CELEX: C2002/118/09
Language: it
Date: 2002-05-18 00:00:00
Title: Sentenza della Corte 19 marzo 2002 nella causa C-476/99 (domanda di pronuncia pregiudiziale del Centrale Raad van Beroep): H. Lommers contro Minister van Landbouw, Natuurbeheer en Visserĳ ("Politica sociale — Parità di trattamento tra lavoratori di sesso maschile e lavoratori di sesso femminile — Deroghe — Misure dirette a promuovere la parità delle opportunità tra uomini e donne — Ministero che mette a disposizione dei propri dipendenti posti sovvenzionati in asili nido — Posti riservati esclusivamente ai figli di dipendenti di sesso femminile, salvo casi di necessità riconosciuti dal datore di lavoro")

18.5.2002                  IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                C 118/7
un’impresa avente sede in tale Stato membro, che prenda in leasing                                   SENTENZA DELLA CORTE
un veicolo immatricolato in un altro Stato membro, ad immatricolarlo
nel primo Stato imponendogli una o più delle seguenti condizioni:
                                                                                                             19 marzo 2002
                                                                                 nella causa C-476/99 (domanda di pronuncia pregiudiziale
—     l’obbligo di residenza o di stabilimento nello Stato membro in             del Centrale Raad van Beroep): H. Lommers contro
      cui il veicolo è utilizzato per la persona a nome della quale il               Minister van Landbouw, Natuurbeheer en Visserij (1)
      veicolo vi è immatricolato, in quanto tale obbligo costringe
      l’impresa di leasing ad avere una sede principale in detto Stato
      membro oppure ad accettare l’immatricolazione del veicolo a                («Politica sociale — Parità di trattamento tra lavoratori di
      nome dell’utilizzatore e la limitazione dei suoi diritti sul veicolo       sesso maschile e lavoratori di sesso femminile — Deroghe —
      che da ciò deriva;                                                        Misure dirette a promuovere la parità delle opportunità tra
                                                                                 uomini e donne — Ministero che mette a disposizione dei
                                                                                 propri dipendenti posti sovvenzionati in asili nido — Posti
                                                                                 riservati esclusivamente ai figli di dipendenti di sesso femmi-
                                                                                 nile, salvo casi di necessità riconosciuti dal datore di lavoro»)
—     l’obbligo di assicurare il veicolo presso un assicuratore autorizza-
      to nello Stato membro in cui il veicolo viene utilizzato, nel caso
      in cui tale obbligo implichi che l’assicuratore deve avere la sua                                     (2002/C 118/09)
      sede principale nello Stato membro di cui trattasi, in quanto
      Stato d’origine ai sensi della direttiva sull’assicurazione diversa
      dall’assicurazione vita, e disporvi di un’«autorizzazione uffi-
                                                                                                      (Lingua processuale: l’olandese)
      ciale»;
                                                                                 (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
                                                                                               «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
—     l’obbligo di un controllo tecnico, qualora un veicolo sia già stato
      sottoposto al controllo tecnico nello Stato membro in cui ha
      sede la società di leasing, salvo che tale obbligo sia teso a
      verificare che il veicolo di cui trattasi possegga i requisiti richiesti
      per i veicoli immatricolati nello Stato membro in cui è utilizzato         Nel procedimento C-476/99, avente ad oggetto la domanda di
      che non rientrano tra i controlli effettuati nello Stato membro            pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi del-
      in cui ha sede la società di leasing e/o che le condizioni del             l’art. 234 CE, dal Centrale Raad van Beroep (Paesi Bassi) nella
      veicolo non si siano deteriorate dopo che è stato controllato in           causa dinanzi ad esso pendente tra H. Lommers e Minister
      quest’ultimo Stato membro, qualora esso sia stato nel frattempo            van Landbouw, Natuurbeheer en Visserij, domanda vertente
      utilizzato sulla pubblica via, purché un controllo del genere sia          sull’interpretazione dell’art. 2, nn. 1 e 4, della direttiva del
      imposto allorché un veicolo precedentemente controllato nello              Consiglio 9 febbraio 1976, 76/207/CEE, relativa all’attuazione
      Stato membro in cui il veicolo viene utilizzato sia presentato             del principio della parità di trattamento fra gli uomini e le
      all’immatricolazione in tale Stato;                                        donne per quanto riguarda l’accesso al lavoro, alla formazione
                                                                                 e alla promozione professionali e le condizioni di lavoro (GU
                                                                                 L 39, pag. 40), la Corte, composta dal sig. G.C. Rodrı́guez
                                                                                 Iglesias, presidente, dal sig. P. Jann, dalle sig.re F. Macken e
                                                                                 N. Colneric, presidenti di sezione, dai sigg. C. Gulmann, A. La
—     il pagamento, nello Stato membro in cui il veicolo viene                   Pergola (relatore), J.-P. Puissochet, R. Schintgen e V. Skouris,
      utilizzato, di un’imposta sul consumo il cui ammontare non è               giudici, avvocato generale: S. Alber, cancelliere: H. von Hol-
      proporzionato alla durata dell’immatricolazione del veicolo in             stein, cancelliere aggiunto, ha pronunciato il 19 marzo 2002
      tale Stato.                                                                una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
                                                                                 L’art. 2, nn. 1 e 4, della direttiva del Consiglio 9 febbraio 1976,
                                                                                 76/207/CEE, relativa all’attuazione del principio della parità di
                                                                                 trattamento fra gli uomini e le donne per quanto riguarda l’accesso
                                                                                 al lavoro, alla formazione e alla promozione professionali e le
(1) GU C 34 del 5.2.2000.                                                        condizioni di lavoro, non si oppone ad una normativa che è
                                                                                 introdotta da un ministero al fine di far fronte ad una rilevante
                                                                                 sottorappresentazione delle donne nel suo ambito e che, in un
                                                                                 contesto caratterizzato da un’insufficienza riconosciuta di strutture di
                                                                                 accoglienza adeguate e finanziariamente sostenibili, riserva solo ai
                                                                                 dipendenti di sesso femminile posti in asili nido sovvenzionati in
                                                                                 numero limitato che esso mette a disposizione dei suoi dipendenti,
                                                                                 mentre i dipendenti di sesso maschile possono avervi accesso solo in
                                                                                 casi di necessità riconosciuti dal datore di lavoro. Questo vale tuttavia
 ---pagebreak--- C 118/8                   IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             18.5.2002
solo laddove la deroga cosı̀ prevista a favore dei dipendenti di sesso        1)    Il ricorso è respinto.
maschile sia in particolare interpretata nel senso che essa consente a
quelli tra di loro che si assumono da soli la custodia dei loro figli di      2)    La Commissione delle Comunità europee sopporta due terzi
avere accesso a questo sistema di asili nido alle stesse condizioni dei             delle spese e la Repubblica italiana un terzo delle spese.
dipendenti di sesso femminile.
                                                                              (1) GU C 79 del 18.3.2000.
( 1) GU C 47 del 19.2.2000.
                                                                                                  SENTENZA DELLA CORTE
                                                                                                          19 marzo 2002
                   SENTENZA DELLA CORTE
                                                                              nella causa C-13/00: Commissione delle Comunità euro-
                                                                                                      pee contro Irlanda (1)
                           (Quinta Sezione)
                                                                              («Inadempimento di uno Stato — Mancata adesione, nel
                                                                              termine impartito, alla Convenzione di Berna per la protezio-
                                                                              ne delle opere letterarie e artistiche (atto di Parigi 24 luglio
                             7 marzo 2002
                                                                              1971) — Violazione degli obblighi derivanti dal combinato
                                                                              disposto dell’art. 228, n. 7, del Trattato CE (divenuto, in
                                                                              seguito a modifica, art. 300, n. 7, CE) e dell’art. 5 del
nella causa C-10/00: Commissione delle Comunità euro-                                           protocollo 28 dell’accordo SEE»)
                pee contro Repubblica italiana (1)
                                                                                                         (2002/C 118/11)
(«Inadempimento di uno Stato — Risorse proprie delle
Comunità — Importazione di merci provenienti da paesi                                               (Lingua processuale: l’inglese)
               terzi a destinazione di San Marino»)
                                                                              (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
                                                                                            «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                            (2002/C 118/10)
                     (Lingua processuale: l’italiano)                         Nella causa C-13/00, Commissione delle Comunità europee
                                                                              (agenti: sig.ra K. Banks e sig. M. Desantes) contro Irlanda
                                                                              (agente: sig. M.A. Buckley, quindi signor D.J. O’Hagan), soste-
                                                                              nuta da Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord
                                                                              (agente: sig.ra G. Amodeo, assistita dal sig. M. Hoskins,
                                                                              barrister), avente ad oggetto il ricorso diretto a far dichiarare
Nella causa C-10/00, Commissione delle Comunità europee                       che l’Irlanda, non avendo aderito anteriormente al 1o gennaio
(agenti: sigg. E. Traversa e H.P. Hartvig) contro Repubblica                  1995 alla Convenzione di Berna per la protezione delle opere
italiana (agente: sig. U. Leanza, assistito dal sig. I.M. Braguglia),         letterarie e artistiche (atto di Parigi 24 luglio 1971), è venuta
avente ad oggetto il ricorso diretto a far dichiarare che la                  meno agli obblighi che le incombono in forza del combinato
Repubblica italiana, non avendo messo a disposizione della                    disposto dell’art. 228, n. 7, del Trattato CE (divenuto, in seguito
Commissione l’importo di ITL 29 223 322 226 e non avendo                      a modifica, art. 300, n. 7, CE) e dell’art. 5 del protocollo 28
versato gli interessi di mora su tale importo a decorrere dal                 dell’accordo sullo Spazio economico europeo 2 maggio 1992
1o gennaio 1996, è venuta meno agli obblighi ad essa                          (GU 1994, L 1, pag. 3), la Corte, composta dal sig. G.C. Rod-
incombenti ai sensi delle disposizioni comunitarie relative alle              rı́guez Iglesias, presidente, dal sig. P. Jann, dalle sig.re F. Macken
risorse proprie delle Comunità, la Corte (Quinta Sezione),                    e N. Colneric e dal sig. S. von Bahr, presidenti di sezione, e dai
composta dai sigg. P. Jann, presidente di sezione, A. La Pergola              sigg. C. Gulmann, D.A.O. Edward, J.-P. Puissochet (relatore),
e C.W.A. Timmermans (relatore), giudici, avvocato generale:                   M. Wathelet, R. Schintgen, V. Skouris, J.N. Cunha Rodrigues
F.G. Jacobs cancelliere: sig.ra L. Hewlett, amministratore, ha                e C.W.A. Timmermans, giudici, cancelliere: R. Grass, ha
pronunciato il 7 marzo 2002 una sentenza il cui dispositivo è                 pronunciato il 19 marzo 2002 una sentenza il cui dispositivo
del seguente tenore:                                                          è del seguente tenore: