CELEX: 51998PC0109
Language: it
Date: 1998-03-06
Title: Proposta di regolamento (CE) del Consiglio recante modifica del regolamento (CE) n. 724/97 che determina le misure e le compensazioni relative alle rivalutazioni sensibili che incidono sui redditi agricoli

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                               Bruxelles, 06.03.1998
                                               COM(1998) 109 def.
                                 Proposta di
                REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO
recante modifica del regolamento (CE) n. 724/97 che determina le misure
  e le compensazioni relative alle rivalutazioni sensibili che incidono sui
                              redditi agricoli
                      (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                     RELAZIONE
1.  Il regolamento (CL) n. 724/97 del Consiglio, del 22 aprile 1997, determina le misure
   e le compensazioni relative alle rivalutazioni sensibili del tasso di conversione
   agricolo che incidono sui redditi agricoli.
   Esso si fonda sull'articolo 9 del regolamento (CEE) n. 3813/92 del Consiglio del
   28 dicembre 1992, a norma del quale in caso di rivalutazione sensibile il Consiglio,
   deliberando a maggioranza qualificata su proposta della Commissione, adotta tutte
   le misure necessarie, che possono comportare deroghe alle disposizioni relative agli
   aiuti.
2. Il regolamento (CE) n. 724/97 si applica esclusivamente alle rivalutazioni sensibili
   che dovessero intervenire tra il 1° gennaio 1997 e la fine del dodicesimo mese
   successivo alla sua pubblicazione, ossia il 30 aprile 1998.
   La Commissione ritiene pertanto necessario trasmettere al Consiglio una proposta di
   regolamento intesa a coprire il periodo fino al 31 dicembre 1998, ultimo giorno
   prima dell'introduzione dell'EURO.
   La proposta non si limita a riconfermare semplicemente il regolamento n. 724/97
   protraendone la durata di validità, ma intende apportarvi le necessarie modifiche alla
   luce dell'esperienza maturata nel 1997.
   Tali modifiche, pur conservando sostanzialmente il sistema in vigore, sono volte a
   valutare con maggiore esattezza l'incidenza dei movimenti agromonetari sulle
   perdile di reddito, al fine di limitare per quanto possibile compensazioni eccessive.
3. Le modifiche proposte sono le seguenti.
   3.1.     La durata del periodo di osservazione al termine del quale l'importo
            massimo dell'aiuto compensativo può essere annullato o ridotto deve essere
            adeguata per le seguenti ragioni.
 ---pagebreak---      Nel caso degli Slati membri che aderiscono alla moneta unica, i movimenti
     monetari cesseranno definitivamente il 31 dicembre 1998. Si propone
     dunque che il termine dei periodi di osservazione coincida con tale data.
     Nel caso degli Stati membri che non aderiranno alla moneta unica al 1°
     gennaio 1999, il periodo di osservazione può essere prolungato oltre tale
     data.
     Dato che la presente modifica impone di tener conto della situazione del
     mercato e non più soltanto dell'evoluzione dei tassi verdi (cfr. punto
     seguente), è utile estendere il periodo di osservazione, attualmente fissato a 6
     mesi. Un termine di un anno sarebbe più appropriato, in quanto
     consentirebbe di coprire un ciclo di produzione completo. Tuttavia, poiché
     non conviene differire eccessivamente la concessione dell'aiuto ai produttori
     che hanno subito perdite di reddito, si propone come soluzione intermedia un
     termine di 9 mesi.
     Nel caso in cui una rivalutazione sensibile intervenga durante il periodo di
     osservazione di una precedente rivalutazione sensibile, l'insieme del periodo
     di osservazione non potrà concludersi prima della fine del terzo mese
     successivo a quello dell'ultima rivalutazione.
3.2, Il sistema definito dal regolamento (CE) n. 724/97 comporta un metodo di
     calcolo delVimporlo massimo delle compensazioni in base alla percentuale
     di rivalutazione sensibile. Tale metodo non va modificato, al fine di
     conservare una continuila tra l'attuale normativa e la modifica proposta.
     Alcuni miglioramenti andrebbero invece introdotti a livello delle riduzioni o
     degli annullamenti dell'importo massimo dell'aiuto, che si tratti dell'importo
     del primo periodo di 12 mesi o dei due periodi successivi.
     Attualmente, le riduzioni o gli annullamenti suddetti possono essere decisi
     soltanto in funzione dell'effetto sul reddito dell'evoluzione dei tassi di
     conversione agricoli osservata nel corso di un determinato periodo.
 ---pagebreak---  In pratica, ciò'significa che un aumento del tasso verde che faccia seguito a
una rivalutazione sensibile può comportare una riduzione dell'importo
dell'aiuto, se non la soppressione dell'aiuto per uno o più periodi.
La proposta di regolamento prevede che le riduzioni o gli annullamenti
dell'importo massimo dell'aiuto o dell'aiuto corrisposto per il secondo o il
terzo periodo vengano effettuati non solo in funzione dei tassi di conversione
agricoli, ma tenendo anche conto della situazione del mercato.
Si tratta di un miglioramento notevole: le ripercussioni reali delle modifiche
dei tassi verdi sui redditi degli agricoltori sono difficili da valutare, dato che
il tasso verde è solo uno degli elementi che intervengono nella formazione
dei prezzi, e certo non quello predominante. Solo raramente in un dato Stato
membro esiste una correlazione diretta e quantificabile tra il tasso verde e il
prezzo di mercato. Ciò può avvenire ad esempio quando il prezzo di mercato
è. assai prossimo al prezzo d'intervento, o quando una rivalutazione
interviene in un momento chiave del ciclo di produzione o di
commercializzazione del prodotto. Ma può avvenire che per alcuni settori
dell'agricoltura il movimento monetario non abbia alcuna incidenza visibile
o dimostrabile sui prezzi di mercato. In casi simili, la normativa deve
prevedere la possibilità di ridurre l'aiuto in maniera selettiva secondo il
settore interessalo.
Non si tratta di quantificare la perdita di reddito con assoluta esattezza e
precisione (cosa del resto impossibile), bensì di includere nella normativa
criteri sufficientemente semplici che forniscano una base giuridica per
evitare il versamento di compensazioni nei casi in cui l'impatto del
movimento agromonetario sui redditi sia verosimilmente inesistente. Trattasi
dei casi in cui la perdita di reddito non emerge affatto dalle statistiche di
mercato, o di quelli in cui risulta impossibile spiegare in base a quale
meccanismo la rivalutazione, alla data in cui è intervenuta, abbia potuto
incidere sul reddito agricolo.
 ---pagebreak--- Seguendo questa impostazione, la situazione del mercato andrebbe presa in
considerazione secondo ledue modalità qui di seguito illustrate.
3.2.1.     In prima analisi, quando in uno Slato membro un tasso verde
           subisce una riduzione a seguito di una rivalutazione sensibile, i
           prezzi di mercato in detto Stato devono scendere rispetto ai prezzi
           di mercato rilevati negli Stati membri che non hanno subito
           alcuna rivalutazione. Ma se, in un dato settore, il raffronto tra il
           prezzo di mercato dello Stato membro interessato e quello negli
           altri Stati membri non rivela alcun calo relativo, è molto difficile
           sostenere che ci sia stata una perdita di reddito dovuta al
           movimento agromonelario. In tal caso, una compensazione
           fondala      unicamente     sull'evoluzione     del   tasso   verde
           determinerebbe con ogni           probabilità  una   compensazione
           eccessiva che comporterebbe non solo spese di bilancio ma anche
           possibili distorsioni della concorrenza.
           Per ovviare a questo inconveniente, l'importo dell'aiuto potrebbe
           essere ridotto, per un dato settore, qualora il prezzo medio di
           mercato per lo Stato membro di cui trattasi, durante il periodo di
           osservazione o tra l'inizio del periodo di 12 mesi precedente e
           l'inizio del mese che precede il primo mese del periodo di 12
           mesi interessalo, fosse pari o superiore alla media dei prezzi di
           mercato degli Stati membri nei quali non e intervenuta una
           rivalutazione sensibile nel corso dello stesso periodo.
 ---pagebreak---       3,2.2.     L'impostazione descritta al paragrafo precedente si fonda
                sull'osservazione statistica del prezzo di mercato. È bene non
                 limitarsi a tale impostazione, ma tener conto altresì dei
                meccanismi tramite i quali una rivalutazione che intervenga a un
                determinato momento possa incidere o meno sui mercati agricoli.
                Va pertanto considerato come si colloca la data della
                rivalutazione sensibile rispetto al ciclo di produzione o di
                commercializzazione nei diversi settori. Più precisamente,
                qualora per un dato regime di aiuto risulti che l'insieme dei fatti
                generatori sia già intervenuto nel momento in cui ha avuto luogo
                il movimento agromonetario, non si può concludere che la
                rivalutazione abbia avuto un impatto negativo né sui prezzi di
                mercato né sul reddito. In tal caso, l'aiuto per il settore in causa
                deve essere soppresso. Tale soppressione può essere limitata alla
                produzione di taluni mesi del periodo considerato.
                Beninteso, qualora una simile soppressione o riduzione venga
                applicata agli aiuti per il primo periodo di 12 mesi, la riduzione
                automatica di un terzo per il secondo periodo e di due terzi per il
                terzo periodo dovrà essere calcolata a prescindere da detta
                soppressione o riduzione. Di fatto, se una rivalutazione sensibile
                interviene in un momento in cui non può avere effetti sulla
                campagna in corso, è assai probabile che ne abbia sulle campagne
                successive. La riduzione o la soppressione applicata agli aiuti del
                primo periodo in applicazione del criterio del "fatto generatore"'
                non deve dunque ripercuotersi automaticamente sugli aiuti dei
                periodi successivi.
3.3. L'attuale normativa non prevede alcun aiuto per le rivalutazioni sensibili la
     cui percentuale di sensibilità risulti inferiore allo 0,5%.
     Si propone di aumentare tale percentuale in modo da evitare l'attivazione del
     sistema delle compensazioni per movimenti monetari di entità troppo ridotta.
 ---pagebreak---            La riduzione del divario monetario di una moneta a seguito di una
           rivalutazione sensibile sarà pari almeno al 2,5%, a causa della franchigia
           esistente del 5% che attiva, dopo i periodi di conferma, il dimezzamento del
           divario stesso. La percentuale di sensibilità massima corrispondente a una
           riduzione della metà del divario monetario (2,5 punti) e del 2,56%. Questa
           leggera differenza si spiega col fatto che la percentuale di sensibilità è
           espressa in rapporto a un tasso verde e non in punti di riduzione del divario.
           Poiché la normativa ammette che una sopravvalutazione dei prezzi garantiti
           possa giungere senza conseguenze fino al 5%, con un ragionamento a
           contrario si può essere portati a considerare che un riadeguamento del tasso
           verde in caso di superamento di tale franchigia non debba dar luogo a
           compensazione per la parte corrispondente della rivalutazione sensibile.
           La Commissione propone dunque al Consiglio di non tener conto delle
           rivalutazioni sensibili la cui percentuale di sensibilità risulti inferiore al 2,6%
           (valore arrotondato).
           Nell'attuale normativa, si tratta di un riporto (pari soltanto allo 0,5%) sulla
           rivalutazione seguente e non di una franchigia. La formulazione della
           disposizione in causa deve essere adeguata in modo che la parte di
           rivalutazione che non supera il 2,6% non sia riportata, bensì annullata. La
           nozione di riporto della contabilizzazione di una rivalutazione sensibile
           perde gran parte del suo significato nel caso di un sistema destinato a restare
           in vigore solo sino al 31 dicembre 1998. Se tuttavia diverse rivalutazioni
           sensibili successive intervenissero tra l'entrata in vigore di questo
           regolamento e il 31 dicembre 1998, la franchigia del 2,6% si applicherebbe
           al cumulo delle rivalutazioni e non a ciascuna presa separatamente.
4. Dato che il regolamento (CE) n. 724/97 si applica esclusivamente alle eventuali
   rivalutazioni che dovessero intervenire sino al 30 aprile 1998, la modifica proposta
   dovrebbe entrare in vigore al più tardi il 1° maggio 1998.
 ---pagebreak---                                              Proposta ili
                       REGOLAMENTO (CE) N.                DEI, CONSIGLIO
                                                 del
          recante modifica del regolamento (CE) n. 724/97 che determina le misure
            e le compensazioni relative alle rivalutazioni sensibili che incidono sui
                                           redditi agricoli
IL CONSIGLIO DELI/UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CEE) n. 3813/92 del Consiglio, del 28 dicembre 1992, relativo
all'unità di conto e ai tassi di conversione da applicare nel quadro della politica agricola
comune1, in particolare l'articolo 9,
vista la proposta della Commissione,
considerando che il regolamento (CE) n. 724/97 del Consiglio, del 22 aprile 19972,
determina le misure e le compensazioni relative alle rivalutazioni sensibili che incidono
sui redditi agricoli; che tale regolamento non si applica alle rivalutazioni sensibili che
potrebbero verificarsi dopo il 30 aprile 1998; che è pertanto opportuno modificare detto
regolamento in modo da coprire le eventuali rivalutazioni fino all'introduzione della
moneta unica;
considerando che a norma dell'articolo 4, paragrafo 3 del regolamento (CE) 724/97,
l'importo massimo dell'aiuto può essere ridotto o annullato in base agli effetti sul reddito
dell'evoluzione dei tassi di conversione agricoli constatata durante un determinato
periodo di osservazione; che per evitare eventuali compensazioni eccessive rispetto alle
perdite effettive di reddito subite è necessario tener conto della situazione del mercato;
1
     GU L 387 del 31.12.1992, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 150/95.
2
    GU L 108 del 25.4.1997, pag. 9.
                                                   8
 ---pagebreak--- considerando che l'introduzione della moneta unica il 1° gennaio 1999 porrà fine alle
fluttuazioni dei tassi di conversione agricoli per gli Stati membri che la adotteranno; che
è quindi opportuno fissare al 31 dicembre I99X il termine del periodo di osservazione per
questi Stati membri;
considerando che per gli altri Stati membri il periodo di osservazione può protrarsi oltre il
31 dicembre 1998; che per tener conto della situazione del mercato è il caso di portare il
suddetto periodo a nove mesi, al posto dei sei mesi attuali, prevedendo una proroga
supplementare qualora intervenga una nuova rivalutazione sensibile durante il periodo di
osservazione della rivaluta/ione sensibile precedente;
considerando che dall'articolo 4 del regolamento (CEE) n. 3813/92 risulta che nessuna
riduzione del tasso di conversione agricolo può essere inferiore al 2,56%; che, per
contenere il rischio di compensazioni eccessive in caso di modeste rivalutazioni sensibili,
è opportuno non concedere l'aiuto per la parte dell'importo corrispondente a meno del
2,6% di rivalutazione sensibile;
considerando che anche le riduzioni o la soppressione degli aiuti corrisposti per il
secondo e terzo periodo di 12 mesi devono essere decise tenendo conto della situazione
del mercato;
considerando che occorre stabilire in qual modo si debba tener conto della situazione del
mercato; che ciò può effettuarsi, da un lato, confrontando l'evoluzione dei prezzi di
mercato nello Stato membro in cui si è verificata una rivalutazione sensibile e negli Stati
membri in cui non si è verificata durante il periodo d'osservazione e, dall'altro,
prendendo in considerazione la data di rivalutazione sensibile rispetto ai fatti generatori
dei diversi settori,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
 ---pagebreak---                                            Articolo 1
11 regolamento (CEE) n. 724/97 è modificato come segue:
1.   All'articolo 1, il paragrafo I è sostituito dal testo seguente:
     "1. Il presente regolamento si applica nei casi di rivalutazioni sensibili che
     dovessero intervenire a decorrere dal 1° gennaio 1997 e anteriormente al 1°
     gennaio 1999."
2.   L'articolo 4 è modificato come segue:
     a) al paragrafo 3, primo comma, sono aggiunti i termini "e tenendo conto, per
        quanto riguarda l'importo calcolato conformemente a quanto disposto al
        paragrafo 2, primo comma, della situazione del mercato constatata durante il
        periodo suddetto"; il secondo e terzo comma sono sostituiti dal testo seguente:
        "Per le monete degli Stati membri che adottano la moneta unica conformemente
        al trattato, il periodo di osservazione termina il 31 dicembre 1998. Per le altre
        monete il periodo di osservazione termina alla fine del nono mese che segue
        quello in cui è intervenuta la rivalutazione sensibile. Tuttavia, quando una
        rivalutazione sensibile interviene durante il periodo di osservazione di una
        precedente rivalutazione sensibile, l'insieme del periodo di osservazione non può
        terminare prima della fine del terzo mese successivo a quello dell'ultima
        rivalutazione.
        Tuttavia, nessun aiuto è concesso per la parte dell'importo calcolato
        conformemente a quanto disposto al paragrafo 2, primo comma e al primo comma
        del presente paragrafo che non sia superiore al 2,6% di rivalutazione sensibile tra
        la data di entrata in vigore del presente regolamento e il 31 dicembre 1998.";
                                               10
 ---pagebreak--- b)al paragrafo 4, primo comma, è aggiunta la frase seguente: "Tuttavia, quando si
   applica il paragrafo 4 bis, secondo comma, lettera b) per calcolare l'importo
   dell'aiuto per il primo periodo di 12 mesi, la riduzione di almeno un terzo è
   calcolata in base all'importo dell'aiuto per il primo periodo che sarebbe stato
   concesso qualora non si fosse applicato il paragrafo 4 bis, secondo comma, lettera
   b),";
e) al paragrafo 4, secondo comma, sono aggiunti i termini "e tenendo conto, per
   quanto riguarda l'importo calcolato secondo quanto disposto al paragrafo 2,
   primo comma, della situazione del mercato constatata durante lo stesso periodo."
d) è inserito il paragrafo 4 bis seguente:
   "La considerazione della situazione del mercato di cui al paragrafo 3, primo
   comma e al paragrafo 4, secondo comma, si effettua secondo il metodo sotto
   indicato.
   Uno o più scltori possono dar luogo ad una riduzione dell'importo dell'aiuto di
   uno o più periodi di 12 mesi qualora si constati:
a) che il prezzo medio di mercato per lo Stato membro di cui trattasi, durante il
   periodo di osservazione di cui al paragrafo 3 o tra l'inizio della quota precedente e
   l'inizio del mese che precede il primo mese della quota interessata, è superiore o
   pari alla media dei prezzi di mercato degli Stati membri nelle quali non è
   intervenuta una rivalutazione sensibile durante lo stesso periodo;
   oppure
b)che la data di rivalutazione sensibile, rispetto ai fatti generatori del settore
   considerato, non consente di concludere che la rivalutazione in causa abbia avuto
   un impatto sull'intero periodo considerato.
   Per l'applicazione del disposto della lettera a), i prezzi di mercato vengono
   confrontati in base a un indice 100 del prezzo in moneta nazionale il giorno della
   rivalutazione sensibile."
                                          11
 ---pagebreak---                                               Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il settimo giorno successivo alla pubblicazione
nella ( ìaz/.etla ufficiale delle ( omunilà europee.
11 presente regolamento è applicabile alle rivalutazioni sensibili intervenute a decorrere
dal 1° maggio 1998.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in
ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il                                         Per il Consiglio
                                                              Il Presidente
                                                12
 ---pagebreak--- I          SCHEDA FINANZIARIA
           LINEA DI BILANCIO: 390                                                           STANZIAMENTI: 505 MECU
           DEFINIZIONE DEL PROVVEDIMENTO:
           Proposta di regolamento del Consiglio recante modifica del regolamento (CE) n. 724/97 che determina le
           misure e le compensazioni relative alle rivalutazioni sensibili che incidono sui redditi agricoli.
           BASE GIURIDICA:
           Articolo 4 del regolamento 3813/92 del Consiglio.
           OBIETTIVO DEL PROVVEDIMENTO:
           1)    Prorogare il regolamento 724/97 in modo da coprire il periodo dall'1/5/1998 al 31/12/1998
           2)     Introdurre alcune modifiche, pur mantenendo gli elementi essenziali del sistema in vigore, in modo da
                 consentire una migliore valutazione dell'impatto delle evoluzioni agromonetarie sulle perdite di reddito
                 e limitare in tal modo, per quanto possibile, le compensazioni eccessive.
           INCIDENZE FINANZIARIE                                   PERIODO DI           ESERCIZIO IN           ESERCIZIO
                                                                      12 MESI                CORSO            SUCCESSIV
                                                                                               (98)              O (99)
                                                                       MECU                  MECU                MECU
 5.0.      SPESE A CARICO                                                                       (1)                (1)
           - DEL BILANCIO DELLA CE
 5.1.
                                                                      2000           2001            2002         2003
                                                                    MECU            MECU            MECU         MECU
 5.0.1.    PREVISIONI DI SPESA                                         (1)            (1)
 5.1.1.
 5.2.      METODO DI CALCOLO:
 6.0.      FINANZIAMENTO POSSIBILE A MEZZO STANZIAMENTI ISCRITTI NEL CAPITOLO
           CORRISPONDENTE DEL BILANCIO?
 6.1.      FINANZIAMENTO POSSIBILE PER STORNO DI FONDI DA CAPITOLO A CAPITOLO
           DEL BILANCIO IN CORSO DI ESECUZIONE?
 6.2.      NECESSITA     DI UN BILANCIO SUPPLEMENTARE?
 6.3.      STANZIAMENTI DA ISCRIVERE NEI BILANCI SUCCESSIVI?
 OSSERVAZIONI:
 (1)    L'eventuale impatto finanziario di tale proposta dipende dall'evoluzione futura delle monete ed è quindi
        impossibile da prevedere o da quantificare al momento attuale. Tuttavia, poiché rende più restrittive le
        condizioni per la concessione di un aiuto compensativo in caso di rivalutazioni sensibili di uno o più tassi di
        conversione agricoli, la proposta dovrebbe consentire risparmi rispetto ad una semplice proroga del regolamento
        n. 724/97.
                                                               13
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                                                             COM(98) 109 def.
                                                DOCUMENTI
IT                                                                 03 04    17
                                             N. di catalogo : CB-CO-98-lll-IT-C
                                                              ISBN 92-78-31374-2
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
                                                  n