CELEX: 62008TN0370
Language: it
Date: 2008-09-05 00:00:00
Title: Causa T-370/08: Ricorso proposto il 5 settembre 2008 — Csepeli Áramtermelő/Commissione

22.11.2008   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 301/45
            
         Ricorso proposto il 5 settembre 2008 — Csepeli Áramtermelő/Commissione
   (Causa T-370/08)
   (2008/C 301/76)
   Lingua processuale: l'inglese
   Parti
   
      Ricorrente: Csepeli Áramtermelő kft (Budapest, Ungheria) (rappresentanti: avv.ti Á. Máttyus, K. Ferenczi, B. van de Walle de Ghelcke, T. Franchoo e D. Fessenko)
   
      Convenuta: Commissione delle Comunità europee
   Conclusioni della ricorrente
   
               —
            
            
               annullare la decisione in quanto definisce la ricorrente beneficiaria di un aiuto di Stato incompatibile con il mercato comune ed ordina all'Ungheria di recuperare dalla stessa tale asserito aiuto di Stato, maggiorato degli interessi;
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   La ricorrente chiede l'annullamento della decisione della Commissione 4 giugno 2008, C(2008) 2223 def. (decisione C 41/05 — Ungheria, costi di investimento non recuperabili), in quanto definisce la ricorrente beneficiaria di un aiuto di Stato incompatibile con il mercato comune ed ordina all'Ungheria di recuperare dalla stessa tale asserito aiuto di Stato, maggiorato degli interessi.
   La ricorrente ritiene che la Commissione non abbia dimostrato e debitamente motivato la sua conclusione secondo cui l'accordo per l'acquisto di energia elettrica siglato tra la ricorrente, proprietaria di una centrale elettrica in Ungheria successivamente rilevata dalla Atel AG, e la società elettrica nazionale ungherese, Magyar Villamos Művek Rt. (MVM), costituirebbe un aiuto di Stato incompatibile. A sostegno delle sue allegazioni essa deduce i seguenti motivi di diritto.
   Primo motivo: la Commissione avrebbe violato gli artt. 253 CE e 87, n. 1, CE in quanto l'affermazione secondo cui l'accordo per l'acquisto di energia elettrica dalla ricorrente ha procurato a quest'ultima un vantaggio economico sarebbe viziata da difetto di motivazione e da un errore manifesto di valutazione.
   Secondo motivo: la Commissione avrebbe commesso un errore manifesto di valutazione concludendo che l'accordo per l'acquisto di energia elettrica dalla ricorrente falsi la concorrenza.
   Terzo motivo: la Commissione avrebbe violato i principi di proporzionalità e di parità di trattamento, dal momento che l'obbligo di recupero sarebbe ingiustificato nelle particolari circostanze di specie alla luce dei principi generali del diritto comunitario. La Commissione sarebbe altresì incorsa in un errore manifesto di valutazione quanto al metodo di calcolo delle somme da recuperare.