CELEX: C2003/031/27
Language: it
Date: 2003-02-08 00:00:00
Title: Causa T-348/02: Ricorso della Quick Restaurants S.A. contro l'Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno, proposto il 26 novembre 2002

C 31/18                 IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                              8.2.2003
Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                   sollevare obiezioni al versamento della terza, essa non ha
                                                                                tratto alcuna conseguenza dall’insuccesso del piano di
                                                                                ristrutturazione e dalla violazione di alcune delle condi-
—     annullare la decisione impugnata                                          zioni poste.
      a)    tanto nella parte in cui la Commissione ha preso               —    Che gli aiuti utilizzati per ripianare le perdite di esercizio
            atto del versamento della seconda rata dell’aiuto                   di Alitalia, concessi una volta scaduto il piano di ristruttu-
            concesso alla società Alitalia e autorizzato con                    razione, costituirebbero nuovi aiuti, diversi da quelli
            decisione 97/789/CE del 15 luglio 1997 e conferma-                  autorizzati. In ogni caso, essi costituirebbero un’utilizza-
            to con decisione 2001/723/CE del 18 luglio 2001                     zione abusiva dell’aiuto, giacché utilizzati per colmare le
            ed ha deciso di non sollevare obiezioni al versamento               perdite di esercizio insorte successivamente alla fine del
            della terza rata;                                                   piano di ristrutturazione, cioè per finalità diverse da
                                                                                quelle autorizzate dalla Commissione.
      b)    quanto nella parte in cui ha deciso che la nuova
            operazione di ricapitalizzazione di Alitalia notificata        —    Quanto alla parte in cui la Convenuta ha deciso che la
            dalle autorità italiane il 29-30 aprile 2002, di                    nuova operazione di ricapitalizzazione di Alitalia notifica-
            importo pari a 1 432 milioni di euro, non costituisce               ta dalle autorità italiane il 29-30 aprile 2002, di importo
            aiuto di Stato;                                                     pari a 1 432 milioni di euro, non costituisce aiuto di
                                                                                Stato, viene affermato, per quanto riguarda in particolare
                                                                                il principio dell’investitore privato e la mancata analisi
—     in via subordinata e di merito, annullare la decisione in
                                                                                delle prospettive di redditività dell’impresa, che la Com-
      uno dei due capi supra menzionati;
                                                                                missione ha errato nel non volersi soffermare sulle
                                                                                circostanze per cui: i privati azionisti di Alitalia, nonostan-
—     condannare la convenuta, in ogni caso, alla rifusione di                  te i diritti di opzione, non avrebbero sottoscritto il
      tutte le spese di giudizio                                                nuovo aumento di capitale; le banche private avrebbero
                                                                                sottoscritto solo dopo la formale sottoscrizione dello
                                                                                Stato; il prezzo delle nuove azioni era di 2/3 inferiore al
                                                                                prezzo del contestuale aumento di capitale sottoscritto in
                                                                                via esclusiva dallo Stato grazie alla seconda e terza rata
                                                                                dell’aiuto alla ristrutturazione.
Motivi e principali argomenti
Tramite la Decisione impugnata, la Commissione ha preso atto
del versamento della seconda rata dell’aiuto concesso dalla
Republica italiana per la ristrutturazione di Alitalia Linee Aeree
Italiane S.p.A., autorizzato con Decisione 97/789/CE del
15 luglio 1997, e confermato con Decisione 2001/723/CE del
18 luglio 2001, ed ha deciso di non sollevare obiezioni al
versamento della terza rata. Essa ha altresí deciso che la nuova
operazione di ricapitalizzazione di Alitalia, di importo pari a            Ricorso della Quick Restaurants S.A. contro l’Ufficio
1 432 milioni di euro, non costituisce aiuto di Stato.                     per l’armonizzazione nel mercato interno, proposto il
                                                                                                  26 novembre 2002
A sostegno delle sue pretensioni, la ricorrente fa valere:                                          (Causa T-348/02)
—     La violazione dell’art. 88, secondo paragrafo, del Trattato,
      dato che la violazione da parte di Alitalia di almeno tre                                      (2003/C 31/27)
      condizioni cui l’autorizzazione dell’aiuto era subordinata
      avrebbe dovuto indurre la Commissione, per la valutazio-
      ne della compatibilità col mercato comune del versamen-                                 (Lingua processuale: il francese)
      to della seconda e terza rata dell’aiuto, ad ammettere le
      imprese concorrenti a presentare le loro osservazioni.
—     La violazione e falsa applicazione degli orientamenti
      comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la              Il 26 novembre 2002, la Quick Restaurants S.A., con sede in
      ristrutturazione di imprese in difficoltà, nonché un difetto         Bruxelles, rappresentata dall’avv. Louis Van Bunnen, con
      di motivazione, nella misura in cui, per quanto riguarda             domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi al
      la parte in cui la Commissione ha deciso di prendere atto            Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
      dell’avvenuto versamento della seconda rata e di non                 contro Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno.
 ---pagebreak--- 8.2.2003                IT                            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            C 31/19
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                 La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
—     annullare il punto 1 del dispositivo della decisione                    —     annullare la decisione della Commissione 21 settembre
      17 settembre 2002 emessa dalla seconda commissione di                         2002, contraddistinta dal numero di riferimento A-2661/
      ricorso dell’UAMI;                                                            D-1565(2002);
—     confermare la decisione per il resto;
                                                                              —     condannare la Commissione alle spese.
—     condannare la convenuta alle spese.
                                                                              Motivi e principali argomenti
Motivi e principali argomenti
Richiedente:                    Quick Restaurants S.A.                        Oggetto del procedimento è la lettera della Commissione
                                                                              con cui quest’ultima respinge la denuncia presentata dalla
Marchio comunitario di          Marchio figurativo «QUICK» —                  ricorrente in data 5 luglio 2002 contro l’esenzione da imposta
cui si richiede la registra-    domanda n. 350 793, depositata                per benzina avio ai sensi del § 4, n. 1, sub. 3, lett. a), del
zione:                          per prodotti e servizi delle clas-            Mineralölsteuergesetz (legge tedesca sugli oli minerali; in
                                si 29, 30, 31 e 32 (carne, pesce,             prosieguo: il «MinöStG») e rifiuta l’avvio della verifica, dal
                                caffè, alimenti, pietanze e piatti            punto di vista del regime degli aiuti di Stato, dell’esenzione da
                                pronti, bevande pronte).                      imposta per benzina avio ai sensi della summenzionata norma.
                                                                              La ricorrente sostiene che la Commissione nella sua decisione
Decisione dell’esamina-         Rigetto della domanda di registra-            è giunta erroneamente alla conclusione che l’esenzione unilate-
tore:                           zione.                                        rale dei vettori aerei dall’imposta sugli oli minerali non
                                                                              costituisca alcun aiuto di Stato perché detta esenzione è
Decisione della commis-         Conferma della decisione impu-                prevista dalla direttiva del 19 ottobre 1992, 92/81/CEE ( 1).
sione di ricorso:               gnata per taluni prodotti nelle
                                classi 29, 30 e 31 (e a. pietanze e
                                piatti pronti) e annullamento della           La ricorrente rileva che la decisione impugnata viola forme
                                decisione per gli altri prodotti.             sostanziali. Quest’ultima sarebbe invalida perché la Commis-
                                                                              sione non ha verificato in modo completo e accurato la
Motivi di ricorso:              Errore nell’applicazione dell’art. 7,         fattispecie portata a sua conoscenza mediante la denuncia della
                                n. 1, lett. c), del regolamento (CE)          ricorrente. Inoltre essa osserva che la Commissione ha violato
                                n. 40/94. Secondo la ricorrente il            l’obbligo di motivazione disciplinato dall’art. 253 CE. Quest’ul-
                                marchio è idoneo ad individuare i             tima non avrebbe illustrato nel dettaglio perché gli argomenti
                                prodotti interessati.                         di fatto e di diritto della ricorrente esposti nella denuncia non
                                                                              siano sufficienti a suffragare l’esistenza di un aiuto di Stato. La
                                                                              Commissione, in particolare, avrebbe dovuto motivare perché
                                                                              una direttiva fondata esclusivamente sull’art. 93 CE potesse
                                                                              comportare l’inapplicabilità degli artt. 87 CE e 88 CE. Inoltre
                                                                              la ricorrente ritiene che la decisione impugnata sia contraddit-
                                                                              toria e che sussista un serio dubbio sul se sia stata emanata
                                                                              legittimamente.
Ricorso della Deutsche Bahn AG contro la Commissione
 delle Comunità europee, proposto il 28 novembre 2002
                                                                              La ricorrente osserva inoltre che il § 4, n. 1, sub. 3, lett. a), del
                                                                              MinöStG soddisfa tutti i requisiti di cui all’art. 87, n. 1,
                         (Causa T-351/02)
                                                                              CE. L’esenzione dal fondamentale obbligo dell’imposta sul
                                                                              consumo per gli oli minerali costituisce un vantaggio avente
                          (2003/C 31/28)                                      valore economico senza che vi sia, a fronte di ciò, un’adeguata
                                                                              controprestazione da parte delle compagnie aeree e pertanto
                                                                              rappresenta un’agevolazione finanziaria ai sensi dell’art. 87,
                    (Lingua processuale: il tedesco)                          n. 1, CE. Tra la ricorrente, quale fornitore di aerei ad alta
                                                                              velocità, e le compagnie aeree, sussiste indubbiamente, per
                                                                              quanto concerne il trasporto di persone tra grandi città e
                                                                              agglomerati urbani, in Germania e nei paesi stranieri confinan-
Il 28 novembre 2002, la Deutsche Bahn AG, rappresentata                       ti, una relazione di concorrenza e le compagnie aeree ricavano
dall’avv. M. Schütte, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha                 a tale riguardo, nei confronti della ricorrente, un rilevante
proposto, dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità                  vantaggio dal punto di vista dei costi a causa dell’esenzione
europee, un ricorso contro la Commissione delle Comunità                      fiscale, il che implica una distorsione della concorrenza e
europee.                                                                      influisce sul commercio internazionale.