CELEX: 51993PC0237
Language: it
Date: 1993-05-26
Title: Proposta modificata di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO relativa alla libertà di gestione e di investimento dei fondi detenuti dagli enti di previdenza integrativa

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                       COM( 93) 257 def. - SYN 363
                                        Bruxelles, 26 maggio 1993
S
                       Proposta modificata di
                      DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
        relativa alla liberti di gestione e di Investimento
      del fondi detenuti dagli enti di previdenza integrativa
     (presentata dalla Commissione ai sensi dell'articolo 149
                   paragrafo 3 del trattato CEE)
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                                          RELAZIONE
Il 12 novembre 1991 la Commissione ha trasmesso al Consiglio la proposta
di  direttiva    relativa     alla    libertà di gestione e di               investimento     dei
fondi   detenuti    da   enti    di   previdenza.      Obiettivo       di    tale    proposta   è
agevolare    l'applicazione        delle     libertà    fondamentali         dei     trattati   -
libera circolazione dei capitali e libera prestazione dei servizi - nel
caso degli enti di previdenza           integrativa.
Il  Comitato     economico     e    sociale     ha   espresso       il   proprio       parere  il
29 aprile 1992.      Il Parlamento europeo           ha emesso       il proprio        parere  il
18 novembre 1992       in base     ad   una   relazione      della     propria       commissione
giuridica, completando        in tal modo la prima         lettura della proposta. Sia
il   Parlamento    europeo      sia     il   Comitato     economico        e    sociale     hanno
approvato l'impostazione di fondo della proposta                   iniziale.
La Commissione     ha    accettato,      nello    spirito    se    non    nella     loro   esatta
formulazione, due degli emendamenti proposti dal Parlamento europeo e, a
norma    dell'articolo 149,         paragrafo 3       del     trattato,        ha     deciso   di
modificare la propria proposta           iniziale.
In   linea   con   gli    obiettivi        dell'emendamento         n.    17,     l'articolo 2,
lettera a) é stato modificato              allo   scopo   di   definire        in maniera     più
chiara    il campo    di    applicazione      della    direttiva.        Sebbene       l'allegato
corrisponda    in gran      parte    agli    elenchi    di   cui     al    regolamento      (CEE)
n. 1408/71    del   Consiglio,       la   differenza     fra    gli     obiettivi       di  detto
regolamento     e  quelli      dell'attuale        direttiva      è    tale     da     richiedere
l'elaborazione     di    un   elenco     separato.     Si    evita      in    questo     modo  di
apportare    cambiamenti        automatici       al   campo      di     applicazione        della
direttiva tutte le volte che            gli elenchi allegati al regolamento                 (CEE)
n. 1408/71 vengono modificati. Si è mantenuto in ogni caso il carattere
indicativo dell'elenco. Tale elenco               indicativo è oggetto           dell'allegato
della proposta modificata.
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Accogliendo     lo   spirito    della   prima    parte   dell'emendamento     17,
l'articolo 4, paragrafo 1, lettera e) è stato modificato estendendo la
restrizione    imposta agli    investimenti   nelle   imprese promotrici   anche
alle imprese col legate. A questo fine, si è reso necessario fornire una
definizione di "imprese col legate" che riflette         le definizioni   di cui
alla settima direttiva del Consiglio del 13 giugno 1983 (83/349/CEE).
D'altro canto, la Commisione ha ritenuto di non poter accogliere taluni
altri emendamenti, soprattutto nelle seguenti aree:
1. Emendamenti non pertinenti al campo di applicazione della proposta
Emendamenti 6 e 14 relativi alle eccedenze dei fondi pensione ed alle
sospensioni nel versamento dei fondi.
Emendamento 7 sulla posizione economica delle donne.
Emendament i   4   e   9  sulla   participazione    dei   membri   nei  processi
decisionali degli enti e sulla formazione dei loro rappresentanti.
Emendamento 15 sull'assicurazione contro i rischi di insolvenza.
Emendamenti    16.   19.  20. 24    e 25   relativi   ai   conti  annuali,  alle
valutazioni attuariali, a regole specifiche in materia di investimenti e
di diffusione di informazioni su detti investimenti.
La prima parte dell'emendamento 26 che imporrebbe agli Stati membri di
definire   gli   obblighi   e  le competenze    dei  membri   del  consiglio di
amministrazione dell'ente pensionistico, dei suoi amministratori e dei
depositar i.
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Sebbene tutti questi emendamenti              tocchino aspetti       interessanti, vanno
tuttavia al di là del campo di applicazione della proposta che si limita
a garantire     la libertà di         investimento e di prestazione dei servizi.
Considerato        che       la     proposta       non    prevede      un'armonizzazione
particolareggiata delle norme prudenziali applicabili ai fondi pensione,
non   è  opportuno       affrontare      tali    temi   nel   suo   ambito.   Lo   spirito
dell'emendamento        15     trova   già    espresssione     nell'articolo     8   della
direttiva     80/987/CEE d )          relativa      alla    tutela    dei   diritti    dei
lavoratori subordinati in caso di insolvenza dei datore di lavoro.
2. Emendamenti respinti dalla Commissione poiché rendono meno chiara la
    proposta
Gli   emendamenti      8   e    10 sono già       inclusi   nell'attuale    proposta. Le
questioni sollevate dagli emendamenti 3. 12 e dalla seconda parte del
26. che prevedono che le attività vengano investite a lungo termine o
nell'esclusivo      interesse del beneficiari, sono già coperte e, a nostro
avviso,    in    modo     migliore,     dal     riferimento     contenuto    nell'attuale
proposta alla regola della "persona prudente".
L'emendamento 1 fa riferimento ai "regimi di previdenza di categoria".
La   proposta    della     Commissione     non    parla   però   di   "regimi" bensi    di
"enti".   Non     ò   chiaro      inoltre    che   cosa   si   intenda    con  regime   di
previdenza     "di     categoria".      L'emendamento       27   introduce    il   termine
"principali organismi legali di sicurezza sociale" che risulta impreciso
dal   punto   di    vista     giuridico    e   potrebbe    essere   probabile    fonte di
confusione. Lo spirito di entrambi gli emendamenti è già stato accolto
dalle modifiche apportate all'articolo 2, lettera a ) .
(1) GU L 283 del 20.10.1980, pag. 23.
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3. Emendamenti a cui la Commissione si oppone in linea dì principio
Sette   degli   emendamenti   proposti    non   possono  essere   accolti   dalla
Commissione poiché sono contrari agli obiettivi di base della direttiva:
Rientrano in questa categoria:
Gli emendamenti 2. 5 e 22 secondo i quali i fondi di pensione dovrebbero
investire le loro attività tenendo conto dei più vasti           interessi della
Comunità,    ad   esempio,   al   fine   di   stimolare   la  crescita.    Questi
emendamenti   contraddicono    il principio, accettato dal Parlamento, per
cui   i fondi    di  pensione   dovrebbero   essere   investiti   nell'esclusivo
interesse dei beneficiari e dei partecipanti.
L'emendamento     11. che richiede che      i depositari    siano completamente
indipendenti dalle imprese promotrici, impedirebbe, ad esempio, ad una
banca   di   essere    depositaria    del   fondo   pensionistico    dei   propri
dipendenti   obbligandola ad affidare tale servizio ad un concorrente.
Secondo la Commissione, detto emendamento va pertanto respinto.
La seconda parte dell'emendamento 13 propone una percentuale massima per
gli   investimenti   nell'impresa o     nelle   imprese promotrici    che, nella
maggior parte dei casi, sarebbe da considerare troppo elevata ma che
potrebbe essere troppo bassa nei casi in cui questo tipo di investimento
appare giustificabile. Inoltre, l'introduzione di un massimale specifico
é  contraria    alla  filosofia   di  base della proposta      che é quella di
stabilire principi prudenziali. lasciando agli Stati membri            il compito
di tradurre detti principi nelle disposizioni più adatte ai rispettivi
mercati e condizioni.
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L'emendamento 28. preso unitamente all'emendamento 18. non consentirebbe
agli  Stati   membri   di   emanare  disposizioni  di  carattere   prudenziale
miranti   a garantire un'adeguata diversificazione e congruenza         fra le
varie    valute;    se    preso    invece   isolatamente    I'emendamento    18
permetterebbe agli Stati membri di imporre una congruenza di valuta del
100%. Detti emendamenti vanno pertanto contro il principio della libera
circolazione dei capitali e contrastano anche con le più recenti teorie
e   prassi   in   materia     di  investimenti,   secondo   cui   un'opportuna
diversificazione     può   migliorare   il  rendimento   ottenibile   a   lungo
termine.
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                           Proposta modificata di
                          DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
      concernente la libertà di gestione e di investimento dei fondi
               detenuti dagli enti di previdenza integrativa
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
visto   il trattato che    istituisce  la Comunità economica europea, in
particolare l'articolo 57, paragrafo 2 e l'articolo 66,
vista la proposta delia Commissione,
in cooperazione con il Parlamento europeo,
visto il parere del Comitato economico e sociale,
considerando    che  gli   enti   di  previdenza   intégrât iva   presentano
caratteristiche "sui generis", rientrano per dimensioni ed        importanza
tra i principali enti finanziari della Comunità e rappresentano spesso
uno strumento alternativo per fornire le stesse prestazioni offerte da
altri enti finanziari con i quali sono in concorrenza;
considerando che l'erogazione di prestazioni      integrative da parte di
tali enti di previdenza riveste notevole       importanza per   la politica
sociale della Comunità e rappresenta una parte della struttura generale
del sistema previdenziale, le cui componenti variano considerevolmente a
seconda   degli  Stati  membri,   in particolare  per  quanto   riguarda  il
livello e    la forma delle prestazioni    fornite dai   regimi    legali di
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sicurezza sociale; che non sussiste affatto l'intenzione di modificare a
livello comunitario l'equilibrio che si é instaurato nei singoli Stati
membri sotto questo profilo; che l'erogazione di prestazioni integrative
può agevolare la disponibilità effettiva di un soddisfacente livello di
reddito complessivo a titolo di pensione; che la tutela dei diritti alle
prestazioni previdenziali    é perciò oggetto di giusta preoccupazione e
riveste grande importanza per gli Stati membri;
considerando che le disposizioni della direttiva si applicano a molti
tipi  diversi   di enti  di previdenza    intégrât iva, fra cui     alcuni  che
operano pienamente per mezzo di un fondo di capitalizzazione, ma anche
altri   che   operano   invece  soprattutto     in   base   al   principio   di
ripartizione, con partecipazione obbligatoria e riserve limitate secondo
il principio di compensazione fra generazioni; che tali enti presentano
caratteristiche peculiari per vari rispetti; che occorre tenere conto
delle specificità necessarie per la stabilità degli enti stessi;
considerando che la libertà di prestazione del servizi riguarda anche la
fornitura agli enti di previdenza      Intégrât iva, di servizi di gestione
degli  investimenti e di custodia delle attività; che una normativa che
imponga   a  tali  enti  di  ricorrere   solo   a  gestori   o  depositari   di
investimenti stabiliti    in un particolare Stato membro é        incompatibile
con il principio della libera prestazione dei servizi; che          i requisiti
di autorizzazione e     reciproco riconoscimento dei      prestatori   di  tali
servizi sono stabiliti dalia legge applicabile ai prestatori stessi;
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considerando      che   gli    enti   di    previdenza         integrativa      rappresentano
importanti accumulazioni di capitale all'interno della Comunità; che le
disposizioni      della    direttiva     del    Consiglio       n.   88/361/CEE d )       sulla
libera circolazione dei capitali hanno una manifesta                      incidenza su tali
enti   pur    lasciando     impregiudicato       il   diritto     degli     Stati   membri    di
adottare     le misure     atte   ad    impedire      violazioni      delle     loro   leggi   e
regolamenti, fra l'altro nel settore della vigilanza a fini prudenziali
sugli    enti      finanziari;      che    é     quindi       necessario       definire      più
dettagliatamente le regole d'investimento prudenziali compatibili con la
libera circolazione dei capitali             e   la libera prestazione dei            servizi;
che  l'adozione di principi         comuni     di   investimento       informati     a criteri
prudenziali agevolerà l'esercizio della libertà di stabilimento per gli
enti di previdenza       integrativa:
considerando che ai fini della tutela Cei diritti dei partecipanti                            le
attività degli enti di previdenza integrativa devono essere investite in
maniera    prudente; che       la circolazione        dei    capitali     all'interno     della
Comunità non deve creare una situazione                 in cui una maggiore entità dei
rischi    possa      compromettere      tali      diritti;       che    pertanto      in   tali
circostanze     le attività      degli    enti     di    previdenza      Intégrât iva    devono
essere   investite con tutta         l'attenzione,         l'abilità,     la prudenza e       la
diligenza che una persona prudente con un simile incarico ed esperta in
materia   userebbe nella conduzione di un'impresa                   di   carattere e scopi
analoghi; che i responsabili dell'investimento delle attività di un ente
di  previdenza      Intégrât iva, quali      gli    amministratori        o   i fiduciari     di
dette   istituzioni      e   i  loro  delegati,        o   i direttori       finanziari    e i
consulenti      esterni      o   interni,      devono       collaborare        nell'esclusivo
(1) GU L 178 dell'8.7.1988, pag. 5.
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interesse dei      partecipanti    e dei    beneficiari       dei   piano pensioni;        che
nessun investimento deve essere effettuato nell'interesse privato di uno
degli amministratori o amministratori            fiduciari      o dei   loro delegati       né
nell'interesse       esclusivo    dell'impresa        o    delle     imprese     promotrici
dell'ente o di      imprese col legate: che       l'investimento delle attività di
un   ente   di    previdenza     Intégrât Iva    deve      ispirarsi     ai   principi      di
sufficiente      diversificazione,      qualità      e    liquidità,      con    esclusione
dell'Investimento nell'impresa o nelle             imprese promotrici o          in    imprese
col legate: che gli       investimenti    delle predette        attività     devono     essere
considerati e valutati nel contesto dell'insieme del portafoglio e degli
obiettivi di rendimento e del livello di rischio ammissibile dell'ente e
non prendendoli      in esame singolarmente;
considerando che la previdenza         integrativa é spesso organizzata su base
aziendale o di categoria, con riferimento ad un determinato settore o a
determinate     imprese; che in seguito ai progressi             verso il mercato unico
tali   imprese     sono   spesso   strutturate      su    una   base    transnazionale       e
desiderano     poter    organizzare    le   prestazioni        previdenziali        in   forma
coerente;     che    notevoli   ostacoli     diretti      e    indiretti     continuano      a
frapporsi    alla    libera  prestazione     di   servizi     da   parte    degli    enti   di
previdenza      Intégrât Iva    a   livello     transfrontaliere;          che     a    questo
proposito si é in presenza di richieste da parte dei rappresentanti dei
consumatori     affinché    nello   sviluppo     della      previdenza     integrativa      si
tenga conto della dimensione comunitaria; che quest'ultima potrebbe, a
certe     condizioni,      contribuire      alla      mobilità       transazionale         dei
lavoratori;     che   occorre   portare    avanti      ed   approfondire      i    lavori   in
materia,    tenendo    conto   delle  differenze        tra   i vari    tipi    di   enti   di
previdenza     integrativa, senza rimettere         in causa     il funzionamento degli
enti a partecipazione obbligatoria,
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HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
                               Articolo 1
1. La presente direttiva si applica agli enti di previdenza Intégrât Iva,
   al  fine  di  garantire  talune  libertà  in materia   di gestione   e
   d'investimento delle loro attività patrimoniali.
2. La presente direttiva non si applica alle     istituzioni finanziarie
   disciplinate dalle direttive seguenti:
   Direttiva    89/646/CEE<1) del Consiglio
   Direttiva    92/96 CEE<2> del Consiglio
   Direttiva    92/49 CEE<3> del Consiglio
   Direttiva    85/611/CEE<4) del Consiglio
   Direttiva                         (direttiva servizi di investimento)
(1) GU L 386 del 30.12.1989, pag. 1.
(2) GU L 360 del 30.12.1992, pag. 1.
(3) GU L 228 dell'11.8.1992, pag. 1.
(4) GU L 375 del 31.12.1985, pag. 3.
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                                     Articolo 2
Ai fini della presente direttiva si intende per:
a) "ente di previdenza       Intégrât Iva: un ente o un fondo, diverso dagli
   enti   di   previdenza     sociale    obbligatoria    previsti     dalla   legge,
   distinto da qualsiasi       impresa o ente promotore, avente lo scopo di
   finanziare    prestazioni     previdenzial I   incluse    quelle    stabilite   o
   previste dalla legislazione in materia di sicurezza sociale. I quali
   costituiscono delle riserve che possono essere investite in attività
   di var io t ipo.
   Un elenco non tassativo degli enti di previdenza sociale obbligatoria
   previsti dalla legge, ai sensi del comma precedente, esistenti alla
   data dell'adozione della presente direttiva, é riportato in allegato.
   Gli Stati membri      informano la Commissione di ogni modifica di detto
   elenco: tali modifiche sono pubblicate nella Gazzetta ufficiale.
(b) "prestazioni      previdenziali":    prestazioni    erogate   sotto    forma  di
    pensione    a    carattere   vitalizio    o  temporaneo,     o    di   indennità
    liquidata in      caso di morte, invalidità, cessazione del rapporto di
     lavoro  o   al    raggiungimento   di  un'età   di   collocamento     a  riposo
    predeterminata, nonché le prestazioni in caso di malattia o di stato
    di   bisogno    quando   siano  complementari    rispetto alle       prestazioni
    menzionate.      Rientrano     in   questa   definizione       le    prestazioni
    sostitutive delle prestazioni di sicurezza sociale obbligatorle.
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c) "impresa    promotrice":     un'impresa      Dubbi ica    o  pr i vata    che   versi
   contributi o i cui dipendenti o membri             versino contributi     a un ente
   di previdenza    intégrât iva.
d) "ente promotore": un ante pubblico o privato che versi contributi o i
   cui dipendenti    o membri    versino contributi       ad un ente di      previdenza
   integrativa.
                                      Art ico lo 3
1. Gli   Stati    membri    che      consentono     la    gestione    esterna     degli
   investimenti    di determinate      forme di enti     di previdenza     intégrât i va
   si astengono dal     limitare     la libertà di tali enti      di scegliere, per
   una  parte o per     la totalità delle        loro attività, un gestore        degli
   investimenti     stabilito     in   un   altro    Stato   membro    e   debitamente
   autorizzato all'esercizio di         tale attività     ai sensi   della    direttiva
   92/96/CEE    del   Consiglio    o   della    direttiva             (direttiva    sui
   servizi  d'invest imeneo) o accettato quale depositario ai               fini  della
   direttiva 89/646/CEE.
2. Gli  Stati  membri   autorizzano gli       enti   di previdenza     intégrât iva   le
   cui  imprese   promotrici   o enti      promotori    appartengono     ad un   gruppo
   d'imprese o ent i ad organizzare         la gestione dei    loro investimenti     su
   una base di gruppo, per       il tramite di uno di tali enti. Resta            salvo
   il diritto degli Stati membri di stabilire che gli enti di previdenza
   intearat iva siano gestiti da una persona giuridica distinta.
 ---pagebreak---                                       - 14 -
3. Gli Stati membri che consentono o         prescrivono che le attività di un
   ente di previdenza     intégrât Iva siano affidate ad un depositario si
   astengono dal limitare la libertà di tali enti di scegliere, per una
   parte o per la totalità delle loro attività, un depositario stabilito
   in un altro Stato membro e debitamente autorizzato ai sensi               della
   direttiva 89/646/CEE o della direttiva                 (direttiva sui servizi
   d'investimento) ovvero      accettato     come  depositario    ai   fini  della
   direttiva 85/611/CEE.
                                   Art icolo 4
1. Gli   Stati   membri   impongono    agli   enti  di   previdenza    Intégrât iva
   stabiliti sul loro territorio di investire tutte le attività da essi
   detenute     a   copertura     dei    pagamenti     futuri    di    prestazioni
   previdenziali in conformità dei seguenti principi:
   a) Le   attività   devono   essere    investite   in maniera     adeguata  alla
       natura   e alla durata delle passività corrispondenti            e al   loro
       livello di copertura      tenendo conto dei      requisiti   di  sicurezza,
       qualità, liquidità e redditività del portafoglio dell'ente nel suo
       compI esso.
   b) Le   attività    devono   essere    sufficientemente    diversificate     per
       evitare che nel portafoglio complessivamente considerato vi siano
       forti concentrazioni del rischio.
 ---pagebreak---                                     - 15 -
   e) GII   investimenti   nell'impresa o nelle     imprese promotrici     o  in
       imprese affiliate o col legate devono essere limitati ad un livello
      prudenziale. Per     imprese affiliate si     intendono quelle con      le
      quali    esiste   una   relazione   del   tipo   di    quella   descritta
                                                                      (1)
      all'articolo 1 della direttiva 83/349/CEE del Consiglio             . del
      13 giugno 1983. Le "imprese collegate" sono quelle sulle quali
       l'Impresa o   le imprese promotrici o una      loro Impresa affiliata
      esercitano un'influenza significativa ai sensi dell'articolo 33.
      paragrafo    1    della   direttiva 83/349/CEE     del    Consiglio    del
      13fliUflno1983.
   Nell'applicazione di     questi  principi  si  tiene conto di      eventuali
   assicurazioni   contro   il rischio d'insolvenza o di garanzie dello
   Stato.
2. Gli Stati membri si astengono dall'imporre agli enti di previdenza
   integrativa di    investire in particolari categorie di attività o in
   attività localizzate In un determinato Stato membro.
3. Gli Stati membri non impongono in nessun caso agli enti di previdenza
   Integrativa di detenere più dell'80% delle loro attività in valuta
   congruente, tenuto conto dell'effetto degli strumenti di copertura
   valutaria detenuti dall'ente stesso. Per gli enti          le cui passività
   non sono definite in termini monetari, ma sono ad esempio legate ai
   futuri livelli dei salari, tale percentuale é ridotta al 60%.
   Le attività denominate in ECU sono considerate congruenti rispetto a
   qualsiasi moneta comunitaria.
(1) GU L 193 del 19.7.1983, pag. 2.
 ---pagebreak---                                         - 16 -
4. Gli   Stati   membri     si  astengono    dal l'assoggettare     le  decisioni     di
   investimento di un ente di previdenza            Integrativa o del suo gestore
   degli   investimenti a qualsiasi obbligo di approvazione preliminare o
   di notificazione sistematica.
5. Gli   Stati    membri    possono   stabilire     regole    più  particolareggiate
   conformi alle disposizioni dei paragrafi da 1 a 4.
                                     Ar t i co Io 5
1. Gli   Stati   membri    mettono    in  vigore     le  disposizioni     legislative,
   regolamentari      ed   amministrative      necessarie     per  conformarsi      alla
   presente direttiva entro        il ... Essi ne informano        immediatamente la
   Comm i ss i one.
   Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono
   un   riferimento      alla   presente   direttiva     o   sono  corredate     da   un
   siffatto     riferimento     all'atto    della    pubblicazione     ufficiale.     Le
   modalità di tale riferimento sono decise dagli Stati membri.
2. Gli    Stati    membri     comunicano    alla    Commissione     il   testo    delle
   principali     disposizioni     essenziali     di    diritto   interno    che    essi
   adottano nel settore disciplinato dalla presente direttiva.
   La Commissione ne informa gli altri Stati membri.
                                     Articolo 6
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
Fatto a Bruxelles,                                        Per il Consiglio
                                                           II Presidente
 ---pagebreak---                                           A/^-
                                         ÂNUE&
List of Social Security Bodies referred to in Article 2(a)
BELGIQUE/BELGIE
Office    national       des      pensions,   Bruxelles   -  Rijksdienst  voor
verknemerspensioenen, Brussel
 Institut national d'assurances sociales pour travailleurs indépendants,
Bruxelles    -   Rijksinstituut         voor   de  sociale  verzekeringen  der
zelfstandigen, Brussel
QAMlÂBg
Arbejdsmarkedets Tillaegspension
PEUTSCHLANP
Bundesversicherungsanstalt fur Angestellte (BfA)
Landesvers i cherungsanstaI ten (LVAen)
Bundesknappschaft
Altershilfe fur Landwirte
Seekasse
Bundesbahnvers icherungsansta11
Berufsstàndi sche Versorgungswerke
    (doctors, architects, pharmacists, notaries, lawyers, veterinarians,
dent ists)
Zusatzversorgung des òffentlichen Dienstes
HELLAS
IKA
Tctueio ruvTài-ewv A U T O K I vntiOTuv
Tape io luvrâgeuv xai ETTIK. AotpâXionç npooomiKoù
recopyiKwv luveiaiptortKWV Opyavwoeuv
Tape io Zuvia^ewv npoowiriKOO HEAn
Tape io ZuvTÓ^euv npooumiKoó
GepanEUTDPiou "0 EYArTEAIIMOZ"
 ---pagebreak--- Tape io AotpaX. npooumiKoó Ao<p. E i a i p i a c
"H E0NIKH"
Tape i o Euvià^euv npooumiKoó E 8 V I K H C Tpairé£nc Tnc EXXàóoc
Tape io ZUVTÓ^EUV flpooamiKoù TpanéSnc EXXàóoc Kai
KTHMaTiKi'ic
Tape i o luviàJ-ewv npoaamiKoù A Y P O T I K I K TpanéSnC THC EXXàóoc
Tape i o AotpàXionc npooamiKou TpairéSnc I O V I K H C - Aaì'Knc
Tape i o AocpàXionc npooomiKOÙ ETBA
Tape i o Aoq>àXionc npooamiKou O.T.E.
TEBE
Tape io AocpàXionc Epirópwv
Tape io AocpàXionc N O U T I K W V npaKiópwv Kai YnaXXnXuv
Tape io luvià^ewv E K T E X U V I O T U V
Tape io npóvoiac Eevoóóxwv
Tape io NopiKuv
TIAY
TEMEAE
Tape i o l u v i à ^ e u v npoaumiKoù E(pnpepióuv
A8nvwv - GeooaXoviKnc
Tape io AocpàXionc I Ó I O K T H T Ù V IUVTOKTWV KOI
YiraXXi'iXtóv Tuirou
Tape i o EuvTÓ^euv E<pnpepi ÓOTTQXUV Kai YnaXXnXuv
npaKTopeiwv GeooaXoviKnc
Tape i o Ao<paXioewv TEXVIKWV Tótrou A8nvwv Kai
deooaXoviKnc
orA
T.A.n.E.fl.              Innoópopiuv
T . E . A . n . E . AiiraopàTtóV
E.T.E. MetàXXou
T . E . A . E . Y . E . E . Opyavwoewv
T.E.A.n.E.              Toipéviuv
T . E . A . f l . O . Z . OivotT/iac
T . E . A . Y . E . KaiaoTnpàTWV
T . E . A . A . n . Ao<p/K«v Emxeipi'ioeuv
T.E.A. HXeKTporexviTwv
T.E.A.E.A.              HuXoupyiKUV Epyaoiwv
T . E . A . Y . OappaKEUTIKU)V Epyaoiwv
 ---pagebreak---                                              -_A°>-
T . E . A . f l . E . nexpeXaioeiôwv
T. E. A. Y. E. Tpotpipuv
T . E . A . n . AepoTiopiKÛV Enixeiphoeuv
T.E.A.E.I.T. EKÏÏO»ôeuonç
IKA - TEAM
Tapeio Apoyifc npooamiKOÓ OTE
KXàô. ETTIK. Aotp. AïKnyopuv
Tap.     ETTIK.       Aotp. XnpiKwv
Tap.     ETTIK. Ao(p. YTTOX. Paô.      Kat  Toupiopoû
Tap.     ETTIK. AovàXionç Apronolûv
Tap.     ETTIK. Ao<p. KO» flpóv. flpoo. EPT 2
ESPAfJA
instituto Nacional de la Seguridad Social
Instituto Nacional de Empieo
Instituto Social de la Marina
Mutualidad General de Funcionarios Civiles del Estado
Mutualidad Nacional de Prevision de la Admini strac ion Local
Mutuas patronales de accidentes de trabajo reguiadas en la Ley Genera
de Seguridad Social
EfiAUCE
Agence Centrale des Organismes de Sécurité Sociale (ACOSS)
Unions           pour    le Recouvrement   des Cotisations   de Sécurité   Sociale et
d'Allocations Familiales (URSSAF)
Caisse            Nationale    d'Assurance   Vieillesse  des   travailleurs   Salariés
(CNAVTS)
Caisses Régionales d'Assurance Maladie              (CRAM)
Caisse Régionale d'Assurance Vieillesse de Strasbourg
Caisses Générales de Sécurité Sociale des Départements d'Outre-Mer
Caisses des Français de l'Etranger
Fonds National de Solidarité
Caisse Centrale de Secours Mutuels Agricoles
Caisse Nationale d'Assurance Vieillesse Mutuelle Agricole
Caisses de Mutualité Sociale Agricole
 ---pagebreak--- Caisse de Prévoyance Sociale de Saint Pierre et Miquelon
Caisse   Nationale   de Retraites    des Agents     des Collectivités      Locales
(CNRACL)
Fonds Spécial des ouvriers de l'Etat
Caisse   Autonome   Nationale   de   la   Sécurité    Sociale   dans    les  Mines
(CANSSM)
Etablissement National des Invalides de la Marine (ENIM)
Caisse de Retraite et de Prévoyance des Clercs et Employés de Notaires
(CRPCEN)
Caisses    des   Organisations     autonome     d'Assurance     Vieillesse     des
Professions Artisanales (CANCAVA, AVA), des Professions            industrielles
et commerciales (ORGANIC) et des Professions Libérales (CNAVPL) visées
à l'article L 621-3 du code de la sécurité sociale
Caisse Nationale des Barreaux Français (CNBF)
Caisse Mutuelle d'Assurance Vieillesse des Cultes (CAMAVIC)
Union Nationale Interprofessionelle pour         l'Emploi   dans l'industrie et
le Commerce (UNEDIC)
Associations pour l'Emploi dans l'Industrie et le Commerce (ASSEDIO
1BELÂUQ
The Social   Insurance Fund established under Section 122 of the Social
Welfare (Consolidation) Act 1981.
ITALIA
Istituto nazionale della previdenza sociale
Ente   nazionale   di  previdenza   e   assistenza    per   i  lavoratori    dello
spettacolo
Istituto    nazionale    di   previdenza     per    i   dirigenti    di    aziende
industr iali, Roma
Istituto   nazionale    di  previdenza     per   i  giornalisti    italiani    'G.
AmendoI a'
Ente nazionale di previdenza ed assistenza medici
Ente nazionale di previdenza ed assistenza farmacisti
Ente nazionale di previdenza ed assistenza veterinari
Cassa nazionale di previdenza per gli ingegneri ed architetti
 ---pagebreak---                                      -M
Cassa nazionale di previdenza ed assistenza a favore dei geometri
Cassa nazionale di previdenza ed assistenza a favore degli avvocati e
dei procuratori
Cassa   nazionale  di  previdenza   ed  assistenza   a  favore  dei  dottori
commercialist i
Cassa nazionale di previdenza ed assistenza a favore dei ragionieri e
periti commerciali
Ente nazionale di previdenza ed assistenza per i consulenti del lavoro
Cassa nazionale notariato
Fondo di previdenza a favore degli spedizionieri doganali
Ente Nazionale Assistenza Rappresentati di Commercio (ENASARCO)
Instituto    Nazionale   della    Previdenza   Dipendenti    Administrazione
Pubblico (INPDAP)
Ente Ferrovie dello Stato
Istituto Postelegraphonico
LUXEMBOURG
Etablissement    d'assurance   contre    la  vieillesse   et   l'invalidité,
Luxembourg
Caisse de pension des employés privés, Luxembourg
Caisse de pension des artisans, des commerçants        et des   industriels,
Luxembourg
Caisse de pension agricole, Luxembourg
Caisse de prévoyance des fonctionnaires et employés communaux
NEPERIANO
Fondsen   en  instellingen   al s  bedoeld   m  de  Organi satlewet  Sociale
Verzekeringen en de Wet op de Sociale Verzekeringsbank, in de tel kens
van kracht zijnde versies.
EOBIUGAL
Centro Nacional de Pensées
Caixa Nacional de Seguros de Doenças Prof issionais
Caixa de Previdência do Pessoal da Companhia Portuguesa Ràdio Marconi
 ---pagebreak--- Instituto de Gestâo F inance ira da Segurança Social
Fundo   Especial   da Caixa  de Previ doncia   do Pessoal     da Companhia  de
Carri s de Ferro de Lisboa
Fundo Especial de Segurança Social da Banca dos Casinos
Fundo    Especial    da  Caixa   de   Previdência    dos    Profissionais   de
Espectâculos
Caixa de Previdência dos Advogados e Sol icitadores
Caixa Gérai de Aposentaçoes
Montepio dos Servi dores do Estado
Fundo de Pensoes dos Mi li tares das Forças Armadas
UNITED KINGDOM
A.  Great Britain                     National   Insurance    Fund maintained
    under the control     and management of the Secretary of State under
    S.161(1) of the Social security Administration Act 1992
B.  Northern Ireland                  Northern   Ireland National    Insurance
    Fund    maintained  under   the  direction   of   the   Northern   Ireland
    Department of Finance and Personnel       under S.141(1) of the Social
    Security Administration (Northern Ireland) Act 1992
C.  Gibraltar                          Social Insurance (Pensions) Fund,
    maintained    under  the control   and management    of  the Director   of
    Labour and Social Security.
 ---pagebreak---                                                 —/t> -
                                                                     ISSN 0254-150;
                                                               COM(93) 237 def.
                                                            DOCUMENTI
rr                                                                         0910
                                          N. di catalogo : CB-CO-93-268-IT-C
                                                             ISBN 92-77-56181-5
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
Lr2985 Lussemburgo