CELEX: 51996PC0620
Language: it
Date: 1996-11-29
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di licenziamenti collettivi (versione codificata)

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                                Bruxelles, 29.11.1996
                                                COM(96) 620 dcf.
                                                96/ 0290 (CNS)
                                  Proposta di
                        DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di
                            licenziamenti collettivi
                              (versione codificata)
                        (presentata dalla Commissione)
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1. Nel contesto dell'«Europa dei cittadini», la Commissione annette grande importanza alla
   semplificazione e alla chiarezza del diritto comunitario onde renderlo più accessibile e
   comprensibile al cittadino; in tal modo gli si aprono nuove possibilità e gli vengono rico-
   nosciuti diritti specifici di cui potersi avvalere.
   Tuttavia il suddetto obiettivo non potrà venir conseguito fintantoché sussista un numero
   eccessivo di disposizioni che, essendo state modificate a più riprese e spesso in modo
   sostanziale, si trovano sparpagliate in parte nell'atto originario ed in parte negli atti modi-
   ficativi successivi. Questa situazione rende necessario un lavoro di ricerca e di raffronto di
   numerosi atti per identificare le disposizioni in vigore.
   Ne consegue che la chiarezza e la trasparenza del diritto comunitario dipendono anche
   dalla codificazione della regolamentazione che ha costituito oggetto di numerose modifi-
   che.
2. Con la decisione del 1* aprile 1987, la Commissione ha dato istruzioni ai suoi servizi di
   procedere alla codificazione costitutiva od ufficiale degli atti giuridici al pjùjtaidi dopo la
   decima modifica ad essi apportata, sottolineando che si trattava di una regola minima,
   poiché nell'interesse della chiarezza e della corretta comprensione della legislazione comu-
   nitaria i servizi dovrebbero tentare di codificare i testi di cui sono responsabili ad intervalli
   ancora più brevi.
3. Le conclusioni della Presidenza del Consiglio europeo di Edimbourgo, nel dicembre 1992,
   hanno confermato questi imperativi, sottolineando quanto sia importante la codificazione
   costitutiva od ufficiale che offre certezza giuridica quanto al diritto applicabile ad una
   determinata fattispecie in un determinato momento.
   La codificazione va effettuata nel pieno rispetto del normale iter legislativo comunitario.
   Dal momento che in sede di codificazione costitutiva od ufficiale nessuna modifica di
   carattere sostanziale può essere apportata agli atti che ne fanno oggetto, il Parlamento
   europeo, il Consiglio e la Commissione, con accordo interistituzionale del 20 dicembre
    1994, hanno convenuto di optare per un metodo di lavoro accelerato che consenta la
   rapida adozione degli atti codificati
4. La presente proposta di codificazione (*) della direttiva 75/129/CEE del Consiglio, del 17
    febbraio 1975, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in mate-
   ria di licenziamenti collettivi è intesa a rendere possibile tale codificazione. La nuova di-
   rettiva si sostituirà alle varie direttive oggetto dell'operazione di codificazione (2); rispette-
   rà totalmente la sostanza dei testi codificati, limitandosi a raggrupparli apportandovi solo
    quei ritocchi formali che sono necessari alla stessa operazione di codificazione.
5.  La presente proposta di codificazione è stata elaborata sulla base di un testo coordinato
    della direttiva 75/129/CEE e degli atti modificativi, realizzato, in tutte le lingue ufficiali,
    mediante il sistema informatico dell'Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità
    europee previsto nelle conclusioni della Presidenza del Consiglio di Edimburgo. La prece-
    dente numerazione degli articoli è stata conservata per agevolare la lettura e viene indica-
    ta a margine, mentre la nuova numerazione figura sopra il testo degli articoli; la
    corrispondenza fra le due numerazioni è indicata in un'apposita tabella figurante all'allega-
    to II della direttiva codificata.
      (*) Iscritta nel programma legislativo per il 19%.
      (2) Allegato I, parte A, della presente proposta.
 ---pagebreak---                                              Proposta di
                             DIRETTIVA . J.. JCE DEL CONSIGLIO
       concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di
                                       licenziamenti collettivi
   IL CONSIGLIO DELC UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato che istituisce la Comunità europea, e in
   particolare l'articolo 100,
   vista la proposta della Commissione,
   visto il parere del Parlamento europeo ( 1 ),
   visto il parere del Comitato economico e sociale ( 2 ),
1) considerando che, a fini di razionalità e chiarezza, oc-
   corre procedere alla codificazione della direttiva
   75/129/CEE del Consiglio, del 17 febbraio 1975, concer-
   nente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati
   membri in materia di licenziamenti collettivi ( 3 );
2) considerando che occorre rafforzare la tutela dei lavora-             75/129/CEE
   tori in caso di licenziamenti collettivi, tenendo conto del-
   la necessità di uno sviluppo economico-sociale equilibra-
   to nella Comunità;
3) considerando che, nonostante un'evoluzione convergente,
   sussistono differenze tra le disposizioni in vigore negli
   Stati membri della Comunità per quanto riguarda le mo-
   dalità e la procedura dei licenziamenti collettivi e le
   misure che possono attenuare per i lavoratori le conse-
   guenze di tali licenziamenti;
4) considerando che tali differenze possono ripercuotersi di-            (adattato)
   rettamente sul funzionamento del mercato interno;
5) considerando che la risoluzione del Consiglio del 21 gen-              (adattato)
   naio 1974 relativa ad un programma di azione sociale (4)
   ha previsto una direttiva sul ravvicinamento delle legisla-
   zioni degli Stati membri per quanto riguarda i licenzia-
   menti collettivi;
6) considerando che nella carta comunitaria dei diritti so-              92/56/CEE
   ciali fondamentali dei lavoratori, adottata dai capi di Sta-
   to o di governo di undici Stati membri il 9 dicembre
    1989 al Consiglio europeo di Strasburgo, si dichiara in
   particolare al punto 7, primo comma, prima frase e
   secondo comma, al punto 17, primo comma e al punto
    18, terzo trattino:
   f1)
   (')
   (J)    GU n. L 48 del 212.1975, pag. 29. Direttiva modificata dalla
          direttiva 92/56/CEE (GU n. L 245 del 26.8.1992, pag. 3).
   C)     GU n. C13 del 12.2.1974, pag. 1.
 ---pagebreak---     «7. La realizzazione del mercato interno deve portare          1. 92/56/CEE
         ad un miglioramento delle condizioni di vita e di
         lavoro dei lavoratori nella Comunità europea (...)•
         Tale miglioramento deve consentire, dove necessa-
         rio, di sviluppare taluni aspetti della regolamenta-
         zione del lavoro, come le procedure per il licenzia-
         mento collettivo o quelle concernenti i fallimenti
         (...)
    17. Occorre sviluppare l'informazione, la consultazione
         e la partecipazione dei lavoratori, secondo modalità
          adeguate, tenendo conto delle prassi vigenti nei
         diversi Stati membri.
          <~)
    18. L'informazione, la consultazione e la partecipazione
          devono essere realizzate tempestivamente, in parti-
          colare nei casi seguenti:
          (-
          (-
           — in occasione di procedure di licenziamenti col-
               lettivi;
          (-    ->;
 7) considerando che è quindi necessario promuovere tale              75/129/CEE
    ravvicinamento nel progresso, ai sensi dell'articolo 117
    del trattato,
 8) considerando che, per calcolare il numero di licenzia-            92/56/CEE
    menti previsti nella definizione di licenziamenti collettivi      (adattato)
    ai sensi della presente direttiva occorre assimilare ai li-
    cenziamenti altre forme di cessazione del contratto di
    lavoro per iniziativa del datore di lavoro, purché i licen-
    ziamenti siano almeno cinque;
 9) considerando che occorre prevedere che la presente di-            (adattato)
    rettiva sia applicabile in linea di massima anche ai licen-
    ziamenti collettivi determinati dalla cessazione della atti-
    vità dello stabilimento conseguente ad una decisione giu-
    diziaria;
10) considerando che occorre lasciare agli Stati membri la         4.
    facoltà di prevedere che i rappresentanti dei lavoratori
    possano ricorrere ad esperti a motivo della complessità
    tecnica delle materie che potrebbero formare oggetto di
    informazione e consultazione;
11) considerando che occorre garantire l'adempimento degli         6. 92/56/CEE
    obblighi del datore di lavoro in materia di informazione,
    consultazione e comunicazione indipendentemente dal
    fatto che le decisioni riguardanti i licenziamenti collettivi
    siano prese dal datore di lavoro o da un'impresa che lo
    controlli;
12)  considerando che occorre che gli Stati membri provveda-           (adattato)
     no a che i rappresentanti dei lavoratori e/o i lavoratori
     dispongano di procedure amministrative e/o giurisdi-
     zionali per adempiere agli obblighi previsti dalla pre-
     sente direttiva;
13)  considerando che la presente direttiva deve lasciare im-
     pregiudicati gli obblighi degli Stati membri relativi ai ter-
     mini di attuazione delle direttive indicati all'allegato L
     parte B,
     HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
 ---pagebreak---                           SEZIONE I                            75/129/CEE
            Definizione e campo di applicazione
                           Artìcolo 1
1.     Ai fini dell'applicazione della presente direttiva:
a)   per licenziamento collettivo si intende ogni licenzia-
     mento effettuato da un datore di lavoro per uno o
     più motivi non inerenti alla persona del lavoratore se
     il numero dei licenziamenti effettuati è, a scelta degli
     Stati membri:
     — per un periodo di 30 giorni:
           1.    almeno pari a 10 negli stabilimenti che oc-
                 cupano abitualmente più di 20 e meno di
                 100 lavoratori;
           2.    almeno pari al 10 % del numero dei lavora-
                 tori negli stabilimenti che occupano abitual-
                 mente almeno 100 e meno di 300
                 lavoratori;
           3.    almeno pari a 30 negli stabilimenti che oc-
                 cupano abitualmente almeno 300 lavoratori;
     — oppure, per un periodo di 90 giorni, almeno pari
           a 20, indipendentemente dal numero di lavorato-
           ri abitualmente occupati negli stabilimenti
           interessati;
b)   per rappresentanti dei lavoratori si intendono i rap-
     presentanti dei lavoratori previsti dal diritto o dalla
     pratica in vigore negli Stati membri
Per il calcolo del numero dei licenziamenti previsti nel pri-  92/56/CEE Art. 1.1 a)
mo comma, lettera a) sono assimilate ai licenziamenti le
cessazioni del contratto di lavoro verificatesi per iniziativa
del datore di lavoro per una o più ragioni non inerenti alla
persona del lavoratore, purché i licenziamenti siano alme-
no cinque.
2.      La presente direttiva non si applica:                  75/129/CEE
a)   ai licenziamenti collettivi effettuati nel quadro di con-
     tratti di lavoro a tempo determinato o per un compito
     determinato, a meno che tali licenziamenti non avven-
     gano prima della scadenza del termine o dell'espleta-
     mento dei compito previsto nei suddetti contratti;
b)   ai dipendenti delle pubbliche amministrazioni o degli
     enti di diritto pubblico (o, negli Stati membri in cui
     tale nozione è sconosciuta, degli enti equivalenti);
e)   agli equipaggi di navi marittime.
 ---pagebreak---                           SEZIONE II                              92/56/CEE A r t O
                  Informazione e consultazione
                            Articolo 2
1.      Quando il datore di lavoro prevede di effettuare li-
cenziamenti collettivi, deve procedere in tempo utile a con-
sultazioni con i rappresentanti dei lavoratori al fine di
giungere ad un accordo.
2.      Nelle consultazioni devono essere almeno esaminate
le possibilità di evitare o ridurre i licenziamenti collettivi,
nonché di attenuarne le conseguenze ricorrendo a misure
sociali di accompagnamento intese in particolare a facilita-
re la riqualificazione e la riconversione dei lavoratori
licenziati.
Gli Stati membri possono disporre che i rappresentanti dei
lavoratori possano far ricorso ad esperti in conformità del-
le legislazioni e/o prassi nazionali
3.      Affinché i rappresentanti dei lavoratori possano for-
mulare proposte costruttive, il datore di lavoro deve, in
tempo utile nel corso delle consultazioni:
a)    fornire loro tutte le informazioni utili, e
b)    comunicare loro, comunque, per iscritto:
      i)    le ragioni del progetto di licenziamento,
      ii)   il numero e le categorie dei lavoratori da
            licenziare,
      iii) il numero e le categorie dei lavoratori abitual-
            mente impiegati,
      iv) il periodo in cui si prevede di effettuare i
            licenziamenti,
      v)    i criteri previsti per la selezione dei lavoratori da
            licenziare, qualora le legislazioni e/o le prassi na-
            zionali ne attribuiscano la competenza al datore
            di lavoro;
      vi) il metodo di calcolo previsto per qualsiasi even-
            tuale indennità di licenziamento diversa da quel-
            la derivante dalle legislazioni e/o prassi nazionali
 U datore di lavoro deve trasmettere all'autorità pubblica
 competente almeno una copia degli elementi della comuni-
 cazione scritta, previsti al primo comma, lettera b), punti
 da i) a v).
 4.      Gli obblighi di cui ai paragrafi 1, 2 e 3 sono appli-
 cabili indipendentemente dal fatto che le decisioni riguar-
 danti i licenziamenti collettivi siano prese dal datore di la-
 voro o da una impresa che lo controlli.
 Nell'esame delle pretese violazioni degli obblighi di infor-
 mazione, consultazione e notifica previsti nella presente di-
 rettiva, non si deve tener conto dei mezzi di difesa del
 datore di lavoro basati sul fatto che l'impresa che ha preso
 la decisione determinante il licenziamento collettivo non gli
 ha trasmesso le informazioni necessarie.
 ---pagebreak---                           SEZIONE IH                              75/129/CEE
              Procedura di licenziamento collettivo
                           Artìcolo 3
1.      Il datore di lavoro deve notificare per iscritto ogni
progetto di licenziamento collettivo all'autorità pubblica
competente.
Tuttavia, gli Stati membri possono prevedere che in caso di       92/56/CEE Art. 13
un progetto di licenziamento collettivo determinato dalla
cessazione delle attività dello stabilimento conseguente ad
una decisione giudiziaria, il datore di lavoro debba notifi-
carlo per iscritto all'autorità pubblica competente soltanto
dietro richiesta di quest'ultima.
La notifica dovrà contenere tutte le informazioni utili con-      75/129/CEE
cementi il progetto di licenziamento collettivo e le consul-
tazioni dei rappresentanti dei lavoratori previste all'articolo
2, segnatamente i motivi del licenziamento, il numero dei
lavoratori che dovranno essere licenziati 0 numero dei la-
voratori abitualmente occupati ed il periodo nel corso del
quale s'effettueranno i licenziamenti.
2.       II datore di lavoro deve trasmettere ai rappresentan-
ti dei lavoratori copia della notifica prevista al paragrafo 1.
I rappresentanti dei lavoratori possono presentare le loro
eventuali osservazioni all'autorità pubblica competente.
                            Artìcolo 4
1.       I licenziamenti collettivi il cui progetto è stato noti-
ficato all'autorità pubblica competente avranno effetto non
prima di 30 giorni dalla notifica prevista all'articolo 3, pa-
ragrafo 1, ferme restando le disposizioni che disciplinano i
diritti individuali in materia di termini di preavviso.
Gli Stati membri possono accordare all'autorità pubbli-
ca competente la facoltà di ridurre il termine fissato al pri-
mo comma.
2.       L autorità pubblica competente si avvale del termine
di cui ai paragrafo 1 per cercare soluzioni ai problemi
posti dai licenziamenti collettivi prospettati.
 3.      Se il termine iniziale fissato nel paragrafo 1 è infe-
 riore a 60 giorni, gli Stati membri possono accordare
 all'autorità pubblica competente la facoltà di prorogare il
 termine iniziale fino a 60 giorni dalla notifica, quando
esista il rischio che i problemi posti dai licenziamenti col-
 lettivi prospettati non possano essere risolti entro il termi-
 ne iniziale.
 Gli Stati membri possono accordare all'autorità pubbli-
 ca competente più ampie facoltà di proroga.
 II datore di lavoro deve essere informato della proroga e
 dei motivi che l'hanno determinata, prima della scadenza
 del termine iniziale previsto al paragrafo 1.
 ---pagebreak--- 4.       Gli Stati membri non sono tenuti ad applicare il       92/56/CEE Art. 1.4
presente articolo ai licenziamenti collettivi determinati dal-
la cessazione delle attività di uno stabilimento conseguente
ad una decisione giudiziaria.
                         SEZIONE IV                             75/129/CEE
                       Disposizioni finali
                            Artìcolo 5
La presente direttiva non pregiudica la facoltà degli Stati
membri di applicare o di introdurre disposizioni legislative,
regolamentari o amministrative più favorevoli ai lavoratori
o favorire o consentire l'applicazione di disposizioni con-     92/56/CEE Art 1.5
tratttfali più favorevoli aj lavoratori-
                            Artìcolo 6                          92/56/CEE Art 1.6  Articolo 5 his
Gli Stati membri provvedono affinché i rappresentanti dei
lavoratori e/o i lavoratori dispongano di procedure ammini-
strative e/o giurisdizionali per far rispettare gli obblighi
previsti dalla presente direttiva.
                            Artìcolo 7                          75/129/CEE         Articolo 6
                                                                (adattato)
Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo
delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrati-
ve che essi adottano nel settore disciplinato dalla presente
direttiva.
                            Artìcolo 8                                             Articolo 7
Entro il 19 febbraio 1979 gli Stati membri trasmettono alla     (adattato)
 Commissione tutti i dati utili per consentirle di redigere
 una relazione, che sarà sottoposta al Consiglio, sull'applica-
zione della presente direttiva.
                            Artìcolo 9
 1.      Le direttive che figurano all'allegato I, parte A,
sono abrogate, fatti salvi gli obblighi degli Stati membri
 relativi ai termini di attuazione che figurano all'allegato I,
parte B.
 2.      I riferimenti fatti alle direttive abrogate si devono
 intendere come fatti alla presente direttiva e devono essere
 letti secondo la tavola di concordanza che figura all'allega-
 to IL
                           Artìcolo 10
 La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno
 successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle
 Comunità europee.
 ---pagebreak---                       Articolo 11
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
Fatto a Bruxelles, il
                                          Per il Consiglio
                                             Il Presidente
 ---pagebreak---                                        ALLEGATO I
                                           Parte A
                                     Direttive abrogate
                                   (previste all'artìcolo 9)
Direttiva 75/129/CEE del Consiglio
e sua modifica:
Direttiva 92/56/CEE del Consiglio
                                              10
 ---pagebreak---                                                       Parte B
                              Elenco dei termini di attuazione nel diritto nazionale
                                              (previsti all'articolo 9)
                      Direttiva                                         Data limite di attuazione
75/129/CEE (GU n. L 48 del 22.2.1975, pag. 29)             19.2.1977
92/56/CEE (GU n. L 245 del 26.8.1992, pag. 3)              24. 6.1994
                                                         11
 ---pagebreak---                             ALLEGATO II
                       TAVOLA DI CONCORDANZA
Direttiva 75/129/CEE               Presente direttiva
Articolo 1                         Articolo 1
Articolo 2                         Articolo 2
Articolo 3                         Articolo 3
Articolo 4                         Articolo 4
Articolo 5                         Articolo 5
Articolo 5 bis                     Articolo 6
Articolo 6 paragrafo 1
Articolo 6 paragrafo 2             Articolo 7
Articolo 7                         Articolo 8
                                   Articolo 9
                                   Articolo 10
                                   Articolo 11
                                   Allegato I
                                   Allegato II
                                  12
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                                                             COM(96) 620 def.
                                               DOCUMENTI
IT                                                                   06 04 05
                                            N. di catalogo : CB-CO-96-616-IT-C
                                                              ISBN 92-78-11927-X
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
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