CELEX: 62008CO0210
Language: it
Date: 2009-01-20
Title: Ordinanza della Corte (Quinta Sezione) del 20 gennaio 2009. # Sebirán SL contro Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli) (UAMI). # Impugnazione - Marchio comunitario - Regolamento (CE) n. 40/94 - Art. 8, n. 1, lett. b) - Rischio di confusione - Marchio figurativo Coto D’Arcis - Opposizione del titolare dei marchi denominativi COTO DE IMAZ e EL COTO - Diniego parziale di registrazione. # Causa C-210/08 P.

Ordinanza della Corte (Quinta Sezione) 20 gennaio 2009 – Sebirán / UAMI
      (causa C‑210/08 P)
      «Impugnazione – Marchio comunitario – Regolamento (CE) n. 40/94 – Art. 8, n. 1, lett. b) – Rischio di confusione – Marchio figurativo Coto D’Arcis – Opposizione del titolare dei marchi denominativi COTO DE IMAZ e EL COTO – Diniego parziale di registrazione»
      Impugnazione – Motivi di ricorso – Erronea valutazione dei fatti e degli elementi probatori – Irricevibilità – Sindacato della Corte sulla valutazione dei fatti e degli elementi probatori – Esclusione, salvo il caso di snaturamento (Art. 225, n. 1, CE; Statuto della Corte di giustizia, art. 58, primo comma) (v.
         punto 31)
      
      Oggetto
      
         
               Impugnazione della sentenza del Tribunale di primo grado (Quarta Sezione) 12 marzo 2008, causa T‑332/04, Sebirán/UAMI e El
                  Coto de Rioja, con cui il Tribunale ha respinto la domanda della Sebirán, S.L. volta all’annullamento della decisione della
                  seconda commissione di ricorso dell’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli) (UAMI) 15
                  giugno 2004 (procedimento R 550/2003‑2).
               
            Dispositivo
      
         
                  1)
               
               
                  
               
               
                  	L’impugnazione è respinta.
               
            
         
                  2)
               
               
                  
               
               
                  	La Sebirán, S.L. è condannata alle spese.