CELEX: 51979PC0003
Language: it
Date: 1979-01-17 00:00:00
Title: RACCOMANDAZIONE DI DECISIONE AL CONSIGLIO relativa al negoziato del Terzo accordo internazionale sul cacao (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (79) 3
Vol. 1979/0001
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
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(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
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27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
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          COMMISSION E                                               Bruxelles, li 17 gennaio 1979«
               DELLE
     COMUNITÀ EUROPEE                                               DOCUMENTO INTERNO
         Segretariato generale
                                RACCOMANDAZIONE DI DECISIONE AL CONSIGLIO
                                        relativa al negoziato del
                                  Terzo accordo internazionale sul cacao
                               (presentata dalla Commissione al Consiglio)
COM ( 75L) 3 def
        \
 ---pagebreak---  Introduzione
       Dal 29 gennaio al 23 febbraio 1979 si terrà a Ginevra , nel quadro
dell' UNCTAD , una conferenza per la negoziazione del Terzo Accordo
internazionale sul cacao , prodotto che figura tra i 18 elencati nel
programma globale integrato ( risoluzione 93 / IV dell' UNCTAD ) . Il cacao è
uno dei più importanti prodotti agricoli di base esportati dai paesi in
via di sviluppo ( 3,5 miliardi di ,£ nel 1977 ) ; la Comunità ne
è il principale importatore mondiale ( valore delle importazioni extra CEE
1977 = 1.600 milioni di UC ) a causa dell' importante industria dolciaria
( cioccolato , dolciumi , biscotti ) che deve appunto rifornirsi di
questa materia prima prodotta da alcuni paesi in via di sviluppo ,
soprattutto Africani e sudamericani . Anche all' interno della CEE
si svolge un importante commercio di prodotti a base di cacao e di
cioccolato ( 820 milioni di UCE nel 1977 ).
       La Comunità e gli Stati membri partecipano al Secondo Accordo
internazionale sul cacao , che è entrato in vigore il 1° ottobre 1976 e
scade i l 30 settembre 1979 .
       La presente comunicazione ha lo scopo di delineare gli orientamenti
dell' azione della Comunità durante i negoziati previsti e di proporre
direttive di negoziato in base ad un progetto di Accordo ; la decisione
che autorizza la Commissione a negoziare a nome della Comunità è fondata
sull' articolo 113(1 ). La decisione del Consig l io internaziona le del
cacao di fissare la data del 29 gennaio 1979 per l' inizio della Conferenza
è stata adottata soltanto il 15 dicembre 1978 , alla luce dei progressi
compiuti durante i lavori preparatori svoltisi dal 4 al 13 dicembre 1978 .
Non è stato quindi possibile presentare prima questa comunicazione ,
da esaminare in sede di Consiglio con particolare urgenza .
( 1 ) cfr . doc . C0M / 507/ 78 def . del 5 ottobre , concernente il negoziato di un
      accordo internazionale sulla gomma naturale , nonché la decisione della
      Commissione di chiedere preventivamente il parere della Corte di
      giustizia , nel quadro della procedura consultiva di cui all' articolo 228 ,
      paragrafo 1 , secondo comma , del trattato CEE , in particolare sulla
      competenza della Comunità a concludere detto Accordo .
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1 . IL secondo accordo internazionale sul cacao
       IL secondo accordo internazionaLe suL cacao è entrato in vigore a titoLo
provvisorio iL 1° ottobre 1976 ; ad esso partecipano tutti i principali
paesi esportatori e importatori , eccettuati gli Stati Uniti che non erano
membri nemmeno del Primo accordo . Con decisione del Consiglio del 28 settembre
1976 ( 1 ), la Comunità aveva notificato che avrebbe applicato l' Accordo a
titolo provvisorio , come membro importatore . In virtù del regolamento del
Consiglio 2762/ 76 del 19 ottobre 1976 ( 1 ), il regolamento economico e le nor­
me di controllo dell' Accordo sono divenuti applicabili nella Comunità .
L' Accordo è entrato in vigore a titolo definitivo il 7 novembre 1977 ;
in una comunicazione in corso di approvazione la Commissione raccomanda
al Consiglio la conclusione di questo Accordo , che è stato ormai ratificato da
tutti gli Stati membri .
       Vista la situazione del mercato mondiale , caratterizzata da un precario
equilibrio tra l' offerta e la domanda , o addirittura da una certa penuria ,
i meccanismi di stabilizzazione dell' Accordo non hanno dovuto entrare
in azione ( contingentamento delle esportazioni , acquisto e vendita delle
eccedenze da parte della scorta stabilizzatrice in funzione dei vari livelli
di prezzo ; infatti , la scorta stabilizzatrice non ha dovuto acquistare
eccedenze ed ha continuato ad accumulare i      fondi destinati al proprio
finanziamento , mantenendo il contributo sulle esportazioni dei paesi
membri e sulle importazioni dei paesi membri in provenienzo dai paesi
non membri . Il 30 settembre 1979 , data di scadenza dell' attuale Accordo ,
essa disporrà di circa 200 milioni di 2 .
       I prezzi fissati nell' Accordo ( 39-55 cts US / lb ) sono stati maggiorati
nel settembre 1977 ( 65-81 cts ), ma rimangono molto inferiori ai prezzi
di mercato che da due anni sono superiori a 130 cts / lb .
( 1 ) GUL 321 , del 20 novembre 1976 ( in cui e pubblicato anche il testo
      dell' Accordo ).
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2 . Situazione anteriore all' apertura dei negoziati
        Quando si è trattoto di stabilire se l' Accordo dovesse essere
 prorogato di due anni , oppure rinegoziato dopo i primi tre anni , i paesi
 produttori hanno insistito perchè fosse rinegoziato .
        Sebbene i paesi importatori avessero preferito prorogare l' Accordo
 attuale , il Consiglio internazionale del cacao ha deciso , nel lugio 1978 ,
  che l' Accordo sia rinegoziato all' UNCTAD e che un Comitato preparatorio
 elabori un progetto di Terzo accordo internazionale , comportante un meccanismo
 di "Stabilizzazione più semplice e più flessibile di quelli degli Accordi
 del 1972 e del 1975 .
        Questo Comitato preparatorio , al quale partecipano gli Stati Uniti ,
 paese non membro , ha esaminato uno studio del Segretariato dell' ICCO ( 1 ) sulla
 situazione dell' economia mondiale del cacao e sulla sua probabile evoluzione
 fino al 1985 ; esso ha passato in rassegna le proposte presentate da vari
 paesi , principalmente dal gruppo dei paesi produttori , dalla Svizzera e
 dagli Stati Uniti . Queste proposte sono fondate sul concetto di una scorta
 stabilizzatrice internazionale , quale principale meccanismo ( esclusivo
 per gli Stati Uniti ) di stabilizzazione del mercato .
        La Comunità ha ritenuto che tali proposte costituissero una base
 sufficiente di discussione per i lavori preparatori e non ha presentato
 la propria proposta , condividendo essa l' opinione della maggior parte
 dei paesi consumatori favorevoli ad un accordo più semplice , più
 flessibile , fondato non più sul contingentamento delle esportazioni
 come meccanismo principale , bensi su una scorta stabilizzatrice
 internazionale che possa agire direttamente sul mercato in funzione
 di taluni livelli di prezzo ; essa non esclude tuttavia a priori misure
 integrative atte a rafforzare l' azione della scorta stabilizzatrice ,
                                    ι
 nel caso improbabile in cui se ne presentasse la necessità , nel quadro
 di un accordo quinquennale .
 ( 1 ) Organizzazione internazionale del cacao .
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      Durante i lavori del Comitato preparatorio , i paesi produttori
hanno fatto valere un concetto diverso di scorta stabilizzatrice , che in caso
di ribasso dei prezzi possa acquistare soltanto dai paesi produttori
senza scendere al di sotto di un prezzo minimo garantito , rafforzata da alcune
misure integrative : contingentamento delle esportazioni , restrizioni del
commercio con i paesi non membri , impieghi non tradizionali delle eccedenze .
L' Accordo dovrebbe avere una durata di tre anni e dovrebbe poter essere
prorogato di due anni con decisione del Consiglio dell' Accordo .
    . una delle maggiori preoccupazioni di tutti i paesi consumatori è
che sia assicurato un approvvigionamento sufficiente del mercato a prezzi
ragionevoli , poiché tutti gli studi dimostrano che il potenziale di
sviluppo del consumo di cacao continua ad essere notevole , anche nei paesi
tradizionalmente consumatori come gli Stati Uniti e l' Europa Occidentale .
Se non che , il ristagno della produzione mondiale , nonostante i prezzi
elevati del prodotto , rimane inquietante ; sono inoltre frequenti forti
variazioni del volume della produzione annuale dei principali paesi
produttori , al punto che non può essere sempre garantito un approvvi­
gionamento regolare . L' impiego di succedanei del cacao va , d' altra parte ,
sempre più diffondendosi .
      I paesi consumatori   hanno sovente espresso le  loro inquietudini
negli ultimi anni ; l' obiettivo fondamentale del nuovo Accordo dovrebbe
essere quello di giungere ad un equilibrio del mercato che , senza
pretendere di eliminare tutte le fluttuazioni a breve termine , dei
prezzi garantisse un approvvigionamento sufficiente e regolare
dei paesi importatori a prezzi tali da incoraggiare lo sviluppo
della produzione e da frenare l' impiego di prodotti succedanei .
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3 . Posizione della Comunità sugli aspetti fonamentali del Terzo Accordo
    internazionale
      I lavori preparatori , portati a compimento il 13 dicembre 1978 ,
lasciano aperti quasi tutti gli aspetti fondamentali di un Terzo Accordo ,
viste le diverse posizioni dei principali partners^.
      II negoziato sarà quindi più arduo di quello che ha condotto al
Secondo Accordo , poiché non si tratta più , secondo la Commissione , di
procedere a semplici adeguamenti dell' Accordo esistente ,
elaborare un Accordo del tutto diviso , più semplice , fondato
essenzialmente su una scorta stabilizzatrice internazionale , il cui
finanziamento è fin d' ora parzialmente garantito dai fondi raccolti dall' ICCO
in questi primi sei anni .     Il finanziamento complementare verrà assicurato
mantenendo     il contributo sul commercio del prodotto nel corso del Terzo
Accordo .
      L' effettivo funzionamento dipenderà ovviamente dallo sviluppo della
produzione , poiché soltanto a partire dal momento in cui si avranno
eccedenze sul mercato la scorta stabilizzatrice diverrà operativa , acqui­
stando le stesse .    Con l' acquisto in caso di calo dei prezzi e con la
vendita del cacao in caso di rialzo , essa esplicherà il suo ruolo
stabilizzatore nella situazione attuale del mercato e per quel che si può
prevedere , non si dovrebbero avere eccedenze a medio termine ; le
caratteristiche della produzione e del mercato del cacao invitano tuttavia
alla prudenza , ed è probabile che un accordo quinquennale induca ad
utilizzare parte della capacità della scorta stabilizzatrice per una
regolarizzazione congiunturale del mercato .
      Altri dati fondamentali sono il carattere subitaneo , la frequenza
e l' ampiezza delle fluttuazioni delle quotazioni del cacao , uno dei
prodotti di base più instabili ( 1 ).     I settori d' intervento della scorta
stabilizzatrice devono quindi collocarsi alle estremità di una zona
intermedia abbastanza ampia , all' interno della quale - in linea di massima -
la scorta non opera , sia per ragioni sia di opportunità , sia di buona
gestione finanziaria .
C1 ) Deviazione media del prezzo (2 costanti ) rispetto ad una media mobile
     di 5 anni ( periodo . 955-77 )
     cacao : 17,1% ; zucchero 14,4% ; gomma : 13,4% ; rame : 16,2% .
 ---pagebreak---       Un ultimo aspetto cruciale e ovviamente quello dei prezzi minimo e
massimo , del loro livello , delle condizioni della loro revisione .
Trattandosi del problema più delicato di tutto il negoziato di un accordo
internazionale concernente un prodotto che comporta gamme di prezzo , problema
che in genere viene risolto soltanto all' ultimo stgdio delle trattative , la
Commissione non avanza in questa fase alcuna cifra ; ma è chiaro che i prezzi
dell' Accordo attuale ( 65-81 cts US / lb ) dovranno essere maggiorati per ragioni
tecniche ( maggiore divario tra minimo e massimo ) ed economiche , tenuto conto
dell' aumento dei prezzi di costo , a sua volta connesso con gli aspetti
monetari ed inflazionistici dell' economia mondiale , della necessità di
incoraggiare lo sviluppo della produzione e il proseguimento degli sforzi
intrapresi delle possibilità di aumento del consumo a prezzi superiori
a quelli della gamma attuale ( ma ovviamente inferiori a quelli del mercato
mondiale , che nel 1978 sono stati dell' ordine di 150 cts / lb ). La Commissione
si riserva quindi di formulare in un secondo tempo proposte più concrete
sul livello dei prezzi dell' accordo , seguendo una procedura che garantisca
che nessuna cifra sia divulgata fuori della Comunità prima della fase finale
dei negoziati .
      L' allegato progetto di direttive dovrebbe poter costituire una base di
negoziato per la Comunità , poiché abbraccia , nella situazione attuale ,
tutti gli aspetti importanti o nuovi di un Terzo Accordo internationale
sul cacao .
4 . Partecipazione della Comunità
      L' interesse di una partecipazione attiva della Comunità non ha più
bisogno di essere dimostrato ; tuttavia , nei lavori preparatori ai primi
due Accordi , nei negoziati di questi ultimi e nella loro gestione , la
Comunità ha agito parallelamente agli Stati membri , che erano tutti
membri dell' Accordo ; in generale , si è sempre potuta adottare una
posizione comune sui problemi fondamentali , senza che venisse posto il
problema del fondamento giuridico e senza risolvere questioni di competenza .
 ---pagebreak---                              - 7 -
       Per Le ragioni già esposte in una precedente comunicazione
relativa al negoziato di un Accordo internazionale sulla gomma
naturale , che comporta strumenti analoghi ( 1 ) la Commissione ritiene
che il Terzo Accordo sul cacao debba essere negoziato e concluso
esclusivamente dalla Comunità . Fatto salvo il parere preventivo chiesto
alla Corte di giustizia , la Commissione ricorda in proposito la
posizione assunta , ossia che gli strumenti dell' Accordo concernono tutti
direttamente e fondamentalmente il volume e le condizioni del
commercio internazionale del cacao e rientrano pertanto nella competenza
esclusiva della Comunità , a norma dell' articolo 113 del trattato di Roma .
       Al pari della partecipazione al negoziato , la partecipazione all' Accordo
dovrà essere prevista a livelb della Comunità e sarà opportuno tenerne
conto nelle disposizioni amministrative      e
giuridiche sulla firma e sull' approvazione dell' Accordo stesso , sui
diritti di voto , sulle procedure di votazione , sull' elezione degli
organi dell' Accordo e sui contributi finanziari . Gli allegati progetti
di decisione del Consiglio e di direttive tengono conto di' queste
considerazioni .
( 1 ) Documento C0M(78 ) 507 definitivo , del 5 ottobre .
 ---pagebreak---                                                                  ALLEGATO I
                           Raccomandazione di
                         DECISIONE DEL CONSIGLIO
                        relativa al negoziato del
                  Terzo Accordo internazionale sul cacao
IL CONSIGLIO DELLE COMUNUTA ' EUROPEE ,
visto il Trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare
 l' articolo 113 ,
vista la raccomandazione della Commissione ,
considerando che la Comunità partecipa all' Accordo internazionale sul cacao del
1975 fin dalla sua entrata in vigore il 1° ottobre 1976 , con riserva di ulteriore
accettazione definitiva ( 1 ),
considerando che detto Accordo scade i l 30 settembre 1979 ,
considerando che dal 29 gennaio al 23 febbraio 1979 si terrà a - Ginevra , nel
quadro del UNCTAD , una Conferenza internazionale per la negoziazione del Terzo
Accordo internazionale sul cacao ; che è opportuno che La Comunità partecipi a
tale negoziati , il quale verterà su argomenti di politica commerciale comune ,
DECIDE   :
                                Articolo unico
La Commissione è autorizzata a condurre , a nome della Comunità ,! negoziati
per la conclusione del Terzo Accordo internazionale sul cacao .
La Commissione condurrà i negoziati conformemente alle direttive che figurano
in allegato ed in consultazione con il Comitato speciale costituito in virtù
delle disposizioni dell' articolo 113 del Trattato .
                                              Fatto a Bruxelles , addi
                                              Per il Consiglio
                                                       (
                                              Il presidente
( 1 ) GU L 321 del 20 novembre 1976
 ---pagebreak---                                                               ALLEGATO II
                                Progetto di
                       Direttive per il negoziato
               del Terzo Accordo internazionale sul cacao
               ( Ginevra , 29 gennaio - 23 febbraio 1979 )
      Le presenti direttive riguardano le disposizioni economiche ed amministrative
di un progetto di Terzo Accordo internazionale sul cacao , in particolare gli
aspetti che differiscono nettamente dai due accordi precedenti .   L' obiettivo
della Comunità è infatti quello di concludere un accordo piò semplice e piti
flessibile dei precedenti , fondato essenzialmente su una scorta stabilizzatrice
internaz-ionale che intervenga sul mercato in funzione di determinati livelli di
prezzo .  Tale stabilizzazione del mercato deve consentire anzitutto ai paesi
produttori di aumentare o di mantenere , secondo i casi , la loro produzione ,
in modo che i paesi consumatori dispongano regolarmente di quantitativi
sufficienti di cacao .
      Queste direttive potranno essere modificate e completate alla luce dell'
evoluzione dei negoziati , in base a prpposte della Commissione .
 ---pagebreak---                                                                                   2 .-
I. PRINCIPALI DISPOSIZIONI ECONOMICHE
   1 . Scorta stabilizzatrice
   a ) Capacità
        Per realizzare gli obiettivi dell' accordo , tenuto conto della situazione
        del mercato in un futuro prevedibile , sembra sufficiente , in condizioni
        normali , una capacità massima di 250.000 tonnellate di cacao in grani .
   b ) Finanziamento
        I fondi accumulati dai due precedenti Accordi sono destinati a finanziare
        il Terzo accordo .   La scorta verrà finanziata in via complementare mantenendo
        l' attuale contributo di 1 ct / US per libbra di cacao in grani .  Il sistema di
        riscossione dell' Accordo del 1975 pue' essere mantenuto , rimanendo inteso che
        il reditto costituito da questo contributo è di proprietà dell' ÌCCO e non dei
        membri .
        II Consiglio dell' Accordo dovrà essere autorizzato a modificare o a
        sospendere questo contributo ed a ricorrere ad altri fonti di finanziamento
        ( prestiti ).
        Occorrerà tener conto dell' ulteriore istituzione di un Fondo comune e delle
        possibilità che ne deriveranno ; la natura dei rapporti da stabilire con il
        Fondo comune dovrà essere definita in un articolo specifico dell' Accordo .
   c ) Liquidazione
        Le condizioni di liquidazione della scorta stabilizzatrice dovranno essere
        rivedute ; l' eventuale saldo dei fondi raccolti in applicazione del Terzo
        accordo sarà diviso fra tutti i membri seconde criteri da definire .
   2 . Meccanismo dei prezzi
   a ) fiamma dei prezzi
        Per garantire il funzionamento della scorta stabilizzatrice , verrà fissata
        una gamme di prezzi comportante un prezzo minimo ed un prezzo massimo per il
        cacao in grani .   Tali prezzi continueranno ad essere espressi in 2 USA , ma
        non saranno escluse altre possibilità .    All' interno della gamma verrà
        delimitata una zona libera di un' ampiezza pari al massimo al 20 % circa
        del prezzo medio , in cui , in via di principio , non opererà la scorta
        stabilizzatrice .   Il prezzo minimo ed i l prezzo massimo della gamme si
        collocano rispettivamente ai livelli - 25 % e + 25 % , al massimo , del prezzo
       'medio .
 ---pagebreak---                                                                              3 .-
b ) Revisione dei prezzi
    Prima della fine del secondo e del quarto anno di applicazione dell' Accordo
    il Consiglio rivedrà il prezzo minimo ed i l prezzo massimo e potrà
    modificarli con votazione speciale .   La determinazione dell' ampiezza della
    gamma dei prezzi riveduti verrà lasciata alla valutazione del Consiglio .
    I criteri di esame e quelli di revisione saranno identici a quelli dell'
    Accordo del 1975 , completati comme segue :          *
    Quando l' impiego dei fondi e quando gli acquisti o le vendite nette avranno
    raggiunto rispettivamente l ' 80 % delle disponibilità finanziarie o l ' 80 %
    della capacità complessiva della scorta , il Consiglio si riunirà in sessione
    straordinaria per prendere le misure necessarie , rivedere ed eventualmente
    modificare mediante votazione speciale il prezzo minimo e il prezzo massimo .
c ) Prezzo indicativo
    Le disposizioni dell' Accordo del 1975 sulla definizione e sul calcolo del
    prezzo indicativo devono essere rivedute tenuto conto dei meccanismi
    d' intervento della scorta stabilizzatrice .
3 . Operazioni della scorta stabilizzatrice
a ) Linee d' azione
    La scorta stabilizzatrice comincia ad acquistare o a vendere quando il prezzo
    indicativo supera il limite inferiore o superiore della zone libera ; essa
    continua ad agire per evitare che il prezzo indicativo sia inferiore al
    prezzo minimo o superiore al prezzo massimo quanto piò il movimento dei prezzi
    sarà veloce ed ampie , tanto piò rapida dovrà essere la sua azione e tanto
    piò ingenti saranno i quantitativi in causa , secondo regole che veranno
    fissate dal Consiglio .
    La scorta stabilizzatrice cesserà di acquistare o di vendere quando il prezzo
    indicativo sarà rientrato nella zona libera .
b ) Acquisti
    La scorta stabilizzatrice acquisterà unicamente cacao in grani di qualità
    commerciale corrente riconosciuta , in partite di almeno 100 tonnellate .
    Questo cacao in grani apparterrà aLl'ICCO       e sarà da essa controllato .
 ---pagebreak---      Gli acquisti della scorta stabilizzatrice vengorro effettuati ai prezzi
      correnti di mercato C1 ) attraverso i normali canali commerciali ed anzitutto
     dai venditori dei paesi membri esportatori , che sono tenuti a rispondere
     alle offerte della scorta ed a stipulare contratti con quest' ultima o a
      comunicare alla stessa , entro un termine da stabilire , l' inesistenze di
     eccedenze .                                             *
c ) Vendite
     La scorta stabilizzatrice vende ai prezzi correnti di mercato , e seQuendo
     i normali • canali commerciali alle imprese ed alle organizzazioni aventi
     la loro sede nei paesi membri , ma in primo luogo agli acquirenti dei
     paesi importatori ,   che esercitano il commercio e / o si occupano della
     trasformazione del cacao , i quali sono tenuti a rispondere alle offerte
     della scorta entro un termine da stabilire .
d ) Ubicazione della scorta
     La scorta stabilizzatrice verrà    immagazzinatain luoghi che facilitino la
     consegna immediata del cacao disponibile agli acquirenti dei paesi membri
     ed anzitutto a quelli dei paesi importatori , e che rendano possibile una
     gestione economica ed efficace delle scorte .
( 1 ) Rimane aperto il problema se sia accettabile e fattibile che la scorta
     non acquisti al di sotto del prezzo minimo .
 ---pagebreak--- 4 . Misure complementari ( Protezione   del prezzo minimo )
      Per far fronte a circostanze eccezionali , qualora la scorta stabilizzatrice
di 250.000 tonnellate non dovesse essere pi di in grado di garantire la difesa
del prezzo minimo , un accordo quinquennale potrà prevedere che il Consiglio ,
convocato in sessione straòrdinaria , sia autorizzato ad attuare , con decisione
adottata mediante votazione speciale , talune misure .    Una situazione del
genere sembra tuttavia poco verosimile a medio termine .
      In funzione dei mezzi finanziari disponibili e mobi lizzabi li potrebbe essere
previsto , uri-eventuale aumento di 100.000 tonnellate al massimo , aumento che
verrebbe deciso dal Consiglio mediante votazione speciale .
     Quando la scorta stabilizzatrice avra raggiunta la sua capacità massima , il
Consiglio potrà decidere altre misure , in particolare il ritiro delle eccedenze
dal mercato tradizionale , autorizzando la scorta ad organizzare , per conto dei
membri esportatori interessati , l' assegnazione di tali eccedenze ad usi non
tradizionali , in condizioni rigorosamente definite , nei paesi membri esportatori
ed in quelli importatori .   Per quel che concerne eventuali misure di contingen­
tamento delle esportazioni dei membri esportatori e delle importazioni dei
membri importatori in provenienza da non membri , la Comunità potrebbe accettare
che fossero previste nell' accordo , poiché esse dipenderebbero da una decisione
del Consiglio , che dovrebbe introdurle soltanto a titolo temporaneo e mediante
votazione speciale .
5 . Disponibilità dell' offerta ( Difesa del prezzo massimo )
     Per realizzare gli obiettivi di stabilizzazione dell' Accordo e per stabilire
un equilibrio tra i diritti e gli obblighi dei partecipanti , i paesi produttori
dovrebbero garantire , con un prezzo remunerativo alla produzione e applicando
le più recenti tecniche agro-economiche ed animi ni strati ve , un approvvigionamento
di cacao sufficiente e regolare per far fronte alla domanda .      Il Consiglio
dovrebbe poter raccomandare adeguate misure , compatibili con le regòle del
commercio internazionale per garantire , qualora si verificasse una tensione
nel campo dell' offerta , un approvvigionamento preferenziale ai membri importatori .
 ---pagebreak---       L' Accordo dovrebbe comportare disposizioni particolari sulla collaborazione
tra esportatori ed importatori , nonché un quadro istituzionale     che consentisse
di soddisfare a questi bisogni e contribuisse quindi a garantire un' offerta
appropriata .
6 . Ostacoli all' aumento del consumo
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       La scarsità dell' offerta ed i prezzi elevati del prodotto ostacolano
gravemente l' evoluzione del consumo .
      La Comunità non può accettare La proposta , avanzata dai paesi produttori
su incitamento del Brasile , di prevedere disposizioni cogenti ben precise per
l' eliminazione degli ostacoli esistenti nei paesi importatori sul settore del
cacao , con il pretesto che questo prodotto forma oggetto di un Accordo
internazionale .
      Le misure che rientrano nel quadro della politica tariffaria e della
liberalizzazione degli scambi vengono negoziate in un contesto globale , secondo
le procedure del GATT .
II . Principali disposizioni amministrative
      Le disposizioni giuridiche ed amministrative generali dell' Accordo del
1975 rimangono valide , con riserva delle seguenti modifiche .
A. Partecipazione della Comunità
      Una disposizione dell' Accordo dovrebbe contemplare la partecipazione
di pieno diritto della Comunità al funzionamento dell' Accordo stesso ed a tutti
gli organi da esso previsti .    Nelle disposizioni finali dell' Accordo dovrebbe
essere precisato che a decorrere dal (              ) l' Accordo sarà aperto alla
firma delle parti dell' Accordo internazionale sul cacao del 1975 e dei governi
invitati alla Conferenza delle Nazioni Unite sul cacao del 1979 , tra cui la CEE
ed altre organizzazioni regionali aventi competenze di analoga portata nel
campo degli accordo internazionali .    La CEE e queste altre organizzazioni
sarebbero , dal momento del deposito del loro strumento di accettazione o di
notifica di applicazione a titolo provvisorio , parti contraenti aventi , in
virtii delle disposizioni dell' Accordo , gli stessi diritti e gli stessi obbligli
delle altre parti contraenti .
 ---pagebreak--- B. Diritti di voto
      In Linea di massima , i diritti di voto al Consiglio verranno suddivisi
tra i membri secondo i criteri enunciati nell' accordo del 1975.'     I diritti
di voto della Comunità corrisponderebbero alla sua importanza relativa nél
 commercio di importazione del cacao imputabile ai membri importatori dell'
Accordo .                                                   *
C. Procedura di votazione
      Le procedura di votazione del Consiglio previste dall' accordo del
1975 dovrebbero rimanere invariate .
0 . Bilancio amministrativo
      Il contributo della Comunità al bilancio amministrativo sarà proporzionale ,
per ogni esercizio , al   rapporto esistente al momento della sua adozione da
parte del Consiglio tra il numero dei voti della Comunità e quello di tutti i
membri riuniti .
E. Ripartizione delle competenze tra il direttore esecutivo ed il direttore
    della scorta stabilizzatrice
      La nuova struttura dell' Accordo , fondata soprattutto sull' azione di una
scorta stabilizzatrice per stabilizzare i prezzi , accresce la responsabilità
del direttore della scorta stabilizzatrice , le cui competenze dovrebbero essere
accuratamente definite , per garantire rapporti armoniosi con il direttore
esecutivo e per consentire il buon funzionamento dell' Accordo .
F. Durata dell' Accordo
      L' Accordo dovrebbe rimanere in vigore per -. cinque anni . Prima della fine del
quinto anno , il Consiglio potrà , con votazione speciale , decidere che l' Accordo
formi oggetto di nuovi negoziati .
      Nel caso in cui una maggioranza di partecipanti fosse favorevole ad un
Accordo triennale , la Comunità potrebbe accettar lo , a condizione che detto
Accordo fosse fondato sulla scorta stabilizzatrice come unico meccanismo di
stabilizzazione dei prezzi .
 ---pagebreak---                                                                ALLEGATO III
                               Aspetti finanziari
     Viene preso in considerazione unicamente il problema della partecipazione
della Comunità al finanziamento del bilancio amministrativo del Terfco accordo
internazionale sul cacao .
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     Il finanziamento della scorta stabilizzatrice continuerà ad essere
garantito da un contribute riscosso sul commercio del prodotto , e non da
contributi diretti dei paesi partecipanti .
     Il contributo annuo della Comunità al bilancio si aggire rebbe sulle :
- 250.000 UCE,se gli Stati Uniti partecipassero al Terzo accordo
- 330.000 UCE , se gli Stati Uniti non partecipassero all' Accordo .