CELEX: 52003PC0171
Language: it
Date: 2003-04-08
Title: Proposta di decisione del Consiglio relativa alla posizione della Comunità sull'adozione del regolamento interno del Comitato misto veterinario istituito dall'accordo tra la Comunità europea e la Confederazione svizzera sul commercio di prodotti agricoli

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52003PC0171

Proposta di decisione del Consiglio relativa alla posizione della Comunità sull'adozione del regolamento interno del Comitato misto veterinario istituito dall'accordo tra la Comunità europea e la Confederazione svizzera sul commercio di prodotti agricoli  /* COM/2003/0171 def. */  

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla posizione della Comunità sull'adozione del regolamento interno del Comitato misto veterinario istituito dall'accordo tra la Comunità europea e la Confederazione svizzera sul commercio di prodotti agricoli(presentata dalla Commissione)RELAZIONEIl 1° giugno 2002 è entrato in vigore l'Accordo tra la Comunità europea e la Confederazione svizzera sul commercio di prodotti agricoli (in appresso «accordo agricolo»). L'articolo 19, paragrafo 1, dell'allegato 11 dell'accordo agricolo istituisce un Comitato misto veterinario composto da rappresentanti delle parti. Esso esamina tutte le questioni attinenti al suddetto allegato e alla sua applicazione ed assume inoltre tutti gli incarichi ivi previsti.A norma dell'articolo 19, paragrafo 5, dell'allegato 11 dell'accordo agricolo, il Comitato misto veterinario stabilisce il proprio regolamento interno. La Comunità deve stabilire la sua posizione in seno al Comitato misto veterinario per quanto riguarda l'adozione del regolamento interno. Conformemente all'articolo 5, paragrafo 2, primo comma, della decisione 2002/309/CE, Euratom, la posizione della Comunità è adottata dal Consiglio su proposta della Commissione.Conformemente all'articolo 19, paragrafo 2, dell'allegato 11 dell'accordo agricolo, il Comitato misto veterinario dispone di un potere decisionale per i casi previsti dal suddetto allegato.* * *Il progetto di regolamento interno prevede, in particolare, l'esercizio di una copresidenza, la determinazione delle funzioni del segretariato, la convocazione delle riunioni, la composizione delle delegazioni, l'elaborazione e l'adozione degli ordini del giorno nonché dei verbali, l'adozione degli atti anche in procedura scritta, l'assunzione a carico delle spese, la riservatezza e il funzionamento dei gruppi di lavoro previsti dall'accordo.Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla posizione della Comunità sull'adozione del regolamento interno del Comitato misto veterinario istituito dall'accordo tra la Comunità europea e la Confederazione svizzera sul commercio di prodotti agricoliIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,vista la decisione 2002/309/CE, Euratom del Consiglio e, per quanto riguarda l'Accordo sulla Cooperazione Scientifica e Tecnologica, della Commissione del 4 aprile 2002 relativa alla conclusione di sette accordi con la Confederazione svizzera [1], in particolare l'articolo 5, paragrafo 2, primo comma,[1]  GU L 114 del 30.4.2002, pag. 1.vista la proposta della Commissione [2],[2]  GU C  del , pag. .considerando quanto segue:(1) L'accordo tra la Comunità europea e la Confederazione svizzera sul commercio di prodotti agricoli (in appresso «accordo agricolo») è entrato in vigore il 1° giugno 2002.(2) L'articolo 19, paragrafo 1, dell'allegato 11 dell'accordo agricolo istituisce un Comitato misto veterinario incaricato di esaminare tutte le questioni attinenti al suddetto allegato e alla sua applicazione e di assumere inoltre tutti gli incarichi ivi previsti.(3) L'articolo 19, paragrafo 5, dell'allegato 11 dell'accordo agricolo dispone che il Comitato misto veterinario stabilisca il proprio regolamento interno.(4) La Comunità deve definire la posizione da adottare in sede di Comitato misto veterinario per quanto riguarda l'adozione del regolamento interno,DECIDE:Articolo unicoLa posizione della Comunità nel Comitato misto veterinario istituito dall'articolo 19, paragrafo 1, dell'allegato 11 dell'accordo tra la Comunità europea e la Confederazione svizzera sul commercio di prodotti agricoli si basa sul progetto di decisione del Comitato misto allegato alla presente decisione.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl PresidenteALLEGATODECISIONE N. 1/2003 DEL COMITATO MISTO VETERINARIO ISTITUITO DALL'ACCORDO TRA LA COMUNITÀ EUROPEA E LA CONFEDERAZIONE SVIZZERA SUL COMMERCIO DI PRODOTTI AGRICOLIdel .....concernente l'adozione del suo regolamento interno(.../.../...)IL COMITATO,visto l'accordo tra la Comunità europea e la Confederazione svizzera sul commercio di prodotti agricoli (in appresso denominato "l'accordo"), in particolare l'articolo 19, paragrafo 5, dell'allegato 11,considerando che l'accordo è entrato in vigore il 1° giugno 2002,DECIDE DI ADOTTARE IL SEGUENTE REGOLAMENTO INTERNO:Articolo 1PresidenzaIl Comitato è copresieduto da un rappresentante della Comunità europea e da un rappresentante della Confederazione svizzera (in appresso denominati «i capi delle delegazioni»).Articolo 2Segretariato1. Il segretariato del Comitato è affidato congiuntamente ad un rappresentante della Comunità europea e ad un rappresentante della Confederazione svizzera. I capi delle delegazioni comunicano il nome e il recapito della persona che svolge le funzioni di segretariato per ciascuna parte.2. I capi delle delegazioni possono convenire di esercitare a turno le funzioni di segretariato per determinati periodi.Articolo 3Riunioni1. I capi delle delegazioni fissano di comune accordo la data e il luogo delle riunioni.2. Se un capo delegazione chiede la convocazione di una riunione straordinaria, essa è convocata entro un termine di 30 giorni a decorrere dalla data di ricevimento della richiesta, salvo decisione contraria.3. Salvo decisione contraria, le riunioni del Comitato non sono pubbliche.Articolo 4Delegazioni1. Prima di ogni riunione, i capi delle delegazioni si informano reciprocamente sulla composizione prevista della loro delegazione.2. Le parti nominano i capi delle delegazioni che, all'infuori delle riunioni, sono le persone da contattare per qualsiasi questione relativa all'accordo.3. Il Comitato può invitare delle persone che non sono membri delle delegazioni ad assistere alle sue riunioni per fornire informazioni su questioni specifiche.Articolo 5CorrispondenzaTutta la corrispondenza relativa all'allegato 11 dell'accordo è inviata al segretariato del Comitato. Il segretariato inoltra una copia di tutta la corrispondenza relativa all'allegato 11 dell'accordo ai capi delle delegazioni nonché alla Missione della Svizzera presso l'Unione europea.Articolo 6Ordine del giorno delle riunioni1. Il segretariato, di concerto con i capi delle delegazioni, stabilisce l'ordine del giorno provvisorio di ogni riunione. L'ordine del giorno provvisorio è inviato ai capi delle delegazioni al più tardi cinque giorni lavorativi prima dell'inizio della riunione.2. L'ordine del giorno provvisorio comprende i punti per i quali la domanda di iscrizione è pervenuta al segretariato almeno quindici giorni prima dell'inizio della riunione. Se del caso, i punti saranno iscritti all'ordine del giorno provvisorio solamente se la relativa documentazione è stata inviata al segretariato non più tardi della data di spedizione di tale ordine del giorno.3. I capi delle delegazioni adottano di comune accordo l'ordine del giorno all'inizio di ogni riunione. L'iscrizione all'ordine del giorno di altri punti che non figurano nell'ordine del giorno provvisorio avviene con l'accordo dei capi delle delegazioni.4. Di comune accordo i capi delle delegazioni possono abbreviare i termini indicati al paragrafo 1 per tener conto delle esigenze di un caso particolare.Articolo 7Verbali1. Il segretariato redige un progetto di verbale di ogni riunione in cui figurano le decisioni prese, le raccomandazioni formulate e le conclusioni adottate. Il progetto di verbale è sottoposto all'approvazione del Comitato. Dopo essere stato adottato dal Comitato, il verbale è firmato dai capi delle delegazioni e dal segretariato del Comitato. Una copia originale è conservata da ciascuna delle parti.2. Il progetto di verbale è redatto entro un termine di dieci giorni lavorativi successivi alla riunione ed è sottoposto all'approvazione del Comitato conformemente alla procedura scritta di cui all'articolo 9. Se tale procedura non ha esito positivo, il verbale è adottato dal Comitato nel corso della riunione successiva.Articolo 8Adozione degli atti1. Le decisioni del Comitato a norma dell'articolo 19 dell'allegato 11 dell'accordo agricolo recano la denominazione «decisione» seguita da un numero progressivo, dalla data di adozione a da un riferimento all'oggetto.2. Le decisioni del Comitato recano la firma dei capi delle delegazioni.3. Entrambe le parti possono decidere di pubblicare qualsiasi atto adottato dal Comitato.Articolo 9Procedura scritta1. Gli atti del Comitato possono essere adottati tramite procedura scritta previo accordo dei due capi delle delegazioni.2. La parte che propone l'impiego della procedura scritta sottopone il progetto dell'atto all'altra parte. Quest'ultima risponde dichiarando se accetta o non accetta il progetto, se propone modifiche del progetto o se richiede un tempo di riflessione supplementare. Se il progetto è adottato, esso viene formalizzato conformemente all'articolo 8.Articolo 10SpeseOgni parte assume a proprio carico le spese sostenute a seguito della sua partecipazione alle riunioni del Comitato.Articolo 11RiservatezzaLe decisioni del Comitato sono coperte dal segreto professionale.Articolo 12Gruppi di lavoroL'attività dei gruppi di lavoro è sottoposta all'autorità del Comitato, cui devono presentare una relazione scritta dopo ciascuna delle loro riunioni. La relazione deve essere trasmessa al segretariato del Comitato, che la inoltra ai capi delle delegazioni. Detta relazione può contenere delle raccomandazioni da sottoporre all'attenzione del Comitato.Fatto a ......, ilPer il Comitato misto veterinarioI capi delle delegazioni