CELEX: 31968D0376
Language: it
Date: 1968-11-06 00:00:00
Title: 68/376/CEE: Decisione della Commissione, del 6 novembre 1968, relativa ad una procedura ai sensi dell'articolo 85 del trattato (IV/23077 - Rieckermann/AEG-Elotherm) (Il testo in lingua tedesca è il solo facente fede)

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31968D0376

68/376/CEE: Decisione della Commissione, del 6 novembre 1968, relativa ad una procedura ai sensi dell'articolo 85 del trattato (IV/23077 - Rieckermann/AEG-Elotherm) (Il testo in lingua tedesca è il solo facente fede)  

Gazzetta ufficiale n. L 276 del 14/11/1968 pag. 0025 - 0028

DECISIONE DELLA COMMISSIONE  del 6 novembre 1968  relativa ad una procedura ai sensi dell'articolo 85 del trattato (IV/23077 - Rieckermann / AEG-Elotherm)  (Il testo in lingua tedesca è il solo facente fede)  (68/376/CEE)   LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 85,  visto il regolamento n. 17 del Consiglio del 6 febbraio 1962 (1), in particolare l'articolo 2,  vista la domanda d'attestazione negativa presentata, in conformità dell'articolo 2 del regolamento n. 17, dalla Kommanditgesellschaft Johs. Rieckermann, Amburgo, e relativa all'accordo di distribuzione esclusiva da essa concluso il 16 giugno 1953 con la «Gesellschaft mit beschränkter Haftung AEG-Elotherm», Remscheid-Hasten, Germania,  visto il parere del Comitato consultivo in materia di intese e posizioni dominanti, ottenuto conformemente all'articolo 10 del regolamento n. 17, il 27 giugno 1968,  I  considerando che la «Kommanditgesellschaft Johs. Rieckermann (Rieckermann)» si impegna nei confronti della «Gesellschaft mit beschränkter Haftung AEG-Elotherm (AEG-Elotherm)» a promuovere, a suo proprio rischio e per proprio conto, la vendita in Giappone di impianti di riscaldamento, di fusione e di tempera per induzione fabbricati da AEG-Elotherm ; che Rieckermann non può vendere tali impianti in paesi diversi dal Giappone, fatta eccezione per la Corea ; che essa inoltre si impegna a prestare il servizio di garanzia e di assistenza alla clientela ; che, per quanto concerne le sue vendite in Giappone, Rieckermann è tenuta ad acquistare unicamente da AEG-Eltoherm i prodotti del tipo indicato nell'accordo ; che AEG-Elotherm si impegna a vendere i propri impianti in Giappone esclusivamente per il tramite di Rieckermann ed a fare in modo che gli altri suoi acquirenti non vendano tali impianti in Giappone ; che l'accordo, concluso a durata indeterminata, può essere disdetto da ciascuna delle due parti;  considerando che, in base ai dati forniti dalle imprese partecipanti all'accordo, la Commissione ha potuto constatare quanto segue:  AEG-Elotherm vende gli impianti in causa all'interno del mercato comune per il tramite di agenti retribuiti mediante provvigione che trattano per suo conto gli affari. Questi impianti non sono per la maggior parte fabbricati in serie, ma vengono di norma costruiti in seguito agli ordini particolari dei clienti. Nella maggior parte dei casi gli impianti sono fabbricati in base alle esigenze tecniche del cliente, per cui non possono venire usati da altri clienti. Di regola essi sono destinati alla lavorazione di oggetti ben definiti ed è molto improbabile che gli impianti ordinati dai vari clienti permettano di fabbricare oggetti identici. Si deve pure aggiungere che le tensioni e, spesso, anche le frequenze usate in Giappone sono differenti per cui è praticamente impossibile effettuare negli stabilimenti situati all'interno del mercato comune il raccordo di impianti destinati al Giappone, e viceversa ; uno scambio di impianti d'AEG-Elotherm fra i clienti di questa è possibile soltanto in casi eccezionali a causa delle difficoltà tecniche che esso comporta. In generale il commercio degli impianti d'AEG-Elotherm si svolge secondo modalità analoghe a quelle della vendita su provvigione dato che i commercianti trasmettono i loro ordini a AEG-Elotherm solo quando hanno già trovato l'acquirente.  Siffati impianti vengono offerti nel mercato comune, oltre che da AEG-Elotherm, da un numero abbastanza elevato di imprese, alcune delle quali hanno un'importanza comparabile a quella d'AEG-Elotherm. Esse li vendono all'interno del mercato comune e al di fuori di esso per il tramite di agenzie che sono talvolta loro filiali, talaltra dei commissionari oppure dei commercianti in proprio.  Rieckermann è specializzata nell'esportazione, specialmente verso i paesi del medio e dell'estremo Oriente. Le vendite all'interno del mercato comune non rientrano nel suo campo d'attività inquantoché essa non dispone di un'organizzazione all'uopo adeguata. In Giappone Rieckermann esporta soprattutto macchine utensili. L'esportazione degli impianti in causa richiede un servizio di consulenza e di assistenza ai clienti da parte di un personale appositamente addestrato. Per quanto concerne l'esportazione in Giappone, Rieckermann si trova in concorrenza con numerose altre imprese; (1) GU n. 13 del 21.2.1962, pag. 204/62.    considerando che Rieckermann ha notificato l'accordo di distribuzione esclusiva a titolo cautelare, ritenendo che l'articolo 85, paragrafo 1, del trattato non sia applicabile ad alcuna clausola dell'accordo e che sussistano comunque le condizioni per un'esenzione ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 3, del trattato;  considerando che il contenuto essenziale di questa notificazione è stato pubblicato (1) conformemente all'articolo 19, paragrafo 3, del regolamento n. 17 ; che a seguito di tale pubblicazione non sono state presentate alla Commissione osservazioni da parte di terzi ; che, nel corso della procedura, Rieckermann si è dichiarata d'accordo sul rilascio di un'attestazione negativa ai sensi dell'articolo 2 del regolamento n. 17;  considerando che Rieckermann ha del pari notificato l'accordo di distribuzione esclusiva da essa concluso con AEG-Elotherm nel 1953 e relativo alla vendita in Corea di impianti di riscaldamento, di fusione e di tempera per induzione ; che il contenuto di questo accordo è sostanzialmente analogo a quello dell'accordo relativo alla vendita in Giappone;  II  considerando che il fatto che Rieckermann abbia notificato l'accordo di distribuzione esclusiva per il Giappone non osta al rilascio di un'attestazione negativa a norma dell'articolo 2 del regolamento n. 17, dato che la notificazione è stata fatta a titolo cautelare e che, nel corso della procedura, Rieckermann ha esplicitamente manifestato il suo accordo al rilascio di un'attestazione negativa ; che il rilascio di un'attestazione negativa non pregiudica le eventuali conseguenze giuridiche favorevoli che ai partecipanti all'accordo potrebbero derivare dalla notificazione;  considerando che, a norma dell'articolo 85, paragrafo 1, del trattato che istituisce la CEE, sono incompatibili con il mercato comune e vietati tutti gli accordi tra imprese, tutte le decisioni di associazioni di imprese e tutte le pratiche concordate che possano pregiudicare il commercio tra Stati membri e che abbiano per oggetto o per effetto di impedire, restringere o falsare il gioco della concorrenza all'interno del mercato comune;  1. considerando che l'accordo di distribuzione esclusiva contiene i seguenti obblighi e divieti:  Il divieto imposto a Rieckermann di vendere gli impianti d'AEG-Elotherm in paesi diversi dal Giappone implica il divieto di vendere tali impianti all'interno del mercato comune (divieto di vendita). Questo divieto di vendita è parte integrante dell'obbligo imposto a Rieckermann di promuovere le vendite in Giappone degli impianti d'AEG-Elotherm. L'obbligo di Rieckermann di prestare il servizio di garanzia e di assistenza alla clientela è accessorio a quello di promuovere le vendite unicamente nel territorio giapponese. Il divieto di vendita nel mercato comune implica pertanto anche il divieto di prestare il servizio di garanzia e di assistenza alla clientela all'interno del mercato comune.  È fatto divieto a Rieckermann di vendere in Giappone impianti che siano in concorrenza con quelli d'AEG-Elotherm (divieto di concorrenza).  L'obbligo d'AEG-Elotherm di vendere i propri impianti in Giappone esclusivamente per il tramite di Rieckermann (clausola di esclusiva) implica il divieto per AEG-Elotherm di effettuare delle esportazioni dirette verso il Giappone e di compiere qualsiasi atto che possa turbare l'attività di vendita di Rieckermann in tale paese.  Dall'obbligo fatto a AEG-Elotherm di adoperarsi affinché gli altri acquirenti dei suoi impianti non li vendano sul mercato giapponese, si inferisce che AEG-Elotherm impone o fa imporre a questi altri acquirenti un divieto di vendita su tale mercato (divieto di rivendita), qualora, beninteso, delle vendite siano ivi possibili;   2. considerando che la Commissione non ha trovato elementi che permettano di constatare che gli obblighi e i divieti risultanti dall'accordo di distribuzione esclusiva, quali sono stati sopra descritti, hanno per oggetto di impedire, restringere o falsare il gioco della concorrenza all'interno del mercato comune ; che il fatto che un accordo di distribuzione esclusiva abbia come scopo essenziale di promuovere le vendite in un paese situato fuori del mercato comune non sempre esclude, di per se stesso, che le clausole stipulate a tal fine mirino ugualmente ad alterare il gioco della concorrenza all'interno del mercato comune ; che, peraltro, non si ravvisa, nella fattispecie, l'intento delle parti di perseguire degli scopi che potrebbero arrecare un pregiudizio sensibile a tale concorrenza;   3. considerando che la Commissione è giunta al convincimento che le clausole dell'accordo di distribuzione esclusiva non hanno per effetto di impedire, restringere o falsare il gioco della concorrenza all'interno del mercato comune a sensi dell'articolo 85, paragrafo 1, del trattato ; che, da una parte, non si è potuto constatare che il gioco della concorrenza all'interno del mercato comune, per quanto concerne gli impianti in causa, abbia subito un pregiudizio effettivo e sensibile ; che, d'altra parte, è improbabile, sulla base dell'esperienza che si ha dei fenomeni economici, che l'applicazione dell'accordo di distribuzione esclusiva abbia in avvenire per conseguenza di arrecare un pregiudizio sensibile a tale concorrenza; (1) GU n. 119 del 20.6.1967, pag. 2246/67.    considerando che, certo, l'esclusiva di vendita in Giappone accordata a Rieckermann ha come contropartita il divieto di vendita in altri paesi ; che siffato divieto non può comunque avere che effetti trascurabili sulla concorrenza all'interno del mercato comune ; che, infatti, Rieckermann non vende attualmente siffatti impianti nel mercato comune, inquantochè non è organizzata per tale tipo di attività non disponendo delle attrezzature necessarie per la vendita, la garanzia e l'assistenza alla clientela nel mercato comune ; che il fatto che il divieto di vendita serva soltanto ad escludere delle operazioni potenziali e comunque poco probabili risulta anche dal fatto che gli impianti vengono di regola costruiti in modo conforme alle specificazioni richieste da ciascun cliente e che non è di norma possibile, per ragioni tecniche, che degli impianti già acquistati da Rieckermann possano essere utilizzati da clienti all'interno del mercato comune ; che, siccome la fabbricazione avviene di norma su ordine e di conseguenza Rieckermann passa gli ordini a AEG-Elotherm solo quando ha già trovato i clienti, il divieto di vendita non potrebbe avere rilevanza pratica che nella misura in cui esso impedisca a Rieckermann di ricercare all'interno del mercato comune degli ordini da far eseguire da AEG-Elotherm ; che, poichè attualmente Rieckermann - come si è già visto - non è comunque organizzata per effettuare la prospezione all'interno del mercato comune, la possibilità di una siffatta attività commerciale all'interno di tale mercato resta del pari poco probabile ; che, siccome AEG-Elotherm e importanti imprese concorrenti vendono direttamente (talvolta esse stesse, talvolta per il tramite di loro agenti o di società affiliate) i loro impianti agli utilizzatori all'interno del mercato comune, Rieckermann, qualora volesse vendere all'interno di tale mercato, dovrebe far fronte all'attività di vendita diretta dell'AEG-Elotherm e di queste altre imprese e dunque alla posizione più favorevole che esse detengono grazie ai loro minori costi di distribuzione ; che, in particolare, il fatto che importanti produttori del mercato comune hanno incluso fra le proprie attività anche quella di promuovere le vendite riduce la probabilità che Rieckermann possa offrire gli impianti in causa all'interno del mercato comune, anche se non sussistesse a suo carico il divieto di vendita ; che, d'altronde, nessuna clausola del contratto impedisce a Rieckermann di vendere, qualora lo desideri, all'interno del mercato comune impianti d'imprese che sono in concorrenza con AEG-Elotherm;  considerando che, in base ad una valutazione complessiva delle circostanze sopra descritte, la Commissione è giunta al convincimento che, anche se non vi fosse un divieto di vendita, molto probabilmente Rieckermann non svolgerebbe alcuna attività concorrenziale all'interno del mercato comune ; che pertanto questo divieto non ha un'importanza pratica per il gioco della concorrenza all'interno del mercato comune;  considerando che il divieto di concorrenza, che impedisce a Rieckermann di vendere in Giappone impianti che siano in concorrenza con quelli d'AEG-Elotherm, restringe direttamente la libertà di Rieckermann soltanto per quanto concerne la sua attività di vendita in Giappone e non all'interno del mercato comune ; che tale divieto ha però l'effetto di un limitato divieto di approvvigionamento nella misura in cui Rieckermann non può acquistare impianti destinati alla rivendita in Giappone da concorrenti d'AEG-Elotherm ; che si tratta quindi di una riduzione delle possibilità di concorrenza nel rapporto offerta-domanda fra produttori e commercianti all'interno del mercato comune ; che la Commissione è nondimeno giunta al convincimento che siffatto divieto non implica che il gioco della concorrenza sia impedito, ristretto o falsato all'interno del mercato comune ; che, in considerazione delle condizioni di concorrenza esistenti nel mercato comune e in particolare del numero di fabbricanti di impianti e di commercianti che li esportano in Giappone, non ci si può attendere che il divieto di concorrenza abbia sul rapporto offerta-domanda nel mercato comune degli effetti che possano essere considerati tali da pregiudicare in maniera sensibile la concorrenza ; che la posizione di Rieckermann quale esportatore nel mercato giapponese non è tale da pregiudicare le possibilità di vendita in Giappone dei concorrenti d'AEG-Elotherm esistenti nel mercato comune ; che Rieckermann si trova infatti in concorrenza con numerose imprese commerciali che esportano verso il Giappone ; che nessun elemento permette di presumere che dei concorrenti d'AEG-Elotherm nel mercato comune abbiano subito, per quanto concerne la vendita dei loro impianti in Giappone - sia tale vendita effettuata per il tramite della loro propria organizzazione di vendita ovvero di altre imprese commerciali - svantaggi di natura concorrenziale che avrebbero potuto essere evitati se Rieckermann avesse assunto l'incarico di vendere anche i loro impianti ; che non è neppure probabile che tali svantaggi si presentino in avvenire ; che, a causa della complessità tecnica e del prezzo elevato degli impianti, è inoltre dubbio che i fabbricanti possano, servendosi di esportatori in comune, beneficiare di una promozione delle vendite dei loro prodotti in Giappone equivalente a quella che è loro assicurata per il tramite di concessionari esclusivi;  considerando che, nella misura in cui è vietato a AEG-Elotherm, in forza della clausola di esclusiva, di esportare direttamente degli impianti in Giappone e di compiere altri atti che possano turbare l'attività di vendita di Rieckermann su quel mercato, la libertà d'azione d'AEG-Elotherm è limitata unicamente sul mercato giapponese ; che non sono ravvisabili  ripercussioni di siffatto divieto sul rapporto offerta-domanda all'interno del mercato comune ; che pertanto tanto tale divieto non impedisce, nè restringe nè falsa il gioco della concorrenza all'interno del mercato comune ; che questo divieto non provoca delle distorsioni della concorrenza ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 1, del trattato;  considerando che inoltre la clausola di esclusiva vieta a AEG-Elotherm di fornire impianti a imprese che potrebbero rivenderli in Giappone ; che AEG-Elotherm non può in alcun caso fornire impianti a commercianti specializzati nelle esportazioni verso il Giappone che abbiano sede all'interno del mercato comune ; che agli altri esportatori aventi la loro sede all'interno del mercato comune è impedito l'acquisto di impianti da AEG-Elotherm nella misura in cui essi li destinano alla rivendita in Giappone ; che l'esclusione di queste imprese di esportazione, pur costituendo uno degli scopi dell'accordo, non può però pregiudicare in maniera sensibile il rapporto offerta-domanda all'interno del mercato comune ; che fra i produttori abbastanza numerosi di impianti, soltanto AEG-Elotherm è eliminata, a causa dell'accordo di distribuzione esclusiva, quale offerente per tutti gli altri esportatori verso il Giappone ; che è molto probabile che ciò provochi soltanto delle modificazioni irrilevanti della concorrenza nel mercato costituito, da un lato, dai diversi fabbricanti offerenti nel mercato comune e fra loro concorrenti, e, dall'altro, dagli esportatori verso il Giappone che acquistano nel mercato comune e che sono fra loro concorrenti ; che la clausola di esclusiva mira unicamente ad eliminare a titolo cautelare certe possibilità di concorrenza d'AEG-Elotherm, delle quali comunque questa non potrebbe avvalersi che in via eccezionale ; che, anche se non sussistesse tale clausola, molto probabilmente AEG-Elotherm si appoggerebbe a un solo promotore di vendite, a causa della complessità tecnica e del prezzo elevato degli impianti, nonchè delle difficoltà che la loro vendita in Giappone presenta;  considerando che il fatto che AEG-Elotherm debba vietare agli acquirenti, che pur ne avrebbero la possibilità, di vendere i suoi impianti in Giappone (divieto di rivendita), costituisce una restrizione della sua libertà di determinare il contenuto dei suoi contratti di vendita ; che questa restrizione si estende anche ai suoi rapporti contrattuali con imprese situate all'interno del mercato comune ; che, finchè si tratta di acquirenti la cui attività commerciale è orientata verso la vendita all'interno del mercato comune e non in Giappone, si può ammettere che questa restrizione non sia atta ad alterare la concorrenza all'interno del mercato comune ; che, nei riguardi degli esportatori e specialmente di quelli specializzati nelle esportazioni verso il Giappone, questo divieto di rivendita ha gli stessi effetti della cluasola di esclusiva sopra menzionata, e cioè di vietare la fornitura diretta degli impianti a quelle imprese che li rivendono in Giappone ; che, a proposito di questo divieto, ci si può riferire alle considerazioni già fatte al riguardo della clausola di esclusiva e costatare quindi che esso non ha per effetto di impedire, restringere o falsare il gioco della concorrenza all'interno del mercato comune;   4. considerando che, in queste condizioni, gli elementi di cui la Commissione ha conoscenza non permettono di ritenere che l'accordo di distribuzione esclusiva abbia per oggetto o per effetto di impedire, restringere o falsare il gioco della concorrenza all'interno del mercato comune ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 1, del trattato ; che, non essendo soddisfatta almeno una delle condizioni d'applicazione di questo articolo, l'attestazione negativa può essere rilasciata,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:   Articolo 1 La Commissione non ha motivo, in base agli elementi a sua conoscenza, di intervenire, a norma dell'articolo 85, paragrafo 1, del trattato che istituisce la Comunità economica europea, nei riguardi dell'accordo di distribuzione esclusiva concluso il 16 giugno 1953 fra la «Kommanditgesellschaft Johs. Rieckermann» e la «Gesellschaft mit beschränkter Haftung AEG-Elotherm».  Articolo 2 La presente decisione è diretta alla «Kommanditgesellschaft Johs. Rieckermann», Amburgo 1, Mönckebergstraße 10, e alla «Gesellschaft mit beschränkter Haftung AEG-Elotherm», Remscheid-Hasten, Hammesberger Straße 31, Germania.  Fatto a Bruxelles, il 6 novembre 1968. Per la Commissione Il Presidente Jean REY