CELEX: 52015PC0180
Language: it
Date: 2015-04-24
Title: Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO concernente un piano pluriennale di ricostituzione del tonno rosso nell’Atlantico orientale e nel Mediterraneo e recante abrogazione del regolamento (CE) n. 302/2009

COMMISSIONE
                            EUROPEA
                                                    Bruxelles, 24.4.2015
                                                    COM(2015) 180 final
                                                    ANNEXES 1 to 13
                                        ALLEGATI
                                            della
   proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
      concernente un piano pluriennale di ricostituzione del tonno rosso nell’Atlantico
    orientale e nel Mediterraneo e recante abrogazione del regolamento (CE) n. 302/2009
IT                                                                                      IT
 ---pagebreak---                                              ALLEGATO I
      Condizioni specifiche applicabili alle attività di pesca di cui all’articolo 13, paragrafo 2
   1.     In aggiunta alle disposizioni stabilite all’articolo 8, paragrafo 3, il numero massimo di
          tonniere con lenze e canne e imbarcazioni con lenze trainate autorizzate a praticare la
          pesca del tonno rosso nell’Atlantico orientale in base alle condizioni specifiche
          applicabili alla deroga di cui all’articolo 13, paragrafo 2, lettera a), corrisponde al
          numero di navi da cattura dell’Unione che hanno preso parte alla pesca diretta del
          tonno rosso nel 2006.
   2      In aggiunta alle disposizioni stabilite all’articolo 8, paragrafo 3, il numero massimo di
          navi da cattura autorizzate a praticare la pesca del tonno rosso nel Mare Adriatico a
          fini di allevamento in base alle condizioni specifiche applicabili alla deroga di cui
          all’articolo 13, paragrafo 2, lettera b), corrisponde al numero di navi da cattura
          dell’Unione che hanno preso parte alla pesca diretta del tonno rosso nel 2008.
   3.     In aggiunta alle disposizioni stabilite all’articolo 8, paragrafo 3, il numero massimo di
          tonniere con lenze e canne, navi con palangari e navi con lenze a mano autorizzate a
          praticare la pesca del tonno rosso nel Mediterraneo in base alle condizioni specifiche
          applicabili alla deroga di cui all’articolo 13, paragrafo 2, lettera c), corrisponde al
          numero di navi da cattura dell’Unione che hanno preso parte alla pesca diretta del
          tonno rosso nel 2008.
   4.     Il numero massimo di navi da cattura stabilito in conformità dei punti 1, 2 e 3 del
          presente allegato è ripartito tra gli Stati membri in conformità del trattato e in linea con
          l’articolo 16 del regolamento (UE) n. 1380/2013.
   5.     Tra le navi da cattura autorizzate di cui all’articolo 13, paragrafo 2, lettera a), e al
          punto 1 del presente allegato è ripartito al massimo il 7% del contingente unionale di
          tonno rosso di taglia compresa fra 8 kg o 75 cm e 30 kg o 115 cm. Il 7% del
          contingente unionale è ripartito tra gli Stati membri in conformità del trattato e in linea
          con l’articolo 16 del regolamento (UE) n. 1380/2013.
   6.     In deroga all’articolo 13, paragrafo 2, lettera a), e nei limiti del 7% di cui al punto 5
          del presente allegato, un quantitativo massimo di 100 t può essere assegnato alla
          cattura di tonno rosso di 6,4 kg o 70 cm da parte di tonniere con lenze e canne di
          lunghezza inferiore a 17 m.
   7.     La quota massima del contingente dell’Unione assegnata agli Stati membri per la
          pesca in base alle condizioni specifiche applicabili alla deroga di cui all’articolo 13,
          paragrafo 2, lettera b), e al punto 2 del presente allegato è determinata in conformità
          del trattato e in linea con l’articolo 16 del regolamento (UE) n. 1380/2013.
   8.     Tra le navi da cattura autorizzate di cui all’articolo 13, paragrafo 2, lettera c), e al
          punto 3 del presente allegato è ripartito al massimo il 2% del contingente unionale di
          tonno rosso di taglia compresa fra 8 kg o 75 cm e 30 kg o 115 cm. Tale contingente è
          ripartito tra gli Stati membri in conformità del trattato e in linea con l’articolo 16 del
          regolamento (UE) n. 1380/2013.
IT                                                   2                                                 IT
 ---pagebreak---    9. Gli Stati membri le cui tonniere con lenze e canne, navi con palangari, navi con lenze
      a mano e imbarcazioni con lenze trainate sono autorizzate a praticare la pesca del
      tonno rosso in conformità dell’articolo 13, paragrafo 2, e del presente allegato
      adottano le seguenti disposizioni in materia di marcatura caudale:
        (a)  il marchio caudale è apposto su ciascun esemplare di tonno rosso
             immediatamente dopo l’operazione di scarico;
        (b)  ogni marchio caudale reca un numero unico di identificazione che va incluso
             nei documenti statistici relativi al tonno rosso e riportato sulla parte esterna di
             ogni imballaggio contenente del tonno.
IT                                             3                                                 IT
 ---pagebreak---                                             ALLEGATO II
                              OBBLIGHI RELATIVI AL GIORNALE DI PESCA
   A – NAVI DA CATTURA
   Specifiche minime per i giornali di pesca:
   1.      il giornale di pesca è composto da fogli numerati;
   2.      il giornale di pesca è compilato ogni giorno (entro mezzanotte) o prima dell’entrata
           in porto;
   3.      il giornale di pesca è compilato in caso di ispezioni in mare;
   4.      una copia dei fogli è acclusa al giornale di pesca;
   5.      il giornale relativo all’ultimo anno di attività è conservato a bordo.
   Dati minimi standard da inserire nel giornale di pesca:
   1.      nome e indirizzo del comandante;
   2.      date e porti di partenza, date e porti di arrivo;
   3.      nome della nave, numero di registro, numero ICCAT, indicativo internazionale di
           chiamata e numero IMO (se assegnato);
   4.      attrezzo da pesca:
           (a)    tipo in base al codice FAO;
           (b)    dimensioni (per esempio: lunghezza, apertura di maglia, numero di ami);
   5.      operazioni in mare (almeno una riga per giorno di bordata), con l’indicazione dei
           seguenti elementi:
           (a)    attività (per esempio: pesca, navigazione);
           (b)    posizione: posizione giornaliera esatta (in gradi e primi), registrata per ogni
                  operazione di pesca o a mezzogiorno nei giorni in cui non è stata praticata
                  alcuna attività di pesca;
           (c)    registrazione delle catture, con indicazione dei seguenti elementi:
                  (1)    codice FAO
                  (2)    peso arrotondato in kg per giorno;
                  (3)    numero di pezzi per giorno.
          Per le tonniere con reti a circuizione questi dati devono essere registrati per ogni
   operazione di pesca, anche in caso di catture nulle;
   6.      firma del comandante;
   7.      modalità di determinazione del peso: stima, pesatura a bordo;
   8.      nel giornale di pesca le catture sono registrate in equivalente peso vivo, con
           l’indicazione dei coefficienti di conversione utilizzati per la valutazione.
IT                                                  4                                             IT
 ---pagebreak---    Dati minimi da inserire nel giornale di pesca in caso di sbarco o di trasbordo:
   1.      date e porto di sbarco/trasbordo;
   2.      prodotti:
           (a)   specie e presentazione in base al codice FAO;
           (b)   numero di pesci o di casse e quantitativo in kg;
   3.      firma del comandante o dell’agente della nave;
   4.      in caso di trasbordo: nome, bandiera e numero ICCAT della nave ricevente.
   Dati minimi da inserire nel giornale di pesca in caso di trasferimento in gabbie:
   1.      data, ora e posizione (latitudine/longitudine) del trasferimento;
   2.      prodotti:
           (a)   identificazione delle specie in base al codice FAO;
           (b)   numero di pesci e quantitativo in kg trasferito in gabbie;
   3.      nome, bandiera e numero ICCAT del rimorchiatore;
   4.      nome e numero ICCAT dell’azienda di destinazione;
   5.      nel caso di un’operazione di pesca congiunta, oltre ai dati di cui ai punti da 1 a 4 il
           comandante registra nel giornale di pesca:
           (a)    per quanto riguarda la nave da cattura che trasferisce il pesce nelle gabbie:
                 –      quantitativo di catture salpate a bordo;
                 –      quantitativo di catture imputato al contingente individuale;
                 –      nomi delle altre navi che partecipano all’operazione di pesca congiunta;
           (b)   per quanto riguarda le altre navi da cattura della stessa operazione di pesca
                 congiunta che non partecipano al trasferimento del pesce:
                 –      nome, indicativo internazionale di chiamata e numero ICCAT delle navi
                        suddette;
                 –      l’indicazione che nessuna cattura è stata salpata a bordo o trasferita in
                        gabbie;
                 –      quantitativo di catture imputato ai contingenti individuali;
                 –      nome e numero ICCAT della nave da cattura di cui alla lettera a).
   B – RIMORCHIATORI
   1.      Il comandante di un rimorchiatore registra nel giornale di pesca quotidiano la data,
           l’ora e la posizione del trasferimento, i quantitativi trasferiti (numero di pesci e
           quantitativo in kg), il numero della gabbia nonché il nome, la bandiera e il numero
           ICCAT della nave da cattura, il nome e il numero ICCAT dell’altra o delle altre navi
           partecipanti, l’azienda di destinazione e il relativo numero ICCAT nonché il numero
           ICCAT della dichiarazione di trasferimento.
   2.      Ulteriori trasferimenti verso navi ausiliarie o altri rimorchiatori sono registrati
           indicando le informazioni di cui al punto 1, nonché il nome, la bandiera e il numero
IT                                                 5                                               IT
 ---pagebreak---           ICCAT della nave ausiliaria o del rimorchiatore e il numero ICCAT della
          dichiarazione di trasferimento.
   3.     Il giornale di pesca quotidiano contiene i dati relativi a tutti i trasferimenti effettuati
          nel corso della campagna di pesca. Il giornale di pesca quotidiano è tenuto a bordo ed
          è accessibile in qualsiasi momento a fini di controllo.
   C – NAVI AUSILIARIE
   1.     Il comandante di una nave ausiliaria registra giornalmente le attività nel giornale di
          pesca indicando la data, l’ora e le posizioni, i quantitativi di tonno rosso salpati a
          bordo e il nome della nave da pesca, dell’azienda o della tonnara con la quale opera
          in associazione.
   2.     Il giornale di pesca quotidiano contiene i dati relativi a tutte le attività effettuate nel
          corso della campagna di pesca. Il giornale di pesca quotidiano è tenuto a bordo ed è
          accessibile in qualsiasi momento a fini di controllo.
   D – NAVI OFFICINA
   1.     Il comandante di una nave officina registra nel giornale di pesca quotidiano la data,
          l’ora e la posizione delle attività, i quantitativi trasbordati nonché il numero e il peso
          del tonno rosso proveniente, secondo il caso, da aziende, tonnare o navi da cattura.
          Registra inoltre il nome e il numero ICCAT di tali aziende, tonnare o navi da cattura.
   2.     Il comandante di una nave officina tiene un giornale quotidiano delle attività di
          trasformazione in cui sono indicati il peso vivo e il numero di pesci trasferiti o
          trasbordati, il fattore di conversione utilizzato, i pesi e i quantitativi per tipo di
          presentazione del prodotto.
   3.     Il comandante di una nave officina tiene a bordo un piano di stivaggio indicante
          l’ubicazione e i quantitativi per specie e tipo di presentazione.
   4.     Il giornale di pesca quotidiano contiene i dati relativi a tutti i trasbordi effettuati nel
          corso della campagna di pesca. Il giornale di pesca quotidiano, il giornale delle
          attività di trasformazione, il piano di stivaggio e le copie originali delle dichiarazioni
          di trasbordo ICCAT sono tenuti a bordo e sono accessibile in qualsiasi momento a
          fini di controllo.
IT                                                 6                                                  IT
 ---pagebreak---                                                                                                         ALLEGATO III
   Documento n.                                                                                     Dichiarazione di trasbordo ICCAT
             Nave da trasporto                                          Nave da pesca                                  Destinazione finale:
   Nome della nave e indicativo di chiamata:                   Nome della nave e indicativo di chiamata:               Porto:
   Bandiera:                                                   Bandiera:                                               Paese:
   N. di autorizzazione dello Stato di bandiera:               N. di autorizzazione dello Stato di bandiera:           Stato:
   N. di registro nazionale:                                   N. di registro nazionale:
   N. di registro ICCAT:                                       N. di registro ICCAT:
   N. IMO:                                                     Identificazione esterna:
                                                               N. del foglio del giornale di pesca:
                          Giorno     Mese        Ora    Anno           2_0_____                     Nome del comandante della nave da pesca:                               Nome del comandante della nave da
   trasporto:
   Partenza               ____    ____     ____   Da:         __________
   Ritorno                ____    ____     ____   A:          __________                          Firma:                                  Firma:
   Trasbordo              ____    ____     ____               __________
   Per i trasbordi indicare il peso in chilogrammi o l’unità utilizzata (casse, cesti, ecc.) e il peso sbarcato in chilogrammi di tale unità: ___ chilogrammi.
   LUOGO DEL TRASBORDO
   Porto            Mare                Specie         Numero      Tipo di         Tipo di       Tipo di      Tipo di         Tipo di       Tipo di    Altri trasbordi
                                                       di unità
                                                                   prodotto        prodotto      prodotto     prodotto        prodotto      prodotto
                                                       di pesci    vivo            intero        eviscerato   decapitato      in filetti
                 Lat.        Long.                                                                                                                     Data:                 Luogo/Posizione:
                                                                                                                                                       N. di autorizzazione PC:
                                                                                                                                                       Firma del comandante della nave che effettua il trasferimento:
                                                                                                                                                       Nome della nave ricevente:
IT                                                                                                               7                                                                                                    IT
 ---pagebreak---                                                                                                                                                  Bandiera
                                                                                                                                                 N. di registro ICCAT:
                                                                                                                                                 N. IMO:
                                                                                                                                                 Firma del comandante:
                                                                                                                                                 Data:                 Luogo/Posizione:
                                                                                                                                                 N. di autorizzazione PC:
                                                                                                                                                 Firma del comandante della nave che effettua il trasferimento:
                                                                                                                                                 Nome della nave ricevente:
                                                                                                                                                 Bandiera
                                                                                                                                                 N. di registro ICCAT:
                                                                                                                                                 N. IMO:
                                                                                                                                                 Firma del comandante:
   Obblighi in caso di trasbordo:
   1. l’originale della dichiarazione di trasbordo è consegnato alla nave ricevente (nave officina o nave da trasporto);
   2. la copia della dichiarazione di trasbordo è conservata dalla nave da cattura o dalla tonnara corrispondente;
   3. ulteriori operazioni di trasbordo devono essere autorizzate dalla PCC che ha autorizzato la nave ad operare;
   4. l’originale della dichiarazione di trasbordo deve essere conservato dalla nave ricevente, che detiene le catture, fino al luogo di sbarco;
   5. l’operazione di trasbordo deve essere registrata nel giornale di pesca di tutte le navi che vi prendono parte.
IT                                                                                                                   8                                                                                          IT
 ---pagebreak---                                                                                           ALLEGATO IV
 N. di documento                                                                                         Dichiarazione di trasferimento ICCAT
 1 - TRASFERIMENTO DI TONNO ROSSO VIVO DESTINATO ALL’ALLEVAMENTO
 Nome        della        nave     da    pesca :       Nome della tonnara:                             Nome             del        rimorchiatore:    Nome dell’azienda di destinazione:
 Indicativo di chiamata:                                                                               Indicativo di chiamata:
                                                       N. di registro ICCAT:
 Bandiera:                                                                                             Bandiera:
                                                                                                                                                     N. di registro ICCAT:
 N. di autorizzazione di trasferimento dello Stato                                                     N. di registro ICCAT:
 di bandiera:
                                                                                                       Identificazione esterna:
 N. di registro ICCAT:                                                                                                                               Numero della gabbia:
 Identificazione esterna:
 N. del giornale di pesca:
 N. dell’operazione di pesca congiunta:
 2 - INFORMAZIONI RELATIVE AL TRASFERIMENTO
 Data:_ _ / _ _ / _ _ _ _                              Luogo/Posizione: Porto:                                Latitudine:                               Longitudine:
 Numero di individui:                                                                                                           Specie:
 Tipo di prodotto:     Vivo      Intero    Eviscerato  Altro (specificare):
 Nome e firma del comandante della nave da pesca/dell’operatore della          Nome e firma del comandante della nave ricevente (rimorchiatore, nave Nome, numero ICCAT e firma degli osservatori:
 tonnara/dell’operatore dell’azienda:                                          officina, nave da trasporto):
 3 – ULTERIORI TRASFERIMENTI
 Data:_ _ / _ _ / _ _ _ _                              Luogo/Posizione: Porto:                                Latitudine:                               Longitudine:
 Nome del rimorchiatore:                               Indicativo di chiamata:                         Bandiera:                                     N. di registro ICCAT:
IT                                                                                                   9                                                                                           IT
 ---pagebreak---  N. di autorizzazione di trasferimento dello Stato Identificazione esterna:                        Nome e firma del comandante della nave ricevente:
 in cui ha sede l’azienda:
 Data:_ _ / _ _ / _ _ _ _                          Luogo/Posizione: Porto:                              Latitudine:                                     Longitudine:
 Nome del rimorchiatore:                           Indicativo di chiamata:                         Bandiera:                                         N. di registro ICCAT:
 N. di autorizzazione di trasferimento dello Stato Identificazione esterna:                        Nome e firma del comandante della nave ricevente:
 in cui ha sede l’azienda:
 Data:_ _ / _ _ / _ _ _ _                          Luogo/Posizione: Porto:                              Latitudine:                                     Longitudine:
 Nome del rimorchiatore:                           Indicativo di chiamata:                         Bandiera:                                         N. di registro ICCAT:
 N. di autorizzazione di trasferimento dello Stato Identificazione esterna:                        Nome e firma del comandante della nave ricevente:
 in cui ha sede l’azienda:
    4 – GABBIE COMPARTIMENTATE
    N. della gabbia cedente                                              Kg:                                   Numero di pesci:
    Nome del rimorchiatore cedente:                                      Indicativo di chiamata:               Bandiera:                                    N. di registro ICCAT:
    N. della gabbia ricevente                                            Kg:                                   Numero di pesci:
    Nome del rimorchiatore ricevente:                                    Indicativo di chiamata:               Bandiera:                                    N. di registro ICCAT:
    N. della gabbia ricevente                                            Kg:                                   Numero di pesci:
    Nome del rimorchiatore ricevente:                                    Indicativo di chiamata:               Bandiera:                                    N. di registro ICCAT:
    N. della gabbia ricevente                                            Kg:                                   Numero di pesci:
    Nome del rimorchiatore ricevente:                                    Indicativo di chiamata:               Bandiera:                                    N. di registro ICCAT:
IT                                                                                               10                                                                               IT
 ---pagebreak---                                                                  ALLEGATO V
                                                      Formulario di dichiarazione delle catture
   Bandiera Numero Nome Inizio  Fine del Durata Data         Luogo di                       Catture              Peso attribuito in caso di operazione di
            ICCAT della   del   periodo    (in     di         cattura                                                      pesca congiunta (kg)
                   nave periodo    di    giorni) cattura
                           di   dichia-    del            Latitu- Longi-    Peso    Numero       Peso medio (kg)
                        dichia- razione periodo            dine tudine      (kg)   di esem-
                        razione             di                                        plari
                                         dichia-
                                         razione
IT                                                                       11                                                                               IT
 ---pagebreak---                                                                          ALLEGATO VI
                                        Operazione di pesca congiunta
    Stato di  Nome          N.       Durata      Identità   Contingente     Criterio di    Azienda di
   bandiera    della     ICCAT     dell’opera-    degli      individuale   ripartizione   ingrasso e di
               nave                   zione     operatori     della nave     per nave    allevamento di
                                                                                          destinazione
                                                                                        PCC          N.
                                                                                                  ICCAT
   Data …
   Convalida dello Stato di bandiera
IT                                                                             12                       IT
 ---pagebreak---                                       ALLEGATO VII
                     PROGRAMMA DI OSSERVAZIONE REGIONALE ICCAT
   NOMINA DI OSSERVATORI REGIONALI DELL’ICCAT
   1.   Per svolgere le proprie mansioni ogni osservatore regionale dell’ICCAT deve
        possedere le seguenti qualifiche:
        (a)  un’esperienza sufficiente per riconoscere le specie ittiche e gli attrezzi da
             pesca;
        (b)  una conoscenza adeguata delle misure di conservazione e di gestione
             dell’ICCAT, attestata da un certificato rilasciato dagli Stati membri e basato
             sugli orientamenti dell’ICCAT in materia di formazione;
        (c)  la capacità di compiere un lavoro accurato di osservazione, registrando i
             relativi risultati;
        (d)  una conoscenza adeguata della lingua dello Stato di bandiera della nave o
             dell’azienda sottoposta a osservazione.
   OBBLIGHI DELL’OSSERVATORE REGIONALE DELL’ICCAT
   2.   L’osservatore regionale dell’ICCAT deve:
        (a)  aver completato la formazione tecnica prescritta dalle linee direttrici stabilite
             dall’ICCAT;
        (b)  essere cittadino di uno degli Stati membri ma, per quanto possibile, non dello
             Stato in cui ha sede l’azienda o la tonnara o dello Stato di bandiera della nave
             con reti a circuizione. Tuttavia, se il tonno rosso è prelevato dalla gabbia e
             commercializzato come prodotto fresco, l’osservatore regionale dell’ICCAT
             che osserva il prelievo può essere un cittadino dello Stato membro responsabile
             dell’azienda;
        (c)  essere in grado di svolgere i compiti di cui al punto 3;
        (d)  essere iscritto nell’elenco degli osservatori regionali dell’ICCAT tenuto
             dall’ICCAT;
        (e)  non avere interessi finanziari o beneficiari correnti nella pesca del tonno rosso.
   COMPITI DELL’OSSERVATORE REGIONALE DELL’ICCAT
   3.   L’osservatore regionale dell’ICCAT svolge in particolare i seguenti compiti:
        (a)  gli osservatori a bordo delle navi con reti a circuizione controllano che le navi
             rispettino le pertinenti misure di conservazione e di gestione adottate
             dall’ICCAT. In particolare, l’osservatore regionale dell’ICCAT:
             (1)    qualora osservi una possibile violazione di una raccomandazione ICCAT,
                    ne informa senza indugio la società incaricata di attuare il programma di
IT                                            13                                                IT
 ---pagebreak---              osservazione regionale, la quale trasmette immediatamente tale
             informazione alle autorità dello Stato di bandiera della nave da cattura;
       (2)   registra le attività di pesca e riferisce al riguardo;
       (3)   osserva le catture ed effettua una stima delle medesime, verificando i dati
             registrati nel giornale di pesca;
       (4)   stila un rapporto giornaliero delle attività di trasferimento delle navi con
             reti a circuizione;
       (5)   avvista e prende nota delle navi eventualmente operanti in violazione
             delle misure di conservazione e di gestione dell’ICCAT;
       (6)   registra le attività di trasferimento e riferisce al riguardo;
       (7)   verifica la posizione della nave impegnata in attività di trasferimento;
       (8)   osserva i prodotti trasferiti ed effettua una stima dei medesimi, anche
             esaminando le videoregistrazioni;
       (9)   verifica e registra il nome e il numero ICCAT della nave da pesca
             interessata;
       (10) svolge le mansioni scientifiche, quali la raccolta di dati nell’ambito del
             compito II, eventualmente richieste dalla Commissione, in base alle
             istruzioni del comitato permanente per la ricerca e le statistiche (SCRS);
       (11) registra e verifica la presenza di qualsiasi tipo di marcatura, compresi
             segni distintivi naturali, e comunica qualsiasi segno di asportazione
             recente di marcature;
   (b) gli osservatori regionali dell’ICCAT operanti presso le aziende e le tonnare
       verificano che queste rispettino le pertinenti misure di conservazione e di
       gestione adottate dall’ICCAT. In particolare, l’osservatore regionale
       dell’ICCAT:
       (1)   verifica i dati riportati nelle dichiarazioni di trasferimento e di
             ingabbiamento e nel documento di cattura del tonno rosso, anche
             esaminando le videoregistrazioni;
       (2)   certifica i dati riportati nelle dichiarazioni di trasferimento e di
             ingabbiamento nonché nei documenti di cattura del tonno rosso;
       (3)   stila un rapporto giornaliero sulle attività di trasferimento delle aziende e
             delle tonnare;
       (4)   controfirma le dichiarazioni di trasferimento e di ingabbiamento e i
             documenti di cattura del tonno rosso unicamente se le informazioni ivi
             contenute corrispondono alle proprie osservazioni, che comprendono
             anche una videoregistrazione conforme ai requisiti di cui all’articolo 33,
             paragrafo 1, e all’articolo 42, paragrafo 1;
       (5)   svolge le mansioni scientifiche, quali la raccolta di campioni,
             eventualmente richieste dalla Commissione, in base alle istruzioni del
             comitato permanente per la ricerca e le statistiche (SCRS);
   (c) redige rapporti generali sulla base delle informazioni raccolte in conformità del
       presente punto e offre al comandante e all’operatore dell’azienda la possibilità
       di inserirvi eventuali informazioni pertinenti;
IT                                        14                                               IT
 ---pagebreak---          (d)    presenta il suddetto rapporto generale al segretariato entro 20 giorni dal
                termine del periodo di osservazione;
         (e)    svolge qualsiasi altra funzione stabilita dalla Commissione ICCAT.
   4.    L’osservatore regionale dell’ICCAT considera riservate tutte le informazioni relative
         alle operazioni di pesca e di trasferimento effettuate dalle navi con reti a circuizione e
         dalle aziende e accetta per iscritto che questo obbligo costituisce una condizione per
         la sua nomina ad osservatore regionale dell’ICCAT.
   5.    L’osservatore regionale dell’ICCAT soddisfa i requisiti stabiliti dalle leggi e dai
         regolamenti dello Stato di bandiera o dello Stato in cui ha sede l’azienda e che
         esercita la propria giurisdizione sulla nave o sull’azienda a cui è assegnato
         l’osservatore regionale dell’ICCAT.
   6.    L’osservatore regionale dell’ICCAT rispetta la gerarchia e le norme generali di
         condotta che si applicano a tutto il personale di bordo e dell’azienda, purché tali
         norme non interferiscano con i doveri che gli competono nell’ambito del presente
         programma e con gli obblighi del personale di bordo e dell’azienda di cui al punto 7
         e all’articolo 49, paragrafo 6.
   OBBLIGHI DEGLI STATI MEMBRI DI BANDIERA NEI CONFRONTI DEGLI
   OSSERVATORI REGIONALI DELL’ICCAT
   7.    Gli Stati membri responsabili della nave con reti a circuizione, dell’azienda o della
         tonnara provvedono affinché gli osservatori regionali dell’ICCAT:
         (a)    abbiano accesso al personale di bordo e dell’azienda nonché agli attrezzi, alle
                gabbie e alle attrezzature;
         (b)    abbiano accesso, su richiesta, alle seguenti attrezzature (se presenti a bordo
                della nave cui sono assegnati), al fine di agevolare l’esercizio delle loro
                funzioni di cui all’allegato VI, punto 3:
                (1)    strumenti per la navigazione via satellite;
                (2)    schermi radar, quando in uso;
                (3)    mezzi di comunicazione elettronici;
         (c)    beneficino di condizioni equivalenti a quelle dell’equipaggio in materia di
                vitto, alloggio e adeguate strutture sanitarie;
         (d)    dispongano di uno spazio adeguato sul ponte o nella timoneria per
                l’espletamento delle formalità amministrative, nonché in coperta per poter
                svolgere i loro compiti di osservatori.
   COSTI DERIVANTI DAL PROGRAMMA DI OSSERVAZIONE REGIONALE
   DELL’ICCAT
   8.    Tutti i costi generati dalle attività degli osservatori regionali dell’ICCAT sono a
         carico degli operatori delle aziende o dei proprietari delle navi con reti a circuizione.
IT                                               15                                                 IT
 ---pagebreak---                                            ALLEGATO VIII
                PROGRAMMA DI ISPEZIONE INTERNAZIONALE CONGIUNTA DELL’ICCAT
   In occasione della sua quarta riunione ordinaria, svoltasi a Madrid nel novembre 1975, e della
   sua riunione annuale, svoltasi a Marrakech nel 2008, l’ICCAT ha concordato quanto segue.
   Ai sensi dell’articolo IX, paragrafo 3, della convenzione, la Commissione ICCAT
   raccomanda che vengano istituite le disposizioni in appresso descritte in materia di controllo
   internazionale fuori dalle acque soggette a giurisdizione nazionale, al fine di garantire
   l’applicazione della convenzione e delle misure da questa istituite.
   I. INFRAZIONI GRAVI
   1.       Ai fini delle presenti procedure, per infrazione grave si intendono le seguenti
            infrazioni delle disposizioni contemplate dalle misure di gestione e di conservazione
            dell’ICCAT adottate dalla Commissione ICCAT:
            (a)   pesca senza licenza, permesso o autorizzazione validi rilasciati dalla PCC di
                  bandiera;
            (b)   assenza di registrazioni sufficienti delle catture e dei dati ad esse connessi, in
                  conformità ai requisiti della Commissione ICCAT in materia di dichiarazioni, o
                  presentazione di una dichiarazione delle catture e/o dei dati ad esse connessi
                  contenente gravi inesattezze;
            (c)   pesca in una zona di divieto;
            (d)   pesca in un periodo di divieto;
            (e)   cattura o detenzione intenzionali di specie in violazione delle misure applicabili
                  di conservazione e di gestione adottate dall’ICCAT;
            (f)   superare in misura significativa i limiti di cattura o i contingenti in vigore
                  secondo le norme dell’ICCAT;
            (g)   utilizzo di attrezzi da pesca vietati;
            (h)   falsificazione o occultamento intenzionali della marcatura, dell’identità o
                  dell’immatricolazione della nave da pesca;
            (i)   occultamento, manomissione o eliminazione di elementi di prova relativi a
                  un’indagine su un’infrazione;
            (j)   infrazioni multiple che, considerate insieme, costituiscono una grave
                  inosservanza delle misure in vigore a norma dell’ICCAT;
            (k)   assalire, opporre resistenza, minacciare, molestare sessualmente, ostacolare
                  indebitamente un ispettore o un osservatore autorizzato o ritardare o interferire
                  con il loro operato;
            (l)   manomissione o disattivazione intenzionali del sistema di controllo dei
                  pescherecci via satellite;
            (m) altre infrazioni che potranno essere determinate dall’ICCAT, una volta inserite
                  e pubblicate in una versione riveduta delle presenti procedure;
            (n)   pesca coadiuvata da aerei da avvistamento;
IT                                                 16                                                IT
 ---pagebreak---           (o)   interferenza con il sistema di controllo via satellite e/o attività esercitata senza
                sistema VMS;
          (p)   attività di trasferimento senza la corrispondente dichiarazione;
          (q)   trasbordo in mare.
   2.     Qualora, a seguito del fermo e dell’ispezione di una nave da pesca, l’ispettore
          autorizzato osservi un’attività o una situazione che costituisce un’infrazione grave
          secondo la definizione di cui al punto 1, le autorità dello Stato di bandiera delle navi
          di ispezione ne danno comunicazione immediata allo Stato di bandiera della nave da
          pesca, direttamente e tramite il segretariato dell’ICCAT. In tali circostanze l’ispettore
          informa anche qualsiasi nave da ispezione appartenente allo Stato di bandiera della
          nave da pesca che si trovi nelle vicinanze.
   3.     L’ispettore dell’ICCAT registra nel giornale di bordo della nave da pesca le ispezioni
          realizzate e le eventuali infrazioni rilevate.
   4.     Lo Stato membro di bandiera provvede affinché, a seguito dell’ispezione di cui al
          punto 2 del presente allegato, la nave da pesca interessata cessi ogni attività di pesca.
          Lo Stato membro di bandiera ordina alla nave da pesca di recarsi, entro 72 ore, in un
          porto da esso designato, dove è avviata un’indagine.
   5.     Se la nave da pesca non è invitata a recarsi in un porto, lo Stato membro di bandiera
          ne dà sollecitamente la debita giustificazione alla Commissione europea, la quale
          trasmette l’informazione al segretariato dell’ICCAT, che a sua volta la comunica su
          richiesta alle altre parti contraenti.
   II. SVOLGIMENTO DELLE ISPEZIONI
   6.     Le ispezioni sono effettuate da ispettori designati dalle parti contraenti. I nomi degli
          organismi pubblici autorizzati e degli ispettori a tal fine designati dai rispettivi
          governi sono notificati alla Commissione ICCAT.
   7.     Le navi che effettuano operazioni internazionali di fermo ed ispezione
          conformemente al presente allegato espongono una bandiera o un guidone speciali
          approvati dalla Commissione ICCAT e rilasciati dal segretariato dell’ICCAT. I nomi
          delle navi a tal fine utilizzate sono notificati al segretariato dell’ICCAT non appena
          possibile prima dell’inizio delle attività di ispezione. Il segretariato dell’ICCAT
          fornisce a tutte le PCC le informazioni relative alle navi di ispezione designate,
          anche pubblicandole sul proprio sito internet protetto da password.
   8.     Ogni ispettore è in possesso di un documento di identità rilasciato dalle autorità dello
          Stato di bandiera e conforme al modello figurante al punto 21 del presente allegato.
   9.     Fatte salve le disposizioni stabilite al punto 16 del presente allegato, una nave
          battente bandiera di una parte contraente, impegnata nella pesca di tonnidi o di specie
          affini nella zona della convenzione fuori dalle acque soggette alla propria
          giurisdizione nazionale, è tenuta a fermarsi non appena le sia impartito l’apposito
          segnale del codice internazionale dei segnali da una nave dotata del guidone
          dell’ICCAT descritto al punto 7 e avente a bordo un ispettore, salvo qualora siano in
          corso operazioni di pesca; in tal caso la nave si ferma non appena completate tali
          operazioni. Il comandante della nave consente alla squadra di ispezione, di cui al
          punto 10 del presente allegato, di salire bordo e a tal fine mette a disposizione una
          scaletta d’imbarco. Il comandante consente alla squadra di ispezione di procedere
IT                                                17                                                 IT
 ---pagebreak---        agli accertamenti (controllo delle attrezzature, delle catture, degli attrezzi da pesca e
       di qualsiasi documento pertinente) ritenuti necessari per verificare l’osservanza delle
       raccomandazioni della Commissione ICCAT applicabili allo Stato di bandiera della
       nave sottoposta ad ispezione. Inoltre, un ispettore può chiedere qualsiasi spiegazione
       che ritenga necessaria.
   10. Il numero di ispettori che compongono la squadra è stabilito dal comandante della
       nave d’ispezione tenendo conto delle circostanze pertinenti. Il numero di ispettori è
       limitato allo stretto necessario per garantire il sicuro svolgimento delle funzioni di
       cui al presente allegato.
   11. Al momento dell’imbarco l’ispettore presenta il documento di identità di cui al
       punto 8 del presente allegato. L’ispettore osserva le regolamentazioni, le procedure e
       le pratiche internazionali generalmente accettate riguardanti la sicurezza della nave
       sottoposta ad ispezione e del relativo equipaggio, ed evita, per quanto possibile, di
       interferire con le operazioni di pesca e con lo stivaggio del pescato e di compiere
       azioni che potrebbero pregiudicare la qualità delle catture a bordo.
       L’ispettore limita i propri accertamenti a quanto necessario per verificare
       l’osservanza delle raccomandazioni della Commissione ICCAT applicabili allo Stato
       di bandiera della nave considerata. Nel procedere all’ispezione l’ispettore può
       chiedere al comandante della nave da pesca l’assistenza che ritiene necessaria. Egli
       redige un rapporto di ispezione secondo un modello approvato dalla Commissione
       ICCAT e lo firma alla presenza del comandante della nave, che è autorizzato ad
       aggiungervi o a farvi aggiungere le osservazioni che ritiene opportune, seguite dalla
       sua firma.
   12. Un duplicato del rapporto è consegnato al comandante della nave e al governo della
       squadra di ispezione, che provvede a trasmetterne copia alle autorità competenti
       dello Stato di bandiera della nave sottoposta ad ispezione e alla Commissione
       ICCAT. Se constata una violazione delle raccomandazioni dell’ICCAT l’ispettore ne
       informa inoltre, ove possibile, qualsiasi nave da ispezione appartenente allo Stato di
       bandiera della nave da pesca che si trovi nelle vicinanze.
   13. L’opposizione a un ispettore o il mancato rispetto delle istruzioni da questo impartite
       sono trattati dallo Stato di bandiera della nave ispezionata alla stregua di atti
       commessi nei confronti di un ispettore nazionale.
   14. L’ispettore svolge le sue mansioni nell’ambito delle presenti disposizioni in
       conformità delle norme stabilite nel presente regolamento; tuttavia egli è soggetto al
       controllo operativo delle sue autorità nazionali, alle quali è tenuto a rispondere.
   15. I rapporti di ispezione, le note informative sugli avvistamenti di cui alla
       raccomandazione 94-09 e le dichiarazioni risultanti da verifiche documentali
       effettuate da ispettori stranieri nell’ambito delle presenti disposizioni sono esaminati
       e trattati dalle parti contraenti in conformità della loro normativa nazionale, come se
       si trattasse di rapporti elaborati da ispettori nazionali. Le disposizioni del presente
       punto non comportano alcun obbligo, per una parte contraente, di attribuire al
       rapporto di un ispettore straniero un valore probatorio superiore a quello che avrebbe
       nel paese dell’ispettore stesso. Le parti contraenti collaborano al fine di agevolare
       eventuali procedimenti giudiziari o di altro tipo avviati a seguito del rapporto di un
       ispettore nell’ambito delle presenti disposizioni.
IT                                             18                                                IT
 ---pagebreak---    16. a) Entro il 15 febbraio di ogni anno le parti contraenti comunicano alla Commissione
       ICCAT i rispettivi piani provvisori per lo svolgimento di attività ispettive nell’ambito
       del presente regolamento nell’anno civile in corso; la Commissione ICCAT può
       formulare suggerimenti alle parti contraenti in relazione al coordinamento delle
       operazioni nazionali nel settore considerato, anche per quanto riguarda il numero di
       ispettori e di navi aventi a bordo un ispettore.
       b) Le disposizioni stabilite nel presente regolamento e i piani di partecipazione si
       applicano tra le parti contraenti, salvo diverso accordo tra le stesse che sarà notificato
       alla Commissione ICCAT. Tuttavia l’attuazione del programma è sospesa tra due
       qualsiasi parti contraenti nel caso in cui una di esse abbia trasmesso una notifica in
       tal senso alla Commissione ICCAT, in attesa della conclusione di un accordo.
   17. a) Gli attrezzi da pesca sono ispezionati in conformità della regolamentazione
       vigente per la sottozona nella quale ha luogo l’ispezione. L’ispettore indica la
       sottozona in cui è stata effettuata l’ispezione e descrive nel rapporto di ispezione tutte
       le infrazioni constatate.
       b) L’ispettore è autorizzato a ispezionare tutti gli attrezzi da pesca utilizzati o
       presenti a bordo.
   18. L’ispettore appone un marchio di identificazione approvato dalla Commissione
       ICCAT su ciascun attrezzo ispezionato che risulti in violazione delle
       raccomandazioni della Commissione ICCAT applicabili allo Stato di bandiera della
       nave considerata e ne fa menzione nel rapporto di ispezione.
   19. L’ispettore può fotografare attrezzi, attrezzature, documenti e qualsiasi altro
       elemento ritenga necessario, in modo da evidenziarne le caratteristiche che non
       considera conformi alla vigente regolamentazione. Gli elementi fotografati sono
       elencati nel rapporto e duplicati delle fotografie sono allegati alla copia del rapporto
       destinata allo Stato di bandiera.
   20. Se necessario, l’ispettore ispeziona tutte le catture presenti a bordo per accertare
       l’osservanza delle raccomandazioni dell’ICCAT.
   21. Di seguito figura il modello di carta di identità per gli ispettori:
IT                                             19                                                 IT
 ---pagebreak--- IT 20 IT ---pagebreak---                                          ALLEGATO IX
                 Norme minime relative alle procedure di videoregistrazione
   Operazioni di trasferimento
   (1)    Terminata l’operazione di trasferimento, il dispositivo elettronico di memorizzazione
          contenente la videoregistrazione originale è consegnato quanto prima possibile
          all’osservatore regionale dell’ICCAT, che vi appone immediatamente le sue iniziali
          onde evitare ulteriori manipolazioni.
   (2)    La registrazione originale è conservata a bordo della nave da cattura o dall’operatore
          dell’azienda o della tonnara, secondo il caso, per l’intero periodo di validità
          dell’autorizzazione.
   (3)    Vengono realizzate due copie identiche della videoregistrazione, di cui una è
          trasmessa all’osservatore regionale dell’ICCAT presente a bordo e l’altra
          all’osservatore nazionale presente a bordo del rimorchiatore; quest’ultima
          accompagna la dichiarazione di trasferimento e le catture corrispondenti. Tale
          procedura si applica unicamente agli osservatori nazionali in caso di trasferimenti tra
          rimorchiatori.
   (4)    All’inizio e/o alla fine di ciascuna videoregistrazione figura il numero
          dell’autorizzazione di trasferimento.
   (5)    Per l’intera durata di ogni videoregistrazione sono visibili l’ora e la data della
          registrazione stessa.
   (6)    La videoregistrazione comprende, prima dell’inizio del trasferimento, l’apertura e la
          chiusura della rete o della porta, con immagini che mostrino se la gabbia cedente e
          quella ricevente contengono già esemplari di tonno rosso.
   (7)    La videoregistrazione è continua, senza tagli o interruzioni, e copre l’intera
          operazione di trasferimento.
   (8)    La videoregistrazione è di qualità sufficiente per consentire di stimare il numero di
          esemplari di tonno rosso trasferiti.
   (9)    Se la qualità della videoregistrazione non consente di effettuare tale stima, le autorità
          di controllo chiedono che venga effettuato un nuovo trasferimento. Tale operazione è
          effettuata trasferendo in un’ulteriore gabbia, che deve essere vuota, tutti gli esemplari
          di tonno rosso presenti nella gabbia ricevente.
   Operazioni di ingabbiamento
   (1)    Terminata l’operazione di ingabbiamento, il dispositivo elettronico di
          memorizzazione contenente la videoregistrazione originale è consegnato quanto
          prima possibile all’osservatore regionale dell’ICCAT, che vi appone
          immediatamente le sue iniziali onde evitare ulteriori manipolazioni.
   (2)    L’originale della registrazione è conservato dall’azienda, se del caso, per l’intero
          periodo di validità dell’autorizzazione.
   (3)    Vengono realizzate due copie identiche della videoregistrazione, di cui una è
          trasmessa all’osservatore regionale dell’ICCAT assegnato all’azienda.
IT                                               21                                                 IT
 ---pagebreak---    (4) All’inizio e/o alla fine di ciascuna videoregistrazione figura il numero
       dell’autorizzazione di ingabbiamento dell’ICCAT.
   (5) Per l’intera durata di ogni videoregistrazione sono visibili l’ora e la data della
       registrazione stessa.
   (6) La videoregistrazione comprende, prima dell’inizio dell’operazione di
       ingabbiamento, l’apertura e la chiusura della rete o della porta e mostra se la gabbia
       d’origine e quella di destinazione contengono già esemplari di tonno rosso.
   (7)  La videoregistrazione è continua, senza tagli o interruzioni, e copre l’intera
       operazione di ingabbiamento.
   (8) La videoregistrazione è di qualità sufficiente per consentire di stimare il numero di
       esemplari di tonno rosso trasferiti.
   (9) Se la qualità della videoregistrazione non consente di effettuare tale stima, le autorità
       di controllo chiedono che venga effettuata una nuova operazione di ingabbiamento.
       Tale operazione è effettuata trasferendo in un’ulteriore gabbia dell’azienda, che deve
       essere vuota, tutti gli esemplari di tonno rosso presenti nella gabbia ricevente
       dell’azienda.
IT                                           22                                                  IT
 ---pagebreak---                                             ALLEGATO X
      Norme e procedure applicabili ai programmi e agli obblighi di comunicazione di cui
                  all’articolo 44, paragrafi da 2 a 7, e all’articolo 45, paragrafo 1
   A. Utilizzo di sistemi di fotocamere stereoscopiche
   Ai fini dell’utilizzo di sistemi di fotocamere stereoscopiche nel contesto delle operazioni di
   ingabbiamento secondo il disposto dell’articolo 44 del presente regolamento si applicano le
   seguenti disposizioni.
   1.      L’intensità di campionamento del pesce vivo non è inferiore al 20% della quantità di
           pesce ingabbiato. Ove sia tecnicamente possibile, il campionamento di pesce vivo
           avviene in modo sequenziale, misurando un esemplare ogni cinque. Tale campione è
           costituito da pesci misurati a una distanza compresa fra 2 e 8 metri dalla fotocamera.
   2.      Le dimensioni massime della porta di passaggio, che collega la gabbia cedente a
           quella ricevente, non superano 10 metri di larghezza e 10 metri di altezza.
   3.      Se le misurazioni della lunghezza dei pesci presentano una distribuzione multimodale
           (due o più coorti di taglie diverse) è possibile utilizzare più di un algoritmo di
           conversione per la stessa operazione di ingabbiamento. Gli algoritmi più aggiornati
           definiti dall’SCRS sono utilizzati per convertire la lunghezza alla forca in peso totale,
           in base alla categoria di calibro del pesce misurato durante le operazioni di
           ingabbiamento.
   4.      La convalida delle misurazioni stereoscopiche della lunghezza è effettuata prima di
           ogni operazione di ingabbiamento utilizzando una barra graduata a una distanza
           compresa fra 2 e 8 metri.
   5.      Nella comunicazione dei risultati del programma stereoscopico, i dati forniti indicano
           il margine di errore inerente alle specifiche tecniche del sistema di fotocamere
           stereoscopiche, che non deve superare un intervallo di +/- 5%.
   6.      La relazione sui risultati del programma stereoscopico comprende dati
           particolareggiati relativi a tutte le specifiche tecniche di cui sopra, e segnatamente
           l’intensità di campionamento, la metodologia di campionamento, la distanza dalla
           fotocamera, le dimensioni della porta di passaggio e gli algoritmi (rapporto lunghezza-
           peso). L’SCRS riesamina tali specifiche e, se necessario, formula raccomandazioni per
           modificarle.
   7.      Nel caso in cui la qualità delle immagini della fotocamera stereoscopica sia
           insufficiente per stimare il peso del tonno rosso messo in gabbia, le autorità dello Stato
           membro responsabile della nave da cattura, della tonnara o dell’azienda chiedono che
           venga effettuata una nuova operazione di ingabbiamento.
   B. Presentazione e utilizzo dei risultati dei programmi
   1.      Le decisioni riguardanti le differenze tra la dichiarazione delle catture e i risultati
           forniti dal programma basato su sistemi stereoscopici sono adottate a livello delle
           catture dell’operazione di pesca congiunta o delle catture complessive della tonnara,
           per le catture di operazioni di pesca congiunta e di tonnare destinate a un impianto di
           allevamento cui partecipi un’unica PCC e/o un unico Stato membro. La decisione
IT                                                  23                                                IT
 ---pagebreak---           riguardante le differenze tra la dichiarazione delle catture e i risultati del programma
          basato su sistemi stereoscopici è adottata a livello di operazioni di ingabbiamento per
          le operazioni di pesca congiunta cui partecipi più di una PCC e/o più di uno Stato
          Membro, salvo se diversamente concordato da tutte le autorità delle PCC o degli Stati
          membri di bandiera delle navi da cattura che partecipano all’operazione di pesca
          congiunta.
   2. Lo Stato membro responsabile dell’azienda trasmette allo Stato membro o alla PCC
      responsabile della nave da cattura o della tonnara, nonché alla Commissione, una relazione
      recante la documentazione di seguito indicata.
      a)  Relazione tecnica sul sistema stereoscopico comprendente:
            –     informazioni di carattere generale: specie, sito, gabbia, data, algoritmo;
            –     informazioni statistiche sulla taglia: peso e lunghezza medi, peso e lunghezza
                  minimi, peso e lunghezza massimi, numero di esemplari campionati,
                  distribuzione ponderale, distribuzione per taglia.
      b) Risultati dettagliati del programma, con indicazione della taglia e del peso di ogni
          esemplare campionato.
      c)  Rapporto sull’operazione di ingabbiamento comprendente:
            –     informazioni generali sull’operazione: numero dell’operazione di
                  ingabbiamento, nome dell’azienda, numero della gabbia, numero BCD, numero
                  ITD, nome e bandiera della nave da cattura o della tonnara, nome e bandiera
                  del rimorchiatore, data dell’operazione del sistema stereoscopico e titolo del
                  filmato;
            –     algoritmo utilizzato per convertire la lunghezza in peso;
            –     raffronto tra i quantitativi dichiarati nel BCD e i quantitativi rilevati con il
                  sistema stereoscopico, espressi in numero di esemplari, peso medio e peso
                  totale (la formula utilizzata per calcolare la differenza è: (Sistema
                  stereoscopico-BCD) / Sistema stereoscopico * 100);
            –     margine di errore del sistema;
            –     nel caso di rapporti sull’operazione di ingabbiamento relativi a operazioni di
                  pesca congiunta o tonnare, l’ultimo rapporto comprende anche una sintesi di
                  tutte le informazioni contenute nei rapporti precedenti.
   3. Al ricevimento del rapporto sull’operazione di ingabbiamento, le autorità dello Stato
      membro della nave da cattura o della tonnara adottano tutte le misure necessarie in
      funzione delle seguenti situazioni.
      a)  Il peso totale dichiarato dalla nave da cattura o dalla tonnara nel BCD è compreso
          nell’intervallo dei risultati del sistema stereoscopico:
            –     non viene emesso alcun ordine di rilascio;
            –     il BCD è modificato sia nel numero (utilizzando il numero di esemplari
                  ottenuto mediante fotocamere stereoscopiche o tecniche alternative) che nel
                  peso medio; il peso totale non è modificato.
IT                                                  24                                             IT
 ---pagebreak---       b) Il peso totale dichiarato dalla nave da cattura o dalla tonnara nel BCD è inferiore al
           valore più basso dell’intervallo dei risultati del sistema stereoscopico:
             –      viene emesso un ordine di rilascio sulla base del valore più basso
                    dell’intervallo dei risultati del sistema stereoscopico;
             –      le operazioni di rilascio sono effettuate secondo la procedura descritta
                    all’articolo 32, paragrafo 2, e nell’allegato XI;
             –      una volta effettuate le operazioni di rilascio, il BCD è modificato sia nel
                    numero (utilizzando il numero di esemplari ottenuto mediante fotocamere di
                    controllo, meno il numero di esemplari rilasciati) che nel peso medio; il peso
                    totale non è modificato.
      c)   Il peso totale dichiarato dalla nave da cattura o dalla tonnara nel BCD supera il valore
           più alto dell’intervallo dei risultati del sistema stereoscopico:
             –      non viene emesso alcun ordine di rilascio;
             –      il BCD è modificato di conseguenza per quanto riguarda il peso totale
                    (utilizzando il valore più alto dell’intervallo dei risultati del sistema
                    stereoscopico), il numero di esemplari (utilizzando i risultati delle fotocamere
                    di controllo) e il peso medio.
   4. Ai fini di eventuali modifiche del DCT, i valori (numero e peso) riportati nella sezione 2
      sono coerenti con quelli della sezione 6 e i valori delle sezioni 3, 4 e 6 non sono superiori a
      quelli del capitolo 2.
   5. In caso di compensazione delle differenze riscontrate nei singoli rapporti sulle operazioni
      di ingabbiamento in tutte le operazioni di ingabbiamento relative a un’operazione di pesca
      congiunta o a una tonnara, a prescindere dal fatto che sia richiesta o no un’operazione di
      rilascio, tutti i BCD pertinenti sono modificati sulla base dell’intervallo più basso dei
      risultati del sistema stereoscopico. Vengono inoltre modificati i BCD relativi ai quantitativi
      rilasciati di tonno rosso per tenere conto del peso/numero degli esemplari rilasciati. I BCD
      relativi al tonno rosso non rilasciato, ma per il quale i risultati dei sistemi stereoscopici o di
      tecniche alternative differiscono dai quantitativi catturati e trasferiti che sono stati
      dichiarati, sono anch’essi modificati per tener conto di tali differenze.
      I BCD relativi alle catture per le quali è effettuata l’operazione di rilascio sono anch’essi
      modificati per tener conto del peso/numero di esemplari rilasciati.
IT                                                     25                                                IT
 ---pagebreak---                                       ALLEGATO XI
                           Protocollo per le operazioni di rilascio
   1. Il rilascio in mare del tonno rosso da gabbie da trasporto o da allevamento è registrato
      mediante videocamera e sottoposto a osservazione da un osservatore regionale
      dell’ICCAT, che redige un rapporto e lo trasmette al segretariato dell’ICCAT
      unitamente alla videoregistrazione.
   2. Quando è emesso un ordine di rilascio, l’operatore dell’azienda chiede l’invio di un
      osservatore regionale dell’ICCAT.
   3. Il rilascio in mare del tonno rosso da tonnare è sottoposto a osservazione da un
      osservatore nazionale, che redige un rapporto e lo trasmette alle autorità di controllo
      dello Stato membro responsabile.
   4. Prima che venga effettuata un’operazione di rilascio le autorità di controllo dello Stato
      membro possono chiedere che si proceda a un trasferimento di controllo con l’utilizzo
      di fotocamere convenzionali o stereoscopiche per stimare il numero e il peso degli
      esemplari che devono essere rilasciati.
   5. Le autorità dello Stato membro possono applicare le misure che ritengono necessarie a
      garantire che le operazioni di rilascio siano effettuate nel momento e nel luogo più
      opportuni per aumentare le probabilità che il pesce faccia ritorno allo stock.
      L’operatore è responsabile della sopravvivenza del pesce fino all’esecuzione
      dell’operazione di rilascio. Le operazioni di rilascio sono effettuate entro tre settimane
      dal completamento delle operazioni di ingabbiamento.
   6. Terminate le operazioni di raccolta, il pescato rimasto in un’azienda che non sia
      accompagnato da un documento di cattura del tonno rosso dell’ICCAT è rilasciato
      secondo le procedure descritte all’articolo 32, paragrafo 2, e nel presente allegato.
IT                                            26                                                 IT
 ---pagebreak---                                             ALLEGATO XII
                                    Trattamento del pescato morto
   Durante le operazioni di pesca delle navi con reti a circuizione, i quantitativi corrispondenti
   agli esemplari rinvenuti morti nella rete sono registrati nel giornale di pesca della nave da
   pesca e sono detratti dal contingente dello Stato membro.
   Registrazione/trattamento del pescato morto durante il primo trasferimento
   1) Al gestore del rimorchiatore è consegnato il BCD compilato nelle sezioni 2 (Catture totali),
      3 (Commercio di pesce vivo) e 4 (Trasferimento – compreso il pescato “morto”).
      I quantitativi totali indicati nelle sezioni 3 e 4 corrispondono ai quantitativi indicati nella
      sezione 2. Il BCD è accompagnato dall’originale della dichiarazione di trasferimento
      ICCAT (ITD) conformemente alle disposizioni del presente regolamento. I quantitativi
      indicati nell’ITD (trasferito vivo) corrispondono ai quantitativi indicati nella sezione 3 del
      corrispondente BCD.
   2) La parte del BCD in cui figura la sezione 8 (Informazioni commerciali) è compilata e
      consegnata all’operatore della nave ausiliaria che trasporta a terra gli esemplari morti di
      tonno rosso (o, se il pesce è sbarcato direttamente a terra, è conservata sulla nave da
      cattura). Tali esemplari morti e la suddetta parte del BCD sono accompagnati da una copia
      dell’ITD.
   3) I quantitativi di pesci morti sono registrati nel BCD della nave che ha effettuato la cattura
      o, nel caso di operazioni di pesca congiunta, nel BCD delle navi da cattura o di una nave
      battente un'altra bandiera che partecipa a tali operazioni.
IT                                                  27                                                IT
 ---pagebreak---                                      ALLEGATO XIII
                                  Tavola di concordanza
   Regolamento (CE) n. 302/2009                  Presente regolamento
   Articolo 1                                    Articoli 1 e 2
   Articolo 2                                    Articolo 3
   Articolo 3                                    Articolo 4
   Articolo 4, paragrafo 1                       Articolo 5, paragrafo 1
   Articolo 4, paragrafo 2                       Articolo 6, paragrafo 1, lettera a)
   Articolo 4, paragrafi 3 e 5                   Articolo 7
   Articolo 4, paragrafo 4, secondo comma        Articolo 6, paragrafo 1, lettera a), e articolo
                                                 6, paragrafo 2
   Articolo 4, paragrafo 6, lettera a) e         Articolo 52
   lettera b), secondo
   comma
   Articolo 4, paragrafo 6, terzo comma          Articolo 20, paragrafo 2
   Articolo 4, paragrafi 7, 8, 9, 10, 11 e 12    -
   Articolo 4, paragrafo 13                      Articolo 5, paragrafo 3
   Articolo 4, paragrafo 15                      Articolo 17
   Articolo 5, paragrafo 1                       Articolo 6, paragrafo 1, lettera b)
   Articolo 5, paragrafi 2, 3, 4, 5 e 6          Articolo 8, paragrafi 1, 2, 3, 4, 5, 6
   Articolo 5, paragrafi 7 e 8, e paragrafo 9,   -
   primo comma
   Articolo 5, paragrafo 9, secondo comma        Articolo 6, paragrafo 2
   Articolo 6                                    Articolo 9
   Articolo 7                                    Articoli 10 e 11
   Articolo 8                                    Articolo 16
   Articolo 9, paragrafi 1 e 2                   Articolo 13, paragrafi 1 e 2
   Articolo 9, paragrafi 3, 4, 5, 7, 8, 9 e 10   Allegato I
   Articolo 9, paragrafo 6                       -
   Articolo 9, paragrafo 11                      Articolo 13, paragrafo 3
   Articolo 9, paragrafi 12, 13, 14 e 15         Articolo 14
   Articolo 10                                   -
   Articolo 11                                   Articolo 15, paragrafi 2, 3 e 5
   Articolo 12, paragrafi 1, 2, 3 e 4            Articolo 18
   Articolo 12, paragrafo 5                      -
   Articolo 13, paragrafi 1, 2 e 3               Articolo 18
   Articolo 13, paragrafo 4                      -
   Articolo 14, paragrafi 1, 2, 3 e 5            Articolo 19
   Articolo 14, paragrafo 4                      Articolo 20, paragrafo 1
   Articolo 15                                   Articolo 21
   Articolo 16                                   Articolo 27, paragrafi 1, 3 e 4
   Articolo 17                                   Articolo 28
   Articolo 18, paragrafo 1                      Articolo 23
   Articolo 18, paragrafo 2                      Allegato II
   Articolo 19                                   Articolo 22, paragrafi 1, 2 e 3
   Articolo 20, paragrafi 1 e 2                  Articolo 24, paragrafi 1, 2 e 3
   Articolo 20, paragrafi 3 e 4                  Articolo 25
   Articolo 21                                   Articolo 29, paragrafi 1, 2, 3, 4, 6, 7
IT                                             28                                                IT
 ---pagebreak---    Regolamento (CE) n. 302/2009                   Presente regolamento
   Articolo 22, paragrafo 1 e paragrafo 2,        Articolo 31, paragrafi 1, 3 e 5
   primo
   comma
   Articolo 22, paragrafo 2,                      Articolo 32, paragrafo 1
   secondo comma
   Articolo 22, paragrafo 3                       Articolo 32, paragrafo 2
   Articolo 22, paragrafo 4                       Articolo 36, paragrafi 1, 2 e 3
   Articolo 22, paragrafo 5                       Allegato II
   Articolo 22, paragrafo 6                       Articolo 31, paragrafo 6
   Articolo 22, paragrafo 7                       Articolo 33, paragrafo 1, e allegato IX
   Articolo 22, paragrafo 8 e paragrafo 9,        Articolo 34
   primo comma
   Articolo 22, paragrafo 9, secondo              -
   comma
   Articolo 22, paragrafo 10                      Articolo 37
   Articolo 23                                    Articolo 30
   Articolo 24, paragrafo 1                       Articolo 45, paragrafo 1
   Articolo 24, paragrafi 2, 4 e 6                Articolo 38, paragrafi 2, 3, 4 e 5
   Articolo 24, paragrafo 3                       Articolo 39, paragrafi 1 e 2
   Articolo 24, paragrafo 5                       Articolo 40
   Articolo 24, paragrafo 7                       Articolo 42, paragrafo 1, e allegato IX
   Articolo 24, paragrafo 8, primo comma          Articolo 43, paragrafi 1 e 2
   Articolo 24, paragrafo 9                       -
   Articolo 24, paragrafo 10                      Articolo 46
   Articolo 24 bis                                Allegato X
   Articolo 25                                    Articolo 47
   Articolo 26, paragrafo 1                       Articolo 24, paragrafo 4
   Articolo 26, paragrafo 2                       Articolo 25, paragrafo 1
   Articolo 26, paragrafo 3                       Articolo 24, paragrafo 5
   Articolo 27, paragrafo 1                       Articolo 29, paragrafo 5
   Articolo 27, paragrafo 2                       Articolo 41
   Articolo 27, paragrafo 3                       Articolo 3, paragrafo 24
   Articolo 28                                    Articolo 53
   Articolo 29                                    Articolo 50
   Articolo 30                                    Articolo 48
   Articolo 31, paragrafo 1 e paragrafo 2,        Articolo 51, paragrafi 2, 3, 4, 5 e 6
   lettere a), b), c) e h)
   Articolo 31, paragrafo 2, lettere d), e), f)   Allegato VII
   e g)
   Articolo 31, paragrafi 3 e 4                   Allegato VII
   Articolo 32                                    Articolo 33, paragrafi 2, 3 e 4
                                                  Articolo 42, paragrafi 2, 3 e 4
   Articolo 33                                    -
   Articolo 33 bis                                Articolo 51
   Articolo 34                                    Articolo 54
   Articolo 35                                    -
   Articolo 36                                    -
   Articolo 37                                    Articolo 55
   Articolo 38                                    Articolo 56
   Articolo 38 bis                                Articolo 59, paragrafi 1 e 2
   Articolo 39                                    Articolo 61
IT                                              29                                        IT
 ---pagebreak---    Regolamento (CE) n. 302/2009   Presente regolamento
   Articolo 40                    -
   Articolo 41                    Articolo 62
IT                              30                     IT
 ---documentbreak---                            COMMISSIONE
                           EUROPEA
                                                    Bruxelles, 24.4.2015
                                                    COM(2015) 180 final
                                        Proposta di
       REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
     concernente un piano pluriennale di ricostituzione del tonno rosso nell’Atlantico
   orientale e nel Mediterraneo e recante abrogazione del regolamento (CE) n. 302/2009
IT                                                                                     IT
 ---pagebreak---                                                            RELAZIONE
   1.        CONTESTO DELLA PROPOSTA
   La proposta mira a recepire nel diritto dell’Unione le misure del piano pluriennale di
   ricostituzione del tonno rosso nell’Atlantico orientale e nel Mediterraneo adottate dalla
   Commissione internazionale per la conservazione dei tonnidi dell’Atlantico (ICCAT)1 nelle
   sue riunioni annuali svoltesi tra il 2012 e il 2014. L’ICCAT è l’organizzazione regionale di
   gestione della pesca (ORGP) responsabile della gestione dei tonnidi e delle specie affini
   nell’Oceano Atlantico e nei mari adiacenti; l’Unione ne è parte contraente. Il piano
   pluriennale di ricostituzione del tonno rosso è stato istituito nel 20062 ed è entrato in vigore
   nel 2007.
   L’ICCAT ha la facoltà di adottare decisioni (“raccomandazioni”) per la conservazione e la
   gestione della pesca nella sua zona di competenza; si tratta di atti vincolanti essenzialmente
   rivolti alle parti contraenti dell’ICCAT, ma che contengono obblighi anche per gli operatori
   (ad esempio per il comandante della nave). Le raccomandazioni dell’ICCAT entrano in vigore
   sei mesi dopo l’adozione; nel caso dell’Unione europea, se non vi sono già contemplate,
   devono essere attuate nel diritto dell’Unione.
   Alcune misure adottate dall’ICCAT per il tonno rosso sono state recepite con il regolamento
   (UE) n. 544/2014 del 15 maggio 20143, che ha modificato il regolamento (CE) n. 302/2009
   del Consiglio del 6 aprile 20094. La modifica era intesa a recepire le misure relative alle
   campagne di pesca adottate dall’ICCAT nel 2012 e 2013. Al fine di garantire che tutte le
   misure del piano di ricostituzione adottate tra il 2012 e il 2014 siano applicate in modo
   uniforme ed efficace in tutta l’Unione europea, la presente proposta ne prevede l’inserimento
   in un regolamento concernente un piano pluriennale di ricostituzione del tonno rosso
   nell’Atlantico orientale e nel Mediterraneo. Il presente regolamento abrogherà il regolamento
   (CE) n. 302/2009.
   2.        CONSULTAZIONE DELLE PARTI INTERESSATE E VALUTAZIONI
             D’IMPATTO
   Non è stato necessario consultare parti interessate né effettuare una valutazione dell’impatto.
   3.        ELEMENTI GIURIDICI DELLA PROPOSTA
   Sintesi delle misure proposte
   L’iniziativa legislativa risponde all’esigenza di garantire l’applicazione uniforme ed efficace
   delle più recenti misure del piano pluriennale di ricostituzione del tonno rosso dell’ICCAT in
   tutta l’Unione europea. Le misure di conservazione e di gestione stabilite mediante
   raccomandazioni dell’ICCAT non sono direttamente applicabili a singole navi o a singoli
   cittadini dell’Unione. È pertanto necessario recepire nel diritto dell’Unione le misure adottate
   1
           http://www.iccat.int/en/
   2
           Raccomandazione ICCAT 06-05 volta a istituire un piano pluriennale di ricostituzione del tonno rosso nell’Atlantico orientale e
           nel Mediterraneo.
   3
           Regolamento (UE) n. 544/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, recante modifica del regolamento
           (CE) n. 302/2009 del Consiglio concernente un piano pluriennale di ricostituzione del tonno rosso nell’Atlantico orientale e nel
           Mediterraneo (GU L 163 del 29.5.2012, pag. 1).
   4
           Regolamento (CE) n. 302/2009 del Consiglio, del 6 aprile 2009, concernente un piano pluriennale di ricostituzione del tonno
           rosso nell’Atlantico orientale e nel Mediterraneo che modifica il regolamento (CE) n. 43/2009 e che abroga il regolamento (CE)
           n. 1559/2007 (GU L 96 del 15.4.2009, pag. 1).
IT                                                                  2                                                                       IT
 ---pagebreak---    dall’ICCAT per il tonno rosso nel 2012, 2013 e 2014. La proposta comprende misure
   tecniche, ad esempio riguardanti le operazioni di trasferimento e ingabbiamento di tonni rossi
   vivi, comprese misure concernenti l’impiego di fotocamere stereoscopiche per la stima dei
   quantitativi di tonno rosso e dei quantitativi rilasciati in mare, e disposizioni concernenti la
   dichiarazione delle catture e l’attuazione del programma di osservazione regionale
   dell’ICCAT.
   L’articolo 15, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 1380/2013 del Parlamento europeo e del
   Consiglio5 ha introdotto un obbligo di sbarco che si applicherà al tonno rosso a decorrere
   dal 1º gennaio 2015. Tuttavia, a norma dell’articolo 15, paragrafo 2, del suddetto
   regolamento, l’obbligo di sbarco non pregiudica gli obblighi internazionali dell’Unione, quali
   quelli derivanti dalle raccomandazioni dell’ICCAT. In base alla stessa disposizione, la
   Commissione ha la facoltà di adottare atti delegati allo scopo di recepire tali obblighi
   internazionali nel diritto dell’Unione, comprese, in particolare, deroghe all’obbligo di sbarco.
   Pertanto i rigetti di tonno rosso saranno autorizzati in determinate situazioni previste dal
   regolamento delegato (UE) 2015/98 della Commissione del 18 novembre 20146 e non
   rientrano direttamente nel campo di applicazione della presente proposta.
   Base giuridica
   Articolo 43, paragrafo 2, del trattato sul funzionamento dell’Unione europea.
   Principio di sussidiarietà
   La proposta è di competenza esclusiva dell’Unione (articolo 3, paragrafo 1, lettera d), del
   TFUE). Il principio di sussidiarietà non trova pertanto applicazione.
   Principio di proporzionalità
   La proposta garantirà il recepimento delle pertinenti misure dell’ICCAT nel diritto
   dell’Unione limitandosi a quanto è necessario per conseguire l’obiettivo perseguito.
   Scelta dello strumento
   Strumento proposto: regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un
   piano di ricostituzione a norma dell’articolo 9 del regolamento (UE) n. 1380/2013.
   Considerato il numero di nuovi elementi e modifiche, per ragioni di chiarezza,
   semplificazione e certezza del diritto, il regolamento (CE) n. 302/2009 sarà abrogato dal
   presente regolamento.
   4.        INCIDENZA SUL BILANCIO
   La presente misura non comporta alcuna spesa supplementare a carico dell’Unione.
   5
           Regolamento (UE) n. 1380/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, relativo alla politica comune
           della pesca, che modifica i regolamenti (CE) n. 1954/2003 e (CE) n. 1224/2009 del Consiglio e che abroga i regolamenti (CE)
           n. 2371/2002 e (CE) n. 639/2004 del Consiglio, nonché la decisione 2004/585/CE del Consiglio (GU L 354 del 28.12.2013,
           pag. 22).
   6
           Regolamento delegato (UE) 2015/98 della Commissione, del 18 novembre 2014, relativo al recepimento degli obblighi
           internazionali dell’Unione, di cui all’articolo 15, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 1380/2013 del Parlamento europeo e del
           Consiglio, ai sensi della convenzione internazionale per la conservazione dei tonnidi dell’Atlantico e della convenzione sulla
           futura cooperazione multilaterale per la pesca nell’Atlantico nord-occidentale (GU L 16 del 23.1.2015, pag. 23).
IT                                                                     3                                                                   IT
 ---pagebreak---                                                                 Proposta di
           REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
        concernente un piano pluriennale di ricostituzione del tonno rosso nell’Atlantico
      orientale e nel Mediterraneo e recante abrogazione del regolamento (CE) n. 302/2009
   IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 43,
   paragrafo 2,
   vista la proposta della Commissione europea,
   previa trasmissione del progetto di atto legislativo ai parlamenti nazionali,
   visto il parere del Comitato economico e sociale europeo7,
   deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria,
   considerando quanto segue:
   (1)      L’obiettivo della politica comune della pesca, quale definito nel regolamento (UE)
            n. 1380/20138, è garantire lo sfruttamento delle risorse acquatiche viventi in
            condizioni sostenibili dal punto di vista economico, ambientale e sociale.
   (2)      L’Unione è parte contraente della convenzione internazionale per la conservazione dei
            tonnidi dell’Atlantico (“la convenzione”)9.
   (3)      Nella sua 15a riunione straordinaria del 2006, la Commissione internazionale per la
            conservazione dei tonnidi dell’Atlantico (“ICCAT”), istituita dalla convenzione, ha
            adottato la raccomandazione 06-0510 volta a istituire un piano pluriennale di
            ricostituzione del tonno rosso nell’Atlantico orientale e nel Mediterraneo, la cui
            scadenza è fissata nel 2022 (“il piano di ricostituzione”). Tale raccomandazione è
            entrata in vigore il 13 giugno 2007.
   (4)      La raccomandazione ICCAT 06-05 è stata recepita nel diritto dell’Unione dal
            regolamento (CE) n. 1559/2007 del Consiglio che istituisce un piano pluriennale di
            ricostituzione del tonno rosso nell’Atlantico orientale e nel Mediterraneo11.
   (5)      Nella sua 16a riunione straordinaria del 2008 l’ICCAT ha adottato la raccomandazione
            08-0512 che modifica la raccomandazione 06-05.
   7
            (inserire riferimento).
   8
            Regolamento (UE) n. 1380/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, relativo alla politica comune
            della pesca, che modifica i regolamenti (CE) n. 1954/2003 e (CE) n. 1224/2009 del Consiglio e che abroga i regolamenti (CE)
            n. 2371/2002 e (CE) n. 639/2004 del Consiglio, nonché la decisione 2004/585/CE del Consiglio (GU L 354 del 28.12.2013,
            pag. 22).
   9
            Convenzione internazionale per la conservazione dei tonnidi dell’Atlantico ("la convenzione") (GU L 162 del 18.6.1986, pag. 34).
   10
            Raccomandazione ICCAT 06-05 volta a istituire un piano pluriennale di ricostituzione del tonno rosso nell’Atlantico orientale e
            nel Mediterraneo.
   11
            Regolamento (CE) n. 1559/2007 del Consiglio, del 17 dicembre 2007, che istituisce un piano pluriennale di ricostituzione del
            tonno rosso nell’Atlantico orientale e nel Mediterraneo (GU L 340 del 22.12.2007, pag. 1).
   12
            Raccomandazione 08-05 che modifica la raccomandazione ICCAT volta a istituire un piano pluriennale di ricostituzione del
            tonno rosso nell’Atlantico orientale e nel Mediterraneo.
IT                                                                    4                                                                      IT
 ---pagebreak---         Per ricostituire lo stock, il piano di ricostituzione istituito nel 2006 e modificato
        nel 2008 prevede una progressiva riduzione del totale ammissibile di catture per il
        periodo 2007-2011, restrizioni dell’attività di pesca in zone e periodi determinati, una
        nuova taglia minima per il tonno rosso, misure applicabili alle attività di pesca sportiva
        e ricreativa, misure concernenti la capacità di pesca e di allevamento e un
        rafforzamento del programma di ispezione internazionale congiunta dell’ICCAT.
   (6)  La raccomandazione ICCAT 08-05 è stata recepita nel diritto dell’Unione dal
        regolamento (CE) n. 302/2009 del Consiglio concernente un piano pluriennale di
        ricostituzione del tonno rosso nell’Atlantico orientale e nel Mediterraneo e che abroga
        il regolamento (CE) n. 1559/200713.
   (7)  Nella sua 17a riunione straordinaria del 2010 l’ICCAT ha adottato la raccomandazione
        10-0414 che modifica la raccomandazione 08-05. Ai fini della ricostituzione dello
        stock, la raccomandazione 10-04 ha introdotto un’ulteriore riduzione del totale
        ammissibile di catture e della capacità di pesca e rafforzato le misure di controllo, in
        particolare per quanto riguarda le operazioni di trasferimento e ingabbiamento. Essa ha
        inoltre previsto la formulazione, nel 2012, di ulteriori pareri del comitato permanente
        della ricerca e delle statistiche (SCRS) con riguardo all’individuazione di zone di
        riproduzione e alla creazione di santuari.
   (8)  Per recepire nel diritto dell’Unione le misure di conservazione internazionali rivedute
        della raccomandazione 10-04, il regolamento (CE) n. 302/2009 è stato modificato dal
        regolamento (UE) n. 500/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio15.
   (9)  Nella sua 18a riunione straordinaria del 2012 l’ICCAT ha adottato la raccomandazione
        12-0316 che modifica la raccomandazione 10-04. Per rafforzare l’efficacia del piano di
        ricostituzione tale raccomandazione ha previsto misure tecniche concernenti le
        operazioni di trasferimento e ingabbiamento di tonni rossi vivi, nuovi obblighi in
        materia di dichiarazione delle catture, l’attuazione del programma di osservazione
        regionale dell’ICCAT e modifiche delle campagne di pesca. Essa ha inoltre rafforzato
        il ruolo dell’SCRS per quanto riguarda la valutazione degli stock di tonno rosso.
   (10) Nella sua 23a riunione ordinaria del 2013 l’ICCAT ha adottato la raccomandazione
        13-0717 che modifica la raccomandazione 12-03 introducendo piccole modifiche sulle
        campagne di pesca che non interessano la flotta dell’Unione. Ha inoltre adottato la
        raccomandazione 13-0818 che integra il piano di ricostituzione. Ha istituito una
        procedura comune per l’utilizzo di sistemi di fotocamere stereoscopiche per stimare i
        quantitativi di tonno rosso nel punto di ingabbiamento e ha introdotto una data
        flessibile per l’inizio della campagna di pesca delle tonniere con lenze e canne e delle
        imbarcazioni con lenze trainate nell’Atlantico orientale.
   13
        Regolamento (CE) n. 302/2009 del Consiglio, del 6 aprile 2009, concernente un piano pluriennale di ricostituzione del tonno
        rosso nell’Atlantico orientale e nel Mediterraneo che modifica il regolamento (CE) n. 43/2009 e che abroga il regolamento (CE)
        n. 1559/2007 (GU L 96 del 15.4.2009, pag. 1).
   14
        Raccomandazione 10-04 che modifica la raccomandazione ICCAT volta a istituire un piano pluriennale di ricostituzione del
        tonno rosso nell’Atlantico orientale e nel Mediterraneo.
   15
        Regolamento (UE) n. 500/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 giugno 2012, recante modifica del regolamento
        (CE) n. 302/2009 concernente un piano pluriennale di ricostituzione del tonno rosso nell’Atlantico orientale e nel Mediterraneo
        (GU L 157 del 16.6.2012, pag. 1).
   16
        Raccomandazione 12-03 che modifica la raccomandazione ICCAT volta a istituire un piano pluriennale di ricostituzione del
        tonno rosso nell’Atlantico orientale e nel Mediterraneo.
   17
        Raccomandazione 13-07 che modifica la raccomandazione ICCAT 12-03 volta a istituire un piano pluriennale di ricostituzione
        del tonno rosso nell’Atlantico orientale e nel Mediterraneo.
   18
        Raccomandazione ICCAT 13-08 che integra la raccomandazione 12-03 volta a istituire un piano pluriennale di ricostituzione del
        tonno rosso nell’Atlantico orientale e nel Mediterraneo.
IT                                                                 5                                                                    IT
 ---pagebreak---    (11) Per recepire nel diritto dell’Unione misure essenziali, come le misure sulle campagne
        di pesca contenute nelle raccomandazioni 12-03 e 13-08, il regolamento (CE)
        n. 302/2009 è stato ulteriormente modificato dal regolamento (UE) n. 544/2014 del
        Parlamento europeo e del Consiglio19.
   (12) Nella sua 19a riunione straordinaria del 2014 l’ICCAT ha adottato la raccomandazione
        14-0420 che modifica la raccomandazione 13-07 e abroga la raccomandazione 13-08.
        Se da un lato sono state razionalizzate alcune disposizioni di controllo vigenti,
        dall’altro sono state ulteriormente specificate le procedure per l’uso di fotocamere
        stereoscopiche nel punto di ingabbiamento e sono state introdotte nel piano di
        ricostituzione misure specifiche per le operazioni di rilascio e per il trattamento degli
        esemplari morti.
   (13) La raccomandazione 14-04 è vincolante per l’Unione.
   (14) È opportuno integrare nel diritto dell’Unione tutte le modifiche del piano di
        ricostituzione adottate dall’ICCAT nel 2012, 2013 e 2014 che non sono ancora state
        recepite. Poiché tale recepimento riguarda un piano i cui obiettivi e le cui misure sono
        stati definiti dall’ICCAT, il presente regolamento non copre l’intero contenuto dei
        piani pluriennali quale definito agli articoli 9 e 10 del regolamento (UE) n. 1380/2013
        del Parlamento europeo e del Consiglio21.
   (15) È necessario recepire nel diritto dell’Unione le future modifiche vincolanti del piano di
        ricostituzione. Al fine di integrare rapidamente tali modifiche nel diritto dell’Unione, è
        opportuno delegare alla Commissione europea (“la Commissione”) il potere di
        adottare atti conformemente all’articolo 290 del trattato sul funzionamento
        dell’Unione europea. È di particolare importanza che durante i lavori preparatori la
        Commissione svolga adeguate consultazioni, anche a livello di esperti. Nella
        preparazione e nell’elaborazione degli atti delegati la Commissione dovrebbe
        provvedere alla contestuale, tempestiva e appropriata trasmissione dei documenti
        pertinenti al Parlamento europeo e al Consiglio.
   (16) Al fine di garantire condizioni uniformi di attuazione delle disposizioni del presente
        regolamento in relazione alle operazioni di trasferimento e ingabbiamento e alla
        registrazione e comunicazione delle attività delle navi e delle tonnare, è opportuno
        conferire alla Commissione competenze di esecuzione. Tali competenze dovrebbero
        essere esercitate conformemente al regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento
        europeo e del Consiglio che stabilisce le regole e i principi generali relativi alle
        modalità di controllo da parte degli Stati membri dell’esercizio delle competenze di
        esecuzione attribuite alla Commissione22.
   (17) Ove sussistano imperativi motivi di urgenza, in casi debitamente giustificati connessi a
        operazioni di trasferimento e ingabbiamento e alla registrazione e comunicazione delle
   19
        Regolamento (UE) n. 544/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, recante modifica del regolamento
        (CE) n. 302/2009 del Consiglio concernente un piano pluriennale di ricostituzione del tonno rosso nell’Atlantico orientale e nel
        Mediterraneo (GU L 163 del 29.5.2012, pag. 1).
   20
        Raccomandazione 14-04 che modifica la raccomandazione ICCAT 13-07 volta a istituire un piano pluriennale di ricostituzione
        del tonno rosso nell’Atlantico orientale e nel Mediterraneo.
   21
        Regolamento (UE) n. 1380/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, relativo alla politica comune
        della pesca, che modifica i regolamenti (CE) n. 1954/2003 e (CE) n. 1224/2009 del Consiglio e che abroga i regolamenti (CE)
        n. 2371/2002 e (CE) n. 639/2004 del Consiglio, nonché la decisione 2004/585/CE del Consiglio (GU L 354 del 28.12.2013,
        pag. 22).
   22
        Regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, che stabilisce le regole e i principi
        generali relativi alle modalità di controllo da parte degli Stati membri dell’esercizio delle competenze di esecuzione attribuite alla
        Commissione (GU L 55 del 28.2.2011, pag. 1).
IT                                                                    6                                                                        IT
 ---pagebreak---         attività delle navi e delle tonnare, la Commissione dovrebbe adottare atti di esecuzione
        immediatamente applicabili.
   (18) Per ragioni di chiarezza, semplificazione e certezza del diritto, è opportuno che il
        regolamento (CE) n. 302/2009 sia abrogato dal presente regolamento.
   (19) Talune disposizioni del regolamento (CE) n. 302/2009 sono diventate obsolete, in
        particolare perché disciplinate da altri atti dell’Unione, e dovrebbero essere soppresse.
        Altre disposizioni dovrebbero essere aggiornate per tener conto delle modifiche della
        legislazione, in particolare quelle risultanti dall’adozione del regolamento (UE)
        n. 1380/2013.
   (20) In particolare, il regolamento (CE) n. 1224/2009 del Consiglio23 istituisce un regime
        unionale di controllo, ispezione ed esecuzione dotato di un approccio globale e
        integrato, al fine di garantire il rispetto di tutte le norme della politica comune della
        pesca, e il regolamento di esecuzione (UE) n. 404/2011 della Commissione24 stabilisce
        le modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1224/2009 del Consiglio. Il
        regolamento (CE) n. 1005/2008 del Consiglio25 istituisce un regime comunitario per
        prevenire, scoraggiare ed eliminare la pesca illegale, non dichiarata e non
        regolamentata. Tali atti disciplinano attualmente alcuni aspetti contemplati dal
        regolamento (CE) n. 302/2009, in particolare dall’articolo 33 relativo alle misure di
        esecuzione e dall’allegato VIII relativo alla trasmissione dei messaggi VMS. Pertanto
        non è necessario includere tali disposizioni nel presente regolamento.
   (21) A norma dell’articolo 49, paragrafo 2, del regolamento di esecuzione (UE)
        n. 404/2011 della Commissione, per calcolare il peso vivo equivalente del tonno rosso
        trasformato si applicano, anche ai fini del presente regolamento, i coefficienti di
        conversione adottati dall’SCRS.
   (22) Inoltre, a norma dell’articolo 95 del regolamento (CE) n. 1224/2009 del Consiglio, è
        stata adottata la decisione di esecuzione 2014/156/UE della Commissione26. Tale
        decisione di esecuzione stabilisce, in particolare, i parametri di riferimento e gli
        obiettivi per il controllo della pesca del tonno rosso nell’Atlantico orientale e nel
        Mediterraneo.
   (23) La raccomandazione ICCAT 06-0727 istituisce, al paragrafo 2, lettera c), un
        programma di campionamento per la stima del numero di esemplari per taglia
        nell’ambito delle attività di allevamento del tonno rosso. Tale disposizione è stata
        recepita dall’articolo 10 del regolamento (CE) n. 302/2009. Non è necessario includere
        nel presente regolamento disposizioni specifiche sul programma di campionamento, in
   23
        Regolamento (CE) n. 1224/2009 del Consiglio, del 20 novembre 2009, che istituisce un regime di controllo comunitario per
        garantire il rispetto delle norme della politica comune della pesca, che modifica i regolamenti (CE) n. 847/96, (CE) n. 2371/2002,
        (CE) n. 811/2004, (CE) n. 768/2005, (CE) n. 2115/2005, (CE) n. 2166/2005, (CE) n. 388/2006, (CE) n. 509/2007, (CE)
        n. 676/2007, (CE) n. 1098/2007, (CE) n. 1300/2008, (CE) n. 1342/2008 e che abroga i regolamenti (CEE) n. 2847/93, (CE)
        n. 1627/94 e (CE) n. 1966/2006 (GU L 343 del 22.12.2009, pag. 1).
   24
        Regolamento di esecuzione (UE) n. 404/2011 della Commissione, dell’8 aprile 2011, recante modalità di applicazione del
        regolamento (CE) n. 1224/2009 del Consiglio che istituisce un regime di controllo comunitario per garantire il rispetto delle
        norme della politica comune della pesca (GU L 112 del 30.4.2011, pag. 1).
   25
        Regolamento (CE) n. 1005/2008 del Consiglio, del 29 settembre 2008, che istituisce un regime comunitario per prevenire,
        scoraggiare ed eliminare la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata, che modifica i regolamenti (CEE) n. 2847/93, (CE)
        n. 1936/2001 e (CE) n. 601/2004 e che abroga i regolamenti (CE) n. 1093/94 e (CE) n. 1447/1999 (GU L 286 del 29.10.2008,
        pag. 1).
   26
        Decisione di esecuzione 2014/156/UE della Commissione, del 19 marzo 2014, che istituisce un programma specifico di controllo
        e ispezione delle attività di pesca che sfruttano gli stock di tonno rosso nell’Atlantico orientale e nel Mediterraneo e di pesce
        spada nel Mediterraneo, e delle attività di pesca che sfruttano gli stock di sardine e acciughe nel Mar Adriatico settentrionale
        (GU L 85 del 21.3.2014, pag. 1).
   27
        Raccomandazione ICCAT 06-07 sull’allevamento del tonno rosso.
IT                                                                  7                                                                      IT
 ---pagebreak---             quanto l’esigenza di tale programma è ora pienamente soddisfatta dai programmi
            istituiti dal paragrafo 83 della raccomandazione 14-04, che deve essere recepita dal
            presente regolamento. Il suddetto paragrafo prevede che in tutte le operazioni di
            ingabbiamento siano utilizzati sistemi di fotocamere stereoscopiche o tecniche
            alternative con un grado di precisione equivalente, al fine di determinare con maggior
            precisione il numero di pesci e il loro peso.
   (24)     L’articolo 15, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 1380/2013 ha introdotto un
            obbligo di sbarco applicabile al tonno rosso a decorrere dal 1º gennaio 2015. Tuttavia,
            a norma dell’articolo 15, paragrafo 2, del suddetto regolamento, l’obbligo di sbarco
            non pregiudica gli obblighi internazionali dell’Unione, quali quelli derivanti dalle
            raccomandazioni dell’ICCAT. In base alla stessa disposizione, la Commissione ha la
            facoltà di adottare atti delegati allo scopo di recepire tali obblighi internazionali nel
            diritto dell’Unione, comprese, in particolare, deroghe all’obbligo di sbarco. I rigetti di
            tonno rosso saranno quindi autorizzati in determinate situazioni previste dal
            regolamento delegato (UE) 2015/98 della Commissione del 18 novembre 201428.
            Pertanto non è necessario che il presente regolamento comprenda tali obblighi in
            materia di rigetti,
   HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                                                 CAPO I
                                            DISPOSIZIONI GENERALI
                                                                 Articolo 1
                                               Oggetto e campo di applicazione
   1.         Il presente regolamento stabilisce i principi generali per l’applicazione, da parte
              dell’Unione, del piano di ricostituzione quale definito all’articolo 3, paragrafo 1.
   2.         Il presente regolamento si applica al tonno rosso nell’Atlantico orientale e nel
              Mediterraneo.
                                                                 Articolo 2
                                                                  Obiettivo
   L’obiettivo del presente regolamento, in linea con il piano di ricostituzione quale definito
   all’articolo 3, paragrafo 1, è raggiungere entro il 2022 una biomassa corrispondente al
   rendimento massimo sostenibile con una probabilità pari almeno al 60%.
                                                                 Articolo 3
                                                                 Definizioni
   Ai fini del presente regolamento si applicano le seguenti definizioni:
   28
            Regolamento delegato (UE) 2015/98 della Commissione, del 18 novembre 2014, relativo al recepimento degli obblighi
            internazionali dell’Unione, di cui all’articolo 15, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 1380/2013 del Parlamento europeo e del
            Consiglio, ai sensi della convenzione internazionale per la conservazione dei tonnidi dell’Atlantico e della convenzione sulla
            futura cooperazione multilaterale per la pesca nell’Atlantico nord-occidentale (GU L 16 del 23.1.2015, pag. 23).
IT                                                                      8                                                                   IT
 ---pagebreak---    1)  “piano di ricostituzione”: il piano pluriennale di ricostituzione del tonno rosso
       (Thunnus thynnus) raccomandato dalla Commissione internazionale per la
       conservazione dei tonnidi dell’Atlantico (“ICCAT”), applicabile per il
       periodo 2007-2022;
   2)  “nave da pesca”: qualsiasi imbarcazione a motore adibita o destinata allo sfruttamento
       commerciale delle risorse di tonno rosso, incluse le navi da cattura, le navi officina, le
       navi d’appoggio, i rimorchiatori, le navi che partecipano a operazioni di trasbordo, le
       navi da trasporto attrezzate per il trasporto di prodotti del tonno e le navi ausiliarie,
       eccettuate le navi portacontainer;
   3)  “nave da cattura”: un’imbarcazione utilizzata ai fini della cattura commerciale delle
       risorse di tonno rosso;
   4)  “nave officina”: una nave a bordo della quale i prodotti della pesca subiscono una o
       più delle seguenti operazioni, prima dell’imballaggio: sfilettatura o affettatura,
       congelamento e/o trasformazione;
   5)  “nave ausiliaria”: qualsiasi imbarcazione utilizzata per il trasporto di tonno rosso
       morto (non trasformato) da una gabbia da trasporto o da allevamento, una rete a
       circuizione o una tonnara a un porto designato e/o a una nave officina;
   6)  “rimorchiatore”: qualsiasi imbarcazione utilizzata per rimorchiare le gabbie;
   7)  “nave d’appoggio”: qualsiasi altra nave da pesca di cui al punto 2);
   8)  “praticare la pesca attiva”: per qualsiasi nave da cattura o tonnara, il fatto di praticare
       la pesca del tonno rosso come specie bersaglio in una determinata campagna di pesca;
   9)  “operazione di pesca congiunta”: qualsiasi operazione realizzata da due o più navi con
       reti a circuizione, in cui le catture di una nave con reti a circuizione siano attribuite a
       una o più altre navi con reti a circuizione secondo un criterio di ripartizione;
   10. “operazione di trasferimento”:
         i)    qualsiasi trasferimento di tonno rosso vivo dalla rete della nave da cattura alla
               gabbia da trasporto;
         ii)   qualsiasi trasferimento di tonno rosso vivo da una gabbia da trasporto a un’altra
               gabbia da trasporto;
         iii)  qualsiasi trasferimento di una gabbia contenente tonno tosso da un
               rimorchiatore a un altro rimorchiatore;
         iv)   qualsiasi trasferimento di tonno rosso vivo da un’azienda a un’altra azienda;
         v)    qualsiasi trasferimento di tonno rosso vivo dalla tonnara alla gabbia da
               trasporto;
   11) “trasferimento di controllo”: qualsiasi trasferimento supplementare effettuato su
       richiesta degli operatori della nave da pesca/dell’azienda o delle autorità di controllo al
       fine di verificare il numero di pesci trasferiti;
   12) “tonnara”: una rete fissa, ancorata al fondo, generalmente comprendente una rete
       guida che convoglia il tonno verso un’area recintata o una serie di aree recintate in cui
       esso è tenuto prima della raccolta;
   13) “ingabbiamento”: il trasferimento del tonno rosso vivo dalla gabbia da trasporto o
       dalla tonnara alle gabbie da allevamento;
IT                                               9                                                 IT
 ---pagebreak---    14)    “allevamento”: l’ingabbiamento del tonno rosso nelle aziende e la successiva
          alimentazione al fine di ingrassarlo e accrescerne la biomassa totale;
   15)    “azienda”: impianto utilizzato per allevare il tonno rosso catturato da tonnare e/o
          tonniere con reti a circuizione;
   16)    “capacità di allevamento”: la capacità di un’azienda di detenere pesci a fini di ingrasso
          e di allevamento, espressa in tonnellate;
   17)    “raccolta”: l’abbattimento del tonno rosso nelle aziende o nelle tonnare;
   18)    “trasbordo”: lo scarico, per intero o in parte, del pescato detenuto a bordo di una nave
          da pesca verso un’altra nave da pesca. Il fatto di scaricare esemplari di tonno rosso
          morto dalla rete a circuizione o dal rimorchiatore verso una nave ausiliaria non è
          considerato un trasbordo;
   19)    “pesca sportiva”: una pesca non commerciale praticata da soggetti appartenenti a
          un’organizzazione sportiva nazionale o in possesso di una licenza sportiva nazionale;
   20)    “pesca ricreativa”: una pesca non commerciale praticata da soggetti che non
          appartengono a un’organizzazione sportiva nazionale o che non sono in possesso di
          una licenza sportiva nazionale;
   21)    “fotocamera stereoscopica”: una fotocamera con due o più obiettivi, ciascuno dei quali
          è dotato di un sensore di immagini o di un supporto di pellicola separato, che consente
          la cattura di immagini tridimensionali;
   22)    “fotocamere di controllo”: fotocamere stereoscopiche e/o videocamere convenzionali
          utilizzate ai fini dei controlli previsti dal presente regolamento;
   23)    “BCD” o “BCD elettronico”: Bluefin Catch Document, documento di cattura del tonno
          rosso. Nei casi opportuni il riferimento al BCD è sostituito da eBCD;
   24)    “Stato membro responsabile” e “Stato membro responsabile di”: lo Stato membro di
          bandiera o lo Stato membro nella cui giurisdizione rientra la tonnara o l’azienda
          oppure, se l’azienda o la tonnara si trova in alto mare, lo Stato membro in cui ha sede
          l’operatore della tonnara o dell’azienda;
   25)    “compito II”: il compito II quale definito dall’ICCAT nel “Manuale operativo per le
          statistiche e il campionamento dei tonnidi e delle specie affini nell’Oceano
          Atlantico”29;
   26)    “PCC”: le parti contraenti della convenzione e le parti, entità o entità di pesca non
          contraenti cooperanti;
   27)    “SCRS”: il comitato permanente della ricerca e delle statistiche dell’ICCAT;
   28)    “zona della convenzione”: la zona geografica in cui si applicano le misure ICCAT
          quale definita all’articolo 1 della convenzione.
                                                 Articolo 4
                                           Lunghezza delle navi
   Tutte le lunghezze delle navi menzionate nel presente regolamento sono intese come
   lunghezze fuori tutto.
   29
          Terza edizione, ICCAT, 1990.
IT                                                   10                                             IT
 ---pagebreak---                                              CAPO II
                                      MISURE DI GESTIONE
                                              Articolo 5
                            Condizioni associate alle misure di gestione
   1.      Ciascuno Stato membro adotta le misure necessarie per assicurare che le attività di
           pesca delle sue navi da cattura e delle sue tonnare siano commisurate alle possibilità
           di pesca di tonno rosso di cui esso dispone nell’Atlantico orientale e nel
           Mediterraneo.
   2.      Nell’ambito del piano di ricostituzione non vengono effettuati riporti di possibilità di
           pesca non utilizzate.
   3.      È vietato il noleggio di navi da pesca dell’Unione per la pesca del tonno rosso
           operanti nell’Atlantico orientale e nel Mediterraneo.
                                              Articolo 6
    Presentazione di piani di gestione della capacità di pesca, piani di pesca e piani di gestione
                                           dell’allevamento
   1.      Entro il 31 gennaio di ogni anno ciascuno Stato membro trasmette alla Commissione:
           a)    un piano di pesca per le navi da cattura e le tonnare che praticano la pesca del
                 tonno rosso nell’Atlantico orientale e nel Mediterraneo;
           b)    un piano di gestione della capacità di pesca inteso a garantire che la capacità di
                 pesca dello Stato membro sia commisurata al contingente ad esso assegnato.
   2.      La Commissione compila i piani di cui al paragrafo 1 e li integra nel piano di pesca e
           di gestione della capacità dell’Unione che deve essere trasmesso al segretariato
           dell’ICCAT entro il 15 febbraio di ogni anno per esame e approvazione.
   3.    Entro il 15 aprile di ogni anno, gli Stati membri che intendono modificare il vigente
         piano ICCAT relativo alla capacità di allevamento inviano un piano di gestione
         dell’allevamento alla Commissione, che lo trasmette al segretariato dell’ICCAT.
                                              Articolo 7
                                            Piani di pesca
   1.      Il piano di pesca annuale presentato da ciascuno Stato membro definisce i
           contingenti assegnati a ciascun gruppo di attrezzi di cui agli articoli 10 e 11 e
           specifica in particolare:
           a)     le navi da cattura di lunghezza superiore a 24 metri comprese nell’elenco delle
                 navi di cui all’articolo 19, paragrafo 1, lettera a), i contingenti individuali ad
                 esse assegnati nonché le misure predisposte per garantire il rispetto dei
                 contingenti individuali e delle catture accessorie autorizzate;
           b)    per le navi da cattura di dimensioni inferiori a 24 metri e le tonnare, almeno i
                 contingenti assegnati alle organizzazioni di produttori o ai gruppi di navi che
                 praticano la pesca con un tipo di attrezzo simile.
IT                                                 11                                               IT
 ---pagebreak---    2.   Eventuali modifiche successive del piano di pesca annuale o dei contingenti
        individuali assegnati per le navi da cattura di lunghezza superiore a 24 metri e
        incluse nell’elenco di cui all’articolo 19, paragrafo 1, lettera a), sono trasmesse dallo
        Stato membro interessato alla Commissione almeno tre giorni prima dell’esercizio
        dell’attività corrispondente alla modifica in questione. La Commissione trasmette la
        modifica al segretariato dell’ICCAT almeno 48 ore prima dell’esercizio dell’attività
        corrispondente alla modifica in questione.
                                                          Articolo 8
                                   Piani di gestione della capacità di pesca
   1.   Il piano annuale di gestione della capacità di pesca presentato da ciascuno Stato
        membro è conforme alle condizioni stabilite nel presente articolo.
   2.   Il numero massimo di tonnare registrate in uno Stato membro e di navi da pesca
        battenti bandiera di uno Stato membro che possono pescare, detenere a bordo,
        trasbordare, trasportare o sbarcare tonno rosso è determinato in conformità del
        trattato e in linea con l’articolo 16 del regolamento (UE) n. 1380/2013.
   3.   Il numero massimo di navi da pesca battenti bandiera di uno Stato membro che
        praticano la pesca del tonno rosso nell’Atlantico orientale e nel Mediterraneo è
        limitato al numero, e alla stazza lorda totale corrispondente, di navi da pesca battenti
        bandiera di tale Stato membro che hanno pescato, detenuto a bordo, trasbordato,
        trasportato o sbarcato tonno rosso nel periodo compreso fra il 1º gennaio 2007 e
        il 1º luglio 2008. Tale limite si applica alle navi da cattura per tipo di attrezzo.
   4.   Per le navi autorizzate a praticare la pesca del tonno rosso in virtù della deroga di cui
        all’articolo 13, paragrafo 2, l’allegato I stabilisce condizioni aggiuntive per
        determinare il numero massimo delle navi da pesca.
   5.   Il numero massimo di tonnare di uno Stato membro adibite alla pesca del tonno rosso
        nell’Atlantico orientale e nel Mediterraneo è limitato al numero di tonnare
        autorizzate da tale Stato membro entro il 1º luglio 2008.
   6.   In deroga alle disposizioni di cui ai paragrafi 3 e 5, per gli anni 2015, 2016 e 2017, se
        uno Stato membro è in grado di dimostrare che la propria capacità di pesca potrebbe
        non consentire il pieno utilizzo del contingente assegnatogli, esso può decidere di
        includere nei propri piani di pesca annuali di cui all’articolo 7 un maggior numero di
        tonnare e di navi.
   7.   In deroga ai paragrafi 3 e 6, per gli anni 2015, 2016 e 2017 ogni Stato membro limita
        il numero delle proprie navi con reti a circuizione non autorizzate a praticare la pesca
        del tonno rosso in virtù della deroga di cui all’articolo 13, paragrafo 2, lettera b), al
        numero di navi con reti a circuizione autorizzate nel 2013 o 2014.
   8.   Ai fini dell’elaborazione dei piani di gestione della capacità di pesca, il calcolo della
        capacità di pesca di ciascuno Stato membro si basa sui migliori tassi di cattura per
        nave e per attrezzo stimati nel 2009 dall’SCRS30 e approvati dall’ICCAT nella
        riunione intersessione del Comitato di conformità dell’ICCAT del 201031. A seguito
   30
      Relazione SCRS 2009, versione inglese, pag. 128.
   31
      Relazione della riunione intersessione del comitato di conformità, Madrid, Spagna - 24-26 febbraio 2010, punto 5 e appendice 3
      dell’allegato 4.2.
IT                                                             12                                                                    IT
 ---pagebreak---             delle revisioni dei suddetti tassi di cattura da parte dell’SCRS, gli Stati membri
            devono sempre applicare i tassi di cattura più recenti approvati dall’ICCAT.
                                              Articolo 9
                                  Piani di gestione dell’allevamento
   1.       Il piano di gestione dell’allevamento presentato da ciascuno Stato membro è
            conforme alle condizioni stabilite nel presente articolo.
   2.       La capacità massima di allevamento e di ingrasso del tonno di ciascuno Stato
            membro e il quantitativo massimo di catture di tonno rosso selvatico che ciascuno
            Stato membro può assegnare sono determinati in conformità del trattato e in linea
            con l’articolo 16 del regolamento (UE) n. 1380/2013.
   3.       La capacità massima di allevamento e di ingrasso del tonno di uno Stato membro è
            limitata alla capacità di allevamento e di ingrasso del tonno di cui dispongono le
            aziende di tale Stato membro che figuravano nel registro ICCAT degli impianti di
            allevamento o che erano state autorizzate e dichiarate all’ICCAT al 1º luglio 2008.
   4.       Il quantitativo massimo di catture di tonno rosso selvatico che può essere immesso
            nelle aziende di uno Stato membro è limitato al quantitativo immesso registrato
            presso l’ICCAT dalle aziende di tale Stato membro negli anni 2005, 2006, 2007
            o 2008.
   5.       Ciascuno Stato membro assegna alle proprie aziende un quantitativo annuo massimo
            di catture di tonno rosso selvatico nei limiti del quantitativo massimo di cui al
            paragrafo 4.
                                            CAPO III
                                     MISURE TECNICHE
                                             SEZIONE 1
                                      CAMPAGNE DI PESCA
                                              Articolo 10
      Navi con palangari, navi con reti a circuizione, navi da traino pelagiche, tonnare e pesca
                                         sportiva e ricreativa
   1.       La pesca del tonno rosso è autorizzata nell’Atlantico orientale e nel Mediterraneo per
            le grandi navi da cattura con palangari pelagici di lunghezza superiore a 24 metri nel
            periodo dal 1° gennaio al 31 maggio, ad eccezione della zona delimitata a ovest dal
            meridiano 10° O e a nord dal parallelo 42° N, nonché della zona economica esclusiva
            norvegese, in cui tale pesca è autorizzata dal 1° agosto al 31 gennaio.
   2.       La pesca del tonno rosso con reti a circuizione è autorizzata nell’Atlantico orientale e
            nel Mediterraneo nel periodo dal 26 maggio al 24 giugno, ad eccezione della zona
            economica esclusiva norvegese, in cui tale pesca è autorizzata dal 25 giugno al 31
            ottobre.
IT                                                13                                                 IT
 ---pagebreak---    3.      La pesca del tonno rosso praticata da navi da traino pelagiche è autorizzata
           nell’Atlantico orientale nel periodo dal 16 giugno al 14 ottobre.
   4.      La pesca sportiva e ricreativa del tonno rosso è autorizzata nell’Atlantico orientale e
           nel Mediterraneo nel periodo dal 16 giugno al 14 ottobre.
   5.      La pesca del tonno rosso con attrezzi diversi da quelli di cui ai paragrafi da 1 a 4 e
           all’articolo 11, comprese le tonnare, è autorizzata tutto l’anno.
                                              Articolo 11
                    Tonniere con lenze e canne e imbarcazioni con lenze trainate
   1.      La pesca del tonno rosso praticata da tonniere con lenze e canne e imbarcazioni con
           lenze trainate è autorizzata nell’Atlantico orientale e nel Mediterraneo nel periodo
           dal 1º luglio al 31 ottobre.
   2.      A condizione che ciò non incida sulla protezione delle zone di riproduzione e che la
           durata complessiva della campagna di pesca per le attività in questione non superi
           quattro mesi, ogni Stato membro può stabilire una diversa data di inizio per la
           campagna di pesca delle tonniere con lenze e canne e delle imbarcazioni con lenze
           trainate battenti la propria bandiera e operanti nell’Atlantico orientale.
   3.      Ciascuno Stato membro specifica nel piano di pesca di cui all’articolo 7 se le date di
           inizio di tali attività di pesca sono state modificate, indicando le coordinate delle
           zone interessate.
                                             SEZIONE 2
        TAGLIE MINIME, CATTURE ACCIDENTALI E CATTURE ACCESSORIE
                                              Articolo 12
                                          Obbligo di sbarco
   Le disposizioni della presente sezione si applicano fatto salvo l’articolo 15 del regolamento
   (UE) n. 1380/2013, comprese le deroghe previste all’articolo 15, paragrafo 2, di detto
   regolamento.
                                              Articolo 13
                                            Taglie minime
   1.      La taglia minima per il tonno rosso catturato nell’Atlantico orientale e nel
           Mediterraneo è di 30 kg o 115 cm (lunghezza alla forca).
   2.      In deroga al paragrafo 1, la taglia minima per il tonno rosso è di 8 kg o 75 cm
           (lunghezza alla forca) nei casi seguenti:
           (a)    tonno rosso catturato nell’Atlantico orientale da tonniere con lenze e canne e
                  imbarcazioni con lenze trainate;
           (b)    tonno rosso catturato nel mare Adriatico a fini d’allevamento;
           (c)    tonno rosso catturato nel Mediterraneo nell’ambito della pesca costiera e della
                  pesca artigianale di pesce fresco da tonniere con lenze e canne, navi con
                  palangari e navi con lenze a mano.
IT                                                14                                               IT
 ---pagebreak---    3. Le condizioni specifiche applicabili alla deroga di cui al paragrafo 2 sono definite
      nell’allegato I.
   4. Gli Stati membri interessati rilasciano alle navi autorizzazioni specifiche per pescare
      in virtù della deroga di cui al paragrafo 2. Le navi interessate sono indicate
      nell’elenco delle navi da cattura di cui all’articolo 19, paragrafo 1, lettera a). A tal
      fine si applicano le disposizioni di cui agli articoli 19 e 20.
                                         Articolo 14
                                     Catture accidentali
   1. Per tutte le navi da cattura e le tonnare che praticano la pesca attiva del tonno rosso
      sono consentite catture accidentali per un massimo del 5% di tonno rosso di peso
      compreso tra 8 e 30 kg o con lunghezza alla forca compresa tra 75 e 115 cm.
   2. La percentuale del 5% di cui al paragrafo 1 è calcolata in base alle catture totali di
      tonno rosso, espresse in numero di esemplari presenti a bordo della nave o nella
      tonnara in qualsiasi momento dopo ogni operazione di pesca.
   3. Le catture accidentali sono detratte dal contingente dello Stato membro responsabile
      delle navi da cattura o della tonnara.
   4. Alle catture accidentali di tonno rosso si applicano gli articoli 23, 28, 29 e 30.
                                         Articolo 15
                                     Catture accessorie
   1. Ciascuno Stato membro assegna un contingente specifico per le catture accessorie di
      tonno rosso e ne informa la Commissione al momento della trasmissione del proprio
      piano di pesca.
   2. Le navi dell’Unione che non praticano la pesca attiva del tonno rosso provvedono
      affinché le catture accessorie di tonno rosso non superino, in qualsiasi momento a
      seguito di un’operazione di pesca, il 5% delle catture totali presenti a bordo in peso o
      numero di esemplari. Il calcolo della suddetta percentuale in base al numero di
      esemplari si applica unicamente nel caso del tonno e delle specie affini gestite
      dall’ICCAT.
   3. Ciascuno Stato membro detrae dal proprio contingente tutti gli esemplari morti
      presenti nelle catture accessorie di cui al paragrafo 2. Per gli Stati membri che non
      dispongono di un contingente di tonno rosso, le catture accessorie in questione sono
      detratte dal contingente specifico dell’Unione per le catture accessorie di tonno rosso
      stabilito in conformità del trattato e in linea con l’articolo 16 del regolamento (UE)
      n. 1380/2013.
   4. La cattura di tonno rosso va evitata in caso di esaurimento del contingente assegnato
      allo Stato membro della nave da pesca o della tonnara interessata. Gli esemplari
      morti di tonno rosso devono essere sbarcati; tali esemplari formano oggetto di
      confisca e di opportune misure di follow-up. Conformemente all’articolo 27,
      ciascuno Stato membro comunica ogni anno tali quantitativi alla Commissione, che
      ne informa il segretariato dell’ICCAT.
   5. Le procedure di cui agli articoli 25, 28, 29, 30 e 54 si applicano alle catture
      accessorie.
IT                                           15                                                IT
 ---pagebreak---                                                 SEZIONE 3
                                      UTILIZZO DI AEROMOBILI
                                                 Articolo 16
                                           Utilizzo di mezzi aerei
   È vietato l’utilizzo di mezzi aerei, in particolare aeromobili, elicotteri o qualsiasi tipo di
    velivoli senza pilota per la ricerca del tonno rosso.
                                                CAPO IV
                         PESCA SPORTIVA E PESCA RICREATIVA
                                                 Articolo 17
                     Contingente specifico per la pesca sportiva e la pesca ricreativa
   Gli Stati membri regolamentano la pesca sportiva e la pesca ricreativa assegnando un
   contingente specifico a tali attività di pesca e ne informano la Commissione al momento della
   trasmissione del proprio piano di pesca.
                                                 Articolo 18
                                         Pesca ricreativa e sportiva
   1.         Gli Stati membri che dispongono di un contingente di tonno rosso regolamentano la
              pesca sportiva e ricreativa rilasciando alle navi autorizzazioni per l’esercizio della
              pesca sportiva e ricreativa.
   2.         Nell’ambito della pesca sportiva e ricreativa non è consentito catturare più di un
              esemplare di tonno rosso al giorno per nave.
   3.         Gli esemplari di tonno rosso sbarcati devono essere interi, senza visceri né branchie.
   4.         È vietata la commercializzazione di tonno rosso catturato nell’ambito di attività di
              pesca sportiva e ricreativa.
   5.         Gli Stati membri registrano i dati di cattura relativi alla pesca sportiva e ricreativa e
              trasmettono alla Commissione i dati dell’anno precedente entro il 30 giugno di ogni
              anno. Tali dati comprendono il peso e la lunghezza di ciascun esemplare di tonno
              rosso. La Commissione trasmette tali informazioni all’SCRS.
   6.         Gli Stati membri imputano le catture morte della pesca sportiva e ricreativa al
              contingente ad essi assegnato in conformità dell’articolo 7, paragrafo 1, e
              dell’articolo 17.
IT                                                   16                                                 IT
 ---pagebreak---                                                    CAPO V
                                      MISURE DI CONTROLLO
                                                   SEZIONE 1
                                      Registri delle navi e delle tonnare
                                                     Articolo 19
                                               Registri delle navi
   1.   Gli Stati membri trasmettono ogni anno per via elettronica alla Commissione, un
        mese prima dell’inizio delle campagne di pesca di cui agli articoli 10 e 11, se
        applicabili, e comunque un mese prima dell’inizio del periodo di autorizzazione:
        a)      l’elenco di tutte le navi da cattura battenti la propria bandiera autorizzate a
                praticare la pesca attiva del tonno rosso nell’Atlantico orientale e nel
                Mediterraneo in virtù di un’autorizzazione di pesca speciale;
        b)      l’elenco di tutte le altre navi da pesca, diverse dalle navi da cattura, battenti la
                propria bandiera autorizzate a effettuare operazioni in relazione al tonno rosso
                nell’Atlantico orientale e nel Mediterraneo.
   2.   Entrambi gli elenchi sono elaborati secondo il modello stabilito dall’ICCAT nei
        propri orientamenti per la presentazione dei dati e delle informazioni.
   3.   In un determinato anno civile una nave da pesca può essere inserita in entrambi gli
        elenchi di cui al paragrafo 1, purché non contemporaneamente.
   4.   Negli elenchi di cui al paragrafo 1 figurano il nome della nave e il numero di registro
        della flotta dell’Unione (CFR) quale definito nell’allegato I del regolamento (CE)
        n. 26/2004 della Commissione32.
   5.   Non è ammessa la trasmissione di elenchi con valore retroattivo. Modifiche
        successive degli elenchi di cui al paragrafo 1 nel corso di un anno civile sono
        accettate solo se la nave da pesca notificata è impossibilitata a partecipare da
        legittime ragioni operative o per cause di forza maggiore. In tali circostanze lo Stato
        membro interessato ne informa immediatamente la Commissione e fornisce:
        a)      dati particolareggiati sulla nave o sulle navi da pesca destinate a sostituire una
                nave inclusa negli elenchi di cui al paragrafo 1, nonché
        b)      un ampio resoconto delle ragioni che giustificano la sostituzione ed eventuali
                prove o riferimenti a sostegno.
   6. La Commissione trasmette le informazioni di cui ai paragrafi 1 e 2 al segretariato
      dell’ICCAT ai fini dell’iscrizione delle navi nel registro ICCAT delle navi da cattura
      autorizzate a praticare la pesca attiva del tonno rosso o nel registro ICCAT di tutte le
      altre navi da pesca (escluse le navi da cattura) autorizzate a effettuare operazioni in
      relazione al tonno rosso.
   7. L’articolo 8 bis, paragrafi 2, 6, 7 e 8, del regolamento (CE) n. 1936/2001 del
      Consiglio33 si applica con le dovute modifiche.
   32
      Regolamento (CE) n. 26/2004 della Commissione, del 30 dicembre 2003, relativo al registro della flotta peschereccia comunitaria
      (GU L 5 del 9.1.2004, pag. 25).
IT                                                         17                                                                         IT
 ---pagebreak---                                                              Articolo 20
                                            Autorizzazioni di pesca delle navi
   1. Fatto salvo l’articolo 15, le navi da pesca dell’Unione non iscritte nei registri ICCAT
      di cui all’articolo 19, paragrafo 1, non sono autorizzate a pescare, detenere a bordo,
      trasbordare, trasportare, trasferire, trasformare o sbarcare tonno rosso nell’Atlantico
      orientale e nel Mediterraneo.
   2. Lo Stato membro di bandiera revoca la licenza di pesca per il tonno rosso e chiede alla
      nave di dirigersi immediatamente in un porto da esso designato quando ritenga
      esaurito il contingente individuale.
                                                             Articolo 21
              Registri delle tonnare autorizzate a praticare la pesca del tonno rosso
   1. Entro il 15 febbraio di ogni anno gli Stati membri trasmettono per via elettronica alla
      Commissione un elenco delle loro tonnare autorizzate a praticare la pesca del tonno
      rosso nell’Atlantico orientale e nel Mediterraneo in virtù di un’autorizzazione di pesca
      speciale. L’elenco specifica il nome delle tonnare e il numero di registro ed è elaborato
      secondo il modello stabilito dall’ICCAT nei propri orientamenti per la presentazione
      dei dati e delle informazioni.
   2. La Commissione trasmette l’elenco al segretariato dell’ICCAT affinché le tonnare in
      questione possano essere incluse nel registro ICCAT delle tonnare autorizzate a
      praticare la pesca del tonno rosso.
   3. Le tonnare dell’Unione non figuranti nel registro ICCAT non sono autorizzate a
      pescare, detenere, trasferire, ingabbiare o sbarcare tonno rosso nell’Atlantico orientale
      e nel Mediterraneo.
   4. L’articolo 8 bis, paragrafi 2, 4, 6, 7 e 8, del regolamento (CE) n. 1936/2001 si applica
      con le dovute modifiche.
                                                             Articolo 22
                                              Operazioni di pesca congiunta
   1. Qualsiasi operazione di pesca congiunta del tonno rosso può essere autorizzata solo
      previo consenso dello Stato o degli Stati di bandiera interessati. Ai fini
      dell’autorizzazione ogni nave con reti a circuizione deve essere attrezzata per la pesca
      del tonno rosso e disporre di un contingente individuale. Non sono consentite
      operazioni di pesca congiunta con altre PCC.
   2. Ogni Stato membro adotta opportuni provvedimenti per ottenere le seguenti
      informazioni dalle proprie navi da pesca che chiedono un’autorizzazione a partecipare
      a un’operazione di pesca congiunta:
        a)         durata;
        b)         identità degli operatori partecipanti;
        c)         contingenti delle singole navi;
   33
      Regolamento (CE) n. 1936/2001 del Consiglio, del 27 settembre 2001, che stabilisce alcune misure di controllo applicabili alle
      attività di pesca di taluni stock di grandi migratori (GU L 263 del 3.10.2001, pag. 1).
IT                                                                18                                                                 IT
 ---pagebreak---             d)    criterio di ripartizione, tra le navi da pesca, delle catture da esse effettuate,
                  nonché
            e)    informazioni sulle aziende destinatarie.
   3.     Almeno 15 giorni prima dell’inizio dell’operazione, gli Stati membri trasmettono alla
          Commissione le informazioni di cui al paragrafo 2 nel formato di cui all’allegato VI.
          La Commissione trasmette tali informazioni al segretariato dell’ICCAT e allo Stato di
          bandiera delle altre navi da pesca partecipanti all’operazione di pesca congiunta
          almeno 10 giorni prima dell’inizio dell’operazione.
   4.     In caso di forza maggiore, il termine di cui al paragrafo 3 non si applica alle
          informazioni richieste a norma del paragrafo 2, lettera e). In tal caso gli Stati membri
          possono presentare alla Commissione non appena possibile le suddette informazioni
          aggiornate, unitamente a una descrizione delle circostanze invocate come forza
          maggiore. La Commissione trasmette tali informazioni al segretariato dell’ICCAT.
                                              SEZIONE 2
                                               CATTURE
                                               Articolo 23
                                Disposizioni in materia di registrazione
   1.     Oltre a conformarsi agli articoli 14, 15, 23 e 24 del regolamento (CE) n. 1224/2009, il
          comandante di una nave da cattura dell’Unione annota nel giornale di bordo, se del
          caso, le informazioni elencate nell’allegato II, parte A.
   2.     I comandanti di rimorchiatori, navi ausiliarie e navi officina registrano le loro attività
          conformemente alle disposizioni dell’allegato II, parti B, C e D.
                                               Articolo 24
    Dichiarazioni di cattura trasmesse dai comandanti delle navi e dagli operatori delle tonnare
   1.     I comandanti delle navi da cattura che praticano la pesca attiva del tonno rosso
          trasmettono ogni giorno alle autorità dello Stato membro di bandiera i dati tratti dai
          giornali di bordo, e segnatamente: numero di registro ICCAT, nome della nave, inizio
          e fine del periodo di autorizzazione, data, ora, luogo (latitudine e longitudine) nonché
          peso e numero di esemplari di tonno rosso catturati nella zona della convenzione. I
          comandanti delle navi trasmettono tali informazioni per via elettronica nel formato di
          cui all’allegato V durante tutto il periodo in cui la nave è autorizzata a praticare la
          pesca del tonno rosso.
   2.     I comandanti delle navi con reti a circuizione elaborano le dichiarazioni giornaliere di
          cui al paragrafo 1 per ogni operazione di pesca, anche in caso di catture nulle.
   3.     L’operatore trasmette le dichiarazioni giornaliere di cui ai paragrafi 1 e 2 alle autorità
          del proprio Stato membro di bandiera ogni giorno entro le ore 9:00 GMT per il giorno
          precedente nel caso delle navi con reti a circuizione e delle navi di lunghezza
          superiore a 24 metri ed entro la mezzanotte di lunedì per la settimana precedente,
          avente termine alla mezzanotte GMT della domenica, per le altre navi da cattura.
   4.     Gli operatori delle tonnare che praticano la pesca attiva del tonno rosso trasmettono
          una dichiarazione di cattura giornaliera in cui figurano i dati seguenti: numero di
IT                                                 19                                                IT
 ---pagebreak---       registro ICCAT, data, ora, catture (peso e numero di esemplari), comprese le catture
      nulle. Essi trasmettono tali informazioni per via elettronica alle autorità del loro Stato
      membro entro un termine di 48 ore nel formato di cui all’allegato V durante tutto il
      periodo in cui sono autorizzati a praticare la pesca del tonno rosso.
   5. La Commissione può adottare atti di esecuzione recanti modalità dettagliate per la
      registrazione e la comunicazione delle attività delle navi e delle tonnare in conformità
      dei paragrafi da 1 a 4. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura
      d’esame di cui all’articolo 59, paragrafo 2.
      Per imperativi motivi di urgenza debitamente giustificati, la Commissione adotta atti
      di esecuzione immediatamente applicabili, secondo la procedura di cui all’articolo 59,
      paragrafo 3.
                                           Articolo 25
         Dichiarazioni di cattura settimanali e mensili trasmesse dagli Stati membri
   1. Non appena ricevute le dichiarazioni di cattura di cui all’articolo 24, ogni Stato
      membro le trasmette per via elettronica alla Commissione e fornisce sollecitamente
      alla Commissione dichiarazioni di cattura settimanali per tutte le navi da cattura e le
      tonnare, secondo il formato figurante nell’allegato V. La Commissione trasmette tali
      informazioni al segretariato dell’ICCAT con frequenza settimanale secondo il formato
      stabilito dall’ICCAT nei propri orientamenti per la presentazione dei dati e delle
      informazioni.
   2. Entro il giorno 15 di ogni mese ogni Stato membro comunica alla Commissione i
      quantitativi di tonno rosso catturati nell’Atlantico orientale e nel Mediterraneo che
      sono stati sbarcati, trasbordati, pescati da tonnare o messi in gabbia nel corso del mese
      precedente da navi da pesca o tonnare battenti la sua bandiera o registrate nel suo
      territorio. Le informazioni fornite sono strutturate per tipo di attrezzo e comprendono
      le catture accessorie, le catture effettuate nell’ambito della pesca sportiva e ricreativa e
      le catture nulle. La Commissione trasmette sollecitamente tali informazioni al
      segretariato dell’ICCAT.
                                           Articolo 26
                         Informazioni sull’esaurimento dei contingenti
   1.   In aggiunta alle disposizioni di cui all’articolo 34 del regolamento (CE)
        n. 1224/2009, ogni Stato membro informa la Commissione quando il contingente
        assegnato a un gruppo di attrezzi di cui agli articoli 10 e 11 del presente regolamento
        risulta avere raggiunto l’80%.
   2.   In aggiunta alle disposizioni di cui all’articolo 35 del regolamento (CE)
        n. 1224/2009, ogni Stato membro informa la Commissione quando il contingente
        assegnato a un gruppo di attrezzi di cui agli articoli 10 e 11 del presente regolamento,
        a un’operazione di pesca congiunta o a una nave con reti a circuizione risulta
        esaurito.
   3.   Le informazioni di cui al paragrafo 2 sono accompagnate da documenti ufficiali
        comprovanti il divieto di pesca o l’ordine di rientro in porto emesso dallo Stato
        membro per la flotta, il gruppo di attrezzi, l’operazione di pesca congiunta o le navi
        che dispongono di un contingente individuale, e nei quali siano chiaramente indicate
        la data e l’ora del divieto.
IT                                              20                                                 IT
 ---pagebreak---                                           Articolo 27
             Dichiarazione annuale delle catture da parte degli Stati membri
   1. Entro il 15 marzo di ogni anno ciascuno Stato membro comunica alla Commissione
      informazioni dettagliate sulle catture di tonno rosso effettuate nell’Atlantico orientale
      e nel Mediterraneo nella precedente campagna di pesca annuale. Tali informazioni
      comprendono i seguenti elementi:
      a)     nome e numero ICCAT di ciascuna nave da cattura;
      b)     periodo della o delle autorizzazioni per ciascuna nave da cattura;
      c)     catture totali di ciascuna nave da cattura, anche in caso di catture nulle,
             nell’intero periodo di validità della o delle autorizzazioni;
      d)     numero totale di giorni di pesca in cui ciascuna nave da cattura ha operato
             nell’Atlantico orientale e nel Mediterraneo nel periodo della o delle
             autorizzazioni, nonché
      e)     catture totali effettuate al di fuori del periodo di autorizzazione (catture
             accessorie), anche in caso di catture nulle.
   2. Per le navi non autorizzate a praticare la pesca attiva del tonno rosso nell’Atlantico
      orientale e nel Mediterraneo, ma che hanno catturato tonno rosso come cattura
      accessoria, le informazioni da trasmettere alla Commissione alla stessa data indicata
      al paragrafo 1 comprendono i seguenti elementi:
      a)     nome e numero ICCAT o numero nazionale di immatricolazione della nave, se
             questa non è registrata presso l’ICCAT, nonché
      b)     catture totali di tonno rosso.
   3. Ogni Stato membro comunica alla Commissione eventuali informazioni sulle navi
      non contemplate ai paragrafi 1 o 2 la cui attività di pesca del tonno rosso
      nell’Atlantico orientale e nel Mediterraneo è accertata o presunta.
   4. La Commissione trasmette al segretariato dell’ICCAT le informazioni ricevute a
      norma dei paragrafi 1, 2 e 3.
                                         SEZIONE 3
                                  SBARCHI E TRASBORDI
                                          Articolo 28
                                        Porti designati
   1. Ogni Stato membro designa i porti o i luoghi in prossimità della costa (porti
      designati) in cui sono autorizzate le operazioni di sbarco o di trasbordo del tonno
      rosso.
   2. Ai fini della designazione di un porto lo Stato membro di approdo specifica i luoghi e
      gli orari in cui sono permesse le operazioni di sbarco e trasbordo.
   3. Entro il 15 febbraio di ogni anno ciascuno Stato membro invia un elenco dei porti
      designati alla Commissione, che trasmette tali informazioni al segretariato
      dell’ICCAT.
IT                                            21                                                IT
 ---pagebreak---    4.  Alle navi da pesca è fatto divieto di sbarcare o trasbordare, al di fuori dei porti o dei
       luoghi in prossimità della costa designati dalle PCC e dagli Stati membri
       conformemente ai paragrafi 1 e 2, qualsiasi quantitativo di tonno rosso catturato
       nell’Atlantico orientale e nel Mediterraneo.
                                           Articolo 29
                                             Sbarchi
   1.  L’articolo 17 del regolamento (CE) n. 1224/2009 si applica ai comandanti delle navi
       da pesca dell’Unione di lunghezza superiore a 12 metri comprese nell’elenco ICCAT
       delle navi di cui all’articolo 19. La notifica preventiva di arrivo di cui all’articolo 17
       del suddetto regolamento è trasmessa all’autorità competente dello Stato membro
       (compreso lo Stato membro di bandiera) o della PCC di cui i comandanti intendono
       utilizzare i porti o i luoghi di sbarco.
   2.  Inoltre, almeno quattro ore prima dell’ora prevista di arrivo in porto, i comandanti
       delle navi da pesca dell’Unione di lunghezza fuori tutto inferiore a 12 metri
       comprese nell’elenco ICCAT di cui all’articolo 19 notificano le informazioni di
       seguito indicate alle autorità competenti dello Stato membro (compreso lo Stato
       membro di bandiera) o della PCC di cui intendono utilizzare i porti o i luoghi di
       sbarco:
       a)     orario previsto di arrivo;
       b)     quantitativo stimato di tonno rosso detenuto a bordo, nonché
       c)     informazioni relative alla zona geografica in cui le catture sono state effettuate.
   3.  Se gli Stati membri applicano l’articolo 80, paragrafo 3, del regolamento (UE)
       n. 404/2011 alla notifica di cui ai paragrafi 1 e 2, i quantitativi stimati di tonno rosso
       detenuti a bordo possono essere notificati alla data concordata per la notifica
       preventiva di arrivo.
   4.  Le autorità dello Stato membro di approdo conservano una registrazione di tutte le
       notifiche preventive dell’anno in corso.
   5.  Tutti gli sbarchi sono controllati dalle competenti autorità di controllo dello Stato
       membro di approdo e una determinata percentuale è sottoposta a ispezione sulla base
       di un sistema di valutazione del rischio che tenga conto del contingente, delle
       dimensioni della flotta e dello sforzo di pesca. Informazioni particolareggiate relative
       al sistema di controllo adottato da ogni Stato membro sono riportate nel piano
       d’ispezione annuale di cui all’articolo 51. Tale sistema di controllo si applica anche
       alle operazioni di raccolta.
   6.  Entro 48 ore dalla conclusione dello sbarco le autorità dello Stato membro di
       approdo trasmettono un rapporto di sbarco all’autorità dello Stato di bandiera della
       nave da pesca.
   7.  In aggiunta alle disposizioni dell’articolo 23, paragrafo 1, del regolamento (CE)
       n. 1224/2009, al termine di ogni bordata il comandante di una nave da cattura
       dell’Unione, a prescindere dalla lunghezza della nave, presenta una dichiarazione di
       sbarco:
      a)      alle autorità competenti dello Stato membro di bandiera e,
IT                                              22                                                IT
 ---pagebreak---       b)      se lo sbarco ha avuto luogo nel porto di un altro Stato membro o di un’altra
              PCC, alle autorità competenti dello Stato membro di approdo o della PCC in
              questione.
   8.  Tutte le catture sbarcate vengono pesate.
                                            Articolo 30
                                            Trasbordo
   1.  In deroga all’articolo 20 del regolamento (CE) n. 1224/2009, il trasbordo di tonno
       rosso in mare nell’Atlantico orientale e nel Mediterraneo è vietato in qualunque
       circostanza.
   2.  Le navi da pesca trasbordano le catture di tonno rosso unicamente nei porti designati
       alle condizioni previste all’articolo 28.
   3.  Lo Stato membro di approdo assicura copertura totale in materia di ispezione durante
       tutte le ore di trasbordo e in tutti i luoghi di trasbordo.
   4.  Prima dell’entrata in porto e almeno 48 ore prima dell’ora prevista di arrivo, i
       comandanti delle navi riceventi o i loro rappresentanti trasmettono le informazioni di
       seguito indicate alle autorità competenti dello Stato membro o della PCC di cui
       intendono utilizzare il porto:
       a)     data, orario e porto di arrivo previsti;
       b)     quantitativo stimato di tonno rosso detenuto a bordo e informazioni sulla zona
              geografica in cui è stato prelevato;
       c)     nome della nave da pesca che effettua il trasbordo e suo numero di iscrizione
              nel registro ICCAT delle navi da cattura autorizzate a praticare la pesca attiva
              del tonno rosso o nel registro ICCAT delle altre navi da pesca autorizzate a
              effettuare operazioni in relazione al tonno rosso nell’Atlantico orientale e nel
              Mediterraneo;
       d)     nome della nave da pesca ricevente e suo numero di iscrizione nel registro
              ICCAT delle navi da cattura autorizzate a praticare la pesca attiva del tonno
              rosso o nel registro ICCAT delle altre navi da pesca autorizzate a effettuare
              operazioni in relazione al tonno rosso nell’Atlantico orientale e nel
              Mediterraneo, nonché
       e)     quantitativo di tonno rosso da trasbordare e zona geografica di cattura dello
              stesso.
   5.  Le navi da pesca non sono autorizzate a effettuare trasbordi senza previa
       autorizzazione dei rispettivi Stati di bandiera.
   6.  Prima di iniziare il trasbordo i comandanti delle navi da pesca che effettuano il
       trasbordo trasmettono al proprio Stato di bandiera le informazioni di seguito indicate:
       a)     quantitativi di tonno rosso da trasbordare;
       b)     data e porto di trasbordo;
       c)     nome, numero di immatricolazione e bandiera della nave da pesca ricevente e
              suo numero di iscrizione nel registro ICCAT delle navi da cattura autorizzate a
              praticare la pesca attiva del tonno rosso o nel registro ICCAT delle altre navi
IT                                               23                                            IT
 ---pagebreak---              da pesca autorizzate ad effettuare operazioni in relazione al tonno rosso,
             nonché
      d)      zona geografica in cui sono state effettuate le catture di tonno rosso.
   7. Tutti i trasbordi sono sottoposti a ispezione dalle autorità dello Stato membro nel
      porto designato. L’autorità competente dello Stato membro:
      a)     procede all’ispezione della nave da pesca ricevente al suo arrivo e ne esamina
             il carico e la documentazione relativa all’operazione di trasbordo;
      b)     trasmette all’autorità dello Stato di bandiera della nave da pesca che effettua il
             trasbordo la documentazione relativa al trasbordo entro 5 giorni dalla
             conclusione dello stesso.
   8. In deroga agli articoli 21 e 22 del regolamento (CE) n. 1224/2009, il comandante di
      una nave da pesca dell’Unione, a prescindere dalla lunghezza della nave, compila la
      dichiarazione di trasbordo ICCAT e la trasmette alle autorità competenti dello Stato
      membro di cui la nave da pesca batte bandiera. Tale dichiarazione è trasmessa
      entro 48 ore dalla data del trasbordo in porto secondo il modello riportato
      nell’allegato III.
                                         SEZIONE 4
                            OPERAZIONI DI TRASFERIMENTO
                                         Articolo 31
                               Autorizzazione di trasferimento
   1. Prima di effettuare qualsiasi operazione di trasferimento, il comandante di una nave
      da cattura o l’operatore dell’azienda o della tonnara da cui ha origine il trasferimento
      trasmette alle autorità competenti del proprio Stato membro una notifica preventiva
      di trasferimento recante le seguenti informazioni:
      a)     nome della nave da cattura, del rimorchiatore, dell’azienda o della tonnara e
             numero di registro ICCAT;
      b)     orario previsto di trasferimento;
      c)     quantitativo stimato di tonno rosso da trasferire;
      d)     informazioni sulla posizione (latitudine/longitudine) in cui il trasferimento avrà
             luogo nonché numeri identificabili delle gabbie;
      e)     nome del rimorchiatore ricevente, numero di gabbie rimorchiate e, se del caso,
             numero di registro ICCAT;
      f)     porto, azienda o gabbia di destinazione del tonno rosso.
   2. A tal fine, un numero unico è assegnato ad ogni gabbia. I numeri sono emessi con un
      sistema di numerazione unica che comprende almeno le lettere del codice alfa 3
      corrispondenti alla bandiera dei rimorchiatori, seguite da tre cifre.
   3. Le navi da pesca, le aziende o le tonnare non sono autorizzate a effettuare
      trasferimenti senza previa autorizzazione dei rispettivi Stati. Le autorità dello Stato
      membro responsabile decidono se concedere l’autorizzazione per ciascuna
      operazione di trasferimento. A tal fine, per ogni operazione di trasferimento un
      numero unico di identificazione è attribuito e comunicato al comandante della nave
IT                                            24                                                IT
 ---pagebreak---       da pesca, o, secondo il caso, all’operatore della tonnara o dell’azienda. Se
      l’autorizzazione è concessa, detto numero comprende il codice a tre lettere dello
      Stato membro, le quattro cifre corrispondenti all’anno e le tre lettere “AUT”
      (autorizzazione), seguite da un numero progressivo. Se l’autorizzazione è negata, il
      numero comprende il codice a tre lettere dello Stato membro, le quattro cifre
      corrispondenti all’anno e le tre lettere “NEG” (autorizzazione negata), seguite da un
      numero progressivo.
   4. Nel caso in cui il pesce muoia durante l’operazione di trasferimento, lo Stato
      membro responsabile e gli operatori che partecipano all’operazione di trasferimento
      procedono in conformità delle disposizioni di cui all’allegato XII.
   5. L’autorizzazione di trasferimento è concessa o negata dallo Stato membro
      responsabile della nave da cattura, del rimorchiatore, dell’azienda o della tonnara,
      secondo il caso, entro 48 ore dalla trasmissione della notifica preventiva di
      trasferimento.
   6. L’autorizzazione di trasferimento da parte dello Stato membro responsabile non
      pregiudica l’autorizzazione dell’operazione di ingabbiamento.
                                           Articolo 32
                          Rifiuto dell’autorizzazione di trasferimento
   1. Lo Stato membro responsabile della nave, della tonnara o dell’azienda non autorizza
      il trasferimento qualora, ricevuta la notifica preventiva di trasferimento, ritenga che:
      a)     la nave da cattura o la tonnara in relazione alla quale è dichiarata la cattura del
             pesce non disponga di un contingente sufficiente;
      b)     il quantitativo pescato non sia stato debitamente dichiarato dalla nave da
             cattura o dall’operatore della tonnara, non sia stato autorizzato per
             l’ingabbiamento o non sia stato preso in considerazione per il consumo del
             contingente eventualmente applicabile;
      c)     la nave da cattura o la tonnara che ha dichiarato le catture non sia autorizzata a
             praticare la pesca del tonno rosso, oppure
      d)     il rimorchiatore dichiarato come destinatario del trasferimento del pesce non
             sia iscritto nel registro ICCAT di tutte le altre navi da pesca (escluse le navi da
             cattura) autorizzate ad effettuare operazioni in relazione al tonno rosso, di cui
             all’articolo 19, paragrafo 1, lettera b), o non sia dotato di sistema di controllo
             dei pescherecci via satellite (VMS).
   2. Se il trasferimento non è autorizzato:
      a)     lo Stato membro responsabile della nave da cattura o della tonnara impartisce
             un ordine di rilascio al comandante della nave da cattura o all’operatore della
             tonnara o dell’azienda, secondo il caso, e lo informa che il trasferimento non è
             autorizzato e che il pescato deve essere rilasciato in mare;
      b)     il comandante della nave da cattura, l’operatore dell’azienda o l’operatore della
             tonnara, secondo il caso, provvede al rilascio del pesce;
      c)     il rilascio del tonno rosso è effettuato conformemente alle procedure di cui
             all’allegato XI.
IT                                             25                                                IT
 ---pagebreak---                                                  Articolo 33
                                    Sorveglianza mediante videocamera
   1.         Per le operazioni di trasferimento, il comandante della nave da cattura o del
              rimorchiatore, l’operatore dell’azienda o l’operatore della tonnara che effettua il
              trasferimento di tonno rosso provvede affinché le operazioni di trasferimento siano
              monitorate da una videocamera posta nell’acqua al fine di verificare il numero di
              pesci trasferiti. I requisiti minimi e le procedure per la videoregistrazione sono
              conformi all’allegato IX.
   2.         Lo Stato membro responsabile della nave, della tonnara o dell’azienda provvede
              affinché le videoregistrazioni di cui al paragrafo 1 siano messe a disposizione degli
              ispettori e degli osservatori regionali dell’ICCAT.
   3.         Lo Stato membro responsabile della nave, della tonnara o dell’azienda provvede
              affinché le videoregistrazioni di cui al paragrafo 1 siano messe a disposizione degli
              ispettori dell’Unione e degli osservatori nazionali.
   4.         Lo Stato membro responsabile della nave, della tonnara o dell’azienda adotta le
              misure necessarie per evitare ogni sostituzione, rielaborazione o manipolazione della
              videoregistrazione originale.
                                                 Articolo 34
      Verifica da parte degli osservatori regionali dell’ICCAT e avvio e svolgimento di indagini
   1.       Gli osservatori regionali dell’ICCAT presenti a bordo della nave da cattura o presso
            una tonnara, conformemente al programma di osservazione regionale dell’ICCAT di
            cui all’articolo 49 e all’allegato VII, registrano le operazioni di trasferimento svolte e
            riferiscono al riguardo, osservano e stimano le catture trasferite e verificano i dati
            inseriti nell’autorizzazione preventiva di trasferimento di cui all’articolo 31 e nella
            dichiarazione di trasferimento ICCAT di cui all’articolo 36.
   2.       Qualora vi sia una differenza superiore al 10%, in numero, fra la stima delle catture
            effettuata dall’osservatore regionale dell’ICCAT o dalle competenti autorità di
            controllo e/o la stima effettuata dal comandante della nave da cattura o dal
            rappresentante della tonnara, o quando la videoregistrazione sia di qualità insufficiente
            o non sia abbastanza chiara per poter effettuare tale stima, lo Stato membro
            responsabile della nave da cattura, dell’azienda o della tonnara avvia un’indagine che
            si conclude prima dell’ingabbiamento presso l’azienda o, in ogni caso, entro 96 ore dal
            momento in cui l’indagine è avviata. In attesa dei risultati dell’indagine,
            l’ingabbiamento non è autorizzato e la sezione “Catture” del documento di cattura del
            tonno rosso non è convalidata.
   3.       Tuttavia, quando la videoregistrazione sia di qualità insufficiente o non sia abbastanza
            chiara per poter stimare il numero di pesci, l’operatore può chiedere alle autorità dello
            Stato di bandiera della nave, della tonnara o dell’azienda di effettuare una nuova
            operazione di trasferimento e di fornire la corrispondente videoregistrazione
            all’osservatore regionale dell’ICCAT.
   4.       Fatte salve le verifiche effettuate da un ispettore, gli osservatori regionali dell’ICCAT
            firmano la dichiarazione di trasferimento ICCAT unicamente se le loro osservazioni
            sono conformi alle misure di conservazione e di gestione dell’ICCAT e se le
            informazioni riportate nella dichiarazione di trasferimento corrispondono alle loro
            osservazioni, che comprendono anche una videoregistrazione conforme quale prevista
IT                                                    26                                               IT
 ---pagebreak---           all’articolo 33, paragrafo 1. Essi firmano la dichiarazione indicando chiaramente il
          proprio nome e numero ICCAT.
   5.     Gli osservatori regionali dell’ICCAT verificano inoltre che la dichiarazione di
          trasferimento ICCAT sia trasmessa al comandante del rimorchiatore o al
          rappresentante dell’azienda o della tonnara.
                                               Articolo 35
         Misure per la stima del numero e del peso degli esemplari di tonno rosso destinati
                                           all’ingabbiamento
   Gli Stati membri adottano le misure e le azioni necessarie per esaminare ulteriormente
   metodologie che consentano di migliorare la stima del numero e del peso del tonno rosso nel
   punto di cattura e ingabbiamento. Entro il 22 agosto di ogni anno ciascuno Stato membro
   invia una relazione sulle misure adottate alla Commissione, che la trasmette all’SCRS.
                                               Articolo 36
                                     Dichiarazione di trasferimento
   1.       Al termine dell’operazione di trasferimento, i comandanti delle navi da cattura o dei
            rimorchiatori e gli operatori della tonnara o dell’azienda compilano e trasmettono
            alle autorità competenti del loro Stato membro la dichiarazione di trasferimento
            ICCAT secondo il modello figurante nell’allegato IV.
   2.       I moduli per la dichiarazione di trasferimento vengono numerati dalle autorità
            competenti dello Stato membro responsabile delle navi, delle aziende o delle tonnare
            da cui ha origine il trasferimento. Il sistema di numerazione comprende il codice a tre
            lettere dello Stato membro seguito dalle quattro cifre corrispondenti all’anno e un
            numero progressivo a tre cifre seguito dalle tre lettere ‘ITD’ (SM-20**/xxx/ITD).
   3.       L’originale della dichiarazione di trasferimento accompagna il trasferimento del
            pesce. Una copia della dichiarazione è conservata dal comandante della nave da
            cattura, dall’operatore della tonnara, dal comandante del rimorchiatore o
            dall’operatore dell’azienda.
   4.       I comandanti delle navi che effettuano operazioni di trasferimento (compresi i
            rimorchiatori) comunicano le loro attività conformemente alle disposizioni
            dell’allegato II.
                                               Articolo 37
                                           Atti di esecuzione
   La Commissione può adottare atti di esecuzione che stabiliscono modalità dettagliate per le
   operazioni di trasferimento di cui agli articoli da 31 a 36. Tali atti di esecuzione sono adottati
   secondo la procedura d’esame di cui all’articolo 59, paragrafo 2.
   Per imperativi motivi di urgenza debitamente giustificati, la Commissione adotta atti di
   esecuzione immediatamente applicabili, secondo la procedura di cui all’articolo 59,
   paragrafo 3.
IT                                                  27                                                IT
 ---pagebreak---                                         SEZIONE 5
                          OPERAZIONI DI INGABBIAMENTO
                                        Articolo 38
                             Autorizzazione di ingabbiamento
   1. Prima dell’inizio di ogni operazione di ingabbiamento è vietato l’ancoraggio di
      gabbie da trasporto entro una distanza di 0,5 miglia nautiche dagli impianti di
      allevamento.
   2. Prima di ogni operazione di ingabbiamento l’autorità competente dello Stato membro
      responsabile dell’azienda informa lo Stato membro o la PCC responsabile della nave
      da cattura o della tonnara in merito ai quantitativi catturati dalla nave o dalla tonnara
      e chiede un’autorizzazione di ingabbiamento.
   3. L’operazione di ingabbiamento non può avere inizio senza l’autorizzazione
      preventiva
      a)    della PCC o dello Stato membro responsabile della nave da cattura o della
            tonnara, o
      b)    della PCC o dello Stato membro responsabile dell’azienda se ciò è stato
            concordato tra gli Stati membri o con la PCC di bandiera.
   4. L’autorizzazione di ingabbiamento è concessa o rifiutata dallo Stato membro o dalla
      PCC responsabile della nave da cattura, della tonnara o dell’azienda, a seconda del
      caso, entro un giorno lavorativo dalla domanda e dalla presentazione delle
      informazioni di cui al paragrafo 2. In assenza di risposta entro un giorno lavorativo,
      la PCC o lo Stato membro responsabile dell’azienda può autorizzare
      l’ingabbiamento.
   5. L’operazione di ingabbiamento del tonno rosso è effettuata prima del 15 agosto, a
      meno che lo Stato membro o la PCC responsabile dell’azienda cui è destinato il
      pesce adduca motivi debitamente giustificati. Tali motivazioni sono presentate
      insieme al rapporto sull’operazione di ingabbiamento.
                                        Articolo 39
                       Rifiuto dell’autorizzazione di ingabbiamento
   1. Lo Stato membro responsabile della nave da cattura, della tonnara o dell’azienda, a
      seconda del caso, rifiuta l’autorizzazione di ingabbiamento se, ricevute le
      informazioni di cui all’articolo 38, paragrafo 2, ritiene che:
      a)    la nave da cattura o la tonnara che ha dichiarato le catture non disponga di un
            contingente sufficiente per il tonno rosso messo in gabbia;
      b)    il quantitativo pescato non sia stato debitamente dichiarato dalla nave da
            cattura o dalla tonnara, o non sia stato preso in considerazione per il calcolo del
            contingente applicabile;
      c)    la nave da cattura o la tonnara che ha dichiarato le catture non sia autorizzata a
            praticare la pesca del tonno rosso.
   2. Se l’ingabbiamento non è autorizzato, lo Stato membro o la PCC responsabile della
      nave da cattura emette un ordine di rilascio in cui chiede allo Stato membro o alla
      PCC responsabile dell’azienda di sequestrare le catture e di rilasciare il pesce.
IT                                           28                                                 IT
 ---pagebreak---    3.      Ricevuto l’ordine di rilascio, l’operatore dell’azienda procede al rilascio
           conformemente alle disposizioni di cui all’allegato XI.
                                                          Articolo 40
                                   Documentazione delle catture di tonno rosso
   Gli Stati membri responsabili delle aziende vietano la messa in gabbia a fini di allevamento di
   tonno rosso che non sia accompagnato dalla documentazione richiesta dall’ICCAT in
   conformità del regolamento (UE) n. 640/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio34. La
   documentazione deve essere precisa e completa ed essere confermata e convalidata dalle
   autorità della PCC o dello Stato membro delle navi da cattura o delle tonnare.
                                                          Articolo 41
                                                            Ispezioni
   Gli Stati membri responsabili delle aziende adottano le misure necessarie per garantire che
   ogni operazione di ingabbiamento nelle aziende sia sottoposta ad ispezione.
                                                          Articolo 42
                                          Sorveglianza mediante videocamera
   1.        Lo Stato membro responsabile dell’azienda provvede affinché le operazioni di
             ingabbiamento siano monitorate da una videocamera posta nell’acqua. Per ogni
             operazione di ingabbiamento è realizzata una videoregistrazione conformemente alle
             disposizioni dell’allegato IX.
   2.        Lo Stato membro responsabile dell’azienda provvede affinché le videoregistrazioni
             di cui al paragrafo 1 siano messe a disposizione degli ispettori e degli osservatori
             regionali dell’ICCAT.
   3.        Lo Stato membro responsabile dell’azienda provvede affinché le videoregistrazioni
             di cui al paragrafo 1 siano messe a disposizione degli ispettori dell’Unione e degli
             osservatori nazionali.
   4.        Lo Stato membro responsabile dell’azienda adotta le misure necessarie per evitare
             ogni sostituzione, rielaborazione o manipolazione della videoregistrazione originale.
                                                          Articolo 43
                                             Avvio e svolgimento di indagini
   1.        Qualora vi sia una differenza superiore al 10%, in numero, fra le stime delle catture
             di tonno rosso effettuate dall’osservatore regionale dell’ICCAT, dalle autorità di
             controllo dello Stato membro interessato o dall’operatore dell’azienda, lo Stato
             membro responsabile dell’azienda avvia un’indagine in collaborazione con lo Stato
             membro responsabile della nave da cattura e/o della tonnara.
   2.        In attesa dei risultati dell’indagine non si procede alla raccolta e la sezione
             “Allevamento” del documento di cattura del tonno rosso non viene convalidata.
   34
           Regolamento (UE) n. 640/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 luglio 2010, che istituisce un programma di
           documentazione delle catture di tonno rosso (Thunnus thynnus) e modifica il regolamento (CE) n. 1984/2003 del Consiglio
           (GU L 194 del 24.7.2010, pag. 1).
IT                                                              29                                                                 IT
 ---pagebreak---    3.     Gli Stati membri responsabili dell’azienda e della nave da cattura o della tonnara che
          effettuano le indagini possono avvalersi di altre informazioni in loro possesso,
          compresi i risultati dei programmi di cui all’articolo 44, per concludere l’indagine.
                                              Articolo 44
      Misure e programmi per la stima del numero e del peso degli esemplari di tonno rosso
                                     destinati all’ingabbiamento
   1.     Gli Stati membri adottano le misure e le azioni necessarie di cui all’articolo 35.
   2.     Il 100% delle operazioni di ingabbiamento è oggetto di un programma condotto
          mediante sistemi di fotocamere stereoscopiche o di tecniche alternative con un grado
          di precisione equivalente al fine di determinare con maggior precisione il numero e il
          peso degli esemplari in ogni operazione di ingabbiamento.
   3.     Tale programma è attuato conformemente alle procedure di cui all’allegato X.
   4.     Lo Stato membro responsabile dell’azienda comunica i risultati del programma allo
          Stato membro responsabile della nave o della tonnara e alla Commissione
          conformemente all’allegato X.B. La Commissione invia tali risultati al segretariato
          dell’ICCAT che li trasmette all’osservatore regionale dell’ICCAT.
   5.     Qualora i risultati del programma indichino che i quantitativi di tonno rosso messi in
          gabbia differiscono dai quantitativi catturati e trasferiti che sono stati dichiarati, lo
          Stato membro responsabile dell’azienda avvia un’indagine in collaborazione con lo
          Stato membro responsabile della nave da cattura o della tonnara. Se l’indagine non è
          conclusa entro 10 giorni lavorativi dalla comunicazione dei risultati di cui al
          paragrafo 4 o se da essa risulta che il numero o il peso medio del tonno rosso supera
          il quantitativo catturato e trasferito che è stato dichiarato, le autorità della PCC o
          dello Stato membro di bandiera della nave da cattura o della tonnara emettono un
          ordine di rilascio per il quantitativo eccedente, che deve essere rilasciato
          conformemente alle procedure di cui all’allegato XI.
   6.     Conformemente alle procedure di cui all’allegato X.B.3 e a seguito del rilascio, se
          del caso, i quantitativi ottenuti nell’ambito del programma sono utilizzati per
          a) determinare i dati definitivi relativi alle catture da detrarre dal contingente
          nazionale
          b) inserire tali dati nelle dichiarazioni di ingabbiamento e nelle pertinenti sezioni del
          BCD.
   7.     Entro il 30 agosto di ogni anno lo Stato membro responsabile dell’azienda comunica
          i risultati di tali programmi alla Commissione, che li trasmette all’SCRS.
   8.     Il trasferimento di tonno rosso vivo da una gabbia da allevamento a un’altra gabbia
          da allevamento non può aver luogo senza l’autorizzazione e la presenza delle autorità
          di controllo dello Stato dell’azienda.
   9.     Una differenza pari o superiore al 10% tra i quantitativi di tonno rosso catturati e
          dichiarati dalla nave o dalla tonnara e i quantitativi determinati dalle fotocamere di
          controllo, secondo il disposto del paragrafo 5 e dell’articolo 43, costituisce una
          potenziale violazione della nave o della tonnara interessata e lo Stato membro adotta
          le misure necessarie per garantire un seguito adeguato.
IT                                                 30                                               IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 45
                              Rapporto sull’operazione di ingabbiamento
   1.      Entro una settimana dal completamento dell’operazione di ingabbiamento, lo Stato
           membro responsabile dell’azienda trasmette allo Stato membro o alla PCC le cui navi
           o tonnare hanno catturato il tonno rosso, nonché alla Commissione, un rapporto
           sull’operazione di ingabbiamento comprendente gli elementi indicati nell’allegato
           X.B. Il rapporto comprende inoltre le informazioni riportate nella dichiarazione di
           messa in gabbia di cui all’articolo 4 ter e all’allegato I bis del regolamento (CE)
           n. 1936/2001. La Commissione trasmette il rapporto al segretariato dell’ICCAT.
   2.      Ai fini del paragrafo 1, un’operazione di ingabbiamento non si considera conclusa fino
           a quando non siano concluse eventuali indagini avviate e, se del caso, l’operazione di
           rilascio ordinata.
                                                Articolo 46
                                            Atti di esecuzione
   La Commissione può adottare atti di esecuzione che stabiliscono modalità dettagliate per le
   operazioni di ingabbiamento di cui agli articoli da 38 a 45. Tali atti di esecuzione sono
   adottati secondo la procedura d’esame di cui all’articolo 59, paragrafo 2.
   Per imperativi motivi di urgenza debitamente giustificati, la Commissione adotta atti di
   esecuzione immediatamente applicabili, secondo la procedura di cui all’articolo 59,
   paragrafo 3.
                                               SEZIONE 6
                                MONITORAGGIO E SORVEGLIANZA
                                                Articolo 47
                                  Sistema di controllo dei pescherecci
   1.      Gli obblighi di cui all’articolo 9, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1224/2009
           riguardanti il dispositivo di controllo satellitare si applicano a tutti i rimorchiatori
           inclusi nel registro ICCAT delle navi di cui all’articolo 19, paragrafo 6, a prescindere
           dalla loro lunghezza.
   2.      Le navi da pesca di lunghezza superiore a 15 metri iscritte nel registro ICCAT delle
           navi da cattura di cui all’articolo 19, paragrafo 1, lettera a), o nel registro ICCAT delle
           altre navi di cui all’articolo 19, paragrafo 1, lettera b), del presente regolamento
           iniziano a trasmettere all’ICCAT i dati VMS almeno 15 giorni prima dell’apertura
           della campagna di pesca e continuano a trasmetterli per almeno 15 giorni dopo la
           chiusura della medesima, a meno che alla Commissione non venga preventivamente
           trasmessa la richiesta di depennare la nave dal registro ICCAT.
   3.      A fini di controllo, la trasmissione di dati VMS dalle navi da cattura autorizzate a
           praticare la pesca attiva del tonno rosso non è interrotta durante la permanenza in
           porto della nave, a meno che non sia in funzione un sistema di dichiarazione delle
           entrate e delle uscite dal porto (sistema “hail”).
   4.      Gli Stati membri provvedono affinché i loro centri di controllo della pesca trasmettano
           alla Commissione e a un organismo da essa designato, in tempo reale e nel formato
IT                                                   31                                                IT
 ---pagebreak---       “https data feed”, i messaggi VMS ricevuti dalle navi da pesca battenti la loro
      bandiera. La Commissione trasmette tali messaggi per via elettronica al segretariato
      dell’ICCAT.
   5.  Gli Stati membri provvedono affinché:
       a)    i messaggi VMS provenienti dalle navi da pesca battenti la loro bandiera siano
             trasmessi alla Commissione almeno ogni due ore quando le navi operano
             nell’Atlantico orientale o nel Mediterraneo;
       b)    in caso di guasto tecnico del sistema VMS, gli altri messaggi provenienti dalle
             navi da pesca battenti la loro bandiera ricevuti a norma dell’articolo 24,
             paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 404/2011 siano trasmessi alla
             Commissione entro 24 ore dal loro ricevimento da parte dei centri di controllo
             della pesca;
       c)    i messaggi trasmessi alla Commissione siano numerati in modo sequenziale
             (con un identificatore unico) in modo da evitare duplicazioni;
       d)    i messaggi trasmessi alla Commissione siano conformi all’articolo 24,
             paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 404/2011.
   6.  Gli Stati membri adottano le misure necessarie ad assicurare che tutti i messaggi
       messi a disposizione delle loro navi d’ispezione siano trattati in modo riservato e
       siano limitati alle operazioni di ispezione in mare.
                                          Articolo 48
                            Programma di osservazione nazionale
   1.  Con riguardo alle navi che praticano la pesca attiva del tonno rosso, gli Stati membri
       assicurano i seguenti livelli minimi di presenza di osservatori nazionali, espressi in
       percentuale:
       a)    20% delle navi da traino pelagiche (di lunghezza superiore a 15 metri);
       b)    20% delle navi con palangari (di lunghezza superiore a 15 m);
       c)    20% delle tonniere con lenze e canne (di lunghezza superiore a 15 metri);
       d)    100% dei rimorchiatori;
       e)    100% delle operazioni di raccolta nelle tonnare.
   2.  Gli Stati membri rilasciano agli osservatori nazionali un documento ufficiale di
       identificazione.
   3.  L’osservatore nazionale svolge in particolare le seguenti mansioni:
       a)    controlla il rispetto del presente regolamento da parte delle navi da pesca e
             delle tonnare;
       b)    registra l’attività di pesca e riferisce al riguardo, indicando in particolare i
             seguenti elementi:
             i)     quantitativo di catture (comprese le catture accessorie) e loro
                    destinazione in base alla specie (ad esempio, catture detenute a bordo o
                    rigettate in mare vive o morte);
             ii)    zona di cattura definita mediante latitudine e longitudine;
IT                                            32                                              IT
 ---pagebreak---             iii)   misura dello sforzo (ad esempio, numero di cale, numero di ami, ecc.)
                   quale definita nel manuale operativo dell’ICCAT per i diversi attrezzi;
            iv)    data della cattura;
      c)    osserva le catture e ne effettua una stima, verificando i dati registrati nel
            giornale di bordo;
      d)    avvista e prende nota delle navi operanti in violazione delle misure di
            conservazione dell’ICCAT.
   4. Su richiesta dell’ICCAT, l’osservatore nazionale svolge inoltre mansioni di carattere
      scientifico, quali la raccolta di dati nell’ambito del compito II quale definito
      dall’ICCAT, in base alle istruzioni dell’SCRS.
   5. Inoltre, con riguardo all’applicazione dei paragrafi da 1 a 4, gli Stati membri:
      a)    assicurano, sulle loro navi e tonnare, una presenza rappresentativa di
            osservatori nazionali, dal punto di vista spaziale e temporale, al fine di
            garantire che la Commissione riceva informazioni e dati appropriati e adeguati
            sulle catture, sullo sforzo e su altri aspetti scientifici e gestionali, tenendo conto
            delle caratteristiche delle flotte e delle attività di pesca;
      b)    assicurano protocolli affidabili di raccolta dei dati;
      c)    assicurano che gli osservatori nazionali siano adeguatamente addestrati e
            abilitati prima di prendere servizio;
      d)    arrecano il minimo disagio possibile alle operazioni delle navi da pesca e delle
            tonnare operanti nella zona della convenzione.
   6. I dati e le informazioni raccolti nell’ambito del programma di osservazione di
      ciascuno Stato membro sono trasmessi alla Commissione entro il 15 luglio di ogni
      anno. La Commissione trasmette tali dati e informazioni all’SCRS e al segretariato
      dell’ICCAT, a seconda dei casi.
                                          Articolo 49
                    Programma di osservazione regionale dell’ICCAT
   1. Il programma di osservazione regionale dell’ICCAT, descritto nei paragrafi da 2 a 6
      del presente articolo e ulteriormente specificato nell’allegato VII, è applicabile
      nell’Unione.
   2. Gli Stati membri assicurano la presenza di un osservatore regionale dell’ICCAT:
      a)    su tutte le navi con reti a circuizione autorizzate a praticare la pesca del tonno
            rosso;
      b)    durante tutti i trasferimenti di tonno rosso dalle navi con reti a circuizione;
      c)    durante tutti i trasferimenti di tonno rosso dalle tonnare alle gabbie da
            trasporto;
      d)    durante tutte le operazioni di ingabbiamento del tonno rosso nelle aziende;
      e)    durante tutte le operazioni di raccolta del tonno rosso nelle aziende.
   3. Le navi con reti a circuizione che non hanno a bordo un osservatore regionale
      dell’ICCAT non sono autorizzate a praticare la pesca del tonno rosso o a effettuare
      operazioni inerenti a tale pesca.
IT                                             33                                                  IT
 ---pagebreak---    4. Gli Stati membri responsabili delle aziende garantiscono la presenza di un
      osservatore regionale dell’ICCAT durante tutte le operazioni di ingabbiamento e per
      l’intera durata della raccolta dei pesci nelle aziende.
   5. Gli osservatori regionali dell’ICCAT svolgono in particolare le seguenti mansioni:
      a)     osservano le operazioni di pesca e di allevamento e ne verificano la conformità
             all’articolo 42 del regolamento (CE) n. 1005/2008, all’articolo 90 del
             regolamento (CE) n. 1224/2009 e alle disposizioni del presente regolamento;
      b)     firmano le dichiarazioni di trasferimento ICCAT di cui all’articolo 36 del
             presente regolamento, i rapporti sulle operazioni di ingabbiamento di cui
             all’articolo 45 del presente regolamento e i documenti di cattura del tonno
             rosso, se ritengono che le informazioni in essi contenute siano coerenti con le
             loro osservazioni;
      c)     su richiesta dell’ICCAT, svolgono compiti di tipo scientifico quali la raccolta
             di campioni, in base alle istruzioni dell’SCRS.
   6. Gli Stati membri di bandiera vigilano a che i comandanti, gli equipaggi e i proprietari
      di aziende, navi e tonnare non ostacolino, minaccino, influenzino, corrompano o
      tentino di corrompere gli osservatori regionali dell’ICCAT nell’esercizio delle loro
      funzioni né interferiscano nel loro operato.
                                         SEZIONE 7
                         ISPEZIONI E CONTROLLI INCROCIATI
                                         Articolo 50
               Programma di ispezione internazionale congiunta dell’ICCAT
   1. Il programma di ispezione internazionale congiunta dell’ICCAT di cui all’allegato
      VIII è applicabile nell’Unione.
   2. Gli Stati membri le cui navi da pesca sono autorizzate a praticare la pesca del tonno
      rosso nell’Atlantico orientale e nel Mediterraneo designano ispettori ed effettuano
      ispezioni in mare nell’ambito del programma dell’ICCAT.
   3. Se più di 15 navi da pesca battenti bandiera di uno Stato membro sono
      contemporaneamente impegnate in attività di pesca del tonno rosso nella zona della
      convenzione, lo Stato membro in questione invia una nave di ispezione nella zona
      della convenzione per l’intera durata della permanenza di dette navi nella zona, a fini
      di ispezione e controllo in mare. Tale obbligo si considera soddisfatto se più Stati
      membri collaborano per inviare una nave d’ispezione o se una nave d’ispezione
      dell’Unione è inviata nella zona della convenzione.
   4. La Commissione o un organismo da essa designato può assegnare ispettori
      dell’Unione al programma dell’ICCAT.
   5. La Commissione o un organismo da essa designato coordina le attività di
      sorveglianza ed ispezione per l’Unione. Essa può elaborare, in collaborazione con gli
      Stati membri interessati, programmi di ispezione congiunta che consentano
      all’Unione di assolvere ai propri obblighi nell’ambito del programma dell’ICCAT.
      Gli Stati membri le cui navi da pesca praticano la pesca del tonno rosso adottano le
      misure necessarie per agevolare l’attuazione dei suddetti programmi, in particolare
IT                                            34                                              IT
 ---pagebreak---       per quanto riguarda le risorse umane e materiali da utilizzare e i periodi e le zone
      geografiche in cui tali risorse saranno impiegate.
   6. Entro il 1º aprile di ogni anno gli Stati membri comunicano alla Commissione i nomi
      degli ispettori e delle navi di ispezione che intendono assegnare al programma
      dell’ICCAT nel corso dell’anno. Sulla base di tali informazioni la Commissione, in
      collaborazione con gli Stati membri, redige ogni anno un piano di partecipazione
      dell’Unione al programma dell’ICCAT e lo trasmette al segretariato dell’ICCAT e
      agli Stati membri.
                                          Articolo 51
                             Trasmissione dei piani di ispezione
   1. Entro il 31 gennaio di ogni anno gli Stati membri trasmettono i loro piani di
      ispezione alla Commissione. I piani di ispezione sono elaborati in conformità:
      a)    degli obiettivi, delle priorità e delle procedure nonché dei parametri di
            riferimento per le attività di ispezione stabiliti nel programma specifico di
            controllo ed ispezione per il tonno rosso nell’Atlantico orientale e nel
            Mediterraneo, istituito a norma dell’articolo 95 del regolamento (CE)
            n. 1224/2009;
      b)    del programma nazionale di controllo per il tonno rosso nell’Atlantico orientale
            e nel Mediterraneo, istituito a norma dell’articolo 46 del regolamento (CE)
            n. 1224/2009.
   2. La Commissione compila i piani di ispezione nazionali e li integra nel piano di
      ispezione dell’Unione. Il piano di ispezione è trasmesso dalla Commissione al
      segretariato dell’ICCAT, per approvazione da parte dell’ICCAT, unitamente ai piani
      di cui all’articolo 6, paragrafo 1.
                                          Articolo 52
                                Ispezioni in caso di infrazione
   1. Lo Stato membro di bandiera adotta le misure di cui al paragrafo 2 quando una nave
      battente la sua bandiera:
      a)    non ha ottemperato all’obbligo di dichiarazione di cui agli articoli 23 e 24,
            oppure
      b)    ha commesso un’infrazione alle disposizioni istituite dal presente regolamento,
            dagli articoli da 89 a 93 del regolamento (CE) n. 1224/2009 del Consiglio e dal
            capo IX del regolamento (CE) n. 1005/2008 del Consiglio.
   2. Lo Stato membro di bandiera garantisce che un’ispezione fisica sia effettuata sotto la
      sua autorità nei suoi porti o, quando la nave non si trova in uno dei suoi porti, da
      un’altra persona da esso designata.
                                          Articolo 53
                                     Controlli incrociati
   1. Gli Stati membri verificano, anche avvalendosi di rapporti di ispezione, rapporti
      degli osservatori e dati VMS, la presentazione dei giornali di bordo e le informazioni
      registrate nei giornali di bordo delle proprie navi da pesca, nei documenti di
IT                                            35                                             IT
 ---pagebreak---         trasferimento o trasbordo e nei documenti di cattura del tonno rosso in conformità
        dell’articolo 109 del regolamento (CE) n. 1224/2009.
   2. Per tutte le operazioni di sbarco, trasbordo o ingabbiamento gli Stati membri
      effettuano controlli incrociati tra i quantitativi di ogni specie registrati nel giornale di
      pesca delle navi o i quantitativi di ogni specie registrati nella dichiarazione di
      trasferimento o di trasbordo e i quantitativi registrati nella dichiarazione di sbarco o
      nella dichiarazione di ingabbiamento, nonché in qualsiasi altro documento pertinente,
      quali fatture e/o note di vendita, in conformità dell’articolo 109 del regolamento (CE)
      n. 1224/2009.
                                                        SEZIONE 8
                                          COMMERCIALIZZAZIONE
                                                         Articolo 54
                                                   Misure di mercato
   1.   Fatti salvi i regolamenti (CE) n. 1224/2009 del Consiglio, (CE) n. 1005/2008 del
        Consiglio e (UE) n. 1379/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio35,
        nell’Unione sono vietati il commercio, gli sbarchi, le importazioni, le esportazioni, la
        messa in gabbia a fini di ingrasso o di allevamento, le riesportazioni e i trasbordi di
        tonno rosso dell’Atlantico orientale e del Mediterraneo che non siano accompagnati
        dalla documentazione accurata, completa e convalidata prevista dal presente
        regolamento, dal regolamento (UE) n. 640/2010 e dall’articolo 4 ter del regolamento
        (CE) n. 1936/2001 del Consiglio.
   2.   Sono vietati nell’Unione il commercio, le importazioni, gli sbarchi, la messa in
        gabbia a fini di allevamento e di ingrasso, la trasformazione, le esportazioni, le
        riesportazioni e il trasbordo di tonno rosso dell’Atlantico orientale e del
        Mediterraneo:
      a)         catturato da navi da pesca o da tonnare il cui Stato non disponga di un
                 contingente, un limite di cattura o una quota dello sforzo di pesca per il tonno
                 rosso dell’Atlantico orientale e del Mediterraneo, in base alle condizioni
                 previste dalle misure di gestione e di conservazione dell’ICCAT, o
      b)         catturato da una nave da pesca o da una tonnara che al momento della cattura
                 aveva esaurito il proprio contingente individuale o il cui Stato aveva esaurito le
                 possibilità di pesca ad esso assegnate.
   3.   Fatti salvi i regolamenti (CE) n. 1224/2009, (CE) n. 1005/2008 e (UE) n. 1379/2013,
        sono vietati nell’Unione il commercio, le importazioni, gli sbarchi, la trasformazione
        e le esportazioni da aziende di ingrasso o di allevamento che non rispettino i
        regolamenti di cui al paragrafo 1.
   35
      Regolamento (UE) n. 1379/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, relativo all’organizzazione
      comune dei mercati nel settore dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura, recante modifica ai regolamenti (CE) n. 1184/2006 e
      (CE) n. 1224/2009 del Consiglio e che abroga il regolamento (CE) n. 104/2000 del Consiglio (GU L 354 del 28.12.2013, pag. 1).
IT                                                             36                                                                      IT
 ---pagebreak---                                               CAPO VI
                                      DISPOSIZIONI FINALI
                                                Articolo 55
                                               Valutazione
   Gli Stati membri presentano alla Commissione, entro il 15 settembre di ogni anno, una
   relazione dettagliata sull’attuazione del presente regolamento. Sulla base delle informazioni
   ricevute dagli Stati membri la Commissione presenta al segretariato dell’ICCAT, entro
   il 15 ottobre di ogni anno, una relazione dettagliata sull’attuazione della raccomandazione
   ICCAT 14-04.
                                                Articolo 56
                                              Finanziamento
   Il piano pluriennale di ricostituzione del tonno rosso nell’Atlantico orientale e nel
   Mediterraneo è considerato un piano pluriennale ai sensi dell’articolo 9 del regolamento (UE)
   n. 1380/2013.
                                                Articolo 57
                                          Procedure di modifica
   1.       Per quanto necessario, al fine di recepire nel diritto dell’Unione le modifiche alle
            vigenti disposizioni del piano di ricostituzione del tonno rosso che diventano
            vincolanti per l’Unione, la Commissione può modificare elementi non essenziali del
            presente regolamento mediante atti delegati a norma dell’articolo 58.
                                                Articolo 58
                                 Esercizio della delega per le modifiche
   1.        Il potere di adottare atti delegati è conferito alla Commissione alle condizioni
             stabilite nel presente articolo.
   2.        La delega di potere di cui all’articolo 57 è conferita alla Commissione per un periodo
             di tempo indeterminato.
   3.        La delega di potere di cui all’articolo 57 può essere revocata in qualsiasi momento
             dal Parlamento europeo o dal Consiglio. La decisione di revoca pone fine alla delega
             di potere ivi specificata. Gli effetti della decisione decorrono dal giorno successivo
             alla pubblicazione della decisione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea o da
             una data successiva ivi specificata. Essa non pregiudica la validità degli atti delegati
             già in vigore.
   4.        Non appena adotta un atto delegato, la Commissione ne dà contestualmente notifica
             al Parlamento europeo e al Consiglio.
   5.        L’atto delegato adottato ai sensi dell’articolo 57 entra in vigore solo se né il
             Parlamento europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni entro il termine di due
             mesi dalla data in cui esso è stato loro notificato o se, prima della scadenza di tale
             termine, sia il Parlamento europeo che il Consiglio hanno informato la Commissione
IT                                                  37                                                IT
 ---pagebreak---             che non intendono sollevare obiezioni. Tale termine è prorogato di due mesi su
            iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio.
                                              Articolo 59
                                              Attuazione
   1.       La Commissione è assistita dal comitato per la pesca e l’acquacoltura istituito
            dall’articolo 47 del regolamento (UE) n. 1380/2013. Tale comitato è un comitato ai
            sensi del regolamento (UE) n. 182/2011.
   2.       Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applica l’articolo 5 del
            regolamento (UE) n. 182/2011.
   3.       Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applica l’articolo 8 del
            regolamento (UE) n. 182/2011, in combinato disposto con l’articolo 5 dello stesso.
                                              Articolo 60
                                             Abrogazione
   1.       Il regolamento (CE) n. 302/2009 è abrogato.
   2.       I riferimenti al regolamento abrogato si intendono fatti al presente regolamento e
            vanno letti secondo la tavola di concordanza di cui all’allegato XIII.
                                              Articolo 61
                                          Entrata in vigore
   Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella
   Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
   Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in
   ciascuno degli Stati membri.
   Fatto a Bruxelles, il
   Per il Parlamento europeo                    Per il Consiglio
   Il presidente                                Il presidente
IT                                                38                                               IT