CELEX: 
Language: it
Date: 2009-09-26 00:00:00
Title: 2009/637/CE: Decisione del Parlamento europeo, del 23 aprile 2009 , sul discarico relativo all’esecuzione del bilancio generale dell’Unione europea per l’esercizio 2007, Sezione VI — Comitato economico e sociale europeo#Risoluzione del Parlamento europeo del 23 aprile 2009 contenente le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l’esecuzione del bilancio generale dell’Unione europea per l’esercizio 2007, Sezione VI — Comitato economico e sociale europeo

26.9.2009   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               L 255/81
            
         
      DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
   
   del 23 aprile 2009
   sul discarico relativo all’esecuzione del bilancio generale dell’Unione europea per l’esercizio 2007, Sezione VI — Comitato economico e sociale europeo
   (2009/637/CE)
   IL PARLAMENTO EUROPEO,
   
               —
            
            
               visto il bilancio generale dell’Unione europea per l’esercizio 2007 (1),
            
         
               —
            
            
               visti i conti annuali definitivi delle Comunità europee relativi all’esercizio 2007 – Volume I (C6-0420/2008) (2),
            
         
               —
            
            
               vista la relazione annuale del Comitato economico e sociale europeo riguardante le revisioni contabili interne effettuate nel 2007, presentata all’autorità competente per il discarico,
            
         
               —
            
            
               vista la relazione annuale della Corte dei conti sull’esecuzione del bilancio per l’esercizio 2007, corredata delle risposte delle istituzioni (3),
            
         
               —
            
            
               vista la dichiarazione attestante l’affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni, presentata dalla Corte dei conti a norma dell’articolo 248 del trattato CE (4),
            
         
               —
            
            
               visti l’articolo 272, paragrafo 10, e gli articoli 274, 275 e 276 del trattato CE,
            
         
               —
            
            
               visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (5), e in particolare gli articoli 50, 86, 145, 146 e 147,
            
         
               —
            
            
               visto l’articolo 71 e l’allegato V del suo regolamento,
            
         
               —
            
            
               vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A6-0155/2009),
            
         
               1.
            
            
               concede al segretario generale del Comitato economico e sociale europeo il discarico relativo all’esecuzione del suo bilancio per l’esercizio 2007;
            
         
               2.
            
            
               esprime le sue osservazioni nella risoluzione riportata di seguito;
            
         
               3.
            
            
               incarica il suo presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante al Consiglio, alla Commissione, alla Corte di giustizia, alla Corte dei conti, al Mediatore europeo e al Garante europeo della protezione dei dati, e di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea (serie L).
            
         
      
         
            Il presidente
         
         Hans-Gert PÖTTERING
         
      
      
         
            Il segretario generale
         
         Klaus WELLE
         
      
   
   
      (1)  GU L 77 del 16.3.2007.
   
      (2)  GU C 287 del 10.11.2008, pag. 1.
   
      (3)  GU C 286 del 10.11.2008, pag. 1.
   
      (4)  GU C 287 del 10.11.2008, pag. 111.
   
      (5)  GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.
   
      
         RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
      
      del 23 aprile 2009
      contenente le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l’esecuzione del bilancio generale dell’Unione europea per l’esercizio 2007, Sezione VI — Comitato economico e sociale europeo
      IL PARLAMENTO EUROPEO,
      
                  —
               
               
                  visto il bilancio generale dell’Unione europea per l’esercizio 2007 (1),
               
            
                  —
               
               
                  visti i conti annuali definitivi delle Comunità europee relativi all’esercizio 2007 — Volume I (C6-0420/2008) (2),
               
            
                  —
               
               
                  vista la relazione annuale del Comitato economico e sociale europeo riguardante le revisioni contabili interne effettuate nel 2007, presentata all’autorità competente per il discarico,
               
            
                  —
               
               
                  vista la relazione annuale della Corte dei conti sull’esecuzione del bilancio per l’esercizio 2007, corredata delle risposte delle istituzioni (3),
               
            
                  —
               
               
                  vista la dichiarazione attestante l’affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni, presentata dalla Corte dei conti a norma dell’articolo 248 del trattato CE (4),
               
            
                  —
               
               
                  visti l’articolo 272, paragrafo 10, e gli articoli 274, 275 e 276 del trattato CE,
               
            
                  —
               
               
                  visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (5), e in particolare gli articoli 50, 86, 145, 146 e 147,
               
            
                  —
               
               
                  visto l’articolo 71 e l’allegato V del suo regolamento,
               
            
                  —
               
               
                  vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A6-0155/2009),
               
            
                  1.
               
               
                  osserva che, nel 2007, il Comitato economico e sociale europeo (CESE) aveva stanziamenti d’impegno disponibili per 116 milioni di euro (2006: 112 milioni di euro), con un tasso di utilizzo del 91,64 %, inferiore alla media delle altre istituzioni (93,82 %);
               
            
                  2.
               
               
                  accoglie con favore la firma nel dicembre 2007 di un nuovo accordo di cooperazione amministrativa tra il CESE e il Comitato delle regioni (CdR) per il periodo 2008-2014; ritiene che la cooperazione tra le due istituzioni sarà vantaggiosa in termini finanziari per i contribuenti europei; nota con rammarico tuttavia che, secondo la relazione annuale di attività del CESE, il negoziato sul nuovo accordo di cooperazione ha arrestato o rallentato alcune iniziative previste nel programma di lavoro per il 2007;
               
            
                  3.
               
               
                  accoglie con favore l’impegno chiaro dei due Comitati verso l’armonizzazione delle proprie norme di controllo interno, basate sulle migliori pratiche, e di tutte le altre rilevanti procedure finanziarie relative ai servizi congiunti;
               
            
                  4.
               
               
                  osserva che, ai sensi del nuovo accordo, i settori più importanti (infrastrutture, IT e comunicazioni, nonché la traduzione, compresa la produzione di documenti) restano tra le competenze dei Servizi congiunti, mentre un numero limitato di servizi sono disaccoppiati, come i servizi interni, il servizio medico-sociale, la biblioteca e la prestampa;
               
            
                  5.
               
               
                  sottolinea, tuttavia, che tale disaccoppiamento dovrebbe essere neutro sul piano di bilancio e, di conseguenza, esorta i due comitati a procedere a un’analisi congiunta, nel quadro della relazione intermedia, per determinare se tale trasferimento di risorse sia stato vantaggioso per entrambe le istituzioni; invita i due comitati a tenere informato il Parlamento circa la valutazione, all’inizio del 2009, dei miniaccordi di cooperazione nei settori interessati dal disaccoppiamento;
               
            
                  6.
               
               
                  sottolinea l’osservazione formulata dalla Corte dei conti nel paragrafo 11.10 della summenzionata relazione annuale secondo la quale, continuando ad applicare un fattore di moltiplicazione maggiore di 1 nei due anni dopo la promozione, piuttosto che convertire l’eccedenza rispetto a 1 in anzianità nello scatto, il CESE garantisce al proprio personale un vantaggio finanziario non riconosciuto dalle altre istituzioni;
               
            
                  7.
               
               
                  sottolinea che le disposizioni dello statuto dei funzionari relative al fattore di moltiplicazione devono essere interpretate e attuate da tutte le istituzioni allo stesso modo così da garantire pari trattamento al proprio personale; attende la sentenza del Tribunale della funzione pubblica su un ricorso presentato da un funzionario della Commissione, e si attende che il CESE adegui la propria prassi (se necessario retroattivamente) a questa sentenza;
               
            
                  8.
               
               
                  osserva con soddisfazione che due nuovi sistemi finanziari (ABAC WF e SAP) sono entrati in funzione nel 2007 svolgendo la propria funzione nel complesso in modo efficiente; accoglie inoltre con favore il lancio da parte del CESE della propria certificazione EMAS (Eco-Management and Audit Scheme o sistema comunitario di ecogestione e audit);
               
            
                  9.
               
               
                  accoglie con favore l’iniziativa da parte del CESE di sviluppare una serie di indicatori chiave delle attività e dei risultati all’interno della propria segreteria, che serviranno da strumento di gestione per i servizi competenti contribuendo anche a migliorare la trasparenza; esorta il CESE a proseguire lo sviluppo di nuovi indicatori e a usare quelli esistenti anche per mostrare le tendenze a medio o lungo termine (da cinque a dieci anni);
               
            
                  10.
               
               
                  osserva con soddisfazione la considerevole riduzione del valore dei contratti negoziati mediante trattativa rispetto al valore di quelli aggiudicati mediante appalto, dal 7,5 % nel 2006 al 2,5 % nel 2007, nonostante il raddoppio del numero dei contratti negoziati; esorta il CESE a proseguire gli sforzi per ridurre ulteriormente questa proporzione;
               
            
                  11.
               
               
                  accoglie con favore in questo contesto la creazione all’interno dei Servizi congiunti di un’unità appalti che fornisce assistenza in materia di appalti pubblici a tutti i servizi operativi nell’ambito dei Servizi congiunti; osserva che, ai sensi del nuovo accordo, il servizio di verifica dei Servizi congiunti è stato trasferito ai servizi propri di ciascun comitato;
               
            
                  12.
               
               
                  osserva che un imprenditore edile con cui il CESE e il CdR hanno avuto relazioni contrattuali è stato arrestato nel marzo 2007 con l’accusa di frode; osserva con soddisfazione che è stato effettuato un audit approfondito di tutti i contratti che i Comitati avevano concluso con l’imprenditore a partire dal 2000, e che la relativa relazione di audit è stata trasmessa all’OLAF;
               
            
                  13.
               
               
                  considera fondamentale che i controlli effettuati, ad esempio, da ordinatori, verificatori e revisori, siano sufficientemente rigorosi; sottolinea in questo contesto l’importanza di un adeguato numero di controlli a campione in tutti i settori, in aggiunta ai pochi settori strategici che presentano un rischio più elevato;
               
            
                  14.
               
               
                  accoglie con favore la costituzione di una commissione di audit composta da tre membri del CESE coadiuvati da un revisore esterno, le cui attività comprendono tra l’altro la verifica dell’indipendenza del revisore interno e la valutazione delle azioni intraprese in risposta alle raccomandazioni riportate nelle relazioni di audit interno;
               
            
                  15.
               
               
                  osserva che il tribunale belga di primo grado ha dichiarato un membro del CESE colpevole di aver presentato richieste fraudolente di rimborsi per spese di viaggio (doppio rimborso); accoglie con favore, in tale contesto, il fatto che il CESE abbia presentato ricorso contro la decisione di non ammetterlo come parte civile;
               
            
                  16.
               
               
                  osserva che il 25 settembre 2007 è stata adottata una revisione generale delle norme per il rimborso delle spese di viaggio e riunione dei membri del CESE, volta a migliorare e semplificare le procedure interessate, garantendo allo stesso tempo la trasparenza e la parità di trattamento a tutti i membri e prendendo in considerazione gli sviluppi tecnologici (come i biglietti elettronici, le prenotazioni di albergo online e le videoconferenze); considera necessario analizzare questo punto nella prossima procedura di discarico (esercizio 2008);
               
            
                  17.
               
               
                  osserva inoltre, per quanto riguarda lo statuto finanziario dei nuovi membri, che l’Ufficio del CESE, nella riunione del 12 novembre 2008, ha deciso di costituire un gruppo ad hoc, comprendente i questori, che sarà responsabile della stesura di proposte relative alla revisione dello statuto finanziario dei membri;
               
            
                  18.
               
               
                  osserva che i membri del CESE non dichiarano i propri interessi finanziari né rendono pubbliche le informazioni pertinenti su aspetti come attività professionali dichiarabili e attività o incarichi remunerati; suggerisce al CESE di introdurre tale obbligo per tutti i suoi membri; propone inoltre la nomina di un funzionario di controllo indipendente il cui compito sia quello di stilare una relazione annuale pubblica sulle dichiarazioni ricevute, in modo da garantire un monitoraggio e un controllo credibili;
               
            
                  19.
               
               
                  si compiace con il CESE per la qualità della sua relazione annuale di attività; chiede tuttavia che la prossima relazione di attività comprenda un capitolo che fornisca un resoconto dettagliato dell’attuazione nel corso dell’anno delle precedenti decisioni sul discarico del Parlamento, comprese le eventuali spiegazioni per non aver seguito le raccomandazioni;
               
            
                  20.
               
               
                  osserva che, nonostante le modifiche al regolamento finanziario, le sue disposizioni sugli appalti risultano ancora eccessivamente onerose per le istituzioni più piccole, come il CESE, specialmente nel caso di gare per appalti di importo relativamente modesto; invita la Commissione, nell’effettuare il suo lavoro preparatorio in vista dell’elaborazione di ogni futura proposta di modifica del regolamento finanziario, a consultarsi ampiamente con il segretario generale del CESE e la sua amministrazione, in modo da assicurare che la versione finale tenga pienamente conto anche delle loro preoccupazioni.
               
            
         (1)  GU L 77 del 16.3.2007.
      
         (2)  GU C 287 del 10.11.2008, pag. 1.
      
         (3)  GU C 286 del 10.11.2008, pag. 1.
      
         (4)  GU C 287 del 10.11.2008, pag. 111.
      
         (5)  GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.