CELEX: 31976L0757
Language: it
Date: 1976-07-27 00:00:00
Title: Direttiva 76/757/CEE del Consiglio, del 27 luglio 1976, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri relative ai catadiottri dei veicoli a motore e dei loro rimorchi

Avis juridique important

|

31976L0757

Direttiva 76/757/CEE del Consiglio, del 27 luglio 1976, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri relative ai catadiottri dei veicoli a motore e dei loro rimorchi  

Gazzetta ufficiale n. L 262 del 27/09/1976 pag. 0032 - 0053 edizione speciale finlandese: capitolo 13 tomo 5 pag. 0061  edizione speciale greca: capitolo 13 tomo 4 pag. 0003  edizione speciale svedese/ capitolo 13 tomo 5 pag. 0061  edizione speciale spagnola: capitolo 13 tomo 5 pag. 0071  edizione speciale portoghese: capitolo 13 tomo 5 pag. 0071 

++++DIRETTIVA DEL CONSIGLIO  del 27 luglio 1976  per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai catadiottri dei veicoli a motore e dei loro rimorchi  ( 76/757/CEE )  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare l ' articolo 100 ,  vista la proposta della Commissione ,  visto il parere del Parlamento europeo ( 1 ) ,  visto il parere del Comitato economico e sociale ( 2 ) ,  considerando che le prescrizioni tecniche alle quali devono soddisfare i veicoli a motore ai sensi delle legislazioni nazionali concernono tra l ' altro i catadiottri ;  considerando che queste prescrizioni differiscono da uno Stato membro all ' altro ; che ne risulta la necessità che le stesse prescrizioni siano adottate da tutti gli Stati membri , a titolo complementare ovvero in sostituzione delle attuali regolamentazioni in tali Stati , segnatamente al fine di permettere l ' applicazione , per ogni tipo di veicolo , della procedura di omologazione CEE che forma oggetto delle direttiva 70/156/CEE del Consiglio , del 6 febbraio 1970 , per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative all ' omologazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi ( 3 ) ;  considerando che , con direttiva 76/756/CEE ( 4 ) , il Consiglio ha adottato le disposizioni comuni concernenti l ' installazione dei dispositivi d ' illuminazione e di segnalazione luminosa dei veicoli a motore e dei loro rimorchi ;  considerando che , nell ' ambito di una procedura di omologazione armonizzata relativa ai catadiottri , ogni Stato membro ha la possibilità di costatare l ' osservanza delle prescrizioni comuni di costruzione e di collaudo e di informare gli altri Stati membri della costatazione fatta tramite invio di una copia della scheda di omologazione compilata per ogni tipo di catadiottro ; che l ' apposizione di un marchio di omologazione CEE su tutti i dispositivi fabbricati in conformità del tipo omologato rende inutile il controllo tecnico di tali dispositivi negli altri Stati membri ;  considerando che occorre tener conto di talune prescrizioni tecniche adottate dalla Commissione economica per l ' Europa dell ' ONU nel regolamento n . 3  ( Prescriptions uniformes relatives a l ' homologation des dispositifs catadioptriques pour vùhicules automobiles ( 5 ) , allegato all ' accordo del 20 marzo 1958 , relativo all ' adozione di condizioni uniformi di omologazione e al reciproco riconoscimento dell ' omologazione degli equipaggiamenti e degli elementi dei veicoli a motore ;  considerando che il ravvicinamento delle legislazioni nazionali relative ai veicoli a motore comporta un riconoscimento fra gli Stati membri dei controlli effettuati da ciascuno di essi sulla base delle prescrizioni comuni ,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :  Articolo 1  1 . Ogni Stato membro procede all ' omologazione CEE di qualunque tipo di catadiottro conforme alle prescrizioni di costruzione e di collaudo di cui agli allegati O , I , III , V , VI , VII , VIII , IX , X , XI e XII .  2 . Lo Stato membro che ha rilasciato l ' omologazione CEE adotta le misure necessarie per controllare , ove occorra , la conformità della fabbricazione al tipo omologato , se necessario in collaborazione con le autorità competenti degli altri Stati membri . Tale controllo si effettua per sondaggio .  Articolo 2  Gli Stati membri rilasciano al fabbricante o al suo mandatario un marchio di omologazione CEE conforme al modello previsto nell ' allegato III per ogni tipo di catadiottro da essi omologato a norma dell ' articolo 1 .  Gli Stati membri adottano tutte le disposizioni atte ad impedire l ' utilizzazione di marchi che possano creare confusione tra catadiottri di un tipo omologato a norma dell ' articolo 1 ed altri dispositivi .  Articolo 3  1 . Gli Stati membro non possono vietare la commercializzazione di catadiottri per motivi concernenti la costruzione o il funzionamento , se questi recano il marchio di omologazione CEE .  2 . Tuttavia uno Stato membro può vietare la commercializzazione di catadiottri recanti il marchio di omologazione CEE che , sistematicamente , non siano conformi al tipo omologato .  Questo Stato informa immediatamente gli altri Stati membri e la Commissione circa le misure adottate , precisando i motivi della decisione .  Articolo 4  Entro il termine di un mese , le autorità competenti di ogni Stato membro inviano a quelle degli altri Stati membri copia delle schede di omologazione , il cui modello figura nell ' allegato II , compilate per ogni tipo di catadiottro che esse omologano o rifiutano di omologare .  Articolo 5  1 . Se lo Stato membro che ha proceduto all ' omologazione CEE costata la non conformità al tipo che ha omologato di diversi catadiottri muniti dello stesso marchio di omologazione , esso adotta i provvedimenti necessari onde garantire la conformità della fabbricazione al tipo omologato . Le autorità competenti di detto Stato informano quelle degli altri Stati membri delle misure adottate , le quali possono giungere , in caso di non conformità sistematica , fino alla revoca dell ' omologazione CEE . Dette autorità adottano le stesse disposizioni se vengono informate dalle autorità competenti di un altro Stato membro dell ' esistenza di una tale mancanza di conformità .  2 . Le autorità competenti degli Stati membri si informano reciprocamente , entro un mese , della revoca di un ' omologazione CEE accordate , come pure dei motivi di tale misura .  Articolo 6  Ogni decisione di rifiuto o revoca di omologazione o divieto di commercializzazione o di utilizzazione , presa in base alle disposizioni adottate in applicazione della presente direttiva , va motivata in maniera precisa . Essa viene notificata all ' interessato con l ' indicazione delle vie di ricorso aperte dalle legislazioni in vigore negli Stati membri e del termine entro il quale tali ricorsi possono essere presentati .  Articolo 7  Gli Stati membri non possono rifiutare l ' omologazione CEE nù l ' omologazione di portata nazionale di un veicolo per motivi concernenti i catadiottri , se questi recano il marchio di omologazione CEE e sono montati in conformità delle prescrizioni della direttiva 76/756/CEE .  Articolo 8  Gli Stati membri non possono rifiutare o vietare la vendita , l ' immatricolazione , la messa in circolazione o l ' utilizzazione dei veicoli per motivi concernenti i catadiottri , se questi recano il marchio di omologazione CEE e sono montati in conformità delle prescrizioni della direttiva 76/756/CEE .  Articolo 9  Ai sensi della presente direttiva , si intende per veicolo ogni veicolo a motore destinato a circolare su strada con o senza carrozzeria , che abbia almeno quattro ruote e una velocità massima per costruzione superiore ai 25 km/h , come pure i suoi rimorchi , ad eccezione dei veicoli che si spostano su rotaie , delle trattrici e macchine agricole e delle macchine operatrici .  Articolo 10  Le modifiche necessarie per adeguare al progresso tecnico le prescrizioni degli allegati sono adottate a norma della procedura prevista dall ' articolo 13 della direttiva 70/156/CEE .  Articolo 11  1 . Gli Stati membri adottano e pubblicano entro il 1° luglio 1977 le disposizioni necessarie per conformarsi alla presente direttiva e ne informano immediatamente la Commissione . Essi applicano queste disposizioni a partire dal 1° ottobre 1977 al più tardi .  2 . Sin dalla notifica della presente direttiva , gli Stati membri sono tenuti ad informare la Commissione , in tempo utile per permetterle di presentare le sue osservazioni , di qualsiasi progetto relativo alle disposizioni di ordine legislativo , regolamentare o amministrativo che essi intendano adottare nel settore disciplinato dalla presente direttiva .  Articolo 12  Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .  Fatto a Bruxelles , addì 27 luglio 1976 .  Per il Consiglio  Il Presidente  M . van der STOEL  ( 1 ) GU n . C 55 del 13 . 5 . 14974 , pag . 14 .  ( 2 ) GU n . C 109 del 19 . 9 . 1974 , pag . 26 .  ( 3 ) GU n . L 42 del 23 . 2 . 1970 , pag . 1 .  ( 4 ) Vedi pag . 1 della presente Gazzetta ufficiale .  ( 5 ) Documento della Commissione economica per l ' Europa  E/ECE/324 * Add . 2 *  E/ECE/TRANS/505 * *  Elenco degli allegati  Allegato O ( * ) : * Definizioni , conformità della produzione , disposizioni generali , disposizioni particolari *  Allegato I : * Definizioni dei termini tecnici *   * - Appendice 1 : Simboli e unità *   * - Appendice 2 : Simboli *  Allegato II : * Modello di scheda di omologazione CEE *  Allegato III : * Condizioni di omologazione CEE e marcatura *   * - Appendice : Esempi di marchi di omologazione CEE *  ( Allegato IV ) * *  Allegato V ( * ) : * Modalità delle prove *  $Allegato Vi ( * ) : * Prescrizioni sulla forma e sulle dimensioni *   * - Appendice : Catadiottri per rimorchi - Classe III *  Allegato VII ( * ) : * Prescrizioni colorimetriche *  Allegato VIII ( * ) : * Prescrizioni fotometriche *  Allegato IX ( * ) : * Resistenza agli agenti esterni *  Allegato X ( * ) : * Stabilità nel tempo delle proprietà ottiche *  Allegato XI ( * ) : * Resistenza al calore *  Allegato XII ( * ) : * Stabilità nel tempo del colore *  Appendice agli allegati : * ordine cronologico delle prove *  ( * ) I requisiti tecnici di questo allegato sono analoghi a quelli del regolamento n . 3 della Commissione economica per l ' Europa ; in particolare , le suddivisioni in punti sono le medesime . Per questo motivo , quando un punto del regolamento n . 3 non ha corrispondente nella presente direttiva , il suo numero è indicato fra parentesi per memoria .  ALLEGATO O  DEFINIZIONI , CONFORMITÀ DELLA PRODUZIONE , DISPOSIZIONI GENERALI , DISPOSIZIONI PARTICOLARI  ( 1 . )  2 . DEFINIZIONI  2.1 . Le definizioni dei termini tecnici impiegati nella presente direttiva sono riportate nell ' allegato I .  2.2 . Un tipo di « catadiottro » è definito dai modelli e dei documenti descrittivi depositati al momento della domanda di omologazione CEE . Possono essere considerati come appartenenti ad un tipo , i catadiottri che abbiano una o più « ottiche catadiottriche » identiche a quelle des dispositivo tipo e le cui parti annesse differiscano da quelle del dispositivo tipo soltanto per talune varianti senza influenza sui requisiti previsti dalla presente direttiva .  2.3 . I catadiottri sono suddivisi , secondo le loro caratteristiche fotometriche , in due categorie : « CLASSE I » e « CLASSE III » ( vedi punto 4.3 dell ' allegato III ) .  ( 3 . )  ( 4 . )  5 . CONFORMITÀ DELLA PRODUZIONE  5.1 . Ogni dispositivo recante un marchio di omologazione CEE deve essere conforme al tipo omologato con questo marchio . L ' autorità competente che ha rilasciato il marchio di omologazine CEE conserva due campioni che servono , unitamente alla scheda di omologazione , a stabilire se i catadiottri recanti il marchio di omologazione CEE immessi sul mercato soddisfano a questa condizione .  ( 5.2 . )  ( 5.3 . )  6 . DISPOSIZIONI GENERALI  6.1 . I catadiottri devono essere costruiti in modo che il loro buon funzionamento sia assicurato quando sono utilizzati normalmente . Inoltre , essi non devono presentare alcun difetto di costruzione o di esecuzione nocivo al loro buon funzionamento o alla loro buona conservazione .  6.2 . Non deve essere possibile smontarne i singoli componenti con mezzi semplici .  6.3 . Non deve essere possibile la sostituzione delle ottiche catadiottriche .  6.4 . La superficie esterna del catadiottro deve essere di facile pulizia . Essa non deve pertanto essere rugosa e le eventuali protuberanze non devono ostacolarne una facile pulizia .  7 . DISPOSIZIONI PARTICOLARI ( PROVE )  7.1 . I catadiottri devono inoltre soddisfare a determinate prescrizioni di dimensioni e di forma , nonchù alle prescrizioni colorimetriche , fotometriche , fisiche e meccaniche indicate negli allegati da VI a XII .  7.2 . A seconda della natura dei materiali componenti i catadiottri , e in particolare le ottiche catadiottriche , le autorità competenti possono autorizzare i laboratori a non eseguire alcune prove ritenute non necessarie , a condizione esplicita che ne sia fatta menzione nella scheda di omologazione CEE , alla voce « osservazioni » .  1.9 . ANGOLO DI ROTAZIONE  Per « angolo di rotazione » si intende l ' angolo di spostamento del catadiottro intorno al proprio asse di riferimento , a partire da una determinata posizione .  1.10 . APERTURA ANGOLARE DEL CATADIOTTRO  Per « apertura angolare del catadiottro » si intende l ' angolo sotto il quale è visibile la massima superficie apparente della superficie luminosa , sia del centro della sorgente luminosa sia del centro del ricevitore .  1.11 . ILLUMINAMENTO DEL CATADIOTTRO  Per « illuminamento del catadiottro » si intende l ' illuminamento misurato in un piano normale ai raggi incidenti e passante per il centro di riferimento .  1.12 . COEFFICIENTE D ' INTENSITÀ LUMINOSA ( CIL )  Per « coefficiente d ' intensità luminosa ( CIL ) » si intende il quoziente dell ' intensità luminosa riflessa , nella direzione considerata , dall ' illuminamento del catadiottro , per determinati angoli di illuminazione , di divergenza o di rotazione .  Appendice 1  Simboli e unità  A = Area della superficie luminosa del catadiottro ( in cm2 )  C = Centro di riferimento  NC = Asse di riferimento  Rr = Ricevitore , osservatore o elemento di misura  Cr = Centro del ricevitore  OEr = Diametro del ricevitore Rr , se circolare ( in cm )  Se = Sorgente luminosa  Cs = Centro della sorgente luminosa  OEs = Diametro della sorgente luminosa ( in cm )  De = Distanza dal Centro Cs al centro C ( in m )  D'e = Distanza dal centro Cr al centro C ( in m )  Nota : Generalmente De e D'e sono vicinissimi e'd in circostanze normali di osservazione si può scrivere De = D'e .  D = Distanza di osservazione della superficie luminosa a partire dalla quale essa appare come continua .  (...) = Angolo di divergenza .  (...) = Angolo di illuminazione . In relazione alla retta Cs C , considerata sempre orrizzontale , questo angolo è preceduto dai prefissi - ( sinistra ) , + ( destra ) , + ( alto ) o - ( basso ) , a seconda della posizione della sorgente Se rispetto all ' asse NC , quando si osserva il catadiottro . Per tutte le direzioni definite da due angoli , uno verticale e l ' altro orizzontale , l ' angolo verticale va sempre citato per primo .  (...) = Apertura angolare dell ' elemento di misura Rr visto dal punto C .  (...) = Apertura angolare della sorgente luminosa Se vista dal punto C .  (...) = Angolo di rotazione . Questo angolo è positivo in senso orario , osservando la superficie luminosa . Se il catadiottro reca l ' indicazione « TOP » , la posizione corrispondente è adottata come origine .  E = Illuminamento del catadiottro ( in lux ) .  CIL = Coefficiente d ' intensità luminosa ( in millicandele/lux )   * Gli angoli sono espressi in gradi e minuti primi .  Appendice 2  Simboli  Sedile : vedi G.U .  ALLEGATO II  MODELLO DI SCHEDA DI OMOLOGAZIONE CEE  Formato massimo : A 4 ( 210 × 297 mm )  Indicazione dell ' amministrazione  Comunicazione concernente l ' omologazione CEE , il rifiuto , la revoca dell ' omologazione CEE oppure l ' estensione dell ' omologazione CEE , il rifiuto , la revoca dell ' estenzione dell ' omologazione CEE di un tipo di catadiottro  N . di omologazione :  1 . Marchio di fabbrica o commerciale :  2 . Nome e indirizzo del costruttore :  3 . Eventualmente , nome i indirizzo del suo mandatario :  4 . Presentato all ' omologazione CEE il  5 . Servizio tecnico incaricato delle prove di omologazione CEE :  6 . Data del verbale rilasciato da questo servizio :  7 . Numero del verbale rilasciato da questo servizio :  8 . Estensione dell ' omologazione : giallo ambra/incolore ( * ) .  9 . Data dell ' omologazione / del rifiuto / della revoca dell ' omologazione CEE ( * ) :  10 . Data dell ' estensione dell ' omologazione CEE / del rifiuto / della revoca dell ' estensione dell ' omologazione CEE ( * ) :  11 . Omologazione CEE unica rilasciata , in base al punto 3.3 dell ' allegato III , a un dispositivo di illuminazione e di segnalazione luminosa comprendente più luci e in particolare :  12 . Data del rifiuto / del ritiro dell ' omologazione CEE unica ( * ) :  13 . Località :  14 . Data :  15 . Firma :  16 . Si allegano i seguenti documenti che portano il numero di omologazione CEE sopra indicato :  17 . Eventuali osservazioni :  ( * ) Cancellare le menzioni inutili .  ALLEGATO III  CONDIZIONI DI OMOLOGAZIONE CEE E MARCATURA  1 . DOMANDA DI OMOLOGAZIONE CEE  1.1 . La domanda di omologazione CEE deve essere presentata dal titolare del marchio di fabbrica o commerciale o dal suo mandatario .  1.2 . Per ogni di catadiottro la domanda deve essere corredata :  1.2.1 . da una breve descrizione che indichi le caratteristiche tecniche dei materiali che costituiscono l ' ottica catadiottrica ;  1.2.2 . da disegni , in tre esemplari , sufficientemente particolareggiati per consentire l ' identificazione del tipo , indicanti le prescrizioni geometriche del montaggio del catadiottro sul veicolo ; i disegni devono mostrare la posizione prevista per il numero d ' omologazione e per il simbolo aggiuntivo rispetto al rettangolo del marchio d ' omologazione CEE ;  1.2.3 . da campioni del tipo di catadiottro di colore rosso . Il numero degli esemplari da presentare è indicato all ' allegato V ;  1.2.4 . eventualmente , da due campioni di colore giallo ambra e/o da due campioni incolori , per l ' eventualità che l ' omologazione sia estesa contemporaneamente o successivamente a dispositivi di color giallo ambra e/o incolori .  2 . ISCRIZIONI  2.1 . I campioni di un tipo di catadiottro presentati per l ' omologazione CEE devono recare :  - il marchio di fabbrica o commerciale del richiedente ; tale marchio deve essere chiaramente leggibile e indelebile ;  - la o le indicazioni « TOP » , iscritte orizzontalmente sul punto più alto della superficie luminosa , se tali indicazioni sono necessarie per individuare senza dubbi l ' angolo o gli angoli di rotazione prescritti dal costruttore .  2.2 . Ogni catadiottro presenta uno spazio sufficiente per il marchio di omologazione CEE ; tale spazio deve essere indicato sui disegni di cui al precedente punto 1.2.2 .  3 . OMOLOGAZIONE  3.1 . Se tutti i campioni presentati conformemente alle disposizioni di cui al punto 1 sono conformi alle disposizioni dei punti 6 e 7 dell ' allegato O , l ' omologazione CEE viene rilasciata e viene attribuito un numero di omologazione .  3.2 . Tale numero non viene più attribuito a nessun altro tipo di catadiottro , salvo in caso di estensione dell ' omologazione CEE ad un altro tipo di catadiottro che si differenzi dal primo soltanto per il colore .  3.3 . Quando l ' omologazione CEE viene richiesta per un tipo di dispositivo di illuminazione e di segnalazione luminosa comprendente un catadiottro ed altre luci , si può attribuire un marchio di omologazione CEE unico , a condizione che il catadiottro sia conforme alle prescrizioni della presente direttiva e che ciascuna delle altre luci , che fanno parte del tipo di dispositivo di illuminazione e di segnalazione luminosa per il quale è stata richiesta l ' omologazione CEE , sia conforme alla direttiva particolare ad essa applicabile .  4 . MARCATURA  4.1 . Ogni catadiottro conforme al tipo omologato in applicazione della presente direttiva deve recare un marchio d ' omologazione CEE .  4.2 . Tale marchio è costituito  - da un rettangolo all ' interno del quale è iscritta la lettera  4 e » minuscola , seguita dal numero o dal gruppo di lettere distintivo dello Stato membro che ha rilasciato l ' omologazione :  1 per la Germania  2 per la Francia  3 per l ' Italia  4 per i Paesi Bassi  6 per i Belgio  11 per il Regno Unito  13 per il Lussemburgo  DK per la Danimarca  IRL per l ' Irlanda  - da un numero d ' omologazione CEE , corrispondente al numero della scheda d ' omologazione CEE compilata per il tipo di catadiottro .  4.3 . Il marchio d ' omologazione CEE è completato da un simbolo aggiuntivo consistente nel numero romano I o III che specifica la classe attribuita al catadiottro all ' atto dell ' omologazione CEE .  4.4 . Il numero d ' omologazione CEE deve essere apposto in prossimità del rettangolo circoscritto alla lettera « e »  , in una posizione qualsiasi rispetto ad esso .  4.5 . Il  marchio d ' omologazione CEE e il simbolo aggiuntivo devono essere apposti sulla superficie luminosa o su una delle superfici luminose in modo indelebile e in modo da risultare ben leggibili anche quando i catadiottri sono montati sul veicolo .  4.6 . In appendice si fornisce un esempio di marchio d ' omologazione CEE , completo di simbolo aggiuntivo .  4.7 . Qualora venga attribuito un numero di omologazione CEE unico , come previsto dal punto 3.3 , per un tipo di dispositivo di illuminazione e di segnalazione luminosa comprendente un catadiottro e altre luci , può essere apposto un unico marchio di omologazione CEE , costituito da quanto segue :  - un rettangolo all ' interno del quale è iscritta la lettera « e » minuscola seguita dal numero o dal gruppo di lettere distintivo dello Stato membro che ha rilasciato l ' omologazione ,  - un numero di omologazione CEE ,  - i simboli aggiuntivi previsti dalle varie direttive a norma delle quali è stata rilasciata l ' omologazione CEE .  4.8 . Le dimensioni dei vari elementi di questo marchio unico non devono essere inferiori alla maggiore delle dimensioni minime prescritte per la marcatura singola dalle direttive a titolo delle quali l ' omologazione CEE è stata rilasciata .  Appendice  ESEMPI DI MARCHI DI OMOLOGAZIONE CEE  Sedile : vedi G.U .  ( ALLEGATO IV )  ALLEGATO V  MODALITÀ DELLE PROVE  V.1 . Il richiedente deve presentare per l ' omologazione CEE 10 campioni .  V.2 . Dopo la verifica della conformità alle disposizioni generali ( punto 6 dell ' allegato O ) e alle prescrizioni sulla forma e sulle dimensioni ( allegato VI ) , i dieci campioni sono sottoposti al controllo delle caratteristiche colorimetriche ( allegato VII ) e del CIL ( allegato VIII ) per un angolo di divergenza di 20' e per un angolo di illuminazione V = H = 0° o , se è necessario , nella posizione definita dai punti VIII.4 e VIII.4.1 . I due catadiottri che avranno dato i valori minimo e massimo vengono quindi sottoposti ad un esame completo secondo le indicazioni di cui al punto VIII.3 . In conformità del punto 5.1 dell ' allegato O , questi due campioni sono conservati dai laboratori per ogni ulteriore verifica cui fosse necessario procedere . Gli altri 8 campioni sono divisi in 4 gruppi di 2 campioni :  1° gruppo : I due campioni vengono sottoposti alla prova di impermeabilità ( punto IX.1 ) e quindi , se il risultano di questa prova è soddisfacente , alla prova di resistenza ai carburanti e agli oli lubrificanti ( punto IX.3 e IX.4 ) .  2° gruppo : I due campioni vengono sottoposti , se è necessario , alla prova di corrosione ( punto IX.2 ) , e quindi alla prova di resistenza della parte posteriore dei catadiottri ( punto IX.5 ) . Si sottopongono infine gli stessi due campioni alla prova di resistenza al calore ( allegato XI ) .  3° gruppo : I due campioni vengono sottoposti alla prova di stabilità nel tempo delle proprietà ottiche dei catadiottri ( allegato X ) .  4° gruppo : I due campioni vengono sottoposti alla prova di stabilità nel tempo del colore ( allegato XII ) .  V.3 . I catadiottri dei diversi gruppi , dopo aver subito le prove elencate al punto V.2 , devono :  3.1 . presentare un colore che soddisfi alle condizioni dell ' allegato VII . La verifica si effettua con un metodo qualitativo e , se sussistono dubbi , viene confermata ricorrendo ad un metodo quantitativo ;  3.2 . avere un CIL che soddisfi alle condizioni dell ' allegato VIII e che comunque raggiunga , dopo la prova , almeno il 60 % del valore misurato prima della prova sullo stesso campione . La verifica è fatta unicamente per un angolo di divergenza di 20' e per un angolo d ' illuminazione V = H = 0° o , se è necessario , nella posizione definita dai punti VIII.4 e VIII.4.1 .  ALLEGATO VI  PRESCRIZIONI SULLA FORMA E SULLE DIMENSIONI  VI.1 . FORMA E DIMENSIONI DEI CATADIOTTRI DELLA CLASSE I  1.1 . Le superfici luminose dei catadiottri della classe I devono essere iscrivibili in una circonferenza di 200 mm di diametro .  1.2 . La forma delle superfici luminose deve essere semplice e tale da non potere , alle distanze usuali di osservazione , essere confusa con una lettera , una cifra o un triangolo .  1.3 . In deroga a quanto detto nel precedente punto 2.1 , è ammessa una forma simile alle lettere e alle cifre di forma semplice quali 0 , I , U e 8 .  VI.2 . FORMA E DIMENSIONI DEI CATADIOTTRI DELLA CLASSE III  2.1 . Le superfici luminose dei catadiottri della classe III devono avere la forma di un triangolo equilatero . Se recano su un vertice la dicitura « TOP » , questa indica che questo vertice deve essere rivolto verso l ' alto .  2.2 . La superficie luminosa può comportare al centro una parte triangolare non catadiottrica i cui lati siano paralleli del triangolo esterno .  2.3 . La superficie luminosa può essere continua o no . In ogni caso , la distanza minore fra le due ottiche catadiottriche adiacenti non deve superare 15 mm .  2.4 . La superficie luminosa di un catadiottro è considerata continua quando i bordi delle superfici luminose di ottiche catadiottriche adiacenti indipendenti sono paralleli e quando le suddette ottiche sono ripartite uniformemente su tutta la superficie piena del triangolo .  2.5 . Quando la superficie luminosa non è continua , il numero delle ottiche catadiottriche indipendenti non può essere inferiore a quattro per ciascun lato del triangolo , comprese quelle situate in corrispondenza dei vertici .  2.5.1 . Le ottiche catadiottriche indipendenti non devono poter essere sostituibili , salvo siano costituite da catadiottri omologati nella classe I .  2.6 . I bordi esterni delle superfici luminose dei catadiottri triangolari nella classe III devono avere una lunghezza compresa tra 150 e 200 mm . Per i dispositivi aventi la parte centrale vuota , la larghezza dei bordi , misurata perpendicolarmente a questi , deve essere almeno uguale al 20 % della lunghezza utile tra le estremità delle superfici luminose .  VI.3 . Per la verifica della conformità alle prescrizioni sopra riportate si procede essenzialmente ad un esame visivo .  Appendice  CATADIOTTRI PER RIMORCHI - CLASSE III  Sedile : vedi G.U .  ALLEGATO VII  PRESCRIZIONI COLORIMETRICHE  VII.1 . Per l ' applicazione delle presenti prescrizioni , si prendono in considerazione unicamente i catadiottri incolori e quelli di colore rosso o arancione .  1.1 . I catadiottri possono eventualmente essere ottenuti associando un ' ottica catadiottrica e un filtro che devono essere inseparabili per costruzione nelle normali condizioni di uso .  1.2 . La colorazione delle ottiche catadiottriche e dei filtri a mezzo di vernice o di pittura non è ammessa .  VII.2 . Quando il catadiottro viene illuminato dal campione A della CIE , con un angolo di illuminazione V = H = 0° , oppure V = ± 5° , H = 0° qualora si produca una riflessione sulla superficie di entrata non colorata , le coordinate tricomatiche del flusso luminoso riflesso , in corrispondenza di un angolo di divergenza di 20' , devono essere comprese entro i limiti seguenti :  ROSSO : * limite verso il giallo : y * 0,335 *   * limite verso il porpora : z * 0,008 *  GIALLO AMBRA : * limite verso il giallo : y * 0,429 *   * limite verso il rosso : y * 0,398 *    limite verso il bianco : z * 0,007 *  2.1 . Per i colori rosso e giallo ambra ci si accerta , con una prova visiva comparativa , che le prescrizioni colorimetriche siano rispettate .  2.2 . Dopo tale prova , se sussistono dubbi , ci si accerta che le prescrizioni colorimetrichi siano rispettate , determinando le coordinate tricromatiche del campione più dubbio .  VII.3 . I catadiottri incolori non devono presentare una riflessione selettiva , cioè le coordinate tricromatiche « x » e « y » del campione A utilizzato per l ' illuminamento del catadiottro non devono subire una modifica superiore a 0,01 dopo riflessione da parte del catadiottro .  3.1 . Cioè viene verificato con la prova visiva comparativa indicata al punto 2.1 ma , in questo caso , il campo di confronto viene illuminato da sorgenti luminose le cui coordinate tricromatiche si scostano di 0,01 rispetto a quelle del campione A .  3.2 . In caso di dubbio , si determinao le coordinate tricromatiche del campione più selettivo .  ALLEGATO VIII  PRESCRIZIONI FOTOMETRICHE  VIII.1 . nella domanda di omologazione CEE , il richiedente precisa l ' asse di riferimento . Esso corrisponde all ' angolo di illuminazione V = H = 0° della tabella dei coefficienti di intensità luminosa ( CIL ) .  VIII.2 . Per le misure fotometriche di considera soltanto la superficie luminosa compresa all ' interno di una circonferenza di 120 mm di diametro per la classe I e si limita la suddetta superficie all ' area massima seguente : classe I = 100 cm2 , senza che l ' area delle superfici ottiche debba necessariamente raggiungere questo valore ; il costruttore indica il contorno della superficie da utilizzare . Per la classe III si considera la totalità delle superfici luminose senza alcuna limitazione di dimensioni .  VIII.3 . I valori del CIL dei catadiottri rossi devono essere almeno uguali a quelli della tabella sotto riportata , espressi in millicandele per lux , per gli angoli di divergenza e di illuminazione indicati :Classe * Angolo di divergenza (...) * Angoli di illuminazione  (...) * in verticale V in orizzontale H * 0° 0° * + e - 10° 0° * + e - 5° + e - 20° *  I * 20' * * 100 * 50 * 50 *   * 1° 30' * * 5 * 2,5 * 2,5 *  ( II ) * * * * * *  III * 20' * * 150 * 75 * 75 *   * 1° 30' * * 7,5 * 3,75 * 3,75 *  I valori del CIL inferiori ai valori indicati nelle due ultime colonne della tabella , non possono essere ammessi nell ' interno dell ' angolo solido avente per vertice il centro di riferimento e delimitato dai piani che si intersecano secondo gli spigoli qui sotto indicati :  ( V = + e - 10° , H = 0° ) ( V = + e - 5° , H = + e - 20° )  VIII.4 . Quando si misura il CIL di un catadiottro per un angolo (...) uguale : V = H = 0° , si verifica se non si produce un effetto di specchio nel ruotare leggermente il dispositivo . Se tale fenomeno di verifica , si deve effettuare la misure per (...) = V = + o - 5° , H = 0° . La posizione scelta deve essere quella corrispondente al CIL minimo per una di queste posizioni .  4.1 . Per l ' angolo di illuminazione (...) uguale a V = H = 0° o per quello indicato al precedente punto VIII.4 e per l ' angolo di divergenza (...) pari a 20' , si fanno ruotare attorno al proprio asse di riferimento i catadiottri che non portano l ' indicazione « TOP  » , fino ad ottenere i CIL minimo , il quale deve soddisfare al valore indicato al punto VIII.3 . Quando si misura il CIL per gli altri angoli di illuminazione e di divergenza , il catadiottro deve essere posto nella posizione che corrisponde al valore dell ' angolo di rotazione (...) così determinato . Se i valori prescritti non vengono ottenuti , si può far ruotare il catadiottro ± 5° intorno all ' asse di riferimento partendo da questo posizione .  4.2 . Per l ' angolo di illuminazione (...) uguale a V = H = 0° o per quello definito al punto VIII.4 e per l ' angolo di divergenza (...) uguale a 20' , si fanno ruotare i catadiottri che recano l ' indicazione « TOP » di ± 5° intorno all ' asse di riferimento . In nessuna delle disposizioni assunte dal catadiottro durante questa rotazione . Il CIL deve essere inferiore al valore prescritto .  4.3 . Se per la direzione V = H = 0° e per (...) = 0° il CIL supera il valore prescritto di almeno il 50 % , tutte le misure , per ogni angolo di illuminazione e di divergenza , devono essere effettuate con (...) = 0° .  VIII.5 . Le misure si effettuano seguendo il metodo raccomandato dalla CIE per la fotometria dei catadiottri .  ALLEGATO IX  RESISTENZA AGLI AGENTI ESTERNI  IX.1 . IMPERMEABILITÀ  I catadriottri , siano o non raggruppati o mutuamente incorporati in altre luci , e le cui eventuali parti smontabili siano state tolte , vengono immersi per 10 minuti in un bagno di acqua alla temperatura di 25 ± 5° C , con il punto più alto della parte superiore della superficie luminosa a circa 20 mm sotto il pelo dell ' acqua . Questa prova viene ripetuta ruotando il catadiottro di 180° in modo che la superficie luminosa venga a trovarsi verso il basso e la superficie posteriore a circa 20 mm sotto il pelo dell ' acqua .  1.1 . L ' acqua non deve penetrare nella superficie riflettente dell ' ottica catadiottrica . Se un esame visivo rivela senza possibilità di dubbio la presenza di acqua , il dispositivo è considerato come non soddisfacente alla prova .  1.2 . Se l ' esame visivo non rivela la presenza di acqua o se permane un dubbio , si misura il CIL secondo il metodo descritto al punto V.3.2 , dopo aver leggermente scosso il catadiottro per eliminare l ' eccesso di acqua dalla superficie .  IX.2 . RESISTENZA ALLA CORROSIONE  I catadriotti devono essere costruiti in modo tale che , nonostante le condizioni di umidità e di corrosione a cui sono normalmente sottoposti , conservino le caratteristiche fotometriche en colorimetriche prescritte . La resistenza della superficie anteriore all ' offuscamento e quella della protezione della superficie posteriore al degradamento devono essere particolarmente verificate solo quando vi sia da temere aggressione ad una parte metallica essenziale .  Il catadiottro dal quale siano state tolte le parti smontabili , o la luce con cui il catadiottro è raggruppato o mutuamente incorporato , deve essere sottoposto all ' azione della nebbia salina per un periodo di 50 ore , ossia due periodi di esposizione della durata di 24 ore ciascuno , con un intervallo di due ore fra l ' uno e l ' altro durante il quale si lascia asciugare il campione .  La nebbia salina si ottiene polverizzando a 35 ± 2° C una soluzione saluna ottenuta sciogliendo 20 ± 2 parti di cloruro di sodio in 80 parti di acqua distillata che non contenga più dello 0,02 % di impurità .  Immediatamente dopo la fine della prova , il campione non deve presentare tracce di eccessiva corrosione tale da influire sul buon funzionamento del dispositivo .  IX.3 . RESISTENZA AI CARBURANTI  La superficie esterna del catadiottro ed in particolare la superficie luminosa viene strofinata leggermente con un tessuto di cotone imbevuto di una miscela di benzina e benzolo ( rapporto 90 : 10 ) . Dopo circa 5 minuti la superficie suddetta è esaminata a vista . Essa non deve presentare alcun mutamento visibile .  IX.4 .  RESISTENZA AGLI OLII LUBRIFICANTI  La superficie esterna del catadiottro ed in particolare la superficie luminosa viene strofinata leggermente con un tessuto di cotone imbevuto di olio lubrificante detergente . Dopo circa 5 minuti , la superficie suddetta viene asciugata e se ne misura quindi il CIL ( punto V.3.2 ) .  IX.5 . RESISTENZA DELLA SUPERFICIE POSTERIORE ACCESSIBILE DEI CATADIOTTRI A SPECCHIO  Dopo aver spazzolato le superficie posteriore del catadiottro con una spazzola di peli di nylon , di qualità dura , si ricopre questa superficie o la si cosparge di una miscela di benzina e di benzolo ( rapporto 90 : 10 ) per 1 minuto . Si deterge quindi tale miscela e si lascia asciugare il catadiottro .  Terminata l ' evaporazione , si procede ad una prova di abrasione spazzolando la superficie posteriore con la stessa spazzola di cui sopra .  Si misura quindi il CIL ( punto V.3.2 ) dopo aver ricoperto con inchiostro di china tutta la superficie posteriore a specchio .  ALLEGATO X  STABILITÀ NEL TEMPO DELLE PROPRIETÀ OTTICHE  X.1 . L ' autorità che ha rilasciato l ' omologazione CEE può verificare in quale misura è assicurata la stabilità nel tempo delle proprietà ottiche di un tipo di catadiottro in servizio .  X.2 . Le autorità competenti di uno Stato membro diverso da quello la cui autorità competente ha rilasciato l ' omologazione CEE possono procedere , sul loro territorio , a verifiche anologhe . Eventualmente , in caso di « non conformità sistematica » di un tipo di catadiottro in servizio , esse trasmettono all ' amministrazione che ha rilasciato l ' omologazione CEE gli esemplari prelevati per esame , richiedendone il parere .  X.3 . In mancanza di altri elementi di valutazione , il concetto di « non conformità sistematica » di un tipo di catadiottro in servizio va interpretato secondo i criteri indicati al punto 6.1 dell ' allegato O .  ALLEGATO XI  RESISTENZA AL CALORE  XI.1 . Il catadiottro è tenuto per 12 ore consecutive in atmosfera secca alla temperatura di 65 ± 2° C .  XI.2 . Dopo la prova si deve poter costatare visivamente che non si è verificata alcuna apparente deformazione o incrinatura del catadiottro e , in particolare , degli elementi ottici .  $$XI.3 . Si procede ad un controllo delle caratteristiche colorimetriche e fotometriche ( punti V.3.1 e V.3.2 ) .  ALLEGATO XII  STABILITÀ NEL TEMPO DEL COLORE  XII.1 . L ' autorità che ha rilasciato l ' omologazione CEE può verificare in quale misura è assicurata la stabilità nel tempo del colore di un tipo di catadiottro in servizio .  XII.2 . Le autorità competenti di uno Stato membro diverso da quello la cui autorità competente ha rilasciato l ' omologazione CEE possono procedere , sul loro territorio , a verifiche analoghe . Eventualmente in caso di « non conformità sistematica » di un tipo di catadiottro in servizio , esse trasmettono all ' amministrazione che ha rilasciato l ' omologazione CEE gli esemplari prelevati per esame , richiedendone il parere .  XII.3 . In mancanza di altri elementi di valutazione , il concetto di « non conformità sistematica » di un tipo di catadiottro in servizio va interpretato secondo i criteri indicati al punto 6.1 dell ' allegato O .  Appendice agli allegati  ORDINE CRONOLOGICO DELLE PROVE  Tabella : vedi G.U .