CELEX: 51967PC0016
Language: it
Date: 1967-02-16
Title: Proposta di direttiva del Consiglio relativa alla prima riduzione, da apportare durante la terza tappa, dei dazi doganali tra gli Stati membri per taluni prodotti enumerati nell'allegato II del Trattato (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (67) 16
Vol. 1967/0003
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
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S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
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der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMUNITÀ' ECONOMICA EUROPEA
                     COMMISSIONE
                                     COM(67)16 def.
                                     Bruxelles , 16 febbraio 1967
                               Proposta di
                         direttiva del Consiglio
          relativa alla prima riduzione , da apportare durante
       la terza tappa , dei dazi   doganali tra gli Stati membri
    per taluni prodotti enumerati     nell' allegato II del Trattato
              ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
  COM(67 ) 16 def
 ---pagebreak---                                  RELAZI0IT3
INTRODUZIOÎTS      ■    .
1.      XJ * 1 1 maggio 1966 il Consiglio ha precisato le misure ohe avreb­
bero dovuto venir adottate per attuare la libera circolazione dei pro­
dotti agricoli ed industriali . Le misure per i prodotti industriali ,
sono state ratificate con decisione del Consiglio n . 66/532/C3E del
26 luglio 1966 ( 1 ) relativa alla soppressione dei dazi doganali e al
divieto delle restrizioni quantitative tra gli Stati membri , nonché
all' applicazione dei dazi della tariffa doganale comune per i prodotti
non compresi nell' allegato II del Trattato .
        Per i prodotti agricoli contenuti in un elenco limitativo e già
0 che saranno quanto prima soggetti ad un' organizzazione comune di
mercato , il Consiglio ha deciso che la libera circolazione verrà ef­
fettuata tra il 1° novembre 1966 ed il 1° luglio 1968 mediante una
serie di provvedimenti in materia di organizzazione comune dei mer­
cati , di cui il Consiglio ha già stabilito il ritmo di attuazione . '
        Per gli altri prodotti compresi nell' allegato II , il Consiglio
ha adottato le seguenti disposizioni :
        "La Commissione presenterà al Consiglio non oltre il 1° luglio
1967 proposte intese a realizzare la libera oircolazione dei prodotti
elencati nell' allegato II , che a quella data non saranno ancora sog­
getti ad un' organizzazione comune di mercato conformemente all' arti­
colo 40 , restando inteso che le organizzazioni comune dei mercati per
1 settori di cui al punto V del calendario agricolo e cioè i prodotti
ortofrutticoli non commestibili , la pesca e il luppolo , entreranno in
applicazione entro il 1° luglio 1968 ".
        Per esaminare le misure che dovranno portare la libera circola­
zione dei prodotti compresi nell' allegato II , si possono distinguere
le tre categorie di prodotti appresso indicate .
                                                                  •••/•••
( l ) G.U. delle Comunità Europee n . 165 del 21.9.1966 , pag. 2971/66 .
 ---pagebreak---                                  .       - 2 -
II . ATTUAZIONE PELLE DECI SIOITI DSL CONSIGLIO PER l 'PRODOTTI DI CUI
     ALL' ALLEGATO II                                       . . v .
     A. Prodotti che sono già o che saranno' fra poco sottoposti ad un' orga-8»
           nizzazione comuno di : mercato -
     2.         Si tratta dei prodotti appartenenti ai settori dei cereali ,
     dolle carni suine , delle /uova , del pollame , degli ortofrutticoli , dei
     prodotti latti oro-casoari , delle carni bovine , del riso , dell' olio
     d' oliva e d' altri semi oleosi - ©...dello eucohero . - ,   - -
                Por i prodotti attualmente sottoposti ad utì." regime di prelievi ,
     il problema riguarda soltanto gli elementi fissi di detti prelievi ;
     infatti , gli elementi mobili scompariranno con l' applicazione dei
     prezzi unici e il divieto di applicare restrizioni quantitative e già
     in atto . I regolamenti prevedono già un ritmo annuo di riduzione de­
     gli elementi fissi , ohe ha raggiunto attualmente i 10/ 15 noi settore
     doi cereali e del riso , gli 8/ 1 5 nel settore delle carni suine , delle
     uova e del pollame e in taluni casi i 2/6 per i prodotti latti ero-ca-
     soari .. Salvo qualche eccezione , nei confronti dei paesi terzi si ap­
     plica già un elemento fisso uniforme ."
         .    .
     3»         Per le carni bovine , e stato disposto un ritmo annuo particola­
     re di riduzione dei dazi doganali intracoràunitari e la, diminuzione
     complessiva raggiungo attualmente il 75$ del dazio di base . E' stato
     previsto anche un ritmo di ravvicinamento alla tariffa doganale co-
     muno.'                           •       . .
            . Per quanto concerne gli ortofrutticoli , le disposizioni com­
     plementari elaborate nel quadro dell' organizzazione comuno dei loro
     mercati hanno già stabilito il ritmo di soppressione dei dazi intra-
     comunitari e di attuazione della tariffa doganale comune , nonché la
     soppressi ono delle restrizioni quantitativo .
                Il regolamento adottato dal Consiglio por l' organizzazione co­
     mune di mercato doi grassi prevede la soppressione di tutti i dazi
     doganali ed il divieto di qualsiasi restrizione quantitative nell' am­
     bito degli scambi intra co munì tari , nonché l' applicazione della tarif­
     fa doganale oomune o di un regime di prelievi . Anche le proposte di
     regolamento relativo ad un 'organizzazione comune di mercato nel set­
     tore dello zucchero per la campagna ^ 6t/ì968 e per il periodo del
     mercato unico prevedono le misure necessarie per questo settore .
                                                                       • • •/ • • •
 ---pagebreak--- 4.      Dato quanto precede , non sembra che , almeno por il momento , sia
necessario prevedere altro azioni per attuare la libera circolazione di
detti prodotti . E' nell' ambito delle proposto di organizzazione comune
di mercato allo stadio del prezzo unico , già prosentato o che la Commi
sione sottoporrà prossimamente al Consiglio , che saranno stabilite 14
altre disposizioni volto ad attuare la libera circolazione dei prod<j
sopra indicati entro il 1° luglio 1968 .
B. Prodotti che verranno sottoposti in un secondo tempo ad un' or^anìv
     zione di mercato
5»      Si tratta dei prodotti per i quali la Commissione ha già presenta­
to ( ortofrutticoli non commestibili ) o presenterà in un momento succes­
sivo proposte per un' organizzazione comune di mercato , intesa nella sua
accezione comune e cioè comprendente taluni meccanismi specifici dì or­
ganizzazione comune .
        Per detti prodotti , il ritmo di disarmo dei dazi doganali intraco-
munitari , la soppressione delle restrizioni quantitative e l' instaura­
zione di una protezione comune nei confronti dei paesi terzi dovranno
essere decisi nell' ambito dell' organizzazione comune di mercato .
        Va segnalato che non si può' fissare sin d' ora al 1° luglio 1968
la data entro cui dovrà essere resa operante la libera circolazione
totale per ognuno di detti prodotti . Per i vini di consumo corrente , il
Consiglio stesso ha già previsto la data ultima del 31 ottobre 1969 »
6.      Né si può 1 stabilire sin d' ora l' elenco dei prodotti di cui al
punto 5 » Infatti , bisognerà esaminare caso per caso l' inventario dei
prodotti non ancora sottoposti ad un' organizzazione oomune - intesa nel
senso di cui al punto III - onde poter prendere una decisione per cia­
scuno di essi tenendo conto delle caratteristiche dei rispettivi merca­
ti .
 ---pagebreak---                                           4 -
       C. Il saldo                  :     '•
       7.      Quando detto esame sarà ultimato e per taluni prodotti enume­
       rati nell' allegato II verrà decisa la presentazione di proposte di
       organizzazione comune comportanti meccanismi specifici , resterà an­
       cora un saldo cui dovranno essere applicate le norme generali del
       Trattato relative alla libera circolazione delle merci , all' attua­
       zione della tariffa doganale comune e all' applicazione delle norme
       di concorrenza come quello che saranno stata elaborate per l' agri­
       coltura . La scoìta , dovrà essere effettuata : entro il .1° luglio 1967
       e , prima di - tale data , la Commissione potrà presentare una proposta
       al Consiglio in cui si preveda , per i prodotti compresi in detto
       saldo , la soppressione dei dazi doganali e delle restrizioni quanti­
       tative nell' ambito dogli scambi in tracomunitari , nonché la messa in
       applicazione della tariffa doganale comune al 1° luglio 1968 , data
 ;     in cui verrà attuata la libera circolazione totale per i prodotti
       industriali ,                  ! .    » . .
III . MOTIVI CH5 GIUSTIFICATO " TJNA RIDUZIONE, AL 1 a LUGLIO 1967 , 'D5I DAZI   /
       DI TRACO MUNITASI APPLICATI AI PRODOTTI 1)1 CUI AI PUNTI II B 3 C
       8.      I dazi doganali intra comuni tari gravanti' sui prodotti agrico­
       li compresi nelle categorie di cui ai punti II B e C ammontano at­
       tualmente al 35$ o al 40$ del dazio di baso . Qualora, la soppressio­
       ne di detti dazi pòri prodotti compresi nel " saldo " ( categoria II C )
       dovesse avvenire il 1° luglio 1968 , sarebbe opportuno che la liqui­
       dazione della parte residua, ancora rilevante , • vanisse suddivisa in
       due scaglioni distanziati di un anno . Tale metodo graduale sembra
       essere il più indicato in quanto e stato adottato anche per i pro­
       dotti industriali , il cui disarmo tariffario interno , attualmente
       pari all' 80$ del dazio di base verrà portato il 1° luglio' 1967 al­
       l' 80j6 dol dazio di base , per divenire integrai© al 1° luglio .1968 »
       Tuttavia , bisogna tener conto ,, da un lato , dell' attuale impossibili­
       tà di determinare con - precisione - i . prodotti compresi nel " saldo "
     . ( categoria II C di cui sopra) e , dall' altro , ( del periodo di tempo
       necessario per consentire agli Stati membri ,di procedere , il 1° lu­
       glio 1967 , ad Tona riduzione- dei . dazi doganali intimi gravanti su
 ---pagebreak--- taluni prodotti agricoli . La Commissione ha pertanto ritenuto op­
portuno trasmettere sin d' ora al Consiglio una prima proposta intosa
ad ottenere che il Consiglio decida che gli Stati membri procedano
in data 1° luglio 1967 ad una riduzione dei dazi doganali applicati
nei loro rapporti reciproci , per i prodotti compresi nelle catego­
rie II B e C. A detta proposta no seguirà una seconda , che la Com­
missione presenterà non appena sarà possibile isolare il " saldo " di
cui sopra e in ogni caso entro il 1° luglio 1967 *
CPU SIDERAZIONI DT MERITO ALLA PRBS33TT3 PROPOSTA
9.     E' emerso che una riduzione dei dazi doganali gravanti sui
prodotti agricoli summenzionati , applicata 18 mosi dopo l' inizio dol-
la terza tappa , costituirebbe la normale continuazione del ritmo di
riduzione stabilito dall' articolo 14 por le prime due tappe . Per
quanto concerne il suo ammontare , detta riduzione non dovrebbe dif­
ferire notevolmente da quelle effettuate nel corso di detto tappo .
Tuttavia , per ragioni di semplicità e per recuperare in. parte il van­
taggio acquisito dal settore industriale in materia di disarmo do­
ganale grazie alle due decisioni " di accelerazione ", sembra opportu­
no che la riduzione totale dei dazi intracomunitari gravanti sui
prodotti di cui ai punti II B e II C sia portata il 1° luglio 1967 al
livello uniforme del 75$       dazio di base , il che implica , a se­
conda dei casi , una diminuzione dei dazi esistenti pari al 10 0 al
15$ del dazio di base . Sembra che una riduzione più rilevante sareb­
be sconsigliabile , in quanto non è possibile procedere a scelte , da
un lato , tra i prodotti " sensibili " da sottoporre ad un' organizza­
zione comune di mercato ( cfr . sopra punto II B ) e , il cui ritmo di
riduzione dei dazi doganali potrà ancora estendersi su vari anni , e ,
dall' altro gli altri prodotti .
10 .   Una riduzione dell' ordine del 10 o del 15Ì° del dazio di base fa­
rebbe scendere il dazio doganale gravante su ciascun prodotto compre­
so nelle categorie II B e II C al 25$ del dazio di base , suporando i
limiti stabiliti dall' articolo 14 , paragrafo 3 del Trattato por lo
successive riduzioni e non potrebbe pertanto ossero prescritta solo
sulla base dell' articolo 14 , paragrafo 2 c ) . Benché possano essere
prose in considerazione varie soluzioni , è emorso che una direttiva
ai sensi dei paragrafi 2 c ) e 7 dell' articolo 14 costituisce , da un
punto di vista giuridico , un' adeguata base por la riduziono prospet-
 ---pagebreak---                                      - β -
    11 .   Va ancora osservato cho i dazi doganali intracomunitari per ta­
   luni prodotti comprosi nella categorie di cui ai punti IIB e II C , so­
   no già stati aboliti e che il totale delle riduzioni attuate per altri
   prodotti ha raggiunto un livello superiore al 75i° del dazio di base .
   Si tratta dei prodotti comprosi nella docisiono dol 25 febbraio 1964 »
   dei rappresentanti dei Govorni dogli Stati membri , riuniti in sode di
   Consiglio ( 2 ), relativa ai dazi riscossi sull' importazione di alcuni
   prodotti tropicali , nella decisione del 30 luglio 1963 ( 2 ) relativa al­
   l' accelerazione dol ritmo di attuazione dell' unione doganale per quan­
   to concome lo uve socche , e della decisione del 5 aprile 1 966 ( 3 ) re­
   lativa ai dazi doganali sul tabacco greggio e sui cascami di tabacco .
           Ovviamente , i risultati ottenuti con tali decisioni non vengono
   rimossi in discussione dalla direttiva proposta .
V. COTCLUSIOTE
           La presente direttiva costituisco una prima esecuzione delle de­
   cisioni adottate dal Consiglio 1 ' 1 1 maggio 1966 per attuare la libera
   circolazione dei prodotti di cui all' allegato II , non disciplinati dai
   regolamenti relativi alle organizzazioni comuni dei mercati già in vi-
   goro o cho entreranno in vigore prossimamente ( settore dello zucchero ) .
   La direttiva si limita a prevedere l' applicazione , al 1° luglio 1967 »
   di una riduzione dei dazi doganali intracomunitari ancora esistenti
   per i prodotti in oggetto , dando pertanto pratica attuazione alle di­
   sposizioni dell' articolo 14 , paragrafo 2 , c ) ( in combinato disposto
   col paragrafo 7 ) dol Trattato per quanto concerne i dazi suddetti .
           La presente proposta sarà seguita , entro il 1° luglio 1967 » da
   una seconda relativa all' abolizione dei dazi intracomunitari , all' at­
   tuazione della tariffa doganale comune e alla soppressione delle re­
   strizioni quantitative por i prodotti per i quali non sarà prevista
   un' organizzazione comune di mercato , intesa noli 'accezione comunemen-
   to accolta .
                                                                          • • • /-
   ( 1 ) G.U. delle Comunità Europee , n . 93 dell' 11 . 6*1964 , . l>ag . 1472 .
   ( 2 ) G.U. delle Comunità Europeo , n . 129 del 23*8.1963 » pag . 2288 .
   8!
   (3 )  G.U. dello Comunità Europee , n . 69 del   14.4.19 66 , pag . 1022 .
 ---pagebreak---                                       Proposta ai
                                dirotti va del Consiglio
             . relativa - alla prima, riduzione ,. da , apportare durante
       .-<• la terza tappa , dei dazi doganali tra gli Stati membri
          per taluni prodotti enumerati nell' allegato II del Trattato
                  ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
   IL CONSIGLIO DELLA COMUNITÀ * ECONOMICA EUROPEA,
   Visto il Trattato ehe istituisce la . Comunità Economica Europea e in
   particolare l' articolo 14 , paragrafi 2 c ) e 7 5
.. Vista la proposta della Commissione ;                    - ,     , .....
   Visto il" parere del Parlamento Europeo ;           .. .                 ......
   Considerando che taluni prodotti enumerati nell' allegato II del Trat­
   tato sono già o verranno prossimamente regolati da organizzazioni co­
   muni dei mercati , comprendenti tutte- lo azioni necessarie per attuare
                                                                ' 1            '   .
   la loro libera circolazione , incluso il ritmo di soppressione dei da­
   zi doganali residui tra gli 1 Stati membri j
   Considerando che , per quanto concerne gli altri prodotti previsti dal­
   l' articolo II del Trattato , alcuni di essi "saranno' sottoposti succes-
   sivamonte a meccanismi specifici di orgajiizzazionè comune dei mercati ;
   che non è attualmente possibile, determinare con precisione quali saran­
   no prodotti , ne tener conto dei meccanismi delle organizzazioni che
   verrantvoM oro- applicate ;
   Considerando' che l' abolizióne dei residui dazi doganali in traoo munita-
   ri gravanti su' prodotti divèrsi da quelli , che sono già: o che saranno
   successivamente sottoposti ad organizzazioni " comuni dei mercati' non
   può' essere prevista per una stessa data ; che , in tali condizioni , non
   è possibile stabilire sin d' ora il ritmo delle riduzioni che dovranno
   portare a detta soppressione ;
   Considerando tuttavia.- che la differenza tra le riduzioni dei dazi do­
   ganali in tracomuni tari; applicate , da un lato , ai prodotti industriali
   e , dall' altro , agli .altri prodotti di cui all' allegato II aumenterebbe
   ulteriormente se per questi ultimi non fosse disposta ùna riduzione
   entro il 1° luglio 1967 ;
 ---pagebreak---                                     - 2 -
Considerando che una riduzione complessiva del 75Ì° del dazio di base
per ciascuno dei prodotti soprammenzionati rappresenterebbero , rispet­
to alla situazione attuale e per la maggior parte di detti prodotti ,
una diminuzione del 10 o del 15Ì<> a seconda dei prodotti ; che tale ri­
duzione , attuata 18 mesi dopo l' inizio della terza tappa , costitui­
rebbe la normale continuazione delle riduzioni applicate dagli Stati
membri durante le prime due tappe ;
Considerando che la summenzionata riduzione può 1 essero prevista sul­
la base del combinato disposto dell' articolo 14 j paragrafi 2 c ) e 7
del Trattato ;
Considerando che l' obbligo di raggiungere il livello di riduzione
suddetto non pregiudica in alcun modo il mantenimento del regime pre­
visto per i prodotti summenzionati che presentano già una riduzione
complessiva superiore al 75$ del dazio di base ,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
                                 Articolo 1
       Non oltre il 1° luglio 1967 » gli Stati membri applicano negli
scambi reciproci dei prodotti enumerati nell' allegato II del Trattato ,
dazi doganali non superiori al 25Ì<> del dazio di base .
                                 Articolo 2
       La presente direttiva non si applica , né ai prodotti previsti
dai regolamenti n . 19 , 20 , 21 , 22 , 23 , 13/64/CEE, 14/64/CEE, 16/64/CEE,
136/66/CE3, né ai prodotti di cui alle voci n . 12.04 , 17.01 , 17.02-C ,
D , E, F , 17«03 e 17.05 , esclusi il lattosio , lo sciroppo di lattosio ,
il glucosio e lo sciroppo di glucosio , della tariffa doganale comune .
                                 Articolo 3
       Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
                                       Fatto a Bruxelles , il
                                       Per il Consiglio
                                       Il Presidente