CELEX: 61964CJ0037
Language: it
Date: 1965-07-13 00:00:00
Title: Sentenza della Corte del 13 luglio 1965. # Mannesmann AG contro Alta Autorità della CECA. # Causa 37-64.

Avis juridique important

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61964J0037

SENTENZA DELLA CORTE DEL 13 LUGLIO 1965.  -  MANNESMANN AG CONTRO L'ALTA AUTORITA'DELLA CECA.  -  CAUSA 37/64.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00893 edizione olandese pagina 00994 edizione tedesca pagina 00952 edizione italiana pagina 01030 edizione speciale inglese pagina 00725 edizione speciale danese pagina 00115 edizione speciale greca pagina 00157 edizione speciale portoghese pagina 00195

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . ATTI DI UN' ISTITUZIONE - DECISIONE DELL' ALTA AUTORITA ADOTTATA SU PARERE CONFORME DEL CONSIGLIO - MODIFICA - POTERI DELL' ALTA AUTORITA  2 . ATTI DI UN' ISTITUZIONE - FORME PRESCRITTE AD SUBSTANTIAM - RELATIVE DISPOSIZIONI - INTERPRETAZIONE RESTRITTIVA  3 . CONSORZI - PEREQUAZIONE DEL ROTTAME - UNITA DI CONTO - FUNZIONE  ( TRATTATO CECA, ARTICOLO 53 )  4 . CONSORZI - PEREQUAZIONE DEL ROTTAME - CONTRIBUTI - CALCOLO IN UNITA DI CONTO - CAMBIO IN VIGORE DURANTE CIASCUN PERIODO DI CONTEGGIO  ( TRATTATO CECA, ARTICOLO 53 )  5 . CONSORZI - PEREQUAZIONE DEL ROTTAME - DISCIPLINA DISCRIMINATORIA - DIRITTI QUESITI - INSUSSISTENZA  

Massima

1 . VEDI LA MASSIMA N . 4 DELLA SENTENZA 111-63 .  NULLA LASCIA SUPPORRE CHE LE DECISIONI DELL' ALTA AUTORITA ADOTTATE SU PARERE CONFORME DEL CONSIGLIO POSSANO VENIRE MODIFICATE - ANCHE SU PUNTI NON FONDAMENTALI - SOLO GRAZIE A NUOVE DECISIONI PARIMENTI DA ADOTTARSI PREVIO PARERE CONFORME DEL CONSIGLIO .  */ 663J0111 /*.  2 . VEDI LA MASSIMA N . 5 DELLA SENTENZA 111-63 .  LE DISPOSIZIONI CHE PRESCRIVONO AD SUBSTANTIAM DETERMINATE FORME VANNO INTERPRETATE RESTRITTIVAMENTE .  */ 663J0111 /*.  3 . VEDI LA MASSIMA N . 7 DELLA SENTENZA 111-63 .  NELL' AMBITO DEL SISTEMA DI PEREQUAZIONE DEL ROTTAME, L' UNITA DI CONTO NON RAPPRESENTA UNA VALUTA SPECIALE DA TENERE BEN DISTINTA DALLE VALUTE NAZIONALI, MA COSTITUISCE UN PURO MEZZO CONTABILE DESTINATO A FACILITARE LA DETERMINAZIONE DEL PREZZO GENERALE DI PEREQUAZIONE E IL CALCOLO RAPIDO ED UNIFORME SIA DELLE SOVVENZIONI, SIA DEI CONTRIBUTI DI PEREQUAZIONE .  */ 663J0111 /*.  4 . VEDI LA MASSIMA N . 8 DELLA SENTENZA 111-63 .  PER DETERMINARE I CONTRIBUTI DI PEREQUAZIONE DOVUTI DALLE IMPRESE, SI DEVE AVER RIGUARDO AL CAMBIO DELL' UNITA DI CONTO IN VIGORE IN CIASCUN PERIODO DI CONTEGGIO .  */ 663J0111 /*.  5 . VEDI LA MASSIMA N . 9 DELLA SENTENZA 111-63 .  NEL CONSORZIO DI PEREQUAZIONE, BASATO SULLA STRETTA INTERDIPENDENZA DELLE PRESTAZIONI DI CIASCUN PARTECIPANTE, E AMMISSIBILE LA MODIFICA DI SITUAZIONI CREATE DA UNA DISCIPLINA LA CUI CONSERVAZIONE FAVORIREBBE INGIUSTAMENTE DETERMINATE IMPRESE E COMPROMETTEREBBE IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI SCOPI DEL CONSORZIO .  */ 663J0111 /*.  

Parti

NELLA CAUSA 37-64 PROMOSSA DALLA  MANNESMANN AG,  CON SEDE IN DUESSELDORF,  RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIO DI DIREZIONE,  CON L' AVVOCATO DOMICILIATARIO WERNER VON SIMSON, BERTRANGE ( LUSSEMBURGO ) RICORRENTE,  CONTRO  L' ALTA AUTORITA' DELLA COMUNITA' EUROPEA DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO,  RAPPRESENTATA DAL SUO CONSULENTE GIURIDICO DOTT . BASTIAAN VAN DER ESCH, IN QUALITA DI AGENTE,  ASSISTITO DAL DOTT . HANS PETER IPSEN, PROFESSORE NELL' UNIVERSITA DI AMBURGO,  E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO PRESSO I SUOI UFFICI, 2, PLACE DE METZ, CONVENUTA,  

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO :  L' ANNULLAMENTO DELL' ARTICOLO I DELLA DECISIONE 8 LUGLIO 1964 RIGUARDANTE GLI OBBLIGHI FINANZIARI DELLA RICORRENTE NELL' AMBITO DEL SISTEMA DI PEREQUAZIONE DEL ROTTAME,  

Motivazione della sentenza

SULLA RICEVIBILITA  LA RICEVIBILITA DEL RICORSO NON E STATA CONTESTATA DALLA CONVENUTA NE DA LUOGO A RILIEVI D' UFFICIO .  IL RICORSO E PERTANTO RICEVIBILE .  NEL MERITO  A - MEZZI RIGUARDANTI LA PARITA MONETARIA  GLI ARGOMENTI SUI QUALI LA RICORRENTE HA FONDATO IL SUO RICORSO POSSONO RICONDURSI A TRE TESI FONDAMENTALI .  - INNANZITUTTO I DEBITI CONTRIBUTIVI DELLE IMPRESE SI DOVREBBERO CALCOLARE IN UNITA DI CONTO, E NON IN MONETA NAZIONALE;  - NON ESISTEREBBE ALCUN RAPPORTO LOGICO TRA LE BASI DI CALCOLO DEL PREZZO DI PEREQUAZIONE E DELLE SOVVENZIONI DI PEREQUAZIONE, DA UN LATO, E LE BASI DI CALCOLO DEI CONTRIBUTI, DALL' ALTRO;  - QUINDI I CONTRIBUTI SI DOVREBBERO CALCOLARE SECONDO IL CAMBIO IN VIGORE O AL MOMENTO DEL LORO PAGAMENTO, O AL MOMENTO DELL' EMISSIONE DEL TITOLO ESECUTIVO DA PARTE DELL' ALTA AUTORITA .  LA RICORRENTE DEDUCE INOLTRE CHE LA DECISIONE GENERALE 21-60 NON HA CONFERITO ALL' ALTA AUTORITA IL POTERE DI ADOTTARE LA DECISIONE IMPUGNATA . QUESTA TESI SI FONDA SUL PRESUPPOSTO CHE L' IMPORTO DEI CONTRIBUTI DA VERSARE IN MONETA NAZIONALE SI DEBBA CALCOLARE DI REGOLA IN BASE AL CAMBIO IN VIGORE AL MOMENTO DEL PAGAMENTO E COMUNQUE IL CALCOLO DELLA PARITA SI POSSA RIFERIRE AD UNA DATA SUCCESSIVA AL PERIODO DI PEREQUAZIONE PER IL QUALE SONO DOVUTI I CONTRIBUTI DI CUI TRATTASI .  LA RICORRENTE DENUNCIA POI LA VIOLAZIONE DI FORME ESSENZIALI ASSUMENDO INNANZITUTTO CHE LA DECISIONE GENERALE 21-60, IN QUANTO MODIFICA SCOPO E FUNZIONAMENTO DEL SISTEMA DI PEREQUAZIONE, AVREBBE DOVUTO ESSERE ADOTTATA PREVIO PARERE CONFORME DEL CONSIGLIO SPECIALE DEI MINISTRI .  ESSA DEDUCE INOLTRE CHE, SIA LA DECISIONE GENERALE 21-60, SIA LA DECISIONE IMPUGNATA, SONO ERRONEAMENTE MOTIVATE IN QUANTO VI SI DICHIARA CHE PREZZO DI PEREQUAZIONE, SOVVENZIONI DI PEREQUAZIONE E CONTRIBUTI DEVONO ESSERE CALCOLATI BASANDOSI SUL MEDESIMO CAMBIO .  SOTTO IL PROFILO DELLA VIOLAZIONE DEL TRATTATO, LA RICORRENTE FONDA SUGLI STESSI ARGOMENTI LE CENSURE DI VIOLAZIONE DEL DIVIETO DI DISCRIMINAZIONE, VIOLAZIONE DEL DIVIETO D' IRRETROATTIVITA DELLE IMPOSTE, INGERENZA NELLA SOVRANITA MONETARIA DEGLI STATI MEMBRI ED INCOMPETENZA .  E' DUNQUE NECESSARIO ESAMINARE LA FONDATEZZA DELLE TRE TESI SUMMENZIONATE .  IL PROBLEMA DEL SE I CONTRIBUTI A CARICO DELLE IMPRESE VADANO DETERMINATI IN UNITA DI CONTO O NELLA RISPETTIVA MONETA NAZIONALE APPARE MALE IMPOSTATO . NELL' AMBITO DEL SISTEMA DI PEREQUAZIONE, L' UNITA DI CONTO NON RAPPRESENTA UNA VALUTA A SE, DA CONTRAPPORSI ALLE MONETE NAZIONALI, MA E SOLO UNO STRUMENTO CONTABILE DESTINATO A FACILITARE LA DETERMINAZIONE DI UN PREZZO DI PEREQUAZIONE GENERALE ED IL CALCOLO RAPIDO ED UNIFORME DELLE SOVVENZIONI DI PEREQUAZIONE, DA UN LATO, E DEI CONTRIBUTI, DALL' ALTRO .  L' IMPIEGO DELL' UNITA DI CONTO HA LA MERA FUNZIONE DI CHIARIRE ALLE SINGOLE IMPRESE IL MODO IN CUI SONO STATI CALCOLATI GLI IMPORTI DI CUI ESSE SONO DEBITRICI O CREDITRICI IN MONETA NAZIONALE . TALI IMPORTI, CALCOLATI IN UNITA DI CONTO, VENGONO IMMEDIATAMENTE CONVERTITI IN MONETA NAZIONALE . I CONTRIBUTI DELLE IMPRESE PERTANTO, PUR SE CALCOLATI IN UNITA DI CONTO, VENGONO IN EFFETTI DETERMINATI SOLO IN MONETA NAZIONALE .  SI DEVE INOLTRE STABILIRE CON RIFERIMENTO A QUALE DATA VADANO CALCOLATI I CONTRIBUTI E LE SOVVENZIONI DI PEREQUAZIONE, E I RELATIVI IMPORTI OTTENUTI IN UNITA DI CONTO VADANO CONVERTITI IN MONETA NAZIONALE .  LE PARTI CONCORDANO SUL PUNTO CHE, SECONDO I PRINCIPI E L' INDOLE DEL SISTEMA DI PEREQUAZIONE, PER DETERMINARE IL PREZZO DI PEREQUAZIONE E LE SOVVENZIONI DI PEREQUAZIONE, SI DEBBA AVER RIGUARDO AL MOMENTO DELL' ACQUISTO DEL ROTTAME . LA RICORRENTE CONTESTA INVECE CHE TALE CRITERIO VALGA NECESSARIAMENTE ANCHE PER IL CALCOLO DEI CONTRIBUTI E NE TRAE LA CONSEGUENZA CHE, PER UNIFORMARSI ALLA PRASSI SEGUITA NELLA MAGGIOR PARTE DEI PAESI MEMBRI, E NECESSARIO RIFERIRSI AL MOMENTO DELLA DETERMINAZIONE DEFINITIVA DEL CONTRIBUTO, OPPURE A QUELLO DEL SUO EFFETTIVO PAGAMENTO .  QUESTO ASSUNTO NON PUO' ESSERE ACCOLTO . AL FINE DI DISTRIBUIRE EQUAMENTE GLI ONERI RISULTANTI DALL' IMPORTAZIONE DI ROTTAME DA PAESI TERZI, IL FUNZIONAMENTO DEL SISTEMA SI E ARTICOLATO IN PERIODI DI CALCOLO PER LO PIU DI UN MESE : PER CIASCUNO DI TALI PERIODI VENIVA FISSATO UN PREZZO DI PEREQUAZIONE IN BASE AL QUALE VENIVANO CALCOLATE LE SOVVENZIONI DI PEREQUAZIONE DA CORRISPONDERE PER IL PERIODO STESSO . INDI L' ONERE RELATIVO, LA CUI ENTITA POTEVA ANCHE VARIARE DI MOLTO DA UN PERIODO ALL' ALTRO, ERA RIPARTITO FRA TUTTE LE IMPRESE INTERESSATE PROPORZIONALMENTE AI LORO ACQUISTI DI ROTTAME D' IMPORTAZIONE O INTERNO .  IN TAL MODO SI GARANTIVA A TUTTE LE IMPRESE, PER CIASCUN PERIODO DI CONTEGGIO, L' ALLINEAMENTO DEL PREZZO DEL ROTTAME IMPORTATO SU QUELLO MEDIO DEL ROTTAME INTERNO . POSTO CHE IL CONTRIBUTO PER TONNELLATA DI ROTTAME VARIAVA DA PERIODO A PERIODO, L' ENTITA DEI CONTRIBUTI DOVEVA ESSERE STABILITA IN BASE AL CAMBIO DELL' UNITA DI CONTO IN VIGORE NEI RISPETTIVI PERIODI .  IL SISTEMA DI PEREQUAZIONE CONSISTE IN SOSTANZA NELLA COMPENSAZIONE DELLA DIFFERENZA DI PREZZO TRA IL ROTTAME IMPORTATO E IL ROTTAME COMUNITARIO E NELLA RIPARTIZIONE PROPORZIONALE DEL RELATIVO ONERE TRA LE IMPRESE CONSUMATRICI IN RAGIONE DEL LORO RISPETTIVO CONSUMO; SAREBBE QUINDI INAMMISSIBILE ADOTTARE PER I CALCOLI AFFERENTI ALLA PRIMA PARTE DELLE OPERAZIONI UN CAMBIO DIVERSO DA QUELLO ADOTTATO PER I CALCOLI RELATIVI ALLA SECONDA PARTE .  LA DECISIONE GENERALE 21-60 NON COSTITUISCE PERCIO' UNA MODIFICA DELLO SCOPO E DEL FUNZIONAMENTO DELLA CASSA, MA HA INVECE LA FUNZIONE DI INTEGRARE RAZIONALMENTE IL SISTEMA PRECEDENTE PER FAR FRONTE AD EVENTUALI SUCCESSIVE VARIAZIONI DEL CORSO DEL CAMBIO .  E' QUINDI INFONDATO L' ASSUNTO DELLA RICORRENTE SECONDO CUI SAREBBE STATO NECESSARIO IL PARERE CONFORME DEL CONSIGLIO SPECIALE DI MINISTRI . VA DEL PARI DISATTESA LA CENSURA RELATIVA ALL' INSUFFICIENTE MOTIVAZIONE TANTO DELLA DECISIONE 21-60 QUANTO DELLA DECISIONE IMPUGNATA .  LA DISCIPLINA ADOTTATA NON VIOLA NEMMENO IL DIVIETO DI DISCRIMINAZIONE . AI FINI DI UN' EQUA SUDDIVISIONE DEGLI ONERI E NECESSARIO FARE ASTRAZIONE DALLE OSCILLAZIONI DEL CORSO DEL CAMBIO, ADOTTANDO PER TUTTE LE IMPRESE UN PERIODO DI RIFERIMENTO IN RELAZIONE AL QUALE I LORO DEBITI E I LORO CREDITI VENGONO CALCOLATI IN UNITA DI CONTO E AL TEMPO STESSO FISSATI IN MONETA NAZIONALE . UN SISTEMA BASATO SULLA DATA DEL PAGAMENTO O SU QUELLA DEL RILASCIO DEL TITOLO ESECUTIVO RISCHIEREBBE DI RISENTIRE GLI EFFETTI DELLE VARIAZIONI DEL CORSO DEL CAMBIO A SECONDA DEL COMPORTAMENTO VUOI DELLE IMPRESE INTERESSATE VUOI DELL' ALTA AUTORITA, CON POSSIBILI DISCRIMINAZIONI A DANNO DELLE IMPRESE DELLO STESSO PAESE CHE ABBIANO VERSATO I LORO CONTRIBUTI PRIMA O DOPO LA VARIAZIONE DELLA PARITA .  LA DISCIPLINA ADOTTATA DALLA CONVENUTA APPARE QUINDI OPPORTUNA E CONFORME AL SISTEMA DI PEREQUAZIONE .  CONTRO LA DECISIONE GENERALE 21-60 NON SI PUO' NEMMENO ELEVARE LA CENSURA DI VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO D' IRRETROATTIVITA DEGLI ONERI FISCALI ED AFFINI .  TALE CENSURA SI FONDA INNANZITUTTO SULLA PRESUNZIONE ERRONEA CHE, NELL' AMBITO DEL SISTEMA DI PEREQUAZIONE, L' UNITA DI CONTO COSTITUISCA UNA SPECIE DI VALUTA E, IN SECONDO LUOGO, SULLA PRESUNZIONE ALTRETTANTO ERRONEA CHE LA CONVERSIONE DELL' UNITA DI CONTO IN MONETA NAZIONALE SI DEBBA EFFETTUARE SOLO AL MOMENTO DEL PAGAMENTO .  SU TALI DUE ERRATE PRESUNZIONI SI FONDA PURE L' ADDEBITO, INGIUSTAMENTE MOSSO ALL' ALTA AUTORITA, D' INGERIRSI NELLA SOVRANITA MONETARIA DEGLI STATI MEMBRI E DI AVER COMMESSO UNO STRARIPAMENTO DI POTERE .  IL MEZZO VA DUNQUE RESPINTO COME INFONDATO .  B - CENSURE RELATIVE ALLA DISCIPLINA DEGLI INTERESSI  A ) LA RICORRENTE ALLEGA CHE LE DECISIONI GENERALI IMPUGNATE NELLA PRESENTE CONTROVERSIA SONO ILLEGITTIME, AVENDO ESSE INSTAURATO UNA DISCIPLINA DEGLI INTERESSI CHE NON COLLIMA CON LE PRECEDENTI DECISIONI ADOTTATE AI SENSI DELL' ARTICOLO 53 LETTERA B DEL TRATTATO, PREVIO PARERE CONFORME DEL CONSIGLIO .  SI DEVE INNANZITUTTO ESAMINARE SE, NELLA FATTISPECIE, L' OBBLIGO DI RICHIEDERE IL PARERE DEL CONSIGLIO DERIVI DIRETTAMENTE DAL TRATTATO .  A NORMA DELL' ARTICOLO 53, B ), DEL TRATTATO, L' ALTA AUTORITA PUO' " COL CONSENSO UNANIME DEL CONSIGLIO, ISTITUIRE ESSA STESSA UN CONSORZIO DIRETTO AI MEDESIMI SCOPI ". LA NORMA VA INTERPRETATA RESTRITTIVAMENTE, IN QUANTO DETERMINA I REQUISITI FORMALI AD SUBSTANTIAM PER L' EFFICACIA DI DETERMINATE DECISIONI . DALL' ARTICOLO 53, B ), DEL TRATTATO, SI DESUME CHE IL PARERE CONFORME DEL CONSIGLIO SAREBBE STATO NECESSARIO SOLO SE L' INTRODUZIONE DI INTERESSI CORRISPETTIVI AVESSE SCALZATO O MUTATO LE BASI DEL SISTEMA DI PEREQUAZIONE PER IL ROTTAME IMPORTATO .  UN TALE SISTEMA D' INTERESSI, DESTINATO A COMPENSARE GLI SFASAMENTI DERIVANTI DAL FATTO CHE LE IMPRESE HANNO EFFETTUATO I PAGAMENTI NON CONTEMPORANEAMENTE, PARE NECESSARIO PER IMPEDIRE CHE ALCUNE IMPRESE SUBISCANO UN PREGIUDIZIO INGIUSTO A CAUSA DEL RITARDO DI ALTRE IMPRESE . TALE CRITERIO NON MUTA LE BASI DEL SISTEMA DI PEREQUAZIONE . ESSO E STATO ADOTTATO ONDE GARANTIRE IL BUON FUNZIONAMENTO DEL SISTEMA STESSO E RENDERE POSSIBILE IL PERSEGUIMENTO DEGLI SCOPI APPROVATI DAL CONSIGLIO .  BISOGNA QUINDI STABILIRE SE, PER IL FATTO CHE LA DECISIONE 16-58, ADOTTATA COL CONSENSO UNANIME DEL CONSIGLIO, PREVEDEVA ALL' ARTICOLO 13 UN SISTEMA FONDATO SUL PRINCIPIO DEGLI INTERESSI MORATORI, L' ALTA AUTORITA FOSSE TENUTA A RICHIEDERE IL CONSENSO UNANIME DEL CONSIGLIO PER OGNI DECISIONE CHE SE NE DISCOSTASSE .  NULLA LASCIA SUPPORRE CHE LE DECISIONI DELL' ALTA AUTORITA ADOTTATE SU PARERE CONFORME DEL CONSIGLIO POTESSERO VENIRE MODIFICATE - ANCHE SU PUNTI NON FONDAMENTALI - SOLO GRAZIE A NUOVE DECISIONI PARIMENTI ADOTTATE SU PARERE CONFORME DEL CONSIGLIO .  LA CENSURA RELATIVA ALLA MANCANZA DI PARERE CONFORME DEL CONSIGLIO E QUINDI INFONDATA .  B ) LA RICORRENTE ASSUME INOLTRE CHE LA MOTIVAZIONE DELLA DECISIONE N . 7-61 E ILLOGICA, IN QUANTO NON ILLUSTRA LE RAGIONI PER CUI L' ALTA AUTORITA NON HA POTUTO ELIMINARE GLI INCONVENIENTI DEL PRECEDENTE SISTEMA D' INTERESSI MORATORI MEDIANTE UNA DISCIPLINA DIVERSA DA QUELLA CRITICATA .  LE CONSIDERAZIONI ESPOSTE AI NUMERI 5, 6, 7 ED 8 DELLA DECISIONE METTONO PERO' CHIARAMENTE IN RILIEVO GL' INCONVENIENTI DERIVANTI DALLA RISCOSSIONE D' INTERESSI MORATORI SUI CONTRIBUTI PROVVISORI, NONCHE LA NECESSITA DI UNIFICARE LE DATE DELLE PRESTAZIONI PER TUTTE LE IMPRESE SOGGETTE A PEREQUAZIONE, VISTO CHE I VERSAMENTI DELLE SINGOLE IMPRESE NON SONO STATI CONTEMPORANEI, CON PREGIUDIZIO PER LE UNE E VANTAGGIO PER LE ALTRE . L' OTTAVO " CONSIDERANDO " ESPONE I RISULTATI CHE, A GIUDIZIO DELL' ALTA AUTORITA, POTREBBE DARE IL SISTEMA DI PEREQUAZIONE CRITICATO .  TALE MOTIVAZIONE METTE CHIARAMENTE IN LUCE SIA LE CONSIDERAZIONI CHE HANNO DETTATO ALL' ALTA AUTORITA L' ADOZIONE DELLA CRITICATA DECISIONE 7-61, SIA I PRINCIPI SU CUI ESSA SI FONDA . ESSENDO LA DECISIONE ADEGUATAMENTE MOTIVATA, ANCHE QUESTA CENSURA VA DISATTESA .  C ) LA RICORRENTE LAMENTA ANCORA CHE LA DISCIPLINA DEGLI INTERESSI, SECONDO LA NUOVA DISCIPLINA INTRODOTTA DALLA DECISIONE 7-61, COSTITUIREBBE UNA DISCRIMINAZIONE A DANNO DELLE IMPRESE NON RESPONSABILI DEL RITARDO NEL PAGAMENTO .  DI FATTO, LA DECISIONE 7-61 NON PREVEDE INTERESSI MORATORI IN CASO DI RITARDATO PAGAMENTO . L' ESPERIENZA HA PERO' INSEGNATO CHE, PER VARI MOTIVI, SPESSO DEL TUTTO ESTRANEI ALLE IMPRESE, L' AMMONTARE ESATTO DEI CONTRIBUTI SI E POTUTO DETERMINARE SOLO CON NOTEVOLE RITARDO . IL SISTEMA PRECEDENTE POTEVA IN TALUNI CASI RICHIEDERE UN DIFFICILE E MINUZIOSO ESAME DEI SINGOLI PRESUPPOSTI DELLA RESPONSABILITA E CONCLUDERSI CON LA DELUDENTE CONSTATAZIONE CHE IL SISTEMA DI PEREQUAZIONE GRAVAVA EFFETTIVAMENTE SULLE VARIE IMPRESE IN MODO NON UNIFORME . LE IMPRESE PER LE QUALI L' ESATTA DETERMINAZIONE DEI CONTRIBUTI AVEVA POTUTO ESSERE FATTA SOLO CON RITARDO, AVEVANO QUINDI AVUTO A LORO DISPOSIZIONE PER UN CERTO PERIODO IMPORTI CHE AVREBBERO DOVUTO TROVARSI IN POSSESSO DELLA CASSA, CON LA CONSEGUENZA CHE LE ALTRE IMPRESE AVEVANO DOVUTO SOPPORTARE ONERI SUPPLEMENTARI SENZA ALCUNA CONTROPARTITA E SI ERANO PERCIO' TROVATE DOPPIAMENTE SVANTAGGIATE RISPETTO ALLE IMPRESE IN ARRETRATO CON IL VERSAMENTO DEI CONTRIBUTI . TALI DISPARITA, PROVOCATE DALLA DISCIPLINA PRECEDENTE, ERANO DESTINATE A RIPERCUOTERSI DIRETTAMENTE SULLA CONCORRENZA .  DETTO RISULTATO ERA MANIFESTAMENTE IN CONTRASTO CON LE FINALITA E CON LE ESIGENZE DEL SISTEMA DI PEREQUAZIONE, CIOE COL PRINCIPIO DELLA RIPARTIZIONE PER QUANTO POSSIBILE UNIFORME DELLE PRESTAZIONI DOVUTE DALLE IMPRESE PARTECIPANTI . L' ALTA AUTORITA NON POTEVA QUINDI MANTENERE IN VIGORE LA DISCIPLINA PRECEDENTE, MA DOVEVA SOSTITUIRLA CON UN NUOVO SISTEMA CHE NON PRESENTASSE PIU GLI STESSI INCONVENIENTI . SE ESSA HA DUNQUE RISERVATO UN TRATTAMENTO UNIFORME A TUTTE LE IMPRESE MOROSE DI FATTO, INDIPENDENTEMENTE DAL LORO GRADO DI COLPA O DI RESPONSABILITA, CIO' SI SPIEGA CON LA CIRCOSTANZA CHE UN REGOLAMENTO MAGGIORMENTE IMPRONTATO ALLE CONCEZIONI TRADIZIONALI AVREBBE PROVOCATO PARZIALITA ED INCERTEZZE NEL FUNZIONAMENTO DEL SISTEMA DI PEREQUAZIONE .  E' D' ALTRONDE ASSODATO CHE IL REGOLAMENTO CONTENUTO NELLA DECISIONE 7-61 ELIMINA PER QUANTO POSSIBILE LE INEVITABILI PARZIALITA PROVOCATE DAL RITARDO NELLA LIQUIDAZIONE DEL SISTEMA DI PEREQUAZIONE .  ANCHE QUESTA CENSURA E QUINDI INFONDATA .  D ) LA RICORRENTE ASSUME INFINE CHE LA DECISIONE 7-61 E VIZIATA IN QUANTO IMPONE ONERI CON EFFETTO RETROATTIVO, VIOLANDO UN PRINCIPIO GIURIDICO FONDAMENTALE .  UN SISTEMA DI PEREQUAZIONE QUALE QUELLO IN ESAME, CHE SI FONDA SU UNA STRETTA INTERDIPENDENZA DELLE PRESTAZIONI DI TUTTE LE IMPRESE CHE NE FANNO PARTE, DEVE INNANZITUTTO GARANTIRE IL TRATTAMENTO UNIFORME DI TUTTI I CONTRIBUENTI ED ELIMINARE OGNI DISCRIMINAZIONE . LA CONSERVAZIONE DI UN REGOLAMENTO CHE ASSICURAVA A DETERMINATE IMPRESE INGIUSTE SITUAZIONI DI PRIVILEGIO FONDATE SU DIRITTI O SITUAZIONI GIURIDICHE ACQUISITI, SAREBBE PERCIO' IN CONTRASTO CON GLI SCOPI DEL SISTEMA .  NELL' AMBITO DI QUESTO E DUNQUE NECESSARIO RITENERE CHE GLI ORGANI COMPETENTI ABBIANO LA FACOLTA DI APPROVARE LE MODIFICHE INDISPENSABILI PER EVITARE EVENTUALI DISCRIMINAZIONI .  POICHE INOLTRE IL CONSORZIO SI TROVA IN LIQUIDAZIONE E QUINDI LE PRESTAZIONI DELLE SINGOLE IMPRESE SONO STATE DETERMINATE IN MODO SOLTANTO PROVVISORIO, NON E POSSIBILE EVITARE TALI DISCRIMINAZIONI SENZA INTACCARE LE SITUAZIONI GIURIDICHE CREATE DAL DIFETTOSO REGOLAMENTO PRECEDENTE . ANCHE QUESTA CENSURA E DUNQUE INFONDATA .  PER TUTTI QUESTI MOTIVI, IL RICORSO VA RESPINTO .  

Decisione relativa alle spese

LA RICORRENTE E RIMASTA SOCCOMBENTE; A NORMA DELL' ARTICOLO 69, PARAGRAFO 2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA LE SPESE VANNO POSTE A SUO CARICO . 

Dispositivo

LA CORTE,  RESPINTA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 . IL RICORSO E RESPINTO;  2 . LA RICORRENTE E CONDANNATA ALLE SPESE DEL GIUDIZIO .