CELEX: 52013PC0604
Language: it
Date: 2013-08-23
Title: Proposta di REGOLAMENTO DI ESECUZIONE DEL CONSIGLIO che modifica il regolamento di esecuzione (UE) n. 857/2010 che istituisce un dazio compensativo definitivo e dispone la riscossione definitiva dei dazi provvisori istituiti sulle importazioni di alcuni tipi di polietilene tereftalato originario, tra l'altro, del Pakistan

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		52013PC0604
		
			Proposta di REGOLAMENTO DI ESECUZIONE DEL CONSIGLIO che modifica il regolamento di esecuzione (UE) n. 857/2010 che istituisce un dazio compensativo definitivo e dispone la riscossione definitiva dei dazi provvisori istituiti sulle importazioni di alcuni tipi di polietilene tereftalato originario, tra l'altro, del Pakistan /* COM/2013/0604 final - 2013/0293 (NLE) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.           CONTESTO DELLA PROPOSTA
•           Motivazione e obiettivi della
proposta
La presente proposta riguarda l'applicazione
del regolamento (CE) n. 597/2009 del Consiglio, dell'11 giugno 2009,
relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di sovvenzioni provenienti
da paesi non membri della Comunità europea ("il regolamento di base")
nella riapertura parziale del procedimento antisovvenzioni relativo alle
importazioni di alcuni tipi di polietilene tereftalato originario, tra l'altro,
del Pakistan.
•           Contesto generale
La presente proposta si iscrive nel quadro
dell'esecuzione di una sentenza del Tribunale sull'applicazione del regolamento
(CE) n. 597/2009 del Consiglio, dell'11 giugno 2009, relativo alla difesa
contro le importazioni oggetto di sovvenzioni provenienti da paesi non membri
della Comunità europea[1]
("il regolamento di base") ed è il risultato di un'inchiesta svolta
conformemente ai requisiti procedurali e sostanziali del regolamento di base.
•           Disposizioni vigenti nel settore
della proposta
Regolamento di esecuzione (UE) n. 857/2010 del
Consiglio del 27 settembre 2010[2].
•           Coerenza con altri obiettivi e
politiche dell'Unione
Non pertinente.
2.           CONSULTAZIONE DELLE PARTI INTERESSATE E
VALUTAZIONI D'IMPATTO
            •           Consultazione delle
parti interessate
Conformemente alle disposizioni del
regolamento di base, le parti interessate coinvolte nel procedimento hanno
avuto la possibilità di difendere i loro interessi nel corso dell'inchiesta.
            •           Ricorso al parere di
esperti
Non è stato necessario consultare esperti
esterni.
            •           Valutazione d'impatto
La presente proposta è il risultato
dell'attuazione del regolamento di base.
Il regolamento di base non prevede una
valutazione generale dell'impatto ma contiene un elenco esauriente delle
condizioni che devono essere oggetto di valutazione.
3.           ELEMENTI GIURIDICI DELLA PROPOSTA
•           Sintesi delle misure proposte
Il 17 maggio 2013 la Commissione ha
annunciato, con un avviso ("avviso di riapertura parziale")
pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea[3], la riapertura parziale
dell'inchiesta antisovvenzioni relativa alle importazioni di alcuni tipi di
polietilene tereftalato originario, tra l'altro, del Pakistan.
Tale riapertura si è resa necessaria in
seguito al parziale annullamento, pronunciato dal Tribunale, dell'articolo 1
del regolamento di esecuzione (UE) n. 857/2010 del Consiglio per quanto
riguarda il produttore esportatore pakistano Novatex Ltd ("la
Novatex" o "la società interessata"). A norma dell'articolo 266
del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, le istituzioni dell'Unione
europea sono tenute a dare esecuzione alle sentenze del Tribunale. La
Commissione europea ha di conseguenza proceduto alla riapertura parziale
dell'inchiesta antisovvenzioni per quanto riguarda la Novatex. 
L'allegata proposta della Commissione relativa
a un regolamento del Consiglio che istituisce un dazio compensativo definitivo
modificato nei confronti della Novatex viene presentata dopo che alle parti
interessate è stato accordato il tempo sufficiente per formulare osservazioni
sulle informazioni finali rivedute del 25 giugno 2013. 
La Commissione propone pertanto che il
Consiglio adotti l'allegata proposta di regolamento da pubblicare quanto prima
nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
•           Base giuridica
Regolamento (CE) n. 597/2009 del
Consiglio relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di sovvenzioni
provenienti da paesi non membri della Comunità europea.
•           Principio di sussidiarietà
La proposta è di competenza esclusiva
dell'Unione. Pertanto, il principio di sussidiarietà non si applica.
•           Principio di proporzionalità
La proposta è conforme al principio di
proporzionalità poiché il tipo di intervento è descritto nel già citato
regolamento di base e non consente l'adozione di decisioni a livello nazionale.
Non sono necessarie indicazioni su come
ridurre al minimo e rendere commisurato all'obiettivo della proposta l'onere
finanziario e amministrativo a carico dell'Unione, dei governi nazionali, degli
enti locali e regionali, degli operatori economici e dei cittadini.
•           Scelta dello strumento
Strumento proposto: regolamento del Consiglio.
Altri strumenti non sarebbero adeguati in
quanto il regolamento di base non prevede opzioni alternative.
4. Incidenza
sul bilancio
Nessuna. 
2013/0293 (NLE)
Proposta di
REGOLAMENTO DI ESECUZIONE DEL CONSIGLIO
che modifica il regolamento di esecuzione
(UE) n. 857/2010 che istituisce un dazio compensativo definitivo e dispone la
riscossione definitiva dei dazi provvisori istituiti sulle importazioni di
alcuni tipi di polietilene tereftalato originario, tra l'altro, del Pakistan 
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento
dell'Unione europea, 
visto il regolamento (CE) n. 597/2009 del
Consiglio, dell'11 giugno 2009, relativo alla difesa contro le importazioni
oggetto di sovvenzioni provenienti da paesi non membri della Comunità europea[4] ("il regolamento di
base"), in particolare l'articolo 15, paragrafo 1,
vista la proposta presentata dalla Commissione
europea ("la Commissione") dopo aver sentito il comitato consultivo,
considerando quanto segue:
A. PROCEDIMENTO
(1)       Con il regolamento di
esecuzione (UE) n. 857/2010[5]
("il regolamento impugnato"), il Consiglio ha istituito un dazio
antisovvenzioni definitivo compreso tra 44,02 EUR la tonnellata e 139,70 EUR la
tonnellata sulle importazioni di alcuni tipi di polietilene tereftalato avente
un coefficiente di viscosità pari o superiore a 78 ml/g secondo la norma
ISO 1628-5 e originario dell'Iran, del Pakistan e degli Emirati arabi uniti.
(2)       Il 6 dicembre 2010 il
produttore esportatore pakistano che ha collaborato all'inchiesta, ossia la
Novatex Ltd ("la Novatex" o "la società interessata"), ha
presentato al Tribunale un ricorso chiedendo l'annullamento del regolamento
impugnato nella parte riguardante il ricorrente[6].

(3)       L'11 ottobre 2012 il
Tribunale ha stabilito, nella sentenza relativa alla causa T-556/10 ("la
sentenza del Tribunale"), che il fatto che la Commissione e il Consiglio
non avessero tenuto conto della modifica dell'importo indicato alla riga 74
della dichiarazione dei redditi per l'esercizio d'imposta del 2008 e l'errore
che ne era derivato incidevano sulla legittimità dell'articolo 1 del
regolamento impugnato nella misura in cui il dazio compensativo definitivo
istituito dal Consiglio eccede quello applicabile in assenza di tale errore. Il
Tribunale ha di conseguenza annullato l'articolo 1 del regolamento impugnato
per quanto riguarda la Novatex e nella misura in cui il dazio compensativo
definitivo eccedeva quello applicabile in assenza dell'errore. 
(4)       Nella causa T-2/95[7] ("causa IPS") il
Tribunale ha riconosciuto che, nei casi in cui un procedimento comprende varie
fasi amministrative, l'annullamento di una delle fasi non comporta
necessariamente l'annullamento di tutto il procedimento. Il presente
procedimento antisovvenzioni è un esempio di procedimento comprendente varie
fasi. Ne consegue che l'annullamento di parte del regolamento antisovvenzioni
impugnato non implica l'annullamento dell'intero procedimento precedente
l'adozione di tale regolamento. Inoltre, a norma dell'articolo 266 del trattato
sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE), le istituzioni dell'Unione sono
tenute a dare esecuzione alla sentenza del Tribunale dell'11 ottobre 2012. Ciò
implica anche la possibilità di porre rimedio agli aspetti del regolamento
impugnato che ne hanno determinato il parziale annullamento, lasciando immutate
le parti non impugnate che non sono interessate dalla sentenza del Tribunale[8]. Va osservato che restano
valide tutte le altre conclusioni del regolamento impugnato.
(5)       A seguito della sentenza del
Tribunale dell'11 ottobre 2012, la Commissione ha parzialmente riaperto, in
data 17 maggio 2013, l'inchiesta antisovvenzioni relativa alle
importazioni di alcuni tipi di polietilene tereftalato originario, tra l'altro,
del Pakistan[9].
La riapertura ha riguardato soltanto l'esecuzione della sentenza del Tribunale
per quanto riguarda la Novatex. 
(6)       La Commissione ha
ufficialmente informato della riapertura parziale dell'inchiesta i produttori
esportatori, gli importatori, gli utilizzatori e i fornitori delle materie
prime notoriamente interessati, nonché i rappresentanti del paese esportatore e
dell'industria dell'Unione. Alle parti interessate è stata data la possibilità
di comunicare le loro osservazioni per iscritto e di chiedere un'audizione
entro il termine fissato nell'avviso. Nessuna delle parti interessate ha
chiesto di essere sentita.
(7)       Tutte le parti interessate
sono state informate dei fatti e delle considerazioni essenziali sulla base dei
quali si intendeva raccomandare l'istituzione di un dazio compensativo
definitivo modificato nei confronti della Novatex. È stato fissato un termine
entro il quale esse potevano presentare le loro osservazioni in merito a tale
comunicazione di informazioni. 
B.        ESECUZIONE DELLA SENTENZA DEL TRIBUNALE
1.           Osservazione
preliminare
(8)       Si ricorda che il motivo del
parziale annullamento del regolamento impugnato risiede nel fatto che la
Commissione e il Consiglio avrebbero dovuto tener conto dell'avvenuta modifica
dell'importo indicato alla riga 74 della dichiarazione dei redditi della
società per l'esercizio d'imposta del 2008. 
2.           Osservazioni delle parti
interessate
(9)       Entro il termine previsto per
la presentazione delle osservazioni, la Novatex ha osservato che, in seguito
alla sentenza dell'11 ottobre 2012, il dazio compensativo definitivo istituito
nei confronti delle importazioni nell'Unione europea di alcuni tipi di
polietilene tereftalato originario del Pakistan avrebbe dovuto essere ridotto
dell'1,02%. La Novatex ha inoltre precisato che il dazio compensativo
applicabile nei suoi confronti avrebbe dovuto essere fissato al 4,1% o a 35,39
EUR la tonnellata a decorrere dal 1º giugno 2010 (presunta data di
entrata in vigore del dazio provvisorio).
(10)     Non sono pervenute altre
osservazioni di carattere sostanziale sulla riapertura parziale.
3.           Analisi delle osservazioni

(11)     Sulla scorta dell'analisi
delle osservazioni di cui sopra, si conferma che l'annullamento del regolamento
di esecuzione (UE) n. 857/2010 per quanto riguarda la Novatex in quanto il
dazio compensativo definitivo eccedeva quello applicabile in assenza
dell'errore rilevato dalla Corte, non dovrebbe determinare l'annullamento
dell'intero procedimento precedente l'adozione del regolamento. 
(12)     Tenuto conto della modifica
alla riga 74 della dichiarazione dei redditi della Novatex, il ricalcolo
dell'aliquota del dazio antisovvenzioni applicato a tale società dà luogo a un
importo rettificato pari a 35,39 EUR/tonnellata.
(13)     L'aliquota rivista del dazio
deve in effetti essere applicata retroattivamente, ossia a decorrere dalla data
di entrata in vigore del regolamento di esecuzione (UE) n. 857/2010. In forza
dell'articolo 2 di tale regolamento, detta aliquota si applicherà anche a
decorrere dalla data di entrata in vigore del regolamento (UE) N. 473/2010
della Commissione che istituisce un dazio compensativo provvisorio. Il
regolamento della Commissione è entrato in vigore il giorno successivo alla
pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, ovvero il 2 giugno
2010 (e non il 1º giugno 2010 come sostenuto dalla Novatex). 
4.           Conclusioni
(14)     Tenuto conto delle
osservazioni formulate e dell'analisi che ne è stata fatta, si conclude
pertanto che per dare esecuzione alla sentenza del Tribunale si debba rivedere
l'aliquota del dazio compensativo applicabile alla Novatex, che dovrebbe essere
ridotto da 44.02 EUR/tonnellata a 35,39 EUR/tonnellata. Dato che
durante il periodo dell'inchiesta la Novatex era, in Pakistan, l'unico produttore
esportatore del prodotto in esame, l'aliquota così rivista del dazio si applica
a tutte le importazioni dal Pakistan. L'aliquota rivista del dazio deve essere
applicata retroattivamente, ossia a decorrere dalla data di entrata in vigore
del regolamento di esecuzione (UE) n. 857/2010. In forza dell'articolo 2
del medesimo regolamento, detta aliquota rivista deve essere applicata anche a
decorrere dalla data di entrata in vigore del regolamento (UE) n. 473/2010
della Commissione che istituisce un dazio compensativo provvisorio. 
(15)     Le autorità doganali devono
essere incaricate di procedere al rimborso dei dazi pagati in eccesso rispetto
all'importo di 35,39 EUR/tonnellata sulle importazioni interessate, nel
rispetto della normativa doganale vigente. 
C.        COMUNICAZIONE DI INFORMAZIONI
(16)     Le parti interessate sono
state informate dei fatti e delle considerazioni essenziali sulla base dei
quali si intendeva dare esecuzione alla sentenza del Tribunale. A tutte le
parti interessate è stata data la possibilità di presentare le proprie
osservazioni entro il termine di dieci giorni di cui all'articolo 30, paragrafo
5, del regolamento di base. 
(17)     Non è però pervenuta alcuna
osservazione di carattere sostanziale.
D.        MODIFICA DELLE MISURE
(18)     Sulla base dei risultati della
riapertura parziale, si considera opportuno modificare il dazio compensativo
applicabile alle importazioni del prodotto in esame originario del Pakistan,
fissandolo a 35,39 EUR/tonnellata. 
(19)     Il presente procedimento non
modifica la data di scadenza delle misure istituite dal regolamento impugnato,
vale a dire il 30 settembre 2015,         
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1.           La tabella di cui
all'articolo 1, paragrafo 2, del regolamento di esecuzione (UE)
n. 857/2010 del Consiglio è così modificata:
 Paese || Dazio compensativo definitivo (EUR/tonnellata) 
 Iran: tutte le società || 139,70 
 Pakistan: tutte le società || 35,39 
 Emirati arabi uniti: tutte le società || 42,34 
2.           L'aliquota rivista del dazio
per il Pakistan, pari a 35,39 EUR/tonnellata, si applica a decorrere dal
30 settembre 2010. 
3.           Gli importi dei dazi
corrisposti o contabilizzati, a norma dell'articolo 1 del regolamento di
esecuzione (UE) n. 857/2010, nella sua versione iniziale, e gli importi dei
dazi provvisori riscossi in via definitiva a norma dell'articolo 2 dello stesso
regolamento, nella sua versione iniziale, che eccedono quelli stabiliti a norma
dell'articolo 1 del presente regolamento, sono oggetto di rimborso o sgravio.
Le domande di rimborso o di sgravio sono presentate alle autorità doganali
nazionali in conformità alla normativa vigente. Salvo diverse disposizioni, si
applicano le norme vigenti in materia di dazi doganali.
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il
giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione
europea.
Il presente regolamento è
obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno
degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
[1]               GU L 188 del 18.7.2009, pag. 10.
[2]               GU L 254 del 29.9.2010, pag. 10.
[3]               GU C 138 del 17.5.2013, pagg. 32-34.
[4]               GU L 188 del 18.7.2009, pagg. 104-105.
[5]               GU L 254 del 29.9.2010, pag. 10.
[6]               Causa T-556/10, Novatex Ltd contro Consiglio dell'Unione
europea.
[7]               Causa T-2/95, Industrie des poudres sphériques (IPS)
contro Consiglio, Racc. 1998, pag. II-3939.
[8]               Causa T-2/95, Industrie des poudres sphériques (IPS)
contro Consiglio, Racc. 1998, pag. II-3939.
[9]               GU C 138 del 17.5.2013, pagg. 32-34.