CELEX: 51976PC0676
Language: it
Date: 1976-12-20
Title: Proposta di direttiva del Consiglio concernente la conservazione dell'avifauna (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (76) 676
Vol. 1976/0204
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                COM(76)676 def .
                                Bruxelles , li 20 dicembre 197° .
         Proposta di direttiva del Consiglio concernente
                  la conservazione dell' avifauna
          ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
C0M(76) 676 def.
 ---pagebreak---                                             I
                                       RELAZI O NE
I Introduzione
  1 ) La presente direttiva costituisce una misura di armonizzazione del­
      le lapidazioni nazionali , presa nei quadro del programma d' aziono
      delle O.'riunitù europea in materia ambientale ( l )„ Essa risponde i­
      noltre ai ripetuti inviti del parlamento Europeo e , in particolare ,
      alla sua risoluzione del 21 febbraio 1975 ( 2 ], nonché ai desiderata
      di vasti strati dell' opinione pubblica testimoniati dalle numerose
      lettere e petizioni indirizzate alla Commissiono ,
  2 ) Dagli studi eseguiti per conto della Commissione allo scopo di de- .
      terminare la natura esatta dei problemi a di ricercare le soluzioni
      migliori , a. dai lavori pubblicati dallo organizzazioni internaziona­
      li che si occupano dell' argomento , coma il Consiglio d' Europa , l' U­
      nione internazionale oer la conservazione della natura , 1' Interna-
      tional Council for 3irc*s Protectior. , L '.internati onal • Waterfowlr .Res-ear eh
      Bureau ,- si ■ deduce cha • La situazione d : circ.s ,4Q0 spxxi e rhVuccel Li, osservate
      regolarmente. net ..territorio etesii Stati membri pone per varie ragioni note­
      voli problemi .
  3 ) Il principale fenomeno che le osservazioni scientifiche pongono in
      evidenza e che costituisce un sintomo degli importanti mutamenti in
      atto è qualla della diminuiziane del numero dalie specie 0 , per un
      notevole numero delle medesime , del decremento della popolazioni » A
      tale riguardo va rilevato cha una sessantina di specie sono attual­
      mente minacciate di estinzione e che soltanto . par mena di un terzo !
      delle specie si osserva un tasso eli riproduzione- normale , Questa in­
      voluzione è da attribuirsi , da un iato , ai prelievi a , dall' altra ,
      alle condizioni degli habitat , che non permettono più . la sopravvi­
      venza a la riproduzione ,
  4 ) La diminuiziana del numera delle specie e il decremento dalle rela­
      tive popolazioni costituiscono una seria minaccia alla censervazia-
      ne dell' ambienta naturale , in cansidarazione del rischio di sposta­
      mento a dì dteraziane degli equilibri , bielogici cui dette specie
      partecipano . Le ripercussioni a catana di questa evaluzione sana
      difficili da prevedere can precisione e non certa facili da carr.bat-
      tere in modo scddisfacanta e duraturo . Una dalle conseguenze osser­
      vate è l' indebolimento o 1 ' eliminaziona dei meccanismi bielogici re­
      golatori , cha è all' erigine di un impiega più massiccio di mezzi ar­
      tificiali ( sostanza chimiche ) per lottare contro certi parassiti co­
      ma gli insetti e i radi tari , impiaga che può' avere effetti seconda­
      ri gravi nan sala sulla specie selvatiche diversa da quelle che si
      intende distruggerà , ma anche sulla saluta dell' uomo , -
      1 ) GtJ C 112 del 20,12 , 1973
      2 ) Doc , v.o , del 24 , 2 , 1975
                                                                               /
                                                                             */ •
 ---pagebreak---    5 . Le cause di questa situazione sono molteplici , ma possono essere
            suddiviso in due gruppi , . .
            Il primo gruppo comprendo lo azioni che hanno una ripercussione
            sull' habitat . Il mantenimento della vita selvatica presuppone in­
            fatti spazi idonei ella sopravvivenza e alla riproduzione delle
            specie che la compongono „ Intervenendo direttamente , modificando
            la nn.tura dei biotopi p riducende la ripartizione e la superficie
            delle aree idoneo allo sviluppo della 'vita selvatica , un gran nu­
            mero di operazioni intraprese dall' uomo nel campo dell' assetto
            rurale e dell ' intensificazione dello sfruttamento agricolo , delle
            opere pubbliche della sistemazione delle coste e degli estuari ,
            producono effetti che hanno un' icidenza determinante SMI contin­
            gente numerico delle specie aviarie . Particolarmente gravi seno
            le conseguenze nel caso di specie che necessitano di un habitat
            specifico , corno ad esempio le zone umide o le zone boscose . Anche
            l' inquinamento degli habitat è un importante fattore che incide
            sul contingente numerico delle specie di uccelli .
            Il secondo . gruppo di cause comprende gli atti venatori , A questo
   ^        riguardo va notata che l' affetto distruttivo è amplificato oltre­
            misura dall' uso di mezzi di uccisione o di cattura in massa e/ o
            non selettiva .
II Legislazioni nazionali concernenti la protezione degli uccelli e la
   'caccia
 ■ X, In. sette Stati membri le legislazioni nazionali in vigore ( leggi
     . . per la protezione della natura o leggi sulla caccia ) prevedono un
         - regime generale di protezione degli uccelli . In Francia e in Ita­
            lia , dove non esistono disposizioni del genera , sona in prepara­
            zione idonei provvedimenti . Il 'principio fondamentale delle attua­
            li regolamentazioni concernenti gli uccelli si può' riassumere
            come segue :, tutte le specie di uccelli sono protette , salvo un
            certo numero di eccezioni disciplinate da disposizioni particolari
         • Queste riguardano anzitutto le specie considerate come selvaggina ,
        . che possono ostiere cacciate e a cui si applicano lo leggi sulla
            caccia . Sono previste eccezioni anche per alcune specie conside­
            rate nocive . Quando non viene fatta questa distinzione , sono au­
            torizzate deroghe ai regimi di protezione per prevenire i danni
            alle attività economiche , in particolare all' agricoltura ,
   2 , Le modalità di applicazione del principio , cosi' come le specie
          . per le quelli sono previste eccezioni , variano notevolmente secon­
            do le disposizioni nazionali in vigore . Tale circostanza ha una
            notevole importanza se si considera che gran parte delle circa
            4G3 specie di uccelli osservate nel territorio degli Stati membri
            sono specie migratrici , che si spostano da un luogo all' altro nel­
            le varie fasi del loro ciclo biologico . La proporzione delle spe­
            cie migratrici èt elevata anche quando si consideri l' insieme dal­
            le specie per le quali , in base alle leggi sulla caccia , sono au­
            torizzati prelievi . Da notare inoltre che la caccia è soggetta ad
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        esigenze che variano notevolmente da uno Stato membro all' altro ,
        il che ha cerno conseguenza differenti pressioni venatorie . Sareb­
        be perciò' vano proteggere le specie in regioni circoscritte . Per
        contro , l' estensione del territorio della Comunità consente un' a­
        zione di conservazione di gran lunga più coerente e quindi effica­
        ce .
    3 . Un aspetto importante delle legislazioni nazionali relative agli
        uccelli' concerne il commercio degli stessi ( ad esempio , commercio
        degli uccelli morti appartenenti alle specie che possono essere
        cacciate e di alcune specie di uccelli vivi ). Le legislazioni di­
        vergenti degli Stati membri in questa materia possono influire ne­
        gativamente sul commercia tra i medesimi ed hanno , perciò ' un' inci­
        denza dirotta sul funzionamento del mercato comune . Per tale moti­
        va è opportuno che il ravvicinamento delle legislazioni sia accom­
        pagnata da un' azione della Comunità , in base all' articolo 235 ,
        tendente alla protezione , alia conservazione e alla gestione di
        tutte le specie di uccelli viventi allo stato selvatico e regolar­
        mente osservate nel territorio degli Stati membri .
        In conformità alle disposizioni degli articoli 100 e 235 del Trat­
        tata CEE , e necessaria la consultazione del Parlamento Europeo e
        del Comitato economico e sociale ,
III Commenti alla direttiva
    I. Nell' orticolo I sono definiti l' orientamento generale della diret-
      • tiva e*^fI" "sija~"camp o d' applicazione .
        La direttiva è concepita come uno strumento per la realizzazione
        di una politica di conservazione . Il concetto di conservazione im­
        plica una sapiente utilizzazione e gestione delle risorse naturali ,
      . nonché .la loro protezione a lungo termine . Esso implica inoltro il
        mantenimento 3 il ripristino degli equilibri naturali delle specie
        nei limiti di quanto è ragionevolmente possibile . La direttiva si
        applica agli uccelli che vivono allo stato selvatico - in opposi­
        zione alle specie domestiche - nel territorio degli Stati membri .
        Per quanto concerne quest' ultimo punto , si è potuta prendere in
        considerazione , in questo stadia , solo la situazione delle specie
        osservate recolarmente risi territorio europeo degli Stati membri .
        L 'ertjicolo_2 definisce l' obiettivo generale della direttiva . Le
        misure in essa previste mirano a mantenere il contingente numerico
        delle varie specie a un livello che sia compatibile con un certo
        numero di esigenze di natura ecologica , economica , ricreativa e • :
        scientifica . Il principio dell' azione e quello di ricercare un li­
        vello soddisfacente tenendo conto di diversi criteri anziché di u­
        no solo , come , ad esempio la protezione .
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       Per permettere la realizzazione di questo obiettivo , la direttiva
       contiene disposizioni concernenti i principali fattori che possano
       influire sull' entità della popolazione aviaria , adattata , all' oc­
       correnza , alla situazione di determinate specie . Essa prevede inol-»
       tre l' attuazione di lavori che permettano di valutare le fluttua­
       zioni di dette popolazioni »        '
3 . La direttiva instaura un regime di protezione che si applica a
       tutte le specie di uccelli , fatta eccezione per alcune specie no­
       minatamente citate , che sono assoggettate a un regime speciale.' La
       necessità di instaurare un regime di protezione generale è emersa
       dalle osservazioni convergenti relativamente alla situazione attua­
       le degli esperti in materia di uccelli , osservazioni che sono con­
       tenute negli studi intrapresi sia dalla Commissione , sia .dalle va­
   ■ rie organizzazioni internazionali menzionate nell' introduzione .
       Le misure previste a tale scopo riguardano gli habitat , la cattu­
       ra o l' uccisione e il commercio degli uccelli ,
      L/ articolo 3 mira a. mantenere una sufficiente varietà e superficie
       c'i habitat per gli uccelli , conformemente alle loro esigenze eto­
       logiche , in particolare per lo stadio cruciale della riproduzione ,
       !.. ' articol o 5 mira a proteggere le popolazioni aviarie da' qualsia­
       si attacco diretto da parte dell' uomo : sono vietate la cattura e
       l' uccisione con qualsiasi mezzo , cosi' come la raccolta delle uo­
       va e la distruzione dei nidi .
       L' nTti'.colp Jj mira a sopprimere le motivazioni commerciali nel ca- >
       so in cui siano autorizzate la cattura c l' uccisione . Il commercio
       è consentito salo per le specie di selvaggina elencate nell' Alle­
       gato III , Per la compilazione di detto elenco sono stati presi in
       considerazione tre elementi : la situazione particolare delle spe­
       cie migratrici , la possibilità dell' allevamento in cattività co­
       me mezzo per controbilanciare la pressione venatoria , i rischi di
     ■ un' eventuale pressione supplementare sull' entità della popolazio­
       ne aviaria , dovuta al commercio ,
4 , fuisure speciali di protezione degli habitat sono previste dall' ar-
        tjxo_lg__4 , in considerazione della particolare situazione Hi"c5c>^
        terminate specie . Esce riguardano , da un lato , le specie rare o
       minacciate di estinzione e , dall' altro , le specie migratrici . Le
       specie che agli effetti della presente direttiva sono considerate
       rare o minacciate di estinzione sono elencate nell' Allegato I , Per
        la compilazione di questo elenco si è tenuto conto della necessità
        déietentc a' livcllorcomùnìtariio . di ' adottare misure speciali di pro­
        tezione ; il territorio di riferimento è il territorio europeo dc-
 i     gli Stati membri . In entrambi i casi è previsto che gli Stati mem­
        bri designino e gestiscano come zone di protezione speciale le a­
       ree più idonee alla sopravvivenza e alla riproduzione delle sps-
■ * eie in questione , tenendo conto delle esigenze particolari delle
        specie migratrici . E' , inoltre previsto che gli Stati membri con­
        sultino la Commissione , lo scopo essendo la creazione di una rete
        coerente a livello della Comunità ,
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    L articolo 4 dispone infine che siano edottate idonee misure per pre­
    venire l' inquinamento o deterioramento degli habitat , nonché ] e per­
    turbazioni dannose agli uccelli che abbiano conseguenze significative
    in considerazione degli obiettivi delle misure speciali di protezione ,
    iiuesta disposizione rappresenta il complemento logico e necessario
    delie misure speciali di protezione dell' habitat ,
5 * L' artlnolc 7 cita due casi in cui sono previste eccezioni al divieto
    di uccidere o catturare gli uccelli .
    La prima categoria di eccezioni concerne le specie considerate come
    selvaggina , che possono cioè essere cacciate . Tali specie sono elen­
    cate nell' Allegato II , parti I e 2 .
    E' infatti scientificamente ammesso che la caccia , se mantenuta entro
    limiti ragionevoli , è un modo ammissibile di utilizzazione delle spe­
    cie naturali , compatibile con il mantenimento del contingente numeri­
    co di tali specie ad un livello soddisfacente , ssmprechè siano stabi­
    lite s rispettate determinate condizioni . Ss è vero che la caccia va
    considerata come una delle possibilità di utilizzazione dell' ambiente
    naturale a scopi ricreativi , è pero' altrettanta vero che essa non de­
    ve compromettere gli obiettivi di conservazione . dell' avifauna cui mi­
    ra la presente direttiva . In particolare è necessario assicurarsi cha
    l' attività venataria , quale risulta dall' applicazione delle legisla­
    zioni degli Stati membri in materia , rispetta i principi di una sag­
    gia utilizzazione e di una regolazione ecologicamente equilibrata del­
    le specie in questione .
    Le specie elencate nell' Allegato II , parte I , sono quelle per le qua­
    li , secondo i dati disponibili - in particolare presso le organizzezio
    ni internazionali già menzionate - sui contingenti numerici esistenti
    nel territorio europeo degli Stati membri , può' essere ammesso il prin
    cipio di un prelievo ragionevole .
    Le specie elencate nell' Allegato II , parte 2 , possono essere conside­
    rate come selvaggina sola negli Stati membri indicati .
    La seconda categoria di eccezioni riguarda le specie che possano cau­
    sare danni . Da - notare che sono presi in considerazione non soltanto i
    danni alle attività economiche , come ad esempio l' agricoltura , ma an­
    che quelli arrecati ad altre specie della vita selvatica . Visti i da­
    ti sui contingenti numerici di dette specie e la circostanza che i
    danni vengono causati con una certa regolarità , è stata ammessa la
    possibilità di derogare all' articolo 5 , a ) e b ) per le specie in que­
    stione , Tale disposizione non intende disciplinare tutti i casi di
    danni significativi provocati dagli uccelli , ma soltanto i casi più
    frequenti e più diffusi .
    Per queste due categorie di specie gli Stati membri sono liberi di
    non introdurre eccezioni al regime generale di protezione .
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     Por entrambi i casi viene specificato comunque che è vietato l' uso
     di mezzi di cattura o di uccisione in massa e/ o non selettivo , I
     più deleteri di questi mezzi . sono menzionati in un elenco . Tale di­
     sposizione è contenuta nell' articolo 6 .
6 . Il regime delle eccezioni previsto dall ' articola 7 si riferisce a
     situazioni di principio e non a casi specifici .
                                                           V»
     In considerazione dell 'importanza che possono avere talune situa­
     zioni particolari , l' articolo 9 prevede alcune possibilità di de­
     roga per affrontare determinati problemi .
     Onde evitare ogni rischio di compromissione degli obiettivi della
     presente direttiva o un ricorso troppo disparato a tali deroghe , è
     previsto un adeguato controllo dello stesso da parte della Commis­
     sione o eventualmente del Consiglia .
7 , L' articolo IO    tratta delle ricerche che dovranno essere svolte
   • nel quadra dal ] a direttiva . L' applicazione della direttiva implica
     in effetti .l' esecuzione di lavori scientifici , sia come . base neces­
     saria per la protezione , la gestione e la saggia utilizzazione del­
     le popolazioni aviarie , sia come mezzo di valutazione dell' effica­
     cia delle misure adottata , 'Notevole importanza har.no a tale riguar­
     do il coordinamento dei lavori e la cooperazione con le organizza­
     zioni internazionali .
                                                               \
     E opportuno aggiungere che i risultati di questi lavori permette­
     ranno di aggiornare le conoscenze sulla situazione dell' avifauna e
     costituiranno quindi Una base di riferimento per l' adeguamento del­
     le disposizioni della direttiva e , in particolare , degli allegati
     ai progressi scientifici e tecnici .
8 , Tale adeguamento è in effetti necessario alla realizzazione degli
     obiettivi in materia di conservazione dell' avifauna ,
     A tal fine gli articoli 13 , 14- e 15 prevedono la creazione di un
     Comitato per l' adeguamento degli allogati della direttiva ai pro­
     gressi scientifici e tecnici , la cui composizione e il cui funzio­
     namento vengano stabiliti in conformità della risoluzione del Con­
     siglio del 15,7,1975 riguardante l' adeguamento al progresso tecni­
     co delle direttive o altre regolamentazioni comunitarie relative
     alla protezione ed ai miglioramento dell' ambiente .
 ---pagebreak--- Proposta di direttiva del Consiglio concernente la conservazione
dell ' avi fu Lin a
IL CONSIGLIO DELLE CCBl-UNITÀ' EUROPEE ,
vista il Trattata che istituisce la Comunità economica europea , in
particolare gli articoli 100 e 235 ,
visto il parere favorevole del Parlamento europeo ,;
visto il parere del Comitato economico e sociale ,
considerando che la dichiarazione del Consiglio del 22 novembre 1973
concernente un programma d' azione delle Comunità europee in materia am­
bientale*-' prevedo azioni specifiche per la protezione degli uccelli ;
considerando che per un alto numero di specie di uccelli viventi ella
stato selvatico nel territorio della Comunità si registra un decremento ,
in certi casi rapidissimo , della popolazione e che tale decremento rap­
presenta un serio pericolo per la conservazione dell' ambiente naturale ,
in quanto tale evoluzione minaccia gli equilibri biologici ;
considerando che gran parte degli uccelli viventi allo stato selvatico
nel territorio degli Stati membri della Comunità appartengono alle spe­
cie migratrici , che dette speci 3 costituiscono un patrimonio comune e
che l' efficace protezione degli uccelli è un problema ambientale tipica-
mente transnazionale , implicante responsabilità comuni ;
considerando che negli Stati membri esistono in questo campo disposizio­
ni legislativo , regolamentari o amministrativo che hanno un' icidenza di­
retta sul funzionamento del mercato comune ; che peraltro il Trattato non
ha previsto i poteri d' azione necessari ;
considerando che la conservazione delle specie di uccelli viventi allo
stato selvatico nel territorio degli Stati membri della Comunità risul­
ta necessaria per raggiungere , nel funzionamento del mercato comune , gli
obiettivi comunitari in materia di miglioramento delle condizioni di vi­
ta , sviluppo armonioso delle attività economiche nell' insieme della Co­
munità ed espansione continua ed equilibrata ;
considerando che le misure da prendere devono applicarsi ai diversi fat­
tori che possono influire sull' entità della popolazione aviaria , cioè
alla cattura e all' uccisione da parte dell' uomo , al commercio che ne con
segue , alla distruzione e all' inquinamento dogli habitat , e che è oppor­
tuno , nel quadro di una politica di conservazione , adeguare la severità
di tali misure alla situazione delle diverse specie .
x ) GLI C 112 del 23.I2i.I973 , pag . 40
 ---pagebreak---                                       2- ~ .
aastianoatn ^^h° - la consc™Qzione implica la sapiente utilizzazione □
□uantn r nrtn ' +- SOrS° "furali e la loro protezione a lungo termine in
mantenii-ntn
mantenente £n^3r?nt?      J?1 Patrimonio
               e \1 ripristino               dei popoli
                                degli equilibri          europei , «,come
                                                   'natUw3A..-k\'         pure il•- " .
                                                                      ^nccio-nci
limiti di cuanto si rc^LcnowcJjRsnta.           j_a-r..                 _      –        •
considcrandr: clic la caccia , se mantenuta" curro-, limici n*tyaerttfvcili , è un
modo amnrì SSÌJÌIG di utilizzazione delle specie naturali ,- compatibile con
il mantenimento del contingente numerico di tali specie ad un livello
soddisfacente;, semprechè siano stabilite ed osservate detcrminate condi­
zioni ;
considerando che i metodi di cattura e di uccisione in massa e/ o non se­
lettiva devono essere vietati , a causa dell' eccessiva pressione che c-
sercitano o possono esercitare sul contingente numerico dello specie in­
teressate ;
considerando che , à causa dell' importanza che possono avere talune si­
tuazioni particolari , soprattutto per la ricerca scientifica , e della
necessità di provenire gravi danni alle attività economiche , è d' uopo
prevedere la possibilità di deroghe controllate dalla Commissione e dal
Consiglio ;                      -
considerando che la conservazione dell' avifauna e delle specie migratri­
ci in particolare presenta ancora dei problemi , per cui si rendono ne­
cessari lavori scientifici , lavori che permetteranno inoltre di valuta­
re l' efficacia delle misure prese ;
considerando che i progressi scientifici e tecnici impongano un rapido
adeguamento- degli allegati ; che , per facilitare , l' attuazione dei provve­
dimenti necessari , a d' uopo prevedere una procedura che assicuri una
stretta coopcrazione ' tra gli Stati membri e lo Commissione in sena ad un
Comitato per l' adeguamento ai progressi scientifici e tecnici ;
considerando che la presente direttiva contiene soltanto disposizioni
minime e che gli Stati membri hanno facoltà di adottare misure conser­
vative più severe di quelle previste dalla presente direttiva ;
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA
 ---pagebreak---    La presenta direttive concerne la conservazione di tutte le specie
   di uccelli viventi allo stato selvatico nel territorio degli Stati
   membri , \ compresa la loro protezione e gestione .
   Essa si applico, agli uccelli , alle covate , olle uova , ai nidi e agli
   habitat .
                                Articol o 2
   Gli Stati membri adottano lo misure necessaria al fine di mantenere
• il continnente numerico di dette specie ad un livello compatibile
   con le esigenze ecologiche , economiche , ricreative e scientifiche ,-
                                Art icolo 3
   Gli Stati membri adottane le misure necessarie al fine di mantenere
   o di ripristinare , per tutte lo specie dì uccelli viventi allo stato
   selvatico , una sufficiente varietà e superficie di habitat .
                                Articolo 4 _                          ' .
   Per le specie elencate nell' Allegato I sono previsto misure speciali
   di protezione aventi come obiettivo la conservazione degli habitat
   in un sufficiente numero di zone , al fine di garantire la sopravvi- •
   venza e la riproduzione di dette specie nell' intero territorio degli
   Stati membri . A tale scopo gli Stati membri , previa consultazione
   della Commissione , designano e classificano come zone di protezione
 ■ speciale, le arce più idonea .
   Le stesse misure vengano adottate dagli Stati membri , so ed in quan­
   to il loro territorio sia interessato por le specie migratrici , pre­
   via consultazione c'olia Commissione , onde creare delle zone protette
   in numero e superficie sufficiente per la riproduzione , la muda e lo
   svernamento di dette specie , nonché al fino di assicurare delle sta­
   zioni lungo le rotte di migrazione » Gli Stati membri adottano le mi­
   sure necessarie pei" preservare le zone umide riconosciute di impor­
   tanza internazionale .                              .
   Gli Stati membri adottano idonee misure per prevenire , nelle zone di
   protezione speciale di cui ai paragrafi I e 2 del presente articolo ,
   l' inquinamento o il deterioramento degli habitat , nonché le pertur­
   bazioni dannose agli uccelli che abbiano conseguenze significative in
   considerazione degli obicttivi del presente articolo .
 ---pagebreak---                                        Ρ
                                 Articolo 5
Fatte salve le eccezioni previste dall' articolo 7 , gli Stati membri a­
dottano le misure necessarie pzr instaurare un regimo generale di prote­
zione di tutte le specie eli uccelli viventi allo stato selvatico , che
comprenda in particolare il divieto      :
e.) di uccidere o di catturare dclineratumcnte gli uccelli con qualsiasi
    metodo ;
b ) di distruggere deliberatamente i nidi e le uova ;
c ) di raccogliere le uova .
                                 Articolo 6
Gli Stati membri vietano la vendita , la detenzione per la vendita e l' of­
ferta in vendita , degli uccelli vivi e degli uccelli morti , fatta ecce­
zione per gli uccelli morti delle specie elencate nell' Allegato III , nei
periodi durante i quali ne è autorizzata la caccia .
                                 Arti colo 7
I. Le specie elencate nell' Allegato II , parte I , possono essere conside­
    rate come selvaggina nell' intera Comunità ,
2 » Le specie elencate nell' Allegato II , parte 2 , possano essere conside­
    rate come selvaggina nugli Stati membri per i quali sono menzionate .
3 , Le specie di cui ai paragrafi I e 2 sono assoggettate allo normativo
    nazionali in materia di caccia , fatte salve le disposizioni della
  , presente direttiva »
*!. Gli Stati membri , di concerto con la Commissione , si assicurano che
    l' attività venatoria , quale risulta dall' applicazione delle disposi­
    zioni nazionali in vigore , rispetta i principi di una saggia utiliz­
    zazione G di una regolazione ecologicamente equilibrata delle spe­
    cie di uccelli , interessate ed è compatibile , per quanto riguarda il .
    contingente numerico delle medesime e , in particolare , delle specie
    migratrici , con gli obblighi derivanti dall' articolo 2 .         ,
5 . Per le specie elencate nell' Allegato II , parte 3 , sono ammesse dero­
    ghe alle disposizioni dall' articolo 5 , a ) e b ). Gli Stati membri , di
    concerto con la Commissione , si assicùrano tuttavia che l' applicazio­
    ne delle disposizioni nazionali concernenti tali specie è compatibile ,
    per quanto riguarda il contingenta numerico delle medesime , con gli
    obblighi derivanti dall' articolo 2 .
 ---pagebreak---                                         3
                                  Articolo 8
1 . Qualora gli uccelli dolio specie elencate nell' Allegato II possano
    'ossero uccisi o catturati , gli Stati membri vietano il ricorso ai se­
    guenti mezzi :
    - lacci , panioni , trappole c tagliole , arni , reti , bertuelli , esche
       avvelenate o anestetizzanti , uccelli vivi usati come richiamo ;
    - sorgenti luminose artificiali , Specchi , dispositivi per illuminerà
       i bersagli o impianti che servono da bersaglio , dispositivi di mira
       por' tiro notturno detati di convertitore d' immagine o amplificatore
       d' immagine elettronico ;
    - armi semiautomatiche o automatiche il cui caricatore possa contene­
       re più di due cartucce ;
    - pistole , rivoltelle , trappole a colpo automatico ;
    - qualsiasi altro mezzo , impianta e metodo di cattura o di uccisione
       in massa e/ o non selettiva o che possa portare localmente all' estin­
       zione di specie di uccelli ,
2 . Gli Stati membri vietano inoltre l' uccisione o la cattura degli uccel­
    li di dette spbcie da velivoli , da autoveicoli e da imbarcazioni a
    motore .
                                  Arti colo 9
I , Per determinate specie , e semprechs non vi siano altre soluzioni sod­
    disfacenti , in conformità della procedura di cui al paragrafo 2 , gli
    Stati membri possono derogare alle disposizioni degli articoli 5 , 6
    e 9 , per le seguenti ragioni :
    a ) per prevenire gravi danni allo colture , ai boschi e alle acque ,
        nonché alle attività economiche in generale ;
    bj per proteggere la flora e la fauna indigene ;
    c J per scopi di ricerca scientifica , di insegnamento o di allevamento .
2 . Gli Stati membri sottopongono alla Commissione le deroghe debitamente
     motivate prima della loro applicazione . La Commissione può' chiedere
     in qualsiasi momento , mediante decisione , l' abrogazione , la sospen­
     sione o la modifica di una deroga , nel caso che tale deroga abbia o
     rischi di avere conseguenze tali da compromettere gli obiettivi della
     presente direttiva . Lo Stato destinatario della decisione può' adire
     il Consiglio , che , deliberando a maggioranza qualificata , decide se
     la deroga può' essere autorizzata , precisando eventualmente a quali
     condizioni .
     La decisione della Commissione B valida , sino al momento della delibe­
     razione del Consiglio .
 ---pagebreak---                                         4
                                  Articolo IQ
Al fine di disporro della baso di informazioni necessaria per la prote­
zione , la gestione c la saggia utilizzazione delle popolazioni aviarie ,
gli Stati membri , di concerta con la Commissione , svolgono ricerche o
provvedane a tenersi aggiornati , tra l' altro sui seguenti temi : varia­
zioni del contingente numerico della specie dì uccelli , tasso di ripro­
duzione e di rinnovaiiinrito , distribuzione geografica nei periodi di nidi­
ficazione e di svernamento , rotte di migrazione , situazione dello caccia
c sua incidenza sulle principali specie , ruolo di alcune specie come in­
dicatori dell' inquinamento .
                                  Articolo II
Gli Stati membri trasmettono alla Commissione ogni due anni , a decorrere
dalla notifica della presente dirottivi , una relaziono sull' applicazio­
ne delle disposizioni nazionali adottato in virtù della presente • diret­
tiva . La relazione contiene inoltre una descrizione dell' avanzamento dei
lavori di cui all' articolo IO .
                                  Arto-£j2iiLJL?
Gli Allegati I , II e III costituiscono parte integrante della presento
direttiva .
                                  Articolo 13
Le modifiche. necessarie per adeguare gli allegati della presente diret­
tiva ai progressi scientifici e tecnici sono adottate conformemente al­
la procedura di cui all' articolo 15 ,
                    ^             A rticolo 14
1 . E' istituita un Comitato per l' adeguamento della presente direttiva
     ai progressi scientifici e tecnici , qui di seguito chiamato il "Co­
     mitato ", composto di rappresentanti degli Stati membri e presieduta
     ria un rappresentante della Commissione ,
2 . Il Comitato stabilisco il propria regolamento interno .
                                «
                                  Artic o lo 15
1 , Qualora si faccia riferimento alla procedura definita nel presente
     articolo , il Comitato è adito dal presidente , ad iniziativa di que-
   ' st' ultimo oppure a richiesta del rappresentante dì uno Stato membro#
2 . Il rappresentante della Commissiono sottopone al Comitato un proget­
     to delle misure da prendere . Il Comitato esprime il proprio parere su
     questo progetto entro un termine che il presidente può' stabilire in
     funzione dell' urgenza della questione . Esso si pronuncia alla maggio­
     ranza c!i 41 voti ; ai voti degli Stati membri è attribuita la pondera­
     zione stabilita all' articolo 148 , paragrafo 2 , del Trattato . Il pre­
     sidente non partecipa alla votazione .                            #/
 ---pagebreak---  a ) La Commissione adotta lo misure prospettate , se conformi al parere
     del Gomitato ,
 b ) Quando dette misuro non sona conformi al parere del Comitato , o
     in mancanza di parere , la Commirsione sottopone senza indugio al
     consiglio una proposta sulle misure da prendere , Il Consiglio de­
     libera a maggioranza qualificata .
 c ) Se , allo scadere di un periodo di 3 mesi dal momento in cui il
     Consiglio è stato adito , questo non ha deliberato , le misure pro­
     poste vengono adottate dalla Commissione ,
                             Articolo 15
 Gli Stati membri emanano le disposizioni legislative , regolamentari
 ed amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva
 entro due anni dalla sua notifica e ne informano immediatamente la
 Commissione ,
 Gli Stati membri comunicano ella Commissione il teste delle disposi­
 zioni essenziali di diritta interno emanate nel settore disciplinato
 dalla presente direttiva .
                             Articolo 17
i Stati membri sona destinatari della oresento direttiva .
 ---pagebreak--- rŒm i                              Féerlandais                Italien              Danois
 l a Cygnus cygmis                 Ifilde Zv'aan              Ci gi-.c selvatico   Sangsvane
 2# Cygnos b^wickii                Kleine Zwaan                Cigno minore        Pibesvane
 3 . Brant a leucopsis             Brandgans                  Oca facciabianca     Bramgâs
 4 « Brant a b-sraicla             Rotgans                    Oca colombaccio      knort egås .
 5 . ITet';. c zV'-iia             Y.m onc ond                Fi st ione turco     Rjsdhovedet And
 6 * Oxy^ra-                       Wii-kopocnd                Gobio rag,?; A no so Hv'idhovedet
                                                                                   And
 7 » Pterocjoa .aleheta            Wit "bui kscndhoon .       Ifl.w   U_l_         Sp 1. r. c halet
                                                                                   Ssriö.fisno
 8 » Larus geiiei                  Dui'iDeiciiGeuw            Gabbiano roseo       ?,yn-?.daoebbet
                                                                                   ifé^e
 9 = Larus auclcuinii              Aadoulna Moeuw             Gabbiano corso       Aiouinsmâge
10 , Cal >(. ;.., ltdon            Lach st, ern               Starna zampenere     Sandt erne
      ni l - •
XI .. Stagna '1 -.fallii           Dcugalls Sterri            Stoma del Bougall    Dougallst erne
12 . Sterra c .irdviccnsis Grot       Grote         e StStem
                                                          em  Beccane « ci         Splitterne
J3 * S u 0\J1 *3,:.     U.-1G.0     ÌT.l rifì di
                                   Vi         O.Ò. eC f
                                                      X       Stsrua comune        Fjordt erne
14 . Sterna para'-iisaea           Ifaordse
                                   ffaordse Stern             Sterna codalunga     Eavi eme        •
15 * Sterna albifrons              Dweigstern
                                   Dweigst              era   Frati cello          Dvaergt eme
X6 . GaI'L.nago media              Foelsnip                   Croccolone           Tredoskker
17 . Philo3c,ohus pugnas: Keaphaan                            Combat t ent e       Brushane
18 , Eudro^f.as                    Ilo   rine .upl evi er
                                   LIorinelplevier            Piviere tortolino •  Pome rangs fug1
      rnorine .. lus
19 » ï ( 3C '!\rv :i rostra        Kluut                      Avocetta             Klyde
      avcisebta
20 . mEaraopus
      Hi.mçr.t op us               St eltlduv.t               Cavaliere d' Italia  Stylteløber
      hi~r~ricopas
21 . Pliai aro pus lobatus Grauwe Franjepoot Falarope becco-                       Odiiishane
                                                              so';tile
22 . Burhimis                      Griel                      Occ-hione            Triel
      oedi enervas
23 * Gavia immer                   I jsduiker                 Strolaga maggiore    Islon
24 » ïïyct.ic. / ra:;              Kwah                       ITitticora           Nathejre
      nycticoraz
25 « Egretta garzet'c a            ICleine              J-.sl Garzetta             Silkehejre"'
                                •. Zilverreige:
 ---pagebreak---                              Néerlandais           Italien            Danois
 2o » Egretta alba           Grote Zilver»c;i;j- >rAirone bianco      Salvhejrs
                             reiger                maggiore
27 . Ardeola ralloides       Ralreiger             Sgarza ciuffetto   Tophejre '
28 . Ardea purpurea          Purperreiger          Airone rosso       Purpurhejre
29 . Ciconia cioonia         Ooievaar              Cicogna bianca -   Hvid Stork    •.
30 . Platalea leucorodia Lepelaan                  Spatola            Skestork
31 . Plegadis                Zwarte Ibis           Mignattaio         Sort Ibis
      falcmellus
32 . Pho eni copt erus       Flamingo              Fenicottero        Flamingo
      ruber
33 . Phalacrocorax           Aalscholver           Coroorano          Skarv
      carbo sinensis
rH' Porphyrio -oî. :.\i -. oPurperkoet             Follo sultano      Sult anh^ne
      porphyrio
35 .  Otis tarda             Grote Trap            Otarda             Stortrapps
36 .  Otis t et rax          Kleine Trap           Gallina prataiola  Dvoergtrappe .
37* Grus grus                Kraanvogel            Gru                Trane       . ,
38 .  Hieraaetus             Havikarend            Aquila del Eonelli H^ge/rn
      fasoiatus
      Hieraaetus
      Hieraaetus           ' Dwergarend            Aquila minore      Dvaerg/rn
      permatus
      pennatus
40 . Haliaaetus              Zeearend              Aquila di tiara    Hav®rn '
      albicilla
41 . Neophron
      tîeophron              Aasgier               Capovaccaio        Âdselgrib ,
      percnopterùs                                       1
42 . Qypaetus barbat us      Lanmergier            Avvoltoio degli    Lanmogrib
                                                   agnelli
43 . Aegypius monachus       Monniksgi 3r          Avvoltoio          Munkegrib
44 . Qyps fulvus             Vale Gier             Grifone            C-âsegrib
45 . Pernis apivo rus        Wespendief ■          Falco pecchiaiolo  Hvepsevåge
46 . Milvus migrar.s         Zwarte wouw           Nibbio
                                                   Nibbio bruno
                                                           bruno      Sort Glente
47 . Circus pygargus         Grauwe Kiekendief Albanella minore       Hedehog
48 . Circus cyaneus          Blauwe Kiekendief Albanella reale        Blå Kaerh/g
49 * Curcus aeruginosus Bruine Kiekendief Falco dl palude             Rdrh/g
50 . Aquila chrysaet os      Steenarend            Aquila realo       Konge/rn
51 . Pandion haliaetus       Visarend              Falco pescatore    Fiske/rn
52 . Circaetus gallicus Slangenarend               Biancone           Slange/rn
 ---pagebreak---                           ïïéerl azidais   Italien                Danois
53 » Falcoco biannxcus
             bi araneus   Lanner Valk      Lanario                Laraierfalk
54 » Palcoco peregrinus   Slechtvalk       Palco pellegrino       Vandrefalk
55 » Palcoco eleonorae
             eleonorae    Eleonora 's Valk Palco della regina     Eleonorafalk
          drocopus leuco- Hit rugspecht    Picchio do rs obi anco Hvidrygget
     t us                                                         Flagspaette
57 > lî/ctca scandiaca    Sneeuwuil        Gufo delle nevi        Sheugle
58 . Bubo bubo            Oehoe            Gufo reale             Stor Hornugle
59 * Occaiiodroma         Vaal             Uccello delle tem­     Stor St orms-
     leucorrhoa           Stormvogelt je   peste codaforcuta      val e
60 » Hr'drobates          Stormvogelt je   Uccello delle          Lille Storms->
     polagicus                             t empeste              vale
61 . Calonectris          ICuhls           Berta maggiore         Kuhls Skrâpe
     di onedoa            Pijlstormvogel
62 * Sitta whitehead!     Zwartkop ooon-   Picchio muratore       Korsikans
                          klever           corso                  Spaetmejse
 ---pagebreak---  AlflTEXE II - PARTIE 1    Néerlandais         Italien                Danois
Anseriformes
Anser anser                Grauwe Gans         Oca selvatica         Grågås
Anser albifrons            Kolgans             Oca lombardella        Blxsgâs
Anser fabalxs              Rietgans            Oca granaiola          Saedgâs
Anser brachyrhynchus       Kleine Riet gans    Oca zamperosee        Kortnaebbet Gâs
Branta canadensis          Canadese Gans       Oca dei Canada        Kanadagâs
Anas platyrhynchos      •  Wilde Eend          Germano reale          Gråand
Anas crecca                Wint srtaling       Alzavola             - Krikand
Anas strepera              Kraneend            Canapiglia             Knarand
Anas penelope              Smient              Fischione              Pibeand
Anas' querquedula          Zomertaling         Karzaiola              Atlmgand
Aias acuta                 lylstaart           Codone                 Spidsaiid
Anas clypeata              Slobeend            Ilestolone             Skeand . '
Aythra, ferma              Tafeleond           Horiglione             Taffeland
Aythya mari la             Toppereend          Moretta grigia '       Bjergand
Aythya fuligula            Kuif eend           Moretta                Troldand
Çlangula hyemalis         ÎJ jseend            Moretta codona     ■ Havlit
Kelanitta fusca            Grote Zeeeend       Orco marino               jlsand
llelanitta nigra           Zwarte Zaeêcnd      Orchetto marino        Sort and
Bucephala çlangula         Brilduiker          Quattrocchi            Hvmand
Galliformes
Lagopus lagopus .          Moeras sne euwho en Pernice bianca         Dalrype
                                               nordica
Lagopus mut us             Alpen sne euwho en  Pernice bianca        F/jeldryoe
Alectons rufa              Rode Patri j g      Pernice rossa         R/dhpne
Alectori3 graeca           Suropese            Coturnice             St enhane
                           Steenpatrjl js
Perdix perdix              Patrijs             Starna                Agerhøne
Phasianus colclucus        Fazant              Fagiano               Asdeliasan
Lyrurus tetri:;;  o        Korhoen    <f       Fagiano di monto o    Urfugl    o
Tetrao urogallus 0         Auerhoen    a       Gallo cedrone         Tjur o"
 ---pagebreak---                          Néerlandais   Italien         Danois
Charadri iformes
Pluviali s squa-tarola   Zilverplevier Pivieressa      Stranclrgejle
Pluvi ali s apri caria   Goudplevier   Piviere dorât o Hjelje
Gallinaio gallinaio      Watersnip     Becoaccino      Do DDelt-
                                                       beklcasin
Linn j crypt e s minimus Bo.c je       Prullino        Enkelt OGirkasm
ScoloDa-c rusticola      Houtsnip      Beccaccia       Skovsneppe
Gruiformos
Kilica atra              Meerkoet      Folaga          Blishane
Columbif ormes
Columba paluabus         Houtduif      Colombaccio     Rinjdue
 ---pagebreak---  fllirciE II - PARTIS 2   Néerlandais        Italien              .Danois
 Somateria mollissiroa    Sidere end         Edredone            Sderfugl
llergus serrât or         Iliddelste Zaagbek Smergo minore       Toppet
                                                                 Siiallesluger
Lergus merganser          Grote Zaag ook     Smergo maggiore .   Stor Skallesluger
Meleagns gallopavo        I'Jilde Kalle o en Tacchino selvatico  Kalkun
Coturnix coturnix         Kwart el           Quaglia             Vagtel
Gallmula chloropus        Wat erhoen         Gallinella d' acqua Granoenet RprWne
Streptopelia              Turkse Tortel      Tortora dal collare Tjrkcrdue
decaocto                                     orientale
Streptopelia turtur       Tortelduif         Tortora             Turt eldue
Coluraba oenas            Holenduif          Colombella          iluldue
Eallus aquat 1 cus        ■ fat errai        Porciglione         van
Vanellus vanellus         Kievit             Pavoncella          Vibe ' *
lîaamat opus              Scholekst er       Beccaccia di mare   Strandskade
ostralegus
Inunenius. arquata        Wulp               Chiurlo .           Stor Regnspove
Humenius phaeopus       > Reganwulp          Ciurlo piccolo      Lille Regnspove
Limosa limosa             Grutt o            Pittima reale       Stor Kobbersneppe
Limosa lapponioa          Rosse Grutto       Pittima minore      Lille Kobbersneppe
Tringa er^thropus         Zwarte Ruiter      Totano moro         Sortklire
Tnnga tot anus            Tureluur           Pett egola          Rpdber
Tringa nebularia          Groenpootruit er   Pantana             Hvidklire
Calidris canuta           Kano at st rand-   Piovanello          Islandsk Ryle
                          lopor              masgiore
 ---pagebreak---                                                                                       tiO
                               0)                     i j
                                                                                      3           M
                                                      ■e
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                                                                                      a          *?
                               &J3 od                  0
                                                              %       r–I    r-f      o           CQ
                                                      1                       r3      ι Λ
                              iH r - i                                 CD
                               O O             «              Fh       U     -P       B           lü    ♦
                              m n             Ph                      Hi     M       1-3         Ph    Ρ
ANNEXE II - PARTIE 2
                                       i                          I
                                                                       7!
                                                                                           1
Somateria molli ss ima            +           +       +       +                       + I        +
Iîergus sarrau or                 + !         +       +                +
                                                                          i
                                                                                      +          +
                                                                                                     I    !
Kergus morganser                  +           +       +                    i          +          +     +
Meloagris gallopavo      ii                   +
                                                                                             ι -
Coturni ^ coturnix                +           +               +               +
                                                                                  i
                                                                        . i
Gallinula cnloropus               + i                         -f          i   +                        +
                                        i
                                                                                             I
Stroptopelia decaocta ..                      +       +       +               +
                                                                                             I         +
Streptopelia turtur                           +                     I                      i
                                                            t       I
ColuKioa oena.s                               +             h­                                         +
Rallus aquatious                                              +              +
Vonollus vanellus                 +                   +       +              4
                                                          i         I
Haematopus osiralegus                                 + i + I                                          +
Huinenius arquat a        i                           +       +        +     +                         +
                                       I
Numenius phaoopus                      !              +       +
                                                                                             i
                                                                                             I         +
                                                            I                    1i
Limosa limosa                                       " + il    +              + !
                                                                  !
Limosa lapponica                                      +       +   1          +                         + I
                                                                                                          I
                            I
Tringa erythropus           I                         +       +              +
Trmga tôt anus                                        +       +              +                         +
Tringa nebularia                                      +
                                                          I
                                                              +
Calidris canuta                             '    !1   +       + -                  !      !          L
 ---pagebreak--- AMEX3 II - PARTI 3 3 Néerlandais      Italien              Danois
Columba livia        Rotsduil         Piccione selvatico   Klippedue
Larus fus eus        Kleine liant el- Zafferone            SildemSge
                     meeuw
Larus argent at us   Zilvermeeuw      Gabbiano reale       Splvmâge
Larus marinus        Grote lïant el-  Mugnaiaccio          Svartbag :
                     meeuw
Garrulus glandanus   Vlaamse Gaai     Ghiandaia            Skovskade
Pica pica            Ekster           Gazza                Husskade
Corvus monedula      Kauw             Taccola              Allike
                     Bont e Kraai     Cornac ohia,rgrigi a Grâkrage -    -
Corvus corone
                     Zwarte Kraai     Cornacchia nera      Sortkrage
Çorvus frugal egus   Roek             Corvo                Rage
Sturnus vulgaris     Spreeuw          Stomo                Staer
Passer dôme sti eus  Huismus  -       Passera              Gråspurv-
                                      oit remont ana
Passer italiae       Italiaanse Mus   Passera d' Italia    Italiensk Spurv
Passer mont anus     Ringmus          Passera , mat.tugia  Skovspurv
 ---pagebreak--- AENEXE III          Néerlandaise     Italien        Danois
Anas platyrhynchos  Wilde Eend       Gemano reale   Gråand
Lagopus lagopus     Mo sras sneetiw- Pernice bianca Dalrype
                    hoen             nordica
Alectons rufa       Rode Pat ri j s  Pernice rossa  R/dh/ïie
perdix perdiz       Pat ri j s       Starna         Agerh^ne
Phasianus colchicus Fazant           Fagiano        Aedelfasan
Columba paltmTous   Houtduif         Colcnoaccio    RLngdue