CELEX: C1999/226/71
Language: it
Date: 1999-08-07 00:00:00
Title: Causa T-126/99: Ricorso della Graphischer Maschinenbau GmbH contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 25 maggio 1999

C 226/40                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           7.8.1999
— condannare conseguentemente la CEEA, rappresentata                         2. ai sensi dell’art. 176 CE (art. 233 del Trattato di Amster-
    dalla Commissione delle Comunità europee, a pagare in                         dam), ordinare alla Commissione di rispettare l’interpreta-
    favore dell’Autosalone Ispra dei F.lli Rossi s.n.c., ricorrente,              zione del diritto fornita dal Tribunale e di dichiarare
    in persona dei suoi legali rappresentanti, la capital somma                   pertanto che il progettato sussidio è compatibile con il
    di L. 1 245 000 000 oltre alla rivalutazione monetaria e                      mercato comune anche per un ulteriore importo di
    agli interessi dal dovuto al saldo effettivo o la diversa                     DM 4,875 milioni;
    somma che risulterà di giustizia.
                                                                             3. condannare la convenuta a sostenere le spese del procedi-
— con vittoria di spese, diritti ed onorari di causa.                             mento.
Motivi e principali argomenti                                                Motivi del ricorso e argomenti principali
La società ricorrente nella presente causa si rivolge contro i               La ricorrente, società figlia della König & Bauer Aktiengesell-
danni provocati da un allagamento nella sua proprietà, causato               schaft (KBA) con sede in Berlino-Spandau, è attiva nel settore
a sua volta dalla tracimazione di un tratto di collettore, la cui            delle macchine tipografiche e, in collegamento con i vari
gestione e manutenzione è affidata al Centro Comune di                       impianti di fabbricazione del gruppo KBA, assembla singoli
Ricerca dell’Euratom-CEEA (CCR).                                             moduli per vari stabilimenti del gruppo. Nel corso del 1996,
                                                                             la ricorrente si sarebbe trovata in difficoltà economiche tali
                                                                             che nel 1997 ha rischiato addirittura la chiusura, che ha potuto
Secondo la ricorrente, incombe al CCR il potere-dovere di                    tuttavia essere evitata grazie a un sussidio del Land di Berlino
vigilare sulle strutture destinate al funzionamento dell’intero              e a un programma di ristrutturazione.
Centro, tra cui anche il collettore in questione. In conseguenza,
il CCR avrebbe agito con negligenza, imprudenza ed imperizia
nel non prevedere l’incidente di cui sopra.                                  Con la decisione impugnata, la Commissione ha stabilito che
                                                                             l’aiuto di Stato previsto a favore della ricorrente per un importo
                                                                             di DM 9,31 milioni è compatibile con il mercato comune solo
                                                                             per l’importo di DM 4,435 milioni e che la somma del
                                                                             progettato aiuto eccedente i DM 4,435 milioni non può essere
                                                                             concessa.
                                                                             La ricorrente si oppone a tale decisione nella parte in cui essa
                                                                             vieta che il progettato aiuto le venga erogato per una somma
Ricorso della Graphischer Maschinenbau GmbH contro                           eccedente i DM 4,435 milioni. La parte di aiuto non autorizzata
la Commissione delle Comunità europee, proposto il                           riguarderebbe spese per lo sviluppo della ricorrente che,
                          25 maggio 1999                                     secondo la Commissione, sarebbero state effettuate già prima
                                                                             della notifica nel gennaio 1998 e che, a quanto si dice,
                         (Causa T-126/99)                                    sarebbero andate a vantaggio non della ricorrente, ma della
                                                                             società madre.
                          (1999/C 226/71)
                                                                             La ricorrente sostiene che le non autorizzate spese per lo
                                                                             sviluppo costituiscono il cuore del programma di ristruttura-
                                                                             zione e che, affinché quest’ultima possa aver luogo, occorre un
                    (Lingua processuale: il tedesco)                         aiuto proprio dell’ammontare richiesto.
Il 25 maggio 1999, la Graphischer Maschinenbau GmbH,                         La Commissione avrebbe:
Berlino, rappresentata dal dott. Albrecht Bach, studio legale
Oppenländer, avvocato del foro di Stoccarda (RFC), con                       — ingiustamente fatto riferimento al momento in cui è stata
domicilio eletto presso lo studio Dupong & Dupong della                           effettuata una parte delle spese di sviluppo,
signora Lucy Dupong, 4-6 rue de la Boucherie, Lussemburgo,
ha proposto al Tribunale di primo grado delle Comunità
europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità                      — posto alle spese di sviluppo un limite temporale improprio,
europee.
                                                                             — svolto un accertamento insufficiente dei fatti,
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                — negato alla ricorrente il diritto di essere sentita,
1. ai sensi dell’art. 174, n. 1, CE (art. 230, n. 4, del Trattato di         — motivato in misura insufficiente la decisione impugnata e
    Amsterdam), dichiarare nullo l’art. 1, secondo periodo,
    della decisione della Commissione delle Comunità europee
    03.02.1999 (C (1999) 327 def.), il quale vieta la concessio-             — violato l’art. 92, n. 3, lett. c) CE nell’adottare la sua decisio-
    ne d’un importo eccedente i DM 4,435 milioni nell’ambito                      ne discrezionale.
    del sussidio n. C 54/98 progettato dalla Repubblica federale
    di Germania a favore della Graphischer Maschinenbau
    GmbH, Berlino;