CELEX: 51990PC0492
Language: it
Date: 1990-11-09
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO CHE MODIFICA LA DIRETTIVA 64/432/CEE IN RELAZIONE ALLA DIAGNOSI DELLA BRUCELLOSI BOVINA E DELLA LEUCOSI BOVINA ENZOOTICA

N. C 300/10                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         29. 11.90
              Proposta di direttiva del Consiglio che modifica la direttiva 64/432/CEE in relazione alla dia-
                                    gnosi della brucellosi bovina e della leucosi bovina enzootica
                                                            COM(90) 492 def.
                                          (Presentata dalla Commissione il 19 novembre 1990)
                                                              (90/C 300/08)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                         tica, si è rivelato necessario modificare i vigenti provvedi-
                                                                             menti comunitari in materia,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica
europea, in particolare l'articolo 43,                                       HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
vista la proposta della Commissione,                                                                   Articolo 1
visto il parere del Parlamento europeo,                                      Gli allegati della direttiva 64/432/CEE sono modificati
                                                                             in conformità dell'allegato della presente direttiva.
visto il parere del Comitato economico e sociale,
                                                                                                       Articolo 2
considerando che la direttiva 64/432/CEE del Consiglio,
del 26 giugno 1964, relativa a problemi di polizia sanita-                   Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legi-
ria in materia di scambi intracomunitari di animali della                    slative, regolamentari e amministrative, necessarie per
specie bovina e suina ('), modificata da ultimo dalla di-                    conformarsi alla presente direttiva al più tardi il 1° gen-
rettiva 90/422/CEE (2), stabilisce i metodi per mantenere                    naio 1991. Essi ne informano immediatamente la Com-
lo stato di allevamenti ufficialmente indenni dalla brucel-                  missione.
losi e di allevamenti indenni dalla leucosi bovina enzoo-
                                                                             Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, que-
tica (EBL);
                                                                             ste contengono un riferimento alla presente direttiva o
                                                                             sono corredate da un siffatto riferimento all'atto della
considerando che, date le nuove conoscenze scientifiche                      pubblicazione ufficiale. Le modalità del riferimento sono
ed il progresso tecnico nella diagnostica e nella lotta                      decise dagli Stati membri.
contro la brucellosi bovina e la leucosi bovina enzoo-
                                                                                                       Articolo 3
(l) GU n. L 121 del 29. 7. 1964, pag. 1977/64.
O GU n. L 224 del 18. 8. 1990, pag. 9.                                       Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
                                                                 ALLEGATO
              1. Nell'allegato A, il testo del punto ILA. 1. e) ii) è sostituito dal testo seguente:
                 «ii) sono controllati annualmente per stabilire l'assenza di brucellosi mediante tre prove dell'anello, op-
                      pure saggi ELISA su latte, effettuati ad intervalli di almeno tre mesi o mediante due prove dell'a-
                      nello, o saggi ELISA su latte, effettuati a intervalli di almeno tre mesi e una prova sierologica
                      (prova di sieroagglutinazione e prova all'antigene di brucella tamponato o prova di plasmoaggluti-
                      nazione o prova dell'anello di latte su plasma sanguigno o prova di microagglutinazione o saggio
                      singolo ELISA su sangue) effettuata non meno di sei settimane dopo la seconda prova dell'anello o
                      ELISA su latte. Se non vengono effettuate le prove dell'anello o il saggio ELISA su latte, si devono
                      effettuare ogni anno due prove sierologiche (prova di sieroagglutinazione o prova dell'anello di
                      latte su plasma sanguigno o prova di microagglutinazione o saggio singolo ELISA su sangue) ad un
                      intervallo non inferiore a tre mesi e non superiore a sei mesi.
                      Se in uno Stato o in una regione di uno Stato membro in cui tutti gli allevamenti bovini sono
                      sottoposti ad operazioni ufficiali di lotta contro la brucellosi la percentuale degli allevamenti di
                      bovini infetti non supera l'I %, è sufficiente effettuare ogni anno due prove dell'anello o due saggi
                      ELISA su latte ad intervalli di almeno tre mesi, oppure una prova sierologica (prova di sieroaggluti-
                      nazione o prova all'antigene di brucella tamponato o prova di plasmoagglutinazione o prova dell'a-
                      nello di latte su plasma sanguigno o prova di microagglutinazione o saggio singolo ELISA su latte).
 ---pagebreak--- 29. 11. 90                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          N . C 300/11
                   In caso di controllo mediante prove dell'anello sulle cisterne gli esami di cui ai commi precedenti
                   devono essere raddoppiati e gli intervalli tra le prove devono essere ridotti della metà.»
           2. Nell'allegato C è aggiunta la seguente lettera:
              «H. Il saggio ELISA per la brucellosi come descritto all'allegato G.»
           3. Nell'allegato G:
              a) al titolo sono aggiunti i termini seguenti:
                 «e brucellosi.»
              b) Il punto C viene sostituito dal seguente:
                 «C. Saggio di immunoassorbimento enzimatico (ELISA) per la ricerca della leucosi bovina enzootica
                       e della brucellosi bovina.
                       1. Per procedere al saggio ELISA occorrono le attrezzature ed i reattivi qui indicati:
                          a) micropiastre, euvette o qualsiasi altro recipiente per la fase solida;
                          b) l'antigene è fissato sulla fase solida con o senza l'ausilio di anticorpi leganti policlonali o
                              monoclonali. Se la fase solida è rivestita direttamente dall'antigene, tutti i campioni in
                              esame che presentano reazione positiva devono essere riesaminati facendo riferimento al-
                              l'antigene di controllo nel caso dell'EBL. L'antigene di controllo deve essere identico al-
                              l'antigene in questione, fatta eccezione per gli antigeni del virus della leucosi bovina. Se gli
                              anticorpi leganti sono distribuiti sulla fase solida, gli anticorpi non devono reagire ad anti-
                              geni diversi da quelli della leucosi bovina enzootica o della brucellosi;
                          e) il fluido biologico da esaminare;
                          d) un controllo positivo o negativo;
                          e) il coniugato;
                          f) un substrato adatto all'enzima impiegato;
                          g) una soluzione di arresto, se necessario;
                          h) soluzioni per la diluizione dei campioni per la preparazione dei reattivi e per il lavaggio;
                          i) un sistema di lettura corrispondente al substrato impiegato.
                       2. Standardizzazione e sensibilità della prova:
                          a) Per la leucosi bovina enzootica la sensibilità del saggio ELISA deve essere di livello tale
                              che il siero E4 risulti positivo quando è diluito 10 volte (campioni di siero) o 250 volte
                              (campioni di latte) più della diluizione ottenuta da singoli campioni presi congiuntamente.
                              Nelle prove in cui i campioni (siero e latte sono esaminati individualmente, il siero E4
                              diluito nella proporzione di 1:10 (nel siero negativo) o di 1:25C (nel latte negativo) deve
                              presentare una reazione positiva quando è esaminato in una diluizione di prova uguale a
                              quella impiegata per le prove individuali.
                              Il siero E4 è fornito dal Laboratorio veterinario nazionale di Copenhagen.
                          b) i) Per la brucellosi i campioni di latte sfuso vengono classificati negativi se danno una
                                  reazione inferiore al 50 % di quella data da una diluizione 1:10 000 del secondo siero
                                  standard internazionale della brucellosi diluito in latte negativo;
                              ii) per la brucellosi campioni singoli di siero vengono classificati negativi se danno una
                                  reazione inferiore al 10 % di quella data da una diluizione di 1:200 del secondo siero
                                  standard internazionale della brucellosi diluito in soluzione salina.
 ---pagebreak--- N. C 300/12                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       29. 11. 90
                       Gli standard ELISA della brucellosi devono essere quelli specificati nell'allegato C, A 1
                       e 2 (da usare alle diluizioni indicate sull'etichetta).
            3. Condizioni di impiego del saggio ELISA per la ricerca della leucosi bovina enzootica.
               Il metodo ELISA può essere utilizzato su un campione di latte o di siero prelevato dal latte
               proveniente da un 'azienda in cui almeno il 30 % delle vacche da latte sono in lattazione.
               Se si fa uso di una delle summenzionate possibilità, debbono essere prese delle misure atte ad
               assicurare che i campioni possano essere identificati con gli animali dai quali sono prelevati il
               latte o il siero esaminati.
               In caso di risultato positivo su uno dei campioni, l'allevamento deve restare sotto controllo
               ufficiale fin quando non sia stato registrato un risultato negativo per almeno due esami indivi-
               duali effettuati, a un intervallo minimo di quattro mesi, su tutto il bestiame di età superiore a
               sei mesi, conformemente alle succitate disposizioni e in un laboratorio direttamente ispezio-
               nato da un laboratorio menzionato al punto A.»