CELEX: 61981CJ0023
Language: it
Date: 1983-09-22
Title: Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 22 settembre 1983. # Commissione delle Comunità europee contro Société anonyme Royale belge. # Dipendenti: rischi d'infortunio. # Causa 23/81.

Avis juridique important

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61981J0023

SENTENZA DELLA CORTE (PRIMA SEZIONE) DEL 22 SETTEMBRE 1983.  -  COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE CONTRO SOCIETE ANONYME ROYALE BELGE.  -  DIPENDENTI RISCHI D'INFORTUNIO.  -  CAUSA 23/81.  

raccolta della giurisprudenza 1983 pagina 02685

PartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDispositivo
Parti

NELLA CAUSA 23/81 , COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SIG . RAYMOND BAEYENS , CONSIGLIERE GIURIDICO PRINCIPALE DELLA COMMISSIONE , IN QUALITA D ' AGENTE , ASSISTITO DALL ' AVV . MARC GODFROID , DEL FORO DI BRUXELLES , E CON DOMICILIO ELETTO PRESSO IL SIG . ORESTE MONTALTO , MEMBRO DELL ' UFFICIO LEGALE DELLA COMMISSIONE , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG , LUSSEMBURGO ,   RICORRENTE ,   IN PRESENZA DI  1 . JOHANNA VAN RIJ , VEDOVA DI GERRIT JAN VAN KASTEEL - DIPENDENTE DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE - IN PROPRIO E QUALE TUTRICE EX LEGE DEI FIGLI INGEBORG , GERRIT JAN , HUBERDINA E BASTIAAN ;   2.HENRI TIELEMAN , QUALE TUTORE DESIGNATO DEI SUDDETTI MINORI ;   3.JOHANNA THEODORA VAN KASTEEL ;   4.HANS VAN KASTEEL ,   TUTTI RESIDENTI IN BRUXELLES , CON GLI AVVOCATI BENOIT HUMBLET E EDMOND LEBRUN , DEL FORO DI BRUXELLES , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L ' AVV . TONY BIEVER , 83 , BOULEVARD GRANDE-DUCHESSE-CHARLOTTE ,   INTERVENIENTI ,   CONTRO       SOCIETE ANONYME ROYALE BELGE , COMPAGNIA D ' ASSICURAZIONI CON SEDE IN 1170 BRUXELLES , 25 , BOULEVARD DU SOUVERAIN , IN PROPRIO E QUALE MANDATARIA E PRESTANOME DELLE SEGUENTI COMPAGNIE D ' ASSICURAZIONE :    1 . SOCIETE ANONYME GENERALI BELGIUM ( CONCORDE ), 1050 BRUXELLES ,    2.SOCIETE ANONYME CAISSE PATRONALE , 1060 BRUXELLES ,    3.SOCIETE ANONYME ASSURANTIE VAN DE BELGISCHE BOERENBOND , 300 LOVANIO ,    4.SOCIETE ANONYME WINTERTHUR , 1040 BRUXELLES ,    5.SOCIETE ANONYME ZURICH , 1040 BRUXELLES ,    6.SOCIETE ANONYME ASSUBEL , 1000 BRUXELLES ,    7.SOCIETE ANONYME SECURITAS ( EX LE PHENIX BELGE ), 2000 ANVERSA ,    8.SOCIETE ANONYME RHIN ET MOSELLE , 1000 BRUXELLES ,    9.SOCIETE ANONYME LE FOYER , 1050 BRUXELLES ,   10.NATIONALE NEDERLANDEN , SCHADEVERZEKERINGSMAATSCHAPPIJ NV , L ' AIA , PAESI BASSI ,   11.SOCIETE ANONYME PHOENIX CONTINENTAL , 1040 BRUXELLES ,   12.TOP INTERNATIONAL INSURANCE CO LTD , 2750 BALLERUP , DANIMARCA ,   13.EXCESS INSURANCE COMPANY LTD , C/O GLANVILL , ENTHOVEN EN CO LTD , LONDRA , GRAN BRETAGNA ,   14.ALLIANZ VERSICHERUNGS-AKTIENGESELLSCHAFT , 8000 MONACO , RF DI GERMANIA ,   CON L ' AVV . FRANCOIS VAN DER MENSBRUGGHE , DEL FORO DI BRUXELLES , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO , PRESSO L ' AVV . JEAN HOSS , 15 , COTE D ' EICH ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

AVENTE AD OGGETTO UN RICORSO A NORMA DELL ' ART . 181 DEL TRATTATO CEE , PER IL PAGAMENTO DA PARTE DELLA CONVENUTA DEL RISARCIMENTO DEI DANNI DOVUTI DALLA COMMISSIONE , AI SENSI DELL ' ART . 73 DELLO STATUTO DEL PERSONALE DELLE COMUNITA EUROPEE , IN SEGUITO ALL ' INFORTUNIO MORTALE OCCORSO A GERRIT JAN VAN KASTEEL , DIPENDENTE DELLA COMMISSIONE ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 5 FEBBRAIO 1981 LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE HA PROPOSTO , IN FORZA DI UNA CLAUSOLA COMPROMISSORIA A NORMA DEGLI ARTT . 181 DEL TRATTATO CEE , 153 DEL TRATTATO CEEA E 42 DEL TRATTATO CECA , UN RICORSO VOLTO A FAR CONDANNARE LA SOCIETE ANONYME ROYALE BELGE , CON SEDE IN BRUXELLES , IN PROPRIO E COME MANDATARIA DI ALTRE QUATTORDICI COMPAGNIE D ' ASSICURAZIONE FIRMATARIE DEL CONTRATTO D ' ASSICURAZIONE 28 GENNAIO 1977 CONCLUSO CON LE ISTITUZIONI DELLE COMUNITA EUROPEE , AL PAGAMENTO DEL CAPITALE E DEGLI INTERESSI CHE ESSA COMMISSIONE SAREBBE TENUTA A VERSARE AGLI EREDI DEL SIG . GERRIT JAN VAN KASTEEL IN SEGUITO ALL ' INFORTUNIO MORTALE AD ESSO OCCORSO IL 29 APRILE 1978 .      2 A SOSTEGNO DELLA DOMANDA LA RICORRENTE ASSUME CHE IL VAN KASTEEL ERA DIPENDENTE DELLA DIREZIONE GENERALE XV DELLA COMMISSIONE ALLORCHE PERDEVA LA VITA IN UN INCIDENTE AEREO AVVENUTO NEL COMUNE DI VAUVENARGUES , IN FRANCIA ( PROVENZA ), DURANTE UN VIAGGIO DA BRUXELLES ALLA GRECIA CON UN APPARECCHIO DI TIPO LEGGERO CHE PILOTAVA PERSONALMENTE . A NORMA DELL ' ART . 73 DELLO STATUTO DEL PERSONALE , IL DIPENDENTE E ASSICURATO CONTRO I RISCHI DI INFORTUNIO SECONDO LE MODALITA STABILITE DA UNA NORMATIVA DA ADOTTARSI DI COMUNE ACCORDO DALLE ISTITUZIONI DELLE COMUNITA . LE COMPAGNIE D ' ASSICURAZIONI DELLE QUALI LA CONVENUTA E MANDATARIA SI SONO IMPEGNATE , CON LA CONVENZIONE D ' ASSICURAZIONE COLLETTIVA 28 GENNAIO 1977 CONCLUSA CON LE ISTITUZIONI , AD ACCOLLARSI LE CONSEGUENZE PECUNIARIE DEGLI OBBLIGHI STATUTARI A CARICO DELLE COMUNITA PER GLI INFORTUNI OCCORSI A COLORO CUI SI APPLICA L ' ART . 73 DELLO STATUTO .    3 LA CONVENUTA NON CONTESTA I FATTI ADDOTTI DALLA COMMISSIONE . ESSA SOSTIENE TUTTAVIA CHE , NELLA FATTISPECIE , LE COMUNITA NON HANNO OBBLIGHI STATUTARI NEI CONFRONTI DEGLI AVENTI CAUSA DEL VAN KASTEEL , IN QUANTO L ' INFORTUNIO MORTALE OCCORSO ALLO STESSO ERA DOVUTO AD UN ATTO NOTORIAMENTE TEMERARIO , IL CUI RISCHIO NON E COPERTO NE DALL ' ART . 73 DELLO STATUTO , NE DAL CONTRATTO D ' ASSICURAZIONE . LA CONVENUTA INVOCA ALL ' UOPO L ' ART . 4 DELLA NORMATIVA COMUNE ADOTTATA DALLE ISTITUZIONI DELLE COMUNITA IN FORZA DEL SUDDETTO ART . 73 , IL QUALE DISPONE CHE NON SONO COPERTI , AI FINI DI TALE NORMA , GLI INFORTUNI DERIVANTI DA ATTI NOTORIAMENTE TEMERARI .    4 SECONDO LA CONVENUTA VA CONSIDERATO ' TEMERARIO '  L ' ATTO DI COLUI CHE , SOPRAVVALUTANDO LE SUE POSSIBILITA , SI LANCIA NELL ' AZIONE CON UNA AUDACIA TALE DA TRASCURARE DI PREVEDERE I PERICOLI AI QUALI SI ESPONE E DEI QUALI NON POTEVA NON ESSERE CONSCIO . SIFFATTA TEMERARIETA E ' NOTORIA '  QUALORA L ' IMPRUDENZA COMMESSA SIA CERTA ED INDISCUTIBILE .    5 NEL CONTRORICORSO LA CONVENUTA HA ESPOSTO PER QUALE MOTIVO , NEL PERIODO INTERCORRENTE FRA LA PARTENZA DELL ' AEREO DALL ' AEROPORTO DI LYON-BRON ( 29 APRILE 1978 ALLE H 14.30 ; ORA LOCALE ) E L ' INCIDENTE AVVENUTO DUE ORE E MEZZO PIU TARDI , IL COMPORTAMENTO DEL VAN KASTEEL DIMOSTREREBBE UNA NOTORIA TEMERARIETA .        6 ESSA ADDUCE IN PROPOSITO ANZITUTTO LA DECISIONE DEL PILOTA DI SEGUIRE , NONOSTANTE LE CONDIZIONI METEOROLOGICHE SFAVOREVOLI ESISTENTI IN QUELLA PARTE DELLA FRANCIA E CHE GLI ERANO STATE SEGNALATE ALL ' AERORPORTO DI LYON-BRON , LA ROTTA DIRETTA PER CANNES , OVVERO QUELLA CHE SEGUE LA VALLE DEL RODANO DA LIONE SINO ALL ' ALTEZZA DI MONTELIMAR-CARPENTRAS PER POI DEVIARE VERSO LA REGIONE DI ST . TROPEZ . I DUE COLLEGHI DEL VAN KASTEEL , APPARTENENTI AL MEDESIMO GRUPPO DI TURISTI CHE FACEVANO IL VIAGGIO DA BRUXELLES ALLE ISOLE GRECHE IN AEREI DA TURISMO , E CHE PILOTAVANO ANCH ' ESSI APPARECCHI LEGGERI , DOPO AVER PRESO CONOSCENZA DELLE MEDESIME INFORMAZIONI METEOROLOGICHE , AVREBBERO PREFERITO SCENDERE PER LA VALLE DEL RODANO SINO A MARSIGLIA PER POI SEGUIRE IL LITORALE .    7 IL RIASSUNTO DELLE INFORMAZIONI METEOROLOGICHE COMUNICATE DAL CENTRO METEOROLOGICO REGIONALE DELL ' AEROPORTO DI LYON-BRON IL 29 APRILE 1978 FRA LE H 14.00 E LE H 14.30 AGLI EQUIPAGGI DIRETTI A CANNES , E STATO ESIBITO ALLA CORTE , LA QUALE HA ORDINATO UNA PERIZIA SU QUALI FOSSERO LE CONCLUSIONI CHE UN AVIATORE DOVEVA TRARRE DA INFORMAZIONI DEL GENERE . LA CORTE HA ALTRESI SENTITO , COME TESTIMONI , I DUE PILOTI CHE AVEVANO SEGUITO LA ROTTA LIONE-MARSIGLIA , ONDE CONOSCERE I MOTIVI CHE LI AVEVANO INDOTTI A NON PRENDERE LA VIA DIRETTA PER CANNES .    8 IN SEGUITO ALLA DEPOSIZIONE DEI PERITI E DEI TESTIMONI , LA CONVENUTA HA DICHIARATO CHE , DOPO LE SPIEGAZIONI FORNITE , NON SOSTENEVA PIU CHE LA DECISIONE DI SEGUIRE LA ROTTA DIRETTA PER CANNES DIMOSTRASSE DI PER SE TEMERARIETA NOTORIA .    9 IL SECONDO MOTIVO DEDOTTO DALLA CONVENUTA PER DIMOSTRARE LA TEMERARIETA DEL COMPORTAMENTO DEL VAN KASTEEL CONSISTE NELLA DECISIONE CHE EGLI AVREBBE ADOTTATO DI SCENDERE , NEL MOMENTO IN CUI L ' AEREO PENETRAVA NELLA PERTURBAZIONE ED IN CUI LA VISIBILITA SI RIDUCEVA IMPROVVISAMENTE , DA UNA QUOTA DI OLTRE 1 500 METRI A QUELLA DI MENO DI 1 000 METRI .    10 E ASSODATO CHE ALLE H 16.52 , IN OCCASIONE DEL SUO ULTIMO CONTATTO RADIO CON L ' AEROPORTO DI MARSEILLE-MARIGNANE , IL VAN KASTEEL DICHIARAVA CHE L ' APPARECCHIO SI TROVAVA A 4 500 PIEDI , CIOE A CIRCA 1 500 METRI DI QUOTA , E CHE CIRCA DIECI MINUTI PIU TARDI L ' APPARECCHIO SI E SCHIANTATO CONTRO IL VERSANTE NORD DEL MONTE SAINTE-VICTOIRE , A CIRCA 960 METRI D ' ALTITUDINE .        11 TUTTAVIA , DAGLI ATTI DI CAUSA , COME IL VERBALE DELL ' INCHIESTA DI PRIMA INFORMAZIONE REDATTO DAL SIG . GRIMAUD PER IL MINISTERO DEI TRASPORTI FRANCESE ED IL VERBALE D ' INCHIESTA DELLA ' GENDARMERIE NATIONALE ' , CON I LORO VARI ALLEGATI , NON RISULTA CHE LA PERDITA DI QUOTA DELL ' AEREO SAREBBE DOVUTA ALLE DECISIONE DEL PILOTA , ADOTTATA INTENZIONALMENTE , DI TUFFARSI SOTTO LE NUVOLE . NE IL GRIMAUD , SENTITO DALLA CORTE , NE I PERITI NOMINATI DALLE PARTI HANNO POTUTO AFFERMARE CON CERTEZZA CHE LA PERDITA DI QUOTA FOSSE LA CONSEGUENZA DI UNA DECISIONE DEL PILOTA PIUTTOSTO CHE DI UNA VIOLENTA RAFFICA DI VENTO . STANDO COSI LE COSE , LA CONVENUTA HA AMMESSO CHE LA PERDITA DI QUOTA POTEVA ESSERE STATA DETERMINATA DALLE TURBOLENZE MOLTO FORTI IN CUI SI TROVAVA L ' AEREO .    12 LA CONVENUTA HA TUTTAVIA TENUTO FERMO , DOPO L ' ESCUSSIONE DEI TESTIMONI E DEI PERITI , IL TERZO MOTIVO DA ESSA DEDOTTO PER DIMOSTRARE CHE IL COMPORTAMENTO DELL ' INFELICE PILOTA ERA NOTORIAMENTE TEMERARIO . ESSA HA SOSTENUTO INFATTI CHE TALE TEMERARIETA RISULTAVA IN MODO MANIFESTO DALLA DECISIONE DEL PILOTA DI PENETRARE NELLA PERTURBAZIONE CHE VEDEVA ARRIVARE E DI NON INVERTIRE IMMEDIATAMENTE LA ROTTA ALLA RICERCA DI UN AEROPORTO IN CUI ATTERRARE .    13 PER VALUTARE L ' ARGOMENTO , E OPPORTUNO ESAMINARE I VARI ELEMENTI DI FATTO CHE RIGUARDANO GLI ULTIMI MINUTI DEL VOLO E LA CUI VERIDICITA NON E CONTESTATA , NONCHE LE VALUTAZIONI DEI PERITI RELATIVE AGLI ELEMENTI STESSI .    14 IN PROPOSITO VA RILEVATO ANZITUTTO CHE LE INFORMAZIONI METEOROLOGICHE FORNITE DALL ' AEROPORTO DI LYON-BRON PREVEDEVANO UNA PERTURBAZIONE ATTIVA CON PIOGGE LOCALI ABBONDANTI OLTRE MONTELIMAR , ACCOMPAGNATA DA VENTO FORTE ED IRREGOLARE DA SUD . ERA PREVISTA UNA VISIBILITA DI KM 10-15 , RIDOTTA SINO A KM 6-10 NELLE ZONE DI PIOGGIA . ALLA LUCE DI TALI INFORMAZIONI NULLA LASCIAVA PREVEDERE CHE LA VISIBILITA - ASPETTO IMPORTANTE PER I PILOTI CHE , COME IL VAN KASTEEL , EFFETTUANO IL VOLO A VISTA - SI SAREBBE IMPROVVISAMENTE RIDOTTA IN MISURA RILEVANTE . LE OSSERVAZIONI FATTE DA MARSEILLE-MARIGNANE ALLE H 16 ( ORE LOCALE ), UN ' ORA PRIMA DEL MOMENTO PROBABILE DELL ' INCIDENTE , ATTESTANO UNA VISIBILITA DI KM 15 .        15 LA GRAVE PERTURBAZIONE CHE HA DETERMINATO L ' INFORTUNIO DI CUI E CAUSA NON E STATA QUINDI PREVISTA O SEGNALATA DALLE STAZIONI METEOROLOGICHE LE CUI INFORMAZIONI ERANO ACCESSIBILI AGLI AVIATORI . DALLE DICHIARAZIONI DEI DUE TESTIMONI , COMPAGNI DI VIAGGIO DEL VAN KASTEEL E CHE PILOTAVANO ANCH ' ESSI UN AEREO LEGGERO , SI DESUME POI CHE LE RISPETTIVE DECISIONI DI PROSEGUIRE L ' ITINERARIO LUNGO LA VALLE DEL RODANO SINO A MARSIGLIA NON ERANO STATE DETERMINATE DALLE INFORMAZIONI METEOROLOGICHE DI CUI DISPONEVANO . UNO DI ESSI VENIVA DEL RESTO SORPRESO , MENTRE SEGUIVA LA COSTA , DAL TEMPO MOLTO BURRASCOSO ALL ' ALTEZZA DI LA CIOTAT , DAL QUALE USCIVA NON SENZA PERICOLO .    16 LE INFORMAZIONI DI LYON-BRON INDICAVANO ALTRESI CHE IL CIELO SAREBBE STATO COPERTO DA ALTOSTRATI VERSO I 2 400 METRI , ACCOMPAGNATI DA STRATOCUMULI DA 4 A 6/8 FRA I 600 ED I 1 000 METRI . DALLE DICHIARAZIONI DEI PERITI SI DESUME CHE , IN CONDIZIONI ATMOSFERICHE DEL GENERE , VI E DI SOLITO UNA ZONA FRA LE MASSE NUVOLOSE CHE NON E PERTURBATA . VOLANDO , COME FACEVA , A 1 500 METRI DI QUOTA , IL VAN KASTEEL NON HA QUINDI FATTO ALCUNCHE DI CONTRARIO ALLE NORME DEL BUON PILOTAGGIO AEREO .    17 DA QUANTO SOPRA DISCENDE CHE AL VAN KASTEEL NON PUO ESSERE ADDEBITATA ALCUNA IMPRUDENZA CIRCA IL SUO COMPORTAMENTO DI PILOTA SINO AL MOMENTO IN CUI IL SUO AEREO E PENETRATO NELLA PERTURBAZIONE INATTESA NELLA REGIONE DI VAUVENARGUES-AIX-EN-PROVENCE . TRATTANDOSI DI UNA REGIONE MONTUOSA IN CUI , STANDO A QUANTO HA DICHIARATO IL GRIMAUD , IN DETERMINATE CONDIZIONI ATMOSFERICHE , I CAMBIAMENTI DI TEMPO POSSONO ESSERE MOLTO RAPIDI ED IN CUI GLI EFFETTI DEI CAMBIAMENTI POSSONO ESSERE RILEVANTI PER L ' AVIAZIONE , LA CORTE ACCETTA LA TESI DELLA COMMISSIONE E DEGLI INTERVENIENTI SECONDO LA QUALE IL VAN KASTEEL NON HA POTUTO EVITARE LA PERTURBAZIONE .    18 DI CONSEGUENZA , RESTA DA RISOLVERE SOLO LA QUESTIONE SE , COME SOSTIENE LA CONVENUTA , IL PILOTA ABBIA OMESSO DI INVERTIRE LA ROTTA IMMEDIATAMENTE DOPO ESSERE ENTRATO NELLA PERTURBAZIONE .    19 DURANTE L ' ULTIMO CONTATTO RADIO AVUTO CON MARSEILLE-MARIGNANE ALLE H 16.52 , IL VAN KASTEEL DICHIARAVA DI TROVARSI IN UN ROVESCIO DI PIOGGIA ( ' . . . I AM IN A SHOWER ' ); ALLA DOMANDA SE VEDESSE EFFETTIVAMENTE IL SUOLO RISPONDEVA CHE CIO AVVENIVA DI TANTO IN TANTO ( ' SOMETIMES YES ' ). SE NE DESUME CHE EGLI NON RITENEVA IN QUEL MOMENTO DI TROVARSI IN UNA PERTURBAZIONE GRAVE ; IL CONTENUTO     DELLA CONVERSAZIONE NON DA DEL RESTO L ' IMPRESSIONE CHE IL PILOTA TEMESSE DI PERDERE COMPLETAMENTE LA VISIBILITA .    20 SECONDO LE STIME FATTE DALLA ' GENDARMERIE NATIONALE '  E DAL GRIMAUD NELLA SUA RELAZIONE , L ' INCIDENTE E AVVENUTO CIRCA ALLE H 17 ( ORA LOCALE ), CIOE NON PIU DI DIECI MINUTI DOPO L ' ULTIMO CONTATTO RADIO . SI IGNORA COSA SIA AVVENUTO IN QUESTI DIECI MINUTI , MA L ' AEREO HA DOVUTO CAMBIARE DIREZIONE , PERCHE LA DIREZIONE DEL VOLO AL MOMENTO DELL ' URTO CONTRO IL MONTE SAINTE-VICTOIRE FORMAVA UN ANGOLO DI 90* RISPETTO ALLA TRAIETTORIA MONTELIMAR-CANNES .    21 DALLA PERIZIA RISULTA CHE E MOLTO POCO PROBABILE CHE UN AEREO , ANCHE LEGGERO , POSSA CAMBIARE DIREZIONE A CAUSA DI UNA RAFFICA DI VENTO . IL CAMBIAMENTO DI DIREZIONE DEVE QUINDI ESSERE DERIVATO O DA UNA DECISIONE COSCIENTE DEL PILOTA DI CAMBIARE DIREZIONE , PER ESEMPIO PER RAGGIUNGERE IL PIU PRESTO POSSIBILE LA COSTA , O DA UN MOVIMENTO BRUSCO PER EVITARE IL RILIEVO CHE IL PILOTA VEDEVA IMPROVVISAMENTE EMERGERE DALLE NUVOLE .    22 ENTRAMBE LE TESI APPAIONO PLAUSIBILI . IL GRIMAUD HA DICHIARATO CHE L ' ESAME DEL RELITTO HA DIMOSTRATO CHE AL MOMENTO DELLA COLLISIONE I MOTORI GIRAVANO AD ALTO REGIME ; CIO POTREBBE SIGNIFICARE CHE IL PILOTA HA VISTO IL RILIEVO ALL ' ULTIMO MOMENTO ED HA AUMENTATO IL REGIME PER POTER EFFETTUARE UNA MANOVRA CHE GLI CONSENTISSE DI EVITARE LA COLLISIONE . IL GRIMAUD HA TUTTAVIA AGGIUNTO CHE NON VI POTEVA ESSERE CERTEZZA IN PROPOSITO .    23 STANDO COSI LE COSE , E INEVITABILE CONSTATARE CHE NON SI PUO IN ASSOLUTO ESCLUDERE L ' EVENTUALITA CHE IL PILOTA ABBIA DECISO DI INVERTIRE LA ROTTA POCO PRIMA DI URTARE CONTRO LA MONTAGNA . E DEL PARI POSSIBILE CHE UNA DECISIONE DEL GENERE NON SIA STATA ADOTTATA , MA CHE SOLO POCHI ISTANTI PRIMA DELL ' INCIDENTE IL PILOTA ABBIA PERSO COMPLETAMENTE LA VISIBILITA O PERSINO IL CONTROLLO DELL ' APPARECCHIO .    24 DI CONSEGUENZA , NON E STATO DIMOSTRATO CON CERTEZZA CHE IL PILOTA ABBIA COMMESSO , NEGLI ULTIMI DIECI MINUTI DI VOLO , UNO O PIU ATTI CHE DENOTANO IMPRUDENZA .        25 TENUTO CONTO DI TALE INCERTEZZA , NONCHE DEGLI ACCERTAMENTI EFFETTUATI CIRCA L ' IMPREVEDIBILITA DELLA PERTURBAZIONE ED IL PILOTAGGIO DEL VAN KASTEEL SINO AL MOMENTO IN CUI L ' AEREO E ENTRATO NELLA PERTURBAZIONE , IL RICORSO VA ACCOLTO . SPETTAVA INFATTI ALLA CONVENUTA PROVARE CHE SUSSISTESSERO LE CIRCOSTANZE DI FATTO PER L ' APPLICAZIONE DI UNA DELLE CLAUSOLE DI ESCLUSIONE DI RESPONSABILITA DI CUI ALL ' ART . 4 DELLA NORMATIVA COMUNE .    26 STANDO COSI LE COSE , NON OCCORRE ESAMINARE QUALE SIA IL GRADO D ' IMPRUDENZA RICHIESTO PERCHE UN ATTO SI POSSA CONSIDERARE ' NOTORIAMENTE TEMERARIO ' .    27 PERTANTO LA CONVENUTA , IN PROPRIO E QUALE MANDATARIA DI ALTRE QUATTORDICI COMPAGNIE D ' ASSICURAZIONE FIRMATARIE DEL CONTRATTO D ' ASSICURAZIONE COLLETTIVO CONCLUSO IL 28 GENNAIO 1977 CON LE ISTITUZIONI DELLA COMUNITA , VA CONDANNATA AL PAGAMENTO DEL CAPITALE E DEGLI INTERESSI DOVUTI DALLA COMMISSIONE AGLI EREDI DI GERRIT JAN VAN KASTEEL IN SEGUITO ALL ' INFORTUNIO MORTALE AD ESSO OCCORSO IL 29 APRILE 1978 .    28 AI SENSI DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE SE NE E STATA FATTA DOMANDA . LA CONVENUTA E RIMASTA SOCCOMBENTE ; LE SPESE , IVI COMPRESE QUELLE DEGLI INTERVENIENTI E LA SOMME DOVUTE AI TESTIMONI ED AI PERITI , VANNO QUINDI POSTE A SUO CARICO .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( PRIMA SEZIONE )   DICHIARA E STATUISCE :   1* LA CONVENUTA E CONDANNATA AL PAGAMENTO DEL CAPITALE E DEGLI INTERESSI DOVUTI DALLA COMMISSIONE AGLI EREDI DI GERRIT JAN VAN KASTEEL IN SEGUITO ALL ' INFORTUNIO MORTALE AD ESSO OCCORSO IL 29 APRILE 1978 .       2* LA CONVENUTA E CONDANNATA ALLE SPESE , IVI COMPRESE QUELLE DEGLI INTERVENIENTI NONCHE LE SOMME DOVUTE AI TESTIMONI ED AI PERITI .