CELEX: C2001/173/09
Language: it
Date: 2001-06-16 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) 14 febbraio 2001 nella causa C-219/99, Commissione delle Comunità europee contro Repubblica Francese ("Inadempimento di uno Stato — Inadempimento non contestato — Direttiva 95/16/CE")

C 173/6                  IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            16.6.2001
dell’art. 234 CE, dall’Arbeitsgericht Bremen (tribunale del                                       SENTENZA DELLA CORTE
lavoro di Brema) (Germania), nella causa dinanzi ad esso
pendente tra Wolfgang Lange e Georg Schünemann GmbH,
domanda vertente sull’interpretazione della direttiva del Consi-                                        (Seconda Sezione)
glio 14 ottobre 1991, 91/533/CEE, relativa all’obbligo del
datore di lavoro di informare il lavoratore delle condizioni
applicabili al contratto o al rapporto di lavoro (GU L 288,                                              14 febbraio 2001
pag. 32), la Corte (Quinta Sezione), composta dai sigg. A. La
Pergola (relatore), presidente di sezione, M. Wathelet,
D.A.O. Edward, P. Jann e L. Sevón, giudici, avvocato generale:
                                                                               nella causa C-219/99, Commissione delle Comunità euro-
D. Ruiz-Jarabo Colomer, cancelliere: sig.ra L. Hewlett, ammini-
                                                                                              pee contro Repubblica Francese (1)
stratore, ha pronunciato l’8 febbraio 2001 una sentenza il cui
dispositivo è del seguente tenore:
                                                                               («Inadempimento di uno Stato — Inadempimento non conte-
                                                                                                  stato — Direttiva 95/16/CE»)
1)    L’art. 2, n. 2, lett. i), della direttiva del Consiglio 14 ottobre
      1991, 91/533/CEE, relativa all’obbligo del datore di lavoro di
      informare il lavoratore delle condizioni applicabili al contratto                                  (2001/C 173/09)
      o al rapporto di lavoro, deve essere interpretato nel senso
      che tale disposizione non riguarda lo svolgimento di lavoro
      straordinario. Tuttavia, risulta dall’art. 2, n. 1, della direttiva
      che il datore di lavoro è tenuto a comunicare al lavoratore                                  (Lingua processuale: il francese)
      dipendente una clausola avente la natura di elemento essenziale
      del contratto o del rapporto di lavoro in forza della quale
      quest’ultimo è obbligato a prestare lavoro straordinario dietro
      semplice richiesta del datore di lavoro. Questa informazione             (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
      deve essere comunicata alle stesse condizioni previste dalla                           «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
      direttiva per gli elementi espressamente menzionati al suo
      art. 2, n. 2. Essa può eventualmente risultare, per analogia con
      la norma che, ai sensi dell’art. 2, n. 3, della detta direttiva,
      trova applicazione, segnatamente, al normale orario di lavoro,           Nella causa C-219/99, Commissione delle Comunità europee
      da un riferimento alle disposizioni legislative, regolamentari,          (agent: sig. H. van Lier) contro Repubblica francese (agenti:
      amministrative, statutarie o ai contratti collettivi che disciplina-     sig.ra K. Rispal-Bellager e sig. D. Colas), avente ad oggetto il
      no le materie ivi considerate.                                           ricorso diretto a far dichiarare che, non avendo adottato
                                                                               le disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative
                                                                               necessarie per conformarsi alla direttiva del Parlamento euro-
                                                                               peo e del Consiglio 29 giugno 1995, 95/16/CE, per il
2)    Nessuna disposizione della direttiva 91/533 impone di conside-           ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative
      rare inapplicabile un elemento essenziale del contratto o del            agli ascensori (GU L 213, pag. 1), la Repubblica francese è
      rapporto di lavoro che non è stato menzionato in un documento            venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza della
      scritto consegnato al lavoratore dipendente, o non vi sia stato          direttiva medesima, la Corte (Seconda Sezione), composta dai
      menzionato con sufficiente precisione.                                   sigg.ri V. Skouris, presidente di sezione, R. Schintgen e
                                                                               N. Colneric (relatore), giudici, avvocato generale: F.G. Jacobs,
                                                                               cancelliere: R. Grass, ha pronunciato il 14 febbraio 2001 una
                                                                               sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
3)    La direttiva 91/533 non impone al giudice nazionale, né gli
      vieta, di applicare i principi di diritto nazionale che presumono
      un ostacolo probatorio quando una delle parti non ha adempiuto           1)    Non avendo emanato, entro il termine prescritto, le disposizioni
      i propri obblighi legali di informazione nel caso in cui il datore             legislative, regolamentari ed amministrative necessarie per
      di lavoro sia venuto meno all’obbligo di informazione previsto                 conformarsi alla direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio
      dalla direttiva.                                                               29 giugno 1995, 95/16/CE, per il ravvicinamento delle
                                                                                     legislazioni degli Stati membri relative agli ascensori, la
                                                                                     Repubblica francese è venuta meno agli obblighi ad essa
                                                                                     incombenti in forza della direttiva medesima.
                                                                               2)    La Repubblica francese è condannata alle spese.
(1) GU C 333 del 20.11.1999.
                                                                               (1) GU C 226 del 7.8.1999.