CELEX: 51965PC0006
Language: it
Date: 1965-01-18
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO CONCERNENTE L'APPLICAZIONE DELLA LEGISLAZIONE DEGLI STATI MEMBRI IN MATERIA DI AFFITTI DI FONDI RUSTICI AGLI AGRICOLTORI CITTADINI DEGLI ALTRI STATI MEMBRI (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (65) 6
Vol. 1965/0002
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
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amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
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S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMUNITÀ'                    ECONOMICA                      EUROPEA
                         COMMISSIONE
                                             III/COMC65 ) 6 def .
                                             Bruxelles , 18 gennaio 1965
                                    PROPOSTA
                   DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO CONCERNENTE
                      L' APPLICAZIONE DELLA LEGISLAZIONE
                      DEGLI STATI MEMBRI IN MATERIA DI
                   AFFITTI DI FONDI RUSTICI AGLI AGRICOLTORI
                      CITTADINI DEGLI ALTRI STATI MEMBRI
                   ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
III/C0M(65 ) 6 def
 ---pagebreak---                                  Proposta
           di direttiva del Consiglio concernente l' applicazxone
           della legislazione degli . Stati membri in materia di
           affitti di fondi rustici agli agricoltori cittadini
                   '   degli altri Stati membri .        7-
           ( presentata della Commissione al Consiglio )
IL CONSIGLIO DELLA COMUNITÀ » ECONOMICA EUROPEA ,* - ' •      •
Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea , e in
particolare l' articol® 5^» paragrafi 2 e 3 ;
Visto il Programma generale per la soppressione delle restrizioni al­
la libertà di stabilimento ( l ) e in particolare il Titolo IV , F , 3ì "
Vista la proposta della Commissione ;
Visto il' par«rè del' Parlamento europeo ;
Visto il parere del Comitato economica e Sociale ;
Considerando che il Programma generale per la soppressione delle re­
strizioni alla libertà di stabilimento prevede , per la realizzazio­
ne di tale libertà nel settore agricolo , uno scadenziario speciale
che tenga conto del carattere particolare dell' attività agricola ; che
l'a terza serie' delle misure contenute nello scadenziario prevede che.
ogni Stato membro proceda all' inizio del terzo anno della seconda tap­
pa , all' adattamento del proprio regime degli affitti rurali , in modo
da permettere l' applicazione della legislazione in materia agli agri­
coltori cittadini degli altri Stati membri , che lavorano in base a
questo regime , alle stesse condizioni dei nazionali ;
Considerando che la presente direttiva non si applica ai beneficiari
delle direttive del Consiglio n . 63/261 e 62/262 del 2 aprile 1963
( 2 ), che sono già equiparati ai nazionali per quanto riguarda il regi­
me degli affitti rurali ;
                                                     •      -           .
Considerando che il titolo III ,A , del Programma generale comprende ,
tra le restrizioni da abolire le disposizioni e pratiche che esclù-
dono , limitano o subordinar o a determinate condizioni , unicamente
                                                         *      • ».
per gli stranieri , la facoltà di beneficiare di tutti i diritti deri­
vane.' "dai* Contratti di affitti rurali ;                           f'
 ( 1 ) Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee , n . 2 del 15 gennaio 1962 ,
                                                    pag . 36
( 2 ) Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee , n.62 del 20 aprile 1963 f
                                                    pag. 1323 e 1326 .
 ---pagebreak--- HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
                                     Articolo 1
           In conformila delle disposizioni qui appresso indicate ,
ciascuno Stato membro abolisce , a favore dei cittadini e delle so­
cietà degli altri Stati membri che esercitino un' attività agricola
sul suo territorio o vi si stabiìinca'.o a tale scopo , in appresso de­
nominati beneficiari , le restrizioni relative al regime degli affit­
ti rurali .
                                     Articolo 2
1.         Le disposizioni della presente          direttiva si applicano agli
affitti rurali , 3acn«,b.-i all' esercizio e al godimento , da parte del
coltivatore , dei diric -'- i ineren+i a tr.li cortr-tc :, come il diritto
di prelazione in caso di vendita di tutto il fondo contemplato dal
contratto , o di una saa pr.rte .
2.         Le die posizioni della presente direttiva si applicano alle
attività cui i 'a ri_°t:lirento 1 * allegato V del Programma generale
per la soppressione delle restrizioni alla libertà di stabilimento
( ex classe- 01 . Ari-L< oltura , del."' a' "Cir saffica ci oa iut-ernationale
                                                                               (1)
type par industrie de toutes les branchas d' activité économique )                 ,
e in particolare :
a ") l' agricoltura in g^r.s^ale , compresa la viticultura , la coltiva­
     zione di alberi da frutto , la produzione di sementi , l' orticol­
     tura , la floricoltura e la coltivazione di piante ornamentali , an­
     che in serre ;
b ) l' allevamento del bestiame , l' avicoltura , la coniglicoltura , l' al­
     levamento di animali da pelliccia e gli all<*Tairenti vari ; l' api-
     colturaf la produzione dolla carne , del latte , della lana , delle
     pelli e pellicce , delle uova e del miele .
( 1 ) Ufficio statistico dell ;} Nazioni Unite , Etudes statistiques , serie
      M , n . 4 , rev . 1 ( lluova Yor:: 1>58 ).
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                                  Articolo 3
1.       Gli Stati membri aboliscono le restrizioni che :
- in virtù di disposizioni legislative , regolamentari o amministra­
    tive impediscono ai beneficiari di stipulare 'contratti di affit­
    ti rurali , o subordinano la stipulazione o l' esecuzione di tali
    contratti a condizioni speciali , ovvero limitano il godimento dei
    diritti e dei vantaggi che ne derivano ;
-   risultano uda una pratica amministrativa che comporta l' applica­
    zione ai beneficiari di un trattamento discriminatorio rispetto a
    quello riservato ai nazionali ih materia di affitti rurali .
                                                                     &
                                m
2.       Fra le restrizioni da abolire figurano xn particolare quel­
le previste da disposizioni che vietano o limitano nel modo seguen­
te , nei confronti dei beneficiari , l' applicazione delle disposizio­
ni relative al regime degli affitti rurali alle stesse condizioni
dei nazionali ;
In Francia : - escludendo i coltivatori di nazionalità straniera dal
                beneficio del regime degli affitti rurali ( articolo 869
                del Codice rurale );
             - escludendo gli stranieri dall' iscrizione nelle liste e­
                lettorali per la designazione degli assessori dei tri­
                bunali paritetici degli affitti rurali ( articolo b del
                Decreto del 22 dicembre 1958 , n , 58-1293 ),
    Belgio :
In Belgxo    - limitando a due anni la durata di validità della tesse­
                ra professionale di straniero ( articolo 2 del decreto
                reale del 16 novembre 1939 relativo alla regolamentazio­
                ne dell' attività professionale degli stranieri );
                                 Articolo k
         Gli Stati membri adottano le misure necessarie per conformar­
si alla presente direttiva entro il termine
                                                            • • •/ • • •
 ---pagebreak---                               - t* -
di sei mesi dalla sua notifica , e ne informano immediatamente la
Commissione »
                           Articolo 5
        Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
                                   Fatto a Bruxelles ,
                                   Per il Consiglio ,
                                   Il Presidente
 ---pagebreak---                                      RELAZIONE
Motivazione della proposta                                       .w .
           Il Programma generale per la soppressione; delle restrizioni ■'
   alla libertà di stabilimento , adottato dal Consiglio il 18 dicembre
  "1961 ( 1 ), comporta uno scadenziario, special© per l' agricoltura , a '   '
   norma del quale si prevede che " all' inizio del . terzo anno della ' se­
   conda . tappa . verranno- adottate-ie- dispòsizioni *3'èl regime degli af­
   fitti rurali in modo che la legislazione in materia sarà applica­
   ta agli agricoltori cittadini degli altri Stati membri , ché' lavorano
   in base a .questo regirné , alle stesse condizióni dei propri cittadini ".
           In conformità dell' articolo        paragrafo. 2 del Trattato , la
  Commissione presenta al Consiglio una proposta intesa ad attuare la
  disposizione di cui sojsra . Ai sensi dello stesso articolo , il Con­
   siglio doVrà consultare il Comitato economico e sociale ed il Parla^
  mento europeo , prima di deliberare a maggioranza qualificata » La pre­
   sente proposta cpstituiscey:in ordine di tempo , la tèrza misura in
  proposito , dopo le direttive del Consigliò n . 63/261 é 63/263 del 2
  aprile 1963 • ( 2 ) , che fissano "le modalità pèr l' attuazione nel setto­
  re agricolo della libertà di stabilimento nel territorio di uno Sta­
   to membro dei cittadini degli altri paesi della Comunità che abbia­
  no lavorato come salariati agricoli in detto Stato mernbro per due
  anni consecutivi " e " le modalità di attuazione della libertà di sta- -
  bilimento nelle aziende . agricole abbandonate o incolte da più di
  due anni ".                                             ;
   ( 1 ) Gazzetta Ufficiale delle Comunità . europee n . 2 del 15 gennaio 1962
                                                       , pag . 36/63 •      •
   ( 2 ) Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee n , 6.2 del 30 aprile 1963 .
                                                         pg.1323 e 1326/63
 ---pagebreak---                                    - 6 -
1 . PARTE GENERALE
         Il posto che il calendario per l' attuazione della libertà di
stabilimento riserva all' equiparazione , in materia di regime degli
affitti rurali , tra gli stranieri cittadini di uno Stato membro del­
la Comunità e i cittadini dello Stato ospitante si spiega tenendo
presente l' importanza economica di questo sistema di conduzione e la si-
ittazisn'e® dei coltivatori stranieri rispetto a tale regime »
1•       L' 5-mportanza economica della conduzione in base ad affitto ru¬
         rale
        Uno Studio effettuato dai servizi della Commissione ( 1 ) sulla
situazione giuridica creata nei Paesi della Comunità dai rapporti
che vincolano il concedente e l' affittuario , mette in risalto che ,
nell' insieme dei sei Paesi , la conduzione in forme diverse da quel­
la diretta raggiungeva nel 1950 il b2% della superficie delle azien­
de agricole , di cui il 2.8% riguardava il solo affitto di fondi ru­
stici .
Considerando statisticamente trascurabili alcune forme di gestione
dell' azienda agricola , come l' enfiteusi o l' usufrutto , il     della
superficie delle aziende agricole risulta pertanto coltivato in ba­
se ad un regime di mezzadria , di colonia parziaria o di soccida . La
percentuale più elevata di affitti di fondi rustici si trova nel Bel­
gio , col 67,9# seguito dai Paesi Bassi col 53 f 1# e dalla Francia col
38$, La percentuale più elevata di mezzadria si trova in Italia , con
oltre il 30% della superficie delle aziende agricole »
2.      I coltivatori stranieri ed il regime degli affitti di fondi ru¬
        stici
        La forma giuridica che assume la lavorazione del fondo ha un' in­
cidenza diretta sulla continuità dell' azienda agricola » Il coltiva­
tore , se è anche affittuario ,
(. 1 ) Studio di diritto comparato sui rapporti tra concedente e affit­
       tuario nei Paesi della CEE -" Studi-serie agricoltura - 1961 -
       Bruxelles - Servizio delle pubblicazioni CEE 8025/ 1/VIII/ 196 1/5 »
 ---pagebreak--- ha evidentemente tutto l' interesse a che i rapporti che lo vincola­
no al fondo non vengano pregiudicati da una troppo breve durata del­
l' affitto o da una evizione alla fine del periodo , che non tenga
conto alcuno dell' attività svolta dal conduttore e dei suoi investi­
menti ; anche l' interesse rettamente inteso del concedente consiste        .
nel favorire l' attività, e gli investimenti dei conduttore . La limi­
tazione del diritto di devoluzione del proprietario , il diritto al
rinnovo dell' affitto ed. il diritto di prelazione del . conduttore in ca­
so di vendita dell' azienda o d' una parte di essa , rappresentano degli
strumenti che vengono spesso impegnati dagli Stati per assicurare al­
l' azienda agricola . la durata indispensabile ad ogni azione economica .
       Gli Stati non hanno peraltro accordato àgli stranieri il bene­
ficio di tali disposizioni con àltrèttanta liberalità che ai naziona­
li . Una comunità - economica fondata sull' uguaglianza di trattamento tra
stranieri e nazionali esige l' abolizione di - tali restrizioni , indipen­
dentemente dal fatto che esse siano proprie del regime degli affitti
di fondi rustici o abbiano invece carattere generale .
       Quando gli stranieri non srro soggetti al regime applicabile ai
nazionali , cioè non .beneficiano, dei : vantaggi speciali accordati agli
affittuari, si crea .una .situazione pregiudizievole per gli uni e per
gli altri . In effetti , o il proprietario desidera sfuggire alle tiispo-
sizioni che , in numerosi paesi , limitano i suoi diritti ed aumentano,
quelli dell' affittuario , assicurandoaquest 'ultimo i privilegi consi-*
stenti in una giurisdizione paritetica , nel rinnovo automatico del- -
l' affitto e nel diritto di prelazione in caso di vendita : ed allora
il proprietario preferirà lo straniera- al - nazionaié;'"òvV'èro lo" stra­
niero affittuario si troVà ;nèlla condizione di nari poter avvalersi
delle disposizioni protettive riservate àgli affittuari nazionali . Sif
fatta  situazione ,, risultato di ogni regiinè d' eccezione , è nori soltan-
  contraria
to allo , spirito del Trattato ,, ma favorisce le " distorsioni di natura ■
economica , in - quanto può provocare ttri: riàlzo dei" prezzi delle terre
e. degli affitti .                            !                          ^ -
 ---pagebreak---        In alcuni casi , per ovviare agli incovenienti delle discrimi­
nazioni suindicate e per favorire l' insediamento di agricoltori pre-
venienti da paesi che hanno raggiunto un elevato livello di tecni­
ca agricola , gli Stati hanno stipulato tra di loro degli accordi di
stabilimento , le cui disposizioni a favore degli stranieri rimangono
in vigore , poiché il cosidetto principio dello " stand&illl" si appo­
ne ad ogni riduzione dei vantaggi acquisiti in materia di libertà
di stabilimento . Tuttavia , tali accordi , oltre a dar luogo ad una di­
scriminazione tra taluni Stati della Comunità , non hanno la loro
base giuridica nel Trattato di Roma , ed esigono spesso la condizio­
ne > ■     di reciprocità, che è estranea al Trattato stesso . Infine ,
l' interpretazione di tali accordi è prerogativa dei singoli Stati , ,
mentre quella del Trattato è unica , in quanto è garantita , in ultima
istanza , dalla Corte di Giustizia . Tutti questi motivi inducono a
ritenere che le suddette Convenzioni non sono 'sufficienti a garanti­
re una libertà di stabilimento adeguata ed uniforme nei Paesi della
Comunità .
II . PARTE SPECIALE
       Al fine di determinare l' esatta portata della libertà di sta-
bilimento in materia di affitti di fondi rustici , prevista dal Trat­
tato e dal Programma generale , la proposta definisce ciò che si de­
ve intendere per :
- affitti di fondi rustici }
- beneficiari ;
- restrizioni da abolire .
1 . Gli affitti di fondi rustici
       Poiché il diritto di stabilimento ha l' obbiettivo di assicura­
re la parità di trattamento tra i cittadini dello Stato ospitante ed
i cittadini degli altri Stati membri della Comunità , in questa pro­
spettiva , non spetta alle istituzioni di quest' ultima proporre una
definizione comunitaria dell' affitto rurale . Un tale tentativo sa­
rebbe superfluo ai fini dell' attuazione della libertà di stabilimen-
to . Peraltro , pur escludendo una definizione dell' affitto rurale , è
lecito osservare che tale nozione comprende negli Stati membri della
Comunità tre categorie principali di convenzioni :
 ---pagebreak---                                  - 9 –
- il "bail a ferme " nel Belgio , nel Lussemburgo ed in . Francia , il
   " fermage" in Francia , il "Landpacht " nella Germania federale , nel
   Belgio , il "Pacht " nel Belgio e nei Paesi Bassi , l%ffitto di fondi
   rùstici" itt Italiat tfctti caratterizzati da ; un diritto di godimento
   personale e temporaneo di un fondo , diritto acquisito contro un
   corrispettivo valutabile in denaro ;                ■ ■
- la "mezzadria" e " colonia parziaria" in Italia , caratterizzate dal*-
   la ripartizione dei frutti della • coltivazione, tra il concedente ed
   il mezzadro ò colono che coltiva il fondo ;
- infiue s il"bail à cheptel" in Francia , "Viehpacht " nella Germania
   federale "Veepacht " nei Paesi Bassi , " soccida" in Italia , che con­
   siste nell' affitto ' di animali , con ripartizione del profitto tra
   il .proprietàrio e la pèrsòna a cui il bestiame viene affidato .
        Tuttavia , l' elenco non può essere completo , data ì'evoluzio- '
ne del' diritto in questo settore ■& la multeplic'ità delle nozioni'
giuridiche in uso nei yari $;tati membri'^, 'E1' . Opportuno pertanto pre­
cisare che la proposte riguarda il . regime degli ' affitti ' rurali nel
suo complesso , vale a . dire la totalità delle- norme giuridiche che
in ogni legislazione nazionale determinano lé' condiziioni dì forma­
zione , di' esecuzione od estinzione - dei -contratti d' affittò di beni
mobili ò immobili di natura .agricola ..0- riirale ; e eiòv i'ndipéridente-
mente dal fatto che tali norme derivino- da disposizioni" legislati­
ve o regolamentari , ovvvero provengano da , pràtiche atìminisfcfrative o
siano di formazione giurisprudenziale ,. N-e . consegue , à norma del Pro­
gramma gènèrale , che la libertà di stabilimento deve estendersi ai
" diritti inerenti a tali contratti ", nella . misura in cui tali dirit- /
ti esistano per i nazionali i vale a dire che i cittadini degli Sta­
ti membri debbono poter beneficiare , da una parte , dei vantaggi ine­
renti ai contratti di affittò di fondi rustici ,, come il diritto di
prelazione - dell' affittuario in caso di vendita del fondo affittato '
o d' una sua parte , é,' dall' altra devono poter beneficiare delle pro­
cedure speciali cui tali Contratti possono dar luogo sul . piano ■
                                                                  • · · /· © ·
 ---pagebreak---                                - 10 -
contenzioso ? possibilità di partecipare all' elezione dei componen­
ti dei tribunali paritetici per gli affitti di fondi rustici .
       Gli Stati membri dovranno pertanto tener presente che i bene-*
                                                                    /
ficiari della proposta vengono a trovarsi nella stessa situazione
giuridica dei nazionali .
2 . I Beneficiari
  ,    In virtù delle direttive del Consiglio , la libertà di stabi-
limento nel settore agricolo è stata già accordata a due categorie
di beneficiari .
       Le disposizioni di tali direttive prevedono espressamente che
gli agricoltori insediati in fondi considerati dagli Stati membri co­
me' abbandonati o incolti , nonché gli agricoltori che hanno lavorato
nel paesi ospitante come salariati agricoli per più di due anni , be­
neficiano dell' equiparazione ai nazionali per quanto riguarda l' ap­
plicazione del regime degli affitti di fondi rustici . La presente
proposta non riguarda pertanto queste categorie di agricoltori . Per
contro , coloro che non sono contemplati dalle condizioni alquanto
restrittive delle due prime direttive del Consiglio non beneficiano
ancora dell' equiparazione ai nazionali in tale settore . Essi forma­
no una categoria residaale sotto il profilo giuridico , ma importan­
te sul piano economico , poiché si tratta di agricoltori che risul­
tano insediati in, un paese ospitante a condizioni normali , o che vi
si stabiliscono per lavorare la terra , ed in particolare senza limi­
ti di tempo .
       La proposta , che non modifica minimamente la situazione del •
concedente , potrà ristabilire l' equilibrio tra nazionali e stranie­
ri cittadini della CEE , permettendo a questi ultimi di fruire di
tutti i diritti inerenti ai contratti di affitto di fondi rustici ,
e d' altra parte il concedente non preferirà più ai nazionali , che
desiderano' essere affittuari , uno straniero per il fatto che questo
ultimo non può rivendicare il beneficio di disposizioni privile­
giate riservate ai soli nazionali .
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        Tra i beneficiari della proposta figurano naturalmente le so­
cietà cooperative , che sono equiparate ai cittadini degli Stati mem­
bri in virtù dell' articolo 58 del Trattato * Tuttavia , se da un ? àto
gli apolidi , nonché i cittadini dei paesi terzi sono indubbiamente
esclusi dal beneficio della libertà di stabilimento in generale van­
no altresì' considerati come esclusi dal beneficio della proposta
anche i cittadini dei paesi e territori d' oltremare , dato che il
Programma ganerale , per quanto riguarda gli affitti di fondi rustici ,
riserva ai soli " agricoltori cittadini degli altri Stati membri" il
beneficio dell' equiparazione ai nazionali .
3 » Le restrizioni da abolir e
        Il principio dell' equiparazione ai nazionali dà l' esatta mi­
sura dell' obbiettivo cui mira la proposta , l' articolo 52 , comma H
del Trattato stabilisce che deve essere assicurato ai beneficiari
l' accesso alle attività non salariate e a loro esercizio , !'nlle ^
condizioni definite dalla legislazione del paese di ' stabilimento nei
confronti dei propri cittadini". Titolo III del Programma gnerale pre­
cisa cha vanno aboliti due tipi di restrizioni :
- le restrizioni specificamente discriminatorie ;
- le restrizioni che , pur non essendo specificamente discriminato­
   rie , riguardano in pratica sopratutto gli stranieri .
        Vaccento è posto in tal modo su situazioni di fatto , vale a
dire che , per determinare se una disposizione o una pratica sia di­
scriminatoria , si deve considerarne l' effetto e non lo scopo .
        Fra le restrizioni menzionate nella proposta , talune sono pro­
prie del regime degli affitti di fondi rustici , enon richiedono alcun
commento . Altre invece riguardano condizioni generali imposte agli
stranieri per l' accesso ad una qualsiasi attività, o per l' eserci­
zio della medesima : tali restrizioni dovranno essere abolite , alme­
no nella misura in cui ostacolano l' applicazione , ai cittadini del­
la CEE , delle disposizioni nazionali del regime degli affitti di fon­
di rustici .