CELEX: 31994D0802
Language: it
Date: 1994-11-23 00:00:00
Title: 94/802/CE: Decisione del Consiglio, del 23 novembre 1994, che adotta un programma specifico di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione nel settore delle tecnologie dell'informazione (1994-1998)

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31994D0802

94/802/CE: Decisione del Consiglio, del 23 novembre 1994, che adotta un programma specifico di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione nel settore delle tecnologie dell'informazione (1994-1998)  

Gazzetta ufficiale n. L 334 del 22/12/1994 pag. 0024 - 0046 edizione speciale finlandese: capitolo 13 tomo 29 pag. 0178  edizione speciale svedese/ capitolo 13 tomo 29 pag. 0178 

DECISIONE DEL CONSIGLIO del 23 novembre 1994 che adotta un programma specifico di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione nel settore delle tecnologie dell'informazione (1994-1998) (94/802/CE)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,   visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 130 I, paragrafo 4,  vista la proposta della Commissione (1),  visto il parere del Parlamento europeo (2),  visto il parere del Comitato economico e sociale (3),  considerando che, con decisione n. 1110/94/CE (4), il Parlamento europeo e il Consiglio hanno adottato il quarto programma quadro di azioni comunitarie di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione (RST) per il periodo 1994-1998, che definisce  tra l'altro le attività che verranno svolte nel settore delle tecnologie dell'informazione; che la presente decisione tiene conto dei motivi esposti nel preambolo di tale decisione;  considerando che l'articolo 130 I, paragrafo 3 del trattato prevede che l'attuazione del programma quadro avvenga mediante programmi specifici sviluppati nell'ambito di ciascuna azione del programma quadro; che ogni programma specifico precisa le  modalità di realizzazione del medesimo, ne fissa la durata e prevede i mezzi ritenuti necessari;  considerando che l'importo ritenuto necessario per l'attuazione del presente programma ammonta a 1 911 milioni di ecu, che gli stanziamenti per ogni esercizio finanziario sono stabiliti dall'autorità di bilancio, subordinatamente alla disponibilità di  risorse nell'ambito delle prospettive finanziarie e alle condizioni fissate all'articolo 1, paragrafo 3 della decisione n. 1110/94/CE;  considerando che le tecnologie dell'informazione oltre a costituire sempre più la base della competitività di tutta l'industria e dei servizi, fanno da supporto a un numero sempre maggiore di attività sociali; che potrebbero contribuire a migliorare la  qualità della vita e delle condizioni di lavoro; che richiedono pertanto uno sforzo notevole nel settore della ricerca ed uno sforzo di diffusione e di valorizzazione dei risultati e della formazione;  considerando che il presente programma può dare un contributo significativo alla promozione della crescita, al rafforzamento della competitività e allo sviluppo dell'occupazione all'interno della Comunità, come sottolineato dal Libro bianco «Crescita,  competitività e occupazione»; che il programma deve essere corredato da una nuova organizzazione della produzione e del lavoro per agevolare l'acquisizione di queste nuove tecnologie da parte del maggior numero di persone;  considerando che il Consiglio europeo di Bruxelles del 10 e 11 dicembre 1993 ha deciso, sulla base del Libro bianco «Crescita, competitività e occupazione», di varare un piano d'azione finalizzato allo sviluppo, a livello dell'Unione e degli Stati  membri, di infrastrutture d'informazione; che la ricerca nelle tecnologie dell'informazione fornisce la base tecnologica indispensabile per lo sviluppo di tali nuove infrastrutture;  considerando l'importanza di coinvolgere per quanto possibile gli utenti nelle varie fasi dei progetti di RST in modo da tener conto delle loro esigenze e di formarli all'uso dei risultati;  considerando che le tecnologie del software, le tecnologie di componenti e sottosistemi, i sistemi multimediali, i sistemi aperti a microprocessori, il calcolo e le reti ad alta prestazione, le tecnologie per processi aziendali, l'integrazione nella  fabbricazione e la corrispondente ricerca a lungo termine sono considerati prioritari nella decisione n. 1110/94/CE;  considerando che il contenuto del quarto programma quadro di azioni comunitarie di RST è stato definito conformemente al principio di sussidiarietà; che il presente programma specifico precisa il contenuto delle azioni che verranno svolte conformemente  a tale principio nel settore delle tecnologie dell'informazione;  considerando che la decisione n. 1110/94/CE stabilisce che l'azione comunitaria è giustificata se la ricerca contribuisce tra l'altro a rafforzare la coesione economica e sociale della Comunità e a favorire il suo sviluppo globale equilibrato,  compatibilmente con il perseguimento dell'obiettivo della qualità scientifica e tecnologica; che il presente programma intende contribuire alla realizzazione di tali obiettivi;  considerando che la Comunità dovrebbe sostenere soltanto azioni di RST di elevato livello qualitativo;  considerando che al presente programma specifico si applicano le modalità di partecipazione delle imprese, dei centri di ricerca [compreso il Centro comune di ricerca (CCR)] e delle università, nonché le norme applicabili alla diffusione dei risultati  della ricerca precisate nelle disposizioni di cui all'articolo 130 J del trattato;  considerando che è necessario prevedere misure atte a favorire la partecipazione delle piccole e medie imprese (PMI) al presente programma, in particolare attraverso provvedimenti di incentivazione in campo tecnologico;  considerando che gli sforzi della Commissione per semplificare e accelerare le procedure relative alle domande e alla selezione e per renderle più trasparenti devono proseguire al fine di favorire la realizzazione del programma e di facilitare l'azione  che le aziende, in particolare le PMI, i centri di ricerca e le università devono intraprendere per partecipare ad un'azione comunitaria di RST;  considerando che il presente programma contribuisce a potenziare le sinergie tra le attività di RST condotte nel settore delle tecnologie dell'informazione dai centri di ricerca, dalle università e dalle imprese, in particolare le PMI, stabiliti negli  Stati membri e tra queste e le corrispondenti attività comunitarie di RST;  considerando che, ai fini di una maggiore convergenza fra tecnologie dell'informazione, tecnologie delle telecomunicazioni e telematica, il programma dovrebbe essere realizzato in stretto coordinamento con programmi di ricerca nel settore delle  tecnologie e dei servizi avanzati di comunicazione e delle applicazioni telematiche di interesse comune, onde potenziare gli effetti sinergici;  considerando che può risultare opportuno avviare attività di cooperazione internazionale con organizzazioni internazionali e paesi terzi ai fini dell'attuazione del presente programma;  considerando che il presente programma dovrebbe comportare anche attività di diffusione e di valorizzazione dei risultati di RST, in particolare verso le PMI, soprattutto quelle situate negli Stati membri o nelle regioni che meno partecipano al  programma, nonché attività di stimolo della mobilità e della formazione dei ricercatori, elaborate nell'ambito del presente programma, secondo quanto necessario per la sua buona esecuzione;  considerando che è opportuno effettuare un'analisi delle eventuali conseguenze socioeconomiche e dei rischi tecnologici connessi con il programma;  considerando che è altresì necessario compiere ricerche, in collegamento con il programma di ricerca socioeconomica finalizzata, in primo luogo sull'impatto sociale delle tecnologie dell'informazione (in particolare la programmazione e organizzazione  regionale della produzione e del lavoro) e in secondo luogo sull'interazione fra i cittadini europei e l'infrastruttura dell'informazione;  considerando che è opportuno controllare in maniera continua e sistematica i progressi compiuti con il presente programma, allo scopo di adeguarlo, se necessario, all'evoluzione scientifica e tecnologica in questo settore: che, a tempo debito, sarà  opportuno procedere ad una valutazione indipendente dei progressi compiuti con il programma per fornire tutte le informazioni di fondo necessarie per determinare gli obiettivi del quinto programma quadro di RST; che al termine del presente programma  sarà opportuno effettuare una valutazione finale dei risultati ottenuti comparati con gli obiettivi fissati nella presente decisione;  considerando che il CCR può partecipare alle azioni indirette contemplate dal presente programma;  considerando che è stato consultato il Comitato della ricerca scientifica e tecnica (CREST),  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:   Articolo 1  Per il periodo compreso tra la data dell'adozione del presente programma e il 31 dicembre 1998 è adottato un programma specifico di ricerca e sviluppo tecnologico e di dimostrazione nel settore delle tecnologie dell'informazione, quale  definito all'allegato I.   Articolo 2  1.  L'importo ritenuto necessario per l'esecuzione del programma ammonta a 1 911 milioni di ecu, comprensivi di un massimo del 6,9 % per spese di funzionamento e per il personale della Commissione.  2.  L'allegato II contiene la ripartizione indicativa dell'importo.  3.  L'autorità di bilancio determina gli stanziamenti per ogni esercizio, fatta salva la disponibilità di risorse nel quadro delle prospettive finanziarie e in conformità delle condizioni di cui all'articolo 1, paragrafo 3 della decisione n. 1110/94/CE,  tenuto conto dei principi di sana gestione di cui all'articolo 2 del regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee.   Articolo 3  1.  Le modalità generali di partecipazione finanziaria della Comunità sono quelle previste all'allegato IV della decisione n. 1110/94/CE.  2.  Le modalità di partecipazione delle imprese, dei centri di ricerca e delle università, nonché le modalità di diffusione dei risultati sono precisate nelle disposizioni previste all'articolo 130 J del trattato.  3.  L'allegato III contiene le modalità specifiche di realizzazione del presente programma, aggiuntive rispetto a quelle di cui ai paragrafi 1 e 2.   Articolo 4  1.  Per contribuire tra l'altro ad assicurare la realizzazione economicamente valida del presente programma, la Commissione esamina, in modo sistematico e permanente, avvalendosi dell'assistenza di esperti esterni e indipendenti, lo stato di  realizzazione del programma rispetto agli obiettivi definiti all'allegato I e dettagliatamente elaborati nell'ambito del programma di lavoro. Essa valuta in particolare se gli obiettivi, le priorità e gli strumenti finanziari sono ancora adeguati  all'evoluzione della situazione. Ove necessario, in funzione dei risultati della valutazione, essa presenta proposte volte ad adeguare o completare il programma.  2.  Per contribuire alla valutazione delle attività comunitarie prevista dall'articolo 4, paragrafo 2 della decisione n. 1110/94/CE, e in conformità dello scadenzario fissato in tale paragrafo, la Commissione incarica esperti indipendenti di effettuare  una valutazione delle attività svolte nei settori contemplati dal presente programma e della relativa gestione nei cinque anni precedenti la valutazione stessa.  3.  Alla scadenza del presente programma, la Commissione incarica esperti indipendenti di eseguire una valutazione finale dei risultati ottenuti rispetto agli obiettivi definiti all'allegato III della decisione n. 1110/94/CE e all'allegato I della  presente decisione. Essa trasmette la relazione di valutazione finale al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale.   Articolo 5  1.  La Commissione elabora, all'occorrenza, il programma di lavoro conformemente agli obiettivi enunciati all'allegato I e alla ripartizione indicativa dell'importo di cui all'allegato II. Il programma di lavoro specifica:  - gli obiettivi scientifici e tecnologici e le attività di ricerca;  - il calendario di attuazione, comprese le date degli inviti a presentare proposte;  - le modalità finanziarie e di gestione, tra cui modalità specifiche per la realizzazione delle misure di stimolo tecnologico per quanto riguarda le PMI e altre misure, comprese quelle di preparazione, di accompagnamento e di sostegno;  - le modalità relative al coordinamento con le altre azioni di RST svolte in questo settore, in particolare nel quadro di altri programmi specifici e, all'occorrenza, volte a garantire una maggiore interazione con le azioni svolte in altri ambiti, come  EUREKA e COST;  - le modalità relative alla diffusione, alla tutela e alla valorizzazione dei risultati delle azioni di RST svolte nel quadro del programma.  2.  La Commissione elabora gli inviti a presentare proposte di progetti in base al programma di lavoro.   Articolo 6  1.  La Commissione è incaricata dell'esecuzione del programma.  2.  Nei casi di cui all'articolo 7, paragrafo 1, la Commissione è assistita da un comitato, composto dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.  3.  Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato formula il suo parere sul progetto entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame. Il  parere è formulato alla maggioranza prevista dall'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta della Commissione. Nelle votazioni in seno al comitato, ai voti dei rappresentanti degli  Stati membri viene attribuita la ponderazione definita all'articolo precitato. Il presidente non partecipa alla votazione.  4.  La Commissione adotta le misure previste qualora siano conformi al parere del comitato.  5.  Se le misure previste non sono conformi al parere del comitato, o in mancanza di parere, la Commissione sottopone senza indugio al Consiglio una proposta in merito alle misure da prendere. Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata.  6.  Se il Consiglio non ha deliberato entro un termine di tre mesi a decorrere dalla data in cui gli è stata sottoposta la proposta, la Commissione adotta le misure proposte.   Articolo 7  1.  La procedura di cui all'articolo 6, paragrafi 2-6, si applica nei seguenti casi:  - definizione e aggiornamento del programma di lavoro, come definito all'articolo 5, paragrafo 1;  - contenuto degli inviti a presentare proposte;  - valutazione delle azioni di RST proposte per un finanziamento comunitario nonché dell'importo stimato della partecipazione della Comunità per le singole azioni quando quest'ultimo è pari o superiore a 2 milioni di ecu;  - qualsiasi modifica della ripartizione indicativa dell'importo figurante nell'allegato II;  - modalità specifiche per la partecipazione finanziaria della Comunità alle varie azioni previste;  - misure e parametri per la valutazione dei programmi;  - eventuali divergenze dalle modalità di cui all'allegato III;  - partecipazione di soggetti giuridici di paesi terzi e di organizzazioni internazionali ai progetti.  2.  Qualora, ai sensi del paragrafo 1, terzo trattino, l'importo della partecipazione della Comunità sia inferiore a 2 milioni di ecu, la Commissione informa il comitato in merito ai progetti e all'esito della sua valutazione.  3.  La Commissione informa regolarmente il comitato circa l'evoluzione dell'attuazione complessiva del programma.   Articolo 8  La partecipazione al presente programma può essere aperta, sulla base di una valutazione progetto per progetto e senza sostegno finanziario della Comunità, a soggetti giuridici stabiliti in paesi terzi, qualora ciò contribuisca  effettivamente alla realizzazione del programma e tenendo conto del concetto del vantaggio reciproco.   Articolo 9  Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.  Fatto a Bruxelles, addì 23 novembre 1994.  Per il Consiglio Il Presidente J. BORCHERT  (1) GU n. C 228 del 17. 8. 1994, pag. 34 e GU n. C 262 del 20. 9. 1994, pag. 6.(2) GU n. C 205 del 25. 7. 1994.(3) Parere emesso il 14 e 15 settembre 1994 (non ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale).(4) GU n. L 126 del 18. 5. 1994, pag.  1.    ALLEGATO I   OBIETTIVI E CONTENUTO SCIENTIFICO E TECNICO  Il programma specifico relativo alle tecnologie dell'informazione rispecchia fedelmente gli orientamenti del quarto programma quadro, applicando i criteri di selezione e precisando gli obiettivi scientifici e  tecnologici.  La sezione 1, lettera C dell'allegato III, prima azione del quarto programma quadro, è parte integrante del programma.  Introduzione Punto centrale della RST nel programma specifico relativo alle tecnologie dell'informazione è l'emergente infrastruttura dell'informazione, fondamento della società dell'informazione del futuro. I settori di RST proposti sono della massima importanza  per lo sviluppo dell'infrastruttura, tenendo conto della necessità di selezionare e concentrare gli sforzi, con l'obiettivo di migliorare la competitività dell'industria e la situazione dell'occupazione nell'Unione europea, migliorando al contempo la  qualità della vita dei cittadini, in particolare agevolando loro l'accesso all'infrastruttura dell'informazione.  SITUAZIONE Con la comparsa, alla fine degli anni '40, dell'elaborazione digitale, l'impiego delle tecnologie dell'informazione si è sempre più diffuso nella sfera economica e sociale. Nei primi tre decenni si è trattato soprattutto di singoli elaboratori con un  limitato funzionamento in rete, installati in imprese ed amministrazioni per realizzare obiettivi ben definiti. Si trattava di piccole isole di tecnologia dell'informazione, di difficile impiego e costosa gestione. Nell'ultimo decennio, con l'emergere,  al ritmo spesso stupefacente del progresso tecnologico, di elementi quali il personal computer, le reti di comunicazioni digitali, le norme internazionali e i sistemi aperti, le isole si sono espanse ed hanno cominciato a collegarsi.  Le tecnologie dell'informazione costituiscono sempre più la base di tutte le industrie di produzione e di servizi, ma sono anche il supporto di un numero crescente di servizi sociali quali la sanità, l'istruzione, i trasporti, le attività ricreative e  la cultura. Oltre alle stazioni di lavoro professionali, ai server e agli elaboratori mainframe, secondo le stime attuali, vi sono nel mondo circa 140 milioni di personal computer. A ciò bisogna aggiungere una cifra tripla di elaboratori «embedded»,  ossia incorporati all'interno di dispositivi, che arrecano un vantaggio competitivo a prodotti convenzionali come ad esempio telefoni, apparecchi televisivi, giocattoli, macchine fotografiche autoveicoli e lavatrici, nonché ad apparecchiature ad alta  tecnologia e a processi d'impresa.  Ci troviamo ora sulla soglia della transizione verso una nuova infrastruttura dell'informazione della società e dell'industria che, dopo quarant'anni di crescita quantitativa, segna l'avvio di una trasformazione qualitativa dell'impatto delle tecnologie  dell'informazione. L'infrastruttura dell'informazione è costituita dall'insieme di servizi e di tecnologie che garantiscono ad ogni cittadino o impresa, in qualsiasi luogo e in qualsiasi momento, di accedere facilmente alle informazioni utilizzabili.  Per il cittadino, si tratta del «villaggio globale» già da tempo preconizzato; per l'impresa, si tratta della «stazione di lavoro globale». L'infrastruttura comprende le funzioni di elaborazione, archiviazione e reperimento delle informazioni, nonché la  trasmissione delle stesse e il contenuto informativo propriamente detto. L'aspetto fondamentale dell'infrastruttura sarà la facilità d'uso e di gestione dell'informazione; grazie alle tecnologie dell'informazione (TI) è stato possibile accumulare grandi  quantità di informazioni: la prossima sfida consiste ora nell'impiegarle in modo costruttivo. La posta in gioco è anche sociale. Far familiarizzare il cittadino europeo con le nuove tecnologie dell'informazione costituisce ora una grande sfida politica.  Per tali motivi un'attenzione particolare dovrà essere dedicata in avvenire ai rapporti fra il cittadino e la nuova società dell'informazione. Al riguardo risultano particolarmente importanti tre aspetti. In una società sempre più complessa, l'individuo  avrà in futuro un maggiore bisogno di informazione e di servizi interattivi che consentano di accedervi. L'accesso «universale» a tale spazio informativo deve devenire una priorità politica. Altrimenti, i divari fra gli strati sociali all'interno di un  dato Stato e fra Stati e regioni potrebbero aumentare. In secondo luogo, occorre guardare alle enormi potenzialità creative e di arricchimento della vita sociale che potrebbe generare, al di là dei soli aspetti utilitaristici e professionali,  l'interazione del cittadino con la società dell'informazione. Infine, in sede di attuazione delle politiche pubbliche per il soddisfacimento delle esigenze del cittadino europeo, l'infrastruttura dell'informazione giocherà un ruolo sempre più  importante. In materie di pubblico interesse quali l'istruzione e la formazione, la libera circolazione delle persone e l'invecchiamento della società, il problema delle interazioni fra gli individui e le varie forme d'informazione e comunicazione  diverrà determinante.  Questo nuovo stadio di evoluzione della società dell'informazione ricorda per certi aspetti il passaggio, avvenuto negli anni '30, ad un nuovo sistema industriale ed economico basato sul petrolio a basso costo e sulla produzione di massa, e, prima  ancora, quello avvenuto, nel decennio 1880-1890, dalla produzione artigiana ad un sistema fondato sul ferro a basso costo e sulla produzione su larga scala. Ancora una volta la transizione è stata accompagnata da una recessione economica, dalla  disoccupazione e da una drastica ristrutturazione dell'industria.  Le stesse industrie dell'informazione vedono ridursi i margini e cadere bruscamente i profitti, proprio nel momento in cui l'applicazione delle tecnologie dell'informazione si diffonde in modo inarrestabile. Si stanno abbattendo le frontiere tra  fornitori ed utilizzatori, tra i mercati specializzati e quelli di largo consumo, nonché tra le industrie TI e altri settori industriali; si sta sviluppando una nuova «industria digitale».  Il ritorno ad un'economia forte ed a un più elevato livello di occupazione, non solo nel settore delle tecnologie dell'informazione ma in tutte le industrie, sarà fortemente influenzato dalla rapidità e dal successo con cui verrà completata la  trasformazione strutturale e con cui verrà posta in atto la nuova infrastruttura dell'informazione. Lo sviluppo di nuovi servizi e di nuova occupazione sarà fortemente influenzato da una rapida realizzazione della nuova infrastruttura dell'informazione  nonché dalla rapidità con cui saranno operati gli aggiustamenti strutturali dell'economia, in particolare per quanto riguarda la riorganizzazione delle modalità di produzione e dell'orario di lavoro.  Tuttavia, la creazione di nuove attività dipenderà anche dalla facilità con cui il massimo numero degli utenti potrà accedere alla nuova infrastruttura dell'informazione.  Alla base dell'evoluzione delle TI e dell'infrastruttura dell'informazione del futuro sta un considerevole sforzo di ricerca e sviluppo. Con la progressiva accelerazione dello sviluppo tecnologico, l'accentuazione della concorrenza e l'aumento della  complessità e dei costi di RST, le imprese e le istituzioni debbono ampliare i loro orizzonti per poter reperire le competenze e la massa critica necessarie. Fin dal 1984, ESPRIT, il programma comunitario di RST nelle TI, è impegnato a soddisfare tali  esigenze a livello europeo.  Nell'ambito del quarto programma quadro, il programma di TI propone nuovi approcci e orientamenti per soddisfare le nuove esigenze degli anni '90, basandosi sui risultati già acquisiti dal programma ESPRIT.  Negli anni '80, il programma ha seguito una politica orientata agli sviluppi tecnologici, con l'obiettivo della crescita dell'industria TI. Negli anni '90, basandosi sul nuovo orientamento dello sviluppo dell'infrastruttura dell'informazione e  sottolineando l'accesso e la facilità d'impiego, il programma deve essere maggiormente orientato alle esigenze degli utenti e al mercato. L'obiettivo generale è di contribuire ad una positiva crescita dell'infrastruttura di informazione, per poter  aumentare la competitività di tutta l'industria in Europa e migliorare la qualità della vita della totalità dei cittadini, in particolare facendo in modo che il massimo numero di individui acquisti familiarità con le TI e favorendo il massimo accesso  possibile all'infrastruttura dell'informazione.  Per garantire un impiego redditizio delle risorse ed evitare che gli sforzi vengano dispersi, il programma TI deve definire un chiaro obiettivo ed essere selettivo. L'obiettivo viene definito non solo grazie ad un'attenta scelta del contenuto tecnico,  ma anche dalle modalità di attuazione della RST. In termini di contenuto, i settori di RST prescelti debbono essere quelli più atti alla realizzazione dell'infrastruttura di informazione, che mettono l'accento sull'accessibilità, sulle possibilità di  utilizzazione e sulle prassi ottimali («best practice»), promuovendo la padronanza in Europa di tecnologie generiche. Contemporaneamente, il programma deve stimolare in modo appropriato le industrie europee di TI.  Il criterio di scelta delle nuove tecnologie, dei nuovi processi e delle nuove tecniche da sviluppare nell'ambito del programma TI proposto è la loro potenzialità di contribuire alla competitività, favorendo un aumento della produttività dell'industria  europea. Essi esercitano un effetto indiretto sulla produttività, grazie alla loro capacità di migliorare l'ambiente di lavoro e la conseguente formazione di una più efficace manodopera. Essi forniscono le basi per la transizione a nuovi processi  commerciali e a nuove modalità di operazioni industriali, transizione che le imprese europee debbono padroneggiare se intendono restare competitive a livello mondiale. Le tecnologie e i processi costituiscono un elemento essenziale della creazione  dell'economia ad alto valore aggiunto. Inoltre, stimolando il trasferimento di tecnologie e la formazione di ingegneri, il programma contribuisce a creare le competenze e le risorse umane necessarie all'emergente società dell'informazione, nonché a  preparare la manodopera europea ai compiti del futuro. In cooperazione con il programma di ricerca socioeconomica finalizzata, saranno condotte ricerche pluridisciplinari, da un lato, sulle interazioni complesse fra il cittadino-utente e il nuovo spazio  dell'informazione e, dall'altro, sull'impatto delle nuove tecnologie d'informazione sull'organizzazione della produzione e del lavoro.  Si potenzieranno le attività relative all'analisi dell'evoluzione tecnologica e industriale e dell'impatto socioeconomico della RST delle TI. Esse costituiscono un quadro di conoscenze generale che consente di articolare in modo più efficace la  relazione tra politica di RST, da una parte, ed obiettivi e strategia industriale, dall'altra.  Il programma dovrà dimostrare di saper tener conto del rapido mutamento delle esigenze degli utenti e del tasso accelerato di sviluppo tecnologico. È difficile prevedere in dettaglio tutte le esigenze della RST con vari anni d'anticipo: di conseguenza,  occorre flessibilità di adeguamento e di adattamento.  Per aggiungere il massimo valore alle sue azioni di RST, il programma propone, nei casi appropriati, di realizzare un coordinamento con EUREKA, per poter conseguire risultati più vicini al mercato, nonché con le iniziative pertinenti negli Stati membri.   ORGANIZZAZIONE Per far fronte a tali mutevoli esigenze, il programma di TI propone nuovi orientamenti sia per quanto concerne il contenuto tecnico, sia per quanto concerne l'attuazione. Per quanto riguarda in primo luogo l'attuazione, il programma propone di  attribuire maggiore importanza alle reti di eccellenza, nonché di utilizzare collaborazioni tra fornitori e utenti e procedure di gestione razionalizzate. Esso introdurrà un certo numero di nuclei mirati, vale a dire una nuova modalità di RST che si  basa sull'esperienza dell'OMI (Open Microprocessor Systems Initiative). In tutte le attività di RST, l'industria dovrà attivamente impegnarsi a valorizzare i risultati della collaborazione. D'altra parte, se i bandi di gara si fanno più selettivi, la  Commissione dovrà prevedere un piano di realizzazione almeno a breve e medio termine.  Nell'ambito del terzo programma quadro e come parte del programma ESPRIT, è già stato avviato un certo numero di reti di eccellenza. La rete di eccellenza riunisce l'industria, gli utenti, le università e i centri di ricerca con un obiettivo di ricerca  comune; essa consente perciò di sommare la massa critica di centri di eccellenza ai vantaggi che la diffusione geografica può arrecare sul piano della formazione e del trasferimento di tecnologie. Le reti di eccellenza possono rivelarsi particolarmente  vantaggiose per i gruppi situati nelle regioni periferiche, in quanto forniscono un canale per la formazione, il trasferimento di tecnologie e l'accesso a determinate competenze e risorse.  Le collaborazioni tra fornitore e utente forniscono un complemento ai progetti di ricerca comune. Le imprese fornitrici e gli utenti formano un consorzio per realizzare nuove attività dimostrabili di RST: in tal caso, gli utenti sono particolarmente  interessati a basarsi sui risultati della collaborazione ed a valorizzarli. Ciò può contribuire ad eliminare eventuali problemi di contatto con la clientela risentiti dalle imprese ad alta tecnologia e con prodotti innovativi.  La partecipazione al programma sarà ulteriormente agevolata dall'introduzione di procedure razionalizzate, conformemente alle proposte in corso di dibattito presso la Commissione. L'obiettivo consisterà nel semplificare il bando di gara e la procedura  di valutazione, nonché nel ridurre i costi di stesura delle proposte.  L'obiettivo dei gruppi mirati è quello di ottenere il massimo di sinergie nel programma specifico; essi si basano sull'esperienza dell'OMI che ne fornisce in effetti un primo prototipo. Un gruppo mirato è un insieme di progetti di ricerca e sviluppo e  attività connesse quali reti di eccellenza, associazioni di fornitori e utenti, cooperazione con EUREKA, coordinamento con iniziative nazionali, cooperazione internazionale, diffusione dei risultati, iniziative di formazione. Esso copre vari settori  tecnologici legati tra loro da un unico e ben preciso obiettivo industriale. Pur mantenendo la loro indipendenza, le varie attività si combinano in modo complementare e interdisciplinare contribuendo all'obiettivo comune del gruppo. I gruppi otterranno  assistenza industriale nello sviluppo e nel coordinamento delle loro attività attraverso la consulenza di esperti. Essi saranno gestiti e coordinati dalla Commissione con la flessibilità necessaria a favorire un clima aperto e consentire sensibilità ai  cambiamenti, compresa l'entrata di nuovi profili qualificati.  Le singole attività all'interno di un gruppo possono avere durata inferiore al ciclo di vita del gruppo nel suo complesso. Le attività avviate quando è stato definito il gruppo possono terminare mentre esso è ancora attivo, e venire avviate altre  attività. La flessibilità sarà garantita offrendo ai partecipanti, all'industria, ai governi e alla Comunità l'opportunità di perfezionare o ridefinire opzioni in risposta alle mutevoli esigenze o a una rivalutazione delle esigenze effettive.  L'infrastruttura e l'approccio di prassi ottimale, che caratterizzano il nuovo programma, offrono alle PMI un accesso più rapido e più aperto alle attività di RST. Per utilizzare nel modo più efficace tale più agevole accesso, saranno messe in atto  procedure specifiche per stimolare la partecipazione al programma delle PMI, tenendo conto di fattori quali le esigenze delle PMI stabilite la complessità e il costo della formazione dei consorzi e della stesura delle proposte. Le reti di eccellenza, le  collaborazioni tra fornitori e utilizzatori e i gruppi mirati costituiranno ulteriori stimoli alla partecipazione delle PMI.  AZIONI DI RST Il contenuto tecnico del programma si concentra sui settori più importanti per lo sviluppo dell'infrastruttura dell'informazione, nei quali, tenendo conto del principio di sussidiarietà, l'azione comunitaria utilizzerà nel modo ottimale le risorse  disponibili. Le attività del programma verteranno sia sulle tecnologie fondamentali o di base, sia su settori selezionati che integrino le tecnologie nei sistemi. Inoltre, si propone una ricerca a lungo termine laddove l'impegno a livello europeo è  suscettibile di positivi sviluppi futuri.  Il software costituisce un elemento fondamentale dell'infrastruttura dell'informazione e rappresenta già più della metà del valore degli elaboratori e dei sistemi incorporati. Il programma si concentra sulle tecniche e sulla prassi ottimale in un  ridotto numero di tecnologie del software che consentono la produzione di software affidabile, efficace, corretto e di pronto impiego. I componenti e i sottosistemi elettronici costituiscono gli elementi costruttivi materiali dell'infrastruttura  dell'informazione necessaria per i sistemi e le applicazioni in tutti i settori industriali. Il programma si concentra sulla RST nella microelettronica in settori in cui l'industria europea necessita di competenze e può risultare competitiva, con un  particolare accento sui circuiti integrati avanzati destinati ad applicazioni specifiche, sulle periferiche e in particolare sui visualizzatori piatti e sui sistemi a memoria compatti e infine sul settore emergente dei microsistemi.  Le tecnologie multimediali forniranno la futura interfaccia uomo/macchina per l'infrastruttura dell'informazione. Il programma si concentra sullo sviluppo e sull'integrazione delle tecnologie necessarie per la creazione, manipolazione, visualizzazione e  memorizzazione dell'informazione multimediale. La trasmissione dei dati multimediali e le applicazioni multimediali saranno affrontate nei programmi dedicati alle comunicazioni avanzate e alla telematica.  Il gruppo mirato tecnologie per i processi aziendali affronta l'integrazione delle imprese nell'infrastruttura dell'informazione, nonché l'effettivo impiego delle TI nel settore commerciale. Si tratta di un settore in cui si stanno appena delineando i  primi consistenti aumenti di competitività. La RST nelle tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni (TIC) per l'integrazione nella fabbricazione e per i microsistemi mira allo sviluppo di nuove soluzioni TIC per appoggiare i processi di  fabbricazione e di progettazione avanzati e innovativi. Essa si fonda su una serie di tecnologie TI di base e le integra a sua volta nell'ingegneria del software, nei sistemi aperti, nella progettazione assistita da elaboratore (CAD), nella  modellizzazione dei dati, nella progettazione di basi di dati e nella microelettronica. La RST nell'ambito del programma sulle tecnologie industriali si basa sulle tecnologie dell'informazione nonché su altre tecnologie generiche, in uno sforzo di  innovazione e di concreta applicazione in settori di fabbricazione specifici e a sua volta fornisce nuovi input, conoscenze e competenze per la futura RST nelle tecnologie dell'informazione. Per garantire a livello operativo una complementarità tra i  due programmi, nel corso della loro attuazione si manterranno un coordinamento e un'interfaccia attiva.  L'iniziativa sui sistemi aperti a microprocessori prosegue i lavori avviati nell'ambito del terzo programma quadro sullo sviluppo delle norme e delle tecnologie per i sistemi a microprocessori, e relativo software un settore di particolare importanza  anche per i sistemi aperti incorporati. Il gruppo mirato elaborazione e interfunzionamento in rete ad alte prestazioni mira a potenziare la capacità europea di sfruttare le tecnologie di elaborazione che offrono le più elevate prestazioni, capacità che  è indispensabile sia per i sistemi incorporati nell'infrastruttura, sia per conservare la competitività in una crescente gamma di industrie.  La filosofia e il contenuto di ciascun settore sono descritti qui di seguito.  TECNOLOGIE DEL SOFTWARE Le azioni in questo settore sono intese a potenziare la capacità europea di produzione del software, stimolando la diffusione della cosiddetta «best practice» (ossia della prassi ottimale e della qualità) per migliorarne la produttività, la qualità e  l'affidabilità, nonché promuovendo le capacità europee nelle tecnologie del software emergenti e nell'elaborazione distribuita dell'informazione.  Il software sta diventando sempre più il principale fattore di costo dei sistemi TI: tale tendenza è ulteriormente accentuata dagli utenti della TI, che producono il 70 % di tutto il software ed esercitano una crescente influenza in tale settore. La  domanda di sviluppo e di monitoraggio di sistemi ad elevato contenuto di software sta aumentando molto più rapidamente dell'offerta. Pertanto, tutti i paesi industriali debbono ora far fronte all'esigenza di una migliore produttività e di una più  elevata qualità. Un requisito essenziale di tutte le imprese è ora poter disporre di metodi e strumenti per la produzione di sistemi software intensivi adattabili e suscettibili di evoluzione a prezzi abbordabili. Sono inoltre carenti specifiche  competenze e approcci industriali consolidati. Le nuove applicazioni producono un getto continuo di nuove sfide tecniche per i produttori professionisti di software.  I moderni sistemi di elaborazione delle informazioni mostrano una crescente tendenza a distribuire le funzioni e le informazioni, per poter meglio corrispondere alla tipologia dell'organizzazione in cui il sistema deve operare. Tale evoluzione è  evidente non solo nell'elaborazione dei dati commerciali, ma anche nei sistemi di controllo industriali e nei sistemi incorporati. La maggior parte dei prodotti elettronici di massa contiene una sempre maggior percentuale di software integrato. La  varietà, la funzionalità e la complessità di tali prodotti aumentano così in modo considerevole. Le interfacce con l'utente assumono notevole importanza. Tuttavia, lo sviluppo di sistemi affidabili, estensibili e di pronto impiego dotati di tali  caratteristiche costituisce una sfida molto particolare. Tali sistemi stanno già riducendo drasticamente i costi di elaborazione per gli utenti. Per i fabbricanti di hardware e di software e i fornitori di servizi tale segmento del mercato TI è  destinato a divenire terreno di scontro verso la metà degli anni '90. È un campo in cui, allo stadio attuale, non vi è alcuna impresa dominante e in cui l'Europa dispone di capacità assai sviluppate. L'azione in tale settore potrà contribuire a  collocare l'industria europea in tale mercato altamente competitivo e strategico e, allo stesso tempo, fornirà elementi essenziali all'infrastruttura europea dell'informazione. Essa contribuirà a rendere disponibili al singolo cittadino e alle regioni  meno favorite della Comunità i vantaggi offerti dalla progressiva «digitalizzazione» dell'infrastruttura sociale.  Per affrontare queste tematiche, le azioni si concentreranno in un certo numero di settori: trasferimento di tecnologie e diffusione della prassi ottimale del software; metodi e strumenti di prassi ottimale; tecnologie emergenti del software;  piattaforme aperte di elaborazione distribuita; tecnologie per sistemi di banche dati distribuiti e finalizzati; tecniche avanzate di interazione uomo/elaboratore. Sarà realizzato uno stretto coordinamento con azioni collegate in altri programmi  specifici.  A seconda delle esigenze, le attività saranno potenziate da misure di accompagnamento destinate ad accelerare l'assimilazione delle nuove tecnologie, a mantenere un elevato grado di sensibilizzazione alle nuove potenzialità, a sviluppare sinergie con  altre iniziative europee e nazionali, a promuovere la partecipazione al processo di normalizzazione anche in un contesto internazionale.  Le iniziative per il trasferimento di tecnologie saranno realizzate per promuovere l'interesse per le nuove tecnologie di produzione del software e per aumentare i livelli di specializzazione su larga scala. Gli esperimenti industriali mireranno a  migliorare e ad aggiornare la prassi di sviluppo del software tramite l'impiego di nuovi processi, metodi e strumenti di supporto. Saranno inoltre effettuate azioni di diffusione mirate a sensibilizzare maggiormente alla prassi ottimale, tramite la  creazione di comunità dotate di interessi comuni trasversali ai settori industriali e ai confini nazionali; si realizzeranno azioni di formazione per l'introduzione delle nuove prassi, in particolare a livello manageriale. Ogniqualvolta possibile, le  attività saranno strettamente coordinate con i meccanismi di diffusione esistenti e ad essi complementari, tenendo conto tra l'altro dell'esperienza di ESSI.  Nel settore metodi e strumenti, verranno realizzate azioni di RST per migliorare le tecniche di integrazione dei sistemi aperti e distribuiti, dedicando particolare attenzione alla qualità, all'affidabilità e alla sicurezza dei sistemi ad alto  coefficiente di software. Verranno utilizzati tecniche e strumenti a supporto della modellizzazione di processo e della rapida evoluzione delle esigenze e delle tecnologie. Verranno effettuate attività sui paradigmi di sviluppo emergenti, quali  concurrent engineering e sviluppo cooperativo, per fornire metodi e strumenti strutturati in pacchetti per la gestione più generale del software nelle imprese. Si realizzeranno inoltre attività relative all'organizzazione del processo di sviluppo del  software.  Un terzo settore mirerà a sviluppare e a sperimentare tecnologie del software emergenti in particolare quelle intese a integrare le tecniche di trattamento numerico del segnale nel software integrato. Tali tecnologie sono al centro dei nuovi sviluppi  nella progressiva «digitalizzazione» dell'infrastruttura sociale. In quanto tecnologie generiche, esse contribuiranno altresì ai gruppi mirati elaborazione reti ad alte prestazioni. In tale settore figurano altresì le tecnologie del software emergenti,  che garantiscano capacità di ragionamento, consentendo l'espletamento di funzioni intelligenti, la flessibilità e l'adattamento nonché agevolando la modellizzazione, il reimpiego e la condivisione dei diversi livelli di conoscenze. Si metteranno a punto  quadri e tecniche di integrazione per la costruzione di sistemi intelligenti cooperativi o distribuiti e per la modellizzazione delle risorse di conoscenza a livello di impresa o di settore applicativo. Lo stimolo a tali azioni di RST a medio termine  sarà costituito da esigenze generiche, quali lo sviluppo e la dimostrazione di applicazioni complesse, distribuite e a forte coefficiente di decisione, che sono presenti in ogni settore dell'attività umana e che eserciteranno un impatto positivo sulla  competitività, nonché sull'integrazione e sulla coesione europee.  Le attività concernenti le piattaforme aperte di elaborazione distribuita riguarderanno l'architettura dei sistemi aperti distribuiti, con particolare riferimento ai problemi della portabilità, dell'affidabilità, dell'interoperabilità e delle norme; lo  sviluppo di componenti chiave, in particolare di componenti software personalizzate («middleware») per la gestione di informazioni, l'accesso e la distribuzione delle funzioni. Un'attenzione particolare verrà accordata allo sviluppo e alla promozione di  pacchetti di software. Quale complemento alle azioni di RST, saranno avviate iniziative per stabilire dialoghi con i gruppi chiave interessati ai sistemi aperti (tanto i gruppi di utenti quanto i gruppi impegnati sulle norme), compresi X/Open ed EWOS.  Verranno messi a punto importanti meccanismi di dimostrazione delle applicazioni ed apportati miglioramenti nella prassi di costruzione dei sistemi aperti distribuiti, tramite tematiche specifiche relative all'attività di prassi ottimale del software.  Il movimento per i sistemi aperti è di portata globale e si baserà sulla definizione di norme accettate a livello internazionale. Saranno instaurati collegamenti con le principali attività negli Stati Uniti e in Giappone, e promossa la cooperazione con  i paesi in via di sviluppo e i paesi dell'Europa orientale.  Un altro settore riguarda le tecnologie avanzate per i sistemi di basi di dati distribuiti. Le azioni riguarderanno le tecnologie per dizionari di dati su larga scala strutturati a oggetti; le tecniche di inclusione e di estrazione delle conoscenze in  tali dizionari dati; l'interoperabilità, la tolleranza ai difetti e il recupero dei sistemi distribuiti; i metodi e gli strumenti destinati al supporto e all'applicazione di tali innovazioni.  Saranno realizzate attività sugli strumenti destinati alla gestione dei dati statistici distribuiti e sulle modalità in cui le tecnologie avanzate potranno rendere più agevole la raccolta, l'analisi, la diffusione e la rappresentazione dei dati.  L'ultimo settore riguarda le tecnologie che offriranno un approccio più agevole e una maggiore sicurezza nell'interazione uomo/sistemi di tecnologia dell'informazione. Un fattore essenziale nel processo di familiarizzazione con tali nuove tecnologie è  dato dall'interfaccia utente-sistema. Il dialogo con la macchina dovrebbe semplificarsi e divenire più facile e maggiormente assimilabile, anche per gli utenti non professionali. Tale questione dovrà essere trattata dal punto di vista sia dell'utente  che del fornitore. Il comportamento umano, in particolare gli aspetti cognitivi come pure la capacità artistico-creativa, costituisce materia fondamentale di ricerca. Tali aree di ricerca saranno importanti anche per l'accettazione e la  familiarizzazione con i futuri sistemi multimediali. In tale prospettiva, si aprono nuove opportunità con la possibilità di mercati più consistenti e più estesi per i prodotti basati sulle TI. Saranno condotte attività di RST per meglio comprendere  l'interazione utente/sistema, come ad esempio la modellizzazione cognitiva, i modelli d'interazione, i media e le metafore, le attività cooperative. Si tenderà a sviluppare e consolidare le tecnologie emergenti; tali attività saranno strettamente  associate alla ricerca a monte, si baseranno sulle norme e contribuiranno alla definizione di queste ultime, e concorreranno a mantenere un elevato livello di sensibilizzazione al potenziale delle nuove tecnologie.  TECNOLOGIE PER COMPONENTI E SOTTOSISTEMI TI L'obiettivo di questo settore è di fornire all'industria europea le tecnologie e le capacità che le consentano di progettare e produrre componenti e sottosistemi in tre settori chiave: microelettronica, microsistemi e periferiche. L'approccio da  adottare è orientato sui sistemi e tiene conto del valore aggiunto che microelettronica, microelettronica, microsistemi e periferiche creeranno nei sistemi. Le priorità sono dettate dalle opportunità di crescita e dal potenziale europeo in settori quali  le telecomunicazioni, il settore automobilistico, l'elettronica di consumo, le applicazioni mediche e altre di tipo industriale.  La tempestiva disponibilità di componenti e sottosistemi microelettronici integrati a basso costo, elevate prestazioni ed elevata affidabilità, rappresenta un requisito essenziale per i costruttori di sistemi desiderosi di sviluppare sistemi elettronici  competitivi in mercati quali l'elettronica di consumo, l'elaborazione dati e le industrie dell'automobile e delle telecomunicazioni. Oltre a fornire le basi tecnologiche per i settori elettronico ed elettrico tradizionali, la microelettronica sta  estendendo il suo impatto ad una sempre più vasta gamma di processi, prodotti e servizi, virtualmente in tutti gli altri settori industriali, con considerevoli ripercussioni sull'innovazione industriale e sulla competitività generale nella Comunità. La  possibilità di mantenere una competenza europea è particolarmente importante nel settore dei circuiti integrati avanzati per applicazioni specifiche, là dove la fornitura locale è decisiva ai fini di garantire una progettazione e produzione in tempi  brevi e per proteggere il know-how delle applicazioni che è fonte di vantaggio concorrenziale.  Il potenziale impatto economico delle tecnologie dei microsistemi integrati deriva sia dal segmento di mercato direttamente interessato, sia dall'effetto moltiplicatore che esso esercita su altri sistemi industriali. I prodotti che incorporano  microsistemi andranno dalle protesi auditive, dagli strumenti d'analisi e strumenti medici ai prodotti elettronici di consumo e ai sottosistemi per gli autoveicoli, e comprenderanno sia beni di produzione di massa sia una vasta gamma di microsistemi  specializzati per applicazioni ad alto valore aggiunto, in cui la somma di fattori quali le prestazioni, le dimensioni, la flessibilità e la robustezza è decisiva ai fini del successo. I sistemi di diagnostica medica e i sistemi medici distribuiti, gli  organi artificiali, nuovi sensori per applicazioni mediche, il monitoraggio e il controllo ambientale e industriale, le questioni relative alla sicurezza e alla garanzia nonché ridotti consumi energetici costituiscono i principali settori applicativi di  tali sistemi in cui l'impatto si tradurrà in una migliore qualità della vita. I visualizzatori piatti hanno vasta applicazione negli apparecchi televisivi portatili e ad alta definizione, nei sistemi grafici e multimediali e nei compact disk interattivi  (CD-I). Nel settore semiprofessionale, i visualizzatori piatti sono impiegati nei videotelefoni, in determinate applicazioni del settore automobilistico e nelle stazioni di lavoro elettroniche. Essi diventeranno parte integrante di nuovi prodotti che  richiederanno uno stretto coordinamento tra fabbricanti di componenti e fabbricanti di apparecchiature: nell'elettronica, le tecnologie di visualizzazione svolgono una funzione determinante per la competitività di tutte le industrie; è pertanto  fondamentale sviluppare una competenza europea. Occorrono azioni per aggiornare il know-how necessario e le tecnologie di produzione.  I sottosistemi a memoria costituiscono un secondo settore di tecnologia delle periferiche d'importanza decisiva per tutta l'industria elettronica. Tali sottosistemi sono attualmente impiegati per tutte le applicazioni sopra citate. In particolare, i  visualizzatori ad alta risoluzione, i sistemi grafici e i sistemi multimediali richiedono delle memorie ad altissima capacità e ad alta velocità. I sottosistemi a memoria digitale sono attualmente impiegati per informazioni audio, immagini e video, tra  l'altro nelle applicazioni portatili. Inoltre, attività specifiche nel settore delle periferiche destinate ai sistemi domestici affronteranno il problema di integrare i dispositivi e gli apparecchi per l'automazione domestica in un sistema unificato,  contribuendo ad esempio a razionalizzare il consumo energetico. L'avvio di lavori specifici in questi settori dipenderà dagli impegni presi dalle parti europee interessate.  I lavori sulla microelettronica si concentreranno sulle tecnologie che si prevede saranno più diffuse verso la fine del decennio e che eserciteranno un impatto decisivo sulle applicazioni: si tratta, tra l'altro, delle tecnologie basate sul silicio e  delle tecnologie più promettenti dei semiconduttori compositi, in particolare l'arseniuro di gallio. Si sosterranno tutti gli aspetti del processo, compresa la progettazione, l'assemblaggio dei componenti e le verifiche delle interconnessioni, la  fabbricazione e le apparecchiature nonché l'evoluzione di nuovi materiali e apparecchiature di fabbricazione e di verifica. Alcune attività verranno realizzate insieme alle iniziative EUREKA, compresa quella relativa alle tecnologie basate sul silicio.  L'obiettivo fissato è un processo qualificato integrato di 0,35 micron CMOS entro il 1996. Si porrà l'accento sull'integrazione dei componenti avanzati nei circuiti integrati avanzati destinati ad applicazioni specifiche.  Le attività di RST si concentreranno nei settori seguenti:  - tecnologie generiche miranti a ridurre le dimensioni ed i costi e ad aumentare la funzionalità, la complessità e la velocità, nonché circuiti integrati millimetrici e a microonde a più bassa potenza destinati ad applicazioni ad alta frequenza;  - tecnologie di integrazione di sistemi generiche, con un particolare accento sull'interconnettività elettrica e ottica e l'assemblaggio dei compenenti a tutti i livelli di interconnessione;  - sistemi comprendenti componenti attivi e passivi, tra cui gli ibridi ottica-silicio, la ricerca relativa ai componenti attivi e passivi sarà orientata verso l'integrazione e l'interconnessione con altri componenti e tecnologie;  - metodologie, strumenti e prove di progettazione di sistemi avanzati destinati ad applicazioni digitali, analogiche e miste;  - tecnologie di dispositivi elettronici e fotonici e integrazione di sistemi, in particolare per sistemi avanzati di periferiche e di memorizzazione, per reti di comunicazione, per elaborazione ottica dell'informazione e microsistemi;  - efficace possibilità di fabbricazione dei circuiti integrati della prossima generazione per produzione in grandi e piccoli quantitativi, compresi materiali e apparecchiature di fabbricazione avanzati ed efficienti;  - concetti e tecnologie per impianti di fabbricazione dotati di rapida capacità di cambiamento e adattamento per circuiti integrati avanzati destinati ad applicazioni specifiche, che in particolare consentano un agevole ed economico accesso alle PMI;  - integrazione di capacità di progettazione e tecnologiche in dimostrazioni pilota mirate ad applicazioni specifiche di rilevante impatto economico e sociale, o ad estendere l'impatto della microelettronica a settori industriali più tradizionali;  - aspetti microelettronici dei sensori e dei microsistemi; applicazioni di sistema multifunzione.  Le attività di trasferimento e diffusione di tecnologie mireranno a potenziare i collegamenti tra i produttori di apparecchiature e materiali, da una parte, e i produttori di circuiti integrati, dall'altra, tramite gruppi di lavoro, associazioni o reti  industriali; esse mireranno anche ad instaurare più strette relazioni tra i fabbricanti e gli utenti di circuiti integrati, grazie a una rete di centri competenti nella progettazione, fabbricazione e prova di circuiti/sistemi. Per appoggiare la  formazione si istituiranno reti di imprese, istituti di ricerca e università, che forniranno all'industria personale qualificato destinato alla messa a punto e all'impiego di strumenti e metodi di produzione innovativi, come pure alla progettazione e  alla verifica di circuiti e sistemi. Si svolgeranno inoltre attività di formazione per sensibilizarre maggiormente i potenziali utenti di circuiti integrati avanzati destinati ad applicazioni specifiche, in particolar modo le PMI, e fornire loro  competenze, soprattutto per quanto concerne la traduzione in specifiche hardware delle loro esigenze in materia di sistemi. In settori specifici verrà instaurata una collaborazione internazionale e si manterrà un coordinamento adeguato con le iniziative  nazionali degli Stati membri.  Le attività sui microsistemi integrati si concentreranno sulla progettazione, produzione e verifica multidisciplinare dei microsistemi, nonché sui metodi di integrazione e di assemblaggio dei componenti, in collaborazione con il programma relativo alle  tecnologie industriali e dei materiali e con altri programmi specifici interessati. La RST si concentrerà in modo prioritario sulle esigenze tecnologiche dei principali campi di applicazione: il settore dell'automobile, in cui i microsistemi svolgeranno  un ruolo decisivo ai fini di realizzare l'auto pulita e sicura del futuro; il settore dell'ingegneria medica, in cui i microsistemi sono necessari per la messa a punto di sistemi portatili intelligenti di diagnostica medica e per i sistemi medici  distribuiti; il monitoraggio e il controllo di processi industriali, con particolare riguardo per quelli a forte impatto ambientale.  Le attività copriranno tutte le fasi della realizzazione dei microsistemi, dalla progettazione di massima e dettagliata dei microsistemi, all'integrazione delle tecnologie di base esistenti fino alla dimostrazione dei prototipi industriali. Saranno  inoltre affrontati gli aspetti della fabbricazione su scala ridotta e su larga scala. Tra le attività più importanti si annovereranno: la progettazione dei microsistemi; l'integrazione con i sottosistemi e i componenti microelettronici di componenti  ottici, biochimici, sensori ed attuatori; l'assemblaggio e l'interconnessione dei microsistemi integrati; l'interfaccia con altri micro- e macrosistemi e con il mondo fisico; l'integrazione del software (sistema e applicazione); i sistemi di  comunicazione tra microsistemi; i requisiti specifici delle apparecchiature; le specifiche e gli itinerari di fabbricazione; le verifiche e la garanzia di qualità. Il know-how e l'esperienza ottenuta nel corso della RST mirata saranno impiegati come  base per ulteriori sbocchi applicativi.  Per sostenere i lavori diretti ai tre settori di applicazione, verranno svolte altre attività sull'integrazione di un'ampia gamma di tecnologie che costituiscono la base della produzione dei microsistemi, tra cui si annoverano la microelettronica, la  microottica, la micromeccanica e la microchimica, partendo dai risultati conseguiti in altri ambiti del programma quadro.  Il vasto potenziale di applicazione dei microsistemi e le difficoltà intrinseche che si incontrano nel perseguire una perfetta padronanza delle tecnologie dei microsistemi rendono necessaria la creazione di meccanismi efficaci su scala comunitaria ai  fini della diffusione e del trasferimento delle tecnologie. Particolarmente importante è stimolare condizioni che consentano alle PMI di sviluppare microsistemi innovativi a basso costo e di incorporarli nei rispettivi prodotti. Si risponderà a tali  esigenze con la diffusione e il trasferimento di tecnologie tramite gruppi d'interesse tecnico e reti di eccellenza. L'accesso alla fabbricazione a basso costo e altre forme di assistenza, soprattutto per le PMI, saranno forniti tramite la creazione o  il potenziamento di minipiattaforme di fabbricazione specializzate, combinate con appropriati meccanismi di servizi.  Un'importanza decisiva riveste la formazione interdisciplinare per lo sviluppo e l'utilizzazione dei microsistemi. Si impiegheranno sia i meccanismi esistenti in alcune delle principali tecnologie che forniscono il loro contributo in tal senso (ad  esempio l'azione di formazione nella progettazione VLSI), sia nuovi meccanismi. Si organizzeranno piani di formazione industriali tramite le associazioni industriali e commerciali esistenti, con l'assistenza dei centri di eccellenza. PER LA CONTINUAZIONE DEL TESTO VEDI SOTTO NUMERO : 394D0802.1I lavori nel settore dei visualizzatori piatti si baseranno sui risultati ottenuti nel terzo programma quadro, in particolare nel settore dei sistemi di visualizzazione a cristalli liquidi (LCD) a matrice attiva per applicazioni che richiedono  visualizzatori a colori ad alta risoluzione di grandi dimensioni. Le attività verteranno sullo sviluppo di componenti per visualizzatori a schermi piatti ad alta risoluzione con costi contenuti, che mettano l'accento sul miglioramento della qualità  delle immagini visualizzate, soprattutto per le apparecchiature portatili, nonché sulla maggiore piattezza e sulle maggiori dimensioni degli schermi. Quanto alle dimensioni, gli obiettivi per la produzione su vasta scala fino al 1997 sono da 2,8& Prime;  a 5,8& Prime; per le televisioni a definizione elettronica/visualizzatori di proiezione ad area grafica estesa e fino a 15& Prime; per visualizzatori interattivi a colori per stazioni di lavoro elettroniche. Particolarmente importante è la tecnologia  dei visualizzatori a cristalli liquidi (LCD) a matrice attiva, in quanto presenta le caratteristiche più interessanti dal punto di vista del colore e della risoluzione, ma si prenderanno in considerazione anche altre tecnologie di visualizzazione, quali  i visualizzatori ad effetto di campo, quelli elettroluminescenti e quelli ferroelettrici destinati ad applicazioni a bassisimo costo e a bassa potenza. Le specifiche saranno definite grazie alla cooperazione tra gli utenti e l'industria dei fornitori.  Nel settore dei sottosistemi a memoria, le attività verteranno su un aumento di capacità, sulla compattezza e sulla disponibilità delle funzioni di lettura/scrittura a supporto di sistemi multimediali e dei sistemi video ad alta definizione in tempo  reale. Tra le tecnologie affrontate vi sono i dischi magneto-ottici e i dischi magnetici. Le attività sulle periferiche dei sistemi domotici si concentreranno sulle tecnologie destinate ai dispositivi necessari a collegare le apparecchiature domestiche  in un sistema domotico, nonché sulle periferiche necessarie a supporto dell'interattività dell'utente.  Le attività di sostegno comprenderanno un programma di formazione industriale nel settore della progettazione dei visualizzatori e dei sottosistemi a memoria, un gruppo d'interesse speciale composto da rappresentanti dell'industria e dei consumatori,  nonché un'azione speciale destinata ad incoraggiare la produzione europea di materiali e componenti strategici per l'industria delle periferiche. Per aumentare il valore complessivo di tali iniziative per la Comunità sarà realizzato un coordinamento con  le iniziative nazionali. La cooperazione internazionale sarà particolarmente importante nel settore delle tecnologie di visualizzazione, in cui essenziale, ai fini del successo, è la presenza di società in compartecipazione che riuniscano gli interessi  di più partner industriali.  SISTEMI MULTIMEDIALI Questo settore mira a sostenere la R  &   S affinché sviluppi e integri le tecnologie dell'informazione e della comunicazione che sono alla base dei sistemi e delle applicazioni multimediali destinate all'utente finale, con l'obiettivo di offrire agli  utenti nuovi servizi fondati sulle tecnologie dell'informazione. Saranno realizzate attività specifiche sulle tecnologie per sistemi personali integrati in grado di fornire al singolo cittadino l'accesso personale, da qualunque punto, ai servizi di  infrastruttura dell'informazione e il trattamento locale dell'informazione e rappresentano pertanto una delle principali opportunità di mercato nel settore dei sistemi multimediali. Tali attività contribuiranno a stabilire una posizione di rilievo nel  mercato per l'industria europea.  Già da un decennio si è previsto l'emergere di un mercato di sistemi multimediali che consentano l'integrazione di segnali vocali, video, testi, segnali audio, animazione e grafici, eliminandone la suddivisione in compartimenti stagni. Le nuove reti  elettroniche in Europa stimoleranno fortemente tali servizi, ampliandone rapidamente i contenuti e la distribuzione geografica. Solo ora, grazie ai progressi delle prestazioni della microelettronica, delle tecniche del software, delle norme e delle  comunicazioni digitali, i sistemi multimediali sono divenuti realtà. Si prevede che essi saranno impiegati in primo luogo in applicazioni specializzate di tipo commerciale e a domicilio, nell'istruzione, nella fabbricazione, nei servizi finanziari, nei  trasporti, nelle assicurazioni, nel commercio al dettaglio, nel turismo e nelle attività ricreative, compresi i giochi, il cinema e la televisione. Si prevede che grazie alle tecniche multimediali sarà possibile conseguire nuovi livelli di produttività  nel settore commerciale e in quello dell'istruzione.  Il mercato dei sistemi personali comincia or ora ad emergere ed offre rilevanti opportunità di sviluppo. Finora nessuna impresa domina nettamente il mercato. L'Europa dispone già di punti di forza nelle tecnologie necessarie, quali la tecnologia delle  carte intelligenti e del CD-Rom, dei protocolli di sicurezza, dei sistemi incorporati e del software per applicazioni specifiche; inoltre, l'Europa è leader nel settore dei componenti a bassa potenza e nei dispositivi di criptazione intelligenti di  sicurezza. Questo nuovo mercato offre all'Europa l'opportunità di disporre in autonomia di gran parte del ciclo di produzione, che va dai microcomponenti ai sistemi fino allo sviluppo di applicazioni; su tale base l'Europa potrebbe quindi potenziare la  propria competitività in altri settori applicativi.  Le attività nel settore saranno coordinate con i lavori effettuati nell'ambito di altri programmi specifici. Mentre il programma TI si concentra sugli strumenti e le norme per l'elaborazione multimediale di base, il programma per le comunicazioni  avanzate si concentra sulle tecnologie necessarie per la trasmissione multimediale e la gestione dei servizi, e quelle connesse con i servizi video digitali; il programma per la telematica invece si concentra sull'integrazione dei risultati della  ricerca nei sistemi e nei servizi multimediali per settori di applicazione selezionati. Si prevede che nel periodo abbracciato dal programma si realizzerà una progressiva convergenza delle industrie TI, delle comunicazioni, dell'elettronica di consumo,  dell'editoria e delle attività ricreative, tendenza che sarà tenuta nella massima considerazione.  Il settore svilupperà ed integrerà tecnologie generiche che consentiranno la creazione, redazione, manipolazione, visualizzazione e memorizzazione dell'informazione multimediale e l'integrazione delle tecnologie multimediali grazie a progetti di  convalida che implicano la collaborazione utente-fornitore. La RST comprende la specifica di algoritmi e di componenti appropriati, ad esempio i chip per la compressione/decompressione dei segnali video, la memoria ottica e i processori ad elevata  capacità, e i visualizzatori a cristalli liquidi, gli apparecchi per l'informazione (tra cui i terminali multimediali), e la loro integrazione nei sistemi multimediali avanzati; le norme di memorizzazione e rappresentazione multimediale nonché di  compressione/decompressione dei relativi segnali e infine, il software generico multimediale con gli strumenti di sostegno delle interfacce uomo-macchina. Il settore del software comprende estensioni multimediali al software e agli strumenti di sistema  esistenti; strumenti generativi per la realizzazione di oggetti software nei diversi media (video, audio, animazione, pittura e disegno); infine, strumenti creativi che consentono di costruire, a partire dai singoli oggetti media, una serie di  applicazioni multimediali su misura di agevole impiego per l'utente. L'integrazione degli elementi hardware e software sarà dimostrata in sistemi destinati ad una vasta gamma di applicazioni per l'utente finale. Tutto ciò sarà integrato da progetti  volti a dimostrare le capacità d'integrazione delle tecnologie multimediali e la prassi ottimale. Un fattore essenziale nell'accettazione dei sistemi multimediali è dato dalle tecnologie del software che offrono un approccio più agevole e una maggiore  sicurezza nell'integrazione uomo-sistemi multimediali. Essi avranno dunque un importante ruolo da svolgere.  Il lavoro nel settore si baserà sui positivi risultati europei già conseguiti nell'ambito dei precedenti programmi quadro, tra i quali si può citare il CD-I, le norme video MPEG, come pure i sistemi e gli strumenti multimediali. Le sfide da risolvere  sono rappresentate dai diritti di proprietà intellettuale, compreso il diritto d'autore degli oggetti media, dalla facilità d'uso, dagli attuali limiti delle reti e dall'integrazione delle tecnologie per le applicazioni multimediali, soprattutto con  l'hardware e il software esistenti.  Le attività sui sistemi personali integrati si concentreranno su due tematiche: lo sviluppo di tecnologie destinate a dispositivi di accesso utente integrati e multifunzione, in grado di gestire dati multimediali, compreso il «portafoglio elettronico» e  i «comunicatori» personali e di gruppo nonché le comunicazioni mobili negli uffici; inoltre, l'applicazione dei progressi tecnologici nell'industria dei fornitori di informazione, per consentire loro di soddisfare la domanda in continua crescita, da  parte dell'utente, di servizi efficaci. Questi due aspetti riguardano l'aspetto applicativo della soluzione di sistema completa che, per svilupparsi nel modo più pieno, dovrà basarsi sulle reti senza filo e sulle infrastrutture di telecomunicazioni  esistenti, e terrà conto delle nuove attività di sviluppo nei settori compresi nei programmi sulle telecomunicazioni e sulla telematica.  Le attività di sostegno comprendono la formazione di progettisti e autori di applicazioni multimediali. I fornitori di tecnologia e l'industria autrice di prodotti multimediali, garantirà la diffusione dell'informazione per sostenere la cooperazione  economica e creare il terreno adatto all'elaborazione di norme. Verranno instaurati stretti collegamenti con altre iniziative in materia di tecnologie generiche, soprattutto quelle che si occupano di periferiche, microelettronica, ingegneria del  software e microprocessori.  RICERCA A LUNGO TERMINE L'intenso sforzo di RST necessario ad accelerare il passaggio dal laboratorio al mercato, in uno scenario tecnologico in rapido mutamento, genera il rischio di fossilizzarsi in una visione a breve termine.  Una prospettiva industriale a lungo termine che fornisca un quadro di riferimento per la ricerca a breve termine è essenziale, ma difficile da realizzare in presenza di una forte pressione ad immettere immediatamente il prodotto successivo sul mercato.  Allo stesso tempo, il fatto di concentrarsi sulla ricerca a breve termine rischia di privare l'industria delle risorse umane necessarie a rendere possibile la successiva ondata di innovazione e a rispondere alle esigenze industriali specifiche in  materia di ricerca avanzata. Un investimento comunitario nella ricerca avanzata e a lungo termine produrrà un'energica e mirata cooperazione tra ambienti industriali e universitari; garantirà anche che, migliorando la nostra competitività a breve  termine, non ipotechiamo il nostro avvenire tecnologico a medio e a lungo termine. Le attività mireranno pertanto a garantire che in ogni momento:  - sia mantenuto il potenziale necessario alla «successiva ondata d'innovazione», compatibilmente con gli obiettivi a breve termine dettati dal rapido mutamento tecnologico;  - si vadano a colmare le carenti competenze di cui soffre la RST europea nel settore della tecnologia dell'informazione, là dove il bisogno è più urgente.  Tali obiettivi verranno conseguiti tramite reti di eccellenza e progetti di RST a monte.  Le reti di eccellenza tematiche garantiranno quadri di coordinamento della RST, del trasferimento di tecnologie e della formazione, nonché un'infrastruttura comune. La stessa comunità tecnologica (fornitori e ricercatori) li manterrà in modo dinamico.  Tali quadri di coordinamento, in cui il fattore determinante sarà costituito dalla visione dell'industria, dovranno svolgere un ruolo centrale.  I progetti di RST a monte rientreranno in due categorie.  - I progetti avanzati che comportano un rischio tecnologico elevato ma valutabile, il cui successo eserciterà un impatto diretto sulla competitività industriale. I progetti che rientrano in tale categoria contribuiranno spesso alla soluzione di  specifici problemi individuati in un quadro di coordinamento con altre parti del programma - un'azione a breve termine può fornire un importante contributo ad un obiettivo a lungo termine. Un progetto non deve necessariamente avere come esito diretto un  prodotto o un servizio, nel caso in cui possa contribuire a generare tali prodotti o servizi in numerosi progetti a valle.  - I progetti caratterizzati dal loro potenziale di produrre progressi suscettibili di ripercussioni industriali a lungo termine e dunque, per definizione, non limitati dalle attività realizzate in qualsiasi momento a valle.  I progetti delle due categorie saranno scelti anche in base alla loro capacità di generare risorse umane in settori caratterizzati da evidenti lacune, nonché in funzione della complementarità delle risorse riunite, specialmente nei settori  interdisciplinari.  I settori tecnologici da affrontare non saranno circoscritti, in quanto le proposte dovranno rispondere alle opportunità e alle esigenze che via via si manifestano. Si prevede pertanto che numerose attività saranno connesse ad aspetti di attività di RST  a monte, intraprese in altre parti del programma, che ne garantiscano la continuità e lo sviluppo nel tempo.   Gruppo mirato  Iniziativa relativa ai sistemi aperti a microprocessori (OMI) L'obiettivo dell'iniziativa denominata OMI (Open Microprocessor Systems Initiative - iniziativa relativa ai sistemi aperti a microprocessori) è di dotare l'Europa di una capacità riconosciuta nel settore dei sistemi a microprocessori e di promuovere una  vasta diffusione di questi ultimi nei sistemi applicativi, sul piano europeo e sul piano mondiale.  I microprocessori e il software ad essi relativo si possono definire l'intelligenza dei sistemi elettronici. Le loro applicazioni vanno dai sofisticati sistemi di controllo nei settori aerospaziale, della robotica, del controllo industriale e delle  telecomunicazioni, fino alla telefonia mobile, all'elettronica di consumo, al settore automobilistico, ai sistemi informatici pluriuso, dai superelaboratori agli elaboratori formato bloc-notes. Il mercato dei microprocessori è attualmente dominato dai  fornitori statunitensi, che fabbricano microprocessori basati sulla tecnologia CISC (Complex Instruction Set Computing - elaborazione a insieme complesso di istruzioni) utilizzata in più dell'80 % dei sistemi attuali e in quasi tutti gli elaboratori.  Stanno però ora emergendo nuovi mercati dei sistemi incorporati, ossia di sistemi non programmabili dall'utente finale. L'industria europea dispone ora di un'importante occasione per migliorare la propria posizione competitiva e garantire nuova  occupazione da qui alla fine del decennio, non solo nel settore dei microprocessori e del software di sistema, ma anche in una vasta gamma di industrie utilizzatrici, in particolare per quanto riguarda i sistemi incorporati: si tratta di sfruttare la  posizione di forza che essa detiene nel settore dei microelaboratori avanzati RISC (Reduced Instruction Set Computing - elaborazione a insieme ridotto di istruzioni), che costituiscono la tecnologia di punta.  L'OMI si baserà sui lavori avviati in seno al terzo programma quadro (che a sua volta utilizza le attività appoggiate da vari Stati membri), nonché sui risultati ottenuti in tutte le sezioni del programma ESPRIT e in altri ambiti per quanto concerne i  settori della microelettronica, del software, dell'integrazione dei sistemi applicativi e delle norme. L'iniziativa OMI è intesa a concentrare e a coordinare gli sforzi di RST nei sistemi a microprocessori in tutta la Comunità, per realizzare la massa  critica che consentirà all'industria europea di essere realmente competitiva a livello mondiale.  L'iniziativa OMI intende conseguire i propri obiettivi fornendo componenti destinati alle applicazioni dei sistemi incorporati, con il parallelo intento di appoggiare, in ultima analisi, anche l'industria degli elaboratori. L'iniziativa riguarda tutta  la gamma dei sistemi a microprocessori, da quelli ad altissime prestazioni a quelli a bassissima potenza. Essa si concentra su una strategia di intercettazione della tecnologia non europea esistente, nonché sulla prossima generazione di tecnologie  (all'orizzonte del 2000). Dato il massiccio impiego di microprocessori da parte delle imprese europee, si dovrebbero delineare modalità per passare agevolmente e in modo progressivo dalla tecnologia attualmente disponibile alla nuova tecnologia.  L'iniziativa OMI impiegherà i risultati di tutte le sezioni del programma quadro comunitario e di altri ambiti. In seno all'OMI, la RST generica a più lungo termine riguarderà i lavori sui componenti e sugli strumenti (hardware e software) di sistemi a  microprocessori avanzati. Ciò comprende l'uso e l'adeguamento di microprocessori ad alte prestazioni di varie architetture, i processori del segnale digitale, la «fuzzy logic», i convertitori analogico-digitali e altre funzioni on-chip; le tecnologie  avanzate per nuovi tipi di microprocessori; ambienti di progettazione, di messa a punto e di verifica di sistemi on-chip; il software di sistema, compresi i meccanismi per la portabilità del software; infine, le norme.  Ulteriori attività integreranno i risultati della precedente generazione di progetti avviati nell'ambito del terzo programma quadro, mirando ad accelerare l'assimilazione dei risultati OMI tramite applicazioni pilota di sistemi on-chip nelle industrie  utilizzatrici. I lavori si concentreranno sui sottosistemi elettronici e del software necessari per l'applicazione e non di norma sull'intero sistema applicativo. Quest'ultimo potrà essere sostenuto da EUREKA, dall'Agenzia spaziale europea e altri  programmi di ricerca europei, da iniziative degli Stati membri e da altri programmi comunitari. Le applicazioni pilota saranno scelte in base all'impegno e all'interesse dell'industria, tenendo conto di più vasti vantaggi sociali ed economici.  I potenziali campi di applicazione comprendono i sistemi per gli autoveicoli, destinati al controllo dell'inquinamento e alla gestione dei consumi energetici nonché alle comunicazioni e al posizionamento geografico del veicolo; sistemi di comunicazione  che vanno dalla commutazione avanzata alla telefonia portatile; sistemi personalizzati destinati al controllo di processo e alla robotica nell'industria manifatturiera; sistemi avanzati multimediali; applicazioni aerospaziali e altre applicazioni  incorporate ad alte prestazioni. La partecipazione dell'industria utente costituirà parte integrante di tutti i lavori di RST, per far conoscere ai fornitori di tecnologia le esigenze degli utenti e favorire una precoce assimilazione dei risultati  nell'industria. L'obiettivo è di accelerare il processo di integrazione dei sistemi grazie all'«integrazione verticale» (che prevede la partecipazione fianco a fianco del produttore di microprocessori, del fornitore di software e dell'integratore di  sistemi), che consentirà di potenziare le industrie fornitrici e utenti e a sviluppare l'occupazione legata alle alte tecnologie.  Saranno messi in opera meccanismi efficaci per diffondere e trasferire i risultati nella Comunità e a livello mondiale. Ciò sarà realizzato grazie a conferenze, a gruppi di interesse tecnico e a reti di eccellenza; tramite centri regionali di  progettazione e di verifica di conformità, destinati soprattutto ad agevolare l'impiego della tecnologia OMI da parte delle PMI; e grazie ad un'azione OMI sulla portabilità, che promuoverà le norme dei sistemi a microprocessori on-chip come pure la  norma d'interfaccia binaria virtuale, dimostrandone la validità in una serie di esperimenti di portabilità. Le attività saranno coordinate in modo opportuno con le iniziative degli Stati membri.  Si fornirà sostegno sia ai piani di formazione industriale, sia alla formazione attuata tramite le università e i centri di eccellenza, ad esempio potenziando i meccanismi esistenti, quali l'azione di formazione VLSI. Si prevede una cooperazione  internazionale, sia negli Stati Uniti che in Giappone, soprattutto nel campo delle norme aperte per biblioteche di «supercell» e per il software di sistema.   Gruppo mirato  Elaborazione e reti ad alte prestazioni (ERAP) L'obiettivo di questo o mirato è di sfruttare le opportunità offerte dall'elaborazione e dalle reti ad alte prestazioni, per espanderne il potenziale applicativo e in tal modo accelerare il ritmo delle innovazioni a vantaggio dell'economia nel suo  complesso.  I recenti sviluppi tecnologici nel campo dell'elaborazione e dell'interfunzionamento in rete preannunciano mutamenti rivoluzionari, qualitativi e quantitativi, nell'impiego della nuova generazione di sistemi di elaborazione e di comunicazione.  L'opportunità di un'immissione sul mercato in tempi più brevi e la migliore qualità dei prodotti saranno le principali motivazioni che favoriranno l'accettazione di tali sistemi da parte degli utenti industriali. Una moltiplicazione per mille del  rapporto costo/prestazioni dei sistemi di elaborazione ed interfunzionamento in rete renderà possibile un crescente numero di nuove applicazioni un tempo impossibili e costituirà un importante fattore trainante della domanda. In un crescente numero di  industrie, comprese quelle tradizionali, gli esperimenti saranno sostituiti con simulazioni all'elaboratore. Inoltre, si prevede che nella seconda metà di questo decennio si svilupperà sensibilmente l'impiego di sistemi ERAP per applicazioni  commerciali. L'interfunzionamento in reti ad alta velocità a costi abbordabili consentirà la realizzazione di applicazioni distribuite, basate sull'immagine e l'impiego più completo dei sistemi multimediali. I sistemi esistenti scalari/vettoriali  saranno completati nel più breve termine con sistemi paralleli; si prevede che le tecnologie dei sistemi paralleli e dei gruppi di stazioni di lavoro convergeranno in modo da consentire la realizzazione di reti eterogenee multielaboratore estensibili  entro il 2000.  Le priorità del presente gruppo mirato sono pertanto le seguenti:  - superare gli ostacoli allo sfruttamento delle tecnologie di base, soprattutto nel settore delle applicazioni e del software ERAP, migliorandone la possibilità di programmazione, la facilità d'uso e la portabilità. Un ruolo decisivo, ai fini  dell'accettazione sul mercato di tali nuove applicazioni, sarà svolto dalla normalizzazione;  - stimolare lo sviluppo delle tecnologie dei sistemi d'informazione e di comunicazioni di base in vista della fornitura di reti multielaboratore eterogenee flessibili, in grado di soddisfare una vasta gamma di esigenze degli utenti sulla base dei  principi di estensibilità e di interoperabilità;  - avvalersi dei punti di forza europei in termini di concentrazione sulle applicazioni, di risorse umane e di potenzialità scientifica e tecnologica; utilizzare le infrastrutture e i programmi esistenti e, all'occorrenza, fornire valore aggiunto per la  Comunità grazie ad azioni di catalizzazione.  I lavori del presente gruppo mirato saranno organizzati attorno a cinque gruppi coordinati di azioni, riunendo laddove possibile altre azioni svolte in seno al programma quadro, alle iniziative degli Stati membri e di terzi e basandosi su di esse. I  primi tre gruppi concernono applicazioni di rilevante importanza industriale. Le tecnologie generiche dei sistemi e le tecnologie del software che ne stanno alla base saranno affrontate in un quarto gruppo coordinato. Il quinto riguarda le azioni  coordinate concertate. La cooperazione tra utenti e fornitori di sistemi e servizi contribuirà a specificare l'evoluzione delle esigenze degli utenti per i sistemi ERAP della prossima generazione. La RST essenziale in materia di comunicazioni e di  gestione di rete è affrontata nel programma specifico relativo alle telecomunicazioni.  Il primo gruppo di azioni riguarda le applicazioni di simulazione e di progettazione. L'obiettivo è provare le nuove applicazioni che richiedono capacità ERAP per una soluzione redditizia e che esercitano un evidente impatto sulle prestazioni  industriali, abbreviano i tempi d'immissione sul mercato e migliorano la qualità del prodotto. Si porrà l'accento sulla dinamica computazionale dei fluidi, sull'elaborazione del segnale, sulle simulazioni di sistema, sulla dinamica dei materiali,  sull'elettromagnetismo, sulla modellizzazione molecolare e su altre applicazioni chimico-farmaceutiche.  Il flusso in rapida crescita di personale qualificato in grado di impiegare i sistemi ERAP renderà possibili applicazioni distribuite a seconda delle esigenze degli utenti. Un obiettivo a più lungo termine consiste nell'affrontare i sistemi di  simulazione avanzati complessi e in definitiva esaustivi che combinano più discipline.  Le attività nel campo delle applicazioni di gestione dell'informazione mirano a dimostrare la fattibilità economica delle tecniche ERAP nei settori del supporto alle decisioni complesse e delle transazioni on-line ad alta prestazione. Le attività  intendono rispondere all'esigenza di soluzioni complesse, multifunzione, adattabili, altamente affidabili e sicure. Tali attività comprendono l'applicazione dei sistemi ERAP all'analisi di dati complessi, alla memorizzazione e al reperimento di  informazioni in basi di grandi dimensioni e distribuite, nonché l'applicazione di interfacce uomo/elaboratore basate su immagini. Verranno affrontate applicazioni di punta nei settori opportuni quali le banche, le assicurazioni, la distribuzione  energetica e altri settori pilota. La sensibilità alle nuove soluzioni e ai nuovi approcci presso i quadri dirigenti dev'essere sviluppata tramite azioni specifiche.  Il terzo gruppo mira a promuovere l'impiego di tecnologie ERAP generiche per applicazioni di sistemi incorporati di particolare rilevanza economica, quali il controllo della qualità, la sorveglianza avanzata, il controllo complesso e i macchinari  intelligenti. Tali attività comprendono il trattamento del segnale complesso, il riconoscimento di forme, l'elaborazione e la comprensione delle immagini nonché applicazioni che rispondono ad esigenze specifiche in tempo reale. Si sottolineerà  l'utilizzazione di componenti e sottosistemi di produzione corrente e la specifica di architetture che si prestino alla normalizzazione.  Un quarto gruppo, incentrato sulla tecnologia del software e dei sistemi, fornirà sostegno a questa nuova generazione di sistemi ERAP orientati all'utente. I lavori si concentreranno su attività dirette alle tecnologie del software, dei semiconduttori e  multimediali. In tal modo si agevolerà l'impiego di una vasta gamma di applicazioni, di ambienti utente per l'impiego di sistemi paralleli, distribuiti e incorporati, di architetture di sistemi avanzate e di sottosistemi quali i server di elaborazione e  di informazioni nonché le interfacce avanzate uomo/elaboratore, gli aspetti di sistema generici della gestione di basi di dati distribuite e dell'elaborazione distribuita. Si tratterà inoltre di verificare la struttura concettuale e la fattibilità  economica delle nuove modalità di elaborazione, comprese l'elaborazione ottica e le reti neurali. Si stimolerà l'emergere di reti multielaboratore eterogenee grazie allo sviluppo di interfacce elaboratore/elaboratore ed elaboratore/rete, compresi i  relativi protocolli operativi e la attività complementari di dimostrazione e di convalida. Si incoraggeranno la normalizzazione e le prassi comuni in un vasto gruppo di utenti e fornitori.  Le attività di supporto completeranno i lavori miranti a sostenere lo sviluppo di un ambiente e di un'infrastruttura ERAP paneuropei, realizzando un coordinamento appropriato con le attività e i programmi complementari. In tale contesto, si  organizzeranno azioni concertate sotto forma di reti miranti a stimolare la formazione grazie al trasferimento di ricerca e tecnologia agli utenti industriali. Si fornirà sostegno ad esperimenti applicativi, di norma basati su infrastrutture e  istituzioni esistenti, che necessitano di una dimensione comunitaria: tali esperimenti aiuteranno gli utenti a valutare le opportunità a favorire una più rapida assimilazione delle tecnologie ERAP e a fornire assistenza nella creazione di un mercato per  i fornitori di sistemi europei. Questi esperimenti agevoleranno inoltre le relazioni utente-fornitore in Europa.  Le attività di RST saranno coordinate con i pertinenti progetti EUREKA nonché con i programmi nazionali e regionali. Per accelerare l'emergere di prodotti e tecnologie ERAP largamente accettati, si instaureranno collegamenti e, all'occorrenza, una  specifica cooperazione internazionale.   Gruppo mirato  Tecnologie per processi aziendali Per aumentare la produttività e garantire la competitività numerose imprese stanno ristrutturando i propri processi aziendali, dando origine a nuove procedure di lavoro. Uno dei tratti principali di tale ristrutturazione è l'integrazione dei processi  aziendali in funzioni quali la vendita, lo sviluppo del prodotto e i sistemi finanziari. Un'altra caratteristica è un maggiore lavoro di gruppo, spesso trasversale alle varie divisioni aziendali. Un terzo tratto è il passaggio dall'alto livello di  divisione del lavoro, tipico degli anni '80, ad un'integrazione dei compiti, che vengono realizzati dalla stessa persona. La tecnologia dell'informazione è la base indispensabile per molte di queste nuove procedure, che in sua assenza risulterebbero  impraticabili o antieconomiche.  I nuovi processi aziendali spesso comportano decisioni complesse, sono ad alto coefficiente di conoscenze, richiedono una risposta rapida e sono legati ai flussi di lavoro. Molti di tali nuovi processi debbono essere appoggiati da nuove tecnologie o  nuove combinazioni di tecnologie; l'appoggio centrale richiesto è costituito dall'integrazione delle tecnologie. Particolare importanza rivestono gli strumenti a supporto delle attività in cooperazione e della gestione documentaria. In particolare, vi è  ancora un considerevole margine di miglioramento dell'efficacia dei servizi di gestione documentaria.  L'obiettivo del presente gruppo mirato è, in sostanza, di aumentare il contributo delle tecnologie dell'informazione all'efficacia delle organizzazioni, in primo luogo migliorando e dimostrando il livello di comprensione della prassi ottimale  nell'impiego delle TI nei processi aziendali, e in secondo luogo sviluppando le tecnologie di base che forniranno supporto ai nuovi sviluppi in materia di organizzazione. Il gruppo mirato sarà trainato dalle applicazioni e si servirà di tale  orientamento per integrare tecnologie provenienti da svariati settori del Programma specifico, nonché per sviluppare nuove tecnologie complementari. Gli utenti svolgeranno un ruolo essenziale all'interno del gruppo, fornendo l'orientamento per un  efficace impiego delle TI. Verranno inoltre trattati anche gli aspetti riguardanti l'ambiente di lavoro. Il gruppo mirato si basa sui lavori effettuati sul supporto TI per i processi aziendali in precedenti fasi del programma ESPRIT. Sarà realizzato uno  stretto coordinamento con le attività svolte nei programmi sulla telematica e sulle telecomunicazioni.  La ricerca relativa alle tecnologie dell'informazione destinate ai processi aziendali è pluridisciplinare e include la modellizzazione dei processi aziendali, l'«ingegneria dell'organizzazione», l'architettura dei processi di informazione e  comunicazione nell'impresa, l'integrazione delle componenti software per esigenze commerciali e l'integrazione della gestione documentaria nelle organizzazioni e nelle amministrazioni caratterizzate dal plurilinguismo. Le differenze tra i vari paesi,  per quanto riguarda l'organizzazione e le pratiche commerciali, costituiranno parte integrante della ricerca; si tratterà la questione dell'integrazione dei sistemi personali mobili.  La RST relativa alle tecnologie a supporto dei processi aziendali seguirà un approccio basato sulle applicazioni, che comporterà l'integrazione di svariate tecnologie. Si esamineranno inoltre i metodi di integrazione con le applicazioni e i dati  esistenti nelle aziende. Sarà effettuata una ricerca complementare sulle attività in cooperazione e sulla gestione documentaria effettuate con il supporto dell'elaboratore.  Nuovi approcci alle metodologie per l'integrazione e lo sviluppo del software si rendono necessari per sostenere le nuove forme di automazione dei processi aziendali, compresa l'integrazione dei sistemi orientati agli oggetti e basati sulle conoscenze,  delle interfacce grafiche utente e dell'elaborazione distribuita. È inoltre necessaria l'integrazione con altre tecnologie di teleconferenza, di sistemi di informazione spaziale quali i sistemi di informazione geografica, e con le tecnologie mobili. Ciò  richiede che sia instaurata una stretta relazione con le attività relative a metodi e strumenti e a sistemi basati sulla conoscenza che sono svolte in altre sezioni del programma TI. Saranno inoltre effettuati, conformemente alle esigenze, lavori sulle  norme.  Nel settore delle attività svolte in cooperazione con il supporto dell'elaboratore (ACSE), la ricerca mira ad applicare le TI per valorizzare l'interazione e la collaborazione interpersonale nell'impresa. Le applicazioni ACSE forniscono un supporto agli  utenti che lavorano insieme a progetti in un ambiente distribuito, su sistemi hardware e software eterogenei, in modo simultaneo o sequenziale. La RST riguarda gli strumenti, le norme e le librerie di oggetti destinate alle creazione e alla  personalizzazione delle applicazioni ACSE, che tengano conto della mobilità dell'utente, di forme di lavoro flessibili e dell'impiego dei sistemi informativi esistenti. I campi di ricerca specifici comprendono lo svolgimento di lavori creativi in  collaborazione, il sostegno alla decisione di gruppo, le riunioni grazie a mezzi elettronici nonché le attività condivise distribuite.  Un certo numero di attività di ricerca sarà realizzato nel settore della gestione documentaria. I lavori relativi alla creazione di documenti riguarderanno la creazione di documenti multimediali in modo cooperativo e distribuito, con l'impiego di  strumenti e sistemi disparati e con l'inclusione dei documenti esistenti, compresa la conversione in formato elettronico dei precedenti documenti su supporto cartaceo, e la realizzazione di documenti compositi. Gli aspetti delle tecniche di sviluppo del  software sono pertinenti per quanto concerne il controllo delle versioni, della coerenza e l'ingegneria concomitante. Le attività riguarderanno inoltre la produzione e la stampa di documenti flessibili e just-in-time, come pure la relazione tra  documenti e meccanismi di distribuzione quali i servizi di posta elettronica e di fax. Nel campo della memorizzazione e del reperimento di documenti, saranno sviluppate nuove forme di accesso più agevoli per l'utente, come pure nuove modalità di  organizzare la memorizzazione, l'archiviazione e il raggruppamento dei documenti, nonché tecniche per il reperimento di parti di documenti quali illustrazioni, citazioni, sottoparagrafi e annotazioni.  Saranno realizzati esperimenti pilota in numero ragionevolmente limitato, di pari passo con attività nel settore della prassi ottimale e delle imprese europee transnazionali. Le attività mireranno ad accelerare l'apprendimento delle forme di  integrazione ottimale delle varie tecnologie nei processi aziendali. Si prevede un apprendimento sia da parte degli utenti, sia da parte dei fornitori di tecnologie, in cui i primi svolgeranno un ruolo trainante. Si ricercheranno metodi per minimizzare  il rischio, qual è percepito dall'utente, derivante dall'adozione e dalla diffusione delle nuove tecnologie.   Gruppo mirato  Integrazione nella fabbricazione Per un'economia ad alti costi salariali, l'occupazione nel settore produttivo dipende da una rapida evoluzione verso prodotti basati sulla tecnologia e dotati di elevato contenuto ingegneristico o di valore aggiunto, nonché sulla capacità dei  fabbricanti di operare in modo ottimale in una rete mondiale in dinamico mutamento, composta dai partner commerciali, dai fornitori, dai clienti e dai ricercatori. La profonda ristrutturazione che si sta attuando in tutta l'industria crea sia il clima  favorevole, sia l'opportunità per il cambiamento. Emergono nuovi paradigmi di fabbricazione, tesi ad agevolare un approccio senza sprechi e più agile: catene di fornitura in collaborazione, fabbricazione intelligente, lavoro in collaborazione e gestione  della qualità totale. Tutti questi concetti si basano sulla disponibilità di tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni avanzate.  Le attività precedenti erano basate sul concetto dell'integrazione delle funzioni ingegneristiche tradizionali. Queste tecnologie «integrate tramite elaboratore» degli anni '80 sono ora sufficientemente mature da poter essere sfruttate a valle in un  ambiente industriale. Sta emergendo una nuova cultura del lavoro che pervade tutti i processi d'impresa, compresi la fabbricazione e l'ingegneria; essa necessita di tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni (TIC) avanzate e, a sua volta,  determina nuovi sviluppi TIC a monte. Gli sviluppi TIC avanzati debbono essere condizionati fin dall'origine, in modo da risultare funzionali alla competitività dell'industria europea e alla qualità della vita dei lavoratori.  L'obiettivo delle azioni in tale settore consiste, tramite lo sviluppo di tecnologie dell'informazione avanzate, nell'agire da catalizzatore di tali cambiamenti e, in collaborazione con il programma relativo alle tecnologie industriali e dei materiali,  nel contribuire ad aumentare la competitività delle industrie di fabbricazione, di ingegneria e di processo grazie ai miglioramenti della qualità del prodotto, del suo costo e della tempestività della sua immissione sul mercato, sempre comunque  rispondendo alle sfide del XXI secolo in materia ambientale.  Le tecnologie di base generiche nel campo delle TIC si stanno evolvendo separatamente a ritmo rapidissimo e la loro assimilazione sarà limitata dalla rapidità con cui possono essere integrate in un ambiente commerciale. L'architettura dei sistemi futuri  dovrà essere continuamente ridisegnata per consentire agli utenti di fruire degli sviluppi delle TIC, ma allo stesso tempo si dovranno definire percorsi progressivi di passaggio ai nuovi sviluppi, per proteggere gli investimenti nel frattempo  effettuati. Le attività si baseranno sui seguenti elementi, che comprenderanno: tecnologie di base di ingegneria del software, sistemi aperti, progettazione assistita da elaboratore (CAD), modellizzazione di dati e progettazione di basi di dati,  gestione della qualità del software, microelettronica e (su base selettiva) meccatronica.  Per le singole imprese, l'attuazione delle strategie commerciali basate sui nuovi paradigmi di fabbricazione rende necessaria una ridefinizione dei vari elementi impiegati per sviluppare i sistemi TIC a supporto delle industrie di fabbricazione e di  processo. Si appoggeranno le iniziative transettoriali e pluridisciplinari per poter affrontare problemi generici, tenendo conto allo stesso tempo delle esigenze industriali specifiche e della qualità della vita. Ciò dovrebbe provocare ricadute  favorevoli in tutta la gamma dei settori industriali.  Le attività si concentreranno sulle nuove soluzioni TIC in tre settori tecnici, appoggiate da attività prenormative e cooperative.  Le attività relative al quadro d'integrazione dell'impresa si concentreranno sulla fornitura di metodi e strumenti destinati a sostenere la progettazione di sistemi modulari per i sistemi TIC a supporto delle imprese di fabbricazione e di produzione.  Tali tecnologie avanzate dell'informazione sosterranno inoltre la progettazione e l'attuazione di sistemi integrati di gestione della qualità. Gli utenti e i fornitori saranno incoraggiati nei tentativi di giungere a un consenso in merito ai requisiti e  alle specifiche funzionali dei componenti destinati a tali sistemi; si fornirà supporto alle formule di implementazione avanzate miranti a convalidare e a verificare i risultati.  Le attività nel settore della modellizzazione integrata dei dati di prodotto si concentreranno sulla formalizzazione e la normalizzazione delle strutture di dati impiegate per descrivere i prodotti e i loro componenti, estendendo in tal modo la  funzionalità dei sistemi di modellizzazione dei dati di prodotto ad un livello semantico più elavato, comprendente la rappresentazione e la condivisione delle conoscenze.  Verranno definite e messe in atto interfacce d'informazione volte a garantire le norme di qualità. Ciò consentirà di appoggiare, a partire da una piattaforma comune, le funzioni di ingegnerizzazione dell'intero ciclo di vita dei prodotti e dei processi.   Tanto la produttività dei sistemi di fabbricazione e di produzione, quanto la loro capacità di operare in modo sicuro e senza pericoli per la vita umana o per l'ambiente, dipendono dalla qualità dei loro sistemi di controllo. Le attività relative al  controllo intelligente si concentreranno sullo sviluppo e sull'integrazione di sistemi di controllo gerarchici distribuiti, che vanno dal livello dei sensori e degli attuatori attraverso il controllo del processo di produzione per giungere, ad un  livello superiore, fino al flusso delle merci e delle ordinazioni in fabbriche o impianti completi, nonché nell'intera catena logistica della fornitura.  Il ritmo di assimilazione della tecnologia messa a punto nei tre settori sopracitati dipende in larga misura dalla rapidità con cui sarà possibile raggiungere un accordo sulle norme relative all'uso delle tecnologie emergenti. Per ottenere valutazioni  raffrontabili delle industrie di fornitura in Europa è necessario armonizzare i sistemi di gestione della qualità. Si adotteranno misure per consentire la sperimentazione delle norme emergenti e, ai fini di accelerare tale processo, sarà instaurato uno  stretto collegamento tra utenti e fornitori. Si adotteranno misure atte ad appoggiare la diffusione della prassi ottimale in tutte le regioni della Comunità per poter fornire sostegno alle imprese europee che collaborano e si affrontano a livello  internazionale. Ove opportuno, si realizzeranno il coordinamento e la collaborazione con le iniziative internazionali e degli Stati membri.     ALLEGATO II   RIPARTIZIONE INDICATIVA DEL FINANZIAMENTO RITENUTO NECESSARIO   "" ID="1">1. Tecnologia del software> ID="2">268"> ID="1">2. Tecnologia per componenti e sottosistemi> ID="2">487"> ID="1">3. Sistemi multimediali> ID="2">153"> ID="1">4. Ricerca a lungo termine> ID="2">191"> ID="1">5. Iniziativa relativa ai  sistemi aperti a microprocessori> ID="2">172"> ID="1">6. Elaborazione e reti ad alte prestazioni> ID="2">244"> ID="1">7. Tecnologie per processi aziendali> ID="2">167"> ID="1">8. Integrazione della fabbricazione> ID="2">229"> ID="1">Totale> ID="2">1  911 (1) (1)""La ripartizione tra i diversi settori non esclude la possibilità che i progetti rientrino in più settori.  > (1) Di cui:  - al massimo 3,9 % per spese di personale e 3 % per spese di funzionamento;  - almeno il 2 % per attività di formazione nell'ambito del programma;  - 18 milioni di ecu per diffusione e ottimizzazione dei risultati;  - fino al 12 % per misure specifiche a favore delle PMI.(1) Un importo di 21 milioni di ecu (che costituisce la differenza tra l'importo ritenuto necessario per l'esecuzione del presente programma e l'importo previsto nel quarto programma quadro di RST  per le tecnologie dell'informazione) è iscritto nel programma specifico di RST «da realizzare in parte attraverso azioni dirette (CCR) e in parte mediante attività nell'ambito di un approccio competitivo a carattere di sostegno S/T alle politiche  comunitarie (1995-1998)».    ALLEGATO III   MODALITÀ DI REALIZZAZIONE DEL PROGRAMMA  Il programma è realizzato mediante azioni indirette, cioè la partecipazione finanziaria della Comunità ad attività di RST eseguite da terzi o da istituti del CCR in associazione con terzi:  1. Azioni a compartecipazione finanziaria dei seguenti tipi:  a) progetti di RST svolti da imprese, da centri di ricerca e da università, compresa, se del caso, la ricerca di base di pertinenza industriale.  Di norma, i progetti dovrebbero coinvolgere almeno due imprese industriali non affiliate di due Stati membri diversi.  Di norma il finanziamento comunitario non supererà il 50 % del costo del progetto, con una partecipazione progressivamente ridotta quanto più il progetto sarà vicino al mercato. Le università e gli altri istituti che non tengono una contabilità di  bilancio analitica verranno rimborsati al 100 % per i costi aggiuntivi. b) Stimolo tecnologico mirante a incentivare e facilitare la partecipazione di PMI nelle azioni RST i) mediante una sovvenzione alla fase esplorativa di un'azione di RST in collaborazione, compresa la ricerca di partner per un periodo massimo di 12 mesi. La sovvenzione sarà concessa previa selezione di una bozza di proposta che potrà essere presentata  normalmente da almeno due PMI non affiliate di due Stati membri diversi. Essa ammonterà al massimo al 75 % del costo della fase esplorativa e non potrà superare 45 000 ecu o 22 500 ecu nel caso eccezionale di un'unica PMI richiedente, e ii) mediante un sostegno a progetti di ricerca cooperativa, in cui PMI che si trovano ad affrontare problemi tecnici analoghi senza avere proprie strutture di ricerca incaricano altre persone giuridiche per eseguire RST per loro conto. Il finanziamento  comunitario per i progetti di ricerca cooperativa comprendenti almeno quattro PMI non affiliate di almeno due Stati membri diversi coprirà di norma il 50 % del costo della ricerca.  A seguito di un invito iniziale, in ambo i casi le proposte possono essere presentate in qualsiasi momento durante il periodo di realizzazione del programma di lavoro.  Tali azioni verranno integrate da misure specifiche di preparazione, di accompagnamento e di sostegno.  2. Misure adatte al presente programma specifico:  - misure di sostegno alla normalizzazione e misure intese a fissare protocolli d'uso di valore generale per gli obiettivi del programma.  Il contributo comunitario può coprire fino a 100 % del costo delle misure.  3. Misure di preparazione, di accompagnamento e di sostegno come:  - studi di supporto al presente programma e di preparazione di eventuali azioni future;  - sostegno agli scambi di informazioni, conferenze, seminari, workshop o altre riunioni scientifiche e tecniche, comprese le riunioni intersettoriali e multidisciplinari di coordinamento;  - ricorso a consulenze esterne, compreso l'accesso a basi di dati scientifici;  - pubblicazioni e attività scientifiche per la diffusione, la promozione e la valorizzazione dei risultati, in coordinamento con le azioni svolte nel quadro della terza azione; i fattori in grado di favorire l'utilizzo dei risultati verranno presi in  considerazione sin dall'avvio dei progetti di RST e nel successivo periodo di svolgimento, in cui i partner costituiranno reti privilegiate per la diffusione e la valorizzazione dei risultati;  - analisi delle conseguenze socioeconomiche, nonché degli eventuali rischi tecnologici connessi con il programma, in collegamento con il programma «Ricerca socioeconomica finalizzata»;  - attività di formazione nell'ambito della ricerca contemplata dal presente programma, allo scopo di facilitare il trasferimento di tecnologie e di promuovere le qualifiche per l'occupazione;  - valutazione indipendente della gestione e dell'esecuzione del programma e della realizzazione delle attività;  - valutazione dell'impatto ambientale che provocano le azioni previste dal programma;  - studi preparatori e attività pilota per esaminare l'interazione tra utenti-cittadini e infrastruttura dell'informazione e per sperimentare nuovi modi di impiego delle tecnologie dell'informazione (in stretta collaborazione con i programmi su  tecnologie e servizi avanzati di comunicazione e sull'applicazione della telematica di interesse comune nonché con il programma di ricerca socioeconomica finalizzata);  - misure di sostegno al funzionamento di reti di sensibilizzazione e di assistenza decentrata a favore delle PMI, in coordinamento con l'azione Euromanagement-audit di RST.  Il finanziamento comunitario può coprire fino al 100 % del costo di queste misure.  4. Azioni concertate, costituite dal coordinamento, in particolare attraverso «reti di concertazione», di progetti di RST e di quelli già finanziati da enti pubblici o organismi privati. Le azioni concertate possono inoltre fungere da coordinamento  necessario per il funzionamento dei gruppi di interesse comune (reti di eccellenza) che, attraverso progetti di RST a compartecipazione finanziaria [cfr. 1. a)] riuniscono intorno allo stesso obiettivo tecnologico o industriale fabbricanti, fornitori di  servizi, utenti, università e centri di ricerca.  Il finanziamento comunitario può coprire fino al 100 % dei costi della concertazione.