CELEX: C2000/047/23
Language: it
Date: 2000-02-19 00:00:00
Title: Causa C-442/99 P: Ricorso della Cordis Obst und Gemüse Großhandel GmbH presentato il 22 novembre 1999 avverso la sentenza pronunciata il 28 settembre 1999 dal Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Quinta Sezione) nella causa T-612/97 tra la Cordis Obst und Gemüse Großhandel GmbH e la Commissione delle Comunità europee, sostenuta dalla Repubblica francese

19.2.2000               IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             C 47/15
   — Legge Regionale dell’Emilia-Romagna del 26 maggio                         — l’assenza dello scopo di lucro;
        1980, n. 43: art. 6, comma 3, numeri 3 e 4; art. 7;
        art. 8, comma secondo; art. 11, lett. a, b, c, d;                      — il rispetto di scadenze particolarmente vincolanti nel-
                                                                                    l’ambito della procedura amministrativa di autorizza-
   — Legge Regionale della Lombardia del 29 aprile 1980,                            zione obbligatoria;
        n. 45: art. 5, par. 2 e 5; art. 10, par. 4; art. 11 parr. 2 e
        3; art. 15, par. 1;                                                    — l’inserimento nel calendario ufficiale;
                                                                               — l’imposizione del requisito di produttori per poter
   — Legge Regionale del Friuli Venezia Giulia del 23 feb-
                                                                                    partecipare alle manifestazioni in qualità di espositori,
        braio 1981, n. 10: art. 5; art. 13; art. 14; art. 15, lett. a;
                                                                                    con esclusione implicita dei soggetti che offrono servizi
                                                                                    e non beni.
   — Legge Regionale dell’Abruzzo del 13 novembre 1980,
        n. 75: art. 7;                                                     C) La Commissione ritiene che siano in contrasto col diritto
                                                                               comunitario le disposizioni che subordinano l’attività
   — Legge Provinciale della Provincia autonoma di Trento                      di organizzazione di fiere, mercati ed esposizioni alle
        del 2 settembre 1978, n. 35: art. 6; art. 7; art. 23.                  condizioni esposte in seguito:
3) che voglia condannare la Repubblica italiana alle spese di                  — subordinare all’intervento di autorità pubbliche od
   giudizio.                                                                        organismi locali di varia natura, la designazione, totale
                                                                                    o parziale, di organi di enti fieristici quali il consiglio
                                                                                    di amministrazione, la giunta esecutiva, il collegio dei
                                                                                    revisori dei conti, il presidente, il segretario generale,
Motivi e principali argomenti                                                       ecc;
A) La Commissione ritiene che le seguenti disposizioni italiane                — subordinare l’organizzazione di fiere all’intervento,
   creano un grave ostacolo allo svolgimento dell’attività di                       anche a titolo semplicemente consultivo, di organismi
   organizzazione di fiere soprattutto per quei soggetti, in                        composti da, o rappresentativi di, operatori già presenti
   prevalenza imprese non italiane, che non sono dotati di                          nel territorio interessato ai fini del riconoscimento e
   una struttura stabile nel territorio italiano, e che quindi                      dell’autorizzazione al soggetto organizzatore, nonché
   intenderebbero operare in Italia soltanto in modo tempora-                       della concessione di contributi pubblici al medesimo;
   neo od occasionale:
                                                                               — subordinare l’attività di organizzazione di fiere, mercati
                                                                                    ed esposizioni alla presenza tra i fondatori o i soci di
   — Le norme che impongono al soggetto organizzatore di                            almeno un ente territoriale locale.
        fiere di ottenere un riconoscimento ufficiale da parte
        delle autorità italiane nazionali, regionali o locali;
   — le norme che impongono al soggetto organizzatore di
        fiere di possedere una particolare forma o configurazio-
        ne giuridica con conseguente esclusione delle altre
        categorie di operatori;
                                                                           Ricorso della Cordis Obst und Gemüse Großhandel
   — le norme che impongono al soggetto organizzatore di                   GmbH presentato il 22 novembre 1999 avverso la senten-
        fiere di essere dotato di una sede, uno stabilimento o             za pronunciata il 28 settembre 1999 dal Tribunale di
        comunque una struttura permanente a livello nazionale              primo grado delle Comunità europee (Quinta Sezione)
        o locale;                                                          nella causa T-612/97 tra la Cordis Obst und Gemüse
                                                                           Großhandel GmbH e la Commissione delle Comunità
   — le norme che impongono che l’evento fieristico abbia                          europee, sostenuta dalla Repubblica francese
        un carattere periodico;
                                                                                                  (Causa C-442/99 P)
   — le norme che impongono la conformità dell’evento
        fieristico che si vuol organizzare rispetto agli obiettivi                                   (2000/C 47/23)
        fissati da una regione nel quadro della programmazione
        regionale.
                                                                           Il 22 novembre 1999 la Cordis Obst und Gemüse Großhandel
                                                                           GmbH con l’avv. Gert Meier, con studio in D-50937 —
B) la Commissione ritiene palesemente contrarie al principio               Colonia, Berrenrather Straße 313 ha impugnato dinanzi alla
   della libera prestazione di servizi le disposizioni che                 Corte di giustizia delle Comunità europee la sentenza pronun-
   subordinano l’organizzazione di fiere ed esposizioni alle               ciata il 28 settembre 1999 dal Tribunale di primo grado delle
   condizioni qui sotto riportate:                                         Comunità europee (Quinta Sezione) nella causa T-612/97,
                                                                           Cordis Obst und Gemüse Großhandel/Commissione delle
   — l’esercizio di tale attività a titolo esclusivo;                      Comunità europee, sostenuta dalla Repubblica francese.
 ---pagebreak--- C 47/16                  IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           19.2.2000
La ricorrente chiede che la Corte voglia:                                 suo servizio giuridico, in qualità di agente, elettivamente
                                                                          domiciliata presso il sig. Carlos Gómez de la Cruz, Centre
1. annullare l’impugnata sentenza,                                        Wagner, Kirchberg, a Lussemburgo, ha presentato alla Corte di
2. annullare l’impugnata decisione della Commissione del                  giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la Repub-
     24 ottobre 1997, relativa ad un caso di palese iniquità              blica italiana.
3. condannare la convenuta alle spese.                                    La ricorrente conclude che la Corte voglia:
Motivi e principali argomenti                                             — Constatare che la Repubblica italiana, non avendo adottato
                                                                              le disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative
Con il suddetto ricorso si impugna la sentenza 28.9.1999, con                 necessarie per conformarsi alla direttiva 96/34/CEE del
la quale il Tribunale ha respinto il ricorso di annullamento                  Consiglio (1), del 3 giugno 1996, sul congedo parentale, è
contro la decisione di rigetto di una domanda di concessione                  venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in virtù del
di certificati d’importazione supplementari a titolo di misure                trattato CE;
transitorie destinate a compensare un caso di palese i iniquità
ai sensi dell’art. 30 del regolamento del Consiglio n. 404/93 (1),        — condannare la Repubblica italiana al pagamento delle spese
recante organizzazione comune dei mercati nel settore della                   processuali.
banana. Le censure mosse riguardano la violazione del diritto
comunitario e precisamente:                                               Motivi e principali argomenti
— dell’art. 30 del regolamento n. 404/93: il Tribunale disco-
     nosce il fatto che il caso di palese iniquità, come è stato          L’articolo 249 CE (ex art. 189 del Trattato CE), secondo il
     statuito nella causa C-68/95, è solo una delle fattispecie           quale la direttiva vincola lo Stato membro cui è rivolta per
     cui si applica l’art. 30, e che i presupposti stabiliti dalla        quanto riguarda il risultato da conseguire, implica l’obbligo
     Corte per l’obbligo della convenuta alla compensazione di            per gli Stati membri di rispettare i termini per la trasposizione
     un caso di iniquità non valgono in qualsiasi caso. Nella             stabiliti nelle direttive. Questo termine è scaduto il 3 giugno
     presente causa le difficoltà di transizione sono derivate            1998 senza che la Repubblica italiana abbia emanato le
     non dall’attività della ricorrente, ma da difficoltà strutturali     disposizioni necessarie per conformarsi alla direttiva menzio-
     che erano sorte per le nuove imprese come la ricorrente ed           nata nelle conclusioni della Commissione.
     erano aumentate con l’instaurazione del l’organizzazione
     comune dei mercati nel settore della banana. Lo svantaggio           (1) GU L 145 del 19.6.1996, pag. 4.
     strutturale della ricorrente come nuova impresa con sede
     nei nuovi Länder della Repubblica federale — come di
     tutte le altre nuove imprese — era costituito dal fatto che
     essa per gli anni 1989 e 1990, che il regolamento
     n. 404/93 fissava come periodo di riferimento per gli anni
     1993 e 1994 non aveva potuto realizzare in materia di
     maturazione, alcun fatturato che potesse valere come                 Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
     riferimento;                                                         tro la Repubblica austriaca presentato il 23 novembre
                                                                                                         1999
— il principio di parità di trattamento: le nuove imprese con
     sede nel territorio dell’ex DDR sono state nella Comunità                                     (Causa C-446/99)
     l’unico gruppo per il quale i suddetti anni di riferimento
     non hanno potuto svolgere alcun ruolo e sono stati                                              (2000/C 47/25)
     puramente e semplicemente trascurati. Il principio di parità
     di trattamento avrebbe richiesto da parte delle istituzioni          Il 23 novembre 1999 la Commissione delle Comunità europee,
     della Comunità la valutazione di questa straordinaria                rappresentata dal signor Josef Christian Schieferer, membro
     posizione, poiché altrimenti fattispecie diverse sarebbero           del servizio giuridico, in qualità di agente, con domicilio eletto
     state trattate allo stesso modo.                                     in Lussemburgo presso il signor Carlos Gómez de la Cruz,
                                                                          membro dello stesso servizio, Centre Wagner, C 254, Lussem-
(1) GU L 47 del 25.2.1993, pag. 1.                                        burgo-Kirchberg, ha presentato dinanzi alla Corte di giustizia
                                                                          delle Comunità europee un ricorso contro la Repubblica
                                                                          austriaca.
                                                                          La ricorrente conclude che la Corte voglia:
Ricorso del 23 novembre 1999 contro la Repubblica
italiana, presentato dalla Commissione delle Comunità                     1. Dichiarare che la Repubblica austriaca è venuta meno agli
                               europee                                        obblighi che ad essa incombono ai sensi della direttiva
                                                                              del Parlamento europeo e del Consiglio 10 aprile 1997
                          (Causa C-445/99)                                    97/13/CE (1) relativa ad una disciplina comune in materia
                                                                              di autorizzazioni generali e di licenze individuali nel settore
                           (2000/C 47/24)                                     dei servizi di telecomunicazione, non avendo adottato e
                                                                              comunicato alla Commissione le disposizioni legislative,
Il 23 novembre 1999, la Commissione delle Comunità euro-                      regolamentari e amministrative necessarie per garantire
pee, rappresentata dalle sig. Paolo Stancanelli, membro del                   l’osservanza dell’art. 9, nn. 2, 4 e 6 di tale direttiva.