CELEX: 
Language: it
Date: 2020-04-29 00:00:00
Title: REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) …/... DELLA COMMISSIONE che modifica il regolamento di esecuzione (UE) n. 1206/2011 che stabilisce i requisiti relativi all'identificazione degli aeromobili ai fini della sorveglianza nel cielo unico europeo e il regolamento di esecuzione (UE) n. 1207/2011 che stabilisce requisiti di prestazione e interoperabilità per la sorveglianza del cielo unico europeo

COMMISSIONE
                              EUROPEA
                                                        Bruxelles, 29.4.2020
                                                        C(2020) 2620 final
       REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) …/... DELLA COMMISSIONE
                                           del 29.4.2020
   che modifica il regolamento di esecuzione (UE) n. 1206/2011 che stabilisce i requisiti
    relativi all'identificazione degli aeromobili ai fini della sorveglianza nel cielo unico
    europeo e il regolamento di esecuzione (UE) n. 1207/2011 che stabilisce requisiti di
         prestazione e interoperabilità per la sorveglianza del cielo unico europeo
                                 (Testo rilevante ai fini del SEE)
IT                                                                                           IT
 ---pagebreak---            REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) …/... DELLA COMMISSIONE
                                                         del 29.4.2020
      che modifica il regolamento di esecuzione (UE) n. 1206/2011 che stabilisce i requisiti
       relativi all'identificazione degli aeromobili ai fini della sorveglianza nel cielo unico
       europeo e il regolamento di esecuzione (UE) n. 1207/2011 che stabilisce requisiti di
              prestazione e interoperabilità per la sorveglianza del cielo unico europeo
                                            (Testo rilevante ai fini del SEE)
   LA COMMISSIONE EUROPEA,
   visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
   visto il regolamento (UE) 2018/1139 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 luglio
   2018, recante norme comuni nel settore dell'aviazione civile, che istituisce un'Agenzia
   dell'Unione europea per la sicurezza aerea e che modifica i regolamenti (CE) n. 2111/2005,
   (CE) n. 1008/2008, (UE) n. 996/2010, (UE) n. 376/2014 e le direttive 2014/30/UE e
   2014/53/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, e abroga i regolamenti (CE) n. 552/2004
   e (CE) n. 216/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio e il regolamento (CEE) n. 3922/91
   del Consiglio1, in particolare l'articolo 44, paragrafo 1, lettera a),
   considerando quanto segue:
   (1)      Per garantire la sicurezza e l'efficienza operativa degli aeromobili, degli aeroporti,
            della gestione del traffico aereo, della navigazione aerea e della rete europea di
            gestione del traffico aereo è necessario apportare determinati miglioramenti alle regole
            operative relative all'utilizzo dello spazio aereo, delle apparecchiature degli aeromobili
            e dei sistemi di gestione del traffico aereo e dei servizi di navigazione aerea nonché dei
            relativi componenti necessari per l'utilizzo dello spazio aereo. È pertanto opportuno
            definire requisiti di interoperabilità connessi alla sicurezza nuovi e aggiornati nel
            regolamento di esecuzione (UE) n. 1206/2011 della Commissione2 e nel regolamento
            di esecuzione (UE) n. 1207/2011 della Commissione3.
   (2)      Tenendo conto delle esperienze maturate dall'attuazione in corso della capacità dei
            sistemi di sorveglianza di bordo e della capacità di trattamento dati dei sistemi a terra,
            è necessario che le apparecchiature degli aeromobili siano installate in modo efficace e
            tempestivo per consentire alla catena di sorveglianza completa di beneficiare dei
            vantaggi previsti entro i termini stabiliti. È opportuno modificare i criteri per le
            deroghe dai requisiti di equipaggiamento degli aeromobili per fare chiarezza su quali
            aeromobili devono essere equipaggiati e quali devono beneficiare di una deroga da tali
            requisiti. Allo stesso tempo gli aeromobili equipaggiati dovrebbero nel complesso
            continuare a essere efficaci, senza imporre un eccessivo onere economico.
   1
            GU L 212 del 22.8.2018, pag. 1.
   2
            Regolamento di esecuzione (UE) n. 1206/2011 della Commissione, del 22 novembre 2011, che
            stabilisce i requisiti relativi all'identificazione degli aeromobili ai fini della sorveglianza nel cielo unico
            europeo (GU L 305 del 23.11.2011, pag. 23).
   3
            Regolamento di esecuzione (UE) n. 1207/2011 della Commissione, del 22 novembre 2011, che
            stabilisce requisiti di prestazione e interoperabilità per la sorveglianza del cielo unico europeo (GU
            L 305 del 23.11.2011, pag. 35).
IT                                                              1                                                           IT
 ---pagebreak---    (3)      Un numero significativo di aeromobili equipaggiati è già certificato in linea con la
            norma internazionale relativa alle parti e alle pertinenze di bordo per i sistemi di
            sorveglianza, corrispondente all'annesso 10 della convenzione di Chicago, volume IV,
            terza edizione, compresi tutti gli emendamenti fino al n. 77. Tale norma è pienamente
            compatibile con i sistemi di sorveglianza previsti. Rendere obbligatorio l'utilizzo della
            norma corrispondente all'annesso 10 della convenzione di Chicago, volume IV, quarta
            edizione, compresi tutti gli emendamenti fino al n. 85, come attualmente previsto
            nell'allegato II del regolamento (UE) n. 1207/2011, imporrebbe un eccessivo onere
            economico. La norma corrispondente all'annesso 10 della convenzione di Chicago,
            volume IV, terza edizione, compresi tutti gli emendamenti fino al n. 77, dovrebbe
            pertanto essere considerata come il requisito minimo. È quindi opportuno modificare
            le norme tecniche minime, di cui al regolamento di esecuzione (UE) n. 1207/2011, che
            gli operatori di aeromobili devono rispettare.
   (4)      Gli aeromobili di Stato operanti come traffico aereo generale dovrebbero essere
            equipaggiati con transponder del radar secondario di sorveglianza efficienti in linea
            con i requisiti applicabili agli aeromobili civili di cui all'articolo 5, paragrafo 5, lettere
            a) e c), del regolamento di esecuzione (UE) n. 1207/2011. Le procedure e le condizioni
            relative agli aeromobili di Stato che non possono essere equipaggiati con transponder
            del radar secondario di sorveglianza efficienti dovrebbero restare quelle di cui
            all'articolo 8 del regolamento di esecuzione (UE) n. 1207/2011.
   (5)      È opportuno modificare i requisiti per gli accordi formali sul trasferimento dei dati di
            sorveglianza tra i fornitori di servizi di navigazione aerea per tenere conto degli attuali
            scenari di distribuzione dei dati al fine di agevolare lo scambio dei dati di sorveglianza
            ed evitare vincoli eccessivi per il fornitore che effettua il trasferimento.
   (6)      Per garantire l'efficacia delle operazioni degli aeromobili di Stato è opportuno che il
            sistema europeo di gestione del traffico aereo sia in grado di garantire che gli
            aeromobili di Stato che effettuano addestramento e operazioni sensibili possano
            operare con l'assegnazione di codici SSR individuali e, pertanto, il regolamento di
            esecuzione (UE) n. 1206/2011 dovrebbe essere modificato di conseguenza.
   (7)      Gli operatori di aeromobili impegnati nelle attività volte a garantire la conformità degli
            aeromobili a determinati requisiti del regolamento di esecuzione (UE) n. 1207/2011 si
            sono trovati di fronte a ostacoli imprevedibili dovuti all'insorgenza del virus
            pandemico della Covid-19 e al conseguente impatto sul settore dell'aviazione.
            Pertanto, il termine per gli operatori di aeromobili di cui all'articolo 5, paragrafo 5, e
            all'articolo 8, paragrafi 1 e 2, del regolamento di esecuzione (UE) n. 1207/2011
            dovrebbe essere rinviato al 7 dicembre 2020 e il regolamento di esecuzione (UE)
            n. 1207/2011 dovrebbe essere modificato di conseguenza.
   (8)      È pertanto opportuno modificare di conseguenza il regolamento di esecuzione (UE)
            n. 1206/2011 e il regolamento di esecuzione (UE) n. 1207/2011.
   (9)      Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato di cui
            all'articolo 127, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2018/1139,
   HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                                 Articolo 1
   L'allegato II del regolamento di esecuzione (UE) n. 1206/2011 è modificato conformemente
   all'allegato I del presente regolamento.
IT                                                     2                                                   IT
 ---pagebreak---                                                   Articolo 2
   Il regolamento di esecuzione (UE) n. 1207/2011 è così modificato:
   1)       all'articolo 2, il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:
            "2. Il presente regolamento si applica a tutti i voli operanti come traffico aereo
            generale conformemente alle regole del volo strumentale all'interno dello spazio
            aereo del cielo unico europeo, ad eccezione dei paragrafi 3 e 4 dell'articolo 7 che si
            applicano a tutti i voli operanti come traffico aereo generale.";
   2)       all'articolo 4, il paragrafo 4 è soppresso;
   3)       all'articolo 5, i paragrafi 5 e 6 sono sostituiti dai seguenti:
            "5. Gli operatori provvedono affinché, entro il 7 dicembre 2020:
                   a)     gli aeromobili che effettuano i voli di cui all'articolo 2, paragrafo 2, siano
                          equipaggiati con trasponder del radar secondario di sorveglianza
                          efficienti e conformi alle seguenti condizioni:
                          i)     essi dispongono delle capacità di cui all'allegato II, parte A;
                          ii)    essi dispongono della continuità sufficiente a evitare di presentare
                                 rischi operativi;
                   b)     gli aeromobili con una massa massima al decollo certificata superiore a
                          5 700 kg, o con una capacità di velocità vera massima di crociera
                          superiore a 250 nodi, che effettuano i voli di cui all'articolo 2, paragrafo
                          2, con un certificato di aeronavigabilità individuale rilasciato per la prima
                          volta a partire dal 7 giugno 1995 compreso, siano equipaggiati con
                          trasponder del radar secondario di sorveglianza efficienti e conformi alle
                          seguenti condizioni:
                          i)     essi dispongono delle capacità di cui all'allegato II, parti A e B;
                          ii)    essi dispongono della continuità sufficiente a evitare di presentare
                                 rischi operativi;
                   c)     gli aeromobili ad ala fissa con una massa massima al decollo certificata
                          superiore a 5 700 kg, o con una capacità di velocità vera massima di
                          crociera superiore a 250 nodi, che effettuano i voli di cui all'articolo 2,
                          paragrafo 2, con un certificato di aeronavigabilità individuale rilasciato
                          per la prima volta a partire dal 7 giugno 1995 compreso, siano
                          equipaggiati con trasponder del radar secondario di sorveglianza
                          efficienti e conformi alle seguenti condizioni:
                          i)     essi dispongono delle capacità di cui all'allegato II, parti A, B e C;
                          ii)    essi dispongono della continuità sufficiente a evitare di presentare
                                 rischi operativi.
            Le lettere b) e c) del primo comma non si applicano agli aeromobili che operano
            nello spazio aereo del cielo unico europeo e che appartengono a una delle seguenti
            categorie:
                          i)     sono impegnati in voli per essere sottoposti a manutenzione;
                          ii)    sono impegnati in voli per l'esportazione;
                          iii)   il termine delle loro operazioni è previsto entro il 31 ottobre 2025.
IT                                                    3                                                  IT
 ---pagebreak---        Gli operatori di aeromobili con un primo certificato di aeronavigabilità rilasciato
       anteriormente al 7 dicembre 2020 devono essere conformi entro il 7 giugno 2023 ai
       requisiti di cui al primo comma, lettere b) e c), a condizione che:
                     i)     abbiano istituito anteriormente al 7 dicembre 2020 un programma
                            di adeguamento che dimostri la conformità al primo comma, lettere
                            b) e c);
                     ii)    tali aeromobili non abbiano beneficiato di alcun finanziamento
                            dell'Unione accordato al fine di adeguare tali aeromobili ai requisiti
                            di cui al primo comma, lettere b) e c).
       Per gli aeromobili in cui la capacità dei transponder di conformarsi ai requisiti di cui
       al primo comma, lettere b) e c), è temporaneamente non operativa, gli operatori sono
       autorizzati a utilizzare tali aeromobili nello spazio aereo del cielo unico europeo per
       un massimo di tre giorni consecutivi.
       6. Gli operatori provvedono affinché gli aeromobili equipaggiati conformemente al
       paragrafo 5 con una massa massima al decollo certificata superiore a 5700 kg, o con
       una capacità di velocità vera massima di crociera superiore a 250 nodi, operino con
       diversità di antenna, con prestazioni minime come previste all'annesso 10, punto
       3.1.2.10.4, della convenzione di Chicago, volume IV, terza edizione, compresi tutti
       gli emendamenti fino al n. 77.";
   4)  all'articolo 5, il paragrafo 7 è soppresso;
   5)  all'articolo 6, il paragrafo 2 è soppresso;
   6)  all'articolo 7, il paragrafo 2 è soppresso;
   7)  all'articolo 7, il paragrafo 3 è sostituito dal seguente:
       "3. Gli Stati membri si assicurano che l'assegnazione degli indirizzi degli aeromobili
       a 24 bit dell'ICAO agli aeromobili equipaggiati con transponder funzionante in modo
       S sia conforme all'annesso 10, capitolo 9 e relative appendici, della convenzione di
       Chicago, volume III, seconda edizione, compresi tutti gli emendamenti fino al
       n. 90.";
   8)  all'articolo 8, i paragrafi 1 e 2 sono sostituiti dai seguenti:
       "1. Gli Stati membri provvedono affinché, entro il 7 dicembre 2020, gli aeromobili di
       Stato siano conformi all'articolo 5, paragrafo 5, lettera a).
       2. Gli Stati membri provvedono affinché, entro il 7 dicembre 2020, gli aeromobili di
       Stato di tipo trasporto siano conformi all'articolo 5, paragrafo 5, lettera c).";
   9)  all'articolo 8 è aggiunto il paragrafo 8 seguente:
       "8. Per gli aeromobili di Stato in cui la capacità dei transponder di conformarsi ai
       requisiti dei paragrafi 1 e 2 è temporaneamente non operativa, gli Stati membri sono
       autorizzati a consentire l'utilizzo di tali aeromobili nello spazio aereo del cielo unico
       europeo per un massimo di tre giorni consecutivi.";
   10) l'articolo 14 è soppresso;
   11) è inserito il seguente articolo 14 bis:
       "Articolo 14 bis
       Piani di volo
IT                                               4                                                 IT
 ---pagebreak---             Gli operatori di aeromobili di Stato non equipaggiati comunicati a norma dell'articolo
            8, paragrafo 3, e gli operatori di aeromobili non equipaggiati conformemente
            all'articolo 5, paragrafo 5, operanti nello spazio aereo del cielo unico europeo
            includono gli indicatori SUR/EUADSBX o SUR/EUEHSX o SUR/EUELSX o una
            combinazione di essi nella casella 18 del piano di volo.";
   12)      l'allegato II è modificato conformemente all'allegato II del presente regolamento;
   13)      l'allegato IV è modificato conformemente all'allegato III del presente regolamento.
                                              Articolo 3
   Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione
   nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
   Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in
   ciascuno degli Stati membri.
   Fatto a Bruxelles, il 29.4.2020
                                                Per la Commissione
                                                La presidente
                                                Ursula VON DER LEYEN
IT                                                5                                                IT
 ---documentbreak---                               COMMISSIONE
                              EUROPEA
                                                       Bruxelles, 29.4.2020
                                                       C(2020) 2620 final
                                                       ANNEXES 1 to 3
                                          ALLEGATI
                                             del
                         regolamento di esecuzione della Commissione
   che modifica il regolamento di esecuzione (UE) n. 1206/2011 che stabilisce i requisiti
    relativi all'identificazione degli aeromobili ai fini della sorveglianza nel cielo unico
    europeo e il regolamento di esecuzione (UE) n. 1207/2011 che stabilisce requisiti di
         prestazione e interoperabilità per la sorveglianza del cielo unico europeo
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 ---pagebreak---                                                ALLEGATO I
   L'allegato II, punto 3, del regolamento di esecuzione (UE) n. 1206/2011 è così modificato:
   1)       la lettera c) è sostituita dalla seguente:
            "c) un aeromobile ammesso all'assegnazione del codice di cospicuità di cui
            all'articolo 4, paragrafo 6, lettera c), esce o è altrimenti dirottato fuori dal volume di
            spazio aereo di cui al punto 1; oppure";
   2)       è aggiunta la seguente lettera d):
            "d) si tratta di aeromobili di Stato impegnati in addestramento od operazioni sensibili
            a livello nazionale che richiedono sicurezza e riservatezza.".
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   L'allegato II del regolamento di esecuzione (UE) n. 1207/2011 è così modificato:
            1)     la parte A è così modificata:
                   a)    il punto 1 è sostituito dal seguente:
            "1. La capacità minima dei transponder del radar secondario di sorveglianza deve
            essere il modo S, livello 2, conforme ai criteri di prestazione e funzionalità
            dell'annesso 10 della convenzione di Chicago, volume IV, terza edizione, compresi
            tutti gli emendamenti fino al n. 77.";
                   b)    il punto 5 è sostituito dal seguente:
            "5. Gli elementi dei dati di cui al punto 4 devono essere trasmessi dal transponder
            soltanto attraverso il protocollo modo S. Il processo di certificazione dell'aeromobile
            e delle apparecchiature deve includere la trasmissione di tali elementi dei dati.";
                   c)    il punto 6 è soppresso;
            2)     la parte B è così modificata:
                   a)    il punto 1 è sostituito dal seguente:
            "1. La capacità minima dei transponder del radar secondario di sorveglianza deve
            essere il modo S, livello 2, conforme ai criteri di prestazione e funzionalità
            dell'annesso 10 della convenzione di Chicago, volume IV, terza edizione, compresi
            tutti gli emendamenti fino al n. 77.";
                   b)    il punto 15 è sostituito dal seguente:
            "15. Ad eccezione dei formati riservati all'ambito militare, gli elementi di dati di cui
            al punto 14 devono essere trasmessi dal transponder soltanto attraverso il protocollo
            "ADS-B extended squitter". Il processo di certificazione dell'aeromobile e delle
            apparecchiature deve includere la trasmissione di tali elementi di dati. ";
                   c)    il punto 16 è soppresso;
            3)     la parte C è così modificata:
                   a)    al punto 2, la frase introduttiva è sostituita dalla seguente:
            "2. I seguenti elementi di dati, se disponibili su un bus digitale, devono essere
            trasmessi dal trasponder, come richiesto dalla catena di sorveglianza a terra, tramite
            il protocollo modo S e conformemente ai formati specificati nel documento 9871
            (seconda edizione) dell'ICAO:";
                   b)    il punto 4 è sostituito dal seguente:
            "4. Gli elementi di dati di cui al punto 3 devono essere trasmessi dal transponder
            soltanto attraverso il protocollo modo S. Il processo di certificazione dell'aeromobile
            e delle apparecchiature deve includere la trasmissione di tali elementi di dati.".
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   L'allegato IV del regolamento di esecuzione (UE) n. 1207/2011 è così modificato:
            1)     l'allegato IV è sostituito dal seguente:
                                                  "ALLEGATO IV
            Requisiti relativi alla stipula degli accordi formali di cui all'articolo 5, paragrafo
            2
            Gli accordi formali stipulati tra i fornitori di servizi di navigazione aerea ai fini dello
            scambio o della fornitura di dati di sorveglianza devono includere come minimo i
            seguenti elementi:
            a) le parti firmatarie degli accordi;
            b) il periodo di validità degli accordi;
            c) il campo di applicazione dei dati di sorveglianza;
            d) le fonti dei dati di sorveglianza;
            e) il formato per lo scambio dei dati di sorveglianza;
            f) il punto di fornitura dei dati di sorveglianza;
            g) i livelli di servizio concordati per quanto riguarda i seguenti aspetti:
            — le prestazioni dei dati di sorveglianza come stabilito dall'articolo 4, paragrafo 3;
            — le procedure in caso di inefficienza;
            h) la modifica delle procedure di gestione;
            i) le modalità di rendicontazione in relazione a prestazioni e disponibilità, compresa
            l'interruzione imprevista;
            m) gli accordi di gestione e coordinamento;
            k) gli accordi relativi alla salvaguardia della catena di sorveglianza a terra e alla
            notifica.".
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