CELEX: 51974PC0073
Language: it
Date: 1974-02-08
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO che modifica la direttiva del Consiglio del 15 febbraio 1971 relativa a problemi sanitari in materia di scambi di carni fresche di volatili da cortile (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (74) 73
Vol. 1974/0014
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---   COMMI3SÏONE PELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                              COM(74)73 def.
                                              Bruxelles , 8 febbraio 1974
                                  Proposta dl
                            DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
  che modifica la direttiva del Consiglio     del 15 febbraio 1971 relativa
  a problemi sanitari in materia di scambi di carni fresche di volatili
                                  da  cortile
                 ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
COM(74) 73 def «
                                                            \
 ---pagebreak---                                   RELAZIONE
 In data 15 febbraio 1971 il Consiglio ha adottato una direttiva relativa a
problemi sanitari in materia di scambi di carni fresche di volatili da cortile ,
direttiva che è entrata in vigore , per quanto riguarda gli scambi intracomuni–
tari , nel febbraio 1973 ? per gli scambi interni degli Stati membri , essa dovrà
essere applicata al più tardi nel febbraio 1976 .
La presente è una proposta d' integrazione e di modifica di detta direttiva.
L' integrazione verte soprattutto sui requisiti di ordine sanitario da rispettare
al taglio delle carni di volatili e sul riconoscimento dei laboratori di seziona­
mento . Le modifiche riguardano invece la proroga del periodo di tolleranza per
la non applicazione di alcune disposizioni della direttiva riguardanti più special­
mente le operazioni di eviscerazione . Tali modifiche sono proposte a seguito dei
suggerimenti sull' opportunità di una proroga avanzati dagli Stati membri .
Altre modifiche riguardano la procedura di modifica degli allegati della direttiva
e il sistema di controllo della corretta applicazione di quest' ultima da parte
degli Stati membri . Sono proposti rispottivnaonte la procedura dal Conitato veterinario
permanente e un controllo da parte di esperti veterinari degli Stati membri e della
Commissione .
La presente proposta è fondata sugli articoli 43 e 100 del trattato , in quanto
modifica una direttiva fondata per l' appunto su tali disposizioni . Essa deve
essere presentata per parere al Parlamento europeo e al Coaitato economico e
sociale .
 ---pagebreak---                                      Proposta di
                              DIRETTIVA PEL CONSIGLIO
          che modifica la direttiva del Consiglio del 15 febbraio 1971 relativa
          a problemi sanitari in materia di scambi di carni fresche di volatili
                                        da cortile
IL CONSIGLIO BELLE COMJNITA' EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Conunità economica europea, in particolare
gli articoli 43 e 100 ,
vista la proposta della Commissione ,
visto il parere del Parlamento europeo ,
visto il parere del Comitato economico e sociale
considerando che l' attuazione dell' organizzazione comune dei mercati nel settore
del pollame non produrrà gli effetti previsti fintantoché gli scambi saranno
frenati dalle disparità esistenti negli Stati membri in materia di disposizioni
sanitarie nel settore ; che tali disparità non sono state totalmente eliminate
dalla direttiva del Consiglio del 15 febbraio 1971 , relativa a probloui sanitari in
materia di scambi di carni fresche di volatili da cortile         che non comprende
disposizioni per i laboratori di sezionamento 5 che occorre uniformare le norme
d' igiene e di controllo che devono essere osservate in tali laboratori ;
considerando che , come già è stato fatto per i macelli , è opportuno lasciare che
gli Stati membri riconoscano i laboratori di sezionamento e vigilino àll'1 osser­
vanza delle condizioni previste per il riconoscimento ;
considerando che , data la situazione esistente in alcuni Stati membri per quanto
riguarda le modalità di produzione di talune carni di volatili , è apparso necessario
prevedere un prolungamento del periodo nel quale tali modalità , specie cjuelle ri­
ferite alle operazioni di eviscerazione , possono essere ma.ntenute ;
                                                                           • • •j• • •
( 1 ) G.U. no. L 55 del 8.3.1971 , pag. 23
 ---pagebreak---  considerando che e opportuno prevedere una procedura rapida ed efficace per
inserire nella citata direttiva del Consiglio le modifiche tecniche rese ne­
 cessarie dall' evoluzione delle conoscérizé scientifiche j
considerando che è opportuno instaurare un controllo comunitario per verifi­
care se le norme prescritte sono uniformemente applicate in tutti gli Stati
membri $ che le modalità di tali controlli devono essere precisa/te secondo una
procedura comunitaria nell' ambito del Comitato veterinario permanente .
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
                                   Articolo 1
La direttiva del Consiglio , del 15 febbraio 1971 » relativa a problemi sanitari
in materia di scambi di carni fresche di volatili da cortile , è modificata
secondo quanto enunciato agli articoli seguenti .
                                   Articolo 2
1 . All' articolo 3» paragrafo 1 a) della direttiva del Consiglio , del 15 febbraio
    1971 » relativa a problemi sanitari in materia di scambi di carni fresche di
    volatili da cortile , il testo della lettera a ) è sostituito dal seguente :
    "a) siano state ottenute in un macello o in un laboratorio di sezionamento
         riconosciuto e controllato in conformità dell' articolo 5i paragrafo 1".
2. Al paragrafo 1 dello stesso articolò , il testo della lettera e ) è completato
    come segue :
    "all' occorrenza può' essere deciso , secondo la procedura prevista dall' arti­
    colo 12 bis , di modificare le disposizioni del presente capitolo per tener
    conto in particolare dei diversi modi di presentazione commerciale , purché
    siano conformi alle norme d' igiene".
3. Al paragrafò 1 , lettera f) dello stesso articolo , sono insèri ti dopo "macelli"
    i termini "e laboratori di sezionamento ".
 ---pagebreak--- \                                           - 3 -
                                        " Articolo 3
  Ail' articolo 4 :
  – paragrafo 1 , sono inseriti dopo il termine "macelli ", i termini "e i labora­
      tori di sezionamento " e , dopo " II", l' indicazione " II bis " 5
  - paragrafo 3 » è inserita al primo trattino , dopo " II ", l' indicazione " II bis ".
                                          Articolo 4
  1 . All' articolo 5 » i paragrafi 1 e 2 sono sostituiti dal testo seguente j
        "1 . l' autorità centrale competente dello Stato membro nel cui territorio
             si trova il macello o il laboratorio di sezionamento vigila affinché
             il riconoscimento di cui all' articolo 3 » paragrafo 1 , lettera a) venga
             concesso soltanto quando siano rispettate le disposizioni di cui ai
             capitoli I , I bis , II e II bis dell' allegato I e quando detto macello
             o laboratorio sia in grado di soddisfare agli altri requisiti di tale
             allegato . Essa vigila altresì * a che un veterinario ufficiale controlli
             l' osservanza di tali disposizioni e revoca il riconoscimento quando una
             o più disposizioni non siano più rispettate .
       . 2 . Tutti i macelli e laboratori di sezionamento riconosciuti devono essere
             iscritti in elenchi separati e provvisti ciascuno di un numero di ri­
             conoscimento veterinario ,. Ogni Stato membro comunica agli altri Stati
             membri e alla Commissione gli elenchi dei macelli e dei laboratori
             di sezionamento riconosciuti e i relativi numeri di riconosciménto ve-
             terinàrio , informandoli eventualmente della revoca di un riconoscimento ."
  2 . Ai paragrafi 3 e 4 dello stesso articolo 5 » l' espressione "o un laboratorio
       di sezionamento " è aggiunta ogni volta dopo il termine "macello ".
                                                                          • • • Im • •
 ---pagebreak---                                    Articolo 5
Dopo l' artioolo 12 e aggiunto l' articolo seguente :
"Articolo 12 bis
                                     t
1 . Nei casi in cui si fa riferimento alla procedura definita noi presento
    articolo , il Comitato veterinario permanente istituito con decisione
    del Consiglio del 15 ottobre 1968 , in appresso denominato " Comitato", è
    immediatamente consultato dal presidente , sia su iniziativa di quest' ultimo ,
    sia a richiesta del rappresentante di uno Stato membro .
2 . In seno al Comitato è attribuita ai voti degli Stati membri la ponderazione
    di cui all' articolo 148 , paragrafo 2 del trattato . Il Presidente non parte­
    cipa al voto ,
3 . Il rappresentante della Commissione presenta un progetto delle misure da
    adottare . Il Comitato formula il proprio parere in merito a tali misure
    entro il termine di due giorni . Esso si pronuncia a maggioranza di quaranta
    e un voto .
4 . La Commissione adotta le misure che , se sono conformi al parere del Comitato ,
    sono di immediata applicazione . Qualora esse non siano conformi al parere
    del Comitato o in mancanza di un parere , la Commissione presenta senza
    indugio al Consiglio una proposta relativa alle misure da adottare . Il
    Consiglio adotta dette misure a maggioranza qualificata.
    Se il Consiglio non ha deliberato in merito allo scadere di un termine
    di tre mesi dalla data di presentazione della proposta , la Commissione
    adotta le misure proposte , che sono di immediata applicazione ."
 ---pagebreak---                                      Articolo 6
  L' articolo 13 è sostituito dal tosto seguente :
•s
  "Le disposizioni dell' articolo 12 e dell' articolo 12 bis sono applicabili
  per un periodo di dicotto mesi a decorrere dalla data in cui il Comitato
  è stato consultato per la prima volta, in base all' articolo 12 , paragrafo 1 ,
  o all' articolo 12 bis , paragrafo 1 , oppure in base ad un' altra regolamentazione
 analoga .
                                    Articolo 7
 Al titolo IV sono inseriti , dopo l' articolo 14 , i seguenti nuovi articoli 15
 e 16 :
                                                                1
 ifArticolo 15
 Esperti veterinari degli Stati membri e della Commissione effettuano controlli
 sul posto per verificare se le disposizioni della presento direttiva , in parti­
 colare quelle dei capitoli I , I bis , II e II bis dell' allegato I , siano effetti­
 vamente applicate .                    • -
Gli esperti degli Stati membri incaricati dei controlli sono designati dalla
 Commissione su proposta degli Stati membri ,
 I controlli sono effettuati per conto della Comunità , òhe assume- in carico le
relative spese .
Le modalità dei controlli vengono determinate secondo la procedura di cui
all' articolo 12 bis .
Articolo 16
Le disposizioni degli allegati I , II , III e IV possono essere modificate o comple­
tate secondo la procedura di cui all' articolò 12 bis ."
                                    Articolo 8
I precedenti articoli 15 , 16 e lo diventano rispettivamente gli articoli 17 , 18 e 1° .
                                    Articolo 9
Il nuovo articolo 18 , lettera b ) ( precedente articolo 16 ) è completato come segue :
"Tuttavia, per un periodo massimo di nove anni a decorrere da tale notifica,
   – i volatili potranno non essere soggetti alle operazioni di eviscerazione quali
     sono previste dalla presente direttiva !
 ---pagebreak--- - x palmipedi allevati per la produzione di fegati grassi potranno non essere
    soggetti alle operazioni di macellazione e di eviscerazione quali sono pre­
    viste dalla presente direttiva."
                                      Articolo 10
Ali 'allegato I , capitolo I , il testo della lettera u ) del paragrafo 1 è modi­
ficato come segue :
"Un impianto che fornisca esclusivamente acqua potabile sotto pressione e in
quantità sufficiente ; tuttavia , a titolo eccezionale , l' uso di acqua non potabile
per la produzione di vapore e per la lotta antincendio è autorizzato , purché le
condutture installate a tal fine non permettano di usare tale acqua per altri
scopi . Inoltre , l' uso di acqua non potabile può » essere autorizzato , a titolo
eccezionale , per il raffreddamento delle maochine frigorifere . Le condutture
dell' acqua non potabile devono essere chiaramente differenziate da quelle dell' acqua
potabile e non devono attraversare i locali in cui si trovano le carni ."
                                      Articolo 11
All' allegato I è aggiunto , dopo il capitolo I , il capitolo seguente :
                                    " Capitolo I bis
          Requisiti per il riconoscimento dei laboratori di sezionamento
1 . I laboratori di sezionamento devono essere annessi ad un macello riconosciuto .
     Deroghe a tale disposizione possono essere concesse dagli Stati membri quando
     sussistano condizioni di trasporto che permettano • di rispettare rigorosamente
     i requisiti d' igiene e di temperatura previsti dalla presente direttiva.
2. I laboratori di sezionamento possono utilizzare soltanto carni fresche di
     volatili da cortile ottenute in un macello riconosciuto e controllato con­
     formemente al disposto dell' articolo 5 » paragrafo 1 della presente direttiva.
    Le carni non rispondenti ai requisiti di cui all' articolo 3 possono trovarsi
    nei laboratori di sezionamento soltanto se vi vengono depositate in appositi
     reparti ; esse devono- essere sezionate in un reparto o un momento diverso dalle
 ---pagebreak---  carni rispondenti a detti requisiti . Il veterinario ufficiale deve avere
 in qualsiasi momento libero accesso ai depositi frigoriferi e a tutti i
 locali di lavoro , in modo da poter garantire l' osservanza rigorosa delle
 predette disposizioni . -
 Quando i laboratori di sezionamento utilizzano carni diverse da quelle dei
volatili da cortile , queste devono rispondere alle nome comunitarie in materia .
 I. laboratori di sezionamento devono comprendere :
a ) un locale frigorifero di capacità sufficiente per la conservazione delle carni ;
b ) un locale per l.e operazioni di sezionamento e di disossamento , nonché per le
      operazioni di condizionamento di cui al n° 35 5
c ) un locale adibito alle operazioni d' imballaggio di cui' al n° 34» nonché alla
      spedizione delle carni ?
d) un locale adeguatamente attrezzato , che possa essere chiuso a chiave , riser­
      vato all' uso esclusivo del servizio veterinario }        •    !•   ~
e ) spogliatoi , lavabi , docce e latrine a sciacquone , queste ultime situate in
      modo che non immettano direttamente nei locali di lavoro ; i lavabi devono
      essere forniti di acqua corrente calda e fredda, di dispositivi per la pulizia
      e la disinfezione delle mani , nonché di asciugamani da usare una sola volta ;
      in prossimità delle latrine devono essere collocati dei lavabi ;
f) recipienti speciali , stagni , di materiali inalterabili , muniti di coperchio
      o di un sistema di chiusura che impedisca qualsiasi prelevamento non auto­
      rizzato , per la raccolta dellQ carni e de'i cascami provenienti dal sezionamento
      e non destinati al consumo umano , oppure un locale che possa essere chiuso a
      chiave , nel quale dette carni e i cascami possano essere collocati allorché
    . la loro quantità lo renda necessario o non vengano rimossi o distrutti al
      termine di una giornata di lavoro ;
g ) noi' locali di cui alle lettere a) . «e b ) : , ' .
      - pavimenti in materiali impermeabili , ifacilmente lavabili è disinfettabili , .
         imputrescibili , sistemati in modo da permettere il' facile scolo delle acque ,
       . il cui incanalamento verso chiusini a sifone muniti griglia deve essere al
         riparo dall' aria ;
 ---pagebreak---                                          - 8 -
     - pareti lisce , rivestite o verniciate con materiale lavabile e chiaro fino
        all' altezza di almeno due metri , ad angoli e spigoli arrotondati ^
 h) nei locali di cui alle lettere a) s t), un sistema di raffreddamento che
     permetta di mantenere constantemento le carni ad una temperatura interna
     inferiore o uguale a + 4° C ;
 i ) un termometro o un teletermometro di registrazione nel locale di sezionamento 5
 j ) dispositivi che consentano in qualsiasi momento l' efficace svolgimento delle
     operazioni di ispezione e di controllo veterinario prescritte dalla presente
     direttiva,;
k) dispositivi che assicurino un' aerazione ade£u?.tr* dei locali adibiti alla lavorazione
     dolio carni ;
l ) nei locali adibiti alla lavorazione delle carni , un' illuminazione naturale
     o "artificiale che non alteri i colori ;
m) un impianto che fornisca esclusivamente acqua potabile sotto pressione e in
     quantità sufficiente ; tuttavia , a titolo eccezionale , l' uso di acqua potabile
     per la produzione di vapore e per la lotta antincendio è autorizzato , purché
     le condutture installate a tale fine non permettanò di usare tale acqua per
     altri scopi . Inoltre , l' uso di acqua non potabile può' essere autorizzato ,
     a titolo eccezionale , per il raffreddamento delle macchine frigorifere . Le
     condutture dell' acqua non potabile devono essere chiaramente differenziate
     da quelle dell' acqua potabile e non devono attraversare i locali -adibiti alla
     lavorazione e al deposito delle carni ;
il) uh impianto per là fornitura di sufficienti quantità di acqua potabile calda ;
0 ) un dispositivo per l' evacuazione delle acque di scarico che risponda alle
     norme igieniche ;
p) nei locali adibiti alla lavorazione delle carni ,, dispositivi adeguati per la
     pulizia e la disinfezione delle mani e degli attrezzi di lavoro ; tali dispositivi
     devono trovarsi il più vicino possibile ai posti di lavoro . I rubinetti non
     devono poter essere azionati a mano . Tali impianti devono essere provvisti
     di acqua corrente fredda e calda, - di prodotti per la- pulizia e disinfezione ,
     nonché di asciugamani dà usare una sola volta. Per la pulizia degli attrezzi
     da lavoro , l' acqua deve avere una temperatura non inferiore ad 82° C ;
                                                                             •••/•••
 ---pagebreak---                                                    – 9 *•
     q ) un' attrezzatura rispondente alle norme igieniche per la movimentazione delle
             carni e per il deposito dei recipienti per queste utilizzati , in modo da
             impedire che le carni e i recipienti vengano a contatto diretto con il suolo j
     r) adeguati dispositivi di protezione contro gli animali indesiderabili , quali
             insetti , roditori , ecc . |
     s ) attrezzi ed utensili , ad esempio tavole di sezionamento , piani di sezionamento
             amovibili , recipienti , nastri trasportatori e seghe in materiale resistente
             alla corrosione , tali da non alterare le carni e facilmente lavabili e disin­
             fettatali . L'uso del legno è vietato ."
                                                 Articolo 12
Dopo il capitolo II dell' allegato I e aggiunto il capitolo seguente :
                                                " Capitolo II bis
                    Igiene del personale , dei locali e delle attrezzature nei labo­
                                          ratori di sezionamenti per volatili
1 . Il personale , i locali e le attrezzature devono trovarsi sempre nel più. perfetto
     stato di pulizia possibile, :
     a ) in particolare , il personale deve indossare abiti da lavoro e copricapo puliti ,
             di colore chiaro e facilmente lavabili . Il personale addetto alla lavorazione
            o alla manipolazione delle carni deve lavarsi e disinfettarsi le mani più. volte
       .■ durante la giornata di lavoro1, oltre .che ad . ogni ripresa del lavoro . Le persone
         . . che abbiano avuto; contatti con animali malati o carni infette devono lavarsi
             immediatamente ed accuratamente mani e braccia con acqua calda e poi disinfettarle .
            E 1 vietato fumare nei locali di lavoro e di deposito j
   ' b ) salvo gli animali da tiro necessari per le attività dell' impianto , nessun altro
             animale è ammesso nei laboratori di sazionamento . Devo essere provveduto alla
             distruzione sistematica dei roditori , degli insetti e di qualsiasi altro pa­
             rassitai ' '                                 '                      i i' . « ■
 ---pagebreak---                                            - 10 -
      c ) il materiale e gli strumenti por la lavorazione delle carni devono essere
          sempre in ottimo stato di manutenzione e di pulizia. Essi devono essere
          puliti e disinfettati con cura più volte nel corso di una giornata di
          lavoro , nonché al tèrmine delle operazioni della giornata e prima di
          essere riutilizzati ogniqualvolta siano stati insudiciati .
2 . I locali , gli utensili e il materiale da lavoro non devono essere utilizzati
     per altri fini che non siano quelli dolla lavorazione delle carni . Gli utensili
     per il sezionamento non devono servire ad altri scopi .
3 . Le carni e i recipienti che le contengono non devono entrare in contatto di­
     retto col suolo .
4. L' uso di detersivi , disinfettanti o antiparassitari deve essere tale da non
     pregiudicare la salubrità delle carni .
5 . Le carni fresche destinate al sezionamento devono essere depositate , immediata­
     mente dopo il loro arrivo al laboratorio- di sezionamento -e - fino al momento della
     loro utilizzazione,' • nell » apposito locale di cui al capitolo I bis , punto 4 ,
   " lettera a), nel quale dev * essere assicurata in permanenza per le carcasse e
     i pezzi una temperatura interna inferiore o uguale a + 4° C.
6 . E1 vietato spargere segatura o altro materiale analogo sul pavimento dei lo­
     cali di cui al capitolo I bis , punto 4i lettere a), b ) e c ).
7 . Le carni devono essere introdotte noi locali di cui al capitolo I bis , punto 4 »
     lettera b ) secondo necessità e rimanervi per il- più breve tempo possibile .
     Durante i lavori di sezionamento , di disossamento o/e di imballaggio , le carni
     devono essere mantenute costantemente ad una temperatura interna inferiore
     o uguale a + 4°' C. La temperatura ambiente deve essere inferiore; o uguale a
     + 10° C.
8 . Il sezionamento viene eseguito in modo da evitare qualsiasi insudi ciamento
     delle carni . Le schegge di ossa e i grumi di sangue vengono eliminati . Le
     carni provenienti dal sezionamento e non destinate al consumo umano vengono
     raccolte man mano nei recipienti di cui al capitolo I bis , punto 4 » lettera f ).
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  9 . La lavorazione e manipolazione delle carni devono essere vietate alle
       persone che possano contaminare le carni , in particolare alle persone :
       a) affette o sospette -di essere affette da tifo addominale , paratifo A e
           B, enterite infettiva ( salmonellosi ), dissenteria, epatite infettiva,
           scarlattina, ovvero portatrici di gemi di tali malattie !
      b) affetto o sospette di essere affette da fome tubercolari contagianti ;
       c ) affette o sospette di essere affette da una malattia contagiosa della pelle
      d ) esercenti contemporaneamente un' attività in conseguenza della quale le
           carni potrebbero essere inquinate da germi ;
      e ) che portino medicazioni alle mani , salvo quelle impemeabili che pro­
           teggano una ferita non purulenta alle dita . .
10» Qualsiasi persona addetta alla lavorazione delle carni deve essere provvista
      di un certificato medico attestante che. nulla' osta all' esercizio di tale
      attività. Il certificato deve essere rinnovato ogni anno ed ogniqualvolta
      il veterinario ufficiale lo richiedaf esso deve essere tenuto a disposizione
      di quest' ultimo ."
                   » •           '■      Articolo 13
Dopo il capitolo VI dell' allegato I e aggiunto il capitolo seguente :
 ' ' '                                  " Capitolo VI bis
                            Controllo sanitario delle carni in pozzi
 1 . I laboratori di sezionamento sono soggetti ad un controllo effettuato da un
      veterinario ufficiale .
 2 . Detto controllo comprende :
      a) il controllo del registro d' entrata delle carni fresche e di uscita
           delle carni sezionate ;
      b ) l' ispezione sanitaria delle carni fresche presenti nel laboratorio di
           sezionamento s
                                                                       • • •J• • •
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   c ) il controllo della pulizia dei locali , degli impianti e degli utensili ,
       nonché dell' igiene del personale ;          ..
   d) l' esecuzione di tutti i prelievi necessari per effettuare e3ami di la­
       boratorio intesi " ad esempio - ad accertare la presenza di germi nocivi ,
       di additivi o di altre sostanze chimiche non autorizzate . I risultati
       degli esami vengono messi a registro ;
   e ) qualsiasi altro controllo che il veterinario ritenga utile per l' osser­
       vanza delle disposizioni della direttiva."
                                        Articolo 14
Al capitolo X , nunero 35 , l' inizio del secondo comma e modificato come segue :
"Questi involucri devono essere perfettamente trasparenti per almeno 2/3 della
loro superficie , incolori ,
                                        Articolo 15
All' allegato IV , il modello di certificato e modificato come segue :
a) al punto II è inserita la frase. seguente : "Indirizzo(i ) e nuaero(i ) di rico­
   noscimento veterinario del ( dei ) laboratorio(i ) di sezionamento riconosciuto(i ). ."j
b) al punto IV , l' attuale lettera o ) .diviene d); il testo della nuova lettera c )
   è il seguente s " che dette carni sono state sezionate in un laboratorio di
                                 4                *
   sezionamento riconosciuto
                                        Articolo 16
Gli Stati membri adottano le disposizioni legislative , regolamentari ed ammi­
nistrative necessarie per conformarsi alle disposizioni della presente direttiva
entro il
                                                                        •••/ • • •
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                                Articolo 17
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
Fatto a Bruxelles , « . »                      Per il Consiglio
                                                Il Présidente