CELEX: 61971CJ0043
Language: it
Date: 1971-12-14 00:00:00
Title: Sentenza della Corte del 14 dicembre 1971. # Politi S.a.s. contro Ministero delle Finanze della Repubblica italiana. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Tribunale civile e penale di Torino - Italia. # Causa 43-71.

Avis juridique important

|

61971J0043

SENTENZA DELLA CORTE DEL 14 DICEMBRE 1971.  -  POLITI SAS CONTRO MINISTERO DELLE FINANZE DELLA REPUBBLICA ITALIANA.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL PRESIDENTE DEL TRIBUNALE DI TORINO).  -  CAUSA 43/71.  

raccolta della giurisprudenza 1971 pagina 01039 edizione speciale danese pagina 00319 edizione speciale greca pagina 01077 edizione speciale portoghese pagina 00419

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . QUESTIONI PREGIUDIZIALI - POTERI DELLA CORTE - LIMITI  ( TRATTATO CEE, ART . 177 )  2 . ATTI DELLE ISTITUZIONI - REGOLAMENTI - EFFICACIA IMMEDIATA - DIRITTI SOGGETTIVI - LORO TUTELA DA PARTE DEI GIUDICI NAZIONALI  ( TRATTATO CEE, ART . 189 )  3 . ATTI DELLE ISTITUZIONI - REGOLAMENTI - EFFICACIA - PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI INCOMPATIBILI COI REGOLAMENTI - LORO INVALIDITA  ( TRATTATO CEE, ART . 189 )  4 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - CARNI SUINE - IMPORTAZIONE - TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE - NOZIONE - LIMITI  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 20, ARTT . 14 E 18 )  5 . AGRICOLTURA - ORGNIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - CARNI SUINE - DAZI DOGANALI E TASSE D' EFFETTO EQUIVALENTE - ABOLIZIONE - DATA DI EFFETTO  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 20, ARTT . 14 E 18 ); ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 121/67, ARTT . 17 E 19 )  

Massima

1 . L' ART . 177 DEL TRATTATO NON CONSENTE A QUESTA CORTE DI VALUTARE L' EFFETTIVA RILEVANZA, AI FINI DEL PROCEDIMENTO PENDENTE DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE, DELLE QUESTIONI DEFERITELE, NEMMENO SE IL DIRITTO NAZIONALE AFFERENTE E STATO NEL FRATTEMPO MODIFICATO .  2 . PER LA SUA STESSA NATURA E PER LA SUA FUNZIONE NEL SISTEMA DELLE FONTI DEL DIRITTO COMUNITARIO, QUALSIASI REGOLAMENTO PRODUCE EFFETTI IMMEDIATI ED E QUINDI ATTO AD ATTRIBUIRE AI SINGOLI DEI DIRITTI CHE I GIUDICI NAZIONALI SONO TENUTI A TUTELARE .  3 . L' EFFICACIA DEI REGOLAMENTI, QUALE SI DESUME DALL' ART . 189, OSTA ALL' APPLICAZIONE DI QUALSIASI PROVVEDIMENTO LEGISLATIVO, ANCHE POSTERIORE, CHE SIA INCOMPATIBILE CON I REGOLAMENTI STESSI .  4 . LA NOZIONE DI " TASSA D' EFFETTO EQUIVALENTE " VA INTESA, NEGLI ARTT . 14, N . 1, E 18, N . 1, DEL REGOLAMENTO N . 20 ( CHE VIETANO LA RISCOSSIONE DI TASSE DEL GENERE SULL' IMPORTAZIONE DI CARNI SUINE DA STATI MEMBRI E DA PAESI TERZI ) NELLO STESSO SENSO CHE NEGLI ARTT . 9 E SEGUENTI DEL TRATTATO E NEGLI ALTRI REGOLAMENTI PER L' ORGANIZZAZIONE DEI MERCATI AGRICOLI .  5 . GLI ARTT . 14, N . 1, E 18, N . 1, DEL REGOLAMENTO N . 20 HANNO INIZIATO A PRODURRE EFFETTI IL 30 LUGLIO 1962, PER QUANTO RIGUARDA I SUINI VIVI E I SUINI MACELLATI, E IL 2 SETTEMBRE 1963 PER QUANTO RIGUARDA I RESTANTI PRODOTTI CONTEMPLATI DA DETTO REGOLAMENTO . GLI ARTT . 17, N . 1, E 19, N . 1, DEL REGOLAMENTO N . 121/67/CEE HANNO INIZIATO A PRODURRE EFFETTI IL 1 ) LUGLIO 1967 .  

Parti

NEL PROCEDIMENTO 43-71,  AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE, IN FORZA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, DAL PRESIDENTE DEL TRIBUNALE DI TORINO, NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE FRA  POLITI S.A.S ., DI ROBECCO SUL NAVIGLIO, E  MINISTERO DELLE FINANZE DELLA REPUBBLICA ITALIANA,  

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL' INTERPRETAZIONE  - DEGLI ARTT . 14, N . 1, PRIMO TRATTINO, E 18, N . 1, DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 4 APRILE 1962 N . 20, RELATIVO ALLA GRADUALE ATTUAZIONE DI UN' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLE CARNI SUINE ( GU 20 APRILE 1962, PAG . 945 E SEGG .);  - DEGLI ARTT . 17, N . 2, PRIMO TRATTINO, E 19, N . 1, PRIMO TRATTINO, DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO CEE 13 GIUGNO 1967 N . 121, RELATIVO ALL' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLE CARNI SUINE ( GU 19 GIUGNO 1967, PAG . 2283 E SEGG .),  

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 17 LUGLIO 1971, PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 23 LUGLIO 1971, IL PRESIDENTE DEL TRIBUNALE DI TORINO HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE NUMEROSE QUESTIONI VERTENTI SULL' INTERPRETAZIONE, IN PARTICOLARE, DEI REGOLAMENTI DEL CONSIGLIO CEE 4 APRILE 1962 N . 20 E 13 GIUGNO 1967 N . 121, RELATIVI ALL' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLE CARNI SUINE . DETTE QUESTIONI SONO SORTE IN SEGUITO ALLA RISCOSSIONE DA PARTE DELLE AUTORITA ITALIANE, SULLE IMPORTAZIONI DA ALTRI STATI MEMBRI E DAI PAESI TERZI, DI UN DIRITTO PER SERVIZI AMMINISTRATIVI E DI DIRITTO DI STATISTICA, ISTITUITI RISPETTIVAMENTE CON LEGGE 15 GIUGNO 1950 N . 330 E CON DECRETI DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 26 GIUGNO 1965 N . 723 E 21 DICEMBRE 1961 N . 1339 .  I - SULLA COMPETENZA DELLA CORTE  2 1 ) IL GOVERNO ITALIANO SOSTIENE CHE SI DEVE RENDERE IL FASCICOLO AL GIUDICE NAZIONALE SENZA RISOLVERE LE QUESTIONI PREGIUDIZIALI, DATO CHE LA LEGGE ITALIANA N . 477 - PUBBLICATA LO STESSO GIORNO DELL' ORDINANZA DI RINVIO - HA ABROGATO I DIRITTI DI CUI E CAUSA E SAREBBE QUINDI OPPORTUNO DARE AL GIUDICE NAZIONALE L' OCCASIONE DI STABILIRE SE SIA NECESSARIO TENER FERME LE QUESTIONI SOTTOPOSTE ALLA CORTE .  3 L' ART . 177 DEL TRATTATO NON CONSENTE A QUESTA CORTE DI VALUTARE L' EFFETTIVA RILEVANZA, AI FINI DEL PROCEDIMENTO PENDENTE DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE, DELLE QUESTIONI DEFERITELE, NEMMENO SE IL DIRITTO NAZIONALE AFFERENTE E STATO NEL FRATTEMPO MODIFICATO . L' ABROGAZIONE DI NORME NAZIONALI RIVELATESI INCOMPATIBILI COL DIRITTO COMUNITARIO LASCIA COMUNQUE INTATTA LA QUESTIONE DELLE CONSEGUENZE GIURIDICHE DI TALE INCOMPATIBILITA PER IL PERIODO ANTERIORE ALL' ABROGAZIONE STESSA .  4 2 ) IL GOVERNO ITALIANO SOSTIENE ANCORA CHE NON RICORRONO I PRESUPPOSTI PER L' APPLICAZIONE DELL' ART . 177, SECONDO COMMA, POSTO CHE IL DECRETO RICHIESTO AL PRESIDENTE DEL TRIBUNALE DI TORINO VA EMESSO IN UN PROCEDIMENTO SPECIALE, IN BASE ALLE SOLE ALLEGAZIONI DEL RICORRENTE E SENZA INSTAURAZIONE DEL CONTRADITTORIO .  5 E' SUFFICIENTE CONSTATARE CHE IL PRESIDENTE DEL TRIBUNALE DI TORINO ESERCITA FUNZIONI GIURISDIZIONALI NEL SENSO PREVISTO DALL' ART . 177 E CH' EGLI HA RITENUTO NECESSARIO, PRIMA DI PRONUNZIARSI, CHE IL DIRITTO COMUNITARIO FOSSE INTERPRETATO . NON OCCORRE QUINDI CHE QUESTA CORTE ACCERTI IN QUALE STADIO DEL PROCEDIMENTO SIA STATO DISPOSTO IL RINVIO .  II - NEL MERITO  SULLA PRIMA QUESTIONE  6 CON LA PRIMA QUESTIONE SI CHIEDE A QUESTA CORTE SE IL DIRITTO PER SERVIZI AMMINISTRATIVI E IL DIRITTO DI STATISTICA, ISTITUITI DA LEGGI ITALIANE, SIANO TASSE D' EFFETTO EQUIVALENTE A UN DAZIO DOGANALE AI SENSI DEL REGOLAMENTO N . 20 .  7 DALLE SENTENZE DI QUESTA CORTE 1 ) LUGLIO 1969 ( CAUSA 24-68, RACCOLTA XV-1969, PAG . 193 E SEGG .) E 18 NOVEMBRE 1970 ( CAUSA 8-70, RACCOLTA XVI-1970, PAG . 961 E SEGG .) SI DESUME CHE DETTI DIRITTI SONO TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE AD UN DAZIO DOGANALE, AI SENSI DEGLI ARTT . 9, 12 E 13 DEL TRATTATO CEE, COME PURE DI TALUNI REGOLAMENTI RELATIVI AD ORGANIZZAZIONI COMUNI DEI MERCATI AGRICOLI, IN PARTICOLARE DELL' ART . 19, N . 1, DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO CEE N . 121/67 . NEGLI ARTT . 14, N . 1, E 18, N . 1, DEL REGOLAMENTO N . 20 ( CHE VIETANO LA RISCOSSIONE DI TASSE DEL GENERE SULLE IMPORTAZIONI DI CARNI SUINE DA STATI MEMBRI E DA PAESI TERZI ) LA NOZIONE " TASSA D' EFFETTO EQUIVALENTE " VAN INTESA NELLO STESSO SENSO CHE NEGLI ARTT . 9 E SEGUENTI DEL TRATTATO E NEGLI ALTRI REGOLAMENTI PER L' ORGANIZZAZIONE DEI MERCATI AGRICOLI .  SULLE QUESTIONI N . 2 LETTERE A ) E B ), N . 3 LETTERE A ) E B ), N . 4 LETTERE A ) E B ) E N . 5 LETTERE A ) E B )  8 SI CHIEDE POI A QUESTA CORTE SE GLI ARTT . 14, N . 1, E 18, N . 1, DEL REGOLAMENTO N . 20, COME PURE GLI ARTT . 17, N . 2, PRIMO ALINEA, E 19, N . 1, PRIMO ALINEA, DEL REGOLAMENTO N . 121/67, SIANO IMMEDIATAMENTE EFFICACI NELL' ORDINAMENTO GIURIDICO NAZIONALE E, IN CASO AFFERMATIVO, ABBIANO ATTRIBUITO AI SINGOLI DEI DIRITTI CHE I GIUDICI NAZIONALI DEVONO TUTELARE .  9 A NORMA DELL' ART . 189, 2 ) COMMA, DEL TRATTATO, IL REGOLAMENTO " HA PORTATA GENERALE " ED E " DIRETTAMENTE APPLICABILE IN CIASCUNO DEGLI STATI MEMBRI ". NE CONSEGUE CHE, PER LA SUA STESSA NATURA E PER LA SUA FUNZIONE NEL SISTEMA DELLE FONTI DEL DIRITTO COMUNITARIO, ESSO PRODUCE EFFETTI IMMEDIATI ED E QUINDI ATTO AD ATTRIBUIRE AI SINGOLI DEI DIRITTI CHE I GIUDICI NAZIONALI SONO TENUTI A TUTELARE . L' EFFICACIA DEI REGOLAMENTI, QUALE SI DESUME DALL' ART . 189, PUO' QUINDI OSTARE ALL' APPLICAZIONE DI QUALSIASI PROVVEDIMENTO LEGISLATIVO, ANCHE POSTERIORE, CHE SIA INCOMPATIBILE CON I REGOLAMENTI STESSI . E' QUESTO IL CASO DELLE SOPRA MENZIONATE DISPOSIZIONI .  SULLE QUESTIONI N . 2 LETTERA C ), N . 3 LETTERA C ), N . 4 LETTERA C ), N . 5 LETTERA C ) E N . 6  10 SI CHIEDE INFINE A QUESTA CORTE D' INDICARE LE DATE A PARTIRE DALLE QUALI SONO SORTI I DIRITTI ATTRIBUITI AI SINGOLI DAGLI ARTT . 14, N . 1, E 18, N . 1, DEL REGOLAMENTO N . 20, COME PURE DAGLI ARTT . 17, N . 1, E 19, N . 1, DEL REGOLAMENTO N . 121/67 . SI CHIEDE INOLTRE SE QUESTI DIRITTI, A PARTIRE DAL MOMENTO IN CUI SONO SORTI IN FORZA DEL REGOLAMENTO N . 20, ABBIANO CONTINUATO A SUSSISTERE FINO AD OGGI . SI DEVE QUINDI STABILIRE DA QUALI DATE DETTE DISPOSIZIONI ABBIANO COMINCIATO A PRODURRE EFFETTI E SE QUESTI TUTTORA SUSSISTANO .  11 1 ) A NORMA DELL' ART . 14 DEL REGOLAMENTO DI BASE N . 20, " NEGLI SCAMBI TRA GLI STATI MEMBRI, TANTO ALL' IMPORTAZIONE QUANTO ALL' ESPORTAZIONE ", I TRIBUTI DI CUI E CAUSA " SONO INCOMPATIBILI CON L' APPLICAZIONE DEL REGIME DEI PRELIEVI INTRACOMUNITARI " E, A NORMA DELL' ART . 18 DELLO STESSO REGOLAMENTO, " L' APPLICAZIONE DEL REGIME DEI PRELIEVI NEI CONFRONTI DEI PAESI TERZI IMPLICA IL DIVIETO DI RISCOSSIONE " DI DETTI TRIBUTI SULLE IMPORTAZIONI DA TALI PAESI . NE CONSEGUE CHE IL DIVIETO PER GLI STATI MEMBRI DI RISCUOTERE QUESTI TRIBUTI E, COME COROLLARIO, IL DIRITTO DEI SINGOLI DI ESIGERNE L' OSSERVANZA, SONO SORTI SOLO CON L' ATTUAZIONE DEI REGIMI DEI PRELIEVI DI CUI SOPRA .  12 QUESTA ATTUAZIONE, IN UN PRIMO TEMPO STABILITA AL 1 ) LUGLIO 1962 DALL' ART . 23 DEL REGOLAMENTO N . 20, E STATA RINVIATA AL 30 LUGLIO 1962 DALL' ART . 1, N . 1, LETTERA B ), DEL REGOLAMENTO N . 49 . PER QUANTO RIGUARDA I SUINI MACELLATI, L' IMPORTO DEI PRELIEVI INTRACOMUNITARI E STATO FISSATO PER LA PRIMA VOLTA DAL REGOLAMENTO N . 50, ENTRATO IN VIGORE IL 30 LUGLIO 1962 A NORMA DEL SUO ART . 2 .  GLI ARTT . 2 DEL REGOLAMENTO N . 51 E 3 DEI REGOLAMENTI NN . 52 E 53 DISPONEVANO CHE QUESTI TESTI - I QUALI AVEVANO FISSATO PER LA PRIMA VOLTA L' IMPORTO DEI PRELIEVI RELATIVI AI SUINI MACELLATI PROVENIENTI DA PAESI TERZI ( REGOLAMENTO N . 51 ), COME PURE AI SUINI VIVI IMPORTATI DA ALTRI STATI MEMBRI ( REGOLAMENTO N . 52 ) E DA PAESI TERZI ( REGOLAMENTO N . 53 ) - SAREBBERO ENTRATI IN VIGORE " ALLA DATA DI APPLICAZIONE DEL REGIME DEI PRELIEVI ISTITUITO, PER I SUINI MACELLATI, DAL REGOLAMENTO N . 20 DEL CONSIGLIO ".  13 I REGOLAMENTI NN . 51-53 FACEVANO QUINDI RICHIAMO ALL' ENTRATA IN VIGORE DEL REGOLAMENTO N . 50, ADOTTATO LO STESSO GIORNO E PUBBLICATO NELLO STESSO NUMERO DELLA GAZZETTA UFFICIALE . PER QUANTO RIGUARDA I SUINI VIVI E I SUINI MACELLATI, LE DISPOSIZIONI DI CUI TRATTASI HANNO PERCIO' INCOMINCIATO A PRODURRE EFFETTI IL 30 LUGLIO 1962 .  14 PER QUANTO RIGUARDA I PRODOTTI CONTEMPLATI DALL' ART . 1, N . 1, DEL REGOLAMENTO N . 20, DIVERSI DAI SUINI VIVI E DAI SUINI MACELLATI, IL CONSIGLIO, DOPO AVER PIU VOLTE RINVIATO " LA DATA DI APPLICAZIONE DEL REGIME DEI PRELIEVI ISTITUITO " DAL REGOLAMENTO N . 20, CON L' ART . 1 DEL REGOLAMENTO CEE N . 54/63 HA FISSATO LA DATA STESSA " AL 2 SETTEMBRE 1963 AL PIU TARDI ". I REGOLAMENTI CEE NN . 86-89/63 HANNO SUDDIVISO QUESTE MERCI IN DUE GRUPPI ED HANNO FISSATO PER LA PRIMA VOLTA L' IMPORTO DEI PRELIEVI INTRACOMUNITARI ( REGOLAMENTI NN . 87 E 89/63 ) E DEI PRELIEVI PAESI TERZI ( REGOLAMENTI NN . 86 E 88/63 ), DA RISCUOTERSI ALL' IMPORTAZIONE .  15 DAGLI ALLEGATI DI QUESTI REGOLAMENTI SI DESUME CHE I PRELIEVI DOVEVANO ESSERE RISCOSSI SULLE IMPORTAZIONI EFFETTUATE DURANTE DEI PERIODI AVENTI TUTTI INIZIO IL 2 SETTEMBRE 1963 . PER LE MERCI DIVERSE DAI SUINI VIVI E DAI SUINI MACELLATI, LE DISPOSIZIONI IN ESAME HANNO PERCIO' INIZIATO A PRODURRE EFFETTI IL 2 SETTEMBRE 1963 .  16 2 ) L' ART . 32, 3 ) COMMA, DEL REGOLAMENTO DI BASE N . 121/67/CEE HA ABROGATO QUASI PER INTERO IL REGOLAMENTO N . 20, CON EFFETTO DAL 1 ) LUGLIO 1967 . IL 2 ) COMMA DELLO STESSO ARTICOLO STABILISCE CHE " IL REGIME PREVISTO DAL PRESENTE REGOLAMENTO E APPLICABILE A DECORRERE " DA DETTA DATA, AD ECCEZIONE DI DETERMINATE MISURE CHE QUI NON INTERESSANO . NE CONSEGUE CHE IL DIVIETO DI RISCUOTERE I TRIBUTI DI CUI E CAUSA - DIVIETO RIBADITO DAGLI ARTT . 17 E 19 DEL NUOVO REGOLAMENTO - E, COME COROLLARIO, I DIRITTI CHE NE DERIVANO PER I SINGOLI, SONO SORTI IL 1 ) LUGLIO 1967 . PER QUANTO RIGUARDA IL REGIME ISTITUITO DAL REGOLAMENTO N . 121/67, LE DISPOSIZIONI IN ESAME HANNO INIZIATO A PRODURRE EFFETTI IL 1 ) LUGLIO 1967 .  17 3 ) DALLE CONSIDERAZIONI CHE PRECEDONO EMERGE CHE, SOTTO IL REGIME DEL REGOLAMENTO N . 20, IL DIVIETO IMPOSTO AGLI STATI MEMBRI DI RISCUOTERE I TRIBUTI DI CUI E CAUSA ANDAVA DI PARI PASSO CON L' OBBLIGO DI RISCUOTERE I PRELIEVI CONTEMPLATI DA DETTO REGOLAMENTO . NE EMERGE PURE CHE DETTO OBBLIGO E SORTO, A SECONDA DEI CASI, IL 30 LUGLIO 1962 O IL 2 SETTEMBRE 1963 . A PARTIRE DA QUESTE DATE, DETTI PRELIEVI SONO STATI RISCOSSI SENZA SOLUZIONE DI CONTINUITA FINO AL 1 ) LUGLIO 1967, DATA DI ENTRATA IN VIGORE DEL REGOLAMENTO N . 121/67, IL QUALE E TUTTORA IN VIGORE .  18 SI DEVE QUINDI RISPONDERE AL GIUDICE NAZIONALE CHE GLI EFFETTI DI CUI TRATTASI SUSSISTONO, A SECONDA DEI CASI, DAL 30 LUGLIO 1962 O DAL 2 SETTEMBRE 1963 .  

Decisione relativa alle spese

III - 19 LE SPESE ESPOSTE DAL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, CHE HANNO SOTTOPOSTO OSSERVAZIONI ALLA CORTE, NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE, AL QUALE SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE . 

Dispositivo

LA CORTE,  PRONUNZIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DAL PRESIDENTE DEL TRIBUNALE DI TORINO, CON ORDINANZA 17 LUGLIO 1971, AFFERMA PER DIRITTO :  SULLA PRIMA QUESTIONE :  1 ) LA NOZIONE DI " TASSA D' EFFETTO EQUIVALENTE " VA INTESA, NEGLI ARTT . 14, N . 1, E 18, N . 1, DEL REGOLAMENTO N . 20, NELLO STESSO SENSO CHE NEGLI ARTT . 9 E SEGUENTI DEL TRATTATO E NEGLI ALTRI REGOLAMENTI PER L' ORGANIZZAZIONE DEI MERCATI AGRICOLI .  SULLE QUESTIONI N . 2 LETTERE A ) E B ), N . 3 LETTERE A ) E B ), N . 4 LETTERE A ) E B ) E N . 5 LETTERE A ) E B ):  2 ) IL REGOLAMENTO PRODUCE EFFETTI IMMEDIATI ED E QUINDI ATTO AD ATTRIBUIRE AI SINGOLI DEI DIRITTI CHE I GIUDICI NAZIONALI SONO TENUTI A TUTELARE . E' QUESTO IL CASO DEGLI ARTT . 14, N . 1, E 18, N . 1, DEL REGOLAMENTO N . 20 COME PURE DEGLI ARTT . 17, N . 2, PRIMO ALINEA, E 19, N . 1, PRIMO ALINEA, DEL REGOLAMENTO N . 121/67 .  SULLE QUESTIONI N . 2 LETTERA C ), N . 3 LETTERA C ), N . 4 LETTERA C ), N . 5 LETTERA C ) E N . 6 :  3 ) GLI ARTT . 14, N . 1, E 18, N . 1, DEL REGOLAMENTO N . 20 HANNO INIZIATO A PRODURRE EFFETTI IL 30 LUGLIO 1962, PER QUANTO RIGUARDA I SUINI VIVI E I SUINI MACELLATI, E IL 2 SETTEMBRE 1963 PER QUANTO RIGUARDA I RESTANTI PRODOTTI CONTEMPLATI DA DETTO REGOLAMENTO .  4 ) GLI ARTT . 17, N . 1, E 19, N . 1, DEL REGOLAMENTO N . 121/67/CEE HANNO INIZIATO A PRODURRE EFFETTI IL 1 ) LUGLIO 1967 .  5 ) GLI EFFETTI DI CUI SOPRA SUSSISTONO, A SECONDA DEI CASI, DAL 30 LUGLIO 1962 O DAL 2 SETTEMBRE 1963 .