CELEX: 52011PC0061
Language: it
Date: 2011-02-15
Title: Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sulla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione ai sensi del punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria (domanda EGF/2010/010 CZ/Unilever della Repubblica ceca)

|

52011PC0061

Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sulla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione ai sensi del punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria (domanda EGF/2010/010 CZ/Unilever della Repubblica ceca)  /* COM/2011/0061 def. */  

	[pic] | COMMISSIONE EUROPEA |Bruxelles, 15.2.2011COM(2011) 61 definitivoProposta diDECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIOsulla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione ai sensi del punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria (domanda EGF/2010/010 CZ/Unilever della Repubblica ceca)RELAZIONEIl punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria[1] consente di mobilitare il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG), a concorrenza di un importo annuo massimo pari a 500 milioni di EUR al di sopra dei limiti delle pertinenti rubriche del quadro finanziario.Le regole applicabili ai contributi del FEG sono stabilite nel regolamento (CE) n. 1927/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che istituisce un Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione[2].Il 24 marzo 2010, la Repubblica ceca ha presentato la domanda EGF/2010/010 CZ/Unilever per ottenere un contributo finanziario del FEG, in seguito ai licenziamenti effettuati nell'impresa Unilever ČR spol.s r.o. di Nelahozeves, nella Repubblica ceca (di seguito "Unilever").Previo attento esame della domanda la Commissione è giunta alla conclusione, conformemente all'articolo 10 del regolamento (CE) n. 1927/2006, che sussistono le condizioni per la concessione di un contributo finanziario in forza del regolamento.RIASSUNTO DELLA DOMANDA E ANALISIDati principali: |Numero di riferimento FEG | EGF/2010/010 |Stato membro | Repubblica ceca |Article 2 | a) |Impresa principale | Unilever ČR spol.s r.o. |Fornitori e produttori a valle | 0 |Periodo di riferimento | 16.9.2009 – 16.1.2010 |Data di inizio dei servizi personalizzati | 16.10.2009 |Data della domanda | 24.3.2010 |Licenziamenti durante il periodo di riferimento | 634 |Licenziamenti prima e dopo il periodo di riferimento | 0 |Totale licenziamenti ammissibili | 634 |Lavoratori licenziati destinati a ricevere sostegno | 460 |Spese per i servizi personalizzati in EUR | 474 463 |Spese per l'attuazione del FEG[3] in EUR | 23 723 |Spese per l'attuazione del FEG (%) | 4,8 |Bilancio complessivo (EUR) | 498 186 |Contributo FEG in EUR (65%) | 323 820 |1.  La domanda è stata presentata alla Commissione il 24 marzo 2010 ed integrata con informazioni complementari fino al 20 settembre 2010.2.  La domanda soddisfa le condizioni per mobilitare il FEG di cui all'articolo 2, lettera a), del regolamento (CE) n. 1927/2006 ed è stata presentata entro il termine di dieci settimane di cui all'articolo 5 di detto regolamento.Analisi del legame tra i licenziamenti e i grandi cambiamenti strutturali nei flussi commerciali mondiali legati alla globalizzazione o alla crisi finanziaria ed economica mondiale3.  Al fine di stabilire il legame tra i licenziamenti e la crisi economica e finanziaria mondiale, la Repubblica ceca sostiene che il consumo e la vendita di prodotti alimentari quali quelli prodotti da Unilever nella Repubblica ceca sono nettamente diminuiti a causa della crisi. Ha citato le statistiche Eurostat che evidenziano che nel periodo di dodici mesi compreso tra il settembre 2008 e l'agosto 2009 il fatturato della vendita al dettaglio nell'UE-27 è sceso del 3,32%, nella zona Euro del 4,52% e nella Repubblica ceca del 5,88%.Lo stabilimento Unilever di Nelahozeves riforniva l'intero mercato UE e il calo della domanda dei suoi prodotti ha reso la sua attività insostenibile. Circa il 45% della sua produzione, era destinata tuttavia al mercato locale (la Repubblica ceca e la Repubblica slovacca) e le cifre dell'istituto di statistica ceco, citate nella domanda, confermano che le vendite nel settore del commercio al dettaglio della Repubblica ceca sono diminuite del 5,88 % nei dodici mesi che hanno preceduto il settembre 2009.La Repubblica ceca sostiene che molti consumatori hanno mutato i loro modelli di spesa in risposta alle incertezze create dalla crisi economica globale. Alcuni consumatori hanno frenato le proprie spese, mentre altri si sono orientati verso prodotti di qualità inferiore. Entrambi i fattori hanno avuto serie conseguenze sulla domanda di prodotti di marca quali quelli prodotti da Unilever. La domanda cita le cifre Eurostat relative alla fiducia dei consumatori, le quali evidenziano un netto calo nell'UE-27 e nella Repubblica ceca nel 2009.Una minore fiducia dei consumatori e vendite più modeste hanno condotto inesorabilmente a una diminuzione della produzione a Nelahozeves e alla riorganizzazione della capacità produttiva da parte dell'Unilever. L'impresa ha deciso di chiudere il proprio stabilimento di Nelahozeves e di servire il mercato locale e UE da altri impianti produttivi, compresi quelli situati altrove nell'UE.Dimostrazione del numero di licenziamenti e della conformità ai criteri dell'articolo 2, lettera a)4.  La Repubblica ceca ha presentato la domanda in base al criterio di intervento di cui all'articolo 2, lettera a), del regolamento (CE) n. 1927/2006, che prevede l'esubero di almeno 500 dipendenti di un'impresa nell'arco di quattro mesi in uno Stato membro, compresi i lavoratori in esubero dei fornitori e dei produttori a valle di tale impresa.5.  La domanda riguarda 634 licenziamenti avvenuti presso l'Unilever nel periodo di riferimento di quattro mesi compreso fra il 16 settembre 2009 e il 16 gennaio 2010. Tutti questi esuberi sono stati calcolati conformemente all'articolo 2, secondo comma, terzo trattino, del regolamento (CE) n. 1927/2006. Conformemente alle disposizioni del suddetto trattino, la Repubblica ceca ha trasmesso alla Commissione le informazioni supplementari riguardanti il numero reale di licenziamenti interessati.Spiegazione della natura imprevista dei licenziamenti6.  La Repubblica ceca sostiene che la crisi economica e finanziaria mondiale era inattesa e che la sua gravità non era prevedibile.Identificazione delle imprese che hanno licenziato e dei lavoratori ammessi all'assistenza7.  La domanda riguarda un totale di 634 licenziamenti nell'impresa Unilever ČR, spol.s r.o. di Nelahozeves nella regione NUTS II Střední Čechy. Tutti i lavoratori licenziati sono stati invitati a partecipare al programma di ricollocamento, 460 hanno accettato l'offerta.8.  I lavoratori ammessi all'assistenza sono ripartiti come segue:Categoria | Numero | Percentuale |Uomini | 219 | 47,6 |Donne | 241 | 52,4 |Cittadini UE | 460 | 100,0 |Cittadini non UE | 0 | 0,0 |Da 15 a 24 anni | 42 | 9,1 |Da 25 a 54 anni | 358 | 77,8 |Età superiore a 54 anni | 60 | 13,1 |9.  La ripartizione per categorie professionali è la seguente:Categoria | Numero | Percentuale |Lavoratori impiegati nella produzione | 235 | 51,1 |Operatori di macchinari | 117 | 25,4 |Responsabili della produzione | 40 | 8,7 |Controllo di qualità | 21 | 4,6 |Gruisti e operatori di carrello elevatore a forca | 18 | 3,9 |Elettricisti | 14 | 3,1 |Personale amministrativo | 4 | 0,9 |Dirigenti | 5 | 1,1 |Professionisti della finanza | 3 | 0,6 |Informatici | 3 | 0,6 |10.  In conformità all'articolo 7 del regolamento (CE) n. 1927/2006, la Repubblica ceca ha confermato che è stata applicata e continuerà ad essere applicata una politica di parità tra uomini e donne e di non discriminazione nelle varie fasi di esecuzione del FEG e in particolare nell'accesso al FEG.Descrizione del territorio in questione, delle sue autorità e dei soggetti interessati11.  Nelahozeves, sede della fabbrica dell'Unilever, si trova nella Boemia centrale a nord di Praga, nel distretto di Mělník. Il distretto ha una popolazione di circa 100 000 abitanti e la sua economia è fortemente dipendente dall'industria di trasformazione degli alimenti, da quella chimica e quella energetica. È caratterizzato da un'elevata percentuale di PMI.12.  Le principali parti interessate comprendono il ministero del Lavoro e degli affari sociali (MOLSA), l'Unilever ČZ spol.s r.o., i servizi per l'impiego di Mělník e il sindacato indipendente dei lavoratori dell'industria alimentare delle regioni Boemia e Moravia (NOSPP).Impatto previsto dei licenziamenti sull'occupazione locale, regionale o nazionale13.  Le autorità ceche sostengono che la crisi ha portato a un aumento della disoccupazione nella Repubblica ceca. Nella Boemia centrale, in cui si trovava la fabbrica dell'Unilever, il tasso di disoccupazione è passato dal 3,6% nel 2008 al 6,4% nell'ottobre 2009. Nel distretto di Nelahozeves questo tasso era pari al 7,5% nell'ottobre 2009. Sebbene il tasso di disoccupazione sia relativamente basso, inferiore alla media nazionale della Repubblica ceca (8,5% nell'ottobre 2009), la struttura della disoccupazione nel distretto è motivo di preoccupazione. Il tasso di disoccupazione tra le persone con livello di istruzione più elevato è basso, tuttavia tra coloro che hanno solo un'istruzione di base esso è superiore al 25% e la maggioranza dei lavoratori licenziati dall'Unilever rientra in questa seconda categoria. La possibilità di un rapido riassorbimento nel mercato del lavoro è quindi notevolmente ridotta e senza sostegno supplementare i lavoratori rischiano di diventare disoccupati di lungo periodo.Pacchetto coordinato di servizi personalizzati da finanziare e stima dettagliata dei costi, compresa la complementarità con le azioni finanziate dai Fondi strutturali14.  Tutte le seguenti misure, combinate assieme, formano un pacchetto coordinato di servizi personalizzati volti a reintegrare i lavoratori nel mercato del lavoro. Le misure saranno cofinanziate dall'Unilever e messe in atto dall'impresa o dai contraenti che operano per suo conto.15.  Come primo provvedimento, sarà fornita assistenza per il ricollocamento sotto forma di consulenza sulla perdita del posto di lavoro, sulla ricerca di un nuovo impiego e sulla transizione professionale. Uno specialista del diritto del lavoro, uno psicologo e un consulente esperto di transizione professionale saranno a disposizione per rispondere alle domande. Sarà inoltre realizzato un opuscolo che verrà distribuito ai lavoratori licenziati comprendente, tra l'altro, informazioni sui benefici che possono essere attesi dai servizi di ricollocamento, consigli per il controllo delle proprie emozioni e suggerimenti su ciò che si deve e ciò che non si deve fare prima di iniziare il programma.16.  I servizi di consulenza individuale e di assistenza alla ricerca di un impiego comprenderanno risposte a domande specifiche riguardanti ricerca di un posto di lavoro, valutazione delle attività attuali, preparazione delle attività future, valutazione delle offerte, strategie di career marketing, analisi dei risultati dei colloqui, ricerca di un impiego mediante Internet e altre fonti di informazioni, identificazione di mercati target (imprese che potrebbero presentare offerte di lavoro appropriate), assistenza nel rivolgersi alle imprese target, networking, preparazione di curriculum vitae e di lettere di motivazione, contatto con gli enti statali, informazioni, contatti, assistenza e riqualificazione professionale riguardanti la creazione di imprese, sostegno psicologico se necessario, test psicodiagnostici e relativo feedback.17.  Al momento dell'inizio della loro formazione e delle attività di ricerca di un impiego i lavoratori beneficeranno di un' indennità per la ricerca di un impiego .18.  Seminari e workshop speciali dedicati alla transizione professionale si concentreranno sullo sviluppo di capacità utili nella ricerca di un impiego e sulla gestione permanente della carriera. Saranno organizzati seminari separati per dirigenti e lavoratori non dirigenti a riconoscimento delle loro diverse esigenze e situazioni nel mercato del lavoro. Un seminario di due giorni è stato ideato per preparare i dirigenti licenziati a cercare efficacemente un nuovo impiego. Ai partecipanti sarà insegnato un approccio di gestione dei progetti da applicare al processo di ricerca di un posto di lavoro che comprende piani, elementi di misurazione e benchmark per una transizione di successo. Per quanto riguarda i lavoratori non dirigenti, un programma di una giornata organizzato in due sessioni di mezza giornata aiuterà i lavoratori della fabbrica, addetti alla manutenzione, alle funzioni operative, ai servizi e altri lavoratori retribuiti su base oraria, a identificare le capacità e i risultati raggiunti, a fissare un obiettivo di lavoro, a redigere un elenco di impieghi target, a completare una candidatura per un posto di lavoro, un curriculum vitae o una scheda informativa e a fare proprie capacità importanti per la ricerca di un'occupazione. Sarà inoltre organizzata una serie di workshop specifici, tra cui "CV e lettere che ottengono risultati" e "Colloquio dinamico";19.  Indennità per la formazione e la mobilità saranno fornite a tutti i lavoratori licenziati nel corso delle loro attività di ricollocamento.20.  Sono in programma servizi individuali di transizione professionale per gli alti dirigenti . Tali servizi sono stati ideati per aiutare gli alti dirigenti a effettuare una transizione professionale di successo e comprendono tutti gli elementi di un servizio di sostegno di cui una persona potrebbe avere bisogno, sono inoltre personalizzati in modo da adattarsi alle circostanze in mutamento. Le sessioni di consulenza individuale riguardano i seguenti argomenti: gestione delle emozioni legate al processo di transizione, autovalutazione mediante strumenti adeguati, valutazione completa di capacità, punti di forza, valori e risultati raggiunti, esame approfondito delle alternative occupazionali e di carriera, analisi globale degli obiettivi e strategia di mercato, piani di marketing, preparazione di un curriculum vitae, lettere di presentazione e altri documenti, formazione approfondita su come sostenere un colloquio e sul networking, guida alla valutazione e alla negoziazione delle offerte di lavoro, ricerca personalizzata di aziende e orientamento su un eventuale rapporto di lavoro con esse, accesso alle strutture per ufficio, compresa una postazione di lavoro dotata di computer, fax, email e Internet, sostegno a ricerca di offerte di lavoro sulla stampa e sedute con consulenti senior esperti nella ricerca di dirigenti.21.  Saranno adottate misure per incentivare i lavoratori più anziani che comprenderanno workshop e formazioni settimanali e il monitoraggio delle consultazioni individuali, con particolare attenzione all'autopromozione assertiva e alle capacità informatiche.22.  L'assistenza al lavoro autonomo comprenderà informazioni sul lavoro autonomo, in particolare sui requisiti giuridici per avviare un'attività in proprio. È inclusa negli workshop di ricollocamento, integrati da consulenze individuali sulle opportunità di mercato che emergono in una determinata regione.23.  La promozione dell'imprenditorialità prevede un workshop sui requisiti per avviare una propria impresa.24.  I costi relativi all'attuazione del progetto (team di progetto) comprendono i costi del team del progetto e sono direttamente legati a tutte le altre misure. Per motivi di trasparenza le autorità ceche hanno optato di programmare e presentare questi costi separatamente.25.  Le spese per l'attuazione del FEG comprese nella domanda a norma dell'articolo 3 del regolamento (CE) n. 1927/2006, coprono le attività di preparazione, di gestione e di controllo, nonché le attività di informazione e di pubblicità.26.  I servizi personalizzati prospettati dalle autorità ceche sono misure attive del mercato del lavoro che rientrano nelle azioni ammissibili definite all'articolo 3 del regolamento (CE) n. 1927/2006. Le autorità ceche stimano i costi complessivi di questi servizi in 474 463 EUR e le spese per l'attuazione del FEG in 23 723 EUR (4,8% dell'importo totale). Il contributo totale richiesto al FEG ammonta a 323 820 EUR (il 65% dei costi complessivi).Azioni | Numero previsto di lavoratori interessati | Stima dei costi per lavoratore interessato (EUR) | Costo totale (FEG e cofinanziamento nazionale) (EUR) |Servizi personalizzati (articolo 3, primo comma, del regolamento (CE) n. 1927/2006) |Assistenza per il ricollocamento | 460 | 44 | *20 423 |Consulenza e assistenza per la ricerca di impiego | 460 | 174 | 80 040 |Indennità per la ricerca di un impiego | 460 | 100 | 46 000 |Seminari e workshop speciali dedicati alla transizione professionale | 460 | 340 | 156 400 |Indennità di formazione e mobilità | 460 | 164 | *75 292 |Servizi individuali di transizione professionale per alti dirigenti | 5 | 4 775 | 28 875 |Misure di stimolo per lavoratori più anziani | 83 | 100 | 8 300 |Aiuto al lavoro autonomo | 10 | 950 | 9 500 |Promozione dell'imprenditorialità | 10 | 1 150 | 11 500 |Costi relativi all'attuazione del progetto (team di progetto) | 460 | 94 | 43 133 |Totale parziale dei servizi personalizzati | 474 463 |Spese per l'attuazione del FEG (articolo 3, terzo comma, del regolamento (CE) n. 1927/2006) |Attività preparatorie | 4 745 |Gestione | 2 372 |Informazione e pubblicità | 1 186 |Attività di controllo | 15 420 |Totale parziale delle spese per l'attuazione del FEG | 23 723 |Stima dei costi totali | 498 186 |Contributo del FEG (65 % dei costi totali) | 323 820 |* I totali non corrispondono alla somma delle voci a causa degli arrotondamenti dei costi unitari per lavoratore27.  La Repubblica ceca conferma che le misure di cui sopra sono complementari alle azioni finanziate dai Fondi strutturali.Data di inizio effettivo o previsto dei servizi personalizzati per i lavoratori interessati28.  Il 16° ottobre 2009 la Repubblica ceca ha iniziato la prestazione di servizi personalizzati per i lavoratori interessati inclusi nel pacchetto coordinato proposto per il cofinanziamento al FEG. Tale data rappresenta quindi l'inizio del periodo di ammissibilità per qualsiasi assistenza concessa dal FEG.Procedure per la consultazione delle parti sociali29.  Le autorità ceche hanno dichiarato che le misure adottate che hanno accompagnato la riorganizzazione dell'Unilever sono state discusse con le parti sociali e i servizi per l'impiego. L'accordo sulle misure di accompagnamento è stato raggiunto il 16 settembre 2009.30.  Le autorità ceche hanno confermato che sono state rispettate le condizioni relative ai licenziamenti collettivi stabilite nella legislazione nazionale e nella normativa dell'UE.Informazioni sulle azioni prescritte dalla legislazione nazionale o dai contratti collettivi31.  Per quanto riguarda i criteri di cui all'articolo 6 del regolamento (CE) n. 1927/2006, nella domanda le autorità ceche:32.  hanno confermato che il contributo finanziario del FEG non sostituisce le misure che sono di competenza delle imprese a norma della legislazione nazionale o dei contratti collettivi;33.  hanno dimostrato che le azioni previste sono destinate a fornire sostegno ai singoli lavoratori e non vanno utilizzate per la ristrutturazione di imprese o settori;34.  hanno confermato che le azioni ammissibili di cui sopra non ricevono l'aiuto di altri strumenti finanziari dell'UE.Sistemi di gestione e di controllo35.  Le autorità ceche hanno comunicato alla Commissione che i contributi finanziari saranno gestiti e controllati dagli stessi organismi che gestiscono e controllano i finanziamenti del Fondo sociale europeo (FSE) nella Repubblica ceca.Finanziamento36.  Sulla base della domanda della Repubblica ceca, il contributo proposto del FEG al pacchetto coordinato di servizi personalizzati è di 323 820 EUR, pari al 65% del costo totale. Lo stanziamento proposto dalla Commissione a titolo del FEG si basa sulle informazioni fornite dalla Repubblica ceca.37.  Tenuto conto dell'importo massimo di un contributo del FEG stabilito dall'articolo 10, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1927/2006, nonché del margine previsto per riassegnare stanziamenti, la Commissione propone di mobilitare il FEG per l'importo totale di cui sopra, da assegnare a titolo della rubrica 1a del quadro finanziario.38.  L'importo proposto consente di avere ancora a disposizione oltre il 25 % dell'importo massimo annuale destinato al FEG per gli stanziamenti nel corso dell'ultimo quadrimestre dell'anno, come previsto dall'articolo 12, paragrafo 6, del regolamento (CE) n. 1927/2006.39.  Con la presente proposta di mobilitazione del FEG, la Commissione avvia la procedura semplificata di consultazione a tre, conformemente al punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006, al fine di ottenere l'accordo dei due rami dell'autorità di bilancio sulla necessità di ricorrere al FEG e sull'importo richiesto. La Commissione invita il primo dei due rami dell'autorità di bilancio che pervenga a un accordo sul progetto di proposta di mobilitazione, al livello politico adeguato, ad informare delle sue intenzioni l'altro ramo e la Commissione. In caso di disaccordo di uno dei due rami dell'autorità di bilancio, sarà indetta una riunione ufficiale di dialogo a tre.40.  La Commissione presenta separatamente una richiesta di storno per iscrivere nel bilancio 2011 gli specifici stanziamenti di impegno, conformemente al punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006.Fonte degli stanziamenti di pagamento41.  Il bilancio del 2011 in cui figurano stanziamenti di pagamento pari a 47 608 950 EUR sulla linea di bilancio "Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG)". Tale linea di bilancio sarà impiegata per coprire l'importo di 323 820 EUR necessari per la presente domanda.Proposta diDECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIOsulla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione ai sensi del punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria (domanda EGF/2010/010 CZ/Unilever della Repubblica ceca)IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,visto l'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria[4], in particolare il punto 28,visto il regolamento (CE) n. 1927/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che istituisce un Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione[5], in particolare l'articolo 12, paragrafo 3,vista la proposta della Commissione[6],considerando quanto segue:(1) Il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) è stato istituito per fornire sostegno supplementare ai lavoratori in esubero in conseguenza di trasformazioni rilevanti della struttura del commercio mondiale dovute alla globalizzazione e per assisterli nel reinserimento nel mercato del lavoro.(2) L'ambito di applicazione del FEG è stato ampliato e a partire dal 1° maggio 2009 è possibile chiedere un sostegno per i lavoratori licenziati come conseguenza diretta della crisi finanziaria ed economica mondiale.(3) L'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 consente di mobilitare il FEG nei limiti di un importo annuo massimo di 500 milioni di EUR.(4) Il 24 marzo 2010 la Repubblica ceca ha presentato una domanda di mobilitazione del FEG, relativamente a licenziamenti presso Unilever ČR spol.s r.o., e fino al 20 settembre 2010 ha inviato ulteriori informazioni a completamento della stessa. La domanda è conforme ai requisiti per la determinazione dei contributi finanziari stabiliti all'articolo 10 del regolamento (CE) n. 1927/2006. La Commissione propone quindi di stanziare un importo di 323 820 EUR.(5) Occorre pertanto procedere alla mobilitazione del FEG per rispondere alla domanda di contributo finanziario presentata dalla Repubblica ceca,DECIDONO:Articolo 1Nel quadro del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2011, il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) è mobilitato per fornire l'importo di 323 820 EUR in stanziamenti di impegno e di pagamento.Articolo 2La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea .Fatto a [Bruxelles/Strasburgo],Per il Parlamento europeo Per il ConsiglioIl presidente Il presidente [1] GU C 139 del 14.6.2006, pag. 1.[2] GU L 406 del 30.12.2006, pag. 1.[3] Conformemente all'articolo 3, terzo comma, del regolamento (CE) n. 1927/2006.[4] GU C 139 del 14.6.2006, pag. 1.[5] GU L 406 del 30.12.2006, pag. 1.[6] GU C […], […], p. […].