CELEX: 62013CA0383
Language: it
Date: 2013-09-10 00:00:00
Title: Causa C-383/13 PPU: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 10 settembre 2013 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Raad van State — Paesi Bassi) — M. G., N. R./Staatssecretaris van Veiligheid en Justitie (Visti, asilo, immigrazione e altre politiche connesse con la libera circolazione delle persone — Politica di immigrazione — Immigrazione clandestina e soggiorno irregolare — Rimpatrio delle persone il cui soggiorno è irregolare — Direttiva 2008/115/CE — Rimpatrio di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare — Procedimento di allontanamento — Trattenimento — Proroga del trattenimento — Articolo 15, paragrafi 2 e 6 — Diritti della difesa — Diritto di essere sentiti — Violazione — Conseguenze)

9.11.2013   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 325/8
            
         Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 10 settembre 2013 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Raad van State — Paesi Bassi) — M. G., N. R./Staatssecretaris van Veiligheid en Justitie
   (Causa C-383/13 PPU) (1)
   
   (Visti, asilo, immigrazione e altre politiche connesse con la libera circolazione delle persone - Politica di immigrazione - Immigrazione clandestina e soggiorno irregolare - Rimpatrio delle persone il cui soggiorno è irregolare - Direttiva 2008/115/CE - Rimpatrio di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare - Procedimento di allontanamento - Trattenimento - Proroga del trattenimento - Articolo 15, paragrafi 2 e 6 - Diritti della difesa - Diritto di essere sentiti - Violazione - Conseguenze)
   2013/C 325/11
   Lingua processuale: il neerlandese
   
      Giudice del rinvio
   
   Raad van State
   
      Parti
   
   
      Ricorrenti: M. G., N. R.
   
      Convenuto: Staatssecretaris van Veiligheid en Justitie
   
      Oggetto
   
   Domanda di pronuncia pregiudiziale — Raad van State — Interpretazione dell’articolo 41, paragrafo 2, della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea (GU 2000, C 364, pag. 1) e dell’articolo 15, paragrafo 6, della direttiva 2008/115/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2008, recante norme e procedure comuni applicabili negli Stati membri al rimpatrio di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare (GU L 348, pag. 98) — Provvedimenti di trattenimento — Proroga — Mancanza di cooperazione dei cittadini interessati dal procedimento di allontanamento — Violazione dei diritti della difesa — Diritto di ognuno di essere sentito prima dell’adozione di un provvedimento individuale sfavorevole nei suoi confronti
   
      Dispositivo
   
   Il diritto dell’Unione, in particolare l’articolo 15, paragrafi 2 e 6, della direttiva 2008/115/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2008, recante norme e procedure comuni applicabili negli Stati membri al rimpatrio di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare, deve essere interpretato nel senso che, quando nell’ambito di un procedimento amministrativo la proroga di una misura di trattenimento è stata adottata in violazione del diritto di essere sentiti, il giudice nazionale chiamato a valutare la legittimità di tale decisione può ordinare la cessazione del trattenimento soltanto se ritiene, tenuto conto di tutte le circostanze di fatto e di diritto di ciascun caso di specie, che tale violazione abbia effettivamente privato colui che la invoca della possibilità di difendersi più efficacemente, di modo che il procedimento amministrativo in questione avrebbe potuto comportare un risultato diverso.
   
      (1)  GU C 260 del 7.9.2013.