CELEX: 62008CN0554
Language: it
Date: 2008-12-17 00:00:00
Title: Causa C-554/08 P: Impugnazione proposta il 17 dicembre 2008 da Le Carbone Lorraine avverso la sentenza del Tribunale di primo grado (Quinta Sezione) 8 ottobre 2008 , causa T-73/04, Carbone Lorraine/Commissione

21.2.2009   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 44/35
            
         Impugnazione proposta il 17 dicembre 2008 da Le Carbone Lorraine avverso la sentenza del Tribunale di primo grado (Quinta Sezione) 8 ottobre 2008, causa T-73/04, Carbone Lorraine/Commissione
   (Causa C-554/08 P)
   (2009/C 44/59)
   Lingua processuale: il francese
   Parti
   
      Ricorrente: Le Carbone Lorraine (rappresentanti: A. Winckler e H. Kanellopoulos, avvocati)
   
      Altra parte nel procedimento: Commissione delle Comunità europee
   Conclusioni della ricorrente
   
               —
            
            
               Annullare parzialmente, sulla base dell'art. 225, n. 1, CE, dell'art. 61 dello Statuto CE, la sentenza pronunciata dal Tribunale l'8 ottobre 2008, nella causa T-73/04, Carbone Lorraine/Commissione;
            
         
               —
            
            
               accogliere le conclusioni presentate dalla Carbone Lorraine in primo grado e ridurre conseguentemente, sulla base dell'art. 229 CE, dell'art. 61 dello Statuto della Corte di giustizia e dell'art. 17 del regolamento del Consiglio n. 17/62 (1), divenuto art. 31, del regolamento del Consiglio n. 1/2003 (2), l'ammenda inflitta alla Carbone Lorraine dalla Commissione con la decisione 3 dicembre 2003 nella causa C.38.359 — Prodotti di carbonio e di grafite per applicazioni elettriche e meccaniche (3);
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   La ricorrente invoca quattro motivi a sostegno del suo ricorso.
   Con il suo primo motivo, la ricorrente fa valere che il Tribunale avrebbe violato il principio della personalità della pena giudicando che la Commissione non era tenuta ad analizzare separatamente i diversi elementi della violazione, in quanto sarebbe sussistita un'unica infrazione ed una strategia d'insieme condivisa da tutti i partecipanti all'intesa. Tale analisi globale della violazione, in assenza di una delimitazione dei mercati rilevanti dei prodotti o delle categorie di prodotti di cui trattasi, avrebbe condotto a fissare l'importo dell'ammenda senza rapporto con l'infrazione reale specificamente commessa da ciascuno dei partecipanti all'intesa.
   Con il suo secondo motivo, la società ricorrente asserisce che il Tribunale avrebbe snaturato la decisione della Commissione considerando che quest'ultima avesse ben preso in considerazione il concreto impatto dell'intesa sul mercato di cui trattasi nel determinare l'importo dell'ammenda, mentre la stessa Commissione avrebbe ritenuto, sia nella sua decisione 3 dicembre 2003, sia all'udienza dinanzi al Tribunale, che tale impatto non poteva essere misurato con precisione. L'infrazione, infatti, sarebbe stata qualificata come «molto grave» sulla sola base della sua natura e della sua portata geografica.
   Con il suo terzo motivo, la ricorrente invoca la violazione, commessa dal Tribunale, del principio della parità di trattamento, in quanto esso avrebbe confermato il rifiuto emesso dalla Commissione di concederle una riduzione d'ammenda supplementare in base alla comunicazione sulla clemenza, mentre detta riduzione sarebbe stata peraltro concessa ad altre due società in concorrenza con la ricorrente. La collaborazione stretta e costante di quest'ultima nel corso del procedimento non sarebbe così stata presa in considerazione e ricompensata dal Tribunale in misura sufficiente.
   Con il suo quarto e ultimo motivo, la Carbone Lorraine denuncia, infine, la violazione dei principi di proporzionalità e di parità di trattamento da parte del Tribunale, in quanto esso ha considerato che la ricorrente non poteva beneficiare di una riduzione dell'ammenda per le gravi difficoltà finanziarie che attraversava, e alla luce del fatto che questo stesso fattore sarebbe invece stato giudicato sufficiente per ridurre l'ammenda inflitta ad un'altra società concorrente.
   
      (1)  Regolamento del Consiglio 6 febbraio 1962, n. 17: Primo regolamento d'applicazione degli articoli 85 e 86 del trattato (GU 13, pag. 204).
   
      (2)  Regolamento (CE) del Consiglio 16 dicembre 2002, n. 1/2003, concernente l'applicazione delle regole di concorrenza di cui agli articoli 81 e 82 del trattato (GU 2003, L 1, pag. 1).
   
      (3)  GU 2004, L 125, pag. 45.