CELEX: 31995D0301
Language: it
Date: 1995-07-26 00:00:00
Title: 95/301/CE: Decisione della Commissione, del 26 luglio 1995, recante misure di protezione contro l'afta epizootica in Russia

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31995D0301

95/301/CE: Decisione della Commissione, del 26 luglio 1995, recante misure di protezione contro l'afta epizootica in Russia  

Gazzetta ufficiale n. L 184 del 03/08/1995 pag. 0059 - 0060

DECISIONE DELLA  COMMISSIONE del 26 luglio 1995 recante misure di protezione contro l'afta epizootica in Russia  (Testo rilevante ai fini del SEE) (95/301/CE)LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ  EUROPEE, visto il trattato che istituisce la Comunità europea, vista la direttiva 90/675/CEE del Consiglio, del 10 dicembre 1990, che fissa i principi relativi  all'organizzazione dei controlli veterinari per i prodotti che provengono dai paesi terzi e che  sono introdotti nella Comunità  (1), modificata da ultimo dal trattato di adesione dell'Austria  della Finlandia e della Svezia, in particolare l'articolo 19, paragrafo 1, considerando che la decisione 93/242/CEE della Commissione, del 30 aprile 1993, relativa  all'importazione nella Comunità di animali vivi e loro prodotti originari di alcuni paesi europei,  in considerazione dell'afta epizootica  (2), modificata da ultimo dalla decisione 95/147/CE  (3),  vieta l'importazione di animali vivi appartenenti a specie ricettive, nonché delle loro carni  fresche e di taluni prodotti ottenuti dalle loro carni, in provenienza da alcuni paesi terzi fra i  quali la Russia; considerando che la direttiva 92/118/CEE del Consiglio, del 17 dicembre 1992, che stabilisce le  condizioni sanitarie e di polizia sanitaria per gli scambi e le importazioni nella Comunità di  prodotti non soggetti, per quanto riguarda tali condizioni, alle normative comunitarie specifiche  di cui all'allegato A, capitolo I, della direttiva 89/662/CEE e, per quanto riguarda i patogeni,  alla direttiva 90/425/CEE  (4), modificata da ultimo dall'atto di adesione dell'Austria, della  Finlandia e della Svezia, stabilisce le condizioni di importazione per gli involucri di origine  animale, le pelli, le ossa e relativi prodotti, le corna e relativi prodotti, gli zoccoli e  relativi prodotti, i prodotti di selvaggina e la lana e il pelo non trattati; considerando che la decisione 94/70/CE della Commissione  (5), modificata da ultimo dalla decisione  94/506/CE  (6), stabilisce l'elenco provvisorio dei paesi terzi dai quali gli Stati membri  autorizzano le importazioni di latte crudo, di latte trattato termicamente e di prodotti a base di  latte; che la Russia figura in tale elenco; considerando che la direttiva 72/462/CEE del Consiglio, del 12 dicembre 1972, relativa a problemi  sanitari e di polizia sanitaria all'importazione di animali delle specie bovina e suina e di carni  fresche in provenienza da paesi terzi  (7), modificata da ultimo dall'atto di adesione  dell'Austria, della Finlandia e della Svezia, autorizza gli Stati membri ad importare, a condizioni  speciali, ghiandole e altri organi per l'industria farmaceutica, nonché carni fresche non destinate  al consumo umano; che dette condizioni sono state definite dalla decisione 92/183/CEE della  Commissione, che stabilisce condizioni generali per l'importazione di certe materie prime destinate  all'industria di trasformazione farmaceutica, provenienti dai paesi terzi elencati nella decisione  79/542/CEE del Consiglio  (8), nonché dalla decisione 89/18/CEE della Commissione, relativa alle  condizioni di importazione da paesi terzi di carni fresche per scopi diversi dal consumo umano   (9); che tale materiale costituisce un rischio; considerando che è stata confermata l'insorgenza in Russia di un focolaio di afta epizootica; considerando che la presenza dell'afta epizootica in Russia costituisce una grave minaccia per gli  allevamenti degli Stati membri, attraverso gli scambi di latte, prodotti a base di latte e di  taluni prodotti di origine animale; considerando che, benché non sia stata stabilita l'origine del virus, è possibile identificae le  regioni del territorio della Russia che potrebbero essere considerate indenni dal virus; che  occorre pertanto applicare le misure di protezione solo alla regione di Mosca; considerando che occorre perciò proibire l'importazione dalla regione di Mosca di taluni prodotti  di origine animale, compresi il latte e i prodotti a base di latte, a meno che siano stati  sottoposti a trattamenti specifici; considerando che la definizione dei trattamenti da prescrivere deve fondarsi su elementi  scientifici come quelli raccomandati dal comitato scientifico veterinario e deve tener conto delle  esigenze di protezione della salute dell'uomo e degli animali; considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato  permanente veterinario, HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: Articolo 1 1.  Gli Stati membri non autorizzano l'importazione dei seguenti  prodotti delle specie bovina, ovina, caprina e suina o di altri artiodattili originari nel  territorio della regione di Mosca, Russia: -  latte e prodotti derivati; -  prodotti sanguigni non destinati al consumo umano; -  ghiandole e organi di cui alla direttiva 72/462/CEE destinati all'industria farmaceutica  conformemente alla decisione 92/183/CEE della Commissione; -  carni fresche non destinate al consumo umano di cui alla direttiva 72/462/CEE conformemente alla  decisione 89/18/CEE della Commissione. 2.  Il divieto di cui al paragrafo 1 non si applica al latte o ai prodotti a base di latte che  abbiano subito uno dei trattamenti seguenti: 1)  sterilizzazione, con la quale si sia raggiunto un valore F° pari o superiore a 3,00, oppure 2)  un trattamento termico iniziale che abbia un effetto di riscaldamento almeno equivalente a  quello ottenuto con un trattamento di pastorizzazione, comporti una temperatura di 72  °C per  almeno 15 secondi e sia sufficiente a determinare una reazione negativa alla prova della fosfatasi,  seguito da: a)  i)  nel caso del latte o di prodotti a base di latte destinati al consumo umano: -  un secondo trattamento termico del tipo pastorizzazione alta, UHT o sterilizzazione, tale da  determinare una reazione negativa alla prova della perossidasi, oppure -  qualora si tratti di latte in polvere o di prodotti in polvere a base di latte, un secondo  trattamento termico che abbia un effetto almeno equivalente a quello ottenuto con il primo  trattamento termico e sia sufficiente a determinare una reazione negativa alla prova della  fosfatasi, seguito da un procedimento di essiccazione, oppure ii)  per il latte o i prodotti a base di latte non destinati al consumo umano: -  un secondo trattamento termico che abbia un effetto almeno equivalente a quello ottenuto con il  primo trattamento termico e sia sufficiente a determinare una reazione negativa alla prova della  fosfatasi, seguito da un procedimento di essiccazione se trattasi di latte in polvere o di prodotti  in polvere a base di latte, oppure b)  un procedimento di acidificazione che mantenga il pH per almeno un'ora ad un livello inferiore  a 6. 3.  Gli Stati membri provvedono affinché i certificati che scortano il latte e i prodotti a base di  latte spediti dalla Russia rechino la seguente dicitura: «  Latte e prodotti a base di latte conformi alla decisione 95/301/CE della Commissione, del 26  luglio 1995, recante misure di protezione contro l'afta epizootica in Russia  ». Articolo 2 Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione. Fatto a Bruxelles, il 26 luglio 1995. Per la Commissione Franz FISCHLER Membro della Commissione