CELEX: 62020CA0110
Language: it
Date: 2022-01-13 00:00:00
Title: Causa C-110/20: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 13 gennaio 2022 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Consiglio di Stato — Italia) — Regione Puglia / Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e a.) (Rinvio pregiudiziale – Energia – Direttiva 94/22/CE – Condizioni di rilascio e di esercizio delle autorizzazioni alla prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi – Autorizzazione alla prospezione di idrocarburi in un’area geografica specifica per un determinato periodo di tempo – Aree contigue – Rilascio di più autorizzazioni allo stesso operatore – Direttiva 2011/92/UE – Articolo 4, paragrafi 2 e 3 – Valutazione dell’impatto ambientale)

7.3.2022   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 109/6
            
         
      Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 13 gennaio 2022 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Consiglio di Stato — Italia) — Regione Puglia / Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e a.)
      (Causa C-110/20) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Energia - Direttiva 94/22/CE - Condizioni di rilascio e di esercizio delle autorizzazioni alla prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi - Autorizzazione alla prospezione di idrocarburi in un’area geografica specifica per un determinato periodo di tempo - Aree contigue - Rilascio di più autorizzazioni allo stesso operatore - Direttiva 2011/92/UE - Articolo 4, paragrafi 2 e 3 - Valutazione dell’impatto ambientale)
      (2022/C 109/07)
      Lingua processuale: l’italiano
      
         Giudice del rinvio
      
      Consiglio di Stato
      
         Parti nel procedimento principale
      
      
         Ricorrente: Regione Puglia
      
         Resistente: Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e a.
      
         Nei confronti di: Global Petroleum Ltd
      
         Dispositivo
      
      La direttiva 94/22/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 1994, relativa alle condizioni di rilascio e di esercizio delle autorizzazioni alla prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi, e l’articolo 4, paragrafi 2 e 3, della direttiva 2011/92/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 dicembre 2011, concernente la valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati, devono essere interpretati nel senso che essi non ostano a una normativa nazionale che prevede un limite massimo all’estensione dell’area oggetto di un permesso di ricerca di idrocarburi, ma non vieta espressamente di rilasciare a uno stesso operatore più permessi per aree contigue che insieme coprano una superficie superiore a detto limite, purché una tale concessione possa garantire l’esercizio ottimale dell’attività di ricerca di cui trattasi sotto il profilo tanto tecnico quanto economico nonché la realizzazione degli obiettivi perseguiti dalla direttiva 94/22. Occorre altresì vagliare, nell’ambito della valutazione dell’impatto ambientale, l’effetto cumulativo dei progetti che possono avere un impatto notevole sull’ambiente presentati dal suddetto operatore nelle sue domande di autorizzazione alla ricerca di idrocarburi.
      
         (1)  GU C 247 del 27.7.2020.