CELEX: 61980CJ0054
Language: it
Date: 1980-12-04 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 4 dicembre 1980. # Procureur de la République contro Samuel Wilner. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Tribunal de grande instance de Paris - Francia. # Valore in dogana. # Causa 54/80.

Avis juridique important

|

61980J0054

SENTENZA DELLA CORTE (SECONDA SEZIONE) DEL 4 DICEMBRE 1980.  -  PROCURATORE DELLA REPUBBLICA CONTRO SAMUEL WILNER.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL TRIBUNAL DE GRANDE INSTANCE DI PARIGI).  -  VALORE IN DOGANA.  -  CAUSA 54/80.  

raccolta della giurisprudenza 1980 pagina 03673 edizione speciale greca pagina 00447

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . TARIFFA DOGANALE COMUNE - VALORE IN DOGANA - PREZZO NORMALE DELLE MERCI - DETERMINAZIONE - PREZZO FATTURATO - DIMINUZIONE DA PARTE DELLE AUTORITA NAZIONALI - INAMMISSIBILITA - OBBLIGO DI RICONOSCERE IL VALORE IN DOGANA A FINI NON DOGANALI - INSUSSISTENZA  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 803/68 )   2 . TARIFFA DOGANALE COMUNE - VALORE IN DOGANA - PREZZO NORMALE DELLE MERCI - DETERMINAZIONE - RIFERIMENTO AL PREZZO DICHIARATO DALLO SPEDIZIONIERE DEL VENDITORE E INFERIORE AL PREZZO FATTURATO E PAGATO - INAMMISSIBILITA   ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 803/68 )    

Massima

1 . LA RIDUZIONE , DA PARTE DELLE AUTORITA COMPETENTI DI UNO STATO MEMBRO , DEL PREZZO FATTURATO DI MERCI IMPORTATE DA UNO STATO TERZO NON RISPONDE ALLE FINALITA PERSEGUITE DALLE NORME RELATIVE ALLA DETERMINAZIONE DEL VALORE IN DOGANA DELLE MERCI . TUTTAVIA , L ' ACCERTAMENTO DEL VALORE IN DOGANA CONFORMEMENTE AI CITATI REGOLAMENTI NON PUO AVERE L ' EFFETTO DI OBBLIGARE LE AMMINISTRAZIONI FISCALI E FINANZIARIE DEGLI STATI MEMBRI AD AMMETTERE TALE VALORE PER FINI DIVERSI DALL ' APPLICAZIONE DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE .   2 . NON E CONFORME AL REGOLAMENTO N . 803/68 IL FATTO CHE IL VALORE IN DOGANA DI UNA MERCE IMPORTATA DA UN PAESE TERZO SIA DETERMINATO DALLE AUTORITA NAZIONALI , A FINI DOGANALI , CON RIFERIMENTO AD UNA DICHIARAZIONE FATTA DALLO SPEDIZIONIERE ALLE AUTORITA DOGANALI DEL PAESE ESPORTATORE , AD UN LIVELLO INFERIORE AL PREZZO FATTURATO E PAGATO DELLA MERCE .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 54/80 , AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DAL GIUDICE ISTRUTTORE PRESSO IL TRIBUNAL DE GRANDE INSTANCE DI PARIGI , NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE FRA  PROCURATORE DELLA REPUBBLICA  E  SAMUEL WILNER , AMMINISTRATORE DELEGATO DELLA SA VICTORY FRANCE ,    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 27 GIUGNO 1968 , N . 803 , RELATIVO AL VALORE IN DOGANA DELLE MERCI ( GU N . L 148 , PAG . 6 ).    

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 31 GENNAIO 1980 , PERVENUTA ALLA CORTE IL 12 FEBBRAIO 1980 , IL GIUDICE ISTRUTTORE PRESSO IL TRIBUNAL DE GRANDE INSTANCE DI PARIGI HA SOLLEVATO , AI SENSI DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , UNA QUESTIONE PREGIUDIZIALE VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 27 GIUGNO 1968 , N . 803 , RELATIVO AL VALORE IN DOGANA DELLE MERCI ( GU N . L 148 , PAG . 6 ).        2 TALE QUESTIONE E STATA SOLLEVATA NEL CORSO DELL ' ISTRUTTORIA A CARICO DELL ' AMMINISTRATORE DELEGATO DELLA SOCIETA PER AZIONI VICTORY FRANCE , IMPUTATO DI AVER DICHIARATO IN DOGANA , AD UN VALORE SUPERIORE AL PREZZO NORMALE , MERCI ACQUISTATE PRESSO LA SOCIETA VICTORY JOBBING HOUSE , CON SEDE NEGLI STATI UNITI D ' AMERICA , IL CUI DIRETTORE E FRATELLO DELL ' AMMINISTRATORE DELEGATO DELLA VICTORY FRANCE . LE COMPRAVENDITE DI CUI TRATTASI SONO AVVENUTE FRA IL 10 MARZO 1972 E IL 7 MARZO 1974 E AMMONTANO A 1 520 093,39 DOLLARI . L ' AMMINISTRAZIONE DOGANALE FRANCESE - PRENDENDO IN CONSIDERAZIONE SOLAMENTE LA DICHIARAZIONE DI IMPORTAZIONE PRESENTATA ALL ' ATTO DELLA SPEDIZIONE DAGLI STATI UNITI DALLO SPEDIZIONIERE AMERICANO , PER QUANTO A TALE DICHIARAZIONE NON FOSSE ALLEGATO ALCUN DOCUMENTO EMANANTE DALLA SOCIETA AMERICANA - ACCUSA LA SA VICTORY FRANCE DI AVER MAGGIORATO DI 3 965 540 FRANCHI FRANCESI IL VALORE DELL ' IMPORTAZIONE DELLE MERCI DI CUI TRATTASI , ALLO SCOPO DI POTER EFFETTUARE UN ILLECITO TRASFERIMENTO DI CAPITALI NEGLI STATI UNITI .    3 IN SEGUITO ALLA DENUNZIA , IL GIUDICE A QUO APRIVA L ' ISTRUTTORIA A CARICO DELL ' AMMINISTRATORE DELEGATO , SOTTO IL PROFILO DOGANALE PER IL REATO DI INESATTA DICHIARAZIONE RELATIVA AL VALORE , CON IMPIEGO DI DOCUMENTI FALSI E SOVRAFFATTURAZIONE ALL ' IMPORTAZIONE , E , SUL PIANO VALUTARIO , PER QUELLO DI ILLECITA ESPORTAZIONE DI CAPITALI NEGLI STATI UNITI . L ' IMPUTATO NELLA CAUSA PRINCIPALE CONTESTAVA L ' ACCERTAMENTO DEL PREZZO EFFETTUATO DALL ' AMMINISTRAZIONE DOGANALE FRANCESE , SOSTENENDO , DA UN LATO , CHE LA DICHIARAZIONE DELLO SPEDIZIONIERE NON COSTITUISCE , NEL CASO DI SPECIE , UN ELEMENTO VALIDO AI FINI DELLA DETERMINAZIONE DEL PREZZO NORMALE DELLE MERCI E , DALL ' ALTRA , CHE I PREZZI FATTURATI SONO DI MOLTO INFERIORI AI VALORI MEDI DICHIARATI PER MERCI SIMILI DA TUTTI GLI IMPORTATORI FRANCESI . IL GIUDICE , TENENDO CONTO DEL FATTO CHE LA MATERIA E DISCIPLINATA DAL REGOLAMENTO N . 803/68 , HA RITENUTO NECESSARIA L ' INTERPRETAZIONE DI TALE TESTO , ED HA PERTANTO SOLLEVATO UNA QUESTIONE FORMULATA NEI SEGUENTI TERMINI :    ' SE , IN CONFORMITA AL REGOLAMENTO CEE 27 GIUGNO 1968 , N . 803 , RELATIVO AL VALORE IN DOGANA DELLE MERCI ALL ' IMPORTAZIONE , IL PREZZO NORMALE DI UNA MERCE ORIGINARIA DEGLI STATI UNITI D ' AMERICA DEL NORD E PROVENIENTE DA TALE PAESE , PREZZO CHE DEVE ESSERE ASSUNTO COME VALORE DA DICHIARARE ALL ' IMPORTAZIONE IN FRANCIA , POSSA ESSERE PARI AL VALORE DELLA STESSA MERCE , DICHIARATO DALLO SPEDIZIONIERE DEL VENDITORE ALLE AUTORITA DOGANALI DEL PAESE D ' ORIGINE , ANCHE SE TALE VALORE , DI MOLTO INFERIORE AL PREZZO PAGATO DALL ' ACQUIRENTE FRANCESE E INCASSATO DAL VENDITORE AMERICANO , NON RISULTA DA ALCUN DOCUMENTO CONTABILE ( QUALE UNA FATTURA CHE ACCOMPAGNI EVENTUALMENTE LA MERCE ) ED ANCHE SE TALE VALORE E , PER DI PIU , INFERIORE AL PREZZO NORMALE DELLA MERCE ,     CONVENUTO TRA UN COMPRATORE ED UN VENDITORE CHE AGISCANO IN CONDIZIONI DI LIBERA CONCORRENZA ' .    4 NELL ' AMBITO DELLA COOPERAZIONE GIUDIZIARIA ISTITUITA DALL ' ART . 177 , MEDIANTE LA QUALE I GIUDICI NAZIONALI E LA CORTE DI GIUSTIZIA , CIASCUNO ENTRO I LIMITI DELLA PROPRIA COMPETENZA , DEVONO COLLABORARE DIRETTAMENTE ALL ' ELABORAZIONE DI UNA DECISIONE ALLO SCOPO DI GARANTIRE L ' APPLICAZIONE UNIFORME DEL DIRITTO COMUNITARIO IN TUTTI GLI STATI MEMBRI , LA CORTE PUO DESUMERE DAL TESTO DELLA QUESTIONE SOLLEVATA E DAI DATI RIFERITI DAL GIUDICE NAZIONALE GLI ELEMENTI DI DIRITTO COMUNITARIO NECESSARI PER CONSENTIRE A QUEST ' ULTIMO DI RISOLVERE , IN CONFORMITA A TALE DIRITTO , IL PROBLEMA GIURIDICO AL QUALE SI TROVA DI FRONTE .    5 NEL CASO DI SPECIE , PER QUANTO LA QUESTIONE PROPOSTA DAL GIUDICE NAZIONALE SIA CIRCOSCRITTA AD UN CASO DI DETERMINAZIONE DEL VALORE IN DOGANA DELLE MERCI ALL ' IMPORTAZIONE IN BASE AD UNA DICHIARAZIONE DI VALORE PRESENTATA DALLO SPEDIZIONIERE DEL VENDITORE ALLE AUTORITA DOGANALI DEL PAESE D ' ORIGINE , DALLA MOTIVAZIONE DELL ' ORDINANZA DI RINVIO SI PUO DESUMERE CHE TALE QUESTIONE VERTE IN REALTA SUL SE LE AUTORITA DOGANALI DEGLI STATI MEMBRI POSSANO , NELL ' AMBITO DEL REGOLAMENTO N . 803/68 , RETTIFICARE VERSO IL BASSO IL VALORE IN DOGANA DELLE MERCI , A SCOPI DIVERSI DA QUELLI DEL CONTROLLO DOGANALE PROPRIAMENTE DETTO .    6 LA CORTE HA GIA AVUTO MODO DI INDICARE PARTICOLAREGGIATAMENTE GLI ELEMENTI DI DIRITTO COMUNITARIO RILEVANTI IN MATERIA NELLA SENTENZA 24 APRILE 1980 ( CHATAIN , 65/79 , NON ANCORA PUBBLICATA ).    7 ALL ' EPOCA DEI FATTI CHE SONO ALL ' ORIGINE DELLA CAUSA PRINCIPALE , LA SITUAZIONE GIURIDICA ERA SOSTANZIALMENTE LA STESSA DELLA CHATAIN .    8 E PERTANTO SUFFICIENTE RICHIAMARE QUI IL DISPOSITIVO DI TALE SENTENZA DELLA CORTE PER APPLICARLO AL PROBLEMA CHE IL GIUDICE ISTRUTTORE SI TROVA A DOVER RISOLVERE NELLA CAUSA PRINCIPALE : ' LA RIDUZIONE DA PARTE DELLE AUTORITA COMPETENTI DI UNO STATO MEMBRO DEL PREZZO FATTURATO DI MERCI IMPORTATE DA UNO     STATO TERZO NON RISPONDE ALLE FINALITA PERSEGUITE DALLE NORME RELATIVE ALLA DETERMINAZIONE DEL VALORE IN DOGANA DELLE MERCI . TUTTAVIA , L ' ACCERTAMENTO DEL VALORE IN DOGANA CONFORMEMENTE AI CITATI REGOLAMENTI NON PUO AVERE L ' EFFETTO DI OBBLIGARE LE AMMINISTRAZIONI FISCALI E FINANZIARIE DEGLI STATI MEMBRI AD AMMETTERE TALE VALORE PER FINI DIVERSI DALL ' APPLICAZIONE DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE ' .    9 SE NE DESUME CHE NON E CONFORME AL REGOLAMENTO N . 803/68 IL FATTO CHE IL VALORE IN DOGANA DI UNA MERCE IMPORTATA DA UN PAESE TERZO SIA DETERMINATO DALLE AUTORITA NAZIONALI , AI FINI DOGANALI , CON RIFERIMENTO AD UNA DICHIARAZIONE FATTA DALLO SPEDIZIONIERE ALLE AUTORITA DOGANALI DEL PAESE ESPORTATORE , AD UN LIVELLO INFERIORE AL PREZZO FATTURATO E PAGATO PER DETTA MERCE .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  10 LE SPESE SOSTENUTE DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , CHE HA PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE , IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , CUI SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( SECONDA SEZIONE ),   PRONUNZIANDOSI SULLA QUESTIONE SOTTOPOSTALE DAL GIUDICE ISTRUTTORE PRESSO IL TRIBUNAL DE GRANDE INSTANCE DI PARIGI , DICHIARA :   1* LA RIDUZIONE DA PARTE DELLE AUTORITA COMPETENTI DI UNO STATO MEMBRO DEL PREZZO FATTURATO DI MERCI IMPORTATE DA UNO STATO TERZO NON RISPONDE ALLE FINALITA PERSEGUITE DALLE NORME RELATIVE ALLA DETERMINAZIONE DEL VALORE IN DOGANA DELLE MERCI . TUTTAVIA , L ' ACCERTAMENTO DEL VALORE IN DOGANA CONFORMEMENTE AI CITATI REGOLAMENTI NON PUO AVERE L ' EFFETTO DI OBBLIGARE LE AMMINISTRAZIONI FISCALI E FINANZIARIE DEGLI STATI     MEMBRI AD AMMETTERE TALE VALORE PER FINI DIVERSI DALL ' APPLICAZIONE DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE .   2* NON E CONFORME AL REGOLAMENTO N . 803/68 IL FATTO CHE IL VALORE IN DOGANA DI UNA MERCE IMPORTATA DA UN PAESE TERZO SIA DETERMINATO DALLE AUTORITA NAZIONALI , A FINI DOGANALI , CON RIFERIMENTO AD UNA DICHIARAZIONE FATTA DALLO SPEDIZIONIERE ALLE AUTORITA DOGANALI DEL PAESE ESPORTATORE , AD UN LIVELLO INFERIORE AL PREZZO FATTURATO E PAGATO DELLA MERCE .