CELEX: C1997/357/66
Language: it
Date: 1997-11-22 00:00:00
Title: Ricorso di «D» contro Consiglio dell'Unione europea, proposto il 2 ottobre 1997 (Causa T-264/97)

22 . il . 97             IT                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      C 357/35
  7) Mancanza di indipendenza del consiglio di disciplina                    zione, per il calcolo delle licenze di categoria B, il suo
       derivante dal timore reverenziale e dal timore di rap­                normale quantitativo di riferimento ( che è quello del
       presaglie sulla carriera dei suoi membri . Al riguardo,               triennio immediatamente precedente lo scoppio della
       il ricorrente si richiama al tentativo di manipolazione               guerra in Somalia );
       della deposizione di una testimone.
                                                                        — condannare, in via subordinata, il Consiglio a risarcire
  8 ) Violazione della libertà sindacale e delle prerogative                 alla CAMAR, ex artt. 178 e 215, IP comma, del Trat­
       del comitato del personale e dell'assemblea generale                  tato CE, nell'ipotesi in cui il Tribunale ravvisi una
       del personale .                                                       responsabilità di tale istituzione per non aver adottata
                                                                             una specifica disposizione nel regolamento 404/93 (')
                                                                             che permettesse di risolvere situazioni come quelle
  9 ) Sviamento di potere .                                                  della CAMAR;
 10 ) Violazione del principio di proporzionalità nella parte
                                                                       — condannare la Commissione e/o il Consiglio a rifon­
       in cui l'aggravamento della sanzione non sarebbe fon­
                                                                             dere alla ricorrente le spese della presente procedura .
       dato. Al riguardo, il ricorrente rammenta che la san­
       zione annullata nel procedimento T-500/93 consisteva
       nella sospensione per due anni dall'avanzamento di              Motivi e principali argomenti
       scatto, che il consiglio di disciplina aveva proposta la
       sanzione del biasimo e che questa era stata chiesta
       dall'accusa . Nel presente procedimento, malgrado la            La società ricorrente è la stessa della causa T-l 72/97,
       manifesta inesistenza della mancanza contestata e                CAMAR contro Commissione (2 ), il cui oggetto era un'a­
       nonostante il fatto che il consiglio di disciplina si           zione in via di omissione tendente ad ottenere che le
       fosse pronunciato ad un'unanimità per l'assoluzione,            licenze paesi terzi che le vengono normalmente attribuite a
       la sanzione è stata ancor più grave .                           titolo di operatore di categoria B siano quantificate non
                                                                       sulla base delle importazioni del triennio previsto
                                                                       dall'art. 4 del regolamento n . 1442/93 , ma degli anni
                                                                        1988 , 1989 e 1990 . Il presente ricorso si rivolge contro la
                                                                       decisione espressa di rifiuto della domanda della ricor­
                                                                       rente .
Ricorso della Società CAMAR s.r.l. contro la Commis­                   I mezzi e i principali argomenti sono simili a quelli già
sione delle Comunità europee, e il Consiglio dell'Unione               invocati nel merito della causa T-l 72/97. Si ritiene partico­
             europea, proposto il 25 settembre 1997                    larmente la violazione dell'articolo 30 del regolamento di
                                                                       base nel settore della banana ( regolamento del Consiglio
                         ( Causa T-260/97)                             n. 404/93 ), del principio di non discriminazione e dei
                            ( 97/C 357/65 )                            diritti fondamentali degli operatori economici, così come
                                                                       l'esistenza di sviamento di potere per errata valutazione
                                                                       dei presupposti di fatto.
                 (Lingua processuale: l'italiano)
                                                                       (') GU L 47 del 25 . 2 . 1993 , pag . 1 .
Il 25 settembre 1997 la Società CAMAR s.r.l ., con l' avv.             (2 ) GU C 271 del 6 . 9 . 1997, pag. 16 .
Wilma Viscardini Donà, assistita dagli avv.ti Mariano Pao­
lin e Simonetta Donà, del foro di Padova, con domicilio
eletto in Lussemburgo presso lo studio dell' avv. Ernest
Arendt, rue Mathias Hardt, ha proposto dinanzi al Tribu­
nale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
contro la Commissione delle Comunità europee e il Consi­
glio dell'Unione europea .                                             Ricorso di « D » contro Consiglio dell'Unione europea,
                                                                                          proposto il 2 ottobre 1997
                                                                                                 Causa T-264/97 )
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia :
                                                                                                  ( 97/C 357/66 )
— annullare, ex artt. 173 e 174 del Trattato CE, la deci­
     sione della Commissione del 17 luglio 1997 che                                    (Lingua processuale: il francese)
     respinge una domanda di provvedimenti transitori a
     favore della società CAMAR, nell'ambito del regime
     del contingente tariffario per l'importazione di banane;          Il 2 ottobre 1997 « D », con gli avv.ti Jean-Noël Louis,
                                                                       Thierry Demaseure, Ariane Tornei e Françoise Parmentier,
                                                                       del foro di Bruxelles, con domicilio eletto in Lussemburgo
— condannare la Commissione a risarcire alla CAMAR,                    presso la Fiduciaire Myson SARL, 30, rue Cessange, ha
     ex artt. 178 e 215, 11° comma, del Trattato CE, i danni           proposto un ricorso dinanzi al Tribunale di primo grado
     che la CAMAR ha subito e subirà in ragione del                    delle Comunità europee contro il Consiglio dell'Unione
     rifiuto della Commissione di prendere in considera                europea .
 ---pagebreak--- C 357/36               IT                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    22 . 11 . 97
Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                         A sostegno delle sue pretese il ricorrente fa valere anzitutto
                                                                      la violazione dell'art. 8 della Convenzione europea dei
                                                                      diritti dell'uomo ei dei principi della parità di trattamento
— annullare la decisione con cui si nega il riconoscimento            e di non discriminazione, nonché il travisamento della sin­
     al ricorrente del suo status legale di « partnership » e la
                                                                      golarità dello status personale del ricorrente . Egli fa valere
     concessione allo stesso ricorrente e al suo coniuge della
     retribuzione cui ha diritto ai sensi dello Statuto, dei
                                                                      altresì l'esistenza nel caso di specie di un errore manifesto
                                                                      di valutazione, in quanto, da un lato, nessuna discrimina­
     regolamenti e delle altre disposizioni generali applica­
                                                                      zione diretta o indiretta può essere basata legittimamente
     bili ai dipendenti delle Comunità europee, ivi compresi
                                                                      sugli orientamenti sessuali di una persona e in quanto, dal­
     assegni, indennità, privilegi e immunità;                        l'altro, il convenuto sarebbe tenuto a riconoscere lo status
                                                                      personale del ricorrente, come risulta dal contratto di con­
— annullare la decisione successiva con cui gli si nega il            vivenza legittimamente stipulato in Svezia .
     versamento della retribuzione cui il suo status gli dà
     diritto, oltre agli interessi dell' 8 % annui maturati a
     decorrere dalla sua domanda presentata il 16 settembre
     1996 ;                                                           Al riguardo il ricorrente precisa che la tutela cui hanno
                                                                      diritto i cittadini mira in ispecie a garantire agli individui,
                                                                      a prescindere dal loro orientamento sessuale, l'insussi­
— condannare il convenuto alle spese.                                 stenza di qualsiasi discriminazione, fatta salva una deroga
                                                                      tassativamente prevista dalla legge e giustificata da motivi
Motivi e principali argomenti                                         di ordine pubblico e di sicurezza debitamente specificati. A
                                                                      suo parere, l'orientamento sessuale costituisce attualmente
                                                                      un'evoluzione sociale la cui esistenza non può essere igno­
Il ricorrente contesta il rifiuto dell' APN di riconoscere            rata, salvo violare i principi fondamentali della parità di
come « coniuge » il proprio convivente, registrato come tale          trattamento, di non discriminazione e del rispetto della
in conformità alla legge svedese 23 giugno 1994, ai fini              vita privata e familiare .
dei benefici e dei vantaggi che le norme dello Statuto con­
cedono ai dipendenti di ruolo o non di ruolo coniugati.
Questa decisione di rifiuto si basa in particolare sulla con­
siderazione che le norme dello Statuto relative alla nozione          In secondo luogo, il ricorrente deduce la violazione
di matrimonio non consentono di equiparare ermeneutica­               dell'art. 7 dello Statuto, degli artt. 1 , 5 , 7 e 8 del suo
mente lo stato di convivenza registrato a quello di matri­            allegato VII, delle disposizioni applicabili in materia di
monio .                                                               pensione di reversibilità, e dell'art. 119 del Trattato CE.