CELEX: 51996PC0420
Language: it
Date: 1996-07-31
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO relativo alla protezione dagli effetti dell' applicazione di talune norme introdotte da alcuni paesi terzi, e dalle azioni su di esse basate o da esse derivanti

Avis juridique important

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51996PC0420

Proposta di REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO relativo alla protezione dagli effetti dell' applicazione di talune norme introdotte da alcuni paesi terzi, e dalle azioni su di esse basate o da esse derivanti  /* COM/96/0420 DEF - CNS 96/0217 */  

Gazzetta ufficiale n. C 296 del 08/10/1996 pag. 0010

Proposta  di regolamento (CE) del Consiglio relativo alla protezione dagli effetti dell'applicazione di  talune norme introdotte da alcuni paesi terzi, e dalle azioni su di esse basate o da esse derivanti  (96/C  296/04) COM(96) 420 def. - 96/0217(CNS)(Presentata dalla Commissione il 31 luglio  1996) IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA, visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare gli articoli 113 e 235, vista la proposta della Commissione, visto il parere del Parlamento europeo, considerando che fra gli obiettivi della Comunità europea c'è la creazione di un sistema aperto di  scambi internazionali e investimenti di capitali; considerando che alcuni paesi terzi hanno approvato o stanno per approvare disposizioni,  regolamenti e altri strumenti legislativi con cui si intende disciplinare l'attività di persone  fisiche e giuridiche poste sotto la giurisdizione degli Stati membri della Comunità europea; considerando che per i loro effetti extraterritoriali tali disposizioni, regolamenti e altri  strumenti legislativi violano il diritto internazionale; considerando che le disposizioni e le azioni basate su tale normativa o da essa derivanti, compresi  i regolamenti e altri strumenti legislativi, incidono o potrebbero incidere sull'ordinamento  giuridico costituito della Comunità europea e avere effetti negativi sui suoi interessi economici  esterni e sugli interessi delle persone fisiche e giuridiche che esercitano i loro diritti  conformemente al regime comune di importazione ed esportazione e al principio della libera  circolazione dei capitali tra la Comunità e i paesi terzi; considerando che, date le particolari circostanze, è necessario avviare un'azione a livello  comunitario per proteggere l'ordinamento giuridico costituito e gli interessi economici esterni  della Comunità e di queste persone, in particolare evitando, neutralizzando, bloccando o altrimenti  respingendo gli effetti della normativa estera interessata; considerando che la Commissione, nell'attuazione del presente regolamento, dovrebbe essere  assistita da un comitato composto dai rappresentanti degli Stati membri; considerando che questa azione assume la forma di misure di accompagnamento per il raggiungimento  degli obiettivi stabiliti; considerando che il trattato, per l'adozione di talune disposizioni del presente regolamento,  prevede solo l'esercizio dei poteri contemplati dall'articolo 235, HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO: Articolo 1 Obiettivo della protezione Il presente regolamento fornisce protezione e neutralizza gli effetti dell'applicazione  extraterritoriale delle disposizioni indicate nell'allegato e delle azioni su di esse basate o da  esse derivanti, compresi i regolamenti e gli altri strumenti legislativi. In base ad una proposta della Commissione, il Consiglio può inserire o eliminare disposizioni  dall'allegato. Articolo 2 Notifiche Ogni cittadino notifica alla Commissione europea  (1) le informazioni in proprio possesso in merito  agli effetti diretti o indiretti delle disposizioni o delle azioni menzionate nell'articolo 1 sui  propri interessi economici e finanziari. Articolo 3 Riservatezza Tutte le informazioni fornite a norma del presente regolamento vengono utilizzate soltanto per gli  scopi indicati. Le informazioni di carattere riservato o che sono state fornite su base confidenziale sono protette  dall'obbligo del segreto professionale. Esse non vengono divulgate dalla Commissione senza  l'esplicita autorizzazione della persona che le ha fornite. La Commissione può rivelare tali informazioni qualora obbligata o autorizzata a farlo, in  particolare in relazione ad azioni giudiziarie. In questo caso si deve tener conto dell'interesse  legittimo della persona interessata a non fare divulgare i propri segreti commerciali. L'articolo non preclude alla Commissione la possibilità di divulgare informazioni di carattere  generale. Articolo 4 Rifiuto di accettare le sentenze Nessuna sentenza di un tribunale esterno alla Comunità che attui, direttamente o indirettamente, le  disposizioni e le azioni menzionate nell'articolo 1, è accettata o eseguita in alcun modo. Articolo 5 Inosservanza Nessuno deve rispettare, direttamente o attraverso una consociata o altro intermediario,  attivamente o per omissione deliberata, richieste o divieti, comprese le richieste dei tribunali  esteri, basate o derivanti, direttamente o indirettamente, dalle disposizioni e dalle azioni di cui  all'articolo 1. Conformemente alle procedure di cui agli articoli 7 e 8, si può essere autorizzati a rispettare,  completamente o in parte, le norme contestate se la loro inosservanza può danneggiare seriamente i  propri interessi o quelli della Comunità. Articolo 6 Risarcimento danni Chiunque può recuperare le somme versate a persone fisiche o giuridiche in favore delle quali sia  stata pronunciata una sentenza da una corte o da un tribunale di un paese terzo, se un tribunale  della Comunità stabilisce che la somma è stata pagata in base alle disposizioni e alle azioni di  cui all'articolo 1. Tale risarcimento può essere ottenuto dalla persona fisica o giuridica in favore della quale è  stata pronunciata la sentenza, o da qualsiasi persona giuridica registrata nella Comunità e  controllata dalla stessa persona o di sua proprietà  (2). Articolo 7 Disposizioni relative alla gestione Per l'attuazione del presente regolamento la Commissione deve: a) informare regolarmente il Consiglio sugli effetti delle disposizioni, dei regolamenti e degli  altri strumenti legislativi e azioni derivanti di cui all'articolo 1, in base alle informazioni  ottenute ai sensi del presente regolamento, e preparare in merito un'esauriente relazione pubblica  annuale; b) concedere autorizzazioni alle condizioni stabilite nell'articolo 5; c) inserire o eliminare, se del caso, riferimenti a regolamenti secondari o ad altri strumenti  legislativi che derivano da disposizioni indicate nell'allegato e che rientrano negli obiettivi del  presente regolamento; d) pubblicare nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee le sentenze a cui si applica  l'articolo 4. Articolo 8 Nell'attuazione del disposto delle lettere b) e c) dell'articolo 7, la Commissione è  assistita da un comitato composto da rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal  rappresentante della Commissione. Il rappresentante della Commissione presenta al comitato un progetto delle misure da adottare. Il  comitato formula il suo parere sul progetto entro un termine che il presidente può fissare in  funzione dell'urgenza della questione in esame. Il parere è formulato alla maggioranza prevista  dall'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve  prendere su proposta della Commissione. Nelle votazioni al comitato, viene attribuita ai voti dei  rappresentanti degli Stati membri la ponderazione definita all'articolo precitato. Il presidente  non partecipa alla votazione. La Commissione adotta misure che entrano immediatamente in vigore. Tuttavia, se non sono conformi  all'opinione del comitato, le misure previste vengono immediatamente comunicate dalla Commissione  al Consiglio. In tal caso, la Commissione può rinviare l'applicazione delle misure proposte per un periodo non  superiore ad un mese a decorrere dalla data di tale comunicazione. Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, può decidere diversamente entro il termine  fissato nel paragrafo precedente. Articolo 9 Disposizioni generali e finali Ciascuno Stato membro decide le sanzioni da imporre in caso di violazione delle disposizioni del  presente regolamento. Tali penalità devono essere efficaci, commisurate e dissuasive. Articolo 10 La Commissione e gli Stati membri si informeranno reciprocamente sulle misure  adottate per attuare il presente regolamento e si scambieranno le informazioni connesse. Articolo 11 Il presente regolamento si applica al territorio della Comunità, compreso il suo  spazio aereo, e a qualsiasi aeromobile o nave che batta bandiera di uno Stato membro, e a qualsiasi  persona fisica o giuridica, di diritto privato o pubblico, residente o registrata nella Comunità. Articolo 12 Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta  ufficiale delle Comunità europee. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente  applicabile in ciascuno degli Stati membri.(1) Le informazioni dovranno essere  fornite al seguente indirizzo: Commissione europea, Direzione generale I, rue de la Loi/Wetstraat  200, B-1049 Bruxelles.  (2) Una persona giuridica incorporata nella Comunità è: -  «di proprietà» di un'altra persona fisica o giuridica se più del 50  % delle partecipazioni  azionarie è di proprietà di quest'ultima,  - «controllata» da un'altra persona fisica o giuridica se quest'ultima ha potere di nomina sulla  maggioranza del consiglio di amministrazione o se ne controlla legalmente l'azione.   ALLEGATO DISPOSIZIONI, REGOLAMENTI E ALTRI STRUMENTI LEGISLATIVI di cui all'articolo 1  STATO: STATI UNITI D'AMERICA Leggi 1. «National Defense Authorization Act for Fiscal Year 1993» Titolo XVII - «Cuban Democracy Act of  1992», sezione 1706. 2. «Cuban Liberty and Democratic Solidarity Act» del 1996. Regolamenti 1.31 CFR («Code of Federal Regulations») capitolo V (edizione 7. 1. 1995) parte 515 - «Cuban Assets  Control Regulations», sezione E - «Licenses, Authorizations and Statements of Licensing  Policy».