CELEX: 32013D0620(02)
Language: it
Date: 2013-06-18 00:00:00
Title: Decisione della Commissione, del 18 giugno 2013 , che istituisce il gruppo di esperti della Commissione sui contratti di cloud computing

20.6.2013   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 174/6
            
         DECISIONE DELLA COMMISSIONE
   del 18 giugno 2013
   che istituisce il gruppo di esperti della Commissione sui contratti di cloud computing
   
   2013/C 174/04
   LA COMMISSIONE EUROPEA,
   visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
   considerando quanto segue:
   
               (1)
            
            
               Il 27 settembre 2012 la Commissione ha adottato una comunicazione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni dal titolo «Sfruttare il potenziale del cloud computing in Europa» (1). Nella comunicazione la Commissione esplicita l’obiettivo di rendere possibile e agevolare un’espansione più rapida del cloud computing in tutti i settori dell’economia suscettibili di ridurre i costi delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione e che, insieme all’adozione di nuove prassi commerciali digitalizzate, possono aumentare la produttività, la crescita e l’occupazione.
            
         
               (2)
            
            
               Fra le altre azioni annunciate nella comunicazione, la Commissione intende adoperarsi per garantire clausole eque e sicure nei contratti di cloud computing. Questa azione risponde alle preoccupazioni delle parti interessate relative ai contratti di cloud computing. Da un lato, i fornitori di servizi di cloud computing hanno indicato che la complessità e l’incertezza del quadro giuridico esistente rendono più difficili le attività transfrontaliere. Dall’altro, anche se la legislazione vigente nell’Unione tutela i consumatori che si avvalgono dei servizi di cloud computing, i consumatori sono spesso ignari dei loro diritti e non sono informati dal fornitore in modo sufficientemente chiaro e univoco in merito alle clausole contrattuali. I rappresentanti dei consumatori e delle piccole e medie imprese hanno inoltre indicato che le condizioni vaghe e non equilibrate nei contratti di cloud computing li scoraggiano dal sottoscrivere tali servizi. La Commissione intende altresì affrontare gli aspetti relativi alla protezione dei dati personali connessi ai contratti di cloud computing.
            
         
               (3)
            
            
               Le preoccupazioni degli utenti riguardano fra l’altro le questioni contrattuali afferenti alla responsabilità diretta e indiretta e alle sue eventuali limitazioni, per esempio in caso di violazioni della sicurezza, integrità dei dati, riservatezza, o continuità del servizio, correttivi alle interruzioni del servizio, come il tempo di inattività o la perdita di dati, le modifiche unilaterali del contratto apportate dal fornitore successivamente alla conclusione dello stesso, la risoluzione del contratto e i relativi effetti, compresa la questione della conservazione dei dati.
            
         
               (4)
            
            
               La Commissione intende agevolare il miglioramento degli accordi contrattuali fra i fornitori di servizi di cloud computing e i consumatori e le piccole imprese. Il risultato auspicato è costruire la fiducia e promuovere la diffusione e lo sviluppo dei servizi di cloud computing nell’Unione, tenuto conto del loro notevole potenziale economico. Essa intende altresì agevolare l’applicazione della direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 1995, relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati (2), nella misura in cui risulta pertinente per i contratti di cloud computing.
            
         
               (5)
            
            
               La Commissione intende agevolare gli accordi fra le parti interessate promuovendo l’uso di clausole contrattuali eque e sicure nei contratti di cloud computing fra i fornitori di tali servizi e i consumatori e le piccole imprese. È opportuno che la Commissione operi a tal fine con il coinvolgimento attivo delle parti interessate che si avvalgono della loro esperienza e delle loro conoscenze nel settore del cloud computing. A tal fine la Commissione ritiene opportuno istituire un gruppo di esperti sui contratti di cloud computing fra i fornitori di servizi di cloud computing e i consumatori e le piccole imprese. I compiti del gruppo sono complementari al lavoro della Commissione sulle clausole tipo per gli accordi di servizio relativi al cloud computing destinate all’uso nei contratti fra i fornitori di servizi di cloud computing e gli utenti professionali.
            
         
               (6)
            
            
               La Commissione ha già affrontato problemi di diritto contrattuale in grado di incidere sulla fiducia dei consumatori e delle imprese nel mercato unico digitale mediante la proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo a un diritto comune europeo della vendita (3). La proposta contiene anche norme sulla fornitura di «contenuti digitali» che trattano alcuni aspetti del cloud computing. È opportuno che il gruppo sia d’ausilio nello svolgimento di mansioni complementari in materia di clausole contrattuali eque e sicure per i consumatori e le piccole imprese per quanto attiene agli aspetti legati al cloud computing che esulano dal campo di applicazione del diritto comune europeo della vendita.
            
         
               (7)
            
            
               È necessario che il gruppo includa parti interessate, operatori e organizzazioni che rappresentano i fornitori e i clienti di servizi di cloud computing, in particolare i consumatori e le piccole imprese nonché rappresentanti delle professioni legali o accademici esperti in materia di contratti di cloud computing e negli aspetti della protezione dei dati personali afferenti a tali contratti. Il gruppo può altresì comprendere un numero limitato di specialisti del settore del diritto dei contratti di cloud computing che agiscano a titolo personale. È auspicabile che il gruppo consenta di individuare le migliori prassi relative ai contratti di cloud computing e collabori per garantire che le clausole contrattuali nell’ambito del cloud computing siano eque e sicure.
            
         
               (8)
            
            
               Occorre stabilire norme sulla divulgazione di informazioni da parte dei membri del gruppo di esperti.
            
         
               (9)
            
            
               I dati personali vanno trattati in conformità al regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2000, concernente la tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni e degli organismi comunitari, nonché la libera circolazione di tali dati.
            
         
               (10)
            
            
               È opportuno stabilire la durata dell’applicazione della presente decisione. La Commissione valuterà l’opportunità di una proroga a tempo debito,
            
         DECIDE:
   Articolo 1
   Gruppo di esperti della Commissione sui contratti di cloud computing
   
   È istituito il gruppo di esperti denominato «gruppo di esperti sui contratti di cloud computing», nel prosieguo «il gruppo di esperti».
   Articolo 2
   Compiti
   Il gruppo assiste la Commissione nell’identificazione di clausole contrattuali eque e sicure per i servizi di cloud computing destinati ai consumatori e alle piccole imprese. Il gruppo terrà in considerazione le migliori prassi di mercato relative alle clausole contrattuali dei contratti di cloud computing, nonché le disposizioni pertinenti della direttiva 95/46/CE.
   Articolo 3
   Consultazione
   La Commissione ha facoltà di consultare il gruppo di esperti in merito a qualsivoglia questione legata ai contratti di servizi di cloud computing per i consumatori e le piccole imprese.
   Articolo 4
   Composizione — Nomina
   1.   Il gruppo è composto da un numero di membri non superiore a 30.
   2.   I membri sono:
   
               a)
            
            
               persone fisiche nominate a titolo personale;
            
         
               b)
            
            
               persone fisiche che rappresentano un interesse comune, come gli interessi dei fornitori e dei clienti di servizi di cloud computing o delle professioni legali;
            
         
               c)
            
            
               organizzazioni di fornitori di servizi di cloud computing, clienti o di professioni legali.
            
         3.   I membri nominati a titolo personale sono nominati dal direttore generale della direzione generale della Giustizia fra specialisti o accademici che vantano una conoscenza specifica dei settori di cui agli articoli 2 e 3 e che hanno risposto all’invito a presentare candidature. Essi agiscono in piena indipendenza e dichiarano per iscritto che si impegnano ad agire al servizio dell’interesse pubblico e confermano altresì l’assenza di eventuali conflitti d’interesse.
   Le persone fisiche nominate in rappresentanza di un interesse comune non possono rappresentare un singolo portatore d’interessi. Esse sono nominate dal direttore generale della direzione generale della Giustizia fra parti interessate che vantano una competenza specifica nei settori di cui agli articoli 2 e 3, che hanno risposto all’invito a presentare candidature e s’impegnano a contribuire al lavoro del gruppo.
   Le organizzazioni sono nominate dal direttore generale della direzione generale della Giustizia fra le organizzazioni di parti interessate dei settori di cui agli articoli 2 e 3 e che hanno risposto all’invito a presentare candidature. Esse nominano i propri rappresentanti.
   4.   I membri che non siano più in grado di contribuire efficacemente ai lavori del gruppo, che si dimettano o che non soddisfino più le condizioni di cui al paragrafo 3 del presente articolo, o di cui all’articolo 339 del trattato, possono essere sostituiti per il restante periodo del mandato.
   5.   I nominativi dei membri sono pubblicati nel registro dei gruppi di esperti della Commissione e di altri organismi analoghi (il «registro»). Per quanto riguarda le persone fisiche che rappresentano un interesse comune, è indicato l’interesse di parte che rappresentano.
   6.   I dati personali sono raccolti, trattati e pubblicati in conformità al regolamento (CE) n. 45/2001.
   7.   I membri del gruppo sono nominati per l’intera durata del periodo di applicazione della presente decisione.
   Articolo 5
   Funzionamento
   1.   Il gruppo è presieduto da un rappresentante della Commissione.
   2.   Il rappresentante della Commissione ha la facoltà di istituire sottogruppi al fine di esaminare questioni specifiche relative ai contratti di cloud computing per i consumatori e le piccole imprese, in particolare per quanto attiene all’attuazione delle disposizioni della direttiva 95/46/CE in merito ai contratti di cloud computing. Tali sottogruppi sono sciolti non appena hanno espletato il loro mandato.
   3.   Il rappresentante della Commissione può chiedere a esperti non membri del gruppo che possiedono competenze specifiche in una materia oggetto di discussione, di partecipare in modo puntuale ai lavori del gruppo. Inoltre, il rappresentante della Commissione può concedere lo status di osservatore a persone, organizzazioni quali definite nelle regole orizzontali per i gruppi di esperti (regola 8, paragrafo 3), e a paesi candidati all’adesione (4).
   4.   I membri del gruppo e i loro rappresentanti, così come gli esperti e gli osservatori invitati, sono tenuti al rispetto degli obblighi del segreto professionale stabiliti dai trattati e dalle relative norme di attuazione, nonché delle disposizioni della Commissione in materia di sicurezza riguardanti la protezione delle informazioni classificate UE, riportate nell’allegato alla decisione 2001/844/CE, CECA, Euratom della Commissione (5). In caso di inosservanza di tali obblighi, la Commissione può prendere gli opportuni provvedimenti.
   5.   Il gruppo e i suoi sottogruppi si riuniscono nei locali della Commissione. Quest’ultima assicura i servizi di segreteria. Alle riunioni del gruppo e dei suoi sottogruppi possono partecipare altri funzionari della Commissione interessati ai lavori.
   6.   La Commissione pubblica i documenti relativi alle attività del gruppo come gli ordini del giorno, i verbali e i contributi dei partecipanti, inserendoli nel registro o mediante un link dal registro verso un sito web dedicato.
   Qualora la divulgazione di un documento possa compromettere la tutela di un interesse pubblico o privato quale definito all’articolo 4 del regolamento (CE) n. 1049/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio (6), è opportuno prevedere deroghe alla sua pubblicazione.
   Tutti i risultati o i relativi diritti, compresi i diritti d’autore e altri diritti di proprietà intellettuale o industriale, ottenuti nello svolgimento delle attività del gruppo di esperti, sono di proprietà esclusiva dell’Unione, che può utilizzarli, pubblicarli, cederli o trasferirli a sua discrezione, senza limitazioni geografiche o di altra natura, salvo qualora esistano diritti di proprietà intellettuale o industriale anteriori all’avvio dei lavori del gruppo di esperti, nella misura in cui tali diritti anteriori siano stati dichiarati per iscritto alla Commissione prima dello svolgimento di qualsiasi attività del gruppo.
   Articolo 6
   Spese per le riunioni
   1.   I partecipanti alle attività del gruppo non sono remunerati per i servizi resi.
   2.   La Commissione rimborsa le spese di viaggio ed eventualmente di soggiorno sostenute dai partecipanti in relazione alle attività del gruppo in base alle norme da essa stabilite per i compensi degli esperti esterni.
   3.   Le spese di riunione sono rimborsate entro i limiti del bilancio annuale assegnato al gruppo dai servizi competenti della Commissione.
   Articolo 7
   Applicabilità
   1.   La presente decisione si applica fino al 1o luglio 2016. Entro tale data, la Commissione può decidere una sua eventuale proroga.
   
      Fatto a Bruxelles, il 18 giugno 2013
      
         
            Per la Commissione
         
         Viviane REDING
         
            Vicepresidente
         
      
   
   
      (1)  COM(2012) 529 final.
   
      (2)  GU L 281 del 23.11.1995, pag. 31.
   
      (3)  COM(2011) 635 definitivo.
   
      (4)  http://ec.europa.eu/transparency/regexpert/PDF/SEC_2010_EN.pdf
   
      (5)  GU L 317 del 3.12.2001, pag. 1.
   
      (6)  GU L 145 del 31.5.2001, pag. 43.