CELEX: 61975CJ0043
Language: it
Date: 1976-04-08
Title: Sentenza della Corte dell'8 aprile 1976. # Gabrielle Defrenne contro Société anonyme belge de navigation aérienne Sabena. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Cour du travail de Bruxelles - Belgio. # Parità di retribuzione fra lavoratori di sesso maschile e lavoratori di sesso femminile. # Causa 43-75.

Avis juridique important

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61975J0043

SENTENZA DELLA CORTE DELL'8 APRILE 1976.  -  GABRIELLE DEFRENNE CONTRO SA SABENA.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DALLA COUR DU TRAVAIL DI BRUXELLES).  -  CAUSA 43/75.  

raccolta della giurisprudenza 1976 pagina 00455 edizione speciale greca pagina 00175 edizione speciale portoghese pagina 00193 edizione speciale spagnola pagina 00173 edizione speciale svedese pagina 00059 edizione speciale finlandese pagina 00063

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . POLITICA SOCIALE - LAVORATORI DI SESSO MASCHILE E LAVORATORI DI SESSO FEMMINILE - RETRIBUZIONE - PARITA - DISCRIMINAZIONI DIRETTE - DIRITTI DEI SINGOLI - TUTELA DA PARTE DEI GIUDICI NAZIONALI  ( TRATTATO CEE , ART . 119 )   2 . POLITICA SOCIALE - LAVORATORI DI SESSO MASCHILE E LAVORATORI DI SESSO FEMMINILE - RETRIBUZIONE - PARITA - DISCRIMINAZIONI DIRETTE - DIRITTI DEI SINGOLI - DATA D ' EFFETTO - TERMINE STABILITO DAL TRATTATO - RISOLUZIONE DEGLI STATI MEMBRI - DIRETTIVA DEL CONSIGLIO - NON PREVALGONO - MODIFICA DEL TRATTATO - MODALITA   ( TRATTATO CEE , ARTT . 119 E 236 )   3 . POLITICA SOCIALE - LAVORATORI DI SESSO MASCHILE E LAVORATORI DI SESSO FEMMINILE - RETRIBUZIONE - PARITA - DISCRIMINAZIONI DIRETTE - DIRITTI DEI SINGOLI - RIVENDICAZIONI - RETROATTIVITA - CERTEZZA DEL DIRITTO   ( TRATTATO CEE , ART . 119 )   4 . POLITICA SOCIALE - LAVORATORI DI SESSO MASCHILE E LAVORATORI DI SESSO FEMMINILE - RETRIBUZIONE - PARITA - DISCRIMINAZIONI INDIRETTE - ABOLIZIONE - COMPETENZA COMUNITARIA E COMPETENZA NAZIONALE   ( TRATTATO CEE , ART . 119 )    

Massima

1 . IL PRINCIPIO DELLA PARITA DI RETRIBUZIONE FRA LAVORATORI DI SESSO MASCHILE E LAVORATORI DI SESSO FEMMINILE , STABILITO DALL ' ART . 119 , FA PARTE DEI PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA COMUNITA . ESSO PUO ESSERE FATTO VALERE DINANZI AI GIUDICI NAZIONALI . QUESTI DEVONO GARANTIRE LA TUTELA DEI DIRITTI CHE DETTA DISPOSIZIONE ATTRIBUISCE AI SINGOLI , IN PARTICOLARE NEL CASO DI DISCRIMINAZIONI CHE TRAGGONO DIRETTAMENTE ORIGINE DA NORME DI LEGGE O DA CONTRATTI COLLETTIVI DI LAVORO , COME PURE NEL CASO DI RETRIBUZIONE DIVERSA DI LAVORATORI DI SESSO FEMMINILE1 - LINGUA PROCESSUALE : IL FRANCESE .   E DI LAVORATORI DI SESSO MASCHILE PER LO STESSO LAVORO , QUALORA QUESTO VENGA SVOLTO NELLA STESSA AZIENDA O UFFICIO , PRIVATO O PUBBLICO .   2 . A ) L ' APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA PARITA DI RETRIBUZIONE FRA LAVORATORI DI SESSO MASCHILE E LAVORATORI DI SESSO FEMMINILE DOVEVA ESSERE PIENAMENTE GARANTITA DAGLI STATI MEMBRI ORIGINARI ALLA SCADENZA DELLA PRIMA TAPPA DEL PERIODO TRANSITORIO , CIOE DAL 1* GENNAIO 1962 . LA RISOLUZIONE DEGLI STATI MEMBRI IN DATA 30 DICEMBRE 1961 , SALVI RESTANDO GLI EFFETTI CH ' ESSA HA POTUTO AVERE PER QUANTO RIGUARDA IL FAVORIRE E L ' ACCELERARE LA PIENA ATTUAZIONE DELL ' ART . 119 , NON POTEVA MODIFICARE IL TERMINE STABILITO DAL TRATTATO . IL TRATTATO PUO ESSERE MODIFICATO - SALVE RESTANDO LE DISPOSIZIONI SPECIFICHE - SOLO MEDIANTE UNA REVISIONE DA EFFETTUARSI AI SENSI DELL ' ART . 236 .    B ) IN MANCANZA DI DISPOSIZIONI TRANSITORIE , IL PRINCIPIO DELLA PARITA DI RETRIBUZIONE E PIENAMENTE EFFICACE PER I NUOVI STATI MEMBRI A PARTIRE DALL ' ENTRATA IN VIGORE DEL TRATTATO D ' ADESIONE - CIOE DAL 1* GENNAIO 1973 . LA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO N . 75/117 NON PUO DIMINUIRE L ' EFFICACIA DELL ' ART . 119 NE MODIFICARNE L ' EFFETTO NEL TEMPO .   3 . CONSIDERAZIONI IMPRESCINDIBILI DI CERTEZZA DEL DIRITTO RIGUARDANTI IL COMPLESSO DEGLI INTERESSI IN GIOCO , TANTO PUBBLICI QUANTO PRIVATI , OSTANO IN MODO ASSOLUTO A CHE VENGANO RIMESSE IN DISCUSSIONE LE RETRIBUZIONI RELATIVE AL PASSATO . L ' EFFICACIA DIRETTA DELL ' ART . 119 NON PUO ESSERE FATTA VALERE A SOSTEGNO DI RIVENDICAZIONI RELATIVE A PERIODI DI RETRIBUZIONE ANTERIORI ALLA DATA DELLA PRESENTE SENTENZA , ECCEZION FATTA PER I LAVORATORI CHE ABBIANO GIA PROMOSSO UN ' AZIONE GIUDIZIARIA O PROPOSTO UN RECLAMO EQUIPOLLENTE .   4 . NEMMENO NEI CAMPI IN CUI L ' ART . 119 NON HA EFFICACIA DIRETTA , DETTA DISPOSIZIONE PUO ESSERE INTERPRETATA NEL SENSO CHE ESSA RISERVI AL LEGISLATORE NAZIONALE LA COMPETENZA ESCLUSIVA PER L ' ATTUAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA PARITA DI RETRIBUZIONE , DATO CHE TALE ATTUAZIONE PUO RISULTARE , IN QUANTO OCCORRA , DALLA CONCOMITANZA DI NORME COMUNITARIE E NAZIONALI .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 43-75 , AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE DALLA COUR DU TRAVAIL DI BRUXELLES , NELLA CAUSA DINANZI AD ESSA PENDENTE TRA  GABRIELLE DEFRENNE , EX HOSTESS , DOMICILIATA A BRUXELLES-JETTE  E SABENA ( LINEE AEREE BELGHE ) CON SEDE A BRUXELLES ,    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 119 DEL TRATTATO CEE ,  

Motivazione della sentenza

1/3 CON SENTENZA 23 APRILE 1975 , PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 2 MAGGIO SEGUENTE , LA COUR DU TRAVAIL DI BRUXELLES HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE , IN FORZA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DUE QUESTIONI RELATIVE ALL ' EFFICACIA ED ALL ' ATTUAZIONE DELL ' ART . 119 DEL TRATTATO , RIGUARDANTE IL PRINCIPIO DELLA PARITA DI RETRIBUZIONE TRA LAVORATORI DI SESSO MASCHILE E LAVORATORI DI SESSO FEMMINILE PER LO STESSO LAVORO . LE QUESTIONI SONO STATE SOLLEVATE IN UNA CAUSA TRA UNA HOSTESS AERONAUTICA E IL SUO DATORE DI LAVORO , LA SA SABENA , CAUSA VERTENTE SULL ' INDENNITA PRETESA DALL ' ATTRICE NELLA CAUSA PRINCIPALE PER IL FATTO DI AVER ASSERTIVAMENTE SUBITO , DAL 15 FEBBRAIO 1963 AL 1* FEBBRAIO 1966 E IN QUANTO LAVORATRICE DI SESSO FEMMINILE , UNA DISCRIMINAZIONE IN FATTO DI RETRIBUZIONE RISPETTO A DEI COLLEGHI DI SESSO MASCHILE CHE SVOLGEVANO LO STESSO LAVORO IN QUALITA DI ' COMMESSI DI BORDO ' . SECONDO LA SENTENZA DI RINVIO , LE PARTI CONCORDANO SUL FATTO CHE IL LAVORO DELL ' HOSTESS AERONAUTICA E IDENTICO A QUELLO DEL COMMESSO DI BORDO ED E PURE PACIFICO CHE , DURANTE IL PERIODO DI CUI TRATTASI , VI E STATA UNA DISCRIMINAZIONE IN FATTO DI RETRIBUZIONE A DANNO DELLA HOSTESS .   SULLA PRIMA QUESTIONE ( EFFICACIA DIRETTA DELL ' ART . 119 )    4/6 CON LA PRIMA QUESTIONE SI CHIEDE SE L ' ART . 119 DEL TRATTATO ' INTRODUCA DI PER SE DIRETTAMENTE , NELL ' ORDINAMENTO INTERNO DI CIASCUNO STATO MEMBRO . . ., IL PRINCIPIO DELLA PARITA DI RETRIBUZIONE FRA I DUE SESSI PER LO STESSO LAVORO '  E SE ' ATTRIBUISCA QUINDI AI LAVORATORI - A PRESCINDERE DA QUALSIASI NORMATIVA NAZIONALE - IL DIRITTO DI AGIRE LEGALMENTE DINANZI AI GIUDICI NAZIONALI PER OTTENERE CHE TALE PRINCIPIO SIA OSSERVATO ' . PER IL CASO AFFERMATIVO , SI CHIEDE INOLTRE A PARTIRE DA QUALE DATA ESSO ABBIA TALE EFFICACIA . QUEST ' ULTIMA PARTE DELLA PRIMA QUESTIONE VERRA RISOLTA UNITAMENTE ALLA SECONDA QUESTIONE .    7/11 LA QUESTIONE DELL ' EFFICACIA DIRETTA DELL ' ART . 119 VA ESAMINATA ALLA LUCE DELLA NATURA DEL PRINCIPIO DELLA PARITA DI RETRIBUZIONE , DELLO SCOPO PERSEGUITO DA DETTA DISPOSIZIONE E DELLA SUA COLLOCAZIONE NEL SISTEMA DEL TRATTATO . L ' ART . 119 SI PROPONE UN DUPLICE SCOPO . IN PRIMO LUOGO , TENUTO CONTO DEL DIVERSO GRADO DI SVILUPPO DELLA LEGISLAZIONE SOCIALE NEI VARI STATI MEMBRI , ESSO SERVE AD EVITARE CHE , NELLA COMPETIZIONE INTRACOMUNITARIA , LE AZIENDE DEGLI STATI CHE HANNO DATO PRATICA ATTUAZIONE AL PRINCIPIO DELLA PARITA DI RETRIBUZIONE SIANO SVANTAGGIATE , DAL PUNTO DI VISTA DELLA CONCORRENZA , RISPETTO ALLE AZIENDE DEGLI STATI CHE NON HANNO ANCORA ELIMINATO LA DISCRIMINAZIONE RETRIBUTIVA A DANNO DELLA MANO D ' OPERA FEMMINILE . IN SECONDO LUOGO , DETTA DISPOSIZIONE RIENTRA NEGLI SCOPI SOCIALI DELLA COMUNITA , DATO CHE QUESTA NON SI LIMITA ALL ' UNIONE ECONOMICA , MA DEVE GARANTIRE AL TEMPO STESSO , MEDIANTE UN ' AZIONE COMUNE , IL PROGRESSO SOCIALE E PROMUOVERE IL COSTANTE MIGLIORAMENTO DELLE CONDIZIONI DI VITA E DI LAVORO DEI POPOLI EUROPEI , COME VIENE POSTO IN RILIEVO NEL PREAMBOLO DEL TRATTATO . QUESTO SCOPO E POSTO IN EVIDENZA DAL FATTO CHE L ' ART . 119 SI TROVA NEL CAPO DEDICATO ALLA POLITICA SOCIALE , IL CUI PRIMO ARTICOLO ( 117 ) RILEVA LA ' NECESSITA DI PROMUOVERE IL MIGLIORAMENTO DELLE CONDIZIONI DI VITA E DI LAVORO DELLA MANO D ' OPERA , CHE CONSENTA LA LORO PARIFICAZIONE NEL PROGRESSO ' .    12/15 DA QUESTO DUPLICE SCOPO , ECONOMICO E SOCIALE , DERIVA CHE IL PRINCIPIO DELLA PARITA DI RETRIBUZIONE E UNO DEI PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA COMUNITA . QUESTA CONSIDERAZIONE SPIEGA DEL RESTO PERCHE IL TRATTATO ABBIA VOLUTO CHE QUESTO PRINCIPIO FOSSE INTERAMENTE APPLICATO SIN DALLA PRIMA TAPPA DEL PERIODO TRANSITORIO . NELL ' INTERPRETARE DETTA DISPOSIZIONE NON SI PUO QUINDI TRARRE ARGOMENTO DAGLI INDUGI E DALLE RESISTENZE CHE HANNO RITARDATO , IN DETERMINATI STATI MEMBRI , L ' APPLICAZIONE EFFETTIVA DI DETTO PRINCIPIO ESSENZIALE . PIU PARTICOLARMENTE , IL FATTO CHE L ' ART . 119 SI TROVI IN UN CONTESTO IN CUI SI PARLA DELLA PARIFICAZIONE DELLE CONDIZIONI DI LAVORO NEL SENSO DEL PROGRESSO TOGLIE OGNI VALORE ALL ' OBIEZIONE SECONDO LA QUALE DETTO ARTICOLO POTREBBE ESSERE OSSERVATO ANCHE QUALORA NON VENISSERO AUMENTATE LE RETRIBUZIONI PIU MODESTE .    16/18 A NORMA DELL ' ART . 119 , 1* COMMA , GLI STATI MEMBRI DEVONO GARANTIRE E TENER FERMA ' L ' APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA PARITA DELLE RETRIBUZIONI FRA I LAVORATORI DI SESSO MASCHILE E QUELLI DI SESSO FEMMINILE PER UNO STESSO LAVORO ' . IL 2* E IL 3* COMMA DELLO STESSO ARTICOLO AGGIUNGONO UN CERTO NUMERO DI PRECISAZIONI RELATIVE ALLE NOZIONI DI RETRIBUZIONE E DI LAVORO , DI CUI AL 1* COMMA . AI FINI DELL ' APPLICAZIONE DI QUESTE DISPOSIZIONI , SI DEVE FARE UNA DISTINZIONE , NELL ' AMBITO DELL ' APPLICAZIONE COMPLESSIVA DELL ' ART . 119 , FRA LE DISCRIMINAZIONI DIRETTE E PALESI , CHE SI POSSONO ACCERTARE CON L ' AUSILIO DEI SOLI CRITERI DI IDENTITA DEL LAVORO E PARITA DI RETRIBUZIONE INDICATI DA DETTO ARTICOLO , DA UN LATO , E , D ' ALTRO LATO , LE DISCRIMINAZIONI INDIRETTE E DISSIMULATE , CHE POSSONO ESSERE MESSE IN LUCE SOLO VALENDOSI DI DISPOSIZIONI D ' ATTUAZIONE PIU PRECISE , DI CARATTERE COMUNITARIO O NAZIONALE .     19/20 NO SI PUO INFATTI NEGARE CHE LA REALIZZAZIONE INTEGRALE DELLO SCOPO PERSEGUITO DALL ' ART . 119 , MEDIANTE L ' ELIMINAZIONE DI QUALSIASI DISCRIMINAZIONE FRA LAVORATORI DI SESSO FEMMINILE E LAVORATORI DI SESSO MASCHILE , TANTO DIRETTA QUANTO INDIRETTA , NELL ' AMBITO NON SOLO DELLE SINGOLE AZIENDE , MA ANCHE D ' INTERI SETTORI INDUSTRIALI O PERSINO DELL ' ECONOMIA NEL SUO COMPLESSO , PUO RICHIEDERE IN DETERMINATI CASI L ' ADOZIONE DI CRITERI DA DETERMINARSI CON OPPORTUNI PROVVEDIMENTI COMUNITARI O NAZIONALI . QUESTO MODO DI VEDERE E TANTO PIU IRREFUTABILE IN QUANTO GLI ATTI COMUNITARI IN MATERIA , CHE SARANNO INDICATI A PROPOSITO DELLA SECONDA QUESTIONE , DANNO ATTUAZIONE ALL ' ART . 119 AMPLIANDO IL CRITERIO DI ' STESSO LAVORO ' , IN CONFORMITA FRA L ' ALTRO CON LE DISPOSIZIONI DELLA CONVENZIONE N . 100 SULLA PARITA DI RETRIBUZIONE DELL ' ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO ( 1951 ), IL CUI ART . 2 PARLA DI PARITA DI RETRIBUZIONE PER UN LAVORO ' DI UGUALE VALORE ' .     21/23 FRA LE DISCRIMINAZIONI DIRETTE , CHE SI POSSONO ACCERTARE CON L ' AUSILIO DEI SOLI CRITERI INDICATI DALL ' ART . 119 , VANNO ANNOVERATE IN ISPECIE QUELLE CHE TRAGGONO ORIGINE DA DISPOSIZIONI DI NATURA LEGISLATIVA O DAI CONTRATTI COLLETTIVI DI LAVORO , DATO CHE ESSE POSSONO ESSERE POSTE IN LUCE MEDIANTE UN ESAME PURAMENTE GIURIDICO . LO STESSO DICASI DELLA DIVERSA RETRIBUZIONE DI LAVORATORI DI SESSO MASCHILE E DI SESSO FEMMINILE PER LO STESSO LAVORO , SVOLTO NELLA STESSA AZIENDA O UFFICIO , PRIVATO O PUBBLICO . IN CASI DEL GENERE - COME SI EVINCE DALLE STESSE CONSIDERAZIONI DELLA SENTENZA DI RINVIO - IL GIUDICE E IN GRADO DI PROCURARSI TUTTI GLI ELEMENTI DI FATTO CHE GLI CONSENTANO DI ACCERTARE SE UN LAVORATORE DI SESSO FEMMINILE SIA RETRIBUITO MENO DI UN LAVORATORE MASCHILE AVENTE LE STESSE MANSIONI .    24/26 ALMENO IN TALI CASI , L ' ART . 119 PUO ESSERE APPLICATO DIRETTAMENTE E PUO QUINDI ATTRIBUIRE AI SINGOLI DEI DIRITTI CHE I GIUDICI NAZIONALE DEVONO TUTELARE . D ' ALTRO CANTO , LE NORME NAZIONALI ADOTTATE PER L ' ATTUAZIONE DEL PRINCIPIO DI PARITA DI RETRIBUZIONE SI LIMITANO IN GENERALE AL RIPETERE IN SOSTANZA IL TENORE DELL ' ART . 119 PER QUANTO RIGUARDA LE DISCRIMINAZIONI DIRETTE , QUALORA IL LAVORO SIA LO STESSO . IN PROPOSITO , LA LEGISLAZIONE BELGA E PARTICOLARMENTE ISTRUTTIVA , DATO CHE L ' ART . 14 DEL REGIO DECRETO 24 OTTOBRE 1967 , N . 40 , SUL LAVORO DELLE DONNE , SI LIMITA AD ATTRIBUIRE AI LAVORATORI DI SESSO FEMMINILE IL DIRITTO DI AGIRE , DINANZI AL GIUDICE COMPETENTE , PER L ' OSSERVANZA DEL PRINCIPIO DI PARITA DI RETRIBUZIONE DI CUI ALL ' ART . 119 , AL QUALE CI SI LIMITA A FAR RICHIAMO .     27/29 CONTRO QUESTA CONCLUSIONE NON SI PUO TRARRE ARGOMENTO DAI TERMINI USATI DALL ' ART . 119 . IN PRIMO LUOGO NON SI PUO INVOCARE , CONTRO L ' EFFICACIA DIRETTA , L ' USO DEL TERMINE ' PRINCIPIO ' , GIACCHE IL TRATTATO USA QUESTA ESPRESSIONE PROPRIO PER PORRE IN RILIEVO L ' IMPORTANZA FONDAMENTALE DI DETERMINATE DISPOSIZIONI , COME SI DESUME AD ESEMPIO DALL ' INTESTAZIONE DELLA PRIMA PARTE DEL TRATTATO , DEDICATA AI ' PRINCIPI ' , E DALL ' ART . 113 , A NORMA DEL QUALE LA POLITICA COMMERCIALE DELLA COMUNITA E BASATA SU ' PRINCIPI UNIFORMI ' . SE SI ATTENUASSE QUESTA NOZIONE , FINO AL PUNTO DI RIDURLA AL RANGO DI INDICAZIONE VAGA , SI METTEREBBERO QUINDI INDIRETTAMENTE IN FORSE LE BASI STESSE DELLA COMUNITA E LA COERENZA DELLE SUE RELAZIONI ESTERNE .    30/34 NEMMENO E DATO TRARRE ARGOMENTO DAL FATTO CHE L ' ART . 119 MENZIONA ESPRESSAMENTE SOLO GLI ' STATI MEMBRI ' . COME QUESTA CORTE HA GIA AFFERMATO IN ALTRE OCCASIONI , INFATTI , LA CIRCOSTANZA CHE DETERMINATE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO SI RIVOLGANO FORMALMENTE AGLI STATI MEMBRI NON ESCLUDE AFFATTO CHE , AL TEMPO STESSO , VENGANO ATTRIBUITI DEI DIRITTI AI SINGOLI INTERESSATI ALL ' OSSERVANZA DEGLI OBBLIGHI COSI PRECISATI . DALLO STESSO TENORE DELL ' ART . 119 SI EVINCE CHE QUESTO IMPONE AGLI STATI UN RISULTATO OBBLIGATORIO DA CONSEGUIRSI ENTRO UN TERMINE TASSATIVAMENTE INDICATO . L ' EFFICACIA DI QUESTA DISPOSIZIONE NON PUO ESSERE AFFIEVOLITA DALLA CIRCOSTANZA CHE L ' OBBLIGO IMPOSTO DAL TRATTATO NON E STATO OSSERVATO IN DETERMINATI STATI MEMBRI E CHE LE ISTITUZIONI COMUNI NON HANNO ADEGUATAMENTE REAGITO CONTRO TALE INADEMPIENZA . L ' AMMETTERE IL CONTRARIO RISCHIEREBBE DI FARE DELLA VIOLAZIONE DEL DIRITTO UN CANONE INTERPRETATIVO , ATTEGGIAMENTO CHE LA CORTE NON POTREBBE ASSUMERE SENZA PORSI IN CONTRASTO CON IL COMPITO ASSEGNATOLE DALL ' ART . 164 DEL TRATTATO .    35/37 INFINE , NEL RIFERIRSI AGLI ' STATI MEMBRI ' , L ' ART . 119 CONSIDERA QUESTI STATI NELL '  ESERCIZIO DI TUTTI I POTERI CHE POSSONO CONTRIBUIRE ALL ' ATTUAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA PARITA DI RETRIBUZIONE . CONTRARIAMENTE A QUANTO E STATO SOSTENUTO NEL CORSO DEL PROCEDIMENTO , DETTA DISPOSIZIONE E BEN LUNGI DALL ' ESAURIRSI IN UN RINVIO ALLA COMPETENZA DEI POTERI LEGISLATIVI NAZIONALI . IL FATTO CHE L ' ART . 119 SI RIFERISCA AGLI ' STATI MEMBRI '  NON PUO QUINDI ESSERE INTERPRETATO NEL SENSO DI ESCLUDERE L ' INTERVENTO DELL ' AUTORITA GIUDIZIARIA , PER L ' APPLICAZIONE DIRETTA DEL TRATTATO .    38/39 NEPPURE PUO ESSERE ACCOLTA L ' OBIEZIONE TRATTA DAL FATTO CHE L ' APPLICAZIONE , DA PARTE DEI GIUDICI NAZIONALI , DEL PRINCIPIO DELLA PARITA DI RETRIBUZIONE , AVREBBE LA CONSEGUENZA DI MODIFICARE QUANTO LE PARTI HANNO CONVENUTO CON ATTI RIENTRANTI NELL ' AUTONOMIA PRIVATA O PROFESSIONALE , QUALI I CONTRATTI INDIVIDUALI E I CONTRATTI COLLETTIVI DI LAVORO . DATO CHE L ' ART . 119 E DI NATURA IMPERATIVA , IL DIVIETO DI DISCRIMINAZIONE TRA LAVORATORI DI SESSO MASCHILE E DI SESSO FEMMINILE RIGUARDA INFATTI NON SOLO LE PUBBLICHE AUTORITA , MA VALE DEL PARI PER TUTTE LE CONVENZIONI CHE DISCIPLINANO IN MODO COLLETTIVO IL LAVORO SUBORDINATO , COME PURE PER I CONTRATTI FRA SINGOLI .    40 LA PRIMA QUESTIONE VA QUINDI RISOLTA NEL SENSO CHE IL PRINCIPIO DELLA PARITA DI RETRIBUZIONE , DI CUI ALL ' ART . 119 , PUO ESSERE FATTO VALERE DINANZI AI GIUDICI NAZIONALI E CHE QUESTI DEVONO GARANTIRE LA TUTELA DEI DIRITTI CHE DETTA DISPOSIZIONE ATTRIBUISCE AI SINGOLI , IN PARTICOLARE NEL CASO DI DISCRIMINAZIONI CHE TRAGGANO DIRETTAMENTE ORIGINE DA NORME DI LEGGE O DA CONTRATTI COLLETTIVI DI LAVORO , COME PURE NEL CASO DI RETRIBUZIONE DIVERSA DI LAVORATORI DI SESSO FEMMINILE E DI LAVORATORI DI SESSO MASCHILE PER LO STESSO LAVORO , QUALORA QUESTO VENGA SVOLTO NELLA STESSA AZIENDA O UFFICIO , PRIVATO O PUBBLICO .   SULLA SECONDA QUESTIONE ( ATTUAZIONE DELL ' ART . 119 E COMPETENZE RISPETTIVE DELLA COMUNITA E DEGLI STATI MEMBRI )    41/42 CON LA SECONDA QUESTIONE SI CHIEDE SE L ' ART . 119 SIA DIVENUTO ' APPLICABILE NEL DIRITTO INTERNO DEGLI STATI MEMBRI IN FORZA DI ATTI ADOTTATI DA ORGANI DELLA CEE '  OVVERO SI DEBBA ' AMMETTERE IN MATERIA LA COMPETENZA ESCLUSIVA DEL LEGISLATORE NAZIONALE ' . COME DETTO SOPRA , E OPPORTUNO ESAMINARE INSIEME A DETTA QUESTIONE IL PROBLEMA DELLA DATA A PARTIRE DELLA QUALE L ' ART . 119 DEVE RITENERSI DIRETTAMENTE EFFICACE .    43/46 DI FRONTE A QUESTO COMPLESSO DI PROBLEMI , SI DEVE ANZITUTTO CONSIDERARE LA CRONOLOGIA DEGLI ATTI ADOTTATI NELL ' AMBITO COMUNITARIO PER GARANTIRE L ' ATTUAZIONE DELLA DISPOSIZIONE DA INTERPRETARE . A NORMA DELLO STESSO ARTICOLO 119 , L ' APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA PARITA DI RETRIBUZIONE DOVEVA ESSERE UNIFORMEMENTE GARANTITA , AL PIU TARDI ENTRO LA FINE DELLA PRIMA TAPPA DEL PERIODO TRANSITORIO . DAI DATI FORNITI DALLA COMMISSIONE EMERGE CHE LA REALIZZAZIONE DI QUESTO PRINCIPIO MOSTRA TUTTAVIA DIVERGENZE E DISPARITA TEMPORALI RILEVANTI FRA I VARI STATI . MENTRE IN DETERMINATI STATI MEMBRI IL PRINCIPIO ERA GIA IN GRAN PARTE APPLICATO PRIMA ANCORA DELL ' ENTRATA IN VIGORE DEL TRATTATO , IN FORZA VUOI DI ESPRESSE DISPOSIZIONI COSTITUZIONALI E LEGISLATIVE , VUOI DI PRASSI SANZIONATE DAI CONTRATTI COLLETTIVI DI LAVORO , IN ALTRI STATI LA SUA PIENA REALIZZAZIONE E STATA A LUNGO RITARDATA .    47/49 DI FRONTE A QUESTA SITUAZIONE , IL 30 DICEMBRE 1961 , ALLA VIGILIA DELLA SCADENZA STABILITA DALL ' ART . 119 , GLI STATI MEMBRI ADOTTAVANO UNA RISOLUZIONE RELATIVA ALLA PARIFICAZIONE DELLE RETRIBUZIONI MASCHILI E FEMMINILI , AVENTE LO SCOPO DI PRECISARE , SOTTO DETERMINATI PROFILI , IL CONTENUTO DEL PRINCIPIO DELLA PARITA DI RETRIBUZIONE , PUR RINVIANDONE L ' ATTUAZIONE SECONDO UN PROGRAMMA SCAGLIONATO NEL TEMPO . A NORMA DI QUESTA RISOLUZIONE , QUALSIASI DISCRIMINAZIONE , DIRETTA O INDIRETTA , AVREBBE DOVUTO ESSERE COMPLETAMENTE ELIMINATA ENTRO IL 31 DICEMBRE 1964 . DAI DATI FORNITI DALLA COMMISSIONE RISULTA TUTTAVIA CHE VARI VECCHI STATI MEMBRI NON OSSERVAVANO DETTA RISOLUZIONE E CHE PER QUESTO MOTIVO LA COMMISSIONE VENIVA INDOTTA , NELL ' ESPLETAMENTO DEI COMPITI AFFIDATILE DALL ' ART . 155 DEL TRATTATO , A RIUNIRE I RAPPRESENTANTI DEI GOVERNI E I RAPPRESENTANTI DEI DATORI DI LAVORO E DEI LAVORATORI ALLO SCOPO DI ESAMINARE LA SITUAZIONE E DI CONCORDARE I PROVVEDIMENTI ATTI A FAVORIRE LA MARCIA VERSO IL PIENO CONSEGUIMENTO DELLO SCOPO FISSATO DALL ' ART . 119 .    50/52 QUESTI LAVORI DAVANO LUOGO ALLA STESURA SUCCESSIVA DI RELAZIONI SULLA SITUAZIONE NEGLI STATI MEMBRI ORIGINARI , LA PIU RECENTE DELLE QUALI PORTA LA DATA DEL 18 LUGLIO 1973 E RIASSUME I DATI NEL LORO COMPLESSO . IN ESITO A QUESTA RELAZIONE LA COMMISSIONE RENDEVA NOTA L ' INTENZIONE DI INIZIARE , IN FORZA DELL ' ART . 169 DEL TRATTATO , DEI PROCEDIMENTI PER INFRAZIONE CONTRO GLI STATI MEMBRI CHE A DETTA DATA NON AVEVANO ANCORA ADEMPIUTO GLI OBBLIGHI IMPOSTI DALL ' ART . 119 , SENZA CHE TUTTAVIA QUESTO AVVERTIMENTO AVESSE DELLE CONSEGUENZE . IN SEGUITO AD ANALOGHI CONTATTI CON LE COMPETENTI AUTORITA DEI NUOVI STATI MEMBRI , NELLA RELAZIONE 17 LUGLIO 1974 LA COMMISSIONE DICHIARAVA CHE , DAL 1* GENNAIO 1973 , L ' ART . 119 ERA PIENAMENTE EFFICACE PER QUANTO RIGUARDA DETTI STATI E CHE QUESTI SI TROVAVANO QUINDI , A PARTIRE DA TALE DATA , NELLA STESSA SITUAZIONE DEGLI STATI MEMBRI ORIGINARI .    53/55 IL CONSIGLIO DAL CANTO SUO , ONDE AFFRETTARE L ' INTEGRALE ATTUAZIONE DELL ' ART . 119 , IL 10 FEBBRAIO 1975 ADOTTAVA LA DIRETTIVA N . 75/117 SUL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE ALL ' APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA PARITA DI RETRIBUZIONE FRA I LAVORATORI DI SESSO MASCHILE E QUELLI DI SESSO FEMMINILE ( GU N . L 45 , PAG . 19 ). QUESTA DIRETTIVA PRECISA SOTTO DETERMINATI ASPETTI LA PORTATA DELL ' ART . 119 E CONTIENE INOLTRE VARIE DISPOSIZIONI MIRANTI ESSENZIALMENTE A RAFFORZARE LA TUTELA GIURISDIZIONALE DEI LAVORATORI CHE FOSSERO LESI DALLA MANCATA APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA PARITA DI RETRIBUZIONE STABILITO DALL ' ART . 119 . L ' ART . 8 DI DETTA DIRETTIVA CONCEDEVA AGLI STATI MEMBRI IL TERMINE DI UN ANNO PER EMANARE LE LEGGI , I REGOLAMENTI E I PROVVEDIMENTI AMMINISTRATIVI DEL CASO .    56/58 DAL PRECISO TENORE DELL ' ART . 119 EMERGE CHE L ' APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA PARITA DI RETRIBUZIONE FRA LAVORATORI DI SESSO MASCHILE E LAVORATORI DI SESSO FEMMINILE DOVEVA ESSERE GARANTITA IN MODO PIENO E DEFINITIVO ALLA FINE DELLA PRIMA TAPPA DEL PERIODO TRANSITORIO , CIOE IL 1* GENNAIO 1962 . LA RISOLUZIONE DEGLI STATI MEMBRI IN DATA 30 DICEMBRE 1961 , SALVI RESTANDO GLI EFFETTI CHE ESSA HA POTUTO AVERE PER QUANTO RIGUARDA IL FAVORIRE E L ' ACCELERARE LA PIENA ATTUAZIONE DELL ' ART . 119 , NON POTEVA MODIFICARE IL TERMINE STABILITO DAL TRATTATO . IL TRATTATO NON PUO INFATTI ESSERE MODIFICATO - SALVE RESTANDO LE DISPOSIZIONI SPECIFICHE - SE NON MEDIANTE UNA REVISIONE DA EFFETTUARSI AI SENSI DELL ' ART . 236 .    59/60 SE CIO NON BASTASSE , DA QUANTO PRECEDE DISCENDE CHE , IN MANCANZA DI DISPOSIZIONI TRANSITORIE , IL PRINCIPIO DI CUI ALL ' ART . 119 E PIENAMENTE EFFICACE PER I NUOVI STATI MEMBRI A PARTIRE DALL ' ENTRATA IN VIGORE DEL TRATTATO D ' ADESIONE , CIOE DAL 1* GENNAIO 1973 . QUESTA SITUAZIONE GIURIDICA NON POTEVA ESSERE MODIFICATA DALLA DIRETTIVA N . 75/117 LA QUALE , ADOTTATA IN FORZA DELL ' ART . 100 RELATIVO ALL ' ARMONIZZAZIONE DELLE LEGISLAZIONI , SI PROPONE DI FAVORIRE , MEDIANTE UN COMPLESSO DI PROVVEDIMENTI DA ADOTTARSI NELL ' AMBITO NAZIONALE , LA CORRETTA APPLICAZIONE DELL ' ART . 119 , SPECIALMENTE ONDE ELIMINARE LE DISCRIMINAZIONI INDIRETTE , MA NON PUO DIMINUIRE L ' EFFICACIA DI DETTO ARTICOLO NE MODIFICARNE L ' EFFETTO NEL TEMPO .    61/64 BENCHE L ' ART . 119 SI RIVOLGA ESPRESSAMENTE AGLI STATI MEMBRI IMPONENDO LORO L ' OBBLIGO DI GARANTIRE , ENTRO UN DETERMINATO TERMINE , E DI TENERE IN SEGUITO FERMA L ' APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA PARITA DI RETRIBUZIONE , QUESTO OBBLIGO ASSUNTO DAGLI STATI NON ESCLUDE LA COMPETENZA IN MATERIA DELLA COMUNITA . AL CONTRARIO , LA COMPETENZA DELLA COMUNITA SI DESUME DAL FATTO CHE L ' ART . 119 FA PARTE DEGLI SCOPI DEL TRATTATO NELL ' AMBITO DELLA ' POLITICA SOCIALE ' , OGGETTO DEL TITOLO III IL QUALE A SUA VOLTA E COLLOCATO NELLA TERZA PARTE , DEDICATA ALLA ' POLITICA DELLA COMUNITA ' . IN MANCANZA DI QUALSIASI ESPRESSO RICHIAMO , NELL ' ART . 119 , AI COMPITI EVENTUALMENTE SPETTANTI ALLA COMUNITA PER LA REALIZZAZIONE DELLA POLITICA SOCIALE , CONVIENE RIFARSI AL SISTEMA GENERALE DEL TRATTATO ED AGLI STRUMENTI CHE ESSO HA CREATO , AGLI ARTT . 100 , 155 E , SE DEL CASO , 235 . NESSUNA NORMA D ' ATTUAZIONE , SIA ESSA ADOTTATA DALLE ISTITUZIONI DELLA COMUNITA O DALLE AUTORITA NAZIONALI , PUO TUTTAVIA MENOMARE L ' EFFICACIA DIRETTA DELL ' ART . 119 , INDICATA NELLA SOLUZIONE DELLA PRIMA QUESTIONE .    65/68 LA SECONDA QUESTIONE VA QUINDI RISOLTA NEL SENSO CHE L ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 119 DOVEVA ESSERE PIENAMENTE GARANTITA DAI VECCHI STATI MEMBRI A PARTIRE DAL 1* GENNAIO 1962 , INIZIO DELLA SECONDA TAPPA DEL PERIODO TRANSITORIO , E DAI NUOVI STATI MEMBRI A PARTIRE DAL 1* GENNAIO 1973 , DATA DI ENTRATA IN VIGORE DEL TRATTATO D ' ADESIONE . IL PRIMO DI QUESTI TERMINI NON E STATO MODIFICATO DALLA RISOLUZIONE DEGLI STATI MEMBRI IN DATA 30 DICEMBRE 1961 . LA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO N . 75/117 NON OSTA ALL ' EFFICACIA DIRETTA DELL ' ART . 119 , COME INDICATA NELLA SOLUZIONE DELLA PRIMA QUESTIONE , E IL TERMINE STABILITO DA DETTA DIRETTIVA NON INFLUISCE AFFATTO SUI TERMINI FISSATI DALL ' ART . 119 DEL TRATTATO CEE E , RISPETTIVAMENTE , DAL TRATTATO D ' ADESIONE . NEMMENO NEI CAMPI IN CUI L ' ART . 119 NON HA EFFICACIA DIRETTA , DETTA DISPOSIZIONE PUO ESSERE INTERPRETATA NEL SENSO CHE ESSA RISERVI AL LEGISLATORE NAZIONALE LA COMPETENZA ESCLUSIVA PER L ' ATTUAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA PARITA DI RETRIBUZIONE , DATO CHE TALE ATTUAZIONE PUO RISULTARE , IN QUANTO OCCORRA , DALLA CONCOMITANZA DI NORME COMUNITARIE E NAZIONALI .   SULL ' EFFICACIA NEL TEMPO DELLA PRESENTE SENTENZA   69/70 I GOVERNI IRLANDESE E DEL REGNO UNITO HANNO POSTO IN RILIEVO LE CONSEGUENZE DI CARATTERE ECONOMICO CHE POTREBBERO DERIVARE DALL ' AFFERMAZIONE , DA PARTE DELLA CORTE , DELL ' EFFICACIA DIRETTA DELL ' ART . 119 , PER IL FATTO CHE UNA SIFFATTA PRONUNZIA POTREBBE DARE ORIGINE , IN NUMEROSI SETTORI ECONOMICI , A RIVENDICAZIONI CON EFFETTO RETROATTIVO ALLA DATA A PARTIRE DALLA QUALE TALE EFFICACIA SAREBBE INSORTA . TENUTO CONTO DEL NUMERO RILEVANTE DELLE PERSONE INTERESSATE , SIFFATTE RIVENDICAZIONI , CHE LE AZIENDE NON POTEVANO PREVEDERE , POTREBBERO AVERE GRAVI CONSEGUENZE PER LA SITUAZIONE FINANZIARIA DI QUESTE , AL PUNTO DI PORTARNE ALCUNE AL FALLIMENTO .    71/75 BENCHE LE CONSEGUENZE PRATICHE DI OGNI PRONUNZIA GIURISDIZIONALE VADANO ACCURATAMENTE SOPPESATE , NON SI PUO TUTTAVIA SPINGERSI FINO A DISTORCERE L ' OBIETTIVITA DEL DIRITTO OD A COMPROMETTERNE LA FUTURA APPLICAZIONE , PER TENER CONTO DELLE RIPERCUSSIONI CHE UN PROVVEDIMENTO GIURISDIZIONALE PUO AVERE PER IL PASSATO . CIONONDIMENO , DI FRONTE AL COMPORTAMENTO DI VARI STATI MEMBRI ED AGLI ATTEGGIAMENTI ASSUNTI DALLA COMMISSIONE E PORTATI RIPETUTAMENTE A CONOSCENZA DEGLI AMBIENTI INTERESSATI , E OPPORTUNO TENER CONTO , IN VIA ECCEZIONALE , DEL FATTO CHE GLI INTERESSATI SONO STATI INDOTTI , PER UN LUNGO PERIODO , A TENER FERME PRATICHE IN CONTRASTO CON L ' ART . 119 , BENCHE NON ANCORA VIETATE DAL RISPETTIVO DIRITTO NAZIONALE . IL FATTO CHE LA COMMISSIONE NON ABBIA PROMOSSO , NEI CONFRONTI DI DETERMINATI STATI MEMBRI , DEI RICORSI PER INFRAZIONE AI SENSI DELL ' ART . 169 , NONOSTANTE GLI AVVERTIMENTI DA ESSA DATI , E STATO ATTO A CORROBORARE UN ' OPINIONE ERRONEA CIRCA L ' EFFICACIA DELL ' ART . 119 . STANDO COSI LE COSE , SI DEVE AMMETTERE CHE , NELL ' IGNORANZA DEL LIVELLO COMPLESSIVO AL QUALE LE RETRIBUZIONI SAREBBERO STATE FISSATE , CONSIDERAZIONI IMPRESCINDIBILI DI CERTEZZA DEL DIRITTO RIGUARDANTI IL COMPLESSO DEGLI INTERESSI IN GIOCO , TANTO PUBBLICI QUANTO PRIVATI , OSTANO IN MODO ASSOLUTO A CHE VENGANO RIMESSE IN DISCUSSIONE LE RETRIBUZIONI RELATIVE AL PASSATO . DI CONSEGUENZA , L ' EFFICACIA DIRETTA DELL ' ART . 119 NON PUO ESSERE FATTA VALERE A SOSTEGNO DI RIVENDICAZIONI RELATIVE A PERIODI DI RETRIBUZIONE ANTERIORI ALLA DATA DELLA PRESENTE SENTENZA , ECCEZION FATTA PER I LAVORATORI CHE ABBIANO GIA PROMOSSO UN ' AZIONE GIUDIZIARIA O PROPOSTO UN RECLAMO EQUIPOLLENTE .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  76/77 LE SPESE SOSTENUTE DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , CHE HA PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE , IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DAVANTI ALLA COUR DU TRAVAIL DI BRUXELLES , CUI SPETTA QUINDI DI STATUIRE SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ,   PRONUNZIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DALLA COUR DU TRAVAIL DI BRUXELLES , CON SENTENZA 23 APRILE 1975 , AFFERMA PER DIRITTO :   1* IL PRINCIPIO DELLA PARITA DI RETRIBUZIONE , DI CUI ALL ' ART . 119 , PUO ESSERE FATTO VALERE DINANZI AI GIUDICI NAZIONALI E QUESTI DEVONO GARANTIRE LA TUTELA DEI DIRITTI CHE DETTA DISPOSIZIONE ATTRIBUISCE AI SINGOLI , IN PARTICOLARE NEL CASO DI DISCRIMINAZIONI CHE TRAGGANO DIRETTAMENTE ORIGINE DA NORME DI LEGGE O DA CONTRATTI COLLETTIVI DI LAVORO , COME PURE NEL CASO DI RETRIBUZIONE DIVERSA DI LAVORATORI DI SESSO FEMMINILE E DI LAVORATORI DI SESSO MASCHILE PER LO STESSO LAVORO , QUALORA QUESTO VENGA SVOLTO NELLA STESSA AZIENDA O UFFICIO , PRIVATO O PUBBLICO .   2* L ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 119 DOVEVA ESSERE PIENAMENTE GARANTITA DAI VECCHI STATI MEMBRI A PARTIRE DAL 1* GENNAIO 1962 , INIZIO DELLA SECONDA TAPPA DEL PERIODO TRANSITORIO , E DAI NUOVI STATI MEMBRI A PARTIRE DAL 1* GENNAIO 1973 , DATA DI ENTRATA IN VIGORE DEL TRATTATO D ' ADESIONE . IL PRIMO DI QUESTI TERMINI NON E STATO MODIFICATO DALLA RISOLUZIONE DEGLI STATI MEMBRI IN DATA 30 DICEMBRE 1961 .   3* LA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO N . 75/117 NON OSTA ALL ' EFFICACIA DIRETTA DELL ' ART . 119 E IL TERMINE STABILITO DA DETTA DIRETTIVA NON INFLUISCE AFFATTO SUI TERMINI FISSATI DALL ' ART . 119 DEL TRATTATO CEE E , RISPETTIVAMENTE , DAL TRATTATO D ' ADESIONE .   4* NEMMENO NEI CAMPI IN CUI L ' ART . 119 NON HA EFFICACIA DIRETTA , DETTA DISPOSIZIONE PUO ESSERE INTERPRETATA NEL SENSO CHE ESSA RISERVI AL LEGISLATORE NAZIONALE LA COMPETENZA ESCLUSIVA PER L ' ATTUAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA PARITA DI RETRIBUZIONE , DATO CHE TALE ATTUAZIONE PUO RISULTARE , IN QUANTO OCCORRA , DALLA CONCOMITANZA DI NORME COMUNITARIE E NAZIONALI .   5* ECCEZION FATTA PER I LAVORATORI CHE ABBIANO GIA PROMOSSO UN ' AZIONE GIUDIZIARIA O PROPOSTO UN RECLAMO EQUIPOLLENTE , L ' EFFICACIA DIRETTA DELL ' ART . 119 NON PUO ESSERE FATTA VALERE A SOSTEGNO DI RIVENDICAZIONI RELATIVE A PERIODI DI RETRIBUZIONE ANTERIORI ALLA DATA DELLA PRESENTE SENTENZA .