CELEX: 51983PC0123
Language: it
Date: 1983-03-14
Title: Progetto di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO recante apertura, ripartizione e modalità di gestione di un contingente tariffario comunitario per talune anguille della sottovoce ex 03.01 A II della Tariffa doganale comune (1° luglio 1983 - 30 giugno 1984) (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (83) 123
Vol. 1983/0037
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---   COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                   COM (83) 123 def.
                                                   Bruxelles, 14 marzo 1983
                                  Progetto di
                        REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
            recante apertura, ripartizione e modalità di gestione
      di un contingente tariffario comunitario per talune anguille della
            sottovoce ex 03.01 A II della Tariffa doganale comune
                       (1° luglio 1983 - 30 giugno 1984)
                  (presentata dalla Commissione al Consiglio)
COM(83) 123 def.
 ---pagebreak---                                     RELAZIONE
1. Nel corso degli anni passati, la pesca delle anguille in alcuni centri di
   produzione della Comunità è stata vietata o resa impossibile a causa
   dell'inquinamento delle acque. Sono state avviate iniziative volte ad aumen­
   tare la produzione degli altri centri      allo scopo di compensare almeno le
   perdite di disponibilità. Nonostante tali sforzi, si è constatato che la
   produzione comunitaria continuava ad essere insufficiente per garantire
   l'approvvigionamento delle industrie trasformatrici degli Stati membri.
   Tale situazione ha indotto il Consiglio - su proposta della Commissione - ad
   aprire dal 1971 un contingente tariffario comunitario, in esenzione da dazio
    per alcune specie di anguille fresche (vive o morte), refrigerate o congelate,
    della sottovoce 03.01 A II della tariffa doganale comune.
    La situazione del mercato delle anguille è stata nuovamente discussa nel
    corso di una riunione del Gruppo "Economia tariffaria" svoltasi il 18 gennaio
    1983.
    In occasione della succitata riunione è apparso che :
        a seguito degli interventi del FEOGA, sezione orientamento, la produzione
        italiana dovrebbe aumentare, di 3.000 tonnellate circa, con previsioni di
        un ulteriore aumento ancora maggiore;
        sono attuati sforzi nel Regno Unito per sviluppare la produzione di
        anguille, in proporzioni relativamente importanti;
        la produzione comunitaria rimaneva, per lo meno attualmente, insuffi­
        ciente
     e che, di conseguenza, era sempre opportuno prevedere la proroga delle
     misure tariffarie attualmente in vigore tramite l'apertura di un contingente
     tariffario annuale per il periodo compreso tra il 1° luglio 1983 ed il 30 giugno
     1984, il cui volume dovrebbe tuttavia essere fissato in maniera tale da non
     portare pregiudizio allo sviluppo della produzione comunitaria.
 2. Il volume di questo contingente tariffario potrebbe essere fissato a 5.500 t,
     che corrispondono al fabbisogno d'importazione immediato da paesi terzi,
     dichiarato dagli Stati membri. Gli ulteriori eventuali bisogni che potrebbero
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  manifestarsi in particolare se lo sviluppo della produzione nel Regno Unito e
  in Italia non rispondesse alle attese, potrebbero essere coperti da un aumento
  del volume del contingente deciso a seguito di un nuovo esame della
  situazione.
  Per quanto riguarda la suddivisione del volume succitato di 5.000 t, una prima
  aliquota di ^.500 t viene distribuita tra gli Stati membri in funzione dei
   rispettivi fabbisogni. Le 500 t timanenti costituiscono la riserva comunitaria.
Quanto precede cistutuisce l'oggetto dell'allegato progetto.
 ---pagebreak---                                                          PROGETTO DI
                               REGOLAMENTO (CEE)                           DEL CONSIGLIO
                 recante apertura, ripartizione e m odalità di g estio n e di un co n tin g en te tariffario
                 com u n itario per talune an gu ille della sottovoce ex 03.01 A II della tariffa
                                 doganale com u n e (1° lu glio 198^ — 30 g iu g n o 1984)
  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                            fario comunitario, basato sulla ripartizione tra gli Stati
                                                                  membri citati, appare idoneo a rispettarne la natura
                                                                  comunitaria, tenuto conto dei principi sopra enun­
  visto il trattato che istituisce la Comunità economica          ciati ; che nella fattispecie si tratta di prodotti per i
  europea, in particolare l’articolo 28,                          quali le statistiche disponibili non danno informazioni
                                                                  sulla situazione di tali prodotti sul mercato ; che
  visto il progetto di regolamento presentato dalla               quindi non è possibile fissare una ripartizione del
  Commissione,                                                    volume contingentale fra gli Stati membri basata
                                                                  sull’evoluzione delle importazioni dei prodotti in
                                                                  questione nel corso degli ultimi anni ; che tuttavia,
  considerando che la pesca delle anguille in alcuni              secondo le previsioni fatte dagli Stati membri, la parte­
  centri di produzione della Comunità è stata proibita o          cipazione iniziale al volume contingentale può essere
  resa impossibile ; che questo fatto ha provocato una            fissata secondo quanto indicato all’articolo 2 ;
  diminuzione della produzione comunitaria delle
  anguille in generale ed in particolare per quanto
  riguarda le anguille fresche (vive o morte), refrigerate o     considerando che, per tener conto dell’evoluzione delle
  congelate, destinate ad essere trasformate in aziende di       importazioni dei suddetti prodotti, occorre suddividere
  affumicatura o di scorticatura o destinate alla fabbrica­      in due parti il volume del contingente, ripartendo la
 zione industriale dei prodotti della voce 16.04, della          prima parte e costituendo con la seconda parte una
 sottovoce ex 03.01 A II della tariffa doganale comune ;         riserva per coprire l’ulteriore fabbisogno degli Stati
 che un particolare incremento di tale produzione è              membri che avessero esaurito la loro quota iniziale ;
 possibile in due Stati membri, senza però soddisfare            che, per garantire una certa sicurezza agli importatori,
 l’intero fabbisogno della Comunità ; che, di conse­             è opportuno fissare la prima parte del contingente
 guenza, fapprowigionamento di tali anguille per le              tariffario comunitario a un livello che potrebbe corri­
 industrie di trasformazione della Comunità dipende             spondere al 90 % del volume contingentale ;
 attualmente in gran parte dalle importazioni ; che è
 quindi opportuno sospendere totalmente dal 1° luglio
 198 3al 30 giugno 1984 l’applicazione del dazio                considerando che le quote iniziali possono esaurirsi
         della tariffa doganale comune per i prodotti in        più o meno rapidamente ; che, per tener conto di tale
 questione entro limiti quantitativi appropriati ; che          situazione ed evitare ogni discontinuità è necessario
 l’adozione di una tale misura comunitaria non appare           che ogni Stato membro che abbia utilizzato quasi
 suscettibile di causare pregiudizio alla produzione            totalmente la propria quota iniziale effettui il prelievo
 comunitaria ;                                                  di una quota complementare dalla riserva ; che tale
                                                                prelievo deve essere effettuato da ogni Stato membro
                                                                tutte le volte che la riserva lo consenta quando
 considerando che gli attuali fabbisogni non coperti
                                                                ciascuna delle sue quote supplementari è quasi total­
dalla produzione comunitaria, da soddisfare con
importazioni, possono essere valutati in 5 000 tonnel­          mente utilizzaza entro i limiti in cui lo consente la
                                                                riserva ; che le quote iniziali complementari devono
late per il periodo 1° luglio 1983 — 30 giugno 198 4;
                                                                essere valide sino alla fine del periodo contingentale ;
che è quindi opportuno aprire, per tale periodo, un
                                                                che tale forma di gestione richiede una stretta collabo-
contingente tariffario per le anguille in questione alle
                                                                razione fra gli Stati membri e la Commissione, la
condizioni qui sopra indicate ; che la fissazione a
                                                                quale deve in particolare essere posta in grado di
questo livello del volume contingentale non esclude,
                                                                seguire il grado di esaurimento del volume contingen­
tuttavia, un aggiustamento durante il periodo contin­
                                                                tale ed informarne gli Stati membri ;
gentale ;
considerando che è opportuno garantire in particolare           considerando che, qualora ad una data determinata del
l’uguaglianza e la continuità di accesso di tutti gli           periodo contingentale, una cospicua rimanenza fosse
importatori degli Stati membri a detto contingente,             disponibile in uno Stato membro, tale Stato deve farne
nonché l’applicazione ininterrotta dell’aliquota prevista       rifluire una notevole percentuale nella riserva, per
per quest’ultimo a tutte le importazioni dei prodotti in        evitare che una parte del contingente tariffario comu­
questione, fino ad esaurimento del contingente stesso ;         nitario rimanga inutilizzata in uno Stato membro
che un sistema di utilizzazione del contingente tarif-          mentre potrebbe essere utilizzata in altri Stati membri ;
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considerando che, poiché il Regno del Belgio, il                                       Articolo 3
Regno dei Paesi Bassi e il Granducato del Lussem­
burgo sono riuniti e rappresentati dall’unione econo­         1.      Se le quota iniziale di uno Stato membro quale è
mica Benelux, tutte le operazioni relative alla gestione      fissata dall’articolo 2, paragrafo 1, ovvero la stessa quota
delle quote attribuite a detta unione economica               diminuita della frazione ritrasferita alla riserva qualora
possono essere effettuate da uno dei suoi membri,             sia stato applicato l’articolo 5, è utilizzata in ragione
                                                              del 90 % o più, lo Stato membro in questione procede
                                                              senza indugio, mediante notifica alla Commissione, al
                                                              prelievo, sempreché la consistenza della riserva lo
                                                              permetta, di una seconda quota pari al 10 % della
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :                         propria quota iniziale, eventualmente arrotondata all’u­
                                                              nità superiore.
                                                               2.     Se, dopo aver esaurito la quota iniziale, uno Stato
                         Articolo 1                            membro ha utilizzato in ragione del 90 % o più anche
                                                               la seconda quota, tale Stato membro procede senza
 1.     Dal T luglio 198 3al 30 giugno 1984,un contin­         indugio, mediante notifica alla Commissione, al
 gente tariffario comunitario di 5 000 tonnellate è            prelievo, sempreché la consistenza della riserva lo
 aperto per le anguille fresche (vive o morte), refrigerate    permetta, di una terza quota pari al 5 % della propria
 o congelate, della sottovoce ex 03.01 A II della tariffa      quota iniziale eventualmente arrotondata all’unita
 doganale comune, destinate ad essere trasformate nelle        superiore.
 aziende di affumicatura o di scorticatura o destinate
 alla fabbricazione industriale dei prodotti della voce         3.     Se, dopo aver esaurito la seconda quota, uno Stato
  16.04 della tariffa doganale comune.                          membro ha utilizzato in ragione del 90 % o più anche
                                                                la terza quota, esso procede, come disposto al paragrafo
 Il controllo dell’utilizzazione per questa destinazione        2, al prelievo di una quarta quota pari alla terza.
 particolare avviene attraverso l’applicazione delle
 disposizioni comunitarie in materia.                           Tale procedura continua ad essere applicata fino ad
                                                                esaurimento della riserva.
  2.     Entro i limiti di tale contingente tariffario il
  dazio della tariffa doganale comune è totalmente              4.     In deroga ai paragrafi 1, 2 e 3 gli Stati membri
  sospeso.                                                      possono procedere al prelievo di quote inferiori a
                                                                 quelle stabilite da detti paragrafi, se vi è ragione di
                                                                 ritenere che esse protrebbero non essere esaurite. Essi
  Entro i medesimi limiti la Repubblica ellenica applica         informano la Commissione dei motivi che li hanno
  dazi doganali calcolati in conformità delle disposizioni       indotti ad applicare il presente paragrafo.
  in materia contenute nell’atto di adesione del 1979.
                                                                                         Articolo 4
                          Articolo 2
                                                                  Le quote supplementari prelevate a norma dell’articolo
   1.    Una prima parte di 4 500 tonnellate di tale              3 sono valide fino al 30 giugno 1 9 8 4 .
   contingente tariffario comunitario viene suddivisa tra
   gli Stati membri ; le quote che, fatto salvo l’articolo 5,
   sono valide dal 1° luglio 198 3 al 30 giugno 1984                                      Articolo 5
   ammontano ai seguenti quantitativi :
                                        (tonnellate)              Gi Stati membri trasferiscono alla riserva, al più tardi il
                                                                  1° maggio 198 4 la frazione non utilizzata della loro
           Benelux                         2 076                  quota iniziale che, al 15 aprile 1984/ ecceda del 20 %
           Danimarca                         675                  il volume iniziale. Essi possono trasferire una quantità
           Germania                        1 545                  maggiore se vi è ragione di ritenere che essa rischi di
           Grecia                               2                 non essere utilizzata.
           Francia                             44
           Irlanda                              2                  Gli Stati membri comunicano alla Commissione, entro
           Italia                               3                  il 1° maggio 198 4 il totale delle importazioni dei
           Regno Unito                        153                  prodotti in questione, effettuate sino al 15 aprile 198 4
                                                                   incluso ed imputate al contingente comunitario,
    2.    La seconda parte, pari a 500 tonnellate, costi­          nonché, se del caso, la frazione della quota iniziale che
    tuisce la riserva.                                             essi ritrasferiscono alla riserva.
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                         Articolo 6                              questione man mano che tale prodotto è presentato in
                                                                 dogana accompagnato da una dichiarazione di immis­
 La Commissione provvede alla contabilizzazione delle
                                                                 sione in libera pratica.
quote aperte dagli Stati membri conformemente agli
articoli 2 e 3 ed informa ciascuno di essi, non appena
 le pervengono le notifiche, del grado di esaurimento            4.    Il grado di esaurimento delle quote degli Stati
della riserva.                                                   membri è determinato in base alle importazioni impu­
                                                                 tate secondo le modalità di cui al paragrafo 3.
 Essa informa gli Stati membri, entro il 5 maggio 19 8 4 ,
dell’entità della riserva dopo i versamenti effettuati a
norma dell’articolo 5.                                                                   Articolo 8
 Essa vigila affinché il prelievo che esaurisce la riserva
sia limitato al saldo disponibile e a tal fine ne precisa        Su richiesta della Commissione, gli Stati membri la
 l’entità allo Stato membro che procede all’ultimo               informano delle importazioni effettivamente imputate
 prelievo.                                                       sulle loro quote.
                         Articolo 7
                                                                                        Articolo 9
 1.    Gli Stati membri adottano le opportune disposi­
zioni affinché l’apertura delle quote complementari da
essi prelevate in virtù dell’articolo 3 renda possibili le       Gli Stati membri e la Commissione collaborano stret­
imputazioni, senza discontinuità, alla loro parte cumu­          tamente affinché venga osservato il presente regola­
lata del contingente comunitario.                                mento.
2.     Gli Stati membri garantiscono agli impilatori del
prodotto in questione.                                   il                             Articolo 10
libero accesso alle quote ad essi assegnate.
3.     Gli Stati membri procedono all’imputazione sulle          Il presente regolamento entra in vigore il 1° luglio
loro quote delle importazioni del prodotto in                    1983.
               Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile
               in ciascuno degli Stati membri.
               Fatto a               , addì            1983.
                                                                             Per il Consiglio
                                                                              I l Presidente