CELEX: C2000/063/09
Language: it
Date: 2000-03-04 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) 16 dicembre 1999 nella causa C-239/98: Commissione delle Comunità europee contro Repubblica francese ("Inadempimento di uno Stato — Mancata trasposizione delle direttive 92/49/CEE e 92/96/CEE — Assicurazione diretta diversa dall'assicurazione sulla vita e assicurazione diretta sulla vita")

4.3.2000                 IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                   C 63/5
                   SENTENZA DELLA CORTE                                                           SENTENZA DELLA CORTE
                          (Quinta Sezione)                                                               (Quinta Sezione)
                         16 dicembre 1999                                                               16 dicembre 1999
nel procedimento C-198/98 (domanda di pronuncia pre-                          nella causa C-239/98: Commissione delle Comunità euro-
giudiziale dell’Industriale Tribunale di Bristol): G. Everson                                 pee contro Repubblica francese (1)
e T.J. Barrass contro Secretary of State for Trade and
                    Industry, Bell Lines Ltd (1)                              («Inadempimento di uno Stato — Mancata trasposizione
                                                                              delle direttive 92/49/CEE e 92/96/CEE — Assicurazione
(«Politica sociale — Tutela dei lavoratori in caso di insolven-               diretta diversa dall’assicurazione sulla vita e assicurazione
za del datore di lavoro — Direttiva 80/987/CEE — Lavorato-                                               diretta sulla vita»)
ri che risiedono e svolgono la loro attività lavorativa subordi-
nata in uno Stato membro diverso da quello della sede                                                      (2000/C 63/09)
      principale del datore di lavoro — Ente di garanzia»)
                                                                                                   (Lingua processuale: il francese)
                            (2000/C 63/08)
                                                                              (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
                     (Lingua processuale: l’inglese)                                         «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                                                                              Nella causa C-239/98, Commissione delle Comunità europee,
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
                                                                              (agenti: signora C. Tufvesson e signor B. Mongin), contro
              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                                                                              Repubblica francese, agenti: signora K. Rispal-Bellanger e
                                                                              signor Claude Chavance), avente ad oggetto un ricorso diretto
Nel procedimento C-198/98, avente ad oggetto la domanda                       a far dichiarare che la Repubblica francese, non avendo
di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma                       adottato (e messo in vigore) e non avendo comunicato tutte
dell’art. 177 CE (di venuto art. 234 del Trattato CEE), dall’Indu-            le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative
strial Tribunal di Bristol (Regno Unito), nella causa dinanzi ad              necessarie per conformarsi pienamente alla direttiva del Consi-
esso pendente tra G. Everson e T.J. Barrass e Secretary of State              glio 18 giugno 1992, 92/49/CEE, che coordina le disposizioni
for Trade and Industry, Bell Lines Ltd, in stato di liquidazione,             legislative, regolamentari ed amministrative riguardanti l’assi-
domanda vertente sull’interpretazione dell’art. 3 della direttiva             curazione diretta diversa dall’assicurazione sulla vita e che
del Consiglio 20 ottobre 1980, 80/987/CEE, concernente il                     modifica le direttive 73/239/CEE e 88/357/CEE (terza direttiva
ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative                 «assicurazione non vita») (GU L 228, pag. 1), ed alla direttiva
alla tutela dei lavoratori subordinati in caso di insolvenza del              del Consiglio 10 novembre 1992, 92/96/CEE, che coordina
datore di lavoro (GU L 283, pag. 23), la Corte (Quinta Sezione),              le disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative
composta dai signori L. Sevón, presidente della Prima Sezione,               riguardanti l’assicurazione diretta sulla vita e che modifica le
facente funzioni di presidente della Quinta Sezione, C. Gul-                  direttive 79/267/CEE e 90/619/CEE (terza direttiva «assicura-
mann, J.-P. Puissochet, P. Jann e M. Wathelet (relatore), giudici,            zione vita»), (GU L 360, pag. 1) ed in particolare non avendo
avvocato generale: D. Ruiz-Jarabo Colomer, cancelliere:                       trasposto tali direttive per quanto riguarda le mutue assicuratri-
H.A. Rühl, amministratore principale, ha pronunciato, il                      ci disciplinate dal code de la mutualité, è venuta meno agli
16 dicembre 1999, una sentenza il cui dispositivo è del                       obblighi ad essa incombenti in forza del Trattato CE e delle
seguente tenore:                                                              dette direttive, la Corte (Quinta Sezione), composta dai signori
                                                                              D. A. O. Edward, presidente di sezione, J.C. Moitinho de
Se i lavoratori vittime dell’insolvenza del loro datore di lavoro             Almeida (relatore), L. Sevón, J.-P. Puissochet e P. Jann, giudici,
esercitavano la loro attività subordinata in uno Stato membro per             avvocato generale: S. Alber, cancelliere: H. von Holstein, can-
conto della succursale di una società costituita secondo il diritto di un     celliere aggiunto, ha pronunciato il 16 dicembre una sentenza
altro Stato membro, nel quale tale società ha la sua sede e nel quale         il cui dispositivo è del seguente tenore:
è messa in liquidazione, l’ente competente, con riguardo all’art. 3 della
direttiva del Consiglio 20 ottobre 1980, 80/987/CEE, concernente il           1) la Repubblica francese, non avendo adottato le disposizioni
ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alla                 legislative, regolamentari e amministrative necessarie per confor-
tutela dei lavoratori subordinati in caso di insolvenza del datore di              marsi pienamente alla direttiva del Consiglio 18 giugno 1992,
lavoro, per il pagamento delle spettanze di detti lavoratori è quello              92/49/CEE, che coordina le disposizioni legislative, regolamen-
dello Stato nel cui territorio essi esercitavano la loro attività                  tari ed amministrative riguardanti l’assicurazione diretta diversa
subordinata.                                                                       dall’assicurazione sulla vita e che modifica le direttive
                                                                                   73/239/CEE e 88/357/CEE (terza direttiva «assicurazione non
                                                                                   vita»), ed alla direttiva del Consiglio 10 novembre 1992,
(1) GU C 234 del 25.7.1998.                                                        92/96/CEE, che coordina le disposizioni legislative, regolamen-
                                                                                   tari ed amministrative riguardanti l’assicurazione diretta sulla
                                                                                   vita e che modifica le direttive 79/267/CEE e 90/619/CEE
                                                                                   (terza direttiva «assicurazione vita»), ed in particolare non avendo
 ---pagebreak--- C 63/6                     IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                 4.3.2000
      trasposto tali direttive per quanto riguarda le mutue assicuratrici        2) La deroga prevista all’art. 7, n. 1, lett. a), della direttiva 79/7,
      disciplinate dal code de la mutualité, è venuta meno agli obblighi              non si applica ad una prestazione come quella erogata in forza
      ad essa incombenti in forza delle dette direttive.                              degli artt. 2, nn. 5 e 6, e 3, n. 1, del Social Fund Winter Fuel
                                                                                      Payment Regulations 1998.
2) la Repubblica francese è condannata alle spese.
                                                                                 (1) GU C 397 del 19.12.1998.
(1) GU C 278 del 5.9.1998.
                                                                                                     SENTENZA DELLA CORTE
                     SENTENZA DELLA CORTE
                                                                                                             (Terza Sezione)
                             (Sesta Sezione)
                           16 dicembre 1999                                                                16 dicembre 1999
nel procedimento C-382/98 [domanda di pronuncia pre-                             nella causa C-26/99: Commissione delle Comunità euro-
giudiziale della High Court of Justice (Inghilterra e Galles),                             pee contro Granducato di Lussemburgo (1)
Queen’s Bench Division (divisional Court)]: The Queen
         contro Secretary of State for Social Security (1)                       («Inadempimento di uno Stato — Omessa trasposizione della
                                                                                                          direttiva 95/30/CE»)
(«Direttiva 79/7/CEE — Parità di trattamento tra gli uomini
e le donne in materia di sicurezza sociale — Concessione di                                                   (2000/C 63/11)
un assegno per combustibile invernale — Collegamento con
                   l’età del collocamento a riposo»)
                                                                                                      (Lingua processuale: il francese)
                              (2000/C 63/10)
                                                                                 (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
                       (Lingua processuale: l’inglese)                                         «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                                                                                 Nella causa C-26/99, Commissione delle Comunità europee
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella          (agenti: signor P.J. Kuijper e signora N. Yerrell) contro Grandu-
               «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                      cato di Lussemburgo (agente: signor P. Steinmetz), avente ad
                                                                                 oggetto il ricorso diretto a far dichiarare che il Granducato
Nel procedimento C-382/98, avente ad oggetto la domanda                          del Lussemburgo, non avendo adottato e/o non avendo
di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma                          comunicato alla Commissione le disposizioni legislative, rego-
dell’art. 177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE), dalla High                 lamentari ed amministrative necessarie a conformarsi alla
Court of Justice (Inghilterra e Galles), Queen’s Bench Division                  direttiva della Commissione 30 giugno 1995, 95/30/CE, recan-
(Divisional Court) (Regno Unito), nella causa dinanzi ad essa                    te adeguamento al progresso tecnico della direttiva del Consi-
pendente tra The Queen e Secretary of State for Social                           glio 90/679/CEE relativa alla protezione dei lavoratori contro
Security, ex parte: John Henry Taylor, domanda vertente                          i rischi derivanti da un’esposizione ad agenti biologici durante
sull’interpretazione degli artt. 3 e 7, n. 1, lett. a), della direttiva          il lavoro (settima direttiva particolare ai sensi dell’art. 16,
del Consiglio 19 dicembre 1978, 79/7/CEE, relativa alla gra-                     paragrafo 1, della direttiva 89/391/CEE) (GU L 155, pag. 41),
duale attuazione del principio di parità di trattamento tra gli                  è venuto meno agli obblighi ad esso incombenti in forza del
uomini e le donne in materia di sicurezza sociale (GU 1979,                      Trattato CE, la Corte (Terza Sezione), composta dai signori
L 6, pag. 24), la Corte (Sesta Sezione), composta dai signori                    J.C. Moitinho de Almeida (relatore), presidente di sezione,
R. Schintgen, presidente della Seconda Sezione, facente funzio-                  C. Gulmann e J.-P. Puissochet, giudici; avvocato generale:
ne di presidente della Sesta Sezione, P.J.G. Kapteyn, G. Hirsch,                 N. Fennelly, cancelliere: R. Grass, ha pronunciato, il 16 dicem-
H. Ragnemalm (relatore) e V. Skouris, giudici, avvocato genera-                  bre 1999, una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
le: J. Mischo, cancelliere: signora D. Louterman-Hubeau, ammi-
nistratore principale, ha pronunciato, il 16 dicembre 1999,                      1) Non avendo provveduto, entro i termini prescritti, all’emanazione
una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:                                delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative
                                                                                      necessarie nel conformarsi alla direttiva della Commissione
1) L’art. 3, n. 1, della direttiva del Consiglio 19 dicembre 1978,                    30 giugno 1995, 95/30/CE, recante adeguamento al progresso
      79/7/CEE, relativa alla graduale attuazione del principio di                    tecnico della direttiva del Consiglio 90/679/CEE relativa alla
      parità di trattamento tra gli uomini e le donne in materia di                   protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da un’esposizione
      sicurezza sociale, deve essere interpretato nel senso che un assegno            ad agenti biologici durante il lavoro (settima direttiva particolare
      per combustibile invernale, come quello erogato in forza degli                  ai sensi dell’art. 16, paragrafo 1, della direttiva 89/391/CEE),
      artt. 2, nn. 5 e 6, e 3, n. 1, del Social Fund Winter Fuel                      il Granducato del Lussemburgo è venuto meno agli obblighi
      Payment Regulations 1998, rientra nell’ambito d’applicazione                    ad esso incombenti in forza dell’art. 2, n. 1, della direttiva
      della detta direttiva.                                                          medesima.