CELEX: 62013TA0255
Language: it
Date: 2015-11-12 00:00:00
Title: Causa T-255/13: Sentenza del Tribunale del 12 novembre 2015 — Italia/Commissione («FEAOG — Sezione “Garanzia” — FEAGA e FEASR — Spese escluse dal finanziamento — Rettifiche finanziarie forfettarie — Pagamenti diretti — Condizionalità — Aiuti alla trasformazione degli agrumi — Criteri per il riconoscimento di un organismo pagatore»)

11.1.2016   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 7/18
            
         Sentenza del Tribunale del 12 novembre 2015 — Italia/Commissione
   (Causa T-255/13) (1)
   
   ((«FEAOG - Sezione “Garanzia” - FEAGA e FEASR - Spese escluse dal finanziamento - Rettifiche finanziarie forfettarie - Pagamenti diretti - Condizionalità - Aiuti alla trasformazione degli agrumi - Criteri per il riconoscimento di un organismo pagatore»))
   (2016/C 007/25)
   Lingua processuale: l’italiano
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Repubblica italiana (rappresentanti: G. Palmieri, agente, assistita da B. Tidore e M. Salvatorelli, avvocati dello Stato)
   
      Convenuta: Commissione europea (rappresentanti: D. Bianchi e P. Rossi, agenti)
   
      Oggetto
   
   Domanda di annullamento della decisione di esecuzione 2013/123/UE della Commissione, del 26 febbraio 2013, che esclude dal finanziamento dell’Unione europea alcune spese effettuate dagli Stati membri nell’ambito del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia (FEAOG), [sezione «Garanzia»,] del Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA) e del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) (GU L 67, pag. 20), nella parte in cui contiene rettifiche finanziarie forfettarie concernenti alcune spese effettuate dalla Repubblica italiana.
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               Il ricorso è respinto.
            
         
               2)
            
            
               La Repubblica italiana è condannata a sopportare le proprie spese nonché quelle sostenute dalla Commissione europea.
            
         
      (1)  GU C 178 del 22.6.2013.