CELEX: 31995R1162
Language: it
Date: 1995-05-23 00:00:00
Title: Regolamento (CE) n. 1162/95 della Commissione, del 23 maggio 1995, che stabilisce modalità particolari d'applicazione del regime dei titoli d'importazione e d'esportazione nel settore dei cereali e del riso

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31995R1162

Regolamento (CE) n. 1162/95 della Commissione, del 23 maggio 1995, che stabilisce modalità particolari d'applicazione del regime dei titoli d'importazione e d'esportazione nel settore dei cereali e del riso  

Gazzetta ufficiale n. L 117 del 24/05/1995 pag. 0002 - 0011

REGOLAMENTO (CE) N. 1162/95 DELLA COMMISSIONE del 23 maggio  1995 che stabilisce modalità particolari d'applicazione del regime dei titoli d'importazione e  d'esportazione nel settore dei cereali e del risoLA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ  EUROPEE, visto il trattato che istituisce la Comunità europea, visto il regolamento (CEE) n. 1766/92 del Consiglio, del 30 giugno 1992, relativo  all'organizzazione comune dei mercati nel settore dei cereali  (1), modificato da ultimo dall'atto  di adesione dell'Austria, della Finlandia e della Svezia e dal regolamento (CE) n. 3290/94  (2), in  particolare l'articolo 9, paragrafo 2, l'articolo 12, paragrafo 4 e l'articolo 13, paragrafo 11, visto il regolamento (CEE) n. 1418/76 del Consiglio, del 25 giugno 1976, relativo  all'organizzazione comune del mercato del riso  (3), modificato da ultimo dall'atto di adesione  dell'Austria, della Finlandia e della Svezia e dal regolamento (CE) n. 3290/94, in particolare  l'articolo 12, paragrafo 4 e l'articolo 14, paragrafo 16, considerando che le modalità particolari d'applicazione del regime dei titoli d'importazione e  d'esportazione nel settore dei cereali e del riso sono state fissate dal regolamento (CEE) n.  891/89 della Commissione  (4), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1043/95  (5); considerando che le disposizioni del regolamento (CEE) n. 891/89 sono state modificate  numerosissime volte e talvolta in modo sostanziale; che pertanto, ai fini della chiarezza e  dell'efficacia amministrativa, è opportuno procedere a una rifusione della normativa vigente,  apportandovi le modifiche necessarie in seguito all'attuazione degli accordi conclusi nell'ambito  dei negoziati commerciali multilaterali dell'Uruguay Round; considerando che, data l'esistenza di prassi commerciali specifiche di settori dei cereali e del  riso, è opportuno stabilire modalità complementari o derogatorie alle disposizioni del regolamento  (CEE) n. 3719/88 della Commissione  (6), che stabilisce modalità comuni d'applicazione del regime  dei titoli d'importazione, d'esportazione e di fissazione anticipata relativi ai prodotti agricoli,  modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 340/95  (7); considerando che, nel caso di gare per l'esportazione di scorte d'intervento, deve essere indicato  il quantitativo e la destinazione per i quali il titolo è rilasciato e che è necessario stabilire  le indicazioni particolari che il titolo d'esportazione deve contenere, in particolare nel caso di  gare per la restituzione, per esportazioni di alimenti composti a base di cereali, per aiuti  alimentari e per la fissazione della tassa all'esportazione; considerando che il periodo di validità dei titoli d'importazione e d'esportazione per i vari  prodotti deve essere fissato in base alle esigenze del mercato e della buona gestione, conferendo,  data la situazione della concorrenza sul mercato mondiale, una validità particolarmente lunga per  le esportazioni di malto, ma con una data di scadenza fissata tuttavia al 30 settembre per i titoli  rilasciati anteriormente al 1° luglio, affinché non vengano assunti impegni all'esportazione per la  nuova campagna, prima del raccolto dell'orzo; considerando che, tenuto conto del rischio di rilascio di titoli per volumi troppo grandi, è  opportuno stabilire un termine d'attesa di tre giorni per il rilascio effettivo dei titoli per  l'esportazione di tutti i cereali e della maggior parte di prodotti trasformati a base di cereali; considerando che si devono prendere più restrittive e, di conseguenza, più conformi alle  consuetudini commerciali del settore cerealicolo varie disposizioni dell'articolo 44 del  regolamento (CEE) n. 3719/88, relative alle richieste di titoli d'esportazione per alcuni prodotti,  presentate in vista di gare in paesi terzi importatori; considerando che, tenuto conto della situazione della concorrenza sul mercato mondiale dei cereali  e del riso, si deve prevedere il rilascio di titoli d'esportazione con una durata di validità  speciale per i principali prodotti compreso il frumento duro, e per quantitativi minimi  relativamente elevati, concedendo per tali quantitativi minimi un vantaggio ai paesi ACP; che il  rilascio del titolo deve essere subordinato a determinate condizioni supplementari, relative in  particolare alla presentazione all'organismo competente del contratto di consegna entro un  determinato termine; considerando che si devono fissare i tassi della cauzione per i titoli d'importazione e  d'esportazione, differenziandoli per gruppi di prodotti, a seconda delle possibili fluttuazioni  della restituzione o della tassa all'importazione durante il periodo di validità del titolo,  privilegiando le forniture ai paesi ACP; considerando che è opportuno indicare gli importi della restituzione all'esportazione applicabili  in caso di proroga del periodo di validità del titolo per causa di forza maggiore, in applicazione  dell'articolo 37 del regolamento (CEE) n. 3719/88; considerando che il comitato di gestione per i cereali non ha emesso alcun parere nel termine  fissato dal suo presidente, HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO: Articolo 1 Il presente regolamento stabilisce modalità particolari  d'applicazione del regime dei titoli d'importazione e d'esportazione istituito: -  dall'articolo 9 del regolamento (CEE) n. 1766/92, -  dall'articolo 10 del regolamento (CEE) n. 1418/76. Articolo 2 1.  Quando è richiesto ai fini di una gara bandita conformemente all'articolo 7 del  regolamento (CEE) n. 2131/93 della Commissione  (1), il titolo d'esportazione è rilasciato soltanto  per i quantitativi per i quali il richiedente è stato dichiarato aggiudicatario. Il titolo d'esportazione è valido soltanto a concorrenza del quantitativo indicato nella casella  17. Nella casella 19 del titolo è indicata la cifra «  0  ». 2.  Le richieste di titoli d'esportazione di cui all'articolo 8, paragrafo 2, del regolamento (CEE)  n. 2131/93 devono riportare nella casella 7 l'indicazione della destinazione prevista. Il titolo  obbliga ad esportare verso tale destinazione. Si intende per destinazione l'insieme dei paesi per i quali è fissato uno stesso tasso di  restituzione o una stessa aliquota della tassa all'esportazione. Articolo 3 1.  Nel caso di una gara per la restituzione all'esportazione, nella casella 22 del  titolo deve essere indicato, in lettere e in cifre, il tasso della restituzione all'esportazione  riportato nella dichiarazione d'attribuzione dell'aggiudicazione. Il tasso è espresso in ECU e  preceduto da una della seguenti diciture: -  Tipo de la restitución de base a la exportación adjudicado -  Tilslagssats for basiseksportrestitutionen -  Zugeschlagener Satz der Grundausfuhrerstattung -  Ðïóïóôue ôçò êáôáêõñùèaassóáò aaðéóôñïoeÞò âUEóaaùò êáôUE ôçí aaîáãùãÞ -  Tendered rate of basic export refund -  Taux de la restitution de base à l'exportation adjugé -  Tasso della restituzione di base all'esportazione aggiudicato -  Gegunde basisrestitutie bij uitvoer -  Taxa de restituição de base à exportação adjudicada -  Tarjouskilpailutetun perusvientituen maeaerae -  Anbudssats foer exportbidrag. 2.  Nel caso di una gara per la tassa all'esportazione, nella casella 22 del titolo deve essere  indicato, in lettere e in cifre, l'aliquota della tassa all'esportazione riportata nella  dichiarazione d'attribuzione dell'aggiudicazione. L'aliquota è espressa in ECU e preceduta da una  delle seguenti diciture: -  Tipo del gravamen a la exportación adjudicado -  Tilslagssats for eksportafgiften -  Zugeschlagener Satz der Ausfuhrabgabe -  ¾oeïò oeueñïõ êáôUE ôçí aaîáãùãÞ -  Tendered rate of export tax -  Taux de la taxe à l'exportation adjugé -  Aliquota della tassa all'esportazione aggiudicata -  Gegunde belasting bij uitvoer -  Taxa de exportação adjudicada -  Tarjouskilpailutetusta viennistae kannettavan maksun maeaerae -  Anbudssats foer exportavgift. Articolo 4 1.  In deroga all'articolo 13  bis del regolamento (CEE) n. 3719/88, per i prodotti  appartenenti ai codici NC 1101  00  15, 1102  20 e 1103  13 l'interessato può indicare, nella  richiesta di titolo d'esportazione, prodotti appartenenti a due suddivisioni contigue a undici  cifre delle suddette sottovoci. Le due suddivisioni indicate nella richiesta sono riportate sul titolo d'esportazione. 2.  In deroga all'articolo 13  bis del regolamento (CEE) n. 3719/88, per i prodotti appartenenti ai  codici NC 2309  10  11, 2309  10  13, 2309  10  31, 2309  10  33, 2309  10  51, 2309  10  53, 2309   90  31, 2309  90  33, 2309  90  41, 2309  90  43, 2309  90  51 e 2309  90  53 che contengono meno  del 50  % in peso di prodotti lattiero-caseari, la richiesta di titolo di esportazione deve  riportare: -  nella casella 15, la descrizione del prodotto, il relativo codice a otto cifre e il suo tenore  di prodotti cerealicoli, conformemente alla nomenclatura delle restituzioni, -  nella casella 16 la dicitura: «  ex  2309  », -  nelle caselle 17 e 18, i quantitativi di cereali che debbono essere esportati sotto forma di  alimenti composti. Le indicazioni contenute nella domanda sono riportate nel titolo di esportazione. Articolo 5 Ai fini dell'applicazione dell'articolo 17, paragrafo 10 del regolamento (CEE) n.  1418/76, nella casella 22 del titolo d'esportazione è riportata una delle seguenti diciture: -  Gravamen a la exportacíon no aplicable -  Eksportafgift ikke anvendelig -  Ausfuhrabgabe nicht anwendbar -  Ìç aaoeáñìïaeueìaaíïò oeueñïò êáôUE ôçí aaîáãùãÞ -  Export tax not applicable -  Taxe à l'exportation non applicable -  Tassa all'esportazione non applicabile -  Uitvoer niet van toepassing -  Taxa de exportação não aplicável -  Vientimaksua ei sovelleta -  Exportavgift icke tillaemplig. Articolo 6 1.  I titoli d'importazione per i prodotti di cui all'articolo 1 del regolamento (CEE)  n. 1766/92 e all'articolo 1 del regolamento (CEE) n. 1418/76 sono validi dal giorno del loro  rilascio, ai sensi dell'articolo 21, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 3719/88, fino alla  scadenza dei periodi fissati nell'allegato I del presente regolamento. 2.  Qualora sia previsto un particolare periodo di validità dei titoli d'importazione per le  importazioni originarie e in provenienza da determinati paesi terzi, la richiesta di titolo ed il  titolo riportano, nelle caselle 7 e 8, l'indicazione dei paesi di provenienza e d'origine. Il  titolo obbliga ad importare da tali paesi. Articolo 7 1.  I titoli di esportazione per i prodotti di cui all'articolo 1 del regolamento  (CEE) n. 1766/92 e all'articolo 1 del regolamento (CEE) n. 1418/76 sono validi dal giorno del loro  rilascio, ai sensi dell'articolo 21, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 3719/88, fino alla  scadenza dei periodi fissati nell'allegato II del presente regolamento. 2.  In deroga al paragrafo 1, il titolo d'esportazione per i prodotti appartenenti ai codici NC  1107  10  19, 1107  10  99 e 1107  20  00 è valido dal giorno del rilascio ai sensi dell'articolo  21, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 3719/88: -  fino al 30 settembre dell'anno civile in corso, quando il titolo è stato rilasciato tra il 1°  gennaio ed il 30 aprile, -  fino alla fine dell'undicesimo mese successivo al rilascio, quando il titolo è stato rilasciato  tra il 1° luglio ed il 31 ottobre, -  fino al 30 settembre dell'anno civile successivo al rilascio, quando il titolo è stato  rilasciato tra il 1° novembre ed il 31 dicembre. Tra il 1° maggio ed il 30 giugno non vengono rilasciati titoli in applicazione del presente  paragrafo. In deroga all'articolo 9 del regolamento (CEE) n. 3719/88, i diritti derivanti dai  titoli di cui al presente paragrafo non sono trasmissibili. 3.  I titoli d'esportazione per i prodotti di cui all'articolo 1, paragrafo 1, lettere a), b) e c)  del regolamento (CEE) n. 1766/92 e di cui all'articolo 1 del regolamento (CEE) n. 1418/76, nonché  per i prodotti appartenenti ai codici NC 1102  20  10, 1103  13  10, 1103  13  90, 1103  29  20,  1104  21  50, 1104  23  10, 1108  11  00, 1108  12  00, 1108  13  00, 1109  00  00, 1702  30  51,  1702  30  91, 1702  30  99, 1702  40  90, 1702  90  50, 1702  90  79, 2106  90  55, 2309  10  11,  2309  10  13, 2309  10  31, 2309  10  33, 2309  10  51, 2309  10  53, 2309  90  31, 2309  90  33,  2309  90  41, 2309  90  43, 2309  90  51 e 2309  90  53, del regolamento (CEE) n. 1766/92 sono  rilasciati il terzo giorno feriale successivo al giorno di presentazione della domanda, sempreché  nel frattempo non sia stata adottata alcuna misura specifica. La Commissione può decidere di non dare seguito alle domande. Il primo comma non si applica ai titoli rilasciati nell'ambito dei sistemi di gara. 4.  Ove si faccia espresso riferimento al presente paragrafo in sede di fissazione di una  restituzione all'esportazione dei prodotti elencati dall'articolo 1, paragrafo 1, lettere a), b) e  c) del regolamento (CEE) n. 1766/92 e dei prodotti elencati dall'articolo 1, paragrafo 1, lettera  a) del regolamento (CEE) n. 1418/76, la domanda di titolo di esportazione deve essere corredata  della copia di un contratto. Il contratto deve essere stipulato da un organismo ufficiale del paese  di destinazione o da una società avente la sede aziendale in tale paese e deve indicare un  quantitativo contrattuale e un periodo di consegna compatibili col periodo di validità del titolo.  Per tale contratto non possono essere stati rilasciati in precedenza titoli di esportazione in  virtù del presente articolo. Lo Stato membro interessato controlla la conformità delle domande di  titoli alle condizioni del presente paragrafo e comunica alla Commissione, nel giorno della loro  presentazione, i quantitativi indicati nelle domande ammissibili. I titoli corrispondenti sono  effettivamente rilasciati solamente il terzo giorno lavorativo successivo al giorno di  presentazione della domanda, sempreché nel frattempo la Commissione non abbia adottato misure  particolari. Se le domande di titoli d'esportazione di cui al primo comma superano i quantitativi che possono  essere esportati, indicati nel regolamento che fissa la restituzione, la Commissione può fissare,  nei due giorni lavorativi successivi alla presentazione della domanda, una percentuale unica di  riduzione dei quantitativi. La domanda di rilascio del titolo può essere revocata entro due giorni  lavorativi dalla data di pubblicazione della percentuale di riduzione. In deroga all'articolo 9 del regolamento (CEE) n. 3719/88, i diritti connessi al titolo non sono  trasferibili. In caso di mancata esecuzione del contratto da parte dell'acquirente importatore, l'operatore può  esportare in un altro paese di destinazione, ma beneficia in tal caso esclusivamente della  restituzione all'esportazione vigente il giorno della domanda iniziale del titolo per la  destinazione «  altri paesi terzi  ». Qualora il giorno della domanda iniziale del titolo non  esistano restituzioni all'esportazione per la destinazione «  altri paesi terzi  », può essere  adottata una soluzione specifica, secondo la procedura prevista dall'articolo 23 del regolamento  (CEE) n. 1766/92. Articolo 8 1.  In caso di esportazione in base ad una gara bandita in un paese terzo importatore,  il titolo d'esportazione per il frumento tenero, il frumento duro, la segala, l'orzo, il granturco,  il riso, la farina di frumento e di segala, le semole ed i semolini di frumento duro ed i prodotti  appartenenti ai codici NC 2309  10  11, 2309  10  13, 2309  10  31, 2309  10  33, 2309  10  51,  2309  10  53, 2309  90  31, 2309  90  33, 2309  90  41, 2309  90  43, 2309  90  51 e 2309  90  53  aventi un tenore di prodotti lattiero-caseari inferiore al 50  % in peso, è valido a decorrere  dalla data del rilascio, ai sensi dell'articolo 21, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 3719/88,  fino alla data entro cui debbono essere soddisfatti tutti gli obblighi derivanti  dall'attribuzione. 2.  Il periodo di validità del titolo non può essere superiore a quattro mesi, a decorrere dal mese  successivo a quello nel corso del quale è stato rilasciato il titolo stesso, ai sensi dell'articolo  21, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 3719/88. 3.  In deroga all'articolo 44, paragrafo 3, terzo comma del regolamento (CEE) n. 3719/88, le  richieste di titoli possono essere presentate soltanto a decorrere dal quarto giorno feriale  precedente il termine ultimo per la presentazione delle offerte per la gara. 4.  In deroga all'articolo 44, paragrafo 5 del regolamento (CEE) n. 3719/88, il periodo massimo  intercorrente tra il termine ultimo per la presentazione delle offerte e l'informazione, prevista  alle lettere da a) a d) di detto paragrafo, dell'organismo emittente da parte del richiedente  sull'esito della gara, è pari a sei giorni feriali. Articolo 9 1.  In casi speciali, il periodo di validità del titolo di esportazione per il  frumento tenero, il frumento duro, la segala, l'orzo, il granturco, il riso, le farine di frumento  e di segala, le semole e i semolini di frumento duro, i prodotti appartenenti ai codici NC 2309  10   11, 2309  10  13, 2309  10  31, 2309  10  33, 2309  10  51, 2309  10  53, 2309  90  31, 2309  90   33, 2309  90  41, 2309  90  43, 2309  90  51 e 2309  90  53 aventi un tenore di prodotti  lattiero-caseari inferiore al 50  % in peso, può essere superiore a quello di cui all'articolo 7,  paragrafo 1, quando l'interessato si accinga a concludere un contratto che giustifichi una durata  superiore. A tal fine, l'interessato presenta all'organismo competente una prova scritta rilasciata  da un organismo ufficiale o da una società che abbia la propria sede nel paese destinatario  dell'esportazione. Tale prova scritta deve indicare, oltre al quantitativo e alla qualità della  merce di cui trattasi, il termine di fornitura e le relative condizioni di prezzo. A titolo  informativo, lo Stato membro comunica immediatamente alla Commissione copia di tale documento  probatorio. 2.  Nei casi previsti nel paragrafo 1 l'interessato presenta all'organismo competente la richiesta  di titolo di esportazione, corredata di una domanda di fissazione anticipata della restituzione o  della tassa all'esportazione applicabile il giorno della presentazione della domanda stessa per la  destinazione prevista, e dell'indicazione del quantitativo minimo e massimo che prevede di  esportare e del termine minimo e massimo necessari per eseguire l'operazione progettata. Tuttavia,  il quantitativo minimo non può essere inferiore a 75  000 t per il frumento tenero, il frumento  duro, la segala, l'orzo, il granturco, le farine di frumento e di segala ed i prodotti appartenenti  ai codici NC 2309  10  11, 2309  10  13, 2309  10  31, 2309  10  33, 2309  10  51, 2309  10  53,  2309  90  31, 2309  90  33, 2309  90  41, 2309  90  43, 2309  90  51 e 2309  90  53, aventi un  tenore di prodotti lattiero-caseari inferiore al 50  % in peso, e a 15  000 t per le semole e i  semolini di frumento duro ed il riso. In deroga all'articolo 14, paragrafo 2 del regolamento (CEE)  n. 3719/88, questa richiesta non implica la costituzione di una cauzione. Per le esportazioni destinate ad un paese ACP o a più paesi di uno dei gruppi dei paesi ACP  definiti nell'allegato III il quantitativo minimo di cui al primo comma è ridotto: -  a 20  000 t per il frumento tenero, il frumento duro, la segala, l'orzo, il granturco, le farine  di frumento e di segala ed i prodotti appartenenti ai codici NC 2309  10  11, 2309  10  13, 2309   10  31, 2309  10  33, 2309  10  51, 2309  10  53, 2309  90  31, 2309  90  33, 2309  90  41, 2309   90  43, 2309  90  51 e 2309  90  53, aventi un tenore di prodotti lattiero-caseari inferiore al 50   % in peso, e -  a 5  000 t per le semole e i semolini di frumento duro ed il riso. Nelle richieste relative a più paesi di uno dei gruppi di paesi ACP deve essere indicato il nome di  ogni paese di destinazione previsto. 3.  Lo Stato membro presso il cui organismo competente viene presentata la domanda esamina la  domanda stessa tenendo conto in particolare della quantità e dell'aspetto economico  dell'esportazione progettata, nonché delle possibilità concrete di esecuzione della medesima e la  trasmette, qualora sia ammissibile, alla Commissione, la quale decide secondo la procedura di cui  all'articolo 23 del regolamento (CEE) n. 1766/92 o all'articolo 27 del regolamento (CEE) n.  1418/76. In caso di accoglimento la Commissione fissa, in particolare, il termine entro il quale  l'interessato è tenuto a presentare il contratto all'organismo competente. Quest'ultimo comunica la  decisione all'interessato. 4.  Quando il periodo di validità stabilito per il titolo è uguale a quello richiesto,  l'interessato presenta all'organismo competente, entro il termine fissato a norma del paragrafo 3,  un esemplare firmato del contratto ed una copia di quest'ultimo. Nel contratto sono indicati almeno  i seguenti elementi: il quantitativo oggetto del contratto stesso, che deve essere compreso tra il  minimo ed il massimo indicati, la destinazione ed il termine entro il quale dovrà essere eseguita  l'operazione, termine che deve essere compreso tra il minimo e il massimo indicati, il prezzo  fissato per la durata del contratto e le condizioni di pagamento. Il titolo è quindi rilasciato,  previa la costituzione della cauzione di cui all'articolo 9, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n.  1766/92 e all'articolo 10, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 1418/76. Il paese o i paesi di  destinazione di uno stesso gruppo sono indicati nella casella 7 e il titolo obbliga ad esportare  nel paese o nei paesi per i quali era stata presentata la domanda. Limitatamente al 10  % dei  quantitativi indicati nel titolo, l'operatore può tuttavia eseguire il contratto esportando verso  altra destinazione, rientrante nello stesso gruppo di paesi ai sensi dell'allegato III. Nel caso in cui non sia stato in grado di concludere tale contratto, l'interessato deve informarne  l'organismo competente entro il termine previsto per la presentazione del contratto; il titolo non  viene rilasciato. 5.  Salvo forza maggiore, se l'interessato non si conforma alle disposizioni del paragrafo 4, il  titolo non viene rilasciato. 6.  Quando il periodo di validità stabilito non è quello richiesto dall'interessato, pur essendo  superiore a quello di cui all'articolo 7, si applicano i paragrafi 4 e 5. Tuttavia, l'interessato  può rinunciare alla richiesta di titolo entro il termine previsto per la presentazione del  contratto. 7.  Quando è stata negata la proroga del periodo di validità di cui all'articolo 7, il titolo non  viene rilasciato. 8.  Ai titoli rilasciati alle condizioni previste dal presente articolo non si applicano le  disposizioni dell'articolo 7, paragrafo 3. Articolo 10 Il tasso della cauzione relativa ai titoli per i prodotti di cui all'articolo 1 del  regolamento (CEE) n. 1766/92 e all'articolo 1 del regolamento (CEE) n. 1418/76 è di: a)  1 ECU per tonnellata, se si tratta di titoli d'importazione ai quali non si applicano le  disposizioni dell'articolo 10, paragrafo 4, quarto trattino del regolamento (CEE) n. 1766/92,  oppure di prodotti di cui al regolamento (CEE) n. 1418/76, o di titoli di esportazione senza  restituzioni; b)  se si tratta di titoli d'importazione ai quali si applicano le disposizioni dell'articolo 10,  paragrafo 4, quarto trattino del regolamento (CEE) n. 1766/92: -  15 ECU per tonnellata per i prodotti appartenenti ai codici NC 0709  90  60, 0712  90  19, 1001   10  00, 1001  90  91, 1001  90  99, 1002  00  00, 1003  00, 1004, 1005  10  90, 1005  90  00, 1007   00 e 1008; -  5 ECU per tonnellata per gli altri prodotti; c)  30 ECU per tonnellata per i prodotti di cui all'articolo 1 del regolamento (CEE) n. 1418/76, se  si tratta di titoli d'esportazione. Per le esportazioni verso i paesi ACP realizzate sulla scorta  di un titolo avente un periodo di validità speciale a norma dell'articolo 9 del presente  regolamento, la cauzione è fissata nella misura di 12 ECU per tonnellata; d)  20 ECU per tonnellata per i prodotti di cui all'articolo 1, lettere da a) a d) del regolamento  (CEE) n. 1766/92, esclusi i prodotti appartenenti ai codici NC 1107, se si tratta di titoli  d'esportazione. Per le esportazioni verso gli Stati ACP realizzate sulla scorta di un titolo avente  un periodo di validità speciale a norma dell'articolo 9 del presente regolamento, la cauzione è  fissata nella misura di 12 ECU per tonnellata; e)  15 ECU per tonnellata per i prodotti appartenenti al codice NC 1107, se si tratta di titoli  d'esportazione. Tuttavia, per i titoli rilasciati con restituzione conformemente all'articolo 7, paragrafo 2, tale  cauzione è di: -  24 ECU per tonnellata per i titoli rilasciati dal 1° gennaio al 30 aprile, -  32 ECU per tonnellata per i titoli rilasciati dal 1° luglio al 31 dicembre. Articolo 11 Qualora, in applicazione dell'articolo 37 del regolamento (CEE) n. 3719/88, il  periodo di validità del titolo sia stato prorogato, si applica il correttivo vigente il giorno  della presentazione della domanda di titolo per esportazioni da effettuare nell'ultimo mese del  normale periodo di validità del titolo stesso. La restituzione all'esportazione è inoltre adeguata a norma dell'articolo 12. Articolo 12 1.  L'importo della restituzione applicabile a norma dell'articolo 13, paragrafo 5  del regolamento (CEE) n. 1766/92 per i prodotti di cui all'articolo 1, paragrafo 1, lettere a) e b)  del suddetto regolamento, esclusi il granturco e il sorgo, viene adeguato, durante il periodo  compreso tra i mesi di agosto e maggio di una stessa campagna, mediante un importo pari alla  maggiorazione mensile applicabile al prezzo d'intervento stabilito per tale campagna. Per il granturco e il sorgo tale restituzione è adeguata, durante il periodo compreso tra il  novembre di una campagna e l'agosto della campagna successiva, mediante un importo pari alla  maggiorazione mensile applicabile ai prezzi d'intervento stabiliti per le campagne considerate. Il primo adeguamento interviene il primo giorno del mese di calendario successivo a quello della  domanda di titolo. Gli adeguamenti ulteriori sono applicati mensilmente. Per i prodotti di cui all'articolo 1, paragrafo 1, lettere a) e b) del regolamento (CEE) n.  1766/92, esclusi il granturco e il sorgo, la restituzione, adeguata a norma del primo comma e in  vigore in maggio resta applicabile per il mese di giugno. Per il granturco e il sorgo la  restituzione, adeguata a norma del secondo comma e in vigore in agosto resta applicabile nel mese  di settembre. 2.  Qualora la validità del titolo oltrepassi la fine della campagna, la restituzione per i  prodotti di cui all'articolo 1, paragrafo 1, lettere a) e b) del regolamento (CEE) n. 1766/92,  esclusi il granturco e il sorgo, viene corretta con la divergenza dei prezzi tra le due campagne.  Tale divergenza dei prezzi interviene il 1° luglio ed è composta dai seguenti elementi: a)  la differenza tra i prezzi d'intervento, senza maggiorazione mensile, della vecchia e della  nuova campagna; b)  e un importo pari alla maggiorazione mensile, moltiplicata per il numero di mesi trascorsi tra  il mese di agosto (incluso) e il mese della domanda di titolo (incluso). La restituzione, corretta con un importo pari alla divergenza di prezzi, viene aumentata a  decorrere dal mese di agosto della nuova campagna, conformemente alle modalità indicate al  paragrafo 1 tenendo conto dell'importo della maggiorazione mensile vigente per la nuova campagna. Per quanto concerne il granturco e il sorgo si applicano le stesse modalità di adeguamento indicate  nel primo e seconda comma con le seguenti eccezioni: -  la divergenza dei prezzi summenzionata interviene il 1° ottobre invece che il 1° luglio; -  ai fini dell'applicazione del presente paragrafo, il mese di agosto è sostituito dal mese di  novembre; -  le maggiorazioni mensili sono quelle valide per le campagne di commercializzazione considerate. 3.  Per i prodotti di cui all'articolo 1, paragrafo 1, lettere c) e d) del regolamento (CEE) n.  1766/92 e di cui all'articolo 1, paragrafo 1, lettera c) del regolamento (CEE) n. 1418/76,  all'importo che risulta da ciascuno degli adeguamenti di cui ai paragrafi 1 e 2 viene applicato il  coefficiente di trasformazione previsto per il prodotto di cui trattasi. Articolo 13 1.  Per quanto concerne i titoli d'esportazione, gli Stati membri comunicano alla  Commissione: a)  ogni giorno lavorativo: i)  le domande di titoli recanti fissazione anticipata della restituzione, o la mancanza di domande  di titoli, le domande di titoli di cui all'articolo 44 del regolamento (CEE) n. 3719/88, presentate il giorno  lavorativo precedente il giorno della comunicazione; ii)  i quantitativi per i quali sono stati rilasciati titoli, in base alle domande di cui  all'articolo 44 del regolamento (CEE) n. 3719/88. La comunicazione concernente le domande e i quantitativi deve indicare: -  il quantitativo per ciascun codice di prodotto a undici cifre della nomenclatura dei prodotti  agricoli per le restituzioni all'esportazione. Qualora un titolo sia stato rilasciato per più  codici a undici cifre, deve essere indicato solo il primo codice; -  il quantitativo per ciascun codice riportato secondo la destinazione, qualora il tasso della  restituzione vari in funzione di questa; b)  entro il 15 di ogni mese, per il mese precedente: i)  i quantitativi per i quali sono stati rilasciati titoli di aiuto alimentare; ii)  i quantitativi per i quali sono stati rilasciati titoli e che non sono stati utilizzati,  nonché l'importo della restituzione per ogni codice; iii)  i quantitativi ai quali non si applica l'articolo 7, paragrafo 3 e per i quali sono stati  rilasciati i titoli; c)  una volta per campagna, ed entro il 30 aprile, le informazioni relative ai quantitativi esatti  utilizzati in relazione ai titoli, tenendo conto della tolleranza prevista dall'articolo 8,  paragrafo 4 del regolamento (CEE) n. 3719/88. 2.  Per quanto concerne i titoli d'importazione rilasciati, gli Stati membri comunicano  giornalmente i quantitativi oggetto di titoli per ogni codice di prodotto e, per il frumento  tenero, per ogni categoria di qualità e per origine. Articolo 14 Il regolamento (CEE) n. 891/89 è abrogato a decorrere dal 1° settembre 1995. Per i titoli relativi ai prodotti disciplinati dal regolamento (CEE) n. 1766/92 e per i titoli  d'importazione dei prodotti disciplinati dal regolamento (CEE) n. 1418/76, il regolamento (CEE) n.  891/89 cessa di essere applicabile a decorrere dal 1° luglio 1995. Il regolamento (CEE) n. 891/89 resta applicabile ai titoli rilasciati: -  anteriormente al 1° luglio 1995, per i titoli relativi ai prodotti disciplinati dal regolamento  (CEE) n. 1766/92 e per i titoli d'importazione dei prodotti disciplinati dal regolamento (CEE) n.  1418/76; -  anteriormente al 1° settembre 1995 per i titoli d'esportazione dei prodotti disciplinati dal  regolamento (CEE) n. 1418/76. Articolo 15 Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione  nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Esso è applicabile: -  ai titoli rilasciati a decorrere dal 1° luglio 1995 per quanto concerne i prodotti disciplinati  dal regolamento (CEE) n. 1766/92, nonché ai titoli d'importazione dei prodotti disciplinati dal  regolamento (CEE) n. 1418/76; -  ai titoli d'esportazione rilasciati a decorrere dal 1° settembre 1995 per i prodotti  disciplinati dal regolamento (CEE) n. 1418/76. Tuttavia per i titoli rilasciati anteriormente al 1° luglio 1995, l'adeguamento della restituzione  di cui al paragrafo 4 dell'articolo 13 del regolamento (CEE) n. 1766/92 è calcolato secondo il  metodo di cui ai paragrafi 2 e 3 dell'articolo 12 del presente regolamento. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente  applicabile in ciascuno degli Stati membri. Fatto a Bruxelles, il 23 maggio 1995. Per la Commissione Franz FISCHLER Membro della Commissione (1)  GU n. L 181 dell'1. 7. 1992, pag. 21.  (2)  GU n. L 349 del 31. 12. 1994, pag. 105.  (3)  GU n. L 166 del 25. 6. 1976, pag. 1.  (4)  GU n. L 94 del 7. 4. 1989, pag. 13.  (5)  GU n. L 106 dell'11. 5. 1995, pag. 8.  (6)  GU n. L 331 del 2. 12. 1988, pag. 1.  (7)  GU n. L 39 del 21. 2. 1995, pag. 1.  (1)  GU n. L 191 del 31. 7. 1993, pag. 76.   ALLEGATO I VALIDITÀ DEI TITOLI D'IMPORTAZIONE A. Settore dei cereali >SPAZIO  PER TABELLA> B. Settore del riso >SPAZIO PER TABELLA>  ALLEGATO II VALIDITÀ DEI TITOLI D'ESPORTAZIONE A. Settore dei cereali >SPAZIO  PER TABELLA> B. Settore del riso >SPAZIO PER TABELLA>  ALLEGATO III Gruppi di paesi ACP firmatari della convenzione di Lomé >SPAZIO PER  TABELLA>