CELEX: 21991A0326(02)
Language: it
Date: 1990-12-20 00:00:00
Title: Accordo quadro di cooperazione tra la Comunità economica europea e la Repubblica del Cile - Dichiarazione della Comunità economica europea relativa al sistema delle preferenze generalizzate

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21991A0326(02)

Accordo quadro di cooperazione tra la Comunità economica europea e la Repubblica del Cile - Dichiarazione della Comunità economica europea relativa al sistema delle preferenze generalizzate  

Gazzetta ufficiale n. L 079 del 26/03/1991 pag. 0002 - 0011

ACCORDO QUADRO DI COOPERAZIONE  tra la Comunità economica europea e la Repubblica del CileIL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  da una parte, e  IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA DEL CILE,  dall'altra,  CONSIDERANDO i tradizionali vincoli di amicizia esistenti tra gli Stati membri della Comunità economica europea, in appresso denominata «Comunità» e la Repubblica del Cile, in appresso denominata «Cile»;  RIBADENDO l'importanza da essi attribuita ai principi della Carta delle Nazioni Unite, ai valori democratici e al rispetto dei diritti dell'uomo;  CONSIDERANDO che la Comunità e i suoi Stati membri sono disposti a contribuire alla soluzione dei problemi economici e sociali che ha comportato per il Cile il ritorno alla democrazia;  DATO CHE è nell'interesse di entrambe le parti instaurare vincoli contrattuali, al fine di sviluppare una cooperazione approfondita nei settori di importanza strategica per il progresso economico e sociale, nonché di intensificare e diversificare gli scambi commerciali ed incoraggiare i flussi d'investimento;  CONSAPEVOLI di quanto sia importante far partecipare alla cooperazione le persone e le entità direttamente interessate, in particolare gli operatori economici e gli organismi che li rappresentano; TENENDO CONTO della loro appartenenza all'accordo generale sulle tariffe doganali e sul commercio (GATT) e della necessità di mantenere e rafforzare le regole di un commercio internazionale libero e senza ostacoli,  HANNO DECISO di concludere il presente accordo e a tal fine hanno designato come plenipotenziari:  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE: Gianni DE MICHELIS,ministro degli Affari esteri della Repubblica italiana,presidente in esercizio del Consiglio delle Comunità europee,Abel MATUTES,membro della Commissione delle Comunità europee, LA REPUBBLICA DEL CILE:  Enrique SILVA CIMMA,  ministro degli Affari esteri della Repubblica del Cile,  I QUALI, dopo aver scambiato i loro pieni poteri riconosciuti in buona e debita forma,  HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:Articolo 1Basi democratiche della cooperazione  Le relazioni di cooperazione tra la Comunità e il Cile e tutte le disposizioni del presente accordo si basano sul rispetto dei principi democratici e dei diritti dell'uomo cui si ispirano le politiche interne ed internazionali tanto della Comunità quanto del Cile.  Articolo 2Cooperazione economica  1.  Tenendo conto del reciproco interesse e dei loro obiettivi economici a medio e lungo termine, le parti contraenti si impegnano ad instaurare la più vasta cooperazione economica possibile. Tale cooperazione è intesa in particolare a: a)rafforzare e diversificare, in linea generale, i loro legami economici,  b)contribuire allo sviluppo delle loro economie ed al miglioramento dei rispettivi livelli di vita,  c)aprire nuove fonti di approvvigionamento e nuovi mercati,  d)incoraggiare i flussi di investimenti,  e)incentivare la cooperazione tra operatori economici, in particolare le piccole e medie imprese,  f)creare nuovi posti di lavoro, specialmente per le categorie più sfavorite, i giovani e le donne,  g)tutelare e migliorare l'ambiente,  h)promuovere lo sviluppo rurale incrementando fra l'altro la produzione agricola e alimentare.  2.  Le parti contraenti determineranno di concerto i settori della loro cooperazione economica, senza escluderne nessuno a priori. In particolare, questa cooperazione avrà luogo nei seguenti settori:  a)energia e settore minerario,  b)agricoltura, pesca e silvicoltura,  c)industria, specialmente quella dei beni strumentali e quelle connesse ai settori menzionati nelle lettere a) e b) nonché i relativi servizi di sostegno,  d)servizi finanziari, bancari e assicurativi,  e)trasporti, telecomunicazioni, telematica, turismo ed altre attività terziarie, f)proprietà intellettuale e industriale,  g)norme, standard e controlli di qualità.  3.  Per realizzare gli obiettivi della cooperazione economica, le parti contraenti, conformemente alle rispettive legislazioni, cercheranno di promuovere, fra l'altro:  a)lo scambio continuo di informazioni e di opinioni in materia di cooperazione, soprattutto mediante un collegamento con banche dati esistenti o la creazione di nuove banche dati,  b)la creazione di joint venture,  c)il negoziato di accordi in materia di trasferimento tecnologico, di subappalto e di rappresentanza,  d)la cooperazione tra istituzioni finanziarie,  e)gli accordi tra gli Stati membri della Comunità e il Cile onde evitare la doppia imposizione,  f)le visite, i contatti e le attività volti a promuovere la cooperazione tra le persone e delegazioni che rappresentano imprese o organizzazioni economiche, compresa la creazione di meccanismi e di organismi adeguati,  g)l'organizzazione di seminari e di incontri tra dirigenti d'azienda, nonché di fiere, esposizioni e simposi specializzati e l'agevolazione degli incontri tra operatori economici in tali occasioni,  h)la partecipazione di imprese di una delle parti contraenti alle fiere ed esposizioni organizzate dall'altra,  i)i servizi di consultazione ed assistenza tecnica, in particolare a livello di promozione commerciale e di «marketing».  Articolo 3Cooperazione industriale  Le parti contraenti convengono di promuovere l'ampliamento e la diversificazione della base produttiva del Cile nei settori dell'industria e dei servizi, orientando in particolare le loro azioni di cooperazione verso le piccole e medie imprese e favorendo interventi volti ad agevolarne l'accesso alle fonti di capitale, ai mercati ed alle tecnologie appropriate. Tali azioni potranno comprendere la creazione congiunta di meccanismi e organismi adeguati. Articolo 4Cooperazione in materia di ambiente  1.  Le parti contraenti si impegnano ad instaurare una cooperazione in materia di tutela e di miglioramento ambientale onde risolvere i problemi provocati dalla conta-minazione delle acque, del suolo e dell'aria, dall'erosione, dalla desertificazione e dal disboscamento, nonché dall'eccessivo sfruttamento delle risorse naturali.  2.  A tal fine, le parti contraenti cercheranno di realizzare azioni nel settore ambientale volte soprattutto a:  a)creare e potenziare meccanismi pubblici e privati di tutela ambientale,  b)sviluppare e perfezionare le legislazioni, le norme e gli standard,  c)favorire la ricerca, la formazione e l'informazione nonché la sensibilizzazione dell'opinione pubblica,  d)eseguire studi e progetti e fornire assistenza tecnica,  e)organizzare incontri, seminari, workshop, conferenze e visite di funzionari, esperti, tecnici, dirigenti d'azienda ed altre persone che operino nel settore dell'ambiente.  Articolo 5Investimenti  Le parti contraenti convengono:  a)di promuovere, nell'ambito delle rispettive competenze, normative e politiche, l'incremento di investimenti reciprocamente vantaggiosi,  b)di adoperarsi per creare un contesto più favorevole agli investimenti reciproci degli Stati membri della Comunità e del Cile, in particolare promuovendo gli accordi per la promozione e la tutela degli investimenti in base ai principi della non discriminazione e della reciprocità.  Articolo 6Cooperazione scientifica e tecnologica  1.  Tenendo conto dell'interesse reciproco e degli obiettivi della loro strategia di sviluppo, le parti contraenti si impegnano a promuovere una cooperazione scientifica e tecnologica destinata a:  a)promuovere la mobilità e gli scambi di scienziati tra Comunità e Cile,  b)instaurare legami permanenti tra le comunità scientifiche e tecnologiche di entrambe le parti,  c)favorire il trasferimento tecnologico,d)associare i centri di ricerca di entrambe le parti in modo da risolvere congiuntamente i problemi di interesse reciproco,  e)creare opportunità di cooperazione economica, industriale e commerciale,  f)potenziare le capacità scientifiche e tecnologiche e stimolare l'innovazione.  2.  Le parti contraenti determineranno di concerto i settori della cooperazione, senza escluderne nessuno a priori. Tra questi settori figureranno in particolare:  a)la scienza e la tecnologia ad alto livello, in particolare la biotecnologia, i nuovi materiali, la microelettronica, l'informatica e le telecomunicazioni,  b)il miglioramento della capacità di ricerca nei settori deficitari,  c)lo sviluppo e la gestione delle politiche in materia di scienza e di tecnologia,  d)l'utilizzazione razionale delle risorse naturali,  e)il rimpatrio degli scienziati cileni che risiedono all'estero e desiderano tornare nel proprio paese,  f)l'integrazione e la cooperazione regionali in materia di scienza e di tecnologia,  g)la diffusione di informazioni e di conoscenze scientifiche e tecnologiche,  h)lo sviluppo tecnologico nei settori dell'agricoltura, dell'industria agroalimentare e delle scienze marittime,  i)i contatti tra istituti d'insegnamento superiore e di ricerca e il settore produttivo.  3.  Le parti contraenti faciliteranno ed incoraggerannole iniziative destinate a realizzare gli obiettivi della lorocooperazione scientifica e tecnologica, e in particolare: a)l'esecuzione comune di progetti di ricerca da parte di centri specializzati e di altre istituzioni competenti delle due parti,  b)la formazione di scienziati, in particolare mediante tirocini di ricerca in centri dell'altra parte,  c)lo scambio di informazioni scientifiche, in particolare attraverso l'organizzazione comune di seminari, riunioni di lavoro e congressi che riuniscano gli scienziati ad alto livello delle due parti contraenti.4.  Le parti contraenti si impegnano a definire procedure adeguate per garantire la partecipazione più ampia possibile dei rispettivi scienziati e centri di ricerca ai fini della cooperazione.  Articolo 7Promozione degli scambi  Le parti contraenti si impegnano a promuovere lo sviluppo e la diversificazione degli scambi commerciali al più alto livello possibile, tenendo conto delle situazioni economiche rispettive e concedendosi le massime agevolazioni.  Articolo 8Trattamento della nazione più favorita  Le parti contraenti si concedono il trattamento della nazione più favorita nelle rispettive relazioni commerciali, conformemente alle disposizioni del GATT.Articolo 9Importazione temporanea di merci Le parti contraenti si impegnano a prendere in considerazione l'esonero dai dazi e dalle imposte all'importazione temporanea nel loro territorio delle merci oggetto di accordi internazionali in materia.  Articolo 10Cooperazione commerciale  1.  Le parti contraenti convengono di studiare i metodi e i mezzi per eliminare gli ostacoli che si frappongono agli scambi, in particolare gli ostacoli non tariffari e paratariffari, tenendo conto dei lavori realizzati in seno alle organizzazioni internazionali. In tale ottica, esse esamineranno altresì in uno spirito costruttivo, a livello bilaterale e multilaterale le difficoltà commerciali che dovessero eventualmente presentarsi, comprese quelle dovute a misure sanitarie, fitosanitarie e ambientali.  2.  In particolare, le parti contraenti si impegnano a portare avanti, conformemente ai rispettivi ordinamenti giuridici, una politica volta, tra l'altro, a:  a)cooperare sul piano bilaterale e multilaterale in materia di proprietà intellettuale e industriale, comprese le denominazioni d'origine;  b)agevolare la cooperazione tra i rispettivi servizi doganali, anche a livello di formazione professionale, lo snellimento delle procedure e l'individuazione delle infrazioni; c)tener conto degli interessi rispettivi in materia di approvvigionamento;  d)gettare le basi per un più agevole accesso ai rispettivi mercati per i prodotti dell'altra parte;  e)promuovere i contatti tra gli operatori economici in modo da diversificare ed aumentare le correnti di scambio nei vari settori della produzione: agropastorale, forestale, minerario e industriale;  f)studiare, raccomandare ed attuare misure di promozione commerciale tali da incentivare lo sviluppo delle importazioni e delle esportazioni;  g)tener conto, nella misura del possibile, del parere dell'altra parte contraente in merito ai provvedimenti che potrebbero avere un effetto negativo sugli scambi commerciali reciproci.  Articolo 11Cooperazione in materia di sviluppo sociale  1.  Le parti contraenti instaureranno una cooperazione in materia di sviluppo sociale al fine di migliorare le condizioni di vita delle fasce più sfavorite della popolazione.  2.  Per realizzare tale obiettivo si sosterranno, fra l'altro, le seguenti misure, soprattutto mediante l'assistenza tecnica:  a)gestione ed amministrazione dei servizi sociali,  b)programmi di formazione professionale e di creazione di posti di lavoro,  c)creazione e promozione delle attività delle organizzazioni di base,  d)programmi e progetti per il miglioramento dell'habitat in ambiente urbano o rurale,  e)programmi preventivi e educativi per lottare contro gli abusi di stupefacenti,  f)programmi di prevenzione sanitaria.  Articolo 12Cooperazione in materia di pubblica amministrazione  1.  Le parti contraenti collaboreranno per contribuire a razionalizzare e a modernizzare il settore della pubblica amministrazione a livello nazionale, regionale e locale. 2.  Per realizzare questi obiettivi, le parti contraenti promuoveranno, tra l'altro:  a)l'assistenza tecnica a progetti intesi a riformare e a migliorare i servizi della pubblica amministrazione;  b)gli incontri, le visite, gli scambi, i seminari e i corsi di formazione per funzionari e impiegati di istituzioni ed amministrazioni pubbliche. Articolo 13Cooperazione in materia di informazione e dicomunicazione  Le parti contraenti instaureranno una cooperazione in materia di informazione e di comunicazione, tenendo conto della dimensione culturale delle loro relazioni.  Articolo 14Formazione  1.  Le azioni di cooperazione realizzate nell'ambito del presente accordo comprenderanno i necessari elementi di formazione. Le parti contraenti attueranno inoltre programmi specifici di formazione nei settori di reciproco interesse.  2.  Le azioni di formazione si rivolgeranno in via prioritaria a formatori e docenti o a dirigenti che hanno già mansioni di responsabilità in imprese, amministrazioni, servizi pubblici ed altri organismi economici e sociali. Tali azioni potranno comprendere la promozione di accordi di cooperazione tra istituti di insegnamento superiore e di formazione europei e cileni, in particolare nei settori tecnico, scientifico e professionale.  Articolo 15Cooperazione ed integrazione regionali  1.  La cooperazione tra le parti contraenti potrà comprendere azioni realizzate nell'ambito di accordi di cooperazione o di integrazione con paesi terzi della stessa regione, purché non siano incompatibili con detti accordi.  2.  Senza escludere a priori nessun settore, si prenderanno in considerazione soprattutto azioni riguardanti: a)la cooperazione ambientale a livello regionale,  b)lo sviluppo del commercio intraregionale,  c)il potenziamento delle istituzioni regionali pubbliche e private e il sostegno alla realizzazione di politiche e attività comuni,  d)le comunicazioni regionali.  Articolo 16Mezzi per realizzare la cooperazione  Per facilitare la realizzazione degli obiettivi della cooperazione prevista dal presente accordo, le parti contraenti utilizzeranno, secondo le loro disponibilità e i rispettivi meccanismi, i mezzi adeguati, compresi quelli finanziari.  Articolo 17Commissione mista di cooperazione  1.  È istituita una commissione mista di cooperazione composta di rappresentanti della Comunità e del Cile. La commissione mista si riunisce una volta all'anno, alternativamente a Bruxelles e a Santiago, a una data fissata di comune accordo. Riunioni straordinarie possono essere convocate di comune accordo.  2.  La commissione mista garantisce il buon funzionamento del presente accordo ed esamina tutte le questioni inerenti alla sua applicazione. A tal fine, i suoi compiti consistono, in particolare, nel:  a)prevedere misure atte a sviluppare e a diversificare gli scambi, secondo le finalità del presente accordo,  b)scambiare opinioni su qualsiasi questione di interesse comune relativa agli scambi e alla cooperazione, compresi i programmi futuri e i mezzi disponibili per la loro realizzazione,  c)formulare raccomandazioni per favorire l'espansione degli scambi e l'intensificarsi della cooperazione, tenendo conto altresì del necessario coordinamento delle iniziative previste,  d)in generale, formulare raccomandazioni per contribuire al raggiungimento degli obiettivi del presente accordo.  3.  La commissione mista può creare sottocommissioni specializzate e gruppi di lavoro per coadiuvarla nello svolgimento delle sue funzioni. Articolo 18Altri accordi  1.  Fatte salve le disposizioni dei trattati che istituiscono le Comunità europee, il presente accordo e tutte le azioni intraprese nel suo ambito lasciano totalmente impregiudicate le competenze degli Stati membri della Comunità per intraprendere azioni bilaterali con il Cile nel quadro della cooperazione economica con questo paese e concludere, eventualmente, nuovi accordi di cooperazione economica con questo paese.  2.  Fatte salve le disposizioni del paragrafo 1 relative alla cooperazione economica, le disposizioni del presente accordo sostituiscono, qualora esse siano incompatibili o identiche, le disposizioni degli accordi conclusi tra gli Stati membri della Comunità e il Cile.  Articolo 19Applicazione territoriale  Il presente accordo si applica, da una parte, ai territori in cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea, alle condizioni in esso indicate, e, dall'altra, al territorio della Repubblica del Cile.  Articolo 20Clausola evolutiva  1.  Le parti contraenti possono ampliare di concerto il presente accordo onde potenziare il livello di cooperazione e completarlo mediante accordi relativi a settori o attività specifici, conformemente alle rispettive legislazioni. 2.  Nell'ambito dell'applicazione del presente accordo, ciascuna parte contraente può presentare proposte onde ampliare il campo di applicazione della cooperazione, tenendo conto dell'esperienza acquisita nella sua esecuzione.  Articolo 21Entrata in vigore e durata  1.  Il presente accordo entra in vigore il primo giorno del mese successivo alla data in cui le parti contraenti si sono notificate l'espletamento delle procedure all'uopo necessarie.  2.  Il presente accordo è concluso per un periodo di cinque anni. Esso è prorogato di anno in anno se nessuna delle parti contraenti lo denuncia sei mesi prima della scadenza.  Articolo 22Allegati  Gli allegati I e II sono parte integrante del presente accordo.  Articolo 23Testi facenti fede  Il presente accordo è redatto in duplice copia nelle lingue danese, francese, greca, inglese, italiana, olandese, portoghese, spagnola e tedesca, ciascun testo facente ugualmente fede.En fe de lo cual, los plenipotenciarios abajo firmantes suscriben el presente Acuerdo Marco.Til bekræftelse heraf har undertegnede befuldmægtigede underskrevet denne rammeaftale.Zu Urkund dessen haben die unterzeichneten Bevollmächtigten ihre Unterschriften unter dieses Rahmenabkommen gesetzt.Åéò ðéóôþóç ôùí áíùôÝñù, ïé õðïãåãñáììÝíïé ðëçñåîïýóéïé Ýèåóáí ôéò õðïãñáöÝò ôïõò óôçí ðáñïýóá óõìöùíßá-ðëáßóéï.In witness whereof the undersigned Plenipotentiaries have signed this Framework Agreement.En foi de quoi, les plénipotentiaires soussignés ont apposé leurs signatures au bas du présent accord-cadre.In fede di che, i plenipotenziari sottoscritti hanno apposto le loro firme in calce al presente accordo quadro.Ten blijke waarvan de ondergetekende gevolmachtigden hun handtekening onder deze Kaderovereenkomst hebben gesteld.Em fé do que, os plenipotenciários abaixo assinados apuseram as suas assinaturas no final do presente Acordo-Quadro.Hecho en Roma, el veinte de diciembre de mil novecientos noventa.Udfærdiget i Rom, den tyvende december nitten hundrede og halvfems.Geschehen zu Rom am zwanzigsten Dezember neunzehnhundertneunzig.¸ãéíå óôç Ñþìç, óôéò åßêïóé Äåêåìqñßïõ ÷ßëéá åííéáêüóéá åíåíÞíôá.Done at Rome on the twentieth day of December in the year one thousand nine hundred and ninety.Fait à Rome, le vingt décembre mil neuf cent quatre-vingt-dix.Fatto a Roma, addì venti dicembre millenovecentonovanta.Gedaan te Rome, de twintigste december negentienhonderd negentig.Feito em Roma, em vinte de Dezembro de mil novecentos e noventa.Por la Comunidad Económica EuropeaFor Det Europæiske Økonomiske FællesskabFür die Europäische WirtschaftsgemeinschaftÃéá ôçí ÅõñùðáúêÞ ÏéêïíïìéêÞ ÊïéíüôçôáFor the European Economic CommunityPour la Communauté économique européennePer la Comunità economica europeaVoor de Europese Economische GemeenschapPela Comunidade Económica Europeia>RIFERIMENTO A UN FILM>Por el Gobierno de la República de ChileFor regeringen for Republikken ChileFür die Regierung der Republik ChileÃéá ôçí êõqÝñíçóç ôçò Äçìïêñáôßáò ôçò ×éëÞòFor the Government of the Republic of ChilePour le gouvernement de la république du ChiliPer il governo della Repubblica del CileVoor de Regering van de Republiek ChiliPelo Governo da República do Chile>RIFERIMENTO A UN FILM>ALLEGATO IScambio di lettere in materia di trasporti marittimiA. Lettera n. 1  Signor ......., Le saremmo grati se volesse confermarci che il Suo governo è d'accordo su quanto segue: Per quanto riguarda eventuali ostacoli agli scambi commerciali risultanti, per la Comunità economica europea ed i suoi Stati membri nonché per la Repubblica del Cile dal funzionamento dei trasporti marittimi, è stato convenuto di ricercare soluzioni reciprocamente soddisfacenti in materia di trasporti marittimi, per promuovere lo sviluppo degli scambi commerciali. A questo scopo è stato inoltre convenuto che tali questioni verranno esaminate durante le riunioni della commissione mista. Voglia accettare, Signor ......, l'espressione della nostra profonda stima.A nome delConsiglio delle Comunità europeeB. Lettera n. 2 Signor ......., Mi pregio confermarle che il mio governo è d'accordo su quanto segue:  «Per quanto riguarda eventuali ostacoli agli scambi commerciali risultanti, per la Comunità economica europea ed i suoi Stati membri nonché per la Repubblica del Cile dal funzionamento dei trasporti marittimi, è stato convenuto di ricercare soluzioni reciprocamente soddisfacenti in materia di trasporti marittimi, per promuovere lo sviluppo degli scambi commerciali. A questo scopo è stato inoltre convenuto che tali questioni verranno esaminate durante le riunioni della commissione mista.»Voglia accettare, Signor ......, l'espressione della mia profonda stima.Per il governo dellaRepubblica del CileALLEGATO IIDichiarazione della Comunità economica europea relativa al sistema delle preferenze generalizzateLa Comunità economica europea conferma l'importanza che riveste per il commercio dei paesi in via di sviluppo il sistema delle preferenze generalizzate, da essa istituito conformemente alla risoluzione n. 21 (II) della seconda conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo. Per consentire al Cile di sfruttare appieno il sistema delle preferenze concesse dalla Comunità economica europea, quest'ultima si dichiara disposta ad esaminare, nell'ambito della commissione mista, la possibilità di definire le modalità a tal fine necessarie.