CELEX: 62021CN0448
Language: it
Date: 2021-07-21 00:00:00
Title: Causa C-448/21: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunal Judicial da Comarca do Porto — Juízo Central Cível (Portogallo) il 21 luglio 2021 — Portugália — Administração de Patrimónios, SGPS, S.A./ Banco BPI, S.A.

8.11.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 452/8
            
         
      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunal Judicial da Comarca do Porto — Juízo Central Cível (Portogallo) il 21 luglio 2021 — Portugália — Administração de Patrimónios, SGPS, S.A./ Banco BPI, S.A.
      (Causa C-448/21)
      (2021/C 452/08)
      Lingua processuale: il portoghese
      
         Giudice del rinvio
      
      Tribunal Judicial da Comarca do Porto — Juízo Central Cível
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Portugália — Administração de Patrimónios, SGPS, S.A.
      
         Resistente: Banco BPI, S.A.
      
         Questioni pregiudiziali
      
      Ai fini di quanto previsto dalla direttiva (UE) 2015/2366 (1) del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2015 (in prosieguo: la «Direttiva»):
      
                  I.
               
               
                  Se l’esecuzione, con l’intervento umano da parte del prestatore di servizi di pagamento, di un ordine di pagamento elaborato in formato cartaceo, scansionato e trasmesso per posta elettronica, inviato al prestatore di servizi di pagamento da un account di posta elettronica creato dall’utente, costituisca una «operazione di pagamento» ai sensi dell’articolo 73, paragrafo 1, della Direttiva.
               
            
                  II.
               
               
                  Se quanto previsto dall’articolo 73, paragrafo 1, della Direttiva debba essere interpretato nel senso che:
                  
                              II.I.
                           
                           
                              fatto salvo l’articolo 71 o un ragionevole sospetto di frode debitamente segnalato, sia sufficiente per l’insorgere dell’obbligo (del prestatore di servizi di pagamento) di rimborso (al pagatore) la semplice notifica della mancanza di autorizzazione di un’operazione di pagamento, non corredata da elementi di prova.
                           
                        
                              II.II.
                           
                           
                              (in caso di risposta affermativa alla precedente domanda) se la regola secondo cui è sufficiente la semplice notifica del pagatore possa essere disapplicata come conseguenza della disapplicazione delle norme sull’onere della prova di cui all’articolo 72 della Direttiva, per accordo delle parti (pagatore e prestatore di servizi), come consentito dall’articolo 61, paragrafo 1, della Direttiva;
                           
                        
                              II.III.
                           
                           
                              (in caso di risposta affermativa alla precedente domanda) se il prestatore di servizi di pagamento sia tenuto a rimborsare immediatamente il pagatore solo se quest’ultimo dimostra la mancanza di autorizzazione dell’operazione qualora, esclusa l’applicazione dell’articolo 72 della Direttiva, le norme giuridiche o contrattuali applicabili impongano al pagatore di fornire tale prova.
                           
                        
            
                  III.
               
               
                  Se l’articolo 61, paragrafo 1, della Direttiva consenta non solo di disapplicare le disposizioni dell’articolo 74 della stessa, ma anche, in sostituzione del regime disapplicato, di stabilire, mediante accordo tra l’utente (non un consumatore) e il prestatore di servizi di pagamento, un regime più oneroso di responsabilità del pagatore, in particolare in deroga alle disposizioni dell’articolo 73 della Direttiva.
               
            
         (1)  Direttiva (UE) 2015/2366 del Parlamento europeo e del Consiglio del 25 novembre 2015 relativa ai servizi di pagamento nel mercato interno, che modifica le direttive 2002/65/CE, 2009/110/CE e 2013/36/UE e il regolamento (UE) n. 1093/2010, e abroga la direttiva 2007/64/CE (GU 2015, L 337, pag. 35).