CELEX: 51985PC0782
Language: it
Date: 1985-12-23
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO CHE MODIFICA LE DIRETTIVA 66/400/CEE, 66/401/CEE, 66/402/CEE, 66/403/CEE, 69/208/CEE, 70/458/CEE E 70/457/CEE CONCERNENTI RISPETTIVAMENTE LA COMMERCIALIZZAZIONE DELE SEMENTI DI BARBABIETOLE, DELLE SEMENTI DI PIANTE FORAGGERE, DELLE SEMENTI DI CEREALI, DEI TUBERI-SEME DI PATATE, DELLE SEMENTI DI PIANTE OLEAGINOSE E DA FIBRA E DELLE SEMENTI DI ORTAGGI E IL CATALOGO COMUNE DELLE VARIETA DELLE SPECIE DI PIANTE AGRICOLE

31. 12. 85                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                              N. C 356/37
                           Articolo 27                               I riferimenti a detta direttiva si intendono operati al
                                                                     presente regolamento.
Le disposizioni necessarie per l'applicazione del presen-
te regolamento sono adottate secondo la procedura                                          A t'    l 79
                                                                                             r lco
prevista dall'articolo 26, paragrafi 2 e 3, della direttiva                                         °
79/69 S/CEE
                                                                     Il presente regolamento entra in vigore il 1° marzo 1987.
                           Articolo 28                               II presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi
                                                                     elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli
La direttiva 68/312/CEE è abrogata.                                  stati membri.
              Proposta di direttiva del Consiglio che modifica le direttive 66/400/CEE, 66/401/CEE, 66/
              402/CEE, 66/403/CEE, 69/208/CEE, 70/458/CEE e 70/457/CEE concernenti rispettivamente
              la commercializzazione delle sementi di barbabietole, delle sementi di piante foraggere, delle
              sementi di cereali, dei tuberi-seme di patate, delle sementi di piante oleaginose e da fibra e
                  delle sementi di ortaggi e il catalogo comune delle varietà delle specie di piante agricole
                                                        (COM(85) 782 def.)
                                                            (85/C 356/09)
              IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
              visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 43,
              vista la proposta della Commissione,
              visto il parere del Parlamento europeo,
              considerando che, per le ragioni esposte in appresso, occorre modificare le seguenti direttive
              concernenti la commercializzazione delle sementi e dei materiali di moltiplicazione :
              — direttiva 66/400/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1966, relativa alla commercializzazione
                   delle sementi di barbabietole (*), modificata da ultimo dalla direttiva 78/692/CEE (2) e
                   dall'atto di adesione della Grecia;
              — direttiva 66/401/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1966, relativa alla commercializzazione
                   delle sementi di piante foraggere (3), modificata da ultimo dalla direttiva 85/38/CEE della
                   Commissione (4);
              — direttiva 66/402/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1966, relativa alla commercializzazione
                   delle sementi di cereali (5), modificata da ultimo dalla direttiva 81/561/CEE(6);
              — direttiva 66/403/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1966, relativa alla commercializzazione
                   dei tuberi-seme di patate (7), modificata da ultimo dalla direttiva 84/218/CEE(8);
              — direttiva 69/208/CEE del Consiglio, del 30 giugno 1969, relativa alla commercializzazione
                   delle sementi di piante oleaginose e da fibra (9), modificata da ultimo dalla direttiva 82/
                   859/CEE della Commissione (10);
(*) GU n. 125 dell'll. 7.* 1966, pag. 2290/66.
(2) GU n. L 236 del 26. 8. 1978, pag. 13.
(3)  G U n. 125 dell'll. 7. 1966, pag. 2298/66.
(4)  G U n. L 16 del 19. 1. 1985, pag. 41.
(5)  G U n. 125 dell'll. 7. 1966, pag. 2309/66.
(6)  G U n. L 203 del 23. 7. 1981, pag. 52.
(7)  GU n. 125 dell'll. 7. 1966, pag. 2320/66.
(8)  GU n. L 104 del 17. 4. 1984, pag. 19.
(9)  GU n. L 169 del 10. 7. 1969, pag. 3.
(10) GU n. L 357 del 18. 12. 1982, pag. 31.
 ---pagebreak--- N. C 356/38                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                             31. 12. 85
           — direttiva 70/457/CEE del Consiglio, del 29 settembre 1970, relativa al catalogo comune
                 delle varietà delle specie di piante agricole ( n ), modificata da ultimo dalla direttiva
                 80/1141/CEE(12);
           — direttiva 70/458/CEE del Consiglio, del 29 settembre 1970, relativa alla commercializzazio-
                 ne delle sementi di ortaggi (13), modificata da ultimo dalla direttiva 80/1141/CEE;
            considerando che, a motivo dell'accresciuta importanza a livello comunitario, il bromo, il
            bromo dell'Alaska, la facelia, il triticale, il cavolo cinese e la cicoria da caffè dovrebbero
            essere inclusi nel campo d'applicazione delle suddette direttive; che, per le medesime ragioni,
            le varietà di ibride di altre specie di cereali e di girasole dovrebbero anch'esse essere inserite
            nel campo d'applicazione delle suddette direttive; considerando che le colture e le sementi di
            dette specie e tipi di varietà devono soddisfare condizioni conformi a quelle prescritte
            dall'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) per gli scambi
            internazionali di sementi escluse le varietà allogarne di triticale e le varietà ibride di altre
            specie di cereali per le quali l'OCSE non ha finora stabilito dette condizioni;
            considerando che sembra opportuno, da un lato, rivedere alcune disposizioni per agevolare
            la riproduzione delle sementi in stati membri diversi da quello di origine e, dall'altro, adottare
            misure comunitarie per garantire l'identità delle sementi in natura commercializzate ai fini
            del condizionamento;
            considerando che sembra opportuno accordare agli stati membri un periodo di tempo
            supplementare per la certificazione ufficiale delle sementi di alcune specie di cereali autogami
           che non sono state sottoposte ad ispezioni ufficiali sul campo di produzione e per consentire
            la commercializzazione di determinate varietà di segale che non soddisfano talune condizioni
           previste nell'allegato II della direttiva 66/402/CEE, onde poter acquisire l'esperienza necessaria
           in vista di una soluzione più generale e definitiva;
           considerando che, per poter risolvere in modo ottimale alcuni problemi inerenti alle norme
           di certificazione adottate in base alle citate direttive, sembra opportuno organizzare tempora-
           neamente una serie di sperimentazioni da effettuarsi in base a condizioni specifiche; che,
           pertanto, è necessaria una base giuridica per effettuare dette sperimentazioni;
           considerando che occore migliorare le disposizioni concernenti le informazioni richieste per
           l'etichetta ufficiale in relazione alle denominazioni di talune specie e varietà nell'intento di
           fornire informazioni più esaurienti agli utilizzatori delle sementi;
           considerando che si dovrebbe garantire che le etichette del fornitore, richieste da talune
           normative nazionali, siano tali da non poter essere confuse con le etichette ufficiali;
           considerando che, per quanto concerne la direttiva 70/458/CEE, sarebbe opportuno adattare
           alcune disposizioni relative alle varietà di talune specie vegetali per consentire di tener conto
           degli sviluppi attuali nel processo di rinnovamento dell'ammissione ufficiale di talune varietà;
           considerando che le condizioni relative al valore di utilizzazione delle varietà non dovrebbero
           essere richieste per il riconoscimento della varietà (linee « inbred », ibridi) qualora quest'ultima
           sia considerata unicamente come componente di varietà ibride;
           considerando che dovrebbe tuttavia essere possibile esigere il rispetto delle condizioni previste
           per specie determinate e per varietà di ortaggi destinati a scopi specifici; considerando che
           dovrebbe essere altresì possibile esigere un esame per stabilire l'idoneità di alcune varietà di
           graminacee non destinate alla produzione di piante foraggere;
           considerando che la richiesta di autorizzazione presentata dalla Grecia per vietare su tutto il
           territorio nazionale o su parte del medesimo la commercializzazione di sementi e di materiali
           di moltiplicazione di talune varietà che figurano nel catalogo comune delle varietà delle specie
           di piante agricole o nel catalogo comune delle varietà delle specie di ortaggi dovrebbe essere
           presa in considerazione per consentire a detto stato membro di adattare completamente il
           proprio sistema di produzione e di commercializzazione delle sementi e dei materiali di
           moltiplicazione in funzione delle condizioni fissate a livello comunitario per i cataloghi
           comuni;
           considerando che è utile chiarire alcune disposizioni contenute nelle direttive summenzionate,
           ( n ) GU n. L 225 del 12. 10. 1970, pag. 1.
           (12) GU n. L 157 del 15. 6. 1983, pag. 35.
           (13) GU n. L 225 del 12. 10. 1970, pag. 7.
 ---pagebreak--- 31. 12. 85                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                             N. C 356/39
           HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
                                                         Articolo 1
           La direttiva 66/400/CEE è modificata come segue :
            1) All'articolo 2, paragrafo 1, lettera E, i termini «sottocomma bb» sono sostituiti da
                « sottocommi aa bis e bb ».
            2) All'articolo 2 è inserito il paragrafo seguente:
                « 1 bis.     I diversi tipi di varietà, compresi i componenti, destinati alla certificazione
                alle condizioni della presente direttiva, possono essere specificati e definiti conformemen-
                te alle procedura di cui all'articolo 21 ».
            3) L'articolo 12 diventa l'articolo 12, paragrafo 1.
            4) All'articolo 12 è aggiunto il seguente paragrafo :
                « 2.     L'etichetta di cui al paragrafo 1 è redatta in modo da non poter essere confusa
                con l'etichetta ufficiale di cui all'articolo 11, paragrafo 1. »
            5) È inserito l'articolo seguente :
                «Articolo   13 bis
                Al fine di trovare migliori alternative a taluni elementi del regime di certificazione
                adottato dalle presente direttiva, possono essere organizzati, in condizioni specifiche,
                esperimenti temporanei conformemente alla procedura di cui all'articolo 21.
                Nel quadro di tali esperimenti, gli stati membri possono essere esentati da taluni obblighi
                previsti dalla presente direttiva. La portata di tale esenzione è definita in rapporto alle
                condizioni cui essa si applica. La durata di un esperimento non può superare sette anni. »
            6) All'articolo 14, paragrafo 2, lettera e), i termini «sottocomma bb» sono sostituiti da
                « sottocommi aa bis e bb ».
            7) All'articolo 14, paragrafo 3, lettera e), il testo del quinto e del sesto trattino è sostituito
               dal testo seguente;
                «— specie, indicata almeno con la sua denominazione botanica (genere e specie) in
                      caratteri latini,
                  — varietà, indicata almeno in caratteri latini,».
            8) Il testo dell'articolo 15 è sostituito dal testo seguente :
               «Articolo 15
                1.    Gli stati membri prescrivono che le sementi di barbabietole:
               — provenienti direttamente da sementi ufficialmente certificate in uno stato membro, e
               — raccolte in un altro stato membro o in un paese terzo,
               possano essere certificate in ciascuno degli stati membri, se sono state sottoposte sul
               campo di produzione ad un'ispezione in loco che soddisfi le condizioni previste all'allega-
               to I, parte A, per la categoria interessata e se è stata constatata, all'atto di un esame
               ufficiale, la rispondenza alle condizioni previste all'allegato I, parte B, per la stessa
               categoria.
               2.     Le sementi di barbabietole raccolte in un altro stato membro e destinate ad essere
               certificate conformemente a quanto previsto al paragrafo 1, devono essere confezionate
               in imballagi sigillati ufficialmente provvisti di un'etichetta ufficiale e accompagnati da
               un documento che soddisfi le condizioni di cui all'allegato IV. »
 ---pagebreak--- N. C 356/40                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        31. 12. 85
             9) All'allegato III, parte A, I, il testo del punto 4 è sostituito dal testo seguente :
                 «4.       Specie, indicata almeno con la sua denominazione botanica (genere e specie) in
                           caratteri latini. Indicare se si tratta di barbabietole da zucchero o da foraggio,».
            10) All'allegato III, parte A, I, al punto 5 è aggiunta la frase seguente :
                 «indicata almeno in caratteri latini,».
            11) All'allegato III, parte B, il testo del punto 6 è sostituito dal testo seguente:
                 «6. Specie, indicata almeno con la sua denominazione botanica in caratteri latini.
                        Indicare se si tratta di barbabietole da zucchero o da foraggio, ».
            12) All'allegato III, parte B, al punto 7 è aggiunta la frase seguente :
                 «indicata almeno in caratteri latini,».
            13) È aggiunto il seguente allegato :
                                                               « Allegato IV
           Etichetta e documento previsti nel caso di sementi non definitivamente certificate, raccolte in un altro stato
                                                                 membro
           A. Indicazioni prescritte per l'etichetta
               — autorità responsabile dell'ispezione nel campo e stato membro o sigla dei medesimi
               — specie, indicata almeno con la sua denominazione botanica (genere e specie) in caratteri latini. Indicare
                   se si tratta di barbabietole da zucchero o da foraggio
               — varietà, indicata almeno in caratteri latini
               — categoria
               — numero di riferimento del camDo o della partita
               — peso netto o lordo dichiarato
               — la menzione "sementi non definitivamente certificate".
           B. Colore dell'etichetta
               L'etichetta è di colore grigio.
           C. Indicazioni prescritte per il documento
               — autorità che rilascia il documento
               — specie, indicata almeno con la sua denominazione botanica (genere e specie) in caratteri latini. Indicare
                   se si tratta di barbabietole da zucchero o da foraggio
               — varietà, indicata almeno in caratteri latini
               — categoria
               — numero di riferimento delle sementi utilizzate e indicazione dello stato membro che ha effettuato la
                   certificazione delle sementi
               — numero di riferimento del campo o della partita
               — superficie coltivata
               — quantità di sementi raccolte e numero di colli
               — attestato che sono state soddisfatte le condizioni cui deve soddisfare la coltura da cui le sementi
                   provengono
               — se del caso, i risultati dell'analisi preliminare delle sementi. »
 ---pagebreak--- 31.12.^                                            (Gaietta ufficiale delle comunità europee                                                   c^.^E3éó^41
                                                                            A^r^o^o^
          La direttiva ^B^lBC^EEèmodificata come segue^
        rE All'articolo 2, paragrafo l , l e t t e r a A ^
           — alla lettera a , i t e r m i n ^
                  ^BromuscatharticusVahl                                                                         Bromo^
                  ^BromussitchensisTnn.                                                                          Bromo dell'Alaska^
                  sono aggiunti d o p o i t e r m m i ^
                   ^Arrhenatherumelatius^L.^                                                                     Avena altissima^
           — alle lettere c , i t e r m m i ^
                  ^PhacehatanacetifohaBenth                                                                      Eaceha^
                  sonoaggiuntiitermimu
                   ^BrassicaoleraceaL.convar.acephala^fo^                                                        cavolo da foraggio^.
        2^ All'articolo2,paragrafo 1 bis, n e l t e s t o m lingua inglese i l t e r m m e ^ d e s c n p t i o n s ^ è
            sostituito dal t e r m i n e ^ n a m e s ^ .
        3^ All'articolo 2, i paragrafi i t e r e I q u a t e r , diventano rispettivamente I q u a t e r e
            Iquinquies,
        4^ A l l ' a r t i c o l o 2 e m s e n t o il paragrafo seguente^
            ^1 terD             I d i v e r s i t i p i d i v a n e t a , c o m p r e s i i c o m p o n e n t i , destinati allacertifica^ione
            alle condizioni della presente direttiva, possono essere specificatiedefiniticonformemen
            te alla procedura di cui all'articolo 2 1 ^ .
        ^   L ' a r t i c o l o l l diventa l ' a r t i c o l o l l , p a r a g r a f o l .
        ^   A l l ' a r t i c o l o l l è a g g i u n t o il seguente paragrafo
            ^2D          L'etichetta di cui al p a r a g r a f o l e r e d a t t a in modo da non poter essere confusa
            con l'etichetta ufficiale di cui all'articololt^, p a r a g r a f o l . ^
        ^   E aggiunto il seguente articolo^
            ^Arr^oAe^3^
            Al fine di trovare migliori alternative a taluni elementi del regime di certificazione
            a d o t t a t o d a l l a p r e s e n t e direttiva, p o s s o n o e s s e r e o r g a m ^ a t i , incondi^ionispecifiche,
            esperimenti temporanei conformemente alle modalità fissate all'articolo 2L
            r i q u a d r o di tali esperimenti,gli stati membri possono essere esentati da taluni obblighi
            previsti dalla presente direttiva.La portata di tale esen^ioneedefinita in rapporto alle
            c o n d i ^ i o m i n c u i e s s a s i a p p l i c a , L a d u r a t a d i u n e s p e n m e n t o n o n p u o superare sette
            annL^
        8^ All'articolol4, paragrafo 3,lettera e, il testo del q u i n t o e d e l sesto t r a t t m o è s o s t i t u i t o
            dal seguente testo
            ^— specie, indicata almeno con la sua denominazione botanica v e n e r e e specie^ in
            caratteri latini,
               — varietà, indicata almeno in caratteri latini,^,
        ^  Il testo dell'articolol^èsostituito dal testo seguente^
            ^Arr^o^o^
           1.         ^ l i s t a t i membri prescrivono che le sementi di piante foraggere
           — provenienti direttamente da sementi ufficialmente certificate in uno stato m e m b r o , e
           — raccolte in un altro stato m e m b r o o m un paese ter^o,
           p o s s a n o e s s e r e c e r t i f i c a t e m c i a s c u n o d e g l i s t a t i membri, s e s o n o s t a t e sottoposte sul
           campo di produzione ad un'ispezione in loco che soddisfi le condizioni previste all'allega
           t o l p e r la categoria i n t e r e s s a t a e s e è s t a t a constatata, all'atto di un esame ufficiale, la
           rispondenza alle condizioni previste all'allegatoUper la stessa categonaD
 ---pagebreak--- N, C 356/42                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    31. 12. 85
               2.     Le piante foraggere raccolte in un altro stato membro e destinate ad essere
               certificate conformemente a quanto disposto al paragrafo 1, devono essere confezionate
               in imballaggi sigillati ufficialmente, provvisti di un'etichetta ufficiale e accompagnati da
               un documento che soddisfi le condizioni di cui all'allegato V. »
           10) All'allegato I, paragrafo 2, la prima colonna della tabella, dopo i termini «Brassica
               spp. » sono sostituiti ogni volta i termini « Phacelia tanacetifolia ».
           11) Nella seconda frase del testo in lingua francese dell'allegato I, punto 3, il termine «la
               variété» è sostituito dal termine «l'espèce».
           12) Nel titolo della colonna 4 del testo in lingua francese dell'allegato II, punti 1 e 2, lettera
               A, il termine «animale» è sostituito dal termine «minimale».
           13) All'allegato II, punto 2, lettera A, dopo le linee «Arrhenatherum elatius» e «Brassica
               oleracea convar. acephala » sono aggiunte rispettivamente le linee seguenti :
                                1                    2    3   4    5 6     7 8   9  10 11   12     13       14    15
               « Bromus catharticus               80(a)      97 1,5 1,0 0,5 0,3           0(g) 0(j)(k)    10(n)
               Bromus sitchensis                  80(a)      97 1,5 1,0 0,5 0,3           0(g) 0(j)(k)    10(n)»
               « Phacelia tanacetifolia           80(a)      96 1,0 0,5                     0  0(j)(k)»
           14) All'allegato II, punto 2, lettera A, dopo le linee «< Arrhenatherum elatius » e « Brassica
               convar. acephala » sono aggiunte rispettivamente le linee seguenti :
                                1                      2         3      .4       5        6         7          8
               « Bromus catharticus                   0,4       20       5       5        5                  (j)
               Bromus sitchensis                      0,4       20       5       5        5                  (j)»
               « Phacelia tanacetifolia               0,3       20»
           15) All'allegato HI, dopo le linee «Arrhenatherum elatius» e «Brassica oleracea convar.
               acephala » sono aggiunte rispettivamente le linee seguenti :
                                1                           2                    3                      4
               « Bromus catharticus                         10                  200                   200
               Bromus sitchensis                            10                  200                   200»
               « Phacelia tanacetifolia                     10                  300                    40»
           16) All'allegato IV, parte A, I, lettera a, punto 4, è aggiunta la frase seguente:
                «indicata almeno con la sua denominazione botanica (genere e specie) in caratteri
               latini,».
           17) All'allegato IV, parte A, I, lettera a, punto 5, è aggiunta la seguente frase;
               « indicata almeno in caratteri latini,».
           18) All'allegato IV, parte A, lettera b, punto 5, è aggiunta la seguente frase:
               «indicata almeno con la sua denominazione botanica (genere e specie) in caratteri
               latini,».
           19) All'allegato IV, parte A, I, lettera e, punto 4, dopo i termini « indicate secondo le specie
               ed eventualmente le varietà » sono aggiunti i termini «, indicate in entrambi i casi almeno
               in caratteri latini».
           20) All'allegato IV, parte A, I, lettera e), punto 4, ultima frase del testo in lingua italiana, i
               termini «al fornitore» sono sostituiti da «all'acquirente».
 ---pagebreak--- 31. 12. 85                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      N. C 356/43
           21) All'allegato IV, parte B, lettera a, punto 6, è aggiunta la frase seguente :
                  «indicata almeno con la sua denominazione botanica (genere e specie) in caratteri
                  latini,».
           22) All'allegato IV, parte B, lettera a, punto 7, è aggiunta la seguente frase :
                  «indicata almeno in caratteri latini,».
           23) All'allegato IV, parte B, lettera b, punto 6, è aggiunta la seguente frase :
                  «indicata almeno con la sua denominazione botanica (genere e specie) in caratteri
                  latini,».
           24) All'allegato IV, parte B, lettera e, punto 11, dopo i termini «indicate secondo le specie
                  ed eventualmente le varietà » sono aggiunti i termini «, indicate in entrambi i casi almeno
                  in caratteri latini».
            25) È aggiunto il seguento allegato :
                                                              «Allegato V
           Etichetta e documento previsti nel caso di sementi non definitivamente certificate e raccolte in un altro stato
                                                                membro
           A. Indicazioni prescritte per l'etichetta
               — autorità responsabile dell'ispezione in campo e stato membro o sigla dei medesimi
               — specie, indicata almeno con la sua denominazione botanica (genere e specie) in caratteri latini
               — varietà, indicata almeno in caratteri latini
               — categoria
               — numero di riferimento del campo o della partita
               — peso netto o lordo dichiarato
               — la menzione "sementi non definitivamente certificate".
           B. Colore dell'etichetta
               L'etichetta è di colore grigio.
           C. Indicazioni prescritte per il documento
               — autorità che rilascia il documento
               — specie, indicata almeno con la sua denominazione botanica (genere e specie) in caratteri latini
               — varietà, indicata almeno in caratteri latini
               — categoria
               — numero di riferimento delle sementi utilizzate e indicazione dello stato membro che ha effettuato la
                   certificazione delle sementi
               — numero di riferimento del campo o della partita
               — superficie coltivata
               — quantità di sementi raccolte e numero di colli
               — numero di generazioni dopo le sementi di base, nel caso di sementi certificate
               — attestato che sono state soddisfatte le condizioni cui deve soddisfare la coltura da cui le sementi
                   provengono
               — se del caso, risultati dell'analisi preliminare delle sementi. »
 ---pagebreak--- N . C 356/44                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                              31. 12. 85
                                                           Articolo 3
            La direttiva 66/402/CEE è modificata come segue :
             1) All'articolo 2, paragrafo 1, lettera A, dopo i termini
                « Secale cereale L.                                               Segale »
                sono aggiunti i termini :
                « X Triticosecale Wittm.                                          Triticale »
             2) All'articolo 2, paragrafo 1, la lettera B è soppressa.
             3) All'articolo 2, paragrafo 1, la lettera C diventa lettera B e la prima frase è sostituita dal
                testo seguente :
                «B. Sementi di base (avena, orzo, riso, segale, frumento, frumento duro e spelta,
                      comunque diversi dagli ibridi, scagliola e triticale) : le sementi ».
             4) All'articolo 2, paragrafo 1, è aggiunto il testo seguente:
                «C. Sementi di base (ibridi di avena, orzo, riso, segale, frumento, frumento duro e
                      spelta) :
                       a) destinate alla produzione di ibridi semplici,
                       b) che, conformemente alle norme di cui all'articolo 4, soddisfano le condizioni
                           fissate agli allegati I e II per le sementi di base, e
                       e) per le quali all'atto di un esame ufficiale sia stata constatata la rispondenza
                           alle suddette condizioni. »
             5) All'articolo 2, paragrafo 1, lettera E, la prima frase è sostituita dal testo seguente:
                 « E. Sementi certificate (segale, scagliola, granturco e ibridi di avena, orzo, riso, frumen-
                      to, frumento duro e spelta) : le sementi. »
             6) All'articolo 2, paragrafo 1, lettera F, la prima frase è sostituita dal testo seguente:
                «F. Sementi certificate di prima riproduzione (avena, orzo, riso, frumento, frumento
                      duro e spelta, comunque diversi dagli ibridi, e triticale) : le sementi. »
             7) All'articolo 2, paragrafo 1, lettera G, la prima frase è sostituita dal testo seguente:
                « G. Sementi certificate di seconda riproduzione (avena, orzo, riso, frumento, frumento
                      duro e spelta, comunque diversi dagli ibridi, e triticale) : le sementi. »
             8) All'articolo 2, paragrafo 1 bis del testo in lingua inglese, il termine « descriptions » è
                sostituito da «names».
             9) All'articolo 2, paragrafo 1 quater, la data « 30 giugno 1982 » è sostituita da « 30 giugno
                1986 » e il secondo trattino è soppresso.
            10) All'articolo 2, paragrafo 2, lettera d, la data «31 dicembre 1982» è sostituita da «31
                dicembre 1986».
            11) L'articolo 11 diventa l'articolo 11, paragrafo 1.
            12) All'articolo 11 è aggiunto il seguente paragrafo:
                « 2.     L'etichetta di cui al paragrafo 1 è redatta in modo da non poter essere confusa
                con l'etichetta ufficiale di cui all'articolo 10, paragrafo 1. »
            13) È inserito l'articolo seguente :
                «Articolo    13 bis
                Al fine di trovare migliori alternative a taluni elementi del regime di certificazione
                adottato dalla presente direttiva, possono essere organizzati, in condizioni specifiche,
                esperimenti temporanei conformemente alla procedura di cui all'articolo 21.
 ---pagebreak--- 31. 12. 85                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N. C 356/45
               Nel quadro di tali esperimenti, gli stati membri possono essere esentati da taluni obblighi
               previsti dalla presente direttiva. La portata di tale esenzione sarà definita in rapporto
               alle condizioni in cui essa si applica. La durata di un esperimento non può superare
               sette anni. »
           14) All'articolo 14, paragrafo 3, lettera e, il testo del quinto e del sesto trattino è sostituito
               dal testo seguente :
               «— specie, indicata almeno con la sua denominazione botanica (genere e specie) in
                      caratteri latini,
                 — varietà indicata almeno in caratteri latini, »
           15) Il testo dell'articolo 15 è sostituito dal testo seguente :
               «Articolo 15
               1. Gli stati membri prescrivono che le sementi di cereali
               — provenienti direttamente da sementi ufficialmente certificate in uno stato membro,
                    e
               — raccolte in un altro stato membro o in un paese terzo,
               possano essere certificate in ciascuno degli statr membri, se sono state sottoposte sul
               campo di produzione ad un'ispezione in loco che soddisfi le condizioni previste all'allega-
               to I per la categoria interessata e se sja stata constatata, all'atto di un esame ufficiale,
               la rispondenza alle condizioni previste all'allegato II per la stessa categoria.
               2.     Le sementi di cereali raccolte in un altro stato membro e destinate ad essere
               certificate conformemente a quanto disposto al paragrafo 1, devono essere confezionate
               in imballaggi sigillati ufficialmente, provvisti di un'etichetta ufficiale e accompagnati da
               un documento che soddisfi le condizioni di cui all'allegato V. »
           16) È inserito l'articolo seguente :
               «Articolo 21'ter
               Le modifiche da apportare agli allegati per fissare le condizioni cui devono soddisfare
               le colture e le sementi di ibridi di avena, orzo, riso, segale, frumento, frumento duro e
               spelta e le varietà ad impollinazione incrociata di triticale, sono adottate conformemente
               alla procedura di cui all'articolo 21. »
           17) All'articolo 22, i termini « allegato II, punto 2 » sono sostituiti da « allegato II, punto 3 ».
           18) Nella tabella dell'allegato I, punto 2, prima della linea «Zea mays» della tabella, è
               inserito il testo seguente :
               « Triticale, varietà ad autofecondazione
               — per la produzione di sementi di base                               50 m
               — per la produzione di sementi certificate                           20 m »
           19) All'allegato I, punto 5, lettera B, lettera a, dopo i termini «Phalaris canariensis» è
               inserito il termine «Triticosecale».
           20) Nel testo in lingua francese dell'allegato I, paragrafo 5, lettera B, lettera 6, la cifra « 3 »
               è sostituita da « 1 » e la cifra « 1 » è sostituita da «3 ».
           21) All'allegato II, punto 1, lettera A, i termini « comunque diverso dagli ibridi » sono inseriti
               dopo i termini «Triticum aestivum».
           22) All'allegato II, punto 1, dopo la lettera A è aggiunto il seguente testo:
               « A bis. Varietà autogame di Triticale
                                                       Categoria                     Purezza minima varietale (%)
                        Sementi di base                                                         99,7
                        Sementi certificate, l a generazione                                    99,0
                        Sementi certificate, 2 a generazione                                    98,0
 ---pagebreak--- N. C 356/46                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           31. 12. 85
                          La purezza minima varietale deve essere esaminata principalmente mediante
                          ispezioni in campo effettuate alle condizioni stabilite nell'allegato I. »
           23) All'allegato II, paragrafo 2, lettera A, dopo la linea « Secale cereale » è aggiunto il testo
                seguente :
                                   1                    2         3       4         5        6       7         8       9
                « Triticale
                  — sementi di base                    85        98        4               l(b)      3       0(c)     1
                  — sementi certificate della l a e
                      della 2 a generazione            85       98        10               7         7       0(c)     3»
           24) All'allegato III, dopo i termini «Secale cereale» è aggiunto il termine «Triticosecale».
           25) All'allegato IV, lettera A, lettera a, punto 4, è aggiunto il termine seguente:
                «, indicata almeno con la sua denominazione botanica (genere e specie) in caratteri
                       latini».
           26) All'allegato IV, lettera A, lettera a, punto 5, dopo il termine « varietà » è aggiunto il
                testo seguente :
                «indicata almeno in caratteri latini».
           27) All'allegato IV, lettera A, lettera b, punto 4, è aggiunto il seguente testo :
                « ; i nomi delle specie e delle varietà sono indicati almeno in caratteri latini».
           28) È aggiunto il seguente allegato :
                                                            «Allegato V
                Etichetta e documento previsti nel caso di sementi non definitivamente certificate e raccolte in un altro
                                                              stato membro
           A. Indicazioni prescritte per l'etichetta
              — autorità responsabile dell'ispezione in campo e stato membro o sigla dei medesimi
              — specie, indicata almeno con la sua denominazione botanica (genere e specie) in caratteri latini
              — varietà, indicata almeno in caratteri latini; nel caso di varietà linee "inbred, ibridi" destinate ad essere
                    utilizzate esclusivamente come componenti di varietà ibride, è aggiunta la parola "componente"
              — categoria
              — nel caso di varietà ibride, la parola "ibrido"
              — numero di riferimento del campo o della partita
              — peso netto o lordo dichiarato
              — la menzione "sementi non definitivamente certificate"
           B. Colore dell'etichetta
              L'etichetta è di colore grigio.
           C. Indicazioni prescritte per il documento
              — autorità che rilascia il documento
              — specie, indicata almeno con la sua denominazione botanica (genere e specie) in caratteri latini
              — varietà, indicata almeno in caratteri latini
              — categoria
              — numero di riferimento delle sementi utilizzate e indicazione dello stato membro che ha effettuato la
                  certificazione delle sementi
 ---pagebreak--- 31. 12. 85                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       N . C 356/47
              — numero di riferimento del campo o della partita
              — superficie coltivata
              — quantità di sementi raccolte e numero di colli
              — numero di generazioni dopo le sementi di base, nel caso di sementi certificate
              — attestato che sono state soddisfatte le condizioni prescritte per la coltura da cui le sementi provengono
              — se del caso, risultati dell'analisi preliminare delle sementi. »
                                                             Articolo 4
           La direttiva 66/403/CEE è modificata come segue :
            1) L'articolo 11 diventa l'articolo 11, paragrafo 1.
            2) All'articolo 11 è aggiunto il paragrafo seguente:
                «2.      L'etichetta di cui al paragrafo 1 è redatta in modo da non poter essere confusa
                con l'etichetta ufficiale di cui all'articolo 10, paragrafo 1. »
            3) All'articolo 13, paragrafo 4, lettera e, il testo del quarto e del quinto trattino è sostituito
                dal testo seguente :
                «— specie, indicata almeno con la sua denominazione botanica (genere e specie) in
                      caratteri latini,
                  — varietà, indicata almeno in caratteri latini, »
            4) All'allegato III, lettera A, punto 4, è aggiunto il testo seguente:
                «, indicata almeno in caratteri latini».
                                                             Articolo 5
           La direttiva 69/208/CEE è modificata come segue :
            1) All'articolo 2, paragrafo 1, lettera B, dopo i termini «Sementi di base» sono aggiunti i
                termini « (varietà diverse dagli ibridi di girasole) ».
            2) All'articolo 2, paragrafo 1, lettera B, è aggiunto il testo seguente:
                « B bis. Sementi di base (ibridi di girasole) :
                         1. Sementi di base di linee inbreed : sementi
                              a) che, fatto salvo quanto disposto all'articolo 4, rispondono ai requisiti di
                                 cui agli allegati I e II per le sementi di base; e
                              b) per le quali all'atto di un esame ufficiale sia stata constatata la rispondenza
                                 ai suddetti requisiti.
                         2. Sementi di base di ibridi semplici : sementi
                              a) destinate alla produzione di ibridi a tre vie o di ibridi doppi;
                              b) che, fatto salvo quanto disposto all'articolo 4, rispondono ai requisiti
                                 fissati agli allegati I e II per le sementi di base; e
                              e) per le quali all'atto di un esame ufficiale sia stata constatata la rispondenza
                                 ai suddetti requisiti. »
            3) All'articolo 2, paragrafo 1 bis, del testo in lingua inglese, il termine « descriptions » è
                sostituito da «names».
            4) All'articolo 2, il paragrafo 1 bis diventa 1 ter.
            5) All'articolo 2 è inserito il paragrafo seguente :
                « 1 bis.     I diversi tipi di varietà, compresi i componenti, destinati alla certificazione
                alle condizioni della presente direttiva, possono essere specificati e definiti conformemen-
                te alla procedura di cui all'articolo 20. »
 ---pagebreak--- N. C 356/48                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                             31. 12. 85
            6) All'articolo 2, paragrafo 2 ter del testo in lingua inglese i termini « or linseed » sono
               inseriti dopo il termine «flax».                       v
            7) L'articolo 11 diventa l'articolo 11, paragrafo 1.
            8) All'articolo 11 è aggiunto il paragrafo seguente:
                « 2.    L'etichetta di cui al paragrafo 1 è redatta in modo da non poter essere confusa
               con l'etichetta ufficiale di cui all'articolo 10, paragrafo 1. »
            9) È inserito l'articolo seguente :
                «Articolo 12 bis
               Al fine di trovare migliori alternative a taluni elementi del regime di certificazione
               adottato dalla presente direttiva, possono essere organizzati, in condizioni specifiche,
               esperimenti temporanei conformemente alla procedura di cui all'articolo 21.
               Nel quadro di tali esperimenti, gli stati membri possono essere esentati da taluni obblighi
               previsti dalla presente direttiva. La portata di tale esenzione sarà definita in rapporto
               alle condizioni in cui essa si applica. La durata di un esperimento non può superare
               sette anni. »
           10) All'articolo 13, paragrafo 3, lettera e, il testo del quinto e del sesto trattino è sostituito
               dal testo seguente :
               «— specie, indicata almeno con la sua denominazione botanica (genere e specie) in
                      caratteri latini,
                 — varietà, indicata almeno in caratteri latini, »
           11) Il testo dell'articolo 14 è sostituito dal testo seguente:
               «Articolo 14
               1.     Gli stati membri prescrivono che le sementi di piante oleaginose e da fibra:
               — provenienti direttamente da sementi ufficialmente certificate in uno stato membro,
                    e
               — raccolte in un altro stato membro o in un paese terzo,
               possano essere certificate in ciascuno degli stati membri, se sono state sottoposte sul
               campo di produzione ad un'ispezione in loco che soddisfi le condizioni previste all'allega-
               to I per la categoria interessata e se sia stata constatata, all'atto di un esame ufficiale,
               la rispondenza alle condizioni previste all'allegato II per la stessa categoria.
               2.     Le sementi di piante oleaginose e da fibra raccolte in un altro stato membro e
               destinate ad essere certificate conformemente a quanto disposto al paragrafo 1, devono
               essere confezionate in imballaggi sigillati ufficialmente, provvisti di un'etichetta ufficiale
               e accompagnati da un documento che soddisfi le condizioni di cui all'allegato V. »
           12) All'allegato I, punto 2, terza riga, della tabella, sono soppressi i termini «Helianthus
               annuus».
           13) All'allegato I, punto 2, alla tabella è aggiunto il testo seguente:
                                                1                                            2
               « Helianthus annuus
               — per la produzione di sementi di base di ibridi                          1500m
               — per la produzione di sementi di base di varietà diverse dagli ibridi      750 m
               — per la produzione di sementi certificate                                  500 m »
          14) All'allegato I, il testo del punto 3 è sostituito dal testo seguente:
               « 3.     La coltura possiede sufficienti identità e purezza varietale oppure, nel caso di una
               coltura di una linea inbred di "Helianthus annuus", sufficienti identità e purezza
               relativamente ai suoi caratteri.
 ---pagebreak--- 31. 12. 85                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                             N. C 356/49
               Per la produzione di sementi di varietà ibride di "Helianthus annuus" le suddette
               disposizioni si applicano anche ai caratteri dei componenti, compresa maschiosterilità
               o ristorazione della fertilità.
               In particolare, le colture di Brassica juncea, Brassica nigra, Cannabis sativa, Carum
               carvi, Gossypium spp. e gli ibridi di Helianthus annuus rispondono alle norme o alle
               altre condizioni seguenti :
               A. Brassica juncea, Brassica nigra, Cannabis sativa, Carum carvi e Gossypium spp. :
                    Il numero di piante della coltura riconoscibili come manifestamente non conformi
                    alla varietà non può superare :
                   — 1 per 30 m 2 per le sementi di base,
                   — 1 per 10 m 2 per le sementi certificate.
               B. Ibridi di Helianthus annuus :
                   a) la percentuale in numero di piante riconoscibili come manifestamente non confor-
                        mi alla linea inbred o al componente non può superare :
                        aa) per la produzione di sementi di base :
                              i) linea inbred :                                                             0,2
                              ii) ibridi semplici :
                                  — genitore maschile, piante che hanno emesso polline
                                       allorché il 2 % o più delle piante femminili presentano
                                       fiori ricettivi :                                                    0,2
                                  — genitore femminile :                                                    0,5
                        bb) per la produzione di sementi certificate :
                              — componente maschile, piante che hanno emesso polline
                                  allorché il 5 % o più delle piante femminili presentano
                                  fiori ricettivi :                                                         0,5
                              — componente femminile :                                                        1
                   b) per la produzione di sementi di varietà ibride, devono essere rispettate le norme
                        o altre condizioni seguenti :
                        aa) le piante del componente maschile emettono polline sufficiente durante la
                              fioritura delle piante del componente femminile;
                        bb) se il componente femminile presenta stigmi ricettivi, la percentuale di piante
                              di tale componente che hanno emesso o emettono il polline non deve
                              superare lo 0,5;
                        ce) per la produzione di sementi di base la percentuale totale in numero di
                              piante del componente femminile riconoscibili come manifestamente non
                              conformi alla linea inbred o al componente e che hanno emesso o stanno
                              emettendo il polline non deve superare lo 0,5;
                        dd) qualora non possano essere soddisfatte le condizioni di cui all'allegato II,
                              parte I, paragrafo 1, sono rispettate le seguenti condizioni: un componente
                              maschile sterile è utilizzato per la produzione di sementi certificate, usando
                              un componente maschile contenente una linea o linee ristoratrici specifiche,
                              in modo che almeno un terzo delle piante derivate dagli ibridi risultanti
                              produca del polline apparentemente normale sotto tutti gli aspetti. »
           15) All'allegato I, punto 5, il testo della lettera B è sostituito dal testo seguente :
               « B. Nel caso di colture di ibridi di girasole, avrà luogo almeno un'ispezione in campo.
                     Nel caso di ibridi di girasole, avranno luogo almeno due ispezioni in campo. »
           16) All'allegato II, parte I, punto 1, è inserito il testo seguente :
               « 1 bis. Qualora non possano essere soddisfatte le condizioni di cui all'allegato I,
                         paragrafo 3, lettera B, b), dd), devono essere rispettate le seguenti condizioni:
                         se per la produzione di sementi certificate di ibridi di girasole sono stati impiegati
                         un componente femminile sterile e un componente maschile, che non ristorino
                         la maschiosterilità, le sementi prodotte dal genitore maschile sterile saranno
                         miscelate con sementi prodotte da sementi parentali interamente fertili. Il rappor-
                         to fra sementi parentali maschili sterili e il genitore maschile sterile non deve
                         superare il rapporto 2 : 1. »
 ---pagebreak--- N. C 356/50                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          31. 12. 85
          17) All'allegato IV, parte A, lettera a), punto 5, è aggiunta la seguente frase:
                «, indicata almeno con la sua denominazione botanica (genere e specie) in caratteri
                latini».
           18) All'allegato IV, parte A, lettera a), punto 6, è aggiunto il testo seguente:
                «, indicata almeno in caratteri latini; nel caso di varietà (linee inbred, ibridi) destinate
                ad essere utilizzate esclusivamente come componenti di varietà ibride, è aggiunta la
                parola "componente". »
           19) All'allegato IV, lettera A, lettera a), è aggiunto il seguente testo:
                « 10 bis. Nel caso di varietà ibride, la parola "ibrido". »
          20) All'allegato IV, parte A, lettera b), punto 6, è aggiunta la seguente frase:
                «, indicate almeno in caratteri latini ».
          21) È aggiunto il seguente allegato :
                                                             « Allegato V
          Etichetta e documento previsti nel caso di sementi non definitivamente certificate e raccolte in un altro stato
                                                               membro
              A. Indicazioni prescritte per l'etichetta
              — autorità responsabile dell'ispezione in campo e stato membro o sigla dei medesimi
              — specie, indicata almeno con la sua denominazione botanica (genere e specie) in caratteri latini
              — varietà, indicata almeno in caratteri latini; nel caso di varietà (linee inbred, ibridi) destinate ad essere
                  utilizzate esclusivamente come componenti di varietà ibride, è aggiunta la parola "componente"
              — categoria
              — nel caso di varietà ibride, la parola "ibrido"
              — numero di riferimento del campo o della partita
              — peso netto o lordo dichiarato
              — la menzione "sementi non definitivamente certificate".
          B. Colore dell'etichetta
              L'etichetta è di colore grigio.
          C. Indicazioni prescritte per il documento
              — autorità che rilascia il documento
              — specie, indicata almeno con la sua denominazione botanica (genere e specie) in caratteri latini
              — varietà, indicata almeno in caratteri latini
              — categoria
              — numero di riferimento delle sementi utilizzate e indicazione dello stato membro che ha effetuato la
                  certificazione delle sementi
              — numero di riferimento del campo o della partita
              — superficie coltivata
              — quantità di sementi raccolte e numero di colli
              — numero di generazioni dopo le sementi di base, nel caso di sementi certificate
              — attestato che sono state soddisfatte le condizioni prescritte per la coltura da cui le sementi provengono
              — se del caso, risultati dell'analisi preliminare delle sementi. »
 ---pagebreak--- 31. 12. 85                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               N . C 356/51
                                                          Articolo 6
           La direttiva 70/457/CEE è modificata come segue :
            1) All'articolo 4, paragrafo 2, lettera a), è aggiunto il seguente testo:
                « tuttavia, conformemente alla procedura di cui all'articolo 23, può essere deciso che, per
                varietà destinate a fini specifici, sia richiesto l'esame della loro idoneità a tali fini; in tal
                caso sono fissate le condizioni di questo esame».
           2) All'articolo 4, paragrafo 2, è aggiunto il testo seguente :
                «e) per l'ammissione di varietà (linee inbred, ibridi) utilizzate esclusivamente come
                      componenti di varietà ibride che soddisfano i requisiti di cui al paragrafo 1. »
           3) All'articolo 15, paragrafo 2, è aggiunto il testo seguente:
                « Per quanto riguarda la Grecia, per le varietà che sono state ammesse anteriormente al
                1° gennaio 1986 in uno o più stati membri e che non sono mai state commercializzate in
                Grecia anteriormente a tale data, le domande presentate da questo stato membro entro
                il 31 dicembre 1988 sono prese in considerazione, fatte salve le disposizioni di cui al
                paragrafo 1, purché le domande siano formulate nel quadro previsto al paragrafo 2,
                lettera e), prima alternativa. »
           4) All'articolo 15, paragrafo 7, è aggiunto il testo seguente:
                «Per quanto riguarda la Grecia, per le domande presentate da questo stato membro
                anteriormente al 31 dicembre 1985 e formulate nel quadro previsto al paragrafo 3,
                lettera e), seconda alternativa, la scadenza prevista al paragrafo 1 può essere rinviata al
                31 dicembre 1986 per tutte le varietà appartenenti a talune specie, se le descrizioni
                comunicate a norma dell'articolo 10, paragrafo 2, o il catalogo comune delle varietà delle
                specie di piante agricole non contengono adeguati elementi per un'esatta classificazione
                delle varietà di tali specie per quanto riguarda il tipo o la classe di maturità! »
                                                         Articolo 7
           La direttiva 70/458/CEE è modificata come segue :
             1) All'articolo 2, paragrafo A, dopo i termini:
                 « Brassica oleracea L. var. gongylodes L.                          Cavolo rapa »
                 sono inseriti i termini :
                 «Brassica pekinensis (Lour.) Rupr.                                Cavolo cinese»
                 e dopo i termini :
                 « Chichorium intybus L. var. filiosum Bish.                       Indivia riccia o scarola »
                 sono inseriti i termini :
                 « Chichorium intybus L. var. sativum DC                            Cicoria da caffè».
            2) All'articolo 2, paragrafo 1 bis, del testo in lingua inglese il termine « descriptions » è
                 sostituito da «names».
             3) All'articolo 2, il paragrafo 1 ter diventa 1 quater.
            4) All'articolo 2 è inserito il paragrafo seguente:
                 « 1 ter.    I diversi tipi di varietà, compresi i componenti, destinati alla certificazione
                 alle condizioni della presente direttiva possono essere specificati e definiti conformemente
                 alla procedura di cui all'articolo 40. »
            5) All'articolo 4 è aggiunto il testo seguente:
                 « Conformemente alla procedura prevista dall'articolo 40, si può decidere che, per
                 specie determinate o per varietà destinate a fini specifici, la varietà possieda un valore
                 agronomico o di utilizzazione soddisfacente. In tal caso sono fissate le condizioni
                 concernenti l'esame di detto valore. »
 ---pagebreak--- N. C 356/52                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                31. 12. 85
            6) All'articolo 10, paragrafo 2, è aggiunto il testo seguente :
               « Conformemente alla procedura di cui all'articolo 40, gli stati membri possono essere
               autorizzati fino al 30 giugno 1990 ad accettare, nel caso di varietà individuali considerate
               distinte ai sensi dell'articolo 5, ma strettamente apparentate, rispetto alle loro caratteristi-
               che considerate nell'insieme, alle varietà ammesse anteriormente al 1° luglio 1972 e
               iscritte nel catalogo comune delle varietà delle specie di ortaggi, denominazioni che
               comprendono riferimenti alle denominazioni di tali altre varietà.
               Per quanto concerne la Danimarca, l'Irlanda ed il Regno Unito, la data "1° luglio 1972"
               di cui sopra è sostituita da "1° gennaio 1973". »
            7) All'articolo 13, paragrafo 2, è aggiunto il testo seguente :
               « Nel caso di varietà di cui all'articolo 12, paragrafo 1, seconda frase, l'ammissione può
               essere rinnovata soltanto se, fatte salve le disposizioni dell'articolo 37, la selezione
               conservatrice di cui all'articolo 26, paragrafo 2, è stata ufficialmente registrata e pubblica-
               ta conformemente alle disposizioni dell'articolo 10, paragrafo 1.»
            8) All'articolo 13, paragrafo 3, è aggiunto il testo seguente :
               «Nel caso di varietà per le quali l'ammissione è stata concessa anteriormente al
               1° luglio 1972, la scadenza di cui al paragrafo 1, seconda frase, può essere prorogata,
               conformemente alla procedura prevista all'articolo 40, fino al 30 giugno 1990 soltanto
               per varietà individuali, qualora misure ufficiali siano state adottate anteriormente al
               1° luglio 1982, al fine di valutare se siano soddisfatte le condizioni per il rinnovo.
               Per quanto concerne la Danimarca, l'Irlanda ed il Regno Unito, la data "1° luglio 1972"
               di cui sopra è sostituita da "1° gennaio 1973". ».
            9) All'articolo 16 è aggiunto il paragrafo seguente:
               « 5.     Per quanto riguarda la Grecia, per le varietà che sono state ammesse anteriormente
               al 1° gennaio 1986 in uno o più stati membri e che non sono mai state commercializzate
               in Grecia anteriormente a tale data, il periodo previsto al paragrafo 2 scade il 31
               dicembre 1988. »
          10) Nella prima frase dell'articolo 26, paragrafo 2, del testo in lingua inglese il brano di
               frase «particular method for maintenance» è sostituito da «given maintenance».
           11) Nella seconda frase dell'articolo 26, paragrafo 2, del testo in lingua inglese il termine
                « method » è sostituito da « maintenance ».
           12) All'articolo 26, paragrafo 2, dopo la seconda frase è inserito il testo seguente:
                «Tale riferimento segue la denominazione varietale, separata da un tratto diagonale.
               Essa non prevale sulla denominazione varietale. »
          13) All'articolo 26, paragrafo 2, è aggiunto il testo seguente:
                « Nessun riferimento è indicato nel caso di una selezione conservatrice successiva al 30
               giugno 1986. »
          14) All'articolo 26, paragrafo 3, è aggiunto il testo seguente:
               « In tutti i casi le informazioni prescritte o autorizzate da questa disposizione sono
               chiaramente distinte da qualsiasi altra informazione che figuri sull'etichetta o sull'imbal-
               laggio, comprese quelle previste all'articolo 28. »
          15) L'articolo 28 diventa l'articolo 28, paragrafo 1.
          16) All'articolo 28, è aggiunto il paragrafo seguente:
               « 2.     Nel caso di sementi di base e di sementi certificate, l'etichetta o la stampigliatura
               di cui al paragrafo 1 sono redatte in modo da non poter essere confuse con l'etichetta
               ufficiale di cui all'articolo 26, paragrafo 1.»
          17) All'articolo 30, paragrafo 3, lettera e), il testo del quinto e del sesto trattino è sostituito
               dal testo seguente :
               «— specie, indicata almeno con la sua denominazione botanica (genere e specie) in
                     caratteri latini,
                 — varietà, indicata almeno in caratteri latini, »
 ---pagebreak--- 31. 12. 85                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                         l^.CM3eó^éo3
           1^) Il testo dell'articolo 31èsostituito dal testo seguente^
               ^Ar^oA^3^
               L      ^listati membri prescrivono che le sementi di ortaggio
               — provenienti direttamente da sementi ufficialmente certificate in uno statomembro,
                    e
               — raccolte in un altro stato membrooin un paese terzo,
               possano essere certificate in ciascuno degli stati membri, se sono state soggette sul campo
               di produzione ad un'ispezione in loco che soddisfi le condizioni previste all'allegatol
               perlacategoriainteressataesesiastataconstatata, all'atto diunesameufficiale, la
               rispondenza alle condizioni previste all'allegato II per la stessa categoria.
               2D Le sementidiortaggi raccoltein un altro stato membroedestinateadessere
               certificate conformementeaquantodispostoaparagrafol,devono essere confezionate
               in imballaggi sigillati ufficialmente, provvisti di un'etichetta ufficiale ed accompagnati
               da un documento che soddisfi le condizioni di cui all'allegato^»
           19) All'articolo 37,paragrafo 2, del testo in lingua inglese il brano di frascato methodsfor
               themaintenance»èsostituitoda«toagivenmaintenance^
           20) All'articolo 42, lettera a),il termine^cicoria da caffè»èinseritodopo«cicoria».
           21) All'articolo I, punto 4, lettera A,èaggiunto il testo seguente^
                ^Abis. C ^ o ^ ^ ^ ^
                          L dispetto ad altre specie dello stesso genereosottospecie               l^OOm
                          2. Rispetto ad altre varietà di cicoria da caffè
                              — per le sementi di base                                               ^n^
                              — per le sementi certificate                        ^                  300m»
           22) All'allegato II, punto 3,lettera a),itermini«Betavulgaris(specieC^heltenhamheet)»
                sono sostituiti da^Betavulgaris(C^heltenhambeet)»eitermini^Betavulgaris (tutte le
                specie)»sono sostituiti da^Betavulgaris (diversa dalla C^heltenhambeet)».
           23) All'allegato II, paragrafo 3,lettera a),dopo la linea«Brassicaoleracea»(altrespecie)è
                aggiunto il testo seguente^
                                « Brassica pekinensis                97              1             75*
           24) All'allegato IH, paragrafo 2, dopo la linea «Brassica oleracea» è aggiunto il testo
                seguente :
                               « Brassica pekinensis                                20»
           25) All'allegato IV, lettera A, lettera a), punto 5, sono aggiunte le seguenti parole:
                «, indicata almeno con la sua denominazione botanica (genere e specie) in caratteri
                latini».
           26) All'allegato IV, lettera A, lettera a), punto 6, sono aggiunte le seguenti parole:
                «, indicata almeno in caratteri latini».
           27) All'allegato IV, lettera B, lettera a), punto 4, sono aggiunte le seguenti parole:
                «, indicata almeno con la sua denominazione botanica (genere e specie) in caratteri
               latini».
           28) All'allegato IV, lettera B, lettera a), punto 5, sono aggiunte le seguenti parole:
                «, indicata almeno in caratteri latini».
           29) È aggiunto il seguente allegato :
 ---pagebreak--- N. C 356/54                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        31. 12. 85
                                                               « Allegato V
           Etichetta e documenti previsti nel caso di sementi non definitivamente certificate e raccolte in un altro stato
                                                                 membro
           A. Indicazioni prescritte per l'etichetta
               — autorità responsabile dell'ispezione in campo e stato membro o sigla dei medesimi
               — specie, indicata almeno con la sua denominazione botanica (genere e specie) in caratteri latini
               —- varietà, indicata almeno in caratteri latini
               — categoria
               — numero di riferimento del campo o della partita
               — peso netto o lordo dichiarato
               — la menzione "sementi non definitivamente certificate".
           B. Colore dell'etichetta
               L'etichetta è di colore grigio.
           C. Indicazioni prescritte per il documento
               — autorità che rilascia il documento
               — specie, indicata almeno con la sua denominazione botanica (genere e specie) in caratteri latini
               — varietà, indicata almeno in caratteri latini
               — categoria
               — numero di riferimento delle sementi utilizzate e indicazione dello stato membro che ha effettuato la
                   certificazione delle sementi
               — numero di riferimento del campo o della partita
               — superficie coltivata
               — quantità di sementi raccolte e numero di colli
               — attestato che sono state soddisfatte le condizioni prescritte per la coltura da cui le sementi provengono
               -— se del caso, risultati dell'analisi preliminare delle sementi. »
                                                               Articolo 8
           Gli stati membri adottano le disposizioni legislative, regolamentari o amministrative necessa-
         . rie per conformarsi :
           — all'articolo 3, paragrafo 9, e all'articolo 7, paragrafi 7 e 8, a decorrere dal 1° luglio 1982;
           — all'articolo 3, paragrafo 10, a decorrere dal 1° gennaio 1983;
           — all'articolo 6, paragrafi 3 e 4, e all'articolo 7, paragrafo 9, a decorrere dal 1° gennaio
                1986;
           — all'articolo 1, paragrafi 1, 5, 6, 8 e 13, agli articoli 2, 7, 9, 11, 12, 20 e 25, all'articolo 3,
                paragrafi 8, 13, 15, 17, 20 e 28, all'articolo 5, paragrafi 3, 6, 9, 11 e 21, e all'articolo 7,
                paragrafi 2, 10, 11, 12, 13, 18, 19, 22 e 29, al più tardi il 1° luglio 1986;
           — all'articolo 1, paragrafo 2, all'articolo 2, paragrafi 1, 3, 4, 10, 13, 14, 15, all'articolo 3,
                paragrafi 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 16, 18, 19, 21, 22, 23, 24, all'articolo 5, paragrafi 1, 2, 4, 5,
                12, 13, 14, 15, 16, all'articolo 6, paragrafi 1 e 2, e all'articolo 7, paragrafi 1, 3, 4, 5, 6,
                20, 21, 23, 24, al più tardi il 1° luglio 1987;
           — alle altre disposizioni della presente direttiva entro il 1° luglio 1988, al più tardi.
           Gli stati membri ne informano immediatamente la Commissione.
                                                               Articolo 9
           Gli stati membri sono destinatari della presente direttiva.