CELEX: 51993PC0592(02)
Language: it
Date: 1993-11-23
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO che vieta di accogliere le richieste in relazione a contratti e a transazioni la cui esecuzione è stata colpita dalla Risoluzione 883 (1993) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e dalle Risoluzioni che ad essa si ricollegano

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                         C0M(93) 592 def.
                                         Bruxelles, 23 novembre 1993
                             Proposta di
                   REGOLAMENTO (CE) PEL CONSIGLIO
  che Impedisce la fornitura di taluni beni e servizi alla Libia
                             Proposta di
                   REGOLAMENTO (CE) PEL CONSIGLIO
  che vieta di accogliere le richieste in relazione a contratti e a
   transazioni la cui esecuzione è stata colpita dalla Risoluzione
      883 (1993) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite
            e dalle Risoluzioni che ad essa si ricollegano
                   (presentate dalla Commissione)
 ---pagebreak---                                                                S)
                          Proposta di
                REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO
che lapedlece la fornitura di taluni beni e servizi alla Libia
 ---pagebreak---                                                                         2
                                RELAZIONE
1. Il Consiglio di sicurezza ha deciso di ampliare il campo di applicazione
   dell'embargo nei   confronti della Libia, dato che     il governo  libico
   continua a rifiutare di ottemperare alle risoluzioni 731 (1992) e 748
   (1992).
   La Comunità deve quindi ampliare il campo d'applicazione del regolamento
   (CEE) n. 945/92 del Consiglio.
2. Per aumentare   la trasparenza della   legislazione comunitaria  relativa
   all'embargo nei confronti della Libia, le norme già in vigore e quelle
   relative all'ampliamento del campo di applicazione dell'embargo sono
   state unificate nel nuovo regolamento oggetto della presente proposta al
   Cons i g Ii o.
   Viene quindi proposto di abrogare il regolamento (CEE) n. 945/92.
 ---pagebreak---                                    PROPOSTA DI                              ^
                   REGOLAMENTO (CE) n. .../93 DEL CONSIGLIO
                                   del ... 1993
        che impedisce la fornitura di taluni beni e servizi alla Libia
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto   il  trattato   che   istitusce   la  Comunità  europea,    in  particolare
l'articolo 228A,
visto la posizione commune adottata dal Consiglio dell'Unione Europeia del
22 Novembre 1993,
vista la proposta della Commissione,
considerando che la Comunità ha adottato il regolamento (CEE) n. 945/92 del
Consiglio, del    14 aprile    1992 ^   , in conformità   della   risoluzione   748
(1992) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite;
considerando che il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, visto che la
Libia continua a rifiutare di ottemperare alle risoluzioni 731 (1992) e 748
(1992) e agendo nell'ambito del capitolo VII della Carta delle Nazioni
Unite, ha deciso, nella risoluzione 883         (1993) del   11 novembre   1993 di
ampliare il campo di applicazione delle misure stabilite nella risoluzione
748 (1992);
considerando   che  la   Comunità   per  motivi  di  trasparenza,   ha   deciso  di
inserire   le misure addizionali     nell'ambito di uno     strumento   comunitario
unificato;
considerando che in tali condizioni può essere abrogato il regolamento (CEE)
n. 945/92 del Consiglio;
considerando che la legislazione comunitaria, secondo le risoluzioni 748
 (1992) e 883(1993) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, non deve
pregiudicare   alcuni   servizi di trasporto aereo giustificati        da  esigenze
umanitarie   significative,    né  impedire   la  fornitura   di  attrezzature   di
emergenza e di apparecchiature e servizi direttamente collegati al controllo
del traffico aereo civile;
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
 (1) GU n. L 101 del 15.4.1992, pag. 53
 ---pagebreak---                                    Articolo 1
                                                                          S
 1. È rifiutata l'autorizzazione di decollare dal territorio della Comunità,
    di atterrare su di esso oppure di sorvolarlo a qualsiasi aeromobile che
    preveda   di   atterrare  nel  territorio    della   Libia   oppure   che   abbia
    decollato dallo stesso.
2.  L'autorizzazione è tuttavia accordata se il volo          in questione è stato
    approvato per motivi connessi ad esigenze umanitarie significative dal
    Comitato Istituito ai sensi del paragrafo 9 della risoluzione 748 (1992)
    del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.
                                   Articolo 2
1.  Sono vietati    l'attività e  il funzionamento di tutti gli uffici          della
    Lybian Arab Airlines, le cui sedi devono essere completamente chiuse.
2.  Ê vietata qualsiasi transazione commerciale con la Libyan Arab Airlines,
    compresi   il pagamento e l'accettazione di biglietti o di altri titoli
    emessi da detta compagnia aerea.
                                   Art ico lo 3
E vietato fornire alla Libia, direttamente o         indirettamente,     i beni   e i
servizi elencati in allegato al presente regolamento.
                                   Art icolo 4
I fondi   o  altre   risorse  finanziarie provenienti      dalla   vendita   o  dalla
fornitura di petrolio e dei prodotti da esso derivati, nonché di prodotti
agricoli  e di materie prime originari       della Libia ed esportati       da detto
paese  dopo   il  1 dicembre   1993, che    spettano   ad  aziende    commerciali   e
industriali, oppure ad imprese di pubblici servizi di proprietà o soggette
al controllo, in forma diretta o indiretta, del governo o di enti pubblici
della Libia oppure a qualsiasi entità, indipendentemente dalla sede e dalla
struttura organizzativa, di proprietà o soggetta al controllo del governo o
di enti pubblici    della Libia oppure a qualsiasi       persona che, secondo le
autorità competenti degli Stati membri e ai fini del presente regolamento,
 ---pagebreak---     operi per conto del governo o di enti pubblici          della Libia o delle
    entità suddette, devono essere versati in conti che sono stati aperti,
    esclusivamente per detti fondi e risorse finaziarie,         dopo il dicembre
    1993.
                                   Articolo 5
La vendita o la fornitura dei prodotti che rientrano negli stessi codici
della nomenclatura tariffaria dei prodotti elencati      in allegato, ma la cui
vendita o fornitura non è vietata a norma dell'articolo 3, sono subordinate
ad un'autorizzazione preliminare, che deve essere rilasciata dalle autorità
competenti degli Stati membri.
                                   Art icolo 6
Il presente regolamento si applica nonostante        i diritti    accordati  o  le
obbligazioni   imposte  da  accordi     internazionali,   contratti,    licenze  o
permessi anteriori al 1 dicembre 1993.
                                   Articolo 7
Il presente regolamento si applica nel territorio della Comunità economica
europea, compreso    il suo spazio aereo e sugli       aeromobili   o sulle navi
soggetti  alla   giurisdizione  di   uno   Stato  membro,    nonché  a   qualsiasi
cittadino della Comunità e a qualsiasi persona giuridica creata o costituita
a norma della legge di uno Stato membro.
                                   Articolo 8
Gli Stati membri determinano le sanzioni da imporre in caso di violazione
delle disposizioni del presente regolamento.
                                   Articolo 9
Ê abrogato il regolamento (CEE) n. 945/92 del Consiglio.
 ---pagebreak---                                  Articolo 10                         €
li presente regolamento entra In vigore il giorno del la pubblIcazlone nella
Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Esso è applicabile a decorrere dal     1 dicembre   1993, ore 00.01   'Eastern
Standard Time' di New York.
Il  presente  regolamento   é obbligatorio   in   tutti  i suoi   elementi   e
direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, iI
 ---pagebreak---                                    AUESATQ                            ^
Prodotti e servizi di cui é vietata la fornitura alla Libia ai sensi
dell'articolo 3 del presente regolamento:
A)
    qualsiasi aeromobile o componente di aeromobile;
    qualsiasi servizio tecnico o di manutenzione per aeromobili o componenti
    dI aeromob ili;
    servizi di consulenza, assistenza o formazione a piloti e a motoristi di
    bordo libici oppure al personale addetto alla manutenzione di aeromobili
    o ai controlli al suolo collegati al funzionamento di aeromobili e di
    campi d'aviazione in Libia;
    qualsiasi certificato di navigabilità aerea per aeromobili libici;
    pagamento di nuovi indennizzi in base a contratti di assicurazione in
    corso per aeromobili libici;
    stipulazione o rinnovo di qualsiasi assicurazione diretta per aeromobili
     libici;
    fatta eccezione per attrezzature d'emergenza e per apparecchiature ed
     impianti direttamente collegati al controllo del traffico aereo civile :
    - qualsiasi materiale o componente per la costruzione, il ripristino o
     la manutenzione di campi d'aviazione civili e militari in Libia,
    compresi i relativi impianti e attrezzature oppure
    - qualsiasi servizio tecnico o di manutenzione per detti campi
    d'aviazione, compresi i relativi impianti e attrezzature.
B)
I. Pompe di dimensioni medie e grandi con capacità pari o superiore a 350
    metri cubi all'ora ed elementi motori (turbine a gas e motori elettrici)
    da utilizzare per II trasporto di petrolio grezzo e di metano.
II. Attrezzature da utilizzare nei terminali per l'esportazione di petrolio:
             punti di carico o boe galleggianti (SPM);
             tubi flessibili per il collegamento tra collettori subacquei
             (PLEM) e boe e tubi di carico galleggianti di grandi dimensioni
             (da 12' a 16');
             catene dell'ancora.
 ---pagebreak---                                                                                    o
    III.  Attrezzature non appositamente destinate ad essere utilizzate
          nei terminali di esportazione del petrolio grezzo, ma che, data
          la loro grande capacità, possono essere utlizzate per questo
          scopo :
                   pompe di carico di grande capacità           (4000 ra3/H) e di
                   piccola prevalenza (10 bar);
                   pompe ausiliarie nella stessa gamma di portata;
                   dispositivi per il controllo e la pulitura interna dei
                   tubi (scovoli) (di almeno 16');
                   apparecchiature di misurazione di grande capacità (pari
                   o superiore a 1000 m 3 / h ) .
IV.       Attrezzature per raffinerie:
                   caldaie conformi agli standard dell'American Society of
                   Mechanical Engineers (1);
                   forni conformi agli standard dell'American Society of
                   Mechanical Engineers (8);
                   colonne   di   frazionamento       conformi     agli   standard
                   dell'American Society of Mechanical Engineers (8);
                   pompe  conformi  agli     standard   dell'American    Petroleum
                   Institute (610)
                   reattori catalitici conformi agli standard dell'American
                   Society of Mechanical Engineers (8) ;
                   catalizzatori   preparati,     compresi     quelli   contenenti
                   platino e molibdeno.
V.  Tutti   i     ricambi     per     i       prodotti      di      I     -    IV.
 ---pagebreak---                                                                   9
                           Proposta di
                 REGOLAMENTO (CE) PEL CONSIGLIO
che vieta di accogliere le richieste in relazione a contratti e a
 transazioni la cui esecuzione è stata colpita dalla Risoluzione
    883 (1993) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite
          e dalle Risoluzioni che ad essa si ricollegano
 ---pagebreak---                                                                         -7o
                                 RELAZIONE
1. Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite na adottato la Risoluzione
   883 (1993), che amplia il campo di applicazione dell'embargo nei
   confronti della Libia.
   Il paragrafo 8 della Risoluzione 883 (1993) vieta di accogliere le
   richieste in relazione a contratti e a transazioni la cui esecuzione è
   stata colpita dalla Risoluzione 883 (1993) del Consiglio di sicurezza
   delle Nazioni Unite e dalle Risoluzioni che ad essa si ricollegano.
2. L'enunciato del paragrafo 8 della Risoluzione 883 (1993) del Consiglio
   di sicurezza delle Nazioni Unite riprende, con i necessari adattamenti,
   l'enunciato del paragrafo 29 della Risoluzione 687(1991) del CSNU, che
   tratta delle medesime richieste, provenienti dall'Irak.
3. La Comunità ha applicato il paragrafo 29 della Risoluzione 687(1991) del
   CSNU, adottando il regolamento (CEE) 3541/92 del Consiglio del
   7 dicembre 1992.
4. L'attuale proposta di regolamento del Consiglio intende applicare il
   paragrafo 8 della Risoluzione 883 (1993) del CSNU; considerato il
   parallelismo tra i paragrafi 29 e 9 delle due Risoluzioni del Consiglio
   di sicurezza delle Nazioni Unite, essa riprende, con i necessari
   adattamenti, gli enunciati del regolamento (CEE) 3541/92 del Consiglio.
 ---pagebreak---                                   PROPOSTA DI                           ^t S)
            REGOLAMENTO (CE) n.     /   DEL CONSIGLIO DEL ...
      che vieta di accogliere le richieste in relazione a contratti e a
       transazioni la cui esecuzione è stata colpita dalla Risoluzione
          883 (1993) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite
                e dalle Risoluzioni che ad essa si ricollegano
IL CONSIGLIO DELL' UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità Europea, in particolare
l'articolo 228A,
visto la posizione commune adottata dal Consiglio dell'Unione Europeia del
22 Novembre 1993,
visto la proposta della Commissione,
considerando che, con i regolamenti (CEE) n. 945/92 ^    , e (EC) n. .../93
  2
 ( ) la Comunità ha preso misure per impedire gli scambi della Comunità con
la Libia;
considerando che, in seguito all'embargo nei confronti della Libya, gli
operatori economici della Comunità e dei paesi terzi sono esposti al
rischio che vengano avanzate richieste da parte della Libia;
considerando che il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha adottato
la Risoluzione 883 (1993) del 11 novembre (1993), il cui paragrafo 8
riguarda le richieste della Libia in ordine a contratti e a transazioni la
cui esecuzione è stata colpita dalle misure decise dal Consiglio di
sicurezza della Nazioni Unite ai sensi della Risoluzione 883 (1993) e delle
risoluzioni che ad essa si ricollegano;
 (1) GU L 101 del 15.4.1992, pag. 53
 (2) GU L     del        1993, p.
 ---pagebreak---                                                                         12,
considerando che è necessario tutelare in modo permanente gli operatori
economici da tali richieste e impedire che la ottenga indennizzi per gli
effetti negativi dell'embargo;
considerando che la Comunità e gli Stati membri, hanno convenuto che la
Libia deve rispettare integralmente le disposizioni del paragrafo 8 della
Risoluzione 883 (1993) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e
ritengono che per ogni decisione intesa ad attenuare o sopprimere le misure
adottate nei confronti della Libia, sia necessario tener conto in
particolare di eventuali inosservanze da parte della Libia delle
disposizioni del paragrafo 8 della Risoluzione 883 (1993);
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO
 ---pagebreak---                                                                           13
                                 Articolo 1
Ai fini del presente regolamento:
1.  per "contratto o transazione" si intende qualsiasi transazione
    indipendentemente dalla sua forma e dalla legge ad essa applicabile, che
    comprenda uno o più contratti o obblighi analoghi che vincolano parti
    identiche o meno; a tal fine il termine "contratto" include qualsiasi
    garanzia e controgaranzia finanziaria e qualsiasi credito anche
    giuridicamente indipendente, nonché qualsiasi clausola annessa derivante
    da una siffatta transazione o ad essa correlata;
2.  per "richiesta" si intende qualsiasi richiesta sotto forma contenziosa o
    meno, presentata anteriormente o posteriormente alla data di entrata in
    vigore del presente regolamento e derivante da un contratto o da una
    transazione o che ad essi si collega, e in particolare:
a)  una richiesta volta ad ottenere l'adempimento di un obbligo derivante da
    un contratto o da una transazione o che ad essi si collega;
b)  una richiesta volta ad ottenere la proroga o il pagamento di una
    garanzia o di una controgaranzia finanziaria, indipendentemente dalla
    sua forma;
e)  una richiesta di indennizzo relativo ad un contratto o ad una
    transazione;
d)  una domanda riconvenzionale;
e)  una richiesta volta ad ottenere, anche mediante exequatur, il
    riconoscimento o l'esecuzione di una sentenza, di un lodo arbitrale o di
    una decisione equivalente, indipendentemente dal luogo in cui sono stati
    pronunziati;
3.  per "misure decise ai sensi della Risoluzione 883 (1993) del Consiglio
    di sicurezza delle Nazioni Unite e delle Risoluzioni che ad essa si
    ricollegano" si intendono le misure prese dal Consiglio di sicurezza
    delle Nazioni Unite o le misure adottate dalle Comunità europee, nonché
    da Stati, paesi o organizzazioni internazionali in applicazione di, in
    relazione o conformemente alle decisioni pertinenti di detto Consiglio
    di sicurezza, oppure qualsiasi azione, comprese le azioni militari,
    autorizzata da detto Consiglio di sicurezza riguardo all'embargo nei
    confronti della Libia;
 ---pagebreak--- 4.  per "persona fisica o giuridica nella Libia" si intende:
a)  lo stato della Libia o qualsiasi ente pubblico del paese;
b)  qualsiasi cittadino della Libia, e qualsiasi persona fisica che si trova
    o che risiede nella Libia;
e)  qualsiasi persona giuridica avente sede o il proprio centro decisionale
    nella Libia.
d)  qualsiasi persona giudiridica controllata direttamente o indirettamente
    da una o più persone tra quelle sopra menzionate.
Fatto salvo l'articolo  2, l'esecuzione di un contratto o di una transazione
deve anch'essa essere considerata come colpita dalle misure decise ai sensi
della Risoluzione 883 (1993) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite
e delle Risoluzioni che ad essa si ricollegano, allorché l'esistenza o il
contenuto della richiesta risulta direttamente o indirettamente da tali
misure.
                                 Articolo 2
1.  È vietato soddisfare o adottare qualsiasi disposizione volta a
    soddisfare qualunque richiesta presentata da:
a)  persone fisiche o giuridiche nella Libia o operanti tramite una persona
    fisica o giuridica nella Libia;
b)  persone fisiche o giuridiche operanti direttamente o indirettamente per
    conto o a vantaggio di una o più persone fisiche o giuridiche nella
    Libia;
e)  persone fisiche o giuridiche che si avvalgono di una cessione di diritti
    o che presentano una richiesta tramite o sotto la responsabilità di una
    o più persone fisiche o giuridiche nella Libia;
 ---pagebreak---                                                                     ir
d)  qualsiasi altra persona fisica o giuridica di cui al paragrafo 8 della
    Risoluzione 883 (1993) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite;
e)  persone fisiche o giuridiche che formulano una richiesta derivante
    dall'esecuzione di una garanzia o di una controgaranzia finanziaria o ad
    essa correlata, a vantaggio di una o più persone fisiche o giuridiche
    sopramenzionate,
che deriva o si riferisce ad un contratto o ad una transazione la cui
esecuzione è stata colpita, direttamente o indirettamente, totalmente o
parzialmente, dalle misure decise ai sensi della Risoluzione 883 (1993) del
Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e delle Risoluzioni che ad essa
si ricollegano.
2.  Tale divieto si applica nel territorio della Comunità nonché a qualsiasi
    cittadino di uno Stato membro e a qualsiasi persona giuridica registrata
    o costituita in base alla legislazione di uno Stato membro.
                                  Articolo 3
Fatte salve le misure decise ai sensi della Risoluzione 883 (1993) del
Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e delle Risoluzioni che ad essa
si ricollegano, le disposizioni di cui all'articolo 2 non sono applicabili:
a)  alle richieste relative ai contratti o alle transazioni, ad eccezione
    delle garanzie e delle controgaranzie finanziarie, per le quali le
    persone fisiche o giuridiche menzionate in detto articolo dimostrano
    dinanzi a una giurisidizione di uno Stato membro che la richiesta è
    stata accolta dalle parti anteriormente all'adozione delle misure decise
    ai sensi della Risoluzione 883 (1993) del Consiglio di sicurezza delle
    Nazioni Unite e delle risoluzioni che ad essa si ricollegano, e che tali
    misure non hanno incidenza sull'esistenza o sul contenuto della
     richiesta;
b)   alle richieste di pagamento in virtù di un contratto di assicurazione
     riguardante un fatto avvenuto anteriormente all'adozione delle misure di
     cui all'articolo 2, o in virtù di un contratto di assicurazione in uno
     Stato membro in cui tale contratto ha carattere obbligatorio;
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c)   alle richieste di pagamento di somme di denaro versate su un conto
    bloccato in base alle misure di cui all'articolo 2, purché tale
     pagamento non riguardi somme versate a titolo di garanzia dei contratti
     contemplati in detto articolo;
d)   alle richieste relative a contratti di lavoro soggetti alla legislazione
     degli Stati membri;
e)   alle richieste relative al pagamento di merci per le quali le persone
     fisiche o giuridiche menzionate nell'articolo 2 dimostrano dinanzi ad
     una giurisdizione di uno Stato membro che esse sono state esportate
     prima dell'adozione delle misure decise ai sensi della Risoluzione 883
      (1993) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e delle
     Risoluzioni che ad essa si ricollegano, e che dette misure non hanno
     avuto incidenza sull'esistenza o sul contenuto della richiesta;
f)   alle richieste relative a somme per le quali le persone fisiche o
     giuridiche menzionate nell'articolo 2 dimostrano dinanzi ad una
     giurisdizione di uno Stato membro che esse sono dovute in base ad un
     prestito contratto prima dell'adozione delle misure decise ai sensi
     della Risoluzione 883 (1993) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni
     Unite e delle Risoluzioni che ad essa si ricollegano, e che dette misure
     non hanno avuto incidenza sull'esistenza o sul contenuto della
     richiesta,                                                       ,
purché la richiesta non comprenda un importo sotto forma di interesse,
 indennizzo o altro, al fine di compensare il fatto che, come conseguenza di
tali misure, l'esecuzione non è avvenuta in conformità dei termini del
 contratto o della transazione in questione.
                                   Articolo 4
 In ogni procedura volta ad accogliere una richiesta, l'onere della prova che
 l'accoglimento della richiesta non è vietato dall'articolo 2 incombe alla
persona che persegue l'accoglimento della richiesta stessa.
                                   Articolo 5
 Ciascuno Stato membro determina le sanzioni da applicare in caso di
 infrazione alle disposizioni del presente regolamento.
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                                 Articolo 6
Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella
Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee.
Esso è applicabile a decorrere dal 1 dicembre 1993, ore 00.01 "Eastern
Standard Time" di New York.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e
direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles
                                       Per il Consiglio
                                       Il Presidente
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                                                                     ISSN 0254-1505
                                                               COM (93) 592 d et.
                                                           DOCUMENTI
IT                                                                               il
                                          N. di catalogo : CB-CO-93-625-IT-C
                                                             ISBN 92-77-61658-X
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo