CELEX: 21980A0306(01)
Language: it
Date: 1980-06-27 00:00:00
Title: Convenzione del 1980 relativa all'aiuto alimentare

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21980A0306(01)

Convenzione del 1980 relativa all'aiuto alimentare  

Gazzetta ufficiale n. L 043 del 15/02/1982 pag. 0028 - 0032

CONVENZIONE DEL 1980 RELATIVA ALL'AIUTO ALIMENTARE  PARTE I FINALITÀ E DEFINIZIONI   Articolo I Finalità  La presente convenzione si propone come finalità l'attuazione concreta, grazie a uno sforzo collettivo della comunità internazionale, dell'obiettivo stabilito dalla conferenza mondiale dell'alimentazione, consistente nella fornitura annuale ai paesi in via di sviluppo - secondo le modalità indicate nella presente convenzione - di un aiuto alimentare pari ad almeno 10 milioni di t di frumento ed altri cereali idonei al consumo umano.    Articolo II Definizioni  1. Per l'applicazione della presente convenzione:    a) la sigla «cif» significa costo di assicurazione nolo;       b) per «comitato» si intende il comitato per l'aiuto alimentare di cui all'articolo V;       c) per «segretario esecutivo» si intende il segretario esecutivo del consiglio internazionale del grano;       d) la sigla «fob» significa franco a bordo;       e) i termini «cereale» o «cereali» designano, salvo indicazione contraria, il frumento, l'avena, il granturco, l'orzo, la segala, il sorgo e il riso, ovvero i rispettivi prodotti derivati, ivi compresi i prodotti di seconda trasformazione, quali risultano definiti nel regolamento interno, fatto salvo il disposto dell'articolo III, paragrafo 1;       f) per «membro» si intende una parte contraente della presente convenzione;       g) per «segratariato» si intende il segretariato del consiglio internazionale del grano;       h) il termine «tonnellata» designa 1 000 kg;       i) con il termine «anno» si intende, salvo indicazione contraria, il periodo compreso tra il 1o luglio e il 30 giugno.         2. Nella presente convenzione, il termine «governo» o «governi» include anche la Comunità economica europea, in appresso denominata CEE. Di conseguenza, le espressioni «firma» o «deposito degli strumenti di ratifica, di accettazione o di approvazione» o «strumento di adesione» o «dichiarazione di applicazione a titolo provvisorio» «da parte di un governo» designano anche la firma da parte dell'autorità competente della CEE, ovvero una dichiarazione di applicazione provvisoria in nome della CEE da parte di tale autorità, ovvero il deposito, da parte della stessa, dello strumento richiesto dalla procedura istituzionale comunitaria per la conclusione di un accordo internazionale.    PARTE II DISPOSIZIONI FONDAMENTALI   Articolo III Aiuto alimentare internazionale  1. I membri aderenti alla presente convenzione hanno concordamente deciso di fornire ai paesi in via di sviluppo, a titolo di aiuto alimentare, cereali ai sensi dell'articolo II, paragrafo 1, lettera e), idonei al consumo umano e di tipo e qualità accettabili, oppure il loro equivalente in danaro, per gli importi annui minimi precisati al paragrafo 3.  2. I membri forniscono il loro contributo ed i paesi beneficiari valutano le proprie necessità sulla base di una pianificazione preventiva, la quale deve essere attuata tenendo presente, per quanto possibile, che i paesi beneficiari, per poter elaborare i loro programmi di sviluppo, devono conoscere l'entità probabile di assistenza alimentare che riceveranno ogni anno finché resterà in vigore la presente convenzione. I membri dovrebbero inoltre, nella misura del possibile, indicare l'importo dei contributi che intendono versare sotto forma di doni.  3. Il contributo minimo che deve essere fornito annualmente dai singoli membri per il conseguimento dell'obiettivo enunciato all'articolo I è il seguente : >PIC FILE= "T0035793">    4. Per l'applicazione della presente convenzione, ogni membro che avrà aderito alla medesima conformemente al paragrafo 2 dell'articolo XVI sarà da considerarsi indicato al paragrafo 3 del presente articolo, unitamente al contributo minimo che sarà stato per esso stabilito a norma delle corrispondenti disposizioni del suddetto articolo XVI.  5. Se il contributo di un membro viene versato integralmente o parzialmente in danaro, la quantità fissata per tale membro o la parte di detta quantità non corrisposta in cereali viene valutata ai prezzi del frumento praticati sul mercato. Ai fini dell'applicazione del presente paragrafo, il comitato calcola ogni anno il prezzo praticato sul mercato per l'anno successivo, basandosi sul prezzo mensile medio del frumento rilevato per l'anno civile precedente. Il comitato stabilirà nel regolamento interno le modalità di rilevamento del prezzo mensile medio del frumento. Per calcolare il prezzo praticato sul mercato, il comitato terrà conto di tutti i rialzi o ribassi più rilevanti del prezzo annuo medio.  6. Il comitato stabilirà nel regolamento interno le modalità secondo cui dovrà essere valutato il contributo di un membro, impegnato o spedito in cereali diversi dal frumento ; in sede di valutazione, si dovrà tener conto, se del caso, del tenore in cereali dei prodotti in questione e del valore commerciale del cereale di cui trattasi rispetto al frumento.  7. L'aiuto alimentare oggetto della presente convenzione può essere fornito sotto una delle forme seguenti:    a) dono di cereali, oppure dono in danaro da utilizzare per l'acquisto di cereali a vantaggio del paese beneficiario;       b) vendita al paese beneficiario, contro una somma di danaro non trasferibile né convertibile in valuta o in merci e servizi atti ad essere utilizzati dal membro donatore (1);       c) vendita a credito, contro pagamento a rate ragionevoli ripartite su 20 anni o più, con un saggio d'interesse inferiore ai tassi commerciali in vigore sui mercati mondiali (2);         fermo restando che detto aiuto alimentare deve essere erogato per quanto possibile sotto forma di doni, in particolare quando i beneficiari siano paesi fortemente sottosviluppati o paesi a basso reddito pro capite od altri paesi in fase di sviluppo colpiti da gravi difficoltà economiche.  8. Gli acquisti di cereali di cui al paragrafo 7, lettera a), saranno effettuati prevalentemente presso i membri aderenti alla presente convenzione ed alla vigente convenzione sul commercio del grano, dando la preferenza ai membri in via di sviluppo aderenti alle due convenzioni, onde promuoverne le esportazioni o le attività di trasformazione. In sede di acquisto di cereali, si dovrà quindi seguire il criterio generale di effettuare la maggior parte degli acquisti nei paesi in via di sviluppo, dando la priorità ai membri in via di sviluppo della presente convenzione. Tali disposizioni non impediscono l'acquisto di cereali presso un paese in fase di sviluppo non aderente alle convenzioni sopra citate. In tutti gli acquisti oggetto del presente paragrafo, si dovrà tener particolarmente conto della qualità, dei vantaggi in materia di prezzi cif, delle possibilità di consegna rapida ai paesi beneficiari, nonché delle necessità specifiche di questi ultimi. I contributi in danaro non dovranno, di norma, essere utilizzati per acquistare a un paese un cereale dello stesso tipo ricevuto da tale paese nello stesso anno - o nell'anno precedente, ove la quantità di cereali ottenuta non sia ancora esaurita - a titolo di aiuto alimentare bilaterale o multilaterale.  9. Le operazioni di aiuto avviate conformemente ai paragrafi 7 e 8 devono essere realizzate compatibilmente con le preoccupazioni espresse nei principi e nelle direttive della FAO in materia di smaltimento delle eccedenze.  10. I membri applicano ai contributi in cereali il regime fob.  11. I costi di trasporto fuori regime fob, qualora siano a carico dei donatori, sono considerati contributi in danaro ai sensi della presente convenzione, concessi in supplemento ai contributi annui minimi di cui al paragrafo 3 del presente articolo.  12. I membri possono designare uno o più paesi beneficiari dei contributi da essi versati ai sensi della presente convenzione.  13. I membri possono accordare i loro contributi su base bilaterale o tramite un'organizzazione internazionale. Essi dovranno tuttavia prendere in attenta considerazione l'opportunità e il vantaggio di far pervenire una proporzione maggiore del loro contributo attraverso circuiti multilaterali - in particolare il Programma alimentare mondiale - e dovranno conformarsi, in linea di massima, alle direttive e ai criteri approvati dal comitato «Politiche e programmi di aiuto alimentare» del Programma alimentare mondiale.  (1) In circostanze eccezionali potrà essere concessa una dispensa, comunque non superiore al 10 %. (2) Per le vendite a credito, può essere previsto il versamento, all'atto della fornitura del cereale, di una frazione non superiore al 15 % del totale.   14. Se, nel corso di un anno, un membro non è in grado di adempiere agli obblighi assunti in virtù della presente convenzione, esso dovrà, l'anno successivo, maggiorare i propri impegni o le proprie spedizioni, secondo il caso, della parte rimasta inadempiuta l'anno precedente.    Articolo IV Disposizione speciale per i casi di fabbisogno critico  Se, nel corso di un anno, la produzione di cereali alimentari risulta fortemente deficitaria in tutti i paesi in via di sviluppo a basso reddito, il presidente del comitato, sulla base delle informazioni trasmessegli dal segretario esecutivo, convoca una sessione del comitato per esaminare la gravità del deficit. Il comitato può raccomandare che i membri pongano rimedio alla situazione, aumentando l'aiuto alimentare.    Articolo V Comitato per l'aiuto alimentare  È istituito un comitato per l'aiuto alimentare, composto di tutte le parti contraenti della presente convenzione. Il comitato designa un presidente e un vicepresidente.    Articolo VI Poteri e funzioni del comitato  1. Il comitato:    a) riceve periodicamente dai singoli membri una relazione in merito all'importo, alla composizione, alle condizioni e alle modalità di distribuzione dei contributi da essi forniti in virtù della presente convenzione;       b) segue gli acquisti di cereali finanziati mediante contributi in danaro, tenendo particolarmente conto dell'obbligo di acquistare cereali nei paesi in via di sviluppo, formulato al paragrafo 8 dell'articolo III;       c) verifica l'assolvimento degli obblighi assunti in virtù della presente convenzione;       d) organizza una scambio regolare d'informazioni circa l'applicazione delle norme relative all'aiuto alimentare adottate nell'ambito della presente convenzione e - qualora siano disponibili i dati corrispondenti - circa l'incidenza della convenzione stessa sulla produzione alimentare nei paesi beneficiari.         Il comitato farà rapporto secondo le necessità.  2. Per l'applicazione dell'articolo IV e del paragrafo 1, lettere c) e d), del presente articolo, il comitato può consultare i paesi beneficiari e ottenerne informazioni.  3. Il comitato inserisce nel regolamento interno le disposizioni necessarie per l'applicazione delle norme della presente convenzione.  4. Oltre ai poteri e alle funzioni indicati nel presente articolo, il comitato possiede le altre competenze ed esercita le altre attribuzioni necessarie per l'applicazione delle norme della presente convenzione.    Articolo VII Sede, sessioni e numero legale  1. Il comitato ha sede a Londra, salvo decisione diversa adottata dal medesimo.  2. Il comitato si riunisce almeno due volte all'anno, in occasione delle sessioni statutarie del consiglio internazionale del grano. Il consiglio si riunisce pure in qualsiasi altra occasione su decisione del presidente, o su richiesta di almeno tre membri, o nella misura in cui lo esigano le norme della presente convenzione.  3. Le sessioni del comitato sono valide soltanto se vi partecipa un numero di delegati pari almeno ai due terzi dei membri del comitato stesso.    Articolo VIII Decisioni  Il comitato adotta le proprie decisioni con la procedura del «consensus».    Articolo IX Ammissione di osservatori  Se del caso, il comitato può invitare a partecipare alle sue sessioni, in qualità di osservatori, i rappresentanti del segretariato di altre organizzazioni internazionali di cui possono far parte esclusivamente i governi membri dell'organizzazione delle Nazioni Unite o delle sue agenzie specializzate.    Articolo X Disposizioni amministrative  Il comitato, per i compiti amministrativi di cui può chiedere l'esecuzione, in particolare per la riproduzione  e la distribuzione della documentazione e dei rapporti, si avvale dei servizi del segretariato.    Articolo XI Inosservanza degli impegni e contenzioso  In caso di controversia relativa all'interpretazione o all'applicazione della presente convenzione o di inosservanza degli obblighi contratti in virtù della stessa, il comitato si riunisce per decidere le misure da adottare.    PARTE III DISPOSIZIONI FINALI   Articolo XII Firma  La presente convenzione sarà aperta, a Washington, dall'11 marzo al 30 aprile 1980 incluso, alla firma dei governi di cui all'articolo III, paragrafo 3.    Articolo XIII Depositario  Il governo degli Stati Uniti d'America è depositario della presente convenzione.    Articolo XIV Ratifica, accettazione o approvazione  La presente convenzione è sottoposta alla ratifica, all'accettazione o all'approvazione di ciascun governo firmatario, conformemente alle rispettive procedure costituzionali. Gli strumenti di ratifica, di accettazione o di approvazione saranno depositati presso il governo degli Stati Uniti d'America non oltre il 30 giugno 1980, restando tuttavia inteso che il comitato istituito in virtù della convenzione sull'aiuto alimentare del 1971, successivamente prorogata, o il comitato istituito in virtù della presente convenzione può accordare una o più proroghe del termine a ogni firmatario che non abbia depositato entro tale data il proprio strumento di ratifica, di accettazione o di approvazione.    Articolo XV Applicazione provvisoria  Ogni governo firmatario può depositare presso il governo degli Stati Uniti d'America una dichiarazione di applicazione provvisoria della presente convenzione. Il firmatario che depositi tale dichiarazione applica la presente convenzione provvisoriamente ed è considerato provvisoriamente parte della stessa.    Articolo XVI Adesione  1. La presente convenzione è aperta all'adesione di ciascuno dei governi di cui all'articolo III, paragrafo 3, che non abbia firmato la convenzione stessa. Gli strumenti di adesione saranno depositati presso il governo degli Stati Uniti d'America non oltre il 30 giugno 1980, restando inteso che il comitato istituito in virtù della convenzione sull'aiuto alimentare del 1971, successivamente prorogata, o il comitato istituito in virtù della presente convenzione può accordare una o più proroghe del termine ad ogni governo che non abbia depositato il proprio strumento entro tale data.  2. Quando la presente convenzione sarà entrata in vigore conformemente al disposto del suo articolo XVII, essa sarà aperta all'adesione dei governi diversi da quelli di cui all'articolo III, paragrafo 3, alle condizioni che il comitato riterrà opportune. Gli strumenti di adesione saranno depositati presso il governo degli Stati Uniti d'America.  3. Ogni governo aderente alla presente convenzione in virtù del paragrafo 1 o del paragrafo 2 del presente articolo può depositare presso il governo degli Stati Uniti d'America una dichiarazione di applicazione provvisoria della convenzione stessa, in attesa di depositare il proprio strumento di adesione. Il governo che abbia depositato tale dichiarazione applica la presente convenzione provvisoriamente ed è considerato provvisoriamente parte della stessa.    Articolo XVII Entrata in vigore  1. La presente convenzione entrerà in vigore il 1o luglio 1980 a condizione che, entro il 30 giugno 1980, i governi di cui all'articolo III, paragrafo 3, abbiano depositato strumenti di ratifica, di accettazione, di approvazione o di adesione o dichiarazioni di applicazione provvisoria e che sia in vigore il protocollo del 1979, recante quinta proroga della convenzione sul commercio del grano del 1971, o una nuova convenzione sul commercio del grano sostitutiva di quest'ultima.  2. Se la presente convenzione non entra in vigore conformemente al disposto del paragrafo 1 del presente articolo, i governi che avranno depositato strumenti di ratifica, di accettazione, di approvazione o di adesione ovvero dichiarazioni di applicazione provvisoria potranno decidere di comune accordo che essa entrerà in vigore tra i governi stessi, a condizione che sia in vigore il protocollo del 1979, recante quinta proroga della  convenzione sul commercio del grano del 1971, o una nuova convenzione sul commercio del grano sostitutiva di quest'ultima, oppure potranno prendere qualsiasi altra misura che, a loro parere, la situazione richieda.    Articolo XVIII Durata e proroga  1. La presente convenzione resterà in vigore sino al 31 giugno 1981, incluso, a condizione che resti in vigore sino a tale data inclusa il protocollo del 1979, recante quinta proroga della convenzione sul commercio del grano del 1971, o una nuova convenzione sul commercio del grano sostitutiva di quest'ultima.  2. Qualora la convenzione sul commercio del grano del 1971 sia nuovamente prorogata ovvero entri in vigore una nuova convenzione sul commercio del grano sostitutiva di quest'ultima il comitato potrà prorogare la presente convenzione per il periodo di proroga della convenzione sul commercio del grano del 1971 o per la durata della nuova convenzione sul commercio del grano sostitutiva di quest'ultima. In caso di proroga della presente convenzione, un membro che non desiderasse partecipare alla convenzione stessa così prorogata potrà ritirarsi da detta convenzione notificando il suo ritiro, per iscritto, al depositario. Detto membro comunicherà la propria decisione al comitato, ma non sarà dispensato da alcuno degli obblighi derivanti dalla presente convenzione non ancora adempiuti.    Articolo XIX Rapporto tra la presente convenzione e l'accordo internazionale sul grano del 1971, successivamente prorogato  La presente convenzione sostituisce la convenzione sull'aiuto alimentare del 1971, successivamente prorogata, e rappresenta uno degli elementi costitutivi dell'accordo internazionale sul grano del 1971, successivamente prorogato.    Articolo XX Testi facenti fede  I testi della presente convenzione in lingua inglese, spagnola, francese e russa fanno ugualmente fede. Gli originali saranno depositati negli archivi del governo degli Stati Uniti d'America, che ne invierà copie certificate conformi a tutti i governi firmatari e aderenti.  In fede di che, i sottoscritti, debitamente autorizzati a tale scopo dai rispettivi governi o dalle rispettive autorità, hanno firmato la presente convenzione alla data riprodotta a fronte della loro firma. APPENDICE Note interpretative  Articolo III - Aiuto alimentare internazionale La conferenza dichiara che i paesi membri dovranno vigilare con la massima cura a che l'esecuzione degli obblighi in materia di aiuto alimentare, derivanti dalla convenzione sull'aiuto alimentare del 1980, non ostacoli il libero gioco di un'equa concorrenza in materia di trasporti marittimi.  Articolo III, paragrafo 5 - Contributi in danaro  Un rialzo o un ribasso è considerato rilevante allorché il prezzo annuo medio di cui all'articolo III, paragrafo 5, risulta superiore o inferiore a quello dell'anno civile precedente in misura più elevata del 20 %. A tale proposito, il prezzo di mercato preso in considerazione per valutare il contributo di un membro non deve essere superiore o inferiore a quello dell'anno precedente in misura più elevata del 20 %.