CELEX: E2019P0005
Language: it
Date: 2019-07-04 00:00:00
Title: Domanda di parere consultivo presentata alla Corte EFTA dal Borgarting lagmannsrett il 4 luglio 2019 nel procedimento penale contro F e G (Causa E-5/19)2019/C 378/04

7.11.2019   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 378/4
            
         
      Domanda di parere consultivo presentata alla Corte EFTA dal Borgarting lagmannsrett il 4 luglio 2019 nel procedimento penale contro F e G
      (Causa E-5/19)
      (2019/C 378/04)
      Il 4 luglio 2019 il Borgarting lagmannsrett (Corte d’appello di Borgarting) ha presentato alla Corte EFTA una domanda di parere consultivo, protocollata presso la Cancelleria della Corte il 5 luglio 2019, in relazione al procedimento penale contro F e G, in merito ai seguenti quesiti:
      1.   Applicazione del divieto di manipolazione del mercato alle operazioni reali
      
      È compatibile con l’articolo 1, punto 2, lettera a), primo trattino, della direttiva abusi di mercato il fatto che le operazioni reali, vale a dire le operazioni che trasferiscono spese e rischi con pieno effetto tra parti indipendenti, possano rientrare nella formulazione «forniscano, o siano suscettibili di fornire, indicazioni false ovvero fuorvianti»?
      2.   Operazioni contrarie a un reale interesse all’acquisto e alla vendita
      
      È compatibile con l’articolo 1, punto 2, lettera a), primo trattino, della direttiva abusi di mercato il fatto che un ordine di compravendita presentato, o un’operazione eseguita e segnalata al mercato, con prezzo e volume corretti, sia comunque da considerarsi manipolazione del mercato qualora si ritenga che trasmetta una falsa impressione o indicazioni fuorvianti sul reale interesse all’acquisto e alla vendita del valore mobiliare in questione?
      3.   Operazione a un livello anormale o artificiale
      
      È compatibile con l’articolo 1, punto 2, lettera a), secondo trattino, della direttiva abusi di mercato il fatto di stabilire se un prezzo sia a un livello «anormale» o «artificiale» sulla base dei prerequisiti individuali dell’investitore che esegue un’operazione o un ordine di compravendita, tra cui, ad esempio, la sua strategia, la valutazione del valore mobiliare in questione e/o la valutazione della situazione del mercato (offerta e domanda) e l’aspettativa generale che gli altri investitori vendano e acquistino al prezzo migliore coerentemente con il loro reale interesse a comprare e vendere e quindi, ad esempio, non vendano a un prezzo inferiore rispetto a quello che sono disposti a pagare per l’acquisto?
      Nello stabilire se un prezzo sia a un livello «anormale» o «artificiale», è compatibile con l’articolo 1, punto 2, lettera a), secondo trattino, della direttiva abusi di mercato il fatto che si possa presumere che una singola operazione o un singolo ordine di compravendita fissi un tale livello?
      In quale misura e in quali circostanze un’operazione riguardante un valore mobiliare che non è negoziato in un (sistema d)’asta, ma che è oggetto di negoziazione diretta tra due società di intermediazione, consente di fissare il prezzo (si veda l’articolo 1, punto 2, lettera a), secondo trattino, della direttiva abusi di mercato)?
      4.   Motivazioni legittime dell’operazione o dell’ordine di compravendita
      
      È compatibile con l’articolo 1, punto 2, lettera a), secondo trattino, della direttiva abusi di mercato considerare come «motivazione legittima» per l’esecuzione di un’operazione o un ordine di compravendita che soddisfa i criteri di cui al primo e secondo trattino, il fatto che la parte che ha eseguito l’operazione o l’ordine di compravendita abbia inteso:
      
                  —
               
               
                  scoprire il reale interesse degli altri investitori ad acquistare o vendere,
               
            
                  —
               
               
                  avvantaggiarsi dell’incertezza degli altri investitori o della mancanza di informazioni sul reale interesse all’acquisto e alla vendita sul mercato, o
               
            
                  —
               
               
                  rivelare se sussistano informazioni false in merito all’offerta, alla domanda o al prezzo sul mercato?
               
            5.   Diffusione di informazioni
      
      È compatibile con l’articolo 1, punto 2, lettera c), della direttiva abusi di mercato considerare che le informazioni sono «diffuse» quando:
      
                  —
               
               
                  un investitore ha fornito le informazioni a un intermediario affinché siano trasmesse a uno o più investitori sul mercato, oppure
               
            
                  —
               
               
                  l’intermediario ha effettivamente trasmesso le informazioni a uno o più investitori sul mercato, anche se le informazioni non sono ancora state annunciate o rese pubbliche?