CELEX: C2007/211/47
Language: it
Date: 2007-09-08 00:00:00
Title: Causa C-313/07: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Juzgado de lo Mercantil n. 3 de Barcelona (Spagna) il 5 luglio 2007 — Kirtruna S.L., Elisa Vigano/Red Elite de Electrodomesticos SA, i curatori fallimentari di tale società (Cristina Delgado Fernández de Heredia, Sergio Sabini Celio, Miguel Oliván Bascones), Electro Calbet SA

8.9.2007   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 211/25
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Juzgado de lo Mercantil n. 3 de Barcelona (Spagna) il 5 luglio 2007 — Kirtruna S.L., Elisa Vigano/Red Elite de Electrodomesticos SA, i curatori fallimentari di tale società (Cristina Delgado Fernández de Heredia, Sergio Sabini Celio, Miguel Oliván Bascones), Electro Calbet SA
   (Causa C-313/07)
   (2007/C 211/47)
   Lingua processuale: lo spagnolo
   Giudice del rinvio
   Juzgado de lo Mercantil n. 3 de Barcelona
   Parti nella causa principale
   
      Ricorrente: Kirtruna S.L. e Elisa Vigano
   
      Convenuti: Red Elite de Electrodomesticos SA, i curatori fallimentari di tale società (Cristina Delgado Fernández de Heredia, Sergio Sabini Celio, Miguel Oliván Bascones), Electro Calbet SA
   Questioni pregiudiziali
   
               1)
            
            
               se la garanzia che al cessionario che acquisisce un'impresa dichiarata fallita o un'unità produttiva dell'impresa non siano posti a carico i debiti derivanti dai contratti o dai rapporti di lavoro quando la procedura d'insolvenza dia adito ad una protezione almeno equivalente a quella prevista dalle direttive comunitarie debba ritenersi riguardante unicamente ed esclusivamente gli obblighi direttamente connessi ai contratti o ai rapporti di lavoro, oppure se, nel contesto di una protezione globale dei diritti dei lavoratori e del mantenimento dell'occupazione questa stessa garanzia debba estendersi ad altri contratti che, sebbene non strettamente attinenti al rapporto di lavoro, ciònondimeno attengono ai locali ove si svolge l'attività dell'imprenditore o a taluni mezzi o strumenti di produzione imprescindibili per la continuità dell'attività imprenditoriale;
            
         
               2)
            
            
               se in questo stesso contesto di salvaguardia dei diritti dei lavoratori l'acquirente dell'unità produttiva possa ottenere da parte del giudice che si occupa del fallimento e decide l'aggiudicazione la garanzia, non solo relativamente ai diritti derivanti dai contratti di lavoro, ma altresì relativamente ad altri contratti o obblighi dell'insolvente imprescindibili per assicurare la continuità dell'attività;
            
         
               3)
            
            
               se chi acquisisce un'impresa dichiarata fallita o un'unità produttiva impegnandosi a mantenere in essere tutti i contratti di lavoro o parte di essi, surrogandosi negli stessi, ottenga la garanzia che non si faranno valere nei suoi confronti o non gli saranno trasferiti altri obblighi del cedente connessi ai contratti o rapporti nei quali si surroga, in particolare rischi di natura fiscale o debiti previdenziali, o diritti eventualmente azionabili da parte dei titolari di diritti e obblighi derivanti da contratti stipulati dall'insolvente e trasferiti all'acquirente come un insieme o come un'unità produttiva;
            
         
               4)
            
            
               se, in conclusione, con riferimento al trasferimento di unità produttive o imprese dichiarate insolventi in sede giudiziaria o amministrativa ed in liquidazione, la direttiva 2001/23 (1) possa essere interpretata nel senso che essa consente non solo la tutela dei contratti di lavoro, ma altresì quella di altri contratti che incidano in modo diretto e immediato sul mantenimento di tali contratti;
            
         
               5)
            
            
               se, infine, il tenore letterale dell'art. 149, n. 2, della legge fallimentare spagnola, laddove menziona la successione nell'impresa, non implica una contraddizione con l'art. 5, n. 2, lett. a), della citata direttiva 2001/23 in quanto la surrogazione trasferisce al cessionario gli obblighi derivanti dal rapporto di lavoro e quelli del fallito o insolvente, sostanzialmente i debiti nei confronti della previdenza sociale eventualmente non ancora pagati dall'impresa fallita
            
         
      (1)  Direttiva del Consiglio 12 marzo 2001, 2001/23/CE, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al mantenimento dei diritti dei lavoratori in caso di trasferimenti di imprese, di stabilimenti o di parti di imprese o di stabilimenti. (GU L 82, pag. 16).