CELEX: C1996/095/09
Language: it
Date: 1996-03-30 00:00:00
Title: Ricorso della Repubblica portoghese contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 18 gennaio 1996 (Causa C-12/96)

30. 3 . 96           Li!                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                N. C 95/5
         conforme, nelle circostanze di allora, al comporta­          — condannare l'istituzione convenuta alle spese.
         mento di un investitore privato, operante in regime di
         economia di mercato con la HSW, che dovesse tener
         conto del fatto che un suo rilevante prestito a tale         Motivi e principali argomenti
         impresa in liquidazione sarebbe stato considerato
         come sostitutivo di capitale proprio . In particolare        — Incompetenza della Commissione: non si tratta di una
         l'entità dell'impegno presso la società dante causa è              specificazione degli obblighi già esistenti ex art. 90, n. 1 ,
         assolutamente inadeguata quale parametro per il                    del Trattato CE, bensì di un nuovo obbligo di liberaliz­
         carattere di aiuto dell' aumento della linea di credito            zazione fuori dal contesto regolamentare vigente in quel
         avvenuto nell'anno 1992 . Un investitore privato                   momento, che genera a sua volta una serie di ambiti non
         valuta sempre ex nunc la questione se in una                       ancora disciplinati con grave incidenza sulla prestazione
         situazione di crisi egli debba realizzare una grossa               del servizio generale, che può essere controllato soltanto
         perdita cessando un elevato impegno in una crisi                   attraverso l'esercizio del potere normativo comunitario
         oppure, fornendo l' ulteriore apporto di un capitale               in senso proprio, cioè attraverso il regime armonizzatore
         di entità limitata, guadagnarsi una ben fondata                    che compete soltanto al Consiglio e al Parlamento
         prospettiva di evitare o di ridurre tale perdita . Si              europeo, tanto in forza del Trattato ( e, in pratica, degli
         tratta sempre di stabilire quale decisione sia la più              artt. 87 e 100 A del Trattato CE ) quanto in forza delle
         ragionevole sotto il profilo commerciale nel caso                  risoluzioni che sono state adottate in materia . La
         concreto. Non esiste tuttavia alcuna legge commer­                 Commissione ha sconfinato in tali competenze senza che
         ciale in base alla quale una società finanziaria creata            il suo operato possa in alcun modo considerarsi giusti­
         allo scopo di evitare un fallimento possa essere                   ficato da quanto previsto dall'art. 90, n. 3 , né dalla
         finanziata sempre soltanto nella misura in cui lo era              giurisprudenza della Corte vertente sull'interpretazione
         la società caduta in liquidazione .                                di questa disposizione .
     — La Commissione ritiene poi a torto che la proroga e            — Sviamento di potere : nell' imporre l'interconnessione
         l'aumento della linea di credito nel dicembre 1993                 diretta delle reti di televisione via cavo, la Commissione
         configuri un aiuto: la misura si fondava sul consiglio             effettua realmente un'armonizzazione violando i prin­
         di una società di consulenza aziendale indipendente e              cipi dell'equilibrio interistituzionale sanciti dal Trattato
         aveva lo scopo di sostenere la HSW attraverso un                   e dalla giurisprudenza della Corte .
         ulteriore, relativamente modesto, aumento della
         linea di credito sino ad una vendita e con ciò di            t 1 ) Direttiva della Commissione 18 ottobre 1995 , 95/5 1 /CE, che
         ridurre notevolmente le perdite incombenti in caso di              modifica la direttiva 90/388/CEE in relazione all'eliminazione
         cessazione dell' impegno . La successiva vendita effet­            delle restrizioni riguardanti l'uso di reti televisive via cavo per la
         tiva dimostra che la perdita complessiva derivante                 fornitura di servizi di telecomunicazioni già liberalizzati ( GU n .
         dalla privatizzazione era considerevolmente inferiore              L 256 del 26 . 10 . 1995 , pag. 49 ).
         a quella che sarebbe risultata in caso di cessazione
         dell'impegno nel dicembre 1993 .
— In via subordinata : errato calcolo dell' ammontare
     dell'aiuto .
                                                                      Ricorso della Repubblica portoghese contro la Commis­
                                                                      sione delle Comunità europee, presentato il 18 gennaio
                                                                                                          1996
                                                                                                  ( Causa C- 12/96 )
                                                                                                     ( 96/C 95/09 )
Ricorso del Regno di Spagna contro la Commissione delle
      Comunità europee, proposto il 18 gennaio 1996
                         ( Causa C-ll/96 )                            Il 18 gennaio 1996 la Repubblica portoghese, rappresentata
                                                                      dal professor Dott. Paulo de Pitta e Cunhà, dal Dott. Nuno
                            ( 96/C 95/08 )                            Ruiz e dal Dott. Luis Fernandes, in qualità di agenti, con
                                                                      domicilio eletto in Lussemburgo presso l'ambasciata del
Il 18 gennaio 1996 il Regno di Spagna, rappresentato dalla            Portogallo, 33 , allée Scheffer, ha proposto dinanzi alla Corte
signora Gloria Calvo Diaz, Abogado del Estado, con                    di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la
domicilio eletto in Lussemburgo presso l'ambasciata di                Commissione delle Comunità europee .
Spagna, 4-6 boulevard E. Servais, ha proposto dinanzi alla
Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro           La ricorrente chiede che la Corte voglia :
la Commissione delle Comunità europee .
                                                                      a ) annullare l'art. 1 , n. 2, nonché l'art. 2 della direttiva
Il ricorrente conclude che la Corte voglia :                                 della Commissione 18 ottobre 1995 , 95/51 /CE ( 1 );
— annullare l'art. 1 , punto 2 , secondo trattino, della              b ) condannare la Commissione a tutte le spese del giu­
     direttiva 18 ottobre 1995 , 95/51/CE ( 1 ) e                            dizio .
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Motivi e principali argomenti                                                  processo di privatizzazione in generale e produce
                                                                               effetti negativi sulla quotazione dei titoli dell'im­
                                                                               presa, con ripercussioni future sulle fonti di finan­
— Incompetenza : la Commissione non ha il potere di                            ziamento della propria attività . Conseguentemente,
   obbligare gli Stati membri, per mezzo di una direttiva ,                    gli obblighi fissati dall'art. 1 , n . 2 , della direttiva
   sulla base dell'art. 90, n. 3 , del Trattato CE, a soppri­                  95/5 1 /CE, laddove non concedono alcun periodo
   mere qualsiasi genere di restrizioni quanto alla conces­                    transitorio aggiuntivo per il Portogallo, costitui­
   sione della possibilità di trasmettere tramite reti televi­                 scono un ostacolo molto rilevante per lo svolgimento
   sive via cavo, a consentire l'utilizzazione di tali reti ai fini            dei compiti attribuiti alla Portugal Telecom e ap­
   della prestazione di servizi di telecomunicazioni non                       paiono, conseguentemente, incompatibili col dispo­
   rientranti nei servizi telefonici , e a concedere l'autoriz­                sto dell'art. 90, n. 2 , del Trattato CE;
   zazione a tal fine della connessione delle reti televisive via
   cavo alle reti di telecomunicazioni pubbliche, tenuto
   conto che l'assolvimento di un obbligo di tal genere                    — violazione delle disposizioni del Trattato in materia
   implica l'obbligo di procedere alla modifica o alla                         di coesione e di differenziazione : adottando la
   differente applicazione della normativa generale posta a                    direttiva di cui trattasi, la Commissione ha alterato
   disciplina dell'esercizio delle attività degli operatori                    tutto l'equilibrio del processo che costituì oggetto
   televisivi via cavo . Tali poteri spettano esclusivamente al                dell'accordo politico in seno al Consiglio, rischiando
   Parlamento europeo e al Consiglio nei termini di cui                        di compromettere il complesso di iniziative e misure
   all'art. 100 A e ad essi si ricollegano le norme di                         dirette ad assicurare la prestazione di servizi nonché
   attuazione stabilite nell' art. 189 B, norme che nella loro                 l' installazione ed il funzionamento di una rete
   disciplina contemperano i poteri delle due dette istitu­                    pubblica idonea a rispondere adeguatamente alle
   zioni, il ruolo del Comitato economico e sociale e gli                      esigenze di un servizio generale . Gli artt . 1 , n . 2 , e 2
   interessi degli Stati membri .                                              della direttiva 95/5 1 /CE costituiscono pertanto vio­
                                                                               lazione dei principi di coesione e di differenziazione
                                                                               negativa previsti agli artt. 130 A e 7 C del Trattato
   Nel quadro dell'art. 86 occorre ricordare che l'art. 90 del                 CE, sulla base dei quali sono stati redatti , unanime­
   Trattato CE attribuisce poteri alla Commissione con                         mente nell'ambito del Consiglio, i calendari aggiun­
   riguardo ai provvedimenti adottati dagli Stati membri e                    tivi previsti per la liberalizzazione delle installazioni e
   non ai comportamenti anticoncorrenziali che possano                         lo sviluppo delle infrastrutture delle telecomunica­
   essere realizzati dalle imprese di propria iniziativa .                     zioni .
   Orbene, nessuno specifico strumento statale impone agli
   enti radiotelevisivi o agli operatori delle reti televisive via
   cavo alcun obbligo in materia di organizzazione delle
   rispettive contabilità . Il fatto che tali operatori non si          — Violazione delle norme giuridiche relative all'applica­
                                                                           zione del Trattato CE :
   separino costituisce una decisione che rientra nella loro
   discrezionalità e la circostanza che risulta difficile
   provare l'esistenza di sovvenzioni incrociate non legit­
   tima, di per sé, i poteri della Commissione ai sensi                    — violazione dei principi della certezza del diritto e del
   dell'art. 90, n . 3 .                                                       legittimo affidamento : considerato che il Consiglio
                                                                               del 17 novembre 1994 non ha appoggiato la
                                                                               liberalizzazione delle infrastrutture alternative prima
   Conseguentemente, la Commissione non ha il potere di                        del 1° gennaio 1998 , avendo difeso la necessità di un
   dettare l'obbligo previsto dall'art. 2 della direttiva                      accordo politico — al pari della Commissione stessa
   95/5 1 /CE .                                                               — quanto all' importanza della previa definizione dei
                                                                               meccanismi che salvaguardino l'esistenza del servizio
                                                                               generale , la direttiva di cui trattasi finisce per
— Violazione di forme essenziali : la motivazione della                        modificare, in modo radicale ed inatteso, le norme
   direttiva 95/5 1 /CE appare erronea sotto vari aspetti .                    esistenti , con effetti immediati o a brevissimo ter­
                                                                               mine , restando priva delle indispensabili misure di
                                                                               transizione o adeguamento , e compromettendo gra­
— Violazione del Trattato CE :                                                 vemente le strategie operative stabilite da alcuni Stati
                                                                               membri e dagli operatori interessati . Risoluzioni del
                                                                               Consiglio come quella del 22 dicembre 1994 ( rela­
   — violazione dell'art. 90, n . 2, del Trattato CE:                          tiva ai principi e al calendario di liberalizzazione delle
       l' anticipazione della liberalizzazione delle infrastrut­               infrastrutture delle telecomunicazioni ) creano aspet­
       ture potrà determinare una significativa riduzione                      tative legittime e rivestono importanza ai fini dell'in­
       delle entrate della Portugal Telecom nel periodo                        terpretazione e dell'analisi degli atti delle istituzioni
       compreso tra il 1996 e il 2003 , senza considerare le                   alla cui esecuzione sono dirette . Appare inaccettabile
       perdite risultanti dall' incoraggiamento allo svia­                     che dall' autonomia delle singole istituzioni possano
       mento del traffico del servizio telefonico creato dalle                 derivare contraddizioni consistenti nel fatto che
       reti di circuiti in locazione . A tutto ciò si aggiunge che             l' una prevede e l'altra decide, compromettendo la
       la modificazione del quadro normativo, non preve­                       definizione della politica economica degli Stati mem­
       dibile al momento della privatizzazione parziale                        bri nonché la certezza del diritto cui legittimamente
       dell'impresa , pone in discussione la credibilità del                   possono aspirare gli operatori economici ;
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    — violazione del principio di parità di trattamento e di                Motivi e principali argomenti
         non discriminazione : imponendo genericamente
         l'apertura di reti alternative agli operatori che le               — L'atto impugnato rientra, per scopi e contenuto, nel
         gestiscono in reti nazionali fortemente diversificate,                   Titolo XII del Trattato CE e l'art. 129 D ( in quanto
         la direttiva produce disparità di trattamento tra tali                   norma di procedura ) è l' unico fondamento giuridico
         operatori, favorendo gli uni e pregiudicando gli altri                   appropriato. Da un lato, permangono, malgrado le
         in modo incompatibile con l'obbligo di non discri­                       modifiche formali e terminologiche apportate dal Con­
         minazione e di parità di trattamento imposto non                         siglio al testo della proposta della Commissione, nume­
         solo agli Stati membri, bensì anche alle istituzioni                     rosi elementi che configurano « orientamenti », giustifi­
         della Comunità . Tale vizio dell'atto appare ancor più                   cando così il richiamo all'art. 129 D, primo comma .
         grave in quanto il regime legale dell'attività degli                     Dall'altro, vi sono altresì vari elementi che rientrano
         operatori televisivi via cavo in Portogallo, liberale in                 nella nozione di « interoperabilità » ( art. 129 C, n . 1 ,
         materia di concessioni di autorizzazioni, accentua                       secondo trattino, in quanto norma di base ) che giustifi­
         l'impatto della liberalizzazione, quando sarebbe                         cano da soli il richiamo all'art. 129 D, terzo comma .
         giustamente desiderabile, tenuto conto del grado di                      Infine, poiché sono stati chiaramente individuati alcuni
         sviluppo della rete pubblica nazionale comparativa­                      progetti d'interesse comune, la contribuzione comunita­
         mente minore, che il provvedimento de quo incidesse                      ria rientra nell'ambito dell'art. 129 C, n. 1 , terzo trattino
         in modo graduale e più differito nel tempo .                             e il fondamento giuridico corretto è anche in questo caso
                                                                                  l'art. 129 D , terzo comma . Dal momento che il Trattato
— Sviamento di potere: lo scopo della direttiva 95/5 1 /CE                        contiene disposizioni specifiche di cui è possibile valersi
    non sembra essere la promozione di eque basi di una                           come fondamento giuridico, l'art. 235 del Trattato non
    maggiore concorrenza nell'ambito della locazione delle                        può essere in alcun caso applicato come base giuridica
    reti e, conseguentemente, dei servizi di telecomunica­                        sussidiaria .
    zioni liberalizzate , bensì nella anticipazione dissimulata
    della liberalizzazione totale delle infrastrutture e nella              — ( in subordine ) Incompetenza e sviamento di potere in
    collocazione in una posizione privilegiata degli operatori                    relazione all' art. 2, n . 2 , della decisione impugnata : tale
    televisivi via cavo già stabiliti in alcuni Stati membri in                   disposizione attribuisce alla decisione di cui trattasi una
    cui non sono soggetti ad alcuna concorrenza .                                 portata ignota , configura una riserva di competenza che
                                                                                  si attribuisce il Consiglio e, soprattutto, lede ab initio i
(') Che modifica la direttiva 90/388/CEE, in relazione all'elimina­               diritti di intervento del Parlamento europeo nel proce­
    zione delle restrizioni riguardanti l' uso di reti televisive via cavo        dimento legislativo .
    per la fornitura di servizi già liberalizzati ( GU n. L 256 del
    26 . 10 . 1995 , pag. 49 ).
                                                                             (') Decisione 95/468/CE, pubblicata nella GU L 269 dell ' 1 1 . 11 .
                                                                                  1995 , pag. 23 .
    Ricorso del Parlamento europeo contro il Consiglio
     dell'Unione europea, proposto il 25 gennaio 1996
                                                                             Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro
                          ( Causa C-22/96 )
                                                                                 la Repubblica francese, proposto il 26 gennaio 1996
                             ( 96/C 95/ 10 )
                                                                                                      ( Causa C-23/96 )
                                                                                                         ( 96/C 95/11 )
Il 15 gennaio 1996 il Parlamento europeo, rappresentato dai
signori Johann Schoo e José Luis Rufas Quintana, in qualità
di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo presso la                     Il 26 gennaio 1996 la Commissione delle Comunità
Segreteria generale del Parlamento, Bàtiment Tour, Kir­                      europee, rappresentata dai signori Michel Nolin e Jean­
chberg, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle                    Francis Pasquier, in qualità di agenti, con domicilio eletto in
Comunità europee un ricorso contro il Consiglio                              Lussemburgo presso il signor Carlos Gómez de la Cruz,
dell'Unione europea .                                                        Centre Wagner, Kirchberg, ha proposto dinanzi alla Corte
                                                                             di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la
                                                                             Repubblica francese .
Il Parlamento europeo conclude che la Corte voglia :
— annullare, ai sensi dell'art. 173 del Trattato CE, la                      La Commissione delle Comunità europee conclude che la
     decisione del Consiglio 6 novembre 1995 relativa alla                   Corte voglia :
    contribuzione comunitaria alla trasmissione telematica
     di dati tra amministrazioni all' interno della Comunità                 — dichiarare che la Repubblica francese, avendo omesso di
     ( IDAM 1 );                                                                  adottare, alla scadenza del termine fissato al 1° gennaio
                                                                                   1992 , i provvedimenti legislativi, regolamentari ed
— annullare, in ogni caso, ai sensi del medesimo arti­                             amministrativi necessari per conformarsi alla direttiva
     colo 173 , l'art. 2 , n . 2 di tale decisione;                                della Commissione 91 /507/CEE (') che modifica l' alle­
                                                                                  gato della direttiva 75/3 1 8/CEE del Consiglio ( 2 ) relativa
— condannare il convenuto alle spese .                                             al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri