CELEX: 52015DP0087
Language: it
Date: 2015-03-25 00:00:00
Title: Decisione del Parlamento europeo del 25 marzo 2015 sulla richiesta di difesa dei privilegi e delle immunità di Gabriele Albertini (2014/2096(IMM))

2.9.2016   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 324/21
            
         P8_TA(2015)0087
   Richiesta di difesa dei privilegi e delle immunità di Gabriele Albertini
   Decisione del Parlamento europeo del 25 marzo 2015 sulla richiesta di difesa dei privilegi e delle immunità di Gabriele Albertini (2014/2096(IMM))
   (2016/C 324/05)
   
      Il Parlamento europeo,
   
               —
            
            
               vista la richiesta presentata il 28 luglio 2014 da Gabriele Albertini in difesa della sua immunità, nel quadro del procedimento penale pendente dinanzi al Tribunale di Brescia (con il riferimento 7061/13 RG), e comunicata in Aula il 16 settembre 2014,
            
         
               —
            
            
               vista la richiesta presentata il 30 luglio 2014 da Gabriele Albertini concernente il riesame della sua richiesta di difesa dell'immunità parlamentare, nel quadro del procedimento civile pendente davanti al Tribunale di Brescia (con il riferimento 17851/12 RG.), e comunicata in Aula il 16 settembre 2014,
            
         
               —
            
            
               vista la richiesta presentata da Gabriele Albertini concernente il riesame della sua richiesta di difesa dell'immunità nel quadro del procedimento civile summenzionato, pervenuta il 17 luglio 2013 e comunicata in Aula il 9 settembre 2013,
            
         
               —
            
            
               avendo ascoltato Gabriele Albertini, a norma dell'articolo 9, paragrafo 5, del suo regolamento,
            
         
               —
            
            
               visti gli articoli 8 e 9 del protocollo n. 7 sui privilegi e sulle immunità dell'Unione europea e l'articolo 6, paragrafo 2, dell'atto relativo all'elezione dei membri del Parlamento europeo a suffragio universale diretto, del 20 settembre 1976,
            
         
               —
            
            
               viste le sentenze pronunciate dalla Corte di giustizia dell'Unione europea il 12 maggio 1964, 10 luglio 1986, 15 e 21 ottobre 2008, 19 marzo 2010, 6 settembre 2011 e 17 gennaio 2013 (1),
            
         
               —
            
            
               vista la sua decisione del 21 maggio 2013 sulla richiesta di difesa dei privilegi e delle immunità di Gabriele Albertini (2),
            
         
               —
            
            
               vista la sua decisione del 24 febbraio 2014 sulla richiesta di riesame della richiesta di difesa dei privilegi e delle immunità di Gabriele Albertini (3),
            
         
               —
            
            
               visti l'articolo 5, paragrafo 2, e gli articoli 7 e 9 del suo regolamento,
            
         
               —
            
            
               vista la relazione della commissione giuridica (A8-0058/2015),
            
         
               A.
            
            
               considerando che un ex deputato al Parlamento europeo, Gabriele Albertini, ha chiesto la difesa della sua immunità parlamentare nel quadro di un procedimento penale pendente dinanzi a un tribunale italiano; che Gabriele Albertini ha altresì chiesto il riesame della sua richiesta di difesa dell'immunità nel quadro di un procedimento civile pendente dinanzi allo stesso tribunale;
            
         
               B.
            
            
               considerando che la richiesta di difesa dell'immunità riguarda le presunte opinioni diffamatorie espresse da Gabriele Albertini in un esposto presentato al Ministro della Giustizia italiano il 22 ottobre 2012, volto ad accertare se nell'attività di Alfredo Robledo, il procuratore che aveva avviato un'indagine relativa a fatti risalenti al 2005 in cui era coinvolto il Comune di Milano e riguardanti le funzioni di sindaco di quella città esercitate da Gabriele Albertini, fossero ravvisabili comportamenti censurabili disciplinarmente sotto il profilo della deontologia professionale;
            
         
               C.
            
            
               considerando che la richiesta di riesame presentata da Gabriele Albertini si riferisce a un atto di citazione nei suoi confronti emesso dal Tribunale di Brescia per conto di Alfredo Robledo, riguardante le presunte dichiarazioni diffamatorie rilasciate da Gabriele Albertini in una prima intervista pubblicata dal quotidiano «Il Sole 24 Ore» il 26 ottobre 2011 e in una seconda intervista pubblicata dal quotidiano «Corriere della Sera» il 19 febbraio 2012;
            
         
               D.
            
            
               considerando che Gabriele Albertini ha utilizzato espressioni molto simili, se non del tutto identiche, sia nell'esposto che nelle interviste e che, come confermato anche da Gabriele Albertini per iscritto e durante la sua audizione, la sostanza dei due procedimenti è la stessa; che, di conseguenza, la decisione da adottare in merito all'opportunità di difendere o meno l'immunità di Gabriele Albertini deve essere la stessa per entrambi i procedimenti;
            
         
               E.
            
            
               considerando che l'esposto e le interviste risalgono al periodo in cui Gabriele Albertini era deputato al Parlamento europeo;
            
         
               F.
            
            
               considerando che, a norma dell'articolo 8 del protocollo sui privilegi e sulle immunità dell'Unione europea, i membri del Parlamento europeo non possono essere ricercati, detenuti o perseguiti a motivo delle opinioni o dei voti espressi nell'esercizio delle loro funzioni;
            
         
               G.
            
            
               considerando che, conformemente alla prassi consolidata del Parlamento, il fatto che il procedimento giudiziario sia di natura civile o amministrativa o contenga aspetti di diritto civile o amministrativo non osta di per sé all'applicazione dell'immunità prevista dall'articolo in parola;
            
         
               H.
            
            
               considerando che, nella sua decisione del 21 maggio 2013, il Parlamento ha ritenuto che i fatti attinenti alla causa, quali esposti nell'atto di citazione e nelle spiegazioni fornite oralmente da Gabriele Albertini dinanzi alla commissione giuridica, indicassero che le dichiarazioni rilasciate non hanno una correlazione ovvia e diretta con l'esercizio da parte di Gabriele Albertini delle funzioni di deputato al Parlamento europeo; che il Parlamento ha pertanto deciso di non difendere l'immunità di Gabriele Albertini;
            
         
               I.
            
            
               considerando che, con lettera pervenuta il 17 luglio 2013, Gabriele Albertini ha chiesto il riesame della decisione del Parlamento europeo del 21 maggio 2013 di non difendere la sua immunità; che, con decisione del 24 febbraio 2014, il Parlamento ha dato il proprio accordo alla raccomandazione della commissione giuridica di respingere la richiesta, alla luce della precedente decisione del Parlamento, del 21 maggio 2013, di non difendere l'immunità di Gabriele Albertini;
            
         
               J.
            
            
               considerando che, con lettera in data 30 luglio 2014, Gabriele Albertini ha chiesto per la seconda volta il riesame della decisione del 21 maggio 2013; che, in conformità dell'articolo 9, paragrafo 5, del regolamento, Gabriele Albertini ha prodotto ulteriori documenti sul suo caso a più riprese tra il settembre 2014 e il marzo 2015;
            
         
               K.
            
            
               considerando che la Corte di giustizia ha stabilito che una dichiarazione effettuata da un deputato al di fuori delle aule del Parlamento europeo può costituire un'opinione espressa nell'esercizio delle sue funzioni parlamentari ai sensi dell'articolo 8 del protocollo, dando rilevanza non al luogo in cui la dichiarazione è stata effettuata, bensì alla natura e al contenuto della stessa (4); che, tuttavia, il nesso tra l'opinione espressa e le funzioni parlamentari deve essere diretto e deve imporsi con evidenza (5);
            
         
               L.
            
            
               considerando che i nuovi documenti giustificativi presentati da Gabriele Albertini non contribuiscono a far luce sul nesso tra le dichiarazioni da lui rese e le sue funzioni di deputato al Parlamento europeo; che essi forniscono invece elementi che riguardano essenzialmente le fasi più recenti del procedimento in questione, i fatti che si sono verificati dopo le interviste e l'esposto, nonché la loro copertura mediatica; considerando che questi elementi dovrebbero provare che le espressioni utilizzate non sono di natura diffamatoria e che sia il procedimento civile sia quello penale sono stati intentati per ostilità personale e politica nei confronti di Gabriele Albertini;
            
         
               M.
            
            
               considerando, tuttavia, che in conformità dell'articolo 9, paragrafo 7, del regolamento, la commissione «in nessun caso si pronuncia sulla colpevolezza o meno del deputato né sull'opportunità o meno di perseguire penalmente le opinioni o gli atti che gli sono attribuiti, anche qualora l'esame della richiesta abbia fornito alla commissione una conoscenza approfondita del merito della questione»; che, conformemente alla prassi consolidata del Parlamento, tale disposizione si applica anche ai procedimenti civili;
            
         
               N.
            
            
               considerando che la dottrina del fumus persecutionis — vale a dire un sospetto sufficientemente serio e preciso che il procedimento in questione sia stato avviato con l'intenzione di nuocere politicamente al deputato interessato — si applica solo ai casi di immunità che rientrano nell'ambito dell'articolo 9 del protocollo, segnatamente ai procedimenti giudiziari riguardanti reati diversi da quelli commessi attraverso opinioni o voti espressi che, a loro volta, sono contemplati esclusivamente dall'articolo 8 del protocollo (6); che, dal momento che Gabriele Albertini è un ex deputato al Parlamento europeo, l'articolo 9 non è più applicabile al suo caso;
            
         
               O.
            
            
               considerando, ad ogni modo, che il caso in esame trae origine dalle opinioni espresse da un deputato e che, in tale contesto, il criterio determinante per beneficiare dell'immunità a norma dell'articolo 8 del protocollo è la prova dell'esistenza di un nesso diretto ed evidente tra le opinioni in questione e le funzioni parlamentari;
            
         
               P.
            
            
               considerando che, nel caso in esame, non è stata fornita alcuna prova dell'esistenza di tale nesso; che, pertanto, la conclusione precedente — sostenuta due volte dal Parlamento — secondo cui Gabriele Albertini, nel rilasciare le dichiarazioni in questione, non stesse agendo nell'esercizio delle funzioni di deputato al Parlamento europeo, continua ad essere valida;
            
         
            
               1.
            
            
               conferma le sue decisioni del 21 maggio 2013 e del 24 febbraio 2014, rispettivamente di non difendere l'immunità e i privilegi di Gabriele Albertini e di non dare seguito alla sua richiesta di riesame concernente il procedimento civile a suo carico;
            
         
            
               2.
            
            
               decide, in base agli stessi motivi, di non difendere i privilegi e le immunità di Gabriele Albertini nel quadro del procedimento penale a suo carico;
            
         
            
               3.
            
            
               incarica il suo Presidente di trasmettere immediatamente la presente decisione e la relazione della sua commissione competente all'autorità competente della Repubblica italiana e a Gabriele Albertini.
            
         
      (1)  Sentenza della Corte di giustizia del 12 maggio 1964, Wagner/Fohrmann e Krier, 101/63, ECLI:EU:C:1964:28; sentenza della Corte di giustizia del 10 luglio 1986, Wybot/Faure e altri, 149/85, ECLI:EU:C:1986:310; sentenza del Tribunale del 15 ottobre 2008, Mote/Parlamento, T-345/05, ECLI:EU:T:2008:440; sentenza della Corte di giustizia del 21 ottobre 2008, Marra/De Gregorio e Clemente, C-200/07 e C-201/07, ECLI:EU:C:2008:579; sentenza del Tribunale del 19 marzo 2010, Gollnisch/Parlamento, T-42/06, ECLI:EU:T:2010:102; sentenza della Corte di giustizia del 6 settembre 2011, Patriciello, C-163/10, ECLI:EU:C:2011:543; sentenza del Tribunale del 17 gennaio 2013, Gollnisch/Parlamento, T-346/11 e T-347/11, ECLI:EU:T:2013:23.
   
      (2)  Testi approvati, P7_TA(2013)0195.
   
      (3)  Processo verbale della seduta del 24 febbraio 2014, punto 7.
   
      (4)  Sentenza Patriciello, citata sopra, punto 30.
   
      (5)  Sentenza Patriciello, citata sopra, punto 35.
   
      (6)  Sentenza Marra, citata sopra, punto 45.