CELEX: 32010Y1231(01)
Language: it
Date: 2010-11-03 00:00:00
Title: Accordo di cooperazione concernente l’attuazione della decisione della Commissione C(2010) 7499 tra la Commissione europea e la Banca europea per gli investimenti

31.12.2010   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 358/1
            
         ACCORDO DI COOPERAZIONE
   concernente l’attuazione della decisione della Commissione C(2010) 7499
   tra la Commissione europea e la Banca europea per gli investimenti
   2010/C 358/01
   INDICE
   
               SEZIONE 1
            
            DISPOSIZIONI INTRODUTTIVE
         
               Articolo 1
            
            Definizioni
         
               Articolo 2
            
            Scopo
         
               Articolo 3
            
            Principi e quadro di cooperazione
         
               Articolo 4
            
            Ruolo della BEI
         
               Articolo 5
            
            Ruolo della Commissione
         
               Articolo 6
            
            Supervisione delle mansioni
         
               SEZIONE 2
            
            SELEZIONE DEI PROGETTI
         
               Articolo 7
            
            Preparazione della documentazione di gara
         
               Articolo 8
            
            Manuale di procedure
         
               Articolo 9
            
            Preparazione degli inviti a presentare proposte
         
               Articolo 10
            
            Valutazione delle proposte e follow-up
         
               SEZIONE 3
            
            MONETIZZAZIONE DELLE QUOTE, GESTIONE ED EROGAZIONE DELLE ENTRATE
         
               Articolo 11
            
            Trasferimento delle quote alla BEI
         
               Articolo 12
            
            Monetizzazione delle quote
         
               Articolo 13
            
            Gestione delle entrate
         
               Articolo 14
            
            Erogazione delle entrate
         
               SEZIONE 4
            
            DISPOSIZIONI FINALI
         
               Articolo 15
            
            Responsabilità
         
               Articolo 16
            
            Compenso e spese
         
               Articolo 17
            
            Revisione dei compensi e tempistiche
         
               Articolo 18
            
            Prestiti della BEI
         
               Articolo 19
            
            Rapporti sulle attività
         
               Articolo 20
            
            Audit
         
               Articolo 21
            
            Comitato direttivo
         
               Articolo 22
            
            Riservatezza
         
               Articolo 23
            
            Trasparenza
         
               Articolo 24
            
            Entrata in vigore
         
               Articolo 25
            
            Risoluzione
         
               Articolo 26
            
            Legge applicabile e composizione delle controversie
         
               Articolo 27
            
            Modifiche, rinunce e autorizzazioni
         
               Articolo 28
            
            Cessione a terzi
         
               Articolo 29
            
            Comunicazioni
         
               Articolo 30
            
            Allegati
         Il presente accordo di cooperazione è sottoscritto da:
   la Commissione europea (in prosieguo denominata la «Commissione»),
   Rue de la Loi/Wetstraat 200, 1049 Bruxelles/Brussel, BELGIQUE/BELGIË, rappresentata ai fini della sottoscrizione del presente accordo dal signor Jos DELBEKE, direttore generale, direzione generale per l’Azione per il clima,
   da una parte, e
   la Banca europea per gli investimenti (in prosieguo denominata «BEI»),
   con sede in 98-100, boulevard Konrad Adenauer, 2950 Luxembourg, LUXEMBOURG, rappresentata ai fini della sottoscrizione del presente accordo dal signor Simon BROOKS, vicepresidente,
   dall’altra parte,
   (la Commissione e la BEI saranno di seguito collettivamente denominate le «parti»),
   considerando quanto segue:
   
               a)
            
            
               l’articolo 10 bis, paragrafo 8, della direttiva 2003/87/CE (1) stabilisce che fino a 300 milioni di quote accantonate nella riserva del sistema di scambio delle emissioni dell’UE per i nuovi entranti sono disponibili fino al 31 dicembre 2015 per contribuire a promuovere la creazione e il funzionamento di progetti dimostrativi su scala commerciale, mirati alla cattura e allo stoccaggio geologico ambientalmente sicuri di CO2, nonché di progetti dimostrativi relativi alle tecnologie innovative per le energie rinnovabili;
            
         
               b)
            
            
               la decisione C(2010) 7499 della Commissione definisce le norme e i criteri per la selezione e l’attuazione di tali progetti nonché i principi fondamentali per la conversione delle quote accantonate e per la gestione delle entrate;
            
         
               c)
            
            
               alla luce dell’esperienza acquisita nella selezione e nel finanziamento dei progetti, la Commissione ha chiesto alla BEI, che ha accettato, di essere coinvolta nell’attuazione della decisione C(2010) 7499. La decisione definisce una serie di mansioni correlate alla selezione dei progetti, alla monetizzazione delle quote e alla gestione delle entrate, nonché al loro trasferimento agli Stati membri, mansioni che la BEI svolgerà su richiesta di e a nome e per conto della Commissione. La Commissione preparerà la documentazione di gara per gli inviti a presentare proposte e provvederà a organizzare e lanciare l’invito a presentare proposte in conformità con i propri obblighi ai sensi della decisione;
            
         
               d)
            
            
               l’articolo 4, terzo comma, della decisione C(2010) 7499 prevede che la Commissione e la BEI concludano un accordo che stabilisca i termini e le condizioni specifici per l’esecuzione delle mansioni da parte della BEI;
            
         
               e)
            
            
               il presente accordo definisce i termini e le condizioni specifici per l’esecuzione delle mansioni previste dalla decisione C(2010) 7499 da parte della BEI nonché di talune altre mansioni da parte della Commissione,
            
         LE PARTI CONVENGONO QUANTO SEGUE:
   SEZIONE 1
   
      DISPOSIZIONI INTRODUTTIVE
   
   Articolo 1
   Definizioni
   1.   Nel presente accordo, salvo disposizioni contrarie, s’intende per:
   
               Accordo
            
            
               l’accordo di cooperazione, compresi i suoi allegati.
            
         
               Decisione
            
            
               la decisione C(2010) 7499 della Commissione che definisce i criteri e le misure per il finanziamento di progetti dimostrativi su scala commerciale mirati alla cattura e allo stoccaggio geologico del CO2 in modo ambientalmente sicuro, nonché di progetti dimostrativi relativi a tecnologie innovative per le energie rinnovabili nell’ambito del sistema per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra nella Comunità istituito dalla direttiva 2003/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio.
            
         
               Progetti CCS
            
            
               progetti dimostrativi su scala commerciale mirati alla cattura e allo stoccaggio geologico del CO2 in modo ambientalmente sicuro.
            
         
               Progetti FER
            
            
               progetti dimostrativi relativi a tecnologie innovative per le energie rinnovabili.
            
         
               Processo NER 300
            
            
               il processo di selezione e finanziamento di progetti CCS e FER in conformità della decisione e secondo quanto ulteriormente specificato nel presente accordo.
            
         
               Inviti a presentare proposte
            
            
               gli inviti a presentare proposte ai sensi dell’articolo 2, paragrafo 2, e dell’articolo 5 della decisione.
            
         
               Decisioni di assegnazione
            
            
               le decisioni di assegnazione ai sensi dell’articolo 9 della decisione.
            
         
               Rischio di esecuzione
            
            
               il rischio che una controparte a cui la BEI cede le quote non corrisponda il prezzo concordato alla consegna.
            
         
               Rischio di investimento
            
            
               il rischio che la BEI investa le entrate della monetizzazione delle quote in strumenti che, alla scadenza, non rimborsano il capitale e/o gli interessi come concordato.
            
         
               Prezzo di riferimento
            
            
               alla data di una transazione importante, il prezzo più basso fra:
               
                           a)
                        
                        
                           il prezzo di regolamento ufficiale alla consegna in riferimento al giorno in questione per il contratto future ICE ECX EUA (a pronti), determinato e pubblicato dalla European Climate Exchange; e
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           il prezzo ottenuto dalla BEI ai fini della transazione pertinente.
                        
                     
         
               Transazione pertinente
            
            
               un accordo per monetizzare le quote.
            
         
               EURIBOR (Euro Interbank Offered Rate)
            
            
               il tasso di interesse su depositi in euro per una durata di tre mesi pubblicato alle 11.00, ora di Bruxelles, o in un momento successivo accettabile per la BEI, nella data di revisione del tasso alla pagina Reuters (EURIBOR 01) o alla pagina subentrante ovvero, in difetto, con ogni altro mezzo di pubblicazione scelto a tal fine dalla BEI.
               Se detto tasso non è pubblicato, la BEI chiederà ai principali uffici dell’area dell’euro di quattro importanti istituti bancari ivi residenti, selezionati dalla BEI stessa, di indicare il tasso al quale, all’incirca alle ore 11:00 (ora di Bruxelles) della data di revisione del tasso, ciascun ufficio offre depositi in euro di importo analogo a primari istituti nel mercato interbancario dell’area dell’euro per un periodo pari a tre mesi. Se vengono fornite almeno due quotazioni, il tasso per la data in esame corrisponderà alla media aritmetica delle quotazioni.
               Se vengono fornite meno delle due quotazioni richieste, il tasso per la data di revisione sarà la media aritmetica dei tassi quotati da importanti istituti bancari nell’area dell’euro, selezionati dalla BEI, all’incirca alle ore 11:00 (ora di Bruxelles) del giorno che segue di due giorni lavorativi pertinenti la data di revisione del tasso, per prestiti in euro di importo analogo a primari istituti di credito europei per un periodo equivalente a tre mesi.
            
         
               Data di revisione del tasso
            
            
               la data che precede di due giorni lavorativi il primo giorno del periodo pertinente ai fini della determinazione dell’Euribor.
            
         
               Giorno lavorativo pertinente
            
            
               un qualsiasi giorno in cui si può ricorrere a TARGET 2 per regolare pagamenti in euro.
            
         
               TARGET 2
            
            
               il sistema transeuropeo automatizzato di trasferimento espresso con regolamento lordo in tempo reale (Trans European Automated Real-time Gross settlement Express Transfer).
            
         
               Spese
            
            
               le commissioni o gli oneri applicati dal mercato per la monetizzazione delle quote nonché gli interessi generati dalle richieste di margini.
            
         2.   Nel presente accordo, salvo disposizioni contrarie:
   
               —
            
            
               i titoli sono riportati per convenienza e non influenzano la strutturazione o l’interpretazione delle disposizioni del presente accordo,
            
         
               —
            
            
               le parole al singolare valgono anche per il plurale e viceversa,
            
         
               —
            
            
               il riferimento a un articolo o a un allegato è da intendersi come un riferimento al relativo articolo o allegato del presente accordo, salvo diversamente specificato.
            
         Articolo 2
   Scopo
   Il presente accordo definisce i termini e le condizioni specifiche per l’esecuzione, da parte della BEI, delle mansioni previste dalla decisione in relazione alla selezione dei progetti, alla monetizzazione delle quote e alla gestione e all’erogazione delle entrate, nonché per l’esecuzione, da parte della Commissione, di talune mansioni correlate ai sensi della decisione.
   Articolo 3
   Principi e quadro di cooperazione
   1.   Pur rafforzando il dialogo e il coordinamento ai fini del conseguimento di traguardi comuni, in linea con le politiche dell’UE, la Commissione e la BEI manterranno ciascuna il proprio carattere autonomo e precipuo, in conformità con le disposizioni del trattato sul funzionamento dell’Unione europea. La Commissione e la BEI possiedono obiettivi specifici e metodi di lavoro propri, tra cui gerarchie e processi decisionali distinti.
   2.   La Commissione e la BEI, pur riconoscendo i reciproci vincoli e tratti caratteristici, sottolineano l’importanza di operare in collaborazione e in maniera complementare allo scopo di unire le loro diverse capacità e risorse nonché il proprio specifico know-how per l’esecuzione delle mansioni in vista del conseguimento degli obiettivi prefissati nella decisione.
   Articolo 4
   Ruolo della BEI
   La BEI svolgerà le proprie mansioni su richiesta di, a nome e per conto della Commissione, che sarà responsabile nei confronti di terzi. La BEI eseguirà le proprie mansioni in conformità con la decisione e con i termini e le condizioni definiti nell’accordo, nonché con le proprie norme e procedure, con le proprie buone pratiche bancarie e con le proprie specifiche misure in materia di gestione e controllo.
   Articolo 5
   Ruolo della Commissione
   La Commissione assumerà la responsabilità generale del processo NER 300 e dell’attuazione della decisione, anche in riferimento alla preparazione, alla pubblicazione e alla gestione degli inviti a presentare proposte, all’autorizzazione e alla selezione finale dei progetti nonché all'aggiudicazione dei contratti.
   Articolo 6
   Supervisione delle mansioni
   1.   Nei tempi indicati nell’allegato 1, la BEI:
   
               a)
            
            
               assisterà la Commissione nella preparazione della documentazione di gara per gli inviti a presentare proposte, nella redazione di un manuale di procedure per la valutazione dei progetti e nella predisposizione dell’invito a presentare proposte;
            
         
               b)
            
            
               effettuerà valutazioni della diligenza tecnica e finanziaria dei progetti ammissibili, classificherà le proposte di progetto e formulerà alla Commissione raccomandazioni di assegnazione, secondo quanto ulteriormente specificato nel manuale di procedure;
            
         
               c)
            
            
               provvederà a monetizzare le quote e a gestire e reinvestire le entrate;
            
         
               d)
            
            
               trasferirà le entrate agli Stati membri ai fini dell’erogazione;
            
         
               e)
            
            
               restituirà agli Stati membri i finanziamenti in eccesso;
            
         
               f)
            
            
               riferirà alla Commissione.
            
         2.   Nei tempi indicati nell’allegato 2, la Commissione:
   
               a)
            
            
               redigerà un manuale di procedure per la valutazione dei progetti;
            
         
               b)
            
            
               provvederà affinché i 300 milioni di quote siano trasferiti alla BEI e messi a disposizione per il regolamento delle transazioni;
            
         
               c)
            
            
               consulterà la BEI prima dell’adozione delle decisioni di assegnazione sulle entrate disponibili e approverà i piani di pagamento della BEI nelle decisioni di assegnazione;
            
         
               d)
            
            
               informerà la BEI in merito alle decisioni di assegnazione adottate.
            
         SEZIONE 2
   
      SELEZIONE DEI PROGETTI
   
   Articolo 7
   Preparazione della documentazione di gara
   La BEI assisterà la Commissione nella supervisione e nel controllo qualitativo delle attività svolte dai consulenti contraenti della Commissione in relazione alla preparazione della documentazione di gara per la selezione dei progetti, prestando particolare attenzione a quanto segue:
   
               —
            
            
               processo/documenti,
            
         
               —
            
            
               criteri di ammissibilità,
            
         
               —
            
            
               metodologia per la valutazione della diligenza tecnica e finanziaria e criteri di valutazione,
            
         
               —
            
            
               termini e condizioni contrattuali,
            
         
               —
            
            
               manuale di procedure,
            
         
               —
            
            
               programma di lavoro.
            
         Articolo 8
   Manuale di procedure
   1.   La Commissione redigerà un manuale di procedure per la valutazione dei progetti, in cui saranno definite le metodologie da applicare nel corso della valutazione della diligenza, sulla base delle procedure in materia di diligenza della BEI.
   2.   La BEI assisterà la Commissione nella redazione del manuale di procedure.
   3.   Il manuale di procedure dovrà essere approvato da entrambe le parti.
   Articolo 9
   Preparazione degli inviti a presentare proposte
   Nel corso della preparazione degli inviti a presentare proposte la BEI:
   
               a)
            
            
               elaborerà un programma di lavoro per lo svolgimento della valutazione della diligenza tecnica e finanziaria dei progetti ammissibili, per la classificazione delle proposte di progetto e per la presentazione alla Commissione di raccomandazioni per le decisioni di assegnazione;
            
         
               b)
            
            
               definirà le procedure di gestione e le procedure progettuali che saranno necessarie per gestire e controllare il personale, le organizzazioni di consulenza e le parti terze interessate nello svolgimento delle sue mansioni ai sensi dell’accordo;
            
         
               c)
            
            
               assisterà la Commissione nella preparazione della pubblicazione degli inviti a presentare proposte.
            
         Articolo 10
   Valutazione delle proposte e follow-up
   1.   La BEI:
   
               a)
            
            
               riceverà le proposte di progetti da parte degli Stati membri e ne valuterà la completezza;
            
         
               b)
            
            
               eseguirà la valutazione di diligenza dei progetti ammissibili conformemente alle specifiche indicate negli inviti a presentare proposte e nel manuale di procedure;
            
         
               c)
            
            
               classificherà le proposte e formulerà alla Commissione raccomandazioni per le decisioni di assegnazione nel rispetto dei requisiti previsti dal manuale di procedure;
            
         
               d)
            
            
               assisterà la Commissione nella valutazione dell’esito del primo ciclo di inviti a presentare proposte e, se del caso, nel miglioramento e adattamento del processo NER 300.
            
         2.   La Commissione:
   
               a)
            
            
               consulterà la BEI prima dell’adozione delle decisioni di assegnazione sulle entrate disponibili e approverà i piani di pagamento della BEI nelle decisioni di assegnazione;
            
         
               b)
            
            
               informerà la BEI in merito alle decisioni di assegnazione da essa adottate.
            
         SEZIONE 3
   
      MONETIZZAZIONE DELLE QUOTE, GESTIONE ED EROGAZIONE DELLE ENTRATE
   
   Articolo 11
   Trasferimento delle quote alla BEI
   La Commissione provvederà affinché i 300 milioni di quote siano trasferiti alla BEI e messi a disposizione per il regolamento delle transazioni una volta che il registro dell’Unione sarà operativo.
   Articolo 12
   Monetizzazione delle quote
   1.   La BEI inizierà a monetizzare le quote entro un mese dal ricevimento dei 300 milioni di quote e dalla loro messa a disposizione per il regolamento delle transazioni. La monetizzazione potrà essere effettuata vendendo le quote a fronte di uno scambio, mediante trattativa privata (attraverso il cosiddetto sistema «al banco») con una o più controparti o tramite vendita all’asta, purché le aste siano condotte in maniera compatibile con gli obiettivi e i principi stabiliti all’articolo 10, paragrafo 4, della direttiva 2003/87/CE e nelle sue disposizioni attuative.
   2.   La BEI provvederà a monetizzare le quote per il regolamento a partire dal dicembre 2013. La BEI richiederà il pagamento alle sue controparti soltanto al momento della consegna delle quote.
   3.   La BEI provvederà alla monetizzazione delle quote con l’obiettivo di ridurre al minimo l’eventuale impatto sul mercato per le quote di emissioni dell’UE. La BEI determinerà un metodo di monetizzazione che dovrà specificare il calendario e il piano di monetizzazione oltre che la distribuzione dei volumi su tutto l’arco del periodo previsto per la monetizzazione e attraverso gli strumenti a tal fine utilizzati (scambi o altro). Il metodo di monetizzazione dovrà rispettare i seguenti principi:
   
               a)
            
            
               la monetizzazione di almeno 200 milioni di quote dovrà concludersi al più tardi 10 mesi dal momento in cui le quote sono trasferite alla BEI e messe a disposizione per il regolamento delle transazioni;
            
         
               b)
            
            
               la monetizzazione avrà luogo periodicamente, almeno ogni due settimane. I volumi della monetizzazione dovrebbero essere distribuiti il più equamente possibile nell’arco del periodo di monetizzazione. I volumi e il calendario della monetizzazione potranno essere adattati al fine di ridurre al minimo eventuali impatti sul mercato secondario.
            
         
               c)
            
            
               la BEI garantirà che i prezzi della monetizzazione non si scostino in maniera significativa dai prezzi del mercato secondario pertinente nell’arco del periodo di monetizzazione;
            
         
               d)
            
            
               relazioni in cui si specifichino quanto meno il volume generale e i prezzi complessivi della monetizzazione dovranno essere pubblicate sul sito Internet della BEI con cadenza mensile, al più tardi due settimane prima del termine di ciascun mese nell’arco del periodo di monetizzazione;
            
         
               e)
            
            
               la monetizzazione sarà effettuata in conformità con le leggi applicabili in materia di riciclaggio di denaro, finanziamento del terrorismo e abusi di mercato, e di conseguenza le controparti che agiscono a nome della BEI dovranno dimostrare la propria conformità a tali leggi;
            
         4.   I principali attributi del metodo di monetizzazione, compresi il periodo di monetizzazione definito e il volume totale di monetizzazione atteso, saranno pubblicati sul sito Internet della BEI il prima possibile, e comunque prima dell’inizio della monetizzazione; anche ogni significativo adeguamento sarà annunciato, nei limiti del possibile, con almeno un mese di anticipo.
   5.   Al fine di ridurre al minimo il rischio di esecuzione, la BEI applicherà una procedura di selezione tendente ad assicurare la selezione di una o più controparti professionali con un rating che risulterebbe accettabile per la BEI nelle sue attività ordinarie. Inoltre, la BEI, richiederà alle controparti, nella misura prevista dalle sue consuete linee guida e procedure operative, di precostituire garanzie di esecuzione.
   Articolo 13
   Gestione delle entrate
   La BEI gestirà le entrate provenienti dalla monetizzazione delle quote in conformità con i principi di gestione degli attivi previsti nell’allegato 3 e con adeguati standard di diligenza. Gli interessi maturati rimanenti dopo aver dedotto il contributo per la BEI saranno reinvestiti conformemente a detti principi di gestione degli attivi fino al momento dell’erogazione definitiva agli Stati membri.
   Articolo 14
   Erogazione delle entrate
   1.   La BEI:
   
               a)
            
            
               trasferirà le entrate e, se del caso, gli interessi maturati agli Stati membri ai fini dell’erogazione da parte degli Stati membri stessi ai progetti, secondo i piani di pagamento definiti nelle decisioni di aggiudicazione;
            
         
               b)
            
            
               gestirà e reinvestirà le entrate che gli Stati membri non avranno erogato ai progetti e avranno restituito alla BEI.
            
         2.   I piani di pagamento che formano parte integrante delle decisioni di aggiudicazione saranno concordati dalla Commissione con la BEI al fine di garantire la liquidità e la disponibilità delle entrate.
   SEZIONE 4
   
      DISPOSIZIONI FINALI
   
   Articolo 15
   Responsabilità
   1.   In conformità con il ruolo della BEI, la responsabilità della BEI ai sensi del presente accordo e di qualsiasi altro documento in esso menzionato sarà limitata all’esecuzione dei propri obblighi e doveri esplicitamente indicati nell’accordo.
   2.   La Commissione manleva e tiene indenne la BEI da ogni responsabilità, perdita, danno, costo o spesa derivante a o sostenuto dalla BEI, da suoi delegati, funzionari o agenti durante l’esecuzione delle sue mansioni ai sensi dell’accordo e di qualsiasi altro documento in esso menzionato, salvo ove causati da negligenza o omissioni o comportamenti dolosi della BEI, purché la BEI fornisca prove adeguate di tale responsabilità, perdita, danno, costo, pretesa o spesa e purché, se necessario, la BEI abbia diligentemente difeso detta pretesa.
   3.   Qualsivoglia responsabilità, perdita, danno, costo o spesa derivante a o sostenuto dalla BEI ai sensi del precedente paragrafo, tra cui responsabilità, perdite, danni, costi o spese risultanti da un rischio di investimento o di esecuzione (collettivamente denominati «responsabilità assunte dalla BEI»), che non siano dolosamente o colposamente stati causati dalla Commissione, saranno dedotti dalle entrate generate dalla monetizzazione delle quote e prioritariamente rispetto a tutti gli altri pagamenti dovuti utilizzando tali risorse. Prima di procedere alla deduzione di pagamenti non correlati a perdite, danni, costi o spese risultanti da un rischio di investimento o di esecuzione, la BEI dovrà inviare alla Commissione una fattura che sarà approvata dalla Commissione prima di dar corso al pagamento; la Commissione non potrà negare la sua approvazione senza motivo.
   4.   Tuttavia, in deroga al precedente disposto e a qualsivoglia altra disposizione del presente accordo, la Commissione non è responsabile di eventuali obbligazioni assunte dalla BEI in eccesso rispetto alle entrate generate, o che si prevede saranno generate, dalla monetizzazione delle quote, sempre che tale obbligazione assunta dalla BEI non sia stata dolosamente o colposamente causata dalla Commissione.
   Articolo 16
   Compenso e spese
   1.   La BEI sarà remunerata per l’esecuzione delle mansioni previste dal presente accordo. Fatta salva una revisione delle tariffe e del calendario di cui all’articolo 17, il compenso spettante alla BEI non sarà superiore all’importo massimo di 45 000 000 EUR (quarantacinque milioni di EUR).
   2.   Fatta salva una revisione delle tariffe e del calendario di cui all’articolo 17, il piano per il versamento del compenso alla BEI sarà il seguente:
   
               a)
            
            
               un compenso annuo di 3,48 milioni di EUR per il periodo compreso tra il 2010 e il completamento dell’intera valutazione degli inviti a presentare proposte (compreso il secondo ciclo);
            
         
               b)
            
            
               un compenso annuo di 0,52 milioni di EUR per il periodo compreso tra la data del completamento della valutazione degli inviti a presentare proposte e il 2025;
            
         
               c)
            
            
               un compenso di 125 000 EUR per ciascuna valutazione di ciascun progetto CCS;
            
         
               d)
            
            
               un compenso di 56 250 EUR per ciascuna valutazione di ciascun progetto FER;
            
         
               e)
            
            
               per la monetizzazione delle quote e la gestione delle entrate dall’inizio della monetizzazione fino al termine dell’erogazione, un contributo fisso di 0,05 EUR per quota.
            
         3.   Saranno versati alla BEI interessi sui compensi maturati al tasso Euribor a tre mesi maggiorato di 10 punti base, con capitalizzazione trimestrale.
   4.   I compensi per la BEI saranno dedotti dagli introiti generati dalla gestione delle entrate e in via prioritaria rispetto a ogni altro pagamento da effettuarsi con gli introiti generati dalla gestione delle entrate. Gli introiti generati dalla gestione delle entrate comprenderanno, indefinitamente, gli introiti generati dalla gestione delle entrate in relazione al prezzo di riferimento, definiti come qualsivoglia somma eccedente il prezzo di riferimento concordato dalla BEI per monetizzare le quote.
   5.   Eventuali spese sostenute dalla BEI saranno dedotte dagli introiti generati dalla monetizzazione delle quote, in via prioritaria rispetto a ogni altro pagamento da effettuarsi con tali entrate. Se la BEI nomina delle controparti, le relative spese saranno determinate al momento della selezione di siffatte controparti.
   6.   Prima di procedere alla deduzione di qualsivoglia compenso da liquidare, la BEI invierà alla Commissione una fattura che quest’ultima dovrà approvare prima di dar corso al pagamento.
   Articolo 17
   Revisione dei compensi e tempistiche
   Una revisione appropriata e proporzionata delle disposizioni dell’accordo relative ai compensi e alle tempistiche sarà concordata dalle parti con il minor ritardo possibile nei seguenti casi:
   
               a)
            
            
               se le metodologie di valutazione e l’ambito dettagliato delle attività definiti nel manuale di procedure comportano un carico di lavoro significativamente diverso rispetto a quello specificato nelle procedure standard in materia di diligenza della BEI;
            
         
               b)
            
            
               se il numero di proposte di progetto pervenute alla BEI e/o la proporzione delle proposte di progetti CCS e FER differiscono in maniera significativa rispetto al numero e alla proporzione indicati nell’allegato 1;
            
         
               c)
            
            
               ove si verifichino ritardi che esulano dal controllo e dalla responsabilità della BEI.
            
         Articolo 18
   Prestiti della BEI
   La BEI può erogare prestiti ai progetti, valutando tali progetti ed effettuando valutazioni della diligenza ai fini di tali prestiti, conformemente ai propri regolamenti, principi e procedure.
   Articolo 19
   Rapporti sulle attività
   La BEI fornirà alla Commissione le seguenti relazioni:
   
               a)
            
            
               diligenza:
               
                           —
                        
                        
                           programma di lavoro per la valutazione (4 mesi dopo la pubblicazione del primo invito a presentare proposte),
                        
                     
                           —
                        
                        
                           relazione sulle proposte presentate (6 settimane dopo il ricevimento delle proposte dagli Stati membri),
                        
                     
                           —
                        
                        
                           relazioni trimestrali sullo stato della valutazione (prima relazione entro 3 mesi dal ricevimento di proposte dagli Stati membri, ultima relazione al completamento della valutazione di diligenza, della classificazione dei progetti e della formulazione di raccomandazioni alla Commissione),
                        
                     
                           —
                        
                        
                           relazione sull’esperienza acquisita nella valutazione e selezione del primo ciclo di inviti a presentare proposte (entro 2 mesi dal completamento della valutazione di diligenza, della classificazione dei progetti e della presentazione alla Commissione di raccomandazioni nel corso del primo ciclo di inviti a presentare proposte);
                        
                     
         
               b)
            
            
               pagamenti:
               
                           —
                        
                        
                           relazioni annuali sui pagamenti che sono stati fatti agli Stati membri per l’erogazione delle risorse ai progetti e sulle entrate nuovamente trasferite alla BEI dagli Stati membri (entro il 31 dicembre di ogni anno, dall’inizio alla fine del periodo di erogazione),
                        
                     
                           —
                        
                        
                           relazione finale sul totale delle entrate versate agli Stati membri per l’erogazione di risorse ai progetti e sulle entrate rimanenti restituite agli Stati membri (entro il 31 dicembre dell’anno successivo a quello in cui termina l’erogazione);
                        
                     
         
               c)
            
            
               monetizzazione e gestione degli attivi:
               
                           —
                        
                        
                           ogni 5 mesi, relazioni sul processo di monetizzazione, a partire da 5 mesi dopo l’inizio della monetizzazione delle quote,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           relazioni semestrali sulla gestione degli attivi in conformità con i principi di gestione degli attivi, a partire da 6 mesi dopo il ricevimento delle prime entrate,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           rendiconti finanziari.
                        
                     
         Articolo 20
   Audit
   La BEI risponderà a ogni richiesta di chiarimento o di verifica da parte della Commissione di specifiche relazioni finanziarie o contabili fornite dalla BEI ai sensi dell’accordo. Se la Commissione chiedesse che tali verifiche siano svolte da un revisore contabile esterno, la BEI dovrà nominare a tal fine i suoi revisori contabili esterni. La BEI avrà il diritto di recuperare ogni ragionevole costo derivante dalla nomina dei revisori contabili esterni della BEI in seguito a una richiesta della Commissione con le stesse modalità, e in aggiunta, alle spese previste all’articolo 16, paragrafo 5.
   Articolo 21
   Comitato direttivo
   1.   L’attuazione del presente accordo sarà supervisionata da un comitato direttivo, perlomeno composto da:
   
               —
            
            
               due membri nominati dalla Commissione a livello di direttore,
            
         
               —
            
            
               due membri nominati dalla BEI a livello di direttore.
            
         2.   Il comitato direttivo:
   
               —
            
            
               esaminerà periodicamente il progresso e i risultati delle mansioni e degli obiettivi specificati nell’accordo,
            
         
               —
            
            
               esaminerà e formulerà pareri sugli aspetti strategici e politici correlati all’accordo,
            
         
               —
            
            
               discuterà e cercherà una risoluzione a controversie sottoposte alla sua attenzione dalle parti ai sensi dell’accordo,
            
         
               —
            
            
               esaminerà ogni altra questione ad esso specificatamente attribuita ai sensi dell’accordo.
            
         3.   Il comitato direttivo agirà per consenso.
   4.   I membri del comitato direttivo agiranno a nome delle parti che li avranno nominati, attenendosi alle loro istruzioni.
   5.   Non saranno remunerati per la loro partecipazione alle riunioni del comitato direttivo.
   6.   La Commissione fornirà la segreteria del comitato direttivo (in prosieguo denominata «segreteria»).
   7.   La segreteria svolgerà le seguenti mansioni:
   
               —
            
            
               redazione di una proposta per il regolamento interno del comitato direttivo,
            
         
               —
            
            
               organizzazione delle riunioni del comitato direttivo, tra cui la redazione e la distribuzione dei documenti del comitato, dell’ordine del giorno e del verbale,
            
         
               —
            
            
               ogni altra mansione definita nell’accordo di cooperazione o dal comitato direttivo.
            
         8.   Le comunicazioni tra le parti riguardanti il comitato direttivo dovranno passare attraverso la segreteria.
   9.   Il comitato direttivo si riunirà su richiesta di uno qualsiasi dei suoi membri, e dovrà organizzare comunque almeno due riunioni all’anno. Le riunioni del comitato direttivo saranno organizzate dalla segreteria.
   10.   Il comitato direttivo adotterà il proprio regolamento interno su proposta della segreteria.
   11.   Il comitato direttivo eleggerà il suo presidente, che sarà un rappresentante della Commissione.
   Articolo 22
   Riservatezza
   Fatti salvi gli obblighi di riservatezza assunti dalla BEI nei confronti di terzi, e in ottemperanza alle disposizioni dell’articolo 23, la Commissione e la BEI si impegnano a mantenere riservati e ad astenersi dal divulgare a terzi, senza previa autorizzazione scritta, qualsiasi documento, informazione o altro materiale direttamente correlato all’accordo e ogni altro documento in esso menzionato o ottenuto in correlazione alle mansioni svolte e debitamente classificato come riservato. Tale impegno tuttavia non pregiudica la trasmissione di informazioni richieste per legge o per ordine di un giudice competente in proposito, che può comprendere la trasmissione di informazioni al Parlamento europeo o al Consiglio in relazione all’accordo e, in particolare, alla Corte dei conti europea.
   Articolo 23
   Trasparenza
   Le parti si adopereranno per coordinare la pubblicazione dell’accordo il prima possibile al momento della sua entrata in vigore. La BEI svolgerà le sue mansioni ai sensi dell’accordo in conformità alla propria politica di trasparenza.
   Articolo 24
   Entrata in vigore
   L’accordo entrerà in vigore alla data dell’ultima firma delle parti o, se posteriore, alla data di entrata in vigore della decisione.
   Articolo 25
   Risoluzione
   1.   L’accordo sarà risolto nei seguenti casi:
   
               a)
            
            
               fine dell’erogazione;
            
         
               b)
            
            
               abrogazione della decisione;
            
         
               c)
            
            
               previa consultazione con l’altra parte e nel caso in cui il trasferimento della questione al comitato direttivo non sia stato sufficiente a dirimere la controversia in via amichevole entro un ragionevole periodo di tempo, una parte potrà risolvere l’accordo se è del parere che vi siano ragionevoli motivi per credere che un’ulteriore collaborazione ai sensi dell’accordo non sia più possibile perché è venuta meno la reciproca fiducia, anche per una violazione materiale ripetuta dell’altra parte degli obblighi contratti con il presente accordo.
            
         2.   Una volta conclusa l’erogazione ai sensi della precedente lettera a), la BEI trasferirà agli Stati membri le risorse che non saranno state esborsate ai progetti in conformità con le decisioni adottate dalla Commissione sulla base dei principi stabiliti all’articolo 10 bis, paragrafo 7, della direttiva 2003/87/CE.
   3.   In caso di risoluzione anticipata dell’accordo ai sensi delle lettere b) o c) del presente articolo, ogni eventuale quota non monetizzata in possesso della BEI, nonché tutte le entrate provenienti dalle quote monetizzate e gli introiti generati dalla gestione dei proventi diversi dalle entrate o dagli introiti necessari per corrispondere alla BEI i suoi compensi o per rimborsarla di spese, costi, perdite o responsabilità, sarà trasferita alla Commissione (che agirà a nome degli Stati membri). La risoluzione dell’accordo non pregiudica l’obbligo delle parti di continuare ad adempiere agli obblighi ad esse derivanti dall’accordo in riferimento a quote che sono state monetizzate in forza di contratti stipulati con parti terze.
   4.   In caso di risoluzione anticipata dell'accordo, le parti si terranno reciprocamente manlevate e indenni da qualsiasi costo, perdita o responsabilità derivanti dalla risoluzione anticipata dell’accordo, se e nella misura in cui la risoluzione anticipata sia dovuta a negligenza o omissioni o comportamenti dolosi della prima parte ovvero la risoluzione dell’accordo sia dovuta a inadempienza di una parte a un qualsiasi obbligo materiale previsto dall’accordo.
   Articolo 26
   Legge applicabile e composizione delle controversie
   L’accordo è soggetto ai principi generali del diritto dell’Unione europea. Ogni controversia tra le parti dovuta all’interpretazione, applicazione o esecuzione dell’accordo e di qualsiasi altro documento in esso menzionato, comprese la sua esistenza, validità o risoluzione, che non possa essere risolta amichevolmente dopo l'intervento del comitato direttivo dovrà essere deferita alla Corte di giustizia dell'Unione europea.
   Articolo 27
   Modifiche, rinunce e autorizzazioni
   Ogni modifica, rinuncia o autorizzazione relativa all’accordo dovrà essere presentata per iscritto e firmata da rappresentanti autorizzati di ciascuna parte.
   Articolo 28
   Cessione a terzi
   Le parti non possono cedere, interamente o in parte, i propri diritti o doveri ai sensi dell'accordo senza la previa autorizzazione scritta dell'altra parte.
   Articolo 29
   Comunicazioni
   1.   Tutte le notifiche e altre comunicazioni tra le parti relative all’accordo dovranno essere trasmesse ai seguenti indirizzi:
   
               per la Commissione:
            
            
               
                           Commissione europea
                        
                     
                           Direzione generale per l’Azione per il clima
                        
                     
                           All’attenzione del direttore — Direzione C
                        
                     
                           Rue de la Loi/Wetstraat 200
                        
                     
                           1049 Bruxelles/Brussel
                        
                     
                           BELGIQUE/BELGIË
                        
                     
         
               per la BEI:
            
            
               
                           Banca europea per gli investimenti
                        
                     
                           All’attenzione del direttore generale
                        
                     
                           Direzione A Operazioni
                        
                     
                           100, boulevard Konrad Adenauer
                        
                     
                           2950 Luxembourg
                        
                     
                           LUXEMBOURG
                        
                     
         2.   Ogni variazione dei suddetti indirizzi avrà validità soltanto se sarà stata notificata all’altra parte.
   Articolo 30
   Allegati
   Il preambolo e i seguenti allegati costituiscono parte integrante del presente accordo:
   
               Allegato 1
            
            
               :
            
            
               Calendario per la BEI
            
         
               Allegato 2
            
            
               :
            
            
               Calendario per la Commissione
            
         
               Allegato 3
            
            
               :
            
            
               Principi di gestione degli attivi
            
         Il presente accordo è stato redatto in quattro originali in lingua inglese, consegnati in pari numero alle parti nel giorno e nell’anno di seguito specificati.
   
      Bruxelles, il 3 novembre 2010.
      Londra, il 4 novembre 2010.
      
         
            Per e a nome della Commissione europea
         
         Jos DELBEKE
         
            Direttore generale
         
      
      
         
            Per e a nome della Banca europea per gli investimenti
         
         Simon BROOKS
         
            Vicepresidente
         
      
   
   
      (1)  GU L 275 del 25.10.2003, pag. 32.
   
      ALLEGATO I
      
         Calendario per la BEI
      
      Fatta salva una revisione delle tariffe e del calendario di cui all’articolo 17, le tempistiche stabilite per la BEI sono indicate nelle seguenti due tabelle:
      Il seguente calendario è stato predisposto in base al numero totale di proposte di progetti (165 proposte) stimato per entrambi gli inviti a presentare proposte, di cui:
      
                  a)
               
               
                  20 proposte di progetto si riferiscono a progetti CCS e 90 proposte di progetto riguardano progetti FER per il primo invito a presentare proposte;
               
            
                  b)
               
               
                  10 proposte di progetto si riferiscono a progetti CCS e 45 proposte di progetto riguardano progetti FER per il secondo invito a presentare proposte.
               
            1.a)   Primo invito a presentare proposte
      
      
                  Mansioni
               
               
                  Tempi
               
            
                  
                     Pubblicazione del primo invito a presentare proposte da parte della Commissione
                  
               
            
                  Elaborazione di un programma di lavoro e presentazione di una relazione alla Commissione
               
               
                  4 mesi dopo la pubblicazione dell’invito a presentare proposte
               
            
                  
                     Presentazione di proposte alla BEI da parte degli Stati membri
                  
               
            
                  Ricevimento delle proposte, valutazione della completezza e presentazione di una relazione alla Commissione
               
               
                  6 settimane dopo il ricevimento delle proposte
               
            
                  Relazioni sullo stato della valutazione
               
               
                  Trimestrali, a partire da 3 mesi dopo il ricevimento delle proposte e fino al completamento della valutazione
               
            
                  Completamento della valutazione di diligenza, della classificazione dei progetti e della formulazione di raccomandazioni per le decisioni di aggiudicazione
               
               
                  9 mesi dopo il ricevimento delle proposte
               
            
                  Relazione sull’esperienza acquisita dopo il primo invito a presentare proposte
               
               
                  2 mesi dopo il completamento delle valutazioni del primo invito a presentare proposte
               
            1.b)   Secondo invito a presentare proposte
      
      
                  Mansioni
               
               
                  Tempi
               
            
                  
                     Pubblicazione del secondo invito a presentare proposte da parte della Commissione
                  
               
            
                  Elaborazione di un programma di lavoro e presentazione di una relazione alla Commissione
               
               
                  4 mesi dopo la pubblicazione dell’invito a presentare proposte
               
            
                  
                     Presentazione di proposte alla BEI da parte degli Stati membri
                  
               
            
                  Ricevimento delle proposte, valutazione della completezza e presentazione di una relazione alla Commissione
               
               
                  6 settimane dopo il ricevimento delle proposte
               
            
                  Relazioni sullo stato della valutazione
               
               
                  Trimestrali, a partire da 3 mesi dopo il ricevimento delle proposte e fino al completamento della valutazione
               
            
                  Completamento della valutazione di diligenza, della classificazione dei progetti e della formulazione di raccomandazioni per le decisioni di aggiudicazione
               
               
                  9 mesi dopo il ricevimento delle proposte
               
            
         Indicazioni generali
      
      
                  Relazioni sul pagamento delle entrate agli Stati membri per l’erogazione di risorse ai progetti
               
               
                  31 dicembre di ogni anno, dall’inizio fino alla fine del periodo di erogazione
               
            
                  Relazione finale sul pagamento delle entrate agli Stati membri
               
               
                  31 dicembre dell’anno successivo all’anno in cui si conclude l’erogazione
               
            
         Monetizzazione e gestione degli attivi
      
      
                  Monetizzazione
               
               
                  
                              —
                           
                           
                              La BEI inizierà a monetizzare le quote entro un mese dal ricevimento dei 300 milioni di quote e dalla loro messa a disposizione per il regolamento delle transazioni.
                           
                        
                              —
                           
                           
                              La monetizzazione di almeno 200 milioni di quote dovrà essere conclusa al più tardi 10 mesi dopo il momento in cui le quote sono trasferite alla BEI e messe a disposizione per il regolamento delle transazioni.
                           
                        
                              —
                           
                           
                              La BEI provvederà alla monetizzazione delle quote periodicamente, perlomeno ogni due settimane, distribuendo i volumi il più equamente possibile nell’arco del periodo di monetizzazione.
                           
                        
            
                  Relazione sulla monetizzazione
               
               
                  Ogni 5 mesi, a partire da 5 mesi dopo l’inizio della monetizzazione delle quote
               
            
                  Relazione sulla gestione degli attivi
               
               
                  Semestralmente, a partire da 6 mesi dopo il ricevimento delle prime entrate
               
            
                  Rendiconti finanziari
               
               
                  Ogni anno, a partire dalla fine dell’esercizio in cui è iniziata la monetizzazione delle quote.
               
            
                  Trasferimento dei finanziamenti in eccesso agli Stati membri
               
               
                  Al termine del periodo di erogazione
               
            
   
      ALLEGATO 2
      
         Calendario per la Commissione
      
      
                  Mansioni
               
               
                  Tempi
               
            
                  Redazione di un manuale di procedure per la valutazione dei progetti
               
               
                  Entro la data della pubblicazione del primo invito a presentare proposte
               
            
                  Trasferimento delle quote alla BEI
               
               
                  Una volta che sarà operativo il registro dell’Unione
               
            
                  Notifica alla BEI delle decisioni di assegnazione adottate
               
               
                  Entro 14 giorni dall’adozione delle decisioni di assegnazione
               
            
   
      ALLEGATO III
      
         PRINCIPI DI GESTIONE DEGLI ATTIVI PER LA GESTIONE DELLE ENTRATE GENERATE DALLA MONETIZZAZIONE DELLE QUOTE
      
      Ai fini della gestione dei proventi, la BEI deve condurre un esercizio di allocazione dell’attivo inteso, da un lato, a conseguire il massimo beneficio economico da tale gestione e, dall’altro, ad assicurare che il rischio di minusvalenze dovute agli andamenti di mercato sia sufficientemente basso.
      Per condurre tale esercizio, la BEI deve formulare un’ipotesi in merito al flusso di cassa per la futura erogazione di risorse. Di norma, la riserva di liquidità (da cui sono tratte le risorse erogate) corrisponde a un’erogazione lineare in cinque anni, pari quindi al 20 % all’anno, mentre gli importi non erogati negli anni precedenti vengono aggiunti alla riserva di liquidità prevista per l’anno corrente. Ad esempio, la riserva di liquidità prevista per il primo anno ammonterebbe al 20 % delle attività che compongono il portafoglio. Se nel corso del primo anno viene erogato solo il 10 % dell’ammontare iniziale del portafoglio, la riserva di liquidità per il secondo anno sarà pari al 30 % (ossia al 20 % previsto in origine per il secondo anno sommato al 10 % rimanente dal primo anno), ecc. Tuttavia, sulla base dell’evoluzione delle erogazioni effettive e previste, la BEI può modificare annualmente tale ipotesi al fine di ottimizzare il processo di allocazione dell'attivo.
      In osservanza del vincolo relativo alla riserva minima di liquidità e alla scadenza massima disponibile per gli investimenti di portafoglio (che inizialmente sarà pari a cinque anni), la BEI stabilisce la scadenza alla quale impiegare gli attivi in investimenti. In casi particolari la BEI è autorizzata a mantenere una riserva di liquidità superiore al requisito minimo.
      1.   Introduzione
      
      1.1.   La tesoreria BEI gestirà tutti gli attivi di cui al presente accordo.
      1.2.   Nel condurre operazioni nell’ambito del mandato, la tesoreria applica i medesimi livelli di diligenza e cura applicati nel gestire i portafogli di tesoreria propri della BEI oppure nell’ambito degli altri mandati conferitile.
      2.   Principi generali di gestione
      
      2.1.   Gli attivi del portafoglio sono investiti unicamente in strumenti denominati in euro.
      2.2.   La gestione del portafoglio di attivi si fonda sulla migliore prassi del settore della gestione di attivi e sulle norme prudenziali tradizionali applicate nelle attività finanziarie. Occorre prestare particolare cura al fine di assicurare che gli attivi gestiti offrano una sufficiente liquidità, ottimizzando al contempo il rendimento compatibile con i limiti di rischio stabiliti in conformità dei presenti principi.
      2.3.   La gestione degli attivi in portafoglio è improntata ai seguenti principi:
      
                  —
               
               
                  gli investimenti sono effettuati in depositi, strumenti a breve termine del mercato monetario e prodotti a reddito fisso. Sarà accordata priorità alla conservazione del capitale;
               
            
                  —
               
               
                  è tenuto un conto di tesoreria con la possibilità di collocamenti in depositi a termine allo scopo di assorbire i flussi di cassa e di fungere da riserva di liquidità.
               
            2.4.   Le operazioni in titoli sono basate sul principio del sistema di consegna contro pagamento con Euroclear, Clearstream e/o riconosciuti sistemi di regolamento nazionali.
      3.   Tipologie di investimento
      
      3.1.   Gamma di investimenti ammissibili
      
      
         Portafoglio di liquidità
      
      
                  3.1.1.
               
               
                  Una parte dei fondi, equivalente alla riserva obbligatoria di liquidità per un determinato anno, è collocata nel portafoglio monetario, in cui rientrano depositi, titoli del tesoro e strumenti a breve termine del mercato monetario con vita residua alla scadenza pari o inferiore a 100 giorni dalla data di negoziazione (oppure un fondo comune monetario adeguato quale lo Unitary Fund della BEI). Le banche degli obbligati autorizzate a tali investimenti devono avere almeno un rating P-1 (breve termine) di Moody’s o a questo equivalente al momento dell’introduzione di nuovi strumenti. Il criterio del rating è considerato soddisfatto se almeno una delle tre agenzie Moody’s, Standard & Poor’s o Fitch (o relativi successori) ha attribuito il rating richiesto o uno superiore.
               
            
         Portafoglio di investimento
      
      
                  3.1.2.
               
               
                  Le risorse restanti confluiscono nel portafoglio di investimento (oppure in un fondo di medio-lungo termine adeguato). Almeno il 55 % del valore nominale del portafoglio di investimento deve essere costituito da obbligazioni emesse o garantite da emittenti sovrani dell’area dell’euro e da rispettivi enti corrispondenti al rischio sovrano (come titoli di stato, obbligazioni di enti governativi e obbligazioni con garanzia governativa) oppure da istituzioni sovranazionali.
               
            
                  3.1.3.
               
               
                  Il restante 45 % del portafoglio di investimento può essere costituito da obbligazioni e titoli a sconto di emittenti sovrani non appartenenti all’area dell’euro o di relativi enti, da obbligazioni garantite da un paese all’esterno dell’area dell’euro, nonché da obbligazioni garantite.
               
            3.2.   Limiti di credito
      
      I limiti di credito saranno definiti per controparte in considerazione dei singoli rating e dell’evoluzione dell’entità complessiva del portafoglio in gestione.
      3.3.   Limiti di concentrazione degli investimenti
      
      
         Portafoglio di liquidità
      
      
                  3.3.1.
               
               
                  Finché l’ammontare dei fondi in gestione nel portafoglio di liquidità è inferiore a 100 milioni di EUR, la concentrazione massima per controparte è di 10 milioni di EUR. Quando i fondi in gestione nel portafoglio di liquidità superano i 100 milioni di EUR, la concentrazione massima per controparte è pari al 10 % dell’ammontare nominale del portafoglio di liquidità.
               
            
         Portafoglio di investimento
      
      
                  3.3.2.
               
               
                  Per consentire una sufficiente diversificazione del rischio, l’importo complessivo investito in titoli del medesimo emittente non deve superare il 10 % (il 20 % nel caso degli emittenti sovrani dell’area dell’euro) dell’importo nominale del portafoglio titoli. Qualora l’importo complessivo degli attivi investiti in titoli sia inferiore a 100 milioni di EUR, il numero di singole emissioni o emittenti è pari almeno a quanto consentito da singoli investimenti in titoli per 10 milioni di EUR.
               
            
                  3.3.3.
               
               
                  L’investimento totale in un’emissione non deve essere superiore al 10 % dell’importo nominale in essere di detta emissione.
               
            4.   Prestito titoli automatizzato
      
      È autorizzato il prestito titoli automatizzato amministrato da un depositario.
      5.   Revisione contabile esterna e depositario
      
      Il portafoglio è sottoposto a una revisione contabile esterna annuale.
      I titoli assegnati al portafoglio saranno detenuti presso uno o più depositari in nome della BEI.
      Gli oneri di revisione contabile e di deposito sono interamente attribuiti al portafoglio ogniqualvolta sostenuti.
      6.   Relazione
      
      La BEI predispone una relazione semestrale. I particolari di tale attività sono concordati tra le parti in un momento successivo.
      7.   Disposizioni finali
      
      La BEI propone e le parti decidono i dettagli della strategia di investimento, i parametri di investimento e i limiti di credito almeno 3 mesi prima che abbia luogo l’investimento effettivo.
      La strategia di investimento, i parametri di investimento e i limiti di credito sono aggiornati con cadenza annuale o successivamente ogniqualvolta necessario.