CELEX: C2003/289/63
Language: it
Date: 2003-11-29 00:00:00
Title: Causa T-330/03: Ricorso della sig.ra Xanthippi Liakoura contro il Consiglio dell'Unione europea, proposto il 26 settembre 2003

C 289/30                 IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                        29.11.2003
Ricorso di STICHTING AL-AQSA contro Consiglio del-                          in quanto, contrariamente a quanto disposto in tali norme,
l’Unione europea e Commissione delle Comunità europee,                      non è stata adottata nei confronti della ricorrente da parte di
                 proposto il 19 settembre 2003                              un’autorità competente una decisione relativa all’avvio di
                                                                            indagini o all’incriminazione per un atto terroristico, basata su
                                                                            prove o indizi seri e affidabili. La ricorrente invoca altresì
                          (Causa T-327/03)                                  presunte violazione dei principi generali di diritto comunitario,
                                                                            in particolare dei principi di proporzionalità, del diritto a un
                                                                            giusto processo, del diritto al rispetto della vita privata, del
                           (2003/C 289/62)                                  diritto alla libertà di espressione e di associazione e del diritto
                                                                            di proprietà. Infine, la ricorrente afferma che la decisione
                    (Lingua processuale: l’inglese)                         impugnata viola la libertà di circolazione dei capitali tutelata
                                                                            dall’art. 56 del Trattato CE.
                                                                            (1) GU L 344 del 28.12.2001, pag. 70-75.
Il 19 settembre 2003, la STICHTING AL-AQSA, con sede in                     (2) GU L 344 del 28.12.2001, pag. 93-94.
Heerlen (Paesi Bassi), rappresentata dagli avv.ti Victor Koppe e
Laura Janssen, ha proposto, dinanzi al Tribunale di primo
grado delle Comunità europee, un ricorso contro il Consiglio
dell’Unione europea e la Commissione delle Comunità europee.
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
                                                                            Ricorso della sig.ra Xanthippi Liakoura contro il Consiglio
—     annullare parzialmente, sulla base dell’art. 230 del Tratta-              dell’Unione europea, proposto il 26 settembre 2003
      to CE, la decisione del Consiglio 27 giugno 2003, 2003/
      480/CE, e/o la decisione del Consiglio 12 settembre
      2003, 2003/646/CE, che attua l’articolo 2, paragrafo 3,                                        (Causa T-330/03)
      del regolamento (CE) n. 2580/2001 relativo a misure
      restrittive specifiche, contro determinate persone e entità,                                    (2003/C 289/63)
      destinate a combattere il terrorismo, e in particolare;
—     annullare l’art. 1, parte 2, punto 22, che recita: «Stichting                            (Lingua processuale: il francese)
      Al Aqsa (pseudonimo Stichting Al Aqsa Nederland,
      pseudonimo Al Aqsa Nederland)»;
—     dichiarare inapplicabile, sulla base dell’art. 241 del Tratta-        Il 26 settembre 2003, la sig. Xanthippi Liakoura, residente in
      to CE, il regolamento (CE) del Consiglio 27 dicembre                  Bruxelles, rappresentata dall’avv. Jean A. Martin, ha proposto,
      2001, n. 2580, relativo a misure restrittive specifiche,              dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee,
      contro determinate persone e entità, destinate a combatte-            un ricorso contro il Consiglio dell’Unione europea.
      re il terrorismo;
—     condannare le parti convenute alle spese.                             La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
                                                                            —     annullare la decisione del Consiglio 18 giugno 2003,
                                                                                  ricevuta il 23 giugno 2003, di non promuovere la
                                                                                  ricorrente al grado C1 per l’esercizio di promozione
Motivi e principali argomenti                                                     2002;
                                                                            —     condannare il Consiglio a pagare alla ricorrente la somma
La ricorrente è stata inclusa dalle decisioni impugnate nella                     di EUR 30 000;
lista di persone i cui beni sono stati bloccati in applicazione
del regolamento (CE) del Consiglio 27 dicembre 2001, n. 2580,
                                                                            —     condannare il Consiglio alle spese.
relativo a misure restrittive specifiche, contro determinate
persone e entità, destinate a combattere il terrorismo (1). A
sostegno del suo ricorso la ricorrente invoca anzitutto presunte
violazioni delle forme sostanziali, in particolare l’asserita
mancanza di qualsiasi motivazione nelle decisioni impugnate                 Motivi e principali argomenti
e la presunta violazione del suo diritto di essere sentita prima
dell’adozione della decisione impugnata. Inoltre la ricorrente
afferma che le decisioni impugnate hanno violato il regolamen-              La ricorrente nella presente causa contesta il rifiuto dell’AIPN
to 2580/2001, nonché la posizione comune 2001/931/                          di promuoverla al grado C1 per l’esercizio di promozione
PESC (2), a cui rinvia l’art. 2, n. 3, del regolamento 2580/2001,           2002.
 ---pagebreak--- 29.11.2003               IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           C 289/31
A sostegno delle sue richieste, la ricorrente fa valere, oltre al                   l’altra concerne fatti verificatisi successivamente al detto
fatto di essere stata vittima di molestie sul lavoro, l’esistenza,                  periodo. Peraltro, il comitato paritetico per i rapporti
nel caso di specie, di un errore di motivazione e l’irregolarità                    informativi non si sarebbe pronunciato sulle obiezioni
della procedura di promozione, in quanto dalla decisione                            sollevate dal ricorrente e non sarebbe stato preventiva-
impugnata non si evincerebbe se sia stata veramente l’AIPN                          mente consultato;
che ha effettuato la scelta prevista dall’art. 45 dello Statuto, o
se essa si sia limitata ad avallare le conclusioni del Comitato               —     l’esistenza, nel caso di specie, di un errore manifesto di
consultivo di promozione (CCP).                                                     valutazione in quanto, da una parte, il rapporto informati-
                                                                                    vo controverso contiene critiche che non sarebbero mai
                                                                                    state espresse al momento dei fatti, che sono fermamente
                                                                                    respinte e che non sono corroborate da alcuna prova e,
                                                                                    dall’altra parte, la convenuta menziona un problema
                                                                                    sorto dopo il periodo cui si riferisce la valutazione.
Ricorso del sig. Michael Cwik contro la Commissione                           Il ricorrente contesta infine alla Commissione lo sviamento di
 delle Comunità europee, proposto il 21 settembre 2003                        potere e vessazioni morali.
                          (Causa T-331/03)
                           (2003/C 289/64)
                    (Lingua processuale: il francese)                         Ricorso della European Service Network contro Commis-
                                                                              sione delle Comunità europee, presentato il 29 settembre
                                                                                                             2003
Il 21 settembre 2003, il sig. Michael Cwik, residente in                                              (Causa T-332/03)
Tervuren (Belgio), rappresentato dall’avv. Nicolas Lhoëst, con
domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto, dinanzi al
Tribunale di primo grado delle Comunità europee, un ricorso                                            (2003/C 289/65)
contro la Commissione delle Comunità europee.
                                                                                                 (Lingua processuale: il francese)
Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
—     annullare la decisione del segretario generale 31 ottobre               Il 29 settembre 2003, la European Service Network, con
      2002, la quale conferma, senza modifiche, il rapporto                   sede in Bruxelles, rappresentata dall’avv. René Steichen, con
      informativo del ricorrente per il periodo dal 1o luglio                 domicilio eletto a Lussemburgo, ha proposto dinanzi al
      1999 al 30 giugno 2001;                                                 Tribunale di primo grado delle Comunità europee, un ricorso
                                                                              contro la Commissione delle Comunità europee.
—     condannare la convenuta a versare un’indennità pari a
      EUR 6 500;
                                                                              La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
—     condannare la convenuta a tutte le spese del procedi-
                                                                              —     annullare il bando di gara ENTR/02/055 — CORDIS —
      mento.
                                                                                    Lotto 1;
                                                                              —     condannare la Commissione alle spese.
Motivi e principali argomenti
                                                                              Motivi e principali argomenti
Il ricorrente nella presente causa contesta il rifiuto dell’AIPN di
modificare il suo rapporto informativo per il periodo 1999-
2001.                                                                         La ricorrente ha partecipato al bando di gara ENTR/02/055 —
                                                                              CORDIS — ai fini dell’attribuzione del lotto 1. L’offerta della
                                                                              ricorrente non è stata accolta.
A sostegno delle sue richieste, egli fa valere:
—     l’irregolarità della fase precontenziosa, soprattutto perché            La ricorrente contesta l’attribuzione dell’appalto all’attuale
      il rapporto informativo in questione sarebbe stato prodot-              aggiudicatario. Secondo la ricorrente, la Commissione non
      to sulla base di due note redatte da due dei suoi ex                    avrebbe rispettato il principio della parità di trattamento degli
      superiori gerarchici. La prima di tali note non spiega                  offerenti né la regola della trasparenza nel procedimento di
      chiaramente se essa si riferisce al periodo in esame;                   aggiudicazione.