CELEX: C1999/226/59
Language: it
Date: 1999-08-07 00:00:00
Title: Causa T-111/99: Ricorso del signor Ignacio Samper contro Parlamento presentato il 6 maggio 1999

7.8.1999                 IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        C 226/33
— annullare la decisione con la quale l’APN ha considerato                  Ricorso del signor Ignacio Samper contro Parlamento
     irregolare l’assenza della ricorrente dal 13 novembre 1998                               presentato il 6 maggio 1999
     al 25 novembre 1998 e ha detratto 81 ore feriali dai suoi
     congedi annuali;
                                                                                                    (Causa T-111/99)
— condannare il Parlamento europeo a pagare alla ricorrente,
     come risarcimento del danno morale, l’importo di 100 000                                        (1999/C 226/59)
     (centomila) LUF;
— condannare la convenuta alle spese;                                                          (Lingua processuale: il francese)
— riservare alla ricorrente il diritto di formulare qualsiasi               Il 6 maggio 1999 il signor Ignacio Samper, residente in
     offerta di prova nel corso della fase scritta del procedi-             Spagna, con l’avv. Eric Boigelot, del foro di Bruxelles, con
     mento.                                                                 domicilio eletto in Lussemburgo presso lo studio dell’avv.
                                                                            Louis Schiltz, 2, rue du Fort Rheinsheim, ha presentato dinanzi
                                                                            al Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
                                                                            contro il Parlamento europeo.
Motivi e principali argomenti
                                                                            Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
In occasione della comunicazione del conteggio in data                      — annullare l’avviso di posto vacante del 14 aprile 1999
28 gennaio 1999 dei suoi congedi annuali la ricorrente ha                        n. 8675, adottato dal presidente del Parlamento europeo,
constatato che 81 ore sono state detratte dal congedo legale al                  signor José Maria Gil-Robles e pubblicato il 26 aprile 1999,
quale ha diritto.                                                                con cui veniva stabilito al 7 maggio 1999 incluso il
                                                                                 termine per la presentazione delle candidature relative alla
                                                                                 copertura del posto di capo divisione, carriera A3, presso
Secondo la convenuta, le ripetute assenze della ricorrente non                   la Direzione generale dell’informazione e delle relazioni
possono essere giustificate dall’esistenza di una patologia che                  pubbliche, coordinamento degli uffici esterni, pubblicazio-
è oltretutto contestata. In più occasioni essa non si è presentata               ni e manifestazione pubblica, ufficio d’informazione di
all’appuntamento con il medico di fiducia dell’istituzione e                     Madrid, nonché annullare la procedura di assunzione che
non è stato possibile per il medico fiscale visitarla a domicilio.               si inizia con tale avviso di posto vacante, mediante
Dal momento che la convenuta ha qualificato tale comporta-                       trasferimento o promozione;
mento «ostile» nei confronti dell’istituzione, le è stata rivolta
una diffida formale e le sue assenze sono state considerate
irregolari per i periodi dal 3 settembre 1998 al 15 settembre               — condannare il Parlamento europeo, in ogni caso, alle spese,
1998 e dal 13 novembre 1998 al 25 novembre 1998.                                 comprese quelle del procedimento sommario.
La ricorrente sostiene che durante i suddetti periodi essa non              Motivi e principali argomenti
era in grado di lavorare. Per quanto riguarda i controlli a
domicilio, essa si trovava presso il suo medico curante per una
visita, e quanto alle asserite assenze che hanno impedito una               Il ricorrente sostiene che, in data 21 febbraio 1995, egli è stato
visita medica di controllo, la ricorrente sostiene di non essere            nominato capo divisione, al grado A3 e assegnato al posto di
stata in grado di presentarsi al servizio medico dell’istituzione           capo dell’ufficio d’informazione del Parlamento europeo a
durante i periodi di cui trattasi. Inoltre, essa ha sempre                  Madrid. Nella sentenza 18 marzo 1999 la Corte ha dichiarato
presentato dei certificati medici. Essa conclude che gli addebiti           che il Parlamento aveva commesso un’irregolarità nella proce-
della convenuta sono immotivati.                                            dura di assunzione e che la decisione di nomina doveva essere
                                                                            annullata. Il Parlamento ha dato esecuzione a questa sentenza
                                                                            con decisione 14 aprile 1999, recante annullamento della
A sostegno del ricorso la ricorrente deduce la violazione dei               decisione di nomina e ricostituendo la carriera del ricorrente
diritti della difesa e degli artt. 25 e 60 dello Statuto. Il fatto che      al grado A5, che era il suo grado al momento della promozione
la convenuta abbia detratto alcuni giorni di congedo per                    al posto controverso. Un avviso di posto vacante relativo al
assenze ingiustificate in spregio delle citate disposizioni dello           poste controverso è stato adottato lo stesso giorno; in esso è
Statuto costituisce inoltre, a suo avviso un illecito grave che fa          stato specificato che il posto era aperto unicamente ai dipen-
sorgere la responsabilità dell’istituzione. Per di più, secondo la          denti di grado A4.
ricorrente, la convenuta non l’avrebbe assistita in occasione
dei problemi che essa ha incontrato con una persona il cui
                                                                            Il ricorrente sottolinea che l’esecuzione della sentenza della
comportamento è stato da lei ravvisato come una minaccia.
                                                                            Corte non imponeva affatto al Parlamento di pubblicare
Tale atteggiamento costituirebbe una flagrante violazione
                                                                            immediatamente l’avviso di posto vacante di cui trattasi.
dell’art. 24 dello Statuto.
                                                                            Pubblicando l’avviso di posto vacante e fissando condizioni
                                                                            e data limite di presentazione delle candidature che non
                                                                            consentivano la ricostituzione precedente della carriera del
                                                                            ricorrente, il Parlamento gli impedisce di porre la sua candida-
                                                                            tura al posto di cui è causa, mentre, se non fosse stato
 ---pagebreak--- C 226/34                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           7.8.1999
nominato a tale posto al termine di una procedura irregolare                 Le ricorrenti ritengono infatti che sia la clausola di esclusiva
di cui non è affatto responsabile, egli sarebbe attualmente,                 delle reti generali sia la clausola di preferenza accordata alla
nell’ambito di una carriera normale, inquadrato nel grado A4                 TPS dei suoi soci per le reti telematiche e servizi televisivi, le
e potrebbe presentare la sua candidatura.                                    quali costituiscono restrizioni accessorie all’impresa comune
                                                                             TPS, dovevano beneficiare di un trattamento identico a quello
Il ricorrente ritiene che agendo in tal modo il Parlamento ha                dell’impresa comune. Rifiutando a tali clausole il loro carattere
violato l’art. 233 (ex art. 176) CE, gli artt. 4, 7, n. 1, 29, n. 1,         di restrizione accessoria, la Commissione obbliga le ricorrenti
45 e 46 dello Statuto del personale e le norme e disposizioni                a chiedere regolarmente il rinnovo delle esenzioni accordate,
interne di esecuzione adottate dal Parlamento in materia di                  violando cosı̀ l’art. 81 CE (art. 85) e il principio della certezza
promozione ed evoluzione di carriera nonché i principi di                    del diritto. In subordine, le ricorrenti deducono che la Commis-
parità di trattamento, di sollecitudine, di proporzionalità e di             sione ha applicato in mode erroneo i criteri di esenzione
legittimo affidamento. Egli sostiene inoltre che le violazioni               previsti al terzo paragrafo dell’art. 81, sopra menzionato, e ha
delle regole e principi sopra menzionati si inseriscono in un                commesso un errore di valutazione per quanto riguarda la
processo di sviamento di potere, al fine di collocare al posto di            durata minima dell’esenzione.
cui è causa un candidato designato in anticipo.
                                                                             Per quanto riguarda la clausola contemplata all’art. 2 della
                                                                             decisione impugnata, le ricorrenti sottolineano che la Commis-
                                                                             sione, pur considerando il loro impegno di non concorrenza
                                                                             come una restrizione accessoria alla creazione della TPS, ha
                                                                             tuttavia limitato a una durata di tre anni il carattere accessorio
                                                                             della restrizione. Ritengono che, adottando tale approccio, la
Ricorso delle società Métropole Télévision — M6, Suez-                       Commissione non si è conformata alle regole che aveva essa
Lyonnaise des Eaux, France Télécom e Télévision Françai-                     stessa formulato nel Ventiquattresimo Rapporto sulla politica
se 1 — TF1 contro la Commissione delle Comunità                              di concorrenza (1994), violando cosı̀ l’art. 81 CE (art. 85) e il
             europee, presentato il 10 maggio 1999                           principio della certezza del diritto.
                         (Causa T-112/99)
                          (1999/C 226/60)
                   (Lingua processuale: il francese)
Il 10 maggio 1999 le società Métropole Télévision — M6, con                  Ricorso della Galileo Company e Galileo International
sede in Neuilly-sur-Seine (Francia), Suez-Lyonnaise des Eaux,                L.L.C. contro i Consiglio dell’Unione europea, proposto il
con sede in Nanterre (Francia), France Télécom, con sede in                                            7 maggio 1999
Parigi, e Télévision Française 1 — TF1, con sede in Parigi, con
gli avv.ti Didier Théophile, Patrick Dunaud e Patricia Elsen del
foro di Parigi, con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo                                        (Causa T-113/99)
studio dell’avv. Aloyse May, 31, Grand-Rue, hanno presentato
dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee                                            (1999/C 226/61)
un ricorso contro la Commissione della Comunità europee.
Le ricorrenti concludono che il Tribunale voglia
                                                                                                 (Lingua processuale: l’inglese)
— annullare parzialmente la decisione 3 marzo 1999, relativa
     a una procedura di applicazione dell’art. 85 del Trattato               Il 7 maggio 1999, la Galileo Company e Galileo International
     CE (IV/36.237-TPS) (GU L 90, pag. 6), limitatamente agli                L.L.C., con gli avv.ti Richard Plender, Sara Masters, Katherine
     artt. 2 e 3;                                                            Holmes e Daniel Austin, con domicilio eletto in Lussemburgo
                                                                             presso lo studio Elvinger, Hoss e Prussen, 15, Côte d’Eich, ha
— condannare la Commissione a tutte le spese.                                proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità
                                                                             europee un ricorso contro il Consiglio dell’Unione europea.
Motivi e principali argomenti
                                                                             Le ricorrenti concludono che il Tribunale voglia:
Le ricorrenti censurano la Commissione di aver concesso solo
un’attestazione negativa temporanea di tre anni per quanto                   — annullare l’art. 1, n. 7, lett. b), secondo capoverso del
riguarda talune clausole contenute negli accordi che costituis-                   regolamento del Consiglio 8 febbraio 1999, n. 323, in
cono la società Télévision par satellite (TPS), e cioè, da un lato,               quanto tale provvedimento si applica agli operatori di
la clausola relativa alla diffusione esclusiva delle quattro reti                 sistemi telematici di prenotazione in essere alla data in cui
sul TPS e la clausola relativa alle reti telematiche e servizi                    il provvedimento è stato adottato;
televisuali di TPS (art. 3 della decisione impugnata), come pure,
dall’altro lato, la clausola di non concorrenza (art. 2 della
decisione impugnata).                                                        — condannare il Consiglio alle spese.