CELEX: C1999/246/70
Language: it
Date: 1999-08-28 00:00:00
Title: Causa T-105/99: Ricorso del Conseil des Communes et Régions d'Europe contro Commissione delle Comunità europee, proposto il 28 aprile 1999

C 246/34                  IT                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         28.8.1999
Ricorso della Campina Melkunie B.V. contro la Commis-                            Ricorso del Conseil des Communes et Régions d’Europe
sione delle Comunità europee, presentato il 24 aprile                            contro Commissione delle Comunità europee, proposto
                                  1999                                                                    il 28 aprile 1999
                           (Causa T-100/99)                                                              (Causa T-105/99)
                                                                                                          (1999/C 246/70)
                            (1999/C 246/69)
                                                                                                    (Lingua processuale: il francese)
                     (Lingua processuale: l’olandese)
                                                                                 Il 28 aprile 1999, il Conseil des Communes et Régions
Il 24 aprile 1999, la Campina Melkunie B.V., con sede in                         d’Europe, «CCRE», associazione con sede a Parigi, con l’avv.
Rosmalen (Paesi Bassi), con gli avv.ti P. Glazener e G.W.A. van                  Francis Herbert, del foro di Bruxelles, con domicilio eletto in
de Meent, del foro di Amsterdam, con domicilio eletto in                         Lussemburgo presso lo studio dell’avv. Katia Manhaeve, 56-58,
Lussemburgo presso lo studio dell’avv. Loeff Claeys Verbeke,                     rue Charles Martel, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo
58 rue Charles Martel, ha presentato dinanzi al Tribunale di                     grado delle Comunità europee un ricorso contro Commissione
primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la                          delle Comunità europee.
Commissione delle Comunità europee.
                                                                                 Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
                                                                                 — annullare la decisione della Commissione delle Comunità
                                                                                      europee 15 febbraio 1999, contenuta nella nota di debito
— annullare la decisione della Commissione 3 febbraio 1999                            97002489N di non versare taluni importi al «CCRE»;
     riguardante l’approvazione dei conti che gli Stati membri
     hanno presentato per l’anno di bilancio 1995 relativi alle                  — condannare la Commissione alle spese.
     spese finanziate dal Fondo europeo agricolo di orientamen-
     to e di garanzia, sezione garanzia;
                                                                                 Motivi e principali argomenti
— condannare la Comunità al risarcimento del danno subito
     dalla Campina Melkunie, che essa provvisoriamente stima
     pari a HFL 9 108 538;                                                       L’Associazione ricorrente, il Conseil des Communes et Régions
                                                                                 d’Europe, impugna la decisione della Commissione 15 febbraio
                                                                                 1999, contenuta nella nota di debito 97002489N, con la quale
— condannare la Commissione alle spese.                                          quest’ultima ha operato una compensazione tra, da un lato,
                                                                                 l’importo di 195 991,00 euro che sarebbe ad essa assertiva-
                                                                                 mente dovuto a titolo dei programmi MED-URBS 1994,
Motivi e principali argomenti                                                    MED-URBS 1995 e MED-URBS MIGRATION 1995 e, dall’al-
                                                                                 tro, gli importi che essa riconosce di dovere al CCRE a titolo:
La ricorrente produce un determinato tipo di caseinati che, in                   1. dei documenti di concessione seguenti:
base alla decisione controversa, non sono presi in considerazio-
ne per la concessione di un aiuto comunitario, a causa di                             — seminari regionali nelle zone obiettivo 2 (DG XVI) fino
violazione della direttiva 83/417/CEE (1) e del regolamento                                a 39 447,39 euro;
n. 2921/90 (2).
                                                                                      — dichiarazione B4-3040/98/208/jnb/d3 (DG XI) fino a
Essa adduce che il nesso stabilito dalla Commissione tra i                                 82 800,00 euro;
due summenzionati atti è incompatibile con i loro diversi
fondamenti giuridici, ed equivale a concedere diretta efficacia                  2. della sovvenzione attribuita al CCRE dal Parlamento euro-
alle condizioni della direttiva a danno dei singoli. Inoltre essa                     peo intitolata «Sovvenzione Programma 1998» (Segretaria-
deduce la violazione del principio del legittimo affidamento e                        to generale) fino a 50 000,00 euro; nonché,
della certezza del diritto, laddove la Commissione non ha reso
noto in anticipo il suo punto di vista nella questione in esame,                 3. della convenzione SC 98 101185 O5D05 (DG V) fino a
e la violazione dell’obbligo di motivazione.                                          23 743,61 euro (su un totale di 31 405,08 euro).
                                                                                 A sostegno delle sue richieste, l’Associazione ricorrente fa
(1) Direttiva del Consiglio 25 luglio 1983, 83/417/CEE, relativa al              valere innanzi tutto che la decisione impugnata dev’essere
    ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative a              annullata in quanto manca di fondamento giuridico nel
    talune lattoproteine (caseine et caseinati) destinate all’alimentazio-       rifiutare il pagamento a titolo dei contributi comunitari cui si
    ne umana (GU L 237, pag. 25).                                                fa riferimento. Si afferma al riguardo che l’esistenza di eventuali
(2) Regolamento della Commissione 10 ottobre 1990, n. 2921,                      crediti che deterrebbe la Commissione nei confronti della
    relativo alla concessione di aiuti per il latte scremato destinato alla      ricorrente, nell’ambito dei programmi MED, non costituisce
    fabbricazione di caseina e di caseinati (GU L 279, pag. 22).
                                                                                 una delle cause ammesse di sospensione del pagamento delle
                                                                                 sovvenzioni di cui trattasi. A suo parere, non esiste alcuna
                                                                                 norma generale sulla quale la Commissione potrebbe basarsi.
                                                                                 In ogni caso, non si potrebbe ammettere che la Commissione
 ---pagebreak--- 28.8.1999                IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           C 246/35
effettui compensazioni tra, da un lato, debiti derivanti da                 Secondo la ricorrente i suddetti artt. 115, n. 1, sub j), sono
obblighi regolamentari non contrattuali e, dall’altro, crediti              illegittimi e non vincolanti in quanto sono stati violati l’art. 12
contrattuali disciplinati dal diritto di uno Stato membro,                  CE (ex art. 6), l’art. 1 del regolamento del Consiglio n. 1 (2).
nella fattispecie il diritto belga, al quale rinviano i contratti           È vero che il marchio comunitario può essere depositato
MED-URBS.                                                                   avvalendosi della lingua olandese, ma durante il procedimento
                                                                            che segue e nei procedimenti di opposizione si deve usare une
Il ricorrente fa valere anche la violazione dei principi della              delle cinque lingue di lavoro dell’Ufficio. Tale disciplina
certezza del diritto e della tutela del legittimo affidamento,              linguistica pone la ricorrente in una posizione sfavorevole
nonché dell’obbligo di motivazione degli atti.                              rispetto ai mandatari in materia di marchio degli Stati membri
                                                                            la cui lingua appartiene alle lingue di lavoro ufficiali dell’Ufficio.
                                                                            (1) Regolamento (CEE) della Commissione 13 dicembre 1995 e,
                                                                                 n. 2878, recante modalità di esecuzione del regolamento (CEE)
                                                                                 del Consiglio n. 40/94 nel mercato comunitario (GU 1995, L 95,
                                                                                 pag. 1).
Ricorso della signora C. Kik contro l’Ufficio per l’armoniz-                (2) Regolamento del Consiglio 15 aprile 1958 che stabilisce il
zazione nel mercato interno (Marchi, disegni e modelli)                          regime linguistico della Comunità economica europea (GU 1958,
                                                                                 pag. 385).
                  presentato il 19 maggio 1999
                          (Causa T-120/99)
                           (1999/C 246/71)
                                                                            Ricorso del signor Enrique Gutiérrez de Quijano y Llorens
                   (Lingua processuale: l’olandese)                         contro il Parlamento europeo, proposto il 21 maggio 1999
Il 19 maggio 1999 la signora C. Kik, mandatario in materia di                                         (Causa T-125/99)
marchi residente all’Aia (Paesi Bassi), rappresentata dall’avvoca-
to G.L. Kooy, del foro dell’Aia, con l’avvocato domiciliatario                                         (1999/C 246/72)
N. Decker, del foro di Lussemburgo, ha presentato al Tribunale
di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro
l’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno (Marchi,                                     (Lingua processuale: lo spagnolo)
disegni e modelli).
                                                                            Il 21 maggio 1999 il signor Enrique Gutiérrez de Quijano y
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                               Llorens, residente in Lussemburgo, con l’avv. Juan Ramón
                                                                            Iturriagagoitia Bassas, con domicilio eletto in Lussemburgo
1. dichiarare fondato il ricorso;                                           presso lo studio dell’avv. Stephan Le Goueff, 9, av. Guillaume,
                                                                            1651 Lussemburgo, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo
2. annullare o modificare la decisione con cui la terza                     grado delle Comunità europee un ricorso contro il Parlamento
     Commissione di ricorso ha rigettato la sua domanda di                  europeo.
     registrazione del marchio (comunitario) KIK e, con nuova
     pronuncia, annullare la decisione dell’Ufficio 19 marzo                Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
     1999;
                                                                            — sospendere parzialmente il banco di concorso generale
3. in subordine, dichiarare che, con riferimento alla domanda                     PE/215/LA del segretariato generale del Parlamento euro-
     di registrazione del marchio KIK, sono stati adempiuti tutti                 peo (in concreto, la «opzione 2»), pubblicato nella Gazzetta
     gli obblighi formali;                                                        ufficiale delle Comunità europee C 53 A, del 24 febbraio
                                                                                  1999;
4. in ulteriore subordine, stabilire che la ricorrente non è
     tenuta a dichiarare come seconda lingua solo una delle                 — condannare il Parlamento europeo alle spese.
     lingue di lavoro ufficiali dell’Ufficio;
5. condannare l’Ufficio alle spese.                                         Motivi e principali argomenti
                                                                            Il ricorrente, dipendente della Corte di giustizia e già dipenden-
Motivi e principali argomenti                                               te del Parlamento europeo, contesta il banco di concorso
                                                                            generale PE/215/LA in quanto, in una delle sue opzioni, tale
La domanda della ricorrente di registrazione del marchio KIK                bando prevede la costituzione di una lista di riserva per
«per consulenza in merito alle situazioni sleali di concorrenza             interpreti di lingua spagnola. Si ricorda, in proposito, che nella
sul mercato comunitario (categoria 42)» è stata formulata in                sentenza 22 maggio 1996 (1), confermata con sentenza della
olandese. Anche come seconda lingua è stato dichiarato                      Corte di giustizia 19 novembre 1998 (2), il Tribunale di
l’olandese. La domanda è stata rigettata per mancata osservan-              primo grado aveva annullato la decisione con cui l’istituzione
za della norma 1, n. 1, sub j), del regolamento n. 2868/95 (1) e            convenuta respingeva il reclamo del ricorrente contro il rigetto
dell’art. 115, n. 3, del regolamento n. 40/94 per quanto attiene            della sua candidatura ad occupara, mediante trasferimento, il
alla seconda lingua. La commissione di ricorso ha confermato                posto di interprete di lingua spagnola che costituiva l’oggetto
la decisione dell’esaminatore.                                              del concorso PE/LA 91.