CELEX: 62017CB0079
Language: it
Date: 2018-09-06 00:00:00
Title: Causa C-79/17: Ordinanza della Corte (Ottava Sezione) del 6 settembre 2018 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Landesverwaltungsgericht Oberösterreich — Austria) — Procedimento avviato da Gmalieva s.r.o. e a. (Rinvio pregiudiziale — Articolo 99 del regolamento di procedura della Corte — Libera prestazione dei servizi — Giochi d’azzardo — Monopolio dei giochi d’azzardo in uno Stato membro — Normativa nazionale che vieta l’esercizio di slot machines senza la previa autorizzazione delle autorità amministrative)

5.11.2018   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 399/12
            
         
      Ordinanza della Corte (Ottava Sezione) del 6 settembre 2018 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Landesverwaltungsgericht Oberösterreich — Austria) — Procedimento avviato da Gmalieva s.r.o. e a.
      (Causa C-79/17) (1)
      
      ((Rinvio pregiudiziale - Articolo 99 del regolamento di procedura della Corte - Libera prestazione dei servizi - Giochi d’azzardo - Monopolio dei giochi d’azzardo in uno Stato membro - Normativa nazionale che vieta l’esercizio di slot machines senza la previa autorizzazione delle autorità amministrative))
      (2018/C 399/15)
      Lingua processuale: il tedesco
      
         Giudice del rinvio
      
      Landesverwaltungsgericht Oberösterreich
      
         Parti
      
      
         Ricorrenti: Gmalieva s.r.o., Celik KG, PBW GmbH, Antoaneta Claudia Gruber, Play For Me GmbH, Haydar Demir
      
         Convenuta: Landespolizeidirektion Oberösterreich
      
         Dispositivo
      
      Spetta al giudice del rinvio stabilire, alla luce delle indicazioni fornite dalla Corte di giustizia dell’Unione europea, in particolare, nella sentenza del 30 aprile 2014, Pfleger e a. (C-390/12, EU:C:2014:281), se un regime nazionale di monopolio dei giochi d’azzardo previsto per legge, come quello oggetto del procedimento principale, debba ritenersi coerente ai sensi degli articoli 56 e seguenti TFUE, qualora in un procedimento giudiziario nazionale sia stato dichiarato che:
      
                  —
               
               
                  la dipendenza dal gioco non costituisce un problema sociale che giustifichi un intervento da parte dello Stato;
               
            
                  —
               
               
                  i giochi d’azzardo proibiti configurano unicamente illeciti amministrativi e non condotte penalmente rilevanti;
               
            
                  —
               
               
                  le entrate statali annuali derivanti dal gioco d’azzardo ammontano a più di 500 milioni di euro all’anno, pari allo 0,4 % del bilancio annuale dello Stato; e
               
            
                  —
               
               
                  le misure pubblicitarie dei titolari di licenza mirano prevalentemente ad incitare a partecipare al gioco d’azzardo i soggetti ad esso ancora estranei.
               
            
         (1)  GU C 178 del 6.6.2017.