CELEX: 61984CJ0253
Language: it
Date: 1987-01-15 00:00:00
Title: Sentenza della Corte del 15 gennaio 1987. # Groupement agricole d'exploitation en commun (GAEC) della Ségaude contro Consiglio e Commissione delle Comunità europee. # Domanda di risarcimento. # Causa 253/84.

Avis juridique important

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61984J0253

SENTENZA DELLA CORTE DEL 15 GENNAIO 1987.  -  GROUPEMENT AGRICOLE D'EXPLOITATION EN COMMUN (G. A. E. C.) CONTRO CONSIGLIO E COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE.  -  RICORSO PER RISCARCIMENTO.  -  CAUSA 253/84.  

raccolta della giurisprudenza 1987 pagina 00123

MassimaPartiMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++RESPONSABILITA EXTRACONTRATTUALE - PRESUPPOSTI - ILLEGITTIMITA - DANNO - NESSO CAUSALE  ( TRATTATO CEE, ART . 215, 2* COMMA )  

Massima

PERCHE LA RESPONSABILITA DELLA COMUNITA SUSSISTA AI SENSI DELL' ART . 215, 2* COMMA, DEL TRATTATO, OCCORRE CHE SIANO SODDISFATTE VARIE CONDIZIONI PER QUANTO RIGUARDA L' ILLEGITTIMITA DELL' ATTO DELLE ISTITUZIONI, LA REALTA DEL DANNO E L' ESISTENZA DI UN NESSO CAUSALE FRA L' ATTO E L' ASSERITO DANNO .  IL FATTO CHE TALUNE DI QUESTE CONDIZIONI NON SIANO SODDISFATTE BASTA PERCHE IL RICORSO DI DANNI SIA RESPINTO .  

Parti

NELLA CAUSA 253/84,  GROUPEMENT AGRICOLE D' EXPLOITATION EN COMMUN ( GAEC ), DELLA SEGAUDE, AVENTE SEDE IN LA CLAYETTE ( FRANCIA ), CON L' AVV . LISE FUNCK-BRENTANO, DEL FORO DI PARIGI, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO, PRESSO L' AVV . MARLYSE NEUEN-KAUFMANN, 18, AVENUE DE LA PORTE-NEUVE,  RICORRENTE,  SOSTENUTO DALLA  FEDERATION NATIONALE DES SYNDICATS D' EXPLOITANTS AGRICOLES, ( FNSEA ), CON L' AVV . LISE FUNCK-BRENTANO, DEL FORO DI PARIGI, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO, PRESSO L' AVV . MARLYSE NEUEN-KAUFMANN, 18, AVENUE DE LA PORTE-NEUVE,  INTERVENIENTE,  CONTRO  CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE, RAPPRESENTATO DAL SIG . ANTONIO SACCHETTINI DEL SUO UFFICIO LEGALE, ASSISTITO DAL SIG . ARTHUR BRAUTIGAM, AMMINISTRATORE PRINCIPALE PRESSO DETTO UFFICIO, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . JOERG KAESER, DIRETTORE DEGLI AFFARI GIURIDICI DELLA BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI, 100 BOULEVARD KONRAD-ADENAUER,  E  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO JEAN-CLAUDE SECHE, IN QUALITA DI AGENTE, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO, PRESSO IL SIG . GEORGES KREMLIS, MEMBRO DEL SUO UFFICIO LEGALE, EDIFICIO JEAN MONNET, KIRCHBERG,  CONVENUTI,  SOSTENUTI DALLA  REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA, RAPPRESENTATA DAL SIG . MARTIN SEIDEL, MINISTERIALRAT, IN QUALITA DI AGENTE, ASSISTITO DALL' AVV . DIETRICH EHLE, DEL FORO DI COLONIA, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO, PRESSO L' AMBASCIATA DELLA REPUBLICA FEDERALE DI GERMANIA,  INTERVENIENTE,  CAUSA AVENTE AD OGGETTO UNA DOMANDA DI RISARCIMENTO A NORMA DEGLI ARTT . 178 E 215, 2* COMMA DEL TRATTATO CEE,  LA CORTE,  COMPOSTA DAI SIGNORI MACKENZIE STUART, PRESIDENTE, Y . GALMOT, T.F . O' HIGGINS E F . SCHOCKWEILER, PRESIDENTI DI SEZIONE, G . BOSCO, T . KOOPMANS, O . DUE, U . EVERLING, K . BAHLMANN, R . JOLIET E J.C . MOITHINO DE ALMEIDA, GIUDICI,  AVVOCATO GENERALE : SIR GORDON SLYNN  CANCELLIERE : H.A . RUEHL, AMMINISTRATORE PRINCIPALE  VISTA LA RELAZIONE D' UDIENZA E A SEGUITO DELLA TRATTAZIONE ORALE DEL 15 MAGGIO 1986,  SENTITE LE CONCLUSIONI DELL' AVVOCATO GENERALE, ALL' UDIENZA DEL 18 SETTEMBRE 1986,  HA PRONUNZIATO LA SEGUENTE  SENTENZA  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 29 OTTOBRE 1984, IL GROUPEMENT AGRICOLE D' EXPLOITATION EN COMMUN DE LA SEGAUDE ( IN PROSIEGUO : "IL GAEC ") HA PROPOSTO, A NORMA DEGLI ARTT . 178 E 215, 2* COMMA, DEL TRATTATO CEE, UN RICORSO AVVERSO IL CONSIGLIO E LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, ONDE OTTENERE IL RISARCIMENTO DEL DANNO ASSERTIVAMENTE CAUSATOGLI DALLA DECISIONE DEL CONSIGLIO 30 GIUGNO 1984, N . 84/361 ( GU L 185, PAG . 41 ), NONCHE FAR DICHIARARE LA RESPONSABILITA DELLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA PER TUTTI I DANNI FUTURI CHE POTREBBE ARRECARGLI DETTA DECISIONE .  2 QUESTA DECISIONE, A NORMA DELLA QUALE "NEL PERIODO DAL 1* LUGLIO 1984 AL 31 DICEMBRE 1988 L' AIUTO CONCESSO DALLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA, SOTTO FORMA DI SGRAVIO DELL' IVA, E CONSIDERATO COMPATIBILE CON IL MERCATO COMUNE SINO AD UNA PERCENTUALE DEL 5% DEL PREZZO, AL NETTO DELL' IVA, PAGATO ALL' ACQUIRENTE DEL PRODOTTO AGRICOLO", E STATA ADOTTATA AL FINE DI COMPENSARE IL LUCRO CESSANTE CHE AVREBBE COLPITO GLI AGRICOLTORI TEDESCHI PER EFFETTO DELLO SMANTELLAMENTO DEL SISTEMA DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI (" ICM ").  3 IL GAEC, SOSTENUTO DALLA FEDERATION NATIONALE DES SYNDICATS D' EXPLOITANTS AGRICOLES (" FNSEA "), SOSTIENE CHE LA DECISIONE DEL CONSIGLIO 30 GIUGNO 1984 E ILLEGITTIMA E CHE, PROVOCANDO UNA DISTORSIONE DELLA CONCORRENZA A VANTAGGIO DEGLI AGRICOLTORI TEDESCHI, ESSA GLI HA RECATO E GLI RECHERA ULTERIORMENTE GRAVE DANNO, PER IL QUALE GLI SPETTA UN RISARCIMENTO .  4 SECONDO IL GAEC, LA DECISIONE IN QUESTIONE SAREBBE VIZIATA DA ILLEGITTIMITA, IN QUANTO SAREBBE STATA ADOTTATA IN FORZA DELL' ART . 93, N . 2 DEL TRATTATO, CHE NELLA FATTISPECIE NON SI POTREBBE APPLICARE, E FAREBBE IN OGNI CASO APPLICAZIONE IRREGOLARE DEL PROCEDIMENTO PREVISTO DA QUESTA DISPOSIZIONE . LA DECISIONE CONTRAVVERREBBE INOLTRE AL PRINCIPIO DI NON DISCRIMINAZIONE, DATO L' ECCESSIVO COMPENSO CONCESSO AGLI AGRICOLTORI TEDESCHI PER LA SOPPRESSIONE DEGLI ICM, DISTOGLIEREBBE LA SESTA DIRETTIVA SULL' IVA DAL SUO SCOPO DI GARANTIRE LA NEUTRALITA CONCORRENZIALE FRA GLI STATI MEMBRI E IL PRINCIPIO DI PROPORZIONALITA, SERVENDOSI DELL' IVA COME STRUMENTO PER L' AIUTO CONCESSO AGLI AGRICOLTORI TEDESCHI . SAREBBE INFINE INCOMPATIBILE CON L' ART . 96 DEL TRATTATO, CHE VIETA RISTORNI DI IMPOSTE SUPERIORI AGLI ONERI FISCALI DA CUI LA MERCE E STATA GRAVATA IN PRECEDENZA E SI RISOLVEREBBE D' ALTRO CANTO IN UNA RIDUZIONE DELLE RISORSE PROPRIE DELLA COMUNITA .  5 LA COMMISSIONE ESPRIME IL SUO PUNTO DI VISTA SU DETERMINATE QUESTIONI GIURIDICHE, MA NON CONCLUDE NEL MERITO, POICHE RITIENE CHE, IN UNA CAUSA VERTENTE SULLA RESPONSABILITA AI SENSI DEGLI ARTT . 178 E 215 DEL TRATTATO, LA COMUNITA DEV' ESSERE RAPPRESENTATA DALL' ISTITUZIONE DA CUI PROVIENE IL FATTO GENERATORE DELLA RESPONSABILITA, CHE NELLA FATTISPECIE E IL CONSIGLIO . IL CONSIGLIO SOSTIENE, DAL CANTO SUO, CHE TALUNI MEZZI DEL RICORSO SONO INAMMISSIBILI E CHE GLI ALTRI SONO INFONDATI .  6 IL GAEC SOSTIENE POI CHE LA DECISIONE 30 GIUGNO 1984 GLI HA GIA CAUSATO UNA PERDITA DI UTILI SULLE VENDITE DI BESTIAME, DI POLLAME E DI LATTE DURANTE IL SECONDO SEMESTRE DEL 1984 E IN OGNI CASO GLI RECHERA GRAVE DANNO IN FUTURO .  7 IL CONSIGLIO CONTESTA TANTO LA SUSSISTENZA DEL DANNO DEL GAEC, QUANTO LA POSSIBILITA DI STABILIRE UN NESSO CAUSALE TRA LA DECISIONE E IL DANNO CHE IL GAEC SOSTIENE DI AVER SUBITO E TEME DI SUBIRE .  8 PER QUANTO RIGUARDA GLI ANTEFATTI DELLA CAUSA, LO SVOLGIMENTO DEL PROCEDIMENTO E I MEZZI E GLI ARGOMENTI DELLE PARTI, SI FA RINVIO ALLA RELAZIONE D' UDIENZA . QUESTI ASPETTI DEL FASCICOLO SONO RIPRODOTTI IN PROSIEGUO SOLO NEI LIMITI INDISPENSABILI AD ILLUSTRARE L' ITER LOGICO SEGUITO DALLA CORTE .  9 ONDE VAGLIARE LA FONDATEZZA DEL RICORSO, E OPPORTUNO RICORDARE I CASI NEI QUALI LA RESPONSABILITA DELLA COMUNITA PUO SUSSISTERE A NORMA DELL' ART . 215, 2* COMMA . SECONDO LA COSTANTE GIURISPRUDENZA DELLA CORTE ( SENTENZE 2 LUGLIO 1974, HOLTZ E WILLEMSEN, 153/73, RACC . PAG . 675 E 4 MARZO 1980, POOL, 49/79, RACC . PAG . 569 ) LA RESPONSABILITA DELLA COMUNITA PRESUPPONE CHE SUSSISTANO DIVERSE CONDIZIONI QUANTO ALL' ILLEGITTIMITA DI UN ATTO DELLE ISTITUZIONI, ALLA REALTA DEL DANNO E ALL' ESISTENZA DI UN NESSO CAUSALE TRA L' ATTO E IL DANNO ASSERTIVAMENTE SUBITO .  10 E' ALLA LUCE DI QUESTI CRITERI CHE SI DEVE VAGLIARE LA FONDATEZZA DEL RICORSO . A QUESTO PROPOSITO SI DEVE OSSERVARE CHE IL RICORRENTE SI E SOPRATTUTTO PREOCCUPATO DI DIMOSTRARE L' ILLEGITTIMITA DELLA DECISIONE DEL CONSIGLIO 30 GIUGNO 1984 ED HA SVOLTO VARI ARGOMENTI SU QUESTO PUNTO, MENTRE, PER QUANTO RIGUARDA IL DANNO E L' ESISTENZA DI UN NESSO CAUSALE FRA LA DECISIONE E IL DANNO STESSO, LE SUE DEDUZIONI SONO STATE IMPRECISE . E' QUINDI OPPORTUNO ACCERTARE ANZITUTTO SE IL RICORRENTE ABBIA DIMOSTRATO IL DANNO DI CUI CHIEDE IL RISARCIMENTO E, IN CASO AFFERMATIVO, SE ESISTE UN NESSO CAUSALE FRA LA DECISIONE E IL DANNO STESSO .  11 IN VIA PRELIMINARE SI DEVE OSSERVARE CHE IL DANNO DI CUI SI CHIEDE IL RISARCIMENTO SI SAREBBE PRODOTTO, SECONDO IL GAEC, IN QUANTO L' AIUTO CONCESSO A NORMA DELLA DECISIONE 30 GIUGNO 1984 AGLI AGRICOLTORI TEDESCHI AVREBBE CONSENTITO A QUESTI DI DIMINUIRE I PREZZI E QUINDI DI AUMENTARE IN MISURA COSPICUA LE ESPORTAZIONI DI CARNE BOVINA, DI LATTE E DI POLLAME IN FRANCIA, IL CHE AVREBBE PROVOCATO IL CALO DEI PREZZI SUL MERCATO FRANCESE .  12 PER QUANTO RIGUARDA IL DANNO, IL GAEC, PUR STIMANDO PROVVISORIAMENTE IN 60 000 FF IL DANNO ASSERTIVAMENTE SUBITO PER IL COMPLESSO DEI PRODOTTI ALLA DATA DELLA PROPOSIZIONE DEL RICORSO, NON HA FORNITO IN SEGUITO ALCUN DATO RELATIVO ALLE PERDITE CHE AVREBBE SUBITO NELLA VENDITA DEL LATTE E DEL POLLAME, BENCHE LA CORTE L' AVESSE INVITATO A SPECIFICARE, QUANTO MENO PER IL SECONDO SEMESTRE DEL 1984, IL DANNO CHE GLI AVREBBE RECATO LA DISCRIMINAZIONE DERIVANTE DALL' AIUTO CRITICATO .  13 CIO PREMESSO, SI DEVE CONCLUDERE CHE, PER QUANTO RIGUARDA IL LATTE E IL POLLAME, IL GAEC NON HA PROVATO IL DANNO .  14 QUANTO ALLE VENDITE DI CARNE BOVINA, IL GAEC, RISPONDENDO AD UNA DOMANDA DELLA CORTE, HA INDICATO, IN BASE AI CONTI DI GESTIONE ED AL BILANCIO PER IL 1984, IN 10 894 FF LE PERDITE SUBITE PER IL SECONDO SEMESTRE DEL 1984 .  15 IL CONSIGLIO E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA, INTERVENIENTE A SOSTEGNO DEI CONVENUTI, OBIETTANO CHE IL BASSO LIVELLO DEI PREZZI DELLA CARNE BOVINA SUL MERCATO FRANCESE DURANTE DETTO PERIODO SI SPIEGA CON ALTRI FATTORI, DIVERSI DALL' AIUTO CONCESSO AGLI AGRICOLTORI TEDESCHI . ESSO SAREBBE DOVUTO IN PARTICOLARE ALL' AUMENTO DELL' OFFERTA DI VACCHE DA MACELLO VERIFICATOSI DOPO L' APPLICAZIONE, A DECORRERE DAL 1* APRILE 1984, DEL SUPER PRELIEVO ISTITUITO ONDE INDURRE IL SETTORE LATTIERO A RIDURRE LA PRODUZIONE .  16 E' OPPORTUNO ANZITUTTO OSSERVARE CHE, CONTRARIAMENTE ALLE AFFERMAZIONI DEL GAEC, IL SECONDO SEMESTRE DEL 1984 E STATO CARATTERIZZATO SOLO IN PARTE DALL' AUMENTO DELLE IMPORTAZIONI DI CARNE BOVINA TEDESCA IN FRANCIA . COME EMERGE DALLE STATISTICHE NON CONTESTATE PRODOTTE DAL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA IN ALLEGATO ALLA MEMORIA D' INTERVENTO, SOLO PER I MESI DI LUGLIO E DI AGOSTO 1984 SI PUO CONSTATARE UN AUMENTO DELLE ESPORTAZIONI TEDESCHE DI CARNE BOVINA IN FRANCIA RISPETTO AL PERIODO CORRISPONDENTE DEL 1983, MENTRE, PER I MESI SUCCESSIVI, LE ESPORTAZIONI SONO STATE INFERIORI A QUELLE EFFETTUATE DURANTE LO STESSO PERIODO DELL' ANNO PRECEDENTE .  17 INOLTRE E NECESSARIO SOTTOLINEARE CHE AUMENTI, TALVOLTA ANCOR PIU COSPICUI DELLE IMPORTAZIONI DI CARNE BOVINA TEDESCA ERANO GIA STATI RILEVATI NEI PRIMI MESI DEL 1984, ANCOR PRIMA DELL' ADOZIONE DELLA DECISIONE N . 84/361 .  18 LE STATISTICHE SULL' ANDAMENTO DEI PREZZI DELLA CARNE BOVINA PRODOTTE DALLE PARTI A RICHIESTA DELLA CORTE DIMOSTRANO DEL PARI CHE LA DIMINUZIONE DEI PREZZI ERA GIA INIZIATA SUL MERCATO FRANCESE DAI PRIMI MESI DEL 1983 ED ERA CONTINUATA DURANTE IL PRIMO SEMESTRE DEL 1984, VALE A DIRE MOLTO PRIMA DELL' ENTRATA IN VIGORE DELLA DECISIONE N . 84/361 .  19 IN CONSIDERAZIONE DI QUESTI DATI, VA DETTO CHE IL GAEC NON E RIUSCITO A PROVARE CHE LA DIMINUZIONE DEI PREZZI DELLA CARNE BOVINA PRODOTTASI IN FRANCIA SIA LA CONSEGUENZA DIRETTA DELLA DECISIONE SUMMENZIONATA .  20 POICHE IL GROUPEMENT, RICHIAMANDOSI ALLA SENTENZA 2 GIUGNO 1976 ( KAMPFFMEYER, DA 56 A 60/74, RACC . PAG . 711 ), CHIEDE ALLA CORTE DI DICHIARARE LA RESPONSABILITA DELLA COMUNITA PER DANNI I QUALI, PUR NON ESSENDO ANCORA ATTUALI, SAREBBERO TUTTAVIA "IMMINENTI E PREVISIBILI CON SUFFICIENTE CERTEZZA", SI DEVE OSSERVARE CHE IL GAEC NON HA FORNITO, A SOSTEGNO DI QUESTA PRETESA, ALCUN DATO DIVERSO DA QUELLI CHE ESSO HA PRODOTTO PER SOSTENERE CHE VI ERA UN NESSO CAUSALE TRA LA DECISIONE DEL 30 GIUGNO 1984 E IL DANNO CHE AVREBBE GIA SUBITO . A MAGGIOR RAGIONE, NON SI PUO QUINDI RITENERE CHE ABBIA FORNITO LA PROVA CHE LA DECISIONE IMPUGNATA SIA, COME ESIGE LA GIURISPRUDENZA SUMMENZIONATA, LA "CAUSA CERTA" DI UN DANNO IMMINENTE E PREVEDIBILE CHE LO MINACCEREBBE .  21 DA QUANTO PRECEDE, RISULTA CHE IL GAEC NON E STATO IN GRADO DI PROVARE CHE SUSSISTONO I PRESUPPOSTI DEL DANNO E DEL NESSO CAUSALE FRA L' ATTO CRITICATO E IL DANNO ASSERITO . QUESTA CONSIDERAZIONE BASTA PER RESPINGERE IL RICORSO, SENZA NECESSITA DI PRONUNCIARSI SUL PROBLEMA DELLA LEGITTIMITA DELLA DECISIONE DEL CONSIGLIO 30 GIUGNO 1984 .  

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  22 A NORMA DELL' ART . 69,  PAR  2 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, LE SPESE SONO POSTE A CARICO DEL SOCCOMBENTE SE NE E STATA FATTA DOMANDA . IL GAEC, RICORRENTE, E LA FNSEA, INTERVENIENTE A SOSTEGNO DEL GAEC, SONO RIMASTI SOCCOMBENTI E QUINDI VANNO CONDANNATI A RIMBORSARE LE SPESE DEL CONSIGLIO, CONVENUTO, E DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA, INTERVENIENTE A SOSTEGNO DEL CONVENUTO, CHE HANNO PRESENTATO DOMANDA IN QUESTO SENSO .  

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,  LA CORTE  DICHIARA E STATUISCE :  1 ) IL RICORSO E RESPINTO .  2 ) IL GAEC E LA FNSEA DOVRANNO SOPPORTARE LE SPESE DEL CONSIGLIO E DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA .