CELEX: 52007SC0290
Language: it
Date: 2007-03-07 00:00:00
Title: Raccomandazione di parere del Consiglio ai sensi dell'articolo 9, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, sul programma di convergenza aggiornato della Lettonia, 2006-2009

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52007SC0290

Raccomandazione di parere del Consiglio ai sensi dell'articolo 9, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, sul programma di convergenza aggiornato della Lettonia, 2006-2009  /* SEC/2007/0291 def. */  

	[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |Bruxelles, 7.3.2007SEC(2007) 290 definitivoRaccomandazione per ilPARERE DEL CONSIGLIOai sensi dell'articolo 9, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, sul programma di convergenza della Bulgaria, 2006-2009(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. Contesto generaleIl patto di stabilità e crescita, entrato in vigore il 1° luglio 1998, si fonda sull'obiettivo dell'equilibrio delle finanze pubbliche quale strumento per rafforzare le condizioni favorevoli alla stabilità dei prezzi e ad una crescita vigorosa e sostenibile, che promuova la creazione di posti di lavoro. La riforma del patto del 2005 ne ha riconosciuto l'utilità ai fini del consolidamento della disciplina di bilancio, ma ha inteso rafforzarne l'efficacia e i fondamenti economici e garantire la sostenibilità delle finanze pubbliche a lungo termine.Il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche[1], che è parte integrante del patto di stabilità e crescita, stabilisce che gli Stati membri presentino al Consiglio e alla Commissione programmi di stabilità o di convergenza e i relativi aggiornamenti annuali (ossia gli Stati membri che hanno già adottato la moneta unica presentano programmi di stabilità (aggiornati), mentre gli Stati membri che non l'hanno ancora adottata presentano programmi di convergenza (aggiornati)).La Bulgaria è entrata a far parte dell'UE il 1° gennaio 2007 e ha presentato il suo primo programma di convergenza il 5 gennaio 2007. Conformemente al regolamento, il Consiglio deve esprimere un parere sul programma sulla base della raccomandazione della Commissione e previa consultazione del comitato economico e finanziario (cfr. infra, nel riquadro, i principali punti oggetto della valutazione).2. Contesto della valutazione del programmaPer definire il quadro sulla base del quale valutare la strategia di bilancio presentata nel programma di convergenza, la presente sezione riassume i risultati economici e di bilancio degli ultimi dieci anni.La Bulgaria è riuscita a raggiungere un elevato livello di stabilità macroeconomica, sostenuto da finanze pubbliche sane. La crescita economica, che ha raggiunto il 5½% circa negli ultimi anni, è stata robusta e stabile, ma il PIL pro capite (espresso in standard di potere di acquisto - SPA) rimane basso (al 32,9% della media dell'UE-25 nel 2005). Pertanto la strada da percorrere in termini di convergenza reale è ancora lunga e costituisce la principale sfida per la Bulgaria a medio e lungo termine. Sebbene in costante aumento, il tasso di occupazione resta inferiore alla media UE, nonostante la riduzione considerevole del tasso di disoccupazione. L'inadeguatezza delle qualificazioni e le disparità geografiche ostacolano la flessibilità del mercato del lavoro, mentre si registra una crescente scarsità di manodopera, in particolare nei segmenti del mercato del lavoro che richiedono lavoratori altamente qualificati. L'emigrazione e il calo dei tassi di fertilità hanno contribuito alla riduzione e all'invecchiamento rapidi della popolazione. La crescita media della produttività del lavoro, relativamente debole nel periodo 1996-2005, è aumentata recentemente avvicinandosi al 4%, a seguito dell'incremento degli investimenti nazionali ed esteri. Dopo l'introduzione del currency board nel 1997 l'inflazione è scesa al di sotto del 10% nel 1999, ma il processo di deflazione si è arrestato negli ultimi anni. La crescita sostenuta del credito e l'aumento dei disavanzi con l'estero, benché legati all'afflusso massiccio di investimenti diretti esteri, sono stati motivo di preoccupazione per la stabilità macroeconomica. Un bilancio pubblico prossimo al pareggio o in attivo a partire dal 1998 ha consentito di realizzare un considerevole risanamento di bilancio. Il rapporto debito/PIL è stato ridotto dal 100% a meno del 30%. Inoltre, sono state adottate misure per fare fronte alle sfide che l'evoluzione demografica pone al sistema pensionistico.Riquadro: principali punti oggetto della valutazione A norma dell'articolo 5, paragrafo 1, (per i programmi di stabilità) e dell'articolo 9, paragrafo 1, (per i programmi di convergenza) del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, viene esaminato quanto segue: se le ipotesi economiche sulle quali il programma è fondato siano realistiche; l'obiettivo di bilancio a medio termine (OMT) presentato dallo Stato membro, e se il percorso di aggiustamento proposto dal programma rispetto a tale obiettivo sia adeguato; se le misure adottate e/o proposte per la realizzazione del percorso di aggiustamento siano sufficienti per conseguire l'OMT nel corso del ciclo; al momento della valutazione di questo percorso di aggiustamento verso l'OMT, se un maggiore sforzo di aggiustamento sia stato compiuto in periodi di congiuntura favorevole, sforzo che può essere più limitato in periodi di congiuntura sfavorevole, e, per gli Stati membri dell'area dell'euro e per quelli che fanno parte dell'ERM2, se lo Stato membro persegua, per conseguire il suo OMT, un miglioramento annuo del suo saldo di bilancio corretto per il ciclo, al netto delle misure una tantum e di altre misure temporanee, dello 0,5% del PIL come parametro di riferimento; nel definire il percorso di aggiustamento verso l'OMT (per gli Stati membri che non l'hanno ancora raggiunto) o nel consentire una deviazione temporanea dall'OMT (per gli Stati membri che l'hanno già conseguito), l'attuazione di riforme strutturali sostanziali che producano effetti diretti di contenimento dei costi a lungo termine (compreso il rafforzamento del potenziale di crescita) e che pertanto abbiano un impatto quantificabile sulla sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche (a condizione che sia mantenuto un opportuno margine di sicurezza rispetto al valore di riferimento del 3% del PIL e che si preveda che la posizione di bilancio ritorni all'OMT entro il periodo di riferimento del programma), con un'attenzione particolare per le riforme delle pensioni che introducono un sistema multipilastro comprendente un pilastro obbligatorio, finanziato a capitalizzazione; se le politiche economiche dello Stato membro siano coerenti con gli indirizzi di massima per le politiche economiche. La plausibilità delle ipotesi macroeconomiche del programma è valutata con riferimento alle previsioni dell'autunno 2006 dei servizi della Commissione, usando anche la metodologia concordata per la stima del prodotto potenziale e dei saldi corretti per il ciclo. La valutazione della coerenza con gli indirizzi di massima per le politiche economiche è effettuata in relazione agli indirizzi di massima per le politiche economiche nel settore delle finanze pubbliche compresi negli orientamenti integrati per il periodo 2005-2008. Nella valutazione inoltre si esamina: l'evoluzione del rapporto debito/PIL e le prospettive per la sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche, cui, secondo la relazione del Consiglio del 20 marzo 2005 Migliorare l'attuazione del Patto di stabilità e crescita, "nella sorveglianza delle posizioni di bilancio dovrebbe essere tributata sufficiente attenzione". Una comunicazione della Commissione del 12 ottobre 2006 espone l'approccio dell'UE nella valutazione della sostenibilità a lungo termine[2]; il rispetto del codice di condotta[3], che tra l'altro prescrive una struttura e tabelle di dati comuni per i programmi di stabilità e di convergenza. |-  Raccomandazione per ilPARERE DEL CONSIGLIOai sensi dell'articolo 9, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, sul programma di convergenza della Bulgaria, 2006-2009IL CONSIGLIO DELL 'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce le Comunità europea,visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche[4], in particolare l'articolo 9, paragrafo 1,vista la raccomandazione della Commissione,previa consultazione del comitato economico e finanziario,HA ESPRESSO IL SEGUENTE PARERE:1.  Il [27 marzo 2007] il Consiglio ha esaminato il programma di convergenza della Bulgaria, relativo al periodo 2006-2009.2.  La Bulgaria è riuscita a raggiungere un elevato livello di stabilità macroeconomica, sostenuto da finanze pubbliche sane. La crescita economica, che ha raggiunto il 5½% circa negli ultimi anni, è stata robusta e stabile, ma il PIL pro capite (espresso in standard di potere di acquisto - SPA) rimane basso (al 32,9% della media dell'UE-25 nel 2005). Pertanto la strada da percorrere in termini di convergenza reale è ancora lunga e costituisce la principale sfida per la Bulgaria a medio e lungo termine. Dopo l'introduzione del currency board nel 1997 l'inflazione è scesa al di sotto del 10% nel 1999, ma il processo di deflazione si è arrestato negli ultimi anni, e l'inflazione misurata sull'indice dei prezzi al consumo (IPC) ha raggiunto il 7,3% nel 2006.3.  Secondo lo scenario macroeconomico sotteso al programma, la crescita del PIL reale resterà sostenuta, aumentando leggermente dal 5,9% nel 2006 al 6,1% in media nella parte restante del periodo di riferimento. Tenuto conto delle informazioni attualmente disponibili, questo scenario sembra basarsi su ipotesi di crescita plausibili. Tuttavia, gli importanti squilibri esterni continuano a rappresentare un fattore di rischio a medio termine, in particolare dato che nel 2006 il disavanzo con l'estero è stato più elevato del previsto (16% invece del 14,1% del PIL), per quanto il disavanzo sia stato integralmente finanziato dall'afflusso di investimenti diretti esteri. Per quanto riguarda l'inflazione, le proiezioni del programma appaiono realistiche.4.  Nelle previsioni dell'autunno 2006 dei servizi della Commissione, l'avanzo pubblico per il 2006 è stimato al 3,3%, rispetto all'obiettivo di un bilancio in pareggio previsto nel programma economico di preadesione del dicembre 2005 e ad un avanzo del 3,2% del PIL previsto dal programma di convergenza. Questo risultato di bilancio nettamente migliore è dovuto principalmente ad un aumento delle entrate superiore alle proiezioni, data la prudenza delle previsioni sulle entrate del PEP, alla maggiore crescita del prodotto e al miglioramento della raccolta fiscale. Rispetto alle previsioni del PEP, anche la spesa è risultata inferiore dell'1% del PIL, grazie soprattutto alla diminuzione della spesa corrente.5.  La strategia di bilancio a medio termine delineata nel programma di convergenza mira a mantenere l'avanzo pubblico tra lo 0,8% e l'1,5% del PIL, in modo da preservare la stabilità macroeconomica e la sostenibilità delle finanze pubbliche. Un forte allentamento della disciplina di bilancio è previsto nel 2007, quando l'avanzo di bilancio scenderà allo 0,8% del PIL dal 3,2% nel 2006. Nel 2008 e nel 2009 l'avanzo pubblico dovrebbe nuovamente salire per stabilizzarsi all'1,5% del PIL. Dato che la spesa per interessi dovrebbe scendere di circa ¼% del PIL in tutto il periodo di riferimento, l'avanzo primario dovrebbe diminuire dal 4½% del PIL nel 2006 al 2¼% nel 2007, per poi risalire a circa il 2¾% del PIL nel 2008 e nel 2009. L'allentamento della disciplina di bilancio nel 2007 sarebbe imputabile esclusivamente alla spesa. La spesa dovrebbe aumentare del 2¾% del PIL, un aumento che solo in parte, pari a circa ¾% del PIL, verrebbe invertito nel 2008. Il previsto aumento della spesa nel 2007 sarebbe dovuto principalmente ad "altre spese" (+2½% del PIL) e a sovvenzioni (+½% del PIL). L'aumento delle "altre spese" corrisponde al contributo della Bulgaria all'Unione europea (1¼% del PIL), ad un aumento della spesa legata ai progetti dei fondi strutturali UE (¼% del PIL) – che sarebbe interamente coperto dall'aumento delle entrate provenienti dalle sovvenzioni UE – e ad un aumento delle "altre spese correnti" (1% del PIL). Le previste riduzioni dell'imposta sulle società e dell'imposta sui redditi nel 2007 dovrebbero essere quasi interamente compensate da un maggiore rispetto degli obblighi fiscali e dall'aumento dei tassi di raccolta fiscale. Di conseguenza, le entrate complessive resterebbero quasi costanti (in percentuale del PIL) per tutto il periodo di riferimento. Il programma indica anche che, benché il bilancio 2007 preveda un avanzo pubblico dello 0,8% del PIL, in realtà l'obiettivo perseguito sarebbe un avanzo pari al 2% del PIL nel corso dell'esecuzione del bilancio. Ciò sarà possibile sulla base delle disposizioni della legge finanziaria che consentono l'esecuzione del 10% delle spese primarie correnti iscritte nel bilancio soltanto a condizione che il disavanzo con l'estero non si ampli ulteriormente. Gli obiettivi di bilancio sono stati rivisti considerevolmente al rialzo rispetto al programma economico di preadesione del 2005, il che riflette gli ottimi risultati in termini di entrate nel 2006, l'effetto di trascinamento sugli anni successivi e prospettive leggermente più favorevoli per la crescita del prodotto.6.  Il saldo strutturale (ossia il saldo di bilancio corretto per il ciclo al netto delle misure una tantum e di altre misure temporanee) calcolato in base alla metodologia concordata dovrebbe diminuire da circa il 3¼% del PIL nel 2006 all'1% nel 2007, per aumentare nuovamente al 2% del PIL nel 2008 e nel 2009. Se, come indicato nel programma, verrà conseguito un avanzo nominale superiore pari al 2% del PIL nel periodo di esecuzione del bilancio nel 2007, il percorso di aggiustamento sarà più facile. L'obiettivo di bilancio a medio termine presentato nel programma è un bilancio in pareggio in termini strutturali, che il programma prevede di mantenere con un ampio margine per tutto il periodo di riferimento. Poiché l'obiettivo a medio termine è più ambizioso del parametro di riferimento minimo (stimato pari ad un disavanzo di circa l'1¼% del PIL), il suo conseguimento dovrebbe garantire un margine di sicurezza contro il verificarsi di un disavanzo eccessivo. L'obiettivo a medio termine è più ambizioso di quanto richiesto in termini di rapporto debito/PIL e di crescita media del prodotto potenziale a lungo termine.7.  Il risultato di bilancio nel 2007 potrebbe essere migliore di quanto previsto nel programma, mentre per il 2008 e per il 2009 i rischi che pesano sulle proiezioni di bilancio sembrano nel complesso compensarsi. Visti i buoni risultati ottenuti finora nel conseguimento degli obiettivi di bilancio e considerate le disposizioni della legge finanziaria 2007 in materia di limitazione della spesa nel periodo di esecuzione del bilancio, il conseguimento nel 2007 di un avanzo superiore appare realistico, anche se le proiezioni sulle entrate per il 2007 potrebbero comportare un'evoluzione negativa se il calo delle entrate dovuto alle riduzioni di imposta non venisse completamente compensato da un maggiore rispetto degli obblighi fiscali e dall'aumento dei tassi di raccolta. Benché non siano stati forniti dettagli sulla strategia di risanamento dal 2008 in poi, gli obiettivi di bilancio fissati fino alla fine del periodo di riferimento sembrano essere nel complesso plausibili, purché nel 2007 venga conseguito un risultato di bilancio migliore di quanto attualmente previsto.8.  Tenuto conto di questa valutazione dei rischi, gli orientamenti di bilancio implicano che l'obiettivo a medio termine possa essere mantenuto con un ampio margine per l'intero periodo di riferimento. Inoltre, forniscono un margine di sicurezza sufficiente contro il rischio di un superamento della soglia di disavanzo del 3% del PIL in caso di normali fluttuazioni macroeconomiche nel corso del periodo di riferimento. Nel 2007 gli orientamenti della politica di bilancio impliciti nel programma potrebbero risultare prociclici in periodi di congiuntura favorevole, il che non sarebbe del tutto conforme al patto di stabilità e crescita. In effetti la congiuntura dovrebbe essere favorevole nel 2007, anno in cui è previsto che il saldo strutturale diminuisca di circa il 2¼% del PIL secondo il programma e dell'1½% secondo le previsioni dell'autunno 2006 dei servizi della Commissione.9.  Secondo le stime, il debito pubblico lordo ha raggiunto il 25¼% del PIL nel 2006, ossia un livello nettamente inferiore al valore di riferimento del 60% del PIL fissato dal trattato. Secondo il programma il rapporto debito/PIL dovrebbe diminuire di 4 punti percentuali nel corso del periodo di riferimento.10.  In mancanza di proiezioni a lungo termine della spesa legata all'invecchiamento della popolazione sulla base delle ipotesi macroeconomiche formulate congiuntamente dalla Commissione europea e dal comitato di politica economica, non è possibile valutare l'impatto dell'invecchiamento della popolazione in Bulgaria su basi solide come avviene attualmente per gli altri Stati membri, per i quali tali proiezioni esistono. Tuttavia, tenuto conto dell'attuale struttura demografica, non si può escludere un impatto significativo dell'invecchiamento della popolazione sulla spesa. La posizione di bilancio iniziale, caratterizzata da un ampio avanzo strutturale, contribuisce considerevolmente a stabilizzare il debito, prima di considerare gli effetti a lungo termine sul bilancio dell'invecchiamento della popolazione. Il mantenimento di avanzi primari elevati nel medio periodo contribuirebbe a contenere i rischi che pesano sulla sostenibilità delle finanze pubbliche.11.  La strategia di bilancio esposta nel programma è in parte conforme agli indirizzi di massima per le politiche economiche inclusi negli orientamenti integrati per il periodo 2005-2008. In particolare, è previsto che gli orientamenti di bilancio nel 2007 siano prociclici in periodo di congiuntura favorevole, il che potrebbe aggravare il disavanzo con l'estero, già elevato. Inoltre, pur essendo state adottate misure per migliorare la sostenibilità a lungo termine del sistema pensionistico, vengono presentate molte poche misure concrete per migliorare l'efficienza della spesa pubblica, in particolare la spesa sanitaria, settore caratterizzato da problemi ricorrenti di monitoraggio e di controllo della spesa e di qualità dei servizi forniti.12.  Per quanto riguarda i requisiti relativi ai dati specificati nel codice di condotta per i programmi di stabilità e di convergenza, il programma presenta delle lacune nei dati obbligatori e facoltativi[5].Nel complesso, si può concludere che la posizione di bilancio a medio termine è sana, e che la strategia di bilancio offre un esempio di politica di bilancio conforme al patto di stabilità e crescita. Tuttavia, la prevista riduzione dell'avanzo di bilancio durante il periodo di congiuntura favorevole nel 2007 potrebbe risultare da una strategia di bilancio prociclica e aggravare i già esistenti squilibri con l'estero.Per questi motivi, la Bulgaria è invitata a:i) conseguire nel 2007 un avanzo di bilancio superiore a quanto attualmente programmato e mantenere successivamente una posizione forte per favorire la stabilità macroeconomica e contenere l'elevato disavanzo con l'estero;ii) migliorare ulteriormente l'efficienza della spesa pubblica, in particolare tramite la riforma del sistema sanitario.Confronto tra le principali proiezioni macroeconomiche e di bilancio 12Calcoli dei servizi della Commissione sulla base delle informazioni contenute nel programma. |3Saldo corretto per il ciclo (come nelle righe precedenti), al netto delle misure una tantum e di altre misure temporanee. |4Il programma non prevede misure una tantum e altre misure temporanee. |5Nelle previsioni dell'autunno 2006 dei servizi della Commissione non sono previste misure una tantum e altre misure temporanee. |6Sulla base di una crescita potenziale stimata rispettivamente al 5,8%, 6,3%, 6,4% e 6,7% nel periodo 2005-2008. |[1] GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 1055/2005 (GU L 174 del 7.7.2005, pag. 1). Tutti i documenti menzionati nel presente testo sono disponibili su Internet al seguente indirizzo:http://europa.eu.int/comm/economy_finance/about/activities/sgp/main_en.htm[2] Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo, "La sostenibilità di lungo termine delle finanze pubbliche nella UE", COM(2006) 574, del 12.10.2006, e Commissione europea, Direzione generale Affari economici e finanziari (2006), The long-term sustainability of public finances in the European Union , European Economy n. 4/2006.[3] "Specifiche sull'attuazione del Patto di stabilità e crescita e linee direttrici sulla presentazione e il contenuto dei programmi di stabilità e convergenza", approvato dal Consiglio Ecofin l'11 ottobre 2005.[4] GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 1055/2005 (GU L 174 del 7.7.2005, pag. 1). I documenti menzionati nel presente testo sono disponibili su Internet al seguente indirizzo: http://europa.eu.int/comm/economy_finance/about/activities/sgp/main_en.htm[5] In particolare, non sono stati forniti i dati sulle ore lavorate, nonché alcune informazioni sulla sostenibilità a lungo termine.