CELEX: 32004D0426
Language: it
Date: 2004-04-29 00:00:00
Title: Decisione 2004/426/CE della Commissione, del 29 aprile 2004, che modifica la decisione 2002/757/CE relativa a misure fitosanitarie provvisorie di emergenza volte ad impedire l’introduzione e la propagazione nella Comunità di Phytophthora ramorum Werres, De Cock & Man in ‘t Veld sp. nov.

30.4.2004             IT                   Gazzetta ufficiale dellUnione europea                 L 154/1
                              DECISIONE DELLA COMMISSIONE
                                            del 29 aprile 2004
    che modifica la decisione 2002/757/CE relativa a misure fitosanitarie provvisorie di
     emergenza volte ad impedire l’introduzione e la propagazione nella Comunità di
               Phytophthora ramorum Werres, De Cock & Man in 't Veld sp.nov.
                               [notificata con il numero C(2004) 1585]
                                   (Testo rilevante ai fini del SEE)
                                              (2004/426/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 2000/29/CE del Consiglio, dell’8 maggio 2000, concernente le misure di
protezione contro l’introduzione nella Comunità di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti
vegetali e contro la loro diffusione nella Comunità1 in particolare l’articolo 16, paragrafo 3,
quarta frase,
considerando quanto segue:
(1)      Nel 2002 il Regno Unito ha informato gli altri Stati membri e la Commissione in
         merito all’esistenza di focolai di Phytophthora ramorum Werres, De Cock & Man in ‘t
         Veld sp.nov. (in appresso: “l’organismo nocivo”) nel suo territorio e alle misure di
         lotta adottate.
1
         GU L 169 del 10.7.2000, pag. 1. Direttiva modificata dalla direttiva della Commissione 2004/31/CE
         (GU L 85 del 23.3.2004, pag. 18.).
 ---pagebreak--- (2) La decisione 2002/757/CE della Commissione2 ha stabilito che gli Stati membri
    adottassero misure fitosanitarie provvisorie di emergenza volte ad impedire
    l’introduzione e la propagazione dell’organismo nocivo nella Comunità.
(3) Dalle indagini ufficiali effettuate ai sensi della decisione 2002/757/CE e in base alle
    recenti informazioni sui danni causati dall’organismo nocivo, risulta necessario
    ampliare l’elenco delle piante ospiti dell’organismo nocivo, indicate come "piante
    sensibili" nella summenzionata decisione.
(4) Le misure di cui alla decisione 2002/757/CE non dovrebbero essere applicabili al
    fogliame e ai rami tagliati, bensì limitate ai vegetali destinati alla piantagione trasferiti
    dal luogo di produzione nella Comunità; le misure in questione dovrebbero inoltre
    essere estese ai vegetali di Camellia spp. destinati alla piantagione, ad eccezione delle
    sementi.
(5) Risulta necessario garantire che i produttori registrati segnalino ai rispettivi organismi
    ufficiali responsabili la presenza, presunta o confermata, dell’organismo nocivo.
2
    GU L 252 del 20.9.2002, pag. 37.
 ---pagebreak--- (6)    Risulta inoltre necessario estendere le indagini effettuate dagli Stati membri per la
       ricerca di segni di contaminazione da parte dell’organismo nocivo affinché riguardino
       tanto le piante coltivate quanto quelle non coltivate/non utilizzate.
(7)    È opportuno che i risultati delle suddette misure siano oggetto di costante valutazione
       e che eventuali misure successive siano prese in considerazione alla luce dei risultati di
       tale valutazione. Queste misure successive dovrebbero inoltre tener conto delle
       informazioni che gli Stati membri dovranno fornire e dei pareri scientifici che essi
       dovranno formulare.
(8)    È pertanto necessario modificare di conseguenza la decisione 2002/757/CE.
(9)    Le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato
       fitosanitario permanente,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
                                             Articolo 1
La decisione 2002/757/CE è modificata come segue:
1.       All’articolo 1, il testo del paragrafo 2 è sostituito dal seguente:
         “2.   “piante sensibili”: vegetali, ad eccezione dei frutti e delle sementi, di Acer
               macrophyllum Pursh, Aesculus californica Nutt., Aesculus hippocastanum L.,
               Arbutus menziesii Pursch., Arbutus unedo L., Arctostaphylos spp. Adans,
               Camellia spp., Castanea sativa Mill., Fagus sylvatica L., Hamamelis
               virginiana L., Heteromeles arbutifolia (Lindley) M. Roemer, Kalmia latifolia
               L., Leucothoe fontanesiana (Steudel) Sleumer, Lithocarpus densiflorus (H &
               A), Lonicera hispidula (Dougl.), Pieris spp., Pseudotsuga menziesii (Mirbel)
               Franco, Quercus spp L., Rhamnus californica (Esch), Rhododendron spp L., ad
               eccezione di Rhododendron simsii Planch., Sequoia sempervirens (D.Don)
               Endl., Syringa vulgaris L., Taxus spp., Trientalis latifolia (Hook),
               Umbellularia californica (Pursch.), Vaccinium vitis-idaea Britt., Vaccinium
               ovatum (Hook & Arn) Nutt. e Viburnum spp L.”.
2.       All’articolo 3, paragrafo 4, l’espressione “le piante di Rhododendron spp., ad
         eccezione di Rhododendron simsii Planch., e Viburnum spp., ad eccezione dei frutti e
         delle sementi” è sostituita dall’espressione “le piante destinate alla piantagione di
         Viburnum spp., Camellia spp. e Rhododendron spp., ad eccezione di Rhododendron
         simsii Planch., tranne le sementi”.
 ---pagebreak--- 3.  L’articolo 5 è sostituito dal testo seguente:
                                            “Articolo 5
    1.    Le piante destinate alla piantagione di Viburnum spp., Camellia spp., e
          Rhododendron spp., ad eccezione di Rhododendron simsii Planch., tranne le
          sementi, originari della Comunità possono essere trasferite dal loro luogo di
          produzione solo se soddisfano le condizioni di cui al punto 3 dell’allegato della
          presente decisione. I produttori delle piante in questione sono registrati
          conformemente alle disposizioni della direttiva 92/90/CEE della
          Commissione3.
    2.    Gli Stati membri provvedono affinché i produttori registrati notifichino ai
          rispettivi organismi ufficiali responsabili ogni presenza, presunta o confermata,
          dell’organismo nocivo sul luogo di produzione.”
4.  L’articolo 6 è modificato come segue:
    a)    Il paragrafo 1 è sostituito dal testo seguente:
          “1.    Gli Stati membri effettuano indagini ufficiali, concernenti tanto le piante
                 coltivate quanto quelle non coltivate/non utilizzate, per individuare la
                 presenza dell’organismo nocivo sul loro territorio e determinare eventuali
                 segni di contaminazione da parte di quest’ultimo.”
    b)    Al paragrafo 2, la data “1° novembre 2003” è sostituita da “1° novembre
          2004”.
    c)    È aggiunto un nuovo paragrafo 3, redatto come segue:
          “3.    Gli Stati membri possono adottare sul loro territorio, le opportune misure,
                 per effettuare la sorveglianza ufficiale dei movimenti di piante sensibili al
                 fine di accertare se soddisfano le condizioni di cui alla presente
                 decisione.”.
5.  All’articolo 8, la data “31 dicembre 2003” è sostituita da “31 dicembre 2004”.
6.  L‘allegato è modificato conformemente all’allegato della presente decisione.
3
   GU L 344 del 26.11.1992, pag. 38.
 ---pagebreak---                                            Articolo 2
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 29 aprile 2004.
                                             Per la Commissione
                                             David BYRNE
                                             Membro della Commissione
 ---pagebreak---                                             ALLEGATO
L’allegato della decisione 2002/757/CE è modificato come segue:
1.       Al punto 1a, primo comma, e al punto 2, primo comma, l'espressione "all'articolo 7 o
         all'articolo 8 della direttiva 2000/29/CE" è sostituita dall'espressione "all'articolo 13,
         paragrafo 1, della direttiva 2000/29/CE".
2.       Il punto 3 è sostituito dal testo seguente:
         “3.    Le piante destinate alla piantagione delle specie Viburnum spp., Camellia spp.
                e Rhododendron spp., ad eccezione di Rhododendron simsii Planch., tranne le
                sementi, originarie della Comunità possono essere trasportate a partire dal
                luogo di produzione solo se sono accompagnate dal passaporto fitosanitario e:
                a)    provengono da zone in cui non è nota la presenza dell’organismo nocivo;
                      oppure
                b)    nessun segno indicante la presenza dell’organismo nocivo è stato
                      osservato nelle piante nel luogo di produzione dall’inizio dell’ultimo
                      ciclo vegetativo completo nel corso di ispezioni ufficiali, compresi esami
                      di laboratorio di ogni sintomo sospetto effettuati almeno una volta al
                      momento opportuno durante il periodo di crescita attiva delle piante;
                      oppure
                c)    qualora la presenza dell’organismo nocivo sia stata constatata nelle
                      piante nel luogo di produzione, sono state applicate adeguate procedure
                      di eradicazione del suddetto organismo, ossia la distruzione almeno delle
                      piante infette e di tutte le piante sensibili in un raggio di due metri dalle
                      piante infette e
                      i)     per tutte le piante sensibili situate in un raggio di 10 metri dalle
                             piante infette e tutte le altre piante della partita contaminata:
                             –     le piante sono rimaste nel luogo di produzione, e
                             –     sono state effettuate ispezioni ufficiali complementari almeno
                                   due volte nei tre mesi successivi all’adozione delle misure di
                                   eradicazione durante il periodo di crescita attiva delle piante,
                                   e
                             –     nel corso del summenzionato periodo trimestrale non sono
                                   stati svolti trattamenti che potrebbero eliminare i sintomi
                                   dell’organismo nocivo, e
                             –     le piante sono state riconosciute indenni dall’organismo
                                   nocivo in occasione di tali ispezioni ufficiali;
                      ii)    per tutte le altre piante sensibili presenti nel luogo di produzione,
                             esse sono state sottoposte ad una nuova ispezione ufficiale
                             approfondita a seguito della constatazione e in occasione di tali
                             ispezioni sono state riconosciute indenni dall’organismo nocivo.”
 ---pagebreak--- 3. È aggiunto un punto 4 redatto nel modo seguente:
   “4.  Qualora siano riscontrati segni indicanti la presenza dell’organismo nocivo
        sulle piante in luoghi della Comunità diversi dai luoghi di produzione, gli Stati
        membri adottano misure idonee almeno a tenere sotto controllo l’organismo
        nocivo. Esse possono comprendere la delimitazione della zona interessata in
        cui sono attuate le misure.”