CELEX: 32020R2014
Language: it
Date: 2020-08-21 00:00:00
Title: Regolamento delegato (UE) 2020/2014 della Commissione del 21 agosto 2020 che specifica le modalità di attuazione dell’obbligo di sbarco per alcune attività di pesca nel Mare del Nord per il periodo 2021-2023

10.12.2020   
               
               
                  IT
               
               
                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
               
               
                  L 415/10
               
            
         REGOLAMENTO DELEGATO (UE) 2020/2014 DELLA COMMISSIONE
         del 21 agosto 2020
         che specifica le modalità di attuazione dell’obbligo di sbarco per alcune attività di pesca nel Mare del Nord per il periodo 2021-2023
         LA COMMISSIONE EUROPEA,
         visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
         visto il regolamento (UE) 2018/973 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 luglio 2018, che istituisce un piano pluriennale per gli stock demersali nel Mare del Nord e per le attività di pesca che sfruttano tali stock, precisa i dettagli dell’attuazione dell’obbligo di sbarco nel Mare del Nord e abroga i regolamenti (CE) n. 676/2007 e (CE) n. 1342/2008 del Consiglio (1), in particolare l’articolo 11,
         considerando quanto segue:
         
                     (1)
                  
                  
                     Il regolamento (UE) n. 1380/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio (2) mira alla progressiva eliminazione dei rigetti in mare in tutte le attività di pesca dell’Unione mediante l’introduzione di un obbligo di sbarco per le catture di specie soggette a limiti di cattura.
                  
               
                     (2)
                  
                  
                     L’articolo 9 del regolamento (UE) n. 1380/2013 prevede l’adozione di piani pluriennali contenenti misure di conservazione per le attività di pesca che sfruttano determinati stock in una zona geografica interessata. Tali piani pluriennali specificano le modalità di attuazione dell’obbligo di sbarco e possono conferire alla Commissione il potere di precisarle ulteriormente sulla base di raccomandazioni comuni elaborate dagli Stati membri.
                  
               
                     (3)
                  
                  
                     Il regolamento (UE) 2018/973 istituisce un piano pluriennale per gli stock demersali nel Mare del Nord e per le attività di pesca che sfruttano tali stock. L’articolo 11 di tale regolamento conferisce alla Commissione il potere di adottare atti delegati al fine di integrare il regolamento specificando i dettagli dell’obbligo di sbarco per tutti gli stock di specie del Mare del Nord a cui si applica tale obbligo ai sensi dell’articolo 15, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 1380/2013, come previsto all’articolo 15, paragrafo 5, lettere da a) a e), dello stesso regolamento, sulla base di raccomandazioni comuni elaborate dagli Stati membri.
                  
               
                     (4)
                  
                  
                     Come indicato nel regolamento (UE) 2018/973, il Mare del Nord comprende le divisioni 2a e 3a e la sottozona 4 del Consiglio internazionale per l’esplorazione del mare (CIEM).
                  
               
                     (5)
                  
                  
                     Il regolamento delegato (UE) 2019/2238 (3) della Commissione specifica le modalità di attuazione dell’obbligo di sbarco per alcune attività di pesca demersale nel Mare del Nord per il periodo 2020-2021, a seguito di una raccomandazione comune presentata da Belgio, Danimarca, Germania, Francia, Paesi Bassi, Svezia e Regno Unito (4), che hanno un interesse diretto alla gestione della pesca nel Mare del Nord.
                  
               
                     (6)
                  
                  
                     Il 4 maggio 2020 il Belgio, la Danimarca, la Germania, la Francia, i Paesi Bassi e la Svezia, previa consultazione del Consiglio consultivo per il Mare del Nord e del Consiglio consultivo per gli stock pelagici, hanno presentato alla Commissione una raccomandazione comune che istituisce un piano di rigetto per le specie pelagiche e demersali del Mare del Nord per il periodo 2021-2023. Il 23 luglio 2020 detti Stati membri hanno presentato una versione riveduta della raccomandazione comune.
                  
               
                     (7)
                  
                  
                     Gli organismi scientifici competenti hanno fornito contributi scientifici che sono stati esaminati dal comitato scientifico, tecnico ed economico per la pesca («CSTEP») (5). Il 28 luglio 2020 la Commissione ha presentato le misure in questione a un gruppo di esperti composto dai rappresentanti dei 27 Stati membri in una riunione cui il Parlamento europeo ha partecipato in veste di osservatore.
                  
               
                     (8)
                  
                  
                     Ai sensi dell’articolo 18 del regolamento (UE) n. 1380/2013, la Commissione ha preso in considerazione sia la valutazione dello CSTEP sia la necessità che gli Stati membri garantiscano la piena attuazione dell’obbligo di sbarco. Il gruppo regionale di Stati membri ha fondato la maggior parte delle sue richieste di esenzione de minimis sul potenziale aumento dei costi derivante dalla gestione delle catture indesiderate. Le informazioni fornite dagli Stati membri al riguardo sono migliorate. Tuttavia, lo CSTEP rileva che in alcuni casi rimane necessario migliorare la raccolta dei dati e che per ridurre il livello delle catture indesiderate è prioritario migliorare la selettività. Pertanto, in siffatti casi le esenzioni saranno concesse caso per caso per uno o due anni. Gli Stati membri dovrebbero fornire gli ulteriori dati desunti dalle sperimentazioni e dagli studi in corso.
                  
               
                     (9)
                  
                  
                     Il regolamento delegato (UE) 2019/2238 della Commissione ha introdotto un’esenzione legata al tasso di sopravvivenza, come stabilito dall’articolo 15, paragrafo 4, lettera b), del regolamento (UE) n. 1380/2013, per le catture di scampo effettuate con nasse nelle divisioni CIEM 2a e 3a e nella sottozona CIEM 4, sulla base di prove scientifiche degli elevati tassi di sopravvivenza dei rigetti. Gli Stati membri hanno chiesto che l’esenzione sia prorogata. Dopo aver esaminato le prove presentate dagli Stati membri negli anni precedenti, lo CSTEP ha concluso (6) che l’esenzione è giustificata. Poiché le circostanze non sono mutate, è opportuno mantenere l’esenzione.
                  
               
                     (10)
                  
                  
                     Il regolamento delegato (UE) 2019/2238 ha introdotto un’esenzione legata al tasso di sopravvivenza per le catture di scampo effettuate nella sottozona CIEM 4 e nelle divisioni CIEM 2a e 3a con reti a strascico, comprese alcune dotate di dispositivo di selettività. Gli Stati membri hanno chiesto che l’esenzione sia prorogata e hanno fornito nuove prove. Lo CSTEP ha analizzato le nuove prove presentate dagli Stati membri e ha concluso (7) che erano state fornite le informazioni complementari richieste dallo stesso CSTEP (8) per la pesca dello scampo (Nephrops) effettuata lungo la costa orientale con reti da traino a divergenti. Negli anni precedenti lo CSTEP aveva concluso che le informazioni di supporto erano attendibili e che la tecnica di convalida utilizzata nel contesto di flotte di più ampie dimensioni era appropriata (9). Poiché le circostanze non sono mutate, è opportuno mantenere l’esenzione.
                  
               
                     (11)
                  
                  
                     Il regolamento delegato (UE) 2019/2238 ha introdotto un’esenzione legata al tasso di sopravvivenza per le catture di sogliola di taglia inferiore alla taglia minima di riferimento per la conservazione (MCRS) effettuate mediante reti da traino a divergenti nella divisione CIEM 4c, sulla base di prove scientifiche degli elevati tassi di sopravvivenza dei rigetti. Gli Stati membri hanno chiesto al Consiglio internazionale per l’esplorazione del mare che l’esenzione sia prorogata. Sulla base della valutazione delle prove effettuata negli anni precedenti lo CSTEP le ha ritenute (10) sufficienti. Poiché le circostanze non sono mutate, è opportuno mantenere l’esenzione.
                  
               
                     (12)
                  
                  
                     Il regolamento delegato (UE) 2019/2238 ha introdotto un’esenzione legata al tasso di sopravvivenza per le catture accessorie di specie soggette a limiti di cattura nell’attività di pesca effettuata con nasse e cogolli, sulla base di prove scientifiche degli elevati tassi di sopravvivenza dei rigetti. Sulla base della valutazione delle prove effettuata negli anni precedenti lo CSTEP ha concluso (11) che i dati disponibili indicano una mortalità degli esemplari rigettati verosimilmente bassa, a fronte di catture effettive comunque trascurabili nell’ambito di questo tipo di pesca. È opportuno che l’esenzione continui ad applicarsi dato che le catture non sono significative e che le circostanze non sono mutate.
                  
               
                     (13)
                  
                  
                     Il regolamento delegato (UE) 2019/2238 ha introdotto un’esenzione legata al tasso di sopravvivenza per la passera di mare nell’attività di pesca effettuata con reti da imbrocco e tramagli nella divisione CIEM 3a e nella sottozona CIEM 4. Gli Stati membri hanno chiesto che l’esenzione sia prorogata. Sulla base della valutazione delle prove effettuata negli anni precedenti lo CSTEP ha concluso (12) che le informazioni erano soddisfacenti e comprovavano un tasso di sopravvivenza molto elevato. Poiché le circostanze non sono mutate è opportuno che tale esenzione venga mantenuta nel presente regolamento.
                  
               
                     (14)
                  
                  
                     Il regolamento delegato (UE) 2019/2238 ha introdotto un’esenzione legata al tasso di sopravvivenza per la passera di mare nell’attività di pesca effettuata con sciabiche danesi nella divisione CIEM 3a e nella sottozona CIEM 4. Gli Stati membri hanno chiesto che l’esenzione sia prorogata. Sulla base della valutazione delle prove effettuata negli anni precedenti lo CSTEP ha giudicato (13) affidabili i dati forniti dallo studio riguardante i tassi di sopravvivenza. Poiché le circostanze non sono mutate è opportuno mantenere tale esenzione.
                  
               
                     (15)
                  
                  
                     Il regolamento delegato (UE) 2019/2238 ha introdotto un’esenzione legata al tasso di sopravvivenza per le catture e le catture accessorie di passera di mare nella pesca di pesci piatti o tondi effettuata con reti da traino aventi dimensioni di maglia di almeno 120 mm nella divisione CIEM 3a e nella sottozona CIEM 4. Gli Stati membri hanno chiesto che l’esenzione sia prorogata. La raccomandazione comune ha chiesto inoltre una nuova esenzione legata all’alto tasso di sopravvivenza per le catture di passera di mare effettuate con reti da traino aventi dimensioni di maglia comprese tra 100 e 119 mm nella divisione CIEM 3a e nella sottozona CIEM 4. Gli Stati membri hanno fornito ulteriori prove scientifiche atte a dimostrare gli elevati tassi di sopravvivenza dei rigetti di passera di mare nell’ambito di tale attività di pesca. Lo CSTEP ha rilevato che gli studi di supporto sono stati eseguiti con dimensioni di maglia di 90 mm; è quindi improbabile che i tassi di sopravvivenza siano inferiori con dimensioni di maglia di almeno 100 mm. Poiché la stagione e l’esposizione all’aria sono i fattori principali che influenzano la sopravvivenza della passera di mare e che i tassi di sopravvivenza possono essere inferiori dopo l’esposizione all’aria per 60 minuti, le esenzioni dovrebbero essere inserite nel presente regolamento e le catture indesiderate di passera di mare dovrebbero essere rilasciate immediatamente.
                  
               
                     (16)
                  
                  
                     Il regolamento delegato (UE) 2019/2238 ha introdotto esenzioni legate al tasso di sopravvivenza per:
                     
                                 —
                              
                              
                                 le catture di passera di mare effettuate con reti da traino aventi dimensioni di maglia di almeno 90-99 mm munite di pannello Seltra nella pesca di pesci piatti o tondi nelle acque dell’Unione della divisione CIEM 3a;
                              
                           
                                 —
                              
                              
                                 le catture di passera di mare effettuate con reti da traino aventi dimensioni di maglia di almeno 80-99 mm nella pesca di pesci piatti o tondi nelle acque dell’Unione della sottozona CIEM 4.
                              
                           
               
                     (17)
                  
                  
                     Gli Stati membri hanno chiesto che l’esenzione sia prorogata e hanno presentato nuove prove scientifiche desunte dagli studi in corso. Lo CSTEP ha osservato (14) che permane l’esigenza di migliorare la definizione per distinguere la pesca di pesci piatti o tondi dalla pesca dello scampo. La Commissione ha preso atto che nella raccomandazione comune gli Stati membri si sono impegnati a proseguire i lavori al riguardo. È pertanto opportuno mantenere tale esenzione.
                  
               
                     (18)
                  
                  
                     Il regolamento delegato (UE) 2019/2238 ha introdotto un’esenzione legata al tasso di sopravvivenza per le catture di passera di mare di taglia inferiore alla taglia minima di riferimento per la conservazione effettuate con sfogliare aventi dimensioni di maglia comprese tra 80 e 119 mm (BT2) nella divisione CIEM 2a e nella sottozona CIEM 4:
                     
                                 —
                              
                              
                                 per le catture di passera di mare effettuate con attrezzi muniti di una bordatura bloccapietre (flip-up rope) o di un pannello di rilascio del benthos (BRP) da pescherecci con potenza motrice superiore a 221 kW;
                              
                           
                                 —
                              
                              
                                 per le catture di passera di mare effettuate dai pescherecci degli Stati membri che attuano la tabella di marcia per le attività di pesca pienamente documentate;
                              
                           
                                 —
                              
                              
                                 per le catture di pesci piatti effettuate con sfogliare (BT2) da pescherecci con potenza motrice non superiore a 221 kW o di lunghezza fuori tutto inferiore a 24 metri, costruiti per pescare nella zona delle dodici miglia, se la durata media del tempo di traino è inferiore a 90 minuti.
                              
                           
               
                     (19)
                  
                  
                     Gli Stati membri hanno chiesto che l’esenzione sia prorogata e hanno presentato nuove prove. Lo CSTEP ha rilevato (15) che sono in corso corposi progetti di ricerca che dovrebbero fornire informazioni utili in merito a tale esenzione. È quindi opportuno mantenere tali esenzioni. Gli Stati membri dovrebbero presentare dati pertinenti desunti dai progetti in corso il più presto possibile e comunque entro il 1o maggio di ogni anno. La Commissione prende inoltre atto che nella raccomandazione comune gli Stati membri si sono impegnati a presentare il calendario per il completamento della tabella di marcia insieme alla prossima relazione annuale entro il 1o maggio 2021.
                  
               
                     (20)
                  
                  
                     Il regolamento delegato (UE) 2019/2238 ha introdotto un’esenzione legata al tasso di sopravvivenza per le catture di rombo chiodato effettuate con attrezzi TBB con sacco avente dimensioni di maglia superiori a 80 mm nella sottozona CIEM 4. Gli Stati membri hanno chiesto che l’esenzione sia prorogata e hanno presentato nuove prove. Lo CSTEP ha rilevato (16) che non è chiaro se le stime dei tassi di sopravvivenza fornite siano applicabili alla richiesta. La Commissione prende atto che nella raccomandazione comune gli Stati membri si sono impegnati a proseguire la ricerca per studiare la sopravvivenza dei rigetti di rombo chiodato e a fornire informazioni più dettagliate sul tasso di sopravvivenza in un nuovo progetto scientifico in corso che sarà concluso a fine 2021. È quindi opportuno mantenere tale esenzione fino al 31 dicembre 2022. Gli Stati membri dovrebbero presentare relazioni annuali sullo stato di avanzamento dei lavori in corso entro il 1o maggio di ogni anno.
                  
               
                     (21)
                  
                  
                     Il regolamento delegato (UE) 2019/2238 ha introdotto un’esenzione legata al tasso di sopravvivenza per le razze catturate con qualunque tipo di attrezzi da pesca nelle divisioni CIEM 2a e 3a e nella sottozona CIEM 4. Gli Stati membri hanno chiesto che l’esenzione sia prorogata e hanno presentato nuove prove. Lo CSTEP ha concluso (17) che sono stati compiuti notevoli sforzi per colmare la carenza di dati al fine di conseguire gli obiettivi della tabella di marcia. È pertanto opportuno mantenere tale esenzione, ma è necessario migliorare la raccolta dei dati. Gli Stati membri che hanno un interesse di gestione diretto dovrebbero presentare ulteriori informazioni scientifiche entro il 1o maggio di ogni anno, in particolare per la razza cuculo, per la quale è stato constatato un tasso di sopravvivenza più basso. La Commissione prende atto che, a seguito della richiesta dello CSTEP, gli Stati membri si sono impegnati nella raccomandazione comune a riferire sulla tabella di marcia concordata, anche per quanto riguarda la razza cuculo.
                  
               
                     (22)
                  
                  
                     Il regolamento delegato (UE) n. 1395/2014 della Commissione (18) ha introdotto, a seguito della valutazione positiva dello CSTEP (19), un’esenzione legata al tasso di sopravvivenza per le catture di sgombri e aringhe effettuate con ciancioli a determinate condizioni. Secondo gli studi, i tassi di sopravvivenza dipendono dal tempo di permanenza e dalla densità dei pesci all’interno della rete, che sono generalmente limitati in questo tipo di pesca. Gli Stati membri hanno chiesto che l’esenzione sia prorogata. Poiché le circostanze non sono mutate è opportuno mantenere l’esenzione. Gli Stati membri che hanno un interesse di gestione diretto dovrebbero presentare dati aggiornati su questa attività di pesca entro il 1o maggio 2022.
                  
               
                     (23)
                  
                  
                     Il regolamento delegato (UE) 2019/2238 ha introdotto esenzioni de minimis per:
                     
                                 —
                              
                              
                                 le catture di sogliola effettuate con tramagli e reti da imbrocco nelle divisioni CIEM 2a e 3a e nella sottozona CIEM 4;
                              
                           
                                 —
                              
                              
                                 le catture di sogliola effettuate con determinate sfogliare munite di «pannello Flemish» nella sottozona CIEM 4;
                              
                           
                                 —
                              
                              
                                 le catture combinate di sogliola, eglefino, merlano, merluzzo bianco, merluzzo carbonaro e nasello effettuate con determinate reti a strascico nella divisione CIEM 3a;
                              
                           
                                 —
                              
                              
                                 le catture combinate di sogliola, eglefino, merlano, merluzzo bianco, merluzzo carbonaro, passera di mare, aringa, busbana norvegese, argentina maggiore e melù effettuate con determinate reti a strascico nella divisione CIEM 3a;
                              
                           
                                 —
                              
                              
                                 le catture di merlano effettuate con determinate reti a strascico nella divisione CIEM 3a;
                              
                           
                                 —
                              
                              
                                 le catture di passera di mare effettuate con determinate reti a strascico nella sottozona CIEM 4;
                              
                           
                                 —
                              
                              
                                 tutte le catture di specie soggette a limiti di cattura effettuate con determinate sfogliare nelle divisioni CIEM 4b e 4c;
                              
                           
                                 —
                              
                              
                                 le catture di molva effettuate con determinate reti a strascico nella sottozona CIEM 4.
                              
                           
               
                     (24)
                  
                  
                     Gli Stati membri hanno chiesto che l’esenzione sia prorogata. Sulla base dell’esame di tali prove effettuata negli anni precedenti lo CSTEP ha concluso (20) (21) (22) che i documenti presentati dagli Stati membri giustificavano in maniera fondata la difficoltà di conseguire ulteriori miglioramenti della selettività o i costi sproporzionati che ne sarebbero derivati per la gestione delle catture indesiderate. Poiché le circostanze non sono mutate, è opportuno continuare ad applicare le esenzioni de minimis in base alle percentuali e alle modifiche necessarie proposte nella nuova raccomandazione comune ai sensi dell’articolo 15, paragrafo 5, lettera c), del regolamento (UE) n. 1380/2013.
                  
               
                     (25)
                  
                  
                     Il regolamento delegato (UE) 2019/2238 ha introdotto un’esenzione de minimis per le catture di merlano e merluzzo bianco effettuate con reti a strascico nella divisione CIEM 4c. Gli Stati membri hanno chiesto che l’esenzione sia prorogata. Tale esenzione, esaminata dallo CSTEP negli anni precedenti (23), era stata concessa in quanto era difficile migliorare la selettività. Tuttavia, dato l’attuale stato del merluzzo bianco (24), lo CSTEP ha osservato nella sua relazione 20-04 che gli Stati membri dovrebbero adottare misure per ridurre il livello delle catture indesiderate. L’esenzione dovrebbe pertanto essere concessa per un anno e gli Stati membri che hanno un interesse in tale attività di pesca dovrebbero presentare entro il 1o maggio 2021 informazioni complementari sulla composizione delle catture affinché lo CSTEP le possa valutare.
                  
               
                     (26)
                  
                  
                     Il regolamento delegato (UE) 2019/2238 ha introdotto un’esenzione de minimis per le catture di merlano e di merluzzo bianco di taglia inferiore alla taglia minima di riferimento per la conservazione effettuate con reti a strascico o sciabiche nelle sottozone CIEM 4a e 4b. Gli Stati membri hanno chiesto che l’esenzione sia prorogata e hanno fornito nuove prove. Lo CSTEP ha esaminato le prove presentate dagli Stati membri e ha rilevato che è in corso un nuovo studio, ma che rimane necessario migliorare le prove fornite. Dato l’attuale stato del merluzzo bianco (25), lo CSTEP ha osservato nella sua relazione 20-04 che gli Stati membri dovrebbero adottare misure per ridurre il livello delle catture indesiderate. Pertanto è opportuno concedere l’esenzione per due anni e soltanto per il merlano con percentuale ridotta.
                  
               
                     (27)
                  
                  
                     Il regolamento delegato (UE) 2019/2238 ha introdotto un’esenzione de minimis per le catture di merlano di taglia inferiore alla taglia minima di riferimento per la conservazione effettuate nella sottozona CIEM 4 da pescherecci che utilizzano sfogliare aventi dimensioni di maglia comprese tra 80 e 119 mm. Gli Stati membri hanno chiesto che l’esenzione sia prorogata e hanno fornito nuove prove. Lo CSTEP ha rilevato (26) che vi sono prove di maggiori costi. Gli Stati membri hanno segnalato un potenziale rischio di contingente limitante per questa attività di pesca, nonché studi in corso sull’attuazione di misure di selettività che dovrebbero fornire informazioni utili in merito a tale esenzione. Lo CSTEP ha tuttavia osservato che sono state fornite informazioni limitate e riguardanti esclusivamente la flotta dei Paesi Bassi. Pertanto è opportuno concedere l’esenzione per un anno. Gli Stati membri dovrebbero presentare ulteriori prove dei costi sproporzionati e dei miglioramenti della selettività entro il 1o maggio 2021.
                  
               
                     (28)
                  
                  
                     Il regolamento delegato (UE) n. 1395/2014 ha introdotto un’esenzione de minimis per le catture di sgombro, suro, aringa e merlano effettuate, nelle sottozone CIEM 4b e 4c a sud del 54o parallelo di latitudine nord, con pescherecci da traino di lunghezza fuori tutto fino a 25 metri dotati di reti da traino pelagiche. Gli Stati membri hanno chiesto che l’esenzione sia prorogata e hanno fornito nuove prove. Lo CSTEP ha concluso (27) che è ragionevole presupporre che sarebbe difficile conseguire ulteriori miglioramenti della selettività e che i costi di cernita delle catture sarebbero elevati data la natura delle attività di pesca in questione. Lo CSTEP ha tuttavia osservato che le nuove informazioni fornite sono limitate e che gli Stati membri dovrebbero fornire ulteriori prove quantitative a sostegno dell’esenzione de minimis. Pertanto è opportuno concedere l’esenzione per due anni. Gli Stati membri dovrebbero presentare informazioni complementari da sottoporre alla valutazione dello CSTEP entro il 1o maggio 2022.
                  
               
                     (29)
                  
                  
                     Il regolamento delegato (UE) 2019/2238 ha concesso un’esenzione de minimis per un quantitativo combinato di spratto, cicerello, busbana norvegese e melù nella pesca demersale effettuata con reti da traino nella divisione CIEM 3a e nella sottozona CIEM 4. Gli Stati membri hanno chiesto che l’esenzione sia prorogata e hanno fornito nuove prove. Lo CSTEP ha concluso (28) che è ragionevole presupporre che sarebbe difficile conseguire ulteriori miglioramenti della selettività e che i costi di cernita delle catture sarebbero elevati data la natura delle attività di pesca in questione. Lo CSTEP ha tuttavia osservato che erano necessari ulteriori dati quantitativi a supporto dell’esenzione. Pertanto è opportuno concedere l’esenzione per due anni. Gli Stati membri dovrebbero fornire dati scientifici aggiornati e idonee informazioni di supporto entro il 1o maggio 2022.
                  
               
                     (30)
                  
                  
                     Il regolamento delegato (UE) 2019/2238 ha concesso un’esenzione de minimis per le catture di molva effettuate con palangari nella sottozona CIEM 4. Gli Stati membri hanno chiesto che l’esenzione sia prorogata e hanno fornito nuove prove. Lo CSTEP ha esaminato le informazioni presentate dagli Stati membri e ha concluso (29) che, sebbene siano state fornite informazioni limitate, gli argomenti relativi alle difficoltà di miglioramento della selettività sono credibili. Pertanto è opportuno concedere l’esenzione per due anni. Gli Stati membri dovrebbero presentare informazioni complementari a supporto di tale esenzione entro il 1o maggio 2022.
                  
               
                     (31)
                  
                  
                     Il regolamento delegato (UE) 2019/2238 ha concesso esenzioni de minimis per le catture di sgombro e di suro effettuate nella sottozona CIEM 4 con reti a strascico aventi dimensioni di maglia comprese tra 80 e 99 mm. Gli Stati membri hanno chiesto che l’esenzione sia prorogata e hanno fornito nuove prove. Lo CSTEP ha esaminato le prove presentate dagli Stati membri e ha concluso (30) che vi sono indicazioni di maggiori costi associati alla gestione e allo stoccaggio delle catture indesiderate, ma che le informazioni fornite erano limitate a determinate zone e flotte. Pertanto è opportuno concedere l’esenzione per due anni e applicarla a tali zone e flotte. Gli Stati membri dovrebbero presentare informazioni complementari a supporto di tale esenzione entro il 1o maggio 2022.
                  
               
                     (32)
                  
                  
                     La raccomandazione comune comprendeva una nuova esenzione de minimis per il melù nell’ambito della pesca industriale effettuata da pescherecci da traino pelagico. Lo CSTEP ha analizzato le prove fornite dagli Stati membri e ha concluso (31) che le informazioni a sostegno dell’argomento della difficoltà di conseguire la selettività e dei costi sproporzionati di gestione delle catture indesiderate erano limitate. Lo CSTEP ha tuttavia osservato che, date le specificità tecniche e sanitarie del tipo di peschereccio officina utilizzato in tale attività di pesca, sarebbe difficile conseguire ulteriori miglioramenti della selettività. È opportuno concedere l’esenzione per due anni per uniformarsi ad altri bacini marittimi e lasciare agli Stati membri il tempo sufficiente per chiarire le discrepanze nei dati rilevate dallo CSTEP. Gli Stati membri dovrebbero presentare informazioni complementari entro il 1o maggio 2022.
                  
               
                     (33)
                  
                  
                     Nel caso in cui l’esenzione de minimis si basi sull’estrapolazione di dati limitati e informazioni parziali riguardanti la flotta, gli Stati membri dovrebbero assicurare la trasmissione di dati esatti e verificabili per l’intera flotta contemplata dall’esenzione, in modo da garantire stime attendibili del volume dei rigetti ai fini della fissazione dei totali ammissibili di catture.
                  
               
                     (34)
                  
                  
                     Le misure proposte nella nuova raccomandazione comune sono conformi all’articolo 15, paragrafo 4, all’articolo 15, paragrafo 5, lettera c), e all’articolo 18, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 1380/2013 nonché al regolamento (UE) 2018/973, in particolare all’articolo 11, e possono pertanto essere introdotte nel presente regolamento.
                  
               
                     (35)
                  
                  
                     Ai sensi dell’articolo 16, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2018/973, alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati per quanto riguarda l’obbligo di sbarco per un periodo di cinque anni a decorrere dal 5 agosto 2018. È pertanto opportuno riesaminare l’impatto delle esenzioni dall’obbligo di sbarco legate al tasso di sopravvivenza e delle esenzioni de minimis.
                  
               
                     (36)
                  
                  
                     È opportuno abrogare il regolamento delegato (UE) 2019/2238 e sostituirlo con un nuovo regolamento. Tuttavia, gli articoli 11 e 12 del regolamento delegato (UE) 2019/2238 prevedono misure tecniche per aumentare la selettività degli attrezzi da pesca e ridurre le catture indesiderate nello Skagerrak, nonché per consentire l’uso di reti SepNep. Tali misure dovrebbero continuare ad applicarsi fino alla fine del 2021, come previsto inizialmente dal regolamento delegato (UE) 2019/2238, o fino a quando un nuovo atto delegato adottato a norma del regolamento (UE) 2019/1241 del Parlamento europeo e del Consiglio (32) non preveda dette misure tecniche.
                  
               
                     (37)
                  
                  
                     Poiché le misure di cui al presente regolamento hanno ripercussioni dirette sulla pianificazione della campagna di pesca dei pescherecci dell’Unione e sulle relative attività economiche, è opportuno che il presente regolamento entri in vigore immediatamente dopo la pubblicazione. Esso dovrebbe applicarsi dal 1o gennaio 2021,
                  
               HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
         
            Articolo 1
            Attuazione dell’obbligo di sbarco
            Nelle acque dell’Unione del Mare del Nord (divisioni CIEM 2a e 3a e sottozona CIEM 4) l’obbligo di sbarco di cui all’articolo 15, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 1380/2013 si applica alle attività di pesca demersale e pelagica soggette a limiti di cattura a norma del presente regolamento per il periodo 2021-2023.
         
         
            Articolo 2
            Definizioni
            Ai fini del presente regolamento si applicano le seguenti definizioni:
            
                        1)
                     
                     
                        «dispositivo di selettività Netgrid»: dispositivo di selettività costituito da una sezione composta da quattro pannelli inserita in una rete da traino a due pannelli con una pezza di rete inclinata a maglie a losanga di dimensioni pari ad almeno 200 mm, che conduce a una finestra di fuga nella parte superiore della rete da traino;
                     
                  
                        2)
                     
                     
                        «pannello Flemish»: l’ultima parte conica della rete di una sfogliara
                        
                                    —
                                 
                                 
                                    la cui parte posteriore è direttamente attaccata al sacco;
                                 
                              
                                    —
                                 
                                 
                                    in cui le parti superiore e inferiore della rete hanno una dimensione di maglia di almeno 120 mm, quale misurata tra i nodi;
                                 
                              
                                    —
                                 
                                 
                                    la cui lunghezza in forma stesa è di almeno tre m;
                                 
                              
                  
                        3)
                     
                     
                        «pannello di rilascio del benthos (benthos release panel)»: pannello di maglie di dimensioni più ampie o di maglie quadrate montato nel pannello inferiore di una rete da traino, di solito una sfogliara, per consentire la fuoriuscita di materiali bentonici e detriti di fondale prima che passino nel sacco;
                     
                  
                        4)
                     
                     
                        «SepNep»: rete da traino a divergenti che
                        
                                    —
                                 
                                 
                                    presenta dimensioni di maglia comprese tra 80 e 99 +≥ 100 mm;
                                 
                              
                                    —
                                 
                                 
                                    è dotata di molteplici sacchi, con dimensioni di maglia comprese tra 80 e 120 mm, attaccati a un singolo avansacco e in cui il sacco in posizione più elevata presenta dimensioni di maglia di almeno 120 mm ed è munito di un pannello di separazione con dimensioni di maglia di 105 mm; e
                                 
                              
                                    —
                                 
                                 
                                    può anche essere munita di una griglia di selezione facoltativa con una distanza massima tra le sbarre di almeno 17 mm, a condizione che sia costruita in modo tale da consentire l’uscita di scampi di piccole dimensioni.
                                 
                              
                  
         
            Articolo 3
            Esenzioni legate al tasso di sopravvivenza per lo scampo
            
               1.   L’esenzione legata al tasso di sopravvivenza di cui all’articolo 15, paragrafo 4, lettera b), del regolamento (UE) n. 1380/2013 si applica, nelle acque dell’Unione del Mare del Nord (divisioni CIEM 2a e 3a e sottozona CIEM 4), alle seguenti catture di scampo (Nephrops norvegicus):
               
                           a)
                        
                        
                           catture effettuate con nasse (FPO) (33);
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           catture effettuate con reti a strascico (OTB, OTT, TBN) munite di:
                           
                                       i)
                                    
                                    
                                       un sacco di dimensioni di maglia pari o superiori a 80 mm; o
                                    
                                 
                                       ii)
                                    
                                    
                                       un sacco di dimensioni di maglia di almeno 70 mm e dotate di una griglia di selezione delle specie con una distanza massima tra le sbarre di 35 mm.
                                    
                                 
                     
            
               2.   In caso di rigetto in mare, gli scampi catturati in conformità al paragrafo 1 sono rilasciati immediatamente, interi, nella zona di cattura.
            
         
         
            Articolo 4
            Esenzione legata al tasso di sopravvivenza per la sogliola
            
               1.   L’esenzione legata al tasso di sopravvivenza di cui all’articolo 15, paragrafo 4, lettera b), del regolamento (UE) n. 1380/2013 si applica, nelle acque dell’Unione della divisione CIEM 4c entro sei miglia nautiche dalla costa, ma all’esterno di zone di riproduzione designate, alle catture di sogliola (Solea solea) di taglia inferiore alla taglia minima di riferimento per la conservazione effettuate mediante reti da traino a divergenti (OTB) aventi dimensioni di maglia del sacco comprese tra 80 e 99 mm.
            
            
               2.   L’esenzione di cui al paragrafo 1 si applica unicamente ai pescherecci di lunghezza massima di 10 metri e potenza motrice non superiore a 221 kW, operanti in acque di profondità massima di 30 metri con durate di traino non superiori a 90 minuti.
            
            
               3.   In caso di rigetto in mare, le sogliole catturate in conformità al paragrafo 1 sono rilasciate immediatamente.
            
         
         
            Articolo 5
            Esenzione legata al tasso di sopravvivenza per le catture accessorie di tutte le specie soggette a limiti di cattura effettuate con nasse e cogolli
            
               1.   L’esenzione legata al tasso di sopravvivenza di cui all’articolo 15, paragrafo 4, lettera b), del regolamento (UE) n. 1380/2013 si applica, nelle acque dell’Unione della divisione CIEM 3a e della sottozona CIEM 4, alle catture di tutte le specie soggette a limiti di cattura effettuate con nasse e cogolli (FPO, FYK).
            
            
               2.   In caso di rigetto in mare, gli esemplari delle specie catturate in conformità al paragrafo 1 sono rilasciati immediatamente e sotto la superficie del mare.
            
         
         
            Articolo 6
            Esenzione legata al tasso di sopravvivenza per le catture e le catture accessorie di passera di mare
            
               1.   L’esenzione legata al tasso di sopravvivenza di cui all’articolo 15, paragrafo 4, lettera b), del regolamento (UE) n. 1380/2013 si applica nelle acque dell’Unione della divisione CIEM 3a e della sottozona CIEM 4:
               
                           a)
                        
                        
                           alle catture di passera di mare (Pleuronectes platessa) effettuate con reti (GNS, GTR, GTN, GEN);
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           alle catture di passera di mare effettuate con sciabiche danesi;
                        
                     
                           c)
                        
                        
                           alle catture di passera di mare effettuate con reti a strascico (OTB, PTB):
                           
                                       i)
                                    
                                    
                                       aventi dimensioni di maglia di almeno 120 mm nella pesca di pesci piatti o tondi nelle acque dell’Unione della divisione CIEM 3a e della sottozona CIEM 4;
                                    
                                 
                                       ii)
                                    
                                    
                                       aventi dimensioni di maglia comprese tra 90 e 119 mm munite di pannello Seltra con pannello superiore con dimensioni di maglia di 140 mm (maglie quadrate), dimensioni di maglia di 270 mm (maglie a losanga) o dimensioni di maglia di 300 mm (maglie quadrate), nella pesca di pesci piatti o tondi nelle acque dell’Unione della divisione CIEM 3a;
                                    
                                 
                                       iii)
                                    
                                    
                                       aventi dimensioni di maglia comprese tra 80 e 119 mm nella pesca di pesci piatti o tondi nelle acque dell’Unione della sottozona CIEM 4.
                                    
                                 
                     
            
               2.   In caso di rigetto in mare, gli esemplari di passera di mare catturati in conformità al paragrafo 1 sono rilasciati immediatamente.
            
         
         
            Articolo 7
            Esenzione legata al tasso di sopravvivenza per le catture di passera di mare di taglia inferiore alla taglia minima di riferimento per la conservazione
            
               1.   L’esenzione legata al tasso di sopravvivenza di cui all’articolo 15, paragrafo 4, lettera b), del regolamento (UE) n. 1380/2013 si applica, nelle acque dell’Unione della divisione CIEM 2a e della sottozona CIEM 4, alle catture di passera di mare di taglia inferiore alla taglia minima di riferimento per la conservazione effettuate con sfogliare (BT2) aventi dimensioni di maglia comprese tra 80 e 119 mm, se gli esemplari di passera di mare sono catturati:
               
                           a)
                        
                        
                           con attrezzi muniti di una bordatura bloccapietre (flip-up rope) o di un pannello di rilascio del benthos (BRP) da pescherecci con potenza motrice superiore a 221 kW; o
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           dai pescherecci degli Stati membri che attuano la tabella di marcia per le attività di pesca pienamente documentate.
                        
                     
            
               2.   L’esenzione di cui al paragrafo 1 si applica altresì alle catture di pesci piatti effettuate con sfogliare (BT2) da pescherecci con potenza motrice non superiore a 221 kW o di lunghezza fuori tutto inferiore a 24 metri, costruiti per pescare nella zona delle dodici miglia, se la durata media del tempo di traino è inferiore a 90 minuti.
            
            
               3.   Gli Stati membri che hanno un interesse di gestione diretto presentano ogni anno il più presto possibile, e comunque entro il 1o maggio, ulteriori informazioni scientifiche a supporto dell’esenzione di cui ai paragrafi 1 e 2. Il comitato scientifico, tecnico ed economico per la pesca (CSTEP) valuta, entro il 31 luglio di ogni anno, le informazioni scientifiche fornite.
            
            
               4.   In caso di rigetto in mare, gli esemplari di passera di mare catturati in conformità ai paragrafi 1 e 2 sono rilasciati immediatamente.
            
         
         
            Articolo 8
            Esenzione legata al tasso di sopravvivenza per il rombo chiodato
            
               1.   L’esenzione legata al tasso di sopravvivenza di cui all’articolo 15, paragrafo 4, lettera b), del regolamento (UE) n. 1380/2013 si applica, nelle acque dell’Unione della sottozona CIEM 4, alle catture di rombo chiodato (Scophthalmus maximus) effettuate con sfogliare dotate di sacco con dimensioni di maglia pari o superiori a 80 mm (TBB).
            
            
               2.   L’esenzione di cui al paragrafo 1 è applicabile in via provvisoria fino al 31 dicembre 2022. Gli Stati membri che hanno un interesse di gestione diretto presentano ogni anno il più presto possibile, e comunque entro il 1o maggio, ulteriori informazioni scientifiche a supporto dell’esenzione di cui al paragrafo 1. Il comitato scientifico, tecnico ed economico per la pesca (CSTEP) valuta, entro il 31 luglio di ogni anno, le informazioni scientifiche fornite.
            
            
               3.   In caso di rigetto in mare, gli esemplari di rombo chiodato catturati in conformità al paragrafo 1 sono rilasciati immediatamente.
            
         
         
            Articolo 9
            Esenzione legata al tasso di sopravvivenza per le razze
            
               1.   L’esenzione legata al tasso di sopravvivenza di cui all’articolo 15, paragrafo 4, lettera b), del regolamento (UE) n. 1380/2013 si applica, nelle acque dell’Unione del Mare del Nord (divisioni CIEM 2a e 3a e sottozona CIEM 4), alle catture di razze effettuate con qualunque tipo di attrezzi da pesca.
            
            
               2.   Gli Stati membri che hanno un interesse di gestione diretto presentano ogni anno il più presto possibile, e comunque entro il 1o maggio, ulteriori informazioni scientifiche, in particolare riguardo alla razza cuculo, a supporto dell’esenzione di cui al paragrafo 1. Il comitato scientifico, tecnico ed economico per la pesca (CSTEP) valuta, entro il 31 luglio di ogni anno, le informazioni scientifiche fornite.
            
            
               3.   In caso di rigetto in mare, le razze catturate in conformità al paragrafo 1 sono rilasciate immediatamente.
            
         
         
            Articolo 10
            Esenzione legata al tasso di sopravvivenza per le catture di sgombri e aringhe nella pesca con ciancioli
            
               1.   L’esenzione legata al tasso di sopravvivenza di cui all’articolo 15, paragrafo 4, lettera b), del regolamento (UE) n. 1380/2013 si applica, nelle acque dell’Unione del Mare del Nord (divisioni CIEM 2a e 3a e sottozona CIEM 4), alle catture di sgombri e aringhe nella pesca con ciancioli, se sono soddisfatte tutte le seguenti condizioni:
               
                           a)
                        
                        
                           le catture sono rilasciate prima che sia chiusa una certa percentuale del cianciolo (definita ai paragrafi 2 e 3) (di seguito «il punto di recupero»),
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           il cianciolo è dotato di una boa visibile che indichi chiaramente il limite corrispondente al punto di recupero,
                        
                     
                           c)
                        
                        
                           il peschereccio e il cianciolo sono dotati di un sistema elettronico di registrazione e di documentazione che indichi il momento, il luogo e il grado di chiusura del cianciolo per tutte le operazioni di pesca.
                        
                     
            
               2.   Il punto di recupero corrisponde a una chiusura dell’80 % del cianciolo nella pesca dello sgombro e del 90 % nella pesca dell’aringa.
            
            
               3.   Se il banco di pesci accerchiato è costituito da entrambe le specie, il punto di recupero corrisponde a una chiusura del cianciolo dell’80 %.
            
            
               4.   È vietato rilasciare le catture di sgombro e di aringa una volta superato il punto di recupero.
            
            
               5.   Prima del rilascio, dal banco accerchiato viene prelevato un campione al fine di stimarne la composizione per specie e per taglia e la quantità.
            
            
               6.   Gli Stati membri che hanno un interesse di gestione diretto presentano il più presto possibile, e comunque entro il 1o maggio 2022, prove a supporto dell’esigenza di prorogare tale esenzione.
            
         
         
            Articolo 11
            Esenzioni de minimis per le attività di pesca pelagica e demersale
            In deroga all’articolo 15, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 1380/2013, possono essere rigettati in mare i seguenti quantitativi ai sensi dell’articolo 15, paragrafo 4, lettera c), del medesimo regolamento:
            
                        1)
                     
                     
                        nella pesca della sogliola effettuata, nelle acque dell’Unione del Mare del Nord (divisioni CIEM 2a e 3a e sottozona CIEM 4), da pescherecci che utilizzano tramagli e reti da imbrocco (GN, GNS, GND, GNC, GTN, GTR, GEN, GNF):
                        un quantitativo di sogliola di taglia inferiore e superiore alla taglia minima di riferimento per la conservazione fino a un massimo del 3 % del totale annuo delle catture di tale specie;
                     
                  
                        2)
                     
                     
                        nella pesca della sogliola effettuata, nelle acque dell’Unione della sottozona CIEM 4, da pescherecci che utilizzano sfogliare (TBB) aventi dimensioni di maglia comprese tra 80 e 119 mm munite di «pannello Flemish»:
                        un quantitativo di sogliola di taglia inferiore alla taglia minima di riferimento per la conservazione fino a un massimo del 5 % del totale annuo delle catture di tale specie;
                     
                  
                        3)
                     
                     
                        nella pesca dello scampo effettuata, nelle acque dell’Unione della divisione CIEM 3a, da pescherecci che utilizzano reti a strascico (OTB, OTT, TBN) aventi dimensioni di maglia pari o superiori a 70 mm dotate di una griglia di selezione delle specie con una distanza massima tra le sbarre di 35 mm:
                        un quantitativo combinato di sogliola, eglefino, merlano, merluzzo bianco, merluzzo carbonaro e nasello di taglia inferiore alla taglia minima di riferimento per la conservazione fino a un massimo del 4 % del totale annuo delle catture di scampo, sogliola, eglefino, merlano e gamberetto boreale, merluzzo bianco, merluzzo carbonaro e nasello;
                     
                  
                        4)
                     
                     
                        nella pesca del gamberetto boreale effettuata, nelle acque dell’Unione della divisione CIEM 3a, da pescherecci che utilizzano reti a strascico (OTB, OTT) aventi dimensioni di maglia pari o superiori a 35 mm dotate di una griglia di selezione delle specie con una distanza massima tra le sbarre di 19 mm e di un varco libero da ostacoli per l’uscita dei pesci:
                        un quantitativo combinato di sogliola, eglefino, merlano, merluzzo bianco, passera di mare, merluzzo carbonaro, aringa, busbana norvegese, argentina maggiore e melù di taglia inferiore alla taglia minima di riferimento per la conservazione, laddove esistente, fino a un massimo del 5 % del totale annuo delle catture di scampo, sogliola, eglefino, merlano, merluzzo bianco, merluzzo carbonaro, passera di mare, gamberetto boreale, nasello, busbana norvegese, argentina maggiore, aringa e melù;
                     
                  
                        5)
                     
                     
                        nelle attività di pesca effettuate, nelle acque dell’Unione della divisione CIEM 3a, da pescherecci che utilizzano reti a strascico (OTB, OTT, TBN, PTB) aventi dimensioni di maglia comprese tra 90 e 119 mm, munite di pannello Seltra con pannello superiore con dimensioni di maglia di 140 mm (maglie quadrate), dimensioni di maglia di 270 mm (maglie a losanga) o dimensioni di maglia di 300 mm (maglie quadrate), oppure reti a strascico (OTB, OTT, TBN, PTB) aventi dimensioni di maglia pari o superiori a 120 mm:
                        un quantitativo di merlano di taglia inferiore alla taglia minima di riferimento per la conservazione fino a un massimo del 2 % del totale annuo delle catture di scampo, merluzzo bianco, eglefino, merlano, merluzzo carbonaro, sogliola, passera di mare e nasello;
                     
                  
                        6)
                     
                     
                        nella pesca dello scampo effettuata, nelle acque dell’Unione della sottozona CIEM 4, da pescherecci che utilizzano reti a strascico aventi dimensioni di maglia comprese tra 80 e 99 mm, munite di SepNep:
                        un quantitativo di passera di mare di taglia inferiore alla taglia minima di riferimento per la conservazione fino a un massimo del 3 % del totale annuo delle catture di merluzzo carbonaro, passera di mare, eglefino, merlano, merluzzo bianco, gamberetto boreale, sogliola e scampo;
                     
                  
                        7)
                     
                     
                        nella pesca del gamberetto grigio effettuata, nelle acque dell’Unione delle divisioni CIEM 4b e 4c, da pescherecci che utilizzano sfogliare:
                        un quantitativo di tutte le specie soggette a limiti di cattura fino a un massimo del 6 % nel 2021 e 2022 e del 5 % nel 2023 del totale annuo delle catture di tutte le specie soggette a limiti di cattura nell’ambito di tali attività di pesca;
                     
                  
                        8)
                     
                     
                        nella pesca demersale della molva effettuata, nelle acque dell’Unione della sottozona CIEM 4, da pescherecci che utilizzano reti a strascico (OTB, OTT, PTB) aventi dimensioni di maglia pari o superiori a 120 mm:
                        un quantitativo di molva di taglia inferiore alla taglia minima di riferimento per la conservazione fino a un massimo del 3 % del totale annuo delle catture di tale specie nell’ambito della suddetta attività di pesca;
                     
                  
                        9)
                     
                     
                        nella pesca demersale multispecifica effettuata, nelle acque dell’Unione della divisione CIEM 4c, da pescherecci che utilizzano reti a strascico o sciabiche (OTB, OTT, SDN, SSC) aventi dimensioni di maglia comprese tra 70 e 99 mm (TR2):
                        un quantitativo combinato di merlano e merluzzo bianco di taglia inferiore alla taglia minima di riferimento per la conservazione fino a un massimo del 5 % del totale annuo delle catture di merlano e merluzzo bianco; il quantitativo massimo di merluzzo bianco che può essere rigettato in mare non può superare il 2 % del totale annuo di tali catture;
                        l’esenzione de minimis di cui alla presente lettera è applicabile in via provvisoria fino al 31 dicembre 2021. Gli Stati membri che hanno un interesse di gestione diretto presentano il più presto possibile, e comunque entro il 1o maggio 2021, ulteriori informazioni scientifiche a supporto di tale esenzione. Il comitato scientifico, tecnico ed economico per la pesca (CSTEP) valuta, entro il 31 luglio 2021, le informazioni scientifiche fornite;
                     
                  
                        10)
                     
                     
                        nella pesca demersale multispecifica effettuata, nelle acque dell’Unione delle divisioni CIEM 4a e 4b, da pescherecci che utilizzano reti a strascico o sciabiche (OTB, OTT, SDN, SSC) aventi dimensioni di maglia comprese tra 70 e 99 mm (TR2):
                        un quantitativo di merlano di taglia inferiore alla taglia minima di riferimento per la conservazione fino a un massimo del 4 % del totale annuo delle catture di tale specie;
                        l’esenzione de minimis di cui alla presente lettera è applicabile in via provvisoria fino al 31 dicembre 2022. Gli Stati membri che hanno un interesse di gestione diretto presentano il più presto possibile, e comunque entro il 1o maggio 2022, ulteriori informazioni scientifiche a supporto di tale esenzione. Il comitato scientifico, tecnico ed economico per la pesca (CSTEP) valuta, entro il 31 luglio 2022, le informazioni scientifiche fornite;
                     
                  
                        11)
                     
                     
                        nella pesca demersale multispecifica effettuata, nelle acque dell’Unione della sottozona CIEM 4, da pescherecci che utilizzano sfogliare aventi dimensioni di maglia comprese tra 80 e 119 mm:
                        un quantitativo di merlano di taglia inferiore alla taglia minima di riferimento per la conservazione fino a un massimo del 2 % del totale annuo delle catture di passera di mare e sogliola;
                        l’esenzione de minimis di cui alla presente lettera è applicabile in via provvisoria fino al 31 dicembre 2021. Gli Stati membri che hanno un interesse di gestione diretto presentano il più presto possibile, e comunque entro il 1o maggio 2021, ulteriori informazioni scientifiche a supporto di tale esenzione. Il comitato scientifico, tecnico ed economico per la pesca (CSTEP) valuta, entro il 31 luglio 2021, le informazioni scientifiche fornite;
                     
                  
                        12)
                     
                     
                        nelle attività di pesca pelagica effettuate da pescherecci da traino pelagico di lunghezza fuori tutto fino a 25 metri dotati di reti da traino pelagiche (OTM/PTM) e che praticano la pesca dello sgombro, del suro e dell’aringa nelle divisioni CIEM 4b e 4c a sud del 54° parallelo di latitudine nord:
                        un quantitativo combinato di sgombro, suro, aringa e merlano fino a un massimo dell’1 % del totale annuo delle catture annue di sgombro, suro, aringa e merlano;
                        l’esenzione de minimis di cui alla presente lettera è applicabile in via provvisoria fino al 31 dicembre 2022. Gli Stati membri che hanno un interesse di gestione diretto presentano il più presto possibile, e comunque entro il 1o maggio 2022, ulteriori informazioni scientifiche a supporto di tale esenzione. Il comitato scientifico, tecnico ed economico per la pesca (CSTEP) valuta, entro il 31 luglio 2022, le informazioni scientifiche fornite;
                     
                  
                        13)
                     
                     
                        nella pesca demersale multispecifica effettuata, nella divisione CIEM 3a e nella sottozona CIEM 4, con reti da traino (OTB, OTM, OTT, PTB, PTM, SDN, SPR, SSC, TB, TBN) aventi dimensioni di maglia superiori a 80 mm e nella pesca del gamberetto boreale effettuata utilizzando attrezzi dotati di una griglia di selezione con distanza massima tra le sbarre di 19 mm o di un dispositivo di selettività equivalente e di un dispositivo di trattenimento del pesce avente dimensioni di maglia superiori a 35 mm nella divisione CIEM 3a e a 32 mm nella sottozona CIEM 4:
                        un quantitativo combinato di spratto, cicerello, busbana norvegese e melù fino a un massimo dell’1 % del totale annuo delle catture effettuate nell’ambito della pesca demersale multispecifica e della pesca del gamberetto boreale;
                        l’esenzione de minimis di cui alla presente lettera è applicabile in via provvisoria fino al 31 dicembre 2022. Gli Stati membri che hanno un interesse di gestione diretto presentano il più presto possibile, e comunque entro il 1o maggio 2022, ulteriori informazioni scientifiche a supporto di tale esenzione. Il comitato scientifico, tecnico ed economico per la pesca (CSTEP) valuta, entro il 31 luglio 2022, le informazioni scientifiche fornite;
                     
                  
                        14)
                     
                     
                        nella pesca demersale del nasello praticata da pescherecci che utilizzano palangari (LLS) nella sottozona CIEM 4:
                        un quantitativo di molva (Molva molva) di taglia inferiore alla taglia minima di riferimento per la conservazione fino a un massimo del 3 % del totale annuo delle catture di tale specie nell’ambito della suddetta attività di pesca demersale;
                        l’esenzione de minimis di cui alla presente lettera è applicabile in via provvisoria fino al 31 dicembre 2022. Gli Stati membri che hanno un interesse di gestione diretto presentano il più presto possibile, e comunque entro il 1o maggio 2022, ulteriori informazioni scientifiche a supporto di tale esenzione. Il comitato scientifico, tecnico ed economico per la pesca (CSTEP) valuta, entro il 31 luglio 2022, le informazioni scientifiche fornite;
                     
                  
                        15)
                     
                     
                        nella pesca demersale multispecifica effettuata, nelle divisioni CIEM 4b e 4c, con reti a strascico (OTB, OTT, PTB) aventi dimensioni di maglia comprese tra 80 e 99 mm (TR2):
                        un quantitativo di suro (Trachurus spp.) fino a un massimo del 6 % del totale annuo delle catture di tale specie nell’ambito della suddetta attività di pesca;
                        l’esenzione de minimis di cui alla presente lettera è applicabile in via provvisoria fino al 31 dicembre 2022. Gli Stati membri che hanno un interesse di gestione diretto presentano il più presto possibile, e comunque entro il 1o maggio 2022, ulteriori informazioni scientifiche a supporto di tale esenzione. Il comitato scientifico, tecnico ed economico per la pesca (CSTEP) valuta, entro il 31 luglio 2022, le informazioni scientifiche fornite;
                     
                  
                        16)
                     
                     
                        nella pesca demersale multispecifica effettuata, nelle divisioni CIEM 4b e 4c, con reti a strascico (OTB, OTT, PTB) aventi dimensioni di maglia comprese tra 80 e 99 mm (TR2):
                        un quantitativo di sgombro (Scomber scombrus) fino a un massimo del 6 % del totale annuo delle catture di tale specie nell’ambito della suddetta attività di pesca;
                        l’esenzione de minimis di cui alla presente lettera è applicabile in via provvisoria fino al 31 dicembre 2022. Gli Stati membri che hanno un interesse di gestione diretto presentano il più presto possibile, e comunque entro il 1o maggio 2022, ulteriori informazioni scientifiche a supporto di tale esenzione. Il comitato scientifico, tecnico ed economico per la pesca (CSTEP) valuta, entro il 31 luglio 2022, le informazioni scientifiche fornite;
                     
                  
                        17)
                     
                     
                        nella pesca industriale con pescherecci da traino pelagico nella sottozona CIEM 4 con trasformazione a bordo delle catture per ottenere base di surimi:
                        un quantitativo di melù (Micromesistius poutassou) fino a un massimo del 5 % del totale annuo delle catture di tale specie;
                        l’esenzione de minimis di cui alla presente lettera è applicabile in via provvisoria fino al 31 dicembre 2022. Gli Stati membri che hanno un interesse di gestione diretto presentano il più presto possibile, e comunque entro il 1o maggio 2022, ulteriori informazioni scientifiche a supporto di tale esenzione. Il comitato scientifico, tecnico ed economico per la pesca (CSTEP) valuta, entro il 31 luglio 2022, le informazioni scientifiche fornite.
                     
                  
         
            Articolo 12
            Abrogazione e disposizioni transitorie
            Il regolamento delegato (UE) 2019/2238 è abrogato a decorrere dal 1o gennaio 2021.
            Tuttavia, gli articoli 11 e 12 del regolamento delegato (UE) 2019/2238 continuano ad applicarsi fino al 31 dicembre 2021 o, se anteriore, fino alla data di entrata in applicazione di un atto delegato adottato a norma dell’articolo 15, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2019/1241.
         
         
            Articolo 13
            Entrata in vigore e applicazione
            Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
            Gli articoli da 1 a 11 si applicano dal 1o gennaio 2021 al 31 dicembre 2023.
         
         
            Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
            Fatto a Bruxelles, il 21 agosto 2020
            
               
                  Per la Commissione
               
               
                  La presidente
               
               Ursula VON DER LEYEN
            
         
         
            (1)  GU L 179 del 16.7.2018, pag. 1.
         
            (2)  Regolamento (UE) n. 1380/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, relativo alla politica comune della pesca, che modifica i regolamenti (CE) n. 1954/2003 e (CE) n. 1224/2009 del Consiglio e che abroga i regolamenti (CE) n. 2371/2002 e (CE) n. 639/2004 del Consiglio, nonché la decisione 2004/585/CE del Consiglio (GU L 354 del 28.12.2013, pag. 22).
         
            (3)  Regolamento delegato (UE) 2019/2238 della Commissione, del 1o ottobre 2019, che specifica le modalità di attuazione dell’obbligo di sbarco per alcune attività di pesca demersale nel Mare del Nord per il periodo 2020-2021 (GU L 336 del 30.12.2019, pag. 34).
         
            (4)  Dal 1o febbraio 2020 il Regno Unito ha cessato di essere uno Stato membro.
         
            (5)  https://stecf.jrc.ec.europa.eu/documents/43805/2537709/STECF+PLEN+19-02.pdf
         
            (6)  https://stecf.jrc.ec.europa.eu/documents/43805/1099561/STECF+PLEN+15-02.pdf
         
            (7)  https://stecf.jrc.ec.europa.eu/documents/43805/2694823/STECF+20-04+-+Eval+JRs+LO+and+TM+Reg.pdf
         
            (8)  https://stecf.jrc.ec.europa.eu/documents/43805/2537709/STECF+PLEN+19-02.pdf
         
            (9)  https://stecf.jrc.ec.europa.eu/documents/43805/2147402/STECF+PLEN+18-02.pdf
         
            (10)  https://stecf.jrc.ec.europa.eu/documents/43805/1099561/STECF+PLEN+15-02.pdf
         
            (11)  https://stecf.jrc.ec.europa.eu/documents/43805/1780485/STECF+PLEN+17-02.pdf
         
            (12)  https://stecf.jrc.ec.europa.eu/documents/43805/2147402/STECF+PLEN+18-02.pdf
         
            (13)  https://stecf.jrc.ec.europa.eu/documents/43805/2147402/STECF+PLEN+18-02.pdf
         
            (14)  https://stecf.jrc.ec.europa.eu/documents/43805/2694823/STECF+20-04+-+Eval+JRs+LO+and+TM+Reg.pdf
         
            (15)  https://stecf.jrc.ec.europa.eu/documents/43805/2694823/STECF+20-04+-+Eval+JRs+LO+and+TM+Reg.pdf
         
            (16)  https://stecf.jrc.ec.europa.eu/documents/43805/2694823/STECF+20-04+-+Eval+JRs+LO+and+TM+Reg.pdf
         
            (17)  https://stecf.jrc.ec.europa.eu/documents/43805/2694823/STECF+20-04+-+Eval+JRs+LO+and+TM+Reg.pdf
         
            (18)  Regolamento delegato (UE) n. 1395/2014 della Commissione, del 20 ottobre 2014, che istituisce un piano in materia di rigetti per alcune attività di pesca di piccoli pelagici e di pesca a fini industriali nel Mare del Nord (GU L 370 del 30.12.2014, pag. 35).
         
            (19)  https://stecf.jrc.ec.europa.eu/documents/43805/812327/STECF+PLEN+14-02.pdf
         
            (20)  https://stecf.jrc.ec.europa.eu/documents/43805/1099561/STECF+PLEN+15-02.pdf
         
            (21)  https://stecf.jrc.ec.europa.eu/documents/43805/2147402/STECF+PLEN+18-02.pdf
         
            (22)  https://stecf.jrc.ec.europa.eu/documents/43805/1710831/STECF+17-08+-+Evaluation+of+LO+joint+recommendations.pdf
         
            (23)  https://stecf.jrc.ec.europa.eu/documents/43805/1710831/STECF+17-08+-+Evaluation+of+LO+joint+recommendations.pdf/d7110d8a-c4da-498c-8b30-98d0b5c2fc22
         
            (24)  http://ices.dk/sites/pub/Publication%20Reports/Advice/2020/2020/cod.27.47d20.pdf
         
            (25)  http://ices.dk/sites/pub/Publication%20Reports/Advice/2020/2020/cod.27.47d20.pdf
         
            (26)  https://stecf.jrc.ec.europa.eu/documents/43805/2694823/STECF+20-04+-+Eval+JRs+LO+and+TM+Reg.pdf
         
            (27)  https://stecf.jrc.ec.europa.eu/documents/43805/2694823/STECF+20-04+-+Eval+JRs+LO+and+TM+Reg.pdf
         
            (28)  https://stecf.jrc.ec.europa.eu/documents/43805/2694823/STECF+20-04+-+Eval+JRs+LO+and+TM+Reg.pdf
         
            (29)  https://stecf.jrc.ec.europa.eu/documents/43805/2694823/STECF+20-04+-+Eval+JRs+LO+and+TM+Reg.pdf
         
            (30)  https://stecf.jrc.ec.europa.eu/documents/43805/2694823/STECF+20-04+-+Eval+JRs+LO+and+TM+Reg.pdf
         
            (31)  https://stecf.jrc.ec.europa.eu/documents/43805/2694823/STECF+20-04+-+Eval+JRs+LO+and+TM+Reg.pdf
         
            (32)  Regolamento (UE) 2019/1241 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 giugno 2019, relativo alla conservazione delle risorse della pesca e alla protezione degli ecosistemi marini attraverso misure tecniche, che modifica i regolamenti (CE) n. 1967/2006, (CE) n. 1224/2009 del Consiglio e i regolamenti (UE) n. 1380/2013, (UE) 2016/1139, (UE) 2018/973, (UE) 2019/472 e (UE) 2019/1022 del Parlamento europeo e del Consiglio, e che abroga i regolamenti (CE) n. 894/97, (CE) n. 850/98, (CE) n. 2549/2000, (CE) n. 254/2002, (CE) n. 812/2004 e (CE) n. 2187/2005 del Consiglio (GU L 198 del 25.7.2019, pag. 105).
         
            (33)  I codici degli attrezzi utilizzati nel presente regolamento sono quelli figuranti nell’allegato XI del regolamento di esecuzione (UE) n. 404/2011 della Commissione recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1224/2009 del Consiglio che istituisce un regime di controllo comunitario per garantire il rispetto delle norme della politica comune della pesca. Per i pescherecci di lunghezza fuori tutto inferiore a 10 metri, i codici degli attrezzi utilizzati nel presente regolamento sono quelli figuranti nella classificazione degli attrezzi da pesca della FAO.