CELEX: C2003/135/29
Language: it
Date: 2003-06-07 00:00:00
Title: Causa C-166/03: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica francese, proposto il 10 aprile 2003

7.6.2003                IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            C 135/19
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribu-                            prese nell’elenco I della direttiva 80/68/CEE e per limitare
nale di Milano, Sezione distaccata di Cassano d’Adda, con                         ogni immissione nelle acque sotterranee delle sostanze
ordinanza 21 febbraio 2003, nella causa dinanzi ad esso                           comprese nell’elenco II della direttiva 80/68/CEE, al fine
pendente fra Azienda Agricola Balconi Andrea (ex Guido)                           di impedire l’inquinamento delle acque da parte di tali
e 1) Regione Lombardia, 2) A.G.E.A. — Agenzia per le                              sostanze, non avendo sottoposto a indagini preventive
                    Erogazioni in Agricoltura.                                    le operazioni di eliminazione o di deposito ai fini
                                                                                  dell’eliminazione delle sostanze pericolose comprese nel-
                                                                                  l’elenco I della direttiva 80/68/CEE che possono compor-
                          (Causa C-162/03)                                        tare uno scarico indiretto, e non avendo sottoposto a
                                                                                  indagini preventive ogni scarico diretto di sostanze
                           (2003/C 135/27)                                        comprese nell’elenco II della direttiva 80/68/CEE, nonché
                                                                                  le operazioni di eliminazione o di deposito ai fini
                                                                                  dell’eliminazione di tali sostanze che possono comportare
                                                                                  uno scarico indiretto, ha violato gli obblighi che le
Con ordinanza 21 febbraio 2003 pervenuta nella Cancelleria                        incombono ai sensi degli artt. 3, 4 e 5 della direttiva del
della Corte di Giustizia delle Comunità europee il 7 aprile                       Consiglio 17 dicembre 1979, 80/68/CEE (1), concernente
2003, nella causa Azienda Agricola Balconi Andrea (ex Guido)                      la protezione delle acque sotterranee dall’inquinamento
c/ 1) Regione Lombardia, 2) A.G.E.A. — Agenzia per le                             provocato da certe sostanze pericolose,
Erogazioni in Agricoltura, il Tribunale di Milano, Sezione
distaccata di Cassano d’Adda, ha sottoposto alla Corte di                  —      dichiarare, d’altro lato, che la Repubblica ellenica, non
giustizia delle Comunità europee la seguente questione pregiu-                    avendo adottato le misure necessarie affinché siano
diziale:                                                                          catalogati e identificati i rifiuti pericolosi nella regione
                                                                                  del Thriasio Pedio dove avviene la loro eliminazione
se l’art. 1, reg. CEE 856/84 (1) del 31.3.1984 e gli artt. 1-4 reg.               (deposito) e non avendo predisposto, né separatamente,
CEE 3950/92 (2) del 28.12.1992 debbano (o meno) essere                            né nell’ambito dei piani generali di gestione dei rifiuti, un
interpretati nel senso che i diritti di prelievo supplementare sul                piano di gestione dei rifiuti pericolosi nella regione del
latte e sui prodotti lattiero-caseari hanno natura di sanzioni                    Thriasio Pedio, ha violato gli obblighi che le incombono
amministrative e se il loro pagamento da parte dei produttori                     ai sensi degli artt. 2, n. 1, e 6, n. 1, della direttiva del
di latte vaccino è conseguentemente dovuto solo nel caso in cui                   Consiglio 12 dicembre 1991, 91/689/CEE ( 2), relativa ai
il superamento dei quantitativi assegnati è stato intenzionale o                  rifiuti pericolosi;
causato da negligenza.
                                                                           —      condannare la Repubblica ellenica alle spese.
( 1) GU L 90 dell’1.4.84, pag. 10.
( 2) GU L 405 del 31.12.92, pag. 1.
                                                                           Motivi e principali argomenti
                                                                           —      Violazione della direttiva 80/68/CEE.
                                                                           —      Violazione della direttiva 91/689/CEE.
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                      (1 ) GU L 20 del 26 gennaio 1980, ed. speciale greca, capitolo 15,
     tro la Repubblica ellenica, proposto l’8 aprile 2003                       tomo 1, pag. 240.
                                                                           (2 ) GU L 377 del 31 dicembre 1991, pag. 20.
                          (Causa C-163/03)
                           (2003/C 135/28)
L’8 aprile 2003, la Commissione delle Comunità europee,                    Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
rappresentata dai sigg. Valero Jordana e Mina Konstantinidis,                  tro la Repubblica francese, proposto il 10 aprile 2003
membri del servizio giuridico, ha proposto, dinanzi alla Corte
di giustizia delle Comunità europee, un ricorso contro la
                                                                                                      (Causa C-166/03)
Repubblica ellenica.
                                                                                                       (2003/C 135/29)
La Commissione chiede che la Corte voglia:
—     dichiarare, da un lato, che la Repubblica ellenica, non
      avendo adottato le misure necessarie per vietare ogni                Il 10 aprile 2003 la Commissione delle Comunità europee,
      immissione nelle acque sotterranee delle sostanze com-               rappresentata dal sig. B. Stromsky, in qualità di agente, con
 ---pagebreak--- C 135/20                IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                  7.6.2003
domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto alla Corte di                          CE e dell’art. 4, n. 1, lett. b), della direttiva del Consiglio
giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la Repub-                        30 novembre 1989, 89/655/CEE ( 1), modificata dalla
blica francese.                                                                     direttiva 5 dicembre 1995, 95/63/CE (2), relativa ai requi-
                                                                                    siti minimi di sicurezza e di salute per l’uso della
                                                                                    attrezzature di lavoro da parte dei lavoratori durante il
La Commissione delle Comunità europee chiede che la Corte                           lavoro;
voglia:
—     constatare che la Repubblica francese, riservando la                  2.      condannare il Regno di Spagna alle spese.
      denominazione «oro» ai lavori con titolo 750 millesimi,
      mentre quelli con titolo pari a 375 o 585 millesimi
      vengono denominati «lega oro», è venuta meno agli
      obblighi che le incombono in virtù dell’art. 28 CE;
                                                                            Motivi e principali argomenti
—     condannare la Repubblica francese alle spese.
                                                                            Il regio decreto, con la disposizione transitoria unica, n. 1,
Motivi e principali argomenti
                                                                            primo comma, ha concesso un termine di 12 mesi a partire
                                                                            dalla sua entrata in vigore per l’adattamento dell’attrezzatura
La normativa controversa vieta di commercializzare con la                   che si utilizzava già nell’impresa alle condizioni dell’allegato I
denominazione «oro» i lavori contenenti oro con titolo pari                 dello stesso (corrispondente all’allegato I alla direttiva). Poiché
a 585 o 375 millesimi che possono beneficiare di tale                       il regio decreto è entrato in vigore il 27 agosto 1997, tale
denominazione nello Stato membro di loro provenienza, e                     termine ha concesso ai datori di lavoro spagnoli un periodo
rende pertanto più difficile la commercializzazione di tali                 transitorio molto più lungo di quello stabilito all’art. 4, n. 1,
lavori.                                                                     lett. b), della direttiva.
Tale divieto non può essere giustificato in ragione della tutela
dei consumatori e della lealtà nel commercio, essendo a tali                La disposizione transitoria unica, al suo n. 1, secondo, terzo e
fini sufficiente un’etichettatura adeguata.                                 quarto comma, dispone che quando in taluni settori, a causa
                                                                            di specifiche situazioni obiettive, l’attrezzatura da lavoro non
                                                                            può essere adattata entro il termine di 12 mesi, l’autorità
                                                                            competente in materia di lavoro, su domanda motivata delle
                                                                            organizzazioni dei datori di lavoro maggiormente rappresenta-
                                                                            tive del settore, su previa consultazione delle organizzazioni
                                                                            sindacali maggiormente rappresentative del settore, può auto-
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                       rizzare, in via eccezionale, un programma per l’adattamento
      tro il Regno di Spagna, proposto l’11 aprile 2003                     dell’attrezzatura da lavoro all’allegato I del regio decreto
                                                                            (corrispondente all’allegato I della direttiva) di una durata non
                                                                            superiore a cinque giorni e tenendo conto della gravità, della
                         (Causa C-168/03)                                   portata e dell’importanza della situazione obiettiva fatta valere.
                                                                            La richiesta di approvazione di un programma di questo tipo,
                          (2003/C 135/30)                                   doveva essere presentata, ai sensi di tale disposizione, entro un
                                                                            termine massimo di nove mesi dall’entrata in vigore del regio
                                                                            decreto (cioè entro il 27 giugno 1998) e, a tal riguardo,
                                                                            l’autorità del lavoro competente in materia di lavoro doveva
L’11 aprile 2003, la Commissione delle Comunità europee,                    adottare la sua decisione nei tre mesi successivi.
rappresentata dalla sig.ra Isabel Martínez del Peral, membro
del servizio giuridico della medesima, con domicilio eletto in
Lussemburgo, ha proposto, dinanzi alla Corte di giustizia delle
Comunità europee, un ricorso contro il Regno di Spagna.                     Secondo la Commissione tale periodo di adattamento supple-
                                                                            mentare è incompatibile con l’obbligo previsto dall’art. 4, n. 1,
                                                                            lett. b), della direttiva ed è totalmente ingiustificato.
La ricorrente chiede che la Corte voglia:
1.    dichiarare che il Regno di Spagna, prevedendo al n. 1
      della disposizione transitoria unica del regio decreto                (1 ) relativa ai requisiti minimi di sicurezza e di salute per l’uso delle
      18 luglio 1997, n. 1215/1997, relativo ai requisiti minimi                 attrezzature di lavoro da parte dei lavoratori durante il lavoro
      di sicurezza e di salute per l’uso dell’attrezzatura da lavoro             (seconda direttiva particolare ai sensi dell’articolo 16, paragrafo 1
                                                                                 della direttiva 89/391/CEE) GU L 393 del 30.12.1989, pag. 13.
      da parte dei lavoratori, un periodo di adattamento
                                                                            (2 ) del Consiglio, GU L 335 del 30.12.1995, pag. 28.
      supplementare per l’attrezzatura da lavoro già messa a
      disposizione dei lavoratori nell’impresa e/o nello stabili-
      mento prima del 27 agosto 1997, è venuto meno agli
      obblighi ad esso incombenti in forza degli artt. 10 e 249