CELEX: 51976PC0670
Language: it
Date: 1976-12-13
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO RELATIVA AL COORDINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI PER QUANTO RIGUARDA GLI AGENTI ED I RAPPRESENTANTI DI COMMERCIO ( INDIPENDENTI )

N . C 13/2                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  18.1.77
                                                            II
                                                    (Atti preparatori)
                                             COMMISSIONE
               Proposta di direttiva del Consiglio relativa al coordinamento delle legislazioni degli Stati
               membri per quanto riguarda gli agenti ed i rappresentanti di commercio (indipendenti)
                            (Presentata dalla Commissione al Consiglio il 17 dicembre 1976)
IL CONSIGLIO DELLE C O M U N I T À EUROPEE,                      un mercato unico, il che impone il ravvicinamento
                                                                 dei sistemi giuridici negli Stati membri nella misura
visto il trattato che istituisce la Comunità economica           necessaria al buon funzionamento di tale mercato
europea e in particolare i suoi articoli 57, paragrafo 2,        comune, che a questo proposito le norme in materia
e 100,                                                           di conflitti di leggi, anche se unificate non eliminano
                                                                 nel campo della rappresentanza commerciale gli in-
                                                                 convenienti più in alto denunciati e non dispensano
vista la proposta della Commissione,
                                                                 di conseguenza dall'armonizzazione proposta;
visto il parere del Parlamento europeo,
                                                                 considerando, a tale proposito, che i rapporti giuri-
                                                                 dici tra l'agente di commercio e il preponente devono
visto il parere del Comitato economico e sociale,                essere presi in considerazione con priorità;
considerando che le restrizioni alla libertà di stabili-         considerando che in gran numero di casi gli agenti di
mento ed alla libera prestazione dei servizi per le              commercio si trovano generalmente, anche se a gradi
attività degli intermediari del commercio, dell'indu-            diversi, in stato di inferiorità economica nei confronti
stria e dell'artigianato, sono state soppresse dalla             del preponente e che di conseguenza è opportuno
direttiva 64/224/CEE del Consiglio del 25 febbraio               ispirarsi ai principi dell'articolo 177 del trattato CEE
1964 l1);                                                        procedendo ad una armonizzazione nel progresso
                                                                 delle norme di minimi della legislazione degli Stati
considerando che le differenze tra le legislazioni               membri concernente gli agenti di commercio,
nazionali in materia di rappresentanza commerciale
influenzano sensibilmente all'interno della Comunità
le condizioni di concorrenza dell'esercizio della pro-
fessione e possono pregiudicare il livello di protezione         HA A D O T T A T O LA PRESENTE DIRETTIVA:
degli agenti di commercio nelle loro relazioni con i
loro preponenti, nonché la sicurezza delle operazioni
commerciali; che d'altro canto, tali differenze sono di
                                                                                        CAPITOLO I
natura tale da ostacolare sensibilmente lo stabili-
 mento ed il funzionamento dei contratti di rappre-
 sentanza commerciale tra un preponente ed un agente                               Campo di applicazione
 di commercio stabiliti in Stati membri diversi;
considerando che gli scambi di merci tra Stati membri                                    Articolo 1
devono effettuarsi in condizioni analoghe a quelle di
                                                                 1. Le misure di armonizzazione prescritte dalla
                                                                 presente direttiva si applicano alle disposizioni legi-
(») GU n. 56 del 4. 4. 1964, pag. 869/64.                        slative, regolamentari ed amministrative degli Stati
 ---pagebreak--- 18.1. 77                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               N. C 13/3
membri che regolano i rapporti tra gli agenti e i rap-                                  CAPITOLO II
presentanti di commercio indipendenti ed i loro pre-
ponenti.
                                                                               Diritti ed obblighi delle parti
2.     Le disposizioni del diritto nazionale e gli usi in
vigore nel commercio che non sono contrari alle di-
sposizioni della presente direttiva rimangono applica-                                   Articolo 5
bili alle relazioni di cui al primo comma.
                                                                1.     L'agente di commercio, nell'esercizio delle sue
                                                                attività deve comportarsi nei confronti del prepo-
                         Articolo 2                             nente e dei terzi con lealtà e agire in buona fede. Egli
                                                                deve compiere i suoi doveri con la diligenza del buon
                                                                imprenditore.
Ai sensi della presente direttiva, l'agente o rappresen-
tante di commercio è la persona incaricata in maniera
permanente di promuovere o concludere, quale inter-             2.     Nell'adempimento dell'obbligo generale di cui
mediario indipendente e, per un periodo determinato             al primo comma e nel quadro di tale obbligo, l'agente
o indeterminato, un numero indefinito di affari in              di commercio deve in particolare:
nome e per conto di un'altra persona, chiamata qui di           a) comunicare in ogni momento al preponente le in-
seguito il preponente.                                               formazioni necessarie alla buona gestione degli
                                                                     affari e in particolare quelle concernenti la solvi-
                                                                     bilità dei terzi per le operazioni commerciali in
                         Articolo 3                                  corso di cui ha conoscenza;
                                                                b) conservare separatamente dal proprio denaro,
La presente direttiva non si applica:                                ogni somma incassata per il preponente e trasmet-
                                      \                              tergliela senza indugio;
— agli intermediari che vanno considerati come
    lavoratori dipendenti ai sensi della direttiva              c) tenere una contabilità regolare delle operazioni
     64/224/CEE del 25 febbraio 1964;                                concernenti il denaro e i valori del preponente;
                                                                d) conservare i beni che gli sono affidati con l'accor-
— agli intermediari che agiscono in proprio nome;                    tezza e la diligenza del buon imprenditore;
                                                                e) attenersi a tutte le direttive impartite dal prepo-
— agli intermediari ai quali è affidato il compito di
                                                                     nente per la realizzazione dell'obiettivo dell'agen-
     concludere o di promuovere soltanto uno o più
                                                                     zia purché queste non pregiudichino fondamen-
     affari determinati in nome di un mandatario;
                                                                     talmente l'indipendenza dell'agente che organizza
                                                                     liberamente le sue attività e dispone liberamente
— agli intermediari che esercitano la loro attività nel              del suo tempo.
     campo dell'assicurazione o del credito.
                                                                3.     Salvo patto contrario, l'agente di commercio
                                                                può ricorrere a dei subagenti o assumere dei viaggia-
                         Articolo 4                             tori e piazzisti.
Gli Stati membri possono:
                                                                                         Articolo  6
1. non applicare gli articoli 15, quarto comma,
    ultima frase, 19, 26, secondo comma, 30 e 31 agli           L'agente di commercio non può, anche dopo la cessa-
    agenti di commercio che esercitano la loro attività         zione del contratto, comunicare a terzi i segreti com-
    a titolo secondario; il carattere secondario di tale        merciali o industriali di cui è stato messo al corrente
    attività viene determinato secondo gli usi commer-          o è venuto a conoscenza nello svolgimento della sua
    ciali nello Stato la cui legge regola le relazioni tra       attività per il preponente, a meno che egli non trovi
    l'agente e il preponente;                                   che tale comunicazione o utilizzazione è compatibile
                                                                con la deontologia professionale di uh buon impren-
2. applicare, sia parzialmente, sia completamente e in          ditore.
    maniera appropriata, le disposizioni della presente
    direttiva ad altre categorie professionali, le quali,
    pur svolgendo la loro attività per conto proprio                                     Articolo  7
    e/o in proprio nome, possono essere assimilate, a
     norma della legge nazionale, agli agenti di com-            1.    L'agente di commercio può esercitare un'attività
     mercio.                                                     per proprio conto o per conto di un terzo, se tale
 ---pagebreak--- N. C 13/4                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   18.1. 77
attività concerne merci o servizi che non sono in con-                                  Articolo  10
correnza con quelli di cui il preponente gli ha affi-
dato la rappresentanza. Può in particolare, assumere           1.      Nei suoi rapporti con l'agente di commercio, il
un'agenzia di commercio per un altro preponente o              preponente deve comportarsi con lealtà e agire in
lavorare per un datore di lavoro come rappresentante           buona fede. Tenendo conto delle circostanze, deve
di commercio dipendente.                                       accordare all'agente il necessario sostegno per l'eser-
                                                               cizio delle sue attività contrattuali.
2.     L'agente di commercio deve ottenere il consenso
del preponente per esercitare un'attività per conto            2.      Senza pregiudicare dell'obbligo generale enun-
proprio o per conto di un terzo, se tale attività con-         ciato al primo comma, il preponente deve mettere a
cerne merci o servizi che sono in concorrenza con              disposizione dell'agente i quantitativi appropriati di
quelli di cui il preponente gli ha affidato la rappre-         materiale, informazioni e documenti necessari per lo
sentanza.                                                      svolgimento della sua attività. Egli deve in partico-
                                                               lare:
3.     Le parti possono derogare alle disposizioni del         a) fornire all'agente i campioni, i disegni, le tariffe,
primo e secondo comma e in particolare convenire                    i prospetti di propaganda, le condizioni generali e
che l'agente di commercio non potrà esercitare altre                tutti gli altri documenti relativi alle merci o servizi
attività sia per conto di un altro preponente, sia per               di cui l'agente ha la rappresentanza;
conto proprio, sia in qualità di dipendente.
                                                               b) procurare all'agente tutte le informazioni attinenti
                                                                    all'esecuzione del rapporto di agenzia, in partico-
                                                                    lare quelle relative allo stato e all'andamento
                                                                   futuro della produzione ed avvertirlo senza indu-
                        Articolo 8                                  gio qualora preveda che il volume degli affari che
                                                                   potrà eseguire sarà notevolmente inferiore a
1.     L'agente di commercio ha diritto al risarcimento            quello che l'agente può normalmente attendersi;
danni da parte del preponente, qualora venga chia-
mato in causa per una violazione causata dal prepo-            c) informare l'agente dell'accettazione, del rifiuto e
nente del diritto di proprietà industriale, commerciale             dell'eventuale esecuzione parziale di un affare.
o intellettuale relativo ai beni o ai servizi di cui ha la
rappresentanza.
2.     Le disposizioni del primo comma trovano cor-                                    CAPITOLO III
rispondente applicazione in caso di infrazioni in
materia di tutela della concorrenza leale.
                                                                            Retribuzione e rimborso delle spese
                        Articolo 9
                                                                                        Articolo 11
1.     L'agente di commercio è autorizzato a promuo-
vere degli affari per conto del preponente. Egli ha il          1.     Il preponente deve accordare all'agente di com-
potere di concluderli soltanto quando il preponente             mercio una retribuzione che può essere costituita da
gliene abbia conferito mandato.                                provvigioni o da una somma fissa o da ambedue.
                                                                Tutte le parti variabili della retribuzione calcolate in
                                                                funzione del volume degli affari sono da considerarsi
2.     Si presume che l'agente abbia il potere:                 provvigione.
— di ricevere le contestazioni di terzi per consegne di         2.     La misura della provvigione è fissata dalle parti
     merce difettosa nonché le dichiarazioni della             contrattualmente. In mancanza di un accordo
     messa a disposizione della merce in caso di rifiuto;      espresso, l'agente ha diritto ad una provvigione con-
                                                                forme a quella normalmente praticata dove esercita la
— di tutelare i diritti del preponente per la conserva-         sua attività e per la rappresentanza delle merci o dei
     zione della prova.                                         servizi che sono oggetto del contratto di agenzia. In
                                                                mancanza di una pratica corrispondente, l'agente ha
                                                                diritto ad un'edeguata provvigione.
3.     Ogni restrizione dei poteri dell'agente può
 essere opposta ai terzi soltanto nel caso in cui questi
 ne sono stati o avrebbero dovuto esserne stati a cono-         3.     I contratti di agenzia che escludono la retribu-
 scenza.                                                        zione dell'agente sono nulli.
 ---pagebreak---  18.1. 77                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               N. C 13/5
                         Articolo 12                                gue interamente o in parte nella maniera in cui
                                                                    era stato concluso, oppure
1.      Per un'affare concluso durante il rapporto con-         b) dal momento e nella misura in cui l'affare è an-
 trattuale, l'agente commerciale ha diritto ad una                  dato a buon fine.
provvigione:
a) quando la conclusione dell'operazione è dovuta               3.    Se il preponente o il cliente non ha eseguito la
      all'intervento dell'agento di commercio, o                totalità della sua prestazione, la misura della provvi-
                                                                gione esigibile viene calcolata sulla base di quella pre-
b) quando l'affare è stato concluso con un cliente              stazione il cui valore è più alto.
     con il quale l'agente aveva precedentemente nego-
     ziato o concluso un'affare che rientrava nel con-          4.     Le parti possono convenire che finché il cliente
     tratto di agenzia, oppure                                  non ha soddisfatto i suoi obblighi la provvigione
                                                                potrà essere esigibile in un momento posteriore a
c) quando l'agente di commercio ha la rappresen-                quello previsto alla lettera a) del secondo comma. La
     tanza per una zona determinata o presso un                 provvigione sarà tuttavia esigibile in qualsiasi caso
     gruppo determinato di persone e l'affare è stato           l'ultimo giorno del terzo mese seguente a quello nel
     concluso in tale zona o con una persona appar-             corso del quale il preponente ha soddisfatto i suoi
     tenente a tale gruppo, anche se l'affare non è stato       obblighi. Nel caso di accordi di tal genere, l'agente ha
     promosso o concluso dall'agente.                           diritto ad un acconto appropriato esigibile al più
                                                                tardi l'ultimo giorno del mese seguente a quello nel
2.      L'agente di commercio non ha diritto alla prov-         corso del quale il preponente ha soddisfatto i suoi
vigione di cui al primo comma, se questa è dovuta ad            obblighi.
un altro agente a norma dell'articolo 13.
                                                                5.    Il preponente rimette mensilmente all'agente di
                                                                commercio un conto delle provvigioni dovute e delle
                         Articolo 13                            provvigioni esigibili. Questo conto indica tutti gli ele-
                                                                menti essenziali in base ai quali è stato effettuato il
Per un'affare concluso dopo la cessazione del con-              calcolo dell'importo delle provvigioni. Il conto viene
tratto, l'agente di commercio ha diritto ad una prov-           fatto immediatamente ed al più tardi l'ultimo giorno
                                                                del mese seguente. Le parti possono convenire di pro-
vigione:
                                                                lungare questo termine fino a tre mesi.
a) se l'affare è stato promosso da lui;
b) se, avendolo preparato, l'affare è dovuto princi-                                    Articolo 16
    palmente all'attività da lui svolta durante il rap-
    porto contrattuale; in tale caso, ha diritto alla           1.    Il diritto alla provvisione viene meno:
     provvigione solo se l'affare è stato concluso entro
                                                                a) quando l'agente di commercio non ha soddisfatto
     un lasso di tempo ragionevole dopo la cessazione
                                                                    l'obbligo che gli incombe a norma dell'articolo 5,
     del rapporto contrattuale. Tale lasso di tempo de-
                                                                    secondo comma, lettera a), quando il preponente
     ve essere proporzionato al tipo e al volume dell'
                                                                    ha concluso l'affare ignorando l'insolvibilità del
     affare in questione.
                                                                    cliente ed è certo che il cliente non esegue o non
                                                                    eseguirà le sue obbligazioni, oppure
                         Articolo 14                            b) se e nella misura in cui l'esecuzione dell'affare è
                                                                    divenuta impossibile senza che tale impossibilità
                                                                    sia imputabile al preponente, oppure
Quando è incaricato dal preponente dell'incasso,
l'agente di commercio ha diritto ad una provvigione             c) se non si può ragionevolmente esigere dal pre-
speciale d'incasso.                                                 ponente l'esecuzione dell'affare, in particolare
                                                                    quando sussiste nella persona del cliente un
                                                                    motivo grave che giustifichi l'inesecuzione.
                         Articolo 15
                                                                2.     Le provvigioni già incassate dall'agente di com-
1.     Il diritto alla provvigione nasce dalla conclu-          mercio su tali affari devono essere rimborsate.
sione dell'affare tra il preponente e il cliente.
2.     La provvigione è esigibile nei due seguenti casi:                                Articolo 17
a) dal momento e nella misura in cui il preponente              Salvo diverso accordo, il calcolo della provvigione si
     ha dato esecuzione all'affare, anche se non lo ese-        fa sull'importo lordo della fattura, senza detrazioni di
 ---pagebreak---  N. C 13/6                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  18.1.77
 sconti di pronto pagamento o per fedeltà né di sconti           b) delle spese che l'agente di commercio ha rispar-
 concessi unilateralmente dal preponente dopo la con-                 miato o di quello che ha guadagnato impiegando
 clusione dell'affare, né di spese accessorie in partico-             altrove la propria opera o di quello che ha inten-
 lare per la spedizione, l'imballaggio, l'assicurazione,              zionalmente omesso di guadagnare rifiutando
 tasse e spese di dogana, a meno che queste spese                     un'attività accettabile.
 accessorie non vengano conteggiate separatamente a
 carico del cliente.
                                                                                          Articolo 20
                         Articolo 18                             1.     L'agente di commercio può esigere il rimborso
                                                                 delle spese fatte nell'esercizio normale della sua atti-
                                                                 vità soltanto quando tale rimborso sia stato pattuito
 1.     L'agente di commercio ha il diritto di esigere
                                                                 tra le parti o sia conforme alle consuetudini commer-
 che gli siano fornite tutte le informazioni e concessa
                                                                 ciali.
 visione degli estratti e copie dei libri contabili del
 preponente necessari per la verifica delle provvigioni
 a lui dovute. L'articolo 6 trova corrispondente appli-          2.     Tuttavia, se l'agente ha sostenuto spese con-
 cazione.                                                        nesse a prestazioni speciali effettuate su istruzioni del
                                                                 preponente o col suo accordo, queste gli sono rim-
                                                                 borsate.
2.      Se sussiste un fondato dubbio quanto all'esat-
 tezza e alla completezza delle informazioni di cui al                                   CAPITOLO IV
primo comma fornite dal preponente, o se dette infor-
mazioni vengono rifiutate, deve venir concessa visione
                                                                                        Star del credere
 dei libri o documenti contabili, a scelta del prepo-
 nente, all'agente o a persona da Ibi designata e a tal
 fine abilitata secondo la legge nazionale applicabile                                    Articolo 21
 nello Stato in cui sono tenuti i libri contabili. Tale
 diritto di visione si esercita nella misura necessaria
                                                                 1.     Il patto con cui l'agente o rappresentante di
 alla verifica dell'esattezza o della completezza del
                                                                 commercio si impegna verso il preponente di garan-
 conto provvigioni o dei dati suddetti.
                                                                 tire il pagamento da parte del cliente del prezzo delle
                                                                 merci o dei servizi oggetto dell'affare che l'agente ha
                                                                 trattato o concluso, deve essere redatto per iscritto o
                         Articolo 19                             sotto forma di cablogramma, telex o telegramma.
                                                                 Detta clausola viene denominata qui di seguito come
 1.     L'agente ha diritto ad una retribuzione se ha già        clausola dello star del credere.
 soddisfatto gli obblighi derivanti dal contratto di
 agenzia o se ha già preso disposizioni per assumere             2. a) Ogni clausola dello star del credere relativa ad
 tali obblighi, quando il preponente non si è avvalso                     affari che non sono stati né trattati né conclusi
 dei suoi servizi o se ne è servito in misura sensibil-                   dall'agente di commercio è nulla.
 mente inferiore a quella che l'agente poteva normal-
 mente prevedere, a meno che il comportamento del                    b) La clausola dello star del credere può essere
 preponente non sia da ricondursi a circostanze a lui                     convenuta solo per un'affare determinato o per
non imputabili.                                                           una serie di affari con clienti determinati indi-
                                                                          cati nella clausola stessa.
2.      La retribuzione di cui al primo comma deve nor-              c) Ogni clausola dello star del credere che com-
malmente essere calcolata tenendo conto di tutte le                       porti una garanzia da parte dell'agente di com-
circostanze e sulla base della retribuzione mensile                       mercio per tutti gli affari di cui al primo
media dell'agente di commercio durante i 12 mesi                          comma, prima frase, è nulla.
prima del verificarsi degli eventi di cui al primo
comma. Se la conclusione del contratto risale a meno             3.     L'agente di commercio ha diritto ad una provvi-
di 12 mesi, la retribuzione sarà calcolata sulla base            gione speciale e adeguata per gli affari conclusi che
della retribuzione mensile media versata durante il              rientrano nella clausola dello star del credere.
 rapporto contrattuale.
                                                                 4.     Le parti possono derogare alle disposizioni del
                                                                 primo, secondo e terzo comma per quanto concerne
3.      Per l'applicazione delle disposizioni del secondo
                                                                 gli affari:
comma va tenuto conto in particolare:
                                                                 a) nei quali il preponente o il cliente hanno la sede, o
a) delle spese fatte dall'agente di commercio per                     in mancanza di questa, il domicilio all'esterno
     l'impianto e l'avviamento della sua attività;                   della Comunità, oppure
 ---pagebreak--- 18.1.77                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N. C 13/7
b) per la conclusione e l'esecuzione dei quali l'agente                                  Articolo 25
     ha ricevuto pieni poteri.
                                                                Salvo l'applicazione degli articoli 27 e 28, il contratto
                                                                a tempo determinato o determinabile cessa allo sca-
                                                                dere del periodo per il quale è stato concluso. Salvo
                       CAPITOLO V
                                                                convenzione contraria, il contratto a tempo determi-
                                                                nato o determinabile che continua ad essere eseguito
                                                                dopo la scadenza del suo termine si trasforma in con-
     Fallimento del preponente, sequestro e cessione
                                                                tratto a tempo indeterminato.
                         Articolo 22
1.     Le persone fisiche che traggono il loro reddito                                   Articolo 26
principale da un'attività di agente di commercio sono
assimilate ai dipendenti del preponente per quanto               1.     Se il contratto   è a tempo indeterminato, cia-
concerne i loro crediti in materia di retribuzioni e di         scuna delle parti può    porvi fine mediante preavviso. Il
rimborsi di spese, quando nei confronti del prepo-              preavviso deve essere    notificato per iscritto. La durata
nente viene aperta una procedura di fallimento, di               del preavviso deve      essere uguale per ambedue le
concordato o altra procedura analoga.                           parti.
                                                                 2.      Il termine di preavviso non può essere inferiore
2.     Le persone di cui al primo comma beneficiano
                                                                 a due mesi nel primo anno di vigenza del contratto.
degli stessi diritti dei dipendenti in materia di importo
                                                                 In seguito, questa durata è aumentata di un mese per
non sequestrabile dei redditi quando dei terzi proce-
                                                                 ogni anno supplementare iniziato. Gli Stati membri
dono ad un pignoramento contro il preponente sulle
                                                                 possono stabilire il termine massimo che non potrà
somme che questi deve alle dette persone a titolo di
                                                                 però essere inferiore a 12 mesi. Il preavviso deve ter-
 retribuzione o di rimborso spese.
                                                                 minare alla fine di un mese del calendario civile.
3.      Le disposizioni legali nazionali concernenti il
personale dipendente trovano corrispondente applica-
zione alle persone di cui al primo comma, per quanto                                     Articolo 27
concerne la cessione dei loro crediti nei confronti del
preponente a titolo di retribuzione e rimborso spese.
                                                                 1.      Ciascuna delle parti può porre fine al contratto
                                                                 in qualsiasi momento:
 4.     Gli Stati membri possono fissare dei massimali
di redditi per l'applicazione del primo comma.                   a) quando l'altra parte ha commesso in merito al
                                                                       contratto una colpa tale da escludere che la parte
                                                                       che pone fine al contratto possa mantenerlo in
                                                                       vigore fino alla scadenza del termine di preavviso
                        CAPITOLO VI                                    o fino alla scadenza convenuta, oppure
                                                                 b) quando interviene una circostanza che rende
              Conclusione e fine del contratto                         impossibile o minaccia gravemente l'esecuzione
                                                                       del contratto o comporta una considerevole per-
                                                                       turbazione delle basi commerciali e che per tali
                          Articolo 23                                  ragioni sia da escludere la possibilità di mante-
                                                                     . nerlo in vigore fino alla scadenza d^l termine di
                                                                       preavviso o fino alla scadenza convenuta.
  Ogni parte contraente ha diritto ad ottenere dall'altra
  parte un documento firmato riproducente il conte-
  nuto del contratto e delle clausole addizionali. Tale          2.      La risoluzione deve essere immediatamente noti-
  diritto è irrinunciabile.                                       ficata all'altra parte appena avuto conoscenza della
                                                                  colpa o appena avvenuti i fatti che giustificano tale
                                                                  risoluzione. Su domanda dell'altra parte, la parte che
                                                                  pone fine al contratto deve notificarle per iscritto le
                          Articolo 24                             ragioni che motivano lo scioglimento.
  L'articolo 23 trova corrispondente applicazione in              3.      Quando sono      applicazione le disposizioni del
  caso di scioglimento di comune accordo del contratto            primo comma, lettera a), la parte in colpa deve risar-
  di agenzia.                                                     cire i danni all'altra parte.
 ---pagebreak--- N. C 13/8                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   18.1. 77
                         Articolo 28                                  affari trattati o conclusi dopo la fine del contratto
                                                                      tra il preponente ed i clienti di cui in a).
1.     Se una parte notifica la risoluzione del contratto
o dichiara che questo cessa i suoi effetti senza rispet-         2.     L'indennità di clientela deve essere equa e tener
tare il termine di preavviso contrattuale o legale e             conto di tutte le circostanze. Essa rappresenta per
senza basarsi su una delle cause di risoluzione di cui           ogni anno del contratto almeno 1/10 della retribu-
all'articolo 27, deve risarcire i danni all'altra parte.         zione annua stabilita sulla base della retribuzione
                                                                 media nel corso dei cinque ultimi anni prendendo
                                                                 pure in considerazione gli affari che danno luogo ad
2.     Nei casi di cui al primo comma, se il prepo-              una provvigione a norma dell'articolo 13. Se il con-
nente scioglie il contratto o ne dichiara la cessazione,         tratto risale a meno di cinque anni, la compensazione
l'agente di commercio può chiedere una indennità                 è calcolata sulla media del periodo.
forfettaria invece dei danni. Tale indennità va calco-
lata in base alla retribuzione media versata all'agente
                                                                 3.      L'indennità di clientela può corrispondere al
nel corso dei 12 mesi precedenti la dichiarazione di
                                                                 massimo al doppio della retribuzione annua media
cessazione del contratto di cui al primo comma o la
                                                                 calcolata conformemente alle disposizioni del secondo
notifica della risoluzione all'agente. Se la durata del
                                                                 comma. Ciascuna delle due parti può esigere che,
rapporto contrattuale è inferiore ai 12 mesi, l'inden-
                                                                 sempre nell'ambito del suddetto massimale, l'ammon-
nità è calcolata in base alla retribuzione media per-
                                                                 tare dell'indennità sia fissato in deroga delle disposi-
cepita nel periodo contrattuale precedente all'avveni-
                                                                 zioni del secondo comma, se ciò, tenuto conto di tutte
mento. L'indennità va pagata per il periodo fino alla
                                                                 le circostanze, è conforme all'equità.
scadenza normale del contratto, senza superare co-
munque un termine massimo di due anni.
                                                                 4.      Quando l'agente risolve il contratto rispettando
                                                                 la durata contrattuale o legale del preavviso, ha
                                                                 diritto ad una indennità che non può superare l'im-
                         Articolo 29                             porto previsto al secondo comma. Se la risoluzione è
                                                                 giustificata dal comportamento del preponente o da
                                                                 un motivo proprio all'agente in ragione del quale a
 1.     Alla cessazione del contratto, l'agente di com-          quest'ultimo non può più essere imposta la continua-
 mercio deve rimettere al preponente il materiale e la           zione delle sue attività, l'indennità potrà raggiungere
 documentazione di cui all'articolo 10, secondo                  nei limiti in cui ciò corrisponda ad equità, il massimo
comma, nella misura in cui non se ne sia servito per il          previsto al terzo comma.
 regolare svolgimento dell'attività.
                                                                  5.     Il diritto all'indennità di clientela non può
 2.     Tuttavia, l'agente di commercio, per garantire i         essere escluso o limitato in anticipo. Può essere eser-
 suoi diritti relativi alla retribuzione ed al rimborso           citato soltanto nei tre mesi che seguono la cessazione
 delle spese, gode anche dopo la cessazione del con-              del contratto.
 tratto del diritto di retenzione sugli oggetti e valori
 del preponente in suo possesso in virtù del contratto.
                                                                  6.     Il diritto al risarcimento danni o all'indennità ai
                                                                  sensi dell'articolo 28 non pregiudica i diritti in mate-
                                                                  ria di indennità di clientela.
                          Articolo 30
                                                                                            Articolo 31
  1.    Dopo la cessazione del contratto, l'agente di
  commercio o i suoi eredi possono esigere dal prepo-
  nente una indennità di clientela:                               Il diritto all'indennità di clientela viene meno:
  a) se l'agente ha apportato nuovi clienti al prepo-             a) quando il preponente ha sciolto il contratto o
      nente o se ha sviluppato sensibilmente affari con                avrebbe potuto scioglierlo, in virtù dell'articolo
      la clientela esistente .e                                        27, primo comma, lettera a).
  b) se tale attività deve ancora procurare sostanziali            b) quando il preponente continua il rapporto con-
      vantaggi al preponente e                                         trattuale col successore proposto dall'agente di
                                                                       commercio o dai suoi eredi. In questo caso il
  c) se nonostante l'articolo 13, in seguito alla cessa-                nuovo agente subentra in tutti i diritti e obblighi
      zione del contratto non riceve retribuzioni per gli              del predecessore.
 ---pagebreak--- 18.1.77                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N. C 13/9
c) quando l'agente ha sciolto il contratto senza ri-                                  CAPITOLO VII
    spettare la durata contrattuale o legale di preav-
    viso e senza motivo valido ai sensi dell'articolo 27,
    primo comma.                                                               Disposizioni generali e finali
                                                                                        Articolo 33
                        Articolo 32
                                                                1.    Quando il titolare dell'agenzia di commercio è
1.    La convenzione che stabilisce una limitazione             una persona giuridica o una società il cui capitale
dell'attività professionale dell'agente di commercio            versato sulla base degli ultimi conti annuali supera le
dopo la cessazione del contratto deve essere stipulata           100 000 unità di conto europee, le parti possono de-
per iscritto, "pena la nullità. Tale convenzione sarà           rogare alle disposizioni degli articoli 15, quarto
denominata qui di seguito patto di non concorrenza.             comma, 19, 21, 26, secondo comma, e 30.
                                                                2.    L'unità di conto europea (UCE) è quella stabi-
2.    Il patto di non concorrenza è limitato alla zona          lita dalla decisione h. 3289/75/CECA della Commis-
o alla clientela attribuita all'agente di commercio e a         sione, del 18 dicembre 1975 (x).
quelle merci o servizi di cui l'agente di commercio
aveva la rappresentanza al momento della cessazione
del contratto.
                                                                                        Articolo 34
3.    La durata del patto di non concorrenza non                1.    I diritti fondati sulle disposizioni che precedono
può essere superiore a un periodo massimo di due                si prescrivono in quattro anni, a decorrere dalla fine
anni dopo la cessazione del contratto.                          dell'anno in cui il diritto è sorto.
4.    Ferma restando l'applicazione del quinto                  2.    Per quanto concerne i diritti sorti nel corso dei
comma, il preponente deve versare all'agente di com-            dieci ultimi anni e relativi à somme che non figurano
mercio per tutto il periodo in cui il patto ha effetto,         nei conti di cui all'articolo 15, quinto comma, o che
un'adeguata indennità. Tale indennità va calcolata              riguardano somme di cui all'articolo 20, il termine di
sulla base della retribuzione accordata all'agente di           prescrizione decorre dalla fine dell'anno in cui è stato
commercio, tenendo conto di tutte le circostanze.               posto termine al contratto.
5. a) Se il preponente pone fine al contratto in appli-
                                                                                        Articolo 35
        cazione dell'articolo 27, primo comma, lettera
        a), il patto di non concorrenza è valido ma il
        versamento dell'indennità non è obbligatorio.           1.    È nulla ogni clausola contrattuale mediante la
                                                                quale le parti fanno deroga a detrimento dell'agente
                                                                alle disposizioni enumerate qui di seguito: articoli 5,
   b) Quando l'agente di commercio pone fine al
                                                                primo comma, 8, 10, prijno e secondo comma, lettere
        contratto in applicazione dell'articolo 27,
                                                                b) e c), 11, primo e terzotomma, 12, primo comma,
       primo comma, lettera a), il patto di non con-
                                                                13,14, 15, 16, primo comma, 18,19, primo e secondo
        correnza è di applicazione salvo che detto
                                                                comma, 20, secondo comma, 21, primo, secondo e
        agente ne chieda la risoluzione. La risoluzione
                                                                terzo comma, 23, 26, 27, 28, 29, secondo comma, 30,
        deve essere notificata per iscritto.
                                                                32 e 34.
   c) Se una delle parti pone fine al contratto in
                                                                2.    Oltre ai casi previsti agli articoli 21, quarto
       applicazione dell'articolo 27, primo comma,
                                                                comma e 33 può esser fatta deroga alle disposizioni
        lettera b), o notifica la cessazione del contratto
                                                                imperative di cui al primo comma nella misura in cui
       in virtù di tale disposizione, l'altra parte può
                                                                l'agente eserciti la sua attività all'esterno della Comu-
       chiedere la risoluzione del patto di non concor-
                                                                nità.
       renza. La richiesta di risoluzione deve essere
        notificata per iscritto.
                                                                                        Articolo 36
6.    Prima della cessazione del contratto, il prepo-           1.    Gli Stati membri adottano e pubblicano entro il
nente può rinunciare al patto di non concorrenza. Sei           1° gennaio 1980 le disposizioni necessarie per con-
mesi dopo la notifica della rinuncia, il preponente è
esonerato dall'obbligo di versare l'indennità di cui al
quarto comma.                                                   (i) GU n. L 327 del 19. 12. 1975, pag. 4.
 ---pagebreak--- N. C 13/10                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               18.1. 77
formarsi alla presente direttiva e ne informano imme-        zioni legislative, regolamentari o amministrative che
diatamente la Commissione. Applicano tali disposi-           prevedono di adottare nel campo della presente diret-
zioni a decorrere dal 1° luglio 1980.                        tiva.
2.    Appena avvenuta la notifica della presente diret-
tiva, gli Stati membri informano la Commissione in                                  Articolo 37
tempo utile per permettere a questa di presentare le
sue osservazioni, in merito a ogni progetto di disposi-      La presente direttiva è destinata agli Stati membri.