CELEX: 21997A1218(03)
Language: it
Date: 1997-04-29 00:00:00
Title: Accordo tra la Comunità europea e l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia nel settore dei trasporti

Avis juridique important

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21997A1218(03)

Accordo tra la Comunità europea e l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia nel settore dei trasporti  

Gazzetta ufficiale n. L 348 del 18/12/1997 pag. 0170 - 0177

ACCORDO tra la Comunità europea e l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia nel settore dei trasportiLa COMUNITÀ EUROPEA, in appresso denominata «Comunità»,da una parte,e L'EX REPUBBLICA IUGOSLAVA DI MACEDONIA,dall'altra,in appresso denominate «parti contaenti»,VISTO l'accordo di cooperazione tra la Comunità europea e l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia, firmato a Lussemburgo il 29 aprile 1997, in particolare l'articolo 7,CONSIDERANDO che, nell'ambito del completamento del mercato interno e del buon funzionamento della politica comune dei trasporti, è di fondamentale importanza per la Comunità che il transito delle sue merci attraverso determinati paesi terzi, in particolare l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia, avvenga nel modo più rapido ed efficace possibile, senza ostacoli o discriminazioni;CONSIDERANDO che l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia è un paese di transito a causa della sua posizione geografica e che si dovrebbero ampliare i diritti e gli obblighi reciproci per quanto riguarda l'accesso al mercato e il transito;CONSIDERANDO che le parti contraenti riconoscono che fra gli elementi basilari di un accordo devono figurare la creazione e lo sviluppo, in tempi per quanto possibile brevi, di infrastrutture di trasporto consone alle esigenze di entrambe e l'istituzione di un equo regime di accesso al mercato per i loro vettori;CONSIDERANDO che le parti contraenti sono disposte a contribuire alla creazione di un'infrastruttura regionale di trasporto onde favorire la cooperazione e le relazioni di buon vicinato nell'Europa sud-orientale;CONSAPEVOLI che l'accordo interinale del 13 settembre 1995 contribuisce alla stabilità regionale e agevola la cooperazione fra la Repubblica ellenica e l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia;CONSIDERANDO che i problemi suddetti possono essere risolti, in modo globale, mediante una stretta cooperazione fra le parti contraenti, segnatamente istituendo e ampliando una serie di misure coordinate in materia di trasporti al fine di garantire l'accesso reciproco ai mercati della Comunità e dell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia e di agevolare il traffico stradale e ferroviario mediante strumenti appropriati, su basi concorrenziali;CONSIDERANDO che questa serie di misure deve prefiggersi altresì la tutela dell'ambiente;CONSIDERANDO che si dovrà prevedere un periodo transitorio sufficiente per consentire l'adeguamento alle nuove disposizioni che dovessero rivelarsi necessarie,HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:TITOLO I OBIETTIVI, CAMPO D'APPLICAZIONE E DEFINIZIONI Articolo 1 ObiettiviIl presente accordo fra la Comunità e l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia mira a promuovere la cooperazione fra le parti contraenti nel settore dei trasporti, segnatamente il traffico di transito, garantendo a tal fine uno sviluppo coordinato dei trasporti tra e attraverso i territori delle parti contraenti mediante un'applicazione integrale e interdipendente di tutte le sue disposizioni.Articolo 2 Campo d'applicazione1. La cooperazione riguarda l'intero settore dei trasporti, in particolare il trasporto stradale, ferroviario e combinato, e comprende le relative infrastrutture, tenendo conto del contesto regionale.2. A tale riguardo, il presente accordo riguarda, in particolare:- le infrastrutture di trasporto nel territorio dell'una o dell'altra parte contraente, nella misura necessaria per conseguire l'obiettivo del presente accordo;- l'accesso al mercato, su base reciproca, in materia di trasporto stradale;- gli indispensabili provvedimenti giuridici e amministrativi, compresi quelli di natura commerciale, fiscale, sociale e tecnica;- la cooperazione per lo sviluppo di un sistema di trasporto che tenga conto delle esigenze ambientali;- gli scambi regolari di informazioni sullo sviluppo delle politiche delle parti contraenti in materia di trasporti, segnatamente per quanto riguarda le infrastrutture.3. Il trasporto aereo è disciplinato dalle disposizioni specifiche della dichiarazione che figura all'allegato III.Articolo 3 DefinizioniAi fini del presente accordo, si applicano le seguenti definizioni:a) traffico comunitario di transito: trasporto di merci in transito attraverso il territorio dell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia, in partenza da o a destinazione di uno Stato membro della Comunità, effettuato da un vettore stabilito nella Comunità;b) traffico di transito dell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia: trasporto di merci in transito attraverso il territorio della Comunità, in partenza dall'ex Repubblica iugoslava di Macedonia e a destinazione di un paese terzo o in partenza da un paese terzo e a destinazione dell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia;c) trasporto combinato: trasporto di merci effettuato mediante veicoli stradali o unità di carico che, senza scarico delle merci, utilizzano la strada per una parte del percorso tra il punto di partenza e quello di arrivo e la ferrovia per l'altra parte del viaggio.TITOLO II INFRASTRUTTURE Articolo 4 Disposizione generaleLe parti contraenti convengono di adottare misure coordinate per sviluppare le infrastrutture di trasporto, strumenti fondamentali per risolvere i problemi attinenti al trasporto delle merci attraverso l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia, segnatamente lungo l'asse nord/sud-est e su altri percorsi, compresi i terminal multimodali collegati.Articolo 5 Pianificazione1. Lo sviluppo dei principali assi e progetti stradali e ferroviari sotto elencati riveste particolare interesse per la Comunità e per l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia, le cui rispettive priorità determinano l'impiego delle risorse dell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia e il cofinanziamento di questo progetti da parte della Comunità.- autostrada (E-75) sull'asse nord/sud-est, che collega la Repubblica federale di Iugoslavia (Serbia e Montenegro) alla Repubblica ellenica, segnatamente le sezioni Kumanovo-Tabanovce, alla frontiera con la Repubblica federale di Iugoslavia (9 km), e Gradsko-Gevgelija, alla frontiera con la Repubblica ellenica (73 km);- linea ferroviaria nord/sud-est, che collega la Repubblica federale di Iugoslavia (Serbia e Montenegro) con la Repubblica ellenica (via Titov Veles), segnatamente i terminal multimodali di Tabanovce, Miravci e Gevgelija;- strada principale (M-5) che collega Kriva Krusha a Medzitlija, alla frontiera con la Repubblica ellenica (93 km) via Titov Veles, Prilep e Bitola, ricostruzione e nuova costruzione;- terminal multimodale di Bitola (raccordo nord/sud che collega Titov Veles a Kremenica alla frontiera con la Repubblica ellenica);- linea ferroviaria che collega Kumanovo a Beljakovce (30 km, ricostruzione) e Beljakovce a Deve Bair (54 km, nuova costruzione), alla frontiera con la Repubblica di Bulgaria, al terminal multimodale di Deve Bair e galleria di confine da collegare, mediante una nuova linea (2 km), alla linea esistente a Gjueshevo nella Repubblica di Bulgaria;- tratto autostradale (E-65) che collega Skopje a Tetovo (36 km) e circonvallazione di Skopje (25 km).2. Le parti contraenti si prefiggono l'obiettivo comune di completare, nel più breve tempo possibile, la costruzione dei grandi assi di trasporto di cui al paragrafo 1.Articolo 6 Aspetti finanziari1. La Comunità contribuirà finanziariamente alle opere infrastrutturali di cui all'articolo 5 mediante crediti della Banca europea per gli investimenti e avvalendosi di tutte le altre forme di finanziamento tali da procurare risorse supplementari.2. Per accelerare i lavori, la Commissione delle Comunità europee incoraggerà per quanto possibile l'uso di risorse complementari quali gli investimenti di alcuni Stati membri della Comunità su base bilaterale oppure mediante fondi pubblici o privati.Articolo 7Per conseguire gli obiettivi di cui all'articolo 5, la Comunità erogherà finanziamenti a favore dell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia nel quadro del protocollo n. 3 sulla cooperazione finanziaria dell'accordo di cooperazione concluso con questo paese per il periodo che va fino al 31 dicembre 2000.TITOLO III TRASPORTO FERROVIARIO E COMBINATO Articolo 8 Disposizione generaleLe parti contraenti prendono le misure coordinate necessarie per sviluppare e promuovere il trasporto ferroviario e combinato affinché, in futuro, gran parte del loro trasporto bilaterale e di transito attraverso l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia avvenga in condizioni più rispettose dell'ambiente.Articolo 9 Aspetti particolari in materia di infrastruttureNell'ambito dell'ammodernamento delle ferrovie dell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia, si eseguiranno i lavori necessari per adeguarli alla tecnica del trasporto combinato, in particolare per quanto riguarda lo sviluppo e la creazione di terminali, le sagome delle gallerie e la capacità, che richiedono notevoli investimenti.Articolo 10 Misure di sostegnoLe parti contraenti prendono tutte le disposizioni necessarie per sviluppare il trasporto combinato.Dette misure mirano a:- incoraggiare utenti e speditori a utilizzare il trasporto combinato;- rendere il trasporto combinato competitivo rispetto al trasporto su strada, soprattutto mediante contributi finanziari della Comunità e dell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia nell'ambito delle rispettive legislazioni;- incoraggiare l'uso del trasporto combinato sulle lunghe distanze e promuovere, in particolare, l'impiego di casse mobili, di container e del trasporto non accompagnato in genere;- migliorare la rapidità e l'affidabilità del trasporto combinato e in particolare:- aumentare la frequenza dei convogli in funzione delle esigenze di speditori e utenti;- ridurre i tempi di attesa ai terminal e aumentarne la produttività;- eliminare tutti gli ostacoli sui percorsi di avvicinamento per agevolare l'accesso al trasporto combinato;- armonizzare, all'occorrenza, i pesi, le dimensioni e le caratteristiche tecniche del materiale specializzato, segnatamente per garantire l'indispensabile compatibilità delle sagome, e prendere misure coordinate per ordinare e mettere in funzione detto materiale in funzione del livello di traffico;- prendere, in generale, tutte le altre disposizioni del caso.Articolo 11 Ruolo delle ferrovieCompatibilmente con la ripartizione delle competenze fra gli Stati e le ferrovie, le parti contraenti raccomandano alle rispettive amministrazioni ferroviarie, per il trasporto dei viaggiatori e delle merci, di:- intensificare in tutti i settori la cooperazione bilaterale, multilaterale o nell'ambito delle organizzazioni ferroviarie internazionali, cercando segnatamente di migliorare la qualità dei servizi di trasporto;- creare un sistema comune di organizzazione delle ferrovie che incoraggi gli speditori a utilizzare per le merci la ferrovia anziché il trasporto su strada, soprattutto per il transito, in uno spirito di leale concorrenza e rispettando la libertà di scelta dell'utente;- concordare disposizioni atte a integrare le ferrovie dell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia nella gestione del traffico utilizzando il sistema della lettera di vettura elettronica Docimel e il sistema informatizzato Hermes, anche per le prenotazioni del traffico viaggiatori;- armonizzare la formazione del personale ferroviario di entrambe.TITOLO IV TRASPORTO STRADALE Articolo 12 Disposizioni generali1. Per quanto riguarda l'accesso ai rispettivi mercati dei trasporti, le parti contraenti decidono, in una prima fase e fatto salvo il paragrafo 2, di mantenere il regime derivante dagli accordi bilaterali e tutti gli altri strumenti bilaterali esistenti conclusi tra ciascuno Stato membro della Comunità e l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia oppure, in mancanza di tali accordi o strumenti, dalla situazione de facto del 1991.Tuttavia, nell'attesa che sia concluso un accordo tra la Comunità e l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia sull'accesso al mercato dei trasporti stradali, come previsto all'articolo 13, e sui pedaggi, come previsto all'articolo 14, paragrafo 2, l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia collabora con gli Stati membri della Comunità per apportare a detti accordi bilaterali le modifiche necessarie per renderli compatibili con il presente accordo.2. Le parti contraenti concordano di garantire, a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente accordo, un accesso senza restrizioni al traffico comunitario di transito attraverso l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia e al traffico di transito dell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia attraverso la Comunità.3. In deroga al paragrafo 2, le seguenti disposizioni si applicano al traffico di transito dell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia attraverso l'Austria:a) tra la data di entrata in vigore dell'accordo e il 31 dicembre 1998 viene mantenuto, per il traffico di transito dell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia, un regime identico a quello applicato nel 1996 tra la Repubblica d'Austria e l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia. Entro e non oltre il 31 gennaio 1998, il comitato comune per i trasporti istituito dall'articolo 22 esamina il funzionamento del regime in vigore tra la Repubblica d'Austria e l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia in base al principio della non discriminazione che deve applicarsi ai veicoli industriali pesanti della Comunità europea e dell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia in transito attraverso l'Austria. All'occorrenza, il comitato misto per i trasporti prende le misure necessarie per garantire un'effettiva non discriminazione;b) a decorrere dal 1° gennaio 1999, si applica un sistema di ecopunti simile a quello istituito dall'articolo 11 del protocollo n. 9 dell'atto di adesione della Repubblica d'Austria, del Regno di Svezia e della Repubblica di Finlandia all'Unione europea. Il metodo di calcolo e le modalità dettagliate per la gestione e il controllo degli ecopunti saranno determinati a tempo debito mediante uno scambio di lettere tra le parti contraenti in conformità degli articoli 11 e 14 del summenzionato protocollo n. 9.4. Qualora, come conseguenza dei diritti concessi a norma del paragrafo 2, il traffico di transito effettuato da autotrasportatori della Comunità aumenti in misura tale da causare o rischiare di causare un grave pregiudizio alle infrastrutture stradali e/o allo scorrimento del traffico sugli assi, nei progetti e lungo i collegamenti di cui all'articolo 5, l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia può indire una riunione di emergenza del comitato misto per i trasporti di cui all'articolo 22 e proporre in tale sede le misure temporanee ritenute necessarie per limitare o attenuare tali problemi. Il comitato misto Trasporti si riunisce entro trenta giorni per valutare la situazione e raccomanda senza indugio i provvedimenti necessari per porvi rimedio. Nel caso in cui non si raggiunga un accordo entro sessanta giorni dalla convocazione della riunione di emergenza, l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia può istituire misure temporanee per un periodo non superiore a tre mesi. Analogamente, qualora sorgano problemi nel territorio della Comunità vicino alla frontiera con l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia, le autorità competenti, comprese quelle della regione interessata, possono prendere le misure del caso. Prima che scadano le misure temporanee, il comitato misto Trasporti prende una decisione definitiva sulle eventuali misure necessarie per rimediare alla situazione. La decisione del comitato Trasporti è di applicazione immediata, proporzionata ai fatti e di natura non discriminatoria. La presente clausola cessa di applicarsi una volta raggiunti gli obiettivi di cui all'articolo 5 e comunque, al più tardi il 31 dicembre 2002.5. Le parti contraenti evitano di prendere azioni unilaterali che possano dar luogo a discriminazioni fra i vettori o i veicoli della Comunità e dell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia. Ciascuna parte contraente prende tutte le disposizioni necessarie per agevolare il trasporto stradale verso o attraverso il territorio dell'altra parte contraente.Articolo 13 Accesso al mercatoLe parti contraenti si impegnano, in via prioritaria, a cercare insieme, nel rispetto delle loro regole interne:- soluzioni tali da favorire lo sviluppo di un sistema di trasporto consono alle esigenze di entrambe e compatibile sia con il buon funzionamento del mercato interno comunitario e con l'attuazione della politica comune dei trasporti che con la politica economica e dei trasporti dell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia;- un sistema che disciplini definitivamente il futuro accesso al mercato dei trasporti stradali tra le parti contraenti su basi di reciprocità.Articolo 14 Imposte, pedaggi ed altri oneri1. Le parti contraenti riconoscono che le imposte, i pedaggi e gli altri oneri applicati ai rispettivi veicoli stradali devono essere non discriminatori.2. Le parti contraenti avviano negoziati onde raggiungere quanto prima un accordo sull'imposizione del traffico stradale in base alle norme adottate dalla Comunità in materia. Il presente accordo sarà inteso, in particolare, a garantire il libero scorrimento del traffico transfrontaliero, a ridurre le divergenze tra i sistemi di imposizione del traffico stradale applicati dalle parti contraenti e ad eliminare le distorsioni di concorrenza che ne conseguono.3. In attesa della conclusione dei negoziati di cui al paragrafo 2, le parti contraenti eliminano le discriminazioni tra gli autotrasportatori della Comunità e dell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia per quanto riguarda le imposte e gli altri oneri sulla circolazione e/o sul possesso di veicoli industriali pesanti nonché quelli sulle operazioni di trasporto nei loro territori.4. Fintantoché non saranno stati conclusi gli accordi di cui al paragrafo 2 e all'articolo 13, tutte le modifiche relative al regime fiscale applicato al traffico comunitario in transito attraverso l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia proposte dopo l'entrata in vigore del presente accordo saranno soggette ad una procedura di consultazione preventiva in sede di comitato misto.Articolo 15 Pesi e dimensioni1. L'ex Repubblica iugoslava di Macedonia accetta che i veicoli stradali conformi alle norme comunitarie in materia di pesi e dimensioni circolino liberamente e senza restrizioni sulle strade di cui all'articolo 5. I veicoli stradali non conformi alle norme vigenti dell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia saranno soggetti, al più tardi fino al 31 dicembre 2002, ad un onere speciale non discriminatorio commisurato al danno provocato dal peso supplementare per asse. Dopo sei mesi dall'entrata in vigore del presente accordo, ai veicoli dotati di sospensioni pneumatiche o di sistemi di sospensioni equivalenti definiti nella direttiva 92/7/CEE del Consiglio si applicherà un'aliquota ridotta di questi oneri speciali.2. L'ex Repubblica iugoslava di Macedonia cercherà di armonizzare entro la fine del 1997 le sue normative in materia di costruzione stradale con la legislazione in vigore nella Comunità e farà quanto in suo potere per migliorare le strade esistenti menzionate all'articolo 5 adeguandole entro il termine proposto e compatibilmente con le sue disponibilità finanziarie, alle nuove normative. Una volta terminati questi lavori, gli oneri speciali di cui al paragrafo 1 saranno aboliti.Articolo 16 Ambiente1. Per tutelare l'ambiente, le parti contraenti cercheranno di introdurre norme sulle emissioni di gas e di particelle e sul livello delle emissioni sonore tali da garantire un alto livello di protezione.2. Nell'intento di fornire all'industria informazioni chiare e di favorire il coordinamento della ricerca, della programmazione e della produzione, si eviterà di introdurre norme nazionali derogatorie in questo settore.I veicoli conformi alle norme stabilite dagli accordi internazionali che riguardano anche l'ambiente possono circolare sul territorio delle parti contraenti senza ulteriori restrizioni.3. Per quanto riguarda l'introduzione di nuove norme, le parti contraenti collaborano al fine di raggiungere i summenzionati obiettivi.Articolo 17 Aspetti sociali1. Le parti contraenti armonizzano le loro legislazioni sulla formazione del personale addetto ai trasporti stradali, segnatamente per quanto riguarda il trasporto di merci pericolose.2. L'ex Repubblica iugoslava di Macedonia s'impegna ad aderire all'accordo europeo sulle prestazioni lavorative degli equipaggi dei veicoli addetti ai trasporti internazionali su strada (AETR). Fintantoché tale adesione non avrà prodotto effetti tangibili, le parti contraenti cercheranno di armonizzare le rispettive legislazioni relative ai tempi di guida e di riposo dei conducenti e alla composizione degli equipaggi.3. In attesa che sia armonizzata la normativa in materia, le parti contraenti riconoscono reciprocamente i metodi utilizzati per controllare l'applicazione delle rispettive legislazioni sociali in materia di trasporto stradale.4. Le parti contraenti provvedono a rendere equivalenti le rispettive disposizioni sull'accesso alla professione di trasportatore su strada ai fini del reciproco riconoscimento.Articolo 18 Disposizioni relative al traffico1. Le parti contraenti mettono in comune le rispettive esperienze e cercano di armonizzare le loro legislazioni onde garantire una maggiore fluidità del traffico durante i periodi di punta (fine settimana, feste nazionali, stagione turistica).2. In generale, le parti contraenti favoriscono l'introduzione, lo sviluppo e il coordinamento di un sistema d'informazione sul traffico stradale.3. Esse cercano di armonizzare le disposizioni relative al trasporto di merci deperibili, di animali vivi e di sostanze pericolose.4. Le parti contraenti cercano inoltre di armonizzare l'assistenza tecnica ai conducenti, la diffusione delle informazioni fondamentali sul traffico e di altre indicazioni di grande utilità per i turisti e i servizi di emergenza, comprese le ambulanze.TITOLO V SEMPLIFICAZIONE DELLE FORMALITÀ Articolo 19 Semplificazione delle formalità1. Le parti contraenti convengono di snellire il flusso delle merci nei trasporti ferroviari e stradali, bilaterali o in transito.2. Le parti contraenti decidono di avviare negoziati per concludere un accordo volto ad agevolare i controlli e le formalità relativi al trasporto delle merci.3. Le parti contraenti decidono di favorire, nella misura necessaria, l'adozione di altre misure di semplificazione e di collaborare a tal fine.Articolo 20 Cooperazione doganale1. Le parti contraenti collaborano per rendere la normativa doganale dell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia conforme a quella della Comunità.2. La cooperazione riguarda in particolare:- gli scambi di informazioni;- l'introduzione di un documento amministrativo unico;- l'interconnessione tra i sistemi di transito della Comunità e dell' ex Repubblica iugoslava di Macedonia;- l'organizzazione di seminari e di corsi di formazione.La Comunità fornisce l'assistenza tecnica necessaria.TITOLO VI DISPOSIZIONI FINALI Articolo 21 Estensione del campo d'applicazioneSe, in base all'esperienza acquisita durante l'applicazione del presente accordo, una delle parti contraenti giunge alla conclusione che altre misure, non comprese nel suo campo d'applicazione, possono favorire una politica europea coordinata in materia di trasporti, contribuendo in particolare a risolvere il problema del traffico di transito, essa presenta proposte in tal senso all'altra parte contraente.Articolo 22 Comitato misto per i trasportiL'organo responsabile della cooperazione è il comitato misto per i trasporti, denominato «Comitato dei trasporti Comunità/ex Repubblica iugoslava di Macedonia». Detto comitato:- è composto di rappresentanti designati dalla Comunità e dall'ex Repubblica iugoslava di Macedonia;- si riunisce alternativamente nella Comunità o nell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia almeno una volta all'anno e, in caso di necessità, con maggiore frequenza su richiesta di una delle parti contraenti;- stabilisce il proprio regolamento interno;- garantisce la corretta esecuzione dell'accordo, e in particolare:a) elabora piani di cooperazione nei settori del trasporto ferroviario e combinato, della ricerca in materia di trasporti e dell'ambiente;b) analizza l'applicazione delle decisioni previste dal presente accordo e raccomanda misure appropriate in merito a qualsiasi problema, segnatamente in conformità dell'articolo 12, paragrafi 3 e 4;c) procede, nel 1999, ad una valutazione della situazione per quanto riguarda il potenziamento delle infrastrutture e le implicazioni della libertà di transito;d) organizza i lavori relativi alle infrastrutture di trasporto, comprese la programmazione e la realizzazione degli investimenti e i loro eventuali sviluppi, all'occorrenza creando un gruppo ad hoc di esperti incaricato più specificamente di questo compito;e) risolve le eventuali controversie relative all'applicazione e all'interpretazione del presente accordo;f) coordina le attività di controllo, le previsioni e le statistiche relative al trasporto internazionale, segnatamente il traffico di transito;g) coordina le attività di ricerca sui trasporti.Articolo 23 Durata e denunciaIl presente accordo è concluso per un periodo che scadrà il 31 dicembre 2003. Esso viene automaticamente rinnovato per un anno, a meno che una delle parti contraenti non lo denunci con un preavviso di dodici mesi e con effetto dal termine dell'anno successivo.Articolo 24 AllegatiGli allegati sono parte integrante del presente accordo.Articolo 25 LingueIl presente accordo è redatto in duplice esemplare in ciascuna delle lingue ufficiali delle parti contraenti, tutti i testi facenti ugualmente fede.Articolo 26 Entrata in vigoreIl presente accordo è concluso in conformità delle procedure di ciascuna delle parti contraenti. Esso entrerà in vigore non appena le parti contraenti si saranno notificate reciprocamente l'avvenuto espletamento delle procedure all'uopo necessarie.ALLEGATO I Dichiarazione comune 1. La Comunità e l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia prendono atto dei seguenti livelli massimi relativi alle emissioni di gas di scarico e alle emissioni sonore attualmente accettati nella Comunità per l'omologazione dei veicoli industriali pesanti:>SPAZIO PER TABELLA>2. La direttiva 91/542/CEE del Consiglio, che stabilisce i seguenti livelli, con effetto dal 1° ottobre 1996, all'interno della Comunità:>SPAZIO PER TABELLA>3. La Comunità e l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia cercheranno di ridurre i valori COP relativi alle emissioni basandosi sugli ultimi ritrovati tecnologici nel settore dei veicoli a motore meno nocivi per l'ambiente e della composizione dei carburanti.ALLEGATO II Dichiarazione comune Le parti contraenti riconoscono la posizione geografica di paese intercluso dell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia e l'importanza del flusso di merci tra l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia e i porti marittimi, anche nel contesto degli articoli 13 e 14 dell'accordo interinale del 13 settembre 1995. Di conseguenza, esse sono disposte a esaminare la questione a tempo debito.ALLEGATO III Dichiarazione relativa all'articolo 2 L'ex Repubblica iugoslava di Macedonia si è detta interessata ad avviare quanto prima negoziati sulla futura cooperazione in materia di trasporti aerei.La Comunità ha preso debitamente atto dell'interesse espresso dall'ex Repubblica iugoslava di Macedonia.