CELEX: C2002/131/08
Language: it
Date: 2002-06-01 00:00:00
Title: Cause C-88/02, C-89/02, C-95/02, C-96/02 a C-98/02: Domande di pronuncia pregiudiziale proposte dal Tribunale di Brescia — Seconda Sezione Civile, con ordinanze 21 gennaio 2002, nelle cause Società Dolomite Italiana — SDI SpA (C-88/02), Dolomite Franchi SpA (C-89/02) contro Ministero delle Finanze; con ordinanze 8 ottobre 2001 Ugine Srl (C-95/02), TOMAR Srl (C-96/02), Rezzola Scavi Srl (97/02) e Villa Gemma SpA (C-98/02) contro Ministero delle Finanze

C 131/4                 IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         1.6.2002
Domande di pronuncia pregiudiziale proposte dal Tribu-                   Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
nale di Brescia — Seconda Sezione Civile, con ordinanze                  tro la Repubblica federale tedesca, presentato il 20 marzo
21 gennaio 2002, nelle cause Società Dolomite Italiana —                                                 2002
SDI SpA (C-88/02), Dolomite Franchi SpA (C-89/02)
contro Ministero delle Finanze; con ordinanze 8 ottobre                                          (Causa C-104/02)
2001 Ugine Srl (C-95/02), TOMAR Srl (C-96/02), Rezzola
Scavi Srl (97/02) e Villa Gemma SpA (C-98/02) contro
                      Ministero delle Finanze                                                     (2002/C 131/09)
   (Cause C-88/02, C-89/02, C-95/02, C-96/02 a C-98/02)                  Il 20 marzo 2002 la Commissione delle Comunità europee,
                                                                         rappresentata dal sig. Guenter Wilms, membro del servizio
                                                                         giuridico della Commissione delle Comunità europee, con
                                                                         domicilio eletto in Lussemburgo presso il sig. Luis Escobar
                          (2002/C 131/08)
                                                                         Guerrero, membro del servizio giuridico della Commissione
                                                                         europea, Centre Wagner C 254, Kirchberg, ha presentato alla
                                                                         Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la
                                                                         Repubblica federale tedesca.
Con ordinanze 21 gennaio 2002 pervenute nella Cancelleria                La ricorrente chiede che la Corte voglia:
della Corte di Giustizia delle Comunità Europee il 14 marzo
2002, nelle cause Società Dolomite Italiana — SDI SpA (C-88/             1.    dichiarare che la Repubblica federale tedesca, non avendo
02), Dolomite Franchi SpA (C-89/02) contro Ministero delle                     messo tempestivamente a disposizione della Comunità le
Finanze e con ordinanze 8 ottobre 2001 pervenute nella                         risorse proprie, è venuta meno agli obblighi che le
Cancelleria della Corte di Giustizia delle Comunità europee il                 incombono ai sensi dell’art. 49 del regolamento (CEE)
18 marzo 2002 nelle cause Ugine Srl (C-95/02), TOMAR Srl                       della Commissione 21 aprile 1992, n. 1214(1), recante
(C-96/02), Rezzola Scavi Srl (97/02) e Villa Gemma SpA                         disposizioni di applicazione e misure di semplificazione
(C-98/02) contro Ministero delle Finanze, il Tribunale di                      del regime di transito comunitario, nonché dell’ art. 379
Brescia — Seconda Sezione Civile, ha sottoposto alla Corte                     del regolamento della Commissione 2 luglio 1993,
di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni                      n. 2454 (2), che fissa talune disposizioni di applicazione
pregiudiziali:                                                                 del regolamento (CEE) del Consiglio n. 2913/92 (3)che
                                                                               introduce il codice doganale comunitario in combinato
                                                                               disposto con l’art. 2, n. 1, del regolamento (CEE/Euratom)
1.    Se il diritto comunitario, e particolarmente la direttiva del            del Consiglio 29 maggio 1989, n. 1552 (4), recante
      Consiglio CEE 17 luglio 1969 n. 335 (1), artt. 10 e 12,                  applicazione della decisione 88/376/CEE, Euratom, relati-
      autorizzi la previsione di cui all’art. 11 comma 1 della                 va al sistema delle risorse proprie delle Comunità.
      legge italiana 23.12.1998 n. 448 (G.U.R.I. 29.12.1998
      n. 302, supplemento ordinario) secondo cui la tassa sulle          2.    condannare la Repubblica federale tedesca, ai sensi del-
      concessioni governative è dovuta, in misura forfettaria                  l’art. 11 del regolamento n. 1552/89, per il periodo
      annuale, per l’iscrizione «degli altri atti sociali» per                 precedente al 31 maggio 2000, e dell’art. 11 del regola-
      ciascuno degli anni dal 1985 al 1992, pari a                             mento n. 1150/2000 (5), per il periodo successivo al
      lire 750 000 per le società per azioni e in accomandita                  31 maggio 2000, a versare al bilancio comunitario gli
      per azioni, e a lire 400 000 per le società a responsabilità             interessi maturati a causa del tardivo accreditamento.
      limitata;
                                                                         3.    condannare la Repubblica federale tedesca alle spese.
2.    se il diritto comunitario autorizzi altresı̀ la previsione di
      cui all’art. 11 comma 3 della predetta legge n. 448/98
      secondo la quale gli interessi sulle somme da rimborsare           Motivi e principali argomenti
      in quanto versate in misura superiore a quella prevista dal
      comma 1, si calcolano nella misura del tasso legale
      vigente alla data di entrata in vigore della legge stessa          L’art. 49 del regolamento n. 1214/92 (regolamento di applica-
      (2,5 % annuo) anziché in quella prevista dall’art. 5 con           zione del regime di transito comunitario) e l’art. 379 del
      riferimento all’ art. 1 della legge 26.1.1961 n. 29 e              regolamento n. 2454/93 (regolamento di applicazione del
      successive modificazioni.                                          codice doganale comunitario) stabiliscono un termine massi-
                                                                         mo univoco e vincolante, entro il quale le autorità doganali
                                                                         degli Stati membri devono attuare il ricupero a posteriori.
                                                                         Nella specie non si tratta di un mero termine ordinatorio. Il
(1) GU L 249 del 3.10.1969, pag. 25.                                     legislatore avrebbe contraddistinto un siffatto termine ricorren-
                                                                         do ad un un tenore letterale non vincolante. Gli intenti del
                                                                         legislatore e il chiaro tenore della legge consentono solo di
                                                                         concludere che l’art. 49 del regolamento di applicazione del
                                                                         regime di transito comunitario e l’art. 379 del regolamento di