CELEX: 32008B0497
Language: it
Date: 2008-04-24 00:00:00
Title: 2008/497/CE, Euratom: Decisione del Parlamento europeo, del 24 aprile 2007, sul discarico relativo all'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2005, Sezione I - Parlamento europeo

15.7.2008   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               L 187/1
            
         DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
   del 24 aprile 2007
   sul discarico relativo all'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2005, Sezione I — Parlamento europeo
   (2008/497/CE, Euratom)
   IL PARLAMENTO EUROPEO,
   visto il bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2005 (1),
   visti i conti annuali definitivi delle Comunità europee per l'esercizio finanziario 2005 — Volume I (SEC(2006) 0915 — C6-0465/2006) (2),
   vista la relazione sulla gestione finanziaria e di bilancio per l'esercizio 2005 — Sezione I — Parlamento europeo (3),
   vista la relazione annuale del Revisore interno per il 2005,
   vista la relazione annuale della Corte dei conti sull'esecuzione del bilancio per l'esercizio finanziario 2005, corredata delle risposte delle istituzioni (4),
   vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti e la legittimità e regolarità delle operazioni sottostanti, presentata dalla Corte dei conti a norma dell'articolo 248 del trattato CE (5),
   visti gli articoli 272, paragrafo 10, e 275 del trattato CE e l'articolo 179 bis del trattato Euratom,
   visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (6), in particolare gli articoli 145, 146 e 147,
   visto l'articolo 13 delle Norme interne di attuazione del bilancio del Parlamento europeo (7),
   visto l'articolo 147, paragrafo 1, del regolamento finanziario, secondo cui ogni istituzione della Comunità adotta ogni misura utile per dar seguito alle osservazioni che accompagnano la decisione di discarico del Parlamento europeo,
   visti gli articoli 71, 74, paragrafo 3, e l'allegato V del suo regolamento,
   vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A6-0094/2007),
   
               A.
            
            
               considerando che l'audit della Corte dei conti non ha rilevato errori rilevanti (paragrafo 10.4),
            
         
               B.
            
            
               considerando che la Corte dei conti ha rilevato persistenti lacune nei sistemi di supervisione e controllo (paragrafi 10.5-10.10),
            
         
               C.
            
            
               considerando che, nelle sue risposte, il Parlamento ha delineato le misure adottate per rimediare alle lacune riscontrate dalla Corte dei conti,
            
         
               D.
            
            
               considerando che. con la modifica adottata in data 23 ottobre 2002, il regolamento del Parlamento dispone che il discarico sia concesso al Presidente anziché al Segretario generale,
            
         
               1.
            
            
               concede al suo Presidente il discarico per l'esecuzione del bilancio del Parlamento europeo per l'esercizio finanziario 2005;
            
         
               2.
            
            
               esprime le sue osservazioni nella risoluzione riportata in appresso;
            
         
               3.
            
            
               incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante al Consiglio, alla Commissione, alla Corte di giustizia, alla Corte dei conti, al Mediatore europeo e al Garante europeo della protezione dei dati, e di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).
            
         
      
         
            Il presidente
         
         Hans-Gert PÖTTERING
      
      
         
            Il segretario generale
         
         Harald RØMER
      
   
   
      (1)  GU L 60 dell'8.3.2005.
   
      (2)  GU C 264 del 31.10.2006, pag. 1.
   
      (3)  DV/614096EN.doc.
   
      (4)  GU C 263 del 31.10.2006, pag. 1.
   
      (5)  GU C 263 del 31.10.2006, pag. 10.
   
      (6)  GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE, Euratom) n. 1995/2006 (GU L 390 del 30.12.2006, pag. 1).
   
      (7)  PE 349.540/BUR/All./def.
    ---documentbreak--- 
   
               15.7.2008   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               L 187/3
            
         RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
   del 24 aprile 2007
   recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2005, Sezione I — Parlamento europeo
   IL PARLAMENTO EUROPEO,
   visto il bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2005 (1),
   visti i conti annuali definitivi delle Comunità europee per l'esercizio finanziario 2005 — Volume I (SEC(2006) 0915 — C6-0465/2006) (2),
   vista la relazione sulla gestione finanziaria e di bilancio per l'esercizio 2005 — Sezione I — Parlamento europeo (3),
   vista la relazione annuale del Revisore interno per il 2005,
   vista la relazione annuale della Corte dei conti sull'esecuzione del bilancio per l'esercizio finanziario 2005, corredata delle risposte delle istituzioni (4),
   vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti e la legittimità e regolarità delle operazioni sottostanti, presentata dalla Corte dei conti a norma dell'articolo 248 del trattato CE (5),
   visti gli articoli 272, paragrafo 10, e 275 del trattato CE e l'articolo 179 bis del trattato Euratom,
   visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (6), in particolare gli articoli 145, 146 e 147,
   visto l'articolo 13 delle Norme interne di attuazione del bilancio del Parlamento europeo (7),
   visto l'articolo 147, paragrafo 1, del regolamento finanziario, secondo cui ogni istituzione della Comunità adotta ogni misura utile per dar seguito alle osservazioni che accompagnano la decisione di discarico del Parlamento europeo,
   visti gli articoli 71, 74, paragrafo 3, e l'allegato V del suo regolamento,
   vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A6-0094/2007),
   
               A.
            
            
               considerando che l'audit della Corte dei conti non ha rilevato errori rilevanti (paragrafo 10.4),
            
         
               B.
            
            
               considerando che la Corte dei conti ha rilevato persistenti lacune nei sistemi di supervisione e controllo (paragrafi 10.5-10.10),
            
         
               C.
            
            
               considerando che, nelle sue risposte, il Parlamento ha delineato le misure adottate per rimediare alle lacune riscontrate dalla Corte dei conti,
            
         
               D.
            
            
               considerando che, con la modifica adottata in data 23 ottobre 2002, il regolamento del Parlamento dispone che il discarico sia concesso al Presidente anziché al Segretario generale,
            
         
               E.
            
            
               considerando la necessità di dar seguito alla sua risoluzione del 26 settembre 2006 (8) sul discarico per l'esercizio finanziario 2004 e di valutare i progressi compiuti nell'attuazione delle raccomandazioni ivi contenute,
            
         
               F.
            
            
               considerando che lo statuto dei deputati del Parlamento europeo del 28 settembre 2005 (9) scaturito dall'accordo del Consiglio del 19 luglio 2005, entrerà in vigore nel 2009 con il primo giorno della nuova legislatura,
            
         
               G.
            
            
               considerando che il Codice degli assistenti parlamentari è stato adottato dall'Ufficio di presidenza il 25 settembre 2006 (10),
            
         I conti del Parlamento europeo, con particolare riferimento alla politica immobiliare
   
               1.
            
            
               rileva che nel 2005 il Parlamento ha registrato entrate pari a 112 393 557 EUR (2004: 117 409 824 EUR);
            
         
               2.
            
            
               prende atto delle cifre con cui sono stati chiusi i conti del Parlamento per l'esercizio finanziario 2005, e segnatamente:
               
                           (in EUR)
                        
                     
                           Utilizzo degli stanziamenti
                        
                        
                           Stanziamenti per l'esercizio finanziario 2005
                        
                        
                           Stanziamenti riportati dall'esercizio finanziario 2004
                        
                     
                           Stanziamenti 2005
                        
                        
                           Stanziamenti da entrate percepite
                        
                        
                           Articolo 9.1 & 9.4 del regolamento finanziario
                        
                     
                           Stanziamenti disponibili
                        
                        
                           1 264 024 722 (100 %)
                        
                        
                           31 412 881 (100 %)
                        
                        
                           281 461 344 (100 %)
                        
                     
                           Impegni iscritti
                        
                        
                           1 249 096 468 (98,82 %)
                        
                        
                            
                        
                        
                           —
                        
                     
                           Pagamenti effettuati
                        
                        
                           941 932 832 (75,40 %)
                        
                        
                           29 679 028 (94,48 %)
                        
                        
                           259 853 230 (92,32 %)
                        
                     
                           Stanziamenti riportati al 2006
                        
                        
                            
                        
                        
                            
                        
                        
                            
                        
                     
                           Articolo 9.1 & 9.2 del regolamento finanziario
                        
                        
                           307 163 636
                        
                        
                            
                        
                        
                            
                        
                     
                           Articolo 9.1, 9.2 & 9.5 del regolamento finanziario
                        
                        
                           200 000
                        
                        
                            
                        
                        
                            
                        
                     
                           Stanziamenti annullati
                        
                        
                           14 728 254
                        
                        
                           —
                        
                        
                           21 608 114 (7,68 %)
                        
                     
                           Bilancio finanziario al 31 dicembre 2005: 1 520 822 777
                        
                     
         
               3.
            
            
               rileva che nel 2005 sono stati impegnati il 98,82 % degli stanziamenti iscritti nel bilancio del Parlamento, con un tasso di annullamento dell'1,18 % e che, come nei precedenti esercizi, è stato conseguito un livello molto elevato di esecuzione del bilancio;
            
         
               4.
            
            
               rammenta però che questo alto livello di esecuzione è in parte attribuibile alla prassi costante fin dal 1992 di effettuare storni «di recupero» al fine di trasferire eventuali stanziamenti disponibili in chiusura d'anno alle linee di bilancio previste per gli immobili, e in particolare per effettuare anticipi in conto capitale riducendo in tal modo i futuri oneri di interesse; in tale ambito, alla fine del 2005 si sono resi disponibili, mediante uno storno di recupero, 124 144 556 EUR (circa il 10 % degli stanziamenti); di tale importo
               
                           —
                        
                        
                           75,7 milioni EUR sono stati stornati all'acquisto degli edifici Winston Churchill (WIC) e Salvador de Madariaga (SDM) a Strasburgo,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           46,2 milioni EUR sono stati trasferiti per effettuare un anticipo a fronte del canone annuo di leasing immobiliare per gli edifici D4 e D5 a Bruxelles,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           2,3 milioni EUR sono stati accantonati per la Casa d'Europa della Valletta;
                        
                     inoltre, mediante storni ordinari, il Parlamento, insieme alla Commissione, ha proceduto all'acquisto delle Case d'Europa di Copenaghen (10,6 milioni EUR) e L'Aia (7,4 milioni EUR);
            
         
               5.
            
            
               rammenta ai suoi organi competenti la sua decisione secondo cui «(…) i rimborsi in capitale concernenti gli edifici (…) dovrebbero essere decisi nel quadro della strategia di bilancio» (11); critica pertanto i propri organi competenti per aver ancora una volta mancato di iscrivere in bilancio con sufficiente chiarezza la politica del Parlamento relativa ai futuri acquisti immobiliari (la linea di bilancio «Acquisto di beni immobili» si limita ad indicare un p.m. per il 2005, 2006 e 2007);
            
         
               6.
            
            
               ribadisce la propria richiesta di modificare l'articolo 16 delle Norme interne di attuazione del bilancio del Parlamento europeo in modo da prevedere la necessità del nullaosta della commissione per i bilanci per progetti immobiliari aventi notevoli ripercussioni finanziarie sul bilancio;
            
         
               7.
            
            
               esorta nuovamente l'autorità di bilancio a predisporre previsioni di bilancio atte a garantire che gli importi iscritti nel progetto di bilancio rispecchino le necessità reali delle varie politiche del Parlamento; invita gli ordinatori delegati ad indicare chiaramente nelle rispettive relazioni annuali di attività gli stanziamenti ricevuti per l'esercizio, gli impegni iscritti, i pagamenti eseguiti e gli importi inutilizzati; invita inoltre gli ordinatori delegati a precisare — come in certa misura si è fatto — i motivi per cui gli stanziamenti di bilancio non sono stati utilizzati per intero;
            
         
               8.
            
            
               è consapevole del fatto che la Corte dei conti pubblicherà in un prossimo futuro una relazione speciale sulle politiche immobiliari delle Istituzioni; chiede che la sua commissione competente nel merito elabori una relazione d'iniziativa sulla base di tale relazione speciale; ritiene inoltre che questa commissione dovrebbe avere il diritto di elaborare relazioni d'iniziativa, senza autorizzazione preliminare e al di fuori della quota stabilita per tali relazioni, su ogni relazione speciale della Corte dei conti, qualora la commissione decida in tal senso;
            
         
               9.
            
            
               deplora che la linea di bilancio per gli uffici d'informazione del PE permanga indifferenziata ed esprime l'auspicio che si verifichino le migliori pratiche di tutti gli Uffici d'informazione tenendo conto del rapporto costi/benefici;
            
         Osservazioni della Corte dei conti sull'esercizio finanziario 2005
   
               10.
            
            
               accoglie con favore il fatto che l'audit della Corte dei conti non ha constatato errori rilevanti (paragrafo 10.4);
            
         
               11.
            
            
               prende atto delle osservazioni della Corte in merito alla nuova applicazione informatica per il calcolo delle retribuzioni del personale nonché della risposta del servizio competente del Parlamento, il quale sottolinea come controlli sistematici ex post sono in essere dal marzo 2006;
            
         
               12.
            
            
               prende atto delle critiche della Corte in merito al pagamento forfettario delle spese di viaggio del personale fra i tre luoghi di lavoro; accetta tuttavia la spiegazione secondo cui era intenzione dell'amministrazione del Parlamento trovare un equilibrio fra le prescrizioni normative e le sollecitazioni generate dallo speciale contesto di lavoro dell'istituzione; invita la Corte a monitorare il funzionamento del sistema forfettario e a segnalare all'autorità di discarico ogni elemento che denoti un uso improprio del sistema;
            
         
               13.
            
            
               rileva che la Corte ha riscontrato lacune nei sistemi di supervisione e controllo (paragrafo 10.9) in relazione al versamento delle indennità ai deputati del Parlamento europeo; giudica preoccupante il fatto che a metà 2006 solo il 54 % dei fornitori di servizi ed appena il 29 % degli agenti erogatori avessero presentato fatture relative al periodo luglio 2004-giugno 2005; nota che l'audit interno dell'indennità di assistenza parlamentare dei deputati sarà completato in tempo per la procedura di discarico 2006;
            
         La relazione annuale del Revisore interno
   
               14.
            
            
               rileva che nel 2005 il servizio di audit interno ha completato 7 relazioni: la relazione annuale del Revisore interno, relazioni di seguito sulla revisione del quadro di controllo interno delle direzioni generali, sulle procedure di appalto e su due Uffici d'informazione del Parlamento (ed ha inoltre adottato due relazioni sul Mediatore europeo);
            
         
               15.
            
            
               apprezza il fatto che il Revisore interno non solo è stato pronto ad assistere il relatore sul discarico del Parlamento, ma anche a presentare ufficialmente alla commissione per il controllo dei bilanci — per la prima volta di persona — i risultati della sua relazione annuale per il 2005, che è divenuta così non solo uno strumento di gestione interna, ma anche un importante punto di riferimento ai fini del discarico annuale;
            
         
               16.
            
            
               sottolinea che gli audit hanno confermato che l'istituzione si trova ancora in una fase di transizione fra due concezioni fondamentalmente diverse di controllo interno e che occorrerà ancora tempo per attuare appieno il Quadro di controllo interno (QCI) in tutti i servizi;
            
         
               17.
            
            
               saluta con favore il fatto che il Revisore interno nel 2005 abbia concentrato il suo lavoro sulle procedure di appalto e sul seguito dei piani d'azione concordati a seguito della revisione del QCI effettuata nel 2003 e nel 2004;
            
         
               18.
            
            
               sottolinea i seguenti aspetti per quanto riguarda gli appalti:
               
                           —
                        
                        
                           occorre ottenere ragionevoli garanzie che l'appalto risponda alle esigenze effettive, e sia condotto in modo regolare e trasparente, ottimizzando i costi;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           occorre fornire una documentazione di gara chiara e completa;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           occorre stabilire adeguati criteri di esclusione, di selezione e di aggiudicazione;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           occorre assicurare rispetto dei tempi, parità di trattamento e trasparenza nei contatti con gli offerenti;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           occorre garantire decisioni trasparenti e coerenti da parte della commissione incaricata dell'apertura delle offerte;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           la valutazione delle offerte deve basarsi sui criteri annunciati in precedenza;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           nell'aggiudicazione dei contratti, occorre assicurare la tracciabilità delle operazioni ai fini del controllo;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           le norme contrattuali devono riflettere le specifiche della gara;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           il conseguimento di tali obiettivi implica controlli adeguati nelle prime, critiche fasi della procedura di gara;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           occorre rafforzare l'efficacia della verifica ex ante degli impegni di bilancio destinati ad appalti;
                        
                     
         
               19.
            
            
               chiede alla Corte dei Conti di verificare, al più tardi nell'esercizio 2008, in che misura tali obiettivi siano stati raggiunti nel campo dell'aggiudicazione degli appalti;
            
         
               20.
            
            
               ribadisce che i QCI adottati dagli ordinatori delegati perseguono i seguenti obiettivi di controllo: rispetto delle norme legislative/regolamentari e delle prassi vigenti; affidabilità delle informazioni e della documentazione sulla gestione; economia, efficacia ed efficienza delle operazioni;
            
         
               21.
            
            
               ricorda altresì che gli ordinatori devono rispettare 22 norme di minima per conseguire tali obiettivi di controllo e che tali norme si possono riassumere in cinque categorie: ambiente di controllo, prestazione e gestione del rischio, informazione e comunicazione, attività di controllo e supervisione (audit e valutazione);
            
         
               22.
            
            
               sottolinea, in materia di QCI, i seguenti punti (nel 2003/2004 il servizio di audit interno ha concordato con i vari ordinatori 454 azioni e ha condotto procedure di controllo per accertare che le azioni fossero state attuate correttamente; a tutt'oggi è stato convalidato lo status di 341 azioni):
               
                           —
                        
                        
                           delle 37 azioni emerse dalla verifica del sistema informatico utilizzato per gestire le transazioni finanziarie, 3 soltanto restavano ancora inattuate a fine 2005 e altre 9 erano state attuate solo parzialmente;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           delle 304 azioni finalizzate a controllare il grado di rispetto degli standard minimi di controllo interno e a rivedere gli obiettivi di controllo, 150 sono state attuate pienamente, 86 in parte, mentre in altri 68 casi i servizi interessati non hanno ancora adottato alcuna iniziativa;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           per tutte le altre azioni non ancora attuate, il servizio di audit interno ha concordato con gli ordinatori un calendario rivisto, che sarà oggetto di nuovo controllo nel 2007;
                        
                     
         
               23.
            
            
               deplora che l'audit interno dell'indennità di assistenza parlamentare dei deputati non sia stato completato in tempo per la procedura di discarico 2005; invita la sua commissione competente a prestare la dovuta attenzione ai risultati dell'audit in una fase successiva;
            
         La gestione finanziaria del Parlamento europeo
   
               24.
            
            
               constata che l'analisi della gestione finanziaria che accompagna i conti 2005 offre una utile panoramica dei principali fatti finanziari dell'esercizio in esame;
            
         
               25.
            
            
               sottolinea che una parte dell'attività amministrativa dell'Istituzione nell'esercizio 2005 si è ancora concentrata sull'adeguamento alle nuove disposizioni del regolamento finanziario, sull'introduzione di nuovi sistemi di controllo, procedure e metodi di lavoro, nonché sull'elaborazione di programmi di formazione e sulla definizione di nuovi profili di responsabilità;
            
         
               26.
            
            
               constata che in alcuni casi le prime esperienze fatte con l'applicazione del nuovo regolamento finanziario in un'istituzione quale il Parlamento, che gestisce un bilancio amministrativo, denotano la creazione di sistemi e circuiti finanziari troppo complessi;
            
         
               27.
            
            
               fa presente che alcune direzioni generali continuano a ritenere che determinate disposizioni del regolamento finanziario e delle sue modalità di attuazione portino a una burocratizzazione eccessiva dell'intero processo di controllo interno e costituiscano un onere di gestione eccessivo;
            
         
               28.
            
            
               rileva che, nell'ex Direzione del controllo finanziario, 18 membri del personale (su un totale di 20) erano impegnati in mansioni di controllo, quando secondo la nuova struttura introdotta dal nuovo regolamento finanziario, sono assegnati a tali compiti nelle varie direzioni generali 44 membri del personale, cui vanno aggiunti 10 revisori contabili (su un totale di 12) operanti al servizio di audit interno;
            
         
               29.
            
            
               ribadisce ancora volta la posizione espressa nelle sue risoluzioni del 26 settembre 2006, 12 aprile 2005 (12), 21 aprile 2004 (13) e 8 aprile 2003 (14), secondo cui il campo di applicazione della procedura di discarico non dovrebbe coprire unicamente le attività di gestione del Segretario generale e dell'amministrazione del Parlamento, ma anche le decisioni adottate dagli organi direttivi, ossia il Presidente, l'Ufficio di presidenza e la Conferenza dei presidenti;
            
         
               30.
            
            
               sottolinea che il Parlamento non concede il discarico al Segretario generale bensì al Presidente, in quanto sono i suoi membri eletti e non i funzionari ad avere, in ultima analisi, la responsabilità politica della preparazione e dell'esecuzione del bilancio; invita pertanto il Presidente e il Vicepresidente responsabile del bilancio a partecipare, se del caso, alle future riunioni della commissione per il controllo dei bilanci e a convenire con la stessa la cornice appropriata per un dialogo politico produttivo nel quadro della procedura di discarico;
            
         
               31.
            
            
               si compiace del fatto che l'Ufficio di presidenza abbia avviato discussioni sui suoi rapporti con l'autorità di bilancio e l'autorità di discarico, onde definire l'esatto significato pratico della responsabilità politica dei membri degli organi direttivi del Parlamento rispetto all'esercizio delle prerogative e all'adozione di decisioni con notevole impatto finanziario; invita il neo-eletto Ufficio di presidenza a riprendere il dibattito associandovi le commissioni interessate;
            
         
               32.
            
            
               si compiace del fatto che il Segretario generale abbia redatto un breve documento di facile leggibilità che illustra il bilancio 2004 e 2005, disponibile anche sul sito web del Parlamento;
            
         Le relazioni di attività delle Direzioni generali
   
               33.
            
            
               ricorda che il 10 aprile 2006 il Segretario generale del Parlamento ha trasmesso alla commissione per il controllo dei bilanci le relazioni di attività dei Direttori generali per l'esercizio 2005; che in tale occasione il Segretario generale, in veste di ordinatore delegato, ha dato la ragionevole assicurazione che il bilancio del Parlamento era stato eseguito in conformità dei principi di sana gestione finanziaria e che il quadro di controllo instaurato forniva le garanzie necessarie quanto alla legittimità e alla regolarità delle operazioni sottostanti;
            
         
               34.
            
            
               accoglie favorevolmente il fatto che tutti i direttori generali abbiano rilasciato una dichiarazione di affidabilità senza riserve sulle operazioni finanziarie dei loro servizi;
            
         
               35.
            
            
               apprezza i progressi compiuti nell'armonizzazione della presentazione e struttura delle relazioni annuali di attività; resta tuttavia del parere che siano possibili ulteriori progressi in termini di leggibilità e di comparabilità; invita i propri servizi a includere in tali documenti una sintesi di una pagina che indichi gli stanziamenti ricevuti, gli impegni iscritti, i pagamenti effettuati e l'uso fatto degli import non spesi (ossia riporti, storni, recuperi, ecc.) e ricordi i fatti più salienti dell'esercizio finanziario precedente;
            
         
               36.
            
            
               constata che, dalle conclusioni delle relazioni di attività, emergono le seguenti sfide generali:
               
                           —
                        
                        
                           attuare concretamente il quadro di controllo interno è un'operazione più dispendiosa in termini di tempo di quanto originariamente previsto;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           realizzare l'esecuzione di bilancio applicando il nuovo regolamento finanziario;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           attuare le richieste politiche con breve preavviso;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           assumere e integrare nuovo personale;
                        
                     
         Appalti
   
               37.
            
            
               ricorda che, a norma degli articoli 54 e 119 delle disposizioni di attuazione del regolamento finanziario (15), le istituzioni trasmettono all'Autorità di bilancio relazioni sulle procedure negoziate e sugli appalti che non ricadono nel campo di applicazione della direttiva sugli appalti pubblici; segnala che una lista degli appaltatori di contratti di importo superiore a 50 000 EUR, ma al di sotto della soglia stabilita dalle direttive menzionate, è pubblicata sulla Gazzetta ufficiale e che i contratti di importo compreso tra i 13 800 e i 50 000 EUR sono pubblicati sulle pagine Internet dell'istituzione; ricorda inoltre che nel 2003 il Parlamento ha chiesto al suo Segretario generale di presentare ogni anno una relazione sugli appalti aggiudicati (16);
            
         
               38.
            
            
               constata che la relazione annuale contiene le seguenti informazioni sugli appalti di valore eguale o superiore a 13 800 EUR aggiudicati nel 2005:
               
                           Tipo di appalto
                        
                        
                           Numero
                           [2004 in ()]
                        
                        
                           Percentuale
                           [2004 in ()]
                        
                        
                           Importo in EUR
                           [2004 in ()]
                        
                        
                           Percentuale
                           [2004 in ()]
                        
                     
                           Servizi
                        
                        
                           199 (229)
                        
                        
                           64 % (58 %)
                        
                        
                           89 551 639
                           (180 927 304)
                        
                        
                           44 % (75 %)
                        
                     
                           Forniture
                        
                        
                           53 (99)
                        
                        
                           17 % (25 %)
                        
                        
                           29 036 604
                           (26 500 867)
                        
                        
                           14 % (11 %)
                        
                     
                           Lavori
                        
                        
                           48 (60)
                        
                        
                           15 % (15 %)
                        
                        
                           13 763 856
                           (18 876 271)
                        
                        
                           7 % (8 %)
                        
                     
                           Immobili
                        
                        
                           12 (4)
                        
                        
                           4 % (2 %)
                        
                        
                           73 149 658
                           (15 593 025)
                        
                        
                           35 % (6 %)
                        
                     
                           
                              Totale
                           
                        
                        
                           312 (392)
                        
                        
                           100 %
                        
                        
                           205 501 756
                           (241 897 467)
                        
                        
                           100 %
                        
                     
                  
               
                           Tipo di procedura
                        
                        
                           Numero
                           [2004 in ()]
                        
                        
                           Percentuale
                           [2004 in ()]
                        
                        
                           Importo in EUR
                           [2004 in ()]
                        
                        
                           Percentuale
                           [2004 in ()]
                        
                        
                           Importo medio
                           [2004 in ()]
                        
                     
                           Aperta
                        
                        
                           64 (95)
                        
                        
                           21 % (24 %)
                        
                        
                           94 187 176
                           (157 909 034)
                        
                        
                           71 % (70 %)
                        
                        
                           1 471 675
                           (1 662 200)
                        
                     
                           Ristretta
                        
                        
                           112 (110)
                        
                        
                           37 % (28 %)
                        
                        
                           26 676 276
                           (39 897 441)
                        
                        
                           20 % (18 %)
                        
                        
                           238 181
                           (362 704)
                        
                     
                           Negoziata
                        
                        
                           124 (183)
                        
                        
                           42 % (48 %)
                        
                        
                           11 488 646
                           (28 497 967)
                        
                        
                           9 % (12 %)
                        
                        
                           92 650
                           (155 727)
                        
                     
                           
                              Totale
                           
                        
                        
                           300 (388)
                        
                        
                           100 %
                        
                        
                           132 352 098
                           (226 304 442)
                        
                        
                           100 %
                        
                        
                           441 174
                           (585 259)
                        
                     
         
               39.
            
            
               fa osservare che, dei 312 contratti aggiudicati, 147 avevano un valore di almeno 50 000 EUR e altri 165 erano di valore compreso tra i 13 800 e i 50 000 EUR; invita la propria amministrazione a riferire se considera sufficientemente efficaci le procedure vigenti ai sensi del regolamento finanziario rivisto per l'aggiudicazione di quest'ultimo tipo di contratti;
            
         
               40.
            
            
               rammenta che il revisore interno ha ultimato una verifica delle procedure di appalto in tutta l'istituzione e che le sue raccomandazioni sono riportate supra;
            
         
               41.
            
            
               saluta con favore il fatto che il 91 % degli appalti — in termini di valore — sono stati aggiudicati nel quadro di procedure aperte (71 %) e ristrette (20 %);
            
         
               42.
            
            
               prende atto della risposta del Segretario generale (17) che illustra le misure adottate per costituire la base di dati sugli appalti a norma dell'articolo 95 del regolamento finanziario; ricorda nel contempo che il regolamento finanziario rivisto prevede ora una base dati unica per tutte le istituzioni, gestita dalla Commissione;
            
         Gruppi politici (esame dei conti e delle procedure — linea di bilancio 3701)
   
               43.
            
            
               ricorda che il punto 2.7.3 del regolamento relativo all'utilizzo degli stanziamenti della voce di bilancio 3701 (18) prevede che l'Ufficio di presidenza e la commissione per il controllo dei bilanci esaminino i conti annuali certificati dei gruppi politici secondo le competenze loro assegnate dal regolamento del Parlamento;
            
         
               44.
            
            
               ribadisce che i gruppi politici stessi sono responsabili della gestione e dell'utilizzo degli stanziamenti loro assegnati a titolo del bilancio del Parlamento e che la sfera di competenza del servizio di audit interno dell'istituzione non si estende alle condizioni di utilizzo degli stanziamenti iscritti alla linea di bilancio 3701;
            
         
               45.
            
            
               accoglie favorevolmente il fatto che i gruppi politici abbiano pubblicato le loro norme finanziarie interne e i propri conti per l'esercizio 2005 sul sito Internet del Parlamento;
            
         
               46.
            
            
               prende atto che, nel 2005, gli stanziamenti iscritti alla linea di bilancio 3701 sono stati ripartiti nel modo seguente:
               
                           (in migliaia di EUR)
                        
                     
                           Totale disponibile
                        
                        
                           61 973
                        
                     
                           Membri non iscritti
                        
                        
                           1 329
                        
                     
                           Importo disponibile per i gruppi
                        
                        
                           60 644
                        
                     
                           Gruppo
                        
                        
                           Stanziamenti dal bilancio del Parlamento
                        
                        
                           Risorse proprie e stanziamenti riportati dei Gruppi
                        
                        
                           Spesa nel 2005
                        
                        
                           Tasso di utilizzo
                        
                        
                           Massimale dei riporti (19)
                           
                        
                        
                           Riporti al 2006
                        
                     
                           PPE-DE
                        
                        
                           17 282
                        
                        
                           4 510
                        
                        
                           15 066
                        
                        
                           69 %
                        
                        
                           8 641
                        
                        
                           6 727
                        
                     
                           PSE
                        
                        
                           13 107
                        
                        
                           5 447
                        
                        
                           11 679
                        
                        
                           63 %
                        
                        
                           6 554
                        
                        
                           6 554
                        
                     
                           ALDE
                        
                        
                           5 783
                        
                        
                           2 251
                        
                        
                           4 354
                        
                        
                           54 %
                        
                        
                           2 892
                        
                        
                           2 892
                        
                     
                           Verts/ALE
                        
                        
                           2 712
                        
                        
                           777
                        
                        
                           2 448
                        
                        
                           71 %
                        
                        
                           1 356
                        
                        
                           1 040
                        
                     
                           GUE/NGL
                        
                        
                           2 726
                        
                        
                           1 223
                        
                        
                           2 735
                        
                        
                           69 %
                        
                        
                           1 363
                        
                        
                           1 214
                        
                     
                           UEN
                        
                        
                           1 672
                        
                        
                           284
                        
                        
                           1 525
                        
                        
                           78 %
                        
                        
                           836
                        
                        
                           430
                        
                     
                           IND/DEM
                        
                        
                           2 182
                        
                        
                           688
                        
                        
                           2 044
                        
                        
                           71 %
                        
                        
                           1 091
                        
                        
                           826
                        
                     
                           NI
                        
                        
                           1 110
                        
                        
                           219
                        
                        
                           986
                        
                        
                           74 %
                        
                        
                           555
                        
                        
                           260
                        
                     
                           
                              Totale
                           
                        
                        
                           46 575
                        
                        
                           15 399
                        
                        
                           40 837
                        
                        
                           66 %
                        
                        
                           23 287
                        
                        
                           19 942
                        
                     
         
               47.
            
            
               prende atto che i revisori dei conti esterni dei gruppi politici hanno confermato che la gestione finanziaria è stata condotta in conformità con le vigenti regole e le norme contabili internazionali;
            
         
               48.
            
            
               rileva che il 3 luglio 2006 l'Ufficio di presidenza ha approvato le relazioni dei gruppi politici sulla gestione finanziaria nonché le rispettive relazioni dei revisori dei conti; nota al riguardo che il gruppo PSE ha restituito al bilancio del Parlamento 322 107 EUR e il gruppo ALDE 788 845 EUR a titolo di stanziamenti inutilizzati, in quanto non riportabili;
            
         
               49.
            
            
               rileva anche che i gruppi politici hanno utilizzato in media appena il 66 % degli stanziamenti a loro disposizione (nel 2004 il 74 %);
            
         Partiti politici a livello europeo
   
               50.
            
            
               prende atto dei conti presentati a chiusura dell'esercizio 2005, riportati in appresso:
               Esecuzione del bilancio 2005 nel quadro della convenzione
               
                           (EUR)
                        
                     
                           Partito (20)
                           
                        
                        
                           Risorse proprie
                        
                        
                           Totale sovvenzione PE
                        
                        
                           Totale delle entrate
                        
                        
                           Sovvenzione in % della spesa ammissibile (max. 75 %)
                        
                     
                           PPE
                        
                        
                           1 053 583,60
                        
                        
                           2 398 941,14
                        
                        
                           3 452 524,74
                        
                        
                           70,08 %
                        
                     
                           PSE
                        
                        
                           848 943,72
                        
                        
                           2 489 175,00
                        
                        
                           3 338 118,72
                        
                        
                           74,76 %
                        
                     
                           ELDR
                        
                        
                           358 234,17
                        
                        
                           819 562,69
                        
                        
                           1 177 796,86
                        
                        
                           70,10 %
                        
                     
                           EFGP
                        
                        
                           205 699,82
                        
                        
                           568 261,00
                        
                        
                           773 960,82
                        
                        
                           73,64 %
                        
                     
                           AEN
                        
                        
                           38 184,98
                        
                        
                           114 330,48
                        
                        
                           152 515,46
                        
                        
                           74,96 %
                        
                     
                           PDE
                        
                        
                           85 932,25
                        
                        
                           253 933,49
                        
                        
                           339 865,74
                        
                        
                           74,86 %
                        
                     
                           GE
                        
                        
                           121 956,00
                        
                        
                           365 868,00
                        
                        
                           487 824,00
                        
                        
                           69,49 %
                        
                     
                           ALE
                        
                        
                           84 530,51
                        
                        
                           217 906,00
                        
                        
                           302 436,51
                        
                        
                           72,05 %
                        
                     
                           
                              Totale
                           
                        
                        
                           2 797 065,05
                        
                        
                           7 117 977,80
                        
                        
                           10 025 042,85
                        
                        
                           72,18 %
                        
                     
         
               51.
            
            
               sottolinea il fatto che i revisori esterni dei partiti hanno certificato che i conti sono in regola con il disposto degli articoli 6, 7, 8 e 10 del regolamento (CE) n. 2004/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 novembre 2003, relativo allo statuto e al finanziamento dei partiti politici a livello europeo (21) e che i conti fornivano un quadro fedele e veritiero della situazione finanziaria dei partiti politici alla chiusura dell'esercizio finanziario 2005;
            
         
               52.
            
            
               rileva tuttavia che
               
                           —
                        
                        
                           il Partito della Sinistra europea (GE) è andato oltre il suo bilancio di previsione registrando un deficit di 42 000 EUR, non interamente coperto dall'attuale capitale; il partito deve pertanto migliorare le sue strutture interne di controllo e ricapitalizzarsi immediatamente per far fronte alle passività per il 2005 e garantire sufficienti riserve per il futuro.
                        
                     
                           —
                        
                        
                           l'esecuzione di bilancio dell'Alleanza per l'Europa delle Nazioni (AEN) e del Partito democratico europeo (PDE) è rimasta al di sotto dei rispettivi bilanci di previsione, con conseguente riduzione della sovvenzione e recupero delle somme pagate in eccesso (110 669,52 EUR dall'AEN e 113 690,51 EUR dal PDE);
                        
                     
         
               53.
            
            
               sottolinea che i partiti a livello europeo hanno conseguito un elevato livello di utilizzo degli stanziamenti a loro disposizione;
            
         
               54.
            
            
               evidenzia ancora una volta l'importanza delle sue proposte di ulteriore miglioramento del regolamento (CE) n. 2004/2003, quali delineate nella sua risoluzione del 23 marzo 2006 (22);
            
         
               55.
            
            
               è lieto di constatare che, dopo la decisione dell'Ufficio di presidenza in data 1o febbraio 2006, è stato possibile registrare i seguenti miglioramenti riguardo al finanziamento dei partiti politici a livello europeo:
               
                           —
                        
                        
                           le spese ammissibili a titolo della sovvenzione dell'esercizio in corso (n) potranno essere pagate nell'esercizio n + 1;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           l'Ufficio di presidenza ha approvato un bilancio indicativo pluriennale per il periodo 2007-2009;
                        
                     
         
               56.
            
            
               resta persuaso che i partiti politici a livello europeo debbano poter costituire riserve che consentano loro di assolvere gli obblighi nei confronti dei loro dipendenti e contraenti in caso di scioglimento del partito; chiede alla Commissione di non eludere ancora l'impegno, assunto nel quadro della procedura di concertazione del 21 novembre 2006, di presentare una proposta di modifica del regolamento (CE) n. 2004/2003, introducendo opportune disposizioni per esentare le risorse proprie dalla norma sull'assenza di profitto sancita dall'articolo 109 del regolamento finanziario, in particolare contributi e quote associative degli iscritti, aggregate nelle operazioni annuali di un partito politico a livello europeo, che superano il 25 % delle spese ammissibili a carico del beneficiario, in conformità dell'articolo 10, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 2004/2003;
            
         Politica immobiliare del Parlamento
   
               57.
            
            
               rileva che la politica consolidata del Parlamento è ormai di diventare proprietario dei locali che occupa; di conseguenza, nel periodo 1992-2005, ha investito un totale di 1,4 miliardi di EUR in beni immobili risparmiando, secondo i propri calcoli, circa 700 milioni di EUR in canoni locativi e oneri sino alla fine del 2006;
            
         
               58.
            
            
               invita il Segretario generale a fornire alla commissione parlamentare competente un quadro dettagliato dei costi connessi al mantenimento dei tre luoghi di lavoro del Parlamento europeo, considerati congiuntamente e singolarmente, in quanto l'ultimo aggiornamento richiesto risale all'anno 2000, quando l'Unione era composta da solo 15 Stati membri, per permettere al Parlamento di disporre di un quadro più chiaro della propria struttura di costi e consentirgli di identificare settori nei quali sia possibile effettuare risparmi;
            
         Strasburgo
   
               59.
            
            
               rammenta che la commissione per il controllo dei bilanci ha esaminato con grande attenzione gli eventi che hanno caratterizzato l'acquisto degli edifici Winston Churchill (WIC), Salvador de Madariaga (SDM) e IPE III nella fase preparatoria del discarico 2004 del Parlamento;
            
         
               60.
            
            
               sottolinea che il Parlamento è divenuto poi proprietario dei tre immobili, a seguito della decisione unanime del suo Ufficio di presidenza in data 23 ottobre 2006; le disposizioni finanziarie e legali dell'atto di vendita prevedono:
               
                           —
                        
                        
                           un prezzo di vendita pari a 143 125 000 EUR, pagabile in contanti all'atto della firma, con i due terreni ceduti ciascuno per il prezzo simbolico di 1 EUR;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           l'entrata in possesso da parte del Parlamento europeo degli edifici a partire dal giorno della firma dell'atto;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           il programma dei lavori di ripristino degli edifici inizialmente convenuto con la SCI-Erasme dovrebbe essere proseguito e completato sotto la responsabilità del Comune di Strasburgo;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           l'impegno del Comune a far realizzare e finanziare i lavori necessari alla classificazione dell'edificio IPE III in «stabile ad uso pubblico di prima categoria», entro e non oltre il 31 dicembre 2007;
                        
                     
         
               61.
            
            
               rileva che in quell'occasione l'Ufficio di presidenza aveva anche autorizzato il pagamento del canone locativo 2006 per i tre edifici sino alla firma dell'accordo quadro (28 settembre 2006), conformemente al parere emesso dal Servizio giuridico il 26 giugno 2006: 7 352 644,14 EUR per gli edifici WIC e SDM, e 4 023 329,90 EUR per l'edificio IPE III;
            
         
               62.
            
            
               rileva inoltre che l'atto di vendita prevede che, in caso di cessione da parte del Parlamento europeo dell'intero complesso immobiliare a un soggetto terzo diverso da un'istituzione o da un organo dell'Unione europea, la proprietà del terreno o dei terreni ritornerebbe al Comune per il prezzo simbolico di 1 EUR; il prezzo degli edifici sarebbe concordato fra il Parlamento e il Comune di Strasburgo o, in mancanza di accordo, sarebbe determinato da una perizia;
            
         Lussemburgo
   
               63.
            
            
               prende atto del contenuto dell’accordo quadro raggiunto fra le autorità lussemburghesi e il Parlamento riguardo l'ampliamento dell'edificio Konrad Adenauer (KAD I e II); l'accordo quadro riguarda il terreno, la facoltà per il Parlamento di locare anche parzialmente gli edifici e le condizioni di concessione del diritto di superficie all'eventuale acquirente degli stessi;
            
         
               64.
            
            
               rileva inoltre che i costi di gestione del progetto, per l'espletamento di ulteriori studi, per di gestione del progetto per opere di miglioria del KAD e per gli appalti di lavori sono stati stimati a 345 170 900 (valori maggio 2005);
            
         
               65.
            
            
               osserva che per l'ampliamento dell'edificio KAD richiederà la certificazione ambientale, in linea con la propria adesione al sistema comunitario di ecogestione e audit (EMAS);
            
         Bruxelles
   
               66.
            
            
               rammenta che, in data 10 ottobre 2004, ha firmato con il promotore il contratto di locazione con opzione di acquisto che gli conferisce i diritti di superficie per la costruzione degli edifici D4-D5 con opzione di riscatto; il bilancio globale è di 325,2 milioni di EUR; sono stati versati anticipi pari a 192,6 milioni di EUR;
            
         
               67.
            
            
               nota che l'Ufficio di presidenza ha approvato nel luglio 2005 la realizzazione di uno spazio per servizi socio-culturali e di un Centro europeo visitatori nell'edificio D5;
            
         
               68.
            
            
               rileva che il governo belga, da ultimo con una lettera del Primo ministro Guy Verhofstadt del 28 settembre 2004, ha assicurato che i costi del terreno e dell'urbanizzazione sarebbero stati rimborsati al Parlamento europeo e che tale procedura è quella normalmente applicata anche per le altre istituzioni europee;
            
         
               69.
            
            
               deplora tuttavia che le autorità belghe non abbiano ancora onorato l'accordo sui costi del terreno — stimati a 43 milioni di EUR — e che contestino la cifra totale da rimborsare al Parlamento per i costi di urbanizzazione del sito per gli edifici D4-D5, stimata dai servizi del Parlamento a 30,8 milioni di EUR;
            
         
               70.
            
            
               considera inaccettabile l'offerta di 15 milioni di EUR avanzata dalle autorità belghe; è del parere che i costi di pavimentazione del tetto della stazione ferroviaria — che è una pubblica via di comunicazione — non possano in via di principio essere finanziati a carico del bilancio del Parlamento;
            
         
               71.
            
            
               esprime il proprio sostegno al Presidente e all'Ufficio di presidenza per la soluzione delle controversie sorte tra le autorità belghe e il Parlamento, salvaguardando gli interessi finanziari e istituzionali del Parlamento;
            
         
               72.
            
            
               invita pertanto il governo belga a onorare l'accordo summenzionato;
            
         
               73.
            
            
               ritiene che la costruzione di nuovi edifici del Parlamento e gli investimenti edilizi che ne conseguono attorno a tali edifici abbiano avuto un impatto sui quartieri circostanti, in termini di alloggio, traffico e condizioni di vita e di lavoro; invita quindi il Segretario generale a perseguire una politica che preveda regolari consultazioni con i rappresentanti degli abitanti della zona e a riferire sui risultati conseguiti per limitare l'eventuale impatto negativo della presenza del Parlamento, in coordinamento con le autorità locali e in tempo per il prossimo discarico;
            
         Regime pensionistico integrativo volontario
   
               74.
            
            
               ricorda che la Corte dei conti ha ripetutamente segnalato nelle sue relazioni annuali, da ultimo nel 2005 (Tabella 10.2), la necessità di fornire un'adeguata base giuridica al regime pensionistico integrativo volontario del Parlamento europeo; rammenta inoltre che, secondo la Corte, occorre anche definire regole chiare per far fronte all'eventualità di un deficit; constata, tuttavia, che i servizi giuridici del Parlamento hanno espresso l'opinione che una base giuridica sufficiente per il regime pensionistico integrativo volontario già esiste nel quadro dell'autonomia normativa del Parlamento europeo di cui all'articolo 199 del trattato CE (ex articolo 142 del trattato CEE) che conferisce al Parlamento europeo il diritto di adottare le misure necessarie alla sua organizzazione interna e che, inoltre, una volta in vigore lo statuto dei deputati, il suo articolo 27 costituirà la base giuridica del Fondo pensionistico;
            
         
               75.
            
            
               rileva che, nel novembre 2005, il Fondo pensionistico volontario annoverava 475 affiliati che versavano un contributo mensile di 948 EUR — prelevato con ritenuta diretta sull'indennità per spese generali — equivalente a un terzo del totale; il contributo mensile del Parlamento era di 1 896 EUR per deputato;
            
         
               76.
            
            
               invita i membri del Fondo pensionistico integrativo a fornire entro la fine di novembre 2007 la prova che i contributi trattenuti dall'indennità per spese generali sono stati rimborsati con una fonte privata di reddito; in caso contrario, i deputati si espongono all'accusa di generare redditi aggiuntivi occulti;
            
         
               77.
            
            
               invita la propria amministrazione a cessare — a decorrere dal mese di gennaio 2008 — i pagamenti a favore dei deputati che abbiano omesso di provare che il proprio contributo al Fondo pensionistico volontario è stato rimborsato ricorrendo a una fonte privata di reddito;
            
         
               78.
            
            
               rammenta all'Ufficio di presidenza e alla sua amministrazione che, entro il 30 marzo 2007, dovranno proporre misure volte a garantire che i versamenti personali degli affiliati al Fondo pensionistico siano effettuati mediante ordini di addebito diretto su una fonte personale di reddito (23);
            
         
               79.
            
            
               constata che il Fondo pensionistico volontario è riuscito a ridurre il suo deficit attuariale — esistente già da cinque anni — da 43 756 745 EUR nel 2004 a 28 875 471 EUR nel 2005, migliorando la situazione attuariale del Fondo in termini di rapporto fra attività e passività dal 76,8 % del 2004 all'86,1 % del 2005; sottolinea che negli ultimi anni il mercato borsistico si è dimostrato altamente volatile, per cui non vi è alcuna certezza in merito al futuro andamento del deficit attuariale del Fondo;
            
         
               80.
            
            
               invita il manager degli investimenti del Fondo a privilegiare investimenti «a basso rischio» e rispettare i criteri in fatto di investimenti etici enunciati nelle risoluzioni del Parlamento;
            
         
               81.
            
            
               nota che, a partire dal sessantesimo anno di età e dopo soltanto cinque anni di contribuzione, un aderente al fondo può, a decorrere dal gennaio 2006, ricevere una pensione mensile di 1 304 EUR;
            
         
               82.
            
            
               plaude all'iniziativa del proprio Ufficio di presidenza di costituire un gruppo di lavoro che esamini la situazione finanziaria del Fondo pensionistico volontario sulla base di un'analisi attuariale indipendente; chiede che la sua commissione per il controllo dei bilanci sia informata con regolarità dei risultati dei lavori del gruppo;
            
         
               83.
            
            
               ritiene che, una volta concluso il mandato del gruppo di lavoro dell'Ufficio di presidenza, i rapporti fra il Parlamento e il Fondo pensioni debbano rivestire forma contrattuale;
            
         
               84.
            
            
               è del parere che, una volta entrato in vigore lo statuto dei deputati del Parlamento europeo, il Fondo pensionistico volontario dovrebbe limitarsi a onorare i diritti maturati fino al giugno 2009, il che significa che né i deputati al Parlamento europeo né gli affiliati al Fondo potranno continuare a versarvi contributi; invita l'Ufficio di presidenza ad adottare le necessarie misure;
            
         Assistenti parlamentari del Parlamento europeo
   
               85.
            
            
               saluta con favore la decisione dell'Ufficio di presidenza in data 25 settembre 2006 con la quale ha adottato un Codice degli assistenti parlamentari del Parlamento europeo; è del parere che ciascun deputato debba ricevere una copia personale del codice nella propria lingua;
            
         
               86.
            
            
               rileva, in base ai dati forniti il 24 gennaio 2007 dal Segretario generale, che il numero complessivo degli assistenti accreditati è attualmente di 1 416, di cui 433 sono fornitori di servizi (persone fisiche), 583 hanno un contratto di lavoro direttamente con il deputato e altri 400 sono assunti tramite un fornitore di servizi; di quanti hanno stipulato un contratto di lavoro, 138 lo hanno fatto secondo il diritto belga (14 % degli assistenti accreditati con contratti di lavoro); nel 2005 i contratti di assistente parlamentare erano 4 060 (di cui 1 673 con rapporto di impiego diretto e 2 387 fornitori di servizi, di cui 1 687 erano persone fisiche e 700 persone giuridiche) mentre 492 tirocinanti erano retribuiti a titolo dell'indennità di assistenza parlamentare;
            
         
               87.
            
            
               sottolinea in tale contesto l'importanza dell'audit dell'indennità di assistenza parlamentare dei deputati, che sarà disponibile solo alla fine di quest'anno; chiede pertanto alla commissione per il controllo dei bilanci di assicurare il seguito di questa relazione di audit e delle osservazioni precedentemente formulate da questo Parlamento sulle indennità dei deputati (24), nel quadro del discarico 2006;
            
         
               88.
            
            
               constata che l'elaborazione di uno Statuto degli assistenti richiede negoziati con la Commissione e con il Consiglio e che l'Ufficio di presidenza intende inoltre consultare la commissione giuridica; invita pertanto il neoeletto Ufficio di presidenza a compiere rapidi progressi in materia, al fine di regolamentare le assunzioni e le condizioni di lavoro degli assistenti unitamente al loro regime previdenziale e fiscale;
            
         
               89.
            
            
               ritiene che, essendo il dibattito sulla questione ancora in corso, il mandato del gruppo di lavoro parlamentare sugli assistenti dei deputati debba essere esteso;
            
         Un Piano Kyoto plus per il Parlamento europeo
   
               90.
            
            
               rammenta alcune delle cifre principali che denotano l'enorme impatto prodotto dal Parlamento europeo sull'ambiente (cifre 2004):
               
                           
                                       —
                                    
                                    
                                       costi di elettricità
                                    
                                 
                        
                           6,2 milioni di EUR
                        
                     
                           
                                       —
                                    
                                    
                                       riscaldamento e gas
                                    
                                 
                        
                           235 364 GJ/anno
                        
                     
                           
                                       —
                                    
                                    
                                       emissioni di CO2
                                       
                                    
                                 
                        
                           11 245 t/anno
                        
                     
                           
                                       —
                                    
                                    
                                       carta/tipografia
                                    
                                 
                        
                           70 523 scatole di 2 500 fogli A4 (846,3 t)
                        
                     
                           
                                       —
                                    
                                    
                                       acqua
                                    
                                 
                        
                           167 830 m3 = 258 836 EUR
                        
                     
                           
                                       —
                                    
                                    
                                       rifiuti ordinari
                                    
                                 
                        
                           2 098 t = 347 387 EUR
                        
                     
                           
                                       —
                                    
                                    
                                       parcheggi
                                    
                                 
                        
                           5 156 posti
                        
                     
         
               91.
            
            
               invita il Segretario generale a fornire alla commissione parlamentare competente un'analisi dell'impatto ambientale dei tre luoghi di lavoro del Parlamento europeo, considerati congiuntamente e singolarmente, nonché dei relativi spostamenti tra essi;
            
         
               92.
            
            
               plaude alla decisione dell'Ufficio di presidenza del 19 aprile 2004 di creare all'interno del Parlamento europeo un sistema di gestione ambientale, conforme al sistema comunitario di ecogestione e audit (regolamento EMAS), che rappresenta un eccellente strumento per gestire l'impatto ambientale delle attività del Parlamento;
            
         
               93.
            
            
               saluta inoltre con favore altre iniziative di riduzione del proprio impatto sull'ambiente, quali la riorganizzazione della tipografia, l'introduzione di nuovi e più leggeri container per il trasporto di documenti, la disponibilità di biciclette a Bruxelles e Lussemburgo, l'organizzazione di videoconferenze e il riciclaggio delle cartucce d'inchiostro;
            
         
               94.
            
            
               accoglie la registrazione EMAS come un passo altamente positivo; deplora tuttavia che il piano d'azione EMAS fissi target di riduzione quanto mai modesti (5 % per il riscaldamento e l'aria condizionata), proponga scadenze lontane nel tempo (2011 per la riduzione del consumo di energia per l'illuminazione), e costituisca diversi gruppi di lavoro operanti su singoli miglioramenti;
            
         
               95.
            
            
               fa osservare che l'Unione europea svolge un ruolo leader nel dibattito sul cambiamento climatico a livello internazionale; ritiene pertanto che il Parlamento debba non soltanto contribuire attivamente al rispetto degli impegni contratti dall'UE nel quadro del Protocollo di Kyoto, ma anche conseguire gli obiettivi fissati nelle proprie risoluzioni sul cambiamento climatico, in particolare una riduzione delle emissioni di CO2 del 30 % entro il 2020;
            
         
               96.
            
            
               invita la propria amministrazione ad elaborare un piano Kyoto plus che definisca un piano d'azione più ambizioso e completo rispetto agli interventi contemplati nel quadro di EMAS, al fine di provare al grande pubblico che il Parlamento punta a raggiungere i target che chiede agli altri di conseguire;
            
         
               97.
            
            
               è del parere che il piano Kyoto plus debba includere le seguenti azioni:
               
                           —
                        
                        
                           garantire che l'ampliamento dell'edificio KAD di Lussemburgo assuma valore paradigmatico, adottando le migliori pratiche ambientali (ad esempio installando un sistema per il recupero, lo stoccaggio e il riutilizzo dell'acqua piovana, ricorrendo ad tecnologie ecologiche atte a ridurre il consumo energetico, servendosi di moderne tecnologie quali l'isolamento termico avanzato, sistemi di climatizzazione che facilitino il recupero termico o il raffreddamento mediante l'aria ambiente, utilizzando pannelli solari per il riscaldamento dell'acqua e contemplando la possibilità di installare un'unità di cogenerazione di calore ed elettricità);
                        
                     
                           —
                        
                        
                           definire un piano integrato di efficienza energetica sulla base di un audit, che non si limiti a verificare il consumo di energia, ma svolga anche un'analisi delle cause principali di dispersione energetica; le dispersioni energetiche possono essere visualizzate tramite immagini termografiche degli edifici;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           esaminare l'opportunità di passare a un altro fornitore di elettricità o di rinegoziare il contratto con il(i) fornitore(i) attuale(i), allo scopo di acquistare energia dalle società che producono un minore impatto negativo sull'ambiente;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           ridurre ulteriormente il consumo di carta (pari a 846 tonnellate nel 2004);
                        
                     
                           —
                        
                        
                           puntare a una forte riduzione del consumo idrico (che non figura fra gli obiettivi dell'attuale piano d'azione EMAS);
                        
                     
                           —
                        
                        
                           ridurre le emissioni delle proprie vetture di servizio a 130 gr/km di CO2 per il 2012;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           considerare, laddove possibile, l'uso di veicoli ibridi come vetture di servizio;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           organizzare presso il Parlamento una campagna d'informazione in occasione della quale presentare un piano di mobilità del Parlamento — sulla base delle esigenze e preferenze dei funzionari ed altri agenti già rilevate con apposite inchieste — che illustri i vantaggi dei mezzi sostenibili di trasporto e ne incoraggi l'uso (ad esempio andare a piedi e in bici, servirsi dei mezzi pubblici, car sharing, car pooling ecc);
                        
                     
                           —
                        
                        
                           stabilire contatti con le aziende locali e regionali di pubblico trasporto, per offrire una rete di trasporti pubblici più efficienti in grado di richiamare un maggior numero di utenti fra il personale del Parlamento e delle altre istituzioni;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           chiedere all'Ufficio di presidenza di creare un punto d'informazione permanente e visibile, che fornisca informazioni agli interessati e presti assistenza in materia di mobilità sostenibile;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           incoraggiare l'uso di apparecchiature informatiche e videoconferenze per ridurre le trasferte;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           puntare alla riduzione delle distanze che il cibo venduto nelle mense e nei ristoranti del Parlamento percorre prima di raggiungere il consumatore;
                        
                     
         Pari opportunità al Parlamento europeo
   
               98.
            
            
               ritiene che l'offerta di pari opportunità debba formare parte integrante della politica del personale seguita dal Parlamento; plaude pertanto all'esaustiva relazione presentata dal Vicepresidente responsabile della parità di genere, approvata dall'Ufficio di presidenza il 29 novembre 2006; si attende che le conclusioni di tale relazione siano attuate integralmente;
            
         
               99.
            
            
               rileva che la politica del Parlamento in materia di pari opportunità deve formare parte integrante delle procedure di appalto ed essere presa in debita considerazione all'atto della conclusione di contratti con aziende che forniscono servizi al Parlamento;
            
         
               100.
            
            
               concorda con i target fissati dall'Ufficio di presidenza per la nomina di donne a livello direttivo; nota con soddisfazione che i target per gli alti dirigenti sono stati pressoché raggiunti;
            
         
               101.
            
            
               richiama l'attenzione sul persistente squilibrio che si registra a livello di quadri direttivi intermedi; accoglie con favore l'inchiesta condotta e le misure adottate dalla DG Personale; invita tuttavia ad operare una valutazione del programma pilota di formazione per le donne che potrebbero essere nominate capi unità;
            
         
               102.
            
            
               sottolinea che un migliore equilibrio fra vita professionale e vita privata può favorire le pari opportunità; chiede pertanto misure concrete per introdurre disposizioni più flessibili per il personale, ad integrazione delle attuali norme dello statuto;
            
         
               103.
            
            
               prende atto degli sforzi compiuti dalla DG Personale per migliorare le procedure amministrative e finanziarie di sostituzione del personale in congedo di maternità o in congedo parentale/familiare e del personale part-time; invita il suo Ufficio di presidenza e la commissione per i bilanci a stanziare le opportune risorse di bilancio per assicurare la sostituzione sistematica di questi membri del personale;
            
         
               104.
            
            
               plaude agli sforzi per migliorare l'accessibilità del Parlamento ai disabili, siano essi deputati, assistenti, membri del personale o cittadini; accoglie con favore il programma pilota approvato dall'Ufficio di presidenza sulla formazione per i disabili come misura nel quadro delle azioni positive, tenendo presente che la finalità ultima è quella di integrare la dimensione disabilità in tutti i processi che coinvolgono le risorse umane;
            
         
               105.
            
            
               invita il Segretario generale a tenere pienamente conto della sua risoluzione sull'integrazione della dimensione di genere, del 13 marzo 2003 (25), nel quadro della sua politica del personale; raccomanda l'introduzione del cosiddetto gender budgeting nel bilancio 2008;
            
         Il Parlamento e l'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF)
   
               106.
            
            
               è lieto di constatare che la cooperazione fra Parlamento e OLAF è generalmente considerata soddisfacente; è tuttavia preoccupato dei lunghi tempi necessari per completare determinate inchieste;
            
         
               107.
            
            
               sollecita la commissione per il controllo dei bilanci ad invitare il direttore dell'OLAF per un dibattito su temi di comune interesse entro il mese di luglio 2007;
            
         
               108.
            
            
               è consapevole che il Parlamento e il Consiglio discuteranno nel prossimo futuro della revisione del Regolamento (CE) n. 1073/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 maggio 1999, relativo alle indagini svolte dall'Ufficio per la lotta antifrode (OLAF) (26);
            
         «Alzare il tiro» — La riforma dell'amministrazione del Parlamento
   
               109.
            
            
               sottolinea che il processo di riorganizzazione finalizzato a qualificare ulteriormente il segretariato del Parlamento, in termini di professionalità, qualità e sinergia, è stato quasi completato; nota che sono state introdotte le seguenti novità:
               
                           —
                        
                        
                           suddivisione dell'ex Direzione generale delle commissioni e delegazioni in due direzioni, e precisamente la Direzione generale politiche interne e la Direzione generale politiche esterne, per tener conto del crescente onere legislativo e del maggiore livello di specializzazione occorrente;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           miglioramento delle relazioni fra il Parlamento europeo e i parlamenti nazionali;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           scioglimento dell'ex Direzione generale degli Studi e sua ricostituzione sotto forma di unità tematiche operanti a stretto contatto con le commissioni parlamentari;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           assegnazione alle commissioni parlamentari di un bilancio per gli studi esterni e per i contributi di esperti indipendenti;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           ampliamento dell'utilizzo delle sue biblioteche;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           insediamento di équipe di progetto orizzontali su temi prioritari;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           miglioramento della qualità dei testi parlamentari;
                        
                     
         
               110.
            
            
               plaude ai progressi compiuti nella realizzazione della riforma;
            
         
               111.
            
            
               sottolinea al tempo stesso, in merito agli studi esterni, la necessità che i contenuti degli incarichi da affidare siano chiari, che la dotazione finanziaria sia adeguata e che i tempi di consegna siano realistici in modo da consentire agli istituti di ricerca di prestare una consulenza di elevata qualità;
            
         Seguito dato alla risoluzione sul discarico dello scorso anno
   
               112.
            
            
               rileva che il 30 novembre 2005 l'Ufficio di presidenza ha nominato due vicepresidenti e due questori al fine di definire nuove norme per il pagamento delle spese e indennità ai deputati a titolo del nuovo Statuto che entrerà in vigore nel luglio 2009; chiede che alla commissione per il controllo dei bilanci sia trasmessa copia della relazione intermedia approvata il 13 dicembre 2006 e di altri pareri eventualmente predisposti dal gruppo di lavoro; ritiene che l'audit sull'indennità parlamentare dei deputati sarà di grande ausilio per il gruppo di lavoro;
            
         
               113.
            
            
               nota che il suo Ufficio di presidenza non intende per ora modificare le norme in materia di rimborso delle spese di viaggio dei deputati, che prevedono il rimborso ai deputati che ne facciano richiesta solo delle spese di viaggio effettivamente sostenute; che nel 2005 27 deputati hanno rimborsato al Parlamento parte della propria indennità di viaggio (148 963,57 EUR);
            
         
               114.
            
            
               rileva che gli ordinatori delegati hanno sistematicamente analizzato i contratti di lungo periodo del Parlamento e che tale esercizio non ha rivelato alcuna situazione pregiudizievole per gli interessi finanziari del Parlamento; è lieto di apprendere che tale esercizio sarà in futuro svolto a scadenza annuale e che i suoi risultati saranno inclusi nelle relazioni annuali di attività;
            
         
               115.
            
            
               rileva che, in occasione dell'ampliamento del 2004, sono stati creati 984 posti di funzionario: 489 nel 2003, 355 nel 2004 e 150 nel 2005; a fine novembre 2006 erano stati assunti 518 funzionari e 336 agenti temporanei; alla stessa data sono stati inoltre assunti anche 65 agenti contrattuali bulgari e 79 rumeni;
            
         
               116.
            
            
               prende atto dei problemi legali e organizzativi legati all'introduzione di un sistema di firme elettroniche; dal punto di vista giuridico occorrerebbe infatti chiarire come il progetto si concili con le disposizioni del regolamento che disciplinano la presentazione di emendamenti in plenaria; dal punto di vista organizzativo, occorrerebbe ridefinire le norme per la presentazione degli emendamenti e delle interrogazioni parlamentari;
            
         
               117.
            
            
               chiede al Segretario generale come intenda attuare l'accordo interistituzionale su «Legiferare meglio»;
            
         
               118.
            
            
               rammenta che il Consiglio di disciplina ha concluso i suoi lavori relativi all'attribuzione di responsabilità in merito alla differenza di 4 136 125 BEF tra situazione di cassa e documentazione contabile del 1982; invita il Segretario generale ad informare la commissione per il controllo dei bilanci in merito alla procedura disciplinare e ad indicare se la cifra in questione, interessi compresi, sia stata recuperata.
            
         
      (1)  GU L 60 dell'8.3.2005.
   
      (2)  GU C 264 del 31.10.2006, pag. 1.
   
      (3)  DV/614096EN.doc.
   
      (4)  GU C 263 del 31.10.2006, pag. 1.
   
      (5)  GU C 263 del 31.10.2006, pag. 10.
   
      (6)  GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE, Euratom) n. 1995/2006 (GU L 390 del 30.12.2006, pag. 1).
   
      (7)  PE 349.540/BUR/All./def.
   
      (8)  GU L 177 del 6.7.2007, pag. 3.
   
      (9)  GU L 262 del 7.10.2005, pag. 1.
   
      (10)  PE 377.686/BUR.
   
      (11)  Cfr. paragrafo 7 della summenzionata risoluzione del 26 settembre 2006.
   
      (12)  GU L 196 del 27.7.2005, pag. 28.
   
      (13)  GU L 330 del 4.11.2004, pag. 160.
   
      (14)  GU L 148 del 16.6.2003, pag. 62.
   
      (15)  Regolamento (CE, Euratom) n. 2342/2002 della Commissione, del 23 dicembre 2002, recante disposizioni di attuazione del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (GU L 357 del 31.12.2002, pag. 1).
   
      (16)  Paragrafo 90 della sua risoluzione sul discarico per il 2001 (GU L 148 del 16.6.2003, pag. 62).
   
      (17)  Lettera al presidente della commissione per il controllo dei bilanci in data 11 gennaio 2007 (300319).
   
      (18)  Decisione dell'Ufficio di presidenza del 30 giugno 2003.
   
      (19)  Conformemente alle disposizioni d'esecuzione della linea di bilancio 3701.
   
      (20)  PPE: Partito popolare europeo; PSE: Partito Socialista Europeo; ELDR: Partito Europeo dei Liberali, Democratici e Riformatori; EFPG: Federazione dei Partiti Verdi europei; AEN: Alleanza per l'Europa delle Nazioni; PDE: Partito Democratico Europeo; GE: Partito della Sinistra europea; ALE: Alleanza libera europea.
   
      (21)  GU L 297 del 15.11.2003, pag. 1.
   
      (22)  GU C 292 E dell'1.12.2006, pag. 127.
   
      (23)  Cfr. paragrafo 88 della summenzionata risoluzione del 26 settembre 2006.
   
      (24)  Cfr. paragrafi 73-79 della summenzionata risoluzione del 26 settembre 2006.
   
      (25)  GU C 61 E del 10.3.2004, pag. 384.
   
      (26)  GU L 136 del 31.5.1999, pag. 1.