CELEX: 61985CJ0166
Language: it
Date: 1987-04-07
Title: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 7 aprile 1987. # Procedimento penale contro Italo Bullo e Francesco Bonivento. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Corte d'appello di Venezia - Italia. # Interpretazione di una direttiva - Nozione di pubblico ufficiale e di persona incaricata di un pubblico servizio. # Causa 166/85.

Avis juridique important

|

61985J0166

SENTENZA DELLA CORTE (SECONDA SEZIONE) DEL 7 APRILE 1987.  -  PROCEDIMENTO PENALE A CARICO DI ITALO BULLO E FRANCESCO BONIVENTO.  -  DOMANDA DI PRONUNCIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DALLA CORTE D'APPELLO DI VENEZIA.  -  INTERPRETAZIONE DI UNA DIRETTIVA - NOZIONE DI PUBBLICO UFFICIALE E DI PERSONA INCARICATA DI UN PUBBLICO SERVIZIO.  -  CAUSA 166/85.  

raccolta della giurisprudenza 1987 pagina 01583

MassimaPartiMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI - ISTITUTI DI CREDITO - DIRETTIVA 77/780 - CAMPO D' APPLICAZIONE - DETERMINAZIONE DELLO STATUS DEGLI ISTITUTI DI CREDITO E DELLA RESPONSABILITA PENALE DEI LORO IMPIEGATI - COMPETENZA DEGLI STATI MEMBRI  ( DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 77/780/CEE )  

Massima

LA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 77/780/CEE NON CONTIENE ALCUNA DISPOSIZIONE CHE DETERMINI LO STATUS DA ATTRIBUIRE AGLI ISTITUTI DI CREDITO AD OPERA DEL DIRITTO NAZIONALE DEGLI STATI MEMBRI, NE I LIMITI DELL' EVENTUALE RESPONSABILITA PENALE DEI LORO IMPIEGATI . ESSA LASCIA QUINDI INTATTA LA COMPETENZA DEGLI STATI MEMBRI PER DISCIPLINARE LO STATUS GIURIDICO DEGLI ISTITUTI DI CREDITO E, IN PARTICOLARE, NON LI OBBLIGA AD ATTRIBUIRE NATURA PRIVATISTICA ALLE MANSIONI ED ATTRIBUZIONI AFFIDATE DALL' ISTITUTO DI CREDITO AI PROPRI DIPENDENTI .  NE LE DISPOSIZIONI NE LO SCOPO DELLA DIRETTIVA 77/780/CEE OSTANO QUINDI A CHE SIA ATTRIBUITA AGLI IMPIEGATI DEGLI ENTI CREDITIZI LA QUALITA DI "PUBBLICO UFFICIALE" O DI "PERSONA INCARICATA DI UN PUBBLICO SERVIZIO" AI FINI DELL' APPLICAZIONE DEL DIRITTO PENALE DI UNO STATO MEMBRO .  

Parti

NEL PROCEDIMENTO 166/85,  AVENTE AD OGGETTO UNA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, DALLA CORTE D' APPELLO DI VENEZIA NEL PROCEDIMENTO PENALE DINANZI AD ESSA PENDENTE A CARICO DI  ITALO BULLO E FRANCESCO BONIVENTO,  DOMANDA VERTENTE SULL' INTERPRETAZIONE DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 12 DICEMBRE 1977, 77/780/CEE, RELATIVA AL COORDINAMENTO DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE, REGOLAMENTARI ED AMMINISTRATIVE RIGUARDANTI L' ACCESSO ALL' ATTIVITA DEGLI ENTI CREDITIZI ED IL SUO ESERCIZIO ( GU L 322, PAG . 30 ),  LA CORTE ( SECONDA SEZIONE ),  COMPOSTA DAI SIGNORI T.F . O' HIGGINS, PRESIDENTE DI SEZIONE, O . DUE E K . BAHLMANN, GIUDICI,  AVVOCATO GENERALE : G.F . MANCINI  CANCELLIERE : S . HACKSPIEL, AMMINISTRATORE  VISTA LA RELAZIONE D' UDIENZA ED A SEGUITO DELLA TRATTAZIONE ORALE DEL 23 OTTOBRE 1986,  SENTITE LE CONCLUSIONI DELL' AVVOCATO GENERALE PRESENTATE ALL' UDIENZA DEL 22 GENNAIO 1987,  HA PRONUNZIATO LA SEGUENTE  SENTENZA  

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 15 APRILE 1985, PERVENUTA ALLA CORTE IL 31 MAGGIO 1985, LA CORTE D' APPELLO DI VENEZIA HA PROPOSTO, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, UNA QUESTIONE PREGIUDIZIALE RELATIVA ALL' INTERPRETAZIONE DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 12 DICEMBRE 1977, 77/780/CEE, RELATIVA AL COORDINAMENTO DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE, REGOLAMENTARI ED AMMINISTRATIVE RIGUARDANTI L' ACCESSO ALL' ATTIVITA DEGLI ENTI CREDITIZI ED IL SUO ESERCIZIO ( GU L 322, PAG . 30 ), IN PROSIEGUO : LA "DIRETTIVA ".  2 LA QUESTIONE E STATA SOLLEVATA NELL' AMBITO DI UN PROCEDIMENTO PENALE A CARICO DI I . BULLO E F . BONIVENTO ( PER IL SEGUITO : GLI "IMPUTATI "), DUE DIPENDENTI DI UN ISTITUTO DI CREDITO ORGANIZZATO SOTTO FORMA DI SOCIETA COOPERATIVA A RESPONSABILITA LIMITATA, LA BANCA AGRICOLA POPOLARE DI CAVARZERE ( VENEZIA ). GLI IMPUTATI, QUALIFICATI COME "PERSONE INCARICATE DI UN PUBBLICO SERVIZIO", SONO STATI CONDANNATI DAL GIUDICE PENALE DI PRIMO GRADO PER "MALVERSAZIONE A DANNO DI PRIVATI", REATO CONTEMPLATO DALL' ART . 315 DEL CODICE PENALE ITALIANO . SE QUESTO REATO E COMMESSO DA UN PUBBLICO UFFICIALE O DA UNA PERSONA INCARICATA DI UN PUBBLICO SERVIZIO, LA PENA PUO ESSERE AGGRAVATA .  3 LA CORTE D' APPELLO DI VENEZIA, DINANZI ALLA QUALE E STATO PROPOSTO APPELLO DAGLI IMPUTATI, RITENENDO CHE L' ISTITUTO DI CREDITO DI CUI TRATTASI RIENTRASSE NEL CAMPO D' APPLICAZIONE DELLA DIRETTIVA E CHE FOSSE NECESSARIO VERIFICARE LA COMPATIBILITA CON QUEST' ULTIMA DELLA QUALIFICAZIONE DI PERSONE INCARICATE DI UN PUBBLICO SERVIZIO O DI PUBBLICO UFFICIALE, CONFERITA AI DIPENDENTI DI TALE ISTITUTO, HA SOTTOPOSTO ALLA CORTE LA SEGUENTE QUESTIONE :  "SE, TENUTO CONTO DEL COMPLESSIVO CONTENUTO PROPRIO DELLA DIRETTIVA EMANATA IN DATA 12 DICEMBRE 1977 ( 77/780/CEE ) DAL CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE, NEL 'RISULTATO DA RAGGIUNGERE' CHE VINCOLA LA REPUBBLICA ITALIANA IN FORZA DELL' ART . 189, 3* COMMA, DEL TRATTATO CEE, NELLA DISCIPLINA DELLA 'STRUTTURA DELL' ORGANIZZAZIONE DELL' ENTE CREDITIZIO' ( ART . 3, N . 4, DELLA CITATA DIRETTIVA ) DA EMANARE A CURA DELLO STATO MEMBRO, POSSA ESSERE LEGITTIMAMENTE INCLUSA O, INVECE, DEBBA ESSERE ESCLUSA, LA QUALIFICAZIONE DEI DIPENDENTI DEGLI 'ENTI CREDITIZI' ( ART . 1, PRIMO TRATTINO, DELLA CITATA DIRETTIVA ), IN VIRTU DELL' ESPLETAMENTO DA PARTE DEI DIPENDENTI MEDESIMI DELLE ATTIVITA LORO ATTRIBUITE, COME 'PUBBLICI UFFICIALI' O COME 'INCARICATI DI UN PUBBLICO SERVIZIO' , IN CONFORMITA ALLE NOZIONI DEFINITE RISPETTIVAMENTE NELL' ART . 357 E NELL' ART . 358 DEL VIGENTE CODICE PENALE ITALIANO ".  4 PER QUANTO RIGUARDA GLI ANTEFATTI DELLA CAUSA, LO SVOLGIMENTO DEL PROCEDIMENTO E LE OSSERVAZIONI PRESENTATE DAGLI IMPUTATI, DALLA COMMISSIONE E DAL GOVERNO ITALIANO, SI RINVIA ALLA RELAZIONE D' UDIENZA . A TALI ELEMENTI DEL FASCICOLO SI FA RIFERIMENTO PER IL SEGUITO SOLO NELLA MISURA NECESSARIA AL RAGIONAMENTO DELLA CORTE .  5 CON LA SUA QUESTIONE IL GIUDICE NAZIONALE INTENDE CONOSCERE, IN SOSTANZA, SE LE DISPOSIZIONI E L' OBIETTIVO DELLA DIRETTIVA 77/780/CEE SI OPPONGANO A CHE VENGA CONFERITA AI DIPENDENTI DI ENTI CREDITIZI LA QUALITA DI "PUBBLICO UFFICIALE" O DI "PERSONA INCARICATA DI UN PUBBLICO SERVIZIO" AI FINI DELL' APPLICAZIONE DEL DIRITTO PENALE DI UNO STATO MEMBRO .  6 PER RISOLVERE TALE QUESTIONE, SI DEVE ANZITUTTO CONSTATARE CHE LA DIRETTIVA, COME HANNO GIUSTAMENTE SOTTOLINEATO LA COMMISSIONE ED IL GOVERNO ITALIANO, NON CONTIENE ALCUNA NORMA CHE DETERMINI LO STATUS CHE DEV' ESSERE ATTRIBUITO AGLI ISTITUTI DI CREDITO DAL DIRITTO NAZIONALE DEGLI STATI MEMBRI O LA PORTATA DI UN' EVENTALE RESPONSABILITA PENALE DEI DIPENDENTI DI QUESTI ISTITUTI, COME QUELLA CONTEMPLATA NELLA FATTISPECIE DALLA NORMATIVA ITALIANA . ESSA LASCIA QUINDI GLI STATI MEMBRI DEL TUTTO COMPETENTI A DISCIPLINARE LO STATUS GIURIDICO DEGLI ENTI CREDITIZI E, IN PARTICOLARE, NON LI OBBLIGA AD IMPORRE UN CARATTERE PRIVATO ALLE FUNZIONI ED AI COMPITI AFFIDATI DALL' ISTITUTO DI CREDITO AI SUOI DIPENDENTI .  7 INFATTI, SE, DA UN LATO, LA DIRETTIVA CONSIDERA VIETATA, IN VIRTU DEL TRATTATO, QUALSIASI DISCRIMINAZIONE IN MATERIA DI STABILIMENTO E DI PRESTAZIONE DI SERVIZI, BASATA SULLA NAZIONALITA O, RISPETTIVAMENTE, SUL FATTO CHE L' IMPRESA NON E STABILITA NELLO STATO MEMBRO IN CUI LA PRESTAZIONE VIENE ESEGUITA, DALL' ALTRA ESSA MIRA UNICAMENTE A FACILITARE L' ACCESSO ALL' ATTIVITA DEGLI ENTI CREDITIZI ED IL SUO ESERCIZIO, ELIMINANDO LE DIFFERENZE PIU SENSIBILI FRA LE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI PER QUANTO RIGUARDA IL REGIME AL QUALE DETTI ENTI SONO SOTTOPOSTI ( PRIMO E SECONDO CONSIDERANDO ). A TAL RIGUARDO, LA DIRETTIVA COSTITUISCE SOLO UNA PRIMA TAPPA NELLA REALIZZAZIONE DI UN MERCATO COMUNE DEGLI ENTI CREDITIZI CHE HA, IN PARTICOLARE, COME SCOPO FINALE DI FACILITARE IL CONTROLLO GLOBALE DI UN ENTE CREDITIZIO CHE OPERA IN VARI STATI MEMBRI . ESSA NON OBBLIGA QUINDI, IN VIA DI PRINCIPIO, GLI STATI MEMBRI A SOTTRARRE DETTI ENTI, E DI CONSEGUENZA I LORO DIPENDENTI, ALL' APPLICAZIONE DEL LORO DIRITTO NAZIONALE ED IN PARTICOLARE DEL LORO DIRITTO PENALE, IN QUANTO DETTE DISPOSIZIONI NON COSTITUISCANO UNA DISCRIMINAZIONE A DANNO DEGLI ENTI CREDITIZI DEGLI ALTRI STATI MEMBRI O UNA RESTRIZIONE IMPOSTA AL LIBERO ACCESSO ALL' ESERCIZIO DELL' ATTIVITA CREDITIZIA .  8 A TAL RIGUARDO, BISOGNA CONSTATARE CHE LA QUALIFICAZIONE DI PUBBLICI UFFICIALI O DI PERSONE INCARICATE DI UN PUBBLICO SERVIZIO, CONFERITA AI DIPENDENTI DEGLI ENTI CREDITIZI AL SOLO FINE DELL' APPLICAZIONE DEL DIRITTO PENALE, NON COSTITUISCE NE UNA DISCRIMINAZIONE BASATA SULLA NAZIONALITA O SULLA SEDE SOCIALE DELL' ENTE, NE UNA RESTRIZIONE AL LIBERO ACCESSO ALL' ESERCIZIO DELL' ATTIVITA CREDITIZIA . INFATTI, IL DIRITTO DI LIBERO ACCESSO ALL' ATTIVITA CREDITIZIA E DI LIBERO ESERCIZIO DI TALE ATTIVITA E GARANTITO SOLO NELLE STESSE CONDIZIONI POSTE DALLA NORMATIVA DEL PAESE DI STABILIMENTO PER I SUOI PROPRI CITTADINI ED ENTI CREDITIZI .  9 PER QUANTO RIGUARDA IL RIFERIMENTO FATTO DAL GIUDICE NAZIONALE ALL' ART . 3, N . 4, DELLA DIRETTIVA, BISOGNA RILEVARE CHE L' OBBLIGO CONTEMPLATO DA TALE NORMA PER GLI ENTI CREDITIZI DI CORREDARE LA LORO DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE DI UN PROGRAMMA DI ATTIVITA IN CUI SIANO INDICATI IL TIPO DELLE OPERAZIONI PREVISTE E LA STRUTTURA DELL' ORGANIZZAZIONE DELL' ENTE E DI NATURA FORMALE ED HA COME SCOPO DI ASSICURARE UN CONTROLLO EFFETTIVO DELL' ATTIVITA DI QUESTI ENTI AL FINE DELLA TUTELA DELLA LORO CLIENTELA . DETTO OBBLIGO NON PUO ESSERE INTESO NEL SENSO CHE SI OPPONE AD UN DETERMINATO TIPO DI STRUTTURA DEGLI ENTI CREDITIZI O AD UNA QUALIFICAZIONE SPECIFICA DEI DIPENDENTI DEGLI ISTITUTI DI CREDITO AI FINI DELL' APPLICAZIONE DEL DIRITTO PENALE .  10 PER QUANTO RIGUARDA L' ARGOMENTO DEGLI IMPUTATI RELATIVO AL FATTO CHE LE QUALIFICAZIONI DI CUI TRATTASI COMPORTANO OBBLIGHI VINCOLANTI ED UN CONTROLLO GIURISDIZIONALE, BISOGNA SUBITO REPLICARE CHE LA DIRETTIVA NON SI OPPONE AD UN CONTROLLO DEGLI ENTI CREDITIZI . UN TALE CONTROLLO, POICHE NON LIMITA IL LIBERO ACCESSO ALL' ATTIVITA CREDITIZIA FISSANDO CONDIZIONI DIVERSE DA QUELLE PREVISTE PER GLI ENTI CREDITIZI DELLO STATO MEMBRO INTERESSATO, NON PUO ESSERE CONSIDERATO INCOMPATIBILE CON LE DISPOSIZIONI O CON L' OBIETTIVO DELLA DIRETTIVA .  11 PER QUANTO RIGUARDA L' ARGOMENTO DEGLI IMPUTATI SECONDO CUI LA DIRETTIVA ATTRIBUISCE UN CARATTERE SPECIFICO AGLI ISTITUTI DI CREDITO, BISOGNA CONSTATARE CHE ESSA EFFETTIVAMENTE ESCLUDE DAL PROPRIO CAMPO DI APPLICAZIONE TALUNI ISTITUTI CHE PERSEGUONO OBIETTIVI SPECIFICI, IN PARTICOLARE D' INTERESSE PUBBLICO . TUTTAVIA, VA CONSTATATO DA UN LATO CHE TALE ESCLUSIONE NON HA COME CONSEGUENZA CHE LE BANCHE ED I LORO DIPENDENTI DEBBANO NECESSARIAMENTE AVERE UNO STATUS DI DIRITTO PRIVATO E, DALL' ALTRO, CHE LA DIRETTIVA NON IMPEDISCE AGLI STATI MEMBRI DI ATTRIBUIRE UNO STATUS SPECIALE, SUL PIANO DELL' APPLICAZIONE DEL DIRITTO PENALE, ALLE BANCHE PRIVATE ED AI LORO DIPENDENTI .  12 DA TUTTE LE CONSIDERAZIONI CHE PRECEDONO DERIVA CHE BISOGNA RISOLVERE LA QUESTIONE POSTA NEL SENSO CHE NE LE DISPOSIZIONI, NE L' OBIETTIVO DELLA DIRETTIVA 77/780/CEE SI OPPONGONO A CHE SIA CONFERITA AI DIPENDENTI DEGLI ENTI CREDITIZI LA QUALITA DI "PUBBLICO UFFICIALE" O DI "PERSONA INCARICATA DI UN PUBBLICO SERVIZIO" AI FINI DELL' APPLICAZIONE DEL DIRITTO PENALE DI UNO STATO MEMBRO .  

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  13 LE SPESE SOSTENUTE DAL GOVERNO ITALIANO E DALLA COMMISSIONE NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE, IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE, CUI SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE .  

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,  LA CORTE ( SECONDA SEZIONE ),  PRONUNCIANDOSI SULLA QUESTIONE AD ESSA SOTTOPOSTA DALLA CORTE D' APPELLO DI VENEZIA, CON ORDINANZA 15 APRILE 1985, DICHIARA :  NE LE DISPOSIZIONI, NE L' OBIETTIVO DELLA DIRETTIVA 77/780/CEE SI OPPONGONO A CHE SIA CONFERITA AI DIPENDENTI DEGLI ENTI CREDITIZI LA QUALITA DI "PUBBLICO UFFICIALE" O DI "PERSONA INCARICATA DI UN PUBBLICO SERVIZIO" AI FINI DELL' APPLICAZIONE DEL DIRITTO PENALE DI UNO STATO MEMBRO .