CELEX: 51970PC0363
Language: it
Date: 1970-04-13
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) n. /70 del Consiglio relativo ai vini spumanti di qualità della Comunità (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (70) 363
Vol. 1970/0052
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMMISSIOUE               DELLE        COMUNITA          EUROPE
                                            COM(70)363 def.
                                            Bruxelles , il 13 aprile 1970
                            Proposta
             REGOLAMENTO (CEE) n.     /70 del Consiglio
                              relativo
             ai vini spumanti di qualità della Comunità
               ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
          f
 C0M(70 ) 363 def .
 ---pagebreak---                                                                  6633AI/70-I
                                   REMZIQNE
la      La produzione di vini spumanti , nella Comunità , costituisce uno dei
settori importanti dell' attività vitivinicola , in costante espansione da
vari anni »                                                    '
       Per tale motivo è sembrato opportuno definire una categoria di vini
spumanti di qualità che comprenda tanto i vini spumanti di qualità prodotti
in regioni determinate quanto gli altri vini spumanti di qualità ; tutti questi
vini devono essere soggetti a requisiti minimi nel settore della produzione ,
della commercializzazione e del controllo ,
2.      Per poter essere denominati vini spumanti di qualità della Comunità ,
i vini spumanti di cui trattasi devono essere preparati all' interno della
Comunità con mosti e vini essi stessi raccolti nella Comunità .
        Trattandosi d' altro lato di vini spumanti di qualità , occorre che tali
mosti e vini presentino come minimo le caratteristiche dei vini da pasto o dei
vini atti a diventare     vini da pasto . Per i vini spumanti di qualità prodotti
in regioni determinate sono determinanti le disposizioni relative alla deno­
minazione .                                                                    ,
3.      I vini spumanti di qualità devono corrispondere essi stessi a requisiti
minimi per quanto concerne alcune delle loro più. importanti caratteristiche .
Tali requisiti riguardano le condizioni di preparazione , il tenore in anidride
solforosa , la gradazione alcolica , la composizione del liquore detto "di spe­
dizione " che è eventualmente aggiunto , nonché la pressione e la durata del
                                   »
processo di preparazione .
4.      Per quanto concerne i principali requisiti di qualità dei vini spumanti
 in oggetto , occorre osservare che il presente regolamento tiene conto della
 diversità dei prodotti considerati .
 5.     Non appena ultimato il processo di preparazione dei vini spumanti di
 qualità , devono essere adottate tutte le disposizioni al fine di garantirne
 la conformità ai requisiti minimi adottati dal presente regolamento o in
 applicazione di quest' ultimo . A tal fine , prima di qualsiasi commercializza­
 zione , alcuni campioni devono essere sottoposti a dei controlli in condizioni
 adeguate .
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6»     Le condizioni fissate per la preparazione di vini spumanti di qualità
richiedono l' adozione di misure adeguate al fine di garantirne l' osservanza .
Tali misure dovranno riguardare anzitutto la produzione e la circolazione
dei mosti e dei vini utilizzati , nonché la preparazione stessa dei vini
spumanti di qualità .
       Dovranno essere adottate disposizioni analoghe nella fase della
commercializzazione .
       Risulta infine opportuno che siano adottate disposizioni adeguate al
fine di evitare che la presentazione dei vini spumanti di qualità e dei vini
spumanti ordinari sia tale da poter provocare un rischio di confusione per
1 'acquirente ,
7,     Le modalità di applicazione del presente regolamento saranno , secondo
il caso , di competenza del Consiglio , della Commissione e degli Stati membri .
       Spetterà in particolare alla Commissione vigilare affinché , in modo
generale , l' attuazione del presente regolamento assuma un carattere comunitario
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                                   ProposWar di
                   REGOLAMENTO (CEE) n.       /7O del Consiglio
                                     relativo
                   ai vini spumanti di qualità della Comunità
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITA' EUROPEE ,
Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea e in partico­
lare l' articolo 43 }
Visto il regolamento n , 24 del Consiglio relativo alla graduale attuazione
di un' organizzazione comune del mercato vitivinicolo e in particolare
l' articolo 4 ( l)l
Vista la proposta delia Commissione ;
Visto il parere del Parlamento Europeo ;
Considerando che il regolamento (CEE ) n,          del Consiglio , del
relativo a disposizioni complementari in materia di organizzazione comune
del mercato vitivinicolo ( 2 ) prevede delle norme per la preparazione e la
commercializzazione dei vini da pasto ; che è necessario completare tale re­
golamentazione adottando le disposizioni corrispondenti per i vini spumanti
di qualità ;
Considerando che , oltre ai vini spumanti di qualità prodotti in regioni
determinate , esistono nella Comunità altri vini spumanti che sono conformi
a criteri di produzione diversi e alcuni dei quali sono pure di qualità ;
Considerando che è pertanto opportuno raggruppare tutti i vini spumanti
di qualità della Comunità in una categoria unica, soggetta a discipline
comuni di produzione , di commercializzazione e di controllo ;
Considerando che tale misura contribuirà a guidare il consumatore nella sua
scelta dandogli in particolare la garanzia che il prodotto che gli è pre­
 sentato è conforme a requisiti minimi di qualità ; che tale misura è pertanto
                                                                       • • •/• • •
 ( l ) G.U » n. 30 del 20 aprile 1962 , pagina 989/ 62 .
 ( 2 ) G.U. n.     del
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volta a proteggere i legittimi interessi del produttore , a favorire gli
scambi intracomunitari , ad aumentare la domanda e quindi a garantire
un' espansione degli sbocchi della viticoltura ;
Considerando che è necessario che i vini spumanti di qualità , nonché i mosti
e i vini utilizzati per la loro produzione siano soggetti a requisiti minimi
di qualità ; che è pertanto opportuno che questi ultimi siano vini da pasto
o prodotti atti a diventare vini da pasto o v.q.p»r.d . o prodotti atti a
diventare v.q,p,r«d , ;
Considerando che occorre che siano garantiti , su base comunitaria , il con­
trollo negli Stati membri della produzione e della commercializzazione dei
vini spumanti di qualità della Comunità e la protezione di questi, ultimi ,
e che a tale fine siano adottate tutte le disposizioni necessarie ;
Considerando che è necessario garantire l' interpretazione e l' applicazione
uniformi del presente regolamento ; che a tal fine è necessario che la
Commissione coordini l' azione degli organismi incaricati di applicarlo in
ciascuno degli Stati membri ,
HA ATOTTATO IL PRESENTE REGOLAI-IENTO :
                                                                      O • •/ • • •
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                                 Articolo 1
1*    Per vini spumanti di qualità della Comunità , in appresso denominati
"vini spumanti di qualità " s' intendono i vini spumanti limpidi che conten­
gono in dissoluzione anidride carbonica sotto pressione la quale produce ,
dopo l'apertura della bottiglia , una spuma molto abbondante e che sono
conformi alle disposizioni del presente' regolamento e a quelle adottate
in applicazione di quest'ultimo »
2.    I vini spumanti di qualità prodotti in regioni determinate sono i
vini spumanti di qualità conformi tanto alle disposizioni del regola­
mento n .     del Consiglio relativo ai vini di qualità prodotti in regioni
determinate quanto a quelle del presente regolamento .
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                                 Articolo 2
1.     Ai sensi del presente regolamento s' intende per :
a ) "cuvée ", il risultato della mescolanza di mosti o vini aventi carvtt co­
    risti che diverse e destinata ad ottenere una determinata qualità di
    vini spumanti ,
b ) liquore di spedizione , il prodotto che può' essere aggiunto ai vini
    spumanti di qualità per conferire loro particolari caratteristiche
    gustative .
    Il liquore di spedizione può 1 essere composto soltanto da zucchero ,
    mosto di uva o vino , soli o in miscela , con aggiunta o meno di distil­
    lato di vino .
2.     Sono applicabili le definizioni che figurano nell' Allegato I del
regolamento ( vino da pasto ).
                                                                       • • */ « • •
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                                  Articolo 3
  1,    I vini spumanti di qualità di cui all' articolo 1 , paragrafo 1 , sono
  ottenuti esclusivamente da vini da pasto o prodotti che sono atti a diven­
  tare vino da pasto , conformemente alle disposizioni del regolamento n#
  del Consiglio relativo a disposizioni complementari in materia di organiz­
  zazione comune del mercato vitivinicolo . Le condizioni e i limiti di arric­
  chimento di tali prodotti sono quelle che figurano agli articoli 17 » 18 e 21
  del suddetto regolamento ,                                                   ,
  2,    I vini spumanti di qualità di cui all' articolo 1 , paragrafo 2 , sono
  ottenuti esclusivamente da prodotti conformi ai requisiti previsti in
  applicazione al regolamento n ,       del Consiglio relativo ai v,q.p,r,d.
  Le condizioni e i limiti di arricchimento sono quelli che figurano agli
..articoli           di detto regolamento .
 ---pagebreak---                                                               6633Ai/?0-^
                                 Articolo 4
1.     La gradazione alcolometrica totale delle "cuvées " destinate alla
preparazione di un vino spumante di qualità o di un vino spumante di qua­
lità   prodotto in una regione determinata è come minimo    di 10°5 di cui
almeno 9° di alcole effettivo .
2,     In deroga al paragrafo 1 , le cuvées utilizzate per la preparazione :
a ) di alcuni vini spumanti di qualità la cui designazione si riferisce a
    una regione viticola o a un vitigno ;
b ) di alcuni vini spumanti di qualità prodotti in regioni detcrminate , possono
    avere una gradazione alcolometrica :
    – totale inferiore , se si tratta dei mosti
    - effettiva inferiore , se si tratta di vini .
3#     L' elenco dei vini spumanti di cui al paragrafo 2 , nonché la gradazione
alcolometrica minima dei mosti e dei vini da cui provengono sono stabiliti
secondo la procedura di cui all' articolo 7 elei regolamento n . 24 .
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                                       Articolo 5
      1,     L' anidride carbonica contenuta nei vini spumanti di qualità proviene
      esclusivamente dalla fermentazione alcolica dei mosti o dei vini con cui
      sono preparati . Tale fermentazione , salvo se è spontanea, può * risultare
  . solo dall' aggiunta di mosto di uva o di vino e di zucchero . Può' essere
      ottenuta solo in "bottiglia o in autoclave . Per quanto ooncerne i vini
      spumanti di qualità prodotti in regioni determinate , deve aver luogo all' in­
      terno della zona determinata di cui portano il nome , salvo deroghe adottate
      secondo la procedura di cui all' articolo 7 » del regolamento n. 24 »
      2»     La pressione, minima dell' anidride carbonica contenuta nei vini spumanti
      di qualità è di 3,5 atmosfere al di sopra della pressione atmosferica a 20°
      centigradi .
             Tuttavia , i vini spumanti di qualità prodotti in regioni determinate
    , di cui al secondo capoverso del paragrafo 1 dell'articolo 7j nonché i vini
      spumanti di qualità contenuti nei recipienti di contenuto inferiore a 250 cm3
      possono avere una pressione minima inferiore a 3,5 atmosfere , ma quest'ultima
<     non può " essere tuttavia inferiore a 3 atmosfere al di sopra della pressione
      atmosferica a 20° centigradi .
                                                                               • • •/ • • •
 ---pagebreak---                                                             6633A t :/70--I
                                Articolo 6
1,    Il tenore in anidride solforosa dei vini spumanti di qualità è limitato
a 250 mgr   di anidride solforosa totale per litro di cui al massimo 35       ài
anidride solforosa libera .
2.    La gradazione alcolometrica in alcole effettivo dei vini spumanti di
qualità è come minimo di 10°5j incluso l' alcole contenuto nel liquore di
spedizione che è stato eventualmente aggiunto . Tale operazione non può'
avere l' effetto di aumentare di oltre mezzo grado la gradazione alcolometrica
effettiva dei vini spumanti di qualità .
      Tuttavia , i vini spumanti di qualità di cui all' articolo 4 » paragrafo 2 ,
nonché quelli di cui al secondo capoverso del paragrafo 1 dell' articolo 7
possono avere un tenore alcolico effettivo inferiore a 10°5 » La gradazione
alcolometrica minima effettiva e potenziale che devono avere tali vini
spumanti di qualità è stabilita secondo la procedura di cui all' articolo 7
del regolamento n . 24 »
 ---pagebreak---                                                              6633AV70-I
                                 Articolo 7
1.    La durata del processo di preparazione dei vini spumanti di qualità ,
incluso l' invecchiamento nei luoghi di produzione , non può' essere infe­
riore a 9 mesi a decorrere dall' inizio del processo di fermentazione de­
stinato a renderli spumanti . La durata di tale fermentazione e della pre­
senza del vino sulle fecce non può' essere inferiore a 60 giorni .
      Tuttavia , alcuni vini spumanti di qualità prodotti in regioni deter­
minate , di tipo aromatico , che sono ottenuti da mosti o vini provenienti
da vitigni particolari , possono essere preparati senza invecchiamento , pur­
ché la durata della fermentazione destinata a renderli spumanti e quella della
loro presenza sulle fecce non siano state inferiori complessivamente a 60 gior­
ni .              -
2.     L' elenco dei vini e dei vitigni di cui al paragrafo 1 è stabilito secon­
do la procedura di cui all' articolo 7 del regolamento n . 24 .
 ---pagebreak---                                                               663 - /VI/7J-I
                                   Articolo 8
1.      Dopo l' imbottigliamento e il termine del processo di preparazione ,
un oampione rappresentativo di ogni " cuvée " è inviato dal produttore a
un * autorità designata dallo Stato membro nel cui territorio è stato predet­
to il vino spumante di egualità .
        Al campione è unito un bollettino di analisi compilato dal produtto­
re o sotto la sua responsabilità , in cui sono indicati , oltre al numero
e al volume della " cuvée ", la pressione nella bottiglia , la gradazione al-
colometrica totale , il tenore in zucchero residuo , nonché in anidride
solforosa totale e libera .
2.      L' autorità accusa ricevuta del campione , procede a un esame organo­
lettico concernente la limpidezza , il colore , l' odore e il sapore , e assi­
cura il controllo delle indicazioni che figurano sul bollettino di analisi .
3.      La commercializzazione della " cuvée " non può' aver luogo prima che
il produttore abbia ricevuto l' avviso di ricevimento .
4. '    Le modalità di applicazione del presente articolo , in particolare
per quanto si riferisce al controllo e alla presentazione dei campioni ,
sono stabilite secondo la procedura di cui all' articolo 7 del regolamen­
to n . 24 .
 ---pagebreak---                                                               6633AI/70-I
                                  Articolo 9
       Fino al momento in cui saranno adottati metodi comunitari , i metodi
di analisi da utilizzare sono quelli che sono stati fissati , all' atto del­
la zua adozione , nell' allegato A della Convenzione internazionale per
                                                                              1
l' unificazione dei metodi di analiBi e di apprezzamento dei vini , del
13 ottobre 1954*
       Quando detto allegato non prevede un metodo per l' esame di alcuni
degli elementi indicati nel presente regolamento , sono applicabili i meto­
di ufficialmente impiegati in ciascuno degli Stati membri#
                                                                     • •/ •••
 ---pagebreak---                                                                 £C33 /Vï/7G-I
                                     Articolo 10
1»      Fatte salve le disposizioni dell' articolo 28 del regolamen­
to ( CEE ) n.      /70 ( vino da pasto ), i produttori di vini spumanti di qua­
lità devono tenere dei registri di materie prime , " cuvée " e di preparazio­
ne , nonché di carico e scarico di vini spumanti di qualità , preparati e
commerci ali z zat i •
2.      I locali in cui sono immagazzinati i mosti e i vini destinati alla
preparazione dei vini spumanti di qualità , gli impianti di preparazione
e deposito di detti vini spumanti non possono essere utilizzati per altri
scopi .
                                                                       • • © • •
 ---pagebreak---                                                             6633/VI/7Q-1
                                    Articolo 11
1»     I vini spumanti di qualità possono essere detenuti per la vendita,
circolare , essere messi in vendita o venduti solo se muniti di un' indicazio-v
ne che ne consenta l' identificazione ,
2»     I vini spumanti di qualità possono circolare solo in bottiglia di ve­
tro di contenuto massimo di 3,2 1 » Salvo in alcuni casi da determinare , le
bottiglie devono essere munite di un' etichetta prima di lasciare il deposito
del produttore *
3*     L' indicazione . "vino spumante di qualità prodotto nella Comunità " o
una menzione equivalente , l' indicazione "vino spumante di qualità prodotto
in una regione determinata" o una menzione equivalente , nonché le menzioni
tradizionalmente utilizzate negli Stati membri per designare i vini spumanti
di qualità possono essere utilizzate solo per i vini conformi alle disposi­
zioni del presente regolamento e , per quanto concerne i vini spumanti di qua­
lità prodotti in una regione determinata, alle disposizioni del presente
regolamento , nonché a quelle del regolamento del Consiglio n»
relativo ai vini di qualità prodotti in regioni determinate »
4*     Il nome di una regione determinata non può' essere utilizzato per de­
signare un vino spumante che non sia stato ottenuto con i prodotti di base
raccolti nella regione di cui porta il nome e che non sia stato preparato
in tale regione#
       A parte le disposizioni vigenti in materia di controllo , un vino spu­
mante lavorato fuori di una regione determinata, può' portare il nome di
questa regione se è prodotto partendo da uve qui raccolte , alla condizione
che sia ammesso dalla legislazione dello Stato membro sul territorio del
quale le uve sono state raccolte .
5»     Una designazione o indicazione geografica diversa dal nome di una
regione determinata ai sensi dell' articolo 2 del regolamento ( CEE ) n»
relativo ai v,q»p,r»d», può' essere utilizzata per designare un vino spuman­
te di qualità diverso da un vino spumante di qualità prodotto in una regione
determinata purché il vino spumante di qualità di cui trattasi sia prodotto
con almeno il 90$ delle uve provenienti dal luogo di cui porta il nome e pur­
ché la designazione o indicazione geografica di cui trattasi non possa creare
confusione con il nome di una regione determinata»
6»     Un vino spumante di qualità prodotto in una regione determinata non
può' circolare con una denominazione diversa da quella della regione deter­
minata che gli è stata riconosciuta dallo Stato membro produttore »
7»     Le modalità di applicazione del presente articolo e in particolare
l' elenco delle menzioni di cui al paragrafo 3 sono stabilite secondo la proce-
             A k * s. «
dura prevista all' articolo 7 del regolamento n» 24»                     •••/•••
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                                 Articolo 12
1*     Ciascuno Stato membro assicura il controllo e la protezione dei vini
spumanti di qualità .
       Su proposta della Commissione , il Consiglio adotta , secondo la pro­
cedura di voto di cui all' articolo 43 t le norme generali del presente
articolo .
2.     Secondo le procedure di cui all' articolo 7 del regolamento n« 24 ,
sono stabiliti l' elenco dei vini spulanti di qualità prodotti in regioni
determinate che rientrano nel campo di applicazione del paragrafo preceden­
te , nonché le altre modalità del presente articolo .
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                                  Articolo 13
       Per quanto concerne i vini spumanti di qualità prodotti in regioni
determinate del loro territorio , gli Stati membri possono essere autorizzati
secondo la procedura di cui all' articolo ^ del regolamento n« 24 , a defini­
re , tenuto conto degli usi leali e costanti , alcune caratteristiche , nonché
condizioni di produzione e di circolazione più rigide rispetto a quelle
che figurano nel presente regolamento .
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                                  Articolo 14
      Gli Stati Membri e la Corumissione si comuni cano reciprocaraente i dati
necessari per l' applioazione del presente regolamento . Le modalità della co­
municazione e della diffusione di tali dati sono stabilite secondo la pro­
cedura di cui all' articolo ^ del regolamento n« 24 »
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                                  Art i col o 15
       Le modalità necessarie per garantire un' applicazione omogenea del
presente regolamento , in particolare quelle relative al controllo delle
disposizioni in esso previste , sono stabilite secondo la procedura di cui
all' articolo 7 del regolamento n8 24o
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                                 Articolo 16
       Qualora risultino necessarie misure transitorie allo scopo di agevo­
lare il passaggio al regime del presente regolamento , in particolare qua­
lora l' applicazione del suddetto regime alla data prevista riscontri note­
voli difficoltà , tali misure sono adottate secondo la procedura di cui al­
l' articolo 7 del regolamento n» 24 « Sono applicabili fino al 1° settem­
bre 1971 al massimo .
                                                                      •/ • • •
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                                 Articolo 17
1#    Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo
a quello della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità
Europee »
2.    Le sue disposizioni hanno effetto a decorrere dal 1° settembre 1970»
ad eccezione delle misure di cui all' articolo 16 che possono essere rese
applicabili dal giorno dell' entrata in vigore del presente regolamento »
      Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e
direttamente applicabile in ciascuno Stato membro»
                                       Patto a Bruxelles ,
                                       Per il Consiglio
                                       Il Présidente