CELEX: 51991PC0543
Language: it
Date: 1992-02-17
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO relativa alla protezione dei giovani sul lavoro

4 . 4 . 92                                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N. C 84 / 7
                                                                       II
                                                               (Atti preparatori)
                                                       COMMISSIONE
                        Proposta dì direttiva del Consiglio relativa alla protezione dei giovani sul lavoro
                                                                (92 /C 84/06)
                                                       COM(91) 543 def. — SYN 383
                                              (Presentata dalla Commissione il 18 marzo 1992)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                       considerando che la situazione particolare dei giovani sul
                                                                           lavoro e la particolarità dei rischi che essi corrono, se­
                                                                           gnatamente a causa della loro inesperienza, rendono ne­
visto il trattato che istituisce la Comunità economica
                                                                           cessaria una normativa complementare specifica, rispon­
europea e, segnatamente, l' articolo 118 A,                                dente alle esigenze dei giovani sul lavoro ;
vista la proposta della Commissione,
                                                                           considerando che deve essere stabilito un giusto equili­
in cooperazione con il Parlamento europeo,                                 brio fra la definizione di una base di disposizioni mi­
                                                                           nime, volte a garantire la protezione dei giovani sul la­
                                                                           voro per evitare gli abusi, e la necessaria flessibilità delle
visto il parere del Comitato economico e sociale,                          condizioni di occupazione e di lavoro ;
considerando che l'articolo 1 1 8 A del trattato prevede
che il Consiglio stabilisca, tramite direttive prescrizioni                considerando che la Carta comunitaria dei diritti sociali
minime intese a promuovere il miglioramento, in partico­                   fondamentali dei lavoratori, adottata al Consiglio euro­
lare nell'ambiente di lavoro, delle condizioni di sicurezza                peo di Strasburgo, in data 9 dicembre, dai capi di Stato e
e salute dei lavoratori ;                                                  di governo di undici Stati membri, segnatamente dichiara
                                                                           al punto 20 che, salvo deroghe limitate a taluni lavori
                                                                           leggeri, l'età minima di ammissione al lavoro non deve
considerando che, a norma dello stesso articolo, tali di­                  essere inferiore all'età in cui cessa il periodo dell'istru­
rettive non devono imporre obblighi amministrativi, fi­                    zione obbligatoria, e comunque non inferiore ai 15 anni ;
nanziari e giuridici che possano nuocere alla creazione
ed allo sviluppo delle piccole e medie imprese ;
                                                                           considerando che, a norma del punto 22 della Carta, de­
considerando che le direttive in materia di sicurezza e di                 vono essere adottati i provvedimenti necessari per elabo­
salute sul luogo di lavoro, e segnatamente la direttiva                    rare le norme di diritto del lavoro applicabili ai giovani
89/ 391 /CEE del Consiglio ('), contengono disposizioni                    lavoratori affinché rispondano alle esigenze del loro svi­
generali destinate a migliorare la sicurezza e la salute dei               luppo ed ai bisogni della loro formazione professionale e
lavoratori ; che la direttiva 80/ 1107/CEE del Consiglio                   dell'accesso all'occupazione ; che la durata del lavoro dei
del 27 novembre 1980, riguardante la protezione dei la­                    lavoratori minori di 18 anni deve in particolare essere li­
voratori contro i rischi derivanti da un'esposizione ad                    mitata — senza che tale limitazione possa essere aggirata
agenti chimici, fisici e biologici durante il lavoro (2), mo­              attraverso il ricorso al lavoro straordinario — ed il la­
dificata da ultimo dalla direttiva 88 /642/CEE (*) e la di­                voro notturno vietato, salvo per alcuni posti di lavori de­
rettiva 91 / 322 /CEE della Commissione (4), si prefiggono                 terminati dalle normative o dalle regolamentazioni na­
di fissare valori limite di esposizione professionale ;                    zionali ;
(')  GU    n. L 183 del 29. 6. 1989, pag. 1 .                              considerando che nella Carta è inoltre sottolineato al
(2)  GU    n. L 327 del 3 . 12 . 1980 , pag. 8 .                           punto 23 che la formazione professionale dei giovani la­
O    GU    n. L 356 del 24. 12 . 1988 , pag. 74 .                          voratori dovrebbe aver luogo durante il periodo di la­
(4)  GU    n. L 177 del 5 . 7 . 1991 , pag. 22 .                           voro ;
 ---pagebreak---  N. C 84 / 8                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      4 . 4 . 92
 considerando che nella sua risoluzione sul lavoro dei                considerando che il sistema di protezione previsto dalla
bambini (5), il Parlamento europeo riassume gli aspetti               presente direttiva rende necessaria ai fini di una sua ap­
del lavoro dei giovani e ne sottolinea gli effetti sulla sa­          plicazione concreta l'attuazione, da parte degli Stati
 lute, sulla sicurezza, nonché sullo sviluppo fisico ed in­           membri, di un regime di sanzioni,
 tellettuale, insistendo sulla necessità di adottare una di­
 rettiva comunitaria che armonizzi le legislazioni nazio­             HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
 nali vigenti in materia ;
                                                                                                Articolo 1
considerando che, per prevenire che i giovani vengano
ammessi al lavoro prima di aver raggiunto un'età ade­                                    Campo d'applicazione
guata, è necessario che gli Stati membri vietino il lavoro
prima del raggiungimento di un'età minima ; che le even­             La presente direttiva si applica ai minori di 18 anni che
tuali deroghe a tale divieto, devono essere limitate a de­           lavorano per uno o più datori di lavoro ovvero per pro­
terminati lavori leggeri che non comportino rischi per la            prio conto, con esclusione dei lavoratori occasionali o li­
salute e la sicurezza dei bambini ;                                  mitati nell' ambito familiare .
                                                                                                Articolo 2
considerando che, al fine di proteggere la salute e la si­
curezza dei giovani, è opportuno che gli Stati membri                                          Definizioni
provvedano a che venga effettuata anticipatamente una
valutazione dei rischi che riguardano segnatamente i gio­            Ai fini della presente direttiva si intende per :
vani, e che i risultati di tale valutazione vengano comuni­
cati agli interessati ;
                                                                     a) «datore di lavoro»: ogni persona fisica o giuridica ti­
                                                                         tolare del rapporto di lavoro con il giovane lavora­
                                                                         tore ;
considerando che l'esposizione dei giovani ad alcuni
agenti fisici, chimici o biologici e ad alcuni processi, non­
ché la loro assegnazione ai correlativi lavori altera lo             b) «giovane »: ogni persona che non ha ancora compiuto
stato di salute e di sicurezza dei giovani ; che è pertanto               18 anni ;
opportuno vietare lo svolgimento di tali lavori ;                        — « adolescente»: ogni giovane di almeno 15 che non
                                                                              ha ancora compiuto 18 anni ;
considerando che alcuni tipi di attività e talune condi­                 — «bambino»: ogni giovane che non ha ancora com­
zioni di lavoro possono nuocere alla salute dei giovani ;                     piuto 15 anni ;
che è pertanto opportuno garantire a questi ultimi un'or­
ganizzazione adeguata delle condizioni e dei periodi di              c) «tempo di lavoro»: ogni periodo durante il quale il
lavoro ;                                                                 giovane è al lavoro, nell'esercizio della sua attività o
                                                                         delle sue funzioni, in conformità delle legislazioni e/o
                                                                         prassi nazionali. Allorché un giovane lavora per più
considerando che la durata del lavoro deve essere adat­                  datori di lavoro, le ore di lavoro ed i giorni di lavoro
tata alle esigenze specifiche dello sviluppo fisico dei gio­             vengono addizionati ;
vani soggetti alla presente direttiva ; che, nello stesso in­
tento di proteggere la salute e la sicurezza dei giovani è           d) «lavori leggeri»: tutti i lavori che non comportano
opportuno prevedere una base di disposizioni minime per                  una fatica anormale, né riguardo alla natura dei com­
il lavoro notturno dei giovani ;                                         piti considerati, né riguardo alle condizioni particolari
                                                                         in cui tali compiti devono essere svolti .
considerando che, qualora dovessero apparire indispen­
sabili per alcune attività o situazioni particolari deroghe                                     Articolo 3
ai divieti ed ai limiti previsti, la loro applicazione non
dovrà andar contro ai principi del sistema di protezione                                      Limiti di età
posto in atto ;
                                                                     1 . Gli Stati membri provvedono affinché il datore di
                                                                     lavoro garantisca ai giovani condizioni di lavoro ade­
considerando che i giovani lavoratori devono essere ade­             guate alla loro età, evitando segnatamente di causare
guatamente protetti contro gli infortuni sul lavoro e le             danni al loro sviluppo fisico e psicologico.
malattie professionali ; che tale protezione deve compren­
dere, secondo le disposizioni vigenti nei paesi membri, la           2 . Gli Stati membri adottano i provvedimenti necessari
copertura per tali rischi ;                                          per vietare il lavoro dei bambini . Tale disposizione non
                                                                     osta al lavoro :
                                                                     a) dei bambini che svolgono le attività previste dall' arti­
(5) GU n. C 190 del 20 . 7. 1987, pag. 44 .                              colo 4 ;
 ---pagebreak---   4 . 4 . 92                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. C 84 / 9
  b) dei bambini che lavorano in un'impresa nel quadro di                Possono essere ammesse deroghe per talune categorie di
       un sistema di formazione alternata, quale l'apprendi­             lavori necessari per la formazione professionale degli
       stato, ovvero che comporti tirocini presso l'impresa ;            adolescenti .
  c) dei bambini di almeno 13 anni che svolgono lavori
       leggeri .
  3 . Possono essere ammesse deroghe alle disposizioni
  del presente articolo, paragrafo 2, punto c), in situazioni
                                                                        3 . Un'adeguata sorveglianza medica, tanto prima del­
  limitate nel tempo, corrispondenti a prassi e tradizioni
                                                                        l'esposizione quanto ad intervalli regolari in seguito,
  nazionali consolidate, a condizione che tali deroghe non
                                                                        deve essere garantita ai giovani per i quali i risultati della
                                                                        valutazione di cui all' articolo 5 rivelano l'esistenza di ri­
  compromettano il raggiungimento degli obiettivi della                 schi specifici per la sicurezza o la salute fisica o mentale
 presente direttiva.
                                                                        e, in particolare, possibili ripercussioni sullo sviluppo.
                              Articolo 4
                     Attività culturali e simili
                                                                                                  Articolo 7
 L'impiego dei bambini per attività di natura culturale, ar­
 tistica, sportiva e pubblicitaria è sottoposto ad autorizza­
 zione preventiva secondo le modalità stabilite dalle com­                                  Divieto di esposizione
 petenti autorità degli Stati membri .
                                                                        Salve le disposizioni della direttiva del Consiglio
                                                                        80 / 1107 / CEE   e   della  direttiva  della  Commissione
                              Articolo 5
                                                                        91 / 322 /CEE, i giovani non possono in nessun caso es­
                   Valutazione — Informazione
                                                                       sere tenuti a svolgere attività la cui valutazione abbia ri­
                                                                       velato l'esistenza di rischi d'esposizione, agli agenti e ai
  1 . Le disposizioni della direttiva 89/ 391 / CEE si appli­
                                                                       processi di cui all'allegato II, che mettano in pericolo la
                                                                       sicurezza o la salute fisica e mentale .
 cano ai giovani soggetti alla presente direttiva.
 Ai fini dell' applicazione di tali disposizioni, il datore di
 lavoro tiene conto dei rischi specifici per la sicurezza e la
 salute fisica e mentale del giovane, nonché di ogni possi­
 bile ripercussione sul suo sviluppo .                                                            Articolo 8
 2. Salve le disposizioni della direttiva 89 /391 /CEE e,                                    Durata del lavoro
 segnatamente , quelle degli articoli 6, 7, 10 e 12 , la na­
 tura, il grado e la durata dell'esposizione dei giovani,               1 . La durata del lavoro dei bambini e degli adolescenti
 nell'impresa e nello stabilimento di cui si tratta, vengono           che seguano l'istruzione scolastica a tempo pieno è limi­
valutati per ogni attività che possa presentare un rischio             tata a quindici ore per settimana ed a tre ore per giorno
 specifico di esposizione agli agenti e ai processi esempli­           di insegnamento per quanto riguarda i lavori leggeri.
 ficati nell'elenco non tassativo contenuto nell'allegato I.
 I giovani devono essere informati di tale valutazione e di
tutti i provvedimenti adottati per quanto attiene alla sicu­
rezza ed alla protezione della salute sul lavoro.                      I lavori possono essere svolti solo al di fuori delle ore di
                                                                       insegnamento scolastico ed a condizione che non ven­
                              Articolo 6                               gano pregiudicati l'assiduità scolastica ed i benefici dell'i­
                                                                       struzione .
Conseguenze dei risultati della valutazione e sorveglianza
                               medica
 1.       Allorché i risultati della valutazione di cui all'arti­
colo 5 rivelano la presenza di rischi per la sicurezza o               2. La durata del lavoro dei giovani che non seguono
per la salute fisica, morale e mentale del giovane e, in               regolarmente l'insegnamento scolastico a tempo pieno
particolare, ripercussioni sullo sviluppo, il datore di la­            ovvero dei giovani che svolgono lavori durante le va­
voro adotta i provvedimenti necessari per prevenire l'e­               canze scolastiche non può superare le 8 ore giornaliere
sposizione tramite una modifica delle condizioni di la­               ovvero le 40 ore settimanali .
voro e/o del tempo di lavoro .
2.        Se la modifica delle condizioni di lavoro e / o del
tempo di lavoro non è tecnicamente o oggettivamente
possibile, il datore di lavoro adotta le misure necessarie            3 . Il tempo dedicato dal giovane in formazione pro­
per garantire al giovane un cambiamento del posto di la­              fessionale alternata, (ai corsi di insegnamento) è com­
voro .                                                                preso nella durata del lavoro .
 ---pagebreak---  N. C 84 / 10                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    4 . 4 . 92
 4. In casi giustificati da ragioni oggettive, possono es­                                     Articolo 13
 sere ammesse deroghe alle disposizioni del paragrafo 2,
 previa autorizzazione dell' autorità competente che ne               Protezione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie
 fissa le modalità, e a condizione che tali deroghe non                                       professionali
 compromettano il raggiungimento degli obiettivi della
 presente direttiva.                                                  Gli Stati membri adottano le misure necessarie affinché i
                                                                      giovani siano protetti in maniera adeguata contro gli in­
                             Articolo 9
                                                                      fortuni sul lavoro e le malattie professionali. I giovani
                                                                      devono essere assicurati contro tali rischi secondo le di­
                        Lavoro notturno
                                                                      sposizioni legislative, regolamentari e amministrative in
                                                                      vigore negli Stati membri.
 1.     Salvo l'articolo 4, il lavoro dei giovani è vietato fra                                Articolo 14
le ore 20 e le ore 6 .
                                                                                                Sanzioni
2. Deroghe al divieto di lavoro notturno definito al
paragrafo 1 possono essere ammesse in via legislativa o               Gli Stati membri stabiliscono le sanzioni da irrogare in
regolamentare in determinati settori, a condizione che                caso di violazione delle disposizioni adottate in attua­
l' attività lavorativa resti vietata fra la mezzanotte e le ore       zione della presente direttiva.
4.
                                                                      Tali sanzioni devono essere dissuasive, proporzionali ed
                                                                      effettive .
3.      Prima di una loro eventuale destinazione al lavoro
notturno, e ad intervalli regolari successivamente, i gio­                                     Articolo 15
vani fruiscono di una valutazione gratuita del loro stato
di salute e delle loro capacità.
                                                                                        Modifica degli allegati
                            Articolo 10                               Gli adeguamenti degli allegati I e II in funzione del pro­
                                                                      gresso tecnico, dell'evoluzione delle normative o delle
                              Riposo                                  specifiche internazionali e delle cognizioni nel settore
                                                                      oggetto della presente direttiva vengono stabiliti secondo
I giovani che non seguono regolarmente l'insegnamento                 la procedura di cui all'articolo 17 della direttiva
scolastico a tempo pieno ovvero i giovani che svolgono                89/ 391 / CEE .
lavori durante le vacanze scolastiche, hanno diritto a due
giorni consecutivi di riposo settimanale, nonché ad un ri­                                     Articolo 16
poso di dodici ore consecutive durante ogni periodo di
ventiquattro ore.                                                     La presente direttiva non può determinare una riduzione
                                                                      del livello di protezione dei giovani sul lavoro, rispetto
Per comprovate ragioni di ordine tecnico o di organizza­              alla situazione esistente in ogni Stato membro alla data
zione, il riposo settimanale può essere ridòtto ma non                della sua adozione .
può in alcun caso risultare inferiore a 36 ore.
                                                                                               Articolo 17
                            Articolo 11
                                                                                           Disposizioni finali
                       Congedo retribuito                             Gli Stati membri applicano le disposizioni legislative, re­
                                                                      golamentari e amministrative necessarie per conformarsi
I giovani che non seguono regolarmente l'insegnamento                 alla presente direttiva entro il 31 dicembre 1993 . Essi ne
scolastico a tempo pieno fruiscono di un congedo an­                  danno immediatamente informazione alla Commissione .
nuale di almeno quattro settimane, retribuito secondo le
modalità previste dalle legislazioni e dalle prassi nazio­            Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, que­
nali .                                                                ste contengono un riferimento alla presente direttiva o
                                                                      sono corredate da un siffatto riferimento all' atto della
                            Articolo 12                               pubblicazione ufficiale. Le modalità del riferimento sono
                                                                      decise dagli Stati membri.
                               Pause
                                                                                               Articolo 18
Ogni periodo di lavoro di quattro ore e mezza consecu­
tive è seguito da una pausa di almeno trenta minuti.                  Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
 ---pagebreak--- 4 . 4 . 92                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N. C 84 / 11
                                                              ALLEGATO I
               ELENCO NON ESAURIENTE DEGLI AGENTI, PROCESSI E CONDIZIONI (ARTICOLO 5)
           1 . Agenti
               Agenti fisici
               Movimentazione manuale diretta o indiretta di carichi comportanti rischi in particolare per la regione
               dorsolombare
               Lavoro in un'atmosfera a pressione elevata (ad esempio : contenitori sotto pressione, immersione sotto­
               marina)
               Condizioni estreme di freddo e caldo
               Agenti biologici
               Agenti biologici dei gruppi III e IV ai sensi dell'articolo 2, punto d) della direttiva 90/679/CEE sulla
               protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti dagli agenti biologici.
               Agenti chimici
               Acido fuoridrico
               Acido nitrico fumante
               Arsenico e suoi composti
               Esteri tiofosforici
               Mercurio e suoi composti
               Bromuro di metile
               Silicio libero
               Ossido di carbonio
               Cloro
               Amianto .
           2 . Lavori
               Lavori comportanti l'utilizzazione di attrezzature di lavoro a rischio specifico ai sensi dell'articolo 5
               della direttiva 89/655 / CEE
               Lavori di fabbricazione e di manipolazione di dispositivi, ordigni ed oggetti diversi contenenti esplosivi
               Lavori nei serragli contenenti animali feroci o velenosi
               Lavori comportanti sforzi prolungati pericolosi o interventi di smontaggio
               Lavori di colata di metalli in fusione
               Lavori di soffiatura del vetro
               Lavori di mattatoio
               Lavori comportanti la manipolazione di apparecchiature di produzione, di immagazzinamento o di im­
               piego di gas compressi, liquidi o in soluzione
               Lavori su tini, bacini, serbatoi, damigiane o bombole contenenti liquidi, gas o vapori infiammabili, tos­
               sici, nocivi o corrosivi cui si applicano le disposizioni della direttiva 67/548 /CEE
               Lavori in sotterraneo
               Lavori ad altezza pericolosa
               Lavori di demolizione
 ---pagebreak--- N. C 84 / 12                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        4 . 4 . 92
                 Lavori comportanti rischi elettrici
                 Lavori comportanti :
                 — la guida di trattori agricoli o forestali non provvisti di dispositivi di protezione contro il ribalta­
                     mento ;
                 — la guida di mietitrebbiatrici e di altre macchine agricole comportanti funzioni o movimenti multipli ;
                 — la guida di mezzi e veicoli di movimento terreno ;
                 — sforzi determinati dal ritmo di lavoro, segnatamente nei casi di lavoro a cottimo.
                                                                ALLEGATO II
                 ELENCO NON ESAURIENTE DEGLI AGENTI, PROCESSI E CONDIZIONI (ARTICOLO 7)
             1 . Agenti
                 Agenti fisici :
                 Radiazioni ionizzanti
                 Agenti chimici :
                 Acido cianidrico
                 Piombo e suoi composti
                 Agenti chimici e neurotossici
                 Sostanze classificate cancerogene, mutagene e/o tossiche per la riproduzione
                  Sostanze classificate come suscettibili di nuocere seriamente alla salute in caso di esposizione prolungata
                  (R48 )
                 Agenti chimici figuranti nell'allegato I della direttiva 90/ 394/CEE riguardante la protezione dei lavora­
                 tori contro i rischi connessi all'esposizione ad agenti cancerogeni durante l'attività lavorativa
             2 . Processi
                 Processi industriali figuranti nell'allegato I della direttiva 90/394/CEE.