CELEX: C2005/281/22
Language: it
Date: 2005-11-12 00:00:00
Title: Causa C-345/05: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica portoghese proposto il 21 settembre 2005

12.11.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 281/12
            
         Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica portoghese proposto il 21 settembre 2005
   (Causa C-345/05)
   (2005/C 281/22)
   Lingua processuale: il portoghese
   Il 21 settembre 2005 la Commissione delle Comunità europee, rappresentata dai sigg R. Lyal e M. Afonso, in qualità di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la Repubblica portoghese.
   La ricorrente chiede che la Corte voglia:
   
               1)
            
            
               dichiarare che la Repubblica portoghese, mantenendo in vigore le disposizioni fiscali che subordinano il beneficio dell'esenzione fiscale dei plusvalori derivanti dalla vendita a titolo oneroso di immobili destinati ad uso abitativo privato e permanente del soggetto passivo o dei suoi familiari, come previsto dall'art. 10, n. 5, del Codice tributario sul reddito delle persone fisiche, alla condizione, stabilita alla lett. a) del medesimo numero, che i profitti ottenuti siano reinvestiti nell'acquisto di immobili situati nel territorio portoghese, è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza degli artt. 18, 39, 43 e 56, n. 1, CE nonché degli artt. 28, 31 e 40 dell'Accordo sullo Spazio Economico Europeo.
            
         
               2)
            
            
               condannare la Repubblica portoghese alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   La condizione che impone di reinvestire i profitti derivanti dalla vendita di un immobile destinato ad abitazione privata e permanente di un soggetto passivo o di suoi familiari nell'acquisto di un altro immobile situato nel territorio portoghese costituisce manifestamente un ostacolo all'esercizio delle libertà fondamentali garantite dal Trattato CE e dall'Accordo SEE.
   Le spiegazioni e giustificazioni relative a tale condizione addotte dalla Repubblica portoghese non sono fondate.