CELEX: 62007CJ0556
Language: it
Date: 2009-03-05
Title: Sentenza della Corte (Terza Sezione) del 5 marzo 2009. # Commissione delle Comunità europee contro Repubblica francese. # Inadempimento di uno Stato - Politica comune della pesca - Regolamento (CE) n. 894/97 - Rete da posta derivante - Nozione - Rete da pesca denominata "thonaille" - Divieto per la pesca di talune specie - Regolamenti (CEE) n. 2847/93 e (CE) n. 2371/2002 - Mancanza di un sistema di controllo efficace al fine di fare osservare tale divieto. # Causa C-556/07.

Sentenza della Corte (Terza Sezione) 5 marzo 2009 – Commissione / Francia
      (causa C‑556/07)
      «Inadempimento di uno Stato – Politica comune della pesca – Regolamento (CE) n. 894/97 – Rete da posta derivante – Nozione – Rete da pesca denominata “thonaille” – Divieto per la pesca di talune specie – Regolamenti (CEE) n. 2847/93 e (CE) n. 2371/2002 – Mancanza di un sistema di controllo efficace al fine di fare osservare tale divieto»
      1.                     Pesca – Conservazione delle risorse del mare – Provvedimenti tecnici di conservazione (Regolamento del Consiglio n. 894/97,
            come modificato dal regolamento n. 1239/98, art. 11 bis) (v. punti 48‑69)
      2.                     Ricorso per inadempimento – Esame della fondatezza da parte della Corte – Situazione da prendere in considerazione – Situazione
            alla scadenza del termine fissato dal parere motivato (Art. 226 CE) (v. punto 76)
      Oggetto
      
         
               Inadempimento di uno Stato – Politica comune della pesca – Regolamenti (CEE) del Consiglio 12 ottobre 1993, n. 2847, che istituisce
                  un regime di controllo applicabile nell’ambito della politica comune della pesca (GU L 261, pag. 1) e (CE) del Consiglio 20
                  dicembre 2002, n. 2371, relativo alla conservazione e allo sfruttamento sostenibile delle risorse della pesca nell’ambito
                  della politica comune della pesca – Ammissione della «thonaille» da parte delle autorità nazionali malgrado il divieto comunitario
                  di reti da posta derivanti di lunghezza superiore o pari a 2,5 km – Mancanza di un sistema di controllo efficace per fare
                  osservare tale divieto.
               
            Dispositivo
      
         
                  1)
               
               
                  
               
               
                  	La Repubblica francese, avendo omesso di controllare, ispezionare e sorvegliare in modo soddisfacente l’esercizio della pesca,
                     in particolare alla luce del divieto di reti da posta derivanti per la cattura di talune specie, e non avendo vigilato affinché
                     fossero adottati provvedimenti appropriati nei confronti dei responsabili delle infrazioni alla normativa comunitaria in materia
                     di utilizzo di reti da posta derivanti, è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti ai sensi degli artt. 2 e 31, nn. 1
                     e 2, del regolamento del Consiglio 12 ottobre 1993, n. 2847, che istituisce un regime di controllo applicabile nell’ambito
                     della politica comune della pesca, quale modificato dal regolamento (CE) del Consiglio 17 dicembre 1998, n. 2846 nonché degli
                     artt. 23, nn. 1 e 2, 24 e 25, nn. 1 e 2, del regolamento del Consiglio 20 dicembre 2002, n. 2371, relativo alla conservazione
                     e allo sfruttamento sostenibile delle risorse della pesca nell’ambito della politica comune della pesca.
                  
               
            
         
                  2)
               
               
                  
               
               
                  	La Repubblica francese è condannata alle spese.