CELEX: 21987A1231(05)
Language: it
Date: 1987-12-21 00:00:00
Title: Protocollo che fissa le condizioni e le procedure per l'attuazione della seconda tappa dell'accordo che istituisce un'associazione tra la Comunità economica Europea e la Repubblica di Cipro e che adegua alcune disposizioni dell'accordo

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21987A1231(05)

Protocollo che fissa le condizioni e le procedure per l'attuazione della seconda tappa dell'accordo che istituisce un'associazione tra la Comunità economica Europea e la Repubblica di Cipro e che adegua alcune disposizioni dell'accordo  

Gazzetta ufficiale n. L 393 del 31/12/1987 pag. 0002 - 0024 edizione speciale finlandese: capitolo 11 tomo 13 pag. 0124  edizione speciale svedese/ capitolo 11 tomo 13 pag. 0124 

PROTOCOLLO che fissa le condizioni e le procedure per l'attuazione della seconda tappa dell'accordo che istituisce un'associazione tra la Comunità economica europea e la Repubblica di Cipro e che adegua alcune disposizioni dell'accordoLA COMUNITÀ ECONOMICA EUROPEA,da una parte,LA REPUBBLICA DI CIPRO,dall'altra,VISTO l'accordo che istituisce un'associazione tra la Comunità economica europea e la Repubblica di Cipro, firmato a Bruxelles il 19 dicembre 1972, qui di seguito denominato «accordo»;CONSIDERANDO che l'articolo 2, paragrafo 3 dell'accordo prevede l'eliminazione degli ostacoli alla maggior parte degli scambi tra la Comunità economica europea e Cipro, da attuare in due tappe successive;CONSIDERANDO che la prima tappa, la quale doveva scadere il 30 giugno 1977 ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 2 dell'accordo, è stata prorogata sino al 31 dicembre 1979 con il protocollo aggiuntivo, firmato il 15 settembre 1977, e sino al 31 dicembre 1980 con il protocollo di transizione, firmato il 7 febbraio 1980;CONSIDERANDO che, nella riunione del 24 novembre 1980, il Consiglio di associazione ha deciso che le parti debbano iniziare il processo al passaggio alla seconda tappa dell'accordo;CONSIDERANDO che la Comunità e Cipro desiderando rafforzare ulteriormente le loro relazioni per tener conto della nuova dimensione creata con l'adesione della Spagna e del Portogallo alle Comunità europee, il 1g gennaio 1986;HANNO DECISO di concludere un protocollo che fissi le condizioni e le procedure per l'attuazione dell'articolo 2, paragrafo 3 dell'accordo, relativo all'istituzione di un'unione doganale, e che modifichi alcune disposizioni dell'accordo, e a tal fine hanno designato come plenipotenziari:IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE:Uffe ELLEMANN-JENSEN,ministro degli affari esteri della Danimarca, presidente in esercizio del Consiglio delle Comunità europee;Claude CHEYSSON,membro della Commissione delle Comunità europee;IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA DI CIPRO:George IACOVOU,ministro degli affari esteri;I QUALI, dopo aver scambiato i loro pieni poteri riconosciuti in buona e debita forma,HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:Articolo 11.  Il presente protocollo fissa le condizioni, i regimi e le scadenze relativi all'attuazione dell'articolo 2, paragrafo 3, relativo all'istituzione di un'unione doganale, dell'accordo.2.  La seconda tappa dell'accordo deve essere attuata in due fasi successive; la prima inizia con l'entrata in vigore delpresente protocollo per una durata di dieci anni e la seconda ha una durata di cinque anni che potrà essere ridotta a quattro in conformità dell'articolo 29 del presente protocollo.3.  La seconda tappa è disciplinata dall'accordo, modificato e completato dalle seguenti disposizioni.TITOLO IPRIMA FASECAPITOLO ICIRCOLAZIONE DELLE MERCIArticolo 2Nella prima fase dealla seconda tappa, gli scambi commerciali tra la Comunità e Cipro sono effettuati in conformità del regime fissato nel protocollo dell'accordo, che definisce le norme sull'origine applicabili ai prodotti contemplati dall'accordo stesso.CAPITOLO IIPRODOTTI INDUSTRIALIArticolo 3Gli articoli da 4 a 14 si applicano ai prodotti industriali, vale a dire ai prodotti diversi da quelli elencati nell'allegato II del trattato che istituisce la Comunità economica europea.Sezione IAbolizione di dazi doganali tra la Comunità e CiproArticolo 4Al momento dell'entrata in vigore del presente protocollo, la Comunità abolisce i massimali annui relativi ai seguenti prodotti originari di Cipro:>SPAZIO PER TABELLA>Articolo 51.  Per i prodotti originari della Comunità tranne quelli di cui all'allegato 1 del presente protocollo e all'allegato I, elenco B dell'accordo, Cipro abolisce progressivamente i dazi doganali e le tasse di effetto equivalente, compresi i dazi doganali di carattere fiscale, in conformità del seguente calendario:>SPAZIO PER TABELLA>2.  Per ciascun prodotto, il dazio di base sul quale Cipro deve operare le successive riduzioni è il dazio effettivamente applicato nei confronti della Comunità al 1° gennaio 1986.Articolo 61.  In deroga all'articolo 5, Cipro abolisce progressivamente i dazi doganali e le tasse di effetto equivalente, compresi i dazi doganali di carattere fiscale, sui prodotti originari della Comunità di cui all'allegato 2, in conformità del seguente calendario:>SPAZIO PER TABELLA>2.  Per ciascuno dei prodotti di cui all'allegato 2, il dazio di base sul quale Cipro deve operare le successive riduzioni è il dazio effettivamente applicato nei confronti della Comunità al 1° gennaio 1986.Articolo 71.  Nella prima fase decennale, i tassi del disarmo tariffario di Cipro fissati negli articoli 5 e 6 possono essere adeguati, se necessario, dal Consiglio di associazione per tenere conto dell'andamento dell'economia cipriota, nonché delle priorità fissate nel piano di sviluppo del paese.2.  Su richiesta di Cipro alla Comunità, il Consiglio di associazione, per rispondere ad eventuali esigenze in materia di industrializzazione e di sviluppo, può autorizzare Cipro aripristinare, aumentare oppure introdurre dazi dognali su prodotti originari della Comunità sino ad un massimo del 20 % ad valorem e del 25 % ad valorem in casi eccezionali.3.  Ai sensi dei paragrafi 1 e 2 Cipro può prendere, dopo averne informato il Consiglio di associazione, le misure del caso qualora un incremento delle importazioni di un determinato prodotto danneggi o possa danneggiare gravemente l'industrializzazione e lo sviluppo del paese e qualora detto incremento sia dovuto:- alla riduzione parziale o totale da parte di Cipro, a norma degli articoli 5 e 6, dei dazi doganali e delle tasse di effetto equivalente gravanti sul prodotto in questione, e- al fatto che i dazi doganali o le tasse di effetto equivalente riscossi dalla Comunità sulle importazioni di materie prime o di prodotti intermedi impiegati nella fabbricazione del prodotto in questione sono nettamente meno elevati dei dazi o tasse corrispondenti riscossi da Cipro.4.  Il Consiglio d'associazione esamina le misure di cui al paragrafo 3 entro 30 giorni lavorativi a decorrere dalla loro notifica da parte di Cipro. Se, entro detto termine, il Consiglio di associazione non ha approvato le misure prese da Cipro, queste ultime sono abolite.5.  Le misure di cui ai paragrafi 2 e 3 possono essere applicate soltanto sino ad un massimo del 15 % del volume delle importazioni cipriote provenienti dalla Comunità, calcolato in base al valore totale medio dei due anni precedenti per i quali sono disponibili statistiche comunitarie.6.  Qualora Cipro applichi le misure tariffarie di cui ai paragrafi da 1 a 4, deve essere mantenuta la preferenza a favore dei prodotti originari della Comunità, adeguando i dazi applicati da Cipro nei confronti delle importazioni provenienti dai paesi terzi.7.  Le misure di cui ai paragrafi da 1 a 4 devono essere progressivamente eliminate secondo un calendario concordato dalle due parti contraenti e integralmente abolite entro e non oltre il termine della prima fase della seconda tappa dell'accordo.In casi eccezionali, il Consiglio di associazione può approvare la proroga di talune misure al di là della prima fase.Sezione IIAdozione della tariffa doganale comune da parte di CiproArticolo 8La tariffa doganale cipriota, tranne i dazi doganali applicati ai prodotti di cui all'allegato 1 del presente protocollo eall'allegato I, elenco B dell'accordo, viene progressivamente allineata alla tariffa doganale comune, nello stato in cui si trova al momento, per quanto si riferisce ai dazi effettivamente applicati da Cipro nei confronti di paesi terzi al 1g gennaio 1986 e in conformità delle disposizioni seguenti:1)  A decorrere dall'entrata in vigore del presente protocollo, Cipro applica la tariffa doganale comune ai prodotti per i quali, alla data sopra indicata, il divario tra la tariffa doganale comune e i dazi effettivamente applicati da Cipro non supera il 15 %.2)  Negli altri casi, due mesi dopo l'entrata in vigore del presente protocollo, Cipro applica dazi che riducono del 9 % il divario tra l'aliquota effettivamente applicata e il dazio della tariffa doganale comune.Sono successivamente effettuate nove riduzioni, ciascuna del 9 %, rispettivamente all'inizio di ciascun anno, a decorrere dal secondo anno dopo l'entrata in vigore del presente protocollo.La tariffa doganale comune è applicata integralmente all'inizio dell'undicesimo anno dopo l'entrata in vigore del presente protocollo, fatto salvo l'articolo 7, paragrafi 6 e 7.3)  Se, nel corso del suddetto periodo decennale, la tariffa doganale comune viene modificata, il tasso di allineamento deve essere adeguato affinché la differenza tra la tariffa doganale cipriota e la tariffa doganale comune venga gradualmente eliminata con riduzioni uniformi, nel periodo compreso tra la data della modifica della tariffa doganale comune e l'undicesimo anno.Articolo 9In deroga all'articolo 8, per i prodotti elencati nell'allegato 2 Cipro allinea la sua tariffa doganale alla tariffa doganale comune in conformità delle disposizioni seguenti:1)  Due mesi dopo l'entrata in vigore del presente protocollo, Cipro applica dazi che riducono del 4 % la differenza tra l'aliquota applicata al 1g gennaio 1986 e il dazio della tariffa doganale comune.2)  Vengono effettuate due riduzioni successive, ciascuna del 4 %, all'inizio rispettivamente del secondo e terzo anno.Questo divario viene ulteriormente diminuito operando tre riduzioni del 6 % ciascuna all'inizio del quarto, quinto e sesto anno e quattro del 15 % ciascuna all'inizio del settimo, ottavo, nono e decimo anno.La tariffa doganale comune viene applicata integralmente all'inizio dell'undicesimo anno successivo all'entrata in vigore del presente protocollo.Sezione IIIEliminazione delle restrizioni quantitative tra le parti contraentiArticolo 10Cipro abolisce le restrizioni quantitative e tutti i provvedimenti aventi effetto equivalente sulle importazioni dalla Comunità alla data dell'entrata in vigore del presente protocollo, fatta eccezione per i prodotti di cui all'allegato I, elenco B dell'accordo.Articolo 111.  In deroga dell'articolo 10, Cipro può richiedere licenze d'importazione per le importazioni destinate al consumo interno e originarie della Comunità per quanto riguarda i prodotti di cui all'allegato 1, conformemente ai paragrafi da 2 a 5.2.  Nell'ambito dei quantitativi di cui all'allegato 1, la licenza d'importazione viene rilasciata automaticamente entro cinque giorni lavorativi a decorrere dalla presentazione della domanda. Se la licenza non viene rilasciata entro tale termine, i prodotti in questione possono essere importati liberamente.3.  Durante la prima fase della seconda tappa, i quantitativi per taluni prodotti di cui all'allegato 1 vengono aumentati del 50 % in dieci quote annue del 5 %.4.  Il primo aumento dei quantitativi iniziali avviene il 1g gennaio dell'anno successivo all'entrata in vigore del presente protocollo. Gli aumenti successivi avvengono all'inizio di ogni anno.5.  L'allegato 7 definisce le norme che Cipro applica per la gestione dei quantitativi di cui all'allegato 1.Articolo 121.  In deroga dell'articolo 10, Cipro può richiedere licenze d'importazione per le importazioni destinate al consumo interno e originarie della Comunità sino al termine della prima fase della seconda tappa per quanto riguarda i prodotti di cui all'allegato 3, conformemente ai paragrafi da 2 a 5.2.  Nell'ambito dei quantitativi o valori di cui all'allegato 3, la licenza d'importazione viene rilasciata automaticamente entro cinque giorni lavorativi a decorrere dalla presentazione della domanda. Se la licenza non viene rilasciata entro tale termine, i prodotti in questione possono essere importati liberamente.3.  Durante la prima fase della seconda tappa, i quantitativi o valori per i prodotti di cui all'allegato 3 vengono aumentati:- del 100 % mediante dieci maggiorazioni annue del 10 % ciascuna per i limiti quantitativi;- del 150 % mediante dieci maggiorazioni annue del 15 % ciascuna per i limiti di valore.4.  In deroga al paragrafo 3, durante la prima fase della seconda tappa, il tasso d'incremento dei quantitativi per i seguenti prodotti di cui all'allegato 3 è il seguente:>SPAZIO PER TABELLA>5.  Il primo aumento dei quantitativi o valori iniziali avviene il 1g gennaio dell'anno successivo all'entrata in vigore del presente protocollo. Gli aumenti successivi avvengono all'inizio di ogni anno di calendario.6.  Se per tre anni consecutivi le importazioni cipriote di un prodotto originario della Comunità elencato nell'allegato 3 sono state inferiori all'80 % dei limiti quantitativi o di valore di cui ai paragrafi da 3 a 5, le importazioni dello stesso prodotto originario degli Stati membri della Comunità devono essere liberalizzate e decorrere dall'inizio dell'anno successivo ai tre anni suddetti.7.  Nel contesto della decisione di passare dalla prima alla seconda fase della seconda tappa, il Consiglio di associazione può approvare la proroga del paragrafo 1, al di là della prima fase, per i prodotti di cui all'allegato 3.8.  L'allegato 7 definisce le norme che Cipro applica per la gestione dei limiti quantitativi e di valore di cui all'allegato 3.Articolo 13Cipro adegua gradualmente i monopoli di Stato di carattere commerciale affinché, al termine della prima fase della seconda tappa, sia eliminata qualsiasi discriminazione tra cittadini degli Stati membri della Comunità e cittadini di Cipro in merito alle condizioni di approvvigionamento e di commercializzazione delle merci.Sezione IVProdotti agricoli trasformatiArticolo 14Per i prodotti di cui all'allegato I, elenco A dell'accordo modificato con il protocollo aggiuntivo firmato a Bruxelles il15 settembre 1977, e all'articolo 4 del suddetto protocollo, all'entrata in vigore del presente protocollo la Comunità abolisce l'elemento fisso.CAPITOLO IIIPRODOTTI AGRICOLIArticolo 15Ai fini degli articoli da 16 a 26, s'intendono per prodotti agricoli quelli di cui all'allegato II del trattato che istituisce la Comunità economica europea.Sezione IEliminazione dei dazi doganali tra la Comunità e Cipro e adozione della tariffa doganale comuneArticolo 161.  A decorrere dall'entrata in vigore del presente protocollo, la Comunità e Cipro aboliscono progressivamente i dazi doganali residui e le tasse di effetto equivalente per i prodotti agricoli di cui all'allegato 4, oggetto di concessioni reciproche ai sensi dell'accordo e del presente protocollo, entro i limiti e in conformità delle condizioni di tali concessioni, secondo le modalità e il calendario fissati, per i prodotti industriali, all'articolo 5.2.  In deroga al paragrafo 1, nella prima fase della seconda tappa dell'accordo i dazi doganali e le tasse di effetto equivalente applicabili alle importazioni cipriote dei prodotti agricoli originari della Comunità elencati nell'allegato 5 sono quelli della tariffa doganale generale di Cipro.3.  È mantenuta la preferenza tariffaria concessa alla Comunità per i prodotti elencati negli allegati 5 e 6. Inoltre, Cipro abolisce progressivamente, secondo il calendario di cui all'articolo 5, i dazi doganali residui e le tasse di effetto equivalente per lo zucchero originario della Comunità della voce 17.01 della tariffa doganale di Cipro.4.  Durante la prima fase, sia la Comunità che Cipro possono proporre, in sede di Consiglio di associazione, di modificare l'elenco di prodotti dell'allegato 4 purché ciò vada a vantaggio delle parti contraenti.Articolo 171.  Cipro applica progressivamente la tariffa doganale comune ai prodotti agricoli oggetto di concessioni reciprocheai sensi dell'accordo e del presente protocollo, in conformità delle modalità e del calenderio fissati, per i prodotti industriali, all'articolo 18.2.  In deroga al paragrafo 1, per quanto riguarda i prodotti agricoli elencati nell'allegato 5 e oggetto di concessioni reciproche ai sensi dell'accordo, nella prima fase della seconda tappa dell'accordo Cipro non allinea i suoi dazi doganali alla tariffa doganale comune.Sezione IIContingenti tariffari e calendariArticolo 181.  Il contingente tariffario relativo alle patate di primizia della sottovoce 07.01 A II b) della tariffa doganale comune, fissato nell'accordo, è aumentato da 60 000 e 110 000 tonnellate, mediante maggiorazioni annue di 5 000 tonnellate ciascuna durante la prima fase della seconda tappa.Tale contingente tariffario è in vigore per il periodo 16 maggio - 30 giugno.2.  Il contingente tariffario per le uve fresche da tavola delle sottovoci ex 08.04 A I a) e b) della tariffa doganale comune, fissato nell'accordo, è aumentato da 7 500 a 11 000 tonnellate, ovvero di 600 tonnellate nel primo anno, di 500 tonnellate nel secondo anno e di 300 tonnellate in ciascuno degli otto anni successivi della prima fase della seconda tappa.Tale contingente tariffario è in vigore per il periodo 8 giugno - 4 agosto.3.  Il contingente tariffario relativo alle uve secche della sottovoce 08.04 B I della tariffa doganale comune, fissato nell'accordo, è aumentato da 500 a 1 500 tonnellate alla data dell'entrata in vigore del presente protocollo e in seguito secondo il tasso di cui al paragrafo 4.4.  Fatto salvo l'articolo 19, paragrafo 3, nella prima fase della seconda tappa la Comunità aumenta del 50 % i contingenti tariffari relativi ai prodotti agricoli coperti da concessioni tariffarie ai sensi dell'accordo e del presente protocollo, originari di Cipro e diversi da quelli di cui ai paragrafi 1 e 2; tale aumento viene suddiviso in dieci frazioni annuali, uniformi, pari al 5 % del contingente tariffario comunitario applicabile all'entrata in vigore del presente protocollo.5.  Per i vini di uve fresche presentati in recipienti contenenti due litri o meno, della sottovoce 22.05 C della tariffa doganale comune, originari di Cipro, il paragrafo 4 si applica ad un contingente tariffario comunitario pari a 35 000 ettolitri.Per i vini liquorosi con titolo alcolometrico effettivo uguale o superiore a 15 % vol, della sottovoce ex 22.05 C, originari di Cipro, il paragrafo 4 si applica ad un contingente tariffario comunitario pari a 150 000 ettolitri.Sezione IIINuovi prodotti e calendariArticolo 191.  I dazi doganali applicabili ai prodotti di cui al paragrafo 5, originari di Cipro ed importati nella Comunità, vengono aboliti progressivamente secondo la procedura prevista all'articolo 16, paragrafo 1 del presente protocollo e al presente articolo.2.  Per i prodotti di cui al paragrafo 1, Cipro adotta progressivamente la tariffa doganale comune secondo le modalità previste all'articolo 17, paragrafo 1 del presente protocollo.3.  Fatta eccezione per i vini di uve fresche presentati in recipienti contenenti di più di due litri, delle sottovoci ex 22.05 C I b) e C II b) della tariffa doganale comune, i contingenti tariffari della Comunità, quando sono applicabili, vengono aumentati in conformità delle modalità previste all'articolo 18, paragrafo 4.4.  Ai fini dell'eliminazione dei dazi doganali, vengono fissati quantitativi di riferimento per i seguenti prodotti originari di Cipro:- carciofi della sottovoce 07.01 L;- kiwi della sottovoce 08.09.Se il volume delle importazioni di uno dei prodotti suddetti supera il quantitativo di riferimento, la Comunità, in considerazione del riesame annuo delle correnti di scambi da essa effettuato, può subordinarlo ad un contingente tariffario comunitario, il cui volume deve essere almeno pari al quantitativo di riferimento.5.  Per quanto riguarda i prodotti qui di seguito elencanti, diversi da quelli a cui si applica un contingente tariffario comunitario o un quantitativo di riferimento, la Comunità può fissare un quantitativo di riferimento secondo le modalità del paragrafo 4 se, in base al riesame annuo delle correnti di scambi da essa effettuato, rileva che il volume delle importazioni minaccia di provocare perturbazioni sul mercato comunitario.>SPAZIO PER TABELLA>Sezione IVRegimi speciali in considerazione dell'ampliamento della ComunitàArticolo 201.  A decorrere dalla campagna 1990 e per ciascuna campagna successiva, in base ai bilanci statistici ed alle analisi di cui al paragrafo 2, la Comunità decide se il prezzo praticato all'entrata nella Comunità di cui al regolamento (CEE) n. 1035/72 relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore degli ortofrutticoli debba essere adeguato per i seguenti prodotti originari di Cipro ed entro i limiti quantitativi indicati:>SPAZIO PER TABELLA>2.  A decorrere dal 1987 ed al termine di ciascuna campagna, la Comunità effettua, in base ad un riesame delle statistiche, un'analisi delle importazioni comunitarie dei prodotti originari di Cipro di cui al paragrafo 1.Per quanto riguarda gli stessi prodotti, a decorrere dal 1989 e per ciascun anno successivo, la Comunità procede insieme a Cipro ad una valutazione preventiva della produzione e delle forniture.3.  Gli eventuali adeguamenti di cui al paragrafo 1 si riferiscono all'importo da detrarre, in quanto dazio doganale, dai prezzi rappresentativi registrati nella Comunità ai fini del calcolo del prezzo di entrata di ciascun prodotto, entro i limiti fissati nell'articolo 152, paragrafo 2, lettera c) dell'atto di adesione della Spagna e del Portogallo.Articolo 211.  Per i vini di uve fresche della sottovoce ex 22.05 C della tariffa doganale comune, originari di Cipro e presentati in recipienti contenenti due litri o meno, l'importo fisso aggiunto al prezzo di cui all'articolo 53 del regolamento (CEE) n. 822/87 relativo all'organizzazione comune dei mercati vinicoli è gradualmente ridotto in conformità del seguente calendario e sino a un limite annuo di 35 000 ettolitri.Alla data dell'entrata in vigore del presente protocollo, l'importo fisso è ridotto al 75 %.Due anni dopo l'inizio della seconda tappa, l'importo fisso è ridotto al 60 %.Quattro anni dopo l'inizio della seconda tappa, l'importo fisso è ridotto al 45 %.Sei anni dopo l'inizio della seconda tappa, l'importo fisso è ridotto al 30 %.Otto anni dopo l'inizio della seconda tappa, l'importo fisso è ridotto al 15 %.Dieci anni dopo l'inizio della seconda tappa, l'importo fisso è ridotto allo 0 %.2.  Per i vini di uve fresche ed i vini aromatizzati con titolo alcolometrico uguale o superiore al 15 % vol, della sottovoce ex 22.05 C, presentati in recipienti di oltre due litri, alla data di entrata in vigore del presente protocollo la Comunità può fissare uno speciale prezzo alla frontiera qualora, per la compagna in corso all'entrata in vigore del presente protocollo, si accerta, in base alle informazioni disponibili al termine della corrente campagna, che si è verificata una flessione nel volume di esportazioni di tali vini nella Comunità rispetto alla campagna precedente. Quest'ultima funge da anno di riferimento. Per le campagne successive, le esportazioni effettuate vengono confrontate con quelle registrate nell'anno di riferimento.Il prezzo speciale alla frontiera è fissato ogni anno e prima di ogni campagna di commercializzazione e si applica alle importazioni sino a un limite massimo di:- 26 000 ettolitri per vini di uve fresche della sottovoce ex 22.05 C;- 73 000 ettolitri per i vini aromatizzati della sottovoce ex 22.05 C.Si effettua un riesame della situazione prima del 1g gennaio 1990.Sezione VEliminazione delle restrizioni quantitative sui prodottiagricoliArticolo 22Alla data di entrata in vigore del presente protocollo, Cipro abolisce le restrizioni quantitative e le misure di effetto equivalente relative alle importazioni di prodotti agricoli originari della Comunità e oggetto di concessione reciproche.Articolo 231.  In deroga all'articolo 22, e fino al termine della prima fase della seconda tappa, Cipro può continuare ad applicare l'attuale sistema di licenze d'importazione alle importazioni originarie della Comunità dei prodotti elencati nell'allegato 5.2.  Nel contesto della decisione di passare dalla prima alla seconda fase della seconda tappa, il Consiglio di associazione può approvare la proroga di cui al paragrafo 1 al di là della prima fase.Articolo 241.  Per i prodotti di cui all'allegato 6, originari della Comunità e destinati al consumo interno, Cipro rilascia automaticamente le licenze d'importazione entro cinque giorni lavorativi dalla data di presentazione della domanda, entro i quantitativi di cui all'allegato 6. Se la licenza non viene rilasciata entro tale termine, il prodotto in questione può essere importato liberamente.2.  I quantitativi per i prodotti di cui all'allegato 6 vengono aumentati del 30 % nella prima fase della seconda tappa, in dieci quote pari ciascuna al 3 % del quantitativo iniziale applicabile all'entrata in vigore del presente protocollo.Il primo aumento rispetto al quantitativo iniziale avviene il 1g gennaio dell'anno successivo all'entrata in vigore del presente protocollo.3.  L'allegato 7 definisce le norme che Cipro applica per la gestione dei quantitativi di cui all'allegato 6.4.  Durante la prima fase, sia Cipro che la Comunità possono proporre, in sede di Consiglio di associazione, di modificare l'elenco di prodotti di cui all'allegato 6 purché ciò vada a vantaggio delle parti contraenti.Sezione VIMeccanismi della politica agricola comuneArticolo 25Nella prima fase della seconda tappa, l'applicazione dei meccanismi alla frontiera della politica agricola comune rimane impregiudicata, fatti salvi i regimi speciali applicati a determinati prodotti elencati nell'allegato II del trattato che istituisce la Comunità economica europea, di cui agli articoli 20 e 21 del presente protocollo.Articolo 261.  La libera circolazione dei prodotti agricoli coperti da concessioni reciproche ai sensi dell'accordo e del presente protocollo è subordinata al raggiungimento di un'intesa nell'ambito della decisione presa dal Consiglio di associazione relativa al passaggio alla seconda fase della seconda tappa, sui seguenti principi:iii)  introduzione, da parte di Cipro, delle norme qualitative comunitarie per i prodotti in questione;iii)  applicazione da parte di Cipro, sul piano nazionale, di una regolamentazione dei prezzi di tali prodotti analoga a quelle in vigore nella Comunità, per salvaguardare la stabilità del mercato interno ed evitare crisi commerciali. Al tal fine, e per non dover attuare misure di salvaguardia, sono definite le procedure necessarie ad identificare le eventuali situazioni critiche e fissare i provvedimenti che Cipro dovrebbe applicare sul mercato interno rispetto all'entità delle perturbazioni effettive o previste;iii)  applicazione, da parte di Cipro, dei regimi comunitari relativi a tali prodotti alla frontiera cipriota.2.  A fine di mettere in pratica i principi di cui al paragrafo 1, nella prima fase della seconda tappa Cipro presenta alla Comunità progetti in merito ai provvedimenti effettivi da attuare, sotto la sua responsabilità, tanto sul mercato interno quanto alle frontiere, per consentire la libera circolazione dei prodotti di cui al paragrafo 1.3.  La Comunità definisce il proprio orientamento sui progetti di Cipro di cui al paragrafo 2, alla luce del dibattito politico all'interno degli organismi del Consiglio di associazione.Il Consiglio di associazione decide in materia entro il termine della prima fase della seconda tappa.CAPITOLO IVARMONIZZAZIONE DELLE POLITICHE DI ACCOMPAGNAMENTOArticolo 271.  Le parti contraenti riconoscono che alle loro relazioni nell'ambito dell'associazione devono applicarsi i principi fissati negli articoli 85 (accordi tra imprese), 86 (posizioni dominanti), 90 (imprese pubbliche), 92 (aiuti concessi dagli Stati), 95 (imposizioni sui prodotti), 96 (ristorni all'esportazione) 97 (imposta sulla cifra d'affari), 98 (esoneri e rimborsi all'esportazione) e 100 (ravvicinamento delle disposizioni legislative) del trattato che istituisce la Comunità economica europea.2.  Nell'ambito del Consiglio di associazione, nella prima fase della seconda tappa le parti contraenti esaminano le condizioni e le norme specifiche relative all'applicazione di tali principi, nonché le garanzie in merito alla loro corretta attuazione.3.  I provvedimenti di cui al paragrafo 2, indispensabili per il buon funzionamento dell'unione doganale, sono concordati dalle parti contraenti in un protocollo che entra in vigore al più tardi all'inizio della seconda fase.Articolo 281.  A decorrere dall'inizio della seconda tappa, in conformità dei principi fissati nell'articolo 27 relativi agli articoli 85, 86 e 92 del trattato che istituisce la Comunità economica europea, sono incompatibili con il corretto funzionamento dell'accordo, in quanto tali da pregiudicare gli scambi tra la Comunità e Cipro:a)  tutti gli accordi tra imprese, tutte le decisioni di associazioni di imprese e tutte le pratiche concordate che abbiano per oggetto e per effetto di impedire, restringere o falsare la concorrenza sul piano della produzione o degli scambi di merci;b)  lo sfruttamento abusivo, da parte di una o più imprese, di una posizione dominante nel territorio delle parti contraenti oppure in una parte sostanziale di quest'ultimo;c)  tutti gli aiuti pubblici tali da falsare o minacciare di falsare la concorrenza favorendo determinate imprese o la produzione di determinate merci.2.  Se una parte contraente constata che il suo partner applica una delle pratiche di cui al paragrafo 1, essa può prendere adeguati provvedimenti, previa consultazione in sede di Consiglio di associazione.TITOLO IISECONDA FASEArticolo 291.  La seconda fase della seconda tappa entra in vigore con decisione del Consiglio di associazione.2.  La seconda fase della seconda tappa ha una durata di cinque anni, che può essere ridotta a quattro anni con decisione del Consiglio di associazione.3.  I provvedimenti della prima fase della seconda tappa continuano ad applicarsi sino all'entrata in vigore della seconda fase.Articolo 301.  Per effettuare il passaggio alla seconda fase della seconda tappa, di cui all'articolo 29, il Consiglio di associazione prende una decisione sui seguenti punti:a)  regime da applicare alla circolazione delle merci;b)  eventuali provvedimenti relativi alle politiche di accompagnamento di cui all'articolo 27, non attuati nella prima fase;c)  provvedimenti in materia di libera circolazione di alcuni prodotti agricoli che beneficiano di concessioni reciproche ai sensi dell'accordo;d)  provvedimenti di cui al titolo I, capitoli II e III del presente procollo.2.  Nella seconda fase della seconda tappa dell'accordo vengono applicate le misure decise dal Consiglio di associazione di cui al paragrafo 1, necessarie per effettuare il passaggio all'unione doganale.3.  Gli scambi dei prodotti elencati nell'allegato II del trattato che istituisce la Comunità economica europea e gli scambi di prodotti soggetti a provvedimenti specifici della politica commerciale comunitaria continuano, fatta salva la decisione del Consiglio di associazione di cui al paragrafo 1 relativa ai prodotti diversi da quelli sopraindicati, ad essereeffettuati in conformità delle norme sull'origine di cui all'articolo 2, finché non saranno completamente realizzate le condizioni per la libera circolazione dei prodotti stessi.4.  Cipro applica, secondo il calendario concordato, le misure decise dal Consiglio di associazione per garantire la libera circolazione di alcuni prodotti agricoli, a norma dell'articolo 26.5.  Tenendo conto dell'effettiva applicazione, da parte di Cipro, delle misure di cui al paragrafo 1 secondo il calendario convenuto, la Comunità abolisce, allo stesso tempo e secondo lo stesso calendario, i propri meccanismi in materia di prezzi alle frontiere per questi prodotti.Articolo 31L'unione doganale è realizzata integralmente al termine della seconda fase della tappa.TITOLO IIIDISPOSIZIONI GENERALI E FINALIArticolo 321.  Per migliorare il funzionamento dei meccanismi istituzionali dell'accordo è istituito un comitato di cooperazione commerciale e economica.Il compito del comitato consiste nell'agevolare regolari scambi di informazioni:- sui dati e sulle previsioni in materia di commercio e produzione;- sulle possibilità di cooperazione nei settori contemplati dall'accordo.La presidenza del comitato è esercitata a turno da un rappresentante della Commissione delle Comunità europee e da un rappresentante di Cipro.2.  Il Consiglio d'associazione definisce al più presto la composizione e il funzionamento del comitato in conformità dell'articolo 14, paragrafo 2 dell'accordo. Il Consiglio di associazione può inoltre decidere se il comitato debba presentargli relazioni.Articolo 33Ciascuna parte contraente fornisce, su richiesta dell'altra, tutte le informazioni pertinenti su eventuali accordi da essa conclusi contenenti disposizioni tariffarie e commerciali, nonché su eventuali modifiche apportate alla propria tariffa doganale o ad accordi commerciali con paesi terzi.Se tali modifiche o accordi hanno un'incidenza diretta e specifica sul funzionamento dell'accordo, si tengono opportune consultazioni in sede di Consiglio di associazione su richiesta dell'altra parte contraente.Articolo 341.  Ciascuna parte contraente può adire il Consiglio di associazione per eventuali controversie relative all'interpretazione dell'accordo e di competenza della Comunità, di uno Stato membro o di Cipro.2.  Il Consiglio di associazione può dirimere le controversie mediante una decisione.3.  Ciascuna parte è tenuta a prendere le misure necessarie per l'esecuzione della decisione di cui al paragrafo 2.4.  Qualora non fosse possibile dirimere la controversia a norma del paragrafo 2 del presente articolo, ciascuna parte può notificare all'altra la designazione di un arbitro; l'altra parte deve quindi nominare un secondo arbitro entro due mesi. Ai fini della presente procedura, la Comunità e gli Stati membri vengono considerati un'unica parte della controversia.Il Consiglio di associazione nomina un terzo arbitro.Le decisioni degli arbitri vengono prese a maggioranza.Ciascuna parte della controversia prende le misure necessarie per l'attuazione della decisione degli arbitri.Articolo 35Gli allegati da 1 a 7, nonché le dichiarazioni e gli scambi di lettere che figurano all'atto finale, costituiscono parte integrante del presente protocollo.Il presente protocollo è parte integrante dell'accordo di associazione tra la Comunità economica europea e la Repubblica di Cipro.Articolo 361.  Il presente protocollo è ratificato, accettato o approvato dalle parti contraenti in conformità delle rispettive procedure; le parti contraenti si notificano a vicenda l'espletamento delle procedure necessarie a tal fine.2.  Il presente protocollo entra in vigore il primo giorno del mese successivo a detta notifica.Articolo 37Il presente protocollo è redatto in duplice copia nelle lingue danese, francese, greca, inglese, italiana, olandese, portoghese, spagnola e tedesca, ciascun testo facente ugualmente fede.En fe de lo cual, los plenipotenciarios abajo firmantes suscriben el presente Protocolo.Til bekræftelse heraf har undertegnede befuldmægtigede underskrevet denne protokol.Zu Urkund dessen haben die unterzeichneten Bevollmächtigten ihre Unterschriften unter dieses Protokoll gesetzt.Åéò ðßóôùóç ôùí áíùôÝñù, ïé õðïãåãñáììÝíïé ðëçñåîïýóéïé Ýèåóáí ôéò õðïãñáöÝò ôïõò óôï ðáñüí ðñùôüêïëëï.In witness whereof the undersigned Plenipotentiaries have signed this Protocol.En foi de quoi, les plénipotentiaires soussignés ont apposé leurs signatures au bas du présent protocole.In fede di che, i plenipotenziari sottoscritti hanno apposto le loro firme in calce al presente protocollo.Ten blijke waarvan de ondergetekende gevolmachtigden hun handtekening onder dit Protocol hebben gesteld.Em fé do que, os plenipotenciários abaixo assinados apuseram as suas assinaturas no final do presente Protocolo.Hecho en Luxemburgo, el diecinueve de octubre de mil novecientos ochenta y siete.Udfærdiget i Luxembourg, den nittende oktober nitten hundrede og syvogfirs.Geschehen zu Luxemburg am neunzehnten Oktober neunzehnhundertsiebenundachtzig.ßÅãéíå óôï Ëïõîåìâïýñãï óôéò äÝêá åííÝá Ïêôùâñßïõ ÷ßëéá åííéáêüóéá ïãäüíôá åðôÜ.Done at Luxembourg on the nineteenth day of October in the year one thousand nine hundred and eighty-seven.Fait à Luxembourg, le dix-neuf octobre mil neuf cent quatre-vingt-sept.Fatto a Lussemburgo, addì diciannove ottobre millenovecentottantasette.Gedaan te Luxemburg, de negentiende oktober negentienhonderd zevenentachtig.Feito ne Luxemburgo, em dezanove de Outubro de mil novecentos e oitenta e sete.Por el Consejo de las Comunidades EuropeasFor Rådet for De Europæiske FællesskaberFür den Rat der Europäischen GemeinschaftenÃéá ôï Óõìâïýëéï ôùí Åõñùðáúêþí ÊïéíïôÞôùíFor the Council of the European CommunitiesPour le Conseil des Communautés européennesPer il Consiglio delle Comunità europeeVoor de Raad van de Europese GemeenschappenPelo Conselho das Comunidades Europeias>RIFERIMENTO A UN FILM>Por el Gobierno de la República de ChipreFor regeringen for Republikken CypernFür die Regierung der Republik ZypernÃéá ôçí êõâÝñíçóç ôçò ÊõðñéáêÞò ÄçìïêñáôßáòFor the Government of the Republic of CyprusPour le gouvernement de la république de ChyprePer il governo della Repubblica di CiproVoor de Regering van de Republiek CyprusPelo Governo da República de Chipre>RIFERIMENTO A UN FILM>ALLEGATO 1  >SPAZIO PER TABELLA>ALLEGATO 2  >SPAZIO PER TABELLA>ALLEGATO 3  >SPAZIO PER TABELLA>ALLEGATO 4  >SPAZIO PER TABELLA>ALLEGATO 5  >SPAZIO PER TABELLA>ALLEGATO 6  >SPAZIO PER TABELLA>ALLEGATO 7 Ad articoli 11, 12 e 24 1.  I quantitativi di cui agli allegati 1, 3 e 6 sono aperti in un'unica rata all'inizio dell'anno civile.Tuttavia, la Repubblica di Cipro può aprire tali quantitativi in due o più rate uguali. Per le carni bovine, i formaggi e i latticini, occorrono disposizioni speciali onde tener conto della produzione locale. In tal caso, i quantitativi rimanenti delle prime rate devono essere riportati sulla rata successiva, in modo da mantenere inalterato l'importo annuo complessivo.2.  Ogni anno la Repubblica di Cipro notifica alla Commissione i quantitativi complessivi annui aperti.3.  La Repubblica di Cipro concede le licenze per i quantitativi entro un termine di cinque giorni lavorativi a decorrere da ogni richiesta, secondo accordi interni relativi alla ripartizione fra gli importatori ciprioti.4.  Le licenze di importazione sono valide, al massimo, per sei mesi.5.  Ogni anno, la Repubblica di Cipro informa la Commissione in merito all'utilizzazione dei quantitativi di cui agli allegati 1, 3 e 6.