CELEX: 51982PC0793
Language: it
Date: 1982-12-07 00:00:00
Title: Raccomandazione di DECISIONE DEL CONSIGLIO sulla posizione che la Comunità dovrà adottare nei negoziati internazionali riguardanti le condizioni che disciplinano i crediti all'esportazione che beneficiano di pubblico sostegno per le centrali nucleari (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (82) 793
Vol. 1982/0239
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
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der genannten Verordnung freigegeben.
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   COMMISSIONE                                                        Bruxelles, 7 dicembre 1982
       DELLE
COMUNITÀ EUROPEE
  Segretariato generale
                                                                     DOCUMENTO INTERNO
                                               Raccomandazione di
                                            DECISIONE DEL CONSIGLIO
                        sulla posizione che la Comunità dovrà adottare nei negoziati
                        internazionali    riguardanti le condizioni che disciplinano i
                            crediti all' esportazione che beneficiano di pubblico
                                       sostegno per le centrali nucleari
                                 ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
                  COM ( 82 ) 793 def .
 ---pagebreak---                                   NOTA INTRODUTTIVA
 I. CRONISTORIA
     1 . Il nuovo accordo sui crediti all' esportazione ( consenso ), entrato in
         vigore il 6 luglio 1982 , prevede che i partecipanti avviino dei nego­
         ziati sii un accordo relativo alle condizioni dei crediti all' esporta­
         zione per le centrali nucleari .
     2 . Questo settore è escluso dal campo di applicazione del consenso ed è
         disciplinato dal 1975 da un accordo di statu quo (" standsti II ") delinea­
         tosi nel quadro dell' OCSE . Con lo statu quo , i partecipanti si impegnano
         a non rendere più elastiche , rispetto al 1975 , le condizioni di credito .
     3 . A varie riprese , si sono svolti colloqui esplorativi riguardanti le
         centrali nucleari , tra l' altro nel quadro   di due riunioni di esperti
         tenutesi recentemente all' OCSE . Inoltre hanno avuto luogo discussioni in
         profondità all' interno della Comunità .
     4 . Conformemente all' impegno assunto dai partecipanti al consenso , la Commis­
         sione presenta al Consiglio delle raccomandazioni per le direttive di nego­
         ziato relative alle centrali nucleari .
                                                                                 ι
II . CARATTERISTICHE DEL MERCATO
     5 . L' industria nucleare ha subito una forte espansione negli anni '70 , in
         base alle previsioni di utilizzazione dell' energia nucleare formulate
         per i paesi dell' OCSE . Le previsioni fatte nel 1970 per il 1980 ammon­
         tavano a circa 300 GWE . Ora la capacità nucleare di produzione di elet­
         tricità installata nei paesi dell' OCSE è passata da 16 GWE circa nel 1970
         a oltre 130 GWE alla fine del 1981 . Questa differenza estremamente impor­
         tante fra le proiezioni e l' andamento effettivo spiega la sovraccapacità
         attuale dell' industria nucleare .
     6 . Di fronte a questa sovraccapacità globale , la situazione dell industria
         nazionale di ogni paese produttore dipende dall' andamento del programma
         energetico nazionale nonché dalle ordinazioni all' esportazione .
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          La dipendenza dell' industria nazionale dal programma energetico nazionale
          è molto chiara negli Stati Uniti , in cui il numero elevato di annullazioni
          di ordinazioni per impianti nucleari ha indotto quest' industria a ricercare
          con maggiore interesse ed impegno ordinazioni dall' estero .
          La situazione dell' industria nucleare dei paesi della Communità è fondamental­
          mente la stessa .
      7 . I nuovi ordinativi provengono essenzialmente dai paesi dell' OCSE . Le ordina­
          zioni dei PVS nondimeno potranno assumere un' importanza crescente .
                         E' evidente che gli ordinativi da parte dei PVS nonché dei paesi
          dell' OCSE non produttori verranno ricercati con grande impegno dalle industrie
          con una sovraccapacità globale manifesta .
      8 . Il numero di paesi esportatori di impianti nucleari è limitato . Attualmente
          soltanto sdrtepaesi ( di cui tre Stati" membri ) sono presi in considerazione ,
                      sette
III . RACCOMANDAZIONI DELLA COMMISSIONE
      9 . Dai colloqui esplorativi ( punto 3 di cui sopra ) risulta che i negoziati si
          concentreranno probabilmente sulle due questioni delle durate massime dei *
          crediti e dei tassi minimi di interesse .
                                                                                       «
          a ) Trattandosi della durata massima di credito , gli Stati Uniti , maggior
              costruttore del mondo , chiede una durata estremamente lunga ( 15 o 20 anni ).
              Il finanziamento con siffatti termini è possibile sul mercato dei capitali
              americano ma pone gravi problemi ai concorrenti europei che non hanno le
              stesse possibilità . In questo contesto non bisogna dimenticare che il pe­
              riodo di costruzione di una centrale nucleare può raggiungere otto anni o
              più e che il rimborso del credito all' esportazione inizia soltanto dopo
              questo periodo . Per questi motivi , la Commissione è del parere che durate
              di credito come quelle prospettate dagli Stati Uniti non possono essere
              accettate . D' altra parte non sembra possibile giungere ad un accordo se la
              Comunità non è disposta a superare il Limite generale di 10 anni stabilito
              nel consenso . Si raccomanda quindi che il limite per le centrali nucleari
              venga fissato a 12 anni , durata massima già prevista nel consenso per le
              centrali convenzionali .
                                                                              • m m/ m m m
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     b ) Per definire i tassi d' interesse , taluni paesi terzi sono del parere che
         si debba utilizzare un tasso di riferimento (" benchmark ") in vigore alla
         fine del periodo di fabbricazione . Questa soluzione renderebbe impossibile
         per l' esportatore precisare il livello del tasso di interesse durante i
         negoziati cor» l' acquirente . Onde consentire all' acquirente di calcolare
         l' onere finanziario risultante dal credito all' esportazione , è opportuno
         prevedere l' applicazione di un tasso fisso noto in anticipo . La Commissione
         è del parere che i tassi minimi del consenso rappresentino il riferimento
         adeguato anche per la definizione dei tassi applicabili al finanziamento
         della vendita delle centrali nucleari .
         Onde tener conto delle differenze della situazione economica dei paesi ac-
                 la . Commissione raccommanda
         quirenti', che i tassi minimi vengano differenziati secondo le categorie dei
         paesi previste dal consenso - Inoltre , le modalità previste dal consenso in materia
         di monete il cui tasso di interesse commerciale si situa a un Livello infe-
                                     dovrebbe           essere
         riore a quei tassi minimi      /     parimenti / appli cate nel quadro dell' accordo *
         settoriale .
10 . Esiste tuttavia un divario importante rispetto alla posizione assunta da taluni
              ffoprattuttQ-gli Stati Uniti è jl . Canada ,
     altri partecipanti / favorevoli a termini molto più lunghi e che attualmente pos-
                                                                                            %
     sono andare fino a 15 anni in conformità dell' attuale statu quo . . Sara
     particolarmente difficile raggiungere un accordo su questo punto . Si potrà
     raggiungere un tale accordo iSoitanto se la Communità sarà in grado/ $lrtecipare
     all' elaborazione di misure supplementari atte a rafforzare la disciplina
     generale in questo settore come pure a ridurre le sovvenzioni et gli rischi .
     Secondo il parere della Commissione queste misure devono riguardare :
     - la durata di validità degli impegni ,
     - gli acconti ,
     - le spese locali ,
     - gli interessi dovuti durante il periodo di costruzione ,
     - il finanziamento mediante un credito di aiuto vincolato ,
     - la garanzia contro il rialzo dei costi ,
     ' le altre spese specialmente i premi di assicurazione ,           «
     - il finanziamento del combustibile nucleare .
     La presente Raccomandazione contiene delle proposte anche su questi punti .
                                                                                  m m / m m
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     E' chiaro che siffatte misure devono formare L' oggetto di un negoziato
     complessivo e possono essere soltanto prospettate se si concretano in un
     accordo globale .
11 . Per i casi in . cui , nondimeno, "è impossibile raggi ungere . possimamente
     un accordo fra i partecipanti sugli orientamenti esposti in precedenza ,
     si potrebbe          considerare,            quale soluzione provvisoria
     in attesa di continuare la ricerca di un           compromesso, di elaborare
     una procedura di informazione e di consultazione adeguata al fabbisogno
     del settore e in grado di portare all' adozione di una linea comune fra i
     produttori su riasr.un prog etto particolare che potrebbe essere presentato
         Λ
     prima della conclusione dei negoziati stessi .
     Tale soluzione provvisoria potrebbe a ver e un buon esito dato il numero attualmente
     Limitato delle transazioni e dei paes-i concorrenti .
12 . Trattandosi delle disposizioni generali dell' accordo , la Commissione rac - *
     comanda quanto segue :
     a ) Campo di applicazione : nocciolo nucleare e parti convenzionali . Da un
           punto di vista pratico è difficile prevedere condizioni diverse .
     b ) Le altre disposizioni dovrebbero corrispondere alle regole del consenso .
           Ciò vale in particolare per :
           - il punto di partenza del credito ,
           - il volume del sostegno ufficiale al finanziamento ,
           - le procedure di allineamento e di notifica ( fatta eccezione per
             quanto indicato al punto 11 succitato ),
           - l' esame periodico delle condizioni di credito .
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13 . Trattandosi in particolare della revisione dei tassi di interesse ,
    nella sua comunicazione al Consiglio C0M(82)9 def . del gennaio 1982
    relativa agli ultimi negoziati sul consenso , la Commissione aveva in­
    formato il Consiglio delle sue riflessioni sul futuro sistema di ade­
    guamento , " semi automati co ". In base all' andamento recente sul mercato
    dei capitali , la Commissione è convinta che un sistema del genere
    presenterebbe sicuri vantaggi per la Comunità . Si' potrebbe esaminare
                 se un siffatto sistema debba essere introdotto nel' consenso
    e nel futuro accordo settoriale .
    (
 ---pagebreak---                        RACCOMANDAZIONE DI
                        DECISIONE DEL CONSIGLIO
         sulla posizione che la Comunità dovrà adottare nei
              'negoziati internazionali riguardanti le
       condizioni che - disciplinano i crediti all' esportazione
                  che beneficiano di pubblico sostegno
                        per le centrali nucleari
IL, CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in par­
ticolare l' articolo 113 ,
vista la raccomandazione della Commissione ,
considerando che la Comunità ha accettato con decisione dal 28 luglio 1982
risultati dei negoziati sulla modifica dell' accordo riguardante gli
orientamenti per i crediti all' esportazione che beneficiano di pubblico
sostegno e ha concordato nell' allegato II di detta decisione di avviare
dei negoziati sugli accordi relativi alle condizioni dei crediti all' èspor-
            gli
tazione per / aeromobili e le centrali nucleari ;
considerando che / dato l' andamento  della situazione economica mondiale , è
necessario ridurre al minimo la concorrenza improduttiva nel settore dei
crediti all' esportazione che beneficiano di pubblico sostegno e di raf­
forzare la cooperazione internazionale onde evitare un deterioramento, del­
le condizioni di detti crediti ;
 ---pagebreak--- DECIDE :
                            Articolo 1
Nei negoziati internazionali sulle condizioni che disciplinano i credit
all' esportazione che beneficiano di pubblico sostegno per le centrali
nucleari / la Commissione esprime la posizione della Comunità conforme­
mente alle direttive figuranti in allegato .
Essa agisce in consultazione con il comitato speciale previsto all' arti
colo 113 del trattato , che l' assiste nel suo compito .
                                       Fatto a Bruxelles , il
                                       Per il Consiglio ,
                                       Il Presidente
 ---pagebreak---                                                                   Al Legato
DIRETTIVE DI NEGOZIATO
1 . CAMPO DI APPLICAZIONE
     Le seguenti fcondizioni di credito si applicano :
     a ) alla parte nucleare di una centrale , che comprende il "nuclear steam
           supply system ( NSSS )" e le turbine ,
     b ) alla parte convenzionata .
2 . DURATA DEL RIMBORSO
     La durata massima di rimborso è di 12 anni .
3 . TASSO D' INTERESSE
     a ) I paesi acquirenti sono classificati in tre categorie conformemente alle
          definizioni del consenso .
     b ) I tassi di interesse minimi devono essere pari al minimo più elevato
          previsto per ciascuna categoria del consenso .
     c ) Se il tasso d' interesse dei prestiti commerciali in valuta nazionale di»
          un paese partecipante è inferiore al livello più basso così definito , i
          tassi d' interesse dei crediti all' esportazione che beneficiano intéra-
          mente o in parte di pubblico sostegno al finanziamento non devono essere
          inferiori al tasso commerciale di riferimento più un margine di Q,3
          punti percentuali all' anno .
4 . ALTRE CONDIZIONI
     a ) La durata di validità degli impegni è di 6 mesi .
     b ) Gli acconti sono del 20% .
     c ) Le spese locali non sono oggetto di un sostegno ufficiale al finanziamento .
     d ) Gli interessi dovuti per il periodo che precede il punto di partenza del
          credito non sono capitalizzati .
   (
     e ) Le parti del progetto previste al punto 1 di cui sopra non SOQO oggetto
          di un finanziamento mediante un credito di aiuto vincolato .
     f ) I lepartecipanti non concedono garanzie contro il rialzo dei costi .
               altre spese specialmente
     g) / I premi di assicurazione e di garanzia non vengono ridotta né soppresse »
     h ) Il pubblico sostegno al finanziamento del combustibile nucleare deve
          essere limitato alla prima fornitura con una durata del credito non supe­
          riore a cinque anni .
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                                                            AL legato
5 . DISPOSIZIONI GENERALI
    Le altre disposizioni sono fissate tenendo conto delle disposizioni
    del consenso , in particolare per quanto riguarda il punto di partenza
    del credito , il volume del pubblico sostegno al finanziamento , le pro­
    cedure di allineamento e di notifica nonché l' esame annuo .