CELEX: 61980CJ0133
Language: it
Date: 1981-02-17 00:00:00
Title: Sentenza della Corte del 17 febbraio 1981. # Commissione delle Comunità europee contro Repubblica italiana. # Mancata attuazione di una direttiva - Appalti pubblici di forniture. # Causa 133/80.

Avis juridique important

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61980J0133

SENTENZA DELLA CORTE DEL 17 FEBBRAIO 1981.  -  COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE CONTRO REPUBBLICA ITALIANA.  -  MANCATA ATTUAZIONE DI UNA DIRETTIVA - APPALTI PUBBLICI DI FORNITURE.  -  CAUSA 133/80.  

raccolta della giurisprudenza 1981 pagina 00457

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

STATI MEMBRI - OBBLIGHI - ADEMPIMENTO DELLE DIRETTIVE - TRASGRESSIONE - GIUSTIFICAZIONE - INAMMISSIBILITA  ( TRATTATO CEE , ART . 169 )    

Massima

UNO STATO MEMBRO NON PUO INVOCARE NORME , PRASSI O SITUAZIONI DELL ' ORDINAMENTO NAZIONALE PER GIUSTIFICARE L ' INOSSERVANZA DEGLI OBBLIGHI E DEI TERMINI CONTEMPLATI DALLE DIRETTIVE COMUNITARIE .          

Parti

NELLA CAUSA 133/80 , COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SIG . ALBERTO PROZZILLO , MEMBRO DEL SUO SERVIZIO GIURIDICO , IN QUALITA DI AGENTE , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . MARIO CERVINO , CONSIGLIERE GIURIDICO DELLA COMMISSIONE , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   RICORRENTE ,   CONTRO  REPUBBLICA ITALIANA , RAPPRESENTATA DAL SIG . ARNALDO SQUILLANTE , CAPO DEL SERVIZIO DEL CONTENZIOSO DIPLOMATICO , TRATTATI E AFFARI LEGISLATIVI , IN QUALITA DI AGENTE , ASSISTITO DALL ' AVVOCATO DELLO STATO PIER GIORGIO FERRI , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L ' AMBASCIATA D ' ITALIA ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO LA DICHIARAZIONE DEL FATTO CHE LA REPUBBLICA ITALIANA , OMETTENDO DI ADOTTARE ENTRO IL TERMINE STABILITO LE DISPOSIZIONI NECESSARIE PER CONFORMARSI ALLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO N . 77/62/CEE CONCERNENTE IL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI SULLE PROCEDURE DI AGGIUDICAZIONE DEGLI APPALTI PUBBLICI DI FORNITURE ( GU 1977 , N . L 13 , PAG . 1 ), E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI AD ESSA INCOMBENTI IN FORZA DEL TRATTATO CEE ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO IN CANCELLERIA IL 2 GIUGNO 1980 , LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE HA PROPOSTA A QUESTA CORTE , IN FORZA DELL ' ART . 169 DEL TRATTATO CEE , UN RICORSO INTESO A FAR DICHIARARE CHE , OMETTENDO DI ADOTTARE ENTRO IL TERMINE STABILITO LE DISPOSIZIONI NECESSARIE PER CONFORMARSI ALLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 21 DICEMBRE 1976 , N . 77/62 , CONCERNENTE IL COORDINA-  MENTO DELLE PROCEDURE DI AGGIUDICAZIONE DEGLI APPALTI PUBBLICI DI FORNITURE ( GU 1977 , N . L 13 , PAG . 1 ), LA REPUBBLICA ITALIANA E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTILE DAL TRATTATO CEE .  2 LA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO N . 77/62 CONTIENE UN COMPLESSO DI DISPOSIZIONI DESTINATE A GARANTIRE L ' OSSERVANZA , NEL SETTORE DEGLI APPALTI PUBBLICI DI FORNITURE , DEL DIVIETO DI RESTRIZIONI DELLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI , SANCITO DAGLI ARTT . 30-37 DEL TRATTATO CEE . LE DISPOSIZIONI DELLA DIRETTIVA HANNO LO SCOPO DI COORDINARE LE PROCEDURE NAZIONALI RELATIVE AGLI APPALTI PUBBLICI DI FORNITURE , IN PARTICOLARE MEDIANTE L ' INSTAURAZIONE DI UGUALI CONDIZIONI DI PARTECIPAZIONE A DETTI APPALTI IN TUTTI GLI STATI MEMBRI , E DI ASSICURARE UNA TRASPARENZA CHE PERMETTA UN MIGLIORE CONTROLLO DELL ' OSSERVANZA DEL DIVIETO DI CUI AI SUDDETTI ARTT . 30-37 .    3 A NORMA DELL ' ART . 30 DELLA DIRETTIVA , GLI STATI MEMBRI DOVEVANO PORRE IN VIGORE I PROVVEDIMENTI NECESSARI PER CONFORMARSI ALLA DIRETTIVA STESSA , ENTRO DICIOTTO MESI DALLA SUA NOTIFICA , E INFORMARNE DIRETTAMENTE LA COMMISSIONE . SECONDO L ' ART . 31 ESSI DOVEVANO , E DEVONO , INOLTRE , COMUNICARE ALLA COMMISSIONE IL TESTO DELLE DISPOSIZIONI ESSENZIALI DI DIRITTO INTERNO , DI CARATTERE LEGISLATIVO , REGOLAMENTARE E AMMINISTRATIVO , DA ESSI ADOTTATE NEL SETTORE DI CUI TRATTASI .    4 ESSENDO SCADUTO , IL 23 GIUGNO 1978 , IL TERMINE STABILITO DALL ' ART . 30 , SENZA CHE LA REPUBBLICA ITALIANA AVESSE ADOTTATO I PROVVEDIMENTI NECESSARI , LA COMMISSIONE , DOPO AVERLE RICORDATO UNA PRIMA VOLTA CON LETTERA 27 OTTOBRE 1978 L ' OBBLIGO DA ADEMPIERE , INSISTEVA UNA SECONDA VOLTA SU QUESTO PUNTO NEL CORSO DELLA RIUNIONE TENUTA NEI GIORNI 9 E 10 NOVEMBRE 1978 DAL COMITATO CONSULTIVO PER GLI APPALTI PUBBLICI .        5 AVENDO CONSTATATO CHE TALI RICHIAMI NON AVEVANO PORTATO ALL ' ADOZIONE DEI PROVVEDIMENTI NECESSARI , IL 13 MARZO 1979 LA COMMISSIONE INVITAVA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA , SECONDO LA PROCEDURA DI CUI ALL ' ART . 169 DEL TRATTATO CEE , A PRESENTARLE LE SUE OSSERVAZIONI NEL TERMINE DI VENTI GIORNI , IL CHE VENIVA FATTO DAL SUDDETTO GOVERNO CON TELEX 9 APRILE 1979 . IN QUESTO DOCUMENTO SI SPIEGAVA CHE IL DISEGNO DI LEGGE PER IL RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA NELL ' ORDINAMENTO GIURIDICO ITALIANO ERA STATO APPROVATO UNA PRIMA VOLTA DALLA CAMERA DEI DEPUTATI IL 27 SETTEMBRE 1978 , INDI DAL SENATO IL 13 DICEMBRE 1978 , MA CHE TALUNE MODIFICHE AVEVANO RESO NECESSARIO IL RINVIO ALLA CAMERA . A CAUSA DELLO SCIOGLIMENTO DELLE ASSEMBLEE LEGISLATIVE , L ' ESAME PARLAMENTARE NON AVEVA POTUTO ESSER PORTATO A TERMINE . POICHE LA SITUAZIONE RESTAVA IMMUTATA PER TUTTO IL 1979 , IL 6 DICEMBRE DELLO STESSO ANNO LA COMMISSIONE EMETTEVA UN PARERE MOTIVATO IN CUI SI CONSTATAVA L ' ESISTENZA DI UN INADEMPIMENTO , DA PARTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA , DEGLI OBBLIGHI AD ESSA INCOMBENTI IN FORZA DEL TRATTATO E SI INVITAVA DETTO STATO A CONFORMARSI AL PARERE STESSO ENTRO UN TERMINE DI DUE MESI .    6 POICHE A QUESTO INVITO NON VENIVA DATO ALCUN SEGUITO , IL 2 GIUGNO 1980 LA COMMISSIONE PROPONEVA IL RICORSO INTESO A FAR DICHIARARE L ' INADEMPIMENTO . LA REPUBBLICA ITALIANA , PUR OSSERVANDO , NEL CONTRORICORSO , CHE IL RITARDO ERA DOVUTO ALLO SCIOGLIMENTO DELLE ASSEMBLEE LEGISLATIVE , CON CONSEGUENTE CADUCAZIONE DI TUTTI I PROGETTI IN DISCUSSIONE , IL CHE AVEVA RESO NECESSARIO UN NUOVO DISEGNO DI LEGGE , PRESENTATO AL SENATO IL 9 DICEMBRE 1979 , NON HA CONCLUSO PER IL RIGETTO DEL RICORSO .    7 LE CIRCOSTANZE SOPRA ESPOSTE NON POSSONO PORRE NEL NULLA IL DENUNCIATO INADEMPIMENTO . SECONDO UNA GIURISPRUDENZA COSTANTE , UNO STATO MEMBRO NON PUO INVOCARE NORME O PRASSI DEL PROPRIO ORDINAMENTO INTERNO , NE CIRCOSTANZE DI FATTO CHE SI VERIFICHINO IN SEDE NAZIONALE , PER GIUSTIFICARE L ' INOSSERVANZA DEGLI OBBLIGHI CONTEMPLATI DALLE DIRETTIVE COMUNITARIE .    8 SI DEVE PERTANTO DICHIARARE CHE , OMETTENDO DI ADOTTARE NEL TERMINE STABILITO LE DISPOSIZIONI NECESSARIE PER CONFORMARSI ALLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO  21 DICEMBRE 1976 , N . 77/62 , LA REPUBBLICA ITALIANA E VENUTA MENO AD UN OBBLIGO IMPOSTOLE DAL TRATTATO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  9 A NORMA DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE , SE NE E STATA FATTA DOMANDA . LA CONVENUTA E RIMASTA SOCCOMBENTE ; LE SPESE VANNO QUINDI POSTE A SUO CARICO .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE  DICHIARA E STATUISCE :   1* OMETTENDO DI ADOTTARE NEL TERMINE STABILITO LE DISPOSIZIONI NECESSARIE PER CONFORMARSI ALLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 21 DICEMBRE 1976 , N . 77/62 , ' CHE COORDINA LE PROCEDURE DI AGGIUDICAZIONE DEGLI APPALTI PUBBLICI DI FORNITURE '  ( GU 1977 , N . L 13 , PAG . 1 ), LA REPUBBLICA ITALIANA E VENUTA MENO AD UN OBBLIGO IMPOSTOLE DAL TRATTATO .   2*LE SPESE SONO POSTE A CARICO DELLA CONVENUTA .