CELEX: 52003PC0305
Language: it
Date: 2003-06-24
Title: Proposta di decisione del Consiglio che istituisce un comitato per la protezione sociale

Avis juridique important

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52003PC0305

Proposta di decisione del Consiglio che istituisce un comitato per la protezione sociale  /* COM/2003/0305 def. - CNS 2003/0133 */  

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che istituisce un comitato per la protezione sociale(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. IntroduzioneIl trattato di Nizza è entrato in vigore il primo febbraio 2003. Al nuovo articolo 144 del trattato CE esso prevede l'istituzione di un comitato per la protezione sociale a carattere consultivo, al fine di promuovere la cooperazione in materia di protezione sociale tra gli Stati membri e con la Commissione. Un comitato per la protezione sociale con carattere e obiettivi analoghi è stato istituito dalla decisione del Consiglio del 29 giugno 2000 (2000/436/CE) ed è tuttora operativo. La presente decisione è motivata da una necessità essenzialmente procedurale, poiché ha il fine di istituire il comitato in conformità alla nuova base giuridica. Per quanto concerne il corpo della decisione vengono proposti tre cambiamenti d'orientamento rispetto all'approccio adottato nella decisione esistente; la presente relazione ne motiva la necessità.2. Base giuridicaIl comitato per la protezione sociale è stato istituito dalla decisione del Consiglio del 29 giugno 2000 (2000/436/CE), conformemente all'articolo 202 del trattato CE. In seguito all'adozione del presente progetto di decisione la precedente decisione sarà abrogata.L'articolo 144 del trattato CE modificato dal trattato di Nizza dispone:-"Il Consiglio, previa consultazione del Parlamento europeo, istituisce un comitato per la protezione sociale a carattere consultivo, al fine di promuovere la cooperazione in materia di protezione sociale tra gli Stati membri e con la Commissione. Il comitato è incaricato:-di seguire la situazione sociale e lo sviluppo delle politiche di protezione sociale negli Stati membri e nella Comunità;-di agevolare gli scambi di informazioni, esperienze e buone prassi tra gli Stati membri e con la Commissione;-fatto salvo l'articolo 207, di elaborare relazioni, formulare pareri o intraprendere altre attività nei settori di sua competenza, su richiesta del Consiglio o della Commissione o di propria iniziativa.-Nell'esercizio delle sue funzioni, il comitato stabilisce contatti appropriati con le parti sociali.-Ogni Stato membro e la Commissione nominano due membri del comitato."Il progetto di decisione pone pertanto l'articolo 144 come base giuridica della proposta.3. Cambiamenti proposti al corpo del testo3.1. Definizione dei compiti del comitatoL'articolo 144 estende la definizione dei compiti del comitato rispetto a quanto prevede la decisione 2000/436/CE. Esso dispone che il comitato è incaricato "di seguire la situazione sociale e lo sviluppo delle politiche di protezione sociale..." (le parole in corsivo sono nuove). Il progetto di decisione utilizza questa formulazione del trattato.3.2. Formulazione relativa all'elaborazione di relazioniL'articolo 1.2 della decisione del Consiglio 2000/436/CE definiva i compiti del comitato per la protezione sociale, in particolare:-fatto salvo l'articolo 207 del trattato, l'elaborazione di una relazione annuale sulla protezione sociale da presentare al Consiglio, relativa agli sviluppi della strategia per quanto riguarda il raggiungimento degli obiettivi indicati dal Consiglio.Il riferimento all'elaborazione di una relazione annuale sulla protezione sociale riprende la proposta presentata a tal fine nella comunicazione della Commissione "Una strategia concertata per modernizzare la protezione sociale" (COM(1999) 347 del 14 luglio 1999). Nella prassi, soddisfare tale richiesta non ha rappresentato una priorità del comitato a causa degli altri incarichi che gli sono stati affidati, in particolare dal Consiglio europeo di Lisbona e da Consigli europei successivi. È stata redatta una sola relazione nel 2002, concernente la situazione del 2001. Inoltre, in una proposta che sarà presentata alla Commissione contemporaneamente al presente progetto di decisione, la Commissione proporrà nuove modalità di lavoro e procedure per l'organizzazione della cooperazione politica in materia di protezione sociale, in base alle quali il ruolo della relazione annuale sarà modificato.La formulazione del nuovo articolo 144 (cfr. il punto 2 sopra) relativa all'elaborazione di relazioni è più generale e avrebbe l'effetto di lasciare in sospeso tutte le questioni riguardanti una futura relazione annuale. All'articolo 1, paragrafo 2 del progetto di decisione allegato la Commissione propone di conformarsi pienamente all'articolo del trattato a questo proposito.3.3. L'equilibrio tra i generi nella nomina dei rappresentanti del comitatoL'articolo 2, paragrafo 1 delinea proposte relative alla composizione del comitato. Si propone di aggiungere una nuova frase che inviti gli Stati membri a garantire l'equilibrio tra i generi nella nomina dei loro rappresentanti.2003/0133 (CNS)Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che istituisce un comitato per la protezione socialeIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 144,vista la proposta della Commissione [1],[1]  GU C ... del..., pag. ...visto il parere del Parlamento europeo [2],[2]  GU C ... del..., pag. ...considerando quanto segue:(1) Nella comunicazione "Una strategia concertata per modernizzare la protezione sociale" del 14 luglio 1999 [3] la Commissione ha formulato suggerimenti in merito al rafforzamento della cooperazione nel settore della protezione sociale, in particolare mediante l'istituzione di un gruppo di funzionari di alto livello.[3]  COM(1999) 347 definitivo.(2) Nella risoluzione del 16 febbraio 2000 il Parlamento europeo ha accolto con favore la comunicazione della Commissione e l'istituzione di tale gruppo.(3) Nelle conclusioni del 17 dicembre 1999 sul rafforzamento della cooperazione per modernizzare e migliorare la protezione sociale [4], il Consiglio ha approvato la proposta della Commissione di definire un meccanismo per rafforzare la cooperazione mediante l'intervento di un gruppo di funzionari di alto livello volto all'attuazione di tale azione. Il Consiglio ha sottolineato che questo tipo di cooperazione dovrebbe estendersi a tutte le forme di protezione sociale e, se necessario, aiutare gli Stati membri a migliorare e a rafforzare i rispettivi sistemi di protezione sociale secondo le loro priorità nazionali. Inoltre esso ha ricordato la competenza degli Stati membri per l'organizzazione e il finanziamento della protezione sociale ed ha approvato i quattro obiettivi generali individuati dalla Commissione nel contesto della sfida globale relativa alla modernizzazione dei sistemi di protezione sociale, ossia: rendere il lavoro proficuo offrendo un reddito sicuro, garantire la sicurezza e la sostenibilità dei regimi pensionistici, promuovere l'integrazione sociale e garantire un'assistenza sanitaria di elevata qualità e sostenibile. Il Consiglio infine ha riconosciuto che gli aspetti riguardanti il finanziamento sono comuni a tutti gli obiettivi.[4]  GU C 8 del 12.1.2000, pag. 7.(4) Nelle conclusioni della presidenza del Consiglio europeo di Lisbona del 23 e 24 marzo 2000 si riconosce l'importanza della protezione sociale per l'ulteriore sviluppo e la modernizzazione di uno stato sociale attivo e dinamico in Europa e si invita il Consiglio a rafforzare la cooperazione tra Stati membri mediante uno scambio di esperienze e buone prassi, con l'ausilio di reti d'informazione perfezionate.(5) A Nizza e nelle successive riunioni il Consiglio europeo ha regolarmente sostenuto il lavoro svolto dal comitato per la protezione sociale nel promuovere uno scambio di esperienze a livello comunitario in materia di protezione sociale.(6) Il comitato per la protezione sociale istituito dalla decisione 2000/436/CE del Consiglio [5] ha chiaramente dimostrato la propria utilità come organo consultivo sia del Consiglio sia della Commissione e ha contribuito attivamente allo sviluppo del metodo aperto di coordinamento quale è stato definito nel Consiglio europeo di Lisbona.[5]  GU L 172 del 12.7.2000, pag. 26.(7) In seguito all'entrata in vigore del trattato di Nizza il primo febbraio 2003, un comitato per la protezione sociale con compiti supplementari deve sotituire l'omonimo comitato esistente, consentendo il proseguimento dei lavori da esso avviati. La decisione 2000/436/CE deve pertanto essere abrogata a decorrere dalla data in cui il nuovo comitato per la protezione sociale assumerà le sue funzioni,DECIDE:Articolo 11. È istituito un comitato per la protezione sociale a carattere consultivo (in prosieguo "il comitato") per promuovere la cooperazione in materia di politiche di protezione sociale tra gli Stati membri e con la Commissione, nel pieno rispetto del trattato e tenendo debitamente conto delle competenze delle istituzioni e degli organi comunitari.2. Il comitato è incaricato:(a) di seguire la situazione sociale e lo sviluppo delle politiche di protezione sociale negli Stati membri e nella Comunità,(b) di agevolare gli scambi di informazioni, esperienze e buone prassi tra gli Stati membri e con la Commissione,(c) fatto salvo l'articolo 207, di elaborare relazioni, formulare pareri o intraprendere altre attività nei settori di sua competenza, su richiesta del Consiglio o della Commissione o di propria iniziativa.3. Il comitato lavora, per quanto opportuno, in collaborazione con altri organi e comitati pertinenti, che trattano questioni di politica sociale ed economica, quali il comitato per l'occupazione e il comitato di politica economica.4. Nell'esercizio delle sue funzioni, il comitato stabilisce contatti appropriati con le parti sociali.Articolo 21. Il comitato è composto da due rappresentanti designati da ciascuno Stato membro e da due rappresentanti della Commissione. I rappresentanti possono essere assistiti da due sostituti.Gli Stati membri e la Commissione si adoperano per raggiungere l'equilibrio tra i generi nella nomina dei loro rappresentanti.2. Il comitato può far ricorso ad esperti esterni qualora ciò risulti necessario per lo svolgimento dei lavori.Articolo 31. Il comitato elegge tra i rappresentanti degli Stati membri un presidente, che resta in carica per un periodo di due anni, non rinnovabile.Il presidente è assistito da quattro vicepresidenti, dei quali due sono scelti dal comitato tra i suoi membri per un periodo di due anni. Il terzo è un rappresentante dello Stato membro che in quel momento detiene la presidenza del Consiglio e il quarto è un rappresentante dello Stato membro che succederà alla presidenza.2. Le riunioni del comitato sono convocate dal presidente, di sua iniziativa o su richiesta almeno della maggioranza dei membri del comitato.3. Il comitato stabilisce il proprio regolamento interno. Le spese sono rimborsate in conformità alle norme amministrative in vigore.4. La Commissione fornisce al comitato gli strumenti necessari in materia di analisi e organizzazione. Essa nomina segretario un membro del suo personale, il quale agisce su istruzioni del comitato quando lo assiste nello svolgimento dei suoi compiti.La Commissione cura i contatti con il Segretario generale del Consiglio per l'organizzazione delle riunioni.Articolo 4Il comitato può commissionare lo studio di questioni specifiche ai propri membri supplenti, oppure può istituire a tal fine gruppi di lavoro. In tali casi la presidenza è assunta o da un membro titolare o da un membro supplente del comitato o da un funzionario della Commissione nominato dal comitato.I gruppi di lavoro possono far ricorso all'aiuto di esperti.Articolo 5La decisione 2000/436/CE è abrogata alla data della prima riunione del comitato istituito dalla presente decisione. La prima riunione del comitato ha luogo entro quattro mesi dalla data di adozione della presente decisione.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl PresidenteSCHEDA FINANZIARIA1. Denominazione dell'azioneIstituzione di un comitato per la protezione sociale.2. Linee di bilancio interessateA 7031 Comitati obbligatori.A 7010 Spese di missione, spese di viaggio e spese accessorie.3. Base giuridicaL'articolo 144 del trattato CE modificato dal trattato di Nizza.4. Descrizione dell'azione4.1 Obiettivo generaleNelle conclusioni del 17 dicembre 1999 (2000/C 8/7) sul rafforzamento della cooperazione per modernizzare e migliorare la protezione sociale, il Consiglio ha approvato l'invito della Commissione a definire un meccanismo per favorire la cooperazione mediante l'istituzione di un gruppo di funzionari di alto livello. Il 29 giugno 2000 il Consiglio, nella decisione 2000/436/CE, ha istituito un comitato per la protezione sociale a carattere consultivo, al fine di promuovere la cooperazione in materia di protezione sociale tra gli Stati membri e con la Commissione. Scopo della presente decisione è istituire un comitato per la protezione sociale con carattere e obiettivi analoghi, conformemente alla nuova base giuridica, ossia l'articolo 144 del trattato CE modificato dal trattato di Nizza. In seguito all'adozione del presente progetto di decisione la precedente decisione sarà annullata.4.2 Periodo previsto per l'azione e modalità di prorogaIndefinito.5. Classificazione delle spese/entrate5.1 Spese obbligatorie/non obbligatorieSpese non obbligatorie.5.2 Stanziamenti dissociati/non dissociatiStanziamenti non dissociati.5.3 Tipo di entrate previsteTipo di entrate previste: nessuna.6. Tipo di spese/entrateSovvenzione al 100% delle spese relative al personale e alle riunioni.7. Incidenza FinanziariaNessuna incidenza finanziaria per il funzionamento; per le spese amministrative si veda il punto 10.8. Disposizioni antifrodeLe spese saranno conformi alle normali disposizioni amministrative relative al rimborso delle spese degli esperti invitati alle riunioni.9. Elementi d'analisi costo-efficacia9.1 Obiettivi specifici e quantificabili; beneficiariIstituzione di un comitato per la protezione sociale che collabori con il Consiglio nel settore della protezione sociale, nel pieno rispetto del trattato e tenendo debitamente conto delle competenze delle istituzioni e degli organi comunitari.Il comitato in particolare è incaricato:-di seguire la situazione sociale e lo sviluppo delle politiche di protezione sociale negli Stati membri e nella Comunità;-di agevolare gli scambi di informazioni, esperienze e buone prassi tra gli Stati membri e con la Commissione;-di elaborare relazioni, formulare pareri o intraprendere altre attività nei settori di sua competenza, su richiesta del Consiglio o della Commissione o di propria iniziativa;-di lavorare, per quanto opportuno, in collaborazione con altri organi e comitati pertinenti, che trattano questioni di politica sociale ed economica, quali il comitato per l'occupazione e il comitato di politica economica;-di stabilire contatti appropriati con le parti sociali.9.2 Giustificazione dell'azioneLa comunicazione della Commissione "Una strategia concertata per modernizzare la protezione sociale" (COM(1999) 347 del 14 luglio 1999) ha proposto un quadro di riferimento per una maggiore cooperazione nel settore della protezione sociale, basata sullo scambio di esperienze, sulla concertazione reciproca e sulla valutazione dell'evoluzione delle strategie in corso, con l'obiettivo di individuare le migliori prassi. A tal fine il Consiglio ha inizialmente creato un gruppo interinale di funzionari di alto livello incaricato di svolgere questo compito (conclusioni del Consiglio del 17 dicembre 1999 sul rafforzamento della cooperazione per modernizzare e migliorare la protezione sociale (GU 2000/C 8/7)) e successivamente ha istituito un comitato per la protezione sociale che ne continuasse i lavori (decisione del Consiglio del 29 giugno 2000, GU L 172/26 del 12 luglio 2000). In seguito il Consiglio e il Consiglio europeo hanno regolarmente incaricato il comitato per la protezione sociale di studiare i diversi problemi in materia di protezione sociale, conformemente all'obiettivo strategico generale di politica socioeconomica definito dal Consiglio europeo di Lisbona nel marzo 2000.9.3 Controllo e valutazione dell'azioneIl Comitato è responsabile dell'elaborazione di pareri e relazioni per il Consiglio degli affari sociali, per il Consiglio europeo e per la Commissione.9.4 Coerenza con la programmazione finanziariaI provvedimenti previsti sono inseriti nel programma finanziario della DG EMPL.10. Spese amministrative (Parte A della sezione III del bilancio)10.1 Incidenza sull'organico&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Il comitato esistente attualmente funziona con l'effettivo di personale descritto sopra.10.2 Impatto finanziario globale di ulteriori risorse umaneEUR&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Gli importi devono esprimere il costo totale dei posti aggiuntivi per l'intera durata dell'operazione, qualora la durata sia prestabilita, oppure per 12 mesi, nel caso in cui sia indefinita.10.3 Aumento di altre spese amministrative dovuto all'azioneLe spese di viaggio per gli esperti degli Stati membri saranno rimborsate secondo le modalità attualmente in vigore. Le riunioni del Comitato saranno organizzate dalla Commissione nelle sale di riunione di cui dispone; la Commissione fornirà anche il servizio d'interpretazione. È previsto che il Comitato si riunisca circa 11 volte all'anno e che il suo sottogruppo "Indicatori" si riunisca 8 volte all'anno.Le 11 riunioni (30 partecipanti) comporteranno una spesa di circa 250 000 EUR all'anno. Il gruppo "Indicatori" si riunirà circa 8 volte all'anno. Tali riunioni (15 partecipanti) costeranno circa 78 000 EUR perciò il totale annuale attribuibile alla linea di bilancio A 7031 ammonterà a 328 000 EUR.EUR&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;I costi indicati equivalgono alle spese che il comitato esistente avrebbe effettuato.Gli importi indicati devono corrispondere alle spese totali relative all'operazione qualora la durata sia predeterminata, o alle spese relative a 12 mesi nel caso in cui sia indefinita.Le esigenze in termini di risorse umane ed amministrative sono coperte dallo stanziamento concesso alla DG competente nel contesto della procedura di assegnazione annuale.Tutte le spese di cui al titolo A7 saranno coperte dagli stanziamenti annui per le spese amministrative.