CELEX: 52007PC0802
Language: it
Date: 2007-12-12
Title: Proposta di regolamento del Consiglio recante modifica del regolamento (CE) n. 1234/2007 recante organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni specifiche per taluni prodotti agricoli (regolamento unico OCM) con riguardo alle quote nazionali per il latte

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52007PC0802

Proposta di regolamento del Consiglio recante modifica del regolamento (CE) n. 1234/2007 recante organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni specifiche per taluni prodotti agricoli (regolamento unico OCM) con riguardo alle quote nazionali per il latte  /* COM/2007/0802 def. - CNS 2007/0281 */  

	[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |Bruxelles, 12.12.2007COM(2007) 802 definitivo2007/0281 (CNS)Proposta diREGOLAMENTO DEL CONSIGLIOrecante modifica del regolamento (CE) n. 1234/2007 recante organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni specifiche per taluni prodotti agricoli (regolamento unico OCM) con riguardo alle quote nazionali per il latte(presentata dalla Commissione)RELAZIONENel giugno 2003 il Consiglio era pervenuto ad un accordo su un certo numero di modifiche da apportare alla politica comunitaria per il settore lattiero-caseario nel contesto della riforma della PAC del 2003. Tale riforma, da attuare nell'arco di diversi anni, aveva consolidato i cambiamenti decisi nell'ambito di Agenda 2000.La proposta iniziale della Commissione per la riforma del 2003 prevedeva tra l'altro un aumento del 2% delle quote, oltre agli aumenti già stabiliti da Agenda 2000. Tuttavia nel compromesso del giugno 2003 il Consiglio dichiarò che in quella fase non sarebbero stati decisi ulteriori aumenti di quota per gli anni 2007 e 2008, ma che una volta completata la riforma la Commissione avrebbe presentato una relazione sulle prospettive di mercato sulla cui base sarebbe stata poi presa una decisione.In considerazione degli sviluppi dinamici registrati quest'anno sul mercato dei prodotti lattiero-caseari e del fatto che il solo aspetto della riforma ancora da attuare è quello dell'aumento della quota dello 0,5% in 11 Stati membri il 1° aprile 2008, si ritiene opportuno fornire in questa fase l'analisi del mercato voluta dal Consiglio. La relazione sulle prospettive di mercato per il settore lattiero-caseario allegata alla presente proposta contiene tale analisi. La relazione cerca di stabilire se il mercato offra sufficienti opportunità per la produzione di quantitativi supplementari di latte senza che ciò comporti un aumento degli aiuti pubblici a breve e/o medio termine, qualora venissero aumentate le quote nazionali per tutti i 27 Stati membri.Nella relazione si giunge alla conclusione che le prospettive del mercato, a livello comunitario e mondiale, sono positive e che dall'analisi effettuata con riferimento ad un aumento del 2% della produzione di latte risulta che il mercato può assorbire facilmente questi quantitativi supplementari.Rispondendo alla richiesta del Consiglio di fornire una base per una decisione sull'aumento delle quote, la Commissione conclude che è possibile procedere all'aumento del 2% inizialmente proposto nell'ambito della riforma del 2003 a decorrere dal periodo contingentale 2008/2009. La proposta relativa a tale aumento è riportata di seguito.2007/0281 (CNS)Proposta diREGOLAMENTO DEL CONSIGLIOrecante modifica del regolamento (CE) n. 1234/2007 recante organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni specifiche per taluni prodotti agricoli (regolamento unico OCM) con riguardo alle quote nazionali per il latteIL CONSIGLIO DELL 'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 37,vista la proposta della Commissione[1],visto il parere del Parlamento europeo[2],considerando quanto segue:1.  L'allegato IX del regolamento (CE) n. 1234/2007[3] del Consiglio (regolamento unico OCM), stabilisce le quote nazionali per il latte per i sette periodi di dodici mesi aventi inizio il 1° aprile 2008 nell'ambito del regime delle quote latte per il contenimento della produzione.2.  A norma dell'articolo 66, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1234/2007, dette quote sono fissate fatto salvo un eventuale riesame alla luce della situazione generale del mercato e delle condizioni particolari esistenti in taluni Stati membri.3.  Il Consiglio ha chiesto alla Commissione di preparare una relazione sulle prospettive di mercato nel settore, una volta completate le riforme del 2003 relative all'organizzazione comune dei mercati nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari, al fine di valutare l'opportunità di procedere all'assegnazione di quote supplementari.4.  La relazione è stata elaborata[4] e le sue conclusioni sono che la situazione attuale del mercato comunitario e del mercato mondiale e l'evoluzione prevista di qui al 2014 consentono un ulteriore aumento del 2% delle quote, per favorire la produzione nella Comunità di maggiori quantitativi di latte e contribuire così a soddisfare la domanda di prodotti lattiero-caseari emergente dal mercato.5.  È pertanto opportuno aumentare del 2%, a decorrere dal 1° aprile 2008, le quote di tutti gli Stati membri riportate nell'allegato IX del regolamento (CE) n. 1234/2007.6.  Occorre pertanto modificare di conseguenza il regolamento (CE) n. 1234/2007,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1Nell'allegato IX del regolamento (CE) n. 1234/2007, il testo del punto 1 è sostituito da quello riportato nell'allegato del presente regolamento.Articolo 2Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea .Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl PresidenteALLEGATO1. Quote nazionaliStato membro | Quantitativi (in tonnellate) |Belgio | 3 427 288,740 |Bulgaria | 998 580,000 |Repubblica ceca | 2 792 689,620 |Danimarca | 4 612 619,520 |Germania | 28 847 420,391 |Estonia | 659 295,360 |Irlanda | 5 503 679,280 |Grecia | 836 923,260 |Spagna | 6 239 289,000 |Francia | 25 091 321,700 |Italia | 10 740 661,200 |Cipro | 148 104,000 |Lettonia | 743 220,960 |Lituania | 1 738 935,780 |Lussemburgo | 278 545,680 |Ungheria | 2 029 861,200 |Malta | 49 671,960 |Paesi Bassi | 11 465 630,280 |Austria | 2 847 478,469 |Polonia | 9 567 745,860 |Portogallo | 1 987 521,000 |Romania | 3 118 140,000 |Slovenia | 588 170,760 |Slovacchia | 1 061 603,760 |Finlandia | 2 491 930,710 |Svezia | 3 419 595,900 |Regno Unito | 15 125 168,940 |SCHEDA FINANZIARIA |1. | LINEA DI BILANCIO: 05 02 12 | STANZIAMENTI: 167 000 000 EUR |2. | TITOLO: Proposta di Regolamento del Consiglio recante modifica del regolamento (CE) n. 1234/2007 recante organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni specifiche per taluni prodotti agricoli (regolamento unico OCM) con riguardo alle quote nazionali per il latte |3. | BASE GIURIDICA: Articolo 37 del trattato |4. | OBIETTIVI: Aumentare le quote latte del 2% a decorrere dal 1° aprile 2008 per favorire la produzione di quantitativi sufficienti di latte all'interno dell'Unione europea. |5. | INCIDENZE FINANZIARIE | PERIODO DI 12 MESI (milioni di euro) | ESERCIZIO IN CORSO 2008 (milioni di euro) | ESERCIZIO SUCCESSIVO 2009 (milioni di euro) |5.0 | SPESE A CARICO – DEL BILANCIO DELLA CE (RESTITUZIONI/INTERVENTI) | p.m. | p.m. | p.m. |5.1 | ENTRATE – RISORSE PROPRIE DELLA CE (PRELIEVI/DAZI DOGANALI) | – | – | – |2010 | 2011 | 2012 | 2013 |5.0.1 | PREVISIONI DI SPESA | p.m. | p.m. | p.m. | p.m. |5.1.1 | PREVISIONI DI ENTRATA | – | – | – | – |5.2 | METODO DI CALCOLO: – |6.0 | FINANZIAMENTO POSSIBILE A MEZZO STANZIAMENTI ISCRITTI NEL CORRISPONDENTE CAPITOLO DEL BILANCIO IN CORSO DI ESECUZIONE | Sì/No |6.1 | FINANZIAMENTO POSSIBILE PER STORNO DI FONDI DA CAPITOLO A CAPITOLO DEL BILANCIO IN CORSO DI ESECUZIONE | Sì/No |6.2 | NECESSITÀ DI UN BILANCIO SUPPLEMENTARE | Sì/No |6.3 | STANZIAMENTI DA ISCRIVERE NEI BILANCI SUCCESSIVI | Sì/No |OSSERVAZIONI: 1) La proposta non incide sulle spese amministrative. 2) Dall'analisi effettuata, utilizzando il modello AGLINK dell'OCSE, circa l'effetto di un aumento del 2% delle quote latte, risulta che i quantitativi supplementari prodotti saranno in larga misura consumati sul mercato interno e che i prezzi sui mercati dell'UE resteranno superiori ai livelli dei prezzi d'intervento. Non sarà pertanto necessario reintrodurre misure di aiuto per lo smaltimento sul mercato interno. Quanto alle esportazioni, secondo il modello AGLINK questo aumento delle quote latte permetterebbe all'UE di recuperare quote sui mercati di esportazione nei paesi terzi. L'aumento in questione non dovrebbe incidere sui prezzi sul mercato mondiale in misura tale da rendere necessaria la reintroduzione di restituzioni all'esportazione. Inoltre, le previsioni si basano sull'ipotesi che sia prodotto l'intero quantitativo corrispondente all'aumento delle quote. Se così non fosse, la crescita dei quantitativi esportati sarebbe inferiore a quella prefigurata dal modello, come indicato nell'allegato II della relazione sulle prospettive di mercato per il settore lattiero-caseario. |[1] GU C … del …, pag. ...[2] GU C … del …, pag. ...[3] GU L 299 del 16.11.2007, pag. 1.[4] COM(2007) …