CELEX: 51996PC0136
Language: it
Date: 1996-03-27
Title: Proposta di decisione del Consiglio e della Commissione relativa alla conclusione dell' accordo di partenariato e di cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Armenia, dall' altra

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                            Bruxelles, 27.03.1996
                                            COM(96) 136 def.
                                            96/093 (AVC)
                                 Proposta di
               decisione del Consiglio e della Commissione
relativa alla conclusione dell'accordo di partenariato e di cooperazione
             tra le Comunità europee e i loro Stati membri,
          da una parte, e la Repubblica di Armenia, dall'altra
                     (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                         Relazione
1. L'allegata proposta di decisione del Consiglio e della Commissione costituisce lo
   strumento giuridico per la conclusione dell'accordo di partenariato e di cooperazione
   tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di
   Armenia, dall'altra.
2. Dopo l'adozione, il 5 ottobre 1992, delle direttive di negoziato da parte del Consiglio,
   nel 1995 si sono svolti negoziati con la Repubblica di Armenia. L'accordo è stato
   siglato il 15 dicembre 1995 dopo due cicli di negoziati.
3. Si tratta di un accordo misto, che copre settori di competenza delle Comunità e degli
   Stati membri e viene concluso per un periodo iniziale di dieci anni.
   Oltre ad instaurare un dialogo politico, l'accordo comprende disposizioni riguardanti
   gli scambi di merci, le condizioni di lavoro, lo stabilimento e l'attività delle società, le
   prestazioni transfrontaliere di servizi, i pagamenti e i capitali, la concorrenza, la tutela
   della proprietà intellettuale, industriale e commerciale, la cooperazione legislativa ed
   economica, la cooperazione nel settore dei diritti umani e della democrazia, la
   cooperazione nella lotta contro le attività e l'immigrazione illegali, nonché la
   cooperazione culturale e finanziaria.
   L'accordo contiene una clausola che ne consente la sospensione, anche unilaterale,
   qualora si ritenga vi sia stata una violazione degli elementi essenziali sui quali si fonda
   l'accordo, ossia il rispetto della democrazia, dei diritti dell'uomo e dei principi
   dell'economia di mercato.
   L'accordo crea una struttura istituzionale di esecuzione che comprende il Consiglio di
   cooperazione, il Comitato di cooperazione e il Comitato parlamentare di cooperazione.
   Le disposizioni relative alla cooperazione doganale figurano in un protocollo a parte.
4. L'accordo sostituisce, per quanto riguarda le relazioni commerciali tra la Comunità e la
   Repubblica di Armenia, l'accordo sugli scambi e sulla cooperazione commerciale ed
   economica firmato il 18 dicembre 1989 tra la Comunità economica europea e la
   Comunità europea dell'energia atomica, da una parte, e l'URSS, dall'altra.
                                                                                          / £\.
 ---pagebreak--- 5. Le tre Comunità (CE, CEEA e CECA) seguono procedure diverse per la firma e la
   conclusione dell'accordo.
   Per quanto riguarda la CE, occorre tener conto del parere 1/94 emesso il 15 novembre
   1994 dalla Corte di giustizia delle Comunità europee sulla competenza della Comunità
   europea per la conclusione degli accordi scaturiti dall'Uruguay Round.
   Ai fini della conclusione dell'accordo:
   •        il Consiglio conclude l'accordo, con l'assenso del Parlamento europeo, a nome
            della Comunità europea a norma del combinato disposto degli articoli 54,
            paragrafo 2, 57, paragrafo 2, ultima frase, 73e, paragrafo 2, 75, 84, paragrafo
            2, 113, 235 e 228, paragrafi 2 e 3, secondo comma del trattato CE, adottando
            le decisioni allegate;
   •        la Commissione conclude l'accordo a nome della Comunità europea dell'energia
            atomica, previa approvazione del Consiglio, in conformità dell'articolo 101,
            secondo comma del trattato Euratom;
   •        la Commissione conclude l'accordo a nome della CECA, a norma del trattato
            CECA, previa consultazione del Comitato consultivo e con parere conforme
            del Consiglio deliberante all'unanimità.
   Trattandosi di un accordo misto, per la sua conclusione è necessaria la ratifica di tutti
   gli Stati membri.
6. In considerazione di quanto precede, la Commissione propone al Consiglio di adottare
   la decisione allegata.
                                                                                        lo
 ---pagebreak---                  DECISIONE DEL CONSIGLIO E DELLA COMMISSIONE
                                            DEL
            relativa alla conclusione dell'accordo di partenariato e di cooperazione
                          tra le Comunità europee e i loro Stati membri,
                      da una parte, e la Repubblica di Armenia, dall'altra
                                      (CECA/CE/EURATOM)
DL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare il combinato disposto degli
articoli 54, paragrafo 2, 57, paragrafo 2, ultima frase, 73 e, paragrafo 2, 75, 84, paragrafo 2,
 113, 235 e 228, paragrafo 2, seconda frase e paragrafo 3, secondo comma,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, in particolare l'articolo
 101, secondo comma,
visto il parere conforme del Parlamento europeo,
vista l'approvazione del Consiglio concessa conformemente all'articolo 101 del trattato che
istituisce la Comunità europea dell'energia atomica,
previa consultazione del comitato consultivo CECA e del Comitato economico e sociale e con
il parere conforme del Consiglio deliberante all'unanimità,
considerando che la conclusione dell'accordo di partenariato e di cooperazione tra l'Unione
europea e l'Armenia, firmato a          il , contribuirebbe al conseguimento degli obiettivi
della Comunità europea;
considerando che l'accordo mira a rafforzare i legami creati, in particolare, dall'accordo sugli
scambi e sulla coopcrazione commerciale ed economica tra la Comunità economica europea,
la Comunità europea dell'energia atomica e l'URSS, firmato il 18 dicembre 1989;
considerando che alcuni obblighi previsti dall'accordo, che esulano dal campo di applicazione
della politica commerciale della Comunità, incidono sul regime stabilito dagli atti comunitari,
                                                                                                le
 ---pagebreak--- segnatamente quelli riguardanti il diritto di stabilimento e i trasporti;
considerando che l'accordo impone alla Comunità determinati obblighi per quanto riguarda i
movimenti di capitale e i pagamenti tra la Comunità e l'Armenia;
considerando che per alcune misure contemplate dall'accordo, di competenza della Comunità,
il trattato CE non prevede poteri d'azione diversi da quelli di cui all'articolo 235,
DECIDONO
                                               Articolo 1
L'accordo di partenariato e di cooperazione tra l'Unione europea e la Repubblica di Armenia,
nonché il protocollo, le dichiarazioni e lo scambio di lettere, sono approvati a nome della
Comunità europea, della Comunità europea del carbone e dell'acciaio e della Comunità
europea dell'energia atomica.
                                               Articolo 2
1.       La posizione della Comunità nel Consiglio di cooperazione viene decisa dal Consiglio
          su proposta della Commissione oppure, se del caso, dalla Commissione, in conformità
          delle disposizioni pertinenti dei trattati che istituiscono la Comunità europea, la
          Comunità europea dell'energia atomica e la Comunità europea del carbone e
          dell'acciaio.
2.        In conformità dell'articolo 79 dell'accordo di partenariato e di cooperazione, il
          presidente del Consiglio presiede il Consiglio di cooperazione e rende nota la posizione
          della Comunità. Un rappresentante della Commissione presiede il Comitato di
          cooperazione conformemente al suo regolamento interno e rende nota la posizione
          della Comunità.
                                               Articolo 3
Il presidente del Consiglio procede alla notifica di cui all'articolo 100 dell'accordo a nome della
Comunità europea. Il presidente della Commissione procede a detta notifica a nome della
Comunità europea dell'energia atomica e della Comunità europea del carbone e dell'acciaio.
Fatto a Bruxelles,
                                                                                              Id
                          \
 ---pagebreak---                                               Atto finale
I plenipotenziari:
DEL REGNO DEL BELGIO,
DEL REGNO DI DANIMARCA,
DELLA REPUBBLICA DI GERMANIA,
DELLA REPUBBLICA ELLENICA,
DEL REGNO DI SPAGNA,
DELLA REPUBBLICA FRANCESE,
DELL'IRLANDA,
DELLA REPUBBLICA ITALIANA,
DEL GRANDUCATO DEL LUSSEMBURGO,
DEL REGNO DEI PAESI BASSI,
DELLA REPUBBLICA D'AUSTRIA,
DELLA REPUBBLICA PORTOGHESE,
DELLA REPUBBLICA DI FINLANDIA,
DEL REGNO DI SVEZIA,
DEL REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA E IRLANDA DEL NORD,
Parti contraenti del trattato che istituisce la COMUNITÀ EUROPEA, del trattato che
istituisce la COMUNITÀ EUROPEA DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO e del trattato che
istituisce la COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA,
in appresso denominati "Stati membri", e
della COMUNITÀ EUROPEA, della COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA
e della COMUNITÀ EUROPEA DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO,
in appresso denominate "la Comunità",
                                                                                   /e
 ---pagebreak--- da una parte, e
i plenipotenziari della Repubblica di Armenia,
dall'altra,
riuniti a             addì       millenovecentonovantasei per la firma dell'accordo di
partenariato e di cooperazione che istituisce un partenariato tra le Comunità europee e i loro
Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Armenia, dall'altra, in appresso denominato
"accordo di partenariato e di cooperazione", hanno adottato il testo seguente:
l'accordo di partenariato e di cooperazione e il protocollo relativo all'assistenza reciproca in
materia doganale.
I plenipotenziari degli Stati membri, della Comunità e della Repubblica di Armenia hanno
adottato le dichiarazioni comuni elencate in appresso e accluse al presente atto finale:
Dichiarazione comune relativa all'articolo 3 bis dell'accordo
Dichiarazione comune relativa all'articolo 5 dell'accordo
Dichiarazione comune relativa all'articolo 14 dell'accordo
Dichiarazione comune relativa al concetto di "controllo" di cui agli articoli 24, lettera b) e 36
dell'accordo
Dichiarazione comune relativa all'articolo 35 dell'accordo
Dichiarazione comune relativa all'articolo 42 dell'accordo
Dichiarazione comune relativa all'articolo 94 dell'accordo
I plenipotenziari degli Stati membri, della Comunità e della Repubblica di Armenia hanno
preso atto del seguente scambio di lettere accluso al presente atto finale:
Stabilimento delle società.
I plenipotenziari degli Stati membri, della Comunità e della Repubblica di Armenia hanno
inoltre preso atto della dichiarazione sotto indicata acclusa al presente atto finale:
Dichiarazione unilaterale della Repubblica francese relativa ai Paesi e territori d'oltremare
                                                                                              v
                                                 10
 ---pagebreak--- Fatto a         addì          millenovecentonovantasei
Per il Consiglio e la Commissione delle Comunità europee:
Per la Repubblica di Armenia:
                                             11
                                                          /
                                                            %-
 ---pagebreak---         ACCORDO DI PARTENARIATO E DI COOPERAZIONE
TRA LE COMUNITÀ EUROPEE E I LORO STATI MEMBRI, DÀ UN LATO,
          E LA REPUBBLICA DI ARMENIA, DALL'ALTRO,
                               h
 ---pagebreak---                 ACCORDO DI PARTENARIATO E DI COOPERAZIONE
che istituisce un partenariato tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte,
e la Repubblica di Armenia, dall'altra
IL REGNO DEL BELGIO,
IL REGNO DI DANIMARCA,
LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA,
LA REPUBBLICA ELLENICA,
IL REGNO DI SPAGNA,
LA REPUBBLICA FRANCESE,
L'IRLANDA,
LA REPUBBLICA ITALIANA,
IL GRANDUCATO DEL LUSSEMBURGO,
IL REGNO DEI PAESI BASSI,
L'AUSTRIA
LA REPUBBLICA PORTOGHESE,
LA FINLANDIA,
                                                   «
IL REGNO DI SVEZIA,
IL REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA E IRLANDA DEL NORD,
Parti contraenti del trattato che istituisce la Comunità europea, del trattato che istituisce la
Comunità europea del carbone e dell'acciaio e del trattato che istituisce la Comunità
europea dell'energia atomica,
in appresso denominati "Stati membri", e
LA COMUNITÀ ECONOMICA EUROPEA, LA COMUNITÀ EUROPEA
DELL'ENERGIA ATOMICA E LA COMUNITÀ EUROPEA DEL CARBONE E
DELL'ACCIAIO,
 ---pagebreak--- in appresso denominate "la Comunità", da una parte,
E LA REPUBBLICA DI ARMENIA, dall'altra,
CONSIDERATI i legami esistenti tra la Comunità, gli Stati membri e la Repubblica di
Armenia e i loro valori comuni,
RICONOSCENDO che la Comunità e la Repubblica di Armenia desiderano rafforzare
detti legami e avviare attività di partenariato e di cooperazione al fine di approfondire e
ampliare le relazioni instaurate in passato, segnatamente dall'accordo sugli scambi e sulla
cooperazione commerciale ed economica firmato il 18 dicembre 1989 tra la Comunità
economica europea e la Comunità europea dell'energia atomica, da una parte, e l'Unione
delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, dall'altra,
VISTO l'impegno della Comunità, degli Stati membri e della Repubblica di Armenia a
rafforzare le libertà politiche ed economiche che costituiscono il vero fondamento del
partenariato,
VISTO l'impegno delle Parti a promuovere la pace e la sicurezza a livello internazionale,
nonché la composizione pacifica delle vertenze, e a collaborare a tal fine nel quadro delle
Nazioni Unite e della Conferenza sulla sicurezza e sulla cooperazione in Europa,
CONSIDERATO il deciso impegno della Comunità, degli Stati membri e della Repubblica
di Armenia per la piena applicazione di tutti i principi e disposizioni contenuti nell'Atto
finale della Conferenza sulla sicurezza e sulla cooperazione in Europa (CSCE), nei
documenti conclusivi delle riunioni successive di Madrid e di Vienna, nel documento della
conferenza CSCE di Bonn sulla cooperazione economica, nella Carta di Parigi per una
nuova Europa, nel documento CSCE di Helsinki del 1992 intitolato "Le sfide del
cambiamento" e in altri documenti basilari dell'OSCE,
RICONOSCENDO, in tale contesto, che sostenendo l'indipendenza, la sovranità e
l'integrità territoriale della Repubblica di Armenia si contribuirà a salvaguardare pace e
 stabilità in Europa,
PERSUASI della capitale importanza dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti
 dell'uomo, segnatamente quelli delle minoranze, dell'instaurazione di un sistema
pluripartitico con elezioni libere e democratiche e di una liberalizzazione economica volta
 a creare un'economia di mercato,
RITENENDO che la piena applicazione dell'accordo di partenariato e di cooperazione
dipenderà dal - e contribuirà al - proseguimento e dall'attuazione delle riforme politiche,
economiche e giuridiche nella Repubblica di Armenia nonché dall'introduzione dei fattori
necessari per la cooperazione, basandosi in particolare sulle conclusioni della Conferenza
CSCE di Bonn,
 ---pagebreak--- DESIDEROSI di promuovere il processo di cooperazione regionale con i paesi limitrofi
nei settori contemplati dal presente accordo al fine di favorire la prosperità e la stabilità
nella regione, in particolare le iniziative volte a sviluppare la cooperazione e a far nascere
una fiducia reciproca tra gli Stati indipendenti della regione transcaucasica e gli altri Stati
limitrofi;
DESIDEROSI di avviare e approfondire un dialogo politico regolare sulle questioni
bilaterali e internazionali di reciproco interesse,
RICONOSCENDO E APPOGGIANDO il desiderio della Repubblica di Armenia di
avviare una stretta cooperazione con le istituzioni europee,
VISTA la necessità di promuovere gli investimenti nella Repubblica di Armenia, anche nel
settore energetico, e l'importanza attribuita dalla Comunità e dagli Stati membri
all'esistenza di condizioni eque per l'accesso e il transito delle esportazioni di prodotti
energetici; ribadendo l'adesione della Comunità, dei suoi Stati membri e della Repubblica
di Armenia alla Carta europea dell'energia e il loro impegno per la piena applicazione del
relativo trattato e del protocollo sull'efficienza energetica e sugli aspetti ambientali
correlati,
CONSIDERANDO che la Comunità è disposta a sviluppare una cooperazione economica
e a fornire l'assistenza tecnica necessaria,
TENENDO PRESENTE che l'accordo favorirà il graduale ravvicinamento tra la
Repubblica di Armenia e una più vasta zona di cooperazione in Europa e nelle regioni
limitrofe nonché la sua progressiva integrazione nel sistema internazionale aperto,
CONSIDERATO l'impegno delle Parti a liberalizzare gli scambi in conformità delle norme
dell'Organizzazione mondiale del commercio (OMC),
CONSAPEVOLI della necessità di migliorare le condizioni per le attività commerciali e
gli investimenti, nonché quelle riguardanti lo stabilimento, la manodopera, i servizi e i
movimenti di capitali,
PRENDENDO ATTO CON COMPIACIMENTO dei notevoli sforzi fatti dalla
Repubblica di Armenia per passare dall'economia a pianificazione centrale dei paesi a
commercio di Stato ad un'economia di mercato,
PERSUASI che il presente accordo creerà un nuovo clima per le relazioni economiche e
in particolare per lo sviluppo degli scambi e degli investimenti, indispensabili alla
ristrutturazione economica e alla modernizzazione tecnologica,
DESIDEROSI di avviare una stretta cooperazione in materia di tutela ambientale, tenendo
conto dell'interdipendenza esistente tra le Parti in questo settore,
 ---pagebreak--- RICONOSCENDO che fra i principali obiettivi del presente accordo figura la
cooperazione per la prevenzione e il controllo dell'immigrazione illegale,
DESIDEROSI di avviare una cooperazione culturale e di migliorare il flusso delle
informazioni,
DECIDONO:
                                         ARTICOLO 1
È istituito un partenariato tra la Comunità e i suoi Stati membri, da una parte, e la
Repubblica di Armenia, dall'altra. Gli obiettivi del partenariato sono:
        fornire un contesto appropriato per il dialogo politico tra le Parti al fine di
        instaurare relazioni politiche;
        sostenere le iniziative prese dalla Repubblica di Armenia per consolidare la
        democrazia, sviluppare l'economia e portare a termine il passaggio all'economia di
        mercato;
        promuovere il commercio, gli investimenti e le relazioni economiche armoniose tra
        le Parti ai fini di uno sviluppo economico sostenibile;
        gettare le basi per una cooperazione legislativa, economica, sociale, finanziaria,
        scientifica e tecnologica civile e culturale.
 ---pagebreak---                                           TITOLO I
                                   PRINCIPI GENERALI
                                        ARTICOLO 2
Il rispetto della democrazia, i principi del diritto internazionale e i diritti dell'uomo definiti,
in particolare, nella Carta delle Nazioni Unite, nell'Atto finale di Helsinki e nella Carta di
Parigi per una nuova Europa, nonché i principi dell'economia di mercato, compresi quelli
enunciati nei documenti della Conferenza CSCE di Bonn, sono alla base delle politiche
interna ed estera delle Parti e costituiscono elementi fondamentali del partenariato e del
presente accordo.
                                        ARTICOLO 3                )  ,
Le Parti ritengono fondamentale, per la loro futura prosperità e stabilità, che i nuovi Stati
indipendenti nati dopo lo scioglimento dell'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche
(in appresso denominati "Stati indipendenti") mantengano e sviluppino la cooperazione tra
di essi conformemente ai principi dell'Atto finale di Helsinki e alla legislazione
internazionale, in uno spirito di buon vicinato, e che moltiplichino gli sforzi per
promuovere questo processo.
                                      ARTICOLO 3 BIS
All'occorrenza, le Parti riesaminano le mutate circostanze nella Repubblica di Armenia,
segnatamente per quanto riguarda le condizioni economiche e l'attuazione delle riforme
economiche orientate verso il mercato. In base a tali circostanze, il Consiglio di
cooperazione può suggerire alle Parti di ampliare una o più sezioni del presente accordo.
 ---pagebreak---                                             TITOLO II
                                    DIALOGO POLITICO
                                          ARTICOLO 4
Le Parti avviano un regolare dialogo politico, che svilupperanno e intensificheranno in
seguito per accompagnare e consolidare il ravvicinamento tra la Comunità e la Repubblica
di Armenia, sostenere i mutamenti politici ed economici in corso in questo paese e
contribuire ad instaurare nuove forme di cooperazione. Detto dialogo politico:
        rafforzerà i vincoli della Repubblica di Armenia con la Comunità e gli Stati
        membri, e quindi con tutte le nazioni democratiche. La convergenza economica
        raggiunta grazie al presente accordo consentirà di intensificare le relazioni
        politiche;
        condurrà ad una progressiva convergenza delle posizioni sulle questioni
        internazionali di reciproco interesse aumentando così la sicurezza e la stabilità
        nella regione e favorendo il futuro sviluppo degli Stati indipendenti della regione
        transcaucasica;
        impegnerà le Parti a collaborare per rafforzare la stabilità e la sicurezza in Europa,
        il rispetto dei principi democratici, il rispetto e la promozione dei diritti dell'uomo,
        segnatamente delle minoranze, e a consultarsi, all'occorrenza, sulle questioni
        connesse.
Il dialogo può svolgersi a livello regionale onde contribuire a risolvere conflitti e tensioni
regionali.
                                          ARTICOLO 5
A livello ministeriale, il dialogo politico si svolgerà nell'ambito del Consiglio di
cooperazione creato a norma dell'articolo 77 e, previo mutuo accordo, in altre occasioni.
                                          ARTICOLO 6
Le Parti creeranno altre procedure e altri meccanismi per il dialogo politico,
segnatamente:
        organizzando incontri regolari a livello di alti funzionari tra rappresentanti della
        Comunità e degli Stati membri, da una parte, e della Repubblica di Armenia,
        dall'altra;
        avvalendosi pienamente di tutti i canali diplomatici, compresi gli opportuni contatti
        bilaterali e multilaterali quali le Nazioni Unite, le sessioni dell'OSCE ecc.;
        utilizzando qualsiasi altro mezzo, comprese le riunioni tra esperti, che possa
        contribuire a consolidare e a sviluppare il dialogo politico.
 ---pagebreak---                                     ARTICOLO 7
A livello parlamentare, il dialogo politico si svolgerà nell'ambito del Comitato
parlamentare di cooperazione creato a norma dell'articolo 82.
 ---pagebreak---                                       TITOLO III
                                 SCAMBI DI MERCI
                                     ARTICOLO 8
1.  Le Parti si concedono reciprocamente il trattamento della nazione più favorita in
    tutti settori,
    tutti          per nnantn
          settnri ner  quanto rioiiarHa-
                               riguarda:
             i dazi doganali e gli oneri applicati alle importazioni e alle esportazioni,
             comprese le modalità di riscossione;
             le disposizioni in materia di sdoganamento, transito, depositi e trasbordo;
             le imposte e tutti gli altri oneri interni applicati, direttamente o
             indirettamente, alle merci importate;
             i metodi di pagamento e i relativi trasferimenti;
             le norme riguardanti la vendita, l'acquisto, il trasporto, la distribuzione e
             l'uso delle merci sul mercato nazionale.
2.  Le disposizioni del paragrafo 1 non si applicano:
    a)       ai vantaggi concessi al fine di creare un'unione doganale o una zona di
             libero scambio oppure in seguito alla creazione di detta unione o di detta
             zona;
    b)       ai vantaggi concessi a paesi particolari conformemente all'Accordo
             generale sulle tariffe doganali e sul commercio e ad altre intese
             internazionali a favore dei paesi in via di sviluppo;
    e)       ai vantaggi concessi ai paesi limitrofi per agevolare il traffico frontaliero.
 3. Le disposizioni del paragrafo 1 non si applicano, per un periodo transitorio che
    scadrà il 31 dicembre 1998 o, se precedente, al momento dell'adesione della
    Repubblica di Armenia all'OMC, ai vantaggi definiti nell'allegato I concessi dalla
    Repubblica di Armenia agli altri Stati sorti dallo scioglimento dell'URSS.
                                     ARTICOLO 9
1.  Le Parti convengono che il libero transito è fondamentale per conseguire gli
    obiettivi del presente accordo.
    A tale riguardo, ciascuna delle Parti consente il transito senza restrizioni attraverso
    il suo territorio per le merci originarie del territorio doganale o destinate al
    territorio doganale dell'altra Parte.
2.  Le norme di cui all'articolo V, paragrafi 2, 3, 4 e 5 del GATT sono applicabili fra
    le Parti.
 ---pagebreak--- 3.      Le disposizioni del presente articolo lasciano impregiudicate tutte le norme speciali
        relative a settori particolari quali i trasporti o a determinati prodotti concordati tra
        le Parti.
                                         ARTICOLO 10
Fatti salvi i diritti e gli obblighi derivanti dalle convenzioni internazionali sull'ammissione
temporanea delle merci a cui hanno aderito entrambe le Parti, queste ultime si concedono
reciprocamente l'esenzione dagli oneri all'importazione e dai dazi sulle merci in
ammissione temporanea, nei casi e secondo le procedure previsti da qualsiasi altra
convenzione in materia a cui abbiano aderito conformemente alle rispettive legislazioni. Si
terrà conto delle condizioni in cui le Parti hanno accettato gli obblighi derivanti da tale
convenzione.
                                         ARTICOLO 11
 1.     Le merci originarie della Repubblica di Armenia vengono importate nella
        Comunità in esenzione da restrizioni quantitative, fatte salve le disposizioni degli
        articoli 13, 16 e 17 del presente accordo.
2.      Le merci originarie della Comunità vengono importate nella Repubblica di
        Armenia in esenzione da tutte le restrizioni quantitative o misure di effetto
        equivalente.
                                         ARTICOLO 12
Le merci vengono commercializzate tra le Parti ai prezzi di mercato.
                                         ARTICOLO 13
 1.     Se un prodotto viene importato nel territorio di una delle Parti in quantitativi
        talmente aumentati e in condizioni tali da recare o da minacciare di recare
        pregiudizio ai produttori nazionali di prodotti simili o direttamente concorrenti, la
        Comunità o la Repubblica di Armenia, a seconda dei casi, possono prendere le
        misure opportune attenendosi alle seguenti procedure e condizioni.
2.      Prima di prendere qualsiasi provvedimento, oppure subito dopo in caso di
        applicazione del paragrafo 4, la Comunità o la Repubblica di Armenia, a seconda
        dei casi, fornisce al Consiglio di cooperazione, a norma del Titolo XI, tutte le
        informazioni utili al fine di trovare una soluzione accettabile per entrambe le Parti.
                                                  10
 ---pagebreak--- 3.      Se, al termine delle consultazioni, le Parti non dovessero giungere, entro 30 giorni
        dalla data in cui è stato adito il Consiglio di cooperazione, ad un accordo sulle
        misure necessarie per porre rimedio alla situazione, la Parte che ha chiesto le
        consultazioni può limitare le importazioni dei prodotti interessati nella misura e per
        il periodo necessari onde evitare il pregiudizio o porvi rimedio, oppure prendere
        altre misure appropriate.
4.      In circostanze critiche, quando il ritardo provocherebbe danni difficilmente
        riparabili, le Parti possono prendere le misure del caso prima delle consultazioni, a
        condizione che queste ultime vengano proposte subito dopo l'adozione delle
        succitate misure.
5.      Nello scegliere le misure previste dal presente articolo, le Parti contraenti
        privilegiano quelle meno pregiudizievoli per il conseguimento degli obiettivi
        dell'accordo.
6.      Nessuna disposizione del presente articolo pregiudica né compromette
        minimamente l'adozione, ad opera di una delle Parti, di misure antidumping o
        compensative conformemente all'articolo VI del GATT, all'accordo
         sull'applicazione dell'articolo VI del GATT, all'accordo sull'interpretazione e
         sull'applicazione degli articoli VI, XVI e XXIII del GATT o alla relativa
         legislazione interna.
                                        ARTICOLO 14
Le Parti si impegnano a prendere in considerazione possibili sviluppi delle disposizioni del
presente accordo relative agli scambi di merci tra di esse in funzione delle circostanze,
compresa l'adesione della Repubblica di Armenia all'OMC. Il Consiglio di cooperazione
può formulare raccomandazioni alle Parti su questi sviluppi; se le accettano, le Parti
possono procedere mediante un accordo concluso conformemente alle rispettive
procedure.
                                        ARTICOLO 15
Il presente accordo lascia impregiudicati i divieti o le restrizioni all'importazione,
all'esportazione o al transito giustificati da motivi di moralità pubblica, di ordine pubblico,
di pubblica sicurezza, dalla tutela della vita e della salute delle persone, degli animali o
delle piante, dalla tutela delle risorse naturali, dalla protezione del patrimonio artistico,
storico o archeologico nazionale, dalla tutela della proprietà intellettuale, industriale o
commerciale oppure da norme relative all'oro e all'argento. Tuttavia, tali divieti e
restrizioni non devono costituire un mezzo di discriminazione arbitraria, né una restrizione
dissimulata al commercio tra le Parti.
                                                11
 ---pagebreak---                                        ARTICOLO 16
Il presente Titolo non si applica agli scambi di prodotti tessili che rientrano nei capitoli 50-
63 della nomenclatura combinata, disciplinati da un accordo a parte, siglato il 17
novembre 1993 e applicato in via provvisoria dal 1° gennaio 1993, e da eventuali accordi
successivi.
                                       ARTICOLO 17
1.      Gli scambi dei prodotti contemplati dal trattato che istituisce la Comunità europea
        del carbone e dell'acciaio sono disciplinati dalle disposizioni del presente Titolo,
        fatta eccezione per l'articolo 11.
2.      Viene creato un gruppo di contatto sulle questioni siderurgiche composto da
        rappresentanti della Comunità e della Repubblica di Armenia.
        Il gruppo di contatto procede a regolari scambi di informazioni su tutte le
        questioni siderurgiche che interessano le Parti.
                                       ARTICOLO 18
Gli scambi di materiali nucleari vengono effettuati in conformità delle disposizioni del
trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica. All'occorrenza, ad essi si
applicheranno le disposizioni di un accordo specifico che verrà concluso tra la Comunità
europea dell'energia atomica e la Repubblica di Armenia.
                                         TITOLO IV
         DISPOSIZIONI RIGUARDANTI LE ATTIVITÀ COMMERCIALI
                                   E GLI INVESTIMENTI
                                        CAPITOLO I
                                     Condizioni di lavoro
                                       ARTICOLO 19
1.      Conformemente alle leggi, condizioni e procedure applicabili in ciascuno Stato
        membro, la Comunità e gli Stati membri si adoperano per evitare che i cittadini
        armeni legalmente impiegati sul territorio di uno Stato membro siano oggetto,
        rispetto ai loro cittadini, di discriminazioni basate sulla nazionalità per quanto
        riguarda le condizioni di lavoro, di retribuzione o di licenziamento.
                                               12
 ---pagebreak---         Conformemente alle leggi, condizioni e procedure applicabili nella Repubblica di
        Armenia, questo paese si adopera per evitare che i cittadini di uno Stato membro
        legalmente impiegati sul suo territorio siano oggetto di discriminazioni, rispetto ai
        suoi cittadini, basate sulla nazionalità per quanto riguarda le condizioni di lavoro,
        di retribuzione o di licenziamento.
                                        ARTICOLO 20
Il Consiglio di cooperazione riflette su come migliorare le condizioni di lavoro per gli
uomini d'affari conformemente agli impegni internazionali delle Parti, compresi quelli che
figurano nel documento della conferenza CSCE di Bonn.
                                        ARTICOLO 21
Il Consiglio di cooperazione formula raccomandazioni per l'applicazione degli articoli 19 e
20.
                                         CAPITOLO II
                  Condizioni per Io stabilimento e l'attività delle società
                                        ARTICOLO 22
1.      La Comunità e gli Stati membri concedono alle società armene, definite all'articolo
        24, lettera d), che si stabiliscono sul loro territorio un trattamento non meno
        favorevole di quello concesso alle società dei paesi terzi.
2.      Fatte salve le riserve elencate all'allegato IV, la Comunità e gli Stati membri
        concedono alle consociate delle società armene stabilite sul loro territorio un
        trattamento non meno favorevole, per la loro attività, di quello concesso alle
        società comunitarie.
3.      La Comunità e gli Stati membri concedono allefilialidelle società armene stabilite
        sul loro territorio un trattamento non meno favorevole, per la loro attività, di
        quello concesso allefilialidi società dei paesi terzi.
4.      La Repubblica di Armenia concede alle società comunitarie, definite all'articolo 24,
        lettera d), che si stabiliscono sul suo territorio un trattamento non meno favorevole
        di quello concesso alle sue società o, se migliore, alle società dei paesi terzi. Essa
        concede inoltre alle consociate e alle filiali di società comunitarie stabilite sul suo
        territorio un trattamento non meno favorevole, per la loro attività, di quello
        concesso alle sue società e filiali oppure, se migliore, alle società o filiali di paesi
        terzi.
                                                13
 ---pagebreak---                                       ARTICOLO 23
1.  Fatte salve le disposizioni dell'articolo 96, le disposizioni dell'articolo 22 non si
    applicano al trasporto aereo, fluviale e marittimo.
 2. Tuttavia, per i servizi di trasporto marittimo internazionale offerti dalle agenzie
    marittime che implicano una tratta marittima, comprese le attività intermodali,
    ciascuna Parte autorizza, in conformità delle legislazioni e normative applicabili sul
    suo territorio, le società dell'altra parte ad essere commercialmente presenti sul suo
    territorio sotto forma di consociate o di filiali applicando, per lo stabilimento e le
    varie attività, condizioni non meno favorevoli di quelle concesse alle sue società o,
    se migliori, alle consociate e filiali di società di paesi terzi.
3.  Dette attività comprendono, fra l'altro:
    a)       la commercializzazione e la vendita di servizi di trasporto marittimo e
             connessi attraverso il contatto diretto con i clienti, dalla quotazione alla
             fatturazione, quando detti servizi siano gestiti o offerti dal fornitore stesso
             o da fornitori di servizi con i quali il venditore di servizi ha concluso
             accordi commerciali permanenti;
    b)       l'acquisto e l'uso, per loro conto o a nome dei loro clienti (e la rivendita a
             questi ultimi) di tutti i servizi di trasporto e connessi, compresi i servizi di
             trasporto interno di qualsiasi tipo, segnatamente il trasporto fluviale,
             ferroviario e stradale, necessari per la fornitura di un servizio integrato;
    e)       la preparazione dei documenti di trasporto, dei documenti doganali o di
             altri documenti inerenti all'origine e alla natura delle merci trasportate;
    d)       la fornitura di informazioni commerciali comprendenti, tra l'altro, i sistemi
             di informazione computerizzati e gli scambi di dati elettronici (fatte salve le
             restrizioni non discriminatorie in materia di telecomunicazioni);
    e)       la conclusione di accordi commerciali, compresa la partecipazione al
             capitale azionario della società e la nomina del personale locale (oppure,
             per il personale straniero, in conformità delle pertinenti disposizioni del
             presente accordo) con qualsiasi società di navigazione stabilita in loco;
    f)       le operazioni effettuate a nome delle società, l'organizzazione dello scalo
             della nave o, se necessario, la ripresa del carico.
                                               14
 ---pagebreak---                                           ARTICOLO 24
Ai fini del presente accordo:
a)       per "società comunitaria" o "società armena" s'intende una società costituita a
         norma delle leggi di uno Stato membro o della Repubblica di Armenia che abbia la
         sede sociale, l'amministrazione centrale o il principale centro di attività sul
         territorio della Comunità o della Repubblica di Armenia. Tuttavia, una società
         costituita in conformità delle leggi di uno Stato membro o della Repubblica di
         Armenia che abbia solo la sede sociale sul territorio della Comunità o della
         Repubblica di Armenia viene considerata una società comunitaria o armena se le
         sue attività sono effettivamente e permanentemente collegate all'economia di uno
         degli Stati membri o della Repubblica di Armenia.
b)       Per "consociata" di una società s'intende una società controllata di fatto dalla
         prima.
e)       Per "filiale" di una società s'intende un'impresa commerciale senza capacità
         giuridica, apparentemente permanente, come l'estensione di una casa madre, che
         dispone della gestione e delle infrastrutture necessarie per negoziare con terzi e
         pertanto, fermo restando che, all'occorrenza, vi sarà un rapporto giuridico con la
         casa madre la cui sede centrale si trova in un altro paese, non deve trattare
         direttamente con detta casa madre ma può concludere transazioni nell'impresa
         commerciale che ne costituisce l'estensione.
d)       Per "stabilimento" s'intende il diritto per le società comunitarie o armene ai sensi
         della lettera a) di intraprendere attività economiche aprendo consociate o filiali
         nella Repubblica di Armenia o nella Comunità.
e)       Per "attività" s'intendono le attività economiche.
f)       Per "attività economiche" s'intendono le attività di natura industriale, commerciale
         e professionale.
         Per quanto riguarda il trasporto marittimo internazionale, comprese le operazioni
         intermodali che includono una tratta marittima, beneficiano delle disposizioni del
         presente capitolo e del capitolo III anche i cittadini degli Stati membri o della
         Repubblica di Armenia stabiliti al di fuori della Comunità o della Repubblica di
         Armenia e le società di navigazione stabilite al di fuori della Comunità o della
         Repubblica di Armenia e controllate da cittadini di uno Stato membro o della
         Repubblica di Armenia, se le loro navi sono registrate in detto Stato membro o
         nella Repubblica di Armenia in conformità delle rispettive legislazioni.
                                                  15
 ---pagebreak---                                          ARTICOLO 25
1.       Fatte salve le altre disposizioni dell'accordo, ciascuna Parte può prendere misure
         cautelative per tutelare gli investitori, i depositanti, gli assicurati o le persone nei
         confronti delle quali un fornitore di servizifinanziariha un obbligo fiduciario,
         oppure per garantire l'integrità e la stabilità del sistemafinanziario.Qualora tali
         misure non siano conformi alle disposizioni dell'accordo esse non vengono
         utilizzate dalle Parti per eludere gli obblighi ivi previsti.
2.       Non ci si avvarrà di alcuna disposizione dell'accordo per chiedere a una Parte di
         rivelare informazioni relative agli affari e alla contabilità dei singoli clienti né
         informazioni riservate o esclusive in possesso di enti pubblici.
3.       Ai fini del presente accordo, per "servizifinanziari"si intendono le attività
         descritte nell'allegato III.
                                         ARTICOLO 26
Le disposizioni del presente accordo non pregiudicano l'applicazione, ad opera delle Parti,
delle misure necessarie per impedire l'elusione delle misure concernenti l'accesso dei paesi
terzi al loro mercato attraverso le disposizioni del presente accordo.
                                         ARTICOLO 27
1.       Fatte salve le disposizioni del capitolo I del presente Titolo, una società
         comunitaria o armena stabilita, rispettivamente, sul territorio della Repubblica di
         Armenia o della Comunità ha il diritto di assumere o di far assumere da una delle
         sue consociate ofiliali,conformemente alla legislazione in vigore nel paese di
         stabilimento, sul territorio della Repubblica di Armenia e della Comunità, cittadini
         degli Stati membri della Comunità e della Repubblica di Armenia, purché si tratti
         di quadri intermedi ai sensi del paragrafo 2 del presente articolo impiegati
         esclusivamente da società ofiliali.I permessi di soggiorno e di lavoro di questi
         dipendenti coprono unicamente la durata di tale occupazione.
2.       I quadri intermedi delle summenzionate società, in appresso denominate
         "organizzazioni", sono "persone trasferite all'interno della società" ai sensi della
         lettera e) del presente articolo e nelle seguenti categorie, purché l'organizzazione
         sia una persona giuridica e le persone in questione siano state impiegate da essa o
         associate ad essa (non come azionisti maggioritari) per almeno un anno prima di
         questo trasferimento:
         a)       le persone che occupano una carica elevata all'interno di un'organizzazione,
                  preposte direttamente alla direzione dell'impresa sotto la supervisione
                                                 16
 ---pagebreak---             generale o la direzione del consiglio d'amministrazione o degli azionisti
            della società o dei loro equivalenti, tra cui coloro che:
                     dirigono l'impresa oppure un suo dipartimento;
                     coordinano l'attività degli altri funzionari che svolgono mansioni
                     ispettive, professionali o amministrative;
                     sono personalmente abilitati ad assumere e licenziare personale o a
                     raccomandare assunzioni, licenziamenti e altre azioni relative al
                     personale.
   b)       I dipendenti di un'organizzazione in possesso di conoscenze non comuni
            indispensabili per l'attività, la ricerca, le tecniche o la gestione dell'impresa.
            Dalla valutazione di tali competenze può risultare, oltre alle conoscenze
            specificamente necessarie per l'impresa, un alto livello di qualifica
            concernente un tipo di lavoro o di commercio che richieda una
            preparazione tecnica specifica, compresa l'appartenenza ad un albo
            professionale.
   e)       Per "persona trasferita all'interno della società" s'intende una persona fisica
            che lavora presso un'organizzazione sul territorio di una delle Parti e viene
            trasferita temporaneamente nel quadro di attività economiche svolte sul
            territorio dell'altra Parte; l'organizzazione in questione deve avere la sede
            principale sul territorio di una Parte e il trasferimento deve avvenire verso
            un'impresa (filiale, consociata) di questa organizzazione ed essere
            effettivamente giustificato da attività economiche simili sul territorio
            dell'altra Parte.
                                     ARTICOLO 29
1. Le Parti si adoperano per evitare di prendere misure o iniziative tali da rendere le
   condizioni per lo stabilimento e l'attività delle società dell'altra Parte più restrittive
   rispetto alla situazione esistente il giorno che precede la firma dell'accordo.
2. Le disposizioni del presente articolo lasciano impregiudicate quelle dell'articolo 37:
   le situazioni ivi contemplate sono disciplinate esclusivamente dalle disposizioni di
   detto articolo 37.
3. In uno spirito di partenariato e di cooperazione e conformemente alle disposizioni
   dell'articolo 43, il governo della Repubblica di Armenia informa la Comunità della
   sua intenzione di promulgare nuove leggi o di adottare nuove normative tali da
   rendere le condizioni per lo stabilimento e l'attività nella Repubblica di Armenia
   delle filiali e consociate di società comunitarie più restrittive rispetto alla situazione
   esistente il giorno che precede la firma dell'accordo. La Comunità può chiedere
   alla Repubblica di Armenia di trasmetterle i progetti di dette leggi o di detti
   regolamenti e di avviare consultazioni in merito.
                                              17
 ---pagebreak--- 4.      Qualora l'introduzione nella Repubblica di Armenia di nuove leggi o di nuove
        normative renda le condizioni per l'attività delle consociate efilialidi società
        comunitarie stabilite nella Repubblica di Armenia più restrittive rispetto alla
        situazione esistente il giorno che precede la firma dell'accordo, dette leggi o detti
        regolamenti non si applicano, per i tre anni successivi all'entrata in vigore dell'atto
        corrispondente, alle consociate efilialigià stabilite nella Repubblica di Armenia al
        momento dell'entrata in vigore dell'atto stesso.
                                       CAPITOLO IH
          Servizi transfrontalieri tra la Comunità e la Repubblica di Armenia
                                       ARTICOLO 30
1.      Conformemente alle disposizioni del presente capitolo, le Parti si impegnano a
        prendere le misure necessarie per autorizzare progressivamente la fornitura di
        servizi da parte di società comunitarie o armene stabilite in una Parte diversa da
        quella del destinatario dei servizi, tenendo conto dell'evoluzione dei settori terziari
        delle Parti.
2.      Il Consiglio di cooperazione formula raccomandazioni per l'applicazione del
        paragrafo 1.
                                        ARTICOLO 31
Le Parti collaborano al fine di sviluppare nella Repubblica di Armenia un settore terziario
orientato verso il mercato.
                                        ARTICOLO 32
1.      Le Parti si impegnano ad applicare effettivamente il principio dell'accesso illimitato
        al mercato e al traffico marittimo internazionale su base commerciale.
        a)       Quanto precede non pregiudica i diritti e gli obblighi derivanti dalla
                 Convenzione e dal Codice di comportamento delle Nazioni Unite per le
                 conferenze di linea applicabili a una delle Parti contraenti del presente
                 accordo. Le navi non conferenziate possono operare in concorrenza con
                 quelle conferenziate fintantoché si attengono al principio di una
                 concorrenza leale su base commerciale.
        b)       Le Parti ribadiscono l'impegno a mantenere un contesto di libera
                 concorrenza, elemento fondamentale per gli scambi di merci secche e
                 liquide alla rinfusa.
                                                18
 ---pagebreak---        Nell'applicare i principi del paragrafo 1, le Parti:
       a)       si astengono, a decorrere dall'entrata in vigore del presente accordo,
                dall'applicare le disposizioni relative alla ripartizione del carico contenute
                negli accordi bilaterali tra gli Stati membri della Comunità e l'ex Unione
                Sovietica;
       b)       evitano di introdurre clausole di ripartizione del carico nei futuri accordi
                bilaterali con i paesi terzi, salvo circostanze eccezionali in cui ciò sia
                necessario per offrire alle società di navigazione di una Parte del presente
                accordo l'effettiva possibilità di operare regolarmente nel quadro degli
                scambi con il paese terzo in questione;
       e)       vietano le intese di ripartizione del carico nei futuri accordi bilaterali per il
                commercio di merci secche e liquide alla rinfusa;
       d)       all'entrata in vigore del presente accordo aboliscono tutte le misure
                unilaterali, nonché gli ostacoli amministrativi, tecnici o di altra natura che
                potrebbero introdurre restrizioni o discriminazioni rispetto alla libera
                fornitura di servizi nel trasporto marittimo internazionale.
       Ogni Parte concede, tra l'altro, un trattamento non meno favorevole di quello
       riservato alle sue navi per le navi che battono bandiera dell'altra Parte quanto
       all'accesso ai porti aperti al commercio internazionale, all'uso delle infrastrutture e
       dei servizi marittimi ausiliari dei porti nonché per i relativi diritti e oneri, per le
       agevolazioni doganali e per l'assegnazione di ormeggi e di infrastrutture per il
       carico e lo scarico.
       I cittadini e le società della Comunità che forniscono servizi di trasporto marittimo
       internazionale sono autorizzati ad effettuare collegamenti internazionali mare-
       fiume lungo le idrovie della Repubblica di Armenia e viceversa.
                                         ARTICOLO 33
Per garantire uno sviluppo coordinato dei trasporti tra le Parti in funzione delle loro
esigenze commerciali, dopo l'entrata in vigore del presente accordo le Parti potranno
negoziare, se del caso, accordi specifici sulle condizioni del reciproco accesso al mercato
nonché sui servizi di trasporto stradale, ferroviario, fluviale e, eventualmente, aereo.
                                         CAPITOLO IV
                                      Disposizioni generali
                                         ARTICOLO 34
                                                 19
 ---pagebreak--- 1.       L'applicazione delle disposizioni del presente titolo è soggetta alle limitazioni
         giustificate da motivi di ordine pubblico, pubblica sicurezza o pubblica sanità.
2.       Dette disposizioni non si applicano alle attività svolte sul territorio delle Parti e
         connesse, anche occasionalmente, all'esercizio dell'autorità ufficiale.
                                        ARTICOLO 35
Ai fini del presente Titolo, nessun elemento dell'accordo vieta alle Parti di applicare le
rispettive leggi e normative in materia di ingresso e soggiorno, occupazione, condizioni di
lavoro e di stabilimento delle persone fisiche e fornitura di servizi, purché non le
applichino in modo da vanificare o compromettere i vantaggi risultanti per una delle Parti
da una disposizione specifica dell'accordo. Quanto precede non pregiudica l'applicazione
dell'articolo 34.
                                        ARTICOLO 36
Beneficiano delle disposizioni dei capitoli II, III e IV del presente Titolo anche le società
controllate e possedute esclusivamente e congiuntamente da società armene e comunitarie.
                                        ARTICOLO 37
A decorrere dal primo giorno del mese che precede l'entrata in vigore dei corrispondenti
obblighi dell'Accordo generale sugli scambi di servizi (GATS), il trattamento concesso da
ciascuna Parte all'altra in virtù del presente accordo per i settori o le misure contemplati
dal GATS non può comunque essere meno favorevole di quello concesso dalla Parte in
questione a norma del GATS per ciascun settore, sottosettore e modo di fornitura dei
servizi.
                                               20
 ---pagebreak---                                           ARTICOLO 38
Ai fini dei capitoli II, III e IV, non si tiene conto del trattamento concesso dalla Comunità,
dai suoi Stati membri o dalla Repubblica di Armenia in base agli impegni assunti nel
quadro di accordi di integrazione economica conformemente ai principi dell'articolo V del
GATS.
                                          ARTICOLO 39
1.      Il trattamento della nazione più favorita concesso a norma del presente titolo non
         si applica ai vantaggifiscaligià concessi o che le Parti concederanno in base ad
         accordi tesi a evitare la doppia imposizione o ad altre intese fiscali.
2.      Nessun elemento del presente titolo vieta alle Parti di adottare o di applicare
         misure volte a prevenire l'evasione fiscale in base alle disposizioni fiscali degli
         accordi tesi ad evitare la doppia imposizione o alla legislazione tributaria
         nazionale.
3.      Nessun elemento del presente titolo vieta agli Stati membri o alla Repubblica di
         Armenia di fare distinzioni, nell'applicare le pertinenti disposizioni della loro
         legislazione tributaria, tra contribuenti la cui situazione non è identica,
         segnatamente per quanto riguarda il luogo di residenza.
                                          ARTICOLO 40
Fatto salvo l'articolo 27, nessuna disposizione dei capitoli II, III e IV autorizza:
         i cittadini degli Stati membri o della Repubblica di Armenia a entrare o a
         soggiornare sul territorio della Repubblica di Armenia o della Comunità in
         qualsiasi veste, segnatamente come azionisti o soci di una società, come suoi
         dirigenti o dipendenti oppure come fornitori o destinatari di servizi;
        le consociate ofilialicomunitarie di società armene a impiegare cittadini armeni sul
        territorio della Comunità;
         le consociate ofilialiarmene di società comunitarie a impiegare cittadini degli Stati
        membri sul territorio della Comunità;
         le società armene o le consociate ofilialicomunitarie di società armene a
         distaccare, in base a contratti temporanei, cittadini armeni che lavoreranno sotto il
        controllo di altre persone;
        le società comunitarie o lefilialio consociate armene di società comunitarie a
         distaccare, in base a contratti temporanei, lavoratori degli Stati membri.
                                                 21
 ---pagebreak---                                       CAPITOLO V
                             Pagamenti correnti e capitale
                                     ARTICOLO 41
 1.  Le Parti si impegnano ad autorizzare l'uso di moneta liberamente convertibile per
     tutti i pagamenti sul conto corrente della bilancia dei pagamenti tra residenti della
     Comunità e della Repubblica di Armenia in relazione alla circolazione di beni,
     servizi o persone conformemente al disposto del presente accordo.
2.   Per le transazioni sul conto capitale della bilancia dei pagamenti, a decorrere
     dall'entrata in vigore dell'accordo è garantita la libera circolazione dei capitali
     connessi agli investimenti diretti effettuati per società costituite in conformità delle
     leggi del paese ospitante e agli investimenti effettuati in conformità del capitolo II,
     nonché la liquidazione o il rimpatrio di detti investimenti e di tutti gli utili che ne
    derivano.
3.  Fatti salvi i paragrafi 2 o 5, dall'entrata in vigore del presente accordo non
    vengono introdotte nuove restrizioni valutarie alla circolazione dei capitali e ai
    relativi pagamenti correnti tra residenti della Comunità e della Repubblica di
    Armenia né si rendono più restrittive le intese esistenti.
4.  Le Parti si consultano al fine di agevolare la circolazione dei capitali diversi da
    quelli di cui al paragrafo 2 tra la Comunità e la Repubblica di Armenia per
    conseguire gli obiettivi del presente accordo.
5.  A norma delle disposizioni del presente articolo,fintantochénon sarà stata
    introdotta la piena convertibilità della moneta armena ai sensi dell'articolo Vili
    dello statuto del Fondo monetario internazionale (FMI) la Repubblica di Armenia
    è autorizzata, in circostanze eccezionali, ad applicare restrizioni valutarie per la
    concessione o la ripresa di creditifinanziaria breve e a medio termine nella misura
    in cui dette restrizioni vengono applicate alla Repubblica di Armenia per la
    concessione di detti crediti e sono permesse dalla posizione della Repubblica di
    Armenia nei confronti dell'FMI. Le restrizioni vengono applicate dalla Repubblica
    di Armenia evitando le discriminazioni e in modo da perturbare il meno possibile il
    presente accordo. La Repubblica di Armenia informa tempestivamente il Consiglio
    di cooperazione dell'introduzione di queste misure e degli eventuali cambiamenti.
6.  Fatti salvi i paragrafi 1 e 2, qualora, in circostanze eccezionali, la circolazione dei
    capitali tra la Comunità e la Repubblica di Armenia provochi o minacci di
    provocare gravi difficoltà per la gestione delle politiche valutarie o monetarie della
    Comunità o della Repubblica di Armenia, ciascuna Parte può prendere misure di
    salvaguardia in merito per un periodo non superiore a sei mesi, a condizione che
    dette misure siano assolutamente necessarie.
                                            22
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                 CAPITOLO VI
      Tutela della proprietà intellettuale, industriale e commerciale
                                ARTICOLO 42
Conformemente alle disposizioni del presente articolo e dell'allegato II, la
Repubblica di Armenia continua a migliorare la tutela dei diritti di proprietà
intellettuale, industriale e commerciale al fine di garantire, entro la fine del quinto
anno dall'entrata in vigore dell'accordo, un livello di protezione analogo a quello
esistente nella Comunità, prevedendo anche strumenti efficaci a tale scopo.
Entro la fine del quinto anno dall'entrata in vigore dell'accordo, la Repubblica di
Armenia aderirà alle convenzioni multilaterali sui diritti di proprietà intellettuale,
industriale e commerciale menzionati al paragrafo 1 dell'allegato II di cui sono
parti gli Stati membri o che vengono applicate de facto dagli Stati membri,
secondo le pertinenti disposizioni di dette convenzioni.
                                      23
 ---pagebreak---                                      TITOLO V
                        COOPERAZIONE LEGISLATIVA
                                   ARTICOLO 43
   Le Parti riconoscono che il ravvicinamento della legislazione attuale e futura della
   Repubblica di Armenia a quella della Comunità è fondamentale per il
   consolidamento dei vincoli economici tra le Parti. La Repubblica di Armenia
   cercherà pertanto di rendere progressivamente la sua legislazione compatibile con
   quella della Comunità.
   Il ravvicinamento delle legislazioni si estenderà ad un gran numero di settori:
   legislazione doganale, diritto societario, legislazione bancaria, conti societari e
   imposizione delle imprese, proprietà intellettuale, tutela dei lavoratori sul posto di
   lavoro, servizi finanziari, regole di concorrenza, commesse pubbliche, tutela della
   salute e della vita di esseri umani, animali e piante, ambiente, tutela dei
   consumatori, imposizione indiretta, norme e standard tecnici, normativa nucleare,
   trasporti.
J. La Comunità fornisce alla Repubblica di Armenia l'assistenza tecnica necessaria
   per l'applicazione di queste misure, in particolare mediante:
           scambi di esperti;
           la tempestiva comunicazione delle informazioni, segnatamente in materia
           normativa;
           l'organizzazione di seminari;
           attività di formazione;
           un aiuto per la traduzione della normativa comunitaria nei settori
           corrispondenti.
   Le Parti si consultano sul modo di applicare le rispettive leggi in materia di
   concorrenza nei casi in cui esse incidono sugli scambi commerciali.
                                          24
 ---pagebreak---                                            TITOLO VI
                              COOPERAZIONE ECONOMICA
                                         ARTICOLO 44
 1.      La Comunità e la Repubblica di Armenia avviano una cooperazione economica per
         favorire il processo di riforma e di rilancio dell'economia nonché lo sviluppo
         sostenibile della Repubblica di Armenia. La cooperazione rafforzerà e svilupperà i
         vincoli economici a vantaggio di entrambe le Parti.
 2.      Le politiche e le altre misure nel settore contribuiranno all'attuazione delle riforme
         economiche e sociali e alla ristrutturazione nella Repubblica di Armenia, in
        funzione delle esigenze di uno sviluppo sociale sostenibile e armonioso; si terrà
         conto anche delle considerazioni ambientali.
3.      La cooperazione si concentrerà nei seguenti settori: sviluppo economico e sociale,
         sviluppo delle risorse umane, sostegno alle imprese (compresi la privatizzazione, la
        promozione e la tutela degli investimenti e le piccole e medie imprese), agricoltura
        e settore alimentare, energia, trasporti, turismo, telecomunicazioni, servizi
        finanziari, lotta contro il riciclaggio del denaro sporco, commercio, dogane,
        cooperazione statistica, informazione e comunicazione, tutela ambientale e
        cooperazione regionale.
4.      Si rivolgerà particolare attenzione alle misure in grado di incoraggiare la
        cooperazione tra gli Stati indipendenti della regione transcaucasica ai fini di uno
        sviluppo armonioso nella regione.
5.      Se del caso, la Comunità potrà fornire assistenza tecnica per la cooperazione
        economica e le altre forme di cooperazione previste dal presente accordo tenendo
        conto del regolamento del Consiglio relativo all'assistenza tecnica a favore degli
        Stati indipendenti, delle priorità concordate nel programma indicativo per
        l'assistenza tecnica della Comunità europea alla Repubblica di Armenia e delle
        procedure stabilite per il coordinamento e l'attuazione.
                                        ARTICOLO 45
                      Cooperazione per gli scambi di beni e di servizi
Le Parti collaboreranno affinché il commercio internazionale della Repubblica di Armenia
avvenga in conformità delle norme dell'OMC.
La cooperazione riguarderà aspetti specifici direttamente connessi all'agevolazione degli
scambi, tra cui:
                                                25
 ---pagebreak---     l'elaborazione della politica riguardante gli scambi e le questioni commerciali,
    compresi i pagamenti;
    l'elaborazione della legislazione pertinente;
   un aiuto per preparare l'adesione della Repubblica di Armenia all'OMC.
                                    ARTICOLO 46
                              Cooperazione industriale
1.  Si cercherà in particolare di promuovere:
            i contatti commerciali tra operatori economici di entrambe le Parti;
            la partecipazione comunitaria alle iniziative prese dalla Repubblica
            dell'Armenia per ristrutturare l'industria e attirare successivamente gli
            investimenti;
            il miglioramento della gestione;
            la definizione di norme e prassi commerciali adeguate e i trasferimenti di
            know-how;
            la tutela dell'ambiente.
2. Le disposizioni del presente articolo non pregiudicano l'applicazione delle regole di
   concorrenza comunitarie applicabili alle imprese.
                                    ARTICOLO 47
                       Promozione e tutela degli investimenti
1. Conformemente ai poteri e alle competenze della Comunità e degli Stati membri, si
   awierà una cooperazione tesa a creare condizioni favorevoli agli investimenti
   privati nazionali e stranieri, agevolando in particolare la tutela degli investimenti, i
   trasferimenti di capitali e gli scambi di informazioni sulle possibilità di
   investimento.
2. La cooperazione si prefiggerà in particolare:
            la conclusione tra gli Stati membri e la Repubblica di Armenia di opportuni
            accordi per la promozione e la tutela degli investimenti;
            la conclusione tra gli Stati membri e la Repubblica di Armenia di opportuni
            accordi per evitare la doppia imposizione;
            la creazione di condizioni favorevoli agli investimenti stranieri
            nell'economia armena;
            l'adozione di leggi e condizioni stabili e appropriate per le attività
            commerciali e gli scambi di informazioni sulle leggi, normative e prassi
            amministrative in materia di investimenti;
                                          26
 ---pagebreak---                 gli scambi di informazioni sulle possibilità di investimenti sotto forma di
                fiere commerciali, esposizioni, settimane commerciali e altre
                manifestazioni.
                                         ARTICOLO 48
                                      Commesse pubbliche
Le Parti collaborano per favorire la trasparenza e il rispetto delle regole di concorrenza
nell'aggiudicazione degli appalti per beni e servizi, in particolare mediante bandi di gara.
                                         ARTICOLO 49
          Cooperazione in materia di norme e di valutazione della conformità
1.      Le Parti cooperano per favorire l'allineamento con i criteri, i principi e gli
        orientamenti seguiti a livello internazionale in materia di qualità. Le diverse azioni
        in questo campo agevoleranno il reciproco riconoscimento a livello di valutazione
        della conformità oltre a migliorare la qualità dei prodotti armeni.
2.      A tal fine, le Parti cercano di cooperare per progetti di assistenza tecnica destinati
        a:
                 promuovere una cooperazione appropriata con le organizzazioni e le
                 istituzioni specializzate;
                 favorire il ricorso alle normative tecniche della Comunità e l'applicazione
                 delle norme e delle procedure europee in materia di valutazione della
                 conformità;
                 mettere in comune l'esperienza e le informazioni tecniche in materia di
                 qualità.
                                                27
 ---pagebreak---                                   ARTICOLO 50
                       Prodotti minerari e materie prime
Le Parti favoriscono gli investimenti e gli scambi nei settori dei prodotti minerari e
delle materie prime.
La cooperazione riguarderà principalmente:
         gli scambi di informazioni sulle prospettive del settore dei prodotti minerari
         e dei metalli non ferrosi;
         la definizione di un contesto giuridico per la cooperazione;
         le questioni commerciali;
         l'adozione e l'applicazione della legislazione ambientale;
         la formazione;
         la sicurezza nell'industria mineraria.
                                  ARTICOLO 51
                     Cooperazione scientifica e tecnologica
Le Parti promuovono la cooperazione per la ricerca scientifica civile e lo sviluppo
tecnologico (RST) a vantaggio di entrambe, tenendo conto delle risorse
disponibili, prevedendo un accesso adeguato ai rispettivi programmi e mantenendo
livelli adeguati di tutela effettiva dei diritti di proprietà intellettuale, industriale e
commerciale (DPI).
La cooperazione scientifica e tecnologica si basa su:
         scambi di informazioni scientifiche e tecniche;
         attività comuni di ricerca e sviluppo;
         attività di formazione e programmi di mobilità per scienziati, ricercatori e
         tecnici di entrambe le Parti impegnati nella ricerca e nello sviluppo.
Le attività di istruzione e/o formazione previste si conformeranno alle disposizioni
dell'articolo 52.
Le Parti possono avviare di comune accordo altre forme di cooperazione
scientifica e tecnologica.
Nello svolgere queste attività di cooperazione, si porrà l'accento sulla
riconversione degli scienziati, ingegneri, ricercatori e tecnici che hanno partecipato
o partecipano alla ricerca e/o alla produzione nel settore delle armi di distruzione
di massa.
                                         28
 ---pagebreak---          La cooperazione prevista al presente articolo si svolgerà in base ad intese
         specifiche da negoziare e concludere secondo le procedure adottate da ciascuna
         Parte definendo, tra l'altro, opportune disposizioni in materia di DPI.
                                          ARTICOLO 52
                                      Istruzione e formazione
1.       Le Parti collaborano per migliorare il livello generale dell'istruzione e le qualifiche
         professionali nella Repubblica di Armenia, sia nel settore pubblico che in quello
         privato.
2.       La cooperazione si prefigge in particolare:
                  l'aggiornamento dei sistemi di istruzione superiore e di formazione della
                  Repubblica di Armenia, anche per quanto riguarda la certificazione e i
                  diplomi degli istituti superiori d'insegnamento;
                  la formazione dei quadri e dei funzionari dei settori pubblico e privato in
                  settori prioritari da stabilire;
                  la cooperazione tra centri d'istruzione nonché tra detti centri e le imprese;
                  la mobilità degli insegnanti, laureati, amministrativi, giovani scienziati e
                  ricercatori e dei giovani in genere;
                  la promozione degli studi europei presso gli istituti appropriati;
                  l'insegnamento delle lingue comunitarie;
                  la formazione postlaurea degli interpreti;
                  la formazione dei giornalisti;
                  la formazione degli insegnanti.
3.       Ciascuna Parte può eventualmente partecipare, secondo le sue procedure, ai
         programmi dell'altra in materia di istruzione e formazione; se del caso, si
         stabiliranno quadri istituzionali e programmi di cooperazione basandosi sulla
         partecipazione della Repubblica di Armenia al programma TEMPUS della
         Comunità.
                                           ARTICOLO 53
                              Agricoltura e settore agroindustriale
La cooperazione nel settore si prefigge il proseguimento della riforma agraria,
l'ammodernamento, la privatizzazione e la ristrutturazione dell'agricoltura,
dell'agroindustria e del terziario nella Repubblica di Armenia, lo sviluppo dei mercati
interno ed estero per i prodotti armeni, tutelando anche l'ambiente e tenendo conto
dell'esigenza di regolarizzare l'approvvigionamento alimentare, nonché lo sviluppo delle
imprese di produzione, di trasformazione e di distribuzione dei prodotti agricoli. Le Parti
                                                   29
 ---pagebreak--- cercheranno inoltre di ravvicinare progressivamente le norme armene alle norme tecniche
comunitarie in materia di prodotti alimentari industriali e agricoli, comprese le norme
sanitarie e fitosanitarie.
                                              30
 ---pagebreak---                                       ARTICOLO 54
                                           Energia
   La cooperazione avviene secondo i principi dell'economia di mercato e della Carta
   europea dell'energia, tenendo conto del relativo trattato e del protocollo
   sull'efficienza energetica e sugli aspetti ambientali correlati, nel quadro della
   progressiva integrazione dei mercati energetici europei.
   La cooperazione riguarda, fra l'altro:
             la definizione e l'attuazione di una politica energetica;
             il miglioramento della gestione e della regolamentazione del settore
             energetico in linea con i principi dell'economia di mercato;
             il miglioramento della qualità e della sicurezza dell'approvvigionamento
             energetico secondo modalità economicamente e ambientalmente valide;
             la promozione del risparmio e dell'uso razionale dell'energia e l'applicazione
             del protocollo della Carta dell'energia relativo all'efficienza energetica e
             agli aspetti ambientali connessi;
             l'ammodernamento delle infrastrutture energetiche;
             il miglioramento delle tecnologie energetiche per la fornitura e
             l'utilizzazione finale di tutti i tipi di energia;
             la gestione e la formazione tecnica nel settore energetico;
             il trasporto e il transito dell'energia e dei materiali energetici;
             l'introduzione di tutte le condizioni istituzionali, giuridiche, fiscali e di altro
             tipo necessarie per promuovere il commercio e gli investimenti nel settore
             energetico;
             lo sviluppo delle risorse idroelettriche e delle altre energie rinnovabili.
   Le Parti si scambiano informazioni sui progetti d'investimenti nel settore
   energetico, segnatamente per quanto riguarda la costruzione e il ripristino degli
   oleodotti, dei gasdotti o degli altri mezzi di trasporto dei prodotti energetici. Esse
   collaborano onde applicare al meglio le disposizioni del Titolo IV e dell'articolo 47
   riguardo agli investimenti nel settore energetico.
                                      ARTICOLO 55
                                          Ambiente
1. Basandosi sulla Carta europea per l'energia e sulla Dichiarazione della Conferenza
   di Lucerna del 1993, sul trattato della Carta per l'energia, in particolare l'articolo
   19, e sul protocollo della Carta per l'energia relativo all'efficienza energetica, le
   Parti intensificano e rafforzano la cooperazione in materia di ambiente e di salute
   delle persone.
                                                31
 ---pagebreak--- 2. La cooperazione cerca di combattere il degrado ambientale mediante i seguenti
   interventi:
           efficace monitoraggio dei livelli di inquinamento e valutazione ambientale;
           un sistema di informazione sullo stato dell'ambiente;
          » lotta contro l'inquinamento locale, regionale e transfrontaliere dell'aria e
           dell'acqua;
           ripristino ecologico;
           produzione e impiego razionali, sostenibili ed ecologici dell'energia;
            sicurezza degli impianti industriali;
           classificazione e manipolazione senza rischi dei prodotti chimici;
           qualità dell'acqua;
           riduzione, riciclaggio e corretto smaltimento dei rifiuti, applicazione della
           convenzione di Basilea;
           impatto dell'agricoltura sull'ambiente, erosione del suolo e inquinamento da
           prodotti chimici;
           protezione delle foreste;
           salvaguardia della biodiversità, zone protette; uso e gestione sostenibili
           delle risorse biologiche;
           pianificazione territoriale, compresa la pianificazione edilizia e urbana;
           uso degli strumenti economici e fiscali;
           mutamenti climatici globali;
           educazione e sensibilizzazione in materia di ambiente;
           assistenza tecnica per il risanamento delle zone radioattive e per i relativi
           problemi sanitari e sociali;
           applicazione della convenzione di Espoo sulla valutazione dell'impatto
           ambientale in un contesto transnazionale.
3. Sono previsti in particolare:
           la preparazione alle catastrofi e alle altre situazioni di emergenza;
           scambi di informazioni e di esperti, anche per quanto riguarda il
           trasferimento di tecnologie pulite e l'uso senza rischi e nel rispetto
           dell'ambiente delle biotecnologie;
           attività comuni di ricerca;
           il ravvicinamento delle leggi alle norme comunitarie;
           la formazione ambientale e il potenziamento istituzionale;
           la cooperazione a livello regionale, anche nel quadro dell'Agenzia europea
           per l'energia, e internazionale;
           l'elaborazione di strategie, segnatamente per quanto concerne gli aspetti
           globali e climatici nonché ai fini di uno sviluppo sostenibile;
           studi sull'impatto ambientale.
                                          32
 ---pagebreak---                                           ARTICOLO 56
                                              Trasporti
Le Parti sviluppano e intensificano la cooperazione nel settore dei trasporti.
Scopo della cooperazione è ristrutturare e ammodernare i sistemi e le reti di trasporto
della Repubblica di Armenia migliorando e garantendo, all'occorrenza, la compatibilità dei
sistemi di trasporto per arrivare a un sistema più globale. Si terranno presenti i
collegamenti tradizionali tra gli Stati indipendenti della regione transcaucasica e quelli con
gli altri Stati limitrofi.
La cooperazione comprenderà:
          la modernizzazione della gestione e del funzionamento del trasporto stradale,
          ferroviario, portuale e aeroportuale;
          la modernizzazione e lo sviluppo delle infrastrutture ferroviarie, fluviali, stradali,
          portuali e aeroportuali e della navigazione aerea, compresa la modernizzazione dei
          grandi assi di interesse comune e dei collegamenti transeuropei per i modi di
          trasporto suddetti, segnatamente quelli connessi al progetto TRACECA;
          la promozione e lo sviluppo del trasporto multimodale;
          la promozione dei programmi comuni di ricerca e sviluppo;
          la preparazione di un contesto legislativo e istituzionale per l'elaborazione e
          l'applicazione delle varie politiche, compresa la privatizzazione del settore dei
          trasporti.
                                           ARTICOLO 57
                                Servizi postali e telecomunicazioni
Compatibilmente con i rispettivi poteri e con le rispettive competenze, le Parti ampliano e
rafforzano la cooperazione al fine di:
          definire politiche e orientamenti per lo sviluppo delle telecomunicazioni e dei
          servizi postali;
          definire i principi di una politica tariffaria e della commercializzazione nei settori
          delle telecomunicazioni e dei servizi postali;
          trasferire tecnologia e know-how, anche per quanto riguarda le norme tecniche e i
          sistemi di certificazione europei;
          favorire i progetti e gli investimenti in questi settori;
          migliorare l'efficienza e la qualità dei servizi, anche liberalizzando le attività dei
          sottosettori;
          applicare le tecnologie più avanzate in materia di telecomunicazioni, segnatamente
          per quanto riguarda il trasferimento elettronico di fondi;
          gestire in modo ottimale le reti di telecomunicazione;
                                                    33
 ---pagebreak---         definire una base normativa adeguata per i servizi delle poste e telecomunicazioni e
        per l'uso di uno spettro a radiofrequenza;
        impartire la formazione necessaria per gestire i servizi delle poste e
        telecomunicazioni in normali condizioni di mercato.
                                         ARTICOLO 58
                                        Servizi finanziari
La cooperazione dovrà agevolare l'inserimento della Repubblica di Armenia nei sistemi di
transazioni reciproche universalmente accettati. Si fornirà assistenza tecnica per:
        lo sviluppo dei servizi bancari efinanziarinonché di un mercato comune delle
        risorse creditizie e l'inserimento della Repubblica di Armenia nei sistemi di
        transazioni reciproche universalmente accettati;
        lo sviluppo di un sistema tributario e delle istituzionifiscalinella Repubblica di
        Armenia, gli scambi di esperienze e la formazione del personale in materia fiscale;
        lo sviluppo dei servizi assicurativi, anche per creare un contesto favorevole alla
        partecipazione delle società comunitarie alla costituzione di joint venture nel
        settore assicurativo della Repubblica di Armenia, nonché lo sviluppo
        dell'assicurazione sui crediti all'esportazione.
La cooperazione contribuirà in particolare a sviluppare le relazioni tra la Repubblica di
Armenia e gli Stati membri nel settore dei servizi finanziari.
                                         ARTICOLO 59
                                       Sviluppo regionale
1.      Le Parti intensificano la cooperazione in materia di sviluppo regionale e di
        pianificazione territoriale.
2.      A tal fine, esse favoriscono gli scambi di informazioni tra le autorità nazionali,
        regionali e locali della Comunità, degli Stati membri e della Repubblica di Armenia
        sulla politica regionale e territoriale e sui metodi di elaborazione delle politiche
        regionali, insistendo in particolare sullo sviluppo delle zone svantaggiate.
        Esse incoraggiano inoltre i contatti diretti tra le rispettive regioni e organizzazioni
        pubbliche incaricate di programmare lo sviluppo regionale per consentire loro di
        scambiare metodi e mezzi atti ad incentivare lo sviluppo regionale.
                                         ARTICOLO 60
                                                 34
 ---pagebreak---                                       Cooperazione sociale
1.     Le Parti collaborano al fine di migliorare la protezione della salute e della sicurezza
       dei lavoratori.
       La cooperazione prevede quanto segue:
                sensibilizzazione e formazione in materia di sanità e di sicurezza, insistendo
                sui settori di attività ad alto rischio;
                elaborazione e promozione di misure preventive per combattere le malattie
                professionali e altri disturbi dello stesso genere;
                prevenzione dei principali rischi di incidenti e gestione dei prodotti chimici
                tossici;
                ricerca per ampliare le conoscenze sull'ambiente di lavoro nonché sulla
                salute e sulla sicurezza dei lavoratori.
2.      A livello occupazionale, si fornisce assistenza tecnica per:
                ottimizzare il mercato del lavoro;
                modernizzare i servizi di collocamento e di consulenza;
                pianificare e gestire i programmi di ristrutturazione;
                favorire lo sviluppo dell'occupazione locale;
                scambiare informazioni sui programmi di occupazione flessibile, compresi
                quelli volti a favorire il lavoro autonomo e l'imprenditoria.
3.     Le Parti privilegiano la cooperazione a livello di previdenza sociale che
        comprende, tra l'altro, la pianificazione e l'attuazione delle riforme in materia nella
       Repubblica di Armenia.
       Dette riforme dovranno introdurre nella Repubblica di Armenia metodi di
       protezione consoni alle economie di mercato e comprenderanno tutte le forme di
       previdenza sociale.
                                         ARTICOLO 61
                                             Turismo
Le Parti intensificano e sviluppano la cooperazione al fine di:
       agevolare il turismo;
        aumentare gli scambi di informazioni;
       trasferire il know-how;
       valutare le possibilità di avviare operazioni congiunte;
       favorire la cooperazione tra gli enti del turismo ufficiali;
       impartire la formazione necessaria per sviluppare il turismo.
                                                 35
 ---pagebreak---                                          ARTICOLO 62
                                    Piccole e medie imprese
1.       Le Parti cercano di sviluppare e potenziare le piccole e medie imprese e le relative
         associazioni nonché la cooperazione tra PMI della Comunità e della Repubblica di
         Armenia.
2.       È prevista un'assistenza tecnica nei seguenti settori:
                  definizione di un quadro legislativo per le PMI;
                  creazione di un'infrastruttura appropriata (agenzia di sostegno alle PMI,
                  comunicazioni, assistenza per la creazione di un fondo a favore delle PMI);
                  sviluppo dei parchi tecnologici.
                                         ARTICOLO 63
                                 Informazione e comunicazione
Le Parti favoriscono l'uso di metodi moderni per il trattamento dell'informazione, anche a
livello dei mass media, e un efficace scambio di informazioni. Si privilegeranno i
programmi volti a diffondere tra la popolazione le informazioni di base sulla Comunità e
sulla Repubblica di Armenia compreso, nei limiti del possibile, l'accesso alle banche dati
nel pieno rispetto dei diritti di proprietà intellettuale.
                                         ARTICOLO 64
                                     Tutela dei consumatori
Le Parti collaborano strettamente per rendere compatibili i rispettivi sistemi di tutela dei
consumatori. La cooperazione può comprendere scambi di informazioni sull'elaborazione
delle leggi e sulla riforma istituzionale, la creazione di sistemi permanenti di informazione
reciproca sui prodotti pericolosi, il miglioramento dell'informazione fornita ai
consumatori, segnatamente per quanto riguarda i prezzi, le caratteristiche dei prodotti e i
servizi offerti, lo sviluppo degli scambi tra coloro che rappresentano gli interessi dei
consumatori, una maggiore compatibilità delle politiche di tutela dei consumatori,
l'organizzazione di seminari e cicli di formazione.
                                                 36
 ---pagebreak---                                           ARTICOLO 65
                                               Dogane
1.       La cooperazione mira a garantire l'osservanza di tutte le disposizioni che si intende
         adottare per quantoriguardagli scambi e la lealtà delle prassi commerciali, nonché
         a ravvicinare il sistema doganale della Repubblica di Armenia a quello della
         Comunità.
2.        Sono previsti in particolare:
                   scambi di informazioni;
                  il miglioramento dei metodi di lavoro;
                  l'introduzione della nomenclatura combinata e del documento
                  amministrativo unico;
                  il collegamento tra i sistemi di transito della Comunità e della Repubblica di
                  Armenia;
                  la semplificazione dei controlli e delle formalità per il trasporto delle merci;
                  il sostegno all'introduzione di moderni sistemi informatici per le dogane;
                  l'organizzazione di seminari e di periodi di formazione.
          Si fornirà l'assistenza tecnica necessaria.
3.       Fatta salva l'ulteriore cooperazione prevista nel presente accordo, in particolare
         agli articoli 69 e 71, l'assistenza reciproca tra le autorità amministrative delle Parti
         per le questioni doganali è disciplinata dalle disposizioni del protocollo allegato al
         presente accordo.
                                          ARTICOLO 66
                                      Cooperazione statistica
La cooperazione nel settore mira a creare un sistema statistico efficiente che fornisca i dati
statistici affidabili necessari per sostenere e sorvegliare il processo di riforma economica e
contribuire allo sviluppo dell'impresa privata nella Repubblica di Armenia. Al tempo
stesso, si porrà l'accento sulla tutela delle informazioni riservate.
 In particolare, le Parti cooperano al fine di:
         adeguare il sistema statistico armeno ai metodi, alle norme e alle classificazioni
         internazionali;
         scambiare informazioni statistiche;
         fornire le informazioni statistiche macro e microeconomiche necessarie per attuare
         e gestire le riforme economiche.
                                                 37
 ---pagebreak--- La Comunità fornisce alla Repubblica di Armenia l'assistenza tecnica necessaria.
                                         ARTICOLO 67
                                            Economia
Le Parti agevolano il processo di riforma economica e il coordinamento delle politiche
economiche collaborando per migliorare la comprensione dei principi alla base delle
rispettive economie nonché l'elaborazione e l'attuazione della politica economica nelle
economie di mercato. A tal fine, esse si scambiano informazioni sui risultati e sulle
prospettive macroeconomici.
La Comunità fornisce assistenza tecnica per:
        aiutare la Repubblica di Armenia ad attuare le riforme economiche, anche offrendo
        consulenze specialistiche;
        favorire la cooperazione tra gli economisti onde accelerare il trasferimento del
        know-how per l'elaborazione delle politiche economiche e procedere a una vasta
        diffusione dei risultati della ricerca in materia.
                                                 38
 ---pagebreak---                                           TITOLO VII
                  COOPERAZIONE PER LE QUESTIONI RELATIVE
                  ALLA DEMOCRAZIA E AI DIRITTI DELL'UOMO
                                        ARTICOLO 68
Le Parti collaborano in merito a tutte le questioni connesse all'insediamento o al
potenziamento delle istituzioni democratiche, comprese quelle necessarie per consolidare
lo Stato di diritto, nonché alla tutela dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali
secondo i principi del diritto internazionale dell'OSCE.
La cooperazione in questo settore comprende programmi di assistenza tecnica per
l'elaborazione delle leggi e normative pertinenti; l'applicazione di dette leggi e normative; il
funzionamento del sistema giudiziario; il ruolo dello Stato nelle questioni giudiziarie; il
funzionamento del sistema elettorale, nonché la necessaria formazione. Le Parti
favoriscono contatti e scambi tra le rispettive autorità nazionali, regionali e giudiziarie, tra
irispettiviparlamentari e tra le rispettive organizzazioni non governative.
                                         TITOLO vin
    COOPERAZIONE PER LA PREVENZIONE DELLE ATTIVITÀ ILLEGALI
                     E PER LA PREVENZIONE E IL CONTROLLO
                           DELL'IMMIGRAZIONE ILLEGALE
                                        ARTICOLO 69
Le Parti collaborano al fine di prevenire le attività illegali:
•       le attività economiche illegali, compresa la corruzione;
•       le transazioni illegali di merci varie, compresi i rifiuti industriali;
•       le contraffazioni.
La cooperazione nei settori di cui sopra avviene mediante consultazioni e una stretta
interazione; è prevista inoltre un'assistenza tecnica e amministrativa, anche per:
        l'elaborazione della legislazione nazionale per la prevenzione delle attività illecite;
        la creazione dei centri d'informazione;
        una migliore efficienza delle istituzioni incaricate di prevenire le attività illecite;
        la formazione del personale e lo sviluppo delle infrastrutture per la ricerca;
        l'elaborazione di misure reciprocamente accettabili per impedire le attività illecite.
                                        ARTICOLO 70
                                    Riciclaggio del denaro
                                                39
 ---pagebreak--- 1.      Le Parti riconoscono la necessità di adoperarsi e di collaborare onde impedire che i
        loro sistemifinanziarivengano utilizzati per riciclare i proventi delle attività illecite
        in generale e dei reati connessi alla droga in particolare.
2.      La cooperazione nel settore comprende un'assistenza amministrativa e tecnica
        volta a definire norme adeguate contro il riciclaggio del denaro equivalenti a quelle
        adottate in materia dalla Comunità e dai consessi internazionali, compresa la Task
        Force Azionefinanziaria(FATF).
                                          ARTICOLO 71
                                               Droga
Nell'ambito dei rispettivi poteri e delle rispettive competenze, le Parti cooperano per
aumentare l'efficacia delle politiche e delle misure volte a combattere la produzione, la
fornitura e il traffico illecito di stupefacenti e sostanze psicotrope, compreso il
dirottamento dei precursori verso usi diversi, e per promuovere la prevenzione e la
riduzione della domanda di droga. La cooperazione in materia si basa sulla consultazione e
su uno stretto coordinamento tra le Parti per quanto riguarda gli obiettivi e le iniziative nei
diversi settori connessi alla droga.
                                        ARTICOLO 71 BIS
                                       Immigrazione illegale
1.      Gli Stati membri dell'Unione europea e la Repubblica di Armenia decidono di
        collaborare per la prevenzione e il controllo dell'immigrazione illegale. A tal fine:
                 la Repubblica di Armenia accetta diriammetteretutti i suoi cittadini
                 presenti illegalmente sul territorio di uno Stato membro, su richiesta di
                 quest'ultimo e senza altre formalità;
                 ogni Stato membro accetta di riammettere tutti i suoi cittadini, ai sensi
                 della definizione comunitaria, presenti illegalmente sul territorio della
                 Repubblica di Armenia, su richiesta di quest'ultima e senza altre formalità.
        Gli Stati membri e la Repubblica di Armenia, inoltre, forniscono ai loro cittadini i
        documenti d'identità all'uopo necessari.
2.      La Repubblica di Armenia accetta di concludere accordi bilaterali con gli Stati
        membri che lo richiedono onde stabilire gli obblighi specifici in materia di
        riammissione, compreso l'obbligo diriammetterei cittadini di altri paesi e gli
        apolidi arrivati nel territorio di uno Stato membro dalla Repubblica di Armenia o
        viceversa.
                                                  40
 ---pagebreak---          Il Consiglio di cooperazione studia altre eventuali azioni comuni volte a prevenire
         e a controllare l'immigrazione illegale.
                                           TITOLO IX
                               COOPERAZIONE CULTURALE
                                         ARTICOLO 72
Le Parti si impegnano a promuovere, incoraggiare e agevolare la cooperazione culturale.
All'occorrenza, potranno essere inclusi nella cooperazione i programmi di cooperazione
culturale della Comunità o di uno o più Stati membri e potranno essere sviluppate altre
attività di reciproco interesse.
                                            TITOLO X
                   COOPERAZIONE FINANZIARIA SOTTO FORMA
                                  DI ASSISTENZA TECNICA
                                         ARTICOLO 73
Per conseguire gli obiettivi del presente accordo e in conformità degli articoli 74, 75 e 76,
la Repubblica di Armenia beneficia di assistenzafinanziariatemporanea fornita dalla
Comunità sotto forma di aiuti non rimborsabili per l'assistenza tecnica intesi ad accelerare
la trasformazione economica del paese.
                                          ARTICOLO 74
Detta assistenzafinanziariaè disciplinata dal regolamento del Consiglio riguardante il
TACIS.
                                          ARTICOLO 75
Gli obiettivi e i settori dell'assistenzafinanziariacomunitaria vengono stabiliti in un
programma indicativo che riflette le priorità concordate tra le Parti in funzione delle
esigenze della Repubblica di Armenia, della capacità di assorbimento dei vari settori e
dello stato di avanzamento delle riforme. Le Parti ne informano il Consiglio di
cooperazione.
                                                41
 ---pagebreak---                                         ARTICOLO 76
Per consentire un impiego ottimale delle risorse disponibili, le Parti si adoperano affinché i
contributi comunitari per l'assistenza tecnica siano erogati in stretto coordinamento con
quelli provenienti da altre fonti quali gli Stati membri, altri paesi e organizzazioni
internazionali tra cui la Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo e la Banca
europea perla ricostruzione e lo sviluppo.
                                                 42
 ---pagebreak---                                           TITOLO XI
               DISPOSIZIONI ISTITUZIONALI, GENERALI E FINALI
                                        ARTICOLO 77
È istituito un Consiglio di cooperazione incaricato di sorvegliare l'attuazione del presente
accordo. Il Consiglio siriuniscea livello ministeriale una volta all'anno. Esso esamina tutte
le questioni importanti inerenti all'accordo e qualunque altro problema bilaterale o
internazionale di reciproco interesse per il conseguimento degli obiettivi dell'accordo. Il
Consiglio di cooperazione può formulare opportune raccomandazioni con l'accordo di
entrambe le Parti.
                                        ARTICOLO 78
 1.     Il Consiglio di cooperazione è composto da membri del Consiglio dell'Unione
         europea e della Commissione delle Comunità europee, da un lato, e da membri del
        governo della Repubblica di Armenia dall'altro.
2.      Il Consiglio di cooperazione stabilisce il proprio regolamento interno.
3.      Il Consiglio di cooperazione è presieduto a turno da un rappresentante della
        Comunità e da un membro del governo della Repubblica di Armenia.
                                        ARTICOLO 79
1.      Nell'esercizio delle sue funzioni, il Consiglio di cooperazione è assistito da un
        Comitato di cooperazione composto da rappresentanti di membri del Consiglio
        dell'Unione europea e della Commissione delle Comunità europee, da un lato, e da
        rappresentanti del governo della Repubblica di Armenia, normalmente alti
        funzionari, dall'altro. Il Comitato di cooperazione è presieduto a turno dalla
        Comunità e dalla Repubblica di Armenia.
        Il regolamento interno del Consiglio di cooperazione stabilisce i compiti del
        Comitato di cooperazione, che comprendono la preparazione delleriunionidel
        Consiglio di cooperazione, e le modalità del suo funzionamento.
2.      Il Consiglio di cooperazione può delegare taluni suoi poteri al Comitato di
        cooperazione, che assicura la continuità tra leriunionidel Consiglio di
        cooperazione.
                                               43
 ---pagebreak---                                        ARTICOLO 80
Il Consiglio di cooperazione può decidere di creare tutti i comitati o organi speciali
necessari per coadiuvarlo nell'esercizio delle sue funzioni, determinandone la
composizione, le mansioni e le modalità di funzionamento.
                                       ARTICOLO 81
Nell'esaminare le questioni sollevate da una disposizione del presente accordo che si
riferisca a un articolo del GATT/OMC, il Consiglio di cooperazione tiene conto, per
quanto possibile, dell'interpretazione data generalmente a detto articolo del GATT/OMC
dalle Parti contraenti.
                                       ARTICOLO 82
È istituito un Comitato parlamentare di cooperazione, che riunisce e consente scambi di
opinioni tra membri del Parlamento armeno e del Parlamento europeo. Il Comitato
stabilisce la frequenza delle proprie riunioni.
                                       ARTICOLO 83
1.       Il Comitato parlamentare di cooperazione è composto da membri dei Parlamenti
         europeo e armeno.
2.       Il Comitato parlamentare di cooperazione stabilisce il proprio regolamento interno.
3.       Il Comitato parlamentare di cooperazione è presieduto a turno dal Parlamento
         europeo e dal Parlamento armeno, conformemente al regolamento interno.
                                       ARTICOLO 84
Il Comitato parlamentare di cooperazione può chiedere tutte le informazioni utili per
quanto riguarda l'esecuzione del presente accordo al Consiglio di cooperazione, che gli
fornisce dette informazioni.
Il Comitato parlamentare di cooperazione viene informato delle raccomandazioni del
Consiglio di cooperazione.
Il Comitato parlamentare di cooperazione può presentare raccomandazioni al Consiglio di
cooperazione.
                                              44
 ---pagebreak---                                          ARTICOLO 85
      Nell'ambito del presente accordo, ciascuna delle Parti si impegna a garantire che le
      persone fisiche e giuridiche dell'altra Parte possano adire senza discriminazioni,
      rispetto ai propri cittadini, i competenti organi giuridici e amministrativi delle Parti
      per tutelare i loro diritti individuali e di proprietà, inclusi quelli riguardanti la
      proprietà intellettuale, industriale e commerciale.
      Nei limiti dei rispettivi poteri, le Parti:
                incoraggiano il ricorso all'arbitrato per la composizione delle controversie
                che possono derivare da transazioni commerciali o di cooperazione tra
                operatori economici della Comunità e della Repubblica di Armenia;
                decidono che, se una vertenza viene sottoposta ad arbitrato, ciascuna delle
                Parti può scegliere liberamente il proprio arbitro, salvo altrimenti disposto
                dal regolamento del collegio arbitrale scelto dalle Parti e
                indipendentemente dalla nazionalità, e che il terzo arbitro o l'arbitro unico
                può essere cittadino di un paese terzo;
                raccomandano ai loro operatori economici di scegliere di comune accordo
                la legge applicabile ai loro contratti;
                incoraggiano il ricorso alle norme di arbitrato elaborate dalla Commissione
                delle Nazioni Unite per il diritto commerciale internazionale (UNCITRAL)
                e il ricorso all'arbitrato da parte di ogni organismo di uno Stato firmatario
                della convenzione per il riconoscimento e l'applicazione dei lodi arbitrali
                stranieri firmata il 10 giugno 1958 a New York.
                                         ARTICOLO 86
Nessun elemento dell'accordo impedisce a una delle Parti di prendere le misure:
 a)   che ritiene necessarie per impedire la divulgazione di informazioni contrarie ai suoi
      interessi fondamentali in materia di sicurezza;
 b)   inerenti alla produzione o al commercio di armi, munizioni e materiale bellico o
       alla ricerca, allo sviluppo e alla produzione indispensabili per scopi di difesa,
      purché tali misure non alterino le condizioni di concorrenza rispetto a prodotti non
       destinati ad usi specificamente militari;
e)     che giudica essenziali per la propria sicurezza in caso di gravi disordini interni tali
       da compromettere il mantenimento della legge e dell'ordine, in tempo di guerra o
      in occasione di gravi tensioni internazionali che possano sfociare in una guerra o
       per rispettare obblighi assunti al fine di mantenere la pace e la sicurezza
       internazionale;
                                                45
 ---pagebreak--- d) che ritiene necessarie per adempiere agli obblighi e agli impegni internazionali sul
   controllo del duplice uso dei beni e delle tecnologie industriali.
                                    ARTICOLO 87
1. Nei settori contemplati dal presente accordo e fatta salva qualsiasi disposizione
   speciale ivi contenuta:
            le misure applicate dalla Repubblica di Armenia nei confronti della
            Comunità non devono dar luogo a nessuna discriminazione tra gli Stati
            membri, i loro cittadini o le loro società o imprese;
            le misure applicate dalla Comunità nei confronti della Repubblica di
            Armenia non devono dar luogo a nessuna discriminazione tra cittadini
            armeni o tra società o imprese armene.
2. Le disposizioni del paragrafo 1 non pregiudicano il diritto delle Parti di applicare le
   pertinenti disposizioni della loro normativa fiscale ai contribuenti che non si
   trovano in situazioni identiche per quanto riguarda il luogo di residenza.
                                    ARTICOLO 88
1. Ciascuna Parte può adire il Consiglio di cooperazione per qualsiasi controversia
   relativa all'applicazione o all'interpretazione del presente accordo.
2. Il Consiglio di cooperazione può comporre la vertenza mediante una
   raccomandazione.
3. Qualora non sia possibile comporre la vertenza conformemente al paragrafo 2,
   ciascuna Parte può notificare all'altra la nomina di un conciliatore; l'altra parte deve
   designare un secondo arbitro entro due mesi. Per l'applicazione di questa
   procedura, la Comunità e gli Stati membri vengono considerati un'unica parte in
   causa.
   Il Consiglio di cooperazione designa un terzo conciliatore.
   Le raccomandazioni del conciliatore vengono adottate a maggioranza e non sono
   vincolanti per le Parti.
4. Il Consiglio di cooperazione può stabilire norme procedurali per la composizione
   delle controversie.
                                           46
 ---pagebreak---                                         ARTICOLO 89
Le Parti decidono di consultarsi tempestivamente, attraverso i canali appropriati, su
richiesta di una di esse per discutere di tutte le questioni inerenti all'interpretazione o
all'applicazione del presente accordo e di altri aspetti delle loro relazioni.
Le disposizioni del presente articolo non pregiudicano l'applicazione degli articoli 13, 88 e
94.
Q4
                                        ARTICOLO 90
Il trattamento riservato alla Repubblica di Armenia non può comunque essere meno
favorevole di quello che gli Stati membri si concedono reciprocamente.
                                        ARTICOLO 91
Ai fini del presente accordo, per "Parti" s'intendono la Repubblica di Armenia, da un lato,
e la Comunità, gli Stati membri o la Comunità e gli Stati membri, a seconda dei rispettivi
poteri, dall'altro.
                                        ARTICOLO 92
Nella misura in cui le questioni contemplate dal presente accordo rientrano nel trattato e
nei protocolli della Carta europea dell'energia, a decorrere dalla sua entrata in vigore i
suddetti trattato e protocolli si applicano, se ivi previsto, a tali questioni.
                                        ARTICOLO 93
Il presente accordo è concluso per un periodo iniziale di dieci anni, dopo di che potrà
essere automaticamente rinnovato di anno in anno a condizione che nessuna delle Parti lo
denunci dandone notifica per iscritto all'altra Parte sei mesi prima della scadenza.
                                        ARTICOLO 94
1.       Le Parti prendono tutte le misure generali o specifiche necessarie per
         l'adempimento degli obblighi previsti dall'accordo e si adoperano per il
         conseguimento dei suoi obiettivi.
2.       Se una delle Parti ritiene che l'altra sia venuta meno a uno degli obblighi previsti
         dall'accordo può prendere le misure del caso. Prima di procedere, fatta eccezione
         per i casi particolarmente urgenti, essa fornisce al Consiglio di cooperazione tutte
                                                 47
 ---pagebreak---          le informazioni necessarie per un esame approfondito della situazione onde trovare
         una soluzione accettabile per le Parti.
         Nella scelta delle misure, si privilegiano quelle che perturbano meno il
         funzionamento dell'accordo. Se l'altra Parte lo richiede, le misure decise vengono
         comunicate senza indugio al Consiglio di cooperazione.
                                          ARTICOLO 95
Gli allegati I, II, III e IV e il protocollo sono parte integrante del presente accordo.
                                          ARTICOLO 96
Fino a quando i privati cittadini e gli operatori economici non godranno degli stessi diritti
a norma del presente accordo, esso non pregiudicherà i diritti loro garantiti dagli accordi
in vigore tra uno o più Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Armenia, dall'altra,
fatta eccezione per i settori di competenza comunitaria e fermi restando gli obblighi che
l'accordo impone agli Stati membri nei settori di loro competenza.
                                          ARTICOLO 97
Il presente accordo si applica, da un lato, ai territori in cui si applicano i trattati che
istituiscono la Comunità europea, la Comunità europea dell'energia atomica e la Comunità
europea del carbone e dell'acciaio, alle condizioni ivi precisate, e, dall'altro, al territorio
della Repubblica di Armenia.
                                          ARTICOLO 98
Il Segretario generale del Consiglio dell'Unione europea è il depositario del presente
accordo.
                                          ARTICOLO 99
L'originale del presente accordo, le cui versioni nelle lingue danese,finnica,francese,
greca, inglese, italiana, neerlandese, portoghese, spagnola, svedese, tedesca e armena
fanno ugualmente fede, è depositato presso il Segretario generale del Consiglio
dell'Unione europea.
                                                 48
 ---pagebreak---                                       ARTICOLO 100
Il presente accordo è approvato dalle Parti conformemente alle rispettive procedure.
L'accordo entra in vigore il primo giorno del secondo mese successivo alla data in cui le
Parti comunicano al Segretario generale del Consiglio dell'Unione europea l'avvenuto
espletamento delle procedure di cui al primo paragrafo.
A decorrere dalla sua entrata in vigore il presente accordo sostituisce, per quanto riguarda
le relazioni tra la Repubblica di Armenia e la Comunità, l'accordo tra la Comunità
economica europea, la Comunità europea dell'energia atomica e l'Unione delle
Repubbliche Socialiste Sovietiche sugli scambi e sulla cooperazione economica e
commerciale, firmato il 18 dicembre 1989 a Bruxelles.
                                      ARTICOLO 101
Qualora, in attesa che siano espletate le procedure necessarie per l'entrata in vigore del
presente accordo, le disposizioni di alcune sue parti vengano applicate nel 1994 mediante
un accordo interinale tra la Comunità e la Repubblica di Armenia, le Parti contraenti
decidono che, nella fattispecie, per "data di entrata in vigore dell'accordo" s'intende la data
di entrata in vigore dell'accordo interinale.
                                              49
 ---pagebreak---                                ELENCO DEGLI ALLEGATI
Allegato I     Elenco indicativo dei vantaggi concessi dalla Repubblica di Armenia agli
               Stati indipendenti a norma dell'articolo 8, paragrafo 3
Allegato II    Convenzioni sulla proprietà intellettuale, industriale e commerciale di cui
               all'articolo 42
Allegato IH    Definizioni dei servizifinanziaridi cui all'articolo 25
Allegato IV    Riserve comunitarie a norma dell'articolo 22, paragrafo 2
Protocollo relativo all'assistenza reciproca tra le autorità amministrative in materia
doganale
                                               50
 ---pagebreak---                                                   ALLEGATO I
ELENCO INDICATIVO DEI VANTAGGI CONCESSI DALLA REPUBBLICA DI
   ARMENIA AGLI STATI INDIPENDENTI A NORMA DELL'ARTICOLO 8,
                                   PARAGRAFO 3
Tutti gli Stati indipendenti
Non vengono applicati dazi all'importazione.
                                            51
 ---pagebreak---                                                                             ALLEGATO n
   CONVENZIONI SULLA PROPRIETÀ INTELLETTUALE, INDUSTRIALE E
                    COMMERCIALE DI CUI ALL'ARTICOLO 42
1.    Il paragrafo 2 dell'articolo 42 riguarda le seguenti convenzioni multilaterali:
               Convenzione di Berna per la protezione delle opere letterarie e artistiche
               (Atto di Parigi, 1971);
               Convenzione internazionale relativa alla protezione degli artisti interpreti o
               esecutori, dei produttori di fonogrammi e degli organismi di
               radiodiffusione (Roma, 1961);
               Protocollo relativo all'Accordo di Madrid sulla registrazione internazionale
               dei marchi (Madrid, 1989);
               Accordo di Nizza sulla classificazione internazionale dei beni e dei servizi
               ai fini del marchio registrato (Ginevra, 1977, emendato nel 1979);
               Trattato di Budapest sul riconoscimento internazionale del deposito di
               microorganismi agli effetti della procedura brevettuale (1977, modificato
               nel 1980);
               Convenzione internazionale per la protezione dei ritrovati vegetali (UPOV,
               Atto di Ginevra, 1991).
      Il Consiglio di cooperazione può raccomandare l'applicazione ad altre convenzioni
      multilaterali del paragrafo 2 dell'articolo 42. In caso di problemi di proprietà
      intellettuale, industriale o commerciale che abbiano un'incidenza sulle attività
      commerciali, su richiesta di una delle Parti si tengono urgentemente consultazioni
      al fine di trovare soluzioni reciprocamente soddisfacenti.
      Le Parti confermano l'importanza che annettono agli obblighi derivanti dalle
      seguenti convenzioni multilaterali:
               Convenzione di Parigi per la protezione della proprietà industriale (Atto di
               Stoccolma del 1967, emendato nel 1979);
               Accordo di Madrid per la registrazione internazionale dei marchi (Atto di
               Stoccolma del 1967, emendato nel 1979);
               Trattato sulla cooperazione in materia di brevetti (Washington 1970,
               emendato nel 1979 e modificato nel 1984).
                                              52
 ---pagebreak--- 4. A deconere dall'entrata in vigore del presente accordo, la Repubblica di Armenia
   concede alle società e ai cittadini della Comunità, per il riconoscimento e la tutela
   della proprietà intellettuale, industriale e commerciale, un trattamento non meno
   favorevole di quello concesso ai paesi terzi nel quadro di accordi bilaterali.
5. Le disposizioni del paragrafo 4 non si applicano ai vantaggi concessi dalla
   Repubblica di Armenia a un paese terzo, su base reciproca, o a un altro paese
   dell'ex URSS.
                                            53
 ---pagebreak---                                                                                ALLEGATO HI
                        DEFINIZIONI DEI SERVIZI FINANZIARI
                                  DI CUI ALL'ARTICOLO 25
Per servizio finanziario s'intende qualsiasi servizio di naturafinanziariaprestato da un
fornitore di una delle Parti. Fra i servizifinanziarifiguranole seguenti attività:
A.      Assicurazioni e servizi connessi
        1.      Assicurazione diretta (compresa la coassicurazione)
                i) sulla vita
                ii) generale
        2.      Riassicurazione e retrocessione
        3.      Intermediazione assicurativa, come i servizi di brokeraggio e di agenzia
        4.      Servizi connessi alle assicurazioni quali le consulenze, i servizi attuariali, la
                valutazione dei rischi e la liquidazione dei risarcimenti
B.      Servizi bancari e altri servizifinanziari(escluse le assicurazioni)
        1.      Accettazione dei depositi e degli altri fondi rimborsabili da parte del
                pubblico
        2.      Prestiti di tutti i tipi, compreso il credito al consumo, il credito ipotecario,
                il factoring e ilfinanziamentodelle transazioni commerciali
        3.      Leasing finanziario
        4.      Tutti i servizi relativi ai pagamenti e ai trasferimenti di denaro, comprese le
                carte di credito, di addebito e di prelievo, i travellers' cheques e le tratte
                bancarie
        5.      Fideiussioni e impegni
        6.      Compravendita, per proprio conto o per conto di clienti, sul mercato
                valutario, sul mercato terziario o altrove, di:
                a)       strumenti del mercato monetario (assegni, cambiali, certificati di
                         deposito, ecc.)
                b)       valuta estera
                e)       operazioni derivate tra cui contratti a termine e a premio
                d)       strumenti relativi ai tassi di cambio e di interesse, compresi gli
                         swap, gli accordi su quotazioni per operazioni a termine, ecc.
                e)       titoli trasferibili
                f)       altri strumenti e attività finanziarie negoziabili, compreso il metallo
                         prezioso
        7.      Partecipazione all'emissione di tutti i tipi di titoli, compresa la
                sottoscrizione e il collocamento come agente (pubblicamente o
                privatamente) e la prestazione dei servizi connessi
        8.      Intermediazione di credito
                                                 54
 ---pagebreak---        9.       Gestione delle attività finanziarie, come liquidità e portafoglio, tutte le
                forme di gestione degli investimenti collettivi, gestione del fondo pensioni,
                depositi e fondi fiduciari
       10.      Liquidazione e compensazione delle attivitàfinanziarietra cui i titoli, i
                prodotti derivati e gli altri strumenti negoziabili
       11.      Consulenza e altri servizi finanziari connessi per tutte le attività elencate ai
                paragrafi 1-10, comprese le informazioni commerciali e le analisi dei
                crediti, la ricerca e la consulenza sugli investimenti e sulla gestione di
                portafoglio, le consulenze in materia di acquisti nonché di ristrutturazione e
                strategia aziendale
       12.      Comunicazione e trasferimento di tutte le informazioni finanziarie,
                elaborazione dei datifinanziarie fornitura del software corrispondente da
                parte degli operatori che prestano altri servizi finanziari.
Sono escluse dalla definizione di servizi finanziari le seguenti attività:
a)     le attività svolte dalle banche centrali o da altri enti pubblici per attuare politiche
       monetarie o dei cambi
b)     le attività svolte dalle banche centrali, dagli enti o dai dipartimenti governativi o da
       enti pubblici per conto o con la garanzia del governo, escluse quelle svolte da
       fornitori di servizi finanziari in concorrenza con detti enti pubblici
e)     le attività che rientrano nel sistema ufficiale della previdenza sociale o nei
       programmi di pensionamento dello Stato, escluse le attività svolte da fornitori di
       servizi finanziari in conconenza con enti pubblici o con istituzioni private.
                                                 55
 ---pagebreak---                                                                               ALLEGATO IV
  RISERVE COMUNITARIE A NORMA DELL'ARTICOLO 22, PARAGRAFO 2
Settore minerario
In alcuni Stati membri, può essere necessaria una concessione per consentire a società non
CE di acquisire i diritti minerari e di procedere alle attività estrattive.
Pesca
Salvo diverse disposizioni, l'accesso alle e l'uso delle risorse biologiche e delle zone di
pesca situate nelle acque marittime sotto la sovranità o la giurisdizione degli Stati membri
della Comunità sono limitati ai pescherecci che battono bandiera di uno Stato membro
della Comunità e che sono registrati nel territorio comunitario.
Acquisto di beni immobili
In alcuni Stati membri, l'acquisto di beni immobili da parte di società non CE è soggetto a
restrizioni.
Servizi audiovisivi compresa la radio
Può essere riservato il trattamento nazionale per la produzione e la distribuzione,
comprese le trasmissioni radiotelevisive e le altre forme di diffusione al pubblico, di opere
audiovisive che rispondano a determinati criteri di origine.
Servizi di telecomunicazione compresi i servizi mobili e satellite
Servizi riservati
In alcuni Stati membri l'accesso al mercato per i servizi e le infrastrutture complementari è
soggetto a restrizioni.
Servizi professionali
Questi servizi sono riservati alle personefisichedegli Stati membri, che possono costituire
società a determinate condizioni.
Agricoltura
Alcuni Stati membri non applicano il trattamento nazionale alle società non CE che
intendono dedicarsi ad attività agricole. Per l'acquisto di vigneti, le società non CE devono
procedere ad una notifica o, a seconda dei casi, ottenere un'autorizzazione.
                                               56
 ---pagebreak--- Agenzie di stampa
In alcuni Stati membri la partecipazione straniera alle case editrici e alle società
radiotelevisive è limitata.
                                             57
 ---pagebreak---      PROGETTO DI PROTOCOLLO
RELATIVO ALL'ASSISTENZA RECIPROCA
 TRA LE AUTORITÀ' AMMINISTRATIVE
       IN MATERIA DOGANALE
                 58
 ---pagebreak---                                           ARTICOLO 1
                                            Definizioni
Ai fini del presente protocollo valgono le seguenti definizioni:
a)       "legislazione doganale": le disposizioni, applicabili nei territori delle Parti
         contraenti, che disciplinano l'importazione, l'esportazione, il transito delle merci,
         nonché l'assoggettamento delle stesse a una qualsiasi altra procedura doganale,
         comprese le misure di divieto, restrizione e controllo;
b)       "autoritàrichiedente":l'autorità amministrativa competente all'uopo designata da
         una Parte contraente, che presenta una domanda di assistenza in materia doganale;
e)       "autorità interpellata": l'autorità amministrativa competente all'uopo designata da
         una Parte contraente, che riceve una richiesta di assistenza in materia doganale;
d)       "dati personali": tutte le informazioni relative ad una persona fisica identificata o
         identificabile.
                                          ARTICOLO 2
                                     Campo di applicazione
1.       Nei limiti delle loro competenze, le Parti contraenti si prestano assistenza
         reciproca nei modi e alle condizioni specificati nel presente protocollo per quanto
         concerne la prevenzione, l'individuazione e l'esame delle violazioni della
         legislazione doganale.
2.       L'assistenza in materia doganale prevista dal presente protocollo si applica ad ogni
         autorità amministrativa delle Parti contraenti competente per l'applicazione dello
         stesso. Essa non pregiudica le norme che disciplinano l'assistenza reciproca in
         materia penale né copre le informazioni ottenute grazie a poteri esercitati su
         richiesta dell'autorità giudiziaria salvo accordo di detta autorità.
                                          ARTICOLO 3
                                      Assistenza su richiesta
1.       Su domanda dell'autorità richiedente, l'autorità interpellata fornisce tutte le
         informazioni pertinenti che consentono all'autorità richiedente di garantire la
         conetta applicazione della legislazione doganale, comprese le informazioni
         riguardanti le operazioni registrate o programmate che violino o possano violare
         detta legislazione.
                                                 59
 ---pagebreak---  2.    Su domanda dell'autorità richiedente, l'autorità interpellata le comunica se le merci
       esportate dal territorio di una delle Parti contraenti sono state correttamente
       importate nel territorio dell'altra parte, precisando, se del caso, la procedura
       doganale applicata alle merci.
3.     Su domanda dell'autorità richiedente, l'autorità interpellata prende le misure
       necessarie a garantire che siano tenute sotto controllo:
       a)       le persone fisiche o giuridiche in merito alle quali sussistano fondati motivi
                di ritenere che violino o abbiano violato la legislazione doganale;
       b)       i luoghi dove partite di merci sono state immagazzinate in modo da fare
                legittimamente supporre che sono destinate ad operazioni contrarie alla
                legislazione doganale;
       e)       i movimenti di merci per i quali sia stata segnalata la possibilità che diano
                luogo a infrazioni della legislazione doganale;
       d)       i mezzi di trasporto per i quali vi sono fondati motivi di ritenere che siano
                stati, siano ovvero possano essere utilizzati per violare la legislazione
                doganale.
                                        ARTICOLO 4
                                     Assistenza spontanea
Le Parti contraenti si prestano assistenza reciproca, in conformità delle rispettive leggi,
norme e altri strumenti giuridici e qualora lo considerino necessario per la conetta
applicazione della legislazione doganale, in particolare allorché ricevono informazioni
riguardanti:
       operazioni per le quali sia stata violata, si violi o si possa violare tale legislazione e
       che possano interessare le altre Parti contraenti;
       nuovi mezzi o metodi utilizzati per effettuare dette operazioni;
       merci note per essere soggette a infrazioni della legislazione doganale;
       persone fisiche o giuridiche per le quali vi sono fondati motivi di ritenere che
        stiano violando o abbiano violato la legislazione doganale;
       mezzi di trasporto per i quali vi sono fondati motivi di ritenere che siano stati,
        siano ovvero possano essere utilizzati per violare la legislazione doganale.
                                               60
 ---pagebreak---                                            ARTICOLO 5
                                         Consegna/Notifica
Su domanda dell'autorità richiedente, l'autorità interpellata, conformemente alla propria
legislazione, prende tutte le misure necessarie per
        consegnare tutti i documenti e
        notificare tutte le decisioni
che rientrano nel campo di applicazione del presente protocollo ad un destinatario,
residente o stabilito sul suo territorio. In tal caso, si applica l'articolo 6, paragrafo 3.
                                           ARTICOLO 6
                        Forma e contenuto delle domande di assistenza
1.      Le domande inoltrate conformemente al presente protocollo sono presentate per
         iscritto. Ad esse vengono allegati i documenti necessari al loro espletamento.
         Qualora l'urgenza della situazione lo richieda, possono essere accettate domande
         orali le quali, tuttavia, devono essere immediatamente confermate per iscritto.
2.      Le domande presentate conformemente al paragrafo 1 del presente articolo
         devono contenere le seguenti informazioni:
         a)       l'autorità richiedente che presenta la domanda;
        b)        la misura richiesta;
         e)       l'oggetto e il motivo della domanda;
         d)       le leggi, le norme e gli altri elementi giuridici in questione;
         e)       ragguagli il più possibile esatti ed esaurienti sulle persone fisiche o
                  giuridiche oggetto d'indagine;
         f)       una sintesi dei fatti e delle indagini già svolte, salvo per i casi di cui
                  all'articolo 5.
3.       Le domande sono presentate in una delle lingue ufficiali dell'autorità interpellata o
         in una lingua concordata con detta autorità.
4.       Se la domanda non risponde ai requisiti formali stabiliti può esserne richiesta la
         conezione o il completamento; tuttavia possono essere disposte misure
         cautelative.
                                                   61
 ---pagebreak---                                     ARTICOLO 7
                            Adempimento delle domande
1. Per soddisfare le domande di assistenza l'autorità interpellata ovvero, qualora essa
   non possa agire direttamente, il servizio amministrativo al quale la domanda è stata
   indirizzata da parte di detta autorità, procede, nell'ambito delle sue competenze e
   delle risorse disponibili, come se agisse per proprio conto o su domanda di altre
   autorità della stessa Parte, fornendo informazioni già in suo possesso, svolgendo
   adeguate indagini o disponendone l'esecuzione.
2. Le domande di assistenza saranno adempiute conformemente alle disposizioni
   legislative, regolamentari e agli altri strumenti giuridici della Parte contraente
   interpellata.
3. I funzionari debitamente autorizzati di una Parte contraente possono, d'intesa con
   l'altra Parte contraente interessata e alle condizioni da questa stabilite, ottenere
   dagli uffici dell'autorità interpellata o di un'altra autorità, della quale l'autorità
   interpellata è responsabile, le informazioni sulle infrazioni della legislazione
   doganale che occorrono all'autorità richiedente ai fini del presente protocollo.
4. I funzionari di una Parte contraente possono essere presenti, d'intesa con l'altra
   Parte contraente e alle condizioni da essa stabilite, alle indagini condotte nel
   territorio di quest'ultima.
                                     ARTICOLO 8
             Forma in cui devono essere comunicate le informazioni
1. L'autorità interpellata comunica i risultati delle indagini all'autorità richiedente
   sotto forma di documenti, copie autenticate di documenti, relazioni e simili.
2. I documenti di cui al paragrafo 1 possono essere sostituiti da informazioni
   computerizzate prodotte in qualsiasi forma per gli stessi fini.
                                     ARTICOLO 9
                      Deroghe all'obbligo di fornire assistenza
1. Le Parti contraenti possono rifiutare di prestare assistenza, come disposto nel
   presente protocollo, qualora ciò possa:
   a)       pregiudicare la sovranità della Repubblica di Armenia o di uno Stato
            membro dell'Unione europea a cui è stata chiesta assistenza a norma del
            presente protocollo;
                                            62
 ---pagebreak---    b)       pregiudicare la sovranità, l'ordine pubblico, la sicurezza o altri interessi
            essenziali, segnatamente nei casi di cui all'articolo 10, paragrafo 2;
   e)    riguardare norme valutarie o fiscali, fuori dall'ambito della legislazione
            doganale, oppure
   d)       violare un segreto industriale, commerciale o professionale.
2. Qualora l'autorità richiedente solleciti un'assistenza che non sarebbe in grado di
   fornire se le venisse richiesto, fa presente tale circostanza nella sua domanda.
   Spetta quindi all'autorità interpellata decidere come rispondere a detta domanda.
3. Se l'assistenza è rifiutata o negata, la decisione e le sue motivazioni devono essere
   notificate senza indugio all'autorità richiedente.
                                    ARTICOLO 10
                       Scambi di informazioni e riservatezza
1. Tutte le informazioni comunicate in qualsiasi forma ai sensi del presente protocollo
   sono di natura riservata o ristretta, a seconda delle norme applicabili in ciascuna
   delle Parti contraenti. Esse sono coperte dal segreto d'ufficio e sono tutelate dalle
   rispettive leggi applicabili nel territorio della Parte contraente che le ha ricevute e
   dalle conispondenti disposizioni cui debbono conformarsi le autorità comunitarie.
2. I dati personali possono essere trasmessi solo se la Parte contraente che li riceve
   s'impegna a tutelarli in misura perlomeno equivalente a quella applicabile a quel
   caso specifico nella Parte contraente che li fornisce.
3. Le informazioni ottenute possono essere utilizzate solo ai fini del presente
   protocollo e possono essere destinate ad altri scopi da una delle Parti contraenti
   solo previa autorizzazione scritta dell'autorità che le ha fornite, con tutte le
   restrizioni stabilite da detta autorità.
4. Il paragrafo 3 non osta all'uso delle informazioni in azioni giudiziarie o
   amministrative promosse a seguito della mancata osservanza della legislazione
   doganale. L'autorità competente che ha fornito le informazioni viene
   immediatamente avvertita di tale uso.
5. Nei verbali, nelle relazioni e nelle testimonianze, nonché nei procedimenti e nelle
   azioni penali promossi dinanzi a un tribunale, le Parti contraenti possono utilizzare
   come prova le informazioni ottenute e i documenti consultati conformemente alle
   disposizioni del presente protocollo.
                                            63
 ---pagebreak---                                         ARTICOLO 11
                                      Esperti e testimoni
1.      Un funzionario dell'autorità interpellata può essere autorizzato a comparire, nei
        limiti dell'autorizzazione concessa, in qualità di esperto o testimone in azioni
        giudiziarie o amministrative riguardanti le materie di cui al presente protocollo
        nella giurisdizione di un'altra Parte contraente e produne oggetti, documenti
        ovvero loro copie autenticate che possano occorrere nel procedimento. Nella
        richiesta di comparizione deve essere specificamente indicato su quale argomento
        e a quale titolo il funzionario sarà interrogato.
2.      Il funzionario autorizzato gode della protezione assicurata dalla legislazione
        vigente ai funzionari dell'autorità richiedente nel suo territorio.
                                        ARTICOLO 12
                                       Spese di assistenza
Le Parti contraenti rinunciano reciprocamente a tutte le richieste di rimborso delle spese
sostenute in virtù del presente protocollo, escluse, a seconda dei casi, le spese per esperti
e testimoni nonché per gli interpreti e traduttori che non dipendono da pubblici servizi.
                                        ARTICOLO 13
                                           Esecuzione
1.      L'applicazione del presente protocollo è affidata alle autorità doganali centrali della
        Repubblica di Armenia, da una parte, e ai competenti servizi della Commissione
        europea e, se del caso, alle autorità doganali degli Stati membri dell'Unione
        europea, dall'altra. Essi decidono in merito a tutte le misure pratiche e alle
        disposizioni necessarie per la sua applicazione, tenendo in considerazione le norme
        in materia di protezione dei dati. Essi possono raccomandare ai competenti
        organismi le modifiche del presente protocollo che ritengano necessarie.
2.      Le Parti contraenti si consultano e si tengono reciprocamente informate in merito
        alle norme specifiche di esecuzione adottate conformemente alle disposizioni del
        presente protocollo.
                                                64
 ---pagebreak---                                         ARTICOLO 14
                                      Complementarità
Fatto salvo l'articolo 10, gli eventuali accordi di assistenza reciproca conclusi tra uno o più
Stati membri dell'Unione europea e la Repubblica di Armenia non pregiudicano le
disposizioni comunitarie che disciplinano la comunicazione, tra i competenti servizi della
Commissione e le autorità doganali degli Stati membri, di tutte le informazioni ottenute in
materia doganale che possano interessare la Comunità.
                                               65
 ---pagebreak---           DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALL'ARTICOLO 3 BIS
Nell'esaminare le mutate circostanze nella Repubblica di Armenia a norma dell'articolo 3
bis, le Parti discutono degli importanti cambiamenti che possono avere un'incidenza
considerevole sul futuro sviluppo di questo paese, tra cui l'adesione dell'Armenia all'OMC,
al Consiglio d'Europa o ad altri organismi internazionali, a un'unione doganale regionale o
a qualsiasi forma di accordo di integrazione regionale.
                                             66
 ---pagebreak---             DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALL'ARTICOLO 5
Le Parti possono indireriunioniad hoc al massimo livello se ritengono che le circostanze
lo giustifichino.
                                          67
 ---pagebreak---            DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALL'ARTICOLO 14
Fintanto che la Repubblica di Armenia non sarà entrata a far parte dell'OMC, le Parti si
consulteranno in seno al Comitato di cooperazione sulle rispettive politiche tariffarie
all'importazione, compresi i cambiamenti a livello di protezione tariffaria. Le consultazioni
venanno proposte, in particolare, prima di aumentare detta protezione.
                                            68
 ---pagebreak---                            DICHIARAZIONE COMUNE
              RELATIVA AL CONCETTO DI "CONTROLLO"
                DI CUI AGLI ARTICOLI 24, LETTERA b) E 36
1. Le Parti confermano che la questione del controllo dipenderà dalle circostanze
   oggettive del caso specifico.
2. Ad esempio, una società vena considerata "controllata" da un'altra società, e
   quindi una sua consociata, se:
           l'altra società detiene direttamente o indirettamente la maggioranza dei
           diritti di voto o se
           l'altra società ha il diritto di nominare o licenziare la maggior parte degli
           amministratori, dei dirigenti o dei supervisori ed è al tempo stesso
           un'azionista o un membro della consociata.
3. Le Parti concordano nel ritenere non esaurienti i criteri del paragrafo 2.
                                             69
 ---pagebreak---            DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALL'ARTICOLO 35
Non si può considerare che il semplice fatto di richiedere un visto per le persone fisiche di
alcune Parti e non di altre vanifichi o diminuisca i vantaggi derivanti da un impegno
specifico.
                                              70
 ---pagebreak---            DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALL'ARTICOLO 42
Le Parti convengono che, ai sensi dell'accordo, la proprietà intellettuale, industriale e
commerciale include in particolare i diritti d'autore, anche per i programmi informatici, e i
diritti connessi, i diritti relativi ai brevetti, ai disegni industriali, alle indicazioni
geografiche, comprese le denominazioni di origine, ai marchi di fabbrica e di
identificazione dei servizi, alle topografìe dei circuiti integrati e la tutela contro la
concorrenza sleale di cui all'articolo 10 bis della Convenzione di Parigi per la protezione
della proprietà industriale e delle informazioni riservate sul know-how.
                                                     71
 ---pagebreak---       DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALL'ARTICOLO 94
1. Per la conetta interpretazione e per l'applicazione pratica dell'accordo, le Parti
   decidono che per "casi particolarmente urgenti" di cui all'articolo 94 dell'accordo
   s'intendono le violazioni di una sua clausola sostanziale ad opera di una delle Parti.
   La violazione di una clausola sostanziale dell'accordo consiste:
   a)      in una denuncia dell'accordo non sancita dalle norme generali del diritto
           internazionale
   o
   b)      nell'inosservanza degli elementi di base dell'accordo di cui all'articolo 2.
2. Le Parti convengono che per "misure del caso" ai sensi dell'articolo 94 s'intendono
   le misure prese in conformità del diritto internazionale. Se una Parte prende una
   misura in un caso particolarmente urgente ai sensi dell'articolo 94, l'altra Parte può
   riconere alla procedura di composizione delle controversie.
                                         "72
 ---pagebreak---         SCAMBIO DI LETTERE
         TRA LA COMUNITÀ
   E LA REPUBBLICA DI ARMENIA
SULLO STABILIMENTO DELLE SOCIETÀ
                 73
 ---pagebreak--- A.      Lettera del governo della Repubblica di Armenia
Signor     ,
Mi pregio far riferimento all'accordo di partenariato e di cooperazione siglato il
Come è stato sottolineato durante i negoziati, la Repubblica di Armenia concede un
trattamento privilegiato, per certi aspetti, alle società comunitarie che si stabiliscono e che
operano nel suo territorio. Ho spiegato che ciò riflette la nostra politica volta a favorire
con ogni mezzo lo stabilimento delle società comunitarie nella Repubblica di Armenia.
Ciò premesso, rimane inteso che, durante il periodo compreso tra la data della sigla del
presente accordo e l'entrata in vigore degli articoli sullo stabilimento delle società, la
Repubblica di Armenia non adotterà misure o normative tali da introdurre o accentuare
una discriminazione a danno delle società comunitarie rispetto alle società dell'Armenia o
di paesi terzi in confronto nllii sitim/ionc esistente lilla ilnln ddln NÌJJJJI
Le sarei grato se potesse confermarmi di aver ricevuto la presente lettera.
Voglia accettare, Sig.     , l'espressione della mia profonda stima.
                                                    Per il governo della Repubblica di Armenia
                                                74
 ---pagebreak--- B.      Lettera della Comunità europea
Signor
La ringrazio della Sua lettera in data odierna, così redatta:
"Mi pregio farriferimentoall'accordo di partenariato e di cooperazione siglato il
Come è stato sottolineato durante i negoziati, la Repubblica di Armenia concede un
trattamento privilegiato, per certi aspetti, alle società comunitarie che si stabiliscono e che
operano nel suo territorio. Ho spiegato che ciò riflette la nostra politica volta a favorire
con ogni mezzo lo stabilimento delle società comunitarie nella Repubblica di Armenia.
Ciò premesso, rimane inteso che, durante il periodo compreso tra la data della sigla del
presente accordo e l'entrata in vigore degli articoli sullo stabilimento delle società, la
Repubblica di Armenia non adotterà misure o normative tali da introdurre o accentuare
una discriminazione a danno delle società comunitarie rispetto alle società dell'Armenia o
di paesi terzi in confronto alla situazione esistente alla data della sigla.
Le sarei grato se potesse confermarmi di aver ricevuto la presente lettera."
Mi pregio confermarLe che ho ricevuto la Sua lettera.
Voglia accettare, Sig.     , l'espressione della mia profonda stima.
                                                               A nome della Comunità europea
                                                75
 ---pagebreak---               DICHIARAZIONE DELLA REPUBBLICA FRANCESE
La Repubblica francese fa notare che l'accordo di partenariato e di cooperazione con la
Repubblica di Armenia non si applica ai paesi e territori d'oltremare associati alla
Comunità europea in virtù del trattato che istituisce la Comunità europea.
                                             76
 ---pagebreak---                            LETTERA DI ACCOMPAGNAMENTO
            DELLE COMUNITÀ EUROPEE E DEI LORO STATI MEMBRI
                  AL GOVERNO DELLA REPUBBLICA DI ARMENIA
                             (AL DI FUORI DELL'ACCORDO)
Riferendosi allarichiestadelle autorità armene di includere nell'APC disposizioni relative
all'assistenza in materia di sicurezza nucleare, le Comunità europee e i loro Stati membri
dichiarano quanto segue:
         le Comunità europee e i loro Stati membri deplorano che le autorità armene
         abbiano preso, nel novembre 1995, la decisione di riaprire l'Unità 2 della centrale
         nucleare di Medzamor, che considerano contraria all'obiettivo generale delle
         Comunità europee e dei loro Stati membri, vale a dire migliorare la sicurezza
         nucleare a livello internazionale e, in particolare, nei paesi dell'Europa centrale e
         orientale e dell'ex Unione Sovietica dove esistono impianti nucleari con gravi
         carenze a livello di progettazione.
         Vista l'impossibilità di ristrutturare la centrale nucleare di Medzamor per renderla
         conforme alle nonne di sicurezza riconosciute a livello internazionale, le Comunità
         europee e i loro Stati membri ritengono che, non essendo adatta per funzionare a
         lungo termine, detta centrale debba essere chiusa appena possibile. La CE è
         disposta ad aiutare l'Armenia a definire e attuare una strategia energetica globale a
         lungo termine, in conformità dell'articolo 54 dell'accordo di partenariato e di
         cooperazione, attraverso il suo programma TACIS (e in collaborazione con le
         istituzionifinanziarieinternazionali).
         Fatto salvo l'obiettivo di cui sopra, vale a dire la chiusura della centrale nucleare, e
         tenendo conto della situazione attuale, la CE potrebbe concedere, su richiesta
         dell'Armenia, un sostegno limitato per l'attuazione di misure di sicurezza a breve
         termine nell'ambito del programma TACIS di assistenza tecnica, compatibilmente
         con le sue risorse e priorità.
         Tali misure possono comprendere:
                  un sostegno alle autorità responsabili della sicurezza;
                  un'assistenza a livello di sicurezza operativa;
                  all'occonenza, una fornitura limitata delle attrezzature indispensabili per
                  svolgere questi compiti.
                                                  77
 ---pagebreak---                                                                    ISSN 0254-1505
                                                             COM(96) 136 def.
                                               DOCUMENTI
IT                                                                             11
                                             N. di catalogo : CB-CO-96-157-IT-C
                                                              ISBN 92-78-02515-1
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delie Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
                                                7^