CELEX: 51981PC0084
Language: it
Date: 1981-03-09
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO CONCERNENTE I CONTI ANNUALI DELLE BANCHE E DEGLI ALTRI ISTITUTI FINANZIARI

1. 6. 81                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      N. C 130/1
                                                                   II
                                                          (Atti preparatori)
                                                  COMMISSIONE
                Proposta di direttiva del Consiglio concernente i conti annuali delle banche e degli altri istituti
                                                               finanziari
                                (Presentata dalla Commissione al Consiglio il 19 marzo 1981)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                   78/660/CEE, e definire invece un campo di applicazione
                                                                       che si ricolleghi a quello della direttiva 77/780/CEE del
visto il trattato che istituisce la Comunità economica eu-             Consiglio (2) concernente l'accesso all'attività degli enti
ropea, in particolare l'articolo 54, paragrafo 3, lettera g),          creditizi ed il suo esercizio;
vista la proposta della Commissione,                                   considerando che il collegamento al coordinamento in
                                                                       materia di enti creditizi appare necessario anche per il
visto il parere del Parlamento europeo,                                fatto che alcune delle regole relative ai conti annuali
                                                                       avranno necessariamente un'incidenza su altri settori og-
                                                                       getto di tale coordinamento, come ad esempio le condi-
visto il parere del Comitato economico e sociale,
                                                                       zioni per l'autorizzazione o gli indicatori prescritti ai fini
                                                                       di vigilanza;
considerando che la direttiva 78/660/CEE del Consi-
glio (1), concernente i conti annuali delle società di capi-           considerando che se è apparso opportuno, attesa la pecu-
tali non è obbligatoriamente applicabile, fino ad ulteriore            liarità degli enti creditizi, proporre una direttiva distinta
coordinamento, alle banche e agli altri istituti finanziari,           per i conti annuali di detti enti, ciò non implica necessa-
denominati in appresso «enti creditizi»; che in conside-               riamente che la nuova regolamentazione sia dissociata da
razione dell'importanza capitale di queste imprese nella                quella della direttiva 78/660/CEE; che questa dissocia-
Comunità, questo coordinamento, con l'entrata in appli-                zione non sarebbe infatti né utile, né compatibile con i
cazione della direttiva 78/660/CEE, non può più essere                  principi fondamentali del coordinamento del diritto delle
differito;                                                              società, dato che per l'importanza che essi rivestono per
                                                                        l'economia comunitaria, gli enti creditizi non potrebbero
 considerando che l'urgenza di questo coordinamento è                   restare esclusi da una regolamentazione concepita per
dovuta peraltro anche al fatto che un crescente numero                 l'intero settore delle imprese; che questo è il motivo per
 di enti creditizi esercitano la loro attività oltre i limiti del       cui sono state prese in considerazione soltanto le peculia-
 territorio nazionale; che una migliore comparabilità dei               rità settoriali degli enti creditizi, nel senso che la presente
 conti annuali di questi enti riveste un'importanza essen-              direttiva disciplina unicamente le deroghe alla direttiva
 ziale per i creditori, per i debitori e per i soci, nonché per         78/660/CEE;
 il pubblico in generale;
                                                                        considerando che una delle particolarità essenziali degli
considerando che, in quasi tutti gli Stati membri della                 enti creditizi risiede nella disparità della struttura e del
Comunità, le forme giuridiche degli enti in reciproca                   contenuto dei relativi bilanci nei vari Stati membri; che la
concorrenza tra di loro nel settore del credito sono mol-               presente direttiva deve pertanto prevedere la stessa strut-
teplici; che è pertanto giusto non limitare il coordina-                tura e le stesse denominazioni per le voci di bilancio di
 mento alle forme giuridiche contemplate dalla direttiva                tutti gli enti creditizi della Comunità;
 (^ GU n. L 222 del 14. 8. 1978, pag. 11.                               (2) GU n. L 322 del 17. 12. 1977, pag. 30.
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considerando che la comparabilità dei conti annuali                 considerando che data la complessità della materia è ne-
presuppone che siano risolti alcuni problemi fondamen-              cessario concedere agli entri creditizi contemplati dalla
tali inerenti all'iscrizione in bilancio delle varie opera-         presente direttiva un termine di tempo più lungo del con-
zioni;                                                              sueto per l'attuazione delle sue disposizioni; che è inoltre
                                                                    necessario che gli Stati membri abbiano la possibilità di
                                                                    differire, fino a ulteriore coordinamento, l'applicazione
considerando che ai fini di una migliore comparabilità è            di determinate disposizioni della presente direttiva a ta-
inoltre necessario che il contenuto delle varie voci dello          luni enti creditizi specializzati, qualora l'applicazione
stato patrimoniale sia determinato con precisione;                  immediata dovesse sollevare considerevoli problemi di
                                                                    conversione,
considerando che ciò vale anche per la struttura e la de-
limitazione delle voci del conto profitti e perdite;
considerando che la comparabilità dei dati figuranti nello          HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
stato patrimoniale e nel conto profitti e perdite dipende
inoltre essenzialmente dal valore attribuito alle attività e
 alle passività iscritte nel bilancio; che, in omaggio al
principio della prudenza e alla necessità di tutela la fidu-                                  SEZIONE 1
cia nella stabilità del settore del credito, è necessario la-
 sciare agli enti creditizi un certo margine discrezionale,
                                                                         Disposizioni preliminari e campo d'applicazione
 specialmente in sede di valutazione dei crediti; che è inol-
tre necessario permettere a questi enti di indicare nel
 conto profitti e perdite soltanto il saldo della compensa-
 zione tra gli oneri corrispondenti alle rettifiche di valore                                 Articolo 1
 apportate a determinate voci e i proventi risultanti
 dall'annullamento di tali rettifiche;
                                                                    1.     Le disposizioni della direttiva 78/660/CEE si appli-
                                                                   cano agli enti creditizi di cui all'articolo 2 della presente
considerando che anche per quanto riguarda l'allegato è             direttiva, salvo che le disposizioni di quest'ultima di-
necessario apportare determinate modifiche tenendo                  spongano diversamente.
conto della particolare natura degli enti creditizi;
                                                                    2.     Il rinvio operato dagli articoli della direttiva
considerando che, nell'intento di porre sullo stesso piano          78/660/CEE agli articoli 9 e 10 (stato patrimoniale) o
il maggior numero possibile di enti creditizi, analoga-
                                                                    23-26 (conto profitti e perdite) di detta direttiva equivale
mente a quanto fatto nella direttiva 77/780/CEE, non
                                                                    al rinvio agli articoli 4 (stato patrimoniale) o 29 e 30
sono state proposte, a favore degli enti creditizi di piccole
                                                                    (conto profitti e perdite) della presente direttiva.
e medie dimensioni, le deroghe previste nella direttiva
78/660/CEE; che tuttavia, se l'esperienza dovesse com-
provarne la necessità, dette deroghe protrebbero essere
                                                                    Gli articoli della direttiva 78/660/CEE che si riferiscono
previste in un coordinamento successivo;
                                                                    a voci dello stato patrimoniale per le quali la presente di-
                                                                    rettiva non prevede l'equivalente si devono intendere
considerando che, tenuto conto dell'importanza delle reti           come aventi ad oggetto le voci dell'articolo 4 della pre-
bancarie operanti al di là delle frontiere nazionali, e della       sente direttiva nelle quali figuarano i corrispondenti
loro costante espansione, è essenziale che i conti annuali         valori patrimoniali.
degli enti creditizi aventi sede in uno Stato membro siano
pubblicati in tutti gli Stati membri in cui essi sono stabi-
liti e che questa pubblicazione deve essere fatta nelle
lingue ufficiali di questi Stati;                                                             Articolo 2
considerando che, ai fini della soluzione dei problemi che          1.     Le misure di coordinamento diposte dalla presente
si presentano nella materia oggetto della presente diret-           direttiva si applicano agli enti creditizi di cui all'arti-
tiva, in particolare per quanto riguarda la sua applica-            colo 1 della direttiva 77/780/CEE qualora si tratti di
zione, è necessario che i rappresentanti degli Stati mem-           società ai sensi dell'articolo 58, comma 2, del trattato.
bri e quelli della Commissione cooperino in seno ad un
comitato di contatto; che per evitare una proliferazione
di questi comitati è auspicabile che la cooperazione av-           2.      La presente direttiva si applica inoltre a tutte le al-
venga in seno al comitato previsto dall'articolo 52 della          tre società la cui attività principale consiste nel ricevere,
direttiva 78/660/CEE; che per i problemi degli enti credi-          per proprio conto, depositi o altri fondi rimborsabili,
tizi il comitato avrà una composizione appropriata;                 concedere crediti (comprese le garanzie), assumere parte-
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cipazioni o effettuare operazioni d'investimento, qualora                                      SEZIONE 3
uno Stato membro non abbia già sottoposto tali società
alla direttiva 78/660/CEE.                                                         Struttura dello stato patrimoniale
3.       La presente direttiva non si applica:
a) agli enti creditizi di cui all'articolo 2, paragrafo 2,                                     Articolo 4
      della direttiva 77/780/CEE;
                                                                      Gli Stati membri prescrivono per la presentazione dello
b) ai seguenti enti creditizi:                                        stato patrimoniale lo schema seguente:
      — nei Paesi Bassi: agli enti creditizi che, a norma
            dell'articolo 8 della Wet Toezicht Kredietwe-
            zen (J), non sono soggetti all'articolo 11 di tale                                     Attivo
            legge;
                                                                        1. Consistenza di cassa, disponibilità presso banche
      — nel Regno Unito: alle «Friendly Societies» ed alle                  centrali e uffici dei conti correnti postali.
            «Industriai and Provident Societies».
                                                                       2. Effetti del tesoro e altri titoli di credito assimilati.
4.       Gli Stati membri possono differire l'applicazione
della presente direttiva:                                               3. Crediti verso entri creditizi:
                                                                            a) a vista;
 a) agli enti creditizi contemplati dall'articolo 2, para-
      grafo. 5, della direttiva 77/780/CEE e ripresi nella                  b) a termine o con preavviso
      comunicazione della Commissione del 14 ottobre                            ba) inferiore a tre mesi,
       1978 (2), per tutto il tempo in cui resta per essi diffe-
      rita l'applicazione di tale direttiva;                                    bb) di tre mesi ed oltre.
b) ad altri enti creditizi specializzati qualora l'applica-            4. Effetti cambiari in portafoglio.
       zione immediata dovesse porre rilevanti problemi,
       data la natura particolare della loro attività; in tal           5. Crediti verso la clientela:
       caso detti enti devono essere notificati alla Commis-                a) a vista;
       sione entro sei mesi dalla notifica della presente di-
       rettiva. Gli Stati membri possono differire l'applica-               b) a termine o con preavviso.
       zione della presente direttiva a detti enti fino ad un
       ulteriore coordinamento ed al massimo fino al                    6. Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso in porta-
       1° gennaio 1988.                                                     foglio:
                                                                            a) emessi da emittenti pubblici;
                                                                            b) emessi da altri emittenti
                                                                                di cui: obbligazioni proprie.
                            SEZIONE 2
                                                                        7. Crediti, obbligazioni e altri titoli a reddito fisso
Disposizioni generali relative allo stato patrimoniale e al                 subordinati.
                      conto profitti e perdite
                                                                        8. Azioni e altri titoli a reddito variabile
                            Articolo 3                                      di cui:
                                                                            — partecipazioni,
 1.      Le disposizioni all'articolo 4, paragrafo 2, della di-
rettiva 78/660/CEE non si applicano agli entri creditizi.                   — quote nelle imprese collegate.
2.       Il raggruppamento di alcune voci dello stato patri-            9. Attività menzionate nell'articolo 9 della direttiva
 moniale e del conto profitti e perdite, previsto dall'arti-                78/660/CEE nei punti B, C I e C II, punti 2, 3 e 4
 colo 4, paragrafo 3, lettere a) o b) della direttiva                       dell'attivo di cui
 78/660/CEE è possibile, per gli enti creditizi, unicamente
 per le sottovoci dello stato patrimoniale e del conto pro-                 — spese di impianto,
 fitti e perdite precedute da lettere minuscole ed è consen-
 tito solo nell'ambito delle norme emanate dagli Stati                      — avviamento, nella misura in cui è stato acquisito
 membri in materia.                                                              a titolo oneroso,
                                                                            — attività menzionate nell'articolo 9 della diret-
 l1) Adottata il 13 aprile 1978; Staatsblad 1978, n. 255.                        tiva 78/660/CEE nel punto C II, punti 2, 3, e 4
 (2) GU n. C 244 del 14. 10. 1978, pag. 2.                                       dell'attivo.
 ---pagebreak--- N. C 130/4                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     1. 6. 81
10. Terreni e fabbricati.                                          7. Accantonamenti per rischi e oneri:
                                                                        a) accantonamenti per fondi di quiescenza e oneri
11. Capitale sottoscritto non versato                                       similari,
     di cui:                                                           b) accantonamenti per oneri fiscali,
     capitale richiamato (salvo il caso in cui la legisla-
     zione nazionale preveda l'iscrizione del capitale                 e) altri accantonamenti.
     richiamato al passivo: in questa ipotesi, la quota di
     capitale richiamato ma non ancora versato deve                8. Passività subordinate.
     figurare o nella voce 11 dell'attivo, o nella voce 14
     dell'attivo).                                                 9. Capitale sottoscritto (a meno che la legislazione na-
                                                                       zionale preveda l'iscrizione del capitale richiamato
                                                                       sotto questa voce. In tal caso gli importi del capitale
12. Azioni o quote proprie                                             sottoscritto e del capitale versato devono essere
     con indicazione del valore nominale / parità conta-               menzionati separatamente).
     bile.
                                                                  10. Sovrapprezzi di emissione.
13. Altre attività.
                                                                  11. Riserve.
14. Capitale sottoscritto, richiamato ma non versato (a
     meno che la legislazione nazionale preveda l'iscri-          12. Utili (perdite) portati a nuovo.
     zione del capitale richiamato alla voce 11 dell'at-
     tivo).                                                       13. Utile di esercizio (salvo che la legislazione nazionale
                                                                       preveda l'iscrizione di questa voce nella voce 16
                                                                       dell'attivo o 6 del passivo).
15. Ratei e risconti.
16. Perdita dell'esercizio (a meno che la legge nazionale
     ne preveda l'iscrizione alla voce 13 del passivo).
                                                                  Totale del passivo
                                                                                       Voci fuori bilancio
Totale dell'attivo
                                                                  1. Passività eventuali per:
                           Passivo                                    a) effetti ceduti a risconto,
                                                                      b) avalli e fideiussioni,
 1. Debiti verso enti creditizi:                                      e) attività costituite in garanzia conto terzi.
     a) a vista;
                                                                  2. Impegni derivanti da operazioni a termine non giunte
     b) a termine o con preavviso                                     a scadenza.
           ba) inferiore a tre mesi,
                                                                  3. Impegni derivanti da operazioni di vendita con patto
          bb) di tre mesi e oltre.                                    di riacquisto.
 2. Debiti verso clienti:
     a) a vista,
     b) a termine,                                                                         Articolo S
     e) depositi a risparmio e buoni fruttiferi.                  1.     Gli Stati membri dispongono che:
 3. Debiti rappresentati da un titolo di credito:                 — i crediti rappresentati o no da un titolo verso imprese
                                                                      collegate, di cui alle voci 3 a 7 dell'attivo;
     a) effetti e obbligazioni proprie in circolazione,
                                                                  — i crediti rappresentati o no da un titolo, verso im-
     b) altri.                                                        prese con le quali esiste un legame di partecipazione,
                                                                      di cui alle voci da 3 a 7 dell'attivo;
 4. Altre passività.                                              — i debiti, rappresentati o no da un titolo verso imprese
                                                                      collegate, di cui alle voci 1, 2, 3 e 8 del passivo;
 5. Ratei e risconti passivi.
                                                                  — i debiti, rappresentati o no da un titolo, verso im-
 6. Utile di esercizio (salvo che la legislazione nazionale           prese con le quali esiste un legame di partecipazione,
     ne preveda l'iscrizione alla voce 13 del passivo).               di cui alle voci 1, 2, 3 e 8 del passivo
 ---pagebreak--- 1. 6. 81                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N. C 130/5
devono essere indicati separatamente come sottovoci                                            Articolo 9
delle voci considerate.
                                                                    1.     La classificazione di determinate voci dell'attivo e
2.     Gli Stati membri possono tuttavia permettere che             del passivo viene effettuata in base alla durata contrat-
queste indicazioni — distinte secondo le voci menzionate            tuale o al periodo di preavviso originariamente stabiliti.
nel paragrafo 1 — vengano fornite nell'allegato.                    Tuttavia, se nel caso di crediti non rappresentati da titoli
                                                                    un ente creditizio subentra in un prestito già esistente,
                                                                    esso deve classificare quest'ultimo in base alla durata re-
                                                                    sidua calcolata alla data di intervento.
                          Articolo 6
                                                                    2.     La durata contrattuale di un prestito è il periodo
1.    Devono figurare nelle rispettive voci dello stato pa-         compreso fra la data del primo utilizzo dei fondi e la data
trimoniale le attività che l'ente creditizio abbia ceduto in        del rimborso. Si considera periodo di preavviso quello
pegno a garanzia di debiti propri o di terzi, oppure siano          compreso fra la data in cui il preavviso viene notificato e
state da esso date in garanzia a terzi.                             la data in cui diventa esigibile il rimborso.
2.     Le attività costituite in pegno o depositate in ga-
ranzia presso l'ente creditizio devono figurare nel suo             3.     Per i crediti e i debiti rimborsabili mediante versa-
stato patrimoniale soltanto quando si tratti di depositi in         menti periodici, la durata contrattuale è il periodo com-
contante.                                                           preso tra la data di decorrenza dei crediti o dei debiti e la
                                                                    data di scadenza dell'ultimo rimborso.
Le altre attività saranno indicate globalmente nell'alle-
gato qualora tale menzione sia necessaria per fornire un            4.     Possono essere classificate «a vista» soltanto le
quadro esatto del patrimonio, della situazione finanzia-            somme che possono essere ritirate in qualsiasi momento
ria e dei risultati dell'ente stesso.                               senza preavviso, o per le quali siano stabiliti una durata o
                                                                    un preavviso massimi di 24 ore o di un giorno lavorativo.
                          Articolo 7                                5.     Gli Stati membri possono consentire deroghe alle
                                                                    disposizioni dei paragrafi da 2 a 4 nell'interesse di un
1.     In caso di prestiti concessi da un consorzio, che            quadro esatto del patrimonio, della situazione finanzia-
riunisce vari enti creditizi, ciascun ente che partecipa al         ria e dei risultati nell'ente creditizio. In questo caso, detto
consorzio deve indicare unicamente il suo apporto                   ente deve indicare nell'allegato in che misura si è disco-
all'ammontare complessivo del prestito.                             stato dalle disposizioni di cui sopra.
2.     Se, nel caso di un prestito concesso da tale consor-
zio l'ammontare dell'apporto garantito da un ente cre-
ditizio è superiore all'importo effettivamente concesso,                                      Articolo 10
 detto ente deve far figurare l'eventuale importo aggiun-
tivo della garanzia fra le passività eventuali, fuori bilan-
 cio (nella voce 1 b)).                                              1.    Le operazioni di vendita con patto di riacquisto
                                                                    sono operazioni mediante le quali un ente creditizio o un
                                                                    cliente (il «cedente») trasferisce ad un altro entre crediti-
 3.    Le stesse disposizioni si applicano agli altri tipi di
                                                                    zio o ad un altro cliente (il «cessionario») dietro paga-
operazioni realizzate da consorzi.
                                                                    mento di un determinato prezzo, valori che gli apparten-
                                                                    gono, in particolare titoli, crediti o valori mobiliari, dei
                                                                    quali sia prevista la retrocessione al cedente, allo stesso
                                                                    prezzo o ad un altro prezzo convenuto, ad una data de-
                          Articolo 8
                                                                    terminata o da determinare.
 1.    I fondi di terzi che un ente creditizio gestisce in
nome proprio ma per conto di terzi devono figurare nel               2.    Se il cessionario si impegna a riconsegnare i valori
suo stato patrimoniale solo se l'ente è titolare dei crediti         ad una data determinata o da determinarsi dal cedente, si
ad essi afferenti. L'importo totale dei crediti e degli im-          tratta di un'operazione in base ad un contratto di vendita
pegni di questo tipo deve essere indicato separatamente.             con patto di riscatto a fermo.
 2.    I prestiti concessi in nome e per conto di terzi non          3.    Se invece il cessionario ha solo la facoltà di conse-
 devono figurare nello stato patrimoniale.                          gnare i valori al prezzo di cessione o ad un altro prezzo
 ---pagebreak--- N. C 130/6                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        1. 6. 81
previamente convenuto ed a data determinata o da de-                                            Articolo 12
terminarsi da parte sua, si tratta di un'operazione in base
ad un contratto di vendita con opzione di riscatto.
                                                                    Attivo: voce 2
4.     Nel caso di operazioni di vendita con patto di riac-         Effetti del tesoro ed altri titoli di credito assimilati
quisto di cui al paragrafo 2, i valori trasferiti devono con-
tinuare a figurare nello stato patrimoniale del cedente; il
prezzo incassato per la vendita deve essere indicato quale          1.     Questa voce comprende gli effetti del tesoro, i
debito verso il cessionario.                                        buoni del tesoro ed altri titoli di credito analoghi di enti
                                                                    pubblici, la cui durata contrattuale inizialmente fissata
                                                                    non supera i due anni, purché siano ammessi al risconto
5.     Invece, nel caso di operazioni di vendita con patto          presso la rispettiva banca centrale.
di riacquisto di cui al paragrafo 3, il cedente non può più
indicare nello stato patrimoniale i valori trasferiti, i quali      2.     I titoli di crediti di enti pubblici che non rispondono
devono figurare nell'attivo del cessionario. Il cedente             ad uno dei due predetti requisiti vanno indicati nella
deve indicare nella voce 3 fuori bilancio un passivo even-          sesta sottovoce dell'attivo.
tuale corrispondente all'importo convenuto in caso di
riscatto.
                                                                                                Articolo 13
6.     Le operazioni a termine su divise, le operazioni a
termine in borsa nonché le operazioni di emissione di
obbligazioni in cui l'emittente si impegna a riacquistare,          Attivo: voce 3
in tutto o in parte, le obbligazioni prima della loro sca-
denza, nonché eventuali operazioni affini, non costitui-            Crediti verso enti creditizi
 scono operazioni di vendita con patto di riacquisto ai
 sensi del presente articolo.
                                                                    1.     Sono considerati crediti verso enti creditizi tutti i
                                                                    tipi di attività che rappresentano crediti derivanti da ope-
                                                                    razioni bancarie verso enti creditizi nazionali od esteri, a
                                                                    prescindere dalla loro denominazione nel singolo caso.
                                                                    Sono esclusi soltanto i crediti verso enti creditizi rappre-
                          SEZIONE 4                                 sentati da effetti commerciali o obbligazioni, che devono
                                                                    essere esposti nell'attivo rispettivamente alle voci 4 o 6.
       Disposizioni relative a singole voci dello stato
                         patrimoniale                               2.     Per enti creditizi ai sensi del presente articolo si in-
                                                                    tendono tutte le aziende che sono considerate enti credi-
                                                                    tizi ai sensi della direttiva 77/780/CEE, nonché le banche
                                                                    centrali estere, le organizzazioni internazionali a carat-
                                                                    tere bancario e tutte le aziende private e pubbliche, con
                         Articolo 11
                                                                    sede sociale fuori della Comunità europea, che corri-
                                                                    spondono alla definizione di cui all'articolo 1 della diret-
 Attivo: voce 1                                                     tiva 77/780/CEE.
 Consistenza di cassa, averi presso banche centrali e uffici        I crediti verso imprese che non rispondono alle predette
dei conti correnti postali                                          condizioni devono essere esposti nella voce 5 dell'attivo.
 1.    La consistenza di cassa comprende le valute aventi
 corso legale, ivi comprese la banconote e le monete divi-                                      Articolo 14
 sionali estere.
                                                                     Attivo: voce 4
 2.     Possono essere iscritti in questa voce unicamente gli
 averi presso la banca centrale e l'ufficio dei conti correnti
 postali del paesi in cui ha sede l'ente che redige lo stato        Effetti cambiari in portafoglio
 patrimoniale nonché gli averi delle sue succursali stabilite
 in altri paesi presso le corrispondenti istituzioni dei ri-         In questa voce vanno esposti tutti gli effetti cambiari in
 spettivi paesi ospitanti. Questi averi devono essere di-            portafoglio, il cui controvalore è stato accreditato ad un
 sponibili in qualsiasi momento. Gli altri crediti verso             ente creditizio o ad un cliente, purché non debbano es-
 queste istituzioni devono essere iscritti come crediti verso        sere iscritti nella voce 2 dell'attivo, in quanto effetti del
 enti creditizi (voce dell'attivo n. 3), o come crediti verso        tesoro, o nelle voci 3 o 5 dell'attivo in quanto effetti rice-
 clienti (voce dell'attivo n. 5).                                    vuti per l'incasso.
 ---pagebreak--- 1. 6. 81                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N. C 130/7
                         Articolo 15                                 chiusura nel bilancio, occorre menzionare in questa voce
                                                                     il valore nominale o, in mancanza di valore nominale, le
Attivo: voce 5                                                       parità contabili delle azioni o quote suddette.
Crediti verso la clientela
                                                                                              Articolo 19
Per crediti verso la clientela si intendono tutti gli elementi
dell'attivo che rappresentano crediti verso clienti nazio-           Passivo: voce 1
nali o esteri che non sono enti creditizi, a prescindere
dalla loro specifica denominazione. Sono esclusi soltanto            Debiti verso enti creditizi
i crediti verso la clientela rappresentati da effetti cam-
biari o da obbligazioni, che devono essere esposti rispet-           1.     Per debiti verso enti creditizi si intendono tutti i
tivamente nelle voci 4 o 6 dell'attivo.                              crediti derivanti da operazioni bancarie con l'ente credi-
                                                                     tizio in questione, detenuti da altri enti creditizi nazionali
                                                                     o esteri, indipendentemente dalla loro denominazione
                         Articolo 16                                 nella fattispecie. Sono esclusi soltanto i debiti incorporati
                                                                     in obbligazioni o altri titoli, che devono figurare nella
Attivo: voce 6                                                       voce 3 del passivo.
Obbligazioni ed altri titoli a reddito fisso in portafoglio
                                                                     2.      Per enti creditizi ai sensi del presente articolo si
                                                                     intendono tutte le imprese che sono considerate enti cre-
 1.    Questa voce comprende i buoni fruttiferi e le obbli-
                                                                     ditizi dalla direttiva 77/780/CEE, nonché le banche cen-
gazioni a reddito fisso negoziabili, emessi da enti credi-           trali, nazionali ed estere, nonché gli organismi interna-
tizi, da altre imprese o da enti pubblici; i buoni e le obbli-       zionali a carattere bancario, come anche tutte le imprese
gazioni emessi da questi ultimi devono essere tuttavia               private o pubbliche aventi sede fuori della Comunità e
iscritti in questa voce soltanto se non rientrano nella voce         che rientrano nella definizione dell'articolo 1 della diret-
2 dell'attivo.                                                       tiva 77/780/CEE.
2.     Sono inoltre assimilati a detti titoli a reddito fisso i
valori a tasso d'interesse variabile indicizzati in base ad                                    Articolo 20
un parametro determinato, ad esempio in base al tasso
d'interesse del mercato interbancario o a quello dell'eu-            Passivo: voce 2
romereato.
                                                                     Debiti verso la clientela
3.     Nella sottovoce 6 b) possono figurare soltanto le
obbligazioni proprie riaquistate in vista della loro ricol-           1.     Questa voce comprende gli importi, qualunque sia
locazione sul mercato.                                               la loro denominazione nella fattispecie, dovuti ad im-
                                                                     prese nazionali ed estere diverse dagli enti creditizi ai
                                                                     sensi dell'articolo 19. Sono esclusi unicamente i debiti in-
                          Articolo 17                                corporati in obbligazioni o in altri titoli, che devono figu-
                                                                     rare nella voce 3 del passivo.
Attivo: voce 7
Crediti, obbligazioni e altri titoli a reddito fisso subordi-        2.      Sono considerati depositi a risparmio unicamente i
nati                                                                 depositi che rispondono alle condizioni prescritte al ri-
                                                                     guardo dalle legislazioni dei singoli Stati membri.
 Quando, in caso di liquidazione o di fallimento, i diritti
 inerenti a crediti, obbligazioni e altri titoli a reddito fisso
 devono, per convenzione, essere soddisfatti soltanto                                          Articolo 21
 dopo quelli degli altri creditori, questi crediti, obbliga-
 zioni o altri titoli a reddito fisso, devono essere iscritti         Passivo: voce 3
 nella voce 7 dell'attivo.
                                                                     Debiti rappresentati da un titolo di credito
                          Articolo 18                                 1.     Questa voce comprende tanto le obbligazioni
                                                                      quanto i debiti rappresentati da un titolo di credito cedi-
 Attivo: voce 12                                                      bile, in particolare i certificati di deposito e buoni simi-
                                                                      lari, nonché le accettazioni proprie e la cambiali in circo-
Azioni o quote proprie                                                lazione.
 Le azioni o quote proprie devono figurare nel bilancio               2.     Sono considerate accettazioni proprie unicamente
 soltanto se la loro iscrizione è autorizzata dalla legisla-          le accettazioni per le quali l'ente creditizio è il primo de-
 zione nazionale. In tal caso, oltre al valore alla data di           bitore «trattario».
 ---pagebreak--- N. C 130/8                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      1. 6. 81
3.    I depositi a risparmio, anche se sono rappresentati             Nella sottovoce b) devono figurare tutte le garanzie costi-
da libretti o altri titoli analoghi, i buoni fruttiferi e le altre    tuite per conto di terzi, in particolare le fideiussioni e le
obbligazioni nominative non devono figurare in questa                 lettere di credito irrevocabili.
voce, bensì nella voce 2 del passivo.
                                                                      Nella sottovoce e) devono essere registrate le attività co-
                                                                      stituite in garanzia dall'ente creditizio per conto di terzi;
                           Articolo 22                                le attività che l'ente creditizio ha costituito a garanzia di
                                                                      impegni propri figureranno nell'allegato.
Passivo: voce 8
Passività subordinate                                                                           Articolo 26
Se, per convenzione, in caso di liquidazione o di falli-              Voci fuori bilancio: voce 2
mento, determinati debiti, rappresentati o no da un ti-
tolo, possono essere fatti valere soltanto dopo che siano            Impegni derivanti da operazioni a termine non giunte a
stati soddisfatti gli altri creditori, questi debiti devono          scadenza
figurare nella voce 8 del passivo.
                                                                      Questa voce comprende tutti gli impegni - ripartiti in
                                                                      impegni di vendita e di acquisto — in essere alla data di
                           Articolo 23                                chiusura del bilancio, assunti dall'ente creditizo
                                                                      nell'ambito di operazioni a termine relative a valute, me-
Passivo: voce 9                                                       talli preziosi, titoli di credito, certificati di deposito o
                                                                      merci.
Capitale sottoscritto
Questa voce comprende tutti gli importi che, qualunque                                          Articolo 27
ne sia la denominazione precisa nella fattispecie, devono
essere considerati, in relazione alla forma giuridica                 Voci fuori bilancio: voce 3
dell'ente creditizio in questione, come quote sottoscritte
dai soci o da altri finanziatori nel capitale proprio                 Impegni derivanti da operazioni di vendita con patto di
dell'ente, conformemente alla legislazione nazionale                  riacquisto
dello Stato membro interessato.
                                                                      Questa voce comprende unicamente gli impegni assunti
                                                                      dall'ente creditizio nel quadro di operazioni di vendita
                           Articolo 24                                con patto di riacquisto (mediante contratti di vendita con
                                                                      patto di riscatto a fermo e con opzione di riscatto) ai
Passivo: voce 11                                                      sensi dell'articolo 10 paragrafo 3.
Riserve
Questa voce comprende tutti i tipi di riserve previsti                                           SEZIONE 5
dall'articolo 9 della direttiva 78/660/CEE nelle voci A III
e IV del passivo, secondo le definizioni in esse contenute.                       Struttura del conto profitti e perdite
Gli Stati membri possono inoltre prescrivere altri tipi di
riserve, qualora essi risultino necessari per gli enti credi-
tizi aventi una forma giuridica non contemplata dalla                                           Articolo 28
direttiva 78/660/CEE.
                                                                      Gli Stati membri prescrivono per la presentazione del
Queste riserve devono figurare separatamente, in quanto               conto profitti e perdite uno dei due schemi o i due schemi
sottovoce della voce 11 del passivo, nello stato patrimo-             di cui agli articoli 29 e 30.
niale degli enti creditizi.
                                                                      Se per il conto profitti e perdite uno Stato membro pre-
                                                                      vede entrambi gli schemi, può lasciare agli enti creditizi
                            Articolo 25                               la scelta tra i due schemi.
Voci fuori bilancio: voce 1
                                                                                                Articolo 29
Passività eventuali
                                                                      Presentazione verticale
Gli impegni derivanti da effetti ceduti a risconto con
girata devono figurare nella sottovoce a) salvo diversa                 1. Interessi attivi
disposizione delle legislazioni nazionali.                                   di cui: su titoli a reddito fisso.
 ---pagebreak--- 1. 6. 81                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N. C 130/9
 2. a) proventi di azioni, quote ed altri titoli a reddito                                  Articolo 30
           variabile;
                                                                    Presentazione orizzontale
      b) proventi di partecipazioni;
      e) proventi di quote in imprese collegate.                    A. Oneri
 3. Commissioni e provvigioni.                                           1. Interessi passivi.
 4. Interessi passivi.                                                   2. Commissioni e provvigioni.
                                                                         3. Spese per il personale:
 5. Oneri per commissioni e provvigioni.
                                                                             a) salari e stipendi;
 6. Altri proventi di gestione.                                              b) oneri sociali
                                                                                  di cui: oneri per le pensioni.
 7. Spese per il personale:
                                                                         4. Rettifiche di valore per perdite relative a crediti
      a) salari e stipendi;                                                  verso gli enti creditizi e verso la clientela, non-
      b) oneri sociali, specificando l'onere relativo alle                   ché per accantonamenti per fideiussioni relative
           pensioni.                                                         a operazioni di credito con gli enti creditizi e
                                                                             con la clientela.
 8. Rettifiche di valore per perdite su crediti verso gli
      enti creditizi e verso la clientela, nonché accanto-               5. Rettifiche di valore relative a valori mobiliari,
      namenti per fideiussioni relativi ad operazioni di                     partecipazioni e a quote in imprese collegate.
      credito con enti creditizi e con la clientela. Proventi
      derivanti dalla rivalutazione di crediti verso gli enti            6. Rettifiche di valore sugli elementi delle voci 9 e
      creditizi e verso la clientela, nonché dallo smobi-                    10 dell'attivo.
      lizzo di accantonamenti per fideiussioni relative ad
                                                                         7. Altri oneri di gestione.
      operazioni di credito con enti creditizi e con la clien-
      tela.
                                                                         8. Imposte sull'utile (perdita) proveniente dalla ge-
                                                                             stione ordinaria.
 9. Rettifiche di valore su operazioni relative a valori
      mobiliari, su partecipazioni e su quote in imprese                 9. Oneri straordinari.
      collegate. Plusvalenze derivanti da rettifiche di va-
      lore relative a valori mobiliari, partecipazioni e a              10. Imposte sull'utile (perdita) straordinario.
      quote in imprese collegate.
                                                                        11. Altre imposte non comprese nelle voci prece-
10. Rettifiche di valore sugli elementi delle voci 9 e 10                    denti.
      dell'attivo.
                                                                        12. Utile di esercizio.
11. Altri oneri di gestione.
12. Imposte sull'utile proveniente dalla gestione ordina-           B. Proventi
      ria.
                                                                         1. Interessi attivi
13. Proventi della gestione ordinaria, dopo pagamento                        di cui: importo proveniente da titoli a reddito
      delle imposte.                                                         fisso.
                                                                         2. a) proventi di azioni, di quote e di altri titoli a
14. Proventi straordinari.
                                                                                  reddito variabile;
15. Oneri straordinari.                                                      b) proventi di partecipazioni;
                                                                             e) proventi di quote in imprese collegate.
16. Utile (perdita) straordinario.
                                                                         3. Commissioni e provvigioni.
17. Imposte sull'utile (perdita) straordinario.
                                                                         4. Proventi derivanti dalla rivalutazione di crediti
                                                                             verso gli enti creditizi e verso la clientela, non-
18. , Altre imposte non comprese nelle voci precedenti.                      ché dallo smobilizzo di accantonamenti per fi-
                                                                             deiussioni relative ad operazioni di credito con
19. Utile (perdita) di esercizio.                                            gli enti creditizi e con la clientela.
 ---pagebreak---  N. C 130/10                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      1. 6. 81
       5. Plusvalenze derivanti da rettifiche di valore rela-                                Articolo 33
           tive a valori mobiliari, partecipazioni e a quote
           in imprese collegate.                                     Articolo 29, voci 3 e 5 (presentazione verticale)
       6. Altri proventi di gestione.                               Articolo 30, voci A 2 e B 3 (presentazione orizzontale)
       7. Proventi della gestione ordinaria, dopo paga-             Proventi ed oneri per commissioni e provvigioni
           mento delle imposte.
                                                                    Per proventi od oneri per commissioni e provvigioni, si
       8. Proventi straordinari.                                    intendono i proventi derivanti dalla retribuzione di ser-
                                                                    vizi forniti dall'impresa per conto terzi oppure gli oneri
       9. Perdita di esercizio.                                     derivanti dall'utilizzazione di servizi forniti da terzi, in
                                                                    particolare:
                                                                    — le commissioni su fideiussioni, su prestiti gestiti per
                                                                         conto di altri mutuanti, nonché su operazioni in titoli
                           SEZIONE 6                                     per conto terzi;
Disposizioni relative a singole voci del conto profitti e           — le commissioni e provvigioni per pagamento di ope-
                             perdite                                     razioni commerciali ed altri oneri o proventi che ne
                                                                         derivano, le spese per la tenuta dei conti e le commis-
                                                                         sioni per la custodia e la gestione di titoli;
                          Articolo 31                               — le commissioni e provvigioni per transazioni in va-
                                                                         luta, per la vendita e l'acquisto di monete e di metalli
Articolo 29, voci 1 e 4 (presentazione verticale)                        preziosi, effettuate per conto terzi;
Articolo 30, voci A 1 e B 1 (presentazione orizzontale)             — le commissioni e provvigioni riscosse per intermedia-
                                                                         zione in operazioni di credito, in contratti di rispar-
Interessi attivi e interessi passivi                                     mio o in contratti di assicurazione.
1.     Gli interessi attivi comprendono tutti i proventi de-
rivanti dalle attività iscritte nello stato patrimoniale alle
voci da 1 a 7 dell'attivo, indipendentemente dalla forma                                     Articolo 34
in cui sono stati calcolati. Sono assimilati agli interessi at-
tivi i proventi derivanti dall'aumento di valore periodico          Articolo 29, voce 8 (presentazione verticale)
di attività acquistate sotto la pari.
                                                                    Articolo 30, voci A 4 e B 4 (presentazione orizzontale)
2.     Si considerano interessi passivi tutti gli oneri per
passività iscritte nello stato patrimoniale alle voci da 1 a
                                                                    Rettifiche di valore per perdite su crediti verso gli enti
3 del passivo, indipendentemente dalla forma in cui sono
                                                                    creditizi e verso la clientela, nonché accantonamenti per
stati calcolati. Sono assimilati agli interessi passivi gli
                                                                    fideiussioni relative ad operazioni di credito con enti cre-
oneri derivanti dalla diminuzione di valore periodica di
                                                                    ditizi e con la clientela
passività contratte sopra la pari.
3.     Sono considerati interessi anche le commissioni e le
provvigioni calcolate in base alla durata ed all'entità del
                                                                    Proventi derivanti dalla rivalutazione di crediti verso gli
credito oppure del debito.
                                                                    enti creditizi e la clientela, nonché dallo smobilizzo di
                                                                    accantonamenti per fideiussioni relative ad operazioni di
                                                                    credito con enti creditizi e con la clientela
                          Articolo 32
Articolo 29, voce 2 (presentazione verticale)                        1.    Queste voci comprendono tutti gli oneri per rettifi-
                                                                    che di valore apportate ai crediti e gli accantonamenti per
Articolo 30, voce B 2 (presentazione orizzontale)                   fideiussioni che devono figurare alle voci 3 e 5 dell'attivo,
                                                                    nonché fuori bilancio, oppure, a seconda dei casi, i pro-
Proventi d'azioni, quote e altri titoli a reddito variabile;        venti derivanti dal recupero di crediti già ammortizzati,
proventi di partecipazioni e di quote in imprese collegate          nonché dall'annullamento di rettifiche di valore costi-
                                                                    tuite in precedenza per operazioni di credito e per accan-
Questa voce comprende tutti i dividendi e gli altri pro-            tonamenti per fideiussioni.
venti a reddito variabile, nonché i proventi di partecipa-
zioni di quote in imprese collegate. Devono essere indi-            2.     E ammessa la compensazione fra gli oneri ed i pro-
cati in questa voce anche i proventi di quote di società di         venti compresi in queste voci in modo da far apparire sol-
investimenti.                                                       tanto il saldo (provento oppure onere).
 ---pagebreak---  1. 6. 81                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N. C 130/11
                         Articolo 35                                2. Gli importi in tal modo ottenuti possono essere man-
                                                                          tenuti fino a quando l'ente creditizio decida di proce-
Articolo 29, voce 9 (presentazione verticale)                             dere ad aggiustamenti intesi a regolarizzare gli oneri
                                                                          per rettifiche di valore.
Articolo 30, voci A 5 e B 5 (presentazione orizzontale)
Rettifiche di valore su operazioni relative a valori mobi-                                     Articolo 38
liari su partecipazioni e su quote in imprese collegate
                                                                     1.     La conversione in moneta nazionale delle attività o
e                                                                   passività espresse in valuta estera e delle operazioni a
                                                                    termine su divise non giunte a scadenza che non vanno
plusvalenze derivanti da rettifiche di valore relative a             iscritte nello stato patrimoniale, e la contabilizzazione
valori mobiliari, partecipazioni e a quote in imprese               dell'esito di operazioni in divise devono essere effettuate
collegate                                                           conformemente alle disposizioni del paragrafo da 2 a 4.
1.     Queste voci comprendono tutti gli oneri per rettifi-          2.     Le voci dell'attivo e del passivo espresse in divise
che di valore relative agli elementi che devono figurare            estere, nonché le operazioni in divise a termine non
alle voci 6 e 8 dell'attivo, oppure, secondo i casi, i pro-          giunte a scadenza, devono essere convertite in moneta
venti provenienti dalla rivalutazione di valori mobiliari.           nazionale al corso di cambio per contanti valido alla data
                                                                     di chiusura del bilancio. Gli Stati membri possono tutta-
2.     È ammessa la compensazione tra gli oneri ed i pro-            via prevedere che per la conversione delle operazioni a
venti che rientrano in queste voci, in modo da far appa-             termine in divise non giunte a scadenza, venga utilizzato
rire soltanto il saldo (provento oppure onere).                      il cambio a termine valido alla data di chiusura del
                                                                     bilancio.
                                                                     3.     La differenza tra il valore contabile delle attività e
                                                                     delle passività espresse in valuta estera, nonché delle ope-
                          SEZIONE 7                                  razioni in divise a termine non giunte a scadenza, da un
                                                                     lato, e, dall'altro lato, l'importo che risulta dalla conver-
                    Regole di valutazione                            sione realizzata conformemente al paragrafo 2, deve es-
                                                                     sere riportata nel conto profitti e perdite. Gli Stati mem-
                                                                     bri possono tuttavia prevedere che gli eventuali profitti
                         Articolo 36                                 derivanti dalla conversione in moneta nazionale non
                                                                     vengano compresi nel conto profitti e perdite, quando le
1.     La voce 9 dell'attivo deve essere sempre valutata             operazioni a termine in divise non siano specificamente
come immobilizzazione. Gli altri elementi iscritti nello             coperte da operazioni a termine in divise di segno oppo-
stato patrimoniale vanno considerati come immobilizza-               sto, oppure da attività o passività espresse in valuta
zioni quando sono destinati a servire in maniera durevole            estera.
all'attività dell'impresa.
                                                                     4.     Gli oneri ed i proventi derivanti da operazioni a
2.     Il termine «immobilizzazioni finanziarie» utilizzato
                                                                     termine in divise specificamente coperte devono essere
nel quadro della sezione 7 della direttiva 78/660/CEE,
                                                                     iscritte nel conto profitti e perdite e ripartiti su tutto il
sta ad indicare, nel caso degli enti creditizi, le partecipa-
                                                                     periodo di validità del contratto.
zioni, le quote in imprese collegate ed i titoli destinati a
servire in maniera durevole all'attività dell'impresa.
                                                                                                SEZIONE 8
                         Articolo 37
                                                                                         Contenuto dell'allegato
Ai fini della valutazione dei crediti degli enti creditizi le
disposizioni dell'articolo 39 della direttiva 78/660/CEE
si applicano conformemente alle seguenti modalità:                                             Articolo 39
 1. I crediti verso gli enti creditizi e verso la clientela          1.     Le disposizioni dell'articolo 43 della direttiva
     (voci 3 e 5 dell'attivo) possono essere iscritti per un         78/660/CEE si applicano, fatte salve le seguenti disposi-
     importo inferiore a quello che risulterebbe dall'appli-         zioni.
     cazione dell'articolo 39, paragrafo 1, lettere b) e e)
     della direttiva 78/660/CEE, qualora ciò sia necessa-            2.     In sostituzione delle informazioni prescritte dall'ar-
     rio in considerazione della particolare cautela impo-           ticolo 43, paragrafo 1, n. 6 della direttiva 78/660/CEE,
     sta dai rischi specifici inerenti alle operazioni banca-         gli enti creditizi devono indicare nell'allegato i crediti di
     rie. Tuttavia, lo scarto tra detto importo inferiore e          durata determinata verso gli enti creditizi e la clientela
     quello risultante dall'applicazione delle regole suin-           [voci 3 b) bb), 5 b) e 7 dell'attivo], ed i debiti di durata
     dicate non può superare il 5 %.                                  determinata verso gli enti creditizi e la clientela [voci 1 b)
 ---pagebreak---  N. C 130/12                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      1. 6. 81
bb), 2 b) e e), 3 b) nonché 8 del passivo], suddivisi se-                non quotati in borsa, nonché in valori considerati e
condo le seguenti scadenze contrattuali:                                 non considerati immobilizzi a norma dell'articolo 36
                                                                         della presente direttiva;
— scadenza non superiore ad un anno;
— scadenza superiore ad un anno ma inferiore a cinque               b) gli importi delle operazioni di leasing, ripartite fra le
     anni;                                                               rispettive voci dello stato patrimoniale;
— scadenza di cinque anni ed oltre.                                 e) il valore contabile dei terreni e dei fabbricati, men-
                                                                         zionati nella voce 10 dell'attivo, utilizzati dall'ente
Inolte, gli enti creditizi devono indicare, per le voci dello            creditizio, da un lato, nonché dei terreni e dei fabbri-
stato patrimoniale specificate nel presente paragrafo,                   cati destinati alla vendita dall'altro lato;
nonché per la voce 6 dell'attivo (obbligazioni ed altri ti-
toli a reddito fisso in portafoglio) e per la voce 3 a) del         d) la ripartizione delle voci 13 dell'attivo e 4 del pas-
passivo (effetti e obbligazioni proprie in circolazione),                sivo, nonché delle voci 11 e 15 (presentazione verti-
l'ammontare delle attività o delle passività originaria-                 cale) o A 7 e 9 (presentazione orizzontale) e delle voci
mente previste con scadenza quinquennale o superiore                     6 e 14 (presentazione verticale) o B 6 e 8 (presenta-
che scadrà entro un anno dalla data di chiusura del bi-                  zione orizzontale) del conto profitti e perdite, tra i
lancio.                                                                  principali elementi che le compongono, qualora tali
                                                                         elementi abbiano rilevanza per la valutazione dei
Gli Stati membri possono disporre che tali dati vengano                  conti annuali. Occorre inoltre fornire spiegazioni
anche indicati nello stato patrimoniale.                                 sull'ammontare e sulla natura dei suddetti elementi;
Gli enti creditizi devono infine fornire informazioni rela-         e) gli interessi incassati su attività subordinate o versati
tive alla attività da essi costituite in garanzia di propri              per passività subordinate dall'ente creditizio nel
impegni (incluse le passività eventuali), in maniera che                 corso dell'esercizio.
per ogni voce passiva o voce fuori bilancio risulti l'im-
porto complessivo delle attività in questione.
3.     Gli enti creditizi che debbono iscrivere nelle voci
fuori bilancio le indicazioni di cui all'articolo 43, para-                                   SEZIONE 9
grafo 1, n. 7 della direttiva 78/660/CEE, non sono tenuti
a riportare nuovamente in allegato tali indicazioni.                            Inapplicabilità di talune disposizioni
4.     In sostituzione delle informazioni prescritte dall'ar-
ticolo 43, paragrafo 1, n. 8 della direttiva 78/660/CEE,
gli enti creditizi devono indicare nell'allegato la riparti-                                 Articolo 41
zione dei proventi relativi alle voci da 1 a 3 e 6 del conto
profitti e perdite, secondo il mercato nazionale ed i mer-
                                                                    Gli articoli 11, 12, 27, 44, 45, paragrafo 2, secondo
cati esteri.
                                                                    comma, 47, paragrafi 2 e 3 e 51, paragrafi 2 e 3, della di-
                                                                    rettiva 78/660/CEE non si applicano agli enti creditizi.
5.     In deroga all'articolo 43, paragrafo 1, n. 13 della
direttiva 78/660/CEE, gli enti creditizi sono tenuti ad in-
dicare unicamente gli importi delle anticipazioni e dei
crediti concessi ai membri dei rispettivi organi di ammi-
nistrazione, direzione o vigilanza, nonché gli impegni as-
sunti per loro conto per effetto di garanzie prestate di                                     SEZIONE 10
qualunque tipo.
                                                                                              Pubblicità
                         Articolo 40
                                                                                             Articolo 42
1.     Le indicazioni prescritte dall'articolo 15, paragrafo
3, della direttiva 78/660/CEE si applicano agli elementi            1.     I conti annuali degli enti creditizi regolarmente ap-
di attivo considerati come immobilizzi ai sensi dell'arti-          provati, la relazione sulla gestione e la relazione della
colo 36 della presente direttiva.                                   persona incaricata della revisione dei conti formano og-
                                                                    getto di una pubblicità effettuata secondo le modalità
2.     Gli Stati membri prescrivono agli enti creditizi di          previste dalla legislazione di ciascuno Stato membro in
fornire inoltre nell'allegato le seguenti indicazioni:              conformità dell'articolo 3 della direttiva 68/151/CEE del
                                                                    Consiglio (*).
a) la ripartizione dei valori mobiliari, riportati nelle
     voci 6, 7 e 8 dell'attivo, in valori quotati in borsa e        H GU n. L 65 del 14. 3. 1968, pag. 8.
 ---pagebreak---  1. 6. 81                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               N. C 130/13
Tuttavia, quando si tratta di enti creditizi che non hanno        a) di agevolare, fatti salvi gli articoli 169 e 170 del trat-
una delle forme giuridiche contemplate dall'articolo 1,                tato, un'applicazione armonizzata della presente di-
paragrafo 1, della direttiva 78/660/CEE e non sono sog-                rettiva mediante regolare concertazione, in partico-
getti, a norma della rispettiva legislazione nazionale, alla           lare sui problemi concreti della sua applicazione;
summenzionata pubblicità, gli Stati membri prevedono
una adeguata pubblicità, che prescriva almeno l'obbligo           b) di consigliare, se necessario, la Commissione sui
di tenere i documenti summenzionati a disposizione del                 complementi e sugli emendamenti da apportare alla
pubblico nella sede dell'ente creditizio. Di tali documenti            presente direttiva.
gli interessati possono ottenere copia, senza spese e su
semplice domanda.
                                                                                           Articolo 44
2.     I conti annuali degli enti creditizi devono essere
pubblicati in tutti i paesi della Comunità in cui tali enti        1.    Gli Stati membri adottano le disposizioni legisla-
hanno succursali ai sensi dell'articolo 1, terzo trattino,        tive, regolamentari e amministrative necessarie per con-
della direttiva 77/780/CEE, nella lingua ufficiale di             formarsi alla presente direttiva entro il
ciascuno dei suddetti paesi.                                      Essi ne informano immediatamente la Commissione.
                                                                   2.    Gli Stati membri possono stabilire che le disposi-
                                                                   zioni di cui al paragrafo 1 si applicano soltanto dopo due
                                                                   anni dalla scadenza del termine previsto in tale para-
                        SEZIONE 11                                 grafo.
                     Disposizioni finali                           3.    Gli Stati membri comunicano alla Commissione il
                                                                   testo delle disposizioni essenziali di diritto interno che
                                                                   adottano nel campo disciplinato dalla presente direttiva.
                        Artìcolo 43
Il comitato di contatto istituito dall'articolo 52 della                                   Articolo 45
direttiva 78/660/CEE ha altresì, in una composizione
appropriata, il compito:                                           Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.