CELEX: 21994D0414(01)
Language: it
Date: 1994-03-08 00:00:00
Title: Decisione del Comitato misto SEE n. 6/94, dell'8 marzo 1994, recante modifica del protocollo 4, relativo alle norme di origine dell'accordo SEE

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21994D0414(01)

Decisione del Comitato misto SEE n. 6/94, dell'8 marzo 1994, recante modifica del protocollo 4, relativo alle norme di origine dell'accordo SEE  

Gazzetta ufficiale n. L 095 del 14/04/1994 pag. 0022 - 0028

DECISIONE DEL COMITATO MISTO SEE  N. 6/94 dell'8 marzo 1994 recante modifica del protocollo 4, relativo alle norme di origine  dell'accordo SEEIL COMITATO MISTO SEE, visto l'accordo sullo Spazio economico europeo, nel testo risultante a seguito del protocollo di  adattamento dell'accordo sullo Spazio economico europeo, in appresso l'«  accordo  », in  particolare l'articolo 98, considerando che è necessario tener conto del fatto che la Svizzera non aderisce a tale accordo;  che è nel comune interesse economico e amministrativo di tutte le parti mantenere l'attuale grado  di liberalizzazione negli scambi preferenziali tra le Parti contraenti e la Svizzera; che occorre  pertanto modificare alcune disposizioni del protocollo 4 dell'accordo riguardante la definizione di  criteri sull'origine, i principi di territorialità e di trasporto diretto nonché le norme sul  divieto di restituzione dei dazi doganali e di esenzione da tali dazi; considerando che le norme di origine applicabili ai semilavorati e agli articoli di plastica delle  voci da ex 3916 a 3921 del sistema armonizzato di designazione e di codificazione delle merci (SA),  risultanti da omopolimerizzazione di addizione, stabilisce un limite di valore del 50  % per tutti  i materiali non originali utilizzati e del 20  % per tutti i materiali non originari del capitolo  39 (SA) utilizzati o, in alternativa, del 25  % per tutti i materiali non originari utilizzati; che  non è possibile rispettare tali norme per taluni tipi specifici di fogli di plastica metallizzati  poiché i prodotti semilavorati necessari per la fabbricazione dei mesesimi non sono disponibili  nella CE e nell'EFTA; che è oppotuno modificare le norme di origine per detti prodotti onde  autorizzare l'uso di taluni tipi specifici di fogli di plastica non originari; considerando che la nota in calce che figura nell'allegato II del protocollo 4 e che accorda agli  elementi di combustibile nucleare una deroga alla norma di origine applicabile al capitolo 84 (SA),  è applicabile solo fino al 31 dicembre 1993; che gli elementi di combustibile nucleare della voce  8401 ottenuti a partire da urano non originario, arricchito nel territorio delle Parti contraenti,  non soddisfano ancora i criteri di base definiti dalle norme di origine applicabili al capitolo 84  (SA) e probabilmente non li soddisferanno in un futuro prossimo; che nell'industria dei  combustibili nucleari i contratti vengono stipulati per lunghi periodi e con largo anticipo  rispetto alla data di inizio delle forniture; che è opportuno garantire la certezza del diritto in  tale materia; che è quindi necessario prorogare detta deroga per altri cinque anni; considerando che è stato concordato tra le Parti contraenti nell'ambito degli accordi di libero  scambio tra la Comunità e i paesi dell'EFTA e altresì tra gli stessi paesi dell'EFTA di modificare  le norme di origine sui liquori della voce ex 2208 del SA, sui «  Mischmetall  » della voce ex 2805  e sulle pelli da pellicceria della voce 4303; che deve essere di conseguenza modificato l'allegato  II al protocollo 4, DECIDE: Articolo 1 Gli articoli 4, 10, 13 e 15 del protocollo 4 sono modificati dal  testo di cui all'allegato I alla presente decisione. Articolo 2 L'appendice II del protocollo 4 è modificata dal testo in cui all'allegato II alla  presente decisione. Articolo 3 La presente decisione entra in vigore il giorno in cui sono state effettuate al  Comitato misto SEE le notifiche di cui all'articolo 103, paragrafo 1 dell'accordo. La presente decisione è applicabile a decorrere dal 1° gennaio 1994. Articolo 4 La presente decisione è pubblicata nella parte riservata al SEE e nel supplemento SEE  della Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Fatto a Bruxelles, addì 8 marzo 1994. Per il Comitato misto SEE Il Presidente N. VAN DER PAS  ALLEGATO I Il protocollo 4 è modificato come segue: 1)  Nell'articolo 4 è inserito il paragrafo seguente: «  1 bis.  In deroga al paragrafo 1, i materiali originari della Svizzera ai sensi del protocollo  n. 3 dell'accordo di libero scambio CEE-Svizzera o dell'allegato B della Convenzione che istituisce  l'associazione europea di libero scambio sono considerati materiali originari.  » 2)  L'articolo 4, paragrafo 3 è modificato come segue: «  3.  I paragrafi 1, 1 bis e 2 si applicano fatto salvo l'articolo 5.  » 3)  Il testo dell'articolo 10 è sostituito dal testo seguente: «  Articolo 10 Principio della territorialità 1.  Le condizioni enunciate nel titolo II concernenti l'acquisizione del carattere di prodotto  originario vanno rispettate senza interruzione nel SEE. A tal fine l'acquisizione del carattere di  prodotto originario è considerata interrotta se le merci che sono state sottoposte a lavorazione o  trasformazione nel SEE hanno lasciato il territorio del SEE, a prescindere dal fatto che siano  state effettuate o meno operazioni al di fuori di detto territorio, fatti salvi gli articoli 11 e  12. 2.  In deroga al paragrafo 1, l'acquisizione del carattere di prodotto non originario è considerata  interrotta se i prodotti originari del SEE sono stati esportati da una Parte contraente in Svizzera  e riesportati da tale paese in una Parte contraente purché i prodotti non siano stati sottoposti in  Svizzera ad operazioni di lavorazione o trasformazione diverse da quelle insufficienti elencate  nell'articolo 5.  » 4)  Il testo dell'articolo 13, paragrafo 1 è sostituito dal testo seguente: «  1.  Il regime preferenziale previsto dall'accordo si applica soltanto ai prodotti che soddisfano  i requisiti di cui al presente protocollo e che sono trasportati all'interno del SEE o in Svizzera.  Tuttavia, il trasporto dei prodotti che costituiscono un'unica spedizione può effettuarsi  attraverso territori diversi da quello del SEE o della Svizzera, all'occorrenza con trasbordo o  deposito temporaneo in questi territori, purché i prodotti stessi siano rimasti sotto il controllo  delle autorità doganali del paese di transito o di deposito e non vi siano state sottoposte ad  operazioni diverse dallo scarico, dal ricarico o da qualsiasi altra operazione destinata a  conservarli in buone condizioni.  » 5)  L'articolo 15, paragrafo 1 è sostituito dal testo seguente: «  1.  I materiali non originari o i materilai originari della Svizzera ai sensi dell'accordo di  libero scambio CEE-Svizzera o della Convenzione che istituisce l'associazione europea di libero  scambio impiegati nella fabbricazione di prodotti originari del SEE ai sensi del presente  protocollo, per i quali è stata emessa o redatta una prova di origine conformemente alle  disposizioni del titolo V, non sono oggetto in nessuna Parte contraente di restituzione di dazi  doganali di qualsiasi tipo o di esenzione da tali dazi.  »  ALLEGATO II Nell'appendice II il testo delle voci in appresso indicate va letto come  segue: >SPAZIO PER TABELLA> Dichiarazione comune sulle norme di origine a seguito dell'entrata in vigore dell'accordo  SEE A.  Sono considerate originarie del SEE le merci esportate prima dell'entrata in vigore del  presente accordo da una Parte contraente verso un'altra, sulla base della convenzione EFTA o dei  rispettivi accordi bilaterali di libero scambio tra la Comunità e l'Austria, la Finlandia,  l'Islanda, la Norvegia e la Svezia. Sono escluse le merci per cui sono state applicate misure di  compensazione dei prezzi in conformità del protocollo n. 2 degli accordi di libero scambio tra la  Comunità e i paesi dell'EFTA e dell'allegato D alla convenzione EFTA. B.  Le disposizioni dei titoli V e VI del protocollo 4 dell'accordo SEE si applicano alle prove di  origine emesse nell'ambito del presente protocollo che, oltre ad un riferimento all'origine SEE,  include un riferimento all'origine comunitaria, austriaca, finlandese, islandese, norvegese o  svedese ai sensi del protocollo n. 3 dell'accordo di libero scambio CEE/Svizzera o dell'allegato B  della Convenzione EFTA. C.  Le pertinenti norme non pubblicate riguardanti le applicazioni del protocollo n. 3 degli  accordi di libero scambio tra la Comunità e l'Austria, la Finlandia, l'Islanda, la Norvegia e la  Svezia si applicano mutatis mutandis al protocollo 4 dell'accordo SEE. D.  Dato che la Svizzera non ha aderito all'accordo SEE, i titoli V e VI del protocollo n. 3 degli  accordi di libero scambio tra la Comunità e i paesi dell'EFTA e i titoli V e VI dell'allegato B  della Convenzione EFTA continuano ad applicarsi ai prodotti originari della Svizzera ai sensi di  detti accordi. E.  La presente dichiarazione comune è pubblicata nella parte riservata al SEE e nel supplemento  SEE della Gazzetta ufficiale delle Comunità europee unitamente alla decisione riguardante il  protocollo 4 dell'accordo SEE.