gli obiettivi definiti, le Parti contraenti favoriranno
    in particolare:
       l'esecuzione di progetti di ricerca comuni attraverso centri di
       ricerca ed altri istituti competenti di entrambe le Parti;
       la formazione di scienziati ad alto livello, in particolare
       attraverso tirocini di ricerca presso centri dell'altra Parte
       contraente;
       gli scambi d'informazioni scientifiche, tramite l'organizzazione
       comune di seminari, gruppi di lavoro, riunioni di lavoro e congressi
       ai quali parteciperanno scienziati di alto livello di entrambe le
       Parti contraenti;
       la divulgazione d'informazioni e di conoscenze scientifiche e
       tecnologiche.
                                Articolo 12
                      Cooperazione in materia di norme
Fatti salvi i rispettivi obblighi internazionali, le Parti contraenti
prenderanno, entro i limiti delle loro competenze e in conformità delle
rispettive legislazioni, misure volte a ridurre le differenze a livello di
metrologia, normalizzazione e certificazione, promuovendo l'uso di norme e
sistemi di certificazione compatibili. A tal fine, esse favoriranno
soprattutto:
-   i contatti tra esperti per agevolare gli scambi d'informazioni e gli
    studi in materia di metrologia, normalizzazione, controllo, promozione
    e certificazione della qualità e lo sviluppo dell'assistenza tecnica in
    questo settore;
    gli scambi e i contatti tra organismi e istituti specializzati in
    queste materie;
    le azioni intese al reciproco       riconoscimento  dei  sistemi  e  di
    certificazione della qualità;
    le riunioni di consultazione nei settori pertinenti.
 ---pagebreak---                                      15
                                Articolo 13
               Sviluppo tecnologico e proprietà intellettuale
                             e industriale (*)
    Ai fini di una collaborazione effettiva tra le imprese dei paesi del
    Patto andino e della Comunità per quanto riguarda i trasferimenti di
    tecnologia, la concessione delle licenze, i coinvestimenti e i
    finanziamenti mediante capitali di rischio, le Parti contraenti, nel
    rispetto dei diritti di proprietà intellettuale e industriale,
    s'impegnano a:
       individuare i settori industriali in cui si concentrerà           la
       cooperazione, nonché i meccanismi in grado di promuovere          la
       cooperazione industriale nel settore dell'alta tecnologia;
    -  collaborare per favorire la mobilitazione di risorse finanziarie a
       sostegno di progetti congiunti di imprese dei paesi del Patto Andino
       e della Comunità, che si prefiggano l'applicazione industriale di
       nuove conoscenze tecnologiche;
       favorire la formazione di personale qualificato nei settori della
       ricerca e dello sviluppo tecnologici;
       promuovere l'innovazione mediante gli scambi di informazioni sui
       programmi attuati da ciascuna delle Parti, i regolari scambi di
       esperienze nella gestione dei programmi istituiti e l'organizzazione
       di soggiorni temporanei di funzionari di entrambe le Parti
       incaricati di promuovere l'innovazione in istituzioni dei paesi del
       Patto Andino e comunitarie.
    Nel rispetto delle proprie disposizioni legislative, regolamentari e
    politiche, le Parti contraenti si impegnano a garantire, rafforzandola
    se necessario, una protezione adeguata ed effettiva dei diritti di
    proprietà intellettuale e industriale, comprese le denominazioni
    geografiche e le denominazioni d'origine. Esse si sforzeranno inoltre
    di   agevolare, sempre nel rispetto delle proprie          disposizioni
    legislative, regolamentari e politiche, e nei limiti delle proprie
    possibilità, l'accesso alle banche e basi di dati nel settore.
(1) Dichiarazione unilaterale della Comunità.
 ---pagebreak---                                    ••••- i t i   -
                                 Articolo 14
                     Cooperazione nel settore minerario
Le Parti contraenti decidono di promuovere la cooperazione nel settore
minerario, soprattutto mediante azioni volte a:
    incoraggiare le imprese di entrambe le Parti a partecipare alla
    prospezione, allo sfruttamento e alla valorizzazione delle rispettive
    risorse minerarie;
    sviluppare attività che favoriscano le piccole e medie imprese comuni
    del settore minerario;
-   scambiare esperienze e tecnologie in materia di prospezione e
    sfruttamento delle miniere, nonché effettuare ricerche comuni per
    promuovere le possibilità di sviluppo tecnologico.
                                 Articolo 15
                     Cooperazione in materia di energia
Le Parti contraenti riconoscono l'importanza del settore energetico per lo
sviluppo economico e sociale e sono disposte a rafforzare la cooperazione
per quanto riguarda la pianificazione energetica,                il risparmio e
l'utilizzazione razionale dell'energia, nonché le nuove fonti d'energia ai
fini dello sviluppo di fonti commercialmente redditizie. Tale rafforzamento
terrà conto anche degli aspetti ambientali.
Per raggiungere tali obiettivi, le Parti contraenti decidono di promuovere:
    la realizzazione di studi e ricerche congiunti, in particolare di
    previsioni e bilanci energetici;
    contatti regolari tra i responsabili della pianificazione energetica;
-   l'esecuzione di programmi e progetti in materia.
                                 Articolo 16
                    Cooperazione in materia di trasporti
Riconoscendo 1'importanza dei trasporti per lo sviluppo economico e per
l'intensificazione   degli   scambi         commerciali,    le  Parti  contraenti
adotteranno le misure necessarie per incentivare la cooperazione relativa
ai vari modi di trasporto.
La cooperazione si baserà principalmente:
-   sugli scambi d'informazioni in merito alle rispettive politiche e alle
    questioni di reciproco interesse;
    sui programmi di formazione economica, giuridica e tecnica destinati
    agli   operatori   economici      e        ai  responsabili  delle  pubbliche
    amministrazioni;
    sull'assistenza tecnica, in particolare i programmi di modernizzazione
    delle infrastrutture.
 ---pagebreak---                                       .1
                                 Articolo 17
        Cooperazione nel settore delle tecnologie dell'informazione
                          e delle telecomunicazioni
1.  Le Parti contraenti, constatando che le tecnologie dell'informazione e
    le telecomunicazioni hanno un'importanza capitale per lo sviluppo
    economico e sociale, si dichiarano disposte           a promuovere la
    cooperazione nei settori d'interesse comune, segnatamente per quanto
    riguarda:
    -  la normalizzazione, le prove di conformità e la certificazione;
       le telecomunicazioni terrestri e spaziali, ad esempio: reti di
       trasporto, satelliti, fibre ottiche, ISDN, trasmissione di dati,
       sistemi telefonici rurali e mobili;
       l'elettronica e la microelettronica;
       l'informatizzazione e l'automazione;
       la televisione ad alta definizione;
    -  la ricerca e lo sviluppo di nuove            tecnologie  in  materia
       d'informazione e di telecomunicazioni;
    -  la promozione degli investimenti e dei coinvestimenti.
2.  La cooperazione avverrà, in particolare, mediante:
    -  la collaborazione tra esperti;
    -  le consulenze, gli studi e gli scambi d'informazioni;
       la formazione di personale scientifico e tecnico;
    -  la definizione e l'esecuzione di progetti d'interesse comune;
       la promozione di progetti comuni in materia di ricerca e sviluppo e
       la creazione di reti d'informazione e di banche dati, nonché
       l'accesso alle banche e alle reti già esistenti.
                                 Articolo 18
                     Cooperazione in materia di turismo
Conformemente   alle    rispettive   legislazioni,   le   Parti  contraenti
promuoveranno la cooperazione turistica con paesi del Patto Andino mediante
azioni specifiche tra cui:
-   scambi d'informazioni e studi di prospezione;
-   assistenza in materia statistica e informatica;
    azioni di formazione;
    organizzazione di manifestazioni.
-   promozione di investimenti e coinvestimenti per agevolare l'eepansione
    del movimento turistico.
 ---pagebreak---                                      - 18 -
                                  Articolo 19
                      Cooperazione in materia ambientale
Neil'instaurare una cooperazione ambientale, le Parti contraenti esprimono
la volontà di contribuire ad uno sviluppo duraturo. Esse cercheranno di
conciliare le esigenze dello sviluppo economico e sociale con la necessaria
protezione della natura e di rivolgere particolare attenzione, nelle azioni
di cooperazione, alle fasce meno favorite della popolazione, ai problemi
dell'ambiente urbano e alla tutela degli ecosistemi quali le foreste
tropicali.
A tal fine,      le   Parti   cercheranno   di  realizzare   azioni   congiunte
finalizzate:
    alla creazione e al potenziamento delle strutture ambientali pubbliche
    e private;
    all'informazione e alla sensibilizzazione dell'opinione pubblica;
    alla realizzazione di studi e di progetti e all'apporto di assistenza
    tecnica;
    all'organizzazione di incontri, seminari, ecc.;
    agli scambi di conoscenze e di esperienze;
    ai progetti    di   studi  di  ricerca   sulle  catastrofi  e   sulla  loro
    prevenzione;
    allo sviluppo e all'uso economico alternativo delle aree protette;
    ad una cooperazione industriale applicata all'ambiente.
                                  Articolo 20
               Cooperazione in materia di diversità biologica
Le Parti contraenti cercheranno di avviare una cooperazione per preservare
la diversità biologica, avvalendosi soprattutto della biotecnologia. La
cooperazione dovrà tener conto dei criteri di utilità socioeconomica, di
tutela ecologica e degli interessi delle popolazioni indigene.
 ---pagebreak---                                 Articolo 21
                         Cooperazione allo sviluppo
Per rendere più efficace la cooperazione nei settori elencati qui di
seguito, le Parti cercheranno di procedere ad una programmazione
pluriennale. Inoltre, la volontà di contribuire ad uno sviluppo più
controllato presuppone, da un lato, che siano privilegiate le fasce meno
favorite della popolazione e le regioni depresse e, dall'altro, che nella
dinamica dello sviluppo si tenga debitamente conto dei problemi ambientali.
                                Articolo 22
           Cooperazione nei settori agricolo, forestale e rurale
Le Parti avviano una cooperazione nei settori agricolo, forestale, agro-
industriale, agro-alimentare e dei prodotti tropicali.
A tal fine, esse si impegnano ad esaminare in uno spirito di cooperazione e
di buona volontà e tenendo conto delle rispettive legislazioni in materia:
    le possibilità di sviluppare gli scambi         di  prodotti  agricoli,
    forestali, agro-industriali e tropicali;
    le misure sanitarie, fitosanitarie e      ambientali  e  gli  eventuali
    ostacoli al commercio che ne conseguono.
Le Parti cercheranno di attuare iniziative volte a favorire la cooperazione
per quanto riguarda:
    lo sviluppo del settore agricolo;
    lo sviluppo e la tutela delle risorse forestali;
-   l'ambiente agricolo e rurale;
    la formazione delle risorse umane nel settore dello sviluppo rurale;
    i contatti tra i produttori agricoli di entrambe le          Parti   per
    facilitare le operazioni commerciali e gli investimenti;
    la ricerca agronomica;
    le statistiche agricole.
 ---pagebreak---                                     - 20 -
                                 Articolo 23
                     Cooperazione nel settore sanitario
Le Parti contraenti decidono di cooperare per migliorare la pubblica
sanità, specialmente per gli strati meno favoriti della popolazione.
A tal fine, esse cercheranno di sviluppare la ricerca congiunta, il
trasferimento tecnologico, gli scambi di esperienze e l'assistenza tecnica,
attuando in particolare interventi riguardanti:
    la gestione e l'amministrazione dei servizi;
    l'alaborazione di programmi di formazione professionale;
    il miglioramento delle condizioni sanitarie (soprattutto per debellare
    il colera) e del benessere sociale in ambiente urbano e rurale;
    la prevenzione e la cura dell'AIDS.
                                Articolo 24
                Cooperazione in materia di sviluppo sociale
1.  Le Parti contraenti instaureranno una cooperazione in materia di
    sviluppo sociale con i paesi del Patto Andino, segnatamente per
    migliorare le condizioni di vita delle categorie più povere della
    popolazione.
2.  Le misure e le azioni messe in atto per realizzare questi obiettivi
    includono il sostegno, essenzialmente sotto forma di assistenza
    tecnica, ai seguenti settori.
    -  servizi sociali;
       formazione professionale e creazione di posti di lavoro;
    -  miglioramento delle condizioni igieniche e abitative in ambiente
       urbano e rurale;
    -  prevenzione nel settore sanitario;
    -  tutela dell'infanzia;
       programmi di istruzione e di assistenza ai giovani;
       ruolo della donna;
                                 Articolo 25
              Cooperazione in materia di lotta contro la droga
Conformemente   alle rispettive competenze, le Parti contraenti          si
impegneranno a coordinare ed intensificare le iniziative volte a prevenire
e a ridurre la produzione, la distribuzione ed il consumo illeciti di
droga.
La cooperazione,   che  si avvarrà degli organi    competenti  nel settore,
comporterà:
    progetti, a favore dei cittadini dei paesi del Patto Andino, di
    formazione, istruzione, cura e reinserimento dei tossicomani;
 ---pagebreak---                                    - 21
    programmi di ricerca;
    misure e azioni di cooperazione volte a favorire un modello di sviluppo
    alternativo, ivi compresa, tra l'altro, la sostituzione delle colture;
    scambi di qualsiasi informazione pertinente,        comprese   le  misure
    relative al riciclaggio del denaro sporco;
    sorveglianza del commercio dei precursori e dei prodotti chimici di
    base;
-   programmi di prevenzione contro l'uso delle droghe illecite.
Le Parti contraenti possono aggiungere, di comune accordo, altri settori
d'intervento.
                                Articolo 26
      Cooperazione in materia d'integrazione e cooperazione regionale
La Parti contraenti favoriranno le azioni volte a sviluppare 1'integrazione
regionale dei paesi andini.
Si privilegeranno in particolare gli interventi riguardanti:
    l'assistenza   tecnica    per    gli   aspetti    tecnici    e    pratici
    dell'integrazione;
    la promozione del commercio subregionale, regionale e internazionale;
    la cooperazione ambientale e regionale;
    il potenziamento delle istituzioni      regionali  e  il  sostegno   alle
    politiche e alle attività comuni;
    lo sviluppo delle comunicazione regionali.
                                Articolo 27
          Cooperazione nel settore della pubblica amministrazione
Le Parti contraenti collaboreranno in materia di amministrazione,
organizzazione istituzionale e giustizia a livello nazionale, regionale e
comunale.
Per raggiungere gli obiettivi fissati, esse prenderanno iniziative volte a:
    promuovere scambi di informazioni e corsi di formazione per i
    funzionari e gli impiegati delle amministrazioni nazionali, regionali e
    comunali;
    migliorare l'efficienza delle amministrazioni.
 ---pagebreak---                                     - 22 -
                                Articolo 28
      Cooperazione in materia d'informazione, comunicazione e cultura
Le Parti contraenti decidono di avviare azioni         comuni   nel  settore
dell'informazione e della comunicazióne al fine di:
    far comprendere meglio la natura e le finalità della Comunità europea e
    del Patto Andino;
    incoraggiare gli Stati membri della Comunità e i paesi del Patto Andino
    a consolidare i vincoli culturali che li uniscono.
Gli interventi assumeranno, in particolare, la forma di:
    scambi di informazioni su questioni d'interesse comune in materia di
    cultura e d'informazione;
    promozione  di  manifestazioni    a  carattere culturale  e   di  scambi
    culturali;
    studi preparatori e assistenza tecnica finalizzati alla conservazione
    del patrimonio culturale.
                                 Articolo 29
                      Cooperazione in materia di pesca
Le Parti contraenti riconoscono quanto sia importante ravvicinare i
rispettivi interessi in materia di pesca. Esse cercheranno pertanto di
rafforzare e sviluppare la cooperazione nel settore mediante:
-   l'elaborazione e l'esecuzione di programmi specifici;
    la promozione della     partecipazione   degli operatori  privati   allo
    sviluppo del settore.
                                 Articolo 30
                   Cooperazione in materia di formazione
Ogniqualvolta un miglioramento della formazione potrà consentire di
rafforzare la cooperazione, esso potrà essere intrapreso in settori di
reciproco interesse, tenendo conto delle nuove tecnologie in materia.
 ---pagebreak---                                     - 23 -
La cooperazione potrà assumere la forma di:
    azioni volte a migliorare la formazione dei tecnici e degli operatori;
    azioni con un forte effetto moltiplicatore a favore dei formatori e dei
    quadri tecnici che già svolgono mansioni di responsabilità nelle
    imprese pubbliche e private, nell'amministrazione, nei servizi pubblici
    e negli organismi economici;
    programmi concreti di scambi di esperti, di conoscenze e di tecniche
    tra le istituzioni di formazione dei paesi andini ed europei,
    segnatamente in materia tecnica, scientifica e professionale;
    programmi di alfabetizzazione nell'ambito dei progetti     relativi  ai
    settori della sanità e dello sviluppo sociale.
                                Articolo 31
                    Mezzi per realizzare la cooperazione
1.  Le Parti contraenti si impegnano a fornire, compatibilmente con le loro
    possibilità e attraverso i rispettivi meccanismi, i mezzi necessari per
    realizzare gli obiettivi della cooperazione prevista dal presente
    accordo, comprese le risorse finanziarie. In tale contesto, si
    procederà ad una programmazione pluriennale e alla determinazione delle
    priorità, tenendo conto delle esigenze e del livello di sviluppo dei
    paesi del Patto Andino.
2.  Al fine di agevolare la cooperazione prevista dal presente accordo, i
    paesi del Patto Andino accordano:
    agli esperti della Comunità le garanzie e le agevolazioni necessarie
    all'esercizio della loro missione;
    l'esenzione dalle imposte, tasse e contributi sui beni e i servizi da
    importare nel quadro dei progetti di cooperazione CE-Patto Andino.
Tali principi saranno esplicitati in accordi successivi, conformemente alle
legislazioni nazionali.
                                 Articolo 32
                            Commissione mista(^)
1.  Le Parti contraenti decidono di mantenere in essere la Commissione
    mista creata a norma dell'accordo di cooperazione del 1983, nonché la
    sottocommissione per la scienza e tecnologia, la sottocommissione per
    la cooperazione industriale e la sottocommissione per la cooperazione
    commerciale.
2.  La Commissione mista avrà il compito di:
       garantire il corretto funzionamento dell'accordo;
       coordinare le attività, i progetti e le azioni concrete volte a
       realizzare gli obiettivi del presente accordo e proporre gli
       strumenti necessari per la loro esecuzione;
       esaminare l'andamento degli scambi commerciali e della cooperazione
       tra le Parti;
(1) Dichiarazione unilaterale del Patto Andino relativa alla JUNAC.
 ---pagebreak---                                     - 24 -
    -  formulare    tutte   le raccomandazioni     necessarie per    favorire
       l'espansione degli scambi commerciali, nonché l'intensificazione e
       la diversificazione della cooperazione;
       cercare il modo di prevenire le eventuali difficoltà nei settori
       contemplati dal presente accordo.
3.  Le Parti contraenti stabiliranno, di comune accordo, l'ordine del
    giorno. La Commissione mista prenderà disposizioni per quanto riguarda
    la frequenza e la sede delle riunioni, la presidenza, la possibilità di
    creare sottocommissioni diverse da quelle esistenti ed altre eventuali
    questioni.
                                 Articolo 33
                                Altri accordi
1.  Fatte salve le disposizioni dei trattati che istituiscono le Comunità
    europee, il presente accordo e tutte le azioni intraprese nel suo
    ambito lasciano totalmente impregiudicate le competenze degli Stati
    membri della Comunità per intraprendere azioni bilaterali con i paesi
    del Patto Andino, nel quadro della cooperazione economica con questo
    paese, e di concludere, eventualmente, con essi nuovi accordi di
    cooperazione economica.
2.  Fatte salve le disposizioni del paragrafo precedente relative alla
    cooperazione    economica,   le   disposizioni    del   presente  accordo
    sostituiscono, qualora esse siano incompatibili o identiche, le
    disposizioni degli accordi conclusi tra gli Stati membri della Comunità
    e i paesi del Patto Andino.
                                 Articolo 34
                 Comunità europea del carbone e dell'acciaio
Viene concluso un accordo separato tra, da una parte, la Comunità europea
del carbone e dell'acciaio e i suoi Stati membri e, dall'altra, l'Accordo
di Cartagena e i suoi paesi membri.
                                 Articolo 35
             Clausola sull'efficacia territoriale dell'accordo
Il presente accordo ha efficacia, da una parte, per i territori in cui si
applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea, alle
condizioni in questo indicate, e, dall'altra, per i territori in cui si
applica il Patto Andino.
                                 Articolo 36
                                   Allegato
L'allegato costituisce parte integrante del presente accordo.
 ---pagebreak---                                    - 25 -
                                Articolo 37
                     Entrata in vigore e tacito rinnovo
Il presente accordo entra in vigore il primo giorno del mese successivo
alla data in cui le Parti contraenti si sono notificate l'avvenuto
espletamento delle procedure giuridiche all'uopo necessarie ed è concluso
per un periodo di cinque anni. Esso è prorogato tacitamente di anno in anno
se nessuna delle Parti contraenti lo denuncia per iscritto all'altra Parte
sei mesi prima della scadenza.
                                Articolo 38
                            Lingue facenti fede
Il presente accordo è redatto in duplice copia nelle lingue danese,
francese, greca, inglese, italiana, olandese, portoghese, spagnola e
tedesca; ciascun testo fa ugualmente fede.
                                Articolo 39
                             Clausola evolutiva
1.  Le Parti contraenti possono ampliare e perfezionare concerto il
    presente accordo onde potenziare la cooperazione e completarlo mediante
    accordi relativi a settori o attività specifici.
2.  Nell'ambito dell'applicazione del presente accordo, ciascuna Parte
    contraente può formulare proposte volte ad ampliare l'ambito della
    cooperazione in base all'esperienza acquisita nella sua esecuzione.
 ---pagebreak---                                     - 26 -
       ALLEGATO
             SCAMBIO DI LETTERE IN MATERIA DI TRASPORTI MARITTIMI
                                 Lettera n. 1
Signor ....
Le saremmo grati se volesse confermarci quanto segue:
In occasione della firma dell'accordo di cooperazione tra la Comunità europea
e l'accordo di Cartagena e i suoi paesi membri, le Parti si sono impegnate a
far sì che le questioni relative al funzionamento dei trasporti marittimi
vengano esaminate in modo appropriato, in particolare quando potrebbero
ostacolare lo sviluppo degli scambi. In tale contesto, si cercheranno
soluzioni reciprocamente soddisfacenti rispettando il principio di una libera
e leale concorrenza su basi commerciali.
Si è inoltre deciso che tali questioni verranno esaminate durante le riunioni
della Commissione mista.
Voglia gradire, Signor ..., l'espressione della mia più profonda stima.
                          Per il Consiglio delle Comunità europee
 ---pagebreak---                                      - 27 -
                                  Lettera n. 2
Signor,
Mi pregio comunicarLe di aver ricevuto la Sua lettera e confermarLe quanto
segue:
"In occasione della firma dell'accordo di cooperazione tra la Comunità
europea e l'accordo di Cartagena e i suoi paesi membri, le Parti si sono
impegnate a far si che le questioni relative al funzionamento dei trasporti
marittimi vengano esaminate in modo appropriato, in particolare quando
potrebbero ostacolare lo sviluppo degli scambi. In tale contesto, si
cercheranno soluzioni reciprocamente soddisfacenti rispettando il principio
di una libera e leale concorrenza su basi commerciali.
Si è inoltre deciso che tali questioni verranno esaminate durante le riunioni
della Commissione mista."
Voglia gradire, Signor ..., l'espressione della mia più profonda stima.
                          Per l'accordo di Cartagena e i suoi paesi membri
 ---pagebreak---                                      - 28 -
                               SCHEDA FINANZIARIA
                           (IMPLICAZIONI FINANZIARIE)
1. Titolo dell'azione: Accordo di cooperazione CE-Patto andino.
2. Linee di bilancio: B7-5020; B7-3016; B6-8200; B7-3010;
           B7-3011; B7-3012; B7-3013; B7-3014;
           B7-5030; B7-5040; B7-5045;
3. Base giuridica: Artt. 113 e 235.
4. Descrizione dell'azione
4.1    Obiettivi specifici dell'azione: approfondire la cooperazione tra la
       Comunità e il Patto andino ed estenderla a nuovi settori.
4.2    Durata: 5 anni
4.3    Popolazione interessata: l'insieme della popolazione dei paesi andini
       e, in modo più specifico, gli operatori economici per quanto riguarda
       la cooperazione industriale.
5. Classificazione delle spese o delle entrate
5.1    SO/SNO: spese non obbligatorie (SNO)
5.2    SD/SND: stanziamenti dissociati
5.3    Tipo di entrate contemplate: nessuna
6. Natura della spesa o delle entrate
6.1    Sovvenzione al 100%: talvolta anche sovvenzioni al 50% nell'ambito di
       cofinanziamenti
6.2    Sovvenzione per cofinanziamento con altre fonti del settore pubblico
       e/o privato: talvolta
6.3    Abbuono di interesse: nessuno
6.4    Altre
6.5    Qualora l'azione produca risultati economici positivi, è previsto un
       rimborso parziale o totale del contributo finanziario comunitario?
    No
6.6    L'azione proposta provocherà una variazione delle entrate? In caso
       affermativo, precisare la natura della variazione e delle entrate in
       questione.
 ---pagebreak---                                     - 29 -
   Nessuna
7. Incidenza finanziaria sugli stanziamenti di intervento
   L'entità delle spese conseguenti all'accordo di cooperazione sarà
   determinata, per i futuri bilanci, secondo la consueta procedura.
8. Disposizioni anti frode
   Si tratta di spese essenzialmente sostenute dai paesi terzi e dalla
   Commissione che, d'intesa con la Corte dei conti, esercita il suo normale
   controllo sulla totalità delle stesse.
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                 - 30 -
                                                                     ISSN 0254-1505
                                                               COM (92) 463 def.
                                                           DOCUMENTI
rr                                                                              H
                                          N. di catalogo : CB-CO-92-487-IT-C
                                                             ISBN 92-77-49030-6
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo