CELEX: 52003PC0583
Language: it
Date: 2003-10-09
Title: Proposta modificata di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 95/2/CE relativa agli additivi alimentari diversi dai coloranti e dagli edulcoranti (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 250, paragrafo 2, del trattato)

Avis juridique important

|

52003PC0583

Proposta modificata di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 95/2/CE relativa agli additivi alimentari diversi dai coloranti e dagli edulcoranti (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 250, paragrafo 2, del trattato)  /* COM/2003/0583 def. - COD 2002/0274 */  

Proposta modificata di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che modifica la direttiva 95/2/CE relativa agli additivi alimentari diversi dai coloranti e dagli edulcoranti (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 250, paragrafo 2, del trattato)RELAZIONE1. PROCEDURAIl 29 novembre 2002 la Commissione ha adottato una proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 95/2/CE relativa agli additivi alimentari diversi dai coloranti e dagli edulcoranti [1]. La proposta è stata trasmessa al Parlamento europeo e al Consiglio lo stesso giorno. Il Comitato economico e sociale europeo ha formulato il proprio parere a sostegno della proposta della Commissione il 14 maggio 2003.[1]  COM (2002) 662 def. - 2002/0274 (COD)Il 25 giugno 2003, COREPER ha accolto all'unanimità il testo rivisto.Il 3 luglio 2003, il Parlamento europeo ha votato a favore di una serie di emendamenti in accordo con il testo rivisto dal COREPER.Essendovi accordo tra il Parlamento europeo e il Consiglio, il Consiglio intende adottare la proposta come punto A durante la presidenza italiana.2. FINALITÀ DELLA PROPOSTA DELLA COMMISSIONELa Commissione propone di modificare la Direttiva 95/2/CE al fine di:- autorizzare un nuovo additivo alimentare;- ritirare l'autorizzazione per l'uso di alcuni additivi alimentari;- estendere l'autorizzazione per l'uso di alcuni additivi alimentari già autorizzati;- chiarire il campo d'applicazione della classe funzionale "stabilizzanti";- armonizzare l'uso di additivi alimentari negli aromi a livello comunitario.3. PARERE DELLA COMMISSIONE SUGLI EMENDAMENTI ADOTTATI DAL PARLAMENTO EUROPEOLa Commissione accoglie tutti gli emendamenti adottati dal Parlamento europeo.4. CONCLUSIONEVisto l'articolo 250, paragrafo 2, del trattato CE, la Commissione modifica la sua proposta come segue.2002/0274 (COD)Proposta modificata di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che modifica la direttiva 95/2/CE relativa agli additivi alimentari diversi dai coloranti e dagli edulcoranti(Testo rilevante ai fini del SEE)IL PARLAMENTO EUROPEO ED IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il Trattato che istituisce la Comunità Europea, in particolare l'Articolo 95,vista la proposta della Commissione [2],[2]  COM (2002) 662 def. - 2002/0274 (COD) GU C [...] del [...], pag. [...].visto il parere del Comitato economico e sociale europeo [3],[3]  NAT/173 - CESE 581/2003 GU C [...] del [...], pag. [...].deliberando secondo la procedura di cui all'articolo 251 del trattato [4],considerando quanto segue:[4]  [...](1) Gli additivi alimentari possono essere autorizzati ad essere impiegati nei prodotti alimentari solo se conformi all'allegato II della direttiva 89/107/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1988, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri concernenti gli additivi autorizzati nei prodotti alimentari destinati al consumo umano [5].[5]  GU L 40 dell'11.2.1989, pag. 27. Direttiva modificata dalla direttiva 94/34/CE (GU L 237 del 10.9.1994, pag. 1).(2) La direttiva 95/2/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 febbraio 1995, relativa agli additivi alimentari diversi dai coloranti e dagli edulcoranti [6], istituisce un elenco di additivi alimentari che possono essere utilizzati nella Comunità e le condizioni per il loro impiego.[6]  GU L 61 del 18.3.1995, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2001/5/CE (GU L 55 del 24.2.2001, pag. 59).(3) In seguito all'adozione della direttiva 95/2/CE si sono verificati sviluppi tecnici nel settore degli additivi alimentari. Occorre modificare la direttiva per tenere conto di tali sviluppi.(4) La direttiva 88/388/CEE del Consiglio, del 22 giugno 1988, sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri nel settore degli aromi destinati ad essere impiegati nei prodotti alimentari e nei materiali di base per la loro preparazione [7] prescrive l'adozione di un elenco degli additivi necessari per la conservazione e l'adozione di ogni condizione speciale per il loro impiego che si renda necessaria per proteggere la salute pubblica e garantire un commercio equo.[7]  GU L 184 del 15.7.1988, pag. 61. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 91/71/CEE della Commissione (GU L 47 del 15.2.1991, pag. 25).(5) È auspicabile includere nella direttiva 95/2/CE i provvedimenti sugli additivi necessari per la conservazione e l'impiego di aromi, al fine di contribuire alla trasparenza e alla coerenza della legislazione comunitaria e per favorire il rispetto delle norme comunitarie in materia di additivi alimentari da parte dei produttori di alimenti, in particolare le piccole e le medie imprese. Inoltre, in conformità al regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 gennaio 2002, che stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce l'Autorità europea per la sicurezza alimentare e fissa procedure nel campo della sicurezza alimentare [8], gli aromi rientrano nella definizione di "alimento".[8]  GU L 31 dell'1.2.2002, pag. 1.(6) Se da un lato occorre autorizzare l'impiego di additivi che sono necessari per garantire la sicurezza e la qualità degli aromi e per facilitarne la conservazione e l'uso, il livello di additivi presenti in tali sostanze deve essere il minimo richiesto per ottenere il fine desiderato. Si dovrebbero peraltro garantire ai consumatori informazioni corrette, esaustive e non ingannevoli sull'uso degli additivi.(7) La presenza di un additivo in un alimento, dovuta all'impiego di una sostanza aromatizzante, è generalmente bassa e l'additivo non ha una funzione tecnologica nell'alimento. Pur tuttavia, se in determinate circostanze l'additivo possiede una funzione tecnologica nell'alimento composito, dovrebbe considerarsi un additivo dell'alimento composito e non un additivo della sostanza aromatizzante, applicandosi in tal caso le norme pertinenti relative all'additivo nell'alimento specifico, tra le quali le norme sull'etichettatura stabilite dalla direttiva 2000/13/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 marzo 2000, relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri concernenti l'etichettatura e la presentazione dei prodotti alimentari, nonché la relativa pubblicità [9].[9]  GU L 109 del 6.5.2000, pag. 29. Direttiva modificata dalla direttiva 2001/101/CE della Commissione (GU L 310 del 28.11.2001, pag. 19).(8) Occorre informare i produttori di alimenti sulle concentrazioni di tutti gli additivi presenti negli aromi, affinché possano rispettare la legislazione comunitaria. Questo aspetto è conforme alla direttiva 88/388/CEE, che prescrive l'indicazione sull'etichetta del quantitativo massimo di ciascun componente oggetto di limitazione quantitativa in un prodotto alimentare. La limitazione quantitativa si esprime numericamente o mediante il principio del "quanto basta".(9) In conformità al principio della proporzionalità, è necessario e opportuno per il raggiungimento dell'obiettivo principale volto a garantire l'unità del mercato e un livello elevato di tutela dei consumatori, istituire norme sull'uso degli additivi negli aromi. La presente direttiva si limita a quanto è necessario per conseguire gli obiettivi prefissati ai sensi dell'articolo 5, terzo paragrafo, del trattato.(10) Conformemente alla richiesta da parte di uno Stato membro e al parere del comitato scientifico per l'alimentazione umana, istituito a titolo della decisione 97/579/CE della Commissione [10], il poli-1-decene idrogenato, che è stato autorizzato a livello nazionale a norma della direttiva 89/107/CEE, dovrebbe essere approvato a livello comunitario.[10]  GU L 237 del 28.8.1997, pag. 18. Decisione modificata dalla decisione 2000/443/CE (GU L 179 del 18.7.2000, pag. 13).(11) Nella direttiva 95/2/CE, il bifenile (E 230), l'ortofenilfenolo (E 231) e l'ortofenilfenolo sodico (E 232) figurano nell'elenco dei conservanti da utilizzarsi negli e sugli agrumi. Poiché essi, tuttavia, sono classificati come prodotti fitosanitari, secondo la definizione data dalla direttiva 91/414/CEE del Consiglio, del 15 luglio 1991, relativa all'immissione in commercio dei prodotti fitosanitari [11], non dovrebbero più rientrare nel campo d'applicazione della direttiva 95/2/CE. Gli Stati membri e la Commissione europea dovrebbero fare quanto nelle loro possibilità per evitare qualsiasi vuoto giuridico in relazione a tali sostanze, la cui autorizzazione come prodotti fitosanitari dovrebbe essere trattata con la massima celerità.[11]  GU L 230 del 19.8.1991, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2002/64/CE della Commissione (GU L 189 del 18.7.2002, pag. 27).(12) Il 4 aprile 2003, il comitato scientifico per l'alimentazione umana ha dichiarato che la dose giornaliera ammissibile fissata in via temporanea per gli esteri alchilici dell'acido p-idrossibenzoico e i loro sali sodici, da E 214 a E 219, avrebbe dovuto essere ritirata se non venivano presentati ulteriori dati sulla dose e la tossicità.(13) Occorre quindi modificare di conseguenza la direttiva 95/2/CE.(14) La direttiva 67/427/CEE del Consiglio [12] stabilisce le misure di controllo dei conservanti contenuti negli e sugli agrumi. Dal momento che l'impiego di questi conservanti negli agrumi non è più autorizzato dalla direttiva 95/2/CE, è necessario abrogare suddetta direttiva.[12]  GU L 148 dell'11.7.1967, pag. 1.(15) Il comitato scientifico per l'alimentazione umana è stato consultato sull'adozione delle disposizioni che possono influire sulla salute pubblica, in applicazione dell'articolo 6 della direttiva 89/107/CEE,HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:Articolo 1La direttiva 95/2/CE è modificata come segue:(1) All'articolo 1, paragrafo 3, la lettera (v) è sostituita da quanto segue:"(v) gli «stabilizzanti» sono sostanze che rendono possibile il mantenimento dello stato fisico-chimico di un prodotto alimentare; gli stabilizzanti comprendono le sostanze che rendono possibile il mantenimento di una dispersione omogenea di due o più sostanze immiscibili in un prodotto alimentare, le sostanze che stabilizzano, trattengono o intensificano la colorazione esistente di un prodotto alimentare e le sostanze che aumentano la capacità degli alimenti di formare legami, compresa la formazione di legami incrociati tra le proteine tale da consentire il legame delle particelle per la formazione dell'alimento ricostituito."(2) Si inseriscono i seguenti paragrafi dopo l'articolo 2, paragrafo 8:"9. Per l'E 231 ortofenilfenolo e per l'E 232 ortofenilfenolo sodico, il punto 4, lettera a), dell'allegato entra in vigore non appena i requisiti in materia di etichettatura dei prodotti alimentari trattati con questa/e sostanza/e divengono applicabili a titolo della normativa comunitaria relativa ai limiti massimi di residui per i pesticidi.10. Entro il 1° luglio 2004, la Commissione e l'Autorità europea per la sicurezza alimentare rivedono le condizioni per l'uso degli additivi da E 214 a E 219.11. Entro due anni dall'entrata in vigore della presente direttiva, la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sullo stato di avanzamento della revisione degli additivi. Tale revisione riguarda in particolare i polisorbati da E 432 a E 436, i nitrati E 251 ed E 252, nonché i nitriti E 249 ed E 250."(3) L'articolo 3, paragrafo 1, è sostituito dal testo seguente:"1. La presenza di un additivo alimentare in un prodotto alimentare è ammissibile:a) in un prodotto alimentare composito diverso da quelli indicati all'articolo 2, paragrafo 3, nella misura in cui l'additivo alimentare è ammesso in uno degli ingredienti che costituiscono il prodotto alimentare composito;b) in un prodotto alimentare in cui è stata aggiunta una sostanza aromatizzante nella misura in cui l'additivo alimentare è ammesso nella sostanza aromatizzante in ottemperanza alla presente direttiva ed è presente nel prodotto alimentare tramite la sostanza aromatizzante, a condizione che l'additivo alimentare non abbia alcuna funzione tecnologica nell'alimento finale; oppurec) se il prodotto alimentare è destinato unicamente alla preparazione di un prodotto alimentare composito e in misura tale che il prodotto alimentare composito sia conforme alle disposizioni della presente direttiva."(4) Il testo seguente è inserito dopo l'articolo 3, paragrafo 1:"3. Per quanto concerne gli additivi negli aromi, il livello degli additivi presenti negli aromi si limita al minimo richiesto per garantire la sicurezza e la qualità di questi ultimi e facilitarne la conservazione. Inoltre, la presenza di additivi negli aromi non trae in inganno il consumatore né costituisce un rischio per la sua salute. Se la presenza di un additivo in un prodotto alimentare, quale conseguenza di un aroma aggiunto, possiede una funzione tecnologica nel prodotto stesso, lo si ritiene un additivo del prodotto alimentare e non un additivo dell'aroma."(5) Gli allegati sono modificati come indicato nell'allegato della presente direttiva.Articolo 2La direttiva 67/427/CEE è abrogata.Articolo 3Gli Stati membri rendono vigenti le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva al fine di:- autorizzare gli scambi e l'impiego dei prodotti conformi alla presente direttiva entro e non oltre [18 mesi dopo l'entrata in vigore],- vietare gli scambi e l'impiego dei prodotti non conformi alla presente direttiva entro e non oltre [24 mesi dopo l'entrata in vigore]; pur tuttavia, i prodotti immessi in commercio o etichettati prima di tale data e che non sono conformi alla presente direttiva possono essere commercializzati fino all'esaurimento delle scorte.Essi informano la Commissione.Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, esse contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate di un siffatto riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità del riferimento sono decise dagli Stati membri.Articolo 4La presente direttiva entra in vigore il [ventesimo] giorno successivo alla pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione  europea.Articolo 5Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.Fatto a Bruxelles, [...]Per il Parlamento europeo Per il ConsiglioIl Presidente Il Presidente[...] [...]ALLEGATOGli allegati della direttiva 95/2/CEE sono modificati come segue:(1) All'allegato I:La nota 2 è sostituita dalla seguente:'2. Le sostanze elencate ai numeri E 407, E 407a ed E 440 possono essere standardizzate con zuccheri, a condizione che ciò sia specificato in aggiunta a detto numero e alla definizione.'(b) nell'elenco degli additivi, la voce E 170 è sostituita da "E 170 carbonato di calcio".(2) All'allegato II:(a) il seguente testo si aggiunge all'elenco degli additivi e dei livelli massimi alla voce 'Cacao e prodotti a base di cioccolato citati nella direttiva 2000/36/CE':&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;(b) il seguente testo è inserito nell'elenco degli additivi e dei livelli massimi alla voce 'Frutta ed ortaggi non lavorati, congelati e surgelati; frutta ed ortaggi non lavorati preconfezionati, refrigerati e pronti per il consumo e patate preconfezionate non lavorate e sbucciate':&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;(c) il seguente testo è aggiunto all'elenco degli additivi e dei livelli massimi alla voce 'Composta di frutta':&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;(d) il seguente testo è aggiunto all'elenco degli additivi e dei livelli massimi alla voce 'Mozzarella e formaggi ottenuti dal siero di latte':&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;(g) alla fine dell'allegato si aggiungono le seguenti caselle:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;(f) la voce "E 170 Carbonati di calcio" è sostituita da "E 170 Carbonato di calcio"(3) Nell'allegato III, parte A:(a) la definizione 'Prodotti da forno preconfezionati, parzialmente precotti destinati alla vendita al minuto' è sostituita dalla seguente: 'Prodotti da forno preconfezionati, parzialmente precotti destinati alla vendita al minuto e pane a ridotto contenuto calorico destinato alla vendita al minuto'(b) alla fine di questa parte si aggiungono le seguenti caselle:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;(4) Nell'allegato III, parte C:a) si sopprimono le seguenti caselle:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;b) a E 1105 è aggiunto il seguente prodotto alimentare:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;(5) Nell'allegato III, parte D:(a) agli additivi E 310, E 311, E 312 ed E 320 sono aggiunti i seguenti prodotti alimentari e livelli massimi:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;(b) nell'elenco dei prodotti alimentari relativi ad E 315 ed E 315, la definizione 'Conserve e semiconserve di carne' è sostituita dalla seguente: 'Prodotti a base di carne salati e stagionati e prodotti a base di conserve di carne'(6) Nell'allegato IV:(a) sono aggiunti i seguenti prodotti alimentari e i livelli massimi relativi agli additivi da E 338 a E 452:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;(b) si sopprimono i seguenti prodotti alimentari e i livelli massimi relativi agli additivi da E 338 a E 452:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;(c) all'additivo E 416 si aggiunge il seguente prodotto alimentare e relativo livello massimo:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;(d) Agli additivi da E 338 a E 436 si aggiungono i seguenti prodotti alimentari e livelli massimi:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;* Le oleoresine di spezie sono estratti di spezie da cui il solvente d'estrazione è evaporato, lasciando una miscela di olio volatile e sostanza resinosa di spezie'(e) alla voce E 444, si aggiungono i seguenti prodotti alimentari e livelli massimi:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;(f) agli additivi da E 551 a E 559 si aggiungono i seguenti prodotti alimentari e livelli massimi:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;(g) all'additivo E 900 si aggiunge il seguente prodotto alimentare e relativo livello massimo:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;(h) nell'elenco dei prodotti alimentari e dei livelli massimi relativi a E 903, i livelli massimi sono sostituiti dai seguenti:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;(i) all'additivo E 459 si aggiungono i seguenti prodotti alimentari e relativi livelli massimi:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;(j) alla fine dell'allegato si aggiungono le seguenti caselle:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;(7) Nell'allegato V, è aggiunta la casella seguente:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;(8) Nell'allegato VI:(a) nella nota introduttiva, dopo il primo paragrafo s'inserisce il seguente paragrafo:'I preparati e gli alimenti per lo svezzamento destinati a lattanti e alla prima infanzia possono contenere E 1450 ottenilsuccinato di amido e sodio risultante dall'aggiunta di preparati a base di vitamine o di acidi grassi polinsaturi. La presenza di E 1450 nel prodotto pronto per il consumo non deve superare 100 mg/kg dai preparati a base di vitamine e 1000 mg/kg dai preparati a base di acidi grassi polinsaturi.'(b) Nella parte 4, il titolo è sostituito dal testo seguente:'Additivi alimentari ammessi negli alimenti dietetici destinati ai lattanti e alla prima infanzia per scopi medici speciali, di cui alla direttiva 1999/21/CE della Commissione'**** La direttiva 1999/21/CE della Commissione, del 25 marzo 1999, sugli alimenti dietetici destinati a fini medici speciali (GU L 91 del 7.4.1999, pag. 29).'(c) Nella parte 4, si aggiunge la seguente voce alla tabella:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;