CELEX: 62007TJ0192
Language: it
Date: 2012-03-09 00:00:00
Title: Sentenza del Tribunale (Prima Sezione) del 9 marzo 2012. # Comité de défense de la viticulture charentaise contro Commissione europea. # Concorrenza - Decisione di rigetto di una denuncia - Mancanza di interesse comunitario - Portata della denuncia - Competenza dell'autore dell'atto - Obbligo di motivazione. # Causa T-192/07.

Sentenza del Tribunale (Prima Sezione) del 9 marzo 2012 — Comité de défense de la viticulture charentaise / Commissione
      (causa T‑192/07)
      «Concorrenza — Decisione di rigetto di una denuncia — Mancanza di interesse comunitario — Portata della denuncia — Competenza dell’autore dell’atto — Obbligo di motivazione»
      1.                     Procedura — Atto introduttivo del giudizio — Requisiti di forma — Individuazione dell’oggetto della controversia — Esposizione
            sommaria dei motivi invocati [Statuto della Corte di giustizia, artt. 21, primo comma, e 53, primo comma; regolamento di procedura
            del Tribunale, art. 44, § 1, c)] (v. punto 28)
      2.                     Concorrenza — Procedimento amministrativo — Esame delle denunce — Valutazione dell’interesse comunitario all’istruzione di
            un procedimento — Criteri di valutazione — Potere discrezionale della Commissione — Limiti — Sindacato giurisdizionale (Artt. 81 CE
            e 82 CE) (v. punti 65‑67, 80, 105)
      Oggetto 
      
         
               Domanda di annullamento della decisione della Commissione del 3 aprile 2007, SG Greffe (2007) D/202076, recante rigetto della
                  denuncia nel caso designato come COMP/38863/B2‑MODEF, relativo ad infrazioni al Trattato CE.
               
            Dispositivo 
      
         
                  1)
               
               
                  
               
               
                  	Il ricorso è respinto. 
               
            
         
                  2)
               
               
                  
               
               
                  	Il Comité de défense de la viticulture charentaise sopporterà le proprie spese nonché quelle sostenute dalla Commissione europea.