CELEX: 62012TN0264
Language: it
Date: 2012-06-07 00:00:00
Title: Causa T-264/12: Ricorso proposto il 7 giugno 2012 — UTi Worldwide e a./Commissione

4.8.2012   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 235/14
            
         Ricorso proposto il 7 giugno 2012 — UTi Worldwide e a./Commissione
   (Causa T-264/12)
   2012/C 235/35
   Lingua processuale: l'inglese
   
      Parti
   
   
      Ricorrenti: UTi Worldwide, Inc. (Tortola, Isole Vergini britanniche), UTi Nederland BV (Schiphol, Paesi Bassi) e UTI Worldwide (UK) Ltd (Reading, Regno Unito) (rappresentante: P. Kirch, lawyer)
   
      Convenuta: Commissione europea
   
      Conclusioni delle ricorrenti
   
   Le ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare gli articoli 1 e 2 della decisione della Commissione C(2012) 1959 def. del 28 marzo 2012, nel caso COMP/39.462 — Freight Forwarders, nella parte riguardante le ricorrenti;
            
         
               —
            
            
               in subordine: annullare l’articolo 2 della decisione del 28 marzo 2012, nella parte riguardante le ricorrenti, e annullare o ridurre di conseguenza l’importo dell’ammenda;
            
         
               —
            
            
               accertare che la valutazione e la sentenza del Tribunale relative alla UTi Nederland e alla UTi UK siano pienamente applicabili alla UTi Worldwide Inc., in quanto società controllante non implicata nei fatti del caso oggetto della decisione ma responsabile per le sue controllate secondo i termini della decisione;
            
         
               —
            
            
               condannare la convenuta alle spese.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   A sostegno del ricorso, le ricorrenti deducono due motivi, ciascuno dei quali suddiviso in tre parti.
   
               1)
            
            
               Primo motivo, a sostegno della prima parte delle conclusioni, vertente sull’assenza di una violazione dell’articolo 101 TFUE e dell’articolo 53 dell’accordo SEE da parte delle ricorrenti:
               
                           —
                        
                        
                           La Commissione avrebbe commesso un errore manifesto includendo le ricorrenti nella presunta intesa relativa all’Automated Manifest System (sistema del manifesto automatizzato; in prosieguo: l’«AMS») e omettendo di valutare adeguatamente i fatti e di condurre un’analisi completa e corretta del materiale probatorio in suo possesso, in quanto:
                           
                                       —
                                    
                                    
                                       la Commissione analizza in modo errato i fatti contenuti nel fascicolo probatorio;
                                    
                                 
                                       —
                                    
                                    
                                       la decisione travisa la portata del dibattito svoltosi nel quadro dell'associazione Freight Forward International (in prosieguo: la «FFI»);
                                    
                                 
                                       —
                                    
                                    
                                       i membri della FFI non hanno concordato alcun prezzo o gamma di prezzi;
                                    
                                 
                                       —
                                    
                                    
                                       le ricorrenti e altri spedizionieri hanno imposto sovrattasse per l’AMS in modo selettivo al fine di ottenere un vantaggio concorrenziale;
                                    
                                 
                                       —
                                    
                                    
                                       la Commissione ha ignorato prove evidenti del fatto che l'appartenenza delle ricorrenti alla FFI non dimostra la partecipazione delle ricorrenti all’intesa relativa all’AMS; e
                                    
                                 
                                       —
                                    
                                    
                                       la Commissione ignora prove evidenti del fatto che le ricorrenti hanno fissato in modo indipendente la sovrattassa per il servizio AMS, sulla base delle sovrattasse AMS dei vettori aerei di merci e di altri fattori per la fissazione dei prezzi di mercato.
                                    
                                 
                     
                           —
                        
                        
                           La Commissione non ha dimostrato la partecipazione delle ricorrenti ad alcun accordo atto a falsare la concorrenza ai sensi dell'articolo 101, paragrafo 1, TFUE e dell'articolo 53 dell'accordo SEE, in quanto:
                           
                                       —
                                    
                                    
                                       la presenza delle ricorrenti a sei riunioni e teleconferenze della FFI non soddisfa i requisiti giuridici per la violazione dell'articolo 101 TFUE; e
                                    
                                 
                                       —
                                    
                                    
                                       la decisione non contiene alcuna prova del fatto che le ricorrenti abbiano partecipato a discussioni bilaterali o multilaterali al di fuori della FFI riguardanti la sovrattassa AMS.
                                    
                                 
                     
                           —
                        
                        
                           La sovrattassa AMS non avrebbe avuto alcun «effetto significativo» sulla concorrenza, in quanto:
                           
                                       —
                                    
                                    
                                       la sovrattassa AMS costituiva una componente minima del prezzo totale della spedizione; e
                                    
                                 
                                       —
                                    
                                    
                                       la sovrattassa AMS era inevitabile in base alla decisione dei vettori aerei di merci di introdurre un supplemento tariffario e di conseguenza non ha avuto effetti significativi sul mercato.
                                    
                                 
                     
         
               2)
            
            
               Secondo motivo, a sostegno della seconda parte delle conclusioni, vertente sulla violazione, da parte della decisione della Commissione sull’ammenda, dell’articolo 23, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1/2003 del Consiglio (1), degli orientamenti della stessa Commissione per il calcolo delle ammende (2) e del principio di proporzionalità, nonché su un errore di calcolo in essa contenuto:
               
                           —
                        
                        
                           La Commissione avrebbe omesso di applicare il concetto di «gravità» ai sensi dell'articolo 23, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1/2003 del Consiglio e degli articoli 19 e 20 degli orientamenti per il calcolo delle ammende, in quanto:
                           
                                       —
                                    
                                    
                                       era assente qualsiasi coinvolgimento effettivo delle ricorrenti nella presunta infrazione;
                                    
                                 
                                       —
                                    
                                    
                                       era assente un'effettiva attuazione della presunta infrazione; e
                                    
                                 
                                       —
                                    
                                    
                                       era assente l’individualizzazione delle azioni delle ricorrenti rispetto al comportamento generale di tutte le imprese interessate.
                                    
                                 
                     
                           —
                        
                        
                           La Commissione avrebbe violato il principio di proporzionalità, in quanto:
                           
                                       —
                                    
                                    
                                       l'applicazione del coefficiente del 16 % è sproporzionata rispetto alle norme e alle circostanze del caso;
                                    
                                 
                                       —
                                    
                                    
                                       i calcoli basati sull’intero mercato dei servizi di spedizione di merci sono sproporzionati;
                                    
                                 
                                       —
                                    
                                    
                                       l'applicazione del coefficiente relativo alla durata è sproporzionato; e
                                    
                                 
                                       —
                                    
                                    
                                       l’inserimento di un importo supplementare nell'importo di base è sproporzionato.
                                    
                                 
                     
                           —
                        
                        
                           L’ammenda inflitta dalla Commissione alla UTi Worldwide Inc., individualmente in quanto società controllante, sarebbe artificiosamente ed erroneamente maggiorata dalla formula matematica della Commissione.
                        
                     
         
      (1)  Regolamento (CE) n. 1/2003 del Consiglio, del 16 dicembre 2002, concernente l'applicazione delle regole di concorrenza di cui agli articoli 81 e 82 del Trattato (GU L 1, pag. 1).
   
      (2)  Orientamenti per il calcolo delle ammende inflitte in applicazione dell'articolo 23, paragrafo 2, lettera a), del regolamento n. 1/2003 (GU 2006, C 210, pag. 2).