CELEX: 62020TN0472
Language: it
Date: 2020-10-15 00:00:00
Title: Causa T-472/20: Ricorso proposto il 15 ottobre 2020 — LC / Commissione

7.12.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 423/37
            
         
      Ricorso proposto il 15 ottobre 2020 — LC / Commissione
      (Causa T-472/20)
      (2020/C 423/54)
      Lingua processuale: il francese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: LC (rappresentante: L. Bôle-Richard, avvocato)
      
         Convenuta: Commissione europea
      
         Conclusioni
      
      Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare la decisione della Commissione C(2020) 3503 final del 28 maggio 2020;
               
            
                  —
               
               
                  rinviare il fascicolo alla Commissione;
               
            
                  —
               
               
                  condannare la Commissione alle spese.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, il ricorrente deduce cinque motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sulla valutazione manifestamente errata che la Commissione europea avrebbe fatto dell’interesse comunitario. Il ricorrente sostiene a tale proposito che la Commissione non ha compreso l’entità e la gravità dell’infrazione alle regole di concorrenza quali criteri di valutazione dell’interesse comunitario. Il ricorrente aggiunge che lo sfruttamento fraudolento del suo portafoglio di brevetti ha consentito agli esercenti di commercio elettronico nonché agli operatori postali e logistici di utilizzare l’invenzione di cui trattasi senza ripartire il suo utilizzo, i suoi vantaggi e i benefici che ne derivano sull’intero mercato interessato.
               
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sul mancato esame da parte della Commissione della denuncia con cura e imparzialità. Il ricorrente contesta alla decisione impugnata di aver presentato la causa e la sua cronologia in modo parziale, fornendogli una consulenza giuridica inadeguata. Inoltre, dalla formulazione della decisione impugnata emergerebbe l’assenza di analisi da parte della Commissione degli elementi di fatto e di diritto portati a sua conoscenza.
               
            
                  3.
               
               
                  Terzo motivo, vertente sullo sviamento di potere di cui si sarebbe resa colpevole la Commissione che si sarebbe trovata in una posizione di conflitto di interessi e avrebbe usato manovre dilatorie nei confronti del ricorrente e delle sue domande. A sostegno di tale motivo, il ricorrente deduce, in particolare, i legami che unirebbero la Commissione e la società Amazon.
               
            
                  4.
               
               
                  Quarto motivo, vertente su un errore di diritto risultante dal mancato accertamento da parte della Commissione della discriminazione all’accesso al processo di normazione nonché all’esito e ai resoconti di detti processi. Il ricorrente afferma che gli è stato impedito l’accesso al processo di normazione, sia presso la GS1 e l’ISO sia presso gli operatori postali o logistici e le imprese che hanno sviluppato la propria norma settoriale de facto basata sul procedimento da lui brevettato.
               
            
                  5.
               
               
                  Quinto motivo, vertente su un errore di diritto risultante dal mancato accertamento da parte della Commissione della violazione dell’articolo 101, paragrafo 1, TFUE. Il ricorrente ritiene che nel mercato dell’invio e della tracciatura di pacchi, è dimostrato che i presunti contraffattori hanno posto in essere discussioni anticoncorrenziali, un’esclusione anticoncorrenziale e, inoltre, gli hanno rifiutato l’accesso al processo di normazione. L’esame degli accordi di cooperazione orizzontale alla luce delle presunzioni di compatibilità e di incompatibilità porterebbe incontestabilmente a considerare i summenzionati accordi come incompatibili con l’articolo 101, paragrafo 1, TFUE. Infine, il ricorrente ricorda che, in forza dell’articolo 101, paragrafo 3, TFUE, non può essere concessa alcuna esenzione agli accordi di cooperazione orizzontale oggetto della controversia.