CELEX: 52000PC0796
Language: it
Date: 2000-11-24
Title: Proposta modificata di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un programma d'azione comunitaria inteso ad incoraggiare la cooperazione tra gli Stati membri al fine di combattere l'emarginazione sociale (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE)

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52000PC0796

Proposta modificata di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un programma d'azione comunitaria inteso ad incoraggiare la cooperazione tra gli Stati membri al fine di combattere l'emarginazione sociale (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE)  /* COM/2000/0796 def. - COD 2000/0157 */  

Gazzetta ufficiale n. 096 E del 27/03/2001 pag. 0229 - 0241

Proposta modificata di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che istituisce un programma d'azione comunitaria inteso ad incoraggiare la cooperazione tra gli Stati membri al fine di combattere l'emarginazione sociale(presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE)RELAZIONEI. INTRODUZIONEIl 16 giugno 2000 la Commissione ha adottato una proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un programma d'azione comunitaria inteso ad incoraggiare la cooperazione tra gli Stati membri al fine di combattere l'emarginazione sociale (2001 - 2005) L'articolo 137 TCE (paragrafo 2, commi 2 e 3) rappresenta la base giuridica della presente decisione. Il Comitato delle regioni ha adottato il proprio parere in data 23 ottobre 2000 e il Comitato economico e sociale ha adottato il proprio in data 19 ottobre 2000 In seguito all'adozione del parere da parte del Parlamento europeo in data 16 novembre 2000, la Commissione ha ora modificato la proposta originale in ottemperanza all'articolo 250 TCE.II. EMENDAMENTIÈ stato rafforzato il legame con le conclusione del Consiglio europeo di Lisbona in materia di lotta all'emarginazione sociale. È stata dedicata maggiore attenzione al miglioramento degli indicatori e ai criteri di valutazione e allo sviluppo di parametri confrontabili volti a sostenere la cooperazione tra gli Stati membri nel contesto del metodo aperto di coordinamento (considerando 12; articoli 3, 4 e allegato). Coerentemente con le conclusione del Consiglio di Lisbona sono state aggiunti, ove possibile, ulteriori riferimenti alla povertà (considerandi 6, 9; articoli 2, 3, 5 e allegato). Il ruolo del Comitato per la protezione sociale è stato sottolineato in particolare nel considerando 18 e nell'articolo 8 e si propone di riferire dei progressi conseguiti grazie al programma nella relazione di sintesi annuale al Consiglio europeo di primavera (articolo 11).È stato ampliato il riferimento all'articolo 2 del TCE (considerando 1) ed è stata migliorata la redazione del considerando 22.Sono stati inseriti riferimenti specifici alla nuova Carta sociale europea del Consiglio d'Europa (considerando 3) alle raccomandazioni del consiglio 92/441/CEE e 92/442/CEE nonché alla conclusioni del Consiglio del 17 dicembre 1999 (considerando 4)È stato sottolineato il coinvolgimento di tutti i soggetti pertinenti a tutti i livelli (locale, regionale, nazionale ed europeo) e l'importanza di rispecchiare l'esperienza sul campo nonché delle persone colpite dalla povertà e dall'emarginazione sociale, pur chiarendo che il programma dell'azione comunitaria si concentrerà esclusivamente sulla cooperazione transnazionale e sul sostegno delle reti a livello dell'UE (considerando 15; articoli 3, 4 e allegato).Sono state rafforzate le norme in materia di coerenza e complementarità con altre politiche, strumenti, ed azioni comunitarie (considerando 17 e articolo 9).È stato aggiunto un riferimento all'articolo 274 nelle norme relative al ruolo del Comitato istituito per il programma (considerando 16 e articolo 7).Nell'allegato, è stata posta particolare attenzione:- nella parte dell'analisi: alle molteplici dimensioni dell'emarginazione sociale, alla dimensione territoriale, nonché al vasto numero di gruppi sociali a rischio di emarginazione, compresa la povertà dei bambini e, come già indicato, a rispecchiare l'esperienza sul campo.- nella parte relativa agli scambi: alla possibilità che il programma possa sostenere gli scambi transnazionali tra gli osservatori nazionali o enti analoghi riconosciuti nonché visite sul campo e scambio di personale.- nella parte relativa alla partecipazione e alla reti: alla consultazione di tutti i soggetti pertinenti durante la preparazione della tavola rotonda annuale dell'UE nonché alla possibilità di finanziare, in via eccezionale, fino al 90% dei costi d'esercizio delle reti europee quando ciò sia giustificato dalla loro situazione finanziaria.2000/0157 (COD)Proposta modificata di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che istituisce un programma d'azione comunitaria inteso ad incoraggiare la cooperazione tra gli Stati membri al fine di combattere l'emarginazione socialeIL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 137, paragrafo 2, commi 2 e 3,vista la proposta della Commissione [1],[1]  GU Cvisto il parere del Comitato economico e sociale [2],[2]  GU Cvisto il parere del comitato delle regioni [3],[3]  GU Cin ottemperanza alla procedura di cui all'articolo 251 del trattato [4],[4]  GU Cconsiderando quanto segue:(1) a norma all'articolo 2 del trattato, la Comunità deve avere  come compito, tra gli altri, la promozione di un elevato livello di occupazione e di protezione sociale e l'innalzamento dello standard di vita e della qualità della vita in tutta la Comunità.(2) Conformemente all'articolo 136 del trattato, la Comunità e gli Stati membri, tenendo in considerazione diritti sociali fondamentali quali quelli stabiliti nella Carta sociale europea firmata a Torino il 18 ottobre 1961 e nella Carta comunitaria dei diritti sociali fondamentali dei lavoratori del 1989, hanno come obiettivo la lotta all'emarginazione.(3) Tenendo in considerazione la nuova Carta sociale del Consiglio d'Europa (1996), ed in particolare l'articolo 30 relativo al 'diritto alla protezione dalla povertà e dell'emarginazione sociale(4) Nella raccomandazione 92/441/CEE del 24 giugno 1992 il Consiglio raccomanda agli Stati membri di riconoscere il diritto basilare di ogni persona a disporre di un'assistenza sociale e di risorse sufficienti per vivere in modo dignitoso; nella raccomandazione 92/442/CEE del 27 luglio 1992 il Consiglio raccomanda agli Stati membri di garantire un livello di risorse dignitoso; nelle conclusioni del 17 dicembre 1999 il Consiglio ha approvato la promozione dell'integrazione sociale quale uno degli obiettivi per la modernizzazione ed il miglioramento della protezione sociale.(5) Il Parlamento europeo, il Comitato economico e sociale, e il Comitato delle regioni hanno sollecitato la Comunità a rafforzare il suo contributo agli sforzi degli Stati membri volti a prevenire e a combattere l'emarginazione sociale.(6) La comunicazione della Commissione del 1 marzo 2000, "Costruire un'Europa solidale" [5], ha descritto il problema della povertà e dell'emarginazione sociale e le risposte politiche attualmente esistenti negli Stati membri e a livello comunitario e ha proposto su questa base di imprimere nuovo slancio alla cooperazione nell'UE in tale settore .[5]  COM(2000) 79 def.(7) Il Consiglio europeo di Lisbona del 23 e 24 marzo 2000 ha inserito la promozione dell'integrazione sociale quale elemento intrinseco della strategia globale dell'Unione volta a raggiungere il suo obiettivo strategico per il prossimo decennio, vale a dire quello di divenire l'economia basata sulla conoscenza più competitiva e più dinamica al mondo, con più numerosi migliori posti di lavoro e una maggiore coesione sociale.(8) Il Consiglio europeo di Lisbona ha riconosciuto ulteriormente che la nuova società basata sulla conoscenza offre la possibilità di ridurre l'emarginazione sociale creando le condizioni economiche per una maggiore prosperità tramite livelli più elevati di crescita e occupazione ed aprendo nuove modalità di partecipazione nella società, ma anche il rischio di un divario sempre più ampio tra coloro che hanno accesso alla nuova conoscenza e coloro che ne sono esclusi e considerando che le politiche dovranno mirare ad evitare questo rischio e a sfruttare al massimo questa nuova possibilità.(9) il Consiglio europeo di Lisbona ha affermato che nell'Unione il numero di persone che vivono al di sotto della soglia di povertà ed in condizione di emarginazione sociale è inaccettabile e che è necessario agire per compiere uno sforzo decisivo nell'eliminazione della povertà definendo obiettivi adeguati approvati dal Consiglio.(10) Il Consiglio europeo ha inoltre stabilito che le politiche volte a combattere l'emarginazione sociale devono essere basate su un metodo aperto di coordinamento che combini i piani d'azione nazionali e un'iniziativa della Commissione per la cooperazione.(11) La presente iniziativa della Commissione, che consiste nella proposta di un programma d'azione pluriennale studiato per incoraggiare la cooperazione tra gli Stati membri, deve mirare a migliorare la conoscenza, sviluppare lo scambio di informazioni e le prassi migliori e valutare le esperienze per migliorare l'efficacia e l'efficienza delle politiche volte a combattere l'emarginazione;(12) La redazione di indagini e studi armonizzati e la definizione di indicatori qualitativi e quantitativi comuni servirà da base per lo sviluppo del metodo aperto di coordinamento.(13) La lotta alla povertà e all'emarginazione sociale impone di agevolare la partecipazione all'occupazione di elevata qualità e l'accesso a tutte le risorse e a tutti i diritti, i beni ed i servizi.(14) Le misure volte a combattere l'emarginazione sociale dovranno mirare a consentire a tutti di sostentarsi (tramite un'adeguata occupazione o altro) e di integrarsi nella società.(15) Numerose organizzazioni non governative a  vari livelli (locale, regionale, nazionale ed europeo) hanno esperienza e competenza nella lotta all'emarginazione sociale, nonché nell'agire  quali portavoce delle persone esposte all'emarginazione sociale; anche le autorità locali e regionali hanno esperienza e competenza in tale campo; le organizzazioni non governative e le autorità locali e regionali  possono, pertanto, portare un decisivo contributo a livello europeo alla comprensione delle differenti forme e dei diversi effetti dell'emarginazione sociale e possono garantire che la progettazione, l'attuazione e il seguito dato al programma prendano in considerazione l'esperienza di coloro che sono esposti all'emarginazione sociale.(16) In ottemperanza all'articolo 2 della decisione del Consiglio 1999/468/CE, del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione [6], occorre adottare misure per l'attuazione di questa decisione mediante la procedura consultiva di cui all'articolo 3 della suddetta decisione fatti salvi i poteri conferiti alla Commissione dall'articolo 274 del trattato.[6]  GU L 184, 17.7.1999, p. 23(17) Per rafforzare il valore aggiunto dell'azione comunitaria, è necessario che la Commissione, in cooperazione con gli Stati membri, garantisca a tutti i livelli la coerenza e la complementarità delle azioni attuate nel quadro della presente decisione e di tutti gli altri tipi di politiche, strumenti e azioni pertinenti della Comunità, in particolare gli interventi nel quadro del  dei Fondi strutturali europei.(18) Il Comitato per la protezione sociale, istituito dalla decisione del Consiglio del 29 giugno 2000 al fine di rafforzare la cooperazione tra gli Stati membri nell'ambito delle politiche di protezione sociale, contribuisce allo sviluppo e al monitoraggio sistematico delle azioni studiate per modernizzare e migliorare la protezione sociale e per promuovere l'integrazione sociale in ottemperanza alle conclusioni della presidenza del Consiglio europeo di Lisbona del 23 e 24 marzo 2000 ed a quelle del Consiglio europeo di Feira del 19 e 20 giugno 2000.(19) L'Accordo sullo spazio economico europeo (Accordo SEE) prevede una maggiore cooperazione nel campo sociale fra, da un lato, la Comunità europea e i suoi Stati membri e, d'altro lato, i paesi dell'Associazione europea di libero scambio che partecipano al SEE (EFTA-SEE); occorre prevedere l'apertura del presente programma alla partecipazione dei paesi candidati dell'Europa centrale e orientale, conformemente alle condizioni stabilite negli accordi europei, nei loro protocolli aggiuntivi e nelle decisioni dei rispettivi Consigli d'associazione, di Cipro e Malta, mediante stanziamenti addizionali conformi alle procedure da convenire con tali paesi, nonché della Turchia, mediante stanziamenti addizionali conformi alle procedure da convenire con tale paese.(20) In ottemperanza al punto 33 dell'accordo interistituzionale tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione del 6 maggio 1999, in questa decisione è presente un importo di riferimento finanziario.(21) Tale importo di riferimento è compatibile con l'attuale quadro finanziario.(22)  La parità fra i sessi è una questione trasversale che  in larga misura influisce  sugli effetti  nonché sulle cause della povertà e dell'emarginazione. Inoltre, ai sensi degli articoli 2 e 3 del trattato, la promozione della parità fra uomini e donne e l'eliminazione delle disparità rientra tra i compiti della Comunità e deve essere definita come un obiettivo in tutte le sue attività.(23) Per il successo di qualsiasi azione comunitaria, occorre controllare e valutare i risultati conseguiti rispetto agli obiettivi.(24) In ottemperanza ai principi di sussidiarietà e proporzionalità di cui all'articolo 5 del trattato, gli obiettivi dell'azione proposta concernente il contributo della Comunità alla lotta contro l'emarginazione sociale non possono essere sufficientemente conseguiti dagli Stati membri a causa, fra l'altro, della necessità di partenariati multilaterali, di uno scambio transnazionale di informazioni e della diffusione su scala comunitaria delle buone prassi; la presente decisione non va al di là di quanto necessario per conseguire tali obiettivi,HANNO DECISO QUANTO SEGUE:Articolo 1Istituzione del programmaLa presente decisione istituisce un programma d'azione comunitaria volto a incoraggiare la cooperazione tra gli Stati membri al fine di combattere l'emarginazione sociale, qui di seguito denominato "il programma", per il periodo dal 1 gennaio 2001 al 31 dicembre 2005.Articolo 2Principi1. Il presente programma farà parte di un metodo aperto di coordinamento tra gli Stati Membri studiato per conferire  un impulso decisivo all'eliminazione della povertà e a combattere l'emarginazione sociale  definendo obiettivi  appropriati a livello comunitario e attuando i piani d'azione nazionali.2. Il programma e i piani d'azione nazionali contribuiranno a una migliore comprensione dell'emarginazione sociale, all'integrazione orizzontale della lotta contro l'emarginazione nelle politiche e nelle misure degli Stati membri e della Comunità e allo sviluppo di azioni prioritarie scelte dagli Stati membri a seconda delle loro realtà specifiche.3. Nella progettazione, nell'attuazione e nel seguito dato alle attività nel quadro del programma si prenderanno in considerazione le esperienze negli Stati membri e a tutti i livelli pertinenti e delle persone esposte alla povertà e all'emarginazione sociale, nonché quelle delle parti sociali, delle organizzazioni non governative e di volontariato e degli altri attori sociali impegnati nella lotta contro la povertà e l'emarginazione sociale.Articolo 3ObiettiviIl programma sosterrà la cooperazione che consente all'Unione e agli Stati Membri di migliorare l'efficacia e l'efficienza delle politiche volte a combattere l'emarginazione sociale tramite:- il miglioramento della comprensione del fenomeno dell'emarginazione sociale e della povertà;- l'organizzazione di scambi sulle politiche attuate  e dell'apprendimento reciproco sulla base di parametri confrontabili e nel contesto dei piani d'azione nazionali; e,- lo sviluppo della capacità dei soggetti interessati di affrontare efficacemente il problema della povertà e dell'emarginazione sociale, in particolare tramite la creazione di reti a livello europeo e la promozione di un dialogo con tutte le parti interessate.Articolo 4Azioni comunitarie1. Al fine di conseguire gli obiettivi di cui all'articolo 3, si possono effettuare, in un contesto transnazionale, le seguenti azioni:- analisi delle caratteristiche, delle cause, dei processi e delle tendenze nell'ambito dell'emarginazione sociale, compresa la raccolta di statistiche confrontabili, la definizione di indicatori quantitativi e qualitativi, lo sviluppo di metodologie comuni e di studi tematici;- la cooperazione a livello delle politiche e lo scambio di informazioni e delle prassi migliori sulla base dello sviluppo di indicatori quantitativi e qualitativi criteri di valutazione e di termini di riferimento e tramite controlli periodici, valutazioni e revisioni paritetiche;- la promozione del dialogo che coinvolga le parti interessati e il sostegno  alle reti pertinenti a livello europeo  di organizzazioni non governative impegnate nella lotta alla povertà e all'emarginazione sociale.2. I dispositivi per la realizzazione delle azioni comunitarie di cui al paragrafo 1 figurano in allegato.Articolo 5Attuazione1. La Commissione:- garantisce l'attuazione delle azioni comunitarie che rientrano nel presente programma;- procede ad uno scambio di opinioni periodico con i rappresentanti delle organizzazioni non governative e le parti sociali a livello europeo per quanto riguarda la progettazione, l'applicazione e il seguito dato al programma, nonché gli orientamenti politici corrispondenti. La Commissione informa delle loro opinioni il Comitato istituito a norma dell'articolo 7;- promuove una cooperazione e un dialogo attivi fra i soggetti che partecipano al programma, fra l'altro al fine di incoraggiare un approccio integrato e coordinato in materia di lotta contro la povertà e l'emarginazione sociale.2. La Commissione, in cooperazione con gli Stati membri, adotta i provvedimenti necessari per:- promuovere la partecipazione al programma di tutte le parti in causa;- garantire la divulgazione dei risultati delle azioni intraprese nel quadro del presente programma;- e fornisce informazioni, pubblicità e seguito adeguati relativamente alle azioni sostenute dal presente programma.Articolo 6Finanziamento1. L'importo di riferimento finanziario per l'attuazione del programma per il periodo specificato all'articolo 1 è di 70 milioni di euro.2. Gli stanziamenti annuali verranno autorizzati dall'autorità di bilancio entro i limiti della prospettiva finanziaria.Articolo 7Comitato1. Fatti salvi i poteri conferiti alla Commissione dall'articolo 274 del trattato, la Commissione è assistita da un Comitato composto dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione (qui di seguito denominato "il Comitato").2. Laddove si fa menzione di tale paragrafo, si applica la procedura consultiva di cui all'articolo 3 della decisione 1999/468/CE, a proposito dell'articolo 7, paragrafo 3 e dell'articolo 9.3. Il rappresentante della Commissione in particolare deve consultare il Comitato in merito a:- gli orientamenti generali per l'attuazione del programma;- i bilanci annuali e la distribuzione dei finanziamenti fra le diverse misure;- il piano di lavoro annuale per l'attuazione delle azioni del programma e le proposte della Commissione per i criteri di selezione per il supporto finanziario;4. Per garantire la coerenza e la complementarità del programma con le altre misure contemplate all'articolo 9, la Commissione informa regolarmente il Comitato sulle altre azioni comunitarie che contribuiscono alla lotta contro l'emarginazione sociale. Se del caso, la Commissione istituisce una cooperazione regolare e strutturata col Comitato e i comitati di controllo istituiti per altri tipi di politiche, strumenti e azioni pertinenti.Articolo 8La Commissione avvierà i necessari collegamenti con il Comitato per la protezione sociale nel quadro delle attività contemplate nella presente decisione.Articolo 9Conformità e complementarità1. In cooperazione con gli Stati membri, la Commissione garantisce la coerenza globale con altri tipi di politiche, azioni e strumenti della Comunità e dell'Unione, in particolare mediante l'istituzione di meccanismi utili a coordinare le attività del programma con altre attività pertinenti connesse alla ricerca, all'occupazione,  economiche, industriali e delle imprese, alla politica per l'immigrazione, alla parità uomo-donna, alla politica in materia di immigrazione, all'integrazione sociale, all'istruzione, alla formazione e alla politica in materia di gioventù e nel campo delle relazioni esterne della Comunità.2. Gli Stati membri fanno tutto il possibile per garantire la coerenza e la complementarità fra le attività che rientrano nel presente programma e quelle effettuate a livello nazionale, regionale e locale.3. La Commissione e gli Stati membri garantiscono la coerenza e la complementarità fra le azioni intraprese nell'ambito del presente programma e le altre azioni pertinenti della Comunità e dell'Unione, in particolare quelle avviate nell'ambito dei fondi strutturali e dell'iniziativa comunitaria EQUAL.Articolo 10Partecipazione dei paesi EFTA/SEE, dei paesi associati dell'Europa centrale e orientale, di Cipro, di Malta e della TurchiaIl presente programma è aperto alla partecipazione dei seguenti paesi:- i paesi EFTA/SEE, in ottemperanza alle condizioni stabilite dall'accordo SEE;- i paesi candidati dell'Europa centrale e orientale (PECO) in ottemperanza alle condizioni stabilite dagli accordi europei, dai loro protocolli addizionali e dalle decisioni dei rispettivi Consigli d'associazione;- Cipro e Malta e la Turchia, mediante stanziamenti addizionali in ottemperanza alle procedure da convenire con tali paesi.Articolo 11Controllo e valutazione1. La Commissione controlla regolarmente il presente programma in cooperazione con gli Stati membri in ottemperanza alla procedura di cui all'articolo 7.(2) La Commissione riferirà dei progressi conseguiti grazie al programma nella relazione di sintesi annuale al Consiglio europeo di primavera.3. Il programma verrà valutato dalla Commissione, con l'aiuto di esperti indipendenti, al termine del terzo anno ed alla fine del programma stesso. Tale valutazione avrà per oggetto la pertinenza e l'efficacia delle azioni attuate rispetto agli obiettivi di cui all'articolo 3, nonché l'impatto complessivo del programma. La valutazione ha inoltre per oggetto la complementarità fra le azioni intraprese nell'ambito del presente programma e quelle avviate nel quadro di altri tipi di politiche, strumenti ed azioni pertinenti.4. La Commissione presenta al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni una relazione di valutazione sull'attuazione del programma entro il 31 dicembre 2006.Articolo 12Entrata in vigoreLa presente decisione entra in vigore alla data della sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Fatto a Bruxelles,Per il Parlamento europeo Per il ConsiglioIl Presidente Il PresidenteALLEGATOIndicazioni per l'attuazione del programma1. Settori d'azioneAl fine di conseguire gli obiettivi di cui all'articolo 3 ed attuare le azioni comunitarie di cui all'articolo 4, si attueranno le misure che seguono entro un quadro transnazionale:Parte 1: analisi delle caratteristiche, dei processi, delle cause e delle tendenze nel campo dell'emarginazione socialeL'importanza di tale parte è legata alla conclusione del Consiglio europeo di Lisbona di sviluppare piani d'azione nazionali ed un nuovo metodo aperto di coordinamento per la lotta all'emarginazione sociale e alla necessità, in tale contesto, di individuare gli indicatori quantitativi e qualitativi ed i benchmark appropriati che renderanno possibile il monitoraggio periodico, la valutazione e la revisione paritetica. Ciò richiede speciali sforzi di cooperazione volti a migliorare le statistiche, le metodologie e la comprensione del fenomeno dell'emarginazione sociale, nonché le politiche che possono contribuire a prevenire e a combattere l'emarginazione. Si propongono sforzi particolari in materia di studi statistici, in cooperazione con gli istituti statistici nazionali.È importante riferire l'esperienza sul campo delle persone colpite dalla povertà e dall'emarginazione sociale e sfruttare tutte le fonti di informazione pertinenti sulla povertà e l'emarginazione sociale, comprese le informazioni provenienti da organizzazioni non governative.Nel corso dell'analisi dell'emarginazione sociale e della povertà si dovrà prestare particolare attenzioni alle molteplici dimensioni di tale fenomeno, nonché al vasto numero di situazioni, di gruppi sociali, compresa la povertà dei bambini, e di territori esposti al rischio di emarginazione sociale.Al fine di promuovere tale analisi, si darà sostegno alle seguenti misure:1.1. Studi e convegni sullo sviluppo di metodologie comuni per misurare e comprendere i fenomeni della povertà e dell'emarginazione sociale, la loro portata, le loro caratteristiche, i processi, le cause e le tendenze, nonché sulla definizione di indicatori;1.2. La raccolta e la diffusione di statistiche confrontabili negli Stati membri e a livello comunitario. Tale misura dovrà sostenere la cooperazione tra gli uffici statistici nazionali e la Commissione e migliorare le fonti di riferimento statistico a livello comunitario e il loro contributo all'analisi della povertà e dell'emarginazione sociale;1.3. Lo sviluppo di studi tematici volti a contribuire alla comprensione del fenomeno dell'emarginazione sociale, ad affrontare le questioni comuni legate allo sviluppo di politiche negli Stati membri, comprese questioni emergenti legate alla società basata sulla conoscenza.Parte 2: cooperazione a livello delle politiche e scambio di informazioni e delle prassi miglioriAl fine di promuovere la cooperazione a livello delle politiche e l'apprendimento reciproco nel contesto del piano d'azione nazionale, verranno sostenute le seguenti attività transnazionali:2.1 azioni di scambio transnazionale volte a trasferire informazioni e le prassi migliori e a sviluppare una revisione paritetica nel contesto dei piani nazionali annuali, per mezzo di incontri/gruppi di lavoro/seminari sulle politiche relativi ai riferimento oppure sulle politiche e sulle prassi o altre forme di scambio quali lo sviluppo congiunte di strategie, la diffusione comune di informazioni, visite sul campo e scambio di personale, ecc., organizzati su iniziativa delle organizzazioni europee degli Stati membri e/o di altri attori chiave, con il coinvolgimento attivo degli Stati membri. Nell'ambito di questa parte potranno essere sostenuti scambi transnazionali tra osservatori nazionali o enti analoghi riconosciuti.2.2 lavoro e studi specifici eseguiti da esperti in relazione allo sviluppo di indicatori e termini di riferimento, anche il relazione alla società basata sulla conoscenza.2.3 relazione annuale dell'UE sull'emarginazione sociale che dovrà presentare lo stato di avanzamento dei vari piani d'azione nazionali, nonché le azioni condotte a livello europeo nelle principali politiche e nei principali campi interessati dall'emarginazione sociale.Tenendo presente che l'emarginazione sociale è un fenomeno a più dimensioni, si dovrà prestare particolare attenzione agli sviluppi delle politiche relative all'integrazione sociale, l'occupazione, l'istruzione e la formazione, la sanità e l'edilizia.Parte 3: partecipazione delle varie parti in causa e sostegno alla creazione di reti a livello dell'UEAl fine di coinvolgere tutte le autorità pubbliche, le parti sociali e la società civile in modo attivo, si darà sostegno alle seguenti misure:3.1 finanziamento di base per reti europee chiave, impegnate nella lotta contro la povertà e l'emarginazione sociale.3.2 una tavola rotonda annuale dell'UE sull'emarginazione sociale. La conferenza sarà organizzata in stretta collaborazione con la presidenza dell'UE e verrà preparata previa consultazione di tutte le parti interessate.2. Considerazioni generaliIl programma prenderà in considerazione i risultati delle azioni e delle attività preparatorie eseguite in base ad altre politiche, azioni o ad altri strumenti comunitari.Nel progettare, attuare, dare seguito e valutare le attività del programma si prenderà in considerazione l'esperienza delle persone esposte alla povertà e all'emarginazione sociale, nonché delle parti sociali, delle organizzazioni non governative e degli altri attori della società coinvolti nella lotta contro la povertà e l'emarginazione sociale. In tutte le sue attività, il programma rispetterà il principio dell'integrazione orizzontale (mainstreaming) fra i sessi. Le attività del programma possono essere adattate o integrate in base alla procedura di cui all'articolo 7, sulla base di una revisione annuale.L'attuazione del programma potrebbe richiedere assistenza tecnica e amministrativa a beneficio reciproco della commissione e dei beneficiari e/o spese di supporto.3. Metodo di presentazione delle domande di aiutoParte 1: questa parte sarà attuata principalmente mediante la pubblicazione di inviti a presentare offerte. Nel caso della cooperazione con gli istituti nazionali di statistica, saranno applicabili le procedure di EUROSTAT.Parte 2: le azioni 2.1 saranno attuate principalmente in risposta a inviti annuali a presentare proposte (la Commissione potrebbe organizzare direttamente alcuni incontri/seminari relativi alle politiche). Le proposte dovranno coinvolgere attori di almeno 4 Stati membri e potranno essere presentate alla Commissione da organizzazioni europee e dagli Stati membri (o da organizzazioni con il coinvolgimento degli Stati membri). Le azioni 2.2 e 2.3 richiederanno bandi di gara specifici.Parte 3: in base all'azione 3.1, si potrà fornire sostegno alle reti europee che soddisfano i criteri definiti dalla Commissione, previa consultazione del Comitato, ai sensi dell'articolo 7. L'azione 3.2 può beneficiare di sovvenzioni concesse a seguito di domande di aiuto da parte degli Stati membri.4. Esecuzione delle azioniLe azioni che dovranno essere eseguite potranno essere finanziate da contratti di servizio stipulati in seguito ad inviti a presentare offerte oppure da sovvenzioni per il finanziamento congiunto con altre fonti. Nel secondo caso, il livello di contributo finanziario da parte della Commissione non potrà superare, normalmente, l'80% della spesa effettiva del ricevente. In base alla parte 3.1, tuttavia, il finanziamento di base per le reti europee potrà, in via del tutto eccezionale e quando giustificato dalla situazione finanziaria, ammontare al 90% dei costi di esercizio.Nello svolgimento del programma, la Commissione potrebbe necessitare di risorse aggiuntive, compreso il ricorso ad esperti. Tali esigenze saranno definite nel contesto della valutazione continua da parte della Commissione dell'assegnazione delle risorse.Nello svolgimento del programma, la Commissione potrà ricorrere ad assistenza tecnica e/o amministrativa, a vantaggio reciproco della Commissione e dei beneficiari, legata all'identificazione, preparazione, gestione, monitoraggio, verifica e controllo.La Commissione potrà inoltre avviare azioni di informazione, pubblicazione e diffusione. Potrà inoltre avviare studi di valutazione ed organizzare seminari, colloqui o altre riunioni di esperti.La Commissione preparerà piani di lavoro annuali che delineano le priorità e le azioni da intraprendere. Specificherà inoltre, gli accordi e i criteri da applicare nella selezione e nel finanziamento delle azioni legate a questo programma. Nel fare ciò, ascolterà il parere del Comitato citato all'articolo 7.Le azioni intraprese rispetteranno pienamente i principi della protezione dei dati.SCHEDA FINANZIARIA1. Denominazione dell'azioneProgramma d'azione comunitaria inteso ad incoraggiare la cooperazione tra gli Stati membri al fine di combattere l'emarginazione sociale.2. Linee di bilancio interessate- B3-4105 misure preparatorie volte a combattere e prevenire- B3-4105A l'emarginazione sociale;- A-70 dotazione globale.3. Base giuridicaL'articolo 137, paragrafo 2, commi 2 e 3 del trattato che istituisce la Comunità europea.Proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un programma d'azione comunitaria inteso ad incoraggiare la cooperazione tra gli Stati membri al fine di combattere l'emarginazione sociale.4. Descrizione dell'azione4.1 Obiettivo generaleIl programma sosterrà la cooperazione che consente all'Unione e agli Stati Membri di migliorare l'efficacia e l'efficienza delle politiche volte a combattere l'emarginazione sociale tramite:- il miglioramento della comprensione dei fenomeni dell'emarginazione sociale e della povertà;- l'organizzazione di scambi sulle politiche attuate  e dell'apprendimento reciproco sulla base di parametri confrontabili e nel contesto dei piani d'azione nazionali;- lo sviluppo della capacità dei soggetti interessati di affrontare efficacemente il problema della povertà e dell'emarginazione sociale, in particolare tramite la creazione di reti a livello europeo e la promozione di un dialogo con tutte le parti interessate;4.2 Periodo previsto per l'azione e modalità di rinnovo o prorogaDal 1 gennaio 2001 al 31 dicembre 2005.5. Classificazione delle spese/entrate5.1 Spese non obbligatorie5.2 Stanziamenti dissociati5.3 Tipo di entrata prevista: nessuna6. Natura delle spese/entrate6.1. Contratti per studi e la fornitura di servizi, consulenza da parte di esperti, incontri di esperti e organizzazione di conferenze, seminari, nonché spese di pubblicazione e diffusione, concordate sulla base di un'iniziativa della Commissione.6.2. Sovvenzioni pari all'80% o meno dei costi totali ammissibili per coprire i costi strettamente correlati alle attività di cooperazione transnazionale e di scambio di esperienze(parti 2.1, 3.2); in via del tutto eccezionale e quando giustificati dalla loro situazione finanziaria, le sovvenzioni destinate a coprire i costi di esercizio delle organizzazioni che operano a livello europeo possono salire fino al 90% (parte 3.1).7. Incidenza finanziariaI preventivi si basano sulle esperienze passate e in particolare sull'ammontare delle attività sostenute dalle linee di bilancio sopra citate negli anni passati. La ripartizione è riportata come semplice riferimento e copre solo le misure da imputare direttamente alle linee di bilancio del programma. Nel corso dell'anno 1 si presterà particolare attenzione all'inventario delle azioni per garantirne l'efficace sfruttamento ed evitare il costo di duplicazione del lavoro già esistente e per definire gli accordi più adeguati per una stretta cooperazione con le parti interessate. Il bilancio annuale del programma verrà aumentato progressivamente da 11 milioni di euro (anno 1), a 13 milioni di euro (anno 2), a 15,5 milioni di euro (anni 3 e 4) e a 15 milioni di euro (anni successivi).7.1 Metodo di calcolo del costo totale dell'azione (rapporto fra i costi individuali e totali)milioni EURAnno 1Parte 1 - Analisi dell'emarginazione sociale:Azione 1.1: sviluppo di metodologie comuniQuesta azione comprenderà studi e incontri correlati con esperti indipendenti e governativi per dibattere dei progressi e delle proposte. Gli studi saranno attuati per mezzo di una gara d'appalto,(da 4 a 6 progetti con un costo medio di 100-200.000/anno) 0,7 milioni EURCosti per gli incontri correlati (da 4 a 6 incontri con 40-60 partecipanti).  0,2 milioni EURTotale parziale azione 1.1 0,9 milioni EURAzione 1.2: raccolta e diffusione di statistiche confrontabiliLe procedure EUROSTAT si applicheranno alle due misure previste in base all'azione 1.2 alla quale è destinato oltre il 60% del bilancio della parte 1:- sostegno alla cooperazione tra gli uffici statistici nazionali e la Commissione con una somma annuale di 500/700.000 euro per incontri, interventi degli esperti, formazione interna, sviluppo di collegamenti tra le banche dati, ecc. 0,5 milioni EUR- cofinanziamento del panel delle famiglie della Comunità europea (PMCE) e delle sue attività e sostegno al miglioramento di altre indagini volte ad analizzare la povertà e l'emarginazione sociale (ad esempio, con l'adattamento di questionari, esempi, moduli specifici, ecc.); 2 milioni di euroTotale parziale azione 1.2 2,5 milioni EURAzione 1.3: studi tematiciL'azione 1.3 sarà attuata mediante gare d'appalto con un bilancio stimato per l'anno 1 di 4-6 progetti (media di 150.000 euro/anno). 0,6 milioni EURLe relazioni analitiche o gli studi di fattibilità avranno una durata di 6-12 mesi e saranno finanziati dalla linea di bilancio B3-4105A  0,2 milioni EURTotale parziale azione 1.3 0,8 milioni EURGli studi in base alle azioni 1.1 e 1.3 saranno transnazionali e potrebbero avere una durata di 2-3, con contratti annuali successivi; fanno eccezione le relazioni analitiche o gli studi di fattibilità finanziati dalla linea di bilancio B3-4105A che avranno una durata di 6-12 mesiTOTALE COMPLESSIVO PER LA PARTE 1 (ANNO 1) 4,2 milioni EURParte 2 - Cooperazione nell'ambito delle politiche e scambio di buone prassiazione 2.1: azioni di scambio transnazionaleVerrà attuata principalmente in risposta all'invito annuale a presentare proposte delle organizzazioni europee e degli Stati membri (o delle organizzazioni con il coinvolgimento diretto degli Stati membri).Il bilancio stimato è basato su 20-30 operazioni di circa 100-150.000(Anno 1 il numero delle operazioni salirà a 30-40 negli anni successivi, le operazioni previste sono incontri/seminari transnazionali sulle politiche, eventi o altre forme di scambio riguardanti almeno 4 Stati membri compresi scambi tra gli osservatori nazionali o altri enti analoghi riconosciuti)  3,1 milioni EURTotale parziale azione 2.1 3,1 milioni EURazione 2.2: lavoro degli esperti e studi specificiL'azione sarà attuata in risposta ai bandi di gara annuali. Il bilancio stimato per l'azione 2.2 è basato sul costo stimato di un gruppo di esperti indipendenti (0,400) e una media di 5-8 studi specifici di costo compreso tra 50 e 100.000 euro; i costi della valutazione esterna del programma sono compresi nella somma totale di questa parte (Anno 1 pm). 0,7 milioni di euroTotale parziale azione 2.2 0,7 milioni EURazione 2.3: relazione annuale sull'emarginazione socialeAnche questa azione richiederà bandi di gara o l'utilizzo di contratti tipo di fornitura. In base all'azione 2.3 circa 150.000 euro dovrebbero coprire gli incontri preparatori con gli Stati membri e le parti interessate. 0,3 milioni EURLa somma restante verrà utilizzata per gli appalti per i servizi editoriali, di traduzione e di diffusione e per coprire i costi di pubblicazioni integrative o di attività di comunicazione relative ai risultati del programma.3-4105A 0,2 milioni EUR Totale parziale azione 2.3 0,5 milioni EURTOTALE COMPLESSIVO PER LA PARTE 2 (Anno 1) 4,3 milioni di euroParte 3 - Partecipazione degli interessati e creazione di reti europeeazione 3.1: finanziamento di base delle reti europeeVerrà dato sostegno a un numero limitato di reti/piattaforme di ONG a livello europeo che abbiano la necessaria esperienza nella lotta contro l'emarginazione sociale e che fungano da portavoce delle persone esposte all'emarginazione sociale. I criteri per determinare quali organizzazioni sostenere saranno definiti previa consultazione del Comitato del programma. Le sovvenzioni annuali potrebbero essere comprese tra 0,5 e 0,8 milioni EUR sulla base di piani di lavoro e bilanci dettagliati, approvati dalla Commissione. 2,3 milioni EURazione 3.2:La tavola rotonda annuale sull'emarginazione sociale dovrà basarsi sulla Relazione annuale sull'emarginazione sociale e dovrà vedere la partecipazione dei rappresentanti di tutte le principali parti in causa.Sovvenzione annuale di +/- 200.000 euro alla presidenza dell'UE che avrà il compito di organizzare l'evento con la Commissione. 0,2 milioni EURTOTALE COMPLESSIVO PER LA PARTE 3 (Anno 1) 2,5 milioni EUR7.2 Ripartizione per elementi del costo dell'azioneStanziamento d'impegno in milioni di euro (ai prezzi attuali)RIEPILOGO&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;DETTAGLIATO&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;7.3 Assistenza tecnica e amministrativa e spese di supporto (B3-4105A)Stanziamenti d'impegno in milioni di euro (ai prezzi attuali)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;7.4 Scadenzario degli stanziamenti di impegno e di pagamentomilioni di euro&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;8. Disposizioni antifrode previsteTutte le misure finanziate sono soggette ad analisi ex ante, in itinere ed ex post da parte dei servizi competenti circa la qualità del contenuto e il rapporto costo-efficacia. Nei moduli di candidatura per i sussidi saranno richieste informazioni sull'identità e la natura dei potenziali beneficiari così che la loro affidabilità possa essere valutata anticipatamente. Le disposizioni antifrode previste (controlli, relazioni) sono inserite negli accordi o nei contratti fra la Commissione e i beneficiari. La Commissione verificherà le relazioni e si accerterà che il lavoro sia stato eseguito correttamente prima di procedere ai pagamenti intermedi e/o finali. Si presterà particolare attenzione al fine di evitare il doppio finanziamento. La Commissione o la Corte dei conti delle Comunità europee, inoltre, potranno eseguire controlli sulla base dei documenti o direttamente in loco.9. Elementi d'analisi costo-efficaciaDate le risorse finanziarie limitate, le azioni che dovranno essere promosse in base a tali norme comprenderanno sia l'applicazione dei principi dell'analisi costo-efficacia, che una rigorosa scelta delle attività al fine di produrre un significativo effetto moltiplicatore e un importante valore aggiunto.Dato che l'obiettivo principale del programma consiste nell'incoraggiare la cooperazione nella lotta contro l'emarginazione sociale tra gli Stati membri nel contesto di un metodo aperto di coordinamento, tutte le attività si concentreranno sul garantire il coinvolgimento attivo degli Stati membri nell'attuazione del programma e sul miglioramento delle politiche volte a combattere l'emarginazione sociale.Le attività e i risultati della cooperazione, sotto forma di indicatori, statistiche, studi, metodologie, pubblicazioni, incontri o altre forme di scambio, saranno, pertanto, sostenuti dal programma in funzione della loro pertinenza e della loro fattibilità per la definizione di politiche volte all'integrazione in settori e/o per questioni definite come prioritarie nei piani d'azione nazionali volti a combattere l'emarginazione sociale.9.1 Obiettivi specificiLa responsabilità della prevenzione e della lotta contro l'emarginazione sociale è deferita principalmente agli Stati membri e alle loro autorità nazionali, regionali e locali. Ai sensi dell'articolo 137 del trattato, la Comunità può contribuire ai loro sforzi.Nelle sue conclusioni, il Consiglio europeo di Lisbona ha stabilito di promuovere l'integrazione sociale nel quadro di un metodo aperto di coordinamento. A questo scopo, ha invitato la Commissione a presentare, entro giugno 2000, un'iniziativa per la cooperazione in questo campo che dovrà affiancare e integrare i piani d'azione nazionali.Innestandosi sui piani d'azione nazionali stabiliti dagli Stati membri, esso si concentrerà sulla cooperazione transnazionale come mezzo per il miglioramento della comprensione e della prassi e, con gli Stati membri, promuoverà il controllo, la valutazione e la revisione paritetica organizzati come momenti di apprendimento reciproco.Lo scopo complessivo del programma consiste nell'incoraggiare la cooperazione che dovrà consentire all'Unione e ai suoi Stati membri di compiere uno sforzo decisivo nell'eliminazione della povertà e dell'emarginazione sociale, come misurata dagli obiettivi definiti dal Consiglio.Per migliorare l'efficacia e l'efficienza delle politiche e delle azioni comunitarie e degli Stati membri sono stati individuati tre sotto-obiettivi ai quali corrispondono tre parti molto importanti per le azioni nel quadro del programma:- miglioramento della comprensione dei fenomeni dell'emarginazione sociale e della povertà (con uno forzo speciale volte a migliorare le statistiche e gli indicatori);- l'organizzazione di scambi sulle politiche attuate  e dell'apprendimento reciproco sulla base di parametri confrontabili e nel contesto dei piani d'azione nazionali;- lo sviluppo della capacità dei soggetti interessati di affrontare efficacemente il problema della povertà e dell'emarginazione sociale, in particolare tramite la creazione di reti a livello europeo e la promozione di un dialogo con tutte le parti interessate.Il programma lavorerà con i soggetti destinatari in grado di garantire lo scambio di esperienze e di influenzare il processo di formazione delle politiche e delle prassi all'interno degli Stati membri. La strategia consiste pertanto nel promuovere la cooperazione transnazionale con e tra tali soggetti su un'ampia gamma di temi. I soggetti destinatari da coinvolgere comprendono, ad esempio, i legislatori nelle amministrazioni nazionali, regionali e locali, le organizzazioni non governative, le parti sociali, gli istituti di ricerca, i mezzi di comunicazione, gli opinionisti e i fornitori di servizi sociali.9.2 Giustificazione dell'azioneL'articolo 137 del trattato di Amsterdam apre la possibilità di iniziative dell'Unione per la promozione della cooperazione allo scopo di combattere l'emarginazione sociale.Nel corso del periodo 1998-2000, azioni e consultazioni preparatorie a livello europeo, che hanno coinvolto la maggior parte delle parti interessate, hanno confermato che la cooperazione a livello europeo in questo campo può produrre un valore aggiunto:(i) quando aiuta a promuovere i principi di un approccio integrato, del partenariato e della partecipazione, nonché dell'integrazione orizzontale della lotta contro l'emarginazione in tutte le politiche pertinenti;(ii) quando consente alle principali parti interessate negli Stati membri, a tutti i livelli, di impegnarsi in un numero limitato di iniziative di cooperazione di elevata qualità nell'ambito delle politiche, volte a migliorare la comprensione e la valutazione della povertà e dell'emarginazione sociale ed a stimolare lo scambio transnazionale e l'innovazione al fine di combattere l'emarginazione sociale.A questo scopo, il programma è composto da tre parti che si sosterranno a vicenda e che funzioneranno come segue:una prima parte si concentrerà sull'analisi delle caratteristiche dei processi, delle cause e delle tendenze nell'ambito dell'emarginazione e dell'integrazione sociale. A questo scopo, uno strumento importante consiste nell'aiutare gli Stati membri a sviluppare metodologie comuni (1.1). Queste metodologie sono necessarie se gli Stati membri vogliono valutare e discutere congiuntamente delle sfide e delle tendenze in questo settore, arrivare alla comprensione e alla diagnosi comune e ad ottenere dati confrontabili. Queste metodologie sono inoltre essenziali per lo sviluppo di approcci, indicatori e punti di riferimento a più ampio spettro in aree cruciali quali l'occupazione, la protezione sociale, l'istruzione, l'addestramento, la sanità, l'edilizia, ecc., che il programma sosterrà per mezzo di studi tematici (1.3) orientati alle politiche. La cooperazione fra gli Stati membri nel contesto del metodo aperto di coordinamento richiederà, inoltre, statistiche ed indicatori più completi e confrontabili. Il lavoro preparatorio svolto negli ultimi due anni e che ha coinvolto i rappresentanti degli uffici statistici degli Stati Membri e di EUROSTAT ha confermato che sono necessarie migliori statistiche e che un approccio vantaggioso dal punto di vista costi-benefici deve basarsi sulle fonti di dati esistenti negli Stati membri e a livello comunitario, rafforzandole al contempo. Il programma ha adottato tale approccio incoraggiando la cooperazione specifica nel campo dell'emarginazione sociale tra gli uffici di statistica nazionali e EUROSTAT, nonché investendo in un miglior utilizzo delle fonti di dati chiave della Comunità, quale il PMCE (1.2).Una seconda fase si concentrerà più direttamente sulla promozione della cooperazione a livello delle politiche e sullo scambio di informazioni e delle prassi migliori tra gli Stati membri. Tale parte dà vita a tre strumenti strategici a livello comunitario che dovranno consentire agli Stati membri, in modo trasparente e reciprocamente produttivo, di valutare e confrontare le azioni e gli sviluppi nel contesto dei loro piani d'azione nazionali volti a combattere l'emarginazione sociale, vale a dire di confrontare e scambiarsi le prassi migliori, di controllare i progressi e di valutare l'impatto e di intraprendere revisioni paritetiche. Un primo strumento si concentra sullo scambio transnazionale; ciò è fondamentale se si vuole che il programma consenta agli Stati membri e alle altre parti chiave in causa di incontrarsi, discutere, scambiarsi informazioni in un contesto transnazionale; tale strumento consentirà, inoltre, di diffondere la conoscenza e le informazioni che emergono dalle attività legati ai piani d'azione nazionali in altri modi (2.1). Un secondo strumento consiste nel sostegno al lavoro e agli studi transnazionali da parte di esperti su questioni legate allo sviluppo e all'attuazione di piani d'azione nazionali (e, pertanto, alle questioni che devono essere risolte anche nello scambio transnazionale in base all'azione 2.1 e nella revisione annuale, in base all'azione 2.3). (2.2) Un terzo strumento rende possibile produrre una revisione e una valutazione annuale dello stato di avanzamento dei piani d'azione, nonché dei progressi raggiunti nel perseguimento degli obiettivi comunitari sulla riduzione della povertà e sull'emarginazione sociale (2.3). Tale strumento contribuirà, inoltre, alla preparazione del Consiglio europeo speciale nella primavera di ogni anno, come previsto dalle conclusioni di Lisbona. Il collegamento di questi tre strumenti alla cooperazione in materia di politiche nel contesto dei piani d'azione nazionali e del metodo aperto di coordinamento dovrà assicurare che il programma fornisca sostegno a un numero limitato di azioni coordinate e di alta qualità.Una terza parte consiste nel promuovere la partecipazione delle varie parti interessate e nel sostenere la creazione di reti a livello europeo.Questa parte comprende il supporto a un numero limitato di importanti reti europee di ONG attive nel campo dell'emarginazione sociale e della povertà (3.1). Il dialogo con le organizzazioni della società civile rappresenta una componente chiave del processo di mobilitazione di tutti gli attori al fine di combattere l'emarginazione sociale. Il programma propone pertanto di promuovere tale dialogo avvalendosi delle reti europee di coordinamento, che hanno dimostrato la propria capacità di connettere un ampio numero di ONG e di agire in rappresentanza delle persone esposte all'emarginazione . Sostenere le spese correnti di un numero limitato di reti in base a impegni precisi e a un programma di lavoro sembra preferibile rispetto a sostenere un ampio numero di entità e gruppi concorrenti che si limitano ad agire come gruppi di pressione per i propri interessi particolari.Un'ultima misura relativa a questa parte consiste nell'organizzare, una volta all'anno, in preparazione dell'annuale Consiglio europeo straordinario di primavera, o come suo seguito, una tavola rotonda di alto profilo sull'emarginazione sociale (3.2). Tale conferenza rappresenterebbe un'occasione annuale di incontro per i rappresentanti delle principali parti interessate, negli Stati membri e a livello comunitario, durante la quale discutere di un tema o di una questione chiave in merito all'emarginazione sociale. L'organizzazione in collaborazione con la presidenza di turno e la preparazione con la consulenza di tutte le parti interessate assicurerà la visibilità e l'impatto politico desiderati e consentirà di inserire l'evento nel contesto del metodo aperto di coordinamento. La revisione annuale dovrà contribuire ad identificare i temi o le questioni che costituiscono una priorità politica.9.3 Controllo e valutazione dell'azioneIl programma mira ad incoraggiare e sostenere risposte politiche più efficaci ed efficienti, da parte degli Stati membri, nella lotta contro l'emarginazione sociale nel contesto di piani d'azione nazionali e di un metodo aperto di coordinamento. Le funzioni di controllo e di valutazione si integrano, pertanto, naturalmente nelle attività intraprese in modo da trarne il massimo beneficio. Dato che il programma è studiato per produrre un impatto sulle politiche tramite il miglioramento della comprensione e l'identificazione e la diffusione della buona prassi, si dovrà prestare particolare attenzione a valutare l'incorporazione dei risultati degli scambi e degli studi transnazionali nello sviluppo delle politiche.Il programma sarà controllato e valutato (CeV) per la sua intera durata. Si presterà particolare attenzione all'efficacia, all'efficienza, alla pertinenza e all'utilità delle azioni del programma. Il controllo e la valutazione saranno adattati alle differenti azioni e parti e comprenderanno il controllo di qualità, la raccolta dei dati, la responsabilità e la presentazione di relazioni. La raccolta di dati sulle attività attuate in base al programma farà parte di questo controllo continuo e tutti i promotori di tali attività avranno l'obbligo di riferire del proprio lavoro e dei risultati conseguiti. Il Comitato di programma riceverà relazioni periodiche preparate dai servizi della Commissione. Ciò consentirà di calibrare le misure e le parti specifiche e/o di regolare il programma in funzione delle necessità e degli sviluppi.Il programma sarà, inoltre, soggetto a valutazione intermedia (entro il 30 giugno 2004) e ad una valutazione finale (entro il 30 settembre 2006). Entrambe le valutazioni verranno eseguite con l'assistenza di valutatori esterni e di un comitato direttivo che verrà istituito. I risultati della valutazione finale verranno inseriti in una relazione d'attuazione alle altre istituzioni comunitarie entro il 31 dicembre 2006.Il controllo e la valutazione, compresa la raccolta di dati, dovranno essere finanziati dal bilancio del programma e, in considerazione delle raccomandazione di SEM 2000 relative al controllo e alla valutazione, si propone di stanziare un importo indicativo di 0,5 milioni di euro per la valutazione e di 0,35 milioni di euro per il controllo. I gruppi di valutazione esterni saranno selezionati mediante invito a presentare offerte.Il lavoro di valutazione avrà inizio dall'anno 1. I costi corrispondenti sono inclusi nella parte 2.2.10. Spese amministrative (Sezione III, Parte A del bilancio)La mobilitazione delle risorse amministrative e umane necessarie verrà coperta dalla risorse già destinate al servizio di gestione.10.1 Effetto sull'organico&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Dettagli in allegato10.2 Impatto finanziario globale sulle risorse umaneeuro&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;10.3 Aumento di altre spese amministrative a seguito dell'azioneeuro&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Gli importi dati devono corrispondere alla spesa totale derivante dall'operazione se la sua durata è predeterminata oppure alla spesa per 12 mesi se la durata è indefinita. La spesa riportata alla voce A7 del punto 10.3 precedente verrà coperta dalla dotazione globale della DG EMPL.ALLEGATO 1ALLEGATO ALLA SCHEDA FINANZIARIA : EFFETTO SULL'ORGANICO&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;