CELEX: 32002H0664
Language: it
Date: 2002-08-19 00:00:00
Title: Raccomandazione della Commissione, del 19 agosto 2002, relativa a medaglie e gettoni simili alle monete metalliche in euro [notificata con il numero C(2002) 3107]

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32002H0664

Raccomandazione della Commissione, del 19 agosto 2002, relativa a medaglie e gettoni simili alle monete metalliche in euro [notificata con il numero C(2002) 3107]  

Gazzetta ufficiale n. L 225 del 22/08/2002 pag. 0034 - 0035

Raccomandazione della Commissionedel 19 agosto 2002relativa a medaglie e gettoni simili alle monete metalliche in euro[notificata con il numero C(2002) 3107](2002/664/CE)LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 211,considerando quanto segue:(1) Dal 1o gennaio 1999 l'euro è diventato la moneta degli Stati membri partecipanti. Dopo la loro introduzione il 1o gennaio 2002, le banconote e le monete metalliche in euro circolano in tutta l'area dell'euro.(2) Il campo di applicazione della raccomandazione della Commissione, del 13 gennaio 1999, relativa alle monete da collezione, alle medaglie e ai gettoni(1) si limita al periodo di transizione che va dal 1o gennaio 1999 al 31 dicembre 2001.(3) Le monete in euro destinate alla circolazione emesse dagli Stati membri partecipanti o da paesi terzi che hanno concluso un accordo con la Comunità europea sull'introduzione dell'euro (in appresso "paesi terzi partecipanti") hanno corso legale negli Stati membri partecipanti e nei paesi terzi partecipanti. Le monete da collezione in euro emesse dagli Stati membri partecipanti o dai paesi terzi partecipanti hanno corso legale nello Stato di emissione.(4) I cittadini potrebbero credere che gli oggetti metallici di forma circolare che recano impresse le parole "euro" e "euro cent" o presentano un'immagine simile a quella raffigurata sulla faccia comune o sulla faccia nazionale delle monete metalliche in euro, abbiano corso legale almeno nello Stato membro di emissione o in un paese terzo partecipante.(5) Occorre evitare le possibilità di confusione per i cittadini per quanto riguarda il corso legale delle monete metalliche in euro e garantire che in tutti gli Stati membri viga un livello minimo di protezione dell'euro contro la confusione.(6) Per ridurre il rischio di confusione è auspicabile che sul territorio dell'Unione europea siano vietate tutte le medaglie ed i gettoni con la dicitura "euro" o "euro cent", o con il simbolo dell'euro o uno simile oppure con un'immagine simile a quella raffigurata sulla faccia comune o sulla faccia nazionale della moneta in euro.(7) A tale scopo le zecche e gli istituti privati di emissione negli Stati membri non dovrebbero produrre, al fine della vendita o a fini commerciali, medaglie o gettoni del tipo indicato nella presente raccomandazione. Per evitare che medaglie o gettoni del tipo indicato circolanti in paesi terzi circolino anche sul territorio della Comunità il divieto dovrebbe riguardare anche la vendita, la produzione, lo stoccaggio, l'importazione e la distribuzione, al fine della vendita e a fini commerciali, delle suddette medaglie e gettoni.(8) In parecchi Stati membri esistono disposizioni legislative in materia di medaglie e gettoni conformi allo spirito della presente raccomandazione.(9) Sarebbe auspicabile che i paesi terzi, ivi compresi i paesi terzi partecipanti, appoggino gli sforzi dell'Unione europea intesi a salvaguardare i propri cittadini dalla confusione e dalle frodi, e che, per tale motivo, si astengano dall'emettere medaglie, gettoni e monete del tipo indicato,RACCOMANDA:Articolo 1DefinizioniAi fini della presente raccomandazione, si intende per:a) "euro": la moneta legale degli Stati membri partecipanti, ai sensi dell'articolo 2 del regolamento (CE) n. 974/98 del Consiglio, del 3 maggio 1998, relativo all'introduzione dell'euro(2), e dei paesi terzi partecipanti che hanno concluso con la Comunità europea un accordo sull'introduzione dell'euro(3) (in appresso "paesi terzi partecipanti");b) "simbolo dell'euro": il simbolo rappresentante l'euro ([fmxeuro]) descritto nell'allegato alla comunicazione COM(97) 418 del 23 luglio 1997 sull'uso del simbolo euro;c) "medaglie e gettoni": gli oggetti metallici di forma circolare, di aspetto simile alle monete, ma che non costituiscono uno strumento legale di pagamento, non aventi corso legale e non emessi in base a disposizioni legislative nazionali, di paesi terzi partecipanti o di altri paesi terzi.Articolo 2Pratiche raccomandateLa vendita e la produzione, lo stoccaggio, l'importazione e la distribuzione, al fine della vendita o a fini commerciali, di medaglie e gettoni le cui dimensioni siano simili a quelle di una delle monete metalliche in euro sono da evitare nei seguenti casi:a) quando recano impressi i termini "euro" o "euro cent"; oppureb) quando recano impresso il simbolo dell'euro o un simbolo simile a quello dell'euro abbinato a un'indicazione di valore nominale; oppurec) quando recano impressa un'immagine simile a quella raffigurata sulla faccia comune o sulla faccia nazionale della moneta metallica in euro o già ufficialmente scelta per la coniazione di tali monete in futuro.Articolo 3Attuazione da parte degli Stati membriSi raccomanda agli Stati membri di adottare quanto prima tutti i provvedimenti ritenuti necessari, ivi compresa l'emanazione di provvedimenti legislativi nazionali, atti a garantire, come minimo, la piena applicazione delle pratiche raccomandate. Gli Stati membri sono invitati a comunicare alla Commissione i provvedimenti adottati per conformarsi alla presente raccomandazione. La Commissione esaminerà nel corso del 2003 l'esigenza di ulteriori iniziative a livello comunitario alla luce dei provvedimenti applicati negli Stati membri.Articolo 4DestinatariDestinatari della presente raccomandazione sono gli Stati membri e tutti gli operatori economici che potrebbero produrre, distribuire, importare o vendere medaglie e gettoni.Fatto a Bruxelles, il 19 agosto 2002.Per la CommissioneMichaele SchreyerMembro della Commissione(1) GU L 20 del 27.1.1999, pag. 61.(2) GU L 139 dell'11.5.1998, pag. 1.(3) Principato di Monaco, Repubblica di San Marino, Città del Vaticano.