CELEX: C1996/269/60
Language: it
Date: 1996-09-14 00:00:00
Title: Ricorso della ITT Promedia NV contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 22 luglio 1996 (Causa T-111/96)

14 . 9 . 96          I IT     |              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N. C 269/27
SISAS per conto della Pantochim sia una decisione la quale,           Motivi e principali argomenti
benché rivolta alla Francia, riguardi direttamente e indivi­
dualmente la ricorrente . Infatti, attualmente la Pantochim è
l' unico produttore non francese della Comunità europea che           La ricorrente adduce che la decisione impugnata ha respinto
sia effettivamente competitivo per la fornitura di biodiesel in       specifici aspetti di una denuncia ( la « denuncia ») presentata
Francia a un prezzo che possa essere concorrenziale con               dalla ITT Promedia NV ( in prosieguo : la « Promedia ») alla
quello del gasolio classico, purché fruisca , come i concor­          Commissione delle Comunità europee ( in prosieguo : la
renti francesi , dell'esonero dall'imposta di consumo .                « Commissione ») il 20 ottobre 1994 contro la Belgacom NV
                                                                      ( in prosieguo : la « Belgacom »), in cui si adduceva l'esistenza
                                                                      di violazioni dell' art. 86 del Trattato CE . Il comportamento
La ricorrente sostiene inoltre che il diniego sistematico             impugnato nella denuncia riguarda , fra l'altro, azioni
dell' amministrazione francese di concedere lo sgravio fiscale        vessatorie e di confisca esperite dalla Belgacom contro la
al biodiesel da essa prodotto rispecchia la volontà di                Promedia . Secondo la ricorrente dette azioni facevano parte
compartimentare il mercato francese bloccando l'accesso a             di un piano per eliminarla dal mercato ed erano basate
tale mercato al produttore comunitario e non francese di              sull'ambito normativo belga che disciplina gli elenchi
biodiesel veramente concorrenziale .                                  telefonici ad uso commerciale, normativa censurabile in
                                                                      base agli artt. 59, 86 e 90 del Trattato CE. La seconda azione
Essa ritiene inoltre che le modalità poste in atto dall'ammi­         mirava ad impedire che la Promedia chiedesse i dati degli
nistrazione francese siano manifestamente in contrasto con            abbonati necessari alla pubblicazione di detti elenchi . La
l' art . 95 del Trattato CE. A suo parere è chiaro che tali           terza azione era intesa ad ottenere l'espropriazione dell' at­
modalità pregiudicano la libera circolazione del biodiesel            tività commerciale della Promedia con riferimento ad un
nonché le condizioni normali di concorrenza fra Stati                 diritto contrattuale basato su un accordo relativo alla
membri : le condizioni di concorrenza dei produttori di               pubblicazione che legava la Promedia alla Belgacom quando
biocarburanti stabiliti in Belgio e quelle dei produttori             la Belgacom fruiva di un monopolio legale riguardo agli
stabiliti in Francia non sono rese normali dalle modalità di          elenchi in esame .
concessione dello sgravio di cui è causa .
                                                                      La ricorrente sostiene che la Commissione ha respinto
                                                                      ingiustamente la denuncia . Essa adduce i seguenti argo­
                                                                      menti :
                                                                      — la Commissione ha effettuato un' errata valutazione dei
                                                                           fatti che è sfociata in un' insufficiente motivazione in
Ricorso della ITT Promedia NV contro la Commissione                        violazione dell'art. 190 del Trattato CE per quanto
    delle Comunità europee, presentato il 22 luglio 1996                   riguarda l' argomento sostanziale addotto dalla Prome­
                                                                           dia a sostegno del suo reclamo concernente la lite
                        ( Causa T-lll /96 )                                vessatoria della Belgacom;
                           ( 96/C 269/60 )
                                                                      — la Commissione ha effettuato un manifesto errore di
                 (Lingua processuale: i inglese)                           valutazione e ha mancato di riesaminare tutti gli
                                                                           elementi del caso con la debita attenzione quanto
                                                                           all'ambito normativo belga sugli elenchi;
Il 22 luglio 1996 , la ITT Promedia NV, rappresentata dai
signori Ivo Van Bael , Peter l' Ecluse e Kris Van Hove , con           — la Commissione si è basata su un' errata valutazione
domicilio eletto in Lussemburgo presso lo studio Loesch &
Wolter, 1 1 , rue Goethe, ha presentato al Tribunale di primo               dell'ambito normativo belga avente ad oggetto gli
grado delle Comunità europee un ricorso contro la Com­                      elenchi, con la conseguenza che la conclusione formulata
missione delle Comunità europee .                                           nel punto 22 della sua decisione era difettosa ;
                                                                       — la Commissione ha compiuto un manifesto errore di
 La ricorrente conclude che il Tribunale voglia :                           valutazione quanto alla pretesa liceità del diniego della
                                                                            Belgacom di fornire dati;
— annullare la decisione della Commissione 21 maggio
      1996 con cui essa respinge definitivamente la denuncia
                                                                       — la Commissione ha effettuato un manifesto errore di
      presentata alla Commissione stessa e registrata col
      n . IV/35.268 , nella misura in cui riguarda la lite                  valutazione quanto alla strategia della Belgacom di
      vessatoria e avente ad oggetto una confisca esperita dalla            eliminare la Promedia per favorire la società controllata
      Belgacom;                                                             dalla Belgacom, vale a dire la BDS;
 — ordinare alla Commissione di pagare le spese del                    — la Commissione ha formulato un' insufficiente motiva­
      presente ricorso, comprese quelle sostenute dalla ricor­              zione in violazione dell' art. 190 del Trattato CE quanto
      rente, a norma dell' art. 87 del regolamento di procedura             al rigetto della parte della denuncia relativa all' azione di
      del Tribunale di primo grado .                                        confisca della Belgacom;
 ---pagebreak--- N. C 269/28             IT                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        14 . 9 . 96
— la Commissione ha manifestamente interpretato in                     — Nomina per ordine : il ricorrente sostiene che, in viola­
    modo errato il diritto in relazione all' art . 86 del Trattato          zione all' art. 7 dello statuto , la nomina del candidato
    CE, con la conseguenza che le conclusioni esposte nei                   prescelto non è stata fatta nell'interesse del servizio, ma
    punti 30-37 della sua decisione erano difettose .                       rappresenta una « nomina per ordine » decisa nel solo
                                                                            interesse della persona in questione . Infatti la persona
                                                                            nominata ha continuato ad esercitare, dopo la nomina
                                                                            nel grado A 2 , le stesso funzioni che già svolgeva nel
                                                                            grado A 3 , che non corrispondono al bando di posto
                                                                            vacante .
Ricorso proposto il 22 luglio 1996 dal signor Jean-Claude
   Séché contro la Commissione delle Comunità europee                  — Discriminazione a motivo del sesso : il ricorrente sostiene
                        ( Causa T-l 12/96 )                                 che il difetto di motivazione della decisone lascia
                           ( 96/C 269/61 )                                  presumere che una delle ragioni che hanno dettato il
                                                                            comportamento della Commissione è stata una prefe­
                (Lingua processuale: il francese)                           renza esclusivamente fondata sul sesso, vietata in base al
                                                                            principio della parità di trattamento per i lavoratori dei
                                                                            due sessi .
Il 22 luglio 1996 dinanzi al Tribunale di primo grado delle
Comunità europee è stato presentato un ricorso contro la
Commissione delle Comunità europee da parte del signor                 — Inosservanza del principio della parità di trattamento : il
Jean-Claude Séché, residente in Bruxelles, con l'avv. E.                    ricorrente sostiene di essere stato discriminato sotto il
Boigelot, del foro di Bruxelles , con domicilio eletto in                   profilo della cittadinanza, per la sua età e per il suo
Lussemburgo presso lo studio legale L. Schiltz, 2, rue du                   sesso .
Fort Rheinsheim .
                                                                       — Sviamento di potere e di procedura : a giudizio del
Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia :                              ricorrente la nomina della candidata prescelta non è
                                                                            stata determinata da alcun elemento inerente l' interesse
— annullare la decisione della Commissione del 22 maggio                    del servizio , ma è stata decisa, da un lato, per favorire
     1996 , che nomina il candidato prescelto al posto di                   l' interessata, in base ad una nomina per ordine, dall' al­
     consigliere giuridico principale, nel grado A 2 presso il              tro, per giungere nel 1996 al raddoppio delle donne nel
     servizio giuridico .                                                   grado A 2 nell' ambito della Commissione .
— Annullare la decisione di non designare il ricorrente per             — Inosservanza dell'obbligo di assistenza .
     ricoprire il posto di consigliere giuridico principale
     presso il servizio giuridico, nel grado A 2 , implicitamente       — Messa in non cale del legittimo affidamento e della
     contenuta nella decisione impugnata di cui sopra .                     buona fede : il ricorrente sostiene di essersi trovato in una
                                                                            situazione nella quale poteva legittimamente sperare in
— Come conseguenza giuridica dell'annullamento delle                         una promozione al grado A 2 in base all' atteggiamento
     decisioni summenzionate , condannare la Commissione                    assunto nei suoi confronti dall' amministrazione .
     a ripristinare la carriera del ricorrente a decorrere dal
     1° giugno 1996 .
                                                                        Quanto alla domanda di risarcimento , il ricorrente dichiara
— Condannare la Commissione a risarcire il danno morale                 che le decisioni il cui annullamento è richiesto e che
     patito dal ricorrente , versandogli un ECU simbolico .             appaiono viziate in considerazione della loro illegittimità, gli
                                                                        hanno arrecato un danno morale non trascurabile, che va
— Condannare la Commissione alle spese processuali .                    risarcito dalla convenuta .
Motivi e principali argomenti
 A sostegno del suo ricorso, il ricorrente deduce i seguenti
 motivi :
— Gravi vizi quanto all' esame comparativo dei meriti : il              Ricorso della Biscuiterie-Confiserie LOR e della Confisene
     ricorrente dubita che l'esame comparativo dei meriti si            du TECH contro la Commissione delle Comunità europee,
     sia svolto in condizioni obiettive, prima delle decisioni                            presentato il 26 luglio 1996
     impugnate ed aggiunge che la procedura seguita non ha                                      ( Causa T-114/96 )
     offerto alcuna garanzia quanto all'osservanza
     dell'art. 45 dello statuto né del principio della parità di                                   ( 96/C 269/62 )
     trattamento . Ritiene inoltre che il raffronto dei meriti
     non poteva avere il risultato che la Commissione                                   (Lingua processuale: il francese)
     anteponesse al ricorrente il candidato poi prescelto .
 — Difetto di motivazione : il ricorrente sostiene che la               Il 26 luglio 1996 , la Biscuiterie-Confiserie LOR, con sede in
     Commissione è contravvenuta all' art. 25 dello statuto,            Perpignan ( Francia ) e la Confiserie du TECIT, con sede in
     in quanto nessuna motivazione compare nelle decisioni              Cabestany ( Francia ), rappresentate dall' avv. Nicolas
     impugnate .                                                        Boespflug, del foro di Parigi, hanno presentato al Tribunale