CELEX: 52018PC0316
Language: it
Date: 2018-05-24
Title: Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativo al commercio di determinate merci che potrebbero essere utilizzate per la pena di morte, per la tortura o per altri trattamenti o pene crudeli, inumani o degradanti (codificazione)

COMMISSIONE EUROPEA
            Bruxelles, 24.5.2018
            COM(2018) 316 final
            2018/0160(COD)
            Proposta di
            REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
            relativo al commercio di determinate merci che potrebbero essere utilizzate per la pena di morte, per la tortura o per altri trattamenti o pene crudeli, inumani o degradanti (codificazione)
            
               
         
         
            
               RELAZIONE
            
            
               1.Nel contesto dell'Europa dei cittadini, la Commissione attribuisce grande importanza alla semplificazione e alla chiara formulazione della normativa dell'Unione, affinché diventi più comprensibile e accessibile ai cittadini, offrendo loro nuove possibilità di far valere i diritti che la normativa sancisce.
            
            
               Questo obiettivo non può essere realizzato fintanto che le innumerevoli disposizioni, modificate a più riprese e spesso in modo sostanziale, rimangono sparse, costringendo chi le voglia consultare a ricercarle sia nell'atto originario sia negli atti di modifica. L'individuazione delle norme vigenti richiede pertanto un notevole impegno di ricerca e di comparazione dei diversi atti.
            
            
               Per tale motivo è indispensabile codificare le disposizioni che hanno subito frequenti modifiche, se si vuole che la normativa dell'Unione sia chiara e trasparente.
            
            
               2.Il 1° aprile 1987 la Commissione ha deciso
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                di dare istruzione ai propri servizi di procedere alla codificazione di tutti gli atti dopo non oltre dieci modifiche, sottolineando che si tratta di un requisito minimo e che i vari servizi dovrebbero sforzarsi di codificare i testi di loro competenza anche a intervalli più brevi, al fine di garantire la chiarezza e la comprensione immediata delle disposizioni.
            
            
               3.Le conclusioni della presidenza del Consiglio europeo di Edimburgo (dicembre 1992) hanno ribadito questa necessità
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               , sottolineando l’importanza della codificazione, poiché offre la certezza del diritto applicabile a una determinata materia in un preciso momento.
            
            
               La codificazione va effettuata nel pieno rispetto dell'iter di adozione della legislazione dell'Unione.
            
            
               Dal momento che in sede di codificazione nessuna modificazione di carattere sostanziale può essere apportata agli atti che ne fanno oggetto, il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione hanno concluso un accordo interistituzionale, del 20 dicembre 1994, per un metodo di lavoro accelerato che consenta la rapida adozione degli atti di codificazione.
            
            
               4.Lo scopo della presente proposta è quello di avviare la codificazione del regolamento (CE) n. 1236/2005 del Consiglio, del 27 giugno 2005, relativo al commercio di determinate merci che potrebbero essere utilizzate per la pena di morte, per la tortura o per altri trattamenti o pene crudeli, inumani o degradanti
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               . Il nuovo regolamento sostituisce i vari regolamenti che esso incorpora
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               , preserva in pieno la sostanza degli atti oggetto di codificazione e pertanto non fa altro che riunirli apportando unicamente le modifiche formali necessarie ai fini dell’opera di codificazione.
            
            
               5.La proposta di codificazione è stata elaborata sulla base del consolidamento preliminare, in 24 lingue ufficiali, del regolamento (CE) n. 1236/2005 e degli strumenti di modifica dello stesso, effettuato dall'Ufficio delle pubblicazioni dell'Unione europea, attraverso un sistema di elaborazione dati. Nei casi in cui è stata assegnata una nuova numerazione agli articoli, la concordanza tra la vecchia e la nuova numerazione è esposta in una tavola che figura all'allegato XI del regolamento codificato.
            
            
            
               ê 1236/2005
            
            
               2018/0160 (COD)
            
            
               Proposta di
            
            
               REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
            
            
               relativo al commercio di determinate merci che potrebbero essere utilizzate per la pena di morte, per la tortura o per altri trattamenti o pene crudeli, inumani o degradanti (codificazione)
            
            
               IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
            
            
               visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l’articolo 207, paragrafo 2,
            
            
               vista la proposta della Commissione europea,
            
         
         
            
               previa trasmissione del progetto di atto legislativo ai parlamenti nazionali,
            
            
               visto il parere del Comitato economico e sociale europeo
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               ,
            
            
               deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria,
            
            
               considerando quanto segue:
            
            
            
               ê 
            
            
               (1)Il regolamento (CE) n. 1236/2005 del Consiglio
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                ha subito numerose e sostanziali modificazioni
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               . Per ragioni di razionalità e chiarezza è opportuno procedere alla codificazione di tale regolamento.
            
            
            
               ê 1236/2005 considerando 1 (adattato)
            
            
               (2)Poiché il rispetto dei diritti dell'uomo costituisce, ai sensi dell'articolo Ö 2 Õ del trattato sull'Unione europea, uno dei Ö valori Õ comuni agli Stati membri, la Comunità Ö europea Õ ha deciso nel 1995 di farne un elemento essenziale delle sue relazioni con i paesi terzi. Si è deciso pertanto di inserire una clausola in tal senso in tutti i nuovi accordi di commercio, di cooperazione e di associazione a carattere generale conclusi con i paesi terzi.
            
            
            
               ê 1236/2005 considerando 2 (adattato)
            
            
               (3)L'articolo 5 della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, l'articolo 7 del Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici e l'articolo 3 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali contengono un'incondizionata proibizione generale della tortura e dei trattamenti o pene crudeli, inumani o degradanti. Altri testi, in particolare la Dichiarazione delle Nazioni Unite Ö sulla protezione di ogni essere umano dalla Õ tortura Ö e altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti Õ
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                e la Convenzione delle Nazioni Unite del 1984 contro la tortura e altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti, impongono agli Stati di impedire la tortura.
            
            
            
               ê 1236/2005 considerando 3 (adattato)
            
            
               (4)L'articolo 2, paragrafo 2, della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea Ö Carta Õ stipula che nessuno può essere condannato alla pena di morte, né giustiziato. Il Ö 22 aprile 2013 Õ , il Consiglio ha approvato gli «Orientamenti UE in materia di pena di morte» decidendo che l'Unione si sarebbe adoperata in vista dell'abolizione universale della pena di morte.
            
            
            
               ê 1236/2005 considerando 4 (adattato)
            
            
               (5)L'articolo 4 Ö della Õ Carta stipula che nessuno può essere sottoposto a tortura, né a pene o trattamenti inumani o degradanti. Il Ö 20 marzo 2012 Õ il Consiglio ha approvato gli «Orientamenti per una politica dell'UE nei confronti dei paesi terzi in materia di tortura e altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti» Ö (versione aggiornata degli Orientamenti) Õ. Ö In base a tali Õ orientamenti i paesi terzi Ö dovrebbero essere Õ invitati a impedire l'uso, la produzione e il commercio di attrezzature destinate ad essere utilizzate come strumenti di tortura o per infliggere altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti e a prevenire l'abuso di qualsiasi altro strumento a tali fini. Ö Inoltre Õ il divieto di pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti Ö dovrebbe imporre Õ chiari limiti all'uso della pena di morte. Pertanto, la pena di morte non è da considerarsi legittima in alcuna circostanza.
            
            
         
         
            
               ê 1236/2005 considerando 7 (adattato)
            
            
               (6)Occorre pertanto stabilire norme Ö dell'Unione Õ sul commercio con i paesi terzi di merci che potrebbero essere utilizzate per la pena di morte e di quelle che potrebbero essere utilizzate per la tortura o per trattamenti o pene crudeli, inumani o degradanti, in modo da promuovere il rispetto della vita umana e dei diritti fondamentali dell'uomo tutelando, di conseguenza, la morale pubblica. Queste norme impedirebbero agli operatori economici Ö dell'Unione Õ di trarre vantaggio dagli scambi che promuovono o comunque agevolano l'attuazione di politiche in materia di pena di morte, tortura e altri trattamenti o pene crudeli, inumani o degradanti incompatibili con gli orientamenti pertinenti dell'UE, con la Carta e con le convenzioni e i trattati internazionali.
            
            
            
               ê 1236/2005 considerando 8 (adattato),
                  2016/2134 considerando 2
            
            
               (7)Ai fini del presente regolamento, si ritiene opportuno applicare la definizione di tortura contenuta nella Convenzione delle Nazioni Unite del 1984 contro la tortura ed altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti e nella risoluzione 3452 (XXX) dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Tale definizione dovrebbe essere interpretata in funzione della giurisprudenza sull'interpretazione dei termini corrispondenti nella Convenzione europea dei diritti dell'uomo e nei testi pertinenti adottati dall’Unione o dai suoi Stati membri. La definizione di «altri trattamenti o pene crudeli, inumani o degradanti», che non figura in tale convenzione, Ö dovrebbe essere in linea con la Õ giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo. Il significato del termine «sanzioni legali» utilizzato nella definizione di «tortura» e in quella di «altri trattamenti o pene crudeli, inumani o degradanti» Ö deve tener conto Õ della politica dell'Unione sulla pena di morte.
            
            
            
               ê 1236/2005 considerando 9 (adattato)
            
            
               (8)Occorre vietare le esportazioni e le importazioni di Ö merci Õ praticamente utilizzabili solo per la pena di morte, per la tortura o per altri trattamenti o pene crudeli, inumani o degradanti Ö nonché la fornitura di assistenza tecnica relativa a tali merci Õ.
            
            
            
               ê 2016/2134 considerando 13
            
            
               (9)Qualora tali merci si trovino in paesi terzi, è necessario vietare agli intermediari dell'Unione la fornitura di servizi di intermediazione riguardanti tali merci. 
            
            
            
               ê 1236/2005 considerando 20
            
            
               (10)Per contribuire all'abolizione della pena di morte nei paesi terzi e alla prevenzione della tortura e di altri trattamenti o pene crudeli, inumani o degradanti, occorre vietare la fornitura ai paesi terzi di assistenza tecnica connessa a merci praticamente utilizzabili solo per la pena di morte, per la tortura o per altri trattamenti o pene crudeli, inumani o degradanti.
            
            
            
               ê 2016/2134 considerando 17 (adattato)
            
            
               (11)Ö È inoltre Õ opportuno vietare agli intermediari e ai fornitori di assistenza tecnica di fornire formazioni sull'uso di tali merci ai paesi terzi, nonché vietare tanto la promozione di tali merci in fiere commerciali o mostre nell'Unione quanto la vendita o l'acquisto di spazi pubblicitari sulla stampa o su Internet e di tempi pubblicitari in televisione o radio in relazione a tali merci.
            
            
            
               ê 2016/2134 considerando 18 (adattato)
            
            
               (12)Al fine di impedire agli operatori economici di trarre vantaggio dal trasporto di merci che Ö sono destinate a essere usate per la pena di morte, la tortura o altri trattamenti o pene crudeli, inumani o degradanti e che attraversano il territorio doganale dell'Unione per raggiungere un paese terzo Õ, è necessario vietare all'interno dell'Unione il trasporto di tali merci se sono elencate all'allegato II del presente regolamento.
            
         
         
            
            
               ê 2016/2134 considerando 19 (adattato)
            
            
               (13)Ö Dovrebbe essere possibile per Õ gli Stati membri applicare misure che limitano la fornitura di determinati servizi in relazione alle merci Ö praticamente utilizzabili solo per la pena di morte, per la tortura o per altri trattamenti o pene crudeli, inumani o degradanti Õ, conformemente alle norme dell'Unione applicabili.
            
            
            
               ê 2016/2134 considerando 3 (adattato)
            
            
               (14)Il Ö presente Õ regolamento stabilisce un regime di autorizzazioni all'esportazione concepito per prevenire l'uso Ö di talune Õ merci per la pena capitale, la tortura o altri trattamenti o pene crudeli, inumani o degradanti.
            
            
            
               ê 1236/2005 considerando 10 (adattato)
            
            
               (15)Occorre Ö pertanto Õ istituire controlli sulle esportazioni di determinate merci che potrebbero essere usate per la tortura o per altri trattamenti o pene crudeli, inumani o degradanti, ma che hanno anche usi legittimi. I controlli in questione dovrebbero riguardare merci utilizzate principalmente per finalità coercitive nonché tutte le altre attrezzature e prodotti che potrebbero essere usati impropriamente per la tortura o per altri trattamenti o pene crudeli, inumani o degradanti, tenendo conto del modello e delle caratteristiche tecniche.
            
            
            
               ê 1236/2005 considerando 11
            
            
               (16)L'articolo 3 del codice di condotta per i funzionari incaricati di applicare la legge
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                limita il ricorso alla forza ai casi di assoluta necessità, nella misura richiesta dallo svolgimento delle loro funzioni. Conformemente ai principi di base sull'uso della forza e delle armi da fuoco da parte dei funzionari incaricati di applicare la legge, adottati nel 1990 dall'ottavo Congresso delle Nazioni Unite sulla prevenzione del crimine e il trattamento del reo, nello svolgimento delle loro funzioni i funzionari incaricati di applicare la legge devono utilizzare per quanto possibile mezzi non violenti prima di ricorrere all'uso della forza e delle armi da fuoco.
            
            
            
               ê 1236/2005 considerando 12
            
            
               (17)I principi di base suddetti caldeggiano pertanto la produzione di armi paralizzanti non letali da usare in circostanze appropriate e comunque sotto una rigorosa sorveglianza. In quest'ottica, determinate attrezzature utilizzate tradizionalmente dalla polizia come strumenti antisommossa o di autodifesa sono state modificate affinché le si possa usare per somministrare scosse elettriche o rilasciare sostanze chimiche paralizzanti. In molti paesi, tuttavia, risulta che queste armi vengano utilizzate impropriamente per la tortura o per trattamenti o pene crudeli, inumani o degradanti.
            
            
            
               ê 1236/2005 considerando 13
            
            
               (18)I principi di base suddetti sottolineano che i funzionari incaricati di applicare la legge dovrebbero essere muniti di un'attrezzatura di autodifesa. Il presente regolamento, pertanto, non si applica al commercio delle attrezzature tradizionali di autodifesa, come gli scudi.
            
            
            
               ê 1236/2005 considerando 14
            
         
         
            
               (19)Il presente regolamento dovrebbe applicarsi al commercio di alcune specifiche sostanze chimiche paralizzanti.
            
            
            
               ê 1236/2005 considerando 15
            
            
               (20)Per quanto riguarda ceppi, catene e manette va osservato che l'articolo 33 delle Regole delle Nazioni Unite sullo standard minimo nel trattamento dei detenuti
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                dispone che gli strumenti di contenzione non siano mai usati a scopo punitivo e, inoltre, che catene e ceppi non vadano usati come strumenti di contenzione. Va altresì notato che le Regole delle Nazioni Unite sullo standard minimo nel trattamento dei detenuti vietano l'uso di altri strumenti di contenzione, salvo a scopo precauzionale per impedire l'evasione durante un trasferimento, per motivi medici sotto la guida di un operatore sanitario oppure, qualora gli altri metodi di controllo si rivelino inefficaci, per impedire a un prigioniero di provocare lesioni a se stesso o ad altre persone oppure danni alla proprietà.
            
            
            
               ê 775/2014 considerando 13
            
            
               (21)Per mettere il personale ed altri al riparo dagli sputi, si obbligano talvolta i detenuti a indossare la cosiddetta «maschera antisputo». Coprendo la bocca e spesso anche il naso, tale maschera comporta un rischio intrinseco di asfissia. Se combinata con congegni di contenzione, quali le manette, presenta altresì il rischio di provocare lesioni al collo. È pertanto opportuno sottoporre ad autorizzazione le esportazioni di maschere antisputo.
            
            
            
               ê 775/2014 considerando 17 (adattato)
            
            
               (22)Oltre alle armi portatili, Ö l'ambito di applicazione delle autorizzazioni all'esportazione dovrebbe comprendere Õ le armi a scarica elettrica fisse o montabili capaci di coprire un'area estesa e di colpire più persone. Spesso tali armi sono presentate come non letali, ma comportano perlomeno lo stesso rischio delle armi a scarica elettrica portatili di provocare dolori o sofferenze forti.
            
            
            
               ê 775/2014 considerando 19
            
            
               (23)Dato che sono in commercio dispositivi fissi di diffusione di sostanze chimiche irritanti destinati all'uso all'interno degli edifici e che l'impiego di tali sostanze in ambiente chiuso comporta il rischio di provocare dolori o sofferenze forti che non si pone nel tradizionale uso all'aperto, è opportuno sottoporre ad autorizzazione le esportazioni di tali dispositivi.
            
            
            
               ê 775/2014 considerando 20
            
            
               (24)Si dovrebbero sottoporre ad autorizzazione anche le esportazioni di materiale fisso o montabile di diffusione di sostanze chimiche inabilitanti o irritanti capace di coprire un'area estesa, laddove tale materiale non vi sia già sottoposto in virtù della posizione comune 2008/944/PESC del Consiglio
                  11
               . Spesso tale materiale è presentato come tecnologia non letale, ma comporta perlomeno lo stesso rischio delle armi e dei dispositivi portatili di provocare dolori o sofferenze forti. Sebbene l'acqua non sia un agente chimico inabilitante o irritante, i cannoni ad acqua possono essere impiegati per diffondere agenti di quel tipo in forma liquida; le loro esportazioni dovrebbero quindi essere sottoposte ad autorizzazione.
            
            
            
               ê 775/2014 considerando 21 (adattato)
            
            
               (25)È opportuno integrare l'obbligo di autorizzazione all'esportazione per l'oleoresina di capsicum (OC) e per il vanillilamide dell'acido pelargonico (PAVA) con l'obbligo di autorizzazione all'esportazione per talune miscele contenenti tali sostanze somministrabili allo stato come agenti inabilitanti o irritanti o utilizzabili per la fabbricazione di tali agenti. Se del caso, i riferimenti agli agenti chimici inabilitanti o irritanti Ö dovrebbero essere intesi nel senso che essi Õ comprendono l'oleoresina di capsicum e le miscele d'interesse che la contengono.
            
            
         
         
            
               ê 1236/2005 considerando 18
            
            
               (26)È opportuno prevedere deroghe specifiche ai controlli sulle esportazioni allo scopo di non ostacolare l'operatività delle forze di polizia degli Stati membri e lo svolgimento di operazioni di mantenimento della pace o di gestione delle crisi.
            
            
            
               ê 1236/2005 considerando 16
            
            
               (27)Tenuto conto del fatto che alcuni Stati membri hanno già vietato le esportazioni e importazioni di tali merci, è opportuno concedere loro la facoltà di vietare le esportazioni e importazioni di ceppi, catene e dispositivi portatili per la somministrazione di scariche elettriche diversi dalle cinture a scariche elettriche. Gli Stati membri dovrebbero anche essere autorizzati, se lo desiderano, ad esercitare controlli sulle esportazioni di manette di dimensione totale massima in posizione allacciata (catene incluse) superiore a 240 mm.
            
            
            
               ê 2016/2134 considerando 11
            
            
               (28)Per limitare l'onere amministrativo che grava sugli esportatori, è opportuno che le autorità competenti abbiano facoltà di rilasciare agli esportatori un'autorizzazione generale per l'esportazione delle merci elencate all'allegato III del presente regolamento in modo da impedire che siano utilizzate per la tortura o per altri trattamenti o pene crudeli, inumani o degradanti.
            
            
            
               
                  ê 1352/2011 considerando 2
               
            
            
               (29)Si sono verificati alcuni casi di prodotti medicinali esportati in paesi terzi che sono stati utilizzati per esecuzioni capitali, in particolare somministrando un’overdose letale mediante iniezione. L’Unione è contraria alla pena di morte indipendentemente dalle circostanze e si adopera perché sia abolita in tutto il mondo. Gli esportatori hanno disapprovato la loro associazione involontaria con questo uso di prodotti da essi sviluppati per uso medico.
            
            
            
               ê 1352/2011 considerando 3
            
            
               (30)Occorre pertanto integrare l’elenco delle merci oggetto di restrizioni commerciali per impedire l’uso di certi prodotti medicinali per la pena di morte e garantire che a tutti gli esportatori di prodotti medicinali dell’Unione siano applicate condizioni uniformi al riguardo. I prodotti medicinali in questione sono stati sviluppati, tra l’altro, come anestetici e sedativi.
            
            
            
               ê 2016/2134 considerando 4
            
            
               (31)Il regime di autorizzazioni all'esportazione dovrebbe essere proporzionato e non dovrebbe quindi impedire l'esportazione di prodotti medicinali utilizzati a fini terapeutici legittimi.
            
            
            
               ê 2016/2134 considerando 9
            
            
               (32)È opportuno che l'elenco delle merci per la cui esportazione è necessaria un'autorizzazione per impedire che tali merci siano utilizzate per la pena di morte includa solo le merci che sono state utilizzate per la pena di morte in un paese terzo che non ha abolito la pena di morte e le merci il cui uso per la pena di morte è stato approvato da un paese terzo, anche se tale paese non le ha utilizzate a tal fine. È opportuno che siano escluse le merci non letali che non sono essenziali per giustiziare una persona condannata, ad esempio mobili di base che possono trovarsi anche in una stanza di esecuzione.
            
         
         
            
            
               ê 2016/2134 considerando 5
            
            
               (33)Date le differenze tra la pena di morte, da un lato, e la tortura e altri trattamenti o pene crudeli, inumani o degradanti, dall'altro, è opportuno istituire un sistema di autorizzazioni all'esportazione specifico per prevenire l'uso di alcune merci per la pena di morte. Un tale sistema dovrebbe tener presente che una serie di paesi hanno abolito la pena di morte, indipendentemente dal tipo di reato, e hanno sottoscritto un impegno internazionale in tal senso. Per ovviare al rischio di riesportazioni verso paesi che non hanno abolito la pena di morte, è opportuno stabilire determinati requisiti e condizioni al momento di autorizzare le esportazioni verso paesi che hanno abolito la pena di morte. Per le esportazioni verso i paesi che hanno abolito la pena di morte per qualsiasi tipo di reato e hanno confermato tale abolizione mediante un impegno internazionale è quindi opportuno rilasciare un'autorizzazione generale di esportazione.
            
            
            
               ê 2016/2134 considerando 6
            
            
               (34)Per i paesi che non hanno abolito la pena di morte per qualsiasi tipo di reato e non hanno sottoscritto un impegno internazionale in tal senso, è opportuno che, nell'esaminare una domanda di autorizzazione di esportazione, le autorità competenti verifichino se sussiste il rischio che l'utente finale nel paese di destinazione utilizzi le merci esportate per eseguire la pena capitale. È opportuno porre condizioni e requisiti adeguati per controllare la vendita o il trasferimento a terzi da parte dell'utente finale. In caso di spedizioni multiple tra uno stesso esportatore e un utente finale, è opportuno che le autorità competenti abbiano facoltà di riesaminare periodicamente lo status dell'utente finale, per esempio ogni sei mesi, invece che ogni volta che rilasciano un'autorizzazione all'esportazione per una spedizione, fermo restando il diritto delle autorità competenti di annullare, sospendere, modificare o revocare le autorizzazioni già concesse.
            
            
            
               ê 2016/2134 considerando 7 (adattato)
            
            
               (35)Per limitare l'onere amministrativo che grava sugli esportatori, è opportuno che le autorità competenti abbiano facoltà di rilasciare un'autorizzazione generale per tutte le spedizioni di prodotti medicinali da parte di un esportatore verso un determinato utente finale per un arco di tempo stabilito, specificando, se del caso, un quantitativo corrispondente all'uso normale di tali prodotti da parte dell'utente. Una tale autorizzazione Ö dovrebbe essere Õ valida da uno a tre anni, con possibilità di proroga al massimo per altri due anni.
            
            
            
               ê 2016/2134 considerando 8
            
            
               (36)Il rilascio di un'autorizzazione generale è inoltre opportuno nei casi in cui un produttore intenda esportare prodotti medicinali che rientrino nell'ambito di applicazione del presente regolamento verso un distributore in un paese che non ha abolito la pena di morte, a condizione che l'esportatore e il distributore abbiano concluso un accordo giuridicamente vincolante in forza del quale il distributore è tenuto a applicare una serie di misure adeguate atte a garantire che i prodotti medicinali non siano utilizzati per la pena di morte.
            
            
            
               ê 2016/2134 considerando 10
            
            
               (37)I prodotti medicinali che rientrano nell'ambito di applicazione del presente regolamento possono essere controllati in conformità delle convenzioni internazionali sugli stupefacenti e le sostanze psicotrope, come la convenzione del 1971 sulle sostanze psicotrope. Scopo di questi controlli è prevenire il traffico di stupefacenti e non già evitare che i prodotti medicinali esportati siano utilizzati per la pena di morte ed è quindi opportuno che i controlli all'esportazione di cui al presente regolamento si applichino in aggiunta a quelli internazionali. Gli Stati membri dovrebbero essere tuttavia incoraggiati a avvalersi di un'unica procedura per entrambi i sistemi di controllo.
            
            
            
               ê 2016/2134 considerando 12 (adattato)
            
            
               (38)È opportuno che i controlli all'esportazione di cui al Ö presente Õ regolamento non si applichino alle merci la cui esportazione è controllata in forza della posizione comune 2008/944/PESC, del regolamento (CE) n. 428/2009 del Consiglio
                  12
                e del regolamento (UE) n. 258/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio
                  13
               .
            
            
            
               ê 2016/2134 considerando 14
            
         
         
            
               (39)È opportuno che la fornitura di servizi di intermediazione e di assistenza tecnica riguardanti le merci elencate all'allegato III o all'allegato IV del presente regolamento sia soggetta a un'autorizzazione preventiva per evitare che i servizi di intermediazione o l'assistenza tecnica contribuiscano all'utilizzo delle merci cui si riferiscono per la pena di morte, la tortura o a altri trattamenti o pene crudeli, inumani o degradanti.
            
            
            
               ê 2016/2134 considerando 15
            
            
               (40)I servizi di intermediazione e l'assistenza tecnica che a norma del presente regolamento sono soggetti ad autorizzazione preventiva dovrebbero essere quelli forniti dall'interno dell'Unione, ovvero quelli forniti dall'interno dei territori che rientrano nell'ambito d'applicazione territoriale dei trattati, compreso lo spazio aereo e tutti gli aeromobili o i natanti sotto la giurisdizione di uno Stato membro. 
            
            
            
               ê 2016/2134 considerando 16
            
            
               (41)In sede di autorizzazione della fornitura di assistenza tecnica relativa alle merci elencate all'allegato III del presente regolamento, è opportuno che le autorità competenti si adoperino per garantire che l'assistenza tecnica ed eventuali formazioni sull'uso di tali merci che sarebbero fornite o offerte insieme all'assistenza tecnica per cui si richiede l'autorizzazione siano fornite in modo da promuovere norme di applicazione della legge che rispettano i diritti umani e contribuire ad evitare la tortura e altre pene o trattamenti crudeli, disumani o degradanti. 
            
            
            
               ê 2016/2134 considerando 18 (adattato)
            
            
               (42)Ö Al fine di impedire agli operatori economici di trarre vantaggio dal trasporto di merci che sono destinate ad essere usate per la pena di morte, la tortura o altri trattamenti o pene crudeli, inumani o degradanti e che attraversano il territorio doganale dell'Unione per raggiungere un paese terzo, è necessario vietare all'interno dell'Unione il trasporto di tali merci se sono elencate all'allegato III o all'allegato IV del presente regolamento, purché l'operatore economico sia a conoscenza dell'uso previsto. Õ
            
            
            
               ê 1236/2005 paragrafo 19
            
            
               (43)Conformemente agli orientamenti per una politica dell'UE nei confronti dei paesi terzi in materia di tortura e altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti, le relazioni periodiche dei capi missione nei paesi terzi devono comprendere un'analisi della frequenza con cui si ricorre, nello Stato presso il quale sono accreditati, alla tortura o ad altri trattamenti o pene crudeli, inumani o degradanti e delle misure prese per ovviare a questa situazione. Nel decidere se concedere o meno un'autorizzazione, è opportuno che le autorità competenti tengano conto di tali relazioni e di relazioni analoghe elaborate dalle organizzazioni internazionali e dalle organizzazioni della società civile competenti. Nelle relazioni suddette deve figurare anche una descrizione delle attrezzature utilizzate nei paesi terzi per la pena di morte o per la tortura e altri trattamenti o pene crudeli, inumani o degradanti.
            
            
            
               ê 2016/2134 considerando 20
            
            
               (44)Se da un lato le autorità doganali dovrebbero scambiarsi determinate informazioni con altre autorità doganali mediante il sistema di gestione dei rischi doganali, conformemente alla normativa doganale dell'Unione, dall'altro le autorità competenti di cui al presente regolamento dovrebbero scambiarsi determinate informazioni con altre autorità competenti. È opportuno che le autorità competenti siano tenute a utilizzare un sistema sicuro e criptato per lo scambio di informazioni sui dinieghi. A tal fine è opportuno che la Commissione renda disponibile una nuova funzione nel sistema esistente istituito a norma dell'articolo 19, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 428/2009.
            
            
            
               ê 2016/2134 considerando 21
            
            
               (45)Il trattamento e lo scambio di informazioni, nella misura in cui riguardano i dati personali, devono rispettare la normativa applicabile sul trattamento e lo scambio di dati personali conformemente alla direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
                  14
                e al regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio
                  15
               .
            
            
         
         
            
               ê 2016/2134 considerando 22
            
            
               (46)Al fine di adottare le disposizioni necessarie all'applicazione del presente regolamento, è opportuno delegare alla Commissione il potere di adottare atti conformemente all'articolo 290 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea riguardo alle modifiche degli allegati da I a IX del presente regolamento. È di particolare importanza che durante i lavori preparatori la Commissione svolga adeguate consultazioni, anche a livello di esperti, nel rispetto dei principi stabiliti nell'accordo interistituzionale «Legiferare meglio» del 13 aprile 2016
                  16
               . In particolare, al fine di garantire la parità di partecipazione nella preparazione degli atti delegati, il Parlamento europeo e il Consiglio ricevono tutti i documenti contemporaneamente agli esperti degli Stati membri e i loro esperti hanno sistematicamente accesso alle riunioni dei gruppi di esperti della Commissione incaricati della preparazione di atti delegati.
            
            
            
               ê 2016/2134 considerando 23
            
            
               (47)Al fine di consentire all'Unione di rispondere rapidamente quando sono sviluppate nuove merci che potrebbero essere utilizzate per la pena di morte, per la tortura o per trattamenti o pene crudeli, inumani o degradanti, e quando vi è un rischio chiaro ed immediato che tali merci saranno usate per scopi che comportano tali violazioni dei diritti umani, è opportuno prevedere l'applicazione immediata del pertinente atto della Commissione quando, in caso di modifica degli allegati II o III del presente regolamento, sussistono motivi imperativi d'urgenza per tale modifica. Al fine di consentire all'Unione di rispondere rapidamente quando uno o più paesi terzi autorizzano l'uso di determinate merci per la pena di morte, oppure accettano o violano un impegno internazionale di abolire la pena di morte per tutti i reati, è opportuno prevedere l'applicazione immediata del pertinente atto della Commissione quando, in caso di modifica degli allegati IV o V del presente regolamento, lo richiedano motivi imperativi d'urgenza. Quando si ricorre alla procedura d'urgenza, è di particolare importanza che durante i lavori preparatori la Commissione svolga adeguate consultazioni, anche a livello di esperti.
            
            
            
               ê 2016/2134 considerando 24
            
            
               (48)È opportuno istituire un gruppo di coordinamento. Tale gruppo dovrebbe consentire agli esperti degli Stati membri e alla Commissione di scambiare informazioni sulle pratiche amministrative e di discutere di questioni di interpretazione del presente regolamento, di questioni tecniche legate alle merci elencate, delle evoluzioni legate al presente regolamento e di tutte le altre questioni pertinenti. Il gruppo potrebbe in particolare discutere delle questioni legate alla natura delle merci, all'utilizzo al quale sono destinate, alla disponibilità delle merci nei paesi terzi e del fatto che le merci siano o non siano specificatamente concepite o modificate per essere utilizzate per la pena di morte, per la tortura o per altri trattamenti o pene crudeli, inumani o degradanti. Se la Commissione decide di consultare il gruppo in sede di preparazione degli atti delegati, è opportuno che tale consultazione sia condotta conformemente ai principi stabiliti nell'accordo interistituzionale «Legiferare meglio» del 13 aprile 2016.
            
            
            
               ê 2016/2134 considerando 25
            
            
               (49)La Commissione non svolge funzioni collegate al mantenimento dell'ordine pubblico, all'azione repressiva o all'esecuzione delle sentenze penali e non si rifornisce quindi di attrezzature che servono ad assolvere a queste funzioni. È quindi opportuno istituire una procedura che permetta alla Commissione di ricevere informazioni su attrezzature e prodotti commercializzati nell'Unione e utilizzati a fini repressivi che non sono inclusi negli elenchi di merci il cui commercio è vietato o controllato onde garantire l'aggiornamento degli elenchi alla luce di nuovi sviluppi. Quando uno Stato membro presenta alla Commissione una richiesta di aggiungere merci all'allegato II, all'allegato III o all'allegato IV del presente regolamento, è opportuno che la trasmetta agli altri Stati membri.
            
            
            
               ê 1236/2005 considerando 21 (adattato)
            
            
               (50)Le misure di cui al presente regolamento, volte a combattere il ricorso alla pena di morte, alla tortura e agli altri trattamenti o pene crudeli, inumani o degradanti nei paesi terzi, comprendono restrizioni agli scambi con paesi terzi di merci che potrebbero essere utilizzate per la pena di morte, per la tortura o per trattamenti o pene crudeli, inumani o degradanti. Si ritiene superfluo instaurare controlli di questo tipo sulle operazioni all'interno Ö dell'Unione Õ, poiché la pena di morte non esiste negli Stati membri e questi ultimi avranno adottato opportune misure per dichiarare illegale e impedire l'uso della tortura e degli altri trattamenti o pene crudeli, inumani o degradanti.
            
            
            
               ê 1236/2005 considerando 22 (adattato)
            
            
               (51)Conformemente agli orientamenti Ö per una politica dell'UE nei confronti dei paesi terzi in materia di tortura e altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti Õ, per combattere efficacemente il ricorso alla tortura e agli altri trattamenti o pene crudeli, inumani o degradanti occorre adottare misure per impedire l'uso, la produzione e il commercio di attrezzature destinate ad essere utilizzate come strumenti di tortura o per infliggere altre punizioni o trattamenti crudeli, inumani o degradanti. È compito degli Stati membri imporre ed applicare le necessarie restrizioni all'uso e alla produzione di tali attrezzature.
            
            
            
               ê 1236/2005 considerando 24
            
            
               (52)La Commissione e gli Stati membri devono informarsi reciprocamente sulle misure prese a norma del presente regolamento e comunicarsi tutte le altre informazioni pertinenti di cui dispongono.
            
         
         
            
            
               ê 1236/2005 considerando 26
            
            
               (53)Gli Stati membri devono stabilire norme relative alle sanzioni previste in caso di violazione delle disposizioni del presente regolamento e garantirne l'applicazione. Le sanzioni dovrebbero essere efficaci, proporzionate e dissuasive,
            
            
            
               ê 1236/2005
            
            
               HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
            
            
               CAPO I
            
            
               Oggetto e definizioni
            
            
            
               ê 2016/2134 Art. 1, punto 1
            
            
               Articolo 1
            
            
               Oggetto
            
            
               Il presente regolamento stabilisce le norme dell'Unione che disciplinano gli scambi con i paesi terzi di merci che potrebbero essere utilizzate per la pena di morte, per la tortura o per altri trattamenti o pene crudeli, inumani o degradanti, e le norme che disciplinano la fornitura di servizi di intermediazione, di assistenza tecnica, di formazione e di pubblicità riguardanti tali merci.
            
            
            
               ê 1236/2005
            
            
               Articolo 2
            
            
               Definizioni
            
            
               Ai fini del presente regolamento si intende per:
            
            
            
               ê 2016/2134 Art. 1, punto 2, lett. a)
            
         
         
            
               a)“tortura”: qualsiasi atto mediante il quale sono intenzionalmente inflitti ad una persona dolore o sofferenze forti, fisiche o mentali, per fini quali l'ottenimento da essa o da una terza persona di informazioni o confessioni, la punizione per un atto che essa o una terza persona ha commesso o è sospettata aver commesso, intimorire o far pressione su di lei o intimorire o far pressione su una terza persona, o per qualsiasi altro motivo fondato su qualsiasi forma di discriminazione, qualora tale dolore o tali sofferenze siano inflitti da un funzionario pubblico o da ogni altra persona che eserciti pubbliche funzioni, su sua istigazione, o con il suo consenso espresso o tacito. Tale termine non include tuttavia il dolore o le sofferenze risultanti unicamente da sanzioni legali, inerenti a tali sanzioni o a esse connessi. In nessuna circostanza la pena di morte è ritenuta una sanzione legale;
            
            
               b)“altri trattamenti o pene crudeli, inumani o degradanti”: qualsiasi atto mediante il quale sono inflitti ad una persona dolore o sofferenze, fisiche o mentali, che raggiungano un livello minimo di gravità, qualora tale dolore o tali sofferenze siano inflitti da un funzionario pubblico o da ogni altra persona che eserciti pubbliche funzioni, su sua istigazione o con il suo consenso espresso o tacito. Tale termine non include tuttavia il dolore o le sofferenze risultanti unicamente da sanzioni legali, inerenti a tali sanzioni o a esse connessi. In nessuna circostanza la pena di morte è ritenuta una sanzione legale;
            
            
               c)“autorità incaricata dell'applicazione della legge”: qualsiasi autorità incaricata della prevenzione, dell'individuazione, delle indagini, della lotta e della repressione in ambito penale, tra cui, ma non esclusivamente, la polizia, i pubblici ministeri, le autorità giudiziarie, le autorità penitenziarie pubbliche o private nonché, se del caso, le forze di sicurezza dello Stato e le autorità militari;
            
            
               d)“esportazione”: l'uscita di merci dal territorio doganale dell'Unione, tra cui l'uscita di merci oggetto di una dichiarazione in dogana e l'uscita di merci dopo il loro deposito in una zona franca ai sensi del regolamento (UE) n. 952/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio
                  17
               ;
            
            
               e)“importazione”: l'ingresso di merci nel territorio doganale dell'Unione, compresi la custodia temporanea, la collocazione in zona franca, il vincolo ad un regime speciale e l'immissione in libera pratica ai sensi del regolamento (UE) n. 952/2013;
            
            
            
               ê 1236/2005
            
            
               f)«assistenza tecnica»: qualsiasi ausilio tecnico connesso a riparazione, sviluppo, fabbricazione, prova, manutenzione, assemblaggio o qualsiasi altro servizio tecnico e che può assumere tra l'altro le seguenti forme: istruzione, pareri, formazione, trasmissione di conoscenze operative o di competenze o servizi di consulenza. L'assistenza tecnica comprende le forme verbali di assistenza e l'assistenza prestata con mezzi elettronici;
            
            
               g)«museo»: un'istituzione permanente senza scopo di lucro, al servizio della società e del suo sviluppo, aperta al pubblico e che ricerca, acquisisce, conserva, comunica e espone a fini di studio, educazione e diletto le testimonianze materiali dell’umanità e del suo ambiente;
            
            
            
               ê 2016/2134 Art. 1, punto 2, lett. b)
            
            
               h)“autorità competente”: un'autorità di uno degli Stati membri, che figura nell'elenco dell'allegato I, abilitata, a norma dell'articolo 20, ad assumere decisioni sulle richieste di autorizzazioni o a vietare a un esportatore di ricorrere all'autorizzazione generale di esportazione dell'Unione;
            
            
               i)“richiedente”: 
            
            
               1)l'esportatore per le esportazioni di cui agli articoli 3, 11 o 16;
            
            
               2)la persona fisica o giuridica, l'entità o l'organismo che trasporta le merci nel territorio doganale dell'Unione, per il transito di cui all'articolo 5;
            
            
               3)il fornitore di assistenza tecnica per le forniture di assistenza tecnica di cui all'articolo 3;
            
            
               4)il museo che esporrà la merce per le importazioni e le forniture di assistenza tecnica di cui all'articolo 4; 
            
            
               5)il fornitore di assistenza tecnica o l'intermediario, per le forniture di assistenza tecnica di cui all'articolo 15 o di servizi di intermediazione di cui all'articolo 18;
            
            
            
               ê 2016/2134 Art. 1, punto 2, lett. c)
            
         
         
            
               j)“territorio doganale dell'Unione”: il territorio ai sensi dell'articolo 4 del regolamento (UE) n. 952/2013;
            
            
               k)
                     “servizi di intermediazione”: 
            
            
               1)la negoziazione o l'organizzazione di transazioni dirette all'acquisto, alla vendita o alla fornitura delle merci interessate da un paese terzo verso qualunque altro paese terzo, oppure
            
            
               2)la vendita o l'acquisto delle merci interessate ubicate in un paese terzo per il loro trasferimento verso un altro paese terzo.
            
            
               Ai fini del presente regolamento, la sola fornitura di servizi ausiliari è esclusa dalla presente definizione. Per servizi ausiliari si intendono il trasporto, i servizi finanziari, l'assicurazione o riassicurazione, o la pubblicità generica o promozione;
            
            
               l)“intermediario”: qualunque persona fisica o giuridica, entità o organismo, incluso un consorzio, residente o stabilito in uno Stato membro che fornisca i servizi definiti alla lettera k) dall'interno dell'Unione; qualunque persona fisica avente la cittadinanza di uno Stato membro, indipendentemente dalla residenza, che fornisca tali servizi dall'interno dell'Unione; qualunque persona giuridica, entità o organismo registrato o costituito a norma del diritto di uno Stato membro, ovunque abbia sede, che fornisca tali servizi dall'interno dell'Unione;
            
            
               m)“fornitore di assistenza tecnica”: qualunque persona fisica o giuridica, entità o organismo, incluso un consorzio, residente o stabilito in uno Stato membro che fornisca assistenza tecnica come definita alla lettera f) dall'interno dell'Unione; qualunque persona fisica avente la cittadinanza di uno Stato membro, indipendentemente dalla residenza, che fornisca tale assistenza dall'interno dell'Unione; qualunque persona giuridica, entità o organismo registrato o costituito a norma del diritto di uno Stato membro, ovunque abbia sede, che fornisca tale assistenza dall'interno dell'Unione;
            
            
               n)“esportatore”: qualsiasi persona fisica o giuridica, entità o organismo, incluso un consorzio per conto del quale è resa una dichiarazione di esportazione, vale a dire la persona, l'entità o l'organismo che sia titolare di un contratto concluso con il destinatario nel paese terzo e abbia la facoltà di decidere l'invio di prodotti al di fuori del territorio doganale dell'Unione al momento dell'accettazione della dichiarazione di esportazione. Qualora non sia stato concluso un siffatto contratto o il titolare del contratto non agisca per proprio conto, l'esportatore è la persona, l'entità o l'organismo che ha la facoltà di decidere l'invio delle merci al di fuori del territorio doganale dell'Unione. Qualora ai sensi di tale contratto risulti essere titolare del diritto di disporre delle merci una persona, un'entità o un organismo non residente o stabilito nell'Unione, la qualità di esportatore è assunta dal contraente residente o stabilito nell'Unione;
            
            
               o)“autorizzazione generale di esportazione dell'Unione”: autorizzazione per le esportazioni di cui alla lettera d) verso determinati paesi, concessa a tutti gli esportatori che ne rispettano le condizioni e i requisiti d'uso elencati all'allegato V;
            
            
               p)“autorizzazione specifica”: un'autorizzazione rilasciata a:
            
            
               1)uno specifico esportatore per le esportazioni quali definite alla lettera d) verso un utente finale o un destinatario di un paese terzo e riguardante una o più merci;
            
            
               2)uno specifico intermediario per la fornitura di servizi di intermediazione quali definiti alla lettera k) verso un utente finale o un destinatario di un paese terzo e riguardante una o più merci, o
            
            
               3)una persona fisica o giuridica, un'entità o un organismo che trasporta le merci nel territorio doganale dell'Unione per il transito quale definito alla lettera s);
            
            
               q)“autorizzazione generale”: autorizzazione rilasciata a un determinato esportatore o intermediario per un tipo di merci elencate all'allegato III o all'allegato IV, che può essere valida per:
            
            
               1)le esportazioni quali definite alla lettera d) verso uno o più utenti finali specifici in uno o più paesi terzi specifici;
            
            
               2)le esportazioni quali definite alla lettera d) verso uno o più distributori specifici in uno o più paesi terzi specifici nel caso in cui l'esportatore sia un produttore di merci di cui all'allegato III, punto 3.2 o 3.3, o all'allegato IV, sezione 1;
            
            
               3)la fornitura di servizi di intermediazione relativi al trasferimento di merci ubicate in un paese terzo verso uno o più utenti finali specifici in uno o più paesi terzi specifici;
            
            
               4)la fornitura di servizi di intermediazione relativi al trasferimento di merci ubicate in un paese terzo verso uno o più distributori specifici in uno o più paesi terzi specifici nel caso in cui l'intermediario sia un produttore di merci di cui all'allegato III, punto 3.2 o 3.3, o all'allegato IV, sezione 1;
            
            
               r)“distributore”: un operatore economico che svolge attività all'ingrosso riguardanti le merci elencate all'allegato III, punto 3.2 o 3.3, ovvero all'allegato IV, sezione 1, quali l'acquisto presso i produttori oppure lo stoccaggio, la fornitura o l'esportazione di tali merci; le attività all'ingrosso di tali merci non comprendono l'acquisto di tali merci da parte di un ospedale, un farmacista o un professionista del settore medico esclusivamente finalizzato alla distribuzione al pubblico;
            
            
               s)“transito”: il trasporto nel territorio doganale dell'Unione di merci non unionali che attraversano il territorio doganale dell'Unione con una destinazione esterna a tale territorio.
            
         
         
            
            
               ê 1236/2005
            
            
               CAPO II
            
            
               Merci praticamente utilizzabili solo per la pena di morte, per la tortura o per altri trattamenti o pene crudeli, inumani o degradanti
            
            
               Articolo 3
            
            
               Divieto di esportazione
            
            
            
               ê 2016/2134 Art. 1, punto 3
            
            
               1. Sono vietate tutte le esportazioni di merci elencate all'allegato II, indipendentemente dalla loro origine.
            
            
               L'allegato II include merci praticamente utilizzabili solo per la pena di morte, per la tortura o per altri trattamenti o pene crudeli, inumani o degradanti.
            
            
               È fatto divieto a un fornitore di assistenza tecnica di fornire, anche gratuitamente, a qualsiasi persona, entità od organismo in un paese terzo servizi di assistenza tecnica riguardanti le merci elencate all'allegato II.
            
            
            
               ê 1236/2005
            
            
               2. In deroga al paragrafo 1, l'autorità competente può autorizzare un'esportazione di merci elencate nell'allegato II, nonché la fornitura dell'assistenza tecnica connessa, purché si dimostri che il paese nel quale le merci saranno esportate le utilizzerà esclusivamente per l'esposizione al pubblico in un museo in considerazione del loro valore storico.
            
            
               Articolo 4
            
            
               Divieto di importazione
            
            
            
               ê 2016/2134 Art. 1, punto 4
            
            
               1. Sono vietate tutte le importazioni delle merci elencate all'allegato II, indipendentemente dalla loro origine.
            
            
               È fatto divieto a qualunque persona, entità od organismo nell'Unione di accettare da qualunque persona, entità od organismo di un paese terzo assistenza tecnica, anche gratuita, connessa alle merci elencate all'allegato II.
            
         
         
            
            
               ê 1236/2005
            
            
               2. In deroga al paragrafo 1, l'autorità competente può autorizzare l'importazione di merci elencate nell'allegato II, nonché la fornitura di assistenza tecnica connessa, purché si dimostri che lo Stato membro di destinazione le utilizzerà esclusivamente per l'esposizione al pubblico in un museo in considerazione del loro valore storico.
            
            
            
               ê 2016/2134 Art. 1, punto 5 (adattato)
            
            
               Articolo 5
            
            
               Divieto di transito
            
            
               1. È vietato il transito delle merci elencate all'allegato II.
            
            
               2. In deroga al paragrafo 1, l'autorità competente può autorizzare il transito delle merci elencate all'allegato II, purché si dimostri che il paese di destinazione le utilizzerà esclusivamente per l'esposizione al pubblico in un museo in considerazione del loro valore storico.
            
            
               Articolo 6
            
            
               Divieto di servizi di intermediazione
            
            
               È fatto divieto a un intermediario di fornire a qualsiasi persona, entità o organismo in un paese terzo servizi di intermediazione riguardanti le merci elencate all'allegato II, indipendentemente dalla loro origine.
            
            
               Articolo 7
            
            
               Divieto di formazioni
            
            
               È fatto divieto a un fornitore di assistenza tecnica o a un intermediario di fornire ovvero offrire a qualsiasi persona, entità od organismo in un paese terzo formazioni sull'uso delle merci elencate all'allegato II.
            
            
               Articolo 8
            
            
               Fiere commerciali
            
            
               È fatto divieto a qualsiasi persona fisica o giuridica, entità od organismo, incluso un consorzio, a prescindere dal fatto che essi risiedano o siano stabiliti in uno Stato membro o meno, di esporre o mettere in vendita le merci elencate all'allegato II in occasione di una mostra o fiera che ha luogo nell'Unione, a meno che non sia dimostrato che, in considerazione della natura della mostra o della fiera, una siffatta esposizione o la messa in vendita non promuova né sia determinante per la vendita ovvero la fornitura delle merci in questione ad alcuna persona, entità od organismo in un paese terzo.
            
            
               Articolo 9
            
            
               Pubblicità
            
         
         
            
               È fatto divieto a qualsiasi persona fisica o giuridica, entità od organismo, incluso un consorzio, residente o stabilito in uno Stato membro che venda o acquisti spazi o tempi pubblicitari all'interno dell'Unione, a qualsiasi persona fisica avente la cittadinanza di uno Stato membro che venda o acquisti spazi o tempi pubblicitari all'interno dell'Unione, nonché a qualsiasi persona giuridica, entità od organismo registrati o costituiti ai sensi del diritto di uno Stato membro che venda o acquisti spazi o tempi pubblicitari all'interno dell'Unione, di vendere a qualsiasi persona, entità od organismo in un paese terzo, o di acquistare da questi ultimi, spazi pubblicitari sulla stampa o su Internet ovvero tempi pubblicitari in televisione o radio in relazione alle merci elencate all'allegato II.
            
            
               Articolo 10
            
            
               Misure nazionali
            
            
               1. Fatte salve le norme dell'Unione applicabili, compreso il divieto di discriminazione in base alla nazionalità, gli Stati membri possono adottare o mantenere misure nazionali che limitano il trasporto, i servizi finanziari, l'assicurazione o riassicurazione, o la pubblicità generica o promozione in relazione alle merci elencate all'allegato II.
            
            
               2. Gli Stati membri notificano alla Commissione le eventuali misure adottate a norma del paragrafo 1, Ö e le relative Õ modifiche Ö o Õ abrogazioni anteriormente alla loro data di entrata in vigore.
            
            
            
               ê 1236/2005
            
            
               CAPO III
            
            
               Merci che potrebbero essere utilizzate per la tortura o per altri trattamenti o pene crudeli, inumani o degradanti
            
            
               Articolo 11 
            
            
               Obbligo di autorizzazione di esportazione
            
            
            
               ê 2016/2134 Art. 1, punto 6
            
            
               1. Tutte le esportazioni di merci elencate all'allegato III sono soggette ad autorizzazione, indipendentemente dalla loro origine. Tuttavia non è soggetta ad autorizzazione la merce solo in transito attraverso il territorio doganale dell'Unione, vale a dire quella cui non è attribuita una destinazione doganale diversa dal regime di transito esterno previsto dall'articolo 226 del regolamento (UE) n. 952/2013, tra cui il deposito di merci non unionali in una zona franca.
            
            
               L'allegato III contiene esclusivamente le merci seguenti che potrebbero essere utilizzate per la tortura o per altri trattamenti o pene crudeli, inumani o degradanti:
            
            
               a)merci utilizzate principalmente per finalità coercitive; 
            
            
               b)merci che, tenendo conto del modello e delle caratteristiche tecniche, sono esposte concretamente al rischio di essere utilizzate per la tortura o per altri trattamenti o pene crudeli, inumani o degradanti.
            
            
               L'allegato III non comprende:
            
            
               a)le armi da fuoco soggette a controlli in forza del regolamento (UE) n. 258/2012;
            
            
               b)i prodotti a duplice uso soggetti a controlli in forza del regolamento (CE) n. 428/2009;
            
         
         
            
               c)le merci soggette a controlli conformemente alla posizione comune 2008/944/PESC.
            
            
            
               ê 1236/2005 (adattato)
            
            
               2. Il paragrafo 1 non si applica alle esportazioni nei territori degli Stati membri che sono al contempo elencati nell'allegato VI ed esterni al territorio doganale Ö dell'Unione Õ, purché le merci siano utilizzate da un'autorità incaricata dell'applicazione della legge sia nel paese o territorio di destinazione sia nella parte metropolitana dello Stato membro cui il territorio in questione appartiene. Le autorità doganali e altre autorità competenti hanno il diritto di accertare che questa condizione sia soddisfatta e, in attesa di tale accertamento, possono decidere di sospendere l'esportazione.
            
            
               3. Il paragrafo 1 non si applica alle esportazioni nei paesi terzi, purché le merci siano utilizzate da personale militare o civile di uno Stato membro nell'ambito di un'operazione UE od ONU di mantenimento della pace o di gestione delle crisi nel paese terzo in questione oppure nell'ambito di un'operazione basata su accordi tra gli Stati membri e paesi terzi nel campo della difesa. Le autorità doganali e altre autorità competenti hanno il diritto di accertare che questa condizione sia soddisfatta. In attesa di tale accertamento l'esportazione è sospesa. 
            
            
               Articolo 12
            
            
               Criteri di rilascio delle autorizzazioni di esportazione
            
            
            
               ê 2016/2134 Art. 1, punto 7, lett. a)
            
            
               1. Le decisioni riguardanti le richieste di autorizzazioni di esportazione delle merci elencate all'allegato III sono adottate dalle autorità competenti tenendo conto di tutte le considerazioni pertinenti, in particolare se una richiesta relativa a un'esportazione sostanzialmente identica è stata respinta da un altro Stato membro nei tre anni precedenti, come anche le considerazioni circa l'uso finale previsto e il rischio di sviamento.
            
            
            
               ê 1236/2005
            
            
               2. L'autorità competente non rilascia alcuna autorizzazione se vi sono fondati motivi per ritenere che le merci elencate nell'allegato III potrebbero essere utilizzate da un'autorità incaricata dell'applicazione della legge o da qualunque altra persona fisica o giuridica in un paese terzo per la tortura o per altri trattamenti o pene crudeli, inumani o degradanti, comprese pene corporali giudiziarie.
            
            
               L'autorità competente tiene conto:
            
            
               a)delle sentenze disponibili emesse da tribunali internazionali;
            
            
               b)dei risultati degli accertamenti compiuti dagli organi competenti dell'ONU, del Consiglio d'Europa e dell'UE, nonché delle relazioni del Comitato europeo per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti del Consiglio d'Europa e del relatore speciale dell'ONU sulla tortura e altri trattamenti o pene crudeli, inumani o degradanti.
            
            
               Possono essere prese in considerazione altre informazioni pertinenti, tra cui sentenze disponibili emesse da tribunali nazionali, relazioni o altre informazioni predisposte da organizzazioni della società civile e informazioni sulle restrizioni applicate dal paese di destinazione alle esportazioni delle merci elencate negli allegati II e III.
            
            
            
               ê 2016/2134 Art. 1, punto 7, lett. b) (adattato)
            
            
               3. Al momento della verifica dell'uso finale previsto e del rischio di sviamento, valgono le norme Ö di cui al secondo e al terzo comma Õ.
            
         
         
            
               Se il produttore di merci elencate all'allegato III, punto 3.2 o 3.3, chiede un'autorizzazione per esportare tali merci verso un distributore, l'autorità competente valuta gli accordi contrattuali tra il produttore e il distributore e le misure da loro adottate per garantire che tali merci e, se del caso, i prodotti nei quali verranno incorporate non siano utilizzati per la tortura o per altri trattamenti o pene crudeli, inumani o degradanti.
            
            
               Se è richiesta l'autorizzazione per esportare le merci elencate all'allegato III, punto 3.2 o 3.3, verso un utente finale, l'autorità competente può, in sede di valutazione del rischio di sviamento, tenere presenti gli accordi contrattuali in vigore e la dichiarazione sull'uso finale firmata dall'utente finale, ove presente. In assenza di una dichiarazione sull'uso finale, incombe all'esportatore dimostrare chi è l'utente finale e a quale uso sono destinate le merci. Se l'esportatore non fornisce informazioni sufficienti sull'utente finale e sull'uso finale, si ritiene che l'autorità competente abbia motivi fondati di ritenere che le merci possono essere utilizzate per la tortura o per altri trattamenti o pene crudeli, inumani o degradanti.
            
            
               4. Oltre ai criteri di cui al paragrafo 1, al momento di valutare una richiesta di autorizzazione generale, l'autorità competente tiene conto dell'applicazione, da parte dell'esportatore, di mezzi e procedure proporzionati e adeguati atti a garantire il rispetto delle disposizioni e degli obiettivi del presente regolamento e dei termini e delle condizioni dell'autorizzazione.
            
            
            
               ê 2016/2134 Art. 1, punto 8
            
            
               Articolo 13
            
            
               Divieto di transito
            
            
               È fatto divieto a una persona fisica o giuridica, un'entità o un organismo, incluso un consorzio, a prescindere dal fatto che costoro risiedano o siano stabiliti in uno Stato membro o meno, di procedere al transito delle merci elencate all'allegato III qualora siano a conoscenza che una parte qualsiasi di una spedizione di tali merci è destinata a un uso finalizzato alla tortura o ad altri trattamenti o pene crudeli, inumani o degradanti in un paese terzo.
            
            
            
               ê 1236/2005
            
            
               Articolo 14 
            
            
               Misure nazionali
            
            
               1. In deroga alle disposizioni di cui agli articoli 11 e 12 gli Stati membri possono adottare o mantenere divieti di esportazione e importazione di ceppi, catene e dispositivi portatili per la somministrazione di scariche elettriche.
            
            
               2. Gli Stati membri possono subordinare all'obbligo di autorizzazione l'esportazione di manette di dimensione totale massima in posizione allacciata (catene incluse) superiore a 240 mm, misurata dal bordo esterno di un bracciale al bordo esterno dell'altro. A tali tipi di manette gli Stati membri interessati applicano i capi III e V.
            
            
               3. Gli Stati membri notificano alla Commissione le eventuali misure adottate a norma dei paragrafi 1 e 2 anteriormente alla loro data di entrata in vigore.
            
            
            
               ê 2016/2134 Art. 1, punto 9 (adattato)
            
            
               Articolo 15
            
            
               Obbligo di autorizzazione per determinati servizi
            
            
               1. È richiesta un'autorizzazione per tutte le forniture, a titolo oneroso o meno, da parte di un fornitore di assistenza tecnica o di un intermediario, di, rispettivamente, uno dei seguenti servizi destinati a qualsiasi persona, entità o organismo in un paese terzo:
            
         
         
            
               a)assistenza tecnica riguardante le merci elencate all'allegato III, indipendentemente dalla loro origine e
            
            
               b)servizi di intermediazione riguardanti le merci elencate all'allegato III, indipendentemente dalla loro origine.
            
            
               2. In sede di decisione sulle richieste di autorizzazioni alla fornitura di servizi di intermediazione riguardanti le merci elencate all'allegato III, l'articolo 12 si applica mutatis mutandis.
            
            
               In sede di decisione sulle richieste di autorizzazioni alla fornitura di servizi di assistenza tecnica riguardante le merci elencate all'allegato III, i criteri di cui all'articolo 12 sono tenuti in considerazione onde valutare:
            
            
               a)se l'assistenza tecnica sarà fornita a una persona, entità o un organismo che potrebbe utilizzare le merci a cui tale assistenza tecnica si riferisce per la tortura o per altri trattamenti o pene crudeli, inumani o degradanti e
            
            
               b)se l'assistenza tecnica sarà utilizzata per la riparazione, lo sviluppo, la fabbricazione, la prova, la manutenzione o l'assemblaggio delle merci elencate all'allegato III destinate a una persona, entità o un organismo, ovvero per la fornitura di assistenza tecnica a questi ultimi, i quali potrebbero utilizzare le merci a cui l'assistenza tecnica si riferisce per la tortura o per altri trattamenti o pene crudeli, inumani o degradanti.
            
            
               3. Il paragrafo 1 non si applica alla fornitura di assistenza tecnica qualora
            
            
               a)l'assistenza tecnica sia fornita ad un'autorità incaricata dell'applicazione della legge di uno Stato membro o a personale militare o civile di uno Stato membro, come indicato nella prima frase dell'articolo 11, paragrafo 3;
            
            
               b)l'assistenza tecnica consista nel fornire informazioni di dominio pubblico; oppure
            
            
               c)l'assistenza tecnica rappresenti il minimo necessario per l'installazione, il funzionamento, la manutenzione o la riparazione delle merci elencate all'allegato III la cui esportazione è stata autorizzata da un'autorità competente conformemente al presente regolamento.
            
            
               4. In deroga al paragrafo 1, gli Stati membri possono mantenere il divieto di fornitura di servizi di intermediazione riguardanti ceppi, catene e dispositivi portatili per la somministrazione di scariche elettriche. Laddove gli Stati membri mantengano tale divieto, essi informano la Commissione se Ö le Õ misure Ö precedentemente adottate e notificate ai sensi dell'articolo 7 bis, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 1236/2005 Õ sono modificate o abrogate.
            
            
            
               ê 2016/2134 Art. 1, punto 10 (adattato)
            
            
               CAPO IV
            
            
               Merci che potrebbero essere utilizzate per la pena di morte
            
            
               Articolo 16
            
            
               Obbligo di autorizzazione di esportazione
            
            
               1. Tutte le esportazioni di merci elencate all'allegato IV sono soggette a autorizzazione, indipendentemente dalla loro origine. Tuttavia non è soggetta ad autorizzazione la merce solo in transito attraverso il territorio doganale dell'Unione, vale a dire quella cui non è attribuita una destinazione doganale diversa dal regime di transito esterno previsto dall'articolo 226 del regolamento (UE) n. 952/2013, tra cui il deposito di merci non unionali in una zona franca.
            
            
               L'allegato IV contiene esclusivamente le merci che potrebbero essere utilizzate per la pena di morte e che sono state approvate o sono realmente utilizzate a tal fine da uno o più paesi terzi che non hanno abolito la pena di morte. L'allegato IV non comprende:
            
            
               a)le armi da fuoco soggette a controlli in forza del regolamento (UE) n. 258/2012;
            
         
         
            
               b)i prodotti a duplice uso soggetti a controlli in forza del regolamento (CE) n. 428/2009; e
            
            
               c)
                     le merci soggette a controlli conformemente alla posizione comune 2008/944/PESC.
            
            
               2. Qualora l'esportazione di prodotti medicinali richieda un'autorizzazione all'esportazione conformemente al presente regolamento e sia inoltre soggetta a requisiti di autorizzazione a norma delle convenzioni internazionali sugli stupefacenti e le sostanze psicotrope, come la convenzione del 1971 sulle sostanze psicotrope, gli Stati membri possono utilizzare una procedura unica per ottemperare agli obblighi loro imposti dal presente regolamento e dalla convenzione pertinente.
            
            
               Articolo 17
            
            
               Criteri di rilascio delle autorizzazioni di esportazione
            
            
               1. Le decisioni riguardanti le richieste di autorizzazioni di esportazione delle merci elencate all'allegato IV sono adottate dalle autorità competenti tenendo conto di tutte le considerazioni pertinenti, in particolare se una richiesta relativa a un'esportazione sostanzialmente identica è stata respinta da un altro Stato membro nei tre anni precedenti, come anche le considerazioni circa l'uso finale previsto e il rischio di sviamento.
            
            
               2. L'autorità competente non rilascia alcuna autorizzazione se vi sono fondati motivi di ritenere che le merci elencate all'allegato IV potrebbero essere utilizzate per la pena di morte in un paese terzo.
            
            
               3. Al momento della verifica dell'uso finale e del rischio di sviamento, si applicano le norme Ö di cui al secondo, terzo e quarto comma Õ.
            
            
               Se il produttore di merci elencate all'allegato IV, sezione 1, chiede un'autorizzazione per esportare i prodotti verso un distributore, l'autorità competente valuta gli accordi contrattuali tra il produttore e il distributore e le misure da loro adottate per garantire che le merci non siano utilizzate per la pena di morte;
            
            
               Se è richiesta l'autorizzazione per esportare le merci elencate all'allegato IV, sezione 1, verso un utente finale, l'autorità competente può, in sede di valutazione del rischio di sviamento, tenere presenti gli accordi contrattuali in vigore e la dichiarazione sull'uso finale firmata dall'utente finale, ove presente. In assenza di una dichiarazione sull'uso finale, incombe all'esportatore dimostrare chi è l'utente finale e a quale uso sono destinate le merci. Se l'esportatore non fornisce informazioni sufficienti sull'utente finale e sull'uso finale, si ritiene che l'autorità competente abbia motivi fondati di ritenere che le merci possono essere utilizzate per la pena di morte.
            
            
               La Commissione, in cooperazione con le autorità competenti degli Stati membri, può adottare orientamenti sulle migliori prassi riguardanti la verifica dell'uso finale e la verifica dello scopo per cui sarà utilizzata l'assistenza tecnica.
            
            
               4. Oltre ai criteri di cui al paragrafo 1, al momento di valutare una richiesta di autorizzazione generale, l'autorità competente tiene conto dell'applicazione, da parte dell'esportatore, di mezzi e procedure proporzionati e adeguati atti a garantire il rispetto delle disposizioni e degli obiettivi del presente regolamento e dei termini e delle condizioni dell'autorizzazione.
            
            
               Articolo 18
            
            
               Divieto di transito
            
            
               È fatto divieto a una persona fisica o giuridica, un'entità o un organismo, incluso un consorzio, a prescindere dal fatto che costoro risiedano o siano stabiliti in uno Stato membro o meno, di procedere al transito delle merci elencate all'allegato IV qualora siano a conoscenza che una parte qualsiasi di una spedizione di tali merci è destinata a un uso finalizzato alla pena di morte in un paese terzo.
            
            
               Articolo 19
            
            
               Obbligo di autorizzazione per determinati servizi
            
            
               1. È richiesta un'autorizzazione per tutte le forniture, anche gratuite, da parte di un fornitore di assistenza tecnica o di un intermediario, di, rispettivamente, uno dei seguenti servizi destinati a qualsiasi persona, entità o organismo in un paese terzo:
            
            
               a)assistenza tecnica riguardante le merci elencate all'allegato IV, indipendentemente dalla loro origine; e
            
            
               b)servizi di intermediazione riguardanti le merci elencate all'allegato IV indipendentemente dalla loro origine.
            
         
         
            
               2. In sede di decisione sulle richieste di autorizzazioni alla fornitura di servizi di intermediazione riguardanti le merci elencate all'allegato IV, l'articolo 17 si applica mutatis mutandis.
            
            
               In sede di decisione sulle richieste di autorizzazioni alla fornitura di servizi di assistenza tecnica riguardante le merci elencate all'allegato IV, i criteri di cui all'articolo 17 sono tenuti in considerazione onde valutare:
            
            
               a)se l'assistenza tecnica sarà fornita a una persona, entità o un organismo che potrebbe utilizzare le merci a cui tale assistenza tecnica si riferisce per la pena di morte; e
            
            
               b)se l'assistenza tecnica sarà utilizzata per la riparazione, lo sviluppo, la fabbricazione, la prova, la manutenzione o l'assemblaggio delle merci elencate all'allegato IV destinate a una persona, entità o un organismo, ovvero per la fornitura di assistenza tecnica a questi ultimi, i quali potrebbero utilizzare le merci a cui l'assistenza tecnica si riferisce per la pena di morte.
            
            
               3. Il paragrafo 1 non si applica alla fornitura di assistenza tecnica, qualora:
            
            
               a)l'assistenza tecnica consista nel fornire informazioni di dominio pubblico; oppure
            
            
               b)l'assistenza tecnica rappresenti il minimo necessario per l'installazione, il funzionamento, la manutenzione o la riparazione delle merci elencate all'allegato IV la cui esportazione è stata autorizzata da un'autorità competente conformemente al presente regolamento.
            
            
            
               ê 1236/2005
            
            
               CAPO V
            
            
               Procedure di autorizzazione
            
            
            
               ê 2016/2134 Art. 1, punto 11 (adattato)
            
            
               Articolo 20 
            
            
               Tipi di autorizzazioni e autorità competenti al rilascio
            
            
               1. Il presente regolamento stabilisce per alcune esportazioni un'autorizzazione generale di esportazione dell'Unione di cui all'allegato V.
            
            
               L'autorità competente dello Stato membro in cui è residente o stabilito l'esportatore può vietare a quest'ultimo di utilizzare l'autorizzazione qualora sussista un ragionevole sospetto circa la sua capacità di rispettare i termini dell'autorizzazione o una disposizione della normativa sui controlli all'esportazione.
            
            
               Le autorità competenti degli Stati membri procedono a scambi di informazioni sugli esportatori privati del diritto di usare un'autorizzazione generale di esportazione dell'Unione, a meno che non accertino che l'esportatore non tenterà di esportare le merci elencate all'allegato IV attraverso un altro Stato membro. A questo fine è utilizzato un sistema per lo scambio di informazioni sicuro e criptato.
            
            
               2. L'autorità competente dello Stato membro in cui è residente o stabilito l'esportatore, elencata all'allegato I, rilascia un'autorizzazione per le esportazioni diverse da quelle di cui al paragrafo 1, per le quali è richiesta un'autorizzazione conformemente al presente regolamento. Se riguarda le merci elencate all'allegato III o all'allegato IV tale autorizzazione può essere specifica o generale. Per le merci elencate all'allegato II è richiesta un'autorizzazione specifica.
            
            
               
         
         
            
               3. L'autorità competente dello Stato membro in cui risiede o ha sede la persona fisica o giuridica, l'entità o l'organismo che trasporta le merci nel territorio doganale dell'Unione, elencata all'allegato I, rilascia l'autorizzazione per il transito delle merci elencate all'allegato II. Se tale persona, entità od organismo non risiede o non ha sede in uno Stato membro, l'autorizzazione è rilasciata dall'autorità competente dello Stato membro nel quale ha luogo l'ingresso di merci nel territorio doganale dell'Unione. Tale autorizzazione deve essere un'autorizzazione specifica.
            
            
               4. L'autorità competente dello Stato membro in cui ha sede il museo, elencata all'allegato I, rilascia un'autorizzazione per le esportazioni per le quali è richiesta un'autorizzazione ai sensi del presente regolamento. Per le merci elencate all'allegato II è richiesta un'autorizzazione specifica.
            
            
               5. Un'autorizzazione per la fornitura di assistenza tecnica riguardante le merci elencate all'allegato II è rilasciata:
            
            
               a)dall'autorità competente dello Stato membro in cui è residente o stabilito il fornitore di assistenza tecnica, elencata all'allegato I, o, in assenza di tale Stato membro, dall'autorità competente dello Stato membro di cui il fornitore di assistenza tecnica è cittadino o in virtù del cui diritto è stato registrato o costituito, se l'assistenza è destinata a un museo in un paese terzo; oppure
            
            
               b)dall'autorità competente dello Stato membro in cui ha sede il museo, elencata all'allegato I, se l'assistenza è destinata a un museo nell'Unione.
            
            
               6. Un'autorizzazione per la fornitura di assistenza tecnica riguardante le merci elencate all'allegato III o all'allegato IV è rilasciata dall'autorità competente dello Stato membro in cui è residente o stabilito il fornitore di assistenza tecnica, elencata all'allegato I, o, in assenza di tale Stato membro, l'autorità competente dello Stato membro di cui il fornitore di assistenza tecnica è cittadino o in virtù del cui diritto è stato registrato o costituito.
            
            
               7. Un'autorizzazione per la fornitura di servizi di intermediazione riguardanti le merci elencate all'allegato III o all'allegato IV è rilasciata dall'autorità competente dello Stato membro in cui è residente o stabilito l'intermediario, elencata all'allegato I, o, in assenza di tale Stato membro, l'autorità competente dello Stato membro di cui l'intermediario è cittadino o in virtù del cui diritto è stato registrato o costituito. Tale autorizzazione è rilasciata per una determinata quantità di merci specifiche circolanti tra due o più paesi terzi. L'ubicazione delle merci nei paesi terzi d'origine, l'utente finale e la sua esatta ubicazione devono essere chiaramente precisati.
            
            
               8. I richiedenti mettono a disposizione dell'autorità competente tutte le informazioni pertinenti necessarie a una domanda di autorizzazione specifica o generale di esportazione o di servizi di intermediazione, di autorizzazione per assistenza tecnica, di autorizzazione specifica di importazione o di autorizzazione specifica di transito.
            
            
               Per quanto riguarda le esportazioni, le autorità competenti ricevono informazioni complete, in particolare per quanto riguarda l'utente finale, il paese di destinazione e l'uso finale delle merci.
            
            
               Per quanto riguarda i servizi di intermediazione, le autorità competenti ricevono in particolare dettagli sull'ubicazione delle merci nel paese terzo d'origine, una chiara descrizione delle merci e della quantità interessata, i terzi implicati nella transazione, il paese terzo di destinazione, l'utente finale in tale paese e la sua esatta ubicazione.
            
            
               Il rilascio dell'autorizzazione può essere soggetto a una dichiarazione sull'uso finale, se opportuno.
            
            
               9. In deroga al paragrafo 8, quando un produttore o un suo rappresentante deve esportare o vendere e trasferire merci incluse al punto 3.2 o 3.3 dell'allegato III o nella sezione 1 dell'allegato IV verso un distributore in un paese terzo, il produttore fornisce informazioni sugli accordi e le misure adottati per impedire che le merci incluse al punto 3.2 o 3.3 dell'allegato III siano utilizzate per la tortura o per altri trattamenti o pene crudeli, inumani o degradanti o per impedire che le merci incluse nella sezione 1 dell'allegato IV siano utilizzate per la pena di morte, sul paese di destinazione e, se disponibili, sulla destinazione finale e sugli utenti finali delle merci.
            
            
               10. Su richiesta di un meccanismo nazionale di prevenzione istituito ai sensi del protocollo opzionale alla convenzione del 1984 Ö delle Nazioni Unite Õ contro la tortura e altre pene o trattamenti crudeli, disumani o degradanti, le autorità competenti possono decidere di mettere le informazioni che hanno ricevuto da un richiedente sul paese di destinazione, sul destinatario, sull'uso finale e sugli utenti finali o, se del caso, sul distributore e sugli accordi e le misure di cui al paragrafo 9, a disposizione del meccanismo nazionale di prevenzione richiedente. Le autorità competenti ascoltano il richiedente prima che le informazioni siano messe a disposizione e possono imporre restrizioni dell'uso che può essere fatto delle informazioni. Le autorità competenti adottano le proprie decisioni in conformità delle leggi e delle prassi nazionali.
            
            
               11. Gli Stati membri trattano le domande di autorizzazioni specifiche o generali entro termini da stabilire nel diritto o secondo la prassi nazionale.
            
            
            
               ê 2016/2134 Art. 1, punto 12
            
            
               Article 21
            
            
               Autorizzazioni
            
            
               1. Le autorizzazioni riguardanti le esportazioni, le importazioni e il transito sono rilasciate tramite un formulario conforme al modello che figura nell'allegato VII. Le autorizzazioni riguardanti i servizi di intermediazione sono rilasciate tramite un formulario conforme al modello che figura nell'allegato VIII. Le autorizzazioni riguardanti i servizi di assistenza tecnica sono rilasciate tramite un formulario conforme al modello che figura nell'allegato IX. Tali autorizzazioni sono valide in tutta l'Unione per un periodo compreso tra tre e dodici mesi, prorogabile al massimo di altri 12 mesi. Il periodo di validità di un'autorizzazione generale è da un anno a tre anni, prorogabile di due anni.
            
            
               2. Un'autorizzazione di esportazione rilasciata a norma dell'articolo 12 o dell'articolo 17 implica un'autorizzazione per l'esportatore a fornire assistenza tecnica all'utente finale nella misura in cui tale assistenza è necessaria per l'installazione, il funzionamento, la manutenzione o la riparazione delle merci di cui è autorizzata l'esportazione.
            
         
         
            
               3. Le autorizzazioni possono essere rilasciate elettronicamente. Le procedure specifiche sono stabilite su base nazionale. Gli Stati membri che si avvalgono di questa opzione ne informano la Commissione.
            
            
               4. Le autorizzazioni di esportazione, importazione, transito, fornitura di assistenza tecnica o prestazione di servizi di intermediazione sono soggette a tutti i requisiti e a tutte le condizioni che l'autorità competente ritiene necessari.
            
            
               5. Le autorità competenti, in ottemperanza al presente regolamento, possono rifiutarsi di concedere un'autorizzazione e possono annullare, sospendere, modificare o revocare le autorizzazioni che hanno già concesso.
            
            
            
               ê 1236/2005
            
            
               Article 22
            
            
               Formalità doganali
            
            
               1. Al momento di espletare le formalità doganali, l’esportatore o l’importatore presenta il formulario di cui all’allegato VII, debitamente compilato, per dimostrare di aver ottenuto l’autorizzazione necessaria per l’esportazione o l'importazione in causa. Se il documento non è redatto in una lingua ufficiale dello Stato membro dove vengono espletate le formalità doganali, l'esportatore o l'importatore può essere invitato a fornire una traduzione in detta lingua ufficiale.
            
            
            
               ê 2016/2134 Art. 1, punto 13
            
            
               2. Se è redatta una dichiarazione in dogana riguardante le merci elencate negli allegati II, III o IV e si ha la conferma che non è stata rilasciata alcuna autorizzazione a norma del presente regolamento per l'esportazione o l'importazione prevista, le autorità doganali bloccano le merci dichiarate e informano l'esportatore o l'importatore che è possibile chiedere un'autorizzazione a norma del presente regolamento. Se entro i sei mesi successivi non è richiesta un'autorizzazione, o se l'autorità competente respinge tale richiesta, le autorità doganali dispongono delle merci bloccate a norma del diritto nazionale applicabile.
            
            
            
               ê 2016/2134 Art. 1, punto 14
            
            
               Article 23
            
            
               Obbligo di notifica e di consultazione
            
            
               1. Uno Stato membro comunica agli altri Stati membri e alla Commissione se le sue autorità competenti, elencate all'allegato I, decidono di respingere una richiesta di autorizzazione a norma del presente regolamento o di annullare un'autorizzazione che hanno rilasciato. Tale notifica deve avvenire entro 30 giorni dalla data della decisione o dell'annullamento.
            
            
               2. L'autorità competente, attraverso canali diplomatici ove necessario o opportuno, consulta quella o quelle autorità che nei tre anni precedenti hanno respinto una richiesta di autorizzazione per un'esportazione, un transito o la prestazione di assistenza tecnica a una persona, entità o organismo in un paese terzo o la prestazione di servizi di intermediazione a norma del presente regolamento, se riceve una richiesta riguardante un'esportazione, un transito, la prestazione di assistenza tecnica a una persona, entità o organismo in un paese terzo o la prestazione di servizi di intermediazione che comportano un'operazione sostanzialmente identica a quella oggetto della richiesta precedente e ritiene comunque opportuno concedere l'autorizzazione.
            
            
               3. Se, dopo le consultazioni di cui al paragrafo 2, l'autorità competente decide di concedere l'autorizzazione, lo Stato membro interessato ne informa immediatamente gli altri Stati membri e la Commissione, motivando la sua decisione e fornendo, se del caso, tutte le informazioni a sostegno.
            
            
               4. Se il rifiuto di concedere un'autorizzazione è basato su un divieto nazionale a norma dell'articolo 14, paragrafo 1, o dell'articolo 15, paragrafo 4, esso non rappresenta una decisione di respingere la richiesta ai sensi del paragrafo 1 del presente articolo.
            
            
               5. Tutte le notifiche richieste dal presente articolo devono essere effettuate tramite un sistema per lo scambio di informazioni sicuro e criptato.
            
         
         
            
            
               ê 1236/2005
            
            
               CAPO VI 
            
            
               Disposizioni generali e finali
            
            
            
               ê 2016/2134 Art. 1, punto 15
            
            
               Article 24
            
            
               Modifica degli allegati
            
            
               Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 29 per modificare gli allegati da I a IX. I dati riguardanti le autorità competenti degli Stati membri di cui all'allegato I sono modificati in base alle informazioni fornite dagli Stati membri.
            
            
               Qualora, in caso di modifica degli allegati II, III, IV o V, motivi imperativi d'urgenza lo richiedano, la procedura di cui all'articolo 30 si applica agli atti delegati adottati ai sensi del presente articolo.
            
            
            
               ê 2016/2134 Art. 1, punto 16
            
            
               Article 25
            
            
               Richieste di aggiunta di merci a uno degli elenchi
            
            
               1. Gli Stati membri possono presentare alla Commissione una richiesta debitamente motivata di aggiungere agli allegati II, III o IV merci concepite o commercializzate per finalità coercitive. La richiesta comprende informazioni riguardanti:
            
            
               a)la concezione e le caratteristiche delle merci;
            
            
               b)tutte le finalità alle quali le merci possono essere destinate; e
            
            
               c)le norme internazionali o nazionali che potrebbero essere violate dall'eventuale utilizzo delle merci per finalità coercitive.
            
            
               Quando presenta la richiesta alla Commissione, lo Stato membro richiedente la trasmette anche agli altri Stati membri.
            
            
               2. La Commissione può, entro tre mesi dal ricevimento della richiesta, chiedere allo Stato membro richiedente di fornirle ulteriori informazioni se ritiene che la domanda ometta uno o più punti rilevanti o che siano necessarie ulteriori informazioni su uno o più punti rilevanti. La Commissione comunica i punti sui quali occorre fornire ulteriori informazioni. La Commissione trasmette le sue richieste agli altri Stati membri. Gli altri Stati membri possono altresì fornire alla Commissione ulteriori informazioni per la valutazione della domanda.
            
         
         
            
               3. Se non ritiene necessario chiedere ulteriori informazioni o se ha ricevuto le ulteriori informazioni richieste, la Commissione avvia entro 20 settimane dal ricevimento della richiesta o dal ricevimento di ulteriori informazioni, rispettivamente, la procedura per l'adozione della modifica richiesta oppure comunica allo Stato membro richiedente i motivi per cui non apporta la modifica.
            
            
            
               ê 1236/2005
            
            
               Article 26
            
            
               Scambi di informazioni tra le autorità degli Stati membri e la Commissione
            
            
               1. Fatto salvo l'articolo 23, la Commissione e gli Stati membri possono reciprocamente richiedersi informazioni sulle misure prese a norma del presente regolamento e comunicarsi le informazioni pertinenti di cui dispongono in relazione al presente regolamento, in particolare le informazioni sulle autorizzazioni concesse e rifiutate.
            
            
               2. Le informazioni pertinenti sulle autorizzazioni concesse e rifiutate comprendono almeno il tipo di decisione, i motivi della decisione o una sintesi di questi, i nomi dei destinatari e, qualora siano differenti, degli utenti finali nonché le merci di cui trattasi.
            
            
               3. Gli Stati membri, se possibile in cooperazione con la Commissione, elaborano una relazione pubblica annuale contenente informazioni sul numero di richieste ricevute, sulle merci e sui paesi a cui si riferiscono, e sulle decisioni prese in merito. La relazione non include informazioni la cui divulgazione è considerata da uno Stato membro contraria agli interessi fondamentali della propria sicurezza.
            
            
            
               ê 2016/2134 Art. 1, punto 17
            
            
               4. La Commissione predispone una relazione annuale comprendente tutte le relazioni annuali di attività di cui al paragrafo 3. Tale relazione annuale è resa pubblica.
            
            
            
               ê 1236/2005
            
            
               5. Il presente articolo lascia impregiudicate le norme nazionali applicabili in materia di riservatezza e di segreto d'ufficio, ad eccezione delle informazioni di cui al paragrafo 2 da trasmettere alle autorità degli altri Stati membri e alla Commissione.
            
            
               6. Il rifiuto di concedere un'autorizzazione basato su un divieto nazionale a norma dell'articolo 14, paragrafo 1, non costituisce un'autorizzazione rifiutata ai sensi dei paragrafi 1, 2 e 3 del presente articolo.
            
            
            
               ê 2016/2134 Art. 1, punto 18
            
            
               Article 27
            
            
               Trattamento dei dati personali
            
            
               Il trattamento e lo scambio di dati personali devono essere conformi alle norme di cui alla direttiva 95/46/CE e al regolamento (CE) n. 45/2001.
            
         
         
            
            
               ê 1236/2005
            
            
               Article 28
            
            
               Uso delle informazioni
            
            
               Fatti salvi il regolamento (CE) n. 1049/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio
                  18
                e la legislazione nazionale in materia di accesso del pubblico ai documenti, le informazioni ricevute a norma del presente regolamento servono solo allo scopo per il quale sono state richieste.
            
            
            
               ê 2016/2134 Art. 1, punto 19
            
            
               Article 29
            
            
               Esercizio della delega
            
            
               1. Il potere di adottare atti delegati è conferito alla Commissione alle condizioni stabilite nel presente articolo.
            
            
               2. Il potere di adottare atti delegati di cui all'articolo 24 è conferito alla Commissione per un periodo di cinque anni a decorrere dal 16 dicembre 2016. La Commissione elabora una relazione sulla delega di potere al più tardi nove mesi prima della scadenza del periodo di cinque anni. La delega di potere è tacitamente prorogata per periodi di identica durata, a meno che il Parlamento europeo o il Consiglio non si oppongano a tale proroga al più tardi tre mesi prima della scadenza di ciascun periodo.
            
            
               3. La delega di potere di cui all'articolo 24 può essere revocata in qualsiasi momento dal Parlamento europeo o dal Consiglio. La decisione di revoca pone fine alla delega di potere ivi specificata. Gli effetti della decisione decorrono dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea o da una data successiva ivi specificata. Essa non pregiudica la validità degli atti delegati già in vigore.
            
            
               4. Prima dell'adozione di un atto delegato, la Commissione consulta gli esperti designati da ciascuno Stato membro nel rispetto dei principi stabiliti nell'accordo interistituzionale “Legiferare meglio” del 13 aprile 2016.
            
            
               5. Non appena adotta un atto delegato, la Commissione ne dà contestualmente notifica al Parlamento europeo e al Consiglio.
            
            
               6. L'atto delegato adottato ai sensi dell'articolo 24 entra in vigore solo se né il Parlamento europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni entro il termine di due mesi dalla data in cui esso è stato loro notificato o se, prima della scadenza di tale termine, sia il Parlamento europeo che il Consiglio hanno informato la Commissione che non intendono sollevare obiezioni. Tale termine è prorogato di due mesi su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio.
            
            
            
               ê 2016/2134 Art. 1, punto 20
            
            
               Articolo 30
            
            
               Procedura d'urgenza
            
            
               1. Gli atti delegati adottati ai sensi del presente articolo entrano in vigore immediatamente e si applicano finché non siano sollevate obiezioni conformemente al paragrafo 2. La notifica di un atto delegato al Parlamento europeo e al Consiglio illustra i motivi del ricorso alla procedura d'urgenza.
            
         
         
            
               2. Il Parlamento europeo o il Consiglio possono sollevare obiezioni a un atto delegato secondo la procedura di cui all'articolo 29, paragrafo 6. In tal caso, la Commissione abroga l'atto immediatamente a seguito della notifica della decisione con la quale il Parlamento europeo o il Consiglio hanno sollevato obiezioni.
            
            
               Articolo 31
            
            
               Gruppo di coordinamento sulla lotta contro la tortura
            
            
               1. È istituito un gruppo di coordinamento sulla lotta contro la tortura presieduto da un rappresentante della Commissione. Ciascuno Stato membro nomina un rappresentante per questo gruppo.
            
            
               2. Il gruppo esamina tutte le questioni riguardanti l'applicazione del presente regolamento, tra le quali, ma non esclusivamente, lo scambio di informazioni sulle pratiche amministrative e qualsiasi questione che possa essere sollevata dal presidente o da un rappresentante di uno Stato membro.
            
            
               3. Ogniqualvolta lo ritenga necessario, il gruppo di coordinamento sulla lotta contro la tortura consulta gli esportatori, gli intermediari, i fornitori di assistenza tecnica e altri soggetti interessati dal presente regolamento.
            
            
               4. La Commissione presenta al Parlamento europeo una relazione annuale scritta sulle attività, le analisi e le consultazioni del gruppo di coordinamento sulla lotta contro la tortura.
            
            
               La relazione annuale è redatta tenendo in debita considerazione la necessità di non pregiudicare gli interessi commerciali di persone fisiche o giuridiche. Le discussioni in seno al gruppo rimangono riservate.
            
            
               Articolo 32
            
            
               Riesame
            
            
               1. Entro il 31 luglio 2020, e successivamente ogni cinque anni, la Commissione riesamina l'applicazione del presente regolamento e trasmette al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione completa di attuazione e di valutazione dell'impatto, che può comprendere proposte per la sua modifica. Il riesame valuterà la necessità di includere le attività dei cittadini dell'UE all'estero. Gli Stati membri forniscono alla Commissione tutte le informazioni appropriate per preparare tale relazione.
            
            
               2. Speciali sezioni della relazione trattano quanto segue:
            
            
               a)il gruppo di coordinamento sulla lotta contro la tortura e le sue attività. La relazione annuale è redatta tenendo in debita considerazione la necessità di non pregiudicare gli interessi commerciali di persone fisiche o giuridiche. Le discussioni in seno al gruppo rimangono riservate; e
            
            
               b)le informazioni sulle misure adottate dagli Stati membri ai sensi dell'articolo 33, paragrafo 1, e notificate alla Commissione ai sensi dell'articolo 33, paragrafo 2.
            
            
            
               ê 1236/2005 (adattato)
            
            
               Articolo 33
            
            
               Sanzioni
            
            
               1. Gli Stati membri stabiliscono le norme relative alle sanzioni applicabili per la violazione delle disposizioni del presente regolamento e adottano tutte le misure necessarie per la loro attuazione. Tali sanzioni devono essere effettive, proporzionate e dissuasive.
            
            
               2. Gli Stati membri Ö notificano senza indugio Õ alla Commissione Ö ogni modifica delle norme riguardanti le sanzioni, notificate ai sensi dell'articolo 17, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1236/2005 Õ.
            
         
         
            
               Articolo 34 
            
            
               Ambito territoriale
            
            
            
               ê 2016/2134 Art. 1, punto 21
            
            
               1. Il presente regolamento ha lo stesso ambito di applicazione territoriale dei trattati, ad eccezione dell'articolo 3, paragrafo 1, primo comma, dell'articolo 4, paragrafo 1, primo comma, degli articoli 5, 11, 13, 14, 16 e 18, dell'articolo 20, paragrafi da 1 a 4, e dell'articolo 22, che si applicano:
            
            
               –al territorio doganale dell'Unione,
            
            
               –ai territori spagnoli di Ceuta e Melilla,
            
            
               –al territorio tedesco di Helgoland.
            
            
            
               ê 1236/2005 (adattato)
            
            
               2. Ai fini del presente regolamento Ceuta, Helgoland e Melilla sono considerati parte del territorio doganale Ö dell'Unione Õ. 
            
            
            
               ê 
            
            
               Articolo 35
            
            
               Abrogazione
            
            
               Il regolamento (CE) n.1236/2005 è abrogato.
            
            
               I riferimenti al regolamento abrogato si intendono fatti al presente regolamento e si leggono secondo la tavola di concordanza dell’allegato XI.
            
            
            
               ê 1236/2005 (adattato)
            
            
               Articolo 36 
            
         
         
            
               Entrata in vigore
            
            
               Il presente regolamento entra in vigore il Ö ventesimo Õ giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
            
            
               Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
            
            
               Fatto a Bruxelles, il
            
            
               
                  Per il Parlamento europeo
                        Per il Consiglio
               
               
                  Il presidente
                        Il presidente
               
            
         
         
            
                  
                     (1)
                  
                        COM(87) 868 PV.
               
               
                  
                     (2)
                  
                        V. allegato 3, parte A, delle conclusioni.
               
               
                  
                     (3)
                  
                        Iscritta nel programma legislativo per il 2017.
               
               
                  
                     (4)
                  
                        Allegato X della presente proposta.
               
               
                  
                     (5)
                  
                        GU C […] del […], pag. […].
               
               
                  
                     (6)
                  
                        Regolamento (CE) n. 1236/2005 del Consiglio, del 27 giugno 2005, relativo al commercio di determinate merci che potrebbero essere utilizzate per la pena di morte, per la tortura o per altri trattamenti o pene crudeli, inumani o degradanti (GU L 200 del 30.7.2005, pag. 1).
               
               
                  
                     (7)
                  
                        Cfr. allegato X.
               
               
                  
                     (8)
                  
                        Risoluzione 3452 (XXX) del 9 dicembre 1975 dell'Assemblea generale delle Nazioni unite.
               
               
                  
                     (9)
                  
                        Risoluzione 34/169 del 17.12.1979 dell'Assemblea generale delle Nazioni unite.
               
               
                  
                     (10)
                  
                        Approvate con le risoluzioni 663 C (XXIV) del 31 luglio 1957 e 2076 (LXII) del 13 maggio 1977 del Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite.
               
               
                  
                     (11)
                  
                        Posizione comune 2008/944/PESC del Consiglio, dell'8 dicembre 2008, che definisce norme comuni per il controllo delle esportazioni di tecnologia e attrezzature militari (GU L 335 del 13.12.2008, pag. 99).
               
               
                  
                     (12)
                  
                        Regolamento (CE) n. 428/2009 del Consiglio, del 5 maggio 2009, che istituisce un regime comunitario di controllo delle esportazioni, del trasferimento, dell'intermediazione e del transito di prodotti a duplice uso (GU L 134 del 29.5.2009, pag. 1).
               
               
                  
                     (13)
                  
                        Regolamento (UE) n. 258/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 marzo 2012, che attua l'articolo 10 del protocollo delle Nazioni Unite contro la fabbricazione e il traffico illeciti di armi da fuoco, loro parti e componenti e munizioni, addizionale alla convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità transnazionale organizzata (protocollo delle Nazioni Unite sulle armi da fuoco), e dispone autorizzazioni all'esportazione, misure di importazione e transito per le armi da fuoco, loro parti e componenti e munizioni (GU L 94 del 30.3.2012, pag. 1).
               
               
                  
                     (14)
                  
                        Direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 1995, relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati (GU L 281 del 23.11.1995, pag. 31).
               
               
                  
                     (15)
                  
                        Regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2000, concernente la tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni e degli organismi comunitari, nonché la libera circolazione di tali dati (GU L 8 del 12.1.2001, pag. 1).
               
               
                  
                     (16)
                  
                        (GU L 123 del 12.5.2016, pag. 1).
               
               
                  
                     (17)
                  
                        Regolamento (UE) n. 952/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 ottobre 2013, che istituisce il codice doganale dell'Unione (GU L 269 del 10.10.2013, pag. 1).
               
               
                  
                     (18)
                  
                        Regolamento (CE) n. 1049/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2001, relativo all'accesso del pubblico ai documenti del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione (GU L 145 del 31.5.2001, pag. 43).
               
            
      
    ---documentbreak--- 
      
         
               COMMISSIONE EUROPEA
            Bruxelles, 24.5.2018
            COM(2018) 316 final
            ALLEGATI
            della
            Proposta diREGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
            relativo al commercio di determinate merci che potrebbero essere utilizzate per la pena di morte, per la tortura o per altri trattamenti o pene crudeli, inumani o degradanti (codificazione)
            
               
         
         
            
            
               ê 1113/2015 Art. 1 e allegato 
            
            
               ALLEGATO I
            
            
               Elenco delle autorità di cui agli articoli 20 e 23 e indirizzo per le notifiche alla Commissione europea
            
            
               A.Autorità degli Stati membri
            
            
               BELGIO
            
            
               Federale Overheidsdienst Economie, K.M.O., Middenstand en Energie
            
            
               Algemene Directie Economische Analyses en Internationale Economie
            
            
               Dienst Vergunningen
            
            
               Vooruitgangstraat 50
            
            
               B-1210 Brussel
            
            
               BELGIË
            
            
               Service public fédéral économie, PME, classes moyennes et énergie
            
            
               Direction générale des Analyses économiques et de l'Economie internationale
            
            
               Service licences
            
            
               Rue du Progrès 50
            
            
               B-1210 Bruxelles
            
            
               BELGIQUE
            
            
               Tel. +32 22776713, +32 22775459
            
         
         
            
               Fax +32 22775063
            
            
               E-mail: 
               
                  frieda.coosemans@economie.fgov.be
               
            
            
               
                  johan.debontridder@economie.fgov.be
               
            
            
               BULGARIA
            
            
               Министерство на икономиката
            
            
               ул.«Славянска» № 8
            
            
               1052 София/Sofia
            
            
               БЪЛГАРИЯ/BULGARIA
            
            
               Ministry of Economy
            
            
               8, Slavyanska Str.
            
            
               1052 Sofia
            
            
               BULGARIA
            
            
               Tel. +359 29407771
            
            
               Fax +359 29880727
            
            
               E-mail: 
               
                  exportcontrol@mi.government.bg
               
            
            
               REPUBBLICA CECA
            
            
               Ministerstvo průmyslu a obchodu
            
            
               Licenční správa
            
            
               Na Františku 32
            
            
               110 15 Praha 1
            
         
         
            
               ČESKÁ REPUBLIKA
            
            
               Tel. +420 224907638
            
            
               Fax +420 224214558
            
            
               E-mail: 
               
                  dual@mpo.cz
               
            
            
               DANIMARCA
            
            
               Allegato III, punti 2 e 3
            
            
               Justitsministeriet
            
            
               Slotsholmsgade 10
            
            
               DK-1216 København K
            
            
               DANMARK
            
            
               Tel. +45 72268400
            
            
               Fax +45 33933510
            
            
               E-mail: 
               
                  jm@jm.dk
               
            
            
               Allegato II e allegato III, punto 1 
            
            
               Erhvervs- og Vækstministeriet
            
            
               Erhvervsstyrelsen
            
            
               Eksportkontrol
            
            
               Langelinie Allé 17
            
            
               DK-2100 København Ø
            
            
               DANMARK
            
         
         
            
               Tel. +45 35291000
            
            
               Fax +45 35291001
            
            
               E-mail: 
               
                  eksportkontrol@erst.dk
               
            
            
               
            
               GERMANIA
            
            
               Bundesamt für Wirtschaft und Ausfuhrkontrolle (BAFA)
            
            
               Frankfurter Straße 29—35
            
            
               D-65760 Eschborn
            
            
               DEUTSCHLAND
            
            
               Tel. +49 6196 908 2217
            
            
               Fax +49 6196 908 1800
            
            
               E-mail: 
               
                  ausfuhrkontrolle@bafa.bund.de
               
            
            
               ESTONIA
            
            
               Strateegilise kauba komisjon
            
            
               Islandi väljak 1
            
            
               15049 Tallinn
            
            
               EESTI/ESTONIA
            
            
               Tel. +372 6377192
            
            
               Fax +372 6377199
            
            
               E-mail: 
               
                  stratkom@vm.ee
               
            
         
         
            
               IRLANDA
            
            
               Licensing Unit
            
            
               Department of Jobs, Enterprise and Innovation
            
            
               23 Kildare Street
            
            
               Dublin 2
            
            
               ÉIRE
            
            
               Tel. +353 16312121
            
            
               Fax +353 16312562
            
            
               Email: 
               
                  exportcontrol@djei.ie
               
            
            
               GRECIA
            
            
               Υπουργείο Ανάπτυξης, Ανταγωνιστικότητας, Υποδομών, Μεταφορών και Δικτύων
            
            
               Γενική Διεύθυνση Διεθνούς Οικονομικής Πολιτικής
            
            
               Διεύθυνση Καθεστώτων Εισαγωγών-Εξαγωγών, Εμπορικής Άμυνας
            
            
               Ερμού και Κορνάρου 1,
            
            
               GR-105 63 Αθήνα/Athens
            
            
               
            
               ΕΛΛΑΔΑ/GREECE
            
            
               Ministry of Development, Competitiveness, Infrastructure, Transport and Networks
            
            
               General Directorate for International Economic Policy
            
            
               Directorate of Import-Export Regimes, Trade Defence Instruments
            
         
         
            
               Ermou and Kornarou 1,
            
            
               GR-105 63 Athens
            
            
               GREECE
            
            
               Tel. +30 2103286021-22, +30 2103286051-47
            
            
               Fax +30 2103286094
            
            
               E-mail: e3a@mnec.gr, 
               
                  e3c@mnec.gr
               
            
            
               SPAGNA
            
            
               Subdirección General de Comercio Internacional de Material de Defensa y Doble Uso
            
            
               Secretaría de Estado de Comercio
            
            
               Ministerio de Economía y Competitividad
            
            
               Paseo de la Castellana 162, planta 7
            
            
               E-28046 Madrid
            
            
               ESPAÑA
            
            
               Tel.: +34 913492587
            
            
               Fax: +34 913492470
            
            
               E-mail: 
               
                  sgdefensa.sscc@comercio.mineco.es
               
            
            
               FRANCIA
            
            
               Ministère des finances et des comptes publics
            
            
               Direction générale des douanes et droits indirects
            
            
               Bureau E2
            
         
         
            
               11 Rue des Deux Communes
            
            
               F-93558 Montreuil Cedex
            
            
               FRANCE
            
            
               Tel.: +33 1 57 53 43 98
            
            
               Fax: + 33 1 57 53 48 32
            
            
               E-mail: 
               
                  dg-e2@douane.finances.gouv.fr
               
            
            
               
            
               CROAZIA
            
            
               Ministarstvo vanjskih i europskih poslova
            
            
               Samostalni sektor za trgovinsku politiku i gospodarsku multilateralu
            
            
               Trg Nikole Šubića Zrinskog 7-8
            
            
               10 000 Zagreb
            
            
               Republika Hrvatska
            
            
               Tel. +385 1 6444 625 (626)
            
            
               Fax + 385 1 6444 601
            
            
               ITALIA
            
            
               Ministero dello Sviluppo Economico
            
            
               Direzione Generale per la Politica Commerciale Internazionale
            
            
               Divisione IV
            
            
               Viale Boston, 25
            
         
         
            
               00144 Roma
            
            
               ITALIA
            
            
               Tel. +39 0659932439
            
            
               Fax +39 0659647506
            
            
               E-mail: 
               
                  polcom4@mise.gov.it
               
            
            
               CIPRO
            
            
               Υπουργείο Εμπορίου, Βιομηχανίας και Τουρισμού
            
            
               Υπηρεσία Εμπορίου
            
            
               Μονάδα Έκδοσης Αδειών Εισαγωγών/Εξαγωγών
            
            
               Ανδρέα Αραούζου 6
            
            
               CY-1421 Λευκωσία
            
            
               ΚΥΠΡΟΣ/CYPRUS
            
            
               Ministry of Commerce, Industry and Tourism
            
            
               Trade Service
            
            
               Import/Export Licensing Unit
            
            
               6 Andreas Araouzos Street
            
            
               CY-1421 Nicosia
            
            
               CYPRUS
            
            
               Tel. +357 22867100, +357 22867197
            
            
               Fax +357 22375443
            
         
         
            
               E-mail: 
               
                  pevgeniou@mcit.gov.cy
               
            
            
               
            
               LETTONIA
            
            
               Ārlietu ministrija
            
            
               K. Valdemāra iela 3
            
            
               LV-1395 Rīga
            
            
               LATVIJA
            
            
               Tel. +371 67016426
            
            
               Fax +371 67828121
            
            
               E-mail: 
               
                  mfa.cha@mfa.gov.lv
               
            
            
               LITUANIA
            
            
               Policijos departamento prie Vidaus reikalų ministerijos
            
            
               Viešosios policijos valdybos Licencijavimo skyrius
            
            
               Saltoniškių g. 19
            
            
               LT-08105 Vilnius
            
            
               LIETUVA/LITHUANIA
            
            
               Tel.: +370 82719767
            
            
               Fax: +370 52719976
            
            
               E-mail: 
               
                  leidimai.pd@policija.lt
               
            
            
               LUSSEMBURGO
            
         
         
            
               Ministère de l'Economie
            
            
               Office des Licences
            
            
               19-21, boulevard Royal
            
            
               L-2449 Luxembourg
            
            
               BP 113/L-2011 Luxembourg
            
            
               Luxembourg
            
            
               Tel.: +352 22 61 62
            
            
               Fax: +352 46 61 38
            
            
               E-mail: 
               
                  office.licences@eco.etat.lu
               
            
            
               UNGHERIA
            
            
               Magyar Kereskedelmi Engedélyezési Hivatal
            
            
               Németvölgyi út 37-39
            
            
               H-1124 Budapest
            
            
               MAGYARORSZÁG/HUNGARY
            
            
               Tel. +36 14585599
            
            
               Fax +36 14585885
            
            
               E-mail: 
               
                  armstrade@mkeh.gov.hu
               
            
            
               MALTA
            
            
               Dipartiment tal-Kummerċ
            
            
               Servizzi tà Kummerċ
            
         
         
            
               Lascaris
            
            
               Valletta VLT2000
            
            
               MALTA
            
            
               Commerce Department
            
            
               Trade Services
            
            
               Lascaris
            
            
               Valletta VLT2000
            
            
               MALTA
            
            
               Tel. +356 21242270
            
            
               Fax +356 25690286
            
            
               PAESI BASSI
            
            
               Ministerie van Buitenlandse Zaken
            
            
               Directoraat-Generaal Buitenlandse Economische Betrekkingen
            
            
               Directie Internationale Marktordening en Handelspolitiek
            
            
               Bezuidenhoutseweg 67
            
            
               Postbus 20061
            
            
               2500 EB Den Haag
            
            
               NEDERLAND
            
            
               Tel. +31 703485954, +31 703484652
            
            
               AUSTRIA
            
         
         
            
               Bundesministerium für Wissenschaft, Forschung und Wirtschaft
            
            
               Abteilung «Außenwirtschaftskontrolle» C2/9
            
            
               Stubenring 1
            
            
               A-1011 Wien
            
            
               ÖSTERREICH
            
            
               Tel. +43 1711008341
            
            
               Fax +43 1711008366
            
            
               E-mail: 
               
                  post.c29@bmwfw.gv.at
               
            
            
               
            
               POLONIA
            
            
               Ministerstwo Gospodarki
            
            
               Departament Handlu i Usług
            
            
               Plac Trzech Krzyży 3/5
            
            
               00-507 Warszawa
            
            
               POLSKA/POLAND
            
            
               Tel. +48 226935553
            
            
               Fax +48 226934021
            
            
               E-mail: 
               
                  SekretariatDHU@mg.gov.pl
               
            
            
               PORTOGALLO
            
            
               Ministério das Finanças
            
         
         
            
               AT- Autoridade Tributária e Aduaneira
            
            
               Direcção de Serviços de Licenciamento
            
            
               Rua da Alfândega, n. 5, r/c
            
            
               P-1149-006 Lisboa
            
            
               PORTUGAL
            
            
               Tel. +351 218813843
            
            
               Fax +351 218813986
            
            
               E-mail: 
               
                  dsl@at.gov.pt
               
            
            
               ROMANIA
            
            
               Ministerul Economiei, Comerțului și Turismului
            
            
               Departamentul pentru Comerț Exterior și Relații Internaționale
            
            
               Direcția Politici Comerciale
            
            
               Calea Victoriei nr. 152
            
            
               București, sector 1
            
            
               Cod poștal 010096
            
            
               ROMÂNIA
            
            
               Tel. 0040214010552, 0040214010504, 0040214010507
            
            
               Fax 0040214010568, 0040213150454
            
            
               E-mail: adrian.berezintu@dce.gov.ro
            
            
               SLOVENIA
            
         
         
            
               Ministrstvo za gospodarski razvoj in tehnologijo
            
            
               Direktorat za turizem in internacionalizacijo
            
            
               Kotnikova 5
            
            
               1000 Ljubljana
            
            
               Republika Slovenija
            
            
               Tel. +386 14003521
            
            
               Fax +386 14003611
            
            
               SLOVACCHIA
            
            
               Ministerstvo hospodárstva Slovenskej republiky
            
            
               Odbor výkonu obchodných opatrení
            
            
               Mierová 19
            
            
               827 15 Bratislava
            
            
               SLOVENSKO
            
            
               Tel. +421 248542163
            
            
               Fax +421 243423915
            
            
               E-mail: 
               
                  lucia.filipkova@economy.gov.sk
               
            
            
               FINLANDIA
            
            
               Sisäministeriö
            
            
               Poliisiosasto
            
            
               PL 26
            
         
         
            
               FI-00023 VALTIONEUVOSTO
            
            
               FINLAND
            
            
               Inrikesministeriet
            
            
               Polisavdelningen
            
            
               PB 26
            
            
               FI-00023 STATSRÅDET
            
            
               SUOMI/FINLAND
            
            
               Tel. +358 295 480 171
            
            
               Fax +358 9 160 44635
            
            
               E-mail: 
               
                  kirjaamo@intermin.fi
               
            
            
               SVEZIA
            
            
               Kommerskollegium
            
            
               PO Box 6803
            
            
               SE-113 86 Stockholm
            
            
               SVERIGE
            
            
               Tel. +46 86904800
            
            
               Fax +46 8306759
            
            
               E-mail: 
               
                  registrator@kommers.se
               
            
            
               REGNO UNITO
            
            
               Importazioni di merci elencate nell'allegato II:
            
         
         
            
               Department for Business, Innovation and Skills (BIS)
            
            
               Import Licensing Branch (ILB)
            
            
               E-mail: 
               
                  enquiries.ilb@bis.gsi.gov.uk
               
            
            
               Esportazioni di merci elencate negli allegati II o III e fornitura di assistenza tecnica relativa alle merci elencate nell'allegato II di cui all'articolo 3, paragrafo 1, e all'articolo 4, paragrafo 1:
            
            
               Department for Business, Innovation and Skills (BIS)
            
            
               Export Control Organisation
            
            
               1 Victoria Street
            
            
               London
            
            
               SW1H 0ET
            
            
               UNITED KINGDOM
            
            
               Tel.: +44 2072154594
            
            
               Fax: +44 2072152635
            
            
               E-mail: 
               
                  eco.help@bis.gsi.gov.uk
               
            
            
               B.Indirizzo per le notifiche alla Commissione europea
            
            
               Commissione europea
            
            
               Servizio degli strumenti di politica estera
            
            
               Office EEAS 7/99
            
            
               B-1049 Bruxelles/Brussel
            
            
               BELGIO
            
            
               E-mail: 
               
                  relex-sanctions@ec.europa.eu
               
            
         
         
            
               ____________________
            
            
            
               ê 775/2014 Art. 1, punto 1 e allegato I (adattato)
            
            
               è1 2016/2134 Art. 1, punto 22, lett. a)
            
            
               ALLEGATO II
            
            
               Elenco delle merci di cui agli articoli 3 e 4
            
            
               Nota introduttiva
            
            
               I codici NC indicati nel presente allegato si riferiscono ai codici specificati nella parte seconda dell'allegato I del regolamento (CEE) n. 2658/87
                  1
               .
            
            
               Laddove il codice NC sia preceduto dalla dicitura «ex», le merci di cui al presente regolamento costituiscono solo una parte del codice NC e sono definite dal codice NC e dalla descrizione figurante nel presente allegato.
            
            
               Note
            
            
               1.Le voci 1.3 e 1.4 della sezione 1 relative alle merci destinate all'esecuzione di esseri umani non comprendono le merci di natura medico-tecnica.
            
            
               2.Sono sottoposti ad autorizzazione per l'esportazione tutti i beni (compresi gli impianti) non specificati nel presente elenco qualora in tali beni siano contenuti componenti — specificati nell'elenco — che ne costituiscano l'elemento principale e da questi possano essere facilmente rimossi per altre utilizzazioni.
            
            
               NB:Per giudicare se i componenti specificati nel presente elenco debbano essere considerati l'elemento principale occorre tener conto della loro quantità, valore e contenuto tecnologico nonché di altre circostanze particolari che potrebbero far individuare tali componenti come l'elemento principale dei beni in esportazione.
            
            
                     
                        Codice NC
                     
                  
                  
                     
                        Descrizione
                     
                  
               
                     
                  
                  
                     
                        1.
                              Merci destinate all'esecuzione di esseri umani
                     
                  
               
                     
                        è1 ex44219097
                     
                     
                        ex82089000 ç
                     
                  
                  
                     
                        è1 1.1.
                              Forche, ghigliottine e lame di ghigliottina ç
                     
                  
               
               
            
                     
                        ex85437090
                     
                     
                        ex94017900
                     
                     
                        ex94018000
                     
                     
                        ex94021000
                     
                  
                  
                     
                        1.2.
                              Sedie elettriche per l'esecuzione di esseri umani
                     
                  
               
                     
                        ex94060038
                     
                     
                        ex94060080
                     
                  
                  
                     
                        1.3.
                              Camere stagne, ad esempio di acciaio e di vetro, destinate all'esecuzione di esseri umani mediante somministrazione di un gas o di una sostanza letale
                     
                  
               
                     
                        ex84138100
                     
                     
                        ex90189050
                     
                     
                        ex90189060
                     
                     
                        ex90189084
                     
                  
                  
                     
                        1.4.
                              Sistemi automatici per l'iniezione di droghe destinati all'esecuzione di esseri umani mediante somministrazione di una sostanza chimica letale
                     
                  
               
                     
                  
                  
                     
                        2.
                              Merci inidonee all'uso da parte dell'autorità incaricata dell'applicazione della legge a fini di contenzione di esseri umani
                     
                  
               
                     
                        ex85437090
                     
                  
                  
                     
                        2.1.
                              Dispositivi a scarica elettrica concepiti per essere indossati da persone sottoposte a contenzione, come cinture, maniche e manette, destinati alla contenzione degli esseri umani mediante somministrazione di scariche elettriche
                     
                  
               
                     
                        ex73269098
                     
                     
                        ex76169990
                     
                     
                        ex83015000
                     
                     
                        ex39269097
                     
                     
                        ex42033000
                     
                     
                        ex42034000
                     
                     
                        ex42050090
                     
                  
                  
                     
                        2.2.
                              Manette serrapollici e serradita, viti schiacciapollici e schiacciadita
                     
                     
                        Nota
                     
                     
                        Questa voce comprende manette e viti chiodate e non chiodate.
                     
                  
               
                     
                        ex73269098
                     
                     
                        ex76169990
                     
                     
                        ex83015000
                     
                     
                        ex39269097
                     
                     
                        ex42033000
                     
                     
                        ex42034000
                     
                     
                        ex42050090
                     
                     
                        ex62171000
                     
                     
                        ex63079098
                     
                  
                  
                     
                        2.3.
                              Combinazioni di cavigliere e barre, pesi per il ritegno degli arti inferiori e sistemi di catene muniti di combinazioni di cavigliere e barre o di pesi per il ritegno degli arti inferiori
                     
                     
                        Note
                     
                     
                        1.
                              Le combinazioni di cavigliere e barre sono anelli o ganasce alla caviglia muniti di meccanismo di chiusura e collegati a una barra rigida generalmente metallica.
                     
                     
                        2.
                              Questa voce comprende le combinazioni di cavigliere e barre e i pesi per il ritegno degli arti inferiori che una catena collega alle manette normali.
                     
                  
               
                     
                        ex73269098
                     
                     
                        ex76169990
                     
                     
                        ex83015000
                     
                     
                        ex39269097
                     
                     
                        ex42033000
                     
                     
                        ex42034000
                     
                     
                        ex42050090
                     
                     
                        ex62171000
                     
                     
                        ex63079098
                     
                  
                  
                     
                        2.4.
                              Manette per la contenzione degli esseri umani, da fissare alla parete, al pavimento o al soffitto
                     
                  
               
                     
                        ex94016100
                     
                     
                        ex94016900
                     
                     
                        ex94017100
                     
                     
                        ex94017900
                     
                     
                        ex94018000
                     
                     
                        ex94021000
                     
                  
                  
                     
                        2.5.
                              Sedie di contenzione: sedie munite di anelli o altri congegni per la contenzione di un essere umano
                     
                     
                        Nota
                     
                     
                        Questa voce non vieta le sedie munite esclusivamente di cinghie o cinture.
                     
                     
                  
               
                     
                        ex94029000
                     
                     
                        ex94032020
                     
                     
                        ex94032080
                     
                     
                        ex94035000
                     
                     
                        ex94037000
                     
                     
                        ex94038100
                     
                     
                        ex94038900
                     
                  
                  
                     
                        2.6.
                              Tavoli di contenzione e letti di contenzione: tavoli e letti muniti di anelli o altri congegni per la contenzione di un essere umano
                     
                     
                        Nota
                     
                     
                        Questa voce non vieta i tavoli e i letti muniti esclusivamente di cinghie o cinture.
                     
                     
                  
               
                     
                        ex94029000
                     
                     
                        ex94032020
                     
                     
                        ex94035000
                     
                     
                        ex94037000
                     
                     
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                        ex94038900
                     
                  
                  
                     
                        2.7.
                              Letti gabbia: letti costituiti da una gabbia (quattro pareti e un soffitto) o da struttura analoga in cui è confinato un essere umano, il cui soffitto o di cui una o più pareti sono muniti di barre metalliche o di altro tipo e che sono apribili solo dall'esterno
                     
                  
               
                     
                        ex94029000
                     
                     
                        ex94032020
                     
                     
                        ex94035000
                     
                     
                        ex94037000
                     
                     
                        ex94038100
                     
                     
                        ex94038900
                     
                  
                  
                     
                        2.8.
                              Letti retati: letti costituiti da una gabbia (quattro pareti e un soffitto) o da struttura analoga in cui è confinato un essere umano, il cui soffitto o di cui una o più pareti sono muniti di reti e che sono apribili solo dall'esterno
                     
                  
               
                     
                  
                  
                     
                        3.
                              Dispositivi portatili inidonei all'uso da parte dell'autorità incaricata dell'applicazione della legge a fini antisommossa o di autodifesa
                     
                  
               
                     
                        ex93040000
                     
                  
                  
                     
                        3.1.
                              Manganelli o sfollagente di metallo o di altri materiali e che hanno un corpo con chiodi di metallo
                     
                  
               
                     
                        ex39269097
                     
                     
                        ex73269098
                     
                  
                  
                     
                        3.2.
                              Scudi con chiodi di metallo
                     
                  
               
                     
                  
                  
                     
                        4.
                              Fruste
                     
                  
               
                     
                        ex66020000
                     
                  
                  
                     
                        4.1.
                              Fruste a code multiple, quali flagelli o gatti a nove code
                     
                  
               
                     
                        ex66020000
                     
                  
                  
                     
                        4.2.
                              Fruste con una o più code munite di spine, uncini, chiodi, fili metallici o oggetti analoghi che potenziano l'impatto delle code
                     
                  
               
               __________________
            
            
            
               ê 775/2014 Art. 1, punto 2 e allegato II
            
            
               ALLEGATO III
            
         
         
            
               Elenco delle merci di cui all'articolo 11
            
            
               Nota introduttiva
            
            
               I codici NC indicati nel presente allegato si riferiscono ai codici specificati nella parte seconda dell'allegato I del regolamento (CEE) n. 2658/87.
            
            
               Laddove il codice NC sia preceduto dalla dicitura «ex», le merci di cui al presente regolamento costituiscono solo una parte del codice NC e sono definite dal codice NC e dalla descrizione figurante nel presente allegato.
            
            
               Note
            
            
               1.Sono sottoposti ad autorizzazione per l'esportazione tutti i beni (compresi gli impianti) non specificati nel presente elenco qualora in tali beni siano contenuti componenti — specificati nell'elenco — che ne costituiscano l'elemento principale e da questi possano essere facilmente rimossi per altre utilizzazioni.
            
            
               NB:Per giudicare se i componenti specificati nel presente elenco debbano essere considerati l'elemento principale occorre tener conto della loro quantità, valore e contenuto tecnologico nonché di altre circostanze particolari che potrebbero far individuare tali componenti come l'elemento principale dei beni in esportazione.
            
            
               2.In taluni casi le sostanze chimiche sono elencate con il nome e il numero CAS. L'elenco si applica alle sostanze chimiche aventi la stessa formula strutturale (compresi gli idrati) indipendentemente dal nome o dal numero CAS. I numeri CAS sono indicati come ausilio per identificare una particolare sostanza chimica o miscela, a prescindere dalla nomenclatura. I numeri CAS non possono essere utilizzati come identificatori unici, poiché alcune forme delle sostanze chimiche elencate hanno vari numeri CAS e le miscele contenenti una di tali sostanze possono anch'esse avere numeri CAS diversi.
            
            
               
            
                     
                        Codice NC
                     
                  
                  
                     
                        Descrizione
                     
                  
               
                     
                  
                  
                     
                        1.
                              Merci destinate alla contenzione degli esseri umani
                     
                  
               
                     
                        ex73269098
                     
                     
                        ex76169990
                     
                     
                        ex83015000
                     
                     
                        ex39269097
                     
                     
                        ex42033000
                     
                     
                        ex42034000
                     
                     
                        ex42050090
                     
                     
                        ex62171000
                     
                     
                        ex63079098
                     
                  
                  
                     
                        1.1.
                              Anelli e sistemi di catene
                     
                     
                        Note
                     
                     
                        1.Gli anelli sono congegni di contenzione costituiti da un paio di manette o ganasce munito di meccanismo di chiusura e unito da una catena o barra.
                     
                     
                        2.Questa voce non sottopone ad autorizzazione i congegni per il ritegno degli arti inferiori e i sistemi di catene vietati dalla voce 2.3 dell'allegato II.
                     
                     
                        3.Questa voce non sottopone ad autorizzazione le «manette normali». Le manette normali sono manette che soddisfano tutte le condizioni seguenti:
                     
                     
                        –hanno dimensione totale massima in posizione allacciata (catena inclusa) compresa tra 150 e 280 mm, misurata dal bordo esterno di un bracciale al bordo esterno dell'altro,
                     
                     
                        –la circonferenza interna massima di ciascun bracciale è di 165 mm a nottolino inserito nell'ultimo scatto del meccanismo di chiusura,
                     
                     
                        –la circonferenza interna minima di ciascun bracciale è di 200 mm a nottolino inserito nel primo scatto del meccanismo di chiusura,
                     
                     
                        –le manette non presentano modifiche atte a causare dolore o sofferenze fisiche.
                     
                  
               
               
            
                     
                        ex73269098
                     
                     
                        ex76169990
                     
                     
                        ex83015000
                     
                     
                        ex39269097
                     
                     
                        ex42033000
                     
                     
                        ex42034000
                     
                     
                        ex42050090
                     
                     
                        ex62171000
                     
                     
                        ex63079098
                     
                  
                  
                     
                        1.2.
                              Bracciali o anelli singoli muniti di meccanismo di chiusura, con circonferenza interna superiore a 165 mm a nottolino inserito nell'ultimo scatto del meccanismo di chiusura
                     
                     
                        Nota
                     
                     
                        Questa voce comprende i collari di contenzione e altri bracciali o anelli singoli muniti di meccanismo di chiusura che una catena collega alle manette normali.
                     
                     
                  
               
                     
                        ex65050010
                     
                     
                        ex65050090
                     
                     
                        ex65069100
                     
                     
                        ex65069910
                     
                     
                        ex65069990
                     
                  
                  
                     
                        1.3.
                              Maschere antisputo: maschere, anche retate, con copertura della bocca per impedire di sputare
                     
                     
                        Nota
                     
                     
                        Questa voce comprende le maschere antisputo che una catena collega alle manette normali.
                     
                     
                  
               
                     
                  
                  
                     
                        2.
                              Armi e dispositivi destinati a fini antisommossa o di autodifesa
                     
                  
               
                     
                        ex85437090
                     
                     
                        ex93040000
                     
                  
                  
                     
                        2.1.
                              Armi portatili a scarica elettrica, capaci di colpire una sola persona per scarica, tra cui, ma non esclusivamente, manganelli e scudi a scarica elettrica, fucili con proiettili di gomma e storditori elettrici (taser)
                     
                     
                        Note
                     
                     
                        1.Questa voce non sottopone ad autorizzazione le cinture e gli altri dispositivi a scarica elettrica di cui alla voce 2.1 dell'allegato II.
                     
                     
                        2.Questa voce non sottopone ad autorizzazione i dispositivi individuali a scarica elettrica che l'utente porta con sé per autodifesa.
                     
                  
               
               
            
                     
                        ex85439000
                     
                     
                        ex93059900
                     
                  
                  
                     
                        2.2.
                              Kit di tutti i componenti essenziali per l'assemblaggio di armi portatili a scarica elettrica sottoposte a autorizzazione dalla voce 2.1
                     
                     
                        Nota
                     
                     
                        Sono considerati componenti essenziali:
                     
                     
                        –l'unità che produce la scarica elettrica,
                     
                     
                        –l'interruttore, telecomandato o no,
                     
                     
                        –gli elettrodi o, se del caso, i fili su cui transita la scarica elettrica.
                     
                     
                  
               
                     
                        ex85437090
                     
                     
                        ex93040000
                     
                  
                  
                     
                        2.3.
                              Armi a scarica elettrica fisse o montabili, capaci di coprire un'area estesa e di colpire più persone con le scariche
                     
                  
               
                     
                  
                  
                     
                        3.
                              Armi e materiale per la diffusione di sostanze chimiche inabilitanti o irritanti a fini antisommossa o di autodifesa e talune sostanze connesse
                     
                  
               
                     
                        ex84242000
                     
                     
                        ex84248900
                     
                     
                        ex93040000
                     
                  
                  
                     
                        3.1.
                              Armi e materiale portatili che, alla somministrazione o diffusione della sostanza chimica, somministrano una dose di sostanza chimica inabilitante o irritante a una sola persona oppure diffondono una dose di tale sostanza in un'area ristretta, ad esempio sotto forma di nebbia o nube vaporosa
                     
                     
                        Note
                     
                     
                        1.Questa voce non sottopone ad autorizzazione il materiale soggetto a controllo in base alla voce ML7(e) dell'elenco comune delle attrezzature militari dell'Unione europea.
                           2
                        
                     
                     
                        2.Questa voce non sottopone ad autorizzazione il materiale portatile individuale, anche quando contiene una sostanza chimica, che l'utente porta con sé per autodifesa.
                     
                     
                        3.Oltre alle sostanze chimiche d'interesse, quali agenti chimici antisommossa o PAVA, le merci sottoposte ad autorizzazione dalle voci 3.3 e 3.4 sono considerate sostanze chimiche inabilitanti o irritanti.
                     
                  
               
                     
                        ex29242998
                     
                  
                  
                     
                        3.2.
                              Vanillilamide dell'acido pelargonico (PAVA) (CAS RN 2444-46-4)
                     
                  
               
                     
                        ex33019030
                     
                  
                  
                     
                        3.3.
                              Oleoresina di capsicum (OC) (CAS RN 8023-77-6)
                     
                  
               
                     
                        ex29242998
                     
                     
                        ex29399900
                     
                     
                        ex33019030
                     
                     
                        ex33021090
                     
                     
                        ex33029010
                     
                     
                        ex33029090
                     
                     
                        ex38249097
                     
                  
                  
                     
                        3.4.
                              Miscele contenenti almeno lo 0,3% in peso di PAVA o OC e un solvente (ad esempio etanolo, 1-propanolo o esano) somministrabili allo stato come agenti inabilitanti o irritanti, in particolare sotto forma di aerosol e in forma liquida, o utilizzabili per la fabbricazione di agenti inabilitanti o irritanti
                     
                     
                        Note
                     
                     
                        1.Questa voce non sottopone ad autorizzazione le salse e i preparati per salse, le minestre e i preparati per minestre e i condimenti composti, a condizione che il PAVA o l'OC non ne sia l'unico aroma costituente.
                     
                     
                        2.Questa voce non sottopone ad autorizzazione i medicinali per i quali è stata rilasciata un'autorizzazione all'immissione in commercio a norma del diritto dell'Unione.
                           3
                        
                     
                  
               
               
            
                     
                        ex84242000
                     
                     
                        ex84248900
                     
                  
                  
                     
                        3.5.
                              Materiale fisso di diffusione di sostanze chimiche inabilitanti o irritanti, conficcabile nella parete o nel soffitto all'interno di un edificio, munito di bombola contenente agenti chimici inabilitanti o irritanti, telecomandato
                     
                     
                        Nota
                     
                     
                        Oltre alle sostanze chimiche d'interesse, quali agenti chimici antisommossa o PAVA, le merci sottoposte ad autorizzazione dalle voci 3.3 e 3.4 sono considerate sostanze chimiche inabilitanti o irritanti.
                     
                  
               
                     
                        ex84242000
                     
                     
                        ex84248900
                     
                     
                        ex93040000
                     
                  
                  
                     
                        3.6.
                              Materiale fisso o montabile di diffusione di sostanze chimiche inabilitanti o irritanti, capace di coprire un'area estesa, non destinato ad essere conficcato nella parete o nel soffitto all'interno di un edificio
                     
                     
                        Note
                     
                     
                        1.Questa voce non sottopone ad autorizzazione il materiale soggetto a controllo in base alla voce ML7(e) dell'elenco comune delle attrezzature militari dell'Unione europea.
                     
                     
                        2.Questa voce sottopone ad autorizzazione anche i cannoni ad acqua
                     
                     
                        3.Oltre alle sostanze chimiche d'interesse, quali agenti chimici antisommossa o PAVA, le merci sottoposte ad autorizzazione dalle voci 3.3 e 3.4 sono considerate sostanze chimiche inabilitanti o irritanti.
                     
                  
               
               ____________________
            
            
            
               ê 2134/2016 Art. 1, punto. 22, lett. c) e allegato I
            
            
               ALLEGATO IV
            
         
         
            
               Merci che potrebbero essere utilizzate per la pena di morte
                  di cui all'articolo 16
            
            
                     
                        Codice NC
                     
                  
                  
                     
                        Descrizione
                     
                  
               
                     
                  
                  
                     
                        1.
                              Prodotti utilizzabili per l'esecuzione di esseri umani tramite iniezione letale:
                     
                  
               
                     
                  
                  
                     
                        1.1.
                              Anestetici barbiturici ad azione breve e intermedia, tra cui, ma non esclusivamente:
                     
                  
               
                     
                        ex29335390 [da a) a f)]
                     
                     
                        ex29335995 [g) e h)]
                     
                  
                  
                     
                        a)
                              amobarbital (CAS RN 57-43-2)
                     
                     
                        b)
                              amobarbital sale sodico
                              
                           (CAS RN 64-43-7)
                     
                     
                        c)
                              pentobarbital (CAS RN 76-74-4)
                     
                     
                        d)
                              pentobarbital sale sódico
                              
                           (CAS 57-33-0)
                     
                     
                        e)
                              secobarbital (CAS RN 76-73-3)
                     
                     
                        f)
                              secobarbital sale sódico
                              
                           (CAS RN 309-43-3)
                     
                     
                        g)
                              tiopental (CAS RN 76-75-5)
                     
                     
                        h)
                              tiopental sale sodico
                              
                           (CAS RN 71-73-8), detto anche tiopentone sodico
                     
                  
               
                     
                        ex30039000
                     
                     
                        ex30049000
                     
                     
                        ex38249096
                     
                  
                  
                     
                        Nota
                     
                     
                        La presente voce sottopone a controlli anche i prodotti contenenti uno degli anestetici elencati fra gli anestetici barbiturici ad azione breve e intermedia.
                     
                  
               
               _______________
            
            
            
               ê 2016/2134 Art. 1, punto. 22, lett. d) e allegato II
            
            
               ALLEGATO V
            
            
               Autorizzazione generale di esportazione dell'unione UE GEA […] 
            
            
               Parte 1 — Merci
            
            
               La presente autorizzazione generale di esportazione copre le merci elencate all'allegato IV del regolamento (UE) […] del Parlamento europeo e del Consiglio
                  4
               .
            
            
               Essa copre altresì le forniture di assistenza tecnica per l'utente finale nella misura in cui tale assistenza è necessaria per l'installazione, il funzionamento, la manutenzione o la riparazione delle merci la cui esportazione è autorizzata, se tale assistenza è fornita dall'esportatore.
            
            
               Parte 2 — Destinazioni
            
            
               Non è richiesta un'autorizzazione di esportazione a norma del regolamento (UE) […] per le forniture di merci verso un paese o un territorio compresi nel territorio doganale dell'Unione che, ai fini del presente regolamento, include Ceuta, Melilla e Helgoland (articolo 34, paragrafo 2).
            
            
               La presente autorizzazione generale di esportazione è valida in tutta l'Unione per le esportazioni verso le seguenti destinazioni:
            
            
               territori danesi non compresi nel territorio doganale:
            
            
               –Isole Fær Øer
            
            
               –Groenlandia
            
            
               territori francesi non compresi nel territorio doganale:
            
            
               –Nuova Caledonia e Dipendenze
            
            
               –Polinesia francese
            
            
               –Saint-Barthélemy
            
         
         
            
               –Saint Pierre e Miquelon
            
            
               –Terre australi e antartiche francesi
            
            
               –Wallis e Futuna
            
            
               
            
               territori dei Paesi Bassi non compresi nel territorio doganale:
            
            
               –Aruba
            
            
               –Bonaire
            
            
               –Curaçao
            
            
               –Saba
            
            
               –Sint Eustatius
            
            
               –Sint Maarten
            
            
               territori britannici non compresi nel territorio doganale:
            
            
               –Anguilla
            
            
               –Bermuda
            
            
               –Isole Falkland
            
            
               –Isole Georgia del Sud e Sandwich australi
            
            
               –Gibilterra
            
            
               –Montserrat
            
            
               –Sant'Elena e Dipendenze
            
            
               –Isole Turks e Caicos
            
         
         
            
               Albania
            
            
               Andorra
            
            
               Argentina
            
            
               Australia
            
            
               Benin
            
            
               Bolivia
            
            
               Bosnia-Erzegovina
            
            
               Canada
            
            
               Capo Verde
            
            
               Colombia
            
            
               Costa Rica
            
            
               Ecuador
            
            
               ex Repubblica jugoslava di Macedonia
            
            
               Filippine
            
            
               Gabon
            
            
               Georgia
            
            
               Gibuti
            
            
               Guinea-Bissau
            
            
               Honduras
            
            
               Islanda
            
         
         
            
               Kirghizistan
            
            
               Liberia
            
            
               Liechtenstein
            
            
               Messico
            
            
               Moldova
            
            
               Mongolia
            
            
               Montenegro
            
            
               Mozambico
            
            
               Namibia
            
            
               Nepal
            
            
               Nicaragua
            
            
               Norvegia
            
            
               Nuova Zelanda
            
            
               Panama
            
            
               Paraguay
            
            
            
               ê 2018/181 Art. 1, punto 1
            
            
               Repubblica dominicana
            
            
            
               ê 2016/2134 Art. 1, punto. 22, lett. d) e allegato II
            
         
         
            
               Ruanda
            
            
               San Marino
            
            
            
               ê 2018/181 Art. 1, punto 2
            
            
               Sao Tomé e Principe
            
            
            
               ê 2016/2134 Art. 1, punto. 22, lett. d) e allegato II
            
            
               Serbia
            
            
               Seychelles
            
            
               Sudafrica
            
            
               Svizzera (compresi Büsingen e Campione d'Italia)
            
            
               Timor Leste
            
            
            
               ê 2018/181 Art. 1, punto 3
            
            
               Togo
            
            
            
               ê 2016/2134 Art. 1, punto. 22, lett. d) e allegato II
            
            
               Turchia
            
            
               Turkmenistan
            
            
               Ucraina
            
         
         
            
               Uruguay
            
            
               Uzbekistan
            
            
               Venezuela
            
            
               Parte 3 — Requisiti e condizioni d'uso della presente autorizzazione generale di esportazione
            
            
               1)La presente autorizzazione generale di esportazione non può essere utilizzata se:
            
            
               a)all'esportatore è stato vietato di usare la presente autorizzazione generale di esportazione in conformità dell'articolo 20, paragrafo 1, del regolamento (UE) […];
            
            
               b)le autorità competenti dello Stato membro nel quale l'esportatore è residente o stabilito hanno informato l'esportatore che le merci in questione sono o possono essere destinate, in tutto o in parte, alla riesportazione verso un paese terzo o possono essere utilizzate per la pena di morte in un paese terzo;
            
            
               c)l'esportatore è a conoscenza o ha ragionevoli motivi di ritenere che le merci in questione sono destinate, in tutto o in parte, alla riesportazione verso un paese terzo o all'utilizzo per la pena di morte in un paese terzo;
            
            
               d)le merci interessate sono esportate verso una zona franca o un deposito franco situato in una destinazione contemplata dalla presente autorizzazione generale di esportazione;
            
            
               e)l'esportatore è il produttore del prodotto medicinale in questione e non ha concluso con il distributore alcun accordo giuridicamente vincolante che obblighi il distributore a concludere, per ogni fornitura e per ogni trasferimento, un accordo giuridicamente vincolante, preferibilmente con clausola penale dissuasiva, in forza del quale il cliente si impegna a:
            
            
               i)non utilizzare per la pena di morte le merci ricevute dal distributore;
            
            
               ii)non fornire o trasferire le merci a terzi, laddove il cliente sia a conoscenza o abbia ragionevoli motivi di ritenere che le merci sono destinate all'uso per la pena di morte; e
            
            
               iii)imporre gli stessi requisiti ai terzi verso i quali fornisce o trasferisce una qualsiasi delle merci;
            
            
               f)l'esportatore non è il produttore del prodotto medicinale interessato e non ha ottenuto una dichiarazione sull'uso finale firmata dall'utente finale nel paese di destinazione;
            
            
               g)l'esportatore di prodotti medicinali non ha concluso con il distributore o con l'utente finale un accordo giuridicamente vincolante, preferibilmente con clausola penale dissuasiva, che obblighi il distributore o l'utente finale, se l'accordo è concluso con quest'ultimo, a ottenere dall'esportatore una previa autorizzazione per:
            
            
               i)qualsiasi trasferimento o fornitura di qualsiasi parte della spedizione verso un'autorità incaricata dell'applicazione della legge in un paese o territorio che non ha abolito la pena di morte;
            
            
               ii)qualsiasi trasferimento o fornitura di qualsiasi parte della spedizione verso una persona fisica o giuridica, entità o organismo che fornisce alla suddetta autorità incaricata dell'applicazione della legge le merci interessate o servizi che ne implichino l'uso;
            
            
               iii)qualsiasi riesportazione o trasferimento di qualsiasi parte della spedizione verso un paese o un territorio che non ha abolito la pena di morte; oppure
            
            
               h)l'esportatore di merci diverse dai prodotti medicinali non ha concluso con l'utente finale un accordo giuridicamente vincolante di cui al punto g).
            
            
               2)Quando utilizza per la prima volta la presente autorizzazione generale di esportazione n. EU GEA […], l'esportatore lo comunica alle autorità competenti dello Stato membro in cui è residente o stabilito, entro 30 giorni dalla data della prima esportazione.
            
         
         
            
               L'esportatore notifica inoltre nella dichiarazione doganale che utilizza la presente autorizzazione generale di esportazione n. EU GEA […], riportando il codice relativo che figura nella base dati TARIC nel riquadro 44.
            
            
               3)Gli Stati membri definiscono i requisiti di notifica per l'uso della presente autorizzazione generale di esportazione e stabiliscono quali informazioni supplementari può richiedere lo Stato membro esportatore sulle merci esportate nell'ambito della presente autorizzazione generale di esportazione.
            
            
               Gli Stati membri possono chiedere agli esportatori residenti o stabiliti nel proprio territorio di registrarsi anteriormente al primo uso della presente autorizzazione generale di esportazione. Fatto salvo l'articolo 20, paragrafo 1, del regolamento (UE) […], la registrazione è automatica e le autorità competenti ne danno notifica all'esportatore in tempi brevi e comunque entro dieci giorni lavorativi dal ricevimento.
            
            
               _______________
            
            
            
               ê 1236/2005 (adattato)
            
            
               è1 Rettifica, GU L 79 del 16.3.2006, pag. 32
            
            
               ALLEGATO VI
            
            
               Elenco dei territori degli Stati membri di cui all'articolo 11 , paragrafo 2
            
            
               DANIMARCA
            
            
               –Groenlandia.
            
            
               FRANCIA
            
            
               –Nuova Caledonia e dipendenze,
            
            
               –Polinesia francese,
            
            
               –Terre australi ed antartiche francesi,
            
            
               –Isole Wallis e Futuna,
            
            
               –Saint Pierre e Miquelon.
            
            
               GERMANIA
            
            
               –Territorio di Büsingen.
            
            
               _______________
            
         
         
            
               
            
               ALLEGATO VII
            
            
               Formulario di autorizzazione di esportazione o di importazione ai sensi dell'articolo 21, paragrafo 1
            
            
               Specifica tecnica
            
            
               Il formulario riprodotto di seguito misura 210 × 297 mm, con una tolleranza massima per difetto pari a 5 mm e per eccesso pari a 8 mm. Le caselle si basano su un'unità di misura di un decimo di pollice orizzontalmente e un sesto di pollice verticalmente. Le suddivisioni si basano su un'unità di misura di un decimo di pollice orizzontalmente.
            
            
               
            
               
                  
            
            
               è1 ç
            
            
               
            
               
                  
            
            
               
            
               Note esplicative per il formulario
            
            
               «Autorizzazione per l'esportazione di merci che potrebbero essere utilizzate per la tortura (regolamento (UE) […]»)
            
            
               Il presente formulario di autorizzazione deve essere utilizzato per il rilascio dell'autorizzazione all'esportazione o importazione di merci in conformità del regolamento (UE) […] del Parlamento europeo e del Consiglio
                  5
               . Non va utilizzato per autorizzare la fornitura di assistenza tecnica.
            
            
               Per «autorità competente» si intende l'autorità definita all'articolo 2, lettera h), del regolamento (UE) […], indicata nell'allegato I di tale regolamento.
            
            
               Le autorizzazioni sono rilasciate su questo formulario consistente di un unico foglio che deve essere stampato su entrambi i lati. L'ufficio doganale competente detrae le quantità esportate dalla quantità complessiva disponibile. Deve accertarsi che i diversi articoli soggetti all'autorizzazione siano chiaramente distinti a tal fine.
            
            
               Qualora le procedure nazionali degli Stati membri richiedano copie aggiuntive del formulario (come per esempio per la domanda), tale formulario di autorizzazione può essere inserito in una serie di formulari contenente le copie necessarie in base alle norme nazionali applicabili. Nella casella che si trova sopra la casella 3 di ciascun esemplare e sul margine sinistro dovrebbe essere indicato chiaramente lo scopo (per esempio domanda, copia per il richiedente) delle copie pertinenti. Solo un esemplare costituisce il formulario di autorizzazione riportato nell'allegato VII del regolamento (UE) […].
            
            
                     
                        Casella 1
                     
                  
                  
                     
                        Richiedente
                     
                  
                  
                     
                        Indicare il nome e l'indirizzo completo del richiedente.
                     
                     
                        Può essere indicato anche il numero di identificazione doganale del richiedente (nella maggior parte dei casi facoltativo).
                     
                     
                        Dovrebbe essere indicato il tipo di richiedente (facoltativo) nella casella pertinente, utilizzando i numeri 1, 2 o 4 facendo riferimento ai punti riportati nella definizione all'articolo 2, punto i), del regolamento (UE) […].
                     
                  
               
                     
                        Casella 3
                     
                  
                  
                     
                        N. autorizzazione
                     
                  
                  
                     
                        Precisare il numero e indicare, contrassegnando l'apposita casella, se si tratta di esportazione o di importazione. Per le definizioni dei termini «esportazione» e «importazione» è1 , cfr. articolo 2, lettere d) ed e), nonché articolo 34 del regolamento Ö (UE) […] Õ ç . 
                     
                  
               
               
            
                     
                        Casella 4
                     
                  
                  
                     
                        Data di scadenza
                     
                  
                  
                     
                        Indicare il giorno (due cifre), il mese (due cifre) e l'anno (quattro cifre).
                     
                  
               
                     
                        Casella 5
                     
                  
                  
                     
                        Agente/rappresentante
                     
                  
                  
                     
                        Indicare il nome di un rappresentante debitamente autorizzato o di un agente (doganale) che agisce a nome del richiedente, se la domanda non è presentata da quest'ultimo. Cfr. anche articolo 18 del regolamento (UE) n. 952/2013.
                     
                  
               
                     
                        Casella 6
                     
                  
                  
                     
                        Paese in cui si trovano le merci
                     
                  
                  
                     
                        Indicare il nome del paese interessato e il codice di tale paese, in base a quanto stabilito dal regolamento95 (CE) n. 471/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio
                           6
                        . è1 Cfr. regolamento (UE) n. 1106/2012 della Commissione
                           7
                        . ç 
                     
                  
               
                     
                        Casella 7
                     
                  
                  
                     
                        Paese di destinazione
                     
                  
                  
                     
                        Indicare il nome del paese interessato e il codice di tale paese, in base a quanto stabilito dal regolamento (CE) n. 471/2009. è1 Cfr. regolamento (CE) n. 1106/2012 . ç 
                     
                  
               
                     
                        Casella 10
                     
                  
                  
                     
                        Descrizione dell'articolo
                     
                  
                  
                     
                        Inserire i dati relativi all'imballaggio dei beni in questione. Si tenga presente che il valore dei beni può essere indicato anche nella casella 10.
                     
                     
                        Se nella casella 10 lo spazio non è sufficiente, continuare su un foglio in bianco allegato, menzionando il numero dell'autorizzazione. Indicare il numero degli allegati nella casella 16.
                     
                     
                        Nel presente formulario si possono inserire fino a tre tipi diversi di merci (cfr. allegati II e III del regolamento (UE […]). Se è richiesta l'autorizzazione di esportazione o importazione di più di tre tipi di beni, è necessario il rilascio di più di un'autorizzazione.
                     
                  
               
                     
                        Casella 11
                     
                  
                  
                     
                        Numero dell'articolo
                     
                  
                  
                     
                        Questa casella deve essere completata solo a tergo del formulario. Assicurarsi che il numero dell'articolo corrisponda al numero dell'articolo indicato nella casella 11 che si trova accanto alla descrizione del pertinente articolo sulla parte anteriore.
                     
                  
               
         
            
               
            
                     
                        Casella 14
                     
                  
                  
                     
                        Requisiti e condizioni specifici
                     
                  
                  
                     
                        Se nella casella 14 lo spazio non è sufficiente, continuare su un foglio in bianco allegato, menzionando il numero dell'autorizzazione. Indicare il numero degli allegati nella casella 16.
                     
                  
               
                     
                        Casella 16
                     
                  
                  
                     
                        Numero di allegati
                     
                  
                  
                     
                        Indicare il numero degli eventuali allegati (cfr. le spiegazioni relative alle caselle 10 e 14).
                     
                  
               
               _____________
            
            
            
               ê 2016/2134 Art. 1, punto 22, lett. e) e allegato III
            
            
               ALLEGATO VIII
            
            
               Formulario di autorizzazione di fornitura di servizi di intermediazione ai sensi dell'articolo 21 , paragrafo 1
            
            
               Specifica tecnica
            
            
               Il formulario riprodotto di seguito misura 210 × 297 mm, con una tolleranza massima per difetto pari a 5 mm e per eccesso pari a 8 mm. Le caselle si basano su un'unità di misura di un decimo di pollice orizzontalmente e un sesto di pollice verticalmente. Le suddivisioni si basano su un'unità di misura di un decimo di pollice orizzontalmente.
            
            
               
            
               
                  
            
            
               
            
               
                  
            
            
               
            
               Note esplicative per il formulario
            
            
               «Autorizzazione per la fornitura di servizi di intermediazione riguardanti merci che potrebbero essere utilizzate per la tortura o per la pena di morte (regolamento (UE) […] del Parlamento europeo e del Consiglio
                  8
               )»
            
            
               Il presente formulario di autorizzazione deve essere utilizzato per il rilascio dell'autorizzazione di servizi di intermediazione di merci in conformità del regolamento (UE) […].
            
            
               Per «autorità emittente» si intende l'autorità definita all'articolo 2, lettera h), del regolamento (UE) […]. Si tratta di un'autorità che figura nell'elenco delle autorità competenti di cui all'allegato I di tale regolamento.
            
            
                     
                        Casella 1
                     
                  
                  
                     
                        Intermediario richiedente
                     
                  
                  
                     
                        Indicare il nome e l'indirizzo completo dell'intermediario richiedente. L'intermediario è definito all'articolo 2, lettera l), del regolamento (UE) […].
                     
                  
               
                     
                        Casella 3
                     
                  
                  
                     
                        N. autorizzazione
                     
                  
                  
                     
                        Precisare il numero e indicare, contrassegnando l'apposita casella, se si tratta di un'autorizzazione specifica o generale [cfr. l'articolo 2, lettere p) e q), del regolamento (UE) […] per le relative definizioni].
                     
                  
               
                     
                        Casella 4
                     
                  
                  
                     
                        Data di scadenza
                     
                  
                  
                     
                        Indicare il giorno (due cifre), il mese (due cifre) e l'anno (quattro cifre). Il periodo di validità di un'autorizzazione specifica va da tre a 12 mesi mentre quello di un'autorizzazione generale da uno a tre anni. Al termine del periodo di validità è possibile richiede una proroga, se necessario.
                     
                  
               
                     
                        Casella 5
                     
                  
                  
                     
                        Destinatario
                     
                  
                  
                     
                        Indicare, oltre al nome e all'indirizzo, se il destinatario nel paese terzo di destinazione è un utente finale, un distributore di cui all'articolo 2, lettera r), del regolamento (UE) […] o una parte che svolge un altro ruolo nella transazione.
                     
                     
                        Se il destinatario è un distributore che utilizza altresì parte della spedizione per un uso finale specifico, contrassegnare entrambe le caselle «Distributore» e «Utente finale» e indicare l'uso finale nella casella 11.
                     
                  
               
               
         
         
            
                     
                        Casella 6
                     
                  
                  
                     
                        Paese terzo in cui si trovano le merci
                     
                  
                  
                     
                        Indicare il nome del paese interessato e il codice di tale paese, in base a quanto stabilito dal regolamento (CE) n. 471/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio
                           9
                        . Cfr. regolamento (CE) n. 1106/2012 della Commissione
                           10
                        .
                     
                  
               
                     
                        Casella 7
                     
                  
                  
                     
                        Paese terzo di destinazione
                     
                  
                  
                     
                        Indicare il nome del paese interessato e il codice di tale paese, in base a quanto stabilito dal regolamento (CE) n. 471/2009. Cfr. regolamento (CE) n. 1106/2012.
                     
                  
               
                     
                        Casella 9
                     
                  
                  
                     
                        Stato membro emittente
                     
                  
                  
                     
                        Indicare nella riga appropriata lo Stato membro interessato e il codice di tale Stato, in base a quanto stabilito dal regolamento (CE) n. 471/2009. Cfr. regolamento (CE) n. 1106/2012.
                     
                  
               
                     
                        Casella 11
                     
                  
                  
                     
                        Uso finale
                     
                  
                  
                     
                        Descrivere dettagliatamente l'uso che si farà delle merci e indicare se l'utente finale è un'autorità incaricata dell'applicazione della legge quale definita all'articolo 2, lettera c), del regolamento (UE) […], o un fornitore di formazione sull'uso delle merci soggette a intermediazione.
                     
                     
                        Non indicare nulla se i servizi di intermediazione sono forniti da un distributore, a meno che il distributore stesso non usi parte delle merci per un uso finale specifico.
                     
                  
               
                     
                        Casella 12
                     
                  
                  
                     
                        Luogo esatto in cui si trovano le merci nel paese terzo dal quale saranno esportate
                     
                  
                  
                     
                        Indicare dove si trovano le merci nel paese terzo dal quale saranno fornite alla persona, entità o organismo indicato nella casella 2. È necessario fornire un indirizzo nel paese indicato nella casella 6 oppure informazioni simili che descrivano il luogo in cui si trovano le merci. Si noti che non è consentito indicare un numero di casella postale o un indirizzo postale simile.
                     
                  
               
                     
                        Casella 13
                     
                  
                  
                     
                        Descrizione dell'articolo
                     
                  
                  
                     
                        La descrizione delle merci deve includere un riferimento a un articolo specifico elencato nell'allegato III o IV del regolamento (UE) […]. Si valuti la possibilità di inserire i dati relativi all'imballaggio dei beni in questione.
                     
                     
                        Se nella casella 13 lo spazio non è sufficiente, continuare su un foglio in bianco allegato, menzionando il numero dell'autorizzazione. Indicare il numero degli allegati nella casella 20.
                     
                  
               
               
            
                     
                        Casella 14
                     
                  
                  
                     
                        Numero dell'articolo
                     
                  
                  
                     
                        Questa casella deve essere completata solo sul retro del formulario. Assicurarsi che il numero dell'articolo corrisponda al numero dell'articolo indicato nella casella 14 che si trova accanto alla descrizione del pertinente articolo sulla parte anteriore.
                     
                  
               
                     
                        Casella 15
                     
                  
                  
                     
                        Codice SA
                     
                  
                  
                     
                        Il codice SA è un codice doganale assegnato alle merci nel sistema armonizzato. In alternativa è possibile utilizzare il codice della nomenclatura combinata dell'UE, laddove sia noto. Cfr. il regolamento di esecuzione (UE) 2016/1821
                           11
                         della Commissione per la versione in vigore della nomenclatura combinata.
                     
                  
               
                     
                        Casella 17
                     
                  
                  
                     
                        Valuta e valore
                     
                  
                  
                     
                        Indicare il valore e la valuta utilizzando il prezzo dovuto (senza convertirlo). Se il prezzo non è noto, occorre indicare il valore stimato, preceduto dalla sigla VS. La valuta deve essere indicata utilizzando il codice alfabetico (ISO 4217:2015).
                     
                  
               
                     
                        Casella 18
                     
                  
                  
                     
                        Requisiti e condizioni specifici
                     
                  
                  
                     
                        La casella 18 riguarda gli articoli 1, 2 o 3 (specificare, se del caso) descritti nelle caselle da 14 a 16 precedenti. Se nella casella 18 lo spazio non è sufficiente, continuare su un foglio in bianco allegato, menzionando il numero dell'autorizzazione. Indicare il numero degli allegati nella casella 20.
                     
                  
               
                     
                        Casella 20
                     
                  
                  
                     
                        Numero di allegati
                     
                  
                  
                     
                        Indicare il numero degli eventuali allegati
                              
                           (cfr. le spiegazioni relative alle caselle 13 e 18).
                     
                  
               
               ___________
            
            
            
               ê 2016/2134 Art. 1, punto. 22, lett. f) e allegato IV
            
            
               ALLEGATO IX
            
            
               Formulario di autorizzazione di fornitura di assistenza tecnica ai sensi dell'articolo 21, paragrafo 1
            
            
               Specifica tecnica
            
            
               Il formulario riprodotto di seguito misura 210 × 297 mm, con una tolleranza massima per difetto pari a 5 mm e per eccesso pari a 8 mm. Le caselle si basano su un'unità di misura di un decimo di pollice orizzontalmente e un sesto di pollice verticalmente. Le suddivisioni si basano su un'unità di misura di un decimo di pollice orizzontalmente.
            
            
               
                  
            
            
               
            
               Note esplicative per il formulario
            
            
               «Autorizzazione per la fornitura di servizi di assistenza tecnica riguardante merci che potrebbero essere utilizzate per la tortura o per la pena di morte (regolamento (UE) […] del Parlamento europeo e del Consiglio
                  12
               )».
            
            
               Il presente formulario di autorizzazione è utilizzato per autorizzare la fornitura di assistenza tecnica in conformità del regolamento (UE) […]. Il presente formulario non deve essere utilizzato se l'assistenza tecnica accompagna un'esportazione per la quale è stata concessa l'autorizzazione con o in forza del regolamento (UE) […], ad eccezione dei casi seguenti:
            
            
               –se l'assistenza tecnica riguarda le merci elencate all'allegato II del regolamento (UE) […] (cfr. articolo 3, paragrafo 2); oppure
            
            
               –se l'assistenza tecnica riguardante le merci elencate all'allegato III o all'allegato IV del regolamento (UE) […] va oltre quanto necessario per l'installazione, il funzionamento, la manutenzione o la riparazione delle merci esportate [cfr. articolo 21, paragrafo 2, e, per quanto riguarda le merci elencate nell'allegato IV, la parte 1 dell'autorizzazione generale di esportazione dell'Unione EU GEA […] dell'allegato V del regolamento (UE) […].
            
            
               Per «autorità emittente» si intende l'autorità definita all'articolo 2, lettera h), del regolamento (UE) […]. Si tratta di un'autorità che figura nell'elenco delle autorità competenti di cui all'allegato I di tale regolamento.
            
            
               Le autorizzazioni sono rilasciate sul presente formulario consistente di un unico foglio, con gli allegati necessari.
            
            
                     
                        Casella 1
                     
                  
                  
                     
                        Fornitore di assistenza tecnica richiedente
                     
                  
                  
                     
                        Indicare il nome e l'indirizzo completo del richiedente. Il fornitore di assistenza tecnica è definito all'articolo 2, lettera m), del regolamento (UE) […].
                     
                     
                        Se l'assistenza tecnica accompagna un'esportazione per la quale è stata concessa l'autorizzazione, indicare altresì nella casella 14 il numero di identificazione doganale del richiedente, se possibile, e il numero della relativa autorizzazione di esportazione.
                     
                  
               
                     
                        Casella 3
                     
                  
                  
                     
                        N. autorizzazione
                     
                  
                  
                     
                        Precisare il numero e indicare, contrassegnando l'apposita casella, l'articolo del regolamento (UE) […] su cui si basa l'autorizzazione.
                     
                  
               
         
            
               
            
                     
                        Casella 4
                     
                  
                  
                     
                        Data di scadenza
                     
                  
                  
                     
                        Indicare il giorno (due cifre), il mese (due cifre) e l'anno (quattro cifre). Il periodo di validità di un'autorizzazione va da tre a 12 mesi. Al termine del periodo di validità è possibile richiede una proroga, se necessario.
                     
                  
               
                     
                        Casella 5
                     
                  
                  
                     
                        Attività della persona fisica o giuridica, entità od organismo indicato nella casella 2
                     
                  
                  
                     
                        Indicare l'attività principale della persona, entità od organismo a cui verrà fornita assistenza tecnica. Il termine «autorità incaricata dell'applicazione della legge» è definito all'articolo 2, lettera c), del regolamento (UE) […].
                     
                     
                        Se l'attività principale non è inclusa nell'elenco, selezionare «Nessuno dei precedenti» e descrivere l'attività principale in termini generici (ad es. grossista, dettagliante, ospedale).
                     
                  
               
                     
                        Casella 6
                     
                  
                  
                     
                        Paese terzo o Stato membro a cui sarà fornita assistenza tecnica
                     
                  
                  
                     
                        Indicare il nome del paese interessato e il codice di tale paese, in base a quanto stabilito dal regolamento (CE) n. 471/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio
                           13
                        . Cfr. regolamento (CE) n. 1106/2012 della Commissione
                           14
                        .
                     
                     
                        Si noti che nella casella 6 è possibile indicare uno Stato membro solo se l'autorizzazione si basa sull'articolo 4 del regolamento (UE) […].
                     
                  
               
                     
                        Casella 7
                     
                  
                  
                     
                        Tipo di autorizzazione
                     
                  
                  
                     
                        Indicare se l'assistenza tecnica è fornita per un periodo specifico e, in tal caso, specificare il periodo in giorni, settimane o mesi durante il quale il fornitore di assistenza tecnica deve rispondere a richieste di consulenza, sostegno o formazione. Una singola prestazione di assistenza tecnica riguarda una richiesta specifica di consulenza o di sostegno o una formazione specifica (anche se è relativa a un corso di diversi giorni).
                     
                  
               
                     
                        Casella 8
                     
                  
                  
                     
                        Stato membro emittente
                     
                  
                  
                     
                        Indicare nella riga appropriata lo Stato membro interessato e il codice di tale Stato, in base a quanto stabilito dal regolamento (CE) n. 471/2009. Cfr. regolamento (CE) n. 1106/2012 della Commissione.
                     
                  
               
               
            
                     
                        Casella 9
                     
                  
                  
                     
                        Descrizione del tipo di merci a cui si riferisce l'assistenza tecnica
                     
                  
                  
                     
                        Descrivere il tipo di merci interessate dall'assistenza tecnica. La descrizione deve includere un riferimento a un articolo specifico elencato nell'allegato II, III o IV del regolamento (UE) […].
                     
                  
               
                     
                        Casella 10
                     
                  
                  
                     
                        Descrizione dell'assistenza tecnica autorizzata
                     
                  
                  
                     
                        Descrivere l'assistenza tecnica in modo chiaro e preciso. Inserire un riferimento alla data e al numero dell'accordo concluso dal fornitore di assistenza tecnica o allegare tale accordo, se del caso.
                     
                  
               
                     
                        Casella 11
                     
                  
                  
                     
                        Modalità di fornitura
                     
                  
                  
                     
                        Non occorre compilare la casella 11 se l'autorizzazione si basa sull'articolo 4 del regolamento (UE) […].
                     
                     
                        Se l'assistenza tecnica è fornita da un paese terzo diverso dal paese terzo in cui il destinatario è residente o stabilito, indicare il nome del paese interessato e il codice di tale paese, in base a quanto stabilito dal regolamento (CE) n. 471/2009. Cfr. regolamento (CE) n. 1106/2012.
                     
                  
               
                     
                        Casella 12
                     
                  
                  
                     
                        Descrizione della formazione sull'uso delle merci a cui si riferisce l'assistenza tecnica
                     
                  
                  
                     
                        Indicare se il sostegno tecnico o il servizio tecnico che rientrano nella definizione di assistenza tecnica ai sensi dell'articolo 2, lettera f), del regolamento (UE) […] sono accompagnati da formazioni per gli utenti delle relative merci. Indicare il tipo di utenti che riceverà tale formazione e specificare gli obiettivi e i contenuti del programma di formazione.
                     
                  
               
                     
                        Casella 14
                     
                  
                  
                     
                        Requisiti e condizioni specifici
                     
                  
                  
                     
                        Se nella casella 14 lo spazio non è sufficiente, continuare su un foglio in bianco allegato, menzionando il numero dell'autorizzazione. Indicare il numero degli allegati nella casella 16.
                     
                  
               
                     
                        Casella 16
                     
                  
                  
                     
                        Numero di allegati
                     
                  
                  
                     
                        Indicare il numero degli eventuali allegati (cfr. le spiegazioni relative alle caselle 10 e 14).
                     
                  
               
               ______________
            
            
            
               é
            
            
               ALLEGATO X
            
            
               Regolamento abrogato ed elenco delle sue modificazioni successive
            
            
                     
                        Regolamento (CE) n. 1236/2005 del Consiglio
                        (GU L 200 del 30.7.2005, pag. 1) 
                     
                  
                  
                     
                  
               
                     
                        Regolamento (CE)n. 1377/2006 della Commissione
                        (GU L 255 del 19.9.2006, pag. 3)
                     
                  
                  
                     
                  
               
                     
                        Regolamento (CE) n. 1791/2006 del Consiglio 
                        (GU L 363 del 20.12.2006, pag. 1)
                     
                  
                  
                     
                        limitatamente all'articolo 1, paragrafo 1, tredicesimo trattino, con riferimento al regolamento (CE) n. 1236/2005, e al punto 13, paragrafo 5, dell'allegato
                     
                  
               
                     
                        Regolamento (CE) n. 675/2008 della Commissione 
                        (GU L 189 del 17.7.2008, pag. 14)
                     
                  
                  
                     
                  
               
                     
                        Regolamento (UE) n. 1226/2010 della Commissione 
                        (GU L 336 del 21.12.2010, pag. 13)
                     
                  
                  
                     
                  
               
                     
                        Regolamento di esecuzione (EU) n. 1352/2011 della Commissione 
                        (GU L 338 del 21.12.2011, pag. 31)
                     
                  
                  
                     
                  
               
                     
                        Regolamento (UE) n. 517/2013 del Consiglio
                        (GU L 158 del 10.6.2013, pag. 1)
                     
                  
                  
                     
                        limitatamente all'articolo 1, paragrafo 1, lettera n, quarto trattino, e al punto 16, paragrafo 4, dell'allegato
                     
                  
               
                     
                        Regolamento (UE) n. 585/2013 della Commissione
                           (GU L 169 del 21.6.2013, pag. 46)
                     
                  
                  
                     
                  
               
                     
                        Regolamento (UE) n. 37/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio
                        (GU L 18 del 21.1.2014, pag. 1)
                     
                  
                  
                     
                        limitatamente al punto 12 dell'allegato
                     
                     
                  
               
                     
                        Regolamento di esecuzione (UE) n. 775/2014 della Commissione
                              
                           (GU L 210 del 17.7.2014, pag. 1)
                     
                  
                  
                     
                  
               
                     
                        Regolamento delegato (UE) 2015/1113 della Commissione
                              
                           (GU L 182 del 10.7.2015, pag. 10)
                     
                  
                  
                     
                  
               
                     
                        Regolamento (UE) 2016/2134 del Parlamento europeo e del Consiglio
                        (GU L 338 del 13.12.2016, pag. 1)
                     
                  
                  
                     
                  
               
                     
                        Regolamento delegato (UE) 2018/181 della Commissione
                              
                           (GU L 40 del 13.2.2018, pag. 1)
                     
                  
                  
                     
                  
               
               _____________
            
            
               ALLEGATO XI
            
            
               TAVOLA DI CONCORDANZA
            
            
                     
                        Regolamento (CE) n. 1236/2005
                     
                  
                  
                     
                        Presente regolamento
                     
                  
               
                     
                        Articolo 1
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 1
                     
                  
               
                     
                        Articolo 2
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 2
                     
                  
               
                     
                        Articolo 3
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 3
                     
                  
               
                     
                        Articolo 4
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 4
                     
                  
               
                     
                        Articolo 4 bis
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 5
                     
                  
               
                     
                        Articolo 4 ter
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 6
                     
                  
               
                     
                        Articolo 4 quater
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 7
                     
                  
               
                     
                        Articolo 4 quinquies
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 8
                     
                  
               
                     
                        Articolo 4 sexies
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 9
                     
                  
               
                     
                        Articolo 4 septies
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 10
                     
                  
               
                     
                        Articolo 5
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 11
                     
                  
               
                     
                        Articolo 6, paragrafo 1
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 12, paragrafo 1
                     
                  
               
                     
                        Articolo 6, paragrafo 2, primo comma
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 12, paragrafo 2, primo comma 
                     
                  
               
                     
                        Articolo 6, paragrafo 2, secondo comma, parole introduttive
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 12, paragrafo 2, secondo comma, parole introduttive 
                     
                  
               
                     
                        Articolo 6, paragrafo 2, secondo comma, primo trattino
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 12, paragrafo 2, secondo comma, lettera a)
                     
                  
               
                     
                        Articolo 6, paragrafo 2, secondo comma, secondo trattino
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 12, paragrafo 2, secondo comma, lettera b)
                     
                  
               
                     
                        Articolo 6, paragrafo 2, terzo comma
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 12, paragrafo 2, terzo comma 
                     
                  
               
                     
                        Articolo 6, paragrafo 3, parole introduttive
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 12, paragrafo 3, primo comma 
                     
                  
               
                     
                        Articolo 6, paragrafo 3, punto 3.1
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 12, paragrafo 3, secondo comma
                     
                  
               
                     
                        Articolo 6, paragrafo 3, punto 3.2
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 12, paragrafo 3, terzo comma
                     
                  
               
                     
                        Articolo 6 bis
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 13
                     
                  
               
                     
                        Articolo 7
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 14
                     
                  
               
                     
                        Articolo 7 bis
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 15
                     
                  
               
                     
                        Articolo 7 ter
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 16
                     
                  
               
                     
                        Articolo 7 quater, paragrafo 1
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 17, paragrafo 1
                     
                  
               
                     
                        Articolo 7 quater, paragrafo 2
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 17, paragrafo 2
                     
                  
               
                     
                        Articolo 7 quater, paragrafo 3, parole introduttive
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 17, paragrafo 3, primo comma
                     
                  
               
                     
                        Articolo 7 quater, paragrafo 3, punto 3.1
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 17, paragrafo 3, secondo comma
                     
                  
               
                     
                        Articolo 7 quater, paragrafo 3, punto 3.2
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 17, paragrafo 3, terzo comma
                     
                  
               
                     
                        Articolo 7 quater, paragrafo 3, punto 3.3
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 17, paragrafo 3, quarto comma
                     
                  
               
                     
                        Articolo 7 quater, paragrafo 4
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 17, paragrafo 4
                     
                  
               
                     
                        Articolo 7 quinquies
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 18
                     
                  
               
                     
                        Articolo 7 sexies
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 19
                     
                  
               
                     
                        Articolo 8
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 20
                     
                  
               
                     
                        Articolo 9
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 21
                     
                  
               
                     
                        Articolo 10
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 22
                     
                  
               
                     
                        Articolo 11
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 23
                     
                  
               
                     
                        Articolo 12
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 24
                     
                  
               
                     
                        Articolo 12 bis
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 25
                     
                  
               
                     
                        Articolo 13, paragrafi 1, 2 e 3
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 26, paragrafi 1, 2 e 3
                     
                  
               
                     
                        Articolo 13, paragrafo 3 bis
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 26 paragrafo 4
                     
                  
               
                     
                        Articolo 13, paragrafo 4
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 26, paragrafo 5
                     
                  
               
                     
                        Articolo 13 paragrafo 5
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 26, paragrafo 6
                     
                  
               
                     
                        Articolo 13 bis
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 27
                     
                  
               
                     
                        Articolo 14
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 28
                     
                  
               
                     
                        Articolo 15 bis
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 29
                     
                  
               
                     
                        Articolo 15 ter
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 30
                     
                  
               
                     
                        Articolo 15 quater
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 31
                     
                  
               
                     
                        Articolo 15 quinquies
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 32
                     
                  
               
                     
                        Articolo 17
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 33
                     
                  
               
                     
                        Articolo 18
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 34
                     
                  
               
                     
                        -
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 35
                     
                  
               
                     
                        Articolo 19
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 36
                     
                  
               
                     
                        Allegato I
                     
                  
                  
                     
                        Allegato I
                     
                  
               
                     
                        Allegato II
                     
                  
                  
                     
                        Allegato II
                     
                  
               
                     
                        Allegato III
                     
                  
                  
                     
                        Allegato III
                     
                  
               
                     
                        Allegato III bis
                     
                  
                  
                     
                        Allegato IV
                     
                  
               
                     
                        Allegato III ter
                     
                  
                  
                     
                        Allegato V
                     
                  
               
                     
                        Allegato IV
                     
                  
                  
                     
                        Allegato VI
                     
                  
               
                     
                        Allegato V
                     
                  
                  
                     
                        Allegato VII
                     
                  
               
                     
                        Allegato VI
                     
                  
                  
                     
                        Allegato VIII
                     
                  
               
                     
                        Allegato VII
                     
                  
                  
                     
                        Allegato IX
                     
                  
               
                     
                        –
                     
                  
                  
                     
                        Allegato X
                     
                  
               
                     
                        –
                     
                  
                  
                     
                        Allegato XI
                     
                  
               
               _____________
            
         
         
            
                  
                     (1)
                  
                        Regolamento (CEE) n. 2658/87 del 23 luglio 1987 relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica e alla tariffa doganale comune (GU L 256 del 7.9.1987, pag. 1).
               
               
                  
                     (2)
                  
                        Ultima versione adottata dal Consiglio il 17 marzo 2014 (GU C 107 del 9.4.2014, pag. 1).
               
               
                  
                     (3)
                  
                        Cfr., in particolare, regolamento (CE) n. 726/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, che istituisce procedure comunitarie per l'autorizzazione e la sorveglianza dei medicinali per uso umano e veterinario, e che istituisce l'agenzia europea per i medicinali (GU L 136 del 30.4.2004, pag. 1) e direttiva 2001/83/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 novembre 2001, recante un codice comunitario relativo ai medicinali per uso umano (GU L 311 del 28.11.2001, pag. 67).
               
               
                  
                     (4)
                  
                        Regolamento (UE) […] del Parlamento europeo e del Consiglio, del […], relativo al commercio di determinate merci che potrebbero essere utilizzate per la pena di morte, per la tortura o per altri trattamenti o pene crudeli, inumani o degradanti (GU L […] del […], pag. […]).
               
               
                  
                     (5)
                  
                        Regolamento (UE) […] del Parlamento europeo e del Consiglio, del […], relativo al commercio di determinate merci che potrebbero essere utilizzate per la pena di morte, per la tortura o per trattamenti o pene crudeli, inumani o degradanti (GU L […] del […], pag. […]).
               
               
                  
                     (6)
                  
                        Regolamento (CE) n. 471/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 6 maggio 2009 relativo alle statistiche comunitarie del commercio estero con i paesi terzi e che abroga il regolamento (CE) n. 1172/95 del Consiglio (GU L 152 del 16.6.2009, pag. 23).
               
               
                  
                     (7)
                  
                        Regolamento (UE) n. 1106/2012 della Commissione del 27 novembre 2012 che attua il regolamento (CE) n. 471/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, relativo alle statistiche comunitarie del commercio estero con i paesi terzi, per quanto riguarda l’aggiornamento della nomenclatura dei paesi e territori (GU L 328 del 28.11.2012, pag. 7).
               
               
                  
                     (8)
                  
                        Regolamento (UE) […] del Parlamento europeo e del Consiglio, del […], relativo al commercio di determinate merci che potrebbero essere utilizzate per la pena di morte, per la tortura o per altri trattamenti o pene crudeli, inumani o degradanti (GU L […] del […], pag. […]).
               
               
                  
                     (9)
                  
                        Regolamento (CE) n. 471/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 maggio 2009, relativo alle statistiche comunitarie del commercio estero con i paesi terzi e che abroga il regolamento (CE) n. 1172/95 del Consiglio (GU L 152 del 16.6.2009, pag. 23).
               
               
                  
                     (10)
                  
                        Regolamento (UE) n. 1106/2012 della Commissione, del 27 novembre 2012, che attua il regolamento (CE) n. 471/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, relativo alle statistiche comunitarie del commercio estero con i paesi terzi, per quanto riguarda l'aggiornamento della nomenclatura dei paesi e territori (GU L 328 del 28.11.2012, pag. 7).
               
               
                  
                     (11)
                  
                        Regolamento di esecuzione (UE) 2016/1821 della Commissione, del 6 ottobre 2016, che modifica l'allegato I del regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica ed alla tariffa doganale comune (GU L 294 del 28.10.2016, pag. 1).
               
               
                  
                     (12)
                  
                        Regolamento (UE) […] del Parlamento europeo e del Consiglio, del […], relativo al commercio di determinate merci che potrebbero essere utilizzate per la pena di morte, per la tortura o per altri trattamenti o pene crudeli, inumani o degradanti (GU L […]).
               
               
                  
                     (13)
                  
                        Regolamento (CE) n. 471/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 maggio 2009, relativo alle statistiche comunitarie del commercio estero con i paesi terzi e che abroga il regolamento (CE) n. 1172/95 del Consiglio (GU L 152 del 16.6.2009, pag. 23).
               
               
                  
                     (14)
                  
                        Regolamento (UE) n. 1106/2012 della Commissione, del 27 novembre 2012, che attua il regolamento (CE) n. 471/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, relativo alle statistiche comunitarie del commercio estero con i paesi terzi, per quanto riguarda l'aggiornamento della nomenclatura dei paesi e territori (GU L 328 del 28.11.2012, pag. 7).