CELEX: 51973PC2029
Language: it
Date: 1973-11-30
Title: Progetto di DECISIONE DEL CONSIGLIO che istituisce un comitato generale per la sicurezza del lavoro#Progetto di DECISIONE DEL CONSIGLIO che affida all'Organo Permanente per la sicurezza e la salubrità nelle miniere di carbone il compito di proseguire l'azione di prevenzione in materia di sicurezza del lavoro nell'insieme delle industrie estrattive (presentati dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (73) 2029
Vol. 1973/0360
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
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amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
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der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---    COMMISSIONE DEI LE COMUNITÀ EUROPEE
                                                COM(73 ) 2029 def .
                                                Bruxelles , £0 novembre 1973
                                                                         /
                                      Progetto di
                               DECISIONE DEL CONSIGLIO
            che istituisce un comitato generale per la sicurezza del lavoro
                                     Progetto di
                               DECISIONE DEL CONSIGLIO
      che affida all' Organo Permanente per la sicurezza e la salubrità nelle
      miniere di carbone il compito di proseguire l' azione di prevenzione in
      materia di sicurezza del lavoro nell' insieme delle industrie estrattive
                  ( presentati dalla Commissione al Consiglio )
C011( 73 ) 2029 def
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                               MOTIVAZIONE
         Ogni lavoratore aspira ad avere la certezza che le sue atti­
vità professionali non avranno come conseguenza di pregiudicarne la
salute o abbreviarne la vita .
         Per ciascuna impresa , il mantenimento della capacità di produ­
zione , e quindi delle risorse umane e tecniche , è il presupposto della
loro sopravvivenza ed espansione .
         Premesso che la popolazione attiva è la molla dello sviluppo ,
considerazioni economiche , e soprattutto umane , ne impongono la
salvaguardia .
         Tuttavia , dalla firma del Trattato di Roma
- la frequenza globale degli infortuni sul lavoro non ha registrato
  un calo decisivo e durevole ;
- i lavori più penosi e insalubri , disertati dai lavoratori comunitari ,
  sono compiuti da un numero crescente di lavoratori stranieri ;
- il progresso tecnico crea senza posa metodi di produzione di cui occorre
  rapidamente dominare i pericoli e le difficoltà , ciò' che può' essere
  fatto solo a prezzo di notevoli sforzi .
         La libera circolazione dei prodotti , dai laboratori e dei capitali,
e la necessità di porre tutte le imprese comunitarie di fronte agli
stessi obblighi , richiedono che la maggior parte dello sforzo di
prevenzione sia compiuto a livello comunitario .
         Questo sforzo deve basarsi anaittutto su una cooperazione tra
amministrazioni , servizi tecnici e organismi specializzati dei paesi
membri . La cocperazione dovrà essere stretta , giacche un' attività
normativa comune presuppone che si ripartiscano gli studi tecnici intesi
a definire metodi efficaci di controllo per i materiali e le macchine .
All' uopo non basta stabilire contatti periodici , basati su uno scambio
di informazione ; bisogna disporre di un organo che abbia potere di
iniziativa e responsabilità sufficientemente estese e durevoli .
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           Tuttavia la legislazione dei paesi membri deve non solo basarsi
  su procedure tecniche comuni , ma anche aderire alle condizioni pratiche
  del lavoro industriale e alla realtà sociale . E 1 importante quindi che
  essa si appoggi su uno scambio di esperienze che porti a scegliere le
  migliori pratiche professionali , la cui applicazione sarà il risultato
  di una disciplina liberamente adottata dagli interessati . Sotto tale
  aspetto , l' apporto di esperienze delle imprese e delle organizzazioni
  di categoria è insostituibile .
           In numerosi campi , segnatamente in siderurgia , in agricoltura ,
' nella pesca d' alto mare , le parti sociali hanno preso iniziative nello
  ambito settoriale e a livello comunitario . In questi settori sono stati
  intrapresi lavori tendenti a :
  - valutare lo stato della sicurezza in un ramo di attività ;
  - sviluppare la cooperazione tra gli organismi settoriali di prevenzione
    e di assistenza ;
  - scegliere alcune priorità e procedere su queste ultime a scambi di
    esperienze ;            ^
  - promuovere iniziative appropriate , soprattutto per quanto riguarda i
    problemi che esigono uno studio specifico e gli aspetti generali della
    prevenzione .
           E' qiiindi difficile immaginare che un organo di cooperazione e
  di lavoro si limiti alle sole attività nazionali , senza offrire possi­
  bilità di collegamento con le iniziative settoriali .
           La creazione di un organo misto solleva problemi particolari ,
  giacche bisogna garantire :
  - la possibilità effettiva di compiere un lavoro tecnico di preparazione
    in numerosi campi specializzati ( funzione dei gruppi tecnici di
    lavoro nell' ambito di mandati ben definiti ; ruolo coordinatore delle
    amministrazioni nazionali cui questi organi fanno capo );
  - la necessità di preservare la libertà d' azione dei comitati paritetici ,
    pur offrendo loro possibilità di concertazione ;
  - un foro misto di discussione e di decisione . La natura e la portata
    di queste decisioni saranno precisate in prosieguo .
           L' esperienza dell' organo permanente per la sicurezza nelle
  miniere di carbone , che risponde ai criteri succitati , consente di
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disporre di un modello e dà la prova che un organo delegato ad
assumere iniziative , intraprendere e condurre in porto lavori di
preparazione tecnica , prendere posizione sulle conclusioni di
questi lavori e informarne tutte le persone interessate , può'
svolgere un lavoro utile .
         Le prese di posizione del comitato avranno effetto
- negli Stati membri , nella misura in cui l' attività delle
   amministrazioni nazionali risulterà effettivamente agevolata da
   quanto acquisito a livello comunitario ;
- nell' ambito delle istituzioni comunitarie , nella misura in cui ,
   forte delle sue competenze tecniche , il comitato potrà contribuire
   alla preparazione delle decisioni ed esprimere pareri qualificati .
         Agli effetti della decisione in appresso , per ''sicurezza " si
intende l' insieme delle attività tradizionalmente note quali
" medicina , igiene e sicurezza del lavoro " che mirano a :
- prevenire infortuni e malattie agendo sulle loro cause nei posti
   di lavoro ,
- rendere il lavoro accettale .
 ---pagebreak---                     PROGETTO DI_ S^CI.SirN^DEL^O^SIGLIO
CHE ISTITUISCE UN OCK'CTATO GEr;-Jfi/ L£ PER J.A SICURTÀ DEL LAVORO
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
VISTO il Trattato istitutivo della Comunità economica europea ,
VISTO il progetto della Commissione ,
considerato che :
- la trasformazione profonda dei metodi di produzione in tutti i settori
   dell' economia e la diffusione delle tecniche e delle materie pericolose
   hanno fatto sorgere nuovi problemi per quanto concerne la tutela della
   salute e la sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro,'
- la salubrità e la sicurezza del lavoro fanno parte degli obiettivi
   sociali del Trattato che istituisce la Comunità economica europea ,
- i capi di Stato e di governo hanno invitato le istituzioni comunitarie
   a stabilire un programma d' azione sociale che preveda provvedimenti
   concreti e i mezzi per attuarli ,
- da tale programma d' azione sociale risulta che un coordinamento dei
   compiti di prevenzione a livello comunitario si riv-ela necessario
   per ottenere nel maggior numero possibile d' imprese un risanamento
   effettivo delle condizioni ambientali e un netto miglioramento della
   sicurezza e per porre le imprese degli Stati membri di fronte agli
   stessi obblighi ed obiettivi per quanto riguarda la salubrità e la
   sicurezza del lavoro ,
- siffatto coordinamento può' essere realizzato soltanto nell' ambito
   di un' istanza permanente , incaricata in particolare di seguire
   l' evoluzione delle condizioni di sicurezza e di prevenzione dei rischi
   del lavoro e delle attività direttamente connesse con quest 'ultimo ,
   facilitando la cooperazione tra le amministrazioni nazionali , le
   organizzazioni di categoria e le imprese interessate .
 DECIDE
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                                Articolo 1
         1 . E * istituito un Comitato generale per la sicurezza del
lavoro , in prosieguo denominato il "Comitato ".
         2 . Il Comitato è composto da rappresentanti dei governi degli
Stati membri che hanno responsabilità dirette d' ispezione e di con­
trollo , e da rappresentanti delle organizzazioni di categoria parti­
colarmente qualificati in materia di sicurezza del lavoro nei vari
settori della vita economica .
                                Articolo 2
         Il Comitato ha per compito di seguire l' evoluzione delle
condizioni di sicurezza e di prevenzione dei rischi del lavoro e delle
attività direttamente connesse con quest' ultimo , in tutti i settori
dell' economia , escluse le industrie estrattive che rientrano nella
competenza dell' Organo permanente per la sicurezza e la salubrità
nelle miniere di carbone , ed esclusi i settori in cui si applicano
norme specifiche in virtù del Trattato che istituisce la Comunità
europea dell' energia atomica .
                                Articolo 3
         Nell' ambito della sua missione il Comitato deve svolgere i
seguenti compiti :
         a ) raccogliere presso i governi , le organizzazioni di categoria
e le imprese qualsiasi informazione utile sullo stato della sicurezza
del lavoro , sui metodi di prevenzione impiegati e sui risultati
conseguiti ;
         b ) formulare pareri che consentano di orientare le istituzioni
comunitarie ' sulla scelta delle priorità da fissare in vista della
elaborazione di una politica òomune della sicurezza ;
         c ) proporre studi su problemi specifici ogniqualvolta la
realizzazione di una prevenzione efficace dipenda dall' acquisizione
di conoscenze nuove e da azioni appropriate di formazione e di
sviluppo ;         .       ,     .
 ---pagebreak---           d ) effettuare studi , nell' ambito dei prcg^&irrni d' azione comuni
tarla concernenti la sicure-asa del lavoro e in cclleg<?mo.nto con l' Orge
permanente per la sicurezza e la salubrità nelle miniere di carbone ,
che abbiano per oggetto problemi d 1 interesse comune e riguardino
segnatamente : '
          - i livelli minimi di protezione contro i vari rischi del
lavoro , nonché le caratteristiche accettabili per i posti di lavoro
e il loro ambiente ;
          - i metodi che . consentano alle imprese e alle maestranze di
valutare e migliorare il livello di protezione e le caratteristiche
dei posti di lavoro ;
          e ) contribuire a informare le amministrazioni nazionali ,
le organizzazioni di categoria e le imprese interessate sulle azioni
intraprese a livello comunitario , onde agevolare la cooperazione, tra
esse e favorire le iniziative volte a permettere lo scambio di
esperienze acquisite e la definizione di codici di buona prassi .
          Il Comitato invia alle istituzioni comunitarie una relazione
annua in cui espone i suoi lavori e formula pareri sulle misure da
prendere .
                                 Articolo
          Il Comitato comprende 36 membri i cui seggi sono attribuiti
come segue :
          - l8 ai rappresentanti dei governi , in ragione di 2 per
             Stato membro ;
          - 18 ai rappresentanti delle organizzazioni di categoria .
                                 Articolo 5
          I membri del Comitato sono nominati dal Consiglio su proposta
dei governi , per quanto concerne i membri governativi , e su proposta
delle organizzazioni dei lavoratori e dei datori di lavoro costituite
a livello comunitario , per quanto concerne gli altri membri . Questi
ultimi sono scelti in modo da consentire una collaborazione efficace
tra i - comitati paritetici esistenti e i loro gruppi competenti in
materia di sicurezza del lavoro da un lato , ed il Comitato dall' altro .
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            J
                               Articolo 6
         Per ciascun membro del Comitato si procede alla    nomina di
un supplente secondo la procedura definita all' articolo    5 . Senza
pregiudizio dell' articolo 10 , il supplente assiste alle   riunioni
del Comitato e partecipa ai suoi lavori solo in caso di     impedimento
del membro che supplisce .                          t
                               Articolo 7
         Il mandato di membro del Comitato ha una durata di tre anni
ed è rinnovabile .
         Dopo la scadenza del periodo triennale * i membri del Comitato
restano in funzione finché non si è provveduto a sostituirli o a
rinnovare il loro mandato .
         Il mandato" di membro cessa prima della scadenza del periodo
triennale in caso di dimissioni , • decesso , cessazione dalle funzioni
presso il governo ò l' organizzazione che rappresenta . Il mandato di
un membro può' anche essere revocato allorché il governo o l' organizza­
zione che ha presentato la sua candidatura ne chiede la sostituzione .
         In tal caso il membro è sostituito per la durata residua del
mandato , secondo la procedura prevista all' articolo 5 *
         Le funzioni esercitate non sono remunerate .
                               Articolo ' 8
         Il Consiglio dispone che l' elenco dei membri e dei supplenti
sia pubblicato per informazione nella Gazzetta ufficiale delle
Comunità europee .
                               Articolo 9
         Il Comitato è presieduto da un membro della Commissione delle
Comunità europee all' uopo designato . In caso di impedimento e a titolo
eccezionale , quest' ultimo può' essere rappresentato da un funzionario
della Commissione da lui designato .
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                               Articolo^ 10
        Il presidente può' , di propria iniziativa , invitare uno o due
consiglieri tecnici a partecipare alle riunioni del Comitato .
        I membri del Comitato possono farsi rappresentare da un
consigliere tecnico , con riserva di informarne il presidente almeno
tre giorni prima della riunione del Comitato .
        Tuttavia , per una riunione determinata il numero dei consiglieri
tecnici che assistono i membri del Comitato o li suppliscono non può 1
eccedere un terzo dei membri .
                               Articolo 11
        II Comitato può' costituire gruppi di lavoro presieduti da
un suo membro .
        Essi presentano i risultati dei propri lavori in forma di
relazioni durante una riunione del Comitato .
                               Articolo 12
        Il Comitato si riunisce su convocazione c.el Presidente , sia
per iniziativa di quest' ultimo , sia a richiesta di almeno la metà
dei membri .
        I rappresentanti dei servizi interessati della Commissione
partecipano alle riunioni del Comitato e dei gruppi di lavoro .
        I servizi della Commissione provvedono ai compiti di
segreteria del Comitato e dei gruppi di lavoro .
                               Art-:jcolo 13
        1 . Il Comitato delibera validamente allorché sono presenti
o rappresentati due terzi dei membri .
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        2 . I pareri , motivati , sono presi a maggioranza assoluta
dei suffragi validamente espressi . Le opinioni divergenti sono registra
te in un' apposita nota , su richiesta della minoranza che le ha espresse
                               Articolo l*f
        Il Comitato fissa i suoi metodi di lavoro con un regolamento
interno che entra in vigore previa approvazione da parte della
Commissione .
                               Articolo 15
        Fatte salve le disposizioni dell' articolo        del Trattato ,
i membri del Comitato sono tenuti a non divulgare le informazioni di
cui hanno avuto conoscenza attraverso il Comitato o i gruppi di lavoro ,
ogniqualvolta la Commissione , li informa che il parere richiesto o il
quesito posto verte su una materia avente carattere riservato .
        In tal caso , solo i membri del Comitato e i rappresentanti dei
servizi della Commissione possono presenziare alle sedute .
                                Articolo 16
        La presente decisione entra in vigore il 1° aprile 197^*
                                     Fatto a Bruxelles il
                                     Per il Consiglio
 /
                                         Il Présidente
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Progetto di Decisione del Consiglio che affida
all' Organo permanente per la sicurezza e la sa­
lubrità nelle miniere di carbone il compito di
proseguire l' azione di prevenzione in materia di
sicurezza del lavoro nell' insieme delle industrie
estrattive .
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                                KQgXV AZIONE
1.         Le miniere di carbone , le altre miniere sotterranee , le cave
sotterranee e a cielo aperto formano un insieme di attività industriali
a rischio elevato . E' stato dimostrato che in esse la frequenza globale
degli infortuni mortali è più elevata che in qualsiasi altra industria
( fino a 6 morti su 1.000 operai nell' ultimo decennio ) e che attualmente
essa è minóre per le miniere di carbone e particolarmente notevole
per le cave a cielo aperto .
           Prescindendo dai rischi , del grisù , propri delle miniere di
carbone , i problemi di sicurezza sono analoghi e comprendono :
- per le miniere sotterranee profonde , i problemi connessi con la
   pressione dei terreni , l' aerazione e la ventilazione ;
- in tutte le miniere sotterranee , i problemi di trasporto in ambiente
   confinato , di lavoro penoso ( attrezzi pesanti , posizioni scomode ,
   ambiente confinato ), i problemi ambientali ( polveri , illuminazione ,
   ecc .);
- infine tutte le attività estrattive si trovano a fronteggiare , in
   gradi diversi , i problemi connessi con il brillamento di mine , la
   caduta di massi , la conduzione di macchine .
           Sulla base delle costatazioni che precedono , la Commissione ha
chiesto all' Organo permanente per la sicurezza e la salubrità nelle
miniere di carbone di esaminare le condizioni per un' eventuale estensione
delle sue competenze attuali e di precisare il suo atteggiamento sul
merito del problema .
2.         L' Organo permanente per la sicurezza e la salubrità nelle miniere
di carbone fu istituito nel 19.57 con una decisione dei rappresentanti
degli Stati membri • riuniti in sede di Consiglio . Nel 195& una gravissima
sciagura ( Marcinella ) aveva indotto gli Stati membri e l' Alta Autorità
della C.E.C.À . ad organizsare una conferenza sulla sicurezza del lavoro
nelle miniere . In seguito a quest' ultima fu decisa l' istituzione dello
Organo permanente con lo scopo di proseguire :
- lo studio delle condizioni di sicurezza nelle miniere ,
- l' elaborazione di misure atte a migliorare senza posa queste
   condizioni .
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          L' Organo permanente comprende , in numero uguale , rappresentanti
dei governi e rappresentanti delle organizzazioni professionali
minerarie di ciascun paese ( ivi compresi quelli che non hanno miniere
di carbone ). Esso è presieduto da un membro della Commissione delle
Comunità europee e si avvale di un segretariato messo a disposizione
dalla Commissione . I suoi lavori sono preparati da un " Comitato
ristretto " comprendente i membri governativi .
          L' Organo permanente ha un mandato esteso . Esso può' , nello
ambito di gruppi di lavoro specializzati , studiare qualsiasi questione
attinente alla sicurezza e proporre ai governi misure pratiche e
regolamentari . Dal 1957 ad oggi l' Organo permanente ha preso posizione
su un notevole numero di testi .
          Nel 1965 i compiti dell' Organo permanente ( fino allora limitati
ai problemi tecnici della sicurezza ) sono stati estesi ai problemi
della salubrità .
          La funzione che l' Organo permanente esercita sul duplice piano
della legislazione e d^llo scambio di esperiense pratiche è limitata
alle sóle miniere di carbone - e ciò' benché le competenze degli
organismi governativi ( autorità minerarie ) e professionali ( ad esempio
sindacati ) in esso rappresentati siano più estese .
3.        L' Organo permanente ha quindi esaminato la possibilità e le
condizioni di un' eventuale estensione delle sue competenze all' insieme
delle attività estrattive . Da tale esame è emerso che :
- i documenti e le disposizioni già adottati si possono applicare , senza
   mutamenti di rilievo , e avuto riguardo alla pertinenza tecnica , a
   tutte le industrie estrattive ;
- per quanto concerne i mandati di studio in corso di esecuzione , il
   loro adattamento non solleverebbe difficoltà insormontabili .
          Le imprese diverse da quelle carboniere potrebbero quindi bene­
ficiare , a breve termine , dei lavori realizzati dall' Organo permanente ,
al quale sottoporrebbero i loro problemi specifici con conseguente
modesto aumento delle attività dell' Organo stesso . Il numero globale
dei lavoratori interessati da tali attività salirebbe da 43^.000 a
672 . OOO ( cifre a fine 1971 non comprendenti la Danimarca e l' Irlanda).
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          In seno all' Organo permanente la rappresentanza delle parti
interessate richiederebbe un esiguo numero di adattamenti . In parti­
colare non vi sarebbe nulla da modificare per quanto riguarda i membri
governativi ( data la competenza delle autorità minerarie ).
          Sul merito della questione l' Organo permanente ha manifestato
un    atteggiamento favorevole .
k,        In virtù della decisione proposta , l' Organo permanente verrebbe
incaricato di studiare i problemi di tutte le industrie estrattive , in
sotterraneo e a cielo aperto . Ciò * richiederebbe un certo tempo per
quanto riguarda l' attività estrattiva a cielo aperto , giacche attual­
mente in due paesi membri le autorità minerarie non hanno competenza
per tutte le sedi estrattive .
          La presente decisione non concerne :
- l' estrazione del petrolio e del gas naturale , che di massima rientra
   nella competenza delle autorità minerarie ma forma oggetto di una
   riserva provvisoria ;
- i lavori di semplice scavo ( quelli che si prefiggono non già
   l' estrazione di materie utili , bensi' la creazione di spazi liberi ),
   che di massima rientrano nella competenza delle autorità minerarie .
          Nelle industrie e imprese contemplate dalla presente decisione ,
sono considerate unicamente le attività estrattive e quelle direttamente
connesse ( preparazione per la vendita ed il trasporto delle materie
estratte ), ma non le attività dì trasformazione industriale delle
materia   estratte .
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                 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
             visto il Trattalo .istitutivo della Comunità Economica Europea ,
             visto il progetto della Commissione ,
    considerando che con le decisioni 6 settembre 1955 , 9 e 10 maggio 1957
    i Rappresentanti dei Governi degli Stati membri , riuniti in sede 'di
    Consiglio speciale di Ministri , hanno istituito un Organo permanente
    per la sicurezza e la salubrità nelle miniere di carbone , il cui
    mandato , modificato da ultimo con decisione 11 marzo 19^5 » è di
    seguire l' evoluzione delle condizioni di sicurezza e di prevenzione
    dei rischi ambientali del lavoro che minacciano la salute dei lavora­
    tori nelle miniere di carbone , e di elaborare proposte miranti a
    migliorare tali condizioni ;
    considerando che dalle relazioni annuali d' attività dell' Organo permanente
    risulta che quest' ultimo si è rivelato uno strumento efficace ed appro­
    priato per la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori
    nelle miniere di carbone ;
    considerando inoltre che alcuni problemi di sicurezza analoghi a quelli
    riscontrati nelle miniere di carbone sorgono anche in altre attività
    estrattive in sotterraneo e nelle attività estrattive a cielo aperto ,
    e che occorre condurre un' azione efficace di prevenzione . nelle miniere
    diverse da quelle carbonifere ;
    considerando che la sicurezza del lavoro fa parte degli obiettivi sociali
    del Trattato CEE e che è opportuno avvalersi dell' esperienza acquisita
    dall' Organo permanente , affidando a quest' ultimo il compito di proseguire
    nell' insieme delle industrie estrattive l' attività di prevenzione finora
    attuata sul piano comunitario nelle sole miniere di carbone ;
    décidé :
                                   A rticolo 1
1 . L' azione di prevenzione contro i rischi ambientali del lavoro che
    minacciano la salute dei lavoratori nell' insieme delle industrie
    estrattive , fatta eccezione per l' estrazione del petrolio e del gas
    naturale nonché per i lavori di semplice scavo , è affidata allo
    Organo permanente per la sicurezza e la salubrità nelle miniere di carbone ,
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      che opererà nei limiti del mandato definito con decisione 11 marzo 1965
      dai Rappresentanti dei Governi degli Stati membri riuniti in sede di
      Consiglio speciale di Ministri .
2 . Per industrie estrattive , s' intendono le attività estrattive propriamente
      dette , nonché la preparazione per la vendita ed il trasporto delle
      materia estratte , ma non le attività di trasformazione di dette
      materie .
                                   . Articolo . 2
      Entro tre mesi dall' applicazione delle disposizioni della presente
      decisione , gli Stati membri provvederanno ad adeguare la loro
      rappresentanza nell' Organo permanente per tener conto dei nuovi
      compiti affidati a quest' ultimo .
                                     Articolo ' 3
      La presente decisione entra in vigore il 1° aprile 197^* Da- questa
    ■ data essa è applicabile alle attività estrattive in sotterraneo , e
      a partire dal 1° gennaio 1976 all' insieme delle industrie estrattive
      menzionate all' articolo 1 della presente decisione .
      Fatto a Bruxelles ,          ,            Per il Consiglio
                                                  Il Présidents