CELEX: 52010SC0595
Language: it
Date: 2010-05-12 00:00:00
Title: Recommendation for a Council opinion on the updated stability programme of Cyprus, 2009-2013

IT
IT    IT
 ---pagebreak---       COMMISSIONE EUROPEA
                                     Bruxelles, 12.5.2010
                                     SEC(2010) 595 definitivo
                  Raccomandazione per un
               PARERE DEL CONSIGLIO
   sul programma di stabilità aggiornato di Cipro, 2009-2013
IT                                                            IT
 ---pagebreak---                                                 RELAZIONE
   1.        CONTESTO GENERALE
   Il patto di stabilità e crescita è basato sull’obiettivo di finanze pubbliche sane come mezzo per
   rafforzare le condizioni per la stabilità dei prezzi e per una crescita forte e sostenibile che
   favorisca la creazione di posti di lavoro. La riforma del patto, attuata nel 2005, ne ha
   riconosciuto l’utilità ai fini del consolidamento della disciplina di bilancio, ma ha inteso
   rafforzarne l'efficacia e i fondamenti economici e garantire la sostenibilità delle finanze
   pubbliche a lungo termine. In particolare ha introdotto una maggiore flessibilità
   nell’applicazione delle norme che regolano la procedura per i disavanzi eccessivi, in special
   modo per quel che concerne la definizione di "circostanze eccezionali" e la fissazione dei
   termini per la correzione del disavanzo eccessivo.
   Il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio per il rafforzamento della sorveglianza delle
   posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche
   economiche1, che è parte integrante del patto di stabilità e crescita, prevede che gli Stati
   membri devono presentare al Consiglio e alla Commissione programmi di stabilità o di
   convergenza e i relativi aggiornamenti annuali. Gli Stati membri che hanno già adottato la
   moneta unica presentano programmi di stabilità (aggiornati), mentre gli Stati membri che non
   l’hanno ancora adottata presentano programmi di convergenza (aggiornati).
   A norma del regolamento, il 4 marzo 2008 il Consiglio ha formulato un parere in merito al
   primo programma di stabilità di Cipro sulla base di una raccomandazione della Commissione
   e previa consultazione del comitato economico e finanziario. Per quanto riguarda gli
   aggiornamenti dei programmi di stabilità e di convergenza, il regolamento prevede che siano
   valutati dalla Commissione ed esaminati dal precitato comitato e che, seguendo la stessa
   procedura descritta sopra, i programmi aggiornati possano essere esaminati dal Consiglio.
   2.        CONTESTO PER LA VALUTAZIONE DEL PROGRAMMA AGGIORNATO
   La Commissione ha esaminato l’aggiornamento più recente del programma di stabilità di
   Cipro, presentato il 1° aprile 2010, e ha adottato una raccomandazione per il parere del
   Consiglio in merito.
   Al fine di definire il contesto in cui è valutata la strategia di bilancio, i paragrafi che seguono
   riassumono:
   (1)     la comunicazione della Commissione del 26 novembre 2008 ("Un piano europeo di
           ripresa economica");
   (2)     le conclusioni del Consiglio ECOFIN del 20 ottobre 2009 sulla "strategia d'uscita";
   1
           GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1. I documenti menzionati nel presente testo sono disponibili all'indirizzo
           Internet:
           http://ec.europa.eu/economy_finance/index_it.htm
IT                                                      2                                                          IT
 ---pagebreak---    (3)      l'ultima valutazione della posizione del paese nell'ambito della componente preventiva
            del patto di stabilità e crescita (sintesi del parere del Consiglio sul precedente
            aggiornamento del programma di stabilità).
   2.1.       La comunicazione della Commissione del 26 novembre 2008 ("Un piano
              europeo di ripresa economica")
   Data la portata senza precedenti della crisi finanziaria ed economica mondiale che ha colpito i
   mercati finanziari e l'economia mondiale nel 2008-2009, la Commissione europea ha
   raccomandato l'adozione di un piano europeo di ripresa economica (EERP)2. Il piano
   proponeva una risposta macroeconomica anticiclica e coordinata alla crisi, consistente in un
   ambizioso pacchetto di provvedimenti a sostegno dell’economia comprendente i) uno stimolo
   di bilancio immediato di 200 miliardi di euro (1,5% del PIL dell’UE), dei quali 170 miliardi
   (circa l'1,2% del PIL dell’UE) provenienti dai bilanci degli Stati membri e circa 30 miliardi
   finanziati dall’UE a sostegno di azioni immediate (circa lo 0,3% del PIL dell’UE); e
   ii) diverse azioni prioritarie basate sulla strategia di Lisbona intese ad adeguare le nostre
   economie alle sfide a lungo termine pur continuando ad attuare le riforme strutturali volte ad
   aumentare la crescita potenziale. Il piano invitava a differenziare lo stimolo fiscale da Stato
   membro a Stato membro, in funzione delle relative posizioni in termini di sostenibilità delle
   finanze pubbliche e competitività. Negli Stati membri non appartenenti all’area dell’euro che
   devono far fronte a gravi squilibri esterni ed interni, la politica di bilancio deve puntare
   essenzialmente a correggere questi squilibri. Il piano è stato approvato dal Consiglio europeo
   l'11 dicembre 2008.
   2.2.       Le conclusioni del Consiglio ECOFIN del 20 ottobre 2009 sulla "strategia di
              uscita"
   In seguito al materializzarsi dei primi segni di ripresa, in particolare l'arresto del drastico calo
   dell'attività economica, la stabilizzazione dei mercati finanziari e il miglioramento della
   fiducia, il 20 ottobre 2009 il Consiglio ha concluso che, sebbene la fragilità della ripresa non
   consentisse ancora di ritirare il sostegno fornito dai governi all'economia e al settore
   finanziario, occorresse tuttavia approntare una strategia coordinata di uscita dalle politiche di
   stimolo su larga scala. Questa strategia dovrebbe conseguire un equilibrio tra stabilizzazione e
   sostenibilità, tenendo conto delle interazioni fra i diversi strumenti politici nonché del
   dibattito a livello mondiale. Se elaborata e diffusa tempestivamente, la strategia può
   contribuire a corroborare la fiducia nelle politiche a medio termine e a rafforzare le
   aspettative. Oltre al ritiro delle misure di stimolo del piano europeo di ripresa economica, è
   necessario un sostanziale risanamento delle finanze pubbliche per arrestare la crescita del
   debito, giungendo col tempo a invertirla, e tornare a situazioni di bilancio solide. Finanze
   pubbliche più efficaci ed efficienti e riforme strutturali più incisive sono auspicabili anche a
   breve termine, in quanto possono contribuire a stimolare la crescita potenziale della
   produzione e la riduzione del debito. Il Consiglio ha convenuto i principi seguenti per la
   strategia di uscita in materia fiscale: i) la strategia va coordinata tra i paesi nel quadro di
   un'attuazione uniforme del patto di stabilità e crescita; ii) gli stimoli di bilancio devono essere
   ritirati tempestivamente, tenendo conto delle specificità dei singoli paesi; iii) il ritmo del
   risanamento deve essere ambizioso e, nella maggior parte degli Stati membri, andare ben oltre
   il parametro dello 0,5% del PIL all'anno in termini strutturali; e iv) la credibilità della strategia
   2
            Comunicazione della Commissione al Consiglio europeo del 26 novembre 2008.
IT                                                     3                                                 IT
 ---pagebreak---    deve essere sostenuta da misure intese a rafforzare la qualità delle finanze pubbliche e da
   un'ambiziosa riforma strutturale volta a migliorare l'occupazione e la crescita potenziale.
   2.3.      Valutazione contenuta nel parere del Consiglio sull'aggiornamento precedente
   Nel parere del 3 aprile 2009 il Consiglio ha sintetizzato come segue la sua valutazione del
   precedente aggiornamento del programma di stabilità per il periodo 2008-2012. Il Consiglio
   considera che "nel 2009, la politica di bilancio sarà espansionistica in conseguenza
   dell’adozione di importanti misure di stimolo in linea con il piano europeo di ripresa
   economica. Negli anni seguenti, è previsto un continuo peggioramento del saldo di bilancio.
   L'allentamento della politica di bilancio che ciò comporta non sembra giustificato alla luce
   delle prospettive economiche relativamente buone e dell’esistenza di un ampio squilibrio con
   l’estero. Inoltre, sullo sfondo di un forte deterioramento del panorama economico mondiale, la
   strategia di bilancio è soggetta a rischi negativi significativi, dato che lo scenario
   macroeconomico del programma è basato su ipotesi di crescita favorevoli. Alla luce degli
   elevati squilibri esterni, la priorità principale deve essere il mantenimento di politiche prudenti
   e il rafforzamento della sostenibilità di bilancio. Pertanto, il controllo della spesa corrente e la
   rinuncia ad una politica prociclica rappresenta una sfida fondamentale per la politica di
   bilancio di Cipro. È importante, inoltre, migliorare la qualità delle finanze pubbliche, anche al
   fine di sostenere un aggiustamento graduale dell’economia alla luce degli squilibri cui deve
   far fronte". Sulla base di tale valutazione, il Consiglio ha invitato Cipro: "i) ad attuare la
   politica di bilancio 2009, come programmato, in linea con l’EERP e nel quadro del PSC,
   evitando al tempo stesso un ulteriore deterioramento delle finanze pubbliche nel 2009 rispetto
   all’obiettivo fissato; ii) a rinunciare al previsto aumento del disavanzo pubblico nel 2010 e
   oltre, limitando l'aumento delle spese al fine di assicurare una sana posizione di bilancio a
   medio termine; iii) in considerazione del previsto impatto dell’invecchiamento della
   popolazione sulla spesa pubblica, a rafforzare la sostenibilità a lungo termine delle finanze
   pubbliche, perseguendo la riforma del sistema sanitario e di quello pensionistico".
IT                                                    4                                                 IT
 ---pagebreak---                                             Raccomandazione per un
                                       PARERE DEL CONSIGLIO
                       sul programma di stabilità aggiornato di Cipro, 2009-2013
   IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
   visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento
   della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento
   delle politiche economiche3, in particolare l’articolo 5, paragrafo 3, (per il programma di
   stabilità),
   vista la raccomandazione della Commissione,
   previa consultazione del comitato economico e finanziario,
   HA ESPRESSO IL SEGUENTE PARERE:
   (1)        Il/L' [GG mese 2010] il Consiglio ha esaminato il programma di stabilità aggiornato
              di Cipro relativo al periodo 2009-2013.
   (2)        Nel 2009 l'attività economica ha subito una contrazione dell'1,7%. Per la prima volta
              in trentacinque anni Cipro ha registrato una crescita negativa. Sulla crescita hanno
              inciso, in modo fortemente negativo, la debolezza della domanda interna e un
              contesto esterno sfavorevole. In particolare, si è assistito a una flessione nei consumi
              privati dovuta al forte indebitamento delle famiglie, a una restrizione del credito, a un
              peggioramento delle prospettive sul mercato del lavoro e agli effetti negativi del calo
              della fiducia. Parallelamente, gli investimenti hanno subito una forte correzione
              accompagnata da un crollo nella domanda estera nel settore immobiliare, una limitata
              utilizzazione delle capacità produttive e la ristrutturazione dei bilanci aziendali. I
              consumi pubblici sono stati l'unica componente della domanda ad aver sostenuto
              l'attività economica, grazie in parte al pacchetto di misure di incentivo pari all'1½%
              del PIL attuato in linea con il piano europeo di ripresa economica. Oltre alle misure
              discrezionali citate, la contrazione dell'attività economica, il venir meno del boom del
              prezzo degli attivi e una crescita che ha generato un ridotto gettito fiscale hanno
              messo sotto forte pressione le finanze pubbliche. Di conseguenza, le finanze
              pubbliche sono passate da un avanzo dello 0,9% del PIL nel 2008 a un disavanzo del
              6,1% del PIL. La crisi ha inoltre evidenziato l'accumulo di un forte squilibrio esterno,
              che riflette oltre al basso tasso di risparmio netto del settore privato anche un
   3
            GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1. I documenti menzionati nel presente testo sono disponibili su Internet al
            seguente indirizzo:
            http://ec.europa.eu/economy_finance/index_it.htm
IT                                                       5                                                           IT
 ---pagebreak---         deterioramento del saldo netto delle amministrazioni pubbliche e la perdita di
        competitività. Si prevede che la debolezza della domanda interna e la portata limitata
        della ripresa esterna incideranno sulle prospettive di ripresa. Nel 2010 è prevista
        un'ulteriore, seppur più contenuta, contrazione della crescita del PIL, in attesa di una
        debole ripresa nel 2011. A medio termine, pertanto, Cipro deve affrontare la sfida di
        incrementare la crescita a fronte di una fragile ripresa economica mondiale, dovendo
        contemporaneamente correggere gli esistenti squilibri macroeconomici attraverso il
        mantenimento di politiche fiscali prudenti. Nel lungo termine il paese deve far fronte
        alla necessità di rafforzare la sostenibilità delle finanze pubbliche in vista
        dell’invecchiamento della popolazione.
   (3)  Sebbene la riduzione del PIL reale osservata durante la crisi sia in buona parte
        ciclica, il livello del prodotto potenziale è stato a sua volta colpito. Inoltre la crisi può
        incidere anche sulla crescita potenziale a medio termine, a causa dei minori
        investimenti, dei vincoli nella disponibilità di credito e della disoccupazione
        strutturale in aumento. Inoltre, l'impatto della crisi economica accentua l'effetto
        negativo che l'invecchiamento demografico avrà sul prodotto potenziale e sulla
        sostenibilità delle finanze pubbliche. Considerato il contesto negativo, sarà
        fondamentale accelerare il ritmo delle riforme strutturali volte a sostenere la crescita
        potenziale. In particolare, per Cipro sarà importante intraprendere riforme nel settore
        del mercato del lavoro, soprattutto per moltiplicare le opportunità di apprendimento
        lungo tutto l'arco della vita, in particolare per i lavoratori scarsamente qualificati, per
        i più anziani o per i disoccupati, assicurando contemporaneamente l'attuazione
        tempestiva ed efficace delle riforme previste nel settore dell'insegnamento tecnico e
        professionale. Inoltre, è necessario un migliore allineamento tra andamento dei salari
        e produttività, crescita dell'occupazione e competitività.
   (4)  Lo scenario macroeconomico alla base del programma prevede una crescita del PIL
        reale dal -1,7% nel 2009 allo 0,5% nel 2010, seguita da una ripresa verso un tasso
        medio di crescita di quasi il 2,6% nella parte restante del periodo di riferimento del
        programma. Se valutato sulla base delle informazioni attualmente disponibili4, tale
        scenario appare fondato su ipotesi di crescita ottimistiche per tutto il periodo di
        riferimento. In particolare, è previsto un andamento positivo per i consumi privati al
        seguito di un incremento piuttosto ottimistico dei salari e dell'occupazione. Il
        programma prevede che la crescita nel settore edilizio continui a registrare valori
        negativi nel breve periodo, per poi riprendersi nella seconda parte del periodo di
        riferimento. Tuttavia, gli indicatori prospettici indicano a medio termine una
        correzione ancora più forte per il settore edilizio rispetto a quella prevista dal
        programma. Inoltre, nonostante il miglioramento delle prospettive economiche, la
        fragilità della ripresa dei principali partner commerciali di Cipro comporta rischi di
        non lieve entità per lo scenario macroeconomico del programma. A seguito della
        contrazione nell'attività economica nel 2009, si è verificata una significativa, seppur
        parziale, correzione del disavanzo estero, che pur si attesta su valori alti, pari all'8,5%
        del PIL e per il quale il programma prevede una nuova impennata, fino a raggiungere
        il 12,9% del PIL entro il 2013, grazie alla prevista ripresa nelle importazioni. È
        probabile che gli squilibri esterni incidano sulla crescita economica nel medio
        periodo. I consistenti risparmi negativi del settore pubblico dovranno essere
   4
       La valutazione tiene conto in particolare delle previsioni della primavera 2010 dei servizi della
       Commissione, ma anche di altre informazioni divenute disponibili successivamente.
IT                                                  6                                                    IT
 ---pagebreak---        finanziati dal debito estero o dal risparmio privato interno. Il riequilibrio del
       disavanzo delle partite correnti richiederebbe quindi il ricorso a prestiti – e un costo
       più elevato – oppure un maggior risparmio da parte del settore privato. Quest'ultimo
       comporterebbe una crescita più contenuta del prodotto potenziale a causa di consumi
       privati o di investimenti più moderati (effetto di spiazzamento, o crowding-out). Le
       proiezioni del programma relative all’inflazione appaiono realistiche.
   (5) Secondo il programma, il disavanzo pubblico ha subito un forte peggioramento nel
       2009, fino a raggiungere un disavanzo del 6,1% del PIL da un avanzo dello 0,9% del
       PIL nel 2008, che riflette in larga misura l'impatto della crisi sulle finanze pubbliche
       ma è causato anche dalle misure di stimolo adottate dal governo in conformità al
       piano europeo di ripresa economica e che ammontano a circa l'1½% del PIL. In base
       al programma, si prevede una politica di bilancio restrittiva al fine di correggere il
       deficit eccessivo entro il 2013 nel previsto scenario di crescita.
   (6) L'aggiornamento del programma ha come obiettivo di bilancio un disavanzo
       del 6% del PIL per il 2010. La legge di bilancio 2010 (approvata dal Parlamento il
       24 dicembre 2009) aveva fissato come obiettivo un disavanzo del 4,5% del PIL, sulla
       base di previsti risultati per il disavanzo 2009 pari a circa il 3% del PIL. Dato che il
       risultato finale per il 2009 è stato un disavanzo del 6% del PIL, la legge di bilancio
       implicherebbe un disavanzo ancora maggiore. Tuttavia, il programma comprende
       alcune misure volte ad evitare un ulteriore deterioramento del bilancio e a
       stabilizzare il disavanzo sugli stessi livelli del 2009. L’aggiornamento prevede un
       aumento del rapporto entrate/PIL di 1¼ punti percentuali nel 2010, rispetto al
       risultato del 2009. È previsto un aumento della spesa pubblica di 1¼ punti
       percentuali del PIL. La spesa primaria dovrebbe ulteriormente aumentare sulla spinta
       di un ulteriore aumento dei trasferimenti sociali, dei sussidi e delle retribuzioni nel
       settore pubblico. Secondo l'aggiornamento, i pagamenti degli interessi continueranno
       a decrescere, con un calo di un ¼ di punto percentuale del PIL, nonostante il
       crescente stock del debito. Gli investimenti pubblici dovrebbero mantenersi ai livelli
       del 2009. Nel complesso, nel 2010 la politica di bilancio implicata dal programma, in
       rapporto al saldo strutturale (cioè in termini corretti per il ciclo al netto di misure una
       tantum e di altre misure temporanee), subirà una contrazione dell'ordine di ½% del
       PIL.
   (7) L'obiettivo principale della strategia di bilancio a medio termine del programma è
       portare il disavanzo pubblico al di sotto del valore di riferimento del 3% del PIL
       entro il 2013. Il programma prevede che il disavanzo nominale scenderà al 4,5% del
       PIL nel 2011 (dal 6,1% dell'anno precedente) e al 3,4% nel 2012, prima di giungere
       infine al 2,5% nel 2013. Il bilancio primario dovrebbe seguire un andamento simile e
       raggiungere una posizione di pareggio entro la fine del periodo di riferimento,
       partendo da un disavanzo del 3,7% del PIL nel 2010. Il disavanzo strutturale
       calcolato secondo la metodologia concordata dovrebbe continuare a migliorare dopo
       il 2010 e raggiungere all'incirca il 3½% del PIL nel 2011, poco meno del 3% nel
       2012 e il 2¼% nel 2013. Lo sforzo annuale di bilancio dovrebbe ammontare
       annualmente, in media, a 3/4% del PIL per il periodo 2010-2013. L'aggiustamento
       dovrebbe avvenire nei primi anni di riferimento del programma anche se le misure
       intraprese nel 2010 avranno pieno effetto solo nel 2011. Inoltre, le misure adottate
       nel contesto del piano europeo di ripresa economica verranno sospese solo entro la
       fine del 2010. Il risanamento dovrebbe avvenire soprattutto sul versante delle entrate,
       che dovrebbero aumentare di 2,6 punti percentuali del PIL tra il 2010 e il 2013,
IT                                              7                                                  IT
 ---pagebreak---        mentre la riduzione della spesa contribuirebbe in misura di un ulteriore punto
       percentuale del PIL. Sul versante delle entrate sono previste misure che
       comprendono la lotta all'evasione fiscale, un condono edilizio, l'armonizzazione delle
       accise minime sui prodotti petroliferi e l'applicazione di un'aliquota IVA ridotta su
       prodotti alimentari e farmaceutici, nonché dividendi provenienti da società semi-
       pubbliche. Per quanto riguarda le misure sul fronte della spesa, la maggior parte
       dell'aggiustamento è legato al controllo delle spese operative e alla riduzione degli
       attuali trasferimenti. Il programma indica l'impiego mirato dei trasferimenti sociali e
       il contenimento dell'entità e del tasso di aumento delle retribuzioni del settore
       pubblico quali categorie di spesa che possano contribuire al risanamento una volta
       raggiunto un consenso tra le parti sociali. L'aggiornamento del programma conferma
       l'impegno nei confronti dell'obiettivo di bilancio a medio termine (OMT) specifico
       per Cipro, ossia un bilancio in pareggio in termini strutturali (cioè in termini corretti
       per il ciclo al netto di misure una tantum e di altre misure temporanee). L'OMT
       riflette adeguatamente gli obiettivi del patto. I saldi strutturali corrispondenti agli
       obiettivi in materia di disavanzo indicati nel programma implicano che l'OMT non
       sarà raggiunto nel periodo di riferimento.
   (8) I risultati di bilancio potrebbero essere peggiori di quelli previsti nel programma. In
       particolare, lo scenario macroeconomico previsto nell’aggiornamento sembra basarsi
       su ipotesi di crescita ottimistiche per tutto il periodo di riferimento. Sul lato delle
       entrate, i rischi per le finanze pubbliche, in particolare nel biennio 2010-2011, sono
       più elevati rispetto agli anni precedenti e sono collegati alla possibilità di una
       contrazione più severa nonché a un riequilibrio della crescita economica verso una
       composizione della crescita che generi un ridotto gettito fiscale. Alla luce della
       modesta ripresa economica prevista e delle pressioni per stimolare la domanda
       interna attraverso un aumento della spesa pubblica, non si può trascurare il rischio di
       potenziali sforamenti. Si tratta di un rischio associato soprattutto alla pratica di
       adottare, nel corso dell'esercizio, bilanci suppletivi che determinano un incremento
       della spesa; la pratica, al di là della voluta riallocazione di fondi, ha comportato un
       aumento della spesa corrente. Inoltre, i trasferimenti sociali potrebbero rivelarsi
       superiori a quanto previsto, visti i recenti risultati in materia, l'assenza di un
       meccanismo per il loro utilizzo mirato e le proiezioni di crescita piuttosto
       ottimistiche in materia di occupazione (e, quindi, di disoccupazione).
   (9) Il rapporto debito pubblico lordo/PIL è stimato al 56,2% del PIL 2009, in aumento
       rispetto al 48,4% dell'anno precedente. Alla crescita del rapporto debito/PIL ha
       contribuito, oltre all’incremento del disavanzo e al calo della crescita del PIL, un
       significativo aggiustamento stock/flussi che rappresenta circa 1 punto percentuale del
       PIL. Tale crescita riflette un accumulo di attività pubbliche, dovuto a un eccesso di
       finanziamento avvenuto alla fine del 2009 per poter far fronte ad obbligazioni sorte
       all'inizio di gennaio 2010. In base alle proiezioni il rapporto debito/PIL dovrebbe
       aumentare nel periodo di riferimento del programma a causa soprattutto del
       disavanzo primario, che persiste pur essendo in diminuzione. Il rapporto debito/PIL
       dovrebbe superare il valore di riferimento del 60% del PIL nel 2010, rimanendo al di
       sopra di tale soglia per l'intero periodo del programma. Se ne prevede un aumento
       fino a circa il 63% del PIL nel 2011 e 2012, a cui farà seguito un lieve calo. In base
       ai rischi negativi che pesano sullo scenario macroeconomico e sugli obiettivi di
       bilancio, l'evoluzione del rapporto debito/PIL potrebbe essere meno favorevole di
       quanto previsto nel programma.
IT                                             8                                                 IT
 ---pagebreak---    (10)   L’impatto di bilancio a lungo termine prodotto dall’invecchiamento della
          popolazione è significativamente al di sopra della media UE, innanzitutto a seguito di
          un incremento relativamente elevato della spesa per le pensioni in percentuale del
          PIL nei prossimi decenni dovuto, in parte, al fatto che il regime pensionistico si trova
          ancora in una fase di maturazione. Il programma presenta una riforma pensionistica,
          introdotta nell'aprile 2009, intesa a ridurre leggermente l'aumento della spesa in
          questo settore e, più significativamente, ad aumentare le aliquote delle imposte
          previdenziali. La riforma contribuirebbe al miglioramento dell'equilibrio a lungo
          termine del sistema pensionistico e ridurrebbe i rischi per la sostenibilità, pur non
          incidendo sulla valutazione globale. La posizione di bilancio del 2009, secondo le
          stime del programma, accentua l'impatto finanziario che l'invecchiamento della
          popolazione ha sul divario di sostenibilità. Migliorare il saldo primario nel medio
          periodo e attuare ulteriori misure per frenare il forte incremento della spesa dovuta
          all'invecchiamento della popolazione, in particolar modo la spesa pensionistica e
          quella sanitaria, contribuirebbe a contenere i rischi che pesano sulla sostenibilità
          delle finanze pubbliche e che sono stati valutati di livello alto nella relazione sulla
          sostenibilità 2009 della Commissione5. Le proiezioni a medio termine sul debito, che
          ipotizzano un ritorno graduale dei tassi di crescita del PIL ai valori previsti prima
          della crisi e del rapporto entrate fiscali/PIL ai livelli pre-crisi, nonché il previsto
          incremento della spesa legata all’invecchiamento della popolazione, indicano che la
          strategia di bilancio indicata nel programma – ad una prima analisi e nel caso di
          politiche invariate – risulterebbe quasi sufficiente al fine di stabilizzare il rapporto
          debito/PIL entro il 2020.
   (11)   Negli scorsi anni Cipro aveva superato gli obiettivi di bilancio che si era prefissato,
          sebbene in un contesto caratterizzato da un'attività economica effervescente e da una
          crescita generatrice di gettito fiscale. Recentemente, il quadro di bilancio è stato
          migliorato con l’adozione del Financial Management Accounting System (FIMAS),
          l’adozione graduale di un quadro di bilancio a medio termine triennale (MTBF) e del
          Programme and Performance Budgeting (PPB). Tuttavia, la pratica di adottare dei
          bilanci suppletivi nel corso dell’esercizio ha comportato un aumento della spesa
          corrente oltre la riallocazione di fondi voluta. Secondo il programma, il nuovo
          quadro di bilancio dovrebbe porre fine a questa pratica una volta pienamente
          applicato e portare ad una procedura di bilancio più efficiente, contribuendo al
          contenimento della spesa. Al tempo stesso, la nuova procedura di bilancio creerebbe
          una base solida per la riallocazione della spesa a favore di attività che stimolano la
          crescita coerentemente con le priorità fissate dal programma nazionale di riforma. Il
          nuovo quadro, tuttavia, è ancora in una fase iniziale di attuazione e si prevede che
          sarà pienamente a regime solo nel 2012, producendo quindi un impatto efficace solo
          a medio termine. L'attuazione tempestiva del nuovo quadro di bilancio è essenziale
          per assicurare il successo di un risanamento duraturo delle finanze pubbliche.
   (12)   Per quanto riguarda la qualità delle finanze pubbliche, il programma ne riconosce
          l'importanza in quanto mezzo per sostenere la crescita potenziale e per assicurare la
   5
        Nelle conclusioni del Consiglio del 10 novembre 2009 sulla sostenibilità delle finanze pubbliche "il
        Consiglio esorta pertanto gli Stati membri a concentrarsi su strategie orientate verso la sostenibilità
        nell'elaborazione dei prossimi programmi di stabilità e di convergenza" e inoltre "invita la
        Commissione, assieme al Comitato di politica economica ed al Comitato economico e finanziario, a
        sviluppare ulteriormente metodologie di valutazione della sostenibilità a lungo termine delle finanze
        pubbliche in tempo utile per la prossima relazione sulla sostenibilità", prevista nel 2012.
IT                                                     9                                                        IT
 ---pagebreak---         sostenibilità a lungo termine delle stesse finanze pubbliche. In particolare, il
        programma evidenzia l'impatto che il quadro di bilancio a medio termine e il
        Programme and Performance Budgeting avranno, una volta applicati integralmente,
        in termini di una migliore allocazione delle risorse a favore di settori prioritari e che
        possono stimolare la crescita nonché di un miglior controllo della spesa non
        produttiva. Sul versante della spesa, il programma include un esame di alcuni
        progetti recenti volti a potenziare le infrastrutture attraverso l'uso del partenariato
        pubblico-privato, accanto ad alcune misure intese a migliorare l'istruzione attraverso
        un maggior utilizzo dei computer nella scuola primaria e secondaria e attraverso il
        potenziamento delle istituzioni accademiche e degli istituti di ricerca.
        L'aggiornamento prevede inoltre l'allocazione di fondi per la ristrutturazione degli
        ospedali pubblici in modo da trasformarli in unità autonome, e l'adozione di un piano
        sanitario nazionale allo scopo di migliorare l'efficacia della spesa attraverso una
        concorrenza regolata e il contenimento dei costi. Si tratta di misure essenziali al fine
        di controllare il previsto aumento della spesa derivante dall'invecchiamento della
        popolazione. Sul versante delle entrate, il programma sottolinea l'impatto positivo
        dell’adozione di un quadro di bilancio a medio termine triennale per migliorare
        l'attendibilità e la sensibilità delle previsioni a medio termine sulle entrate. Le
        autorità sottolineano che, a fronte della volatilità dell'elasticità fiscale che ha
        caratterizzato gli scorsi anni in seguito alla rapida impennata del prezzo degli attivi,
        le proiezioni d'entrata erano state adeguate in modo da tener conto dell'impatto dei
        prezzi e della composizione della crescita del PIL. Il programma evidenzia inoltre il
        monitoraggio costante del sistema fiscale e previdenziale da parte delle autorità per
        preservare la remunerazione del lavoro e assicurare al tempo stesso un sostegno alle
        categorie sociali più vulnerabili.
   (13) Nel complesso, tenuto conto dei rischi che gravano sui summenzionati obiettivi di
        bilancio, la strategia volta a mantenere anche nel 2010 politiche di bilancio
        improntate al sostegno può essere considerata in linea con il piano europeo di ripresa
        economica. Tuttavia, sulla scia degli effetti negativi della crisi economica, si prevede
        che il disavanzo pubblico si manterrà al 6% del PIL nel 2010, per poi tornare
        gradualmente al di sotto del valore di riferimento del 3%. Sebbene la strategia del
        programma preveda uno sforzo annuale di bilancio pari in media a ¾ di punto
        percentuale del PIL per il periodo 2010-2013, va tenuta presente la possibilità che
        tale strategia sia soggetta a rischi negativi. Quindi, alla luce dei rischi, lo sforzo
        potrebbe non essere sufficiente a riportare il disavanzo al di sotto del valore di
        riferimento del 3% del PIL entro il 2013, come invece previsto. Inoltre, la
        composizione della strategia di risanamento del bilancio sembra basarsi in larga parte
        su misure per l'aumento delle entrate e solo minimamente sulla riduzione della spesa.
        Infatti, il programma prevede che il rapporto spesa/PIL si stabilizzi a un livello più
        alto nel 2013 rispetto ai risultati del 2009. Le misure che potrebbero intervenire per
        invertire questa tendenza sono ancora in via di discussione tra le parti sociali e sono
        quindi soggette a rischi per quanto riguarda le modalità e la tempistica della loro
        attuazione. Di conseguenza, l'evoluzione del rapporto debito/PIL, che si prevede
        supererà il 60% del PIL a partire dal 2010, potrebbe risultare meno favorevole di
        quanto contemplato nell'aggiornamento.
   (14) Per quanto riguarda i requisiti relativi ai dati specificati nel codice di condotta per i
        programmi di stabilità e di convergenza, il programma fornisce tutti i dati obbligatori
        e facoltativi.
IT                                              10                                                IT
 ---pagebreak---    Nel complesso, si conclude che vi è stato un significativo deterioramento delle finanze
   pubbliche di Cipro dovuto alla recessione economica e a una politica di bilancio espansiva
   conseguente all’adozione di importanti misure di stimolo in linea con il piano europeo di
   ripresa economica. Pertanto, il saldo di bilancio è passato da un avanzo dello 0,9% del PIL nel
   2008, a un disavanzo dello 6,1% del PIL nel 2009. Il programma descrive un percorso di
   risanamento a decorrere dal 2010, che intende portare il disavanzo del bilancio pubblico al di
   sotto del valore di riferimento del 3% del PIL entro il 2013. Tuttavia, si prevede di giungere al
   risanamento agendo principalmente sul fronte delle entrate, mentre il rapporto spesa/PIL
   continua a rimanere a livelli eccezionalmente alti. Inoltre, sullo sfondo di una fragile ripresa
   economica mondiale, la strategia di bilancio è soggetta a rischi negativi significativi, dato che
   lo scenario macroeconomico del programma è basato su ipotesi di crescita favorevoli. Alla
   luce degli elevati squilibri interni ed esterni, la priorità principale deve essere il mantenimento
   di politiche prudenti e il rafforzamento della sostenibilità di bilancio. Il controllo della spesa
   corrente attraverso l'attuazione di un quadro di bilancio pluriennale efficace sarebbe quindi
   uno strumento essenziale per sostenere il conseguimento dei piani di risanamento e degli
   obiettivi di bilancio. Inoltre, dati gli squilibri macroeconomici, è importante migliorare la
   qualità delle finanze pubbliche anche in vista di promuovere un agevole aggiustamento
   dell’economia, in particolare aumentando il PIL potenziale, stimolando la competitività e
   riducendo ulteriormente lo squilibrio esterno.
   Sulla base della valutazione che precede, Cipro è invitata:
   i)        a limitare il disavanzo 2010 a un massimo del 6% del PIL, se necessario rafforzando
             le misure di risanamento, in particolare nel caso in cui gli sviluppi macroeconomici
             si rivelino meno favorevoli di quanto previsto nello scenario alla base del
             programma, e a provvedere a definire tempestivamente una strategia di risanamento
             più imperniata sulla spesa; a cogliere opportunità che vanno al di là del già
             annunciato sforzo di bilancio, per accelerare la riduzione del rapporto debito
             pubblico lordo/PIL, riportandolo al di sotto del valore di riferimento;
   ii)       ad attuare, come previsto, un quadro di bilancio pluriennale efficace al fine di
             garantire il rispetto degli obiettivi di bilancio e il rigoroso contenimento della spesa
             nel medio termine;
   iii)      a migliorare la sostenibilità delle finanze pubbliche a lungo termine attuando misure
             di riforma volte a controllare la spesa pensionistica e per l'assistenza sanitaria, per
             limitare il previsto aumento della spesa pubblica connessa all'invecchiamento della
             popolazione.
IT                                                   11                                                IT
 ---pagebreak---                    Confronto tra le principali proiezioni macroeconomiche e di bilancio
                                                                     2008         2009      2010        2011         2012    2013
                                             PS apr. 2010              3,6         -1,7       0,5         1,5          3,0     3,2
                   PIL reale                 COM maggio
                                                                       3,6         -1,7      -0,4         1,3         n.d.    n.d.
             (variazione in %)                    2010
                                              PS feb. 2009             3,8          2,1       2,4         3,0          3,2    n.d.
                                             PS apr. 2010              4,4          0,2       2,7         2,0          2,0     2,0
              Inflazione IAPC                COM maggio
                                                                       4,4          0,2       2,7         2,5         n.d.    n.d.
                      (%)                         2010
                                              PS feb. 2009             4,4          2,0       2,5         2,5          2,5    n.d.
                                             PS apr. 2010              2,9         -1,3      -2,4        -2,5         -1,6    -0,5
   Divario tra prodotto effettivo e
                                             COM maggio
                 potenziale1                                           3,4         -0,7      -2,1        -1,6         n.d.    n.d.
                                                  2010
       (in % del PIL potenziale)
                                              PS feb. 2009             0,8         -0,1      -0,6        -0,5         -0,2    n.d.
   Accreditamento/indebitamento              PS apr. 2010            -17,7         -8,5     -11,5       -12,2        -12,6   -12,9
     netto nei confronti del resto           COM maggio
                                                                     -17,6         -8,2      -6,8        -6,7         n.d.    n.d.
                  del mondo                       2010
               (in % del PIL).                PS feb. 2009           -12,4        -12,1     -11,5       -10,9        -10,2    n.d.
                                             PS apr. 2010            43,5          40,3      41,6        42,8         43,6    44,2
    Entrate delle amministrazioni
                                             COM maggio
                  pubbliche                                          43,5          40,3      41,2        41,3         n.d.    n.d.
                                                  2010
               (in % del PIL).
                                              PS feb. 2009           45,3          43,8      44,0        44,4         44,8    n.d.
                                             PS apr. 2010            42,6          46,4      47,6        47,2         47,0    46,7
     Spese delle amministrazioni
                                             COM maggio
                  pubbliche                                          42,6          46,4      48,3        49,0         n.d.    n.d.
                                                  2010
               (in % del PIL).
                                              PS feb. 2009           44,3          44,6      45,5        46,3         47,1    n.d.
                                             PS apr. 2010              0,9         -6,1      -6,0        -4,5         -3,4    -2,5
          Saldo di bilancio delle
                                             COM maggio
      amministrazioni pubbliche                                        0,9         -6,1      -7,1        -7,7         n.d.    n.d.
                                                  2010
               (in % del PIL).
                                              PS feb. 2009             1,0         -0,8      -1,4        -1,9         -2,2    n.d.
                                             PS apr. 2010              3,7         -3,6      -3,7        -2,1         -1,0     0,1
               Saldo primario                COM maggio
                                                                       3,7         -3,6      -4,4        -4,8         n.d.    n.d.
               (in % del PIL).                    2010
                                              PS feb. 2009             3,9          1,5       0,8         0,2         -0,2    n.d.
                                             PS apr. 2010             -0,2         -5,6      -5,1        -3,5         -2,8    -2,3
      Saldo corretto per il ciclo1           COM maggio
                                                                      -0,4         -5,8      -6,3        -7,1         n.d.    n.d.
               (in % del PIL).                    2010
                                              PS feb. 2009             0,7         -0,8      -1,2        -1,7         -2,1    n.d.
                                             PS apr. 2010             -0,2         -5,6      -5,2        -3,6         -2,9    -2,3
             Saldo strutturale3              COM maggio
                                                                      -0,4         -5,8      -6,3        -7,1         n.d.    n.d.
               (in % del PIL).                    2010
                                              PS feb. 2009             0,7         -0,8      -1,2        -1,7         -2,1    n.d.
                                             PS apr. 2010            48,4         56,2      61,0         63,2        63,1    62,3
          Debito pubblico lordo              COM maggio
                                                                     48,4         56,2      62,3         67,6         n.d.    n.d.
               (in % del PIL).                    2010
                                              PS feb. 2009           49,3         46,8      45,4         44,2        44,2     n.d.
      Note:
      1
        Divari tra prodotto effettivo e potenziale e saldi corretti per il ciclo dei programmi ricalcolati dai servizi della
   Commissione sulla base delle informazioni contenute nei programmi.
      2
        Sulla base di una crescita potenziale stimata del 2,0%, 2,8%, 2,8%, 2,8% e 2,8% rispettivamente negli anni del periodo
   2009-2013.
      3
        Il programma non prevede né misure una tantum né altre misure temporanee. Le misure una tantum e le altre misure
   temporanee rappresentano lo 0,1% del PIL nel 2010, 2011 e 2012 (a riduzione del disavanzo) secondo il programma più
   recente. Nelle previsioni dei servizi della Commissione della primavera 2010 non vi sono misure una tantum e altre misure
   temporanee.
IT                                                                  12                                                             IT
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     Programma di stabilità (PS); previsioni della primavera 2010 dei servizi della Commissione (COM); calcoli dei servizi
   della Commissione.
IT                                                           13                                                            IT