CELEX: 51992PC0547
Language: it
Date: 1992-12-10
Title: Proposta modificata di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO sull' igiene del prodotti alimentari

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                      COM(91)547     d e f . - SYN 381
                                      Bruxelles, 9      gennaio 1992
                         Proposta di
                   DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
         CHE MODIFICA    LA D I R E T T I V A  89/392/CEE
   CONCERNENTE  IL  RAVVICINAMENTO DELLE           LEGISLAZIONI
      DEGLI  STATI  MEMBRI RELATIVE           ALLE  MACCHINE
               (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---                                      2 -
                               RELAZIONE
1 . CONSIDERAZIONI      GENERALI
    La  presente      proposta      di    direttiva     consiste     in   una
    modifica    della    direttiva      89/392/CEE     del   Cons I g I lo<1> ,
    del   14  giugno      1989,    già    modificata     dalla     direttiva
                                               2
    91/368/CEE        del       Cons I giIo< >,         concernente         il
    ravvicinamento       delle    legislazioni      degli     Stati   membri
    relative    alle    macchine,      allo   scopo    di    Includere    nel
    campo    di     applicazione         le   macchine      adibite      allo
    spostamento     delle    persone     in altezza     e che    presentano
    rischi specifici per tail persone.
    Dette    macchine      erano     state     escluse     dal    campo    di
    applicazione       delle     due    direttive      summenzionate       in
    quanto   i loro rischi        specifici     non erano     compresi    nei
    requisiti essenziali        di sicurezza e di salute.
    Si può trattare sia di macchine destinate a trasferire
    persone    da   un    livello    definito     ad   un   altro    livello
    definito     sia    di    macchine      destinate      a    portare    un
    operatore nel suo posto di            lavoro. Sono comprese         anche
    macchine    la   cui    funzione     principale     non    è  quella   di
    sollevare      persone      ma     dalle     quali     l'operatore      è
    sollevato per seguire         le operazioni      della macchina.
(1) GU CE n. L 183 del 29.6.1989, pag. 9.
(2) GU CE n. L 198 del 22.7.1991, pag. 16
 ---pagebreak---                                      - 3 -
    Senza    essere       molto      vasto,        il     settore       in     oggetto
    comprende      dunque       macchine       alquanto        diverse         ma   che
    presentano       lo    stesso      tipo      di      rischi.      La      presente
    proposta     è     stata      stabilita          in    applicazione           della
    risoluzione       del     7   maggio      1985(3)        del     Consiglio       in
    merito     ad      una      nuova      strategia           In     materia        di
    armonizzazione        tecnica     e di    normalizzazione.
    Gli  obiettivi       della     presente      proposta       sono      identici    a
    quella     della       direttiva         89/392/CEE:           da      un     lato,
     l'Introduzione         di    una     legislazione           comunitaria         In
    materia   di    prevenzione        degli       infortuni       sui     luoghi    di
     lavoro, d'altro        lato   l'eliminazione degli             ostacoli       agli
    scambi   che   derivano       dalla    disparità        della      legislazione
    degII  Stati    membrI .
    Dopo   la   presente         modifica,        la     direttiva        89/392/CEE
    presenterà      un     Insieme     assai      completo        e   coerente       di
    requisiti     essenziali        che    consentirà         di    realizzare       un
    alto  livello di       protezione.
2.   IMPATTO  ECONOMICO        E SOCIALE
    L'importanza        economica        del     settore        in    questione       è
    modesta     se     si     considera         il     valore       totale        della
    produzione       oggetto        della      direttiva          89/392/CEE,         e
    difficile    da valutare        in quanto non si           tratta       sempre   di
    macchine      specifiche          ma     spesso         di     una       funzione
    accessoria     di     una    macchina.        Il    numero      e    la    gravità
    degli   Infortuni       hanno     invece     un     impatto     sociale       molto
    Impor tante.
(3) GU CE n. C 136 del          4.6.1985,      pa. 1
 ---pagebreak---                                           -  4 -
   Non   si   dispone         di   statistiche        comunitarie           centralizzate
   sul     numero          di      incidenti       provocati            dall'uso         delle
   macchine        oggetto         della    presente       proposta          di    direttiva
   ma   dalle       poche        cifre    disponibili          a    livello        nazionale
   risulta      che     tale      numero    è elevato       rispetto         al    numero   di
    lavoratori         occupati.
   Prima      di      avviare         l'elaborazione           della        proposta,       la
   Commissione           ha     eseguito      un'indagine           per     esaminare       le
   regolamentazioni               nazionali     che d i s c i p l i n a n o     il  settore.
    I   risultati              di     detta      indagine           hanno         confermato
    l'esistenza           di      Importanti       differenze            tra     gli     Stati
   membri,         in     particolare          nell'ambito            delle        procedure
   amministrative              di   esami,     di   prove      o    di    autorizzazioni
   per   l'immissione             sul   mercato     e   l'utilizzazione.
3. LA C O N S U L T A Z I O N E   DELLE    PARTI     INTERESSATE
   Sin   dall'inizio             dei   lavori     preliminari,            la    Commissione
   si  è preoccupata              di   associare      al   suoi       lavori       tutti   gli
   ambienti           interessati:           gli      esperti           governativi,         i
   rappresentanti                dei     sindacati          dei         lavoratori,         le
   associazioni            Industriali,        In p a r t i c o l a r e   la    federazione
   europea       di       immagazzinamento            e   movimentazione               (FEW),
   l'organizzazione               europea     degli      organismi          di     controllo
   (Colloque         Européen         des    Organismes         de      Contrôle,        CEOC)
   nonché           I        rappresentanti             degli            organismi          di
   normalizzazione                (CEN,     CENELEC).          La       Commissione         ha
   Inoltre c o n s u l t a t o       l'organo     permanente          per     la   sicurezza
   e  la s a l u b r i t à     nelle    miniere      di   carbon        fossile      e   nelle
   altre      industrie           estrattive        nonché        II     gruppo       ad   hoc
   macchine         del      comitato        consultivo          per      la     sicurezza,
   l'Igiene       e    la    tutela     della     salute     sul      luogo      di   lavoro.
   Questi      due      organismi        hanno     considerato            con     favore    la
   proposta.
 ---pagebreak---                                               - 5 -
4.   LA PROPOSTA            DI   DIRETTIVA
4.1. Campo di           applicazione
      Il    campo       di   applicazione           della     presente       modifica     della
     direttiva            89/392/CEE          è     definito        semplicemente         dalla
     soppressione             di u n ' e s c l u s i o n e dalla      suddetta      direttiva.
4.2.  I requisiti           essenziali         di sicurezza          e di     salute
     Come        già     detto,      l'aggiunta            del    requisiti         essenziali
     contenuti           nell'allegato              I   della     presente       proposta    di
     direttiva             consente        di      completare           in   modo      coerente
      l'allegato            I   della     direttiva          89/392/CEE         e   delle   sue
     m o d i f i c h e . Sono stati          applicati        gli     stessi    criteri.
     La      presente           aggiunta         mira      essenzialmente            i   rischi
      incorsi          dalle      persone           sollevate          da    una     macchina,
     soprattutto             I rischi       di     caduta      fuori      dalla    macchina   o
     di     caduta         della     parte        della      macchina        che    esegue   il
     so IIevamento.
4.3. M a c c h i n e   soggette      alla      certificazione            CE
     Mentre           nella       direttiva             89/392/CEE,           tenuto      conto
     dell'ampiezza               del      settore          di      applicazione,          poche
     macchine          sono     state      Inserite        nell'allegato          IV,   vale  a
     dire        soggette         alla       certificazione              CE,    la    presente
     proposta           di     direttiva          sottopone         a    questa      procedura
     tutte        le macchine         per      le quali        II   rischio      di   caduta  é
     super lore a 5 m.
 ---pagebreak---                                          - 6 -
4 . 4 . Data di e n t r a t a   In v i g o r e
        Tenuto   conto        del   divario      esistente  tra   le   date   di
        adozione   della        direttiva      89/392/CEE,  della    sua   prima
        modifica   e     della     presente       proposta,  le date     per  la
        trasposizione         e   l'entrata      in  vigore  di  quest'ultima
        sono state differite          di un     anno.
 ---pagebreak---                                    - 7 -
PROPOSTA     DI    DIRETTIVA     DEL    CONSIGLIO       CHE    MODIFICA     LA
DIRETTIVA     89/392/CEE    CONCERNENTE       IL    RAVVICINAMENTO       DELLE
LEGISLAZIONI     DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE ALLE MACCHINE
Il Consiglio delle Comunità europee,
visto    il   trattato    che    Istituisce      la    Comunità    economica
europea, in particolare        l'articolo    100A,
vista   la proposta della Commissione,
In cooperazione con il Parlamento europeo,
visto   il parere del Comitato economico e sociale,
considerando      che   li    fatto    di   sollevare        delle    persone
Introduce    rischi    specifici     per   le  persone      sollevate;     che
detti     rischi    non    sono    contemplati         né   dai    requisiti
essenziali    di salute e di sicurezza prescritti              dalla   diret-
                    1                                               2
tiva 89/392/CEE* > né dalla sua modifica 91 /368/CEE< >;
considerando      che   per     questi    tipi      di    macchine     non   è
necessario     stabilire    altre     procedure      per    la   valutazione
della conformità oltre a quelle           inizialmente previste         nella
direttiva 89/392/CEE per        le macchine;
(1)   GU CE n. L 183 del 29.6.1989, pag. 9
(2)   GU CE n. L 198 del 22.7.1991, pag. 16.
 ---pagebreak---                                     - 8 -
considerando che      la prescrizione di requisiti            essenziali     di
sicurezza    e  di   salute    supplementari     per     i rischi      incorsi
dalle    persone    sollevate      può    essere    realizzata        con   una
modifica della direttiva 89/392/CEE; che detta modifica                     può
essere   utilizzata    per   correggere     alcune     Imperfezioni       della
suddetta dI rett i va ;
considerando      che   il     lasso    di   tempo     Intercorrente        tra
l'adozione     della   direttiva      89/392/CEE     e    l'adozione      della
presente    direttiva    impone     di   differire     le   date    della   sua
app I I cazIone ;
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA
                                ARTICOLO 1
La   direttiva      89/392/CEE,        modificata      da     ultimo      dalla
direttiva 91/368/CEE, è modificata nel modo seguente:
1.    L'articolo 1 é modificato nel modo seguente:
      a) Il comma seguente è aggiunto al paragrafo 2:
          "Sono    inoltre     considerate     "macchine"        ie   seguenti
          attrezzature,       qualora     siano    immesse      sul    mercato
          separatamente, allo        scopo di essere montate            su una
          macchina dall'operatore stesso:
              struttura    di   protezione     in caso     di   ribaltamento
              di cui al punto 3.4.3. dell'allegato I;
              struttura    di    protezione     in   caso     di    caduta   di
             oggetti di cui al punto 3.4.4. dell'allegato I;
              accessori di sollevamento quali definiti al punto
              4.1.1, lettera a) dell'allegato I;
 ---pagebreak---                                        - 9 -
            dispositivi          di  protezione         e  alberi       a   cardano    di
            trasmissione          amovibili        quali     descritti        al    punto
            3.4.7. del I'al legato             I."
b) nel        paragrafo        3 é soppresso         il secondo         trattino.
Il     testo       del   paragrafo       1 dell'articolo             4 ò     sostituito
dal     testo       seguente:
"Gli        Stati       membri      non    possono        vietare,         limitare     o
o s t a c o l a r e , per motivi        connessi      al   requisiti        essenziali
di      sicurezza          e    di    salute       di     cui      all'articolo        3,
l'Immissione             sul    mercato      e    la   messa       In   servizio      sul
loro        territorio           delle     macchine         che       soddisfano       la
presente          direttiva."
L'allegato           I ò modificato         nei modo       seguente:
a) Al        punto       1.2.4. ,      Il    testo      dell'ultimo           capoverso
      concernente          il dispositivo          di arresto di emergenza              è
      sostituito          dal   testo    seguente:
      "Quando           si      smette        di      azionare           il     comando
      dell'arresto           di emergenza        dopo un ordine           di   arresto,
      detto       ordine     deve    essere     mantenuto         da   un   blocco    del
      dispositivo           di    arresto      di    emergenza,          sino    al   suo
      sblocco;          non     deve     essere       possibile          ottenere      il
      blocco        del   dispositivo       senza che quest'ultimo                generi
      un     ordine       di    arresto;       lo   sblocco         del   dispositivo
      deve       essere       possibile        soltanto        con      una    apposita
      manovra        e non deve       riavviare       la macchina         ma   soltanto
      autorizzarne           la rimessa       In f u n z i o n e " .
 ---pagebreak---                               - 10
b) E' aggiunto il punto 1.5.14.:
   1.5.14.     Rischio      di    restare      imprigionati       In   una
               macchIna.
               Le macchine        devono essere       dotate    di   mezzi
               che consentano di evitare all'operatore di
               restarvi      Imprigionato.
e) Il testo del punto           1.7.4. , lettera b) é         sostituito
   dal testo seguente:
   "Le  istruzioni       per   l'uso sono redatte          In una    delle
   lingue     comunitarie         dal    fabbricante        o   dal    suo
   mandatario     stabilito nella Comunità. L'utilizzatore
   deve   ricevere      una    traduzione      di   queste     istruzioni
   nella      lingua        del       paese      di      utilizzazione,
   accompagnata        dalle       istruzioni       originali.       Detta
   traduzione     è    fatta    sia    dal   costruttore      o  dal   suo
   mandatario      stabilito       nella     Comunità,      sia   da   chi
   introduce     la     macchina      nella    zona    linguistica      in
   questione.     In deroga       a quanto sopra,         le   istruzioni
   per la manutenzione destinate ad essere applicate da
   un    personale         specializzato          che     dipende      dal
   costruttore      o    dal   suo    mandatario      stabilito      nella
   Comunità, possono essere redatte                in una sola     lingua
   comunItarI a".
d) Al punto 4.2.3. é aggiunto il seguente comma:
   "Le macchine che fanno servizio a livelli definiti e
   nelle    quali     gli    operatori      possono      penetrare     sul
   plano   di   carico     per    posare    o   stivare    quest'ultimo
   devono essere dotate di un dispositivo di blocaggio
   meccanico     nel      piano      di    carico     ai     livelli    di
   caricamento o di scaricamento."
 ---pagebreak---                                          - 11 -
e ) Al punto 5.6. è aggiunto                      il comma     seguente:
      "Gli         elementi           portanti        delle     armature       o    del
      macchinario             in    testa    ai   vani   di   corsa    della    cabina
      devono         essere       costruiti        In  materiali      difficilmente
       Inf iammabi li."
f) Sono           aggiunti          I   punti     da   6   a   6.6    che    figurano
      nell'allegato              I della     presente     direttiva.
La      prima          nota       a    piò     pagina      dell'allegato         II   é
modificata            nel modo        seguente:
"Questa         dichiarazione            deve    essere    redatta     nella    stessa
lingua          delle        istruzioni         per     l'uso    originali       (vedi
allegato           I,     punto      1.7.4.     lettera     b), a     macchina     o  a
stampatello.               Essa       deve    essere      accompagnata        da    una
traduzione                in     una      delle       lingue      del     paese      di
u t i l i z z a z i o n e . Detta      traduzione è eseguita           nelle    stesse
condizioni            valide      per    le  Istruzioni      per    l'uso."
Nell'allegato                IV,      sono    aggiunti       I   punti     16    e   17
figuranti           nell'allegato           II della p r e s e n t e  direttiva.
 ---pagebreak---                                        -    12 -
                                    ARTICOLO        2
     GII  Stati     membri      adottano       e pubblicano        anteriormente         al
     1°      luglio        1993         le        disposizioni           legislative,
     regolamentari            ed      amministrative               necessarie           per
     conformarsi       alla     presente        direttiva.       Essi   ne    informano
      Immediatamente        la    Commissione.
     Quando     gli    Stati       membri       adottano       tali    disposizioni,
     queste       contengono           un       riferimento          alla       presente
     direttiva      o   sono      corredate        da   un  siffatto      riferimento
     all'atto     della    pubblicazione ufficiale.                 Le m o d a l i t à  del
     riferimento       sono     decise     dagli      Stati    membri.
     Essi   applicano       le s u d d e t t e   disposizioni       a decorrere         dal
     1°  luglio     1994.
     Inoltre,      gli   Stati       membri       consentono,       per    il     periodo
     che    precede      il      31   dicembre          1995,     l'immissione          sul
     mercato    e    la m e s s a   In s e r v i z i o   delle   macchine       conformi
     alle    regolamentazioni             nazionali         in    vigore     sul       loro
     territorio         alla        data       d'adozione          della        presente
     dI ret tI va .
     GII   Stati     membri      comunicano         alla    Commissione        il     testo
     delle   disposizioni          di  diritto         Interno   che   essi     adottano
     nel  settore      disciplinato          dalla      presente     direttiva.
                                    ARTICOLO        3
Gli Stati   membri     sono    destinatari          della    presente     direttiva
 ---pagebreak---                                  -   13 -
                              ALLEGATO I
6. Requisiti     essenziali        di    sicurezza      e    di    salute    per
   ovviare   al    rischi    particolari       del     sollevamento       delle
   persone.
   In  aggiunta     ai   requisiti      essenziali      di   sicurezza     e  di
   tutela  della     salute di     cui   ai punti     1, 2, 3, 4 e 5, per
   ovviare   al    rischi    particolari       dovuti       al    sollevamento
   delie  persone,       le macchine       devono   essere       progettate     e
   costruite     in    modo     da     rispondere      ai     requisiti      che
   seguono.
   6.1.   Considerazioni        generali
   6.1.1.     L'abitacolo       indica     l'area   sulla     quale   prendono
              posto     le persone      che   devono     essere     sollevate,
              abbassate       o     spostate       in      virtù     del     suo
             mov imento.
   6.1.2.     Il      pavimento        dell'abitacolo           deve     essere
             progettato       e   costruito      in modo       da  offrire    lo
             spazio       e    la     resistenza       corrispondenti         al
             numero      massimo     di   persone    e al    carico    massimo
             stabilito      dal    costruttore.
   6.1.3.     i   requisiti      del    punto   4.2.1.4.        si   applicano
              ind I pendemente           dal      carico         massimo       di
             eserc i z i o.
 ---pagebreak---                              -   14 -
6.2.   Circuito    di   comando
6.2.1.     I  dispositivi         di   comando      dei    movimenti       di
          salita      e    discesa        delle     macchine        per    II
          sollevamento          di     persone        devono       trovarsi
          ne I I'ab Itacolo.
          Per    le   macchine       con    abitacolo      non     guidato,
          detti     dispositivi        devono      essere    dei     tipo   a
          comando     mantenuto.
6.2.2.    Se una macchina         per    II sollevamento       di    persone
          ò   spostabile        con      l'abitacolo       In    posizione
          sollevata,          la      o       le     persone         situate
          nell'abitacolo         devono      disporre     di   mezzi      che
          consentano       di   evitare       I rischi     eventualmente
          provocati      dagli    spostamenti       della   macchina.
6.2.3.    Le   macchine       per    II    sollevamento       di     persone
          devono      essere        munite       di    un     dispositivo
          rivelatore      di   velocità      eccessiva    del    movimento
          di    discesa        qualora        II    valore      di     detto
          movimento      sia superiore         a 2 m.
6.3.   Rischi  delle persone         nell'abitacolo
6.3.1.    Se    vi    è    un    rischio        di   caduta      verticale
          superiore      a   2 m,    gli    abitacoli     devono      essere
          circondati      da un parapetto          rigido di     altezza    e
          resistenza      adeguati.
6.3.2.    Se   esiste       una     botola      nel    pavimento       o   un
          portello      laterale,       questi     non   devono      aprirsi
          verso    I'esterno.
 ---pagebreak---                                     -   15 -
6.3.3.    La       macchina            di     sollevamento            deve      essere
          progettata               e     costruita           in    modo      che    II
          pavimento            dell'abitacolo             resti      sensibilmente
          o r i z z o n t a l e , anche durante             I movimenti.
           Il      pavimento              dell'abitacolo             deve       essere
          antIsdrucc io lo.
6.3.4.    GII      abitacoli           degli      ascensori         provvisori      di
          cantiere          o    degli       ascensori        fissi    delle     opere
          sotterranee                 devono         essere          completamente
          protettI          da    tuttI      I lati.
6.4.   Rischi     di caduta           dell'abitacolo
6.4.1.    La     macchina           per      il   sollevamento          di    persone
          deve          essere           munita         di      un      dispositivo
           indipendente               dagli      organi         che    attuano      la
          salita        e    la    discesa       del    circuito       di   comando,
          destinato              ad      impedire         automaticamente           la
          caduta        libera        dell'abitacolo           in caso di      guasto
          di        un         componente             o       di       interruzione
          dell'alimentazione                       di         energia.           Detto
          dispositivo             deve     essere      in grado       di   arrestare
           l'abitacolo            con     il   suo   carico      nominale      e  alla
          velocità            massima          previsti         dal     costruttore
          senza        provocare           una   decelerazione           pericolosa
          per g Ii occupant I.
          Detto        dispositivo             non    è     prescritto        per   le
          macchine           di      sollevamento           a    velocità      e/o   a
          carico           motto         elevati,          ad     esempio        sugli
          ascensori             per      miniera.         In    questo      caso    si
          devono           adottare            misure        di      compensazione
          comprendenti              almeno:
 ---pagebreak---                                 - 16 -
               un d i s p o s i t i v o  di   frenatura     di sicurezza      la
               cui     energia          di      funzionamento          proviene
               esclusivamente            da    un'energia       immagazzinata
               da pes I o moI le ;
               un   dispositivo              rivelatore        di     qualsiasi
               variazione            di      tensione      dei      cavi     che
               sostengono          l'abitacolo,
           oppure misure          di efficacia        equivalente.
6.4.2.     Le   macchine         per     il    sollevamento        di   persone
           devono   essere          progettate      e  costruite        in  modo
           da   non   poter        essere      avviate     se    non   sono   in
           posizione       di      funzionamento        I    dispositivi      di
           cu I al punto        6.4.1.
6.5.   Altri   r ischI
       Le  macchine       per      sollevamento        di    persone      devono
       essere   dotate di mezzi             adeguati    all'apparecchio o
       all'installazione             che    consentano      di    evacuare    le
       persone    trattenute          nell'abitacolo.
6.6.   Marcatura
       Nell'abitacolo         devono       figurare     le    indicazioni     di
       cui  al punto      4.3.3.
 ---pagebreak---                                               - 17 -
                                           ALLEGATO I I
A l l ' a l l e g a t o IV della d i r e t t i v a 8 9 / 3 9 2 / C E E sono aggiunti i
seguenti punti 16 e 1 7 .
16.       Apparecchi per               il s o l l e v a m e n t o di persone        con  un
          rischio di caduta v e r t i c a l e s u p e r i o r e a 5 m.
17.        I seguenti component I di s i c u r e z z a , utilizzati                   nelle
          m a c c h i n e che p o s s o n o s o l l e v a r e delle p e r s o n e :
          - dispositivi         limitatori di v e l o c i t à ;
          - dispositivi         paracadute.
 ---pagebreak---                                 - 18 -
                        FICHE FINANCIERE
            Volet 1 - IMPLICATIONS FINANCIERES
1•  Intitulé de I 'act Ion
   Modification de la directive du Conseil 89/392/CEE pour
   Introduire    dans   son    champ   d'application   les   machines
   qui  lèvent des personnes.
2. Lignes budgétaires concernées
   article B5-300 :                actions   relatives    à   l'achè-
                                   vement du marché    intérieur.
3. Base Jur i dI que
   3.1.   Résolution     du   Conseil    du 7 mal  1985    concernant
          une nouvelle approche en matière          d'harmonisation
          technique et de normalisation.
   3.2.   Directive du Conseil 89/392/CEE.
   3.3.   Modification       de   la   directive  89/392/CEE     pour
          étendre     le    champ    d'application    aux    machines
          mobiles      et     aux     machines    de     levage    de
          marchandises, adoptée         par le Conseil    le 20  juin
          1991 .
 ---pagebreak---                                             -   19 -
4.  Description         de     l'action
4.1 Les         actions          envisagées              doivent      contribuer           à
     l'élaboration          de     normes         harmonisées     qui  répondent         aux
    exigences       s u p p l é m e n t a i r e s de santé et de s é c u r i t é ,      sans
    lesquelles          l'application              de   cette   modification        de    la
    directive       sera      délicate.
4.2 Cette action          ponctuelle            s'étendra    sur   3 ans   environ.
4.3 La     population          visée        par     l'action     est,   en    gros,       la
    population        ouvrière          de    la Communauté.       En effet, un         jour
    ou    l'autre     dans sa vie p r o f e s s i o n n e l l e , un ouvrier           aura
    à utiliser        une de ces m a c h i n e s .
5.  Classification            de    la dépense
    Crédits       dissociés.
    Dépense       non   obligatoire.
6.  Q u e l l e est    la nature de              la dépense
    L'article        5   de     la    directive         89/392/CEE    fait   un     renvoi
    général         aux       normes            harmonisées            les     machines
    fabriquées         conformément              à ces   normes    bénéficient        d'une
    présomption         de conformité              aux exigences e s s e n t i e l l e s  de
    santé et de sécurité                  concernées.
    La     modification           proposée          de    la  directive     89/392/CEE
    introduit       de nouvelles exigences e s s e n t i e l l e s           et     il est
    donc      normal     que      la Commission           contribue,    comme      par    le
    passé,       au  renforcement               de   la  normalisation      européenne
    en confiant         au CEN et/ou au CENELEC                 la tâche    d'élaborer
    les normes harmonisées                    correspondantes.
 ---pagebreak---                                - 20 -
   Les  travaux      évoqués     ci-dessus     seront     d'une      durée
   limitée et seront       intégrés dans     le cadre général        de la
   gestion   de  la directive 89/392/CEE         qui est     une   action
   de longue durée.
7. Incidence financière sur         les crédits d'Intervention
   7.1   Mode de calcul
          Il   s'agit    d'un   mandat    d'exécution      du    contrat-
         cadre    du   10 octobre      1985   (renouvelé      le  4   août
         1989) entre la Commission et le CEN/CENELEC.                   '
         Le    montant     du   financement     des    prestations      de
         normalisation        peut    être   calculé     à   partir     de
          l'expérience        des     mandats     déjà      donnés      au
         CEN/CENELEC.       Le  coût   moyen   d'une    norme    pour   la
         Commission      peut    être   évalué    à   50.000     ECU.   Le
         nombre    de   normes     utiles   à   l'application       de  la
         modification       de   la   directive    peut    être    estimé
          inférieur    à 20 et donc      la dépense globale        serait
          inférieure     à   1.000.000 ECU.      Cette    somme    est    à
         répartir     sur 3 années      : 1992, 1993, 1994 (et une
         somme résiduelle en 1995).
   7.2.  Echéancier      des   crédits    d'engagement      (CE)    et  de
         paiement     (CP) (article B5-300)
                                   CE (ECU)             CP (ECU)
         1992                      200.000              100.000
         1993                      400.000              300.000
         1994                      400.000              400.000
         1995                                           200.000
         TOTAL                  1.000.000            1.000.000
 ---pagebreak---                                   - 21 -
8.    Dispositions     anti-fraudes     prévues   dans    la   proposition
      d'act Ion
      Celles-ci    sont    déjà    contenues   dans   le    contrat-cadre
      évoqué au point 6 ci-dessus.
                Volet 2 - DEPENSES ADMINISTRATIVES
Néant .
En effet, il ne s'agit que d'un          léger additif à la directive
89/392/CEE qui ne nécessite pas de besoin supplémentaire par
rapport au personnel prévu pour          la gestion de celle-ci.
         Volet 3 - ELEMENTS D'ANALYSE COUT-EFFICACITE
1.    Objectifs et cohérence avec la programmation financière
      1.1.   Comme dit aux points 4 et 6 ci-dessus, Il s'agit
             d'encourager        et   de    soutenir      financièrement
             l'action du CEN/CENELEC dans la réalisation, dans
             des   délais     appropriés,    des  normes     utiles   à  la
             mise en oeuvre de la directive. Il s'agit en fait
             d'un   mandat     complémentaire     à  ceux     déjà   donnés
             pour    la    directive    89/392/CEE     et    sa    première
             mod IfI cat I on.
      1.2.   L'action     est   incluse   dans   les  crédits      affectés
             par   la   DG   III  aux   travaux   de  normalisation      et
             d'harmonisation technique.
 ---pagebreak---                                       - 22 -
1.3.        L'objectif            général        de       l'action        concerne
            l'achèvement         du marché      Intérieur     et un    complément
            d'harmonisation            technique       dans    le   domaine     des
            mach I n é s .
J u s t i f i c a t i o n de   l'action
Il    n'y      a    pas    d'alternative       à   l'action     proposée        une
directive            "nouvelle      approche"       doit   s'appuyer      sur   des
normes.
Suivi       et évaluation          de   l'action
3.1.        La      performance        du   CEN/CENELEC         sera    suivie    à
            l'aide       de   dates-cibles       qui    auront    été   fixées   en
            accord        avec     la    Commission       pour     chaque     norme
            projetée .
3.2.        Le     suivi     des    dates-cibles        sera   contrôlé     une   à
            deux       fols   par    an   dans    le   cadre    du   contrôle    du
            contrat-cadre         évoqué au point         6 ci-dessus.
3.3.        Les     principaux       facteurs     d'incertitude        concernent
            les dates        : date à     laquelle      le mandat     pourra   être
            signé        et,    par    voie    de     conséquence,       dates    à
            laquelle        les   normes    seront      disponibles      et  dates
            de    l'échéancier        du point     7.2. En effet,       le mandat
            spécifique         à    la   modification        de    la   directive
            89/392/CEE         ne   pourra    être     donné    au    CEN/CENELEC
            qu'après        avoir     atteint      la   position      commune    au
           Conseil        et nous ne pouvons pas prévoir               cette   date
            avec cer tItude.
 ---pagebreak---                                 - 23 -
     FICHE D'IMPACT SUR LA COMPETITIVITE ET L'EMPLOI
*• Justification principale de la proposition
   Le domaine d'application de la directive 89/392/CEE est
   très   large   et   il    aurait     été   très    difficile    de  le
   diviser     sans    éviter       les    chevauchements       et    les
   ambiguïtés. Aussi,       le Conseil      et  te Parlement     ont-lis
   décidé de limiter      les exclusions au strict nécessaire.
   Les  machines     destinées       au   levage    de   personnes    qui
   avalent été exclues dans la première proposition de la
   Commission    sont    donc     ré Incorporées      dans   le  domaine
   d'application      de    la     directive      89/392/CEE     par   la
   présente proposition de directive.
   Les  machines,     objet      de   la   présente     proposition    de
   directive,       sont       essentiellement          les     nacelles
   élévatrlces     sur    véhicules,        les    transtockeurs,     les
   postes de travail       élevables et mobiles en usines, les
   plateformes de nettoyage de façades d'immeubles et                 les
   ascenseurs    de   chantier       (les    ascenseurs     installés   à
   demeure    dans    les     immeubles      sont    couverts    par   la
   directive du Conseil 84/529/CEE et ses modifications).
   il  s'agit    donc    d'un    secteur     faible    par   rapport   au
   domaine    total   de    la    directive     89/392/CEE     mais   qui
   devient   important    si   l'on considère       les risques et    les
   accidents engendrés par ces machines.
 ---pagebreak---                                          24 -
I I L'impact    sur    I e s entrepr I ses
1.  Quelles    sont    les entreprises             concernées         ?
    Il   s'agit     essentiellement              d'entreprises           moyennes       (ni
    petites,     ni   très     grosses)         hautement        spécialisées          dans
    leur   domaine      afin    de    fournir         des   produits        de    qualité
    dans un marché        très concur rene I e I.
    Il  n'existe      pas    particulièrement              de    concentrations          de
    ces   entreprises        dans     des      régions      éligibles         aux    aides
    régionales      des Etats membres ou au Feder .
2.  Quelles sont       les o b l i g a t i o n s   imposées       aux    entreprises      ?
    Comme   il est     dit   au point        1. c i - d e s s u s ,   les   entreprises
    concernées       sont    spécialisées            et   très       conscientes        des
    risques     que    peuvent       occasionner           ces      machines.        Elles
    satisfont,        donc      déjà        en      général,           aux     exigences
    essentielles       de    sécurité        et    de    santé       imposées      par   la
    présente    proposition        de    directive.
    La plupart     des machines          visées devront             avoir    :
        so 11     été        conçues            conformément              aux      normes
        harmon i sées ;
        soit   subir     un examen       CE de      type.
    Même   dans   le cas      du  2ème       tiret,     c'est-à-dire            lorsqu'un
    fabricant       ne     voudra       pas       se    conformer          aux      normes
    harmonisées,        le  coût     d'un       examen     CE     de    type    aura    peu
    d'influence       sur    le   coût       final      en    raison       des    grandes
    séries    fabriquées       et   se chiffrera           en m i l l i è m e s   du  prix
    de revient     plutôt      qu'en     centièmes.
 ---pagebreak---                                            - 25 -
3.   Quels          effets        économiques        la     proposition              est-elle
     susceptible             d'avoir    ?
     Compte        tenu       des éléments      avancés     aux   points         1 et    2 ci-
     dessus,          on     peut   dire    que   la   proposition           n'aura      aucun
     effet       sur      l'emploi,      l'Investissement         ou     la création        de
     nouvelles               entreprises,        ni      la     compétitivité              des
     entreprises             existantes.
III. C o n s u I t a t I o n
     Les       organismes           ou    organisations         suivants            ont    été
     consultés            lors    de   l'élaboration        de    la    proposition         et
     ont      donné         un    avis    favorable       à   celle-ci           et    à   son
     contenu         :
           l'organe          permanent      pour   la sécurité        et     la    salubrité
           dans        les     mines     de   houille      et    autres           industries
          ex tract Ives;
           le groupe           adhoc   machines     du Comité        consultatif          pour
           la s é c u r i t é ,    l'hygiène     et   la protection            de   la   santé
           sur     les     lieux    de  travail;
           la Fédération            Européenne     de   la M a n u t e n t i o n   (FEM);
           le     Colloque         Européen      des    Organismes            de     Contrôle
           (CEOC);
           Les o r g a n i s m e s   de normalisation         (CEN).
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                                     ISSN 0254-1505
                                                              COM(91)547def.
                                                          DOCUMENTI
IT                                                                             06
                                         N. di catalogo : GB-CO-92-009-lT-C
                                                            ISBN 92-77-79749-5
Ufficio delle pubblicadoni ufficiali ddlft Comunità europee
L-2985 ÏJisseiubuiKO