CELEX: 62019CA0802
Language: it
Date: 2021-03-11 00:00:00
Title: Causa C-802/19: Sentenza della Corte (Settima Sezione) dell’11 marzo 2021 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundesfinanzhof — Germania) — Firma Z / Finanzamt Y [Rinvio pregiudiziale – Fiscalità – Imposta sul valore aggiunto (IVA) – Direttiva 2006/112/CE – Articolo 90, paragrafo 1 – Riduzione della base imponibile – Principi definiti nella sentenza del 24 ottobre 1996, Elida Gibbs (C-317/94, EU:C:1996:400) – Fornitura di medicinali – Concessione di sconti – Carattere ipotetico della questione pregiudiziale – Irricevibilità della domanda di pronuncia pregiudiziale]

10.5.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 182/15
            
         
      Sentenza della Corte (Settima Sezione) dell’11 marzo 2021 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundesfinanzhof — Germania) — Firma Z / Finanzamt Y
      (Causa C-802/19) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Fiscalità - Imposta sul valore aggiunto (IVA) - Direttiva 2006/112/CE - Articolo 90, paragrafo 1 - Riduzione della base imponibile - Principi definiti nella sentenza del 24 ottobre 1996, Elida Gibbs (C-317/94, EU:C:1996:400) - Fornitura di medicinali - Concessione di sconti - Carattere ipotetico della questione pregiudiziale - Irricevibilità della domanda di pronuncia pregiudiziale)
      (2021/C 182/20)
      Lingua processuale: il tedesco
      
         Giudice del rinvio
      
      Bundesfinanzhof
      
         Parti nel procedimento principale
      
      
         Ricorrente: Firma Z
      
         Resistente: Finanzamt Y
      
         Dispositivo
      
      L’articolo 90, paragrafo 1, della direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto, deve essere interpretato nel senso che una farmacia stabilita in uno Stato membro non può ridurre la propria base imponibile qualora effettui, a titolo di cessioni intracomunitarie esenti dall’imposta sul valore aggiunto in tale Stato membro, forniture di prodotti farmaceutici a una cassa di assicurazione malattia obbligatoria stabilita in un altro Stato membro e conceda uno sconto alle persone coperte da tale assicurazione.
      
         (1)  GU C 45 del 10.2.2020.