CELEX: C2003/055/14
Language: it
Date: 2003-03-08 00:00:00
Title: Causa C-451/02: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta da Bundesfinanzhof, con ordinanza 29 ottobre 2002, nella causa Hauptzollamt Bremen contro Joh. C. Henschen GmbH & Co. KG

8.3.2003                IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                               C 55/7
sentenza pronunciata dal Tribunale di primo grado delle                     Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta da Bundes-
Comunità europee (Seconda Sezione) il 9 ottobre 2002                        finanzhof, con ordinanza 29 ottobre 2002, nella causa
nella causa T-173/00, KWS SAAT AG contro Ufficio per                        Hauptzollamt Bremen contro Joh. C. Henschen GmbH &
l’armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e                                                    Co. KG
modelli).
                                                                                                      (Causa C-451/02)
La ricorrente chiede che la Corte voglia:                                                              (2003/C 55/14)
1.    annullare la sentenza del Tribunale di primo grado
      9 ottobre 2002, causa T-173/00 (1), nella parte in cui                Con ordinanza 29 ottobre 2002, pervenuta nella cancelleria
                                                                            della Corte il 12 dicembre 2002, nella causa Hauptzollamt
      rigetta il ricorso;
                                                                            Bremen contro Joh. C. Henschen GmbH & Co. KG, il Bundesfi-
                                                                            nanzhof, ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità
2.    annullare la decisione della commissione di ricorso                   europee le seguenti questioni pregiudiziali:
      19 aprile 2000, procedimento R 282/1999-2, nella parte
      che non è già stata annullata mediante la sentenza del                1.    Se sorga un’obbligazione doganale all’importazione, ai
      Tribunale 9 ottobre 2002, causa T-173/00.                                   sensi dell’art. 203, n. 1, del regolamento (CEE) n. 2913/
                                                                                  92 ( 1), nel caso in cui merci in custodia temporanea
3.    condannare il convenuto alle spese.                                         vengano rimosse dal luogo di custodia senza autorizza-
                                                                                  zione dell’autorità doganale presso la quale è stata effet-
                                                                                  tuata la loro presentazione in dogana, e tuttavia vengano
                                                                                  nuovamente presentate in dogana presso un altro ufficio
Motivi e principali argomenti                                                     doganale, ma senza essere state prima vincolate al regime
                                                                                  di transito comunitario necessario per il loro trasporto.
—     Il Tribunale ha erroneamente respinto i mezzi di procedu-             2.    In caso di soluzione negativa del quesito sub 1: se
      ra della ricorrente. Esso ha giudicato che l’art. 74, n. 1,                 nell’ipotesi illustrata sub 1 sussista un’inadempienza che
      del regolamento n. 40/94 era già stato violato in quanto                    può determinare l’insorgere di un’obbligazione doganale
      l’Ufficio per l’armonizzazione fino alla presentazione del                  all’importazione ai sensi dell’art. 204, n. 1, lett. a), del
      ricorso non aveva realmente sottoposto alcun proprio                        regolamento (CEE) n. 2913/92.
      mezzo di prova. La menzione della pagina internet di un
      singolo produttore effettuata per la prima volta nella                3.    In caso di soluzione affermativa del quesito sub 2: se
      decisione di rigetto del reclamo contravviene anche al                      l’art. 859, punto 6, del regolamento (CEE) n. 2454/93 (2)
      principio del diritto di audizione. E, infine, il Tribunale, al             debba essere interpretato nel senso che esso va applicato
      fine di sostenere la decisione della commissione di ricorso,                anche nel caso in cui merci in custodia temporanea
      si è visto costretto a elaborare una propria motivazione                    vengano collocate in un deposito franco senza osservare
      sostitutiva che tuttavia è meno dettagliata e convenzio-                    le formalità connesse a tale custodia temporanea.
      nale.
                                                                            4.    In caso di soluzione negativa del quesito sub 3:
—     Il Tribunale ha erroneamente respinto le censure sostan-                    a)     se l’art. 859, punto 5, del regolamento (CEE)
      ziali sul carattere distintivo del marchio a colori «orange»                       n. 2454/93 debba essere interpretato nel senso che
      (corrispondente al codice colore HKS7). Per valutare il                            esso contempla soltanto l’ipotesi di una rimozione
      carattere distintivo dei marchi a colori non possono                               non autorizzata che avrebbe potuto ricevere l’auto-
      essere applicati criteri diversi da quelli validi per altri tipi                   rizzazione dell’ufficio doganale, ovvero se nella
      di marchi. Il fatto se possano essere utilizzati altri colori                      disposizione suddetta debba ritenersi ricompreso
      per i prodotti di cui è stata richiesta la registrazione al                        qualsivoglia tipo di rimozione.
      fine di identificare determinate caratteristiche è del tutto
      irrilevante. Piuttosto, si deve verificare se il colore effetti-            b)     Se l’art. 859, punto 5, del regolamento (CEE)
      vamente registrato venga percepito dal mercato come un                             n. 2454/93 debba essere interpretato nel senso che
      indicatore delle caratteristiche del prodotto. Se produttori                       il presupposto da esso stabilito, vale a dire che
      diversi si avvalgono di colori diversi come indicatori delle                       le merci in custodia temporanea possano essere
      caratteristiche, la commercializzazione con questi colori                          presentate alle autorità doganali a richiesta di queste
      viene considerata in ogni caso, allo stesso tempo, come                            ultime, risulta soddisfatto soltanto nel caso in cui le
      un’indicazione del produttore. Il colore «orange» non è                            merci vengano nuovamente presentate all’ufficio
      percepita dai settori del mercato interpellati come un                             doganale presso il quale è stata effettuata originaria-
      indicatore delle caratteristiche per quanto riguarda i                             mente la loro presentazione in dogana, ovvero se il
      prodotti controversi di cui trattasi. E’ da escludersi anche                       detto presupposto risulti soddisfatto anche nel caso
      un uso decorativo o funzionale. Pertanto il marchio ha                             in cui le merci vengano nuovamente presentate in
      carattere distintivo.                                                              dogana presso un qualsiasi altro ufficio doganale,
                                                                                         anche di un diverso Stato membro.
( 1) GU C 323 del 21.12.2002.                                               (1 ) GU L 302, pag. 1.
                                                                            (2 ) GU L 253, pag. 1.