CELEX: C2002/144/12
Language: it
Date: 2002-06-15 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Quarta Sezione) 7 maggio 2002 nella causa C-364/00: Commissione delle Comunità europee contro Regno dei Paesi Bassi ("Inadempimento di uno Stato — Direttiva 97/70/CE — Mancata trasposizione entro il termine stabilito")

C 144/8                  IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            15.6.2002
      un diritto alla pensione, i soli periodi in cui l’assicurato ha         di altri prodotti alimentari, e, dall’altra parte, l’annullamento
      goduto di una pensione d’invalidità sulla base di un regime             parziale della decisione della Commissione 5 luglio 2000,
      previdenziale nazionale, escludendo invece la possibilità di            2000/449/CE, che esclude dal finanziamento comunitario
      proroga del periodo di riferimento nel caso di una rendita di tal       alcune spese effettuate dagli Stati membri a titolo del Fondo
      genere erogata sulla base della legislazione di un altro Stato          europeo di orientamento e di garanzia (FEAOG), sezione
      membro.                                                                 «garanzia», (GU L 180, pag. 49), nella parte in cui esclude dal
                                                                              detto finanziamento spese per un importo pari ad
4)    Si dichiara invalido l’art. 9 bis del regolamento n. 1408/71,           euro 1 602 256,45 ed euro 31 883,22, sostenute dallo Stato
      nella versione modificata e aggiornata dal regolamento n. 118/          belga rispettivamente nell’ambito di un aiuto relativo alla
      97, che è incompatibile con gli artt. 48, n. 2, e 51 del Trattato       vendita di burro a prezzo ridotto e della concessione di
      CE, nella parte in cui esclude, ai fini della proroga del periodo       un aiuto alla crema al burro concentrato, destinati alla
      di riferimento nella legislazione di uno Stato membro, la               fabbricazione di prodotti di pasticceria, di gelati e di altri
      rilevanza dei periodi di godimento di rendite da infortunio sul         prodotti alimentari. la Corte (Sesta Sezione), composta dalla
      lavoro che siano state erogate in base alla normativa di un altro       sig.ra F. Macken, presidente di sezione, dai sigg. C. Gulmann,
      Stato membro.                                                           J.P. Puissochet, R. Schingten e J.N. Cunha Rodrigues (relatore),
                                                                              giudici, avvocato generale: sig.ra C. Stix-Hackl, cancelliere:
                                                                              sig.ra L. Hewlett, amministratore, ha pronunciato il 18 aprile
(1) GU C 285 del 7.10.2000.                                                   2002 una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
                                                                              1)    Il ricorso è respinto.
                                                                              2)    Il Regno del Belgio è condannato alle spese.
                   SENTENZA DELLA CORTE
                                                                              (1) GU C 355 del 9.12.2000.
                           (Sesta Sezione)
                            18 aprile 2002
nella causa C-332/00: Regno del Belgio contro Commis-
                sione delle Comunità europee (1)
(«Ricorso di annullamento — Liquidazione dei conti del                                            SENTENZA DELLA CORTE
FEAOG — Non riconoscimento di spese — Esercizi dal
                           1995 al 1997»)
                                                                                                         (Quarta Sezione)
                          (2002/C 144/11)
                                                                                                           7 maggio 2002
                    (Lingua processuale: il francese)
                                                                              nella causa C-364/00: Commissione delle Comunità euro-
                                                                                             pee contro Regno dei Paesi Bassi (1)
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                                                                              («Inadempimento di uno Stato — Direttiva 97/70/CE —
                                                                                     Mancata trasposizione entro il termine stabilito»)
Nella causa C-332/00, Regno del Belgio (agente: signora                                                   (2002/C 144/12)
A. Snoecx) contro Commissione delle Comunità europee
(agente: signori A. Bordes e M. Niejahr), avente ad oggetto, da
una parte, l’annullamento della decisione della Commissione                                        (Lingua processuale: l’olandese)
5 luglio 2000, 2000/448/CE, che modifica la decisione 1999/
187/CE relativa alla liquidazione dei conti presentati dagli Stati
membri per le spese dell’esercizio finanziario 1995 finanziate                (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
dal Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia,                                   «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
sezione «garanzia», (GU L 180, pag. 46), nella parte in cui
esclude dal finanziamento comunitario spese per un importo
di BEF 50 763 827 sostenute dal Regno del Belgio nell’ambito
di un aiuto relativo alla vendita di burro a prezzo ridotto e                 Nella causa C-364/00, Commissione delle Comunità europee
della concessione di un aiuto alla crema al burro concentrato,                (agente: signor T. van Rijn) contro Regno dei Paesi Bassi
destinati alla fabbricazione di prodotti di pasticceria, di gelati e          (agente: signora J. van Bakel), avente ad oggetto il ricorso
 ---pagebreak--- 15.6.2002                IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                 C 144/9
diretto a far dichiarare che il Regno dei Paesi Bassi, non avendo            constatare che la Repubblica italiana — non avendo provvedu-
adottato entro il termine stabilito le disposizioni legislative,             to affinché, al più tardi entro il 31 dicembre 1998, gli scarichi
regolamentari ed amministrative necessarie per dare attuazione               delle acque reflue urbane della città di Milano, situati all’interno
alla direttiva del Consiglio 11 dicembre 1997, 97/70/CE, che                 di un bacino drenante nelle aree «delta del Po» e «costiere
istituisce un regime di sicurezza armonizzato per le navi da                 dell’Adriatico nordoccidentale», definite dal decreto legislativo
pesca di lunghezza uguale o superiore a 24 metri, è venuto                   11 maggio 1999, n. 152, recante disposizioni sulla tutela delle
meno agli obblighi che gli incombono in forza dal Trattato                   acque dall’inquinamento e recepimento delle direttive 91/271/
CE, la Corte (Quarta Sezione), composta dai sigg. S. von Bahr                CEE, concernente il trattamento delle acque reflue urbane, e 91/
(relatore), presidente di sezione, D.A.O. Edward e A. La Pergola,            676/CEE, relativa alla protezione delle acque dall’inquinamento
giudici, avvocato generale: S. Alber, cancelliere: R. Grass, ha              provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole (GURI
pronunciato il 7 maggio 2002 una sentenza il cui dispositivo                 29 maggio 1999, Suppl. ord), come sensibili ai sensi dell’art. 5
è del seguente tenore:                                                       della direttiva del Consiglio 21 maggio 1991, 91/271/CEE,
                                                                             concernente il trattamento delle acque reflue urbane (GU
                                                                             L 135, pag. 40), fossero sottoposti ad un trattamento più
1)    Il Regno dei Paesi Bassi, non avendo adottato entro il                 spinto di quello secondario o equivalente previsto dall’art. 4 di
      termine stabilito le disposizioni legislative, regolamentari ed        quest’ultima direttiva — è venuta meno agli obblighi che le
      amministrative necessarie per conformarsi alla direttiva del           incombono ai sensi dell’art. 5, n. 2, della detta direttiva come
      Consiglio 11 dicembre 1997, 97/70/CE, che istituisce un                richiamato dal n. 5 dell’articolo medesimo, la Corte (Sesta
      regime di sicurezza armonizzato per le navi da pesca di                Sezione), composta dalla sig.ra F. Macken (relatore), presidente
      lunghezza uguale o superiore a 24 metri, è venuto meno agli            di sezione, dalla sig.ra N. Colneric, dai sigg. C. Gulmann,
      obblighi che gli incombono in forza della detta direttiva.             R. Schintgen e V. Skouris, giudici, avvocato generale:
                                                                             F.G. Jacobs, cancelliere: R. Grass, ha pronunciato il 25 aprile
2)    Il Regno dei Paesi Bassi è condannato alle spese.                      2002 una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
(1) GU C 355 del 9.12.2000.
                                                                             1)    La Repubblica italiana — non avendo provveduto affinché,
                                                                                   entro e non oltre il 31 dicembre 1998, gli scarichi delle acque
                                                                                   reflue urbane della città di Milano all’interno di un bacino
                                                                                   drenante pertinente alle aree «delta del Po» e «costiere dell’Adria-
                                                                                   tico nordoccidentale», definite dal decreto legislativo della
                                                                                   Repubblica italiana 11 maggio 1999, n. 152, recante
                                                                                   disposizioni sulla tutela delle acque dall’inquinamento e recepi-
                  SENTENZA DELLA CORTE                                             mento delle direttive 91/271/CEE, concernente il trattamento
                                                                                   delle acque reflue urbane, e 91/676/CEE, relativa alla protezio-
                                                                                   ne delle acque dall’inquinamento provocato dai nitrati prove-
                           (Sesta Sezione)                                         nienti da fonti agricole, come aree sensibili ai sensi dell’art. 5
                                                                                   della direttiva del Consiglio 21 maggio 1991, 91/271/CEE,
                                                                                   concernente il trattamento delle acque reflue urbane, fossero
                            25 aprile 2002                                         sottoposti ad un trattamento più spinto di quello secondario o
                                                                                   equivalente previsto dall’art. 4 della detta direttiva — è venuta
nella causa C-396/00: Commissione delle Comunità euro-                             meno agli obblighi che le incombono in forza dell’art. 5, n. 2,
               pee contro Repubblica italiana (1)                                  della medesima direttiva.
(«Inadempimento di uno Stato — Direttiva 91/271/CEE —
Trattamento delle acque reflue urbane — Acque reflue
urbane della città di Milano — Scarico in un’area sensibile                  2)    La Repubblica italiana è condannata alle spese.
                 — Bacino drenante pertinente»)
                          (2002/C 144/13)
                    (Lingua processuale: l’italiano)                         (1) GU C 28 del 27.1.2001.
Nella causa C-396/00, Commissione delle Comunità europee
(agenti: signori G. Valero Jordana e R. Amorosi) contro
Repubblica italiana (agente: signor U. Leanza, assistito dal
signor M. Fiorilli), avente ad oggetto il ricorso diretto a far