CELEX: 52010XG1111(01)
Language: it
Date: 2010-11-11
Title: Conclusioni del Consiglio, dell' 8 giugno 2010 , sull’azione in favore della riduzione del consumo di sale nella popolazione per una salute migliore — Adozione delle conclusioni

11.11.2010   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 305/3
            
         Conclusioni del Consiglio dell'8 giugno 2010 sull’azione in favore della riduzione del consumo di sale nella popolazione per una salute migliore — Adozione delle conclusioni
   2010/C 305/04
   IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA
   1.   RAMMENTA
   
               a)
            
            
               l’articolo 168 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (UE) (1), il quale stipula che nella definizione e nell'attuazione di tutte le politiche ed attività dell'Unione è garantito un livello elevato di protezione della salute umana e prevede che l'azione dell'Unione completi le politiche nazionali e si indirizzi al miglioramento della sanità pubblica, alla prevenzione delle malattie e affezioni e all'eliminazione delle fonti di pericolo per la salute umana;
            
         
               b)
            
            
               la risoluzione del Parlamento europeo del 12 luglio 2007 sulle iniziative per contrastare le malattie cardiovascolari (2), che invita gli Stati membri a sviluppare ulteriormente i propri piani d'azione sui determinanti della salute connessi con lo stile di vita, onde promuovere uno stile di vita sano, ed esorta la Commissione a incoraggiare iniziative e collaborazioni con le parti interessate, al fine di promuovere il miglioramento della salute cardiovascolare mediante il miglioramento del regime alimentare e l'attività fisica quali mezzi per prevenire l'obesità e l'ipertensione e le relative complicazioni;
            
         
               c)
            
            
               il piano d'azione 2008-2013 dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) relativo ad una strategia mondiale per la prevenzione e il controllo delle malattie non trasmissibili (3), che invita a ridurre il livello di esposizione dei singoli e delle popolazioni ai fattori di rischio comuni modificabili per le malattie non trasmissibili e i loro determinanti, mirando nel contempo a rafforzare la capacità, a livello individuale e di popolazione, di effettuare scelte più sane e seguire stili di vita che promuovano un buono stato di salute;
            
         
               d)
            
            
               le conclusioni del Consiglio del 6 dicembre 2007 (4) sul Libro bianco della Commissione «Una strategia europea sugli aspetti sanitari connessi all'alimentazione, al sovrappeso e all'obesità», che definisce un approccio integrato europeo destinato a ridurre i problemi sanitari causati da un'alimentazione scorretta, dal sovrappeso e dall'obesità; in queste conclusioni il Consiglio ha accolto con favore la proposta contenuta nel Libro bianco secondo cui gli Stati membri dovrebbero considerare la riduzione del sale un tema da discutere in via assolutamente prioritaria in seno al gruppo ad alto livello della Commissione sulla nutrizione e l'attività fisica (gruppo ad alto livello) e ha invitato gli Stati membri a sostenere le attività orientate alla riformulazione degli alimenti per ridurre il livello di sale, grassi saturi, acidi grassi trans, zuccheri aggiunti e densità energetica, considerato il ruolo svolto da questi elementi nello sviluppo di malattie non trasmissibili, sovrappeso ed obesità;
            
         
               e)
            
            
               il forum dell'OMS e la riunione tecnica sulla riduzione del consumo di sale nelle popolazioni, tenuta dall'OMS a Parigi dal 5 al 7 ottobre 2006 (5), in cui è stato esaminato il nesso tra eccessivo consumo di sale e salute e sono state rivolte agli Stati membri e alle altre parti interessate raccomandazioni su come ridurre l'assunzione di sale nelle popolazioni con l'obiettivo a lungo termine di prevenire le malattie non trasmissibili;
            
         
               f)
            
            
               i pareri scientifici dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare, secondo cui l'assunzione giornaliera di sodio da parte della maggioranza della popolazione europea (3-5 g di sodio, ossia circa 8-11 g di sale) è di gran lunga superiore alla dose giornaliera raccomandata, mentre la principale fonte di sodio nella dieta è rappresentata dagli alimenti trasformati con circa il 70-75 % dell'apporto totale (6);
            
         2.   RITIENE
   
               a)
            
            
               che, secondo l'edizione 2008 delle Statistiche delle malattie cardiovascolari in Europa (7), queste patologie sono responsabili di quasi la metà dei decessi totali registrati nell'UE, ossia il 42 %, pari a oltre 2 milioni di morti, e che nel 2006 il costo totale delle malattie cardiovascolari ha raggiunto nell'UE i 192 miliardi di EUR; il 57 % circa di tale costo totale è stato determinato dai costi dell'assistenza sanitaria, il 21 % dalle perdite di produttività e il 22 % dall'assistenza informale prestata alle persone affette da malattie cardiovascolari;
            
         
               b)
            
            
               che, secondo le stime dell'OMS, un'elevata pressione sanguigna sistolica è una causa di morte per malattie cardiovascolari, responsabile del 51 % degli ictus e del 45 % dei decessi da cardiopatie ischemiche (8);
            
         
               c)
            
            
               che il cambiamento della struttura demografica dell'UE richiede che le persone lavorino più a lungo, mentre lo stato di debilitazione causato dall'ipertensione e dalle malattie cardiovascolari ha un effetto negativo sul mercato del lavoro (9);
            
         
               d)
            
            
               che, in base a solide prove scientifiche, l'elevato consumo attuale di sale in tutta l'Europa risulta essere uno dei principali fattori responsabili dell'aumento della pressione sanguigna e quindi delle malattie cardiovascolari e, oltre ad incidere sulla pressione sanguigna, può altresì avere effetti nocivi diretti aumentando il rischio di ictus, ipertrofia ventricolare sinistra e malattia renale (10);
            
         
               e)
            
            
               che, per far fronte alla sfida, sono necessarie misure concrete e coordinate come la sensibilizzazione del pubblico al problema e la riduzione del tenore di sale negli alimenti;
            
         
               f)
            
            
               che è essenziale monitorare i progressi in un'ottica a lungo termine, in quanto occorrerà tempo per la manifestazione di risultati in termini di riduzione del consumo di sale e carico di malattia connesso;
            
         3.   RILEVA che per far fronte alla sfida è necessario un approccio globale, il quale dovrebbe includere i dati nazionali sul consumo attuale di sale, le iniziative intraprese per sensibilizzare il pubblico, le attività orientate alla riformulazione per ridurre il tenore di sale negli alimenti e un processo di monitoraggio e valutazione;
   4.   ACCOGLIE CON FAVORE le attività e i progressi realizzati nei primi due anni di lavoro del gruppo ad alto livello, che ha assicurato lo scambio di informazioni sulle iniziative politiche e sviluppato azioni coordinate;
   5.   SI COMPIACE che sia stato elaborato un quadro europeo volontario per le iniziative nazionali relative al sale (11) per sostenere e potenziare i piani d'azione nazionali, al fine di attuare le raccomandazioni nazionali e dell'OMS;
   6.   ACCOGLIE CON SODDISFAZIONE le azioni di riformulazione già intraprese dagli Stati membri e il sostegno dato a tali azioni dai produttori alimentari, dai commercianti al dettaglio, dai ristoranti e ristoratori, tenendo presente che gli alimenti trasformati sono responsabili di circa il 70-75 % dell'apporto totale di sale;
   7.   APPOGGIA l'ambizioso obiettivo convenuto in sede di gruppo ad alto livello di ridurre il tenore di sale negli alimenti;
   8.   RILEVA la necessità di garantire che gli approcci nazionali sulla riduzione del sale siano modulati in modo da raggiungere tutti i gruppi socioeconomici della società, includendo gli alimenti in tutte le gamme di prezzo;
   9.   RILEVA la necessità di considerare la dimensione transnazionale delle attività di riformulazione sul sale e il ruolo che possono svolgere nel quadro di tale approccio gli attuali forum delle diverse parti interessate, quali la piattaforma d'azione europea su dieta, attività fisica e salute (12);
   10.   SOTTOLINEA l'importante ruolo dell'etichettatura dei prodotti alimentari quale mezzo utile per fornire ai consumatori informazioni visibili, chiare e facilmente comprensibili che consentano loro di scegliere prodotti con minore tenore di sale. Su tale questione, constata che il gruppo ad alto livello ha deciso di utilizzare il termine «sale» in luogo di «sodio», che rappresenta l'effettivo nutriente bersaglio delle iniziative, in quanto «sale» è più intelligibile e costituisce la principale forma in cui il sodio è addizionato agli alimenti;
   11.   EVIDENZIA la necessità di monitorare le attività in materia di riformulazione dei prodotti, sensibilizzazione del pubblico e consumo di sale da parte della popolazione per consentire una valutazione periodica, riesaminare le politiche ed azioni e divulgare i risultati ad un ampio pubblico;
   12.   SI COMPIACE dei lavori della Rete europea d'azione in materia di sale (European Salt Action Network), istituita dal Regno Unito in seguito agli inviti rivolti dall'OMS ad istituire reti di Stati membri per offrire occasioni di scambio reciproco di informazioni, orientamenti e conoscenze tecniche sui vari aspetti delle strategie di riduzione del sale;
   13.   ESORTA gli Stati membri a potenziare o elaborare, se non ancora attuate, politiche nutrizionali coordinate e sostenibili su scala nazionale, compresi programmi di riduzione del sale, per ridurre il consumo di sale ad un livello appropriato, tra l'altro:
   
               a)
            
            
               stabilendo traguardi ed obiettivi realistici, in funzione del livello di assunzione di sale della popolazione al momento in cui le politiche sono concepite, nonché calendari realizzabili per l'attuazione di detti obiettivi;
            
         
               b)
            
            
               sensibilizzando il pubblico circa i vantaggi per la salute derivanti dal consumo di un appropriato tenore di sale e le iniziative che si possono intraprendere per ridurne l'assunzione, e incoraggiando i professionisti della salute a fornire informazioni sulla necessità di ridurre il sale nella dieta;
            
         
               c)
            
            
               incoraggiando i produttori e fornitori alimentari a rafforzare le azioni di riformulazione per realizzare la massima riduzione possibile del tenore di sale negli alimenti e nei piatti pronti presenti sul mercato;
            
         
               d)
            
            
               raccogliendo informazioni pertinenti e comparabili sul consumo di sale da parte della popolazione e sul tenore di sale presente nei principali alimenti che compongono la dieta nazionale, per monitorare e valutare i progressi delle politiche nazionali in materia di riduzione del sale;
            
         
               e)
            
            
               fornendo il loro sostegno al quadro UE per le iniziative nazionali relative al sale al fine di ridurne l'assunzione;
            
         14.   INVITA la Commissione:
   
               a)
            
            
               a mantenere il suo approccio sistematico consistente nel combattere l'elevato consumo di sale a livello europeo attraverso l'attuazione del quadro UE per la riduzione di sale, tenendo conto dei lavori svolti dalle pertinenti organizzazioni internazionali, in particolare l'OMS;
            
         
               b)
            
            
               a fornire un sostegno continuo e forte agli sforzi compiuti dagli Stati membri per potenziare, sostenere o elaborare iniziative volte a raggiungere livelli appropriati di consumo di sale;
            
         
               c)
            
            
               ad identificare periodicamente, assieme agli Stati membri, i livelli di sale più bassi attualmente conseguiti a livello di UE nelle varie categorie e sottocategorie di prodotti alimentari che comunemente rappresentano le principali fonti di sale nelle diete medie, come mezzo per individuare gli interventi tecnicamente possibili in ciascuna categoria;
            
         
               d)
            
            
               a sostenere le attività di riformulazione dei prodotti alimentari intraprese dagli Stati membri e dai produttori e fornitori alimentari e ad esaminare e individuare meccanismi e strumenti che incoraggino l'industria alimentare a consolidare i progressi in materia di riduzione dei livelli di sale negli alimenti;
            
         
               e)
            
            
               a rafforzare la collaborazione con le parti interessate nell'ambito della piattaforma d'azione dell'UE per l'alimentazione, l'attività fisica e la salute, segnatamente per promuovere azioni di riformulazione intese alla riduzione dei livelli di sale nei prodotti alimentari;
            
         
               f)
            
            
               a riferire periodicamente sui progressi delle attività svolte dalla Commissione per attuare il quadro UE per la riduzione del sale. Le relazioni sui progressi dovrebbero includere i risultati delle discussioni e riunioni tenute con le imprese che operano al di là delle frontiere nazionali o con gli organismi/settori commerciali europei, nonché una valutazione della risposta delle diverse parti interessate coinvolte. Le relazioni sui progressi dovrebbero altresì includere una valutazione dell'impatto delle attività dell'UE e delle attività riferite dai singoli Stati membri;
            
         
               g)
            
            
               ad analizzare la situazione e le azioni intraprese nell'UE e negli Stati membri e a comunicare i risultati nel 2012.
            
         
      (1)  GU C 115 del 9.5.2008, pag. 47.
   
      (2)  http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?type=TA&reference=P6-TA-2007-0346&language=IT&ring=B6-2007-0277
   
      (3)  http://www.who.int/nmh/publications/9789241597418/en/
   
      (4)  15612/07.
   
      (5)  http://www.who.int/dietphysicalactivity/reducingsaltintake_EN.pdf
   
      (6)  Pareri scientifici del gruppo di esperti scientifici sui prodotti dietetici, l'alimentazione e le allergie, formulati su richiesta della Commissione riguardo
   
               a)
            
            
               al livello di assunzione massimo tollerabile di sodio (adottato il 21 aprile 2005) http://www.efsa.europa.eu/en/scdocs/doc/nda_opinion_ej209_sodium_v2_en1,5.pdf
            
         
               b)
            
            
               alla revisione dei livelli di assunzione indicati sull'etichetta per determinati elementi nutrizionali (adottato il 13 marzo 2009) http://www.efsa.europa.eu/en/scdocs/doc/nda_op_ej1008_labelling_reference_intake_values_en.pdf
            
         
      (7)  «European Cardiovascular Disease Statistics», edizione 2008, rapporto della Rete europea di cardiologia (European Heart Network).
   
      (8)  Global Health risks, Mortality and burden of disease attributable to selected major risk. OMS 2009. http://whqlibdoc.who.int/publications/2009/9789241563871_eng.pdf
   
      (9)  Kanavos P, Östergren J, Weber MA et al. High blood pressure and health policy. New York, Ruder Finn, Inc., 2007.
   
      (10)  FJ He e GA Mac Gregor. A comprehensive review on salt and health and current experiences of worldwide salt reduction programmes. Journal of Human Hypertension (2009) 23, 363-384.
   
      (11)  http://ec.europa.eu/health/archive/ph_determinants/life_style/nutrition/documents/salt_initiative.pdf
   
      (12)  http://ec.europa.eu/health/ph_determinants/life_style/nutrition/platform/platform_en.htm