CELEX: C2007/082/101
Language: it
Date: 2007-04-14 00:00:00
Title: Causa T-43/07 P: Ricorso del sig. Neophytos Neophytou proposto il 14 febbraio 2007 avverso la sentenza pronunciata il 13 dicembre 2006 dal Tribunale della funzione pubblica nella causa F-22/05, Neophytou/Commissione

14.4.2007   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 82/48
            
         Ricorso del sig. Neophytos Neophytou proposto il 14 febbraio 2007 avverso la sentenza pronunciata il 13 dicembre 2006 dal Tribunale della funzione pubblica nella causa F-22/05, Neophytou/Commissione
   (Causa T-43/07 P)
   (2007/C 82/101)
   Lingua processuale: l'inglese
   Parti
   
      Ricorrente: Neophytos Neophytou (Itzig, Lussemburgo) (rappresentante: avv. S. A. Pappas)
   
      Altra parte nel procedimento: Commissione delle Comunità europee
   Conclusioni del ricorrente
   
               —
            
            
               Annullare la sentenza impugnata e, di conseguenza, la decisione impugnata dell'autorità che ha il potere di nomina;
            
         
               —
            
            
               condannare la convenuta alle spese del procedimento.
            
         Motivi e principali argomenti
   Con il presente ricorso, il ricorrente chiede l'annullamento della sentenza del Tribunale della funzione pubblica nella causa F-22/05 nella parte in cui dichiara che i motivi sollevati dal ricorrente in udienza sono irricevibili e che non si è verificata alcuna violazione del divieto di discriminazione.
   A sostegno del primo motivo, il ricorrente afferma che il suo argomento vertente sulla composizione della commissione giudicatrice doveva essere dichiarato ricevibile poiché era fondato su nuovi elementi di fatto emersi, a suo avviso, durante l'udienza. Egli fa valere inoltre che la costituzione illegittima di un organo rappresenta una questione di competenza che andava quindi esaminata d'ufficio. Di conseguenza, il ricorrente sostiene che non gli si doveva impedire di sollevare questo nuovo elemento.
   Il ricorrente asserisce inoltre che questo motivo è direttamente collegato al suo secondo motivo, relativo alla violazione del divieto di discriminazione per illegittima composizione della commissione giudicatrice. Su tale fondamento, il ricorrente lamenta che il Tribunale della funzione pubblica non ha applicato correttamente il suddetto principio o, per lo meno, non ha fornito una motivazione adeguata alla luce delle particolari caratteristiche del concorso in esame, e ha interpretato erroneamente i suoi argomenti omettendo, inoltre, di esaminarne alcuni.