CELEX: 62020TN0146
Language: it
Date: 2020-03-08 00:00:00
Title: Causa T-146/20: Ricorso proposto l’8 marzo 2020 — Csordas e a./ Commissione

15.6.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 201/26
            
         
      Ricorso proposto l’8 marzo 2020 — Csordas e a./ Commissione
      (Causa T-146/20)
      (2020/C 201/38)
      Lingua processuale: il francese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Annamaria Csordas (Lussemburgo, Lussemburgo), Adrian Sorin Cristescu (Lussemburgo), Jean Putz (Esch-sur-Alzette, Lussemburgo), Miguel Vicente-Nunez (Lussemburgo) (rappresentante: M.-A. Lucas, avvocato)
      
         Convenuta: Commissione europea
      
         Conclusioni
      
      I ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
      prima di statuire,
      
                  —
               
               
                  invitare la Commissione, a titolo di misura istruttoria o di organizzazione del procedimento, ad indicare, dopo aver raccolto informazioni presso le OSP che hanno presentato la lista 3, il numero di candidati di tale lista presentato da ciascuna di esse, distinguendo tra titolari e supplenti, nonché la chiave di ripartizione tra titolari e supplenti della rappresentatività di una coppia di candidati;
               
            nello statuire sul ricorso:
      
                  —
               
               
                  constatare l’illegittimità dell’omissione della Commissione nell’impedire o censurare:
                  
                              —
                           
                           
                              il diniego del 28 ottobre 2019 opposto dalla presidente del seggio elettorale di pubblicare una comunicazione per informare il personale dell’accordo concluso il 14 ottobre 2019 tra FFPE, R&D, Solidarité européenne, TAO-AFI, USF-L e U4U per la ripartizione della rappresentatività della loro lista comune «Ensemble au Luxembourg»;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              la pubblicazione da parte del seggio elettorale, a una data indeterminata durante lo scrutinio, di tale accordo, il quale non indicava che talune OSP si erano associate o raggruppate e il numero di candidati presentati da ciascuna di esse;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              l’assenza di indicazione dell’OSP rappresentata da ciascuno dei candidati della lista n. 3 «Ensemble au Luxembourg» mentre le OSP che l’hanno presentata appartenevano a famiglie sindacali diverse, e talune tra esse avevano sede a Bruxelles e non avevano sostenuto tale lista;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              i risultati delle elezioni pubblicati con nota del 26 novembre 2019 dal seggio elettorale;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              la costituzione della sezione locale di Lussemburgo del Comitato del personale a seguito delle elezioni di novembre 2019;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              le decisioni di designazione da parte della sezione locale di Lussemburgo del Comitato del personale di suoi rappresentanti presso il Comitato centrale;
                           
                        
            
                  —
               
               
                  annullare l’adeguamento della rappresentatività delle OSP che si sono presentate alle elezioni di novembre 2019 del CLPL decisa dalla Commissione dopo la pubblicazione di tali risultati sulla base dell’accordo di ripartizione della rappresentatività del 14 ottobre 2019;
               
            
                  —
               
               
                  annullare ogni decisione di assegnazione alle OSP che hanno sottoscritto l’accordo del 14 ottobre 2019 di risorse supplementari rispetto a quelle di cui elle disponevano sulla base della rappresentatività loro riconosciuta a seguito delle elezioni del 2016 del CLPL;
               
            
                  —
               
               
                  condannare la Commissione europea alle spese.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, i ricorrenti deducono quattro motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sulla violazione del principio di elezioni libere e democratiche, in quanto, non avendo il seggio elettorale pubblicato l'accordo sulla ripartizione della rappresentatività prima dell'inizio dello scrutinio, i loghi che apparivano sul manifesto elettorale della lista n. 3 «Ensemble Luxembourg» erano tali che gli elettori pensassero che questa lista fosse presentata da cinque organizzazioni sindacali professionali (OSP) così denominate, rappresentate in parti uguali dalle 20 coppie di candidati, mentre risultava dall'accordo che era presentata da sei OSP, due delle quali erano denominate diversamente, e rappresentate in modo ineguale.
               
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sulla violazione del principio di elezioni libere e democratiche, in quanto la pubblicazione durante lo scrutinio da parte del seggio elettorale dell'accordo sulla ripartizione della rappresentatività era tale da indurre alcuni elettori a ritenere che la lista n. 3 fosse presentata da sei OSP rappresentate dalle 20 coppie di candidati di tale lista nelle proporzioni indicate dall'accordo, mentre essa è stata presentata da tre OSP e da un raggruppamento di altre tre, laddove una di queste ultime poteva rappresentare le altre due, quindi non rappresentate dai candidati della lista, almeno nella proporzione indicata.
               
            
                  3.
               
               
                  Terzo motivo, vertente sulla violazione della libertà di scelta tra i candidati della lista n. 3 e sul rischio di confusione in merito all’OSP così sostenuta, in quanto né la lista n. 3 «Ensemble Luxembourg» né il corrispondente manifesto elettorale menzionavano l’OSP rappresentata da ciascuno dei candidati presentati su tale lista, sebbene si trattasse di una lista presentata da sei diverse OSP, o da tre OSP e un raggruppamento o un'associazione di tre altre, appartenenti a famiglie sindacali diverse, aventi sede a Lussemburgo ma anche a Bruxelles, e non tutte avessero espresso il loro sostegno alla lista comune.
               
            
                  4.
               
               
                  Quarto motivo, vertente sulla violazione del principio di elezioni libere e democratiche, in quanto la pubblicazione durante lo scrutinio da parte del seggio elettorale dell'accordo sulla ripartizione della rappresentatività era tale da indurre gli a ritenere che le OSP che avevano presentato la lista n. 3 vi fossero rappresentate da un numero di candidati corrispondente alla quota indicata per ciascuna di esse, mentre questo non era il caso, o almeno R&D aveva beneficiato di una parte della rappresentatività di Solidarité européenne, mentre erano l'USF-L, così come FFPE e U4U, ad aver ceduto una parte della loro rappresentatività a R&D.