CELEX: C2003/135/26
Language: it
Date: 2003-06-07 00:00:00
Title: Causa C-161/03: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Commission de conciliation et d'expertise douanière (Francia), con ordinanza 18 marzo 2003, nella causa Administration des douanes contro Sociétés CAFOM e SAMSUNG Electronics France

C 135/18                 IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            7.6.2003
2)    annullare l’ammonimento disposto dalla convenuta                      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Com-
      («BCE») in data 28 febbraio 2002;                                     mission de conciliation et d’expertise douanière (Francia),
                                                                            con ordinanza 18 marzo 2003, nella causa Administration
                                                                            des douanes contro Sociétés CAFOM e SAMSUNG Elec-
3)    condannare la BCE alle spese.                                                                   tronics France
                                                                                                    (Causa C-161/03)
Motivi e principali argomenti
                                                                                                     (2003/C 135/26)
Il Tribunale di primo grado non avrebbe tenuto conto del
fatto che il provvedimento impugnato costituirebbe un atto
pregiudizievole per il ricorrente, conseguentemente impugna-
bile in sede giurisdizionale ai sensi dell’art. 41, n. 1, delle
«Conditions of Employment for Staff» della BCE.
                                                                            Con ordinanza 18 marzo 2003, pervenuta nella cancelleria
Contrariamente a quanto dichiarato nell’ordinanza impugnata,                della Corte il 8 aprile 2003, nella causa Administration des
il provvedimento impugnato non costituirebbe un mero                        douanes contro Sociétés CAFOM e SAMSUNG Electronics
atto preparatorio facente parte di un procedimento che si                   France, la Commission de conciliation et d’expertise douanière
articolerebbe su più fasi e che potrebbe sfociare nel licenzia-             (Francia) ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità
mento. Il provvedimento impugnato produrrebbe, piuttosto,                   europee le seguenti questioni pregiudiziali:
una violazione immediata e diretta a) dei diritti generali della
persona e b) della posizione del ricorrente sotto il profilo della
tutela dei dati.                                                            1)   Se l’art. 27 del protocollo n. 4 allegato all’accordo
                                                                                 13 marzo 1993 CE/Ungheria debba essere interpretato
                                                                                 nel senso che le autorità dello Stato d’importazione
a)    in primo luogo, i diritti della persona del ricorrente                     debbano applicare il regime preferenziale previsto da tale
      sarebbe stati lesi in modo diretto ed immediato, in                        accordo allorché, interpellate dalle autorità dello Stato di
      quanto la BCE non avrebbe tempestivamente contestato                       importazione su taluni fatti specifici dai quali dipende la
      al ricorrente le censure oggetto del provvedimento di                      concessione del detto regime, le autorità dello Stato di
      ammonimento. In tal modo, sarebbe stata tolta al ricor-                    esportazione si limitano a indicare che i prodotti ai quali
      rente la possibilità di reagire alle censure formulate nei                 si riferiscono i certificati di origine che esse stesse hanno
      suoi confronti, fornendo immediatamente gli opportuni                      rilasciato soddisfano le condizioni alle quali è subordinata
      chiarimenti. In secondo luogo, l’ammonimento si fonde-                     la concessione di tale regime.
      rebbe su affermazioni di fatto erronee, dal che deriverebbe
      una violazione immediata e diretta dei diritti generali
      della persona.
                                                                            2)   Se una risposta delle autorità dello Stato di esportazione
                                                                                 fornita dopo la scadenza del termine di 10 mesi menzio-
b)    Nell’ordinanza impugnata il Tribunale di primo grado                       nato all’art. 27, punto 7, del medesimo accordo, debba
      non avrebbe tenuto debitamente conto della violazione                      essere presa in considerazione per stabilire se le merci di
      diretta ed immediata della posizione del ricorrente sotto                  cui trattasi possono beneficiare del regime preferenziale.
      il profilo della tutela dei dati. Il provvedimento impugnato
      violerebbe il diritto del ricorrente ad essere informato,
      anteriormente al rilevamento di dati riguardanti la sua
      persona, in merito alle finalità del rilevamento medesimo.            3)   Se dall’art. 27, punto 2 del medesimo accordo si può
                                                                                 dedurre che, allorché la domanda di controllo viene
                                                                                 presentato dalle autorità dello Stato d’importazione più
                                                                                 di due anni dopo le operazioni controverse, l’impossibilità
In particolare, il Tribunale di primo grado non avrebbe tenuto                   nella quale versano le autorità dello Stato di esportazione
                                                                                 di effettuare tale controllo in caso di mancata conserva-
conto del fatto che tale violazione sussisterebbe anche nel
                                                                                 zione dei documenti necessari debba implicare il ricono-
caso in cui, in esito al procedimento di cui all’art. 2.2.5,
dell’European Central Bank Staff Rules, la BCE dovesse rinun-                    scimento del beneficio del regime preferenziale alle merci.
ciare a procedere al licenziamento.