CELEX: 51990PC0403
Language: it
Date: 1990-09-10
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO CHE ISTITUISCE UN DAZIO ANTIDUMPING DEFINITIVO SULLE IMPORTAZIONI DI OSSIDO ED ACIDO TUNGSTICI ORIGINARI DELLA REPUBBLICA POPOLARE CINESE E CHE DISPONE LA RISCOSSIONE DEFINITIVA DEL DAZIO PROVVISORIO

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ1 EUROPEE
                                          C0MC90) 403 def.
                                          Bruxelles, 10 settembre 1990
                              Proposta di
                   REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
           che istituisce un dazio antidumping definitivo
          sulle Importazioni di ossido ed acido tungstlcl
             originari della Repubblica popolare cinese
   e che dispone la riscossione definitiva del dazio provvisorio
                    (presentata dalla Commissione)
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                                 Relaziono
 1. Con il regolamento (CEE) n. 762/90 ( 1 > , la Commissione ha Istituito
     un dazio antidumping provvisorio sulle Importazioni di ossido ed
     acido tungstlcl originari della Repubblica popolare cinese.
 2. Con il regolamento (CEE) n.2126/90 ( 2 > , Il Consiglio ha prorogato
     il dazio per un periodo massimo di due mesi. Il dazio provvisorio
     scade li 30 settembre 1990.
 3. Due esportatori hanno chiesto e ottenuto di essere sentiti. La
    Commissione ha tenuto conto delle osservazioni presentate prima d!
    elaborare le conclusioni definitive.
4. La Commissione ha confermato le conclusioni provvisorie esposte nel
     regolamento (CEE) n. 762/90, secondo le quali le importazioni di
    ossido ed acido tungstlcl originari delia Repubblica popolare cinese
    sono state oggetto di pratiche di dumping e, considerate Isolamente,
    hanno provocato un pregiudizio sostanziale alla produzione nella
    Comunità. É stata Inoltre confermata la conclusione secondo la
    quale, nell'Interesse della Comunità, è opportuno adottare misure di
    difesa In forma di dazio antidumping definitivo e riscuotere
    definitivamente il dazio provvlsorlo.
5. I due principali esportatori cinesi hanno offerto impegni sui prezzi
    che la Commissione ha ritenuto accettabili. Nel corso delle
    consultazioni In seno al comitato antidumping due Stati membri hanno
    mosso obiezioni nel confronti dell'accettazione degli          impegni
    offerti. In conformità dell'articolo 10, paragrafo 1 e dell'articolo
    9, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 2423/88 del Consiglio, la
    Commissione ha sottoposto al Consiglio una relazione sull'esito
    delie consultazioni e una proposta di chiusura della procedura. Se
     Il Consiglio non decide diversamente nel termine di un mese, la
    decisione relativa all'accettazione degli        impegni potrà essere
    adottata.
6. In conformità dell'articolo 12 del regolamento (CEE) n. 2423/88 del
    Consiglio, la Commissione propone al Consiglio di istituire un dazio
    antidumping definitivo residuale su tutte le altre importazioni di
    ossido ed acido tungstlcl originari della Repubblica popolare cinese
    e di decidere la riscossione definitiva del dazio provvisorio.
7. La Commissione, fatto salvo l'esito della procedura citata al punto
    5, Intende pubblicare la decisione relativa all'accettazione degli
    Impegni offerti dal due esportatori della Repubblica popolare cinese
    contemporaneamente al regolamento del Consiglio.
(1) GU n. L 83 del 30.3.1990, pag. 29
(2) GU n. L 195 del 26.7.1990, pag. 1
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                                 Proposta di
                       R€G0LAH€NT0 (CEE) DEL CONSIGLIO
               eN   istituisca tm dszlo siiti dumping definitivo
               suits haportazioni di ossido ed acido tungstlcl
                 originari della Repubblica popolare cinese
      e che dispone la riscossione definitiva del dazio provvisorio
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto II trattato che Istituisce la Comunità economica europea,
visto   II regolamento    (CEE) n. 2423/88 del Consiglio, dell'11 luglio
1988, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping o
di sovvenzioni da parte di paesi non membri della Comunità economica
         (1
europea     ^, in particolare l'articolo 12,
vista la proposta della Commissione, presentata previe consultazioni in
seno al comitato consultivo ai sensi del regolamento suddetto,
considerando quanto segue:
(1) GU L 209 del 2.8.1988, pag. 1
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                               A. MISURE PROVVISORIE
                                                       (2)
      Con    II   regolamento     (CEE)   n.   762/90      ,   la   Commissione     ha
      Istituito un dazio antidumping provvisorio sulle importazioni di
      ossido    ed   acido  tungstlcl    originari    della    Repubblica     popolare
      cinese, di cui al codice NC 2825 90 40. Il dazio è stato prorogato
      per un periodo massimo di due mesi con             il regolamento (CEE) n.
                  3
      2126/90 < >.
                           B. SEGUITO DELLA PROCEDURA
     Dopo    l'istituzione del dazio antidumping provvisorio,               la "China
     Chamber of Commerce of Metals, Minerals and Chemicals                   Importers
     and    Exporters",     In   appresso    denominata     "Camera    di   commercio
     cinese",      in rappresentanza     dei   due  esportatori      cinesi,    "China
     National Non-ferrous Metals Import and Export Corporation" (CNIEC)
     e    "China     National    Metals    and   Minerals      Import    and    Export
     Corporation" (Minmetals), ha chiesto ed ottenuto di essere sentita
     dal la Commissione.
     La Commissione      ha   informato    la Camera    di   commercio    cinese dei
     principali fatti e considerazioni sulla base dei quail                 Intendeva
     raccomandare      l'istituzione di dazi       definitivi    e   la riscossione
     definitiva degli importi depositati a titolo di dazio provvisorio.
     È stato     inoltre fissato un termine entro          li quale    la Camera di
     commercio cinese e gli esportatori cinesi potevano presentare le
      loro osservazioni.
     La Commissione ha tenuto conto di tutte le osservazioni presentate
     prima di elaborare le conclusioni definitive, che sono confermate
     dal Conslglio.
(2) GU n. L 83 del 30.3.1990, pag. 29.
(3) GU n. L 195 del 26.7.1990, pag. 1
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5.  La presente inchiesta non è stata conclusa entro il termine di un
    anno    fissato     all'articolo      7,    paragrafo       9,    lettera     a)   del
    regolamento      (CEE)     n.   2423/88      a    causa     della    durata      delle
   consultazioni          In     sede      di      comitato        consultivo        prima
   dell'istituzione delle misure provvisorie.
                                    C. DUMPING
6. Per stabilire l'esistenza di un dumping relativo alle importazioni
   di    ossido    e    di    acido   tungstlcl       originari      della     Cina,     la
   Commissione       ha    dovuto    considerare        che     tale   paese      non   ha
   un'economia di mercato e, di conseguenza, basare                     i suoi calcoli
   sul    valore   normale     del   prodotto      in questione       in un     paese   ad
   economia di mercato; a questo scopo la Commissione ha utilizzato I
   dati     raccolti     presso    un    produttore        sudcoreano     di     prodotti
    intermedi del tungsteno, la società Korea Tungsten Mining Co. Ltd
   (KTMC), che aveva accettato di collaborare con la Commissione nel
   quadro della presente inchiesta.
7. Poiché nel periodo di riferimento la società KTMC non ha venduto
   Il prodotto      in questione né sul mercato               interno, né su quello
   dell'esportazione, ma ha fabbricato                il prodotto nei        suo stadio
   intermedio     ai   fini    della   produzione      di    tungsteno metallico        in
   polvere,     la Commissione      ha determinato         il valore normale sulla
   base    del    valore     costruito,     stabilito       sommando     II    costo    di
   produzione      dell'ossido       tungstico       ad     un    margine     di    utile
   ragionevole.
   Detto costo di produzione            comprendeva       le spese     amministrative,
   generali e di vendita stabilite, in assenza di dati relativi ad
   altri    produttori      o   esportatori     nel     paese     d'origine,      facendo
   riferimento      alle     vendite    di    tungsteno       metallico     In    polvere
   effettuate     dalla    KMTC   sul   suo mercato         interno   nel   periodo di
   rIferImento.
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8.   La Camera di commercio cinese ha affermato che la società coreana
    KMTC,   essendo     un'impresa   totalmente    Integrata,   deve    sostenere
    spese generali di vendita superiori a quelle di società che, come
    gli   esportatori      cinesi,   vendono    direttamente   a    distributori
     Indipendenti    oppure   a  imprese   di  trasformazione.    La   Camera  di
    commercio    cinese contestava     pertanto   il metodo utilizzato      dalla
    Commissione     per   determinare   l'Importo   delle   spese   generali   da
     includere nel costo di produzione.
9.  La Commissione      osserva che   II metodo seguito per determinare        il
    valore    normale     ò   conforme    alle   disposizioni     che    figurano
    nell'articolo 2, paragrafo 3, lettera b, li) del regolamento (CEE)
    n.  2423/88,     In fine. Anche    se   tale  disposizione    prevede   altri
    metodi,   la   loro applicazione     tuttavia  presuppone    l'esistenza   di
    dati non disponibili nel caso In esame.
    Poiché la Camera di commercio cinese non ha potuto presentare tali
    dati,    la   Commissione     ritiene    che   l'obiezione    debba    essere
    respinta.
    Al  momento     del   confronto   tra   I prezzi,    Inoltre,    sono   stati
    effettuati    adeguamenti   per tenere conto delle differenze        Inerenti
    alle spese di trasporto e di vendita.
10. Dopo l'istituzione del dazio provvisorio non sono stati comunicati
    nuovi elementi relativi al dumping. Il Consiglio conferma pertanto
    le conclusioni     in materia di dumping esposte nel regolamento (CEE)
    n. 762/90.
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                                D. PREGIUDIZIO
11.  In  materia   di   pregiudizio    la  Camera    di  commercio    cinese   ha
    presentato un'argomentazione basata su due confronti            (In termini
    di prezzi    e di volume delle vendite) tra         le  importazioni   nella
    Comunità di ossido e di acido tungstlcl originari della Repubblica
    popolare    cinese    e  le   esportazioni     comunitarie    degli   stessi
    prodotti attribuibili al produttori comunitari.
    Da tali confronti, effettuati        In base alle statistiche      ufficiali
    della   Comunità   relative   al  periodo    1984-1988,   I rappresentanti
    degli esportatori cinesi hanno dedotto che I produttori comunitari
    avevano deciso di esportare       la loro produzione a prezzi        elevati
     Invece di venderla sul mercato della Comunità a prezzi sottoposti
    alla pressione delle forniture cinesi.
    La Camera di commercio cinese riteneva quindi che           il pregiudizio
    dovesse essere valutato nuovamente tenendo conto dei prezzi e del
    volume   delle   vendite  effettuate     dai  produttori   comunitari    sui
    mercati del paesi terzi e che i produttori comunitari non avessero
    subito un pregiudizio sostanziale sul mercato della Comunità
12. La Commissione    ha esaminato    l'obiezione presentata e ha concluso
    che   le  argomentazioni     addotte   non   inficiavano   le   conclusioni
    provvisorie In materia di pregiudizio.
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     La Commissione   rileva   che  tale obiezione     si  fonda    sull'analisi
     dell'andamento   delle   esportazioni    comunitarie     dei   prodotti    In
     questione nel periodo 1984-1988. L'analisi é stata effettuata              in
    base alle statistiche comunitarie e partendo dai presupposto che
     tale tendenza rifletta     l'attività dei produttori       comunitari. Dal
    dati    raccolti    e   verificati     dalla    Commissione       nel   corso
    dell'Inchiesta In loco presso I tre produttori         Interessati risulta
     Invece che:
    - le vendite all'esportazione non sono aumentate,
    - I prezzi e ia redditività di tali vendite non hanno avuto alcun
       Incremento.
     Il divario emerso tra le statistiche ufficiali della Comunità e le
    vendite dei produttori comunitari corrisponde con ogni probabilità
    alle transazioni effettuate dai venditori di metalli non ferrosi.
     In tali  circostanze   la Commissione     ritiene che     l'argomentazione
    presentata, essendo basata su dati meno precisi e attendibili              di
    quelli raccolti nel corso dell'inchiesta, debba essere respinta.
13. Dopo l'istituzione del dazio provvisorio non sono stati comunicati
    nuovi elementi relativi al pregiudizio oppure al rapporto di causa
    ed effetto tra II dumping e il pregiudizio. Il Consiglio conferma
    pertanto   le conclusioni     relative   al  pregiudizio     elaborate    nel
    regolamento (CEE) n. 762/90.
                       E. INTERESSE DELLA COMUNITÀ
14. Le parti   non hanno comunicato alla Commissione         nuovi    elementi   o
    argomentazioni     In  merito    all'interesse      della     Comunità.    Il
    Consiglio conferma    le conclusioni    della Commissione       esposte   nei
    punti  38-42 del    regolamento   (CEE) n.    762/90, secondo       le quali
    nell'Interesse   della   Cemunltà   eecerre    eliminare    M    pregiudizio
    subito   dall'industria    comunitaria    a   causa   delie    pratiche    di
    dumping accertate.
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15.   Il Consiglio conferma       che é necessario     applicare   un  dazio   ad
      valorem che, pur rimanendo sostanzialmente Inferiore al margine di
     dumping accertato, sia sufficiente per eliminare            II pregiudizio
     subito dall'Industria comunitaria.
16.  Dato che   le conclusioni del la Commissione relative alla forma e
     all'aliquota dei dazio antidumping provvisorio enunciate nel punto
     43 del regolamento (CEE) n. 762/90 rimangono immutate, l'aliquota
     del dazio antidumping definitivo deve essere pari            a quella del
     dazio antidumping provvisorio.
                                   G. IMPEGNI
17.  Due esportatori     cinesi, CNIEC e Mlnmetals, hanno offerto impegni
     sul prezzi che sono stati ritenuti accettabili. In seguito a tali
      Impegni  I prezzi    del   prodotti  in questione    aumenteranno   di un
      importo  sufficiente    per   eliminare  il pregiudizio     subito   dalla
     produzione comunitaria.
     Previe consultazioni, nel corso delle quali due Stati membri hanno
     mosse o#lezioni nel confronti di tale soluzione, gii Impegni sono
     stati    accettati     con     la   decisione    n.    90/.../CEE    della
     Commissione < 4 ) .
                   H. RISCOSSIONE DEL DAZIO PROVVISORIO
18.  in considerazione dell'entità del margini di dumping accertati e
     delia gravità dei pregiudizio subito dall'industria comunitaria,
     il Consigilo    ritiene necessario      che  gii   Importi   depositati   a
     titolo di dazio provvisorio siano definitivamente riscossi nella
     loro totalità/
(4) Vedere pag.... del la presente Gazzetta ufficiale.
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 HA ADOTTATO IL PHESEMTC *EG0LA*I€MTO:
                                    Articolo 1
 1.    Ê Istituito un dazio antidumping définit Ivo sul le Importazioni di
      ossido    tungstlco     (codice   TARIC    2825  90   40*10)   e  di   acido
       (I dross I do) tungstlco (codice TARIC 2825 90 40*20) originari della
      Repubblica popolare cinese e corrispondenti al codice NC ex 2825
      90 40.
2.    L'Importo     del   dazio  é  pari    al   35%  del  prezzo   netto   franco
       frontiera     comunitaria    del    prodotto    non    sdoganato    (codice
      addizionale TARIC 8480).
       Il prezzo franco frontiera comunitaria é netto se nelle condizioni
      effettive di pagamento é stabilito che esso venga effettuato entro
      trenta giorni      dalla data di arrivo delle merci         nel  territorio
      doganale della Comunità. Esso é aumentato dell'1% per ciascun mese
      successivo di dilazione del pagamento.
3.     Il dazio    di   cui  al  paragrafo    2 non   si  applica   all'ossido   e
      all'acido tungstlcl esportati nella Comunità da
      - China National Non-Ferrous Metals Import and Export Corporation
         (CNIEC), (codice addizionale TARIC 8481)
      - China National Metals and Minerals Import and Export Corporation
         (Minmetals). (codice addizionale TARIC 8481).
4.    SI   applicano     le  dlssoslzlonl     in  vigore   in  materia   di  dazi
      dogana Ii.
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                                Articolo Z
GII  Importi depositati   a titolo di dazio antidumping provvisorio In
applicazione  del   regolamento  (CEE) n.   762/90   sono  definitivamente
riscossi nella loro totalità.
                                Articolo 3
il presente regolamento    entra  In vigore   II giorno successivo alla
pubblicazlone nel la Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento é obbligatorio      In tutti   I suoi  elementi e
direttamente applicabile In ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles , addì
                             Per il Consiglio
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                                                        ISSN 0254-1505
                                                                        COM(90) 403 def.
                                                             DOCUMENTI
IT                                                                                            11 02
                                             N. di catalogo : CB-CO-90-44 UT-C
                                                                    ISBN 92-77-63951-2
PREZZO Dì VENDITA
                      U     fino a 30 pagine: 3,:>0 ECU        ogni 10 pagine iu più: 1,25 ECU
l tficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comuxiità europee
L-2985 Lussemburgo