CELEX: 61985CJ0214
Language: it
Date: 1987-05-20 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 20 maggio 1987. # Sandro Gherardi Dandolo contro Commissione delle Comunità europee. # Dipendenti - Origine professionale di un'invalidità permanente totale. # Causa 214/85.

Avis juridique important

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61985J0214

SENTENZA DELLA CORTE (PRIMA SEZIONE) DEL 20 MAGGIO 1987.  -  SANDRO GHERARDI DANDOLO CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE.  -  DIPENDENTI - ORIGINE PROFESSIONALE DI UNA INVALIDITA'PERMANENTE TOTALE.  -  CAUSA 214/85.  

raccolta della giurisprudenza 1987 pagina 02163

MassimaPartiMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . ATTI DELLE ISTITUZIONI - REVOCA - PRESUPPOSTI - ADOZIONE DI UN NUOVO ATTO CHE ANNULLI IL PRECEDENTE O VI SI SOSTITUISCA  2 . DIPENDENTE - RICORSO - ATTO CHE RECA PREGIUDIZIO - PROMESSA DI RIESAME - REVOCA - INSUSSISTENZA - CONSERVAZIONE IN VIGORE DELLA DECISIONE INIZIALE - ATTO CONFERMATIVO  

Massima

1 . LA REVOCA DI UN ATTO DI UN' ISTITUZIONE COMUNITARIA PUO ESSERE DETERMINATA SOLO DA UN ATTO DELLA STESSA ISTITUZIONE CHE ANNULLI ESPRESSAMENTE UN PROVVEDIMENTO ANTERIORE OVVERO CONTENGA UNA NUOVA DECISIONE CHE SOSTITUISCA QUELLA PRECEDENTE .  2 . LA SEMPLICE PROMESSA FATTA DALL' AMMINISTRAZIONE AD UN DIPENDENTE DI RIESAMINARE UN PROVVEDIMENTO ANTERIORE DI CUI ERA DESTINATARIO NON PUO ESSERE CONSIDERATA UNA DECISIONE DI REVOCA DI QUESTO ED IL PROVVEDIMENTO CON CUI SI ACCERTA CHE NON E IL CASO DI MODIFICARE LA DECISIONE INIZIALMENTE ADOTTATA, DATO CHE GLI ELEMENTI IN UN PRIMO MOMENTO PRESI IN CONSIDERAZIONE ERANO STATI CORRETTAMENTE VALUTATI, DEVE CONSIDERARSI UN ATTO PURAMENTE CONFERMATIVO .  

Parti

NELLA CAUSA 214/85,  SANDRO GHERARDI DANDOLO, DIPENDENTE A RIPOSO DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, CON L' AVV . XAVIER LERQUIN, DEL FORO DI BRUXELLES, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO LO STUDIO DELL' AVV . NICKTS, UFFICIALE GIUDIZIARIO, 87, AVENUE GUILLAUME,  RICORRENTE,  CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, RAPPRESENTATA DAL SIG . DIMITRIOS GOULOUSSIS, CONSIGLIERE GIURIDICO, IN QUALITA D' AGENTE, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . GEORGES KREMLIS, MEMBRO DEL SUO SERVIZIO GIURIDICO, EDIFICIO JEAN MONNET, KIRCHBERG,  CONVENUTA,  AVENTE AD OGGETTO L' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE 20 LUGLIO 1984 CON CUI LA COMMISSIONE HA FISSATO LA PENSIONE D' INVALIDITA DEL SIG . GHERARDI DANDOLO SULLA BASE DELL' ART . 78, 3* COMMA, DELLO STATUTO DEL PERSONALE DELLE COMUNITA EUROPEE,  LA CORTE ( PRIMA SEZIONE ),  COMPOSTA DAI SIGNORI F . SCHOCKWEILER, PRESIDENTE DI SEZIONE, G . BOSCO E R . JOLIET, GIUDICI,  AVVOCATO GENERALE : M . DARMON  CANCELLIERE : H.A . RUEHL, AMMINISTRATORE  VISTA LA RELAZIONE D' UDIENZA ED IN SEGUITO ALLA TRATTAZIONE ORALE DEL 10 DICEMBRE 1986,  SENTITE LE CONCLUSIONI DELL' AVVOCATO GENERALE PRESENTATE ALL' UDIENZA DEL 4 FEBBRAIO 1987,  HA PRONUNZIATO LA SEGUENTE  SENTENZA  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 16 LUGLIO 1985, IL SIG . SANDRO GHERARDI DANDOLO, EX DIPENDENTE DELLA COMMISSIONE, HA PROPOSTO UN RICORSO VOLTO ALL' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 20 LUGLIO 1984, CON CUI VENIVA RIFIUTATO IL CALCOLO DELLA SUA PENSIONE D' INVALIDITA SULLA BASE DELL' ART . 78, 2* COMMA, DELLO STATUTO DEL PERSONALE DELLE COMUNITA EUROPEE ( IN PROSIEGUO : LO "STATUTO "). NEL SUO RICORSO, IL RICORRENTE CHIEDE INOLTRE ALLA CORTE DI ACCERTARE L' ORIGINE PROFESSIONALE DELLA SUA INVALIDITA E DI CONDANNARE LA COMMISSIONE A VERSARGLI IN FUTURO E CON EFFICACIA RETROATTIVA AL 1* LUGLIO 1982, DATA DEL SUO COLLOCAMENTO A RIPOSO PER INVALIDITA, UNA PENSIONE D' INVALIDITA CALCOLATA SULLA BASE DELL' ART . 78, 2* COMMA, DELLO STATUTO .  2 LA FREQUENZA DEI CONGEDI DI MALATTIA DEL RICORRENTE INDUCEVA LA COMMISSIONE AD AVVIARE NEL 1981 LA PROCEDURA DI COLLOCAMENTO A RIPOSO PER INVALIDITA CONTEMPLATA DALL' ART . 78, 1* COMMA, DELLO STATUTO . NELL' AMBITO DI TALE PROCEDURA, LA COMMISSIONE D' INVALIDITA DI CUI ALL' ART . 13 DELL' ALLEGATO*VIII DELLO STATUTO PRESENTAVA, IL 28 MAGGIO 1982, UNA RELAZIONE IN CUI AFFERMAVA CHE IL RICORRENTE ERA AFFETTO DA UN' INVALIDITA PERMANENTE E TOTALE "PARZIALMENTE" DERIVANTE DA UN INCIDENTE SOPRAVVENUTO NELL' ESERCIZIO DELLE SUE MANSIONI . IL 21 GIUGNO 1982 LA COMMISSIONE DECIDEVA, IN BASE A TALE RELAZIONE, DI ATTRIBUIRE AL RICORRENTE UNA PENSIONE DI INVALIDITA CALCOLATA SULLA BASE DELL' ART . 78, 3* COMMA, DELLO STATUTO, CHE SI APPLICA NEL CASO DI INVALIDITA PER CAUSA NON DI SERVIZIO . IL RICORRENTE NON PRESENTAVA RICORSO CONTRO TALE DECISIONE .  3 IL 21 APRILE 1983 DOPO CHE ERANO TRASCORSI 10 MESI DA TALE PROVVEDIMENTO, IL RICORRENTE CHIEDEVA ALLA COMMISSIONE DI RICONSIDERARE LA SUA DECISIONE . EGLI FACEVA VALERE IN PROPOSITO CHE LA RELAZIONE DELLA COMMISSIONE DI INVALIDITA CONSENTIVA DI CONCLUDERE PER L' ORIGINE PROFESSIONALE DELLA SUA INVALIDITA E CHE LA SUA PENSIONE D' INVALIDITA DOVEVA QUINDI ESSERE FISSATA AL 70% DELLO STIPENDIO BASE A NORMA DELL' ART . 78, 2* COMMA, DELLO STATUTO .  4 IL 20 GIUGNO 1983 LA COMMISSIONE RISPONDEVA CHE LA RELAZIONE DELLA COMMISSIONE DI INVALIDITA NON SI PRONUNCIAVA CON CHIAREZZA SULLA CAUSA DELL' INVALIDITA DEL RICORRENTE E CHE ESSA AVREBBE QUINDI INTERPELLATO NUOVAMENTE TALE COMMISSIONE . ESSA PRECISAVA CHE AVREBBE POI ESAMINATO, IN BASE AI CHIARIMENTI CHE LE SAREBBERO STATI FORNITI, SE LA PERCENTUALE DELLA PENSIONE DEL RICORRENTE DOVESSE ESSERE RIVISTA .  5 NELLE SUE RELAZIONI COMPLEMENTARI DEL 30 MARZO E DEL 19 GIUGNO 1984, LA COMMISSIONE D' INVALIDITA DICHIARAVA CHE L' INCIDENTE MENZIONATO NELLA SUA RELAZIONE DEL 28 MAGGIO 1982 NON COSTITUIVA LA CAUSA PRINCIPALE DELL' INVALIDITA DEL RICORRENTE .  6 IN DATA 20 LUGLIO 1984 LA COMMISSIONE COMUNICAVA PER ISCRITTO AL RICORRENTE CHE, STANDO COSI LE COSE, NON VI ERA ALCUN MOTIVO DI MODIFICARE LA SUA DECISIONE . IL 22 OTTOBRE 1984 IL RICORRENTE PROPONEVA RECLAMO AMMINISTRATIVO CONTRO TALE PRESA DI POSIZIONE, RECLAMO CHE FORMAVA OGGETTO DI UNA DECISIONE ESPLICITA DI RIGETTO IN DATA 17 APRILE 1985 . IL 16 LUGLIO 1985, IL RICORRENTE HA PROPOSTO IL PRESENTE RICORSO .  7 IL RICORRENTE FA VALERE, A SOSTEGNO DEL SUO RICORSO, CHE LA DECISIONE IMPUGNATA E MOTIVATA IN MODO INSUFFICIENTE, E VIZIATA DA VIOLAZIONE DI FORME SOSTANZIALI, E STATA ADOTTATA IN VIOLAZIONE DEI DIRITTI DELLA DIFESA ED E BASATA SU UNA MOTIVAZIONE ERRONEA E CONTRADDITTORIA .  8 PER UNA PIU AMPIA ESPOSIZIONE DEI FATTI DI CAUSA, DEI MEZZI DEL RICORRENTE NONCHE DEGLI ARGOMENTI SVOLTI DALLA COMMISSIONE IN PROPRIA DIFESA, SI FA RINVIO ALLA RELAZIONE D' UDIENZA .  9 E' OPPORTUNO RILEVARE CHE ALL' UDIENZA IL RICORRENTE HA ABBANDONATO I CAPI DELLA DOMANDA VOLTI AD OTTENERE DALLA CORTE, DA UN LATO, L' ACCERTAMENTO DELL' ORIGINE PROFESSIONALE DELLA SUA INVALIDITA E, DALL' ALTRO, LA CONDANNA DELLA COMMISSIONE A VERSARGLI UNA PENSIONE D' INVALIDITA CALCOLATA SULLA BASE DELL' ART . 78, 2* COMMA, DELLO STATUTO .  10 IN ORDINE AL CAPO DELLA DOMANDA DIRETTO ALL' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DEL 20 LUGLIO 1984, LA COMMISSIONE SOSTIENE CHE IL RICORSO E TARDIVO, ESSENDO LA DECISIONE DI CUI TRATTASI MERAMENTE CONFERMATIVA DI QUELLA DEL 21 GIUGNO 1982, CHE NON E STATA IMPUGNATA NEI TERMINI .  11 IL RICORRENTE RIBATTE CHE, DECIDENDO NEL GIUGNO 1983 DI RIESAMINARE LA SUA PRATICA, LA COMMISSIONE HA IMPLICITAMENTE REVOCATO LA PROPRIA DECISIONE DEL 21 GIUGNO 1982 . EGLI FA VALERE CHE LA DECISIONE 20 LUGLIO 1984 E UNA DECISIONE NUOVA POICHE FONDATA SU "FATTI NUOVI SOSTANZIALI", COSTITUITI DALLE DUE RELAZIONI DELLA COMMISSIONE D' INVALIDITA DEL 1984, CHE SONO POSTERIORI ALLA DECISIONE DEL 21 GIUGNO 1982 . L' ATTO RECANTE PREGIUDIZIO SAREBBE QUINDI COSTITUITO DALLA DECISIONE 20 LUGLIO 1984 ED IL PRESENTE RICORSO NON SAREBBE PERTANTO TARDIVO .  12 PER ACCERTARE SE IL RICORSO SIA STATO PRESENTATO NEI TERMINI, E NECESSARIO DETERMINARE QUALE SIA L' ATTO RECANTE PREGIUDIZIO AL RICORRENTE .  13 E' OPPORTUNO ESAMINARE ANZITUTTO SE, COME SOSTIENE IL RICORRENTE, LA DECISIONE 21 GIUGNO 1982 SIA STATA REVOCATA . AL RIGUARDO SI DEVE SOTTOLINEARE CHE LA REVOCA DI UN ATTO DI UN' ISTITUZIONE COMUNITARIA PUO ESSERE DETERMINATA SOLTANTO DA UN ATTO DELLA MEDESIMA ISTITUZIONE CHE ANNULLI ESPRESSAMENTE LA DECISIONE ANTERIORE OVVERO CONTENGA UNA NUOVA DECISIONE CHE SOSTITUISCA QUELLA PRECEDENTE .  14 E' IMPORTANTE RILEVARE CHE NELLA LETTERA DEL 20 GIUGNO 1983, IN RISPOSTA ALLA RICHIESTA DI RIESAME, LA COMMISSIONE HA ESPRESSAMENTE PRECISATO CHE IN BASE AGLI ULTERIORI CHIARIMENTI CHE LE SAREBBERO STATI FORNITI DALLA COMMISSIONE DI INVALIDITA ESSA AVREBBE VALUTATO SE LA DECISIONE 21 GIUGNO 1982 DOVESSE ESSERE RIVISTA . TALE RISPOSTA NON PUO ESSERE INTESA COME UNA DECISIONE DI REVOCA DELLA DECISIONE 21 GIUGNO 1982, MA COME UNA SEMPLICE PROMESSA DI RIESAMINARE QUEST' ULTIMA NEL CASO IN CUI RISULTASSE CHE ESSA FOSSE FONDATA SU UN' INTERPRETAZIONE ERRONEA DELLA PRIMA RELAZIONE DELLA COMMISSIONE D' INVALIDITA .  15 LE RELAZIONI INTEGRATIVE PRESENTATE DALLA COMMISSIONE D' INVALIDITA NEL 1984 HANNO SUFFRAGATO LA VALIDITA DELL' INTERPRETAZIONE DATA DALLA COMMISSIONE ALLA PRIMA RELAZIONE DELLA SUDDETTA COMMISSIONE . CON LETTERA 20 LUGLIO 1984 LA COMMISSIONE COMUNICAVA AL RICORRENTE CHE, STANDO COSI LE COSE, NON VI ERA ALCUN MOTIVO DI MODIFICARE LA DECISIONE DEL 21 GIUGNO 1982 . NE CONSEGUE CHE TALE DECISIONE NON E STATA REVOCATA .  16 OCCORRE POI ESAMINARE SE LA DECISIONE IMPUGNATA SIA SEMPLICEMENTE CONFERMATIVA DI QUELLA DEL 21 GIUGNO 1982 O SE COSTITUISCA UNA NUOVA DECISIONE AVENTE L' EFFETTO DI FAR NUOVAMENTE DECORRERE I TERMINI DI RICORSO .  17 VA RILEVATO IN PROPOSITO CHE LE DUE RELAZIONI COMPLEMENTARI PRESENTATE DALLA COMMISSIONE D' INVALIDITA NEL 1984 SI LIMITANO A RENDERE ESPLICITA L' INTERPRETAZIONE DA DARSI ALLA PRIMA RELAZIONE PRESENTATA NEL 1982, CONFERMANDO COSI IL SIGNIFICATO DATOLE DALLA COMMISSIONE NELLA DECISIONE DEL 21 GIUGNO 1982 . POICHE LA COMMISSIONE SI E FONDATA SU QUESTE DUE RELAZIONI COMPLEMENTARI NELL' ADOTTARE LA DECISIONE IMPUGNATA, QUEST' ULTIMA E PURAMENTE CONFERMATIVA DELLA DECISIONE 21 GIUGNO 1982 .  18 DA QUANTO PRECEDE DISCENDE CHE L' ATTO RECANTE PREGIUDIZIO AL RICORRENTE E COSTITUITO DALLA DECISIONE 21 GIUGNO 1982 .  19 IL PRESENTE RICORSO, PRESENTATO IN DATA 16 LUGLIO 1985, E PERTANTO TARDIVO E DEV' ESSERE RESPINTO .  

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  20 A NORMA DELL' ART . 69,  PAR  2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE . TUTTAVIA, AI SENSI DELL' ART . 70 DELLO STESSO REGOLAMENTO, NELLE CAUSE PROMOSSE DAI DIPENDENTI DELLE COMUNITA, LE SPESE SOSTENUTE DALLE ISTITUZIONI RESTANO A CARICO DI QUESTE .  

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,  LA CORTE ( PRIMA SEZIONE )  DICHIARA E STATUISCE :  1 ) IL RICORSO E RESPINTO IN QUANTO IRRICEVIBILE .  2 ) CIASCUNA DELLE PARTI SOSTERRA LE PROPRIE SPESE .