CELEX: 32011D0541
Language: it
Date: 2011-09-02 00:00:00
Title: 2011/541/UE: Decisione di esecuzione del Consiglio, del 2 settembre 2011 , che modifica la decisione di esecuzione 2011/344/UE sulla concessione di assistenza finanziaria dell’Unione al Portogallo

16.9.2011   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 240/8
            
         DECISIONE DI ESECUZIONE DEL CONSIGLIO
   del 2 settembre 2011
   che modifica la decisione di esecuzione 2011/344/UE sulla concessione di assistenza finanziaria dell’Unione al Portogallo
   (2011/541/UE)
   IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
   visto il regolamento (UE) n. 407/2010 del Consiglio, dell’11 maggio 2010, che istituisce un meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria (1), in particolare l’articolo 3, paragrafo 2,
   vista la proposta della Commissione europea,
   considerando quanto segue:
   
               (1)
            
            
               Il Consiglio ha concesso al Portogallo, su richiesta di quest’ultimo, assistenza finanziaria (decisione di esecuzione 2011/344/UE (2)) a sostegno di un ambizioso programma economico e finanziario di riforme volto a ristabilire la fiducia e a consentire il ritorno dell’economia a una crescita sostenibile, salvaguardando la stabilità finanziaria in Portogallo, nell’area dell’euro e nell’Unione.
            
         
               (2)
            
            
               Conformemente all’articolo 3, paragrafo 9, della decisione di esecuzione 2011/344/UE, la Commissione, insieme al Fondo monetario internazionale («FMI») e in collaborazione con la Banca centrale europea («BCE»), ha portato a termine il primo riesame dell’efficacia e dell’impatto economico e sociale delle misure concordate e dei progressi compiuti dalle autorità nell’attuarle.
            
         
               (3)
            
            
               In base alle attuali proiezioni della Commissione in materia di crescita nominale del PIL (-0,7 % nel 2011, 0,0 % nel 2012, 2,5 % nel 2013 e 3,9 % nel 2014), il percorso di risanamento di bilancio è in linea con la raccomandazione del Consiglio al Portogallo, del 2 dicembre 2009, intesa a porre fine alla situazione di disavanzo pubblico eccessivo, formulata in conformità dell’articolo 126, paragrafo 7, del trattato ed è compatibile con un percorso per il rapporto debito pubblico/PIL del 101,1 % nel 2011, del 106,2 % nel 2012, del 107,3 % nel 2013 e del 106,4 % nel 2014. Tale rapporto si stabilizzerebbe pertanto nel 2013 e sarebbe successivamente avviato verso un percorso discendente, nell’ipotesi che il disavanzo diminuisca ulteriormente. Le dinamiche del debito risentono di diverse operazioni fuori bilancio, tra le quali si annoverano consistenti acquisizioni di attività finanziarie, in particolare per possibili ricapitalizzazioni di banche e finanziamenti alle imprese di proprietà pubblica nonché differenze fra i pagamenti di interessi in base alla contabilità di competenza e di cassa.
            
         
               (4)
            
            
               Il criterio di prestazione quantitativo trimestrale relativo al saldo di cassa dell’amministrazione pubblica nella prima metà del 2011 è stato soddisfatto. Dati recenti indicano tuttavia un divario crescente fra le tendenze di bilancio e gli obiettivi di disavanzo per il 2011. Le eccedenze di spesa nella prima metà dell’anno, i risultati insufficienti delle entrate non fiscali e la riclassificazione di talune operazioni condurrebbero a una perdita stimata di circa l’1,1 % del PIL per l’intero 2011. I costi netti relativi alla vendita di Banco Português de Negócios («BPN») aggiungerebbero al disavanzo nominale un ulteriore 0,2 % di PIL. Le autorità hanno reagito tempestivamente. L’esecuzione del bilancio è stata resa più rigorosa, si è introdotta un’addizionale una tantum sull’imposta sui redditi delle persone fisiche, sono stati anticipati gli aumenti delle aliquote IVA sul gas naturale e l’elettricità previsti per il 2012 e si accelerano le vendite di concessioni. Le autorità dovrebbero cercare inoltre di adottare misure di risanamento supplementari di natura permanente e/o di anticipare altre misure previste per l’anno prossimo. Il processo in corso di graduale trasferimento dei fondi pensionistici dalle banche al sistema pubblico di previdenza sociale dovrebbe costituire, in via eccezionale, un cuscinetto per conseguire l’obiettivo di disavanzo per il 2011. Le attività acquisite da tali fondi pensionistici non dovrebbero essere usate in modo che possa pregiudicare la sostenibilità delle finanze pubbliche di lungo termine. Il governo non dovrebbe contare su ulteriori trasferimenti di fondi pensionistici al fine del conseguimento degli obiettivi per i prossimi anni. Si registrano progressi per rafforzare la gestione delle finanze pubbliche attraverso il miglioramento delle informative e del monitoraggio nonché la riforma del quadro di bilancio, in linea con le raccomandazioni dei servizi della Commissione e dell’FMI.
            
         
               (5)
            
            
               Le banche si stanno attivando per soddisfare i requisiti patrimoniali più rigorosi stabiliti dal programma. La legislazione vigente è in corso di modifica per rafforzare lo strumento maggiorato per il sostegno alla solvibilità. Rimane essenziale una riduzione equilibrata e regolata della leva finanziaria per il settore bancario, pur garantendo un credito adeguato per i settori dinamici al fine di stimolare la crescita. Si è trovato un acquirente per il BPN, ma l’operazione richiede ancora l’approvazione delle autorità dell’Unione per la concorrenza. Sono stati altresì compiuti progressi per rafforzare il quadro di regolamentazione e di sorveglianza, anche con l’ausilio dell’assistenza tecnica. Nel luglio del 2011 le banche portoghesi hanno superato con risultati eterogenei le prove di stress dell’Autorità bancaria europea («ABE»), rafforzando così l’esigenza di attuare le riforme programmatiche per consolidare il settore.
            
         
               (6)
            
            
               Nonostante la prima erogazione, relativamente importante, la posizione di tesoreria del governo resta difficile. Questo si spiega con l’aumento delle esigenze di finanziamento delle imprese di proprietà pubblica, un considerevole incremento del rimborso dei buoni fruttiferi alle famiglie e il persistente stress dei mercati finanziari.
            
         
               (7)
            
            
               Per ripristinare la competitività e rafforzare il potenziale di crescita è fondamentale portare avanti le riforme dei mercati del lavoro e dei prodotti. A tal proposito, sono stati aboliti prima del previsto i diritti speciali dello Stato nelle società private. Il programma di privatizzazione è in fase di accelerazione e di ampliamento. La ristrutturazione rigorosa e urgente delle imprese di proprietà pubblica rappresenta la priorità del programma di governo. Sono in corso riforme del mercato del lavoro volte ad allineare la tutela e i diritti dei contratti a durata determinata e indeterminata e a istituire un fondo finanziato dai datori di lavoro destinato a retribuire le indennità di licenziamento dei lavoratori. Si registrano progressi nella preparazione delle modifiche del sistema tributario prive di incidenza sul bilancio, la cosiddetta «fiscal devaluation», mentre le autorità si sono già impegnate a compiere un passo decisivo in quest’ambito con il bilancio 2012. Le riforme strutturali dovrebbero essere attuate in maniera decisiva e monitorate attentamente.
            
         
               (8)
            
            
               Alla luce di tali sviluppi, è opportuno modificare la decisione di esecuzione 2011/344/UE,
            
         HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
   Articolo 1
   La decisione di esecuzione 2011/344/UE è così modificata:
   
               1)
            
            
               l’articolo 1, paragrafo 3, è sostituito dal seguente:
               «3.   La Commissione eroga l’assistenza finanziaria dell’Unione a favore del Portogallo al massimo in quattordici rate. Una rata può essere versata in una o più tranche. Le scadenze delle tranche della prima e della seconda rata possono essere superiori alla scadenza media massima di cui al paragrafo 1. In tal caso, le scadenze delle tranche successive sono fissate in modo che la scadenza media massima di cui al paragrafo 1 sia raggiunta una volta che tutte le rate siano state erogate»;
            
         
               2)
            
            
               l’articolo 3, paragrafo 5, è così modificato:
               
                           a)
                        
                        
                           le lettere a), b) e c) sono sostituite dalle seguenti:
                           
                                       «a)
                                    
                                    
                                       il Portogallo attua pienamente le misure di risanamento finanziario previste nel bilancio del 2011, per un importo pari a circa 9 miliardi di EUR e le misure supplementari nel frattempo annunciate dal governo. Al fine di controbilanciare le tendenze negative del bilancio e i nuovi rischi per il conseguimento dell’obiettivo di disavanzo per il 2011, il Portogallo rende più rigorosa l’esecuzione del bilancio, attua l’addizionale una tantum nell’ambito delle imposte sui redditi delle persone fisiche nel 2011 già approvata, anticipa dal 2012 al 1o ottobre 2011 l’incremento delle aliquote IVA sul gas naturale e l’elettricità e accelera la vendita di concessioni. Il governo cerca inoltre di adottare misure di risanamento supplementari di natura permanente e/o anticipare altre misure previste per il 2012. Il processo in corso relativo a un trasferimento graduale dei fondi pensionistici bancari verso il sistema previdenziale pubblico costituisce, in via eccezionale, un cuscinetto per conseguire l’obiettivo di disavanzo per il 2011. Le attività acquisite da tali fondi pensionistici non sono usate in modo che possa pregiudicare la sostenibilità delle finanze pubbliche di lungo termine;
                                    
                                 
                                       b)
                                    
                                    
                                       il Portogallo adotta misure finalizzate al rafforzamento della gestione delle finanze pubbliche. Esso attua le misure previste nella nuova legge sul quadro di bilancio, tra cui la costituzione di un quadro di bilancio a medio termine, la preparazione di una strategia di bilancio a medio termine e l’istituzione di un consiglio indipendente per il bilancio. Il quadro di bilancio a livello locale e regionale è fortemente rafforzato, in particolare attraverso l’allineamento dei rispettivi quadri di finanziamento alle prescrizioni della legge sul quadro di bilancio. Il Portogallo potenzia l’informativa e il monitoraggio sulle finanze pubbliche, in particolare per quanto riguarda gli arretrati; adotta una strategia per la liquidazione degli arretrati e rafforza le norme e le procedure di esecuzione del bilancio. Esso avvia, nel quadro della procedura di bilancio, l’analisi sistematica e regolare dei rischi gravanti sul bilancio, compresi quelli derivanti dai partenariati tra il settore pubblico e privato e dalle imprese di proprietà pubblica;
                                    
                                 
                                       c)
                                    
                                    
                                       il Portogallo continua a rafforzare il funzionamento del mercato del lavoro, in particolare mediante l’adozione di misure volte a riformare la legislazione sulla tutela del lavoro, la fissazione delle retribuzioni e politiche attive per il mercato del lavoro;»
                                    
                                 
                     
                           b)
                        
                        
                           la lettera e) è sostituita dalla seguente:
                           
                                       «e)
                                    
                                    
                                       il Portogallo prosegue l’apertura dell’economia alla concorrenza. Il governo adotta le misure necessarie per garantire che lo Stato portoghese o altri organismi pubblici non concludano, in veste di azionisti, accordi fra azionisti suscettibili di ostacolare la libera circolazione dei capitali o di influenzare il controllo sulla gestione delle imprese. La nuova legge sulle privatizzazioni è altresì rispettosa dei principi di libera circolazione dei capitali e non consente né concede diritti speciali allo Stato. Si avvia una revisione del diritto della concorrenza al fine di migliorare la rapidità e l’efficacia dell’applicazione delle norme in questo settore;»
                                    
                                 
                     
                           c)
                        
                        
                           sono aggiunti i punti seguenti:
                           
                                       «g)
                                    
                                    
                                       il Portogallo adotta misure volte a migliorare l’efficienza e la sostenibilità delle imprese di proprietà pubblica a livello centrale, regionale e locale. Esso prepara un documento strategico globale per le imprese di proprietà pubblica nel quale sono esaminate la struttura tariffaria e l’erogazione di servizi e stila un piano per ridurre il fabbisogno finanziario a decorrere dal 2012. Il Portogallo attua i piani in corso volti a ridurre mediamente di almeno il 15 % i costi operativi delle imprese di proprietà pubblica dipendenti dal governo centrale ad esclusione di quelle del settore sanitario e prepara un piano analogo per le imprese di proprietà pubblica dipendenti dalle autorità regionali e locali.;
                                    
                                 
                                       h)
                                    
                                    
                                       il Portogallo attua il programma di privatizzazioni. In particolare, nel 2011 si procede alla vendita delle quote detenute dal settore pubblico in EDP, REN e GALP, e se le condizioni del mercato lo consentono, TAP. Il Portogallo prepara un piano di privatizzazione strategica per Parpública. Il piano di privatizzazione fino al 2013 interessa anche Aeroportos de Portugal, il ramo merci di CP, Correios de Portugal e Caixa Seguros, nonché diverse imprese di dimensioni più modeste.»;
                                    
                                 
                     
         
               3)
            
            
               all’articolo 3, paragrafo 6, le lettere a) e b) sono sostituite dalle seguenti:
               
                           «a)
                        
                        
                           il bilancio 2012 include una ricalibrazione del sistema tributario, neutrale in termini di bilancio, volta ad abbassare il costo del lavoro e a promuovere la competitività. La riforma è sviluppata in consultazione con la Commissione, la BCE e l’FMI;
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           le misure di cui alle lettere c) e d), per un ammontare di almeno 5,1 miliardi di EUR, sono comprese nel bilancio per il 2012. Sono adottate ulteriori misure, per la maggior parte dal lato della spesa, per colmare gli eventuali divari derivanti dagli sviluppi di bilancio nel 2011. Il governo prepara una valutazione aggiornata della situazione e delle prospettive di bilancio in vista della discussione del bilancio 2012 con la Commissione, la BCE e l’FMI prima dell’approvazione da parte del governo.»;
                        
                     
         
               4)
            
            
               l’articolo 3, paragrafo 8, è così modificato:
               
                           a)
                        
                        
                           le lettere a), b) e c) sono sostituite dalle seguenti:
                           
                                       «a)
                                    
                                    
                                       incoraggia le banche a rafforzare i cuscinetti collaterali e a monitorare l’emissione di obbligazioni bancarie garantite dal governo, autorizzata fino a 35 miliardi di EUR, in linea con la legislazione dell’Unione sugli aiuti di Stato;
                                    
                                 
                                       b)
                                    
                                    
                                       controlla attentamente i piani presentati dalle banche per conseguire il requisito minimo di base di classe 1 del 9 % entro la fine del 2011 e del 10 % entro la fine del 2012. Se le banche non sono in grado di raggiungere le soglie dei requisiti patrimoniali entro i tempi previsti, esse possono temporaneamente richiedere il conferimento di capitali per le banche private, attraverso il fondo di sostegno per la solvibilità delle banche, dotato di 12 miliardi di EUR;
                                    
                                 
                                       c)
                                    
                                    
                                       garantisce una riduzione equilibrata e regolata della leva finanziaria per il settore bancario, che resta essenziale per eliminare in via permanente gli squilibri di finanziamento. I piani di finanziamento delle banche mirano a ridurre il rapporto prestiti/depositi a circa il 120 % e a ridurre il ricorso al finanziamento dell’Eurosistema per la durata del programma. La Banca del Portogallo chiede alle banche di rivedere i propri piani di finanziamento entro fine settembre. Tali piani di finanziamento sono sottoposti a un riesame trimestrale, iniziando dal secondo riesame del programma. La Banca del Portogallo adotta azioni adeguate in caso di scostamento dai piani di finanziamento delle banche;»;
                                    
                                 
                     
                           b)
                        
                        
                           la lettera e) è sostituita dalla seguente:
                           
                                       «e)
                                    
                                    
                                       garantisce che la Caixa Geral de Depósitos (CGD), di proprietà statale, sia riorganizzata in modo da ricapitalizzare adeguatamente il suo polo bancario; le risorse necessarie all’aumento della base di capitale provengono dal gruppo stesso. Porta a termine la vendita di Banco Português de Negócios, previa autorizzazione della Commissione, conformemente alla legislazione in materia di concorrenza e di aiuti di Stato;».
                                    
                                 
                     
         Articolo 2
   La Repubblica portoghese è destinataria della presente decisione.
   Articolo 3
   La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
   
      Fatto a Bruxelles, il 2 settembre 2011
      
         
            Per il Consiglio
         
         
            Il presidente
         
         M. DOWGIELEWICZ
      
   
   
      (1)  GU L 118 del 12.5.2010, pag. 1.
   
      (2)  GU L 159 del 17.6.2011, pag. 88.