CELEX: C2002/097/13
Language: it
Date: 2002-04-20 00:00:00
Title: Causa C-55/02: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica portoghese, proposto il 22 febbraio 2002

C 97/6                  IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        20.4.2002
Ricorso contro la Commissione delle Comunità europee,                     Il Governo italiano si vede costretto ad impugnare la decisione
             presentato dalla Repubblica italiana                         della Commissione al fine di impedire che una sua definitività
                                                                          possa costituire un ostacolo al dispiegarsi degli effetti della
                                                                          sentenza che verrà emessa nella causa C-231/00.
                         (Causa C-54/02)
                                                                          Oltre contestare la riduzione degli anticipi e comunque la
                          (2002/C 97/12)                                  definitività della determinazione della Commissione, il
                                                                          Governo italiano intende chiedere l’annullamento della deci-
                                                                          sione impugnata per violazione degli articoli 3, 5 e 8 del Reg.
                                                                          (CEE) n. 729/70 (1) anche nella parte in cui (per il periodo
Il 14 febbraio 2002, la Repubblica italiana, rappresentata                1995/96) ha effettuato riduzioni di anticipi in misura maggiore
dal signor Umberto Leanza, in qualità di agente, assistito                rispetto ai prelievi che dovevano esserle versate.
dall’avvocato dello Stato Gianni De Bellis, ha presentato alla
Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la
Commissione delle Comunità europee.
                                                                          Periodi 1995/96 e 1996/97: richiesta di interessi moratori
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                               La Commissione, nel calcolare l’importo degli interessi dovuti
                                                                          sul prelievo supplementare dovuto ogni mese per il periodo
—     annullare la decisione della Commissione 12 dicembre                successivo alla data prevista (1o settembre rispettivamente del
      2001, 2001/889/CE nella parte in cui:                               1996 e 1997) ha correttamente escluso dalla somma capitale
                                                                          gli importi dichiarati al FEAOG dal 1o settembre 1996 (e
                                                                          1997) a dicembre 2001; ha però omesso di considerare le
      a)   dispone la riduzione degli anticipi sulle spese agri-          riduzioni degli anticipi effettuati nel corso del 1997.
           cole computando i relativi interessi;
                                                                          Per il periodo 1995/96 la Commissione, operando delle
      b)   in subordine dispone in via definitiva anziché prov-           riduzioni degli anticipi concessi all’Italia per le spese agricole
           visoria la riduzione degli anticipi sulle spese agricole       ha già acquisito al patrimonio del Fondo l’intero importo dei
           computando i relativi interessi;                               prelievi supplementari (anzi, la riduzione dell’anticipo à stata
                                                                          anche maggiore).
      c)   omette di restituire all’Italia la somma di
           £ 45 145 363 199 (EUR 23 315 634,29) in quanto
           trattenuta indebitamente;                                      Anche la riduzione degli anticipi per il periodo 1996/97,
                                                                          seppure non sufficiente a capire l’intero importo dei prelievi
                                                                          supplementari, non è stata computata nel calcolo degli inte-
      d)   determina in modo non corretto l’importo degli                 ressi.
           interessi eventualmente dovuti al Fondo senza consi-
           derare le riduzioni degli anticipi operate;
                                                                          (1) GU L 94 del 28.4.1970, pag. 13.
—     condannare la Commissione delle Comunità europee al
      pagamento delle spese del giudizio.
Motivi e principali argomenti
                                                                          Ricorso della Commissione delle Comunità europee
                                                                          contro la Repubblica portoghese, proposto il 22 febbraio
                                                                                                         2002
Periodo 1996/97: riduzione di anticipi e rifiuto di finanzia-
mento
                                                                                                   (Causa C-55/02)
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ha richiesto
una pronuncia pregiudiziale ex art. 234 CE nella causa                                              (2002/C 97/13)
C-231/00 (Lattepiù), in ordine alla corretta interpretazione
della normativa comunitaria in materia, anche al fine della
eventuale disapplicazione della normativa nazionale. In tale
situazione la decisione della Commissione di escludere alcune             Il 22 febbraio 2002 la Commissione delle Comunità europee,
spese effettuate dall’Italia dal finanziamento comunitario non            rappresentata dai sigg. Jörn Sack e Miguel França, in qualità di
appare condivisibile per la sua definitività, che non sembra              agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto
tener conto della questione pregiudiziale già pendente nella              dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee un
citata causa C-231/00.                                                    ricorso contro la Repubblica portoghese.
 ---pagebreak--- 20.4.2002                 IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 97/7
La ricorrente chiede che la Corte voglia:                                    Ricorso della Commissione delle Comunità europee
                                                                             contro la Repubblica ellenica, proposto il 25 febbraio
                                                                                                             2002
—      dichiarare che, restringendo la nozione di «licenziamenti
       collettivi» a licenziamenti per ragioni strutturali, tecnolo-
       giche o congiunturali e non allargando tale nozione a                                           (Causa C-59/02)
       tutte le ragioni non inerenti alla persona del lavoratore, la
       Repubblica portoghese è venuta meno agli obblighi che                                            (2002/C 97/14)
       le incombono in forza del Trattato e degli artt. 1, 6 e 7
       della direttiva 98/59/CE (1);
                                                                             Il 25 febbraio 2002, la Commissione delle Comunità europee,
—      condannare la Repubblica portoghese alle spese.                       rappresentata dai sigg. Michel Nolin e Minas Kostantinidis,
                                                                             consiglieri giuridici, ha proposto, dinanzi alla Corte di giustizia
                                                                             delle Comunità europee, un ricorso contro la Repubblica
                                                                             ellenica.
Motivi e principali argomenti
                                                                             La Commissione chiede che la Corte voglia:
                                                                             —     dichiarare che la Repubblica ellenica, non avendo adottato
La Commissione afferma che la nozione di licenziamento                             (tutte) le disposizioni legislative, regolamentari ed ammi-
collettivo nel diritto portoghese non contempla la totalità dei                    nistrative necessarie per conformarsi alla direttiva del
casi di licenziamento collettivo considerati dalla direttiva.                      Consiglio 11 novembre 1999, 99/86/CE (1), concernente
Per esempio, non comprende le situazioni di licenziamento                          il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri che
effettuato da un datore di lavoro per motivi non inerenti alla                     adegua al progresso tecnico la direttiva 76/763/CEE
persona del lavoratore, nei casi di dichiarazione di fallimento                    relativa ai sedili per accompagnatori dei trattori agricoli o
o in analoghi procedimenti di liquidazione, di espropriazione,                     forestali a ruote o, comunque non avendo comunicato le
di incendio e di altri casi di forza maggiore, come nel caso                       disposizioni in questione alla Commissione, è venuta
di cessazione dell’attività di impresa a seguito della morte                       meno agli obblighi che le incombono in forza dell’art. 4
dell’imprenditore. Tale situazione non solo compromette la                         della direttiva in questione.
tutela dei lavoratori, ma è anche contraria ai principi di
certezza del diritto. Senza mettere in discussione la rilevanza              —     condannare la Repubblica ellenica alle spese.
del precetto costituzionale secondo il quale ai lavoratori è
garantita la sicurezza dell’impiego, la Commissione sottolinea
che in ogni caso ciò non basta a sanare l’insufficiente
trasposizione di una direttiva che ha lo scopo di rafforzare la              Motivi e principali argomenti
tutela dei lavoratori in caso di licenziamento collettivo e
fornire ai lavoratori determinate garanzie in relazione alle
modalità e allo svolgimento della procedura di licenziamento.                Ai sensi dell’art. 249, n. 3, del Trattato istitutivo delle
In terzo luogo, invocando la giurisprudenza e le norme                       Comunità europee, le direttive vincolano lo Stato membro a
portoghesi in base alle quali la direttiva non sarebbe applicabile           cui rivolgono, per quanto riguarda il risultato da raggiungere.
a situazioni di licenziamento collettivo per motivi non inerenti
alla persona del lavoratore, dal momento che in tali situazioni
si applicherebbe la disciplina della decadenza, le autorità                  Ai sensi dell’art. 10, n. 1, del Trattato, gli Stati membri
portoghesi restringono indebitamente l’ambito di applicazione                adottano tutte le misure di carattere generale e particolare atte
della direttiva. Infine, la Commissione ritiene che accogliere               ad assicurare l’esecuzione degli obblighi derivanti dal Trattato
l’argomento secondo cui l’applicazione della disciplina stabilita            stesso ovvero determinati dagli atti delle istituzioni della
dalla direttiva sarebbe «impraticabile» nei casi di cessazione               Comunità.
del contratto di lavoro che la normativa qualifica come
«decadenza», equivarrebbe ad ammettere che uno Stato mem-
bro possa invocare norme del proprio ordinamento giuridico                   La Repubblica ellenica non contesta la necessità di adottare
interno per giustificare l’inadempimento di obblighi derivanti               misure per conformarsi alla direttiva summenzionata.
da una direttiva comunitaria, in palese violazione del diritto
comunitario.
                                                                             La Commissione constata che a tutt’oggi, e nonostante la
                                                                             scadenza del termine stabilito, avvenuta il 1o gennaio 2001, la
                                                                             Repubblica ellenica non ha adottato le misure necessarie alla
                                                                             completa trasposizione della direttiva in questione nell’ordina-
(1) Direttiva del Consiglio 20 luglio 1998, 98/59/CE, concernente il
    ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di
                                                                             mento giuridico greco.
    licenziamenti collettivi (GU L 225 del 12.8.1998, pag. 16).
                                                                             (1) GU L 297 dell’18.11.1999, pag. 22.