CELEX: 62014TN0001
Language: it
Date: 2014-01-07 00:00:00
Title: Causa T-1/14: Ricorso proposto il 7 gennaio 2014 — Aluminios Cortizo e Cortizo Cartera/Commissione

22.2.2014   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 52/49
            
         Ricorso proposto il 7 gennaio 2014 — Aluminios Cortizo e Cortizo Cartera/Commissione
   (Causa T-1/14)
   2014/C 52/94
   Lingua processuale: lo spagnolo
   
      Parti
   
   
      Ricorrenti: Aluminios Cortizo, SAU (Extramundi, Spagna) e Cortizo Cartera, SL (Extramundi, Spagna) (rappresentante: A. Beiras Cal, avvocato)
   
      Convenuta: Commissione europea
   
      Conclusioni
   
   Le ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare in toto l’atto giuridico;
            
         
               —
            
            
               in subordine, annullare l’ordine di restituzione degli aiuti, e
            
         
               —
            
            
               in subordine, quantificare gli aiuti da restituire conformemente al beneficio effettivo e netto dell’investitore.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   La decisione impugnata nel presente procedimento è la stessa di cui alla causa T-515/13, Spagna/Commissione (GU C 336, pag. 29)
   A sostegno del ricorso, le ricorrenti deducono sei motivi.
   
               1)
            
            
               Primo motivo, vertente sulla violazione dell’articolo 107 TFUE, considerata l’assenza di selettività e di distorsione dell’aiuto all’investitore.
            
         
               2)
            
            
               Secondo motivo vertente sulla violazione dell’articolo 296, paragrafo 2, del TFUE, considerata l’assoluta mancanza di motivazione nell’esclusione dell’armatore e/o cantiere navale come destinatario della parte maggiore degli aiuti.
            
         
               3)
            
            
               Terzo motivo vertente sulla violazione del principio di proporzionalità — insieme a quello della scomparsa del beneficio — per aver esatto dall’investitore la devoluzione di un aiuto trasferito ad un terzo.
            
         
               4)
            
            
               Quarto motivo vertente sulla violazione del principio del legittimo affidamento, avendo la Commissione, attraverso lettere del Commissario e attraverso la sua inerzia, creato un legittimo affidamento sulla legittimità del «SEAF».
            
         
               5)
            
            
               Quinto motivo, vertente sulla violazione del principio della certezza del diritto, in quanto la imposizione del dovere di devolvere un aiuto non percepito/trasferito dall’investitore costituisce una confisca priva di alcun titolo giuridico.
            
         
               6)
            
            
               Sesto motivo, vertente sulla violazione del principio di parità di trattamento, in quanto le misure dichiarate incompatibili sono state ammesse in casi precedenti.