CELEX: C2000/020/25
Language: it
Date: 2000-01-22 00:00:00
Title: Causa C-420/99: Ricorso del 29 ottobre 1999 contro la Repubblica italiana presentato dalla Commissione delle Comunità europee

C 20/12                  IT                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        22.1.2000
Motivi e principali argomenti                                            stabiliti nelle direttive. Questo termine è scaduto il 30 settem-
                                                                         bre 1997 senza che la Repubblica italiana abbia adottato le
                                                                         disposizioni necessarie per conformarsi alla direttiva menzio-
L’articolo 249 CE (ex art. 189 del Trattato CE), secondo il              nata nelle conclusioni della Commissione.
quale la direttiva vincola lo Stato membro cui è rivolta per
quanto riguarda il risultato da conseguire, implica l’obbligo
per gli Stati membri di rispettare i termini per la trasposizione        (1) GU L 48 del 19.2.1997, pag. 20.
stabiliti nelle direttive. Questo termine è scaduto il 30 giugno
1998 senza che la Repubblica italiana abbia adottato le
disposizioni necessarie per conformarsi alla direttiva menzio-
nata nelle conclusioni della Commissione.
(1) GU L 59, del 27.2.1998, pag. 1.
                                                                         Ricorso del 29 ottobre 1999 contro la Repubblica italiana
                                                                           presentato dalla Commissione delle Comunità europee
                                                                                                  (Causa C-420/99)
                                                                                                    (2000/C 20/25)
Ricorso del 29 ottobre 1999 contro la Repubblica italiana                Il 29 ottobre 1999, la Commissione delle Comunità europee,
  presentato dalla Commissione delle Comunità europee                    rappresentata dai signori Richard B. Wainwright, membro del
                                                                         suo servizio giuridico e Giacinto Bisogni, magistrato di appello
                                                                         messo a disposizione dello stesso Servizio giuridico, in qualità
                          (Causa C-419/99)                               di agenti, elettivamente domiciliata presso il sig. Carlos Gómez
                                                                         de la Cruz, Centre Wagner, Kirchberg, a Lussemburgo, ha
                                                                         presentato alla Corte di giustizia delle Comunità europee un
                           (2000/C 20/24)                                ricorso contro la Repubblica italiana.
Il 29 ottobre 1999, la Commissione delle Comunità europee,               La ricorrente conclude che la Corte voglia:
rappresentata dai signori Richard B. Wainwright, membro del
suo servizio giuridico e Giacinto Bisogni, magistrato di appello         — constatare che la Repubblica italiana, non avendo adottato
messo a disposizione dello stesso Servizio giuridico, in qualità             o, in ogni caso, non avendo comunicato alla Commissione
di agenti, elettivamente domiciliata presso il sig. Carlos Gómez            le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative
de la Cruz, Centre Wagner, Kirchberg, a Lussemburgo, ha                      necessarie per conformarsi alla direttiva 96/70/CE del
presentato alla Corte di giustizia delle Comunità europee un                 Parlamento europeo e del Consiglio del 26 ottobre
ricorso contro la Repubblica italiana.                                       1996 (1), relativa all’utilizzazione ed alla commercializza-
                                                                             zione delle acque minerali naturali, è venuta meno agli
                                                                             obblighi che le incombono in virtù della direttiva in
La ricorrente conclude che la Corte voglia:
                                                                             questione
— constatare che la Repubblica italiana, non avendo adottato             — condannare la Repubblica italiana al pagamento delle spese
    o, in ogni caso, non avendo comunicato alla Commissione                  processuali.
    le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative
    necessarie per conformarsi alla direttiva 96/84/CE del
    Parlamento europeo e del Consiglio del 19 dicembre                   Motivi e principali argomenti
    1996 (1), relativa ai prodotti alimentari destinati ad un’ali-
    mentazione particolare, è venuta meno agli obblighi che le
    incombono in virtù della direttiva in questione                      L’articolo 249 CE (ex art. 189 del Trattato CE), secondo il
                                                                         quale la direttiva vincola lo Stato membro cui è rivolta per
                                                                         quanto riguarda il risultato da conseguire, implica l’obbligo
— condannare la Repubblica italiana al pagamento delle spese
    processuali.                                                         per gli Stati membri di rispettare i termini per la trasposizione
                                                                         stabiliti nelle direttive. Questo termine è scaduto il 28 ottobre
                                                                         1997 senza che la Repubblica italiana abbia adottato le
                                                                         disposizioni necessarie per conformarsi alla direttiva menzio-
Motivi e principali argomenti                                            nata nelle conclusioni della Commissione.
L’articolo 249 CE (ex art. 189 del Trattato CE), secondo il              (1) GU L 299 del 23.11.1996, pag. 26.
quale la direttiva vincola lo Stato membro cui è rivolta per
quanto riguarda il risultato da conseguire, implica l’obbligo
per gli Stati membri di rispettare i termini per la trasposizione