CELEX: C2002/144/101
Language: it
Date: 2002-06-15 00:00:00
Title: Causa T-70/02: Ricorso della Griffin Europe Headquarter N.V. contro Parlamento europeo e Consiglio dell'Unione europea, presentato l'11 marzo 2002

C 144/50                  IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        15.6.2002
montare dell’ammenda inflittale consegue a numerosi errori                 Ricorso della Griffin Europe Headquarter N.V. contro
della convenuta, sia dal punto di vista quantitativo che                   Parlamento europeo e Consiglio dell’Unione europea,
qualitativo. Inoltre, la convenuta avrebbe violato numerosi                                   presentato l’11 marzo 2002
principi fondamentali del diritto comunitario.
                                                                                                     (Causa T-70/02)
La ricorrente fa valere che le linee guida (1) violano l’art. 15,
secondo comma, del regolamento n. 17/62, e contesta sostan-                                         (2002/C 144/101)
zialmente la forfettizzazione del computo dell’ammenda da
esse introdotta. A parere della ricorrente sarebbe lecito unica-
mente un calcolo dell’ammenda proporzionale al fatturato e,                                     (Lingua processuale: l’inglese)
soprattutto, la forfettizzazione prevista dalle linee guida porta
ad infliggere a piccole imprese ammende decisamente inade-
guate e sproporzionate. Pertanto, anche l’art. 3, lett. b), della
decisione impugnata dev’essere annullato.
                                                                           L’11 marzo 2002 la Griffin Europe Headquarter N.V., rappre-
                                                                           sentata dai sigg. Koen Maldegem e Claudio Mereu della
                                                                           McKenna & Cuneo, LLP, Bruxelles (Belgio), ha presentato
La ricorrente afferma, inoltre, che, anche ammesso che le linee            dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee
guida siano legittime, la convenuta le ha attuate in modo                  un ricorso contro il Parlamento europeo e il Consiglio
erroneo. In particolare la convenuta non terrebbe in considera-            dell’Unione europea.
zione l’elemento della fattispecie relativo alla gravità del fatto.
Essa avrebbe dovuto tener conto segnatamente della forma
lieve dell’infrazione e dei suoi effetti limitati sul mercato,             La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
nonché dell’inosservanza dell’intesa sui prezzi da parte delle
imprese interessate. Costituisce una violazione dell’art. 15,
secondo comma, del regolamento n. 17/62, l’omessa conside-                 —     ingiungere il parziale annullamento della decisione del
razione del fatto che l’infrazione riguardasse solamente una                     Parlamento europeo e del Consiglio 20 novembre 2001,
porzione minima del fatturato complessivo della ricorrente;                      2455/2001/CE, relativa all’istituzione di un elenco di
inoltre, non si è tenuto conto neanche della ridotta efficienza                  sostanze prioritarie in materia di acque e che modifica la
produttiva della ricorrente.                                                     direttiva 2000/60/CE, cosı̀ da escludere dalla misura il
                                                                                 diuron e l’isoproturon;
La ricorrente fa valere che l’ammontare dell’ammenda è in ogni             —     condannare i convenuti alle spese.
caso in contrasto coi principi generali di proporzionalità e di
equità, e che l’omessa considerazione del ridotto fatturato della
ricorrente rispetto al volume d’affari complessivo viola il
principio della parità di trattamento. Ammende di entità
totalmente diversa sarebbero stabilite per imprese che pur                 Motivi e principali argomenti
hanno la medesima forza sul mercato.
                                                                           La ricorrente nel presente caso fabbrica pesticidi (prodotti
Infine, la ricorrente adduce che la determinazione della pena              fitosanitari). La ricorrente contesta l’inclusione di talune delle
operata dalla convenuta viola l’art. 7 CEDU, poiché la pena                sostanze attive da essa fabbricate per tali prodotti, il diuron e
pecuniaria inflittale rientra in un quadro sanzionatorio che,              l’isoproturon, nell’elenco di sostanze prioritarie in materia di
successivamente alla cessazione dell’infrazione, è stato esteso            acque. Tale elenco è istituito dai convenuti in esecuzione della
due volte con conseguenze decisive. Il cambiamento sistemati-              direttiva 2000/60/CE (1). Le sostanze elencate sono ritenute
co della prassi della convenuta a mezzo dell’introduzione delle            presentare un rischio per o attraverso l’ambiente acquatico e le
linee guida e della modifica avvenuta alla fine del 2001, avente           loro emissioni vanno ridotte. Inoltre la decisione impugnata
ad oggetto la determinazione dell’ammenda, ha comportato                   indica alcune delle sostanze fabbricate dalla ricorrente come
un’estensione del quadro sanzionatorio non applicabile ad una              sostanze prioritarie «sotto riesame» che condurrà, secondo la
condotta precedente all’estensione stessa.                                 ricorrente, ad una classificazione come sostanze pericolose
                                                                           prioritarie. Tali sostanze rappresentano un rischio elevato per
                                                                           l’ambiente acquatico e le loro emissioni vanno eliminate.
(1) Linee guida per il procedimento di determinazione delle ammende
    di cui all’art. 15, secondo comma, del regolamento n. 17/62 e
    all’art. 65, terzo comma, CECA (GU 1998 C 9, pag. 3).                  La ricorrente si oppone al procedimento e alla metodologia
                                                                           seguiti dai convenuti per l’adozione della decisione impugnata.
                                                                           Per istituire l’elenco contestato, i convenuti hanno fatto ricorso
                                                                           al procedimento semplificato di cui all’art. 16, n. 2, secondo
                                                                           comma, della direttiva 2000/60.
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I motivi ed argomenti invocati nel presente caso sono larga-                  condizioni di impiego, sulla base di una valida decisione del
mente simili a quelli fatti valere nella causa T-45/02, DOW                   Comitato di direzione.
AgroSciences BV e DOW AgroSciences Ltd./Parlamento euro-
peo e Consiglio dell’Unione europea (non ancora pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale).
(1) Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 23 ottobre 2000,
     che istituisce un quadro per l’azione comunitaria in materia di
                                                                              Ricorso della Pedro Dı́az S.A. contro l’Ufficio per l’armo-
     acque (GU L 327 del 22 dicembre 2000, pag. 1).                           nizzazione nel mercato interno, presentato il 23 marzo
                                                                                                               2002
                                                                                                        (Causa T-85/02)
                                                                                                       (2002/C 144/103)
                                                                                                 (Lingua processuale: lo spagnolo)
Ricorso proposto il 19 marzo 2002 dal sig. Stephan-
        Harald Voigt contro la Banca Centrale Europea
                                                                              Il 23 marzo 2002 la Pedro Dı́az S.A., con sede in Carretera de
                                                                              Cartagena-La Palma, Km 2 400 Cartagena (Spagna), rappresen-
                           (Causa T-78/02)
                                                                              tata dall’avv. Patricia Koch Moreno, ha proposto dinanzi al
                                                                              Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
                          (2002/C 144/102)                                    contro l’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno
                                                                              (UAMI).
                     (Lingua processuale: il tedesco)
                                                                              La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
                                                                              —     annullare la decisione 16 gennaio 2002 della Terza
                                                                                    Commissione di ricorso dell’UAMI, che ha respinto
Il 19 marzo 2002 il sig. Stephan-Harald Voigt, residente in                         la domanda di registrazione di marchio comunitario
Langenselbold (Germania), con l’avv. N. Pflüger, Rechtsanwalt,                      n. 199.265 «CASTILLO» per designare i prodotti «formag-
ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle                               gi» di cui alla classe 29;
Comunità europee un ricorso contro la Banca Centrale
europea.                                                                      —     dichiarare l’accoglimento della domanda di registrazione
                                                                                    di marchio comunitario n. 199.265 «CASTILLO» per
                                                                                    designare i prodotti «formaggi» di cui alla classe 29;
Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
                                                                              —     condannare l’ufficio convenuto e, se del caso, la parte
—      rimuovere la nota di biasimo ai sensi dell’art. 43 (i) delle                 interveniente alle spese del procedimento.
       Condizioni di impiego che la convenuta ha comminato
       al ricorrente;
                                                                              Motivi e principali argomenti
—      porre a carico della convenuta le spese di causa.
                                                                              Soggetto richiedente la          Pedro Dı́az S.A.
                                                                              registrazione del mar-
                                                                              chio comunitario:
Motivi e principali argomenti
                                                                              Marchio       comunitario        marchio denominativo «CASTIL-
                                                                              oggetto della domanda:           LO» (domanda n. 199.265) per
                                                                                                               prodotti delle classi 29 e 30
A sostegno del suo ricorso, il ricorrente deduce che il biasimo
scritto sarebbe nullo per violazione delle norme di procedura                 Titolare del marchio o           Granjas Castillo S.A.
generale. Il biasimo si basa su argomenti non pertinenti e, tra               segno invocato nel pro-
altro, al ricorrente non sarebbe stato concesso nel corso del                 cedimento di opposizio-
procedimento alcuna audizione giuridicamente sufficiente.                     ne:
Inoltre, il comportamento della convenuta viola le disposizioni
europee sulla tutela dei dati.                                                Marchio o segno oppo-            marchio denominativo-figurativo
                                                                              sto:                             spagnolo «EL CASTILLO» registra-
                                                                                                               to per prodotti della classe 29 e
Il ricorrente contesta inoltre che il vicepresidente della conve-                                              marchio denominativo-figurativo
nuta fosse generalmente competente a emettere la decisione                                                     spagnolo «EL CASTILLO NADO
relativa alla nota di biasimo scritta ai sensi dell’art. 43 (i) delle                                          1» per prodotti della classe 30