CELEX: 61970CJ0025
Language: it
Date: 1970-12-17 00:00:00
Title: Sentenza della Corte del 17 dicembre 1970. # Einfuhr- und Vorratsstelle für Getreide und Futtermittel contro Köster, Berodt & Co. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Hessischer Verwaltungsgerichtshof - Germania. # Causa 25-70.

Avis juridique important

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61970J0025

SENTENZA DELLA CORTE DEL 17 DICEMBRE 1970.  -  EINFUHR- UND VORRATSSTELLE FUER GETREIDE UND FUTTERMITTEL CONTRO KOESTER, BERODT ET CO..  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DALLO HESSISCHER VERWALTUNGSGERICHTSHOF).  -  CAUSA 25/70.  

raccolta della giurisprudenza 1970 pagina 01161 edizione speciale danese pagina 00259 edizione speciale greca pagina 00617 edizione speciale portoghese pagina 00659 edizione speciale spagnola pagina 00281 edizione speciale svedese pagina 00515 edizione speciale finlandese pagina 00515

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . AGRICOLTURA - POLITICA AGRICOLA COMUNE - REGOLAMENTI COMUNITARI - PROCEDIMENTO D' ADOZIONE - DISTINZIONE FRA REGOLAMENTI DI BASE E DISPOSIZIONI D' ATTUAZIONE  ( TRATTATO CEE, ARTT . 43, 155 )  2 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - CEREALI - COMITATO DI GESTIONE - LEGITTIMITA  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 19, ARTT . 25, 26 )  3 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - CEREALI - LICENZE D' IMPORTAZIONE - REGIME DELLA CAUZIONE - ESTENSIONE MEDIANTE IL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE ALLE ESPORTAZIONI E AI PRODOTTI TRASFORMATI - LEGITTIMITA  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 19, ART . 16; REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 120/64 )  4 . DIRITTO COMUNITARIO - PRINCIPI GENERALI - DIRITTI FONDAMENTALI - TUTELA GARANTITA DALLA CORTE  5 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - LICENZE D' IMPORTAZIONE E D' ESPORTAZIONE GARANTITE DA UNA CAUZIONE - NECESSITA E UTILITA DI TALE SISTEMA, CHE NON LEDE I DIRITTI FONDAMENTALI  ( TRATTATO CEE, ARTT . 40, 43 )  6 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - LICENZE D' IMPORTAZIONE E D' ESPORTAZIONE - TERMINE DI VALIDITA - SCADENZA - CASO DI FORZA MAGGIORE - NOZIONE  7 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - LICENZE D' IMPORTAZIONE E D' ESPORTAZIONE - ANNULLAMENTO DELL' IMPEGNO D' ESPORTARE O D' IMPORTARE - LIMITAZIONE AI CASI DI FORZA MAGGIORE - LEGITTIMITA  

Massima

1 . L' ARTICOLO 43, N . 2, 3 ) COMMA SI DEVE RITENERE OSSERVATO QUALORA I PUNTI ESSENZIALI DEI REGOLAMENTI AGRICOLI SIANO STATI STABILITI DAL CONSIGLIO, IN MODO CONFORME AL PROCEDIMENTO IVI CONTEMPLATO . LE DISPOSIZIONI D' ATTUAZIONE DEI REGOLAMENTI DI BASE POSSONO INVECE ESSERE ADOTTATE SECONDO UN PROCEDIMENTO DIVERSO DA QUELLO DI CUI ALL' ARTICOLO 43, VUOI DALLO STESSO CONSIGLIO, VUOI DALLA COMMISSIONE IN FORZA DI UN' AUTORIZZAZIONE AI SENSI DELL' ARTICOLO 155 .  2 . SENZA ALTERARE LA STRUTTURA DELLA COMUNITA NE I RAPPORTI FRA LE ISTITUZIONI, IL COMITATO DI GESTIONE CONSENTE AL CONSIGLIO DI ATTRIBUIRE ALLA COMMISSIONE DEI POTERI DI ATTUAZIONE NOTEVOLMENTE ESTESI, PUR RISERVANDOSI, SE DEL CASO, DI AVOCARE A SE LA DECISIONE . NON PUO' QUINDI ESSERE POSTA IN DUBBIO LA LEGITTIMITA - RISPETTO ALLA STRUTTURA ISTITUZIONALE DELLA COMUNITA - DEL PROCEDIMENTO DETTO " DEL COMITATO DI GESTIONE ", CONTEMPLATO DAGLI ARTICOLI 25 E 26 DEL REGOLAMENTO N . 19 .  3 . TENUTO CONTO DELLO SPIRITO E DELLE FINALITA DELL' ARTICOLO 16, N . 3, DEL REGOLAMENTO N . 19, LA COMMISSIONE ERA COMPETENTE AD INCLUDERE NEL REGOLAMENTO N . 102/64, PER QUANTO RIGUARDA LE LICENZE D' ESPORTAZIONE, LE DISPOSIZIONI RELATIVE ALL' OBBLIGO D' ESPORTARE ED ALLA CAUZIONE, CHE COSTITUISCONO OGGETTO DEGLI ARTICOLI 1 E 7, DISPOSIZIONI DESTINATE A COMPLETARE LA DISCIPLINA FRAMMENTARIA DI CUI AL SUDDETTO ARTICOLO 16 .  4 . LA TUTELA DEI DIRITTI FONDAMENTALI COSTITUISCE PARTE INTEGRANTE DEI PRINCIPI GIURIDICI GENERALI DI CUI LA CORTE DI GIUSTIZIA GARANTISCE L' OSSERVANZA .  5 . IL SISTEMA ( ISTITUITO DAI REGOLAMENTI AGRICOLI COMUNITARI ) DELLE LICENZE D' IMPORTAZIONE E D' ESPORTAZIONE IMPLICANTI - PER CHI LE HA RICHIESTE - L' IMPEGNO, GARANTITO DA UNA CAUZIONE, DI EFFETTUARE LE OPERAZIONI PREVISTE COSTITUISCE UNO STRUMENTO NECESSARIO E ADEGUATO, AI SENSI DEGLI ARTICOLI 40, N . 3, E 43 DEL TRATTATO CEE, ALLO SCOPO DI CONSENTIRE ALLE AUTORITA COMPETENTI DI DETERMINARE NEL MODO MIGLIORE I LORO INTERVENTI SUL MERCATO DEI CEREALI . IL REGIME DELLE LICENZE NON LEDE ALCUN DIRITTO FONDAMENTALE .  6 . LA NOZIONE DI FORZA MAGGIORE FATTA PROPRIA DAI REGOLAMENTI AGRICOLI NON SI LIMITA ALL' IMPOSSIBILITA ASSOLUTA, MA DEV' ESSERE INTESA NEL SENSO DI CIRCOSTANZE ANORMALI, INDIPENDENTI DALL' IMPORTATORE O DALL' ESPORTATORE, LE CUI CONSEGUENZE AVREBBERO POTUTO ESSERE EVITATE SOLO A COSTO DI SACRIFICI SPROPORZIONATI, MALGRADO LA MIGLIORE BUONA VOLONTA ( SENTENZA 11 LUGLIO 1968, CAUSA 4-68, RACCOLTA XIV-1968, PAG . 498 ).  7 . LIMITANDO AI CASI DI FORZA MAGGIORE L' ANNULLAMENTO DELL' IMPEGNO D' ESPORTARE E LA RESTITUZIONE DELLA CAUZIONE, IL LEGISLATORE COMUNITARIO HA ADOTTATO UN PROVVEDIMENTO IL QUALE, SENZA IMPORRE UN ONERE INIQUO AGLI OPERATORI, E IDONEO A GARANTIRE IL BUON FUNZIONAMENTO DELL' ORGANIZZAZIONE DEL MERCATO DEI CEREALI, NELL' INTERESSE GENERALE QUALE E DEFINITO DALL' ARTICOLO 39 DEL TRATTATO .  

Parti

NEL PROCEDIMENTO 25-70  AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE, A NORMA DELL' ARTICOLO 177 DEL TRATTATO CEE, DALLO HESSISCHER VERWALTUNGSGERICHTSHOF ( CORTE AMMINISTRATIVA DELL'ASSIA ), NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE  TRA  EINFUHR - UND VORRATSSTELLE FUER GETREIDE UND FUTTERMITTEL ( UFFICIO PER L' IMPORTAZIONE E L' IMMAGAZZINAMENTO DI CEREALI E FORAGGI ) DI FRANCOFORTE SUL MENO  E  KOESTER, BERODT UND CO ., CON SEDE IN AMBURGO,  

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULLA LEGITTIMITA DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE CEE 28 LUGLIO 1964, N . 102, RELATIVO AI TITOLI D' IMPORTAZIONE E D' ESPORTAZIONE PER I CEREALI, I PRODOTTI TRASFORMATI A BASE DI CEREALI, IL RISO, LE ROTTURE DI RISO E I PRODOTTI TRASFORMATI A BASE DI RISO, 

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 21 APRILE 1970, PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 28 MAGGIO 1970, LO HESSISCHER VERWALTUNGSGERICHTSHOF HA CHIESTO A QUESTA CORTE, A NORMA DELL' ARTICOLO 177 DEL TRATTATO CEE, DI STABILIRE IN VIA PREGIUDIZIALE " SE SIA VALIDO IL REGOLAMENTO 28 LUGLIO 1964 N . 102/64 DELLA COMMISSIONE CEE RELATIVO AI TITOLI D' IMPORTAZIONE E D' ESPORTAZIONE PER I CEREALI, I PRODOTTI TRASFORMATI A BASE DI CEREALI, IL RISO, LE ROTTURE DI RISO, E I PRODOTTI TRASFORMATI A BASE DI RISO ( GU 1964, PAG . 2125 ), ED IN PARTICOLARE SE SIANO VALIDI GLI ARTICOLI 1 E 7 DI DETTO REGOLAMENTO NEI PUNTI IN CUI DISCIPLINANO I TITOLI D' ESPORTAZIONE E LE CAUZIONI ".  2 DALL' ORDINANZA DI RINVIO SI DESUME CHE LA QUESTIONE E STATA SOLLEVATA IN SEDE D' APPELLO AVVERSO UNA SENTENZA DEL VERWALTUNGSGERICHT ( TRIBUNALE AMMINISTRATIVO ) DI FRANCOFORTE SUL MENO, CON LA QUALE ERA STATO ANNULLATO UN PROVVEDIMENTO D' INCAMERAMENTO DI CAUZIONE EMANANTE DALLA EINFUHR - UND VORRATSSTELLE FUER GETREIDE UND FUTTERMITTEL . L' INCAMERAMENTO ERA DOVUTO ALLA MANCATA EFFETTUAZIONE ENTRO IL TERMINE DI UNA ESPORTAZIONE PER LA QUALE ERA STATA RILASCIATA UNA LICENZA A NORMA DELL' ARTICOLO 7 DEL REGOLAMENTO N . 10/64 .  IN CONSIDERAZIONE TANTO DELLA MOTIVAZIONE DELLA SENTENZA IMPUGNATA, QUANTO DELLE CENSURE DEDOTTE IN APPELLO DALL' APPELLATA CIRCA LA LEGITTIMITA DEL REGIME DELLA CAUZIONE ISTITUITO DAGLI ARTICOLI 1 E 7 DEL REGOLAMENTO N . 102/64, IL GIUDICE PROPONENTE HA PRECISATO IL SUO PENSIERO CON QUATTRO QUESTIONI SECONDARIE, CHE VANNO ESAMINATE SEPARATAMENTE .  1 - SULLA QUESTIONE RELATIVA AL PROCEDIMENTO " DEL COMITATO DI GESTIONE "  3 IN PRIMO LUOGO SI CHIEDE ALLA CORTE SE SI DEBBA RITENERE IN CONTRASTO COL TRATTATO CEE IL PROCEDIMENTO DI CUI ALL' ARTICOLO 26 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 19, RELATIVO ALLA GRADUALE ATTUAZIONE DI UNA ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEI CEREALI ( GU 1962, PAG . 933 ), PER L' ATTUAZIONE DEL QUALE E STATO ADOTTATO IL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 102/64, E IN PARTICOLARE SE TALE PROCEDIMENTO SIA COMPATIBILE CON GLI ARTICOLI 43, N . 2, 155, 173, 177 E 189, 1 ) COMMA, DI DETTO TRATTATO .  4 LA QUESTIONE RIGUARDA LA LEGITTIMITA DEL PROCEDIMENTO DETTO " DEL COMITATO DI GESTIONE ", ISTITUITO DAGLI ARTICOLI 25 E 26 DEL REGOLAMENTO N . 19 E PREVISTO PURE DA NUMEROSI ALTRI REGOLAMENTI AGRICOLI . LE SOPRA MENZIONATE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO RENDONO MANIFESTO CHE SI TRATTA PIU PRECISAMENTE DELLA COMPATIBILITA DEL DETTO PROCEDIMENTO CON LA STRUTTURA COMUNITARIA E CON L' EQUILIBRIO FRA ISTITUZIONI, PER QUANTO RIGUARDA SIA I RAPPORTI FRA LORO, SIA L' ESERCIZIO DELLE RISPETTIVE ATTRIBUZIONI .  5 E' STATO SOSTENUTO, IN PRIMO LUOGO, CHE IL POTERE D' ISTITUIRE LA DISCIPLINA DI CUI E CAUSA SPETTAVA AL CONSIGLIO IL QUALE, A NORMA DELL' ARTICOLO 43, N . 2, 3 ) COMMA, DEL TRATTATO, AVREBBE DOVUTO STATUIRE SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE E SENTITA L' ASSEMBLEA E CHE QUINDI IL PROCEDIMENTO SEGUITO HA VIOLATO LA PROCEDURA E LE COMPETENZE STABILITE DA QUESTA DISPOSIZIONE DEL TRATTATO .  6 TANTO L' ORDINAMENTO LEGISLATIVO DEL TRATTATO, CHE SI DESUME FRA L' ALTRO DALL' ARTICOLO 155, ULTIMO TRATTINO, QUANTO LA PRASSI COSTANTE DELLE ISTITUZIONI COMUNITARIE EFFETTUANO, IN CONFORMITA ALLE CONCEZIONI GIURIDICHE PREVALENTI IN TUTTI GLI STATI MEMBRI, UNA DISTINZIONE TRA I PROVVEDIMENTI FONDATI DIRETTAMENTE SUL TRATTATO E LE DISPOSIZIONI DERIVATE, DESTINATE ALL' ATTUAZIONE DEI PRIMI . NON SI PUO' QUINDI PRETENDERE CHE TUTTI I PARTICOLARI DEI REGOLAMENTI RELATIVI ALLA POLITICA AGRICOLA COMUNE SIANO FISSATI DAL CONSIGLIO MEDIANTE IL PROCEDIMENTO DI CUI ALL' ARTICOLO 43 . QUESTO ARTICOLO SI DEVE RITENERE OSSERVATO QUALORA I PUNTI ESSENZIALI DELL' EMANANDA DISCIPLINA SIANO STATI STABILITI IN MODO CONFORME AL PROCEDIMENTO IVI CONTEMPLATO .  LE DISPOSIZIONI D' ATTUAZIONE DEI REGOLAMENTI DI BASE POSSONO INVECE ESSERE ADOTTATE SECONDO UN PROCEDIMENTO DIVERSO DA QUELLO DI CUI ALL' ARTICOLO 43, VUOI DALLO STESSO CONSIGLIO, VUOI DALLA COMMISSIONE IN FORZA DI UN' AUTORIZZAZIONE AI SENSI DELL' ARTICOLO 155 .  7 I PROVVEDIMENTI CHE COSTITUISCONO OGGETTO DEL REGOLAMENTO D' ATTUAZIONE DELLA COMMISSIONE N . 102/64, NON VANNO OLTRE LA REALIZZAZIONE PRATICA DEI PRINCIPI POSTI DAL REGOLAMENTO N . 19 . QUESTO QUINDI POTEVA LEGITTIMAMENTE AUTORIZZARE LA COMMISSIONE AD ADOTTARE I PROVVEDIMENTI D' ATTUAZIONE DI CUI TRATTASI, PROVVEDIMENTI DI CUI NON PUO' ESSERE POSTA IN DUBBIO LA VALIDITA AGLI EFFETTI DELL' ARTICOLO 43, N . 2 DEL TRATTATO .  8 IN SECONDO LUOGO, L' APPELLATA CRITICA IL PROCEDIMENTO DEL COMITATO DI GESTIONE IN QUANTO ESSO COSTITUIREBBE UN' INGERENZA NEL POTERE DI DECISIONE DELLA COMMISSIONE, TALE DA PORRE A REPENTAGLIO L' INDIPENDENZA DI QUESTA . OLTRACCIO', IL FRAPPORRE, TRA IL CONSIGLIO E LA COMMISSIONE, UN ORGANISMO NON PREVISTO DAL TRATTATO, ALTEREREBBE I RAPPORTI INTERISTITUZIONALI E L' ESERCIZIO DEL POTERE DI DECISIONE .  9 L' ARTICOLO 155 DISPONE CHE LA COMMISSIONE " ESERCITA LE COMPETENZE CHE LE SONO CONFERITE DAL CONSIGLIO PER L' ATTUAZIONE DELLE NORME DA ESSO STABILITE ". QUESTA DISPOSIZIONE, DI CARATTERE PERMISSIVO, CONSENTE AL CONSIGLIO DI DETERMINARE LE CONDIZIONI ALLE QUALI ESSO PUO' SUBORDINARE L' ESERCIZIO DA PARTE DELLA COMMISSIONE DEI POTERI A QUESTA ATTRIBUITI . IL PROCEDIMENTO DETTO " DEL COMITATO DI GESTIONE " FA PARTE DI QUESTE CONDIZIONI .  DAGLI ARTICOLI 25 E 26 DEL REGOLAMENTO N . 19 SI DESUME INFATTI CHE IL COMITATO DI GESTIONE HA IL COMPITO DI EMETTERE UN PARERE SUI PROGETTI DI PROVVEDIMENTO DELLA COMMISSIONE, LA QUALE PUO' EMANARE DISPOSIZIONI ESECUTIVE, QUALE CHE SIA IL PARERE DEL COMITATO . IN CASO DI PARERE CONTRARIO, IL SOLO OBBLIGO DELLA COMMISSIONE E QUELLO DI COMUNICARE AL CONSIGLIO I PROVVEDIMENTI ADOTTATI .  IL COMITATO DI GESTIONE SERVE A GARANTIRE UNA CONSULTAZIONE PERMANENTE, DESTINATA AD ORIENTARE LA COMMISSIONE NELL' ESERCIZIO DEI POTERI ATTRIBUITILE DAL CONSIGLIO ED A CONSENTIRE A QUEST' ULTIMO DI SOSTITUIRSI ALLA COMMISSIONE . IL COMITATO NON PUO' PERCIO' ADOTTARE UNA DECISIONE IN LUOGO DELLA COMMISSIONE O DEL CONSIGLIO .  SENZA ALTERARE LA STRUTTURA DELLA COMUNITA NE I RAPPORTI FRA LE ISTITUZIONI, IL COMITATO DI GESTIONE CONSENTE QUINDI AL CONSIGLIO DI ATTRIBUIRE ALLA COMMISSIONE DEI POTERI DI ATTUAZIONE NOTEVOLMENTE ESTESI, PUR RISERVANDOSI, SE DEL CASO, DI AVOCARE A SE LA DECISIONE .  10 NON PUO' PERTANTO ESSERE POSTA IN DUBBIO LA LEGITTIMITA - RISPETTO ALLA STRUTTURA ISTITUZIONALE DELLA COMUNITA - DEL PROCEDIMENTO DETTO " DEL COMITATO DI GESTIONE ", CONTEMPLATO DAGLI ARTICOLI 25 E 26 DEL REGOLAMENTO N . 19 .  11 L' APPELLATA HA INOLTRE CRITICATO IL PROCEDIMENTO DEL COMITATO DI GESTIONE SOSTENENDO CHE, COL RISERVARE AL CONSIGLIO UN " POTERE DI CASSAZIONE " DEI PROVVEDIMENTI ADOTTATI DALLA COMMISSIONE, ESSO HA PRIVATO LA CORTE DI GIUSTIZIA DI TALUNE FRA LE SUE ATTRIBUZIONI .  12 QUESTA CRITICA PARTE DA UN' ERRATA QUALIFICAZIONE DEL POTERE D' AVOCAZIONE RISERVATO AL CONSIGLIO . L' ARTICOLO 26 DEL REGOLAMENTO N . 19 CONSENTE AL CONSIGLIO DI SOSTITUIRSI ALLA COMMISSIONE IN CASO DI PARERE NEGATIVO DEL COMITATO DI GESTIONE . LE COSE SONO QUINDI ORGANIZZATE IN MODO CHE I PROVVEDIMENTI D' ATTUAZIONE SONO ADOTTATI IN OGNI CASO VUOI DALLA COMMISSIONE, VUOI, ECCEZIONALMENTE, DAL CONSIGLIO .  QUESTI ATTI, DA CHIUNQUE EMANINO, POSSONO DAR LUOGO, ALLE STESSE CONDIZIONI, VUOI AD UN PROCEDIMENTO D' ANNULLAMENTO A NORMA DELL' ARTICOLO 173, VUOI AD UN PROCEDIMENTO PREGIUDIZIALE A NORMA DELL' ARTICOLO 177 DEL TRATTATO . NE CONSEGUE CHE L' ESERCIZIO, DA PARTE DEL CONSIGLIO, DEL DIRITTO DI AVOCAZIONE NON LIMITA AFFATTO LA COMPETENZA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA .  2 - SULLA QUESTIONE RELATIVA ALLA COMPETENZA DELLA COMMISSIONE  13 SI CHIEDE ALLA CORTE SE IL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 102/64 - IL QUALE ALL' ARTICOLO 1 PREVEDE LA CONCESSIONE DI UNA LICENZA CHE IMPLICA AUTOMATICAMENTE L' IMPEGNO D' ESPORTARE, AL N . 1 DELL' ARTICOLO 7 IMPONE IL DEPOSITO DI UNA CAUZIONE E AL N . 2 DELLO STESSO ARTICOLO 7 STABILISCE L' INCAMERAMENTO DELLA CAUZIONE IN CASO DI MANCATA ESPORTAZIONE - SIA STATO EMANATO DA UN ORGANO INCOMPETENTE OVVERO IL TRATTATO CEE IN GENERALE O IL COMBINATO DISPOSTO DELL' ARTICOLO 16, NN . 2 E 3, E DEGLI ARTICOLI 19 O 20 DEL REGOLAMENTO N . 19 DEL CONSIGLIO, CONFERISCANO TALE COMPETENZA ALLA COMMISSIONE CEE .  14 DALLA MOTIVAZIONE DELLA SENTENZA IMPUGNATA, COME PURE DALLE OSSERVAZIONI DELL' APPELLATA, SI DESUME CHE LA QUESTIONE VERTE SUL SE LA COMMISSIONE FOSSE COMPETENTE AD ISTITUIRE IL REGIME DELLA CAUZIONE SIA PER L' ESPORTAZIONE DI CEREALI, SIA PER L' IMPORTAZIONE O ESPORTAZIONE DI PRODOTTI TRASFORMATI A BASE DI CEREALI . POSTO CHE IL PROBLEMA TRAE ORIGINE DAL MODO IN CUI E REDATTO L' ARTICOLO 16 DEL REGOLAMENTO N . 19, E OPPORTUNO ACCERTARE SE QUESTA DISPOSIZIONE POSSA COSTITUIRE UN VALIDO FONDAMENTO DEI PROVVEDIMENTI DI ATTUAZIONE, ADOTTATI NELL' AMBITO DEL REGOLAMENTO N . 102/64, PER QUANTO RIGUARDA LE ESPORTAZIONI E, IN GENERALE, I PRODOTTI TRASFORMATI .  15 A NORMA DELL' ARTICOLO 16, N . 1, DEL REGOLAMENTO N . 19, L' IMPORTAZIONE E L' ESPORTAZIONE DEI PRODOTTI DI CUI ALL' ARTICOLO 1 DELLO STESSO REGOLAMENTO SONO SOGGETTE A LICENZA . A QUESTA DISPOSIZIONE DI CARATTERE GENERALE, IL N . 2 DELLO STESSO ARTICOLO AGGIUNGE VARIE PRECISAZIONI RELATIVE ALLA DURATA DELLA LICENZA D' IMPORTAZIONE, NONCHE LA NORMA CHE " IL RILASCIO E SUBORDINATO ALLA COSTITUZIONE DI UN DEPOSITO CAUZIONALE ". INFINE, IL N . 3 STABILISCE CHE " LE MODALITA DI APPLICAZIONE DEL PRESENTE ARTICOLO ... SONO STABILITE SECONDO LA PROCEDURA DELL' ARTICOLO 26 ", PRECISANDO CHE QUESTA DISPOSIZIONE RIGUARDA " IN PARTICOLARE " IL PERIODO DI VALIDITA DELLA LICENZA D' IMPORTAZIONE PER I PRODOTTI TRASFORMATI A BASE DI CEREALI .  IL TENORE DI QUESTO ARTICOLO HA FATTO SORGERE LA QUESTIONE DEL SE - POSTO CHE LA CAUZIONE VIENE MENZIONATA AL N . 2 DELL' ARTICOLO 16 SOLO IN RELAZIONE ALLE LICENZE D' IMPORTAZIONE PER I CEREALI PROPRIAMENTE DETTI - LA COMMISSIONE POTESSE LEGITTIMAMENTE ESTENDERLA, COL REGOLAMENTO D' ATTUAZIONE N . 102/64, ALL' ESPORTAZIONE ED AI PRODOTTI TRASFORMATI .  16 QUESTE VARIE DISPOSIZIONI VANNO INTERPRETATE IN BASE ALLO SPIRITO ED ALLE FINALITA SIA DELL' ARTICOLO 16, SIA DEL REGOLAMENTO N . 19 NEL SUO COMPLESSO . IL N . 1 DELL' ARTICOLO 16 MANIFESTA IL PROPOSITO D' ISTITUIRE UNA DISCIPLINA RIGUARDANTE, SENZA DISTINZIONI, LE IMPORTAZIONI E LE ESPORTAZIONI DI TUTTI I PRODOTTI OGGETTO DI UN' ORGANIZZAZIONE DI MERCATO A NORMA DEL REGOLAMENTO N . 19 . NELLO STESSO SPIRITO, IL N . 3 RINVIA AL PROCEDIMENTO DI CUI ALL' ARTICOLO 26 PER QUANTO RIGUARDA LA DETERMINAZIONE DELLE MODALITA D' ATTUAZIONE DELL' ARTICOLO 16 .  17 INSERITO FRA QUESTE DUE DISPOSIZIONI DI PORTATA GENERALE, IL N . 2 COSTITUISCE UN PROVVEDIMENTO D' ATTUAZIONE SPECIALE, DESTINATO ALLA PRATICA REALIZZAZIONE DI UNA PARTE DELLE DISPOSIZIONI DI CUI AL N . 1 . UN' INTERPRETAZIONE CHE LIMITASSE ALLA LICENZA D' IMPORTAZIONE, E AD UNA PARTE DEI PRODOTTI OGGETTO DELL' ORGANIZZAZIONE DEI MERCATI, LE GARANZIE DI EFFICACIA PREDISPOSTE DAL REGOLAMENTO, DANNEGGEREBBE IL BUON FUNZIONAMENTO DELL' INTERO SISTEMA .  18 L' ARTICOLO 16 VA QUINDI INTESO NEL SENSO CH' ESSO HA COMPRESO, NEL RINVIO AI PROVVEDIMENTI D' ATTUAZIONE DI CUI AL N . 3, TUTTE LE DISPOSIZIONI DESTINATE A COMPLETARE LA DISCIPLINA FRAMMENTARIA DI CUI AL N . 2, SECONDO IL MODELLO DATO DA QUEST' ULTIMA DISPOSIZIONE . LA COMMISSIONE ERA PERCIO' COMPETENTE AD INCLUDERE NEL REGOLAMENTO N . 102/64 PER QUANTO RIGUARDA LE LICENZE D' ESPORTAZIONE, LE DISPOSIZIONI RELATIVE ALL' OBBLIGO D' ESPORTARE ED ALLA CAUZIONE, CHE COSTITUISCONO OGGETTO DEGLI ARTICOLI 1 E 7, COME PURE QUELLE RELATIVE AI PRODOTTI TRASFORMATI, CATEGORIA NELLA QUALE RIENTRANO LE MERCI LA CUI MANCATA ESPORTAZIONE HA DATO ORIGINE ALLA CONTROVERSIA .  19 NON E QUINDI NECESSARIO ACCERTARE SE GLI ARTICOLI 19 E 20 DEL REGOLAMENTO N . 19 AVREBBERO POTUTO EVENTUALMENTE COSTITUIRE IL FONDAMENTO DEL REGOLAMENTO N . 102/64 .  3 - SULLA QUESTIONE RELATIVA AI PRINCIPI DI LIBERTA E DI PROPORZIONALITA  20 SI CHIEDE ALLA CORTE SE LE NORME DEL REGOLAMENTO N . 102/64, CHE SUBORDINA LA CONCESSIONE DI UNA LICENZA ALL' ASSUNZIONE DELL' IMPEGNO DI ESPORTARE E AL DEPOSITO DI UNA CAUZIONE - INCAMERABILE - SIANO INCOMPATIBILI COL PRINCIPIO DELLA PROPORZIONALITA DEI MEZZI ALLO SCOPO . SE QUESTA INCOMPATIBILITA SIA RAVVISABILE NEL CASO IN CUI, IN CONFORMITA DELL' ARTICOLO 7, N . 1, SIA STATA DEPOSITATA UNA CAUZIONE PER UNA LICENZA NELLA QUALE L' AMMONTARE DELLA RESTITUZIONE NON E STATO PREFISSATO .  21 DALLA MOTIVAZIONE DELLA SENTENZA IMPUGNATA SI DESUME CHE IL GIUDICE DI PRIMO GRADO HA RITENUTO INVALIDO L' IMPEGNO - CONNESSO AL RILASCIO DELLE LICENZE D' IMPORTAZIONE O D' ESPORTAZIONE, A NORMA DELL' ARTICOLO 1 DEL REGOLAMENTO N . 120/64 - COME PURE IL DEPOSITO DELLA CAUZIONE - PRESCRITTO DALL' ARTICOLO 7, 1 ) COMMA, DELLO STESSO REGOLAMENTO ONDE GARANTIRE L' ADEMPIMENTO DELL' IMPEGNO STESSO - E CIO' PER UN' ASSERITA VIOLAZIONE DEI PRINCIPI DI LIBERTA ECONOMICA E DI PROPORZIONALITA . SECONDO DETTO GIUDICE, QUESTI PRINCIPI, AI QUALI CORRISPONDONO DEI DIRITTI FONDAMENTALI, FANNO PARTE INTEGRANTE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE NONCHE DELL' ORDINAMENTO GIURIDICO SOPRANAZIONALE, DI GUISA CHE LA LEGGE COMUNITARIA CHE FOSSE IN CONTRASTO CON ESSI DOVREBBE ESSERE CONSIDERATA COME NULLA .  22 LA TUTELA DEI DIRITTI FONDAMENTALI COSTITUISCE PARTE INTEGRANTE DEI PRINCIPI GIURIDICI GENERALI DI CUI LA CORTE DI GIUSTIZIA GARANTISCE L' OSSERVANZA . SI DEVE QUINDI ACCERTARE, A PROPOSITO DELLA QUESTIONE DEFERITA E ALLA LUCE DEI PRINCIPI INVOCATI, SE LA DISCIPLINA DELLE CAUZIONI ABBIA LESO DEI DIRITTI FONDAMENTALI LA CUI OSSERVANZA VA GARANTITA NELL' ORDINAMENTO GIURIDICO COMUNITARIO .  23 LO SCOPO DELLA DISCIPLINA DELLE CAUZIONI E INDICATO NEL 6 ) CONSIDERANDO DELLA MOTIVAZIONE DEL REGOLAMENTO N . 102/64, AI SENSI DEL QUALE " CONVIENE EVITARE DI METTERE IN CIRCOLAZIONE TITOLI PER IMPORTAZIONI E ESPORTAZIONI CHE NON FOSSERO POI EFFETTUATE ", POSTO CHE " TALI TITOLI DAREBBERO UN' IDEA ERRATA DELLA SITUAZIONE DEL MERCATO ", E, A TALE SCOPO, IL RILASCIO DELLE LICENZE E SUBORDINATO AL DEPOSITO DI UNA CAUZIONE CHE SARA INCAMERATA QUALORA NON VENGA ADEMPIUTO L' OBBLIGO D' IMPORTARE O ESPORTARE .  DA QUESTE CONSIDERAZIONI, COME PURE DAL COMPLESSO DEI REGOLAMENTI N . 19 E N . 120/64, SI DESUME CHE LA DISCIPLINA DELLE CAUZIONI E DESTINATA A GARANTIRE LA REALIZZAZIONE DELLE IMPORTAZIONI ED ESPORTAZIONI PER LE QUALI VENGONO CHIESTE LE LICENZE, ONDE CONSENTIRE ALLA COMUNITA ED AGLI STATI MEMBRI L' ESATTA CONOSCENZA DEI NEGOZI PROGETTATI .  24 QUESTA CONOSCENZA, UNITAMENTE AGLI ALTRI DATI DISPONIBILI SULLA SITUAZIONE DEL MERCATO, E INDISPENSABILE SE SI VUOLE LE AUTORITA COMPETENTI POSSANO VALERSI IN MODO ADEGUATO DEGLI STRUMENTI D' INTERVENTO, ORDINARI ED ECCEZIONALI, POSTI A LORO DISPOSIZIONE ONDE GARANTIRE L' EFFICACIA DELLA DISCIPLINA DEI PREZZI ISTITUITA DAL REGOLAMENTO, QUALI GLI ACQUISTI D' INTERVENTO, LA COSTITUZIONE E LA LIQUIDAZIONE DELLE SCORTE, LA FISSAZIONE DI PREMI DI DENATURAZIONE, LA FISSAZIONE DI RESTITUZIONI ALL' ESPORTAZIONE, L' APPLICAZIONE DI PROVVEDIMENTI DI SALVAGUARDIA E LA SCELTA DI PROVVEDIMENTI DESTINATI AD EVITARE SVIAMENTI DI TRAFFICO .  QUESTA ESIGENZA E TANTO PIU SENTITA IN QUANTO LA REALIZZAZIONE DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE IMPONE ALLA COMUNITA E AGLI STATI MEMBRI GRAVI ONERI FINANZIARI .  25 E' QUINDI NECESSARIO CHE LE AUTORITA COMPETENTI DISPONGANO NON SOLO DI DATI STATISTICI SULLA SITUAZIONE DI MERCATO, MA ANCHE DI PREVISIONI ESATTE SULLE IMPORTAZIONI ED ESPORTAZIONI FUTURE .  DI FRONTE ALL' OBBLIGO, IMPOSTO AGLI STATI MEMBRI, DALL' ARTICOLO 16, N . 1, DEL REGOLAMENTO N . 19, DI RILASCIARE DELLE LICENZE D' IMPORTAZIONE O D' ESPORTAZIONE AD OGNI INTERESSATO, LE PREVISIONI NON AVREBBERO ALCUN SENSO SE LE LICENZE NON IMPLICASSERO PER IL LORO TITOLARE L' IMPEGNO DI AGIRE IN CONFORMITA . A SUA VOLTA, QUESTO IMPEGNO SAREBBE INEFFICACE SE LA SUA OSSERVANZA NON FOSSE GARANTITA CON MEZZI APPROPRIATI .  26 LA SCELTA DELLA CAUZIONE, EFFETTUATA A TALE SCOPO DAL LEGISLATORE COMUNITARIO, NON OFFRE IL FIANCO A CRITICHE, TENUTO CONTO DEL FATTO CHE QUESTO STRUMENTO E ADATTO AL CARATTERE VOLONTARIO DELLE DOMANDE DI LICENZA E CH' ESSO POSSIEDE, RISPETTO AGLI ALTRI POSSIBILI STRUMENTI, IL DUPLICE VANTAGGIO DI ESSERE SEMPLICE ED EFFICACE .  27 LA SEMPLICE DICHIARAZIONE DELLE ESPORTAZIONI EFFETTUATE E DELLE LICENZE NON UTILIZZATE, PRECONIZZATA DALL' ATTRICE NELLA CAUSA DI MERITO, NON POTREBBE FORNIRE ALLE AUTORITA COMPETENTI - DATO IL SUO CARATTERE RETROSPETTIVO E L' ASSENZA DI QUALSIASI GARANZIA DI EFFETTIVA REALIZZAZIONE - DEI DATI SICURI CIRCA L' ANDAMENTO DEI MOVIMENTI DI MERCI . COSI' PURE, DELLE AMMENDE INFLITTE " A POSTERIORI " IMPLICHEREBBERO NOTEVOLI COMPLICAZIONI AMMINISTRATIVE E GIUDIZIARIE SIA ALLO STADIO DELL' IRROGAZIONE SIA A QUELLO DELL' ESECUZIONE .  28/29 NE CONSEGUE CHE LE LICENZE D' IMPORTAZIONE E D' ESPORTAZIONE IMPLICANTI PER IL TITOLARE L' OBBLIGO - GARANTITO DA UNA CAUZIONE - DI EFFETTUARE LE RELATIVE OPERAZIONI, COSTITUISCONO UNO STRUMENTO NECESSARIO E OPPORTUNO SE SI VUOLE CHE LE AUTORITA COMPETENTI SIANO IN GRADO D' INTERVENIRE NEL MODO PIU EFFICACE SUL MERCATO DEI CEREALI . IN LINEA DI PRINCIPIO, LA VALIDITA DELLE DISPOSIZIONI DI CUI TRATTASI DEL REGOLAMENTO 120/64 NON PUO' QUINDI ESSERE MESSA IN DUBBIO .  30 APPARE CIONONDIMENO OPPORTUNO ACCERTARE SE TALUNE PARTICOLARITA DELLA DISCIPLINA DELLE CAUZIONI NON PRESTINO IL FIANCO ALLA CRITICA ALLA LUCE DEI PRINCIPI ESPOSTI DAL GIUDICE PROPONENTE, TANTO PIU CHE L' APPELLATA SOSTIENE CHE L' ONERE DELLA CAUZIONE E ECCESSIVO PER I COMMERCIANTI E LEDE QUINDI I DIRITTI FONDAMENTALI .  31 PER STABILIRE QUALE SIA L' ONERE EFFETTIVO DELLA CAUZIONE PER I COMMERCIANTI, SI DEVE PRENDERE IN CONSIDERAZIONE NON TANTO L' AMMONTARE DELLA CAUZIONE, CHE VIENE RIMBORSATA - CIOE 0,5 UNITA DI CONTO LA TONNELLATA - QUANTO LE SPESE INERENTI ALLA SUA COSTITUZIONE . NON SI PUO' INVECE TENER CONTO DELL' INCAMERAMENTO DELLA CAUZIONE STESSA, POSTO CHE GLI OPERATORI SONO ADEGUATAMENTE TUTELATI DALLE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO RELATIVE ALLE CIRCOSTANZE RICONOSCIUTE COME CASI DI FORZA MAGGIORE .  LE SPESE PER LA CAUZIONE NON APPAIONO SPROPORZIONATE RISPETTO AL VALORE COMPLESSIVO DELLE MERCI ED ALLE ALTRE SPESE COMMERCIALI .  32 NE CONSEGUE CHE LE SPESE INERENTI ALLA DISCIPLINA DELLE CAUZIONI NON SONO ECCESSIVE E SONO LA CONSEGUENZA LOGICA DI UN' ORGANIZZAZIONE DEI MERCATI RISPONDENTE ALL' INTERESSE GENERALE ( DEFINITO DALL' ART . 39 DEL TRATTATO ), LA QUALE E INTESA A GARANTIRE UN EQUO TENORE DI VITA ALLA POPOLAZIONE AGRICOLA ED AL TEMPO STESSO DEI PREZZI RAGIONEVOLI AL CONSUMO .  33 L' APPELLATA SOSTIENE INOLTRE CHE L' INCAMERAMENTO DELLA CAUZIONE, CONSEGUENTE AL MANCATO ADEMPIMENTO DELL' OBBLIGO D' IMPORTARE O D' ESPORTARE, COSTITUISCE IN REALTA UN' AMMENDA O UNA PENA CHE NE IL CONSIGLIO NE LA COMMISSIONE POTEVANO ISTITUIRE, NON ESSENDOVI STATI AUTORIZZATI DAL TRATTATO .  34 QUESTO ARGOMENTO E FONDATO SU UN' ERRATA INTERPRETAZIONE DELLA DISCIPLINA DELLE CAUZIONI, CHE NON PUO' ESSERE ASSIMILATA AL DIRITTO PENALE GIACCHE COSTITUISCE UNICAMENTE LA GARANZIA DELL' ADEMPIMENTO DI UN OBBLIGO VOLONTARIAMENTE ASSUNTO .  35 INFINE, SONO INCONFERENTI GLI ARGOMENTI DELL' APPELLATA RELATIVI ALLA CIRCOSTANZA CHE GLI UFFICI DELLA COMMISSIONE NON SAREBBERO TECNICAMENTE IN GRADO DI VALERSI DEI DATI OTTENUTI COL SISTEMA CRITICATO, IL QUALE SAREBBE QUINDI PRIVO DI QUALSIASI UTILITA PRATICA . QUESTA CRITICA NON VALE AD INFICIARE IL PRINCIPIO STESSO DELLA DISCIPLINA DELLE CAUZIONI .  36 DAL COMPLESSO DELLE CONSIDERAZIONI CHE PRECEDONO EMERGE CHE IL REGIME DELLE LICENZE IMPLICANTI - PER CHI LE HA RICHIESTE - L' IMPEGNO DI IMPORTARE OD ESPORTARE GARANTITO DA UNA CAUZIONE, NON LEDE ALCUN DIRITTO FONDAMENTALE . IL SISTEMA DELLE CAUZIONI COSTITUISCE UNO STRUMENTO ADEGUATO, AI SENSI DELL' ARTICOLO 40, N . 3, DEL TRATTATO, DELL' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI AGRICOLI, NIENT' AFFATTO ESOSO E DEL RESTO CONFORME ALLE ESIGENZE DELL' ARTICOLO 43 .  4 - SULLA QUESTIONE RELATIVA ALLA NOZIONE DI FORZA MAGGIORE  37 SI CHIEDE ALLA CORTE SE LA NORMA SULL' INCAMERAMENTO DELLA CAUZIONE ( ART . 7 N . 2, DEL REGOLAMENTO N . 102/64 DELLA COMMISSIONE CEE ) SIA ILLEGITTIMA PERCHE LA CAUZIONE, INDIPENDENTEMENTE DALLA QUESTIONE DELLA COLPA, A NORMA DELL' ARTICOLO 8 NON VIENE INCAMERATA SOLO QUALORA L' ESPORTAZIONE SIA STATA IMPEDITA DA FORZA MAGGIORE .  38 LA NOZIONE DI FORZA MAGGIORE FATTA PROPRIA DAI REGOLAMENTI AGRICOLI TIENE CONTO DELLA NATURA PARTICOLARE DEI RAPPORTI DI DIRITTO PUBBLICO INTERCORRENTI FRA GLI OPERATORI ECONOMICI E L' AMMINISTRAZIONE NAZIONALE, COME PURE DELLE FINALITA DEI REGOLAMENTI STESSI . DA QUESTE FINALITA, COME PURE DALLE DISPOSIZIONI DEI REGOLAMENTI DI CUI TRATTASI SI DESUME CHE LA NOZIONE DI FORZA MAGGIORE NON SI LIMITA ALL' IMPOSSIBILITA ASSOLUTA, MA DEVE ESSERE INTESA NEL SENSO DI CIRCOSTANZE ANORMALI, INDIPENDENTI DALL' IMPORTATORE O DALL' ESPORTATORE, LE CUI CONSEGUENZE AVREBBERO POTUTO ESSERE EVITATE SOLO A COSTO DI SACRIFICI SPROPORZIONATI, MALGRADO LA MIGLIOR BUONA VOLONTA .  QUESTA NOZIONE E SUFFICIENTEMENTE AMPIA PER QUANTO RIGUARDA, NON SOLO LA NATURA DELL' EVENTO, MA ANCHE IL GRADO DI DILIGENZA CHE L' ESPORTATORE AVREBBE DOVUTO SPIEGARE PER OVVIARVI E LE PERDITE CHE AVREBBE DOVUTO ACCOLLARSI A TALE SCOPO .  39 IL SISTEMA ISTITUITO DAL REGOLAMENTO N . 102/64 E INTESO AD ASSOLVERE GLI OPERATORI ECONOMICI DAI LORO IMPEGNI UNICAMENTE NEI CASI IN CUI L' IMPORTAZIONE O L' ESPORTAZIONE NON HA POTUTO ESSERE EFFETTUATA, ENTRO IL TERMINE DI VALIDITA DELLA LICENZA, A CAUSA DI EVENTI CONTEMPLATI NEL TESTO SOPRA MENZIONATO .  AL DI FUORI DI QUESTI EVENTI, DEI QUALI NON POSSONO ESSERE CONSIDERATI RESPONSABILI, GLI IMPORTATORI E GLI ESPORTATORI DEVONO UNIFORMARSI A QUANTO PRESCRIVONO I REGOLAMENTI AGRICOLI, SENZA POTERVI SOSTITUIRE CONSIDERAZIONI RELATIVE AI LORO INTERESSI PRIVATI .  40 NE CONSEGUE CHE, LIMITANDO AI CASI DI FORZA MAGGIORE L' ANNULLAMENTO DELL' IMPEGNO DI ESPORTARE E LA RESTITUZIONE DELLA CAUZIONE, IL LEGISLATORE COMUNITARIO HA ADOTTATO UN PROVVEDIMENTO IL QUALE, SENZA IMPORRE UN ONERE INIQUO AGLI OPERATORI, E IDONEO A GARANTIRE IL BUON FUNZIONAMENTO DELL' ORGANIZZAZIONE DEL MERCATO DEI CEREALI, NELL' INTERESSE GENERALE QUALE E DEFINITO DALL' ARTICOLO 39 DEL TRATTATO .  NESSUN ARGOMENTO CONTRO LA VALIDITA DELLA DISCIPLINA DELLE CAUZIONI SI PUO' PERTANTO TRARRE DALLE DISPOSIZIONI CHE LIMITANO LA RESTITUZIONE DELLE CAUZIONI AI CASI DI FORZA MAGGIORE .  

Decisione relativa alle spese

41 LE SPESE SOSTENUTE DAL CONSIGLIO E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE, NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE .  NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA DI MERITO, IL PRESENTE PROCEDIMENTO COSTITUISCE UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI ALLO HESSISCHER VERWALTUNGSGERICHTSHOF, CUI SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE .  

Dispositivo

LA CORTE,  PRONUNZIANDOSI SULLE QUESTIONI DEFERITELE DALLO HESSISCHER VERWALTUNGSGERICHTSHOF, CON ORDINANZA 21 APRILE 1970, AFFERMA PER DIRITTO :  L' ESAME DELLE QUESTIONI DEFERITE NON HA RIVELATO ALCUN ELEMENTO ATTO AD INFICIARE LA VALIDITA  1 ) DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE CEE 28 LUGLIO 1964 N . 102, RELATIVO AI TITOLI D' IMPORTAZIONE E D' ESPORTAZIONE PER I CEREALI, I PRODOTTI TRASFORMATI A BASE DI CEREALI, IL RISO, LE ROTTURE DI RISO E I PRODOTTI TRASFORMATI A BASE DI RISO, ADOTTATO A NORMA DELL' ARTICOLO 16, N . 3, DEL REGOLAMENTO N . 19, SECONDO IL PROCEDIMENTO DEL COMITATO DI GESTIONE DI CUI ALL' ARTICOLO 26 DELLO STESSO REGOLAMENTO,  2 ) DEGLI ARTICOLI 1 E 7 DELLO STESSO REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE CEE N . 102/64, PER QUANTO RIGUARDA LE LICENZE D' ESPORTAZIONE E LE CAUZIONI DEPOSITATE PER IL RILASCIO DELLE STESSE .