CELEX: C2006/121/08
Language: it
Date: 2006-05-20 00:00:00
Title: Causa C-116/06: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tampereen käräjäoikeus (Finlandia) il  28 febbraio 2006  — Sari Kiiski/Tampereen kaupunki

20.5.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 121/5
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tampereen käräjäoikeus (Finlandia) il 28 febbraio 2006 — Sari Kiiski/Tampereen kaupunki
   (Causa C-116/06)
   (2006/C 121/08)
   Lingua processuale: il finlandese
   Giudice del rinvio
   Tampereen käräjäoikeus (Finlandia).
   Parti nella causa principale
   
      Ricorrente: Sari Kiiski.
   
      Convenuta: Tampereen kaupunki.
   Questioni pregiudiziali
   
               1)
            
            
               Se sussista una discriminazione diretta o indiretta, contraria all'art. 2 della direttiva 76/207/CE (1) sulla parità di trattamento come modificata dalla direttiva 2002/73 (2), qualora un datore di lavoro rifiuti di cambiare la data del congedo parentale per l'educazione dei figli accordato ad una lavoratrice o di sospenderlo a causa di una nuova gravidanza di cui la lavoratrice è venuta a conoscenza prima dell'inizio del congedo parentale, poggiando sull'interpretazione consolidata di disposizioni nazionali a norma delle quali una nuova gravidanza non è in linea generale un motivo imprevedibile e giustificato sulla cui base possono essere cambiate la data e la durata del congedo parentale.
            
         
               2)
            
            
               Se un datore di lavoro possa giustificare la sua condotta, che è descritta al punto 1) e costituisce eventualmente una discriminazione indiretta, in modo sufficiente con riferimento alla menzionata direttiva, nel senso che la modifica dell'organizzazione del lavoro degli insegnanti e la continuità dell'insegnamento implicherebbero i problemi abituali, ma non seri impedimenti o che il datore di lavoro dovrebbe a norma delle disposizioni nazionali indennizzare la perdita di salario causata al supplente dell'insegnante che si trovi in congedo parentale se l'insegnante già in congedo parentale ritornasse al proprio lavoro durante il medesimo.
            
         
               3)
            
            
               Se sia applicabile la direttiva 92/85/CEE (3) sulla protezione delle lavoratrici gestanti e di altre determinate lavoratrici e, in caso di applicabilità della suddetta direttiva, se la condotta del datore di lavoro descritta al punto 1) contrasti con gli artt. 8 e 11 di codesta direttiva allorché la lavoratrice, proseguendo il suo congedo parentale, perda la possibilità di fruire dei benefici salariali del congedo di maternità fondati sul rapporto di servizio.
            
         
      (1)  Direttiva del Consiglio 9 febbraio 1976, 76/207/CEE, relativa all'attuazione del principio della parità di trattamento fra gli uomini e le donne per quanto riguarda l'accesso al lavoro, alla formazione e alla promozione professionali e le condizioni di lavoro (GU L 39, del 14 febbraio 1976, pag. 40).
   
      (2)  Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 23 settembre 2002, 2002/73/CE, che modifica la direttiva 76/207/CEE del Consiglio relativa all'attuazione del principio della parità di trattamento tra gli uomini e le donne per quanto riguarda l'accesso al lavoro, alla formazione e alla promozione professionali e le condizioni di lavoro (GU L 269, del 5 ottobre 2005, pag. 15).
   
      (3)  Direttiva del Consiglio 19 ottobre 1992, 92/85/CEE, concernente l'attuazione di misure volte a promuovere il miglioramento della sicurezza e della salute sul lavoro delle lavoratrici gestanti, puerpere o in periodo di allattamento (decima direttiva particolare ai sensi dell'articolo 16, paragrafo 1 della direttiva 89/391/CEE) (GU L 348, del 28 novembre 1992, pag. 1).