CELEX: 51997PC0177
Language: it
Date: 1997-04-28
Title: Proposta di regolamento (CE) del Consiglio recante seconda modifica del regolamento (CEE) n. 1360/90 che istituisce una Fondazione europea per la formazione professionale

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51997PC0177

Proposta di regolamento (CE) del Consiglio recante seconda modifica del regolamento (CEE) n. 1360/90 che istituisce una Fondazione europea per la formazione professionale  /* COM/97/0177 def - CNS 97/0126 */  

Gazzetta ufficiale n. C 156 del 24/05/1997 pag. 0027

Proposta di regolamento (CE) del Consiglio recante seconda modifica del regolamento (CEE) n. 1360/90 che istituisce una fondazione europea per la formazione professionale (97/C 156/09) COM(97) 177 def. - 97/0126(CNS)(Presentata dalla Commissione il 28 aprile 1997)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea e in particolare l'articolo 235,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Parlamento europeo,visto il parere del Comitato economico e sociale,considerando che il Consiglio europeo riunito a Strasburgo l'8 e il 9 dicembre 1989 ha invitato il Consiglio, su proposta della Commissione, ad adottare le disposizioni necessarie per istituire una Fondazione europea per la formazione professionale a favore dei paesi dell'Europa centrale e orientale; considerando che a tal fine il 7 maggio 1990 il Consiglio ha adottato il regolamento (CEE) n. 1360/90 del Consiglio (1) che istituisce detta Fondazione;considerando che in base al regolamento (CEE) n. 1360/90 i paesi che possono beneficiare dei programmi della Fondazione sono i paesi beneficiari dell'aiuto economico in base al regolamento (CEE) n. 3906/89 del Consiglio (2) (programma Phare) e regolamento (Euratom, CE) n. 1279/96 del Consiglio (3) (programma Tacis);considerando che i rappresentanti del Consiglio, la Commissione, gli Stati membri e i paesi partner del Mediterraneo, riuniti a Barcellona il 27 e il 28 novembre 1995 hanno convenuto nella loro Dichiarazione sull'instaurazione di una partnership euromediterranea di porre maggiormente l'accento sulla dimensione sociale, culturale ed umana; considerando che, per contribuire al conseguimento di questo obiettivo, il programma di lavoro che attua la Dichiarazione di Barcellona prevede un impegno iniziale, tra l'altro, per la formazione professionale, a cui la Fondazione europea per la formazione professionale intende contribuire; considerando che il Consiglio europeo, riunito a Madrid il 15 e il 16 dicembre 1995 ha invitato il Consiglio e la Commissione a porre in pratica la Dichiarazione di Barcellona e il programma di lavoro;considerando che il regolamento (CE) n. 1488/96 del Consiglio (4) prevede misure d'accompagnamento finanziarie e tecniche a sostegno della riforma delle strutture economiche e sociali nel quadro del partenariato euromediterraneo (MEDA);considerando che nell'ambito degli sforzi dei partner mediterranei di riformare le loro strutture socioeconomiche è essenziale lo sviluppo delle risorse umane per conseguire stabilità e prosperità a lungo termine e in particolare per pervenire ad un equilibrio socioeconomico;considerando che la Fondazione è stata istituita per fornire una risposta flessibile alle specifiche e differenti esigenze dei singoli paesi in materia di assistenza; considerando che nel fornire assistenza sulla base delle esperienze comunitarie nel campo della formazione professionale, alla Fondazione è affidato il compito di collaborare con strutture regionali, nazionali, pubbliche e private nella Comunità e in paesi terzi esercitando le sue funzioni in stretta cooperazione con istituzioni nazionali e internazionali esistenti; considerando che esiste la possibilità di partecipazione di paesi terzi che condividono l'impegno della Comunità a fornire sostegno nel campo della formazione; considerando che sono garantite la pertinenza e la complementarità tra il lavoro della Fondazione ed altre azioni comunitarie;considerando che nell'ambito del quadro istituzionale istituito per la Fondazione l'esperienza della Comunità può essere messa a disposizione anche dei paesi partner del Mediterraneo;considerando che il Consiglio di amministrazione della Fondazione dovrebbe essere ampliato per tenere conto di questo più ampio mandato, senza peraltro che sia previsto un corrispondente aumento del numero di voti a disposizione dei rappresentanti della Commissione;considerando che l'efficienza dell'operato della Fondazione trarrà beneficio da una serie di misure di accompagnamento; che sotto la guida della Commissione sarà possibile accordare più efficacemente le attività della Fondazione alle politiche comunitarie nei confronti dei paesi partner;considerando che la cooperazione con altri organismi comunitari pertinenti è una condizione preliminare dell'impiego efficace delle risorse, e dovrebbe essere rafforzata per sfruttare le sinergie; considerando che ciò può essere garantito nella maniera più efficace dalla Commissione;considerando che i poteri decisionali del consiglio di amministrazione della Fondazione saranno rafforzati tramite una correlazione più stretta tra il programma di lavoro della Fondazione e il suo bilancio, segnatamente adottando i due documenti mediante una procedura coordinata e collegando strettamente la spesa della Fondazione alle sue attività;considerando che l'esperienza ha dimostrato che il ruolo del comitato consultivo della Fondazione verrebbe rafforzato assicurando una più efficace consulenza da parte della Commissione;considerando che sussiste la necessità di definire in maniera più precisa e flessibile il mandato del direttore della Fondazione,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1 Il regolamento (CEE) n. 1360/90 è così modificato:1. Il primo paragrafo dell'articolo 1 è sostituito dal testo seguente:«Il presente regolamento istituisce la Fondazione europea per la formazione professionale (in prosieguo denominata "Fondazione") che ha lo scopo di contribuire allo sviluppo dei sistemi di formazione professionale dei seguenti paesi:- paesi dell'Europa centrale e orientale che nel regolamento (CEE) n. 3906/89 o in qualsiasi successivo atto giuridico pertinente vengono indicati come beneficiari potenziali di un aiuto economico da parte del Consiglio;- gli Stati indipendenti dell'ex Unione Sovietica e della Mongolia beneficiari del programma inteso a sostenere la riforma economica e la ripresa nell'ambito del regolamento (Euratom, CE) n. 1279/96 o in qualsiasi successivo atto giuridico pertinente; e- i paesi e territori mediterranei non membri che in base al regolamento (CEE) n. 1488/96 o a qualsiasi successivo atto giuridico pertinente beneficiano delle misure finanziarie e tecniche volte ad accompagnare la riforma delle loro strutture socioeconomiche».2. L'articolo 2 è sostituito dal testo seguente:«La Fondazione, sulla base della strategia globale stabilita dalla Commissione nelle sue linee direttrici, opera nel settore della formazione professionale che comprende la formazione iniziale e continua, la riqualificazione dei giovani e degli adulti, ed in particolare la formazione manageriale.»3. La prima frase dell'articolo 3 è sostituita dalla frase seguente:«Ai fini della realizzazione degli obiettivi di cui all'articolo 1, la Fondazione, sulla base della strategia globale stabilita dalla Commissione nelle sue linee direttrici, assolve le seguenti funzioni»4. Il punto e) dell'articolo 3 è sostituito dal testo seguente:«e) conferisce al consiglio di amministrazione il potere di fissare procedure di aggiudicazione per progetti finanziati o cofinanziati dalla Fondazione, tenendo pienamente conto delle procedure stabilite dal regolamento (CEE) n. 3906/89, in particolare all'articolo 7 del regolamento (Euratom, CE) n. 1279/96, in particolare agli articoli 6 e 7 del regolamento (CE) n. 1488/96, in particolare all'articolo 8, o in altri successivi atti giuridici pertinenti».5. Il secondo capoverso dell'articolo 4, paragrafo 1 è sostituito dal testo seguente:«La Commissione garantisce la cooperazione tra la Fondazione e altri organismi comunitari pertinenti, segnatamente il Cedefop».6. Il primo capoverso dell'articolo 5, paragrafo 1 è sostituito dal testo seguente:«La Fondazione ha un consiglio di amministrazione composto da un rappresentante di ciascuno Stato membro e da tre rappresentanti della Commissione».7. Il terzo capoverso dell'articolo 5, paragrafo 4 è sostituito dal testo seguente:«Ciascun membro rappresentante gli Stati membri del consiglio di amministrazione ha diritto ad un voto. I rappresentanti della Commissione hanno diritto ad un voto».8. L'articolo 5, paragrafo 7 è sostituito dal testo seguente:«Sulla base di un progetto presentato dal direttore, all'inizio di ogni anno il consiglio di amministrazione, in consultazione con la Commissione, presenta il programma di lavoro annuale, nel contesto di una prospettiva triennale. Il programma può essere adeguato nel corso dell'anno tramite la stessa procedura.Per ciascuno dei progetti e delle attività in esso previste, il programma di lavoro specifica una stima relativa alle spese necessarie e la destinazione delle risorse di personale e di bilancio.»9. Il secondo capoverso dell'articolo 6, paragrafo 1 è sostituito dal testo seguente:«I membri del comitato sono scelti fra esperti del settore della formazione o di altri settori interessati al lavoro della Fondazione, tenendo conto della necessità di assicurare la presenza di rappresentanti delle parti sociali, della Commissione, degli organismi internazionali attivi nel fornire assistenza in materia di formazione e dei potenziali paesi beneficiari.»10. L'articolo 6, paragrafo 2 è sostituito dal testo seguente:«Il consiglio d'amministrazione chiede che vengano designati rappresentanti:- di ciascuno Stato membro,- di ciascun paese potenzialmente beneficiario,- della Commissione,- delle parti sociali a livello europeo, già partecipanti ai lavori delle istituzioni della Comunità e- delle organizzazioni internazionali pertinenti.»11. Il primo paragrafo dell'articolo 7 è sostituito dal testo seguente:«Il direttore della Fondazione è nominato dal consiglio d'amministrazione, su proposta della Commissione; il suo mandato dura da tre a cinque anni e può essere prorogato su proposta della Commissione.Il direttore è responsabile:- della preparazione e dell'organizzazione dell'attività del consiglio d'amministrazione, degli eventuali gruppi di lavoro specifici costituiti da quest'ultimo e, in particolare, sulla base della strategia globale stabilita dalla Commissione nelle sue linee direttrici, della stesura del progetto di programma di lavoro annuale della Fondazione;- dell'ordinaria amministrazione della Fondazione;- della preparazione del resoconto delle entrate e delle uscite e l'esecuzione del bilancio della Fondazione;- della preparazione e pubblicazione dei rapporti menzionati nel presente regolamento;- di tutte le questioni riguardanti il personale;- dell'esecuzione dei compiti previsti dal programma di lavoro annuale di cui all'articolo 5, paragrafo 7;- della corretta esecuzione delle decisioni del consiglio d'amministrazione e delle linee direttrici dettate per le attività della Fondazione.»12. L'articolo 8 è sostituito dal testo seguente:«Articolo 8Nessi con altre azioni comunitarieLa Commissione, in cooperazione con il consiglio di amministrazione e, se del caso, in conformità delle procedure di cui all'articolo 9 del regolamento (CEE) n. 3906/89, dell'articolo 8 del regolamento (Euratom, CE) n. 1279/96 e dell'articolo 11 del regolamento (CE) n. 1488/96 o di qualsiasi successivo atto giuridico pertinente, garantisce la coerenza e, se necessario, la complementarità tra le attività della Fondazione e altre azioni a livello comunitario, sia all'interno della Comunità sia a sostegno dei paesi beneficiari potenziali, con particolare riferimento alle azioni comprese nel programma Tempus».13. L'articolo 10, paragrafo 4 è sostituito dal testo seguente:«Il consiglio d'amministrazione, previo parere della Commissione, adotta il bilancio della Fondazione insieme al programma di lavoro all'inizio di ogni esercizio finanziario, adeguandolo ai vari contributi concessi alla Fondazione e alle altre risorse di cui essa dispone.»14. Il primo capoverso dell'articolo 16, paragrafo 1 è sostituito dal testo seguente:«La Fondazione è aperta alla partecipazione di paesi non membri della Comunità europea i quali condividono l'impegno della Comunità e degli Stati membri a prestare aiuto nel campo della formazione ai potenziali paesi beneficiari, secondo le modalità stabilite in accordi da concludersi tra la Comunità e detti paesi conformemente alla procedura stabilita all'articolo 228 del trattato».Articolo 2 Il presente regolamento entra in vigore l'ottavo giorno dalla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.(1) GU n. L 131 del 23. 5. 1990, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 2063/94 (GU n. L 216 del 20. 8. 1994, pag. 9).(2) GU n. L 375 del 23. 12. 1989, pag. 11. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 753/96 (GU n. L 103 del 26. 4. 1996, pag. 5).(3) GU n. L 165 del 4. 7. 1996, p. 1.(4) GU n. L 189 del 30. 7. 1996, pag. 1.