CELEX: C2000/211/19
Language: it
Date: 2000-07-22 00:00:00
Title: Causa C-191/00: Ricorso del 23 maggio 2000 contro la Repubblica italiana, presentato dalla Commissione delle Comunità europee

22.7.2000               IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             C 211/11
    ai sensi dell’art. 6, dell’allegato II della decisione PTOM             Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Cour
    l’importazione illimitata di zucchero con cumulo di origine             d’appel de Paris (9a Sezione) con sentenza 15 maggio
    CE/PTOM e di miscele di cacao e zucchero con origine                    2000, nella causa Edouard Balguerie, Bernard André
    PTOM. La Commissione mediante il regolamento                            Mercier e Patrick Thomas — Responsabili in solido:
    265/2000 mira ad apportare una limitazione al cumulo di                 Société Balguerie, Société Pillet e Orkos Diffusion contro
    origine CE/PTOM ammesso dal Consiglio e mira quindi a                   Amministrazione delle Dogane in presenza del Pubblico
    prevenire un’evidente conseguenza creata dalla decisione                                             Ministero
    PTOM e ammessa dal Consiglio.
— Violazione dell’art. 253 CE.                                                                       (Causa C-190/00)
(1) GU 2000 L 56, pag. 39.
(2) GU 1991, L 263, pag. 1.                                                                           (2000/C 211/18)
(3) GU 2000 L 55, pag. 67.
                                                                            Con sentenza 15 maggio 2000, pervenuta nella cancelleria
                                                                            della Corte il 23 maggio 2000, nella causa Edouard Balguerie,
                                                                            Bernard André Mercier e Patrick Thomas — Responsabili in
                                                                            solido: Société Balguerie, Société Pillet e Oorkos Diffusion
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Ar-                        contro Amministrazione delle Dogane in presenza del Pubblico
beitsgericht di Amburgo, con ordinanza 3 maggio 2000,                       Ministero, la Cour d’appel de Paris (9a Sezione) ha sottoposto
nella causa Dr. Helga Kutz-Bauer contro Freie und Hanse-                    alla Corte di giustizia delle Comunità europee la seguente
                           stadt Hamburg                                    questione pregiudiziale:
                         (Causa C-187/00)
                                                                            Se il regolamento della Commissione 9 dicembre 1987 (1),
                          (2000/C 211/17)                                   n. 4142 e le condizioni adottate per la sua applicazione
                                                                            con riferimento all’importazione di datteri nel regime della
Con ordinanza 3 maggio 2000, pervenuta nella cancelleria                    sospensione dei dazi doganali a causa della destinazione da
della Corte il 19 maggio 2000, nella causa Dr. Helga Kutz-                  dare alle merci vietino che essi siano importati in imballaggi di
Bauer contro Freie und Hansestadt Hamburg, l’Arbeitsgericht                 origine di un contenuto inferiore o pari a 11 kg.
di Amburgo ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comu-
nità europee le seguenti questioni pregiudiziali:
1) Se una disposizione di un contratto collettivo per il                    (1) Regolamento (CEE) n. 4142/87 della Commissione 9 dicembre
    pubblico impiego, che consente ai dipendenti di sesso                       1987 che determina le condizioni di ammissione di talune merci
                                                                                al beneficio di un regime tariffario favorevole all’importazione in
    maschile e di sesso femminile di chiedere di lavorare a                     funzione della loro destinazione particolare (GU L 387,
    tempo parziale per motivi di età, sia incompatibile con gli                 31.12.1987, pag. 81).
    artt. 2, n. 1, e 5, n. 1, della direttiva del Consiglio relativa
    all’attuazione del principio della parità di trattamento fra
    gli uomini e le donne per quanto riguarda l’accesso al
    lavoro, alla formazione e alla promozione professionali e
    le condizioni di lavoro (76/207/CEE), qualora conceda il
    lavoro a tempo parziale per motivi di età solo fino alla
    data in cui si può far valere il diritto a una pensione intera
    in base al regime di assicurazione per la vecchiaia previsto
    dalla legge e qualora la categoria di persone che può già
    ottenere una pensione intera all’età di 60 anni sia costituita
    quasi esclusivamente da donne, mentre la categoria che                  Ricorso del 23 maggio 2000 contro la Repubblica italiana,
    può ottenere una pensione intera solo dall’età di 65 anni è              presentato dalla Commissione delle Comunità europee
    costituita quasi esclusivamente da uomini.
2) Se i giudici nazionali siano competenti, qualora disposizio-
                                                                                                     (Causa C-191/00)
    ni di contratti collettivi e disposizioni legislative siano
    incompatibili con la direttiva 76/207/CEE (1) e con la
    direttiva 79/7/CEE (2), ad applicare le corrispondenti dispo-                                     (2000/C 211/19)
    sizioni a favore delle categorie svantaggiate, senza tener
    conto delle limitazioni incompatibili con il diritto comuni-
    tario, finché norme non discriminatorie siano adottate                  Il 23 maggio 2000, la Commissione delle Comunità europee,
    dalle parti del contratto collettivo o dal legislatore.                 rappresentata dalla Sig.ra Karen Banks, consigliere giuridico, e
                                                                            dalla Sig.ra Laura Pignataro, membro del servizio giuridico, in
(1) GU L 39 del 14.2.1976, pag. 40.                                         qualità di agenti, elettivamente domiciliata presso il sig. Carlos
(2) GU L 6 del 10.1.1979, pag. 24.                                          Gómez de la Cruz, Centre Wagner, Kirchberg, a Lussemburgo,
                                                                            ha presentato alla Corte di giustizia delle Comunità europee
                                                                            un ricorso contro la Repubblica italiana.
 ---pagebreak--- C 211/12                 IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             22.7.2000
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                                      art. 141 CE; in caso affermativo, se il principio di parità
                                                                                 delle retribuzioni sia stato travisato dalle disposizioni
— constatare e dichiarare che la Repubblica italiana è venuta                    dell’art. L. 24-1-3o del codice delle pensioni civili e militari
     meno agli obblighi ad essa incombenti in virtù della                        di quiescenza;
     direttiva 89/552/CEE (1) in quanto lasciando in applicazio-
     ne l’art. 8 della legge 223/90 ai contratti stipulati anterior-        2) Nel caso in cui non si applichi l’art. 119 del Trattato CE, se
     mente al 28 febbraio 1998, non ha recepito l’art. 11,                       le disposizioni della direttiva 19 dicembre 1978,
     paragrafo 3 della direttiva 89/552/CEE del Consiglio relati-                79/7/CEE (1), ostino a che la Francia mantenga in vigore
     va al coordinamento di determinate disposizioni legislative,                disposizioni come quelle di cui all’art. L. 24-1-3o del codice
     regolamentari e amministrative degli Stati membri concer-                   delle pensioni civili e militari di quiescenza.
     nenti l’esercizio delle attività televisive.
— condannare la Repubblica italiana al pagamento delle spese                (1) Direttiva 79/7/CEE del Consiglio, dei 19 dicembre 1978, relativa
     processuali.                                                               alla graduale attuazione del principio di parità di trattamento tra
                                                                                gli uomini e le donne in materia di sicurezza sociale (GU L 6 del
                                                                                10.1.1979, pag. 24).
Motivi e principali argomenti
Per quanto riguarda il recepimento dei paragrafi 2 e 3 del-
l’art. 11 della direttiva 89/552/CEE, se, in linea di principio,
l’art. 3, paragrafi 2 e 3 della legge n. 122/98 recepisce le
disposizioni in questione, la deroga prevista dall’ultima frase
dello stesso paragrafo 3 dell’articolo 3, il quale stabilisce che le
nuove disposizioni relative alle interruzioni pubblicitarie non
si applicano ai programmi i cui diritti di utilizzazione sono               Ricorso del 25 maggio 2000 contro la Repubblica italiana,
stati acquisiti prima del 28 febbraio 1998, lascia in vigore,                 presentato dalla Commissione delle Comunità europee
unicamente per questi contratti, l’art. 8 della legge n. 223/90.
Sotto questo profilo quindi la legislazione italiana non ha                                           (Causa C-207/00)
trasposto l’art. 11.2 della direttiva e non ha correttamente
recepito l’art. 11.3 della stessa ancorché limitatamente ai
contratti stipulati anteriormente al 28 febbraio 1998.                                                 (2000/C 211/21)
(1) GU L 298 del 17.10.1989, pag. 23.                                       Il 25 maggio 2000, la Commissione delle Comunità europee,
                                                                            rappresentata dalla Sig.ra Karen Banks, consigliere giuridico, e
                                                                            dalla Sig.ra Laura Pignataro, membro del servizio giuridico, in
                                                                            qualità di agenti, elettivamente domiciliata presso il Sig. Carlos
                                                                            Gómez de la Cruz, Centre Wagner, Kirchberg, a Lussemburgo,
                                                                            ha presentato alla Corte di giustizia delle Comunità europee
                                                                            un ricorso contro la Repubblica italiana.
Domanda di pronuncia pregiudiziale, proposta dal Tribu-
nal administratif di Châlons en Champagne (Seconda                          La ricorrente conclude che la Corte voglia:
Sezione) con sentenza 25 aprile 2000, nella causa Henri
Mouflin contro rettore dell’Accademia di Reims — Parte                      — constatare che la Repubblica italiana, non adottando le
interveniente: Syndicat général de l’Education Nationale                         disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative
        et de la Recherche publique CFDT della Marna                             necessarie per conformarsi alle disposizioni della direttiva
                                                                                 97/36/CE (1) del Parlamento e del Consiglio del 30 giugno
                          (Causa C-206/00)                                       1997 che modifica la direttiva 89/552/CEE (2) del Consiglio
                                                                                 relativa al coordinamento di determinate disposizioni
                                                                                 legislative, regolamentari e amministrative degli Stati mem-
                           (2000/C 211/20)                                       bri concernenti l’esercizio delle attività televisive e più
                                                                                 precisamente a quelle dell’art. 1.1) che modifica l’art. 1
Con sentenza 25 aprile 2000, pervenuta nella cancelleria della                   della direttiva 89/552/CEE lett. c); dell’art. 1.2) che sostitui-
Corte il 25 maggio 2000, nella causa Henri Mouflin contro                        sce l’art. 2 della direttiva 89/552/CEE ad eccezione dei suoi
rettore dell’Accademia di Reims — Parte interveniente: Syndi-                    par. 3. 4. 5 e 6.; dell’art. 1.3) che inserisce l’art. 2 bis nella
cat général de l’Education Nationale et de la Recherche                          direttiva 89/552/CEE; dell’art. 1.4) che introduce l’art. 3 bis
publique CFDT della Marna, il Tribunal administratif di                          par. 3 nella direttiva 89/552/CEE; dell’art. 1.12) che sosti-
Châlons en Champagne (Seconda Sezione) ha sottoposto alla                        tuisce l’art. 10 della direttiva 89/552/CEE, ad eccezione
Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni                  del suo par. 2; dell’art. 1.14) che modifica l’art. 12 frase
pregiudiziali:                                                                   introduttiva della direttiva 89/552/CEE; dell’art. 1.15) che
                                                                                 sostituisce l’art. 13 della direttiva 89/552/CEE e infine
1) Se le pensioni erogate dal regime francese di quiescenza dei                  dell’art. 1.18) che aggiunge un paragrafo 2 all’art. 16 alla
     pubblici dipendenti rientrino nel novero delle retribuzioni                 direttiva 89/552/CEE, è venuta meno agli obblighi ad essa
     contemplate dall’art. 119 del Trattato CE, divenuto                         incombenti ai sensi di tale direttiva;