CELEX: C1998/258/21
Language: it
Date: 1998-08-15 00:00:00
Title: SENTENZA DELLA CORTE (Sesta Sezione) 17 giugno 1998 nella causa C-214/97: Commissione delle Comunità europee contro Repubblica portoghese (Inadempimento da parte di uno Stato - Direttiva 75/440/CEE - Mancata traposizione entro il termine stabilito)

15.8.98               IT                     Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                       C 258/11
                SENTENZA DELLA CORTE                                  norma dell'art. 177 del Trattato CE, dall'Oberverwaltung-
                        (Sesta Sezione)                               sgericht dello Schleswig-Holstein (Germania), nella causa
                                                                      dinanzi ad esso pendente tra Wilhelm Mecklenburg e Kreis
                       17 giugno 1998                                 Pinneberg Ð Der Landrat, con l'intervento del Vertreter
nella causa C-68/96 (domanda di pronuncia pregiudiziale               des öffentlichen Interesses, Kiel, domanda vertente sull'in-
proposta dal Tribunale di Trento): Grundig Italiana SpA               terpretazione degli artt. 2, lett. a), e 3, n. 2, terzo trattino,
              contro Ministero delle Finanze (1)                      della direttiva del Consiglio 7 giugno 1990, 90/313/CEE,
                                                                      concernente la libertaÁ di accesso all'informazione in mate-
(Imposta nazionale sui prodotti audiovisivi e fotoottici Ð            ria di ambiente (GU L 158 del 23.6.1990, pag. 56), la
Imposizione interna Ð IncompatibilitaÁ eventuale col                  Corte (Sesta Sezione), composta dai signori H. Ragne-
                     diritto comunitario)                             malm, presidente di sezione, R. Schintgen (relatore), G.F.
                        (98/C 258/19)                                 Mancini, J.L. Murray e G. Hirsch, giudici, avvocato gene-
                                                                      rale: A. La Pergola, cancelliere: signora D. Louterman-
                                                                      Hubeau, amministratore principale, ha pronunciato, il
               (Lingua processuale: l'italiano)                       17 giugno 1998, una sentenza il cui dispositivo eÁ del
                                                                      seguente tenore:
Nel procedimento C-68/96, avente ad oggetto la domanda
di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma               1) L'art. 2, lett. a), della direttiva del Consiglio 7 giugno
dell'art. 177 del Trattato CE, dal Tribunale di Trento (Ita-                1990, 90/313/CEE, concernente la libertaÁ di accesso
lia) nella causa dinanzi ad esso pendente tra Grundig Ita-                  all'informazione in materia di ambiente, dev'essere
liana SpA e Ministero delle Finanze, domanda vertente                       interpretato nel senso che esso si applica ad una presa
sull'interpretazione dell'art. 95 del Trattato CE, la Corte                 di posizione adottata da un'autoritaÁ amministrativa
(Sesta Sezione), composta dai signori H. Ragnemalm, pre-                    competente in materia di conservazione del paesaggio
sidente di sezione, G.F. Mancini e J.L. Murray (relatore),                  nell'ambito della sua partecipazione ad una procedura
giudici, avvocato generale: C.O. Lenz, cancelliere: L. Hew-                 di approvazione di progetti di costruzione, se la detta
lett, amministratore, ha pronunciato, il 17 giugno 1998,                    presa di posizione eÁ tale da incidere, relativamente agli
una sentenza il cui dispositivo eÁ del seguente tenore:                     interessi alla tutela dell'ambiente, sulla decisione di
                                                                            approvazione di tali progetti.
L'art. 95 del Trattato CE dev'essere interpretato nel senso
che osta a che uno Stato membro istituisca e riscuota                 2) La nozione di «azione investigativa preliminare» di cui
un'imposta di consumo qualora la base imponibile e le                       all'art. 3, n. 2, terzo trattino, della direttiva dev'essere
modalitaÁ di riscossione dell'imposta siano diverse per i                   interpretata nel senso che comprende una procedura
prodotti nazionali e per i prodotti importati da altri Stati                amministrativa come quella di cui all'art. 7, n. 1,
membri.                                                                     sub 2), dell'UIG, meramente preparatoria di una
                                                                            misura amministrativa, solo nell'ipotesi in cui essa pre-
                                                                            ceda immediatamente un procedimento contenzioso o
(1) GU C 133 del 4.5.1996.
                                                                            quasi contenzioso e nasca dall'esigenza di acquisire
                                                                            prove o di istruire un procedimento prima che si apra
                                                                            la fase processuale vera e propria.
                                                                      (1) GU C 354 del 23.11.1996.
                SENTENZA DELLA CORTE
                        (Sesta Sezione)
                       17 giugno 1998
nel procedimento C-321/96 (domanda di pronuncia pre-                                    SENTENZA DELLA CORTE
giudiziale dell'Oberverwaltungsgericht dello Schleswig-                                          (Sesta Sezione)
Holstein): Wilhelm Mecklenburg contro Kreis Pinneberg
Ð Der Landrat, con l'intervento del Vertreter des öffentli-                                     17 giugno 1998
                   chen Interesses, Kiel (1)                          nella causa C-214/97: Commissione delle ComunitaÁ
(Ambiente Ð Accesso all'informazione Ð Direttiva                                  europee contro Repubblica portoghese (1)
93/313/CEE Ð Misura amministrativa per la gestione                    (Inadempimento da parte di uno Stato Ð Direttiva
      dell'ambiente Ð Azione investigativa preliminare)               75/440/CEE Ð Mancata traposizione entro il termine
                                                                                                    stabilito)
                        (98/C 258/20)
                                                                                                 (98/C 258/21)
               (Lingua processuale: il tedesco)
                                                                                      (Lingua processuale: il portoghese)
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva saraÁ pub-           (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva saraÁ pub-
 blicata nella «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)             blicata nella «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
Nel procedimento C-321/96, avente ad oggetto una                      Nella causa C-214/97, Commissione delle ComunitaÁ euro-
domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a             pee (agente: signor Francisco de Sousa Fialho) contro
 ---pagebreak--- C 258/12               IT                   Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                        15.8.98
Repubblica portoghese (agenti: signori Luís Fernandes e                    del Consiglio 4 maggio 1976, 74/464/CEE (1), concer-
JoaÄo Lopes Fernandes), avente ad oggetto un ricorso                       nente l'inquinamento provocato da certe sostanze peri-
inteso a far dichiarare che la Repubblica portoghese, in                   colose scaricate nell'ambiente idrico della ComunitaÁ, eÁ
via principale, non avendo definito un piano di azione                     venuto meno agli obblighi ad esso incombenti ai sensi
organico contenente un calendario per il risanamento delle                 della detta direttiva e dell'art. 189, del Trattato CEE;
acque superficiali e, in subordine, non comunicando
immediatamente alla Commissione questi provvedimenti, eÁ
venuta meno agli obblighi che ad essa incombono in forza
dell'art. 189, terzo comma, del Trattato noncheÂ delle               2. porre a carico del Regno dei Paesi Bassi le spese pro-
disposizioni della direttiva del Consiglio 16 giugno 1975,                 cessuali.
75/440/CEE, concernente la qualitaÁ delle acque superficiali
destinate alla produzione di acqua potabile negli Stati
Membri (GU L 194 del 25.7.1975, pag. 26), la Corte
(Sesta Sezione), composta dai signori H. Ragnemalm, pre-             Motivi e principali argomenti
sidente di sezione, G.F. Mancini, J.L. Murray, G. Hirsch e
K.M. Ioannou (relatore), giudici, avvocato generale: D.
Ruiz-Jarabo Colomer, cancelliere: R. Grass, ha pronun-
                                                                     La Commissione afferma che il Regno dei Paesi Bassi ha
ciato, il 17 giugno 1998, una sentenza il cui dispositivo eÁ
                                                                     violato la direttiva 74/464/CEE, (in prosieguo: la «diret-
del seguente tenore:
                                                                     tiva») avendo omesso di determinare gli obiettivi di qua-
                                                                     litaÁ per talune sostanze indicate nella direttiva.
1) La Repubblica portoghese, non definendo un piano
     d'azione organico contenente un calendario per il risa-
     namento delle acque superficiali, eÁ venuta meno agli           Ð Fissazione degli obiettivi di qualitaÁ per le sostanze
     obblighi che ad essa incombono in forza dell'art. 4,                  elencate nell'allegato II, primo trattino dell'allegato
     n. 2 della direttiva del Consiglio 16 giugno 1975, 75/                della direttiva: il fatto che per un determinato numero
     440/CEE concernente la qualitaÁ delle acque superfi-                  di famiglie e gruppi di sostanze comprese nell'elenco I
     ciali destinate alla produzione di acqua potabile negli               dell'allegato della direttiva non sia fissato alcun valore
     Stati membri.                                                         limite comunitario implica che tali sostanze rientrano
                                                                           nella sfera dell'elenco II dell'allegato della direttiva.
                                                                           Dalla frase «sostanze (. . .) dell'elenco I per le quali
                                                                           non sono determinati i valori limite (. . .)» non eÁ dato
2) La Repubblica portoghese eÁ condannata alle spese.                      di dedurre che ciò debba essere attuato con una comu-
                                                                           nicazione ad hoc. Quandanche la situazione di fatto
(1) GU C 288 del 26.7.1997.                                                presentasse incertezze per quanto riguarda le iniziative
                                                                           della Commissione e del Consiglio se dovessero o no
                                                                           essere fissati specifici valori limite comunitari, da ciò
                                                                           non si può comunque trarre le conclusioni che ciò
                                                                           abbia esonerato lo Stato membro dall'obbligo di stabi-
                                                                           lire per le famiglie e o gruppi di sostanze dei pro-
                                                                           grammi, ai sensi dell'art. 7, nn. 1, 2 e 3 della direttiva.
                                                                           La fissazione di norme di emissioni sulla base delle
Ricorso della Commissione delle ComunitaÁ europee contro                   migliori tecniche realizzabili non soddisfa l'esigenza
     il Regno dei Paesi Bassi, proposto il 17 aprile 1998                  della certezza del diritto che eÁ richiesto nella trasposi-
                                                                           zione della direttiva.
                       (Causa C-152/98)
                         (98/C 258/22)
                                                                     Ð Fissazione degli obiettivi di qualitaÁ per le sostanze di
                                                                           cui all'elenco II, secondo trattino dell'allegato della
                                                                           direttiva: i Paesi Bassi sono inadempienti per non aver
Il 17 aprile 1998 la Commissione delle ComunitaÁ europee,
                                                                           fissato obiettivi di qualitaÁ per la quarta categoria ivi
rappresentata dal signor van Lier, consigliere giuridico
                                                                           menzionata [composti organosilicati (. . .)] e per deter-
della Commissione, in qualitaÁ di agente, con domicilio
                                                                           minate sostanze della prima categoria (titanio, boro,
eletto in Lussemburgo presso il signor C. Gómez de la
                                                                           uranio, tellurio e argento). Possibili difficoltaÁ pratiche
Cruz, membro del servizio giuridico, Centre Wagner,
                                                                           non escludono l'obbligo giuridico di trasposizione
Kirchbeg, ha proposto alla Corte di giustizia delle Comu-
                                                                           della direttiva; e ciò a maggior ragione, dato che in
nitaÁ europee un ricorso contro il Regno dei Paesi Bassi.
                                                                           altri Stati membri si eÁ giaÁ potuto dare esecuzione a
                                                                           tale obbligo.
La ricorrente conclude che la Corte voglia:
                                                                     (1) GU L 129 del 18.5.1976, pag. 23.
1. dichiarare che il Regno dei Paesi Bassi trasponendo in
     misura insufficiente l'art. 7, nn. 2 e 3 della direttiva