CELEX: C2007/117/28
Language: it
Date: 2007-05-26 00:00:00
Title: Causa C-151/07: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Simvoulio tis Epikrateias (Grecia) il 19 marzo 2007 — Theologos-Grigorios Chatzithanasis/Ypourgos Igeias kai Koinonikis Allilengis e Organismos Epangelmatikis Ekpaidefsis kai Katartisis (OEEK)

26.5.2007   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 117/17
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Simvoulio tis Epikrateias (Grecia) il 19 marzo 2007 — Theologos-Grigorios Chatzithanasis/Ypourgos Igeias kai Koinonikis Allilengis e Organismos Epangelmatikis Ekpaidefsis kai Katartisis (OEEK)
   (Causa C-151/07)
   (2007/C 117/28)
   Lingua processuale: il greco
   Giudice del rinvio
   Simvoulio tis Epikrateias (Consiglio di Stato)
   Parti nella causa principale
   
      Ricorrente: Theologos-Grigorios Chatzithanasis
   
      Convenuti: Ypourgos Igeias kai Koinonikis Allilengis (Ministro della sanità e della solidarietà sociale), Organismos Epangelmatikis Ekpaidefsis kai Katartisis (Ente per l'istruzione e la formazione professionale, ΟΕΕΚ)
   Questione pregiudiziale
   Se, allorché il cittadino di uno Stato membro, facendo valere un titolo rientrante, in quanto tale, nell'ambito di applicazione della direttiva del Consiglio 18 giugno 1992, 92/51/CEΕ, relativa ad un secondo sistema generale di riconoscimento della formazione professionale, che integra la direttiva 89/48/CEE (GU L 209), chiede alle competenti autorità dello Stato membro ospitante di consentirgli di accedere a una professione regolamentata in tale Stato o di esercitarla, tali autorità siano legittimate, ai sensi degli artt. 1, 2, 3 e 4 della direttiva 92/51, interpretati alla luce degli artt. 149 e 150 del Trattato che istituisce la Comunità europea, a respingere la domanda dell'interessato (così escludendo assolutamente che egli possa accedere a tale professione o esercitarla nello Stato membro ospitante), con la sola motivazione che il detto titolo è stato rilasciato dall'autorità dello Stato membro di provenienza, ma a seguito di studi compiuti per la maggior parte nello Stato membro ospitante e presso un istituto che, pur operando liberamente nello Stato membro ospitante, non è riconosciuto in tale Stato come istituto di istruzione in forza di una disposizione generale della sua normativa.