CELEX: 61962CJ0032
Language: it
Date: 1963-07-04 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 4 luglio 1963. # Maurice Alvis contro Consiglio della Comunità economica europea. # Causa 32-62.

Avis juridique important

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61962J0032

SENTENZA DELLA (PRIMA SEZIONE) DELLA CORTE DEL 4 LUGLIO 1963.  -  MAURICE ALVIS CONTRO IL CONSIGLIO DELLA CEE.  -  CAUSA 32/62.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00101 edizione olandese pagina 00105 edizione tedesca pagina 00109 edizione italiana pagina 00099 edizione speciale inglese pagina 00049 edizione speciale danese pagina 00405 edizione speciale greca pagina 00907 edizione speciale portoghese pagina 00247

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . DIPENDENTI - PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI - PROCEDIMENTO CHE LE AMMINISTRAZIONI COMUNITARIE DEVONO SEGUIRE - PREVENTIVA CONTESTAZIONE DEI FATTI ADDEBITATI - NECESSITA  2 . RICORSI DEI DIPENDENTI - LICENZIAMENTO PER MOTIVI DISCIPLINARI - MANCANZA DI PREVIA COMUNICAZIONE DEI MOTIVI ALL' INTERESSATO - COMPENSAZIONE DELLE SPESE - MOTIVO ECCEZIONALE  

Massima

1 . PRIMA DI ADOTTARE QUALSIASI PROVVEDIMENTO DISCIPLINARE NEI CONFRONTI DI UN LORO DIPENDENTE, GLI ORGANISMI COMUNITARI DEVONO PORLO IN GRADO DI DIFENDERSI DAGLI ADDEBITI MOSSIGLI IN OSSEQUIO AD UN PRINCIPIO GENERALMENTE AMMESSO NEL DIRITTO AMMINISTRATIVO DI TUTTI GLI STATI MEMBRI DELLA CEE .  2 . LA CIRCOSTANZA CHE L' AMMINISTRAZIONE NON ABBIA FORMALMENTE INFORMATO IL RICORRENTE DEI FATTI CHE HAN DETERMINATO IL SUO LICENZIAMENTO PER MOTIVI DISCIPLINARI, ANCORCHE SIA STATO DATO IL DOVUTO PREAVVISO, COSTITUISCE DI PER SE UN MOTIVO ECCEZIONALE DI COMPENSARE LE SPESE A NORMA DELL' ARTICOLO 69, PARAGRAFO 3, PRIMO COMMA, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA .  

Parti

NELLA CAUSA PROMOSSA DA  MAURICE ALVIS,  RAPPRESENTATO DALL' AVV . PAUL MARCHAL, DEL FORO DI BRUXELLES, E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO PRESSO L' AVV . JEAN WELTER, RICORRENTE,  CONTRO  IL CONSIGLIO DELLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA,  RAPPRESENTATO DAL SUO CONSULENTE GIURIDICO, DOTT . RAFFAELLO FORNASIER, IN QUALITA DI AGENTE,  E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . JACQUES LECLERC ( SEGRETERIA DEI CONSIGLI ), RUE AUGUSTE-LUMIERE, 3, CONVENUTO,  

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO L' ANNULLAMENTO DEL PROVVEDIMENTO DI LICENZIAMENTO NOTIFICATO AL RICORRENTE L' 8 AGOSTO 1962, 

Motivazione della sentenza

IL RICORSO E STATO INTRODOTTO NELLE FORME E NEI TERMINI PRESCRITTI .  IL CONVENUTO NON HA SOLLEVATO ALCUNA ECCEZIONE CIRCA LA RICEVIBILITA DEL RICORSO .  1 . CIRCA IL MODO ILLEGITTIMO E LESIVO CON IL QUALE SI E PROCEDUTO AL LICENZIAMENTO  A . IL RICORRENTE ASSUME CHE IL CONVENUTO L' HA LICENZIATO SENZA COMUNICARGLIENE PREVIAMENTE IL MOTIVO E PRIVANDOLO QUINDI DELLA POSSIBILITA DI DISCOLPARSI . QUESTO ASSUNTO NON E CONTESTATO DAL CONVENUTO .  IN BASE A UN PRINCIPIO DI DIRITTO AMMINISTRATIVO AMMESSO IN TUTTI GLI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA, LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, PRIMA DI ADOTTARE QUALSIASI PROVVEDIMENTO DISCIPLINARE NEI CONFRONTI DEI SUOI DIPENDENTI, DEVE PORLI IN GRADO DI DIFENDERSI DAGLI ADDEBITI LORO MOSSI . QUESTO PRINCIPIO, CHE RISPONDE ALLE ESIGENZE DELLA GIUSTIZIA E DELLA SANA AMMINISTRAZIONE, DEV' ESSERE OSSERVATO DAGLI ORGANI DELLE COMUNITA, SPECIALMENTE QUANDO LA GRAVITA DEGLI ADDEBITI E TALE DA POTER DAR LUOGO, COME NELLA SPECIE, AL LICENZIAMENTO DEL DIPENDENTE . IL TENORE DELLA LETTERA DI LICENZIAMENTO RIVELA INFATTI TRATTARSI DI UN PROVVEDIMENTO DISCIPLINARE, ANCHE SE ACCOMPAGNATO DAL PREAVVISO PREVISTO DAL CONTRATTO D' ASSUNZIONE . IL CONVENUTO E QUINDI VENUTO MENO ALL' OBBLIGO DI CONSENTIRE AL RICORRENTE DI DISCOLPARSI PRIMA CHE FOSSE ADOTTATO NEI SUOI CONFRONTI IL PROVVEDIMENTO DI LICENZIAMENTO .  CIONONDIMENO LA CORTE, VALENDOSI DELLA COMPETENZA DI MERITO ATTRIBUITALE DALL' ART . 91 DELLO STATUTO DEL PERSONALE DELLA CEE, RITIENE CHE LA TRASGRESSIONE A DETTO OBBLIGO DA PARTE DEL CONVENUTO NON RENDE NELLA SPECIE ILLEGITTIMO IL PROVVEDIMENTO IMPUGNATO, NE HA ARRECATO AL RICORRENTE UN DANNO RISARCIBILE, PUR DOVENDOSENE TENER CONTO NEL PROVVEDERE SULLE SPESE .  IN MANCANZA DI CONTRADITTORIO, INFATTI, IL RICORRENTE PER DIFENDERSI NON HA POTUTO FAR ALTRO CHE IMPUGNARE IL PROVVEDIMENTO DI LICENZIAMENTO .  B . IL RICORRENTE LAMENTA IL CARATTERE PUBBLICO CHE IL CONVENUTO HA DATO ALLA COMUNICAZIONE DEL PROVVEDIMENTO DI LICENZIAMENTO, PER ESSERGLI QUESTA STATA FATTA IN PRESENZA DI DUE CAPI SERVIZIO RESPONSABILI .  LA CORTE OSSERVA CHE UN SIFFATTO MODO DI PROCEDERE NON PUO' ESSERE CONSIDERATO INGIURIOSO . TENUTO CONTO DEI MOTIVI CHE HANNO INDOTTO IL CONSIGLIO AD ADOTTARE LA DECISIONE DI CUI TRATTASI, E NATURALE CHE LA COMUNICAZIONE DI ESSA AL RICORRENTE ABBIA AVUTO LUOGO ALLA PRESENZA DI DUE CAPI SERVIZIO RESPONSABILI, PRESENZA GIUSTIFICATA INOLTRE DAL FATTO CHE IL RICORRENTE, ESPRESSAMENTE INVITATO A FARLO, AVREBBE POTUTO EVENTUALMENTE PRESENTARE LE SUE OSSERVAZIONI . IL RICORRENTE POTREBBE RITENERSI LESO DALLA PUBBLICITA DATA AL PROVVEDIMENTO DI LICENZIAMENTO SOLO QUALORA GLI ADDEBITI MOSSIGLI SI RIVELASSERO INSUSSISTENTI .  2 . PER QUANTO RIGUARDA LE RAGIONI DEL LICENZIAMENTO  NELLA LETTERA DI LICENZIAMENTO SI MUOVONO AL RICORRENTE TRE PRECISI ADDEBITI .  E' OPPORTUNO ESAMINARE ANZITUTTO L' ULTIMO DI ESSI, QUELLO DEL 3 AGOSTO 1962, RELATIVO AI BICCHIERI GETTATI NELLA STRADA DAL NONO PIANO, EPISODIO CHE APPARE IL PIU GRAVE ED HA AVUTO INFLUENZA DECISIVA SUL LICENZIAMENTO DEL RICORRENTE . I TESTI HOGARD, GALICHON E VAN AUDENHOVEN HANNO DEPOSTO CHE NEL MOMENTO IN CUI E AVVENUTO IL FATTO, FRA LE 20,30 E LE 20,55, IL RICORRENTE SI TROVAVA IN ISTATO DI MANIFESTA UBRIACHEZZA SULLA TERRAZZA AL NONO PIANO DELLO STABILE, PIANO AL QUALE ERA SITO IL SUO UFFICIO, E CHE DA QUELLA TERRAZZA SONO STATI GETTATI DEI BICCHIERI NELLA RUE DES QUATRE-BRAS O DAVANTI ALL' INGRESSO PRINCIPALE DELLO STABILE STESSO .  LA CORTE RILEVA CHE, SE NON E CERTO CHE LO STESSO RICORRENTE ABBIA GETTATO I BICCHIERI, E ASSODATO CHE EGLI SI TROVAVA IN QUEL MOMENTO SU DETTA TERRAZZA E NULLA HA FATTO PER SVIARE DA SE LE RESPONSABILITA IN ORDINE A TALE ATTO . QUESTE CIRCOSTANZE NEL LORO COMPLESSO AUTORIZZANO A RITENERE IL RICORRENTE CORRESPONSABILE DEL GESTO DI CUI TRATTASI, GESTO DEPLOREVOLE SIA PER IL RISCHIO IMPLICITO DI DANNI ALLE PERSONE, SIA PER IL DISCREDITO CHE AVREBBE POTUTO DERIVARNE ALLE ISTITUZIONI EUROPEE . QUESTA OPINIONE TROVA CONFERMA NEL FATTO CHE IL RICORRENTE NON HA FORNITO, NE AI SUOI SUPERIORI NE ALLA CORTE, LA MINIMA INDICAZIONE O PRECISAZIONE SU CIO' CHE HA FATTO E SUL LUOGO IN CUI SI TROVAVA LA SERA DEL 3 AGOSTO 1962, TRA LE 20,30 E LE 20,55 . L' EPISODIO IN ESAME VA POI GIUDICATO ALLA LUCE DEL PRECEDENTE COMPORTAMENTO DEL RICORRENTE .  PER QUANTO RIGUARDA IL SECONDO ADDEBITO, RELATIVO ALLO STATO DI UBRIACHEZZA NELLE ORE DI SERVIZIO CONSTATATO L' 11 LUGLIO 1962, EMERGE DALLE DICHIARAZIONI DEI TESTIMONI POTZ E BATTIN CHE IL COMPORTAMENTO DEL RICORRENTE HA, QUANTO MENO, TURBATO IL FUNZIONAMENTO DEL SERVIZIO .  CIRCA IL PRIMO ADDEBITO, RELATIVO ALLA LETTERA INVIATA DAL RICORRENTE AL SIG . NEWING IL 19 FEBBRAIO 1962, I FATTI NON SONO STATI CONTESTATI .  LA CORTE OSSERVA CHE, TENUTO CONTO DELLE CIRCOSTANZE, IL TONO DI QUESTA LETTERA NON E CONFORME AI PRINCIPI CUI DEVONO INFORMARSI I DIPENDENTI DELLE ISTITUZIONI EUROPEE . ANCHE SE L' AMMINISTRAZIONE NON RITENNE OPPORTUNO PRENDERE PROVVEDIMENTI, LA GRAVITA DEL FATTO FU TUTTAVIA SEGNALATA AL RICORRENTE .  DA QUANTO PRECEDE RISULTA CHE LA VERIDICITA DEI FATTI SU CUI LA DECISIONE IMPUGNATA SI BASA E STATA PROVATA IN MODO GIURIDICAMENTE IDONEO; QUESTI FATTI RENDONO MANIFESTI ATTEGGIAMENTI E COMPORTAMENTI INCOMPATIBILI COL BUON FUNZIONAMENTO DELLE COMUNITA EUROPEE . IL RICORSO VA PERTANTO RESPINTO .  

Decisione relativa alle spese

IL RICORRENTE E RIMASTO SOCCOMBENTE .  A NORMA DELL' ART . 70 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELLE COMUNITA EUROPEE, IN CASO DI RICORSO DI DIPENDENTI DELLE COMUNITA, LE SPESE SOPPORTATE DALLE ISTITUZIONI RESTANO A LORO CARICO, SALVO IL DISPOSTO DELL' ARTICOLO 69, N . 3, SECONDO COMMA DEL REGOLAMENTO STESSO . QUEST' ULTIMA DISPOSIZIONE STABILISCE CHE LA CORTE PUO', PER MOTIVI ECCEZIONALI, COMPENSARE IN TUTTO O IN PARTE LE SPESE . COME SI E DETTO PIU SOPRA, LA CIRCOSTANZA CHE PRIMA DEL LICENZIAMENTO IL CONVENUTO NON ABBIA CONSENTITO AL RICORRENTE DI DISCOLPARSI, HA SENZA DUBBIO INFLUITO SULLA SUA DECISIONE DI ADIRE LA CORTE . I QUATTRO QUINTI DELLE RESTANTI SPESE VANNO QUINDI POSTE A CARICO DEL CONVENUTO .  

Dispositivo

LA 1A SEZIONE DELLA CORTE  DISATTESA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 . IL RICORSO 32-62 E RESPINTO PERCHE INFONDATO .  2 . LE SPESE SOPPORTATE DAL CONVENUTO RIMANGONO A SUO CARICO . LE RESTANTI SPESE SONO PARZIALMENTE COMPENSATE, PONENDOSENE I 4/5 A CARICO DEL CONVENUTO E 1/5 A CARICO DEL RICORRENTE .