CELEX: 32006R1907
Language: it
Date: 2006-12-18 00:00:00
Title: Regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006 , concernente la registrazione, la valutazione, l'autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (REACH), che istituisce un'Agenzia europea per le sostanze chimiche, che modifica la direttiva 1999/45/CE e che abroga il regolamento (CEE) n. 793/93 del Consiglio e il regolamento (CE) n. 1488/94 della Commissione, nonché la direttiva 76/769/CEE del Consiglio e le direttive della Commissione 91/155/CEE, 93/67/CEE, 93/105/CE e 2000/21/CE

30.12.2006         IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                  L 396/1
                                                         I
                   (Atti per i quali la pubblicazione è una condizione di applicabilità)
         REGOLAMENTO (CE) n. 1907/2006 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL
                                                CONSIGLIO
                                           del 18 dicembre 2006
   concernente la registrazione, la valutazione, l'autorizzazione e la restrizione delle sostanze
 chimiche (REACH), che istituisce un'Agenzia europea per le sostanze chimiche, che modifica
     la direttiva 1999/45/CE e che abroga il regolamento (CEE) n. 793/93 del Consiglio e il
regolamento (CE) n. 1488/94 della Commissione, nonché la direttiva 76/769/CEE del Consiglio
        e le direttive della Commissione 91/155/CEE, 93/67/CEE, 93/105/CE e 2000/21/CE
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 95,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Comitato economico e sociale europeo1,
visto il parere del Comitato delle Regioni2,
deliberando secondo la procedura di cui all'articolo 251 del trattato3,
1
         GU C 112 del 30.4.2004, pag. 92 e GU C 294 del 25.11.2005, pag. 38.
2
         GU C 164 del 5.7.2005, pag. 78.
3
         Parere del Parlamento europeo del 17 novembre 2005 (non ancora pubblicato nella Gazzetta
         ufficiale), posizione comune del Consiglio del 27 giugno 2006 (GU C 276 E del 14.11.2006,
         pag. 1) e posizione del Parlamento europeo del 13 dicembre 2006 (non ancora pubblicata
         nella Gazzetta ufficiale). Decisione del Consiglio del 18 dicembre 2006.
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considerando quanto segue:
(1)     Il presente regolamento dovrebbe assicurare un elevato livello di protezione della salute
        umana e dell'ambiente, nonché la libera circolazione delle sostanze in quanto tali o in
        quanto componenti di preparati e articoli, rafforzando nel contempo la competitività e
        l'innovazione. Il presente regolamento dovrebbe inoltre promuovere lo sviluppo di metodi
        alternativi per la valutazione dei pericoli che le sostanze comportano.
(2)     Un funzionamento efficace del mercato interno delle sostanze può essere ottenuto soltanto
        se le prescrizioni ad esse applicabili non differiscono in modo rilevante da uno Stato
        membro all'altro.
(3)     Nell'attuare il ravvicinamento delle legislazioni riguardanti le sostanze occorrerebbe
        assicurare un elevato grado di protezione della salute umana e di tutela dell'ambiente, al
        fine di pervenire ad uno sviluppo sostenibile. Tali legislazioni dovrebbero essere applicate
        in modo non discriminatorio, sia che gli scambi commerciali delle sostanze avvengano nel
        mercato interno, sia che abbiano luogo a livello internazionale, in conformità agli impegni
        internazionali della Comunità.
(4)     Il piano d'attuazione adottato il 4 settembre 2002 dal Vertice mondiale di Johannesburg
        sullo sviluppo sostenibile prevede che entro il 2020 l'Unione europea miri a far sì che le
        sostanze chimiche siano prodotte e utilizzate in modo da ridurre al minimo gli effetti nocivi
        significativi sulla salute umana e sull'ambiente.
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(5)      Il presente regolamento dovrebbe applicarsi fatta salva la normativa comunitaria in materia
         di luogo di lavoro e ambientale.
(6)      Il presente regolamento dovrebbe contribuire alla realizzazione dell'approccio strategico
         alla gestione internazionale delle sostanze chimiche (SAICM), adottato a Dubai il
         6 febbraio 2006.
(7)      Al fine di preservare l'integrità del mercato interno e garantire un elevato grado di
         protezione della salute umana, in particolare di quella dei lavoratori, e di tutela
         dell'ambiente, è necessario garantire che la fabbricazione delle sostanze nella Comunità sia
         conforme al diritto comunitario, anche quando dette sostanze sono esportate.
(8)      Si dovrebbe tenere in particolare considerazione l'impatto potenziale del presente
         regolamento sulle piccole e medie imprese (PMI) e la necessità di evitare discriminazioni
         nei loro confronti.
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(9)      La valutazione del funzionamento dei quattro principali strumenti giuridici che
         disciplinano le sostanze chimiche nella Comunità, vale a dire la direttiva 67/548/CEE del
         Consiglio, del 27 giugno 1967, concernente il ravvicinamento delle disposizioni
         legislative, regolamentari e amministrative relative alla classificazione, all'imballaggio e
         all'etichettatura delle sostanze pericolose1, la direttiva 76/769/CEE del Consiglio, del
         27 luglio 1976, concernente il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari
         ed amministrative degli Stati membri relative alle restrizioni in materia di immissione sul
         mercato e di uso di talune sostanze e preparati pericolosi2, la direttiva 1999/45/CE del
         Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 maggio 1999, concernente il ravvicinamento
         delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati membri relative
         alla classificazione, all'imballaggio e all'etichettatura dei preparati pericolosi3, ed il
         regolamento (CEE) n. 793/93 del Consiglio, del 23 marzo 1993, relativo alla valutazione e
         al controllo dei rischi presentati dalle sostanze esistenti4, ha messo in luce l'esistenza di
         alcuni problemi nel funzionamento della normativa comunitaria relativa alle sostanze
         chimiche, che si traducono in divergenze tra le disposizioni legislative, regolamentari e
         amministrative degli Stati membri che incidono direttamente sul funzionamento del
         mercato interno in questo settore, e la necessità di fare di più per proteggere la salute
         pubblica e l'ambiente conformemente al principio di precauzione.
1
        GU 196 del 16.8.1967, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2004/73/CE
        della Commissione (GU L 152 del 30.4.2006, pag. 1). Rettificata in GU L 216 del
        16.6.2004, pag. 3.
2
        GU L 262 del 27.9.1976, pag. 201. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva
        2005/90/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 33 del 4.2.2006, pag. 28).
3
        GU L 200 del 30.7.1999, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2006/8/CE
        della Commissione (GU L 19 del 24.1.2006, pag. 12).
4
        GU L 84 del 5.4.1993, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 1882/2003
        del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 284 del 31.10.2003, pag. 1).
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(10)     Le sostanze assoggettate a controllo doganale che sono in deposito temporaneo, in zone
         franche o in depositi franchi in vista di una riesportazione oppure in transito non sono
         utilizzate a norma del presente regolamento e dovrebbero quindi essere escluse dal suo
         ambito d'applicazione. Anche il trasporto di sostanze pericolose e di preparati pericolosi
         per ferrovia, su strada, per via navigabile interna, marittimo o aereo dovrebbe essere
         escluso dal suo ambito di applicazione, poiché a tale trasporto già si applica una
         legislazione specifica.
(11)     Per garantire la praticabilità e preservare gli incentivi al riciclaggio e al recupero dei rifiuti,
         i rifiuti non dovrebbero essere considerati sostanze, preparati o articoli a norma del
         presente regolamento.
(12)     Uno dei principali obiettivi del nuovo sistema che sarà istituito dal presente regolamento è
         quello di incoraggiare e, in taluni casi, di garantire la sostituzione a termine delle sostanze
         che destano maggiori preoccupazioni con sostanze o tecnologie meno pericolose, quando
         esistono alternative economicamente e tecnicamente idonee. Il presente regolamento non
         pregiudica l'applicazione delle direttive relative alla protezione dei lavoratori e
         dell'ambiente, in particolare la direttiva 2004/37/CE del Parlamento europeo e del
         Consiglio, del 29 aprile 2004, sulla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da
         un'esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni durante il lavoro (sesta direttiva
         particolare ai sensi dell'articolo 16, paragrafo 1 della direttiva 89/391/CEE del Consiglio)1
         e la direttiva 98/24/CE del Consiglio, del 7 aprile 1998, sulla protezione della salute e della
         sicurezza dei lavoratori contro i rischi derivanti da agenti chimici durante il lavoro
         (quattordicesima direttiva particolare ai sensi dell'articolo 16, paragrafo 1 della
         direttiva 89/391/CEE)2, che impone ai datori di lavoro di eliminare, ove ciò sia
         tecnicamente possibile, le sostanze pericolose o di sostituirle con sostanze meno
         pericolose.
1
        GU L 158 del 30.4.2004, pag. 50. Direttiva rettificata nella GU L 229 del 29.6.2004,
        pag. 23.
2
        GU L 131 del 5.5.1998, pag. 11.
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(13)     Il presente regolamento dovrebbe applicarsi fatti salvi i divieti e le restrizioni stabiliti dalla
         direttiva 76/768/CEE del Consiglio, del 27 luglio 1976, concernente il ravvicinamento
         delle legislazioni degli Stati membri relative ai prodotti cosmetici1, sempreché le sostanze
         siano utilizzate e immesse sul mercato come ingredienti cosmetici e rientrino nell'ambito di
         applicazione del presente regolamento. Una graduale soppressione della sperimentazione
         sugli animali vertebrati ai fini della protezione della salute umana, secondo quanto
         specificato nella direttiva 76/768/CEE, dovrebbe aver luogo per quanto riguarda gli usi di
         tali sostanze nei cosmetici.
(14)     Il presente regolamento genererà informazioni sulle sostanze e sui loro usi. Le
         informazioni disponibili, comprese quelle generate dal presente regolamento, dovrebbero
         essere utilizzate dagli attori interessati nell'applicazione e nell'attuazione della pertinente
         legislazione comunitaria, ad esempio quella relativa ai prodotti, e degli strumenti
         comunitari volontari come il sistema di etichettatura ecologica. La Commissione dovrebbe
         valutare, nella revisione e nello sviluppo della legislazione e degli strumenti volontari
         pertinenti della Comunità, come le informazioni generate dal presente regolamento
         dovrebbero essere utilizzate e dovrebbe esaminare le possibilità di istituire un marchio
         europeo di qualità.
1
        GU L 262 del 27.9.1976, pag. 169. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva
        2005/80/CE della Commissione (GU L 303 del 22.11.2005, pag. 32).
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(15)     È necessario assicurare una gestione efficace degli aspetti tecnici, scientifici e
         amministrativi del presente regolamento a livello comunitario. Occorrerebbe perciò creare
         un'entità centrale che eserciti tale funzione. Uno studio di fattibilità sul fabbisogno di
         risorse di un'entità centrale è giunto alla conclusione che un'entità centrale indipendente
         presenterebbe numerosi vantaggi a lungo termine rispetto ad altre opzioni. È quindi
         opportuno istituire un'agenzia europea per le sostanze chimiche (in seguito denominata
         "l'agenzia").
(16)     Il presente regolamento stabilisce specifici doveri e obblighi per fabbricanti, importatori e
         utilizzatori a valle di sostanze, in quanto tali o in quanto componenti di preparati o articoli.
         Il presente regolamento si basa sul principio che l'industria dovrebbe fabbricare le
         sostanze, importarle, usarle o immetterle sul mercato con tutta la responsabilità e la
         diligenza necessarie a garantire che, in condizioni ragionevolmente prevedibili, non ne
         derivino danni alla salute umana e all'ambiente.
(17)     Tutte le informazioni disponibili e pertinenti sulle sostanze, in quanto tali o in quanto
         componenti di preparati o articoli, dovrebbero essere raccolte per agevolare
         l'individuazione di proprietà pericolose, e raccomandazioni sulle misure di gestione dei
         rischi dovrebbero essere sistematicamente trasmesse attraverso le catene di
         approvvigionamento, secondo quanto ragionevolmente necessario, per evitare effetti nocivi
         sulla salute umana e sull'ambiente. Inoltre, nella catena di approvvigionamento andrebbe
         incoraggiata, ove opportuno, la comunicazione di consigli tecnici in appoggio alla gestione
         dei rischi.
(18)     La responsabilità della gestione dei rischi delle sostanze dovrebbe spettare alle persone
         fisiche o giuridiche che le fabbricano, importano, immettono sul mercato o utilizzano. Le
         informazioni concernenti l'attuazione del presente regolamento dovrebbero essere
         facilmente accessibili, in particolare per le PMI.
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(19)    Le disposizioni in materia di registrazione dovrebbero far obbligo pertanto ai fabbricanti e
        agli importatori di produrre dati sulle sostanze che fabbricano o importano, di utilizzare tali
        dati per valutare i rischi che le sostanze comportano e di definire e raccomandare misure
        appropriate di gestione dei rischi. Per garantire che assolvano effettivamente tali obblighi e
        per ragioni di trasparenza, ai fini della registrazione essi dovrebbero trasmettere all'agenzia
        un fascicolo contenente tutte queste informazioni. Le sostanze registrate dovrebbero poter
        circolare nel mercato interno.
(20)    Le disposizioni in materia di valutazione dovrebbero prevedere che la registrazione sia
        seguita consentendo una verifica della sua conformità alle prescrizioni del presente
        regolamento e, se necessario, la produzione di informazioni supplementari sulle proprietà
        delle sostanze. Se l'agenzia, in cooperazione con gli Stati membri, è del parere che vi siano
        motivi di ritenere che una sostanza rappresenti un rischio per la salute umana o per
        l'ambiente, essa dovrebbe, dopo avere incluso la sostanza nel piano d'azione a rotazione a
        livello comunitario per la valutazione della sostanza, affidandosi alle autorità competenti
        degli Stati membri, garantirne la valutazione.
(21)    Le informazioni sulle sostanze acquisite grazie alla valutazione dovrebbero essere
        utilizzate in primo luogo dai fabbricanti e dagli importatori per gestire i rischi connessi alle
        loro sostanze. Nondimeno, tali informazioni possono anche essere utilizzate per avviare le
        procedure di autorizzazione o di restrizione contemplate dal presente regolamento o
        procedure di gestione dei rischi previste da altre normative comunitarie. Occorrerebbe
        pertanto garantire che tali informazioni siano messe a disposizione delle competenti
        autorità e che possano essere utilizzate da esse ai fini di tali procedure.
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(22)     Le disposizioni in materia di autorizzazione dovrebbero garantire il buon funzionamento
         del mercato interno, assicurando nel contempo che i rischi che presentano le sostanze
         estremamente problematiche siano adeguatamente controllati. La Commissione dovrebbe
         rilasciare autorizzazioni di immissione sul mercato e di uso di sostanze ad alto rischio
         soltanto se i rischi derivanti dal loro uso sono adeguatamente controllati, dove ciò sia
         possibile, o se l'uso può essere giustificato da ragioni socioeconomiche e non esistono
         alternative economicamente e tecnicamente idonee.
(23)     Le disposizioni in materia di restrizioni dovrebbero prevedere che la fabbricazione,
         l'immissione sul mercato e l'uso di sostanze che presentano rischi comportanti l'adozione di
         opportune misure possano essere oggetto di divieti totali o parziali o di altre restrizioni, in
         base ad una valutazione di tali rischi.
(24)     In preparazione del presente regolamento la Commissione ha varato "Progetti di attuazione
         di REACH" (RIP) che coinvolgono esperti pertinenti dei gruppi interessati. L'obiettivo di
         alcuni di questi progetti è sviluppare proposte di linee guida e strumenti a sostegno
         dell'adempimento concreto, da parte della Commissione, dell'agenzia, degli Stati membri,
         dei fabbricanti, degli importatori e degli utilizzatori a valle delle sostanze, degli obblighi
         derivanti loro dal presente regolamento. Tali lavori dovrebbero consentire alla
         Commissione e all'agenzia di mettere a disposizione orientamenti tecnici appropriati, in
         tempo utile, con riguardo alle scadenze introdotte dal presente regolamento.
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(25)     La responsabilità di valutare i rischi e i pericoli delle sostanze dovrebbe essere attribuita, in
         primo luogo, alle persone fisiche o giuridiche che fabbricano o importano tali sostanze, ma
         solo in quantitativi superiori a un determinato volume, di modo che possano sostenere
         l'onere che ne deriva. Le persone fisiche o giuridiche che trattano sostanze chimiche
         dovrebbero adottare le necessarie misure di gestione dei rischi, basandosi sulla valutazione
         dei rischi che le sostanze presentano e trasmettere le pertinenti raccomandazioni lungo la
         catena di approvvigionamento. Ciò dovrebbe includere l'obbligo di descrivere,
         documentare e comunicare in modo trasparente ed appropriato i rischi derivanti dalla
         produzione, dall'uso e dallo smaltimento di ogni sostanza.
(26)     Per procedere in modo efficace alla valutazione della sicurezza delle sostanze chimiche, i
         fabbricanti e gli importatori dovrebbero procurarsi informazioni al loro riguardo, se
         necessario eseguendo nuovi test.
(27)     A fini di controllo e di valutazione e per ragioni di trasparenza, le informazioni relative a
         tali sostanze e ogni altra informazione pertinente, comprese quelle riguardanti le misure di
         gestione dei rischi, dovrebbero essere presentate di norma alle autorità.
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(28)     Per le attività scientifiche di ricerca e sviluppo si utilizzano di norma quantitativi inferiori
         ad una tonnellata all'anno. Non è necessario prevedere un'esenzione per tali attività, dato
         che le sostanze utilizzate in tali quantitativi non devono essere registrate in ogni caso.
         Tuttavia, per incoraggiare l'innovazione, l'attività di ricerca e sviluppo orientata ai prodotti
         e ai processi dovrebbe essere esentata dall'obbligo di registrazione per un certo periodo
         allorché una sostanza non è ancora destinata a essere immessa sul mercato per un numero
         indeterminato di clienti poiché la sua applicazione in preparati e articoli richiede ulteriori
         attività di ricerca e sviluppo realizzate dal potenziale dichiarante stesso o in cooperazione
         con un numero ristretto di clienti di cui è nota l'identità. È inoltre opportuno prevedere
         un'analoga esenzione per gli utilizzatori a valle che utilizzano la sostanza per attività di
         ricerca e sviluppo orientate ai prodotti e ai processi, a condizione che i rischi per la salute
         umana e l'ambiente siano adeguatamente controllati conformemente alle prescrizioni della
         normativa in materia di protezione dei lavoratori e dell'ambiente.
(29)     Poiché i fabbricanti e gli importatori di articoli dovrebbero essere responsabili dei loro
         articoli, è opportuno imporre un obbligo di registrazione per le sostanze che sono destinate
         a essere rilasciate da articoli e che non sono state registrate per tale uso. Nel caso di
         sostanze ad alto rischio che sono presenti in articoli in quantitativi o concentrazioni
         superiori ai limiti previsti, qualora l'esposizione alla sostanza non possa essere esclusa e
         qualora la sostanza non sia stata registrata da una persona per tale uso, è opportuno che
         l'agenzia ne sia informata. È inoltre opportuno che essa abbia la facoltà di esigere la
         presentazione di una registrazione se ha motivo di sospettare che il fatto che l'articolo
         rilasci una sostanza presenti un rischio per la salute umana o per l'ambiente e se la sostanza
         è presente in tali articoli in quantitativi superiori ad 1 tonnellata all'anno per produttore o
         importatore. L'agenzia dovrebbe esaminare la possibilità di imporre una restrizione se
         ritiene che l'uso di tali sostanze in articoli presenti un rischio per la salute umana o per
         l'ambiente che non è adeguatamente controllato.
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(30)     Per dar modo ai fabbricanti e agli importatori di assolvere i loro obblighi al riguardo, le
         prescrizioni relative alla realizzazione della valutazione della sicurezza delle sostanze
         chimiche dovrebbero essere specificate dettagliatamente in un allegato tecnico. Ai fini di
         un'equa ripartizione degli oneri con i loro clienti, nel valutare la sicurezza delle sostanze
         chimiche i fabbricanti e gli importatori dovrebbero tenere conto non soltanto dei loro usi
         propri e di quelli per i quali immettono sul mercato le loro sostanze, ma anche di tutti gli
         usi che i loro clienti chiedono siano presi in considerazione.
(31)     La Commissione, in stretta cooperazione con l'industria, gli Stati membri e le altre parti
         interessate, dovrebbe elaborare orientamenti per soddisfare i requisiti del presente
         regolamento relativi ai preparati (in particolare riguardo alle schede di dati di sicurezza che
         includono scenari d'esposizione), compresa la valutazione delle sostanze incluse nei
         preparati speciali - quali i metalli contenuti nelle leghe. Nel fare ciò, la Commissione
         dovrebbe tenere pienamente conto dei lavori svolti nell'ambito dei RIP e dovrebbe
         includere gli orientamenti necessari in materia nel pacchetto d'orientamento generale
         REACH. Tali orientamenti dovrebbero essere disponibili prima dell'applicazione del
         presente regolamento.
(32)     Una valutazione della sicurezza chimica non dovrebbe essere obbligatoria per le sostanze
         contenute in preparati in così basse concentrazioni, che si ritiene non presentino alcun
         rischio. Le sostanze contenute in preparati in basse concentrazioni dovrebbero inoltre
         essere esentate dall'obbligo di autorizzazione. Queste disposizioni dovrebbero essere
         applicate parimenti ai preparati costituiti da miscele solide di sostanze fintantoché non sia
         data a tali preparati una forma specifica che li trasforma in articoli.
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(33)     Occorrerebbe prevedere la trasmissione comune e la condivisione dell'informazione sulle
         sostanze al fine di accrescere l'efficacia del sistema di registrazione, ridurre i costi e ridurre
         le sperimentazioni sugli animali vertebrati. Nel caso in cui la domanda di registrazione sia
         presentata collettivamente da più soggetti, occorrerebbe prevedere la possibilità che uno
         solo di essi comunichi le informazioni anche per conto degli altri, in base a regole che, pur
         consentendo di ripartire l'onere finanziario, garantiscano che siano fornite tutte le dovute
         informazioni. Un dichiarante dovrebbe poter presentare direttamente le informazioni
         all'agenzia in taluni casi specifici.
(34)     Le prescrizioni in materia di produzione di informazioni sulle sostanze dovrebbero essere
         strutturate per fasce, in funzione dei volumi delle sostanze fabbricate o importate, dato che
         da esso dipende il grado di rischio di esposizione che le sostanze presentano per l'uomo e
         per l'ambiente, e dovrebbero essere specificate. Per ridurre il possibile impatto sulle
         sostanze presenti in quantitativi ridotti, ulteriori informazioni tossicologiche e
         ecotossicologiche dovrebbero essere richieste soltanto per le sostanze prioritarie i cui
         quantitativi sono compresi tra 1 e 10 tonnellate. Per le altre sostanze, i cui quantitativi sono
         compresi in tale fascia di tonnellaggio, occorrerebbe prevedere incentivi per incoraggiare i
         fabbricanti e gli importatori a fornire tale informazione.
(35)     Gli Stati membri, l'agenzia e tutte le parti interessate dovrebbero tenere pienamente conto
         dei risultati dei RIP, in particolare per quanto riguarda la registrazione delle sostanze
         presenti in natura.
(36)     È necessario prendere in considerazione l'applicazione dell'articolo 2, paragrafo 7, lettere
         a) e b) e dell'allegato XI alle sostanze derivate da processi mineralogici e la revisione degli
         allegati IV e V dovrebbe tenerne pienamente conto.
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(37)     I test effettuati dovrebbero essere conformi alle pertinenti prescrizioni in materia di
         protezione degli animali da laboratorio stabilite nella direttiva 86/609/CEE del Consiglio,
         del 24 novembre 1986, concernente il ravvicinamento delle disposizioni legislative,
         regolamentari e amministrative degli Stati membri relative alla protezione degli animali
         utilizzati a fini sperimentali o ad altri fini scientifici1, e, in caso di test ecotossicologici e
         tossicologici, ai principi di buona pratica di laboratorio stabiliti nella direttiva 2004/10/CE
         del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 febbraio 2004, concernente il
         ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative relative
         all'applicazione dei principi di buona pratica di laboratorio e al controllo della loro
         applicazione per le prove sulle sostanze chimiche2.
(38)     Occorrerebbe inoltre prevedere la possibilità di produrre informazioni utilizzando altri
         mezzi, equivalenti ai test e ai metodi di prova prescritti, ad esempio quando tali
         informazioni provengono da validi modelli di relazioni qualitative o quantitative struttura-
         attività o da sostanze strutturalmente affini. A questo scopo l'agenzia, in cooperazione con
         gli Stati membri e le parti interessate, dovrebbe definire opportuni orientamenti. Si
         dovrebbe inoltre prevedere la possibilità, in casi debitamente giustificati, di non
         comunicare talune informazioni. Sulla base dell'esperienza acquisita tramite i RIP,
         occorrerebbe elaborare criteri che definiscano ciò che costituisce una tale giustificazione.
(39)     Per aiutare le imprese, in particolare le PMI, ad adempiere agli obblighi previsti dal
         presente regolamento, in aggiunta ai documenti di orientamento pratico forniti dall'agenzia,
         gli Stati membri dovrebbero istituire servizi nazionali di assistenza tecnica.
1
        GU L 358 del 18.12.1986, pag. 1. Direttiva modificata dalla direttiva 2003/65/CE del
        Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 230 del 16.9.2003, pag. 32).
2
        GU L 50 del 20.2.2004, pag. 44.
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(40)     La Commissione, gli Stati membri, l'industria e gli altri soggetti interessati dovrebbero
         continuare a contribuire alla promozione, a livello internazionale e nazionale, di metodi di
         prova alternativi, tra cui metodologie assistite da computer, appropriate metodologie in
         vitro, metodologie basate sulla tossicogenomica e altre metodologie pertinenti. La strategia
         comunitaria di promozione di metodi di prova alternativi è una priorità e la Commissione
         dovrebbe garantire che essa rimanga tale nell'ambito dei suoi futuri programmi quadro di
         ricerca e di iniziative quali il piano d'azione comunitario per la protezione e il benessere
         degli animali 2006-2010. Si dovrebbe puntare alla partecipazione degli operatori e ad
         iniziative che coinvolgano tutte le parti interessate.
(41)     Dovrebbero essere stabilite prescrizioni specifiche per la registrazione delle sostanze
         intermedie, per motivi di praticabilità e a causa delle caratteristiche particolari di queste
         sostanze. I polimeri dovrebbero essere esentati dalla registrazione e dalla valutazione
         finché non sia possibile determinare in modo praticabile ed economicamente efficiente,
         sulla scorta di criteri tecnici consolidati e di criteri scientifici di comprovata validità, quali
         di essi debbano essere registrati in quanto presentano rischi per la salute umana e per
         l'ambiente.
(42)     Per non imporre alle autorità e alle persone fisiche o giuridiche un sovraccarico di lavoro
         risultante dalla registrazione di sostanze soggette a un regime transitorio già presenti nel
         mercato interno, detta registrazione dovrebbe avvenire in un arco di tempo appropriato,
         senza ritardi ingiustificati. Dovrebbero quindi essere fissati termini per la registrazione di
         queste sostanze.
(43)     I dati relativi a sostanze già notificate a norma della direttiva 67/548/CEE dovrebbero
         essere immessi progressivamente nel sistema ed essere aggiornati allorché viene raggiunta
         la successiva soglia di tonnellaggio.
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(44)     Per creare un sistema semplice e armonizzato, tutte le registrazioni dovrebbero essere
         presentate all'agenzia, cui dovrebbe competere, al fine di assicurare un approccio coerente
         e un efficace utilizzo delle risorse, la verifica della completezza di tutte le registrazioni e la
         responsabilità di un eventuale rifiuto finale di registrazione.
(45)     L'inventario europeo delle sostanze chimiche esistenti a carattere commerciale (EINECS)
         ha inserito talune sostanze complesse in una singola voce. Le sostanze UVCB (sostanze di
         composizione sconosciuta o variabile, prodotti di una reazione complessa o materiali
         biologici) possono essere registrate come una singola sostanza nel quadro del presente
         regolamento, nonostante la loro composizione variabile, purché le proprietà pericolose non
         varino significativamente e giustifichino la stessa classificazione.
(46)     Affinché le informazioni raccolte mediante la registrazione siano mantenute aggiornate,
         dovrebbe essere introdotto l'obbligo per i dichiaranti di informare l'agenzia di taluni
         cambiamenti che intervengono al loro riguardo.
 ---pagebreak--- 30.12.2006       IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                         L 396/17
(47)     In accordo con la direttiva 86/609/CEE, è necessario sostituire, ridurre o migliorare le
         sperimentazioni su animali vertebrati. L'attuazione del presente regolamento dovrebbe
         basarsi sul ricorso, ogni volta che sia possibile, a metodi di prova alternativi atti a valutare i
         pericoli che le sostanze chimiche comportano per la salute e per l'ambiente. L'uso degli
         animali dovrebbe essere evitato ricorrendo a metodi alternativi validati dalla Commissione
         o da organismi internazionali, oppure riconosciuti dalla Commissione o dall'agenzia come
         idonei a soddisfare le prescrizioni in materia di informazione ai sensi del presente
         regolamento. A tal fine la Commissione, previa consultazione dei pertinenti soggetti
         interessati, dovrebbe proporre modifiche al futuro regolamento della Commissione sui
         metodi di prova o al presente regolamento, ove appropriato, al fine di sostituire, ridurre o
         migliorare le sperimentazioni sugli animali. La Commissione e l'agenzia dovrebbero
         garantire che la riduzione della sperimentazione su animali rappresenti un elemento
         essenziale nella definizione e nell'aggiornamento degli orientamenti per i soggetti
         interessati e nelle procedure proprie dell'agenzia.
(48)     Il presente regolamento dovrebbe lasciare impregiudicata la piena e integrale applicazione
         delle norme comunitarie in materia di concorrenza.
(49)     Per evitare duplicazioni di lavori e, in particolare, per ridurre le sperimentazioni eseguite
         su animali vertebrati, le disposizioni relative alla preparazione e alla presentazione delle
         registrazioni e al loro aggiornamento dovrebbero prevedere la condivisione di
         informazioni, qualora essa sia richiesta da un dichiarante. Se le informazioni riguardano gli
         animali vertebrati, il dichiarante dovrebbe essere tenuto a richiederla.
 ---pagebreak--- L 396/18           IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     30.12.2006
(50)     È nell'interesse generale assicurare una comunicazione il più possibile rapida dei risultati
         dei test concernenti i pericoli che talune sostanze comportano per la salute umana o per
         l'ambiente alle persone fisiche o giuridiche che utilizzano tali sostanze, per limitare i rischi
         connessi a tale utilizzo. La condivisione delle informazioni dovrebbe essere effettuata, se
         richiesta da un dichiarante, in particolare in caso di informazioni comportanti esperimenti
         su animali vertebrati, a condizioni che garantiscano un compenso equo per la società che
         ha effettuato i test.
(51)     Per rafforzare la competitività dell'industria comunitaria e garantire che il presente
         regolamento si applichi nel modo più efficace possibile, è opportuno prevedere
         disposizioni per la condivisione dei dati fra i dichiaranti sulla base di un equo compenso.
(52)     Per tutelare i legittimi diritti di proprietà di quanti producono dati mediante
         sperimentazioni, dovrebbe essere riconosciuto ai titolari di dati il diritto, per un periodo di
         dodici anni, di ottenere un indennizzo dai dichiaranti che si servono di tali dati.
(53)     Per dar modo ad un dichiarante potenziale di una sostanza soggetta a un regime transitorio
         di procedere alla registrazione anche nel caso in cui non possa raggiungere un accordo con
         il titolare di una precedente registrazione, l'agenzia, su richiesta, dovrebbe consentire l'uso
         di un sommario o di un sommario esauriente di studio sui test già presentati. Il dichiarante
         che ottiene tali dati dovrebbe essere tenuto a contribuire alle spese sostenute dal titolare dei
         dati. Per le sostanze non soggette ad un regime transitorio l'agenzia può chiedere che si
         dimostri che un dichiarante potenziale abbia pagato il titolare di uno studio prima che essa
         rilasci al dichiarante potenziale il permesso di usare tali informazioni nella sua
         registrazione.
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                        L 396/19
(54)     Per evitare duplicazioni di lavori, in particolare delle sperimentazioni, è opportuno che i
         dichiaranti che registrano sostanze soggette a un regime transitorio procedano quanto
         prima possibile ad una registrazione preliminare in una banca dati gestita dall'agenzia. È
         opportuno creare un sistema che preveda l'istituzione di un forum per lo scambio di
         informazioni sulle sostanze (SIEF) destinato ad agevolare lo scambio di informazioni sulle
         sostanze che sono state registrate. Tra i partecipanti a un SIEF dovrebbero essere compresi
         tutti i pertinenti attori che presentano informazioni all'agenzia su una stessa sostanza
         soggetta a un regime transitorio. Dovrebbero annoverarsi tra tali partecipanti sia i
         dichiaranti potenziali, che devono fornire e ottenere ogni informazione attinente alla
         registrazione delle loro sostanze, sia altri partecipanti, che possono ricevere una
         compensazione finanziaria per gli studi da loro svolti, ma che non hanno diritto a
         richiedere informazioni. Perché tale sistema funzioni senza intralci, essi dovrebbero
         assolvere determinati obblighi. Se uno dei membri di un SIEF non ottempera ai propri
         obblighi, dovrebbe essere sanzionato di conseguenza, ma gli altri membri dovrebbero poter
         continuare a preparare la loro registrazione. Nei casi in cui una sostanza non sia stata
         oggetto di registrazione preliminare, si dovrebbero adottare misure per aiutare gli
         utilizzatori a valle a trovare fonti di approvvigionamento alternative.
(55)     I fabbricanti e gli importatori di una sostanza, in quanto tale o in quanto componente di un
         preparato, andrebbero incoraggiati a mettersi in comunicazione con gli utilizzatori a valle
         della sostanza riguardo alla loro intenzione di registrare o meno la sostanza stessa. Tale
         informazione dovrebbe essere fornita a un utilizzatore a valle con sufficiente anticipo
         rispetto al relativo termine di registrazione qualora il fabbricante o l'importatore non
         intenda registrare la sostanza, al fine di consentire all'utilizzatore a valle di cercare fonti di
         approvvigionamento alternative.
 ---pagebreak--- L 396/20          IT                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                        30.12.2006
(56)     La gestione dei rischi delle sostanze implica per i fabbricanti o gli importatori la
         comunicazione di informazioni sulle medesime ad altri operatori quali gli utilizzatori a
         valle o i distributori. Inoltre, i produttori o gli importatori di articoli dovrebbero fornire
         informazioni sull'uso sicuro di articoli agli utilizzatori industriali e professionali e ai
         consumatori su richiesta. Tale importante obbligo dovrebbe applicarsi altresì a tutta la
         catena di approvvigionamento, per consentire a tutti gli attori di assolvere i loro obblighi
         per quanto concerne la gestione dei rischi derivanti dall'uso delle sostanze.
(57)     Poiché l'attuale scheda di dati di sicurezza è già utilizzata come strumento di
         comunicazione nella catena d'approvvigionamento delle sostanze e dei preparati, è
         opportuno ampliarla e integrarla nel sistema istituito dal presente regolamento.
(58)     Per stabilire una catena di responsabilità, gli utilizzatori a valle dovrebbero essere
         responsabili della valutazione dei rischi derivanti dagli usi che essi fanno delle sostanze se
         tali usi non sono contemplati da una scheda di dati di sicurezza trasmessa dai loro fornitori,
         salvo qualora l'utilizzatore a valle adotti misure di protezione più rigorose di quelle
         raccomandate dal suo fornitore o se il suo fornitore non era soggetto all'obbligo di valutare
         tali rischi o di fornirgli informazioni su tali rischi. Per la stessa ragione, gli utilizzatori a
         valle dovrebbero gestire i rischi derivanti dagli usi che essi fanno delle sostanze. É inoltre
         opportuno che i produttori o gli importatori di un articolo che contiene una sostanza
         estremamente problematica forniscano informazioni sufficienti a consentirne l'uso sicuro.
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                        L 396/21
(59)     Affinché gli utilizzatori a valle possano adempiere i loro obblighi, dovrebbero parimenti
         essere specificate le prescrizioni in materia di valutazione della sicurezza delle sostanze
         chimiche cui essi sono tenuti ad ottemperare. Tali prescrizioni dovrebbero applicarsi solo
         se il quantitativo totale supera 1 tonnellata di sostanza o preparato. Gli utilizzatori a valle
         dovrebbero tuttavia esaminare l'uso e individuare e applicare le opportune misure di
         gestione dei rischi. In ogni caso gli utilizzatori a valle dovrebbero comunicare all'agenzia le
         informazioni di base concernenti l'uso.
(60)     A fini di controllo e di valutazione, gli utilizzatori a valle di sostanze dovrebbero essere
         tenuti a fornire all'agenzia talune informazioni di base se l'uso che essi fanno di tali
         sostanze esula dalle condizioni dello scenario d'esposizione specificato nella scheda di dati
         di sicurezza comunicata dal fabbricante o importatore iniziale e a mantenere aggiornate le
         informazioni fornite.
(61)     Per ragioni di praticabilità e di proporzionalità, è opportuno esentare dall'obbligo di fornire
         tali informazioni gli utilizzatori a valle che utilizzano modeste quantità di una sostanza.
(62)     Si dovrebbe agevolare la comunicazione a monte e a valle della catena
         d'approvvigionamento. La Commissione dovrebbe elaborare un sistema di classificazione
         delle descrizioni succinte degli usi tenendo conto dei risultati dei RIP.
(63)     È altresì necessario far sì che la produzione di informazioni sia commisurata ai bisogni
         effettivi in materia. A tal fine, nel quadro della valutazione, dovrebbe spettare all'agenzia
         decidere circa i programmi di sperimentazione proposti dai fabbricanti e dagli importatori.
         In cooperazione con gli Stati membri, l'agenzia dovrebbe dare la priorità a talune sostanze,
         ad esempio quelle che presentano rischi estremamente elevati.
 ---pagebreak--- L 396/22          IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     30.12.2006
(64)     Al fine di evitare sperimentazioni non necessari sugli animali, le parti interessate
         dovrebbero disporre di un periodo di 45 giorni per fornire informazioni e studi
         scientificamente validi riguardanti la relativa sostanza e l'"end-point" di pericolo al quale si
         riferisce la proposta di sperimentazione. Le informazioni e gli studi scientificamente validi
         pervenuti all'agenzia dovrebbero essere tenuti in considerazione per le decisioni sulle
         proposte di sperimentazione.
(65)     È inoltre necessario creare fiducia nella qualità generale delle registrazioni e far sì che il
         pubblico in generale, come pure tutti gli operatori dell'industria chimica confidino nel
         rispetto, da parte delle persone fisiche o giuridiche, degli obblighi che incombono loro. Di
         conseguenza, è opportuno prevedere di registrare quali informazioni sono state verificate
         da un consulente tecnico con un'esperienza adeguata e che l'agenzia verifichi la conformità
         di una percentuale delle registrazioni.
(66)     L'agenzia dovrebbe altresì essere autorizzata a chiedere ai fabbricanti, agli importatori o
         agli utilizzatori a valle ulteriori informazioni su sostanze che si sospetta comportino rischi
         per la salute umana o per l'ambiente, anche a motivo della loro presenza sul mercato
         interno in ingenti quantità, sulla base delle valutazioni effettuate. Per la valutazione delle
         sostanze dovrebbe essere stabilito un piano d'azione a rotazione a livello comunitario,
         basato sui criteri per la determinazione dell'ordine delle priorità delle sostanze definiti
         dall'agenzia in cooperazione con gli Stati membri, affidandosi alle autorità competenti
         degli Stati membri per valutare le sostanze ivi incluse. Se l'uso di sostanze intermedie
         isolate in sito presenta un livello di rischio equivalente a quello derivante dall'uso di
         sostanze soggette ad autorizzazione, anche le autorità competenti degli Stati membri
         dovrebbero poter chiedere, in casi giustificati, ulteriori informazioni.
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                         L 396/23
(67)     Un accordo collettivo in seno al comitato degli Stati membri dell'agenzia sui rispettivi
         progetti di decisione dovrebbe costituire la base di un sistema efficace che, pur
         preservando il mercato interno, rispetta il principio di sussidiarietà. In caso di disaccordo di
         uno o più Stati membri o dell'agenzia su un progetto di decisione dovrebbe essere adottata
         una procedura centralizzata. Se il comitato degli Stati membri non riesce a giungere a un
         accordo unanime, la Commissione dovrebbe assumere una decisione secondo la procedura
         di comitato.
(68)     Dalla valutazione può emergere l'opportunità di un'azione nell'ambito delle procedure di
         restrizione o di autorizzazione ovvero di un'azione di gestione dei rischi nel quadro di
         un'altra normativa appropriata. Dovrebbero pertanto essere rese pubbliche informazioni
         sull'andamento dei lavori di valutazione.
(69)     Per garantire un grado di protezione sufficientemente elevato della salute umana, in
         particolare quella della popolazione umana interessata ed eventualmente di talune
         sottopopolazioni vulnerabili, nonché dell'ambiente, le sostanze che presentano rischi molto
         elevati dovrebbero essere oggetto di particolare attenzione conformemente al principio
         precauzionale. Si dovrebbe rilasciare l'autorizzazione se le persone fisiche o giuridiche che
         la chiedono comprovano all'autorità che rilascia l'autorizzazione che i rischi per la salute
         umana e l'ambiente derivanti dall'uso della sostanza sono adeguatamente controllati.
         Diversamente se ne può autorizzare l'uso se è possibile dimostrare che i vantaggi
         socioeconomici derivanti dall'uso della sostanza prevalgono sui rischi che il suo uso
         comporta e che non esistono sostanze o tecnologie alternative idonee, economicamente e
         tecnicamente valide. Tenuto conto del buon funzionamento del mercato interno è
         opportuno che la Commissione sia l'autorità che le rilascia.
 ---pagebreak--- L 396/24          IT                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                        30.12.2006
(70)     Effetti nocivi sulla salute umana e sull'ambiente derivanti da sostanze estremamente
         problematiche dovrebbero essere impediti attraverso l'applicazione di adeguate misure di
         gestione dei rischi al fine di assicurare che eventuali rischi derivanti dagli usi di una
         sostanza siano adeguatamente controllati e nella prospettiva della progressiva sostituzione
         di tali sostanze con una sostanza idonea più sicura. Quando delle sostanze sono fabbricate,
         immesse sul mercato e utilizzate, si dovrebbero applicare misure di gestione dei rischi per
         garantire che l'esposizione ad esse, compresi scarichi, emissioni e fuoriuscite, durante
         l'intero ciclo di vita sia inferiore al livello soglia oltre il quale possono verificarsi effetti
         nocivi. Per ogni sostanza per cui è stata rilasciata un'autorizzazione e per qualunque altra
         sostanza per cui non sia possibile stabilire un livello sicuro di esposizione si dovrebbero
         sempre adottare misure per ridurre l'esposizione e le emissioni al minimo livello
         tecnicamente e praticamente possibile, allo scopo di ridurre al minimo la probabilità di
         effetti nocivi. In ogni relazione sulla sicurezza chimica dovrebbero essere indicate le
         misure atte a garantire un controllo adeguato. Tali misure dovrebbero essere applicate e, se
         del caso, raccomandate agli altri attori situati a valle nella catena di approvvigionamento.
(71)     Le metodologie per stabilire le soglie per le sostanze cancerogene e mutagene possono
         essere sviluppate tenendo conto dei risultati dei RIPs. Il pertinente allegato può essere
         modificato sulla base di tali metodologie per consentire, se del caso, l'uso delle soglie,
         assicurando nel contempo un elevato livello di protezione della salute umana e
         dell'ambiente.
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(72)     Per sostenere l'obiettivo della eventuale sostituzione delle sostanze estremamente
         problematiche con sostanze o tecnologie alternative adeguate, tutti i richiedenti
         l'autorizzazione dovrebbero fornire un'analisi delle alternative, che prenda in
         considerazione i rischi che esse comportano e la fattibilità tecnica ed economica di una
         sostituzione, includendo le informazioni su qualsiasi ricerca e sviluppo che il richiedente
         abbia avviato o intenda avviare. Inoltre, le autorizzazioni dovrebbero essere soggette ad
         una revisione periodica la cui durata dovrebbe essere determinata caso per caso e di norma
         soggetta a condizioni, incluso il monitoraggio.
(73)     Dovrebbe essere prescritta la sostituzione di una sostanza, in quanto tale o in quanto
         componente di un preparato o di un articolo, la cui fabbricazione, uso o immissione sul
         mercato determina un rischio inaccettabile per la salute umana o per l'ambiente, tenendo
         conto della disponibilità di idonee sostanze e tecnologie alternative più sicure e dei
         vantaggi socioeconomici derivanti dagli usi della sostanza che è causa di un rischio
         inaccettabile.
(74)     La sostituzione di una sostanza estremamente problematica con idonee sostanze o
         tecnologie alternative dovrebbe essere presa in considerazione da tutti coloro che chiedono
         autorizzazioni per usi di tali sostanze, in quanto tali o in quanto componenti di preparati o
         per la loro inclusione in articoli. A tal fine essi dovrebbero procedere ad un'analisi delle
         alternative, dei rischi insiti nel ricorso ad un'alternativa e della fattibilità tecnica ed
         economica della sostituzione.
(75)     La possibilità di introdurre restrizioni in materia di fabbricazione, immissione sul mercato
         e uso di sostanze, preparati e articoli pericolosi si applica a tutte le sostanze che rientrano
         nell'ambito di applicazione del presente regolamento, con alcune esenzioni di modesta
         rilevanza. Si dovrebbero continuare a introdurre restrizioni in materia di immissione sul
         mercato e uso di sostanze che sono cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione,
         di categoria 1 o 2, in relazione all'uso delle stesse, in quanto tali o in quanto componenti di
         preparati, da parte dei consumatori.
 ---pagebreak--- L 396/26          IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      30.12.2006
(76)     Dall'esperienza acquisita a livello internazionale si evince che le sostanze aventi
         caratteristiche che le rendono persistenti, bioaccumulabili e tossiche, o molto persistenti e
         molto bioaccumulabili, presentano rischi assai elevati, e sono stati definiti criteri che
         consentono di individuare tali sostanze. Talune altre sostanze presentano rischi
         sufficientemente elevati da richiedere che sia loro applicato, in base ad una valutazione
         caso per caso, un trattamento analogo. I criteri previsti nell'allegato XIII dovrebbero essere
         riveduti tenendo conto dell'esperienza esistente e di eventuali nuove esperienze
         nell'identificazione di tali sostanze e, se del caso, dovrebbero essere modificati allo scopo
         di assicurare un elevato livello di protezione della salute umana e dell'ambiente.
(77)     Per ragioni di praticabilità e di praticità, sia per quanto riguarda le persone fisiche o
         giuridiche, che devono predisporre i fascicoli per le loro domande e adottare le idonee
         misure di gestione dei rischi, sia per quanto riguarda le autorità, che devono esaminare le
         domande di autorizzazione, dovrebbe essere sottoposto simultaneamente alla procedura di
         autorizzazione soltanto un numero limitato di sostanze, mentre dovrebbero essere fissate
         scadenze realistiche per le domande, prevedendo al tempo stesso esenzioni per determinati
         usi. Le sostanze che soddisfano i criteri per l'autorizzazione dovrebbero essere incluse in
         un elenco di sostanze candidate all'eventuale inclusione nella procedura di autorizzazione.
         In tale elenco le sostanze che figurano nel programma di lavoro dell'agenzia dovrebbero
         essere chiaramente individuate.
(78)     L'agenzia dovrebbe offrire consulenza circa l'ordine di priorità secondo cui sottoporre le
         sostanze alla procedura di autorizzazione, affinché le relative decisioni rispecchino i
         bisogni della società nonché le conoscenze e gli sviluppi scientifici.
(79)     Il divieto assoluto per una sostanza implicherebbe che nessuno dei suoi usi potrebbe essere
         autorizzato. Non avrebbe pertanto senso prevedere la possibilità di presentare domande di
         autorizzazione. In questi casi la sostanza dovrebbe essere depennata dall'elenco delle
         sostanze per le quali può essere presentata una domanda e inserita nell'elenco delle
         sostanze sottoposte a restrizione.
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                        L 396/27
(80)     L'adeguata interazione tra le disposizioni relative all'autorizzazione e alla restrizione
         dovrebbe essere garantita per salvaguardare l'efficace funzionamento del mercato interno e
         la protezione della salute umana, della sicurezza e dell'ambiente. Le restrizioni in vigore
         quando la sostanza di cui trattasi è aggiunta all'elenco delle sostanze per le quali si può
         presentare la domanda di autorizzazione dovrebbero essere mantenute per detta sostanza.
         L'agenzia dovrebbe valutare se il rischio derivante dalle sostanze in quanto componenti di
         articoli sia adeguatamente controllato e in caso contrario dovrebbe predisporre un fascicolo
         relativo all'introduzione di ulteriori restrizioni per le sostanze il cui uso richieda
         l'autorizzazione.
(81)     Per assicurare un approccio armonizzato in tema di autorizzazione degli usi di specifiche
         sostanze, l'agenzia dovrebbe esprimere pareri sui rischi derivanti da tali usi, anche sul fatto
         che la sostanza sia o meno adeguatamente controllata, e sulle analisi socioeconomiche che
         le siano sottoposte da terzi. Tali pareri dovrebbero essere presi in considerazione dalla
         Commissione quando valuta se rilasciare o meno un'autorizzazione.
(82)     Per consentire un controllo e un'esecuzione efficaci dell'obbligo di autorizzazione, gli
         utilizzatori a valle che usufruiscono di un'autorizzazione rilasciata al loro fornitore
         dovrebbero informare l'agenzia dell'uso che essi fanno della sostanza.
(83)     È opportuno che le decisioni definitive di rilascio o di rifiuto di autorizzazioni siano
         adottate dalla Commissione secondo la procedura di regolamentazione, al fine di
         consentire un esame delle loro più vaste implicazioni all'interno degli Stati membri e di
         coinvolgerli maggiormente nelle decisioni.
 ---pagebreak--- L 396/28          IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      30.12.2006
(84)     Per snellire il sistema attuale, la procedura di restrizione dovrebbe essere riformata e la
         direttiva 76/769/CEE, che è stata più volte sostanzialmente modificata e adattata, dovrebbe
         essere sostituita. Per motivi di chiarezza e come punto di partenza per questa nuova
         procedura accelerata di restrizione tutte le restrizioni introdotte a norma di detta direttiva
         dovrebbero essere incorporate nel presente regolamento. Se del caso, l'applicazione
         dell'allegato XVII del presente regolamento dovrebbe essere agevolata per mezzo di
         orientamenti definiti dalla Commissione.
(85)     Per un periodo transitorio gli Stati membri dovrebbero poter mantenere restrizioni più
         rigorose in relazione all'allegato XVII, a condizione che esse siano state notificate a norma
         al trattato. Ciò dovrebbe riguardare le sostanze, in quanto tali o in quanto componenti di un
         preparato o di un articolo, la fabbricazione, l'immissione sul mercato e l'uso sottoposto a
         restrizione. La Commissione dovrebbe compilare e pubblicare un inventario di tali
         restrizioni. Ciò darebbe alla Commissione la possibilità di riesaminare le misure interessate
         ai fini di un'eventuale armonizzazione.
(86)     Dovrebbe essere compito del fabbricante, dell'importatore e dell'utilizzatore a valle
         determinare le misure di gestione dei rischi idonee a garantire un grado elevato di
         protezione della salute umana e di tutela dell'ambiente in relazione alla fabbricazione,
         all'immissione sul mercato o all'uso di una sostanza, in quanto tale o in quanto componente
         di un preparato o di un articolo. Tuttavia, ove ciò sia considerato insufficiente e sia
         giustificata una normativa comunitaria, dovrebbero essere stabilite opportune restrizioni.
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                        L 396/29
(87)     Al fine di proteggere la salute umana e tutelare l'ambiente, le restrizioni relative alla
         fabbricazione, all'immissione sul mercato o all'uso di una sostanza, in quanto tale o in
         quanto componente di un preparato o di un articolo, possono consistere nell'assoggettare a
         condizioni o nel vietare la fabbricazione, l'immissione sul mercato o l'uso della sostanza. È
         quindi necessario elencare tali restrizioni e ogni modificazione ad esse apportata.
(88)     Per preparare una proposta relativa a restrizioni e ai fini di un'efficace attuazione di un
         siffatto atto normativo, occorrerebbe assicurare cooperazione, coordinamento e
         informazione di qualità tra gli Stati membri, l'agenzia, altri organismi comunitari, la
         Commissione e le parti interessate.
(89)     Per poter presentare proposte destinate a prevenire un rischio specifico per la salute umana
         e l'ambiente, gli Stati membri dovrebbero predisporre un fascicolo secondo prescrizioni
         dettagliate, da cui risulti giustificata la necessità di un'azione a livello comunitario.
(90)     Per assicurare un approccio armonizzato in materia di restrizioni, l'agenzia dovrebbe
         fungere da coordinatore di tale procedura, ad esempio nominando i rispettivi relatori e
         verificando la conformità con le prescrizioni dei pertinenti allegati. L'agenzia dovrebbe
         conservare un elenco di sostanze per le quali si sta predisponendo un fascicolo riguardante
         eventuali restrizioni.
(91)     Per poter prevenire un rischio specifico per la salute umana e per l'ambiente che richiede
         un intervento a livello della Comunità, la Commissione dovrebbe poter affidare all'agenzia
         il compito di predisporre il fascicolo riguardante eventuali restrizioni.
 ---pagebreak--- L 396/30          IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                    30.12.2006
(92)     Per ragioni di trasparenza, l'agenzia dovrebbe rendere pubblico il fascicolo in questione,
         comprese le restrizioni proposte, chiedendo nel contempo che siano formulati commenti al
         riguardo.
(93)     Affinché la procedura possa concludersi a tempo debito, l'agenzia dovrebbe esprimere il
         proprio parere sull'azione proposta e sui suoi effetti sulla base di un progetto di parere
         preparato da un relatore.
(94)     Per accelerare la procedura relativa alle restrizioni, la Commissione dovrebbe elaborare il
         proprio progetto di modifica entro un termine specifico dal ricevimento del parere
         dell'agenzia.
(95)     L'agenzia dovrebbe avere un ruolo centrale nel rendere credibili, per tutte le parti
         interessate e per il pubblico, le norme riguardanti le sostanze chimiche nonché le procedure
         decisionali e le basi scientifiche su cui tali norme poggiano. L'agenzia dovrebbe altresì
         svolgere un ruolo centrale nel coordinamento della comunicazione riguardante il presente
         regolamento e nella sua attuazione. È quindi essenziale che le istituzioni della Comunità,
         gli Stati membri, il pubblico e le parti interessate abbiano fiducia nell'agenzia. Per questo
         motivo è di vitale importanza garantirne l'indipendenza, un elevato livello di competenza
         scientifica, tecnica e normativa, nonché la trasparenza e l'efficienza.
(96)     La struttura dell'agenzia dovrebbe essere confacente alle funzioni da svolgere. L'esperienza
         maturata nell'ambito di analoghe agenzie della Comunità offre a questo riguardo utili
         indicazioni, ma la struttura dell'agenzia dovrebbe essere adattata per rispondere ai bisogni
         specifici risultanti dal presente regolamento.
(97)     L'efficace comunicazione delle informazioni sui rischi chimici e sul modo di gestirli è
         parte essenziale del sistema istituito dal presente regolamento. Nella preparazione degli
         orientamenti forniti dall'agenzia a tutte le parti interessate si dovrebbero prendere in
         considerazione le migliori pratiche esistenti nel settore delle sostanze chimiche e in altri
         settori.
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                        L 396/31
(98)     Ai fini dell'efficienza, il personale del segretariato dell'agenzia dovrebbe svolgere mansioni
         essenzialmente tecnico-amministrative e scientifiche, senza fare appello alle risorse
         scientifiche e tecniche degli Stati membri. Il direttore esecutivo dovrebbe assicurare che
         l'agenzia assolva i propri compiti in modo efficace e indipendente. Affinché l'agenzia possa
         esercitare la funzione che le compete, il consiglio di amministrazione dovrebbe essere
         composto in modo da rappresentare ciascuno Stato membro, la Commissione e le altre
         parti interessate designate dalla Commissione per garantire la partecipazione attiva delle
         parti interessate e del Parlamento europeo e per assicurare il più elevato standard di
         competenza e un'ampia gamma di opportune conoscenze tecniche nel campo della
         sicurezza e della regolamentazione delle sostanze chimiche, provvedendo nel contempo
         affinché si disponga delle pertinenti competenze generali finanziarie e giuridiche.
(99)     Per svolgere il ruolo che le compete l'agenzia dovrebbe disporre dei mezzi necessari per
         assolvere tutti i suoi compiti.
(100)    Un regolamento della Commissione dovrebbe specificare la struttura e l'importo delle
         tariffe, incluse le circostanze nelle quali una parte di esse sarà trasferita all'autorità
         competente dello Stato membro interessato.
(101)    Al consiglio d'amministrazione dell'agenzia dovrebbero essere conferite le competenze
         necessarie per stabilire il bilancio, controllarne l'esecuzione, stabilire il regolamento
         interno, adottare i regolamenti finanziari e nominare il direttore esecutivo.
(102)    Tramite un comitato per la valutazione dei rischi ed un comitato per l'analisi
         socioeconomica, l'agenzia dovrebbe assumersi il ruolo dei comitati scientifici collegati alla
         Commissione nel formulare pareri scientifici nei settori di sua competenza.
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(103)    Tramite un comitato degli Stati membri, l'agenzia dovrebbe facilitare il conseguimento di
         un accordo tra le autorità degli Stati membri su questioni specifiche che richiedono un
         approccio armonizzato.
(104)    È necessario assicurare che l'agenzia e le autorità competenti operative negli Stati membri
         collaborino strettamente, di modo che i pareri scientifici del comitato per la valutazione dei
         rischi e del comitato per l'analisi socioeconomica siano basati sulle competenze
         scientifiche e tecniche quanto più possibile ampie esistenti nella Comunità. Allo stesso
         scopo, tali comitati dovrebbero poter fare ricorso a competenze particolari supplementari.
(105)    Tenuto conto della crescente responsabilità delle persone fisiche o giuridiche per quanto
         riguarda l'uso sicuro delle sostanze chimiche, occorre rafforzare l'attuazione della
         normativa. L'agenzia dovrebbe quindi costituire un luogo d'incontro (forum) che consenta
         agli Stati membri di coordinare le loro attività connesse all'applicazione della normativa
         sulle sostanze chimiche e di scambiarsi informazioni al riguardo. La cooperazione tra gli
         Stati membri in questo campo, che attualmente ha un carattere informale, verrebbe
         rafforzata da un quadro più formale.
(106)    Nell'ambito dell'agenzia occorrerebbe istituire una commissione di ricorso, per garantire il
         trattamento dei ricorsi presentati dalle persone fisiche o giuridiche interessate da decisioni
         assunte dall'agenzia.
 ---pagebreak--- 30.12.2006       IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      L 396/33
(107)    L'agenzia dovrebbe essere finanziata in parte mediante le tariffe versate dalle persone
         fisiche o giuridiche, in parte tramite il bilancio generale delle Comunità europee. Per le
         sovvenzioni imputabili al bilancio generale delle Comunità europee dovrebbe continuare
         ad essere applicabile la procedura di bilancio comunitaria. Inoltre, la revisione dei conti
         dovrebbe essere effettuata dalla Corte dei conti a norma dell'articolo 91 del regolamento
         (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 23 dicembre 2002, che reca
         regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 185 del regolamento
         (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario
         applicabile al bilancio generale delle Comunità europee1.
(108)    Ove la Commissione e l'agenzia lo ritengano opportuno, i rappresentanti dei paesi terzi
         dovrebbero poter partecipare ai lavori dell'agenzia.
(109)    L'agenzia dovrebbe supportare, cooperando con organizzazioni interessate
         all'armonizzazione delle regolamentazioni internazionali, il ruolo che la Comunità e gli
         Stati membri svolgono in questo campo. Per promuovere un ampio consenso
         internazionale l'agenzia dovrebbe tenere conto delle norme internazionali, vigenti e in via
         di definizione, relative alla regolamentazione delle sostanze chimiche, quali quelle previste
         nel Sistema globale armonizzato (GHS) per la classificazione e l'etichettatura dei prodotti
         chimici.
(110)    L'agenzia dovrebbe offrire le infrastrutture di cui le persone fisiche o giuridiche
         necessitano per ottemperare agli obblighi risultanti dalle disposizioni relative alla
         condivisione dei dati.
1
        GU L 357 del 31.12.2002, pag. 72.
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(111)    È importante evitare ogni confusione tra i compiti dell'agenzia e, rispettivamente, quelli
         dell'agenzia europea per i medicinali (EMEA), istituita dal regolamento (CE) n. 726/2004
         del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, che istituisce procedure
         comunitarie per l'autorizzazione e la sorveglianza dei medicinali per uso umano e
         veterinario, e che istituisce l'agenzia europea per i medicinali1, quelli dell'Autorità europea
         per la sicurezza alimentare (EFSA), istituita dal regolamento (CE) n. 178/2002 del
         Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 gennaio 2002, che stabilisce i principi e i
         requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce l'Autorità europea per la sicurezza
         alimentare e fissa procedure nel campo della sicurezza alimentare2, e quelli del comitato
         consultivo per la sicurezza e la salute sul luogo di lavoro, istituito dalla decisione del
         Consiglio del 22 luglio 20033. Di conseguenza, l'agenzia dovrebbe stabilire norme
         procedurali laddove è necessaria la cooperazione con l'EFSA o con il comitato consultivo
         per la sicurezza e la salute sul luogo di lavoro. Il presente regolamento dovrebbe lasciare
         per il resto impregiudicate le competenze conferite dalla normativa comunitaria all'EMEA,
         all'EFSA e al comitato consultivo per la sicurezza e la salute sul luogo di lavoro.
(112)    Per conseguire un buon funzionamento del mercato interno delle sostanze, in quanto tali o
         in quanto costituenti di preparati, assicurando nel contempo un grado elevato di protezione
         della salute umana e di tutela dell'ambiente, dovrebbero essere stabilite norme per un
         inventario delle classificazioni e delle etichettature
(113)    Occorre pertanto che siano notificate all'agenzia, affinché siano incluse nell'inventario, la
         classificazione e l'etichettatura di ognuna delle sostanze soggette a registrazione o di cui
         all'articolo 1 della direttiva 67/548/CEE che sono immesse sul mercato.
1
        GU L 136 del 30.4.2004, pag. 1.
2
        GU L 31 dell'1.2.2002, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 1642/2003
        (GU L 245 del 29.9.2003, pag. 4).
3
        GU C 218 del 13.9.2003, pag. 1.
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(114)    Per assicurare una protezione armonizzata del pubblico e, in particolare, delle persone che
         vengono in contatto con talune sostanze e il corretto funzionamento delle altre normative
         comunitarie riguardanti la classificazione e l'etichettatura, dovrebbero essere registrate in
         un inventario, se possibile, la classificazione a norma della direttiva 67/548/CEE e della
         direttiva 1999/45/CE concordata dai fabbricanti e dagli importatori della stessa sostanza,
         nonché le decisioni adottate a livello comunitario per armonizzare la classificazione e
         l'etichettatura di talune sostanze. Per questo si dovrebbe tenere pienamente conto del
         lavoro compiuto e dell'esperienza acquisita in relazione alle attività previste dalla direttiva
         67/548/CEE, incluse la classificazione e l'etichettatura di sostanze specifiche o gruppi di
         sostanze elencati nell'allegato I della direttiva 67/548/CEE.
(115)    Le risorse dovrebbero essere concentrate sulle sostanze che presentano i rischi più elevati.
         Una sostanza dovrebbe pertanto essere aggiunta all'allegato I della direttiva 67/548/CEE se
         risponde ai criteri di classificazione come sostanza cancerogena, mutagena o tossica per la
         riproduzione, categorie 1, 2 o 3, come allergene respiratorio, o, per quanto concerne altri
         effetti, in base a una valutazione caso per caso. Occorrerebbe prevedere disposizioni che
         consentano alle autorità competenti di presentare proposte all'agenzia. L'agenzia dovrebbe
         esprimere il proprio parere sulla proposta e le parti interessate dovrebbero avere la
         possibilità di formulare osservazioni. La Commissione dovrebbe in seguito adottare una
         decisione.
(116)    Uno strumento indispensabile per verificare l'attuazione del presente regolamento e per
         rilevare le tendenze in questo campo sarà costituito da relazioni periodiche, presentate
         dagli Stati membri e dall'agenzia, sul funzionamento del presente regolamento. Le
         conclusioni tratte dalle risultanze di tali relazioni saranno un utile e pratico ausilio ai fini
         della revisione del presente regolamento e, se necessario, dell'elaborazione di proposte di
         modifica.
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(117)    I cittadini dell'Unione europea dovrebbero avere accesso alle informazioni riguardanti le
         sostanze chimiche a cui possono essere esposti, per poter decidere con cognizione di causa
         dell'uso di tali sostanze. Un modo trasparente di ottenere questo risultato consiste nel dare
         loro la possibilità di accedere gratuitamente e facilmente ai dati fondamentali contenuti
         nella banca dati dell'agenzia, tra cui sintetiche presentazioni di proprietà pericolose, gli
         obblighi in materia di etichettatura e le pertinenti normative comunitarie, compresi gli usi
         autorizzati e le misure di gestione dei rischi. L'agenzia e gli Stati membri dovrebbero
         consentire l'accesso alle informazioni a norma della direttiva 2003/4/CE del Parlamento
         europeo e del Consiglio, del 28 gennaio 2003, sull'accesso del pubblico all'informazione
         ambientale1, del regolamento (CE) n. 1049/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio,
         del 30 maggio 2001, relativo all'accesso del pubblico ai documenti del Parlamento
         europeo, del Consiglio e della Commissione2, nonché della convenzione delle Nazioni
         Unite sull'accesso alle informazioni, la partecipazione del pubblico ai processi decisionali e
         l'accesso alla giustizia in materia ambientale, di cui la Comunità europea è parte.
(118)    La divulgazione di informazioni nell'ambito del presente regolamento è soggetta agli
         specifici requisiti previsti dal regolamento (CE) n. 1049/2001. Detto regolamento fissa
         termini vincolanti per la comunicazione di informazioni nonché garanzie procedurali,
         compreso il diritto di impugnazione. Il consiglio di amministrazione dell'agenzia dovrebbe
         adottare le modalità pratiche per l'applicazione di tali requisiti all'agenzia.
1
        GU L 41 del 14.2.2003, pag. 26.
2
        GU L 145 del 31.5.2001, pag. 43.
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(119)    Oltre a concorrere all'attuazione della normativa comunitaria, le autorità competenti degli
         Stati membri dovrebbero, a motivo della loro vicinanza alle parti interessate negli Stati
         membri, svolgere un ruolo nello scambio di informazioni sui rischi che le sostanze
         comportano e sugli obblighi che la legislazione sulle sostanze chimiche impone alle
         persone fisiche o giuridiche. Nel contempo è necessaria una stretta cooperazione tra
         l'agenzia, la Commissione e le autorità competenti degli Stati membri per garantire la
         coerenza e l'efficacia dell'intero processo di comunicazione.
(120)    Affinché il sistema istituito dal presente regolamento funzioni efficacemente, tra gli Stati
         membri, l'agenzia e la Commissione dovrebbero vigere una buona cooperazione, un buon
         coordinamento e lo scambio di informazioni in materia di esecuzione.
(121)    Per assicurare l'ottemperanza al presente regolamento, gli Stati membri dovrebbero porre
         in essere efficaci misure di verifica e di controllo. Occorrerebbe programmare ed effettuare
         le necessarie ispezioni e renderne noti i risultati.
(122)    Per assicurare la trasparenza, l'imparzialità e la coerenza a livello dei provvedimenti di
         applicazione da parte degli Stati membri, è necessario che questi ultimi stabiliscano un
         appropriato quadro di sanzioni che permetta di irrogare sanzioni effettive, proporzionate e
         dissuasive in caso di mancata ottemperanza, poiché da essa possono derivare danni per la
         salute umana e per l'ambiente.
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(123)    Le misure necessarie per l'attuazione del presente regolamento e talune modifiche del
         medesimo sono adottate secondo la decisione 1999/468/CE del Consiglio, del
         28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite
         alla Commissione1.
(124)    In particolare, la Commissione ha il potere di modificare gli allegati in taluni casi, di
         stabilire norme sui metodi di sperimentazione, di variare la percentuale dei fascicoli
         selezionati per il controllo della conformità e di modificare i criteri per la loro selezione, e
         di fissare i criteri che definiscono la nozione di giustificazione adeguata del fatto che la
         sperimentazione è tecnicamente impossibile. Tali misure, di portata generale e intese a
         modificare elementi non essenziali del presente regolamento o ad integrare il presente
         regolamento con l'aggiunta di nuovi elementi non essenziali, sono adottate secondo la
         procedura di regolamentazione con controllo di cui all'articolo 5 bis della decisione
         1999/468/CE.
(125)    È essenziale che il settore delle sostanze chimiche sia disciplinato con efficacia e
         tempestività durante il periodo di transizione precedente la piena applicabilità delle
         disposizioni del presente regolamento e, in particolare, durante il periodo iniziale di attività
         dell'agenzia. Occorrerebbe quindi disporre che la Commissione fornisca il sostegno
         necessario all'istituzione dell'agenzia, anche per quanto concerne la stipulazione di contratti
         e la nomina di un direttore esecutivo ad interim, fintantoché il consiglio di
         amministrazione dell'agenzia non abbia nominato un direttore esecutivo.
1
        GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23. Decisione modificata dalla decisione 2006/512/CE del
        Consiglio (GU L 200 del 22.7.2006, pag. 11).
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(126)     Per sfruttare pienamente il lavoro svolto nel quadro del regolamento (CEE) n. 793/93 e
          della direttiva 76/769/CEE e per evitare che tale lavoro vada perduto, la Commissione
          dovrebbe avere la facoltà, durante il periodo iniziale, di imporre restrizioni sulla base di
          tale lavoro, senza seguire l'intera procedura di restrizione stabilita dal presente
          regolamento. Tutti questi elementi dovrebbe essere usati, non appena il presente
          regolamento entra in vigore, per sostenere le misure di riduzione dei rischi.
(127)     È opportuno che le disposizioni del presente regolamento entrino in vigore gradualmente,
          così da facilitare il passaggio al nuovo sistema. Inoltre, un'entrata in vigore graduale delle
          disposizioni dovrebbe consentire a tutte le parti interessate, siano esse autorità, persone
          fisiche o giuridiche o altri soggetti, di concentrare le loro risorse, al momento opportuno,
          sulla preparazione ai nuovi obblighi.
(128)     Il presente regolamento sostituisce la direttiva 76/769/CEE, la direttiva 91/155/CEE della
          Commissione1, la direttiva 93/67/CEE della Commissione2, la direttiva 93/105/CE della
          Commissione3, la direttiva 2000/21/CE della Commissione4, il regolamento (CEE)
          n. 793/93 e il regolamento (CE) n. 1488/94 della Commissione5. Tali direttive e tali
          regolamenti dovrebbero pertanto essere abrogati.
1
        Direttiva 91/155/CEE della Commissione, del 5 marzo 1991, che definisce e fissa, in
        applicazione dell'articolo 10 della direttiva 88/379/CEE le modalità del sistema di
        informazione specifica concernente i preparati pericolosi (GU L 76 del 22.3.1991, pag. 35).
        Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2001/58/CE (GU L 212 del 7.8.2001, pag. 24).
2
        Direttiva 93/67/CEE della Commissione, del 20 luglio 1993, che stabilisce i principi per la
        valutazione dei rischi per l'uomo e per l'ambiente delle sostanze notificate ai sensi della
        direttiva 67/548/CEE del Consiglio (GU L 227 dell'8.9.1993, pag. 9).
3
        Direttiva 93/105/CE della Commissione, del 25 novembre 1993, che stabilisce l'allegato
        VII D, contenente le informazioni necessarie alla redazione dei fascicoli tecnici di cui
        all'articolo 12 della settima modifica della direttiva 67/548/CEE del Consiglio (GU L 294
        del 30.11.1993, pag. 21).
4
        Direttiva 2000/21/CE della Commissione, del 25 aprile 2000, concernente l'elenco degli atti
        legislativi comunitari di cui all'articolo 13, paragrafo 1, quinto trattino della
        direttiva 67/548/CEE del Consiglio (GU L 103 del 28.4.2000, pag. 70).
5
        Regolamento (CE) n. 1488/94 della Commissione, del 28 giugno 1994, che stabilisce i
        principi per la valutazione dei rischi per l'uomo e per l'ambiente delle sostanze esistenti a
        norma del regolamento (CEE) n. 793/93 del Consiglio (GU L 161 del 29.6.1994, pag. 3).
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(129)    Per ragioni di coerenza, la direttiva 1999/45/CE che già tratta di materie oggetto del
         presente regolamento, dovrebbe essere modificata.
(130)    Poiché gli scopi del presente regolamento, vale a dire stabilire una disciplina delle sostanze
         e istituire un'agenzia europea per le sostanze chimiche, non possono essere realizzati in
         misura sufficiente dagli Stati membri e possono dunque essere realizzati meglio a livello
         comunitario, la Comunità può intervenire, in base al principio di sussidiarietà sancito
         dall'articolo 5 del trattato. Il presente regolamento si limita a quanto è necessario per
         conseguire tali scopi in ottemperanza al principio di proporzionalità enunciato nello stesso
         articolo.
(131)    Il presente regolamento rispetta i diritti e osserva i principi fondamentali sanciti, in
         particolare, dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea1. In particolare, esso
         mira ad assicurare la piena ottemperanza ai principi della tutela dell'ambiente e dello
         sviluppo sostenibile garantiti dall'articolo 37 di detta Carta,
HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
1
        GU C 364 del 18.12.2000, pag. 1.
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                                      SOMMARIO
TITOLO I      QUESTIONI GENERALI
Capo I        Finalità, portata e ambito d'applicazione
Capo 2        Definizioni e disposizione generale
TITOLO II     REGISTRAZIONE DELLE SOSTANZE
Capo 1        Obbligo generale di registrazione e prescrizioni in materia
              d'informazione
Capo 2        Sostanze considerate registrate
Capo 3        Obbligo di registrazione e prescrizioni in materia di informazione
              per taluni tipi di sostanze intermedie isolate
Capo 4        Disposizioni comuni a tutte le registrazioni
Capo 5        Disposizioni transitorie applicabili alle sostanze soggette a un
              regime transitorio e alle sostanze notificate
 ---pagebreak--- L 396/42   IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                   30.12.2006
TITOLO III    CONDIVISIONE DEI DATI E DISPOSIZIONI DESTINATE AD
              EVITARE SPERIMENTAZIONI SUPERFLUE
Capo 1        Obiettivi e norme generali
Capo 2        Norme applicabili alle sostanze non soggette a un regime transitorio
              e ai dichiaranti di sostanze soggette a un regime transitorio che non
              hanno effettuato una registrazione preliminare
Capo 3        Norme relative alle sostanze soggette a un regime transitorio
TITOLO IV     INFORMAZIONI ALL'INTERNO DELLA CATENA
              D'APPROVVIGIONAMENTO
TITOLO V      UTILIZZATORI A VALLE
TITOLO VI     VALUTAZIONE
Capo 1        Valutazione dei fascicoli
Capo 2        Valutazione delle sostanze
Capo 3        Valutazione delle sostanze intermedie
Capo 4        Disposizioni comuni
 ---pagebreak--- 30.12.2006  IT             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 396/43
TITOLO VII     AUTORIZZAZIONE
Capo 1         Obbligo d'autorizzazione
Capo 2         Rilascio delle autorizzazioni
Capo 3         Autorizzazioni nella catena d'approvvigionamento
TITOLO VIII    RESTRIZIONI RELATIVE ALLA FABBRICAZIONE,
               ALL'IMMISSIONE SUL MERCATO E ALL'USO DI TALUNE
               SOSTANZE E PREPARATI PERICOLOSI
Capo 1         Questioni generali
Capo 2         Procedura di restrizione
TITOLO IX      TARIFFE ED ONERI
TITOLO X       AGENZIA
TITOLO XI      INVENTARIO DELLE CLASSIFICAZIONI E DELLE
               ETICHETTATURE
TITOLO XII     INFORMAZIONI
TITOLO XIII    AUTORITÀ COMPETENTI
TITOLO XIV     APPLICAZIONE
TITOLO XV      DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI
 ---pagebreak--- L 396/44     IT          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea  30.12.2006
ALLEGATO I      DISPOSIZIONI GENERALI RELATIVE ALLA VALUTAZIONE
                DELLE SOSTANZE E ALL'ELABORAZIONE DELLE
                RELAZIONI SULLA SICUREZZA CHIMICA
ALLEGATO II     GUIDA ALLA COMPILAZIONE DELLE SCHEDE DI DATI DI
                SICUREZZA
ALLEGATO III    CRITERI PER LE SOSTANZE REGISTRATE IN
                QUANTITATIVI COMPRESI TRA 1 E 10 TONNELLATE
ALLEGATO IV     ESENZIONI DALL'OBBLIGO DI REGISTRAZIONE A NORMA
                DELL'ARTICOLO 2, PARAGRAFO 7, LETTERA a)
ALLEGATO V      ESENZIONI DALL'OBBLIGO DI REGISTRAZIONE A NORMA
                DELL'ARTICOLO 2, PARAGRAFO 7, LETTERA b)
ALLEGATO VI     PRESCRIZIONI IN MATERIA DI INFORMAZIONI DI CUI
                ALL'ARTICOLO 10
ALLEGATO VII    PRESCRIZIONI IN MATERIA DI INFORMAZIONI STANDARD
                PER LE SOSTANZE FABBRICATE O IMPORTATE IN
                QUANTITATIVII PARI O SUPERIORI A 1 TONNELLATA
 ---pagebreak--- 30.12.2006  IT           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 396/45
ALLEGATO VIII  PRESCRIZIONI IN MATERIA DI INFORMAZIONI STANDARD
               PER LE SOSTANZE FABBRICATE O IMPORTATE IN
               QUANTITATIVI PARI O SUPERIORI A 10 TONNELLATE
ALLEGATO IX    PRESCRIZIONI IN MATERIA DI INFORMAZIONI STANDARD
               PER LE SOSTANZE FABBRICATE O IMPORTATE IN
               QUANTITATIVI PARI O SUPERIORI A 100 TONNELLATE
ALLEGATO X     PRESCRIZIONI IN MATERIA DI INFORMAZIONI STANDARD
               PER LE SOSTANZE FABBRICATE O IMPORTATE IN
               QUANTITATIVI PARI O SUPERIORI A 1000 TONNELLATE
ALLEGATO XI    NORME GENERALI PER L'ADATTAMENTO DEL REGIME DI
               SPERIMENTAZIONE STANDARD DI CUI AGLI ALLEGATI
               DA VII A X
ALLEGATO XII   DIPSOSIZIONI GENERALI APPLICABILI AGLI
               UTILIZZATORI A VALLE PER QUANTO RIGUARDA LA
               VALUTAZIONE DELLE SOSTANZE E L'ELABORAZIONE
               DELLE RELAZIONI SULLA SICUREZZA CHIMICA
 ---pagebreak--- L 396/46   IT          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea  30.12.2006
ALLEGATO XIII CRITERI PER L'IDENTIFICAZIONE DELLE SOSTANZE
              PERSISTENTI, BIOACCUMULABILI E TOSSICHE, E DELLE
              SOSTANZE MOLTO PERSISTENTI E MOLTO
              BIOACCUMULABILI
ALLEGATO XIV  ELENCO DELLE SOSTANZE SOGGETTE AD
              AUTORIZZAZIONE
ALLEGATO XV   FASCICOLI
ALLEGATO XVI  ANALISI SOCIOECONOMICA
ALLEGATO XVII RESTRIZIONI IN MATERIA DI FABBRICAZIONE,
              IMMISSIONE SUL MERCATO E USO DI TALUNE SOSTANZE,
              PREPARATI E ARTICOLI PERICOLOSI
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      L 396/47
                                                TITOLO I
                                     QUESTIONI GENERALI
                                                  Capo 1
                        Finalità, portata e ambito d'applicazione
                                                  Articolo 1
                                             Finalità e portata
1.       Il presente regolamento ha lo scopo di assicurare un elevato livello di protezione della
         salute umana e dell'ambiente inclusa la promozione di metodi alternativi per la valutazione
         dei pericoli che le sostanze comportano, nonché la libera circolazione di sostanze nel
         mercato interno rafforzando nel contempo la competitività e l'innovazione.
2.       Il presente regolamento stabilisce disposizioni riguardanti le sostanze e i preparati definiti
         nell'articolo 3. Queste disposizioni si applicano alla fabbricazione, all'immissione sul
         mercato o all'uso di tali sostanze, in quanto tali o in quanto componenti di preparati o
         articoli, e all'immissione sul mercato di preparati.
3.       Il presente regolamento si basa sul principio che ai fabbricanti, agli importatori e agli
         utilizzatori a valle spetta l'obbligo di fabbricare, immettere sul mercato o utilizzare
         sostanze che non arrecano danno alla salute umana o all'ambiente. . Le sue disposizioni si
         fondano sul principio di precauzione.
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                                                   Articolo 2
                                            Ambito d'applicazione
1.       Il presente regolamento non si applica:
         a)     alle sostanze radioattive che rientrano nell'ambito d'applicazione della direttiva
                96/29/Euratom del Consiglio, del 13 maggio 1996, che stabilisce le norme
                fondamentali di sicurezza relative alla protezione sanitaria della popolazione e dei
                lavoratori contro i pericoli derivanti dalle radiazioni ionizzanti1;
         b)     alle sostanze, in quanto tali o in quanto componenti di preparati o articoli, che sono
                assoggettate a controllo doganale, purché non siano sottoposte ad alcun trattamento o
                ad alcuna trasformazione e che siano in deposito temporaneo o in zona franca o in
                deposito franco in vista di una riesportazione, oppure in transito;
         c)     alle sostanze intermedie non isolate;
         d)     al trasporto per ferrovia, su strada, per via navigabile interna, marittimo o aereo di
                sostanze pericolose in quanto tali e in quanto componenti di preparati.
2.       I rifiuti quali definiti nella direttiva 2006/12/CE del Parlamento europeo e del Consiglio2
         non sono considerati né sostanze, né preparati, né articoli a norma dell'articolo 3 del
         presente regolamento.
3.       Gli Stati membri possono consentire esenzioni dal presente regolamento in casi specifici
         per alcune sostanze in quanto tali o in quanto componenti di preparati o articoli, se
         necessario nell'interesse della difesa.
1
        GU L 159 del 29.6.1996, pag. 1.
2
        GU L 114 del 27.4.2006, pag. 9.
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4.       Il presente regolamento si applica fatte salve:
         a)     la normativa comunitaria in materia di luogo di lavoro e ambientale, compresa la
                direttiva 89/391/CEE del Consiglio, del 12 giugno 1989, concernente l'attuazione di
                misure volte a promuovere il miglioramento della sicurezza e della salute dei
                lavoratori durante il lavoro1, la direttiva 96/61/CE del Consiglio, del
                24 settembre 1996, sulla prevenzione e la riduzione integrate dell'inquinamento2, la
                direttiva 98/24/CE, la direttiva 2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio,
                del 23 ottobre 2000, che istituisce un quadro per l'azione comunitaria in materia di
                acque3, e la direttiva 2004/37/CE;
         b)     la direttiva 76/768/CEE per quanto riguarda la sperimentazione eseguita su animali
                vertebrati nell'ambito del campo di applicazione di tale direttiva.
5.       Le disposizioni dei titoli II, V, VI e VII non si applicano nella misura in cui una sostanza
         viene utilizzata:
         a)     in medicinali per uso umano o veterinario che rientrano nell'ambito d'applicazione
                del regolamento (CE) n. 726/2004, della direttiva 2001/82/CE del Parlamento
                europeo e del Consiglio, del 6 novembre 2001, recante un codice comunitario
                relativo ai medicinali veterinari4, e della direttiva 2001/83/CE del Parlamento
                europeo e del Consiglio, del 6 novembre 2001, recante un codice comunitario
                relativo ai medicinali per uso umano5;
1
        GU L 183 del 29.6.1989, pag. 1. Direttiva modificata dal regolamento (CE) n. 1882/2003.
2
        GU L 257 del 10.10.1996, pag. 26. Direttiva modificata da ultimo dal regolamento (CE)
        n. 166/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 33 del 4.2.2006, pag. 1).
3
        GU L 327 del 22.12.2000, pag. 1. Direttiva modificata dalla decisione n. 2455/2001/CE del
        Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 331 del 15.12.2001, pag. 1).
4
        GU L 311 del 28.11.2001, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2004/28/CE
        del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 136 del 30.4.2004, pag. 58).
5
        GU L 311 del 28.11.2001, pag. 67. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva
        2004/27/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 136 del 30.4.2004, pag. 34).
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         b)    in alimenti e alimenti per animali a norma del regolamento (CE) n. 178/2002, anche
               se utilizzate:
               i)     come additivi in prodotti alimentari che rientrano nell'ambito d'applicazione
                      della direttiva 89/107/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1988, per il
                      ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri concernenti gli additivi
                      autorizzati nei prodotti alimentari destinati al consumo umano1;
               ii)    come sostanze aromatizzanti in prodotti alimentari che rientrano nell'ambito
                      d'applicazione della direttiva 88/388/CEE del Consiglio, del 22 giugno 1988,
                      sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri nel settore degli aromi
                      destinati ad essere impiegati nei prodotti alimentari e nei materiali di base per
                      la loro preparazione2 e della decisione 1999/217/CE della Commissione, del
                      23 febbraio 1999, che adotta il repertorio delle sostanze aromatizzanti utilizzate
                      nei o sui prodotti alimentari compilato in applicazione del regolamento (CE)
                      n. 2232/96 del Parlamento europeo e del Consiglio3;
               iii)   come additivi negli alimenti per animali che rientrano nell'ambito
                      d'applicazione del regolamento (CE) n. 1831/2003 del Parlamento europeo e
                      del Consiglio, del 22 settembre 2003, sugli additivi destinati all'alimentazione
                      degli animali4;
               iv)    nell'alimentazione degli animali e che rientrano nell'ambito d'applicazione della
                      direttiva 82/471/CEE del Consiglio, del 30 giugno 1982, relativa a taluni
                      prodotti impiegati nell'alimentazione degli animali5.
1
        GU L 40 dell'11.2.1989, pag. 27. Direttiva modificata da ultimo dal regolamento (CE)
        n. 1882/2003.
2
        GU L 184 del 15.7.1988, pag. 61. Direttiva modificata da ultimo dal regolamento (CE)
        n. 1882/2003.
3
        GU L 84 del 27.3.1999, pag. 1. Decisione modificata da ultimo dalla decisione 2004/357/CE
        (GU L 113 del 20.4.2004, pag. 28).
4
        GU L 268 del 18.10.2003, pag. 29. Regolamento modificato dal regolamento (CE)
        n. 378/2005 della Commissione (GU L 59 del 5.3.2005, pag. 8).
5
        GU L 213 del 21.7.1982, pag. 8. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2004/116/CE
        della Commissione (GU L 379 del 24.12.2004, pag. 81).
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6.       Le disposizioni del titolo IV non si applicano ai seguenti preparati allo stato finito,
         destinati all'utilizzatore finale:
         a)    medicinali per uso umano o veterinario che rientrano nell'ambito d'applicazione del
               regolamento (CE) n. 726/2004 e della direttiva 2001/82/CE e come definiti nella
               direttiva 2001/83/CE;
         b)    prodotti cosmetici, come definiti nella direttiva 76/768/CEE;
         c)    dispositivi medici invasivi o usati a contatto diretto con il corpo umano purché
               disposizioni comunitarie fissino per le sostanze e i preparati pericolosi disposizioni in
               materia di classificazione e etichettatura che assicurino lo stesso livello di
               informazione e di protezione della direttiva 1999/45/CE;
         d)    alimenti e alimenti per animali a norma del regolamento (CE) n. 178/2002, anche se
               utilizzati:
               i)     come additivi in prodotti alimentari che rientrano nell'ambito d'applicazione
                      della direttiva 89/107/CEE;
               ii)    come sostanze aromatizzanti in prodotti alimentari che rientrano nell'ambito
                      d'applicazione della direttiva 88/388/CEE e della decisione 1999/217/CE;
               iii)   come additivi negli alimenti per animali che rientrano nell'ambito
                      d'applicazione del regolamento (CE) n. 1831/2003;
               iv)    nell'alimentazione degli animali che rientrano nell'ambito d'applicazione della
                      direttiva 82/471/CEE;
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7.       Sono esentate dalle disposizioni dei titoli II, V e VI:
         a)   le sostanze di cui all'allegato IV, in quanto la disponibilità di dati su tali sostanze è
              sufficiente per considerarle in grado di comportare un rischio minimo a causa delle
              loro proprietà intrinseche;
         b)   le sostanze di cui all'allegato V, in quanto la registrazione è considerata non
              opportuna o non necessaria per tali sostanze e la loro esenzione da detti titoli non
              pregiudica gli obiettivi perseguiti dal presente regolamento;
         c)   le sostanze, in quanto tali o in quanto componenti di preparati, registrate a norma del
              titolo II, esportate a partire dalla Comunità da un attore della catena
              d'approvvigionamento e reimportate nella Comunità dallo stesso o da un altro attore
              della stessa catena d'approvvigionamento il quale dimostri quanto segue:
              i)     che la sostanza in corso di reimportazione è la stessa sostanza esportata;
              ii)    che gli sono state comunicate le informazioni a norma degli articoli 31 o 32 in
                     relazione alla sostanza esportata;
         d)   le sostanze, in quanto tali o in quanto componenti di preparati o contenute in articoli,
              registrate a norma del titolo II, recuperate nella Comunità se:
              i)     la sostanza risultante dal processo di recupero è la stessa sostanza registrata a
                     norma del titolo II, e
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                ii)    le informazioni prescritte dagli articoli 31 o 32 in merito alla sostanza registrata
                       a norma del titolo II sono disponibili nello stabilimento che effettua il recupero.
8.       Le sostanze intermedie isolate in sito e le sostanze intermedie isolate trasportate sono
         esentate dalle disposizioni:
         a)     del capo 1 del titolo II, ad eccezione degli articoli 8 e 9, e
         b)     del titolo VII.
9.       Le disposizioni dei titoli II e VI non si applicano ai polimeri.
                                                  Capo 2
                             Definizioni e disposizione generale
                                                  Articolo 3
                                                  Definizioni
Ai fini del presente regolamento, si intende per:
1)       sostanza: un elemento chimico e i suoi composti, allo stato naturale od ottenuti per mezzo
         di un procedimento di fabbricazione, compresi gli additivi necessari a mantenerne la
         stabilità e le impurità derivanti dal procedimento utilizzato, ma esclusi i solventi che
         possono essere separati senza compromettere la stabilità della sostanza o modificarne la
         composizione;
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2)       preparato: una miscela o una soluzione composta di due o più sostanze;
3)       articolo: un oggetto a cui sono dati durante la produzione una forma, una superficie o un
         disegno particolari che ne determinano la funzione in misura maggiore della sua
         composizione chimica;
4)       produttore di un articolo: ogni persona fisica o giuridica che fabbrica o assembla un
         articolo all'interno della Comunità;
5)       polimero: una sostanza le cui molecole sono caratterizzate dalla sequenza di uno o più tipi
         di unità monomeriche. Tali molecole devono essere distribuite su una gamma di pesi
         molecolari in cui le differenze di peso molecolare siano principalmente attribuibili a
         differenze nel numero di unità monomeriche. Un polimero comprende:
         a)    una maggioranza ponderale semplice di molecole contenenti almeno tre unità
               monomeriche aventi un legame covalente con almeno un'altra unità monomerica o
               altro reagente;
         b)    meno di una maggioranza ponderale semplice di molecole dello stesso peso
               molecolare.
         Nel contesto di questa definizione, per "unità monomerica" s'intende la forma sottoposta a
         reazione di un monomero in un polimero;
6)       monomero: una sostanza in grado di formare legami covalenti con una sequenza di
         molecole aggiuntive, uguali o diverse, nelle condizioni della pertinente reazione di
         formazione del polimero utilizzata per quel particolare processo;
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7)       dichiarante: il fabbricante o l'importatore di una sostanza, o il produttore o l'importatore di
         un articolo che presenta una registrazione per una sostanza;
8)       fabbricazione: la produzione o l'estrazione di sostanze allo stato naturale;
9)       fabbricante: ogni persona fisica o giuridica stabilita nella Comunità che fabbrica una
         sostanza all'interno della Comunità;
10)      importazione: l'introduzione fisica nel territorio doganale della Comunità;
11)      importatore: ogni persona fisica o giuridica stabilita nella Comunità responsabile
         dell'importazione;
12)      immissione sul mercato: l'offerta o la messa a disposizione di terzi, contro pagamento o
         gratuita. L'importazione è considerata un'immissione sul mercato;
13)      utilizzatore a valle: ogni persona fisica o giuridica stabilita nella Comunità diversa dal
         fabbricante o dall'importatore che utilizza una sostanza, in quanto tale o in quanto
         componente di un preparato, nell'esercizio delle sue attività industriali o professionali. I
         distributori e i consumatori non sono considerati utilizzatori a valle. Un reimportatore a cui
         si applica l'esenzione di cui all'articolo 2, paragrafo 7, lettera c) è considerato un
         utilizzatore a valle;
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14)      distributore: ogni persona fisica o giuridica stabilita nella Comunità, compreso il
         rivenditore al dettaglio, che si limita ad immagazzinare e a immettere sul mercato una
         sostanza, in quanto tale o in quanto componente di un preparato, ai fini della sua vendita a
         terzi;
15)      sostanza intermedia: una sostanza fabbricata, consumata o utilizzata per essere trasformata,
         mediante un processo chimico, in un'altra sostanza (in seguito denominata "sintesi"):
         a)     sostanza intermedia non isolata, una sostanza intermedia che durante la sintesi non è
                intenzionalmente rimossa (tranne che per il prelievo di campioni) dalle
                apparecchiature in cui la sintesi ha luogo. Tali apparecchiature comprendono il
                recipiente di reazione con i suoi accessori e le apparecchiature attraverso cui la o le
                sostanze passano durante un processo a flusso continuo o a lotti, nonché le tubazioni
                mediante cui la o le sostanze sono trasferite da un recipiente ad un altro in cui si
                produce la fase successiva della reazione; non comprendono invece il serbatoio o
                altri recipienti in cui la o le sostanze sono conservate dopo essere state fabbricate;
         b)     sostanza intermedia isolata in sito, una sostanza intermedia che non presenta le
                caratteristiche che definiscono una sostanza intermedia non isolata e nel caso in cui
                la fabbricazione della sostanza intermedia e la sintesi di una o più altre sostanze
                derivate da essa avvengono nello stesso sito, gestito da una o più persone giuridiche;
         c)     sostanza intermedia isolata trasportata, una sostanza intermedia che non presenta le
                caratteristiche che definiscono una sostanza intermedia non isolata e che è trasportata
                tra altri siti o fornita ad altri siti;
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16)      sito: un luogo unico in cui, qualora vi siano più fabbricanti di una o più sostanze, talune
         infrastrutture e attrezzature sono comuni;
17)      attori della catena d'approvvigionamento: tutti i fabbricanti e/o importatori e/o utilizzatori a
         valle in una catena d'approvvigionamento;
18)      agenzia: l'agenzia europea per le sostanze chimiche quale istituita dal presente
         regolamento;
19)      autorità competente: la o le autorità o gli organismi istituiti dagli Stati membri per
         adempiere agli obblighi risultanti dall'applicazione del presente regolamento;
20)      sostanza soggetta a un regime transitorio: una sostanza che soddisfa almeno una delle
         seguenti condizioni:
         a)     è compresa nell'inventario europeo delle sostanze chimiche esistenti a carattere
                commerciale (EINECS);
         b)     è stata fabbricata nella Comunità o nei paesi che hanno aderito all'Unione europea il
                1° gennaio 1995 o il 1° maggio 2004, ma non immessa sul mercato dal fabbricante o
                dall'importatore, almeno una volta nei quindici anni precedenti l'entrata in vigore del
                presente regolamento, a condizione che ne sia fornita la prova documentale;
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         c)     è stata immessa sul mercato nella Comunità o nei paesi che hanno aderito all'Unione
                europea il 1° gennaio 1995 o il 1° maggio 2004 prima dell'entrata in vigore del
                presente regolamento dal fabbricante o dall'importatore ed è stata considerata
                notificata a norma dell'articolo 8, paragrafo 1, primo trattino della direttiva
                67/548/CEE, ma non corrisponde alla definizione di polimero contenuta nel presente
                regolamento, a condizione che ne sia fornita la prova documentale;
21)      sostanza notificata: una sostanza per la quale è stata presentata una notifica e che potrebbe
         essere immessa sul mercato a norma della direttiva 67/548/CEE;
22)      attività di ricerca e sviluppo orientata ai prodotti e ai processi: qualsiasi attività scientifica
         connessa allo sviluppo di un prodotto o all'ulteriore sviluppo di una sostanza in quanto tale
         o in quanto componente di preparati o articoli, nel corso della quale si utilizzano impianti
         pilota o produzioni sperimentali per mettere a punto il processo di produzione e/o
         sperimentare i campi d'applicazione della sostanza;
23)      ricerca e sviluppo scientifici: qualsiasi sperimentazione scientifica, analisi o ricerca
         chimica eseguita in condizioni controllate su quantitativi inferiori a 1 tonnellata all'anno;
24)      uso: ogni operazione di trasformazione, formulazione, consumo, immagazzinamento,
         conservazione, trattamento, riempimento di contenitori, trasferimento da un contenitore ad
         un altro, miscelazione, produzione di un articolo od ogni altra utilizzazione;
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       L 396/59
25)      uso proprio del dichiarante: un uso industriale o professionale da parte del dichiarante;
26)      uso identificato: l'uso di una sostanza, in quanto tale o in quanto componente di un
         preparato, o l'uso di un preparato, previsto da un attore della catena d'approvvigionamento,
         compreso l'uso proprio, o che gli è notificato per iscritto da un utilizzatore immediatamente
         a valle;
27)      rapporto completo di studio: una descrizione esauriente e generale delle attività svolte per
         generare le informazioni. Esso comprende l'articolo scientifico completo apparso nelle
         pertinenti pubblicazioni con la descrizione dello studio effettuato o il rapporto completo
         elaborato dall'organismo verificatore con la descrizione dello studio effettuato;
28)      sommario esauriente di studio: una sintesi dettagliata degli obiettivi, dei metodi, dei
         risultati e delle conclusioni di un rapporto completo di studio, che fornisca informazioni
         sufficienti a consentire una valutazione indipendente dello studio stesso, in modo da
         ridurre al minimo la necessità di consultare il rapporto completo di studio;
29)      sommario di studio: una sintesi degli obiettivi, dei metodi, dei risultati e delle conclusioni
         di un rapporto completo di studio, che fornisca informazioni sufficienti per valutare la
         pertinenza dello studio stesso;
30)      all'anno: per anno di calendario, salvo diversa indicazione. Per le sostanze soggette a un
         regime transitorio che sono state importate o fabbricate per almeno tre anni consecutivi, i
         quantitativi annuali si calcolano sulla base dei volumi medi di produzione o di
         importazione dei tre anni di calendario precedenti;
 ---pagebreak--- L 396/60          IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       30.12.2006
31)      restrizione: qualsiasi condizione o divieto riguardante la fabbricazione, l'uso o l'immissione
         sul mercato;
32)      fornitore di una sostanza o di un preparato: ogni fabbricante, importatore, utilizzatore a
         valle o distributore che immette sul mercato una sostanza, in quanto tale o in quanto
         componente di un preparato, o un preparato;
33)      fornitore di un articolo: ogni produttore o importatore di un articolo, distributore o altro
         attore della catena di approvvigionamento che immette un articolo sul mercato;
34)      destinatario di una sostanza o di un preparato: un utilizzatore a valle o un distributore a cui
         viene fornita una sostanza o un preparato;
35)      destinatario di un articolo: un utilizzatore industriale o professionale o un distributore cui
         viene fornito un articolo, esclusi i consumatori;
36)      PMI: piccola e media impresa quale definita nella raccomandazione della Commissione,
         del 6 maggio 2003, relativa alla definizione delle microimprese e delle piccole e medie
         imprese1;
37)      scenario d'esposizione: l'insieme delle condizioni, comprese le condizioni operative e le
         misure di gestione dei rischi, che descrivono il modo in cui la sostanza è fabbricata o
         utilizzata durante il suo ciclo di vita e il modo in cui il fabbricante o l'importatore controlla
         o raccomanda agli utilizzatori a valle di controllare l'esposizione delle persone e
         dell'ambiente. Questi scenari d'esposizione possono coprire un processo o un uso specifico
         o più processi o usi specifici, se del caso;
1
        GU L 124 del 20.5.2003, pag. 36.
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38)        categoria d'uso e d'esposizione: uno scenario d'esposizione che copre una vasta gamma di
           processi o usi, in cui i processi o gli usi sono comunicati quanto meno in termini di breve
           descrizione generale dell'uso;
39)        sostanza presente in natura: una sostanza presente in natura in quanto tale, non lavorata o
           lavorata esclusivamente con mezzi manuali, meccanici o gravitazionali, per dissoluzione in
           acqua, per flottazione, per estrazione con acqua, per distillazione a vapore o per
           riscaldamento unicamente per eliminare l'acqua, o estratta dall'aria con qualsiasi mezzo;
40)        sostanza non modificata chimicamente: una sostanza la cui struttura chimica rimane
           immutata, anche se è stata soggetta ad un processo o trattamento chimico o trasformazione
           mineralogica fisica, ad esempio al fine di rimuovere le impurezze;
41)        lega: un materiale metallico, omogeneo su scala macroscopica, composto da due o più
           elementi combinati in modo tale da non poter essere facilmente separati con processi
           meccanici.
                                                    Articolo 4
                                            Disposizione generale
Ogni fabbricante, importatore o, se del caso, utilizzatore a valle, pur mantenendo piena
responsabilità per l'adempimento agli obblighi che gli derivano dal presente regolamento, può
nominare un rappresentante terzo per tutte le procedure di cui all'articolo 11, all'articolo 19, al
titolo III e all'articolo 53 che comportano discussioni con altri fabbricanti, importatori o, se del caso,
utilizzatori a valle pertinenti. In questi casi, l'identità del fabbricante, dell'importatore o
dell'utilizzatore a valle che ha nominato un rappresentante non è di norma divulgata dall'agenzia ad
altri fabbricanti, importatori o, se del caso, utilizzatori a valle.
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                                                TITOLO II
                            REGISTRAZIONE DELLE SOSTANZE
                                                   Capo 1
                             Obbligo generale di registrazione e
                          prescrizioni in materia di informazione
                                                   Articolo 5
                          Commercializzazione solo previa disponibilità dei dati
                                            ("no data, no market")
Fatti salvi gli articoli 6, 7, 21 e 23, le sostanze in quanto tali o in quanto componenti di un preparato
o di un articolo non sono fabbricate nella Comunità o immesse sul mercato a meno che siano state
registrate, ove richiesto, a norma delle pertinenti disposizioni del presente titolo.
                                                   Articolo 6
                              Obbligo generale di registrazione delle sostanze
                             in quanto tali o in quanto componenti di preparati
1.        Salvo altrimenti disposto dal presente regolamento, qualsiasi fabbricante o importatore di
          una sostanza in quanto tale o in quanto componente di uno o più preparati in quantitativi
          pari o superiori a 1 tonnellata all'anno presenta una registrazione all'agenzia.
2.        Ai monomeri che sono utilizzati come sostanze intermedie isolate in sito o come sostanze
          intermedie isolate trasportate non si applicano gli articoli 17 e 18.
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3.       Ogni fabbricante o importatore di un polimero presenta una registrazione all'agenzia per la
         o le sostanze monomeriche o per qualsiasi altra sostanza non ancora registrata da un attore
         a monte della catena d'approvvigionamento, se sono soddisfatte le due seguenti condizioni:
         a)     il polimero contiene il 2% o più in peso/peso di tali sostanze monomeriche o altre
                sostanze in forma di unità monomeriche e sostanze chimicamente legate;
         b)     il quantitativo totale di tali sostanze monomeriche o altre sostanze è pari ad almeno
                1 tonnellata all'anno.
4.       La domanda di registrazione è accompagnata dal pagamento della tariffa richiesta a norma
         del titolo IX.
                                                  Articolo 7
                       Registrazione e notifica delle sostanze contenute in articoli
1.       Ogni produttore o importatore di articoli presenta una registrazione all'agenzia per ogni
         sostanza contenuta in tali articoli, se sono soddisfatte le due seguenti condizioni:
         a)     la sostanza è contenuta in tali articoli in quantitativi superiori ad 1 tonnellata all'anno
                per produttore o importatore;
         b)     la sostanza è destinata a essere rilasciata in condizioni d'uso normali o
                ragionevolmente prevedibili.
         La domanda di registrazione è accompagnata dal pagamento della tariffa richiesta a norma
         del titolo IX.
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2.       Ogni produttore o importatore di articoli notifica all'agenzia, a norma del paragrafo 4 del
         presente articolo, se una sostanza soddisfa i criteri di cui all'articolo 57 ed è identificata a
         norma dell'articolo 59, paragrafo 1, se sono soddisfatte le due seguenti condizioni:
         a)     la sostanza è contenuta in tali articoli in quantitativi superiori ad 1 tonnellata all'anno
                per produttore o importatore;
         b)     la sostanza è contenuta in tali articoli in concentrazione superiore allo 0,1% in
                peso/peso.
3.       Il paragrafo 2 non si applica se il produttore o l'importatore può escludere l'esposizione di
         persone o dell'ambiente in condizioni d'uso normali o ragionevolmente prevedibili, anche
         in fase di smaltimento. In tali casi il produttore o l'importatore fornisce istruzioni adeguate
         al destinatario dell'articolo.
4.       Le informazioni da notificare comprendono i seguenti elementi:
         a)     l'identità e i dati del fabbricante o dell'importatore come specificato nell'allegato VI,
                punto 1, ad eccezione dei loro siti di uso;
         b)     i numeri di registrazione di cui all'articolo 20, paragrafo 1, se disponibili;
         c)     l'identità della sostanza, come specificato nell'allegato VI, punti da 2.1 a 2.3.4;
         d)     la classificazione della o delle sostanze come specificato nell'allegato VI, punti 4.1
                e 4.2;
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         e)     una breve descrizione dell'uso o degli usi della o delle sostanze in quanto
                componente dell'articolo come specificato nell'allegato VI, punto 3.5 e degli usi dello
                o degli articoli;
         f)     la fascia di tonnellaggio della o delle sostanze (ad esempio, 1-10 tonnellate, 10-100
                tonnellate ecc.).
5.       L'agenzia può assumere decisioni che prescrivono ai produttori o agli importatori di articoli
         di presentare una registrazione, a norma del presente titolo, per ogni sostanza contenuta in
         tali articoli, se sono soddisfatte tutte le seguenti condizioni:
         a)     la sostanza è contenuta in tali articoli in quantitativi superiori ad 1 tonnellata all'anno
                per produttore o importatore;
         b)     l'agenzia ha motivo di sospettare che:
                i)     la sostanza sia rilasciata dagli articoli, e
                ii)    il rilascio della sostanza degli articoli presenti un rischio per la salute umana o
                       per l'ambiente;
         c)     la sostanza non è soggetta al paragrafo 1.
         La domanda di registrazione è accompagnata dal pagamento della tariffa richiesta a norma
         del titolo IX.
6.       I paragrafi da 1 a 5 non si applicano alle sostanze che sono già state registrate per tale uso.
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7.       A decorrere dal 1° giugno 2011 i paragrafi 2, 3 e 4 si applicano sei mesi dopo che una
         sostanza è stata identificata a norma dell'articolo 59, paragrafo 1.
8.       Le misure destinate a dare attuazione ai paragrafi da l a 7 sono adottate secondo la
         procedura di cui all'articolo 133, paragrafo 3.
                                                 Articolo 8
               Rappresentante esclusivo di un fabbricante non stabilito nella Comunità
1.       Una persona fisica o giuridica stabilita al di fuori della Comunità che fabbrica una sostanza
         in quanto tale o in quanto componente di preparati o articoli, formula un preparato o
         produce un articolo importato nella Comunità può designare una persona fisica o giuridica
         stabilita nella Comunità, d'intesa con la medesima, per adempiere, in qualità di
         rappresentante esclusivo, gli obblighi che spettano agli importatori in forza del presente
         titolo.
2.       Il rappresentante adempie inoltre tutti gli altri obblighi che spettano all'importatore in forza
         del presente regolamento. A tal fine, egli dispone di un'esperienza sufficiente nella
         manipolazione pratica delle sostanze, nonché delle informazioni ad esse connesse e, senza
         pregiudizio dell'articolo 36, tiene a disposizione informazioni aggiornate sui quantitativi
         importati e sui clienti, nonché sulla comunicazione dell'ultimo aggiornamento della scheda
         di dati di sicurezza di cui all'articolo 31.
3.       Quando un rappresentante è designato a norma dei paragrafi l e 2, il fabbricante non
         stabilito nella Comunità informa di tale designazione l'importatore o gli importatori della
         stessa catena d'approvvigionamento. Tali importatori sono considerati utilizzatori a valle ai
         fini del presente regolamento.
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                                                   Articolo 9
                      Esenzione dall'obbligo generale di registrazione per le attività
                         di ricerca e sviluppo orientate ai prodotti e ai processi
1.       Gli articoli 5, 6, 7, 17, 18 e 21 non si applicano per un periodo di cinque anni alle sostanze
         fabbricate nella Comunità o importate a fini di attività di ricerca e sviluppo orientate ai
         prodotti e ai processi da un fabbricante, importatore o produttore di articoli, per proprio
         conto o in collaborazione con clienti specificati in un elenco, in quantitativi non superiori a
         quanto richiesto da tali attività.
2.       Ai fini del paragrafo 1, il fabbricante, l'importatore o il produttore di articoli notifica
         all'agenzia le seguenti informazioni:
         a)     l'identità del fabbricante, dell'importatore o del produttore di articoli, come
                specificato nell'allegato VI, punto 1;
         b)     l'identità della sostanza, come specificato nell'allegato VI, punto 2;
         c)     l'eventuale classificazione della sostanza come specificato all'allegato VI, punto 4;
         d)     il quantitativo stimato come specificato all'allegato VI, punto 3.1;
         e)     l'elenco dei clienti di cui al paragrafo 1, inclusi nomi e indirizzi.
         La domanda di registrazione è accompagnata dal pagamento della tariffa richiesta a norma
         del titolo IX.
         Il periodo di cui al paragrafo 1 decorre dal momento in cui tali informazioni pervengono
         all'agenzia.
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3.       L'agenzia controlla la completezza delle informazioni fornite dal notificante e si applica,
         con gli opportuni adeguamenti, l'articolo 20, paragrafo 2. L'agenzia attribuisce ad ogni
         notifica un numero e una data, corrispondente alla data di ricevimento della notifica da
         parte dell'agenzia, che comunica immediatamente al fabbricante, all'importatore, o al
         produttore di articoli interessato. L'agenzia trasmette queste informazioni anche all'autorità
         competente dello o degli Stati membri interessati.
4.       L'agenzia può decidere di imporre condizioni miranti ad assicurare che la sostanza o il
         preparato o articolo in cui la sostanza è incorporata saranno esclusivamente manipolati, in
         condizioni ragionevolmente controllate, conformemente alle prescrizioni della normativa
         in materia di protezione dei lavoratori e dell'ambiente, dal personale di clienti figuranti
         nell'elenco di cui al paragrafo 2, lettera e) e non saranno in alcun momento messi a
         disposizione del pubblico, in quanto tali o in quanto componenti di un preparato o di un
         articolo, e che allo scadere del periodo di esenzione i quantitativi restanti saranno ritirati
         per essere smaltiti.
         L'agenzia può chiedere in tal caso al notificante di fornire le informazioni supplementari
         necessarie.
5.       Salvo diversa indicazione, il fabbricante o l'importatore della sostanza o il produttore o
         importatore di articoli non può fabbricare o importare la sostanza o produrre o importare
         gli articoli prima che siano trascorse due settimane dalla notifica.
6.       Il fabbricante, l'importatore o il produttore di articoli si conforma alle condizioni imposte
         dall'agenzia a norma del paragrafo 4.
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7.       Su richiesta, l'agenzia può decidere di prorogare l'esenzione quinquennale per un periodo
         della durata massima di cinque anni o, nel caso di sostanze destinate a essere utilizzate
         esclusivamente nella messa a punto di medicinali per uso umano o veterinario, o di
         sostanze che non sono immesse sul mercato, di dieci anni se il fabbricante, l'importatore o
         il produttore di articoli può dimostrare che la proroga è giustificata dal programma di
         ricerca e sviluppo.
8.       L'agenzia comunica immediatamente i progetti di decisione alle autorità competenti degli
         Stati membri in cui hanno luogo la fabbricazione, l'importazione, la produzione o le attività
         di ricerca orientate ai prodotti e ai processi.
         Nell'assumere le decisioni di cui ai paragrafi 4 e 7, l'agenzia tiene conto delle osservazioni
         formulate da dette autorità competenti.
9.       L'agenzia e le autorità competenti degli Stati membri interessati assicurano in
         ogni momento la riservatezza delle informazioni comunicate a norma dei paragrafi
         da 1 a 8.
10.      Avverso le decisioni adottate dall'agenzia in forza dei paragrafi 4 e 7 del presente articolo
         può essere proposto ricorso a norma degli articoli 91, 92 e 93.
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                                                 Articolo 10
                    Informazioni da comunicare ai fini generali della registrazione
La registrazione a norma dell'articolo 6 o dell'articolo 7, paragrafi 1 o 5, è corredata della seguente
documentazione:
a)       un fascicolo tecnico contenente:
         i)    l'identità del o dei fabbricanti o importatori, come specificato nell'allegato VI,
               punto 1;
         ii)   l'identità della sostanza, come specificato nell'allegato VI, punto 2;
         iii)  informazioni sulla fabbricazione e sull'uso o sugli usi della sostanza, come
               specificato nell'allegato VI, punto 3; tali informazioni si riferiscono a tutti gli usi
               identificati del dichiarante; esse possono includere, se il dichiarante lo ritiene
               opportuno, le pertinenti categorie d'uso e d'esposizione;
         iv)   la classificazione e l'etichettatura della sostanza, come specificato nell'allegato VI,
               punto 4;
         v)    istruzioni sulla sicurezza d'uso della sostanza, come specificato nell'allegato VI,
               punto 5;
         vi)   sommari di studio delle informazioni risultanti dall'applicazione degli allegati
               da VII a XI;
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         vii) sommari esaurienti di studio delle informazioni risultanti dall'applicazione degli
                allegati da VII a XI, laddove richiesto in forza dell'allegato I;
         viii) un'indicazione che specifichi se le informazioni trasmesse in applicazione dei
                punti iii), iv), vi) e vii) o della lettera b), sono state esaminate da un consulente
                tecnico che è stato scelto dal fabbricante o dall'importatore e che ha un'adeguata
                esperienza;
         ix)    proposte di sperimentazioni di cui agli allegati IX e X;
         x)     per sostanze in quantitativi compresi tra 1 e 10 tonnellate, informazioni in merito
                all'esposizione, come specificato nell'allegato VI, punto 6;
         xi)    una richiesta in cui siano indicate le informazioni dell'articolo 119, paragrafo 2 che
                secondo il fabbricante o importatore non debbono essere rese disponibili su Internet a
                norma dell'articolo 77, paragrafo 2, lettera e), corredata dei motivi per cui la
                pubblicazione di tali informazioni potrebbe danneggiare i loro interessi commerciali
                o quelli di altre parti interessate.
         Fatti salvi i casi contemplati dall'articolo 25, paragrafo 3, dall'articolo 27, paragrafo 6 o
         dall'articolo 30, paragrafo 3, il dichiarante è legittimamente in possesso del rapporto
         completo di studio o è autorizzato a rimandare allo stesso per la redazione dei sommari di
         cui ai punti vi) e vii) ai fini della registrazione;
b)       una relazione sulla sicurezza chimica, quando è richiesta in forza dell'articolo 14 nel
         formato definito nell'allegato I. I punti pertinenti di detta relazione possono includere, se il
         dichiarante lo ritiene opportuno, le pertinenti categorie d'uso e d'esposizione.
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                                                    Articolo 11
                        Trasmissione comune di dati da parte di più dichiaranti
1.       Qualora uno o più fabbricanti e/o importatori intendano fabbricare e/o importare nella
         Comunità una sostanza e/o tale sostanza sia soggetta a registrazione a norma dell'articolo 7,
         si applica quanto segue.
         Fatto salvo il paragrafo 3, per quanto concerne le informazioni di cui all'articolo 10,
         lettera a), punti iv), vi), vii) e ix) e ogni pertinente indicazione di cui all'articolo 10,
         lettera a), punto viii), la trasmissione viene effettuata in primo luogo da un solo dichiarante
         che agisce con il consenso di un altro o di altri dichiaranti (in seguito denominato "il
         dichiarante capofila").
         Ciascun dichiarante trasmette successivamente a parte le informazioni di cui all'articolo 10,
         lettera a), punti i), ii), iii) e x) e ogni pertinente indicazione di cui all'articolo 10, lettera a),
         punto viii).
         I dichiaranti possono decidere se trasmettere separatamente le informazioni di cui
         all'articolo 10, lettera a), punto v) e lettera b) e ogni pertinente indicazione di cui
         all'articolo 10, lettera a), punto viii), o se un solo dichiarante le trasmette per conto degli
         altri.
2.       Ciascun dichiarante deve unicamente rispettare il paragrafo 1 per quanto concerne le
         informazioni di cui all'articolo 10, lettera a), punti iv), vi), vii) e ix) richieste ai fini della
         registrazione nell'ambito della sua fascia di tonnellaggio a norma dell'articolo 12.
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3.       Un dichiarante può trasmettere separatamente le informazioni di cui all'articolo 10,
         lettera a), punti iv), vi), vii) o ix) se:
         a)     la trasmissione comune di tali informazioni comporta per lui un costo
                sproporzionato; o
         b)     la trasmissione comune delle informazioni comporta la divulgazione di informazioni
                che considera commercialmente sensibili e che possono causargli un danno
                commerciale notevole; o
         c)     è in disaccordo con il dichiarante capofila sulla selezione di tali informazioni.
         Se si applicano le lettere a), b) o c), il dichiarante trasmette, unitamente al fascicolo, una
         spiegazione relativa, a seconda dei casi, ai motivi per cui il costo sarebbe sproporzionato o
         la divulgazione delle informazioni potrebbe causargli un danno commerciale notevole
         oppure relativa alla natura del disaccordo.
4.       La domanda di registrazione è accompagnata dal pagamento della tariffa richiesta a norma
         del titolo IX.
                                                  Articolo 12
                        Informazioni da comunicare in funzione del tonnellaggio
1.       Il fascicolo tecnico di cui all'articolo 10, lettera a) contiene, nei documenti di cui ai
         punti vi) e vii) di tale disposizione, tutte le informazioni fisico-chimiche, tossicologiche e
         ecotossicologiche pertinenti di cui dispone il dichiarante e almeno le seguenti
         informazioni:
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         a)    le informazioni di cui all'allegato VII relative alle sostanze non soggette a un regime
               transitorio e alle sostanze soggette a un regime transitorio che rispondono a uno o
               entrambi i criteri di cui all'allegato III, fabbricate o importate in quantitativi pari o
               superiori a 1 tonnellata all'anno per fabbricante o importatore;
         b)    le informazioni sulle proprietà fisico-chimiche di cui all'allegato VII, punto 7 per le
               sostanze soggette a un regime transitorio fabbricate o importate in quantitativi pari o
               superiori a 1 tonnellata all'anno per fabbricante o importatore che non rispondono ad
               alcuno dei due criteri di cui all'allegato III;
         c)    le informazioni specificate negli allegati VII e VIII per le sostanze fabbricate o
               importate in quantitativi pari o superiori a 10 tonnellate all'anno per fabbricante o
               importatore;
         d)    le informazioni specificate negli allegati VII e VIII e le proposte di sperimentazione
               per la produzione delle informazioni di cui all'allegato IX per le sostanze fabbricate o
               importate in quantitativi pari o superiori a 100 tonnellate all'anno per fabbricante o
               importatore;
         e)    le informazioni specificate negli allegati VII e VIII e le proposte di sperimentazione
               per la produzione delle informazioni di cui agli allegati IX e X per le sostanze
               fabbricate o importate in quantitativi pari o superiori a 1 000 tonnellate all'anno per
               fabbricante o importatore.
2.       Non appena la quantità di una sostanza già registrata per ciascun fabbricante o importatore
         raggiunge la soglia di tonnellaggio successiva, il fabbricante o l'importatore informa
         immediatamente l'agenzia in merito alle informazioni addizionali necessarie a norma del
         paragrafo 1. Si applica l'articolo 26, paragrafi 3 e 4, con gli opportuni adeguamenti.
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3.       Il presente articolo si applica, con gli opportuni adeguamenti, ai produttori di articoli.
                                                 Articolo 13
                            Prescrizioni generali in materia di informazioni
                                sulle proprietà intrinseche delle sostanze
1.       Le informazioni relative alle proprietà intrinseche delle sostanze possono essere acquisite
         con mezzi diversi dai test purché siano soddisfatte le condizioni di cui all'allegato XI. In
         particolare per quanto riguarda la tossicità umana, le informazioni sono acquisite, ove
         possibile, ricorrendo a mezzi diversi dai test su animali vertebrati, attraverso l'uso di
         metodi alternativi, ad esempio metodi in vitro o relazioni qualitative o quantitative
         struttura-attività o dati relativi a sostanze strutturalmente affini (raggruppamento o metodo
         del nesso esistente ("read-across"). I test a norma dell'allegato VIII, punti 8.6 e 8.7 e degli
         allegati IX e X possono non essere effettuati se ciò è giustificato dalle informazioni
         sull'esposizione e le misure attuate in materia di gestione dei rischi, come specificato
         nell'allegato XI, punto 3.
2.       Tali metodi sono riveduti e migliorati periodicamente al fine di ridurre le sperimentazioni
         su animali vertebrati e il numero di animali utilizzati. Ove opportuno la Commissione,
         previa consultazione delle parti interessate pertinenti, formula al più presto una proposta
         volta a modificare il regolamento della Commissione sui metodi di prova adottato secondo
         la procedura di cui all'articolo 133, paragrafo 4 e, se del caso, gli allegati del presente
         regolamento, in modo da sostituire, ridurre o migliorare la sperimentazione su animali. Le
         modifiche di detto regolamento della Commissione sono adottate secondo la procedura di
         cui al paragrafo 3, e le modifiche degli allegati del presente regolamento sono adottate
         secondo la procedura di cui all'articolo 131.
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3.       Quando per acquisire informazioni sulle proprietà intrinseche delle sostanze sono necessari
         test, questi sono eseguiti secondo i metodi specificati nel regolamento della Commissione
         o, se del caso, secondo altri metodi internazionali riconosciuti dalla Commissione o
         dall'agenzia. La Commissione adotta tale regolamento, inteso a modificare elementi non
         essenziali del presente regolamento integrandolo, secondo la procedura di cui all'articolo
         133, paragrafo 4.
         Possono essere acquisite informazioni sulle proprietà intrinseche delle sostanze con altri
         metodi di prova, purché siano soddisfatte le condizioni di cui all'allegato XI.
4.       I test e le analisi ecotossicologiche e tossicologiche sono eseguiti nel rispetto dei principi
         delle buone pratiche di laboratorio, enunciati nella direttiva 2004/10/CE, o altre norme
         internazionali riconosciute equivalenti dalla Commissione o dall'agenzia, e delle
         disposizioni della direttiva 86/609/CEE, ove applicabile.
5.       Se una sostanza è già stata registrata, un nuovo dichiarante può rimandare ai sommari di
         studio o ai sommari esaurienti di studio concernenti la stessa sostanza presentati in
         precedenza, a condizione di poter dimostrare che la sostanza di cui chiede la registrazione
         è identica a quella già registrata, anche per quanto riguarda il grado di purezza e la natura
         delle impurità, e che il dichiarante o i dichiaranti precedenti lo autorizzino a far riferimento
         ai rapporti completi di studio ai fini della registrazione.
         Tuttavia, un nuovo dichiarante non rimanda a tali studi per fornire le informazioni di cui
         all'allegato VI, punto 2.
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                                                 Articolo 14
                         Relazione sulla sicurezza chimica e obbligo di applicare
                              e raccomandare misure di riduzione dei rischi
1.       Fatto salvo l'articolo 4 della direttiva 98/24/CE, è effettuata una valutazione della sicurezza
         chimica ed è compilata una relazione sulla sicurezza chimica per tutte le sostanze soggette
         a registrazione in forza del presente capo in quantitativi pari o superiori a 10 tonnellate
         all'anno per dichiarante.
         La relazione sulla sicurezza chimica documenta la valutazione della sicurezza chimica
         effettuata a norma dei paragrafi da 2 a 7 e dell'allegato I, per ogni sostanza, in quanto tale o
         in quanto componente di un preparato o di un articolo, o per un gruppo di sostanze.
2.       Non è necessario procedere ad una valutazione della sicurezza chimica a norma del
         paragrafo 1 per una sostanza presente in un preparato in concentrazioni inferiori al più
         basso dei seguenti valori:
         a)     le pertinenti concentrazioni definite nella tabella riportata nell'articolo 3, paragrafo 3
                della direttiva 1999/45/CE;
         b)     i limiti di concentrazione indicati nell'allegato I della direttiva 67/548/CEE;
         c)     i limiti di concentrazione indicati nell'allegato II, parte B della direttiva 1999/45/CE;
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         d)    i limiti di concentrazione indicati nell'allegato III, parte B della direttiva 1999/45/CE;
         e)    i limiti di concentrazione indicati in una voce concordata nell'inventario delle
               classificazioni e delle etichettature realizzato in applicazione del titolo XI del
               presente regolamento;
         f)    0,1% in peso/peso, se la sostanza ottempera ai criteri enunciati nell'allegato XIII del
               presente regolamento.
3.       La valutazione della sicurezza chimica di una sostanza comprende le seguenti fasi:
         a)    la valutazione dei pericoli per la salute umana;
         b)    la valutazione dei pericoli fisico-chimici;
         c)    la valutazione dei pericoli per l'ambiente;
         d)    la valutazione persistente, bioaccumulabile e tossico (PBT) e molto persistente e
               molto bioaccumulabile (vPvB).
4.       Se, sulla base delle valutazioni di cui al paragrafo 3, lettere da a) a d), il dichiarante
         conclude che la sostanza risponde ai criteri di classificazione di una sostanza come
         pericolosa a norma della direttiva 67/548/CEE o che deve essere considerata PBT o vPvB,
         la valutazione della sicurezza chimica comporta le ulteriori seguenti fasi:
         a)    la valutazione dell'esposizione, inclusa la creazione di scenari d'esposizione (o
               l'individuazione, ove opportuno, delle pertinenti categorie d'uso e d'esposizione) e la
               stima dell'esposizione;
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         b)     la caratterizzazione dei rischi.
         Gli scenari d'esposizione (ove opportuno le categorie d'uso e d'esposizione), la valutazione
         dell'esposizione e la caratterizzazione dei rischi tengono conto di tutti gli usi identificati del
         dichiarante.
5.       Non è fatto obbligo di prendere in considerazione nella relazione sulla sicurezza chimica i
         rischi che comportano per la salute umana i seguenti usi finali:
         a)     uso in materiali a contatto con prodotti alimentari che rientrano nell'ambito
                d'applicazione del regolamento (CE) 1935/2004 del Parlamento europeo e del
                Consiglio, del 27 ottobre 2004, riguardante i materiali e gli oggetti destinati a venire
                a contatto con i prodotti alimentari1;
         b)     uso in prodotti cosmetici che rientrano nell'ambito d'applicazione della direttiva
                76/768/CEE.
6.       Ogni dichiarante determina e applica le misure necessarie per controllare adeguatamente i
         rischi individuati nella valutazione della sicurezza chimica e, se del caso, raccomanda tali
         misure nelle schede di dati di sicurezza che egli fornisce a norma dell'articolo 31.
7.       Ogni dichiarante tenuto ad effettuare una valutazione della sicurezza chimica tiene a
         disposizione, aggiornandola costantemente, la propria relazione sulla sicurezza chimica.
1
        GU L 338 del 13.11.2004, pag. 4.
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                                                  Capo 2
                               Sostanze considerate registrate
                                                 Articolo 15
                           Sostanze presenti in prodotti fitosanitari e biocidi
1.        Le sostanze attive e sostanze coformulanti fabbricate o importate per essere utilizzate
          esclusivamente in prodotti fitosanitari e incluse nell'allegato I della direttiva 91/414/CEE 1
          o nel regolamento (CEE) n. 3600/92 2, nel regolamento (CE) n. 703/2001 3, nel
          regolamento (CE) n. 1490/2002 4, nella decisione 2003/565/CE 5 e ogni sostanza per la
          quale è stata presa una decisione della Commissione sulla completezza del fascicolo a
          norma dell'articolo 6 della direttiva 91/414/CEE sono considerate registrate e la
          registrazione è considerata completa ai fini della fabbricazione o dell'importazione per
          l'uso in quanto prodotto fitosanitario e quindi come rispondenti alle prescrizioni dei capi 1
          e 5 del presente titolo.
1
        Direttiva 91/414/CEE del Consiglio, del 15 luglio 1991, relativa all'immissione in
        commercio dei prodotti fitosanitari (GU L 230 del 19.8.1991, pag. 1). Direttiva modificata
        da ultimo dalla direttiva 2006/19/CE della Commissione (GU L 44 del 15.2.2006, pag. 15).
2
        Regolamento (CEE) n. 3600/92 della Commissione, dell'11 dicembre 1992, recante
        disposizioni d'attuazione della prima fase del programma di lavoro di cui all'articolo 8,
        paragrafo 2 della direttiva 91/414/CEE del Consiglio relativa all'immissione in commercio
        dei prodotti fitosanitari (GU L 366 del 15.12.1992, pag. 10). Regolamento modificato da
        ultimo dal regolamento (CE) n. 2266/2000 della Commissione (GU L 259 del 13.10.2000,
        pag. 27).
3
        Regolamento (CE) n. 703/2001 della Commissione, del 6 aprile 2001, che determina le
        sostanze attive dei prodotti fitosanitari da sottoporre ad esame nel corso della seconda fase
        del programma di lavoro di cui all'articolo 8, paragrafo 2 della direttiva 91/414/CEE del
        Consiglio e che modifica l'elenco degli Stati membri designati come relatori per tali sostanze
        (GU L 98 del 7.4.2001, pag. 6.).
4
        Regolamento (CE) n. 1490/2002 della Commissione, del 14 agosto 2002, che stabilisce le
        modalità attuative della terza fase del programma di lavoro di cui all'articolo 8, paragrafo 2
        della direttiva 91/414/CEE del Consiglio (GU L 224 del 21.8.2002, pag. 23). Regolamento
        modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1744/2004 della Commissione (GU L 311
        dell'8.10.2004, pag. 23.).
5
        Decisione 2003/565/CE della Commissione, del 25 luglio 2003, che prolunga il periodo di
        tempo di cui all'articolo 8, paragrafo 2 della direttiva 91/414/CEE del Consiglio (GU L 192
        del 31.7.2003, pag. 40).
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2.       Le sostanze attive fabbricate o importate per essere utilizzate esclusivamente in prodotti
         biocidi e incluse negli allegati I, IA o IB della direttiva 98/8/CE del Parlamento europeo e
         del Consiglio, del 16 febbraio 1998, relativa all'immissione sul mercato dei biocidi1, o nel
         regolamento (CE) n. 2032/2003 della Commissione, del 4 novembre 2003, relativo alla
         seconda fase del programma decennale di cui all'articolo 16, paragrafo 2 della
         direttiva 98/8/CE del Parlamento europeo e del Consiglio 2, fino alla data della decisione di
         cui all'articolo 16, paragrafo 2, secondo comma della direttiva 98/8/CE sono considerate
         registrate e la registrazione è considerata completa ai fini della fabbricazione o
         dell'importazione per l'uso in prodotti biocidi e quindi come rispondenti alle prescrizioni
         dei capi 1 e 5 del presente titolo.
                                                 Articolo 16
                               Compiti della Commissione, dell'agenzia e
                            dei dichiaranti di sostanze considerate registrate
1.       La Commissione o il pertinente organo comunitario mette a disposizione dell'agenzia, per
         le sostanze registrate a norma dell'articolo 15, informazioni considerate come equivalenti a
         quelle prescritte dall'articolo 10. L'agenzia inserisce tali informazioni o un riferimento alle
         stesse nelle sue banche dati e ne informa le autorità competenti entro il 1° dicembre 2008.
2.       Gli articoli 21, 22 e da 25 a 28 non si applicano per gli usi delle sostanze considerate come
         registrate a norma dell'articolo 15.
1
        GU L 123 del 24.4.1998, pag. 1. Direttiva modificata dal regolamento (CE) n. 1882/2003.
2
        GU L 307 del 24.11.2003, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE)
        n. 1048/2005 (GU L 178 del 9.7.2005, pag. 1).
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                                                  Capo 3
    Obbligo di registrazione e prescrizioni in materia di informazione
                     per taluni tipi di sostanze intermedie isolate
                                                 Articolo 17
                           Registrazione di sostanze intermedie isolate in sito
1.       Ogni fabbricante di una sostanza intermedia isolata in sito in quantitativi pari o superiori a
         1 tonnellata all'anno presenta all'agenzia una registrazione di tale sostanza.
2.       La registrazione di una sostanza intermedia isolata in sito è corredata di tutte le seguenti
         informazioni purché il fabbricante possa fornirle senza dover procedere a test aggiuntivi:
         a)    l'identità del fabbricante, come specificato nell'allegato VI, punto 1;
         b)    l'identità della sostanza intermedia, come specificato nell'allegato VI, punti da 2.1
               a 2.3.4;
         c)    la classificazione della sostanza intermedia, come specificato nell'allegato VI,
               punto 4;
         d)    ogni informazione disponibile sulle proprietà fisico-chimiche, sulle proprietà aventi
               effetti sulla salute umana e sulle proprietà ambientali della sostanza intermedia. Ove
               disponibile un rapporto completo di studio, viene presentato un sommario di studio;
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         e)     una breve descrizione generale dell'uso, come specificato nell'allegato VI, punto 3.5;
         f)     dettagli sulle misure applicate di gestione dei rischi.
         Fatti salvi i casi contemplati dall'articolo 25, paragrafo 3, dall'articolo 27, paragrafo 6 o
         dall'articolo 30, paragrafo 3, il dichiarante dev'essere legittimamente in possesso del
         rapporto completo di studio o dev'essere autorizzato a far riferimento allo stesso per la
         redazione del sommario di cui alla lettera d), ai fini della registrazione.
         La registrazione è accompagnata dal pagamento della tariffa richiesta a norma del
         titolo IX.
3.       Il paragrafo 2 si applica unicamente alle sostanze intermedie isolate in sito se il fabbricante
         conferma che la sostanza è fabbricata e usata solo in condizioni rigidamente controllate, in
         quanto rigorosamente confinata mediante dispositivi tecnici durante tutto il suo ciclo di
         vita. Si applicano tecniche procedurali e di controllo per ridurre al minimo le emissioni e
         l'esposizione che ne risulta.
         Se tali condizioni non sono soddisfatte, la registrazione comprende le informazioni di cui
         all'articolo 10.
                                                Articolo 18
                        Registrazione di sostanze intermedie isolate trasportate
1.       Ogni fabbricante o importatore di una sostanza intermedia isolata trasportata in quantitativi
         pari o superiori a 1 tonnellata all'anno presenta all'agenzia una registrazione di tale
         sostanza.
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2.       La registrazione di una sostanza intermedia isolata trasportata è corredata delle seguenti
         informazioni:
         a)     l'identità del fabbricante o dell'importatore, come specificato nell'allegato VI,
                punto 1;
         b)     l'identità della sostanza intermedia, come specificato nell'allegato VI, punti da 2.1 a
                2.3.4;
         c)     la classificazione della sostanza intermedia, come specificato nell'allegato VI,
                punto 4;
         d)     ogni informazione disponibile sulle proprietà fisico-chimiche, sulle proprietà aventi
                effetti sulla salute umana e sulle proprietà ambientali della sostanza intermedia. Ove
                disponibile un rapporto completo di studio, viene presentato un sommario di studio;
         e)     una breve descrizione generale dell'uso, come specificato nell'allegato VI, punto 3.5;
         f)     dettagli sulle misure applicate di gestione dei rischi e raccomandate all'utilizzatore a
                norma del paragrafo 4.
         Fatti salvi i casi contemplati dall'articolo 25, paragrafo 3, dall'articolo 27, paragrafo 6 o
         dall'articolo 30, paragrafo 3, il dichiarante dev'essere legittimamente in possesso del
         rapporto completo di studio o dev'essere autorizzato a far riferimento allo stesso, per la
         redazione del sommario di cui alla lettera d), ai fini della registrazione.
         La registrazione è accompagnata dal pagamento della tariffa richiesta a norma del
         titolo IX.
3.       La registrazione di una sostanza intermedia isolata trasportata in quantitativi superiori a
         1 000 tonnellate all'anno per fabbricante o importatore comprende, oltre alle informazioni
         di cui al paragrafo 2, le informazioni specificate nell'allegato VII.
         Per la produzione di tali informazioni, si applica l'articolo 13.
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4.       I paragrafi 2 e 3 si applicano soltanto alle sostanze intermedie isolate trasportate se il
         fabbricante o l'importatore conferma direttamente o dichiara di aver ricevuto conferma da
         parte dell'utilizzatore che la sintesi di una o più altre sostanze derivate da tale sostanza
         intermedia viene effettuata in altri siti, nelle seguenti condizioni rigorosamente controllate:
         a)    la sostanza è rigorosamente confinata mediante dispositivi tecnici durante tutto il suo
               ciclo di vita, comprendente la fabbricazione, la purificazione, la pulizia e la
               manutenzione delle attrezzature, il campionamento, l'analisi, il carico e lo scarico
               delle attrezzature o dei contenitori, lo smaltimento dei rifiuti o la bonifica e lo
               stoccaggio;
         b)    si applicano tecniche procedurali e di controllo che consentono di ridurre al minimo
               le emissioni e l'eventuale esposizione che ne risulta;
         c)    la sostanza è manipolata soltanto da personale opportunamente addestrato e
               autorizzato;
         d)    in caso di lavori di pulizia e manutenzione, procedure speciali, quali lo spurgo e il
               lavaggio, sono applicate prima di aprire gli impianti e di accedervi;
         e)    in caso di incidente e ove vi sia produzione di rifiuti, sono utilizzate tecniche
               procedurali e/o di controllo per ridurre al minimo le emissioni e l'esposizione che ne
               risulta durante le procedure di bonifica o di pulizia e manutenzione;
         f)    le procedure di manipolazione delle sostanze sono chiaramente documentate e
               rigorosamente controllate dal gestore del sito.
         Se non sono soddisfatte le condizioni di cui al primo comma, la registrazione comprende le
         informazioni di cui all'articolo 10.
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                                                 Articolo 19
       Trasmissione comune di dati su sostanze intermedie isolate da parte di più dichiaranti
1.       Qualora uno o più fabbricanti e/o importatori intendano fabbricare e/o importare nella
         Comunità una sostanza intermedia isolata in sito o trasportata si applica quanto segue.
         Fatto salvo il paragrafo 2 del presente articolo, per quanto concerne le informazioni di cui
         all'articolo 17, paragrafo 2, lettere c) e d) e all'articolo 18, paragrafo 2, lettere c) e d), la
         trasmissione viene effettuata in primo luogo da un solo fabbricante o importatore che
         agisce con il consenso degli altri fabbricanti o importatori (in seguito denominato "il
         dichiarante capofila").
         Ciascun dichiarante trasmette successivamente a parte le informazioni di cui all'articolo 17,
         paragrafo 2, lettere a), b), e) e f) e all'articolo 18, paragrafo 2, lettere a), b), e) e f).
2.       Un fabbricante o importatore può trasmettere separatamente le informazioni di cui
         all'articolo 17, paragrafo 2, lettere c) o d) e all'articolo 18, paragrafo 2, lettere c) o d) se:
         a)     la trasmissione comune di tali informazioni comporta per lui un costo
                sproporzionato; o
         b)     la trasmissione congiunta delle informazioni comporta la divulgazione di
                informazioni che considera commercialmente sensibili e che possono causargli un
                danno commerciale notevole; o
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                         L 396/87
         c)     è in disaccordo con il dichiarante capofila sulla selezione di tali informazioni.
         Se si applicano le lettere a), b) o c), il fabbricante o importatore trasmette, unitamente al
         fascicolo, una spiegazione relativa, a seconda dei casi, ai motivi per cui il costo sarebbe
         sproporzionato o la divulgazione delle informazioni potrebbe causargli un danno
         commerciale notevole oppure relativa alla natura del disaccordo.
3.       La domanda di registrazione è accompagnata dal pagamento della tariffa richiesta a norma
         del titolo IX.
                                                  Capo 4
                      Disposizioni comuni a tutte le registrazioni
                                                  Articolo 20
                                           Obblighi dell'agenzia
1.       L'agenzia attribuisce ad ogni registrazione un numero di presentazione, che deve essere
         citato in tutta la corrispondenza riguardante la registrazione finché essa sia considerata
         completa, e una data di presentazione corrispondente alla data di ricevimento della
         registrazione presso l'agenzia.
2.       L'agenzia procede a un controllo di completezza per ogni registrazione, onde verificare che
         tutte le informazioni di cui agli articoli 10 e 12 o agli articoli 17 o 18 siano state
         comunicate e sia stata pagata la tariffa di registrazione di cui all'articolo 6, paragrafo 4,
         all'articolo 7, paragrafi 1 e 5, all'articolo 17, paragrafo 2 o all'articolo 18, paragrafo 2. Il
         controllo di completezza non comprende una valutazione della qualità o dell'adeguatezza
         dei dati o dei documenti giustificativi trasmessi.
 ---pagebreak--- L 396/88          IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      30.12.2006
         L'agenzia procede al controllo di completezza entro tre settimane dalla data di
         presentazione o entro tre mesi dal pertinente termine di cui all'articolo 23, in caso di
         registrazione di sostanze soggette a un regime transitorio presentata nel corso dei due mesi
         immediatamente precedenti tale termine.
         Se la registrazione è incompleta, l'agenzia comunica al dichiarante, prima della scadenza
         del periodo di tre settimane o di tre mesi di cui al secondo comma, quali altre informazioni
         debbano essere fornite perché la registrazione sia completa e fissa un termine ragionevole
         entro cui comunicarle. Il dichiarante completa la sua registrazione e la trasmette entro il
         termine fissato all'agenzia che conferma al dichiarante la data di presentazione. L'agenzia
         procede ad un nuovo controllo di completezza, tenendo conto delle informazioni
         supplementari trasmesse.
         L'agenzia rifiuta la registrazione se il dichiarante non la completa entro il termine fissato.
         In tal caso non viene rimborsata la tariffa di registrazione.
3.       Quando la registrazione è completa l'agenzia attribuisce alla sostanza in questione un
         numero di registrazione e una data di registrazione, corrispondente alla data di
         presentazione. L'agenzia comunica immediatamente il numero di registrazione e la data di
         registrazione al dichiarante. Il numero di registrazione è citato in tutta la corrispondenza
         successiva riguardante la propria registrazione.
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                    L 396/89
4.       Entro trenta giorni dalla data di presentazione, l'agenzia comunica all'autorità competente
         dello Stato membro interessato che le seguenti informazioni sono disponibili nella banca
         dati dell'agenzia:
         a)     il fascicolo di registrazione con il numero di presentazione o registrazione,
         b)     la data di presentazione o registrazione,
         c)     il risultato del controllo di completezza,
         d)     l'eventuale richiesta di informazioni supplementari e il termine fissato a norma del
                paragrafo 2, terzo comma.
         Lo Stato membro interessato è quello in cui ha luogo la fabbricazione o è stabilito
         l'importatore.
         Se il fabbricante ha siti di produzione in più di uno Stato membro, lo Stato membro
         interessato è quello in cui è stabilita la sede legale del fabbricante. La comunicazione è
         trasmessa anche agli altri Stati membri in cui ci sono siti di produzione.
         L'agenzia comunica immediatamente all'autorità competente dello Stato membro o degli
         Stati membri interessati se sono disponibili nella sua banca dati informazioni
         supplementari trasmesse dal dichiarante.
 ---pagebreak--- L 396/90          IT                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                   30.12.2006
5.       Avverso le decisioni assunte dall'agenzia a norma del paragrafo 2 del presente articolo può
         essere proposto ricorso a norma degli articoli 91 92 e 93.
6.       Se un nuovo dichiarante trasmette all'agenzia informazioni supplementari su una sostanza,
         l'agenzia comunica ai precedenti dichiaranti che tali informazioni sono disponibili nella sua
         banca dati, ai fini dell'articolo 22.
                                                  Articolo 21
                               Fabbricazione e importazione di sostanze
1.       Un dichiarante può avviare o continuare la fabbricazione o l'importazione di una sostanza o
         la produzione o l'importazione di un articolo in mancanza di indicazione contraria
         dell'agenzia a norma dell'articolo 20, paragrafo 2 entro le tre settimane successive alla data
         di presentazione, fatto salvo l'articolo 27, paragrafo 8.
         In caso di registrazioni di sostanze soggette a un regime transitorio, tale dichiarante può
         continuare la fabbricazione o l'importazione della sostanza o la produzione o
         l'importazione di un articolo, in mancanza di indicazione contraria dell'agenzia a norma
         dell'articolo 20, paragrafo 2 entro le tre settimane successive alla data di presentazione o, in
         caso di presentazione entro i due mesi precedenti il pertinente termine di cui all'articolo 23,
         in mancanza di indicazione contraria dell'agenzia a norma dell'articolo 20, paragrafo 2
         entro i tre mesi che decorrono da tale termine, fatto salvo l'articolo 27, paragrafo 8.
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      L 396/91
         Se una registrazione è aggiornata a norma dell'articolo 22 il dichiarante può continuare la
         fabbricazione o l'importazione della sostanza, oppure la produzione o l'importazione
         dell'articolo, in mancanza di indicazione contraria dell'agenzia a norma dell'articolo 20,
         paragrafo 2 entro le tre settimane successive alla data di aggiornamento, fatto salvo
         l'articolo 27, paragrafo 8.
2.       Se l'agenzia ha informato il dichiarante che deve trasmettere informazioni supplementari a
         norma dell'articolo 20, paragrafo 2, terzo comma, questi può dare inizio alla fabbricazione
         o all'importazione di una sostanza o alla produzione o all'importazione di un articolo in
         mancanza di indicazione contraria dell'agenzia, entro le tre settimane successive alla data
         in cui quest'ultima ha ricevuto le informazioni supplementari necessarie per completare la
         sua registrazione, fatto salvo l'articolo 27, paragrafo 8.
3.       Se un dichiarante capofila presenta, a norma degli articoli 11 o 19, talune parti della
         registrazione per conto di uno o più dichiaranti, uno degli altri dichiaranti può fabbricare o
         importare la sostanza oppure produrre o importare gli articoli soltanto dopo lo scadere del
         termine di cui al paragrafo 1 o 2 del presente articolo e salvo indicazione contraria
         dell'agenzia riguardo alla registrazione del dichiarante capofila che agisce per conto degli
         altri e alla sua registrazione.
                                                 Articolo 22
                                      Altri obblighi del dichiarante
1.       Dopo la registrazione, il dichiarante è tenuto ad aggiornare senza indebito ritardo la sua
         registrazione con le nuove informazioni pertinenti e a presentarla all'agenzia, di propria
         iniziativa, nei seguenti casi:
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         a)    eventuali modifiche del proprio stato giuridico (fabbricante, importatore o produttore
               di articoli) o identità (nome o indirizzo);
         b)    eventuali modifiche della composizione della sostanza, come indicato
               nell'allegato VI, punto 2;
         c)    variazioni significative dei quantitativi annuali o totali da lui fabbricati o importati o
               dei quantitativi di sostanze presenti negli articoli da lui prodotti o importati se ciò
               comporta una modifica della fascia di tonnellaggio, inclusa la cessazione della
               fabbricazione o dell'importazione;
         d)    nuovi usi identificati e nuovi usi sconsigliati di cui all'allegato VI, punto 3.7, per i
               quali la sostanza è fabbricata o importata;
         e)    nuove informazioni sui rischi che la sostanza presenta per la salute umana e/o per
               l'ambiente di cui sia ragionevole ritenere che egli sia venuto a conoscenza e che
               comportano modifiche della scheda di dati di sicurezza o della relazione sulla
               sicurezza chimica;
         f)    eventuali modifiche della classificazione e dell'etichettatura della sostanza;
         g)    eventuali aggiornamenti o modifiche della relazione sulla sicurezza chimica o
               dell'allegato VI, punto 5;
         h)    il dichiarante individua la necessità di effettuare un test di cui all'allegato IX o
               all'allegato X, nel qual caso viene elaborata una proposta di sperimentazione;
         i)    modifiche per quanto riguarda l'accesso consentito alle informazioni nella
               registrazione.
         L'agenzia comunica tali informazioni all'autorità competente dello Stato membro
         interessato.
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     L 396/93
2.       Il dichiarante presenta all'agenzia un aggiornamento della registrazione contenente le
         informazioni richieste dalla decisione resa a norma degli articoli 40, 41 o 46 o tiene conto
         di una decisione resa a norma degli articoli 60 e 73, entro il termine specificato nella
         decisione stessa. L'agenzia comunica all'autorità competente dello Stato membro
         interessato che le informazioni sono disponibili nella sua banca dati.
3.       L'agenzia procede ad un controllo di completezza di ciascuna registrazione aggiornata, a
         norma dell'articolo 20, paragrafo 2, primo e secondo comma. Nei casi in cui
         l'aggiornamento è effettuato a norma dell'articolo 12, paragrafo 2 e del paragrafo 1, lettera
         c) del presente articolo, l'agenzia controlla la completezza delle informazioni fornite dal
         dichiarante e si applica, con gli opportuni adeguamenti, l'articolo 20, paragrafo 2.
4.       Nei casi contemplati dagli articoli 11 o 19, ogni dichiarante comunica separatamente le
         informazioni di cui al paragrafo 1, lettera c) del presente articolo.
5.       L'aggiornamento è accompagnato dal pagamento della parte pertinente delle tariffe
         prescritte a norma del titolo IX.
 ---pagebreak--- L 396/94          IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                         30.12.2006
                                                  Capo 5
                  Disposizioni transitorie applicabili alle sostanze
           soggette a un regime transitorio e alle sostanze notificate
                                                 Articolo 23
                Disposizioni specifiche per le sostanze soggette a un regime transitorio
1.       L'articolo 5, l'articolo 6, paragrafo 1, l'articolo 7, paragrafo 1, l'articolo 17, l'articolo 18 e
         l'articolo 21 non si applicano fino al 1° dicembre 2010 alle seguenti sostanze:
         a)     le sostanze soggette a un regime transitorio classificate come cancerogene, mutagene
                o tossiche per la riproduzione, categoria 1 o 2, a norma della direttiva 67/548/CEE e
                fabbricate nella Comunità o importate, in quantitativi pari o superiori ad 1 tonnellata
                all'anno per fabbricante o importatore, almeno una volta dopo il 1° giugno 2007;
         b)     le sostanze soggette a un regime transitorio classificate come sostanze altamente
                tossiche per gli organismi acquatici, che possono provocare effetti a lungo termine
                negativi per l'ambiente acquatico (R50/53), a norma della direttiva 67/548/CEE,
                fabbricate nella Comunità o importate in quantitativi pari o superiori a 100 tonnellate
                all'anno per fabbricante o importatore, almeno una volta dopo il 1° giugno 2007;
         c)     le sostanze soggette a un regime transitorio fabbricate nella Comunità o importate, in
                quantitativi pari o superiori a 1 000 tonnellate all'anno per fabbricante o importatore,
                almeno una volta dopo il 1° giugno 2007.
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                            L 396/95
2.       L'articolo 5, l'articolo 6, l'articolo 7, paragrafo 1, l'articolo 17, l'articolo 18 e l'articolo 21
         non si applicano fino al 1° giugno 2013 alle sostanze soggette a un regime transitorio
         fabbricate nella Comunità o importate, in quantitativi pari o superiori a 100 tonnellate
         all'anno per fabbricante o importatore, almeno una volta dopo il 1° giugno 2007.
3.       L'articolo 5, l'articolo 6, l'articolo 7, paragrafo 1, l'articolo 17, l'articolo 18 e l'articolo 21
         non si applicano fino al 1° giugno 2018 alle sostanze soggette a un regime transitorio
         fabbricate nella Comunità o importate, in quantitativi pari o superiori a una tonnellata
         all'anno per fabbricante o importatore, almeno una volta dopo il 1° giugno 2007.
4.       Fatti salvi i paragrafi da 1 a 3, una registrazione può essere presentata in qualsiasi
         momento prima del relativo termine.
5.       Il presente articolo si applica, con gli opportuni adeguamenti, anche alle sostanze registrate
         a norma dell'articolo 7.
                                                  Articolo 24
                                              Sostanze notificate
1.       Ai fini del presente titolo una notifica a norma della direttiva 67/548/CEE è considerata
         una registrazione e l'agenzia attribuisce un numero di registrazione entro il 1° dicembre
         2008.
2.       Se la quantità di una sostanza notificata fabbricata o importata per fabbricante o
         importatore raggiunge la soglia di tonnellaggio successiva di cui all'articolo 12, le
         informazioni supplementari richieste per tale soglia e per tutte le soglie inferiori sono
         trasmesse a norma degli articoli 10 e 12, salvo qualora siano già state comunicate a norma
         di tali articoli.
 ---pagebreak--- L 396/96          IT                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                  30.12.2006
                                                TITOLO III
                       CONDIVISIONE DEI DATI E DISPOSIZIONI
         DESTINATE AD EVITARE SPERIMENTAZIONI SUPERFLUE
                                                   Capo 1
                                   Obiettivi e norme generali
                                                  Articolo 25
                                         Obiettivi e norme generali
1.       Per evitare sperimentazioni su animali, sono effettuati esperimenti su animali vertebrati ai
         fini del presente regolamento soltanto in caso di assoluta necessità. È inoltre necessario
         adottare disposizioni per limitare le ripetizioni inutili di altri test.
2.       La condivisione e la trasmissione comune di informazioni a norma del presente
         regolamento riguardano i dati tecnici e, in particolare, le informazioni connesse alle
         proprietà intrinseche delle sostanze. I dichiaranti si astengono dallo scambiare
         informazioni concernenti il loro comportamento commerciale, in particolare per quanto
         riguarda le capacità di produzione, i volumi di produzione o di vendita, i volumi
         d’importazione o le quote di mercato.
3.       I sommari di studio o i sommari esaurienti di studio presentati nell'ambito di una
         registrazione a norma del presente regolamento almeno dodici anni prima possono essere
         utilizzati ai fini della registrazione da un altro fabbricante o importatore.
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     L 396/97
                                                  Capo 2
   Norme applicabili alle sostanze non soggette a un regime transitorio
         e ai dichiaranti di sostanze soggette a un regime transitorio
            che non hanno effettuato una registrazione preliminare
                                                 Articolo 26
                      Obbligo di compiere accertamenti prima della registrazione
1.       Ogni dichiarante potenziale di una sostanza non soggetta a un regime transitorio o
         dichiarante potenziale di una sostanza soggetta a un regime transitorio che non ha
         effettuato una registrazione preliminare a norma dell'articolo 28 si accerta presso l'agenzia
         se è già stata presentata una registrazione per la sostanza in questione. Nel presentare la
         richiesta, egli comunica all'agenzia le seguenti informazioni:
         a)     la propria identità come specificato nell'allegato VI, punto 1, ad eccezione dei siti di
               uso;
         b)    l'identità della sostanza, come specificato nell'allegato VI, punto 2;
         c)     quali prescrizioni in materia di informazione gli imporrebbero di effettuare nuovi
               studi comportanti esperimenti su animali vertebrati;
         d)    quali prescrizioni in materia di informazione gli imporrebbero di effettuare altri
               nuovi studi.
2.       Se la sostanza in questione non è stata registrata in precedenza, l'agenzia ne informa il
         dichiarante potenziale.
 ---pagebreak--- L 396/98          IT                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       30.12.2006
3.       Se la sostanza in questione è stata già registrata meno di dodici anni prima, l'agenzia
         comunica immediatamente al dichiarante potenziale nome ed indirizzo del o dei precedenti
         dichiaranti e i pertinenti sommari o sommari esaurienti di studio, secondo il caso, da essi
         già presentati.
         Gli studi comportanti esperimenti su animali vertebrati non sono ripetuti.
         L'agenzia comunica contestualmente ai precedenti dichiaranti nome ed indirizzo del
         dichiarante potenziale. Gli studi disponibili sono condivisi con il dichiarante potenziale a
         norma dell'articolo 27.
4.       Se più dichiaranti potenziali hanno presentato una richiesta per la stessa sostanza, l'agenzia
         comunica immediatamente a ciascuno di essi il nome e l'indirizzo degli altri dichiaranti
         potenziali.
                                                  Articolo 27
                       Condivisione di dati esistenti in caso di sostanze registrate
1.       Se una sostanza è già stata registrata meno di dodici anni prima a norma dell'articolo 26,
         paragrafo 3 il dichiarante potenziale:
         a)     chiede, in caso di informazioni comportanti esperimenti su animali vertebrati, e
         b)     può chiedere, in caso di informazioni non comportanti esperimenti su animali
                vertebrati,
         al precedente o ai precedenti dichiaranti di comunicargli le informazioni di cui
         all'articolo 10, lettera a), punti vi) e vii) di cui necessita per procedere alla registrazione.
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                          L 396/99
2.       Quando è stata effettuata una richiesta di informazioni a norma del paragrafo 1, il
         dichiarante o i dichiaranti potenziali e quello o quelli precedenti, di cui al paragrafo 1,
         compiono ogni sforzo per giungere ad un accordo sulla condivisione delle informazioni di
         cui all'articolo 10, lettera a), punti vi) e vii) richieste dal dichiarante o dai dichiaranti
         potenziali. Se non raggiungono un accordo, le parti possono sottoporre la questione ad un
         collegio arbitrale, di cui accettano il lodo.
3.       Il dichiarante precedente e il dichiarante o i dichiaranti potenziali compiono ogni sforzo
         per garantire che i costi inerenti alla condivisione delle informazioni siano determinati in
         modo obiettivo, trasparente e non discriminatorio. Un aiuto in tal senso può essere fornito
         da orientamenti in materia di condivisione dei costi, basati su tali principi, adottati
         dall'agenzia a norma dell'articolo 77, paragrafo 2, lettera g). I dichiaranti sono tenuti
         unicamente a condividere i costi delle informazioni che devono presentare per soddisfare le
         prescrizioni in materia di registrazione.
4.       Se è stato raggiunto un accordo sulla condivisione delle informazioni, il dichiarante
         precedente mette a disposizione del nuovo dichiarante le informazioni concordate e
         fornisce al nuovo dichiarante l'autorizzazione a far riferimento al rapporto completo di
         studio del dichiarante precedente.
5.       In caso di mancato accordo, il dichiarante o i dichiaranti potenziali ne informano l'agenzia
         e il precedente o i precedenti dichiaranti entro un mese dopo aver ricevuto comunicazione,
         da parte dell'agenzia, del nome e dell'indirizzo del precedente o dei precedenti dichiaranti.
 ---pagebreak--- L 396/100          IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      30.12.2006
6.        Entro un mese dalla data di ricevimento delle informazioni di cui al paragrafo 5, l'agenzia
          autorizza il dichiarante potenziale a far riferimento alle informazioni da lui richieste nel
          fascicolo di registrazione, purché il dichiarante potenziale fornisca, su richiesta
          dell'agenzia, la prova di aver pagato al precedente o ai precedenti dichiaranti, per tale
          informazione, una parte dei costi sostenuti. Il precedente o i precedenti dichiaranti possono
          esigere che i costi siano ripartiti proporzionalmente con il dichiarante potenziale. Il calcolo
          della parte proporzionale può essere agevolato dagli orientamenti adottati dall'agenzia a
          norma dell'articolo 77, paragrafo 2, lettera g). A condizione che mettano a disposizione del
          dichiarante potenziale il rapporto completo di studio, il precedente o i precedenti
          dichiaranti possono esigere che i costi siano ripartiti in parti uguali con il dichiarante
          potenziale e far valere tale diritto dinanzi ai giudici nazionali.
7.        Avverso le decisioni assunte dall'agenzia a norma del paragrafo 6 del presente articolo può
          essere proposto ricorso a norma degli articoli 91 92 e 93.
8.        Su richiesta del precedente dichiarante, il periodo di attesa della registrazione a norma
          dell'articolo 21, paragrafo 1 per il nuovo dichiarante è prolungato di quattro mesi.
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      L 396/101
                                                 Capo 3
        Norme relative alle sostanze soggette a un regime transitorio
                                                Articolo 28
        Obbligo di registrazione preliminare per le sostanze soggette a un regime transitorio
1.       Per usufruire del regime transitorio di cui all'articolo 23, ogni dichiarante potenziale di una
         sostanza soggetta a un regime transitorio in quantitativi pari o superiori a 1 tonnellata
         all'anno, incluse senza limitazione le sostanze intermedie, trasmette le seguenti
         informazioni all'agenzia:
         a)    il nome della sostanza, come specificato nell'allegato VI, punto 2, compresi il
               numero EINECS e il numero CAS o, se non sono disponibili, altri codici di
               identificazione;
         b)    il proprio nome e indirizzo, nonché il nome della persona da contattare e, se del caso,
               il nome e l'indirizzo della persona che lo rappresenta a norma dell'articolo 4, come
               specificato nell'allegato VI, punto 1;
         c)    il termine previsto per la registrazione e la fascia di tonnellaggio;
         d)    il nome/i nomi della sostanza/delle sostanze, come specificato nell'allegato VI,
               punto 2, compresi il numero EINECS e il numero CAS o, se non disponibili, altri
               codici di identificazione, al cui riguardo le informazioni disponibili sono pertinenti ai
               fini dell'applicazione dell'allegato XI, punti 1.3 e 1.5.
 ---pagebreak--- L 396/102          IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                        30.12.2006
2.        Le informazioni di cui al paragrafo 1 sono trasmesse entro un termine compreso tra il 1°
          giugno 2008 e il 1° dicembre 2008.
3.        I dichiaranti che non trasmettono le informazioni di cui al paragrafo 1 non possono
          invocare l'articolo 23.
4.        Entro il 1° gennaio 2009, l'agenzia pubblica nel suo sito web un elenco delle sostanze di
          cui al paragrafo 1, lettere a) e d). L'elenco comprende soltanto i nomi delle sostanze,
          inclusi il numero EINECS e il numero CAS, se disponibili, e altri codici di identificazione
          e il primo termine previsto per la registrazione.
5.        Dopo la pubblicazione dell'elenco, un utilizzatore a valle di una sostanza che non figura
          nell'elenco può notificare all'agenzia il suo interesse per la sostanza, i suoi dati e i dati del
          suo attuale fornitore. L'agenzia pubblica nel suo sito web il nome della sostanza e, su
          richiesta, fornisce ad un dichiarante potenziale i dati dell'utilizzatore a valle.
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      L 396/103
6.       I dichiaranti potenziali che fabbricano o importano per la prima volta una sostanza soggetta
         a un regime transitorio in quantitativi pari o superiori a una tonnellata all'anno oppure
         utilizzano per la prima volta una sostanza soggetta a un regime transitorio nell'ambito della
         produzione di articoli o importano per la prima volta un articolo contenente una sostanza
         soggetta a un regime transitorio che richiederebbe la registrazione, dopo il 1° dicembre
         2008 possono invocare l'articolo 23 purché trasmettano le informazioni di cui al paragrafo
         1 del presente articolo all'agenzia entro sei mesi dalla prima fabbricazione, importazione o
         utilizzazione della sostanza in quantitativi pari o superiori a 1 tonnellata all'anno e non
         oltre dodici mesi dopo il pertinente termine di cui all'articolo 23.
7.       I fabbricanti e gli importatori di sostanze soggette a un regime transitorio in quantitativi
         inferiori a 1 tonnellata all'anno, che figurano nell'elenco pubblicato dall'agenzia a norma
         del paragrafo 5 del presente articolo, come pure gli utilizzatori a valle di tali sostanze ed i
         terzi in possesso delle informazioni sulle stesse, possono comunicare all'agenzia le
         informazioni di cui al paragrafo 1 del presente articolo o qualsiasi altra informazione
         pertinente su dette sostanze, con l'intento di aderire al Forum per lo scambio di
         informazioni sulle sostanze di cui all'articolo 29.
 ---pagebreak--- L 396/104          IT                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                        30.12.2006
                                                   Articolo 29
                            Forum per lo scambio di informazioni sulle sostanze
1.        Tutti i dichiaranti potenziali, gli utilizzatori a valle e i terzi che hanno trasmesso
          all'agenzia, a norma dell'articolo 28, le informazioni relative a una stessa sostanza soggetta
          a un regime transitorio o le cui informazioni relative a una stessa sostanza soggetta a un
          regime transitorio sono detenute dall'agenzia ai sensi dell'articolo 15, o i dichiaranti che
          hanno trasmesso una registrazione per tale sostanza soggetta a un regime transitorio prima
          del termine di cui all'articolo 23, paragrafo 3, partecipano ad un forum per lo scambio di
          informazioni sulle sostanze (SIEF).
2.        Lo scopo di ogni SIEF è di:
          a)     facilitare, ai fini della registrazione, lo scambio delle informazioni di cui
                 all'articolo 10, lettera a), punti vi) e vii) tra dichiaranti potenziali, evitando in tal
                 modo la duplicazione degli studi, e
          b)     convenire la classificazione e l'etichettatura in caso di divergenze sulla
                 classificazione e sull'etichettatura della sostanza tra dichiaranti potenziali.
 ---pagebreak--- 30.12.2006       IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                        L 396/105
3.       I partecipanti a un SIEF forniscono agli altri partecipanti gli studi esistenti, rispondono alle
         loro richieste di informazioni, accertano di comune accordo la necessità di studi
         supplementari ai fini di cui al paragrafo 2, lettera a) e adottano le disposizioni necessarie
         affinché tali studi siano realizzati. Ciascun SIEF è operative fino al 1° giugno 2018.
                                                Articolo 30
                         Condivisione di dati che comportano test sperimentali
1.       Prima di procedere alla sperimentazione per conformarsi alle prescrizioni in materia di
         informazione ai fini della registrazione, i partecipanti ad un SIEF si accertano se esiste uno
         studio pertinente comunicando in seno al proprio SIEF. Se all'interno del SIEF è
         disponibile uno studio pertinente comportante esperimenti su animali vertebrati il
         partecipante al SIEF chiede che tale studio gli sia trasmesso. Se all'interno del SIEF è
         disponibile uno studio pertinente non comportante esperimenti su animali vertebrati, il
         partecipante al SIEF può chiedere che tale studio gli sia trasmesso.
         Entro un mese dalla richiesta, il proprietario dello studio fornisce la prova delle spese che
         ha sostenuto al partecipante o ai partecipanti che ne fanno domanda. Il partecipante o i
         partecipanti e il proprietario compiono ogni sforzo per garantire che i costi inerenti alla
         condivisione delle informazioni siano determinati in modo obiettivo, trasparente e non
         discriminatorio. Un aiuto in tal senso può essere fornito da orientamenti in materia di
         condivisione dei costi, basati su tali principi, adottati dall'agenzia a norma dell'articolo 77,
         paragrafo 2, lettera g). In caso di mancato accordo, i costi sono suddivisi in parti uguali. Il
         proprietario autorizza il rinvio al rapporto completo di studio ai fini della registrazione,
         entro due settimane dalla ricezione del pagamento. I dichiaranti sono tenuti unicamente a
         condividere i costi delle informazioni che devono presentare per soddisfare le prescrizioni
         in materia di registrazione.
 ---pagebreak--- L 396/106          IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                        30.12.2006
2.        Se nell'ambito del SIEF non è disponibile uno studio pertinente che abbia comportato test,
          per conformarsi alle prescrizioni in materia di informazione viene effettuato un unico
          studio nell'ambito di ciascun SIEF, da parte di uno dei partecipanti che agisce per conto
          degli altri. Essi compiono, nei limiti del ragionevole, ogni sforzo per accordarsi, entro un
          termine stabilito dall'agenzia, su chi effettuerà il test per conto degli altri partecipanti e
          presenterà all'agenzia un sommario o un sommario esauriente di studio. In caso di mancato
          accordo l'agenzia indica quale dichiarante o utilizzatore a valle effettua il test. Tutti i
          partecipanti al SIEF che necessitano di uno studio contribuiscono ai costi per l'elaborazione
          dello stesso per una parte corrispondente al numero dei partecipanti che sono dichiaranti
          potenziali. I partecipanti che non effettuano personalmente lo studio hanno il diritto di
          ricevere il rapporto completo di studio entro le due settimane successive al pagamento al
          partecipante che ha effettuato lo studio.
3.        Se il proprietario di uno studio di cui al paragrafo 1, che comporta sperimentazioni su
          animali vertebrati, rifiuta di fornire le prove del costo dello studio o lo studio stesso ad un
          altro o ad altri partecipanti, non può procedere alla registrazione finché non abbia fornito le
          informazioni ai medesimi. Gli altri partecipanti procedono alla registrazione senza
          ottemperare alla pertinente prescrizione in materia di informazione, precisandone i motivi
          nel fascicolo di registrazione. Non si effettua un nuovo studio salvo qualora, entro dodici
          mesi dalla data di registrazione di un altro o di altri partecipanti, il detentore
          dell'informazione non l'abbia comunicata a questi ultimi e l'agenzia decida che essi devono
          ripetere il test. Tuttavia, qualora sia già stata presentata da un altro dichiarante una
          registrazione contenente tale informazione, l'agenzia autorizza l'altro o gli altri partecipanti
          a rimandare a detta informazione nel fascicolo o nei fascicoli di registrazione. L'altro
          dichiarante può esigere che i costi siano ripartiti in parti uguali con l'altro o gli altri
          partecipanti, a condizione che metta a disposizione dell'altro o degli altri partecipanti il
          rapporto completo di studio, e può far valere tale diritto dinanzi ai giudici nazionali.
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       L 396/107
4.       Se il proprietario di uno studio di cui al paragrafo 1, che non comporta sperimentazioni su
         animali vertebrati, rifiuta di fornire le prove del costo dello studio o lo studio stesso ad un
         altro o ad altri partecipanti, gli altri partecipanti al SIEF procedono alla registrazione come
         se non fosse disponibile nell'ambito del SIEF alcuno studio pertinente.
5.       Avverso le decisioni assunte dall'agenzia a norma dei paragrafi 2 o 3 del presente articolo
         può essere proposto ricorso a norma degli articoli 91, 92 e 93.
6.       Il proprietario di uno studio che abbia rifiutato di fornire le prove del costo o lo studio
         stesso a norma del paragrafo 3 o 4 del presente articolo è passibile di sanzioni a norma
         dell'articolo 126.
                                               TITOLO IV
                               INFORMAZIONI ALL'INTERNO
                     DELLA CATENA D'APPROVVIGIONAMENTO
                                                  Articolo 31
                           Prescrizioni relative alle schede di dati di sicurezza
1.       Il fornitore di una sostanza o di un preparato trasmette al destinatario della sostanza o del
         preparato una scheda di dati di sicurezza compilata a norma dell'allegato II:
         a)     quando una sostanza o un preparato risponde ai criteri di classificazione come
                sostanza o preparato pericoloso a norma delle direttive 67/548/CEE o 1999/45/CE, o
         b)     quando una sostanza è persistente, bioaccumulabile e tossica ovvero molto
                persistente e molto bioaccumulabile in base ai criteri di cui all'allegato XIII, o
         c)     quando una sostanza è inclusa nell'elenco stabilito a norma dell'articolo 59, paragrafo
                1, per ragioni diverse da quelle di cui alle lettere a) e b).
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2.        Ogni attore della catena d'approvvigionamento che ha l'obbligo, in forza degli articoli 14 o
          37, di effettuare una valutazione della sicurezza chimica per una sostanza, si accerta che le
          informazioni contenute nella scheda di dati di sicurezza siano coerenti con quelle contenute
          in tale valutazione. Se la scheda di dati di sicurezza è compilata per un preparato e l'attore
          della catena d'approvvigionamento ha predisposto una valutazione della sicurezza chimica
          per tale preparato, è sufficiente che le informazioni contenute nella scheda di dati di
          sicurezza siano coerenti con la relazione sulla sicurezza chimica per il preparato, anziché
          con la relazione sulla sicurezza chimica per le singole sostanze presenti nel preparato.
3.        Il fornitore trasmette al destinatario, su sua richiesta, una scheda di dati di sicurezza
          compilata a norma dell'allegato II quando un preparato non risponde ai criteri di
          classificazione come preparato pericoloso a norma degli articoli 5, 6 e 7 della
          direttiva 1999/45/CE, ma contiene:
          a)     in concentrazione individuale pari o superiore all'1% in peso per i preparati non
                 gassosi e pari o superiore allo 0,2% in volume per i preparati gassosi almeno una
                 sostanza che presenta pericoli per la salute umana o per l'ambiente o
          b)     in concentrazione individuale pari o superiore allo 0,1% in peso per i preparati non
                 gassosi almeno una sostanza che è persistente, bioaccumulabile e tossica oppure
                 molto persistente e molto bioaccumulabile in base ai criteri di cui all'allegato XIII o
                 che è stata inclusa nell'elenco stabilito a norma dell'articolo 59, paragrafo 1, per
                 ragioni diverse da quelle di cui alla lettera a), o
          c)     una sostanza per la quale la normativa comunitaria fissa limiti di esposizione sul
                 luogo di lavoro.
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4.       Salvo qualora un utilizzatore a valle o un distributore ne faccia richiesta, non occorre
         fornire la scheda di dati di sicurezza quando le sostanze o i preparati pericolosi offerti o
         venduti al pubblico sono corredati di informazioni sufficienti a permettere agli utilizzatori
         di adottare le misure necessarie ai fini della protezione della salute umana, della sicurezza
         e dell'ambiente.
5.       La scheda di dati di sicurezza è fornita nelle lingue ufficiali degli Stati membri sul cui
         mercato la sostanza o il preparato sono immessi, salvo qualora lo Stato membro o gli Stati
         membri in questione dispongano diversamente.
6.       La scheda di dati di sicurezza è datata e contiene le seguenti voci:
         1.     identificazione della sostanza/del preparato e della società/impresa;
         2.     identificazione dei pericoli;
         3.     composizione/informazioni sugli ingredienti;
         4.     misure di pronto soccorso;
         5.     misure di lotta antincendio;
         6.     misure in caso di rilascio accidentale;
         7.     manipolazione e immagazzinamento;
         8.     controlli dell'esposizione/protezione individuale;
         9.     proprietà fisiche e chimiche;
         10.    stabilità e reattività;
         11.    informazioni tossicologiche;
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          12.    informazioni ecologiche;
          13.    considerazioni sullo smaltimento;
          14.    informazioni sul trasporto;
          15.    informazioni sulla regolamentazione;
          16.    altre informazioni.
7.        Un attore della catena d'approvvigionamento che sia tenuto a predisporre una relazione
          sulla sicurezza chimica a norma dell'articolo 14 o dell'articolo 37 riporta i pertinenti scenari
          di esposizione (incluse, se del caso, le categorie d'uso e d'esposizione) in un allegato della
          scheda di dati di sicurezza che contempli gli usi identificati e comprenda le condizioni
          specifiche derivanti dall'applicazione dell'allegato XI, punto 3.
          Un utilizzatore a valle include i pertinenti scenari di esposizione e utilizza altre
          informazioni pertinenti desunte dalla scheda di dati di sicurezza fornitagli, per predisporre
          la sua scheda di dati di sicurezza per gli usi identificati.
          Un distributore trasmette i pertinenti scenari di esposizione e utilizza altre informazioni
          pertinenti desunte dalla scheda di dati di sicurezza fornitagli, per predisporre la sua scheda
          di dati di sicurezza per gli usi per i quali ha trasmesso le informazioni a norma
          dell'articolo 37, paragrafo 2.
8.        Una scheda di dati di sicurezza è fornita gratuitamente su carta o in forma elettronica.
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9.       I fornitori aggiornano la scheda di dati di sicurezza tempestivamente nelle seguenti
         circostanze:
         a)     non appena si rendono disponibili nuove informazioni che possono incidere sulle
                misure di gestione dei rischi o nuove informazioni sui pericoli;
         b)     allorché è stata rilasciata o rifiutata un'autorizzazione;
         c)     allorché è stata imposta una restrizione.
         La nuova versione delle informazioni, datata ed identificata come "Revisione: (data)" è
         fornita gratuitamente su carta o in forma elettronica a tutti i destinatari precedenti ai quali
         hanno consegnato la sostanza o il preparato nel corso dei dodici mesi precedenti. Negli
         aggiornamenti successivi alla registrazione figura il numero di registrazione.
                                                 Articolo 32
           Obbligo di comunicare informazioni a valle della catena d'approvvigionamento
                    per le sostanze in quanto tali o in quanto componenti di preparati
                       per le quali non è prescritta una scheda di dati di sicurezza
1.       Il fornitore di una sostanza, in quanto tale o in quanto componente di un preparato, che non
         è tenuto a fornire una scheda di dati di sicurezza a norma dell'articolo 31 comunica al
         destinatario le informazioni seguenti:
         a)     il numero o i numeri di registrazione di cui all'articolo 20, paragrafo 3, se disponibili,
                per le sostanze per le quali le informazioni sono comunicate in forza delle lettere b),
                c) o d) del presente paragrafo;
         b)     se la sostanza è soggetta ad autorizzazione, precisazioni sulle eventuali
                autorizzazioni rilasciate o rifiutate a norma del titolo VII nella medesima catena
                d'approvvigionamento;
         c)     precisazioni sulle eventuali restrizioni imposte a norma del titolo VIII;
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          d)     ogni altra informazione disponibile e pertinente sulla sostanza, necessaria per
                 consentire l'identificazione e l'applicazione di misure appropriate di gestione dei
                 rischi, incluse le condizioni specifiche derivanti dall'applicazione dell'allegato XI,
                 punto 3.
2.        Le informazioni di cui al paragrafo 1 sono comunicate gratuitamente su carta o in forma
          elettronica al più tardi al momento della prima consegna di una sostanza, in quanto tale o
          in quanto componente di un preparato, dopo il 1° giugno 2007.
3.        I fornitori aggiornano tempestivamente le informazioni nelle seguenti circostanze:
          a)     non appena si rendono disponibili nuove informazioni che possono incidere sulle
                 misure di gestione dei rischi o nuove informazioni sui pericoli;
          b)     allorché è stata rilasciata o rifiutata un'autorizzazione;
          c)     allorché è stata imposta una restrizione.
          Inoltre, le informazioni aggiornate sono comunicate gratuitamente su carta o in forma
          elettronica a tutti i destinatari precedenti a cui essi hanno consegnato la sostanza o il
          preparato nel corso dei dodici mesi precedenti. Negli aggiornamenti successivi alla
          registrazione figura il numero di registrazione.
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                                                 Articolo 33
               Obbligo di comunicare informazioni sulle sostanze presenti negli articoli
1.       Il fornitore di un articolo contenente una sostanza che risponde ai criteri di cui all'articolo
         57 ed è stata identificata a norma dell'articolo 59, paragrafo 1, in concentrazioni superiori
         allo 0,1% in peso/peso fornisce al destinatario dell'articolo informazioni, in possesso del
         fornitore, sufficienti a consentire la sicurezza d'uso dell'articolo e comprendenti, quanto
         meno, il nome della sostanza.
2.       Su richiesta di un consumatore, il fornitore di un articolo contenente una sostanza che
         risponde ai criteri di cui all'articolo 57 ed è stata identificata a norma dell'articolo 59,
         paragrafo 1, in concentrazioni superiori allo 0,1% in peso/peso fornisce al consumatore
         informazioni, in possesso del fornitore , sufficienti a consentire la sicurezza d'uso
         dell'articolo e comprendenti, quanto meno, il nome della sostanza.
         Le informazioni in questione sono comunicate gratuitamente entro 45 giorni dal
         ricevimento della richiesta.
                                                 Articolo 34
                   Obbligo di comunicare informazioni sulle sostanze e sui preparati
                              a monte della catena d'approvvigionamento
Ogni attore della catena d'approvvigionamento di una sostanza o di un preparato comunica le
seguenti informazioni all'attore o al distributore situato immediatamente a monte nella catena
stessa:
a)       nuove informazioni sulle proprietà pericolose, indipendentemente dagli usi interessati;
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b)        ogni altra informazione che potrebbe porre in dubbio l'adeguatezza delle misure di gestione
          dei rischi identificate in una scheda di dati di sicurezza che gli è stata fornita; queste
          informazioni sono comunicate soltanto per gli usi identificati.
I distributori trasmettono tali informazioni all'attore o al distributore situato immediatamente a
monte nella catena d'approvvigionamento.
                                                  Articolo 35
                                 Accesso dei lavoratori alle informazioni
I datori di lavoro consentono ai lavoratori e ai loro rappresentanti di accedere alle informazioni
fornite a norma degli articoli 31 e 32 in relazione alle sostanze o ai preparati che essi utilizzano o ai
quali possono essere esposti nel corso della loro attività professionale.
                                                  Articolo 36
                                   Obbligo di conservare le informazioni
1.        Ciascun fabbricante, importatore, utilizzatore a valle e distributore riunisce tutte le
          informazioni di cui necessita per assolvere gli obblighi che gli impone il presente
          regolamento e ne assicura la disponibilità per un periodo di almeno dieci anni dopo che ha
          fabbricato, importato, fornito o utilizzato per l'ultima volta la sostanza o il preparato. Su
          richiesta il fabbricante, importatore, utilizzatore a valle o distributore trasmette tali
          informazioni alle autorità competenti dello Stato membro in cui è stabilito o all'agenzia, o
          le mette immediatamente a loro disposizione, fatti salvi i titoli II e VI.
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2.       Se il dichiarante, l'utilizzatore a valle o il distributore cessa l'attività o trasferisce in tutto o
         in parte le sue operazioni a un terzo, la parte che è responsabile della liquidazione
         dell'impresa del dichiarante, dell'utilizzatore a valle o del distributore o che assume la
         responsabilità dell'immissione sul mercato della sostanza o del preparato in questione è
         tenuta all'obbligo di cui al paragrafo 1 in luogo del dichiarante, dell'utilizzatore a valle o
         del distributore.
                                               TITOLO V
                                    UTILIZZATORI A VALLE
                                                 Articolo 37
               Valutazione della sicurezza chimica effettuata dall'utilizzatore a valle ed
           obbligo di individuare, applicare e raccomandare misure di riduzione dei rischi
1.       Un utilizzatore a valle o distributore può fornire informazioni a sostegno della
         preparazione di una registrazione.
2.       L'utilizzatore a valle ha il diritto di notificare per iscritto (su carta o in forma elettronica)
         un uso - come minimo la descrizione succinta dell'uso - al fabbricante, importatore,
         utilizzatore a valle o distributore che gli fornisce una sostanza in quanto tale o in quanto
         componente di un preparato, al fine di renderlo un uso identificato. In tale occasione
         fornisce informazioni sufficienti a consentire al fabbricante, importatore o utilizzatore a
         valle, che gli ha fornito la sostanza, di predisporre uno scenario d'esposizione, o se del caso
         una categoria di uso o di esposizione, per tale uso nella valutazione della sicurezza
         chimica.
         I distributori trasmettono tali informazioni all'attore o al distributore immediatamente a
         monte della catena d'approvvigionamento. Gli utilizzatori a valle che ricevono tali
         informazioni possono predisporre uno scenario d'esposizione per l'uso o gli usi identificati
         o trasmettere le informazioni all'attore immediatamente a monte della catena
         d'approvvigionamento.
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3.        Per le sostanze registrate, il fabbricante, importatore o utilizzatore a valle si conforma agli
          obblighi di cui all'articolo 14 prima della successiva fornitura della sostanza in quanto tale
          o in quanto componente di un preparato all'utilizzatore a valle che ha proceduto alla
          notifica di cui al paragrafo 2 del presente articolo, a condizione che questa preceda di
          almeno un mese la fornitura, ovvero, se questa data è posteriore, entro un mese dalla
          notifica.
          Per le sostanze soggette a un regime transitorio, il fabbricante, importatore o utilizzatore a
          valle si conforma alla notifica in questione e agli obblighi di cui all'articolo 14 prima che
          sia scaduto il pertinente termine di cui all'articolo 23, a condizione che l'utilizzatore a valle
          presenti la sua notifica almeno dodici mesi prima del termine in questione.
          Se il fabbricante, importatore o utilizzatore a valle, dopo aver valutato l'uso a norma
          dell'articolo 14, non è in grado di includerlo quale uso identificato per motivi di protezione
          della salute umana o dell'ambiente, comunica tempestivamente per iscritto all'agenzia e
          all'utilizzatore a valle il motivo o i motivi di tale decisione e non fornisce la sostanza
          all'utilizzatore o agli utilizzatori a valle senza inserire detto motivo o detti motivi nelle
          informazioni di cui all'articolo 31 o all'articolo 32. Il fabbricante o l'importatore include
          quest'uso di cui all'allegato VI, punto 3.7 nell'aggiornamento della registrazione a norma
          dell'articolo 22, paragrafo 1, lettera d).
4.        L'utilizzatore a valle di una sostanza in quanto tale o in quanto componente di un preparato
          predispone una relazione sulla sicurezza chimica a norma dell'allegato XII per qualsiasi
          uso che si discosti dalle condizioni descritte nello scenario d'esposizione, o se del caso
          nella categoria di uso o di esposizione, comunicatigli in una scheda di dati di sicurezza o
          per qualsiasi uso sconsigliato dal suo fornitore.
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         L'utilizzatore a valle non è tenuto a predisporre una relazione sulla sicurezza chimica nei
         seguenti casi:
         a)     se non è prescritto che sia trasmessa, unitamente alla sostanza o al preparato, una
                scheda di dati di sicurezza a norma dell'articolo 31;
         b)     se il suo fornitore non è tenuto a predisporre una relazione sulla sicurezza chimica a
                norma dell'articolo 14;
         c)     se l'utilizzatore a valle usa la sostanza o il preparato in quantitativi totali inferiori
                a 1 tonnellata all'anno;
         d)     se l'utilizzatore a valle attua o raccomanda uno scenario d'esposizione che include
                quanto meno le condizioni descritte nello scenario d'esposizione che gli è stato
                comunicato nella scheda di dati di sicurezza;
         e)     se la sostanza è presente in un preparato in concentrazioni inferiori ai valori definiti
                nell'articolo 14, paragrafo 2;
         f)     se l'utilizzatore a valle utilizza la sostanza per attività di ricerca e sviluppo orientate
                ai prodotti e ai processi, a condizione che i rischi per la salute umana e l'ambiente
                siano adeguatamente controllati conformemente alle prescrizioni della normativa in
                materia di protezione dei lavoratori e dell'ambiente.
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5.        Ogni utilizzatore a valle identifica, applica e, se opportuno, raccomanda misure appropriate
          che consentano di controllare adeguatamente i rischi identificati:
          a)     nella o nelle schede di dati sicurezza che gli sono state fornite;
          b)     nella propria valutazione della sicurezza chimica;
          c)     nelle informazioni sulle misure di gestione dei rischi che gli sono state fornite a
                 norma dell'articolo 32.
6.        Se l'utilizzatore a valle non predispone una relazione sulla sicurezza chimica a norma del
          paragrafo 4, lettera c), prende in considerazione l'uso o gli usi della sostanza e determina e
          applica le misure di gestione dei rischi necessarie per assicurare che i rischi per la salute
          umana e per l'ambiente siano adeguatamente controllati. Se necessario, tali informazioni
          sono incluse nelle schede di dati di sicurezza da lui predisposte.
7.        Gli utilizzatori a valle aggiornano e tengono a disposizione le loro relazioni sulla sicurezza
          chimica.
8.        Non è fatto obbligo di prendere in considerazione nella relazione sulla sicurezza chimica
          elaborata a norma del paragrafo 4 del presente articolo i rischi che comportano per la salute
          umana gli usi finali di cui all'articolo 14, paragrafo 5.
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                                                  Articolo 38
                      Obbligo per gli utilizzatori a valle di comunicare informazioni
1.       Prima dell'inizio o della prosecuzione di un uso particolare di una sostanza che è stata
         registrata da un attore a monte della catena d'approvvigionamento a norma degli articoli 6
         o 18, l'utilizzatore a valle comunica all'agenzia le informazioni di cui al paragrafo 2 del
         presente articolo nei seguenti casi:
         a)     l'utilizzatore a valle deve predisporre una relazione sulla sicurezza chimica a norma
                dell'articolo 37, paragrafo 4, o
         b)     l'utilizzatore a valle si avvale dell'esenzione di cui all'articolo 37, paragrafo 4,
                lettere c) o f).
2.       L'utilizzatore a valle comunica le seguenti informazioni:
         a)     la sua identità e i suoi dati, come specificato nell'allegato VI, punto 1.1;
         b)     il numero o i numeri di registrazione di cui all'articolo 20, paragrafo 3, se disponibili;
         c)     l'identità della o delle sostanze, come specificato nell'allegato VI, punti da 2.1 a
                2.3.4;
         d)     l'identità del o dei fabbricanti o importatori o altri fornitori, come specificato
                nell'allegato VI, punto 1.1;
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          e)      una breve descrizione generale dell'uso o degli usi, come specificato nell'allegato VI,
                  punto 3.5 e delle condizioni di uso;
          f)      fatti salvi i casi in cui l'utilizzatore a valle si avvale dell'esenzione di cui all'articolo
                  37, paragrafo 4, lettera c), una proposta di sperimentazione supplementare su animali
                  vertebrati, quando l'utilizzatore a valle lo ritenga necessario per poter completare la
                  sua valutazione della sicurezza chimica.
3.        Qualora intervengano modifiche nelle informazioni comunicate a norma del paragrafo 1,
          l'utilizzatore a valle aggiorna immediatamente tali informazioni.
4.        Qualora la propria classificazione di una sostanza differisca da quella del suo fornitore,
          l'utilizzatore a valle ne informa l'agenzia.
5.        Fatti salvi i casi in cui l'utilizzatore a valle si avvale dell'esenzione di cui all'articolo 37,
          paragrafo 4, lettera c), gli obblighi in materia di informazione di cui ai paragrafi da 1 a 4
          del presente articolo non sussistono per le sostanze utilizzate dall'utilizzatore a valle, in
          quanto tali o in quanto componenti di un preparato, in quantitativi inferiori a 1 tonnellata
          all'anno per ogni singolo uso.
                                                     Articolo 39
                            Adempimento degli obblighi degli utilizzatori a valle
1.        Gli utilizzatori a valle sono tenuti a conformarsi alle prescrizioni dell'articolo 37 al più
          tardi dodici mesi dopo avere ricevuto un numero di registrazione, comunicato loro dai
          rispettivi fornitori in una scheda di dati di sicurezza.
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2.       Gli utilizzatori a valle sono tenuti a conformarsi alle prescrizioni dell'articolo 38 al più
         tardi sei mesi dopo aver ricevuto un numero di registrazione, comunicato loro dai rispettivi
         fornitori in una scheda di dati di sicurezza.
                                              TITOLO VI
                                          VALUTAZIONE
                                                 Capo 1
                                    Valutazione dei fascicoli
                                                Articolo 40
                                Esame delle proposte di sperimentazione
1.       L'agenzia esamina ogni proposta di sperimentazione destinata alla produzione delle
         informazioni relative a una sostanza indicate negli allegati IX e X, formulata in una
         registrazione o nella relazione di un utilizzatore a valle. È considerata prioritaria la
         registrazione di sostanze che presentano o possono presentare proprietà PBT, vPvB,
         sensibilizzanti e/o cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione (CMR), o di
         sostanze classificate come pericolose a norma della direttiva 67/548/CEE in quantità
         superiori a 100 tonnellate all'anno, i cui usi comportano un'esposizione ampia e diffusa.
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2.        Le informazioni relative alle proposte di sperimentazione che implicano esperimenti su
          animali vertebrati sono pubblicate nel sito web dell'agenzia. L'agenzia pubblica nel suo sito
          web il nome della sostanza, l'end-point di rischio per cui viene proposta la sperimentazione
          su animali vertebrati e la data entro la quale sono richieste eventuali informazioni da parte
          di terzi. Essa invita i terzi a presentare, utilizzando il formato predisposto dall'agenzia,
          informazioni e studi scientificamente validi concernenti la sostanza e l'end-point di rischio
          in questione, oggetto della proposta di sperimentazione, entro 45 giorni dalla data di
          pubblicazione. Tutti gli studi e le informazioni scientificamente validi ricevuti sono presi
          in considerazione dall'agenzia nell'elaborazione della sua decisione a norma del
          paragrafo 3.
3.        Sulla base dell'esame di cui al paragrafo 1, l'agenzia elabora il progetto di una delle
          decisioni seguenti e tale decisione è adottata secondo la procedura di cui agli articoli 50 e
          51:
          a)     una decisione che prescrive al o ai dichiaranti o utilizzatori a valle interessati di
                 effettuare il test proposto e fissa un termine per la trasmissione del sommario di
                 studio o del sommario esauriente di studio, se prescritto dall'allegato I;
          b)     una decisione a norma della lettera a), ma che modifica le condizioni in cui va
                 effettuato il test;
          c)     una decisione conforme alle lettere a), b) o d) ma che prescrive al o ai dichiaranti o
                 utilizzatori a valle di effettuare uno o più test supplementari qualora la proposta di
                 sperimentazione non sia conforme agli allegati IX, X e XI;
          d)     una decisione che respinge la proposta di sperimentazione;
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         e)     una decisione conforme alle lettere a), b) o c), qualora più dichiaranti o utilizzatori a
                valle della stessa sostanza abbiano presentato proposte per lo stesso test, che offre
                loro l'opportunità di raggiungere un accordo su chi effettuerà il test per conto di tutti i
                dichiaranti informandone l'agenzia entro novanta giorni. Se l'agenzia non è informata
                dell'accordo entro i novanta giorni, essa designa uno dei dichiaranti o degli
                utilizzatori a valle, a seconda del caso, affinché effettui i test per conto di tutti gli
                altri.
4.       Il dichiarante o l'utilizzatore a valle comunica all'agenzia le informazioni richieste entro il
         termine stabilito.
                                                  Articolo 41
                              Controllo della conformità delle registrazioni
1.       L'agenzia può esaminare qualsiasi registrazione per verificare se:
         a)     le informazioni contenute nel o nei fascicoli tecnici presentati a norma
                dell'articolo 10 sono conformi alle prescrizioni degli articoli 10, 12 e 13 e agli
                allegati III e da VI a X;
         b)     gli adattamenti alle prescrizioni in materia di informazioni standard e le relative
                motivazioni presentate nel o nei fascicoli tecnici sono conformi alle norme che
                presiedono a tali adattamenti di cui agli allegati da VII a X e alle norme generali di
                cui all'allegato XI;
 ---pagebreak--- L 396/124          IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      30.12.2006
          c)     la valutazione della sicurezza chimica e la relazione sulla sicurezza chimica richieste
                 sono conformi ai requisiti di cui all'allegato I e le misure proposte di gestione dei
                 rischi sono adeguate;
          d)     la o le spiegazioni presentate a norma dell'articolo 11, paragrafo 3 o dell'articolo 19,
                 paragrafo 2 hanno un fondamento obiettivo.
2.        L'elenco dei fascicoli che l'agenzia sottopone al controllo di conformità è messo a
          disposizione delle autorità competenti degli Stati membri.
3.        Sulla base di un esame effettuato a norma del paragrafo 1, l'agenzia può elaborare, entro
          dodici mesi dall'inizio del controllo di conformità, un progetto di decisione che prescrive al
          o ai dichiaranti di comunicare ogni informazione necessaria per rendere la o le
          registrazioni conformi alle pertinenti prescrizioni in materia di informazioni e specifica
          termini adeguati per la presentazione di ulteriori informazioni. Tale decisione è adottata
          secondo la procedura di cui agli articoli 50 e 51.
4.        Il dichiarante comunica le informazioni richieste all'agenzia entro il termine fissato.
5.        Per garantire che i fascicoli di registrazione siano conformi al presente regolamento,
          l'agenzia seleziona una percentuale di fascicoli non inferiore al 5% del totale ricevuto
          dall'agenzia per ciascuna fascia di tonnellaggio per effettuare un controllo di conformità.
          L'agenzia considera prioritari, quantunque non esclusivamente, i fascicoli che soddisfano
          almeno uno dei seguenti criteri:
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                        L 396/125
         a)     il fascicolo contiene le informazioni di cui all'articolo 10, lettera a), punti iv), vi) e/o
                vii) trasmesse separatamente a norma dell'articolo 11, paragrafo 3, o
         b)     il fascicolo si riferisce a una sostanza fabbricata o importata in quantitativi pari o
                superiori a 1 tonnellata all'anno e non soddisfa i requisiti di cui all'allegato VII
                applicabili, a seconda dei casi, a norma dell'articolo 12, paragrafo 1, lettera a) o
                lettera b), o
         c)     il fascicolo si riferisce a una sostanza elencata nel piano d'azione a rotazione a livello
                comunitario di cui all'articolo 44, paragrafo 2.
6.       I terzi possono trasmettere elettronicamente all'agenzia informazioni relative a sostanze che
         figurano nell'elenco di cui all'articolo 28, paragrafo 4. L'agenzia vaglia tali informazioni,
         unitamente a quelle trasmesse a norma dell'articolo 124, all'atto del controllo e della
         selezione dei fascicoli.
7.       La Commissione, consultata l'agenzia, può decidere di variare la percentuale dei fascicoli
         da selezionare e modificare i criteri di cui al paragrafo 5 o inserirvi criteri aggiuntivi
         secondo la procedura di cui all'articolo 133, paragrafo 4.
                                                  Articolo 42
           Controllo delle informazioni comunicate e seguito della valutazione dei fascicoli
1.       L'agenzia esamina ogni informazione comunicata a seguito di una decisione adottata a
         norma degli articoli 40 o 41 ed elabora, se necessario, un appropriato progetto di decisione
         a norma di detti articoli.
 ---pagebreak--- L 396/126          IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       30.12.2006
2.        Ultimata la valutazione del fascicolo, l'agenzia notifica alla Commissione e alle autorità
          competenti degli Stati membri le informazioni ottenute e le conclusioni tratte. Le autorità
          competenti utilizzano le informazioni desunte da tale valutazione ai fini di cui
          all'articolo 45, paragrafo 5, all'articolo 59, paragrafo 3, e all'articolo 69, paragrafo 4.
          L'agenzia utilizza le informazioni desunte da tale valutazione ai fini di cui all'articolo 44.
                                                  Articolo 43
                   Procedura e termini per l'esame delle proposte di sperimentazione
1.        Nel caso delle sostanze non soggette a un regime transitorio, l'agenzia elabora un progetto
          di decisione a norma dell'articolo 40, paragrafo 3, entro centottanta giorni dal momento in
          cui riceve una registrazione o una relazione di un utilizzatore a valle contenente una
          proposta di sperimentazione.
2.        Nel caso delle sostanze soggette a un regime transitorio, l'agenzia elabora i progetti di
          decisione a norma dell'articolo 40, paragrafo 3:
          a)     entro il 1° dicembre 2012 per tutte le registrazioni ricevute entro il 1° dicembre 2010,
                 contenenti proposte di sperimentazioni da effettuare per assolvere le prescrizioni in
                 materia di informazioni di cui agli allegati IX e X;
          b)     entro il 1° giugno 2016 per tutte le registrazioni ricevute entro il 1° giugno 2013,
                 contenenti proposte di sperimentazioni da effettuare per assolvere le prescrizioni in
                 materia di informazioni di cui al solo allegato IX;
          c)     entro il 1° giugno 2022 per le registrazioni contenenti proposte di sperimentazioni
                 ricevute entro il 1° giugno 2018.
3.        L'elenco dei fascicoli di registrazione valutati a norma dell'articolo 40 è messo a
          disposizione degli Stati membri.
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       L 396/127
                                                  Capo 2
                                  Valutazione delle sostanze
                                                 Articolo 44
                                   Criteri di valutazione delle sostanze
1.       Al fine di garantire un approccio armonizzato, l'agenzia definisce, in cooperazione con gli
         Stati membri, criteri per la determinazione dell'ordine di priorità delle sostanze da
         sottoporre ad una valutazione più approfondita. L'ordine di priorità è stabilito in funzione
         dei rischi che le sostanze presentano. I criteri tengono conto dei seguenti aspetti:
         a)     informazioni relative ai pericoli, ad esempio l'affinità strutturale tra la sostanza in
                questione e sostanze notoriamente problematiche o sostanze persistenti e
                bioaccumulabili, che lascia supporre che la sostanza o uno o più dei suoi prodotti di
                trasformazione presentino proprietà problematiche o siano persistenti o
                bioaccumulabili;
         b)     informazioni sull'esposizione;
         c)     il tonnellaggio, incluso il tonnellaggio complessivo risultante dalle registrazioni
                presentate da più dichiaranti.
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2.        L'agenzia applica i criteri di cui al paragrafo 1 per elaborare un progetto di piano d'azione a
          rotazione a livello comunitario che copre un periodo di tre anni e specifica le sostanze che
          devono essere valutate ogni anno. Le sostanze sono incluse se ci sono motivi per ritenere
          (sulla scorta della valutazione di un fascicolo da parte dell'agenzia o di ogni altra fonte
          pertinente, comprese le informazioni contenute nel fascicolo di registrazione) che una
          determinata sostanza presenti un rischio per la salute umana o per l'ambiente. L'agenzia
          presenta agli Stati membri il primo piano d'azione a rotazione entro il 1° dicembre 2011.
          L'agenzia presenta agli Stati membri progetti di aggiornamenti annuali del piano d'azione a
          rotazione entro il 28 febbraio di ogni anno.
          L'agenzia adotta il piano d'azione a rotazione definitivo a livello comunitario sulla base di
          un parere del comitato degli Stati membri istituito a norma dell'articolo 76, paragrafo 1,
          lettera e) (in seguito denominato "il comitato degli Stati membri") e pubblica il piano nel
          suo sito web, indicando lo Stato membro che effettuerà la valutazione delle sostanze ivi
          elencate, come definito a sensi dell'articolo 45.
                                                  Articolo 45
                                            Autorità competente
1.        L'agenzia è tenuta a coordinare il processo di valutazione delle sostanze e ad assicurare che
          le sostanze incluse nel piano d'azione a rotazione a livello comunitario siano valutate. A tal
          fine, l'agenzia si basa sulle autorità competenti degli Stati membri. Per effettuare la
          valutazione di una sostanza, le autorità competenti possono nominare un altro organismo
          affinché agisca per loro conto.
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       L 396/129
2.       Uno Stato membro può scegliere una o più sostanze incluse nel progetto di piano d'azione
         a rotazione a livello comunitario, allo scopo di diventare l'autorità competente ai fini degli
         articoli 46 47 e 48. Se una sostanza inclusa nel progetto di piano d'azione a rotazione a
         livello comunitario non è stata scelta da uno Stato membro, l'agenzia assicura che detta
         sostanza sia valutata.
3.       Se due o più Stati membri hanno espresso interesse per la valutazione della stessa sostanza
         e non riescono ad accordarsi su chi debba essere l'autorità competente, l'autorità
         competente ai fini degli articoli 46 47 e 48 è determinata secondo la procedura di seguito
         riportata.
         L'agenzia deferisce la questione al comitato degli Stati membri, al fine di stabilire quale
         autorità è l'autorità competente, tenendo conto dello Stato membro in cui sono stabiliti il
         fabbricante o i fabbricanti o l'importatore o gli importatori, delle rispettive quote del
         prodotto interno lordo totale della Comunità, del numero di sostanze che formano già
         oggetto di valutazione da parte di uno Stato membro e delle competenze tecniche
         disponibili.
         Se entro sessanta giorni dal deferimento, il comitato degli Stati membri giunge ad un
         accordo unanime, gli Stati membri interessati adottano le sostanze da sottoporre a
         valutazione di conseguenza.
         Se il comitato degli Stati membri non riesce a raggiungere un accordo unanime, l'agenzia
         sottopone i pareri divergenti alla Commissione, che decide quale è l'autorità competente
         secondo la procedura di cui all'articolo 133, paragrafo 3, e gli Stati membri interessati
         adottano le sostanze da sottoporre a valutazione di conseguenza.
 ---pagebreak--- L 396/130          IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     30.12.2006
4.        L'autorità competente identificata a norma dei paragrafi 2 e 3 valuta le sostanze assegnate a
          norma del presente capo.
5.        Uno Stato membro può notificare in qualsiasi momento all'agenzia una sostanza non
          inclusa nel piano d'azione a rotazione a livello comunitario, se è in possesso di
          informazioni che indicano che tale sostanza costituisce una priorità ai fini della
          valutazione. L'agenzia decide se inserire tale sostanza nel piano d'azione a rotazione a
          livello comunitario sulla base di un parere del comitato degli Stati membri. Se la sostanza è
          inserita nel piano d'azione a rotazione a livello comunitario, lo Stato membro proponente, o
          un altro Stato membro che accetta, valuta tale sostanza.
                                                Articolo 46
           Richiesta di informazioni supplementari e controllo delle informazioni presentate
1.        Se considera che sono necessarie informazioni supplementari, comprese, se del caso,
          informazioni non prescritte dagli allegati da VII a X, l'autorità competente elabora un
          progetto di decisione debitamente motivato, in cui si chiede ai dichiaranti di comunicare
          tali informazioni supplementari e si fissa un termine per la presentazione. Il progetto di
          decisione è elaborato entro dodici mesi dalla pubblicazione del piano d'azione a rotazione a
          livello comunitario sul sito web dell'agenzia per le sostanze che devono essere valutate nel
          corso dell'anno. Tale decisione è adottata secondo la procedura di cui agli articoli 50 e 52.
2.        Il dichiarante comunica le informazioni richieste all'agenzia entro il termine fissato.
3.        L'autorità competente esamina le informazioni comunicate ed elabora, se necessario,
          appropriati progetti di decisione a norma del presente articolo, entro dodici mesi dalla
          presentazione delle informazioni.
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     L 396/131
4.       L'autorità competente conclude le attività di valutazione entro dodici mesi dall'inizio della
         valutazione della sostanza o entro dodici mesi dalla presentazione delle informazioni di cui
         al paragrafo 2 e ne informa l'agenzia. Trascorso questo termine, la valutazione si considera
         completata.
                                                 Articolo 47
                                        Coerenza con altre attività
1.       La valutazione di una sostanza è basata su tutte le informazioni pertinenti presentate in
         merito alla stessa e sulle valutazioni precedentemente effettuate a norma del presente
         titolo. Se le informazioni sulle proprietà intrinseche della sostanza sono state generate in
         riferimento a una sostanza o a sostanze strutturalmente correlate, la valutazione può coprire
         anche tali sostanze. Nei casi in cui sia stata già adottata una decisione in merito a una
         valutazione a norma dell'articolo 51 o dell'articolo 52, un progetto di decisione con la
         richiesta di informazioni supplementari a norma dell'articolo 46 può essere giustificato
         soltanto da un mutamento delle circostanze o dall'acquisizione di nuove conoscenze.
2.       Per assicurare un approccio armonizzato in materia di richieste di informazioni
         supplementari, l'agenzia controlla i progetti di decisione elaborati a norma dell'articolo 46 e
         definisce criteri e priorità. Se del caso, sono adottate misure di esecuzione secondo la
         procedura di cui all'articolo 133, paragrafo 3.
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                                                 Articolo 48
                                 Seguito della valutazione della sostanza
Ultimata la valutazione della sostanza, l'autorità competente considera come utilizzare le
informazioni desunte da tale valutazione di cui all'articolo 59, paragrafo 3, all'articolo 69,
paragrafo 4 e all'articolo 115, paragrafo 1. L'autorità competente informa l'agenzia delle sue
conclusioni circa l'opportunità o il modo di utilizzare le informazioni ottenute. L'agenzia informa a
sua volta la Commissione, il dichiarante e le autorità competenti degli altri Stati membri.
                                                  Capo 3
                          Valutazione delle sostanze intermedie
                                                 Articolo 49
             Informazioni supplementari riguardanti le sostanze intermedie isolate in sito
Per le sostanze intermedie isolate in sito utilizzate in condizioni rigorosamente controllate, non sono
necessarie né una valutazione del fascicolo, né una valutazione della sostanza. Tuttavia, quando
l'autorità competente dello Stato membro nel cui territorio è ubicato il sito ritiene che l'uso di una
sostanza intermedia isolata in sito comporti un rischio per la salute umana o per l'ambiente
equivalente a quello che comporta l'uso di sostanze rispondenti ai criteri di cui all'articolo 57, e che
tale rischio non sia adeguatamente controllato, può:
a)        chiedere al dichiarante di comunicare informazioni supplementari connesse direttamente
          con il rischio identificato. Questa richiesta è corredata di una motivazione scritta;
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                         L 396/133
b)        esaminare le informazioni comunicate e, se necessario, raccomandare appropriate misure
          di riduzione dei rischi al fine di prevenire i rischi identificati in relazione al sito in
          questione.
La procedura di cui al primo comma può essere avviata solo dalla suddetta autorità competente.
L'autorità competente comunica i risultati della valutazione all'agenzia che informa quindi le
autorità competenti degli altri Stati membri e rende loro disponibili i risultati.
                                                   Capo 4
                                        Disposizioni comuni
                                                  Articolo 50
                             Diritti dei dichiaranti e degli utilizzatori a valle
1.        L'agenzia comunica i progetti di decisione elaborati a norma degli articoli 40, 41 o 46 ai
          dichiaranti o agli utilizzatori a valle interessati, informandoli che hanno il diritto di
          formulare le loro osservazioni entro trenta giorni dalla ricezione di tale comunicazione. Se
          i dichiaranti o gli utilizzatori a valle interessati intendono formulare osservazioni, le
          comunicano all'agenzia. L'agenzia a sua volta informa, senza indugio, l'autorità competente
          della presentazione delle osservazioni. L'autorità competente (per le decisioni adottate a
          norma dell'articolo 46) e l'agenzia (per le decisioni adottate a norma degli articoli 40 e 41)
          tiene conto delle osservazioni ricevute e può modificare di conseguenza il progetto di
          decisione.
 ---pagebreak--- L 396/134           IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       30.12.2006
2.        Se il dichiarante ha cessato di fabbricare o di importare la sostanza ovvero di produrre o
          importare un articolo, o se l'utilizzatore a valle ha cessato l'utilizzazione, ne informa
          l'agenzia. Di conseguenza, il volume definito nella sua registrazione è portato, se del caso,
          a zero e non può essere più richiesta alcuna informazione sulla sostanza in questione, salvo
          qualora egli notifichi la ripresa della fabbricazione o dell'importazione della stessa o della
          produzione o importazione dell'articolo ovvero l'utilizzatore a valle notifichi la ripresa
          dell'utilizzazione. L'agenzia informa l'autorità competente dello Stato membro in cui è
          stabilito il dichiarante o l'utilizzatore a valle.
3.        Il dichiarante può cessare la fabbricazione o l'importazione della sostanza o la produzione
          o importazione dell'articolo, o l'utilizzatore a valle può cessare l'utilizzazione, allorché
          riceve il progetto di decisione. In questo caso, il dichiarante o l'utilizzatore a valle ne
          informa l'agenzia. Di conseguenza, la sua registrazione o relazione non è più valida e non
          può più essere richiesta alcuna informazione sulla sostanza in questione, salvo qualora egli
          presenti una nuova registrazione o relazione. L'agenzia informa l'autorità competente dello
          Stato membro in cui è stabilito il dichiarante o l'utilizzatore a valle.
4.        Nonostante i paragrafi 2 e 3, possono essere richieste informazioni supplementari a norma
          dell'articolo 46in uno o entrambi i seguenti casi:
          a)     quando l'autorità competente predispone un fascicolo a norma dell'allegato XV,
                 giungendo alla conclusione che esiste un rischio potenziale a lungo termine per la
                 salute umana o per l'ambiente, che giustifica la necessità di informazioni
                 supplementari;
 ---pagebreak--- 30.12.2006       IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                    L 396/135
         b)    quando l'esposizione alla sostanza fabbricata o importata dal o dai dichiaranti o alla
               sostanza presente nell'articolo prodotto o importato dal o dai dichiaranti ovvero alla
               sostanza utilizzata dallo o dagli utilizzatori a valle, contribuisce in misura
               significativa a questo rischio.
         La procedura di cui agli articoli da 69 a 73 si applica mutatis mutandis.
                                                Articolo 51
                   Adozione di decisioni nell'ambito della valutazione del fascicolo
1.       L'agenzia notifica alle autorità competenti degli Stati membri il progetto di decisione a
         norma degli articoli 40 o 41, corredandolo delle osservazioni presentate dai dichiaranti.
2.       Entro trenta giorni dalla trasmissione, gli Stati membri possono proporre all'agenzia
         modifiche del progetto di decisione.
3.       Se non riceve alcuna proposta l'agenzia adotta la decisione nella versione notificata a
         norma del paragrafo 1.
4.       Se riceve una proposta di modifica, l'agenzia può modificare il progetto di decisione.
         L'agenzia deferisce al comitato degli Stati membri il progetto di decisione, corredato delle
         eventuali modifiche proposte, entro i quindici giorni successivi allo scadere del periodo di
         trenta giorni di cui al paragrafo 2.
 ---pagebreak--- L 396/136          IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      30.12.2006
5.        L'agenzia comunica immediatamente le eventuali proposte di modifica ai dichiaranti o agli
          utilizzatori a valle interessati, i quali dispongono di trenta giorni per presentare le loro
          osservazioni. Il comitato degli Stati membri tiene conto delle osservazioni ricevute.
6.        Se entro sessanta giorni dal deferimento il comitato degli Stati membri giunge ad un
          accordo unanime sul progetto di decisione, l'agenzia adotta la decisione di conseguenza.
7.        Se il comitato degli Stati membri non riesce a giungere a un accordo unanime, la
          Commissione predispone un progetto di decisione da adottare secondo la procedura di cui
          all'articolo 133, paragrafo 3.
8.        Avverso le decisioni adottate dall'agenzia in forza dei paragrafi 3 e 6 del presente articolo
          può essere proposto ricorso a norma degli articoli 91, 92 e 93.
                                                  Articolo 52
                    Adozione di decisioni nell'ambito della valutazione della sostanza
1.        L'autorità competente comunica all'agenzia e alle autorità competenti degli altri Stati
          membri il suo progetto di decisione a norma dell'articolo 46, corredandolo delle eventuali
          osservazioni presentate dai dichiaranti o dagli utilizzatori a valle.
2.        Le disposizioni di cui all'articolo 51, paragrafi da 2 a 8 si applicano mutatis mutandis.
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                        L 396/137
                                                  Articolo 53
                        Ripartizione dei costi dei test in caso di mancato accordo
                                tra i dichiaranti e/o gli utilizzatori a valle
1.       Se sono tenuti ad effettuare test in seguito ad una decisione adottata a norma del presente
         titolo, i dichiaranti o utilizzatori a valle compiono ogni sforzo per accordarsi su chi deve
         effettuare i test per conto degli altri dichiaranti o utilizzatori a valle e informare l'agenzia di
         conseguenza entro novanta giorni. Se l'agenzia non è informata dell'accordo entro i
         novanta giorni, essa designa uno dei dichiaranti o degli utilizzatori a valle affinché effettui
         i test per conto di tutti gli altri.
2.       Se un dichiarante o un utilizzatore a valle effettua un test per conto di altri, il costo dello
         studio è ripartito in parti uguali tra tutti gli interessati.
3.       Nel caso di cui al paragrafo 1, il dichiarante o l'utilizzatore a valle che effettua il test
         fornisce a ciascuno degli altri interessati una copia del rapporto completo di studio.
4.       La persona che effettua e presenta lo studio può di conseguenza esigere dalle altre persone
         interessate il pagamento della rispettiva quota delle spese. Ogni persona interessata ha il
         diritto di ottenere che sia vietato ad un'altra persona di fabbricare, importare o immettere
         sul mercato la sostanza, qualora questa abbia omesso di pagare la propria quota delle spese
         o di costituire una garanzia per un importo corrispondente, o di fornire una copia del
         rapporto completo di studio dello studio realizzato. Tali diritti possono essere fatti valere
         dinanzi ai giudici nazionali. Le parti possono scegliere di sottoporre le controversie in
         materia di remunerazione ad un collegio arbitrale di cui accettano il lodo.
 ---pagebreak--- L 396/138           IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      30.12.2006
                                                  Articolo 54
                            Pubblicazione delle informazioni sulla valutazione
Entro il 28 febbraio di ogni anno l'agenzia pubblica nel suo sito web una relazione sulle attività
svolte nel corso dell'anno civile precedente in esecuzione degli obblighi che le incombono in
materia di valutazione. Tale relazione include, in particolare, raccomandazioni ai dichiaranti
potenziali, al fine di migliorare la qualità delle future registrazioni.
                                               TITOLO VII
                                         AUTORIZZAZIONE
                                                  Capo 1
                                   Obbligo d'autorizzazione
                                                  Articolo 55
              Scopo dell'autorizzazione ed elementi da considerare ai fini della sostituzione
Il presente titolo ha lo scopo di garantire il buon funzionamento del mercato interno, assicurando
nel contempo che i rischi che presentano le sostanze estremamente problematiche siano
adeguatamente controllati e che queste sostanze siano progressivamente sostituite da idonee
sostanze o tecnologie alternative, ove queste siano economicamente e tecnicamente valide. A tale
fine, tutti i fabbricanti, importatori e utilizzatori a valle che richiedono autorizzazioni analizzano la
disponibilità di alternative e ne considerano i rischi ed esaminano la fattibilità tecnica ed economica
di una sostituzione.
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                        L 396/139
                                                 Articolo 56
                                           Disposizioni generali
1.       Un fabbricante, importatore o utilizzatore a valle si astiene dall'immettere sul mercato una
         sostanza destinata ad un determinato uso e dall'utilizzarla egli stesso se tale sostanza è
         inclusa nell'allegato XIV, salvo qualora:
         a)    l'uso o gli usi di tale sostanza, in quanto tale o in quanto componente di un preparato
               o incorporata in un articolo, per i quali la sostanza è immessa sul mercato o ai quali
               egli stesso destina la sostanza siano stati autorizzati a norma degli articoli da 60 a 64;
               o
         b)    l'uso o gli usi di tale sostanza, in quanto tale, in quanto componente di un preparato o
               incorporata in un articolo, per i quali la sostanza è immessa sul mercato o ai quali
               egli stesso destina la sostanza, siano stati esentati dall'obbligo d'autorizzazione di cui
               all'allegato XIV, a norma dell'articolo 58, paragrafo 2; o
         c)    la data di cui all'articolo 58, paragrafo 1, lettera c), punto i) non sia ancora trascorsa;
               o
         d)    la data di cui all'articolo 58, paragrafo 1, lettera c), punto i) sia trascorsa ed egli abbia
               presentato una domanda diciotto mesi prima di tale data, ma non sia ancora stata
               presa una decisione circa la domanda d'autorizzazione; o
         e)    nel caso in cui la sostanza sia immessa sul mercato, sia stata rilasciata
               un'autorizzazione per tale uso all'utilizzatore situato immediatamente a valle.
 ---pagebreak--- L 396/140          IT                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     30.12.2006
2.        Gli utilizzatori a valle possono utilizzare una sostanza rispondente ai criteri di cui al
          paragrafo 1 purché l'uso sia conforme alle condizioni previste da un'autorizzazione
          rilasciata per tale uso ad un attore situato a monte della catena d'approvvigionamento.
3.        I paragrafi 1 e 2 non si applicano all'uso di sostanze nell'ambito delle attività di ricerca e
          sviluppo scientifici. L'allegato XIV specifica se i paragrafi 1 e 2 si applicano ad attività di
          ricerca e sviluppo orientate ai prodotti e ai processi, nonché i quantitativi massimi soggetti
          ad esenzione.
4.        I paragrafi 1 e 2 non si applicano ai seguenti usi di sostanze:
          a)     gli usi in prodotti fitosanitari che rientrano nell'ambito d'applicazione della
                 direttiva 91/414/CEE;
          b)     gli usi in prodotti biocidi che rientrano nell'ambito d'applicazione della
                 direttiva 98/8/CE;
          c)     gli usi come carburanti oggetto della direttiva 98/70/CE del Parlamento europeo e del
                 Consiglio, del 13 ottobre 1998, relativa alla qualità della benzina e del combustibile
                 diesel1;
          d)     gli usi come combustibili in impianti di combustione mobili o fissi di prodotti
                 derivati da oli minerali e come combustibili in sistemi chiusi.
5.        Nel caso di sostanze che sono soggette ad autorizzazione soltanto perché rispondono ai
          criteri di cui all'articolo 57, lettere a), b) o c), o perché sono identificate a norma
          dell'articolo 57, lettera f) solo a motivo di pericoli per la salute umana, i paragrafi 1 e 2 del
          presente articolo non si applicano ai seguenti usi:
          a)     gli usi in prodotti cosmetici che rientrano nell'ambito d'applicazione della
                 direttiva 76/768/CEE;
1
        GU L 350 del 28.12.1998, pag. 58. Direttiva modificata dal regolamento (CE) n. 1882/2003.
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          b)     gli usi in materiali destinati ad entrare in contatto con prodotti alimentari che
                 rientrano nell'ambito d'applicazione del regolamento (CE) n. 1935/2004.
6.        I paragrafi 1 e 2 non si applicano all'uso di sostanze contenute in preparati:
          a)     per le sostanze di cui all'articolo 57, lettere d), e) e f), al di sotto di un limite di
                 concentrazione dello 0,1% in peso/peso;
          b)     per tutte le altre sostanze, al di sotto del più basso dei limiti di concentrazione
                 specificati nella direttiva 1999/45/CE o nell'allegato I della direttiva 67/548/CEE che
                 danno luogo alla classificazione del preparato come pericoloso.
                                                   Articolo 57
                                   Sostanze da includere nell'allegato XIV
Le sostanze seguenti possono essere incluse nell'allegato XIV secondo la procedura di cui
all'articolo 58:
a)        le sostanze che rispondono ai criteri di classificazione come sostanze cancerogene,
          categorie 1 o 2, a norma della direttiva 67/548/CEE;
b)        le sostanze che rispondono ai criteri di classificazione come sostanze mutagene,
          categorie 1 o 2, a norma della direttiva 67/548/CEE;
 ---pagebreak--- L 396/142          IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                        30.12.2006
c)        le sostanze che rispondono ai criteri di classificazione come sostanze tossiche per la
          riproduzione, categorie 1 o 2, a norma della direttiva 67/548/CEE;
d)        le sostanze che sono persistenti, bioaccumulabili e tossiche, secondo i criteri di cui
          all'allegato XIII del presente regolamento;
e)        le sostanze che sono molto persistenti e molto bioaccumulabili, secondo i criteri di cui
          all'allegato XIII del presente regolamento;
f)        le sostanze come quelle aventi proprietà che perturbano il sistema endocrino o quelle
          aventi proprietà persistenti, bioaccumulabili e tossiche o molto persistenti e molto
          bioaccumulabili, che non rispondono ai criteri di cui alle lettere d) od e), per le quali è
          scientificamente comprovata la probabilità di effetti gravi per la salute umana o per
          l'ambiente che danno adito ad un livello di preoccupazione equivalente a quella suscitata
          dalle altre sostanze di cui alle lettere da a) a e), e che sono identificate in base ad una
          valutazione caso per caso secondo la procedura di cui all'articolo 59.
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                                                  Articolo 58
                                  Inclusione di sostanze nell'allegato XIV
1.       Ogniqualvolta si decide di includere nell'allegato XIV una o più sostanze di cui
         all'articolo 57, la decisione è assunta secondo la procedura di cui all'articolo 133,
         paragrafo 4. Per ogni sostanza, è precisato quanto segue:
         a)     l'identità della sostanza, come specificato nell'allegato VI, punto 2;
         b)     la o le proprietà intrinseche della sostanza di cui all'articolo 57;
         c)     disposizioni transitorie:
                i)     la data o le date a partire dalle quali l'immissione sul mercato e l'uso della
                       sostanza sono vietati, salvo qualora sia rilasciata un'autorizzazione (in seguito
                       denominata: "data di scadenza"), che dovrebbero tener conto, se del caso, del
                       ciclo di produzione specificato per tale uso;
                ii)    una o più date precedenti di almeno diciotto mesi la o le date di scadenza, entro
                       cui devono pervenire le domande se il richiedente intende continuare a
                       utilizzare la sostanza o a immetterla sul mercato per determinati usi dopo la o
                       le date di scadenza; la prosecuzione di tali usi è autorizzata dopo la data di
                       scadenza fintantoché non è assunta una decisione sulla domanda di
                       autorizzazione;
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          d)     se del caso, i periodi di revisione per taluni usi;
          e)     gli eventuali usi o categorie di usi esentati dall'obbligo d'autorizzazione e le eventuali
                 condizioni di tali esenzioni.
2.        Gli usi o categorie di usi possono essere esentati dall'obbligo di autorizzazione, a
          condizione che il rischio sia adeguatamente controllato, in base alla vigente normativa
          comunitaria specifica che impone prescrizioni minime per l'uso della sostanza connesse
          alla protezione della salute umana o alla tutela dell'ambiente. Nello stabilire tali esenzioni,
          si tiene conto, in particolare, della proporzionalità del rischio per la salute umana e per
          l'ambiente connessa alla natura della sostanza, come nel caso in cui il rischio è modificato
          dalla forma fisica.
3.        Prima di assumere una decisione sull'inclusione di sostanze nell'allegato XIV, l'agenzia,
          tenuto conto del parere del comitato degli Stati membri, raccomanda sostanze prioritarie da
          includere, precisando per ogni sostanza gli elementi di cui al paragrafo 1. Di norma, sono
          considerate prioritarie le sostanze:
          a)     che hanno proprietà PBT o vPvB, o
          b)     il cui uso è fortemente dispersivo, o
          c)     che sono prodotte in grandi quantitativi.
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         Il numero di sostanze incluse nell'allegato XIV e le date fissate a norma del paragrafo 1
         tengono conto anche della capacità dell'agenzia di evadere le domande nei termini previsti.
         L'agenzia redige la prima raccomandazione relativa a sostanze prioritarie da includere
         nell'allegato XIV entro il 1° giugno 2009. L'agenzia redige ulteriori raccomandazioni,
         quantomeno ogni due anni, nell'ottica di includere altre sostanze nell'allegato XIV.
4.       Prima di trasmetterla alla Commissione, l'agenzia pubblica la raccomandazione sul suo sito
         web, indicando chiaramente la data di pubblicazione, nel rispetto delle disposizioni degli
         articoli 118 e 119 sull'accesso alle informazioni. Essa invita tutte le parti interessate a
         presentare, entro i tre mesi successivi alla data di pubblicazione, osservazioni riguardanti in
         particolare gli usi che dovrebbero essere esentati dall'obbligo d'autorizzazione
         L'agenzia aggiorna la raccomandazione tenendo conto delle osservazioni ricevute.
5.       Fatto salvo il paragrafo 6, una volta inclusa nell'allegato XIV, una sostanza non è
         assoggettata a nuove restrizioni secondo la procedura di cui al titolo VIII in relazione ai
         rischi che l'uso della sostanza in quanto tale, come componente di un preparato o
         incorporata in un articolo, comporta per la salute umana o per l'ambiente a motivo delle
         proprietà intrinseche di cui all'allegato XIV.
6.       Una sostanza elencata nell'allegato XIV può essere assoggettata a nuove restrizioni
         secondo la procedura di cui al titolo VIII in relazione ai rischi che la presenza della
         sostanza in uno o più articoli comporta per la salute umana o per l'ambiente.
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7.        Le sostanze per le quali sono stati vietati tutti gli usi a norma del titolo VIII o di altre
          normative comunitarie non sono incluse nell'allegato XIV o ne sono depennate.
8.        Le sostanze che in base a nuove informazioni non risultano più rispondere ai criteri di cui
          all'articolo 57, sono depennate dall'allegato XIV secondo la procedura di cui
          all'articolo 133, paragrafo 4.
                                                   Articolo 59
                            Identificazione delle sostanze di cui all'articolo 57
1.        Ai fini dell'identificazione delle sostanze che rispondono ai criteri di cui all'articolo 57 e
          della definizione di un elenco di sostanze candidate all'eventuale inclusione
          nell'allegato XIV, si applica la procedura di cui ai paragrafi da 2 a 10 del presente articolo.
          L'agenzia indica, in questo elenco, le sostanze che figurano nel programma di lavoro di cui
          all'articolo 83, paragrafo 3, lettera e).
2.        La Commissione può chiedere all'agenzia di predisporre un fascicolo, a norma dei
          pertinenti punti dell'allegato XV, per le sostanze che, a suo giudizio, rispondono ai criteri
          di cui all'articolo 57. Il fascicolo può essere limitato, se del caso, a un riferimento a una
          voce dell'allegato I della direttiva 67/548/CEE. L'agenzia mette il fascicolo a disposizione
          degli Stati membri.
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3.       Ogni Stato membro può predisporre un fascicolo a norma dell'allegato XV per le sostanze
         che, a suo giudizio, rispondono ai criteri di cui all'articolo 57 e trasmetterlo all'agenzia. Il
         fascicolo può essere limitato, se del caso, a un riferimento a una voce dell'allegato I della
         direttiva 67/548/CEE. L'agenzia mette il fascicolo a disposizione degli altri Stati membri
         entro trenta giorni dalla ricezione.
4.       L'agenzia pubblica sul suo sito web un avviso dell'avvenuta predisposizione a norma
         dell'allegato XV di un fascicolo per una sostanza. L'agenzia invita tutte le parti interessate
         a trasmetterle osservazioni entro un termine stabilito.
5.       Entro sessanta giorni dalla messa a disposizione, gli altri Stati membri o l'agenzia possono
         formulare osservazioni sull'identificazione della sostanza in relazione ai criteri di cui
         all'articolo 57 nel fascicolo trasmesso all'agenzia.
6.       Se non riceve o non formula osservazioni, l'agenzia può includere la sostanza nell'elenco di
         cui al paragrafo 1. Essa può includere la sostanza nelle raccomandazioni che formula a
         norma dell'articolo 58, paragrafo 3.
7.       Qualora vengano formulate o ricevute osservazioni, l'agenzia rinvia il fascicolo al comitato
         degli Stati membri entro quindici giorni dallo scadere del periodo di sessanta giorni di cui
         al paragrafo 5.
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8.        Se, entro trenta giorni da tale rinvio, il comitato degli Stati membri giunge ad un accordo
          unanime sull'identificazione, l'agenzia include la sostanza nell'elenco di cui al paragrafo 1.
          Essa può includere tale sostanza nelle raccomandazioni che formula a norma
          dell'articolo 58, paragrafo 3.
9.        Se il comitato degli Stati membri non riesce a giungere a un accordo unanime, entro tre
          mesi dalla ricezione del parere del comitato degli Stati membri la Commissione prepara un
          progetto di proposta relativa all'identificazione della sostanza in questione. La decisione
          definitiva sull'identificazione della sostanza è assunta secondo la procedura di cui
          all'articolo 133, paragrafo 3.
10.       Non appena è stata assunta una decisione sull'inclusione di una sostanza l'agenzia pubblica
          e aggiorna senza indugio sul suo sito web l'elenco di cui al paragrafo 1.
                                                   Capo 2
                                  Rilascio delle autorizzazioni
                                                  Articolo 60
                                       Rilascio delle autorizzazioni
1.        La Commissione è competente a decidere sulle domande d'autorizzazione a norma del
          presente titolo.
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2.       Fatto salvo il paragrafo 3, l'autorizzazione è rilasciata se il rischio per la salute umana o per
         l'ambiente che l'uso di una sostanza comporta a motivo delle proprietà intrinseche di cui
         all'allegato XIV è adeguatamente controllato a norma dell'allegato I, punto 6.4 e come
         documentato nella relazione sulla sicurezza chimica del richiedente, tenendo conto del
         parere del comitato per la valutazione dei rischi di cui all'articolo 64, paragrafo 4, lettera a).
         Nel rilasciare l'autorizzazione, e nelle eventuali condizioni ivi imposte, la Commissione
         tiene conto di tutti gli scarichi, emissioni e perdite, compresi i rischi derivanti dagli usi
         diffusi o dispersivi, noti al momento della decisione.
         La Commissione non tiene conto dei rischi che comporta per la salute umana l'uso di una
         sostanza in uno dei dispositivi medici disciplinati dalla direttiva 90/385/CEE del Consiglio,
         del 20 giugno 1990, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai
         dispositivi medici impiantabili attivi1, dalla direttiva 93/42/CEE del Consiglio, del
         14 giugno 1993, concernente i dispositivi medici 2 o dalla direttiva 98/79/CE del
         Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 ottobre 1998, relativa ai dispositivi
         medico-diagnostici in vitro3.
3.       Il paragrafo 2 non si applica:
         a)     alle sostanze che rispondono ai criteri di cui all'articolo 57, lettere a), b), c) o f) per le
                quali non è possibile determinare una soglia a norma dell'allegato I, punto 6.4;
         b)     alle sostanze che rispondono ai criteri di cui all'articolo 57, lettere d) o e).
1
        GU L 189 del 20.7.1990, pag. 17. Direttiva modificata da ultimo dal regolamento (CE)
        n. 1882/2003.
2
        GU L 169 del 12.7.1993, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dal regolamento (CE)
        n. 1882/2003.
3
        GU L 331 del 7.12.1998, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dal regolamento (CE)
        n. 1882/2003.
 ---pagebreak--- L 396/150          IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      30.12.2006
          c)    alle sostanze identificate a norma dell'articolo 57, lettera f), aventi proprietà
                persistenti, bioaccumulabili e tossiche o molto persistenti e molto bioaccumulabili.
4.        Quando l'autorizzazione non può essere rilasciata a norma del paragrafo 2 o per le sostanze
          di cui al paragrafo 3, essa può essere rilasciata solo se risulta che i vantaggi
          socioeconomici prevalgono sui rischi che l'uso della sostanza comporta per la salute umana
          o per l'ambiente, e se non esistono idonee sostanze o tecnologie alternative. Questa
          decisione è assunta dopo aver preso in considerazione tutti i seguenti elementi e tenendo
          conto dei pareri del comitato per la valutazione dei rischi e del comitato per l'analisi
          socioeconomica di cui all'articolo 64, paragrafo 4, lettere a) e b):
          a)    il rischio che presentano gli usi della sostanza, comprese l'adeguatezza e l'efficacia
                delle misure di gestione dei rischi proposte;
          b)    i vantaggi socioeconomici derivanti dal suo uso e le conseguenze socioeconomiche
                di un rifiuto di autorizzazione, comprovati dal richiedente o da altre parti interessate;
          c)    l'analisi delle alternative proposte dal richiedente a norma dell'articolo 62,
                paragrafo 4, lettera e), o di un eventuale piano di sostituzione presentato dal
                richiedente a norma dell'articolo 62, paragrafo 4, lettera f), e degli eventuali
                contributi trasmessi da terzi a norma dell'articolo 64, paragrafo 2;
          d)    le informazioni disponibili sui rischi che le eventuali sostanze o tecnologie
                alternative presentano per la salute umana o per l'ambiente.
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5.       Nel valutare se esistano idonee sostanze o tecnologie alternative, la Commissione prende
         in considerazione tutti gli aspetti pertinenti, in particolare:
         a)     se il passaggio alle alternative comporti una riduzione dei rischi complessivi per la
                salute umana e per l'ambiente, tenendo conto dell'adeguatezza e dell'efficacia delle
                misure di gestione dei rischi;
         b)     la fattibilità tecnica ed economica delle alternative per il richiedente.
6.       Un uso non è autorizzato qualora ciò equivalga ad attenuare una delle restrizioni di cui
         all'allegato XVII.
7.       L'autorizzazione è rilasciata soltanto se la domanda è inoltrata conformemente alle
         prescrizioni dell'articolo 62.
8.       Le autorizzazioni formano oggetto di una revisione di durata limitata, senza pregiudizio di
         eventuali decisioni su un futuro periodo di revisione, e sono di norma soggette a
         condizioni, tra cui un monitoraggio. Il periodo di revisione di durata limitata cui sono
         sottoposte le autorizzazioni è stabilito caso per caso, tenendo conto di tutte le informazioni
         pertinenti, compresi, all'occorrenza, gli elementi elencati nel paragrafo 4, lettere da a) a d).
9.       L'autorizzazione precisa quanto segue:
         a)     la o le persone a cui è rilasciata;
         b)     l'identità della o delle sostanze;
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          c)     l'uso o gli usi per i quali l'autorizzazione è rilasciata;
          d)     le eventuali condizioni alle quali l'autorizzazione è rilasciata;
          e)     il periodo di revisione di durata limitata;
          f)     le eventuali misure di monitoraggio.
10.       Nonostante le eventuali condizioni di un'autorizzazione, il titolare provvede affinché
          l'esposizione sia ridotta al livello più basso tecnicamente e praticamente possibile.
                                                   Articolo 61
                                        Revisione delle autorizzazioni
1.        Le autorizzazioni rilasciate a norma dell'articolo 60 sono considerate valide fintantoché la
          Commissione non decide di modificare l'autorizzazione o di revocarla nel contesto di una
          revisione, purché il titolare dell'autorizzazione inoltri una relazione di revisione almeno
          diciotto mesi prima dello scadere del periodo di revisione di durata limitata. Anziché
          inoltrare nuovamente tutti gli elementi della domanda originaria relativa all'autorizzazione
          in vigore, il titolare dell'autorizzazione può limitarsi a comunicare il numero attribuito
          all'autorizzazione in vigore, fatti salvi il secondo, terzo e quarto comma.
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                         L 396/153
         Il titolare di un'autorizzazione rilasciata a norma dell'articolo 60 inoltra una versione
         aggiornata dell'analisi delle alternative di cui all'articolo 62, paragrafo 4, lettera e),
         comprendenti informazioni circa eventuali attività inerenti di ricerca e sviluppo svolte dal
         richiedente, se del caso e gli eventuali piani di sostituzione presentati a norma dell'articolo
         62, paragrafo 4, lettera f). Se la versione aggiornata dell'analisi delle alternative indica che
         esiste un'alternativa idonea, tenuto conto degli elementi di cui all'articolo 60, paragrafo 5,
         egli presenta un piano di sostituzione comprendente un calendario delle azioni proposte dal
         richiedente. Se non può dimostrare che il rischio è adeguatamente controllato, egli inoltra
         anche una versione aggiornata dell'analisi socioeconomica contenuta nella domanda
         originaria.
         Nel momento in cui può dimostrare che il rischio è adeguatamente controllato, egli inoltra
         una versione aggiornata della relazione sulla sicurezza chimica.
         Se sono intervenuti mutamenti in relazione ad altri elementi della domanda originaria, egli
         inoltra parimenti una versione aggiornata di tali elementi.
         Allorché sono presentate informazioni aggiornate a norma del presente paragrafo,
         l'eventuale decisione di modificare l'autorizzazione o di revocarla nell'ambito di una
         revisione è adottata secondo la procedura di cui all'articolo 64, applicata mutatis mutandis.
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2.        Le autorizzazioni possono essere rivedute in qualsiasi momento se:
          a)     rispetto alle circostanze vigenti al momento dell'autorizzazione originaria, sono
                 intervenuti mutamenti tali da influenzare il rischio per la salute umana o per
                 l'ambiente o l'impatto socioeconomico; o
          b)     sono disponibili nuove informazioni su eventuali succedanei.
          La Commissione fissa un termine ragionevole entro il quale il o i titolari
          dell'autorizzazione possono comunicare le informazioni supplementari necessarie per la
          revisione e indica entro quale data adotterà una decisione a norma dell'articolo 64.
3.        Nella decisione di revisione la Commissione può, se le circostanze sono cambiate e
          tenendo conto del principio di proporzionalità, modificare l'autorizzazione o revocarla se,
          nelle mutate circostanze, tale autorizzazione non sarebbe stata rilasciata ovvero se sono
          diventate disponibili idonee alternative a norma dell'articolo 60, paragrafo 5. Nel secondo
          caso la Commissione chiede al titolare dell'autorizzazione di presentare un piano di
          sostituzione ove questi non lo abbia già presentato nell'ambito della sua domanda o
          dell'aggiornamento.
          In caso di rischio grave e diretto per la salute umana o per l'ambiente, la Commissione può
          sospendere l'autorizzazione in attesa della revisione, tenendo conto del principio di
          proporzionalità.
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4.       Se uno standard di qualità ambientale di cui alla direttiva 96/61/CE non è rispettata, le
         autorizzazioni rilasciate per l'uso della sostanza in questione possono formare oggetto di
         una revisione.
5.       Se gli obiettivi ambientali di cui all'articolo 4, paragrafo 1 della direttiva 2000/60/CE non
         sono realizzati, le autorizzazioni rilasciate per l'uso della sostanza in questione nel bacino
         fluviale interessato possono formare oggetto di una revisione.
6.       Se un uso di una sostanza è successivamente vietato o diversamente sottoposto a
         restrizione nel regolamento (CE) n. 850/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del
         29 aprile 2004, relativo agli inquinanti organici persistenti1, la Commissione revoca
         l'autorizzazione per tale uso.
                                                 Articolo 62
                                        Domande d'autorizzazione
1.       Le domande d'autorizzazione sono inoltrate all'agenzia.
2.       Le domande d'autorizzazione possono essere inoltrate dal o dai fabbricanti, importatori e/o
         utilizzatori a valle della sostanza. Possono essere inoltrate da una o più persone.
3.       Le domande possono essere inoltrate per una o più sostanze che rispondono alla
         definizione di gruppo di sostanze di cui alla sezione 1.5 dell'allegato XI, e per uno o più
         usi. Possono essere inoltrate per l'uso o gli usi propri del richiedente e/o per gli usi per i
         quali egli intende immettere la sostanza sul mercato.
1
        GU L 158 del 30.4.2004, pag. 7. Regolamento rettificato in GU L 229 del 29.6.2004, pag. 5.
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4.        Una domanda d'autorizzazione contiene gli elementi seguenti:
          a)   l'identità della o delle sostanze, a norma dell'allegato VI, punto 2;
          b)   il nome e i dati per un contatto della o delle persone che inoltrano la domanda;
          c)   una richiesta d'autorizzazione, indicante l'uso o gli usi per i quali l'autorizzazione è
               richiesta, compresi l'uso della sostanza in preparati e/o, se pertinente, la sua
               incorporazione in articoli;
          d)   salvo qualora sia già stata presentata nell'ambito della registrazione, una relazione
               sulla sicurezza chimica, elaborata a norma dell'allegato I, relativa ai rischi che
               comporta per la salute umana e/o per l'ambiente l'uso della o delle sostanze a motivo
               delle proprietà intrinseche di cui all'allegato XIV;
          e)   un'analisi delle alternative, che prenda in considerazione i rischi che esse comportano
               e la fattibilità tecnica ed economica di una sostituzione e che comprenda, se del caso,
               informazioni circa eventuali attività inerenti di ricerca e sviluppo svolte dal
               richiedente;
          f)   se l'analisi di cui alla lettera e) indica che esistono alternative idonee, tenuto conto
               degli elementi di cui all'articolo 60, paragrafo 5, un piano di sostituzione
               comprendente un calendario delle azioni proposte dal richiedente.
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5.       La domanda può contenere gli elementi seguenti:
         a)   un'analisi socioeconomica realizzata a norma dell'allegato XVI;
         b)   una giustificazione del fatto che non sono stati presi in considerazione i rischi per la
              salute umana e per l'ambiente derivanti da:
              i)     emissioni della sostanza provenienti da un impianto per il quale è stata
                     rilasciata un'autorizzazione a norma della direttiva 96/61/CE; o
              ii)    scarichi della sostanza da origini puntuali cui si applicano l'obbligo di una
                     disciplina preventiva di cui all'articolo 11, paragrafo 3, lettera g) della
                     direttiva 2000/60/CE e norme adottate in applicazione dell'articolo 16 di detta
                     direttiva.
6.       La domanda non comprende i rischi per la salute umana derivanti dall'uso della sostanza in
         uno dei dispositivi medici disciplinati dalle direttive 90/385/CEE, 93/42/CEE o 98/79/CE.
7.       La domanda d'autorizzazione è accompagnata dal versamento della tariffa richiesta a
         norma del titolo IX.
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                                                 Articolo 63
                                   Domande d'autorizzazione successive
1.        Se è stata inoltrata una domanda per un uso di una sostanza, un richiedente successivo può
          far riferimento alle parti pertinenti della domanda precedente presentate a norma
          dell'articolo 62, paragrafi 4, lettere d), e), ed f) e 5, lettera a), a condizione che il
          richiedente successivo sia autorizzato dal richiedente precedente a rinviare a tali parti della
          domanda.
2.        Se è stata rilasciata un'autorizzazione per un uso di una sostanza, un richiedente successivo
          può far riferimento alle parti pertinenti della domanda del titolare presentate a norma
          dell'articolo 62, paragrafi 4, lettere d), e), ed f) e 5, lettera a), a condizione che il
          richiedente successivo sia autorizzato dal titolare dell'autorizzazione a rinviare a tali parti
          della domanda.
3.        Prima di far riferimento a una domanda precedente a norma dei paragrafi 1 e 2, il
          richiedente successivo aggiorna se del caso le informazioni della domanda originaria.
                                                 Articolo 64
                                Procedura per le decisioni d'autorizzazione
1.        L'agenzia conferma la data di ricezione della domanda. Il comitato per la valutazione dei
          rischi ed il comitato per l'analisi socioeconomica dell'agenzia formulano i rispettivi progetti
          di parere entro dieci mesi dalla data di ricezione della domanda.
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2.       L'agenzia pubblica sul suo sito web, nel rispetto delle disposizioni degli articoli 118 e 119
         sull'accesso alle informazioni, informazioni generali sugli usi per i quali sono pervenute
         domande e per le revisioni delle autorizzazioni, precisando il termine entro il quale i terzi
         interessati possono comunicare informazioni su sostanze o tecnologie alternative.
3.       Quando elabora il parere, ciascuno dei comitati di cui al paragrafo 1 verifica in primo
         luogo se la domanda comprende tutte le informazioni di cui all'articolo 62 che sono
         pertinenti al proprio mandato. Se necessario, i comitati, dopo essersi consultati
         reciprocamente, chiedono congiuntamente al richiedente di fornire loro ulteriori
         informazioni per rendere la domanda conforme alle prescrizioni dell'articolo 62. Il
         comitato per l'analisi socioeconomica può, se lo ritiene necessario, esigere dal richiedente o
         chiedere a terzi l'inoltro, entro un determinato arco di tempo, di informazioni
         supplementari su eventuali sostanze o tecnologie alternative. Ogni comitato tiene inoltre
         conto delle eventuali informazioni comunicate da terzi.
4.       I progetti di parere comprendono gli elementi seguenti:
         a)     comitato per la valutazione dei rischi: una valutazione del rischio per la salute umana
                e/o per l'ambiente derivante dall'uso o dagli usi della sostanza specificati nella
                domanda, comprendente una valutazione dell'adeguatezza e dell'efficacia delle
                misure di gestione dei rischi, e, se pertinente, una valutazione dei rischi derivanti da
                eventuali alternative;
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          b)     comitato per l'analisi socioeconomica: una valutazione dei fattori socioeconomici, e
                 della disponibilità, idoneità e fattibilità tecnica di alternative in relazione all'uso o
                 agli usi della sostanza specificati nella domanda, quando questa è inoltrata a norma
                 dell'articolo 62, nonché di qualsiasi contributo di terzi presentato ai sensi del
                 paragrafo 2 del presente articolo.
5.        L'agenzia trasmette i progetti di parere al richiedente entro il termine di cui al paragrafo 1.
          Entro un mese dalla ricezione del progetto di parere, il richiedente può comunicare per
          iscritto che intende presentare osservazioni. Il progetto di parere si considera ricevuto sette
          giorni dopo il suo invio da parte dell'agenzia.
          Se il richiedente non intende presentare osservazioni, l'agenzia trasmette i pareri alla
          Commissione, agli Stati membri e al richiedente entro quindici giorni dallo scadere del
          termine entro il quale il richiedente può presentare osservazioni o entro quindici giorni
          dalla ricezione della comunicazione con la quale il richiedente rende noto che non intende
          presentare osservazioni.
          Se intende presentare osservazioni, il richiedente trasmette all'agenzia la propria
          argomentazione scritta entro due mesi dalla ricezione del progetto di parere. I comitati
          esaminano le osservazioni e adottano i rispettivi pareri definitivi entro due mesi dalla
          ricezione dell'argomentazione scritta, tenendo conto, se del caso, di quest'ultima. Entro un
          ulteriore termine di quindici giorni, l'agenzia trasmette i pareri, allegandovi
          l'argomentazione scritta, alla Commissione, agli Stati membri ed al richiedente.
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6.       L'agenzia stabilisce, a norma degli articoli 118 e 119, quali parti dei suoi pareri o degli
         eventuali documenti che vi sono allegati dovrebbero essere pubblicati sul suo sito web.
7.       Nei casi di cui all'articolo 63, paragrafo 1, l'agenzia evade le domande congiuntamente, a
         condizione che possano essere rispettati i termini applicabili alla prima domanda.
8.       La Commissione elabora un progetto di decisione d'autorizzazione entro tre mesi dalla
         ricezione dei pareri trasmessi dall'agenzia. Una decisione definitiva di rilascio o di rifiuto
         dell'autorizzazione è adottata secondo la procedura di cui all'articolo 133, paragrafo 2.
9.       Le decisioni della Commissione, in forma sintetica, comprensive del numero
         dell'autorizzazione e della motivazione della decisione, in particolare ove esistano
         alternative idonee, sono pubblicate nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea e sono
         accessibili al pubblico in una banca dati creata e mantenuta aggiornata dall'agenzia.
10.      Nei casi di cui all'articolo 63, paragrafo 2, il termine di cui al paragrafo 1 del presente
         articolo è ridotto a cinque mesi.
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                                                   Capo 3
                 Autorizzazioni nella catena d'approvvigionamento
                                                  Articolo 65
                                   Obbligo per i titolari di autorizzazioni
I titolari di un'autorizzazione come pure gli utilizzatori a valle di cui all'articolo 56, paragrafo 2 che
includono le sostanze in un preparato indicano il numero dell'autorizzazione sull'etichetta prima di
immettere la sostanza o un preparato concernente la sostanza sul mercato per un uso autorizzato,
fatte salve la direttiva 67/548/CEE e la direttiva 99/45/CE. Ciò deve aver luogo senza indugio, non
appena il numero dell'autorizzazione è stato pubblicato a norma dell'articolo 64, paragrafo 9.
                                                  Articolo 66
                                              Utilizzatori a valle
1.         Gli utilizzatori a valle che utilizzano una sostanza a norma dell'articolo 56, paragrafo 2, ne
           danno notifica all'agenzia entro tre mesi dalla prima fornitura della sostanza.
2.         L'agenzia compila e tiene aggiornato un registro degli utilizzatori a valle che hanno
           proceduto alla notifica di cui al paragrafo 1. L'agenzia accorda alle autorità competenti
           degli Stati membri l'accesso a tale registro.
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                                              TITOLO VIII
                 RESTRIZIONI RELATIVE ALLA FABBRICAZIONE,
                    ALL'IMMISSIONE SUL MERCATO E ALL'USO
                                      DI TALUNE SOSTANZE
                                  E PREPARATI PERICOLOSI
                                                   Capo 1
                                         Questioni generali
                                                  Articolo 67
                                           Disposizioni generali
1.       Una sostanza, in quanto tale o in quanto componente di un preparato o di un articolo, per la
         quale l'allegato XVII prevede una restrizione non è fabbricata, immessa sul mercato o
         utilizzata se non ottempera alle condizioni di tale restrizione. Questa disposizione non si
         applica alla fabbricazione, all'immissione sul mercato e all'uso di una sostanza nell'ambito
         di attività di ricerca e sviluppo scientifici. L'allegato XVII specifica se la restrizione non si
         applica ad attività di ricerca e sviluppo orientate ai prodotti e ai processi, nonché il
         quantitativo massimo soggetto ad esenzione.
2.       Il paragrafo 1 non si applica all'uso delle sostanze in prodotti cosmetici quali definiti nella
         direttiva 76/768/CEE, in relazione alle restrizioni destinate a contrastare i rischi per la
         salute umana contemplati da detta direttiva.
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3.        Fino al 1° giugno 2013, uno Stato membro può mantenere in vigore eventuali restrizioni
          esistenti più rigorose in relazione all'allegato XVII in materia di fabbricazione, immissione
          sul mercato o uso di una sostanza, a condizione che esse siano state notificate
          conformemente al trattato. La Commissione compila e pubblica un inventario di tali
          restrizioni entro il 1° giugno 2009.
                                                   Capo 2
                                     Procedura di restrizione
                                                  Articolo 68
               Introduzione di nuove restrizioni e modificazione delle restrizioni esistenti
1.        Quando la fabbricazione, l'uso o l'immissione sul mercato di sostanze comportano un
          rischio inaccettabile per la salute umana o per l'ambiente, che richiede un'azione a livello
          comunitario, l'allegato XVII è modificato secondo la procedura di cui all'articolo 133,
          paragrafo 4 tramite l'adozione di nuove restrizioni o la modificazione delle restrizioni
          esistenti previste nell'allegato XVII per la fabbricazione, l'uso o l'immissione sul mercato
          di sostanze, in quanto tali o in quanto componenti di preparati o articoli, secondo la
          procedura di cui agli articoli da 69 a 73. Una siffatta decisione tiene conto dell'impatto
          socio-economico della restrizione, compresa l'esistenza di alternative.
          Il primo comma non si applica all'uso di una sostanza come sostanza intermedia isolata in
          sito.
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2.       Per le sostanze, in quanto tali o in quanto componenti di un preparato o di un articolo, che
         rispondono ai criteri di classificazione come agenti cancerogeni, mutageni o tossici per la
         riproduzione, categorie 1 e 2, e che potrebbero essere utilizzate dai consumatori, per le
         quali la Commissione propone di restringere l'uso da parte dei consumatori, l'allegato XVII
         è modificato secondo la procedura di cui all'articolo 133, paragrafo 4. Gli articoli da 69 a
         73 non si applicano.
                                                Articolo 69
                                      Elaborazione di una proposta
1.       Se ritiene che la fabbricazione, l'immissione sul mercato o l'uso di una sostanza, in quanto
         tale o in quanto componente di un preparato o di un articolo, presentino per la salute
         umana o per l'ambiente un rischio non adeguatamente controllato e richiedano un'azione, la
         Commissione invita l'agenzia a predisporre un fascicolo conforme alle prescrizioni
         dell'allegato XV.
2.       Successivamente alla data di cui all'articolo 58, paragrafo 1, lettera c), punto i) per una
         sostanza elencata nell'allegato XIV, l'agenzia valuta se l'uso di tale sostanza in quanto
         componente di articoli presenti un rischio non adeguatamente controllato per la salute
         umana o per l'ambiente. Se ritiene che il rischio non sia adeguatamente controllato,
         l'agenzia predispone un fascicolo conforme alle prescrizioni dell'allegato XV.
3.       Entro dodici mesi dalla ricezione della richiesta della Commissione di cui al paragrafo 1 e
         se risulta da tale fascicolo che è necessaria un'azione a livello comunitario che vada oltre le
         misure già adottate, l'agenzia propone restrizioni, al fine di avviare la procedura di
         restrizione.
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4.        Se uno Stato membro ritiene che la fabbricazione, l'immissione sul mercato o l'uso di una
          sostanza, in quanto tale o in quanto componente di un preparato o di un articolo, presentino
          per la salute umana o per l'ambiente un rischio non adeguatamente controllato e richiedano
          un'azione, notifica all'agenzia che intende predisporre un fascicolo conforme alle
          prescrizioni dei pertinenti punti dell'allegato XV. Se la sostanza non figura nell'elenco
          conservato dall'agenzia di cui al paragrafo 5 del presente articolo, lo Stato membro
          predispone un fascicolo conforme alle prescrizioni dell'allegato XV entro dodici mesi dalla
          notifica all'agenzia. Se risulta da tale fascicolo che è necessaria un'azione a livello
          comunitario che vada oltre le misure già adottate, lo Stato membro inoltra il fascicolo
          all'agenzia nel formato definito nell'allegato XV, al fine di avviare la procedura di
          restrizione.
          L'agenzia o gli Stati membri prendono in considerazione ogni fascicolo, relazione sulla
          sicurezza chimica o valutazione del rischio inoltrati all'agenzia o allo Stato membro
          interessato in applicazione del presente regolamento. L'agenzia o gli Stati membri
          prendono altresì in considerazione ogni pertinente valutazione del rischio che sia stata
          inoltrata da terzi ai fini di altri regolamenti o direttive comunitarie. A tal fine, altri
          organismi, come le agenzie, istituiti in virtù della normativa comunitaria e che esercitano
          funzioni analoghe forniscono, su richiesta, informazioni all'agenzia o allo Stato membro
          interessato.
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     L 396/167
         Il comitato per la valutazione dei rischi e il comitato per l'analisi socioeconomica
         verificano se il fascicolo inoltrato è conforme alle prescrizioni dell'allegato XV. Entro
         trenta giorni dalla ricezione del fascicolo, entrambi i comitati comunicano all'agenzia o allo
         Stato membro che propone restrizioni se il fascicolo è conforme. In caso di non
         conformità, le relative motivazioni sono comunicate per iscritto all'agenzia o allo Stato
         membro entro quarantacinque giorni dalla ricezione. L'agenzia o lo Stato membro
         regolarizza il fascicolo entro sessanta giorni dalla data di ricezione delle motivazioni
         comunicate dai comitati; in caso contrario la procedura prevista dal presente capo è
         conclusa. L'agenzia rende pubblico senza indugio il fatto che la Commissione o uno Stato
         membro intendono far avviare una procedura di restrizione per una determinata sostanza e
         ne informa chiunque abbia presentato una registrazione per tale sostanza.
5.       L'agenzia conserva un elenco di sostanze per le quali essa stessa o uno Stato membro
         intendono predisporre o stanno predisponendo un fascicolo conforme alle prescrizioni
         dell'allegato XV ai fini della restrizione proposta. Se una sostanza figura nell'elenco, non è
         predisposto nessun altro fascicolo di questo tipo. Se uno Stato membro o l'agenzia
         propongono che sia riesaminata una delle vigenti restrizioni elencate nell'allegato XVII, la
         decisione sull'opportunità di procedere a tale riesame è assunta secondo la procedura di cui
         all'articolo 133, paragrafo 2 sulla scorta degli elementi probanti trasmessi dallo Stato
         membro in questione o dall'agenzia.
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6.        Fatti salvi gli articoli 118 e 119, l'agenzia pubblica senza indugio sul suo sito web tutti i
          fascicoli conformi all'allegato XV e le restrizioni proposte a norma dei paragrafi 3 e 4 del
          presente articolo, indicando chiaramente la data di pubblicazione. Essa invita tutte le parti
          interessate a presentare, individualmente o congiuntamente, entro sei mesi dalla data di
          pubblicazione:
          a)     osservazioni sui fascicoli e sulle restrizioni proposte;
          b)     un'analisi socioeconomica, o informazioni che possano contribuirvi, delle restrizioni
                 proposte, contenente un esame dei vantaggi e degli inconvenienti delle stesse.
                 L'analisi è conforme alle prescrizioni dell'allegato XVI.
                                                   Articolo 70
                       Parere dell'agenzia: comitato per la valutazione dei rischi
Entro nove mesi dalla data di pubblicazione di cui all'articolo 69, paragrafo 6, il comitato per la
valutazione dei rischi esprime un parere sull'adeguatezza delle restrizioni proposte ai fini della
riduzione del rischio per la salute umana e/o per l'ambiente, in base ad un esame degli elementi
pertinenti del fascicolo. Il parere tiene conto del fascicolo dello Stato membro o del fascicolo
predisposto dall'agenzia su richiesta della Commissione, come pure delle osservazioni formulate
dalle parti interessate, di cui all'articolo 69, paragrafo 6, lettera a).
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                                                Articolo 71
                      Parere dell'agenzia: comitato per l'analisi socioeconomica
1.       Entro dodici mesi dalla data di pubblicazione di cui all'articolo 69, paragrafo 6, il comitato
         per l'analisi socioeconomica esprime un parere sulle restrizioni proposte, in base all'esame
         degli elementi pertinenti del dossier e dell'impatto socioeconomico. Esso predispone un
         progetto di parere sulle restrizioni proposte e sul loro impatto socioeconomico, tenendo
         conto delle analisi o delle informazioni eventualmente comunicate a norma dell'articolo 69,
         paragrafo 6, lettera b). L'agenzia pubblica quanto prima il progetto di parere sul suo sito
         web. Essa invita le parti interessate a presentare le loro osservazioni sul progetto di parere
         entro un termine di sessanta giorni a decorrere dalla pubblicazione del progetto stesso.
2.       Il comitato per l'analisi socioeconomica adotta quanto prima il suo parere, tenendo conto,
         se del caso, delle ulteriori osservazioni pervenute entro il termine fissato. Il parere tiene
         conto delle osservazioni e delle analisi socioeconomiche presentate dalle parti interessate a
         norma dell'articolo 69, paragrafo 6, e del paragrafo 1 del presente articolo.
3.       Quando il parere del comitato per la valutazione dei rischi diverge sensibilmente dalle
         restrizioni proposte, l'agenzia può differire di novanta giorni al massimo il termine entro il
         quale il comitato per l'analisi socioeconomica esprime il suo parere.
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                                                  Articolo 72
                               Trasmissione di un parere alla Commissione
1.        L'agenzia trasmette senza indugio alla Commissione i pareri emessi dal comitato per la
          valutazione dei rischi e dal comitato per l'analisi socioeconomica sulle restrizioni proposte
          per sostanze, in quanto tali o in quanto componenti di preparati o articoli. Se uno dei
          comitati o entrambi non esprimono un parere entro il termine di cui all'articolo 70 e
          all'articolo 71, paragrafo 1, l'agenzia ne informa la Commissione, precisandone le
          motivazioni.
2.        Fatti salvi gli articoli 118 e 119, l'agenzia pubblica senza indugio i pareri dei due comitati
          sul suo sito web.
3.        L'agenzia inoltra alla Commissione, e/o allo Stato membro, su richiesta, tutti i documenti e
          gli elementi probatori che le sono stati trasmessi o che essa ha preso in esame.
                                                  Articolo 73
                                        Decisione della Commissione
1.        Se sono soddisfatte le condizioni di cui all'articolo 68, la Commissione elabora un progetto
          di modifica dell'allegato XVII, entro tre mesi dalla ricezione del parere del comitato per
          l'analisi socioeconomica o, se tale comitato non esprime un parere, entro lo scadere del
          termine fissato a norma dell'articolo 71 a seconda di quale delle due date preceda.
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         Se il progetto di modifica diverge dalla proposta originaria o se non tiene conto dei pareri
         dell'agenzia, la Commissione allega una spiegazione dettagliata delle ragioni delle
         divergenze.
2.       La decisione finale è assunta secondo la procedura di cui all'articolo 133, paragrafo 4. La
         Commissione invia il progetto di modifica agli Stati membri almeno quarantacinque giorni
         prima della votazione.
                                               TITOLO IX
                                         TARIFFE E ONERI
                                                 Articolo 74
                                               Tariffe e oneri
1.       Le tariffe di cui è previsto il pagamento a norma dell'articolo 6, paragrafo 4, dell'articolo 7,
         paragrafi 1 e 5, dell'articolo 9, paragrafo 2, dell'articolo 11, paragrafo 4, dell'articolo 17,
         paragrafo 2, dell'articolo 18, paragrafo 2, dell'articolo 19, paragrafo 3, dell'articolo 22,
         paragrafo 5, dell'articolo 62, paragrafo 7 e dell'articolo 92, paragrafo 3 sono fissate in un
         regolamento della Commissione adottato secondo la procedura di cui all'articolo 133,
         paragrafo 3 entro il 1° giugno 2008.
2.       Non devono essere versate tariffe per la registrazione di una sostanza in un quantitativo
         compreso tra 1 e 10 tonnellate se il fascicolo di registrazione contiene la totalità delle
         informazioni di cui all'allegato VII.
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3.        La struttura e l'importo delle tariffe di cui al paragrafo 1 tengono conto dei lavori che
          incombono all'agenzia ed all'autorità competente a norma del presente regolamento e sono
          fissate ad un livello tale da assicurare che gli introiti che ne derivano, cumulati con le altre
          fonti di entrate dell'agenzia di cui all'articolo 96, paragrafo 1, siano sufficienti a coprire i
          costi dei servizi prestati. L'importo fissato per le tariffe di registrazione tiene conto dei
          lavori che possono essere effettuati a norma del titolo VIII.
          Nei casi di cui all'articolo 6, paragrafo 4, dell'articolo 7, paragrafi 1 e 5, dell'articolo 9,
          paragrafo 2, dell'articolo 11, paragrafo 4, dell'articolo 17, paragrafo 2 e dell'articolo 18,
          paragrafo 2 la struttura e l'importo delle tariffe tengono conto della fascia di tonnellaggio
          della sostanza in via di registrazione.
          In tutti i casi per le PMI è fissata una tariffa ridotta.
          Nel caso di cui all'articolo 11, paragrafo 4 la struttura e l'importo delle tariffe tengono
          conto della trasmissione comune o separata delle informazioni.
          Nel caso di una richiesta presentata a norma dell'articolo 10, lettera a), punto xi) la struttura
          e l'importo delle tariffe tengono conto dei lavori che incombono all'agenzia per valutare la
          giustificazione.
4.        Il regolamento di cui al paragrafo 1 specifica in quali circostanze una parte delle tariffe
          sarà trasferita all'autorità competente dello Stato membro interessato.
5.        L'agenzia può riscuotere gli oneri per altri servizi che essa fornisce.
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                                                TITOLO X
                                               L'AGENZIA
                                                  Articolo 75
                                            Istituzione e riesame
1.       È istituita l'agenzia europea per le sostanze chimiche allo scopo di gestire e, in alcuni casi,
         di realizzare gli aspetti tecnici, scientifici e amministrativi del presente regolamento e di
         assicurare la coerenza a livello comunitario in relazione a tali aspetti.
2.       L'agenzia è soggetta a riesame entro il 1° giugno 2012.
                                                  Articolo 76
                                                Composizione
1.       L'agenzia è composta da:
         a)     un consiglio d'amministrazione, che esercita le attribuzioni di cui all'articolo 78;
         b)     un direttore esecutivo, che esercita le attribuzioni di cui all'articolo 83;
         c)     un comitato per la valutazione dei rischi, che ha il compito di elaborare i pareri
                dell'agenzia sulle valutazioni, le domande d'autorizzazione, le proposte di restrizioni
                e le proposte di classificazione e di etichettatura presentate a norma del titolo XI e
                ogni altra questione risultante dall'applicazione del presente regolamento e connessa
                ai rischi per la salute umana o per l'ambiente;
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          d) un comitato per l'analisi socioeconomica, che ha il compito di elaborare i pareri
             dell'agenzia sulle domande d'autorizzazione, le proposte di restrizioni e ogni altra
             questione risultante dall'applicazione del presente regolamento e connessa all'impatto
             socioeconomico di eventuali provvedimenti normativi riguardanti le sostanze;
          e) un comitato degli Stati membri, che ha il compito di comporre le potenziali
             divergenze di opinione sui progetti di decisione proposti dall'agenzia o dagli Stati
             membri a norma del titolo VI e sulle proposte d'identificazione di sostanze
             estremamente problematiche da assoggettare alla procedura di autorizzazione a
             norma del titolo VII;
          f) un forum per lo scambio di informazioni sull'applicazione (in seguito denominato: il
             "forum"), che coordina una rete di autorità degli Stati membri preposte
             all'applicazione del presente regolamento;
          g) un segretariato, che opera alle dipendenze del direttore esecutivo e fornisce un
             sostegno tecnico, scientifico ed amministrativo ai comitati e al forum e ne assicura
             un adeguato coordinamento. Essa provvede inoltre ad espletare i compiti che
             incombono all'agenzia in applicazione delle procedure di preregistrazione,
             registrazione e valutazione, nonché ad elaborare orientamenti, aggiornare la banca
             dati e fornire informazioni;
          h) una commissione di ricorso, che decide sui ricorsi proposti avverso le decisioni
             assunte dall'agenzia.
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2.       I comitati di cui al paragrafo 1, lettere c), d) ed e) (in seguito denominati: "i comitati") e il
         forum possono istituire gruppi di lavoro. A tal fine, essi adottano, conformemente ai
         rispettivi regolamenti interni, disposizioni dettagliate per la delega di taluni compiti a tali
         gruppi di lavoro.
3.       Se lo ritengono opportuno, i comitati e il forum possono chiedere idonee consulenze di
         esperti su questioni importanti di carattere scientifico o etico generale.
                                                 Articolo 77
                                                    Compiti
1.       L'agenzia fornisce agli Stati membri e alle istituzioni della Comunità la consulenza
         scientifica e/o tecnica migliore possibile sulle questioni relative alle sostanze chimiche che
         sono di sua competenza e che le sono deferite a norma delle disposizioni del presente
         regolamento.
2.       Il segretariato provvede a quanto segue:
         a)     esegue i compiti che gli sono attribuiti a norma del titolo II e, in particolare, facilita
                un'efficiente registrazione delle sostanze importate, in modo conforme agli obblighi
                assunti dalla Comunità nei confronti dei paesi terzi in materia di commercio
                internazionale;
         b)     esegue i compiti che gli sono attribuiti a norma del titolo III;
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          c) esegue i compiti che gli sono attribuiti a norma del titolo VI;
          d) esegue i compiti che gli sono attribuiti a norma del titolo VIII;
          e) realizza e tiene aggiornate una o più banche dati contenenti informazioni riguardanti
             tutte le sostanze registrate, l'inventario delle classificazioni e delle etichettature e
             l'elenco armonizzato delle classificazioni e delle etichettature. Esso mette
             gratuitamente a disposizione del pubblico tramite Internet le informazioni di cui
             all'articolo 119, paragrafi 1 e 2 contenute nelle banche dati, tranne quando una
             richiesta presentata a norma dell'articolo 10, lettera a), punto xi) sia considerata
             giustificata. L'agenzia mette a disposizione altre informazioni contenute nelle banche
             dati su richiesta a norma dell'articolo 118;
          f) mette a disposizione del pubblico informazioni sulle sostanze che sono o sono state
             oggetto di valutazione, entro novanta giorni dalla ricezione delle informazioni da
             parte dell'agenzia, a norma all'articolo 119, paragrafo 1;
          g) fornisce orientamenti e strumenti tecnici e scientifici, se necessario, ai fini
             dell'applicazione del presente regolamento, in particolare al fine di assistere
             l'industria e, in particolare, le PMI, nell'elaborazione delle relazioni sulla sicurezza
             chimica (a norma dell'articolo 14, dell'articolo 31, paragrafo 1, dell'articolo 37,
             paragrafo 4 e in applicazione dell'articolo 10, lettera a), punto viii), dell'articolo 11,
             paragrafo 3 e dell'articolo 19, paragrafo 2), nonché orientamenti tecnici e scientifici
             per l'applicazione dell’articolo 7 da parte dei produttori e degli importatori di articoli;
          h) fornisce alle autorità competenti degli Stati membri orientamenti tecnici e scientifici
             riguardanti l'applicazione del presente regolamento e collabora al servizio di
             assistenza tecnica istituito dagli Stati membri a norma del titolo XIII;
 ---pagebreak--- 30.12.2006    IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       L 396/177
         i) fornisce orientamenti alle parti interessate, comprese le autorità competenti degli
            Stati membri, sulla comunicazione al pubblico di informazioni sui rischi e sull'uso
            sicuro delle sostanze in quanto tali o in quanto componenti di preparati o articoli;
         j) fornisce consulenza e assistenza ai fabbricanti e agli importatori ai fini della
            registrazione di una sostanza a norma dell'articolo 12, paragrafo 1;
         k) prepara informazioni esplicative sul presente regolamento destinate ad altre parti
            interessate;
         l) su richiesta della Commissione, fornisce un sostegno tecnico e scientifico alle
            iniziative destinate a migliorare la cooperazione tra la Comunità, i suoi Stati membri,
            le organizzazioni internazionali e i paesi terzi in questioni scientifiche e tecniche
            inerenti alla sicurezza delle sostanze e partecipano attivamente alle attività di
            assistenza tecnica e di sviluppo di capacità in materia di buona gestione delle
            sostanze chimiche nei paesi in via di sviluppo;
         m) conserva un prontuario di decisioni e pareri, basato sulle conclusioni del comitato
            degli Stati membri relative all'interpretazione e all'attuazione del presente
            regolamento;
         n) notifica le decisioni assunte dall'agenzia;
         o) stabilisce la modulistica per la comunicazione di informazioni all'agenzia.
 ---pagebreak--- L 396/178          IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     30.12.2006
3.        I comitati hanno i seguenti compiti:
          a)    i compiti che sono loro attribuiti a norma dei titoli da VI a XI;
          b)    su richiesta del direttore esecutivo, fornisce un sostegno tecnico e scientifico alle
                iniziative destinate a migliorare la cooperazione tra la Comunità, i suoi Stati membri,
                le organizzazioni internazionali e i paesi terzi in questioni scientifiche e tecniche
                inerenti alla sicurezza delle sostanze e partecipano attivamente alle attività di
                assistenza tecnica e di sviluppo di capacità in materia di buona gestione delle
                sostanze chimiche nei paesi in via di sviluppo;
          c)    su richiesta del direttore esecutivo, elaborano pareri su qualsiasi altro aspetto
                riguardante la sicurezza delle sostanze, in quanto tali o in quanto componenti di
                preparati o articoli.
4.        Il Forum ha i seguenti compiti:
          a)    diffonde le buone pratiche e mette in luce i problemi a livello comunitario;
          b)    propone, coordina e valuta progetti di applicazione ed ispezioni congiunte
                armonizzati;
          c)    coordina gli scambi di ispettori;
          d)    definisce strategie di applicazione e le migliori pratiche in materia di applicazione;
          e)    elabora metodi e strumenti di lavoro per gli ispettori locali;
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         f)     mette a punto una procedura per lo scambio elettronico di informazioni;
         g)     funge da tramite con l'industria, tenendo conto in particolare delle esigenze
                specifiche delle PMI, e altri soggetti interessati, comprese, eventualmente, le
                pertinenti organizzazioni internazionali;
         h)     esamina le proposte di restrizione nell'ottica di fornire consulenza sull'attuabilità
                delle medesime.
                                                 Articolo 78
                              Attribuzioni del consiglio d'amministrazione
Il consiglio d'amministrazione nomina il direttore esecutivo a norma dell'articolo 84 e designa un
contabile a norma dell'articolo 43 del regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002.
Esso adotta quanto segue:
a)       entro il 30 aprile di ogni anno, la relazione generale dell'agenzia per l'anno precedente;
b)       entro il 31 ottobre di ogni anno, il programma di lavoro dell'agenzia per l'anno successivo;
c)       il bilancio definitivo dell'agenzia a norma dell'articolo 96, prima dell'inizio dell'esercizio
         finanziario, adattandolo, se necessario, in funzione del contributo comunitario e di ogni
         altra entrata dell'agenzia;
d)       un programma pluriennale di lavoro, riveduto regolarmente.
Esso adotta il regolamento e le procedure interni dell'agenzia. Il regolamento è pubblicato.
Esso esercita le sue funzioni in relazione al bilancio dell'agenzia a norma degli articoli 96 97 e 103.
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Esso esercita il potere disciplinare nei confronti del direttore esecutivo.
Esso adotta il proprio regolamento interno.
Esso nomina il presidente, i membri e i membri supplenti della commissione di ricorso a norma
dell'articolo 89.
Esso nomina i membri dei comitati dell'agenzia, come disposto nell'articolo 85.
Esso comunica ogni anno ogni informazione pertinente all'esito delle procedure di valutazione a
norma dell'articolo 96, paragrafo 6.
                                                 Articolo 79
                             Composizione del consiglio d'amministrazione
1.        Il consiglio d'amministrazione si compone di un rappresentante di ciascuno Stato membro
          e di un massimo di sei rappresentanti nominati dalla Commissione, tra cui tre
          rappresentanti delle parti interessate, senza diritto di voto, e inoltre di due personalità
          indipendenti nominate dal Parlamento europeo.
          Ciascuno Stato membro designa un membro al consiglio d'amministrazione. I membri così
          designati sono nominati dal Consiglio.
2.        I membri sono nominati in base alla loro esperienza e alla loro competenza nel settore della
          sicurezza o della regolamentazione delle sostanze chimiche: occorre peraltro assicurare che
          i membri del consiglio di amministrazione dispongano delle opportune competenze
          generali, finanziarie e giuridiche.
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3.       La durata del mandato è di quattro anni. Il mandato è rinnovabile una sola volta. Tuttavia,
         per il primo mandato, la Commissione designa un numero pari alla metà fra quelli da essa
         nominati e il Consiglio designa 12 membri fra quelli da esso nominati, per i quali la durata
         del mandato è di sei anni.
                                                Articolo 80
                              Presidenza del consiglio d'amministrazione
1.       Il consiglio d'amministrazione elegge il presidente e il vicepresidente fra i suoi membri che
         hanno diritto di voto. Il vicepresidente sostituisce automaticamente il presidente quando
         questi non è in grado di assumere le sue funzioni.
2.       I mandati del presidente e del vicepresidente hanno una durata di due anni e scadono
         quando essi cessano di essere membri del consiglio d'amministrazione. I mandati sono
         rinnovabili una sola volta.
                                                Articolo 81
                               Riunioni del consiglio d'amministrazione
1.       Le riunioni del consiglio d'amministrazione sono convocate su invito del suo presidente o
         dietro richiesta di almeno un terzo dei suoi membri.
2.       Il direttore esecutivo partecipa alle riunioni del consiglio d'amministrazione, senza diritto
         di voto.
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3.        I presidenti dei comitati e il presidente del Forum, di cui all'articolo 76, paragrafo 1, lettere
          da c) a f), hanno il diritto di assistere alle riunioni del consiglio d'amministrazione, senza
          diritto di voto.
                                                   Articolo 82
                                 Votazioni del consiglio d'amministrazione
Il consiglio d'amministrazione adotta le regole procedurali di votazione, comprese le condizioni alle
quali un membro può votare per conto di un altro membro. Il consiglio d'amministrazione delibera
alla maggioranza dei due terzi dei membri aventi diritto di voto.
                                                   Articolo 83
                               Funzioni e attribuzioni del direttore esecutivo
1.        L'agenzia è amministrata dal direttore esecutivo, che esercita le sue funzioni nell'interesse
          della Comunità e indipendentemente da interessi particolari.
2.        Il direttore esecutivo è il rappresentante legale dell'agenzia. Egli è responsabile di:
          a)     provvedere all'amministrazione corrente dell'agenzia;
          b)     gestire tutte le risorse dell'agenzia necessarie all'esercizio delle sue funzioni;
          c)     assicurare il rispetto dei termini fissati dalla normativa comunitaria per l'adozione dei
                 pareri dell'agenzia;
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         d) assicurare nei tempi opportuni un appropriato coordinamento dell'attività dei comitati
            e del forum;
         e) stipulare e gestire i necessari contratti con i prestatori di servizi;
         f) predisporre lo stato delle entrate e delle spese e dare esecuzione al bilancio
            dell'agenzia, a norma degli articoli 96 e 97;
         g) di tutte le questioni riguardanti il personale;
         h) espletare i compiti di segretariato per il consiglio d'amministrazione;
         i) elaborare i progetti di parere del consiglio di amministrazione sulle proposte di
            regolamento interno dei comitati e del Forum;
         j) predisporre, su richiesta del consiglio d'amministrazione, l'esecuzione di qualsiasi
            altro compito (nell'ambito di competenza di cui all'articolo 77) attribuito all'agenzia
            su delega della Commissione;
         k) istituire e mantenere un dialogo su base regolare con il Parlamento europeo;
         l) determinare modalità e condizioni d'uso di pacchetti software;
         m) rettificare una decisione adottata dall'agenzia in seguito ad un'impugnazione e previa
            consultazione del presidente della commissione di ricorso.
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3.        Il direttore esecutivo sottopone ogni anno all'approvazione del consiglio d'amministrazione
          i seguenti progetti:
          a)     un progetto di relazione sulle attività dell'agenzia nel corso dell'anno precedente,
                 contenente informazioni riguardanti il numero dei fascicoli di registrazione ricevuti,
                 il numero delle sostanze valutate, il numero delle domande di autorizzazione
                 pervenute, il numero delle proposte di restrizione ricevute dall'agenzia e su cui essa
                 ha espresso un parere, il tempo richiesto per l'espletamento delle procedure connesse,
                 nonché le sostanze autorizzate, i fascicoli respinti, le sostanze che sono state
                 sottoposte a restrizioni, i reclami ricevuti e le azioni intraprese, come pure una
                 rassegna delle attività del Forum;
          b)     un progetto di programma di lavoro per l'anno successivo;
          c)     il progetto di conti annuali;
          d)     il progetto preliminare di bilancio per l'anno successivo;
          e)     un progetto di programma pluriennale di lavoro.
          Il direttore esecutivo, in seguito all'approvazione da parte del consiglio di amministrazione,
          trasmette il programma di lavoro per l'anno successivo e il programma di lavoro
          pluriennale agli Stati membri, al Parlamento europeo, al Consiglio e alla Commissione, e
          ne dispone la pubblicazione.
          Il direttore esecutivo, in seguito all'approvazione da parte del consiglio di amministrazione,
          trasmette la relazione generale dell'agenzia agli Stati membri, al Parlamento europeo, al
          Consiglio, alla Commissione, al Comitato economico e sociale europeo e alla Corte dei
          conti, e ne dispone la pubblicazione.
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                                                Articolo 84
                                     Nomina del direttore esecutivo
1.       Il direttore esecutivo dell'agenzia è nominato dal consiglio d'amministrazione, che attinge a
         un elenco di candidati proposto dalla Commissione a seguito di un invito a manifestare
         interesse pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea e in altri organi di stampa
         o siti Internet.
         Il direttore esecutivo è nominato in base alle sue qualità personali e alle sue accertate
         competenze amministrative e gestionali, nonché in base alla sua esperienza nei settori della
         sicurezza o della regolamentazione delle sostanze chimiche. Il consiglio d'amministrazione
         delibera alla maggioranza dei due terzi dei membri aventi diritto di voto.
         Il consiglio d'amministrazione può revocare il direttore esecutivo dall'incarico, secondo la
         stessa procedura.
         Prima della nomina il candidato designato dal consiglio d'amministrazione è invitato
         quanto prima a fare una dichiarazione dinanzi al Parlamento europeo e a rispondere alle
         domande dei membri di tale istituzione.
2.       Il mandato del direttore esecutivo è di cinque anni. Può essere prorogato dal consiglio
         d'amministrazione una sola volta, per un periodo della durata massima di cinque anni.
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                                                  Articolo 85
                                           Istituzione dei comitati
1.        Ciascuno Stato membro può designare candidati a membro del comitato per la valutazione
          dei rischi. Il direttore esecutivo compila un elenco dei candidati, che è pubblicato sul sito
          web dell'agenzia, fatto salvo l'articolo 88, paragrafo 1. Il consiglio di amministrazione
          nomina i membri del comitato scegliendoli in tale elenco, includendo almeno uno ma non
          più di due membri scelti tra i candidati di ciascuno Stato membro che ha designato
          candidati. I membri sono nominati in base al ruolo che ricoprono e all'esperienza acquisita
          nell'espletare i compiti specificati all'articolo 77, paragrafo 3.
2.        Ciascuno Stato membro può designare candidati a membro del comitato per l'analisi
          socioeconomica. Il direttore esecutivo compila un elenco dei candidati, che è pubblicato
          sul sito web dell'agenzia, fatto salvo l'articolo 88, paragrafo 1. Il consiglio di
          amministrazione nomina i membri del comitato scegliendoli in tale elenco, includendo
          almeno uno ma non più di due membri scelti tra i candidati di ogni Stato membro che ha
          designato candidati. I membri sono nominati in base al ruolo che ricoprono e all'esperienza
          acquisita nell'espletare i compiti specificati nell'articolo 77, paragrafo 3.
3.        Ciascuno Stato membro nomina un membro del comitato degli Stati membri.
4.        I comitati sono composti in modo che i membri coprano un'ampia gamma di competenze
          specialistiche. A tal fine, ciascun comitato può cooptare un massimo di cinque membri
          supplementari, scelti in base alle loro competenze specifiche.
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                        L 396/187
         I membri dei comitati sono nominati per un mandato di tre anni, rinnovabile.
         I membri del consiglio di amministrazione non possono essere membri dei comitati.
         I membri di ciascun comitato possono essere accompagnati da consulenti che li assistono
         su questioni scientifiche, tecniche o regolamentari.
         Il direttore esecutivo o il suo rappresentante e i rappresentanti della Commissione hanno il
         diritto di partecipare, in veste di osservatori, a tutte le riunioni dei comitati e dei gruppi di
         lavoro convocate dall'agenzia o dai suoi comitati. Su richiesta dei membri dei comitati o
         del consiglio d'amministrazione, possono essere invitati ad assistere alle riunioni in qualità
         di osservatori, se del caso, anche rappresentanti delle parti interessate.
5.       I membri di ciascun comitato nominati su designazione di uno Stato membro assicurano
         che vi sia un opportuno coordinamento tra le attività dell'agenzia e quelle delle autorità
         competenti dei rispettivi Stati membri.
6.       I membri dei comitati si avvalgono delle risorse scientifiche e tecniche di cui dispongono
         gli Stati membri. A tal fine, gli Stati membri dotano di adeguate risorse scientifiche e
         tecniche i membri dei comitati che hanno designato. Le autorità competenti degli Stati
         membri facilitano le attività dei comitati e dei loro gruppi di lavoro.
7.       Gli Stati membri si astengono dall'impartire ai membri del comitato per la valutazione dei
         rischi o del comitato per l'analisi socioeconomica, oppure ai loro consulenti scientifici e
         tecnici e ai loro esperti istruzioni incompatibili con i compiti di dette persone o con i
         compiti, le competenze e l'indipendenza dell'agenzia.
 ---pagebreak--- L 396/188          IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                    30.12.2006
8.        Quando elabora un parere, ciascun comitato si adopera al massimo per raggiungere un
          accordo. Se non può essere raggiunto un accordo, il parere riporta la posizione della
          maggioranza dei membri, con le relative motivazioni. La o le posizioni divergenti,
          comprese le relative motivazioni, sono anch'esse pubblicate.
9.        Ciascun comitato redige una proposta di regolamento interno, che dovrà essere approvata
          dal consiglio di amministrazione, entro sei mesi a decorrere dalla prima nomina del
          comitato stesso.
          Il regolamento interno definisce in particolare le procedure per la sostituzione dei membri,
          la delega di taluni compiti a gruppi di lavoro, la creazione di gruppi di lavoro e l'adozione
          urgente di pareri. Per ciascun comitato, la carica di presidente è assunta da un funzionario
          dell'agenzia.
                                                  Articolo 86
                                            Istituzione del Forum
1.        Ciascuno Stato membro nomina, per un mandato di tre anni, rinnovabile, un membro del
          Forum. I membri sono scelti in base al ruolo che ricoprono e all'esperienza acquisita nel
          campo dell'applicazione della legislazione sulle sostanze chimiche e mantengono gli
          opportuni contatti con le autorità competenti dello Stato membro.
          Il Forum è composto in modo che i membri abbiano un'ampia gamma di competenze
          specialistiche. A tal fine, il Forum può cooptare un massimo di cinque membri
          supplementari, scelti in base alle loro competenze specifiche. I membri del Forum sono
          nominati per un mandato di tre anni, rinnovabile. I membri del consiglio di
          amministrazione non possono essere membri del Forum.
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       L 396/189
         I membri del Forum possono essere affiancati da consulenti scientifici e tecnici.
         Il direttore esecutivo dell'agenzia o il suo rappresentante e i rappresentanti della
         Commissione hanno il diritto di partecipare a tutte le riunioni del Forum e dei suoi gruppi
         di lavoro. Su richiesta dei membri del Forum o del consiglio di amministrazione, possono
         essere invitati ad assistere alle riunioni in qualità di osservatori, se del caso, anche
         rappresentanti delle parti interessate.
2.       I membri del Forum nominati su designazione di uno Stato membro assicurano che vi sia
         un opportuno coordinamento tra le attività del Forum e quelle delle autorità competenti dei
         rispettivi Stati membri.
3.       I membri del Forum si avvalgono delle risorse scientifiche e tecniche di cui dispongono le
         autorità competenti degli Stati membri. Le autorità competenti degli Stati membri
         facilitano le attività del Forum e dei suoi gruppi di lavoro. Gli Stati membri si astengono
         dall'impartire ai membri del Forum o ai loro consulenti scientifici e tecnici e ai loro esperti
         istruzioni incompatibili con i compiti di dette persone o con i compiti e le competenze del
         forum.
4.       Il Forum redige una proposta di regolamento interno, che dovrà essere adottata dal
         consiglio di amministrazione, entro sei mesi a decorrere dalla prima nomina dei membri
         del Forum.
         Il regolamento interno definisce in particolare le procedure per la nomina e la sostituzione
         del presidente, la sostituzione dei membri e la delega di taluni compiti ai gruppi di lavoro.
 ---pagebreak--- L 396/190          IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       30.12.2006
                                                Articolo 87
                                Relatori dei comitati e ricorso ad esperti
1.        Quando, a norma dell'articolo 77, un comitato è tenuto a emettere un parere o stabilire se il
          fascicolo di uno Stato membro è conforme alle prescrizioni dell'allegato XV, esso nomina
          uno dei suoi membri come relatore. Il comitato interessato può designare un altro dei suoi
          membri come correlatore. Per ciascun caso, i relatori e i correlatori si impegnano ad agire
          nell'interesse della Comunità e presentano una dichiarazione scritta con la quale si
          impegnano ad assolvere i loro compiti ed una dichiarazione di interessi scritta. Un membro
          di un comitato non è nominato relatore per un determinato caso qualora indichi un proprio
          interesse che potrebbe pregiudicare la sua indipendenza di giudizio nell'esame di tale caso.
          Il comitato interessato può, in qualsiasi momento, sostituire il relatore o il correlatore con
          un altro dei suoi membri, ad esempio qualora essi non siano in grado di assolvere i loro
          compiti entro i termini prescritti o qualora appaia un interesse potenzialmente
          pregiudizievole.
2.        Gli Stati membri comunicano all'agenzia i nominativi di esperti di comprovata esperienza
          nell'espletamento dei compiti previsti dall'articolo 77, disposti a partecipare a gruppi di
          lavoro dei comitati, indicandone le qualifiche e i settori di competenza specifici.
          L'agenzia tiene un elenco aggiornato di esperti. L'elenco comprende gli esperti di cui al
          primo comma e altri esperti reperiti direttamente dal segretariato.
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3.       La prestazione di servizi da parte di membri dei comitati o di esperti che partecipano ad un
         gruppo di lavoro dei comitati o del forum o eseguono altri compiti per conto dell'agenzia è
         disciplinata da un contratto scritto stipulato tra l'agenzia e la persona interessata o, se del
         caso, tra l'agenzia e il datore di lavoro della persona interessata.
         La persona interessata o il suo datore di lavoro sono retribuiti dall'agenzia in base ad una
         scala di onorari, che sarà inclusa nelle disposizioni finanziarie stabilite dal consiglio
         d'amministrazione. In caso di inadempienza della persona interessata, il direttore esecutivo
         ha il diritto di rescindere o sospendere il contratto o di trattenere la retribuzione.
4.       Per i servizi che possono essere prestati da vari prestatori potenziali può essere necessario
         pubblicare un invito a manifestare interesse:
         a)     qualora il contesto scientifico e tecnico lo consenta e
         b)     qualora ciò sia compatibile con gli obblighi dell'agenzia, in particolare con la
                necessità di garantire un livello elevato di protezione della salute umana e di tutela
                dell'ambiente.
         Il consiglio di amministrazione adotta le opportune procedure su proposta del direttore
         esecutivo.
5.       L'agenzia può ricorrere ai servizi di esperti per l'esecuzione di altri compiti specifici di sua
         competenza.
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                                                   Articolo 88
                                            Qualifiche e interessi
1.        La composizione dei comitati e del Forum è resa pubblica. Ciascun membro può chiedere
          che il proprio nome non sia reso pubblico, se ritiene che per lui questo possa comportare
          dei rischi. Il direttore esecutivo decide se accogliere o meno tali richieste. Quando è resa
          pubblica una nomina, sono precisate le qualifiche professionali della persona interessata.
2.        I membri del consiglio d'amministrazione, il direttore esecutivo e i membri dei comitati e
          del Forum rendono una dichiarazione con la quale si impegnano ad eseguire i loro compiti
          e una dichiarazione in cui elencano gli interessi che potrebbero essere considerati tali da
          compromettere la loro indipendenza. Queste dichiarazioni sono rese annualmente per
          iscritto e, fatto salvo il paragrafo 1, sono iscritte in un registro tenuto dall’agenzia e
          accessibile al pubblico, su richiesta, presso gli uffici dell'agenzia.
3.        In ciascuna delle loro riunioni, i membri del consiglio d'amministrazione, il direttore
          esecutivo, i membri dei comitati e del Forum e gli eventuali esperti partecipanti alla
          riunione dichiarano gli interessi che potrebbero essere considerati tali da compromettere la
          loro indipendenza in relazione ai punti iscritti all'ordine del giorno. Le persone che
          dichiarano siffatti interessi si astengono dal partecipare a qualsiasi votazione sul punto
          all'ordine del giorno in questione.
                                                   Articolo 89
                                  Istituzione della commissione di ricorso
1.        La commissione di ricorso è composta dal presidente e da altri due membri.
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2.       In caso di assenza, il presidente e i due membri sono sostituti da supplenti, che li
         rappresentano.
3.       Il presidente, gli altri membri e i supplenti sono nominati dal consiglio d'amministrazione a
         partire da un elenco di candidati proposto dalla Commissione a seguito di un invito a
         manifestare interesse pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea e in altri
         organi di stampa o siti internet. Essi sono nominati sulla base dell'esperienza e della
         competenza che possiedono nel settore della sicurezza delle sostanze chimiche, delle
         scienze naturali o delle procedure regolamentari e giudiziarie, in un elenco di candidati
         qualificati adottato dalla Commissione.
         Su raccomandazione del direttore esecutivo, il consiglio di amministrazione può nominare
         altri membri, con i relativi supplenti, seguendo la medesima procedura, ove ciò sia
         necessario per assicurare che i ricorsi siano evasi ad un ritmo soddisfacente.
4.       Le qualifiche richieste per essere membro della commissione di ricorso sono stabilite dalla
         Commissione secondo la procedura di cui all'articolo 133, paragrafo 3.
5.       Il presidente e i membri hanno pari diritti di voto.
                                                Articolo 90
                                   Membri della commissione di ricorso
1.       Il mandato dei membri della commissione di ricorso, compresi il presidente e i supplenti, è
         di cinque anni. Può essere rinnovato una sola volta.
 ---pagebreak--- L 396/194         IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     30.12.2006
2.        I membri della commissione di ricorso sono indipendenti. Nell'assumere le loro decisioni
          non seguono istruzioni di alcun genere.
3.        I membri della commissione di ricorso non possono esercitare altre funzioni nell'agenzia.
4.        I membri della commissione di ricorso non possono essere revocati dal loro incarico né
          depennati dall'elenco nel corso del loro mandato, se non per gravi motivi e in ottemperanza
          ad una decisione in tal senso adottata dalla Commissione, previo parere del consiglio
          d'amministrazione.
5.        I membri della commissione di ricorso non possono prendere parte ad un procedimento di
          impugnazione se hanno un qualche interesse personale nel medesimo, se sono stati in
          precedenza coinvolti come rappresentanti di una delle parti del procedimento o se sono
          intervenuti nell'assunzione della decisione oggetto di impugnazione.
6.        Se un membro della commissione di ricorso ritiene, per una delle ragioni citate al
          paragrafo 5, di non dover prendere parte ad uno specifico procedimento di impugnazione,
          ne informa la commissione di ricorso. I membri della commissione di ricorso possono
          essere ricusati da una qualsiasi delle parti del procedimento di impugnazione per una delle
          ragioni citate nel paragrafo 5 o se sono sospettati di parzialità. La ricusazione non può
          essere basata sulla cittadinanza dei membri.
7.        La commissione di ricorso decide quali provvedimenti debbano essere adottati nei casi di
          cui ai paragrafi 5 e 6 senza la partecipazione del membro interessato. Ai fini di questa
          decisione, il membro interessato è sostituito nella commissione di ricorso da un supplente.
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                                                 Articolo 91
                                        Decisioni soggette a ricorso
1.       Può essere proposto ricorso avverso le decisioni dell'agenzia assunte a norma
         dell'articolo 9, dell'articolo 20, dell'articolo 27, paragrafo 6, dell'articolo 30, paragrafi 2 e 3
         e dell'articolo 51.
2.       Un ricorso proposto a norma del paragrafo 1 ha effetto sospensivo.
                                                 Articolo 92
                    Persone ammesse a proporre un ricorso, termini, tariffe e forma
1.       Ogni persona fisica o giuridica può proporre un ricorso avverso una decisione assunta nei
         suoi confronti o avverso una decisione che, pur essendo stata assunta nei confronti di altre
         persone, rivesta per essa un interesse diretto e individuale.
2.       Il ricorso, debitamente motivato, è presentato per iscritto all'agenzia entro tre mesi dalla
         notifica della decisione alla persona interessata o, in mancanza di notifica, entro tre mesi
         dal giorno in cui la persona interessata è venuta a conoscenza della decisione, salvo
         qualora altrimenti disposto dal presente regolamento.
3.       Le persone che propongono un ricorso avverso una decisione dell'agenzia possono essere
         assoggettate al pagamento della tariffa richiesta a norma del titolo IX.
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                                                  Articolo 93
                                   Esame dei ricorsi e decisioni sui ricorsi
1.        Se il direttore esecutivo, dopo aver consultato il presidente della commissione di ricorso,
          considera ricevibile e fondato il ricorso può rettificare la decisione entro trenta giorni dalla
          data di presentazione del ricorso a norma dell'articolo 92, paragrafo 2.
2.        Nei casi diversi da quelli di cui al paragrafo 1 del presente articolo, il presidente della
          commissione di ricorso esamina, entro trenta giorni dalla data di presentazione del ricorso
          a norma dell'articolo 92, paragrafo 2, se il ricorso è ricevibile. In caso affermativo, il
          ricorso è deferito alla commissione di ricorso affinché questa ne esamini la motivazione.
          Le parti al procedimento di impugnazione hanno il diritto di presentare oralmente le loro
          osservazioni nel corso del procedimento.
3.        La commissione di ricorso può esercitare ogni funzione che rientra nell'ambito di
          competenza dell'agenzia o deferire il caso all'organo dell'agenzia competente a proseguire
          l'azione.
4.        Le procedure applicabili alla commissione di ricorso sono stabilite dalla Commissione
          secondo la procedura di cui all'articolo 133, paragrafo 3.
                                                  Articolo 94
              Azioni dinanzi al Tribunale europeo di primo grado e alla Corte di giustizia
1.        Le decisioni della commissione di ricorso o dell'agenzia, nei casi per i quali non è previsto
          il diritto di adire la commissione di ricorso, possono essere impugnate dinanzi al Tribunale
          europeo di primo grado e alla Corte di giustizia, a norma dell'articolo 230 del trattato.
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     L 396/197
2.       Qualora l'agenzia si astenga dal pronunciarsi, può essere proposto dinanzi al Tribunale
         europeo di primo grado o alla Corte di giustizia un ricorso per carenza, a norma
         dell'articolo 232 del trattato.
3.       L'agenzia ha l'obbligo di adottare i provvedimenti necessari per conformarsi alla sentenza
         del Tribunale europeo di primo grado o della Corte di giustizia.
                                                 Articolo 95
                              Divergenze di opinione con altri organismi
1.       L'agenzia si adopera per individuare quanto prima le fonti potenziali di conflitti tra le
         proprie opinioni e quelle di altri organismi istituiti in virtù della normativa comunitaria,
         comprese le agenzie comunitarie, che esercitano funzioni simili in relazione a questioni di
         interesse comune.
2.       Quando individua una fonte potenziale di conflitto, l'agenzia prende contatto con
         l'organismo interessato per scambiare con esso ogni informazione scientifica o tecnica
         pertinente e per identificare le questioni scientifiche o tecniche che possono dar luogo a
         divergenze di opinione.
3.       Quando esiste una divergenza sostanziale su questioni scientifiche o tecniche e l'organismo
         interessato è un'agenzia comunitaria o un comitato scientifico, l'agenzia e l'organismo
         interessato cooperano per risolvere il conflitto o presentare alla Commissione un
         documento comune che chiarisca le questioni scientifiche e/o tecniche oggetto di
         divergenza.
 ---pagebreak--- L 396/198           IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                    30.12.2006
                                                  Articolo 96
                                            Bilancio dell'agenzia
1.        Le entrate dell'agenzia sono costituite da quanto segue:
          a)     una sovvenzione della Comunità iscritta nel bilancio generale delle Comunità
                 europee (sezione Commissione);
          b)     le tariffe versate dalle imprese;
          c)     i contributi volontari versati dagli Stati membri.
2.        Le spese dell'agenzia comprendono le spese per il personale, l'amministrazione, le
          infrastrutture e il funzionamento.
3.        Entro il 15 febbraio di ogni anno il direttore esecutivo stabilisce un progetto preliminare di
          bilancio che copre le spese di funzionamento e il programma di lavoro previsto per
          l'esercizio finanziario seguente e lo trasmette al consiglio d'amministrazione, unitamente a
          una tabella dell'organico, corredata di un elenco provvisorio di posti.
4.        Le entrate e le spese devono essere in pareggio.
5.        Ogni anno il consiglio d'amministrazione, sulla base di un progetto elaborato dal direttore
          esecutivo, stabilisce uno stato di previsione delle entrate e delle spese dell'agenzia per
          l'esercizio finanziario seguente. Questo stato di previsione, comprensivo di un progetto di
          tabella dell'organico, è trasmesso dal consiglio d'amministrazione alla Commissione entro
          il 31 marzo.
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                    L 396/199
6.       Lo stato di previsione è trasmesso dalla Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio
         (in seguito denominata: "l'autorità di bilancio") unitamente al progetto preliminare di
         bilancio delle Comunità europee.
7.       Sulla base dello stato di previsione, la Commissione iscrive nel progetto preliminare di
         bilancio delle Comunità europee le previsioni che reputa necessarie per la tabella
         dell'organico e l'importo della sovvenzione da imputare al bilancio generale, che sottopone
         all'autorità di bilancio a norma dell'articolo 272 del trattato.
8.       L'autorità di bilancio autorizza gli stanziamenti per la sovvenzione destinata all'agenzia.
         L’autorità di bilancio adotta la tabella dell’organico dell’agenzia.
9.       Il bilancio dell'agenzia è adottato dal consiglio d'amministrazione. Esso diventa definitivo
         dopo l'adozione definitiva del bilancio generale delle Comunità europee. Se necessario, il
         bilancio è corretto.
10.      Qualsiasi modifica del bilancio, compresa la tabella dell'organico, è apportata secondo la
         procedura summenzionata.
11.      Il consiglio d'amministrazione notifica senza indugio all'autorità di bilancio che intende
         attuare un progetto che può avere implicazioni finanziarie significative per il
         finanziamento del suo bilancio, in particolare per quanto riguarda i progetti in campo
         immobiliare, quali la locazione o l'acquisto di stabili. Esso ne informa la Commissione.
         Quando uno dei rami dell'autorità di bilancio ha notificato che intende esprimere un parere,
         trasmette tale parere al consiglio d'amministrazione entro sei settimane dalla data di
         notifica del progetto.
 ---pagebreak--- L 396/200          IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      30.12.2006
                                                 Articolo 97
                                   Esecuzione del bilancio dell'agenzia
1.        Il direttore esecutivo esercita le funzioni di ordinatore e dà esecuzione al bilancio
          dell'agenzia.
2.        Il controllo dell'impegno e del pagamento di tutte le spese dell'agenzia e il controllo
          dell'accertamento e della riscossione di tutte le entrate dell'agenzia sono esercitati dal
          contabile dell'agenzia.
3.        Entro il 1° marzo successivo ad ogni esercizio finanziario il contabile dell'agenzia
          comunica al contabile della Commissione i conti provvisori, corredati della relazione sulla
          gestione di bilancio e finanziaria dell'esercizio in causa. Il contabile della Commissione
          consolida i conti provvisori delle istituzioni e degli organismi decentrati a norma
          dell'articolo 128 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002.
4.        Entro il 31 marzo successivo ad ogni esercizio finanziario, il contabile della Commissione
          trasmette alla Corte dei conti i conti provvisori dell'agenzia, corredati della relazione sulla
          gestione di bilancio e finanziaria dell'esercizio in causa. Detta relazione è parimenti
          trasmessa al Parlamento europeo e al Consiglio.
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                        L 396/201
5.       Dopo aver ricevuto le osservazioni della Corte dei conti sui conti provvisori dell'agenzia, a
         norma dell'articolo 129 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002, il direttore esecutivo
         stabilisce sotto la propria responsabilità i conti definitivi dell'agenzia e li trasmette per
         parere al consiglio d'amministrazione.
6.       Il consiglio d'amministrazione emette un parere sui conti definitivi dell'agenzia.
7.       Entro il 1° luglio dell'anno seguente il direttore esecutivo trasmette i conti definitivi,
         corredati del parere del consiglio d'amministrazione, al Parlamento europeo, al Consiglio,
         alla Commissione e alla Corte dei conti.
8.       I conti definitivi sono pubblicati.
9.       Il direttore esecutivo invia alla Corte dei conti, entro il 30 settembre, una risposta alle sue
         osservazioni e la trasmette anche al consiglio d'amministrazione.
10.      Il Parlamento europeo, su raccomandazione del Consiglio, dà scarico al direttore esecutivo,
         entro il 30 aprile dell'anno N + 2, sull'esecuzione del bilancio dell'esercizio N.
                                                 Articolo 98
                                           Lotta contro la frode
1.       Al fine di combattere la frode, la corruzione e altre attività illecite, si applicano senza
         restrizioni all'agenzia le disposizioni del regolamento (CE) n. 1073/1999 del Parlamento
         europeo e del Consiglio, del 25 maggio 1999, relativo alle indagini svolte dall'Ufficio per
         la lotta antifrode (OLAF)1.
1
        GU L 136 del 31.5.1999, pag. 1.
 ---pagebreak--- L 396/202         IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      30.12.2006
2.        L'agenzia è vincolata dall'accordo interistituzionale, del 25 maggio 1999, tra il Parlamento
          europeo, il Consiglio dell'Unione europea e la Commissione delle Comunità europee
          relativo alle indagini interne svolte dall'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF)1, e
          adotta quanto prima le opportune disposizioni applicabili a tutto il suo personale.
3.        Le decisioni relative al finanziamento nonché gli accordi e gli strumenti d'applicazione che
          ne derivano prevedono espressamente che la Corte dei conti e l'OLAF possano, se
          necessario, effettuare controlli in loco presso i beneficiari dei finanziamenti dell'agenzia e
          gli agenti preposti alla loro assegnazione.
                                                 Articolo 99
                                         Regolamento finanziario
Il regolamento finanziario applicabile all'agenzia è adottato dal consiglio d'amministrazione previa
consultazione della Commissione. Esso non può discostarsi dal regolamento (CE, Euratom)
n. 2343/2002, salvo qualora ciò sia specificamente necessario per il funzionamento dell'agenzia e la
Commissione abbia dato preliminarmente il suo consenso.
1
        GU L 136 del 31.5.1999, pag. 15.
 ---pagebreak--- 30.12.2006       IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     L 396/203
                                               Articolo 100
                                   Personalità giuridica dell'agenzia
1.       L'agenzia è un organo della Comunità ed è dotata di personalità giuridica. In ogni Stato
         membro gode della più ampia capacità giuridica riconosciuta alle persone giuridiche
         nell'ambito della loro legislazione. In particolare, essa può acquistare e alienare beni mobili
         ed immobili e stare in giudizio.
2.       L’agenzia è rappresentata dal suo direttore esecutivo.
                                               Articolo 101
                                      Responsabilità dell'agenzia
1.       La responsabilità contrattuale dell’agenzia è disciplinata dalla legislazione applicabile al
         contratto in questione. La Corte di giustizia è competente a giudicare in virtù di eventuali
         clausole compromissorie contenute nei contratti stipulati dall'agenzia.
2.       In materia di responsabilità extracontrattuale, l'agenzia risarcisce, conformemente ai
         principi generali comuni al diritto degli Stati membri, i danni causati dai suoi servizi o dai
         suoi agenti nell'esercizio delle loro funzioni.
         La Corte di giustizia è competente a conoscere delle controversie relative al risarcimento di
         tali danni.
 ---pagebreak--- L 396/204          IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      30.12.2006
3.        La responsabilità personale finanziaria e disciplinare degli agenti dell'agenzia nei confronti
          della medesima è disciplinata dalle disposizioni pertinenti applicabili al personale
          dell'agenzia.
                                                 Articolo 102
                                    Privilegi ed immunità dell'agenzia
All'agenzia si applica il protocollo sui privilegi e sulle immunità delle Comunità europee.
                                                 Articolo 103
                                     Statuto e disciplina del personale
1.        Al personale dell'agenzia si applicano lo statuto e la disciplina applicabili ai funzionari e
          agli altri agenti delle Comunità europee. L'agenzia esercita nei confronti del suo personale i
          poteri che sono stati attribuiti all'autorità che ha il potere di nomina.
2.        Il consiglio d'amministrazione, d'intesa con la Commissione, adotta le necessarie modalità
          d'applicazione.
3.        Il personale dell'agenzia è composto di funzionari assegnati o distaccati dalla Commissione
          o dagli Stati membri su base temporanea e di altri agenti assunti dall'agenzia, se necessario,
          per eseguirne i compiti. L'agenzia assume il suo personale in base ad un organigramma che
          dovrà essere inserito nel programma pluriennale di lavoro di cui all'articolo 78, lettera d).
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                    L 396/205
                                                Articolo 104
                                                    Lingue
1.       Il regolamento n. 1 del 15 aprile 1958 che stabilisce il regime linguistico della Comunità
         economica europea1 si applica all'agenzia.
2.       I servizi di traduzione necessari al funzionamento dell'agenzia sono prestati dal Centro di
         traduzione degli organismi dell’Unione europea.
                                                Articolo 105
                                         Obbligo di riservatezza
I membri del consiglio d'amministrazione, i membri dei comitati e del forum, gli esperti, i
funzionari e gli altri agenti dell'agenzia sono tenuti, anche dopo la cessazione dalle loro funzioni, a
non divulgare informazioni che per loro natura siano coperte dall'obbligo di segreto professionale.
                                                Articolo 106
                                       Partecipazione di paesi terzi
Il consiglio d'amministrazione può, d'intesa con il comitato competente o il forum, invitare
rappresentanti di paesi terzi a partecipare ai lavori dell'agenzia.
1
        GU 17 del 6.10.1958, pag. 385. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE)
        n. 920/2005 del Consiglio (GU L 156 del 18.6.2005, pag. 3).
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                                               Articolo 107
                           Partecipazione delle organizzazioni internazionali
Il consiglio d'amministrazione può, d'intesa con il comitato competente o il forum, invitare
rappresentanti di organizzazioni internazionali interessate alla regolamentazione delle sostanze
chimiche a partecipare ai lavori dell'agenzia in veste di osservatori.
                                               Articolo 108
                             Contatti con organizzazioni di parti interessate
Il consiglio d'amministrazione, d'intesa con la Commissione, stabilisce opportuni contatti tra
l'agenzia e le pertinenti organizzazioni di parti interessate.
                                               Articolo 109
                                    Norme in materia di trasparenza
Per assicurare la trasparenza, il consiglio d'amministrazione, in base ad una proposta del direttore
esecutivo e d'intesa con la Commissione, adotta norme intese ad assicurare l'accesso del pubblico ad
informazioni di natura regolamentare, scientifica o tecnica relative alla sicurezza delle sostanze, in
quanto tali o in quanto componenti di preparati o articoli, di carattere non riservato.
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                                                Articolo 110
                            Relazioni con i pertinenti organismi comunitari
1.       L'agenzia coopera con gli altri organismi comunitari per assicurare che vi sia una mutua
         assistenza nell'assolvimento dei rispettivi compiti, in particolare per evitare duplicazioni
         dei lavori.
2.       Il direttore esecutivo, consultati il comitato per la valutazione dei rischi e l'Autorità
         europea per la sicurezza alimentare, stabilisce norme procedurali per le sostanze per le
         quali è stato chiesto di esprimere un parere in un contesto di sicurezza alimentare. Tali
         norme sono adottate dal consiglio d'amministrazione, d'intesa con la Commissione.
         Il presente titolo non ha incidenza sulle competenze attribuite all'Autorità europea per la
         sicurezza alimentare.
3.       Il presente titolo non ha incidenza sulle competenze attribuite all'agenzia europea per i
         medicinali.
4.       Il direttore esecutivo, consultati il comitato per la valutazione dei rischi, il comitato per
         l'analisi socioeconomica e il comitato consultivo per la sicurezza e la salute sul luogo di
         lavoro, stabilisce norme procedurali per le questioni concernenti la protezione dei
         lavoratori. Tali norme sono adottate dal consiglio d'amministrazione, d'intesa con la
         Commissione.
         Il presente titolo non ha incidenza sulle competenze attribuite al comitato consultivo per la
         sicurezza e la salute sul luogo di lavoro ed all'agenzia europea per la sicurezza e la salute
         sul lavoro.
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                                                Articolo 111
                                    Modulistica e software da utilizzare
                             per la trasmissione di informazioni all'agenzia
L'agenzia definisce e mette gratuitamente a disposizione la modulistica nonché definisce e mette a
disposizione pacchetti software sul suo sito web, da utilizzare per trasmettere informazioni
all'agenzia. Gli Stati membri, i fabbricanti, gli importatori i distributori e gli utilizzatori a valle
utilizzano tali modulistica e pacchetti software per trasmettere informazioni all'agenzia in
applicazione del presente regolamento. In particolare, l'agenzia mette a disposizione gli strumenti
informatici atti ad agevolare la presentazione di tutte le informazioni relative alle sostanze registrate
a norma dell'articolo 12, paragrafo 1.
Ai fini della registrazione, il formato del fascicolo tecnico di cui all'articolo 10, lettera a) è IUCLID.
L'agenzia si coordina con l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici per
sviluppare ulteriormente tale formato, onde assicurare la massima armonizzazione.
                                               TITOLO XI
   INVENTARIO DELLE CLASSIFICAZIONI E DELLE ETICHETTATURE
                                                Articolo 112
                                          Ambito d'applicazione
Il presente titolo si applica alle seguenti sostanze:
a)        le sostanze soggette all'obbligo di registrazione;
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b)       le sostanze che rientrano nell'ambito d'applicazione dell'articolo 1 della
         direttiva 67/548/CEE, classificate come sostanze pericolose in base ai criteri fissati da tale
         direttiva e che sono immesse sul mercato in quanto tali o in quanto componenti di un
         preparato in concentrazioni superiori ai limiti fissati dalla direttiva 1999/45/CE, ove
         pertinente, oltre i quali il preparato è classificato come pericoloso.
                                                 Articolo 113
                                       Obbligo di notifica all'agenzia
1.       Ogni fabbricante, produttore di articoli o importatore o gruppo di fabbricanti, di produttori
         di articoli o di importatori che immette sul mercato una sostanza che rientra nell'ambito
         d'applicazione dell'articolo 112 notifica all'agenzia le informazioni seguenti, affinché siano
         incluse nell'inventario a norma dell'articolo 114, se non sono state comunicate quale parte
         della registrazione:
         a)     l'identità del o dei fabbricanti, del o dei produttori di articoli o ancora dello o degli
                importatori responsabili dell'immissione sul mercato della o delle sostanze, come
                specificato nell'allegato VI, punto 1;
         b)     l'identità della o delle sostanze, come specificato nell'allegato VI, punti da 2.1 a
                2.3.4;
         c)     la classe di pericolo della o delle sostanze, quale risulta dall'applicazione degli
                articoli 4 e 6 della direttiva 67/548/CEE;
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          d)    l'etichetta di pericolo della o delle sostanze, quale risulta dall'applicazione
                dell'articolo 23, lettere da c) a f) della direttiva 67/548/CEE;
          e)    gli eventuali limiti di concentrazione specifici, quali risultano dall'applicazione
                dell'articolo 4, paragrafo 4 dalla direttiva 67/548/CEE e dagli articoli da 4 a 7 della
                direttiva 1999/45/CE.
2.        Quando l'obbligo di cui al paragrafo 1 comporta che nell'inventario vi siano più voci per la
          stessa sostanza, i notificanti e i dichiaranti si adoperano per accordarsi su una singola voce,
          da inserire nell'inventario.
3.        Le informazioni elencate nel paragrafo 1 sono aggiornate dal o dai notificanti nei seguenti
          casi:
          a)    ogniqualvolta l'emergere di nuove informazioni scientifiche o tecniche determina una
                modifica della classificazione e dell'etichettatura della sostanza;
          b)    ogniqualvolta i notificanti e i dichiaranti di voci diverse per un'unica sostanza
                concordano una voce a norma del paragrafo 2.
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                                                Articolo 114
                            Inventario delle classificazioni e delle etichettature
1.       L'agenzia realizza e tiene aggiornato, sotto forma di una banca dati, un inventario delle
         classificazioni e delle etichettature, che elenca le informazioni di cui all'articolo 113,
         paragrafo 1, sia notificate a norma dell'articolo 113, paragrafo 1, sia inoltrate quale parte
         della registrazione. Le informazioni contenute in tale banca dati specificate nell'articolo
         119, paragrafo 1, sono accessibili al pubblico. L'agenzia dà accesso agli altri dati
         riguardanti tutte le sostanze repertoriate nell'inventario ai notificanti e ai dichiaranti che
         hanno comunicato informazioni su tale sostanza a norma dell'articolo 29, paragrafo 1.
         L'agenzia aggiorna l'inventario quando riceve informazioni aggiornate a norma
         dell'articolo 113, paragrafo 3.
2.       Oltre alle informazioni di cui al paragrafo 1, l'agenzia registra, se del caso, per ogni voce,
         le seguenti informazioni:
         a)     se esistono, in relazione alla voce, una classificazione e un'etichettatura armonizzate
                a livello comunitario mediante l'inclusione nell'allegato I della direttiva 67/548/CEE;
         b)     se, per quanto riguarda la voce, si tratta di una voce comune a dichiaranti di una
                medesima sostanza, in base all'articolo 11, paragrafo 1;
         c)     se la voce differisce da un'altra voce figurante nell'inventario per la medesima
                sostanza;
         d)     il o i pertinenti numeri di registrazione, se disponibili.
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                                                 Articolo 115
                        Armonizzazione delle classificazioni e delle etichettature
1.        A decorrere dal 1° giugno 2007, una classificazione ed un'etichettatura armonizzate a
          livello comunitario sono aggiunte di norma all'allegato I della direttiva 67/548/CEE ai fini
          della classificazione di una sostanza come cancerogena, mutagena o tossica per la
          riproduzione, categorie 1, 2 o 3, o come allergene respiratorio. Una classificazione e
          un'etichettatura armonizzate possono altresì essere aggiunte, per altri fini, all'allegato I
          della direttiva 67/548/CEE, in base a una valutazione caso per caso, se è fornita una
          giustificazione comprovante la necessità di un'azione a livello comunitario. A tal fine le
          autorità competenti degli Stati membri possono presentare all'agenzia proposte di
          classificazione ed etichettatura armonizzate a norma dell'allegato XV.
2.        Il comitato per la valutazione dei rischi adotta un parere sulla proposta e dà alle parti
          interessate la possibilità di formulare osservazioni. L'agenzia trasmette il parere e le
          eventuali osservazioni alla Commissione, che delibera a norma dell'articolo 4, paragrafo 3
          della direttiva 67/548/CEE.
                                                 Articolo 116
                                          Disposizioni transitorie
Gli obblighi di cui all'articolo 113 si applicano a decorrere dal 1° dicembre 2010.
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                                             TITOLO XII
                                          INFORMAZIONI
                                               Articolo 117
                                                  Relazioni
1.       Ogni cinque anni gli Stati membri presentano alla Commissione una relazione sul
         funzionamento del presente regolamento nei rispettivi territori, comprensiva di parti
         riguardanti la valutazione e l'applicazione di cui all'articolo 127.
         La prima relazione è presentata entro il 1° giugno 2010.
2.       Ogni cinque anni l'agenzia presenta alla Commissione una relazione sul funzionamento del
         presente regolamento. L'agenzia inserisce nella relazione le informazioni sulla trasmissione
         comune dei dati a norma dell'articolo 11 e una rassegna delle spiegazioni formulate per
         trasmettere separatamente le informazioni.
         La prima relazione è presentata entro il 1° giugno 2011.
3.       Conformemente all'obiettivo di promuovere metodi di sperimentazione non sugli animali
         l'agenzia presenta ogni tre anni alla Commissione una relazione sullo stato
         dell'applicazione e dell'uso di metodi di sperimentazione non sugli animali e sulle strategie
         utilizzate per generare informazioni sulle proprietà intrinseche e per la valutazione dei
         rischi al fine di soddisfare gli obblighi del presente regolamento.
         La prima relazione è presentata entro il 1° giugno 2011.
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4.        Ogni cinque anni la Commissione pubblica una relazione generale su:
          a)     l'esperienza acquisita in relazione al funzionamento del presente regolamento; la
                 relazione contiene anche le informazioni di cui ai paragrafi 1, 2 e 3 e
          b)     l'entità e la distribuzione delle risorse stanziate dalla Commissione per lo sviluppo e
                 la valutazione di metodi di sperimentazione alternativi.
          La prima relazione è pubblicata entro il 1° giugno 2012.
                                                  Articolo 118
                                          Accesso alle informazioni
1.        Ai documenti detenuti dall'agenzia si applica il regolamento (CE) n. 1049/2001.
2.        La divulgazione delle informazioni seguenti è considerata di norma pregiudizievole per la
          tutela degli interessi commerciali dell'interessato:
          a)     precisazioni sulla composizione completa di un preparato;
          b)     fatto salvo l'articolo 7, paragrafo 6, e l'articolo 64, paragrafo 2, l'uso, la funzione o
                 l'applicazione precisi di una sostanza o di un preparato, comprese informazioni
                 sull'uso preciso come prodotto intermedio;
          c)     il tonnellaggio esatto della sostanza o del preparato fabbricati o immessi sul
                 mercato;
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         d)     i rapporti tra un fabbricante o un importatore e i suoi distributori o utilizzatori a valle.
         Qualora sia necessaria un'azione urgente per tutelare la salute umana, la sicurezza o
         l'ambiente, ad esempio in situazioni di emergenza, l'agenzia può divulgare le informazioni
         di cui al presente paragrafo.
3.       Il consiglio d'amministrazione adotta le modalità pratiche d'applicazione del regolamento
         (CE) n. 1049/2001, compresi i mezzi di impugnazione esperibili in seguito al rigetto
         parziale o totale di una richiesta di riservatezza, entro il 1° giugno 2008.
4.       Le decisioni adottate dall'agenzia a norma dell'articolo 8 del regolamento (CE)
         n. 1049/2001 possono dar luogo alla presentazione di una denuncia al Mediatore europeo o
         essere oggetto di ricorso dinanzi alla Corte di giustizia alle condizioni previste,
         rispettivamente, agli articolo 195 e 230 del trattato.
                                                Articolo 119
                                 Accesso del pubblico per via elettronica
1.       Le seguenti informazioni detenute dall'agenzia sulle sostanze, in quanto tali o in quanto
         componenti di preparati o articoli, sono messe gratuitamente a disposizione del pubblico
         tramite Internet a norma dell'articolo 77, paragrafo 2, lettera e):
         a)     la designazione nella nomenclatura IUPAC per le sostanze pericolose a norma della
                direttiva 67/548/CEE, fatto salvo il paragrafo 2, lettere f)e g);
         b)     se del caso, il nome della sostanza quale figura in EINECS;
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          c)     la classificazione e l'etichettatura della sostanza;
          d)     dati fisico-chimici riguardanti la sostanza, le sue vie di trasferimento ed il suo destino
                 nell'ambiente;
          e)     i risultati di tutti gli studi tossicologici ed ecotossicologici;
          f)     il livello derivato senza effetto (DNEL) o la prevedibile concentrazione priva di
                 effetti (PNEC), stabiliti a norma dell'allegato I;
          g)     le istruzioni sulla sicurezza d'uso fornite a norma dell'allegato VI, punti 4 e 5;
          h)     i metodi d'analisi, se prescritti a norma degli allegati IX o X, che consentono di
                 individuare una sostanza pericolosa quando è scaricata nell'ambiente e di determinare
                 l'esposizione diretta degli esseri umani.
2.        Le seguenti informazioni sulle sostanze, in quanto tali o in quanto componenti di preparati
          o articoli, sono messe gratuitamente a disposizione del pubblico tramite Internet a norma
          dell'articolo 77, paragrafo 2, lettera e) salvo che chi presenta le informazioni trasmetta
          documenti giustificativi a norma dell'articolo 10, lettera a), punto xi), accolti come validi
          dall'agenzia, sui motivi per cui tale pubblicazione è potenzialmente lesiva degli interessi
          commerciali del dichiarante o di chiunque altro interessato:
          a)     il grado di purezza della sostanza e l'identità delle impurità e/o degli additivi noti
                 come pericolosi, se queste informazioni sono essenziali per la classificazione e
                 l'etichettatura;
 ---pagebreak--- 30.12.2006     IT                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                    L 396/217
         b) la fascia totale di tonnellaggio (ad es.: 1-10 tonnellate, 10-100 tonnellate,
            100-1 000 tonnellate o oltre 1 000 tonnellate) in cui è stata registrata una sostanza
            specifica;
         c) i sommari e i sommari esaurienti di studio delle informazioni di cui al paragrafo 1,
            lettere d) ed e);
         d) le informazioni diverse da quelle di cui al paragrafo 1 contenute nella scheda di dati
            di sicurezza;
         e) il nome o i nomi commerciali della sostanza;
         f) la designazione nella nomenclatura IUPAC per le sostanze non soggette a un regime
            transitorio che sono pericolose ai sensi della direttiva 67/548/CEE per un periodo di
            sei anni;
         g) la designazione nella nomenclatura IUPAC per le sostanze pericolose ai sensi della
            direttiva 67/548/CEE utilizzate unicamente in uno o più dei seguenti contesti:
            i)     come prodotto intermedio;
            ii)    nell'attività di ricerca e sviluppo a carattere scientifico;
            iii)   nell'attività di ricerca e sviluppo orientata ai prodotti e ai processi.
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                                                 Articolo 120
                       Cooperazione con paesi terzi e organizzazioni internazionali
Nonostante gli articoli 118 e 119, le informazioni ricevute dall'agenzia a norma del presente
regolamento possono essere comunicate a un governo o a un'autorità nazionale di un paese terzo o
ad un'organizzazione internazionale in base ad un accordo concluso tra la Comunità ed il terzo
interessato in applicazione del regolamento (CE) n. 304/2003 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 28 gennaio 2003, sull'esportazione ed importazione di prodotti chimici pericolosi1, o
dell'articolo 181 A, paragrafo 3 del trattato, a condizione che siano soddisfatte le due seguenti
condizioni:
a)        la finalità dell'accordo è la cooperazione in materia di attuazione o gestione della
          legislazione concernente le sostanze chimiche oggetto del presente regolamento;
b)        il terzo interessato tutela la riservatezza delle informazioni, come convenuto di comune
          accordo.
1
         GU L 63 del 6.3.2003, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE)
         n. 775/2004 della Commissione (GU L 123 del 27.4.2004, pag. 27).
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                                            TITOLO XIII
                                 AUTORITÀ COMPETENTI
                                               Articolo 121
                                               Designazione
Gli Stati membri designano l'autorità o le autorità competenti, incaricate di esercitare le funzioni
attribuite alle autorità competenti in forza del presente regolamento e di cooperare con la
Commissione e con l'agenzia nell'attuazione del presente regolamento. Gli Stati membri mettono a
disposizione delle autorità competenti risorse sufficienti perché possano, insieme ad altre risorse
disponibili, assolvere efficacemente e nei tempi prescritti i compiti che incombono loro in forza del
presente regolamento.
                                               Articolo 122
                                Cooperazione tra le autorità competenti
Le autorità competenti cooperano nell'esercizio delle funzioni loro attribuite in applicazione del
presente regolamento e a tal fine prestano ogni sostegno necessario e utile alle autorità competenti
degli altri Stati membri.
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                                                 Articolo 123
                  Comunicazione al pubblico di informazioni sui rischi delle sostanze
Le autorità competenti degli Stati membri informano il pubblico dei rischi che le sostanze
comportano, quando ciò è ritenuto necessario ai fini della protezione della salute umana o della
tutela dell'ambiente. L'agenzia, in consultazione con le autorità competenti e le parti interessate e, se
del caso, facendo ricorso alle migliori prassi pertinenti, fornisce orientamenti sulla comunicazione
di informazioni sui rischi e sull'uso sicuro delle sostanze, in quanto tali o in quanto componenti di
preparati o articoli, nell'ottica di un coordinamento delle pertinenti attività degli Stati membri.
                                                 Articolo 124
                                                 Altri compiti
Le autorità competenti trasmettono in via elettronica all'agenzia ogni informazione disponibile che
detengono sulle sostanze registrate a norma dell'articolo 12, paragrafo 1 i cui fascicoli non
contengono tutte le informazioni riportate nell'allegato VII, in particolare non indicano se le attività
di applicazione o di controllo hanno individuato sospetti di rischio. L'autorità competente aggiorna
tali informazioni, se opportuno.
In aggiunta ai documenti di orientamento pratico forniti dall'agenzia a norma dell'articolo 77,
paragrafo 2, lettera g), gli Stati membri istituiscono servizi nazionali di assistenza tecnica per
comunicare ai fabbricanti, agli importatori, agli utilizzatori a valle ed a qualsiasi altra parte
interessata informazioni sugli obblighi e sulle responsabilità rispettivi che competono loro in forza
del presente regolamento, in particolare in relazione alla registrazione di sostanze a norma
dell'articolo 12, paragrafo 1.
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                                            TITOLO XIV
                                         APPLICAZIONE
                                               Articolo 125
                                      Compiti degli Stati membri
Gli Stati membri instaurano un sistema di controlli ufficiali e altre attività adeguato alle circostanze.
                                               Articolo 126
                                  Sanzioni in caso di inadempimento
Gli Stati membri emanano le disposizioni relative alle sanzioni da irrogare in caso di violazione
delle disposizioni del presente regolamento e adottano tutte le misure necessarie per assicurarne
l'applicazione. Le sanzioni devono essere effettive, proporzionate e dissuasive. Gli Stati membri
notificano dette disposizioni alla Commissione entro il 1° dicembre 2008 e informano
immediatamente la Commissione di ogni loro modifica successiva.
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                                                Articolo 127
                                                  Relazioni
La relazione di cui all'articolo 127, paragrafo 1, riguardante l'applicazione, contiene l'esito delle
ispezioni ufficiali, la sorveglianza attuata, le sanzioni previste e le altre misure adottate a norma
degli articoli 125 e 126 nel corso del periodo della relazione precedente. I punti comuni da trattare
nelle relazioni sono decisi dal Forum. La Commissione inoltra le relazioni all'agenzia e al Forum.
                                              TITOLO XV
                          DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI
                                                Articolo 128
                                            Libera circolazione
1.        Fatto salvo il paragrafo 2, gli Stati membri si astengono dal vietare, restringere od
          ostacolare la fabbricazione, l'importazione, l'immissione sul mercato o l'uso di una
          sostanza, in quanto tale o in quanto componente di un preparato o di un articolo, che rientri
          nell'ambito d'applicazione del presente regolamento e ottemperi al presente regolamento e,
          se del caso, ad atti comunitari adottati in applicazione di esso.
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                    L 396/223
2.       Nulla, nel presente regolamento, impedisce agli Stati membri di mantenere o stabilire
         norme nazionali intese a proteggere i lavoratori, la salute umana e l'ambiente, applicabili ai
         casi in cui il presente regolamento non armonizza le prescrizioni in materia di
         fabbricazione, immissione sul mercato o uso.
                                               Articolo 129
                                       Clausola di salvaguardia
1.       Quando uno Stato membro ha fondati motivi di ritenere che sia necessaria un'azione
         urgente per tutelare la salute umana o l'ambiente in relazione a una sostanza, in quanto tale
         o in quanto componente di un preparato o di un articolo, quantunque conforme alle
         prescrizioni del presente regolamento, può adottare idonee misure provvisorie. Esso ne
         informa immediatamente la Commissione, l'agenzia e gli altri Stati membri, motivando la
         sua decisione e comunicando le informazioni scientifiche o tecniche sulle quali è basata la
         misura provvisoria.
2.       La Commissione adotta una decisione, secondo la procedura di cui all'articolo 133,
         paragrafo 3, entro sessanta giorni dalla ricezione delle informazioni comunicate dallo Stato
         membro. Detta decisione:
         a)     autorizza la misura provvisoria per un periodo determinato, o
         b)     dispone che lo Stato membro revochi la misura provvisoria.
 ---pagebreak--- L 396/224         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      30.12.2006
3.        Nel caso di una decisione di cui al paragrafo 2, lettera a), se la misura provvisoria adottata
          dallo Stato membro consiste in una restrizione dell'immissione sul mercato di una sostanza,
          lo Stato membro interessato avvia una procedura comunitaria di restrizione inoltrando
          all'agenzia un fascicolo, a norma dell'allegato XV, entro tre mesi dalla data della decisione
          della Commissione.
4.        Nel caso di una decisione di cui al paragrafo 2, lettera a), la Commissione valuta se sia
          necessario adattare il presente regolamento.
                                               Articolo 130
                                       Motivazione delle decisioni
Le autorità competenti, l'agenzia e la Commissione motivano ogni decisione che adottano in
applicazione del presente regolamento.
                                               Articolo 131
                                         Modifiche degli allegati
Gli allegati possono essere modificati secondo la procedura di cui all'articolo 133, paragrafo 4.
 ---pagebreak--- 30.12.2006       IT                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      L 396/225
                                                Articolo 132
                                   Disposizioni legislative di attuazione
Le misure necessarie ad assicurare un'attuazione efficace del presente regolamento sono adottate
secondo la procedura di cui all'articolo 133, paragrafo 3.
                                                Articolo 133
                                          Procedura di comitato
1.       La Commissione è assistita da un comitato.
2.       Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano gli articoli 3 e 7 della
         decisione 1999/468/CE, tenendo conto delle disposizioni dell'articolo 8 della stessa.
3.       Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano gli articoli 5 e 7 della
         decisione 1999/468/CE, tenendo conto delle disposizioni dell'articolo 8 della stessa.
         Il periodo di cui all'articolo 5, paragrafo 6 della decisione 1999/468/CE è fissato a tre mesi.
4.       Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano l'articolo 5 bis,
         paragrafi da 1 a 4, e l'articolo 7 della decisione 1999/468/CE, tenendo conto delle
         disposizioni dell'articolo 8 della stessa.
5.       Il comitato adotta il proprio regolamento interno.
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                                                Articolo 134
                                 Preparativi per l'istituzione dell'agenzia
1.        La Commissione fornisce il necessario sostegno all'istituzione dell'agenzia.
2.        A tal fine, fintantoché il direttore esecutivo non assume le sue funzioni in seguito alla
          nomina da parte del consiglio di amministrazione dell'agenzia a norma dell'articolo 84, la
          Commissione, per conto dell'agenzia, e utilizzando il bilancio stabilito per quest'ultima,
          può
          a)    nominare personale, compresa una persona che eserciti pienamente le funzioni
                amministrative di direttore esecutivo a titolo provvisorio, e
          b)    stipulare altri contratti.
                                                Articolo 135
                           Misure transitorie riguardanti le sostanze notificate
1.        Le richieste rivolte ai notificanti di fornire ulteriori informazioni all'autorità competente a
          norma dell'articolo 16, paragrafo 2 della direttiva 67/548/CEE sono considerate decisioni
          adottate a norma dell'articolo 51 del presente regolamento.
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2.       Se richieste rivolte al notificante di fornire ulteriori informazioni per una sostanza a norma
         dell'articolo 16, paragrafo 1 della direttiva 67/548/CEE sono considerate decisioni adottate
         a norma dell'articolo 52 del presente regolamento.
         Tale sostanza è considerata inclusa nel piano d'azione a rotazione a livello comunitario a
         norma dell'articolo 44, paragrafo 2 del presente regolamento e scelta a norma
         dell'articolo 45, paragrafo 2 del presente regolamento, dallo Stato membro la cui autorità
         competente ha richiesto ulteriori informazioni a norma dell'articolo 7, paragrafo 2, e
         dell'articolo 16, paragrafo 1 della direttiva 67/548/CEE.
                                               Articolo 136
                           Misure transitorie riguardanti le sostanze esistenti
1.       Le richieste rivolte ai fabbricanti e agli importatori di comunicare informazioni alla
         Commissione previste dal regolamento della Commissione di applicazione dell'articolo 10,
         paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 793/93 sono considerate decisioni adottate a norma
         dell'articolo 52 del presente regolamento.
         L'autorità competente per la sostanza è l'autorità competente designata dallo Stato membro
         quale relatore a norma dell'articolo 10, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 793/93 ed
         esegue i compiti di cui all'articolo 46, paragrafo 3 e all'articolo 48 del presente
         regolamento.
 ---pagebreak--- L 396/228          IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                        30.12.2006
2.        Le richieste rivolte ai fabbricanti e agli importatori di trasmettere informazioni alla
          Commissione previste dal regolamento della Commissione di applicazione dell'articolo 12,
          paragrafo 2, del regolamento (CEE) n. 793/93 sono considerate decisioni adottate a norma
          dell'articolo 52 del presente regolamento. L'agenzia designa l'autorità competente per la
          sostanza affinché esegua i compiti di cui all'articolo 46, paragrafo 3, e all'articolo 48 del
          presente regolamento.
3.        Uno Stato membro il cui relatore non ha trasmesso, entro il 1° giugno 2008, la valutazione
          dei rischi e, se del caso, la strategia per limitare i rischi, a norma dell'articolo 10, paragrafo
          3, del regolamento (CEE) n. 793/93:
          a)     documenta le informazioni sui rischi e pericoli a norma dell'allegato XV, parte B del
                 presente regolamento;
          b)     applica l'articolo 69, paragrafo 4, del presente regolamento sulla base delle
                 informazioni di cui alla lettera a); e
          c)     prepara una documentazione indicando come ritiene necessario che ogni altro rischio
                 individuato sia affrontato da un'azione diversa da una modifica dell'allegato XVII del
                 presente regolamento.
          Le informazioni suddette sono trasmesse all'agenzia entro il 1° dicembre 2008.
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     L 396/229
                                                Articolo 137
                               Misure transitorie riguardanti le restrizioni
1.       Entro il 1° giugno 2010, la Commissione, se necessario, predispone un progetto di
         modifica dell'allegato XVII, in base ad uno dei seguenti elementi:
         a)     una valutazione dei rischi corredata di una strategia raccomandata per limitare i
                rischi adottata a livello comunitario a norma dell'articolo 11 del regolamento (CEE)
                n. 793/93 nella misura in cui includa proposte di restrizioni a norma del titolo VIII
                del presente regolamento, ma in relazione alla quale non sia stata ancora adottata una
                decisione a norma della direttiva 76/769/CEE;
         b)     una proposta presentata alle pertinenti istituzioni ma non ancora adottata,
                concernente l'introduzione o la modifica di restrizioni a norma della direttiva
                76/769/CEE.
2.       Entro il 1° giugno 2010, ogni fascicolo di cui all'articolo 129, paragrafo 3, è trasmesso alla
         Commissione. La Commissione elabora, se necessario, un progetto di modifica
         dell'allegato XVII.
3.       Qualsiasi modifica delle restrizioni adottata a norma della direttiva 76/769/CEE a partire
         dal 1° giugno 2007 è incorporata nell'allegato XVII con effetto dal 1° giugno 2009.
 ---pagebreak--- L 396/230           IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     30.12.2006
                                                  Articolo 138
                                                     Revisione
1.        Entro il 1° giugno 2019 la Commissione procede ad una revisione al fine di valutare se
          estendere o meno l'applicazione dell'obbligo di effettuare una valutazione della sicurezza
          chimica e di documentarla in una relazione sulla sicurezza chimica alle sostanze per le
          quali tale obbligo non vige perché non sono soggette all'obbligo di registrazione o perché,
          pur essendovi soggette, sono fabbricate o importate in quantitativi inferiori a 10 tonnellate
          all'anno. Tuttavia, per le sostanze che rispondono ai criteri di classificazione come
          cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione, categorie 1 o 2, conformemente alla
          direttiva 67/548/CEE, la revisione è effettuata entro il 1° giugno 2014. Nel procedere alla
          revisione la Commissione tiene conto di tutti i fattori pertinenti, compresi:
          a)     i costi per i fabbricanti e gli importatori connessi con l'elaborazione delle relazioni
                 sulla sicurezza chimica;
          b)     la ripartizione dei costi tra gli attori della catena di approvvigionamento e gli
                 utilizzatori a valle;
          c)     i benefici per la salute umana e l'ambiente.
          Sulla scorta di questa revisione, la Commissione può, se del caso, presentare proposte
          legislative intese ad estendere tale obbligo.
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2.       La Commissione può presentare proposte legislative non appena può essere determinato un
         modo praticabile e efficiente in termini di costi di selezionare i polimeri ai fini della
         registrazione in base a validi criteri tecnici e scientifici, e dopo aver pubblicato una
         relazione riguardante:
         a)    i rischi che presentano i polimeri rispetto ad altre sostanze;
         b)    l'eventuale necessità di registrare taluni tipi di polimeri, tenendo conto della
               competitività e dell'innovazione, da un lato, e della protezione della salute umana e
               della tutela dell'ambiente, dall'altro.
3.       La relazione di cui all'articolo 117, paragrafo 4, sull'esperienza acquisita in relazione al
         funzionamento del presente regolamento comprende un riesame delle prescrizioni
         connesse alla registrazione delle sostanze fabbricate o importate soltanto in quantitativi
         pari o superiori ad 1 tonnellata ma inferiori a 10 tonnellate all'anno per fabbricante o
         importatore. Sulla scorta di questo riesame, la Commissione può presentare proposte
         legislative intese a modificare le prescrizioni in materia di informazione per le sostanze
         fabbricate o importate in quantitativi pari o superiori ad 1 tonnellata ma inferiori a 10
         tonnellate all'anno per fabbricante o importatore, tenendo conto degli sviluppi più recenti,
         ad esempio in relazione ai metodi alternativi di sperimentazione e alle relazioni
         (quantitative) struttura-attività ((Q) SAR).
4.       La Commissione procede a una revisione degli allegati I, IV e V entro il 1° giugno 2008,
         onde proporre modifiche, se del caso, dei medesimi secondo la procedura di cui all'articolo
         131.
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5.        Entro il 1° dicembre 2008 la Commissione procede a una revisione dell'allegato XIII per
          valutare l'adeguatezza dei criteri per l'individuazione delle sostanze persistenti,
          bioaccumulabili e tossiche o molto persistenti e molto bioaccumulabili, al fine di proporne
          una modifica, se del caso, secondo la procedura di cui all'articolo 133, paragrafo 4.
6.        Entro il 1° giugno 2012 la Commissione effettua una revisione per valutare se modificare o
          meno l'ambito di applicazione del presente regolamento per evitare sovrapposizioni con
          altre pertinenti disposizioni comunitarie. Sulla base di tale revisione la Commissione può,
          se del caso, presentare una proposta legislativa.
7.        Entro il 1° giugno 2013 la Commissione effettua una revisione per valutare se, tenendo
          conto degli ultimi sviluppi nelle conoscenze scientifiche, estendere l'ambito di applicazione
          dell'articolo 60, paragrafo 3, alle sostanze identificate ai sensi dell'articolo 57, lettera f),
          come aventi proprietà che perturbano il sistema endocrino. Sulla base di tale revisione la
          Commissione può, se del caso, presentare proposte legislative.
8.        Entro il 1° giugno 2019 la Commissione effettua una revisione per valutare se estendere
          l'ambito di applicazione dell'articolo 33 per comprendere altre sostanze pericolose, tenendo
          conto dell'esperienza pratica nell'attuazione di tale articolo. Sulla base di tale revisione la
          Commissione può, se del caso, presentare proposte legislative per estendere tale obbligo.
9.        In conformità dell'obiettivo di promuovere la sperimentazione non su animali e migliorare,
          ridurre o sostituire la sperimentazione su animali ai sensi del presente regolamento, la
          Commissione rivede le prescrizioni sulla sperimentazione di cui al punto 8.7
          dell'allegato VIII entro il 1° giugno 2019. Sulla base di tale revisione ed assicurando al
          contempo un elevato livello di tutela della salute e dell'ambiente la Commissione può
          proporre modifiche secondo la procedura di cui all'articolo 133, paragrafo 4.
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                    L 396/233
                                                  Articolo 139
                                                   Abrogazioni
La direttiva 91/155/CEE è abrogata.
Le direttive 93/105/CE e 2000/21/CE e i regolamenti (CEE) n. 793/93 e (CE) n. 1488/94 sono
abrogati con effetto dal 1° giugno 2008.
La direttiva 93/67/CEE è abrogata con effetto dal 1° agosto 2008.
La direttiva 76/79/CEE è abrogata con effetto dal 1° giugno 2009.
I riferimenti agli atti abrogati si intendono fatti al presente regolamento.
                                                  Articolo 140
                                    Modifica della direttiva 1999/45/CE
L'articolo 14 della direttiva 1999/45/CE è soppresso.
                                                  Articolo 141
                                       Entrata in vigore e applicazione
1.       Il presente regolamento entra in vigore il 1° giugno 2007.
2.       I titoli II, III, V, VI, VII, XI e XII nonché gli articoli 128 e 136 si applicano a decorrere dal
         1° giugno 2008.
 ---pagebreak--- L 396/234           IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                   30.12.2006
3.        L'articolo 134 si applica a decorrere dal 1° agosto 2008.
4.        Il titolo VIII e l'allegato XVII si applicano a decorrere dal 1° giugno 2009.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno
degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì 18 dicembre 2006.
Per il Parlamento europeo                         Per il Consiglio
Il presidente                                     Il presidente
J. BORRELL FONTELLES                              M. VANHANEN
 ---pagebreak--- 30.12.2006   IT          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea   L 396/235
                         ELENCO DEGLI ALLEGATI
ALLEGATO I      DISPOSIZIONI GENERALI RELATIVE ALLA VALUTAZIONE
                DELLE SOSTANZE E ALL'ELABORAZIONE DELLE
                RELAZIONI SULLA SICUREZZA CHIMICA
ALLEGATO II     GUIDA ALLA COMPILAZIONE DELLE SCHEDE DI DATI DI
                SICUREZZA
ALLEGATO III    CRITERI PER LE SOSTANZE REGISTRATE IN QUANTITATIVI
                COMPRESI TRA 1 E 10 TONNELLATE
ALLEGATO IV     ESENZIONI DALL'OBBLIGO DI REGISTRAZIONE A NORMA
                DELL'ARTICOLO 2, PARAGRAFO 7, LETTERA a)
ALLEGATO V      ESENZIONI DALL'OBBLIGO DI REGISTRAZIONE A NORMA
                DELL'ARTICOLO 2, PARAGRAFO 7, LETTERA b)
ALLEGATO VI     PRESCRIZIONI IN MATERIA DI INFORMAZIONI DI CUI
                ALL'ARTICOLO 10
ALLEGATO VII    PRESCRIZIONI IN MATERIA DI INFORMAZIONI STANDARD
                PER LE SOSTANZE FABBRICATE O IMPORTATE IN
                QUANTITATIVII PARI O SUPERIORI A 1 TONNELLATA
ALLEGATO VIII   PRESCRIZIONI IN MATERIA DI INFORMAZIONI STANDARD
                PER LE SOSTANZE FABBRICATE O IMPORTATE IN
                QUANTITATIVI PARI O SUPERIORI A 10 TONNELLATE
 ---pagebreak--- L 396/236   IT          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea   30.12.2006
ALLEGATO IX    PRESCRIZIONI IN MATERIA DI INFORMAZIONI STANDARD
               PER LE SOSTANZE FABBRICATE O IMPORTATE IN
               QUANTITATIVI PARI O SUPERIORI A 100 TONNELLATE
ALLEGATO X     PRESCRIZIONI IN MATERIA DI INFORMAZIONI STANDARD
               PER LE SOSTANZE FABBRICATE O IMPORTATE IN
               QUANTITATIVI PARI O SUPERIORI A 1000 TONNELLATE
ALLEGATO XI    NORME GENERALI PER L'ADATTAMENTO DEL REGIME DI
               SPERIMENTAZIONE STANDARD DI CUI AGLI ALLEGATI DA
               VII A X
ALLEGATO XII   DISPOSIZIONI GENERALI APPLICABILI AGLI UTILIZZATORI
               A VALLE PER QUANTO RIGUARDA LA VALUTAZIONE
               DELLE SOSTANZE E L'ELABORAZIONE DELLE RELAZIONI
               SULLA SICUREZZA CHIMICA
ALLEGATO XIII  CRITERI PER L'IDENTIFICAZIONE DELLE SOSTANZE
               PERSISTENTI, BIOACCUMULABILI E TOSSICHE, E DELLE
               SOSTANZE MOLTO PERSISTENTI E MOLTO
               BIOACCUMULABILI
ALLEGATO XIV   ELENCO DELLE SOSTANZE SOGGETTE AD
               AUTORIZZAZIONE
ALLEGATO XV    FASCICOLI
ALLEGATO XVI   ANALISI SOCIOECONOMICA
ALLEGATO XVII  RESTRIZIONI IN MATERIA DI FABBRICAZIONE,
               IMMISSIONE SUL MERCATO E USO DI TALUNE SOSTANZE,
               PREPARATI E ARTICOLI PERICOLOSI
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       L 396/237
                                               ALLEGATO I
      DISPOSIZIONI GENERALI RELATIVE ALLA VALUTAZIONE DELLE SOSTANZE
         E ALL'ELABORAZIONE DELLE RELAZIONI SULLA SICUREZZA CHIMICA
0.       INTRODUZIONE
0.1.     Scopo del presente allegato è definire le modalità che i fabbricanti e gli importatori devono
         seguire per valutare e documentare che i rischi legati alla sostanza che fabbricano o
         importano sono adeguatamente controllati durante la fabbricazione e i loro usi propri, e che
         gli operatori situati a valle nella catena d'approvvigionamento sono in grado di controllare
         adeguatamente i rischi. Il presente allegato si applica, con gli opportuni adeguamenti,
         anche ai produttori e agli importatori di articoli che sono tenuti a svolgere una valutazione
         della sicurezza chimica nell'ambito di una registrazione.
0.2      La valutazione della sicurezza chimica è elaborata da una o più persone competenti che
         abbiano adeguata esperienza e abbiano ricevuto una formazione adeguata, anche di
         aggiornamento.
0.3.     La valutazione della sicurezza chimica di un fabbricante riguarda la fabbricazione di una
         sostanza e tutti gli usi identificati. La valutazione della sicurezza chimica di un importatore
         riguarda tutti gli usi identificati. Essa prende in considerazione l'uso della sostanza in
         quanto tale (comprese le impurezze e gli additivi principali) o in quanto componente di un
         preparato e di un articolo, come definito dagli usi identificati. La valutazione prende in
         considerazione tutte le fasi del ciclo di vita della sostanza risultanti dalla fabbricazione e
         dagli usi identificati. La valutazione della sicurezza chimica è basata su un raffronto degli
         effetti nocivi potenziali di una sostanza con l'esposizione conosciuta o ragionevolmente
         prevedibile dell'uomo e/o dell'ambiente a tale sostanza, in considerazione delle misure di
         gestione dei rischi e delle condizioni operative attuate e raccomandate.
 ---pagebreak--- L 396/238          IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      30.12.2006
0.4.      Le sostanze le cui proprietà fisico-chimiche, tossicologiche ed ecotossicologiche sono
          probabilmente simili o seguono uno schema regolare data la loro affinità strutturale
          possono essere considerate come un gruppo o una "categoria" di sostanze. Il fabbricante o
          l'importatore, se ritiene che la valutazione della sicurezza chimica che è stata effettuata per
          una sostanza sia sufficiente per valutare e documentare che i rischi legati a un'altra
          sostanza o a un gruppo o "categoria" di sostanze sono adeguatamente controllati, può
          utilizzare questa valutazione per l'altra sostanza o l'altro gruppo o "categoria" di sostanze.
          Il fabbricante o l'importatore deve fornire una giustificazione al riguardo.
0.5.      La valutazione della sicurezza chimica è basata sulle informazioni relative alla sostanza
          contenute nel fascicolo tecnico e su altre informazioni disponibili e pertinenti. I fabbricanti
          o gli importatori che presentano una proposta di sperimentazione a norma degli allegati IX
          e X la registrano nella voce corrispondente della relazione sulla sicurezza chimica. Le
          informazioni disponibili desunte da valutazioni effettuate nell'ambito di altri programmi
          nazionali ed internazionali sono incluse. Se disponibile e appropriata, una valutazione
          effettuata in applicazione della normativa comunitaria (ad esempio una valutazione dei
          rischi realizzata a norma del regolamento (CEE) n. 793/93) è presa in considerazione, con
          integrazione dei risultati, nell'elaborazione della relazione sulla sicurezza chimica.
          Qualsiasi scostamento da tali valutazioni va giustificato.
          Le informazioni da prendere in considerazione comprendono quindi informazioni relative
          ai pericoli presentati dalla sostanza, all'esposizione che deriva dalla fabbricazione o
          dall'importazione, agli usi identificati della sostanza, alle condizioni operative e alle misure
          di gestione dei rischi applicate o raccomandate agli utilizzatori a valle affinché ne tengano
          conto.
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       L 396/239
         A norma dell'allegato XI, punto 3, in alcuni casi può non essere necessario produrre le
         informazioni mancanti, poiché le misure di gestione dei rischi e le condizioni operative che
         sono indispensabili per controllare un rischio ben caratterizzato possono anche essere
         sufficienti a controllare altri rischi potenziali, che non devono di conseguenza essere
         caratterizzati con precisione.
         Il fabbricante o l'importatore, se ritiene che siano necessarie ulteriori informazioni per
         elaborare la relazione sulla sicurezza chimica e che queste informazioni possano essere
         ottenute soltanto effettuando test a norma dell'allegato IX o dell'allegato X, presenta una
         proposta di strategia di sperimentazione, spiegando perché reputa necessaria la produzione
         di informazioni ulteriori, e la registra nella voce apposita della relazione sulla sicurezza
         chimica. In attesa dei risultati della sperimentazione supplementare, egli registra nella sua
         relazione sulla sicurezza chimica e inserisce nello scenario d'esposizione elaborato le
         misure di gestione dei rischi provvisoriamente messe in atto e quelle che raccomanda agli
         utilizzatori a valle perché gestiscano i rischi che si stanno esaminando.
0.6.     Una valutazione della sicurezza chimica effettuata dal fabbricante o dall'importatore di una
         sostanza comprende le fasi seguenti, conformemente ai punti corrispondenti del presente
         allegato:
         1.     valutazione dei pericoli per la salute umana;
         2.     valutazione dei pericoli che le proprietà fisico-chimiche presentano per la salute
                umana;
         3.     valutazione dei pericoli per l'ambiente;
         4.     valutazione PBT e vPvB.
 ---pagebreak--- L 396/240          IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       30.12.2006
          Se, a seguito delle fasi da 1 a 4, il fabbricante o l'importatore conclude che la sostanza o il
          preparato risponde ai criteri di classificazione come sostanza pericolosa a norma della
          direttiva 67/548/CEE o della direttiva 1999/45/CE o che si tratta di una sostanza PBT o
          vPvB, la valutazione della sicurezza chimica deve anche comprendere le fasi seguenti:
          5.     valutazione dell'esposizione;
                 5.1   creazione di scenari d'esposizione o, se del caso, creazione di pertinenti
                       categorie d'uso e d'esposizione;
                 5.2   stima dell'esposizione;
          6.     caratterizzazione dei rischi.
          Un sommario di tutte le informazioni pertinenti utilizzate per trattare i punti di cui sopra è
          riportato nella voce corrispondente della relazione sulla sicurezza chimica (punto 7).
0.7.      L'elemento principale della parte "esposizione" della relazione sulla sicurezza chimica
          consiste nella descrizione dello scenario o degli scenari d'esposizione applicati per la
          fabbricazione da parte del fabbricante o per l'uso proprio del fabbricante o dell'importatore,
          e quelli raccomandati dal fabbricante o dall'importatore per l'uso o gli usi identificati.
          Uno scenario d'esposizione è l'insieme delle condizioni che descrivono il modo in cui la
          sostanza è fabbricata o utilizzata durante il suo ciclo di vita e il modo in cui il fabbricante o
          l'importatore controlla o raccomanda agli utilizzatori a valle di controllare l'esposizione
          delle persone e dell'ambiente. Tali insiemi di condizioni contengono una descrizione sia
          delle misure di gestione dei rischi sia delle condizioni operative che il fabbricante o
          l'importatore ha applicato o di cui raccomanda l'applicazione agli utilizzatori a valle.
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                          L 396/241
         Se la sostanza è immessa sul mercato, i pertinenti scenari d'esposizione, comprendenti le
         misure di gestione dei rischi e le condizioni operative, sono inclusi in un allegato della
         scheda di dati di sicurezza a norma dell'allegato II.
0.8.     Il livello di dettaglio che deve caratterizzare la descrizione di uno scenario d'esposizione varia
         considerevolmente secondo i casi, in funzione dell'uso che è fatto di una sostanza, delle sue
         proprietà pericolose e del volume di informazioni di cui dispone il fabbricante o l'importatore.
         Gli scenari d'esposizione possono descrivere le misure idonee di gestione dei rischi per diversi
         specifici processi o usi di una sostanza. Uno scenario d'esposizione può di conseguenza coprire
         una vasta gamma di processi o usi. Gli scenari d'esposizione che coprono una vasta gamma di
         processi o usi possono essere definiti categorie d'esposizione. L'ulteriore riferimento agli
         scenari d'esposizione nel presente allegato e nell'allegato II include le categorie d'esposizione,
         se queste sono state sviluppate.
0.9.     Quando non sono necessarie informazioni a norma dell'allegato XI, ne è fatto menzione
         nella voce apposita della relazione sulla sicurezza chimica ed è fatto riferimento alla
         giustificazione nel fascicolo tecnico. Il fatto che non sono necessarie informazioni è anche
         indicato nella scheda di dati di sicurezza.
0.10.    Per quanto riguarda effetti particolari, come la riduzione dello strato d'ozono, il potenziale di
         creazione di ozono fotochimico, forte odore e degradazione per i quali le procedure di cui ai
         punti da 1 a 6 non possono essere applicate, i rischi legati a tali effetti sono valutati caso per
         caso e il fabbricante o l'importatore include una descrizione e una giustificazione complete
         delle valutazioni nella relazione sulla sicurezza chimica e le include in sintesi nella scheda di
         dati di sicurezza.
 ---pagebreak--- L 396/242          IT                   Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     30.12.2006
0.11      Nel valutare il rischio dell'uso di una o più sostanze incorporate in un preparato speciale
          (ad esempio, le leghe), si tiene conto del modo in cui le sostanze costitutive sono legate
          nella matrice chimica.
0.12.     Quando la metodologia descritta nel presente allegato non è appropriata, la metodologia
          alternativa utilizzata è descritta e giustificata in modo dettagliato nella relazione sulla
          sicurezza chimica.
0.13.     La parte A della relazione sulla sicurezza chimica comprende una dichiarazione da cui
          risulta che le misure di gestione dei rischi descritte negli scenari d'esposizione pertinenti
          per gli usi propri del fabbricante o dell'importatore sono applicate dal fabbricante o
          dall'importatore e che gli scenari d'esposizione per gli usi identificati sono comunicati ai
          distributori e agli utilizzatori a valle nella o nelle schede di dati di sicurezza.
1.        VALUTAZIONE DEI PERICOLI PER LA SALUTE UMANA
1.0.      Introduzione
1.0.1.    La valutazione dei pericoli per la salute umana ha lo scopo di:
          –      determinare la classificazione e l'etichettatura di una sostanza, a norma della direttiva
                 67/548/CEE, e
          –      stabilire i livelli di esposizione alla sostanza al di sopra dei quali l'uomo non
                 dovrebbe essere esposto. Questo livello d'esposizione è noto come livello derivato
                 senza effetto (DNEL).
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                        L 396/243
1.0.2.   La valutazione dei pericoli per la salute umana prende in considerazione il profilo
         tossicocinetico (vale a dire, assorbimento, metabolismo, distribuzione ed eliminazione)
         della sostanza e i seguenti gruppi di effetti: 1) effetti acuti (tossicità acuta, irritazione e
         corrosività), 2) sensibilizzazione, 3) tossicità a dose ripetuta e 4) effetti CMR
         (cancerogenicità, mutagenicità e tossicità per la riproduzione). Sulla base di tutte le
         informazioni disponibili, altri effetti sono considerati, se necessario.
1.0.3.   La valutazione dei pericoli comprende le seguenti quattro fasi:
         Fase 1        Valutazione di informazioni non sull'uomo
         Fase 2        Valutazione di informazioni sull'uomo
         Fase 3        Classificazione ed etichettatura
         Fase 4        Determinazione dei DNEL.
1.0.4.   Le prime tre fasi sono intraprese per ogni effetto per il quale esistono informazioni e sono
         registrate nella parte corrispondente della relazione sulla sicurezza chimica e, se necessario
         e a norma dell'articolo 31, riassunte nella scheda di dati di sicurezza alle voci 2 e 11.
1.0.5.   Per gli effetti per i quali non esistono informazioni pertinenti, nella parte corrispondente è
         riportata l'indicazione: "Queste informazioni non sono disponibili". La giustificazione,
         compreso qualsiasi riferimento alle ricerche documentarie svolte, è inclusa nel fascicolo
         tecnico.
 ---pagebreak--- L 396/244           IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                        30.12.2006
1.0.6.    La fase 4 della valutazione dei pericoli per la salute umana è realizzata integrando i
          risultati delle prime tre fasi ed è registrata nella voce corrispondente della relazione sulla
          sicurezza chimica e riassunta nella scheda di dati di sicurezza alla voce 8.1.
1.1.      Fase 1:       Valutazione di informazioni non sull'uomo
1.1.1.    La valutazione di informazioni non sull'uomo comprende:
          –      l'identificazione dei pericoli connessi con l'effetto, sulla base di tutte le informazioni
                 non umane disponibili;
          –      la determinazione della relazione quantitativa dose (concentrazione) - risposta
                 (effetto).
1.1.2.    Quando non è possibile determinare la relazione quantitativa dose (concentrazione) -
          risposta (effetto), occorre darne una giustificazione e includere un'analisi semi-quantitativa
          o qualitativa. Ad esempio, per gli effetti acuti, in genere non è possibile determinare la
          relazione quantitativa dose (concentrazione) - risposta (effetto) sulla base dei risultati di un
          test condotto in base ai metodi di prova stabiliti in un regolamento della Commissione
          come specificato nell'articolo 13, paragrafo 3. In questi casi, è sufficiente determinare se, e
          in quale misura, la sostanza ha la capacità intrinseca di produrre l'effetto.
1.1.3.    Tutte le informazioni non umane che sono utilizzate per valutare un effetto particolare
          sulla persona e determinare la relazione dose (concentrazione) - risposta (effetto) sono
          sinteticamente presentate, se possibile in forma di una o più tabelle, distinguendo tra
          informazioni in vitro, in vivo e altre. I risultati dei test (ad esempio DL50, NO(A)EL o
          LO(A)EL) e le condizioni in cui essi sono stati realizzati (ad esempio la durata dei test o la
          via di somministrazione), e le altre informazioni pertinenti sono presentati in unità di
          misura riconosciute a livello internazionale per quell'effetto.
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                        L 396/245
1.1.4.   Se è disponibile un solo studio, occorre predisporre al riguardo un sommario esauriente di
         studio. Se esistono più studi che riguardano lo stesso effetto, tenuto conto delle possibili
         variabili (ad esempio comportamento, adeguatezza, pertinenza delle specie del test, qualità
         dei risultati, ecc.), sono di norma utilizzati per determinare i DNEL lo studio o gli studi che
         suscitano le maggiori preoccupazioni e, per tale studio o tali studi, è predisposto e incluso
         come parte del fascicolo tecnico, un sommario esauriente di studio. Sommari esaurienti
         sono obbligatori per tutti i dati chiave utilizzati nella valutazione dei pericoli . Se lo studio
         o gli studi che suscitano le maggiori preoccupazioni non sono utilizzati, se ne dà una
         completa giustificazione e sono inclusi come parte del fascicolo tecnico, non solo per lo
         studio effettivamente utilizzato, ma anche per tutti gli studi i cui risultati suscitano
         preoccupazioni maggiori rispetto allo studio utilizzato. È importante considerare la validità
         dello studio indipendentemente dal fatto che siano stati o meno individuati pericoli .
1.2.     Fase 2:       Valutazione di informazioni sull'uomo
         Se non sono disponibili informazioni sull'uomo , occorre indicare in questa parte "Non
         sono disponibili informazioni sull'uomo". Se invece sono disponibili, le informazioni
         sull'uomo sono riportate, se possibile, in forma di tabella.
1.3.     Fase 3:       Classificazione ed etichettatura
1.3.1.   La classificazione e l'etichettatura appropriate, stabilite in base ai criteri enunciati nella
         direttiva 67/548/CEE, sono presentate e giustificate. Ove applicabile, i limiti di
         concentrazione specifica, risultanti dall'applicazione dell'articolo 4, paragrafo 4 della
         direttiva 67/548/CEE e degli articoli da 4 a 7 della direttiva 1999/45/CE, sono presentati e,
         se non figurano nell'allegato I della direttiva 67/548/CEE, sono giustificati. La valutazione
         deve sempre includere una dichiarazione che precisi se la sostanza risponde o meno ai
         criteri enunciati nella direttiva 67/548/CEE per le CMR, categorie 1 e 2.
 ---pagebreak--- L 396/246           IT                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                    30.12.2006
1.3.2.    Se le informazioni sono inadeguate per stabilire se una sostanza deve essere classificata per
          un particolare "end point" , il dichiarante indica e giustifica l'azione o la decisione che ha
          adottato di conseguenza.
1.4.      Fase 4:        Identificazione dei DNEL
1.4.1.    Sulla base del risultato delle fasi 1 e 2, uno o più DNEL sono determinati per la sostanza,
          in funzione della via o delle vie d'esposizione, della durata e della frequenza
          dell'esposizione. Per alcuni end point , specialmente mutagenicità e cancerogenicità, le
          informazioni disponibili possono non consentire di stabilire una soglia e quindi un DNEL.
          Se gli scenari d'esposizione lo giustificano, un solo DNEL può essere sufficiente. Tuttavia,
          tenuto conto delle informazioni disponibili e dello scenario o degli scenari d'esposizione di
          cui al punto 9 della relazione sulla sicurezza chimica, può essere necessario determinare
          più DNEL per ogni popolazione umana interessata (ad esempio lavoratori, consumatori e
          persone che possono subire un'esposizione indiretta attraverso l'ambiente) ed
          eventualmente per talune sottopopolazioni vulnerabili (ad esempio i bambini, le donne
          incinte) e per le diverse vie d'esposizione. È data una giustificazione completa, precisando
          tra l'altro la scelta delle informazioni utilizzate, la via d'esposizione (orale, dermica o per
          inalazione), la durata e la frequenza dell'esposizione alla sostanza per la quale il DNEL è
          valido. Se più vie d'esposizione sono probabili, un DNEL è determinato per ciascuna di
          esse e per l'esposizione complessiva da tutte le vie. Nel determinare il DNEL, si tiene conto
          tra l'altro dei seguenti fattori:
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                        L 396/247
         a)     l'incertezza che deriva, tra l'altro, dalla variabilità dei dati sperimentali e dalle
                variazioni nelle e tra le specie;
         b)     la natura e la gravità dell'effetto;
         c)     la sensibilità della (sub)popolazione umana a cui si riferiscono le informazioni
                quantitative e/o qualitative sull'esposizione.
1.4.2.   Se non è possibile determinare un DNEL, occorre indicarlo chiaramente e darne una
         giustificazione completa.
2.       VALUTAZIONE DEI PERICOLI FISICO-CHIMICI
2.1.     La valutazione dei pericoli che presentano le proprietà fisico-chimiche ha lo scopo di
         determinare la classificazione e l'etichettatura di una sostanza a norma della direttiva
         67/548/CEE.
2.2.     Come minimo sono valutati gli effetti potenziali per la salute umana delle seguenti
         proprietà fisico-chimiche:
         –      esplosività,
         –      infiammabilità,
         –      potere ossidante.
         Se le informazioni sono inadeguate per stabilire se una sostanza deve essere classificata per
         un particolare end point , il dichiarante indica e giustifica l'azione o la decisione che ha
         adottato di conseguenza.
 ---pagebreak--- L 396/248          IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                        30.12.2006
2.3.      La valutazione di ogni effetto è presentata nella voce corrispondente della relazione sulla
          sicurezza chimica (punto 7) e, se necessario e a norma dell'articolo 31, riassunta nella
          scheda di dati di sicurezza alle voci 2 e 9.
2.4.      Per ogni proprietà fisico-chimica, è valutata la capacità intrinseca della sostanza di
          produrre l'effetto risultante dalla fabbricazione e dagli usi identificati.
2.5.      La classificazione e l'etichettatura appropriate, stabilite in base ai criteri enunciati nella
          direttiva 67/548/CEE, sono presentate e giustificate.
3.        VALUTAZIONE DEI PERICOLI PER L'AMBIENTE
3.0.      Introduzione
3.0.1.    La valutazione dei pericoli per l'ambiente ha lo scopo di determinare la classificazione e
          l'etichettatura di una sostanza, a norma della direttiva 67/548/CEE, e di identificare la
          concentrazione della sostanza al di sotto della quale è prevedibile che non vi siano effetti
          nocivi per l'ambiente. Questa concentrazione è nota come concentrazione prevedibile priva
          di effetti (PNEC).
3.0.2.    La valutazione dei pericoli per l'ambiente implica l'esame degli effetti potenziali
          sull'ambiente, nei comparti 1) acquatico (sedimenti inclusi), 2) terrestre e 3) atmosferico,
          compresi gli effetti potenziali che possono prodursi 4) per accumulazione nella catena
          alimentare. Inoltre, sono presi in considerazione gli effetti potenziali 5) sull'attività
          microbiologica dei sistemi di trattamento delle acque reflue. La valutazione degli effetti su
          ciascuno di questi cinque settori ambientali è presentata nella voce corrispondente della
          relazione sulla sicurezza chimica (punto 7) e, se necessario e a norma dell'articolo 31,
          riassunta nella scheda di dati di sicurezza alle voci 2 e 12.
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     L 396/249
3.0.3.   Per ogni settore ambientale per cui non esistono informazioni relative agli effetti, nella
         parte corrispondente è riportata l'indicazione: "Queste informazioni non sono disponibili".
         La giustificazione, compreso qualsiasi riferimento alle ricerche documentarie svolte, è
         inclusa nel fascicolo tecnico. Per ogni settore ambientale per cui esistono informazioni, ma
         il fabbricante o l'importatore ritiene che non sia necessario realizzare una valutazione dei
         pericoli , il fabbricante o l'importatore presenta una giustificazione, con riferimento alle
         pertinenti informazioni, nella voce corrispondente della relazione sulla sicurezza chimica
         (punto 7) e, se necessario e a norma dell'articolo 31, riassunte nella scheda di dati di
         sicurezza alla voce 12.
3.0.4.   La valutazione dei pericoli comporta le tre fasi seguenti, che sono chiaramente identificate
         come tali nella relazione sulla sicurezza chimica:
         Fase 1        Valutazione delle informazioni
         Fase 2        Classificazione ed etichettatura
         Fase 3        Determinazione della PNEC.
3.1.     Fase 1:       Valutazione delle informazioni
3.1.1.   La valutazione di tutte le informazioni disponibili comprende:
         –      l'identificazione dei pericoli sulla base dell'insieme delle informazioni disponibili;
         –      la determinazione della relazione quantitativa dose (concentrazione) - risposta
                (effetto).
 ---pagebreak--- L 396/250           IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     30.12.2006
3.1.2.    Quando non è possibile determinare la relazione quantitativa dose (concentrazione) - risposta
          (effetto), occorre darne una giustificazione e includere un'analisi semi-quantitativa o
          qualitativa.
3.1.3.    Tutte le informazioni utilizzate per valutare gli effetti su uno specifico settore ambientale
          sono sinteticamente presentate, se possibile in forma di una o più tabelle. I risultati dei test
          pertinenti (ad esempio CL50 o NOEC) e le condizioni in cui essi sono stati realizzati (ad
          esempio la durata dei test o la via di somministrazione), e le altre informazioni pertinenti
          sono presentati in unità di misura internazionalmente riconosciute a tal fine.
3.1.4.    Tutte le informazioni utilizzate per valutare il destino della sostanza nell'ambiente sono
          sinteticamente presentate, se possibile in forma di una o più tabelle. I risultati dei test e le
          condizioni in cui essi sono stati realizzati e le altre informazioni pertinenti sono presentati
          in unità di misura riconosciute a livello internazionale per quell'effetto.
3.1.5.    Se è disponibile un solo studio, occorre predisporre al riguardo un sommario esauriente di
          studio. Se esistono più studi che riguardano lo stesso effetto, lo studio o gli studi che
          suscitano le maggiori preoccupazioni sono utilizzati per trarre una conclusione e un
          sommario esauriente di studio è predisposto e incluso come parte del fascicolo tecnico, per
          tale studio o tali studi. Sommari esaurienti sono obbligatori per tutti i dati chiave utilizzati
          nella valutazione dei pericoli. Se lo studio o gli studi che suscitano le maggiori
          preoccupazioni non sono utilizzati, se ne dà una completa giustificazione e sono inclusi
          come parte del fascicolo tecnico, non solo per lo studio effettivamente utilizzato, ma anche
          per tutti gli studi i cui risultati suscitano preoccupazioni maggiori rispetto allo studio
          utilizzato. Nel caso delle sostanze per le quali tutti gli studi disponibili indicano
          l'inesistenza di pericoli, occorre procedere a una valutazione complessiva della validità di
          tutti gli studi.
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                         L 396/251
3.2.     Fase 2:       Classificazione ed etichettatura
3.2.1.   La classificazione e l'etichettatura appropriate, stabilite in base ai criteri enunciati nella
         direttiva 67/548/CEE, sono presentate e giustificate. Ove applicabili, i limiti di
         concentrazione specifica, risultanti dall'applicazione dell'articolo 4, paragrafo 4 della
         direttiva 67/548/CEE e degli articoli da 4 a 7 della direttiva 1999/45/CE, sono presentati e, se
         non figurano nell'allegato I della direttiva 67/548/CEE, sono giustificati.
3.2.2.   Se le informazioni sono inadeguate per stabilire se una sostanza deve essere classificata per
         un particolare end point , il dichiarante indica e giustifica l'azione o la decisione che ha
         adottato di conseguenza.
3.3.     Fase 3:       Identificazione della PNEC
3.3.1.   Sulla base delle informazioni disponibili, per ogni settore ambientale è determinata la
         PNEC, che può essere calcolata applicando un fattore di valutazione appropriato ai valori
         degli effetti (ad esempio CL50 o NOEC). Un fattore di valutazione esprime la differenza
         tra i valori degli effetti derivati per un numero limitato di specie da test di laboratorio e la
         PNEC per il settore ambientale 1.
3.3.2.   Se non è possibile determinare la PNEC, occorre indicarlo chiaramente e darne una
         giustificazione completa.
1
        In generale, più i dati sono completi e più la durata delle prove è lunga, tanto minori sono il
        grado d'incertezza e la dimensione del fattore di valutazione. Un fattore di valutazione
        di 1 000 è di norma applicato al più basso dei tre valori a breve termine CL(E)50 derivati da
        specie che rappresentano livelli trofici diversi e un fattore 10 al più basso dei tre valori
        NOEC a lungo termine derivati da specie che rappresentano livelli trofici diversi.
 ---pagebreak--- L 396/252          IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     30.12.2006
4.        VALUTAZIONE PBT E vPvB
4.0.      Introduzione
4.0.1.    La valutazione PBT e vPvB ha lo scopo di determinare se la sostanza corrisponde ai criteri
          enunciati nell'allegato XIII e, in caso affermativo, di caratterizzare le emissioni potenziali
          di tale sostanza. Una valutazione dei pericoli , a norma dei punti 1 e 3 del presente allegato,
          che prende in considerazione tutti gli effetti a lungo termine e la stima dell'esposizione a
          lungo termine delle persone e dell'ambiente a norma del punto 5 (valutazione
          dell'esposizione), fase 2 (stima dell'esposizione), non può essere effettuata con sufficiente
          affidabilità per le sostanze che corrispondono ai criteri PBT e vPvB di cui all'allegato XIII.
          È pertanto necessaria una valutazione PBT e vPvB distinta.
4.0.2.    La valutazione PBT e vPvB comprende le due fasi seguenti, che sono chiaramente
          identificate come tali nella parte B, punto 8, della relazione sulla sicurezza chimica:
          Fase 1:      Confronto con i criteri
          Fase 2:      Caratterizzazione delle emissioni
          La valutazione è anche riassunta nella scheda di dati di sicurezza alla voce 12.
4.1.      Fase 1:      Confronto con i criteri
          Questa parte della valutazione PBT e vPvB comporta il confronto delle informazioni
          disponibili, presentate nell'ambito del fascicolo tecnico, con i criteri enunciati
          nell'allegato XIII e una dichiarazione da cui risulti se la sostanza corrisponde o meno ai
          criteri.
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                         L 396/253
         Se le informazioni disponibili sono insufficienti per stabilire se la sostanza risponde ai
         criteri dell'allegato XIII, sono presi in esame, caso per caso, altri elementi di prova quali i
         dati di monitoraggio a disposizione del dichiarante e che suscitano un grado di
         preoccupazione equivalente.
         Se per uno o più end point il fascicolo tecnico contiene soltanto le informazioni di cui agli
         allegati VII e VIII, il dichiarante prende in esame le informazioni pertinenti ai fini dello
         screening delle proprietà P, B e T per decidere se occorra produrre ulteriori informazioni
         per realizzare l'obiettivo della valutazione PBT e vPvB. Qualora la produzione di ulteriori
         informazioni sia necessaria e richieda esperimenti su animali vertebrati, il dichiarante
         presenta una proposta di sperimentazione. Tuttavia, non occorre produrre tali ulteriori
         informazioni se il dichiarante attua o raccomanda misure di gestione dei rischi e condizioni
         operative sufficienti tali da consentire una deroga a norma dell'allegato XI, punto 3 dalla
         sperimentazione pertinente ai fini della valutazione PBT e vPvB.
4.2.     Fase 2:       Caratterizzazione delle emissioni
         Se la sostanza corrisponde ai criteri, è effettuata una caratterizzazione delle emissioni,
         comprendente gli elementi pertinenti della valutazione dell'esposizione, descritta nel
         punto 5. Tale caratterizzazione contiene in particolare una stima delle quantità di sostanza
         rilasciate nei vari comparti ambientali durante tutte le attività condotte dal fabbricante o
         dall'importatore e di tutti gli usi identificati, e un'identificazione delle probabili vie
         attraverso le quali l'uomo e l'ambiente sono esposti alla sostanza.
 ---pagebreak--- L 396/254          IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                    30.12.2006
5.        VALUTAZIONE DELL'ESPOSIZIONE
5.0.      Introduzione
          La valutazione dell'esposizione ha lo scopo di stabilire una stima quantitativa o qualitativa
          della dose/concentrazione della sostanza alla quale l'uomo e l'ambiente sono o possono
          essere esposti. La valutazione prende in considerazione tutte le fasi del ciclo di vita della
          sostanza risultanti dalla fabbricazione e dagli usi identificati e contempla eventuali
          esposizioni riconducibili ai pericoli individuati ai punti da 1 a 4. La valutazione
          dell'esposizione comprende le due seguenti fasi, che sono chiaramente identificate come
          tali nella relazione sulla sicurezza chimica:
          Fase 1        Creazione di scenari d'esposizione o creazione di pertinenti categorie d'uso e
                        d'esposizione
          Fase 2        Stima dell'esposizione.
          Se necessario e a norma dell'articolo 31, lo scenario d'esposizione è incluso anche in un
          allegato della scheda di dati di sicurezza.
5.1.      Fase 1:       Elaborazione di scenari d'esposizione
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       L 396/255
5.1.1.   Sono creati gli scenari d'esposizione di cui ai punti 0.7 e 0.8. Gli scenari d'esposizione
         costituiscono il fulcro del processo di realizzazione di una valutazione della sicurezza
         chimica. Il processo per realizzare la valutazione della sicurezza chimica può essere
         iterativo. La prima valutazione si baserà sulle informazioni minime prescritte e su tutte le
         informazioni disponibili relative ai pericoli nonché sulla stima dell'esposizione
         corrispondente alle ipotesi iniziali formulate sulle condizioni operative e sulle misure di
         gestione dei rischi (scenario iniziale d'esposizione). Se le ipotesi iniziali conducono a una
         caratterizzazione dei rischi stando alla quale i rischi per la salute umana e l'ambiente non
         sono controllati in modo adeguato, è necessario svolgere un processo iterativo con la
         modifica di uno o più fattori nella valutazione dei pericoli o dell'esposizione allo scopo di
         dimostrare un controllo adeguato. La revisione della valutazione dei pericoli può
         comportare la produzione di informazioni supplementari circa i pericoli . La revisione della
         valutazione dell'esposizione può comportare un'appropriata modifica delle condizioni
         operative o delle misure di gestione dei rischi nello scenario d'esposizione o una stima più
         precisa dell'esposizione. Lo scenario d'esposizione derivante dall'iterazione definitiva
         (scenario d'esposizione definitivo) è incluso nella relazione sulla sicurezza chimica e
         accluso alla scheda di dati di sicurezza a norma dell'articolo 31.
         Lo scenario d'esposizione definitivo è presentato nella voce corrispondente della relazione
         sulla sicurezza chimica e incluso in un allegato della scheda di dati di sicurezza,
         utilizzando un titolo conciso appropriato che dia una breve descrizione generale dell'uso,
         corrispondente a quella prescritta nell'allegato VI, punto 3.5. Gli scenari d'esposizione
         comprendono ogni produzione nella Comunità e tutti gli usi identificati.
         In particolare, uno scenario d'esposizione comprende, se necessario, una descrizione degli
         elementi seguenti:
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          Condizioni operative
          –     i processi coinvolti, compresa la forma fisica sotto cui la sostanza è fabbricata,
                trasformata e/o utilizzata;
          –     le attività dei lavoratori relative a tali processi e la durata e la frequenza della loro
                esposizione alla sostanza;
          –     le attività dei consumatori e la durata e la frequenza della loro esposizione alla
                sostanza;
          –     la durata e la frequenza delle emissioni della sostanza nei vari comparti ambientali e i
                sistemi di trattamento delle acque reflue e la diluizione nel comparto ambientale
                ricevente.
          Misure di gestione dei rischi
          –     le misure di gestione dei rischi per ridurre o evitare l'esposizione diretta o indiretta
                della popolazione (compresi i lavoratori e i consumatori) e dei vari comparti
                ambientali alla sostanza;
          –     le misure di gestione dei rifiuti per ridurre o evitare l'esposizione della popolazione e
                dell'ambiente alla sostanza durante lo smaltimento e/o il riciclaggio dei rifiuti.
5.1.2.    Quando un fabbricante, un importatore o un utilizzatore a valle presenta una domanda
          d'autorizzazione riguardante un uso specifico, devono essere elaborati scenari
          d'esposizione soltanto per tale uso e le fasi successive del ciclo di vita.
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                          L 396/257
5.2.     Fase 2:       Stima dell'esposizione
5.2.1.   L'esposizione è stimata per ogni scenario d'esposizione elaborato ed è presentata nella voce
         corrispondente della relazione sulla sicurezza chimica e, se necessario e a norma
         dell'articolo 31, riassunta in un allegato della scheda di dati di sicurezza. La stima
         dell'esposizione comporta tre elementi: 1) la stima delle emissioni; 2) la valutazione del
         destino della sostanza e delle sue vie di trasferimento; e 3) la stima dei livelli d'esposizione.
5.2.2.   La stima delle emissioni tiene conto delle emissioni che si producono durante tutte le parti
         pertinenti del ciclo di vita della sostanza risultanti dalla fabbricazione e dagli usi
         identificati. Le fasi del ciclo di vita risultanti dalla fabbricazione della sostanza coprono,
         ove pertinente, la fase relativa ai rifiuti. Le fasi del ciclo di vita risultanti dagli usi
         identificati coprono, ove pertinente, la durata d'uso degli articoli e la fase relativa ai rifiuti.
         La stima delle emissioni è effettuata nell'ipotesi che le misure di gestione dei rischi e le
         condizioni operative descritte nello scenario d'esposizione siano state realizzate.
5.2.3.   Sono effettuate una caratterizzazione degli eventuali processi di degradazione ,
         trasformazione o reazione e una stima della distribuzione e del destino ambientali.
5.2.4.   È effettuata una stima dei livelli d'esposizione per tutte le popolazioni umane (lavoratori,
         consumatori e persone soggette a un'esposizione indiretta attraverso l'ambiente) e i settori
         ambientali di cui è noto o si può ragionevolmente prevedere che saranno esposti alla
         sostanza. Ogni pertinente via d'esposizione umana (per inalazione, orale, dermica o la
         combinazione di tutte le vie e le fonti d'esposizione) è presa in considerazione. Queste
         stime tengono conto delle variazioni spaziali e temporali dei modelli d'esposizione. In
         particolare, la stima dell'esposizione tiene conto degli elementi seguenti:
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          – dati sull'esposizione rappresentativi e rilevati in modo adeguato,
          – impurezze e additivi principali nella sostanza,
          – la quantità nella quale la sostanza è prodotta e/o importata,
          – la quantità destinata ad ogni uso identificato,
          – le misure di gestione dei rischi attuate o raccomandate, compreso il grado di
            contenimento,
          – la durata e la frequenza dell'esposizione secondo le condizioni operative,
          – le attività dei lavoratori relative ai processi e la durata e la frequenza della loro
            esposizione alla sostanza,
          – le attività dei consumatori e la durata e la frequenza della loro esposizione alla
            sostanza,
          – la durata e la frequenza delle emissioni della sostanza nei vari comparti ambientali e
            la diluizione nel comparto ambientale ricevente,
          – le proprietà fisico-chimiche della sostanza,
          – i prodotti di trasformazione e/o di degradazione,
          – le vie d'esposizione probabili e il potenziale d'assorbimento nelle persone,
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                        L 396/259
         –      le vie di trasferimento probabili nell'ambiente e la distribuzione ambientale e la
                degradazione e/o trasformazione (cfr. anche punto 3, fase 1),
         –      la dimensione (geografica) dell'esposizione,
         –      il rilascio/la migrazione della sostanza a seconda della matrice.
5.2.5.   Nella valutazione dell'esposizione sono presi in particolare considerazione, quando sono
         disponibili, i dati sull'esposizione rappresentativi e rilevati in modo adeguato. Modelli
         appropriati possono essere utilizzati per la stima dei livelli d'esposizione. Possono anche
         essere presi in considerazione dati di monitoraggio pertinenti, relativi a sostanze con uso e
         modalità di esposizione analoghi o proprietà analoghe.
6.       CARATTERIZZAZIONE DEI RISCHI
6.1.     La caratterizzazione dei rischi è effettuata per ogni scenario d'esposizione ed è presentata
         nella voce corrispondente della relazione sulla sicurezza chimica.
6.2.     La caratterizzazione dei rischi prende in considerazione le popolazioni umane (esposte
         come lavoratori o consumatori o indirettamente attraverso l'ambiente e, se del caso, a una
         combinazione dei fattori) e i settori ambientali di cui è nota o si può ragionevolmente
         prevedere l'esposizione alla sostanza, in base all'ipotesi che le misure di gestione dei rischi
         descritte negli scenari d'esposizione di cui al punto 5 siano state attuate. Inoltre, il rischio
         ambientale complessivo causato dalla sostanza è esaminato integrando i risultati relativi a
         rilasci, emissioni e perdite complessive da tutte le fonti in tutti i comparti ambientali.
 ---pagebreak--- L 396/260          IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     30.12.2006
6.3.      La caratterizzazione dei rischi consiste in:
          –     un confronto tra l'esposizione di ogni popolazione umana di cui è noto che è o è
                probabile che sia esposta e i DNEL appropriati;
          –     un confronto delle concentrazioni ambientali previste in ogni settore ambientale e le
                PNEC; e
          –     una valutazione della probabilità e della gravità di un evento che si produca a causa
                delle proprietà fisico-chimiche della sostanza.
6.4.      Per ogni scenario d'esposizione, i rischi per le persone e l'ambiente possono essere
          considerati adeguatamente controllati, nell'intero ciclo di vita della sostanza risultante dalla
          fabbricazione o dagli usi identificati, se:
          –     i livelli d'esposizione stimati al punto 6.2 non superano il DNEL o la PNEC, come
                determinati rispettivamente nei punti 1 e 3, e
          –     la probabilità e la gravità di un evento che si produca a causa delle proprietà fisico-
                chimiche della sostanza, come determinato nel punto 2, sono trascurabili.
6.5.      Per gli effetti sulle persone e i settori ambientali per i quali non è stato possibile
          determinare un DNEL o una PNEC, si procede a una valutazione qualitativa della
          probabilità che gli effetti siano evitati nella definizione dello scenario d'esposizione.
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     L 396/261
         Per le sostanze che corrispondono ai criteri PBT e vPvB, il fabbricante o l'importatore
         utilizza le informazioni ottenute come indicato nel punto 5, fase 2, quando applica nel suo
         sito e raccomanda agli utilizzatori a valle misure di gestione dei rischi che riducano al
         minimo le emissioni e l'esposizione della popolazione e dell'ambiente, nell'intero ciclo di
         vita della sostanza risultante dalla fabbricazione o dagli usi identificati.
7.       FORMATO DELLA RELAZIONE SULLA SICUREZZA CHIMICA
         La relazione sulla sicurezza chimica comprende le voci seguenti:
                        FORMATO DELLA RELAZIONE SULLA SICUREZZA CHIMICA
                                                 PARTE A
   1.      SOMMARIO DELLE MISURE DI GESTIONE DEI RISCHI
   2.      DICHIARAZIONE CHE LE MISURE DI GESTIONE DEL RISCHIO SONO STATE
           ATTUATE
   3.      DICHIARAZIONE CHE LE MISURE DI GESTIONE DEL RISCHIO SONO STATE
           COMUNICATE
                                                 PARTE B
   1.      IDENTITÀ DELLA SOSTANZA E DELLE PROPRIETÀ FISICO-CHIMICHE
   2.      FABBRICAZIONE E USI
           2.1.    Fabbricazione
           2.2     Usi identificati
           2.3     Usi sconsigliati
 ---pagebreak--- L 396/262       IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                       FORMATO DELLA RELAZIONE SULLA SICUREZZA CHIMICA
   3.     CLASSIFICAZIONE ED ETICHETTATURA
   4.     PROPRIETÀ CONCERNENTI IL DESTINO AMBIENTALE
          4.1.   Degradazione
          4.2.   Distribuzione ambientale
          4.3.   Bioaccumulo
          4.4    Avvelenamento secondario
   5.     VALUTAZIONE DEI PERICOLI PER LA SALUTE UMANA
           5.1.  Effetti tossicocinetici (assorbimento, metabolismo, distribuzione ed
                 eliminazione)
          5.2.   Tossicità acuta
          5.3.   Irritazione
                 5.3.1. Pelle
                 5.3.2. Occhi
                 5.3.3. Vie respiratorie
          5.4.   Corrosività
 ---pagebreak--- 30.12.2006      IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 396/263
                      FORMATO DELLA RELAZIONE SULLA SICUREZZA CHIMICA
           5.5.  Sensibilizzazione
                 5.5.1. Pelle
                 5.5.2. Sistema respiratorio
           5.6.  Tossicità a dose ripetuta
           5.7.  Mutagenicità
           5.8.  Cancerogenicità
           5.9.  Tossicità per la riproduzione
                 5.9.1. Effetti sulla fertilità
                 5.9.2. Tossicità per lo sviluppo
 ---pagebreak--- L 396/264       IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea               30.12.2006
                      FORMATO DELLA RELAZIONE SULLA SICUREZZA CHIMICA
          5.10.  Altri effetti
          5.11.  Determinazione di DNEL
   6.     VALUTAZIONE DELLE PROPRIETÀ FISICO-CHIMICHE PERICOLOSE PER LA
          SALUTE UMANA
          6.1.   Esplosività
          6.2.   Infiammabilità
          6.3.   Potere ossidante
   7.     VALUTAZIONE DEI PERICOLI PER L'AMBIENTE
          7.1.   Comparto acquatico (compresi i sedimenti)
          7.2.   Comparto terrestre
          7.3.   Comparto atmosferico
          7.4.   Attività microbiologica nei sistemi di trattamento delle acque reflue
   8.     VALUTAZIONE PBT E vPvB
   9.     VALUTAZIONE DELL'ESPOSIZIONE
          9.1.   [Titolo dello scenario d'esposizione 1]
                 9.1.1. Scenario d'esposizione
                 9.1.2. Stima dell'esposizione
 ---pagebreak--- 30.12.2006       IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     L 396/265
                       FORMATO DELLA RELAZIONE SULLA SICUREZZA CHIMICA
           9.2.   [Titolo dello scenario d'esposizione 2]
                  9.2.1. Scenario d'esposizione
                  9.2.2. Stima dell'esposizione
                  [ecc.]
   10.     CARATTERIZZAZIONE DEI RISCHI
           10.1. [Titolo dello scenario d'esposizione 1]
                  10.1.1. Salute umana
                          10.1.1.1.       Lavoratori
                          10.1.1.2.       Consumatori
                          10.1.1.3.       Esposizione indiretta dell'uomo attraverso l'ambiente
                  10.1.2. Ambiente
                          10.1.2.1.       Comparto acquatico (compresi i sedimenti)
                          10.1.2.2.       Comparto terrestre
                          10.1.2.3.       Comparto atmosferico
                          10.1.2.4.       Attività microbiologica nei sistemi di trattamento delle
                                          acque reflue
 ---pagebreak--- L 396/266       IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     30.12.2006
                     FORMATO DELLA RELAZIONE SULLA SICUREZZA CHIMICA
          10.2. [Titolo dello scenario d'esposizione 2]
                 10.2.1. Salute umana
                         10.2.1.1.       Lavoratori
                         10.2.1.2.       Consumatori
                         10.2.1.3.       Esposizione indiretta dell'uomo attraverso l'ambiente
                         10.2.2. Ambiente
                         10.2.2.1.       Comparto acquatico (compresi i sedimenti)
                         10.2.2.2.       Comparto terrestre
                         10.2.2.3.       Comparto atmosferico
                        10.2.2.4.         Attività microbiologica nei sistemi di trattamento delle
                                          acque reflue
                         [ecc.]
          10.x.  Esposizione complessiva (risultante dall'insieme delle pertinenti fonti
                 d'emissione/rilascio)
                 10.x.1 Salute umana (insieme delle vie d'esposizione)
                         10.x.1.1
                 10.x.2 Ambiente (insieme delle fonti d'emissione)
                         10.x.2.1
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     L 396/267
                                                ALLEGATO II
           GUIDA ALLA COMPILAZIONE DELLE SCHEDE DI DATI DI SICUREZZA
Il presente allegato definisce le prescrizioni relative alla scheda di dati di sicurezza fornita per una
sostanza o un preparato a norma dell'articolo 31. La scheda di dati di sicurezza costituisce un
meccanismo per trasmettere le informazioni di sicurezza appropriate sulle sostanze e sui preparati
classificati, comprese le informazioni della pertinente relazione sulla sicurezza chimica,
all'utilizzatore o agli utilizzatori situati immediatamente a valle nella catena d'approvvigionamento.
Le informazioni presentate nella scheda di dati di sicurezza corrispondono a quelle contenute nella
relazione sulla sicurezza chimica, quando tale relazione è prescritta. Se è stata elaborata una
relazione sulla sicurezza chimica, lo scenario o gli scenari d'esposizione pertinenti sono riportati in
un allegato della scheda di dati di sicurezza, affinché sia più facile riferirsi ad essi nelle voci
pertinenti della scheda di dati di sicurezza.
Il presente allegato ha lo scopo di garantire la coerenza e la precisione del contenuto di ciascuna
delle voci obbligatorie elencate nell'articolo 31, in modo che le schede di dati di sicurezza che ne
risultano permettano agli utilizzatori di adottare le misure necessarie in materia di tutela della salute
umana e della sicurezza sul luogo di lavoro e di tutela dell'ambiente.
Le informazioni fornite dalle schede di dati di sicurezza devono anche essere conformi alle
prescrizioni della direttiva 98/24/CE sulla protezione della salute e della sicurezza dei lavoratori
contro i rischi derivanti da agenti chimici durante il lavoro. In particolare, la scheda di dati di
sicurezza deve consentire al datore di lavoro di determinare se agenti chimici pericolosi sono
presenti sul luogo di lavoro e di valutare i rischi per la salute umana e la sicurezza dei lavoratori
derivanti dal loro uso.
 ---pagebreak--- L 396/268          IT                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                  30.12.2006
Le informazioni contenute nella scheda di dati di sicurezza devono essere redatte in modo chiaro e
conciso. La scheda di dati di sicurezza deve essere compilata da una persona competente che tenga
conto delle necessità particolari del pubblico degli utilizzatori, se conosciuto. Le persone che
immettono sul mercato sostanze e preparati devono assicurare che le persone competenti abbiano
ricevuto una formazione adeguata, anche di aggiornamento.
Per quanto riguarda i preparati non classificati come pericolosi, ma per i quali una scheda di dati di
sicurezza è prescritta dall'articolo 31, informazioni proporzionate devono essere fornite per ogni voce.
In considerazione dell'ampia gamma di proprietà delle sostanze e dei preparati, possono essere
necessarie, in alcuni casi, informazioni supplementari. Se in altri casi risulta che l'informazione
relativa a talune proprietà non è significativa o è tecnicamente impossibile da fornire, ne devono
essere chiaramente indicate le ragioni per ogni voce. Sono fornite informazioni per ogni proprietà
pericolosa. Se è indicato che non sussiste un pericolo particolare, occorre distinguere chiaramente i
casi nei quali il classificatore non dispone di alcuna informazione e quelli nei quali sono disponibili
risultati negativi di test effettuati.
Indicare la data di compilazione della scheda di dati di sicurezza sulla prima pagina. Quando una
scheda di dati di sicurezza è stata oggetto di revisione, le modifiche sono segnalate al destinatario
con l'indicazione "Revisione: (data)".
Nota
Le schede di dati di sicurezza sono anche prescritte per alcune sostanze e preparati speciali (ad
esempio, metalli in forma massiccia, leghe, gas compressi, ecc.) elencati nei capitoli 8 e 9
dell'allegato VI della direttiva 67/548/CEE, per i quali sono previste deroghe in materia
d'etichettatura.
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                         L 396/269
1.       IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/DEL PREPARATO E DELLA
         SOCIETÀ/DELL'IMPRESA
1.1.     Identificazione della sostanza o del preparato
         La denominazione utilizzata per l'identificazione deve essere identica a quella che appare
         sull'etichetta, a norma dell'allegato VI della direttiva 67/548/CEE.
         Per le sostanze soggette a registrazione, la denominazione deve corrispondere a quella
         fornita per la registrazione e deve essere altresì indicato il numero di registrazione
         assegnato a norma dell'articolo 20, paragrafo 1 del presente regolamento.
         Possono anche essere indicati altri mezzi d'identificazione disponibili.
1.2.     Uso della sostanza/del preparato
         Indicare gli usi della sostanza o del preparato, per quanto conosciuti. Se gli usi possibili
         sono molti, occorre citare soltanto i più importanti o i più comuni. Includere una
         descrizione sintetica dell'effetto reale, ad esempio ignifugo, antiossidante, ecc..
         Quando è prescritta una relazione sulla sicurezza chimica, la scheda di dati di sicurezza
         contiene informazioni su tutti gli usi identificati pertinenti per il destinatario della scheda
         in questione. Tali informazioni devono corrispondere agli usi identificati e agli scenari
         d'esposizione riportati nell'allegato della scheda di dati di sicurezza.
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1.3.      Identificazione della società/dell'impresa
          Identificare la persona responsabile dell'immissione sul mercato della sostanza o del
          preparato nella Comunità, sia essa il fabbricante, l'importatore o il distributore. Indicare
          l'indirizzo completo e il numero di telefono di questa persona, nonché l'indirizzo email
          della persona competente responsabile della scheda di dati di sicurezza.
          Inoltre, se tale persona non risiede nello Stato membro nel quale la sostanza o il preparato
          è immesso sul mercato, indicare, se possibile, l'indirizzo completo e il numero di telefono
          della persona responsabile in questo Stato membro.
          Per i dichiaranti, gli elementi di identificazione della persona devono corrispondere alle
          informazioni sull'identità del fabbricante o dell'importatore fornite all'atto della
          registrazione.
1.4.      Numero telefonico di chiamata urgente
          Oltre alle informazioni di cui sopra, indicare il numero telefonico di chiamata urgente
          dell'impresa e/o dell'organismo ufficiale di consultazione (può trattarsi dell'organismo
          incaricato di ricevere le informazioni relative alla salute, di cui all'articolo 17 della direttiva
          1999/45/CE). Specificare se il numero di telefono è disponibile solo nelle ore d'ufficio.
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2.       IDENTIFICAZIONE DEI PERICOLI
         Indicare la classificazione della sostanza o del preparato in base ai criteri di classificazione
         delle direttive 67/548/CEE o 1999/45/CE. Indicare chiaramente e brevemente i pericoli che
         presenta per l'uomo e per l'ambiente la sostanza o il preparato.
         Distinguere chiaramente tra i preparati che sono classificati come pericolosi e quelli che
         non sono classificati come pericolosi a norma della direttiva 1999/45/CE.
         Descrivere i principali effetti nocivi e sintomi fisico-chimici per la salute umana e per
         l'ambiente, legati agli usi e agli eventuali abusi della sostanza o del preparato, che sono
         ragionevolmente prevedibili.
         Può essere necessario menzionare altri pericoli come l'impolveramento, la
         sensibilizzazione incrociata, l'asfissia, il congelamento, l'elevata intensità per l'odore e il
         gusto o gli effetti sull'ambiente, come i pericoli per gli organismi del suolo, la riduzione
         dello strato d'ozono, il potenziale di creazione di ozono fotochimico ecc., che non
         comportano la classificazione, ma che possono contribuire ai pericoli generali del
         materiale.
         Le informazioni che figurano sull'etichetta sono da riportare nel punto 15.
         La classificazione della sostanza deve corrispondere alla classificazione indicata
         nell'inventario delle classificazioni e delle etichettature a norma del titolo XI.
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3.        COMPOSIZIONE/INFORMAZIONI SUGLI INGREDIENTI
          Queste informazioni devono consentire al destinatario di riconoscere facilmente i pericoli
          che presentano i componenti del preparato. I pericoli del preparato stesso sono indicati nel
          punto 2.
3.1.      Non è necessario indicare la composizione completa (natura dei componenti e loro
          concentrazione), anche se una descrizione generale dei componenti e delle loro
          concentrazioni può essere utile.
3.2.      Per i preparati classificati come pericolosi a norma della direttiva 1999/45/CE, sono
          indicate le sostanze seguenti e la loro concentrazione o intervallo di concentrazioni nel
          preparato:
          a)     le sostanze che presentano un pericolo per la salute o l'ambiente a norma della
                 direttiva 67/548/CEE, quando sono presenti in concentrazioni pari o superiori al più
                 basso dei seguenti valori:
                 –      le pertinenti concentrazioni definite nella tabella riportata nell'articolo 3,
                        paragrafo 3 della direttiva 1999/45/CE; o
                 –      i limiti di concentrazione indicati nell'allegato I della direttiva 67/548/CEE; o
                 –      i limiti di concentrazione indicati nell'allegato II, parte B della direttiva
                        1999/45/CE; o
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                 –     i limiti di concentrazione indicati nell'allegato III, parte B della direttiva
                       1999/45/CE; o
                 –     i limiti di concentrazione indicati nell'allegato V della direttiva 1999/45/CE; o
                 –     i limiti di concentrazione indicati in una voce concordata nell'inventario delle
                       classificazioni e delle etichettature stabilito a norma del titolo XI del presente
                       regolamento;
          b)     le sostanze per le quali a livello comunitario esistono limiti d'esposizione sul luogo di
                 lavoro, che non sono già incluse nella lettera a);
          c)     le sostanze che sono persistenti, bioaccumulabili e tossiche o molto persistenti e
                 molto bioaccumulabili in base ai criteri di cui all'allegato XIII, se la concentrazione
                 di una singola sostanza è pari o superiore allo 0,1%.
3.3.      Per i preparati non classificati come pericolosi a norma della direttiva 1999/45/CE, le
          sostanze sono indicate, con la loro concentrazione o intervallo di concentrazioni, quando
          sono presenti in concentrazione singola:
          a)     pari o superiore all'1% in peso per i preparati non gassosi e pari o superiore allo 0,2%
                 in volume per i preparati gassosi e
                 –     le sostanze presentano un pericolo per la salute o per l'ambiente a norma della
                       direttiva 67/548/CEE1;
                 –     alle sostanze sono assegnati a livello comunitario limiti d'esposizione sul luogo
                       di lavoro;
          oppure
1
        Il responsabile dell'immissione sul mercato del preparato, qualora possa dimostrare che la
        divulgazione sulla scheda di dati di sicurezza dell'identità chimica di una sostanza che è
        esclusivamente classificata come irritante, ad eccezione di quelle cui è stato attribuito R41, o
        irritante in combinazione con una o più altre proprietà di cui all'articolo 10, punto 2.3.4,
        della direttiva 1999/45/CE, o nociva o nociva in combinazione con una o più proprietà di cui
        all'articolo 10, punto 2.3.4 della direttiva 1999/45/CE, che presenta da sola effetti acuti
        letali, compromette il carattere riservato della sua proprietà intellettuale, può, a norma delle
        disposizioni dell'allegato VI, parte B della direttiva 1999/45/CE, essere autorizzato a riferirsi
        a tale sostanza mediante una denominazione che identifichi i principali gruppi chimici
        funzionali o mediante una denominazione alternativa.
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          b)     pari o superiori allo 0,1% in peso e le sostanze sono persistenti, bioaccumulabili e
                 tossiche o molto persistenti e molto bioaccumulabili in base ai criteri di cui
                 all'allegato XIII.
3.4.      Viene indicata la classificazione (derivata dagli articoli 4 e 6 della direttiva 67/548/CEE,
          dall'allegato I della direttiva 67/548/CEE o da una voce concordata dell'inventario delle
          classificazioni e delle etichettature stabilito a norma del titolo XI del presente regolamento)
          delle sostanze, compresi i simboli e le frasi R che sono attribuiti secondo i pericoli fisico-
          chimici che presentano per la salute umana e per l'ambiente. Le frasi R non devono essere
          riportate per intero: è fatto riferimento al punto 16, ove è elencato il testo integrale di ogni
          frase R pertinente. Se la sostanza non ottempera ai criteri di classificazione, è descritto il
          motivo per il quale è indicata la sostanza nel punto 3 nel modo seguente: "Sostanza PBT" o
          "sostanza con un limite comunitario di esposizione sul posto di lavoro".
3.5.      Il nome e il numero di registrazione attribuito a norma dell'articolo 20, paragrafo 1 del
          presente regolamento o il numero EINECS o ELINCS, se disponibile, di queste sostanze
          sono indicati a norma della direttiva 67/548/CEE. Possono anche essere utili il numero
          CAS e il nome IUPAC (se disponibile). Per le sostanze indicate con una designazione
          generica, a norma dell'articolo 15 della direttiva 1999/45/CE o della nota del punto 3.3 del
          presente allegato, un identificatore chimico preciso non è necessario.
3.6.      Se l'identità di talune sostanze deve essere mantenuta riservata, a norma dell'articolo 15
          della direttiva 1999/45/CE o della nota del punto 3.3 del presente allegato, la loro natura
          chimica è descritta per garantire la sicurezza della manipolazione. Il nome da utilizzare è lo
          stesso che deriva dalle procedure di cui sopra.
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4.       MISURE DI PRONTO SOCCORSO
         Descrivere le misure di pronto soccorso.
         Precisare in primo luogo se è necessaria un'immediata consultazione medica.
         Le informazioni sul pronto soccorso devono essere brevi e facilmente comprensibili per
         l'infortunato, le persone presenti e i soccorritori. I sintomi e gli effetti sono brevemente
         descritti e le istruzioni indicano ciò che deve essere fatto immediatamente in caso di
         incidente e se sono prevedibili effetti ritardati a seguito di un'esposizione.
         Suddividere le informazioni secondo le vie d'esposizione, ad esempio inalazione, contatto
         con la pelle e con gli occhi, ingestione, sotto diverse voci.
         Precisare se l'assistenza di un medico è necessaria o consigliabile.
         Per alcune sostanze o preparati può essere importante sottolineare che devono essere messi
         a disposizione sul luogo di lavoro mezzi speciali per consentire un trattamento specifico ed
         immediato.
5.       MISURE ANTINCENDIO
         Indicare le misure da adottare in caso di incendio causato dalla sostanza o dal preparato o
         che si sviluppi in sua prossimità, specificando:
         –      i mezzi di estinzione idonei;
         –      i mezzi di estinzione da non utilizzare per ragioni di sicurezza;
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          –     particolari pericoli risultanti dall'esposizione alla sostanza o al preparato, ai prodotti
                della combustione, ai gas prodotti;
          –     l'equipaggiamento speciale di protezione per gli addetti all'estinzione degli incendi.
6.        MISURE IN CASO DI RILASCIO ACCIDENTALE
          A seconda della sostanza o del preparato, possono essere necessarie informazioni
          riguardanti:
          le precauzioni individuali:
          –     rimozione delle fonti di ignizione, predisposizione di un'adeguata ventilazione o di
                una protezione respiratoria, lotta contro le polveri, prevenzione del contatto con la
                pelle e con gli occhi,
          le precauzioni ambientali:
          –     tenere lontano dagli scarichi, dalle acque di superficie e sotterranee e dal suolo,
                eventuale necessità di dare l'allarme al vicinato,
          i metodi di pulizia:
          –     uso di materiale assorbente (ad esempio sabbia, farina fossile, legante acido, legante
                universale, segatura, ecc.), riduzione di gas/fumi mediante acqua, diluizione.
          Possono anche essere necessarie indicazioni quali: "non utilizzare mai, neutralizzare
          con...".
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       L 396/277
         Nota
         Se del caso, rinviare ai punti 8 e 13.
7.       MANIPOLAZIONE E IMMAGAZZINAMENTO
         Nota
         Le informazioni da fornire per questa voce riguardano la protezione della salute umana, la
         sicurezza e l'ambiente. Devono consentire al datore di lavoro di adottare metodi di lavoro e
         misure organizzative appropriate a norma dell'articolo 5 della direttiva 98/24/CE.
         Quando è prescritta una relazione sulla sicurezza chimica o una registrazione, le
         informazioni del presente punto sono corrispondenti a quelle fornite per gli usi identificati
         e gli scenari d'esposizione figuranti nell'allegato della scheda di dati di sicurezza.
7.1.     Manipolazione
         Precisare le precauzioni per una manipolazione sicura, compresi accorgimenti tecnici
         quali:
         –      il contenimento, la ventilazione locale e generale, le misure per prevenire la
                formazione di aerosol e polveri nonché il fuoco, le misure necessarie per la
                protezione dell'ambiente (ad es. uso di filtri o di torri di lavaggio chimico (scrubber)
                negli impianti di ventilazione, uso in zone di protezione sigillate (bunding),
                dispositivi per la raccolta e lo smaltimento di fuoriuscite, ecc.) e qualsiasi altra
                prescrizione o norma specifica relativa alla sostanza o al preparato (ad es.
                equipaggiamenti o procedure d'impiego raccomandati o vietati), se possibile con una
                breve descrizione.
 ---pagebreak--- L 396/278          IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      30.12.2006
7.2.      Immagazzinamento
          Precisare le condizioni per un immagazzinamento sicuro, fra cui:
          –      la progettazione specifica dei locali e dei contenitori (incluse le paratie di
                 contenimento e la ventilazione), i materiali incompatibili, le condizioni di
                 immagazzinamento (limiti/intervalli di temperatura e di umidità, luce, gas inerte,
                 ecc.), impianto elettrico speciale, prevenzione dell'accumulo di elettricità statica.
          All'occorrenza indicare i limiti quantitativi in condizione di immagazzinamento. Fornire in
          particolare indicazioni quali il tipo di materiale utilizzato per l'imballaggio e i contenitori
          della sostanza o del preparato.
7.3.      Usi particolari
          Per i prodotti finali destinati ad usi particolari, le raccomandazioni devono riferirsi agli usi
          identificati ed essere dettagliate e funzionali. Se possibile, è fatto riferimento agli
          orientamenti approvati specifici dell'industria o del settore.
8.        CONTROLLO DELL'ESPOSIZIONE/PROTEZIONE INDIVIDUALE
8.1.      Valori limite d'esposizione
          Indicare gli specifici parametri di controllo in vigore, compresi i valori limite di
          esposizione professionale e/o i valori limite biologici. I valori sono indicati per lo Stato
          membro in cui la sostanza o il preparato è immesso sul mercato. Fornire informazioni sulle
          procedure di monitoraggio raccomandate.
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                        L 396/279
         Quando è prescritta una relazione sulla sicurezza chimica, indicare i DNEL e le PNEC
         pertinenti per la sostanza per gli scenari d'esposizione riportati nell'allegato della scheda di
         dati di sicurezza.
         Per i preparati, è utile indicare valori per i componenti che devono figurare nella scheda di
         dati di sicurezza a norma del punto 3.
8.2.     Controlli dell'esposizione
         Nel contesto del presente documento, s'intende per controllo dell'esposizione tutta la
         gamma di misure specifiche di gestione dei rischi da adottare durante l'uso onde ridurre al
         minimo l'esposizione dei lavoratori e dell'ambiente. Quando è prescritta una relazione sulla
         sicurezza chimica, è fornita una sintesi delle misure di gestione dei rischi nel punto 8 della
         scheda di dati di sicurezza per gli usi identificati di cui alla scheda stessa.
8.2.1.   Controlli dell'esposizione professionale
         Di queste informazioni tiene conto il datore di lavoro per valutare i rischi per la salute e la
         sicurezza dei lavoratori derivanti dalla sostanza o dal preparato a norma dell'articolo 4
         della direttiva 98/24/CE, che prescrive in ordine di priorità:
         –      la progettazione di adeguati processi lavorativi e controlli tecnici, l'uso di attrezzature
                e materiali adeguati,
         –      l'applicazione di misure di protezione collettiva alla fonte del rischio come
                un'adeguata ventilazione e appropriate misure organizzative, e
         –      quando l'esposizione non può essere evitata con altri mezzi, l'applicazione di misure
                di protezione individuali, come le attrezzature di protezione individuali.
 ---pagebreak--- L 396/280          IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                        30.12.2006
          Fornire pertanto informazioni idonee e adeguate su tali misure, in modo da consentire una
          corretta valutazione dei rischi a norma dell'articolo 4 della direttiva 98/24/CE. Queste
          informazioni completano quelle già indicate nel punto 7.1.
          Nel caso in cui occorrano misure di protezione individuale, specificare in dettaglio il tipo
          di equipaggiamento in grado di fornire l'adeguata e idonea protezione. Tenere conto della
          direttiva 89/686/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1989, concernente il ravvicinamento
          delle legislazioni degli Stati membri relative ai dispositivi di protezione individuale1, e fare
          riferimento alle norme CEN appropriate:
          (a)    Protezione respiratoria
                 In caso di gas, vapori o polveri pericolosi, precisare il tipo di attrezzature di
                 protezione da utilizzare, quali:
                 –     autorespiratori, maschere e filtri adatti.
          (b)    Protezione delle mani
                 Specificare chiaramente il tipo di guanti da indossare durante la manipolazione della
                 sostanza o del preparato, compresi:
                 –     il tipo di materiale,
                 –     il tempo di permeazione del materiale dei guanti, considerate l'entità e la durata
                       dell'esposizione dermica.
                 Se necessario, indicare eventuali misure supplementari per la protezione delle mani.
1
        GU L 399 del 30.12.1989, pag. 18. Direttiva modificata da ultimo dal regolamento (CE)
        n. 1882/2003.
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      L 396/281
         (c)   Protezione degli occhi
               Precisare il tipo di dispositivo necessario per la protezione degli occhi, come:
               –      occhiali di sicurezza, visiere, schermo facciale.
         (d)   Protezione della pelle
               Ove si tratti di proteggere parti del corpo diverse dalle mani, specificare il tipo e la
               qualità dell'equipaggiamento di protezione necessario, come:
               –      grembiuli, stivali e indumenti protettivi completi.
               Se necessario, indicare eventuali misure supplementari per la protezione della pelle e
               specifiche misure d'igiene.
8.2.2.   Controlli dell'esposizione ambientale
         Precisare le informazioni di cui il datore di lavoro deve disporre per assolvere i propri
         obblighi secondo la normativa comunitaria in materia di protezione dell'ambiente.
         Quando è prescritta una relazione sulla sicurezza chimica, per gli scenari d'esposizione
         riportati nell'allegato della scheda di dati di sicurezza, deve essere fornito un sommario
         delle misure di gestione dei rischi che controllano in modo adeguato l'esposizione
         dell'ambiente alla sostanza.
 ---pagebreak--- L 396/282          IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       30.12.2006
9.        PROPRIETÀ FISICHE E CHIMICHE
          Per consentire l'adozione di corrette misure di controllo, fornire tutte le informazioni
          pertinenti sulla sostanza o sul preparato, in particolare le informazioni elencate nel
          punto 9.2. Le informazioni del presente punto devono corrispondere a quelle fornite all'atto
          della registrazione, quando è necessaria.
9.1.      Informazioni generali
          Aspetto
          Indicare lo stato fisico (solido, liquido, gassoso) e il colore della sostanza o del preparato
          all'atto della fornitura.
          Odore
          Qualora sia percepibile, descrivere succintamente.
9.2.      Informazioni importanti relative alla salute, alla sicurezza e all'ambiente
          pH:
          Indicare il pH della sostanza o del preparato come fornito o in soluzione acquosa; in
          quest'ultimo caso indicarne la concentrazione.
          Punto/intervallo di ebollizione:
          Punto di infiammabilità
          Infiammabilità (solidi, gas)
          Proprietà esplosive
          Proprietà comburenti
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      L 396/283
         Pressione di vapore
         Densità relativa
         Solubilità
         Idrosolubilità
         Coefficiente di ripartizione n-ottanolo/acqua
         Viscosità
         Densità di vapore
         Velocità di evaporazione
9.3.     Altre informazioni
         Indicare altri parametri importanti per la sicurezza, come la miscibilità, la liposolubilità
         (solvente o grasso da precisare) la conducibilità, il punto/intervallo di fusione, il gruppo di
         gas (utile per la direttiva 94/9/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 marzo
         1994, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative agli
         apparecchi e sistemi di protezione destinati ad essere utilizzati in atmosfera potenzialmente
         esplosiva1), la temperatura di autoinfiammabilità, ecc..
1
        GU L 100 del 19.4.1994, pag. 1. Direttiva modificata dal regolamento (CE) n. 1882/2003.
 ---pagebreak--- L 396/284          IT                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     30.12.2006
          Nota 1
          Le proprietà suindicate sono determinate in base alle prescrizioni previste dal regolamento
          della Commissione sui metodi di prova di cui all'articolo 13, paragrafo 3, o mediante
          qualsiasi altro metodo comparabile.
          Nota 2
          Per i preparati sono di norma fornite informazioni sulle proprietà del preparato stesso. Se è
          indicato che non sussiste un pericolo particolare, occorre distinguere chiaramente i casi nei
          quali il classificatore non dispone di alcuna informazione e quelli nei quali sono disponibili
          risultati negativi di test effettuati. Se è ritenuto necessario fornire informazioni sulle
          proprietà di singoli componenti, indicare chiaramente a che cosa si riferiscono i dati.
10.       STABILITÀ E REATTIVITÀ
          Indicare la stabilità della sostanza o del preparato e la possibilità che si verifichino reazioni
          pericolose in determinate condizioni d'uso e in caso di rilascio nell'ambiente.
10.1.     Condizioni da evitare
          Elencare le condizioni quali temperatura, pressione, luce, urti, ecc. che possono provocare
          una reazione pericolosa e, se possibile, darne una breve descrizione.
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       L 396/285
10.2.    Materie da evitare
         Elencare le materie quali acqua, aria, acidi, basi, ossidanti o altre sostanze specifiche che
         possono provocare una reazione pericolosa e, se possibile, darne una breve descrizione.
10.3.    Prodotti di decomposizione pericolosi
         Elencare le sostanze pericolose prodotte in quantità pericolose in seguito a
         decomposizione.
         Nota
         Considerare in particolare:
         –     la necessità e la presenza di stabilizzanti;
         –     la possibilità di una reazione esotermica pericolosa;
         –     l'eventuale rilevanza per la sicurezza di un mutamento dell'aspetto fisico della
               sostanza o del preparato;
         –     eventuali prodotti di decomposizione pericolosi in seguito a contatto con acqua;
         –     la possibilità di degradazione con formazione di prodotti instabili.
11.      INFORMAZIONI TOSSICOLOGICHE
         Questo punto verte sulla necessità di una descrizione concisa ma completa e comprensibile
         dei vari effetti tossicologici (sulla salute) che possono insorgere qualora l'utilizzatore entri
         in contatto con la sostanza o il preparato.
 ---pagebreak--- L 396/286          IT                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     30.12.2006
          Riportare gli effetti nocivi per la salute che possono derivare dall'esposizione alla sostanza
          o al preparato, sulla base, ad esempio, delle conclusioni tratte dai risultati dei test e
          dall'esperienza. Riportare, se del caso, effetti ritardati, immediati e cronici in seguito a
          esposizione breve o a lungo termine , come effetti sensibilizzanti, narcotizzanti,
          cancerogeni, mutageni e tossici per la riproduzione (tossicità per lo sviluppo e la fertilità).
          Fornire anche informazioni sulle diverse vie d'esposizione (inalazione, ingestione, contatto
          con la pelle e con gli occhi) e descrivere i sintomi legati alle caratteristiche fisiche,
          chimiche e tossicologiche.
          Tenuto conto delle informazioni già fornite nel punto 3 "Composizione/informazioni sugli
          ingredienti", può essere necessario fare riferimento agli effetti specifici sulla salute di
          taluni componenti dei preparati.
          Le informazioni del presente punto devono corrispondere a quelle fornite in una
          registrazione, quando è prescritta e/o in una relazione sulla sicurezza chimica, quando è
          prescritta, e fornire informazioni sui seguenti gruppi di effetti potenziali:
          –      effetti tossicocinetici, effetti sul metabolismo e distribuzione,
          –      effetti acuti (tossicità acuta, irritazione e corrosività),
          –      sensibilizzazione,
          –      tossicità a dose ripetuta , e
          –      effetti CMR (cancerogenicità, mutagenicità e tossicità per la riproduzione).
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                         L 396/287
         Per le sostanze soggette a registrazione, sono forniti sommari delle informazioni derivate
         dall'applicazione degli allegati da VII a XI del presente regolamento. Tali informazioni
         comprendono anche il risultato del confronto dei dati disponibili con i criteri enunciati
         nella direttiva 67/548/CEE per le sostanze CMR, categorie 1 e 2, a norma dell'allegato I,
         punto 1.3.1 del presente regolamento.
12.      INFORMAZIONI ECOLOGICHE
         Descrivere i possibili effetti, comportamento e destino ambientale della sostanza o del
         preparato nell'aria, nell'acqua e/o nel suolo. Se disponibili, riportare i risultati di test
         pertinenti (ad esempio, pesce: CL50 ≤ 1 mg/l).
         Le informazioni della presente sezione devono corrispondere a quelle fornite in una
         registrazione, quando è prescritta e/o in una relazione sulla sicurezza chimica, quando è
         prescritta.
         Descrivere le principali caratteristiche che possono avere un effetto sull'ambiente per la
         natura della sostanza o del preparato e i metodi probabili d'uso. Informazioni dello stesso
         tipo sono fornite per i prodotti pericolosi derivanti dalla degradazione di sostanze e
         preparati. Possono essere inclusi gli elementi indicati in appresso.
 ---pagebreak--- L 396/288          IT                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     30.12.2006
12.1.     Ecotossicità
          Fornire i dati pertinenti disponibili sulla tossicità acquatica acuta e cronica per i pesci, i
          crostacei, le alghe e altre piante acquatiche. Indicare anche, se disponibili, dati sulla
          tossicità per i microrganismi ed i macrorganismi del suolo e altri organismi di rilevanza
          ambientale, quali gli uccelli, le api e la flora. Se la sostanza o il preparato hanno effetti
          inibitori sull'attività dei microrganismi, menzionare l'eventuale impatto sugli impianti di
          trattamento delle acque reflue.
          Per le sostanze soggette a registrazione, sono forniti sommari delle informazioni derivate
          dall'applicazione degli allegati da VII a XI del presente regolamento.
12.2.     Mobilità
          La possibilità che la sostanza o i componenti appropriati di un preparato1, se rilasciati
          nell'ambiente, siano trasportati verso le acque sotterranee o lontano dal luogo di rilascio.
          I dati pertinenti possono includere:
          –      distribuzione per comparto ambientale nota o stimata,
          –      tensione superficiale,
          –      adsorbimento/desorbimento.
          Per altre proprietà fisico-chimiche, cfr. il punto 9.
1
        Queste informazioni non possono essere fornite per i preparati in quanto sono specifiche
        delle sostanze. Esse quindi vanno riportate, ove disponibili e pertinenti, per ciascun
        componente di un preparato che debba essere elencato nella scheda di dati di sicurezza
        conformemente alle norme di cui al punto 3 del presente allegato.
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                   L 396/289
12.3.    Persistenza e degradabilità
         La possibilità che la sostanza o i componenti appropriati di un preparato1 si degradino in
         pertinenti comparti ambientali, tramite biodegradazione o altri processi quali l'ossidazione
         o l'idrolisi. Indicare, se disponibili, i tempi di dimezzamento della degradazione.
         Menzionare anche il potenziale di degradazione della sostanza o dei componenti
         appropriati di un preparato1 negli impianti di trattamento delle acque reflue.
12.4.    Potenziale di bioaccumulo
         Il potenziale di accumulazione della sostanza o dei componenti appropriati di un preparato1
         nel biota e, da ultimo, di passaggio nella catena alimentare, con riferimento al coefficiente
         di ripartizione ottanolo-acqua (Kow) e al fattore di bioconcentrazione (BCF), se
         disponibili.
12.5.    Risultati della valutazione PBT
         Quando è prescritta una relazione sulla sicurezza chimica, sono indicati i risultati della
         valutazione PBT, come figurano nella relazione sulla sicurezza chimica.
12.6.    Altri effetti nocivi
         Includere ogni informazione disponibile sugli altri effetti nocivi sull'ambiente, ad es. il
         potenziale di riduzione dell'ozono, il potenziale di creazione di ozono fotochimico, il
         potenziale di perturbazione del sistema endocrino e/o il potenziale di riscaldamento
         globale.
 ---pagebreak--- L 396/290           IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      30.12.2006
          Osservazioni
          Assicurarsi che le informazioni rilevanti per l'ambiente siano fornite in altri punti della
          scheda di dati di sicurezza, specialmente le avvertenze relative al rilascio controllato, alle
          misure da adottare in caso di rilascio accidentale e le considerazioni relative al trasporto e
          allo smaltimento nei punti 6, 7, 13, 14 e 15.
13.       CONSIDERAZIONI SULLO SMALTIMENTO
          Se lo smaltimento della sostanza o del preparato (eccedenza o residui risultanti
          dall'utilizzazione prevedibile) presenta un pericolo, fornire una descrizione di detti residui
          e l'informazione relativa alla loro manipolazione sotto l'aspetto della sicurezza.
          Specificare i metodi di smaltimento idonei della sostanza o del preparato e degli imballaggi
          contaminati (incenerimento, riciclaggio, messa in discarica, ecc.).
          Quando è prescritta una relazione sulla sicurezza chimica, l'informazione sulle misure di
          gestione dei rifiuti che consentono un controllo adeguato dell'esposizione delle persone e
          dell'ambiente alla sostanza deve corrispondere agli scenari d'esposizione figuranti
          nell'allegato della scheda di dati di sicurezza.
          Nota
          Fare riferimento alle pertinenti disposizioni comunitarie relative ai rifiuti. In loro
          mancanza, è opportuno ricordare all'utilizzatore che possono essere in vigore disposizioni
          nazionali o regionali.
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       L 396/291
14.      INFORMAZIONI SUL TRASPORTO
         Indicare tutte le precauzioni particolari di cui un utilizzatore deve essere a conoscenza e
         alle quali deve attenersi per quanto concerne il trasporto o la movimentazione all'interno o
         all'esterno dell'azienda. Se del caso, fornire informazioni sulla classificazione dei trasporti
         per ciascuno dei regolamenti relativi ai modi di trasporto: IMDG (mare), ADR (direttiva
         94/55/CE del Consiglio, del 21 novembre 1994, concernente il ravvicinamento delle
         legislazioni degli Stati membri relative al trasporto di merci pericolose su strada1), RID
         (direttiva 96/49/CE del Consiglio, del 23 luglio 1996, per il ravvicinamento delle
         legislazioni degli Stati membri relative al trasporto di merci pericolose per ferrovia2),
         ICAO/IATA (aria), in particolare:
         –      numero ONU,
         –      classe,
         –      nome di spedizione appropriato,
         –      gruppo d'imballaggio,
         –      inquinante marino,
         –      altre informazioni utili.
1
        GU L 319 del 12.12.1994, pag. 7. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva
        2004/111/CE della Commissione (GU L 365 del 10.12.2004, pag. 25).
2
        GU L 235 del 17.9.1996, pag. 25. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva
        2004/110/CE della Commissione (GU L 365 del 10.12.2004, pag. 24).
 ---pagebreak--- L 396/292          IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      30.12.2006
15.       INFORMAZIONI SULLA REGOLAMENTAZIONE
          Indicare se è stata effettuata una valutazione della sicurezza chimica per la sostanza (o per
          una sostanza in quanto componente del preparato).
          Fornire le informazioni relative alla salute, alla sicurezza e alla protezione dell'ambiente
          che figurano sull'etichettatura conformemente alle direttive 67/548/CEE e 199/45/CE.
          Se la sostanza o il preparato di cui alla scheda di dati di sicurezza è oggetto di specifiche
          disposizioni comunitarie in relazione alla protezione dell'uomo o dell'ambiente (ad es.
          autorizzazioni rilasciate a norma del titolo VII o restrizioni a norma del titolo VIII), tali
          disposizioni devono, per quanto possibile, essere indicate.
          Menzionare anche, se possibile, le leggi nazionali di attuazione di tali disposizioni e ogni
          altra misura nazionale pertinente.
16.       ALTRE INFORMAZIONI
          Indicare qualsiasi altra informazione che il fornitore ritenga rilevante per la sicurezza e la
          salute dell'utilizzatore e per la protezione dell'ambiente, ad esempio:
          –     l'elenco delle frasi R pertinenti. Riportare il testo integrale di ogni frase R di cui ai
                punti 2 e 3 della scheda di dati di sicurezza;
          –     indicazioni sull'addestramento;
          –     restrizioni d'uso raccomandate (ossia raccomandazioni facoltative del fornitore);
 ---pagebreak--- 30.12.2006       IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                   L 396/293
         –     ulteriori informazioni (riferimenti scritti e/o centri di contatto tecnico);
         –     fonti dei dati principali utilizzati per compilare la scheda.
         Quando una scheda di dati di sicurezza è stata modificata, indicare chiaramente le
         informazioni aggiunte, soppresse o modificate (se non sono state indicate altrove).
 ---pagebreak--- L 396/294          IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     30.12.2006
                                              ALLEGATO III
                             CRITERI PER LE SOSTANZE REGISTRATE
                     IN QUANTITATIVI COMPRESI TRA 1 E 10 TONNELLATE
Criteri per le sostanze registrate in quantitativi compresi tra 1 e 10 tonnellate, con riferimento
all'articolo 12, paragrafo 1, lettere a) e b):
a)        le sostanze per le quali è previsto (ad esempio, sulla base di (Q)SAR o altri elementi di
          prova) che possano soddisfare i criteri di classificazione come agenti cancerogeni,
          mutageni o tossici per la riproduzione, categoria 1 o 2, o i criteri enunciati
          nell'allegato XIII;
b)        le sostanze:
          i)     con un uso dispersivo o diffuso, particolarmente quando tali sostanze sono usate in
                 preparati destinati al consumo o incorporate in articoli di consumo; e
          ii)    per le quali è previsto (ad esempio, sulla base di (Q)SAR o altri elementi di prova)
                 che possano soddisfare i criteri di classificazione per qualsiasi end point di effetto
                 sulla salute umana o sull'ambiente secondo la direttiva 67/548/CEE.
 ---pagebreak--- 30.12.2006      IT                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea          L 396/295
                                            ALLEGATO IV
                     ESENZIONI DALL'OBBLIGO DI REGISTRAZIONE
                A NORMA DELL'ARTICOLO 2, PARAGRAFO 7, LETTERA a)
      N. EINECS Nome/gruppo                                                N. CAS
      200-061-5    D-glucitolo C6H14O6                                     50-70-4
      200-066-2    Acido ascorbico C6H8O6                                  50-81-7
      200-075-1    Glucosio C6H12O6                                        50-99-7
      200-294-2    L-lisina C6H14N2O2                                      56-87-1
      200-312-9    Acido palmitico, puro C16H32O2                          57-10-3
      200-313-4    Acido stearico, puro C18H36O2                           57-11-4
      200-334-9    Saccarosio, puro C12H22O11                              57-50-1
      200-405-4    Acetato di α- tocoferile C31H52O3                       58-95-7
      200-432-1    Dl-metionina C5H11NO2S                                  59-51-8
      200-711-8    D-mannitolo C6H14O6                                     69-65-8
      201-771-8    L-sorbosio C6H12O6                                      87-79-6
      204-007-1    Acido oleico, puro C18H34O2                             112-80-1
 ---pagebreak--- L 396/296       IT                   Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                    30.12.2006
      N. EINECS Nome/gruppo                                                           N. CAS
      204-664-4    Stearato di glicerolo, puro C21H42O4                               123-94-4
      204-696-9    Biossido di carbonio CO2                                           124-38-9
      205-278-9    Pantotenato di calcio, forma D C9H17NO5.1/2Ca                      137-08-6
      205-582-1    Acido laurico, puro C12H24O2                                       143-07-7
      205-590-5    Oleato di potassio C18H34O2K                                       143-18-0
      205-756-7    Dl-fenilalanina C9H11NO2                                           150-30-1
      208-407-7    Gluconato di sodio C6H12O7Na                                       527-07-1
      212-490-5    Stearato di sodio, puro C18H36O2Na                                 822-16-2
      215-279-6    Calcare                                                            1317-65-3
                   Solido non combustibile caratteristico delle rocce sedimentarie. È
                   costituito principalmente da carbonato di calcio
      215-665-4    Oleato di sorbitano C24H44O6                                       1338-43-8
 ---pagebreak--- 30.12.2006      IT                   Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     L 396/297
      N. EINECS Nome/gruppo                                                           N. CAS
      216-472-8    Distearato di calcio, puro C18H36O2.1/2Ca                          1592-23-0
      231-147-0    Argon Ar                                                           7440-37-1
      231-153-3    Carbonio C                                                         7440-44-0
      231-783-9    Azoto N2                                                           7727-37-9
      231-791-2    Acqua distillata, di conduttività o purezza simile H2O             7732-18-5
      231-955-3    Grafite C                                                          7782-42-5
      232-273-9    Olio di girasole                                                   8001-21-6
                   Estratti e loro derivati fisicamente modificati. Sono costituiti
                   principalmente da gliceridi degli acidi grassi linoleici ed oleici
                   (Helianthus annuus, Compositae).
 ---pagebreak--- L 396/298       IT                   Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                         30.12.2006
      N. EINECS Nome/gruppo                                                                N. CAS
      232-274-4    Olio di soia                                                            8001-22-7
                   Estratti e loro derivati fisicamente modificati. Sono costituiti
                   principalmente da gliceridi degli acidi grassi linoleici, oleici,
                   palmitici e stearici (Soja hispida, Leguminosae).
      232-276-5    Olio di cartamo                                                         8001-23-8
                   Estratti e loro derivati fisicamente modificati. Sono costituiti
                   principalmente da gliceridi dell'acido grasso linoleico (Carthamus
                   tinctorius, Compositae).
      232-278-6    Olio di lino                                                            8001-26-1
                   Estratti e loro derivati fisicamente modificati. Sono costituiti
                   principalmente da gliceridi degli acidi grassi linoleici, linolenici ed
                   oleici (Linum usitatissimum, Linaceae).
      232-281-2    Olio di granoturco                                                      8001-30-7
                   Estratti e loro derivati fisicamente modificati. Sono costituiti
                   principalmente da gliceridi degli acidi grassi linoleici, oleici,
                   palmitici e stearici. (Zea mays, Gramineae).
 ---pagebreak--- 30.12.2006      IT                   Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                          L 396/299
      N. EINECS Nome/gruppo                                                                N. CAS
      232-293-8    Olio di ricino                                                          8001-79-4
                   Estratti e loro derivati fisicamente modificati. Sono costituiti
                   principalmente da gliceridi dell'acido grasso ricinoleico (Ricinus
                   communis, Euphorbiaceae).
      232-299-0    Olio di colza                                                           8002-13-9
                   Estratti e loro derivati fisicamente modificati. Sono costituiti
                   principalmente da gliceridi degli acidi grassi erucici, linoleici ed
                   oleici (Brassica napus, Cruciferae).
      232-307-2    Lecitine                                                                8002-43-5
                   Combinazione complessa di digliceridi di acidi grassi legati all'estere
                   di colina dell'acido fosforico.
      232-436-4    Sciroppi d'amido idrolizzato                                            8029-43-4
                   Combinazione complessa ottenuta mediante idrolisi acida o
                   enzimatica d'amido di granoturco. È costituita principalmente da d-
                   glucosio, maltosio e maltodestrine.
 ---pagebreak--- L 396/300       IT                   Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      30.12.2006
      N. EINECS Nome/gruppo                                                             N. CAS
      232-442-7    Sego idrogenato                                                      8030-12-4
      232-675-4    Destrina                                                             9004-53-9
      232-679-6    Amido                                                                9005-25-8
                   Sostanza glucidica composta di alti polimeri generalmente derivata
                   da semi di cereali, come il granoturco, il frumento o il sorgo, o da
                   radici e tuberi, come la tapioca e le patate. Designa anche l'amido
                   pregelatinizzato col riscaldamento in presenza d'acqua.
      232-940-4    Maltodestrina                                                        9050-36-6
      234-328-2    Vitamina A                                                           11103-57-4
      238-976-7    D-gluconato di sodio C6H12O7xNa                                      14906-97-9
      248-027-9    Monostearato di d-glucitolo C24H48O7                                 26836-47-5
      262-988-1    Acidi grassi di cocco, esteri di metile                              61788-59-8
      262-989-7    Acidi grassi di sego, esteri di metile                               61788-61-2
      263-060-9    Acidi grassi di olio di ricino                                       61789-44-4
      263-129-3    Acidi grassi di sego                                                 61790-37-2
      265-995-8    Pasta di cellulosa                                                   65996-61-4
 ---pagebreak--- 30.12.2006      IT                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                 L 396/301
      N. EINECS Nome/gruppo                                                       N. CAS
      266-925-9    Acidi grassi, C12-18                                           67701-01-3
                   Questa sostanza è identificata da SDA Substance
                   Name: C12-C18 alkyl carboxylic acid e da SDA
                   Reporting Number :16-005-00.
      266-928-5    Acidi grassi, C16-18                                           67701-03-5
                   Questa sostanza è identificata da SDA Substance
                   Name: C16-C18 alkyl carboxylic acid e da SDA
                   Reporting Number: 19-005-00.
      266-929-0    Acidi grassi, C8-18 e insaturi C18                             67701-05-7
                   Questa sostanza è identificata da SDA Substance
                   Name: C8C18 and C18 unsaturated alkyl carboxylic acid e da SDA
                   Reporting Number: 01-005-00.
      266-930-6    Acidi grassi, C14-18 e insaturi C16-18                         67701-06-8
                   Questa sostanza è identificata da SDA Substance
                   Name: C14-C18 and C16-C18 unsaturated alkyl
                   carboxylic acid e da SDA
                   Reporting Number: 04-005-00.
      266-932-7    Acidi grassi, C16-C18 e insaturi C18                           67701-08-0
                   Questa sostanza è identificata da SDA Substance
                   Name: C18-C18 and C18 unsaturated alkyl carboxylic
                    acid e da SDA Reporting Number: 11-005-00.
 ---pagebreak--- L 396/302       IT                   Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                   30.12.2006
      N. EINECS Nome/gruppo                                                          N. CAS
      266-948-4    Gliceridi, C16-18 e insaturi C18                                  67701-30-8
                   Questa sostanza è identificata da SDA Substance Name: C16-C18 and
                   C18 unsaturated trialkyl glyceride e da SDA Reporting Number: 11-
                   001-00.
      267-007-0    Acidi grassi, C14-18 e insaturi C16-18, esteri di metile          67762-26-9
                   Questa sostanza è identificata da SDA Substance
                   Name: C14-C18 and C16-C18 unsaturated alkyl
                   carboxylic acid methyl ester e da SDA Reporting
                   Number: 04-010-00
      267-013-3    Acidi grassi, C6-12                                               67762-36-1
                   Questa sostanza è identificata da SDA Substance Name:
                   C6-C12 alkyl carboxylic acid e da SDA
                   Reporting Number: 13-005-00.
      268-099-5    Acidi grassi, C14-22 e insaturi C16-22                            68002-85-7
                   Questa sostanza è identificata da SDA Substance
                   Name: C14- C22 and C16-C22 unsaturated alkyl
                    carboxylic acid e da SDA Reporting
                   Number: 07-005-00.
      268-616-4    Sciroppi di granoturco disidratati                                68131-37-3
      269-657-0    Acidi grassi di soia                                              68308-53-2
      269-658-6    Gliceridi di sego, mono-, di- e tri-idrogenati                    68308-54-3
 ---pagebreak--- 30.12.2006      IT                   Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              L 396/303
      N. EINECS Nome/gruppo                                                     N. CAS
      270-298-7    Acidi grassi, C14-22                                         68424-37-3
      270-304-8    Acidi grassi d'olio di lino                                  68424-45-3
      270-312-1    Gliceridi, C16-18 e insaturi C18, mono- e di-                68424-61-3
                   Questa sostanza è identificata da SDA Substance
                   Name: C16-C18 and C18 unsaturated alkyl and
                   C16-C18 and C18 unsaturated dialkyl glyceride e da
                   SDA Reporting Number: 11-002-00.
      288-123-8    Gliceridi, C10-18                                            85665-33-4
      292-771-7    Acidi grassi, C12-14                                         90990-10-6
      292-776-4    Acidi grassi, C12-18 e insaturi C18                          90990-15-1
      296-916-5    Acidi grassi di olio di colza a basso tasso di acido erucico 93165-31-2
 ---pagebreak--- L 396/304          IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       30.12.2006
                                               ALLEGATO V
                         ESENZIONI DALL'OBBLIGO DI REGISTRAZIONE
                   A NORMA DELL'ARTICOLO 2, PARAGRAFO 7, LETTERA b)
1.        Sostanze risultanti da una reazione chimica che si produca in connessione con l'esposizione
          di un'altra sostanza o di un altro articolo a fattori ambientali quali aria, umidità, organismi
          microbici o luce naturale.
2.        Sostanze risultanti da una reazione chimica che si produca in connessione con
          l'immagazzinamento di un'altra sostanza, di un altro preparato o di un altro articolo.
3.        Sostanze risultanti da una reazione chimica che si produca in conseguenza dell'uso finale di
          altre sostanze, altri preparati o altri articoli, e che non sono fabbricate, importate o immesse
          sul mercato.
4.        Sostanze che non sono esse stesse fabbricate, importate o immesse sul mercato e che
          risultano da una reazione chimica che ha luogo quando agiscono nel modo previsto come:
          a)     agente stabilizzante, colorante, aromatizzante, antiossidante, riempitivo, solvente,
                 eccipiente, tensioattivo, plastificante, inibitore di corrosione, antischiuma,
                 disperdente, inibitore di precipitazione, disseccante, legante, emulsionante,
                 deemulsionante, disidratante, agglomerante, promotore di adesione, modificatore di
                 flusso, neutralizzatore del pH, sequestrante, coagulante, flocculante, ignifugo,
                 lubrificante, chelante o reagente di controllo, ovvero
          b)     sostanza destinata unicamente a conferire una caratteristica fisico-chimica specifica.
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      L 396/305
5.       Sottoprodotti, tranne se sono essi stessi importati o immessi sul mercato.
6.       Idrati di una sostanza o ioni idratati, formati dall'associazione di una sostanza con l'acqua,
         a condizione che tale sostanza sia stata registrata dal fabbricante o dall'importatore sulla
         base di questa esenzione.
7.       Le seguenti sostanze presenti in natura, se non sono chimicamente modificate:
         minerali, minerali metallici, concentrati di minerali metallici, clinker/cemento, gas
         naturale, gas di petrolio liquefatto, condensato di gas naturale, gas del processo e relativi
         componenti, petrolio greggio, carbone, coke.
8.       Sostanze presenti in natura diverse da quelle elencate nel punto 7 se non sono
         chimicamente modificate, tranne se corrispondono ai criteri di classificazione come
         sostanze pericolose a norma della direttiva 67/548/CEE.
9.       Sostanze elementari di base riguardo alle quali sono ben noti i rischi e i pericoli:
         idrogeno, ossigeno, gas nobili (argon, elio, neon, xenon), azoto .
 ---pagebreak--- L 396/306         IT                   Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       30.12.2006
                                                ALLEGATO VI
         PRESCRIZIONI IN MATERIA DI INFORMAZIONI DI CUI ALL'ARTICOLO 10
                          GUIDA ALL'ADEMPIMENTO DEGLI OBBLIGHI
                                  DI CUI AGLI ALLEGATI DA VI A XI
Gli allegati da VI a XI precisano quali sono le informazioni che devono essere comunicate ai fini
della registrazione e della valutazione a norma degli articoli 10, 12, 13, 40, 41 e 46. Per la soglia di
tonnellaggio più basso, le prescrizioni standard figurano nell'allegato VII; ogni volta che è raggiunta
una nuova soglia di tonnellaggio, si devono aggiungere le prescrizioni enunciate nell'allegato
corrispondente. Le prescrizioni precise in materia di informazioni differiscono per ogni
registrazione, in funzione del tonnellaggio, dell'uso e dell'esposizione. Gli allegati devono dunque
essere considerati come un tutto e congiuntamente agli obblighi generali di registrazione e di
valutazione e all'obbligo di diligenza
FASE 1 - RACCOLTA E CONDIVISIONE DELLE INFORMAZIONI ESISTENTI
Il dichiarante raccoglie tutti i dati disponibili relativi a test effettuati sulla sostanza da registrare, il
che comprenderà una ricerca documentale di informazioni pertinenti sulla sostanza. Per quanto
possibile, le registrazioni sono presentate congiuntamene, a norma degli articoli 11 o 19. Questo
consentirà di condividere i dati, evitare sperimentazioni inutili e ridurre i costi. Il dichiarante
raccoglie anche tutte le altre informazioni pertinenti disponibili sulla sostanza, indipendentemente
dal fatto che sia o meno prescritta la sperimentazione per un determinato end point al livello
specifico di tonnellaggio. Ciò include le informazioni provenienti da altre fonti (ad es. metodo
(Q)SAR, metodo del "read-across", sperimentazione in vivo e in vitro, studi epidemiologici) che
possono contribuire ad identificare la presenza o l'assenza di proprietà pericolose della sostanza e,
in alcuni casi, sostituire i risultati di test su animali.
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      L 396/307
Inoltre, sono raccolte informazioni sull'esposizione, l'uso e le misure di gestione dei rischi, a norma
dell'articolo 10 e del presente allegato. Considerando tutte queste informazioni, il dichiarante è in
grado di determinare la necessità di produrre ulteriori informazioni.
FASE 2 - DETERMINAZIONE DELLE INFORMAZIONI NECESSARIE
Il dichiarante individua quali sono le informazioni necessarie per la registrazione. In primo luogo,
identifica l'allegato o gli allegati a cui fare riferimento in funzione del tonnellaggio. Gli allegati
elencano le prescrizioni in materia di informazioni standard, ma devono essere considerati
congiuntamente con l'allegato XI, che prevede la possibilità di discostarsene in casi debitamente
giustificati. In particolare, in questa fase sono prese in considerazione le informazioni
sull'esposizione, l'uso e le misure di gestione dei rischi, per stabilire il fabbisogno di informazioni
sulla sostanza.
FASE 3 - IDENTIFICAZIONE DELLE INFORMAZIONI MANCANTI
Il dichiarante confronta quindi le informazioni necessarie sulla sostanza e le informazioni già
disponibili e determina quali sono le informazioni mancanti. In questa fase occorre assicurarsi che i
dati disponibili siano pertinenti e abbiano qualità sufficienti per ottemperare alle prescrizioni.
FASE 4 - PRODUZIONE DI NUOVI DATI/PROPOSTA DI UNA STRATEGIA DI
SPERIMENTAZIONE
In alcuni casi non sarà necessario produrre nuovi dati. Tuttavia, quando occorre colmare lacune
nell'informazione, devono essere prodotti nuovi dati (allegati VII e VIII) o deve essere proposta una
strategia di sperimentazione (allegati IX e X), in funzione del tonnellaggio. Nuovi test su animali
vertebrati sono realizzati o proposti soltanto in caso di estrema necessità, quando tutte le altre fonti
di dati sono state esaurite.
In taluni casi le disposizioni di cui agli allegati da VII a XI possono esigere che certi test siano
realizzati prima di o in aggiunta a quanto previsto dalle prescrizioni standard.
 ---pagebreak--- L 396/308          IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     30.12.2006
NOTE
Nota 1: Se non è tecnicamente possibile o se non sembra necessario, dal punto di vista scientifico,
fornire informazioni, occorre indicarne chiaramente le ragioni, conformemente alle disposizioni
pertinenti.
Nota 2: Il dichiarante può voler segnalare che alcune informazioni presentate nel fascicolo di
registrazione sono commercialmente sensibili e che la loro divulgazione potrebbe causargli danni
commerciali. In questo caso egli fornisce un elenco di tali informazioni e una giustificazione.
INFORMAZIONI DI CUI ALL'ARTICOLO 10, LETTERA a), PUNTI DA i) A v),
1.        INFORMAZIONI GENERALI SUL DICHIARANTE
1.1.      Dichiarante
1.1.1.    Nome, indirizzo, numero di telefono, numero di fax e indirizzo di posta elettronica
1.1.2.    Persona da contattare
1.1.3.    Situazione geografica del sito o dei siti in cui hanno luogo la produzione e l'uso proprio del
          dichiarante, secondo il caso
1.2.      Trasmissione comune di dati
          Gli articoli 11 o 19 prevedono che alcune parti della registrazione possano essere
          presentate da un dichiarante capofila per conto di altri dichiaranti.
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     L 396/309
         In questo caso, il dichiarante capofila designa gli altri dichiaranti precisando:
         –     il loro nome, indirizzo, numero di telefono, numero di fax ed indirizzo di posta
               elettronica,
         –     le parti della registrazione che riguardano altri dichiaranti.
         Indicare i numeri riportati nel presente allegato o negli allegati da VII a X, secondo il caso.
         Gli altri dichiaranti designano il dichiarante capofila che presenta la registrazione per loro
         conto, precisando:
         –     il suo nome, indirizzo, numero di telefono, numero di fax e indirizzo di posta
               elettronica,
         –     le parti della registrazione che sono presentate dal dichiarante capofila.
         Indicare i numeri riportati nel presente allegato o negli allegati da VII a X, secondo il caso.
1.3.     Rappresentante terzo nominato a norma dell'articolo 4
1.3.1.   Nome, indirizzo, numero di telefono, numero di fax e indirizzo di posta elettronica
1.3.2.   Persona da contattare
2.       IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA
         Per ogni sostanza, le informazioni fornite in questa sezione devono essere sufficienti per
         consentirne l'identificazione. Se non è tecnicamente possibile o non sembra necessario, dal
         punto di vista scientifico, fornire informazioni su uno o più dei punti elencati in prosieguo,
         occorre indicarne chiaramente le ragioni.
2.1.     Denominazione o altro identificatore di ogni sostanza
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2.1.1.    Denominazione nella nomenclatura IUPAC o altre denominazioni chimiche internazionali
2.1.2.    Altre denominazioni (nome corrente, nome commerciale, abbreviazione)
2.1.3.    Numero EINECS o ELINCS (se disponibile e appropriato)
2.1.4.    Nome CAS e numero CAS (se disponibili)
2.1.5.    Altro codice d'identità (se disponibile)
2.2.      Informazioni relative alla formula molecolare e strutturale di ogni sostanza
2.2.1.    Formula molecolare e strutturale (compresa la notazione Smiles, se disponibile)
2.2.2.    Informazioni sull'attività ottica e sul tipico rapporto degli (stereo) isomeri (se disponibili e
          appropriate)
2.2.3.    Peso molecolare o intervallo di peso molecolare
2.3.      Composizione di ogni sostanza
2.3.1.    Grado di purezza (%)
2.3.2.    Natura delle impurezze, compresi gli isomeri e i sottoprodotti
2.3.3.    Percentuale delle principali impurezze (significative)
2.3.4.    Natura e ordine di grandezza (... ppm, ...%) degli additivi (ad es. agenti stabilizzanti o
          inibitori)
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                         L 396/311
2.3.5.   Dati spettrali (ultravioletto, infrarosso, risonanza magnetica nucleare o spettro di massa)
2.3.6.   Cromatografia liquida ad alta pressione, cromatografia gassosa
2.3.7.   Descrizione dei metodi d'analisi o riferimenti bibliografici appropriati che consentono di
         identificare la sostanza e, se del caso, le impurezze e gli additivi. Queste informazioni
         devono essere sufficienti a consentire la riproduzione dei metodi.
3.       INFORMAZIONI SULLA FABBRICAZIONE E SULL'USO O SUGLI USI DELLE
         SOSTANZE
3.1.     Quantitativo totale fabbricato, quantitativi utilizzati per la produzione di un articolo
         soggetto a registrazione, e/o quantitativo importato, in tonnellate, per dichiarante all'anno:
         Nel corso dell'anno della registrazione (quantitativo stimato)
3.2.     Nel caso di un fabbricante o produttore di articoli: breve descrizione del procedimento
         tecnologico utilizzato nella fabbricazione o nella produzione di articoli
         Non è necessaria una descrizione dettagliata, in particolare degli aspetti sensibili dal punto
         di vista commerciale.
3.3.     Indicazione del tonnellaggio destinato ad usi propri
3.4.     Forma (sostanza, preparato o articolo) e/o stato fisico in cui la sostanza è fornita agli
         utilizzatori a valle. Concentrazione o intervallo di concentrazione della sostanza nei
         preparati forniti agli utilizzatori a valle e quantitativi della sostanza negli articoli forniti
         agli utilizzatori a valle.
 ---pagebreak--- L 396/312          IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      30.12.2006
3.5.      Breve descrizione generale degli usi identificati
3.6.      Informazioni su quantitativi di rifiuti e composizione dei rifiuti derivanti dalla
          fabbricazione della sostanza, dall'uso negli articoli e dagli usi identificati
3.7.      Usi sconsigliati (cfr. punto 16 della scheda di dati di sicurezza)
          Se del caso, indicare gli usi che il dichiarante sconsiglia e le relative ragioni (ad es.
          raccomandazioni non regolamentari da parte del fornitore). Non è necessario che l'elenco
          sia completo.
4.        CLASSIFICAZIONE ED ETICHETTATURA
4.1.      Classificazione di pericolo delle sostanze, risultante dall'applicazione degli articoli 4 e 6
          della direttiva 67/548/CEE.
          Indicare inoltre, per ogni voce, le ragioni per le quali nessuna classificazione è data per un
          end point (vale a dire, se i dati sono mancanti, non conclusivi o conclusivi ma non
          sufficienti per la classificazione).
4.2.      Etichetta di pericolo corrispondente per le sostanze, risultante dall'applicazione degli
          articoli 23, 24 e 25 della direttiva 67/548/CEE.
4.3.      Eventuali limiti di concentrazione specifica, risultanti dall'applicazione dell'articolo 4,
          paragrafo 4 della direttiva 67/548/CEE e degli articoli da 4 a 7 della direttiva 1999/45/CE.
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                    L 396/313
5.       ISTRUZIONI SULLA SICUREZZA D'USO
         Queste informazioni devono corrispondere a quelle contenute nella scheda di dati di
         sicurezza, nei casi in cui tale scheda è richiesta a norma dell'articolo 31.
5.1.     Misure di pronto soccorso (punto 4 della scheda di dati di sicurezza)
5.2.     Misure antincendio (punto 5 della scheda di dati di sicurezza)
5.3.     Misure da adottare in caso di rilascio accidentale (punto 6 della scheda di dati di sicurezza)
5.4.     Manipolazione e immagazzinamento (punto 7 della scheda di dati di sicurezza)
5.5.     Informazioni sul trasporto (punto 14 della scheda di dati di sicurezza)
         Quando non è prescritta una relazione sulla sicurezza chimica, sono necessarie le ulteriori
         informazioni in appresso.
5.6.     Controllo dell'esposizione/Protezione individuale (punto 8 della scheda di dati di sicurezza)
5.7.     Stabilità e reattività (punto 10 della scheda di dati di sicurezza)
5.8.     Considerazioni sullo smaltimento
5.8.1.   Considerazioni sullo smaltimento (punto 13 della scheda di dati di sicurezza)
5.8.2.   Informazioni sul riciclaggio e sui metodi di smaltimento per l'industria
5.8.3.   Informazioni sul riciclaggio e sui metodi di smaltimento per il pubblico
 ---pagebreak--- L 396/314         IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea 30.12.2006
6.        INFORMAZIONI SULL'ESPOSIZIONE PER LE SOSTANZE REGISTRATE IN
          QUANTITATIVI COMPRESI TRA 1 E 10 TONNELLATE ALL'ANNO PER OGNI
          FABBRICANTE O IMPORTATORE
6.1.      Principale categoria d'uso:
6.1.1.    a)    uso industriale e/o
          b)    uso professionale e/o
          c)    uso al consumo
6.1.2.    Specificazioni per l' uso industriale e professionale:
          a)    uso in un sistema chiuso e/o
          b)    uso risultante dall'inclusione nella o sulla matrice e/o
          c)    uso non dispersivo e/o
          d)    uso dispersivo
6.2.      Vie significative di esposizione:
6.2.1     Esposizione umana:
          a)    orale e/o
          b)    dermica e/o
          c)    per inalazione
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 396/315
6.2.2    Esposizione ambientale
         a)    acqua e/o
         b)    aria e/o
         c)    rifiuti solidi e/o
         d)    suolo
6.3.     Tipi di esposizione:
         a)    accidentale/infrequente e/o
         b)    occasionale e/o
         c)    continua/frequente
 ---pagebreak--- L 396/316          IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                         30.12.2006
                                             ALLEGATO VII
     PRESCRIZIONI IN MATERIA DI INFORMAZIONI STANDARD PER LE SOSTANZE
 FABBRICATE O IMPORTATE IN QUANTITATIVI PARI O SUPERIORI A 1 TONNELLATA1
Nella colonna 1 del presente allegato sono indicate le informazioni standard che devono essere
fornite per:
a)        le sostanze non soggette a un regime transitorio fabbricate o importate in quantitativi
          compresi tra 1 e 10 tonnellate;
b)        le sostanze soggette a un regime transitorio fabbricate o importate in quantitativi compresi
          tra 1 e 10 tonnellate e rispondenti ai criteri di cui all'allegato III, a norma dell'articolo 12,
          paragrafo 1, lettere a) e b); e
c)        le sostanze fabbricate o importate in quantitativi pari o superiori a 10 tonnellate.
È fornita ogni altra pertinente informazione fisico-chimica, tossicologica ed ecotossicologica
disponibile. Per le sostanze che non soddisfano i criteri di cui all'allegato III sono richieste solo le
prescrizioni fisicochimiche di cui al punto 7 del presente allegato.
Nella colonna 2 del presente allegato sono riportate le norme specifiche in base alle quali le
informazioni standard prescritte possono essere omesse, sostituite con altre informazioni, fornite in
una fase successiva o adattate in altro modo. Se sussistono le condizioni stabilite nella colonna 2 del
presente allegato per gli adattamenti, il dichiarante lo indica chiaramente e specifica le ragioni di
ciascun adattamento alla voce appropriata del fascicolo di registrazione.
1
        Il presente allegato si applica, con gli opportuni adeguamenti, ai produttori di articoli
        soggetti all'obbligo di registrazione a norma dell'articolo 7 e agli altri utilizzatori a valle che
        sono tenuti a effettuare test in forza del presente regolamento.
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                           L 396/317
In aggiunta a queste norme specifiche, un dichiarante può adattare le informazioni standard,
indicate nella colonna 1 del presente allegato, secondo le norme generali contenute nell'allegato XI
eccettuato il punto 3 sull'omissione di informazioni circa sperimentazioni sull'esposizione adattate
in modo specifico a una sostanza. Anche in questo caso egli indica chiaramente, alle voci
appropriate del fascicolo di registrazione, le ragioni di ciascuna decisione di adattare le
informazioni standard, riferendosi alle norme specifiche pertinenti della colonna 2 o
dell'allegato XI1.
Prima di realizzare nuovi test per determinare le proprietà elencate nel presente allegato, si procede
alla valutazione di tutti i dati disponibili: dati in vitro, dati in vivo, dati storici sull'uomo, i dati
ottenuti mediante (Q)SAR validi e quelli relativi a sostanze strutturalmente affini (metodo del read-
across. Sono evitate sperimentazioni in vivo con sostanze corrosive a livelli di concentrazione/dose
che comportino corrosività. Prima di procedere alla sperimentazione vanno consultati oltre al
presente allegato altri orientamenti sulle strategie di sperimentazione.
Se per taluni end point non sono fornite informazioni per ragioni diverse da quelle indicate nella
colonna 2 del presente allegato o nell'allegato XI, occorre altresì indicarlo chiaramente e precisarne
le ragioni.
1
         Nota: si applicano anche le condizioni per non richiedere una prova specifica che sono
         enunciate nei metodi di prova appropriati del regolamento della Commissione sui metodi di
         prova come specificato nell'articolo 13, paragrafo 3e che non sono ripetute nella colonna 2.
 ---pagebreak--- L 396/318          IT                            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                            30.12.2006
7.      INFORMAZIONI SULLE PROPRIETÀ FISICO-CHIMICHE DELLA SOSTANZA
                           COLONNA 1                                                               COLONNA 2
             INFORMAZIONI STANDARD PRESCRITTE                      NORME SPECIFICHE PER GLI ADATTAMENTI RISPETTO ALLA COLONNA 1
7.1.    Stato della sostanza a 20° C e 101,3 kPa
7.2.    Punto di fusione/congelamento             7.2.       Non occorre realizzare lo studio per i solidi e i liquidi con punto di
                                                             fusione/congelamento al di sotto del limite inferiore -20 °C.
7.3.    Punto di ebollizione                      7.3.      Non occorre realizzare lo studio:
                                                           –         per i gas; o
                                                           –         per i solidi con punto di fusione oltre 300 °C o che si decompongono prima di
                                                                     aver raggiunto il punto d'ebollizione. In questi casi, può essere stimato o misurato
                                                                     il punto d'ebollizione a pressione ridotta; o
                                                           –         per le sostanze che si decompongono prima di avere raggiunto il punto
                                                                     d'ebollizione (ad es. auto-ossidazione, riarrangiamento, degradazione,
                                                                     decomposizione, ecc.).
7.4.    Densità relativa                          7.4.      Non occorre realizzare lo studio:
                                                           –         se la sostanza è stabile in soluzione soltanto in un solvente particolare e se la
                                                                     densità della soluzione è simile a quella del solvente. In tali casi, basta indicare se
                                                                     la densità della soluzione è più elevata o meno elevata di quella del solvente; o
                                                           –         se la sostanza è un gas. In questo caso, una stima basata su un calcolo è effettuata
                                                                     a partire dal suo peso molecolare e dalle leggi dei gas perfetti.
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                             L 396/319
                           COLONNA 1                                                                     COLONNA 2
            INFORMAZIONI STANDARD PRESCRITTE                            NORME SPECIFICHE PER GLI ADATTAMENTI RISPETTO ALLA COLONNA 1
7.5.    Pressione di vapore                            7.5.      Non occorre realizzare lo studio se il punto di fusione è al di sopra di 300 °C.
                                                       Se il punto di fusione è compreso tra 200 °C e 300 °C, è sufficiente un valore limite, ottenuto per
                                                       mezzo di una misura o di un metodo di calcolo riconosciuto.
7.6.    Tensione superficiale                          7.6.      Occorre realizzare lo studio soltanto se:
                                                                –         in base alla struttura ci si aspetta o può essere prevista un'attività superficiale, o
                                                                –         l'attività superficiale è una proprietà desiderata del materiale.
                                                       Non occorre realizzare lo studio se l'idrosolubilità della sostanza è inferiore ad 1 mg/l a
                                                       20 °C.
7.7.    Idrosolubilità                                 7.7.      Non occorre realizzare lo studio:
                                                                –         se la sostanza è idroliticamente instabile al pH 4,7 e 9 (emivita inferiore a dodici
                                                                          ore); o
                                                                –         se la sostanza è facilmente ossidabile nell'acqua.
                                                       Se la sostanza appare come "non solubile" nell'acqua, si procede a una prova di limite fino al
                                                       limite di rilevazione del metodo d'analisi.
7.8.    Coefficiente di ripartizione n-ottanolo/acqua  7.8.      Non occorre realizzare lo studio se la sostanza è inorganica. Se la prova non può essere
 ---pagebreak--- L 396/320         IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                        30.12.2006
                         COLONNA 1                                                             COLONNA 2
            INFORMAZIONI STANDARD PRESCRITTE                   NORME SPECIFICHE PER GLI ADATTAMENTI RISPETTO ALLA COLONNA 1
                                                       effettuata (ad es. perché la sostanza si decompone, ha un'attività superficiale importante,
                                                       reagisce violentemente durante la prova o non si scioglie nell'acqua o nell'ottanolo, o
                                                       perché non è possibile ottenere una sostanza sufficientemente pura), occorre fornire un
                                                       valore calcolato per log P e precisazioni sul metodo di calcolo.
7.9.    Punto di infiammabilità               7.9.      Non occorre realizzare lo studio:
                                                       –         se la sostanza è inorganica; o
                                                       –         se la sostanza contiene soltanto componenti organici volatili con punto di
                                                                 infiammabilità superiore a 100° C per le soluzioni acquose; o
                                                       –         se il punto di infiammabilità stimato è al di sopra di 200° C; o
                                                       –         se il punto di infiammabilità può essere previsto con precisione per interpolazione
                                                                 a partire da materiali caratterizzati esistenti.
 ---pagebreak--- 30.12.2006       IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                         L 396/321
                       COLONNA 1                                                                COLONNA 2
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7.10.   Infiammabilità                         7.10.     Non occorre realizzare lo studio:
                                                        –         se la sostanza è un solido con proprietà esplosive o piroforiche. Queste proprietà
                                                                  devono sempre essere esaminate prima di esaminare l'infiammabilità; o
                                                        –         per i gas, se la concentrazione del gas infiammabile in una miscela con gas inerti è
                                                                  così bassa che, mescolata con l'aria, la concentrazione è in ogni momento al di
                                                                  sotto del limite inferiore; o
                                                        –         per le sostanze che si infiammano spontaneamente a contatto dell'aria.
 ---pagebreak--- L 396/322         IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                         30.12.2006
                          COLONNA 1                                                          COLONNA 2
            INFORMAZIONI STANDARD PRESCRITTE                   NORME SPECIFICHE PER GLI ADATTAMENTI RISPETTO ALLA COLONNA 1
7.11.   Proprietà esplosive                   7.11.     Non occorre realizzare lo studio:
                                                       –         se non vi sono gruppi chimici associati a proprietà esplosive presenti nella
                                                                 molecola; o
                                                       –         se la sostanza contiene gruppi chimici associati a proprietà esplosive che
                                                                 comprendono l'ossigeno e se il bilancio d'ossigeno calcolato è inferiore a –200; o
                                                       –         se la sostanza organica o una miscela omogenea di sostanze organiche contiene
                                                                 gruppi chimici associati a proprietà esplosive, ma l'energia di decomposizione
                                                                 esotermica è inferiore a 500 J/g e l'inizio della decomposizione esotermica si situa
                                                                 al di sotto di 500° C; o
                                                       –         se, per miscele di sostanze ossidanti inorganiche (divisione 5.1 delle Nazioni
                                                                 Unite) con materiali organici, la concentrazione di questa sostanza ossidante
                                                                 inorganica:
                                               –       è inferiore al 15% in massa se la sostanza è attribuita ai gruppi d'imballaggio I (pericolo
                                                       alto) o II (pericolo medio) delle Nazioni Unite
                                               –       è inferiore al 30% in massa se la sostanza è attribuita al gruppo d'imballaggio III (pericolo
                                                       basso) delle Nazioni Unite.
                                              Nota: Non sono necessarie prove di propagazione della detonazione, né di sensibilità all'urto della
                                              detonazione se l'energia di decomposizione esotermica delle materie organiche è inferiore a
                                              800 J/g.
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                             L 396/323
                         COLONNA 1                                                             COLONNA 2
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7.12.   Temperatura di autoinfiammabilità     7.12.     Non occorre realizzare lo studio:
                                                       –         se la sostanza è esplosiva o si infiamma spontaneamente all'aria a temperatura
                                                                 ambiente; o
                                                       –         per i liquidi non infiammabili all'aria, ad es. con punto di infiammabilità oltre 200°
                                                                 C; o
                                                       –         per i gas senza intervallo d'infiammabilità; o
                                                       –         per i solidi, se la sostanza ha un punto di fusione < 160° C, o se i risultati
                                                                 provvisori escludono un autoriscaldamento della sostanza fino a 400° C.
7.13.   Proprietà comburenti                  7.13.     Non occorre realizzare lo studio:
                                                       –         se la sostanza è esplosiva; o
                                                       –         se la sostanza è molto infiammabile; o
                                                       –         se la sostanza è un perossido organico; o
                                                       –         se la sostanza non è in grado di reagire esotermicamente con materiali
                                                                 combustibili, ad esempio sulla base della struttura chimica (ad es. sostanze
                                                                 organiche non contenenti atomi di ossigeno o alogeno, e questi elementi non sono
                                                                 legati chimicamente all'azoto o all'ossigeno, o sostanze inorganiche non contenenti
                                                                 atomi d'ossigeno o d'alogeno).
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                      COLONNA 1                                                             COLONNA 2
            INFORMAZIONI STANDARD PRESCRITTE                   NORME SPECIFICHE PER GLI ADATTAMENTI RISPETTO ALLA COLONNA 1
                                              Non è necessario effettuare la prova integralmente per i solidi se la prova preliminare segnala
                                              chiaramente che la sostanza ha proprietà comburenti.
                                              Va notato che, poiché non esiste alcun metodo di prova che permetta di determinare le proprietà
                                              comburenti delle miscele gassose, tali proprietà devono essere valutate per mezzo di un metodo di
                                              stima basato sul raffronto tra il potere ossidante dei gas di una miscela e quello dell'ossigeno
                                              nell'aria.
7.14.   Granulometria                         7.14.    Non occorre realizzare lo studio se la sostanza è commercializzata o utilizzata sotto una
                                                       forma non solida o granulare.
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                                     Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                            L 396/325
8.      INFORMAZIONI TOSSICOLOGICHE
                            COLONNA 1                                                                       COLONNA 2
              INFORMAZIONI STANDARD PRESCRITTE                             NORME SPECIFICHE PER GLI ADATTAMENTI RISPETTO ALLA COLONNA 1
8.1.    Irritazione o corrosione cutanea                   8.1.      Le fasi 3 e 4 non sono necessarie:
La valutazione di questo end point comprende le fasi                –         se le informazioni disponibili indicano che sono soddisfatti i criteri per la
consecutive seguenti:                                                         classificazione come corrosiva per la pelle o irritante per gli occhi; o
1)      valutazione dei dati umani e animali disponibili,           –         se la sostanza è infiammabile all'aria a temperatura ambiente; o
2)      valutazione della riserva acida o alcalina,                 –         se la sostanza è classificata molto tossica a contatto con la pelle; o
3)      studio in vitro della corrosione cutanea,                   –         se uno studio di tossicità acuta per via dermica non rivela irritazione cutanea fino
                                                                              al livello di dose limite (2000 mg/kg di peso corporeo).
4)      studio in vitro dell'irritazione cutanea.
 ---pagebreak--- L 396/326          IT                                      Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                          30.12.2006
                            COLONNA 1                                                                       COLONNA 2
              INFORMAZIONI STANDARD PRESCRITTE                              NORME SPECIFICHE PER GLI ADATTAMENTI RISPETTO ALLA COLONNA 1
8.2.    Irritazione degli occhi                             8.2.      La fase 3 non è necessaria:
La valutazione di questo end point comprende le fasi                 –         se le informazioni disponibili indicano che sono soddisfatti i criteri per la
consecutive seguenti:                                                          classificazione come corrosiva per la pelle o irritante per gli occhi; o
1)      valutazione dei dati umani ed animali disponibili,           –         se la sostanza è infiammabile all'aria a temperatura ambiente.
2)      valutazione della riserva acida o alcalina,
3)      studio in vitro dell'irritazione degli occhi.
8.3.    Sensibilizzazione cutanea                           8.3.      La fase 2 non è necessaria:
La valutazione di questo end point comprende le fasi                 –         se le informazioni disponibili indicano che la sostanza va classificata per la
consecutive seguenti:                                                          sensibilizzazione della pelle o la corrosività; o
1)      valutazione dei dati umani, animali e alternativi            –         se la sostanza è un acido forte (pH < 2,0) o una base forte (pH > 11,5); o
        disponibili,
                                                                     –         se la sostanza è infiammabile all'aria a temperatura ambiente.
2)      sperimentazione in vivo.
                                                            Il saggio LLNA (Local Lymph Node Assay) su topi è il metodo di scelta per la sperimentazione
                                                            in vivo. Soltanto in circostanze eccezionali si dovrebbe ricorrere ad altro metodo di prova. In tal
                                                            caso si deve fornire una giustificazione.
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                                       Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                        L 396/327
                           COLONNA 1                                                                         COLONNA 2
            INFORMAZIONI STANDARD PRESCRITTE                                NORME SPECIFICHE PER GLI ADATTAMENTI RISPETTO ALLA COLONNA 1
8.4.    Mutagenicità                                        8.4.      Studi di mutagenicità supplementari devono essere previsti in caso di risultato positivo.
8.4.1.  Studio in vitro della mutazione genica dei batteri
8.5.    Tossicità acuta                                     8.5.      Non occorre di norma realizzare lo studio:
                                                                     –         se la sostanza è classificata corrosiva per la pelle.
8.5.1.  Per via orale                                       Non occorre realizzare lo studio se è disponibile uno studio sulla tossicità acuta per via inalatoria
                                                            (8.5.2.).
 ---pagebreak--- L 396/328          IT                                               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                         30.12.2006
9.       INFORMAZIONI ECOTOSSICOLOGICHE
                             COLONNA 1                                                                               COLONNA 2
              INFORMAZIONI STANDARD PRESCRITTE                                        NORME SPECIFICHE PER GLI ADATTAMENTI RISPETTO ALLA COLONNA 1
9.1.     Tossicità acquatica
9.1.1.   Sperimentazione della tossicità a breve termine su          9.1.1.    Non occorre realizzare lo studio:
         invertebrati (specie preferita Daphnia )
                                                                              –         se esistono fattori attenuanti che indichino come improbabile il verificarsi della
Il dichiarante può prevedere di effettuare prove di tossicità a                         tossicità acquatica, ad esempio se la sostanza è altamente insolubile in acqua o se
lungo termine anziché a breve termine.                                                  è improbabile che la sostanza attraversi membrane biologiche; o
                                                                              –         se è disponibile uno studio di tossicità acquatica a lungo termine sugli invertebrati;
                                                                                        o
                                                                              –         se sono disponibili informazioni adeguate per la classificazione ambientale e
                                                                                        l'etichettatura.
                                                                     Lo studio di tossicità acquatica a lungo termine su Daphnia (allegato IX, punto 9.1.5) è preso in
                                                                     considerazione se la sostanza è scarsamente solubile in acqua.
9.1.2.   Studio dell'inibizione della crescita su piante acquatiche  9.1.2. Non occorre realizzare lo studio se ci sono fattori attenuanti che indichino come
         (specie preferita le Algae )                                         improbabile il verificarsi della tossicità acquatica, ad esempio se la sostanza è altamente
                                                                              insolubile in acqua o se è improbabile che la sostanza attraversi membrane biologiche.
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                         L 396/329
                           COLONNA 1                                                                       COLONNA 2
             INFORMAZIONI STANDARD PRESCRITTE                                  NORME SPECIFICHE PER GLI ADATTAMENTI RISPETTO ALLA COLONNA 1
9.2.     Degradazione
9.2.1.   Biotica
9.2.1.1. Biodegradabilità totale                               9.2.1.1. Non occorre realizzare lo studio se la sostanza è inorganica.
È fornita ogni altra informazione pertinente d'ordine fisico-chimico, tossicologico ed ecotossicologico eventualmente disponibile.
 ---pagebreak--- L 396/330          IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                        30.12.2006
                                            ALLEGATO VIII
                 PRESCRIZIONI IN MATERIA DI INFORMAZIONI STANDARD
             PER LE SOSTANZE FABBRICATE O IMPORTATE IN QUANTITATIVI
                              PARI O SUPERIORI A 10 TONNELLATE1
Nella colonna 1 del presente allegato sono indicate le informazioni standard che devono essere
fornite per tutte le sostanze fabbricate o importate in quantitativi pari o superiori a 10 tonnellate, a
norma dell'articolo 12, paragrafo 1, lettera c). Di conseguenza, le informazioni prescritte nella
colonna 1 del presente allegato si aggiungono a quelle della colonna 1 dell'allegato VII. È fornita
ogni altra pertinente informazione fisico-chimico, tossicologica ed ecotossicologica disponibile.
Nella colonna 2 del presente allegato sono riportate le norme specifiche in base alle quali le
informazioni standard prescritte possono essere omesse, sostituite con altre informazioni, fornite in
una fase successiva o adattate in altro modo. Se sussistono le condizioni stabilite nella colonna 2 del
presente allegato per gli adattamenti, il dichiarante lo indica chiaramente e specifica le ragioni di
ciascun adattamento alla voce appropriata del fascicolo di registrazione.
In aggiunta a queste norme specifiche, un dichiarante può adattare le informazioni standard,
indicate nella colonna 1 del presente allegato, secondo le norme generali contenute nell'allegato XI.
Anche in questo caso egli indica chiaramente, alle voci appropriate del fascicolo di registrazione, le
ragioni di ciascuna decisione di adattare le informazioni standard, riferendosi alle norme specifiche
pertinenti della colonna 2 o dell'allegato XI2.
1
        Il presente allegato si applica, con gli opportuni adeguamenti, ai produttori di articoli
        soggetti all'obbligo di registrazione a norma dell'articolo 7 e agli altri utilizzatori a valle che
        sono tenuti a effettuare test in forza del presente regolamento.
2
        Nota: si applicano anche le condizioni per non richiedere una prova specifica che sono
        enunciate nei metodi di prova appropriati del regolamento della Commissione sui metodi di
        prova come specificato nell'articolo 13, paragrafo 3 e che non sono ripetute nella colonna 2.
 ---pagebreak--- 30.12.2006       IT                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                           L 396/331
Prima di realizzare nuovi test per determinare le proprietà elencate nel presente allegato, si procede
alla valutazione di tutti i dati disponibili: dati in vitro, dati in vivo, dati storici sull'uomo, i dati
ottenuti mediante (Q)SAR validi e quelli relativi a sostanze strutturalmente affini (metodo read-
across). Sono evitate sperimentazioni in vivo con sostanze corrosive a livelli di concentrazione/dose
che comportino corrosività. Prima di procedere alla sperimentazione vanno consultati oltre al
presente allegato altri orientamenti sulle strategie di sperimentazione.
Se per taluni end point non sono fornite informazioni per ragioni diverse da quelle indicate nella
colonna 2 del presente allegato o nell'allegato XI, occorre altresì indicarlo chiaramente e precisarne
le ragioni.
 ---pagebreak--- L 396/332         IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                           30.12.2006
8.      INFORMAZIONI TOSSICOLOGICHE
                          COLONNA 1                                                             COLONNA 2
             INFORMAZIONI STANDARD PRESCRITTE                  NORME SPECIFICHE PER GLI ADATTAMENTI RISPETTO ALLA COLONNA 1
8.1.   Irritazione cutanea
8.1.1. Irritazione cutanea in vivo             8.1.1. Non occorre realizzare lo studio:
                                                        –         se la sostanza è classificata come corrosiva per la pelle o irritante per la pelle; o
                                                        –         se la sostanza è un acido forte (pH < 2,0) o una base forte (pH > 11,5); o
                                                        –         se la sostanza è infiammabile all'aria a temperatura ambiente; o
                                                        –         se la sostanza è classificata come molto tossica a contatto con la pelle; o
                                                        –         se uno studio di tossicità acuta per via dermica non rivela irritazione cutanea fino
                                                                  al livello di dose limite (2000 mg/kg di peso corporeo).
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                                   Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                              L 396/333
                            COLONNA 1                                                                     COLONNA 2
              INFORMAZIONI STANDARD PRESCRITTE                           NORME SPECIFICHE PER GLI ADATTAMENTI RISPETTO ALLA COLONNA 1
8.2.    Irritazione degli occhi
8.2.1. Irritazione degli occhi in vivo                   8.2.1. Non occorre realizzare lo studio:
                                                                  –         se la sostanza è classificata come irritante per gli occhi con rischio di gravi danni
                                                                            agli occhi; o
                                                                  –         se la sostanza è classificata come corrosiva per la pelle e a condizione che il
                                                                            dichiarante abbia classificato la sostanza come irritante per gli occhi; o
                                                                  –         se la sostanza è un acido forte (pH < 2,0) o una base forte (pH > 11,5); o
                                                                  –         se la sostanza è infiammabile nell'aria a temperatura ambiente.
8.4.     Mutagenicità
8.4.2. Studio in vitro della citogenicità su cellule di  8.4.2.    Non occorre in genere realizzare lo studio:
        mammifero o studio in vitro del micronucleo
                                                                  –         se sono disponibili dati sufficienti risultanti da un test di citogenicità in vivo o
                                                                  –         se la sostanza è nota come sostanza cancerogena di categoria 1 o 2.
 ---pagebreak--- L 396/334         IT                                               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                       30.12.2006
                            COLONNA 1                                                                                COLONNA 2
             INFORMAZIONI STANDARD PRESCRITTE                                       NORME SPECIFICHE PER GLI ADATTAMENTI RISPETTO ALLA COLONNA 1
8.4.3. Studio in vitro delle mutazioni geniche su cellule di        8.4.3. Non occorre in genere realizzare lo studio se sono disponibili dati sufficienti risultanti da
        mammifero, in caso di risultato negativo all'allegato VII,           un test attendibile in vivo di mutazione genica su cellule di mammifero.
        punto 8.4.1. e all'allegato VIII, punto 8.4.2.
                                                                    8.4.     Studi appropriati di mutagenicità in vivo sono presi in considerazione in caso di risultato
                                                                             positivo di uno degli studi di genotossicità di cui agli allegati VII o VIII.
8.5.    Tossicità acuta                                             8.5.      Non occorre in genere realizzare lo studio o gli studi:
                                                                             –         se la sostanza è classificata come corrosiva per la pelle.
                                                                    Oltre che per la via orale (8.5.1.), nel caso di sostanze diverse dai gas, le informazioni di cui
                                                                    ai punti 8.5.2 e 8.5.3 sono fornite per almeno un'altra via. La scelta della seconda via dipenderà
                                                                    dalla natura della sostanza e dalla via probabile di esposizione umana. Se esiste soltanto un'unica
                                                                    via d'esposizione, sono fornite informazioni solo per questa via.
8.5.2.  Per inalazione                                              8.5.2. La sperimentazione per inalazione è appropriata se l'esposizione di esseri umani per
                                                                             inalazione è probabile, tenuto conto della pressione di vapore della sostanza e/o della
                                                                             possibilità di esposizione ad aerosol, particelle o goccioline di dimensione inalabile.
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                                            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                           L 396/335
                            COLONNA 1                                                                             COLONNA 2
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8.5.3.   Per via dermica                                          8.5.3.    La sperimentazione per via dermica è appropriata:
                                                                           1)        se è improbabile l'inalazione della sostanza; e
                                                                           2)        se un contatto con la pelle alla produzione e/o nell'uso è probabile; e
                                                                           3)        se le proprietà fisico-chimiche e tossicologiche indicano la possibilità di un tasso
                                                                                     d'assorbimento cutaneo rilevante.
8.6.     Tossicità a dose ripetuta
8.6.1. Studio di tossicità a dose ripetuta a breve termine        8.6.1.    Non occorre realizzare lo studio di tossicità a breve termine (28 giorni):
        (28 giorni), una sola specie, maschio e femmina, via di
        somministrazione più appropriata, tenuto conto della via           –         se è disponibile uno studio attendibile di tossicità subcronica (90 giorni) o cronica,
                                                                                     a condizione che siano state utilizzate una specie, un dosaggio, un solvente e una
        probabile di esposizione umana.
                                                                                     via di somministrazione appropriati; o
                                                                           –         se una sostanza subisce una dissociazione immediata e se esistono dati sufficienti
                                                                                     sui prodotti di dissociazione; o
                                                                           –         se un'esposizione umana rilevante può essere esclusa a norma dell'allegato XI,
                                                                                     punto 3.
 ---pagebreak--- L 396/336     IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                      30.12.2006
                    COLONNA 1                                                             COLONNA 2
          INFORMAZIONI STANDARD PRESCRITTE                  NORME SPECIFICHE PER GLI ADATTAMENTI RISPETTO ALLA COLONNA 1
                                            La via di somministrazione appropriata è scelta sulla base degli elementi seguenti:
                                            La sperimentazione per via dermica è appropriata:
                                            1)        se è improbabile l'inalazione della sostanza; e
                                            2)        se un contatto cutaneo alla produzione e/o all'uso è probabile; e
                                            3)       se le proprietà fisico-chimiche lasciano presumere un potenziale di tasso d'assorbimento
                                                     cutaneo rilevante.
                                            La sperimentazione per inalazione è appropriata se l'esposizione di esseri umani per inalazione è
                                            probabile, tenuto conto della pressione di vapore della sostanza e/o della possibilità di esposizione
                                            ad aerosol, particelle o goccioline di dimensione inalabile.
 ---pagebreak--- 30.12.2006     IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                          L 396/337
                     COLONNA 1                                                              COLONNA 2
           INFORMAZIONI STANDARD PRESCRITTE                  NORME SPECIFICHE PER GLI ADATTAMENTI RISPETTO ALLA COLONNA 1
                                             Lo studio di tossicità subcronica (90 giorni) (allegato IX, punto 8.6.2) è proposto dal dichiarante
                                             se: la frequenza e la durata dell'esposizione umana indicano che uno studio a più lungo termine è
                                             appropriato;
                                             e si dà una delle condizioni seguenti:
                                             –        altri dati disponibili indicano che la sostanza può avere una proprietà pericolosa che uno
                                                      studio di tossicità a breve termine non permette di individuare; o
                                             –        studi tossicocinetici concepiti in modo appropriato rivelano un'accumulo della sostanza o
                                                      dei suoi metaboliti in alcuni tessuti o organi, che uno studio di tossicità a breve termine
                                                      potrebbe non individuare, ma che rischia di produrre effetti nocivi dopo un'esposizione
                                                      prolungata.
 ---pagebreak--- L 396/338     IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                           30.12.2006
                    COLONNA 1                                                              COLONNA 2
          INFORMAZIONI STANDARD PRESCRITTE                  NORME SPECIFICHE PER GLI ADATTAMENTI RISPETTO ALLA COLONNA 1
                                            Studi supplementari sono proposti dal dichiarante o possono essere richiesti dall'agenzia a norma
                                            degli articoli 40 o 41 nei casi seguenti:
                                            –        non identificazione di un NOAEL nello studio di 28 o di 90 giorni, eccetto se la ragione di
                                                     questa non identificazione risiede nell'assenza di effetti tossici nocivi; o
                                            –         tossicità particolarmente preoccupante (ad es. per la serietà/gravità degli effetti); o
                                            –        indicazioni dell'esistenza di un effetto in relazione al quale l'evidenza disponibile è
                                                     inadeguata a permettere la caratterizzazione tossicologica e/o la caratterizzazione dei
                                                     rischi. In questi casi può anche essere più appropriato realizzare studi tossicologici
                                                     specifici destinati ad esaminare tali effetti (ad es. immunotossicità, neurotossicità); o
                                            –        la via di esposizione utilizzata nello studio iniziale sulla dose ripetuta è risultata
                                                     inappropriata in relazione alla via di esposizione umana prevista, ed è stato impossibile
                                                     procedere a un'estrapolazione da via a via; o
                                            –        preoccupazioni particolari riguardo all'esposizione (ad es. uso in prodotti di consumo
                                                     comportante livelli di esposizione vicini ai livelli di dose ai quali può essere prevista una
                                                     tossicità per l'uomo ); o
                                            –        non individuazione, nello studio di 28 o di 90 giorni, di effetti apparsi in sostanze la cui
                                                     struttura molecolare presenta un'evidente affinità con quella della sostanza studiata.
 ---pagebreak--- 30.12.2006          IT                                             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                            L 396/339
                             COLONNA 1                                                                            COLONNA 2
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8.7.     Tossicità per la riproduzione                              8.7.1. Non occorre realizzare tale test se:
8.7.1. Screening della tossicità per la riproduzione/lo sviluppo    –        la sostanza è nota come agente cancerogeno genotossico e misure idonee di gestione dei
        una sola specie (OCSE 421 o 422) se, in base alle                    rischi sono attuate; o
        informazioni disponibili su sostanze strutturalmente
        affini, alle stime (Q) SAR o di metodi in vitro non esiste  –        se la sostanza è nota come agente mutageno di cellule germinali e misure idonee di
        evidenza che la sostanza possa essere tossica per lo                 gestione dei rischi sono attuate; o
        sviluppo
                                                                    –         se un'esposizione umana rilevante può essere esclusa a norma dell'allegato XI, punto 3), o
                                                                    –        è disponibile uno studio della tossicità sullo sviluppo prenatale (punto 8.7.2 dell'allegato
                                                                             IX) oppure uno studio della tossicità per la riproduzione su due generazioni (punto 8.7.3.
                                                                             dell'allegato IX).
                                                                    Se una sostanza è nota per i suoi effetti nocivi sulla fertilità e risponde ai criteri di classificazione
                                                                    come Repr. Cat 1 o 2: R60 e sono disponibili dati adeguati a sostegno di una valutazione
                                                                    esauriente dei rischi, non occorre eseguire ulteriori prove di fertilità. Tuttavia, vanno prese in
                                                                    considerazione prove di tossicità per lo sviluppo.
                                                                    Se una sostanza è nota come tossica per lo sviluppo e risponde ai criteri di classificazione come
                                                                    Repr. Cat 1 o 2: R61 e sono disponibili dati adeguati a sostegno di una valutazione esauriente dei
                                                                    rischi, non occorre eseguire ulteriori prove di tossicità per lo sviluppo. Tuttavia, vanno prese in
                                                                    considerazione prove per valutare gli effetti sulla fertilità.
 ---pagebreak--- L 396/340          IT                                      Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                         30.12.2006
                           COLONNA 1                                                                       COLONNA 2
             INFORMAZIONI STANDARD PRESCRITTE                               NORME SPECIFICHE PER GLI ADATTAMENTI RISPETTO ALLA COLONNA 1
                                                            Nei casi in cui i potenziali effetti nocivi sulla fertilità o lo sviluppo destano particolare
                                                            preoccupazione, può essere proposto dal dichiarante, al posto dello studio di screening, uno studio
                                                            della tossicità sullo sviluppo prenatale (allegato IX, punto 8.7.2.) oppure uno studio della tossicità
                                                            per la riproduzione su due generazioni (allegato IX, punto 8.7.3).
8.8.    Tossicocinetica
8.8.1. Valutazione del comportamento tossicocinetico della
        sostanza, se può essere dedotto dalle informazioni
        pertinenti disponibili
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                                             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                          L 396/341
9.      INFORMAZIONI ECOTOSSICOLOGICHE
                           COLONNA 1                                                                                COLONNA 2
              INFORMAZIONI STANDARD PRESCRITTE                                     NORME SPECIFICHE PER GLI ADATTAMENTI RISPETTO ALLA COLONNA 1
9.1.3.  Sperimentazione della tossicità a breve termine su pesci:  9.1.3.    Non occorre realizzare lo studio:
        il dichiarante può effettuare prove di tossicità a lungo
        termine anziché a breve termine.                                      –         se esistono fattori di mitigazione che indicano come improbabile il verificarsi
                                                                                        della tossicità acquatica, ad esempio se la sostanza è altamente insolubile in
                                                                                        acqua o se è improbabile che la sostanza attraversi membrane biologiche; o
                                                                              –         se è disponibile uno studio di tossicità acquatica a lungo termine sui pesci.
                                                                   Lo studio della tossicità acquatica a lungo termine di cui all'allegato IX è preso in considerazione
                                                                   se la valutazione della sicurezza chimica, effettuata conformemente all'allegato I, indica che è
                                                                   necessario approfondire l'esame degli effetti sugli organismi acquatici. La scelta del/dei test
                                                                   appropriato/i dipende dai risultati della valutazione della sicurezza chimica.
                                                                   Lo studio della tossicità acquatica a lungo termine su pesci di cui all'allegato IX, punto 9.1.6 è
                                                                   preso in considerazione se la sostanza è scarsamente solubile in acqua.
 ---pagebreak--- L 396/342        IT                                            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                          30.12.2006
                         COLONNA 1                                                                                COLONNA 2
             INFORMAZIONI STANDARD PRESCRITTE                                   NORME SPECIFICHE PER GLI ADATTAMENTI RISPETTO ALLA COLONNA 1
9.1.4.  Sperimentazione dell'inibizione respiratoria su fanghi  9.1.4.    Non occorre realizzare lo studio:
        attivi.
                                                                           –         se non ci sono emissioni in un impianto da trattamento delle acque reflue; o
                                                                           –         se esistono fattori di mitigazione che indicano come improbabile il verificarsi
                                                                                     della tossicità microbica, ad esempio se la sostanza è altamente insolubile in
                                                                                     acqua; o
                                                                           –         se si constata che la sostanza è facilmente biodegradabile e che le concentrazioni
                                                                                     nei test si situano nell'intervallo di concentrazione prevedibile nelle acque reflue
                                                                                     immesse in un impianto di trattamento.
                                                                Lo studio può essere sostituito da una prova di inibizione della nitrificazione se i dati disponibili
                                                                indicano che la sostanza è un probabibile inibitore di crescita o di funzione microbica, in
                                                                particolare di batteri nitrificanti.
9.2.    Degradazione                                            9.2.      Ulteriori sperimentazioni sulla degradazione sono prese in considerazione se risulta dalla
                                                                          valutazione della sicurezza chimica, effettuata conformemente all'allegato I, che è
                                                                          necessario approfondire lo studio della degradazione della sostanza. La scelta del/dei test
                                                                          appropriato/i dipenderà dai risultati della valutazione della sicurezza chimica.
 ---pagebreak--- 30.12.2006          IT                                      Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                         L 396/343
                           COLONNA 1                                                                         COLONNA 2
              INFORMAZIONI STANDARD PRESCRITTE                               NORME SPECIFICHE PER GLI ADATTAMENTI RISPETTO ALLA COLONNA 1
9.2.2.   Abiotica
9.2.2.1. Idrolisi come funzione del pH.                      9.2.2.1. Non occorre realizzare lo studio:
                                                                        –         se la sostanza è facilmente biodegradabile; o
                                                                        –         se la sostanza è altamente insolubile in acqua.
9.3.     Destino e comportamento nell'ambiente
9.3.1.   Studio di screening dell'adsorbimento/desorbimento  9.3.1.    Non occorre realizzare lo studio:
                                                                        –         se sulla base delle sue proprietà fisico-chimiche si può presumere che la
                                                                                  sostanza abbia un basso potenziale d'assorbimento (ad es. la sostanza presenta
                                                                                  un basso coefficiente di ripartizione ottanolo/acqua); o
                                                                        –         se la sostanza e i suoi prodotti di degradazione si decompongono rapidamente.
 ---pagebreak--- L 396/344          IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                        30.12.2006
                                              ALLEGATO IX
     PRESCRIZIONI IN MATERIA DI INFORMAZIONI STANDARD PER LE SOSTANZE
             FABBRICATE O IMPORTATE IN QUANTITATIVI PARI O SUPERIORI A
                                            100 TONNELLATE1
Al livello di cui al presente allegato, il dichiarante è tenuto, a norma dell'articolo 12, paragrafo 1,
lettera d), a presentare una proposta e un calendario per ottemperare alle prescrizioni in materia di
informazioni previste dal presente allegato.
Nella colonna 1 del presente allegato sono indicate le informazioni standard che devono essere
fornite per tutte le sostanze fabbricate o importate in quantitativi pari o superiori a 100 tonnellate, a
norma dell'articolo 12, paragrafo 1, lettera d). Di conseguenza, le informazioni prescritte nella
colonna 1 del presente allegato si aggiungono a quelle che figurano nella colonna 1 degli allegati
VII e VIII. È fornita ogni altra pertinente informazione fisico-chimica, tossicologica ed
ecotossicologica disponibile. Nella colonna 2 del presente allegato sono riportate le norme
specifiche in base alle quali il dichiarante può proporre di omettere le informazioni standard
prescritte, sostituirle con altre informazioni, fornirle in una fase successiva o adattarle in altro
modo. Se sussistono le condizioni stabilite nella colonna 2 del presente allegato per proporre gli
adattamenti, il dichiarante lo indica chiaramente e specifica le ragioni per cui propone ciascun
adattamento alla voce appropriata del fascicolo di registrazione.
In aggiunta a queste norme specifiche, un dichiarante può proporre di adattare le informazioni
standard, indicate nella colonna 1 del presente allegato, secondo le norme generali contenute
nell'allegato XI. Anche in questo caso egli indica chiaramente, alle voci appropriate del fascicolo di
registrazione, le ragioni di ciascuna decisione di adattare le informazioni standard, riferendosi alle
norme specifiche pertinenti della colonna 2 o dell'allegato XI 2.
1
         Il presente allegato si applica ai produttori di articoli soggetti all'obbligo di registrazione a
         norma dell'articolo 7 e agli altri utilizzatori a valle che sono tenuti a effettuare test in forza
         del presente regolamento, con gli opportuni adeguamenti.
2
         Nota: si applicano anche le condizioni per non richiedere una prova specifica che sono
         enunciate nei metodi di prova appropriati del regolamento della Commissione sui metodi di
         prova come specificato nell'articolo 13, paragrafo 3 e che non sono ripetute nella colonna 2.
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                             L 396/345
Prima di realizzare nuovi test per determinare le proprietà elencate nel presente allegato, si procede
alla valutazione di tutti i dati disponibili: dati in vitro, dati in vivo, dati storici sull'uomo, i dati ottenuti
mediante (Q)SAR validi e quelli relativi a sostanze strutturalmente affini (metodo del read-across).
Sono evitate sperimentazioni in vivo con sostanze corrosive a livelli di concentrazione/dose che
comportino corrosività. Prima di procedere alla sperimentazione vanno consultati oltre al presente
allegato altri orientamenti nelle strategie di sperimentazione.
Se per taluni end point non sono fornite informazioni per ragioni diverse da quelle indicate nella
colonna 2 del presente allegato o nell'allegato XI, occorre altresì indicarlo chiaramente e precisarne
le ragioni.
 ---pagebreak--- L 396/346         IT                                                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                          30.12.2006
7.      INFORMAZIONI SULLE PROPRIETÀ FISICO-CHIMICHE DELLA SOSTANZA
                              COLONNA 1                                                                                COLONNA 2
               INFORMAZIONI STANDARD PRESCRITTE                                       NORME SPECIFICHE PER GLI ADATTAMENTI RISPETTO ALLA COLONNA 1
   7.15.  Stabilità nei solventi organici e identità dei prodotti di      7.15.     Non occorre realizzare lo studio se la sostanza è inorganica.
          degradazione pertinenti
          Necessario soltanto se la stabilità della sostanza è
          ritenuta critica.
   7.16.   Costante di dissociazione                                      7.16.     Non occorre realizzare lo studio:
                                                                                     –        se la sostanza è idroliticamente instabile (emivita inferiore a dodici ore) o
                                                                                              se è facilmente ossidabile in acqua; o
                                                                                     –        se non è scientificamente possibile realizzare la prova, ad esempio se il
                                                                                              metodo analitico non è abbastanza sensibile.
   7.17.   Viscosità
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                                              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                            L 396/347
8.      INFORMAZIONI TOSSICOLOGICHE
                               COLONNA 1                                                                           COLONNA 2
                INFORMAZIONI STANDARD PRESCRITTE                              NORME SPECIFICHE APPLICABILI AGLI ADATTAMENTI RISPETTO ALLA COLONNA 1
                                                                        8.4.     Se uno degli studi di genotossicità in vitro previsti negli allegati VII o VIII dà un
                                                                                 risultato positivo e se non sono già disponibili risultati di uno studio in vivo, il
                                                                                 dichiarante propone uno studio appropriato della genotossicità cellulare somatica in
                                                                                 vivo.
                                                                                 Se uno studio in vivo disponibile della cellula somatica dà un risultato positivo va
                                                                                 considerato il potenziale di mutagenicità della cellula germinale sulla base di tutti i
                                                                                 dati disponibili, compresa l'evidenza tossicocinetica. Se non si possono raggiungere
                                                                                 conclusioni chiare sulla mutagenicità della cellula germinale sono prese in
                                                                                 considerazione investigazioni supplementari.
   8.6.     Tossicità a dose ripetuta
   8.6.1. Studio della tossicità a dose ripetuta a breve termine (28
           giorni), una sola specie, maschio e femmina, via di
           somministrazione più appropriata, tenuto conto della via
           probabile di esposizione umana, tranne se già previsto
           nel quadro delle prescrizioni dell'allegato VII o se sono
           proposte prove a norma del punto 8.6.2 del presente
           allegato. In questo caso non si applica l'allegato XI,
           punto 3.
 ---pagebreak--- L 396/348         IT                                            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                              30.12.2006
                              COLONNA 1                                                                            COLONNA 2
               INFORMAZIONI STANDARD PRESCRITTE                            NORME SPECIFICHE APPLICABILI AGLI ADATTAMENTI RISPETTO ALLA COLONNA 1
   8.6.2. Studio di tossicità subcronica (90 giorni), una sola       8.6.2.    Non occorre realizzare lo studio di tossicità a breve termine (90 giorni):
          specie, roditore, maschio e femmina, via di
          somministrazione più appropriata, tenuto conto della via            –         se è disponibile uno studio attendibile di tossicità a breve termine (28
          probabile di esposizione umana.                                               giorni), che dimostra che esistono effetti di tossicità gravi secondo i criteri
                                                                                        di classificazione della sostanza come R48, per i quali il NOAEL-28 giorni
                                                                                        osservato, con applicazione di un fattore d'incertezza appropriato, permette
                                                                                        un'estrapolazione del NOAEL-90 giorni per la stessa via d'esposizione; o
                                                                              –         se è disponibile uno studio attendibile di tossicità cronica, a condizione che
                                                                                        siano state utilizzate una specie e una via di somministrazione appropriate;
                                                                                        o
                                                                              –         se la sostanza subisce una dissociazione immediata ed esistono dati
                                                                                        sufficienti sui prodotti della scissione (sia per gli effetti sistemici che per gli
                                                                                        effetti sul luogo del prelievo);
                                                                              –         se la sostanza è non reattiva, insolubile e non inalabile e se nella "prova
                                                                                        limite" di 28 giorni non è riscontrata evidenza di assorbimento né di
                                                                                        tossicità, in particolare se tale modello è associato a un'esposizione umana
                                                                                        limitata.
 ---pagebreak--- 30.12.2006   IT                             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                            L 396/349
                     COLONNA 1                                                                 COLONNA 2
           INFORMAZIONI STANDARD PRESCRITTE            NORME SPECIFICHE APPLICABILI AGLI ADATTAMENTI RISPETTO ALLA COLONNA 1
                                                 La via di somministrazione appropriata è scelta sulla base degli elementi seguenti:
                                                 La sperimentazione per via dermica è appropriata:
                                                 1)        se un contatto con la pelle alla produzione e/o all'uso è probabile; e
                                                 2)       se le proprietà fisico-chimiche lasciano presumere che il tasso d'assorbimento
                                                          cutaneo sia rilevante; e
                                                 3)        se si verifica una delle condizioni seguenti:
                                                          –         una tossicità è osservata nel test di tossicità dermica acuta a dosi più basse
                                                                    che nel test di tossicità orale; o
                                                          –         effetti sistemici o altra evidenza di assorbimento sono osservati in studi
                                                                    sull'irritazione della pelle e/o degli occhi; o
                                                          –         test in vitro rivelano un assorbimento dermico rilevante; o
                                                          –         una tossicità dermica o una penetrazione dermica rilevanti sono riconosciute
                                                                    per sostanze strutturalmente affini.
 ---pagebreak--- L 396/350   IT                             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                        30.12.2006
                    COLONNA 1                                                             COLONNA 2
          INFORMAZIONI STANDARD PRESCRITTE            NORME SPECIFICHE APPLICABILI AGLI ADATTAMENTI RISPETTO ALLA COLONNA 1
                                                La sperimentazione per inalazione è appropriata:
                                                –        se l'esposizione dell'uomo per inalazione è probabile, tenuto conto della pressione
                                                         di vapore della sostanza e/o della possibilità di esposizione ad aerosol, particelle o
                                                         goccioline di dimensione inalabile.
 ---pagebreak--- 30.12.2006   IT                             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                           L 396/351
                     COLONNA 1                                                               COLONNA 2
           INFORMAZIONI STANDARD PRESCRITTE            NORME SPECIFICHE APPLICABILI AGLI ADATTAMENTI RISPETTO ALLA COLONNA 1
                                                 Studi supplementari sono proposti dal dichiarante o possono essere richiesti dall'agenzia ai
                                                 sensi degli articoli 40 o 41 in caso di:
                                                 –        non identificazione di un NOAEL nello studio di 90 giorni, tranne se la ragione di
                                                          questa non identificazione è l'assenza di effetti tossici nocivi; o
                                                 –         tossicità particolarmente preoccupante (ad es. per la serietà/gravità degli effetti); o
                                                 –        indicazioni dell'esistenza di un effetto in relazione al quale l'evidenza disponibile è
                                                          inadeguata a permettere la caratterizzazione tossicologica e/o la caratterizzazione
                                                          dei rischi. In questi casi può anche essere più appropriato realizzare studi
                                                          tossicologici specifici destinati a studiare tali effetti (ad es. immunotossicità,
                                                          neurotossicità); o
                                                 –        preoccupazioni particolari riguardanti l'esposizione (ad es. uso in prodotti di
                                                          consumo comportanti livelli d'esposizione vicini ai livelli di dose ai quali è
                                                          prevedibile una tossicità per l'uomo).
 ---pagebreak--- L 396/352        IT                            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                            30.12.2006
                              COLONNA 1                                                          COLONNA 2
              INFORMAZIONI STANDARD PRESCRITTE            NORME SPECIFICHE APPLICABILI AGLI ADATTAMENTI RISPETTO ALLA COLONNA 1
   8.7.   Tossicità per la riproduzione             8.7.      Non occorre realizzare gli studi:
                                                               –        se la sostanza è nota come agente cancerogeno genotossico e sono attuate
                                                                        misure idonee di gestione dei rischi;
                                                               –        se la sostanza è nota come agente mutageno di cellule germinali e sono
                                                                        attuate misure idonee di gestione dei rischi; o
                                                               –        se la sostanza ha una bassa attività tossicologica (nessuno dei test
                                                                        disponibili ha fornito evidenza di tossicità), dai dati tossicocinetici si può
                                                                        dimostrare che non si verifica nessun assorbimento attraverso le pertinenti
                                                                        vie di esposizione (ad esempio concentrazioni nel plasma/sangue al di
                                                                        sotto dei limiti di rilevazione utilizzando un metodo sensibile e assenza
                                                                        della sostanza e di metaboliti della sostanza nell'urina, nella bile o nell'aria
                                                                        espirata) e non vi è esposizione dell'uomo o esposizione dell'uomo
                                                                        significativa.
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                                                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                             L 396/353
                               COLONNA 1                                                                                 COLONNA 2
                INFORMAZIONI STANDARD PRESCRITTE                                NORME SPECIFICHE APPLICABILI AGLI ADATTAMENTI RISPETTO ALLA COLONNA 1
                                                                                              Se una sostanza è nota per i suoi effetti nocivi sulla fertilità e risponde ai
                                                                                              criteri di classificazione come Repr. Cat 1 o 2: R60 e sono disponibili dati
                                                                                              adeguati a sostegno di una valutazione esauriente dei rischi, non occorre
                                                                                              eseguire ulteriori prove di fertilità. Tuttavia, vanno prese in considerazione
                                                                                              test di tossicità per lo sviluppo.
                                                                                              Se una sostanza è nota come tossica per lo sviluppo e risponde ai criteri di
                                                                                              classificazione come Repr. Cat 1 o 2: R61 e sono disponibili dati adeguati
                                                                                              a sostegno di una valutazione esauriente dei rischi, non occorre eseguire
                                                                                              ulteriori test di tossicità per lo sviluppo. Tuttavia, vanno prese in
                                                                                              considerazione test per valutare gli effetti sulla fertilità.
   8.7.2. Studio della tossicità per lo sviluppo prenatale, una sola      8.7.2. Lo studio è effettuato inizialmente su una sola specie. La decisione sulla necessità
           specie, via di somministrazione più appropriata, tenuto                 di effettuare uno studio su una seconda specie a questo livello di tonnellaggio o al
           conto della via probabile di esposizione dell'uomo (B.31                successivo va basata sui risultati della prima prova e su tutti gli altri pertinenti dati
           del regolamento della Commissione sui metodi di prova                   disponibili.
           come specificato nell'articolo 13, paragrafo 3 od
           OCSE 414).
   8.7.3. Studio della tossicità per la riproduzione su due               8.7.3. Lo studio è effettuato inizialmente su una sola specie. La decisione sulla necessità
           generazioni, una sola specie, maschio e femmina, via di                 di effettuare uno studio su una seconda specie a questo livello di tonnellaggio o al
           somministrazione più appropriata, tenuto conto della via                successivo va basata sui risultati del primo test e su tutti gli altri pertinenti dati
           probabile di esposizione umana, se lo studio di 28 giorni               disponibili.
           o di 90 giorni rivela effetti nocivi sugli organi o tessuti
           riproduttivi.
 ---pagebreak--- L 396/354            IT                                                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                             30.12.2006
9.       INFORMAZIONI ECOTOSSICOLOGICHE
                                COLONNA 1                                                                                 COLONNA 2
                   INFORMAZIONI STANDARD PRESCRITTE                                 NORME SPECIFICHE APPLICABILI AGLI ADATTAMENTI RISPETTO ALLA COLONNA 1
  9.1.      Tossicità acquatica                                               9.1.     La sperimentazione della tossicità a lungo termine è proposta dal dichiarante se la
                                                                                       valutazione della sicurezza chimica, effettuata conformemente all'allegato I, rivela la
                                                                                       necessità di approfondire lo studio degli effetti sugli organismi acquatici. La scelta
                                                                                       del/dei test appropriato/i dipende dai risultati della valutazione della sicurezza chimica.
  9.1.5. Sperimentazione della tossicità a lungo termine su
           invertebrati (specie preferita le Daphnia) (tranne se già
           previsto nel quadro delle prescrizioni dell'allegato VII)
  9.1.6. Sperimentazione della tossicità a lungo termine su pesci
           (tranne se già previsto nel quadro delle prescrizioni
           dell'allegato VIII)
  Le informazioni sono fornite per uno dei punti 9.1.6.1, 9.1.6.2 o
  9.1.6.3.
  9.1.6.1. Prova di tossicità su pesci nelle prime fasi di vita (fels)
  9.1.6.2. Prova di tossicità a breve termine su pesci nelle fasi di
           embrione e di avannotto
  9.1.6.3. Prova di crescita di pesci in fase giovanile
 ---pagebreak--- 30.12.2006          IT                                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                           L 396/355
                               COLONNA 1                                                                             COLONNA 2
                  INFORMAZIONI STANDARD PRESCRITTE                            NORME SPECIFICHE APPLICABILI AGLI ADATTAMENTI RISPETTO ALLA COLONNA 1
  9.2.     Degradazione                                                 9.2.     La sperimentazione biotica supplementare sulla degradazione è proposta dal
                                                                                 dichiarante se la valutazione della sicurezza chimica, effettuata conformemente
                                                                                 all'allegato I, rivela la necessità di approfondire lo studio della degradazione della
                                                                                 sostanza e dei suoi prodotti di degradazione. La scelta del/dei test appropriato/i
                                                                                 dipende dai risultati della valutazione della sicurezza chimica, e può includere una
                                                                                 sperimentazione di simulazione nelle matrici appropriate (ad esempio acqua,
                                                                                 sedimenti o suolo).
  9.2.1.   Biotica
  9.2.1.2. Sperimentazione di simulazione sulla degradazione finale     9.2.1.2. Non occorre realizzare lo studio:
           nelle acque di superficie.
                                                                                –          se la sostanza è altamente insolubile in acqua; o
                                                                                –          se la sostanza è facilmente biodegradabile.
 ---pagebreak--- L 396/356            IT                                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                       30.12.2006
                                COLONNA 1                                                                           COLONNA 2
                  INFORMAZIONI STANDARD PRESCRITTE                             NORME SPECIFICHE APPLICABILI AGLI ADATTAMENTI RISPETTO ALLA COLONNA 1
  9.2.1.3. Sperimentazione di simulazione al suolo (per le sostanze      9.2.1.3. Non occorre realizzare lo studio:
           con un forte potenziale d'adsorbimento al suolo).
                                                                                 –          se la sostanza è facilmente biodegradabile; o
                                                                                 –          se è improbabile un'esposizione diretta e indiretta del suolo.
  9.2.1.4. Sperimentazione di simulazione su sedimenti (per le           9.2.1.4. Non occorre realizzare lo studio:
           sostanze con un forte potenziale d'adsorbimento sui
           sedimenti).                                                           –          se la sostanza è facilmente biodegradabile; o
                                                                                 –          se è improbabile un'esposizione diretta e indiretta dei sedimenti.
  9.2.3.    Identificazione dei prodotti di degradazione                 9.2.3.    Tranne se la sostanza è facilmente biodegradabile
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                                             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                        L 396/357
                              COLONNA 1                                                                            COLONNA 2
                INFORMAZIONI STANDARD PRESCRITTE                              NORME SPECIFICHE APPLICABILI AGLI ADATTAMENTI RISPETTO ALLA COLONNA 1
  9.3.    Destino e comportamento nell'ambiente
  9.3.2. Bioaccumulo nelle specie acquatiche, preferibilmente pesci     9.3.2.    Non occorre realizzare lo studio:
                                                                                –          se la sostanza ha un basso potenziale di bioaccumulo (ad es. log Kow < 3);
                                                                                           e/o un basso potenziale di penetrazione delle membrane biologiche; o
                                                                                –          se è improbabile un'esposizione diretta o indiretta del comparto acquatico.
  9.3.3. Informazioni supplementari                                     9.3.3.    Non occorre realizzare lo studio:
         sull'adsorbimento/desorbimento, in funzione dei risultati
         dello studio prescritto nell'allegato VIII                             –          se, sulla base delle sue proprietà fisico-chimiche, si può presumere
                                                                                           che la sostanza abbia un basso potenziale d'adsorbimento (ad es. la
                                                                                           sostanza presenta un basso coefficiente di ripartizione
                                                                                           ottanolo/acqua); o
                                                                                –          se la sostanza e i suoi prodotti di degradazione si decompongono
                                                                                           rapidamente.
 ---pagebreak--- L 396/358          IT                                    Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                         30.12.2006
                               COLONNA 1                                                                   COLONNA 2
                INFORMAZIONI STANDARD PRESCRITTE                      NORME SPECIFICHE APPLICABILI AGLI ADATTAMENTI RISPETTO ALLA COLONNA 1
  9.4.    Effetti sugli organismi del suolo                     9.4.     Non occorre realizzare questi studi se è improbabile un'esposizione diretta e
                                                                         indiretta del comparto terrestre.
                                                                        In mancanza di dati di tossicità riguardanti gli organismi del suolo, può essere
                                                                        applicato il metodo dell'equilibrio di ripartizione per valutare il pericolo degli
                                                                        organismi del suolo. La scelta delle prove appropriate dipende dai risultati della
                                                                        valutazione della sicurezza chimica.
                                                                        In particolare per le sostanze che hanno un potenziale elevato di adsorbimento al
                                                                        suolo o che sono molto persistenti il dichiarante prende in considerazione effettua la
                                                                        sperimentazione della tossicità a lungo termine, anziché a breve termine.
  9.4.1.  Tossicità a breve termine per gli invertrebati
  9.4.2.  Effetti sui microorganismi del suolo
  9.4.3.  Tossicità a breve termine per le piante
 ---pagebreak--- 30.12.2006       IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                        L 396/359
10.      METODI DI RILEVAZIONE E DI ANALISI
         Una descrizione dei metodi d'analisi è fornita su richiesta per i pertinenti comparti
         ambientali per i quali sono stati realizzati studi utilizzando i metodi d'analisi in questione.
         Se i metodi d'analisi non sono disponibili, occorre darne una giustificazione.
 ---pagebreak--- L 396/360          IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                        30.12.2006
                                              ALLEGATO X
     PRESCRIZIONI IN MATERIA DI INFORMAZIONI STANDARD PER LE SOSTANZE
             FABBRICATE O IMPORTATE IN QUANTITATIVI PARI O SUPERIORI A
                                           1000 TONNELLATE1
Al livello del presente allegato, il dichiarante è tenuto, a norma dell'articolo 12, paragrafo 1,
lettera e), a presentare una proposta e un calendario per ottemperare alle prescrizioni in materia di
informazioni previste dal presente allegato.
Nella colonna 1 del presente allegato sono indicate le informazioni standard che devono essere
fornite per tutte le sostanze fabbricate o importate in quantitativi pari o superiori a 1000 tonnellate,
a norma dell'articolo 12, paragrafo 1, lettera e). Di conseguenza, le informazioni prescritte nella
colonna 1 del presente allegato si aggiungono a quelle della colonna 1 degli allegati VII, VIII e IX.
È fornita ogni altra pertinente informazione fisico-chimica, tossicologica ed ecotossicologica
disponibile. Nella colonna 2 del presente allegato sono riportate le norme specifiche in base alle
quali il dichiarante può proporre di omettere le informazioni standard, sostituirle con altre
informazioni, fornirle in una fase successiva o adattarle in altro modo. Se sussistono le condizioni
stabilite nella colonna 2 del presente allegato, per proporre gli adattamenti il dichiarante lo indica
chiaramente e specifica le ragioni per cui propone ciascun adattamento alla voce appropriata del
fascicolo di registrazione.
In aggiunta a queste norme specifiche, un dichiarante può proporre di adattare le informazioni
standard, indicate nella colonna 1 del presente allegato, secondo le norme generali contenute
nell'allegato XI. Anche in questo caso egli indica chiaramente, alle voci appropriate del fascicolo di
registrazione, le ragioni di ciascuna decisione di adattare le informazioni standard, riferendosi alle
norme specifiche pertinenti della colonna 2 o dell'allegato XI 2.
1
         Il presente allegato si applica, con gli opportuni adeguamenti, ai produttori di articoli
         soggetti all'obbligo di registrazione a norma dell'articolo 7 e agli altri utilizzatori a valle che
         sono tenuti a effettuare test in forza del presente regolamento.
2
         Nota: si applicano anche le condizioni per non richiedere una prova specifica che non sono
         enunciate nei metodi di prova appropriati del regolamento della Commissione sui metodi di
         prova come specificato nell'articolo 13, paragrafo 3 e che non sono ripetute nella colonna 2.
 ---pagebreak--- 30.12.2006       IT                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                           L 396/361
Prima di realizzare nuovi test per determinare le proprietà elencate nel presente allegato, si procede
alla valutazione di tutti i dati disponibili: dati in vitro, dati in vivo, dati storici sull'uomo; i dati
ottenuti mediante (Q)SAR validi e quelli relativi a sostanze strutturalmente affini (metodo del read-
across). Sono evitate sperimentazioni in vivo con sostanze corrosive a livelli di concentrazione/dose
che comportino corrosività. Prima di procedere alla sperimentazione vanno consultati oltre al
presente allegato altri orientamenti sulle strategie di sperimentazione.
Se per taluni end point non sono fornite informazioni per ragioni diverse da quelle indicate nella
colonna 2 del presente allegato o nell'allegato XI, occorre altresì indicarlo chiaramente e precisarne
le ragioni.
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8.      INFORMAZIONI TOSSICOLOGICHE
                     COLONNA 1                                                            COLONNA 2
           INFORMAZIONI STANDARD PRESCRITTE                  NORME SPECIFICHE PER GLI ADATTAMENTI RISPETTO ALLA COLONNA 1
                                             8.4.     Se uno degli studi di genotossicità in vitro previsti agli allegati VII o VIII dà un risultato
                                                      positivo, può essere necessaria una seconda prova in vivo della cellula somatica, a
                                                      seconda della qualità e importanza di tutti i dati disponibili.
                                                      Se uno studio in vivo disponibile della cellula somatica dà un risultato positivo, va
                                                      considerato il potenziale di mutagenicità della cellula germinale sulla base di tutti i dati
                                                      disponibili, compresa l'evidenza tossicocinetica. Se non si possono raggiungere
                                                      conclusioni chiare sulla mutagenicità della cellula germinale sono prese in considerazione
                                                      investigazioni supplementari.
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                     COLONNA 1                                                               COLONNA 2
           INFORMAZIONI STANDARD PRESCRITTE                  NORME SPECIFICHE PER GLI ADATTAMENTI RISPETTO ALLA COLONNA 1
                                             8.6.3.   Uno studio di tossicità a dose ripetuta a lungo termine (≥12 mesi) può essere proposto dal
                                                      dichiarante o richiesto dall'agenzia ai sensi degli articoli 40 o 41 se la frequenza e la
                                                      durata dell'uomo indicano che uno studio a più lungo termine è appropriato e se si dà una
                                                      delle condizioni seguenti:
                                                      –         lo studio di 28 o di 90 giorni ha rivelato effetti di tossicità seri o gravi
                                                                particolarmente preoccupanti, in relazione ai quali l'evidenza disponibile è
                                                                inadeguata a permettere la valutazione tossicologica o la caratterizzazione dei
                                                                rischi; o
                                                      –         effetti apparsi in sostanze la cui struttura molecolare presenta un'evidente affinità
                                                                con quella della sostanza studiata non sono stati individuati dallo studio di 28
                                                                giorni o di 90 giorni; o
                                                      –         la sostanza può presentare una proprietà pericolosa che non può essere
                                                                individuata da uno studio di 90 giorni.
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                           COLONNA 1                                                        COLONNA 2
           INFORMAZIONI STANDARD PRESCRITTE                  NORME SPECIFICHE PER GLI ADATTAMENTI RISPETTO ALLA COLONNA 1
                                             8.6.4    Studi supplementari sono proposti dal dichiarante o possono essere richiesti dall'agenzia a
                                                      norma degli articoli 40 o 41 nei casi seguenti:
                                                      –         tossicità particolarmente preoccupante (ad es. per la serietà/gravità degli effetti);
                                                                o
                                                      –         indicazioni dell'esistenza di un effetto in relazione al quale l'evidenza disponibile
                                                                è inadeguata a permettere la valutazione tossicologica e/o la caratterizzazione dei
                                                                rischi. In questi casi può anche essere più appropriato realizzare studi
                                                                tossicologici specifici destinati a investigare su tali effetti (ad es.
                                                                immunotossicità, neurotossicità); o
                                                      –         esistenza di preoccupazioni particolari riguardanti l'esposizione (ad es. uso in
                                                                prodotti di consumo, comportante livelli d'esposizione vicini ai livelli di dose ai
                                                                quali una tossicità è osservata).
8.7.    Tossicità per la riproduzione        8.7      Non occorre realizzare gli studi:
                                                      –         se la sostanza è nota come agente cancerogeno genotossico e misure idonee di
                                                                gestione dei rischi sono attuate; o
                                                      –         se la sostanza è nota come agente mutageno di cellule germinali e misure idonee
                                                                di gestione dei rischi sono attuate; o
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                     COLONNA 1                                                             COLONNA 2
           INFORMAZIONI STANDARD PRESCRITTE                  NORME SPECIFICHE PER GLI ADATTAMENTI RISPETTO ALLA COLONNA 1
                                                      –         se la sostanza ha una bassa attività tossicologica (nessuna delle prove disponibili
                                                                ha fornito evidenza di tossicità), in base ai dati tossicocinetici se può dimostrare
                                                                che non si produce un assorbimento sistemico attraverso le pertinenti vie
                                                                d'esposizione (ad es. concentrazioni nel plasma/sangue inferiori al limite di
                                                                rivelazione utilizzando un metodo sensibile e assenza della sostanza e di
                                                                metaboliti della sostanza nell'urina, nella bile o nell'aria espirata) e non vi è
                                                                esposizione dell'uomo o esposizione dell'uomo significativa.
                                                      Se una sostanza è nota per i suoi effetti nocivi sulla fertilità e risponde ai criteri di
                                                      classificazione come Repr. Cat 1 o 2: R60 e sono disponibili dati adeguati a sostegno di
                                                      una valutazione esauriente dei rischi, non occorre eseguire ulteriori prove di fertilità.
                                                      Tuttavia, vanno prese in considerazione prove di tossicità per lo sviluppo.
                                                      Se una sostanza è nota come tossica per lo sviluppo e risponde ai criteri di classificazione
                                                      come Repr. Cat 1 o 2: R61 e sono disponibili dati adeguati a sostegno di una valutazione
                                                      esauriente dei rischi, non occorre eseguire ulteriori prove di tossicità per lo sviluppo.
                                                      Tuttavia, vanno prese in considerazione prove per valutare gli effetti sulla fertilità.
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                            COLONNA 1                                                                        COLONNA 2
             INFORMAZIONI STANDARD PRESCRITTE                                      NORME SPECIFICHE PER GLI ADATTAMENTI RISPETTO ALLA COLONNA 1
8.7.2.   Studio sulla tossicità in fase di sviluppo, una sola
         specie, via di somministrazione più appropriata, tenuto
         conto della via probabile di esposizione dell'uomo
         (OCSE 414).
8.7.3.   Studio di tossicità per la riproduzione su due
         generazioni, una sola specie, maschio e femmina, via
         di somministrazione più appropriata, tenuto conto
         della via probabile di esposizione dell'uomo, tranne se
         già previsto nel quadro delle prescrizioni dell'allegato
         IX.
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                           COLONNA 1                                                           COLONNA 2
             INFORMAZIONI STANDARD PRESCRITTE                  NORME SPECIFICHE PER GLI ADATTAMENTI RISPETTO ALLA COLONNA 1
 8.9.1. Studio della cancerogenicità           8.9.1    Uno studio della cancerogenicità può essere proposto o può essere richiesto dall'agenzia
                                                        ai sensi degli articoli 40 o 41 nei casi seguenti:
                                                        –         se la sostanza ha un uso ampiamente dispersivo o se esiste evidenza di
                                                                  un'esposizione umana frequente o a lungo termine; e
                                                        –         se la sostanza è classificata come mutagena, categoria 3, o se lo studio/gli studi
                                                                  sulla dose ripetuta forniscono evidenza che la sostanza può causare iperplasia e/o
                                                                  lesioni preneoplastiche.
                                                        Se le sostanze sono classificate come mutagene, categoria 1 o 2, si presume per difetto
                                                        che sia probabile un meccanismo genotossico di cancerogenicità. In questi casi la prova
                                                        di cancerogenicità non sarà in genere necessaria.
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9.      INFORMAZIONI ECOTOSSICOLOGICHE
                         COLONNA 1                                                                 COLONNA 2
            INFORMAZIONI STANDARD PRESCRITTE                        NORME SPECIFICHE PER GLI ADATTAMENTI RISPETTO ALLA COLONNA 1
9.2.    Degradazione                                9.2.     La sperimentazione biotica supplementare sulla degradazione è proposta se la valutazione
                                                             della sicurezza chimica, effettuata conformemente all'allegato 1, rivela la necessità di
                                                             approfondire l'esame della degradazione della sostanza e dei suoi prodotti di
                                                             degradazione. La scelta del/dei test appropriato/i dipende dai risultati della valutazione
                                                             della sicurezza chimica e può includere una sperimentazione di simulazione nelle matrici
                                                             appropriate (ad esempio acqua, sedimenti o suolo).
9.2.1.  Biotica
9.3.    Destino e comportamento nell'ambiente
9.3.4. Informazioni supplementari sul destino e il  9.3.4    La sperimentazione supplementare è proposta dal dichiarante o può essere richiesta
        comportamento nell'ambiente                          dall'agenzia a norma degli articoli 40 o 41 se la valutazione della sicurezza chimica,
                                                             effettuata a norma dell'allegato I, rivela la necessità di approfondire l'esame del destino e
                                                             del comportamento della sostanza. La scelta del/dei test appropriato/i dipende dai risultati
                                                             della valutazione della sicurezza chimica.
 ---pagebreak--- 30.12.2006          IT                                            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                        L 396/369
                            COLONNA 1                                                                             COLONNA 2
             INFORMAZIONI STANDARD PRESCRITTE                                      NORME SPECIFICHE PER GLI ADATTAMENTI RISPETTO ALLA COLONNA 1
9.4.     Effetti sugli organismi terrestri                         9.4.     La sperimentazione della tossicità a lungo termine è proposta dal dichiarante se i risultati
                                                                            della valutazione della sicurezza chimica effettuata conformemente all'allegato I, rivelano
                                                                            la necessità di approfondire l'esame degli effetti della sostanza e/o dei suoi prodotti di
                                                                            degradazione sugli organismi del suolo. La scelta del/dei test appropriato/i dipende dal
                                                                            risultato della valutazione della sicurezza chimica.
                                                                            Non occorre realizzare questi studi se un'esposizione diretta e indiretta del comparto del
                                                                            suolo è improbabile.
9.4.4. Sperimentazione della tossicità a lungo termine su
        invertebrati, tranne se già prevista nel quadro delle
        prescrizioni dell'allegato IX.
9.4.6   Sperimentazione della tossicità a lungo termine su
        piante, tranne se già prevista nel quadro delle
        prescrizioni dell'allegato IX.
9.5.1   Tossicità a lungo termine per gli organismi che vivono     9.5.1    La sperimentazione della tossicità a lungo termine è proposta dal dichiarante se i risultati
        in sedimenti                                                        della valutazione della sicurezza chimica rivelano la necessità di approfondire l'esame
                                                                            degli effetti della sostanza e/o dei suoi prodotti di degradazione sugli organismi che
                                                                            vivono in sedimenti. La scelta della prova o delle prove appropriate dipende dal risultato
                                                                            della valutazione della sicurezza chimica.
9.6.1   Tossicità a lungo termine o tossicità per la riproduzione  9.6.1    Qualsiasi necessità di sperimentazione va attentamente considerata, tenuto conto
        degli uccelli                                                       dell'ampia gamma di dati sui mammiferi in genere disponibili a questo livello di
                                                                            tonnellaggio.
 ---pagebreak--- L 396/370         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       30.12.2006
10.       METODI DI RILEVAZIONE E DI ANALISI
          Una descrizione dei metodi d'analisi è fornita su richiesta per i pertinenti comparti
          ambientali per i quali sono stati realizzati studi utilizzando i metodi d'analisi in questione.
          Se i metodi d'analisi non sono disponibili, occorre darne una giustificazione.
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       L 396/371
                                            ALLEGATO XI
     NORME GENERALI PER L'ADATTAMENTO DEL REGIME DI SPERIMENTAZIONE
                        STANDARD DI CUI AGLI ALLEGATI DA VII A X
Gli allegati da VII a X stabiliscono le prescrizioni in materia di informazione per tutte le sostanze
fabbricate o importate nei quantitativi seguenti:
–        pari o superiori a 1 tonnellata, a norma dell'articolo 12, paragrafo 1, lettera a),
–        pari o superiori a 10 tonnellate, a norma dell'articolo 12, paragrafo 1, lettera c),
–        pari o superiori a 100 tonnellate, a norma dell'articolo 12, paragrafo 1, lettera d), e
–        pari o superiori a 1000 tonnellate, a norma dell'articolo 12, paragrafo 1, lettera e).
In aggiunta alle norme specifiche figuranti nella colonna 2 degli allegati da VII a X, un dichiarante
può adattare il regime di sperimentazione standard in base alle norme generali di cui al punto 1 del
presente allegato. Gli adattamenti del regime di sperimentazione standard possono essere oggetto di
una valutazione da parte dell'agenzia in sede di valutazione del fascicolo.
1.       LA SPERIMENTAZIONE NON APPARE SCIENTIFICAMENTE NECESSARIA
1.1.     Uso di dati esistenti
1.1.1.   Dati sulle proprietà fisico-chimiche risultanti da esperimenti non effettuati secondo la
         buona pratica di laboratorio o i metodi di prova di cui all'articolo 13, paragrafo 3
 ---pagebreak--- L 396/372           IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                        30.12.2006
          Questi dati sono considerati equivalenti ai dati risultanti dai metodi di prova corrispondenti
          di cui all'articolo 13, paragrafo 3 se sono soddisfatte le seguenti condizioni:
          1)     i dati sono idonei ai fini della classificazione e dell'etichettatura e/o della valutazione
                 dei rischi;
          2)     è fornita una documentazione sufficiente per valutare l'adeguatezza dello studio; e
          3)     i dati sono validi per la rilevazione dell'end point e lo studio è effettuato con un
                 livello accettabile di assicurazione della qualità.
1.1.2.    Dati sulle proprietà attinenti alla salute umana e all'ambiente risultanti da esperimenti non
          effettuati secondo la buona pratica di laboratorio o i metodi di prova di cui all'articolo 13,
          paragrafo 3
          Questi dati sono considerati equivalenti ai dati risultanti dai metodi di prova corrispondenti
          di cui all'articolo 13, paragrafo 3 se sono soddisfatte le seguenti condizioni:
          1)     i dati sono idonei ai fini della classificazione e dell'etichettatura e/o della valutazione
                 dei rischi;
          2)     i parametri chiave di cui è previsto lo studio nei metodi di prova corrispondenti di cui
                 all'articolo 13, paragrafo 3 sono coperti in modo adeguato e attendibile;
          3)     la durata dell'esposizione, se costituisce un parametro pertinente, è comparabile o
                 superiore a quella dei metodi di prova corrispondenti di cui all'articolo 13,
                 paragrafo 3; e
          4)     è fornita una documentazione adeguata e attendibile dello studio.
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                         L 396/373
1.1.3.   Dati storici sull'uomo
         Sono presi in considerazione dati storici sull'uomo, quali studi epidemiologici sulle
         popolazioni esposte, dati su esposizioni accidentali o professionali e studi clinici.
         La validità dei dati relativi a effetti specifici sulla salute umana dipende, tra l'altro, dal tipo
         di analisi, dai parametri coperti, dall'ampiezza e dalla specificità della reazione e, pertanto,
         dalla prevedibilità dell'effetto. I criteri per valutare l'adeguatezza dei dati sono:
         1)     la selezione e la caratterizzazione appropriate dei gruppi esposti e dei gruppi di
                controllo;
         2)     la caratterizzazione appropriata dell'esposizione;
         3)     la durata sufficiente del monitoraggio degli eventi patologici;
         4)     la validità del metodo di osservazione di un effetto;
         5)     la considerazione adeguata dei fattori di distorsione e di confusione; e
         6)     un'attendibilità statistica ragionevole, che giustifichi la conclusione.
         In tutti i casi deve essere fornita una documentazione adeguata e attendibile.
 ---pagebreak--- L 396/374           IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     30.12.2006
1.2.      Peso dell'evidenza
          L'ipotesi/conclusione che una sostanza presenta o non presenta una particolare proprietà
          pericolosa può essere basata su una sufficiente evidenza desunta da varie fonti
          d'informazione indipendenti, mentre le informazioni provenienti da ciascuna fonte
          considerata singolarmente sono giudicate insufficienti a sostegno di tale assunto.
          Il ricorso a nuovi metodi di prova non ancora inclusi nei metodi di prova di cui
          all'articolo 13, paragrafo 3, o a un metodo di prova internazionale riconosciuto dalla
          Commissione o dall'agenzia come equivalente, può fornire un peso dell'evidenza
          sufficiente per giungere alla conclusione che una sostanza presenta o non presenta una
          particolare proprietà pericolosa.
          Quando il peso dell'evidenza è sufficiente per stabilire la presenza o assenza di una
          particolare proprietà pericolosa:
          –      non è effettuata la sperimentazione supplementare su animali vertebrati per quanto
                 riguarda tale proprietà;
          –      può essere omessa la sperimentazione supplementare che non utilizza animali
                 vertebrati.
          In tutti i casi deve essere fornita una documentazione adeguata e attendibile.
1.3.      Relazione qualitativa o quantitativa struttura-attività (Q)SAR)
          I risultati ottenuti per mezzo di validi modelli di relazione qualitativa o quantitativa
          struttura-attività (Q)SAR possono indicare la presenza o l'assenza di una certa proprietà
          pericolosa. I risultati possono essere utilizzati in luogo della sperimentazione quando sono
          soddisfatte le seguenti condizioni:
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                          L 396/375
         –      i risultati sono derivati da un modello (Q)SAR di cui è stata stabilita la validità
                scientifica;
         –      la sostanza rientra nel campo di applicabilità del modello (Q)SAR;
         –      i risultati sono idonei ai fini della classificazione e dell'etichettatura e/o della
                valutazione dei rischi; e
         –      è fornita una documentazione adeguata e attendibile del metodo applicato.
         In collaborazione con la Commissione, gli Stati membri e le parti interessate, l'agenzia
         elabora e fornisce orientamenti valutando quali (Q)SAR risponderanno a queste condizioni
         e presenta esempi.
1.4.     Metodi in vitro
         I risultati ottenuti con idonei metodi in vitro possono indicare la presenza di una certa
         proprietà pericolosa, o possono essere importanti in relazione a una comprensione
         meccanicistica, che può essere rilevante per la valutazione. In questo contesto, "idonei"
         significa elaborati sufficientemente bene secondo criteri per lo sviluppo di test riconosciuti
         a livello internazionale (ad esempio: i criteri del Centro europeo per la convalida dei
         metodi alternativi (ECVAM) per l'immissione di una prova nel processo di
         prevalidazione). In funzione del rischio potenziale, può essere necessaria una conferma
         immediata, che richiede sperimentazioni al di là di quanto previsto negli allegati VII o
         VIII, o una proposta di conferma, che richiede sperimentazioni al di là di quanto previsto
         negli allegati IX o X per i rispettivi livelli di tonnellaggio.
 ---pagebreak--- L 396/376           IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                        30.12.2006
          Se i risultati ottenuti utilizzando tali metodi in vitro non rivelano una certa proprietà
          pericolosa, la prova pertinente è tuttavia effettuata al livello di tonnellaggio appropriato per
          confermare il risultato negativo, tranne se la sperimentazione non è prescritta a norma degli
          allegati da VII a X o delle altre disposizioni del presente allegato.
          Tale conferma può essere omessa se sono soddisfatte le seguenti condizioni:
          1)     i risultati sono derivati da un metodo in vitro la cui validità scientifica è stata stabilita
                 da uno studio di validazione, secondo principi di validazione riconosciuti a livello
                 internazionale;
          2)     i risultati sono idonei ai fini della classificazione e dell'etichettatura e/o della
                 valutazione dei rischi, e
          3)     è fornita una documentazione adeguata e attendibile del metodo applicato.
1.5.      Raggruppamento di sostanze e metodo del read-across
          Le sostanze le cui proprietà fisico-chimiche, tossicologiche ed ecotossicologiche sono
          probabilmente simili o seguono uno schema regolare data la loro affinità strutturale
          possono essere considerate come un gruppo o una "categoria" di sostanze. Per
          l'applicazione del concetto di gruppo occorre che le proprietà fisico-chimiche, gli effetti
          sulla salute umana e sull'ambiente o il destino ambientale possano essere previsti sulla base
          di dati relativi a sostanze di riferimento appartenente al gruppo, estesi mediante
          interpolazione ad altre sostanze dello stesso gruppo (metodo del read across).Ciò permette
          di evitare di sottoporre a prova ogni sostanza per ogni end point. L'agenzia, previa
          consultazione dei portatori di interessi e delle altre parti interessate, emana orientamenti
          sulla metodologia tecnicamente e scientificamente giustificata per il raggruppamento delle
          sostanze, con sufficiente anticipo rispetto alla prima scadenza di registrazione per le
          sostanze soggette a un regime transitorio.
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      L 396/377
         Le affinità possono essere basate sui seguenti elementi:
         1)     un gruppo funzionale comune;
         2)     i precursori comuni e/o la probabilità di prodotti di decomposizione comuni derivanti
                da processi fisici e biologici, che danno luogo a sostanze chimiche strutturalmente
                affini, o
         3)     uno schema costante nella variazione della potenza delle proprietà nell'intera
                categoria.
         Se è applicato il concetto di gruppo, le sostanze sono classificate ed etichettate su questa
         base.
         In tutti i casi i risultati devono:
         –      essere idonei ai fini della classificazione e dell'etichettatura e/o della valutazione dei
                rischi;
         –      fornire un'adeguata e attendibile copertura dei parametri chiave presi in
                considerazione nel metodo di prova corrispondente di cui all'articolo 13, paragrafo 3;
         –      contemplare una durata di esposizione comparabile o superiore a quella del metodo
                di prova corrispondente di cui all'articolo 13, paragrafo 3, se tale durata di
                esposizione costituisce un parametro pertinente, e
         –      essere corredati di una documentazione adeguata e attendibile del metodo applicato.
 ---pagebreak--- L 396/378           IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                    30.12.2006
2.        SPERIMENTAZIONI TECNICAMENTE IMPOSSIBILI
          La sperimentazione relativa a un end point specifico può essere omessa se è tecnicamente
          impossibile realizzare lo studio in ragione delle proprietà della sostanza: ad esempio,
          sostanze molto volatili, molto reattive o instabili non possono essere utilizzate, una miscela
          della sostanza con l'acqua può generare un rischio di incendio o di esplosione, o la
          radiomarcatura della sostanza richiesta in taluni studi può non essere possibile. Devono
          sempre essere seguiti i metodi di prova di cui all'articolo 13, paragrafo 3, in particolare per
          quanto riguarda le limitazioni tecniche di un metodo specifico.
3.        SPERIMENTAZIONI SULL'ESPOSIZIONE ADATTATE IN MODO SPECIFICO A
          UNA SOSTANZA
3.1       Sulla base degli scenari d'esposizione della relazione sulla sicurezza chimica possono
          essere omesse le sperimentazioni di cui all'allegato VIII, punti 8.6 e 8.7 e agli allegati X
          e X.
3.2       In tutti i casi deve essere fornita una giustificazione e documentazione adeguata. La
          giustificazione si basa su una valutazione dell'esposizione a norma dell'allegato I, punto 5,
          e deve essere conforme ai criteri adottati a norma del punto 3.3; le specifiche condizioni
          d'uso devono essere comunicate attraverso la catena d'approvvigionamento delle sostanze
          chimiche a norma degli articoli 31 o 32.
3.3       Entro il 1° dicembre 2008, la Commissione adotta misure intese a modificare elementi non
          essenziali del presente regolamento integrandolo secondo la procedura di cui
          all'articolo 133, paragrafo 4, per definire la nozione di giustificazione adeguata di cui al
          punto 3.2.
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                         L 396/379
                                               ALLEGATO XII
  DISPOSIZIONI GENERALI APPLICABILI AGLI UTILIZZATORI A VALLE PER QUANTO
      RIGUARDA LA VALUTAZIONE DELLE SOSTANZE E L'ELABORAZIONE DELLE
                              RELAZIONI SULLA SICUREZZA CHIMICA
Introduzione
Il presente allegato stabilisce in che modo gli utilizzatori a valle devono procedere per valutare e
documentare che i rischi derivanti dalle sostanze che utilizzano sono adeguatamente controllati nel
corso del loro uso, quando tale uso non è contemplato dalla scheda di dati di sicurezza che è fornita
loro, e che altri utilizzatori, situati a valle della catena d'approvvigionamento, sono in grado di
controllare adeguatamente i rischi. La valutazione copre il ciclo di vita della sostanza, dal momento
in cui l'utilizzatore a valle la riceve per i suoi usi propri e per gli usi identificati a valle della catena
d'approvvigionamento. Essa riguarda l'uso della sostanza in quanto tale o in quanto componente di
un preparato o di un articolo.
Quando effettua la valutazione della sicurezza chimica ed elabora la relazione sulla sicurezza
chimica, l'utilizzatore a valle tiene conto delle informazioni che gli sono trasmesse dal fornitore
della sostanza chimica, a norma degli articoli 31 e 32 del presente regolamento. Se disponibile e
appropriata, una valutazione effettuata in applicazione della normativa comunitaria (ad esempio una
valutazione dei rischi realizzata a norma del regolamento (CEE) n. 793/93) dev'essere presa in
considerazione nella valutazione della sicurezza chimica, con integrazione dei risultati nella
relazione sulla sicurezza chimica. Qualsiasi scostamento da tali valutazioni va giustificato. Possono
anche essere prese in considerazione le valutazioni effettuate nell'ambito di altri programmi
internazionali e nazionali.
 ---pagebreak--- L 396/380          IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       30.12.2006
La procedura che deve seguire l'utilizzatore a valle quando effettua la valutazione della sicurezza
chimica ed elabora la relazione sulla sicurezza chimica comprende le tre fasi in appresso.
Fase 1: elaborazione di scenari d'esposizione
L'utilizzatore a valle elabora scenari d'esposizione per usi non contemplati da una scheda di dati di
sicurezza che gli è stata fornita a norma dell'allegato I, punto 5.
Fase 2: se necessario, revisione della valutazione dei pericoli effettuata dal fornitore
Se l'utilizzatore a valle considera appropriate le valutazioni dei pericoli e le valutazioni PBT
figuranti nella scheda di dati di sicurezza che gli è stata trasmessa, non è necessaria alcun'altra
valutazione dei pericoli né alcuna valutazione PBT e vPvB. In tal caso, egli utilizza le informazioni
pertinenti comunicate dal fornitore per la caratterizzazione dei rischi. Questo è indicato nella
relazione sulla sicurezza chimica.
L'utilizzatore a valle, se ritiene che le valutazioni figuranti nella scheda di dati di sicurezza che gli è
stata trasmessa non siano appropriate, procede alle valutazioni pertinenti a norma dell'allegato I,
punti da 1 a 4 secondo il caso.
Se ritiene che per poter elaborare la sua relazione sulla sicurezza chimica le informazioni trasmesse
dal fornitore debbano essere completate, l'utilizzatore a valle raccoglie ulteriori informazioni.
Quando queste possono essere ottenute soltanto per mezzo di esperimenti su animali vertebrati, egli
presenta all'agenzia una proposta di strategia di sperimentazione, a norma dell'articolo 38,
precisando le ragioni per le quali ritiene che siano necessarie tali ulteriori informazioni. In attesa dei
risultati delle sperimentazioni supplementari, egli registra nella relazione sulla sicurezza chimica le
misure di gestione dei rischi che ha messo in atto.
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       L 396/381
Quando le sperimentazioni supplementari sono ultimate, l'utilizzatore a valle modifica come
opportuno la relazione sulla sicurezza chimica e la sua scheda di dati di sicurezza, se è tenuto a
compilarla.
Fase 3: caratterizzazione dei rischi
Una caratterizzazione dei rischi è realizzata per ogni nuovo scenario d'esposizione, come prescritto
nell'allegato I, punto 6. La caratterizzazione dei rischi è riportata nella voce pertinente della
relazione sulla sicurezza chimica ed è riassunta nella scheda di dati di sicurezza alle voci pertinenti.
Nell'elaborare uno scenario d'esposizione sarà necessario formulare ipotesi iniziali sulle condizioni
operative e le misure di gestione dei rischi. Se le ipotesi iniziali conducono a una caratterizzazione
dei rischi che indichi una protezione inadeguata della salute umana e dell'ambiente è necessario
svolgere un processo iterativo con la modifica di uno o più fattori fino a che si possa dimostrare un
controllo adeguato. Ciò può comportare la produzione di informazioni supplementari circa i pericoli
o l'esposizione o un'appropriata modifica del processo, delle condizioni operative o delle misure di
gestione dei rischi. Sono pertanto possibili iterazioni tra, da una parte, l'elaborazione e revisione di
uno scenario iniziale d'esposizione, il che include la definizione e attuazione di misure di gestione
dei rischi e, dall'altra, la produzione di ulteriori informazioni per elaborare lo scenario d'esposizione
definitivo. La produzione di informazioni supplementari ha lo scopo di permettere una
caratterizzazione più precisa dei rischi, sulla base di una più accurata valutazione dei pericoli e/o
dell'esposizione.
L'utilizzatore a valle elabora una relazione sulla sicurezza chimica, nella quale precisa la sua
valutazione della sicurezza chimica utilizzando la parte B, punti 9 e 10, del formato di cui
all'allegato I, punto 7 ed eventualmente gli altri punti di tale formato.
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La parte A della relazione sulla sicurezza chimica contiene una dichiarazione da cui risulta che le
misure di gestione dei rischi descritte negli scenari d'esposizione pertinenti sono attuate
dall'utilizzatore a valle per i suoi usi propri e che le misure di gestione dei rischi descritte negli
scenari d'esposizione per gli usi identificati sono comunicate a valle della catena
d'approvvigionamento.
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      L 396/383
                                             ALLEGATO XIII
            CRITERI PER L'IDENTIFICAZIONE DELLE SOSTANZE PERSISTENTI,
BIOACCUMULABILI E TOSSICHE, E DELLE SOSTANZE MOLTO PERSISTENTI E MOLTO
                                          BIOACCUMULABILI
Il presente allegato definisce i criteri di identificazione:
i)       delle sostanze persistenti, bioaccumulabili e tossiche (sostanze PBT),
ii)      delle sostanze molto persistenti e molto bioaccumulabili (sostanze vPvB).
Una sostanza è identificata come sostanza PBT se soddisfa i criteri di cui ai punti 1.1, 1.2 e 1.3. Una
sostanza è identificata come sostanza vPvB se soddisfa i criteri di cui ai punti 2.1 e 2.2. Il presente
allegato non si applica alle sostanze inorganiche, ma si applica alle sostanze organometalliche.
1.       Sostanze PBT
         Una sostanza che soddisfa i tre criteri enunciati qui di seguito è una sostanza PBT.
1.1.     Persistenza
         Una sostanza soddisfa il criterio di persistenza (P-) quando:
         –      il periodo di emivita nell'acqua di mare è superiore a 60 giorni, o
         –      il periodo di emivita in acqua dolce o di estuario è superiore a 40 giorni, o
 ---pagebreak--- L 396/384          IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     30.12.2006
          –     il periodo di emivita in sedimenti marini è superiore a 180 giorni, o
          –     il periodo di emivita in sedimenti d'acqua dolce o di estuario è superiore a 120 giorni, o
          –     il periodo di emivita nel suolo è superiore a 120 giorni.
          La valutazione della persistenza nell'ambiente è basata sui dati disponibili relativi al
          periodo di emivita, raccolti in condizioni appropriate che sono descritte dal dichiarante.
1.2.      Bioaccumulo
          Una sostanza soddisfa il criterio di bioaccumulo (B-) quando:
          –     il fattore di bioconcentrazione (BCF) è superiore a 2000.
          La valutazione del bioaccumulo è basata su dati misurati relativi alla bioconcentrazione in
          specie acquatiche. I dati utilizzati possono riguardare specie d'acqua dolce e specie d'acqua
          di mare.
1.3.      Tossicità
          Una sostanza soddisfa il criterio di tossicità (T -) quando:
          –     la concentrazione senza effetti osservati (NOEC) a lungo termine per gli organismi
                marini o d'acqua dolce è inferiore a 0,01 mg/l, o
          –     la sostanza è classificata come cancerogena (categoria 1 o 2), mutagena (categoria
                1 o 2), o tossica per la riproduzione (categoria 1, 2 o 3), o
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       L 396/385
         –     esistono altre prove di tossicità cronica, identificata dalle classificazioni T, R48, o
               XN, R48 a norma della direttiva 67/548/CEE.
2.       Sostanze vPvB
         Una sostanza che soddisfa i criteri enunciati qui di seguito è una sostanza vPvB.
2.1.     Persistenza
         Una sostanza è considerata molto persistente (vP-) quando:
         –     il periodo di emivita in acqua di mare, acqua dolce o acqua di estuario è superiore a
               60 giorni, o
         –     il periodo di emivita in sedimenti d'acqua di mare, d'acqua dolce o d'acqua di estuario
               è superiore a 180 giorni, o
         –     il periodo di emivita nel suolo è superiore a 180 giorni.
2.2.     Bioaccumulo
         Una sostanza è considerata molto bioaccumulabile (vB-) quando:
         –     il fattore di bioconcentrazione è superiore a 5.000.
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                               ALLEGATO XIV
          ELENCO DELLE SOSTANZE SOGGETTE AD AUTORIZZAZIONE
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                                              ALLEGATO XV
                                                 FASCICOLI
I.       INTRODUZIONE E DISPOSIZIONI GENERALI
         Il presente allegato definisce i principi generali relativi alla preparazione dei fascicoli per
         proporre e giustificare:
         –      la classificazione e l'etichettatura armonizzate di sostanze CMR, di allergeni
                respiratori ed altri effetti;
         –      l'identificazione di PBT, vPvB o di una sostanza che presenta una preoccupazione
                equivalente;
         –      le restrizioni alla fabbricazione, all'immissione sul mercato o all'uso di una sostanza
                all'interno della Comunità.
         Le parti pertinenti dell'allegato I sono usate per la metodologia e il formato dei fascicoli di
         cui al presente allegato.
         Per tutti i fascicoli sono prese in considerazione tutte le informazioni pertinenti dei
         fascicoli di registrazione e possono essere usate altre informazioni disponibili. Per quanto
         riguarda le informazioni relative ai pericoli che non sono state comunicate in precedenza
         all'agenzia, un sommario esauriente di studio è incluso nel fascicolo.
 ---pagebreak--- L 396/388          IT                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                   30.12.2006
II.       CONTENUTO DEI FASCICOLI
1.        Fascicolo per la classificazione e l'etichettatura armonizzate di sostanze CMR, di allergeni
          respiratori e di altri effetti
          Proposta
          La proposta comprende l'identità della sostanza o delle sostanze interessate e la
          classificazione e l'etichettatura armonizzate proposte.
          Giustificazione
          Un confronto delle informazioni disponibili con i criteri enunciati nella direttiva
          67/548/CEE per le sostanze CMR, per gli allergeni respiratori e per altri effetti conn un
          analisi caso per caso, conformemente alle parti pertinenti dell'allegato I, punto 1 è portato a
          termine e documentato nel formato di cui alla parte B della relazione sulla sicurezza
          chimica nell'allegato I.
          Giustificazione per altri effetti a livello comunitario
          Giustificazione del fatto che vi è la necessità di un'azione comprovata a livello
          comunitario.
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                        L 396/389
2.       Fascicolo per l'identificazione di una sostanza come CMR, PBT, vPvB o come sostanza
         che presenta un rischio equivalente a norma dell'articolo 59
         Proposta
         La proposta comprende l'identità della sostanza o delle sostanze interessate e l'eventuale
         proposta di identificarle come CMR a norma dell'articolo 57, lettere a), b) o c), come PBT
         a norma dell'articolo 57, lettera d), come vPvB a norma dell'articolo 57, lettera e), o come
         sostanza che presenta un rischio equivalente a norma dell'articolo 57, lettera f).
         Giustificazione
         Il confronto delle informazioni disponibili con i criteri enunciati nell'allegato XIII per le
         sostanze PBT a norma dell'articolo 57, lettera d), e vPvB a norma dell'articolo 57,
         lettera e), o una valutazione dei pericoli e il confronto con l'articolo 57, lettera f),
         conformemente alle parti pertinenti dell'allegato I, punti da 1 a 4, sono portati a termine e
         documentati nel formato di cui alla parte B della relazione sulla sicurezza chimica
         nell'allegato I.
         Informazioni sulle esposizioni, le sostanze alternative e i rischi
         Sono fornite le informazioni disponibili relative all'uso e all'esposizione e le informazioni
         sulle sostanze e le tecniche alternative.
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3.        Fascicoli per proposte relative a restrizioni
          Proposta
          La proposta comprende l'identità della sostanza e la o le restrizioni proposte alla
          fabbricazione, all'immissione sul mercato e agli usi, nonché una sintesi della
          giustificazione.
          Informazioni sui rischi e pericoli
          I rischi da contrastare con la restrizione sono descritti in base ad una valutazione dei rischi
          e pericoli conformemente alle parti pertinenti dell'allegato I e sono documentati nel
          formato di cui alla parte B della relazione sulla sicurezza chimica in tale allegato.
          Sono forniti elementi comprovanti che le misure di gestione dei rischi messe in atto (anche
          quelle identificate nelle registrazioni effettuate a norma degli articoli da 10 a 14) non sono
          sufficienti.
          Informazioni sulle alternative
          Sono fornite le informazioni disponibili sulle sostanze e le tecniche alternative, fra cui:
          –      informazioni sui rischi per la salute umana o per l'ambiente connessi alla
                 fabbricazione o all'uso delle alternative;
          –      disponibilità, compresi i tempi;
          –      fattibilità tecnica ed economica.
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                        L 396/391
         Giustificazione delle restrizioni a livello comunitario
         È fornita la giustificazione che:
         –     è necessaria un'azione a livello comunitario,
         –     la misura più appropriata a livello comunitario è una restrizione, valutata sulla base
               dei criteri seguenti:
               i)     efficacia: la restrizione deve essere mirata agli effetti o alle esposizioni che
                      comportano i rischi identificati e permettere di ridurre tali rischi a un livello
                      accettabile entro un termine ragionevole e in proporzione al rischio;
               ii)    praticabilità: la restrizione deve essere attuabile, applicabile e gestibile;
               iii)   verificabilità: i risultati ottenuti dalla restrizione proposta devono poter essere
                      verificati.
         Valutazione socioeconomica
         Gli effetti socioeconomici della restrizione proposta possono essere analizzati con
         riferimento all'allegato XVI. A tal fine, i vantaggi netti che la restrizione proposta
         comporta per la salute umana e l'ambiente possono essere confrontati con i costi netti che
         da essa derivano per i fabbricanti, gli importatori, gli utilizzatori a valle, i distributori, i
         consumatori e la società nel suo insieme.
         Informazioni sulle consultazioni tra le parti interessate
         Sono incluse nel fascicolo le informazioni sulle consultazioni tra le parti interessate e sul
         modo in cui si è tenuto conto delle loro osservazioni.
 ---pagebreak--- L 396/392          IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      30.12.2006
                                             ALLEGATO XVI
                                      ANALISI SOCIOECONOMICA
Il presente allegato precisa le informazioni che possono essere prese in considerazione da quanti
presentano un'analisi socioeconomica unitamente a una domanda d'autorizzazione, a norma
dell'articolo 62, paragrafo 5, lettera a) o in relazione a una proposta di restrizione, a norma
dell'articolo 69, paragrafo 6, lettera b).
L'agenzia predispone una guida all'analisi socioeconomica. L'analisi socioeconomica, o i contributi
alla stessa, sono presentati nel formato specificato dall'agenzia a norma dell'articolo 111.
Tuttavia, spetta a chi chiede l'autorizzazione o, nel caso di una proposta di restrizione, alla parte
interessata, stabilire il grado di dettaglio e l'ambito dell'analisi socioeconomica, o dei contributi alla
stessa. Le informazioni fornite possono riguardare gli effetti socioeconomici prodotti a qualsiasi
livello.
Un'analisi socioeconomica può trattare dei seguenti aspetti:
–         Conseguenze della concessione o del rifiuto di un'autorizzazione per i richiedenti o, nel
          caso di una proposta di restrizione, per l'industria (fabbricanti e importatori). Conseguenze
          sul piano economico per tutti gli altri attori della catena d'approvvigionamento, gli
          utilizzatori a valle e le imprese interessate in termini di investimenti, ricerca e sviluppo,
          innovazione, costi una tantum e costi di funzionamento (messa in conformità, disposizioni
          transitorie, modifiche delle procedure esistenti e dei sistemi di dichiarazione e di
          monitoraggio, ricorso a nuove tecnologie, ecc.), tenuto conto delle tendenze generali del
          mercato e delle tecnologie.
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       L 396/393
–        Conseguenze della concessione o del rifiuto di un'autorizzazione o di una restrizione
         proposta sui consumatori. Ad esempio, prezzo dei prodotti, variazioni della composizione,
         della qualità o della prestazione dei prodotti, disponibilità dei prodotti, scelta offerta ai
         consumatori, nonché effetti sulla salute umana e l'ambiente in relazione all'incidenza sui
         consumatori.
–        Conseguenze sociali della concessione o del rifiuto di un'autorizzazione o di una
         restrizione proposta. Ad esempio, occupazione e sicurezza del lavoro.
–        Disponibilità, adeguatezza e fattibilità tecnica delle sostanze e/o tecnologie alternative e
         loro conseguenze economiche; informazioni sull'entità e sulle prospettive del cambiamento
         tecnologico nel settore o nei settori interessati. Nel caso di una domanda d'autorizzazione,
         conseguenze sociali e/o economiche del ricorso alle alternative disponibili.
–        Conseguenze più generali della concessione o del rifiuto di un'autorizzazione o di una
         restrizione proposta per il commercio, la concorrenza e lo sviluppo economico (in
         particolare per le PMI e in relazione ai paesi terzi), tenuto conto eventualmente anche degli
         aspetti locali, regionali, nazionali o internazionali.
–        Nel caso di una proposta di restrizione, proposte di altre misure regolamentari o non
         regolamentari che possano permettere di realizzare l'obiettivo di detta restrizione proposta
         (tenendo conto della legislazione in vigore), compresa una valutazione dell'efficacia e dei
         costi delle misure alternative di gestione dei rischi.
 ---pagebreak--- L 396/394         IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     30.12.2006
–         Nel caso di una proposta di restrizione o del rifiuto di un'autorizzazione, i benefici per la
          salute umana e l'ambiente, nonché i benefici sociali ed economici. Ad esempio, salute dei
          lavoratori, vantaggi per l'ambiente e distribuzione dei benefici (ad esempio geografica, tra i
          gruppi di popolazione).
–         Un'analisi socioeconomica può anche prendere in esame altri aspetti considerati pertinenti
          dai richiedenti o dalla parte interessata.
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                          L 396/395
                                             ALLEGATO XVII
       RESTRIZIONI IN MATERIA DI FABBRICAZIONE, IMMISSIONE SUL MERCATO
                                     E USO DI TALUNE SOSTANZE,
                               PREPARATI E ARTICOLI PERICOLOSI
  Denominazione della sostanza, dei gruppi di                               Restrizioni
             sostanze o di preparati
1.        Trifenili policlorurati (PCT)                 1.      Non sono ammessi. Tuttavia i
                                                        seguenti apparecchi, impianti e fluidi già in
-       I preparati, inclusi gli oli usati, la cui      uso alla data del 30 giugno 1986 possono
        percentuale in PCT supera lo 0.005%             essere usati sino al momento in cui verranno
        in peso                                         eliminati o raggiungeranno la fine della loro
                                                        durata operativa:
                                                        a)        apparecchi elettrici a sistema chiuso;
                                                                  trasformatori, resistenze e
                                                                  induttanze;
                                                        b)        grandi condensatori (≥ 1 kg di peso
                                                                  totale);
                                                        c)        piccoli condensatori;
                                                        d)        fluidi termovettori negli impianti
                                                                  caloriferi a sistema chiuso;
                                                        e)        fluidi idraulici per l'equipaggiamento
                                                                  sotterraneo delle miniere.
 ---pagebreak--- L 396/396      IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                          30.12.2006
 Denominazione della sostanza, dei gruppi di                           Restrizioni
          sostanze o di preparati
                                                   2.       Gli Stati membri possono tuttavia, per
                                                   motivi di protezione della salute umana e
                                                   dell'ambiente, vietare l'uso degli apparecchi,
                                                   impianti e fluidi di cui al paragrafo 1 prima
                                                   della loro eliminazione o del termine della
                                                   loro durata operativa.
                                                   3.       L'immissione sul mercato dell'usato
                                                   degli apparecchi, impianti e fluidi di cui al
                                                   paragrafo 1 non destinati all'eliminazione è
                                                   vietata.
                                                   4.       Gli Stati membri, qualora non
                                                   ritengano possibile, per ragioni tecniche,
                                                   utilizzare articoli di sostituzione, possono
                                                   consentire l'uso dei PCT e dei loro preparati,
                                                   quando queste sostanze siano destinate
                                                   unicamente, in condizioni normali di
                                                   manutenzione del materiale, a completare il
                                                   livello dei liquidi contenenti PCT in impianti
                                                   esistenti in buono stato di funzionamento e
                                                   acquistati prima del 1° ottobre 1985.
                                                   5.       Gli Stati membri, a condizione che
                                                   abbiano previamente inviato una notifica
                                                   motivata alla Commissione, possono
                                                   accordare deroghe al divieto di immissione
                                                   sul mercato e di utilizzazione di sostanze e
                                                   preparati di base e intermedi, sempreché
                                                   ritengano che tali deroghe non abbiano
                                                   conseguenze pericolose per la salute umana e
                                                   per l'ambiente.
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                           L 396/397
 Denominazione della sostanza, dei gruppi di                               Restrizioni
             sostanze o di preparati
                                                       6.       Fatta salva l’applicazione di altre
                                                       norme comunitarie sull'etichettatura delle
                                                       sostanze e dei preparati pericolosi, negli
                                                       apparecchi e impianti contenenti PCT devono
                                                       essere apposte anche indicazioni relative
                                                       all'eliminazione dei PCT, alla manutenzione e
                                                       all'uso degli apparecchi e impianti che ne
                                                       contengono. Dette indicazioni devono potersi
                                                       leggere orizzontalmente qualora l'oggetto
                                                       contenente PCT sia installato in condizioni
                                                       normali. L'iscrizione deve risaltare
                                                       chiaramente sullo sfondo e deve essere
                                                       redatta in una lingua comprensibile nel
                                                       territorio in cui è usata.
2.        Cloro-1-etilene (cloruro di vinile           Non è ammesso come agente propulsore degli
          monomero).                                   aerosol, qualunque sia l'impiego.
          CAS n. 75-01-4
          EINECS n. 200-831-0
3.      Le sostanze o i preparati liquidi              1.       Non sono ammessi:
        ritenuti pericolosi in base alle
        definizioni di cui alla direttiva              -        in oggetti di decorazione destinati a
        67/548/CEE del Consiglio, e alla                        produrre effetti luminosi o di colore
        direttiva 1999/45/CE.                                   ottenuti in fasi differenti, in
                                                                particolare lampade ornamentali e
                                                                portacenere,
                                                       -        in scherzi,
                                                       -        in giochi per uno o più partecipanti o
                                                                in qualsiasi oggetto destinato ad
                                                                essere utilizzato a questo scopo, anche
                                                                con aspetti decorativi.
 ---pagebreak--- L 396/398         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                            30.12.2006
 Denominazione della sostanza, dei gruppi di                               Restrizioni
            sostanze o di preparati
                                                      2.       Fatto salvo il paragrafo 1, le sostanze
                                                      e i preparati
                                                      –         classificati tra quelli che presentano
                                                                pericoli di ingestione ed etichettati
                                                                come R65,
                                                      –         utilizzabili come combustibile nelle
                                                                lampade ornamentali ed
                                                      –         immessi sul mercato in contenitori di
                                                                capacità pari o inferiore a 15 litri,
                                                      non devono contenere, salvo per ragioni di
                                                      carattere fiscale, coloranti e/o profumi.
                                                      3.       Fatta salva l'applicazione delle altre
                                                      disposizioni comunitarie in materia di
                                                      classificazione, imballaggio ed etichettatura
                                                      delle sostanze e dei preparati pericolosi,
                                                      l'imballaggio delle sostanze e dei preparati di
                                                      cui al paragrafo 2, destinati ad essere
                                                      utilizzati nelle lampade, devono recare in
                                                      modo leggibile ed indelebile la seguente
                                                      dicitura:
                                                      "Tenere le lampade riempite con questo
                                                      liquido fuori della portata dei bambini".
4.        Fosfato di tri (2,3-dibromo-propile)        Non è ammesso per il trattamento degli
                                                      articoli tessili, in particolare le sottovesti e gli
        CAS n. 126-72-7.                              articoli di biancheria destinati a venire a
                                                      contatto con la pelle.
 ---pagebreak--- 30.12.2006      IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                           L 396/399
 Denominazione della sostanza, dei gruppi di                             Restrizioni
           sostanze o di preparati
5.       Benzene                                    1.      Non è ammesso nei giocattoli o parti
                                                    di giocattoli immessi sul mercato laddove la
         CAS n. 71-43-2                             concentrazione di benzene libero è superiore
                                                    a 5 mg/kg del peso del giocattolo o di una
         EINECS n. 200-753-785                      parte di giocattolo.
                                                    2.      Non è ammesso in concentrazione
                                                    pari o superiore allo 0,1% della massa in
                                                    sostanze e preparati immessi sul mercato.
                                                    3.      Tuttavia, il paragrafo 2 non si applica:
                                                    a)        ai carburanti contemplati dalla
                                                              direttiva 98/70/CE;
                                                    b)        alle sostanze e ai preparati destinati
                                                              ad essere utilizzati in processi
                                                              industriali che non consentono
                                                              l'emissione di benzene in quantità
                                                              superiori alle prescrizioni delle
                                                              norme vigenti;
                                                    c)        ai rifiuti oggetto della direttiva
                                                              91/689/CEE del Consiglio, del
                                                              12 dicembre 1991, relativa ai rifiuti
                                                              pericolosi1 e della direttiva
                                                              2006/12/CE.
 ---pagebreak--- L 396/400         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                            30.12.2006
 Denominazione della sostanza, dei gruppi di                              Restrizioni
             sostanze o di preparati
6.        Fibre d'amianto                             1.       L'immissione sul mercato e l'uso di
                                                      queste fibre e degli articoli contenenti tali
a)        Crocidolite,                                fibre intenzionalmente aggiunte sono vietati.
          CAS n. 12001-28-4
b)        Amosite,
          CAS n. 12172-73-5
c)        Antofillite,
          CAS n. 77536-67-5
d)        Actinolite,                                 Tuttavia, gli Stati membri possono concedere
                                                      una deroga per l’immissione sul mercato e
          CAS n. 77536-66-4                           l’uso dei diaframmi contenenti crisotilo
                                                      (lettera f)) e destinati agli impianti di
e)        Tremolite,                                  elettrolisi già esistenti fino alla fine della loro
                                                      vita utile oppure fino a quando siano
          CAS n. 77536-68-6                           disponibili sostituiti adeguati che non
                                                      contengono amianto, a seconda di quale dei
f)        Crisotilo 2,                                due casi si verifica per primo. La
                                                      Commissione riesamina questa deroga entro
          CAS n. 12001-29-5,                          il 1o gennaio 2008.
          CAS n. 132207-32-0
                                                      2.       L'uso di articoli contenenti le fibre di
                                                      amianto di cui al paragrafo 1 e che sono già
                                                      installati e/o in servizio prima del
                                                      1° gennaio 2005 è consentito fino alla data
                                                      della loro eliminazione o fine della vita utile.
                                                      Tuttavia, gli Stati membri possono, per
                                                      motivi di tutela della salute umana, vietare
                                                      l'uso di tali articoli prima della data della loro
                                                      eliminazione o fine della vita utile.
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                          L 396/401
 Denominazione della sostanza, dei gruppi di                              Restrizioni
            sostanze o di preparati
                                                      Gli Stati membri non consentono la
                                                      presentazione di nuove domande di amianto
                                                      crisotilo sui loro territori.
                                                      3.       Fatta salva l'applicazione di altre
                                                      disposizioni comunitarie concernenti la
                                                      classificazione, l'imballaggio e l'etichettatura
                                                      di sostanze e preparati pericolosi,
                                                      l'immissione sul mercato e l'uso di queste
                                                      fibre e di articoli contenenti tali fibre,
                                                      permessi in base in base alle deroghe
                                                      suddette, possono essere consentiti soltanto se
                                                      gli articoli recano un'etichetta a norma
                                                      dell'appendice 7 del presente allegato.
7.       Ossido di trisaziridinilfosfina              Non sono ammessi negli articoli tessili
         CAS n. 5455-55-1                             destinati a venire in contatto con la pelle, ad
                                                      esempio gli oggetti di vestiario, le sottovesti e
                                                      gli articoli di biancheria.
8.       Difenile polibromato;
         Difenile polibromurato (PBB)
         CAS n. 59536-65-1
9.       Polvere di Panama (Quillaja                  1.       Non sono ammessi negli oggetti che
         saponaria) e i suoi derivati                 servono a fare scherzi o che sono destinati ad
         contenenti saponine                          essere utilizzati in quanto tali, ad esempio
                                                      come costitutivi della polvere per starnutire e
         Polvere di radice di Helleborus              di fiale puzzolenti.
         viridis e di Helleborus niger
                                                      2.       Tuttavia, il paragrafo 1 non si applica
         Polvere di radice Veratrum album e           alle fiale puzzolenti contenenti non oltre 1,5
         di Veratrum nigrum                           ml di liquido.
 ---pagebreak--- L 396/402         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea            30.12.2006
 Denominazione della sostanza, dei gruppi di                              Restrizioni
             sostanze o di preparati
          Benzidina e/o suoi derivati
          CAS n. 92-87-5
          EINECS n. 202-199-1
          o-Nitrobenzaldeide
          CAS n. 552-89-06
          Polvere di legno
10.       Solfuro di ammonio
          CAS n. 12135-76-1
          Bisolfuro di ammonio
          CAS n. 12124-99-1
          Polisolfuro di ammonio
          CAS n. 9080-17-5
          EINECS n. 232-989-1
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea            L 396/403
 Denominazione della sostanza, dei gruppi di                               Restrizioni
             sostanze o di preparati
11.       Esteri volatili dell'acido
          bromoacetico:
         Bromoacetato:
         di metile
         CAS n. 96-32-2
         EINECS n. 202-499-2
         di etile
         CAS n. 105-36-2
         EINECS n. 203-290-9
         di propile
         CAS n. 35223-80-4
         di butile
 ---pagebreak--- L 396/404          IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                        30.12.2006
 Denominazione della sostanza, dei gruppi di                               Restrizioni
              sostanze o di preparati
12.       2-Naftillammina                             1.       Non sono ammessi in concentrazione
                                                      pari o superiore allo 0,1% in peso in sostanze
          CAS n. 9-1-59-8                             e preparati immessi sul mercato.
          EINECS n. 202-080-4                         A titolo di deroga, questa disposizione non si
                                                      applica ai rifiuti contenenti una o più di
          e i suoi sali                               queste sostanze e che formano oggetto delle
                                                      direttive 91/689/CEE e 2006/12/CE.
13.       Benzidina
                                                      2.       Queste sostanze e questi preparati non
          CAS n. 92-87-5                              possono essere venduti al dettaglio al
                                                      pubblico.
          EINECS n. 202-199-1
                                                      3        Salva l'applicazione di altre
          e i suoi sali
                                                      disposizioni comunitarie in materia di
14.       4-nitrobifenile                             classificazione, imballaggio ed etichettatura
                                                      delle sostanze e dei preparati pericolosi,
          CAS n. 92-93-3                              sull'imballaggio di tali preparati deve figurare
                                                      in maniera leggibile e indelebile la dicitura
          EINECS n. 202-204-7                         seguente:
15.       4-amminobifenile xenilammina                "Riservato ad utilizzatori professionali".
          CAS n. 92-67-1
          EINECS n. 202-177-1
          e i suoi sali
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                           L 396/405
 Denominazione della sostanza, dei gruppi di                             Restrizioni
            sostanze o di preparati
16.      Carbonati di piombo:
         a)    carbonato anidro neutro              Non sono ammessi come sostanze e
               PbCO3                                componenti di preparati destinati a essere
                                                    usati come vernici, fatta eccezione per il
               CAS n. 598-63-0                      restauro e la manutenzione di opere d'arte e di
                                                    edifici storici e dei loro interni, qualora gli
               EINECS n. 209-943-4                  Stati membri desiderino consentirlo sul
                                                    proprio territorio, in base alle disposizioni
         b)    diidrossibis(carbonato) di
                                                    della convenzione dell'OIL n. 13 sull'uso
               tripiombo 2 Pb CO3-Pb(OH)2
                                                    della biacca di piombo e dei solfati di piombo
               CAS n. 1319-46-6                     nelle vernici.
               EINECS n. 215-290-6
17.      Solfati di piombo
         a)    PbSO4 (1:1)
               CAS n. 7446-14-2
               EINECS n. 231-198-9
         b)    Pbx SO4
               CAS n. 15739-80-7
               EINECS n. 239-831-0
 ---pagebreak--- L 396/406        IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                           30.12.2006
 Denominazione della sostanza, dei gruppi di                              Restrizioni
            sostanze o di preparati
18.       Composti del mercurio                     1.       Non sono ammessi come sostanze e
                                                    componenti di preparati destinati ad essere
                                                    utilizzati per:
                                                    a)         impedire l'incrostazione di
                                                               microrganismi, piante o animali su:
                                                               –       carene di imbarcazioni;
                                                               –       gabbie, galleggianti, reti e
                                                                       qualsiasi altra apparecchiatura
                                                                       o impianto utilizzato in
                                                                       piscicoltura e molluschicoltura;
                                                               –       qualsiasi apparecchiatura o
                                                                       impianto totalmente o
                                                                       parzialmente immerso;
                                                    b)         la protezione del legno;
                                                    c)         l'impregnazione di tessuti spessi per
                                                               uso industriale e dei filati usati per la
                                                               loro fabbricazione;
                                                    d)         il trattamento delle acque per uso
                                                               industriale, a prescindere dalla loro
                                                               utilizzazione.
 ---pagebreak--- 30.12.2006      IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                           L 396/407
 Denominazione della sostanza, dei gruppi di                            Restrizioni
           sostanze o di preparati
                                                   2.       È vietata l’immissione sul mercato di
                                                   pile e di accumulatori contenenti più dello
                                                   0,0005% in peso di mercurio, anche nel caso
                                                   in cui tali pile ed accumulatori siano
                                                   incorporati in apparecchi. Tale divieto non si
                                                   applica alle pile del tipo a bottone, alle pile
                                                   composte da elementi a bottone con un tenore
                                                   di mercurio in peso non superiore al 2%.
19.      Composti dell'arsenico                    1.       Non sono ammessi come sostanze e
                                                   componenti di preparati destinati ad essere
                                                   utilizzati:
                                                   a)         per impedire l'incrostazione di
                                                              microrganismi, piante o animali su:
                                                              –      carene di imbarcazioni,
                                                              –      gabbie, galleggianti, reti e
                                                                     qualsiasi altra apparecchiatura
                                                                     o impianto utilizzato in
                                                                     piscicoltura e molluschicoltura,
                                                              –      qualsiasi apparecchiatura o
                                                                     impianto totalmente o
                                                                     parzialmente sommerso;
                                                   b)       nella protezione del legno. I legni che
                                                            hanno subito tale trattamento non
                                                            possono essere immessi sul mercato;
 ---pagebreak--- L 396/408      IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                            30.12.2006
 Denominazione della sostanza, dei gruppi di                           Restrizioni
          sostanze o di preparati
                                                  c)         in deroga a quanto specificato al
                                                             punto precedente:
                                                             i)     non sono oggetto di divieto le
                                                                    soluzioni di composti
                                                                    inorganici di tipo rame, cromo,
                                                                    arsenico (RCA) di tipo C
                                                                    utilizzate negli impianti
                                                                    industriali per il trattamento
                                                                    del legno sotto vuoto o sotto
                                                                    pressione. Il legno cosí trattato
                                                                    non può essere immesso sul
                                                                    mercato prima del completo
                                                                    fissaggio del conservante.
                                                             ii)    È consentita l'immissione sul
                                                                    mercato di legno trattato con le
                                                                    soluzioni di tipo RCA in
                                                                    impianti industriali come
                                                                    indicato al punto i) se tale
                                                                    legno è destinato ad usi
                                                                    professionali e industriali al
                                                                    fine di salvaguardare l'integrità
                                                                    strutturale del legno per
                                                                    garantire la sicurezza delle
                                                                    persone o del bestiame, senza
                                                                    che vi sia la probabilità che
                                                                    entri in contatto con i non
                                                                    addetti:
                                                             -      nelle strutture portanti di
                                                                    edifici pubblici e agricoli,
                                                                    edifici adibiti a uffici e locali
                                                                    industriali,
                                                             -      nei ponti e nei lavori di
                                                                    costruzione di ponti,
                                                             -      nelle costruzioni in legno su
                                                                    acque dolci e acque salmastre,
                                                                    per esempio moli e ponti,
 ---pagebreak--- 30.12.2006      IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                             L 396/409
 Denominazione della sostanza, dei gruppi di                             Restrizioni
           sostanze o di preparati
                                                              -      nelle barriere antirumore,
                                                              -      nei sistemi di protezione dalle
                                                                     valanghe,
                                                              -      nelle recinzioni e barriere
                                                                     autostradali,
                                                              -      nei pali di conifere rotondi e
                                                                     scortecciati dei recinti per il
                                                                     bestiame,
                                                              -      nelle strutture per il
                                                                     contenimento della terra,
                                                              -      nei pali delle linee elettriche e
                                                                     di telecomunicazioni,
                                                              -      nelle traversine ferroviarie in
                                                                     sotterraneo.
                                                              Ferma restando l'applicazione di
                                                              altre disposizioni comunitarie sulla
                                                              classificazione, l'imballaggio e
                                                              l'etichettatura di sostanze e preparati
                                                              pericolosi, il legno trattato dovrà
                                                              recare la dicitura "Strettamente
                                                              riservato ad usi e impianti industriali,
                                                              contiene arsenico". Inoltre il legno
                                                              immesso sul mercato in imballaggi
                                                              dovrà riportare la dicitura "Indossare
                                                              guanti durante la manipolazione di
                                                              questo legno. Indossare una
                                                              protezione per gli occhi e una
                                                              maschera antipolvere durante le
                                                              operazioni di taglio e lavorazione. I
                                                              rifiuti di questo legno vanno trattati
                                                              come rifiuti pericolosi da un'impresa
                                                              autorizzata."
 ---pagebreak--- L 396/410      IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                              30.12.2006
 Denominazione della sostanza, dei gruppi di                            Restrizioni
          sostanze o di preparati
                                                             iii)   Il legno trattato di cui ai punti
                                                                    i) e ii) non può essere usato:
                                                                    –       in edifici residenziali o
                                                                            abitativi, a prescindere
                                                                            dalla destinazione,
                                                                    –       in applicazioni in cui vi
                                                                            sia il rischio di contatti
                                                                            ripetuti con la pelle,
                                                                    –       nelle acque marine,
                                                                    –       per scopi agricoli diversi
                                                                            dai recinti per il bestiame
                                                                            e dagli usi strutturali di
                                                                            cui al punto ii),
                                                                    –       in applicazioni in cui il
                                                                            legno trattato potrebbe
                                                                            venire a contatto con
                                                                            articoli semilavorati o
                                                                            finiti destinati al
                                                                            consumo umano e/o
                                                                            animale.
                                                  2.       Non sono ammessi come sostanze e
                                                  componenti di preparati destinati ad essere
                                                  utilizzati nel trattamento delle acque per uso
                                                  industriale, a prescindere dal loro uso.
 ---pagebreak--- 30.12.2006       IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                            L 396/411
 Denominazione della sostanza, dei gruppi di                             Restrizioni
            sostanze o di preparati
20.      Composti organostannici                    1.       Non possono essere immessi nel
                                                    mercato per essere utilizzati come sostanze e
                                                    costituenti di preparazioni da utilizzare con
                                                    funzioni di biocidi in vernici ad associazione
                                                    libera.
                                                    2.       Non possono essere immessi nel
                                                    mercato o utilizzati come sostanze e
                                                    costituenti di preparazioni che abbiano
                                                    funzione di biocidi per impedire la
                                                    formazione di incrostazioni di microrganismi,
                                                    piante o animali su:
                                                    a)         tutte le imbarcazioni di qualsiasi
                                                               lunghezza da utilizzare per la
                                                               navigazione marittima, costiera,
                                                               estuariale, interna o lacustre;
                                                    b)         gabbie, galleggianti, reti e qualsiasi
                                                               altra apparecchiatura o impianto
                                                               utilizzato nella piscicoltura e nella
                                                               molluschicoltura;
                                                    c)         qualsiasi apparecchiatura o impianto
                                                               parzialmente o totalmente
                                                               sommerso.
                                                    3.       Non possono essere utilizzati come
                                                    sostanze o costituenti di preparazioni da
                                                    impiegare nel trattamento delle acque
                                                    industriali.
21.      di-µ-ossi-di-n-butil-                      Non è ammessa in una concentrazione pari o
         stannoidrossiborano idrogenoborato         superiore a 0,1% nelle sostanze e composti di
         di dibutilstagno                           preparati immessi sul mercato. A titolo di
         C8H19BO3Sn (DBB)                           deroga, questa disposizione non è applicabile
                                                    alla sostanza (DBB) e ai preparati che la
         CAS n. 75113-37-0                          contengono e che sono destinati a essere
                                                    trasformati esclusivamente in articoli finiti,
         ELINCS n. 401-040-5                        ove questa sostanza non figura più in una
                                                    concentrazione pari o superiore a 0,1%.
 ---pagebreak--- L 396/412         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                            30.12.2006
 Denominazione della sostanza, dei gruppi di                                Restrizioni
             sostanze o di preparati
22.       Pentaclorofenolo                           1.       Non sono ammessi in concentrazione
                                                     pari o superiore allo 0,1% in massa nelle
          CAS n. 87-86-5                             sostanze e nei preparati immessi sul mercato.
          EINECS n. 201-778-6                        2.       Disposizioni transitorie:
          e suoi sali ed esteri                      In deroga a quanto precede, fino al
                                                     31 dicembre 2008 la Francia, l'Irlanda, il
                                                     Portogallo, la Spagna e il Regno Unito
                                                     possono decidere di non applicare tale
                                                     disposizione alle sostanze e ai preparati
                                                     destinati ad essere utilizzati negli impianti
                                                     industriali che non consentono l'emissione e/o
                                                     lo scarico di pentaclorofenolo (PCP) in
                                                     quantità superiori a quelle prescritte dalle
                                                     vigenti norme:
                                                     a)         per il trattamento del legno.
                                                                Tuttavia il legno trattato non può
                                                                essere utilizzato:
                                                                –      all'interno di edifici per scopi
                                                                       decorativi o meno,
                                                                       indipendentemente dalla loro
                                                                       destinazione (abitazione,
                                                                       lavoro, tempo libero);
                                                                –      per la fabbricazione e il
                                                                       ritrattamento di:
                                                                       i)     contenitori destinati a
                                                                              colture agricole;
                                                                       ii)    imballaggi che possano
                                                                              entrare in contatto con
                                                                              prodotti greggi,
                                                                              intermedi e/o finiti
                                                                              destinati
                                                                              all'alimentazione umana
                                                                              e/o animale;
                                                                       iii)   altri materiali che
                                                                              possano contaminare i
                                                                              prodotti di cui ai punti i)
                                                                              e ii);
 ---pagebreak--- 30.12.2006      IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                            L 396/413
 Denominazione della sostanza, dei gruppi di                            Restrizioni
           sostanze o di preparati
                                                   b)         per l'impregnazione di tessuti pesanti
                                                              e di fibre comunque non destinati
                                                              all'abbigliamento o all'arredamento;
                                                   c)         in via eccezionale gli Stati membri
                                                              possono consentire caso per caso che
                                                              utilizzatori professionali specializzati
                                                              effettuino in loco sul loro territorio e
                                                              in situazioni di emergenza
                                                              trattamenti di restauro delle parti in
                                                              legno e in muratura di edifici di
                                                              interesse culturale, artistico e storico
                                                              infestate dal fungo da carie secca
                                                              (Serpula lacrymans) e dalla
                                                              putredine rossa.
                                                   In ogni caso:
                                                   a)         il pentaclorofenolo utilizzato in
                                                              quanto tale o come componente di
                                                              preparati impiegati nell'ambito delle
                                                              suddette deroghe deve avere un
                                                              tenore totale di
                                                              esaclorodibenzoparadiossina
                                                              (HCDD) non superiore a 2 parti per
                                                              milione (ppm);
                                                   b)         tali sostanze e preparati:
                                                              –      possono essere immessi sul
                                                                     mercato solo in imballaggi di
                                                                     capacità pari o superiore a
                                                                     20 litri;
                                                              –      non possono essere venduti al
                                                                     pubblico.
 ---pagebreak--- L 396/414         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                          30.12.2006
 Denominazione della sostanza, dei gruppi di                              Restrizioni
             sostanze o di preparati
                                                     3.       Fatta salva l'applicazione di altre
                                                     disposizioni comunitarie in materia di
                                                     classificazione, imballaggio ed etichettatura
                                                     delle sostanze e dei preparati pericolosi,
                                                     l'imballaggio delle sostanze e dei preparati di
                                                     cui ai paragrafi 1 e 2 dovrà recare in modo
                                                     leggibile e indelebile la dicitura:
                                                     "Riservato agli utilizzatori industriali e
                                                     professionali".
                                                     La presente disposizione non si applica ai
                                                     rifiuti oggetto delle direttive 91/689/CEE e
                                                     2006/12/CE.
23.       Cadmio                                     1.       Non sono ammessi per colorare gli
                                                     articoli finiti fabbricati partendo dalle
          CAS n. 7440-43-9                           sostanze e dai preparati elencati in prosieguo:
          EINECS n. 231-152-8                                                                         3
                                                     a)         –      cloruro di polivinile (PVC)
                                                                       [3904 10] [3904 21]
          e suoi composti                                              [3904 22]
                                                                –      poliuretano (PUR)
                                                                       [3909 50]
                                                                –      polietilene a bassa densità,
                                                                       ad eccezione di quello
                                                                       impiegato per la
                                                                       produzione di mescole
                                                                       madri colorate [3901 10]
                                                                –      acetato di cellulosa (CA)
                                                                       [3912 11] [3912 12]
                                                                –      acetobutirato di cellulosa
                                                                       (CAB) [3912 11]
                                                                       [3912 12]
                                                                –      resine epossidiche
                                                                       [3907 30]
                                                                –      resine a base di
                                                                       melammina —
                                                                       formaldeide (MF)
                                                                       [3909 20]
 ---pagebreak--- 30.12.2006      IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                         L 396/415
 Denominazione della sostanza, dei gruppi di                            Restrizioni
           sostanze o di preparati
                                                              –      resine d'urea —
                                                                     formaldeide (UP)
                                                                     [3909 10]
                                                              –      poliesteri insaturi (UP)
                                                                     [3907 91]
                                                              –      tereftalato di polietilene   3
                                                                     (PET) [3907 60]
                                                              –      tereftalato di polibutilene
                                                                     (PBT)
                                                              –      polistirene
                                                                     cristallo/standard
                                                                     [3903 11] [3903 19]
                                                              –      acrilonitrile di metile
                                                                     metoacrilato (AMMA)
                                                              –      polietilene reticolato
                                                                     (VPE)
                                                              –      polistirene antiurto
                                                              –      polipropilene (PP)
                                                                     [3902 10]
                                                   b)         nelle pitture [3208] [3209]
                                                              Tuttavia, se le pitture hanno un
                                                              elevato tenore di zinco, le loro
                                                              concentrazioni residue di cadmio
                                                              devono essere le più basse possibili e
                                                              comunque non superiori allo 0,1% in
                                                              massa.
                                                   Comunque, qualunque sia la loro
                                                   utilizzazione o destinazione finale, è vietata
                                                   l'immissione sul mercato degli articoli finiti o
                                                   dei componenti degli articoli fabbricati
                                                   partendo dalle sostanze e dai preparati sopra
                                                   elencati, colorati con cadmio, se il tenore di
                                                   cadmio (espresso in Cd metallico) è superiore
                                                   allo 0,01% in massa del materiale plastico.
 ---pagebreak--- L 396/416      IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                         30.12.2006
 Denominazione della sostanza, dei gruppi di                           Restrizioni
          sostanze o di preparati
                                                  2.       Tuttavia le disposizioni del
                                                  paragrafo 1 non sono applicabili agli
                                                  articoli che devono essere colorati per
                                                  motivi di sicurezza.
                                                  3.       Non sono ammessi per
                                                  stabilizzare gli articoli finiti elencati qui
                                                  di seguito fabbricati partendo da polimeri
                                                  e copolimeri del cloruro di vinile:
                                                  –          materiali da imballaggio (sacchi,    3
                                                             contenitori, bottiglie, coperchi)
                                                             [3923 29 10] [3920 41]
                                                             [3920 42]
                                                  –          articoli da ufficio e articoli
                                                             scolastici [3926 10]
                                                  –          guarnizioni per mobili,
                                                             carrozzerie e simili [3926 30]
                                                  –          vestiti ed accessori di
                                                             abbigliamento (compresi i
                                                             guanti) [3926 20]
                                                  –          rivestimenti di pavimenti e di
                                                             muri [3918 10]
                                                  –          tessuti impregnati, spalmati,
                                                             ricoperti o stratificati [5903 10]
                                                  –          cuoi sintetici [4202]
                                                  –          dischi (musica) [8524 10]
                                                  –          tubazioni e raccordi [3917 23]
                                                  –          porte girevoli e loro prove
                                                  –          veicoli per il trasporto su strada
                                                             (interno, esterno, carrozzeria)
                                                  –          rivestimento di lamiere di
                                                             acciaio destinate all'edilizia o
                                                             all'industria
                                                  –          guaine per cavi elettrici
 ---pagebreak--- 30.12.2006      IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                          L 396/417
 Denominazione della sostanza, dei gruppi di                             Restrizioni
           sostanze o di preparati
                                                   Comunque, qualunque sia la loro
                                                   utilizzazione o destinazione finale, è vietata
                                                   l'immissione sul mercato degli articoli finiti
                                                   sopraelencati o dei componenti di tali articoli,
                                                   fabbricati a partire dai polimeri e copolimeri
                                                   del cloruro di vinile stabilizzati con sostanze
                                                   contenenti cadmio, se il tenore di cadmio
                                                   (espresso in Cd metallico) è superiore allo
                                                   0,01% in massa del polimero.
                                                   4.       Tuttavia, il paragrafo 3 non si applica
                                                   agli articoli finiti che impiegano stabilizzanti
                                                   a base di cadmio per motivi di sicurezza.
                                                   5.       A norma del presente regolamento ,
                                                   per "trattamento di superficie al cadmio
                                                   (cadmiatura)" si intende qualsiasi deposito o
                                                   rivestimento di cadmio metallico su una
                                                   superficie metallica.
                                                   Non sono ammessi per la cadmiatura gli
                                                   articoli metallici o i loro componenti
                                                   impiegati per le applicazioni nei settori
                                                   seguenti:
                                                   a)         nelle attrezzature e nelle macchine
                                                              per:
                                                                                                   3
                                                              –      la produzione di alimenti:
                                                                     [8210] [8417 20]
                                                                     [8419 81] [8421 11]
                                                                     [8421 22] [8422] [8435]
                                                                     [8437] [8438] [8476 11]
                                                              –      l'agricoltura [8419 31]
                                                                     [8424 81] [8432] [8433]
                                                                     [8434] [8436]
                                                              –      la refrigerazione e il
                                                                     congelamento [8418]
                                                              –      la tipografia e la stampa
                                                                     [8440] [8442] [8443]
 ---pagebreak--- L 396/418      IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                          30.12.2006
 Denominazione della sostanza, dei gruppi di                           Restrizioni
          sostanze o di preparati
                                                  b)         nelle attrezzature e nelle macchine
                                                             per la produzione:
                                                                                                   3
                                                             –      degli accessori per la casa
                                                                    [7321] [8421 12] [8450]
                                                                    [8509] [8516]
                                                             –      dell'arredamento [8465]
                                                                    [8466] [9401] [9402]
                                                                    [9403] [9404]
                                                             –      degli impianti sanitari
                                                                    [7324]
                                                             –      del riscaldamento centrale
                                                                    e del condizionamento
                                                                    d'aria [7322] [8403] [8404]
                                                                    [8415]
                                                  Comunque, qualunque sia la loro
                                                  utilizzazione o destinazione finale, è vietata
                                                  l'immissione sul mercato degli articoli finiti
                                                  cadmiati o dei componenti di tali articoli
                                                  utilizzati nei settori/applicazioni elencati nelle
                                                  lettere a) e b), nonché degli articoli manufatti
                                                  dei settori di cui alla lettera b).
                                                  6.       Le disposizioni di cui al paragrafo 5 si
                                                  applicano anche agli articoli cadmiati o ai
                                                  componenti di tali articoli impiegati in
                                                  settori/applicazioni di cui alle lettere a) e b)
                                                  nonché agli articoli manufatti dei settori di
                                                  cui alla lettera b):
                                                  a)         le apparecchiature e le macchine per
                                                             la fabbricazione:
                                                                                                   3
                                                             –      della carta e del cartone
                                                                    [8419 32] [8439] [8441]
                                                             –      di prodotti tessili e
                                                                    dell'abbigliamento [8444]
                                                                    [8445] [8447] [8448]
                                                                    [8449] [8451] [8452]
 ---pagebreak--- 30.12.2006      IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                            L 396/419
 Denominazione della sostanza, dei gruppi di                            Restrizioni
           sostanze o di preparati
                                                   b)         le attrezzature e le macchine per la
                                                              produzione:
                                                                                                      3
                                                              –      di apparecchiature di
                                                                     movimentazione
                                                                     industriale [8425] [8426]
                                                                     [8427] [8428] [8429]
                                                                     [8430] [8431]
                                                              –      dei veicoli stradali e
                                                                     agricoli [capitolo 87]
                                                              –      dei treni [capitolo 86]
                                                              –      delle navi [capitolo 89]
                                                   7.       Tuttavia, le restrizioni di cui ai
                                                   paragrafi 5 e 6 non si applicano:
                                                              –      agli articoli e ai loro
                                                                     componenti impiegati nei
                                                                     settori aeronautico,
                                                                     aerospaziale, minerario,
                                                                     "offshore" e nucleare le cui
                                                                     applicazioni implicano un
                                                                     elevato grado di sicurezza,
                                                                     nonché agli organi di sicurezza
                                                                     nei veicoli stradali e agricoli,
                                                                     nei treni e nelle imbarcazioni;
                                                              –      ai contatti elettrici, qualunque
                                                                     sia il settore di impiego a
                                                                     salvaguardia dell'affidabilità
                                                                     dell'apparecchiatura su cui
                                                                     sono installati.
 ---pagebreak--- L 396/420      IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      30.12.2006
 Denominazione della sostanza, dei gruppi di                           Restrizioni
          sostanze o di preparati
                                                  Dato lo sviluppo delle conoscenze e delle
                                                  tecniche relative a surrogati meno pericolosi
                                                  del cadmio e dei suoi composti, la
                                                  Commissione, in consultazione con gli Stati
                                                  membri, valuta la situazione a intervalli
                                                  regolari secondo la procedura di cui
                                                  all’articolo 133, paragrafo 3 del presente
                                                  regolamento.
 ---pagebreak--- 30.12.2006      IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                           L 396/421
 Denominazione della sostanza, dei gruppi di                            Restrizioni
           sostanze o di preparati
24.      Monometiltetraclorodifenilmetano          1.       Sono vietati l'immissione sul mercato
                                                   e l'uso di detta sostanza, dei preparati e degli
         Nome commerciale: Ugilec 141              articoli che la contengono.
         CAS n. 76253-60-6                         2.       In deroga, il paragrafo 1 non si
                                                   applica:
                                                   a)         agli impianti e macchinari già in
                                                              servizio alla data del 18 giugno 1994
                                                              sino a quando l'impianto o il
                                                              macchinario sono messi in disuso.
                                                              Gli Stati membri possono tuttavia,
                                                              per motivi inerenti alla protezione
                                                              della salute umana e dell'ambiente,
                                                              vietare nel proprio territorio
                                                              l'utilizzazione di questi impianti o
                                                              macchinari prima della loro
                                                              eliminazione;
                                                   b)         alla manutenzione di impianti o
                                                              macchinari già in uso in uno Stato
                                                              membro alla data del 18 giugno
                                                              1994.
                                                   3.       È vietata l'immissione sul mercato
                                                   dell'usato di detta sostanza, di preparati e di
                                                   impianti o macchinari contenenti detta
                                                   sostanza.
25.      Monometildiclorodifenilmetano             Sono vietati l'immissione sul mercato e l'uso
                                                   di questa sostanza, dei preparati e degli
         Nome commerciale: Ugilec 121,             articoli che la contengono.
         Ugilec 21; n. CAS sconosciuto
 ---pagebreak--- L 396/422          IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                            30.12.2006
 Denominazione della sostanza, dei gruppi di                                Restrizioni
              sostanze o di preparati
26.       Monometildibromodifenilmetano               Sono vietati l'immissione sul mercato e l'uso
          bromobenzilbromotoluene, miscela            di questa sostanza, dei preparati e degli
          di isomeri                                  articoli che la contengono.
          Nome commerciale: DBBT
          CAS n. 99688-47-8
27.       Nichel                                      1.       Non può essere utilizzato:
          CAS n. 7440-02-0                            a)         in tutti gli oggetti metallici che
                                                                 vengono inseriti negli orecchi
          EINECS n. 231-111-4                                    perforati e in altre parti perforate del
                                                                 corpo umano, a meno che il tasso di
          e suoi composti                                        cessione di nichel da tali oggetti sia
                                                                 inferiore a 0,2 µg/cm2/settimana
                                                                 (limite di migrazione);
                                                      b)         in articoli destinati ad entrare in
                                                                 contatto diretto e prolungato con la
                                                                 pelle, quali
                                                                 –      orecchini,
                                                                 –      collane, bracciali e catenelle,
                                                                        braccialetti da caviglia, anelli,
                                                                 –      casse di orologi da polso,
                                                                        cinturini e chiusure di orologi,
                                                                 –      bottoni automatici, fermagli,
                                                                        rivetti, cerniere lampo e marchi
                                                                        metallici, se sono applicati agli
                                                                        indumenti
                                                                 –      se il tasso di cessione di nickel
                                                                        dalle parti di questi articoli che
                                                                        vengono a contatto diretto e
                                                                        prolungato con la pelle è
                                                                        superiore a
                                                                        0,5 µ/cm2/settimana;
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                             L 396/423
 Denominazione della sostanza, dei gruppi di                              Restrizioni
            sostanze o di preparati
                                                     c)         in articoli come quelli elencati alla
                                                                lettera b) , se hanno un rivestimento
                                                                senza nickel, a meno che tale
                                                                rivestimento sia sufficiente a
                                                                garantire che il tasso di cessione di
                                                                nickel dalle parti di tali articoli che
                                                                sono a contatto diretto e prolungato
                                                                con la pelle non superi
                                                                0,5 µg/cm2/settimana per un periodo
                                                                di almeno due anni di uso normale
                                                                dell’articolo.
                                                     2.       Gli articoli che sono oggetto del
                                                     paragrafo 1 non possono essere immessi sul
                                                     mercato se non sono conformi alle
                                                     prescrizioni di tali lettere.
                                                     3.       Le norme adottate dal Comitato
                                                     europeo di normalizzazione (CEN) sono usate
                                                     come i metodi di prova per dimostrare che gli
                                                     articoli sono conformi ai paragrafi 1 e 2.
28.      Sostanze elencate nell'allegato I           Fatte salve le disposizioni di cui alle altre parti
         della direttiva 67/548/CEE                  del presente allegato, alle voci da 28 a 30 si
         classificate "cancerogene della             applicano le norme seguenti:
         categoria 1 o della categoria 2" ed
         etichettate almeno come sostanza            1.       non si possono ammettere nelle
         "Tossica (T)" con la frase di rischio       sostanze e nei preparati immessi sul mercato e
         R 45: "Può provocare il cancro" o           destinati alla vendita al pubblico in
         con la frase di rischio R 49: "Può          concentrazione singola uguale o superiore:
         provocare il cancro in seguito ad
         inalazione", riportate come segue:          –          a quella pertinente fissata
                                                                nell'allegato I della direttiva
         Cancerogene della categoria 1                          67/548/CEE;
         riportate nell’appendice 1.
 ---pagebreak--- L 396/424           IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                             30.12.2006
 Denominazione della sostanza, dei gruppi di                               Restrizioni
              sostanze o di preparati
          Cancerogene della categoria 2               –          a quella pertinente fissata dalla
          riportate nell’appendice 2.                            direttiva 1999/45/CE.
29.       Sostanze elencate nell'allegato I           Fatta salva l'applicazione di altre disposizioni
          della direttiva 67/548/CEE                  comunitarie relative alla classificazione,
          classificate "mutagene della                all'imballaggio e all'etichettatura di sostanze e
          categoria 1 o della categoria 2" ed         preparati pericolosi, l'imballaggio di tali
          etichettate con la frase di rischio         sostanze e preparati deve recare in maniera
          R 46: "Può provocare alterazioni            leggibile ed indelebile la seguente dicitura:
          genetiche ereditarie", riportate come
          segue:
          Mutagene della categoria 1 riportate        "Unicamente ad uso di utilizzatori
          nell’appendice 3.                           professionali"
          Mutagene della categoria 2 riportate
          nell’appendice 4.
30.       Sostanze elencate nell'allegato I           2.       In base a deroga, il paragrafo 1 non si
          della direttiva 67/548/CEE                  applica:
          classificate "tossiche per la
          riproduzione della categoria 1 o            a)         ai medicinali per uso umano o
          della categoria 2" ed etichettate con                  veterinario definiti dalla direttiva
          la frase di rischio R 60: "Può ridurre                 2001/82/CE e dalla direttiva
          la fertilità" e/o R 61: "Può                           2001/83/CE;
          danneggiare i bambini non ancora
          nati", riportate come segue:                b)         ai prodotti cosmetici definiti dalla
                                                                 direttiva 76/768/CEE del Consiglio;
          Tossiche per la riproduzione della
          categoria 1 riportate nell’appendice        c)         –      ai combustibili per motori che
          5.                                                            sono soggetti alla direttiva
                                                                        98/70/CE,
          Tossiche per la riproduzione della
          categoria 2 riportate nell’appendice                   –      agli articoli derivati dagli oli
          6.                                                            minerali, impiegati come
                                                                        combustibili o carburanti negli
                                                                        impianti di combustione mobili
                                                                        o fissi,
                                                                 –      ai combustibili venduti in
                                                                        sistema chiuso (ad esempio:
                                                                        bombole di gas liquido);
                                                      d)         ai colori per artisti di cui alla direttiva
                                                                 1999/45/CE.
 ---pagebreak--- 30.12.2006       IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                            L 396/425
 Denominazione della sostanza, dei gruppi di                              Restrizioni
            sostanze o di preparati
31.      a)    Creosoto; Olio di lavaggio            1.       Non si possono utilizzare come sostanze
                                                     o in preparati per il trattamento del legno.
               CAS n. 8001-58-9                      Inoltre, il legno così trattato non può essere
                                                     immesso sul mercato.
               EINECS n. 232-287-5
                                                     2.       Tuttavia, in deroga a quanto sopra:
         b)    Olio di creosoto; Olio di             a)         per quanto riguarda le sostanze e i
               lavaggio                                         preparati, questi possono essere
                                                                utilizzati per il trattamento del legno in
                                                                impianti industriali oppure da parte di
               CAS n. 61789-28-4                                utilizzatori professionali, cui si applica
                                                                la legislazione comunitaria sulla
               EINECS n. 263-047-8                              protezione dei lavoratori, per nuovi
                                                                trattamenti in situ se contengono:
         c)    Distillati (catrame di carbone),                 i)     una concentrazione di
               olii di naftalene; Olio                                 benzo(a)pirene inferiore allo
               naftalenico                                             0,005% in massa e
               CAS n. 84650-04-4                                ii)    una concentrazione di fenoli
                                                                       estraibili con acqua inferiore al
               EINECS n. 283-484-8
                                                                       3% in massa.
                                                                Tali sostanze e preparati per il
                                                                trattamento del legno in impianti
                                                                industriali oppure da parte di
                                                                utilizzatori professionali:
 ---pagebreak--- L 396/426          IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                           30.12.2006
 Denominazione della sostanza, dei gruppi di                                Restrizioni
             sostanze o di preparati
          d)    Olio di creosoto, frazione di                    –      possono essere immessi sul
                acenaftene; Olio di lavaggio                            mercato soltanto in imballaggi
                                                                        con una capacità pari o superiore
                CAS n. 90640-84-9                                       a 20 litri,
                EINECS n. 292-605-3                              –      non possono essere venduti al
                                                                        pubblico.
                e)      Distillati (catrame di                   Fatta salva l'applicazione di altre
                carbone) di testa; Olio di                       disposizioni comunitarie relative alla
                antracene II                                     classificazione, all'imballaggio e
                                                                 all'etichettatura di sostanze e preparati
                CAS n. 65996-91-0                                pericolosi, l'imballaggio di tali
                                                                 sostanze e preparati deve recare in
                EINECS n. 266-026-1                              maniera leggibile ed indelebile la
                                                                 seguente dicitura:
          f)    Olio di antracene                                "Unicamente per uso in impianti
                                                                 industriali oppure da parte di
                CAS n. 90640-80-5                                utilizzatori professionali".
                EINECS n. 292-602-7                   b)         Per quanto riguarda il legno trattato in
                                                                 impianti industriali oppure da parte di
                                                                 utilizzatori professionali a norma della
                                                                 lettera a), immesso sul mercato per la
                g)      Acidi di catrame,                        prima volta o trattato nuovamente in
                carbone, greggio; Fenoli                         situ, tale legno può essere impiegato
                grezzi                                           solo per usi professionali e industriali:
                                                                 ad esempio, opere ferroviarie, linee di
                CAS n. 65996-85-2                                telecomunicazione e di trasporto di
                                                                 energia elettrica, staccionate, usi
                EINECS n. 266-019-3                              agricoli (pali per il sostegno di alberi,
                                                                 ecc.), porti o vie fluviali.
          h)    Creosoto del legno                    –          c)      Il divieto di immissione sul
                                                                 mercato previsto dal paragrafo 1 non si
                CAS n. 8021-39-4
                                                                 applica al legno che è stato trattato con
                EINECS n. 232-419-1                              le sostanze elencate nella voce 31 ,
                                                                 lettere da a) a i), prima del 31
                                                                 dicembre 2002 e che è immesso sul
                                                                 mercato dei prodotti usati.
 ---pagebreak--- 30.12.2006       IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                             L 396/427
 Denominazione della sostanza, dei gruppi di                              Restrizioni
            sostanze o di preparati
         i)    Olio di catrame a bassa              3.       Tuttavia, il legno trattato di cui al
               temperatura, estratti alcalini;      paragrafo 2, lettere b) e c), non può essere
               Residui di estrazione                utilizzato:
               (carbone), residui alcalini di
               catrame di carbone a bassa           –          all'interno di edifici indipendentemente
               temperatura                                     dalla loro destinazione,
               CAS n. 122384-78-5                   –          per giocattoli,
               EINECS n. 310-191-5                  –          in campi da gioco,
                                                    –          in parchi, giardini, e altri luoghi di
                                                               pubblica ricreazione all'aria aperta in
                                                               cui vi è un rischio di frequenti contatti
                                                               con la pelle,
                                                    –          per la fabbricazione di mobili da
                                                               giardino quali tavoli da picnic,
                                                    –          per la fabbricazione, l'uso e qualsiasi
                                                               nuovo trattamento di:
                                                               –      contenitori destinati a colture
                                                                      agricole,
                                                               –      imballaggi che possono entrare
                                                                      in contatto con prodotti greggi,
                                                                      intermedi e/o finiti destinati
                                                                      all'alimentazione umana e/o
                                                                      animale,
                                                               –      altri materiali che possono
                                                                      contaminare gli articoli
                                                                      sopracitati.
 ---pagebreak--- L 396/428          IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                         30.12.2006
 Denominazione della sostanza, dei gruppi di                               Restrizioni
              sostanze o di preparati
32.       cloroformio                                 1.       Non si possono utilizzare in
                                                      concentrazioni uguali o superiori allo 0,1% in
          CAS n. 67-66-3                              peso in sostanze o preparati immessi sul
                                                      mercato per la vendita al pubblico e/o per
          EINECS n. 200-663-8                         applicazioni diffusive quali la pulizia di
                                                      superfici o tessuti.
33.       tetracloruro di carbonio—
          tetraclorometano                            2.       Fatta salva l'applicazione di altre
                                                      disposizioni comunitarie relative alla
          CAS n. 56-23-5                              classificazione, all'imballaggio ed
                                                      all'etichettatura di sostanze e preparati
          EINECS n. 200-262-8
                                                      pericolosi, l'imballaggio di tali sostanze e dei
34.       1,1,2 Tricloroetano                         preparati che le contengono in concentrazioni
                                                      uguali o superiori allo 0,1% deve recare in
          CAS n. 79-00-5                              maniera chiara ed indelebile la seguente
                                                      dicitura:
          EINECS No 201-166-9
                                                      "Unicamente per uso in impianti industriali".
                                                      In base a deroga, tale disposizione non si
                                                      applica:
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                           L 396/429
 Denominazione della sostanza, dei gruppi di                              Restrizioni
             sostanze o di preparati
35.       1,1,2,2-tetracloroetano                    a)         ai medicinali per uso umano o
                                                                veterinario definiti dalla direttiva
         CAS n. 79-34-5                                         2001/82/CE e dalla direttiva
                                                                2001/83/CE;
         EINECS n. 201-197-8
                                                     b)         ai prodotti cosmetici definiti dalla
36.      1,1,1,2-tetracloroetano                                direttiva 76/768/CEE.
         CAS n. 630-20-6
37.      pentacloroetano
         CAS n. 76-01-7
         EINECS n. 200-925-1
38.      1,1-dicloroetilene
         CAS n. 75-35-4
         EINECS n. 200-864-0
39.      1,1,1-tricloroetano, metilcloroformio
         CAS n. 71-55-6
         EINECS n. 200-756-3
 ---pagebreak--- L 396/430          IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                          30.12.2006
 Denominazione della sostanza, dei gruppi di                                Restrizioni
             sostanze o di preparati
40.       Le sostanze che rispondono ai criteri        1.       Non possono essere utilizzate da sole o
          relativi all’infiammabilità di cui alla      sotto forma di preparati in aerosol immessi sul
          direttiva 67/548/CEE e che sono              mercato per il grande pubblico a scopi di
          classificate come sostanze                   scherzo o di decorazione, quali:
          infiammabili, facilmente
          infiammabili o altamente                     –          lustrini metallici per decorazione,
          infiammabili, anche se non figurano                     utilizzati principalmente nelle feste;
          nell'allegato I di tale direttiva.       .
                                                       –          neve e ghiaccio per decorazione;
                                                       –          simulatori di rumori intestinali;
 ---pagebreak--- 30.12.2006      IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                           L 396/431
 Denominazione della sostanza, dei gruppi di                             Restrizioni
           sostanze o di preparati
                                                   –          stelle filanti;
                                                   –          imitazione di escrementi;
                                                   –          simulatori di avvisatori acustici
                                                              utilizzati nelle feste;
                                                   –          schiume e fiocchi che scompaiono per
                                                              uso di decorazione;
                                                   –          ragnatele artificiali;
                                                   –          bombolette puzzolenti;
                                                   –          ecc.
                                                   2.       Fatta salva l'applicazione di altre
                                                   disposizioni communitarie in materia di
                                                   classificazione, imballaggio ed etichettatura di
                                                   sostanze pericolose, l'imballaggio delle
                                                   bombolette aerosol summenzionate deve recare,
                                                   in modo leggibile ed indelebile, la seguente
                                                   dicitura:
                                                   "Uso riservato agli utilizzatori professionali".
                                                   3. In deroga, i paragrafi 1 e 2 non si applicano
                                                   agli aerosol di cui all'articolo 9 bis della
                                                   direttiva 75/324/CEE del Consiglio, del
                                                   20 maggio 1975, per il ravvicinamento delle
                                                   legislazioni degli Stati membri relative agli
                                                   aerosol4.
                                                   4.       Gli articoli di cui ai paragrafi 1 e 2
                                                   possono esssere immessi sul mercato soltanto
                                                   se soddisfano le condizioni previste.
41.      Esacloroetano                             Non può venir impiegato nella produzione o
                                                   nella lavorazione di metalli non ferrosi.
         CAS n. 67-72-1
         EINECS n. 200-6664
 ---pagebreak--- L 396/432         IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                            30.12.2006
 Denominazione della sostanza, dei gruppi di                                Restrizioni
             sostanze o di preparati
42.       Alcani, C10-C13, Cloro (Paraffine           Non possono essere immessi in commercio per
          clorurate a catena corta) (SCCPs)           l'utilizzazione come sostanze o come
                                                      componenti di altre sostanze o preparati in
          EINECS n. 287-476-5                         concentrazioni superiori all'1%:
                                                      -        per la lavorazione dei metalli;
                                                      -        per l'ingrasso del cuoio.
43.       Coloranti azoici                            1.       I coloranti azoici che, per scissione di
                                                      uno o più gruppi azoici, possono rilasciare una
                                                      o più delle ammine aromatiche elencate
                                                      nell'appendice 8, in concentrazioni
                                                      individuabili, cioè superiori a 30 ppm negli
                                                      articoli finiti o nelle parti colorate degli stessi,
                                                      secondo i metodi di prova di cui all'appendice
                                                      10, non devono essere usati in articoli tessili e
                                                      in cuoio che potrebbero entrare in contatto
                                                      diretto e prolungato con la pelle o la cavità
                                                      orale umana, ad esempio:
                                                      –          abbigliamento, biancheria da letto,
                                                                 asciugamani, articoli per capelli,
                                                                 parrucche, cappelli, pannolini ed altri
                                                                 articoli sanitari, sacchi a pelo,
                                                      –          calzature, guanti, cinturini per orologi,
                                                                 borse, portamonete/portafogli, cartelle
                                                                 porta documenti, coprisedie, borse
                                                                 portate attorno al collo,
                                                      –          giocattoli tessili o in cuoio o rivestiti
                                                                 con tessili o cuoio,
                                                      –          filati e tessuti destinati al consumatore
                                                                 finale.
                                                      2.       Inoltre, gli articoli tessili e in cuoio di
                                                      cui al paragrafo 1 possono essere
                                                      commercializzati solo se conformi alle
                                                      prescrizioni ivi contenute.
 ---pagebreak--- 30.12.2006       IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                          L 396/433
 Denominazione della sostanza, dei gruppi di                             Restrizioni
            sostanze o di preparati
                                                    3.       I coloranti azoici elencati
                                                    nell'appendice 9 non possono essere immessi
                                                    sul mercato o usati per la colorazione di articoli
                                                    tessili e in cuoio come sostanza o componente
                                                    di preparati in misura superiore allo 0,1% in
                                                    massa.
                                                    4.       La Commissione rivede le disposizioni
                                                    in materia di coloranti azoici alla luce delle
                                                    nuove conoscenze scientifiche.
44.      Difenil etere, derivato pentabromato       1.       Non può essere immesso sul mercato o
         C12H5Br5O                                  utilizzato come sostanza o come componente di
                                                    preparati in concentrazioni superiori allo 0,1%
                                                    in massa.
                                                    2.       Non possono essere immessi sul
                                                    mercato articoli contenenti tale sostanza, o parti
                                                    nelle quali se ne fa uso in funzione di ritardante
                                                    di fiamma, in concentrazioni superiori allo
                                                    0,1% in massa.
45.      Difenil etere, derivato octabromato        1.       Non può essere immesso sul mercato o
         C12H2Br8O                                  utilizzato come sostanza o come componente di
                                                    preparati in concentrazioni superiori allo 0,1%
                                                    in massa.
                                                    2.       Non possono essere immessi sul
                                                    mercato articoli contenenti tale sostanza, o parti
                                                    nelle quali se ne fa uso in funzione di ritardante
                                                    di fiamma, in concentrazioni superiori allo
                                                    0,1% in massa.
 ---pagebreak--- L 396/434         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                          30.12.2006
 Denominazione della sostanza, dei gruppi di                              Restrizioni
             sostanze o di preparati
46.       a)    Nonilfenolo C6H4(OH)C9H19            Non può essere commercializzato od impiegato
                                                     quale sostanza o costituente di preparati in
          b)    Nonilfenolo etossilato               concentrazione uguale o superiore allo 0,1% in
                (C2H4O)nC15H24O                      massa ai seguenti fini:
                                                     (1)      pulizie industriali e civili, tranne:
                                                     –          sistemi a secco chiusi e controllati in
                                                                cui il liquido di lavaggio viene
                                                                riciclato o incenerito,
                                                     –          sistemi di lavaggio a trattamento
                                                                speciale in cui il liquido di lavaggio
                                                                viene riciclato o incenerito;
                                                     (2)      pulizie domestiche;
                                                     (3)      trattamento tessile e di pellame, tranne:
                                                     –          trattamento senza rilascio in acque di
                                                                scarico,
                                                     sistemi con trattamento speciale in cui l'acqua
                                                     di lavorazione viene pretrattata per eliminare
                                                     completamente le frazioni organiche prima del
                                                     rilascio nelle acque di scarico biologiche
                                                     (sgrassatura di pelli ovine);
 ---pagebreak--- 30.12.2006      IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                           L 396/435
 Denominazione della sostanza, dei gruppi di                            Restrizioni
           sostanze o di preparati
                                                   (4)      emulsionante in soluzioni agricole per
                                                            capezzoli;
                                                   (5)      lavorazione dei metalli, tranne:
                                                   –          impieghi in sistemi chiusi controllati in
                                                              cui il liquido di lavaggio viene
                                                              riciclato o incenerito;
                                                   (6)      industria della pasta di carta e della
                                                            carta;
                                                   (7)      cosmetici;
                                                   (8)      altri prodotti per l'igiene e la cura
                                                            personali, tranne:
                                                   –          spermicidi;
                                                   (9)      coformulanti nei pesticidi e nei biocidi.
 ---pagebreak--- L 396/436       IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                         30.12.2006
 Denominazione della sostanza, dei gruppi di                            Restrizioni
           sostanze o di preparati
47.     Cemento                                    1. Il cemento e i preparati contenenti cemento
                                                   non possono essere commercializzati o
                                                   impiegati se contengono, una volta mescolati ad
                                                   acqua, oltre lo 0,0002% di cromo VI
                                                   idrosolubile sul peso totale a secco del
                                                   cemento.
                                                   2. Qualora si impieghino agenti riducenti, senza
                                                   pregiudizio nei confronti dell'applicazione di
                                                   altre disposizioni comunitarie relative alla
                                                   classificazione, all'imballaggio ed
                                                   all'etichettatura, sull'imballaggio del cemento o
                                                   dei preparati contenenti cemento devono
                                                   figurare informazioni leggibili e indelebili
                                                   riguardanti la data di confezionamento, le
                                                   condizioni di conservazione e il periodo di
                                                   conservazione adeguati al mantenimento
                                                   dell'attività dell'agente riducente e a mantenere
                                                   il contenuto in cromo VI idrosolubile al di sotto
                                                   del limite indicato al punto 1.
                                                   3. A titolo di deroga, i punti 1 e 2 non si ap-
                                                   plicano all'immissione sul mercato e all'uso di
                                                   prodotti fabbricati mediante processi controllati
                                                   chiusi e interamente automatizzati, in cui il
                                                   cemento e i preparati contenenti cemento sono
                                                   manipolati unicamente da macchinari e che non
                                                   comportano alcuna possibilità di contatto con la
                                                   pelle.
 ---pagebreak--- 30.12.2006      IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                         L 396/437
 Denominazione della sostanza, dei gruppi di                             Restrizioni
           sostanze o di preparati
48. Toluene CAS n. 108-88-3                         Non può essere immesso sul mercato o utilizzato
                                                    come sostanza o costituente di preparati in
                                                    concentrazione pari o superiore allo 0,1% della
                                                    massa in adesivi e vernici spray destinati alla
                                                    vendita al pubblico.
                                                    Gli Stati membri applicano tali disposizioni a
                                                    decorrere dal 15 giugno 2007.
 ---pagebreak--- L 396/438        IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                           30.12.2006
 Denominazione della sostanza, dei gruppi di                              Restrizioni
            sostanze o di preparati
49. Triclorobenzene                                  Non può essere immesso sul mercato o utilizzato
                                                     come sostanza o costituente di preparati in
CAS n. 120-82-1                                      concentrazione pari o superiore allo 0,1% della
                                                     massa per tutti gli usi, eccetto
                                                     – come prodotto intermedio di sintesi, o
                                                     – come solvente di processo in applicazioni
                                                     chimiche chiuse per reazioni di clorinazione, o
                                                     – nella fabbricazione dell'1,3,5 - trinitro - 2,4,6 -
                                                     triaminobenzene (TATB).
                                                     Gli Stati membri applicano tali disposizioni a
                                                     decorrere dal 15 giugno 2007.
 ---pagebreak--- 30.12.2006       IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                              L 396/439
 Denominazione della sostanza, dei gruppi di                               Restrizioni
            sostanze o di preparati
50. Idrocarburi policiclici aromatici (IPA)          1.       Non possono essere immessi sul mercato e
                                                     utilizzati per la produzione di pneumatici gli oli
1. Benzo(a)pirene (BaP)                              diluenti aventi:
CAS n. 50-32-8
                                                     – un contenuto di BaP superiore a 1 mg/kg, o
2. Benzo(e)pirene (BeP)
CAS n. 192-97-2                                      – un contenuto complessivo di tutti gli IPA
                                                     elencati superiore a 10 mg/kg.
3. Benzo(a)antracene (BaA)
CAS n. 56-55-3                                       Si ritiene che tali limiti siano rispettati se l'estratto
                                                     di policiclici aromatici (PCA) è inferiore al 3%
4. Crisene (CHR)                                     per massa, secondo la norma dell'Institute of
CAS n. 218-01-9                                      Petroleum IP346: 1998 (Determinazione
                                                     deiPCAnegli oli di base inutilizzati lubrificanti e
5. Benzo(b)fluorantene (BbFA)                        nelle frazioni di petrolio senza asfaltene-
CAS n. 205-99-2                                      estrazione di dimetile sulfosside), purché il
                                                     rispetto dei valori limite di BaP e degli IPA
6. Benzo(j)fluorantene (BjFA)                        elencati, nonché la correlazione dei valori
CAS n. 205-82-3                                      misurati con l'estratto di PCA, siano controllati
                                                     dal fabbricante o dall'importatore ogni sei mesi o
7. Benzo(k)fluorantene (BkFA)
                                                     dopo ogni scambio operativo di importanza,
CAS n. 207-08-9
                                                     optando per il più prossimo.
8. Dibenzo(a,h)antracene (DBAhA)
                                                     2.       Inoltre, non possono essere immessi sul
CAS n. 53-70-3
                                                     mercato gli pneumatici e i battistrada destinati alla
                                                     rigenerazione fabbricati dopo il 1° gennaio 2010
                                                     che contengano oli diluenti in misura superiore ai
                                                     limiti fissati al paragrafo 1.
                                                     Tali limiti sono considerati rispettati se i composti
                                                     di gomma vulcanizzata non superano il limite
                                                     dello 0,35% di HBay come misurato e calcolato
                                                     con il metodo ISO 21461 (gomma vulcanizzata -
                                                     determinazione dell'aromaticità degli oli nei
                                                     composti di gomma vulcanizzata).
                                                     3.       In deroga a quanto sopra stabilito, le
                                                     disposizioni del paragrafo 2 non si applicano ai
                                                     pneumatici rigenerati se il loro battistrada non
                                                     contiene oli diluenti che superino i limiti di cui al
                                                     paragrafo 1.
                                                     4.       Gli Stati membri applicano tali
                                                     disposizioni a decorrere dal 1° gennaio 2010.
 ---pagebreak--- L 396/440          IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                           30.12.2006
  Denominazione della sostanza, dei gruppi di                                  Restrizioni
             sostanze o di preparati
51.     I seguenti ftalati (o altri numeri CAS e Non sono ammessi come sostanze o costituenti di
EINECS che contengono la sostanza):                     preparati in concentrazione superiore allo 0,1%
                                                        della massa del materiale plastificato nei
ftalato di bis (2-etilesile) (DEHP)                     giocattoli e negli articoli di puericultura1.
CAS n. 117-81-7 e EINECS n. 204-211-0                   I giocattoli e gli articoli di puericultura contenenti
                                                        tali ftalati in concentrazioni superiori allo 0,1%
ftalato di dibutile (DBP)                               della massa del materiale plastificato non possono
                                                        essere immessi sul mercato.
CAS n. 84-74-2 Einecs n. 201-557-4
                                                        La Commissione riesamina, entro il 16 gennaio
ftalato di butilbenzile (BBP)                           2010, le misure previste relativamente al presente
                                                        punto, alla luce di nuove informazioni scientifiche
CAS n. 85-68-7 Einecs n. 201-622-7
                                                        riguardanti tali sostanze e i loro sostituti e, se del
                                                        caso, dette misure sono modificate di
                                                        conseguenza.
1
        Ai fini del presente punto, per "articoli di puericultura" si intende qualsiasi prodotto
        destinato a conciliare il sonno, il rilassamento, il nutrimento e il succhiare dei bambini.
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  Denominazione della sostanza, dei gruppi di                                 Restrizioni
              sostanze o di preparati
52.     seguenti ftalati (o altri numeri CAS e         Non sono ammessi come sostanze o costituenti di
EINECS che contengono la sostanza):                    preparati in concentrazioni superiori allo 0,1%
                                                       della massa del materiale plastificato nei
ftalato di diisononile (DINP)                          giocattoli e negli articoli di puericultura1 che
                                                       potrebbero essere messi in bocca dai bambini.
CAS nn. 28553-12-0 e 68515-48-0
                                                       I giocattoli e gli articoli di puericultura contenenti
EINECS nn. 249-079-5 e 271-090-9                       tali ftalati in concentrazione superiore allo 0,1%
                                                       della massa del materiale plastificato non possono
ftalato di diisodecile (DIDP)                          essere immessi sul mercato.
CAS nn. 26761-40-0 e 68515-49-1                        La Commissione riesamina, entro il 16 gennaio
                                                       2010, le misure previste relativamente al presente
EINECS nn. 247-977-1 e 271-091-4
                                                       punto, alla luce di nuove informazioni scientifiche
ftalato di diottile (DNOP)                             riguardanti tali sostanze e i loro sostituti e, se del
                                                       caso, dette misure sono modificate di
CAS n. 117-84-0 Einecs n. 204-214-7                    conseguenza.
________________
1
          GU L 377 del 31.12.1991, pag. 20. Direttiva modificata da ultimo dal regolamento (CE)
          n. 166/2006 del Parlamento euroepeo e del Consiglio (GU L 33 del 4.2.2006, pag. 1).
2
          Il crisotilo ha due n. CAS, confermati dall’ECB.
3
          Regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio, del 23 luglio 1987, relativo alla
          nomenclatura tariffaria e statistica ed alla tariffa doganale comune (GU L 256 del
          7.9.1987). Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 426/2006 (GU L 79
          del 16.3.2006, pag. 1).
4
          GU L 147 del 9.6.1975, pag. 40. Direttiva modificata da ultimo dal regolamento (CE)
          n. 807/2003 (GU L 122 del 16.5.2003, pag. 36).
1
        Ai fini del presente punto, per "articoli di puericultura" si intende qualsiasi prodotto
        destinato a conciliare il sonno, il rilassamento, l'igiene, il nutrimento e il succhiare dei
        bambini.
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                                           Appendici da 1 a 6
PREMESSA
Spiegazione dei titoli delle colonne
          Nome della sostanza:
          Il nome è lo stesso di quello usato per la sostanza nell'allegato I della direttiva 67/548/CEE.
          Quando è possibile, le sostanze pericolose sono indicate con i loro nomi EINECS
          (Inventario Europeo delle Sostanze Chimiche Esistenti a Carattere Commerciale) o
          ELINCS (Lista europea delle sostanze chimiche notificate). Nella tabella i riferimenti a tali
          nomi sono riportati nella colonna "Numero CE" Altre sostanze non comprese in EINECS o
          ELINCS sono designate con una definizione chimica riconosciuta a livello internazionale
          (ad es., ISO, IUPAC). In alcuni casi viene specificato anche il nome comune.
          Numero d'indice:
          Il numero d'indice è il codice di identificazione assegnato alla sostanza nell'allegato I della
          direttiva 67/548/CEE. Le sostanze sono elencate nell'appendice secondo tale numero
          d'indice.
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         Numero EINECS
         Nell'EINECS è stato definito un codice di identificazione per la sostanza. Il codice inizia
         da 200−001-8.
         Numero ELINCS
         Per quanto riguarda la nuove sostanze notificate a norma della direttiva 67/548/CEE è stato
         definito un codice di identificazione che è pubblicato nell'ELINCS. Il codice inizia da 400-
         010-9.
         Numero CAS:
         Per favorire l'identificazione delle sostanze è stato creato un numero CAS (Chemical
         Abstracts Service).
         Il testo integrale delle note è riportato nella premessa dell'allegato I della direttiva
         67/548/CEE.
         In prosieguo sono riportate le note significative ai fini del presente regolamento:
         Nota A:
         Il nome della sostanza deve figurare sull'etichetta sotto una delle denominazioni di cui
         all’allegato I della direttiva 67/548/CEE (v. articolo 23, paragrafo 2, lettera a) della stessa).
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          Nell’allegato I della direttiva 67/548/CEE, si usa talvolta una denominazione generale del
          tipo: “composti di ...” o “sali di ...”. In tal caso, il fabbricante o chiunque immetta tale
          sostanza sul mercato è tenuto a precisare sull’etichetta il nome esatto, tenendo conto del
          capitolo “Nomenclatura” della prefazione di tale allegato.
          La direttiva 67/548/CEE stabilisce inoltre che i simboli, le indicazioni di pericolo e le frasi
          R e S da usare per ciascuna sostanza siano tratti dall’allegato I di tale direttiva (v. articolo
          23, paragrafo 2, lettere c), d) ed e) della sessa).
          Per le sostanze che rientrano in un determinato gruppo di sostanze incluse nell’allegato I
          della direttiva 67/548/CEE, i simboli, le indicazioni di pericolo e le frasi R e S da usare
          devono essere tratti dalla rispettiva voce di tale allegato.
          Per le sostanze che rientrano in più gruppi di sostanze incluse nell’allegato I della direttiva
          67/548/CEE, i simboli, le indicazioni di pericolo e le frasi R e S da usare per ciascuna
          sostanza devono essere tratti dalle rispettive voci di tale allegato. Qualora due voci
          indichino due classificazioni differenti per lo stesso rischio, si usa la classificazione più
          restrittiva.
          Nota C:
          Talune sostanze organiche possono essere commercializzate in una forma isomerica
          specifica o come miscela di vari isomeri.
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         Nota D:
         Certe sostanze suscettibili di polimerizzazione o decomposizione spontanee vengono
         generalmente immesse sul mercato in una forma stabilizzata. È in tale forma che esse sono
         elencate nell’allegato I della direttiva 67/548/CEE.
         Tuttavia, tali sostanze vengono talvolta immesse sul mercato in una forma non stabilizzata.
         In tal caso, il fabbricante o chi le immette sul mercato deve indicare sull’etichetta il nome
         della sostanza seguito dalle parole "non stabilizzato".
         Nota E:
         Le sostanze con effetti specifici sulla salute umana (v. capitolo 4 dell’allegato VI della
         direttiva 67/548/CEE) classificate come cancerogene, mutagene e/o tossiche per la
         riproduzione di categoria 1 e 2 sono accompagnate dalla Nota E se sono classificate anche
         come molto tossiche (T+), tossiche (T) o nocive (Xn). Per tali sostanze, le frasi di rischio
         R20, R21, R22, R23, R24, R25, R26, R27, R28, R39, R68 (nocivo), R48, R65 e tutte le
         combinazioni di tali frasi devono essere precedute dalla parola "Anche".
         Nota H:
         La classificazione e l’etichetta di questa sostanza riguardano solo la o le proprietà
         pericolose specificate dalla o dalle frasi di rischio, combinate con la o le categorie di
         pericolo indicate. I requisiti di cui all’articolo 6 della direttiva 67/548/CEE relativi ai
         fabbricanti, ai distributori e agli importatori di questa sostanza si applicano a tutti gli altri
         aspetti di classificazione ed etichettatura. L’etichetta finale sarà conforme ai requisiti della
         sezione 7 dell’allegato VI della direttiva 67/548/CEE.
         La presente nota si applica a talune sostanze ottenute dal carbone e dal petrolio e a taluni
         gruppi di sostanze di cui all’allegato I della direttiva 67/548/CEE.
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          Nota J:
          La classificazione "cancerogeno" non è necessaria se si può dimostrare che la sostanza
          contiene meno dello 0,1% peso/peso di benzene (EINECS n. 200-753-7).
          Nota K:
          La classificazione cancerogeno o mutageno non è necessaria se si può dimostrare che la
          sostanza contiene 1,3-butadiene (Einecs n. 203-450-8) in percentuale inferiore allo 0,1% di
          peso/peso. Se la sostanza non è classificata come cancerogena o mutagena, devono almeno
          comparire le frasi S (2-)9-16.
          La presente nota si applica a talune sostanze complesse ottenute dal petrolio contenute
          nell’allegato I della direttiva 67/548/CEE.
          Nota L:
          La classificazione "cancerogeno" non è necessaria se si può dimostrare che la sostanza
          contiene meno del 3% di estratto DMSO, secondo la misurazione IP 346.
          Nota M:
          La classificazione "cancerogeno" non è necessaria se si può dimostrare che la sostanza
          contiene meno dello 0,005% peso/peso di benzo[a]-pirene (EINECS n. 200-028-5).
 ---pagebreak--- 30.12.2006       IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      L 396/447
         Nota N:
         La classificazione "cancerogeno" non è necessaria se si conosce l'intero iter di raffinazione
         e si può dimostrare che la sostanza da cui il prodotto è derivato non è cancerogena.
         Nota P:
         La classificazione "cancerogeno" non è necessaria se si può dimostrare che la sostanza
         contiene meno dello 0,1% peso/peso di benzene (EINECS n. 200-753-7).
         Nota R:
         La classificazione "cancerogeno" non è necessaria per le fibre il cui diametro geometrico
         medio ponderato rispetto alla lunghezza, meno due errori standard, risulta a maggiore di 6
         μm.
         Nota S:
         Tale sostanza può non richiedere un’etichetta conforme all’articolo 23 della direttiva
         67/548/CEE (v. sezione 8 dell’allegato VI della stessa).
 ---pagebreak--- L 396/448         IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              30.12.2006
                                             Appendice 1
                           Punto 28 — Sostanze cancerogene: categoria 1
               Sostanze                  Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Cromo (VI) triossido; anidride          024-001-00-0           215-607-8  1333-82-0  E
cromica
Zinco cromati, compresi il cromato      024-007-00-3
di zinco e potassio
Monossido di nichel                     028-003-00-2           215-215-7  1313-99-1
Diossido di nichel                      028-004-00-8           234-823-3  12035-36-8
Triossido di dinichel                   028-005-00-3           215-217-8  1314-06-3
Solfuro di nichel                       028-006-00-9           240-841-2  16812-54-7
Disolfuro di trinichel                  028-007-00-4           234-829-6  12035-72-2
Diarsenico triossido; arsenico          033-003-00-0           215-481-4  1327-53-3
triossido
Pentaossido di diarsenico               033-004-00-6           215-116-9  1303-28-2
Acido arsenico e i suoi sali            033-005-00-1
Idrogenoarsenato di piombo              082-011-00-0           232-064-2  7784-40-9
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                 L 396/449
               Sostanze                 Numero indice          Numero CE Numero CAS    Note
Butano [contenente ≥ 0,1% di           601-004-01-8           203-448-7  106-97-8 [1] C, S
butadiene (203-450-8)] [1]                                    [1]
Isobutano [contenente ≥ 0,1% di                               200-857-2  75-28-5 [2]
butadiene (203-450-8)] [2]                                    [2]
1,3-Butadiene; buta-1,3-diene          601-013-00-X           203-450-8  106-99-0     D
Benzene                                601-020-00-8           200-753-7  71-43-2      E
Arseniato trietilico                   601-067-00-4           427-700-2  15606-95-8
Vinile cloruro; cloroetilene           602-023-00-7           200-831-0  75-01-4
Ossido di bis (clorometile); bis       603-046-00-5           208-832-8  542-88-1
(clorometil) etere
Clorometil (metil) ossido; cloro       603-075-00-3           203-480-1  107-30-2
(metil) etere
 ---pagebreak--- L 396/450         IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea               30.12.2006
                Sostanze                  Numero indice          Numero CE Numero CAS   Note
2-Naftilamina                            612-022-00-3           202-080-4  91-59-8     E
Benzidina; 4′-diaminobifenile            612-042-00-2           202-199-1  92-87-5     E
Benzidina sali                           612-070-00-5
2-Naftilamina sali                       612-071-00-0           209-030-   553-00-4[1]
                                                                0[1]
                                                                           612-52-2[2]
                                                                210-313-
                                                                6[2]
4-Aminobifenile                          612-072-00-6           202-177-1  92-67-1
4-Aminobifenile sali                     612-073-00-1
Catrame di carbone; catrame di           648-081-00-7           232-361-7  8007-45-2
carbone
(sottoprodotto della distillazione
distruttiva del carbone. Semisolido di
colore quasi nero. Combinazione
complessa di idrocarburi aromatici,
composti fenolici, basi azotate e
tiofene)
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              L 396/451
                Sostanze                 Numero indice          Numero CE Numero CAS Note
Catrame, carbone, alta temperatura;     648-082-00-2           266-024-0  65996-89-6
catrame di carbone
[prodotto di condensazione ottenuto
mediante raffreddamento, all'incirca
a temperatura ambiente, del gas
sviluppato nella distillazione
distruttiva ad alta temperatura
(superiore a 700°C) del carbone. È
un liquido nero vischioso, più denso
dell'acqua. È costituito
principalmente da una miscela
complessa di idrocarburi aromatici a
nuclei condensati. Può contenere
piccole quantità di composti fenolici
e di basi azotate aromatiche]
Catrame, carbone, bassa temperatura; 648-083-00-8              266-025-6  65996-90-9
carbolio
[prodotto di condensazione ottenuto
raffreddando, all'incirca a
temperatura ambiente, il gas
sviluppato nella distillazione
distruttiva a bassa temperatura (meno
di 700°C) del carbone. Si presenta
come un liquido nero vischioso, di
densità superiore all'acqua. È
composto principalmente da
idrocarburi aromatici a nuclei
condensati, composti fenolici, basi
azotate aromatiche e loro
alchilderivati]
 ---pagebreak--- L 396/452          IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              30.12.2006
                 Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Catrame, carbone, bruno;                    648-145-00-4           309-885-0  101316-83-0
(olio distillato da catrame di carbone
bruno. Costituito principalmente da
idrocarburi alifatici, naftenici e
aromatici con numero di anelli da
uno a tre, loro alchilderivati,
eteroaromatici e fenoli con uno e due
anelli con punto di ebollizione
nell'intervallo 150°C—360°C ca.)
Catrame, carbone bruno, bassa               648-146-00-X           309-886-6  101316-84-1
temperatura;
(catrame ottenuto dalla
carbonizzazione a bassa temperatura
a gasificazione a bassa temperatura
di carbone bruno. Costituito
principalmente da idrocarburi
alifatici, naftenici e aromatici ciclici,
idrocarburi eteroaromatici e fenoli
ciclici)
Distillati (petrolio), frazioni             649-050-00-0           265-051-5  64741-50-0
paraffiniche leggere; olio base non
raffinato o mediamente raffinato
(combinazione complessa di
idrocarburi prodotta per distillazione
sotto vuoto del residuo della
distillazione atmosferica del petrolio
grezzo. È costituita da idrocarburi
con numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C15—
C30 e produce un olio finito di
viscosità inferiore a 19 10-6 m2.s-1 a
40°C. Contiene una percentuale
relativamente alta di idrocarburi
alifatici saturi che sono normalmente
presenti in questo intervallo di
distillazione del grezzo)
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              L 396/453
                 Sostanze                  Numero indice          Numero CE Numero CAS Note
Distillati (petrolio), frazioni           649-051-00-6           265-052-0  64741-51-1
paraffiniche pesanti; olio base non
raffinato o mediamente raffinato
(combinazione complessa di
idrocarburi prodotta per distillazione
sotto vuoto del residuo della
distillazione atmosferica del petrolio
grezzo. È costituita da idrocarburi
con numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C20—
C50 e produce un olio finito con
viscosità di almeno 19 10-6 m2.s-1 a
40°C. Contiene una percentuale
relativamente alta di idrocarburi
alifatici saturi)
Distillati (petrolio), frazioni           649-052-00-1           265-053-6  64741-52-2
nafteniche leggere; olio base non
raffinato o mediamente raffinato
(combinazione complessa di
idrocarburi prodotta per distillazione
sotto vuoto del residuo della
distillazione atmosferica del petrolio
grezzo. È costituita da idrocarburi a
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C15—
C30 e produce un olio finito con
viscosità inferiore a 19 10-6 m2.s-1 a
40°C. Contiene relativamente poche
paraffine normali)
 ---pagebreak--- L 396/454          IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS Note
Distillati (petrolio), frazioni           649-053-00-7           265-054-1  64741-53-3
nafteniche pesanti; olio base non
raffinato o mediamente raffinato
(combinazione complessa di
idrocarburi prodotta per distillazione
sotto vuoto del residuo della
distillazione atmosferica del petrolio
grezzo. È costituita da idrocarburi
aventi numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C20—
C50 e produce un olio finito con
viscosità pari ad almeno 19 10-6 m2.s-
1
  a 40°C. Contiene relativamente
poche paraffine normali)
Distillati (petrolio), frazione           649-054-00-2           265-117-3  64742-18-3
naftenica pesante trattata con acido;
olio base non raffinato o mediamente
raffinato
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta come raffinato
da un processo di trattamento con
acido solforico. È costituita da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C20—C50 e produce un
olio finito di viscosità pari ad almeno
19 10-6 m2.s-1 a 40°C. Contiene
relativamente poche paraffine
normali)
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              L 396/455
                Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS Note
Distillati (petrolio), frazione            649-055-00-8           265-118-9  64742-19-4
naftenica leggera trattata con acido;
olio base non raffinato o mediamente
raffinato
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta come raffinato
da un processo di trattamento con
acido solforico. È costituita da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C15—C30 e produce un
olio finito di viscosità inferiore a
19 10-6 m2.s-1 a 40°C. Contiene
relativamente poche paraffine
normali)
Distillati (petrolio), frazione            649-056-00-3           265-119-4  64742-20-7
paraffinica pesante trattata con acido;
olio base non raffinato o mediamente
raffinato
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta come raffinato
da un processo di trattamento con
acido solforico. È costituita da
idrocarburi saturi con numero di
atomi di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C20—C50 e produce un
olio finito di viscosità pari ad almeno
19 10-6 m2.s-1 a 40°C )
 ---pagebreak--- L 396/456          IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS Note
Distillati (petrolio), frazione            649-057-00-9           265-121-5  64742-21-8
paraffinica leggera trattata con acido;
olio base non raffinato o mediamente
raffinato
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta come raffinato
da un processo di trattamento con
acido solforico. È costituita
prevalentemente da idrocarburi saturi
con numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell´intervallo
C15—C30 e produce un olio finito di
viscosità inferiore a 19 10-6 m².s-1 a
40°C.)
Distillati (petrolio), frazioni            649-058-00-4           265-127-8  64742-27-4
paraffiniche pesanti neutralizzate
chimicamente; olio base non
raffinato o mediamente raffinato
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta da un processo
di trattamento per la rimozione delle
sostanze acide. È costituita in
prevalenza da idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C20—
C50 e produce un olio finito di
viscosità pari ad almeno 19 10-6 m2.
s-1 a 40°C. Contiene una percentuale
relativamente alta di idrocarburi
alifatici)
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              L 396/457
                Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS Note
Distillati (petrolio), frazioni            649-059-00-X           265-128-3  64742-28-5
paraffiniche leggere neutralizzate
chimicamente; olio base non
raffinato o mediamente raffinato
(combinazione complessa di
idrocarburi prodotta con un processo
di trattamento per la rimozione delle
sostanze acide. È costituita da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C15—C30 e produce un
olio finito con viscosità inferiore a
19 10-6 m2.s-1 a 40°C )
Distillati (petrolio), frazione            649-060-00-5           265-135-1  64742-34-3
naftenica pesante neutralizzata
chimicamente; olio base non
raffinato o mediamente raffinato
(combinazione complessa di
idrocarburi prodotta con un processo
di trattamento per la rimozione delle
sostanze acide. È costituita da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C20—C50 e produce un
olio finito con viscosità di almeno
19 10-6 m2.s-1 a 40°C. Contiene
relativamente poche paraffine
normali)
 ---pagebreak--- L 396/458          IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              30.12.2006
                Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS Note
Distillati (petrolio), frazione            649-061-00-0           265-136-7  64742-35-4
naftenica leggera neutralizzata
chimicamente; olio base non
raffinato o mediamente raffinato
(combinazione complessa di
idrocarburi prodotta con un processo
di trattamento per la rimozione delle
sostanze acide. È costituita da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C15—C30 e produce un
olio finito con viscosità inferiore a
19 10-6 m2.s-1 a 40°C. Contiene
relativamente poche paraffine
normali)
Gas (petrolio), nafta crackizzata          649-062-00-6           270-755-0  68477-73-6 H, K
cataliticamente, frazioni di testa del
depropanizzatore, ricchi di C3 privi
di acido; gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dal
frazionamento di idrocarburi
crackizzati cataliticamente e trattati
per separare le impurezze acide.
Costituita da idrocarburi con numero
di atomi di carbonio nell’intervallo
C2-C4, in prevalenza C3)
Gas (petrolio), dall'impianto di           649-063-00-1           270-756-6  68477-74-7 H, K
cracking catalitico; gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per distillazione
di prodotti derivanti da un processo
di cracking catalitico. È costituita
prevalentemente da idrocarburi
alifatici con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C1—C6)
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              L 396/459
                Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS Note
Gas (petrolio), da impianto di             649-064-00-7           270-757-1  68477-75-8 H, K
cracking catalitico, ricchi di C1-5; gas
di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per distillazione
di prodotti provenienti da un
processo di cracking catalitico. È
costituita da idrocarburi alifatici con
numero di atomi di carbonio
nell'intervallo C1-C6,
prevalentemente C1-C5)
Gas (petrolio), frazione di testa dello    649-065-00-2           270-758-7  68477-76-9 H, K
stabilizzatore di nafta polimerizzata
cataliticamente, ricchi di C2-4; gas di
petrolio
[Combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla
stabilizzazione-frazionamento di
nafta polimerizzata cataliticamente.
È costituita da idrocarburi alifatici
con numero di atomi di carbonio
nell'intervallo C2-C6,
prevalentemente C2-C4)
Gas (petrolio), impianto di reforming      649-066-00-8           270-760-8  68477-79-2 H, K
catalitico, ricchi di C1-4; gas di
petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per distillazione
di prodotti provenienti da un
processo di reforming catalitico. È
costituita da idrocarburi con numero
di atomi di carbonio nell'intervallo
C1—C6, prevalentemente C1—C4)
 ---pagebreak--- L 396/460         IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea               30.12.2006
                Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Gas (petrolio), C3-5, carica di            649-067-00-3           270-765-5  68477-83-8$ H, K
alchilazione olefinica-paraffinica;
gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi olefinici e paraffinici con
numero di atomi di carbonio
nell'intervallo C3—C5 usati come
carica di alchilazione. Le
temperature ambienti sono di norma
superiori alla temperatura critica di
queste combinazioni)
Gas (petrolio), ricchi di C4; gas di       349-068-00-9           270-767-6  68477-85-0  H, K
petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per distillazione
di prodotti provenienti da un
processo di frazionamento catalitico.
È costituita da idrocarburi alifatici
con numero di atomi di carbonio
nell'intervallo C3—C5,
prevalentemente C4)
Gas (petrolio), frazioni di testa del      649-069-00-4           270-768-1  68477-86-1  H, K
deetanizzatore; gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla
distillazione delle frazioni di gas e di
benzina provenienti dal processo di
cracking catalitico. Contiene
prevalentemente etano ed etilene)
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              L 396/461
                Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS Note
Gas (petrolio), frazioni di testa della   649-070-00-X           270-769-7  68477-87-2 H, K
colonna del deisobutanizzatore; gas
di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per distillazione
atmosferica di una corrente di
butano-butilene. Costituita da
idrocarburi alifatici con numero di
atomi di carbonio soprattutto
nell’intervallo C3-C4.]
Gas (petrolio), secchi dal                649-071-00-5           270-772-3  68477-90-7 H, K
depropanizzatore, ricchi di propilene;
gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuti per distillazione
di prodotti provenienti dalle frazioni
di gas e di benzina di un processo di
cracking catalitico. È costituita
prevalentemente da propilene con
parti di etano e propano)
Gas (petrolio), frazioni di testa del     649-072-00-0           270-773-9  68477-91-8 H, K
depropanizzatore; gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per distillazione
di prodotti provenienti dalle frazioni
di gas e benzina di un processo di
cracking catalitico. Costituita da
idrocarburi alifatici con numero di
atomi di carbonio soprattutto
nell’intervallo C2-C4.]
 ---pagebreak--- L 396/462         IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              30.12.2006
                Sostanze                  Numero indice          Numero CE Numero CAS Note
Gas (petrolio), frazioni di testa        649-073-00-6           270-777-0  68477-94-1 H, K
depropanizzatore, impianto recupero
gas; gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per
frazionamento di una miscellanea di
correnti idrocarburiche. È costituita
prevalentemente da idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
nell'intervallo C1—C4,
prevalentemente propano)
Gas (petrolio), alimentazione            649-074-00-1           270-778-6  68477-95-2 H, K
impianto Girbatol; gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi utilizzata come carica di
alimentazione dell'impianto Girbatol
per la separazione dell'acido
solfidrico. Costituita da idrocarburi
alifatici con numero di atomi di
carbonio soprattutto nell’intervallo
C2-C4)
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              L 396/463
                Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS Note
Gas (petrolio), dalla colonna di          649-075-00-7           270-782-8  68477-99-6 H, K
frazionamento della nafta
isomerizzata, ricchi di C4, esenti da
acido solfidrico; gas di petrolio
Gas di coda (petrolio), da torre di       649-076-00-2           270-802-5  68478-21-7 H, K
riflusso frazionamento olio purificato
di cracking catalitico e residuo sotto
vuoto di cracking termico; gas di
petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dal
frazionamento di olio purificato
crackizzato cataliticamente e di
residuo sotto vuoto crackizzato
termicamente. È costituita
prevalentemente da idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C1 -
C6.)
Gas di coda (petrolio), assorbitore di    649-077-00-8           270-803-0  68478-22-8 H, K
stabilizzazione nafta crackizzata
cataliticamente; gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta stabilizzando la
nafta di cracking catalitico. È
costituita prevalentemente da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C1 - C6.)
 ---pagebreak--- L 396/464         IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              30.12.2006
                Sostanze                  Numero indice          Numero CE Numero CAS Note
Gas di coda (petrolio), da cracking e    649-078-00-3           270-804-6  68478-24-0 H, K
reforming catalitico e dal
frazionatore combinato con
idrodesolforatore; gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dal
frazionamento di prodotti del
cracking catalitico, del reforming
catalitico e dei processi di
idrodesolforazione, trattata per
eliminarne le impurezze acide. È
costituita prevalentemente da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C1 - C5.)
Gas di coda (petrolio), dalla            649-079-00-9           270-806-7  68478-26-2 H, K
stabilizzazione per frazionamento di
nafta riformata cataliticamente; gas
di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla
stabilizzazione per frazionamento di
nafta riformata cataliticamente. È
costituita prevalentemente da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C1 - C4.)
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              L 396/465
                Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS Note
Gas di coda (petrolio), corrente mista    649-080-00-4           270-813-5  68478-32-0 H, K
impianto di gas saturo, ricco di C4;
gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla
stabilizzazione frazionata di nafta
ottenuta per via diretta, gas di coda
di distillazione e gas di coda
stabilizzatore da nafta riformata
cataliticamente. È costituita da
idrocarburi aventi numero di atomi di
carbonio nell'intervallo C3—C6,
prevalentemente butano e isobutano)
Gas di coda (petrolio), impianto di       649-081-00-X           270-814-0  68478-33-1 H, K
ricupero di gas saturo, ricco di C1-2;
gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuti dal
frazionamento di gas di coda
distillato, nafta ottenuta per via
diretta, gas di coda stabilizzatore da
nafta riformata cataliticamente. È
costituita prevalentemente da
idrocarburi aventi numero di atomi di
carbonio nell'intervallo C1—5,
prevalentemente metano ed etano)
 ---pagebreak--- L 396/466         IT                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              30.12.2006
                Sostanze                     Numero indice          Numero CE Numero CAS Note
Gas di coda (petrolio), dall'impianto       649-082-00-5           270-815-6  68478-34-2 H, K
di cracking termico di residui sotto
vuoto; gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dal cracking
termico di residui sotto vuoto.
Costituita da idrocarburi con numero
di atomi di carbonio in prevalenza
nell’intervallo C1 - C5.)
Idrocarburi, ricchi di C3-4, distillato     649-083-00-0           270-990-9  68512-91-4 H, K
di petrolio; gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi prodotta per distillazione
e condensazione di petrolio grezzo. È
costituita da idrocarburi con numero
di atomi di carbonio nell'intervallo
C3—C5, prevalentemente C3—C4)
Gas (petrolio), dal deesanizzatore          649-084-00-6           271-000-8  68513-15-5 H, K
della serie completa della nafta di
prima distillazione; gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi per frazionamento di
nafta di prima distillazione «full
range». Costituita da idrocarburi con
numero di atomi di carbonio in
prevalenza nell’intervallo C2 - C6.)
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              L 396/467
                Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS Note
Gas (petrolio), dal depropanizzatore      649-085-00-1           271-001-3  68513-16-6 H, K
di idrocracking, ricchi di idrocarburi;
gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per distillazione
di prodotti provenienti da un
processo di idrocracking. È costituita
prevalentemente da idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C1—
C4. Può anche contenere piccole
quantità di idrogeno e idrogeno
solforato)
Gas (petrolio), dallo stabilizzatore di   649-086-00-7           271-002-9  68513-17-7 H, K
tagli leggeri di nafta di prima
distillazione; gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per
stabilizzazione di tagli leggeri di
nafta di prima distillazione. È
costituita da idrocarburi alifatici
saturi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C2—C6)
Residui (petrolio), splitter di           649-087-00-2           271-010-2  68513-66-6 H, K
alchilazione, ricchi di C4; gas di
petrolio
(residuo complesso della
distillazione di correnti provenienti
da varie operazioni di raffineria. È
costituita da idrocarburi con numero
di atomi di carbonio nell'intervallo
C4—C5, prevalentemente butano, e
punto di ebollizione nell'intervallo da
−11,7 °C a 27,8 °C ca.)
 ---pagebreak--- L 396/468         IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              30.12.2006
               Sostanze                     Numero indice          Numero CE Numero CAS Note
Idrocarburi, C1-4; gas di petrolio         649-088-00-8           271-032-2  68514-31-8 H, K
(combinazione complessa di
idrocarburi prodotta mediante
cracking termico e operazioni di
assorbimento e con la distillazione di
petrolio grezzo. È costituita da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell’intervallo C1-C4 e con punto di
ebollizione nell'intervallo tra -164°C
e -0,5°C ca.)
Idrocarburi, C1-4, addolciti; gas di       649-089-00-3           271-038-5  68514-36-3 H, K
petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta sottoponendo
gas idrocarburici a un processo di
addolcimento per convertire i
mercaptani o per eliminare le
impurezze acide. È costituita da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell’intervallo C1-C4 e punto di
ebollizione nell’intervallo tra -164°C
e -0,5°C ca.)
Idrocarburi, C1-3; gas di petrolio         649-090-00-9           271-259-7  68527-16-2 H, K
(combinazione complessa di
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio soprattutto nell’intervallo
C1-C3 e punto di ebollizione
nell’intervallo tra -164°C e -42°C
ca.)
Idrocarburi, C1-4, frazione                649-091-00-4           271-261-8  68527-19-5 H, K
debutanizzatore; gas di petrolio
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              L 396/469
               Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS Note
Gas (petrolio), C1-5, umidi; gas di       649-092-00-X           271-624-0  68602-83-5 H, K
petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi prodotta per distillazione
di petrolio grezzo e/o cracking di
gasolio di colonna. Costituita da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio in prevalenza nell’intervallo
C1 - C5.)
Idrocarburi, C2-4; gas di petrolio        649-093-00-5           271-734-9  68606-25-7 H, K
 ---pagebreak--- L 396/470         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              30.12.2006
                Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS Note
Idrocarburi, C3; gas di petrolio          649-094-00-0           271-735-4  68606-26-8 H, K
Gas (petrolio), carica di alchilazione;   649-095-00-6           271-737-5  68606-27-9 H, K
gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi prodotta mediante
cracking catalitico di gasolio.
Costituita da idrocarburi con numero
di atomi di carbonio in prevalenza
nell’intervallo C3 - C4.)
Gas (petrolio), dal frazionamento di      649-096-00-1           271-742-2  68606-34-8 H, K
residui del depropanizzatore; gas di
petrolio
(combinazione complessa ottenuta
dal frazionamento dei residui del
depropanizzatore. È costituita
prevalentemente da butano,
isobutano e butadiene)
Gas (petrolio), miscela di raffineria;    649-097-00-7           272-183-7  68783-07-3 H, K
gas di petrolio
(combinazione complessa ottenuta da
vari processi di raffineria. È
costituita da idrogeno, idrogeno
solforato e idrocarburi con numero di
atomi di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C1—C5)
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              L 396/471
                Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS Note
Gas (petrolio), da cracking catalitico;    649-098-00-2           272-203-4  68783-64-2 H, K
gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per distillazione
di prodotti derivanti da un processo
di cracking catalitico. È costituita
prevalentemente da idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C3 -
C5.)
Gas (petrolio), C2-4, addolciti; gas di    649-099-00-8           272-205-5  68783-65-3 H, K
petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta sottoponendo un
distillato di petrolio ad un processo
di addolcimento per convertire i
mercaptani o eliminare impurezze
acide. È costituita prevalentemente
da idrocarburi saturi e insaturi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell’intervallo C2-
C4 e punto di ebollizione
nell’intervallo tra -51 °C e -34 °C
ca.)
Gas (petrolio), dal frazionamento del      649-100-00-1           272-871-7  68918-99-0 H, K
grezzo; gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi prodotta con il
frazionamento del petrolio grezzo. È
costituita da idrocarburi alifatici
saturi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C1—C5)
 ---pagebreak--- L 396/472          IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              30.12.2006
                 Sostanze                  Numero indice          Numero CE Numero CAS Note
Gas (petrolio), dal deesanizzatore;       649-101-00-7           272-872-2  68919-00-6 H, K
gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta con il
frazionamento di correnti combinate
di nafta. È costituita da idrocarburi
alifatici saturi con numero di atomi
di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C1—C5)
Gas (petrolio), dallo stabilizzatore      649-102-00-2           272-878-5  68919-05-1 H, K
per il frazionamento di benzina
leggera di prima distillazione; gas di
petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per
frazionamento di benzina leggera di
prima distillazione. È costituita da
idrocarburi alifatici saturi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C1—
C5)
Gas (petrolio), dallo stripper di         649-103-00-8           272-879-0  68919-06-2 H, K
desolforazione unifiner di nafta; gas
di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi prodotta con il processo
unifiner di desolforazione della nafta
e ottenuta per stripping dalla nafta
prodotta. È costituita da idrocarburi
alifatici saturi con numero di atomi
di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C1—C4)
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              L 396/473
                Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS Note
Gas (petrolio), da reforming               649-104-00-3           272-882-7  68919-09-5 H, K
catalitico di nafta di prima
distillazione; gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dal reforming
catalitico di nafta di prima
distillazione e dal frazionamento
dell'effluente totale. È costituita da
metano, etano e propano)
Gas (petrolio), frazioni di testa del      649-105-00-9           272-893-7  68919-20-0 H, K
separatore per il cracking catalitico
fluidizzato; gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi prodotta per
frazionamento della carica alimentata
allo splitter C3—C4. È costituita
prevalentemente da idrocarburi C3)
Gas (petrolio), dallo stabilizzatore di    649-106-00-4           272-883-2  68919-10-8 H, K
prima distillazione; gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dal
frazionamento del liquido
proveniente dalla prima torre usata
nella distillazione del grezzo. È
costituita da idrocarburi alifatici
saturi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C1—C4)
 ---pagebreak--- L 396/474         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              30.12.2006
                Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS Note
Gas (petrolio), da debutanizzatore        649-107-00-X           273-169-3  68952-76-1 H, K
della nafta crackizzata
cataliticamente; gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dal
frazionamento di nafta crackizzata
cataliticamente. Costituita da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio in prevalenza nell’intervallo
C1 - C4.)
Gas di coda (petrolio), da                649-108-00-5           273-170-9  68952-77-2 H, K
stabilizzatore della nafta e del
distillato crackizzati cataliticamente;
gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta da
frazionamento di distillato e nafta
crackizzati cataliticamente. È
costituita prevalentemente da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C1 - C4.)
Gas di coda (petrolio), da assorbitore    649-109-00-0           273-175-6  68952-81-8 H, K
di nafta, gasolio e distillato
crackizzati termicamente; gas di
petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla
separazione di distillati, nafta e
gasolio crackizzati termicamente. È
costituita prevalentemente da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C1 - C6.)
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              L 396/475
                Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS Note
Gas di coda (petrolio), da                649-110-00-6           273-176-1  68952-82-9 H, K
stabilizzazione per frazionamento di
idrocarburi crackizzati termicamente,
coking del petrolio; gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla
stabilizzazione per frazionamento di
idrocarburi crackizzati termicamente
provenienti dal processo di coking
del petrolio. Costituita da idrocarburi
con numero di atomi di carbonio in
prevalenza nell’intervallo C1 - C6.)
Gas (petrolio), da frazioni leggere di    649-111-00-1           273-265-5  68955-28-2 H, K
cracking con vapore, concentrati in
butadiene; gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per distillazione
di prodotti di cracking termico. È
costituita da idrocarburi con numero
di atomi di carbonio prevalentemente
C4)
 ---pagebreak--- L 396/476         IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              30.12.2006
                Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS Note
Gas (petrolio), frazione di testa dello 649-112-00-7              273-270-2  68955-34-0 H, K
stabilizzatore del reforming catalitico
della nafta di prima distillazione; gas
di petrolio
(combinazione complessa ottenuta
con il reforming catalitico di nafta di
prima distillazione e frazionamento
dell'effluente globale. È costituita da
idrocarburi alifatici saturi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C2—
C4)
Idrocarburi C4; gas di petrolio            649-113-00-2           289-339-5  27741-01-3 H, K
Alcani C1-4, ricchi di C3; gas di          649-114-00-8           292-456-4  90622-55-2 H, K
petrolio
Gas (petrolio), cracker a vapore           649-115-00-3           295-404-9  92045-22-2 H, K
ricchi di C3; gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi della distillazione di
prodotti da un processo di cracking
con vapore. punto di ebollizione
nell’intervallo tra -70°C e 0°C ca.]
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              L 396/477
                Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS Note
Idrocarburi C4, distillato da cracker a   649-116-00-9           295-405-4  92045-23-3 H, K
vapore; gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi prodotta dalla
distillazione dei prodotti di un
processo di cracking con vapore. (È
costituita prevalentemente da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio pari a C4, soprattutto 1-
butene e 2-butene e contenente anche
butano e isobutene; punto di
ebollizione nell’intervallo tra -12°C e
5°C ca.)
Gas di petrolio, liquefatti, addolciti,   649-117-00-4           295-463-0  92045-80-2 H, K
frazione di C4; gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta sottoponendo
una miscela di gas di petrolio
liquefatti a un processo di
addolcimento per ossidare i
mercaptani o per eliminare le
impurezze acide. È costituita
prevalentemente da idrocarburi C4
saturi ed insaturi)
 ---pagebreak--- L 396/478         IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              30.12.2006
                Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS Note
Raffinati (petrolio), frazione C4          649-119-00-5           307-769-4  97722-19-5 H, K
crackizzata con vapore
dell'estrazione con ammonio acetato
di rame, C3-5 e C3-5 insaturi, privi di
butadiene; gas di petrolio
Gas (petrolio), carica sistema             649-112-00-0           270-746-1  68477-65-6 H, K
amminico; gas di raffineria
(Il gas di alimentazione del sistema
amminico di eliminazione
dell'idrogeno solforato. È costituito
da idrogeno. Possono anche essere
presenti ossido di carbonio, anidride
carbonica, idrogeno solforato e
idrocarburi alifatici con numero di
atomi di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C1—C5)
Gas (petrolio), dall’idrodesolforatore     649-121-00-6           270-747-7  68477-66-7 H, K
dell’impianto benzene; gas di
raffineria
(Gas prodotti dall’impianto benzene.
È costituito principalmente da
idrogeno. Possono anche essere
presenti ossido di carbonio e
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C1—C6, compreso il
benzene)
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              L 396/479
                Sostanze                     Numero indice          Numero CE Numero CAS Note
Gas (petrolio), riciclo dall'impianto       649-122-00-1           270-748-2  68477-67-8 H, K
benzene, ricchi di idrogeno; gas di
raffineria
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta riciclando i gas
dell'impianto benzene. È costituita
principalmente da idrogeno con varie
piccole quantità di ossido di carbonio
e idrocarburi con numero di atomi di
carbonio nell'intervallo C1—C6)
Gas (petrolio), da olio di miscela,         649-123-00-7           270-749-8  68477-68-9 H, K
ricco in idrogeno-azoto; gas di
raffineria
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per distillazione
di un olio di miscela. È costituita
principalmente da idrogeno e azoto
con varie piccole quantità di ossido
di carbonio, anidride carbonica e
idrocarburi alifatici con numero di
atomi di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C1—C5)
Gas (petrolio), nafta dal reforming         649-124-00-2           270-759-2  68477-77-0 H, K
catalitico, teste dello stripper; gas di
raffineria
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla
stabilizzazione di nafta riformata
cataliticamente. È costituita da
idrogeno e idrocarburi alifatici saturi
con numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C1—
C4)
 ---pagebreak--- L 396/480          IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              30.12.2006
                Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS Note
Gas (petrolio), C6-8, riciclo di          649-125-00-8           270-760-3  68477-80-5 H, K
reforming catalitico; gas di raffineria
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per distillazione
di prodotti provenienti dal reforming
catalitico di una carica C6—C8 e
riciclata per ricuperare l'idrogeno. È
costituito da idrogeno. Può anche
contenere varie piccole quantità di
ossido di carbonio, anidride
carbonica, azoto e idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C1—
C6)
Gas (petrolio), C6-8, da reforming        649-126-00-3           270-762-9  68477-81-6 H, K
catalitico; gas di raffineria
(Combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per distillazione
di prodotti provenienti dal reforming
catalitico di una carica C6—C8. È
costituita da idrocarburi con numero
di atomi di carbonio nell'intervallo
C1—C5 e da idrogeno)
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              L 396/481
                Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS Note
Gas (petrolio), riciclo reformer          649-127-00-9           270-763-4  68477-82-7 H, K
catalitico di C6-8, arricchiti in
idrogeno; gas di raffineria
Gas (petrolio), corrente di ritorno C2;   649-128-00-4           270-766-0  68477-84-9 H, K
gas di raffineria
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per estrazione di
idrogeno da una corrente gassosa
costituita principalmente da idrogeno
con piccole quantità di azoto, ossido
di carbonio, metano, etano ed etilene.
Contiene prevalentemente
idrocarburi quali metano, etano ed
etilene, con piccole quantità di
idrogeno, azoto e ossido di carbonio)
Gas (petrolio), secchi leggermente        649-129-00-X           270-774-4  68477-92-9 H, K
acidi, dall'impianto di concentrazione
gas; gas di raffineria
(combinazione complessa di gas
secchi provenienti dall'impianto di
concentrazione gas. È costituita da
idrogeno, idrogeno solforato e
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C1—C3)
 ---pagebreak--- L 396/482         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              30.12.2006
                Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS Note
Gas (petrolio), distillazione             649-130-00-5           270-776-5  68477-93-0 H, K
riassorbitore concentrazione gas; gas
di raffineria
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per distillazione
di prodotti provenienti da correnti
gassose combinate in un riassorbitore
di concentrazione gas. È costituita
prevalentemente da idrogeno, ossido
di carbonio, anidride carbonica,
azoto, acido solfidrico e idrocarburi
con numero di atomi di carbonio
nell'intervallo C1—C3)
Gas (petrolio), da assorbitore            649-131-00-0           270-779-1  68477-96-3 H, K
idrogeno; gas di raffineria
(combinazione complessa ottenuta
per assorbimento di idrogeno da una
corrente ricca di idrogeno. È
costituita da idrogeno, ossido di
carbonio, azoto e metano, con
piccole quantità di idrocarburi C2)
Gas (petrolio), ricchi di idrogeno;       649-132-00-6           270-780-7  68477-97-4 H, K
gas di raffineria
(combinazione complessa separata in
forma di gas da gas idrocarburici
mediante raffreddamento. È
costituita principalmente da idrogeno
con varie piccole quantità di ossido
di carbonio, azoto, metano e
idrocarburi C2)
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              L 396/483
                 Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS Note
Gas (petrolio), riciclo olio di miscela     649-133-00-1           270-781-2  68477-98-5 H, K
idrotrattato, ricchi di idrogeno-azoto;
gas di raffineria
(combinazione complessa ottenuta da
olio di miscela idrotrattato riciclato.
È costituita principalmente da
idrogeno e azoto con varie piccole
quantità di ossido di carbonio,
anidride carbonica e idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C1—
C5)
Gas (petrolio), riciclo, ricchi di          649-134-00-7           270-783-3  68478-00-2 H, K
idrogeno; gas di raffineria
(combinazione complessa ottenuta da
gas di reattore riciclati. È costituita
principalmente da idrogeno con varie
piccole quantità di ossido di
carbonio, anidride carbonica, azoto,
idrogeno solforato e idrocarburi
alifatici saturi con numero di atomi
di carbonio nell'intervallo C1—C5)
 ---pagebreak--- L 396/484         IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              30.12.2006
               Sostanze                     Numero indice          Numero CE Numero CAS Note
Gas (petrolio), condizionamento            649-135-00-2           270-784-9  68478-01-3 H, K
impianto reforming, ricchi di
idrogeno; gas di raffineria
(combinazione complessa ottenuta
dagli apparecchi di reforming. È
costituita principalmente da idrogeno
con varie piccole quantità di ossido
di carbonio e idrocarburi alifatici con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C1—
C5)
Gas (petrolio), idrotrattamento,           649-136-00-8           270-785-4  68478-02-4 H, K
reforming; gas di raffineria
(combinazione complessa ottenuta
dal processo di idrotrattamento-
reforming. È costituita
principalmente da idrogeno, metano
ed etano con varie piccole quantità di
acido solfidrico e idrocarburi alifatici
con numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C3—
C5)
Gas (petrolio), idrotrattamento-           649-137-00-3           270-787-5  68478-03-5 H, K
reforming, ricchi di idrogeno-
metano; gas di raffineria
(combinazione complessa ottenuta
dal processo di idrotrattamento-
reforming. È costituita
principalmente da idrogeno e metano
con varie piccole quantità di ossido
di carbonio, anidride carbonica,
azoto e idrocarburi alifatici saturi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C2—
C5)
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              L 396/485
                Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS Note
Gas (petrolio), condizionamento           649-138-00-9           270-788-0  68478-04-6 H, K
impianto idrotrattamento-reforming,
ricchi di idrogeno; gas di raffineria
(combinazione complessa ottenuta
dal processo di idrotrattamento-
reforming. È costituita
principalmente da idrogeno con varie
piccole quantità di ossido di carbonio
e idrocarburi alifatici con numero di
atomi di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C1—C5)
Gas (petrolio), distillazione da          649-139-00-4           270-789-6  68478-05-7 H, K
cracking termico; gas di raffineria
(combinazione complessa ottenuta
per distillazione di prodotti
provenienti da un processo di
cracking termico. È costituita da
idrogeno, idrogeno solforato, ossido
di carbonio, anidride carbonica e
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio, prevalentemente
nell'intervallo C1—C6)
Gas di coda (petrolio),                   649-140-00-X           270-805-1  68478-25-1 H, K
dall'assorbitore di rifrazionamento
dell'apparecchiatura di cracking
catalitico; gas di raffineria
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dal
rifrazionamento dei prodotti di un
processo di cracking catalitico. È
costituita da idrogeno e idrocarburi
con numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C1—
C3)
 ---pagebreak--- L 396/486          IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              30.12.2006
                 Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS Note
Gas di coda (petrolio), separatore          649-141-00-5           270-807-2  68478-27-3 H, K
nafta riformata cataliticamente; gas
di raffineria
(combinazione complessa di
idrocarburi dal reforming catalitico
di nafta di prima distillazione. È
costituita da idrogeno e idrocarburi
con numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C1—
C6)
Gas di coda (petrolio), dallo               649-142-00-0           270-808-8  68478-28-4 H, K
stabilizzatore di nafta riformata
cataliticamente; gas di raffineria
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta stabilizzando
nafta riformata cataliticamente. È
costituita da idrogeno e idrocarburi
con numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C1—
C6)
Gas di coda (petrolio), separatore di       649-143-00-6           270-809-3  68478-29-5 H, K
idrotrattamento del distillato
crackizzato; gas di raffineria
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta trattando con
idrogeno in presenza di un
catalizzatore distillati crackizzati. È
costituita da idrogeno e idrocarburi
alifatici saturi con numero di atomi
di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C1—C5)
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              L 396/487
                Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS Note
Gas di coda (petrolio), separatore        649-144-00-1           270-810-9  68478-30-8 H, K
della nafta di prima distillazione
idrodesolforata; gas di raffineria
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per
idrodesolforazione di nafta di prima
distillazione. È costituita da idrogeno
e idrocarburi alifatici saturi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C1—
C6)
Gas (petrolio), prodotti di testa dello   649-145-00-7           270-999-8  68513-14-4 H, K
stabilizzatore della nafta di prima
distillazione riformata
cataliticamente; gas di raffineria
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dal reforming
catalitico di nafta di prima
distillazione, seguito da
frazionamento dell'effluente totale. È
costituita da idrogeno, metano, etano
e propano)
 ---pagebreak--- L 396/488         IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              30.12.2006
                Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS Note
Gas (petrolio), dal flashing ad alta       649-146-00-2           271-003-4  68513-18-8 H, K
pressione dell'effluente del
reforming; gas di raffineria
(combinazione complessa prodotta
mediante flashing ad alta pressione
dell'effluente del reattore di
reforming. È costituita
principalmente da idrogeno con varie
piccole quantità di metano, etano e
propano)
Gas (petrolio), dal flashing a bassa       649-147-00-8           271-005-5  68513-19-9 H, K
pressione dell'effluente del
reforming; gas di raffineria
(combinazione complessa prodotta
mediante flashing a bassa pressione
dell'effluente del reattore di
reforming. È costituita
principalmente da idrogeno, con
varie piccole quantità di metano,
etano e propano)
Gas (petrolio), da distillazione gas di 649-148-00-3              271-258-1  68527-15-1 H, K
raffineria di petrolio; gas di raffineria
(combinazione complessa separata
per distillazione di una corrente di
gas contenente idrogeno, ossido di
carbonio, anidride carbonica e
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio nell'intervallo C1—C6 o
ottenuta per cracking di etano e
propano. È costituita da idrocarburi
con numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C1—
C2, idrogeno, azoto e ossido di
carbonio)
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              L 396/489
                Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS Note
Gas (petrolio), frazioni di testa del      649-149-00-9           271-623-5  68602-82-4 H, K
depentanizzatore dell’apparecchio di
idrotrattamento dell’unità benzene;
gas di raffineria
(combinazione complessa prodotta
per trattamento con idrogeno della
carica proveniente dall’unità benzene
in presenza di un catalizzatore,
seguito da depentanizzazione. È
costituita principalmente da
idrogeno, etano e propano con varie
piccole quantità di azoto, ossido di
carbonio, anidride carbonica e
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C1—C6. Può contenere
tracce di benzene)
Gas (petrolio), da assorbitore             649-150-00-4           271-625-6  68602-84-6 H, K
secondario, frazionamento prodotti
di testa di cracking catalitico
fluidizzato; gas di raffineria
(combinazione complessa ottenuta
per frazionamento di prodotti di testa
provenienti dal processo di cracking
catalitico nell’impianto di cracking
catalitico fluidizzato. È costituito da
idrogeno, azoto e idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C1—
C3)
 ---pagebreak--- L 396/490         IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              30.12.2006
                Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS Note
Prodotti del petrolio, gas di              649-151-00-X           271-750-6  68607-11-4 H, K
raffineria; gas di raffineria
(combinazione complessa costituita
principalmente da idrogeno con varie
piccole quantità di metano, etano e
propano)
Gas (petrolio), idrocracking dal           649-152-00-5           272-182-1  68783-06-2 H, K
separatore a bassa pressione; gas di
raffineria
(combinazione complessa ottenuta
mediante separazione liquido-vapore
dell'effluente del reattore del
processo di idrocracking. È costituita
prevalentemente da idrogeno e
idrocarburi saturi con numero di
atomi di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C1—C3)
Gas (petrolio), di raffineria; gas di      649-153-00-0           272-338-9  68814-67-5 H, K
raffineria
(combinazione complessa ottenuta da
varie operazioni di raffinazione del
petrolio. È costituita da idrogeno e
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C1—C3)
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              L 396/491
                Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS Note
Gas (petrolio), dal separatore di         649-154-00-6           272-343-6  68814-90-4 H, K
prodotti di platforming; gas di
raffineria
(combinazione complessa ottenuta
dal reforming chimico dei nafteni a
composti aromatici. È costituita da
idrogeno e idrocarburi alifatici saturi
con numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C2—
C4)
Gas (petrolio), dalla stabilizzazione     649-155-00-1           272-775-5  68911-58-0 H, K
in depentanizzatore di cherosene
solforoso idrotrattato; gas di
raffineria
(combinazione complessa ottenuta
dalla stabilizzazione in
depentanizzatore di cherosene
idrotrattato. È costituita
principalmente da idrogeno, metano,
etano e propano con varie piccole
quantità di azoto, idrogeno solforato,
monossido di carbonio e idrocarburi
con numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C4—
C5)
 ---pagebreak--- L 396/492         IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              30.12.2006
                Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS Note
Gas (petrolio), da «flash drum» di         649-156-00-7           272-776-0  68911-59-1 H, K
cherosene «sour» idrotrattato; gas di
raffineria
(combinazione complessa ottenuta
dal «flash drum» dell'unità di
trattamento di cherosene «sour» con
idrogeno in presenza di un
catalizzatore. È costituita
principalmente da idrogeno e metano
con varie piccole quantità di azoto,
ossido di carbonio e idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente dell'intervallo C2—
C5)
Gas (petrolio), distillato dallo           649-157-00-2           272-873-8  68919-01-7 H, K
stripper del processo di
desolforazione unifining; gas di
raffineria
(combinazione complessa ottenuta
per stripping dal prodotto liquido del
processo di desolforazione
«unifining». È costituita da idrogeno
solforato, metano, etano e propano)
Gas (petrolio), dal frazionamento del      649-158-00-8           272-874-3  68919-02-8 H, K
cracking catalitico fluidizzato; gas di
raffineria
(combinazione complessa ottenuta
per frazionamento del prodotto di
testa del processo di cracking
catalitico fluidizzato. È costituita da
idrogeno, idrogeno solforato, azoto e
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C1—C5)
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              L 396/493
                 Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS Note
Gas (petrolio), da assorbitore              649-159-00-3           272-875-9  68919-03-9 H, K
secondario di lavaggio dell’impianto
di cracking catalitico fluidizzato; gas
di raffineria
(combinazione complessa prodotta
con il lavaggio del gas di testa
proveniente dall'impianto di cracking
catalitico fluidizzato. È costituita da
idrogeno, azoto, metano, etano e
propano)
Gas (petrolio), prodotto del                649-160-00-9           272-876-4  68919-04-0 H, K
separatore di desolforazione
dell’impianto di idrotrattamento del
distillato pesante; gas di raffineria
(combinazione complessa ottenuta
per stripping dal prodotto liquido del
processo di desolforazione
dell'idrotrattamento del distillato
pesante. È costituita da idrogeno,
idrogeno solforato e idrocarburi
alifatici saturi con numero di atomi
di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C1—C5)
Gas (petrolio), dallo stabilizzatore di     649-161-00-4           272-880-6  68919-07-3 H, K
platforming, frazionamento
componenti leggeri; gas di raffineria
(combinazione complessa ottenuta
per frazionamento dei componenti
leggeri dei reattori al platino
dell'unità di platforming. È costituita
da idrogeno, metano, etano e
propano)
 ---pagebreak--- L 396/494         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              30.12.2006
                Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS Note
Gas (petrolio), dalla torre di            649-162-00-X           272-881-1  68919-08-4 H, K
«preflash», distillazione del grezzo;
gas di raffineria
(combinazione complessa prodotta
dalla prima torre usata per la
distillazione del grezzo. È costituita
da azoto e idrocarburi alifatici saturi
con numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C1—
C5)
Gas (petrolio), dallo stripper del        649-163-00-5           272-884-8  68919-11-9 H, K
catrame; gas di raffineria
                                                                                       H, K
(combinazione complessa ottenuta
per frazionamento di petrolio grezzo
ridotto. È costituita da idrogeno e
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C1—C4)
Gas (petrolio), dallo stripper            649-164-00-0           272-885-3  68919-12-0 H, K
«unifining»; gas di raffineria
(combinazione di idrogeno e metano
ottenuta per frazionamento dei
prodotti provenienti dall'impianto di
«unifining»)
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              L 396/495
                Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS Note
Gas di coda (petrolio), da separatore      649-165-00-6           273-173-5  68952-79-4 H, K
di nafta idrodesolforata
cataliticamente; gas di raffineria
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla
idrodesolforazione di nafta. È
costituita da idrogeno, metano, etano
e propano)
Gas di coda (petrolio),                    649-166-00-1           273-174-0  68952-80-7 H, K
dall’idrodesolforazione della nafta di
prima distillazione; gas di raffineria
(combinazione complessa ottenuta
dalla idrodesolforazione di nafta di
prima distillazione. È costituita da
idrogeno e idrocarburi con numero di
atomi di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C1—C5)
Gas (petrolio), da torre di                649-167-00-7           273-269-7  68955-33-9 H, K
assorbimento a spugna,
frazionamento dei prodotti di testa
del cracking catalitico a letto fluido e
desolforazione del gasolio; gas di
raffineria
(combinazione complessa ottenuta
con il frazionamento dei prodotti
provenienti dall'impianto di cracking
a letto fluido e dal desolforatore del
gasolio. È costituita da idrogeno e
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C1—C4)
 ---pagebreak--- L 396/496         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              30.12.2006
                Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS Note
Gas (petrolio), da distillazione e        649-168-00-2           273-563-5  68989-88-8 H, K
cracking catalitico del grezzo; gas di
raffineria
(combinazione complessa ottenuta
per distillazione del grezzo e con
processi di cracking catalitico. È
costituita da idrogeno, idrogeno
solforato, azoto, ossido di carbonio e
idrocarburi paraffinici ed olefinici
con numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C1—
C6)
Gas (petrolio), scarico di scrubber di    649-169-00-8           295-397-2  92045-15-3 H, K
gasolio a dietanolammina; gas di
raffineria
(combinazione complessa di
idrocarburi prodotta dalla
desolforazione di gasoli con
dietanolammina. È costituita da
idrogeno solforato, idrogeno ed
idrocarburi alifatici con numero di
atomi di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C1—C5)
Gas (petrolio), effluente da              649-170-00-3           295-398-8  92045-16-4 H, K
idrodesolforazione di gasolio; gas di
raffineria
(combinazione complessa ottenuta
per separazione della fase liquida
dall'effluente dalle reazione di
idrogenazione. È costituita da
idrogeno, idrogeno solforato ed
idrocarburi alifatici con numero di
atomi di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C1—C3)
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              L 396/497
                Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS Note
Gas (petrolio), spurgo                    649-171-00-9           295-399-3  92045-17-5 H, K
dell’idrodesolforazione del gasolio;
gas di raffineria
(combinazione complessa di gas
ottenuta dal reformer e dallo spurgo
del reattore di idrogenazione. È
costituita prevalentemente da
idrogeno ed idrocarburi alifatici con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C1—
C4)
Gas (petrolio), scarico da flash drum     649-172-00-4           295-400-7  92045-18-6 H, K
di effluente dell'idrogenatore; gas di
raffineria
(combinazione complessa di gas
ottenuta dal flash degli effluenti dopo
la reazione di idrogenazione. È
costituita prevalentemente da
idrogeno ed idrocarburi alifatici con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C1—
C6)
 ---pagebreak--- L 396/498         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              30.12.2006
                Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS Note
Gas (petrolio), residui di cracking       649-173-00-X           295-401-2  92045-19-7 H, K
con vapore ad alta pressione di nafta;
gas di raffineria
(combinazione complessa ottenuta
come miscela delle parti non
condensabili dal prodotto di un
processo di cracking con vapore di
nafta oltre ai gas residui ottenuti
durante la preparazione dei prodotti
susseguenti. È costituita
prevalentemente da idrogeno ed
idrocarburi paraffinici ed olefinici
con numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C1—
C5 con cui può trovarsi miscelato
anche del gas naturale)
Gas (petrolio), residuo «visbaking»;      649-174-00-5           295-402-8  92045-20-0 H, K
gas di raffineria
(combinazione complessa ottenuta
dalla riduzione di viscosità dei
residui in una fornace. È costituita
prevalentemente da idrogeno
solforato ed idrocarburi paraffinici ed
olefinici con un numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C1—C5)
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              L 396/499
                Sostanze                      Numero indice          Numero CE Numero CAS Note
Gas (petrolio), C3-4; gas di petrolio        649-177-00-1           268-629-5  68131-75-9 H, K
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per distillazione
di prodotti provenienti dal cracking
del grezzo. Composta da idrocarburi
con numero di atomi di carbonio
nell’intervallo C3-C4, soprattutto
propano e propilene, e punto di
ebollizione nell’intervallo tra -51°C e
-1°C ca.]
Gas di coda (petrolio), distillato           649-178-00-7           269-617-2  68307-98-2 H, K
crackizzato cataliticamente e nafta
crackizzata cataliticamente, colonna
di frazionamento ad assorbimento;
gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi della distillazione dei
prodotti provenienti dal cracking
catalitico di distillati e di nafta. È
costituita prevalentemente da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio nell'intervallo C1—C4)
 ---pagebreak--- L 396/500         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              30.12.2006
                Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS Note
Gas di coda (petrolio), stabilizzatore    649-179-00-2           269-618-8  68307-99-3 H, K
del frazionamento di nafta
polimerizzata cataliticamente; gas di
petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta stabilizzando i
prodotti del frazionamento nella
polimerizzazione della nafta. È
costituita prevalentemente da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio nell'intervallo C1—C4)
Gas di coda (petrolio), stabilizzatore    649-180-00-8           269-619-3  68308-00-9 H, K
del frazionamento di nafta riformata
cataliticamente, privi di acido
solfidrico; gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburati ottenuta stabilizzando il
frazionamento di nafta riformata
cataliticamente ed eliminando l’acido
solfidrico con trattamento amminico.
È costituita prevalentemente da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C1 - C4.)
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              L 396/501
               Sostanze                     Numero indice          Numero CE Numero CAS Note
Gas di coda (petrolio), distillato         649-181-00-3           269-620-9  68308-01-0 H, K
crackizzato, stripper di
«hydrotreating»; gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta trattando con
idrogeno in presenza di un
catalizzatore distillati crackizzati
termicamente. È costituita
prevalentemente da idrocarburi saturi
con numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C1—
C6)
Gas di coda (petrolio),                    649-182-00-9           269-630-3  68308-10-1 H, K
dall’idrodesolforatore del distillato di
prima distillazione, privi di acido
solfidrico; gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta con
idrodesolforazione catalitica di
frazioni di prima distillazione e
separando l’acido solfidrico con
trattamento amminico. È costituita
prevalentemente da idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C1 -
C4.)
 ---pagebreak--- L 396/502         IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              30.12.2006
                Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS Note
Gas di coda (petrolio), cracking           649-183-00-4           269-623-5  68308-03-2 H, K
catalitico di gasolio, torre di
assorbimento; gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla
distillazione di prodotti del cracking
catalitico del gasolio. È costituita
prevalentemente da idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C1 -
C5.)
Gas di coda (petrolio), impianto di        649-184-00-X           269-624-0  68308-04-3 H, K
recupero gas; gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla
distillazione di prodotti provenienti
da correnti di idrocarburi eterogenei.
È costituita prevalentemente da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C1 - C5.)
Gas di coda (petrolio), impianto di        649-185-00-5           269-625-6  68308-05-4 H, K
recupero gas, deetanizzatore; gas di
petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla
distillazione di prodotti provenienti
da correnti di idrocarburi eterogenei.
È costituita prevalentemente da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C1—C4)
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              L 396/503
                Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS Note
Gas di coda (petrolio), dal                649-186-00-0           269-626-1  68308-06-5 H, K
frazionatore del distillato e della
nafta idrodesolforati, privi di acidi;
gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dal
frazionamento di nafta
idrodesolforata e correnti
idrocarburiche di distillato, trattata
per eliminare le impurezze acide. È
costituita prevalentemente da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C1 - C5.)
Gas di coda (petrolio), dal                649-187-00-6           269-627-7  68308-07-6 H, K
rettificatore sotto vuoto del gasolio
idrodesolforato, privi di acido
solfidrico; gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla
stabilizzazione per stripping di
gasolio sotto vuoto idrodesolforato
cataliticamente e da cui è stato
eliminato l'idrogeno solforato
mediante trattamento con ammina. È
costituita prevalentemente da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C1 - C6.)
 ---pagebreak--- L 396/504         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              30.12.2006
                Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS Note
Gas di coda (petrolio), dallo             649-188-00-1           269-629-8  68308-09-8 H, K
stabilizzatore della nafta di prima
distillazione, privi di acido
solfidrico; gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla
stabilizzazione per frazionamento di
nafta di prima distillazione e da cui è
stato separato l'idrogeno solforato
mediante trattamento con ammina. È
costituita prevalentemente da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C1 - C5.)
Gas di coda (petrolio), dal               649-189-00-7           269-631-9  68308-11-2 H, K
deetanizzatore per la carica di
alchilazione propano-propilene; gas
di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla
distillazione dei prodotti di reazione
del propano con il propilene.
Costituita da idrocarburi con numero
di atomi di carbonio in prevalenza
nell’intervallo C1 - C4.)
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              L 396/505
                Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS Note
Gas di coda (petrolio),                    649-190-00-2           269-632-4  68308-12-3 H, K
dall’idrodesolforatore del gasolio
sotto vuoto, privi di acido solfidrico;
gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla
idrodesolforazione catalitica di
gasolio sotto vuoto e dalla quale è
stato separato l'idrogeno solforato
mediante trattamento con ammina. È
costituita prevalentemente da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C1 - C6.)
Gas (petrolio), frazioni di testa          649-191-00-8           270-071-2  68409-99-4 H, K
crackizzate cataliticamente; gas di
petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per distillazione
di prodotti provenienti dal processo
di cracking catalitico. È costituita da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C3—C5 e con punto di
ebollizione nell'intervallo da -48 °C a
32 °C ca.)
Alcani, C1-2; gas di petrolio              649-193-00-9           270-651-5  68475-57-0 H, K
Alcani, C2-3; gas di petrolio              649-194-00-4           270-652-0  68475-58-1 H, K
Alcani, C3-4; gas di petrolio              649-195-00-X           270-653-6  68475-59-2 H, K
 ---pagebreak--- L 396/506         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              30.12.2006
                Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS Note
Alcani, C4-5; gas di petrolio             649-196-00-5           270-654-1  68475-60-5 H, K
Gas combustibili; gas di petrolio         649-197-00-0           270-667-2  68476-26-6 H, K
(combinazione di gas leggeri. È
costituita prevalentemente da
idrogeno e/o idrocarburi a basso peso
molecolare)
Gas combustibili, distillati di petrolio 649-198-00-6            270-670-9  68476-29-9 H, K
grezzo; gas di petrolio
(combinazione complessa di gas
leggeri prodotti per distillazione di
petrolio grezzo e reforming catalitico
di nafta. È costituita da idrogeno e
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C1—C4 e punto di
ebollizione nell'intervallo da − 217°C
a − 12°C)
Idrocarburi, C3-4; gas di petrolio        649-199-00-1           270-681-9  68476-40-4 H, K
Idrocarburi, C4-5; gas di petrolio        649-200-00-5           270-682-4  68476-42-6 H, K
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea               L 396/507
                Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Idrocarburi, C2-4, arricchiti in C3; gas   649-201-00-0           270-689-2  68476-49-3 H, K
di petrolio
Gas di petrolio, liquefatti; gas di        649-202-00-6           270-704-2  68476-85-7 H, K,
petrolio                                                                                S
(combinazione complessa di
idrocarburi prodotta per distillazione
del grezzo. È costituita da idrocarburi
con numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C3—
C7 e con punto di ebollizione
nell'intervallo da -40 °C a 80 °C ca.)
Gas di petrolio, liquefatti, addolciti;    649-203-00-1           270-705-8  68476-86-8 H, K,
gas di petrolio                                                                         S
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta sottoponendo
una miscela di gas di petrolio
liquefatti a un processo di
addolcimento per la conversione dei
mercaptani o per l'eliminazione delle
impurezze acide. È costituita da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C3—C7 e con punto di
ebollizione nell'intervallo da -40 °C a
80 °C ca.)
 ---pagebreak--- L 396/508          IT                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              30.12.2006
                Sostanze                      Numero indice          Numero CE Numero CAS Note
Gas (petrolio), C3-4, ricchi di              649-204-00-7           270-724-1  68477-33-8 H, K
isobutano; gas di petrolio
[combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta distillando
idrocarburi saturi e insaturi,
solitamente con numero di atomi di
carbonio nell’intervallo C3-C6,
soprattutto butano e isobutano.
Composta da idrocarburi saturi e
insaturi con numero di atomi di
carbonio nell’intervallo C3-C4, in
prevalenza isobutano
Distillati (petrolio), C3-6, ricchi di       649-205-00-2           270-726-2  68477-35-0 H, K
piperilene; gas di petrolio
[combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta distillando
idrocarburi alifatici saturi e insaturi,
solitamente con numero di atomi di
carbonio nell’intervallo C3-C6. È
costituita da idrocarburi saturi e
insaturi con numero di atomi di
carbonio nell'intervallo C3—C6,
prevalentemente piperileni)
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              L 396/509
                Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS Note
Gas (petrolio), frazioni di testa dello    649-206-00-8           270-750-3  68477-69-0 H, K
splitter del butano; gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla
distillazione della corrente di butano.
Costituita da idrocarburi alifatici con
numero di atomi di carbonio
soprattutto nell’intervallo C3-C4.]
Gas (petrolio), C2-3; gas di petrolio      649-207-00-3           270-751-9  68477-70-3 H, K
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per distillazione
di prodotti provenienti da processi di
frazionamento catalitico. Contiene
prevalentemente etano, etilene,
propano e propilene)
Gas (petrolio), da gasolio di cracking     649-208-00-9           270-752-4  68477-71-4 H, K
catalitico, frazioni di fondo del
depropanizzatore, ricchi di C4 privi
di acido; gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dal
frazionamento di una corrente
idrocarburica di gasolio crackizzata
cataliticamente e trattata per
eliminare l'idrogeno solforato e altri
componenti acidi. Costituita da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio nell’intervallo C3-C5, in
prevalenza C4.]
 ---pagebreak--- L 396/510         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea               30.12.2006
                Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Gas (petrolio), nafta crackizzata         649-209-00-4           270-754-5  68477-72-5  H, K
cataliticamente, frazioni di fondo del
debutanizzatore, ricchi di C3-5; gas di
petrolio
[combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta stabilizzando la
nafta di cracking catalitico. Costituita
da idrocarburi alifatici con numero di
atomi di carbonio soprattutto
nell’intervallo C3-C5.]
Gas di coda (petrolio), nafta             649-210-00-X           269-628-2  68308-08-7  H, K
isomerizzata dallo stabilizzatore di
frazionamento; gas di petrolio
[combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla
stabilizzazione per frazionamento di
prodotti di isomerizzazione della
nafta. È costituita prevalentemente
da idrocarburi con numero di atomi
di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C1 - C4.)
Erionite                                  650-012-00-0                      12510-42-8
Amianto                                   650-013-00-6                      12001-29-5
                                                                            12001-28-4
                                                                            132207-32-0
                                                                            12172-73-5
                                                                            77536-66-4
                                                                            77536-68-6
                                                                            77536-67-5
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/511
                                              Appendice 2
                            Punto 28 — Sostanze cancerogene: categoria 2
                Sostanze                  Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Berillio                                  004-001-00-7          231-150-7  7440-41-7
Composti del berillio esclusi silicati    004-002-00-2
doppi di alluminio e berillio
Ossido di berillio                        004-003-00-8          215-133-1  1304-56-9  E
Sulfallate (ISO);                         006-038-00-4          202-388-9  95-06-7
dietilditiocarbammato di 2-cloroallile
Dimetilcarbamoile cloruro                 006-041-00-0          201-208-6  79-44-7
Diazometano                               006-068-00-8          206-382-7  334-88-3
Idrazina                                  007-008-00-3          206-114-9  302-01-2   E
N,N-Dimetilidrazina                       007-012-00-5          200-316-0  57-14-7
1,2-Dimetilidrazina                       007-013-00-0                     540-73-8   E
Sali di idrazina                          007-014-00-6
Nitrito di isobutile                      007-017-00-2          208-819-7  542-56-3   E
 ---pagebreak--- L 396/512        IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
               Sostanze                  Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Idrazobenzene                            007-021-00-4          204-563-5  122-66-7
Bis(3-carbossi-4-                        007-022-00-X          405-030-1
idrossibenzensulfonato) di idrazina
Esametilfosforo triamide                 015-106-00-2          211-653-8  680-31-9
Esametilfosforo triamide
Dimetilsolfato                           016-023-00-4          201-058-1  77-78-1    E
Dietilsolfato                            016-027-00-6          200-589-6  64-67-5
1,3-Propansultone                        016-032-00-3          214-317-9  1120-71-4
Cloruro di dimetilsolfammoile            016-033-00-9          236-412-4  13360-57-1
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/513
                 Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Potassio bicromato                           024-002-00-6          231-906-6  7778-50-9  E
Ammonio bicromato                            024-003-00-1          232-143-1  7789-09-5  E
Sodio bicromato                              024-004-00-7          234-190-3  10588-01-9 E
Sodio bicromato biidrato                     024-004-01-4          234-190-3  7789-12-0  E
Cromile cloruro                              024-005-00-2          239-056-8  14977-61-8
Potassio cromato                             024-006-00-8          232-140-5  7789-00-6
Calcio cromato                               024-008-00-9          237-366-8  13765-19-0
Stronzio cromato                             024-009-00-4          232-142-6  7789-06-2
Cromo(III)cromato; sali di cromo             024-010-00-X          246-356-2  24613-89-6
dell'acido cromico (VI)
Composti di cromo (VI), esclusi bario        024-017-00-8          –          –
cromato e quelli espressamente
indicati nell'allegato I della direttiva
67/548/CEE
 ---pagebreak--- L 396/514        IT     Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
               Sostanze        Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Cromato di sodio               024-018-00-3          231-889-5  7775-11-3  E
Dicloruro di cobalto           027-004-00-5          231-589-4  7646-79-9  E
Solfato di cobalto             027-005-00-0          233-334-2  10124-43-3 E
potassio bromato               035-003-00-6          231-829-8  7758-01-2
Cadmio ossido                  048-002-00-0          215-146-2  1306-19-0  E
Fluoruro di cadmio             048-006-00-2          232-222-0  7790-79-6  E
Cadmio cloruro                 048-008-00-3          233-296-7  10108-64-2 E
Solfato di cadmio              048-009-00-9          233-331-6  10124-36-4 E
Solfuro di cadmio              048-010-00-4          215-147-8  1306-23-6  E
Cadmio (piroforico)            048-011-00-X          231-152-8  7440-43-9  E
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/515
               Sostanze                  Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Isoprene (stabilizzato)                  601-014-00-5          201-143-3  78-79-5    D
2-metilbuta-1,3-diene
Benzo[a]pirene; benzo[d,e,f]crisene      601-032-00-3          200-028-5  50-32-8
Benzo[a]antracene                        601-033-00-9          200-280-6  56-55-3
Benzo[b]fluorantene;                     601-034-00-4          205-911-9  205-99-2
benzo[e]acefenantrilene
Benzo[j]fluorantene                      601-035-00-X          205-910-3  205-82-3
Benzo[k]fluorantene                      601-036-00-5          205-916-6  207-08-9
Dibenzo[a,h]antracene                    601-041-00-2          200-181-8  53-70-3
Crisene                                  601-048-00-0          205-923-4  218-01-9
Benzo[e]pirene                           601-049-00-6          205-892-7  192-97-2
1,2-Dibromoetano; etilene dibromuro      602-010-00-6          203-444-5  106-93-4   E
1,2-Dicloroetano; etilene dicloruro      602-012-00-7          203-458-1  107-06-2
 ---pagebreak--- L 396/516         IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
               Sostanze                  Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
1,2-Dibromo-3-cloropropano               602-021-00-6          202-479-3  96-12-8
Bromoetilene                             602-024-00-2          209-800-6  593-60-2
Tricloroetilene; trichloroetene          602-027-00-9          201-167-4  79-01-6
Cloroprene (stabilizzato)                602-036-00-8          204-818-0  126-99-8   D, E
2-clorobuta-1,3-diene
α-Clorotoluene; benzilcloruro            602-037-00-3          202-853-6  100-44-7   E
α,α,α-Triclorotoluene; benzotricloruro 602-038-00-9            202-634-5  98-07-7
1,2,3-tricloropropano                    602-062-00-X          202-486-1  96-18-4    D
1,3-dicloro-2-propanolo                  602-064-00-0          202-491-9  96-23-1
Esaclorobenzene                          602-065-00-6          204-273-9  118-74-1
1,4-Diclorobut-2-ene                     602-073-00-X          212-121-8  764-41-0   E
2,3-Dibromopropan-1-olo; 2,3-            602-088-00-1          202-480-9  96-13-9    E
dibromo-1-propanolo
α,α,α,,,4-tetraclorotoluene              602-093-00-9          226-009-1  5216-25-1  E
p-clorobenzotricloruro
Ossido di etilene; ossirano              603-023-00-X          200-849-9  75-21-8
1-Cloro-2,3-epossipropano;               603-026-00-6          203-439-8  106-89-8
epicloridrina
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/517
                Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Propilene ossido; 1,2-epossipropano;       603-055-00-4          200-879-2  75-56-9    E
metilossirano
2,2'-Biossirano; 1,2:3,4-                  603-060-00-1          215-979-1  1464-53-5
diepossibutano
2,3-Epossipropan-1-olo; glicidolo          603-063-00-8          209-128-3  556-52-5   E
Fenil glicidil etere; 2,3-epossipropil     603-067-00-X          204-557-2  122-60-1   E
fenil etere; 1,2-epossi-3-
fenossipropano
Stirene ossido; (epossietil)benzene;       603-084-00-2          202-476-7  96-09-3
fenilossirano
Furano                                     603-105-00-5          203-727-3  110-00-9   E
R-2,3-epossi-1-propanolo                   603-143-00-2          404-660-4  57044-25-4 E
(R)-1-cloro-2,3-epossipropano              603-166-00-8          424-280-2  51594-55-9
4-Ammino-3-fluorofenolo                    604-028-00-X          402-230-0  399-95-1
5-Allil-1,3-benzodiossolo; safrolo         605-020-00-9          202-345-4  94-59-7    E
3-Propanolide; 1,3-propiolattone           606-031-00-1          200-340-1  57-57-8
4,4'-bis(dimetilammino)benzofenone         606-073-00-0          202-027-5  90-94-8
chetone di Michler
Uretano (DCI); carbammato di etile         607-149-00-6          200-123-1  51-79-6
 ---pagebreak--- L 396/518         IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea               30.12.2006
                Sostanze                  Numero indice          Numero CE  Numero CAS   Note
Acrilammidometossiacetato di metile       607-190-00-X          401-890-7  77402-03-0
(contente ≥ 0,1% acrilammide)
Acrilammidoglicolato di metile            607-210-00-7          403-230-3  77402-05-2
(contente ≥ 0,1% di acrilammide)
4-metilbenzen-solfonato di (S)-           607-411-00-X          417-210-7  70987-78-9
ossiranmetanolo
Acrilonitrile                             608-003-00-4          203-466-5  107-13-1     D,E
2-Nitropropano                            609-002-00-1          201-209-1  79-46-9
2,4-Dinitrotoluene [1]; dinitrotoluene    609-007-00-9          204-450-0  121-14-2 [1] E
[2]; dinitrotoluene, tecnico                                    [1]
                                                                           25321-14-6
                                                                246-836-1  [2]
                                                                [2]
5-Nitroacenaftene                         609-037-00-2          210-025-0  602-87-9
2-Nitronaftalene                          609-038-00-8          209-474-5  581-89-5
4-nitrobifenile                           609-039-00-3          202-204-7  92-93-3
Nitrofene (ISO); ossido di 2,4-           609-040-00-9          217-406-0  1836-75-5
diclorofenile e 4-nitrofenile
2-Nitroanisolo                            609-047-00-7          202-052-1  91-23-6
2,6-Dinitrotoluene                        609-049-00-8          210-106-0  606-20-2     E
2,3-Dinitrotoluene                        609-050-00-3          210-013-5  602-01-7     E
3,4-Dinitrotoluene                        609-051-00-9          210-222-1  610-39-9     E
3,5-Dinitrotoluene                        609-052-00-4          210-566-2  618-85-9     E
Idrazina-tri-nitrometano                  609-053-00-X          414-850-9  –
2,5-Dinitrotoluene                        609-055-00-0          210-581-4  619-15-8     E
2-nitrotoluene                            609-065-00-5          201-853-3  88-72-2      E
Azobenzene                                611-001-00-6          203-102-5  103-33-3     E
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/519
                Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Metil-ONN-azossimetile acetato;            611-004-00-2          209-765-7  592-62-1
metilazossimetile acetato
{5-[(4′-((2,6-Diidrossi-3-((2-idrossi-     611-005-00-8          240-221-1  16071-86-6
5-solfofenil)azo)fenil)azo)(1,1′-
bifenil)-4-il)azo]salicilato(4-
)}cuprato(2-) di disodio; C.I. Direct
Brown 95
4-o-Tolilazo-o-toluidina; 4-ammino-        611-006-00-3          202-591-2  97-56-3
2′,3-dimetilazobenzene; fast garnet
GBC base; AAT
4-Amminoazobenzene                         611-008-00-4          200-453-6  60-09-3
Azocoloranti della benzidina;              611-024-00-1          –          –
coloranti del 4,4'-diarilazobifenile,
esclusi quelli espressamente indicati
nell'allegato I della direttiva
67/548/CEE
—                                          611-025-00-7          217-710-3  1937-37-7
4-Amino 3-[4′-[(2,4-
diaminofenil)azol] [1,1′-bifenil]-4-
il]azo] -6-(fenilazo)-5-idrossinaftalen-
2,7-disolfonato di disodio; C.I. Direct
Black 38
                                           611-026-00-2          220-012-1  2602-46-2
3,3′-[[1,1′-Bifenil]-
4,4′diilbis(azo)]bis[5-amino-4-
idrossinaftalen-2,7-disolfonato] di
tetrasodio; C.I. Direct Blue 6
—                                          611-027-00-8          209-358-4  573-58-0
3,3′-[[1,1′-Bifenil]-
4,4′diilbis(azo)]bis(4-aminonaftalen-
1-solfonato) di disodio; C.I. Direct
Red 28
 ---pagebreak--- L 396/520          IT                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              30.12.2006
                 Sostanze                     Numero indice          Numero CE Numero CAS   Note
Azocoloranti della o-dianisidina;             611-029-00-9          —          —
coloranti del 4,4'-diarilazo-3,3'-
dimetossibifenile, esclusi quelli
espressamente indicati nell'allegato I
della direttiva 67/548/CEE
Coloranti della o-tolidina; coloranti         611-030-00-4          —          —
del 4,4'-diarilazo-3,3'-dimetilbifenile,
esclusi quelli espressamente indicati
nell'allegato I della direttiva
67/548/CEE
1,4,5,8-Tetraamminoantrachinone;              611-032-00-5          219-603-7  2475-45-8
C.I. Disperse Blue 1
6-Idrossi-1-(3-isopropossipropile)-4-         611-057-00-1          400-340-3  85136-74-9
metil-2-osso-5-[4-(fenilazo)fenilazo]-
1,2-diidro-3-piridin carbonitrile
(6-(4-Idrossi-3-(2-metossifenilazo)-2-        611-058-00-7          402-060-7  108225-03-2
sulfonato-7-naftilamino)-1,3,5-
triazin-2,4-diyl)bis[(amino-1-
metiletile)-ammonio] formato
Trisodio-[4'-(8-acetilammino-3,6-             611-063-00-4          413-590-3  164058-22-4
disulfonato-2-naftilazo)-4''-(6-
benzoilammino-3-sulfonato-2-
naftilazo)bifenil-1,3',3'',1'''-tetraolato-
O, O', O'', O''']rame(II)
Dicloruro di (metilenbis(4,1-                 611-099-00-0          401-500-5  —
fenilenazo(1-(3-
(dimetilammino)propil)-1,2-diidro-6-
idrossi-4-metil-2-ossopiridin-5,3-
diil)))-1,1′-dipiridinio,dicloridrato
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea               L 396/521
                Sostanze                   Numero indice          Numero CE  Numero CAS   Note
Fenilidrazina [1]                          612-023-00-9          202-873-5  100-63-0 [1] E
                                                                 [1]
Cloruro di fenilidrazinio [2]                                    200-444-7  59-88-1 [2]
                                                                 [2]
Idrocloruro di fenilidrazina [3]                                 248-259-0  27140-08-5
                                                                 [3]        [3]
Solfato di fenilidrazinio (2:1) [4]                              257-622-2  52033-74-6
                                                                 [4]        [4]
2-Metossi-anilina; o-anisidina             612-035-00-4          201-963-1  90-04-0      E
3,3′-Dimetossibenzidina; o-                612-036-00-X          204-355-4  119-90-4
dianisidina
3,3′-dimetossibenzidina sali; o-           612-037-00-5
dianisidina sali
3,3′-Dimetilbenzidina; o-tolidina          612-041-00-7          204-358-0  119-93-7
4,4′-Diaminodifenilmetano; -4,4′-          612-051-00-1          202-974-4  101-77-9     E
metilenedianilina
3,3′-Diclorobenzidina; 3,3′- di            612-068-00-4          202-109-0  91-94-1
clorobifenil-4,4′-ilenediammina
3,3′-Diclorobenzidina sali; 3,3′- di       612-069-00-X          210-323-0  612-83-9 [1]
clorobifenil-4,4′-ilenediammina sali                             [1]
                                                                            64969-34-2
                                                                 265-293-1  [2]
                                                                 [2]
                                                                            74332-73-3
                                                                 277-822-3  [3]
                                                                 [3]
 ---pagebreak--- L 396/522         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                 30.12.2006
                Sostanze                   Numero indice          Numero CE    Numero CAS   Note
Dimetilnitrosamina; N-                     612-077-00-3          200-549-8    62-75-9      E
nitrosodimetilamina
2,2′-Dicloro-4,4′-metilendianilina;        612-078-00-9          202-918-9    101-14-4
4,4′-metilenbis(2-cloroanilina)
2,2′-Dicloro-4,4′-metilendianilina         612-079-00-4
sali; 4,4′-metilenbis(2-cloroanilina)
sali
3,3′-Dimetilbenzidina sali; o-tolidina     612-081-00-5
sali
1-Metil-3-nitro-1-nitrosoguanidina         612-083-00-6          200-730-1    70-25-7
4,4′-Metilendi-o-toluidina                 612-085-00-7          212-658-8    838-88-0
2,2′-(Nitrosoimino)bisetanolo              612-090-00-4          214-237-4    1116-54-7
o-Toluidina                                612-091-00-X          202-429-0    95-53-4
Nitrosodipropilammina; N-nitroso-N-        612-098-00-8          210-698-0    621-64-7
propil-1-propanammina
4-Metil-m-fenilendiammina; 2,4-            612-099-00-3          202-453-1    95-80-7
diamminotoluene
Toluen-2,4-diammonio solfato               612-126-00-9          265-697-8    65321-67-7
4-Cloroanilina                             612-137-00-9          203-401-0    106-47-8
Diamminotoluene, prodotto tecnico          612-151-00-5          246-910-3[1] 25376-45-8   E
                                                                              [1]
Miscela di [2] e [3]
                                                                              95-80-7 [2]
Metil-fenilendiammina [1]                                        202-453-1
                                                                 [2]          823-40-5 [3]
4-metil-m-fenilendiammina [2]
                                                                 212-513-9
2-metil-m-fenilendiammina [3]                                    [3]
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                L 396/523
                Sostanze                    Numero indice          Numero CE  Numero CAS    Note
4-cloro-o-toluidina [1]                     612-196-00-0          202-441-6  95-69-2 [1]   E
                                                                  [1]
4-cloro-o-toluidina cloridrato [2]                                           3165-93-3 [2]
                                                                  221-627-8
                                                                  [2]
2,4,5-trimetilanilina [1]                   612-197-00-6          205-282-0  137-17-7 [1]  E
                                                                  [1]
2,4,5-trimetilanilina cloridrato [2]                                         21436-97-5
                                                                  - [2]      [2]
4,4′-tiodianilina e suoi sali               612-198-00-1          205-370-9  139-65-1 [1]  E
                                                                  [1]
4,4′-ossidianilina e suoi sali              612-199-00-7          202-977-0  101-80-4 [1]  E
                                                                  [1]
p-amminofenil etere
2,4-diaminoanisolo                          612-200-00-0          210-406-1  615-05-4 [1]
                                                                  [1]
4-metossi-m-fenilendiammina [1]                                              39156-41-7
                                                                  254-323-9  [2]
2,4-diamminoanisolo solfato [2]                                   [2]
N,N,N′,N′-tetrametil-4,4′-                  612-201-00-6          202-959-2  101-61-1
metilendianilina
C.I. . Violetto basico 3 con ≥ 0.1 %        612-205-00-8          208-953-6  548-62-9      E
chetone di Michler (EC no. 202-027-
5)
 ---pagebreak--- L 396/524          IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
6-metossi-m-toluidina p-cresidina          612-209-00-X          204-419-1  120-71-8   E
Etilenimina; aziridina                     613-001-00-1          205-793-9  151-56-4
2-Metilaziridina; propilenimina            613-033-00-6          200-878-7  75-55-8    E
Captafolo (ISO); 1,2,3,6-;tetraidro-N-     613-046-00-7          219-363-3  2425-06-01
(1,1,2,2-tetracloroetiltio)ftalimmide
Carbadox (DCI); 1,4-diossido di 3-         613-050-00-9          229-879-0  6804-07-5
(chinossalin-2-ilmetilen)carbazato di
metilo; 1,4-diossido di 2-
(metossicarbonilidrazonometil)chinos
salina
Miscela di:                                613-199-00-x          421-550-1  —
1,3,5-tris(3-amminometilfenil)-1,3,5-
(1H,3H,5H)-triazin-2,4,6-trione;
Miscela di oligomeri di
3,5-bis(3-amminometilfenil)-1-
poli[3,5-bis(3-amminometilfenil)-
2,4,6-triosso-1,3,5-(1H,3H,5H)-
triazin-1-il]-1,3,5-(1H,3H,5H)-triazin-
2,4,6-trione
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              L 396/525
                 Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS   Note
Acrilamide                                   616-003-00-0          201-173-7  79-06-1
Tioacetammide                                616-026-00-6          200-541-4  62-55-5
Una miscela di: N-[3-idrossi-2-(2-           616-057-00-5          412-790-8  —
metilacriloilamino-
metossi)propossimetil]-2-
metilacrilamide; N-[2,3-Bis-(2-
metilacriloilamino-
metossi)propossimetil]-2-
metilacrilamide; metacrilamide; 2-
metil-N-(2-metil-
acriloilaminometossimetil)-
acrilamide; N-2,3-
diidrossipropossimetil)-2-
metilacrilamide
Distillati (catrame di carbone),             648-001-00-0          283-482-7  84650-02-2
frazione benzolo; olio leggero
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per distillazione
del catrame di carbone. È costituita da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C4—C10 e temperatura
di distillazione nell'intervallo 80°C—
160°C ca.)
Oli di catrame, carbone bruno; olio          648-002-00-6          302-674-4  94114-40-6 J
leggero
(Il distillato da catrame di lignite con
un intervallo di ebollizione 80°C—
250°C ca. Costituito principalmente
da idrocarburi alifatici ed aromatici e
fenoli monobasici)
 ---pagebreak--- L 396/526           IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              30.12.2006
                 Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS    Note
Benzolo, frazioni di testa (carbone);       648-003-00-1          266-023-5  65996-88-5  J
olio leggero ridistillato, frazione
bassobollente
(distillato da olio leggero di forno da
coke, con intervallo di distillazione
sotto i 100°C. È composto
principalmente da idrocarburi alifatici
C4—C6)
Distillati (catrame di carbone),            648-004-00-7          309-984-9  101896-26-8 J
frazione benzolo, ricchi di benzene,
toluene e xileni; olio leggero
ridistillato, frazione bassobollente
(residuo della distillazione di benzolo
grezzo per eliminare le teste di
benzolo. Costituito principalmente da
benzene, toluene e xileni con punto di
ebollizione nell'intervallo 75°C —
200°C ca.)
Idrocarburi aromatici; C6-10, ricchi di     648-005-00-2          292-697-5  90989-41-6  J
C8; olio leggero ridistillato, frazione
bassobollente
Nafta solvente (carbone), leggera;          648-006-00-8          287-498-5  85536-17-0  J
olio leggero ridistillato, frazione
bassobollente
Nafta solvente (carbone), taglio            648-007-00-3          287-502-5  85536-20-5  J
xilene-stirene; olio leggero
ridistillato, frazione intermedia
 ---pagebreak--- 30.12.2006          IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              L 396/527
                 Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS   Note
Nafta solvente (carbone), contenente         648-008-00-9          287-500-4  85536-19-2 J
cumarone-stirene; olio leggero
ridistillato, frazione intermedia
Nafta (carbone), residui della               648-009-00-4          292-636-2  90641-12-6 J
distillazione; olio leggero ridistillato,
frazione altobollente
(residuo che rimane della distillazione
di nafta ricuperata. Costituito
prevalentemente da naftalene e da
prodotti di condensazione di indene e
stirene)
Idrocarburi aromatici, C8; olio              648-010-00-X          292-694-9  90989-38-1 J
leggero ridistillato, frazione
altobollente
Idrocarburi aromatici, C8-9,                 648-012-00-0          295-281-1  91995-20-9 J
sottoprodotto della polimerizzazione
di resine idrocarburiche; Olio leggero
ridistillato, frazione altobollente
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dall'evaporazione
sotto vuoto di solvente dalla resina
idrocarburica polimerizzata.
Costituita prevalentemente da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C8—C9 e con punto di
ebollizione nell'intervallo 120°C—
215°C ca.)
Idrocarburi aromatici, C9-12,                648-013-00-6          295-551-9  92062-36-7 J
distillazione del benzene; olio leggero
ridistillato, frazione altobollente
 ---pagebreak--- L 396/528          IT                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              30.12.2006
                 Sostanze                     Numero indice          Numero CE Numero CAS    Note
Residui di estrazione (carbone),              648-014-00-1          295-323-9  91995-61-8  J
frazione benzolica alcalina, estrazione
con acido; olio leggero lavato,
bassobollente
(ridistillato dal distillato, liberato da
acidi di catrame e basi di catrame, da
catrame ad alta temperatura da
carbone bituminoso con punto di
ebollizione nell'intervallo 90°C—
160°C ca. È costituito
prevalentemente da benzene, toluene
e xileni)
Residui di estrazione (catrame di             648-015-00-7          309-868-8  101316-63-6 J
carbone), frazione benzolica alcalina,
estratto acido; olio leggero lavato,
bassobollente
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla
ridistillazione di distillato di catrame
di carbone (privo di acidi e basi di
catrame) ad elevata temperatura. È
costituita prevalentemente da
idrocarburi mononucleari aromatici
sostituiti e non sostituiti con punto di
ebollizione nell'intervallo 85°C—
195°C)
Residui di estratto (carbone), acido          648-016-00-2          298-725-2  93821-38-6  J
della frazione benzolo; olio leggero
lavato, bassobollente
(fanghi acidi sottoprodotti della
raffinazione mediante acido solforico
di carbone grezzo ad alta temperatura.
Composti principalmente da acido
solforico e composti organici)
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea               L 396/529
                 Sostanze                  Numero indice          Numero CE Numero CAS    Note
Residui di estrazione (carbone), olio      648-017-00-8          292-625-2  90641-02-4  J
leggero alcalino, frazioni di testa della
distillazione; olio leggero lavato,
bassobollente
(la prima frazione della distillazione
di fondi da prefrazionare ricchi di
idrocarburi aromatici, cumarone,
naftalene e indene oppure di olio
carbolico lavato con un punto di
ebollizione molto al di sotto dei
145°C. Costituita prevalentemente da
idrocarburi alifatici ed aromatici C7 e
C8)
Residui di estrazione (carbone), olio      648-018-00-3          309-867-2  101316-62-5 J
leggero alcalino, estratto acido,
frazione indenica; olio leggero lavato,
mediobollente
Residui di estrazione (carbone), olio      648-019-00-9          292-626-8  90641-03-5  J
leggero alcalino, frazione indene
nafta; olio leggero lavato, altobollente
(distillato di fondi da prefrazionare
ricchi di idrocarburi aromatici,
cumarone, naftalene ed indene oppure
olii carbolici lavati, con punto di
ebollizione nell'intervallo 155°C—
180°C ca. Costituito prevalentemente
da indene, indano e trimetilbenzeni)
 ---pagebreak--- L 396/530          IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              30.12.2006
                 Sostanze                  Numero indice          Numero CE Numero CAS    Note
Nafta solvente (carbone); olio leggero     648-020-00-4          266-013-0  65996-79-4  J
lavato altobollente
(distillato di catrame di carbone ad
alta temperatura, di olio leggero da
forno a coke, o di residuo
dell'estrazione alcalino di olio leggero
di catrame con punto di ebollizione
nell'intervallo 130°C—210°C ca. È
costituito principalmente da indene ed
altri composti policiclici contenenti
un singolo anello aromatico. Può
contenere composti fenolici e basi
azotate aromatiche)
Distillati (catrame di carbone), olii      648-021-00-X          309-971-8  101794-90-5 J
leggeri, frazione neutra; olio leggero
lavato, altobollente
(distillato della distillazione
frazionata di catrame di carbone ad
alta temperatura. È costituito
prevalentemente da idrocarburi
aromatici moniciclici alchil-sostituiti
con punto di ebollizione
nell'intervallo 135°C—210°C ca. Può
anche contenere idrocarburi insaturi
come indene e cumarone)
Distillati (catrame di carbone), olii      648-022-00-5          292-609-5  90640-87-2  J
leggeri, estratti con acido; olio
leggero lavato altobollente
(quest'olio è una miscela complessa di
idrocarburi aromatici,
prevalentemente indene naftalene,
cumarone, fenolo e o-, m- e p-cresolo
e con punto di ebollizione
nell'intervallo 140°C—215°C)
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              L 396/531
                 Sostanze                  Numero indice          Numero CE Numero CAS   Note
Distillati (catrame di carbone), olii      648-023-00-0          283-483-2  84650-03-3 J
leggeri; olio carbolico
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per distillazione
del catrame di carbone. È costituita da
idrocarburi aromatici e altri
idrocarburi, composti fenolici e
composti aromatici azotati e distilla
nell'intervallo 150°C—210°C ca.)
Olii di catrame, carbone; olio             648-024-00-6          266-016-7  65996-82-9 J
carbolico
(distillato di catrame di carbone ad
alta temperatura con punto di
ebollizione nell'intervallo 130°C—
250°C ca. È composto principalmente
da naftalene, alchilnaftaleni, composti
fenolici e basi azotate aromatiche)
Residui di estrazione (carbone), olio      648-026-00-7          292-624-7  90641-01-3 J
leggero alcalino, estratto con acido;
olio carbolico lavato
(olio che risulta dal lavaggio con
acido di olio carbolico lavato con
alcali per rimuovere le piccole
quantità di composti basici (basi del
catrame). Costituito prevalentemente
da indene, indano ed alchilbenzeni)
 ---pagebreak--- L 396/532         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS   Note
Residui di estrazione (carbone), olio      648-027-00-2          266-021-4  65996-87-4 J
di catrame, alcalini; olio carbolico
lavato
(residuo ottenuto da olio di catrame di
carbone per lavaggio alcalino, ad es.
idrato di sodio in soluzione acquosa,
dopo separazione degli acidi di
catrame grezzi. È costituito
principalmente da naftaleni e basi
azotate aromatiche)
Olii di estrazione (carbone), olio         648-028-00-8          292-622-6  90640-99-6 J
leggero; estratto acido
(estratto acquoso prodotto mediante
lavaggio acido di olio carbolico
lavato con alcali. Costituito
prevalentemente da sali acidi di varie
basi azotate aromatiche include
piridina, chinolina e loro derivati
alchilici)
Piridina, alchil-derivati; basi di         648-029-00-3          269-929-9  68391-11-7 J
catrame grezze
(combinazione complessa di piridine
polialchilate derivate dalla
distillazione del catrame di carbone
oppure come distillati altobollenti con
punto di ebollizione superiore a
150°C ca. dalla reazione di
ammoniaca con acetaldeide,
formaldeide o paraformaldeide)
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              L 396/533
                Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS   Note
Basi di catrame, carbone, frazione          648-030-00-9          295-548-2  92062-33-4 J
picolina; basi distillate
(basi piridiniche con intervallo di
ebollizione 125°C—160°C ca.
ottenute per distillazione dell'estratto
acido neutralizzato della frazione di
catrame contenente basi ottenuta della
distillazione di catrami di carbone
bituminoso. Costituita principalmente
da lutidine e picoline)
Basi di catrame, carbone, frazione          648-031-00-4          293-766-2  91082-52-9 J
lutidinica; basi distillate
Olii di estrazione (carbone), basi del      648-032-00-X          273-077-3  68937-63-3 J
catrame, frazione collidina; basi
distillate
(estratto prodotto per estrazione acida
di basi derivanti da olii aromatici
grezzi di catrame di carbone,
neutralizzazione e distillazione delle
basi. È composto principalmente de
collidine, anilina, toluidine, lutidine e
xilidine)
Basi di catrame, carbone, frazione          648-033-00-5          295-543-5  92062-28-7 J
collidina; basi distillate
(la frazione di distillazione con
intervallo di ebollizione 181°C—
186°C ca. da basi grezze ottenute da
frazioni di catrame neutralizzate,
estratte con acido, contenenti basi,
ottenute da distillazione di catrame di
carbone bituminoso. Contiene
principalmente anilina e collidine)
 ---pagebreak--- L 396/534          IT                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                 Sostanze                     Numero indice          Numero CE Numero CAS   Note
Basi di catrame, carbone, frazione            648-034-00-0          295-541-4  92062-27-6 J
anilina; basi distillate
(la frazione di distillazione con
intervallo di ebollizione 180°C—
200°C ca. da basi grezze ottenute per
eliminazione dei fenoli e delle basi
dall'olio carbolato da distillazione di
catrame di carbone. Contiene
principalmente anilina, collidine,
lutidine e toluidine)
Basi di catrame, carbone, frazione            648-035-00-6          293-767-8  91082-53-0 J
toluidinica; basi distillate
Distillati (petrolio) olio di pirolisi        648-036-00-1          295-292-1  91995-31-2 J
della produzione di alchene-alchino,
miscelato con catrame di carbone ad
alta temperatura, frazione indene;
ridistillati
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta quale ridistillato
dalla distillazione frazionata di
catrame ad alta temperatura da
carbone bituminoso ed olii residui
ottenuti dalla produzione pirolitica di
alcheni ed alchini da prodotti
petroliferi o gas naturale. È costituita
prevalentemente da indene ed ha un
punto di ebollizione nell'intervallo
260°C—190°C ca.)
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea               L 396/535
                 Sostanze                     Numero indice          Numero CE Numero CAS    Note
Distillati (carbone), olii residui di         648-037-00-7          295-295-8  91995-35-6  J
pirolisi di catrame di carbone, olii
naftalenici; ridistillati
(ridistillato ottenuto dalla distillazione
frazionata di catrame ad alta
temperatura di carbone bituminoso ed
olii residui di pirolisi, con punto di
ebollizione nell'intervallo 190°C—
270°C ca. Costituito prevalentemente
da aromatici diciclici sostituiti)
Olii estratti (carbone), olii residui di      648-038-00-2          295-329-1  91995-66-3  J
pirolisi di catrame di carbone, olio
naftalenico ridistillato; ridistillati
(ridistillato dalla distillazione
frazionata di olio metilnaftalenico
defenolato e liberato dalle basi
ottenuto da catrame ad alta
temperatura da carbone bituminoso e
da olii residui di pirolisi con punto di
ebollizione nell'intervallo 220°C—
230°C ca. È costituito
prevalentemente da idrocarburi
aromatici diciclici sostituiti e non
sostituiti)
Olii estratti (carbone), olii residui da      648-039-00-8          310-170-0  122070-79-5 J
pirolisi di catrame di carbone, olii di
naftalene; ridistillati
(olio neutro ottenuto per eliminazione
di basi e fenoli nell'olio ottenuto dalla
distillazione di catrame ad alta
temperatura e pirolisi degli olii
residui con punto di ebollizione
nell'intervallo 225°C—255°C.
Composto prevalentemente da
idrocarburi aromatici sostituiti a due
anelli)
 ---pagebreak--- L 396/536          IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              30.12.2006
                 Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS    Note
Olii estratti (carbone), olii residui di     648-040-00-3          310-171-6  122070-80-8 J
pirolisi di catrame di carbone, olio di
naftalene, residui della distillazione;
ridistillati
[residuo proveniente dalla
distillazione di olio metilnaftalenico
privo di fenoli e basi (proveniente da
carbone bituminoso e olii residui di
pirolisi) con intervallo di ebollizione
240°C—260°C. Composto
prevalentemente da idrocarburi
aromatici biciclici ed eterociclici
sostituiti]
Olii di assorbimento, frazione               648-041-00-9          309-851-5  101316-45-4 M
idrocarburica aromatica biciclica ed
eterociclica; olio lavaggio gas
ridistillato
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta come ridistillato
dalla distillazione di olio di lavaggio.
È costituita prevalentemente da
idrocarburi aromatici a due anelli ed
idrocarburi eterociclici con punto di
ebollizione nell'intervallo 260°C—
290°C ca.)
Distillati (catrame di carbone), di          648-042-00-4          284-900-0  84989-11-7  M
testa, ricchi di fluorene; olio lavaggio
gas ridistillato
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla
cristallizzazione di olio di catrame. È
costituita da idrocarburi aromatici e
policiclici, prevalentemente fluorene
e acenaftene)
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/537
                 Sostanze                  Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Olio di creosoto, frazione acenaftene,     648-043-00-X          292-606-9  90640-85-0 H
privo di acenaftene; olio lavaggio gas
ridistillato
(olio che rimane dopo la rimozione
dell'acenaftene per mezzo di un
processo di cristallizzazione dall'olio
di acenaftene dal catrame di carbone.
Costituito prevalentemente da
naftalene ed alchilnaftaleni)
Distillati (catrame di carbone), olii      648-044-00-5          292-607-4  90640-86-1
pesanti; olio di antracene II
(distillato della distillazione
frazionata del catrame di carbone di
carbone bituminoso, con punto di
ebollizione nell'intervallo 240°C—
400°C. Costituito prevalentemente da
idrocarburi tri- e policiclici e da
composti eterociclici)
Olio di antracene, estratto acido; olio    648-046-00-6          295-274-3  91995-14-1 M
di antracene lavato
(combinazione complessa di
idrocarburi dalla frazione priva di
basi ottenuta mediante la distillazione
di catrame di carbone e con punto di
ebollizione nell'intervallo 325°C—
365°C ca. Contiene prevalentemente
antracene e fenantrene e loro
alchilderivati)
 ---pagebreak--- L 396/538          IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              30.12.2006
                 Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS   Note
Distillati (catrame di carbone); olio di     648-047-00-1          266-027-7  65996-92-1  M
antracene II
(distillato di catrame di carbone con
punto di distillazione nell'intervallo
100°C—450°C ca. È composto
principalmente da idrocarburi a nuclei
aromatici condensati di 2—4
elementi, composti fenolici e basi
azotate aromatiche)
Distillati (catrame di carbone), pece        648-048-00-7          295-312-9  91995-51-6  M
olii pesanti; olio di antracene II
(distillato dalla distillazione della
pece ottenuta da carbone bituminoso
ad alta temperatura. Costituito
prevalentemente da idrocarburi
aromatici tri e policiclici e con punto
di ebollizione nell'intervallo 300°C—
470°C ca. Il prodotto può contenere
inoltre eteroatomi)
Distillati (catrame di carbone), pece;       648-049-00-2          309-855-7  101316-49-8 M
olio di antracene II
(l'olio ottenuto dalla condensazione
dei vapori dal trattamento a caldo di
pece. Costituito prevalentemente da
composti aromatici con numero di
anelli da due a quattro e con punto di
ebollizione nell'intervallo da 200°C a
più di 400°C)
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/539
                 Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Distillati (catrame di carbone), olii        648-050-00-8          295-304-5  91995-42-5 M
pesanti frazione pirene; ridistillati di
olio di antracene II
(ridistillato ottenuto dalla distillazione
frazionata di distillato di pece con
punto di ebollizione nell'intervallo
350°C—400°C ca. È costituito
prevalentemente da aromatici tri e
policiclici e da idrocarburi
eterociclici)
Distillati (catrame di carbone), pece,       648-051-00-3          295-313-4  91995-52-7 M
frazione pirene; ridistillati di olio di
antracene II
(ridistillato ottenuto dalla distillazione
frazionata di distillato di pece e con
punto di ebollizione nell'intervallo
380°C—410°C ca. Costituito
prevalentemente da idrocarburi
aromatici tri e policiclici e da
composti eterociclici)
Cere paraffiniche (carbone), catrame         648-052-00-9          308-296-6  97926-76-6 M
di carbone bruno ad alta temperatura,
trattate con carbone; catrame di
carbone fossile lavato
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dal trattamento di
catrame da carbonizzazione di lignite
con carbone attivo per eliminare
costituenti in tracce ed impurezze. È
costituita prevalentemente da
idrocarburi saturi a catena lineare o
ramificata con numero di atomi di
carbonio prevalentemente superiore a
C12)
 ---pagebreak--- L 396/540          IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              30.12.2006
                 Sostanze                  Numero indice          Numero CE Numero CAS   Note
Cere paraffiniche (carbone), catrame       648-053-00-4          308-297-1  97926-77-7  M
di carbone bruno ad alta temperatura,
trattate con argilla; catrame di
carbone fossile lavato
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dal trattamento di
catrame da carbonizzazione di lignite
con bentonite per eliminare
costituenti in tracce ed impurezze. È
costituita prevalentemente da
idrocarburi saturi a catena lineare o
ramificata con numero di atomi di
carbonio prevalentemente superiore a
C12)
Pece; pece                                 648-054-00-X          263-072-4  61789-60-4  M
Pece, catrame di carbone, alta             648-055-00-5          266-028-2  65996-93-2
temperatura; pece
(il residuo della distillazione di
catrame di carbone ad alta
temperatura. Sostanza solida nera con
punto di rammollimento da 30°C a
180°C. È composto principalmente da
una combinazione complessa di
idrocarburi aromatici a nuclei
condensati di tre o più membri)
Pece, catrame di carbone, alta             648-056-00-0          310-162-7  121575-60-8 M
temperatura, trattata termicamente;
pece
(residuo trattato termicamente
proveniente dalla distillazione ad alta
temperatura di catrame di carbone.
Un solido nero con punto di
rammollimento da 80°C a 180°C.
Composto prevalentemente da una
complessa miscela di idrocarburi a tre
o più anelli condensati)
 ---pagebreak--- 30.12.2006          IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/541
                 Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Pece, catrame di carbone, alta               648-057-00-6          302-650-3  94114-13-3 M
temperatura, secondaria; ridistillati di
pece
(il residuo ottenuto durante la
distillazione di frazioni ad alto punto
di ebollizione da catrame di carbone
bituminoso ad alta temperatura e/o
olio di pece di coke, con un punto di
rammollimento da 140°C a 170°C
secondo DIN 52025. Costituito
principalmente da composti aromatici
tri- e policiclici che contengono anche
eteroatomi)
Residui (catrame di carbone),                648-058-00-1          295-507-9  92061-94-4 M
distillazione della pece; ridistillati di
pece
(residuo dalla distillazione frazionata
di distillato di pece con punto di
ebollizione nell'intervallo 400°C—
470°C ca. È costituito
prevalentemente da idrocarburi
aromatici policiclici e composti
eterociclici)
Catrame, carbone, alta temperatura,          648-059-00-7          295-535-1  92062-20-9 M
residui della distillazione e
stoccaggio; residui solidi di catrame
di carbone fossile
(residui solidi contenenti coke e
cenere che si separano per
distillazione e trattamento termico di
catrame ad alta temperatura da
carbone bituminoso in impianti di
distillazione e recipienti di
stoccaggio. Costituiti principalmente
da carbone, contengono una piccola
quantità di eterocomposti come pure
componenti della cenere)
 ---pagebreak--- L 396/542         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              30.12.2006
                Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS   Note
Catrame, carbone, residui di               648-060-00-2          293-764-1  91082-50-7  M
stoccaggio; residui solidi di catrame
di carbone fossile
(deposito rimosso dallo stoccaggio di
catrame di carbone grezzo. Costituito
prevalentemente da catrame di
carbone e materiale carbonioso
particellare particolato)
Catrame, carbone, alta temperatura,        648-061-00-8          309-726-5  100684-51-3 M
residui; residui solidi di catrame di
carbone fossile
(solidi formati durante il coking di
carbone bituminoso per produrre
catrame ad alta temperatura da
carbone bituminoso grezzo. Costituiti
principalmente da coke e particelle di
carbone, composti aromatici ad alto
grado di condensazione e sostanze
minerali)
Catrame, carbone, alta temperatura,        648-062-00-3          273-615-7  68990-61-4  M
alto contenuto in solidi; residui solidi
di catrame di carbone fossile
[prodotto di condensazione ottenuto
raffreddando, circa a temperatura
ambiente, il gas che si sviluppa nella
distillazione distruttiva del carbone ad
alta temperatura (superiore a 700°C).
È costituito principalmente da una
miscela complessa di idrocarburi
aromatici ad anelli condensati con un
alto contenuto in sostanze solide tipo
carbone e coke]
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/543
                Sostanze                  Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Solidi di scarto, coking della pece di    648-063-00-9          295-549-8  92062-34-5 M
catrame di carbone; residui solidi di
catrame di carbone fossile
(la combinazione di scarti ottenuta
mediante «coking» di pece di catrame
di carbone bituminoso. È costituita
principalmente da carbonio)
Residui di estrazione (carbone),          648-064-00-4          294-285-0  91697-23-3 M
bruno; catrame di carbone fossile
lavato
(residuo dall'estrazione con toluene di
carbone bruno secco)
Cere paraffiniche (carbone), catrame      648-065-00-X          295-454-1  92045-71-1 M
di carbone bruno ad alta temperatura;
catrame di carbone fossile lavato
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta da catrame di
carbonizzazione della lignite con
cristallizzazione da solvente
(deoliazione con solvente), per mezzo
di un processo di trasudamento o di
adduzione. È costituita
prevalentemente da idrocarburi saturi
a catena lineare o ramificata con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente maggiore di C12)
 ---pagebreak--- L 396/544          IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                 Sostanze                  Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Cere paraffiniche (carbone), catrame       648-066-00-5          295-455-7  92045-72-2 M
di carbone bruno ad alta temperatura,
idrotrattate; catrame di carbone
fossile lavato
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta da catrame di
carbonizzazione della lignite
mediante cristallizzazione da solvente
(deoliazione con solvente), per mezzo
di un processo di trasudamento o di
adduzione trattato con idrogeno in
presenza di un catalizzatore. È
costituita prevalentemente da
idrocarburi saturi a catena lineare o
ramificata con numero di atomi di
carbonio prevalentemente maggiore
di C12)
Cere paraffiniche (carbone), catrame       648-067-00-0          308-298-7  97926-78-8 M
di carbone bruno ad alta temperatura,
trattate con acido silicico; catrame di
carbone fossile lavato
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dal trattamento di
catrame di carbonizzazione di lignite
con acido silicico per eliminare
costituenti in tracce ed impurezze. È
costituita prevalentemente da
idrocarburi saturi a catena lineare o
ramificata con numero di atomi di
carbonio prevalentemente superiore a
C12)
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              L 396/545
                Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS   Note
Catrame, carbone, bassa temperatura,        648-068-00-6          309-887-1  101316-85-2 M
residui della distillazione; olio di
catrame, mediobollente
(residui della distillazione frazionata
di catrame di carbone a bassa
temperatura per rimuovere gli olii con
punto di ebollizione nell'intervallo
fino a 300°C ca. Costituiti
prevalentemente da composti
aromatici)
Pece, catrame di carbone, bassa             648-069-00-1          292-651-4  90669-57-1  M
temperatura, residui peciosi
(solido o semi solido complesso nero
ottenuto dalla distillazione di catrame
di carbone a bassa temperatura. Ha un
punto di rammollimento
nell'intervallo 40°C—180°C.
Costituito prevalentemente da una
miscela complessa di idrocarburi)
Pece, catrame di carbone, bassa             648-070-00-7          292-654-0  90669-59-3  M
temperatura, ossidata; pece ossidata
(prodotto ottenuto da soffiaggio di
aria, a temperatura elevata, su catrame
di carbone a bassa temperatura. Ha un
punto di rammollimento
nell'intervallo 70°C—180°C.
Costituito prevalentemente da una
miscela complessa di idrocarburi)
 ---pagebreak--- L 396/546          IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              30.12.2006
                 Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS   Note
Pece, catrame di carbone, bassa             648-071-00-2          292-653-5  90669-58-2  M
temperatura, trattata termicamente;
pece ossidata; pece termotrattata
(solido complesso nero ottenuto dal
trattamento termico di catrame di
carbone a bassa temperatura. Ha un
punto di rammollimento
nell'intervallo 50°C—140°C ca.
Costituito prevalentemente da una
miscela complessa di composti
aromatici)
Distillati (carbone-petrolio), aromatici 648-072-00-8             269-159-3  68188-48-7  M
a nuclei condensati; distillati
(distillato ottenuto da una miscela di
catrame di carbone e correnti
aromatiche di petrolio con punto di
ebollizione nell'intervallo 220°C—
450°C ca. È composto principalmente
da idrocarburi a nuclei condensati di
3—4 elementi)
Idrocarburi aromatici, C20—C28,             648-073-00-3          309-956-6  101794-74-5 M
policiclici, derivati da pirolisi mista
pece di catrame di carbone-
polietilene-polipropilene; prodotti di
pirolisi
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta da pirolisi mista
pece di catrame di carbone-
polietilene-polipropilene. Costituita
prevalentemente da idrocarburi
aromatici con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C20—C28, e punto di
rammollimento da 100°C—220°C
secondo DIN 52025)
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              L 396/547
                Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS   Note
Idrocarburi aromatici, C20—C28,             648-074-00-9          309-957-1  101794-75-6 M
policiclici, derivati da pirolisi mista
pece di catrame di carbone-
polietilene; prodotti di pirolisi
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta da pirolisi mista
pece di catrame di carbone-
polietilene. Costituita
prevalentemente da idrocarburi
aromatici policiclici con numero di
atomi di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C20—C28 e punto di
rammollimento da 100°C—220°C
secondo DIN 52025)
Idrocarburi aromatici, C20-28,              648-075-00-4          309-958-7  101794-76-7 M
policiclici, derivati da pirolisi mista
pece di catrame di carbone-
polistirene; prodotti di pirolisi
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta da pirolisi mista
pece di catrame di carbone-
polistirene. Costituita
prevalentemente da idrocarburi
aromatici policiclici con numero di
atomi di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C20—C28, e punto di
rammollimento da 100°C—220°C
secondo DIN 52025)
 ---pagebreak--- L 396/548           IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              30.12.2006
                  Sostanze                  Numero indice          Numero CE Numero CAS   Note
Pece, catrame-petrolio di carbone;          648-076-00-X          269-109-0  68187-57-5  M
residui peciosi
(residuo della distillazione di una
miscela di catrame di carbone e
correnti aromatiche di petrolio. È un
solido con punto di rammollimento
nell'intervallo 40°C—180°C. È
costituito principalmente da una
combinazione complessa di
idrocarburi aromatici a nuclei
condensati di tre o più elementi)
Fenantrene, residui di distillazione;       648-077-00-5          310-169-5  122070-78-4 M
ridistillati di olio di antracene II
(residuo proveniente dalla
distillazione di fenantrene grezzo con
punto di ebollizione nell'intervallo
340°C—420°C. È costituito
prevalentemente da fenantrene,
antracene e carbozolo)
Distillati (catrame di carbone), di         648-078-00-0          284-899-7  84989-10-6  M
testa, esenti da fluorene; olio lavaggio
gas ridistillato
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla
cristallizzazione di olio di catrame. È
costituito da idrocarburi aromatici
policiclici, prevalentemente difenile,
dibenzofurano e acenaftene)
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              L 396/549
                 Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS   Note
Residui (catrame di carbone),               648-080-00-1          295-506-3  92061-93-3 H
distillazione di olio di creosoto; olio
lavaggio gas ridistillato
(residuo dalla distillazione frazionata
di olio di lavaggio con punto di
ebollizione nell'intervallo 270°C—
330°C ca. È costituito
prevalentemente da idrocarburi
aromatici diciclici ed eterociclici)
Distillati (carbone), olio leggero di       648-084-00-3          285-076-5  85029-51-2 J, M
cokeria, taglio naftalene; olio
naftalinoso
[la combinazione complessa di
idrocarburi ottenuti dal
prefrazionamento (distillazione
continua) di olio leggero di cokeria. È
costituita prevalentemente da
naftalene, cumarone ed indene con
punto di ebollizione superiore a
148°C]
Distillati (catrame di carbone), olii di    648-086-00-4          284-898-1  84989-09-3 J, M
naftalene, a basso tenore di naftalene;
olio naftalinoso ridistillato
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla
cristallizzazione di olio naftalenico.
Composto principalmente da
naftalene, alchilnaftaleni e composti
fenolici)
 ---pagebreak--- L 396/550          IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              30.12.2006
                 Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS    Note
Distillati (catrame di carbone), acque      648-087-00-X          295-310-8  91995-49-2  J, M
madri della cristallizzazione di olio
naftalenico; olio naftalinoso
ridistillato
(combinazione complessa di composti
organici ottenuti quali filtrato dalla
cristallizzazione della frazione
naftalenica da catrame di carbone e
con punto di ebollizione
nell'intervallo 200°C—230°C ca.
Contiene prevalentemente naftalene,
tionaftalene ed alchilnaftaleni)
Residui estratti (carbone), olio di         648-088-00-5          310-166-9  121620-47-1 J, M
naftalene, alcalini; olio naftalinoso
lavato
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dal lavaggio con
alcali dell'olio di naftalene per
eliminare i composti fenolici (acidi di
catrame). È composta da naftalene e
alchilnaftaleni)
Residui estratti (carbone), olio di         648-089-00-0          310-167-4  121620-48-2 J, M
naftalene, alcalini, a basso contenuto
di naftalene; olio naftalinoso lavato
(combinazione complessa di
idrocarburi rimanenti dopo
l'eliminazione del naftalene da un olio
di naftalene lavato con alcali per
mezzo di un processo di
cristallizzazione. È composta
prevalentemente da naftalene e
alchilnaftaleni)
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea               L 396/551
                 Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS    Note
Distillati (catrame di carbone), olii        648-090-00-6          292-612-1  90640-90-7  J, M
naftalenici, privi di naftalene, estratti
alcalini; olio naftalinoso lavato
[olio che rimane dopo la rimozione di
composti fenolici (acidi di catrame)
dall'olio naftalenico purgato per
mezzo di un lavaggio alcalino.
Costituito prevalentemente da
naftalene ed alchilnaftaleni]
Residui di estrazione (carbone), olio        648-091-00-1          292-627-3  90641-04-6  J, M
naftalenico alcalino, frazioni di testa
della distillazione; olio naftalinoso
lavato
(il distillato da olio naftalenico lavato
con alcali con un intervallo di
distillazione 180°C—220°C.
Costituito prevalentemente da
naftalene, alchilbenzeni, indene ed
indano)
Distillati (catrame di carbone), olii        648-092-00-7          309-985-4  101896-27-9 J, M
naftalenici, frazione metilnaftalene;
olio di metilnaftalene
(distillato della distillazione
frazionata di catrame di carbone ad
alta temperatura. È costituito
prevalentemente da idrocarburi
aromatici sostituiti biciclici e basi
azotate aromatiche con punto di
ebollizione nell'intervallo 225°C—
255°C ca)
 ---pagebreak--- L 396/552          IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              30.12.2006
                 Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS    Note
Distillati (catrame di carbone),             648-093-00-2          309-972-3  101794-91-6 J, M
frazione indolo-metilnaftalene; olio di
metilnaftalene
(distillato dalla distillazione
frazionata di catrame di carbone ad
alta temperatura. È costituito
prevalentemente da indolo e
metilnaftalene con punto di
ebollizione nell'intervallo 235°C—
255°C ca.)
Distillati (catrame di carbone), olii        648-094-00-8          295-309-2  91995-48-1  J, M
naftalenici, estratti acidi; olio di
metilnaftalene lavato
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuti per eliminazione
delle basi dalla frazione
metilnaftalenica ottenuta mediante la
distillazione di catrame di carbone e
con punto di ebollizione
nell'intervallo 230°C—255°C ca.
Contiene prevalentemente 1(2)-
metilnaftalene, naftalene,
dimetilnaftalene e bifenile)
Residui di estrazione (carbone), olio        648-095-00-3          292-628-9  90641-05-7  J, M
naftalenico alcalino, residui della
distillazione; olio di metilnaftalene
lavato
(il residuo della distillazione di olio
naftalenico lavato con alcali con un
intervallo di distillazione 220°C—
300°C. Costituito prevalentemente da
naftalene, alchilnaftaleni e basi
azotate aromatiche)
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea               L 396/553
                 Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS    Note
Olii di estrazione (carbone), acidici,      648-096-00-9          284-901-6  84989-12-8  J, M
privi di basi di catrame; olio di
metilnaftalene lavato
(l'olio di estrazione con punto di
ebollizione nell'intervallo 220°C—
265°C ca., da residuo alcalino di
estrazione di catrame di carbone,
ottenuto da un lavaggio acido quale
una soluzione acquosa di acido
solforico dopo distillazione per
eliminare sostanze basiche presenti
nel catrame. Costituito principalmente
da alchilnaftaleni)
Distillati (catrame di carbone),            648-097-00-4          310-165-3  121620-46-0 J, M
frazione benzolo, residui di
distillazione; olio lavaggio gas
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla distillazione
di benzolo grezzo (catrame di carbone
ad alta temperatura). Può essere un
liquido con intervallo di distillazione
150°C—300°C ca. oppure un
semisolido o un solido con punto di
fusione fino a 70°C. È composta
prevalentemente da naftalene e
alchilnaftaleni)
Olio di creosoto, frazione acenaftene       648-098-00-X          292-605-3  90640-84-9  H
Olio lavaggio gas
Olio di creosoto                            648-099-00-5          263-047-8  61789-28-4  H
 ---pagebreak--- L 396/554          IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              30.12.2006
                 Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS    Note
Olio di creosoto, distillato                648-100-00-9          274-565-9  70321-79-8  H
altobollente; Olio lavaggio gas
(taglio di distillazione altobollente
ottenuto dalla carbonizzazione ad alta
temperatura di carbone bituminoso
che viene ulteriormente raffinato per
separare i sali cristallini in eccesso. È
costituto principalmente da olio di
creosoto da cui sono stati separati
alcuni dei sali aromatici polinucleari
normali che compongono i distillati di
catrame di carbone. È privo di
cristalli alla temperatura di 5°C ca.)
Creosoto                                    648-101-00-4          232-287-5  8001-58-9   H
Residui estratti (carbone), olio acido      648-102-00-X          310-189-4  122384-77-4 H
di creosoto; olio lavaggio gas lavato
(combinazione complessa di
idrocarburi proveniente dalla frazione
priva di basi dalla distillazione di
catrame di carbone, con punto di
ebollizione nell'intervallo 250°C—
280°C ca. È costituito
prevalentemente da bifenile e
dimetilnaftaleni isomeri)
olio di antracene, pasta di antracene;      648-103-00-5          292-603-2  90640-81-6  J, M
frazione di olio di antracene
(solido ricco di antracene ottenuto per
cristallizzazione e centrifugazione di
olio di antracene. Costituito
prevalentemente da antracene,
carbazolo e fenantrene)
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              L 396/555
                Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS   Note
Olio di antracene, a basso contenuto        648-104-00-0          292-604-8  90640-82-7 J, M
di antracene; frazione di olio di
antracene
[olio che rimane dopo la rimozione,
per mezzo di un processo di
cristallizzazione, di un solido ricco di
antracene (pasta di antracene) da olio
di antracene. Costituito
prevalentemente da composti
aromatici a due, tre e quattro
elementi]
Residui (catrame di carbone),               648-105-00-6          295-505-8  92061-92-2 J, M
distillazione di olio di antracene;
frazione di olio di antracene
(residuo dalla distillazione frazionata
di antracene grezzo con punto di
ebollizione nell'intervallo 340°C—
400°C ca. È costituito
prevalentemente da idrocarburi
aromatici di e triciclici ed eterociclici)
Olio di antracene, pasta di antracene,      648-106-00-1          295-275-9  91995-15-2 J, M
frazione antracene; frazione di olio di
antracene
(combinazione complessa di
idrocarburi dalla distillazione di
antracene ottenuta mediante
cristallizzazione di olio di antracene
da catrame bituminoso ad alta
temperatura e con punto di
ebollizione nell'intervallo 330°C—
350°C ca. Contiene prevalentemente
antracene, carbazolo e fenantrene)
 ---pagebreak--- L 396/556         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS   Note
Olio di antracene, pasta di antracene,     648-107-00-7          295-276-4  91995-16-3 J, M
frazione carbazolo; frazione di olio di
antracene
(combinazione complessa di
idrocarburi dalla distillazione di
antracene, ottenuta mediante
cristallizzazione di olio di antracene
da catrame bituminoso ad alta
temperatura e con punto di
ebollizione nell'intervallo 350°C—
360°C ca. Contiene prevalentemente
antracene, carbazolo e fenantrene)
Olio di antracene, pasta di antracene,     648-108-00-2          295-278-5  91995-17-4 J, M
frazioni leggere della distillazione;
frazione di olio di antracene
(combinazione complessa di
idrocarburi dalla distillazione di
antracene ottenuta mediante
cristallizzazione di olio di antracene
da catrame bituminoso ad alta
temperatura e con punto di
ebollizione nell'intervallo 290°C—
340°C ca. Contiene prevalentemente
aromatici triciclici e loro di
idroderivati)
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea               L 396/557
                 Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS    Note
Olii di catrame, carbone, bassa             648-109-00-8          309-889-2  101316-87-4 J, M
temperatura; olio di catrame,
altobollente
(distillato da catrame di carbone a
bassa temperatura. Costituito
principalmente da idrocarburi,
composti fenolici e basi azotate
aromatiche con punto di ebollizione
nell'intervallo 160°C—340°C ca.)
Fenoli, estratto di liscivio                648-111-00-9          284-881-9  84988-93-2  J, M
ammoniacale; estratto alcalinico
(la combinazione di fenoli estratti,
mediante l'uso di acetato di isobutile,
dal liscivio ammoniacale condensato
dal gas evoluto nella distillazione
distruttiva del carbone a basse
temperature (meno di 700°C).
Costituita prevalentemente da una
miscela di mono- e bifenoli)
Distillati (catrame di carbone), olii       648-112-00-4          292-610-0  90640-88-3  J, M
leggeri, estratti alcalini; estratto
alcalinico
(estratto acquoso da olio carbolico
prodotto mediante lavaggio alcalino
quale l'idrossido di sodio in acqua.
Costituito prevalentemente da sali
alcalini di vari composti fenolici)
 ---pagebreak--- L 396/558           IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                 Sostanze                     Numero indice          Numero CE Numero CAS   Note
Estratti, olio di catrame di carbone,         648-113-00-X          266-017-2  65996-83-0 J, M
alcalini; estratto alcalinico
(l'estratto di olio di catrame di
carbone ottenuto per lavaggio
alcalino, ad es. con soluzione acquosa
di idrato di sodio. È composto
principalmente dai sali alcalini di vari
composti fenolici)
Distillati (catrame di carbone), olii         648-114-00-5          292-611-6  90640-89-4 J, M
naftalenici, estratti alcalini; estratto
alcalinico
(l'estratto acquoso da olio naftalenico
prodotto da un lavaggio alcalino
quale l'idrossido di sodio in acqua.
Costituito prevalentemente da sali
alcalini di vari composti fenolici)
Residui dell'estrazione (carbone), olio       648-115-00-0          292-629-4  90641-06-8 J, M
di catrame alcalino, carbonati, trattati
con calce; fenoli grezzi
(il prodotto ottenuto dal trattamento
di estratto alcalino di olio di catrame
di carbone con CO2 e CaO. Costituito
prevalentemente da CaCO3, Ca(OH)2,
Na2CO3 ed altre impurezze organiche
ed inorganiche)
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea               L 396/559
                 Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS    Note
Acidi di catrame, carbone bruno,            648-117-00-1          309-888-7  101316-86-3 J, M
grezzi; fenoli grezzi
(estratto alcalino acidificato di
distillato di catrame di carbone bruno.
Costituito principalmente da fenolo e
omologhi del fenolo)
Acidi di catrame, gasificazione del         648-118-00-7          295-536-7  92062-22-1  J, M
carbone bruno; fenoli grezzi
(combinazione complessa di composti
organici ottenuti della gasificazione di
carbone bruno. Costituita
principalmente da fenoli
idrossiaromatici C6-10 e loro
omologhi)
Acidi di catrame, residui della             648-119-00-2          306-251-5  96690-55-0  J, M
distillazione; fenoli distillati
(residuo della distillazione di fenolo
grezzo da carbone. Costituito
prevalentemente da fenoli con
numero di atomi di carbonio
nell'intervallo C8—C10 con un punto
di rammollimento 60°C—80°C)
Acidi di catrame, frazione                  648-120-00-8          284-892-9  84989-04-8  J, M
metilfenolo; fenoli distillati
(la frazione di acidi di catrame, ricca
di 3- e 4-metilfenolo, ricuperata dalla
distillazione di acidi di catrame grezzi
di catrame di carbone a bassa
temperatura)
 ---pagebreak--- L 396/560           IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                  Sostanze                  Numero indice          Numero CE Numero CAS   Note
Acidi di catrame, frazione                  648-121-00-3          284-893-4  84989-05-9 J, M
polialchilfenolo; fenoli distillati
(la frazione di acidi di catrame, ricca
di 3- e 4-etilfenolo, ricuperata dalla
distillazione a bassa temperatura di
acidi di catrame grezzi, con punto di
ebollizione nell'intervallo 225°C—
320°C ca. Costituita principalmente
da polialchilfenoli)
Acidi di catrame, frazione xilenolo;        648-122-00-9          284-895-5  84989-06-0 J, M
fenoli distillati
(la frazione di acidi di catrame, ricca
di 2,4- e 2,5-dimetilfenolo, ricuperata
dalla distillazione di acidi di catrame
grezzi di catrame di carbone a bassa
temperatura)
Acidi di catrame, frazione etilfenolo;      648-123-00-4          284-891-3  84989-03-7 J, M
fenoli distillati
(la frazione di acidi di catrame, ricca
di 3- e 4-etilfenolo, ricuperata dalla
distillazione di acidi di catrame grezzi
di catrame di carbone a bassa
temperatura)
 ---pagebreak--- 30.12.2006          IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              L 396/561
                  Sostanze                  Numero indice          Numero CE Numero CAS   Note
Acidi di catrame, frazione 3,5-             648-124-00-X          284-896-0  84989-07-1 J, M
xilenolo; fenoli distillati
(la frazione di acidi di catrame, ricca
di 3,5-dimetilfenolo, ricuperata dalla
distillazione di acidi di catrame di
carbone a bassa temperatura)
Acidi di catrame, distillati, taglio        648-125-00-5          270-713-1  68477-23-6 J, M
primario; fenoli distillati
(il residuo da distillazione di olio
carbolico leggero nell'intervallo
235°C—355°C)
Acidi di catrame, cresilici, residui;       648-126-00-0          271-418-0  68555-24-8 J, M
fenoli distillati
(residuo di acidi di catrame di
carbone grezzi dopo separazione di
fenoli, cresoli, xilenoli e alcuni fenoli
altobollenti. Solido nero con punto di
fusione di 80°C ca. È composto
principalmente da polialchilfenoli,
gomme resinose e sali inorganici)
Fenoli, C9-11; fenoli distillati            648-127-00-6          293-435-2  91079-47-9 J, M
 ---pagebreak--- L 396/562           IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                 Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS   Note
Acidi di catrame, cresilici; fenoli          648-128-00-1          295-540-9  92062-26-5 J, M
distillati
(combinazione complessa di composti
organici ottenuta da carbone bruno e
con punto di ebollizione
nell'intervallo 200°C—230°C ca.
Costituita principalmente da fenoli e
basi piridiniche)
Acidi di catrame, carbone bruno,             648-129-00-7          302-662-9  94114-29-1 J, M
frazione C2-alchilfenolo; fenoli
distillati
(il distillato dall'acidificazione di
distillato di catrame di lignite lavato
con alcali con un intervallo di
ebollizione 200°C—230°C ca.
Costituito principalmente da m- e p-
etilfenolo come pure cresoli e
xilenoli)
Olii di estrazione (carbone), olii           648-130-00-2          292-623-1  90641-00-2 J, M
naftalenici; estratto acido
(estratto acquoso prodotto mediante
lavaggio acido di olio naftalenico
lavato con alcali. Costituito
prevalentemente da sali acidi di varie
basi azotate aromatiche incluse
piridina, chinolina e loro derivati
alchilici)
Basi di catrame, derivati chinolinici;       648-131-00-8          271-020-7  68513-87-1 J, M
basi distillate
Basi di catrame, carbone, frazione           648-132-00-3          274-560-1  70321-67-4 J, M
derivati della chinolina; basi distillate
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea               L 396/563
                Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS    Note
Basi di catrame, carbone, residui della 648-133-00-9              295-544-0  92062-29-8  J, M
distillazione; basi distillate
(il residuo della distillazione
rimanente dopo la distillazione delle
frazioni di catrame, neutralizzate,
estratte con acido, contenenti basi,
ottenute dalla distillazione di catrami
di carbone. Contiene principalmente
anilina, collidine, chinolina e suoi
derivati e toluidine)
Olii idrocarburici, aromatici,              648-134-00-4          309-745-9  100801-63-6 J, M
miscelati con polietilene e
polipropilene, pirolizzati, frazione
olio leggero; prodotti da trattamento
termico
(l'olio ottenuto dal trattamento a caldo
di una miscela
polietilene/polipropilene con pece di
catrame di carbone o olii aromatici. È
costituito prevalentemente da benzene
e suoi omologhi con punto di
ebollizione nell'intervallo 70°C—
120°C ca.)
Oii idrocarburici, aromatici, miscelati     648-135-00-X          309-748-5  100801-65-8 J, M
con polietilene, pirolizzati, frazione
olio leggero; prodotti da trattamento
termico
(l'olio ottenuto dal trattamento a caldo
di polietilene con pece di catrame di
carbone o olii aromatici. È costituito
prevalentemente da benzene e suoi
omologhi con punto di ebollizione
nell'intervallo 70°C—120°C ca.)
 ---pagebreak--- L 396/564           IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              30.12.2006
                 Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS   Note
Olii idrocarburici, aromatici,              648-136-00-5          309-749-0  100801-66-9 J, M
miscelati con polistirene, pirolizzati,
frazione olio leggero; prodotti da
trattamento termico
(l'olio ottenuto dal trattamento a caldo
di polistirene con pece di catrame di
carbone o olii aromatici. È costituito
prevalentemente da benzene e suoi
omologhi con punto di ebollizione
nell'intervallo 70°C—210°C ca.)
Residui di estrazione (carbone), olio       648-137-00-0          277-567-8  736665-18-6 J, M
di catrame alcalino, residui della
distillazione del naftalene; olio
naftalinoso lavato
(residuo ottenuto dall'olio chimico
estratto dopo separazione di naftalene
per distillazione. È composto
principalmente da idrocarburi
aromatici ad anelli condensati di 2-4
elementi e da basi azotate aromatiche)
Olio di cresoto, distillato                 648-138-00-6          274-566-4  70321-80-1  H
bassobollente; olio lavaggio gas
(il taglio di distillazione bassobollente
ottenuto dalla carbonizzazione ad alta
temperatura di carbone bituminoso
che viene ulteriormente raffinato per
separare i sali cristallini in eccesso. È
costituito principalmente da olio di
cresoto da cui sono stati separati
alcuni dei sali aromatici polinucleari
normali che compongono i distillati
del catrame di carbone. È privo di
cristalli alla temperatura di 38°C ca.)
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              L 396/565
                 Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS   Note
Acidi di catrame, cresilici, sali di        648-139-00-1          272-361-4  68815-21-4 J, M
sodio, soluzioni caustiche; estratto
alcalinico
Olii di estrazione (carbone), basi del      648-140-00-7          266-020-9  65996-86-3 J, M
catrame; estratto acido
(l'estratto acido del residuo di
estrazione alcalina di olio di catrame
di carbone prodotto per lavaggio
acido, ad es. con acido solforico,
dopo separazione del naftalene per
distillazione. È composto
principalmente dai sali acidi di varie
basi azotate aromatiche comprendenti
la piridina, la chinolina e i loro
alchilderivati)
Basi del catrame, carbone, grezze;          648-141-00-2          266-018-8  65996-84-1 J, M
basi di catrame grezze
(il prodotto di reazione ottenuto
neutralizzando con soluzione alcalina,
ad es. idrato sodico in soluzione
acquosa, il prodotto di estrazione con
solvente delle basi di catrame di
carbone, allo scopo di ottenere le basi
libere. È composto principalmente da
basi organiche quali l'acridina, la
fenantridina, la piridina, la chinolina e
i relativi alchilderivati)
Residui (carbone), estrazione con           648-142-00-8          302-681-2  94114-46-2 M
solvente liquido
(polvere coesiva costituita da sostanza
minerale del carbone e carbone
indisciolto dopo l'estrazione del
carbone mediante un solvente liquido)
 ---pagebreak--- L 396/566          IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                 Sostanze                  Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Liquidi di carbone, soluzione di           648-143-00-3          302-682-8  94114-47-3 M
estrazione con solvente liquido
(il prodotto ottenuto per filtrazione di
sostanza minerale del carbone e
carbone indisciolto da una soluzione
di estratto di carbone prodotta da
digestione di carbone in un solvente
liquido. Combinazione liquida nera,
viscosa, molto complessa, composta
principalmente da idrocarburi
aromatici ed aromatici parzialmente
idrogenati, composti aromatici
dell'azoto, composti aromatici dello
zolfo, composti fenolici ed altri
composti aromatici dell'ossigeno, e
loro alchilderivati)
Liquidi di carbone, estrazione con         648-144-00-9          302-683-3  94114-48-4 M
solvente liquido
(il prodotto sostanzialmente privo di
solvente ottenuto dalla distillazione
del solvente dalla soluzione filtrata
dell'estratto di carbone prodotta per
digestione del carbone in un solvente
liquido. Un semisolido nero,
costituito principalmente da una
combinazione complessa di
idrocarburi aromatici ad anelli
condensati, composti aromatici
dell'azoto, composti aromatici dello
zolfo, composti fenolici ed altri
composti aromatici dell'ossigeno, e
loro alchilderivati)
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              L 396/567
                Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS   Note
Olio leggero (carbone), forno da           648-147-00-5          266-012-5  65996-78-3 J
coke; benzene grezzi
[liquido organico volatile estratto dal
gas che si sviluppa nella distillazione
distruttiva ad alta temperatura
(superiore a 700°C) del carbone. È
composto principalmente da benzolo,
toluolo e xiloli. Può contenere altri
costituenti idrocarburici minori]
Distillati (carbone), estrazione con       648-148-00-0          302-688-0  94114-52-0 J
solvente liquido, primaria
(il prodotto liquido di condensazione
dei vapori emessi durante la
digestione del carbone in un solvente
liquido e con un intervallo di
ebollizione 30°C—300°C ca.
Costituito principalmente da
idrocarburi aromatici ad anelli
condensati parzialmente idrogenati,
composti aromatici contenenti azoto,
ossigeno e zolfo, e loro alchilderivati
con numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C4—
C14)
 ---pagebreak--- L 396/568          IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                 Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS   Note
Distillati (carbone), idrocracking di       648-149-00-6          302-689-6  94114-53-1 J
estrazione con solvente
(distillati ottenuti per idrocracking di
estratto di carbone o soluzione
prodotta dai processi di estrazione
con solvente liquido o di estrazione
con gas supercritico e con un
intervallo di ebollizione 30°C—
300°C ca. Costituiti principalmente
da composti aromatici, aromatici
idrogenati e naftenici, loro
alchilderivati ed alcani con numero di
atomi di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C4—C14. Sono anche
presenti composti aromatici ed
aromatici idrogenati contenenti azoto,
zolfo e ossigeno)
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              L 396/569
                Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS   Note
Nafta (carbone), estrazione con            648-150-00-1          302-690-1  94114-54-2 J
solvente idrocracking
(frazione del distillato ottenuto per
idrocracking di estratto di carbone o
soluzione prodotta dai processi di
estrazione con solvente liquido o di
estrazione con gas supercritico e con
un intervallo di ebollizione 30°C—
180°C ca. Costituita principalmente
da composti aromatici, aromatici
idrogenati e naftenici, loro
alchilderivati ed alcani con un
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C4—
C9. Sono anche presenti composti
aromatici ed aromatici idrogenati
contenenti azoto, zolfo e ossigeno)
Benzina, estrazione del carbone con        648-151-00-7          302-691-7  94114-55-3 J
solvente, nafta da idrocracking
(carburante per motori prodotto da
reforming della frazione nafta
raffinata dei prodotti da idrocracking
di estratto di carbone o soluzione
prodotta dai processi di estrazione
con solvente liquido o di estrazione
con gas supercritico e con un
intervallo di ebollizione 30°C—
180°C ca. Costituiti principalmente
da idrocarburi aromatici e naftenici,
loro alchilderivati ed alchil
idrocarburi con un numero di atomi di
carbonio nell'intervallo C4—C9)
 ---pagebreak--- L 396/570          IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                 Sostanze                  Numero indice          Numero CE Numero CAS   Note
Distillati (carbone), frazione             648-152-00-2          302-692-2  94114-56-4 J
intermedia di idrocracking di
estrazione con solvente
(distillato ottenuto per idrocracking di
estratto di carbone o soluzione
prodotta dai processi di estrazione
con solvente liquido o di estrazione
con gas supercritico e con un
intervallo di ebollizione 180°C—
300°C ca. Costituiti principalmente
da aromatici a due anelli, aromatici
idrogenati e naftenici, loro
alchilderivati ed alcani con un
numero di atomi di carbonio
nell'intervallo C9—C14. Sono anche
presenti composti contenenti azoto,
zolfo e ossigeno)
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              L 396/571
                 Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS   Note
Distillati (carbone), frazione              648-153-00-8          302-693-8  94114-57-5 J
intermedia idrogenata di idrocracking
di estrazione con solvente
(distillato dall'idrogenazione del
distillato intermedio da idrocracking
da estratto di carbone o soluzione
prodotta dai processi di estrazione
con solvente liquido o di estrazione
con gas supercritico e con un
intervallo di ebollizione 180°C—
280°C ca. Costituito principalmente
da composti idrogenati a due anelli e
loro alchilderivati con numero di
atomi di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C9—C14)
Olio leggero (carbone), processo            648-156-00-4          292-635-7  90641-11-5 J
semi-coking; olio fresco
[liquido organico volatile condensato
dal gas evoluto nella distillazione
distruttiva del carbone a bassa
temperatura (meno di 700°C).
Costituito prevalentemente da
idrocarburi C6-10]
Estratti (petrolio), frazione naftenica     649-001-00-3          265-102-1  64742-03-6 H
leggera distillata con solvente
estratti (petrolio), frazione paraffinica   649-002-00-9          265-103-7  64742-04-7 H
pesante distillata con solvente
Estratti (petrolio), frazione paraffinica 649-003-00-4            265-104-2  64742-05-8 H
leggera distillata con solvente
 ---pagebreak--- L 396/572         IT                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                Sostanze                     Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Estratti (petrolio), distillato naftenico    649-004-00-X          265-111-0  64742-11-6 H
pesante da solvente
Estratti (petrolio), solvente gasolio        649-005-00-5          295-341-7  91995-78-7 H
leggero sotto vuoto
Idrocarburi, C26-55, ricchi di aromatici     649-006-00-0          307-753-7  97722-04-8 H
Residui (petrolio), torre di                 649-008-00-1          265-045-2  64741-45-3
distillazione atmosferica; olio
combustibile denso
(residuo complesso proveniente dalla
distillazione atmosferica dell'olio
grezzo. È costituito da idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente superiore a C20 e
punto di ebollizione superiore a
350°C ca. Questa corrente di distillati
contiene probabilmente il 5% in peso
o più di idrocarburi aromatici a nuclei
condensati di 4—6 elementi)
Gasoli (petrolio), frazioni pesanti          649-009-00-7          265-058-3  64741-57-7
sotto vuoto; olio combustibile denso
(combinazione complessa di
idrocarburi prodotta per distillazione
sotto vuoto del residuo proveniente
dalla distillazione atmosferica del
petrolio grezzo. È costituita da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C20—C50 e punto di
ebollizione nell'intervallo 350°C—
600°C ca. Essa contiene
probabilmente il 5% in peso o più di
idrocarburi aromatici a nuclei
condensati di 4-6 elementi)
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/573
                 Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Distillati (petrolio), frazioni pesanti di  649-010-00-2          265-063-0  64741-61-3
cracking catalitico; olio combustibile
denso
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per distillazione
di prodotti provenienti da un processo
di cracking catalitico. È costituita da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C15—C35 e punto di
ebollizione nell'intervallo 260°C—
500°C ca. Questo taglio di
distillazione contiene probabilmente
il 5% in peso o più di idrocarburi
aromatici a nuclei condensati di
4-6 elementi)
Residui purificati (petrolio), cracking     649-011-00-8          265-064-6  64741-62-4
catalitico; olio combustibile denso
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta come frazione
residua della distillazione dei prodotti
provenienti da un processo di
cracking catalitico. È costituita da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente maggiore
di C20 e punto di ebollizione superiore
a circa 350°C. Questa frazione di
distillazione contiene probabilmente
il 5% in peso o più di idrocarburi
aromatici a nuclei condensati di 4-6
elementi)
Residui (petrolio), frazione di             649-012-00-3          265-076-1  64741-75-9
idrocracking; olio combustibile denso
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuti come frazione
residua dalla distillazione dei prodotti
di un processo di idrocracking. È
costituita da idrocarburi con numero
di atomi di carbonio prevalentemente
superiore a C20 e punto di ebollizione
superiore a circa 350°C.)
 ---pagebreak--- L 396/574          IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                 Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Residui (petrolio), da cracking             649-013-00-9          265-081-9  64741-80-6
termico; olio combustibile denso
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta come frazione
residua della distillazione del prodotto
di un processo di cracking termico. È
costituita prevalentemente da
idrocarburi insaturi con numero di
atomi di carbonio prevalentemente
maggiore di C20 e punto di ebollizione
superiore a circa 350°C. Essa può
anche contenere il 5% in peso o più di
idrocarburi aromatici a nuclei
condensati di 4-6 elementi)
Distillati (petrolio), frazioni pesanti di  649-014-00-4          265-082-4  64741-81-7
cracking termico; olio combustibile
denso
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla distillazione
dei prodotti provenienti da un
processo di cracking termico. È
costituita prevalentemente da
idrocarburi insaturi con numero di
atomi di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C15—C36 e punto di
ebollizione nell'intervallo 260°C—
480°C circa. Essa può contenere il
5% in peso o più di idrocarburi
aromatici a nuclei condensati di 4-6
elementi)
Gasoli (petrolio), da «hydrotreating»       649-015-00-X          265-162-9  64742-59-2
sotto vuoto; olio combustibile denso
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/575
                 Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta trattando una
frazione di petrolio con idrogeno in
presenza di un catalizzatore. È
costituita da idrocarburi con numero
di atomi di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C13—C50 e punto di
ebollizione nell'intervallo 230°C—
600°C ca. Questa combinazione può
probabilmente contenere il 5% in
peso o più di idrocarburi aromatici a
nuclei condensati di 4—6 membri)
Residui (petrolio), idrodesolforati         649-016-00-5          265-181-2  64742-78-5
torre di distillazione atmosferica; olio
combustibile denso
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta trattando con
idrogeno in presenza di un
catalizzatore un residuo di
distillazione in torre atmosferica, in
condizioni volte principalmente
all'eliminazione dei composti organici
solforati. È costituita da idrocarburi
con numero di atomi di carbonio
prevalentemente superiore a C20 e
punto di ebollizione superiore a circa
350°C. Questa combinazione può
contenere il 5% in peso o più di
idrocarburi aromatici a nuclei
condensati di 4—6 elementi)
Gasoli (petrolio), pesanti                  649-017-00-0          265-189-6  64742-86-5
idrodesolforati sotto vuoto; olio
combustibile denso
 ---pagebreak--- L 396/576         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta da un processo di
idrodesolforazione catalitica. È
costituita da idrocarburi con numero
di atomi di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C20—C50 e punto di
ebollizione nell'intervallo 350°C—
600°C ca. Questa frazione può
contenere il 5% in peso o più di
idrocarburi aromatici a nuclei
condensati di 4—6 elementi)
Residui (petrolio), crackizzati con        649-018-00-6          265-193-8  64742-90-1
vapor d'acqua; olio combustibile
denso
[combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta come frazione
residua della distillazione dei prodotti
di un processo di cracking con vapore
acqueo (compreso il processo con
vapor d'acqua per la produzione di
etilene). È costituita prevalentemente
da idrocarburi insaturi con numero di
atomi di carbonio prevalentemente
maggiore di C14 e punto di ebollizione
superiore a 260°C ca. Questa
combinazione può contenere il 5% in
peso o più di idrocarburi aromatici a
nuclei condensati di 4—6 elementi]
Residui (petrolio), atmosferici; olio      649-019-00-1          269-777-3  68333-22-2
combustibile denso
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/577
                 Sostanze                  Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
(residuo complesso della distillazione
atmosferica del grezzo. È costituito da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente maggiore
di C11 e punto di ebollizione superiore
a 200°C ca. Questa corrente contiene
probabilmente il 5% o più di
idrocarburi con nuclei aromatici
condensati di 4—6 elementi)
Olii purificati (petrolio),                649-020-00-7          269-782-0  68333-26-6
idrodesolforati crackizzati
cataliticamente; olio combustibile
denso
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta trattando con
idrogeno l'olio schiarito del cracking
catalitico per trasformare lo zolfo
organico in idrogeno solforato che
viene eliminato. È costituita da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente superiore a
C20 e punto di ebollizione 350°C ca.
Questa corrente contiene
probabilmente il 5% o più di
idrocarburi aromatici a nuclei
condensati di 4—6 elementi)
Distillati (petrolio), intermedi           649-021-00-2          269-783-6  68333-27-7
idrodesolforati crackizzati
cataliticamente; olio combustibile
denso
 ---pagebreak--- L 396/578          IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                 Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta trattando con
idrogeno distillati intermedi
crackizzati cataliticamente, per
trasformare lo zolfo organico in
idrogeno solforato che viene
eliminato. È costituita da idrocarburi
con numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C11—
C30 e punto di ebollizione
nell'intervallo 205°C—450°C ca.
Contiene una percentuale
relativamente alta di idrocarburi
aromatici triciclici)
Distillati (petrolio), idrodesolforati      649-022-00-8          269-784-1  68333-28-8
pesanti crackizzati cataliticamente;
olio combustibile denso
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta trattando con
idrogeno i distillati pesanti del
cracking catalitico per trasformare lo
zolfo organico in idrogeno solforato
che viene eliminato. È costituita da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C15—C35 e punto di
ebollizione nell'intervallo 260°C—
500°C ca. Questa corrente contiene
probabilmente il 5% o più di
idrocarburi aromatici condensati di
4—6 elementi)
Olio combustibile, olii di prima            649-023-00-3          270-674-0  68476-32-4
distillazione da residui, ad alto
contenuto di zolfo; olio combustibile
denso
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/579
                 Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Olio combustibile residuo; olio             649-024-00-9          270-675-6  68476-33-5
combustibile denso
(prodotto liquido derivante da varie
correnti di raffineria, solitamente
residui. La composizione è complessa
e varia con la fonte del grezzo)
residui (petrolio), distillazione residui   649-025-00-4          270-792-2  68478-13-7
frazionatore impianto di reforming
catalitico; olio combustibile denso
(residuo complesso della distillazione
di un residuo del frazionatore
dell'impianto di reforming catalitico.
Bolle a temperatura superiore a
399°C ca.)
Residui(petrolio), gasolio pesante di       649-026-00-X          270-796-4  68478-17-1
coking e gasolio sotto vuoto; olio
combustibile denso
(combinazione complessa di
idrocarburi prodotta come frazione
residua della distillazione di gasolio
pesante di coking e gasolio sotto
vuoto. È costituita prevalentemente
da idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente superiore a
C13 e punto di ebollizione superiore a
230°C ca.)
Residui(petrolio), tagli pesanti di         649-027-00-5          270-983-0  68512-61-8
coking a frazioni leggere sotto vuoto;
olio combustibile denso
 ---pagebreak--- L 396/580         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
(combinazione complessa di
idrocarburi prodotta come frazione
residua della distillazione di gasolio
pesante di coking e gasolio leggero
sotto vuoto. È costituita
prevalentemente da idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente superiore a C13 e
punto di ebollizione superiore a
230°C ca.)
Residui(petrolio), frazione leggera        649-028-00-0          270-984-6  68512-62-9
sotto vuoto; olio combustibile denso
(residuo complesso della distillazione
sotto vuoto del residuo della
distillazione atmosferica di petrolio
grezzo. È costituita da idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente superiore a C13 e
punto di ebollizione superiore a
230°C ca.)
Residui(petrolio), leggeri crackizzati     649-029-00-6          271-013-9  68513-69-9
con vapore; olio combustibile denso
(residuo complesso proveniente dalla
distillazione dei prodotti di un
processo di cracking con vapore. È
costituito principalmente da
idrocarburi aromatici e insaturi con
numero di atomi di carbonio
superiore a C7 e punto di ebollizione
nell'intervallo 101°C—555°C ca.)
Olio combustibile, n. 6; olio              649-030-00-1          271-384-7  68553-00-4
combustibile denso
(olio combustibile con viscosità
minima di 197 10-6 m².s-1 a 37,7°C e
197 10-5 m².s-1 a 37,7°C)
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/581
                Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Residui (petrolio), impianto di            649-031-00-7          271-763-7  68607-30-7
topping, basso tenore di zolfo; olio
combustibile denso
(combinazione complessa di
idrocarburi a basso contenuto di zolfo
ottenuta come frazione residua di
distillazione del grezzo nell'impianto
di topping. È il residuo che rimane
dopo separazione dei tagli di benzina
di prima distillazione, cherosene e
gasolio)
Gasoli (petrolio), pesanti,                649-032-00-2          272-184-2  68783-08-4
distillazione atmosferica; olio
combustibile denso
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per distillazione
del petrolio grezzo. È costituita
prevalentemente da idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C7—
C35 e punto di ebollizione
nell'intervallo 121°C—510°C ca.)
Residui (petrolio), da scrubber            649-033-00-8          272-187-9  68783-13-1
impianto coking, contenenti aromatici
ad anelli condensati; olio
combustibile denso
(combinazione molto complessa di
idrocarburi ottenuta come frazione
residua dalla distillazione di un
residuo sotto vuoto e dai prodotti di
un processo di cracking termico. È
costituita prevalentemente da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente superiore a
C20 e punto di ebollizione superiore a
350°C ca. Questa corrente contiene
probabilmente il 5% in peso o più di
idrocarburi ad anelli condensati di
4-6 elementi)
 ---pagebreak--- L 396/582          IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                 Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Distillati (petrolio), sotto vuoto,          649-034-00-3          273-263-4  68955-27-1
residui di petrolio; olio combustibile
denso
(combinazione complessa di
idrocarburi prodotta per distillazione
sotto vuoto del residuo di distillazione
atmosferica del grezzo)
Residui (petrolio), crackizzati con          649-035-00-9          273-272-3  68955-36-2
vapore, resinosi; olio combustibile
denso
(residuo complesso proveniente dalla
distillazione di residui di petrolio
crackizzati con vapore acqueo)
Distillati (petrolio), tagli intermedi       649-036-00-4          274-683-0  70592-76-6
sotto vuoto; olio combustibile denso
(combinazione complessa di
idrocarburi prodotta per distillazione
sotto vuoto del residuo della
distillazione atmosferica del petrolio
grezzo. È costituita da idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C14—
C42 e con punto di ebollizione
nell'intervallo 250°C—545°C ca.
Questa corrente contiene
probabilmente il 5% in peso, o più di
idrocarburi aromatici ad anelli
condensati di 4—6 elementi)
Distillati (petrolio), tagli leggeri sotto   649-037-00-X          247-684-6  70592-77-7
vuoto; olio combustibile denso
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/583
                 Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
(combinazione complessa di
idrocarburi prodotta per distillazione
sotto vuoto del residuo della
distillazione atmosferica del petrolio
grezzo. È costituita da idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C11—
C35 e con punto di ebollizione
nell'intervallo 250°C—545°C ca.)
Distillati (petrolio), sotto vuoto; olio    649-038-00-5          274-685-1  70592-78-8
combustibile denso
(combinazione complessa di
idrocarburi prodotta per distillazione
sotto vuoto del residuo della
distillazione atmosferica del petrolio
grezzo. È costituita da idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C15—
C50 e con punto di ebollizione
nell'intervallo 270°C—600°C ca.
Questa corrente contiene
probabilmente il 5% in peso o più di
idrocarburi aromatici ad anelli
condensati di 4—6 elementi)
Gasoli (petrolio), pesanti sotto vuoto      649-039-00-0          285-555-9  85117-03-9
da coker idrodesolforati; olio
combustibile denso
 ---pagebreak--- L 396/584          IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuti per
idrodesolforazione di stock di
distillato pesante di coker. È costituita
prevalentemente da idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
nell'intervallo C18—C44 e punto di
ebollizione nell'intervallo 304°C—
548°C ca. Contiene probabilmente il
5% in peso o più di idrocarburi
aromatici condensati di 4-6 elementi)
Residui (petrolio), crackizzati con        649-040-00-6          292-657-7  90669-75-3
vapore, distillati; olio combustibile
denso
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuti nel corso della
produzione di catrame di petrolio
raffinato mediante la distillazione di
catrame crackizzato con vapore. È
costituita prevalentemente da
aromatici ed altri idrocarburi e
composti organici dello zolfo)
Residui (petrolio), sotto vuoto,           649-041-00-1          292-658-2  90669-76-4
leggeri; olio combustibile denso
(residuo complesso della distillazione
sotto vuoto del residuo della
distillazione atmosferica di grezzo.
Costituito prevalentemente da
idrocarburi con un numero di atomi di
carbonio prevalentemente maggiore
di C24 e con punto di ebollizione
maggiore di 390°C ca.)
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/585
                 Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Olio combustibile, pesante, alto             649-042-00-7          295-396-7  92045-14-2
livello di zolfo; olio combustibile
denso
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuti per distillazione
di petrolio grezzo. È costituita
prevalentemente da idrocarburi
alifatici, aromatici e cicloalifatici con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente maggiore di C25 e
con punto di ebollizione superiore a
400°C ca.)
Residui (petrolio), cracking catalitico;     649-043-00-2          295-511-0  92061-97-7
olio combustibile denso
(combinazione complessa di
idrocarburi prodotta come frazione
residua dalla distillazione dei prodotti
da un processo di cracking catalitico.
È costituita prevalentemente da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente maggiore
di C11 e con punto di ebollizione
superiore a 200°C ca.)
Distillati (petrolio), intermedi da          649-044-00-8          295-990-6  92201-59-7
cracking catalitico, degradati
termicamente; olio combustibile
denso
 ---pagebreak--- L 396/586         IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                Sostanze                  Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
(combinazione complessa di
idrocarburi prodotta dalla
distillazione di prodotti da un
processo di cracking catalitico che è
stato usato come fluido di scambio di
calore. È costituita prevalentemente
da idrocarburi con punto di
ebollizione nell'intervallo 220°C—
450°C ca. Questa corrente può
contenere probabilmente composti
organici dello zolfo)
Olii residui (petrolio); olio             649-045-00-3          298-754-0  93821-66-0
combustibile denso
(combinazione complessa di
idrocarburi, composti di zolfo e
composti organici contenenti metalli,
ottenuta come residuo da processi di
frazionamento di raffineria mediante
cracking. Produce un olio finito con
una viscosità superiore a 2 10-6 m².s-1
a 100°C)
Residui, crackizzati con vapore,          649-046-00-9          308-733-0  98219-64-8
trattati termicamente; olio
combustibile denso
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per trattamento e
distillazione di nafta grezza
crackizzata con vapore. È costituita
prevalentemente da idrocarburi
insaturi con punto di ebollizione
nell'intervallo superiore a 180°C ca.)
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              L 396/587
                 Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS   Note
Distillati (petrolio), idrodesolforati      649-047-00-4          309-863-0  101316-57-8
taglio intero intermedi; olio
combustibile denso
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per trattamento
con idrogeno di uno stock di petrolio.
È costituita prevalentemente da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C9—C25 e punto di
ebollizione nell'intervallo 150°C—
400°C ca.)
Residui (petrolio), frazionatore di         649-048-00-X          265-069-3  64741-67-9
reforming catalitico; olio
combustibile denso
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta come frazione
residua della distillazione dei prodotti
provenienti da un processo di
reforming catalitico. È costituita
prevalentemente da idrocarburi
aromatici con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C10—C25 e punto di
ebollizione nell'intervallo 160°C—
400°C ca. Questa frazione può
probabilmente contenere il 5% in
peso o più di idrocarburi aromatici a
nuclei condensati di 4—6 elementi)
 ---pagebreak--- L 396/588           IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                  Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Petrolio; petrolio grezzo                    649-049-00-5          232-298-5  8002-05-9
(combinazione complessa di
idrocarburi. È costituita
prevalentemente da idrocarburi
alifatici, aliciclici ed aromatici. Può
anche contenere piccole quantità di
composti azotati, ossigenati e
solforati. Questa categoria comprende
le frazioni leggere, medie e pesanti
del petrolio, nonché gli olii estratti
dalle sabbie catramifere. Non sono
inclusi in questa definizione i
materiali idrocarburi per il cui
recupero, o per la cui conversione a
materie prime da alimentare alla
raffineria si rendono necessarie
modifiche chimiche di carattere
sostanziale, come è il caso degli olii
di schisto grezzi o arricchiti e dei
combustibili liquidi derivati dal
carbone)
Gas (petrolio), nafta crackizzata            649-062-00-6          270-755-0  68477-73-6 K
cataliticamente, frazioni di testa del
depropanizzatore, ricchi di C3 privi di
acido; gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dal
frazionamento di idrocarburi
crackizzati cataliticamente e trattati
per separare le impurezze acide. È
costituita da idrocarburi con numero
di atomi di carbonio nell'intervallo
C2—C4, prevalentemente C3)
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/589
                Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Gas (petrolio), dall'impianto di            649-063-00-1          270-756-6  68477-74-7 K
cracking catalitico; gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per distillazione
di prodotti derivanti da un processo di
cracking catalitico. È costituita
prevalentemente da idrocarburi
alifatici con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C1—C6)
Gas (petrolio), da impianto di              649-064-00-7          270-757-1  68477-75-8 K
cracking catalitico, ricchi di C1-5; gas
di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per distillazione
di prodotti provenienti da un processo
di cracking catalitico. È costituita da
idrocarburi alifatici con numero di
atomi di carbonio nell'intervallo C1—
C6, prevalentemente C1—C5)
Gas (petrolio), frazione di testa           649-065-00-2          270-758-7  68477-76-9 K
stabilizzatore nafta polimerizzata
cataliticamente, ricchi di C2—4; gas di
petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla
stabilizzazione-frazionamento di nafta
polimerizzata cataliticamente. È
costituita da idrocarburi alifatici con
numero di atomi di carbonio
nell'intervallo C2—C6,
prevalentemente C2—C4)
 ---pagebreak--- L 396/590          IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Gas (petrolio), impianto di reforming       649-066-00-8          270-760-8  68477-79-2 K
catalitico, ricchi di C1-4; gas di
petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per distillazione
di prodotti provenienti da un processo
di reforming catalitico. È costituita da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio nell'intervallo C1—C6,
prevalentemente C1—C4)
Gas (petrolio), C3-5, carica di             649-067-00-3          270-765-5  68477-83-8 K
alchilazione olefinica-paraffinica; gas
di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi olefinici e paraffinici con
numero di atomi di carbonio
nell'intervallo C3—C5 usati come
carica di alchilazione. Le temperature
ambienti sono di norma superiori alla
temperatura critica di queste
combinazioni)
Gas (petrolio), ricchi di C4, gas di        649-068-00-9          270-767-6  68477-85-0 K
petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per distillazione
di prodotti provenienti da un processo
di frazionamento catalitico. È
costituita da idrocarburi alifatici con
numero di atomi di carbonio
nell'intervallo C3—C5,
prevalentemente C4)
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/591
                Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Gas (petrolio), frazioni di testa del      649-069-00-4          270-768-1  68477-86-1 K
deetanizzatore; gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla distillazione
delle frazioni di gas e di benzina
provenienti dal processo di cracking
catalitico. Contiene prevalentemente
etano ed etilene)
Gas (petrolio), frazioni di testa della    649-070-00-X          270-769-7  68477-87-2 K
colonna del deisobutanizzatore; gas di
petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per distillazione
atmosferica di una corrente di butano-
butilene. È costituita da idrocarburi
alifatici con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C3—C4)
Gas (petrolio), secchi dal                 649-071-00-5          270-772-3  68477-90-7 K
depropanizzatore, ricchi di propilene;
gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuti per distillazione
di prodotti provenienti dalle frazioni
di gas e di benzina di un processo di
cracking catalitico. È costituita
prevalentemente da propilene con un
poco di etano e propano)
Gas (petrolio), frazioni di testa del      649-072-00-0          270-773-9  68477-91-8 K
depropanizzatore; gas di petrolio
 ---pagebreak--- L 396/592         IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per distillazione
di prodotti provenienti dalle frazioni
di gas e benzina di un processo di
cracking catalitico. È costituita da
idrocarburi alifatici con numero di
atomi di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C2—C4)
Gas (petrolio), frazioni di testa           649-073-00-6          270-777-0  68477-94-1 K
depropanizzatore impianto recupero
gas; gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per
frazionamento di una miscellanea di
correnti idrocarburiche. È costituita
prevalentemente da idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
nell'intervallo C1—C4,
prevalentemente propano)
Gas (petrolio), alimentazione               649-074-00-1          270-778-6  68477-95-2 K
impianto Girbatol; gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi utilizzata come carica di
alimentazione dell'impianto Girbatol
per la separazione dell'acido
solfidrico. È costituita da idrocarburi
alifatici con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C2—C4)
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/593
                Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Gas (petrolio), frazionati di benzina      649-075-00-7          270-782-8  68477-99-6 K
pesante isomerizzata, arricchiti in C4,
esenti da idrogeno solforato; gas di
petrolio
Gas di coda (petrolio), da torre di        649-076-00-2          270-802-5  68478-21-7 K
riflusso frazionamento olio purificato
di cracking catalitico e residuo sotto
vuoto di cracking termico; gas di
petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dal
frazionamento di olio purificato
crackizzato cataliticamente e di
residuo sotto vuoto crackizzato
termicamente. È costituita
prevalentemente da idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C1—
C6)
Gas di coda (petrolio), assorbitore di     649-077-00-8          270-803-0  68478-22-8 K
stabilizzazione nafta crackizzata
cataliticamente; gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla
stabilizzazione di nafta crackizzata
cataliticamente. È costituita
prevalentemente da idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C1—
C6)
 ---pagebreak--- L 396/594         IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Gas di coda (petrolio), dai processi di     649-078-00-3          270-804-6  68478-24-0 K
cracking e reforming catalitico e dal
frazionatore combinato con
l'idrodesolforatore; gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dal
frazionamento di prodotti del
cracking catalitico, del reforming
catalitico e dei processi di
idrodesolforazione, trattata per
eliminarne le impurezze acide. È
costituita prevalentemente da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C1—C5)
Gas di coda (petrolio), dalla               649-079-00-9          270-806-7  68478-26-2 K
stabilizzazione per frazionamento di
nafta riformata cataliticamente; gas di
petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla
stabilizzazione per frazionamento di
nafta riformata cataliticamente. È
costituita prevalentemente da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C1—C4)
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/595
                Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Gas di coda (petrolio), corrente mista      649-080-00-4          270-813-5  68478-32-0 K
impianto di gas saturo, ricco di C4;
gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla
stabilizzazione frazionata di nafta
ottenuta per via diretta, gas di coda di
distillazione e gas di coda
stabilizzatore da nafta riformata
cataliticamente. È costituita da
idrocarburi aventi numero di atomi di
carbonio nell'intervallo C3—C6,
prevalentemente butano e isobutano)
Gas di coda (petrolio), impianto di         649-081-00-X          270-814-0  68478-33-1 K
ricupero di gas saturo, ricco di C1-2;
gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuti dal frazionamento
di gas di coda distillato, nafta ottenuta
per via diretta, gas di coda
stabilizzatore da nafta riformata
cataliticamente. È costituita
prevalentemente da idrocarburi aventi
numero di atomi di carbonio
nell'intervallo C1—5, prevalentemente
metano ed etano)
 ---pagebreak--- L 396/596         IT                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                Sostanze                     Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Gas di coda (petrolio), dall'impianto        649-082-00-5          270-815-6  68478-34-2 K
di cracking termico di residui sotto
vuoto; gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dal cracking
termico di residui sotto vuoto. È
costituita da idrocarburi con numero
di atomi di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C1—C5)
Idrocarburi, ricchi di C3-4, distillato di   649-083-00-0          270-990-9  68512-91-4 K
petrolio; gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi prodotta per distillazione
e condensazione di petrolio grezzo. È
costituita da idrocarburi con numero
di atomi di carbonio nell'intervallo
C3—C5, prevalentemente C3—C4)
Gas (petrolio), dall'apparecchio di          649-084-00-6          271-000-8  68513-15-5 K
deesanizzazione di nafta di prima
distillazione, gamma completa di
frazioni; gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi per frazionamento di nafta
di prima distillazione «full range». È
costituita da idrocarburi con numero
di atomi di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C2—C6)
Gas (petrolio), dal depropanizzatore         649-085-00-1          271-001-3  68513-16-6 K
di idrocracking, ricchi di idrocarburi;
gas di petrolio
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/597
                Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per distillazione
di prodotti provenienti da un processo
di idrocracking. È costituita
prevalentemente da idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C1—
C4. Può anche contenere piccole
quantità di idrogeno e idrogeno
solforato)
Gas (petrolio), dalla stabilizzazione       649-086-00-7          271-002-9  68513-17-7 K
frazioni leggere di nafta di prima
distillazione; gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per
stabilizzazione di tagli leggeri di nafta
di prima distillazione. È costituita da
idrocarburi alifatici saturi con numero
di atomi di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C2—C6)
Residui (petrolio), splitter di             649-087-00-2          271-010-2  68513-66-6 K
alchilazione, ricchi di C4; gas di
petrolio
(residuo complesso della distillazione
di correnti provenienti da varie
operazioni di raffineria. È costituita
da idrocarburi con numero di atomi di
carbonio nell'intervallo C4—C5,
prevalentemente butano, e punto di
ebollizione nell'intervallo da −11,7°C
a 27,8°C ca.)
Idrocarburi, C1-4, addolciti; gas di        649-089-00-3          271-038-5  68514-36-3 K
petrolio
 ---pagebreak--- L 396/598         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta sottoponendo gas
idrocarburici a un processo di
addolcimento per convertire i
mercaptani o per eliminare le
impurezze acide. È costituita da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C1—C4 e punto di
ebollizione nell'intervallo da −164°C
a −0,5°C ca.)
Idrocarburi, C1-3; gas di petrolio         649-090-00-9          271-259-7  68427-16-2 K
(combinazione complessa di
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C1—C3 e con punto di
ebollizione nell'intervallo −164°C a
−42°C ca.)
Idrocarburi C1-4, frazione                 649-091-00-4          271-261-8  68527-19-5 K
debutanizzatore; gas di petrolio
Gas (petrolio), C1-5, umidi; gas di        649-092-00-X          271-624-0  68602-83-5 K
petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi prodotta per distillazione
di petrolio grezzo e/o cracking di
gasolio di colonna. È costituita da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C1—C5)
Idrocarburi, C2-4; gas di petrolio         649-093-00-5          271-734-9  68606-25-7 K
Idrocarburi, C3; gas di petrolio           649-094-00-0          271-735-4  68606-26-8 K
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/599
                Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Gas (petrolio), carica di alchilazione;     649-095-00-6          271-737-5  68606-27-9 K
gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi prodotta mediante
cracking catalitico di gasolio. È
costituita da idrocarburi con numero
di atomi di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C3—C4)
Gas (petrolio), dal frazionamento di        649-096-00-1          271-742-2  68606-34-8 K
residui del depropanizzatore; gas di
petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dal
frazionamento dei residui del
depropanizzatore. È costituita
prevalentemente da butano, isobutano
e butadiene)
Gas (petrolio), miscela di raffineria;      649-097-00-7          272-183-7  68783-07-3 K
gas di petrolio
(combinazione complessa ottenuta da
vari processi di raffineria. È costituita
di idrogeno, idrogeno solforato e
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C1—C5)
Gas (petrolio), da cracking catalitico;     649-098-00-2          272-203-4  68783-64-2 K
gas di petrolio
 ---pagebreak--- L 396/600          IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                 Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per distillazione
di prodotti provenienti da un processo
di cracking catalitico. È costituita
prevalentemente da idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C3—
C5)
Gas (petrolio), C2-4, addolciti; gas di     649-099-00-8          272-205-5  68783-65-3 K
petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta sottoponendo un
distillato di petrolio ad un processo di
addolcimento per convertire i
mercaptani o eliminare impurezze
acide. È costituita prevalentemente da
idrocarburi saturi e insaturi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C2—
C4 e punto di ebollizione
nell'intervallo da −51°C a −34°C ca.)
Gas (petrolio), dal frazionamento del       649-100-00-1          272-871-7  68918-99-0 K
grezzo; gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi prodotta con il
frazionamento del petrolio grezzo. È
costituita da idrocarburi alifatici saturi
con numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C1—
C5)
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/601
                 Sostanze                  Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Gas (petrolio), dal deesanizzatore; gas 649-101-00-7             272-872-2  68919-00-6 K
di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta con il
frazionamento di correnti combinate
di nafta. È costituita da idrocarburi
alifatici saturi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C1—C5)
Gas (petrolio), da apparecchio             649-102-00-2          272-878-5  68919-05-1 K
stabilizzatore per frazionamento di
benzina leggera di prima distillazione;
gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per
frazionamento di benzina leggera di
prima distillazione. È costituita da
idrocarburi alifatici saturi con numero
di atomi di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C1—C5)
Gas (petrolio), da stripper di             649-103-00-8          272-879-0  68919-06-2 K
desolforazione «unifining» di nafta;
gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi prodotta con il processo
unifining di desolforazione della nafta
e ottenuta per stripping dalla nafta
prodotta. È costituita da idrocarburi
alifatici saturi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C1—C4)
 ---pagebreak--- L 396/602         IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Gas (petrolio), da reforming catalitico     649-104-00-3          272-882-7  68919-09-5 K
di nafta di prima distillazione; gas di
petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dal reforming
catalitico di nafta di prima
distillazione e dal frazionamento
dell'effluente totale. È costituita da
metano, etano e propano)
Gas (petrolio), frazioni di testa di        649-105-00-9          272-893-7  68919-20-0 K
splitter di cracking catalitico
fluidizzato; gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi prodotta per
frazionamento della carica alimentata
allo splitter C3—C4. È costituita
prevalentemente da idrocarburi C3)
Gas (petrolio), dallo stabilizzatore di     649-106-00-4          272-883-2  68919-10-8 K
prima distillazione; gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dal
frazionamento del liquido proveniente
dalla prima torre usata nella
distillazione del grezzo. È costituita
da idrocarburi alifatici saturi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C1—
C4)
Gas (petrolio), da debutanizzatore di       649-107-00-X          273-169-3  68952-76-1 K
nafta crackizzata cataliticamente; gas
di petrolio
 ---pagebreak--- 30.12.2006          IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/603
                 Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dal
frazionamento di nafta crackizzata
cataliticamente. È costituita da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C1—C4)
Gas di coda (petrolio), da                   649-108-00-5          273-170-9  68952-77-2 K
stabilizzatore di nafta e distillato
crackizzati cataliticamente; gas di
petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta da frazionamento
di distillato e nafta crackizzati
cataliticamente. È costituita
prevalentemente da idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C1—
C4)
Gas di coda (petrolio), da assorbitore       649-109-00-0          273-175-6  68952-81-8 K
di nafta, gasolio e distillato
crackizzati termicamente; gas di
petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla separazione
di distillati, nafta e gasolio crackizzati
termicamente. È costituita
prevalentemente da idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C1—
C6)
Gas di coda (petrolio), da                   649-110-00-6          273-176-1  68952-82-9 K
stabilizzazione per frazionamento di
idrocarburi crackizzati termicamente,
coking del petrolio; gas di petrolio
 ---pagebreak--- L 396/604          IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                 Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla
stabilizzazione per frazionamento di
idrocarburi crackizzati termicamente
provenienti dal processo di coking del
petrolio. È costituita da idrocarburi
con numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C1—
C6)
Gas (petrolio), da frazioni leggere di      649-111-00-1          273-265-5  68955-28-2 K
cracking con vapore, concentrati in
butadiene; gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per distillazione
di prodotti di cracking termico. È
costituita da idrocarburi con numero
di atomi di carbonio prevalentemente
C4)
Gas (petrolio), nafta di prima              649-112-00-7          273-270-2  68955-34-0 K
distillazione, frazione di testa
stabilizzatore reforming catalitico;
gas di petrolio
(combinazione complessa ottenuta
con il reforming catalitico di nafta di
prima distillazione e frazionamento
dell'effluente globale. È costituita da
idrocarburi alifatici saturi con numero
di atomi di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C2—C4)
Idrocarburi C4; gas di petrolio             649-113-00-2          289-339-5  87741-01-3 K
Alcani C1-4, ricchi di C3; gas di           649-114-00-8          292-456-4  90622-55-2 K
petrolio
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/605
                Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Gas (petrolio), cracker a vapore ricchi    649-115-00-3          295-404-9  92045-22-2 K
di C3; gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi della distillazione di
prodotti da un processo di cracking
con vapore. È costituita
prevalentemente da propilene con del
propano e con punto di ebollizione
nell'intervallo da −70°C a 0°C ca.)
Idrocarburi C4, distillato da cracker a    649-116-00-9          295-405-4  92045-23-3 K
vapore; gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi prodotta dalla
distillazione dei prodotti di un
processo di cracking con vapore. È
costituita prevalentemente da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio pari a C4, prevalentemente
1-butene e 2-butene; contiene inoltre
butano ed isobutene ed ha un punto di
ebollizione nell'intervallo da −12°C a
5°C ca.)
Gas di petrolio, liquefatti, addolciti,    649-117-00-4          295-463-0  92045-80-2 K
frazione C4, gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta sottoponendo una
miscela di gas di petrolio liquefatti ad
un processo di addolcimento per
ossidare i mercaptani o per eliminare
le impurezze acide. È costituita
prevalentemente da idrocarburi C4
saturi ed insaturi)
 ---pagebreak--- L 396/606          IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Idrocarburi, C4, privi di 1,3-butadiene     649-118-00-X          306-004-1  95465-89-7 K
e isobutene; gas di petrolio
Raffinati (petrolio), frazione C4           649-119-00-5          307-769-4  97722-19-5 K
crackizzata con vapore dell'estrazione
con ammonio acetato di rame, C3-5 e
C3-5 insaturi, privi di butadiene; gas di
petrolio
Gas (petrolio), carica sistema              649-120-00-0          270-746-1  68477-65-6 K
amminico; gas di raffineria
(il gas di alimentazione del sistema
amminico di eliminazione
dell'idrogeno solforato. È costituito da
idrogeno. Possono anche essere
presenti ossido di carbonio, anidride
carbonica, idrogeno solforato e
idrocarburi alifatici con numero di
atomi di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C1—C5)
Gas (petrolio), dall'idrodesolforatore      649-121-00-6          270-747-7  68477-66-7 K
dell'impianto benzene; gas di
raffineria
(gas prodotti dall'impianto benzene
costituiti principalmente da idrogeno.
Possono anche essere presenti ossido
di carbonio e idrocarburi con numero
di atomi di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C1—C6, compreso il
benzene)
Gas (petrolio), riciclo dall'impianto       649-122-00-1          270-748-2  68477-67-8 K
benzene, ricchi di idrogeno; gas di
raffineria
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/607
                 Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta riciclando i gas
dell'impianto benzene. È costituita
principalmente da idrogeno con varie
piccole quantità di ossido di carbonio
e idrocarburi con numero di atomi di
carbonio nell'intervallo C1—C6)
Gas (petrolio), da olio di miscela,          649-123-00-7          270-749-8  68477-68-9 K
ricco in idrogeno-azoto; gas di
raffineria
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per distillazione
di un olio di miscela. È costituita
principalmente da idrogeno e azoto
con varie piccole quantità di ossido di
carbonio, anidride carbonica e
idrocarburi alifatici con numero di
atomi di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C1—C5)
Gas (petrolio), nafta dal reforming          649-124-00-2          270-759-2  68477-77-0 K
catalitico, teste dello stripper; gas di
raffineria
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla
stabilizzazione di nafta riformata
cataliticamente. È costituita da
idrogeno e idrocarburi alifatici saturi
con numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C1—
C4)
Gas (petrolio), C6-8, riciclo di             649-125-00-8          270-761-3  68477-80-5 K
reforming catalitico; gas di raffineria
 ---pagebreak--- L 396/608          IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                 Sostanze                  Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per distillazione
di prodotti provenienti dal reforming
catalitico di una carica C6—C8 e
riciclata per ricuperare l'idrogeno. È
costituita principalmente da idrogeno.
Può anche contenere varie piccole
quantità di ossido di carbonio,
anidride carbonica, azoto e
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C1—C6)
Gas (petrolio), C6-8, da reforming         649-126-00-3          270-762-9  68477-81-6 K
catalitico; gas di raffineria
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per distillazione
di prodotti provenienti dal reforming
catalitico di una carica C6—C8. È
costituita da idrocarburi con numero
ci atomi di carbonio nell'intervallo
C1—C5 e da idrogeno)
Gas (petrolio), riciclo reformer           649-127-00-9          270-763-4  68477-82-7 K
catalitico di C6-8, arricchiti in
idrogeno; gas di raffineria
Gas (petrolio), corrente di ritorno C2;    649-128-00-4          270-766-0  68477-84-9 K
gas di raffineria
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/609
                Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per estrazione di
idrogeno da una corrente gassosa
costituita principalmente da idrogeno
con piccole quantità di azoto, ossido
di carbonio, metano, etano ed etilene.
Contiene prevalentemente idrocarburi
quali metano, etano ed etilene, con
piccole quantità di idrogeno, azoto e
ossido di carbonio)
Gas (petrolio), secchi leggermente         649-129-00-X          270-774-4  68477-92-9 K
acidi, dall'impianto di concentrazione
gas; gas di raffineria
(combinazione complessa di gas
secchi provenienti dall'impianto di
concentrazione gas. È costituita da
idrogeno, idrogeno solforato e
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C1—C3)
Gas (petrolio), distillazione              649-130-00-5          270-776-5  68477-93-0 K
riassorbitore concentrazione gas; gas
di raffineria
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per distillazione
di prodotti provenienti da correnti
gassose combinate in un riassorbitore
di concentrazione gas. È costituita
prevalentemente da idrogeno, ossido
di carbonio, anidride carbonica,
azoto, acido solfidrico e idrocarburi
con numero di atomi di carbonio
nell'intervallo C1—C3)
 ---pagebreak--- L 396/610          IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                 Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Gas (petrolio), da assorbitore              649-131-00-0          270-779-1  68477-96-3 K
idrogeno; gas di raffineria
(combinazione complessa ottenuta
per assorbimento di idrogeno da una
corrente ricca di idrogeno. È costituita
da idrogeno, ossido di carbonio, azoto
e metano, con piccole quantità di
idrocarburi C2)
Gas (petrolio), ricchi di idrogeno; gas     649-132-00-6          270-780-7  68477-97-4 K
di raffineria
(combinazione complessa separata in
forma di gas da gas idrocarburici
mediante raffreddamento. È costituita
principalmente da idrogeno con varie
piccole quantità di ossido di carbonio,
azoto, metano e idrocarburi C2)
Gas (petrolio), riciclo olio di miscela     649-133-00-1          270-781-2  68477-98-5 K
idrotrattato, ricchi di idrogeno-azoto;
gas di raffineria
(combinazione complessa ottenuta da
olio di miscela idrotrattato riciclato. È
costituita principalmente da idrogeno
e azoto con varie piccole quantità di
ossido di carbonio, anidride carbonica
e idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C1—C5)
Gas (petrolio), riciclo, ricchi di          649-134-00-7          270-783-3  68478-00-2 K
idrogeno; gas di raffineria
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/611
                Sostanze                     Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
(combinazione complessa ottenuta da
gas di reattore riciclati. È costituita
principalmente da idrogeno con varie
piccole quantità di ossido di carbonio,
anidride carbonica, azoto, idrogeno
solforato e idrocarburi alifatici saturi
con numero di atomi di carbonio
nell'intervallo C1—C5)
Gas (petrolio), condizionamento              649-135-00-2          270-784-9  68478-01-3 K
impianto reforming, ricchi di
idrogeno; gas di raffineria
(combinazione complessa ottenuta
dagli apparecchi di reforming. È
costituita principalmente da idrogeno
con varie piccole quantità di ossido di
carbonio e idrocarburi alifatici con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C1—
C5)
Gas (petrolio), idrotrattamento,             649-136-00-8          270-785-4  68478-02-4 K
reforming; gas di raffineria
(combinazione complessa ottenuta dal
processo di idrotrattamento-
reforming. È costituita principalmente
da idrogeno, metano ed etano con
varie piccole quantità di acido
solfidrico e idrocarburi alifatici con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C3—
C5)
Gas (petrolio), idrotrattamento-             649-137-00-3          270-787-5  68478-03-5 K
reforming, ricchi di idrogeno-metano;
gas di raffineria
 ---pagebreak--- L 396/612         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
(combinazione complessa ottenuta dal
processo di idrotrattamento-
reforming. È costituita principalmente
da idrogeno e metano con varie
piccole quantità di ossido di carbonio,
anidride carbonica, azoto e
idrocarburi alifatici saturi con numero
di atomi di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C2—C5)
Gas (petrolio), condizionamento            649-138-00-9          270-788-0  68478-04-6 K
impianto idrotrattamento-reforming,
ricchi di idrogeno; gas di raffineria
(combinazione complessa ottenuta dal
processo di idrotrattamento-
reforming. È costituita principalmente
da idrogeno con varie piccole quantità
di ossido di carbonio e idrocarburi
alifatici con numero di atomi
nell'intervallo C1—C5)
Gas (petrolio), distillazione da           649-139-00-4          270-789-6  68478-05-7 K
cracking termico; gas di raffineria
(combinazione complessa ottenuta
per distillazione di prodotti
provenienti da un processo di
cracking termico. È costituita da
idrogeno, idrogeno solforato, ossido
di carbonio, anidride carbonica e
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio, prevalentemente
nell'intervallo C1—C6)
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/613
                Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Gas di coda (petrolio), dall'assorbitore 649-140-00-X            270-805-1  68478-25-1 K
di rifrazionamento
dell'apparecchiatura di cracking
catalitico; gas di raffineria
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dal
rifrazionamento dei prodotti di un
processo di cracking catalitico. È
costituita da idrogeno e idrocarburi
con numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C1—
C3)
Gas di coda (petrolio), separatore         649-141-00-5          270-807-2  68478-27-3 K
nafta riformata cataliticamente; gas di
raffineria
(combinazione complessa di
idrocarburi dal reforming catalitico di
nafta di prima distillazione. È
costituita da idrogeno e idrocarburi
con numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C1—
C6)
Gas di coda (petrolio), stabilizzatore     649-142-00-0          270-808-8  68478-28-4 K
nafta riformata cataliticamente; gas di
raffineria
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla
stabilizzazione di nafta riformata
cataliticamente. È costituita da
idrogeno e idrocarburi con numero di
atomi di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C1—C6)
Gas di coda (petrolio), separatore di      649-143-00-6          270-809-3  68478-29-5 K
idrotrattamento del distillato
crackizzato; gas di raffineria
 ---pagebreak--- L 396/614          IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                 Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta trattando con
idrogeno in presenza di un
catalizzatore distillati crackizzati. È
costituita da idrogeno e idrocarburi
alifatici saturi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C1—C5)
Gas di coda (petrolio), separatore           649-144-00-1          270-810-9  68478-30-8 K
nafta di prima distillazione
idrodesolforata; gas di raffineria
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per
idrodesolforazione di nafta di prima
distillazione. È costituita da idrogeno
e idrocarburi alifatici saturi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C1—
C6)
Gas (petrolio), tagli di testa nafta di      649-145-00-7          270-999-8  68513-14-4 K
prima distillazione sottoposta a
reforming catalitico; gas di raffineria
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dal reforming
catalitico di nafta di prima
distillazione, seguito da
frazionamento dell'effluente totale. È
costituita da idrogeno, metano, etano
e propano)
Gas (petrolio), dal flashing ad alta         649-146-00-2          271-003-4  68513-18-8 K
pressione dell'effluente del reforming;
gas di raffineria
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/615
                Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
(combinazione complessa prodotta
mediante flashing ad alta pressione
dell'effluente del reattore di
reforming. È costituita principalmente
da idrogeno, con varie piccole
quantità di metano, etano e propano)
Gas (petrolio), dal flashing a bassa        649-147-00-8          271-005-5  68513-19-9 K
pressione dell'effluente del reforming;
gas di raffineria
(combinazione complessa prodotta
mediante flashing a bassa pressione
dell'effluente del reattore di
reforming. È costituita principalmente
da idrogeno, con varie piccole
quantità di metano, etano e propano)
Gas (petrolio), da distillazione gas di     649-148-00-3          271-258-1  68527-15-1 K
raffineria di petrolio; gas di raffineria
(combinazione complessa separata
per distillazione di una corrente di gas
contenente idrogeno, ossido di
carbonio, anidride carbonica e
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio nell'intervallo C1—C6 o
ottenuta per cracking di etano e
propano. È costituita da idrocarburi
con numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C1—
C2, idrogeno, azoto e ossido di
carbonio)
Gas (petrolio), frazioni di testa del       649-149-00-9          271-623-5  68602-82-4 K
depentanizzatore di idrotrattamento
dell'unità benzene; gas di raffineria
 ---pagebreak--- L 396/616          IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                 Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
(combinazione complessa prodotta
per trattamento della carica
proveniente dall'unità benzene con
idrogeno in presenza di un
catalizzatore, seguito da
depentanizzazione. È costituita
principalmente da idrogeno, etano e
propano con varie piccole quantità di
azoto, ossido di carbonio, anidride
carbonica e idrocarburi con numero di
atomi di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C1—C6. Può contenere
tracce di benzene)
Gas (petrolio), da assorbitore              649-150-00-4          271-625-6  68602-84-6 K
secondario, frazionamento frazioni di
testa cracking catalitico fluidizzato;
gas di raffineria
(combinazione complessa ottenuta
per frazionamento di prodotti di testa
provenienti dal processo di cracking
catalitico nell'impianto di cracking
catalitico fluidizzato. È costituito da
idrogeno, azoto e idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C1—
C3)
Prodotti del petrolio, gas di raffineria;   649-151-00-X          271-750-6  68607-11-4 K
gas di raffineria
(combinazione complessa costituita
principalmente da idrogeno con varie
piccole quantità di metano, etano e
propano)
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/617
                Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Gas (petrolio), idrocracking, dal           649-152-00-5          272-182-1  68783-06-2 K
separatore a bassa pressione; gas di
raffineria
(combinazione complessa ottenuta
mediante separazione liquido-vapore
dell'effluente del reattore del processo
di idrocracking. È costituita
prevalentemente da idrogeno e
idrocarburi saturi con numero di
atomi di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C1—C3)
Gas (petrolio), di raffineria; gas di       649-153-00-0          272-338-9  68814-67-5 K
raffineria
(combinazione complessa ottenuta da
varie operazioni di raffinazione del
petrolio. È costituita da idrogeno e
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C1—C3)
Gas (petrolio), dal separatore di           649-154-00-6          272-343-6  68814-90-4 K
prodotti di platforming; gas di
raffineria
(combinazione complessa ottenuta dal
reforming chimico dei nafteni a
composti aromatici. È costituita da
idrogeno e idrocarburi alifatici saturi
con numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C2—
C4)
Gas (petrolio), dalla stabilizzazione in    649-155-00-1          272-775-5  68911-58-0 K
depentanizzatore di cherosene «sour»
idrotrattato; gas di raffineria
 ---pagebreak--- L 396/618         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
(combinazione complessa ottenuta
dalla stabilizzazione in
depentanizzatore di cherosene
idrotrattato. È costituita
principalmente da idrogeno, metano,
etano e propano con varie piccole
quantità di azoto, idrogeno solforato,
monossido di carbonio e idrocarburi
con numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C4—
C5)
Gas (petrolio), da «flash drum» di         649-156-00-7          272-776-0  68911-59-1 K
cherosene «sour» idrotrattato; gas di
raffineria
(combinazione complessa ottenuta dal
«flash drum» dell'unità di trattamento
di cherosene «sour» con idrogeno in
presenza di un catalizzatore. È
costituita principalmente da idrogeno
e metano con varie piccole quantità di
azoto, ossido di carbonio e
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
dell'intervallo C2—C5)
Gas (petrolio), distillato, dallo          649-157-00-2          272-873-8  68919-01-7 K
stripper del processo di
desolforazione «unifining»; gas di
raffineria
(combinazione complessa ottenuta
per stripping dal prodotto liquido del
processo di desolforazione
«unifining». È costituita da idrogeno
solforato, metano, etano e propano)
Gas (petrolio), dal frazionamento del      649-158-00-8          272-874-3  68919-02-8 K
cracking catalitico fluidizzato; gas di
raffineria
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/619
                 Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
(combinazione complessa ottenuta
per frazionamento del prodotto di
testa del processo di cracking
catalitico fluidizzato. È costituita da
idrogeno, idrogeno solforato, azoto e
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C1—C5)
Gas (petrolio), da assorbitore               649-159-00-3          272-875-9  68919-03-9 K
secondario di scrubbing dell'impianto
di cracking catalitico fluidizzato; gas
di raffineria
(combinazione complessa prodotta
con lo scrubbing del gas di testa
proveniente dall'impianto di cracking
catalitico fluidizzato. È costituita da
idrogeno, azoto, metano, etano e
propano)
Gas (petrolio), da stripper di               649-160-00-9          272-876-4  68919-04-0 K
desolforazione di idrotrattamento di
distillato pesante; gas di raffineria
(combinazione complessa ottenuta
per stripping dal prodotto liquido del
processo di desolforazione
dell'idrotrattamento del distillato
pesante. È costituita da idrogeno,
idrogeno solforato e idrocarburi
alifatici saturi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C1—C5)
Gas (petrolio), dallo stabilizzatore di      649-161-00-4          272-880-6  68919-07-3 K
platforming, frazionamento
componenti leggeri; gas di raffineria
 ---pagebreak--- L 396/620         IT                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                Sostanze                     Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
(combinazione complessa ottenuta
per frazionamento dei componenti
leggeri dei reattori al platino dell'unità
di platforming. È costituita da
idrogeno, metano, etano e propano)
Gas (petrolio), dalla torre di               649-162-00-X          272-881-1  68919-08-4 K
«preflash», distillazione del grezzo;
gas di raffineria
(combinazione complessa prodotta
dalla prima torre usata per la
distillazione del grezzo. È costituita
da azoto e idrocarburi alifatici saturi
con numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C1—
C5)
Gas (petrolio), dallo stripper del           649-163-00-5          272-884-8  68919-11-9 K
catrame; gas di raffineria
(combinazione complessa ottenuta
per frazionamento di petrolio grezzo
ridotto. È costituita da idrogeno e
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C1—C4)
Gas (petrolio), dallo stripper               649-164-00-0          272-885-3  68919-12-0 K
«unifining»; gas di raffineria
(combinazione di idrogeno e metano
ottenuta per frazionamento dei
prodotti provenienti dall'impianto di
«unifining»)
Gas di coda (petrolio), da separatore        649-165-00-6          273-173-5  68952-79-4 K
di nafta idrodesolforata
cataliticamente; gas di raffineria
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/621
                Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla
idrodesolforazione di nafta. È
costituita da idrogeno, metano, etano
e propano)
Gas di coda (petrolio), da                 649-166-00-1          273-174-0  68952-80-7 K
idrodesolforatore di nafta di prima
distillazione; gas di raffineria
(combinazione complessa ottenuta
dalla idrodesolforazione di nafta di
prima distillazione. È costituita da
idrogeno e idrocarburi con numero di
atomi di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C1—C5)
Gas (petrolio), da torre di                649-167-00-7          273-269-7  68955-33-9 K
assorbimento a spugna,
frazionamento prodotti di testa
impianti di cracking a letto fluido e
desolforazione gasolio; gas di
raffineria
(combinazione complessa ottenuta
con il frazionamento dei prodotti
provenienti dall'impianto di cracking
a letto fluido e dal desolforatore del
gasolio. È costituita da idrogeno e
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C1—C4)
Gas (petrolio), da distillazione e         649-168-00-2          273-563-5  68989-88-8 K
cracking catalitico del grezzo; gas di
raffineria
 ---pagebreak--- L 396/622         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
(combinazione complessa ottenuta
per distillazione del grezzo e con
processi di cracking catalitico. È
costituita da idrogeno, idrogeno
solforato, azoto, ossido di carbonio e
idrocarburi paraffinici ed olefinici con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C1—
C6)
Gas (petrolio), scarico di scrubber di     649-169-00-8          295-397-2  92045-15-3 K
gasolio a dietanolammina; gas di
raffineria
(combinazione complessa di
idrocarburi prodotta dalla
desolforazione di gasoli con
dietanolammina. È costituita da
idrogeno solforato, idrogeno ed
idrocarburi alifatici con numero di
atomi di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C1—C5)
Gas (petrolio), effluente da               649-170-00-3          295-398-8  92045-16-4 K
idrodesolforazione di gasolio; gas di
raffineria
(combinazione complessa ottenuta
per separazione della fase liquida
dall'effluente dalle reazione di
idrogenazione. È costituita da
idrogeno, idrogeno solforato ed
idrocarburi alifatici con numero di
atomi di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C1—C3)
Gas (petrolio), spurgo                     649-171-00-9          295-399-3  92045-17-5 K
dell'idrodesolforazione del gasolio;
gas di raffineria
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/623
                Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
(combinazione complessa di gas
ottenuta dal reformer e dallo spurgo
del reattore di idrogenazione. È
costituita prevalentemente da
idrogeno ed idrocarburi alifatici con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C1—
C4)
Gas (petrolio), scarico da flash drum      649-172-00-4          295-400-7  92045-18-6 K
di effluente dell'idrogenatore; gas di
raffineria
(combinazione complessa di gas
ottenuta dal flash degli effluenti dopo
la reazione di idrogenazione. È
costituita prevalentemente da
idrogeno ed idrocarburi alifatici con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C1—
C6)
Gas (petrolio), residui di cracking con    649-173-00-X          295-401-2  92045-19-7 K
vapore ad alta pressione di nafta; gas
di raffineria
(combinazione complessa ottenuta
come miscela delle parti non
condensabili dal prodotto di un
processo di cracking con vapore di
nafta oltre ai gas residui ottenuti
durante la preparazione dei prodotti
susseguenti. È costituita
prevalentemente da idrogeno ed
idrocarburi paraffinici ed olefinici con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C1—
C5 con cui può trovarsi miscelato
anche del gas naturale)
 ---pagebreak--- L 396/624         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Gas (petrolio), residuo «visbreaking»;     649-174-00-5          295-402-8  92045-20-0 K
gas di raffineria
(combinazione complessa ottenuta
dalla riduzione di viscosità dei residui
in una fornace. È costituita
prevalentemente da idrogeno
solforato ed idrocarburi paraffinici ed
olefinici con un numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C1—C5)
Olio di sedimento (petrolio), trattato     649-175-00-0          300-225-7  93924-31-3 L
con acido; olio di trasudamento
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per trattamento di
olio di sedimento con acido solforico.
È costituita prevalentemente da
idrocarburi a catena ramificata con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C20—
C50)
Olio di sedimento, (petrolio), trattato    649-176-00-6          300-226-2  93924-32-4 L
con argilla; olio di trasudamento
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuti per trattamento di
olio di sedimento con argilla naturale
o modificata mediante un processo di
contatto o di percolazione per
rimuovere le tracce di composti polari
ed impurezze presenti. È costituita
prevalentemente da idrocarburi a
catena ramificata con numero di
atomi di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C20—C50)
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/625
                Sostanze                      Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Gas (petrolio), C3-4; gas di petrolio         649-177-00-1          268-629-5  68131-75-9 K
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per distillazione
di prodotti provenienti dal cracking
del grezzo. È costituita da idrocarburi
con numero di atomi di carbonio
nell'intervallo C3—C4,
prevalentemente propano e propilene,
e punto di ebollizione nell'intervallo
da − 51°C a − 1°C ca.)
Gas di coda (petrolio), distillato            649-178-00-7          269-617-2  68307-98-2 K
crackizzato cataliticamente e nafta
crackizzata cataliticamente, colonna
di frazionamento ad assorbimento;
gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi della distillazione dei
prodotti provenienti dal cracking
catalitico di distillati e di nafta. È
costituita prevalentemente da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio nell'intervallo C1—C4)
Gas di coda (petrolio), nafta di              649-179-00-2          269-618-8  68307-99-3 K
polimerizzazione catalitica,
stabilizzante di frazionamento; gas di
petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dai prodotti di
stabilizzazione del frazionamento
provenienti dalla polimerizzazione
della nafta. È costituita
principalmente da idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
nell'intervallo C1—C4)
 ---pagebreak--- L 396/626         IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Gas di coda (petrolio), nafta riformata     649-180-00-8          269-619-3  68308-00-9 K
cataliticamente, stabilizzante di
frazionamento, privi di idrogeno
solforato; gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla
stabilizzazione mediante
frazionamento di nafta riformata
cataliticamente e dalla quale è stato
eliminato l'idrogeno solforato
mediante trattamento con ammina. È
costituita prevalentemente da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C1—C4)
Gas di coda (petrolio), distillato          649-181-00-3          269-620-9  68308-01-0 K
crackizzato, stripper di
«hydrotreating»; gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta trattando con
idrogeno in presenza di un
catalizzatore distillati crackizzati
termicamente. È costituita
prevalentemente da idrocarburi saturi
con numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C1—
C6)
Gas di coda (petrolio), distillato di       649-182-00-9          269-630-3  68308-10-1 K
prima distillazione
dall'idrodesolforatore, privo di
idrogeno solforato; gas di petrolio
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/627
                Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla
idrodesolforazione catalitica di
frazioni di prima distillazione e dalla
quale è stato separato l'idrogeno
solforato mediante trattamento con
ammina. È costituita prevalentemente
da idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C1—C4)
Gas di coda (petrolio), cracking           649-183-00-4          269-623-5  68308-03-2 K
catalitico di gasolio, torre di
assorbimento; gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla distillazione
di prodotti del cracking catalitico del
gasolio. È costituita prevalentemente
da idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C1—C5)
Gas di coda (petrolio), impianto di        649-184-00-X          269-624-0  68308-04-3 K
recupero gas; gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla distillazione
di prodotti provenienti da correnti di
idrocarburi eterogenei. È costituita
prevalentemente da idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C1—
C5)
Gas di coda (petrolio), impianto di        649-185-00-5          269-625-6  68308-05-4 K
recupero gas, deetanizzatore; gas di
petrolio
 ---pagebreak--- L 396/628         IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla distillazione
di prodotti provenienti da correnti di
idrocarburi eterogenei. È costituita
prevalentemente da idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C1—
C4)
Gas di coda (petrolio), distillato          649-186-00-0          269-626-1  68308-06-5 K
idrodesolforato e nafta
idrodesolforata dal frazionatore, privi
di acidi; gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dal
frazionamento di nafta
idrodesolforata e correnti
idrocarburiche di distillato, trattata
per eliminare le impurezze acide. È
costituita prevalentemente da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C1—C5)
Gas di coda (petrolio),                     649-187-00-6          269-627-7  68308-07-6 K
idrodesolforato dall'impianto di
stripping del gasolio, privi di
idrogeno solforato; gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla
stabilizzazione per stripping di
gasolio sotto vuoto idrodesolforato
cataliticamente e da cui è stato
eliminato l'idrogeno solforato
mediante trattamento con ammina. È
costituita prevalentemente da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C1—C6)
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/629
                Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Gas di coda (petrolio), nafta di prima      649-188-00-1          269-629-8  68308-09-8 K
distillazione dallo stabilizzatore, privi
di idrogeno solforato; gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla
stabilizzazione per frazionamento di
nafta di prima distillazione e da cui è
stato separato l'idrogeno solforato
mediante trattamento con ammina. È
costituita prevalentemente da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C1—C5)
Gas di coda (petrolio), alchilazione        649-189-00-7          269-631-9  68308-11-2 K
propano-propilene, preparazione
carica deetanizzatore; gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla distillazione
dei prodotti di reazione del propano
con il propilene. È costituita
prevalentemente da idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C1—
C4)
 ---pagebreak--- L 396/630          IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Gas di coda (petrolio), gasolio sotto       649-190-00-2          269-632-4  68308-12-3 K
vuoto dall'idrodesolforatore, privi di
idrogeno solforato; gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla
idrodesolforazione catalitica di
gasolio sotto vuoto e dalla quale è
stato separato l'idrogeno solforato
mediante trattamento con ammina. È
costituita prevalentemente da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio nell'intervallo C1—C6)
Gas (petrolio), frazioni di testa           649-191-00-8          270-071-2  68409-99-4 K
crackizzate cataliticamente; gas di
petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per distillazione
di prodotti provenienti dal processo di
cracking catalitico. È costituita da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C3—C5 e punto di
ebollizione nell'intervallo da − 48°C a
32°C ca.)
Alcani, C1-2; gas di petrolio               649-193-00-9          270-651-5  68475-57-0 K
Alcani, C2-3; gas di petrolio               649-194-00-4          270-652-0  68475-58-1 K
Alcani, C3-4; gas di petrolio               649-195-00-X          270-653-6  68475-59-2 K
Alcani, C4-5; gas di petrolio               649-196-00-5          270-654-1  68475-60-5 K
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/631
                Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Gas combustibili; gas di petrolio           649-197-00-0          270-667-2  68476-26-6 K
(combinazione di gas leggeri. È
costituita prevalentemente da
idrogeno e/o idrocarburi a basso peso
molecolare)
Gas combustibili, distillati di petrolio    649-198-00-6          270-670-9  68476-29-9 K
grezzo; gas di petrolio
(combinazione complessa di gas
leggeri prodotti per distillazione di
petrolio grezzo e reforming catalitico
di nafta. È costituita da idrogeno e
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C1—C4 e punto di
ebollizione nell'intervallo da − 217°C
a − 12°C)
Idrocarburi, C3-4; gas di petrolio          649-199-00-1          270-681-9  68476-40-4 K
Idrocarburi, C4-5; gas di petrolio          649-200-00-5          270-682-4  68476-42-6 K
Idrocarburi, C2-4, arricchiti in C3; gas    649-201-00-0          270-689-2  68476-49-3 K
di petrolio
 ---pagebreak--- L 396/632         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Gas di petrolio, liquefatti; gas di        649-202-00-6          270-704-2  68476-85-7 K
petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi prodotta per distillazione
del grezzo. È costituita da idrocarburi
con numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C3—
C7 e punto di ebollizione
nell'intervallo da − 40°C a 80°C ca.)
Gas di petrolio, liquefatti, addolciti;    649-203-00-1          270-705-8  68476-86-8 K
gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta sottoponendo una
miscela di gas di petrolio liquefatti a
un processo di addolcimento per la
conversione dei mercaptani o per
l'eliminazione delle impurezze acide.
È costituita da idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
nell'intervallo C3—C7 e punto di
ebollizione nell'intervallo da −40°C a
80°C ca.)
Gas (petrolio), C3-4, ricchi di            649-204-00-7          270-724-1  68477-33-8 K
isobutano; gas di petrolio
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/633
                 Sostanze                     Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta della distillazione
di idrocarburi saturi e insaturi,
solitamente con numero di atomi di
carbonio nell'intervallo C3—C6,
prevalentemente butano e isobutano.
È costituita da idrocarburi saturi e
insaturi con numero di atomi di
carbonio nell'intervallo C3-4,
prevalentemente isobutano)
Distillati (petrolio), C3-6, ricchi di        649-205-00-2          270-726-2  68477-35-0 K
piperilene; gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla distillazione
di idrocarburi alifatici saturi e
insaturi, solitamente con numero di
atomi di carbonio nell'intervallo C3—
C6. È costituita da idrocarburi saturi e
insaturi con numero di atomi di
carbonio nell'intervallo C3—C6,
prevalentemente piperileni)
Gas (petrolio), frazioni di testa dello       649-206-00-8          270-750-3  68477-69-0 K
splitter del butano; gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla distillazione
della corrente di butano. È costituita
da idrocarburi alifatici con numero di
atomi di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C3—C4)
 ---pagebreak--- L 396/634          IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                 Sostanze                  Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Gas (petrolio), C2-3; gas di petrolio      649-207-00-3          270-751-9  68477-70-3 K
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per distillazione
di prodotti provenienti da processi di
frazionamento catalitico. Contiene
prevalentemente etano, etilene,
propano e propilene)
Gas (petrolio), da gasolio di cracking     649-208-00-9          270-752-4  68477-71-4 K
catalitico, frazioni di fondo del
depropanizzatore, ricchi di C4 privi di
acido; gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dal
frazionamento di una corrente
idrocarburica di gasolio crackizzata
cataliticamente e trattata per eliminare
l'idrogeno solforato e altri componenti
acidi. È costituita da idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
nell'intervallo C3—C5,
prevalentemente C4)
Gas (petrolio), nafta crackizzata          649-209-00-4          270-754-5  68477-72-5 K
cataliticamente, frazioni di fondo del
debutanizzatore, ricchi di C3-5; gas di
petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla
stabilizzazione di nafta di cracking
catalitico. È costituita da idrocarburi
alifatici con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C3—C5)
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/635
                Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Gas di coda (petrolio), nafta              649-210-00-X          269-628-2  68308-08-7 K
isomerizzata dallo stabilizzatore di
frazionamento; gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla
stabilizzazione per frazionamento di
prodotti di isomerizzazione di nafta. È
costituita prevalentemente da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C1—C4)
Olio di sedimento (petrolio), trattato     649-211-00-5          308-126-0  97862-76-5 L
con carbone; olio di trasudamento
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dal trattamento di
olio di morchia con carbone attivo per
eliminare costituenti in tracce ed
impurezze. È costituita
prevalentemente da idrocarburi saturi
a catena lineare con numero di atomi
di carbonio prevalentemente
superiore a C12)
 ---pagebreak--- L 396/636          IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                 Sostanze                  Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Distillati (petrolio), frazioni            649-212-00-0          265-088-7  64741-86-2 N
intermedie addolcite; gasolio — non
specificato
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta sottoponendo un
distillato di petrolio ad un processo di
addolcimento per convertire i
mercaptani o per eliminare impurezze
acide. È costituita da idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C9—
C20 e punto di ebollizione
nell'intervallo 150°C—345°C ca.)
Gasoli (petrolio), raffinati con           649-213-00-6          265-092-9  64741-90-8 N
solvente; gasolio — non specificato
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/637
                 Sostanze                  Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta come raffinato da
un processo di estrazione con
solvente. È costituita prevalentemente
da idrocarburi alifatici con numero di
atomi di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C11—C25 e punto di
ebollizione nell'intervallo 205°C—
400°C ca.)
Distillati (petrolio), frazione            649-214-00-1          265-093-4  64741-91-9 N
intermedia raffinata con solvente;
gasolio — non specificato
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta in forma di
raffinato da un processo di estrazione
con solvente. È costituita
prevalentemente da idrocarburi saturi
con numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C9—
C20 e punto di ebollizione
nell'intervallo 150°C—345°C ca.)
Gasoli (petrolio), trattati con acido;     649-215-00-7          265-112-6  64742-12-7 N
gasolio — non specificato
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta come raffinato da
un processo di trattamento con acido
solforico. È costituita da idrocarburi
con numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C13—
C25 e punto di ebollizione
nell'intervallo 230°C—400°C ca.)
Distillati (petrolio), frazione            649-216-00-2          265-113-1  64742-13-8 N
intermedia trattata con acido; gasolio
— non specificato
 ---pagebreak--- L 396/638          IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                 Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta come raffinato da
un processo di trattamento con acido
solforico. È costituita da idrocarburi
con numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C11—
C20 e punto di ebollizione
nell'intervallo 205°C—345°C ca.)
Distillati (petrolio), frazione leggera     649-217-00-8          265-114-7  64742-14-9 N
trattata con acido; gasolio — non
specificato
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta come raffinato da
un processo di trattamento con acido
solforico. È costituita da idrocarburi
con numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C9—
C16 e punto di ebollizione
nell'intervallo 150°C—290°C ca.)
Gasoli (petrolio), neutralizzati            649-218-00-3          265-129-9  64742-29-6 N
chimicamente; gasolio — non
specificato
(combinazione complessa di
idrocarburi prodotta con un processo
di trattamento per la rimozione delle
sostanze acide. È costituita da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C13—C25 e punto di
ebollizione 230°C—400°C ca.)
Distillati (petrolio), frazione             649-219-00-9          265-130-4  64742-30-9 N
intermedia neutralizzata
chimicamente; gasolio — non
specificato
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/639
                 Sostanze                  Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
(combinazione complessa di
idrocarburi prodotta con un processo
di trattamento per la rimozione delle
sostanze acide. È costituita da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C11—C20 e punto di
ebollizione nell'intervallo 205°C—
345°C ca.)
Distillati (petrolio), frazione            649-220-00-4          265-139-3  64742-38-7 N
intermedia trattata con argilla; gasolio
— non specificato
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dal trattamento di
una frazione di petrolio con argilla
naturale o modificata, normalmente in
un processo di percolazione per
eliminare le tracce di composti polari
e impurezze presenti. È costituita da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C9—C20 e punto di
ebollizione nell'intervallo 150°C—
345°C ca.)
Distillati (petrolio), frazione            649-221-00-X          265-148-2  64742-46-7 N
intermedia di «hydrotreating»;
gasolio — non specificato
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per trattamento di
una frazione di petrolio con idrogeno
in presenza di un catalizzatore. È
costituita da idrocarburi con numero
di atomi di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C11—C25 e punto di
ebollizione nell'intervallo 205°C—
400°C ca.)
 ---pagebreak--- L 396/640          IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                 Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Gasoli (petrolio), idrodesolforati;         649-222-00-5          265-182-8  64742-79-6 N
gasolio — non specificato
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta da uno stock di
petrolio trattandolo con idrogeno per
trasformare lo zolfo organico in
idrogeno solforato, che viene poi
eliminato. È costituita
prevalentemente da idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C13—
C25 e punto di ebollizione
nell'intervallo 230°C—400°C ca.)
Distillati (petrolio), intermedi            649-223-00-0          265-183-3  64742-80-9 N
idrodesolforati; gasolio — non
specificato
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta da uno stock di
petrolio trattandolo con idrogeno per
trasformare lo zolfo organico in
idrogeno solforato, che viene poi
eliminato. È costituita
prevalentemente da idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C11—
C25 e punto di ebollizione
nell'intervallo 205°C—400°C ca.)
Distillati (petrolio), residuo della        649-228-00-8          270-719-4  68477-29-2 N
colonna di frazionamento di un
impianto di reforming catalitico,
altobollenti; gasolio — non
specificato
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla distillazione
di un residuo della colonna di
frazionamento di un impianto di
reforming catalitico. Bolle
nell'intervallo 343°C—399°C ca.)
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/641
                 Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Distillati (petrolio), residuo della        649-229-00-3          270-721-5  68477-30-5 N
colonna di frazionamento di un
impianto di reforming catalitico, a
punto di ebollizione intermedio;
gasolio — non specificato
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla distillazione
di un residuo della colonna di
frazionamento di un impianto di
reforming catalitico. Bolle
nell'intervallo 288°C—371°C ca.)
Distillati (petrolio), residuo della        649-230-00-9          270-722-0  68477-31-6 N
colonna di frazionamento di un
impianto di reforming catalitico,
bassobollenti; gasolio — non
specificato
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla distillazione
di un residuo della colonna di
frazionamento di un impianto di
reforming catalitico. Bolle a
temperatura inferiore a 288°C ca.)
Distillati (petrolio), intermedi            649-231-00-4          292-615-8  90640-93-0 N
altamente raffinati; gasolio — non
specificato
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta sottoponendo una
frazione di petrolio a parecchi dei
passi seguenti: filtrazione,
centrifugazione, distillazione
atmosferica, distillazione sotto vuoto,
acidificazione, neutralizzazione e
trattamento con argilla. Costituita
prevalentemente da idrocarburi con
numero di atomi di carboni
nell'intervallo C10—C20)
 ---pagebreak--- L 396/642          IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                 Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Distillati (petrolio), da reforming          649-232-00-X          295-294-2  91995-34-5 N
catalitico, concentrato di aromatici
pesanti; gasolio — non specificato
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla distillazione
di un taglio di petrolio riformato
cataliticamente. Costituita
prevalentemente da idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C10—
C16 e con punto di ebollizione
nell'intervallo 200°C—300°C ca.)
Gasolii, paraffinici; gasolio — non          649-233-00-5          300-227-8  93924-33-5 N
specificato
(distillato ottenuto dalla ridistillazione
di una combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla distillazione
degli effluenti da un idrotrattamento
catalitico severo di paraffine. Bolle
nell'intervallo 190°C—330°C ca.)
Nafta (petrolio), raffinata con              649-234-00-0          307-035-3  97488-96-5 N
solvente idrodesolforata pesante;
gasolio — non specificato
Idrocarburi, C16-20-idrotrattati             649-235-00-6          307-659-6  97675-85-9 N
distillato intermedio, frazioni leggere
della distillazione; gasolio — non
specificato
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/643
                 Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta come prime
frazioni della distillazione sotto vuoto
di effluenti dal trattamento con
idrogeno di un distillato intermedio. È
costituita prevalentemente da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C16—C20 e punto di
ebollizione nell'intervallo 290°C—
350°C ca. Produce un olio finito
avente viscosità di 2 10-6 m².s-1 a
100°C. )
Idrocarburi, C12-20, paraffinici            649-236-00-1          307-660-1  97675-86-0 N
idrotrattati, frazioni leggere della
distillazione; gasolio — non
specificato
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta come prime
frazione della distillazione sotto vuoto
di effluenti dal trattramento di
paraffine pesanti con idrogeno in
presenza di un catalizzatore. È
costituita prevalentemente da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C12—C20, e punto di
ebollizione nell'intervallo 230°C—
350°C ca. Produce un olio finito
avente viscosità di 2 10-6 m².s-1 a
100°C.)
Idrocarburi, C11-17, naftenici leggeri      649-237-00-7          307-757-9  97722-08-2 N
estratti con solvente; gasolio — non
specificato
 ---pagebreak--- L 396/644          IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              30.12.2006
                 Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS   Note
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per estrazione
degli aromatici da un distillato
naftenico leggero avente viscosità di
2.2 10-6 m².s-1 a 40°C. È costituita
prevalentemente da idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C11—
C17 e punti di ebollizione
nell'intervallo 200°C—300°C ca.)
Gasoli, idrotrattati; gasolio — non          649-238-00-2          308-128-1  97862-78-7  N
specificato
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla
ridistillazione degli effluenti dal
trattamento di paraffine con idrogeno
in presenza di un catalizzatore. È
costituita prevalentemente da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C17—C27 e punto di
ebollizione nell'intervallo 330°C—
340°C ca.)
Distillati (petrolio), paraffinici leggeri   649-239-00-8          309-667-5  100683-97-4 N
trattati con carbone; gasolio — non
specificato
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dal trattamento di
una frazione di olio di petrolio con
carbone attivo per eliminare
costituenti polari in tracce ed
impurezze. È costituita
prevalentemente da idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C12—
C28)
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              L 396/645
                 Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS   Note
Distillati (petrolio), paraffinici          649-240-00-3          309-668-0  100683-98-5 N
intermedi, trattati con carbone;
gasolio — non specificato
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dal trattamento di
petrolio con carbone attivo per
eliminare costituenti polari in tracce
ed impurezze. È costituita
prevalentemente da idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C16—
C36)
Distillati (petrolio), paraffinici          649-241-00-9          309-669-6  100683-99-6 N
intermedi, trattati con argilla; gasolio
— non specificato
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dal trattamento di
petrolio con terra sbiancante per
eliminare costituenti polari in tracce
ed impurezze. È costituita
prevalentemente da idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C16—
C36)
Alcani, C12-26-ramificati e lineari         649-242-00-4          292-454-3  90622-53-0  N
Grassi lubrificanti; grasso lubrificante    649-243-00-X          278-011-7  74869-21-9  N
(combinazione complessa di
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C12—C50. Può
contenere sali organici di metalli
alcalini o alcalino-terrosi, e/o
composti di alluminio)
 ---pagebreak--- L 396/646         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Paraffina molle (petrolio); paraffina      649-244-00-5          265-165-5  64742-61-6 N
molle
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta da una frazione
di petrolio per cristallizzazione con
solvente (deparaffinazione con
solvente), oppure come frazione di
distillazione derivante da un grezzo
ad alto tenore in paraffine. È
costituita in prevalenza da idrocarburi
saturi a catena lineare o ramificata,
con numero di atomi di carbonio
prevalentemente maggiore di C20)
Paraffina molle (petrolio), trattata con   649-245-00-0          292-659-8  90669-77-5 N
acido; paraffina molle
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta come raffinato
per trattamento di una frazione di
paraffina molle di petrolio con un
processo di trattamento con acido
solforico. Costituita prevalentemente
da idrocarburi saturi a catena lineare e
ramificata con un numero di atomi di
carbonio prevalentemente maggiore
di C20)
Paraffina molle (petrolio), trattata con   649-246-00-6          292-660-3  90669-78-6 N
argilla; paraffina molle
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta come raffinato
trattando una frazione di paraffina
molle di petrolio con argilla naturale
o modificata con un processo a
contatto o a percolazione. È costituita
prevalentemente da idrocarburi saturi
a catena lineare e ramificata con un
numero di atomi di carbonio
prevalentemente maggiore di C20)
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/647
                Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Cera molle (petrolio), idrotrattata;        649-247-00-1          295-523-6  92062-09-4 N
paraffina molle
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dal trattamento di
cera molle con idrogeno in presenza
di un catalizzatore. È costituita
prevalentemente da idrocarburi saturi
a catena lineare e ramificata con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente maggiore di C20)
Cera molle (petrolio), basso punto di       649-248-00-7          295-524-1  92062-10-7 N
fusione; paraffina molle
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta da una frazione
di petrolio per deparaffinazione con
solvente. È costituita prevalentemente
da idrocarburi saturi a catena lineare e
ramificata con numero di atomi di
carbonio prevalentemente maggiore
di C12)
Cera molle (petrolio), basso punto di       649-249-00-2          295-525-7  92062-11-8 N
fusione, idrotrattata; paraffina molle
(combinazione complessa di
idrocarburi per trattamento di cera
molle di petrolio a basso punto di
fusione con idrogeno in presenza di
un catalizzatore. È costituita
prevalentemente da idrocarburi saturi
a catena lineare e ramificata con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente maggiore di C12)
 ---pagebreak--- L 396/648          IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Cera molle (petrolio), a basso punto       649-250-00-8          308-155-9  97863-04-2 N
di fusione, trattata con carbone;
paraffina molle
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dal trattamento di
cera molle con carbone attivo per
eliminare costituenti polari in tracce
ed impurezze. È costituita
prevalentemente da idrocarburi saturi
a catena lineare e ramificata con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente superiore a C12)
Cera molle (petrolio), a basso punto       649-251-00-3          308-156-4  97863-05-3 N
di fusione, trattata con argilla;
paraffina molle
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dal trattamento di
cera molle di petrolio con bentonite
per eliminare costituenti polari in
tracce ed impurezze. È costituita
prevalentemente da idrocarburi saturi
a catena lineare e ramificata con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente superiore a C12)
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              L 396/649
                 Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS   Note
Cera molle (petrolio), a basso punto        649-252-00-9          308-158-5  97863-06-4  N
di fusione, trattata con acido silicico,
paraffina molle
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dal trattamento di
cera molle di petrolio con acido
silicico per eliminare costituenti
polari in tracce ed impurezze. È
costituita prevalentemente da
idrocarburi saturi a catena lineare e
ramificata con numero di atomi di
carbonio prevalentemente superiore a
C12 )
Cera molle (petrolio), trattata con         649-253-00-4          309-723-9  100684-49-9 N
carbone; paraffina molle
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per trattamento di
cera molle di petrolio con carbone
attivo per eliminare costituenti polari
in tracce ed impurezze)
Petrolato; petrolato                        649-254-00-X          232-373-2  8009-03-8   N
(combinazione complessa di
idrocarburi, ottenuta in forma
semisolida dalla deparaffinazione di
olio residuo paraffinico. È costituita
in prevalenza da idrocarburi liquidi e
cristallini saturi con numero di atomi
di carbonio prevalentemente
superiore a C25)
 ---pagebreak--- L 396/650          IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                 Sostanze                  Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Petrolato (petrolio), ossidato;            649-255-00-5          265-206-7  64743-01-7 N
petrolato
(combinazione complessa di composti
organici, prevalentemente acidi
carbossilici ad alto peso molecolare,
ottenuta per ossidazione con aria del
petrolato)
Petrolato (petrolio), trattato con         649-256-00-0          285-098-5  85029-74-9 N
allumina; petrolato
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuti quando il
petrolato viene trattato con Al2 O3 per
rimuovere i componenti polari e le
impurezze. È costituita
prevalentemente da idrocarburi saturi,
cristallini e liquidi con numero di
atomi di carbonio prevalentemente
superiore a C25)
Petrolato (petrolio), idrotrattato;        649-257-00-6          295-459-9  92045-77-7 N
petrolato
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta sotto forma di
semisolido da olio residuo paraffinico
deparaffinato e trattato con idrogeno
in presenza di un catalizzatore. È
costituita prevalentemente da
idrocarburi saturi microcristallini e
liquidi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente maggiore
di C20)
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/651
                Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Petrolato (petrolio), trattato con          649-258-00-1          308-149-6  97862-97-0 N
carbone; petrolato
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dal trattamento di
petrolato di petrolio con carbone
attivo per eliminare costituenti polari
in tracce ed impurezze. È costituita
prevalentemente da idrocarburi saturi
con numero di atomi di carbonio
prevalentemente superiore a C20)
Petrolito (petrolio), trattato con acido    649-259-00-7          308-150-1  97862-98-1 N
silicico; petrolato
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dal trattamento di
petrolato di petrolio con carbone
attivo per eliminare costituenti polari
in tracce ed impurezze. È costituita
prevalentemente da idrocarburi saturi
con numero di atomi di carbonio
prevalentemente superiore a C20)
 ---pagebreak--- L 396/652          IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              30.12.2006
                 Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS   Note
Petrolito (petrolio), trattato con          649-260-00-2          309-706-6  100684-33-1 N
argilla; petrolato
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per trattamento di
petrolato con terra sbiancante per
eliminare costituenti polari in tracce
ed impurezze. È costituita
prevalentemente da idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo
superiore a C25)
Benzina naturale; nafta con basso           649-261-00-8          232-349-1  8006-61-9   P
punto di ebollizione
(combinazione complessa di
idrocarburi separata dal gas naturale
mediante processi quali la
refrigerazione o l'assorbimento. È
costituita prevalentemente da
idrocarburi alifatici saturi con numero
di atomi di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C4—C8 e con punto di
ebollizione nell'intervallo da −20°C a
120°C ca.)
Nafta; nafta con basso punto di             649-262-00-3          232-443-2  8030-30-6   P
ebollizione
(prodotti del petrolio, parzialmente
raffinati o non raffinati, ottenuti dalla
distillazione del gas naturale. Sono
costituiti da idrocarburi con numero
di atomi di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C5—C6 e punto di
ebollizione nell'intervallo 100°C—
200°C ca.)
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/653
                Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Ligroina; nafta con basso punto di         649-263-00-9          232-453-7  8032-32-4  P
ebollizione
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per disitillazione
frazionata del petrolio. Questa
frazione bolle nell'intervallo 20°C—
135°C ca.)
Nafta (petrolio), frazioni pesanti di      649-264-00-4          265-041-0  64741-41-9 P
distillazione primaria; nafta con basso
punto di ebollizione
(combinazione complessa di
idrocarburi prodotta per distillazione
del petrolio grezzo. È costituita da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C6—C12 e con punto di
ebolizione nell'intervallo 65°C—
230°C ca.)
Nafta (petrolio), distillazione primaria 649-265-00-X            265-042-6  64741-42-0 P
dell'intera gamma; nafta con basso
punto di ebollizione
(combinazione complessa di
idrocarburi prodotta per distillazione
del petrolio grezzo. È costituita da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C4—C11 e punto di
ebollizione nell'intervallo da −20°C a
220°C ca.)
Nafta (petrolio), frazioni leggere,        649-266-00-5          265-046-8  64741-46-4 P
distillazione primaria; nafta con basso
punto di ebollizione
 ---pagebreak--- L 396/654          IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                 Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
(combinazione complessa di
idrocarburi prodotta per distillazione
del petrolio grezzo. È costituita
prevalentemente da idrocarburi
alifatici con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C4—C10 e punto di
ebollizione nell'intervallo da −20°C a
180°C ca.)
Nafta solvente (petrolio), alifatica         649-267-00-0          265-192-2  64742-89-8 P
leggera; nafta con basso punto di
ebollizione
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla distillazione
del petrolio grezzo o della benzina
naturale. È costituita prevalentemente
da idrocarburi saturi con numero di
atomi di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C5—C10 e punto di
ebollizione nell'intervallo 35°C—
160°C ca.)
Distillati (petrolio), leggeri di prima      649-268-00-6          270-077-5  68410-05-9 P
distillazione; nafta con basso punto di
ebollizione
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per distillazione
di petrolio grezzo. È costituita da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente da C2 a C7
e punto di ebollizione nell'intervallo
88°C—99°C ca.)
Benzina, recupero vapori; nafta con          649-269-00-1          271-025-4  68514-15-8 P
basso punto di ebollizione
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/655
                Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
(combinazione complessa di
idrocarburi separata dai gas del
sistema di recupero dei vapori per
raffreddamento. È costituita da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C4—C11 e punto di
ebollizione nell'intervallo da −20°C a
196°C ca.)
Benzina, prima distillazione, impianto 649-270-00-7               271-727-0  68606-11-1 P
di topping; nafta con basso punto di
ebollizione
(combinazione complessa di
idrocarburi prodotta dall'impianto di
topping per distillazione del grezzo.
Ha intervallo di ebollizione 36,1°C—
193,3°C ca.)
Nafta (petrolio), non addolcita; nafta      649-271-00-2          272-186-3  68783-12-0 P
con basso punto di ebollizione
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla distillazione
di correnti di nafta provenienti da vari
processi di raffineria. È costituita da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C5—C12 e punto di
ebollizione nell'intervallo 0°C—
230°C ca.)
 ---pagebreak--- L 396/656          IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              30.12.2006
                 Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS   Note
Distillati (petrolio), frazioni di testa     649-272-00-8          272-931-2  68921-08-4  P
dallo stabilizzatore del frazionamento
benzina leggera di prima distillazione;
nafta con basso punto di ebollizione
(combinazione complessa di
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C3—C6 )
Nafta (petrolio), pesante di prima           649-273-00-3          309-945-6  101631-20-3 P
distillazione, contenente aromatici;
nafta con basso punto di ebollizione
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta da un processo di
distillazione di petrolio grezzo. È
costituita prevalentemente da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C8—C12 e punto di
ebollizione nell'intervallo 130°C—
210°C ca.)
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/657
                Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Nafta (petrolio), frazioni di              649-274-00-9          265-066-7  64741-64-6 P
alchilazione dell'intera gamma; nafta
modificata con basso punto di
ebollizione
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per distillazione
dei prodotti di reazione di isobutano
con idrocarburi monoolefinici, a
numero di atomi di carbonio
normalmente nell'intervallo C3—C5.
È costituita prevalentemente da
idrocarburi saturi a catena ramificata
con numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C7—
C12 e punto di ebollizione
nell'intervallo 90°C—220°C ca.)
Nafta (petrolio), frazioni pesanti di      649-275-00-4          265-067-2  64741-65-7 P
alchilazione; nafta modificata con
basso punto di ebollizione
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per distillazione
dei prodotti di reazione di isobutano
con idrocarburi monoolefinici, a
numero di atomi di carbonio
normalmente nell'intervallo C3—C5.
È costituita prevalentemente da
idrocarburi saturi a catena ramificata
con numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C9—
C12 e punto di ebollizione
nell'intervallo 150°C—220°C ca.)
 ---pagebreak--- L 396/658         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Nafta (petrolio), frazioni leggere di      649-276-00-X          265-068-8  64741-66-8 P
alchilazione; nafta modificata con
basso punto di ebollizione
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per distillazione
dei prodotti di reazione di isobutano
con idrocarburi monoolefinici
normalmente a numero di atomi di
carbonio nell'intervallo C3—C5. È
costituita in prevalenza da idrocarburi
saturi a catena ramificata con numero
di atomi di carbonio nell'intervallo
C7—C10 e punto di ebollizione
nell'intervallo 90°C—160°C ca.)
Nafta (petrolio), isomerizzazione;         649-277-00-5          265-073-5  64741-70-4 P
nafta modificata con basso punto di
ebollizione
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per
isomerizzazione catalitica di
idrocarburi paraffinici da C4 a C6 a
catena lineare. È costituita in
prevalenza da idrocarburi saturi quali
isobutano, isopentano, 2,2-
dimetilbutano, 2-metilpentano e 3-
metilpentano)
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/659
                Sostanze                  Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Nafta (petrolio), frazione leggera        649-278-00-0          265-086-6  64741-84-0 P
raffinata con solventi; nafta
modificata con basso punto di
ebollizione
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta come prodotto di
raffinazione di un processo di
estrazione con solvente. È costituita
prevalentemente da idrocarburi
alifatici con un numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C5—C11 e punto di
ebollizione nell'intervallo 35°C—
190°C ca.)
Nafta (petrolio), frazione pesante        649-279-00-6          265-095-5  64741-92-0 P
raffinata con solvente; nafta
modificata con basso punto di
ebollizione
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta come raffinato da
un processo di estrazione con
solvente. È costituita prevalentemente
da idrocarburi alifatici con un numero
di atomi di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C7—C12 e punto di
ebollizione nell'intervallo 90°C—
230°C ca.)
 ---pagebreak--- L 396/660         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Raffinati (petrolio), impianto di          649-280-00-1          270-088-5  68410-71-9 P
reforming catalitico, estratti in
controcorrente glicol etilenico-acqua;
nafta modificata con basso punto di
ebollizione
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta come raffinato
del processo di estrazione UDEX
sulla corrente di reforming catalitico.
È costituita da idrocarburi saturi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente da C6 a C9)
Raffinati (petrolio), impianto di          649-281-00-7          270-349-3  68425-35-4 P
reforming, separazione in impianto
Lurgi; nafta modificata con basso
punto di ebollizione
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta come raffinato da
un impianto di separazione Lurgi. È
costituita prevalentemente da
idrocarburi non aromatici con varie
piccole quantità di idrocarburi
aromatici con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C6—C8)
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/661
                 Sostanze                  Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Nafta (petrolio), gamma completa           649-282-00-2          271-267-0  68527-27-5 P
frazioni di alchilato, contenente
butano; nafta modificata con basso
punto di ebollizione
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per distillazione
di prodotti di reazione di isobutano
con idrocarburi monoolefinici C3—
C5. È costituita prevalentemente da
idrocarburi saturi ramificati con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C7—
C12, con alcuni butani e con punto di
ebollizione nell'intervallo 35°C—
200°C ca.)
Distillati (petrolio), derivati da         649-283-00-8          295-315-5  91995-53-8 P
cracking con vapore di nafta, leggeri
da idrotrattamento raffinati con
solvente; nafta modificata con basso
punto di ebollizione
 ---pagebreak--- L 396/662           IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                 Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuti quali raffinati da
un processo di estrazione con
solvente di distillato leggero
sottoposto a idrotrattamento da nafta
crackizzata a vapore)
Nafta (petrolio), C4-12 butan-alchilato,     649-284-00-3          295-430-0  92045-49-3 P
ricca di isoottano; nafta modificata
con basso punto di ebollizione
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per alchilazione
di butani. È costituita
prevalentemente da idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C4—
C12, ricca di isoottano, e con punto di
ebollizione nell'intervallo 35°C—
210°C ca.)
Idrocarburi, distillati leggeri di nafta     649-285-00-9          295-436-3  92045-55-1 P
idrotrattati, raffinati con solvente;
nafta modificata con basso punto di
ebollizione
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuti della distillazione
di nafta sottoposta ad idrotrattamento
seguita da un'estrazione con solvente
ed un processo di distillazione. È
costituita prevalentemente da
idrocarburi saturi con punto di
ebollizione nell'intervallo 94°C—
99°C ca.)
Nafta (petrolio), isomerizzazione,           649-286-00-4          295-440-5  92045-58-4 P
frazione C6; nafta modificata con
basso punto di ebollizione
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/663
                Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per distillazione
di una benzina che è stata
isomerizzata cataliticamente. È
costituita prevalentemente da isomeri
dell'esano con punto di ebollizione
nell'intervallo 60°C—66°C ca.)
Idrocarburi, C6-7, cracking di nafta,      649-287-00-X          295-446-8  92045-64-2 P
raffinati con solvente; nafta
modificata con basso punto di
ebollizione
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta mediante
assorbimento di benzene da un taglio
idrocarburico ricco di benzene
completamente idrogenato
cataliticamente che era stato ottenuto
mediante distillazione da nafta
crackizzata preidrogenata. È costituita
prevalentemente da idrocarburi
paraffinici e naftenici con un numero
di atomi di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C6—7 e punto di
ebollizione nell'intervallo 70°C—
100°C ca.)
 ---pagebreak--- L 396/664         IT                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              30.12.2006
                Sostanze                     Numero indice          Numero CE Numero CAS   Note
Idrocarburi, ricchi di C6 distillati         649-288-00-5          309-871-4  101316-67-0 P
leggeri di nafta idrotrattati, raffinati
con solvente; nafta modificata con
basso punto di ebollizione
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per distillazione
di nafta idrotrattata seguita da
estrazione con solvente. È costituita
prevalentemente da idrocarburi saturi
con punto di ebollizione
nell'intervallo 65°C—70°C ca.)
Nafta (petrolio), frazioni pesanti di        649-289-00-0          265-055-7  64741-54-4  P
cracking catalitico; nafta di cracking
catalitico con basso punto di
ebollizione
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per distillazione
di prodotti provenienti da un processo
ci cracking catalitico. È costituita da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C6—C12 e punto di
ebollizione nell'intervallo 65°C—
230°C ca. Contiene una percentuale
relativamente alta di idrocarburi
insaturi)
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/665
                Sostanze                     Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Nafta (petrolio), frazioni leggere di        649-290-00-6          265-056-2  64741-55-5 P
cracking catalitico; nafta di cracking
catalitico con basso punto di
ebollizione
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per distillazione
di prodotti provenienti da un processo
di cracking catalitico. È costituita da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C4—C11 e punto di
ebollizione nell'intervallo da −20°C a
190°C ca. Contiene una percentuale
relativamente alta di idrocarburi
insaturi)
Idrocarburi C3-11, distillati di cracking    649-291-00-1          270-686-6  68476-46-0 P
catalitico; nafta di cracking catalitico
con basso punto di ebollizione
 ---pagebreak--- L 396/666          IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                 Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per distillazione
di prodotti provenienti da un processo
di cracking catalitico. È costituita da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C3—C11 e punto di
ebollizione in un intervallo che va
fino a 204°C ca.)
Nafta (petrolio), distillato leggero di     649-292-00-7          272-185-8  68783-09-5 P
cracking catalitico; nafta di cracking
catalitico con basso punto di
ebollizione
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per distillazione
di prodotti provenienti da un processo
di cracking catalitico. È costituita da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C1—C5)
Distillati (petrolio), derivati da          649-293-00-2          295-311-3  91995-50-5 P
cracking con vapore di nafta,
aromatici leggeri da idrotrattameno;
nafta di cracking catalitico con basso
punto di ebollizione
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuti per trattamento di
un distillato leggero da nafta
crackizzata a vapore. È costituita
prevalentemente da idrocarburi
aromatici)
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/667
                 Sostanze                  Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Nafta (petrolio), pesante crackizzata      649-294-00-8          295-431-6  92045-50-6 P
cataliticamente, addolcita; nafta di
cracking catalitico con basso punto di
ebollizione
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta sottoponendo un
distillato di petrolio crackizzato
cataliticamente ad un processo di
addolcimento per trasformare i
mercaptani o per eliminare le
impurezze acide. È costituita
prevalentemente da idrocarburi con
un numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C6—
C12 e con punto di ebollizione
nell'intervallo 60°C—200°C ca.)
Nafta (petrolio), leggera crackizzata      649-295-00-3          295-441-0  92045-59-5 P
cataliticamente addolcita; nafta di
cracking catalitico con basso punto di
ebollizione
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta sottoponendo
nafta da un processo di cracking
catalitico ad un processo di
addolcimento per trasformare i
mercaptani o per eliminare le
impurezze acide. È costituita
prevalentemente da idrocarburi con
punto di ebollizione nell'intervallo
35°C—210°C ca.)
 ---pagebreak--- L 396/668         IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              30.12.2006
                Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS   Note
Idrocarburi, C8-12, da cracking             649-296-00-9          295-794-0  92128-94-4  P
catalitico, neutralizzati chimicamente;
nafta di cracking catalitico con basso
punto di ebollizione
(combinazione complessa di
idrocarburi prodotta dalla
distillazione di un taglio dal processo
di cracking catalitico, dopo esser stata
sottoposta a lavaggio alcalino. È
costituita prevalentemente da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio nell'intervallo C8—C12 e
punto di ebollizione nell'intervallo
130°C—210°C ca.)
Idrocarburi, C8-12, distillati da           649-297-00-4          309-974-4  101794-97-2 P
cracking catalitico; nafta di cracking
catalitico con basso punto di
ebollizione
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per distillazione
di prodotti da un processo di cracking
catalitico. È costituita
prevalentemente da idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C8—
C12 e punto di ebollizione
nell'intervallo 140°C—210°C ca.)
Idrocarburi, C8-12, da cracking             649-298-00-X          309-987-5  101896-28-0 P
catalitico, neutralizzati chimicamente,
addolciti; nafta di cracking catalitico
con basso punto di ebollizione
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/669
                Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Nafta (petrolio), frazioni leggere di      649-299-00-5          265-065-1  64741-63-5 P
reforming catalitico; nafta di
reforming catalitico con basso punto
di ebollizione
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per distillazione
di prodotti provenienti da un processo
di reforming catalitico. È costituita da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C5—C11 e punto di
ebollizione nell'intervallo 35°C—
190°C ca. Contiene una percentuale
relativamente alta di idrocarburi e a
catena ramificata. Questo taglio di
distillazione può contenere il 10% o
più di benzolo in volume)
Nafta (petrolio), frazioni pesanti di      649-300-00-9          265-070-9  64741-68-0 P
reforming catalitico; nafta di
reforming catalitico con basso punto
di ebollizione
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla distillazione
di prodotti provenienti da un processo
di reforming catalitico. È costituita da
idrocarburi prevalentemente aromatici
con numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C7—
C12 e punto di ebollizione
nell'intervallo 90°C—230°C ca.)
 ---pagebreak--- L 396/670          IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                 Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Distillati (petrolio), dal                  649-301-00-4          270-660-4  68475-79-6 P
depentanizzatore di reforming
catalitico; nafta di reforming
catalitico con basso punto di
ebollizione
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla distillazione
di prodotti provenienti da un processo
di reforming catalitico. È costituita
principalmente da idrocarburi alifatici
con numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C3—
C6 e punto di ebollizione
nell'intervallo da −49°C a 63°C ca.)
Idrocarburi, C2-6, C6-8 da reforming        649-302-00-X          270-687-1  68476-47-1 P
catalitico di 6—8; nafta di reforming
catalitico con basso punto di
ebollizione
Residui (petrolio), dal reforming           649-303-00-5          270-794-3  68478-15-9 P
catalitico di C6-8; nafta di reforming
catalitico con basso punto di
ebollizione
(residuo complesso del reforming
catalitico di una carica C6-8. È
costituito da idrocarburi con numero
di atomi di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C2—C6)
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/671
                 Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Nafta (petrolio), taglio leggero di          649-304-00-0          270-993-5  68513-03-1 P
reforming catalitico, privi di composti
aromatici; nafta di reforming
catalitico con basso punto di
ebollizione
(combinazione complessa di
idrocarburi prodotta per distillazione
dei prodotti provenienti da un
processo di reforming catalitico. È
costituita prevalentemente da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C5—C8 e punto di
ebollizione nell'intervallo 35°C—
120°C ca. Contiene una percentuale
relativamente alta di idrocarburi a
catena ramificata dai quali sono stati
separati i componenti aromatici)
Distillati (petrolio), frazioni di testa di 649-305-00-6           271-008-1  68513-63-3 P
nafta di prima distillazione sottoposta
a reforming catalitico; nafta di
reforming catalitico con basso punto
di ebollizione
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta con il reforming
catalitico di nafta di prima
distillazione seguito da frazionamento
dell'effluente totale. È costituita da
idrocarburi alifatici saturi con numero
di atomi di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C2—C6)
Prodotti di petrolio, riformati di           649-306-00-1          271-058-4  68514-79-4 P
powerforming hydrofining; nafta di
reforming catalitico con basso punto
di ebollizione
 ---pagebreak--- L 396/672          IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta in un processo di
powerforming-hydrofining con punto
di ebollizione nell'intervallo 27°C—
210°C ca.)
Nafta (petrolio), da reforming «full-      649-307-00-7          272-895-8  68919-37-9 P
range»; nafta di reforming catalitico
con basso punto di ebollizione
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per distillazione
dei prodotti provenienti da un
processo di reforming catalitico. È
costituita da idrocarburi con numero
di atomi di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C5—C12 e punto di
ebollizione nell'intervallo 35°C—
230°C ca.)
Nafta (petrolio), da reforming             649-308-00-2          273-271-8  68955-35-1 P
catalitico; nafta di reforming
catalitico con basso punto di
ebollizione
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta con la
distillazione di prodotti provenienti da
un processo di reforming catalitico. È
costituita da idrocarburi con numero
di atomi di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C4—C12 e con punto di
ebollizione nell'intervallo 30°C—
220°C ca. Contiene una percentuale
relativamente alta di idrocarburi
aromatici e a catena ramificata.
Questa corrente può contenere il 10%
o più di benzene in volume)
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/673
                 Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Distillati (petrolio), leggeri idrotrattati 649-309-00-8           285-509-8  85116-58-1 P
da reforming catalitico, frazione
aromatica C8-12; nafta di reforming
catalitico con basso punto di
ebollizione
(combinazione complessa di
alchilbenzeni ottenuti per reforming
catalitico di nafta di petrolio. È
costituita prevalentemente da
alchilbenzeni con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C8—C10 e punto di
ebollizione nell'intervallo 160°C—
180°C ca.)
Idrocarburi aromatici, C8, derivati da       649-310-00-3          295-279-0  91995-18-5 P
reforming catalitico; nafta di
reforming catalitico con basso punto
di ebollizione
Idrocarburi aromatici, C7-12, ricchi di      649-311-00-9          297-401-8  93571-75-6 P
C8; nafta di reforming catalitico con
basso punto di ebollizione
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per separazione
della frazione contenente benzina da
«platforming». È costituita
prevalentemente da idrocarburi
aromatici con un numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C7—12 (principalmente
C8) e può contenere idrocarburi non
aromatici, entrambi con punto di
ebollizione nell'intervallo 130°C—
200°C ca.)
 ---pagebreak--- L 396/674          IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                 Sostanze                  Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Benzina, C5-11, alto ottano                649-312-00-4          297-458-9  93572-29-3 P
stabillizzata riformata; nafta di
reforming catalitico con basso punto
di ebollizione
(combinazione complessa alto ottano
di idrocarburi ottenuta per
deidrogenazione catalitica di una
nafta prevalentemente naftenica. È
costituita prevalentemente da
aromatici e non aromatici con un
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C5—
C11 e punto di ebollizione
nell'intervallo 45°C—185°C ca.)
Idrocarburi, C7-12, ricchi di aromatici    649-313-00-X          297-465-7  93572-35-1 P
C > 9, frazione pesante da reforming;
nafta di reforming catalitico con
basso punto di ebollizione
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per separazione
della frazione contenente benzina da
«platforming». È costituita
prevalentemente da idrocarburi non
aromatici con un numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C7—C12 e punto di
ebollizione nell'intervallo 120°C—
210°C ca. e idrocarburi aromatici C9 e
più)
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/675
                Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Idrocarburi, C5-11, ricchi di non          649-314-00-5          297-466-2  93572-36-2 P
aromatici, frazione leggera da
reforming; nafta di reforming
catalitico con basso punto di
ebollizione
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per separazione
della frazione contenente benzina da
«platforming». È costituita
prevalentemente da idrocarburi non
aromatici con un numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C5—C11 e punto di
ebollizione nell'intervallo 35°C—
125°C ca., benzene e toluene)
Olio di morchia (petrolio), trattato       649-315-00-0          308-127-6  97862-77-6 L
con acido silicico; olio di
trasudamento
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dal trattamento di
olio di morchia con acido silicico per
eliminare costituenti in tracce ed
impurezze. È costituita
prevalentemente da idrocarburi a
catena lineare con numero di atomi di
carbonio prevalentemente superiore a
C12)
 ---pagebreak--- L 396/676         IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Nafta (petrolio), frazioni leggere di       649-316-00-6          265-075-6  64741-74-8 P
cracking termico; nafta di cracking
termico con basso punto di
ebollizione
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuti dalla distillazione
di prodotti provenienti da un processo
di cracking termico. È costituita
prevalentemente da idrocarburi
insaturi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C4—C8 e punto di
ebollizione nell'intervallo da −10°C a
130°C ca.)
Nafta (petrolio), frazioni pesanti di       649-317-00-1          265-085-0  64741-83-9 P
cracking termico; nafta di cracking
termico con basso punto di
ebollizione
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuti dalla distillazione
dei prodotti di un processo di
cracking termico. È costituita
prevalentemente da idrocarburi
insaturi con un numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C6—C12 e punto di
ebollizione nell'intervallo 65°C—
220°C ca.)
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/677
                 Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Distillati (petrolio), aromatici pesanti;   649-318-00-7          267-563-4  67891-79-6 P
nafta di cracking termico con basso
punto di ebollizione
(combinazione complessa di
idrocarburi provenienti dalla
distillazione dei prodotti di cracking
termico di etano e propano. Questa
frazione altobollente è costituita
prevalentemente da idrocarburi
aromatici C5—C7 e da alcuni
idrocarburi alifatici insaturi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente C5. Questa frazione
può contenere benzene)
Distillati (petrolio), aromatici leggeri;   649-319-00-2          267-565-5  67891-80-9 P
nafta di cracking termico con basso
punto di ebollizione
(combinazione complessa di
idrocarburi provenienti dalla
distillazione dei prodotti di cracking
termico di etano e propano. Questa
frazione bassobollente è costituita
prevalentemente da idrocarburi
aromatici C5—C7 e da alcuni
idrocarburi alifatici insaturi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente C5. Questa corrente
può contenere benzene)
Distillati (petrolio), derivati da          649-320-00-8          270-344-6  68425-29-6 P
pirolisi di raffinato e nafta,
miscelazione benzine; nafta di
cracking termico con basso punto di
ebollizione
 ---pagebreak--- L 396/678          IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                 Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
(complessa combinazione di
idrocarburi ottenuta per
frazionamento da pirolisi a 816°C di
nafta e raffinato. È costituita
prevalentemente da idrocarburi con
numero di atomi di carbonio C9 e
punto di ebollizione 204°C ca.)
Idrocarburi aromatici, C6-8, derivati da 649-321-00-3              270-658-3  68475-70-7 P
pirolisi di raffinato e nafta; nafta di
cracking termico con basso punto di
ebollizione
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dal
frazionamento per pirolisi a 816°C di
nafta e raffinato. È costituita
prevalentemente da idrocarburi
aromatici con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C6—C8, comprendenti
anche benzene)
Distillati (petrolio), nafta e gasolio di    649-322-00-9          271-631-9  68603-00-9 P
cracking termico; nafta di cracking
termico con basso punto di
ebollizione
(combinazione complessa di
idrocarburi prodotta per distillazione
di nafta e/o gasolio di cracking
termico. È costituita prevalentemente
da idrocarburi olefinici con numero di
atomi di carbonio C5 e punto di
ebollizione nell'intervallo 33°C—
60°C ca.)
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/679
                 Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Distillati (petrolio), nafta e gasolio di    649-323-00-4          271-632-4  68603-01-0 P
cracking termico, contenenti dimero
C5; nafta di cracking termico con
basso punto di ebollizione
(combinazione complessa di
idrocarburi prodotta per distillazione
estrattiva di nafta e/o gasolio di
cracking termico. È costituita
prevalentemente da idrocarburi con
numero di atomi di carbonio C5 e
alcune olefine C5 dimerizzate e punto
di ebollizione nell'intervallo 33°C—
184°C ca.)
Distillati (petrolio), da nafta e gasolio    649-324-00-X          271-634-5  68603-03-2 P
di cracking termico, estratturi; nafta
di cracking termico con basso punto
di ebollizione
(combinazione complessa di
idrocarburi prodotta per distillazione
estrattiva di nafta e/o gasolio di
cracking termico. È costituita da
idrocarburi paraffinici e olefinici,
prevalentemente isoamileni quali 2-
metil-1-butene e 2-metil-2-butene,
con punto di ebollizione
nell'intervallo 31°C—40°C ca.)
 ---pagebreak--- L 396/680          IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                 Sostanze                  Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Distillati (petrolio), leggeri, da         649-325-00-5          273-266-0  68955-29-3 P
cracking termico, aromatici
debutanizzati; nafta di cracking
termico con basso punto di
ebollizione
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per distillazione
di prodotti di cracking termico. È
costituita prevalentemente da
idrocarburi aromatici, principalmente
benzene)
Nafta (petrolio), leggera crackizzata      649-326-00-0          295-447-3  92045-65-3 P
termicamente, addolcita; nafta di
cracking termico con basso punto di
ebollizione
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta sottoponendo un
distillato di petrolio dal cracking
termico ad alta temperatura di frazioni
di petrolio pesante ad un processo di
addolcimento per trasformare i
mercaptani. È costituita
prevalentemente da aromatici, olefine
ed idrocarburi saturi con punto di
ebollizione nell'intervallo 20°C—
100°C ca.)
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/681
                Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Nafta (petrolio), frazione pesante di      649-327-00-6          265-150-3  64742-48-9 P
«hydrotreating»; nafta
«hydrotreating» con basso punto di
ebollizione
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per trattamento di
una frazione di petrolio con idrogeno
in presenza di un catalizzatore. È
costituita da idrocarburi aventi un
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C6—
C13 e punto di ebollizione
nell'intervallo 65°C—230°C ca.)
 ---pagebreak--- L 396/682         IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                Sostanze                  Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Nafta (petrolio), frazione leggera di     649-328-00-1          265-151-9  64742-49-0 P
«hydrotreating»; nafta di
«hydrotreating» con basso punto di
ebollizione
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per trattamento di
una frazione di petrolio con idrogeno
in presenza di un catalizzatore. È
costituita da idrocarburi con numero
di atomi di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C4—C11 e punto di
ebollizione nell'intervallo da −20°C—
190°C ca.)
Nafta (petrolio), leggera                 649-329-00-7          265-178-6  64742-73-0 P
idrodesolforata; nafta di
«hydrotreating» con basso punto di
ebollizione
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta da un processo di
idrodesolforazione catalitica. È
costituita da idrocarburi con numero
di atomi di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C4—C11 e punto di
ebollizione nell'intervallo da −20°C—
190°C ca.)
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/683
                 Sostanze                  Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Nafta (petrolio), pesante                  649-330-00-2          265-185-4  64742-82-1 P
idrodesolforata; nafta di
«hydrotreating» con basso punto di
ebollizione
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta da un processo di
idrodesolforazione catalitica. È
costituita da idrocarburi con numero
di atomi di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C7—C12 e punto di
ebollizione nell'intervallo 90°C—
230°C ca.)
Distillati (petrolio), frazioni            649-331-00-8          270-092-7  68410-96-8 P
intermedie di idrotrattamento, punto
di ebollizione intermedio; nafta di
«hydrotreating» con basso punto di
ebollizione
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per distillazione
di prodotti provenienti da un processo
di idrotrattamento di distillati
intermedi. È costituita da idrocarburi
con numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C5—
C10 e punto di ebollizione
nell'intervallo 127°C—188°C ca.)
 ---pagebreak--- L 396/684          IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                 Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Distillati (petrolio), bassobollenti,        649-332-00-3          270-093-2  68410-97-9 P
processo di idrotrattamento di
distillati leggeri; nafta di
«hydrotreating» con basso punto di
ebollizione
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per distillazione
di prodotti provenienti da un processo
di idrotrattamento di distillati leggeri.
È costituita da idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C6—
C9 e punto di ebollizione
nell'intervallo 3°C—194°C ca.)
Distillati (petrolio), nafta pesante di      649-333-00-9          270-094-8  68410-98-0 P
idrotrattamento, frazioni di testa del
deisoesanizzatore; nafta di
«hydrotreating» con basso punto di
ebollizione
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per distillazione
di prodotti provenienti da un processo
di idrotrattamento di nafta pesante. È
costituita da idrocarburi con numero
di atomi di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C3—C6 e punto di
ebollizione nell'intervallo da −49°C a
68°C ca.)
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/685
                 Sostanze                  Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Nafta solvente (petrolio), frazione        649-334-00-4          270-988-8  68512-78-7 P
aromatica leggera, idrotrattata; nafta
di «hydrotreating» con basso punto di
ebollizione
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta trattando una
frazione di petrolio con idrogeno in
presenza di un catalizzatore. È
costituita prevalentemente da
idrocarburi aromatici con numero di
atomi di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C8—C10 e punto di
ebollizione nell'intervallo 135°C—
210°C ca.)
Nafta (petrolio), leggera crackizzata      649-335-00-X          285-511-9  85116-60-5 P
termicamente idrodesolforata; nafta di
«hydrotreating» con basso punto di
ebollizione
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuti per frazionamento
di distillato crackizzato
cataliticamente idrodesolforato. È
costituita prevalentemente da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C5—C11 e punto di
ebollizione nell'intervallo 23°C—
195°C ca.)
 ---pagebreak--- L 396/686         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Nafta (petrolio), leggera idrotrattata,    649-336-00-5          285-512-4  85116-61-6 P
contenente cicloalcan; nafta di
«hydrotreating» con basso punto di
ebollizione
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuti per distillazione
di una frazione di petrolio. È
costituita prevalentemente da alcani e
cicloalcani con un punto di
ebollizione nell'intervallo da −20°C a
190°C)
Nafta (petrolio), pesante crackizzante     649-337-00-0          295-432-1  92045-51-7 P
con vapore, idrogenata; nafta di
«hydrotreating» con basso punto di
ebollizione
Nafta (petrolio), gamma completa           649-338-00-6          295-433-7  92045-52-8 P
idrodesolforata; nafta di
«hydrotreating» con basso punto di
ebollizione
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta da un processo di
idrodesolforazione catalitico. È
costituita prevalentemente da
idrocarburi con un numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C4—C11 e con punto di
ebollizione nell'intervallo 30°C—
250°C ca.)
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/687
                Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Nafta (petrolio), leggera idrotrattata     649-339-00-1          295-438-4  92045-57-3 P
crackizzata a vapore; nafta di
«hydrotreating» con basso punto di
ebollizione
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per trattamento di
una frazione di petrolio, derivata da
un processo di pirolisi, con idrogeno
in presenza di un catalizzatore. È
costituita prevalentemente da
idrocarburi insaturi con un numero di
atomi di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C5—C11 e con punto di
ebollizione nell'intervallo 35°C—
190°C ca.)
Idrocarburi, C4-12, cracking della         649-340-00-7          295-443-1  92045-61-9 P
nafta, idrotrattati; nafta di
«hydrotreating» con basso punto di
ebollizione
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per distillazione
dal prodotto di un processo di
cracking con vapore di nafta e la
successiva idrogenazione catalitica
selettiva di formatori di gomme. È
costituita da idrocarburi con numero
di atomi di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C4—C12 e con punto di
ebollizione nell'intervallo 30°C—
230°C ca.)
 ---pagebreak--- L 396/688         IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                Sostanze                  Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Nafta solvente (petrolio), naftenica      649-341-00-2          295-529-9  92062-15-2 P
leggera idrotrattata; nafta di
«hydrotreating» con basso punto di
ebollizione
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per trattamento di
una frazione di petrolio con idrogeno
in presenza di un catalizzatore. È
costituita prevalentemente da
idrocarburi cicloparaffinici con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C6—
C7 e punto di ebollizione
nell'intervallo 73°C—85°C ca.)
Nafta (petrolio), leggera da cracking     649-342-00-8          296-942-7  93165-55-0 P
con vapore, idrogenata; nafta di
«hydrotreating» con basso punto di
ebollizione
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla separazione
e successiva idrogenazione dei
prodotti di un processo di cracking
con vapore per la produzione di
etilene. È costituita prevalentemente
da paraffine sature ed insature,
paraffine cicliche e idrocarburi
cicloaromatici con un numero di
atomi di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C4—C10 e punto di
ebollizione nell'intervallo 50°C—
200°C ca. La quantità di idrocarburi
benzenici può variare fino al 30% in
peso e la corrente può anche
contenere piccole quantità di zolfo e
composti ossigenati)
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/689
                 Sostanze                 Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Idrocarburi, C6-11, idrotrattati,         649-343-00-3          297-852-0  93763-33-8 P
dearomatizzati; nafta di
«hydrotreating»con basso punto di
ebollizione
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta come solventi
che sono stati sottoposti a
idrotrattamento con lo scopo di
convertire gli aromatici in naftenici
per idrogenazione catalitica)
Idrocarburi, C9-12, idrotrattati,         649-344-00-9          297-853-6  93763-34-9 P
dearomatizzati; nafta di
«hydrotreating» con basso punto di
ebollizione
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta come solventi
che sono stati sottoposti a
idrotrattamento con lo scopo di
convertire gli aromatici in naftenici
per idrogenazione catalitica)
Solvente di Stoddard; nafta con basso     649-345-00-4          232-489-3  8052-41-3  P
punto di ebollizione — non
specificata
(distillato di petrolio raffinato,
incolore, privo di odore di rancido o
altri odori sgradevoli, che bolle
nell'intervallo 149°C - 205°C ca.)
 ---pagebreak--- L 396/690         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Gas naturale, condensati (petrolio);       649-346-00-X          265-047-3  64741-47-5 P
nafta con basso punto di ebollizione
— non specificata
(combinazione complessa di
idrocarburi separati come liquido dal
gas naturale in un separatore
superficiale mediante condensazione
retrograda. È costituita
principalmente da idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C2—
C20. A temperatura e pressione
atmosferica è allo stato liquido)
Gas naturale (petrolio), miscela           649-347-00-5          265-048-9  64741-48-6 P
liquida grezza; nafta con basso punto
di ebollizione — non specificata
(combinazione complessa di
idrocarburi separata in forma liquida
dal gas naturale in un impianto di
riciclaggio del gas con processi quali
la refrigerazione o l'assorbimento. È
costituita principalmente da
idrocarburi alifatici saturi con numero
di atomi di carbonio nell'intervallo
C2—C8)
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/691
                Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Nafta (petrolio), frazioni leggere di       649-348-00-0          265-071-4  64741-69-1 P
idrocracking; nafta con basso punto di
ebollizione — non specificata
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuti dalla distillazione
dei prodotti di un processo di
idrocracking. È costituita
prevalentemente da idrocarburi saturi
con numeri di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C4—
C10 e punto di ebollizione
nell'intervallo da −20°C a 180°C ca.)
Nafta (petrolio), frazioni pesanti di       649-349-00-6          265-079-8  64741-78-2 P
idrocracking; nafta con basso punto di
ebollizione — non specificata
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla distillazione
dei prodotti di un processo di
idrocracking. È costituita
prevalentemente da idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C6—
C12 e punto di ebollizione
nell'intervallo 65°C—230°C ca.)
 ---pagebreak--- L 396/692         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Nafta (petrolio), addolcita; nafta con     649-350-00-1          265-089-2  64741-87-3 P
basso punto di ebollizione — non
specificata
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta sottoponendo una
nafta di petrolio a un processo di
addolcimento per convertire i
mercaptani o per eliminare impurezze
acide. È costituita da idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C4—
C12 e punto di ebollizione
nell'intervallo da −10°C a 230°C ca.)
Nafta (petrolio), trattata con acido;      649-351-00-7          265-115-2  64742-15-0 P
nafta con basso punto di ebollizione
— non specificata
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta come raffinato da
un processo di trattamento con acido
solforico. È costituita da idrocarburi
con numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C7—
C12 e punto di ebollizione
nell'intervallo 90°C—230°C ca.)
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/693
                Sostanze                  Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Nafta (petrolio), frazione pesante        649-352-00-2          265-122-0  64742-22-9 P
neutralizzata chimicamente; nafta con
basso punto di ebollizione — non
specificata
(combinazione complessa di
idrocarburi prodotta con un processo
di trattamento per la rimozione delle
sostanze acide. È costituita da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C6—C12 e punto di
ebollizione nell'intervallo 65°C —
230°C ca.)
Nafta (petrolio), frazione leggera        649-353-00-8          265-123-6  64742-23-0 P
neutralizzata chimicamente; nafta con
basso punto di ebollizione — non
specificata
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta con un processo
di trattamento per la rimozione delle
sostanze acide. È costituita da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C4—C11 e punto di
ebollizione nell'intervallo da −20°C a
190°C ca.)
 ---pagebreak--- L 396/694         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Nafta (petrolio), decerata                 649-354-00-3          265-170-2  64742-66-1 P
cataliticamente; nafta con basso punto
di ebollizione — non specificata
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla
deparaffinazione catalitica di una
frazione di petrolio. È costituita
prevalentemente da idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C5—
C12 e punto di ebollizione
nell'intervallo 35°C—230°C ca.)
Nafta (petrolio), leggera crackizzata      649-355-00-9          265-187-5  64742-83-2 P
con vapore acqueo; nafta con basso
punto di ebollizione — non
specificata
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla distillazione
dei prodotti provenienti da un
processo di cracking con vapor
d'acqua. È costituita prevalentemente
da idrocarburi insaturi con numero di
atomi di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C4—C11 e punto di
ebollizione nell'intervallo −20°C—
190°C. Questa frazione può contenere
il 10% o più di benzene in volume)
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/695
                 Sostanze                     Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Nafta solvente (petrolio), aromatica          649-356-00-4          265-199-0  64742-95-6 P
leggera; nafta con basso punto di
ebollizione — non specificata
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla distillazione
di correnti aromatiche. È costituita
prevalentemente da idrocarburi
aromatici con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C8—C10 e punto di
ebollizione 135°C—210°C ca.)
Idrocarburi aromatici, C6-10, trattati        649-357-00-X          268-618-5  68131-49-7 P
con acido, neutralizzati; nafta con
basso punto di ebollizione — non
specificata
Distillati (petrolio), C3-5, ricchi di 2-     649-358-00-5          270-725-7  68477-34-9 P
metil-2-butene; nafta con basso punto
di ebollizione — non specificata
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla distillazione
di idrocarburi, solitamente con
numero di atomi di carbonio
nell'intervallo C3—C5,
prevalentemente isopentano e 3-
metil-1-butene. È costituita da
idrocarburi saturi e insaturi con
numero di atomi di carbonio
nell'intervallo C3—C5,
prevalentemente 2-metil-2-butene)
 ---pagebreak--- L 396/696          IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                 Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Distillati (petrolio), distillati di        649-359-00-0          270-735-1  68477-50-9 P
petrolio crackizzati con vapore
d'acqua polimerizzati, frazione C5-12;
nafta con basso punto di ebollizione
— non specificata
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla distillazione
in un distillato di petrolio crackizzato
con vapore d'acqua polimerizzato. È
costituita prevalentemente da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C5—C12)
Distillati (petrolio), crackizzati a        649-360-00-6          270-736-7  68477-53-2 P
vapore, frazione C5-12; nafta con basso
punto di ebollizione — non
specificata
(combinazione complessa di composti
organici ottenuta per distillazione di
prodotti provenienti da un processo di
cracking con vapore. È costituita da
idrocarburi insaturi con numero di
atomi di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C5—C12)
Distillati (petrolio), crackizzati con      649-361-00-1          270-738-8  68477-55-4 P
vapore, frazione C5-10 miscelati con
nafta leggera da petrolio crackizzato
con vapore frazione C5; nafta con
basso punto di ebollizione — non
specificata
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              L 396/697
                 Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS   Note
Estratti (petrolio), estrazione acida a      649-362-00-7          270-741-4  68477-61-2  P
freddo C4-6; nafta con basso punto di
ebollizione — non specificata
(combinazione complessa di composti
organici prodotta per estrazione acida
a freddo di idrocarburi alifatici saturi
e insaturi con numero di atomi di
carbonio solitamente nell'intervallo
C3—6, prevalentemente pentani e
amileni. È costituita prevalentemente
da idrocarburi saturi e insaturi con
numero di atomi di carbonio
nell'intervallo C4—6, prevalentemente
C5)
Distillati (petrolio), frazioni di testa     649-363-00-2          270-771-8  68477-894-4 P
del depentanizzatore; nafta con basso
punto di ebollizione — non
specificata
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta da una corrente
di gas crackizzata cataliticamente. È
costituita da idrocarburi alifatici con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C4—
C6)
 ---pagebreak--- L 396/698         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Residui (petrolio), frazioni di coda       649-364-00-8          270-791-7  68478-12-6 P
splitter butano; nafta con basso punto
di ebollizione — non specificata
(residuo complesso della distillazione
di una corrente di butano. È costituito
da idrocarburi alifatici con numero di
atomi di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C4—C6)
Olii residui (petrolio), torre di          649-365-00-3          270-795-9  68478-16-0 P
deisobutanizzazione; nafta con basso
punto di ebollizione — non
specificata
(residuo complesso della distillazione
atmosferica di una corrente butano-
butilene. È costituito da idrocarburi
alifatici con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C4—C6)
Nafta (petrolio), gamma completa di        649-366-00-9          270-991-4  68513-02-0 P
tagli da apparecchio di cokizzazione;
nafta con basso punto di ebollizione
— non specificata
(combinazione complessa di
idrocarburi prodotta per distillazione
dei prodotti provenienti da
un'apparecchiatura di coking in letto
fluidizzato. È costituita
prevalentemente da idrocarburi
insaturi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C4—C15 e punto di
ebollizione nell'intervallo 43°C—
250°C ca.)
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/699
                Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Nafta (petrolio), tagli aromatici medi     649-367-00-4          271-138-9  68516-20-1 P
crackizzati con vapore; nafta con
basso punto di ebollizione — non
specificata
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per distillazione
di prodotti provenienti da un processo
di cracking con vapore. È costituita
prevalentemente da idrocarburi
aromatici con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C7—C12 e punto di
ebollizione nell'intervallo 130°C—
220°C ca.)
Nafta (petrolio), prima distillazione,     649-368-00-X          271-262-3  68527-21-9 P
gamma completa di frazioni, trattata
con argilla; nafta con basso punto di
ebollizione — non specificata
(combinazione complessa di
idrocarburi risultante dal trattamento
con argilla naturale o modificata della
gamma completa di frazioni di nafta
di prima distillazione, solitamente in
un processo di percolazione, per
separare le tracce di composti polari
ed impurezze presenti. È costituita da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C4—C11 e con punto
di ebollizione nell'intervallo da −20°C
a 220°C ca.)
Nafta (petrolio), prima distillazione,     649-369-00-5          271-263-9  68527-22-0 P
frazione leggera trattata con argilla;
nafta con basso punto di ebollizione
— non specificata
 ---pagebreak--- L 396/700          IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
(combinazione complessa di
idrocarburi risultante dal trattamento
con argilla naturale o modificata di
una frazione leggera di nafta di prima
distillazione, solitamente in un
processo di percolazione, per separare
le tracce di composti polari ed
impurezze presenti. È costituita da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C7—C10 e punto di
ebollizione nell'intervallo 93°C—
180°C ca.)
Nafta (petrolio), frazione aromatica       649-370-00-0          271-264-4  68527-23-1 P
leggera crackizzata con vapore
d'acqua; nafta con basso punto di
ebollizione — non specificata
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per distillazione
di prodotti provenienti da un processo
di cracking con vapore d'acqua. È
costituita prevalentemente da
idrocarburi aromatici con numero di
atomi di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C7—C9 e con punto di
ebollizione nell'intervallo 110°C—
165°C ca.)
Nafta (petrolio), frazione leggera         649-371-00-6          271-266-5  68527-26-4 P
crackizzata con vapore d'acqua, priva
di benzene; nafta con basso punto di
ebollizione — non specificata
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per distillazione
di prodotti provenienti da un processo
di cracking con vapore. È costituita
prevalentemente da idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C4—
C12 e con punto di ebollizione
nell'intervallo 80°C—218°C ca.)
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/701
                 Sostanze                  Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Nafta (petrolio), contenente               649-372-00-1          271-635-0  68603-08-7 P
aromatici; nafta con basso punto di
ebollizione — non specificata
Benzina, pirolisi, frazioni residue del    649-373-00-7          271-726-5  68606-10-0 P
debutanizzatore; nafta con basso
punto di ebollizione — non
specificata
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dal
frazionamento di residui del
depropanizzatore. È costituita da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente superiore a
C5)
Nafta (petrolio), frazione leggera,        649-374-00-2          272-206-0  68783-66-4 P
addolcita; nafta con basso punto di
ebollizione — non specificata
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta sottoponendo un
distillato di petrolio ad un processo di
addolcimento per convertire i
mercaptani o eliminare impurezze
acide. È costituita prevalentemente da
idrocarburi saturi e insaturi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C3—
C6 e punto di ebollizione
nell'intervallo da −20°C a 100°C ca.)
 ---pagebreak--- L 396/702          IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                 Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS   Note
Gas naturale, condensati; nafta con          649-375-00-8          272-896-3  68919-39-1 J
basso punto di ebollizione — non
specificata
(combinazione complessa di
idrocarburi separata e/o condensata da
gas naturale durante il trasporto e
raccolta alla sommità del pozzo e/o
dalle fasi operative di produzione,
prelievo, trasmissione, e lungo le
condotte di distribuzione, negli
scrubbers, ecc. È costituita
prevalentemente da idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C2—
C8)
Distillati (petrolio), da stripper di        649-376-00-3          272-932-8  68921-09-5 P
impianto «unifining» di nafta; nafta
con basso punto di ebollizione — non
specificata
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per stripping di
prodotti provenienti
dall'apparecchiatura di unifining della
nafta. È costituita da idrocarburi
alifatici saturi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C2—C6)
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/703
                 Sostanze                  Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Nafta (petrolio), leggera da reforming     649-377-00-9          285-510-3  85116-59-2 P
catalitico, frazione priva di aromatici;
nafta con basso punto di ebollizione
— non specificata
(combinazione complessa di
idrocarburi rimanente dopo
l'eliminazione di composti aromatici
da nafta leggera riformata
cataliticamente in un processo di
assorbimento selettivo. È costituita
prevalentemente da composti
paraffinici e ciclici con numero di
atomi di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C5—C8 e punto di
ebollizione nell'intervallo 66°C—
121°C ca.)
Benzina; nafta con basso punto di          649-378-00-4          289-220-8  86290-81-5 P
ebollizione — non specificata
(combinazione complessa di
idrocarburi costituita prevalentemente
da paraffine, cicloparaffine,
idrocarburi aromatici ed olefinici con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente più grande di C3 e
punto di ebollizione nell'intervallo
30°C—260°C)
 ---pagebreak--- L 396/704          IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                 Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Idrocarburi aromatici, C7-8, prodotti di 649-379-00-X             292-698-0  90989-42-7 P
dealchilazione, residui di
distillazione; nafta con basso punto di
ebollizione — non specificata
Idrocarburi C4-6, leggeri da                649-380-00-5          295-298-4  91995-38-9 P
depentanizzatore, idrotrattamento
aromatico; nafta con basso punto di
ebollizione — non specificata
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta come prime
distillazioni dalla colonna del
depentanizzatore prima
dell'idrotrattamento delle cariche
aromatiche. È costituita
prevalentemente da idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C4—
C6, prevalentemente pentani e
penteni, e con punto di ebollizione
nell'intervallo 25°C—40°C ca.)
Distillati (petrolio), nafta crackizzata    649-381-00-0          295-302-4  91995-41-4 P
a vapore a bagno di calore, ricchi di
C5; nafta con basso punto di
ebollizione — non specificata
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/705
                Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
(combinazione complessa di
idrocarburi prodotta per distillazione
di nafta crackizzata a vapore a bagno
di calore. È costituita
prevalentemente da idrocarburi con
un numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C4—
C6, sopratutto C5)
Estratti (petrolio), nafta solvente        649-382-00-6          295-331-2  91995-68-5 P
leggera da reforming catalitico; nafta
con basso punto di ebollizione — non
specificata
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta come estratto
dall'estrazione con solvente di un
taglio di petrolio da reforming
catalitico. È costituita
prevalentemente da idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C7—
C8 e con punto di ebollizione
nell'intervallo 100°C—200°C ca.)
Nafta (petrolio), leggera                  649-383-00-1          295-434-2  92045-53-9 P
idrodesolforata, dearomatizzata; nafta
con basso punto di ebollizione — non
specificata
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per distillazione
di frazioni di petrolio leggere
idrodesolforate e dearomanizzate. È
costituita prevalentemente da C7
paraffine e cicloparaffine con punto di
ebollizione nell'intervallo 90°C—
100°C ca.)
 ---pagebreak--- L 396/706         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Nafta (petrolio), leggera, ricca di C5,    649-384-00-7          295-442-6  92045-60-8 P
addolcita; nafta con basso punto di
ebollizione — non specificata
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta sottoponendo una
nafta di petrolio ad un processo di
addolcimento per trasformare i
mercaptani o per eliminare le
impurezze acide. È costituita
prevalentemente da idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C4—
C5, prevalentemente C5 e con punto di
ebollizione nell'intervallo −10°C—
35°C ca.)
Idrocarburi, C8-11, cracking di nafta,     649-385-00-2          295-444-7  92045-62-0 P
taglio toluene; nafta con basso punto
di ebollizione — non specificata
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per distillazione
da nafta crackizzata preidrogenata. È
costituita prevalentemente da
idrocarburi con un numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C8—C11 e con punto di
ebollizione nell'intervallo 130°C—
205°C ca.)
Idrocarburi, C4-11, cracking di nafta,     649-386-00-8          295-445-2  92045-63-1 P
privi di aromatici; nafta con basso
punto di ebollizione — non
specificata
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/707
                 Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta da nafta
crackizzata preidrogenata dopo la
separazione mediante distillazione dei
tagli idrocarburici contenenti benzene
e toluene ed una frazione a più alto
punto di ebollizione. È costituita
prevalentemente da idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C4—11
e con punto di ebollizione
nell'intervallo 30°C—205°C ca.)
Nafta (petrolio), leggera da bagno di        649-387-00-3          296-028-8  92201-97-3 P
calore («heat-soaked»), da cracking
con vapore; nafta con basso punto di
ebollizione — non specificata
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dal
frazionamento di nafta da cracking
von vapore dopo ricupero da un
processo a bagno di calore («heat-
soaking»). È costituita
prevalentemente da idrocarburi con
un numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C4—
C6 e punto di ebollizione
nell'intervallo 0°C—80°C ca.)
Distillati (petrolio), ricchi di C6; nafta   649-388-00-9          296-903-4  93165-19-6 P
con basso punto di ebollizione — non
specificata
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla distillazione
di un rifornimento di petrolio. È
costituita prevalentemente da
idrocarburi con un numero di atomi di
carbonio da C5 a C7, ricchi di C6, e
punto di ebollizione nell'intervallo
60°C—70°C ca.)
 ---pagebreak--- L 396/708          IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                 Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Benzina, pirolisi, idrogenata; nafta        649-389-00-4          302-639-3  94114-03-1 P
con basso punto di ebollizione — non
specificata
(frazione di distillazione
dall'idrogenazione di benzina di
pirolisi con punto di ebollizione
nell'intervallo 20°C—200°C)
Distillati (petrolio), crackizzati con      649-390-00-X          305-750-5  95009-23-7 P
vapore, frazione C8-12, polimerizzati,
frazioni leggere della distillazione;
nafta con basso punto di ebollizione
— non specificata
(una combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per distillazione
della frazione polimerizzata C8-12 da
distillati di petrolio crackizzati con
vapore. È costituita prevalentemente
da idrocarburi aromatici con numero
di atomi di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C8—C12)
Estratti (petrolio), solvente nafta         649-391-00-5          308-261-5  97926-43-7 P
pesante, trattata con argilla; nafta con
basso punto di ebollizione — non
specificata
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dal trattamento di
estratto di petrolio di nafta solvente
pesante con terra sbiancante. È
costituita prevalentemente da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C6—C10 e punto di
ebollizione nell'intervallo 80°C—
180°C ca.)
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              L 396/709
                 Sostanze                     Numero indice          Numero CE Numero CAS   Note
Nafta (petrolio), da cracking leggero         649-392-00-0          308-713-1  98219-46-6  P
con vapore, debenzenata, trattata
termicamente; nafta con basso punto
di ebollizione — non specificata
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per trattamento e
distillazione di nafta di petrolio
debenzenata sottoposta a cracking
leggero con vapore. È costituita
prevalentemente da idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C7—
C12 e punto di ebollizione
nell'intervallo 95°C—200°C ca.)
Nafta (petrolio), da cracking leggero         649-393-00-6          308-714-7  98219-47-7  P
con vapore, trattata termicamente;
nafta con basso punto di ebollizione
— non specificata
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per trattamento e
distillazione di nafta di petrolio
sottoposta a cracking leggero con
vapore. È costituita prevalentemente
da idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C5—C6 e punto di
ebollizione nell'intervallo 35°C—
80°C ca.)
Distillati (petrolio), C7-9, ricchi di C8,    649-394-00-1          309-862-5  101316-56-7 P
idrodesolforati dearomatizzati; nafta
con basso punto di ebollizione — non
specificata
 ---pagebreak--- L 396/710         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              30.12.2006
                Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS   Note
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per distillazione
di una frazione leggera di petrolio,
idrodesolforata e dearomatizzata. È
costituita prevalentemente da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C7—C9,
prevalentemente paraffine e
cicloparaffine C8, con punto di
ebollizione nell'intervallo 120°C—
130°C ca.)
Idrocarburi, C6-8, idrogenati              649-395-00-7          309-870-9  101316-66-9 P
dearomatizzati per assobimento,
raffinazione del toluene; nafta con
basso punto di ebollizione — non
specificata
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta durante gli
assorbimenti di toluene proveniente
da una frazione idrocarburica da
benzina da cracking trattata con
idrogeno in presenza di un
catalizzatore. È costituita
prevalentemente da idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C6—
C8 e punto di ebollizione
nell'intervallo 80°C—135°C ca.)
Nafta (petrolio), idrodesolforata taglio 649-396-00-2            309-879-8  101316-76-1 P
intero da «coker»; nafta con basso
punto di ebollizione — non
specificata
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              L 396/711
                Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS   Note
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per
frazionamento di distillato da «coker»
idrodesolforato. È costituita
prevalentemente da idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C5—
C11 e punto di ebollizione
nell'intervallo 23°C—196°C ca.)
Nafta (petrolio), leggera addolcita;        649-397-00-8          309-976-5  101795-01-1 P
nafta con basso punto di ebollizione
— non specificata
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta sottoponendo una
nafta di petrolio ad un processo di
addolcimento per convertire i
mercaptani o eliminare impurezze
acide. È costituita prevalentemente da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C5—C8 e punto di
ebollizione nell'intervallo 20°C—
130°C ca.)
Idrocarburi, C3-6, ricchi di C5, nafta      649-398-00-3          310-012-0  102110-14-5 P
crackizzata con vapore; nafta con
basso punto di ebollizione — non
specificata
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per distillazione
di nafta da cracking con vapore. È
costituita prevalentemente da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio nell'intervallo C3—C6,
prevalentemente C5)
 ---pagebreak--- L 396/712         IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              30.12.2006
                Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS   Note
Idrocarburi, ricchi di C5, contenenti       649-399-00-9          310-013-6  102110-15-6 P
diciclopentadiene; nafta con basso
punto di ebollizione — non
specificata
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per distillazione
dei prodotti di un processo di
cracking con vapore. È costituita
prevalentemente da idrocarburi con
numero di atomi di carbonio C5 e
diciclopentadiene e punto di
ebollizione nell'intervallo 30°C—
170°C ca.)
Residui (petrolio), leggeri da cracking     649-400-00-2          310-057-6  102110-55-4 P
con vapore, aromatici; nafta con
basso punto di ebollizione — non
specificata
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per distillazione
dei prodotti con vapore o processi
simili dopo aver eliminato i prodotti
molto leggeri, risultante in un residuo
che inizia con idrocarburi con numero
di atomi di carbonio superiore a C5. È
costituita prevalentemente da
idrocarburi aromatici con numero di
atomi di carbonio maggiore di C5 e
punto di ebollizione superiore a 40°C
ca.)
Idrocarburi, C ≥ 5, arricchiti in C5-6;     649-401-00-8          270-690-8  68476-50-6  P
nafta con basso punto di ebollizione
— non specificata
Idrocarburi, arricchiti in C5; nafta con    649-402-00-3          270-695-5  68476-55-1  P
basso punto di ebollizione — non
specificata
Idrocarburi aromatici, C8-10; olio          649-403-00-9          292-695-4  90989-39-2  P
leggero ridistillato, frazione
altobollente
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/713
                 Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Distillati (petrolio), frazioni leggere     649-435-00-3          265-060-4  64741-59-9
di cracking catalitico; gasolio da
cracking
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per distillazione
di prodotti provenienti da un processo
di cracking catalitico. È costituita da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo fra C9—C25 e punto di
ebollizione nell'intervallo 150°C—
400°C ca. Contiene una percentuale
relativamente alta di idrocarburi
aromatici biciclici)
Distillati (petrolio), frazioni             649-436-00-9          265-062-5  64741-60-2
intermedie di cracking catalitico;
gasolio da cracking
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per distillazione
di prodotti provenienti da un processo
di cracking catalitico. È costituita da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C11—C30 e punto di
ebollizione nell'intervallo 205°C—
450°C ca. Contiene una percentuale
relativamente alta di idrocarburi
aromatici triciclici)
 ---pagebreak--- L 396/714          IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                 Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Distillati (petrolio), frazioni leggere     649-438-00-X          265-084-5  64741-82-8
di cracking termico; gasolio da
cracking
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuti dalla distillazione
dei prodotti di un processo di
cracking termico. È costituita
prevalentemente da idrocarburi
insaturi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C10—C22 e punto di
ebollizione nell'intervallo 160°C—
370°C ca.)
Distillati (petrolio), idrodesolforati      649-439-00-5          269-781-5  68333-25-5
leggeri crackizzati cataliticamente;
gasolio da cracking
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta trattando con
idrogeno distillati leggeri crackizzati
cataliticamente per trasformare lo
zolfo organico in idrogeno solforato
che viene eleminato. È costituita da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C9—C25 e punto di
ebollizione nell'intervallo 150°C—
400°C ca. Contiene una percentuale
relativamente alta di idrocarburi
aromatici biciclici)
 ---pagebreak--- 30.12.2006          IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/715
                  Sostanze                  Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Distillati (petrolio), frazioni leggere     649-440-00-0          270-662-5  68475-80-9
di nafta crackizzata con vapore
d'acqua; gasolio da cracking
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta della distillazione
multipla di prodotti provenienti da un
processo di cracking catalitico. È
costituita da idrocarburi con numero
di atomi di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C10—C18)
Distillati (petrolio), distillati di        649-441-00-6          270-727-8  68477-38-3
«steam cracking» del petrolio
crackizzati; gasolio da cracking
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per distillazione
di distillati di steam cracking
crackizzati e/o dei suoi prodotti di
frazionamento. È costituita da
idrocarburi aromatici con numero di
atomi di carbonio prevalentemente
nell'intervallo da C10 fino a polimeri
di basso peso molecolare)
Gasoli (petrolio), crackizzati con          649-442-00-1          271-260-2  68527-18-4
vapore d'acqua; gasolio da cracking
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per distillazione
di prodotti provenienti da un processo
di cracking con vapore d'acqua. È
costituita da idrocarburi con numero
di atomi di carbonio prevalentemente
superiore a C9 e punto di ebollizione
nell'intervallo 205°C—400°C ca.)
 ---pagebreak--- L 396/716          IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                 Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Distillati (petrolio), intermedi            649-443-00-7          285-505-6  85116-53-6
crackizzati termicamente
idrodesolforati; gasolio da cracking
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per
frazionamento di stock di distillo da
«cracker» termico idrodesolforato. È
costituita prevalentemente da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C11—C25 e punto di
ebollizione nell'intervallo 205°C—
400°C ca.)
Olii da gas (petrolio), crackizzati         649-444-00-2          295-411-7  92045-29-9
termicamente, idrodelsolforati;
gasolio da cracking
Residui (petrolio), nafta crackizzata       649-445-00-8          295-514-7  92062-00-5
con vapore idrogenata; gasolio da
cracking
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta come frazione
residua della distillazione di nafta
crackizzata con vapore e sottoposta ad
idrotrattamento. È costituita
prevalentemente da idrocarburi e con
punto di ebollizione nell'intervallo
200°C—350°C ca.)
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/717
                 Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Residui (petrolio), distillazione di        649-446-00-3          295-517-3  92062-04-9
nafta da cracking con vapore; gasolio
da cracking
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta come fondo di
colonna della separazione di effluenti
da nafta da cracking con vapore ad
alta temperatura. Bolle nell'intervallo
147°C—300°C ca. e produce un olio
finito con viscosità di 18 10-6 m².s-1 a
50°C.)
Distillati (petrolio), leggeri da           649-447-00-9          295-991-1  92201-60-0
cracking catalitico, degradati
termicamente; gasolio da cracking
(combinazione complessa di
idrocarburi prodotta dalla
distillazione di prodotti da un
processo di cracking catalitico che è
stato usato come fluido di scambio di
calore. È costituita prevalentemente
da idrocarburi con punto di
ebollizione nell'intervallo 190°C—
340°C ca. Questa corrente può
contenere probabilmente composti
organici dello zolfo)
Residui (petrolio), nafta da                649-448-00-4          297-905-8  93763-85-0
immersione di calore («heat
soaking») e cracking con vapore;
gasolio da cracking
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta come residuo
della distillazione di nafta di
immersione di calore («heat
soaking») e cracking con vapore e
con punto di ebollizione
nell'intervallo 150°C—350°C ca.)
 ---pagebreak--- L 396/718          IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              30.12.2006
                 Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS   Note
Gasoli (petrolio), leggeri sotto vuoto,     649-450-00-5          308-278-8  97926-59-5
idrodesolforati crackizzati
termicamente; gasolio da cracking
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per
deidrosolforazione catalitica di
petrolio leggero crackizzato
termicamente sotto vuoto. È costituita
prevalentemente da idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C14—
C20 e punto di ebollizione
nell'intervallo 270°C—370°C ca.)
Distillati (petrolio), idrodesolforati      649-451-00-0          309-865-1  101316-59-0
intermedi da «coker»; gasolio da
cracking
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per
frazionamento di stocks di distillato
idrodesolforato da «coker». È
costituita prevalentemente da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C12—C21 e punto di
ebollizione nell'intervallo 200°C—
360°C ca.)
Distillati (petrolio), pesanti              649-452-00-6          309-939-3  101631-14-5
crackizzati con vapore; gasolio da
cracking
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/719
                 Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per distillazione
di residui pesanti da cracking con
vapore. È costituita prevalentemente
da idrocarburi aromatici pesanti
altamente alchilati con punto di
ebollizione nell'intervallo 250°C—
400°C ca.)
Distillati (petrolio), frazioni pesanti di  649-453-00-1          265-077-7  64741-76-0 L
idrocracking; olio base — non
specificato
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla distillazione
dei prodotti di un processo di
idrocracking. È costituita
prevalentemente da idrocarburi saturi
con numero di atomi di carbonio
nell'intervallo C15—C39 e punto di
ebollizione nell'intervallo 260°C—
600°C ca.)
Distillati (petrolio), frazione             649-454-00-7          265-090-8  64741-88-4 L
paraffinica pesante raffinata con
solvente; olio base — non specificato
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta come raffinato da
un processo di estrazione con
solvente. È costituita prevalentemente
da idrocarburi saturi con numero di
atomi di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C20—C50 e produce un
olio finito di viscosità pari ad almeno
19 10-6 m².s-1 a 40°C.)
Distillati (petrolio), frazione             649-455-00-2          265-091-3  64741-89-5 L
paraffinica leggera raffinata con
solvente; olio base — non specificato
 ---pagebreak--- L 396/720          IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                 Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta come raffinato da
un processo di estrazione con
solvente. È costituita prevalentemente
da idrocarburi saturi con numero di
atomi di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C15—C30 e produce un
olio finito di viscosità inferiore a 19
10-6 m².s-1 a 40°C.)
Olii residui (petrolio), deasfaltazione     649-456-00-8          265-096-0  64741-95-3 L
con solvente; olio base — non
specificato
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta come frazione
solubile in solvente dalla
deasfaltazione di un residuo con
solvente C3-C4. È costituita da
idrocarburi con un numero di atomi di
carbonio prevalentemente maggiore
di C25 e punto di ebollizione superiore
a 400°C ca.)
Distillati (petrolio), frazione naftenica   649-457-00-3          265-097-6  64741-96-4 L
pesante raffinata con solvente; olio
base — non specificato
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta come raffinato da
un processo di estrazione con
solvente. È costituita da idrocarburi
con un numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C20—
C50 e produce un olio finito di
viscosità pari ad almeno 19 10-6
m².s-1 a 40°C. Contiene relativamente
poche paraffine normali)
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/721
                 Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Distillati (petrolio), frazione naftenica   649-458-00-9          265-098-1  64741-97-5 L
leggera raffinata con solvente; olio
base — non specificato
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta come raffinato da
un processo di estrazione con
solvente. È costituita prevalentemente
da idrocarburi saturi con un numero
di atomi di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C15—C30 e produce un
olio finito di viscosità inferiore a
19 10-6 m².s-1 a 40°C. Contiene
relativamente poche paraffine
normali)
Olii residui (petrolio) raffinati con       649-459-00-4          265-101-6  64742-01-4 L
solvente; olio base — non specificato
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta come frazione
insolubile in solventi dalla
raffinazione con solvente di un
residuo, con l'impiego di un solvente
organico polare quale il fenolo o il
furfurolo. È costituita
prevalentemente da idrocarburi a
numero di atomi di carbonio
prevalentemente superiore a C25 e a
punto di ebollizione superiore a
400°C ca.)
Distillati (petrolio), frazione             649-460-00-X          265-137-2  64742-36-5 L
paraffinica pesante trattata con
argilla; olio base — non specificato
 ---pagebreak--- L 396/722          IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                 Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dal trattamento di
una frazione di petrolio con argilla
naturale o modificata, in un processo
di contatto o di percolazione per
eliminare le tracce di composti polari
e impurezze presenti. È costituita da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C20—C50 e produce un
olio finito con viscosità di almeno
19 10-6 m².s-1 a 40°C. Contiene una
percentuale relativamente alta di
idrocarburi saturi)
Distillati (petrolio), frazione             649-461-00-5          265-138-8  64742-37-6 L
paraffinica leggera trattata con argilla;
olio base — non specificato
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dal trattamento di
una frazione di petrolio con argilla
naturale o modificata, in un processo
di contatto o di percolazione per
eliminare le tracce di composti polari
e impurezze presenti. È costituita da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C15—C30 e produce un
olio finito con viscosità inferiore a
19 10-6 m².s-1 a 40°C. Contine una
percentuale relativamente alta di
idrocarburi saturi)
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/723
                 Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Oli residui (petrolio), trattati con        649-462-00-0          265-143-5  64742-41-2 L
argilla; olio base — non specificato
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per trattamento di
un olio residuo con un'argilla naturale
o modificata, in un processo di
contatto o percolazione per rimuovere
le tracce di composti polari e
impurezze presenti. È costituita da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente superiore a
C25 e punto di ebollizione superiore a
400°C ca.)
Distillati (petrolio), frazione naftenica   649-463-00-6          265-146-1  64742-44-5 L
pesante trattata con argilla; olio base
— non specificato
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dal trattamento di
una frazione di petrolio con argilla
naturale o modificata, in un processo
di contatto o di percolazione per
eliminare le tracce di composti polari
e impurezze presenti. È costituita da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C20—C50 e produce un
olio finito con viscosità di almeno
19 10-6 m².s-1 a 40°C. Contiene
relativamente poche paraffine
normali)
Distillati (petrolio), frazione naftenica   649-464-00-1          265-147-7  64742-45-6 L
leggera trattata con argilla; olio base
— non specificato
 ---pagebreak--- L 396/724          IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                 Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dal trattamento di
una frazione di petrolio con argilla
naturale o modificata, in un processo
di contatto o di percolazione per
eliminare le tracce di composti polari
e impurezze presenti. È costituita da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C15—C30 e produce un
olio finito con viscosità inferiore a
19 10-6 m².s-1 a 40°C. Contiene
relativamente poche paraffine
normali)
Distillati (petrolio), naftenici pesanti    649-465-00-7          265-155-0  64742-52-5 L
«hydrotreating»; olio base — non
specificato
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta trattando una
frazione di petrolio con idrogeno in
presenza di un catalizzatore. È
costituita da idrocarburi con numero
di atomi di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C20—C50 e produce un
olio finito con viscosità di almeno
19 10-6 m².s-1 a 40°C. Contiene
relativamente poche paraffine
normali)
Distillati (petrolio), naftenici leggeri    649-466-00-2          265-156-6  64742-53-6 L
«hydrotreating»; olio base — non
specificato
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/725
                 Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta trattando una
frazione di petrolio con idrogeno in
presenza di un catalizzatore. È
costituita da idrocarburi con numero
di atomi di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C15—C30 e produce un
olio finito con viscosità inferiore a
19 10-6 m².s-1 a 40°C. Contiene
relativamente poche paraffine
normali)
Distillati (petrolio), paraffinici pesanti 649-467-00-8            265-157-1  64742-54-7 L
«hydrotreating»; olio base — non
specificato
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta trattando una
frazione di petrolio con idrogeno in
presenza di un catalizzatore. È
costituita da idrocarburi a numero di
atomi di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C20—C50 e produce un
olio finito con viscosità di almeno
19 10-6 m².s-1 a 40°C. Contiene una
percentuale relativamente alta di
idrocarburi saturi)
Distillati (petrolio), paraffinici leggeri   649-468-00-3          265-158-7  64742-55-8 L
di «hydrotreating»; olio base — non
specificato
 ---pagebreak--- L 396/726          IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                 Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta trattando una
frazione di petrolio con idrogeno in
presenza di un catalizzatore. È
costituita da idrocarburi a numero di
atomi di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C15—C30 e produce un
olio finito avente viscosità inferiore a
19 10-6 m².s-1 a 40°C. Contiene una
percentuale relativamente alta di
idrocarburi saturi)
Distillati (petrolio), paraffinici leggeri   649-469-00-9          265-159-2  64742-56-9 L
decerati con solvente; olio base —
non specificato
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta separando le
paraffine normali da una frazione di
petrolio mediante cristallizzazione
con solvente. È costituita da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C15—C30 e produce un
olio finito avente viscosità inferiore a
19 10-6 m².s-1 a 40°C.)
Olii residui (petrolio), «hydrotreting»; 649-470-00-4              265-160-8  64742-57-0 L
olio base — non specificato
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta trattando una
frazione di petrolio con idrogeno in
presenza di un catalizzatore. È
costituita da idrocarburi con numero
di atomi di carbonio prevalentemente
maggiore di C25 e punto di ebollizione
di 400°C ca.)
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/727
                 Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Olii residui (petrolio), decerati con       649-471-00-X          265-166-0  64742-62-7 L
solvente; olio base — non specificato
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta separando gli
idrocarburi a catena lunga ramificata
da un olio residuo mediante
cristallizzazione con solvente. È
costituita da idrocarburi con numero
di atomi di carbonio prevalentemente
superiore a C25 e punto di ebollizione
maggiore di 400°C ca.)
Distillati (petrolio), naftenici pesanti    649-472-00-5          265-167-6  64742-63-8 L
decerati con solvente; olio base —
non specificato
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta separando le
paraffine normali da una frazione di
petrolio mediante cristallizzazione
con solvente. È costituita da
idrocarburi a numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C20—C50 e produce un
olio finito di viscosità non inferiore a
19 10-6 m².s-1 a 40°C. Contiene
relativamente poche paraffine
normali )
Distillati (petrolio), naftenici leggeri    649-473-00-0          265-168-1  64742-64-9 L
decerati con solvente; olio base —
non specificato
 ---pagebreak--- L 396/728          IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                 Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta separando le
paraffine normali da una frazione di
petrolio mediante cristallizzazione
con solvente. È costituita da
idrocarburi a numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C15—C30 e produce un
olio finito di viscosità inferiore a
19 10-6 m².s-1 a 40°C. Contiene
relativamente poche paraffine
normali)
Distillati (petrolio), frazione             649-474-00-6          265-169-7  64742-65-0 L
paraffinica pesante decerata con
solvente; olio base — non specificato
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta separando le
paraffine normali da una frazione di
petrolio mediante cristallizzazione
con solvente. È costituita da
idrocarburi a numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C20—C50 e produce un
olio finito di viscosità non inferiore a
19 10-6 m².s-1 a 40°C.)
Olii naftenici (petrolio), pesanti          649-475-00-1          265-172-3  64742-68-3 L
decerati cataliticamente; olio base —
non specificato
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/729
                Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta da un processo di
deparaffinazione catalitica. È
costituita prevalentemente da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C20—C50 e produce un
olio finito avente viscosità pari ad
almeno 19 10-6 m².s-1 a 40°C.
Contiene relativamente poche
paraffine normali)
Olii naftenici (petrolio), frazioni         649-476-00-7          265-173-9  64742-69-4 L
leggere decerate cataliticamente; olio
base — non specificato
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta da un processo di
deparaffinazione catalitica. È
costituita da idrocarburi a numero di
atomi di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C15—C30 e produce un
olio finito avente viscosità inferiore a
19 10-6 m².s-1 a 40°C. Contiene
relativamente poche paraffine
normali )
Olii di paraffina (petrolio), pesanti       649-477-00-2          265-174-4  64742-70-7 L
decerati cataliticamente; olio base —
non specificato
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta da un processo di
deparaffinazione catalitica. È
costituita da idrocarburi a numero di
atomi di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C20—C50 e produce un
olio finito avente viscosità di almeno
19 10-6 m².s-1 a 40°C.)
 ---pagebreak--- L 396/730         IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Olii di paraffina (petrolio), frazioni      649-478-00-8          265-176-5  64742-71-8 L
leggere decerate cataliticamente; olio
base — non specificato
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta da un processo di
deparaffinazione catalitica. È
costituita da idrocarburi a numero di
atomi di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C15—C30 e produce un
olio finito avente viscosità inferiore a
19 10-6 m².s-1 a 40°C.)
Olii naftenici (petrolio), pesanti          649-479-00-3          265-179-1  64742-75-2 L
complessi decerati; olio base — non
specificato
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta separando in
forma solida gli idrocarburi
paraffinici a catena lineare mediante
trattamento con un agente chimico
come l'urea. È costituita da
idrocarburi, a numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C20—C50 e produce un
olio finito avente viscosità di almeno
19 10-6 m².s-1 a 40°C. Contiene
relativamente poche paraffine
normali)
Olii naftenici (petrolio), complessi        649-480-00-9          265-180-7  64742-76-3 L
decerati leggeri; olio base — non
specificato
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/731
                 Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dal processo
catalitico di eliminazione delle cere. È
costituita da idrocarburi aventi
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C15—
C30 e fornisce un olio avente viscosità
minore di 19 10-6 m².s-1 a 40°C.
Contiene relativamente poche
paraffine normali)
Olii lubrificanti (petrolio), C20-50, a      649-481-00-4          276-736-3  72623-85-9 L
base di olio neutro, alta viscosità,
idrotrattati; olio base — non
specificato
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta trattando con
idrogeno in presenza di un
catalizzatore un gasolio leggero e un
gasolio pesante ottenuti sotto vuoto e
un olio residuo deasfaltato con
solvente, in due fasi, interponendo fra
esse la deparaffinazione. È costituita
prevalentemente da idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C20—
C50 e produce un olio finito con
viscosità di circa 112 10-6 m².s-1 a
40°C. Contiene una percentuale
relativamente alta di idrocarburi
saturi)
Olii lubrificanti (petrolio), C15-30, a      649-482-00-X          276-737-9  72623-86-0 L
base di olio neutro, idrotrattati; olio
base — non specificato
 ---pagebreak--- L 396/732          IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                Sostanze                     Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta trattando con
idrogeno in presenza di un
catalizzatore un gasolio leggero e un
gasolio pesante ottenuti sotto vuoto in
due fasi, interponendo fra esse la
deparaffinazione. È costituita
prevalentemente da idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C15—
C30 e produce un olio finito con
viscosità di circa 15 10-6 m².s-1 a
40°C. Contiene una percentuale
relativamente alta di idrocarburi
saturi)
Olii lubrificanti (petrolio), C20-50, a      649-483-00-5          276-738-4  72623-87-1 L
base di olio neutro, idrotrattati; olio
base — non specificato
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta trattando con
idrogeno in presenza di un
catalizzatore un gasolio leggero e un
gasolio pesante ottenuti sotto vuoto e
un olio residuo deasfaltato con
solvente in due fasi, interponendo fra
esse la deparaffinazione. È costituita
prevalentemente da idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C20—
C50 e produce un olio finito con
viscosità di circa 32 10-6 m².s-1 a
40°C. Contiene una percentuale
relativamente alta di idrocarburi
saturi)
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/733
                 Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Olii lubrificanti; olio base — non           649-484-00-0          278-012-2  74869-22-0 L
specificato
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dall'estrazione
con solventi e dai processi di
decerazione. È costituita
prevalentemente da idrocarburi saturi
con numero di atomi di carbonio
nell'intervallo C15—C50)
Distillati (petrolio), paraffinici pesanti 649-485-00-6            292-613-7  90640-91-8 L
deparaffinati complessi; olio base —
non specificato
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla
deparaffinazione di un distillato
paraffinico pesante. È costituita
prevalentemente da idrocarburi con
un numero di atomi di carbonio
nell'intervallo C20—C50 e produce un
olio finito con una viscosità uguale o
maggiore di 19 10-6 m².s-1 a 40°C.
Contiene relativamente poche
paraffine normali)
 ---pagebreak--- L 396/734          IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                 Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Distillati (petrolio), paraffinici leggeri   649-486-00-1          292-614-2  90640-92-9 L
deparaffinati complessi; olio base —
non specificato
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla
deparaffinazione di un distillato
paraffinico leggero. È costituita
prevalentemente da idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
nell'intervallo C12—C30 e produce un
olio finito con una viscosità minore di
19 10-6 m².s-1 a 40°C. Contiene
relativamente poche paraffine
normali)
Distillati (petrolio), paraffinici pesanti 649-487-00-7            292-616-3  90640-94-1 L
deparaffinati con solventi, trattati con
argilla; olio base — non specificato
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dal trattamento di
un distillato paraffinico pesante
deparaffinato con argilla neutra o
modificata mediante un processo di
contatto diretto o di percolazione.
Costituita prevalentemente da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C20—C50)
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/735
                 Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Idrocarburi, C20-50, paraffinici pesanti     649-488-00-2          292-617-9  90640-95-2 L
deparaffinati con solvente,
idrotrattati; olio base — non
specificato
(combinazione complessa di
idrocarburi prodotta trattando un
distillato paraffinico pesante
deparaffinato con idrogeno in
presenza di un catalizzatore.
Costituita prevalentemente da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C20—C50)
Distillati (petrolio), paraffinici leggeri   649-489-00-8          292-618-4  90640-96-3 L
deparaffinati con solvente, trattati con
argilla; olio base — non specificato
(combinazione complessa di
idrocarburi prodotta trattando un
distillato paraffinico leggero
deparaffinato con argilla naturale o
modificata mediante un processo di
contatto o di percolazione. Costituita
prevalentemente da idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C15—
C30)
 ---pagebreak--- L 396/736          IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                 Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Distillati (petrolio), paraffinici leggeri   649-490-00-3          292-620-5  90640-97-4 L
deparaffinati con solvente idrotrattati;
olio base — non specificato
(combinazione complessa di
idrocarburi prodotta trattando un
distillato paraffinico leggero
deparaffinato con idrogeno in
presenza di un catalizzatore.
Costituita prevalentemente da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C15—C30)
Olii residui (petrolio), idrotrattati        649-491-00-9          292-656-1  90669-74-2 L
decerati con solvente; olio base —
non specificato
Olii residui (petrolio), decerati            649-492-00-4          294-843-3  91770-57-9 L
cataliticamente; olio base — non
specificato
Distillati (petrolio), paraffinici pesanti 649-493-00-X            295-300-3  91995-39-0 L
deparaffinati, idrotrattati; olio base —
non specificato
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta da un trattamento
intensivo di distillato deparaffinato
per idrogenazione in presenza di un
catalizzatore. È costituita
prevalentemente da idrocarburi saturi
con numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C25—
C39 e produce un olio finito con
viscosità di 44 10-6 m².s-1 a 50°C ca.)
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/737
                 Sostanze                     Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Distillati (petrolio), paraffinici leggeri    649-494-00-5          295-301-9  91995-40-3 L
deparaffinati, idrotrattati; olio base —
non specificato
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta da un trattamento
intensivo di distillato deparaffinato
per idrogenazione in presenza di un
catalizzatore. È costituita
prevalentemente da idrocarburi saturi
con un numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C21—
C29 e produce un olio finito con
viscosità di 13 10-6 m².s-1 a 50°C ca.)
Distillati (petrolio), raffinati con          649-495-00-0          295-306-6  91995-45-8 L
solvente idrocrackizzati,
deparaffinati; olio base — non
specificato
(combinazione complessa di
idrocarburi liquidi ottenuta per
ricristallazione di distillati di petrolio
raffinati con solvente deparaffinati e
idrocrackizzati)
 ---pagebreak--- L 396/738          IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                 Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Distillati (petrolio), naftenici leggeri     649-496-00-6          295-316-0  91995-54-9 L
raffinati con solvente, idrotrattati; olio
base — non specificato
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta trattando una
frazione di petrolio con idrogeno in
presenza di un catalizzatore e
rimuovendo gli idrocarburi aromatici
mediante estrazione con solvente. È
costituita prevalentemente da
idrocarburi naftenici con numero di
atomi di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C15—C30 e produce un
olio finito con viscosità compresa tra
13-15 10-6 m².s-1 a 40°C ca.)
Olii lubrificanti (petrolio), C17-35,        649-497-00-1          295-423-2  92045-42-6 L
estratti con solvente, decerati,
idrotrattati; olio base — non
specificato
Olii lubrificanti (petrolio), non            649-498-00-7          295-424-8  92045-43-7 L
aromatici idrocrackizzati deparaffinati
con solvente; olio base — non
specificato
Olii residui (petrolio), idrocrackizzati     649-499-00-2          295-499-7  92061-86-4 L
trattati con acido deparaffinati con
solventi; olio base — non specificato
(combinazione complessa di
idrocarburi prodotti per eliminazione
con solvente delle paraffine dal
residuo di distillazione di paraffine
pesanti idrocrackizzate e trattate con
acido e con punto di ebollizione
superiore a 380°C ca.)
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/739
                 Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Olii paraffinici (petrolio), pesanti         649-500-00-6          295-810-6  92129-09-4 L
decerati raffinati con solvente; olio
base — non specificato
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta da olio
paraffinico grezzo contenente zolfo. È
costituita prevalentemente da olio
lubrificante deparaffinato raffinato
con solvente con viscosità di
65 10-6 m².s-1 a 50°C.)
Olii lubrificanti (petrolio), olii di        649-501-00-1          297-474-6  93572-43-1 L
base, paraffinici; olio base — non
specificato
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per raffinazione
di petrolio grezzo. È costituita
prevalentemente da aromatici,
naftenici e paraffinici e produce un
olio finito con viscosità di
23 10-6 m².s-1 a 40°C.)
Idrocarburi, residui paraffinici             649-502-00-7          297-857-8  93763-38-3 L
idrocrackizzati della distillazione,
decerati con solvente; olio base —
non specificato
Idrocarburi, C20-50, distillato sotto        649-503-00-2          300-257-1  93924-61-9 L
vuoto dell'idrogenazione dell'olio
residuo; olio base — non specificato
Distillati (petrolio), pesanti idrotrattati 649-504-00-8           305-588-5  94733-08-1 L
raffinati con solvente; idrogenati; olio
base — non specificato
 ---pagebreak--- L 396/740          IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                 Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Distillati (petrolio), frazione leggera      649-505-00-3          305-589-0  94733-09-2 L
idrocrackizzata raffinata con solvente;
olio base — non specificato
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta mediante
dearomatizzazione del residuo di
petrolio idrocrackizzato con solvente.
È costituita prevalentemente da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C18—C27 e con un
intervallo di ebollizione 370°C—
450°C ca.)
Olii lubrificanti (petrolio), C18-40, a      649-506-00-9          305-594-8  94733-15-0 L
base distillato decerati con solvente
idrocrackizzati; olio base — non
specificato
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta mediante
deparaffinazione con solvente del
residuo della distillazione di petrolio
idrocrackizzato. È costituita
prevalentemente da idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C18—
C40 e con un intervallo di ebollizione
370°C—550°C ca.)
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/741
                 Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Olii lubrificanti (petrolio), C18-40, a      649-507-00-4          305-595-3  94733-16-1 L
base raffinato decerati con solvente
idrogenati; olio base — non
specificato
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta mediante
deparaffinazione con solvente del
raffinato idrogenato ottenuto per
estrazione con solvente di un
distillato di petrolio idrotrattato. È
costituita prevalentemente da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C18—C40 e con un
intervallo di ebollizione 370°C—
550°C ca.)
Idrocarburi, C13-30, ricchi di aromatici, 649-508-00-X             305-971-7  95371-04-3 L
distillato naftenico estratto con
solvente; olio base — non specificato
Idrocarburi, C16-32, ricchi di aromatici, 649-509-00-5             305-972-2  95371-05-4 L
distillato naftenico estratto con
solvente; olio base — non specificato
Idrocarburi, C37-68, residui della           649-510-00-0          305-974-3  95371-07-6 L
distillazione sotto vuoto decerati
deasfaltati idrotrattati; olio base —
non specificato
Idrocarburi, C37-65, residui della           649-511-00-6          305-975-9  95371-08-7 L
distillazione sotto vuoto idrotrattati
deasfaltati; olio base — non
specificato
Distillati (petrolio), frazione leggera      649-512-00-1          307-010-7  97488-73-8 L
idrocrackizzata raffinata con solvente;
olio base — non specificato
 ---pagebreak--- L 396/742          IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                 Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta mediante
trattamento con solvente di distillato
da distillati di petrolio
idrocrackizzato. Costituita
prevalentemente da idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C18—
C27 e con un intervallo di ebollizione
370°C—450°C ca.)
Distillati (petrolio), frazione pesante      649-513-00-7          307-011-2  97488-74-9 L
idrogenata raffinata con solvente; olio
base — non specificato
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta mediante
trattamento con solvente di distillato
di petrolio idrogenato. Costituita
prevalentemente da idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C19—
C40 e con un intervallo di ebollizione
390°C—550°C ca.)
Olii lubrificanti (petrolio), C18-27,        649-514-00-2          307-034-8  97488-95-4 L
idrocrackizzati decerati con solvente;
olio base — non specificato
Idrocarburi, C17-30, residuo della           649-515-00-8          307-661-7  97675-87-1 L
distillazione atmosferica deasfaltato
con solvente idrotrattato, frazioni
leggere della distillazione; olio base
— non specificato
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/743
                Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta come prime
frazioni della distillazione sotto vuoto
di effluenti dal trattamento di un
residuo corto deasfaltato con solvente
con idrogeno in presenza di un
catalizzatore. È costituita
prevalentemente da idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C17—
C30 e punto di ebollizione
nell'intervallo 300°C—400°C ca.
Produce un olio finito avente
viscosità di 4 10-6 m².s-1 a 100°C ca..)
Idrocarburi, C17-40, residuo della          649-516-00-3          307-755-8  97722-06-0 L
distillazione idrotrattato deasfaltato
con solvente, frazioni leggere della
distillazione sotto vuoto; olio base —
non specificato
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta come prime
frazioni della distillazione sotto vuoto
di effluenti dall'idrotrattamento
catalitico di un residuo corto
deasfaltato con solvente avente
viscosità di 8 10-6 m².s-1 a 100°C ca.
È costituita prevalentemente da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C17—C40 e punto di
ebollizione nell'intervallo 300°C—
500°C ca.)
Idrocarburi, C13-27, naftenici leggeri      649-517-00-9          307-758-4  97722-09-3 L
estratti con solvente; olio base — non
specificato
 ---pagebreak--- L 396/744          IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                 Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per estrazione
degli aromatici da un distillato
naftenico leggero avente viscosità di
9,5 10-6 m².s-1 a 40°C. È costituita
prevalentemente da idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C13—
C27 e punto di ebollizione
nell'intervallo 240°C—400°C ca.)
Idrocarburi, C14-29, naftenici leggeri      649-518-00-4          307-760-5  97722-10-6 L
estratti con solvente; olio base — non
specificato
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per estrazione
degli aromatici da un distillato
naftenico leggero avente viscosità di
16 10-6 m².s-1 a 40°C. È costituita
prevalentemente da idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C14—
C29 e punto di ebollizione
nell'intervallo 250°C—425°C ca.)
Idrocarburi, C27-42, dearomatizzati;        649-519-00-X          308-131-8  97862-81-2 L
olio base — non specificato
Idrocarburi, C17-30, distillati             649-520-00-5          308-132-3  97862-82-3 L
idrotrattati, frazioni leggere della
distillazione; olio base — non
specificato
Idrocarburi, C27-45, distillazione          649-521-00-0          308-133-9  97862-83-4 L
naftenica sotto vuoto; olio base —
non specificato
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              L 396/745
                 Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS   Note
Idrocarburi, C27-45, dearomatizzati;         649-522-00-6          308-287-7  97926-68-6  L
olio base — non specificato
Idrocarburi, C20-58, idrotrattati; olio      649-523-00-1          308-289-8  97926-70-0  L
base — non specificato
Idrocarburi, C27-42, naftenici; olio base 649-524-00-7             308-290-3  97926-71-1  L
— non specificato
Olii residui (petrolio), decerati con        649-525-00-2          309-710-8  100684-37-5 L
solvente trattati con carbone; olio
base — non specificato
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per trattamento di
olii residui di petrolio decerati con
solvente con carbone attivo per
eliminare costituenti polari in tracce
ed impurezze)
Olii residui (petrolio), decerati con        649-526-00-8          309-711-3  100684-38-6 L
solvente trattati con argilla; olio base
— non specificato
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per trattamento di
olii residui di petrolio decerati con
solvente con terra sbiancante per
eliminare costituenti polari in tracce
ed impurezze)
 ---pagebreak--- L 396/746          IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              30.12.2006
                Sostanze                     Numero indice          Numero CE Numero CAS   Note
Olii lubrificanti (petrolio), C25, estratti 649-527-00-3           309-874-0  101316-69-2 L
con solvente, deasfaltati, decerati,
idrogenati; olio base — non
specificato
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per estrazione
con solvente e idrogenazione di
residui della distillazione sotto vuoto.
È costituita prevalentemente da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente maggiore
di C25 e produce un olio finito con
viscosità dell'ordine di grandezza da
32 10-6 m².s-1 a 37 10-6 m².s-1 a
100°C.)
Olii lubrificanti (petrolio), C17-32,        649-528-00-9          309-875-6  101316-70-5 L
estratti con solvente, decerati,
idrogenati; olio base — non
specificato
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per estrazione
con solvente e idrogenazione di
residui della distillazione atmosferica.
È costituita prevalentemente da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C17—C32 e produce un
olio finito con viscosità dell'ordine di
grandezza da 17 10-6 m².s-1 a
23 10-6 m².s-1 a 40°C.)
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              L 396/747
                Sostanze                     Numero indice          Numero CE Numero CAS   Note
Olii lubrificanti (petrolio), C20-35,        649-529-00-4          309-876-1  101316-71-6 L
estratti con solvente, decerati,
idrogenati; olio base — non
specificato
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per estrazione
con solvente e idrogenazione di
residui della distillazione atmosferica.
È costituita prevalentemente da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C20—C35, e produce un
olio finito con viscosità dell'ordine di
grandezza da 37 10-6 m².s-1 a
44 10-6 m².s-1 a 40°C.)
Olii lubrificanti (petrolio), C24-50,        649-530-00-X          309-877-7  101316-72-7 L
estratti con solvente, decerati,
idrogenati; olio base — non
specificato
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per estrazione
con solvente e idrogenazione di
residui della distillazione atmosferica.
È costituita prevalentemente da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C24—C50 e produce un
olio finito con viscosità dell'ordine di
grandezza da 16 10-6 m².s-1 a
75 10-6 m².s-1 a 40°C.)
 ---pagebreak--- L 396/748           IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                 Sostanze                     Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Estratti (petrolio), con solvente, da         649-531-00-5          272-175-3  68783-00-6 L
distillato naftenico pesante,
concentrato in aromatici; estratto
aromatico distillato (trattato)
(concentrato di aromatici prodotto per
aggiunta di acqua ad un estratto con
solvente di distillato naftenico pesante
ed al solvente di estrazione)
Estratti (petrolio), con solvente, da         649-532-00-0          272-180-0  68783-04-0 L
distillato paraffinico pesante raffinato
con solvente; estratto aromatico
distillato (trattato)
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta come estratto
dalla riestrazione di un distillato
paraffinico pesante raffinato con
solvente. È costituita da idrocarburi
saturi e aromatici con numero di
atomi di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C20—C50)
Estratti (petrolio), distillati paraffinici   649-533-00-6          272-342-0  68814-89-1 L
pesanti, deasfaltati con solvente;
estratto aromatico distillato (trattato)
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta come estratto da
una estrazione con solvente di
distillato paraffinico pesante)
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/749
                 Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Estratti (petrolio), solvente distillato     649-534-00-1          292-631-5  90641-07-9 L
naftenico pesante, idrotrattato;
estratto aromatico distillato (trattato)
(combinazione complessa di
idrocarburi prodotta trattando un
distillato naftenico pesante di un
estratto con solventi con idrogeno in
presenza di un catalizzatore.
Costituita prevalentemente da
idrocarburi aromatici con un numero
di atomi di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C20—C50 e produce un
olio finito di almeno 19 10-6 m².s-1 a
40°C.)
Estratti (petrolio), solvente distillato     649-535-00-7          292-632-0  90641-08-0 L
paraffinico pesante, idrotrattati;
estratto aromatico distillato (trattato)
(combinazione complessa di
idrocarburi prodotta trattando un
estratto solvente di distillato
paraffinico pesante con idrogeno in
presenza di un catalizzatore.
Costituita prevalentemente da
idrocarburi con un numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C21—C33 e con punto
di ebollizione nell'intervallo 350°C—
480°C ca.)
 ---pagebreak--- L 396/750           IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                 Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
Estratti (petrolio), solvente distillato     649-536-00-2          292-633-6  90641-09-1 L
paraffinico leggero, idrotrattati;
estratto aromatico distillato (trattato)
(combinazione complessa di
idrocarburi prodotta trattando un
estratto solvente di distillato
paraffinico leggero con idrogeno in
presenza di un catalizzatore.
Costituita prevalentemente da
idrocarburi con un numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C17—C26 e con punto
di ebollizione nell'intervallo 280°C—
400°C)
Estratti (petrolio), solvente distillato     649-537-00-8          295-335-4  91995-73-2 L
paraffinico leggero idrotrattato;
estratto aromatico distillato (trattato)
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta come estratto
dall'estrazione con solvente distillato
solvente di testa intermedio
paraffinico che viene trattato con
idrogeno in presenza di un
catalizzatore. È costituita
prevalentemente da idrocarburi con
un numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C16—
C36)
Estratti (petrolio), solvente di             649-538-00-3          295-338-0  91995-75-4 L
distillato naftenico leggero,
idrodesolforato; estratto aromatico
distillato (trattato)
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/751
                 Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dal trattamento
dell'estratto, ottenuto da un processo
di estrazione con solvente, con
idrogeno in presenza di un
catalizzatore in condizioni atte
prevalentemente a rimuovere i
composti solforati. È costituita
prevalentemente da idrocarburi
aromatici con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C15—C30. Questa
corrente contiene probabilmente più
del 5% in peso di idrocarburi
aromatici condensati da 4 a 6
elementi)
Estratti (petrolio), solvente distillato     649-539-00-9          295-339-6  91995-76-5 L
paraffinico leggero, trattati con acido;
estratto aromatico distillato (trattato)
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta come frazione
della distillazione di un estratto
dall'estrazione con solvente di
distillati paraffinici leggeri di petrolio
di testa e che viene sottoposta a
raffinazione con acido solforico. È
costituita da idrocarburi aromatici con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C16—
C32)
Estratti (petrolio), solvente distillato     649-540-00-4          295-340-1  91995-77-6 L
paraffinico leggero; idrodesolforati;
estratto aromatico distillato (trattato)
 ---pagebreak--- L 396/752          IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                 Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta mediante
estrazione con solvente di un
distillato paraffinico leggero e trattata
con idrogeno per trasformare lo zolfo
organico in idrogeno solforato che
viene eliminato. È costituita da
idrocarburi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C15—C40 e produce un
olio finito con viscosità maggiore di
10-5 m².s-1 a 40°C.)
Estratti (petrolio), solvente gasolio        649-541-00-X          295-342-2  91995-79-8 L
leggero sotto vuoto, idrotrattati;
estratto aromatico distillato (trattato)
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per estrazione
con solvente da un gasolio di petrolio
leggero sotto vuoto e trattata con
idrogeno in presenza di un
catalizzatore. È costituita da
idrocarburi con un numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C13—C30)
Estratti (petrolio), distillato solvente     649-542-00-5          296-437-1  92704-08-0 L
paraffinico pesante, trattati con
argilla; estratto aromatico distillato
(trattato)
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/753
                Sostanze                     Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
(combinazione complessa di
idrocarburi risultante dal trattamento
di una frazione di petrolio con argilla
naturale o modificata in un processo
sia di contatto che di percolazione per
eliminare la quantità in traccia di
composti polari ed impurezze
presenti. È costituita prevalentemente
da idrocarburi aromatici con un
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C20—
C50. Questa corrente contiene
probabilmente il 5% o più di
idrocarburi aromatici con un numero
di anelli da 4 a 6)
Estratti (petrolio), solvente distillato     649-543-00-0          297-827-4  93763-10-1 L
naftenico pesante, idrodesolforato;
estratto aromatico distillato (trattato)
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta da uno stock di
petrolio per trattamento con idrogeno
per trasformare lo zolfo organico in
idrogeno solforato che viene
eliminato. È costituita
prevalentemente da idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C15—
C50 e produce un olio finito con
viscosità superiore a 19 10-6 m².s-1 a
40°C.)
Estratti (petrolio), solvente distillato     649-544-00-6          297-829-5  93763-11-2 L
paraffinico pesante decerato con
solvente, idrodesolforato; estratto
aromatico distillato (trattato)
 ---pagebreak--- L 396/754           IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              30.12.2006
                 Sostanze                    Numero indice          Numero CE Numero CAS   Note
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta da uno stock di
petrolio decerato con solvente per
trattamento con idrogeno per
trasformare lo zolfo organico in
idrogeno solforato che viene
eliminato. È costituita
prevalentemente da idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C15—
C50 e produce un olio finito con
viscosità superiore a 19 10-6 m².s-1 a
40°C.)
Estratti (petrolio), distillato              649-545-00-1          309-672-2  100684-02-4 L
paraffinico leggero solvente, trattato
con carbone; estratto aromatico
distillato (trattato)
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta come frazione
della distillazione di un estratto
ricuperato per estrazione con solvente
di distillato di testa paraffinico
leggero di petrolio trattato con
carbone attivo per eliminare
costituenti polari in tracce ed
impurezze. È costituita
prevalentemente da idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C16—
C32)
Estratti (petrolio), solvente distillato     649-546-00-7          309-673-8  100684-03-5 L
paraffinico leggero trattato con
argilla; estratto aromatico distillato
(trattato)
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              L 396/755
                 Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS   Note
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta come frazione
della distillazione di un estratto
ricuperato per estrazione con solventi
di distillato di testa paraffinico
leggero di petrolio trattato con terra
sbiancante per eliminare costituenti
polari in tracce ed impurezze. È
costituita prevalentemente da
idrocarburi aromatici con numero di
atomi di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C16—C32)
Estratti (petrolio), leggeri sotto vuoto,   649-547-00-2          309-674-3  100684-04-6 L
gasolio solvente, trattati con carbone;
estratto aromatico distillato (trattato)
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per estrazione
con solvente di gasolio leggero di
petrolio sotto vuoto trattato con
carbone attivo per eliminare
costituenti polari in tracce ed
impurezze. È costituita
prevalentemente da idrocarburi
aromatici con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C13—C30)
Estratti (petrolio), gasolio leggero        649-548-00-8          309-675-9  100684-05-7 L
sotto vuoto solvente, trattato con
argilla; estratto aromatico distillato
(trattato)
 ---pagebreak--- L 396/756          IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                 Sostanze                   Numero indice          Numero CE Numero CAS  Note
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per estrazione
con solvente di gasoli leggeri di
petrolio sotto vuoto trattati con terra
sbiancante per eliminare costituenti
polari in tracce ed impurezze. È
costituita prevalentemente da
idrocarburi aromatici con numero di
atomi di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C13—C30)
Olio di trasudamento (petrolio); olio       649-549-00-3          265-171-8  64742-67-2 L
di trasudamento
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta come frazione
oleosa da un processo di deoliatura
con solvente o di essudamento della
cera. È prevalentemente costituita da
idrocarburi a catena ramificata con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente nell'intervallo C20—
C50)
Olio da residuo di fondo (petrolio),        649-550-00-9          295-394-6  92045-12-0 L
idrotrattato; olio di trasudamento
Fibre ceramiche refrattarie; fibre per      650-017-00-8                                R
scopi speciali, escluse quelle
espressamente indicate nell'allegato I
della direttiva 67/548/CEE; [fibre
artificiali vetrose (silicati) che
presentano un'orientazione casuale e
un tenore di ossidi alcalini e ossidi
alcalino-terrosi
(Na2O + K2O + CaO + MgO + BaO)
inferiore o pari al 18% in peso]
 ---pagebreak--- 30.12.2006 IT      Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 396/757
                              Appendice 3
              Punto 29 — Sostanze mutagene: categoria 1
 ---pagebreak--- L 396/758       IT            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
                                         Appendice 4
                         Punto 29 — Sostanze mutagene: categoria 2
           Sostanze            Numero indice             Numero CE    Numero CAS    Note
Esametilfosforo triamide     015-106-00-2              211-653-8     680-31-9
Dietilsolfato                016-027-006               200-589-6     64-67-5
Cromo (VI) triossido;        024-001-00-0              215-607-8     1333-82-0    E
anidride cromica
Potassio bicromato           024-002-00-6              231-906-6     7778-50-9    E
Ammonio bicromato            024-003-00-1              232-143-1     7789-09-5    E
Sodio bicromato              024-004-00-7              234-190-3     10588-01-9   E
Sodio bicromato biidrato     024-004-01-4              234-190-3     7789-12-0    E
Cromile cloruro              024-005-00-2              239-056-8     14977-61-8
Potassio cromato             024-006-00-8              232-140-5     7789-00-6
Cromato di sodio             024-018-00-3              231-889-5     7775-11-3    E
Fluoruro di cadmio           048-006-00-2              232-222-0     7790-79-6    E
 ---pagebreak--- 30.12.2006       IT            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              L 396/759
           Sostanze             Numero indice             Numero CE    Numero CAS     Note
Cloruro di cadmio             048-008-00-3              233-296-7     10108-64-2   E
Solfato di cadmio             048-009-00-9              233-331-6     10124-36-4    E
Butano [contenente ≥ 0,1% di  601-004-01-8              203-448-7 [1] 106-97-8 [1]  C, S
butadiene (203-450-8)] [1]
Isobutano [contenente ≥ 0,1%                            20-857-2 [2]  75-28-5 [2]
di butadiene (203-450-8)] [2]
1,3-Butadiene; buta-1,3-diene 601-013-00-X              203-450-8     106-99-0     D
Benzene                       601-020-00-8              200-753-7     71-43-2       E
Benzo[a]pirene;               601-032-00-3              200-028-5     50-32-8
benzo[d,e,f]crisene
1,2-Dibromo-3-cloropropano    602-021-00-6              202-479-3     96-12-8
Ossido di etilene; ossirano   603-023-00-X              200-849-9     75-21-8
Ossido di propilene; 1,2-     603-055-00-4              200-879-2     75-56-9       E
epossipropano; metilossirano
2,2'-Biossirano (diossido di  603-060-00-1              215-979-1     1464-53-5
butadiene); (1,2:3,4-
diepossibutano)
 ---pagebreak--- L 396/760        IT            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              30.12.2006
            Sostanze            Numero indice             Numero CE    Numero CAS     Note
Acrilammidometossiacetato     607-190-00-X              401-890-7     77402-03-0
di metile (contenente ≥ 0,1%
acrilammide)
Acrilammidoglicolato di       607-210-00-7              403-230-3     77402-05-2
metile (contenente ≥ 0,1%
acrilammide)
2-Nitrotoluene                609-065-00-5              201-853-3     88-72-2       E
4,4′-Ossidianilina [1] e suoi 612-199-00-7              202-977-0 [1] 101-80-4 [1]  E
sali
p-amminofenil etere [1]
Etilenimina; aziridina        613-001-00-1              205-793-9     151-56-4
Carbendazina (ISO)            613-048-00-8              234-232-0     10605-21-7
benzimidazol-2-ilcarbammato
di metile
Benomil (ISO)                 613-049-00-3              241-775-7     17804-35-2
1-(butilcarbammoil)
benzimidazol-2-ilcarbammato
di metile
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/761
             Sostanze             Numero indice             Numero CE    Numero CAS   Note
1,3,5,-Tris(ossiranilmetil)-    615-021-00-6              219-514-3     2451-62-9
1,3,5-triazin-
2,4,6(1H, 3H, 5H)-trione;
TGIC
Acrilamide                      616-003-00-0              201-173-7     79-06-1
1,3,5-Tris-[(2S e 2R)-2,3-      616-091-00-0              423-400-0     59653-74-6  E
epossipropil]-1,3,5-triazin-
2,4,6-(1H,3H,5H)-trione
Gas (petrolio), nafta           649-062-00-6              270-755-0     68477-73-6  H, K
crackizzata cataliticamente,
frazioni di testa del
depropanizzatore, ricchi di C3
privi di acido; gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dal
frazionamento di idrocarburi
crackizzati cataliticamente e
trattati per separare le
impurezze acide. È costituita
da idrocarburi con numero di
atomi di carbonio
nell'intervallo C2-C4,
prevalentemente C3)
 ---pagebreak--- L 396/762         IT             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
            Sostanze              Numero indice             Numero CE    Numero CAS    Note
Gas (petrolio), dall'impianto   649-063-00-1              270-756-6     68477-74-7   H, K
di cracking catalitico; gas di
petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per
distillazione di prodotti
derivanti da un processo di
cracking catalitico. È
costituita prevalentemente da
idrocarburi alifatici con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente
nell'intervallo C1-C6)
Gas (petrolio), da impianto di  649-064-00-7              270-757-1     68477-75-8   H, K
cracking catalitico, ricchi di
C1-5; gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per
distillazione di prodotti
provenienti da un processo di
cracking catalitico. È
costituita da idrocarburi
alifatici con numero di atomi
di carbonio nell'intervallo C1-
C6, prevalentemente C1-C5)
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/763
            Sostanze              Numero indice             Numero CE    Numero CAS   Note
Gas (petrolio), frazione di     649-065-00-2              270-758-7     68477-76-9  H, K
testa stabilizzatore nafta
polimerizzata cataliticamente,
ricchi di C2-4; gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla
stabilizzazione-frazionamento
di nafta polimerizzata
cataliticamente. È costituita
da idrocarburi alifatici con
numero di atomi di carbonio
nell'intervallo C2-C6,
prevalentemente C2-C4)
Gas (petrolio), impianto di     649-066-00-8              270-760-8     68477-79-2  H, K
reforming catalitico, ricchi di
C1-4; gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per
distillazione di prodotti
provenienti da un processo di
reforming catalitico. È
costituita da idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
nell'intervallo C1-C6,
prevalentemente C1-C4)
 ---pagebreak--- L 396/764         IT             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
            Sostanze              Numero indice             Numero CE    Numero CAS    Note
Gas (petrolio), C3-5, carica di 649-067-00-3              270-765-5     68477-83-8   H, K
alchilazione olefinica-
paraffinica; gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi olefinici e
paraffinici con numero di
atomi di carbonio
nell'intervallo C3-C5 usati
come carica di alchilazione.
Le temperature ambienti sono
di norma superiori alla
temperatura critica di queste
combinazioni)
Gas (petrolio), ricchi di C4,   649-068-00-9              270-767-6     68477-85-0   H, K
gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per
distillazione di prodotti
provenienti da un processo di
frazionamento catalitico. È
costituita da idrocarburi
alifatici con numero di atomi
di carbonio nell'intervallo
C3-C5, prevalentemente C4)
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/765
            Sostanze               Numero indice             Numero CE    Numero CAS   Note
Gas (petrolio), frazioni di      649-069-00-4              270-768-1     68477-86-1  H, K
testa del deetanizzatore; gas di
petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla
distillazione delle frazioni di
gas e di benzina provenienti
dal processo di cracking
catalitico. Contiene
prevalentemente etano ed
etilene)
Gas (petrolio), frazioni di      649-070-00-X              270-769-7     68477-87-2  H, K
testa della colonna del
deisobutanizzatore; gas di
petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per
distillazione atmosferica di
una corrente di butano-
butilene. È costituita da
idrocarburi alifatici con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente
nell'intervallo C3-C4)
 ---pagebreak--- L 396/766         IT           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
            Sostanze            Numero indice             Numero CE    Numero CAS    Note
Gas (petrolio), secchi dal    649-071-00-5              270-772-3     68477-90-7   H, K
depropanizzatore, ricchi di
propilene; gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuti per
distillazione di prodotti
provenienti dalle frazioni di
gas e di benzina di un
processo di cracking
catalitico. È costituita
prevalentemente da propilene
con un poco di etano e
propano)
Gas (petrolio), frazioni di   649-072-00-0              270-773-9     68477-91-8   H, K
testa del depropanizzatore;
gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per
distillazione di prodotti
provenienti dalle frazioni di
gas e benzina di un processo
di cracking catalitico. È
costituita da idrocarburi
alifatici con numero di atomi
di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C2-C4)
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/767
            Sostanze            Numero indice             Numero CE    Numero CAS   Note
Gas (petrolio), frazioni di   649-073-00-6              270-777-0     68477-94-1  H, K
testa depropanizzatore
impianto recupero gas; gas di
petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per
frazionamento di una
miscellanea di correnti
idrocarburiche. È costituita
prevalentemente da
idrocarburi con numero di
atomi di carbonio
nell'intervallo C1-C4,
prevalentemente propano)
Gas (petrolio), alimentazione 649-074-00-1              270-778-6     68477-95-2  H, K
impianto Girbatol; gas di
petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi utilizzata come
carica di alimentazione
dell'impianto Girbatol per la
separazione dell'acido
solfidrico. È costituita da
idrocarburi alifatici con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente
nell'intervallo C2-C4)
Gas (petrolio), frazionati di 649-075-00-7              270-782-8     68477-99-6  H, K
benzina pesante isomerizzata,
arricchiti in C4, esenti da
idrogeno solforato; gas di
petrolio
 ---pagebreak--- L 396/768          IT            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
             Sostanze             Numero indice             Numero CE    Numero CAS    Note
Gas di coda (petrolio), da      649-076-00-2              270-802-5     68478-21-7   H, K
torre di riflusso frazionamento
olio purificato di cracking
catalitico e residuo sotto
vuoto di cracking termico; gas
di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dal
frazionamento di olio
purificato crackizzato
cataliticamente e di residuo
sotto vuoto crackizzato
termicamente. È costituita
prevalentemente da
idrocarburi con numero di
atomi di carbonio
prevalentemente
nell'intervallo C1-C6)
Gas di coda (petrolio),         649-077-00-8              270-803-0     68478-22-8   H, K
assorbitore di stabilizzazione
nafta crackizzata
cataliticamente; gas di
petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla
stabilizzazione di nafta
crackizzata cataliticamente. È
costituita prevalentemente da
idrocarburi con numero di
atomi di carbonio
prevalentemente
nell'intervallo C1-C6)
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/769
            Sostanze            Numero indice             Numero CE    Numero CAS   Note
Gas di coda (petrolio), dai   649-078-00-3              270-804-6     68478-24-0  H, K
processi di cracking e
reforming catalitico e dal
frazionatore combinato con
l'idrodesolforatore; gas di
petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dal
frazionamento di prodotti del
cracking catalitico, del
reforming catalitico e dei
processi di
idrodesolforazione, trattata
per eliminarne le impurezze
acide. È costituita
prevalentemente da
idrocarburi con numero di
atomi di carbonio
prevalentemente
nell'intervallo C1-C5)
 ---pagebreak--- L 396/770         IT             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
            Sostanze              Numero indice             Numero CE    Numero CAS    Note
Gas di coda (petrolio), dalla   649-079-00-9              270-806-7     68478-26-2   H, K
stabilizzazione per
frazionamento di nafta
riformata cataliticamente; gas
di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla
stabilizzazione per
frazionamento di nafta
riformata cataliticamente. È
costituita prevalentemente da
idrocarburi con numero di
atomi di carbonio
prevalentemente
nell'intervallo C1-C4)
Gas di coda (petrolio),         649-080-00-4              270-813-5     68478-32-0   H, K
corrente mista impianto di gas
saturo, ricco di C4; gas di
petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla
stabilizzazione frazionata di
nafta ottenuta per via diretta,
gas di coda di distillazione e
gas di coda stabilizzatore da
nafta riformata
cataliticamente. È costituita
da idrocarburi aventi numero
di atomi di carbonio
nell'intervallo C3-C6,
prevalentemente butano e
isobutano)
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/771
             Sostanze             Numero indice             Numero CE    Numero CAS   Note
Gas di coda (petrolio),         649-081-00-X              270-814-0     68478-33-1  H, K
impianto di ricupero di gas
saturo, ricco di C1-2; gas di
petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuti dal
frazionamento di gas di coda
distillato, nafta ottenuta per
via diretta, gas di coda
stabilizzatore da nafta
riformata cataliticamente. È
costituita prevalentemente da
idrocarburi aventi numero di
atomi di carbonio
nell'intervallo C1-C5,
prevalentemente metano ed
etano)
Gas di coda (petrolio),         649-082-00-5              270-815-6     68478-34-2  H, K
dall'impianto di cracking
termico di residui sotto vuoto;
gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dal
cracking termico di residui
sotto vuoto. È costituita da
idrocarburi con numero di
atomi di carbonio
prevalentemente
nell'intervallo C1-C5)
 ---pagebreak--- L 396/772          IT             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
            Sostanze               Numero indice             Numero CE    Numero CAS    Note
Idrocarburi, ricchi di C3-4,     649-083-00-0              270-990-9     68512-91-4   H, K
distillato di petrolio; gas di
petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi prodotta per
distillazione e condensazione
di petrolio grezzo. È costituita
da idrocarburi con numero di
atomi di carbonio
nell'intervallo C3-C5,
prevalentemente C3-C4)
Gas (petrolio),                  649-084-00-6              271-000-8     68513-15-5   H, K
dall'apparecchio di
deesanizzazione di nafta di
prima distillazione, gamma
completa di frazioni; gas di
petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi per frazionamento
di nafta di prima distillazione
«full range». È costituita da
idrocarburi con numero di
atomi di carbonio
prevalentemente
nell'intervallo C2-C6)
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/773
             Sostanze              Numero indice             Numero CE    Numero CAS   Note
Gas (petrolio), dal              649-085-00-1              271-001-3     68513-16-6  H, K
depropanizzatore di
idrocracking, ricchi di
idrocarburi; gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per
distillazione di prodotti
provenienti da un processo di
idrocracking. È costituita
prevalentemente da
idrocarburi con numero di
atomi di carbonio
prevalentemente
nell'intervallo C1-C4. Può
anche contenere piccole
quantità di idrogeno e
idrogeno solforato)
Gas (petrolio), dalla            649-086-00-7              271-002-9     68513-17-7  H, K
stabilizzazione frazioni
leggere di nafta di prima
distillazione; gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per
stabilizzazione di tagli leggeri
di nafta di prima distillazione.
È costituita da idrocarburi
alifatici saturi con numero di
atomi di carbonio
prevalentemente
nell'intervallo C2-C6)
 ---pagebreak--- L 396/774         IT             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
            Sostanze              Numero indice             Numero CE    Numero CAS    Note
Residui (petrolio), splitter di 649-087-00-2              271-010-2     68513-66-6   H, K
alchilazione, ricchi di C4; gas
di petrolio
(residuo complesso della
distillazione di correnti
provenienti da varie
operazioni di raffineria. È
costituita da idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
nell'intervallo C4-C5,
prevalentemente butano, e
punto di ebollizione
nell'intervallo da −11,7°C a
27,8°C ca.)
Idrocarburi, C1-4; gas di       649-088-00-8              271-032-2     68514-31-8   H, K
petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi prodotta con
cracking termico, operazioni
di assorbimento e distillazione
di petrolio greggio. È
costituita da idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente
nell'intervallo C1-C4 e punto
di ebollizione nell'intervallo
da -164°C a -0,5°C ca.)
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/775
            Sostanze             Numero indice             Numero CE    Numero CAS   Note
Idrocarburi, C1-4, addolciti;  649-089-00-3              271-038-5     68514-36-3  H, K
gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta
sottoponendo gas
idrocarburici a un processo di
addolcimento per convertire i
mercaptani o per eliminare le
impurezze acide. È costituita
da idrocarburi con numero di
atomi di carbonio
prevalentemente
nell'intervallo C1-C4 e punto
di ebollizione nell'intervallo
da −164°C a −0,5°C ca.)
Idrocarburi, C1-3; gas di      649-090-00-9              271-259-7     68427-16-2  H, K
petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi con numero di
atomi di carbonio
prevalentemente
nell'intervallo C1-C3 e con
punto di ebollizione
nell'intervallo da −164°C a
−42°C ca.)
 ---pagebreak--- L 396/776         IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
            Sostanze               Numero indice             Numero CE    Numero CAS    Note
Idrocarburi C1-4, frazione       649-091-00-4              271-261-8     68527-19-5   H, K
debutanizzatore; gas di
petrolio
Gas (petrolio), C1-5, umidi;     649-092-00-X              271-624-0     68602-83-5   H, K
gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi prodotta per
distillazione di petrolio grezzo
e/o cracking di gasolio di
colonna. È costituita da
idrocarburi con numero di
atomi di carbonio
prevalentemente
nell'intervallo C1-C5)
Idrocarburi, C2-4; gas di        649-093-00-5              271-734-9     68606-25-7   H, K
petrolio
Idrocarburi, C3; gas di          649-094-00-0              271-735-4     68606-26-8   H, K
petrolio
Gas (petrolio), carica di        649-095-00-6              271-737-5     68606-27-9   H, K
alchilazione; gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi prodotta mediante
cracking catalitico di gasolio.
È costituita da idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente
nell'intervallo C3-C4)
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/777
            Sostanze             Numero indice             Numero CE    Numero CAS   Note
Gas (petrolio), dal            649-096-00-1              271-742-2     68606-34-8  H, K
frazionamento di residui del
depropanizzatore; gas di
petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dal
frazionamento dei residui del
depropanizzatore. È costituita
prevalentemente da butano,
isobutano e butadiene)
Gas (petrolio), miscela di     649-097-00-7              272-183-7     68783-07-3  H, K
raffineria; gas di petrolio
(combinazione complessa
ottenuta da vari processi di
raffineria. È costituita di
idrogeno, idrogeno solforato e
idrocarburi con numero di
atomi di carbonio
prevalentemente
nell'intervallo C1-C5)
 ---pagebreak--- L 396/778          IT             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
            Sostanze               Numero indice             Numero CE    Numero CAS    Note
Gas (petrolio), da cracking      649-098-00-2              272-203-4     68783-64-2   H, K
catalitico; gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per
distillazione di prodotti
provenienti da un processo di
cracking catalitico. È
costituita prevalentemente da
idrocarburi con numero di
atomi di carbonio
prevalentemente
nell'intervallo C3-C5)
Gas (petrolio), C2-4, addolciti; 649-099-00-8              272-205-5     68783-65-3   H, K
gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta
sottoponendo un distillato di
petrolio ad un processo di
addolcimento per convertire i
mercaptani o eliminare
impurezze acide. È costituita
prevalentemente da
idrocarburi saturi e insaturi
con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C2-C4 e punto
di ebollizione nell'intervallo
da −51°C a −34°C ca.)
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/779
             Sostanze              Numero indice             Numero CE    Numero CAS   Note
Gas (petrolio), dal              649-100-00-1              272-871-7     68918-99-0  H, K
frazionamento del grezzo; gas
di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi prodotta con il
frazionamento del petrolio
grezzo. È costituita da
idrocarburi alifatici saturi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente
nell'intervallo C1-C5)
Gas (petrolio), dal              649-101-00-7              272-872-2     68919-00-6  H, K
deesanizzatore; gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta con il
frazionamento di correnti
combinate di nafta. È
costituita da idrocarburi
alifatici saturi con numero di
atomi di carbonio
prevalentemente
nell'intervallo C1-C5)
 ---pagebreak--- L 396/780          IT             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
             Sostanze              Numero indice             Numero CE    Numero CAS    Note
Gas (petrolio), da apparecchio   649-102-00-2              272-878-5     68919-05-1   H, K
stabilizzatore per
frazionamento di benzina
leggera di prima distillazione;
gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per
frazionamento di benzina
leggera di prima distillazione.
È costituita da idrocarburi
alifatici saturi con numero di
atomi di carbonio
prevalentemente
nell'intervallo C1-C5)
Gas (petrolio), da stripper di   649-103-00-8              272-879-0     68919-06-2   H, K
desolforazione «unifining» di
nafta; gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi prodotta con il
processo unifining di
desolforazione della nafta e
ottenuta per stripping dalla
nafta prodotta. È costituita da
idrocarburi alifatici saturi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente
nell'intervallo C1-C4)
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/781
            Sostanze               Numero indice             Numero CE    Numero CAS   Note
Gas (petrolio), da reforming     649-104-00-3              272-882-7     68919-09-5  H, K
catalitico di nafta di prima
distillazione; gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dal
reforming catalitico di nafta di
prima distillazione e dal
frazionamento dell'effluente
totale. È costituita da metano,
etano e propano)
Gas (petrolio), frazioni di      649-105-00-9              272-893-7     68919-20-0  H, K
testa di splitter di cracking
catalitico fluidizzato; gas di
petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi prodotta per
frazionamento della carica
alimentata allo splitter C3-C4.
È costituita prevalentemente
da idrocarburi C3)
 ---pagebreak--- L 396/782          IT             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
            Sostanze               Numero indice             Numero CE    Numero CAS    Note
Gas (petrolio), dallo            649-106-00-4              272-883-2     68919-10-8   H, K
stabilizzatore di prima
distillazione; gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dal
frazionamento del liquido
proveniente dalla prima torre
usata nella distillazione del
grezzo. È costituita da
idrocarburi alifatici saturi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente
nell'intervallo C1-C4)
Gas (petrolio), da               649-107-00-X              273-169-3     68952-76-1   H, K
debutanizzatore di nafta
crackizzata cataliticamente;
gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dal
frazionamento di nafta
crackizzata cataliticamente. È
costituita da idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente
nell'intervallo C1-C4)
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/783
            Sostanze               Numero indice             Numero CE    Numero CAS   Note
Gas di coda (petrolio), da       649-108-00-5              273-170-9     68952-77-2  H, K
stabilizzatore di nafta e
distillato crackizzati
cataliticamente; gas di
petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta da
frazionamento di distillato e
nafta crackizzati
cataliticamente. È costituita
prevalentemente da
idrocarburi con numero di
atomi di carbonio
prevalentemente
nell'intervallo C1-C4)
Gas di coda (petrolio), da       649-109-00-0              273-175-6     68952-81-8  H, K
assorbitore di nafta, gasolio e
distillato crackizzati
termicamente; gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla
separazione di distillati, nafta
e gasolio crackizzati
termicamente. È costituita
prevalentemente da
idrocarburi con numero di
atomi di carbonio
prevalentemente
nell'intervallo C1-C6)
 ---pagebreak--- L 396/784         IT            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
            Sostanze             Numero indice             Numero CE    Numero CAS    Note
Gas di coda (petrolio), da     649-110-00-6              273-176-1     68952-82-9   H, K
stabilizzazione per
frazionamento di idrocarburi
crackizzati termicamente,
coking del petrolio; gas di
petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla
stabilizzazione per
frazionamento di idrocarburi
crackizzati termicamente
provenienti dal processo di
coking del petrolio. È
costituita da idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente
nell'intervallo C1-C6)
Gas (petrolio), da frazioni    649-111-00-1              273-265-5     68955-28-2   H, K
leggere di cracking con
vapore, concentrati in
butadiene; gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per
distillazione di prodotti di
cracking termico. È costituita
da idrocarburi con numero di
atomi di carbonio
prevalentemente C4)
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/785
             Sostanze              Numero indice             Numero CE    Numero CAS   Note
Gas (petrolio), nafta di prima   649-112-00-7              273-270-2     68955-34-0  H, K
distillazione, frazione di testa
stabilizzatore reforming
catalitico; gas di petrolio
(combinazione complessa
ottenuta con il reforming
catalitico di nafta di prima
distillazione e frazionamento
dell'effluente globale. È
costituita da idrocarburi
alifatici saturi con numero di
atomi di carbonio
prevalentemente
nell'intervallo C2-C4)
Idrocarburi C4; gas di petrolio  649-113-00-2              289-339-5     87741-01-3  H, K
Alcani C1-4, ricchi di C3; gas   649-114-00-8              292-456-4     90622-55-2  H, K
di petrolio
Gas (petrolio), cracker a        649-115-00-3              295-404-9     92045-22-2  H, K
vapore ricchi di C3; gas di
petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi della distillazione
di prodotti da un processo di
cracking con vapore. È
costituita prevalentemente da
propilene con del propano e
con punto di ebollizione
nell'intervallo da −70°C a 0°C
ca.)
 ---pagebreak--- L 396/786         IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
            Sostanze               Numero indice             Numero CE    Numero CAS    Note
Idrocarburi C4, distillato da    649-116-00-9              295-405-4     92045-23-3   H, K
cracker a vapore; gas di
petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi prodotta dalla
distillazione dei prodotti di un
processo di cracking con
vapore. È costituita
prevalentemente da
idrocarburi con numero di
atomi di carbonio pari a C4,
prevalentemente 1-butene e 2-
butene; contiene inoltre
butano ed isobutene ed ha un
punto di ebollizione
nell'intervallo da −12°C a 5°C
ca.)
Gas di petrolio, liquefatti,     649-117-00-4              295-463-0     92045-80-2   H, K, S
addolciti, frazione C4, gas di
petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta
sottoponendo una miscela di
gas di petrolio liquefatti ad un
processo di addolcimento per
ossidare i mercaptani o per
eliminare le impurezze acide.
È costituita prevalentemente
da idrocarburi C4 saturi ed
insaturi)
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/787
             Sostanze            Numero indice             Numero CE    Numero CAS   Note
Raffinati (petrolio), frazione 649-119-00-5              307-769-4     97722-19-5  H, K
C4 crackizzata con vapore
dell'estrazione con ammonio
acetato di rame, C3-5 e C3-5
insaturi, privi di butadiene;
gas di petrolio
Gas (petrolio), carica sistema 649-120-00-0              270-746-1     68477-65-6  H, K
amminico; gas di raffineria
(il gas di alimentazione del
sistema amminico di
eliminazione dell'idrogeno
solforato. È costituito da
idrogeno. Possono anche
essere presenti ossido di
carbonio, anidride
carbonica, idrogeno solforato
e idrocarburi alifatici con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente
nell'intervallo C1-C5)
 ---pagebreak--- L 396/788         IT             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
            Sostanze              Numero indice             Numero CE    Numero CAS    Note
Gas (petrolio),                 649-121-00-6              270-747-7     68477-66-7   H, K
dall'idrodesolforatore
dell'impianto benzene; gas di
raffineria
(gas prodotti dall'impianto
benzene costituiti
principalmente da idrogeno.
Possono anche essere presenti
ossido di carbonio e
idrocarburi con numero di
atomi di carbonio
prevalentemente
nell'intervallo C1-C6,
compreso il benzene)
Gas (petrolio), riciclo         649-122-00-1              270-748-2     68477-67-8   H, K
dall'impianto benzene, ricchi
di idrogeno; gas di raffineria
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta riciclando
i gas dell'impianto benzene. È
costituita principalmente da
idrogeno con varie piccole
quantità di ossido di carbonio
e idrocarburi con numero di
atomi di carbonio
nell'intervallo C1-C6)
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/789
            Sostanze                Numero indice             Numero CE    Numero CAS   Note
Gas (petrolio), da olio di        649-123-00-7              270-749-8     68477-68-9  H, K
miscela, ricco in idrogeno-
azoto; gas di raffineria
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per
distillazione di un olio di
miscela. È costituita
principalmente da idrogeno e
azoto con varie piccole
quantità di ossido di carbonio,
anidride carbonica e
idrocarburi alifatici con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente
nell'intervallo C1-C5)
Gas (petrolio), nafta dal         649-124-00-2              270-759-2     68477-77-0  H, K
reforming catalitico, teste
dello stripper; gas di raffineria
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla
stabilizzazione di nafta
riformata cataliticamente. È
costituita da idrogeno e
idrocarburi alifatici saturi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente
nell'intervallo C1-C4)
 ---pagebreak--- L 396/790          IT             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
            Sostanze               Numero indice             Numero CE    Numero CAS    Note
Gas (petrolio), C6-8, riciclo di 649-125-00-8              270-761-3     68477-80-5   H, K
reforming catalitico; gas di
raffineria
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per
distillazione di prodotti
provenienti dal reforming
catalitico di una carica C6-C8
e riciclata per ricuperare
l'idrogeno. È costituita
principalmente da idrogeno.
Può anche contenere varie
piccole quantità di ossido di
carbonio, anidride carbonica,
azoto e idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente
nell'intervallo C1-C6)
Gas (petrolio), C6-8, da         649-126-00-3              270-762-9     68477-81-6   H, K
reforming catalitico; gas di
raffineria
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per
distillazione di prodotti
provenienti dal reforming
catalitico di una carica C6-C8.
È costituita da idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
nell'intervallo C1-C5 e da
idrogeno)
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/791
            Sostanze              Numero indice             Numero CE    Numero CAS   Note
Gas (petrolio), riciclo         649-127-00-9              270-763-4     68477-82-7  H, K
reformer catalitico di C6-8,
arricchiti in idrogeno; gas di
raffineria
Gas (petrolio), corrente di     649-128-00-4              270-766-0     68477-84-9  H, K
ritorno C2; gas di raffineria
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per
estrazione di idrogeno da una
corrente gassosa costituita
principalmente da idrogeno
con piccole quantità di azoto,
ossido di carbonio, metano,
etano ed etilene. Contiene
prevalentemente idrocarburi
quali metano, etano ed etilene,
con piccole quantità di
idrogeno, azoto e ossido di
carbonio)
 ---pagebreak--- L 396/792         IT             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
            Sostanze              Numero indice             Numero CE    Numero CAS    Note
Gas (petrolio), secchi          649-129-00-X              270-774-4     68477-92-9   H, K
leggermente acidi,
dall'impianto di
concentrazione gas; gas di
raffineria
(combinazione complessa di
gas secchi provenienti
dall'impianto di
concentrazione gas. È
costituita da idrogeno,
idrogeno solforato e
idrocarburi con numero di
atomi di carbonio
prevalentemente
nell'intervallo C1-C3)
Gas (petrolio), distillazione   649-130-00-5              270-776-5     68477-93-0   H, K
riassorbitore concentrazione
gas; gas di raffineria
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per
distillazione di prodotti
provenienti da correnti
gassose combinate in un
riassorbitore di
concentrazione gas. È
costituita prevalentemente da
idrogeno, ossido di carbonio,
anidride carbonica, azoto,
acido solfidrico e idrocarburi
con numero di atomi di
carbonio nell'intervallo C1-C3)
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/793
           Sostanze              Numero indice             Numero CE    Numero CAS   Note
Gas (petrolio), da assorbitore 649-131-00-0              270-779-1     68477-96-3  H, K
idrogeno; gas di raffineria
(combinazione complessa
ottenuta per assorbimento di
idrogeno da una corrente ricca
di idrogeno. È costituita da
idrogeno, ossido di carbonio,
azoto e metano, con piccole
quantità di idrocarburi C2)
Gas (petrolio), ricchi di      649-132-00-6              270-780-7     68477-97-4  H, K
idrogeno; gas di raffineria
(combinazione complessa
separata in forma di gas da
gas idrocarburici mediante
raffreddamento. È costituita
principalmente da idrogeno
con varie piccole quantità di
ossido di carbonio, azoto,
metano e idrocarburi C2)
 ---pagebreak--- L 396/794          IT            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
             Sostanze             Numero indice             Numero CE    Numero CAS    Note
Gas (petrolio), riciclo olio di 649-133-00-1              270-781-2     68477-98-5   H, K
miscela idrotrattato, ricchi di
idrogeno-azoto; gas di
raffineria
(combinazione complessa
ottenuta da olio di miscela
idrotrattato riciclato. È
costituita principalmente da
idrogeno e azoto con varie
piccole quantità di ossido di
carbonio, anidride carbonica e
idrocarburi con numero di
atomi di carbonio
prevalentemente
nell'intervallo C1-C5)
Gas (petrolio), riciclo, ricchi 649-134-00-7              270-783-3     68478-00-2   H, K
di idrogeno; gas di raffineria
(combinazione complessa
ottenuta da gas di reattore
riciclati. È costituita
principalmente da idrogeno
con varie piccole quantità di
ossido di carbonio, anidride
carbonica, azoto, idrogeno
solforato e idrocarburi
alifatici saturi con numero di
atomi di carbonio
nell'intervallo C1-C5)
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/795
            Sostanze             Numero indice             Numero CE    Numero CAS   Note
Gas (petrolio),                649-135-00-2              270-784-9     68478-01-3  H, K
condizionamento impianto
reforming, ricchi di idrogeno;
gas di raffineria
(combinazione complessa
ottenuta dagli apparecchi di
reforming. È costituita
principalmente da idrogeno
con varie piccole quantità di
ossido di carbonio e
idrocarburi alifatici con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente
nell'intervallo C1-C5)
Gas (petrolio),                649-136-00-8              270-785-4     68478-02-4  H, K
idrotrattamento, reforming;
gas di raffineria
(combinazione complessa
ottenuta dal processo di
idrotrattamento-reforming. È
costituita principalmente da
idrogeno, metano ed etano
con varie piccole quantità di
acido solfidrico e idrocarburi
alifatici con numero di atomi
di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C3-C5)
 ---pagebreak--- L 396/796         IT            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
            Sostanze             Numero indice             Numero CE    Numero CAS    Note
Gas (petrolio),                649-137-00-3              270-787-5     68478-03-5   H, K
idrotrattamento-reforming,
ricchi di idrogeno-metano;
gas di raffineria
(combinazione complessa
ottenuta dal processo di
idrotrattamento-reforming. È
costituita principalmente da
idrogeno e metano con varie
piccole quantità di ossido di
carbonio, anidride carbonica,
azoto e idrocarburi alifatici
saturi con numero di atomi di
carbonio prevalentemente
nell'intervallo C2-C5)
Gas (petrolio),                649-138-00-9              270-788-0     68478-04-6   H, K
condizionamento impianto
idrotrattamento-reforming,
ricchi di idrogeno; gas di
raffineria
(combinazione complessa
ottenuta dal processo di
idrotrattamento-reforming. È
costituita principalmente da
idrogeno con varie piccole
quantità di ossido di carbonio
e idrocarburi alifatici con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente
nell'intervallo C1-C5)
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/797
            Sostanze               Numero indice             Numero CE    Numero CAS   Note
Gas (petrolio), distillazione da 649-139-00-4              270-789-6     68478-05-7  H, K
cracking termico; gas di
raffineria
(combinazione complessa
ottenuta per distillazione di
prodotti provenienti da un
processo di cracking termico.
È costituita da idrogeno,
idrogeno solforato, ossido di
carbonio, anidride carbonica e
idrocarburi con numero di
atomi di carbonio
prevalentemente
nell'intervallo C1-C6)
Gas di coda (petrolio),          649-140-00-X              270-805-1     68478-25-1  H, K
dall'assorbitore di
rifrazionamento
dell'apparecchiatura di
cracking catalitico; gas di
raffineria
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dal
rifrazionamento dei prodotti
di un processo di cracking
catalitico. È costituita da
idrogeno e idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente
nell'intervallo C1-C3)
 ---pagebreak--- L 396/798         IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
            Sostanze               Numero indice             Numero CE    Numero CAS    Note
Gas di coda (petrolio),          649-141-00-5              270-807-2     68478-27-3   H, K
separatore nafta riformata
cataliticamente; gas di
raffineria
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dal
reforming catalitico di nafta di
prima distillazione. È
costituita da idrogeno e
idrocarburi con numero di
atomi di carbonio
prevalentemente
nell'intervallo C1-C6)
Gas di coda (petrolio),          649-142-00-0              270-808-8     68478-28-4   H, K
stabilizzatore nafta riformata
cataliticamente; gas di
raffineria
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla
stabilizzazione di nafta
riformata cataliticamente. È
costituita da idrogeno e
idrocarburi con numero di
atomi di carbonio
prevalentemente
nell'intervallo C1-C6)
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/799
             Sostanze              Numero indice             Numero CE    Numero CAS   Note
Gas di coda (petrolio),          649-143-00-6              270-809-3     68478-29-5  H, K
separatore di idrotrattamento
del distillato crackizzato; gas
di raffineria
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta trattando
con idrogeno in presenza di
un catalizzatore distillati
crackizzati. È costituita da
idrogeno e idrocarburi
alifatici saturi con numero di
atomi di carbonio
prevalentemente
nell'intervallo C1-C5)
Gas di coda (petrolio),          649-144-00-1              270-810-9     68478-30-8  H, K
separatore nafta di prima
distillazione idrodesolforata;
gas di raffineria
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per
idrodesolforazione di nafta di
prima distillazione. È
costituita da idrogeno e
idrocarburi alifatici saturi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente
nell'intervallo C1-C6)
 ---pagebreak--- L 396/800          IT             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
            Sostanze               Numero indice             Numero CE    Numero CAS    Note
Gas (petrolio), tagli di testa   649-145-00-7              270-999-8     68513-14-4   H, K
nafta di prima distillazione
sottoposta a reforming
catalitico; gas di raffineria
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dal
reforming catalitico di nafta di
prima distillazione, seguito da
frazionamento dell'effluente
totale. È costituita da
idrogeno, metano, etano e
propano)
Gas (petrolio), dal flashing ad  649-146-00-2              271-003-4     68513-18-8   H, K
alta pressione dell'effluente
del reforming; gas di
raffineria
(combinazione complessa
prodotta mediante flashing ad
alta pressione dell'effluente
del reattore di reforming. È
costituita principalmente da
idrogeno, con varie piccole
quantità di metano, etano e
propano)
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/801
            Sostanze               Numero indice             Numero CE    Numero CAS   Note
Gas (petrolio), dal flashing a   649-147-00-8              271-005-5     68513-19-9  H, K
bassa pressione dell'effluente
del reforming; gas di
raffineria
(combinazione complessa
prodotta mediante flashing a
bassa pressione dell'effluente
del reattore di reforming. È
costituita principalmente da
idrogeno, con varie piccole
quantità di metano, etano e
propano)
Gas (petrolio), da distillazione 649-148-00-3              271-258-1     68527-15-1  H, K
gas di raffineria di petrolio;
gas di raffineria
(combinazione complessa
separata per distillazione di
una corrente di gas contenente
idrogeno, ossido di carbonio,
anidride carbonica e
idrocarburi con numero di
atomi di carbonio
nell'intervallo C1-C6 o
ottenuta per cracking di etano
e propano. È costituita da
idrocarburi con numero di
atomi di carbonio
prevalentemente
nell'intervallo C1-C2,
idrogeno, azoto e ossido di
carbonio)
 ---pagebreak--- L 396/802         IT            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
            Sostanze             Numero indice             Numero CE    Numero CAS    Note
Gas (petrolio), frazioni di    649-149-00-9              271-623-5     68602-82-4   H, K
testa del depentanizzatore di
idrotrattamento dell'unità
benzene; gas di raffineria
(combinazione complessa
prodotta per trattamento con
idrogeno della carica
proveniente dall'unità benzene
in presenza di un
catalizzatore, seguito da
depentanizzazione. È
costituita principalmente da
idrogeno, etano e propano con
varie piccole quantità di
azoto, ossido di carbonio,
anidride carbonica e
idrocarburi con numero di
atomi di carbonio
prevalentemente
nell'intervallo C1-C6. Può
contenere tracce di benzene)
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/803
            Sostanze               Numero indice             Numero CE    Numero CAS   Note
Gas (petrolio), da assorbitore   649-150-00-4              271-625-6     68602-84-6  H, K
secondario, frazionamento
frazioni di testa cracking
catalitico fluidizzato; gas di
raffineria
(combinazione complessa
ottenuta per frazionamento di
prodotti di testa provenienti
dal processo di cracking
catalitico nell'impianto di
cracking catalitico fluidizzato.
È costituito da idrogeno,
azoto e idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente
nell'intervallo C1-C3)
Prodotti del petrolio, gas di    649-151-00-X              271-750-6     68607-11-4  H, K
raffineria; gas di raffineria
(combinazione complessa
costituita principalmente da
idrogeno con varie piccole
quantità di metano, etano e
propano)
 ---pagebreak--- L 396/804         IT             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
            Sostanze              Numero indice             Numero CE    Numero CAS    Note
Gas (petrolio), idrocracking,   649-152-00-5              272-182-1     68783-06-2   H, K
dal separatore a bassa
pressione; gas di raffineria
(combinazione complessa
ottenuta mediante separazione
liquido-vapore dell'effluente
del reattore del processo di
idrocracking. È costituita
prevalentemente da idrogeno
e idrocarburi saturi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente
nell'intervallo C1-C3)
Gas (petrolio), di raffineria;  649-153-00-0              272-338-9     68814-67-5   H, K
gas di raffineria
(combinazione complessa
ottenuta da varie operazioni di
raffinazione del petrolio. È
costituita da idrogeno e
idrocarburi con numero di
atomi di carbonio
prevalentemente
nell'intervallo C1-C3)
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/805
            Sostanze               Numero indice             Numero CE    Numero CAS   Note
Gas (petrolio), dal separatore   649-154-00-6              272-343-6     68814-90-4  H, K
di prodotti di platforming; gas
di raffineria
(combinazione complessa
ottenuta dal reforming
chimico dei nafteni a
composti aromatici. È
costituita da idrogeno e
idrocarburi alifatici saturi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente
nell'intervallo C2-C4)
Gas (petrolio), dalla            649-155-00-1              272-775-5     68911-58-0  H, K
stabilizzazione in
depentanizzatore di cherosene
«sour» idrotrattato; gas di
raffineria
(combinazione complessa
ottenuta dalla stabilizzazione
in depentanizzatore di
cherosene idrotrattato. È
costituita principalmente da
idrogeno, metano, etano e
propano con varie piccole
quantità di azoto, idrogeno
solforato, monossido di
carbonio e idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente
nell'intervallo C4-C5)
 ---pagebreak--- L 396/806          IT            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
            Sostanze              Numero indice             Numero CE    Numero CAS    Note
Gas (petrolio), da «flash       649-156-00-7              272-776-0     68911-59-1   H, K
drum» di cherosene «sour»
idrotrattato; gas di raffineria
(combinazione complessa
ottenuta dal «flash drum»
dell'unità di trattamento di
cherosene «sour» con
idrogeno in presenza di un
catalizzatore. È costituita
principalmente da idrogeno e
metano con varie piccole
quantità di azoto, ossido di
carbonio e idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente
dell'intervallo C2-C5)
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/807
            Sostanze                Numero indice             Numero CE    Numero CAS   Note
Gas (petrolio), distillato, dallo 649-157-00-2              272-873-8     68919-01-7  H, K
stripper del processo di
desolforazione «unifining»;
gas di raffineria
(combinazione complessa
ottenuta per stripping dal
prodotto liquido del processo
di desolforazione «unifining».
È costituita da idrogeno
solforato, metano, etano e
propano)
Gas (petrolio), dal               649-158-00-8              272-874-3     68919-02-8  H, K
frazionamento del cracking
catalitico fluidizzato; gas di
raffineria
(combinazione complessa
ottenuta per frazionamento
del prodotto di testa del
processo di cracking catalitico
fluidizzato. È costituita da
idrogeno, idrogeno solforato,
azoto e idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente
nell'intervallo C1-C5)
 ---pagebreak--- L 396/808          IT             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
             Sostanze              Numero indice             Numero CE    Numero CAS    Note
Gas (petrolio), da assorbitore   649-159-00-3              272-875-9     68919-03-9   H, K
secondario di scrubbing
dell'impianto di cracking
catalitico fluidizzato; gas di
raffineria
(combinazione complessa
prodotta con lo scrubbing del
gas di testa proveniente
dall'impianto di cracking
catalitico fluidizzato. È
costituita da idrogeno, azoto,
metano, etano e propano)
Gas (petrolio), da stripper di   649-160-00-9              272-876-4     68919-04-0   H, K
desolforazione di
idrotrattamento di distillato
pesante; gas di raffineria
(combinazione complessa
ottenuta per stripping dal
prodotto liquido del processo
di desolforazione
dell'idrotrattamento del
distillato pesante. È costituita
da idrogeno, idrogeno
solforato e idrocarburi
alifatici saturi con numero di
atomi di carbonio
prevalentemente
nell'intervallo C1-C5)
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/809
            Sostanze                Numero indice             Numero CE    Numero CAS   Note
Gas (petrolio), dallo             649-161-00-4              272-880-6     68919-07-3  H, K
stabilizzatore di platforming,
frazionamento componenti
leggeri; gas di raffineria
(combinazione complessa
ottenuta per frazionamento
dei componenti leggeri dei
reattori al platino dell'unità di
platforming. È costituita da
idrogeno, metano, etano e
propano)
Gas (petrolio), dalla torre di    649-162-00-X              272-881-1     68919-08-4  H, K
«preflash», distillazione del
grezzo; gas di raffineria
(combinazione complessa
prodotta dalla prima torre
usata per la distillazione del
grezzo. È costituita da azoto e
idrocarburi alifatici saturi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente
nell'intervallo C1-C5)
 ---pagebreak--- L 396/810         IT            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
            Sostanze             Numero indice             Numero CE    Numero CAS    Note
Gas (petrolio), dallo stripper 649-163-00-5              272-884-8     68919-11-9   H, K
del catrame; gas di raffineria
(combinazione complessa
ottenuta per frazionamento di
petrolio grezzo ridotto. È
costituita da idrogeno e
idrocarburi con numero di
atomi di carbonio
prevalentemente
nell'intervallo C1-C4)
Gas (petrolio), dallo stripper 649-164-00-0              272-885-3     68919-12-0   H, K
«unifining»; gas di raffineria
(combinazione di idrogeno e
metano ottenuta per
frazionamento dei prodotti
provenienti dall'impianto di
«unifining»)
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/811
            Sostanze             Numero indice             Numero CE    Numero CAS   Note
Gas di coda (petrolio), da     649-165-00-6              273-173-5     68952-79-4  H, K
separatore di nafta
idrodesolforata
cataliticamente; gas di
raffineria
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla
idrodesolforazione di nafta. È
costituita da idrogeno,
metano, etano e propano)
Gas di coda (petrolio), da     649-166-00-1              273-174-0     68952-80-7  H, K
idrodesolforatore di nafta di
prima distillazione; gas di
raffineria
(combinazione complessa
ottenuta dalla
idrodesolforazione di nafta di
prima distillazione. È
costituita da idrogeno e
idrocarburi con numero di
atomi di carbonio
prevalentemente
nell'intervallo C1-C5)
 ---pagebreak--- L 396/812         IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
            Sostanze               Numero indice             Numero CE    Numero CAS    Note
Gas (petrolio), da torre di      649-167-00-7              273-269-7     68955-33-9   H, K
assorbimento a spugna,
frazionamento prodotti di
testa impianti di cracking a
letto fluido e desolforazione
gasolio; gas di raffineria
(combinazione complessa
ottenuta con il frazionamento
dei prodotti provenienti
dall'impianto di cracking a
letto fluido e dal desolforatore
del gasolio. È costituita da
idrogeno e idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente
nell'intervallo C1-C4)
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/813
            Sostanze               Numero indice             Numero CE    Numero CAS   Note
Gas (petrolio), da distillazione 649-168-00-2              273-563-5     68989-88-8  H, K
e cracking catalitico del
grezzo; gas di raffineria
(combinazione complessa
ottenuta per distillazione del
grezzo e con processi di
cracking catalitico. È
costituita da idrogeno,
idrogeno solforato, azoto,
ossido di carbonio e
idrocarburi paraffinici ed
olefinici con numero di atomi
di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C1-C6)
Gas (petrolio), scarico di       649-169-00-8              295-397-2     92045-15-3  H, K
scrubber di gasolio a
dietanolammina; gas di
raffineria
(combinazione complessa di
idrocarburi prodotta dalla
desolforazione di gasoli con
dietanolammina. È costituita
da idrogeno solforato,
idrogeno ed idrocarburi
alifatici con numero di atomi
di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C1-C5)
 ---pagebreak--- L 396/814         IT            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
            Sostanze             Numero indice             Numero CE    Numero CAS    Note
Gas (petrolio), effluente da   649-170-00-3              295-398-8     92045-16-4   H, K
idrodesolforazione di gasolio;
gas di raffineria
(combinazione complessa
ottenuta per separazione della
fase liquida dall'effluente
dalle reazione di
idrogenazione. È costituita da
idrogeno, idrogeno solforato
ed idrocarburi alifatici con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente
nell'intervallo C1-C3)
Gas (petrolio), spurgo         649-171-00-9              295-399-3     92045-17-5   H, K
dell'idrodesolforazione del
gasolio; gas di raffineria
(combinazione complessa di
gas ottenuta dal reformer e
dallo spurgo del reattore di
idrogenazione. È costituita
prevalentemente da idrogeno
ed idrocarburi alifatici con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente
nell'intervallo C1-C4)
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/815
            Sostanze            Numero indice             Numero CE    Numero CAS   Note
Gas (petrolio), scarico da    649-172-00-4              295-400-7     92045-18-6  H, K
flash drum di effluente
dell'idrogenatore; gas di
raffineria
(combinazione complessa di
gas ottenuta dal flash degli
effluenti dopo la reazione di
idrogenazione. È costituita
prevalentemente da idrogeno
ed idrocarburi alifatici con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente
nell'intervallo C1-C6)
Gas (petrolio), residui di    649-173-00-X              295-401-2     92045-19-7  H, K
cracking con vapore ad alta
pressione di nafta; gas di
raffineria
(combinazione complessa
ottenuta come miscela delle
parti non condensabili dal
prodotto di un processo di
cracking con vapore di nafta
oltre ai gas residui ottenuti
durante la preparazione dei
prodotti susseguenti. È
costituita prevalentemente da
idrogeno ed idrocarburi
paraffinici ed olefinici con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente
nell'intervallo C1-C5 con cui
può trovarsi miscelato anche
del gas naturale)
 ---pagebreak--- L 396/816         IT             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
            Sostanze              Numero indice             Numero CE    Numero CAS    Note
Gas (petrolio), residuo         649-174-00-5              295-402-8     92045-20-0   H, K
«visbreaking»; gas di
raffineria
(combinazione complessa
ottenuta dalla riduzione di
viscosità dei residui in una
fornace. È costituita
prevalentemente da idrogeno
solforato ed idrocarburi
paraffinici ed olefinici con un
numero di atomi di carbonio
prevalentemente
nell'intervallo C1-C5)
Gas (petrolio), C3-4; gas di    649-177-00-1              268-629-5     68131-75-9   H, K
petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per
distillazione di prodotti
provenienti dal cracking del
grezzo. È costituita da
idrocarburi con numero di
atomi di carbonio
nell'intervallo C3-C4,
prevalentemente propano e
propilene, e punto di
ebollizione nell'intervallo da
− 51°C a − 1°C ca.)
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/817
            Sostanze                Numero indice             Numero CE    Numero CAS   Note
Gas di coda (petrolio),           649-178-00-7              269-617-2     68307-98-2  H, K
distillato crackizzato
cataliticamente e nafta
crackizzata cataliticamente,
colonna di frazionamento ad
assorbimento; gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi della distillazione
dei prodotti provenienti dal
cracking catalitico di distillati
e di nafta. È costituita
prevalentemente da
idrocarburi con numero di
atomi di carbonio
nell'intervallo C1-C4)
Gas di coda (petrolio), nafta     649-179-00-2              269-618-8     68307-99-3  H, K
di polimerizzazione catalitica,
stabilizzante di
frazionamento; gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dai
prodotti di stabilizzazione del
frazionamento provenienti
dalla polimerizzazione della
nafta. È costituita
principalmente da idrocarburi
con numero di atomi di
carbonio nell'intervallo C1-C4)
 ---pagebreak--- L 396/818         IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
            Sostanze               Numero indice             Numero CE    Numero CAS    Note
Gas di coda (petrolio), nafta    649-180-00-8              269-619-3     68308-00-9   H, K
riformata cataliticamente,
stabilizzante di
frazionamento, privi di
idrogeno solforato; gas di
petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla
stabilizzazione mediante
frazionamento di nafta
riformata cataliticamente e
dalla quale è stato eliminato
l'idrogeno solforato mediante
trattamento con ammina. È
costituita prevalentemente da
idrocarburi con numero di
atomi di carbonio
prevalentemente
nell'intervallo C1-C4)
Gas di coda (petrolio),          649-181-00-3              269-620-9     68308-01-0   H, K
distillato crackizzato, stripper
di «hydrotreating»; gas di
petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta trattando
con idrogeno in presenza di
un catalizzatore distillati
crackizzati termicamente. È
costituita prevalentemente da
idrocarburi saturi con numero
di atomi di carbonio
prevalentemente
nell'intervallo C1-C6)
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/819
            Sostanze               Numero indice             Numero CE    Numero CAS   Note
Gas di coda (petrolio),          649-182-00-9              269-630-3     68308-10-1  H, K
distillato di prima
distillazione
dall'idrodesolforatore, privo di
idrogeno solforato; gas di
petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla
idrodesolforazione catalitica
di frazioni di prima
distillazione e dalla quale è
stato separato l'idrogeno
solforato mediante
trattamento con ammina. È
costituita prevalentemente da
idrocarburi con numero di
atomi di carbonio
prevalentemente
nell'intervallo C1-C4)
Gas di coda (petrolio),          649-183-00-4              269-623-5     68308-03-2  H, K
cracking catalitico di gasolio,
torre di assorbimento; gas di
petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla
distillazione di prodotti del
cracking catalitico del gasolio.
È costituita prevalentemente
da idrocarburi con numero di
atomi di carbonio
prevalentemente
nell'intervallo C1-C5)
 ---pagebreak--- L 396/820         IT             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
             Sostanze             Numero indice             Numero CE    Numero CAS    Note
Gas di coda (petrolio),         649-184-00-X              269-624-0     68308-04-3   H, K
impianto di recupero gas; gas
di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla
distillazione di prodotti
provenienti da correnti di
idrocarburi eterogenei. È
costituita prevalentemente da
idrocarburi con numero di
atomi di carbonio
prevalentemente
nell'intervallo C1-C5)
Gas di coda (petrolio),         649-185-00-5              269-625-6     68308-05-4   H, K
impianto di recupero gas,
deetanizzatore; gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla
distillazione di prodotti
provenienti da correnti di
idrocarburi eterogenei. È
costituita prevalentemente da
idrocarburi con numero di
atomi di carbonio
prevalentemente
nell'intervallo C1-C4)
Gas di coda (petrolio),         649-186-00-0              269-626-1     68308-06-5   H, K
distillato idrodesolforato e
nafta idrodesolforata dal
frazionatore, privi di acidi;
gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dal
frazionamento di nafta
idrodesolforata e correnti
idrocarburiche di distillato,
trattata per eliminare le
impurezze acide. È costituita
prevalentemente da
idrocarburi con numero di
atomi di carbonio
prevalentemente
nell'intervallo C1-C5)
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/821
            Sostanze              Numero indice             Numero CE    Numero CAS   Note
Gas di coda (petrolio),         649-187-00-6              269-627-7     68308-07-6  H, K
idrodesolforato dall'impianto
di stripping del gasolio, privi
di idrogeno solforato; gas di
petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla
stabilizzazione per stripping
di gasolio sotto vuoto
idrodesolforato
cataliticamente e da cui è
stato eliminato l'idrogeno
solforato mediante
trattamento con ammina. È
costituita prevalentemente da
idrocarburi con numero di
atomi di carbonio
prevalentemente
nell'intervallo C1-C6)
Gas di coda (petrolio), nafta   649-188-00-1              269-629-8     68308-09-8  H, K
di prima distillazione dallo
stabilizzatore, privi di
idrogeno solforato; gas di
petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla
stabilizzazione per
frazionamento di nafta di
prima distillazione e da cui è
stato separato l'idrogeno
solforato mediante
trattamento con ammina. È
costituita prevalentemente da
idrocarburi con numero di
atomi di carbonio
prevalentemente
nell'intervallo C1-C5)
 ---pagebreak--- L 396/822         IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
            Sostanze               Numero indice             Numero CE    Numero CAS    Note
Gas di coda (petrolio),          649-189-00-7              269-631-9     68308-11-2   H, K
alchilazione propano-
propilene, preparazione carica
deetanizzatore; gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla
distillazione dei prodotti di
reazione del propano con il
propilene. È costituita
prevalentemente da
idrocarburi con numero di
atomi di carbonio
prevalentemente
nell'intervallo C1-C4)
Gas di coda (petrolio), gasolio  649-190-00-2              269-632-4     68308-12-3   H, K
sotto vuoto
dall'idrodesolforatore, privi di
idrogeno solforato; gas di
petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla
idrodesolforazione catalitica
di gasolio sotto vuoto e dalla
quale è stato separato
l'idrogeno solforato mediante
trattamento con ammina. È
costituita prevalentemente da
idrocarburi con numero di
atomi di carbonio
nell'intervallo C1-C6)
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/823
            Sostanze             Numero indice             Numero CE    Numero CAS   Note
Gas (petrolio), frazioni di    649-191-00-8              270-071-2     68409-99-4  H, K
testa crackizzate
cataliticamente; gas di
petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per
distillazione di prodotti
provenienti dal processo di
cracking catalitico. È
costituita da idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente
nell'intervallo C3-C5 e punto
di ebollizione nell'intervallo
da − 48°C a 32°C ca.)
Alcani, C1-2; gas di petrolio  649-193-00-9              270-651-5     68475-57-0  H, K
Alcani, C2-3; gas di petrolio  649-194-00-4              270-652-0     68475-58-1  H, K
Alcani, C3-4; gas di petrolio  649-195-00-X              270-653-6     68475-59-2  H, K
Alcani, C4-5; gas di petrolio  649-196-00-5              270-654-1     68475-60-5  H, K
Gas combustibili; gas di       649-197-00-0              270-667-2     68476-26-6  H, K
petrolio
(combinazione di gas leggeri.
È costituita prevalentemente
da idrogeno e/o idrocarburi a
basso peso molecolare)
 ---pagebreak--- L 396/824         IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
            Sostanze               Numero indice             Numero CE    Numero CAS    Note
Gas combustibili, distillati di  649-198-00-6              270-670-9     68476-29-9   H, K
petrolio grezzo; gas di
petrolio
(combinazione complessa di
gas leggeri prodotti per
distillazione di petrolio grezzo
e reforming catalitico di nafta.
È costituita da idrogeno e
idrocarburi con numero di
atomi di carbonio
prevalentemente
nell'intervallo C1-C4 e punto
di ebollizione nell'intervallo
da − 217°C a − 12°C)
Idrocarburi, C3-4; gas di        649-199-00-1              270-681-9     68476-40-4   H, K
petrolio
Idrocarburi, C4-5; gas di        649-200-00-5              270-682-4     68476-42-6   H, K
petrolio
Idrocarburi, C2-4, arricchiti in 649-201-00-0              270-689-2     68476-49-3   H, K
C3; gas di petrolio
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/825
            Sostanze               Numero indice             Numero CE    Numero CAS   Note
Gas di petrolio, liquefatti; gas 649-202-00-6              270-704-2     68476-85-7  H, K, S
di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi prodotta per
distillazione del grezzo. È
costituita da idrocarburi con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente
nell'intervallo C3-C7 e punto
di ebollizione nell'intervallo
da − 40°C a 80°C ca.)
Gas di petrolio, liquefatti,     649-203-00-1              270-705-8     68476-86-8  H, K, S
addolciti; gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta
sottoponendo una miscela di
gas di petrolio liquefatti a un
processo di addolcimento per
la conversione dei mercaptani
o per l'eliminazione delle
impurezze acide. È costituita
da idrocarburi con numero di
atomi di carbonio
prevalentemente
nell'intervallo C3-C7 e punto
di ebollizione nell'intervallo
da −40°C a 80°C ca.)
 ---pagebreak--- L 396/826           IT            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
             Sostanze              Numero indice             Numero CE    Numero CAS    Note
Gas (petrolio), C3-4, ricchi di  649-204-00-7              270-724-1     68477-33-8   H, K
isobutano; gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta della
distillazione di idrocarburi
saturi e insaturi, solitamente
con numero di atomi di
carbonio nell'intervallo C3-C6,
prevalentemente butano e
isobutano. È costituita da
idrocarburi saturi e insaturi
con numero di atomi di
carbonio nell'intervallo C3-C4,
prevalentemente isobutano)
Distillati (petrolio), C3-6,     649-205-00-2              270-726-2     68477-35-0   H, K
ricchi di piperilene; gas di
petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla
distillazione di idrocarburi
alifatici saturi e insaturi,
solitamente con numero di
atomi di carbonio
nell'intervallo C3-C6. È
costituita da idrocarburi saturi
e insaturi con numero di
atomi di carbonio
nell'intervallo C3-C6,
prevalentemente piperileni)
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 396/827
            Sostanze               Numero indice             Numero CE    Numero CAS   Note
Gas (petrolio), frazioni di      649-206-00-8              270-750-3     68477-69-0  H, K
testa dello splitter del butano;
gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla
distillazione della corrente di
butano. È costituita da
idrocarburi alifatici con
numero di atomi di carbonio
prevalentemente
nell'intervallo C3-C4)
Gas (petrolio), C2-3; gas di     649-207-00-3              270-751-9     68477-70-3  H, K
petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta per
distillazione di prodotti
provenienti da processi di
frazionamento catalitico.
Contiene prevalentemente
etano, etilene, propano e
propilene)
Gas (petrolio), da gasolio di    649-208-00-9              270-752-4     68477-71-4  H, K
cracking catalitico, frazioni di
fondo del depropanizzatore,
ricchi di C4 privi di acido; gas
di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dal
frazionamento di una corrente
idrocarburica di gasolio
crackizzata cataliticamente e
trattata per eliminare
l'idrogeno solforato e altri
componenti acidi. È costituita
da idrocarburi con numero di
atomi di carbonio
nell'intervallo C3-C5,
prevalentemente C4)
 ---pagebreak--- L 396/828         IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
            Sostanze               Numero indice             Numero CE    Numero CAS    Note
Gas (petrolio), nafta            649-209-00-4              270-754-5     68477-72-5   H, K
crackizzata cataliticamente,
frazioni di fondo del
debutanizzatore, ricchi di C3-5;
gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla
stabilizzazione di nafta di
cracking catalitico. È
costituita da idrocarburi
alifatici con numero di atomi
di carbonio prevalentemente
nell'intervallo C3-C5)
Gas di coda (petrolio), nafta    649-210-00-X              269-628-2     68308-08-7   H, K"
isomerizzata dallo
stabilizzatore di
frazionamento; gas di petrolio
(combinazione complessa di
idrocarburi ottenuta dalla
stabilizzazione per
frazionamento di prodotti di
isomerizzazione di nafta. È
costituita prevalentemente da
idrocarburi con numero di
atomi di carbonio
prevalentemente
nell'intervallo C1-C4)
 ---pagebreak--- 30.12.2006       IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                 L 396/829
                                               Appendice 5
                    Punto 30— Sostanze tossiche per la riproduzione: categoria 1
                Sostanze                       Numero indice          Numero CE   Numero     Note
                                                                                   CAS
Ossido di carbonio                            006-001-00-2           211-128-3  630-08-0
Piombo esafluosilicato                        009-014-00-1           247-278-1  25808-74-6
Composti del piombo, esclusi quelli           082-001-00-6                                 A, E
espressamente indicati in questo allegato
Piomboalchili                                 082-002-00-1                                 A, E
Azoturo di piombo; piombo azoturo             082-003-00-7           236-542-1  13424-46-9
Cromato di piombo                             082-004-00-2           231-846-0  7758-97-6
Di(acetato) di piombo                         082-005-00-8           206-104-4  301-04-2
Bis(ortofosfato) di tripiombo                 082-006-00-3           231-205-5  7446-27-7
Acetato di piombo, basico                     082-007-00-9           215-630-3  1335-32-6
Metansolfonato di piombo(II)                  082-008-00-4           401-750-5  17570-76-2
Giallo di piombo solfocromato;                082-009-00-X           215-693-7  1344-37-2
(questa sostanza è identificata nel
Colour Index dal Colour Index
Constitution Number, C.I.77603)
 ---pagebreak--- L 396/830        IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                 30.12.2006
                Sostanze                       Numero indice          Numero CE   Numero      Note
                                                                                    CAS
Piombo cromato molibdato solfato              082-010-00-5           235-759-9  12656-85-8
rosso;
(questa sostanza è identificata nel
Colour Index dal Colour Index
Constitution Number, C.I.77605)
Idrogenoarsenato di piombo                    082-011-00-0           232-064-2  7784-40-9
1,2-Dibromo-3-cloropropano                    602-021-00-6           202-479-3  96-12-8
2-Bromopropano                                602-085-00-5           200-855-1  75-26-3     E
Warfarin; 4-idrossi-3-(3-oxo-1-fenil-         607-056-00-0           201-377-6  81-81-2
butil)-cumarina
2,4,6-Trinitroresorcinato di piombo           609-019-00-4           239-290-0  15245-44-0
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                L 396/831
                                             Appendice 6
                     Punto 30 — Sostanze tossiche per la riproduzione: categoria 2
             Sostanze              Numero indice          Numero CE       Numero CAS   Note
“Linuron (ISO)                    006-021-00-1           206-356-5       330-55-2    E
3-(3,4-diclorofenil)-1-metil-1-
metossiurea
6-(2-Chloroetil)-6(2-             014-014-00-X           253-704-7       37894-46-5
metossietossi)-2,5,7,10-
tetraossa-6-silaundecano;
etacelasil
Flusilazolo (ISO); bis(4-         014-017-00-6           —               85509-19-9  E
fluorofenil)-(metil)-(1H-1,2,4-
triazol-1-ilmetil)-silano
Miscela di: 4-[[bis-(4-           014-019-00-7           403-250-2       —           E
fluorofenil)-metilsilil]-metil]-
4H-1,2,4-triazolo; 1-[[bis-(4-
fluorofenil)metil-silil]metil]-
1H-1,2,4-triazolo
 ---pagebreak--- L 396/832         IT            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea               30.12.2006
             Sostanze            Numero indice          Numero CE       Numero CAS   Note
Dicromato di potassio           024-002-00-6           231-906-6       7778-50-9   E
Dicromato di ammonio            024-003-00-1           232-143-1       7789-09-5   E
Dicromato di sodio, anidro      024-004-00-7           234-190-3       10588-01-9  E
Dicromato di sodio, diidrato    024-004-01-4           234-190-3       7789-12-0   E
Cromato di sodio                024-018-00-3           231-889-5       7775-11-3   E
Nichel carbonile                028-001-00-1           236-669-2       13463-39-3
Fluoruro di cadmio              048-006-00-2           232-222-0       7790-79-6   E
Cloruro di cadmio               048-008-00-3           233-296-7       10108-64-2  E
Solfato di cadmio               048-009-00-9           233-331-6       10124-36-4  E
Benzo[a]pirene;                 601-032-00-3           200-028-5       50-32-8
benzo[d,e,f]crisene
1-bromopropano                  602-019-00-5           203-445-0       106-94-5
bromuro di propile
n-bromuro di propile
1,2,3-tricloropropano           602-062-00-X           202-486-1       96-18-4     D
Difeniletere, ottabromoderivato 602-094-00-4           251-087-9       32536-52-0
2-Metossietanolo; etilenglicol- 603-011-00-4           203-713-7       109-86-4
monometiletere; metilglicol
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                L 396/833
             Sostanze            Numero indice          Numero CE       Numero CAS   Note
2-Etossietanolo; etilenglicol-  603-012-00-X           203-804-1       110-80-5
monoetiletere, etilglicol
1,2-dimetossietano              603-031-00-3           203-794-9       110-71-4
etilen-glicol-dimetil-etere
EGDME
2,3-Epossipropan-1-olo          603-063-00-8           209-128-3       556-52-5    E
(glicidolo)
2-Metossipropanolo              603-106-00-0           216-455-5       1589-47-5
Bis(2-metossietil) etere        603-139-00-0           203-924-4       111-96-6
R-2,3-epossi-1-propanolo        603-143-002            404-660-4       57044-25-4  E
1,2-bis(2-metossietossi)etano   603-176-00-2           203-977-3       112-49-2
TEGDME
Tri-etilen-glicol-dimetil-etere
triglyme
4,4'-Isobutiletilidendifenolo;  604-024-00-8           401-720-1       6807-17-6
2,2-bis (4'-idrossifenil)-4-
metilpentano
Tetraidrotiopiran-3-            606-062-00-0           407-330-8       61571-06-0
carbossaldeide
 ---pagebreak--- L 396/834          IT             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
             Sostanze              Numero indice          Numero CE       Numero CAS Note
2-Metossietil-acetato; acetato di 607-036-00-1           203-772-9       110-49-6
etilenglicolmonometiletere;
acetato di metilglicol
2-Etossietil acetato; acetato di  607-037-00-7           203-839-2       111-15-9
etilglicol; acetato di
etilenglicolmonoetiletere
3,5-Bis(1,1-dimetiletil)-4-       607-203-00-9           279-452-8       80387-97-9
idrossifenil metil tio acetato di
2-etilesile
Ftalato di bis(2-metossietile)    607-228-00-5           204-212-6       117-82-8
Acetato di 2-metossipropile       607-251-00-0           274-724-2       70657-70-4
Fluazifop-butile (ISO);           607-304-00-8           274-125-6       69806-50-4
butil(RS)-2-[4-(5-trifluorometil-
2-piridilossi)fenossi]propiona-to
 ---pagebreak--- 30.12.2006          IT            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                   L 396/835
              Sostanze             Numero indice          Numero CE       Numero CAS      Note
Vinclozolin (ISO); N-3,5-         607-307-00-4           256-599-6       50471-44-8
diclorofenil-5-metil-5-vinil-1,3-
ossazolidin-2,4-dione
Acido metossiacetico              607-312-00-1           210-894-6       625-45-6       E
Bis(2-etilesil) ftalato; di-(2-   607-317-00-9           204-211-0       117-81-7
etilesil) ftalato; DEHP
Ftalato di dibutile; DBP          607-318-00-4           201-557-4       84-74-2
(+/-) Tetraidrofurfuril (R)-2-[4- 607-373-00-4           414-200-4       119738-06-6    E
(6-clorochinossalin-2-
ilossi)fenilossi]propionato
Acido 1,2-benzendicarbossilico,
dipentilestere, ramificato e
lineare [1]                       607-426-00-1           284-032-2 [1] 84777-06-0 [1]
n-pentil-isopentilftalato [2]                            - [2]           - [2]
di-n-pentil ftalato [3]                                  205-017-9 [3] 131-18-0 [3]
diisopentilftalato [4]                                   -[4]            42925-80-4 [4]
Benzil-butil-ftalato              607-430-00-3           201-622-7       85-68-7
BBP
Acido 1,2-                        607-480-00-6           271-084-6       68515-42-4
benzenedicarbossilico
Alchilesteri di-C7-11-ramificati
e lineari
 ---pagebreak--- L 396/836          IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea               30.12.2006
            Sostanze                Numero indice          Numero CE       Numero CAS   Note
Miscela di:                        607-487-00-4           402-660-9       —
4-(3-etossicarbonil-4-(5-(3-
etossicarbonil-5-idrossi-1-(4-
solfonatofenil)pirazol-4-
il)penta-2,4-dienilidene)-4,5-
diidro-5-ossopirazol-1-
il)benzenesolfonato di disodio
4-(3-etossicarbonil-4-(5-(3-
etossicarbonil-5-ossido-1-(4-
solfonatofenil)pirazol-4-
il)penta-2,4-dienilidene)-4,5-
diidro-5-ossopirazol-1-
il)benzenesolfonato di trisodio
Dinocap (ISO)                      609-023-00-6           254-408-0       39300-45-3  E
Binapacril(ISO); 3-                609-024-00-1           207-612-9       485-31-4
metilcrotonato di 2-sec-butil-
4,6-dinitrofenile
Dinoseb; 6-(1-metilpropil)-2,4-    609-025-00-7           201-861-7       88-85-7
dinitrofenolo
Sali ed esteri di dinoseb, esclusi 609-026-00-2
quelli espressamente indicati in
questo allegato
Dinoterb; 2-terz-butil-4,6-        609-030-00-4           215-813-8       1420-07-1
dinitro-fenolo
Sali ed esteri di dinoterb         609-031-00-X
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              L 396/837
             Sostanze            Numero indice          Numero CE       Numero CAS Note
Nitrofene (ISO); ossido di 2,4- 609-040-00-9           217-406-0       1836-75-5
diclorofenile e 4-nitrofenile
Metil-ONN-azossimetile          611-004-00-2           209-765-7       592-62-1
acetato; metilazossimetile
acetato
2-[2-idrossi-3-(2-              611-131-00-3           420-580-2       —
clorofenil)carbamoil-1-
naftilazo]-7-[2-idrossi-3-(3-
metilfenil)carbamoil-1-
naftilazo]fluoren-9-one
Azafenidina                     611-140-00-2           —               68049-83-2
Tridemorfo (ISO) (2,6-dimetil-  613-020-00-5           246-347-3       24602-86-6
4-tridecilmorfolina)
Etilentiourea; imidazolidin-2-  613-039-00-9           202-506-9       96-45-7
tione
Carbendazina (ISO)              613-048-00-8           234-232-0       10605-21-7
Benzimidazol-2-ilcarbammato
di metile
Benomil (ISO)                   613-049-00-3           241-775-7       17804-35-2
1-
(butilcarbammoil)benzimidazol-
2-ilcarbammato di metile
 ---pagebreak--- L 396/838          IT            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             30.12.2006
             Sostanze             Numero indice          Numero CE       Numero CAS Note
Cicloesimide                     613-140-00-8           200-636-0       66-81-9
Flumiossazina (ISO); N-(7-       613-166-00-X           —               103361-09-
fluoro-3,4-diidro-3-osso-4-                                             7
prop-2-inil-2H-1,4-benzossazin-
6-il)cicloes-1-ene-1,2-
dicarbossammide
(2RS,3RS)-3-(2-Clorofenil)-2-    613-175-00-9           406-850-2       106325-08-
(4-fluorofenil)-[(1H-1,2,4-                                             0
triazol-1-il)-metil]ossirano
3-etil-2-metil-2-(3-metilbutil)- 613-191-00-6           421-150-7       143860-04-
1,3-ossazolidina                                                        2
Miscela di:                      613-199-00-X           421-550-1       —
1,3,5-tris(3-amminometilfenil)-
1,3,5-(1H,3H,5H)-triazin-2,4,6-
trione
Miscela di oligomeri di
3,5-bis(3-amminometilfenil)-1-
poli[3,5-bis(3-
amminometilfenil)-2,4,6-
triosso-1,3,5-(1H,3H,5H)-
triazin-1-il]-1,3,5-(1H,3H,5H)-
triazin-2,4,6-trione
 ---pagebreak--- 30.12.2006      IT     Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                L 396/839
           Sostanze     Numero indice          Numero CE       Numero CAS   Note
N,N-dimetilformamide   616-001-00-X           200-679-5       68-12-2
N, N-Dimetilacetammide 616-011-00-4           204-826-4       127-19-5    E
Formammide             616-052-00-8           200-842-0       75-12-7
N-Metilacetammide      616-053-00-3           201-182-6       79-16-3
N-Metilformammide      616-056-00-X           204-624-6       123-39-7    E
 ---pagebreak--- L 396/840          IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     30.12.2006
                                                 Appendice 7
           Disposizioni particolari relative all'etichettatura degli articoli contenenti amianto
1.        Gli articoli contenenti amianto o il loro imballaggio devono essere muniti dell'etichetta
          definita in prosieguo:
          a)    l'etichetta conforme al modello sotto indicato deve avere almeno 5 cm di altezza (H)
                e 2,5 cm di larghezza;
          b)    essa è divisa in due parti:
                –      la parte superiore (h1 = 40% H) contiene la lettera «a» in bianco su fondo nero;
                –      la parte inferiore (h2 = 60% H) contiene il testo tipo in bianco e/o nero su
                       fondo rosso, chiaramente leggibile;
          c)    se l'articolo contiene crocidolite, l'espressione «contiene amianto» del testo tipo deve
                essere sostituita dalla seguente: «contiene crocidolite/amianto blu».
                Gli Stati membri possono escludere dalla disposizione del primo comma gli articoli
                destinati ad essere immessi sul mercato nel proprio territorio. L'etichetta di tali
                articoli deve tuttavia comprendere l'iscrizione «contiene amianto»;
          d)    se l'etichettatura è effettuata mediante una stampigliatura diretta sugli articoli, è
                sufficiente un solo colore che contrasti con quello del fondo.
 ---pagebreak--- 30.12.2006       IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       L 396/841
2.       L'etichetta di cui alla presente appendice deve essere apposta conformemente alle regole
         seguenti:
         a)    su ciascuna unità consegnata, indipendentemente dalla sua dimensione;
         b)    se un articolo contiene elementi a base di amianto, è sufficiente che solo questi
               elementi rechino l'etichetta. Si può rinunciare all'etichettatura se, a causa delle
               dimensioni ridotte o di un imballaggio inadeguato, non è possibile apporre
               un'etichetta sull'elemento.
 ---pagebreak--- L 396/842          IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     30.12.2006
3.        Etichettatura degli articoli contenenti amianto imballati
          3.1. Gli articoli contenenti amianto imballati devono recare sull'imballaggio
                un'etichettatura chiaramente leggibile e indelebile, comportante le seguenti
                indicazioni
                a)    il simbolo e l'indicazione dei relativi pericoli, a norma del presente allegato;
                b)    istruzioni di sicurezza da scegliersi in base alle indicazioni del presente
                      allegato, qualora siano necessari per l'articolo di cui trattasi.
                Se sull'imballaggio sono apposte altre informazioni di sicurezza, queste non devono
                attenuare o contraddire le indicazioni di cui alle lettere a) e b).
          3.2. L'etichettatura prevista al punto 3.1 deve essere effettuata mediante:
                –     un'etichetta saldamente apposta sull'imballaggio o
                –     un'etichetta volante fermamente attaccata all'imballaggio o
                –     stampa diretta sull'imballaggio.
          3.3. Gli articoli contenenti amianto e semplicemente ricoperti da un imballaggio in
                materia plastica o simile sono considerati articoli imballati e vanno etichettati a
                norma del punto 3.2. Allorché degli articoli siano tolti separatamente da tali
                imballaggi e immessi sul mercato non imballati, ciascuna delle più piccole unità
                consegnate deve essere accompagnata da un'avvertenza recante un etichettatura
                conforme al punto 3.1.
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                        L 396/843
4.       Etichettatura degli articoli contenenti amianto non imballati
         Per quanto riguarda gli articoli non imballati contenenti amianto, l'etichettatura prevista al
         punto 3.1 deve essere effettuata mediante
         –     un'etichetta saldamente apposta sull'articolo contenente amianto o
         –     un'etichetta volante fermamente attaccata all'articolo o
         –     stampa diretta sull'articolo,
         oppure, ove non possano venire ragionevolmente applicati i procedimenti di cui sopra, a
         causa, per esempio, delle dimensioni ridotte dell'articolo, della sua inidoneità o di talune
         difficoltà tecniche, mediante un'avvertenza recante un'etichettatura conforme al punto 3.1.
5.       Fatte salve le disposizioni comunitarie previste in materia di sicurezza e di igiene sul luogo
         di lavoro, l'etichetta apposta sull'articolo che, nel contesto della sua utilizzazione, può
         essere trasformato o rilavorato, deve essere accompagnata dalle istruzioni di sicurezza
         adeguate all'articolo considerato, ed in particolare dalle seguenti:
         –     lavorare possibilmente all'aperto o in locale aerato;
         –     utilizzare di preferenza utensili a mano o utensili a bassa velocità provvisti se
               necessario di un dispositivo adeguato per raccogliere la polvere. Allorché sia
               necessario l'impiego di utensili ad alta velocità, questi dovrebbero sempre essere
               provvisti di tali dispositivi;
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          –     se possibile, inumidire prima di tagliare o forare;
          –     inumidire la polvere, metterla in un recipiente ben chiuso ed eliminarla in condizioni
                di sicurezza.
6.        L'etichettatura di un articolo per uso domestico, cui non si applichi il punto 5, che durante
          l'impiego possa liberare fibre d'amianto, deve, se necessario, recare la seguente istruzione
          di sicurezza: «Sostituire in caso di usura»
7.        L'etichettatura degli articoli contenenti amianto deve essere effettuata nella(e) lingua(e)
          ufficiale(i) degli Stati membri in cui l'articolo è commercializzato.
 ---pagebreak--- 30.12.2006       IT       Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                  L 396/845
                                     Appendice 8
                           Punto 43 — Coloranti azoici
                         Elenco delle ammine aromatiche
            Numero CAS    Numero indice               Numero CE           Sostanza
1         92-67-1      612-072-00-6                202-177-1     Bifenil-4-ammina
                                                                 4-amminobifenile
                                                                 xenilammina
2         92-87-5      612-042-00-2                202-199-1     Benzidina
3         95-69-2                                  202-441-6     4-cloro-o-toluidina
4         91-59-8      612-022-00-3                202-080-4     2-naftilammina
5         97-56-3      611-006-00-3                202-591-2     o-ammino-azotoluene
                                                                 4-ammino-2',3-
                                                                 dimetilazobenzene
                                                                 4-o-tolilazo-o-toluidina
6         99-55-8                                  202-765-8     5-nitro-o-toluidina
7         106-47-8     612-137-00-9                203-401-0     4-cloroanilina
8         615-05-4                                 210-406-1     4-metossi-m-
                                                                 fenilenediammina
9         101-77-9     612-051-00-1                202-974-4     4,4'-metilenedianilina
                                                                 4,4'-
                                                                 diamminodifenilmeta-no
 ---pagebreak--- L 396/846        IT       Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                   30.12.2006
            Numero CAS    Numero indice               Numero CE           Sostanza
10        91-94-1      612-068-00-4                202-109-0     3,3'-diclorobenzidina
                                                                 3,3'-diclorobifenil-4,4'-
                                                                 ilenediammina
11        119-90-4     612-036-00-X                204-355-4     3,3'-dimetossibenzidina
                                                                 o-dianisidina
12        119-93-7     612-041-00-7                204-358-0     3,3'-dimetilbenzidina
                                                                 4,4'-bi-o-toluidina
13        838-88-0     612-085-00-7                212-658-8     4,4'-metilenedi-o-
                                                                 toluidina
14        120-71-8                                 204-419-1     6-metossi-m-toluidina
                                                                 p-cresidina
15        101-14-4     612-078-00-9                202-918-9     4,4'-metilene-bis-(2-
                                                                 cloro-anilina)
                                                                 2,2'-dicloro-4,4'-
                                                                 metilene-dianilina
16        101-80-4                                 202-977-0     4,4'-ossidianilina
17        139-65-1                                 205-370-9     4,4'-tiodianilina
 ---pagebreak--- 30.12.2006       IT       Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                   L 396/847
            Numero CAS    Numero indice               Numero CE           Sostanza
18        95-53-4      612-091-00-X                202-429-0     o-toluidina
                                                                 2-amminotoluene
19        95-80-7      612-099-00-3                202-453-1     4-metil-m-
                                                                 fenilenediammina
20        137-17-7                                 205-282-0     2,4,5-trimetilanilina
21        90-04-0      612-035-00-4                201-963-1     o-anisidina
                                                                 2-metossianilina
22        60-09-3      611-008-00-4                200-453-6     4-amino azobenzene
 ---pagebreak--- L 396/848        IT            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                   30.12.2006
                                          Appendice 9
                                Punto 43 — Coloranti azoici
                                 Elenco dei coloranti azoici
               Numero CAS          Numero Indice             Numero CE          Sostanza
1         Non attribuito          611-070-00-2             405-665-4   Miscela di: disodio (6-
                                                                       (4-anisidino)-3-
          Componente 1:                                                sulfonato-2-(3,5-dinitro-
                                                                       2-ossidofenilazo)-1-
          CAS n.: 118685-33-9                                          naftolato)(1-(5-cloro-2-
                                                                       ossidofenilazo)-2-
          C39H23ClCrN7O12S.2Na                                         naftolato)cromato(1-);
          Componente 2:                                                trisodio bis(6-(4-
                                                                       anisidino)-3-solfonato-2-
          C46H30CrN10O20S2.3Na
                                                                       (3,5-dinitro-2-
                                                                       ossidofenilazo)-1-
                                                                       naftolato)cromato(1-)
 ---pagebreak--- 30.12.2006       IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                 L 396/849
                                             Appendice 10
                                    Punto 43 — Coloranti azoici
                                     Elenco dei metodi di prova
Organismo europeo di         Riferimento e titolo della              Documenti di Riferimento della
normalizzazione (*)                   norma                           riferimento norma dichiarata
                                                                                      obsoleta
CEN                      Cuoio - Analisi chimiche -             CEN ISO/TS        Nessuno
                         Determinazione di alcuni
                         coloranti azoici nei cuoi tinti        17234:2003
CEN                      Tessili - Metodi per la                EN 14362-1:2003   Nessuno
                         determinazione di alcune
                         ammine aromatiche derivate
                         dai coloranti azoici - Parte 1:
                         Rilevamento dell'uso di alcuni
                         coloranti azoici accessibili
                         senza estrazione
CEN                      Tessili - Metodi per la                EN 14362-2:2003   Nessuno
                         determinazione di alcune
                         ammine aromatiche derivate
                         dai coloranti azoici - Parte 2:
                         Rilevamento dell'uso di alcuni
                         coloranti azoici accessibili per
                         estrazione delle fibre
(*) EEN — Organismi europeo di normalizzazione:
CEN: rue de Stassart 36, B-1050 Bruxelles; tel. (32-2) 550 08 11,
fax (32-2) 550 08 19 (http://www.cenorm.be)
Cenelec: rue de Stassart 36, B-1050 Bruxelles; tel. (32-2) 519 68 71, fax
(32-2) 519 69 19 (http://www.cenelec.org)
ETSI: 650, route des Lucioles, F-06921 Sophia Antipolis; tel. (33)492 94 42 00,
fax (33) 493 65 47 16 (http://www.etsi.org)