CELEX: 62018CA0787
Language: it
Date: 2020-11-26 00:00:00
Title: Causa C-787/18: Sentenza della Corte (Settima Sezione) del 26 novembre 2020 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Högsta förvaltningsdomstolen — Svezia) — Skatteverket / Sögård Fastigheter AB [Rinvio pregiudiziale – Normativa nazionale che prevede la rettifica delle detrazioni dell’imposta sul valore aggiunto (IVA) da parte di un soggetto passivo diverso da quello che ha inizialmente effettuato la detrazione – Vendita a singoli da parte di una società di un immobile dato in locazione da tale società nonché dalla società precedentemente proprietaria – Fine dell’assoggettamento all’IVA all’atto della vendita dell’immobile a dei singoli]

1.2.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 35/3
            
         
      Sentenza della Corte (Settima Sezione) del 26 novembre 2020 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Högsta förvaltningsdomstolen — Svezia) — Skatteverket / Sögård Fastigheter AB
      (Causa C-787/18) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Normativa nazionale che prevede la rettifica delle detrazioni dell’imposta sul valore aggiunto (IVA) da parte di un soggetto passivo diverso da quello che ha inizialmente effettuato la detrazione - Vendita a singoli da parte di una società di un immobile dato in locazione da tale società nonché dalla società precedentemente proprietaria - Fine dell’assoggettamento all’IVA all’atto della vendita dell’immobile a dei singoli)
      (2021/C 35/03)
      Lingua processuale: lo svedese
      
         Giudice del rinvio
      
      Högsta förvaltningsdomstolen
      
         Parti nel procedimento principale
      
      
         Ricorrente: Skatteverket
      
         Convenuta: Sögård Fastigheter AB
      
         Dispositivo
      
      La direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto, deve essere interpretata nel senso che essa osta a una normativa nazionale la quale, pur prevedendo, sulla base dell’articolo 188, paragrafo 2, di tale direttiva, che il cedente di un bene immobile non è tenuto a procedere alla rettifica di una detrazione dell’imposta sul valore aggiunto effettuata a monte in una situazione in cui il cessionario utilizzerà tale bene immobile solo per operazioni che danno diritto a detrazione, impone altresì al cessionario di procedere alla rettifica di tale detrazione per la restante durata del periodo di rettifica, qualora egli ceda, a sua volta, il bene immobile di cui trattasi ad un terzo che non lo utilizzerà per operazioni siffatte.
      
         (1)  GU C 72 del 25.2.2019.