CELEX: C1999/226/61
Language: it
Date: 1999-08-07 00:00:00
Title: Causa T-113/99: Ricorso della Galileo Company e Galileo International L.L.C. contro il Consiglio dell'Unione europea, proposto il 7 maggio 1999

C 226/34                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           7.8.1999
nominato a tale posto al termine di una procedura irregolare                 Le ricorrenti ritengono infatti che sia la clausola di esclusiva
di cui non è affatto responsabile, egli sarebbe attualmente,                 delle reti generali sia la clausola di preferenza accordata alla
nell’ambito di una carriera normale, inquadrato nel grado A4                 TPS dei suoi soci per le reti telematiche e servizi televisivi, le
e potrebbe presentare la sua candidatura.                                    quali costituiscono restrizioni accessorie all’impresa comune
                                                                             TPS, dovevano beneficiare di un trattamento identico a quello
Il ricorrente ritiene che agendo in tal modo il Parlamento ha                dell’impresa comune. Rifiutando a tali clausole il loro carattere
violato l’art. 233 (ex art. 176) CE, gli artt. 4, 7, n. 1, 29, n. 1,         di restrizione accessoria, la Commissione obbliga le ricorrenti
45 e 46 dello Statuto del personale e le norme e disposizioni                a chiedere regolarmente il rinnovo delle esenzioni accordate,
interne di esecuzione adottate dal Parlamento in materia di                  violando cosı̀ l’art. 81 CE (art. 85) e il principio della certezza
promozione ed evoluzione di carriera nonché i principi di                    del diritto. In subordine, le ricorrenti deducono che la Commis-
parità di trattamento, di sollecitudine, di proporzionalità e di             sione ha applicato in mode erroneo i criteri di esenzione
legittimo affidamento. Egli sostiene inoltre che le violazioni               previsti al terzo paragrafo dell’art. 81, sopra menzionato, e ha
delle regole e principi sopra menzionati si inseriscono in un                commesso un errore di valutazione per quanto riguarda la
processo di sviamento di potere, al fine di collocare al posto di            durata minima dell’esenzione.
cui è causa un candidato designato in anticipo.
                                                                             Per quanto riguarda la clausola contemplata all’art. 2 della
                                                                             decisione impugnata, le ricorrenti sottolineano che la Commis-
                                                                             sione, pur considerando il loro impegno di non concorrenza
                                                                             come una restrizione accessoria alla creazione della TPS, ha
                                                                             tuttavia limitato a una durata di tre anni il carattere accessorio
                                                                             della restrizione. Ritengono che, adottando tale approccio, la
Ricorso delle società Métropole Télévision — M6, Suez-                       Commissione non si è conformata alle regole che aveva essa
Lyonnaise des Eaux, France Télécom e Télévision Françai-                     stessa formulato nel Ventiquattresimo Rapporto sulla politica
se 1 — TF1 contro la Commissione delle Comunità                              di concorrenza (1994), violando cosı̀ l’art. 81 CE (art. 85) e il
             europee, presentato il 10 maggio 1999                           principio della certezza del diritto.
                         (Causa T-112/99)
                          (1999/C 226/60)
                   (Lingua processuale: il francese)
Il 10 maggio 1999 le società Métropole Télévision — M6, con                  Ricorso della Galileo Company e Galileo International
sede in Neuilly-sur-Seine (Francia), Suez-Lyonnaise des Eaux,                L.L.C. contro i Consiglio dell’Unione europea, proposto il
con sede in Nanterre (Francia), France Télécom, con sede in                                            7 maggio 1999
Parigi, e Télévision Française 1 — TF1, con sede in Parigi, con
gli avv.ti Didier Théophile, Patrick Dunaud e Patricia Elsen del
foro di Parigi, con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo                                        (Causa T-113/99)
studio dell’avv. Aloyse May, 31, Grand-Rue, hanno presentato
dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee                                            (1999/C 226/61)
un ricorso contro la Commissione della Comunità europee.
Le ricorrenti concludono che il Tribunale voglia
                                                                                                 (Lingua processuale: l’inglese)
— annullare parzialmente la decisione 3 marzo 1999, relativa
     a una procedura di applicazione dell’art. 85 del Trattato               Il 7 maggio 1999, la Galileo Company e Galileo International
     CE (IV/36.237-TPS) (GU L 90, pag. 6), limitatamente agli                L.L.C., con gli avv.ti Richard Plender, Sara Masters, Katherine
     artt. 2 e 3;                                                            Holmes e Daniel Austin, con domicilio eletto in Lussemburgo
                                                                             presso lo studio Elvinger, Hoss e Prussen, 15, Côte d’Eich, ha
— condannare la Commissione a tutte le spese.                                proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità
                                                                             europee un ricorso contro il Consiglio dell’Unione europea.
Motivi e principali argomenti
                                                                             Le ricorrenti concludono che il Tribunale voglia:
Le ricorrenti censurano la Commissione di aver concesso solo
un’attestazione negativa temporanea di tre anni per quanto                   — annullare l’art. 1, n. 7, lett. b), secondo capoverso del
riguarda talune clausole contenute negli accordi che costituis-                   regolamento del Consiglio 8 febbraio 1999, n. 323, in
cono la società Télévision par satellite (TPS), e cioè, da un lato,               quanto tale provvedimento si applica agli operatori di
la clausola relativa alla diffusione esclusiva delle quattro reti                 sistemi telematici di prenotazione in essere alla data in cui
sul TPS e la clausola relativa alle reti telematiche e servizi                    il provvedimento è stato adottato;
televisuali di TPS (art. 3 della decisione impugnata), come pure,
dall’altro lato, la clausola di non concorrenza (art. 2 della
decisione impugnata).                                                        — condannare il Consiglio alle spese.
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Motivi e principali argomenti                                                  La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
Le ricorrenti nella presente causa impugnano l’art. 1, n. 7,                   — annullare il regolamento (CE) della Commissione 19 feb-
lett. b), secondo capoverso del regolamento del Consiglio                          braio 1999 n. 378, in quanto registra la denominazione
8 febbraio 1999, n. 323, che modifica il regolamento (CEE)                         Paesi d’Auge/Paesi d’Auge Cambremer;
n. 2299/89 relativo ad un codice di comportamento in materia
di sistemi telematici di prenotazione (CRS) (1). Questo articolo               — condannare la Commissione al pagamento di tutte le spese.
inserisce un punto (v) nell’art. 6, n. 1, lett. b), del regolamento
modificato, in base al quale un gruppo di compagnie aeree e/o
abbonati ha il diritto di acquistare dati per uso comune.
                                                                               Motivi e principali argomenti
Le ricorrenti sostengono che, premesso che esso impone agli
operatori di CRS un obbligo di fornire Marketing Information                   La ricorrente fabbrica sidro che commercializza dal 1998, in
Data transfer (MIDT) solo una volta, a gruppi di compagnie                     particolare con le denominazioni «La Cidraie - grand cru du
aeree che hanno un interesse comune nell’uso comune di                         Pays d’Auge» e «Jacques Toy -grand cru - cidre du Pays d’Auge».
questi dati, l’art. 6, n. 1, lett. b), viola il principio di proporzio-        Essa contesta il regolamento impugnato, nella parte in cui la
nalità. Questo avviene per due motivi:                                         sua applicazione ha l’effetto di vietarle di continuare la
                                                                               commercializzazione del suo sidro con la denominazione
                                                                               «Pays d’Auge».
— Innanzi tutto se tale disposizione viene intesa nel senso
     che consente alle compagnie aeree di costituire gruppi per
     acquisire MIDT, indipendentemente dalla dimensione della                  I motivi dedotti nei confronti del regolamento controverso
     compagnia aerea interessata o dal numero di partecipanti                  sono di due ordini:
     del gruppo, il provvedimento è eccessivo e non è necessario
     per perseguire lo scopo identificato durante il procedimen-
                                                                               — quanto alla forma, la procedura che ha portato all’adozione
     to che ha portato all’adozione dell’art. 6, n. 1, lett. b), in
                                                                                   del regolamento n. 378/1999 è viziata dal fatto che
     particolare di consentire agli agenti di viaggio di riunirsi in
                                                                                   l’opposizione proposta dalla ricorrente avverso la registra-
     gruppo per acquisire MIDT.
                                                                                   zione della denominazione «Pays d’Auge» non è stata
                                                                                   trasmessa alla Commissione;
— In secondo luogo il provvedimento è sproporzionato a
     causa delle gravi conseguenze finanziarie che esso ha per
     gli operatori CRS che forniscono MIDT alla data della                     — quanto al merito, il regolamento che registra per il sidro la
     decisione impugnata.                                                          denominazione «Pays d’Auge» misconosce le condizioni
                                                                                   contemplate dall’art. 2 del regolamento n. 2081/92, in
                                                                                   quanto esso verte su un prodotto che non ha alcuna
Le ricorrenti sostengono inoltre che l’obbligo di indicare i                       specificità per quanto riguarda il prospettato procedimento
motivi su cui il provvedimento è basato è stato violato.                           di fabbricazione e si basa su un modo di elaborazione che
                                                                                   non garantisce la sicurezza del consumatore.
(1) GU L 40 del 13.2.1999, pag. 1.
                                                                               Ricorso della Société Système Européen Promotion «SEP»
Ricorso della CSR Pampryl contro la Commissione delle                          contro la Commissione delle Comunità europee, proposto
       Comunità europee, proposto 1’11 maggio 1999                                                     il 12 maggio 1999
                           (Causa T-114/99)                                                             (Causa T-115/99)
                            (1999/C 226/62)                                                              (1999/C 226/63)
                    (Lingua processuale: il francesce)                                            (Lingua processuale: il francese)
L’11 maggio 1999, la società CSR Pampryl, con sede in La                       Il 12 maggio 1999, la Société Système Européen Promotion
Courneuve (Francia) con l’avv. Dominique Couturier-Heller,                     «SEP», con sede a Saint Vit (Francia), con l’avv. Jean Claude
del foro di Parigi, con domicilio eletto in Lussemburgo presso                 Fourgoux, del foro di Parigi, con domicilio eletto in Lussembur-
lo studio dell’avv. Louis Schiltz, 2, rue du Fort Rheinsheim, ha               go, presso lo studio dell’avv. Pierrot Schiltz, 4, rue Béatrix de
proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità                    Bourbon, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado
europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità                        delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione
europee.                                                                       delle Comunità europee.