CELEX: 32000D0271
Language: it
Date: 1998-09-30 00:00:00
Title: 2000/271/CE: Decisione della Commissione, del 30 settembre 1998, relativa ad un aiuto accordato dalla Germania a favore dell'impresa SKET Verseilmaschinenbau GmbH [notificata con il numero C(1998) 3022] (Testo rilevante ai fini del SEE) (Il testo in lingua tedesca è il solo facente fede)

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32000D0271

2000/271/CE: Decisione della Commissione, del 30 settembre 1998, relativa ad un aiuto accordato dalla Germania a favore dell'impresa SKET Verseilmaschinenbau GmbH [notificata con il numero C(1998) 3022] (Testo rilevante ai fini del SEE) (Il testo in lingua tedesca è il solo facente fede)  

Gazzetta ufficiale n. L 085 del 06/04/2000 pag. 0027 - 0034

Decisione della Commissionedel 30 settembre 1998relativa ad un aiuto accordato dalla Germania a favore dell'impresa SKET Verseilmaschinenbau GmbH[notificata con il numero C(1998) 3022](Il testo in lingua tedesca è il solo facente fede)(Testo rilevante ai fini del SEE)(2000/271/CE)LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 93, paragrafo 2, primo comma,visto l'Accordo sullo spazio economico europeo, in particolare l'articolo 62, paragrafo 1, lettera a),dopo aver invitato gli interessati a presentare le loro osservazioni, a norma dell'articolo 93, secondo comma,considerando quanto segue:IIl 15 marzo 1995, la Commissione ha deciso di avviare(1) la procedura prevista all'articolo 93, paragrafo 2, del trattato CE, in relazione ad un aiuto di Stato a favore di SKET Schwermaschinenbau Magdeburg GmbH, di Magdeburgo (SKET SMM). La procedura riguardava anche le controllate di SKET SMM, ossia le imprese Entstaubungstechnik Magdeburg GmbH, di Magdeburgo (ETM) e Drahtziehmaschinenwerk Grüna GmbH, di Chemnitz (DZM). SKET SMM aveva percepito l'aiuto in questione prima e durante le operazioni di privatizzazione e ristrutturazione. Già precedentemente aveva ricevuto delle sovvenzioni per le quali la Commissione non aveva sollevato obiezioni (NN 46/93 e NN 95/93). La procedura era stata espletata sotto il numero di riferimento C 16/95.Il 30 luglio 1996, la Commissione ha deciso di estendere la suddetta procedura agli aiuti versati fin dall'avvio della stessa ma non contemplati dalla citata decisione(2). Dopo il ritiro degli investitori dal piano di ristrutturazione (Oestmann &  Borchert Industriebeteiligungen GbR) alla fine del 1995, è stato notificato un nuovo piano che prevedeva la concessione di aiuti supplementari. Il nuovo piano prevedeva tra l'altro la creazione di più imprese che sarebbero subentrate a SKET SMM, proseguendo le attività redditizie dell'impresa che potevano essere salvaguardate dalla procedura di Gesamtvollstreckung (regime di fallimento per le imprese situate nei nuovi Länder). SKET Verseilmaschinenbau GmbH era una di tali nuove imprese.Nell'ottobre 1996, SKET SMM ha dovuto chiedere l'avvio di una procedura di fallimento. Il piano di ristrutturazione, che formava oggetto della decisione di apertura della procedura del 30 luglio 1996, non aveva dunque portato al ripristino della redditività dell'impresa. Il 26 luglio 1997, la Commissione ha adottato la decisione finale negativa 97/765/CE(3) in relazione all'aiuto accordato a SKET SMM. Le due controllate ETM e DZM, poste sotto l'autorità della Bundesanstalt für vereinigungsbedingte Sonderaufgaben (BvS), non erano interessate dalla procedura di fallimento. La decisione 97/765/CE ha chiuso il caso C 16/95 soltanto in relazione a SKET SMM, oggetto del fallimento. L'intero caso è stato suddiviso nei seguenti procedimenti: C 16a/95 SKET SMM, C 16b/95 ETM e C 16c/95 DZM.Per tenere conto del fatto nuovo, ovvero che le imprese scorporate da SKET SMM avrebbero seguito strade distinte, gli aiuti a ciascuna sono stati registrati con un diverso numero di riferimento. L'aiuto a favore di SKET Verseilmaschinenbau GmbH è stato registrato sotto il numero NN 124/97. La presente decisione riguarda soltanto SKET Verseilmaschinenbau GmbH.Il 5 novembre 1997, la Commissione ha deciso di avviare, sotto il numero di riferimento C 72/97, la procedura prevista all'articolo 93, paragrafo 2, del trattato CE, in relazione alle misure di aiuto adottate a favore di SKET Verseilmaschinenbau GmbH e ne ha dato comunicazione alle autorità tedesche con lettera del 28 novembre 1997 [SG(97)D/9912]. Il contenuto della lettera è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee(4).Con lettera del 5 dicembre 1997 (registrata dalla Commissione lo stesso giorno), la Germania ha comunicato alla Commissione che SKET Verseilmaschinenbau GmbH era stata privatizzata e ha fornito alcuni dettagli a questo proposito. In una lettera del 26 gennaio 1998 (registrata dalla Commissione il 27 gennaio 1998), la Germania ha risposto alla lettera della Commissione del 28 novembre 1997, fornendo altre precisazioni circa la privatizzazione dell'impresa. Il 14 maggio 1998, la Commissione ha chiesto un supplemento di informazioni, che la Germania ha trasmesso in una lettera del 26 maggio 1998 (registrata dalla Commissione lo stesso giorno).IISKET Verseilmaschinenbau GmbH ha sede a Magdeburgo, nel Land Sassonia-Anhalt, Germania. Nel 1997 aveva circa 35 dipendenti, ha realizzato un fatturato di 20800000 DEM ed ha pubblicato un bilancio di 29400000 DEM.SKET Verseilmaschinenbau GmbH è stata iscritta al registro del commercio di Magdeburgo l'8 novembre 1996 con un capitale sociale di 50000 DEM. La BvS ne era l'unico azionista. Il 22 gennaio 1996, SKET Verseilmaschinenbau GmbH ha concluso un accordo con l'amministratore fallimentare di SKET SMM allo scopo di recuperare gli elementi dell'attivo patrimoniale concernenti il settore della costruzione di cordatrici di SKET SMM. Il capitale fisso, compreso il materiale di ufficio di seconda mano, vecchio software e diritti di proprietà intellettuale, è stato acquistato al prezzo di mercato, con i fondi che SKET Verseilmaschinenbau GmbH aveva ricevuto dalla BvS come conferimento di capitale sociale. La cessione è stata autenticata il 27 marzo 1997 con atto notarile.SKET Verseilmaschinenbau GmbH è un'impresa di ingegneria industriale specializzata nella progettazione e sviluppo di cordatrici di ogni tipo, in base alle specifiche esigenze del cliente, e consegna sistemi "chiavi in mano" completi. L'impresa offre inoltre tutti i servizi connessi, quali la consulenza, la progettazione, il controllo della costruzione, l'assemblaggio, l'installazione e l'avviamento. All'epoca della privatizzazione, l'impresa operava in tutti i settori della costruzione di cordatrici, ad eccezione della produzione vera e propria dei macchinari, per la quale si rivolgeva ad un'impresa di costruzione meccanica. Nel quadro del piano di ristrutturazione, l'impresa disporrà tuttavia di una certa capacità di produzione.Per quanto riguarda gli articoli che possono essere prodotti dalle macchine progettate e sviluppate da SKET Verseilmaschinenbau GmbH, vi sono tra l'altro fili d'acciaio, gabbioni metallici, tondini di acciaio per cemento armato, funi di rame e di alluminio, cilindri, cavi telefonici, cavi elettrici e conduttori aerei, oltre che cavi speciali (OPGW, cavi subacquei, cavi per automezzi pesanti).IIIIl mercato della costruzione meccanica è estremamente differenziato; il sottosettore della costruzione di cordatrici dipende dai mercati situati a valle. Questo mercato ha subito perdite a causa della flessione congiunturale alla fine del 1994. Benché la crescita sia ripresa nel 1995, non è possibile prevedere l'evoluzione nel corso dei prossimi anni. Per avere un quadro più chiaro dello stato attuale e delle prospettive del mercato della costruzione di cordatrici, occorre esaminare la domanda dei prodotti di fili e cavi(5).Il mercato della costruzione di cordatrici è un mercato mondiale. Questi prodotti non danno luogo infatti soltanto a scambi diretti tra gli Stati membri; le imprese di diversi Stati membri competono anche strenuamente per ottenere quote di mercato nei paesi terzi(6). La domanda di cordatrici dipende dalla situazione dei mercati situati a valle. Dato che i cavi e i fili sono importanti tanto nel settore delle comunicazioni che in quello dell'energia, la domanda è determinata dalla situazione economica generale. La domanda di cavi e di fili dipende tuttavia in particolare dall'industria automobilistica. A lungo termine, l'aumento della domanda di energia e di comunicazioni, nel quadro della liberalizzazione e della moltiplicazione delle reti concorrenti che ne conseguirà, innescherà una crescita continua. Occorre tuttavia notare che a causa della maggiore domanda di fibre di vetro, la richiesta di fili nel settore delle telecomunicazioni crescerà meno che in passato. Dal punto di vista geografico, due zone assumono sempre più importanza come sbocchi: l'Europa centrale e orientale, a motivo dei cambiamenti ivi in atto, il Sud-est asiatico e la Repubblica popolare cinese perché i loro mercati sono in continua espansione. Questo settore è caratterizzato inoltre da una crescente specializzazione in prodotti ad alta tecnologia, nei quali il valore aggiunto aumenta grazie ai servizi che vi sono connessi. Dopo la flessione congiunturale del 1992 e 1993, il settore della costruzione di cordatrici ha registrato una lenta ripresa nel 1994 e ha continuato a crescere nel 1995. Questa tendenza positiva generale dovrebbe confermarsi dopo il 1997(7).Nonostante gli effetti della recessione, dalla ripresa economica nel 1994 non sembrano pertanto esistere nel settore sovraccapacità strutturali.IVIl contesto economico nel quale SKET SMM era originariamente progettata per operare rispondeva ai criteri di un'economia pianificata a livello centrale. SKET SMM era un complesso industriale che produceva tra l'altro laminatoi, impianti per la produzione di fili e cavi, oltre che macchine per l'estrazione di oli vegetali. A causa della sua struttura così differenziata e frammentata, SKET SMM, dopo la transizione all'economia di mercato, non ha potuto essere privatizzata come un'unica entità economica: i tentativi fatti in questa direzione si sono comunque rivelati vani. La ristrutturazione dell'insieme del complesso industriale, pur avviata per tempo, non era però ancora completata quando la Commissione ha adottato una decisione negativa in relazione alle diverse misure di aiuto a favore di SKET SMM che erano state notificate nel 1994. Queste misure riguardavano anche i settori potenzialmente redditizi del gruppo industriale, tra i quali rientrava la costruzione di cordatrici. Quando SKET SMM ha chiesto l'avvio della procedura di fallimento nell'ottobre 1996, le autorità tedesche avevano modificato la loro strategia iniziale al fine di scorporare le attività potenzialmente proficue dall'impresa madre e trasferirle ad unità economiche autonome più piccole.È a tale scopo che la BvS ha creato SKET Management- und Vertriebsgesellschaft GmbH(8), con l'incarico di controllare la ristrutturazione e la privatizzazione di cinque società autonome sul piano commerciale, anch'esse di proprietà della BvS. Si trattava in questo caso di piccole o medie imprese. SKET Management- und Vertriebsgesellschaft GmbH, che agiva su istruzioni della BvS, doveva cercare investitori e negoziare con loro la privatizzazione delle cinque imprese non soggette alla procedura di fallimento. Nell'aprile 1998, l'ultima delle cinque imprese è stata privatizzata e SKET Management- und Vertriebsgesellschaft GmbH è stata sciolta. Le cinque società scorporate sono le seguenti:- SKET Maschinen - und Anlagenbau GmbH(9)- SKET Walzwerktechnik GmbH(10)- SKET Ölsaatentechnik GmbH (in seguito ribattezzata Cimbria SKET GmbH)(11)- SKET Maschinenbau-EDV GmbH(12)- SKET Verseilmaschinenbau GmbH.(All'elenco si devono aggiungere le due controllate ETM e DZM, che sono state cedute alla BvS prima dell'avvio della procedura di fallimento riguardante SKET SMM).VIl 6 novembre 1997, la BvS, in qualità di venditore, e Johannes Erich Wilms, in veste di acquirente, hanno concluso un accordo relativo alla vendita delle quote sociali di SKET Verseilmaschinenbau GmbH. La vendita è stata realizzata attraverso un'offerta pubblica di acquisto. L'offerta presentata dall'acquirente è stata giudicata la migliore.La società è stata venduta dalla BvS per 1 DEM. Gli altri obblighi che l'acquirente ha accettato nel quadro della privatizzazione sono: l'assunzione, al 31 agosto 1998, di tutte le garanzie inizialmente concesse dalla BvS, pari a 6700000 DEM (a titolo delle quali l'investitore ha costituito un deposito di 3000000 DEM all'atto della privatizzazione); l'assunzione di un'altra garanzia della BvS, per 876000 DEM, nonché investimenti per un importo di 6500000 DEM destinati a ristrutturare l'impresa (impegno soggetto ad una sanzione pecuniaria del 75 % in caso di inadempimento). L'investitore non può distribuire alcun utile né alcun altro reddito di SKET Verseilmaschinenbau GmbH prima del 31 dicembre 2000.Johannes Erich Wilms, l'investitore, è l'unico proprietario di molte piccole-medie imprese che formano il gruppo Wilms (Wilms-Gruppe). Questo gruppo, la cui sede sociale si trova a Menden, nel Land Renania settentrionale-Vestfalia, opera nei tre settori della produzione di cavi e di collegamenti elettrici, delle ecotecnologie (ad esempio tecnologie di filtraggio e di trattamento delle acque reflue) e della costruzione meccanica. [...](13) Ad eccezione di una controllata austriaca, tutto il gruppo, che conta circa 1500 lavoratori dipendenti, è stabilito in Germania.VIIl vero problema della gestione di SKET Verseilmaschinenbau GmbH come parte integrante di SKET SMM era costituito dal fatto che la società apparteneva ad un complesso pesante e frammentato che non era gestito secondo i principi dell'economia di mercato.La prima tappa della ristrutturazione è consistita nello scorporare l'attività della costruzione di cordatrici da SKET SMM. A tal fine, occorreva conservare il ramo di attività interessato in vista della sua eventuale separazione da SKET SMM che si trovava in stato di fallimento, riorganizzarlo come unità economica indipendente e quindi cederlo a SKET Verseilmaschinenbau GmbH, che ne avrebbe continuato la ristrutturazione. La nuova impresa ha rilevato il personale, gli impianti, le attrezzature tecniche e da ufficio dall'amministratore fallimentare di SKET SMM: vale a dire 35 lavoratori dipendenti, vecchio materiale di ufficio (del valore iniziale di 1 milione di DEM) e software (del valore iniziale di 200000 DEM), rilevato per la somma di 150000 DEM, oltre che diritti di proprietà intellettuale per altri 150000 DEM.SKET Verseilmaschinenbau GmbH ha dovuto inoltre rilevare cinque commesse originariamente assunte da SKET SMM, per le quali quest'ultima aveva già percepito un anticipo, che è stato contabilizzato all'attivo dell'impresa in fallimento. Pertanto, tali commesse costituiranno una perdita per SKET Verseilmaschinenbau GmbH, la quale ritiene tuttavia di doverle portare a termine al fine di assicurarsi la clientela e tutelare la propria reputazione professionale.Un riorientamento strategico è previsto durante la fase finale della ristrutturazione, nella quale rivestiranno particolare importanza l'aspetto della produzione e dell'integrazione completa nel gruppo Wilms.Questo riorientamento comporta la transizione da un'impresa di ingegneria industriale pura ad un'impresa che dispone di una certa capacità di produzione, in modo che SKET Verseilmaschinenbau GmbH possa proporre sistemi "chiavi in mano" offrendo un servizio completo, che va dalla progettazione e sviluppo iniziale fino alla messa in servizio dei sistemi installati. Per costituire tale capacità produttiva, è indispensabile disporre di ulteriori locali (per un importo stimato in 3100000 DEM) e aumentare l'organico a 50 persone entro il 2001. Inoltre, la gamma dei prodotti è stata estesa agli estrusori. Il costo dei nuovi impianti è stimato in 600000 DEM. L'entrata sul mercato dello sviluppo e della produzione di estrusori costerà, secondo le previsioni, 1400000 DEM. Per ridurre i costi, sono inoltre sviluppati molti componenti comuni; quelli che non sono assolutamente essenziali dal punto di vista funzionale, e quelli la cui qualità può essere meno buona, sono prodotti da terzi. Inoltre, il principio "just-in-time" assumerà maggiore importanza sia nell'acquisto di materiali o di componenti che nella fabbricazione dei prodotti finiti. I costi della promozione delle vendite dei prodotti dell'impresa sono stimati in 600000 DEM. Dato che la promozione riveste grande importanza nella presentazione ai clienti delle tecniche e dei macchinari, 800000 DEM saranno probabilmente investiti in modelli di dimostrazione e prototipi. La fase finale della ristrutturazione costerà quindi complessivamente, stando alle previsioni, 6500000 DEM.L'integrazione nel gruppo Wilms permetterà di fare economie grazie all'introduzione di procedimenti standard e di norme e componenti comuni a livello del gruppo. Inoltre, altre imprese di costruzione meccanica del gruppo Wilms (che non lavorano nello stesso settore di SKET Verseilmaschinenbau GmbH) forniranno a SKET Verseilmaschinenbau GmbH componenti per i suoi prodotti finiti. Benché gli acquisti di materiale saranno centralizzati per tutto il gruppo, SKET Verseilmaschinenbau GmbH continuerà a disporre di un proprio servizio acquisti. Anche il controllo finanziario e il personale saranno centralizzati. SKET Verseilmaschinenbau GmbH beneficerà anche della rete di vendita e di distribuzione dell'investitore. Inoltre, sono previste misure in materia di collaborazione nel settore della ricerca e sviluppo. La fase finale della ristrutturazione sarà completata nel 1999.VIILe misure di aiuto in esame sono le seguenti:>SPAZIO PER TABELLA>Queste misure sono completate da una garanzia di 6700000 DEM che l'investitore doveva rilevare al 31 agosto 1998 (all'atto della privatizzazione, è stata depositata una somma di 3000000 DEM a tal fine). Giova osservare che a parte un pagamento effettuato tramite garanzia, l'investitore ha rilevato la garanzia nell'aprile 1998, ragione per cui SKET ne ha beneficiato soltanto per quattro mesi circa.VIIILe misure di aiuto summenzionate rientrano nel campo d'applicazione dell'articolo 92, paragrafo 1, del trattato CE, per le ragioni seguenti.SKET Verseilmaschinenbau GmbH è un'impresa attiva in un settore in cui il mercato rilevante si estende a diversi Stati membri, pertanto incide sugli scambi intracomunitari. Gli aiuti accordati in questo settore falsano quindi la concorrenza. Per tale motivo gli aiuti concessi dalla Germania rientrano nell'ambito dell'articolo 92, paragrafo 1, del trattato CE. L'articolo 92, ai paragrafi 2 e 3, prevede la possibilità di derogare al divieto generale di concedere aiuti di cui all'articolo 92, paragrafo 1. Come si evince dalle ragioni esposte di seguito il solo principio che permette di autorizzare l'aiuto alla ristrutturazione a favore di SKET Verseilmaschinenbau GmbH, impresa in difficoltà, è la deroga prevista all'articolo 92, paragrafo 3, lettera c).L'aiuto è stato concesso ad un'impresa creata dalla BvS al momento dell'avvio di una procedura di fallimento in relazione a un'altra impresa. L'impresa in fallimento, giuridicamente di proprietà di SKET SMM GmbH, esercitava diverse attività economiche che sono state oggetto di ristrutturazioni per molti anni. Attraverso la nuova impresa, SKET Verseilmaschinenbau GmbH, viene portata avanti una parte delle attività di costruzione di cordatrici di SKET SMM. La nuova strategia della BvS consisteva nell'apportare alla nuova impresa capitali e altri mezzi in previsione della sua privatizzazione come impresa indipendente. Si noti che SKET SMM GmbH, di proprietà statale senza interruzioni dal 1990, non avrebbe potuto in alcun caso essere privatizzata sotto forma di un'unica unità economica o di un intero gruppo. Sotto questo aspetto, il caso presente si distingue da quello in cui delle società di scorporo vengono costituite a seguito di una procedura di fallimento aperto in relazione ad un'impresa già privatizzata.All'epoca della sua costituzione, SKET Verseilmaschinenbau GmbH non era economicamente redditizia. Il settore "costruzione di cordatrici" di SKET SMM non era gestito come un'attività autonoma, bensì nel contesto di un grande e pesante complesso industriale. Per tale motivo si è reso necessario separare la suddetta attività dall'impresa in fallimento e ristrutturarla affinché potesse richiamare clienti sul mercato.È giustificato considerare come aiuti alla ristrutturazione gli aiuti concessi a SKET Verseilmaschinenbau GmbH, che ha ripreso in parte gli attivi e le risorse di un'impresa in fallimento, sia per il particolare contesto storico ed economico delle imprese, obbligate a passare rapidamente da un sistema economico centralizzato ad un sistema regolato dalle leggi dell'economia di mercato, sia per il ruolo svolto dalla BvS come istituzione che ha sostituito la Treuhandanstalt in questo processo di adattamento.Per le suesposte ragioni, la Commissione ritiene che nella fattispecie si applichi la deroga di cui all'articolo 92, paragrafo 3, lettera c), del trattato CE. Affinché la deroga contemplata dal suddetto articolo possa trovare applicazione, gli aiuti devono soddisfare i criteri enunciati dagli Orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà(14) ("gli orientamenti comunitari").Secondo la Commissione, gli aiuti al salvataggio e alla ristrutturazione possono contribuire a promuovere lo sviluppo di alcune attività economiche, senza incidere sugli scambi tra Stati membri, se sono soddisfatte le condizioni enumerate al punto 3 degli orientamenti comunitari. A queste condizioni, gli aiuti di questo tipo possono essere autorizzati. Se le imprese da salvare o ristrutturare hanno sede in regioni assistite, la Commissione può, conformemente al punto 3.2.3 degli orientamenti comunitari, tenere conto di considerazioni regionali, in applicazione dell'articolo 92, paragrafo 3, lettere a) e c).Le misure di aiuto notificate dalla Germania nel 1996 ammontavano a 18100000 DEM ed erano destinate alla ristrutturazione.IXSecondo gli orientamenti comunitari, il piano di ristrutturazione deve ripristinare, entro un lasso di tempo ragionevole, l'efficienza economico-finanziaria a lungo termine dell'impresa e deve essere basato su ipotesi realistiche.I problemi del settore di attività a partire dal quale SKET Verseilmaschinenbau GmbH doveva essere costituita e le misure necessarie alla loro soluzione sono già stati illustrati. Una delle misure consisteva nel determinare quale fosse l'attività principale redditizia e separarla, con i rispettivi beni patrimoniali, dall'impresa precedente. Ciò doveva avvenire parallelamente all'esecuzione delle commesse assunte dall'impresa in fallimento. Pertanto, le commesse di costruzione di macchinari trasferite a SKET SMM hanno dovuto essere completate. La fase finale della ristrutturazione prevedeva l'introduzione di impianti di prova e l'integrazione nell'ambito del gruppo Wilms.Secondo le cifre fornite dalla Germania, nel 1999 SKET Verseilmaschinenbau GmbH dovrebbe registrare per la prima volta un utile modesto:>SPAZIO PER TABELLA>La crescita del fatturato prevista a partire dal 1999 appare realistica. Da prima della privatizzazione, SKET Verseilmaschinenbau GmbH aveva iniziato a concludere una serie di contratti lucrativi e avviare negoziati in previsione della conclusione di molti altri per l'anno 1999. L'integrazione nell'ambito del gruppo Wilms ha consolidato la sua posizione, che migliorerà ancora grazie all'acquisizione di capacità produttive.La Commissione è giunta pertanto alla conclusione che i dubbi espressi all'atto dell'avvio della procedura siano stati dissipati e che il criterio previsto negli orientamenti comunitari relativo al ripristino dell'efficienza economico-finanziaria sia soddisfatto.XUn'ulteriore condizione imposta dagli orientamenti comunitari è l'adozione di misure in grado di controbilanciare, per quanto possibile, le ripercussioni negative sui concorrenti. In caso di sovraccapacità produttiva strutturale su un mercato sul quale opera il beneficiario dell'aiuto, il piano di ristrutturazione deve contribuire, in misura proporzionale all'importo dell'aiuto ricevuto, alla ristrutturazione del settore interessato nella Comunità attraverso una riduzione irreversibile della capacità o la chiusura di impianti. Se invece il mercato comunitario dove opera il beneficiario dell'aiuto non è caratterizzato da una situazione di sovraccapacità produttiva strutturale, la Commissione non richiede di regola una riduzione della capacità a fronte dell'aiuto.Nella fattispecie, l'impresa beneficiaria dell'aiuto ha sede in una regione assistita ai sensi dell'articolo 92, paragrafo 3, lettera a), del trattato CE(15). Secondo gli orientamenti comunitari, la Commissione può applicare una maggiore flessibilità per quanto riguarda il requisito di una riduzione delle capacità nel caso di mercati caratterizzati da sovraccapacità strutturali nelle regioni assistite ai sensi dell'articolo 92, paragrafo 3, lettera a), e accettare una riduzione di capacità inferiore(16).La Commissione non constata tuttavia alcuna sovraccapacità sul mercato in cui opera SKET Verseilmaschinenbau GmbH(17). L'impresa non deve pertanto procedere a riduzioni di capacità per conformarsi agli orientamenti comunitari.Il gruppo Wilms è attivo in mercati collegati, quello della produzione di cavi e di fili e quello della produzione di macchinari per la fabbricazione di cavi e fili. L'integrazione di SKET Verseilmaschinenbau GmbH nel gruppo presenta pertanto sia elementi di integrazione verticale che di concentrazione. Sulla base di un livello relativamente stabile del probabile consumo di cavi nella Comunità negli ultimi anni, ciò significa che la quota di mercato nella Comunità del gruppo Wilms, con SKET Verseilmaschinenbau, sarà inferiore all'1 %. Dato che il mercato geografico è mondiale, la quota totale del mercato rilevante dovrebbe essere ancora minore(18). Inoltre, la Commissione non ha alcun motivo per supporre che il gruppo allargato otterrà una quota di mercato nel settore dei macchinari per la produzione di cavi e fili proporzionale alla sua forza di mercato. Per tale motivo, una tale concentrazione, alla quale può dare luogo una privatizzazione, avrà soltanto un'incidenza molto debole sul mercato. L'elemento di integrazione verticale non può essere sfruttato per accrescere il potere di mercato che viene acquisito a livello del mercato a monte o a valle.Dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee(19) della lettera indirizzata alla Germania relativa alla decisione della Commissione di avviare la procedura, la Commissione non ha ricevuto alcuna osservazione da terzi. Inoltre, la notifica iniziale riguardava un pacchetto di aiuti molto maggiore e nessun investitore sembrava, all'epoca, interessato a rilevare l'impresa.Di conseguenza, la Commissione è giunta alla conclusione che i dubbi espressi al momento dell'avvio della procedura sono stati dissipati e che il criterio della indebita distorsione della concorrenza sia diventato irrilevante.XIUn'ulteriore condizione imposta dagli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per la ristrutturazione è che l'importo e l'intensità dell'aiuto devono essere limitati al minimo strettamente necessario per consentire la ristrutturazione e devono essere commisurati ai benefici previsti a livello comunitario. Inoltre si richiede all'investitore di contribuire in maniera significativa al programma di ristrutturazione.Nella fattispecie, l'intero pacchetto degli aiuti concessi dalla BvS ammonta a 8250000 DEM, di cui 5000000 DEM a titolo di conferimento di capitale a SKET Verseilmaschinenbau GmbH e 1000000 DEM sotto forma di un prestito destinato a coprire le spese relative all'esecuzione delle commesse, che è stato in seguito abbonato. SKET Verseilmaschinenbau GmbH ha anche beneficiato di un prestito di 500000 DEM accordato all'amministratore del fallimento di SKET SMM per la separazione del settore della costruzione di cordatrici. Anche questo credito è stato cancellato nel corso della privatizzazione. Inoltre, SKET Verseilmaschinenbau GmbH riceverà 1750000 DEM, che verranno versati in quote, per la fase finale della ristrutturazione. Inoltre, esiste una garanzia di 6700000 DEM valida fino al 31 agosto 1998 (rilevata dall'investitore già nell'aprile 1998).Nonostante abbia versato un prezzo di acquisto di 1 DEM soltanto, l'investitore era obbligato ad assumere le garanzie della BvS, per un valore di 6700000 DEM, al 31 agosto 1998 (a tal fine, all'atto della privatizzazione è stato costituito un deposito di 3000000 di DEM, ma le garanzie sono state rilevate prima di tale data, cioè nell'aprile 1998) e a realizzare investimenti per un importo di 6500000 DEM a favore di SKET Verseilmaschinenbau GmbH (impegno subordinato a sanzione pecuniaria del 75 % in caso di inadempienza). Fino al 31 dicembre 2000, l'investitore non ha il diritto di distribuire alcun utile né alcun altro reddito percepito da SKET Verseilmaschinenbau GmbH. Inoltre, è obbligato a mantenere 40 posti di lavoro fino al giugno 1999, e ad aumentarli a 50 entro il 2001. I costi totali della ristrutturazione ammontano pertanto a 21450000 DEM, di cui il 60 % circa a carico dall'investitore privato. Il contributo dell'investitore può quindi essere considerato proporzionato. Per questi motivi, la Commissione è giunta alla conclusione che i dubbi espressi al momento dell'avvio della procedura siano stati dissipati e che il criterio della proporzionalità dell'aiuto sia stato rispettato.XIIL'impresa deve attuare integralmente il piano di ristrutturazione approvato dalla Commissione previa valutazione e soddisfare i requisiti descritti nella presente decisione. In caso contrario e a meno che la decisione iniziale non venga modificata a seguito di una nuova notifica dallo Stato membro, la Commissione adotterà misure per esigere il rimborso dell'aiuto. La ristrutturazione di SKET Verseilmaschinenbau GmbH è stata parzialmente attuata ancora prima della privatizzazione. L'investitore è obbligato ad attuare il rimanente piano di ristrutturazione. Ciò deriva tra l'altro dall'impegno che ha assunto, pena l'applicazione di sanzioni pecuniarie, di investire 6500000 DEM nella nuova controllata, e ha anche rilevato anticipatamente la garanzia già esistente della BvS.XIIIIn conclusione, la Commissione ritiene che l'aiuto alla ristrutturazione a favore a SKET Verseilmaschinenbau GmbH possa essere considerato compatibile con il mercato comune, nella misura in cui le condizioni enunciate negli orientamenti comunitari sono soddisfatte,HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1L'aiuto della Germania a favore di SKET Verseilmaschinenbau GmbH, che consiste in:a) un conferimento di capitale (5000000 DEM);b) un prestito a favore del settore della costruzione di cordatrici con successiva rinuncia al credito (500000 DEM);c) un prestito destinato al prefinanziamento delle commesse con successiva rinuncia al credito (1000000 DEM);d) una sovvenzione destinata all'ultima fase della ristrutturazione (1750000 DEM);e) la garanzia della BvS (6700000 DEM), che è stata in seguito rilevata dall'investitore nell'aprile 1998,è compatibile con il mercato comune a norma dell'articolo 92, paragrafo 3, lettera c), del trattato CE, e dell'articolo 61, paragrafo 3, lettera c), dell'accordo SEE.Articolo 2Conformemente alle disposizioni contenute negli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in difficoltà (1994), la Germania presenta ogni anno una relazione circostanziata in merito all'esecuzione del piano di ristrutturazione.Articolo 3La Repubblica federale di Germania è destinataria della presente decisione.Fatto a Bruxelles, il 30 settembre 1998.Per la CommissioneKarel Van MiertMembro della Commissione(1) GU C 215 del 19.8.1995, pag. 8 eGU C 298 del 9.10.1996, pag. 2.(2) GU C 298 del 9.10.1996, pag. 2.(3) GU L 314 dell'8.11.1997, pag. 20.(4) GU C 83 del 18.3.1998, pag. 10.(5) Per quanto riguarda la situazione del settore della costruzione meccanica, cfr. "Panorama dell'industria comunitaria 1997", volume 2, pag. da 13-23 a 13-29.(6) Il commercio intracomunitario supera gli scambi con i paesi terzi: cfr. "Panorama dell'industria comunitaria 1997", volume 2, pag. 15-5.(7) Per quanto riguarda il settore della costruzione di cordatrici, cfr. "Panorama dell'industria comunitaria 1997", volume 2, pag. da 15-3 a 15-7 e da 15-4 a 15-17.(8) Aiuto di Stato NN 67/97.(9) Aiuto di Stato C 69/97.(10) Aiuto di Stato C 70/97.(11) Aiuto di Stato NN 125/97.(12) La Commissione ha approvato aiuti a favore di questa impresa nel maggio 1998 (NN 126/97).(13) Segreto d'affari.(14) GU C 368 del 23.12.1994, pag. 12.(15) Aiuto di Stato N 464/93.(16) Cfr. punto 3.2.3 degli orientamenti comunitari.(17) Cfr. "Panorama dell'industria comunitaria 1997", volume 2, pag. da 13-23 a 13-29, in collegamento con le pag. da 15-3 a 15-7 e da 15-4 a 15-17.(18) Cfr. "Panorama dell'industria comunitaria 1997", volume 2, pag. 15-4 a 15-17.(19) Cfr. la nota 4.