CELEX: 51988PC0015
Language: it
Date: 1988-01-15
Title: Proposta modificata di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO sui fondi propri degli enti creditizi (presentata dalla Commissione ai sensi dell'articolo 149 paragrafo 3 del trattato CEE)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (88) 15
Vol. 1988/0004
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983 concernant
l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique européenne et de
la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983, p. 1) modifié en dernier
lieu par le règlement (UE) 2015/496 du Conseil du 17 mars 2015 (JO L79 du 25. 3.2015, p. 1), ce
dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents classifiés présents dans ce dossier
ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit règlement ou sont considérés déclassifiés
conformément aux articles 26(3) et 59(2) de la décision (UE, Euratom) 2015/444 de la
Commission du 13 mars 2015 concernant les règles de sécurité aux fins de la protection des
informations classifiées de l'Union européenne.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983 concerning
the opening to the public of the historical archives of the European Economic Community and the
European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as last amended by Council
Regulation (EU) 2015/496 of 17 March 2015 (OJ L 79, 27.3.2015, p. 1), this file is open to the
public. Where necessary, classified documents in this file have been declassified in conformity
with Article 5 of the aforementioned regulation or are considered declassified in conformity with
Articles (26.3) and 59(2) of the Commission Decision (EU, Euratom) 2015/444 of 13 March 2015
on the security rules for protecting EU classified information.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1. Februar
1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen Wirtschaftsgemeinschaft und
der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983, S. 1), zuletzt geändert durch die
Verordnung (EU) Nr. 2015/496 vom 17. März 2015 (ABI. L 79 vom 25.3.2015, S. 1), ist dieser Akt
der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit erforderlich, wurden die Verschlusssachen in diesem Akt in
Übereinstimmung mit Artikel 5 der genannten Verordnung freigegeben; beziehungsweise werden
sie auf Grundlage von Artikel 26(3) und 59(2) der Entscheidung der Kommission (EU, Euratom)
2015/444 vom      13.   März 2015     über die   Sicherheitsvorschriften für den Schutz von  EU-
Verschlusssachen als herabgestuft angesehen.
 ---pagebreak---           COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                      C ( 88 ) 15 def .
                                                      Bruxelles , 15 gennaio 1988
                                   Proposta modificata di
                                  DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                           sui fondi propri degli enti creditizi
                ( presentata dalla Commissione ai sensi dell' articolo 149
                               paragrafo 3 del trattato CEE )
CC88 ) 15 def .
 ---pagebreak---                                                                               f
                    Proposta Modificata di direttiva del Consiglio
                          sui fondi propri degli enti creditizi
I. Introduzione
      1 . Il 18 settembre 1986,    la Commissione présenté al Consiglio una proposta
          di direttiva sui fondi propri degli enti creditizi ( 1 ).
      2 . Il Comitato economico e sociale e il Parlamento europeo formularono il
          proprio parere rispettivamente nel corso della 246a sessione svoltasi a
          Bruxelles il 14 maggio 1987 ( 2 ) e della seduta del 9 luglio 1987 ( 3 ).
      3 . Successivamente venne preparata una proposta modificata , al fine di
          tener conto , nella misura del possibile , dei pareri formulati da queste
          due istituzioni .   Sia il Parlamento sia il Comitato economico e sociale
          hanno sottolineato La necessità di una definizione armonizzata dei fondi
          propri  per   gli   enti  creditizi ,  come elemento   fondamentale nella
          costruzione di un mercato interno nel settore bancario .
      4 . La Commissione ha potuto accogliere quasi tutti gli emendamenti proposti
          dal Parlamento europeo . La maggior parte di essi contribuiscono a
          rendere il testo più chiaro o permettono di introdurre gli adattamenti
          necessari conseguenti agli sviluppi avvenuti recentemente sul mercato o
          nella legislazione comunitaria .      Nelle pagine che seguono vengono
          commentate le modifiche più importanti :
 ( 1 ) GU n . C 243 del 27.9.1986 , pag . 4
 ( 2 ) GU n . C 180 dell'8.7.1987 , pag . 51
 ( 3 ) GU n . L 246 del 14.9.1987 , pag . 72
                                                                                     Z.
 ---pagebreak---                                - 2 -
( a ) Articolo 2
      AL fine di chiarire il concetto di " capitale versato",           nel
      paragrafo 1 si fa ri ferimento alia direttiva sui conti annuali e
      consolidati degli enti creditizi e degli altri enti finanziari di
      recente adozione .
      Il Parlamento europeo ha sottolineato la necessità di impegnare a
      lungo termine gli Stati membri verso una maggiore convergenza per
      una definizione comune di fondi propri , necessità che la Commissione
      condivide totalmente .    Per questo motivo è stato modificato il
      paragrafo 2 .
( b ) Articolo 3
      Negli ultimi anni in alcuni Stati membri obbligazioni irredimibili o
      strumenti analoghi hanno svolto un ruolo importante nella
      determinazione dei fondi propri degli enti creditizi . Tali forme di
      debito perpetuo debbono tuttavia soddisfare determinate condizioni
      specifiche per poter essere considerate di qualità simile al
      capitale principale .     Inoltre è opportuno limitarne l' importo
      rispetto agli altri elementi inclusi nella definizione . Il nuovo
      sottoparagrafo 2 dell' Articolo 3 stabilisce tali criteri e limiti .
( c ) Articolo 4
      Al fine di chiarire la disposizione del paragrafo 3 si stabilisce
      esplicitamente che il criterio da seguire per autorizzare
      l' inclusione nei fondi propri dei multipli di garanzia dei soci di
      enti creditizi a forma cooperativa che non sono stati versati è
      costituto dalla legislazione in vigore al 31 dicembre 1984, anziché
      dall' importo effettivamente autorizzato e /o detenuto a quella data
      dal rispettivo ente creditizio a forma cooperativa .
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        ( d ) Articoli 5 e 5bis
              Il nuovo articolo 5 chiarisce che ,   in caso di importanti modifiche
              della direttiva , la Commissione presenterà una proposta per la quale
              si applicherà l' intera procedura    legislativa stabilita nell' Atto
              unico europeo .
              Tuttavia , nel caso di adattamenti tecnici la Commissione dovrebbe
              poter esercitare i poteri di esecuzione ad essa conferiti
              dall' Articolo 145 del Trattato , le cui procedure sono state fissate
              dalla Decisione del Consiglio del 13 luglio 1987 ( 1 ).
              La Conferenza Intergovernativa sull' Atto Unico Europeo ha chiesto al
              Consiglio di dare alla procedura del Comitato a carattere consultivo
              di cui alla ricordata decisione un ruolo predominante nell' esercizio
              dei poteri di esecuzione in tema di Mercato Interno . Tuttavia , data
              la necessità di salvaguardare la fiducia nei sistemi bancari degli
              Stati membri e le rilevanti responsabilità di vigilanza delle
              autorità competenti degli Stati membri , la Commissione ritiene più
              appropriato far ricorso in questo caso alla procedura del Comitato
              di regolamentazione - procedura III , variante Ca ) della ricordata
              decisione .
( 1 ) G.U. n° L 197, 18.7.1987, pag . 33
 ---pagebreak---                                                        -4-                               XV/254/84-3T-S6W.8
                                  Prqxsta ncdLQcata dL dizetti»a <ü Cbnskjik»
                                      suL fini, prqpri. ctagli enti asdLtizL
      II . Testo délia proposta
                    Proposta originaria                                             Proposta aodificata
IL CONSIGLIO CELLE COMMUTA' EUROPEE N                           IL CONSIGLIO DELLE COMMUA' EUROPEE
         !  ut ' ' •:            • «
visto 11 trattato che istituisce la Coauniti
                                                                 visto il trattato che istituisce la Coaunitì
econoaica europea ,     in particolare l'art.     57,
                                                                 econoaica europea, in particolare l' art. 57,
parágrafo 2 ,
                                                                 paragrafo 2, terza frase,
Il resto del preaebolo e i considerande 1-8 iaautati
Considerando 9 r. „ ,¡                                                              Considerando 9
considerando che nella fase iniziale tali norie                 Considerando che nella fase iniziale tali norie
coiuni sono definite in teraini generici in nodo                coauni sono definite in teraini generici in aodo
da includere tutti gli eleaenti compresi nei fondi              da includere tutti gli eleaenti coapresi nei fondi
propri nei vari Stati lenbri ; che la presente                  propri nei vari Stati aeabri ;
direttiva rappresenta una fase preliminare di un                ( il resto viene soppresso )
processo inteso al        rafforzanento patriaoniale
degli enti creditizi operanti nella Coaunitì e a
definire pili rigorosaaente i criteri in base ai
quali deterainati eleaenti possano essere
considerati fondi propri e in particolare il
concetto di eleaenti interni ;     che per rafforzare
il patriaonio di un ente creditizio si dovrebbero
utilizzare anche gli eleaenti esterni a copertura
di eventuali perdite ;
Considerando 10-12 iaautati
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                     Proposta originaria                                    Proposta modificata
                     Considerando 13                                          Considerando 13
 considerando    che   in   attesa  in   adozione   della    Considerando che i l método contabile da appli -
 proposta di direttiva relativa ai conti annuali             carsi in materia di fondi propri sará quello
delle    banche    e  altri   istituti   finanziari   che    previsto dalle disposizioni della direttiva
 include    taluni   adattamenti    delle    disposizioni    86 / 635 / CEE del Consiglio , dell' 8 dicembre
della direttiva 83/349/CEE del Consiglio del 13               1986 , relativa ai conti annuali ed ai conti
giugno 1983 basata sull' art . 54 , par . 3 , lettera          consolidati delle banche e degli altri isti ¬
g ) del Trattato e relativa ai conti consolidati              tuti     finanziari    (2)  e che contiene taluni
( 1 ), gli Stati membri sono liberi di scegliere il           adattamenti delle disposizioni della direttiva
metodo contabile da applicarsi in materia di fondi            83 / 349 / CEE del Consiglio ( 3 ); che nell' attesa
propri ;    che dopo la messa in applicazione della            della trasposizione       delle disposizioni di dette
predetta     direttiva    occorre  tener    conto   dello      direttive nel diritto interno degli Stati
schema di bilancio ivi previsto ;                              membri , questi ultimi sono liberi di scegliere
                                                               il metodo contabi le da applicarsi in materia
                                                               di fondi propri :
( 1 ) GU N» L 193 , 18.7.1983 , pag. 1                           ( 2 ) GU n . L 372 del 31.12.1986 , pag . 1
                                                                 ( 3 ) GU n . L 193 del 18.7.1983 , pag . 1
                                                                                                               (o
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    PROPOSTA ORIGINARIA
Considerando 14 iaautato                                                 Proposta sodificata
                 Considerando 15                                         Considerando 15
considerando che la Coaaissione , tenuto conto di     Considerando che la Coaaissione , tenuto conto di
tale periodico riesaae f adotterà eaendaaenti alla    tale periodico riesaae , dovrebbe apportare alla presente
presente direttiva dopo aver sentito il Cooitato      direttiva gli adeguaaenti tecnici necessari , dopo
consultivo bancario ;                                 aver sentito il Coaitato consultivo bancario ,
                                                      entro i Uniti del poteri di esecuzione delegati
                                                      alia Coaalssione dalle disposizioni del Trattato ;
                                                      considerando che tale Coaitato dovrebbe operare
                                                      coae un Coaitato "di regolaaentazione" secondo la
                                                      procedura III , variante ( a ) di cui all' articolo 2
                                                      della decisione 87/373/CEE del Consiglio in
                                                      quanto le autorità coapetenti degli Stati aeabri
                                                      aantengono la responsabilità priaaria per
                                                      l' applicazione delle disposizioni della presente
                                                      direttiva in questo delicato settore ; considerando
                                                      che la relazione redatta dalla Coaaissione deve
                                                      essere commi cata al Parlaaento europeo ;
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :                   HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
                                                      (4) GU n. L 197 del 18.7.1987, pag. 33.
                                                                                                        7
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                          Proposta originale                                                        Proposta aodificata
Articolo 1 imitato
                           Articolo 2                                                                    Articolo 2
Principi generali                                                          Principi generali
1. I          fondi     propri      di    un    ente     creditizio        I fondi propri di un ente creditizio conprendono
coaprendono gli eleaenti elencati in appresso :                            gli eleaenti elencati in appresso :
( a ) Eleaenti interni :                                                   ( a ) Eleaenti interni :
         ( i ) capitale        versato ,      aggiungedovi       il              ( i ) Capitale versato , (capitale inteso conformemente
               sovrapprezzo di eaissione e deducendo le                                all' articolo 22 della direttiva 86/635/CEE ), aggiun¬
               azioni proprie in portafoglio ;                                         gendovi il sovrapprezzo di emissione e dedu¬
                                                                                        cendo le azioni proprie in portafoglio .
       ( ii ) riserve ,       coaprese le riserve legali e                              Il resto del paragrafo 1 resta iaautato .
               statutarie         e      le    altre       riserve ,
                aggiungedovi l' utile non distribuito , dopo
                la       destinazione          del        risultato
                dell' esercizio , e/o degli stanziaaenti per
                la copertura dei rischi bancari generali ;
     ( iii ) riserve        di    rivalutazione      ( riconosciute
                coae    facenti      parte    dei     fondi   degli
                azionisti );
       ( iv ) altri          eleaenti        interni       definiti
                all' articolo 3 ;
 ( b ) Eleaenti esterni , definiti all'articolo 4 .
                                                                                                                                   ?
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                     Proposta originaria                                           Proposta aodificata
2.     La nozione di fondi propri definita nel                 2. La nozione     di fondi    proprl definita
presente articolo coaprende un nuaero aassiao di               presente direttiva conprende un nuaero aassiao di
eleaenti e di iaporti e lascia alla discrezione di             eleaenti e di ioporti . Ogri Stato menbro - entre
ogni Stato aeabro se utilizzare tutti gli eleaenti             il periodo previsto dall'articolo 5 - che è
o se fissare valori aassiai inferiori per gli                  tuttavia tenuto a prevedere e ad       _
iaporti in questione .                                         adottare aisure volte ad auaentare la convergenza
                                                               verso una definizione coaune dei fondi propri ,
                                                               avrl la faacoltl     di  decidere   autonoaaaente se
                                                               utilizzare detti gli eleaenti o se fissare valori
                                                               aassiai inferiori per gli iaporti in questions .
                                                               Tali aisure sono coaunicate alla Coaaissione che
                                                               ne tiens conto ai fini dell'applicazione delle
                                                               disposizioni    dell'articolo 5 .
3 . Gli eleaenti di cui al paragrafo 1 , lettera a )           3 . Iaautato .
devono essere a libera disposizione dell' ente
creditizio interessato e il loro iaporto non deve
soggiacere ad alcun prevedibile tributo , al
aoaento del loro calcolo , o averne gii tenuto
conto .
                     Articolo 3                                                    Articolo 3
"Altri eleaenti interni " di cui all' articolo 2 ,             Altri eleaenti interni di cui all' articolo 2 ,
paragrafo 1 , lettera a), punto iv ).                          paragrafo 1 , lettera a ), punto iv ).
La nozione di fondi propri utilizzata da uno Stato             1 . Iaautato .
aeabro può' coaprendere "altri eleaenti interni"
purché indipendenteaente dalla loro definizione
legale     o   contabile ,   presentino    le   seguente
caratteristiche :
( a ) siano     a   libera    disposizione     dell' ente
      creditizio per far fronte ai nomali rischi
      dell 'attiviti bancaria , quando le perdite o le
      ainusvalenze      non     sono    ancora     state
      identificate ;
                                                                                                                 3
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                     Proposta originaria                                            Proposta nodificata
( b ) la loro esistenza risulti dalla contabilità
      interna    che   un   ente   creditizio   Bette  a
      disposizione delle sua autorità coapetenti ;
( c ) la loro entità sia determinata dalla direzione
      dell' ente creditizio ,    verificata da revisori
      indipendenti ,      comunicata     alle   autorità
      competenti e posta sotto la sorveglianza di
      queste ultime .      Per   quanto   riguarda tale
      verifica , si può * considerare che la revisione
      interna      soddisfi      provvisoriamente     al
      summenzionato requisito finché non saranno
      d' applicazione le disposizioni comunitarie che
      rendono obbligatoria la certificazione .
                                                               2 . Possono altresl esssere considerati elementi
                                                               interni    le   obbligazioni     irredimibili   o gli
                                                               strumenti analoghi che rispondono ai requisiti
                                                               sottoindicatii
                                                               a ) non devono essere rimborsati su iniziativa del
                                                               portatore     o   senza    il    consenso   oreventivo
                                                               dell 'autoriti di vigilanza ;
                                                               b ) possono essere impiegati per far fronte alle
                                                               perdite    senza   che   l' ente    creditizio   debba
                                                               interrompere l' attività ;
                                                               c ) il contratto di debito deve fornire all'ente
                                                               creditizio l' opzione di rinviare il pagamento di
                                                               interessi sul debito ;
                                                               d ) i diritti del mutuante nei confronti dell' ente
                                                               creditizio che contrae il prestito debbono avere
                                                               natura pienamente subordinata a quelli di tutti i
                                                               creditori principali ;
                                                                                                                  40
 ---pagebreak---                                                         - 10 -
                   Proposta originaria                                                Proposta nodificata
                                                               e ) i docunenti che disciplinano l' eaissione delle
                                                               obbligazioni debbono consentire l' uso       del debito
                                                               e degli interessi non pagati per far fronte alle
                                                               perdite ,   aentre devono lasciare l' istituto di
                                                               credito in grado di continuare 1'attività ;
                                                               f ) tali obbligazioni non devono superare una data
                                                               percentuale del totale degli eleaenti descritti
                                                               all' articolo 2 , paragrafo 1 , lettera a ), punti
                                                               i ), ii ) e iii ); taie percentuale deve essere
                                                               calcolata in aodo che          la percentuale di cui
                                                               all' articolo 4 , paragrafo 2 , coaprenda tanto gli
                                                               eleaenti     esterai ,      quanto   le    obbligazioni
                                                               irrediaibili o gli analoghi struaenti di cui al
                                                               presente parágrafo .
                   Article A                                                          Articolo 4
"Eleaenti    esterni "    di   cui   all'articolo    2,        Eleaenti       esterni     di    cui    all'articolo 2 ,
paragrafo 1 , lettera b )                                      paragrafo 1 , lettera b )
1.    Gli    eleaenti    esterni    sono   iaporti    a        1 . Iaautato .
disposizione di un ente creditizio ,       aa che non
sono di sua proprietl o sotto il suo totale
controllo    o   sono    a    disposizione   dell' ente
creditizio solo per un periodo di teapo liaitato .
Con riserva del paragrafo 3 , gli eleaenti esterni
possono anche includere gli inporti che i soci
degli enti creditizi a foraa cooperativa si sono
inpegnati a versare ,       anche se non sono stati
effettivaaente versati .
 ---pagebreak---                                                       - Il -
                   Proposta originaria                                             Proposta modificata
2.   Gli elementi esterni possono essere presi in            2 . Immutato .
conto per non oltre il 50% del totale degli
elementi    interni    dei  fondi   propri ;   questo
obiettivo dovendo essere realizzato entro il 1°
gennaio 1995 , le autorità di controllo vigilano
affinché gli enti creditizi i cui elementi esterni
attualmente superano questa soglia raggiungano
gradualmente il limite sopraindicato . Le autorità
di vigilanza possono tuttavia autorizzare detti
enti creditizi a superare temporaneamente detto
limite in circostanze eccezionali .
3.     I multipli di garanzia dei soci di enti               3.    I multipli di garanzia dei soci di enti
creditizi a forma cooperativa che non sono stati             creditizi a forma cooperativa che non sono stati
versati possono figurare nei conti propri solo se            versati possono figurare nei fondi propri solo se
à in quanto essi erano autorizzati ad essere                 ed in quanto essi erano autorizzati ad essere
contabilizzati     nei   fondi  propri   degli   enti        contabilizzati     nei    fondi  propri   degli  enti
creditizi in questione alla data del 31 dicembre             creditizi       in   questione     alla    data   del
1984 .                                                       31 dicembre 1984 ,     ed   a concorrenza del volume
                                                             autorizzato dalla legislazione in vigore a quella
                                                             data , con riserva , tuttavia , delle disposizioni di
                                                             cui al precedente paragrafo 2 .
4.    Gli Stati membri non possono includere nei              4 . Immutato .
 fondi propri degli enti creditizi di diritto
 pubblico le garanzie concesse da essi o dai
 rispettivi enti locali a tali enti creditizi .
 5.  Gli Stati membri o le autorità di vigilanza             5 . Immutato .
possono includere nei fondi propri altri elementi
 esterni diversi dal multiplo di garanzia degli
 enti creditizi a forma cooperativa solo qualora vi
 siano accordi vincolanti , i quali stipulino che in
                                                                                                               'R
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                      Proposta originaria                        Proposta modificata
caso     di   fallimento     o  liquidazione     dell' ente
creditizio ,      detti    elementi    abbiano   un rango
inferiore rispetto ai crediti di tutti gli altri
creditori e vengano rimborsati solo dopo che siano
stati liquidati tutti i debiti in essere di detto
ente .
Tali altri elementi esterni devono soddisfare i
seguenti criteri :
( a)   i    relativi     fondi    devono    essere   stati
totalmente versati ;
( b ) i relativi fondi devono avere una scadenza
originaria non inferiore ai cinque anni , durante i
quali possono essere soggetti a graduale
riduzione ; se la scadenza I indeterminata deve
essere stabilito per il loro rimborso un preavviso
di cinque anni , a meno che detti fondi non vengano
più considerati come fondi propri o a meno che il
previo accordo delle autorità competenti sia
specificatamente richiesto per il loro rimborso
anticipato ;       le    autorità    competenti    possono
autorizzare il rimborso anticipato di tali fondi a
condizione che       la richiesta sia stata fatta su
sollecitazione dell' emittente e che non venga
intaccata la solvibilità dell' ente creditizio ;
( c ) la loro capacità di essere considerati fondi
propri à soggetta a graduale riduzione durante
almeno cinque anni prima della data prevista per
il rimborso ;
 ---pagebreak---                                                       - 13 -
                    Proposta originaria                                           Proposta nodificata
( d ) le autorità conpetenti devono poter verificare
in nodo particolareggiato l' osservanza delle
condizioni di cui sopra e in special nodo i
contratti relativi alla partecipazione di detti
fondi ai rischi degli enti creditizi devono essere
presentati a tali autorità e da esse approvati
oppure la legislazione nazionale deve deterninare
le clausole di tali contratti .
                    Articolo 5                                                        Articolo 5
Entro tre anni dalla notifica della presente                 Entro tre anni dalla notifica della presente
direttiva ,      la   Connissione   predisporrà   una        direttiva ,    la    Connissione    predisporrà   una
relazione sulla sua applicazione . Se del caso , la          relazione sulla sua applicazione che dovrà essere
Connissione     riesaninerà   le  disposizioni  della        comunicata al Parlanento europeo . La_
presente direttiva alla luce delle conclusioni di            Conmissione ,   alla luce delle conclusioni di detto
detto rapporto e adotterà , dopo aver sentito il             rapporto ,    apporterà   gli   adattanenti   tecnici
Conitato consultivo creato ai sensi dell' articolo           necessari .
 11 della direttiva 77/ 780 /CEE ,    gli enendanenti
necessari alla presente direttiva .       Il Conitato
 consultivo darà il suo parere nel corso della
 riunione ordinaria successiva e conunque entro e
 non oltre sei nesi dopo la consultazione della
 Connissione .
                                                                                                             AU
 ---pagebreak---                     - 14 -
Proposta originaria                               Proposta modificata
                                                      Articolo 5 bis
                           Fatta salva La relazione di cui aLL'articolo 5 ed in
                           caso di necessità, i necessari adattamenti tecnici da
                           apportare alla presente dierettiva e concernenti :
                           - lo      sviluppo    di      innovazioni     sul   mercato
                              finanziario ;
                               lo sviluppo della      legislazione comunitaria nel
                              settore degli enti creditizi e inelle materie ad
                              esso collegate ;
                               le  particolari caratteristiche di alcuni tipi
                              di  enti creditizi ;
                               le   modifiche    tecniche che      p ossono rendersi
                              necessarie per migliorare la convergenza nella
                              definizione dei fondi propri nella Comunità ;
                           - il rhiarimento delle definizioni degli eletnenti dei
                               fondi . propri utilizzate nella_
                              quest' ultima nella Comunità ;
                           - l' abolizione     dell' applicazione       differita
                           dovranno essere adottati conformemente alla procedura
                           di cui al paragrafo 2 .
                           2 . La    Commissione    è   assistita    da    un Comitato
                           composto dai rappresentanti degli Stati membri e
                           presieduto dal rappresentante della Commissione .
                                                                                ,i^
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Proposta originaria                            Proposta nodificata
                           Il rappresentante délia Coaaissione sottopone al
                           Coaitato un progetto delle misure da adottare . Il
                           Coaitato formula il suo parère sul progetto entro
                           un termine che il présidente puô fissare in
                           funzione dell' urgenza della questione in esaae . Il
                           parere ? foraulato alla aaggioranza prevista
                           dall' articolo H8 , paragrafo 2 del trattato per
                           l' adozione delle decisioni che il Consiglio deve
                           prendere su proposta della Coaaissione . . Nelle
                           votazioni al Coaitato ,    viene attribuita ai voti
                           dei    rappresentanti    degli   Stati   aeabri   la
                           ponderazione definita all' articolo precitato .   Il
                           presidente non partecipa alia votazione .
                           La Coanissione adotta le aisure previste qualora
                           siano conforai al parere del Coaitato .
                           Se le aisure previste non sono conforai al parère
                           del   Coaitato ,  o   in  aancanza di parère ,    la
                           Conaissione sottopone senza indugio al Consiglio
                           una proposta in aerito alie aisure da prendere . II
                           Consiglio delibera a aaggioranza qualificata .
                           Se il Consiglio non ha deliberato entro un teraine
                           che sari fissato in ciascun atto da adottare ai
                           sensi del presente paragrafo , aa che non pui in
                           alcun caso superare tre aesi a decorrere dalla
                           data in cui gli ? stata sottoposta la proposta , la
                           Coaaissione adotta le aisure proposte .
                                                                           J6
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                    Proposta originaria                                              Proposta aodificata
                    Articolo 6                                                           Articolo 6
1.   Gli Stati aeabri adottano le norae necessarie            1 . Gli Stati aeabri prendono le mi sure necessarie
per conforaarsi alla présenta direttiva entro il              per conforaarsi alla présenté direttiva entro il
31 diceabre 1987. Essi ne inforaano iaaediataaente            1 B luglio 1988. Essi ne informant) irrenediatamente la
la Coaiissione .                                              Coaaissione .
2.    Entro un anno dalla notifica délia présente             2 . Iaautato .
direttiva ,    gli Stati aeabri coaunicano alla
Coaaissione il testo delle principali disposizioni
legislative ,    regolaaentari e aaainistrative che
essi    adottano   nel   settore   disciplinato dalla
presente direttiva .
3.   La coaunicazione di cui al paragrafo 2 deve             3 - Immutato
anche includere una dichiarazione accoapagnata da
un     testo   esplicativo     che    notifichi  alla
Coaaissione le disposizioni specifiche , nonchl gli
eleaenti presi in conto dalle coapetenti autorité
relativaaente ai fondi propri .
Articolo 7 iaautato