CELEX: 52014PC0651
Language: it
Date: 2014-10-23 00:00:00
Title: Raccomandazione di DECISIONE DEL CONSIGLIO recante autorizzazione per l’avvio di negoziati per l’emendamento della convenzione sugli effetti transfrontalieri degli incidenti industriali

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		52014PC0651
		
			Raccomandazione di DECISIONE DEL CONSIGLIO recante autorizzazione per l’avvio di negoziati per l’emendamento della convenzione sugli effetti transfrontalieri degli incidenti industriali /* COM/2014/0651 final */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.           CONTESTO DELLA PROPOSTA
L’Unione europea e la maggior parte dei suoi
Stati membri sono Parti della convenzione dell’UNECE sugli effetti
transfrontalieri degli incidenti industriali (in appresso la “convenzione”). La
convenzione riguarda la prevenzione degli incidenti industriali in luoghi in
cui si svolgono attività pericolose in grado di provocare conseguenze
oltrefrontiera, nonché le misure da prendere per prepararvisi e affrontarli. 
La direttiva Seveso II è lo strumento
giuridico di cui l’Unione europea si è dotata per adempiere gli obblighi
derivanti dalla convenzione. Nell’allegato I della convenzione e nell’allegato
I della direttiva Seveso II figurano le singole sostanze e le categorie di
sostanze pericolose ai fini della determinazione delle attività pericolose. Nel
giugno 2015 la direttiva Seveso II sarà sostituita dalla direttiva Seveso III,
che modifica anche l’allegato I.
2.           CONSULTAZIONE DELLE PARTI
INTERESSATE E VALUTAZIONI D’IMPATTO
In occasione della 7ª riunione, tenutasi nel 2012,
la conferenza delle Parti della convenzione dell’UNECE sugli effetti
transfrontalieri degli incidenti industriali ha incaricato il gruppo di lavoro
per lo sviluppo della convenzione di valutare un elenco di possibili emendamenti
da apportare in merito ad alcuni aspetti proposti dalla conferenza delle Parti.
Il gruppo di lavoro, al termine della quarta riunione tenutasi nell’aprile
2014, ha concluso che quattro aspetti migliorerebbero se modificati.
1)         Revisione e aggiunta di definizioni
(articolo 1): il gruppo di lavoro ha raccomandato di emendare alcune
definizioni in modo da allinearle a quelle di altre convenzioni UNECE
(convenzione di Aarhus e convenzione di Espoo sulla valutazione dell’impatto
ambientale in un contesto transfrontaliero), adeguarle agli sviluppi accettati
a livello internazionale e renderle più chiare, nonché accrescere la certezza
del diritto e migliorare la coerenza interna della convenzione.
2)         Maggiore partecipazione del
pubblico (articolo 9): il gruppo di lavoro ha raccomandato di emendare l’articolo 9
a fini di coerenza con altre convenzioni UNECE.
3)         Frequenza delle riunioni (articolo
18): sebbene la convenzione preveda una conferenza delle Parti a cadenza
annuale, nella pratica si tiene invece ogni due anni. Il gruppo di lavoro ha
proposto di emendare l’articolo 18 per conformarlo alla prassi corrente.
4)         Applicazione degli emendamenti alle
nuove Parti (articolo 29): il gruppo di lavoro ha raccomandato di inserire un
nuovo paragrafo nell’articolo 29 a norma del quale per gli Stati che
aderiscono alla convenzione dopo l’entrata in vigore di un emendamento valga
automaticamente tale emendamento. Ciò si tradurrebbe in chiarezza e certezza
giuridica maggiori per le nuove Parti.
Nessuno degli aspetti per i quali si valutano gli
eventuali emendamenti comporterebbe una modifica della convenzione tale da
causare effetti socioeconomici o ambientali nell’UE. Alcuni emendamenti
avrebbero, al contrario, un impatto positivo, in quanto si tradurrebbero in
standard più elevati per le Parti della convenzione non membri dell’UE,
migliorando le condizioni di parità concorrenziale tra gli stabilimenti UE e
non UE e riducendo i rischi di incidenti con potenziali effetti
transfrontalieri nell’UE. 
Per quanto riguarda tutti gli altri aspetti
tecnici proposti dalla conferenza delle Parti, è stato constatato che non
sussiste la necessità di alcun emendamento ed è sufficiente fornire
orientamenti.
L’eventuale adesione alla convenzione di Stati
membri delle Nazioni Unite non aderenti all’UNECE è una questione da esaminare
in separata sede e su cui pronunciarsi tenendo conto del dibattito ad essa
dedicato che avrà luogo in occasione della 71a sessione dell’Assemblea
generale delle Nazioni Unite, in programma per settembre 2016.
3.           ELEMENTI GIURIDICI DELLA PROPOSTA
Nessuno dei potenziali aspetti da sottoporre a
modifica è di natura tale da produrre effetti sulla legislazione in vigore nell’Unione
europea, poiché essi sono già contemplati da disposizioni unionali più rigorose
oppure riguardano l’organizzazione interna della convenzione.
4.           INCIDENZA SUL BILANCIO
Tra i punti da sottoporre a eventuale modifica
soltanto la questione dell’adesione di paesi non UNECE potrebbe incidere sul
bilancio, dato che i possibili candidati all’adesione costituirebbero paesi beneficiari
e graverebbero pertanto sul bilancio della convenzione. Il meccanismo
finanziario previsto dalla convenzione si basa tuttavia su contributi
volontari, perciò le Parti sono libere di definire il proprio livello di
contribuzione. Al tempo stesso una convenzione aperta a tutti i paesi del mondo
potrebbe eventualmente utilizzare fonti aggiuntive di finanziamento quali il
Fondo mondiale per l’ambiente. Anche se l’incidenza generale sul bilancio è
probabilmente molto limitata, può comunque costituire un fattore decisivo nei
negoziati.
Alla luce di quanto precede, è opportuno
autorizzare l’avvio di negoziati per l’emendamento della convenzione sugli
effetti transfrontalieri degli incidenti industriali.
Raccomandazione di
DECISIONE DEL CONSIGLIO
recante autorizzazione per l’avvio di
negoziati per l’emendamento della convenzione sugli effetti transfrontalieri
degli incidenti industriali
(Testo rilevante ai fini del SEE)
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione
europea, in particolare l’articolo 218, paragrafi 3 e 4, 
vista la raccomandazione della Commissione
europea,
considerando quanto segue:
1)         L’Unione europea è Parte della convenzione sugli effetti
transfrontalieri degli incidenti industriali (in appresso la “convenzione”).
2)         In occasione della settima conferenza delle Parti, tenutasi
nel 2012, le Parti hanno chiesto al gruppo di lavoro per lo sviluppo della
convenzione di valutare la necessità di apportare emendamenti a determinati
aspetti.
3)         Nella quarta riunione dell’aprile del 2014 il gruppo di
lavoro per lo sviluppo della convenzione ha concluso che la maggior parte delle
questioni può essere risolta mediante orientamenti ma ha anche individuato
quattro punti che se modificati migliorerebbero la convenzione. Essi riguardano
le definizioni, la partecipazione del pubblico, la frequenza delle riunioni e l’applicazione
degli emendamenti alle nuove Parti. 
4)         Il gruppo di lavoro per lo sviluppo della convenzione ha
concluso che la questione dell’adesione alla convenzione di Stati membri delle
Nazioni Unite non aderenti all’UNECE è da valutare quando si disporrà di
maggiori informazioni e dopo che sarà stata dibattuta.
5)         Non si prevede che i negoziati incidano sulla legislazione
vigente nell’Unione europea poiché le disposizioni della direttiva 2012/18/UE
sugli aspetti considerati sono più rigorose.
6)         L’Unione europea dovrebbe partecipare ai negoziati per l’eventuale
emendamento della convenzione,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: 
Articolo 1
La Commissione è autorizzata a condurre
negoziati, a nome dell’Unione europea per quanto riguarda le materie di
competenza dell’Unione europea, in merito a eventuali emendamenti da apportare
alla convenzione sugli effetti transfrontalieri degli incidenti industriali.
Articolo 2
Le direttive di negoziato figurano nell’allegato.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
ALLEGATO
Atto accluso
alla proposta di
decisione del Consiglio 
recante autorizzazione per l’avvio di
negoziati per l’emendamento della convenzione sugli effetti transfrontalieri
degli incidenti industriali
Direttive
per il negoziato degli emendamenti della convenzione sugli effetti
transfrontalieri degli incidenti industriali
(1)              
Qualsiasi emendamento concordato è coerente con le
misure di cui alla direttiva 2012/18/UE o altra legislazione pertinente.
(2)              
Tutti gli emendamenti concordati nei settori in
esame fanno parte di un insieme unico.
(3)              
La Commissione garantisce che l’accordo contenga
adeguate disposizioni che consentano all’Unione europea di aderirvi.
(4)              
La Commissione garantisce di sottoscrivere gli
emendamenti soltanto se viene proposto che li si adotti nello stesso momento.  
(5)              
La Commissione riferisce al comitato consultivo
designato dal Consiglio in merito all’esito dei negoziati e, se del caso, agli
eventuali problemi che dovessero sorgere durante il loro svolgimento.