CELEX: 61969CJ0031
Language: it
Date: 1970-02-17 00:00:00
Title: Sentenza della Corte del 17 febbraio 1970. # Commissione delle Comunità europee contro Repubblica italiana. # Causa 31-69.

Avis juridique important

|

61969J0031

SENTENZA DELLA CORTE DEL 17 FEBBRAIO 1970.  -  COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE CONTRO REPUBBLICA ITALIANA.  -  CAUSA 31/69.  

raccolta della giurisprudenza 1970 pagina 00025 edizione speciale danese pagina 00003 edizione speciale greca pagina 00243 edizione speciale portoghese pagina 00255

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . OBBLIGHI DEGLI STATI MEMBRI - LORO INERZIA - COSTITUISCE VIOLAZIONE  ( TRATTATO CEE, ART . 169 )  2 . OBBLIGHI DEGLI STATI MEMBRI - INOSSERVANZA - IMPUGNAZIONE DINANZI AI GIUDICI NAZIONALI - NON PREGIUDICA L' ESECUZIONE DELL' AZIONE DI CUI ALL' ARTICOLO 169 TRATTATO CEE  3 . OBBLIGHI DEGLI STATI MEMBRI - INOSSERVANZA - SERVIZI PUBBLICI - MANCATO ADATTAMENTO  ( TRATTATO CEE, ART . 169 )  4 . OBBLIGHI DEGLI STATI MEMBRI - INOSSERVANZA - OSSERVAZIONI DEGLI STATI MEMBRI INTERESSATI - SONO FORMALITA ESSENZIALI  ( TRATTATO CEE, ART . 169 )  5 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - RESTITUZIONI ALL' ESPORTAZIONE - DIRITTO DEI BENEFICIARI - OBBLIGHI DEGLI STATI MEMBRI  ( REGOLAMENTO N . 1041/67-CEE DELLA COMMISSIONE, PREAMBOLO )  

Massima

1 . LA TRASGRESSIONE DI UN OBBLIGO, DA PARTE DI UNO STATO MEMBRO, PUO' CONSISTERE TANTO IN UN FACERE QUANTO IN UN NON FACERE .  2 . LA POSSIBILITA DI ADIRE IL GIUDICE NAZIONALE NON PREGIUDICA AFFATTO IL RICORSO ALL' ARTICOLO 169; LE DUE AZIONI HANNO INFATTI SCOPI ED EFFETTI DIVERSI .  3 . QUANDO IN UNO STATO MEMBRO L' APPLICAZIONE DELLE NORME COMUNITARIE IMPLICA LA MODIFICA DI ALCUNI SERVIZI PUBBLICI O DELLE NORME CHE LI DISCIPLINANO, IL FATTO CHE LE AUTORITA COMPETENTI SI ASTENGANO DALL' ADOTTARE GLI OPPORTUNI PROVVEDIMENTI PUO' COSTITUIRE UNA TRASGRESSIONE AI SENSI DELL' ARTICOLO 169 E RIENTRA QUINDI NELLA COMPETENZA DELLA CORTE .  4 . ANCHE SE LO STATO INTERESSATO RINUNZIA A PRESENTARE OSSERVAZIONI, LA FACOLTA CHE GLI E CONCESSA COSTITUISCE UNA GARANZIA FONDAMENTALE VOLUTA DAL TRATTATO, LA CUI OSSERVANZA E PRESCRITTA AD SUBSTANTIAM NEL PROCEDIMENTO DIRETTO A FAR CONSTATARE UNA TRASGRESSIONE DI UNO STATO MEMBRO .  5 . IL FATTO CHE, DAL 1 ) LUGLIO 1967, ALCUNI PRODOTTI AGRICOLI SONO OGGETTO DI UN' ORGANIZZAZIONE DEI MERCATI, CON PREZZO UNICO E PRELIEVI E RESTITUZIONI UNIFORMI PER L' INTERA COMUNITA, IMPLICA CHE GLI ESPORTATORI INTERESSATI HANNO DIRITTO A DETTE RESTITUZIONI E CHE GLI STATI MEMBRI SONO OBBLIGATI AD ANTICIPARE LE SOMME RELATIVE . BENCHE DETTI REGOLAMENTI, SPECIE IL REGOLAMENTO N . 1041/67-CEE, CONFERISCANO AGLI STATI MEMBRI UN CERTO POTERE DISCREZIONALE, TRA L' ALTRO NELLO STABILIRE QUALI DOCUMENTI DEBBANO ESSERE PRODOTTI PER OTTENERE LA RESTITUZIONE, ESSI IMPLICANO TUTTAVIA L' OBBLIGO PER GLI STATI DI EFFETTUARE I VERSAMENTI ENTRO UN TERMINE RAGIONEVOLE, ONDE EVITARE SPEREQUAZIONI TRA GLI ESPORTATORI A SECONDA DEL PAESE DAL QUALE AVVIENE L' ESPORTAZIONE .  

Parti

NELLA CAUSA 31-69  COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE, RAPPRESENTATA DAL PROPRIO CONSIGLIERE GIURIDICO, AVV . ARMANDO TOLEDANO-LAREDO, IN QUALITA DI AGENTE, E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . EMILE REUTER, CONSIGLIERE GIURIDICO DELLA COMMISSIONE, 4, BOULEVARD ROYAL, RICORRENTE,  CONTRO  REPUBBLICA ITALIANA, RAPPRESENTATA DAL DOTT . ADOLFO MARESCA, MINISTRO PLENIPOTENZIARIO, IN QUALITA DI AGENTE, ASSISTITO DALL' AVV . ANTONIO FRENI, E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO PRESSO L' AMBASCIATA D' ITALIA, CONVENUTA  

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO DI FAR RICONOSCERE CHE LA REPUBBLICA ITALIANA, NON VERSANDO TEMPESTIVAMENTE AGLI OPERATORI LE RESTITUZIONI RELATIVE ALLE ESPORTAZIONI DI PRODOTTI OGGETTO DI ORGANIZZAZIONI COMUNI DI MERCATO, EFFETTUATE DOPO IL 1 ) LUGLIO 1967, E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTILE DAL TRATTATO, 

Motivazione della sentenza

1 IL 1 ) LUGLIO 1967 SONO ENTRATI IN VIGORE VARI REGOLAMENTI COI QUALI IL CONSIGLIO HA INTRODOTTO UN' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI PER VARI PRODOTTI AGRICOLI, CIOE GRASSI, CEREALI, CARNI SUINE, UOVA, POLLAME E RISO . TALE REGIME IMPLICA TRA L' ALTRO CHE LA COMMISSIONE FISSI, PER L' INTERA COMUNITA, UNA SOMMA IDENTICA PER LE RESTITUZIONI ALL' ESPORTAZIONE NEI PAESI TERZI .  2 IL 21 DICEMBRE 1967 LA COMMISSIONE HA ADOTTATO IL REGOLAMENTO 1041/67/CEE ( GU 23 DICEMBRE 1967 ) CHE STABILISCE LE MODALITA PER IL VERSAMENTO DELLE RESTITUZIONI .  3 IL SISTEMA E POI STATO ESTESO AL SETTORE DELLO ZUCCHERO, CON REGOLAMENTO 18 DICEMBRE 1967, E AI PRODOTTI TRASFORMATI A BASE DI ORTOFRUTTICOLI, AL LATTE E LATTICINI, E ALLA CARNE BOVINA, CON ALTRI REGOLAMENTI DEL 27 E 28 GIUGNO 1968 .  4 IN FORZA DI QUESTI REGOLAMENTI, LO STATO MEMBRO SUL CUI TERRITORIO SONO STATE ESPLETATE LE FORMALITA DOGANALI D' ESPORTAZIONE DEVE VERSARE AGLI ESPORTATORI LE RESTITUZIONI RELATIVE, QUALORA SUSSISTANO I PRESUPPOSTI PRESCRITTI E GLI INTERESSATI NE ABBIANO FATTO DOMANDA .  5 IL 12 LUGLIO 1968 IL GOVERNO ITALIANO VENIVA INVITATO CON LETTERA A PRESENTARE LE SUE OSSERVAZIONI; IL 4 NOVEMBRE SUCCESSIVO LA COMMISSIONE EMANAVA UN PARERE MOTIVATO CON CUI CONSTATAVA CHE LA REPUBBLICA ITALIANA ERA VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTILE DAI REGOLAMENTI SUMMENZIONATI E L' INVITAVA A CONFORMARSI A DETTO AVVISO NEL TERMINE INDICATO .  6 IL 21 LUGLIO 1969 LA COMMISSIONE ADIVA LA CORTE, A NORMA DELL' ARTICOLO 169 DEL TRATTATO CEE, ONDE FARLE RICONOSCERE CHE LA REPUBBLICA ITALIANA - NON VERSANDO TEMPESTIVAMENTE AGLI OPERATORI LE RESTITUZIONI RELATIVE ALL' ESPORTAZIONE DEI PRODOTTI APPARTENENTI AD ORGANIZZAZIONI COMUNI DI MERCATO, EFFETTUATE DOPO IL 1 ) LUGLIO 1967 - E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTILE DAI REGOLAMENTI COMUNITARI CHE HANNO ISTITUITO LE VARIE ORGANIZZAZIONI COMUNI DEI MERCATI AGRICOLI, NONCHE DAI RISPETTIVI REGOLAMENTI DI APPLICAZIONE .  SULLA COMPETENZA DELLA CORTE E SULLA MATERIA DEL CONTENDERE  7 LA CONVENUTA SOSTIENE CHE, SE LA TRASGRESSIONE CONSISTE NELL' INOSSERVANZA, DA PARTE DI UNO STATO MEMBRO, DI NORME COMUNITARIE DIRETTAMENTE EFFICACI, E SI DEVE QUINDI CONSIDERARE COME UNA SEMPLICE OMISSIONE, LA REPRESSIONE DI QUESTA ESULA DALLA SFERA D' APPLICAZIONE DELL' ARTICOLO 169 ED E DI COMPETENZA DEI GIUDICI NAZIONALI, SU DOMANDA DEGLI INTERESSATI .  8 PUR SE TARDIVO, IL MEZZO RIGUARDA LA COMPETENZA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA E VA ESAMINATO D' UFFICIO .  9 LA TRASGRESSIONE, DA PARTE DI UNO STATO MEMBRO, DI UN OBBLIGO CHE GLI INCOMBE PUO' CONSISTERE TANTO IN UN FACERE QUANTO IN UN NON FACERE . INOLTRE, LA POSSIBILITA DI ADIRE IL GIUDICE NAZIONALE NON PREGIUDICA AFFATTO IL RICORSO ALL' ARTICOLO 169, GIACCHE LE DUE AZIONI HANNO SCOPI ED EFFETTI DIVERSI . INFINE, QUANDO IN UNO STATO MEMBRO L' APPLICAZIONE DELLE NORME COMUNITARIE IMPLICA LA MODIFICA DI ALCUNI SERVIZI PUBBLICI O DELLE NORME CHE LI DISCIPLINANO, IL FATTO CHE LE AUTORITA COMPETENTI SI ASTENGANO DALL' ADOTTARE GLI OPPORTUNI PROVVEDIMENTI PUO' COSTITUIRE UNA TRASGRESSIONE AI SENSI DELL' ARTICOLO 169, E RIENTRA QUINDI NELLA COMPETENZA DELLA CORTE .  10 IL MEZZO VA RESPINTO .  11 IL GOVERNO ITALIANO ASSUME POI CHE L' ATTUALE CONTROVERSIA PUO' VERTERE SOLTANTO SUGLI OBBLIGHI AD ESSO INCOMBENTI IN MATERIA DI PRODOTTI OGGETTO DI UNA DISCIPLINA DI MERCATO NEL 1967, NON GIA SUGLI OBBLIGHI RELATIVI AI PRODOTTI OGGETTO DI DETTA DISCIPLINA SOLO DAL 1 ) LUGLIO 1968 .  12 LA LETTERA DELLA COMMISSIONE IN DATA 12 LUGLIO 1968 CHE, IN FORZA DELL' ARTICOLO 169, INVITAVA IL GOVERNO ITALIANO A PRESENTARE LE SUE OSSERVAZIONI, BENCHE REDATTA IN TERMINI GENERALI, NON PUO' RIFERIRSI A RITARDI DI PAGAMENTO PER PRODOTTI NON ANCORA OGGETTO DEL SISTEMA DELLE RESTITUZIONI UNIFORMI O CHE, AL MASSIMO, LO ERANO SOLO DA POCHI GIORNI .  13 ANCHE SE LO STATO INTERESSATO RINUNZIA A PRESENTARE OSSERVAZIONI, LA FACOLTA CHE GLI E CONCESSA COSTITUISCE UNA GARANZIA FONDAMENTALE VOLUTA DAL TRATTATO, LA CUI OSSERVANZA E PRESCRITTA AD SUBSTANTIAM NEL PROCEDIMENTO DIRETTO A FAR CONSTATARE UNA TRASGRESSIONE DI UNO STATO MEMBRO .  14 IL RISPETTO DI TALE GARANZIA IMPLICA CHE VANNO ESCLUSE DAL PRESENTE GIUDIZIO LE ASSERITE TRASGRESSIONI DEI REGOLAMENTI EMANATI NEL MESE DI GIUGNO 1968 O SUCCESSIVAMENTE .  NEL MERITO  15 IL FATTO CHE, DAL 1 ) LUGLIO 1967, ALCUNI PRODOTTI AGRICOLI SONO OGGETTO DI UN' ORGANIZZAZIONE DEI MERCATI, CON PREZZO UNICO E PRELIEVI E RESTITUZIONI UNIFORMI PER L' INTERA COMUNITA, IMPLICA CHE GLI ESPORTATORI INTERESSATI HANNO DIRITTO A DETTE RESTITUZIONI E CHE GLI STATI MEMBRI SONO OBBLIGATI AD ANTICIPARE LE SOMME RELATIVE, CHE VENGONO LORO RIMBORSATE DALLA COMMISSIONE OGNI SEMESTRE . BENCHE DETTI REGOLAMENTI, SPECIE IL REGOLAMENTO N . 1041/67/CEE, CONFERISCANO AGLI STATI MEMBRI UN CERTO POTERE DISCREZIONALE, TRA L' ALTRO NELLO STABILIRE QUALI DOCUMENTI DEBBANO ESSERE PRODOTTI PER OTTENERE LA RESTITUZIONE, ESSI IMPLICANO TUTTAVIA PER GLI STATI L' OBBLIGO DI EFFETTUARE I VERSAMENTI ENTRO UN TERMINE RAGIONEVOLE, ONDE EVITARE SPEREQUAZIONI TRA GLI ESPORTATORI A SECONDA DEL PAESE DAL QUALE AVVIENE L' ESPORTAZIONE .  16 LA COMMISSIONE FA CARICO AL GOVERNO ITALIANO DI EFFETTUARE I VERSAMENTI ENTRO UN PERIODO VARIANTE DAI 12 AI 18 MESI, MENTRE NEGLI ALTRI STATI L' INTERVALLO MEDIO SAREBBE MOLTO PIU BREVE . LE CIRCOSTANZE CH' ESSA ADDUCE A SOSTEGNO DELLA PROPRIA TESI NON APPAIONO PERO' SUFFICIENTI PER DIMOSTRARNE LA FONDATEZZA .  17 IL PRIMO AVVERTIMENTO DA ESSA INVIATO AL GOVERNO ITALIANO PORTA LA DATA DEL 27 FEBBRAIO 1968, CIOE DI DUE MESI DOPO CHE ERA STATO PUBBLICATO IL REGOLAMENTO N . 1041/67/CEE ( 23 DICEMBRE 1967 ), MENTRE IL 31 GENNAIO E IL 20 FEBBRAIO 1968 LA CONVENUTA AVEVA ADOTTATO I PRIMI PROVVEDIMENTI MIRANTI A FACILITARE L' ESECUZIONE DI DETTO REGOLAMENTO E AVEVA LIQUIDATO UN CERTO NUMERO DI RESTITUZIONI, SIA PURE PER IMPORTI MOLTO ESIGUI .  18 D' ALTRO CANTO, NELLA RICHIESTA DI OSSERVAZIONI DEL 12 LUGLIO 1968, LA RICORRENTE RILEVA CHE, FINO A QUEL MOMENTO, ERANO STATI EFFETTUATI PAGAMENTI LIMITATI A QUANTITATIVI " MOLTO RIDOTTI ", MENTRE RISULTA, DALLA TABELLA ALLEGATA ALLA RISPOSTA SCRITTA FORNITA ALLE DOMANDE RIVOLTEGLI DALLA CORTE, CHE NEL PRIMO SEMESTRE 1968 IL GOVERNO ITALIANO AVEVA DATO CORSO A RESTITUZIONI PER COMPLESSIVI 6 841 MILIONI DI LIRE, 5,8 DEI QUALI RIGUARDAVANO IL SEMESTRE PRECEDENTE . NEL SECONDO SEMESTRE 1968 SONO STATI VERSATI 10 442 MILIONI, DEI QUALI 4 044 RIGUARDANO I DUE SEMESTRI PRECEDENTI, CIOE IL PERIODO 1 ) LUGLIO 1967-30 GIUGNO 1968 .  19 DURANTE IL PRIMO SEMESTRE 1969 SONO STATI RIMBORSATI 6 950 MILIONI DI LIRE, 1 169 MILIONI DEI QUALI RIGUARDAVANO I TRE SEMESTRI PRECEDENTI . TRA GLI ARRETRATI LIQUIDATI IN QUESTO SEMESTRE SONO STATI INCLUSI 718,8 MILIONI CHE EVIDENTEMENTE RIGUARDANO IL REGIME FACOLTATIVO DI RESTITUZIONI, VIGENTE FINO AL 1 ) LUGLIO 1968 PER IL LATTE, I LATTICINI E LA CARNE BOVINA, E QUINDI ESULANO DALLA PRESENTE CONTROVERSIA .  20 QUESTI DATI, PUR RENDENDO MANIFESTA L' ESISTENZA DI RITARDI TALVOLTA NOTEVOLI NELLA LIQUIDAZIONE DELLE RESTITUZIONI, NON CONSENTONO TUTTAVIA DI FARSI UN' IDEA ESATTA DELLA LORO ENTITA, POSTO CHE QUESTA PUO' TEORICAMENTE VARIARE DA 18 A 1 O 2 MESI . IN SECONDO LUOGO, LO STUDIO DEI DATI FORNITI PORTA A CONCLUDERE CHE IL MAGGIOR RITARDO SI E AVUTO PER I RIMBORSI RELATIVI ALLE ESPORTAZIONI DEL SECONDO SEMESTRE 1967, E CHE TALE RITARDO E STATO GRADUALMENTE RICUPERATO IN SEGUITO . INFINE, BENCHE SIANO STATE CITATE CIFRE ANCORA SUPERIORI A QUELLE RISULTANTI DAI DOCUMENTI PRODOTTI IN GIUDIZIO, NON E STATA FORNITA ALCUNA INDICAZIONE ATTA A PROVARNE L' ESATTEZZA .  21 LA CIRCOSTANZA CHE DUE IMPRESE ABBIANO CITATO LO STATO ITALIANO DINANZI AI GIUDICI NAZIONALI PER IL PAGAMENTO DI IMPORTI ELEVATISSIMI NON BASTA A PROVARE LA TRASGRESSIONE, IN MANCANZA DI PARTICOLARI CIRCA LA NATURA DI TALI CONTROVERSIE . D' ALTRO CANTO, I RILIEVI FATTI IN QUESTA SEDE NON PREGIUDICANO GLI EVENTUALI DIRITTI CHE GLI INTERESSATI INTENDANO FAR VALERE DINANZI AI RISPETTIVI TRIBUNALI NAZIONALI .  22 CIO' PREMESSO E TENUTO CONTO DEL FATTO CHE I DATI PRODOTTI IN GIUDIZIO NON CONSENTONO DI CONCLUDERE PER L' ESISTENZA D' INTERVALLI DELLA LUNGHEZZA LAMENTATA DALLA COMMISSIONE, LE ALLEGAZIONI DI QUEST' ULTIMA NON PROVANO CHE SUSSISTA UNA TRASGRESSIONE AI SENSI DELL' ARTICOLO 169 .  23 IL RICORSO VA RESPINTO .  

Decisione relativa alle spese

24 A NORMA DELL' ARTICOLO 69, PARAGRAFO 2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, LE SPESE VANNO POSTE A CARICO DEL SOCCOMBENTE . LA RICORRENTE E RIMASTA SOCCOMBENTE . 

Dispositivo

LA CORTE  RESPINTA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 ) IL RICORSO E RESPINTO .  2 ) LE SPESE SONO POSTE A CARICO DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE .