CELEX: C2005/006/46
Language: it
Date: 2005-01-08 00:00:00
Title: Case C-438/04: Reference for a preliminary ruling by the Cour d'Appel de Bruxelles, 9ème Chambre, by judgment of that court of 14 October 2004 in the case of Mobistar SA against Institut belge des services postaux et des télécommunications, joined parties, Belgacom Mobile SA and Base SA

8.1.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 6/24
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Cour d'appel de Bruxelles, IX chambre, con ordinanza 14 ottobre 2004, nella causa Mobistar SA contro Institut belge des services postaux et des télécommunications (IBTP), intevenienti: Belgacom Mobile SA e Base SA
   (Causa C-438/04)
   (2005/C 6/46)
   Lingua processuale: il francese
   Con ordinanza 14 ottobre 2004, pervenuta nella cancelleria della Corte il 19 ottobre 2004, nella causa Mobistar SA contro Institut belge des services postaux et des télécommunications (IBTP), intevenienti: Belgacom Mobile SA e Base SA, la Cour d'appel de Bruxelles, IX chambre, ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:
   Per quanto riguarda il servizio di portabilità dei numeri, di cui all'art. 30 della direttiva 2002/22/CE (1) (direttiva «servizio universale»):
   
               «1.
            
            
               Se l'art. 30, n. 2, della direttiva “servizio universale”, ai sensi del quale le autorità nazionali di regolamentazione provvedono affinché i prezzi dell'interconnessione correlata alla portabilità del numero siano orientati ai costi, riguardi solamente i costi connessi al traffico verso un numero portato o anche i prezzi dei costi sostenuti dagli operatori per evadere le richieste di trasferimento del numero.
            
         
               2.
            
            
               Se, qualora l'art. 30, n. 2, della direttiva riguardi soltanto i costi di interconnessione correlati al traffico verso il numero portato, occorra interpretarlo:
               
                           a)
                        
                        
                           nel senso che esso lascia gli operatori liberi di trattare le condizioni commerciali del servizio e vieta agli Stati membri di imporre ex ante condizioni commerciali alle imprese cui spetta l'obbligo di fornire il servizio di portabilità del numero, quanto alle prestazioni connesse all'evasione di una richiesta di trasferimento;
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           nel senso che esso vieta agli Stati membri di imporre ex ante condizioni commerciali per il detto servizio agli operatori designati come detentori di un significativo potere di mercato;
                        
                     
         
               3.
            
            
               Se, qualora l'art. 30, n. 2, della direttiva sia interpretato nel senso di imporre a tutti gli operatori l'obbligo di orientamento ai costi per quanto riguarda i costi di trasferimento del numero, occorra interpretarlo nel senso che esso osta:
               
                           a)
                        
                        
                           a un provvedimento normativo nazionale che impone per il calcolo dei costi un metodo di calcolo determinato;
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           a un provvedimento nazionale che determina ex ante la ripartizione dei costi tra gli operatori,
                        
                     
                           c)
                        
                        
                           a un provvedimento nazionale che autorizza l'autorità nazionale di regolamentazione a determinare ex ante per tutti gli operatori e per un periodo determinato l'importo massimo dei prezzi che l'operatore cedente può richiedere all'operatore ricevente,
                        
                     
                           d)
                        
                        
                           a un provvedimento nazionale che accorda all'operatore cedente il diritto di applicare i prezzi determinati dall'autorità nazionale di regolamentazione dispensandolo dall'obbligo di dimostrare che i prezzi da esso applicati sono orientati ai suoi costi».
                        
                     
         Per quanto riguarda il diritto di ricorso di cui all'art. 4 della direttiva 2002/21/CE (2) (direttiva «quadro»):
   «Se l'art. 4, n. 1 della direttiva »quadro« debba essere interpretato nel senso che l'autorità designata a conoscere dei ricorsi deve poter disporre di tutte le informazioni necessarie affinché il merito della causa possa essere debitamente considerato, comprese le informazioni riservate in base alle quali l'autorità nazionale di regolamentazione ha adottato la decisione oggetto del ricorso».
   
      (1)  Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 7 marzo 2002, 2002/22/CE, relativa al servizio universale e ai diritti degli utenti in materia di reti e di servizi di comunicazione elettronica (direttiva «servizio universale») (GU L 108 del 24.4.2002, pag. 51).
   
      (2)  Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 7 marzo 2002, 2002/21/CE, che istituisce un quadro normativo comune per le reti ed i servizi di comunicazione elettronica (direttiva «quadro») (GU L 108 del 24.4.2002, pag. 33).