CELEX: 62020CN0648
Language: it
Date: 2020-12-01 00:00:00
Title: Causa C-648/20: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Westminster Magistrates’ Court (Regno Unito) il 1° dicembre 2020 — Procura regionale di Svishtov / PI

22.2.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 62/16
            
         
      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Westminster Magistrates’ Court (Regno Unito) il 1o dicembre 2020 — Procura regionale di Svishtov / PI
      (Causa C-648/20)
      (2021/C 62/19)
      Lingua processuale: l’inglese
      
         Giudice del rinvio
      
      Westminster Magistrates’ Court
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Procura regionale di Svishtov
      
         Resistente: PI
      
         Questioni pregiudiziali
      
      Se, nel caso in cui la consegna di una persona ricercata sia richiesta ai fini dell’esercizio dell’azione penale, e la decisione di emettere un mandato d’arresto nazionale soggiacente nonché la decisione di emettere un mandato d’arresto europeo (in prosieguo: il «MAE») siano entrambe adottate da un pubblico ministero, senza alcun intervento di un giudice prima della consegna, la persona ricercata benefici della tutela su due livelli prevista dalla Corte di giustizia nella sentenza [del 1o giugno 2016] nella causa Bob-Dogi, C-241/15 (1), qualora:
      
                  a)
               
               
                  l’efficacia del mandato d’arresto nazionale sia limitata alla detenzione della persona per una durata massima di 72 ore al fine di presentarla dinanzi a un giudice; e
               
            
                  b)
               
               
                  al momento della consegna, spetti unicamente al giudice decidere se disporre il rilascio o mantenere la detenzione, alla luce di tutte le circostanze del caso di specie.
               
            
         (1)  Sentenza della Corte del 1o giugno 2016 (ECLI:EU:C:2016:385).