CELEX: C2000/233/10
Language: it
Date: 2000-08-12 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Sesta Sezione) 18 maggio 2000 nella causa C-206/98: Commissione delle Comunità europee contro Regno del Belgio ("Inadempimento di uno Stato — Direttiva 92/49/CEE — Assicurazione diretta diversa dall'assicurazione sulla vita")

12.8.2000                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              C 233/5
2)   Allo stato attuale della normativa comunitaria, la direttiva             nistero degli Affari esteri, del Commercio estero e della
     89/398 e le direttive adottate per la sua attuazione non ostano          Cooperazione allo sviluppo, in qualità di agente, assistito
     a che uno Stato membro mantenga in vigore, successivamente               dall’avv. Alain Berenboom, del foro di Bruxelles, con domicilio
     alla trasposizione della direttiva 89/398, una normativa                 eletto in Lussemburgo presso la sede dell’ambasciata del Belgio,
     nazionale anteriore, come quella di cui alla causa principale,           4, rue des Girondins, contro Commissione delle Comunità
     che verte sugli additivi autorizzati nella fabbricazione di prodotti     europee, rappresentata dal signor Hubert van Vliet, membro
     alimentari destinati ad un’alimentazione particolare, anche              del servizio giuridico, in qualità di agente, con domicilio eletto
     quando tale normativa si basa su una classificazione diversa da          in Lussemburgo presso il signor Carlos Gómez de la Cruz,
     quella usata dalla direttiva 89/398.                                     membro dello stesso servizio, Centre Wagner, Kirchberg,
                                                                              avente ad oggetto l’annullamento parziale della decisione
3)   In mancanza di disposizioni risultanti dalla direttiva 89/398            della Commissione 23 aprile 1997, 97/333/CE relativa alla
     o dalle direttive adottate in applicazione dell’art. 4 e vertenti        liquidazione dei conti presentati dagli Stati membri per le
     sulla composizione dei prodotti alimentari destinati ad un’ali-          spese dell’esercizio finanziario 1993 finanziate dal fondo
     mentazione particolare o sull’utilizzo di additivi o, in particolare,    europeo agricolo di orientamento e di garanzia (FEAOG),
     di sostanze aventi uno scopo nutrizionale specifico, nella               sezione garanzia (GU L 139, pag. 30), in quanto essa esclude
     fabbricazione di questo tipo di prodotti, non esiste, allo stato         dal finanziamento comunitario talune spese per un importo di
     attuale del diritto comunitario, nessuna normativa comunitaria           413 309 611 BEF sostenute nello Stato membro ricorrente
     pertinente di cui un singolo possa avvalersi per opporsi ad una          nell’ambito del pagamento anticipato di restituzioni all’espor-
     normativa nazionale del genere, per quanto riguarda gli additivi         tazione, la Corte (Sesta Sezione), composta dai signori
     e le sostanze aventi uno scopo nutrizionale autorizzati nella            R. Schintgen, facente funzione di presidente di sezione,
     fabbricazione di alimenti come quelli di cui trattasi nella causa        P.J.G. Kapteyn, G. Hirsch, H. Ragnemalm e V. Skouris (relato-
     principale.                                                              re), giudici, avvocato generale: S. Alber, cancelliere: H. von
                                                                              Holstein, cancelliere aggiunto, ha pronunciato, il 18 maggio
4)   Gli Stati membri sono soggetti, per il controllo della composizio-
                                                                              2000, una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
     ne dei prodotti alimentari destinati ad un’alimentazione partico-
     lare, e segnatamente degli additivi e delle sostanze aventi uno          1)     Il ricorso è respinto.
     scopo nutrizionale che rientrano nella loro fabbricazione, agli
     obblighi derivanti dai principi generali riconosciuti in diritto         2)     Il Regno del Belgio è condannato alle spese.
     comunitario, in particolare dalla tutela del legittimo affidamen-
     to. Tuttavia, nel processo a quo, la normativa comunitaria               (1) GU C 271 del 6.9.1997.
     pertinente non ha potuto far sorgere, in capo all’Arkopharma,
     un legittimo affidamento di cui quest’ultima possa avvalersi
     efficacemente. Spetta al giudice nazionale decidere se le norme
     relative alla libera circolazione delle merci all’interno della
     Comunità si applichino ad un’attività come quella di cui alla                                 SENTENZA DELLA CORTE
     causa principale.
                                                                                                            (Sesta Sezione)
(1) GU C 142 del 10.5.1997.                                                                               18 maggio 2000
                                                                              nella causa C-206/98: Commissione delle Comunità euro-
                                                                                                 pee contro Regno del Belgio (1)
                                                                              («Inadempimento di uno Stato — Direttiva 92/49/CEE —
                  SENTENZA DELLA CORTE                                         Assicurazione diretta diversa dall’assicurazione sulla vita»)
                                                                                                          (2000/C 233/10)
                           (Sesta Sezione)
                          18 maggio 2000                                                            (Lingua processuale: il francese)
nella causa C-242/97: Regno del Belgio contro Commissio-                      (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
                 ne delle Comunità europee (1)                                               «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
(«FEAOG — Liquidazione dei conti — Esercizi 1992 e 1993                       Nella causa C-206/98, Commissione delle Comunità europee
                    — Cereali e carne bovina»)                                (agenti: signora C. Tufvesson e signor B. Mongin) contro Regno
                                                                              del Belgio (agenti: signor J. Devadder e signora A. Snoecx,
                          (2000/C 233/09)                                     assistiti dall’avv. D. Waelbroeck), avente ad oggetto il ricorso
                                                                              diretto a far dichiarare che, adottando e mantenendo in vigore
                                                                              l’art. 2 della legge 9 luglio 1975, relativa al controllo delle
                   (Lingua processuale: l’olandese)                           imprese assicurative, come modificato col regio decreto
                                                                              12 agosto 1994 (Moniteur belge del 16 settembre 1994,
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella       pag. 23525), il Regno del Belgio è venuto meno agli obblighi
             «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                     ad esso incombenti in forza della direttiva del Consiglio
                                                                              18 giugno 1992, 92/49/CEE, che coordina le disposizioni
Nella causa C-242/97, Regno del Belgio, rappresentato dal                     legislative, regolamentari e amministrative riguardanti l’assicu-
signor Jan Devadder, direttore amministrativo presso il mi-                   razione diretta diversa dall’assicurazione sulla vita e che
 ---pagebreak--- C 233/6                    IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               12.8.2000
modifica le direttive 73/239/CEE e 88/357/CEE (terza direttiva                  che stabilisce le modalità di applicazione per l’importazione di
«assicurazione non vita») (GU L 228, pag. 1), nonché in forza                   taluni prodotti del settore delle carni bovine originari delle
del Trattato CE, la Corte (Sesta Sezione), composta dai signori                 Repubbliche di Croazia e Slovenia e delle Repubbliche iugosla-
J. C. Moitinho de Almeida (relatore), presidente di Sezione,                    ve di Bosnia-Erzegovina, Macedonia e Montenegro (GU L 89,
C. Gulmann, J.-P. Puissochet, G. Hirsch e dalla signora F. Mac-                 pag. 26), la Corte (Seconda Sezione), composta dai signori
ken, giudici; avvocato generale: A. Saggio; cancelliere: signora                R. Schintgen (relatore), presidente di sezione, G. Hirsch e
D. Louterman-Hubeau, amministratore principale, ha pronun-                      V. Skouris, giudici, avvocato generale: D. Ruiz-Jarabo Colomer,
ciato, il 18 maggio 2000, una sentenza il cui dispositivo è del                 cancelliere: R. Grass, ha pronunciato il 18 maggio 2000 una
seguente tenore:                                                                sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
1)     Adottando e mantenendo in vigore l’art. 2 della legge 9 luglio           L’art. 7 del regolamento (CEE) del Consiglio 3 febbraio 1992,
       1975, relativa al controllo delle imprese assicurative, come             n. 545, relativo al regime applicabile alle importazioni nella Comuni-
       modificato col regio decreto 12 agosto 1994, il Regno del                tà di prodotti originari delle Repubbliche di Croazia e Slovenia e
       Belgio è venuto meno agli obblighi ad esso incombenti in forza           delle Repubbliche iugoslave di Bosnia-Erzegovina, Macedonia e
       della direttiva del Consiglio 18 giugno 1992, 92/49/CEE, che             Montenegro, e il regolamento (CEE) della Commissione 3 aprile
       coordina le disposizioni legislative, regolamentari e amministra-        1992, n. 859, che stabilisce le modalità di applicazione per
       tive riguardanti l’assicurazione diretta diversa dall’assicurazione      l’importazione di taluni prodotti del settore delle carni bovine originari
       sulla vita e che modifica le direttive 73/239/CEE e                      delle Repubbliche di Croazia e Slovenia e delle Repubbliche iugoslave
       88/357/CEE (terza direttiva «assicurazione non vita»).                   di Bosnia-Erzegovina, Macedonia e Montenegro, devono essere
                                                                                interpretati nel senso che importazioni nella Comunità effettuate nel
2)     Il Regno del Belgio è condannato alle spese.                             settembre e ottobre 1992 e relative a partite di carne bovina del tipo
                                                                                «baby beef» originaria dell’ex Repubblica iugoslava di Macedonia e
                                                                                dalla stessa proveniente, i cui certificati di provenienza sono stati
(1) GU C 258 del 15.8.1998.                                                     rilasciati dall’ente iugoslavo competente prima della denuncia dell’ac-
                                                                                cordo di cooperazione tra la Comunità economica europea e la
                                                                                Repubblica socialista federativa di Iugoslavia da parte della Comunità,
                                                                                non possono beneficiare del regime di riduzione del prelievo all’impor-
                                                                                tazione previsto all’art. 7 del regolamento n. 545/92, e ciò anche se
                                                                                il nuovo ente competente per l’ex Repubblica iugoslava di Macedonia
                                                                                non era stato ancora designato alla data in cui esse sono state
                     SENTENZA DELLA CORTE                                       effettuate.
                           (Seconda Sezione)                                    (1) GU C 278 del 5.9.1998.
                            18 maggio 2000
nella causa C-230/98 (domanda di pronuncia pregiudiziale
del Tribunale civile e penale di Treviso): Amministrazione                                          SENTENZA DELLA CORTE
    delle Finanze dello Stato contro Schiavon Silvano (1)
                                                                                                           (Quinta Sezione)
(«Politica commerciale comune — Regolamenti (CEE)                                                           18 maggio 2000
nn. 545/92 e 859/92 — Importazione nella Comunità di
carne bovina (“baby beef”) originaria dell’ex Repubblica                        nella causa C-301/98 (domanda di pronuncia pregiudiziale
iugoslava di Macedonia e dalla stessa proveniente — Ente                        del College van Beroep voor het Bedrijfsleven): KVS
      competente a rilasciare i certificati di provenienza»)                    International BV contro Minister van Landbouw, Natuur-
                                                                                                          beheer en Visserij (1)
                            (2000/C 233/11)
                                                                                («Agricoltura — Polizia sanitaria nel settore veterinario in
                                                                                materia di scambi intracomunitari e di importazioni di
                      (Lingua processuale: l’italiano)                          sperma surgelato di animali della specie bovina — Certifica-
                                                                                zione dello sperma bovino destinato all’esportazione verso
Nella causa C-230/98, avente ad oggetto la domanda di                           uno Stato membro — Direttive 88/407/CEE e 93/60/CEE
pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma del-                                                — Effetti nel tempo»)
l’art. 177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE) dal Tribunale
                                                                                                            (2000/C 233/12)
civile e penale di Treviso (Italia) nella causa dinanzi ad esso
pendente tra Amministrazione delle Finanze dello Stato e
Schiavon Silvano, in fallimento, domanda vertente sull’in-                                            (Lingua processuale: l’olandese)
terpretazione del regolamento (CEE) del Consiglio 3 febbraio
1992, n. 545, relativo al regime applicabile alle importazioni                  (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
nella Comunità di prodotti originari delle Repubbliche di                                     «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
Croazia e Slovenia e delle Repubbliche iugoslave di Bosnia-
Erzegovina, Macedonia e Montenegro (GU L 63, pag. 1), e del                     Nel procedimento C-301/98, avente ad oggetto la domanda
regolamento (CEE) della Commissione 3 aprile 1992, n. 859,                      di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma