CELEX: C1999/136/40
Language: it
Date: 1999-05-15 00:00:00
Title: Causa T-66/99: Ricorso della società Minoan Lines ANE contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 4 marzo 1999

C 136/18                 IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           15.5.1999
— In subordine, la ricorrente deduce che la Commissione ha                    Motivi e principali argomenti
    calcolato arbitrariamente il periodo in cui si asserisce che
    la ricorrente abbia preso parte ad uno o più accordi per la               — Manifesti errori della Commissione nella valutazione delle
    determinazione comune delle tariffe di trasporto.                             circostanze di fatto e nell’applicazione dell’art. 85, n. 1, del
                                                                                  Trattato nonché del regolamento n. 4056/86.
— Supponendo che la ricorrente abbia preso parte ad un
    accordo del genere, tale accordo si sottrae al divieto di cui                 Carenza di motivazione della tesi della Commissione
    all’art. 85, n. 1, del Trattato, in quanto accordo di rilevanza               secondo la quale la ricorrente non aveva perso la sua
    minore, giacché, come la Commissione ha ammesso, la                           autonomia in ordine alla determinazione delle tariffe per
    ricorrente fa parte delle cosiddette piccole e medie imprese.                 quanto riguarda la parte internazionale del tragitto.
    Inoltre, la Commissione è caduta in contraddizione avendo,
    da parte, affermato che la violazione aveva ripercussioni                     I vizi innanzi citati della decisione impugnata permettono
    limitate, e dell’altra, che l’accordo ostacola sensibilmente la               di concludere che la Commissione ha abusato del suo
    concorrenza in una parte rilevante del mercato di cui                         potere di infliggere ammende.
    trattasi.
                                                                              — Errore manifesto della Commissione nella valutazione del
— In via ulteriormente subordinata, la ricorrente afferma che                     contenuto delle lettere della Rappresentanza permanente
    l’importo dell’ammenda inflittale è incompatibile con il                      ellenica e del ministero ellenico della Marina mercantile e
    principio di proporzionalità.                                                 mancata esposizione delle ragioni per cui la Commissione
                                                                                  ha ignorato l’analisi di tali lettere svolta dalla ricorrente.
                                                                              — Manifesto errore della Commissione nell’applicazione del
                                                                                  diritto comunitario e carenza di motivazione: le consulta-
                                                                                  zioni tra le società implicate non rientrano nell’ambito
                                                                                  dell’art. 85, n. 1, del Trattato.
                                                                              — L’ammenda inflitta alla ricorrente dalla Commissione inte-
                                                                                  gra gli estremi dello sviamento di potere.
Ricorso della società Grammes Strintsis Naftiliaki A.E.
contro la Commissione delle Comunità europee, proposto
                          il 3 marzo 1999                                     — In subordine, l’importo della detta ammenda è sproporzio-
                                                                                  nato.
                           (Causa T-65/99)                                    — Infine, la ricorrente deduce che l’illegittimità del controllo
                                                                                  effettuato dalla Commissione negli uffici della società ETA
                                                                                  integra gli estremi di una violazione di forme sostanziali.
                          (1999/C 136/39)
                     (Lingua processuale: il greco)
Il 3 marzo 1999 la società Grammes Strintsis Naftiliaki
A.E., con sede al Pireo (Grecia), con gli avv.ti Konstantinos
Adamantopoulos e Vasilios Akritidis, del foro di Atene,
con domicilio eletto in Lussemburgo presso l’avv. Claude                      Ricorso della società Minoan Lines ANE contro la Com-
Medernach, 8-10, rue Mathias Hardt, L-2010, ha proposto                       missione delle Comunità europee, proposto il 4 marzo
dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee                                                    1999
un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
                                                                                                        (Causa T-66/99)
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
                                                                                                        (1999/C 136/40)
— annullare nel suo complesso la decisione della Commis-
    sione del 9 dicembre 1998, relativa a una procedura di
    applicazione dell’art. 85 del Trattato (IV-34.466 — Tra-                                       (Lingua processuale: il greco)
    ghetti greci).
                                                                              Il 4 marzo 1999 la società Minoan Lines ANE, con sede in
— in subordine, annullare l’art. 1 della detta decisione,                     Iraklion (Creta — Repubblica ellenica), con l’avv. Ilı́a Souflerós
    vertente sulla durata della violazione dell’art. 85 del                   di Atene e con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo
    Trattato per quanto riguarda la ricorrente, e annullare o                 studio dell’avv. Aloyse May, 31, Grand Rue, L-1661, ha
    quanto meno ridurre l’ammenda inflittale.                                 proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità
                                                                              europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità
— condannare la convenuta alle spese.                                         europee.
 ---pagebreak--- 15.5.1999               IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         C 136/19
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                             — Per quanto riguarda le «violazioni» parziali menzionate
                                                                            dalla decisione impugnata, la ricorrente sostiene che gli
— annullare la decisione della Commissione del 9 dicembre                   «accordi» rientrano nella prassi di ogni società al fine di
    1998 sulla procedura di applicazione dell’articolo 85 del               dimostrare l’avvenuto adeguamento al regime legislativo e
    Trattato (IV-34.466 — Traghetti greci).                                 regolamentare vigente e di evitare cosı̀ l’intervento del
                                                                            ministero della Marina mercantile ellenico.
— in subordine, annullare la sanzione inflitta alla ricorrente
    con la decisione sopra menzionata o quanto meno ridurre
    la stessa ad un importo equo.                                         — Nella decisione impugnata, la Commissione si è limitata a
                                                                            citare determinati punti selezionati della risposta del
— condannare la Commissione alle spese processuali.                         17 marzo 1995 della Rappresentanza permanente ellenica,
                                                                            e in particolare ha attribuito agli stessi un significato
                                                                            diverso.
Motivi e principali argomenti
— Vizi di procedura nello svolgimento delle indagini.                     — Per quanto riguarda la sanzione inflitta, la ricorrente
                                                                            sostiene che la decisione impugnata ha errato nel qualifica-
— Illegittima imputazione delle attività e delle iniziative della           re grave la «violazione» e nel suddividere i vettori in grandi,
    società ETA alla ricorrente.                                            medi e piccoli. Il fatto che la «violazione» risalisse a decenni
                                                                            prima dell’entrata in vigore del vigente regolamento (CEE)
— Se pure nei documenti a cui si richiama la Commissione                    n. 4056/86 del Consiglio non doveva essere qualificato
    vengono spesso menzionati i termini «accordo», «fu con-                 dalla Commissione come specifico elemento aggravante,
    cordato», «si conviene» ecc., tuttavia non si tratta esattamen-         poiché era dovuto a «forza d’inerzia» e ad abitudini di lunga
    te di accordi nel senso dell’articolo 85 del Trattato, poiché           durata. La ricorrente contesta la definizione attribuitale di
    i citati «accordi» non avevano carattere vincolante e non               promotrice del cartello, sostiene che mediante l’imputazio-
    erano accompagnati da meccanismi di coercizione.                        ne di circostanze aggravanti è stato violato il principio
                                                                            della parità di trattamento ed asserisce che la Commissione
— Questi «accordi» avevano come oggetto soltanto i noli delle               avrebbe dovuto riconoscere che, per quanto concerne
    linee per l’estero comunicati all’esterno e in pratica non              la ricorrente, concorrono tutte le circostanze attenuanti
    hanno avuto attuazione.                                                 previste nelle linee direttrici publicate il 14.1.1998.