CELEX: 32017D0097
Language: it
Date: 2016-07-04 00:00:00
Title: Decisione (UE) 2017/97 della Commissione, del 4 luglio 2016, sugli aiuti di Stato SA.40168 — 2015/C (ex SA.33584 — 2013/C (ex 2011/NN)] cui i Paesi Bassi hanno dato esecuzione a favore della società calcistica Willem II di Tilburg [notificata con il numero C(2016) 4061] (Testo rilevante ai fini del SEE. )

20.1.2017   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 16/28
            
         DECISIONE (UE) 2017/97 DELLA COMMISSIONE
   del 4 luglio 2016
   sugli aiuti di Stato SA.40168 — 2015/C (ex SA.33584 — 2013/C (ex 2011/NN)] cui i Paesi Bassi hanno dato esecuzione a favore della società calcistica Willem II di Tilburg
   
      
         [notificata con il numero C(2016) 4061]
      
   
   (Il testo in lingua neerlandese è il solo facente fede)
   (Testo rilevante ai fini del SEE)
   LA COMMISSIONE EUROPEA
   visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 108, paragrafo 2, primo comma,
   visto l'accordo sullo Spazio economico europeo, ed in particolare l'articolo 62, paragrafo 1, lettera a),
   dopo aver invitato gli interessati a presentare osservazioni ai sensi dell'articolo 108, paragrafo 2, del trattato (1) e tenuto conto di tali osservazioni,
   considerando quanto segue:
   1.   PROCEDIMENTO
   
   
               (1)
            
            
               Nel 2010, la Commissione è stata informata da parte di un cittadino che i Paesi Bassi avevano attuato una misura di aiuti a favore della società calcistica Willem II di Tilburg. Tale denuncia è stata registrata con il numero SA.31122. Nel 2010 e 2011, la Commissione ha ricevuto inoltre denunce riguardanti le misure a favore di altre società calcistiche olandesi, ovvero MVV di Maastricht, FC Den Bosch di 's-Hertogenbosch, PSV di Eindhoven e NEC di Nijmegen. Con una lettera datata 2 settembre 2011 i Paesi Bassi hanno fornito alla Commissione ulteriori informazioni in merito al Willem II.
            
         
               (2)
            
            
               Con una lettera del 6 marzo 2013, la Commissione ha informato i Paesi Bassi sulla decisione di avviare la procedura di cui all'articolo 108, paragrafo 2, del trattato in riferimento alle misure a favore di Willem II, NEC, MVV, PSV e FC Den Bosch.
            
         
               (3)
            
            
               La decisione della Commissione di avviare la procedura (di seguito: «la decisione di apertura») è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
                   (2). La Commissione ha invitato pertanto gli interessati a presentare le loro osservazioni sulle misure in questione.
            
         
               (4)
            
            
               I Paesi Bassi hanno presentato le osservazioni nell'ambito del quadro di riferimento della procedura relativa alla misura in favore del Willem II con lettere del 31 maggio 2013 e 12 novembre 2013. I Paesi Bassi hanno risposto inoltre a una richiesta di integrare le informazioni attraverso una lettera datata 11 febbraio 2014.
            
         
               (5)
            
            
               La Commissione ha ricevuto le osservazioni dal Comune di Tilburg (di seguito: «il Comune») in qualità di parte interessata per quanto riguarda la misura relativa al Willem II. La stessa le ha trasmesse ai Paesi Bassi, a cui è stata data l'opportunità di controbattere; le loro osservazioni sono pervenute a mezzo lettera datata 12 novembre 2013 e nel quadro di un incontro svoltosi il 20 marzo 2014.
            
         
               (6)
            
            
               A seguito della decisione di apertura, e in accordo con i Paesi Bassi, le indagini per i diversi club sono state condotte separatamente. L'inchiesta relativa al Willem II è stata registrata con il numero SA.40168.
            
         2.   DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELLA MISURA
   
   2.1.   La misura e i suoi beneficiari
   
   
               (7)
            
            
               La federazione nazionale di calcio Koninklijke Nederlandse Voetbal Bond (di seguito «KNVB») è l'organizzazione ombrello per il campionato di calcio professionistico e amatoriale. Il calcio professionistico nei Paesi Bassi è organizzato in un sistema a due livelli. Nella stagione 2014/2015 era composto da 38 squadre, di cui 18 giocavano nella massima serie (eredivisie) e 20 nel campionato inferiore (eerste divisie).
            
         
               (8)
            
            
               Il Willem II è stato fondato nel 1898 ed è diventato una squadra di calcio professionistico dopo l'introduzione del calcio professionistico nei Paesi Bassi nel 1954. Il Willem II gioca le sue partite in casa presso il Koning Willem II Stadion (di seguito: «lo stadio») di Tilburg. Nella stagione 2010/2011 il Willem II è retrocesso dalla massima serie alla serie inferiore. La squadra è risalita di nuovo nel 2012 ed è retrocessa nuovamente nel 2013. Nel 2014 è stata promossa di nuovo nella massima serie. L'ultima stagione durante la quale il Willem II ha giocato in un torneo europeo (Coppa UEFA) è stata la stagione 2005/2006.
            
         
               (9)
            
            
               L'attuale forma giuridica del Willem II è Willem II Tilburg B.V. L'entità Willem II Tilburg B.V. (di seguito: «Willem II») è il beneficiario della misura. Essa è di proprietà della fondazione Stichting Beheer Betaald Voetbalorganisatie Willem II Tilburg. Esiste inoltre un'associazione separata (Vereniging) Willem II. Il Willem II è una società di medie dimensioni con 53 dipendenti nel 2012, che ha registrato un fatturato annuo pari a 11,4 milioni di EUR per l'anno contabile 2008/2009 e un fatturato di 9,9 milioni di EUR per l'anno contabile 2009/2010.
            
         
               (10)
            
            
               Nel 2004 il Comune e il Willem II hanno stipulato un contratto in base al quale il Comune è diventato proprietario (3) dello stadio e il Willem II ha affittatolo stadio stesso. Il contratto di locazione prevedeva che il Comune affittasse lo stadio al Willem II, per un canone annuo pari a 1 001 731 EUR, più IVA e costi variabili. L'affitto si basava sul costo di investimento, sul periodo di ammortamento trentennale e sul tasso di interesse del 5,5 % pagato dal Comune al momento della stipula del contratto. Le condizioni del contratto di locazione trentennale sono state studiate per garantire uno sfruttamento dello stadio che avesse un impatto neutrale sul bilancio del Comune. La Commissione ha rilevato, al punto 51 della decisione di apertura, che i parametri concordati in quel momento garantivano che il Willem II pagasse un canone che avrebbe coperto tutti i costi, evitando in tal modo un qualsiasi aiuto al funzionamento della società calcistica. L'affitto rientrava nella forbice degli affitti pagati dalle altre società, sebbene fosse al di sopra della media. Dal 2004 al 2008 il Willem II è stato in grado di corrispondere il canone di locazione.
            
         
               (11)
            
            
               Nella stagione calcistica 2009/2010, il Willem ha dovuto far fronte a delle difficoltà finanziarie e nel maggio 2010 ha annunciato di essere sull'orlo della bancarotta. Il Comune, che in precedenza aveva sospeso il pagamento del canone di locazione per il 2009, il 31 maggio 2010 ha deciso di abbassare quest'ultimo e gli altri costi dovuti, con effetto retroattivo fino al 2004. La decisione ha comportato l'abbassamento di 0,4 milioni di EUR dell'importo annuale dovuto dalla società per un periodo di sei anni e il pagamento — in due rate — di 2,4 milioni di EUR al Willem II, somma dalla quale è stato detratto l'affitto non pagato relativo al 2009. Dunque il 31 ottobre 2011 è stato stipulato un nuovo contratto di locazione, che ha sostituito quello del 2004.
            
         
               (12)
            
            
               La decisione del Comune del 31 maggio 2010 si basava sulla condizione che il Willem II ottemperasse agli obblighi contenuti nel piano di ristrutturazione, avente come scopo il ripristino della redditività a lungo termine della società. Le condizioni del piano prevedevano l'obbligo di rendicontazione finanziaria trimestrale, la realizzazione di un bilancio equilibrato per la successiva stagione calcistica, il risanamento del bilancio, la necessità di rispettare le norme dell'associazione nazionale di calcio relative gli stipendi dei giocatori e l'introduzione di una nuova gestione e di una struttura di supervisione. Le misure adottate dal Willem II a tal fine sono state successivamente considerate soddisfacenti da parte del Comune, il quale, pertanto, ha erogato la seconda rata di 2,4 milioni di EUR.
            
         
               (13)
            
            
               I Paesi Bassi non hanno informato la Commissione in merito al loro programma di concedere 2,4 milioni di EUR al Willem II, diversamente da quanto dall'articolo 108, paragrafo 3, del trattato. La Commissione non è stata inoltre informata in merito alla decisione del 2009 di sospendere il pagamento del canone annuale per la stagione 2009/2010.
            
         2.2.   Possibili conseguenze degli aiuti
   
   
               (14)
            
            
               I Paesi Bassi hanno messo in dubbio che un eventuale aiuto alle società che non giocano a calcio a livello europeo possa avere un impatto sul mercato interno. Tuttavia, le società calcistiche vanno considerate imprese e in quanto tali soggette al controllo degli aiuti di Stato. Il calcio è un'attività professionale lucrativa e offre servizi remunerati e il livello di professionalità e il suo impatto economico sono elevati (4).
            
         
               (15)
            
            
               Le società di calcio professionistiche esercitano attività economiche in diversi mercati, oltre a partecipare a competizioni di calcio, che hanno una dimensione internazionale, come ad esempio il mercato della cessione di giocatori professionisti, la pubblicità, le sponsorizzazioni, il merchandising o la copertura dei media. Gli aiuti a un club di calcio professionistico rafforzano la sua posizione su ciascuno di tali mercati, molti dei quali coprono più Stati membri. Pertanto, se le risorse statali sono utilizzate per fornire un vantaggio selettivo a un club di calcio professionistico, a prescindere dal campionato in cui gioca, tali aiuti rischiano potenzialmente di falsare la concorrenza e incidere sugli scambi tra gli Stati membri ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 1, del trattato (5).
            
         2.3.   Motivazioni per l'avvio della procedura
   
   
               (16)
            
            
               Nella decisione di avvio, la Commissione era giunta alla conclusione preliminare che il Comune aveva fornito un vantaggio selettivo al Willem II con l'uso di risorse statali e aveva, quindi, fornito aiuti alla società calcistica. La Commissione ha anche assunto la posizione che le misure di aiuto alle società di calcio professionistico sono suscettibili di falsare la concorrenza e incidere sugli scambi tra Stati membri ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 1, del trattato.
            
         
               (17)
            
            
               Nella decisione di avvio la Commissione ha osservato che il Willem II si trovava in difficoltà finanziarie al momento della concessione dell'aiuto. Al fine di valutare la compatibilità degli aiuti con gli orientamenti sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà (6) (di seguito: «gli Orientamenti»), la Commissione ha richiesto delucidazioni sulla conformità degli aiuti con tutti i requisiti stabiliti dagli Orientamenti.
            
         
               (18)
            
            
               La Commissione in particolare non ha potuto verificare se le condizioni di cui ai punti 34-37 degli Orientamenti riguardanti la natura e la realizzazione di un piano di ristrutturazione fossero state rispettate. La Commissione inoltre non ha potuto verificare se erano state attuate adeguate misure compensative ai sensi dei punti 38-42. Era inoltre necessario che venisse dimostrato che l'aiuto era limitato al minimo necessario, che il beneficiario stesso avesse versato un contributo proprio adeguato alla sua ristrutturazione e che il principio «una tantum» fosse stato rispettato.
            
         3.   COMMENTI DEI PAESI BASSI
   
   
               (19)
            
            
               I Paesi Bassi hanno contestato il fatto che la misura di ristrutturazione del contratto di locazione dello stadio costituisse un aiuto di Stato. Secondo i Paesi Bassi, il Comune, in qualità di proprietario dello stadio, aveva applicato le condizioni di mercato e aveva agito in conformità al principio dell'investitore e del creditore in un'economia di mercato, sospendendo il canone d'affitto per l'utente principale dello stadio nel 2009 e diminuendo il canone d'affitto e le altre condizioni contrattuali con effetto retroattivo nel 2010. In caso di fallimento, il Willem II avrebbe perso la licenza di gioco a livello professionistico. Il Comune si sarebbe quindi trovato con uno stadio di calcio che avrebbe potuto essere solo utile per altre attività a costo di notevoli investimenti. I Paesi Bassi hanno sostenuto che l'abbassamento del canone di locazione era in linea con gli affitti pagati altrove per altri stadi e che di conseguenza era conforme alle condizioni di mercato.
            
         
               (20)
            
            
               I Paesi Bassi hanno inoltre sostenuto che, anche nel caso in cui avesse costituito un aiuto, la misura sarebbe stata compatibile con il mercato interno. Tali argomentazioni si sono in primo luogo basate su una lettera inviata dalla Commissione ai Paesi Bassi in data 11 luglio 2002 relativa alle infrastrutture sportive. Nella lettera la Commissione aveva indicato alcune condizioni osservate le quali il finanziamento di infrastrutture sportive non sarebbe stato considerato un aiuto di Stato. In secondo luogo, le argomentazioni si si sono basate sugli Orientamenti e sull'articolo 107, paragrafo 3, lettera c) del trattato.
            
         
               (21)
            
            
               Per quanto riguarda la ristrutturazione del Willem II, i Paesi Bassi hanno descritto la situazione finanziaria della società. Nell'anno finanziario 2008/2009 (7) il Willem II ha registrato una perdita di 3,9 milioni di EUR su un fatturato di 11,4 milioni di EUR e il suo patrimonio netto [eigen vermogen] è diminuito passando da 4,1 milioni di EUR a 0,2 milioni di EUR. Nel 2009/2010 (8) il Willem II ha registrato una perdita di 4,4 milioni di EUR su un fatturato di 9,9 milioni di EUR. Nonostante la concessione di 2,4 milioni di EUR dal Comune, il suo patrimonio netto è diminuito ulteriormente, passando da 0,2 milioni di EUR a meno 2,1 milioni di EUR.
            
         
               (22)
            
            
               Ogni società di calcio professionistico neerlandese deve richiedere la licenza alla KNVB, che ottiene solo se soddisfa i vari requisiti previsti. Uno di questi riguarda la situazione finanziaria della società. Per ogni stagione, la società è tenuta a presentare, entro il 1o novembre, il 1o marzo e il 15 giugno, le relazioni finanziarie in cui descrive inter alia la situazione finanziaria e il bilancio per la stagione successiva. Sulla base di tali relazioni, le società vengono valutate secondo tre categorie (1: insufficiente, 2: sufficiente 3: buono). Le società che rientrano nella categoria 1 possono essere obbligate a presentare un piano di miglioramento per passare ad una categoria successiva. Se la società non rispetta il piano, la KNVB può imporre sanzioni, ad esempio un avvertimento ufficiale, la riduzione del punteggio ottenuto nel campionato e — come sanzione finale — il ritiro della licenza. Nei Paesi Bassi, Una società di calcio professionistico che viene dichiarata fallisce perde la licenza. Se si fonda una società che succeda alla precedente, questa non verrà ammessa direttamente alle leghe di calcio professionistico, ma dovrà iniziare dalla seconda divisione amatoriale. Con le sue difficoltà, il Willem II ha rischiato di perdere la licenza e di non poter più partecipare alle competizioni professionali. Nel 2010 è stata valutata nella categoria 1.
            
         
               (23)
            
            
               I Paesi Bassi hanno comunicato che in considerazione di queste difficoltà, la decisione del Comune di assegnare 2,4 milioni di EUR al Willem II è stata subordinata a una serie di condizioni stabilite nel piano di ristrutturazione elaborato dalla società (9). Gli obiettivi del piano erano riportare la società a una posizione finanziaria sana entro 3 anni e soddisfare i requisiti della KNVB per ottenere lo status di categoria 2 (sufficiente) entro la fine dell'esercizio finanziario 2012/2013. Già nel dicembre 2011 la KNVB ha concesso alla società la sufficienza.
            
         
               (24)
            
            
               Il piano di ristrutturazione prevedeva una nuova gestione e tagli al personale e al numero di giocatori. Poiché il numero dei giocatori sotto contratto doveva diminuire, diversi giocatori sono stati trasferiti, i contratti in essere sono stati rinnovati con una remunerazione inferiore e i nuovi contratti sarebbero stati stipulati senza spese di trasferimento o prendendo i giocatori in prestito da altre società. Complessivamente, le spese del personale e dei giocatori avrebbero dovuto passare dal 77 % a meno del 55 %.
            
         
               (25)
            
            
               Nel 2009, all'epoca delle difficoltà finanziari, nove soggetti privati hanno accettato di fornire al Willem II un prestito complessivo di 2,25 milioni di EUR. Nel 2010, essi hanno accettato di estendere la durata dei prestiti, di non far valere i propri diritti fino a quando il Willem II non avesse ripristinato un'adeguata liquidità del e di accettare interessi più bassi. Sei hanno addirittura rinunciato al 10 % dei loro diritti. Scopo del piano di ristrutturazione era permettere al Willem II di raggiungere entro tre anni un moderato margine operativo. Il piano si è rivelato realistico. Il Willem II ha realizzato un utile di circa 0,3 milioni di EUR nel 2010/2011 e nel 2011/2012 e importi più esigui nel 2012/2013 ed ha migliorato la propria posizione patrimoniale, portandola a meno 1,4 milioni di EUR il 30 giugno 2012, a meno 1,3 milioni di EUR il 30 giugno 2013 e trasformandola in positivo nell'esercizio 2013/2014.
            
         4.   COMMENTI DALLE PARTI INTERESSATE
   
   
               (26)
            
            
               Nell'ambito della procedura, il Comune ha presentato osservazioni in gran parte identiche alle osservazioni presentate dai Paesi Bassi. Per dimostrare che le misure attuate nel 2009 e nel 2010 erano ragionevoli, esso ha inoltre fornito informazioni specifiche sulla situazione finanziaria del Willem II nel 2009 e inviato uno studio, condotto nel novembre 2013 da Deloitte Financial Advisory Services, relativo al costo delle varie opzioni che si offrivano al Comune nel 2010.
            
         5.   VALUTAZIONE DELLA MISURA
   
   5.1.   Sussistenza dell'aiuto di Stato ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 1, del trattato
   
   
               (27)
            
            
               Secondo l'articolo 107, paragrafo 1, del trattato, gli aiuti di Stato sono gli aiuti concessi da uno Stato membro o mediante risorse statali, sotto qualsiasi forma, che falsa o minaccia di falsare la concorrenza, favorendo talune imprese o talune produzioni e incidendo in tal modo sugli scambi tra gli Stati membri. Le condizioni, di cui all'articolo 107, paragrafo 1, del trattato, sono cumulative e pertanto per essere considerata un aiuto di Stato una misura deve soddisfare tutte le condizioni.
            
         
               (28)
            
            
               Sulla base della decisione di apertura, la Commissione valuta, per quanto riguarda la sussistenza di aiuti di Stato, la decisione del Comune di sospendere nel 2009 il pagamento del canone di locazione per l'utilizzo dello stadio di Willem II e la decisione del Comune, adottata nel maggio 2010, di abbassare, con effetto retroattivo, il canone di affitto e gli altri costi per l'utilizzo dello stadio. La Commissione osserva che entrambe le azioni sono strettamente collegate in riferimento alla loro cronologia, al loro scopo e alla situazione di Willem II al momento e devono dunque essere esaminate insieme.
            
         5.1.1.   Finanziamento mediante risorse statali
   
   
               (29)
            
            
               Entrambe le misure sono state decise dal Comune ed hanno avuto ripercussioni finanziarie dirette sul suo bilancio, comportando quindi l'uso di risorse statali. Il trasferimento di risorse statali può assumere molte forme, ad esempio, sovvenzioni dirette, prestiti, garanzie, investimenti diretti nel capitale delle imprese e utili in natura. Anche la rinuncia ad entrate che sarebbero state altrimenti pagate allo Stato costituisce un trasferimento di risorse statali.
            
         5.1.2.   Vantaggio economico
   
   
               (30)
            
            
               Le misure devono fornire al Willem II un vantaggio economico che non avrebbe avuto alle normali condizioni di mercato. I Paesi Bassi e il Comune affermano che il Comune ha agito in conformità al principio dell'economia di mercato e al principio del creditore in economia di mercato e, di conseguenza, esso non ha fornito alcun vantaggio al Willem II. La Commissione non è d'accordo con questa posizione per i seguenti motivi.
            
         
               (31)
            
            
               Ogni volta che la situazione finanziaria di un'impresa migliora a seguito di un intervento dello Stato si può presumere che sussista un vantaggio. Per valutare tale sussistenza si dovrebbe confrontare la situazione finanziaria dell'impresa dopo la concessione della misura con la sua situazione finanziaria in assenza della misura. Senza l'intervento, la società sarebbe rimasta in difficoltà finanziarie, con il pericolo di fallire e di essere retrocessa ad una serie inferiore. È incontestabile che la situazione finanziaria del Willem II sia nettamente migliorata grazie alle misure in esame.
            
         
               (32)
            
            
               Ciò non costituirebbe un vantaggio indebito se il Comune fosse in grado di dimostrare di aver agito nel rispetto del principio dell'investitore operante in economia di mercato e del principio del creditore in economia di mercato. La Commissione osserva che nel 2004 il Comune ha acquisito la piena proprietà dello stadio. Per tale acquisizione, esso ha pagato l'equivalente del valore economico dello stadio, che è stato stabilito sulla base una perizia esterna. Il contratto di locazione del 2004 con il Willem II è stato stipulato dal Comune nella piena consapevolezza che lo stadio non fosse un centro polifunzionale, ma un semplice stadio di calcio con il Willem II come utilizzatore vincolato e con limitate possibilità di impiego per attività diverse del calcio. Il Comune dunque sapeva che lo sfruttamento dello stadio dipendeva dalla capacità nel tempo del Willem II di pagare l'affitto e le altre spese specificate dal contratto. Un investitore privato non si sarebbe assunto tali rischi, o lo avrebbe fatto solo in cambio di un corrispondente margine di profitto e di un'assicurazione contro la possibilità di insolvenza da parte dell'utilizzatore vincolato.
            
         
               (33)
            
            
               Quando nel 2010 il Comune ha informato il consiglio comunale che il Willem II era sull'orlo del fallimento, è emerso che lo sfruttamento dello stadio a partire dal 2004 non aveva inciso sul bilancio. Se tuttavia il contratto di locazione del 2004 non aveva generato un profitto ragionevole, la modifica del 2010 con effetto retroattivo delle condizioni di locazione è stata effettuata nella consapevolezza che essa avrebbe reso lo sfruttamento in perdita a partire dal 2004. Ciò esclude che la decisione del 2010 di ridurre l'affitto soddisfi il principio dell'investitore in economia di mercato. Nessun operatore commerciale accetterebbe una modifica retroattiva di un affitto che non ha alcuna prospettiva di garantire un ritorno sugli investimenti.
            
         
               (34)
            
            
               I Paesi Bassi e il Comune, tuttavia, sostengono anche che la decisione del Comune di alleviare il debito della società abbia rispettato il principio del creditore in economia di mercato riferendo che alcuni grandi creditori hanno rinunciato a parte dei loro crediti nei confronti del Willem II e ricordando la parte della decisione di apertura in cui la Commissione aveva concluso che le misure del Comune di Arnhem a favore della società calcistica Vitesse non costituivano un aiuto di Stato.
            
         
               (35)
            
            
               A tale proposito, la Commissione fa notare innanzitutto che le decisioni adottate nel 2009, ovvero la sospensione del pagamento del canone di locazione, e nel 2010, la riduzione con effetto retroattivo dell'affitto e degli altri oneri di utilizzo dello stadio, non sono state adottate in contemporanea con le misure degli altri creditori. Inoltre, nel 2010 il Comune ha concesso al Willem II un finanziamento di 2,4 milioni di EUR, corrispondente a più del doppio dell'affitto annuo. Il Comune ha richiesto che il Willem II negoziasse con gli altri creditori per risanare il bilancio, senza però fissare condizioni per tali negoziati che corrispondessero alle condizioni del proprio intervento. Nemmeno l'argomentazione secondo cui una società di calcio professionistico che fallisce perderebbe la licenza e il Comune si sarebbe trovato a gestire uno stadio di calcio che avrebbe potuto essere utilizzato per altre attività solo a fronte di notevoli investimenti risulta convincente. In caso di fallimento, sarebbe infatti stato possibile trovare un club successore che utilizzasse lo stadio. Certo, non sarebbe stato ammesso direttamente alle leghe di calcio professionistico e avrebbe dovuto iniziare nella seconda divisione amatoriale ma avrebbe avuto la prospettiva di utilizzare lo stadio e di tornare in un futuro prossimo al campionato professionistico, generando così entrate.
            
         
               (36)
            
            
               I Paesi Bassi hanno fatto riferimento anche alla lettera della Commissione dell'11 luglio 2002, in cui venivano definite le condizioni alle quali il finanziamento di infrastrutture sportive non costituisce aiuto di Stato. Queste condizioni includono il carattere multifunzionale dello stadio, l'accesso non discriminatorio e l'adeguatezza dei canoni di utenza.
            
         
               (37)
            
            
               Nel presente caso tali osservazioni non possono però portare alla conclusione che il Willem II non abbia ottenuto un vantaggio indebito. Si potrebbe ad esempio chiedersi se le argomentazioni esposte nella lettera dell'11 luglio 2002 siano ancora rilevanti, alla luce della giurisprudenza della Corte di giustizia relativa agli investimenti pubblici in infrastrutture destinate ad un uso pubblico (10). Nel presente caso è comunque decisivo il fatto che nel 2004 il Comune e il Willem II abbiano stipulato un contratto con il quale hanno concordato un canone annuo pari a 1 001 731 di EUR. Se il pagamento di tale canone concordato è stato prima sospeso, in accordo con il Comune, e se poi l'importo del canone è stato abbassato con effetto retroattivo, è chiaro che il Comune ha conferito al Willem II un vantaggio finanziario che non avrebbe ottenuto alle normali condizioni di mercato e che, in ogni caso, un operatore privato non avrebbe di norma concesso.
            
         
               (38)
            
            
               Per le suddette ragioni, la Commissione non è convinta che il Comune abbia agito come un operatore in economia di mercato, come investitore, creditore o entrambi, e quindi conclude che il Comune ha, a differenza di quanto avrebbe fatto un operatore di mercato privato, concesso un sostegno finanziario per evitare il fallimento del Willem II e che tale sostegno costituisce pertanto un vantaggio.
            
         5.1.3.   Effetti sugli scambi e sulla concorrenza
   
   
               (39)
            
            
               I Paesi Bassi hanno messo in dubbio l'impatto di un possibile aiuto sul mercato interno per i club che non giocano a calcio a livello europeo. A tale proposito, come indicato al considerando 14, la Commissione ricorda che i club di calcio professionistico sono considerati imprese e sono soggetti al controllo degli aiuti di Stato. Il calcio è un'attività professionale lucrativa e offre servizi remunerati e il livello di professionalità e il suo impatto economico sono elevati.
            
         
               (40)
            
            
               Inoltre, il Willem II è un potenziale partecipante a tornei di calcio europei e ha, in passato, effettivamente partecipato a un torneo europeo. In qualità di società calcistica svolge attività economiche in diversi settori, oltre a partecipare a competizioni calcistiche, che hanno una dimensione internazionale, come ad esempio il mercato delle cessioni dei giocatori professionisti, la pubblicità, le sponsorizzazioni, il merchandising o la copertura mediatica. Gli aiuti a una società calcistica rafforzano la sua posizione in ciascuno dei suddetti mercati, molti dei quali coprono più Stati membri. Pertanto, come indicato al considerando 15, se le risorse statali sono utilizzate per fornire un vantaggio selettivo a una società di calcio professionistico, a prescindere dal campionato in cui gioca, tali aiuti rischiano di falsare la concorrenza e incidere sugli scambi tra Stati membri ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 1, del trattato.
            
         5.2.   Valutazione ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 3, lettera c) del trattato
   
   
               (41)
            
            
               La Commissione deve valutare se la misura di aiuto a favore del Willem II può essere considerata compatibile con il mercato interno. Nessuna delle deroghe di cui all'articolo 107, paragrafo 2, del trattato si applica alla misura di aiuto in esame. Per quanto riguarda le deroghe di cui all'articolo 107, paragrafo 3, del trattato, la Commissione osserva che nessuna delle regioni olandesi rientra nella deroga di cui all'articolo 107, paragrafo 3, lettera a), del trattato. La misura di aiuto in esame non promuove un importante progetto di comune interesse europeo, né serve a porre rimedio a un grave turbamento dell'economia neerlandese ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del trattato. Non è inoltre possibile affermare che la misura di aiuto sia stata utilizzata per promuovere la cultura o la conservazione del patrimonio ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 3, lettera d), del trattato.
            
         5.2.1.   Orientamenti applicabili
   
   
               (42)
            
            
               Per quanto riguarda la deroga di cui all'articolo 107, paragrafo 3, lettera c), del trattato relativa agli aiuti destinati ad agevolare lo sviluppo di talune attività economiche, tali aiuti potrebbero essere compatibili nel caso in cui non alterino le condizioni degli scambi in misura contraria al comune interesse.
            
         
               (43)
            
            
               Per la valutazione delle misure di aiuto ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 3, lettera c), del trattato, la Commissione ha pubblicato una serie di regolamenti, quadri, orientamenti e comunicazioni in materia di aiuti e di finalità orizzontali o settoriali per le quali vengono concessi gli aiuti. Dato che il Willem II stava affrontando delle difficoltà finanziarie nel momento in cui state adottate le misure e che l'aiuto è stato assegnato dal Comune per affrontare queste difficoltà, è opportuno valutare se i criteri stabiliti negli Orientamenti (11) si possano applicare e risultino soddisfatti.
            
         
               (44)
            
            
               Nel luglio 2014, la Commissione ha pubblicato gli orientamenti sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese non finanziarie in difficoltà (12),che non sono però applicabili agli aiuti non notificati in oggetto, che sono stati concessi nel 2009 e nel 2010. Secondo il punto 137 dei nuovi orientamenti, i nuovi orientamenti si applicherebbero soltanto in caso di aiuti per il salvataggio o la ristrutturazione concessi senza previa autorizzazione integralmente o in parte concessi dopo la pubblicazione degli orientamenti nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. Secondo il punto 138 dei nuovi orientamenti, in tutti gli altri casi la Commissione effettuerà l'indagine sulla base degli orientamenti che erano applicabili al momento della concessione degli aiuti, e quindi, nel caso specifico, quelli applicabili prima del 2014.
            
         5.2.2.   Willem II come società in difficoltà
   
   
               (45)
            
            
               Secondo il punto 10, lettera a) degli orientamenti, una società a responsabilità limitata deve essere considerata in difficoltà qualora abbia perso più della metà del capitale sociale e la perdita di più di un quarto di tale capitale sia intervenuta nel corso degli ultimi dodici mesi. Nell'anno finanziario 2008/2009 (13), il Willem II ha registrato una perdita pari a 3,9 milioni di EUR su un fatturato di 11,4 milioni di EUR e il suo patrimonio netto è diminuito passando da 4,1 milioni di EUR a 0,2 milioni di EUR. Nel 2009/2010 (14) il Willem II ha registrato una perdita di 4,4 milioni di EUR su un fatturato di 9,9 milioni di EUR. Nonostante la concessione di 2,4 milioni di EUR dal Comune, il suo patrimonio netto è diminuito ulteriormente passando da 0,2 milioni di EUR a meno 2,1 milioni di EUR. Il Willem II perciò era una società chiaramente in difficoltà. Questo fatto non è contestato dai Paesi Bassi. Pertanto, la compatibilità degli aiuti di Stato a favore del Willem II sarà valutata in base agli orientamenti.
            
         5.2.3.   Ripristino della redditività a lungo termine
   
   
               (46)
            
            
               Dalla sezione 3.2 degli orientamenti risulta che la concessione dell'aiuto debba essere subordinata alla realizzazione di un piano di ristrutturazione (cfr. i punti 34-37 degli orientamenti), che permetta di ripristinare la redditività a lungo termine dell'impresa entro un periodo di tempo ragionevole. A tal proposito, la Commissione osserva che la decisione del Comune di assegnare 2,4 milioni di EUR al Willem II è stata subordinata a una serie di condizioni, come indicato al punto 12. Queste condizioni erano il nucleo del piano di ristrutturazione elaborato da Willem II (15).
            
         
               (47)
            
            
               Il piano è stato messo a punto per permettere al Willem II di raggiungere una posizione finanziaria solida entro un periodo di 3 anni e per soddisfare le condizioni previste dalla KNVB per mantenere la licenza per le competizioni professionali e ottenere lo status di categoria 2 entro la fine dell'esercizio finanziario 2012/2013.
            
         
               (48)
            
            
               Il piano di ristrutturazione prevedeva una nuova gestione e tagli sostanziali al personale e al numero di giocatori. Diversi giocatori sono stati trasferiti, i contratti in essere sono stati rinnovati con una remunerazione inferiore e i nuovi contratti sono stati stipulati senza spese di trasferimento. Ciò ha comportato una riduzione del costo del personale e dei giocatori del 30 % nel corso dei due anni successivi all'adozione del piano. Oltre ai 2,4 milioni di EUR da parte del Comune, il Willem II ha potuto garantirsi il contributo di 2,25 milioni di EUR da parte del settore privato.
            
         
               (49)
            
            
               La Commissione ritiene che il piano di ristrutturazione affronti le cause delle difficoltà finanziarie del Willem II, in particolare il costo dei giocatori in termini di salari e trasferimenti. Il Willem II ha previsto di realizzare risparmi sulla sua attività principale. Il piano di ristrutturazione non dipende da obiettivi cui il Willem II tende ma che non può controllare completamente, quali la ricerca di nuovi sponsor e l'aumento del numero di spettatori. Anche se la posizione finanziaria — in particolare il patrimonio netto negativo — rimane un motivo di preoccupazione, si prevede che essa migliori e che la squadra possa continuare a giocare a livello professionistico. La situazione attuale mostra che il piano era in effetti realistico. La KNVB ha concesso lo status di categoria 2 già nel dicembre 2011. Il Willem II è stato in grado di raggiungere un risultato operativo pari a 0,3 milioni di EUR nel 2010/2011 e di nuovo nel 2011/2012, migliorando così la propria posizione patrimoniale, portandola a 1,4 milioni di EUR al 30 giugno 2012.
            
         5.2.4.   Misure compensative
   
   
               (50)
            
            
               I punti 38-42 degli Orientamenti prevedono che il beneficiario adotti misure compensative volte a minimizzare l'effetto distorsivo dell'aiuto e gli effetti negativi sulle condizioni degli scambi. In punto 80 della decisione di apertura, la Commissione ha osservato la peculiare natura del calcio professionistico in questo senso e ha suggerito una serie di misure che avrebbero potuto, per il calcio professionistico, essere interpretate come misure compensative ai sensi degli orientamenti, ad esempio la limitazione dei giocatori tesserati entro al numero consentito dall'associazione nazionale, l'accettazione di un blocco dei salari ad un livello inferiore ai normali standard del settore, il divieto di pagare i costi di trasferimento dei nuovi giocatori per un certo periodo oppure un aumento delle attività a beneficio della società. Accettando di applicare un determinato limite al numero dei giocatori o ai loro salari, una società accetta anche la situazione di svantaggio competitivo rispetto alle altre società che non sono soggette a tali limitazioni. Il divieto relativo ai costi del trasferimento limita la scelta di nuovi giocatori competitivi.
            
         
               (51)
            
            
               La Commissione rileva che il Willem II ha in effetti ridotto, secondo il piano, il numero dei dipendenti e dei giocatori. Il numero dei dipendenti è sceso dai 79 della stagione 2009/2010 ai 61 del 2010/2011 e ai 53 nel 2011/2012. Il numero di giocatori tesserati è stato ridotto da 31 a 27. Il costo dei salari (16) è stato abbassato fino a raggiungere il livello del 48 % del fatturato, che è decisamente al di sotto dello standard UEFA, che è pari al 70 % per i giocatori soltanto. Durante il periodo di ristrutturazione non sono stati sostenute spese di trasferimento per nuovi calciatori. Tali misure hanno indebolito la squadra ed hanno contribuito alla retrocessione del Willem II al campionato di seconda divisone alla fine della stagione 2010/2011 e nuovamente nel 2012/2013. La Commissione rileva inoltre che la società ha investito maggiormente in settori di pubblica utilità, per esempio per quanto riguarda l'allenamento dei dilettanti. La Commissione ha concluso che le misure compensative previste dagli Orientamenti sono state adottate e che esse hanno avuto come conseguenza l'indebolimento dal punto di vista sportivo della posizione competitiva del Willem II nel calcio professionistico.
            
         5.2.5.   Aiuto limitato al minimo
   
   
               (52)
            
            
               La Commissione ha rilevato inoltre che il piano di ristrutturazione è stato in larga misura finanziato da soggetti privati esterni, oltre che dai risparmi interni. Nove soggetti privati avevano accettato di prestare complessivamente 2,25 milioni di EUR al Willem II nel 2009, momento in cui si sono manifestate le difficoltà finanziarie. Nel 2010, tali soggetti sono stati convinti a continuare a lasciare questi importi presso la società e ad accettare di non rivendicare i propri diritti fino a quando il Willem II non fosse stato in grado di ripagarli. Essi hanno inoltre accettato un tasso di interesse più basso del 3 %. Sei di loro sono stati convinti a cedere completamente il 10 % dei loro crediti. Ciò soddisfa il requisito di cui al punto 44 degli orientamenti secondo cui, per una impresa di medie dimensioni come il Willem II, almeno il 40 % del costo della ristrutturazione dovrebbe essere soddisfatto con un contributo del beneficiario, che comprende finanziamenti esterni, dimostrando così fiducia nella capacità di tenuta del beneficiario.
            
         
               (53)
            
            
               L'importo dell'aiuto era necessario. In base al piano di ristrutturazione, ciò avrebbe dovuto portare a un moderato risultato positivo nelle stagioni 2010/2011 e 2011/2012 e lentamente incidere positivamente sul patrimonio netto. Ciò non avrebbe permesso al Willem II di acquistare nuovi giocatori o attirarli con salari più alti.
            
         5.2.6.   Controllo e relazione annuale
   
   
               (54)
            
            
               Il punto 49 degli Orientamenti richiede che lo Stato membro comunichi la corretta attuazione del piano di ristrutturazione sulla base di relazioni regolari e dettagliate. Il punto 51 stabilisce condizioni meno rigorose per le piccole e medie imprese, per le quali è considerata normalmente sufficiente la trasmissione annuale dello stato patrimoniale e del conto economico. I Paesi Bassi si sono impegnati a presentare i suddetti rapporti.
            
         5.2.7.   Una tantum
   
   
               (55)
            
            
               Conformemente ai punti 72-77 degli Orientamenti, i Paesi Bassi hanno precisato che il Willem II non ha ricevuto aiuti per il salvataggio o aiuti per la ristrutturazione nei dieci anni precedenti alla concessione del presente aiuto. Essi si impegnano inoltre a non assegnare alcun nuovo aiuto di salvataggio o aiuto di ristrutturazione al Willem II per un periodo di dieci anni.
            
         6.   CONCLUSIONE
   
   
               (56)
            
            
               La Commissione ritiene che i Paesi Bassi hanno attuato in modo arbitrario l'aiuto a favore del Willem II in violazione dell'articolo 108, paragrafo 3, del trattato. Tuttavia, l'aiuto di Stato per un importo di 2,4 milioni di EUR che è stato assegnato al Willem II nel 2009 e nel 2010 soddisfa le condizioni per gli aiuti alla ristrutturazione in base agli Orientamenti e può essere considerato compatibile con il mercato interno ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 3, lettera c), del trattato,
            
         HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
   Articolo 1
   L'aiuto di Stato che i Paesi Bassi hanno erogato a favore della società calcistica Willem II Tilburg, pari a 2,4 milioni di EUR, è compatibile con il mercato interno ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 3, lettera c), del trattato sul funzionamento l'Unione europea.
   Articolo 2
   Il Regno dei Paesi Bassi è destinatario della presente decisione.
   
      Fatto a Bruxelles, il 4 luglio 2016
      
         
            Per la Commissione
         
         Margrethe VESTAGER
         
            Membro della Commissione
         
      
   
   
      (1)  Decisione della Commissione nella Causa SA.33584 (2013/C) (ex 2011/NN) — Aiuti dei Paesi Bassi ad alcune società calcistiche olandesi nel 2008-11 — Invito a presentare le osservazioni ai sensi dell'articolo 108(2) del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (GU C 116 del 23.4.2013, pag. 19).
   
      (2)  Cfr. nota 1.
   
      (3)  Prima della stipula del contratto, il Comune era il legittimo proprietario dello stadio e del terreno su cui sorge, mentre il Willem II deteneva la proprietà economica dello stadio, nel quale aveva investito utilizzando capitali propri.
   
      (4)  Causa C-325/08 Olympique Lyonnais ECLI:EU:C:2010:143, punti 27 e 28; causa C-519/04 P Meca-Medina e Majcen/Commissione ECLI:EU:C:2006:492, punto 22; causa C-415/93 Bosman ECLI:EU:C:1995:463, punto 73.
   
      (5)  Decisioni della Commissione concernenti la Germania del 20 marzo 2013 sulla Multifunktionsarena der Stadt Erfurt (caso SA.35135 (2012/N)], punto 12 e sulla Multifunktionsarena der Stadt Jena (caso SA.35440 (2012/N)], GU C 140 del 18.5.2013, pag. 1, e del 2 ottobre 2013 sul Fußballstadion Chemnitz (caso SA.36105 (2013/N)], GU C 50 del 21.2.2014, pag. 1, punti 12-14; decisioni della Commissione per quanto riguarda la Spagna del 18 dicembre 2013 sul possibile aiuto di Stato a quattro società di calcio professionistico spagnole (caso SA.29769 (2013/C)], punto 28, Real Madrid CF (caso SA.33754 (2013/C)], punto 20 e sui presunti aiuti a favore di tre società calcistiche di Valencia (caso SA.36387 (2013/C)], punto 16, pubblicato nella GU C 69 del 7.3.2014, pag. 99.
   
      (6)  Comunicazione della Commissione — Orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà (GU C 244 dell'1.10.2004, pag. 2). L'applicazione di tali orientamenti è stata prorogata con la comunicazione della Commissione relativa alla proroga dell'applicazione degli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà del 1o ottobre 2004 (GU C 296 del 2.10.2012, pag. 3).
   
      (7)  30.6/2008 — 1.7.2009.
   
      (8)  30.6.2009 — 1.7.2010.
   
      (9)  Plan van aanpak Willem II del 23 luglio 2010.
   
      (10)  Per esempio la sentenza del 19 dicembre 2012 nella Causa C-288/11 Mitteldeutsche Flughafen AG e Flughafen Leipzig-Halle GmbH v Commission ECLI:EU:C:2012:821.
   
      (11)  Cfr. nota 6.
   
      (12)  Comunicazione della Commissione — Orientamenti in materia di aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese non finanziarie in difficoltà (GU C 249 del 31.7.2014, pag. 1).
   
      (13)  30.6.2008 — 1.7.2009.
   
      (14)  30.6.2009 — 1.7.2010.
   
      (15)  Cfr. nota 9.
   
      (16)  La contabilità del Willem II non distingue tra i salari dei giocatori e degli altri dipendenti.