CELEX: 62011CN0409
Language: it
Date: 2011-08-01 00:00:00
Title: Causa C-409/11: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Fővárosi Bíróság (Ungheria) il 1 °agosto 2011 — Csonka Gábor és mások/Magyar Állam

26.11.2011   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 347/7
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Fővárosi Bíróság (Ungheria) il 1o agosto 2011 — Csonka Gábor és mások/Magyar Állam
   (Causa C-409/11)
   2011/C 347/11
   Lingua processuale: l’ungherese
   
      Giudice del rinvio
   
   Fővárosi Bíróság
   
      Parti
   
   
      Ricorrenti: Csonka Gábor, Isztli Tibor, Juhász Dávid, Kiss János, Szontágh Csaba
   
      Convenuto: Stato ungherese
   
      Questioni pregiudiziali
   
   
               1)
            
            
               Se, alla data in cui i ricorrenti hanno occasionato il danno, lo Stato ungherese avesse ottemperato alla direttiva 72/166/CEE (1), tenendo particolarmente conto degli obblighi stabiliti all’art. 3 della suddetta direttiva; e se in tal caso sia possibile dichiararne l’efficacia diretta nei confronti dei ricorrenti;
            
         
               2)
            
            
               Se, ai sensi della normativa comunitaria in vigore, il privato cittadino i cui diritti siano stati violati in seguito alla mancata attuazione da parte del suddetto Stato della direttiva 72/166/CEE, possa esigere l’adempimento di quanto disposto dalla direttiva stessa invocando direttamente la normativa comunitaria dinanzi allo Stato membro inadempiente al fine di ottenere le garanzie che questi avrebbe dovuto assicurare;
            
         
               3)
            
            
               Se, ai sensi della normativa comunitaria in vigore, il privato cittadino i cui diritti siano stati violati in seguito alla mancata attuazione da parte del suddetto Stato della direttiva 72/166/CEE possa richiedere allo Stato il risarcimento dei danni derivanti da tale inadempimento;
            
         
               4)
            
            
               In caso di soluzione positiva della precedente questione, se lo Stato ungherese sia obbligato a risarcire i danni occasionati, sia nei confronti dei ricorrenti, sia nei confronti dei soggetti danneggiati negli incidenti stradali provocati dai ricorrenti;
               in particolare, la direttiva dispone quanto segue: «Gli Stati membri prendono le misure necessarie affinché tutti i contratti di assicurazione obbligatoria della responsabilità civile derivante dalla circolazione di veicoli […] valgano, in base ad un unico premio, per l’intero territorio della Comunità [in relazione ai danni provocati]»;
            
         
               5)
            
            
               Se sia possibile configurare la responsabilità dello Stato nell’ipotesi che il danno derivi da un errore nell’elaborazione della normativa;
            
         
               6)
            
            
               Se il decreto governativo dell’8 giugno 1990, n. 190/2004, sull’assicurazione obbligatoria per la responsabilità civile derivante dalla circolazione di autoveicoli [190/2004. (VI.8) Korm. rendelet a gépjármű üzembentartójának kötelező felelősségbiztosításról; in prosieguo: il «Decreto governativo n. 190/2004»], in vigore fino al 1o gennaio 2010, sia conforme alla direttiva 72/166/CEE, oppure se l’Ungheria abbia mancato di adempiere all’obbligo di trasporre gli obblighi assunti con la citata direttiva nel diritto ungherese.
            
         
      (1)  Direttiva del Consiglio 24 aprile 1972, 72/166/CEE, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di assicurazione della responsabilità civile risultante dalla circolazione di autoveicoli e di controllo dell'obbligo di assicurare tale responsabilità (GU L 103, pag. 1).