CELEX: 51971PC0608
Language: it
Date: 1971-06-07
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO relativo all'apertura, alla ripartizione ed alle modalità di gestione del contingente tariffario comunitario di 20.000 giovenche e vacche, diverse da quelle destinate alla macellazione, di alcune razze di montagna, della voce ex 01.02 A II b) 2 della tariffa doganale comune#Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO relativa all'apertura, alla ripartizione e alle modalità di gestione del contingente tariffario comunitario di. 5.000 tori, vacche e giovenche, diversi da quelli destinati alla macellazione, di alcune razze alpine, della voce ex 01.02 A II b) 2 della tariffa doganale comune (presentati della Commissione al Consiglio).

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (71) 608
Vol. 1971/0090
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---  COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                  COM(71)608 def.
                                                  Bruxelles , 7 giugno 1971
                              Proposta di
                       REGOLAMENTO
                                TO          DEL CONSIGLIO
           relativo all' apertura , alla ripartizione ed alle
      modalità di gestione del contingente tariffario comunitario
       di 20.000 giovenche e vacche , diverse da quelle destinate
          alla macellazione , di alcune razze di montagna , della
          voce ex 01.02 A II b ) 2 della tariffa doganale comune
                              Proposta di
                       REGOLAMENTO  ( CEE ) DEL COÏTS IGLIO
    relativa all' apertura , alla ripartizione e alle modalità di
   gestione del contingente tariffario comunitario di . 5.000 tori ,
 vacche e giovenche , diversi da quelli destinati alla macellazione ,
      di alcune razze alpine , della voce ex 01.02 A II t>) 2
                          délia tariffa doganale comune
                   (presentati della Commissione al Consiglio ).
( C0M(71 ) 608 def .)
 ---pagebreak---                                      R3LAZI0NK
Nel quadro degli ultimi negoziati multilaterali del G.A.T.T. , la Comunità
Economica Europea si è impegnata ad aprire annualmente certi contingenti
tariffari e in particolare , nel settore agricolo , quelli elencati qui di
seguito s
N° della tariffa                Resinazione delle merci     V°lume °°n'~ DaZÌ° °°T
   doganale                     Designazione delle merci    tingentale   tindentale
ex 01.02 A II b 2         Giovenche e vacche , diverse da
                          quelle destinate alla macella­
                          zione , delle seguenti razze di
                          montagna t razza grigia , razza
                        • bruna , razza gialla, razza pez­
                          zata del Simmental e razza del
                          Pinzgau ( alle condizioni da
                          stabilirsi dalle autorità com­
                          petenti dello Stato membro di
                          destinàzione )                 '     20.000    :    6
                                                                capi
ex 01.02 A II b 2         Tori , vacche e giovenche di­
                          versi da «juelli destinati alla
                       , macellazione , delle seguenti
                          razze alpine : razua pezzata del
                          Simmental , razza di Schwyz e razza di Friburgo .
                          Per essere ammessi al beneficio
                          di questo contingente , gli anima­
                          li delle razze suddette devono
                          soddisfare alle seguenti esigenze :
                          - Tori ì certificato di ascendenza
                          – Femmine : certificato di
                            ascendenza o certificato di
                             .isorizione al libro genealogico
                            attestante la purezza "della
                            razza                                5*000        4 $
                                                                 capi
E' opportuno segnalare che , nel corso dei negoziati tariffari di Ginevra
 del I960/6I , la Comunità aveva già consolidato alouni contingenti tariffari
 per questi merci. Per il primo dei suddetti contingenti tariffari , il con­
 solidarneirto concerneva già un voltìme e un dazio contingentali della stessa
 entità , mentre per il secondo il consolidamento concerneva soltanto 3.000
 capi al dazio del 6 %
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                                   . .  .      .                                           î
    Le modalità d' apertura di questo contingente tariffario comunitario , ohe            V
    potrebbero sollevare qualche problema , sono risolte dallo scambio di lettre
    tra la delegazione svizzera e quella comunitaria ( testi Svizzera 21 e 22
    del documento NOG ( 67 ) 44 Rev. del 13 ottobre 1567)7 secondo cui la Comunità
    si impegna ad applicare dal 1° gennaio 1968 la concessione relativa al
    contingente tariffario annuo di cui trattasi per la totalità del volume
    previsto , cioè 5 . 000 capi al dazio del 4
2 . Per adempiere agli oblligLi contratti e per venire incontro al desiderio
    espresso dalle autorità svizzere ed austriache si è convenuto che a partire
    dal 1° luglio 1970 , i contingenti tariffari comunitari annui consolidati
    verrebbero aperti per il periodo compreso tra il 1° luglio di ogni anno e
    il 3C giugno dell' anno seguente . E' pertanto opportuno aprire questi due
    contingenti tariffari eomunitari per il periodo compreso dal 1° luglio 1971
    al 30 giugno 1972 .
3 . La propostaci regolamento presentata al Consiglio per il contingente tariffario
    comunitario annuo di 20,000 capi al dazio del 6 °jo citato per primo nell' elenco
    di cui sopra , prevede - come il Consiglio ha del resto già accettato nell' aprire
    il medesi,mo contingente per il periodo contingentale 1970/71 » la fissazione di
    una prima quota pari al 70 $> del volume contingentale totale , ossia 14.000 capi ; le
    quote iniziali assegnate inizialmente alla Germania, l' Italia e la Francia ,
    unici Stati membri a possedere regioni propizie all' allevamento di questi
    tipi di animali , rappresentano anche esse il 70 Ì<> del fabbisogno prevedibile
    di tali paesi . Il saldo , ovvero 6 . 000 capi , costituisce la riserve,, cui
    possono attingere non soltanto i tre Stati membri suddetti , ma anche , seoondo
    le necessità, i paesi del Beneluoc»
4 » Il secondo contingente tariffario comunitario compreso nell ! elenco ài cui al
    punto I è stato aperte , sino alla fine del 1968 , mediante la concessione di
    un contingente tariffario nazionale all' Italia , unico Stato membro a nutrire
    grande interesse per tale contingente .
                                                                    • • •/ • • •
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    Tenendo conto in particolare del grado di attuazione dell' unione doganale ,
    gli esperti di tutti gli Stati membri si sono diohiarati d' accordo perché
    anche in questa materia sia    travata una soluzione comunitaria analoga
    a quella ideata per il contingente tariffario comunitario di cui al punto 2
    di cui sopra ; attualmente la Germania manifesta un lieve interesse per tale
    contingente , mentre per la Francia l' interesse sembra minimo .
    Di conseguenza , le modalità di gestione proposte nella fattispecie non dif­
    feriscono da quelle descritte al punto 3 , tranne per il fatto che la prima
    quota ammonta ali 1 80 % del volume contingentale ( anziché al fO fo) , per tener
    conto del livello elevato , prevedibile sin d' ora , delle imputazioni sulla
    quota iniziale italiana.
5 . Va inoltre notato che , in mancanza di dati statis+ici specializzati e completi ,
    che potrebbero però anche riflettere interpretazioni discordanti dell' espressione
    " diversi da quelli destinati alla macellazione", la fissazione delle quote
    iniziali si basa essenzialmente sulle stime presentate dagli Stati membri.
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                                   Proposta di
                     REGOLAMENTO ( C.E.3 .) N       /7I DEL CONSIGLIO
                                 DSL
                                                      1
              relativo all' apertura , alla ripartizione ed alle moda­
              lità di gestione del coni ingente tariffario comunitario
              di 20.000 giovenche e vaoohe , diverse da quelle destinate
              alla macellazione , di alcune razze di montagna , della
              voce ex 01.02 A II b ) 2 della tariffa doganale comune .
IL C0NSIGLI0 DELLE C0MJNITA EUR0FEE ,
Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea ed in particolare
l' articolo 113 ,
Vista la proposta delia Commissione ,
Considerando che , per le govenche e le vacche diverse da quelle destinate
alla macellazione , di alcune razze di montagna, della voce ex 01.02 A II b) 2
della tariffa doganale comune , la Comunità Economica Europea si è impegnata ,
nel quadro dei negoziati multilaterali del G.A.T.T. ad aprire un contingente
tariffario comunitario annuo di 20.000 capi al dazio del 6 % } che le autorità
competenti dello Stato membro di destinazione determinano le condizioni di
ammissione al beneficio di tale contingente ; che le concessioni tariffarie
 accordate nell' ambito dei suddetti negoziati sono in vigore e che si rende
 quindi opportuno aprire per il periodo dal 1° luglio 1971 al 30 giugno 1972 ,
 il contingente tariffario di cui trattasi ;
 Considerando che è opportuno garantire , in particolare , l' eguaglianza e la
 continuità di accesso di tut-fci gli importatori della Comunità a detto
 contingente , nonché l' applicazione permanente dell' aliquota di dazio' prevista
 per tale contingente a tutte le importazioni degli animali in parola in tutti
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                                        - 2 -
  gli Stati membri , sino all' esaurimento del contingente stesso ; ohe un
■ sistema di utilizzazione del contingente comunitario , basato su una ri­
  partizione tra gli Stati membri appare idoneo a rispettare la natura comu­
  nitaria di dot io contingente , tenuto conto dei principi sopra enunciati ;
  che le possibilità di utilizzazione di tali razze di montagna sono ; peraltro
  condizionate da    fattori particolari , sia geografici   che  zootecnici ; che ,
  fra gli Stati membri , soltanto la Germania , la Francia e l' Italia possiedono
  ragioni propizie all' allevamento di questo tipo di bestiame ; che , anche
  tenendo conto di questi elementi particolari ,     è necessario salvaguardare
  il carattere comunitario del contingente tariffario in questione , prevedendo
  la copertura del fabbisogno che potrebbe eventualmente manifestarsi negli
  altri Stati membri ; che , in via eccezionale , il sistema illustrato all' articolo
  3 del presente regolamento permette di tenere conto di tutti questi elementi ;
  che , pep .rispecchiare il più possibile l' effettiva evoluzione del mercato in
  oggetto ^ la ripartizione iniziale fra i tre Stati membri suddetti dovrebbe
  essere effettuata proporzionalemente al fabbisogno di ciascuno di essi ,
  calcolato sia in base ai dati statistici relativi alle importazioni provenienti
  dai paesi terzi durante un periodo di riferimento rappresentativo , sia in base
  alle prospettive economiche per l' anno oontingentale ci cui trattasi ;
                                                                         (
  Considerando tuttavia che non è stato finora possibile uniformare |e rego­
  lamentazioni applicabili nei vari Stati membri in materia di controllo delle
  importazioni di animali destinati alla macellazione , nonché di bestiame da
  allevamento o da reddito ; che , pertanto , i dati statistici fornitj. dagli
  Stati membri in questo settore non possono essere considerati sufficientemente
  precisi e rappresentativi per servire da base alla ripartizione di cui
  trattasi ; che il grado di utilizzazione del contingente tariffario comuni­
  tario aperto per il 1970 e Per gli stessi animali, nonché le previsioni
  effettuate dai tre Stati membri, consentono di valutare come segue i
  fabbisogni di ciascuno di essi , per quanto riguarda le importazioni in
  provenienza da paesi terzi per il periodo contingentale di cui trattasi ;
                              Germania            10.000 capi
                              Franc ia             3.900 capi
                              Italia               6.100 capi
 ---pagebreak---                                                                 ALL3GAT0 A
                                        - 3 -
considerando che , per tener conto del possibile andamento delle importazioni
dei suddetti animali negli Stati membri , oocorre suddividere in due frazioni
il contingente di 20.000 capi , ripartendo la prima tra la Germania , la Francia
e l' Italia , e costituendo con la seconda una riserva destinata a coprire sia
l' ulteriore fabbisogno di quelli di detti Stati membri che avessero esaurito la
loro quota iniziale , sia il fabbisogno che potrebbe eventualmente manifestarsi
negli altri Stati membri ; che , per offrire agli importatori dei tre Stati membri
in parola una certa sicurezza , è opportuno fissare la prima frazione del contin­
gente comunitario ad un livello relativamente elevato , che , nella fattispecie ,
potrebbe corrispondere al JO % del contingente stesso ; che su tale base , la
prima frazione è di 14.000 capi , mentre la seconda, di 6.000 capi , costituisce
la riserva ;
considerando che le quote iniziali degli Stati membri in questione possono esau­
rirsi più o meno rapidamente ; che , per tener conto di questo elemento ed evitale
qualsiasi soluzione di continuità , è opportuno che ogni Stato membro che abbia
quasi esaurito la sua quota iniziale proceda al prelievo di una quota comple­
mentare (fella riserva ; che tale prelievo deve essere effettuato dallo Stato membro
interessato , ogni qualvolta la sua quota complementare sia quasi totalmente
utilizzata , e ciò sino all' esaurimento della riserva ; che le quote iniziali
e complementari devono essere valide sino alla fine del periodo contingentale ;
che tale gestione richiede una stretta collaborazione fra gli Stati membri e
la Commissione , e che quest' ultima , in particolare , deve poter seguire il grado-
di utilizzazione del contingente e informarne gli Stati membri ;
considerando che , se a una certa data del periodo contingentale , si renderà
disponibile in uno Stato membro una rimanenza cospicua , tale Stato deve
trasferirne una percentuale considerevole alla riserva , onde evitare che una
parte del contingente comunitario rimanga inutilizzata in un paese membro ,
mentre potrebbe essere utilizzata in altri Stati membri :
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                                        - 4 -
considerando ohe il Regno del Belgio , il Regno dei Paesi Bassi ed il
Granducato del Lussemburgo sono riuniti e rappresentati dalla loro unione
eoonomioa del Senelux , ogni operazione relativa alla gestione delle aliquote
ohe potrebbero essere assegnate detta unione eoonomioa, può essere effettuata
da uno dei suoi membri .
HA ADOTTATO IL PRESENTE HEGCLAI/ENTO :
                                     Articolo 1
Dal 1° luglio 1971 al 30 giugno 1972 t il dazio della tariffa doganale comune
per le giovenche e le vacche , diverse da quelle destinate alla macellazione ,
delle razze grigia , bruna , gialla , pezzata del Simmenthal e del Pinzgau, della
sottovoce ex 01.02 A II b) 2 della tariffa doganale comune , è sospeso al
livello del 6 fa entro i limiti di un contingente tariffario comunitario di
20,000 capi.
                                      Articolo 2
Una prima frazione di 14.000 capi di tale contingente tariffario comunitario
viene ripartita fra alcuni Stati membri } le quote , che , fatte salve le
disposizioni dell' articolo 6 , sono valide dal 1° luglio 1971 al 30 giugno 1972 »
ammontano per ciascuno di tali Stati membri ai quantitativi indicati in appresso
                         Germânia                7.000 capi ,
                         Francia                 2.750 capi ,
                         Italia                  4.250 capi.
La seconda, frazione , di 6.000 capi , costituisce la riserva.
 ---pagebreak---                                                                ALLIÜGÍLTO A
                                        - 5 -
                                       Articolo 3
    Se nel Benelux si manifesta un fabbisogno di bestiame del tipo indicato           •
    all' artioolo 1 , questi , rappresentato da uno dei suoi membri , preleva una
    quota adeguata dalla riserva , semprecchè la consistenza di quest • ultima lo
    permetta.
    Detti Stati membri adottano le misure necessarie per informare gli importatori
    di tale possibilità »
                                       Articolo 4
1 . Se la quota iniziale di uno degli Stati membri di cui all' articolo 2 , para­
    grafo 1 , quale fissata in detto paragrafo , ovvero la stessa quota (Jjninuita
    della frazione versata nella riserva, qualora sia stato applicato l' articolo 6 ,
    viene utilizzata in ragione del 90 % 0 più, tale Stato membro procede senza
    indugio , mediante notifica alla Commissione , al prelievo di una seconaà quota
    pari al 15 Ja della propria quota iniziale ed eventualmente arrotondata
    all' unità superiore , semprechè la consistenza della riserva lo permetta.
2 » Se , dopo aver esaurita la quota iniziale , uno Stato membro ha utilizzato
    in ragione del 9 0 fo o più anche la seoonda quota , esso procede senza indugio ,
    mediante notifica alla Commissione , al prelievo di una terza quota , pari
    al 7,5 a/o della propria quota iniziale ed eventualemente arrotondata
    all*unità superiore , semprechè la consistenza della riserva lo permetta. -
3 . Se , dopo aver esaurito la seconda quota , uno Stato membro ha utilizzato in
    ragione del 90 $ o più anche la terza quota , esso procede , secondo le
   disposizioni di oui al para-grafo 2 , al prelievo di una quarta quota pari alla •
    terza. Tale prooeduxa si applica per analogia sino ali 1 esaurimento -della
    riserva.
                                                                            • * */• 9 •
 ---pagebreak---                                                                    AL.LEGATO A
                                           -6 -
In deroga ai paragrafi 1–3 , ogni Stato membro può procedere al prelievo di
cjuote inferiori a quelle indicate in detti paragrafi, se ha ragiona di
ritenere che esse rischiano di non essere interamente /utilizzate. Esso
informa la Commissione dei motivi che l' hanno indotto ad applicare le disposizioni
del presente paragrafo »
                                        Articolo 5
Le quote complementari prelevate in applicazione dell' articolo 4 sono valide
sino al 30 giugno 1972 .
                                        Articolo 6
Se , alla data del 5 aprile 1972 , uno Stato membro non ha esaurito la propria
(juota iniziale , quale fissata , all' art ioolo 2 , paragrafo 1 , o quale risulta
dall' applicazione dell' articolo 3 , esso trasferisce alla riserva, entro il
25 aprile 1972 » la frazione non utilizzata di detta quota che ecoede il
20 fo del quantitativo iniziale . Tale Stato può trasferire una quantità
superiore , se ha motivo di ritenere ch' essa rischia di non venir utilizzata.
Ogni Stato membro comunica alla Commissione , entro il 25 aprile 1972 » il
totale delle importazioni degli animali in tjuestione , effettuate sino al
5 aprile 1972 incluso e imputate sul contingente tariffario , nonché , se del
oaso . la frazione della sua quota iniziale ohe esso versa nella riserva.
                                        Articolo 7
La Commissione calcola i quantitativi delle quote aperte dagli Stati membri
conformemente alle' disposizioni degli articoli 2 , 3 e 4 e informa ciascv.no
di essi , r}.on appena le pervengono le notifiche , del grado dell' utilizzazione
della riserva .
 ---pagebreak---                                                              ALLEGATO A
                                       - 7 -
Essa informa gli Stati membri , entro il 1° maggio 1971 ? 4el volume della
riserva dopo i trasferimenti effettuati a norma dell' articolo 6.
Essa vigila affinchè il prelievo che esaurisoe la riserva sia limitato al
saldo disponibile , e a tal fine , ne precisa il volume allo Stato membro ohe
procede a quest' ultimo prelievo.
                                       Articolo 8
Ciascuno degli Stati membri di cui agli articoli 2 e 3 determina , per le
rispettive quote , le condizioni di ammissione al beneficio del contingente
tariffario in causa e gestisce dette quote secondo le proprie disposizioni
amministrative . Essi garantiscono agli importatori degli animali in questione
stabiliti sul loro territorio , il libero accesso alle quote loro attribuite .
Essi prendono tutte le disposizioni utili affinchè l' apertura delle quote
complementari prelevate in applicazione di uno degli articoli 3 o 4 renda
possibile le imputazioni senza soluzione di continuità sulle loro parti cumulate
del contingente comunitario .
Il grado di utilizzazione delle quote di ogni Stato membro viene rilevato in
base all' importazione degli animali in oggetto , presentate in dogana accompa­
gnate da dichiarazioni di iramÈsione in consumo .
                                      Articolo 9
Gli Stati membri informano periodicamente la Commissione delle importazioni
in provenienza dai paesi terzi effettivamente imputate sulla loro quote .
                                      Articolo 10
Gli Stati membri e la Commissione collaborano strettamente , affinché vengano
rispettate le disposizioni degli articoli che precedono .
 ---pagebreak---                                                                 ALLIL'GAX' A
                                        - 8 -
                                      Artioolo 11
                          v
Il presente regolamento entra     in vigore il 1° luglio 1971 *
           Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi
           elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli
           Stati membri .
       Fatto a Bruxelles , addi *                     Per il Consiglio
                                                      Il Présidente
 ---pagebreak---                                                                ALLEGATO B
                                     Proposta di             "
                               REGOLAMENTO ( c.E.E. ) n»...../71 DSL CONSIGLIO
                                              del . ......
                  relativa all' apertura , alla ripartizione e alle modalità di
                  gestione del contingente tariffario comunitario di $000 tori ,
                  vacche e giovenche , diversi da quelli destinati alla macel­
                  lazione , di alcune razze alpine , della voce ex 01.02 A II b) 2
                  della tariffa doganale comune
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
vieto il trattalo che istituisce la Comunità economica europea , e in particolare
l' articolo 113 ,
vista la proposta delia Commissione ,
considerando che per i tori , le vacche e le giovenche , diversi da quelli de=
stinati alla macellazione , di alcune razze alpine , della voce ex 01,02 A II b) 2
della tariffa doganale comune , la Comunità economica europea si é impegnata ,
nel quadro degli ultimi negoziati multilaterali del GATT , ad aprire un contingente
tariffario comunitario annuo di 5000 capi al dazio del 4 ch \ che , per essere
ammessi al beneficio di detto contingente , gli animali di queste razze debbono
soddisfare alle seguenti esigenze :
- tori      :  certificato di ascendenza
- femmine   :  certificato di ascendenza o certificato di iscrizione al libro
               genealogico , attestante la purezza della razza ;
considerando che le -concessioni tariffarie accordate nell' ambito dei suddetti
negoziati sono in vigore e che é opportuno pertanto aprire per il periodo
dal 1° luglio 1971 al 30 giugno 1972 il contingente tariffario di cui trattasi ;
considerando che é opportuno garantire , in particolare ," -l' eguaglianza e la continuità
di accesso di tutti gli importatori della Comunità a detto contingente , nonché
l' applicazione permanente dell' aliquota di dazio prevista per tale contingente
a tutte le importazioni degli animali in parola in tutti gli Stati membri sino
 ---pagebreak---                                        - 2 -
                                                                 ALLSGATO B
all' esaurimento di quest' ultimo ; che un sistema di utilizzazione del contin=
gente tariffario comunitario , basato su una ripartizione tra gli Stati membri ,
appare idoneo a rispettare la natura comunitaria di detto contingente , tenuto conto
dei principi sopra enunciati ; che le possibilità di utilizzazione di tali razze
di montagna sono peraltro condizionate da fattori particolari , sia geografici
che zootecnici ; che fra. gli Stati membri , soltanto la Germania , la Francia ,
e l' Italia possiedono regioni propizio al l' ai levamento di questo tipo di be=
stiame ; che , sia pur tenendo conto di questi elementi particolari , é necessario
salvaguardare il carattere comunitario del contingente tariffario in questione ,
prevedendo la copertura del fa.bbi sogno che potrebbe eventualmente manifestarsi
negli altri Stati membri ; che , in via ecsezionale , il sistema illustrato
all' articolo 3 del presente regolamento permette dì tener conto di tutti
questi elementi ; che , per rispecchiare il più possibile l' effettiva evoluzione
del mercato in oggetto , la ripartizione iniziale fra gli Stati membri suddetti
dovrebbe epsere effettuata proporzionalmente al fabbisogno di ciascuno di essi ,
calcolato sia in base ai dati statistici relativi alle importazioni provenienti
dai paesi terzi durante un periodo di riferimento rappresentativo , che in base
alle prospettive economiche per l' anno contingentale di cui trattasi ;
considerando tuttavia che non è stato finora possibile uniformare le regola­
mentazioni applicabili ,nei vari Stati membri in materia di controllo delle
importazioni di animali destinati alla macellazione nonché di bestiame da
allevamento o da reddito ; che , d' altra parte , gli animali di queste razze ben
determinate non sono specificatamente indicati nelle nomenclature statistiche
degli Stati membri ; che , pertanto , i dati statistici che gli Stati membri
potrebbero eventualmente fornire in questo settore non possono essere considerati
sufficientemente precisi e rappresentativi per servire da base alla ripartizione
di cui trattasi ; che soltanto l' Italia che nel 1967 beneficiava di un contingente
tariffario nazionale al dazio del 2,4 f° per 3 . 000 di questi animali , ha potuto
dimostrare un volume di importazione dai paesi terzi di 6.254 capi durante
l' anno suddetto ; che il grado di utilizzazione del contingente tariffario
comunitario aperto per l' anno 1970 è per i medesimi
 ---pagebreak---                                                             ALLEGAK) B
                                     - 3 -
animali , nonché le previsioni effettuate dai tre Stati membri succitati ,
consentono di valutare come segue il fabbisogno di ciascuno di essi ,
per quanto riguarda le importazioni in provenienza da paesi terzi per il
periodo contingentale di cui trattasi :
                    Germania                 2^0 capi
         *          Francia                  120 capi
                    Italia                 4*^30 capi ;
considerando che , per tener conto del possibile andamento delle importazioni
dei suddetti animali negli Stati membri , occorre suddividere il contingente
di 5.000 oapi in due frazioni , ripartendo la prima tra la Germania , la
Francia e l' Italia e costituendo con la seconda una riserva destinata a
coprire sia l' ulteriore fabbisogno di quelli di detti Stati membri che
avessero esaurito la loro quota iniziale , sia il fabbisogno che potrebbe
eventualmente manifestarsi negli altri Stati membri ; che , per offrire agli
importatori dei tre Stati membri in parola una certa sicurezza,, è opportuno
fissare la prima frazione del contingente comunitario ad un livello relati­
vamente elevato ; che , nella fattispecie , potrebbe corrispondere all' 80 c/o
circa del contingente stesso ; che , su tale base , la prima frazione è di
4.100 oapi mentre la seconda, di 9^0 capi , costituisce la tisefva ;
considerando ohe le quote iniziali degli Stati membri in questione possono
esaurirsi più o meno rapidamente ; che , per tener conto di questo elemento
ed evitare qualsiasi soluzione di continuità , è opportuno che ogni Stato
membro che abbia esaurito la sua quota iniziale proceda al prelievo di una
quota complementare dalla riserva ; che tale prelievo deve essere effettuato
dallo Stato membro interessato , ogni qualvolta la sua quota complementare
sia quasi completamente utilizzata , e ciò fino all' esaurimento della riserva'
che , le quote iniziali e complementari devono essere valide fino alla fine
del periodo contingentale ; che tale forma di gestione richiede una stretta
collaborazione fra gli Stati membri e la Commissione , e che quest' ultima, in
particolare , deve poter seguire il grado di utilizzazione del contingente
ed informatico gli Jtati membri :
 ---pagebreak---                                                              ALIlliVO B
                                       - 4 -
considerando che , se a •una certa data del periodo contingentale , si renderà
disponibile in uno Stato membro una rimanenza cospicua , tale Stato deve trasfe-
rirne una percentuale considerevole alla riserva , onde evitare che una parte
del contingente comunitario rimanga inutilizzata in un paese membro , mentre
potrebbe essere utilizzata in altri Stati membri ;
considerando che il Regno del Belgio , il Regno dei Paesi Bassi ed il Granducato
di Lussemburgo sono riuniti e rappresentati dalla loro unione economica del
Benelux , ogni operazione relativa alla gestione delle parti che potrebbero
essere attribuite a detta Unione economica può essere effettuata da uno dei
sui membri ,
HA ADOTTATO IL PHSSEUTE REGOLAMENTO :
                                     Articolo 1
Dal 1° luglio 1971 e sino al 30 giugno 1972 , il dazio (fella tariffa doganale
comune per i tori , le vacche e le giovenche , diversi da quelli destinati alla
macellazione , delle razze pezzate del Simmental , di Schwyz e di Friburgo , di
cui alla voce ex 01,02 A II b ) 2 di detta tariffa, è sospeso a livello del
4 ch entro i limiti di un contingente tariffario comunitario di 5.QOC capi.
                                     Articolo 2
Una prima frazione di 4«100 capi di tale contingente tariffario comunitario
viene ripartita fra alcuni Stati membri ; le quote , che fatte salve le
disposizioni dell' articolo 6 , sono valide dal 1° luglio 1971     30 giugno
1972 , ammontano per ciascuno di tali Stati membri ai quantitativi indicati in
appresso :
                         Germania            200 oapi
                         Francia             100 capi
         "               Italia            3.800 capi
La seconda, frazione , di 900 capi , costituisce la riserva.
 ---pagebreak---                                                                   ALL3GAT0 D
                                             - 5 -
                                          i\r+ ic^lo 3
    Se nel Benelux si manifesta un fabbisogno di bestiame del tipo indicato
    all' articolo 1 , questi rappresentato da uno dei suoi membri , preleva una
    quota adeguata dalla riserva , semprecchè la consistenza di quest' ultima lo
    permetta .
    Detti Stati membri adottano le misure necessarie per informare gli importatori
    di tale possibilità.
                                          Articolo A
1 . Se la quota iniziale di uno degli Stati membri di cui all' articolo 2 , paragrafo 1
    quale fissata in detto paragrafo ovvero la stessa quota diminuita della frazione
    versata nella riserva , qualora sia stato applicato l' articolo 6 , viene utilizzata
    in ragione del 30     o più , tale Stato membro procede senza indugio , mediante
    notifica alla Commissione , al prelievo di una seconda quota pari al 15 % della
    propria quota iniziale ed eventualmente arrotondata all' unità superiore ,
    semprechè la consistenza della riserva lo permetta.
2 . Se , dopo aver esaurito la quota iniziale , uno Stato membro ha utilizzato in
    ragione del 90 '/o o più anche la seconda quota , esso procede senza indugio ,
    mediante notifica alla Commissione , al prelievo di una terza quota , pari al
    7,5 /C della propria quota iniziale ed eventualmente arrotondata all' unità
    superiore , semprecchè la consistenza della riserva lo permetta.
3 . Se , dopo aver esaurito la seconda quota , uno Stato membro ha utilizzato in
    ragione del 9^ Ì° 0 più anche la terza quota , esso procede , secondo le dispo­
    sizioni di cui al paragrafo 2 , al prelievo di una quarta quota pari alla terza .
    Tale procedura si applica per analogia sino all' esaurimento della riserva.
4 . In deroga ai paragrafi 1–3 ogni Stato membro può procedere al prelievo 'di
    quote inferiori a quelle indicate in detti paragrafi , se ha ragione di
    ritenere che essi rischiano di non essere interamente utilizzate . Esso informa'
    la Commissione dei motivi che lo hanno indotto ad applicare le disposizioni del
    presente paragrafo .
                                                                         • • •/ • • •
 ---pagebreak---                                                              ALLES*!» 3
                                      - 6 -
                                   Articolo 5
Le quote complementari prelevate in applica-zione dell' articolo 4 sono valide
sino al 30 giugno 1972 .
                                   Articolo 6
Se , alla data del 5 aprile 1972 , uno StJ-to membro non ha esaurito la propria
quota iniziale , quale fissata all' articolo 2 , paragrafo 1 o quale risulta
dall' applicazione dall' articolo 3 , esso trasferisce alla riserva , entro il
25 aprile 1972 » la frazione non utilizzata di detta quota che eccede il 20 %
del quantitativo iniziale . Tale Stato può trasferire una quantità superiore ,
se ha motivo di ritenere che essa rischia di non venire utilizzata .
Ogni Stato membro comunica alla Commissione , entro il 25 aprile 1972 1 il
totale delle importazioni degli animali in questione effettuate fino al 5 aprile
I972 incluso e imputate sul contingente comunitario , nonché , se del caso , la
frazione della sua quota iniziale che esso versa nella riserva.
                                   Articolo 7
La Commissione calcola i quantitativi delle quote aperte dagli Stati membri
conformemente alle disposizioni degli articoli 2 , 3 e 4 ed informa ciascuno
di essi , non appena le pervengono le notifiche , del grado di utilizzazione
della riserva.
Essa informa gli Stati membri , entro il 1° maggio 1972 » del volume della
riserva dopo i trasferimenti effettuati a norma dell' articolo 6 .
Essa vigila affinchè il prelievo che esaurisce la riserva sia limitato al
saldo disponibile , e a tal fine , ne precisa il volume allo Stato membro che
procede a quest' ultimo prelievo .
                                   Articolo 8
Ciascuno degli Stati membri di cui agli articoli 2 e 3 determina , per le
rispettive quote , le considizioni di ammissione al beneficio del contingent
 ---pagebreak---                                                                     ALLECkViXJ B
                                        - 7 -
    tariffario in causa e gestisce dette quote secondo le proprie disposizioni
    amministrative . Essi garantiscono agli importatori degli animali in questione ,
    stabiliti sul loro territorio , il libero accesso alle quote loro attribuite.
2 . Gli Stati membri prendono tutte le disposizioni itili- affinchè l' apertura delle
    quote complementari prelevate in applicazione di uno degli articoli 3 o 4
    renda possibili le imputazioni senza soluzione di continuità sulle loro parti
    cumulate del contingente comunitario .
3 . Il grado di utilizzazione delle quote di ogni Stato membro viene rilevato
    in base alle importazioni degli animali in oggetto ,, presentate in dogana
    accompagnate da diohiarazioni d' immissione in consumo .
                                      Articolo 9
    Gli Stati membri informano periodicamente la Commissione delle importazioni
    provenienti da paesi terzi effettivamente imputate sulle loro quote .
                                      Ar+icolo 10
    Gli Stati membri e la Commissione collaborano strettamente ,       affinchè
    vengano rispettate le disposizioni degli articoli che precedono .
                                      Articolo 11
    Il presente regolamento entra in vigore il 1° luglio     1971 »
           Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi
           e direttamente applicabile in oiascuno degli Stati membri .
                                                       Per il Consiglio
          Fatto a Bruxelles , addi'
                                                       Il Présidente