CELEX: 51993PC0657
Language: it
Date: 1993-12-13
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO CHE AUTORIZZA LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA AD APPLICARE UNA MISURA DI DEROGA ALL' ARTICOLO 2, PARAGRAFO 1 E ALL' ARTICOLO 17 DELLA SESTA DIRETTIVA (77/388/CEE) IN MATERIA DI ARMONIZZAZIONE DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE ALLE IMPOSTE SULLA CIFRA D' AFFARI

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                          COM(93) 657 def.
                                          Bruxelles, 13 dicembre 1993
                             Proposta di
                      DECISIONE DEL CONSIGLIO
   CHE AUTORIZZA LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA AD APPLICARE DNA
             MISURA DI DEROGA ALL' ARTICOLO 2, PARAGRAFO 1
  E ALL'ARTICOLO 17 DELLA SESTA DIRETTIVA (77/388/CEE) IN MATERIA DI
     ARMONIZZAZIONE DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE
                   ALLE IMPOSTE SULLA CIFRA D'AFFARI
                   (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---                                          RELAZIONE
La presente proposta di decisione del Consiglio autorizza la Repubblica federale
di Germania     ad   introdurre   una misura     speciale    di   deroga   in    conformità
dell'articolo 27 della direttiva 77/388/CEE del 17 maggio 1977 sul sistema
comune di imposta sul valore aggiunto (Sesta direttiva IVA) (1), modificata da
ultimo dalla direttiva 92/111/CEE del Consiglio del 14 dicembre 1992(2).
Con il completamento del mercato interno il regime di tassazione dei servizi
prestati all'interno della Comunità Europea è stato modificato. Sono state
soppresse le esenzioni connesse all'esportazione di merci e all'assegnazione
alle medesime di una destinazione doganale, nonché i regimi che prevedevano
l'inclusione del valore dei servizi nella base imponibile nel caso di merci
importate.
In tali circostanze il principio della territorialità applicato ad un certo
numero di servizi, in base al quale questi ultimi sono assoggettati ad imposta
nel luogo in cui sono materialmente prestati, comporta l'obbligo per i soggetti
passivi non residenti nello Stato membro di prestazione dei servizi di pagare
1'IVA nello Stato membro in cui i servizi stessi vengono prestati e di chiederne
successivamente il rimborso ai sensi dell'ottava(3) o della tredicesima (4)
direttiva. Si tratta soprattutto dei servizi aventi per oggetto lavori relativi
a beni mobili materiali e servizi di trasporto e prestazioni di                     servizi
accessorie, di natura puramente nazionale ma direttamente connessi al trasporto
intracomunitario     di   merci    (tratto   nazionale    di   un   movimento    di   merci
intracomunitario).
La conseguente proliferazione di casi nei quali viene chiesto un rimborso ai
sensi dell'ottava e della tredicesima direttiva ostacola l'esercizio                  della
libera prestazione di servizi all'interno del mercato unico.
Inoltre l'aumento delle domande e il loro esame sistematico potrebbero ritardare
l'esecuzione     dei   rimborsi   IVA   previsti   dall'ottava     e   dalla    tredicesima
direttiva.
E    pertanto   di   primaria   importanza     ,  nel   contesto     delineato,    studiare
provvedimenti     che possano agevolare rapidamente l'attività           degli    operatori
commerciali,     pur   non   minando    i   principi   di    imposizione     associati   al
completamento del mercato interno.
A tal fine la Repubblica federale di Germania chiede l'autorizzazione                    ad
introdurre, sulla base dell'articolo 27 della sesta direttiva IVA, speciali
misure di deroga all'articolo 2, paragrafo 1 e all'articolo 17. Oggetto di tali
misure sarebbe l'esenzione dei servizi di cui al terzo e quarto trattino
dell'articolo 9, paragrafo 2, lettera e ) , nonché dei servizi di trasporto e
prestazioni di servizi accessorie di merci nazionali direttamente connessi ai
trasporti intracomunitari, purché tali servizi siano prestati a soggetti passivi
di altri Stati membri in possesso dei requisiti necessari per un rimborso
dell'IVA pagata su tali servizi, secondo le procedure stabilite dall'ottava e
dalla tredicesima direttiva. Se applicata nel rispetto di tale condizione, la
deroga non influirebbe sull'importo dell'imposta da versare al Lo stadio del
consumo finale.
 (1)  GU L 145 del 13.6.1977, pag. 1.
 (2)  GU L 384 del 30.12.1992, pag. 47.
 (3)  Direttiva del Consiglio 79/1072/CEE; GU L 331 del 27.12.1979, pag. 11
 (4)  Direttiva del Consiglio 86/560/CEE; GU L 326 del 21.11.1986, pag. 40.
 ---pagebreak---                                                                                3
Per aver diritto all'esenzione, la persona residente in un altro Stato membro,
alla quale tali servizi sono forniti, dovrebbe dimostrare la sua condizione di
soggetto passivo secondo le modalità previste dall'ottava e dalla tredicesima
direttiva. E richiesto inoltre che il prestatore di servizi soggetto al
pagamento dell'imposta entro il territorio del paese indichi sulla fattura i
motivi dell'esenzione e il numero di partita IVA del suo cliente.
In tal modo la crescita delle attività intracomunitarie nei settori dei servizi
in oggetto non verrebbe ostacolata da oneri fiscali dovuti a difficoltà di
disbrigo delle procedure di rimborso e vi sarebbe il tempo necessario per
considerare altre soluzioni a carattere più permanente.
La Commissione rileva che le misure speciali proposte non pregiudicano i
principi fondamentali della sesta direttiva IVA, segnatamente quello del luogo
della prestazione dei servizi, e semplifica il regime dell'imposta che sarebbe
comunque rimborsabile ai sensi dell'ottava e della tredicesima direttiva. Di
conseguenza la deroga in oggetto non esercita un effetto negativo sulle risorse
proprie della Comunità Europea derivanti dall'IVA.
La Commissione è convinta che la misura in questione è intesa a semplificare le*
procedure di riscossione dell'imposta e ritiene pertanto opportuno che la
Repubblica federale di Germania venga autorizzata ad applicare la misura
speciale prevista, ma che tale autorizzazione dovrebbe essere limitata nel
tempo, non al di là del 31 dicembre 1994.
Salvo per lo Stato membro che ne è destinatario, la present, proposta di
decisione del Consiglio è identica alle proposte adottate dal Consiglio il
25 ottobre 1993 per altri nove Stati membri (GU. L 273, 5.11.1993, pp. 33-50).
 ---pagebreak---   IL CONSIGLIO DELL' UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità             europea,
vista   la sesta direttiva   (77/388/CEE) del   Consiglio, del   17 maggio 1977, in
materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative al] e
imposte sulla cifra d'affari - Sistema comune d'imposta      sul valore aggiunto :
base imponibile uniforme ( ), in particolare l'articolo 27,
vista la proposta della Commissione,
considerando     che,    a    norma    dell'articolo    27,    paragrafo 1     della
direttiva 77/388/CEE, il Consiglio, deliberando al'unanimità su proposta della
Commissione, può autorizzare ogni Stato membro ad introdurre misure di deroga
alla citata direttiva, allo scopo di semplificare la riscossione dell'imposta o
di evitare talune frodi o evasioni fiscali ;
considerando   che,   con  lettera   del   27 ottobre 1993  registrata    presso  la
Commissione   il   10 novembre 1993,   la   Repubblica  federale   di   Germania  ha
sollecitato l'autorizzazione ad introdurre una misura di deroga all'articolo 17
della direttiva 77/388/CEE ;
 (1) GU n° L 145 del 13.6.1977, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo della
    direttiva 92/111/CEE (GU n° L 384 del 30.12.1992, pag. 47).
 ---pagebreak---                                                                                                5
considerando che gli altri Stati membri sono stati informati il 22 novembre 1993
della domanda presentata dalla Repubblica federale di Germania ;
considerando      che    l'applicazione      del     regime    transitorio      IVA    comporta
l'assoggettamento ad IVA di taluni lavori relativi a beni mobili materiali e di
taluni  servizi     correlati   al   trasporto    di beni    e  ad  attività    accessorie    ai
trasporti   nel    luogo   in   cui    i  predetti     servizi   sono   stati    materialmente
presentati,    senza    considerazione      del    luogo   in   cui   il    soggetto    passivo
destinatario di tali prestazioni          è in grado di esercitare         i suoi diritti a
deduzione,   e   che ne    consegue    pertanto    un  numero   crescente    di  ricorsi    allé
                                                                        2                 3
procedure di rimborso previste dalle, direttive 79/1072/CEE <> e 86/560/CEE <> ;
considerando    che   la moltiplicazione      dei    casi  di   ricorso   alle   procedure    di
rimborso previste dalle direttive 79/1072/CEE e 86/560/CEE può rappresentare un
ostacolo   allo    sviluppo   degli    scambi   intracomunitari     nel   settore    di  taluni
servizi ;
considerando    che   la misura     di deroga    in oggetto    è intesa     a  introdurre    una
semplificazione che consiste nell'esonerare talune prestazioni di servizi rese
ai soggetti passivi non residenti all'interno del paese, ma registrati ai fini
IVA all'interno della Comunità, per le quali tali soggetti passivi                    avrebbero
comunque diritto a rimborso ;
considerando che è opportuno imporre ai soggetti passivi taluni obblighi al fine
di evitare la frode e l'evasione fiscali ;
considerando auspicabile che tale deroga venga limitata al tempo necessario per
consentire    al    Consiglio    di   adottare,     sulla   base   di   una   proposta    della
Commissione, una soluzione definitiva ;
considerando che la misura di deroga in questione non ha incidenza sulle risorse
proprie della Comunità europea derivanti dall'imposta sul valore aggiunto,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE :
                                          Articolo 1
In deroga all'articolo 2, paragrafo 1 della direttiva 77/388/CEE la Repubblica
federale   di  Germania     è  autorizzata    ad    esonerare   le  prestazioni     di  servizi
contemplate all'articolo       2, rese a soggetti passivi          registrati    conformemente
all'articolo 22, paragrafo 1, lettere e), d) ed e) della direttiva 77/388/CE?'. e
in vano Stato membro diverso dalla Repubblica federale di Germania, che avrebbero
 <2> GU n° L 331 del 27.12.1979, pag. 11.
 <3> GU n° L 326 del 21.11.1986, pag. 40.
 ---pagebreak---                                                                                                         6
beneficiato,    conformemente      alle    direttive       79/1072/CEE       e    86/560/CEE,     di   un
rimbprso dell'imposta che sarebbe stata dovuta se tali prestazioni fossero state
tassate.
                                            Articolo 2
Nelle condizioni previste all'articolo              1, la Repubblica        federale di Germania        è
autorizzato a esonerare :
1) le prestazioni     di   servizi   di   cui    all'articolo       9,  paragrafo      2,   lettera   e),
    terzo e quarto trattino della direttiva 77/388/CEE, escluse le prestazioni                         di
    servizi  esonerate    conformemente       agli    articoli     14,   15   e   16 della     direttiva
    77/388/CEE ;
2) le prestazioni     di  trasporto     localizzate       all'interno     del    paese    conformemente
   all'articolo     9,    paragrafo      2,     lettera     b)    della     direttiva       77/388/CEE,
   direttamente     connesse     con      un    trasporto      intracomunitario         di   beni    come
   definito all'articolo 28 ter, parte C, punto 1) della direttiva 77/388/CEE ;
3) attività    accessorie     ai   trasporti      ai    sensi    dell'articolo 9,         paragrafo    2,
    lettera   e),  secondo     trattino,       fornite     nel   territorio       del   paese    cui   si
    riferiscono i servizi di trasporto contemplati al punto 2.
                                            Articolo 3
In deroga all'articolo       17 della direttiva 77/388/CEE, le prestazioni                   di  servizi
contemplate    all'articolo      2     ed    effettuate       in   esenzione       da   Imposta    nelle
condizioni di cui all'articolo 1 conferiscono diritto a deduzione.
                                            Articolo 4
Per l'applicazione     dell'esonero di cui all'articolo               1 il prestatore di         servizi
deve in particolare :
l)  per le prestazioni di servizi di cui all'articolo 2, punto 1) :
       detenere un'attestazione che certifichi che il destinatario dei servizi è
        un  soggetto   passivo,     emessa,      se   del   caso,    nelle     forme   previste    dalie-
       direttive 79/1072/CEE o 86/560/CEE ;
        indicare,    sulla     fattura,      il     motivo     dell'esonero        e   il    numero    di
        registrazione     con    il   quale      il    cliente     è   individuato        conformemente
        all'articolo     22,   paragrafo      1,    lettere    e),    d)  ed     e)   della    direttiva
        77/388/CEE e sotto il quale il servizio gli è stato prestato ;
 ---pagebreak--- 2) Per le prestazioni di servizi di cui al 1'articolo 2, puntò 2) :
       soddisfare gli obblighi di cui al punto 1 ) , secondo trattino e detenere
       una dichiarazione con la quale il destinatario del servizio riconosce di
       soddisfare le condizioni di cui all'articolo 1 ;
       apportare    la   prova  che   la   prestazione     di  trasporto    è    direttamente
       connessa con un trasporto intracomunitario ai sensi dell'articolo 28 ter,
       parte C, punto 1) della direttiva 77/388/CEE ;
3) Per le prestazioni di servizi di cui all'articolo 2, punto 3) :
       soddisfare gli obblighi di cui al punto 1 ) , secondo trattino e detenere
       una dichiarazione con la quale il destinatario dei            servizi     riconosc; di
       soddisfare le condizioni di cui all'articolo 1 ;                          ~<
       apportare    la   prova   che   le   attività    sussidiàrie    di   trasporto      sono
       direttamente     connesse    con      le   prestazioni     di    trasporto      di   cui
       all'articolo 2, punto 2 ) .
                                         Articolo 5
Il  Consiglio,   deliberando    all'unanimità    su   una   proposta   che   la     Commissione
elaborerà   non  appena    possibile,    adotta,  entro    il  31  dicembre     1994,    previa
consultazione   del   Parlamento  europeo, una modifica       della  direttiva       77/388/CEE
che disciplina i servizi oggetto della presente decisione.
La deroga prevista dalla presente decisione cessa di avere efficacia ad una data
che   il   Consiglio . stabilisce       all'atto    di    adottare    la   modifica       delia
direttiva 77/388/CEE e comunque non posteriore al 31 dicembre 1994.
                                         Articolo 6             •
La Repubblica federale di Germania è destinatario della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, addì
                                                                           Per il Cons i q1i o
                                                                                Il Presidente
 ---pagebreak---                                                                      ISSN 0254-1505
                                                              COM(93) 657 def.
                                                           DOCUMENTI
IT                                                                              09
                                          N. di catalogo : CB-CO-93-710-IT-C
                                                             ISBN 92-77-62754-9
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delie Comunità europee
L-2985 Lussemburgo