CELEX: 51997PC0286
Language: it
Date: 1997-06-10
Title: Proposta di decisione del Consiglio che autorizza il Regno dei Paesi Bassi a prorogare l'applicazione di una misura di deroga all'articolo 21 della sesta direttiva (77/388/CEE) del Consiglio del 17 maggio 1977 in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra d'affari

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                              Bruxelles, 10.06.1997
                                              COM(97) 286 def.
    RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO
                 presentata conformemente all'articolo 2
 della decisione 92/545/CEE del Consiglio del 23 novembre 1992
                  (applicazione di una misura di deroga
            all'articolo 21 della sesta direttiva 77/388/CEE
in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri
                 relative alle imposte sulla cifra d'affari)
                                 Proposta di
                     DECISIONE DEL CONSIGLIO
                  che autorizza il Regno dei Paesi Bassi
          a prorogare l'applicazione di una misura di deroga
  all'articolo 21 della sesta direttiva (77/388/CEE) del Consiglio
                            del 17 maggio 1977
 in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri
                  relative alle imposte sulla cifra d'affari
                      (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---  ---pagebreak---    RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO
              presentata conformemente all'articolo 2
 della decisione 92/545/CEE del Consiglio del 23 novembre 1992
                (applicazione di una misura di deroga
          all'articolo 21 della sesta direttiva 77/388/CEE
in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri
               relative alle imposte sulla cifra d'affari)
                                           %
 ---pagebreak--- Con la decisione 92/545/CEE del Consiglio del 23 novembre 19921, il Regno dei Paesi
Bassi è stato autorizzato, ai sensi dell'articolo 27 della sesta direttiva, ad introdurre misure
particolari di deroga alle disposizioni dell'articolo 21 di detta direttiva. Tale autorizzazione
scadeva il 31 dicembre 1996.
La deroga consentiva di trasferire l'obbligo di versamento dell'IVA al Tesoro, nel settore
della confezione, dal subappaltatore all'impresa di confezione (imprenditore principale).
L'articolo 2 di detta decisione prevede che la Commissione presenti al Consiglio una
relazione sulla sua applicazione, eventualmente corredata da una proposta di decisione che
ne proponga la proroga.
Scopo della presente relazione è di riferire sull'applicazione di tale deroga nonché di
istruire la domanda di proroga presentata dal Regno dei Paesi Bassi con lettera registrata
presso il Segretariato generale della Commissione in data 15 novembre 1996.
                            n. APPLICAZIONE DELLA DEROGA
/.    Giustificazione e caratteristiche del regime particolare
     In occasione della presentazione della domanda, nel 1992, il governo dei Paesi Bassi ha
      insistito sul fatto che comunemente, nel settore della confezione, catene di negozi
      acquistano capi da imprese di confezione che si occupano della produzione. A loro
     volta tali imprese affidano sovente la produzione a piccoli laboratori di confezione
      (subappaltatori).
      La frode si verificava a livello di rapporti fra imprese di confezione e subappaltatori. Il
      subappaltatore fatturava l'IVA all'impresa di confezione, ma ometteva di versarla al
      Tesoro, mentre l'impresa di confezione applicava la detrazione.
      Reprimere questo tipo di frode mediante le normali regole del sistema comune di IVA
      risultava difficile, poiché i laboratori di confezione sono generalmente piccole imprese
      che dispongono appena dei loro strumenti di produzione e che operano in casa o in
      locali in affitto. Questi laboratori non rispettano le norme di legge in materia di
       assicurazioni sociali, di tributi e di condizioni di lavoro. Molti cambiano
       frequentemente proprietario. In condizioni simili, l'amministrazione fiscale aveva
       scarse opportunità di rivalsa quando riscontrava una frode.
       Per queste ragioni il Regno dei Paesi Bassi ha chiesto e ottenuto l'autorizzazione ad
       introdurre una misura particolare che consiste nel riscuotere dall'impresa di confezione
       PIVA di cui normalmente sarebbe debitore il subappaltatore ai sensi dell'articolo 21
       della sesta direttiva.
      GU n. L 351 del 2.12.1992, pag. 33.
 ---pagebreak---      Tale misura rientra in una strategia globale che l'amministrazione fiscale dei Paesi
     Bassi ha messo a punto al fine di controllare meglio settori sensibili alla frode, quale il
     settore della confezione.
2.      Valutazioni dell'amministrazione dei Paesi Bassi sull'applicazione del resi me
       particolare
     Secondo le autorità dei Paesi Bassi, il regime di trasferimento dell'obbligo di
     versamento dell'IVA si è rivelato molto efficace nella lotta contro le frodi fiscali nel
     settore della confezione.
     In effetti, da un'inchiesta condotta all'interno dell'amministrazione fiscale dei Paesi
     Bassi risulta che, dopo l'applicazione di questo regime, non sono più state constatate
     frodi su larga scala.
     Due uffici dell'amministrazione fiscale, competenti per circa il 45 % delle imprese del
     settore della confezione, hanno constatato che, dopo l'introduzione della misura
     particolare, non si sono più verificate frodi IVA nel settore. A parità di livelli di
     impegno in materia di controlli, questo tipo di frode, che nel periodo 1989/1993
     ammontava a circa 3,4 milioni di fiorini, dal 1994 ad oggi non è più stata constatata.
     Questo dato viene confermato anche da altri uffici dell'amministrazione fiscale.
                           III. PARERE DELLA COMMISSIONE
L'articolo 27 della sesta direttiva consente l'introduzione di misure particolari di deroga
alla direttiva stessa, allo scopo di semplificare la riscossione dell'imposta oppure di evitare
talune frodi o evasioni fiscali.
La Commissione ritiene che l'efficacia del regime posto in essere nella lotta contro la frode
è incontestabile e che, quindi, la misura particolare risponde alle condizioni poste dal
sopramenzionato articolo 27.
Inoltre, il campo di applicazione della misura è limitato a quelle operazioni che presentano
un effettivo rischio di frode.
Di conseguenza, la Commissione ritiene che una proroga delle misure particolari in
questione sulla base dell'articolo 27 della sesta direttiva sia giustificata.
Per quanto riguarda il termine di validità dell'autorizzazione, i servizi della Commissione
osservano che la Commissione ha adottato in data 10 luglio 1996 un programma di lavoro
 per l'elaborazione di un sistema comune di IVA2 che prevede l'adozione del nuovo sistema
per tappe successive.
Poiché la presentazione dell'ultimo pacchetto di proposte è prevista per la metà del 1999,
 la Commissione non reputa proponibile la proroga di una misura di deroga oltre la data del
 31 dicembre 1999.
 Appare, in effetti, opportuno procedere, a quella data, ad una valutazione circa la coerenza
 della misura di deroga con l'impostazione elaborata nel quadro del nuovo sistema comune
 di IVA.
     COM(96) 328 def. del 22.07.1996.
                                                      4:
 ---pagebreak---                               Proposta di
                 DECISIONE DEL CONSIGLIO
               che autorizza il Regno dei Paesi Bassi
        a prorogare l'applicazione di una misura di deroga
 all'articolo 21 della sesta direttiva (77/388/CEE) del Consiglio
                         del 17 maggio 1977
in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri
               relative alle imposte sulla cifra d'affari
                  (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---                                          RELAZIONE
Con lettera registrata presso il Segretariato generale della Commissione in data 15
novembre 1996, il governo del Regno dei Paesi Bassi ha presentato domanda di proroga
della deroga concessa in precedenza con decisione 92/545/CEE del Consiglio1 del 23
novembre 1992.
L'articolo 2 di tale decisione specifica che, alla luce di una relazione della Commissione
sull'applicazione della deroga da parte dei Paesi Bassi, il Consiglio può, dietro proposta
della Commissione, autorizzare la proroga dell'applicazione della decisione stessa.
La relazione presentata dalla Commissione in merito all'applicazione della decisione in
questione conclude in favore di una proroga dell'applicazione delle disposizioni della
decisione stessa fino al 31 dicembre 1999.
La Commissione ha infatti adottato in data 10 luglio 1996 un programma di lavoro per
l'elaborazione di un sistema comune di IVA2 che prevede l'adozione del nuovo sistema
per tappe successive. Poiché la presentazione dell'ultimo pacchetto di proposte è prevista
per la metà del 1999, sembra opportuno limitare il termine di validità al 31 dicembre 1999,
il che permetterà di valutare a quella data la necessità e la coerenza della misura di deroga
con l'impostazione complessiva elaborata nel quadro del nuovo sistema comune di IVA
Conformemente all'articolo 27, paragrafo 3 della sesta direttiva IVA, gli altri Stati membri
sono stati informati della domanda di proroga presentata dal Regno dei Paesi Bassi con
lettera del 21 aprile 1997.
  1
      GUn. L 351 del 2.12.1992, pag. 33.
  2
      COM(96) 328 def. 22.07.1996.
                                                     G
 ---pagebreak---                                              Proposta di
                                DECISIONE DEL CONSIGLIO
                               che autorizza il Regno dei Paesi Bassi
                         a prorogare l'applicazione di una misura di deroga
                 all'articolo 21 della sesta direttiva (77/388/CEE) del Consiglio
                                         del 17 maggio 1977
                in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri
                               relative alle imposte sulla cifra d'affari
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la sesta direttiva (77/388/CEE) del Consiglio, del 17 maggio 1977, in materia di
armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra
d'affari1 - Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme, in
particolare l'articolo 27,
vista la precedente decisione del Consiglio 92/545/CEE2 del 23 novembre 1992,
vista la relazione della Commissione sull'applicazione della decisione di cui sopra,
vista la proposta della Commissione,
considerando che in conformità dell'articolo 27, paragrafo 1 della sesta direttiva IVA, il
Consiglio, deliberando all'unanimità su proposta della Commissione, può autorizzare ogni
 Stato membro a introdurre o prorogare misure particolari di deroga a detta direttiva, allo
 scopo di semplificare la riscossione dell'imposta o di evitare talune frodi o evasioni fiscali;
 considerando che il governo del Regno dei Paesi Bassi, con lettera registrata presso il
 Segretariato generale della Commissione in data 15 novembre 1996, ha chiesto di essere
 autorizzato a prorogare l'applicazione della misura di deroga concessa in precedenza, per
 una durata limitata, con decisione 92/545/CEE del Consiglio;
 considerando che gli altri Stati membri sono stati informati in data 21 aprile 1997 della
 domanda di proroga presentata dal Regno dei Paesi Bassi;
  1
      GU n. L 145 del 13.06.1977, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 96/95/CEE (GU n.
     L 338 del 28.12.1996, pag. 89).
  2
      GUn.L 351 del 2.12.1992, pag. 33.
                                                          1
 ---pagebreak--- considerando che la deroga consiste nel riscuotere dall'impresa di confezione PIVA di cui
normalmente sarebbe debitore il subappaltatore in virtù dell'articolo 21, paragrafo 1,
lettera a) della sesta direttiva IVA;
considerando che la relazione della Commissione sull'applicazione di detta deroga ha
mostrato che le misure particolari soddisfano le condizioni per l'applicazione dell'articolo
27 di detta direttiva;
considerando che in data 10 luglio 1996 la Commissione ha adottato un programma di
lavoro3 corredato da un calendario di proposte, che prevede un progresso graduale e per
tappe verso un sistema comune di IVA per il mercato unico;
considerando che, poiché l'ultimo pacchetto di proposte è previsto per la metà del 1999,
l'autorizzazione è accordata fino al 31 dicembre 1999, il che permetterà di valutare a
quella data le coerenza della misura di deroga con l'impostazione complessiva del nuovo
sistema comune di IVA;
considerando che tale deroga non avrà un'incidenza negativa sulle risorse proprie delle
Comunità europee provenienti dall'IVA,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
                                         Artìcolo 1
In deroga all'articolo 21, paragrafo 1, lettera a) della direttiva 77/388/CEE, il Regno dei
Paesi Bassi è autorizzato, fino al 31 dicembre 1999, a trasferire l'obbligo di versamento
dell'IVA al Tesoro, nel settore della confezione, dal subappaltatore all'impresa di
confezione (imprenditore principale).
                                         Articolo 2
Il Regno dei Paesi Bassi è destinatario della presente decisione.
Fatto a Bruxelles,
                                                                       Per il Consiglio
                                                                        Il Presidente
 3
      COM(96) 328 def. 22.07.1996.
 ---pagebreak---                                                                    ISSN 0254-1505
                                                              COM(97) 286 def.
                                                DOCUMENTI
IT                                                                   09 01 06
                                             N. di catalogo : CB-C0-97-277-IT-C
                                                               ISBN 92-78-21178-8
 Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
 L-2985 Lussemburgo