CELEX: 61979CJ0148
Language: it
Date: 1981-02-26
Title: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 26 febbraio 1981. # Walter Korter contro Consiglio delle Comunità europee. # Statuto del personale - Domanda di trasferimento. # Causa 148/79.

Avis juridique important

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61979J0148

SENTENZA DELLA CORTE (SECONDA SEZIONE) DEL 26 FEBBRAIO 1981.  -  WALTER KORTER CONTRO CONSIGLIO DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  STATUTO DEL PERSONALE - DOMANDA DI TRASFERIMENTO.  -  CAUSA 148/79.  

raccolta della giurisprudenza 1981 pagina 00615

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . DIPENDENTI - TRASFERIMENTO - CRITERI - DESTINAZIONE PERMANENTE  ( STATUTO DEL PERSONALE , ART . 7 , N . 1 )   2 . PROCEDURA - SPESE - SPESE SUPERFLUE O DEFATIGATORIE   ( REGOLAMENTO DI PROCEDURA , ART . 69 , PAR  3 , 2* COMMA )    

Massima

1 . LA NOZIONE DI TRASFERIMENTO AI SENSI DELL ' ART . 7 DELLO STATUTO DEL PERSONALE , RIGUARDA LE DESTINAZIONI PERMANENTI , AVENTI , IN QUANTO TALI , UN ' INCIDENZA DIRETTA SULLE PROSPETTIVE DI CARRIERA DEI DIPENDENTI .       2 . QUANDO LA NASCITA E LO SVILUPPO DELLA LITE FRA UN DIPENDENTE E L ' ISTITUZIONE DA CUI DIPENDE SONO STATI FAVORITI DALL ' ATTEGGIAMENTO DELL ' AMMINISTRAZIONE DELL ' ISTITUZIONE STESSA , IN PARTICOLARE DALL ' AMBIGUITA CHE ESSA HA LASCIATO SUSSISTERE SUL PIANO GIURIDICO CIRCA LA NATURA , DAL PUNTO DI VISTA DELLO STATUTO , DI UN PROCEDIMENTO INTESO A COPRIRE UN POSTO E DAL RIFIUTO DI FORNIRE ALL ' INTERESSATO QUALSIASI SPIEGAZIONE CIRCA I MOTIVI DEL SUO COMPORTAMENTO , CHE SONO STATI DICHIARATI SOLO IN CORSO DI CAUSA , NON SI PUO FAR CARICO AL DIPENDENTE DI AVER PROPOSTO UN RICORSO PER REAGIRE CONTRO QUELLO CHE EGLI POTEVA CONSIDERARE COME UN COMPORTAMENTO ARBITRARIO DELL ' AMMINISTRAZIONE NEI SUOI CONFRONTI . IN UN CASO DEL GENERE E OPPORTUNO APPLICARE L ' ART . 69 , PAR  3 , 2* COMMA , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA E CONDANNARE L ' AMMINISTRAZIONE , ANCHE SE NON SOCCOMBENTE , A RIMBORSARE AL RICORRENTE LE SPESE CHE GLI HA CAUSATO E CHE LA CORTE RICONOSCE COME SUPERFLUE O DEFATIGATORIE .    

Parti

NELLA CAUSA 148/79 , WALTER KORTER , DIPENDENTE DEL CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE , RESIDENTE IN BRUXELLES , RAPPRESENTATO DALL ' AVVOCATO HANS-GEORG HORNUNG , DEL FORO DI TREVIRI , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO LO STUDIO DELL ' AVVOCATO PIERRE-PAUL SCHLEIMER , 78 GRAND ' RUE ,   RICORRENTE ,   CONTRO  CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATO DALL ' AVVOCATO PIERRE L . PRUM , DEL FORO DI LUSSEMBURGO , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO LO STUDIO DELL ' AVVOCATO PRUM , 22 COTE D ' EICH ,   CONVENUTO ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO UN RICORSO VOLTO AD OTTENERE LA CONDANNA DEL CONSIGLIO AD ADOTTARE , SULLA RICHIESTA DI TRASFERIMENTO PRESENTATA DALLO STESSO SIG . KORTER , UNA DECISIONE SOGGETTA A CONTROLLO GIURISDIZIONALE ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO INTRODUTTIVO DEPOSITATO IN CANCELLERIA IL 25 SETTEMBRE 1979 , IL SIG . KORTER , AMMINISTRATORE PRESSO IL SEGRETARIATO GENERALE DEL CONSIGLIO , HA PROPOSTO UN RICORSO VOLTO AD OTTENERE , DA PARTE DELL ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA , UNA DECISIONE FORMALE CIRCA LA DOMANDA DI CAMBIAMENTO DI ASSEGNAZIONE DA LUI PRESENTATA IL 27 SETTEMBRE 1978 IN SEGUITO AD UN AVVISO PUBBLICATO DALL ' AMMINISTRAZIONE .        2 RISULTA DAGLI ATTI , E NON E CONTESTATO , CHE L ' 11 AGOSTO 1978 IL SEGRETARIATO GENERALE DEL CONSIGLIO PUBBLICAVA , NELLE ' COMUNICAZIONI AL PERSONALE ' , CON IL N . 189/78 , UN AVVISO INTITOLATO : ' DOMANDA DI CAMBIAMENTO DI ASSEGNAZIONE ( TRASFERIMENTO ) ' . CON TALE AVVISO , I DIPENDENTI DEL SEGRETARIATO GENERALE DEL CONSIGLIO VENIVANO INFORMATI CHE SI ERA RESO VACANTE PROVVISORIAMENTE , PER UN ANNO , UN POSTO DI AMMINISTRATORE DI GRADO A 7/A 6 PRESSO LA DIREZIONE GENERALE E , DIREZIONE III , ' NEGOZIATI DI ADESIONE ' . DOPO AVER DESCRITTO I COMPITI E LE QUALIFICHE RICHIESTE , L ' AVVISO INVITAVA I DIPENDENTI INTERESSATI A PRESENTARE ALL ' AMMINISTRAZIONE , NELLA PERSONA DEL CAPO DELL ' UFFICIO ' EFFETTIVI ' , DOMANDA DI CAMBIAMENTO DI ASSEGNAZIONE . ERANO RICEVIBILI SOLAMENTE LE CANDIDATURE DEI DIPENDENTI CHE OCCUPASSERO GIA UN POSTO DI GRADO A 6/A 7 . L ' AVVISO PRECISAVA CHE NON ERA NECESSARIO REDIGERE L ' ATTO DI CANDIDATURA COMPILANDO L ' APPOSITO MODULO , MA ERA INVECE SUFFICIENTE UNA NOTA , CON ALLEGATO UN BREVE CURRICULUM VITAE .    3 IL 27 SETTEMBRE 1978 , IN SEGUITO A TALE AVVISO , IL RICORRENTE PRESENTAVA DOMANDA DI CAMBIAMENTO D ' ASSEGNAZIONE AL CAPO DELL ' UFFICIO ' EFFETTIVI ' . IL 6 FEBBRAIO 1979 , QUEST ' ULTIMO GLI INDIRIZZAVA UNA NOTA REDATTA NEI TERMINI SEGUENTI : ' CON RIFERIMENTO ALLA DOMANDA DI TRASFERIMENTO ALLA DIREZIONE GENERALE E , DIREZIONE III , DA LEI PRESENTATA , SONO SPIACENTE DI DOVERLA INFORMARE CHE NON E STATA ACCOLTA ALCUNA CANDIDATURA ' .    4 A SEGUITO DI CIO , IL RICORRENTE INIZIAVA UNO SCAMBIO DI CORRISPONDENZA CON L ' AMMINISTRAZIONE , NEL CORSO DEL QUALE CONTESTAVA , IN PARTICOLARE , IL POTERE DI FIRMA DELL ' AUTORE DELLA RISPOSTA SOPRA CITATA . POICHE L ' AMMINISTRAZIONE GLI RISPONDEVA CHE LA COMUNICAZIONE IN QUESTIONE AVEVA CARATTERE ' PURAMENTE INFORMATIVO '  ( LETTERA 19 MARZO 1979 ), EGLI INSISTEVA PER OTTENERE , IN RISPOSTA ALLA PROPRIA DOMANDA , UNA DECISIONE FORMALE DELL ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA .    5 NON AVENDO OTTENUTO QUANTO DESIDERAVA , IL RICORRENTE INVIAVA , IL 26 APRILE 1979 , AL SEGRETARIO GENERALE DEL CONSIGLIO , UN RECLAMO FORMALE IN BASE ALL ' ART . 90 DELLO STATUTO DEL PERSONALE , IN CUI CHIEDEVA CHE VENISSE DATO SEGUITO FAVOREVOLE ALLA CANDIDATURA DA LUI PROPOSTA IL 27 SETTEMBRE 1978 O , CHE , ALMENO , L ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA ADOTTASSE , IN MERITO A TALE DOMANDA , UNA DECISIONE CONFORME ALL ' ART . 7 DELLO STATUTO .        6 NELLA RISPOSTA , IN DATA 27 GIUGNO 1979 , IL SEGRETARIO GENERALE DEL CONSIGLIO , RICHIAMANDOSI AL PROTOCOLLO ADDIZIONALE DI NEGOZIATO FIRMATO A BRUXELLES , IL 5 APRILE 1978 , TRA IL SEGRETARIATO GENERALE E LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI DEL PERSONALE ( IN PROSIEGUO : PROTOCOLLO 5 APRILE 1978 - TESTO PUBBLICATO NELLE ' COMUNICAZIONI AL PERSONALE '  DEL 14 APRILE 1978 , N . 77/78 ), RENDEVA NOTO AL RICORRENTE DI NON POTER CONSIDERARE LA NOTA DA LUI PRESENTATA COME UN RECLAMO AI SENSI DELL ' ART . 90 DELLO STATUTO , AGGIUNGENDO : ' E EVIDENTE CHE , SE L ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA NON HA MAI ADOTTATO UNA DECISIONE NEI SUOI CONFRONTI CIRCA TALE QUESTIONE , ESSA NON PUO , TANTO MENO , ESSERSI ASTENUTA DALL ' ADOTTARE UN PROVVEDIMENTO IMPOSTO DALLO STATUTO NEL CORSO DI UN PROCEDIMENTO CHE ( A ) LO STATUTO NON CONTEMPLA NEMMENO E ( B ) NELL ' AMBITO DEL QUALE E STABILITO CHIARAMENTE A CHI SPETTA OPERARE LA SCELTA DI CUI TRATTASI ' .    7 QUANTO AL MERITO DEL RECLAMO , IL SEGRETARIO GENERALE RIBADIVA LA RISPOSTA GIA FORNITA DALL ' AMMINISTRAZIONE , SECONDO CUI IL RESPONSABILE DELL ' UFFICIO ' EFFETTIVI ' , AL QUALE IL RICORRENTE AVEVA PRESENTATO LA SUA CANDIDATURA , ERA LA PERSONA COMPETENTE A FIRMARE LA COMUNICAZIONE 6 FEBBRAIO 1979 CON CUI LO SI INFORMAVA DEL RIGETTO DELLA STESSA .    8 IN CONCLUSIONE , IL SEGRETARIO GENERALE FACEVA NOTARE CHE LA COMUNICAZIONE INVIATA DAL CAPO DELL ' UFFICIO ' EFFETTIVI '  AI DIPENDENTI CHE AVEVANO PROPOSTO LA PROPRIA CANDIDATURA NELL ' AMBITO DEL PROCEDIMENTO APERTO CON L ' AVVISO N . 189/78 COSTITUIVA UN SEMPLICE PROVVEDIMENTO ORGANIZZATIVO ADOTTATO CONFORMEMENTE AL PROTOCOLLO 5 APRILE 1978 , NON GIA UNA DECISIONE AI SENSI DELL ' ART . 7 DELLO STATUTO , IL QUALE NON TROVAVA APPLICAZIONE , A SUO AVVISO , NEL CASO DI SPECIE .    9 CONTRO TALE COMUNICAZIONE DEL SEGRETARIO GENERALE , IL KORTER HA PROPOSTO RICORSO ENTRO I TERMINI PRESCRITTI . NELL ' ATTO INTRODUTTIVO , EGLI SVOLGE UNA SERIE DI ARGOMENTI RELATIVI ALLA VIOLAZIONE , DA PARTE DEL CONSIGLIO , DEGLI ARTT . 7 , 25 E 90 DELLO STATUTO . IN SOSTANZA , EGLI SOSTIENE CHE IL PROCEDIMENTO APERTO CON L ' AVVISO N . 189/78 ERA UN PROCEDIMENTO DI TRASFERIMENTO AI SENSI DELL ' ART . 7 DELLO STATUTO ; ERA PERCIO NECESSARIA L ' ADOZIONE DI UNA DECISIONE MOTIVATA IN CONFORMITA ALL ' ART . 25 , N . 2 , DELLO STATUTO . TRATTANDOSI DI UN DIPENDENTE DI CATEGORIA A , TALE DECISIONE AVREBBE DOVUTO ESSERE ADOTTATA DALLO STESSO SEGRETARIO GENERALE DEL CONSIGLIO , IN QUANTO AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA PER TALE CATEGORIA DI DIPENDENTI , CONFORMEMENTE A QUANTO STABILITO DALLA DECISIONE DEL CONSIGLIO N . 63/9 DEL 14 MAGGIO 1962 ( GU 1963 , PAG . 34 ). IL SEGRETARIO GENERALE SAREBBE DUNQUE VENUTO MENO , NELLA COMUNICAZIONE 27 GIUGNO     1979 , ALL ' OBBLIGO DI PRONUNZIARSI , NONOSTANTE FOSSE STATO ADITO CON UN RECLAMO FORMALE AI SENSI DELL ' ART . 90 DELLO STATUTO . SECONDO IL RICORRENTE , IL PROTOCOLLO 5 APRILE 1978 , INVOCATO DAL SEGRETARIO GENERALE PER GIUSTIFICARE IL COMPORTAMENTO DELL ' AMMINISTRAZIONE , NON PUO AVER DEROGATO ALLE NORME IMPERATIVE DELLO STATUTO .    10 CON ATTO SEPARATO , PRESENTATO AI SENSI DELL ' ART . 91 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , IL CONSIGLIO HA CONTESTATO LA RICEVIBILITA DEL RICORSO , CHIEDENDO ALLA CORTE DI PRONUNZIARSI SU QUESTO PUNTO , SENZA ADDENTRARSI NEL MERITO . DOPO AVER PRESO COGNIZIONE DELLE OSSERVAZIONI DEL RICORRENTE , LA CORTE ( SECONDA SEZIONE ), HA DECISO , CON ORDINANZA 13 FEBBRAIO 1980 , DI ESAMINARE L ' ECCEZIONE CONGIUNTAMENTE AL MERITO .    11 IL CONSIGLIO CHIEDE ALLA CORTE , IN VIA PRINCIPALE , DI DICHIARARE IRRICEVIBILE IL RICORSO . ESSO SOSTIENE CHE IL PROCEDIMENTO APERTO CON L ' AVVISO N . 189/78 COSTITUIVA UNICAMENTE UN ' PROVVEDIMENTO AMMINISTRATIVO ' , ADOTTATO IN BASE AL PROTOCOLLO 5 APRILE 1978 , IL QUALE , NELLA PARTE IV ( MOBILITA ), N . 1 , STABILISCE CHE :    ' DI OGNI POSTO DISPONIBILE , AD ECCEZIONE DEI POSTI DA COPRIRE PER TRASFERIMENTO PER MOTIVI DI SALUTE E DEI POSTI DI CUI AL PUNTO III , 5 , DELL ' ALLEGATO DEL PROTOCOLLO DI NEGOZIATO DEL 12 GIUGNO 1975 , E DATA COMUNICAZIONE AL PERSONALE SOTTO FORMA DI UN AVVISO DI TRASFERIMENTO , ACCOMPAGNATO DA UNA DESCRIZIONE DELLE FUNZIONI E DA UN INVITO A PRESENTARE CANDIDATURE .   IL SUPERIORE GERARCHICO E LIBERO DI SCEGLIERE SIA TRA I CANDIDATI CHE FANNO DOMANDA DI TRASFERIMENTO IN SEGUITO A TALE PUBBLICAZIONE , SIA AL DI FUORI DI ESSI . TALE SCELTA DEVE OBBEDIRE ESCLUSIVAMENTE AI CRITERI D ' INTERESSE DEL SERVIZIO ' .    12 AD AVVISO DEL CONSIGLIO , LE COMUNICAZIONI INVIATE AL RICORRENTE COSTITUISCONO , ALLA LUCE DI QUESTO TESTO , SEMPLICI ' INFORMAZIONI '  E NON POSSONO VENIRE QUALIFICATE COME DECISIONI AI SENSI DEGLI ARTT . 7 O 25 DELLO STATUTO .    13 QUANTO AL MERITO DELLA CONTROVERSIA , IL CONSIGLIO SOSTIENE DI AVERE ESERCITATO LEGITTIMAMENTE IL PROPRIO POTERE DISCREZIONALE NEI RIGUARDI DELLE CANDIDATURE PRESENTATEGLI IN SEGUITO ALLA PUBBLICAZIONE DELL ' AVVISO E CHE LA RISPOSTA NEGA    TIVA DATA AL RICORRENTE NON ERA SOGGETTA , COME RISULTA DALLA GIURISPRUDENZA COSTANTE DELLA CORTE , ALL ' OBBLIGO DELLA MOTIVAZIONE .    14 IN RISPOSTA AD UN QUESITO SOTTOPOSTOGLI DALLA CORTE , IL CONSIGLIO HA RESO NOTO CHE , A SEGUITO DELLA PUBBLICAZIONE DELL ' AVVISO N . 189/78 , VENNERO PRESENTATE QUATTRO CANDIDATURE ; UNA DI QUESTE VENNE CONSIDERATA IRRICEVIBILE , MENTRE GLI ALTRI TRE CANDIDATI , FRA I QUALI IL RICORRENTE , PUR SODDISFACENDO LE CONDIZIONI DI CARATTERE FORMALE , NON POSSEDEVANO TUTTAVIA I REQUISITI SPECIFICI PER IL POSTO VACANTE .    15 DALL ' ESAME DEL FASCICOLO E DEGLI ARGOMENTI SVOLTI DALLE PARTI RISULTA CHE LA CONTROVERSIA E STATA ORIGINATA PRINCIPALMENTE DALL ' INCERTEZZA CHE SUSSISTE QUANTO ALLA DEFINIZIONE , ALLA STREGUA DELLO STATUTO , DELLA NATURA DELL ' OFFERTA RESA NOTA CON L ' AVVISO N . 189/78 . IN QUEST ' ULTIMO SI DICHIARAVA CHE ERA PROVVISORIAMENTE VACANTE , PER UN ANNO , UN POSTO DI AMMINISTRATORE E SI INVITAVANO I DIPENDENTI INTERESSATI A PRESENTARE ' UNA DOMANDA DI CAMBIAMENTO DI ASSEGNAZIONE ' ; ERANO RICEVIBILI SOLAMENTE LE CANDIDATURE DEI DIPENDENTI CHE OCCUPASSERO GIA UN POSTO DELLA STESSA CATEGORIA E DELLO STESSO GRADO DI QUELLO DA COPRIRE . SECONDO LO STESSO AVVISO , PER OCCUPARE IL POSTO OFFERTO , NELL ' AMBITO DEI LAVORI DEL CONSIGLIO IN MATERIA DI NEGOZIATI PER L ' ADESIONE , ERA NECESSARIO POSSEDERE REQUISITI PARTICOLARI , QUALI SPIRITO D ' ANALISI E DI SINTESI , QUALITA DI ORDINE E DI METODO , CAPACITA DI TRATTARE QUESTIONI NUOVE E CONOSCENZE LINGUISTICHE APPROFONDITE .    16 DA QUESTO AVVISO , NEL SUO COMPLESSO , RISULTA CHE SI TRATTAVA DI OFFRIRE , AD UN DIPENDENTE DEL SEGRETARIATO , LA POSSIBILITA DI SFRUTTARE LE PROPRIE CAPACITA NELL ' AMBITO DI UN ' ATTIVITA DI CARATTERE STRAORDINARIO , PER UN PERIODO LIMITATO E SENZA ALCUN CAMBIAMENTO QUANTO ALL ' INQUADRAMENTO STATUTARIO . RESTA PERTANTO DUBBIO CHE , OBIETTIVAMENTE , IL MUTAMENTO DI ASSEGNAZIONE CONTEMPLATO DALL ' AVVISO CORRISPONDESSE ALLA NOZIONE DI TRASFERIMENTO AI SENSI DELL ' ART . 7 DELLO STATUTO , CHE SI RIFERISCE AI TRASFERIMENTI DI CARATTERE PERMANENTE , AVENTI , IN QUANTO TALI , UN ' INCIDENZA DIRETTA SULLE PROSPETTIVE DI CARRIERA DEI DIPENDENTI . L ' AVVISO CHE E ALL ' ORIGINE DELLA CONTROVERSIA E AMBIGUO A QUESTO PROPOSITO , IN QUANTO FA ALLUSIONE A UNA POSSIBILITA DI ' TRASFERIMENTO ' , PUR APRENDO UN PROCEDIMENTO CHE NON CORRISPONDE A QUANTO PRESCRITTO DALLO STATUTO IN MATERIA DI TRASFERIMENTI PROPRIAMENTE DETTI . TALE INCERTEZZA HA CONTINUATO A SUSSISTERE PER TUTTO IL PERIODO IN CUI IL RICORRENTE HA REITERATO LE SUE RIMOSTRANZE E FINO ALLA NOTA 27 GIUGNO 1979 , NELLA QUALE IL SEGRETARIO GENERALE SI E     RIFIUTATO DI CONSIDERARE IL PROCEDIMENTO APERTO CON L ' AVVISO N . 189/78 , NONOSTANTE LA TERMINOLOGIA IMPIEGATA , COME UN VERO E PROPRIO PROCEDIMENTO DI TRASFERIMENTO .    17 DA QUANTO PRECEDE RISULTA CHE LE RIMOSTRANZE DEL RICORRENTE NON ERANO INGIUSTIFICATE , IN QUANTO EGLI PROTESTAVA CONTRO IL FATTO CHE LA SITUAZIONE STATUTARIA DEI DIPENDENTI POSSA ESSERE MODIFICATA ATTRAVERSO PROCEDIMENTI PARALLELI PRIVI DELLE GARANZIE OFFERTE DALLO STATUTO . NELLO STESSO TEMPO , BISOGNA CONSTATARE CHE IL RICORRENTE NON E STATO IN GRADO DI DIMOSTRARE L ' ESISTENZA DI UN ATTO CHE GLI ABBIA ARRECATO PREGIUDIZIO , AI SENSI DELL ' ART . 90 DELLO STATUTO , IN QUANTO L ' AMMINISTRAZIONE , IN ESITO AL PROCEDIMENTO APERTO CON L ' AVVISO N . 189/78 , HA DECISO DI NON PRENDERE IN CONSIDERAZIONE NESSUNA DELLE CANDIDATURE PRESENTATE . COME IL CONSIGLIO HA FATTO GIUSTAMENTE OSSERVARE , IL RICORRENTE NON AVEVA ALCUN DIRITTO AD OTTENERE IL POSTO PER IL QUALE AVEVA PRESENTATO LA PROPRIA CANDIDATURA . POICHE L ' AMMINISTRAZIONE NON HA PROSEGUITO IL PROCEDIMENTO CONTROVERSO , LA DOMANDA VOLTA ALL ' OTTENIMENTO DI UNA DECISIONE FORMALE NELL ' AMBITO DI TALE PROCEDIMENTO NON PRESENTA ALCUN INTERESSE PER IL RICORRENTE .    18 NE DERIVA CHE IL RICORSO E IRRICEVIBILE .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  19 OCCORRE TUTTAVIA TENER CONTO DI QUANTO PRECEDE NELLO STATUIRE SULLE SPESE . RISULTA INFATTI CHE LA NASCITA E LO SVILUPPO DELLA CONTROVERSIA SONO STATI FAVORITI DALL ' ATTEGGIAMENTO DELL ' AMMINISTRAZIONE DEL CONSIGLIO , ED IN PARTICOLARE DALL ' AMBIGUITA CH ' ESSA HA LASCIATO SUSSISTERE SUL PIANO GIURIDICO QUANTO ALLA NATURA , DAL PUNTO DI VISTA DELLO STATUTO , DELLA POSSIBILITA DI TRASFERIMENTO RESA NOTA CON L ' AVVISO N . 189/78 , NONCHE DAL SUO RIFIUTO DI FORNIRE AL RICORRENTE UNA QUALSIASI SPIEGAZIONE CIRCA I MOTIVI DEL SUO COMPORTAMENTO , CHE SONO STATI CONOSCIUTI SOLAMENTE NEL CORSO DEL PROCEDIMENTO GIURISDIZIONALE . COSI STANDO LE COSE , NON SI PUO RIMPROVERARE AL RICORRENTE DI AVER PRESENTATO UN RICORSO PER REAGIRE CONTRO QUELLO CHE EGLI POTEVA CONSIDERARE COME UN COMPORTAMENTO ARBITRARIO DELL ' AMMINISTRAZIONE NEI PROPRI CONFRONTI . OCCORRE , PERTANTO , APPLICARE L ' ART . 69 , PAR  3 , 2* COMMA , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , A TERMINI DEL QUALE ' LA CORTE PUO CONDANNARE UNA PARTE , ANCHE SE NON SOCCOMBENTE , A RIMBORSARE ALL ' ALTRA LE SPESE CHE LE HA CAUSATO E CHE LA CORTE RICONOSCE COME SUPERFLUE O DEFATIGATORIE ' .    20 E DUNQUE OPPORTUNO PORRE LE SPESE PROCESSUALI A CARICO DEL CONSIGLIO .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI LA CORTE ( SECONDA SEZIONE )   DICHIARA E STATUISCE :   1* IL RICORSO E IRRICEVIBILE .   2*IL CONSIGLIO SOPPORTERA LE SPESE , COMPRESE QUELLE SOSTENUTE DAL RICORRENTE .