CELEX: 61986CJ0216
Language: it
Date: 1987-07-01
Title: Sentenza della Corte (Quarta Sezione) del 1° luglio 1987. # F. Antonini contro Prefetto di Milano. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Corte suprema di Cassazione - Italia. # Carni suine e bovine - Prezzi massimi di vendita all'ingrosso - Competenza degli Stati membri. # Causa 216/86.

Avis juridique important

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61986J0216

SENTENZA DELLA CORTE (QUARTA SEZIONE) DEL 1 LUGLIO 1987.  -  FRANCESCO ANTONINI CONTRO PREFETTO DI MILANO.  -  DOMANDA DI PRONUNCIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DALLA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE.  -  CARNI SUINE E BOVINE - PREZZI MASSIMI DI VENDITA ALL'INGROSSO - COMPETENZA DEGLI STATI MEMBRI.  -  CAUSA 216/86.  

raccolta della giurisprudenza 1987 pagina 02919

MassimaPartiMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - FORMAZIONE DEI PREZZI - PROVVEDIMENTI NAZIONALI - INCOMPATIBILITA CON LA NORMATIVA COMUNITARIA - CRITERI  2 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - CARNE SUINA - CARNE BOVINA - REGIME DEI PREZZI - NORMATIVA NAZIONALE DI BLOCCO DEI PREZZI NELLA FASE DELLA VENDITA ALL' INGROSSO - INAMMISSIBILITA  ( REGOLAMENTI DEL CONSIGLIO NN . 121/67 E 805/68 )  

Massima

1 . GLI STATI MEMBRI NON POSSONO PIU INTERVENIRE CON DISPOSIZIONI NAZIONALI, ADOTTATE UNILATERALMENTE, NEL CONGEGNO DI FORMAZIONE DEI PREZZI QUALE E DETERMINATO DA UN' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI IN CUI HA PRIMARIA IMPORTANZA IL REGIME UNICO DEI PREZZI . TUTTAVIA LE DISPOSIZIONI DI UN REGOLAMENTO AGRICOLO COMUNITARIO COMPORTANTI UN REGIME DI PREZZI CHE SI APPLICHINO NELLE FASI DELLA PRODUZIONE E DEL COMMERCIO ALL' INGROSSO LASCIANO INTATTO IL POTERE DEGLI STATI MEMBRI - SALVE RESTANDO ALTRE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO - DI ADOTTARE GLI OPPORTUNI PROVVEDIMENTI IN FATTO DI FORMAZIONE DEI PREZZI NELLE FASI DEL COMMERCIO AL MINUTO E DEL CONSUMO, PURCHE DETTI PROVVEDIMENTI NON METTANO IN PERICOLO GLI SCOPI O IL FUNZIONAMENTO DELL' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI, IN PARTICOLARE DEL SUO REGIME DEI PREZZI .  2 . I REGOLAMENTI DEL CONSIGLIO NN . 121/67 E 805/68, RELATIVI, RISPETTIVAMENTE, ALL' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLE CARNI SUINE E NEL SETTORE DELLE CARNI BOVINE, DEVONO ESSERE INTERPRETATI NEL SENSO CHE ESSI VIETANO AGLI STATI MEMBRI D' ISTITUIRE, E DI CONTINUARE AD APPLICARE, UN REGIME NAZIONALE DI BLOCCO DEI PREZZI CHE SI APPLICHI NELLA FASE DELLA VENDITA ALL' INGROSSO DEI PRODOTTI RIENTRANTI NELL' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI ISTITUITA DAI DUE PREDETTI REGOLAMENTI . CIO VALE ANCHE QUALORA L' APPLICAZIONE DEL REGIME NAZIONALE SIA LIMITATA NEL TEMPO O ESSO CONTENGA UNA CLAUSOLA DI REVISIONE INTESA AD ADEGUARE I PREZZI BLOCCATI A QUELLI STABILITI IN FORZA DEI REGOLAMENTI COMUNITARI .  

Parti

NEL PROCEDIMENTO 216/86,  AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, DALLA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE NELLA CAUSA DINANZI AD ESSA PENDENTE FRA  F . ANTONINI, CON DOMICILIO ELETTO IN ROMA AI FINI DEL GIUDIZIO DI CASSAZIONE,  E  PREFETTO DI MILANO,  DOMANDA VERTENTE SULL' INTERPRETAZIONE DELLE NORME COMUNITARIE RELATIVE ALL' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI AGRICOLI NEL SETTORE DELLA CARNE SUINA E DELLA CARNE BOVINA, AI FINI DELL' ACCERTAMENTO DELLA COMPATIBILITA CON DETTE NORME DI UN REGIME NAZIONALE DI PREZZI MASSIMI DI VENDITA ALL' INGROSSO,  LA CORTE ( QUARTA SEZIONE )  COMPOSTA DAI SIGNORI : C . KAKOURIS, PRESIDENTE DI SEZIONE, T . KOOPMANS E G.C . RODRIGUEZ IGLESIAS, GIUDICI,  AVVOCATO GENERALE : M . DARMON,,  CANCELLIERE : S . HACKSPIEL, AMMINISTRATORE  VISTE LE OSSERVAZIONI PRESENTATE  - DAL SIG . F . ANTONINI, RICORRENTE NELLA CAUSA PRINCIPALE, RAPPRESENTATO DALL' AVV . M . D' OTTAVI, DEL FORO DI ROMA, E DALL' AVV . M . RAPIO, DEL FORO DI MILANO,  - DAL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA, RAPPRESENTATO DAL SIG . L . FERRARI BRAVO, CAPO DEL SERVIZIO DEL CONTENZIOSO DIPLOMATICO, IN QUALITA DI AGENTE, ASSISTITO DALL' AVVOCATO DELLO STATO, O . FIUMARA,  - DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO, SIG . A . PROZZILLO, IN QUALITA DI AGENTE,  VISTA LA RELAZIONE D' UDIENZA E IN SEGUITO ALLA TRATTAZIONE ORALE DEL 18 MARZO 1987,  SENTITE LE CONCLUSIONI DELL' AVVOCATO GENERALE, PRESENTATE ALL' UDIENZA DEL 14 MAGGIO 1987,  HA PRONUNZIATO LA SEGUENTE  SENTENZA  

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 14 FEBBRAIO 1986, PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 7 AGOSTO SUCCESSIVO, LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, UNA QUESTIONE PREGIUDIZIALE VERTENTE SULL' INTERPRETAZIONE DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 13 GIUGNO 1967, N . 121, RELATIVO ALL' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLE CARNI SUINE ( GU 1967, PAG . 2283 ), E DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 27 GIUGNO 1968, N . 805, RELATIVO ALL' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLE CARNI BOVINE ( GU L 148, PAG . 24 ).  2 DETTA QUESTIONE E STATA SOLLEVATA A SEGUITO DELL' OPPOSIZIONE PROPOSTA DAL SIG . FRANCESCO ANTONINI, COMMERCIANTE ALL' INGROSSO DI CARNI, AVVERSO L' ORDINANZA CON CUI IL PREFETTO DI MILANO GLI HA INFLITTO UN' AMMENDA PER INFRAZIONE DELLA NORMATIVA ITALIANA SUL BLOCCO DEI PREZZI, CONTENUTA, ALL' EPOCA DEI FATTI DI CAUSA, NEL DECRETO LEGGE 24 LUGLIO 1973, N . 427 ( GURI DEL 24.7.1973, N . 189 ), CONVERTITO IN LEGGE 4 AGOSTO 1973, N . 496 ( GURI DEL 22.8.1973, N . 216 ).  3 IL PRETORE DI MILANO, ADITO CON L' OPPOSIZIONE, LA RESPINGEVA CONSIDERANDO PROVATA L' INFRAZIONE DELLA NORMATIVA SUL BLOCCO DEI PREZZI E RITENENDO DETTA NORMATIVA COMPATIBILE COI REGOLAMENTI COMUNITARI IN MATERIA DI ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI . NEL RICORSO PER CASSAZIONE SUCCESSIVAMENTE PROPOSTO, L' ANTONINI SOSTENEVA CHE A TORTO IL PRETORE AVEVA OMESSO DI ESAMINARE SE, CON RIGUARDO ALLE VENDITE DI CARNI ALL' INGROSSO, SUSSISTESSE IL POTERE NORMATIVO DEL LEGISLATORE NAZIONALE, DATO CHE I PREZZI DELLE CARNI BOVINE E SUINE COSTITUISCONO OGGETTO DI REGOLAMENTI COMUNITARI .  4 NELL' ORDINANZA DI RINVIO LA CORTE DI CASSAZIONE OSSERVA CHE, SECONDO LA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE, QUALSIASI INTERVENTO DEGLI STATI MEMBRI NEL PROCESSO DI FORMAZIONE DEI PREZZI DI VENDITA ALL' INGROSSO E ESCLUSO NEI SETTORI DISCIPLINATI DA UN' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI BASATA SU UN REGIME COMUNE DEI PREZZI . PER CONTRO, GLI STATI MEMBRI SAREBBERO LIBERI DI DISCIPLINARE I PREZZI DI VENDITA NELLA FASE DEL COMMERCIO AL MINUTO, PURCHE I LORO PROVVEDIMENTI NON SIANO IDONEI A METTERE IN PERICOLO GLI OBIETTIVI ED IL FUNZIONAMENTO DELL' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI . TUTTAVIA, LA CORTE DI CASSAZIONE RITIENE CHE TALUNE SENTENZE DELLA CORTE, IN PARTICOLARE LE SENTENZE 26 FEBBRAIO 1976 ( CAUSA 65/75, TASCA, RACC . 1976, PAG . 291, E CAUSE RIUNITE DA 88 A 90/75, SADAM, RACC . 1976, PAG . 323 ) SEMBRANO PIUTTOSTO INDICARE CHE IL PROBLEMA DEI RAPPORTI FRA LE NORME NAZIONALI IN MATERIA DI PREZZI E I REGOLAMENTI AGRICOLI COMUNITARI DEBBA IN OGNI CASO ESSER RISOLTO IN TERMINI DI COMPATIBILITA TRA LE DUE NORMATIVE . INFATTI, SEMBREREBBE CHE CON DETTE SENTENZE LA CORTE DI GIUSTIZIA ABBIA VOLUTO SUPERARE LA DISTINZIONE TRA VENDITA ALL' INGROSSO E VENDITA AL MINUTO, SOTTOLINEANDO CHE VI ERA UN PROBLEMA DI "COMPATIBILITA" FRA NORME COMUNITARIE E NORME NAZIONALI SUI PREZZI "INDIPENDENTEMENTE DALLA FASE COMMERCIALE CONSIDERATA ".  5 PER POTER RISOLVERE TALE DIFFICOLTA D' INTERPRETAZIONE DELLA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA, IL GIUDICE NAZIONALE HA SOSPESO IL PROCEDIMENTO PER SOTTOPORRE ALLA STESSA CORTE LA SEGUENTE QUESTIONE PREGIUDIZIALE :  " SE LA DISCIPLINA RISULTANTE DAI REGOLAMENTI COMUNITARI 13 GIUGNO 1967, N . 121, E 27 GIUGNO 1968, N . 805, RELATIVI RISPETTIVAMENTE ALL' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEI SETTORI DELLE CARNI SUINE E BOVINE, IMPEDISCA ALLO STATO MEMBRO DI EMANARE - PER LA VENDITA ALL' INGROSSO DELLE CARNI SUDDETTE - UNA NORMATIVA LA QUALE NON SOLTANTO SI LIMITI A VIETARE PER UN PERIODO DETERMINATO GLI AUMENTI DEI PREZZI LIBERAMENTE FORMATISI AD UNA CERTA DATA, MA CONTENGA ANCHE UNA CLAUSOLA CHE PREVEDE, CON APPOSITO PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO, L' ADEGUAMENTO MEDIO TEMPORE DEI PREZZI BLOCCATI A QUELLI FORMATISI SECONDO LA NORMATIVA E I PREZZI COMUNITARI ".  6 SI DEVE RICORDARE CHE, SECONDO LA COSTANTE GIURISPRUDENZA DELLA CORTE, COME RIASSUNTA NELLA SENTENZA 17 GENNAIO 1980 ( CAUSE RIUNITE 95 E 96/79, KEFER E DELMELLE, RACC . 1980, PAG . 103 ), I REGOLAMENTI NN . 121/67 E 805/68 ISTITUISCONO ORGANIZZAZIONI COMUNI DEI MERCATI IN CUI HA PRIMARIA IMPORTANZA IL REGIME UNICO DEI PREZZI DA APPLICARSI NELLE FASI DELLA PRODUZIONE E DEL COMMERCIO ALL' INGROSSO E CHE, PERTANTO, GLI STATI MEMBRI NON POSSONO PIU INTERVENIRE CON DISPOSIZIONI NAZIONALI, ADOTTATE UNILATERALMENTE, NEL CONGEGNO DI FORMAZIONE DEI PREZZI, QUAL E DETERMINATO DAL REGIME COMUNE . SECONDO LA STESSA GIURISPRUDENZA, LE DISPOSIZIONI DI UN REGOLAMENTO AGRICOLO COMUNITARIO COMPORTANTI UN REGIME DI PREZZI CHE SI APPLICHI NELLE FASI DELLA PRODUZIONE E DEL COMMERCIO ALL' INGROSSO LASCIANO INTATTO IL POTERE DEGLI STATI MEMBRI - SALVE RESTANDO ALTRE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO - DI ADOTTARE GLI OPPORTUNI PROVVEDIMENTI IN FATTO DI FORMAZIONE DEI PREZZI NELLE FASI DEL COMMERCIO AL MINUTO E DEL CONSUMO, PURCHE DETTI PROVVEDIMENTI NON METTANO IN PERICOLO GLI SCOPI O IL FUNZIONAMENTO DELL' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI, IN PARTICOLARE DEL SUO REGIME DEI PREZZI .  7 DI CONSEGUENZA, LA NORMATIVA NAZIONALE INTESA A PROMUOVERE O A FAVORIRE IL BLOCCO DEI PREZZI NELLA FASE DELLA PRODUZIONE O DEL COMMERCIO ALL' INGROSSO, VIETANDO L' AUMENTO DEI PREZZI PER UN PERIODO DETERMINATO, SI SITUA, DI PER SE STESSA, AL DI FUORI DELL' AMBITO DELLE COMPETENZE RISERVATE AGLI STATI MEMBRI QUALORA I PRODOTTI AI QUALI ESSA SI APPLICA RIENTRINO NELL' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEI SETTORI DELLE CARNI SUINE E DELLE CARNI BOVINE .  8 COME IL GIUDICE NAZIONALE OSSERVA GIUSTAMENTE, E VERO CHE LE SENTENZE DELLA CORTE 26 FEBBRAIO 1976 ( TASCA E SADAM SOPRACCITATE ) DICHIARANO CHE LA FISSAZIONE UNILATERALE, DA PARTE DI UNO STATO MEMBRO, DI PREZZI MASSIMI PER UN PRODOTTO RIENTRANTE IN UN' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI E INCOMPATIBILE COL REGOLAMENTO BASE "INDIPENDENTEMENTE DALLA FASE COMMERCIALE CONSIDERATA", QUALORA METTA IN PERICOLO GLI SCOPI O IL FUNZIONAMENTO DELL' ORGANIZZAZIONE COMUNE, IN PARTICOLARE DEL SUO REGIME DEI PREZZI . TUTTAVIA, SI DEVE RILEVARE CHE NELLE SUDDETTE CAUSE NE LE QUESTIONI PREGIUDIZIALI FORMULATE DAL GIUDICE NAZIONALE NE IL TESTO DELLE DISPOSIZIONI NAZIONALI DI CUI SI TRATTAVA CONSENTIVANO DI FARE DISTINZIONI A SECONDA DELLE VARIE FASI COMMERCIALI . PERTANTO IL FATTO CHE NELLE CITATE SENTENZE NON SI FACCIA, NEL GIUDIZIO SULLA COMPATIBILITA COL DIRITTO COMUNITARIO DI NORME NAZIONALI SULLA FORMAZIONE DEI PREZZI, UNA DISTINZIONE FRA LE VARIE FASI COMMERCIALI NON PUO ESSERE INTERPRETATO COME MODIFICA DI UNA GIURISPRUDENZA CHE, PERALTRO, APPARE COSTANTE .  9 DALLE CONSIDERAZIONI PRECEDENTI EMERGE CHE PER EFFETTO DEI REGOLAMENTI NN . 121/67 E 805/68 GLI STATI MEMBRI NON ERANO PIU COMPETENTI AD ADOTTARE, O A CONTINUARE AD APPLICARE, UNA NORMATIVA CHE VIETASSE L' AUMENTO DEI PREZZI DI VENDITA ALL' INGROSSO DI CARNI SUINE E BOVINE .  10 DATO CHE PER I PREZZI DI VENDITA ALL' INGROSSO DI CARNI SUINE E BOVINE LA COMUNITA GODE DI UNA COMPETENZA NORMATIVA ESCLUSIVA CHE OSTA A QUALSIASI INTERVENTO DI UNO STATO MEMBRO, NON E NECESSARIO ESAMINARE SE UNA NORMATIVA NAZIONALE IN MATERIA METTA O NO IN PERICOLO GLI SCOPI O IL FUNZIONAMENTO DELL' ORGANIZZAZIONE COMUNE NEI SETTORI CONSIDERATI; TUTTAVIA TALE ESAME E NECESSARIO QUALORA I PROVVEDIMENTI NAZIONALI RIGUARDINO I PREZZI AL MINUTO O AL CONSUMO E SI COLLOCHINO COSI IN UN SETTORE CHE NON RIENTRA NELLA COMPETENZA ESCLUSIVA DELLA COMUNITA .  11 IL GIUDICE NAZIONALE CHIEDE ANCHE SE DEBBA ESSERE DIVERSO IL GIUDIZIO SULLA COMPATIBILITA, COL DIRITTO COMUNITARIO, DI UNA NORMATIVA NAZIONALE SUL BLOCCO DEI PREZZI PER LA VENDITA ALL' INGROSSO DELLE CARNI SUINE E BOVINE QUALORA DETTA NORMATIVA CONTENGA UNA CLAUSOLA DI REVISIONE CHE MIRI PER L' APPUNTO AD ADEGUARE I PREZZI BLOCCATI A QUELLI STABILITI IN FORZA DEI REGOLAMENTI COMUNITARI . DA QUANTO SOPRA ESPOSTO CONSEGUE CHE TALE QUESTIONE DEV' ESSERE RISOLTA NEGATIVAMENTE, POICHE LA CLAUSOLA CUI SI RIFERISCE IL GIUDICE NAZIONALE NON PUO GIUSTIFICARE L' INTERVENTO DI UNO STATO MEMBRO IN UN SETTORE DI COMPETENZA ESCLUSIVA DELLA COMUNITA .  12 LA QUESTIONE PREGIUDIZIALE DEVE, PERTANTO, ESSERE RISOLTA COME SEGUE : I REGOLAMENTI NN . 121/67 E 805/68 DEVONO ESSERE INTERPRETATI NEL SENSO CHE ESSI VIETANO AGLI STATI MEMBRI DI ISTITUIRE, E DI CONTINUARE AD APPLICARE, UN REGIME NAZIONALE DI BLOCCO DEI PREZZI NELLA FASE DELLA VENDITA ALL' INGROSSO DEI PRODOTTI RIENTRANTI NELL' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI ISTITUITA DAI DUE PREDETTI REGOLAMENTI . CIO VALE ANCHE QUALORA L' APPLICAZIONE DEL REGIME NAZIONALE SIA LIMITATA NEL TEMPO O ESSO CONTENGA UNA CLAUSOLA DI REVISIONE INTESA AD ADEGUARE I PREZZI BLOCCATI A QUELLI STABILITI IN FORZA DEI REGOLAMENTI COMUNITARI .  

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  13 LE SPESE SOSTENUTE DAL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE, NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE, IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE, CUI SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE .  

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,  LA CORTE ( QUARTA SEZIONE ),  PRONUNZIANDOSI SULLA QUESTIONE SOTTOPOSTALE DALLA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE, CON ORDINANZA 14 FEBBRAIO 1986,  DICHIARA :  I REGOLAMENTI DEL CONSIGLIO NN . 121/67 E 805/68, RELATIVI, RISPETTIVAMENTE, ALL' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLE CARNI SUINE E NEL SETTORE DELLE CARNI BOVINE, DEVONO ESSERE INTERPRETATI NEL SENSO CHE ESSI VIETANO AGLI STATI MEMBRI DI ISTITUIRE, E DI CONTINUARE AD APPLICARE, UN REGIME NAZIONALE DI BLOCCO DEI PREZZI CHE SI APPLICHI NELLA FASE DELLA VENDITA ALL' INGROSSO DEI PRODOTTI RIENTRANTI NELL' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI ISTITUITA DAI DUE PREDETTI REGOLAMENTI . CIO VALE ANCHE QUALORA L' APPLICAZIONE DEL REGIME NAZIONALE SIA LIMITATA NEL TEMPO O ESSO CONTENGA UNA CLAUSOLA DI REVISIONE INTESA AD ADEGUARE I PREZZI BLOCCATI A QUELLI STABILITI IN FORZA DEI REGOLAMENTI COMUNITARI .