CELEX: 32000D0424
Language: it
Date: 1999-11-16 00:00:00
Title: 2000/424/CE: Decisione della Commissione, del 16 novembre 1999, relativa agli aiuti che la Francia intende accordare a Cofidur per rilevare il vecchio stabilimento Gooding (ex-Grundig) di Creutzwald [notificata con il numero C(1999) 4229] (Testo rilevante ai fini del SEE) (Il testo in lingua francese è il solo facente fede)

Avis juridique important

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32000D0424

2000/424/CE: Decisione della Commissione, del 16 novembre 1999, relativa agli aiuti che la Francia intende accordare a Cofidur per rilevare il vecchio stabilimento Gooding (ex-Grundig) di Creutzwald [notificata con il numero C(1999) 4229] (Testo rilevante ai fini del SEE) (Il testo in lingua francese è il solo facente fede)  

Gazzetta ufficiale n. L 165 del 06/07/2000 pag. 0018 - 0024

Decisione della Commissionedel 16 novembre 1999relativa agli aiuti che la Francia intende accordare a Cofidur per rilevare il vecchio stabilimento Gooding (ex-Grundig) di Creutzwald[notificata con il numero C(1999) 4229](Il testo in lingua francese è il solo facente fede)(Testo rilevante ai fini del SEE)(2000/424/CE)LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 88, paragrafo 2, primo comma,visto l'accordo sullo Spazio economico europeo e in particolare l'articolo 62, paragrafo 1, lettera a),dopo aver invitato gli interessati a presentare osservazioni conformemente ai detti articoli,considerando quanto segue:I. PROCEDIMENTO(1) Con lettera del 23 giugno 1997, la Francia ha notificato alla Commissione, in conformità all'articolo 88, paragrafo 3, del trattato, una serie di aiuti per 8,65 milioni di FRF in favore dell'impresa Cofidur per la costituzione della nuova società Continental Edison. Gli aiuti saranno erogati da autorità nazionali e regionali sotto forma di crediti decentrati e un anticipo rimborsabile a tasso zero. Secondo la Francia detti aiuti per rilevare, per la seconda volta, il vecchio stabilimento Gooding Electronique SA (GESA) (ex-Grundig) sono proposti come aiuti all'investimento e alla ristrutturazione conformemente ai criteri definiti dalla Commissione negli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà(1) (di seguito orientamenti).(2) GESA aveva rilevato il vecchio stabilimento Grundig di Creutzwald. L'operazione aveva beneficiato di un intervento pubblico francese nell'ambito del programma di ristrutturazione presentato dall'impresa. L'aiuto a GESA, che ha depositato il bilancio nel giugno 1995, attualmente è anche oggetto di un procedimento ai sensi dell'articolo 88, paragrafo 2, del trattato(2).(3) Il 25 febbraio 1998, la Commissione ha deciso di avviare lo stesso procedimento riguardo alle succitate misure in favore di Cofidur. La Francia è stata informata di questa decisione con lettera del 22 aprile 1998(3). La Commissione ha invitato gli altri Stati membri e i terzi interessati a presentare osservazioni sull'aiuto in causa. La Commissione non ne ha ricevuto nessuna.(4) Con lettera del 14 maggio 1998, la Francia ha chiesto alla Commissione di prorogare al 4 giugno 1998 il termine per farle pervenire le proprie osservazioni, proroga che è stata concessa. Le osservazioni sono effettivamente pervenute alla Commissione il 16 giugno 1998 e sono state completate con lettere in data 8 settembre e 9 ottobre 1998.(5) In occasione di una riunione tenutasi il 7 giugno 1999, la Francia ha presentato altre informazioni ed ha comunicato che gli investimenti sono stati effettuati e i posti di lavoro mantenuti, conformemente al piano di diversificazione, e ha dichiarato che intende soddisfare i suoi impegni nei confronti di Cofidur.(6) Le stesse informazioni sono state ribadite in occasione di una riunione tra la Francia e i servizi della Commissione in data 22 settembre 1999. Ne consegue che Cofidur ha deciso di riorientarsi sulla produzione dei prodotti multimediali parallelamente alla produzione di televisori di qualità superiore. Infine la Francia ha confermato con lettera del 30 settembre 1999, protocollata il 1o ottobre 1999, che gli investimenti previsti per diversificare la produzione di Continental Edison sono stati realizzati e i posti di lavoro mantenuti conformemente al piano iniziale.II. DESCRIZIONE DELLE MISURE(7) La presente decisione riguarda gli aiuti, sotto forma di aiuti agli investimenti e alla ristrutturazione dell'importo massimo di 8,65 milioni di FRF, che la Francia intende accordare a Cofidur per accompagnare la costituzione della nuova società Continental Edison.Il beneficiario dell'aiuto(8) Dopo il deposito del bilancio in data 22 giugno 1995 e la procedura di amministrazione controllata e di liquidazione giudiziaria conformemente alla legge 85-98 del 25 gennaio 1985, il tribunale di Metz (di seguito TGI) ha pronunciato la liquidazione di GESA in data 21 febbraio 1997. L'esecuzione di tale decisione è stata sospesa in quanto il gruppo Cofidur ha presentato un'offerta per rilevare la società. Il TGI ha quindi approvato un piano di cessione in favore di Cofidur che ha costituito la società Continental Edison, iscritta nel registro del commercio e delle società in data 28 maggio 1997.(9) Il gruppo Cofidur è stato ammesso al mercato ristretto della Borsa di Parigi il 1o ottobre 1996. Esso controlla 24 imprese industriali e commerciali nel mondo, di cui 20 in Francia, con attività nel subappalto elettronico e nei prodotti informatici - circuiti stampati, carte elettroniche.(10) Nel 1997 Cofidur aveva 2080 dipendenti e ha realizzato un fatturato consolidato, compresi i risultati di Continental Edison, di 1110 milioni di FRF. Il gruppo è in costante espansione dalla sua costituzione nel 1968. Con la costituzione della società Continental Edison a Creutzwald sul sito dell'ex stabilimento Grundig, poi GESA, Cofidur ha sviluppato il ramo "prodotto" nei settori della carta elettronica e sul mercato della comunicazione multimediale.(11) Continental Edison ha ripreso 200 dei 375 dipendenti di GESA, con un incremento di personale previsto fino a 288 unità entro la fine del 1999.(12) Secondo un piano di ristrutturazione presentato alla sezione commerciale del TGI e da questa ritenuto credibile, la produzione di Continental Edison si orienta verso la nuova produzione di televisori di qualità superiore a forte valore aggiunto e verso la produzione già esistente di televisori dell'intera gamma che l'impresa porterà a 440000 unità all'anno. Il piano prevede anche il subappalto, per conto di Cofidur, della produzione di materiale elettronico per soddisfare la clientela tedesca e quella dell'est della Francia, nonché la produzione innovativa di apparecchi multimediali la quale diversifica il settore obiettivo del gruppo nel settore d'avanguardia ad alta tecnologia.(13) A causa dei cattivi risultati ottenuti da Continental Edison nel 1998 nel settore di televisori, in particolare di quelli di qualità inferiore, la diversificazione dell'impresa è stata ritardata. Per assicurare la redditività di Continental Edison, Cofidur ha preferito dare priorità allo sviluppo dei personal computer (di seguito PC), tenuto conto del fatto che si tratta del mercato in maggiore espansione. Tuttavia, secondo la Francia, la produzione dei televisori di qualità superiore, più redditizia di quella di qualità inferiore che è in sensibile diminuzione, si sviluppa parallelamente ad una attività PC multimediale a seguito degli investimenti realizzati.(14) Cofidur apporta 20 milioni di FRF al capitale della nuova società, cui si aggiungono 5 milioni FRF sotto forma di prestiti di partecipazione. Questi 25 milioni di FRF costituiscono i fondi propri o quasi fondi propri di Continental Edison e sono destinati a coprire le acquisizioni di attivi immobilizzati (riscatto degli attivi) e ad attuare il programma di ristrutturazione.Gli aiuti(15) Il dispositivo pubblico prevede:a) un aiuto di Stato all'investimento eccezionale, a concorrenza di 2,25 milioni di FRF, sotto forma di sovvenzioni decentrate a livello della prefettura regionale, versato in proporzione all'investimento effettivamente realizzato. Tale aiuto è accordato nell'ambito del regime degli stanziamenti di politica industriale del ministero dell'industria (CIRI, linea di bilancio 64-96) autorizzato dalla Commissione(4);b) un aiuto del Consiglio generale della Mosella in favore di un'impresa in difficoltà secondo l'articolo L.3231-3 del codice generale degli enti territoriali, di 1,4 milioni di FRF, versato a condizioni identiche a quelle stabilite per l'aiuto di Stato eccezionale;c) un intervento del Consiglio regionale della Lorena in favore di un'impresa in difficoltà secondo l'articolo L.4211-1 del codice generale degli enti territoriali, di 5 milioni di FRF sotto forma di anticipo rimborsabile a tasso zero, della durata di cinque anni per favorire la creazione e successivamente il mantenimento dei posti di lavoro. La prefettura regionale e il Consiglio generale vigileranno sul programma di assunzioni articolato in tre anni.(16) Gli investimenti nuovi sono valutati dalla Francia a 21,5 milioni di FRF. A questo importo va aggiunto, secondo la comunicazione della Francia del 30 settembre 1999, il prezzo di cessione dell'impresa GESA, pari ad attivi di 7,5 milioni di FRF. Gli investimenti totali ammontano di conseguenza a 29 milioni di FRF.III. OSSERVAZIONI NELL'AMBITO DEL PROCEDIMENTO EX ARTICOLO 88, PARAGRAFO 2, DEL TRATTATOMotivi addotti dalla Commissione per avviare il procedimento(17) Nella decisione di avvio del procedimento, la Commissione ha espresso dubbi sulla compatibilità dell'aiuto con il mercato comune. In sostanza essa ha richiamato i motivi seguenti:(18) Secondo la Francia, la nuova società Continental Edison non è altro che la GESA rilevata da Cofidur. L'acquisizione è avvenuta conformemente al diritto fallimentare francese mediante cessione. La cessione ha lo scopo di garantire il mantenimento delle attività autonomamente gestibili e della totalità o di parte dei posti di lavoro ad esse collegati, inoltre serve a liquidare, con il suo ricavato, la totalità o parte del passivo. Secondo la Francia, quindi, sul piano giuridico GESA e Continental Edison sarebbero totalmente distinte.(19) Le condizioni per beneficiare di una deroga ai sensi degli orientamenti non sono soddisfatte in quanto Cofidur/Continental Edison non ha rilevato l'integralità degli attivi e del passivo dell'impresa liquidata, GESA. Essendo una nuova società, Cofidur non sembra a priori potersi considerare responsabile di aiuti precedentemente versati a GESA né poter beneficiare di aiuti alla ristrutturazione.(20) Se Continental Edison continuasse le attività economiche di GESA e fosse responsabile degli aiuti precedentemente versati, potrebbe ancora essere considerata un'impresa in difficoltà e quindi beneficiare degli aiuti alla ristrutturazione purché conformi agli orientamenti comunitari.(21) L'impresa è situata in una zona assistita ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), del trattato in virtù del regime del "premio al riassetto del territorio" (di seguito PAT)(5) in cui il massimale di aiuti autorizzato è il 17 % lordo per una grande impresa. La Commissione aveva infatti constatato, nell'avviare il procedimento, che Continental Edison non soddisfaceva il requisito d'indipendenza di cui all'articolo 1, paragrafo 3, dell'allegato alla raccomandazione 96/280/CE della Commissione del 3 aprile 1996 relativa alla definizione delle piccole e medie imprese(6). Se la Francia dovesse modificare la base giuridica degli aiuti alla ristrutturazione e qualificarli come aiuti agli investimenti, l'intensità degli aiuti notificati sarebbe pari al 21,16 %. Infine, secondo il punto 18 i) dell'allegato alla comunicazione della Commissione del 1979 sui regimi di aiuti a finalità regionale(7), il rilevamento di uno stabilimento già chiuso o che avrebbe chiuso se non fosse stato rilevato può essere considerato anche come investimento iniziale.Commenti della Francia(22) Nell'ambito del procedimento la Francia ha così argomentato:(23) La Francia non si è pronunciata sulla possibilità che la nuova società, Continental Edison, benefici di un aiuto alla ristrutturazione conformemente agli orientamenti comunitari. Essa si limita a reiterare l'obiettivo di mantenimento del sito di produzione di Creutzwald in un contesto socioeconomico difficile. Sottolinea che, conformemente agli orientamenti, "nel valutare gli aiuti alla ristrutturazione nelle aree assistite, la Commissione deve tener conto delle esigenze dello sviluppo regionale".(24) Per quanto riguarda la situazione di Continental Edison, la Francia ha fornito una descrizione dettagliata delle serie difficoltà strutturali cui la società deve far fronte e che l'hanno indotta ad avviare degli investimenti per adeguare l'apparato industriale, diversificare e razionalizzare l'attività nonché i metodi di lavoro.(25) Inoltre l'impresa risente di un deterioramento d'immagine a causa del deposito di bilancio di GESA che incide sulle sue relazioni con la clientela, i fornitori ed eventuali creditori. Il deterioramento d'immagine si è manifestato a livello commerciale, finanziario e sociale. Per perpetuare la propria esistenza, Continental Edison deve contrastare le fragilità della vecchia società GESA, ma anche far fronte alle nuove difficoltà causate dalla cessazione dei pagamenti di quest'ultima. Per poter ripristinarne l'efficienza economica, è stato concepito un piano di ristrutturazione di ampia portata che è stato presentato alla sezione commerciale del TGI e ritenuto da questa credibile, su tre versanti:a) una drastica riduzione di personale (licenziamento del 47 % dei dipendenti di GESA) che sarà mantenuto a 200 unità;b) una riorganizzazione delle attività che saranno riorientate per riposizionare Continental Edison sui mercati dei televisori. Senza abbandonare la produzione di televisori di qualità inferiore, l'impresa svilupperà una produzione complementare di televisori di qualità superiore, a forte valore aggiunto. Contemporaneamente le attività saranno diversificate verso il subappalto della produzione di materiale elettronico e la produzione innovativa di apparecchi multimediali nei settori, in forte espansione, della tecnologia avanzata.Il riorientamento dell'attività ha imposto una nuova organizzazione industriale e nuovi metodi di lavoro, generando costi di concezione, di adattamento in un primo tempo e di difettuosità dei prodotti. Questa iniziativa è accompagnata dalla ricerca di un maggiore contenimento dei costi (adozione di uno strumento di controllo della gestione);c) infine è stato elaborato un importante piano di formazione, del costo di 3 milioni di FRF, per permettere l'adattamento dei dipendenti ai mutamenti tecnologici e all'ammodernamento dei metodi di lavoro.(26) L'"addossamento" di Continental Edison ad un gruppo solido, Cofidur, garantisce certi sbocchi ed offre una garanzia finanziaria.(27) Tuttavia la Francia non ha fornito alla Commissione nessun bilancio di previsione né studi di mercato che consentano di verificare la validità della ristrutturazione proposta.(28) Quanto agli investimenti necessari per attuare il piano di ristrutturazione, la Francia precisa che si tratta:a) dell'adattamento tecnico dell'apparato industriale esistente per creare una gamma completa di televisori, mentre l'impresa produce unicamente tre modelli. I costi per l'adattamento tecnico sono stimati a 800000 FRF;b) la realizzazione di nuovi impianti per stampi di televisori e per la produzione di nuovi apparecchi (tastiere multimediali e TV satellitari) con un costo di 20,7 milioni di FRF.(29) La Francia intende offrire all'impresa un dispositivo composto di tre elementi (un aiuto di Stato di 2,25 milioni di FRF, un aiuto del Consiglio generale della Mosella di 1,4 milioni di FRF e un intervento del Consiglio regionale della Lorena di 5 milioni di FRF) e considera gli investimenti che beneficiano di questi tre elementi come investimenti nuovi di diversificazione dell'impresa.(30) Poiché gli argomenti della Francia rivelano un'incoerenza fra l'esatta natura dell'aiuto di 5 milioni di FRF, destinato ai provvedimenti a favore dell'occupazione, e il piano di formazione, i cui costi ammontano a 3 milioni di FRF, la Commissione si è nuovamente rivolta alla Francia. Con lettera dell'8 settembre, protocollata il 9 settembre 1998, la Francia ha confermato che l'intervento del Consiglio regionale della Lorena nella forma di un anticipo di 5 milioni di FRF serve a coprire il sostegno all'occupazione nell'ambito del piano di ristrutturazione globale. Come contropartita, la società rilevante Cofidur si è impegnata, in un primo tempo, a riprendere 200 dipendenti e successivamente a creare 88 nuovi posti di lavoro in tre anni.(31) Infine, nella sua comunicazione del 30 settembre 1999, la Francia richiama all'attenzione della Commissione il fatto che il piano di formazione di 3 milioni di FRF, previsto per accompagnare lo sviluppo degli apparecchi multimediali e il subappalto della produzione di materiale elettronico, è stato rinviato.IV. VALUTAZIONE DEI PROVVEDIMENTIAiuti alla ristrutturazione(32) Secondo il diritto fallimentare francese, la cessione è destinata a mantenere attività autonomamente gestibili, la totalità o parte dei posti di lavoro ad esse collegati e serve a liquidare, con il suo ricavato, la totalità o parte del passivo. Secondo le autorità francesi, sotto il profilo giuridico la società preesistente è totalmente separata da quella emergente, nonostante non vi siano dubbi quanto alla continuazione dell'attività economica preesistente.(33) Nell'avviare il procedimento la Commissione aveva ritenuto che in questo tipo di rilevamento possano presentarsi tre casi:a) la nuova impresa non rileva integralmente gli attivi e il passivo dell'impresa fallita, in tal caso l'impresa non sembra a priori ritenersi responsabile degli aiuti anteriormente versati né poter beneficiare di aiuti alla ristrutturazione;b) l'impresa riprende integralmente attivi e passivo, in tal caso si presume che l'impresa possa beneficiare di aiuti alla ristrutturazione, se sussistono le condizioni prescritte dagli orientamenti comunitari, e che sia considerata responsabile del rimborso degli aiuti che la Commissione dichiarasse incompatibili con il trattato;c) oppure, come sostengono le autorità francesi, la procedura fallimentare cancella i debiti dell'impresa, cancellazione che si inserisce in un processo di ristrutturazione con continuità economica. In quest'ipotesi la Commissione esaminerà la possibilità di considerare la cancellazione dei debiti come un aiuto imputabile alla nuova società, facente parte di un piano di ristrutturazione.(34) Nella fattispecie si tratta di una nuova impresa che rileva l'attivo e il passivo della vecchia. Il secondo caso è quindi escluso.(35) Anche qualora la Commissione dovesse considerare che Continental Edison può beneficiare di aiuti alla ristrutturazione, la necessità degli aiuti non sarebbe dimostrata in quanto le eventuali difficoltà dell'impresa avrebbero dovuto essere quantificate e prese in considerazione nel calcolo economico della società rilevante e, di conseguenza, dedotte dal prezzo di riscatto degli attivi. A parte il fatto che la legge francese sull'amministrazione controllata non ammette che la cancellazione dei debiti sia considerata un aiuto imputabile alla nuova società, l'importo dell'aiuto così calcolato sarebbe talmente elevato che non rispetterebbe il principio di proporzionalità stabilito dagli orientamenti.(36) La Francia sostiene che i primi due interventi pubblici, per un totale di 3,65 milioni di FRF, sono a sostegno più specificamente dell'investimento materiale e che il terzo intervento (5 milioni, il cui elemento d'aiuto è di 900000 FRF) va a sostegno dei provvedimenti per l'occupazione connessi agli investimenti.(37) Infine, la Francia ritiene (comunicazione del 30 settembre 1999) che gli aiuti possano essere considerati come aiuti all'investimento iniziale ai sensi degli orientamenti in materia di aiuti di Stato a finalità regionale(8). La Commissione deve dunque ritenere che, con questo argomento, la Francia ha modificato la sua valutazione degli aiuti e li ha considerati aiuti all'investimento e all'occupazione. Ciò spiega perché la Francia non abbia comunicato, salvo le indicazioni sulla strategia proposta dall'acquirente, un piano di ristrutturazione ai sensi degli orientamenti comunitari.Aiuti a finalità regionale(38) Gli interventi proposti dalla Francia provengono da risorse dello Stato francese (2,25 milioni di FRF), del dipartimento della Moselle (1,4 milioni di FRF) e della regione Lorena (5 milioni di FRF). 3,65 milioni di FRF sono destinati all'investimento, 2 milioni di FRF di anticipo, di cui l'elemento d'aiuto rappresenta 360000 FRF, sono destinati all'occupazione mentre 3 milioni di FRF di anticipo, di cui l'elemento d'aiuto rappresenta 540000 FRF, sono destinati alla formazione. Questi interventi avvantaggiano l'impresa beneficiaria in quanto riducono i costi del progetto di investimento (29 milioni di FRF) che normalmente l'impresa avrebbe dovuto sostenere interamente con risorse proprie. Si tratta quindi di aiuti di Stato ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 1, del trattato che falsano la concorrenza e incidono sugli scambi fra Stati membri.(39) Continental Edison opera sul mercato dell'elettronica di consumo, dove offre un mix di prodotti, essenzialmente televisori di qualità superiore da sviluppare e televisori di qualità inferiore già prodotti da GESA, nonché apparecchi multimediali. La Commissione constata che Continental Edison si riorienta nuovamente verso il segmento dei televisori di qualità superiore che la società preesistente aveva abbandonato per televisori di qualità inferiore. Il mercato della qualità superiore è considerato in espansione dopo l'introduzione di schermi del formato 16:9 sul quale le vendite dovrebbero continuare a crescere(9). Il segmento di mercato dei piccoli schermi, malgrado che il tasso delle famiglie comunitarie con almeno un televisore sia quasi del 100 %, può tuttavia poggiare su una generalizzazione progressiva del pluriequipaggiamento delle famiglie. Continental Edison si trova però in concorrenza diretta con importazioni dai paesi asiatici a basso costo a motivo di bassi salari. Infine sono in espansione i mercati della carta elettronica e del multimediale, verso i quali le attività di Continental Edison si riorientano dal 1999(10). Il mercato mondiale dei PC ha registrato una crescita del 23,4 % nel 1998 e quello europeo ha beneficiato di un aumento della domanda del 49 % nel 1997(11).(40) La quota di Continental Edison sul mercato dei televisori dell'intera gamma, dopo il previsto aumento di produzione, rappresenta 440000 unità, pari al 2,13 % del mercato comunitario di televisori a colori nel 1996. L'investimento di Cofidur in Continental Edison avrà l'effetto di mantenere (fascia inferiore della gamma) o di aumentare (fascia superiore della gamma) la sua produzione. Qualsiasi aiuto all'impresa rischia quindi di influire sulla posizione di Cofidur su questo mercato rispetto ai suoi concorrenti comunitari.(41) Per quanto riguarda la quota di mercato di Continental Edison sul mercato dei PC, è chiaro che all'avvio delle sue attività la produzione non ha ancora raggiunto un ritmo intenso in un settore in crescita con numerosi concorrenti.(42) Tali aiuti non possono essere considerati compatibili con il mercato comune sulla base delle deroghe di cui all'articolo 87, paragrafo 2, del trattato perché non costituiscono un aiuto a carattere sociale concesso a singoli consumatori né sono destinati ad ovviare ai danni arrecati da calamità naturali o da altri eventi eccezionali, né possono essere considerati compatibili sulla base dell'articolo 88, paragrafo 3, lettere a), b) e d). Tali aiuti infatti non sono destinati a favorire lo sviluppo economico di una regione dove il tenore di vita è anormalmente basso o vi è una grave forma di sottoccupazione ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera a), in base alla comunicazione della Commissione sul metodo per l'applicazione dell'articolo 87, paragrafo 3, lettere a) e c), agli aiuti regionali(12) e alla decisione della Commissione relativa al regime PAT. Gli aiuti non sono neppure destinati a promuovere la realizzazione di un importante progetto d'interesse comune europeo né a porre rimedio a un grave turbamento dell'economia di uno Stato membro né a promuovere la cultura e la conservazione del patrimonio.(43) In virtù della deroga prevista all'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), del trattato, la Commissione può considerare compatibili gli aiuti destinati ad agevolare lo sviluppo di talune regioni economiche quando non alterano le condizioni degli scambi in misura contraria al comune interesse. Con decisione della Commissione del 14 settembre 1994 relativa al regime del premio al riassetto del territorio per i progetti industriali(13), la Commissione ha deciso, sulla base dei dati socioeconomici delle regioni interessate, che gli investimenti iniziali ai sensi del punto 18 i) dell'allegato alla comunicazione della Commissione sugli aiuti a finalità regionali, realizzati nella regione nella quale è situata Continental Edison, possono beneficiare di aiuti regionali con un'intensità di aiuto del 17 % lordo per una grande impresa.(44) Secondo gli argomenti avanzati dalla Francia, gli investimenti nuovi, di cui la Commissione ha accertato l'ammissibilità, valutati a 29 milioni di franchi francesi sono destinati all'acquisto degli attivi di GESA, alla razionalizzazione, diversificazione ed ammodernamento della produzione. Gli aiuti all'investimento proposti in favore di Cofidur ammontano a 3,65 milioni di franchi francesi, pari ad un'intensità del 12,6 % lordo del totale di 29 milioni di franchi francesi. Essi possono considerarsi investimenti iniziali ai sensi della comunicazione del 1979. Di conseguenza e tenuto conto di quanto precede, gli aiuti all'investimento di 3,65 milioni di franchi francesi possono essere considerati compatibili con il mercato comune sulla base della deroga previsto dall'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), del trattato.Aiuti all'occupazione(45) Il terzo elemento degli interventi pubblici in favore di Cofidur di 5 milioni di franchi francesi sotto forma di anticipo a tasso zero, di cui l'elemento d'aiuto è di 900000 franchi francesi, prevede il sostegno per le misure in favore dell'occupazione e per la formazione. Per la creazione di posti di lavoro nuovi è previsto un importo di 2 milioni di franchi francesi di cui l'elemento d'aiuto rappresenta 360000 franchi francesi. Cofidur si è impegnata in contropartita a mantenere 200 posti di lavoro e a crearne 88 nuovi in tre anni. Cofidur si è anche impegnata a fornire ai servizi del Consiglio regionale della Lorena dichiarazioni di salari al 31 maggio di ogni esercizio.(46) I provvedimenti in causa costituiscono aiuti all'occupazione connessi ad un investimento iniziale ai sensi degli orientamenti in materia di aiuti a finalità regionale.(47) A questo titolo la Commissione constata che Cofidur si è impegnata a creare 88 nuovi posti di lavoro in tre anni. Nella sua analisi la Commissione tiene conto del fatto che il regime PAT comporta per questo numero di posti di lavoro un importo ammissibile di 4,4 milioni di franchi francesi. Nella fattispecie, il premio proposto per la creazione di posti di lavoro ammonta a 2 milioni di franchi francesi.(48) Il massimale d'intensità degli aiuti regionali all'investimento e alla creazione di posti di lavoro connessi all'investimento iniziale è fissato al 17 %. L'aiuto alla creazione di posti di lavoro sotto forma di anticipo a tasso zero contiene un elemento di aiuto di 360000 franchi francesi. Cumulando l'aiuto all'investimento iniziale di 3,65 milioni di franchi francesi con l'elemento di aiuto per la creazione di posti di lavoro di 360000 franchi francesi, si ottiene un importo di 4,01 milioni di franchi francesi. Dal confronto di tale cifra con il costo dell'investimento di 29 milioni di franchi francesi, risulta un'intensità d'aiuto del 13,8 % lordo. La Commissione constata che l'intensità degli aiuti proposti è inferiore al massimale autorizzato del 17 % per le grandi imprese in una zona assistita in virtù dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), del trattato. In questo contesto si può prendere atto dell'assicurazione della Francia, comunicata con lettera del 30 settembre 1999, che non sarà accordato nessun aiuto all'investimento o all'occupazione.Aiuti alla formazione(49) Alcuni aiuti alla formazione possono beneficiare di una delle deroghe previste dall'articolo 87, paragrafo 3, del trattato. In virtù dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), la Commissione può autorizzare aiuti destinati ad agevolare lo sviluppo di talune attività quando non alterano le condizioni degli scambi in misura contraria all'interesse comune. La Commissione ritiene infatti che la formazione abbia un ruolo indispensabile per l'introduzione di tecnologie nuove e che possa inoltre contribuire alla creazione e al mantenimento di posti di lavoro. Tuttavia una misura in favore della formazione può beneficiare della deroga succitata soltanto se l'aiuto di Stato ha carattere d'incentivo ed è proporzionato agli obiettivi di interesse comune che intende perseguire.(50) I provvedimenti previsti dal piano di formazione elaborato da Cofidur sono destinati ad adattare 200 dipendenti, ex GESA, ai mutamenti tecnologici e all'ammodernamento dei metodi di lavoro nel quadro del piano di ristrutturazione globale. Secondo la Commissione gli aiuti alla formazione hanno sempre effetto d'incentivo nel caso delle piccole e medie imprese e tale effetto è presunto anche per le grandi imprese a motivo delle esternalità relativamente maggiori che la formazione può avere in alcune regioni articolo 87, paragrafo 3, lettera c), del trattato. È infatti proprio là che le spese per la formazione e il livello di qualificazione sono i più bassi e l'interesse comunitario ad elevare il livello è maggiore onde migliorare la situazione dell'occupazione ed attirare nuovi investimenti. La Commissione ritiene che la qualificazione dei lavoratori abbia un ruolo importante anche per una riconversione industriale.(51) I costi dei provvedimenti, la cui ammissibilità è stata esaminata dalla Commissione, ammontano a 3 milioni di franchi francesi con un elemento di aiuto di 540000 franchi francesi, ossia il 18 %. La Commissione, tenuto conto del basso tasso d'intensità dell'aiuto di questi provvedimenti e degli effetti di incentivo che essi presentano in una regione caratterizzata dalla riconversione del bacino carbominerario e contemplata dall'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), del trattato, considera che l'aiuto alla formazione del personale di Continental Edison non possa alterare le condizioni degli scambi in misura contraria all'interesse comune e sia compatibile con il diritto comunitario.V. CONCLUSIONI(52) Alla luce di quanto precede, la Commissione ritiene che gli aiuti all'investimento iniziale di 3,65 milioni di franchi francesi, cumulati con l'elemento di aiuto alla creazione di posti di lavoro (connesso agli investimenti iniziali) di 360000 franchi francesi per un totale di 4,01 milioni di franchi francesi siano compatibili con il mercato comune sulla base dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), del trattato.(53) La Commissione constata che l'aiuto alla formazione sotto forma di anticipo di 3 milioni di franchi francesi contiene un elemento di aiuto di 540000 franchi francesi la cui intensità, comparata ai costi ammissibili di 3 milioni di franchi francesi, è del 18 %. Visto il ruolo importante che svolgono la formazione e la qualificazione dei lavoratori nonché l'effetto d'incentivo che ne risulta in talune regioni articolo 87, paragrafo 3, lettera c), del trattato, la Commissione conclude che l'aiuto è compatibile con il mercato comune,HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1L'aiuto all'investimento iniziale dell'importo di 3,65 milioni di franchi francesi (556439 EUR) e l'aiuto alla creazione di posti lavoro, connesso all'investimento, sotto forma di anticipo di 2 milioni di franchi francesi (302898 EUR) che la Francia intende accordare a Cofidur è compatibile con il mercato comune sulla base dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), del trattato.Articolo 2L'aiuto alla formazione sotto forma di anticipo di 3 milioni di franchi francesi (457347 EUR) è compatibile con il mercato comune.Articolo 3La Repubblica francese è destinataria della presente decisione.Fatto a Bruxelles, il 16 novembre 1999.Per la CommissioneMario MontiMembro della Commissione(1) GU C 283 del 19.9.1997, pag. 2.(2) GU C 179 dell'11.6.1998, pag. 9.(3) GU C 198 del 24.6.1998, pag. 12.(4) GU C 181 del 12.7.1991, pag. 3. Aiuti di Stato E 1/90 - NN 120/90 - Francia: crediti di politica industriale destinati alle ristrutturazioni.(5) GU C 364 del 20.12.1994, pag. 6.(6) GU L 107 del 30.4.1996, pag. 4.(7) GU C 31 del 3.2.1979, pag. 9.(8) GU C 74 del 10.3.1998, pag. 4.(9) Panorama de l'Industrie 1997, volume 2.(10) Cfr. nota precedente.(11) CeBITViews 18-24 marzo 1999.(12) GU C 212 del 12.8.1988, pag. 2.(13) Vedi nota 5 a piè di pagina.