CELEX: 52010PC0507
Language: it
Date: 2010-09-27
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle unità di misura

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52010PC0507

Proposta di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle unità di misura  /* COM/2010/0507 final - COD 2010/0260 */  

	[pic] | COMMISSIONE EUROPEA |Bruxelles, 27.9.2010COM(2010) 507 definitivo2010/0260 (COD)Proposta diDIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIOper il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle unità di misura(codificazione)RELAZIONE1. Nel contesto dell'Europa dei cittadini, la Commissione attribuisce grande importanza alla semplificazione e alla chiara formulazione della normativa dell'Unione, affinché diventi più comprensibile e accessibile ai cittadini, offrendo loro nuove possibilità di far valere i diritti che la normativa sancisce.Questo obiettivo non può essere realizzato fintanto che le innumerevoli disposizioni, modificate a più riprese e spesso in modo sostanziale, rimangono sparse, costringendo chi le voglia consultare a ricercarle sia nell'atto originario sia negli atti di modifica. L'individuazione delle norme vigenti richiede pertanto un notevole impegno di ricerca e di comparazione dei diversi atti.Per tale motivo è indispensabile codificare le disposizioni che hanno subito frequenti modifiche, se si vuole che la normativa sia chiara e trasparente.2. Il 1° aprile 1987 la Commissione ha deciso[1] di dare istruzione ai propri servizi di procedere alla codificazione di tutti gli atti dopo non oltre dieci modifiche, sottolineando che si tratta di un requisito minimo e che i vari servizi dovrebbero sforzarsi di codificare i testi di loro competenza anche a intervalli più brevi, al fine di garantire la chiarezza e la comprensione immediata delle disposizioni.3. Le conclusioni della presidenza del Consiglio europeo di Edimburgo (dicembre 1992) hanno ribadito questa necessità[2], sottolineando l’importanza della codificazione , poiché offre la certezza del diritto applicabile a una determinata materia in un preciso momento.La codificazione va effettuata nel pieno rispetto della normale procedura di adozione degli atti dell'Unione.Dal momento che in sede di codificazione nessuna modificazione di carattere sostanziale può essere apportata agli atti che ne fanno oggetto, il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione hanno concluso un accordo interistituzionale, del 20 dicembre 1994, per un metodo di lavoro accelerato che consenta la rapida adozione degli atti di codificazione.4. Lo scopo della presente proposta è quello di avviare la codificazione della direttiva 80/181/CEE del Consiglio, del 20 dicembre 1979, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle unità di misura che abroga la direttiva 71/354/CEE[3]. La nuova direttiva sostituisce le varie direttive che essa incorpora[4], preserva in pieno la sostanza degli atti oggetto di codificazione e pertanto non fa altro che riunirli apportando unicamente le modifiche formali necessarie ai fini dell’opera di codificazione.5. La proposta di codificazione è stata elaborata sulla base del consolidamento preliminare , in 22 lingue ufficiali, della direttiva 80/181/CEE e degli strumenti di modifica della stessa, effettuato dall'Ufficio delle pubblicazioni dell'Unione europea, attraverso un sistema di elaborazione dati. Nei casi in cui è stata assegnata una nuova numerazione agli articoli, la concordanza tra la vecchia e la nuova numerazione è esposta in una tavola che figura all'allegato III della direttiva codificata.ê 80/181/CEE (adattato)2010/0260 (COD)Proposta diDIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIOper il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle unità di misura(codificazione)(Testo rilevante ai fini del SEE)IL PARLAMENTO E IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo Ö 114 Õ,vista la proposta della Commissione europea,previa trasmissione del progetto di atto legislativo ai parlamenti nazionali,visto il parere del Comitato economico e sociale europeo[5],deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria,considerando quanto segue:ê1.  La direttiva 80/181/CEE del Consiglio, del 20 dicembre 1979, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle unità di misura che abroga la direttiva 71/354/CEE[6] è stata modificata in modo sostanziale e a più riprese[7]. A fini di razionalità e chiarezza occorre provvedere alla codificazione di tale direttiva.ê 80/181/CEE considerando (1) (adattato)2.  Le unità di misura sono indispensabili per qualsiasi strumento di misura per esprimere una misurazione effettuata e fornire l'indicazione di grandezza; le unità di misura sono impiegate nella maggior parte dei settori delle attività umane. Nell'utilizzarle, è necessario assicurare la maggior chiarezza possibile. È quindi necessario disciplinare il loro impiego all'interno Ö dell'Unione Õ nel circuito economico, nei settori della sanità e della sicurezza pubblica, nonché nelle operazioni di carattere amministrativo.ê 80/181/CEE considerando (4)3.  Le unità di misura sono oggetto di risoluzioni internazionali prese nell'ambito della conferenza generale dei pesi e delle misure (CGPM) istituita dalla convenzione del metro, firmata a Parigi in data 20 maggio 1875, cui aderiscono tutti gli Stati membri; queste risoluzioni hanno creato il «sistema internazionale di unità di misura» (SI).ê 80/181/CEE considerando (2) (adattato)4.  Nel settore dei trasporti internazionali, esistono convenzioni o accordi internazionali che vincolano Ö l'Unione Õ o gli Stati membri; queste convenzioni o accordi devono essere rispettati.ê 2009/3/CE considerando (1) (adattato)5.  Ö Determinate Õ esenzioni Ö ancora applicate al Regno Unito ed Irlanda nel caso delle unità di misura Õ, per il loro carattere locale e il numero limitato dei prodotti interessati, se mantenute non comporteranno ostacoli non tariffari al commercio e non è perciò necessario porvi fine.ê 1999/103/CE considerando (4) (adattato)6.  Taluni paesi terzi non accettano nei propri mercati i prodotti le cui indicazioni sono apposte unicamente nelle unità legali stabilite dalla Ö presente Õ direttiva; le imprese che esportano i loro prodotti in tali paesi si troverebbero in una situazione di svantaggio qualora si vietasse l'apposizione di indicazioni supplementari. Si dovrebbe pertanto Ö continuare ad Õ autorizzare l'impiego di indicazioni supplementari in unità non legali.ê 2009/3/CE considerando (6) (adattato)7.  Ö Tali Õ indicazioni aggiuntive potrebbero inoltre permettere di introdurre in modo graduale e regolare nuove unità metriche eventualmente sviluppate a livello internazionale.ê 80/181/CEE considerando (9) (adattato)8.  Tuttavia, l'applicazione sistematica Ö dell'impiego di indicazioni aggiuntive Õ a tutti gli strumenti di misura e, tra l'altro, agli strumenti medici, non è necessariamente auspicabile. Gli Stati membri devono quindi poter esigere che, sul proprio territorio, gli strumenti di misura rechino le indicazioni di grandezza in una sola unità di misura legale.ê 80/181/CEE considerando (10) (adattato)9.  La presente direttiva non pregiudica la fabbricazione continua di prodotti già immessi in commercio Ö prima della data di applicazione della direttiva 80/181/CEE Õ; essa riguarda tuttavia l'immissione in commercio e l'impiego di prodotti e di attrezzature che recano indicazioni di grandezza in unità di misura che non sono più unità di misura legali, e che sono necessari per completare o per sostituire pezzi o parti di prodotti, attrezzature e strumenti di misura già immessi in commercio. È quindi necessario che gli Stati membri autorizzino l'immissione in commercio e l'impiego, anche quando non recano indicazioni di grandezza in unità di misura che non sono più legali, di questi prodotti e di queste attrezzature di complemento o di sostituzione al fine di permettere l'impiego continuo di prodotti, attrezzature o strumenti già immessi in commercio.ê 2009/3/CE considerando (4) (adattato)10.  La Ö presente Õ direttiva propugna il regolare funzionamento del mercato interno tramite il livello di armonizzazione delle unità di misura che prescrive. Al riguardo è opportuno che la Commissione segua l’evoluzione del mercato in relazione a detta direttiva e alla sua attuazione, segnatamente per quanto concerne gli eventuali ostacoli per il funzionamento del mercato interno e l’eventuale ulteriore armonizzazione necessaria per superare tali ostacoli.ê 2009/3/CE considerando (5) (adattato)11.  È opportuno che la Commissione continui a perseguire fermamente, nel quadro delle sue relazioni commerciali con i paesi terzi, compreso il Consiglio economico transatlantico, l’accettazione nei mercati dei suddetti paesi di beni etichettati esclusivamente con unità SI.ê12.  La presente direttiva deve far salvi gli obblighi degli Stati membri relativi ai termini di attuazione e di applicazione indicati nell'allegato II, parte B,ê 80/181/CEEHANNO ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:Articolo 1Le unità di misura legali ai sensi della presente direttiva, che devono essere utilizzate per esprimere grandezze, sono:ê 80/181/CEE (adattato)a) quelle che figurano nel capo I dell'allegato Ö I Õ;ê 2009/3/CE art. 1, pt. 1 (adattato)b) quelle che figurano nel capo II dell'allegato Ö I Õ soltanto negli Stati membri in cui esse erano autorizzate il 21 aprile 1973.ê 80/181/CEEArticolo 2ê 2009/3/CE art. 1, pt. 2 (adattato)Ö 1. Õ Gli obblighi derivanti dall'articolo 1 riguardano gli strumenti di misura impiegati, le misurazioni effettuate e le indicazioni di grandezza espresse in unità di misura.ê 80/181/CEE (adattato)Ö 2. Õ La presente direttiva non pregiudica l'impiego nel settore della navigazione marittima ed aerea e del traffico ferroviario di unità diverse da quelle rese obbligatorie dalla presente direttiva ma che sono contemplate da convenzioni o da accordi internazionali che vincolano Ö l'Unione Õ o gli Stati membri.Articolo 31. Ai sensi della presente direttiva si ha un'indicazione aggiuntiva qualora un'indicazione espressa con un'unità del capo I dell'allegato Ö I Õ è accompagnata da una o più indicazioni espresse con unità che non figurano nel detto capo I.ê 2009/3/CE art. 1, pt. 32. L'impiego delle indicazioni aggiuntive è autorizzato.ê 80/181/CEE (adattato)Tuttavia gli Stati membri possono esigere che gli strumenti di misura rechino le indicazioni di grandezza in un'unica unità di misura legale.3. L'indicazione espressa con l'unità di misura che figura nel capo I Ö dell'allegato I Õ deve prevalere. Le indicazioni espresse con le unità di misura che non figurano nel detto capo I devono essere espresse in particolare in caratteri di dimensioni al massimo pari a quelle dei caratteri della corrispondente indicazione in unità che figurano nel capo I.Articolo 4L'impiego di unità di misura che non sono legali o hanno cessato di esserlo è autorizzatoÖ a) Õ per i prodotti e le attrezzature già immessi in commercio e/o in servizio Ö al 20 dicembre 1979 Õ;Ö b) Õ per i pezzi e le parti di prodotti e di attrezzature necessari per completare o per sostituire pezzi o parti di prodotti e di attrezzature Ö di cui alla lettera a) Õ.Per i dispositivi di indicazione degli strumenti di misura può essere tuttavia prescritto l'impiego di unità di misura legali.ê 1999/103/CE art. 1, pt. 2 (adattato)Articolo 5Le questioni relative all'applicazione della presente direttiva e, in particolare la questione relativa alle indicazioni supplementari, saranno esaminate più in dettaglio e, se del caso, saranno adottate le misure appropriate secondo la procedura di cui all'articolo 17 della direttiva 2009/34/CE del Parlamento europeo e del Consiglio[8].ê 2009/3/CE art. 1, pt. 4Articolo 6La Commissione segue l’evoluzione del mercato relativamente alla presente direttiva e alla sua attuazione per quanto concerne il regolare funzionamento del mercato interno e del commercio internazionale e presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione entro il 31 dicembre 2019, corredata, se del caso, di adeguate proposte.ê 80/181/CEE (adattato)Articolo 7Ö Gli Õ Stati membri provvedano a comunicare alla Commissione, in tempo utile affinché quest'ultima possa presentare le sue osservazioni, qualsiasi progetto di disposizioni legislative, regolamentari o amministrative che essi intendano emanare nel settore disciplinato dalla presente direttiva.êArticolo 8La direttiva 80/181/CEE, modificata dalle direttive di cui all'allegato II, parte A, è abrogata, fatti salvi gli obblighi degli Stati membri relativi ai termini di attuazione e di applicazione indicati all'allegato II, parte B.I riferimenti alla direttiva abrogata si intendono fatti alla presente direttiva e si leggono secondo la tavola di concordanza riportata all'allegato III.Articolo 9La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .ê 80/181/CEE art. 8Articolo 10Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.Fatto a […]Per il Parlamento europeo Per il ConsiglioIl presidente Il presidenteê 80/181/CEE allegatoALLEGATO ICAPO IUNITÀ DI MISURA LEGALI DISCIPLINATE ALL'ARTICOLO 1, LETTERA a)1. UNITÀ SI, LORO MULTIPLI E SOTTOMULTIPLI DECIMALI1.1 . Unità SI di baseGrandezza | Unità |Nome | Simbolo |Lunghezza | metro | m |Massa | chilogrammo | kg |Tempo | secondo | s |Intensità di corrente elettrica | ampère | A |Temperatura termodinamica | Kelvin | K |Quantità di materia | mole | mol |Intensità luminosa | candela | cd |Le definizioni delle unità SI di base sono le seguenti:ê 85/1/CEE art. 1, pt. 1Unità di lunghezzaIl metro è la lunghezza del tragitto percorso nel vuoto dalla luce in 1/299 792 458 di secondo(17a CGPM - 1983 - Ris. 1).ê 80/181/CEEUnità di massaIl chilogrammo è l'unità di massa; esso è pari alla massa del prototipo internazionale del chilogrammo.(3a CGMP, 1901, pag. 70 del resoconto).Unità di tempoIl secondo è la durata di 9 192 631 770 periodi della radiazione corrispondente alla transizione fra i due livelli iperfini dello stato fondamentale dell'atomo del cesio 133.(13a CGMP, 1967, ris. 1).Unità di intensità di corrente elettricaL'ampère è l'intensità di una corrente elettrica costante che, percorrendo due conduttori paralleli rettilinei, di lunghezza infinita, di sezione circolare trascurabile, posti alla distanza di un metro l'uno dall'altro nel vuoto, produrrebbe fra questi conduttori una forza eguale a 2 × 10−7 newton su ogni metro di lunghezza.(CIPM, 1946, ris. 2, approvata dalla 9a CGPM, 1948).ê 2009/3/CE art. 1, pt. 5, lett. a)Unità di temperatura termodinamicaIl kelvin, unità di temperatura termodinamica, è la frazione 1/273,16 della temperatura termodinamica del punto triplo dell'acqua.Questa definizione si riferisce all’acqua con la composizione isotopica definita dai seguenti rapporti della quantità di sostanza: 0,00015576 mole di 2 H per mole di 1 H, 0,0003799 mole di 17 O per mole di 16 O e 0,0020052 mole di 18 O per mole di 16 O.(13 a CGPM, 1967, ris. 4 e 23 a CGPM, 2007, ris. 10).ê 80/181/CEEè1 2009/3/CE art. 1, pt. 5, lett. b)Unità di quantità di materiaLa mole è la quantità di materia di un sistema che contiene tante entità elementari quanti sono gli atomi in 0,012 chilogrammi di carbonio 12.Quando si usa la mole, le entità elementari devono essere specificate; esse possono essere atomi, molecole, ioni, elettroni, altre particelle, oppure raggruppamenti specificati di tali particelle.(14a CGMP, 1971, ris. 3).Unità di intensità luminosaLa candela è l'intensità luminosa, in una determinata direzione, di una sorgente che emette un irraggiamento monocromatico di frequenza 540 × 1012 hertz e la cui intensità energetica in tale direzione è 1/683 watt per steradiante.(16a CGPM, 1979, ris. 3).1.1.1. è1 Nome e simbolo speciali dell’unità derivata SI di temperatura nel caso della temperatura CelsiusçGrandezza | Unità |Nome | Simbolo |Temperatura Celsius | Grado Celsius | °C |ê 1999/103/CE art. 1, pt. 3, lett. a)è1 Rettifica, 1999/103/CE (GU L 311 del 12.12.2000, pag. 50)La temperatura Celsius è1 t ç è definita dalla differenza è1 t = T - T 0 ç tra due temperature termodinamiche è1 T ç e è1 T 0 ç con è1 T 0 ç = 273,15 K. Un intervallo o una differenza di temperatura possono essere espressi in kelvin o in gradi Celsius. L'unità «grado Celsius» è uguale all'unità «kelvin».ê 2009/3/CE art. 1, pt. 5, lett. c)1.2. Unità derivate SIê 2009/3/CE art. 1, pt. 5, lett. e)1.2.1. Regola generale per le unità derivate SILe unità derivate in modo coerente dalle unità SI di base vengono indicate mediante espressioni algebriche sotto forma di prodotti di potenze delle unità SI di base con un fattore numerico pari a 1.1.2.2. Unità derivate SI che hanno nomi e simboli specialiGrandezza | Unità | Espressione |Nome | Simbolo | in altre unità SI | in unità SI di base |Angolo piano | radiante | rad | m · m–1 |Angolo solido | steradiante | sr | m2 · m–2 |Frequenza | hertz | Hz | s–1 |Forza | newton | N | m · kg · s–2 |Pressione, tensione | pascal | Pa | N · m–2 | m–1 · kg · s–2 |Energia, lavoro, quantità di calore | joule | J | N · m | m2 · kg · s–2 |Potenza, flusso energetico | watt | W | J · s–1 | m2 · kg · s–3 |Quantità di elettricità, carica elettrica | coulomb | C | s · A |Differenza di potenziale elettrico, forza elettromotrice | volt | V | W · A–1 | m2 · kg · s–3 · A–1 |Resistenza elettrica | ohm | Ω | V · A–1 | m2 · kg · s–3 · A–2 |Conduttanza | siemens | S | A · V–1 | m–2 · kg–1 · s3 · A2 |Capacità elettrica | farad | F | C · V–1 | m–2 · kg–1 · s4 · A2 |Flusso d’induzione magnetica | weber | Wb | V · s | m2 · kg · s–2 · A–1 |Induzione magnetica | tesla | T | Wb · m–2 | kg · s–2 · A–1 |Induttanza | henry | H | Wb · A–1 | m2 · kg · s–2 · A–2 |Flusso luminoso | lumen | lm | cd · sr | cd |Illuminamento | lux | lx | lm · m–2 | m–2 · cd |Attività (riferita a un radionuclide) | becquerel | Bq | s–1 |Dose assorbita, energia comunicata massica, kerma, indice di dose assorbita | gray | Gy | J · kg–1 | m2 · s–2 |Dose equivalente | sievert | Sv | J · kg–1 | m2 · s–2 |Attività catalitica | katal | kat | mol · s–1 |1 Nomi speciali dell’unità di potenza: il nome voltampère, simbolo VA, per esprimere la potenza apparente della corrente elettrica alternata e il nome var, simbolo var, per esprimere la potenza elettrica reattiva. Il nome var non è incluso in risoluzioni della CGPM.Alcune unità derivate dalle unità SI di base possono essere espresse impiegando le unità del capitolo I.In particolare, alcune unità derivate SI possono essere espresse con i nomi e i simboli speciali riportati nella tabella di cui sopra, per esempio: l’unità SI della viscosità dinamica può essere espressa come m–1 · kg · s–1 o N · s · m–2 o Pa · s.ê 80/181/CEE1. 3. Prefissi e loro simboli che servono a designare taluni multipli e sottomultipli decimaliê Rettifica 1999/103/CE (GU L 311 del 12.12.2000, pag. 50)Fattore | Prefisso | Simbolo |1024 | Yota | Y |1021 | Zeta | Z |1018 | Exa | E |1015 | Peta | P |1012 | Tera | T |109 | Giga | G |106 | Mega | M |103 | Chilo | k |102 | Etto | h |101 | Deca | da |10–1 | Deci | d |10–2 | Centi | c |10–3 | Milli | m |10–6 | Micro | μ |10–9 | Nano | n |10–12 | Pico | p |10–15 | Femto | f |10–18 | Atto | a |10–21 | Zepto | z |10–24 | Yocto | y |ê 80/181/CEEI nomi ed i simboli dei multipli e sottomultipli decimali dell'unità di massa vengono formati mediante l'aggiunta dei prefissi alla parola «grammo» e dei loro simboli al simbolo «g».Per designare alcuni multipli e sottomultipli decimali di un'unità derivata la cui espressione si presenta sotto forma di una frazione, un prefisso può essere legato indifferentemente alle unità che figurano al numeratore, al denominatore o in entrambi.Sono vietati i prefissi composti, cioè formati mediante giustapposizione di più prefissi di cui sopra.1.4. Nomi e simboli speciali autorizzati di multipli e sottomultipli decimali di unità SIGrandezza | Unità |Nome | Simbolo | Relazione |Volume | Litro | l o L1 | 1 l = 1 dm3 = 10−3 m3 |Massa | Tonnellata | T | 1 t = 1 Mg = 103 kg |Pressione e tensione | Bar | Bar2 | 1 bar = 105 Pa |1 Per l'unità litro possono essere utilizzati i due simboli «l» e «L» (16a CGPM, 1979, ris. 5). 2 Unità che, nell'opuscolo dell'Ufficio internazionale dei pesi e misure, è compresa tra le unità ammesse temporaneamente. |Avvertenza: | I prefissi ed i simboli di cui al punto 1.3 si applicano alle unità ed ai simboli elencati nella tabella del punto 1.4. |2. UNITÀ DEFINITE IN BASE ALLE UNITÀ SI, MA CHE NON SONO MULTIPLI O SOTTOMULTIPLI DECIMALI Dl QUESTEGrandezza | Unità |Nome | Simbolo | Relazione |Angolo piano | Angolo giro (*)1 a | 1 angolo giro = 2 π rad |Grado centesimale (*) Oppure gon (*) | gon (*) | 1 gon = π/200 rad |Grado sessagesimale | ° | 1° = π/180 rad |Minuto d'angolo | ′ | 1′ = π/10 800 rad |Secondo d'angolo | ″ | 1″ = π/648 000 rad |Tempo | Minuto | min | 1min = 60 s |Ora | H | 1 h = 3 600 s |Giorno | D | 1 d = 86 400 s |1 Il segno (*) dopo un nome o un simbolo di unità ricorda che questi non figurano negli elenchi compilati dalla CGPM, dalla CIPM e dal BIPM. Questa osservazione si applica al presente allegato nel suo complesso. a Non esiste un simbolo internazionale: |Avvertenza: | I prefissi di cui al punto 1.3 si applicano soltanto ai nomi «grado» e «gon» ed i relativi simboli soltanto al simbolo «gon». |ê 1999/103/CE art. 1, pt. 3, lett. d)3. UNITÀ UTILIZZATE CON IL SI, I CUI VALORI NEL SI SONO OTTENUTI SPERIMENTALMENTEGrandezza | Unità |Denominazione | Simbolo | Definizione |Energia | Elettronvolt | eV | L'elettronvolt è l'energia cinetica che un elettrone acquista attraversando, nel vuoto, una differenza di potenziale di 1 volt |Massa | Unità di massa atomica unificata | U | L'unità di massa atomica unificata è eguale ad 1/12 della massa di un atomo del nuclide 12C. |Nota: | Unitamente alle due unità sopracitate e ai relativi simboli, possono essere utilizzati i prefissi e i relativi simboli elencati al punto 1.3. |ê 80/181/CEE4. UNITÀ E NOMI DI UNITÀ AMMESSI UNICAMENTE IN SETTORI DI APPLICAZIONE SPECIALIZZATIGrandezza | Unità |Nome | Simbolo | Valore |Vergenza dei sistemi ottici | Diottria (*) | 1 diottria = 1 m−1 |Massa delle pietre preziose | Carato metrico | 1 carato metrico = 2 · 10−4kg |Area delle superfici agrarie e dei fondi | Ara | a | 1 a = 102 m2 |Massa lineica delle fibre tessili e dei filati | Tex (*) | tex (*) | 1 tex = 10−6kg · m−1 |ê 85/1/CEE art. 1, pt. 2, lett. a)Pressione sanguigna e pressione degli altri liquidi organici | millimetro di mercurio | mm Hg (*) | 1 mm Hg = 133,322 Pa |Sezione efficace | Barn | B | 1 b = 10-28 m2 |ê 80/181/CEEè1 85/1/CEE art. 1, pt. 2, lett. b)Avvertenza: | è1 I prefissi ed i loro simboli di cui al punto 1.3. si applicano alle unità ed ai simboli di cui sopra, ad eccezione del millimetro di mercurio e del suo simbolo. Il multiplo 102a è nondimeno denominato «ettaro». ç |5. UNITÀ COMPOSTECombinando le unità di cui al capo I si costituiscono unità composte.ê 89/617/CEE art. 1, pt. 5, lett. a)CAPO IIUNITÀ DI MISURA LEGALI DISCIPLINATI DALL'ARTICOLO 1, LETTERA B) AUTORIZZATE UNICAMENTE PER IMPIEGHI SPECIALIZZATICampo di applicazione | Unità |Nome | Valore approssimato | Simbolo |Cartelli stradali e misurazione di distanze e velocità | Mile | 1 mile = | 1 609 m | mile |Yard | 1 yd = | 0,9144 m | yd |Foot | 1 ft = | 0,3048 m | ft |Inch | 1 in = | 2,54 × 10−2m | in |Birra e sidro alla spina; latte in recipienti a rendere | Pint | 1 pt = | 0,5683 × 10−3m3 | pt |Transazioni in metalli preziosi | Troy ounce | 1 oz tr = | 31,10 × 10−3 kg | oz tr |ê 2009/3/CE art. 1, pt. 5, lett. g)Le unità di cui al presente capitolo possono essere combinate tra loro o con quelle del capitolo I per costituire unità composte._________________éALLEGATO IIParte ADirettiva abrogata ed elenco delle sue modificazioni successive (di cui all’articolo 8)Direttiva 80/181/CEE del Consiglio | (GU L 39 del 15.2.1980, pag. 40) |Direttiva 85/1/CEE del Consiglio | (GU L 2 del 3.1.1985, pag. 11) |Direttiva 89/617/CEE del Consiglio | (GU L 357 del 7.12.1989, pag. 28) |Direttiva 1999/103/CE del Parlamento europeo e del Consiglio | (GU L 34 del 9.2.2000, pag. 17) |Direttiva 2009/3/CE del Parlamento europeo e del Consiglio | (GU L 114 del 7.5.2009, pag. 10) |Parte BElenco dei termini di attuazione e di applicazione (di cui all’articolo 8)Direttiva | Data di attuazione | Data d’applicazione |Direttiva 80/181/CEE Direttiva 85/1/CEE Direttiva 89/617/CEE Direttiva 1999/103/CE Direttiva 2009/3/CE | 30 giugno 1981 1° luglio 1985 30 novembre 1991 8 febbraio 2001 31 dicembre 2009 | 1° ottobre 1981 __ __ __ 1° gennaio 2010 |________________ALLEGATO IIITAVOLA DI CONCORDANZADirettiva 80/181/CEE | Presente direttiva |Articolo 1, lettere a) e b) | Articolo 1, lettere a) e b) |Articolo 1, lettere c) e d) | __ |Articolo 2, lettera a) | Articolo 2, paragrafo 1 |Articolo 2, lettera b) | Articolo 2, paragrafo 2 |Articolo 3, paragrafo 1 | Articolo 3, paragrafo 1 |Articolo 3, paragrafo 2 | Articolo 3, paragrafo 2, primo comma |Articolo 3, paragrafo 3 | Articolo 3, paragrafo 2, secondo comma |Articolo 3, paragrafo 4 | Articolo 3, paragrafo 3 |Articolo 4, primo comma, alinea | Articolo 4, primo comma, alinea |Articolo 4, primo comma, primo trattino | Articolo 4, primo comma, lettera a) |Articolo 4, primo comma, secondo trattino | Articolo 4, primo comma, lettera b) |Articolo 4, secondo comma | Articolo 4, secondo comma |Articolo 5 | __ |Articolo 6 | __ |Articolo 6 bis | Articolo 5 |Articolo 6 ter | Articolo 6 |Articolo 7, lettera a) | __ |Articolo 7, lettera b) | Articolo 7 |__ | Articolo 8 |__ | Articolo 9 |Articolo 8 | Articolo 10 |Allegato, capitolo I, punti 1. - 1.2. | Allegato I, capo I, punti 1. - 1.2. |Allegato, capitolo I, punto 1.2.1. | __ |Allegato, capitolo I, punto 1.2.2. | Allegato I, capo I, punto 1.2.1. |Allegato, capitolo I, punto 1.2.3. | Allegato I, capo I, punto 1.2.2. |Allegato, capitolo I, punti 1.3. - 1.5. | Allegato I, capo I, punti 1.3. - 1.5. |Allegato, capitolo II | Allegato I, capo II |Allegato, capitoli III e IV | __ |__ | Allegato II |__ | Allegato III |________________[1] COM(87) 868 PV.[2] V. allegato 3, parte A, delle conclusioni.[3] Eseguita ai sensi della comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio - Codificazione della normativa comunitaria, COM(2001) 645 definitivo.[4] Allegato II, parte A, della presente proposta.[5] GU C […] del […], pag. […].[6] GU L 39 del 15.2.1980, pag. 40.[7] V. allegato II, parte A.[8] GU L 106 del 28.4.2009, pag. 7.