CELEX: 61971CJ0024
Language: it
Date: 1972-05-17
Title: Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 17 maggio 1972. # Elfriede Meinhardt, nata Forderung contro Commissione delle Comunità europee. # Causa 24-71.

Avis juridique important

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61971J0024

SENTENZA DELLA CORTE (PRIMA SEZIONE) DEL 17 MAGGIO 1972.  -  ELFRIEDE MEINHARDT, NATA FORDERUNG CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  CAUSA 24/71.  

raccolta della giurisprudenza 1972 pagina 00269 edizione speciale danese pagina 00075 edizione speciale portoghese pagina 00089

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . DIPENDENTI - VEDOVE E MOGLI DIVORZIATE - PENSIONE SUPERSTITI - NATURA - RIPARTIZIONE  ( STATUTO DEL PERSONALE DELLE CC.EE ., ALLEGATO VIII, ARTT . 27 E 28 )  2 . DIPENDENTI - CONCORSO DELLA VEDOVA E DELLA MOGLIE DIVORZIATA - PENSIONE SUPERSTITI - RIPARTIZIONE - ALIMENTI ASSEGNATI IN SEGUITO AL DIVORZIO - ENTITA - PROVA  ( STATUTO DEL PERSONALE, ALLEGATO VIII, ART . 28 )  3 . DIRITTI ATTRIBUITI AI SINGOLI DA UNA DISPOSIZIONE COMUNITARIA - PROVA DELL' ESISTENZA RETTA DALLA LEGGE NAZIONALE - COMPITI DELL' AMMINISTRAZIONE COMUNITARIA E DELLA CORTE DI GIUSTIZIA  

Massima

1 . GLI ARTT . 27 E 28 DELL' ALLEGATO VIII DELLO STATUTO DEL PERSONALE NON HANNO LO SCOPO DI GARANTIRE ALLA VEDOVA O ALLA MOGLIE DIVORZIATA LA CONTINUAZIONE, SOTTO ALTRA FORMA, DI UN' OBBLIGAZIONE ALIMENTARE NASCENTE DAL MATRIMONIO O DAL DIVORZIO, BENSI' CREANO UN DIRITTO CHE LO STATUTO ATTRIBUISCE DIRETTAMENTE ALLE INTERESSATE E PER IL QUALE IL CREDITO ALIMENTARE A CARICO DEL DIPENDENTE DEFUNTO HA RILIEVO UNICAMENTE AI FINI DELLA RIPARTIZIONE DELLA PENSIONE .  2 . L' ULTIMA PARTE DELL' ART . 28, 1 ) COMMA, NON PUO' ESSERE INTERPRETATA NEL SENSO CHE ESIGA COME PROVA UN PROVVEDIMENTO DEL GIUDICE, RESTANDONE ESCLUSI ALTRI MEZZI DI PROVA DELL' OBBLIGAZIONE ALIMENTARE IMPOSTI O AMMESSI DALLA LEGGE CHE REGOLA GLI EFFETTI DEL DIVORZIO .  3 . SE LA PROVA DELL' ESISTENZA DI UN DIRITTO ATTRIBUITO DA UNA DISPOSIZIONE COMUNITARIA E REGOLATA DALLA LEGGE NAZIONALE DELL' INTERESSATO, SPETTA ALLA COMMISSIONE E, IN CASO D' IMPUGNAZIONE, ALLA CORTE DI GIUSTIZIA LO STABILIRE, ONDE GARANTIRE L' ESATTA APPLICAZIONE DELLA DISPOSIZIONE STESSA, SE SIANO SODDISFATTE LE CONDIZIONI POSTE DAL DIRITTO NAZIONALE .  

Parti

NELLA CAUSA 24-71  ELFRIEDE MEINHARDT, NATA FORDERUNG, RESIDENTE IN WIESBADEN, CON GLI AVVOCATI ROSSMEISSL, K . WEIDMANN E WAHL, DEL FORO DI WIESBADEN, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO, PRESSO L' AVV . WINTERSDORFF, 22, AVENUE DE LA LIBERTE, RICORRENTE,  CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE, RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO SIG . JUERGEN UTERMANN, IN QUALITA DI AGENTE, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO, PRESSO IL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO SIG . EMILE REUTER, 4, BOULEVARD ROYAL, CONVENUTA,  CON L' INTERVENTO DI MARIANNE MEINHARDT, NATA PRANGE, RESIDENTE IN TERVUEREN, CON L' AVV . ZIMMER, DEL FORO DI WIESBADEN, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO, PRESSO IL SIG . WENNMACHER, 17, BOULEVARD ROYAL, INTERVENIENTE,  

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO L' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE 18 FEBBRAIO 1971, RELATIVA ALLA RIPARTIZIONE DI UNA PENSIONE VEDOVILE A NORMA DELL' ART . 28 DELL' ALLEGATO VIII DELLO STATUTO DEL PERSONALE, 

Motivazione della sentenza

1 IL RICORSO E DIRETTO IN PRIMO LUOGO ALL' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE CONTENUTA NELLA LETTERA INVIATA ALLA RICORRENTE, IL 18 FEBBRAIO 1971, DAL DIRETTORE GENERALE DEL PERSONALE DELLA COMMISSIONE . CON QUESTA DECISIONE, LA CONVENUTA RIFIUTAVA ALLA RICORRENTE LA QUOTA DI PENSIONE VEDOVILE CUI, A NORMA DEGLI ARTT . 27 E 28 DELL' ALLEGATO VIII DELLO STATUTO DEL PERSONALE, HA DIRITTO LA MOGLIE DIVORZIATA DEL DIPENDENTE DEFUNTO, IN CASO DI CONCORSO CON LA VEDOVA DELLO STESSO .  2 A NORMA DELL' ART . 79 DELLO STATUTO, LA VEDOVA DEL DIPENDENTE HA DIRITTO ALLA PENSIONE VEDOVILE, ALLE CONDIZIONI CONTEMPLATE DALL' ALLEGATO VIII DELLO STATUTO STESSO . L' ART . 17 DI DETTO ALLEGATO DISCIPLINA IL DIRITTO ALLA PENSIONE DELLA VEDOVA . SECONDO L' ART . 27 DELLO STESSO ALLEGATO, LA MOGLIE DIVORZIATA, CHE NON SIA PASSATA A NUOVE NOZZE, HA DIRITTO ALLA STESSA PENSIONE SE IL DIVORZIO E STATO CONCESSO PER COLPA ESCLUSIVA DEL MARITO . L' ART . 28, INFINE, CONTEMPLA L' IPOTESI DEL CONCORSO DELLA VEDOVA E DELLA MOGLIE DIVORZIATA, STABILENDO CHE IN TAL CASO LA PENSIONE VEDOVILE VA RIPARTITA IN PROPORZIONE ALLA DURATA DEI RISPETTIVI MATRIMONI .  3 QUESTE DISPOSIZIONI NON HANNO LO SCOPO DI GARANTIRE ALLA VEDOVA O ALLA MOGLIE DIVORZIATA LA CONTINUAZIONE, SOTTO ALTRA FORMA, DI UN' OBBLIGAZIONE ALIMENTARE NASCENTE DAL MATRIMONIO O DAL DIVORZIO, BENSI' CREANO UN DIRITTO CHE LO STATUTO ATTRIBUISCE DIRETTAMENTE ALLE INTERESSATE NELLA LORO QUALITA DI VEDOVA O DI MOGLIE DIVORZIATA NON RISPOSATA . A NORMA DELL' ART . 28, L' IMPORTO SPETTANTE ALLA MOGLIE DIVORZIATA NON PUO' TUTTAVIA ESSERE SUPERIORE A QUELLO DEGLI ALIMENTI ASSEGNATILE DALLA SENTENZA DI DIVORZIO .  4 IL RIFIUTO OPPOSTO DALLA COMMISSIONE ALLA RICORRENTE ERA MOTIVATO, IN PRIMO LUOGO COL FATTO CHE NON ERA DIMOSTRATO CHE LA RENDITA MENSILE DI 200 DM CORRISPOSTA DAL MARITO FOSSE UNA " PENSIONE ALIMENTARE CONNESSA AL DIVORZIO " E, IN SECONDO LUOGO, COL FATTO CHE, A NORMA DELL' ART . 28 SOPRA MENZIONATO, GLI ALIMENTI VANNO ASSEGNATI E LIQUIDATI NELLA SENTENZA DI DIVORZIO, IL CHE NELLA FATTISPECIE NON ERA AVVENUTO .  5 L' ART . 28 NON RIGUARDA L' ESISTENZA DEL DIRITTO ALLA PENSIONE VEDOVILE, MA UNICAMENTE LA DETERMINAZIONE DELLA QUOTA SPETTANTE ALLA MOGLIE DIVORZIATA, IN CASO DI CONCORSO CON LA VEDOVA . CIO' TROVA CONFERMA NEL SECONDO COMMA DI DETTO ARTICOLO, SECONDO IL QUALE, IN CASO DI DECESSO DI UNA DELLE AVENTI DIRITTO ALLA PENSIONE VEDOVILE, LA SUA QUOTA VA AD ACCRESCERE QUELLA DELL' ALTRA . LA CONVENUTA AMMETTE DEL RESTO CHE LA DISPOSIZIONE IN ESAME NON PUO' ESSERE INTESA LETTERALMENTE, PER QUANTO RIGUARDA LA NECESSITA CHE L' IMPORTO DEGLI ALIMENTI SIA STABILITO DALLA STESSA SENTENZA DI DIVORZIO, MA SOSTIENE TUTTAVIA CHE E COMUNQUE NECESSARIO PRODURRE UNA SENTENZA .  6 L' ESISTENZA E L' IMPOSTO DELL' OBBLIGAZIONE ALIMENTARE DEL DIPENDENTE NEI CONFRONTI DELLA MOGLIE DIVORZIATA VANNO, IN LINEA DI PRINCIPIO, DETERMINATI IN BASE ALLA LEGGE CHE REGOLA GLI EFFETTI DEL DIVORZIO . IN NUMEROSI STATI, IN PARTICOLARE IN TALUNI STATI MEMBRI, GLI ALIMENTI FRA CONIUGI IN CASO DI DIVORZIO NON DEVONO E PERSINO, IN CERTI CASI, NON POSSONO ESSERE LIQUIDATI CON LA SENTENZA DI DIVORZIO O CON SENTENZA SUCCESSIVA, BENSI' POSSONO, FRA L' ALTRO, ESSERE DETERMINATI MEDIANTE ACCORDO FRA LE PARTI .  ESIGERE CHE L' ESISTENZA E L' IMPORTO DEGLI ALIMENTI SIANO PROVATI MEDIANTE UN PROVVEDIMENTO GIUDIZIARIO, MENTRE LA LEGGE CHE REGOLA GLI EFFETTI DEL DIVORZIO IGNORA O, COMUNQUE, NON IMPONE UN SIFFATTO REQUISITO, SIGNIFICHEREBBE RENDERE, IN DETERMINATI CASI, IMPOSSIBILE L' ESERCIZIO DEL DIRITTO ALLA PENSIONE VEDOVILE ATTRIBUITO DALLO STATUTO ALLA MOGLIE DIVORZIATA PER COLPA ESCLUSIVA DEL MARITO . TALE NON PUO' ESSERE STATA L' INTENZIONE DEGLI AUTORI DELLO STATUTO .  DI CONSEGUENZA, L' ULTIMA FRASE DELL' ART . 28, 1 ) COMMA, NON PUO' ESSERE INTESA NEL SENSO CH' ESSA ESCLUDA ALTRI MEZZI DI PROVA, CIRCA L' OBBLIGAZIONE ALIMENTARE, IMPOSTI O AMMESSI DALLA LEGGE CHE REGOLA GLI EFFETTI DEL DIVORZIO . L' ART . 28 HA QUINDI LO SCOPO DI FISSARE UN PUNTO DI RIFERIMENTO SICURO, TRAENDOLO DAL DIRITTO NAZIONALE DEGLI INTERESSATI .  7 RIFIUTANDO ALLA RICORRENTE LA QUOTA DI PENSIONE SPETTANTELE A NORMA DELL' ART . 28 DELL' ALLEGATO VIII, SENZA AVER ACCERTATO SE LA LEGGE CHE REGOLA GLI EFFETTI DEL DIVORZIO ESIGA UNA SENTENZA COME PROVA DEL DIRITTO AGLI ALIMENTI, LA CONVENUTA HA QUINDI VIOLATO LO STESSO ART . 28 .  8 LA DECISIONE VA PERTANTO ANNULLATA .  9 LA RICORRENTE CHIEDE IN SECONDO LUOGO ALLA CORTE DI STATUIRE CH' ESSA HA DIRITTO AD UNA QUOTA DELLA PENSIONE VEDOVILE E DI LIQUIDARNE L' IMPORTO . A NORMA DELL' ART . 91 DELLO STATUTO, LA CORTE E COMPETENTE A PRONUNZIARSI SU QUESTA DOMANDA .  10 E' PACIFICO CHE IL DIVORZIO DELLA RICORRENTE E STATO CONCESSO PER COLPA ESCLUSIVA DEL MARITO E CH' ESSA NON SI E RISPOSTA, COME PURE CHE, DALL' EPOCA DEL DIVORZIO SINO ALLA MORTE, IL SIG . WILLY MEINHARDT HA CORRISPOSTO ALLA RICORRENTE, MENSILMENTE E SENZA INTERRUZIONE, LA SOMMA DI 200 DM . TANTO LA RICORRENTE QUANTO IL MARITO ERANO CITTADINI TEDESCHI E IL DIVORZIO E STATO CONCESSO NELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA .  11 E' ALTRESI' PACIFICO CHE A NORMA DELLA LEGGE TEDESCA, LA QUALE DISCIPLINA NELLA FATTISPECIE LA SITUAZIONE DEI CONIUGI DIVORZIATI, GLI ALIMENTI SPETTANTI ALLA MOGLIE NELL' IPOTESI CONTEMPLATA DAL PAR 58 DELLA LEGGE MATRIMONIALE ( EHEGESETZ ) POSSONO COSTITUIRE OGGETTO DI UNA CONVENZIONE FRA LE PARTI . QUESTA CONVENZIONE PUO' ANCHE ESSERE TACITA E LA SI PUO' ARGUIRE DALLE CIRCOSTANZE DELL' ESECUZIONE, IN PARTICOLARE DA QUELLE DEL PAGAMENTO .  12 BENCHE LA PROVA DELL' ESISTENZA E DELL' IMPORTO DEGLI ALIMENTI CONNESSI AL DIVORZIO SIA REGOLATA, NELLA FATTISPECIE, DALLA LEGGE TEDESCA, SPETTA TUTTAVIA ALLA COMMISSIONE E, IN CASO D' IMPUGNAZIONE, A QUESTA CORTE LO STABILIRE, ONDE GARANTIRE L' ESATTA APPLICAZIONE DELL' ART . 28 DELL' ALLEGATO VIII, SE SIANO SODDISFATTE LE CONDIZIONI POSTE DAL DIRITTO NAZIONALE .  IL PROTRARSI DEI PAGAMENTI PER UN LUNGO PERIODO, LA LORO REGOLARITA, L' ENTITA DELLA SOMMA, RISPETTO ALLO STIPENDIO DEL DIPENDENTE, E DEL REDDITO PRESUNTO DELLA MOGLIE DIVORZIATA, UNITAMENTE ALLA SENTENZA DI DIVORZIO PER COLPA DI COLUI CHE LA VERSAVA, FANNO APPARIRE LOGICA LA CONCLUSIONE CHE I PAGAMENTI SONO STATI EFFETTUATI PER L' ADEMPIMENTO DI UN' OBBLIGAZIONE ALIMENTARE CONNESSA AL DIVORZIO . NE LA CONVENUTA, NE L' INTERVENIENTE HANNO DEL RESTO ADDOTTO UNA RAGIONE PLAUSIBILE PER SPIEGARE COME MAI IL MEINHARDT ABBIA EFFETTUATO I PAGAMENTI DI CUI TRATTASI, PUR NON CONSIDERANDOSI TENUTO DA UN' OBBLIGAZIONE ALIMENTARE . LA RICORRENTE HA PERCIO' DIRITTO AD UNA QUOTA DELLA PENSIONE VEDOVILE .  13 TALE QUOTA VA LIQUIDATA IN 200 DM IL MESE, PARI ALL' IMPORTO DEGLI ALIMENTI CORRISPOSTILE AL MOMENTO DELLA MORTE DEL MARITO . I MEZZI DI SUSSISTENZA DI CUI ESSA DISPONE RISPETTO ALLE SUE ATTUALI NECESSITA, COME PURE LA QUESTIONE DEL SE ESSA POSSA EVENTUALMENTE FAR VALERE UN CREDITO ALIMENTARE NEI CONFRONTI DEGLI EREDI DEL MARITO, SONO INFATTI IRRILEVANTI AGLI EFFETTI DEGLI ARTT . 27 E 28 DELL' ALLEGATO VIII DELLO STATUTO . QUESTI NON DISCIPLINANO UN' OBBLIGAZIONE ALIMENTARE CONTINUATIVA, BENSI' UN DIRITTO CHE LA MOGLIE DIVORZIATA E LA VEDOVA TRAGGONO DIRETTAMENTE DALLO STATUTO E AI CUI EFFETTI IL CREDITO ALIMENTARE NEI CONFRONTI DEL MARITO DEFUNTO SERVE UNICAMENTE PER CALCOLARE LA RIPARTIZIONE DELLA PENSIONE .  

Decisione relativa alle spese

14 A NORMA DELL' ART . 69, PAR 2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, IL SOCCOMBENTE E CONDANNATO ALLE SPESE . LA CONVENUTA E RIMASTA SOCCOMBENTE . 

Dispositivo

LA CORTE ( PRIMA SEZIONE ),  RESPINTA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 ) E' ANNULLATA LA DECISIONE NEGATIVA DELLA COMMISSIONE CONTENUTA NELLA LETTERA 18 FEBBRAIO 1971 .  2 ) LA COMMISSIONE DELLE CC.EE . E TENUTA A CORRISPONDERE ALLA RICORRENTE LA SOMMA MENSILE DI 200 DM, DA IMPUTARSI ALLA PENSIONE CH' ESSA E TENUTA A VERSARE A NORMA DELL' ART . 79 E DELL' ALLEGATO VIII DELLO STATUTO .  3 ) LA STESSA COMMISSIONE SOPPORTERA LE SPESE ESPOSTE DALLA RICORRENTE .  4 ) L' INTERVENIENTE SOPPORTERA LE PROPRIE SPESE .