CELEX: 61985CJ0151
Language: it
Date: 1986-07-10
Title: Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 10 luglio 1986. # Firma E. Danhuber contro Bundesanstalt für landwirtschaftliche Marktordnung. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Verwaltungsgericht Frankfurt am Main - Germania. # Aiuti all'ammasso privato di carni bovine - Carni congelate. # Causa 151/85.

Avis juridique important

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61985J0151

SENTENZA DELLA CORTE (PRIMA SEZIONE) DEL 10 LUGLIO 1986.  -  FIRMA E. DANHUBER CONTRO BUNDESANSTALT FUER LANDWIRTSCHAFTLICHE MARKTORDNUNG.  -  DOMANDA DI PRONUNCIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL VERWALTUNGSGERICHT FRANKFURT AM MAIN.  -  AIUTI ALL'AMMASSO PRIVATO DI CARNI BOVINE - CARNI CONGELATI.  -  CAUSA 151/85.  

raccolta della giurisprudenza 1986 pagina 02413

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - CARNE BOVINA - AIUTI ALL ' AMMASSO PRIVATO - CARNI '  FRESCHE O REFRIGERATE '  - CARNI CONGELATE FUORI DAL LUOGO DELL ' AMMASSO - ESCLUSIONE  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 805/68 , ART . 5 , N . 2 ; REGOLAMENTI DELLA COMMISSIONE NN . 1071/68 E 2778/74 )    

Massima

LE CARNI , QUALORA GIUNGANO CONGELATE AL LUOGO DELL ' AMMASSO , NON COSTITUISCONO CARNI '  FRESCHE O REFRIGERATE '  AI SENSI DELL ' ART . 5 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 805/68 E NON POSSONO QUINDI FRUIRE DELL ' AIUTO ALL ' AMMASSO PRIVATO CONTEMPLATO DA DETTA DISPOSIZIONE .   NON E COMPATIBILE CON LA DISCIPLINA COMUNITARIA IN FATTO DI AIUTI ALL ' AMMASSO PRIVATO DELLE CARNI BOVINE EFFETTUARE OPERAZIONI PREPARATORIE DELL ' AMMASSO , IN PARTICOLARE LA CONGELAZIONE DELLE CARNI , IN UN LUOGO DIVERSO DA QUELLO DELL ' AMMASSO VERO E PROPRIO .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 151/85 , AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DAL VERWALTUNGSGERICHT DI FRANCOFORTE SUL MENO , NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE FRA  FIRMA E . DANHUBER , CON SEDE IN MONACO DI BAVIERA ,   E  BUNDESANSTALT FUR LANDWIRTSCHAFTLICHE MARKTORDNUNG , CON SEDE IN FRANCOFORTE SUL MENO ,    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 5 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 27 GIUGNO 1968 , N . 805/68 , RELATIVO ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLE CARNI BOVINE ( GU L 148 , PAG . 24 ), DELL ' ART . 2 , NN . 2 E 3 , DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 25 LUGLIO 1968 , N . 1071/68 , RELATIVO ALLE MODALITA DI APPLICAZIONE DELLA CONCESSIONE DI AIUTI ALL ' AMMASSO PRIVATO NEL SETTORE DELLE CARNI BOVINE ( GU L 180 , PAG . 19 ), E DELL ' ART . 5 DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 31 OTTOBRE 1974 , N . 2778/74 , CHE CONTEMPLA LA CONCESSIONE DI UN AIUTO , FISSATO FORFETTARIAMENTE IN ANTICIPO , ALL ' AMMASSO PRIVATO DELLE CARNI BOVINE ( GU L 294 , PAG . 73 ),  

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 25 APRILE 1985 , PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 20 MAGGIO SUCCESSIVO , IL VERWALTUNGSGERICHT DI FRANCOFORTE SUL MENO HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , TRE QUESTIONI PREGIUDIZIALI VERTENTI SULL ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 5 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 27 GIUGNO 1968 , N . 805/68 , RELATIVO ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLE CARNI BOVINE ( GU L 148 , PAG . 24 ), DELL ' ART . 2 , NN . 2 E 3 , DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 25 LUGLIO 1968 , N . 1071/68 , RELATIVO ALLE MODALITA DI APPLICAZIONE DELLA CONCESSIONE DI AIUTI ALL ' AMMASSO PRIVATO NEL SETTORE DELLE CARNI BOVINE ( GU L 180 , PAG . 19 ), E DELL ' ART . 5 DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 31 OTTOBRE 1974 , N . 2778/74 , CHE CONTEMPLA LA CONCESSIONE DI UN AIUTO , FISSATO FORFETTARIAMENTE IN ANTICIPO , ALL ' AMMASSO PRIVATO DELLE CARNI BOVINE ( GU L 294 , PAG . 73 ).   2 DETTE QUESTIONI SONO STATE SOLLEVATE NELL ' AMBITO DI UNA CONTROVERSIA FRA LA SOCIETA E . DANHUBER , CON SEDE IN MONACO DI BAVIERA , E IL BUNDESANSTALT FUR LANDWIRTSCHAFTLICHE MARKTORDNUNG , CON SEDE IN FRANCOFORTE SUL MENO ( IN PROSIEGUO : BALM ), AVENTE AD OGGETTO IL PROVVEDIMENTO CON CUI QUESTO ENTE HA INGIUNTO LA RESTITUZIONE DI AIUTI ALL ' AMMASSO PRIVATO DI CARNI BOVINE PERCEPITI DALLA DANHUBER IN BASE ALL ' ART . 5 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO N . 805/68 .   3 A TENORE DI DETTA DISPOSIZIONE , LE CARNI BOVINE '  FRESCHE O REFRIGERATE '  POSSONO FRUIRE DI AIUTI ALL ' AMMASSO PRIVATO . LE MODALITA DELL ' EROGAZIONE DI DETTI AIUTI SONO STATE STABILITE DALLA COMMISSIONE A NORMA DELL ' ART . 8 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO N . 805/68 , SECONDO IL PROCEDIMENTO DI CUI ALL ' ART . 27 DELLO STESSO REGOLAMENTO . IN PARTICOLARE , L ' ART . 2 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO N . 1071/68 , COME MODIFICATO DALL ' ART . 5 DEL REGOLAMENTO N . 2778/74 , DISPONE CHE L ' AIUTO ALL ' AMMASSO PRIVATO PUO ESSERE CONCESSO UNICAMENTE PER CARNI DI ANIMALI MACELLATI DA DIECI GIORNI AL MASSIMO .   4 NEL 1975 LA DANHUBER FACEVA IMMETTERE NEI MAGAZZINI FRIGORIFERI DI MONACO DI BAVIERA E DI MOOSBURG QUARTI ANTERIORI DI BOVINI IMPORTATI DAL BELGIO E PROVENIENTI DA ANIMALI MACELLATI MENO DI DIECI GIORNI PRIMA DELL ' IMMAGAZZINAMENTO . LA CARNE , QUANDO ERA STATA CARICATA SUGLI AUTOCARRI PER ESSERE TRASPORTATA NELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA , NON ERA CONGELATA . ESSA PERO ARRIVAVA CONGELATA AI MAGAZZINI .   5 LA CARNE FRUIVA INIZIALMENTE DELL ' AIUTO ALL ' AMMASSO PRIVATO POICHE L ' ENTE TEDESCO COMPETENTE IGNORAVA CHE ESSA FOSSE CONGELATA AL MOMENTO DELL ' IMMISSIONE NEI MAGAZZINI . QUESTO FATTO VENIVA PERO APPURATO NEL 1977 , IN SEGUITO AD UN CONTROLLO FISCALE , E IL BALM INGIUNGEVA ALLA DANHUBER DI RESTITUIRE L ' AIUTO .   6 LA DANHUBER NON OTTEMPERAVA AL PROVVEDIMENTO D ' INGIUNZIONE E LO IMPUGNAVA DINANZI AL VERWALTUNGSGERICHT DI FRANCOFORTE SUL MENO .   7 QUEST ' ULTIMO ORGANO GIURISDIZIONALE HA DECISO DI SOSPENDERE IL PROCEDIMENTO E DI SOTTOPORRE ALLA CORTE DI GIUSTIZIA DELLE COMUNITA EUROPEE LE SEGUENTI QUESTIONI :    '  1 ) SE LE CARNI BOVINE VADANO CONSIDERATE ' '  FRESCHE O REFRIGERATE ' '  AI SENSI DELL ' ART . 5 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO 27 GIUGNO 1968 , N . 805/68 , RELATIVO ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLE CARNI BOVINE ( GU L 148 DEL 28.6.1968 , PAG . 24 ), QUANDO VENGANO CONSEGNATE CONGELATE AL MAGAZZINO , SEMPRECHE SIANO RISPETTATI I TERMINI DECORRENTI DALLA MACELLAZIONE , STABILITI DALL ' ART . 2 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO ( CEE ) DELLA COMMISSIONE 25 LUGLIO 1968 , N . 1071/68 , RELATIVO ALLE MODALITA DI APPLICAZIONE DELLA CONCESSIONE DI AIUTI ALL ' AMMASSO PRIVATO NEL SETTORE DELLE CARNI BOVINE ( GU L 180 , DEL 26.7.1968 , PAG . 19 ) E , RISPETTIVAMENTE , DALL ' ART . 5 DEL REGOLAMENTO ( CEE ) DELLA COMMISSIONE 31 OTTOBRE 1974 , N . 2778/74 , CHE PREVEDE LA CONCESSIONE DI UN AIUTO , FISSATO FORFETTARIAMENTE IN ANTICIPO , ALL ' AMMASSO PRIVATO DELLE CARNI BOVINE ( GU L 294 , DELL ' 1.11.1974 , PAG . 73 ).   IN CASO DI SOLUZIONE NEGATIVA DELLA QUESTIONE SUB 1 ):   2 ) SE IL FATTO DI ESEGUIRE LE OPERAZIONI PREPARATORIE DELL ' AMMASSO , IN PARTICOLARE IL CONGELAMENTO DELLE CARNI , IN UN LUOGO DIVERSO DA QUELLO DELL ' AMMASSO SIA COMPATIBILE CON LA NORMATIVA SULL ' AMMASSO PRIVATO , SEGNATAMENTE CON L ' ART . 3 DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 1071/68 .   IN CASO DI SOLUZIONE AFFERMATIVA DI TALE QUESTIONE :   3 ) SE IL DIRITTO ALL ' AIUTO VENGA MENO QUALORA L ' AMMASSATORE NON ADEMPIA L ' OBBLIGO PRESCRITTO DALL ' ART . 3 , N . 2 , LETT . B ), DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 1071/68 ' .   8 SU DETTE QUESTIONI IL BALM E LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI SCRITTE , CONFORMEMENTE ALL ' ART . 20 DEL PROTOCOLLO SULLO STATUTO ( CEE ) DELLA CORTE DI GIUSTIZIA . INOLTRE , ALL ' UDIENZA DEL 23 APRILE 1986 LA DANHUBER E LA COMMISSIONE HANNO SVOLTO OSSERVAZIONI ORALI .   SULLA PRIMA QUESTIONE  9 CON LA PRIMA QUESTIONE IL GIUDICE NAZIONALE MIRA , IN SOSTANZA , A STABILIRE SE LE CARNI BOVINE POSSANO FRUIRE DELL ' AIUTO ALL ' AMMASSO PRIVATO IN BASE ALL ' ART . 5 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO N . 805/68 , QUALORA SIANO GIUNTE CONGELATE AL LUOGO DELL ' AMMASSO .   10 NELL ' ORDINANZA DI RINVIO IL GIUDICE NAZIONALE SOTTOLINEA , IN PRIMO LUOGO , CHE LE CARNI IMMAGAZZINATE DALLA DANHUBER PROVENIVANO DA ANIMALI MACELLATI MENO DI DIECI GIORNI PRIMA DELL ' AMMASSO E CHE PERTANTO RICORREVANO I PRESUPPOSTI DI CUI ALL ' ART . 2 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 1071/68 , COME MODIFICATO DALL ' ART . 5 DEL REGOLAMENTO N . 2778/74 .   11 IN SECONDO LUOGO , IL GIUDICE NAZIONALE OSSERVA CHE , SICCOME LE CARNI CONSEGNATE ALL ' AMMASSO DEVONO COMUNQUE ESSERE CONGELATE , NON SAREBBE GIUSTIFICATO ESCLUDERE DELLE PARTITE DI CARNE DALL ' AIUTO CONTEMPLATO DALL ' ART . 5 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO N . 805/68 , SOLO PERCHE GIUNGONO CONGELATE AL LUOGO DELL ' AMMASSO .   12 IL BALM E LA COMMISSIONE RITENGONO CHE LA PRIMA QUESTIONE DEBBA ESSERE RISOLTA NEGATIVAMENTE .   13 SECONDO IL BALM , L ' ESCLUSIONE DELLE CARNI CONGELATE DALL ' AIUTO ALL ' AMMASSO EMERGE DALLA LETTERA DELLA SOTTOVOCE 02.01 A II A ) 1 BB ) 11 DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE - CUI FA RIFERIMENTO L ' ALLEGATO DEL PRECITATO REGOLAMENTO N . 2778/74 - IN CUI SONO MENZIONATE UNICAMENTE LE CARNI BOVINE '  FRESCHE O REFRIGERATE ' . QUESTA NOZIONE DOVREBBE ESSERE INTERPRETATA , ALLA LUCE DELLE NOTE ESPLICATIVE REDATTE DAL CONSIGLIO PER LA COOPERAZIONE DOGANALE , CHE SUDDIVIDONO LE CARNI IN TRE CATEGORIE ( CARNI FRESCHE , REFRIGERATE O CONGELATE ) IN BASE ALLA LORO TEMPERATURA .   14 IL BALM SOTTOLINEA INOLTRE I PROBLEMI CHE POTREBBERO SORGERE QUALORA SI CONSENTISSE CHE LA CARNE CONGELATA FRUISCA DELL ' AIUTO ALL ' AMMASSO . IN PARTICOLARE , SE LA MERCE E PRESENTATA CONGELATA AL MAGAZZINO , NON SAREBBE POSSIBILE ACCERTARNE L ' ORIGINE E LA DATA DELLA MACELLAZIONE .   15 LA COMMISSIONE CONDIVIDE LA TESI DEL BALM QUANTO ALL ' ESCLUSIONE DELLE CARNI CONGELATE DALL ' AIUTO ALL ' AMMASSO . ESSA FA RIFERIMENTO , IN PARTICOLARE , ALL ' ART . 5 , N . 1 , DEL PRECITATO REGOLAMENTO N . 1071/68 , AI TERMINI DEL QUALE '  L ' AMMONTARE DELL ' AIUTO E FISSATO PER UNITA DI PESO E SI RIFERISCE AL PESO CONSTATATO PRIMA DELLA CONGELAZIONE , AL MOMENTO DELL ' IMMISSIONE IN AMMASSO ' . QUESTA DISPOSIZIONE NON POTREBBE ESSERE APPLICATA SE LE CARNI DESTINATE ALL ' AMMASSO FOSSERO CONSEGNATE CONGELATE .   16 PER RISOLVERE LA PRIMA QUESTIONE SOLLEVATA DAL GIUDICE NAZIONALE OCCORRE ESAMINARE IL TESTO DELLE PERTINENTI DISPOSIZIONI DI DIRITTO COMUNITARIO .   17 L ' ART . 5 , N . 1 , DEL REGOLAMENTO N . 805/68 DISPONE CHE , PER EVITARE O ATTENUARE UNA RILEVANTE FLESSIONE DEI PREZZI , POSSONO ESSERE ADOTTATI ALCUNI PROVVEDIMENTI , FRA I QUALI L ' AIUTO ALL ' AMMASSO PRIVATO . A TENORE DEL N . 2 DELLO STESSO ARTICOLO , DETTI PROVVEDIMENTI POSSONO ESSERE ADOTTATI '  PER I BOVINI ADULTI E PER LE RELATIVE CARNI FRESCHE O REFRIGERATE PRESENTATE IN CARCASSE , MEZZENE , QUARTI COMPENSATI , QUARTI ANTERIORI E QUARTI POSTERIORI ' .   18 EMERGE DA QUESTE DISPOSIZIONI CHE NON E CONTEMPLATO ALCUN AIUTO ALL ' AMMASSO PER LE CARNI CONGELATE , CHE , PURE , COSTITUISCONO OGGETTO DI ALTRE SPECIFICHE DISPOSIZIONI DELLO STESSO REGOLAMENTO .   19 QUESTA CONCLUSIONE E SUFFRAGATA DALL ' ESAME DELLE DISPOSIZIONI DEI PRECITATI REGOLAMENTI DELLA COMMISSIONE NN . 1071/68 E 2778/74 , IN CUI SONO STABILITE LE MODALITA DI APPLICAZIONE DELLA CONCESSIONE DELL ' AIUTO DI CUI TRATTASI .   20 INFATTI , L ' ART . 5 , N . 1 , DEL REGOLAMENTO N . 1071/68 , A NORMA DEL QUALE L ' AMMONTARE DELL ' AIUTO SI RIFERISCE AL PESO MISURATO '  PRIMA DELLA CONGELAZIONE , AL MOMENTO DELL ' IMMISSIONE IN AMMASSO ' , IMPLICA CHE LA CONGELAZIONE DELLE CARNI DESTINATE ALL ' AMMASSO AVVENGA '  AL MOMENTO DELL ' IMMISSIONE IN AMMASSO '  E NON PRIMA .   21 INOLTRE , IL REGOLAMENTO N . 2778/74 DEFINISCE , NELL ' ART . 1 , N . 1 , I PRODOTTI CHE POSSONO FRUIRE DELL ' AIUTO ALL ' AMMASSO CON RIFERIMENTO ALLA SOTTOVOCE 02.01 A II A ) 1 BB ) 11 DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE . DETTA VOCE DOGANALE , TANTO NELLA VERSIONE DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE VIGENTE ALLA DATA DELL ' ENTRATA IN VIGORE DEL REGOLAMENTO N . 2778/74 ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 17 DICEMBRE 1973 , N . 1/74 , GU 1974 , L 1 , PAG . 1 ) QUANTO NELLE VERSIONI SUCCESSIVE , RIGUARDA ESCLUSIVAMENTE LE CARNI BOVINE '  FRESCHE O REFRIGERATE ' .   22 QUANTO ALLA DEFINIZIONE DELLE NOZIONI '  CARNI FRESCHE O REFRIGERATE '  IN OPPOSIZIONE ALLA NOZIONE '  CARNI CONGELATE ' , IN ASSENZA DI UNA DEFINIZIONE AUTONOMA DI DETTE NOZIONI NEL REGOLAMENTO N . 805/68 O NELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE , OCCORRE OSSERVARE CHE , SECONDO IL SIGNIFICATO ATTRIBUITO AI PREDETTI TERMINI NEL LINGUAGGIO COMUNE , LA DISTINZIONE FRA CARNI FRESCHE , REFRIGERATE O CONGELATE E BASATA SULLA TEMPERATURA DI CONSERVAZIONE .   23 LO STESSO CRITERIO E DEL RESTO ADOTTATO DALLE NOTE ESPLICATIVE DELLA NOMENCLATURA DEL CONSIGLIO PER LA COOPERAZIONE DOGANALE . SECONDO LA COSTANTE GIURISPRUDENZA DELLA CORTE ( SI VEDA , IN PARTICOLARE , LA SENTENZA 11 LUGLIO 1980 , CAUSA 789/79 , CHEM-TEC , RACC . 1980 , PAG . 2639 ), DETTE NOTE POSSONO ESSERE UTILIZZATE , IN CIRCOSTANZE COME QUELLE DELLA FATTISPECIE , PER INTERPRETARE LE VOCI DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE .   24 PER CONTRO , LA DATA DELLA MACELLAZIONE NON E UN CRITERIO DECISIVO PER STABILIRE SE LE CARNI DI CUI TRATTASI SIANO '  CARNI FRESCHE O REFRIGERATE '  AI SENSI DELL ' ART . 5 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO N . 805/68 .   25 ANCHE SE L ' ART . 2 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO N . 1071/68 , COME MODIFICATO DALL ' ART . 5 DEL REGOLAMENTO N . 2778/74 , LIMITA LA CONCESSIONE DELL ' AIUTO ALL ' AMMASSO AI PRODOTTI CHE PROVENGONO '  DA ANIMALI MACELLATI DA 10 GIORNI AL MASSIMO ' , NON SI PUO RITENERE CHE QUESTA DISPOSIZIONE MIRI A DEFINIRE LA NOZIONE '  CARNI FRESCHE O REFRIGERATE '  IN BASE A UN CRITERIO CHE NON SI RIFERISCA ALLA LORO TEMPERATURA , MA ALLA DURATA DEL PERIODO COMPRESO FRA LA DATA DELLA MACELLAZIONE E QUELLA DELLA CONSEGNA ALL ' AMMASSO .   26 INFATTI , DAL SECONDO PUNTO DELLA MOTIVAZIONE DEL REGOLAMENTO N . 1071/68 EMERGE CHE LA COMMISSIONE - LA QUALE , PERALTRO , A NORMA DELL ' ART . 8 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO N . 805/68 , AVEVA SOLO IL POTERE DI ADOTTARE LE '  MODALITA DI APPLICAZIONE '  DEL SISTEMA DEGLI AIUTI ALL ' AMMASSO E NON QUELLO DI PROCEDERE AD UNA DEFINIZIONE AUTONOMA DEI PRODOTTI CHE FRUISCONO DI DETTI AIUTI - HA UNICAMENTE INTESO LIMITARE LA CONCESSIONE DEGLI AIUTI '  ALL ' AMMASSO DI PRODOTTI PROVENIENTI DA MACELLAZIONI RECENTI '  CONFORMEMENTE AGLI SCOPI PERSEGUITI DAL CONSIGLIO ISTITUENDO GLI AIUTI DI CUI TRATTASI . NELLO STABILIRE QUESTA DISCIPLINA LA COMMISSIONE HA IMPOSTO , PER I PRODOTTI A FAVORE DEI QUALI L ' AIUTO ALL ' AMMASSO ERA CONTEMPLATO DALL ' ART . 5 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO N . 805/68 , UN ' ULTERIORE CONDIZIONE , IL CUI CONTENUTO E STATO , PERALTRO , RESO MENO RESTRITTIVO DALL ' ART . 5 DEL REGOLAMENTO N . 2778/74 , IL QUALE HA PORTATO A DIECI GIORNI , INVECE DI SEI , L ' INTERVALLO MASSIMO CONSENTITO FRA LA MACELLAZIONE E L ' AMMASSO .   27 LA PRIMA QUESTIONE DEL GIUDICE NAZIONALE DEV ' ESSERE PERTANTO RISOLTA NEL SENSO CHE LE CARNI , QUALORA GIUNGANO CONGELATE AL LUOGO DELL ' AMMASSO , NON COSTITUISCONO CARNI '  FRESCHE O REFRIGERATE '  AI SENSI DELL ' ART . 5 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 27 GIUGNO 1968 , N . 805 , E PERTANTO NON POSSONO FRUIRE DELL ' AIUTO ALL ' AMMASSO PRIVATO CONTEMPLATO DA QUESTA DISPOSIZIONE .   SULLA SECONDA QUESTIONE  28 CON LA SECONDA QUESTIONE IL GIUDICE NAZIONALE CHIEDE , IN SOSTANZA , SE LA CONGELAZIONE DI UN QUANTITATIVO DI CARNE BOVINA DESTINATO AD ESSERE IMMAGAZZINATO CONFORMEMENTE ALLA DISCIPLINA COMUNITARIA IN MATERIA DI AMMASSO POSSA ESSERE EFFETTUATA IN UN LUOGO DIVERSO DAL MAGAZZINO IN CUI LA CARNE DEVE ESSERE DEPOSITATA .   29 SI DEVE RICORDARE CHE NELLA SOLUZIONE FORNITA ALLA PRIMA QUESTIONE DEL GIUDICE NAZIONALE E STATO PRECISATO CHE LE CARNI BOVINE GIUNTE CONGELATE AL LUOGO DELL ' AMMASSO NON POSSONO FRUIRE DELL ' AIUTO ALL ' AMMASSO . NE CONSEGUE CHE LA CONGELAZIONE DEVE AVVENIRE NELLO STESSO LUOGO IN CUI DEVE ESSERE EFFETTUATO L ' AMMASSO .   30 LA SECONDA QUESTIONE DEL GIUDICE NAZIONALE DEV ' ESSERE PERTANTO RISOLTA NEL SENSO CHE NON E COMPATIBILE CON LA DISCIPLINA COMUNITARIA IN MATERIA DI AIUTI ALL ' AMMASSO PRIVATO DELLE CARNI BOVINE EFFETTUARE OPERAZIONI PREPARATORIE DELL ' AMMASSO , PARTICOLARMENTE LA CONGELAZIONE DELLE CARNI , IN UN LUOGO DIVERSO DA QUELLO DELL ' AMMASSO VERO E PROPRIO .   SULLA TERZA QUESTIONE  31 POICHE LA TERZA QUESTIONE DEL GIUDICE NAZIONALE E STATA SOLLEVATA SOLO IN CASO DI SOLUZIONE POSITIVA DELLA SECONDA QUESTIONE , NON E NECESSARIO RISOLVERLA .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE 32 LE SPESE SOSTENUTE DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , CHE HA PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , CUI SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( PRIMA SEZIONE ),   PRONUNZIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DAL VERWALTUNGSGERICHT DI FRANCOFORTE SUL MENO , CON ORDINANZA 25 APRILE 1985 , DICHIARA :   1 ) LE CARNI , QUALORA GIUNGANO CONGELATE AL LUOGO DELL ' AMMASSO , NON COSTITUISCONO CARNI '  FRESCHE O REFRIGERATE '  AI SENSI DELL ' ART . 5 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 27 GIUGNO 1968 , N . 805/68 , E PERTANTO NON POSSONO FRUIRE DELL ' AIUTO ALL ' AMMASSO PRIVATO CONTEMPLATO DA QUESTA DISPOSIZIONE .   2 ) NON E COMPATIBILE CON LA DISCIPLINA COMUNITARIA IN MATERIA DI AIUTI ALL ' AMMASSO PRIVATO DELLE CARNI BOVINE EFFETTUARE OPERAZIONI PREPARATORIE DELL ' AMMASSO , PARTICOLARMENTE LA CONGELAZIONE DELLE CARNI , IN UN LUOGO DIVERSO DA QUELLO DELL ' AMMASSO VERO E PROPRIO .