CELEX: 61969CJ0001
Language: it
Date: 1969-07-09
Title: Sentenza della Corte del 9 luglio 1969. # Repubblica italiana contro Commissione delle Comunità europee. # Causa 1-69.

Avis juridique important

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61969J0001

SENTENZA DELLA CORTE DEL 9 LUGLIO 1969.  -  GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  CAUSA 1/69.  

raccolta della giurisprudenza 1969 pagina 00277 edizione speciale danese pagina 00067 edizione speciale greca pagina 00087 edizione speciale portoghese pagina 00091

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . TRASPORTI - PREZZI E CONDIZIONI CHE IMPLICANO SOSTEGNO - ESAME - AUTORIZZAZIONE - POTERI ED OBBLIGHI DELLA COMMISSIONE  ( TRATTATO CEE, ART . 80 )  2 . ATTI DI UN' ISTITUZIONE - MOTIVAZIONE  ( TRATTATO CEE, ART . 190 )  

Massima

1 . ATTRIBUENDO ALLA COMMISSIONE IL POTERE DI ESAMINARE, DI PROPRIA INIZIATIVA O A RICHIESTA DI UNO STATO MEMBRO, I PREZZI E LE CONDIZIONI CHE IMPLICANO SOSTEGNO E PRESCRIVENDOLE DI AVER RIGUARDO, IN DETTO ESAME, ALLE ESIGENZE, NECESSITA, PROBLEMI E INCIDENZE DI CUI ALL' ARTICOLO 80, N . 2, IL TRATTATO LE HA CONFERITO UN AMPIO POTERE DI VALUTAZIONE, NON SOLO PER QUANTO RIGUARDA LE TARIFFE DA AUTORIZZARE, MA ANCHE PER QUANTO RIGUARDA LE MODALITA DELL' AUTORIZZAZIONE .  DETTA DISPOSIZIONE NON PUO' ESSERE INTERPRETATA NEL SENSO CHE LA COMMISSIONE SIA TENUTA A CONCEDERE L' AUTORIZZAZIONE NON APPENA ACCERTATE DETERMINATE CIRCOSTANZE, NE NEL SENSO CH' ESSA SIA OBBLIGATA A TENER FERMA L' AUTORIZZAZIONE FINO A QUANDO NON SIANO MUTATE LE CIRCOSTANZE CHE L' HANNO INDOTTA A CONCEDERLA .  NELL' APPLICARE L' ARTICOLO 80, N . 2, LA COMMISSIONE DEVE CONTEMPERARE LE ESIGENZE FONDAMENTALI DEL MERCATO COMUNE E LE ESIGENZE PARTICOLARI DELLO SVILUPPO REGIONALE .  NEL VALUTARE LE ESIGENZE DI UNA POLITICA ECONOMICA REGIONALE, LA COMMISSIONE NON E TENUTA AD ISOLARE IL CAMPO DEI TRASPORTI DAGLI ALTRI FATTORI DI SVILUPPO, IN PARTICOLARE DALL' INCIDENZA DEI PROVVEDIMENTI RELATIVI ALLA POLITICA AGRICOLA .  2 . LA MOTIVAZIONE DEVE INDICARE, IN MODO CHIARO E NON EQUIVOCO, LE RAGIONI SULLE QUALI L' ATTO E FONDATO .  

Parti

NELLA CAUSA 1-69  GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA, RAPPRESENTATO DAL MINISTRO PLENIPOTENZIARIO ADOLFO MARESCA, IN QUALITA DI AGENTE, ASSISTITO DAL SOSTITUTO AVVOCATO GENERALE DELLO STATO, PIETRO PERONACI, E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO, PRESSO L' AMBASCIATA D' ITALIA, RICORRENTE,  CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE, RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO, AVV . ARMANDO TOLEDANO-LAREDO, IN QUALITA DI AGENTE, E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . EMILE REUTER, BOULEVARD ROYAL 4, CONVENUTA,  

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO :  L' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE DEL 31 OTTOBRE 1968, RELATIVA AL PROGETTO DI MODIFICA DELLE " CONDIZIONI E TARIFFE PER I TRASPORTI DELLE COSE SULLE F.S . CONCERNENTI LA PARTE SECONDA, CAPO VI, TABELLA INTITOLATA PREZZI DEL TITOLO I DELLA TARIFFA ECCEZIONALE, N . 201, SERIE C, DELLE FERROVIE ITALIANE DELLO STATO ",  

Motivazione della sentenza

1 IL 10 GENNAIO 1969, IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA HA PROPOSTO UN RICORSO IN FORZA DELL' ARTICOLO 173, 1 ) E 3 ) COMMA, DEL TRATTATO CEE, PER L' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE IN DATA 31 OTTOBRE 1968, RELATIVA AL PROGETTO DI MODIFICA DI DETERMINATE TARIFFE FERROVIARIE ITALIANE . IL RICORSO E FONDATO SULLA VIOLAZIONE DEGLI ARTICOLI 80, N . 2; 2 E 3 D ) DEL TRATTATO CEE, VIOLAZIONE DI FORME ESSENZIALI E SVIAMENTO DI POTERE .  2 A DECORRERE DALL' INIZIO DELLA SECONDA TAPPA DEL PERIODO TRANSITORIO, L' ARTICOLO 80, N . 1, DEL TRATTATO VIETA AGLI STATI MEMBRI, SALVO AUTORIZZAZIONE DELLA COMMISSIONE, DI APPLICARE AI TRASPORTI ALL' INTERNO DELLA COMUNITA PREZZI E CONDIZIONI CHE IMPLICHINO IN QUALSIVOGLIA MODO SOSTEGNO O PROTEZIONE DI UNA O PIU IMPRESE O INDUSTRIE PARTICOLARI . A NORMA DEL N . 2 DELLO STESSO ARTICOLO, LA COMMISSIONE DEVE ESAMINARE DETTI PREZZI E CONDIZIONI CON PARTICOLARE RIGUARDO, IN PRIMO LUOGO, ALLE ESIGENZE DI UNA POLITICA ECONOMICA REGIONALE ADEGUATA, ALLE NECESSITA DELLE REGIONI SOTTOSVILUPPATE ED AI PROBLEMI DELLE REGIONI CHE ABBIANO GRAVEMENTE RISENTITO DI CIRCOSTANZE POLITICHE E, IN SECONDO LUOGO, ALL' INCIDENZA DI TALI PREZZI E CONDIZIONI SULLA CONCORRENZA TRA I MODI DI TRASPORTO .  3 IL GOVERNO RICORRENTE CONTESTA APPUNTO LA LIMITAZIONE NEL TEMPO POSTA DALLA COMMISSIONE ALL' AUTORIZZAZIONE DI CUI E CAUSA, DEDUCENDO CHE, UNA VOLTA ACCERTATO CHE LE TARIFFE AUTORIZZATE SODDISFANO LE CONDIZIONI POSTE DALL' ARTICOLO 80, N . 2, LA REVOCA O LA CESSAZIONE DELL' AUTORIZZAZIONE SONO GIUSTIFICATE SOLO IN CASO DI MUTAMENTO DELLE CIRCOSTANZE SULLE QUALI ESSA E FONDATA . LA FISSAZIONE A PRIORI DI UN TERMINE DI VALIDITA, DEL RESTO ECCESSIVAMENTE BREVE, SAREBBE, SALVO CASI ECCEZIONALI, DI PER SE IN CONTRASTO CON LO SPIRITO E CON LA LETTERA DELLA DISPOSIZIONE SOPRA MENZIONATA . A SOSTEGNO DELLA PROPRIA INTERPRETAZIONE DELL' ARTICOLO 80, IL RICORRENTE INVOCA INOLTRE GLI SCOPI GENERALI DEL TRATTATO, QUALI SONO ESPOSTI NELL' ARTICOLO 2 DELLO STESSO TRATTATO .  4 ATTRIBUENDO ALLA COMMISSIONE IL POTERE DI ESAMINARE, DI PROPRIA INIZIATIVA O A RICHIESTA DI UNO STATO MEMBRO, I PREZZI E LE CONDIZIONI CHE IMPLICANO SOSTEGNO E PRESCRIVENDOLE DI AVER RIGUARDO, IN DETTO ESAME, ALLE ESIGENZE, NECESSITA, PROBLEMI E INCIDENZE DI CUI ALL' ARTICOLO 80, N . 2, IL TRATTATO LE HA CONFERITO UN AMPIO POTERE DI VALUTAZIONE, NON SOLO PER QUANTO RIGUARDA LE TARIFFE DA AUTORIZZARE, MA ANCHE PER QUANTO RIGUARDA LE MODALITA DELL' AUTORIZZAZIONE . IL TESTO DI DETTA DISPOSIZIONE NON PUO' ESSERE INTERPRETATO NEL SENSO CHE LA COMMISSIONE SIA TENUTA A CONCEDERE L' AUTORIZZAZIONE NON APPENA ACCERTATE DETERMINATE CIRCOSTANZE, NE NEL SENSO CH' ESSA SIA OBBLIGATA A TENER FERMA L' AUTORIZZAZIONE FINO A QUANDO NON SIANO MUTATE LE CIRCOSTANZE CHE L' HANNO INDOTTA A CONCEDERLA .  5 L' USO DELL' ESPRESSIONE " CON PARTICOLARE RIGUARDO " DIMOSTRA DEL RESTO CHE LA COMMISSIONE PUO' TENER CONTO ANCHE DI ALTRI FATTORI, CHE POSSONO INTERFERIRE CON QUELLI INDICATI NELL' ARTICOLO . COL RICHIAMO ALLE ESIGENZE DI UNA POLITICA ECONOMICA REGIONALE, L' ARTICOLO 80 PONE IN RILIEVO L' IMPORTANZA A QUESTA ATTRIBUITA DAL TRATTATO NELL' AMBITO COMUNITARIO . DETTE ESIGENZE, CONSIDERATE IN TALE AMBITO, NON IMPLICANO NECESSARIAMENTE L' APPROVAZIONE DEI PROVVEDIMENTI PROPOSTI, BENSI' OBBLIGANO LA COMMISSIONE AD ESERCITARE IL PROPRIO POTERE DI VALUTAZIONE IN FUNZIONE DEGLI SCOPI COMUNITARI . NELL' APPLICARE L' ARTICOLO 80, N . 2, ESSA DEVE QUINDI CONTEMPERARE LE ESIGENZE FONDAMENTALI DEL MERCATO COMUNE E LE ESIGENZE PARTICOLARI DELLO SVILUPPO REGIONALE .  6 NELLA FATTISPECIE, L' AUTORIZZAZIONE DI CUI E CAUSA RIGUARDA UNA NUOVA TABELLA, INTITOLATA " PREZZI ", DEL TITOLO I, SERIE C, DELLA TARIFFA ECCEZIONALE, N . 201, TARIFFA CHE E STATA INTRODOTTA CONTEMPORANEAMENTE ALLA SOPPRESSIONE DI ALTRE TARIFFE ECCEZIONALI E CHE E DESTINATA A COMPENSARNE PARZIALMENTE L' EFFETTO . POSTO CHE LE TARIFFE SOPPRESSE AVEVANO GIA COSTITUITO OGGETTO DI AUTORIZZAZIONI CH' ESSA SI ERA RIFIUTATA DI PROROGARE, LA COMMISSIONE ERA AUTORIZZATA A CONSIDERARE LA TARIFFA SOTTOPOSTA AL SUO ESAME COME UNA MISURA DI ADATTAMENTO, DESTINATA AD ATTENUARE LE CONSEGUENZE DELLA DIMINUZIONE DELLE PROVVIDENZE PER I TRASPORTI INERENTI A DETTA SOPPRESSIONE .  7 LA COMMISSIONE, RITENENDO OPPORTUNA LA MODIFICA PROGRESSIVA DELLA SITUAZIONE TARIFFARIA, POTEVA QUINDI AMMETTERE L' ESISTENZA DELLA TARIFFA DI CUI E CAUSA PER UN PERIODO D' ADATTAMENTO PIUTTOSTO BREVE . UN SIFFATTO MODO DI PROCEDERE, DESTINATO AD ATTENUARE LE CONSEGUENZE DELLE DECISIONI ANTERIORI, RIENTRA NELL' AMBITO NORMALE DEI POTERI E DEGLI OBBLIGHI CREATI DALL' ARTICOLO 80, SENZA CHE DALLA SUA CONCESSIONE SI POSSANO DEDURRE CONSEGUENZE ULTRONEE .  8 IL GOVERNO RICORRENTE, ASSUMENDO CHE LA MOTIVAZIONE DELL' ATTO IMPUGNATO NON INDICA, COL MINIMO DI CHIAREZZA NECESSARIO, LE RAGIONI CHE HANNO INDOTTO LA COMMISSIONE A LIMITARE NEL TEMPO LA PROPRIA AUTORIZZAZIONE, DEDUCE ANCORA IL MEZZO DI VIOLAZIONE DI FORME ESSENZIALI . LA MOTIVAZIONE SAREBBE INOLTRE CONTRADDITTORIA, POSTO CHE LA COMMISSIONE HA AMMESSO CHE I PROVVEDIMENTI AUTORIZZATI SODDISFANO LE CONDIZIONI POSTE DALL' ARTICOLO 80, N . 2, E CIONONDIMENO LI HA AUTORIZZATI SOLO PER UN PERIODO LIMITATO .  9 LA MOTIVAZIONE DEVE INDICARE, IN MODO CHIARO E NON EQUIVOCO, LE RAGIONI SULLE QUALI L' ATTO E FONDATO . SE E VERO CHE LA MOTIVAZIONE LITIGIOSA SI SOFFERMA SOPRATTUTTO SULLE RAGIONI CHE HANNO INDOTTO LA COMMISSIONE AD AUTORIZZARE LA TARIFFA, ANZICHE SUI MOTIVI CHE GIUSTIFICANO LA DURATA LIMITATA DELL' AUTORIZZAZIONE, NON E MEN VERO CHE IL SUO TENORE E IN PARTICOLARE IL RICHIAMO, CONTENUTO NELLA NOTA, ALLE PRECEDENTI DECISIONI DELLA COMMISSIONE, ERANO SUFFICIENTI PER INFORMARE IL GOVERNO, DESTINATARIO DI DETTE DECISIONI, DELLE CONSIDERAZIONI MOTIVE E PER INDICARGLI IN QUALE PROSPETTIVA LA DOMANDA D' AUTORIZZAZIONE FOSSE STATA ESAMINATA E VALUTATA .  10 CON LA SECONDA CENSURA IL GOVERNO RICORRENTE DEDUCE CHE LA FISSAZIONE DI TERMINI BREVI COME QUELLI DI CUI TRATTASI E LA PREVISIONE DI UNA POSSIBILE MODIFICA O REVOCA ANTICIPATA, SENZA LA MENZIONE DI UNA POSSIBILE PROROGA, COSTITUISCONO DI PER SE DELLE VIOLAZIONI DELL' ARTICOLO 80 .  11 DA QUANTO PRECEDE SI DESUME CHE LA CENSURA VA DISATTESA . FISSANDO DEI TERMINI RELATIVAMENTE BREVI, LA COMMISSIONE NON HA ECCEDUTO DAI POTERI DI VALUTAZIONE ATTRIBUITILE DALL' ARTICOLO 80 . IL FATTO D' INFORMARE IL DESTINATARIO CHE, IN CASO DI MUTAMENTO DELLA SITUAZIONE, L' AUTORIZZAZIONE POTREBBE ESSERE MODIFICATA O REVOCATA, NON IMPLICA L' OBBLIGO D' INFORMARLO DEL PARI DELLA POSSIBILITA, CHE ESISTE SEMPRE, CHE L' AUTORIZZAZIONE VENGA PROROGATA O RINNOVATA .  12 IL GOVERNO RICORRENTE DENUNZIA INFINE LA VIOLAZIONE DEL TRATTATO, LA VIOLAZIONE DI FORME ESSENZIALI E LO SVIAMENTO DI POTERE PER IL FATTO CHE L' ATTO IMPUGNATO E FONDATO SULL' ENTRATA IN VIGORE DEL REGOLAMENTO 159/66 CEE, RELATIVO ALL' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEGLI ORTOFRUTTICOLI . L' ADOZIONE DI PROVVEDIMENTI RELATIVI ALLA POLITICA AGRICOLA COMUNE SAREBBE DEL TUTTO ESTRANEA ALL' ARTICOLO 80, IL QUALE ANDREBBE APPLICATO IN VIA AUTONOMA ALLE IPOTESI IN ESSO CONTEMPLATE .  13 NEMMENO QUESTA CENSURA PUO' ESSERE ACCOLTA . COME SI E DETTO TESTE, LA COMMISSIONE NON PUO' ESSERE OBBLIGATA, NEL VALUTARE LE ESIGENZE DI UNA POLITICA ECONOMICA REGIONALE, AD ISOLARE IL CAMPO DEI TRASPORTI DAGLI ALTRI FATTORI DI SVILUPPO, IN ISPECIE DALL' INCIDENZA DEI PROVVEDIMENTI RELATIVI ALLA POLITICA AGRICOLA . PIU PRECISAMENTE, IL RICORRENTE, CHE NON CONTESTA TALE INCIDENZA, SI RICHIAMA A UN PASSO DELLA MOTIVAZIONE IN CUI SI AMMETTE CHE IL MUTAMENTO DELLE STRUTTURE AGRICOLE NON ERA ANCORA AVVENUTO NEL MOMENTO IN CUI E STATA CONCESSA L' AUTORIZZAZIONE DI CUI E CAUSA .  14 QUESTO PASSO DELLA MOTIVAZIONE NON HA PERO' ALTRA FUNZIONE CHE QUELLA DI CONSENTIRE DI CONCLUDERE CHE, PURCHE LIMITATI NEL TEMPO, DETERMINATI AIUTI TRANSITORI POSSONO ANCORA ESSERE CONCESSI SENZA DANNEGGIARE IL FUNZIONAMENTO DELL' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEGLI ORTOFRUTTICOLI . IL RICORRENTE NON PUO' QUINDI INVOCARE I MOTIVI SU CUI E FONDATA UN' AUTORIZZAZIONE DI BREVE DURATA, PER DEDURNE L' OBBLIGO DI CONCEDERE UN' AUTORIZZAZIONE A TEMPO INDETERMINATO .  15 DA TUTTO QUANTO PRECEDE RISULTA CHE LE CENSURE NON POSSONO ESSERE ACCOLTE E CHE IL RICORSO VA PERCIO' RESPINTO .  

Decisione relativa alle spese

16 A NORMA DELL' ARTICOLO 69, PARAGRAFO 2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE DEL GIUDIZIO . IL RICORRENTE E RIMASTO SOCCOMBENTE E VA QUINDI CONDANNATO ALLE SPESE . 

Dispositivo

LA CORTE,  RESPINTA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 ) IL RICORSO E RESPINTO .  2 ) LE SPESE SONO POSTE A CARICO DEL RICORRENTE .