CELEX: C1999/246/33
Language: it
Date: 1999-08-28 00:00:00
Title: Causa C-236/99: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro il Regno del Belgio, proposto il 23 giugno 1999

C 246/16               IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        28.8.1999
                                                                         Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
    ii) se vi siano circostanze — e, in caso affermativo, quali
                                                                             tro il Regno del Belgio, proposto il 23 giugno 1999
        — in cui l’art. 59 consente di respingere una domanda
        presentata ai sensi dell’art. 45 dell’Accordo da una
        persona il cui originario ingresso nello Stato membro                                    (Causa C-236/99)
        interessato sia altrimenti illegale.
                                                                                                  (1999/C 246/33)
4. In caso di soluzione affermativa della seconda questione,
    se l’art. 45 e/o l’art. 59 dell’Accordo consentano di                Il 23 giugno 1999 la Commissione delle Comunità europee,
    applicare una norma di diritto nazionale ai sensi della              rappresentata dai signori Gregorio Valero Jordana, membro
    quale le autorità nazionali competenti possono chiedere              del servizio giuridico, ed Olivier Couvert-Castéra, funzionario
    ad un cittadino bulgaro, che intende esercitare diritti in           nazionale a disposizione dello stesso servizio, in qualità
    qualità di lavoratore autonomo, di dimostrare                        d’agente, con domicilio eletto in Lussemburgo presso il signor
                                                                         Carlos Gómez de la Cruz, Centre Wagner, Kirchberg, ha
                                                                         proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee
    a) che la sua parte degli utili dell’attività (esclusa ogni          un ricorso contro il Regno del Belgio.
        eventuale fonte alternativa di reddito) basterà a mante-
        nere e ad alloggiare sé ed eventuali persone a carico            La Commissione delle Comunità europee chiede che la Corte
        senza ricorrere ad un lavoro subordinato (distinto dal           voglia:
        lavoro autonomo) o a sussidi pubblici, e
                                                                         — dichiarare che, avendole comunicato un programma di
                                                                             attuazione della direttiva del Consiglio 21 maggio 1991,
    b) che, fino a quando la sua attività non gli procurerà un               91/271/CEE, «relativa al trattamento delle acque reflue
        siffatto reddito (esclusa ogni eventuale fonte alternativa           urbane» (1), programma non conforme alla direttiva citata
        di reddito), disporrà di risorse supplementari sufficienti           per quanto riguarda la regione di Bruxelles-Capitale, il
        a mantenere e ad alloggiare sé ed eventuali persone a                Regno del Belgio è venuto meno agli obblighi ad esso
        carico senza ricorrere ad un lavoro subordinato (distin-             incombenti ai sensi di tale direttiva ed in particolare del
        to dal lavoro autonomo) o a sussidi pubblici.                        suo art. 17;
                                                                         — condannare il Regno del Belgio alle spese.
5. Nel caso in cui le questioni precedenti vengano risolte nel
    senso che un cittadino bulgaro entrato illegalmente nello
    Stato di cui si tratta gode di diritti di stabilimento               Motivi e principali argomenti
    immediatamente efficaci ai sensi dell’Accordo,
                                                                         Le autorità belghe avrebbero dovuto provvedere affinché, in
                                                                         applicazione dell’art. 3 della direttiva, venisse installata nella
    a) quali fattori, ai sensi di tale Accordo, vadano presi in          regione di Bruxelles-Capitale, entro il 31 dicembre 1998, una
        considerazione dal giudice nazionale nel determinare             rete fognaria delle acque reflue urbane. Le autorità belghe
        se una lesione di tali diritti da parte delle autorità           avrebbero dovuto inoltre provvedere, sia nel caso del rispetto
        competenti sia sufficientemente grave da fondare il              degli obblighi previsti dal n. 2, che in quello del beneficio della
        diritto al risarcimento dei danni nei confronti dello            facoltà menzionata al n. 4 dell’art. 5 della direttiva, affinché
        Stato membro interessato, e, in particolare,                     queste acque fossero oggetto di un trattamento secondario e
                                                                         di un trattamento complementare dell’azoto e del fosforo
                                                                         prima di essere reimmesse nella Senne. Tale trattamento
                                                                         avrebbe dovuto essere predisposto entro il 31 dicembre
    b) se, allo stato del diritto comunitario nel periodo                1998. Le autorità belghe intendono adempiere gli obblighi
        pertinente (vale a dire nell’agosto/settembre 1996,              summenzionati costruendo due impianti di depurazione nella
        quando sono state adottate le decisioni di rigetto               regione di Bruxelles-Capitale, situati rispettivamente a nord e
        della domanda con cui la ricorrente aveva chiesto il             sud di Bruxelles. Dal programma di realizzazione trasmesso
        permesso di soggiorno come lavoratrice autonome e                dal Regno del Belgio alla Commissione il 3 luglio 1996 risulta
        la decisione di incarcerarla), il comportamento delle            tuttavia che l’impianto settentrionale non sarà operativo alla
        autorità nazionali competenti costituisse una «violazio-         data prevista dalla direttiva, cioé il 31 dicembre 1998, bensı̀
        ne grave e manifesta» di una norma giuridica di rango            cinque anni più tardi, vale a dire nel 2003. Quanto all’impianto
        superiore.                                                       di depurazione di Bruxelles-Sud, questo dovrebbe essere realiz-
                                                                         zato in un termine più vicino, ma in una data posteriore a
                                                                         quella prevista dalla direttiva. Anche numerosi collettori di
                                                                         acque reflue, al nord ed al sud, non saranno realizzati entro la
                                                                         data prevista.
(1) GU 1994 L 358, pag. 3.
                                                                         (1) GU L 135 del 30.5.1991, pag. 40.