CELEX: 62020CB0108
Language: it
Date: 2021-04-14 00:00:00
Title: Causa C-108/20: Ordinanza della Corte (Decima Sezione) del 14 aprile 2021 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Finanzgericht Berlin-Brandenburg — Germania) — HR / Finanzamt Wilmersdorf [Rinvio pregiudiziale – Articolo 99 del regolamento di procedura della Corte – Fiscalità – Imposta sul valore aggiunto (IVA) – Direttiva 2006/112/CE – Articoli 167 e 168 – Diritto alla detrazione dell’IVA assolta a monte – Diniego – Evasione – Catena di cessioni – Diniego del diritto a detrazione quando il soggetto passivo sapeva o avrebbe dovuto sapere che, con il proprio acquisto, partecipava a un’operazione che si iscriveva in un’evasione dell’IVA]

19.7.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 289/17
            
         
      Ordinanza della Corte (Decima Sezione) del 14 aprile 2021 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Finanzgericht Berlin-Brandenburg — Germania) — HR / Finanzamt Wilmersdorf
      (Causa C-108/20) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Articolo 99 del regolamento di procedura della Corte - Fiscalità - Imposta sul valore aggiunto (IVA) - Direttiva 2006/112/CE - Articoli 167 e 168 - Diritto alla detrazione dell’IVA assolta a monte - Diniego - Evasione - Catena di cessioni - Diniego del diritto a detrazione quando il soggetto passivo sapeva o avrebbe dovuto sapere che, con il proprio acquisto, partecipava a un’operazione che si iscriveva in un’evasione dell’IVA)
      (2021/C 289/24)
      Lingua processuale: il tedesco
      
         Giudice del rinvio
      
      Finanzgericht Berlin-Brandenburg
      
         Parti nel procedimento principale
      
      
         Ricorrente: HR
      
         Resistente: Finanzamt Wilmersdorf
      
         Dispositivo
      
      La direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto, deve essere interpretata nel senso che non osta a una prassi nazionale in base alla quale il beneficio del diritto a detrazione dell’imposta sul valore aggiunto (IVA) assolta a monte è negato a un soggetto passivo che ha acquistato beni oggetto di un’evasione dell’IVA commessa a monte nella catena di cessioni e che, pur non avendo partecipato attivamente a detta evasione, era o avrebbe dovuto esserne a conoscenza.
      
         (1)  GU C 201 del 15.6.2020.