CELEX: 62019CA0580
Language: it
Date: 2021-03-09 00:00:00
Title: Causa C-580/19: Sentenza della Corte (Grande Sezione) del 9 marzo 2021 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Verwaltungsgericht Darmstadt — Germania) — RJ / Stadt Offenbach am Main (Rinvio pregiudiziale – Tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori – Organizzazione dell’orario di lavoro – Direttiva 2003/88/CE – Articolo 2 – Nozione di «orario di lavoro» – Servizio di pronto intervento in regime di reperibilità – Vigili del fuoco professionali – Direttiva 89/391/CEE – Articoli 5 e 6 – Rischi psicosociali – Obbligo di prevenzione)

10.5.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 182/11
            
         
      Sentenza della Corte (Grande Sezione) del 9 marzo 2021 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Verwaltungsgericht Darmstadt — Germania) — RJ / Stadt Offenbach am Main
      (Causa C-580/19) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori - Organizzazione dell’orario di lavoro - Direttiva 2003/88/CE - Articolo 2 - Nozione di «orario di lavoro» - Servizio di pronto intervento in regime di reperibilità - Vigili del fuoco professionali - Direttiva 89/391/CEE - Articoli 5 e 6 - Rischi psicosociali - Obbligo di prevenzione)
      (2021/C 182/14)
      Lingua processuale: il tedesco
      
         Giudice del rinvio
      
      Verwaltungsgericht Darmstadt
      
         Parti nel procedimento principale
      
      
         Ricorrente: RJ
      
         Resistente: Stadt Offenbach am Main
      
         Dispositivo
      
      L’articolo 2, punto 1, della direttiva 2003/88/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 novembre 2003, concernente taluni aspetti dell’organizzazione dell’orario di lavoro, deve essere interpretato nel senso che un servizio di pronto intervento in regime di reperibilità, durante il quale un lavoratore deve poter raggiungere i confini della città ove si trova la sua sede di servizio entro un termine pari a 20 minuti, con la sua tenuta da intervento e il veicolo di servizio messo a disposizione dal datore di lavoro, avvalendosi dei diritti in deroga al codice della strada e dei diritti di precedenza connessi a suddetto veicolo, costituisce, nella sua integralità, «orario di lavoro», ai sensi della menzionata disposizione, soltanto se da una valutazione globale del complesso delle circostanze della fattispecie, in particolare delle conseguenze di un tale termine e, eventualmente, della frequenza media di intervento nel corso del servizio in parola, risulta che i vincoli imposti a detto lavoratore durante il servizio in discussione sono tali da incidere in modo oggettivo e molto significativo sulla facoltà per quest’ultimo di gestire liberamente, nel corso del medesimo servizio, il tempo durante il quale i suoi servizi professionali non sono richiesti e di dedicare detto tempo ai suoi interessi.
      
         (1)  GU C 372 del 4.11.2019.