CELEX: C1996/354/65
Language: it
Date: 1996-11-23 00:00:00
Title: Ricorso di Christiane Chvatal e altri contro la Corte di giustizia delle Comunità europee presentato l'8 ottobre 1996 (Causa T-154/96)

23.11.96            IT                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N. C 354/33
Ricorso della Union Carbide Corporation contro la Com­                    La ricorrente afferma che la Commissione ha commesso
missione delle Comunità europee, proposto il 2 ottobre                    errore manifesto :
                                  1996
                        ( Causa T- 15 3/96 )
                                                                          — non adempiendo il proprio dovere di far osservare le
                                                                               condizioni alle quali aveva emanato la Decisione 94/
                           ( 96/C 354/64                                       811 /CE e che ha deciso di cancellare;
                                                                          — non adempiendo il proprio dovere di prendere provve­
                (Lingua processuale: l'inglese)                                dimenti alla luce delle prove, fornitele dalla ricorrente ,
                                                                               che le condizioni della Decisione 94/81 1 /CEE non erano
Il 2 ottobre 1996 , la Union Carbide Corporation, con l' avv.                  state rispettate e che dunque la rimozione di tali
Brian Hartnett, del foro d'Irlanda, con domicilio eletto in                    condizioni le era preclusa;
Lussemburgo presso lo studio legale Arendt & Medernach,                   — dichiarando che la Montell non si trova in posizione
Casella postale 39, ha proposto dinanzi al Tribunale di                        dominante sul mercato mondiale della tecnologia del PP,
primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la                        ai sensi dell' art. 2 , n . 3 , del regolamento sulle concen­
Commissione delle Comunità europee .                                          trazioni ; e
                                                                          — dichiarando che la Montell non si trova in posizione
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia :                               dominante sul mercato dell' Europa occidentale delle
                                                                              resine polipropileniche, ai sensi dell' art . 2 , n . 3 , del
— annullare, in tutto o in parte, la decisione della Com­                     regolamento sulle concentrazioni .
     missione COM(96 ) 1035 def. — Shell/Montecatini ; e
                                                                          La ricorrente sostiene inoltre che la Commissione è incom­
— condannare la Commissione a rifondere tutte le spese                    petente a modificare delle decisioni in forza del regolamento
     sostenute dalla ricorrente, ai sensi dell'art. 87 del                sulle concentrazioni e che pertanto la decisione COM(96 )
     regolamento di procedura del Tribunale di primo grado                1035 def. è ultra vires .
     delle Comunità europee .
                                                                          La ricorrente fa valere infine che la decisione della Com­
                                                                          missione è nulla per inosservanza di requisiti procedurali
Motivi e principali argomenti                                             essenziali .
La ricorrente, impresa attiva su svariati mercati, ivi com­
preso quello della concessione, tramite un' impresa comune
costituita con la Shell Oil , di licenze relative alla propria
tecnologia Unipol PP, contesta la decisione della Commis­
sione COM(96 ) 1035 def. Tale decisione modifica la
decisione della Commissione 94/811 /CE, la quale dichiara                 Ricorso di Christiane Chvatal e altri contro la Corte di
compatibile con il mercato comune l' operazione con la
quale è stata costituita la Montell, impresa comune tra la                giustizia delle Comunità europee presentato l' 8 ottobre
                                                                                                            1996
Shell Petroleum N.V. ( la « Shell »), del gruppo Royal Dutch
Shell, e la Montedison Nederland N.V. ( la « Montedison »),                                        ( Causa T-154/96 )
una controllata della Montecatini , nel settore delle poliole­                                        ( 96/C 354/65 )
fine, ivi comprese tecnologia e infrastrutture di produzione
del polipropilene ( il « PP » ) e di altri prodotti chimici organici
del gruppo delle poliolefine ( Caso n . IV/M.269 ). La                                   (Lingua processuale: il francese)
decisione 94/8 1 1 /CE è oggetto di un' azione di annullamento
promossa dalla ricorrente ai sensi dell' art. 173 , quarto                L' 8 ottobre 1996 , Christiane Chvatal , Jean-Yves Delaval ,
comma , del Trattato CE, nonché degli artt. 43 e segg. del                Jean Demaeght, Giovanna Dragoni , John Hambly, Marc
Regolamento di procedura del Tribunale di primo grado                     Kemmerling-Laleure, Kirsten Lammar, Théo Lippert, An­
delle Comunità europee ( Causa T-322/94, Union Carbide/                   toinette Losch , Angus Mackay, Kaj Østergaard, Maureen
Commissione, GU C 380 del 31 . 12 . 1994 , pag. 17 ).                     Russell, Yvette Schroeder-Goerens, Ulrike Sinter, Aristides
                                                                          Vlachos e Hans Weller, domiciliati tutti nel Lussemburgo e
La decisione COM(96 ) 1035 def. del 24 aprile 1996 ha lo                  rappresentati dagli avv.ti Jean-Noël Louis, Thierry Dema­
scopo di rimuovere le condizioni e le obbligazioni inseriti               seure e Ariane Tornei, del foro di Bruxelles, con domicilio
dalla Commissione nella decisione 94/811 /CE . La Commis­                 eletto in Lussemburgo presso la Fiduciaire Myson SARL,
sione ha considerato, alla luce della cessione da parte della             30, rue Cessange, hanno presentato al Tribunale di primo
Shell Oil delle attività detenute nel settore della concessione           grado delle Comunità europee un ricorso contro la Corte di
di licenze UCC/Shell Oil e della loro acquisizione da parte               giustizia delle Comunità europee .
della UCC , che l'impegno tecnologico illustrato nel para­
grafo 116 della Decisione 94/811 /CE non è più necessario e
che di conseguenza la concentrazione tra la Shell e la                    I ricorrenti concludono che il Tribunale voglia :
Montedison può essere dichiarata compatibile con il mer­
cato comune senza tutte le condizioni e le obbligazioni che               — dichiarare illegittimo il regolamento del Consiglio 1 7 no­
l'accompagnavano .                                                            vembre 1995 , n . 2688/95 , nella parte in cui il suo ambito
 ---pagebreak--- N. C 354/34         Prr                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    23 . 11 . 96
     di applicazione è limitato ai soli dipendenti della                Ricorso della città di Mainz contro la Commissione delle
     Comunità in servizio al Parlamento europeo, e, conse­                     Comunità europee, presentato il 9 ottobre 1996
     guentemente,                                                                              ( Causa T-155/96 )
                                                                                                  ( 96/C 354/66 )
— annullare la decisione della Corte di rigetto della
     domanda dei ricorrenti di iscriversi nell'elenco delle
     persone interessate a essere destinatarie di una decisione                         (Lingua processuale: il tedesco)
     di cessazione definitiva dal servizio in occasione dell'ade­
     sione dell'Austria, della Finlandia e della Svezia;
                                                                        Il 9 ottobre 1996 la città di Mainz, Repubblica federale di
                                                                        Germania, rappresentata dagli avvocati Martin Heidenhain,
— condannare la convenuta alle spese .                                  Bernhard Maasen, Cord-Georg Hasselmann e Horst Satzky,
                                                                        dello studio Henfeler Mueller Weitzel Wirtz, Berlino, con
                                                                        domicilio eletto in Lussemburgo presso l'avvocato Jean
Motivi e principali argomenti                                           Hoss, dello studio Elvinger, Hoss & Prussen, 15 , Còte
                                                                        d'Eich, ha presentato dinanzi al Tribunale di primo grado
I ricorrenti sostengono che le decisioni di rigetto delle loro          delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione
domande e, quando del caso, di rigetto dei loro reclami,                delle Comunità europee .
sono illegittime perché applicano un regolamento a sua
volta illegittimo, ossia il regolamento del Consiglio 17 no­
vembre 1995 , n . 2688/95 , che istituisce misure speciali di           Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia ,
cessazione definitiva dal servizio di funzionari delle Comu­
nità europee in occasione dell'adesione dell'Austria , della            — annullare la decisione della Commissione europea 17 lu­
Finlandia e della Svezia .                                                   glio 1996 relativa ad un aiuto concesso dalla città di
                                                                             Mainz alla società di gestione immobiliare Fort Mala­
Secondo i ricorrenti, tale regolamento è illegittimo in quanto               koff Mainz GmbH & Co . KG ( aiuto di stato n. C 64/94 ,
si applica solo ai dipendenti delle Comunità europee in                      ex NN 2/93 );
servizio al Parlamento europeo .
                                                                        — condannare la Commissione europea alle spese di
                                                                             causa .
Essi ritengono infatti che tale delimitazione dell' ambito di
applicazione del regolamento costituisca una violazione
degli artt. 24 del Trattato di fusione e 210 del Trattato CE,           Motivi e principali argomenti
dell' art. C del Trattato di Unione europea e dell' art. 1 dello
Statuto del personale, che stabiliscono il principio dell'unità
della funzione pubblica comunitaria . Essa viola altresì il             La ricorrente impugna la decisione della Commissione
principio di parità di trattamento e di non discriminazione             europea del 17 luglio 1996 , con la quale quest'ultima ha
                                                                        stabilito che la vendita di un terreno situato nella città di
dei dipendenti, in quanto ha la conseguenza di trattare in
modo diverso dipendenti che si trovano nella stessa situa­              Mainz alla società di gestione immobiliare Fort Malakoff
zione .                                                                 Mainz GmbH 8c Co . KG, una società controllata dalla
                                                                        Siemens AG/Siemens Nixdorf Informationssysteme AG, ad
                                                                        un prezzo inferiore al valore di mercato, costituisce un aiuto
I ricorrenti deducono in secondo luogo la violazione delle              di Stato ai sensi dell' art. 92 , n . 1 , del Trattato CE per
forme sostanziali e precisamente l'inosservanza degli obbli­            l' ammontare di 4 904 725 DM. L'aiuto sarebbe illegittimo,
ghi sanciti dall' art. 10 dello Statuto e dall' art. 24 del             poiché è stato concesso in violazione dell' art. 93 , n . 3 del
Trattato di fusione per qualsiasi modifica dello Statuto, in            Trattato CE. Inoltre, l'aiuto sarebbe incompatibile con il
quanto la proposta della Commissione in base alla quale è               mercato comune poiché non sussistono i presupposti per le
stato approvato il regolamento controverso non è stata                  deroghe ed esenzioni previste dall'art . 92 , nn. 2 e 3 .
sottoposta al Comitato dello Statuto né al Parlamento
europeo, né alla Corte di giustizia , né alla Corte dei
Conti .
                                                                        La ricorrente sostiene che, anche se la decisione della
                                                                        Commissione europea è rivolta alla Repubblica federale di
                                                                        Germania, essa stessa è direttamente interessata dalla
Essi deducono, in terzo luogo, l' inosservanza dell' obbligo di         decisione in qualità di conceditrice dell'aiuto, poiché in caso
motivazione sancito dall'art. 190 del Trattato CE, sottoli­             di conferma della decisione essa sarebbe obbligata a
neando l'inesattezza dell' unico argomento richiamato nel               chiedere la restituzione dell' aiuto che si presume sia stato
preambolo del regolamento a giustificazione della conte­                concesso .
 stata delimitazione .
                                                                         La ricorrente sostiene inoltre che il prezzo di acquisto
 I ricorrenti ritengono infine che il regolamento in questione          convenuto rientra nell'ambito dei prezzi vigenti per immo­
 sia frutto di una volontà deliberata di favorire un' istituzione        bili analoghi in una situazione comparabile con caratteristi­
 a svantaggio delle altre e dell' interesse del servizio, il che         che simili, come è stato accertato anche da un collegio di
 costituisce uno sviamento di potere .                                   periti indipendente . Non è perciò ipotizzabile un aiuto di
                                                                         Stato della ricorrente alla Fort Malakoff. Quanto stabilito
                                                                         dalle parti del contratto di acquisto immobiliare rappresenta
                                                                         un compromesso economicamente solido, allo stesso modo