CELEX: C1997/387/13
Language: it
Date: 1997-12-20 00:00:00
Title: Ricorso del 22 ottobre 1997 contro la Repubblica italiana presentato dalla Commissione delle Comunità europee (Causa C-365/97)

C 387/8                1 11                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          20 . 12 . 97
L' art . 4 della stessa direttiva fornisce alcune definizioni :         tenere conto di come l'operazione stessa può essere classi­
                                                                        ficata nei vari sistemi giuridici nazionali . Qualsiasi altra
                                                                        interpretazione sarebbe di ostacolo all' uniforme applica­
« 1 . Si considera soggetto passivo chiunque esercita in                zione del diritto comunitario .
       modo indipendente e in qualsiasi luogo una delle atti­
       vità economiche di cui al paragrafo 2, indipendente­
       mente dallo scopo o dai risultati di detta attività.             Interpretato obiettivamente , il concetto di « prestazione di
                                                                        servizi ^ comprende servizi forniti ad utenti da chi operi
  2 . Le attività economiche di cui al paragrafo 1 sono                 una strada o un altro elemento di infrastruttura impiegato
        tutte le attività di produttore, di commerciante o di           ai fini del trasporto di merci o persone . Questa interpreta­
       prestatore di servizi (. . ■)■ Si considera in particolare       zione è sempre stata accettata da alcuni Stati membri, in
       attività economica un'operazione che comporti lo                 particolare la Spagna e l'Italia, che assoggettano ad IVA
       sfruttamento di un bene materiale o immateriale per              tutti i pedaggi per l'uso di autostrade ed altre infrastrut­
        ricavarne introiti aventi un certo carattere di stabi­          ture stradali . L' esenzione dall' IVA concessa da alcuni Stati
        lità . »                                                        membri, tra cui il Regno Unito, rappresenta uno squilibrio
                                                                         non solo per il sistema comune di imposta sul valore
                                                                         aggiunto, ma anche per i contributi degli Stati membri alle
        ( Corsivo aggiunto )                                             risorse proprie della Comunità .
La Commissione osserva che un esempio di « sfruttamento
di un bene materiale o immateriale per ricavarne introiti                L'assenza di IVA sui pedaggi stradali è incompatibile con
aventi un certo carattere di stabilità » è costituito dall'ope­          la disciplina comunitaria sulle risorse proprie della Comu­
                                                                         nità .
rare una strada imponendo un pedaggio per il suo uso . Di
conseguenza , operazioni di questo tipo costituiscono atti­
vità economica, e il soggetto che le esercita è un soggetto
                                                                         La Commissione sostiene che, se i pedaggi stradali sono
imponibile ai sensi della Sesta direttiva IVA .
                                                                         soggetti ad IVA, ne consegue che una quota dell'IVA di cui
                                                                         si tratta avrebbe dovuto essere considerata come parte del
La Commissione sostiene che un'operazione che ricade                     contributo del Regno Unito alle risorse proprie della
nell'ambito della Sesta direttiva IVA è imponibile « indi­               Comunità .
pendentemente dallo scopo o dai risultati di detta atti­
vità », come affermato all'art. 4, n . 1 , della stessa direttiva .      (') Sesta direttiva del Consiglio 17 maggio 1977, n. 388/CEE, in
                                                                             materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri
In particolare, la Commissione sostiene che l'esercizio di                   relative alle imposte sulla cifra d' affari — Sistema comune di
                                                                             imposta sul valore aggiunto : base imponibile uniforme ( GU
autostrade, reti fluviali e strutture portuali costituisce atti­
                                                                             L 145 del 13 giugno 1977, pag . 1 ).
vità economica .
La giurisprudenza della Corte chiarisce che una presta­
zione di servizi è soggetta ad IVA quando il servizio in
questione è effettuato a titolo oneroso; la base imponibile
è in tal caso tutto ciò che costituisce corrispettivo del ser­
vizio in questione . Come la Corte ha rilevato, ci dev' essere           Ricorso del 22 ottobre 1997 contro la Repubblica italiana
« un nesso diretto tra il servizio prestato e il corrispettivo              presentato dalla Commissione delle Comunità europee
ricevuto ».
                                                                                                  ( Causa C-365/97)
                                                                                                     ( 97/C 387/ 13 )
In relazione ai pedaggi pagati per l' uso di una strada è
incontestabile un nesso diretto tra il servizio reso e il corri­
spettivo ricevuto in cambio, qualora il pagamento sia
                                                                         Il 22 ottobre 1997 la Commissione delle Comunità euro­
riscosso ogni volta che un veicolo è autorizzato all' uso
della strada .                                                           pee, rappresentata dal sig .Paolo Stancanelli, del proprio
                                                                         servizio giuridico, in qualità di agente, assistito dall'avvo­
                                                                         cato Massimo Merola, del Foro di Roma , con domicilio
Il fatto che un operatore privato eserciti attività di pub­              eletto in Lussemburgo, rue Alcide de Gasperi, edificio
blico interesse non impedisce l' assoggettabilità ad IVA                  « Wagner », presso il sig. Carlos Gómez de la Cruz, ha pre­
delle attività stesse .                                                  sentato alla Corte di giustizia delle Comunità europee un
                                                                         ricorso contro la Repubblica italiana .
Definizione comunitaria
                                                                          La ricorrente conclude che la Corte voglia :
La Sesta direttiva IVA assoggetta all' imposta ogni « attività
economica », di cui l'attività di prestazione di servizi costi­
tuisce una categoria . In tale contesto, il concetto di « pre­           — constatare e dichiarare che la Repubblica italiana è
stazione di servizi » e di « attività economica » ai sensi della               venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in virtù
Sesta direttiva devono essere interpretati obiettivamente                      del trattato CE in quanto, con riferimento alla zona
sulla scorta della realtà economica dell' operazione, senza                    dell' alveo di S. Rocco :
 ---pagebreak--- 20 . 12. 97           I IT                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        C 387/9
     — non ha adottato le misure necessarie ad assicurare              tare, in tale area, tutte le misure atte ad assicurare che i
         che i rifiuti vengano smaltiti senza pericolo per             rifiuti venissero smaltiti senza pericolo per la salute del­
         la salute dell'uomo e senza pregiudizio per                   l' uomo e senza pregiudizio per l'ambiente, senza causare
         l'ambiente, in particolar modo senza creare rischi            inconvenienti da rumori o odori e senza danneggiare la
         per l' acqua, l'aria, il suolo, la fauna e la flora;          natura e il paesaggio.
         senza causare inconvenienti da rumori o odori;
         nonché senza danneggiare la natura e il paesaggio,
         in violazione dell' articolo 4 della direttiva 75/442/
                                                                       La Commissione ritiene altresì che le autorità competenti,
         CEE (') [ovvero dell' articolo 4 della direttiva 75/          designate in conformità dell' articolo 5 della direttiva nel­
         442/CEE, come modificato dalla direttiva 91 / 156/            l'originaria formulazione ( articolo 6 della direttiva modifi­
         CEE (2 ) che ne riproduce sostanzialmente il conte­           cata ), non abbiano ottemperato agli obblighi di organizza­
         nuto];                                                        zione, autorizzazione e controllo delle operazioni di smal­
                                                                       timento dei rifiuti nella zona di cui trattasi, come dimostra
                                                                       lo stato di degrado in cui continua a trovarsi il vallone
     — le autorità competenti, designate in conformità                 S. Rocco .
         all' articolo 5 della direttiva 75/442/CEE ( ovvero
         dell' articolo 6 della direttiva 75/442/CEE, come
         modificato dalla direttiva 91 /156/CEE, che ne
         riproduce sostanzialmente il contenuto ), non                 La Commissione, inoltre, deve ritenere che, nella misura in
         hanno ottemperato agli obblighi di organizzazione,            cui, i rifiuti continuano ad essere scaricati nell'alveo in
         autorizzazione e controllo delle operazioni di smal­          questione, le autorità competenti abbiano omesso di vigi­
         timento dei rifiuti nella zona di cui trattasi , in vio­       lare sulle imprese che provvedono al trasporto, alla rac­
         lazione dell' articolo 5 della direttiva 75/442/CEE           colta , all'ammasso, al deposito o al trattamento dei propri
         ( articolo 6 della direttiva 75/442/CEE, come modi­            rifiuti o dei rifiuti di terzi , in violazione degli obblighi
         ficato dalla direttiva 91 / 156/CEE );                         imposti dall'articolo 10 della direttiva 75/442/CEE nell' o­
                                                                        riginaria formulazione ( articolo 13 della direttiva 75/442/
                                                                        CEE modificata ).
     — le autorità competenti non hanno ottemperato
         all'obbligo di vigilanza delle imprese che provve­
         dono al trasporto, alla raccolta, all'ammasso, al              Per quanto attiene, infine, all'esistenza di una cava utiliz­
         deposito o al trattamento dei propri rifiuti, nonché           zata come discarica abusiva, la Commissione, pur essendo
         di quelle che raccolgono o trasportano i rifiuti per           a conoscenza del procedimento penale iniziato a carico del
         conto terzi, in violazione dell'articolo 10 della              concessionario, non è mai stata informata sul seguito dato
         direttiva 75/442/CEE ( ovvero dell' articolo 13 della          a detto procedimento .
         direttiva 75/442/CEE, come modificato dalla diret­
         tiva 91 /156/CEE, che ne riproduce sostanzialmente
         il contenuto );                                                (') GU L 194 del 25 . 7 . 1975 , pag . 47.
                                                                        ( 2 ) GU L 78 del 26 . 3 . 1991 , pag. 32 .
     — non ha adottato le disposizioni necessarie, affinché,
         con riferimento ad una cavità tufacea sita nella
         zona dell'alveo S. Rocco, adibita in passato a
         discarica abusiva, il concessionario della cava
         stessa consegnasse i rifiuti ad un raccoglitore pri­
         vato o pubblico, o ad un'impresa di smaltimento,               Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall'Oberster
         in violazione dell' articolo 7, primo trattino, della          Gerichtshof der Republik Osterreich con ordinanza 7 ottobre
         direttiva 75/442/CEE ( ovvero dell'articolo 8 , primo          1997 nella causa 1 .) The Polo/Lauren Company LP, New
         trattino della direttiva 75/442/CEE, come modifi­              York, 2 .) Poloco SA, Parigi contro Jxirgen Denz, titolare della
         cato dalla direttiva 91 /156/CEE, che ne riproduce                       ditta individuale non registrata Jeans & More
         sostanzialmente il contenuto );
                                                                                                   ( Causa C-370/97
                                                                                                      ( 97/C 387/ 14 )
— condannare la Repubblica italiana al pagamento delle
     spese processuali .
                                                                        Con ordinanza 7 ottobre 1997 pervenuta nella cancelleria
                                                                        della Corte il 27 ottobre 1997, nella causa 1 . The Polo/
Motivi e principali argomenti                                           Lauren Company LP, New York, 2 . Poloco SA, Parigi,
                                                                        l' Oberster Gerichtshof der Republik Osterreich — 4a
                                                                        sezione — ha sottoposto alla Corte di giustizia delle
In riferimento allo stato di inquinamento dovuto dallo sca­             Comunità europee la seguente questione pregiudiziale :
rico dei rifiuti provenienti dalle zone a monte del vallone
S. Rocco, la Commissione ritiene che le autorità italiane
abbiano violato l' articolo 4 della direttiva 75/442/CEE nel­           Se l' art. 7, n. 1 , della prima direttiva del Consiglio,
l'originaria formulazione ( articolo 4 della direttiva modifi­          21 dicembre 1988 , sul ravvicinamento delle legislazioni
cata ), nella misura in cui non hanno provveduto ad adot­               degli Stati membri in materia di marchi d' impresa ( 89/