CELEX: 31986R2224
Language: it
Date: 1986-07-14 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 2224/86 del Consiglio del 14 luglio 1986 recante adeguamento dei regolamenti (CEE) nn. 797/85, 355/77, 1360/78 nel settore delle strutture agrarie, a seguito dell'adesione della Spagna

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31986R2224

Regolamento (CEE) n. 2224/86 del Consiglio del 14 luglio 1986 recante adeguamento dei regolamenti (CEE) nn. 797/85, 355/77, 1360/78 nel settore delle strutture agrarie, a seguito dell'adesione della Spagna  

Gazzetta ufficiale n. L 194 del 17/07/1986 pag. 0004 - 0006 edizione speciale finlandese: capitolo 3 tomo 21 pag. 0142  edizione speciale svedese/ capitolo 3 tomo 21 pag. 0142 

REGOLAMENTO (CEE) N. 2224/86 DEL CONSIGLIO del 14 luglio 1986 recante adeguamento dei regolamenti (CEE) nn. 797/85, 355/77, 1360/78 nel settore delle strutture agrarie, a seguito dell'adesione della Spagna  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 43,  vista la proposta della Commissione (1),  visto il parere del Parlamento europeo (2),  considerando che la dichiarazione fatta dalla Comunità il 18 aprile 1985 nel quadro dei negoziati di adesione della Spagna alle Comunità prevede l'estensione alla Spagna, a decorrere dalla data dell'adesione, di talune disposizioni specifiche e condizioni più favorevoli contenute nella regolamentazione comunitaria orizzontale e vigenti a tale data in favore, in particolare, delle zone svantaggiate;  considerando che le condizioni strutturali dell'agricoltura e la situazione dei mercati dei capitali in Spagna giustificano l'applicazione delle condizioni particolari di cui all'articolo 2, paragrafo 1, lettera d), nonché all'articolo 4, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 797/85 del Consiglio, del 12 marzo 1985, relativo al miglioramento dell'efficienza delle strutture agrarie (3), modificato, da ultimo, dal regolamento (CEE) n. 3827/85 (4);  considerando che nelle zone di montagna e nelle zone svantaggiate della Spagna il livello minimo della superficie agricola utilizzata per le aziende che intendono beneficiare dell'indennità compensativa di cui al titolo III del regolamento (CEE) n. 797/85, fissato a 3 ettari, è troppo elevato, data l'esistenza di numerosissime piccole aziende in questo paese ; che occorre pertanto fissare tale livello a 2 ettari;  considerando che nelle zone svantaggiate della Spagna, compresa quella costituita dalle Isole Canarie, il tasso di rimborso delle spese ammissibili in materia di aiuti agli investimenti e, soprattutto, delle spese connesse con le misure di cui al titolo III del regolamento (CEE) n. 797/85, fissato al 25 %, non sembra sufficiente ad assicurare l'efficacia delle misure ; che occorre pertanto portarlo al 50 %;  considerando che le zone per le quali il tasso di rimborso è portato al 50 % possono essere stabilite soltanto contemporaneamente alla fissazione dell'elenco comunitario delle zone svantaggiate della Spagna;  considerando che le attività di commercializzazione e di trasformazione dei prodotti agricoli in molte regioni della Spagna presentano un grado insufficiente di sviluppo e sono sovente poco razionali ; che lo sviluppo ed il miglioramento delle condizioni di commercializzazione e di trasformazione sono fondamentali per promuovere lo sviluppo delle strutture dell'agricoltura, particolarmente carenti in molte regioni spagnole, comprese le Isole Canarie, nonché per orientare ed adeguare la produzione alle condizioni dei mercati;  considerando che, a causa soprattuto della lentezza dello sviluppo economico generale e delle difficoltà di finanziamento, l'incentivazione di iniziative economiche valide nel settore della trasformazione e della commercializzazione dei prodotti agricoli in queste regioni presuppone uno sforzo particolarmente intenso e adeguato alle necessità delle diverse regioni ; che occorre, pertanto, aumentare il contributo finanziario della Comunità previsto dal regolamento (CEE) n. 355/77 del Consiglio, del 15 febbraio 1977, relativo a un'azione comune per il miglioramento delle condizioni di trasformazione e di commercializzazione dei prodotti agricoli e della pesca (5), modificato, da ultimo, dal regolamento (CEE) n. 3827/85;  considerando che, in tale situazione, può fornire un valido contributo ai fini della realizzazione degli obiettivi summenzionati anche l'applicazione dell'azione comune prevista dal regolamento (CEE) n. 1360/78 del Consiglio, del 19 giugno 1978, concernente le associazioni di produttori e le relative unioni (6), modificato, da ultimo, dal regolamento (CEE) n. 3827/85,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:    Articolo 1 Il regolamento (CEE) n. 797/85 è modificato come segue:    1) il testo dell'articolo 2, paragrafo 1, lettera d), secondo comma è sostituito dal testo seguente:  «Tuttavia, nelle zone svantaggiate stabilite conformemente agli articoli 2 e 3 della direttiva 75/268/CEE, il Regno di Spagna, la Repubblica ellenica, la Repubblica italiana per quanto concerne il Mezzogiorno, comprese le isole, e la Repubblica portoghese, per tutto il suo territorio, sono autorizzati ad accettare piani di miglioramento che, durante i primi tre anni della presente azione comune e, per quanto riguarda il Regno di Spagna e la Repubblica portoghese, durante i primi tre anni successivi alla data di entrata in vigore delle disposizioni relative alla attuazione, in questi due Stati  (1) GU n. C 146 del 13.6.1986, pag. 13. (2) Parere reso l'11 luglio 1986 (non ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale). (3) GU n. L 93 del 30.3.1985, pag. 1. (4) GU n. L 372 del 31.12.1985, pag. 1. (5) GU n. L 51 del 23.2.1977, pag. 1. (6) GU n. L 166 del 23.6.1978, pag. 1.  membri, delle misure di cui al titolo I, siano stati presentati da aziende che non soddisfano le condizioni di cui al presente punto, sempreché il volume di lavoro dell'azienda non richieda più dell'equivalente di 1 ULU e gli investimenti previsti non superino 25 000 ECU.»;       2) il testo dell'articolo 4, paragrafo 2, ultimo comma, ultima frase è sostituito dal testo seguente:  «Per quanto concerne la Spagna e il Portogallo, il periodo sopra indicato decorre dalla data di entrata in vigore delle disposizioni relative all'attuazione, in questi due Stati membri, delle misure di cui al titolo I.»;       3) il testo dell'articolo 14, paragrafo 1, ultimo comma è sostituito dal testo seguente:  «Tuttavia, per il Mezzogiorno, comprese le isole, le regioni dei dipartimenti francesi d'oltremare, le regioni spagnole, greche e portoghesi, la superficie agricola utilizzata per azienda è fissata a 2 ettari.»;       4) all'articolo 26 è aggiunto il paragrafo seguente:  «4. Il Consiglio, adottando l'elenco delle zone agricole svantaggiate della Spagna ai sensi dell'articolo 3 della direttiva 75/268/CEE, stabilisce le zone per le quali il tasso di rimborso delle spese sostenute per la realizzazione delle misure di cui agli articoli 3, 4, 14 e 17 è portato al 50 %.».          Articolo 2 Il testo dell'articolo 17 del regolamento (CEE) n. 355/77 è sostituito dal testo seguente:  «Articolo 17  1. Il contributo del Fondo consiste in sovvenzioni in conto capitale accordate in uno o più versamenti.  2. Per ogni progetto, rispetto all'investimento realizzato:    a) la partecipazione finanziaria del beneficiario deve essere almeno del 50 % ; tuttavia essa è ridotta al:      - 35 % per i progetti realizzati, in Francia, nel Languedoc-Roussillon, e nei dipartimenti Vaucluse, Bouches-du-Rhône, Var, Ardèche e Drôme e, in Spagna, nelle regioni autonome Principato delle Asturie, Catabria, Paese Basco, tranne la provincia di Biscaglia, Comunidad Foral de Navarra, la Rioja, Aragona, la provincia di Saragozza, Catalogna, tranne la provincia di Barcellona, Comunidad Valenciana, regione di Murcia, Andalusia, tranne le provincie di Granada e Huelva, Comunidad autonoma delle Isole Baleari;           - 25 % per i progetti realizzati nel Mezzogiorno, nelle zone svantaggiate dell'Irlanda occidentale, in tutte le regioni della Grecia - tranne in quella della Grande Atene - e del Portogallo, nei dipartimenti francesi d'oltremare, nonché, per quanto riguarda la Spagna, nelle regioni autonome Galizia, Castiglia-León, Castiglia-La Mancha, Estremadura, Andalusia, per quanto riguarda le province di Granada e Huelva, Aragona, per quanto riguarda le provincie di Huesca e Teruel, Canarie.             Inoltre, qualora la situazione dei mercati dei capitali di uno Stato membro lo giustifichi, la Commissione può, secondo la procedura di cui all'articolo 22, autorizzare questo Stato a ridurre la partecipazione del beneficiario dal 50 % al 45 %;       b) la partecipazione finanziaria dello Stato membro nel cui territorio sarà eseguito il progetto deve essere almeno del 5 %;       c) la sovvenzione concessa dal Fondo è al massimo pari al:      - 50 % per i progetti realizzati nel Mezzogiorno, nelle zone svantaggiate dell'Irlanda occidentale, in tutte le regioni della Grecia - tranne in quella della Grande Atene - e del Portogallo, nei dipartimenti francesi d'oltremare, nonché, per quanto riguarda la Spagna, nelle regioni autonome Galizia, Castiglia-León, Castiglia-La Mancha, Estremadura, Andalusia, per quanto riguarda le provincie di Granada e Huelva, Aragona, per quanto riguarda le provincie di Huesca e Teruel, Canarie;           - 35 % per i progetti realizzati, in Francia, nel Languedoc-Roussillon e nei dipartimenti Vaucluse, Bouches-du-Rhône, Var, Ardèche e Drôme e, in Spagna, nelle regioni autonome Principato delle Asturie, Cantabria, Paese Basco, tranne la provincia di Biscaglia, Comunidad Foral de Navarra, la Rioja, Aragona per quanto riguarda la provincia di Saragozza, Catalogna, tranne la provincia di Barcellona, Comunidad Valenciana, regione di Murcia, Andalusia, tranne le provincie di Granda e Huelva, Comunidad autonoma delle Isole Baleari;           - 25 % nelle altre regioni ; tuttavia, la Commissione può, secondo la procedura di cui all'articolo 22, elevare questo tasso al 30 % al massimo nel caso di progetti di cui all'articolo 11, lettera c).                    3. Per quanto riguarda il contributo del Fondo per l'acquisto di attrezzature di raccolta di cui all'articolo 6, lettera f), i tassi di cui al paragrafo 2 sono fissati come segue:    a) la partecipazione del beneficiario deve essere pari almeno all'80 % e, per quanto riguarda la Spagna, la Grecia, l'Italia, l'Irlanda e il Portogallo, pari almeno al 70 % per i progetti presentati prima del 31 dicembre 1986.  Tuttavia, essa è ridotta al:      - 70 % e, per i progetti presentati prima del 31 dicembre 1986, al 60 % per i progetti realizzati nel Mezzogiorno, nelle zone svantaggiate dell'Irlanda occidentale, in tutte le regioni della Grecia - tranne in quella della Grande Atene - e del Portogallo, nonché, in Spagna, nelle  regioni autonome Galizia, Castiglia-León, Castiglia-La Mancha, Estremadura, Andalusia, per quanto riguarda le provincie di Granada e Huelva, Aragona, per quanto riguarda le provincie di Huesca e Teruel, Canarie;           - 70 % per i progetti realizzati nei dipartimenti francesi d'oltremare, nel Languedoc-Roussillon e nei dipartimenti Vaucluse, Bouches-du-Rhône, Var, Ardèche e Drôme e, in Spagna, nelle regioni autonome Principato delle Asturie, Catabria, Paese Basco, tranne la provincia di Biscaglia, Comunidad Foral de Navarra, Rioja, Aragona per quanto riguarda la provincia di Saragozza, Catalogna, tranne la provincia di Barcellona, Comunidad Valenciana, regione di Murcia, Andalusia, tranne le provincie di Granada e Huelva, Comunidad autonoma delle Isole Baleari;                  b) la sovvenzione concessa dal Fondo è al massimo pari al:      - 20 % e, per i progetti presentati prima del 31 dicembre 1986, al 30 % per i progetti realizzati nel Mezzogiorno, nelle zone svantaggiate dell'Irlanda occidentale, in tutte le regioni della Grecia - tranne in quella della Grande Atene - e del Portogallo, nonché, in Spagna, nelle regioni autonome Galizia, Castiglia-León, Castiglia-La Mancha, Estremadura, Andalusia, per quanto riguarda le provincie di Granada e Huelva, Aragona, per quanto riguarda le provincie di Huesca e Teruel, Canarie;           - 20 % per i progetti relizzati, in Francia, nei dipartimenti francesi d'oltremare, nel Languedoc-Roussillon e nei dipartimenti Vaucluse, Bouches-du-Rhône, Var, Ardèche e Drôme e, in Spagna, nelle regioni autonome Principato delle Asturie, Cantabria, Paese Basco, tranne la provincia di Biscaglia, Comunidad Foral de Navarra, la Rioja, Aragona, per quanto riguarda la provincia di Saragozza, Catalogna, tranne la provincia di Barcellona, Comunidad Valenciana, regione di Murcia, Andalusia, tranne le provincie di Granada e Huelva, Comunidad autonoma delle Isole Baleari;           - 10 % nelle altre regioni e, per i progetti presentati prima del 31 dicembre 1986, al 20 % nelle altre regioni della Spagna, della Grecia, dell'Irlanda e dell'Italia.».                     Articolo 2 Il regolamento (CEE) n. 1360/78 è modificato come segue:    1) il testo dell'articolo 2, quinto trattino è sostituito dal testo seguente:  «- l'intero territorio della Spagna e del Portogallo»;       2) il testo dell'articolo 3, paragrafo 1, frase introduttiva è sostituito dal testo seguente:  «1. Per quanto riguarda l'Italia, la Grecia, la Spagna e il Portogallo, il presente regolamento si applica ai prodotti seguenti di cui esista una produzione in tali paesi:»;       3) il testo dell'articolo 11, paragrafo 1, secondo trattino, primo sottotrattino è sostituito dal testo seguente:  «- costituite da più di tre anni alla data di entrata in vigore del presente regolamento e, per la Grecia, la Spagna ed il Portogallo, alla data dell'adesione,»;       4) all'articolo 19, la parte di frase in fine al secondo trattino è sostituita dal testo seguente:  «nonché, per la Spagna ed il Portogallo, al più tardi il 31 marzo 1987».          Articolo 4 Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.  Esso è applicabile a decorrere dal 1° gennaio 1986.     Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.  Fatto a Bruxelles, addì 14 luglio 1986.  Per il Consiglio  Il Presidente  M. JOPLING