CELEX: 62019TN0507
Language: it
Date: 2019-07-15 00:00:00
Title: Causa T-507/19: Ricorso proposto il 15 luglio 2019 — DH/Commissione

2.9.2019   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 295/84
            
         
      Ricorso proposto il 15 luglio 2019 — DH/Commissione
      (Causa T-507/19)
      (2019/C 295/110)
      Lingua processuale: l’italiano
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: DH (rappresentante: E. Bonanni, avvocato)
      
         Convenuta: Commissione europea
      
         Conclusioni
      
      Il ricorrente chiede al Tribunale:
      
                  —
               
               
                  che annulli la decisione della Commissione del 13/09/2018 per non aver provveduto alla ricusazione del dott. X nel quadro della eventuale procedura della costituenda commissione medica, e per l’effetto, provvedere alla nomina di altro medico indipendente nelle procedure riguardanti le cause T-308/19 e T-316/19 e, fornendone tempestiva comunicazione;
               
            
                  —
               
               
                  che condanni la Commissione al pagamento di 500 000 euro o quale altra somma il Tribunale consideri equa;
               
            
                  —
               
               
                  che obblighi la Commissione ad informare il Tribunale e/o il ricorrente dell’identità del medico di fiducia che ha consultato il fascicolo completo del ricorrente, restando anonimo, che ha emesso un parere negativo ad una domanda dello stesso per il rimborso di una prestazione medica, nel quadro dell’ art. 10 della REG, per il quale occorre autorizzazione preventiva, come richiesto nella domanda D/462/17;
               
            
                  —
               
               
                  che condanni, in ogni caso, la Commissione alle spese legali e di giudizio.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, il ricorrente fa valere l’esistenza nella fattispecie di un comportamento non conforme alle pratiche professionali e deontologiche, nel quadro del rinnovo della commissione medica.
      Per quanto riguardo il pregiudizio invocato dal ricorrente, si fa valere sia il ritardo nelle procedure, sia il comportamento non conforme alle pratiche professionali e deontologiche del medico in questione, nonché gli atti lesivi dell’onore e del decoro della vittima e delle omissioni illegittimamente praticate dall’Istituzione, tenendo conto che l’inizio del quadro in cui si iscrive il presente ricorso ha avuto origine con la richiesta di aggravamento della malattia professionale del ricorrente del 7 giugno 2000 e con due condanne della Commissione: T-212/01 e T-551/16.