CELEX: 61959CJ0031
Language: it
Date: 1960-04-14
Title: Sentenza della Corte del 4 aprile 1960. # Acciaieria e Tubificio di Brescia contro l'Alta Autorità della Comunità europea del Carbone e dell'Acciaio. # Causa 31-59.

Avis juridique important

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61959J0031

SENTENZA DELLA CORTE DEL 4 APRILE 1960.  -  ACCIAIERIA E TUBIFICIO DI BRESCIA CONTRO L'ALTA AUTORITA'DELLA CECA.  -  CAUSA 31/59.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00153 edizione olandese pagina 00157 edizione tedesca pagina 00161 edizione italiana pagina 00149 edizione speciale inglese pagina 00071 edizione speciale danese pagina 00171 edizione speciale greca pagina 00377 edizione speciale portoghese pagina 00383

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . INFORMAZIONI - VERIFICA - DECISIONE PRELIMINARE ALL' ESERCIZIO DI TALI DIRITTI NON PRESCRITTA DAL TRATTATO - DIRITTO DELLE IMPRESE DI CHIEDERE L' EMANAZIONE DI SIFFATTA DECISIONE  ( TRATTATO CECA, ART . 47 )  2 . INFORMAZIONI - VERIFICA - AMBITO D' APPLICAZIONE - ESERCIZIO CONCOMITANTE  ( TRATTATO CECA, ART . 47 )  3 . INFORMAZIONI - VERIFICA - INTERPRETAZIONE IN RELAZIONE ALL' ART . 86, 4 ) COMMA - OGGETTO PARTICOLARE DI DETTA DISPOSIZIONE  ( TRATTATO CECA, ARTT . 47 E 86 )  4 . INFORMAZIONI - AMPIEZZA DEL DIRITTO DI VERIFICA RISPETTO AD UN' ATTIVITA PRODUTTIVA NON SOGGETTA AL TRATTATO  ( TRATTATO CECA, ART . 47 )  5 . INFORMAZIONI - VERIFICA - MOTIVAZIONE DELLE RELATIVE DECISIONI  ( TRATTATO CECA, ARTT . 15 E 47 )  

Massima

1 . L' ART . 47, 1 ) COMMA, DEL TRATTATO ENUNCIATO IN UN UNICO CONTESTO DUE PROPOSIZIONI : " L' ALTA AUTORITA PUO' RACCOGLIERE LE INFORMAZIONI NECESSARIE PER L' ADEMPIMENTO DEI SUOI COMPITI . ESSA PUO' FAR COMPIERE LE VERIFICHE NECESSARIE ", DETERMINA DA UN LATO L' OBBLIGO DELLE IMPRESE DI FORNIRE INFORMAZIONI E DALL' ALTRO L' AMPIEZZA DELLE INVESTIGAZIONI, CHE POSSONO ESSERE CONCOMITANTI .  IL TENORE DI TALE DISPOSIZIONE NON PERMETTE DI RICAVARNE UN' IMPLICITA PRESCRIZIONE DI ADOTTARE UNA DECISIONE PREPARATORIA PREVIAMENTE A QUALSIASI VERIFICA .  PERALTRO, POSTO CHE IL POTERE DI RACCOGLIERE INFORMAZIONI CONTEMPLATO NELL' ART . 47, 1 ) COMMA NON VI E NE DEFINITO NE CIRCOSCRITTO, SI DEVE AMMETTERE CHE LE IMPRESE, QUALORA RITENGANO CHE GLI ISPETTORI DELL' ALTA AUTORITA TENDANO A SORPASSARE O I LIMITI DEL LORO INCARICO O LA COMPETENZA DELLA COMUNITA POSSANO CHIEDERE CHE NON SIA PROCEDUTO NE ALLA RACCOLTA D' INFORMAZIONI, NE A VERIFICHE SENZA UNA PREVIA DECISIONE CHE SI PRONUNCI SUI PUNTI CONTROVERSI .  2 . IL POTERE DI VERIFICA PREVISTO DALL' ART . 47 PUO' ESSERE UTILIZZATO NON SOLTANTO IN GENERE PER TUTTE LE INDAGINI AFFIDATE ALL' ALTA AUTORITA, IN VISTA DELL' ADEMPIMENTO DEI SUOI COMPITI, MA ANCHE PER I MOLTEPLICI OBBLIGHI DI INFORMAZIONE CHE LE INCOMBONO, COME E PROVATO AD ESEMPIO DALLE DISPOSIZIONI DEL 3 ) COMMA, NN . 1 E 5 DELL' ART . 46 DEL TRATTATO . IL TRATTATO NON PREVEDE CHE IL POTERE D' INFORMAZIONE E QUELLO DI VERIFICA SI ESERCITINO IN DUE FASI DISTINTE E SUCCESSIVE SUBORDINATE L' UNA ALL' ALTRA SECONDO UNA PRECEDENZA NON PREVISTA DAL TESTO, RESTANDO OVVIAMENTE INTESO CHE SI POSSA PROCEDERE A VERIFICHE SOLO SE NECESSARIO . NE IL TENORE, NE LO SPIRITO, NE LO SCOPO DELL' ART . 47, 1 ) COMMA, OSTANO AL CONCOMITANTE ESERCIZIO DEL POTERE D' INFORMAZIONE E DI QUELLO DI VERIFICA .  3 . PER DEFINIRE IL SISTEMA DELL' ART . 47 E LA SUA ESATTA PORTATA NON VI E BISOGNO DI RICORRERE A QUANTO PREVISTO DALL' ART . 86, 4 ) COMMA, DEL TRATTATO, IL CUI OGGETTO NON E GIA DI DEFINIRE L' AMPIEZZA DEL POTERE D' INFORMAZIONE E VERIFICA BENSI' SOLTANTO DI METTERE A DISPOSIZIONE DELL' ALTA AUTORITA I MEZZI COERCITIVI CHE GLI ORDINAMENTI NAZIONALI PREVEDONO, IN MATERIA FISCALE, PER L' ESECUZIONE DIRETTA E FORZOSA, DA PARTE DEI SUOI AGENTI, DI MISSIONI DI CONTROLLO SUSCETTIBILI DI INCIDERE SULLA SFERA DELLE LIBERTA INDIVIDUALI E DI DEROGARE AL PRINCIPIO DELL' INVIOLABILITA DEL DOMICILIO .  4 . L' ESERCIZIO DEL DIRITTO DI VERIFICA DELL' ALTA AUTORITA DEVE, IN LINEA DI PRINCIPIO, LIMITARSI ALL' ATTIVITA DELLE IMPRESE NELL' AMBITO DELLA PRODUZIONE DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO .  L' ALTA AUTORITA PUO' TUTTAVIA PRETENDERE DI CONTROLLARE L' INTERA AMMINISTRAZIONE DI UN' IMPRESA CHE ESERCITI SOLO IN PARTE UN' ATTIVITA PRODUTTIVA SOGGETTA AL TRATTATO CECA PER ACCERTARE SE LA RIPARTIZIONE FRA I SETTORI PRODUTTIVI SOGGETTI AL TRATTATO E GLI ALTRI SETTORI DI PRODUZIONE SIA CORRETTAMENTE FATTA E SE TRA LE DUE PARTI DELLA CONTABILITA NON VI SIANO INTERFERENZE CHE RIVELINO DELLE VIOLAZIONI DEL TRATTATO .  5 . L' ART . 47, 1 ) COMMA, NON IMPONE ALL' ALTA AUTORITA LA PREVENTIVA E PRECISA INDICAZIONE DEGLI ELEMENTI DA VERIFICARE .  LA NECESSITA DELLE INFORMAZIONI PRETESE DALL' ALTA AUTORITA DEVE RISULTARE SPECIFICAMENTE DALLA DECISIONE, MA A QUESTO RIGUARDO PUO' VALERE COME CRITERIO SOLTANTO LO SCOPO PERSEGUITO .  

Parti

NELLA CAUSA DELLA  SOC . PER AZ . ACCIAIERIA E TUBIFICIO DI BRESCIA,  CON SEDE IN BRESCIA,  CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO, PRESSO L' AVV . GUIDO RIETTI, BOULEVARD ROOSEVELT 15, RICORRENTE,  RAPPRESENTATA DAL SUO PRESIDENTE CAV . DEL LAV . DANDOLO FRANCESCO REBUA,  ASSISTITO DALL' AVV . CESARE GRASSETTI, PROFESSORE DELL' UNIVERSITA DI MILANO, IVI ESERCENTE E PATROCINANTE PRESSO LA CORTE DI CASSAZIONE IN ROMA,  CONTRO  L' ALTA AUTORITA' DELLA COMUNITA' EUROPEA DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO,  CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO, PRESSO I SUOI UFFICI, PLACE DE METZ 2, CONVENUTA,  RAPPRESENTATA DAL SUO CONSULENTE GIURIDICO DOTT . MARIO BERRI, IN QUALITA DI AGENTE,  ASSISTITO DALL' AVV . ANTONIO SORRENTINO,  PATROCINANTE PRESSO LA CORTE DI CASSAZIONE IN ROMA,  

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE PER OGGETTO L' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DELL' ALTA AUTORITA DI DATA 15 APRILE 1959, RELATIVA ALL' EFFETTUAZIONE DI UN CONTROLLO PRESSO L' IMPRESA " ACCIAIERIA E TUBIFICIO DI BRESCIA S.P.A . ", VIA ZARA 12, BRESCIA, 

Motivazione della sentenza

I - SULLA RICEVIBILITA  IL RICORSO, REGOLARE NELLA FORMA, E STATO PRESENTATO IN TERMINI .  NESSUNA ECCEZIONE E STATA SOLLEVATA QUANTO ALLA RICEVIBILITA NE DALLA CONVENUTA NE DALL' AVVOCATO GENERALE; ESSA NON DA LUOGO AD ALCUN RILIEVO D' UFFICIO .  II - NEL MERITO  A - VIOLAZIONE DEL TRATTATO  1 . IN PRIMO LUOGO, SOTTO IL PROFILO DELLA VIOLAZIONE DEL TRATTATO, LA RICORRENTE CENSURA LA DECISIONE IMPUGNATA PER " INDETERMINATEZZA ASSOLUTA " PERCHE " PRIVA DI OGGETTO SPECIFICO ", IN QUANTO NE DALLA MOTIVAZIONE NE DAL DISPOSITIVO RISULTEREBBE QUALI INFORMAZIONI LE SI INGIUNGE DI FORNIRE NE LA LORO NECESSITA NEL CASO CONCRETO, IL CHE COSTITUIREBBE UNA VIOLAZIONE DEL TRATTATO .  IN RELAZIONE ALLA PECULIARITA DELLA FATTISPECIE, CON TALE DOGLIANZA SI CENSURA LA DECISIONE CHE INGIUNGE DI FORNIRE DELLE INFORMAZIONI, IN QUANTO NON ENUNCIA IN MANIERA PRECISA NE LA NECESSITA DI ESSE NE IL LORO OGGETTO E IL LORO PARTICOLARE CONTENUTO . LA RICORRENTE INTENDE DISTINGUERE TALI ELEMENTI DALLO SCOPO PERSEGUITO, L' INDICAZIONE DEL QUALE SAREBBE - A SUO AVVISO - INSUFFICIENTE PER LEGITTIMARE LA DECISIONE .  2 . IN SECONDO LUOGO, E SU UN PIANO PIU GENERALE, VIENE DEDOTTA UNA VIOLAZIONE DEL TRATTATO CHE TRARREBBE ORIGINE DALLA INOSSERVANZA DELLE CONDIZIONI ALLE QUALI L' ART . 47, 1 ) COMMA, DEL TRATTATO SUBORDINEREBBE QUALSIASI INVESTIGAZIONE, OSSIA UNA DECISIONE PRELIMINARE CHE ENUNCI LE RAGIONI PER LE QUALI APPARE NECESSARIA UNA RICHIESTA D' INFORMAZIONI, SPECIFICHI E PRECISI LE INFORMAZIONI RICHIESTE . QUESTE POTREBBERO ESSERE SOTTOPOSTE A VERIFICA SOLO IN UN SECONDO TEMPO; IL RIFIUTO DI FORNIRLE O LA LORO INESATTEZZA POTREBBERO EVENTUALMENTE DAR LUOGO ALLE SANZIONI PREVISTE DAL 3 ) COMMA DELLO STESSO ARTICOLO .  3 . APPARE OPPORTUNO ESAMINARE ANZITUTTO LA SECONDA CENSURA .  L' ART . 47, 1 ) COMMA, ENUNCIANDO IN UN UNICO CONTESTO DUE PROPOSIZIONI (" L' ALTA AUTORITA PUO' RACCOGLIERE LE INFORMAZIONI NECESSARIE PER L' ADEMPIMENTO DEI SUOI COMPITI . ESSA PUO' FAR COMPIERE LE VERIFICHE NECESSARIE ") DETERMINA DA UN LATO L' OBBLIGO DELLE IMPRESE DI FORNIRE INFORMAZIONI E DALL' ALTRO L' AMPIEZZA DELLE INVESTIGAZIONI CHE POSSONO ESSERE CONCOMITANTI . IL TENORE DI TALE DISPOSIZIONE NON PERMETTE DI DEDURRE CHE SIA IMPLICITAMENTE PRESCRITTO DI ADOTTARE, PREVIAMENTE A QUALSIASI VERIFICA, UNA DECISIONE PREPARATORIA .  INFATTI, SE E VERO CHE UN CONTROLLO IMPLICA SOLTANTO L' ESAME DELL' ESATTEZZA DELLE INFORMAZIONI FORNITE, IL POTERE DI VERIFICA PREVISTO DALL' ART . 47, PUO' ESSERE UTILIZZATO NON SOLTANTO, IN GENERE, PER TUTTE LE INDAGINI AFFIDATE ALL' ALTA AUTORITA PER L' ADEMPIMENTO DEL SUO COMPITO - IL QUALE TRASCENDE LA RISCOSSIONE DEI PRELIEVI ED ALTRI ONERI PARAFISCALI ED IL PERSEGUIMENTO DI INFRAZIONI ALLE PRESCRIZIONI DEL TRATTATO E DELLE DECISIONI ADOTTATE PER LA SUA APPLICAZIONE - MA ANCHE PER I MOLTEPLICI OBBLIGHI D' INFORMAZIONE CHE LE INCOMBONO, COME LO PROVANO AD ESEMPIO LE DISPOSIZIONI DEL 3 ) COMMA, N . 1 E 5 DELL' ART . 46 DEL TRATTATO .  PERALTRO, POSTO CHE IL POTERE DI RACCOGLIERE INFORMAZIONI CONTEMPLATO DALL' ART . 47, 1 ) COMMA, NON VI E NE DEFINITO NE CIRCOSCRITTO, SI DEVE AMMETTERE CHE LE IMPRESE, QUALORA RITENGANO CHE GL' ISPETTORI DELL' ALTA AUTORITA TENDANO A SORPASSARE O I LIMITI DEL LORO INCARICO O LA COMPETENZA DELLA COMUNITA, POSSANO CHIEDERE CHE NON SIA PROCEDUTO NE ALLA RACCOLTA DI INFORMAZIONI NE A VERIFICHE SENZA UNA PREVIA DECISIONE CHE SI PRONUNCI SUI PUNTI CONTROVERSI . NELLA SPECIE, DEL RESTO, L' ALTA AUTORITA SI E ATTENUTA A TALI PRINCIPI IN QUANTO, APPENA E SORTO CONTRASTO SULL' AMPIEZZA DEI POTERI DEI SUOI ISPETTORI, HA SPECIFICATO, NELLA DECISIONE IMPUGNATA, L' OBBLIGO DELLA RICORRENTE DI FORNIRE INFORMAZIONI E DI PERMETTERE LE VERIFICHE .  PER DEFINIRE IL SISTEMA DELL' ART . 47 E LA SUA ESATTA PORTATA NON VI E QUINDI BISOGNO DI RICORRERE A QUANTO PREVISTO DALL' ART . 86, 4 ) COMMA, DEL TRATTATO, IL CUI OGGETTO NON E GIA DI DEFINIRE L' AMPIEZZA DEL POTERE D' INFORMAZIONE E VERIFICA, BENSI' SOLTANTO DI METTERE A DISPOSIZIONE DELL' ALTA AUTORITA I MEZZI COERCITIVI, CHE GLI ORDINAMENTI NAZIONALI PREVENDONO, IN MATERIA FISCALE, PER L' ESECUZIONE DIRETTA E FORZOSA, DA PARTE DEI SUOI AGENTI, DI MISSIONI DI CONTROLLO SUSCETTIBILI DI INCIDERE SULLA SFERA DELLE LIBERTA INDIVIDUALI E DI DEROGARE AL PRINCIPIO DELL' INVIOLABILITA DEL DOMICILIO .  DALLE CONSIDERAZIONI SOPRASVOLTE EMERGE CHE NE IL TENORE, NE LO SPIRITO, NE LO SCOPO DELL' ART . 47, 1 ) COMMA, OSTANO AL CONCOMITANTE ESERCIZIO DEL POTERE D' INFORMAZIONE E DI QUELLO DI VERIFICA . L' ART . 47 NON E QUINDI STATO VIOLATO ED E VANO PRETENDERE, COME FA LA RICORRENTE, CHE DETTI POTERI SIANO ESERCITATI IN DUE FASI DISTINTE E SUCCESSIVE, SUBORDINATE L' UNA ALL' ALTRA SECONDO UNA PRECEDENZA NON PREVISTA DAL TESTO, RESTANDO OVVIAMENTE INTESO CHE POSSA FARSI RICORSO A VERIFICA SOLO SE NECESSARIO .  4 . DOPO AVER COSI' DEFINITA LA BASE GIURIDICA DELLA DECISIONE IMPUGNATA OCCORRE ESAMINARE LA PRIMA CENSURA DI " INDETERMINATEZZA ASSOLUTA " E DI " MANCANZA DI OGGETTO SPECIFICO ". LA RICORRENTE ASSERISCE CHE L' ART . 47, 1 ) COMMA, ESIGEREBBE DA PARTE DELL' ALTA AUTORITA L' INDICAZIONE PRELIMINARE E PRECISA DEGLI ELEMENTI DA VERIFICARE E NON SOLTANTO DELLO SCOPO CUI LA VERIFICA DEVE TENDERE . L' ALTA AUTORITA DEVE CERTO MOTIVARE LA SUA DECISIONE E, IN MANCANZA DI LEGITTIMI MOTIVI, ESSA VIOLEREBBE IL TRATTATO; MA COME LA CORTE HA DIANZI AFFERMATO, LE VERIFICHE CHE L' ALTA AUTORITA FA NEL RACCOGLIERE LE INFORMAZIONI POSSONO GUIDARE LE SUE INVESTIGAZIONI E SAREBBE IMPOSSIBILE, NELLA MOTIVAZIONE, PRECISARNE L' OGGETTO IN OGNI PARTICOLARE . INOLTRE, LA NECESSITA DELLE INFORMAZIONI PRETESE DALL' ALTA AUTORITA DEVE RISULTARE SPECIFICAMENTE DALLA DECISIONE . ORBENE, A QUESTO RIGUARDO, PUO' VALERE COME CRITERIO SOLTANTO LO SCOPO PERSEGUITO E NON GIA L' ENUNCIAZIONE APRIORISTICA DEI RISULTATI CHE CI SI RIPROMETTE, I QUALI, FORMULATI UNILATERALMENTE E SENZA BASI NOTE, POSSONO MUTARE PER EFFETTO DELLE VERIFICHE OPERATE .  LA CORTE HA COSI' ACCERTATO CHE LA DECISIONE IMPUGNATA, NELLA SUA MOTIVAZIONE E NEL SUO DISPOSITIVO, CONTIENE IN MODO CONFACENTE TUTTI GLI ELEMENTI CHE NE GIUSTIFICANO L' ADOZIONE .  LE CENSURE FIN QUI ESAMINATE SONO PERTANTO INFONDATE .  5 . PER QUANTO RIGUARDA IL MEZZO DI VIOLAZIONE DEL TRATTATO BASATO SULLA ASSERZIONE CHE L' ALTA AUTORITA AVREBBE OLTREPASSATO I SUOI POTERI, DISPONENDO VERIFICHE SULL' INSIEME DELLA PRODUZIONE SIDERURGICA E MECCANICA DELLA RICORRENTE, SCONFINANDO COSI' IN UN CAMPO CHE ESULA DALLA SFERA D' APPLICAZIONE DEL TRATTATO CECA, VA DATO ATTO CHE L' ESERCIZIO DEL DIRITTO DI VERIFICA DELL' ALTA AUTORITA DEVE, IN LINEA DI PRINCIPIO, LIMITARSI ALL' ATTIVITA DELLE IMPRESE NELL' AMBITO DELLA PRODUZIONE DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO . PERTANTO, SE L' ORGANIZZAZIONE AMMINISTRATIVA E SEGNATAMENTE LA CONTABILITA DELLE IMPRESE SONO BASATE SU UNA NETTA RIPARTIZIONE TRA I SETTORI DI PRODUZIONE SOTTOPOSTI AL TRATTATO CECA ED ALTRI SETTORI DI PRODUZIONE, L' ALTA AUTORITA, IN LINEA DI PRINCIPIO, NON DOVREBBE ESTENDERE LE SUE VERIFICHE AL DI LA DEL SETTORE CARBONIERO E SIDERURGICO .  TUTTAVIA ALL' ALTA AUTORITA SPETTA DI ACCERTARE SE TALE DIVISIONE ESISTA IN REALTA E SE LA RIPARTIZIONE NON SIA STATA FALSATA INTENZIONALMENTE O PER ERRORE; A TAL FINE ESSA PUO' PRETENDERE DI CONTROLLARE L' INTERA AMMINISTRAZIONE . INOLTRE QUAND' ANCHE LA RIPARTIZIONE RISULTI CORRETTA, L' ALTA AUTORITA DEVE POTER COMPLETARE LE SUE INVESTIGAZIONI ALTRESI' MEDIANTE L' ISPEZIONE DELLA PARTE AFFERENTE ALLA PRODUZIONE NON SOTTOPOSTA AL TRATTATO, AL FINE DI ACCERTARE SE NON VI SIANO TRA LE DUE PARTI DELLA CONTABILITA INTERFERENZE CHE RIVELINO DELLE VIOLAZIONI DEL TRATTATO .  PER QUANTO L' ALTA AUTORITA, NEL QUARTO CONSIDERANDO DELLA SUA DECISIONE, POSSA ESSER STATA TROPPO CATEGORICA NELL' AFFERMARE L' INDIVISIBILITA DELLA CONTABILITA DI UN' IMPRESA, CIO' NON POTREBBE INVALIDARE LA DECISIONE ADOTTATA NELLA FATTISPECIE, LA QUALE, COME EMERGE DALLA CORRISPONDENZA ANTERIORE SCAMBIATA TRA LE PARTI, MIRAVA AD ACCERTARE SE NELLA PARTE DELLA CONTABILITA CONCERNENTE LA PRODUZIONE MECCANICA SI TROVASSERO ELEMENTI INTERESSANTI LA PRODUZIONE SIDERURGICA .  D' ALTRONDE, NON VI E MOTIVO DI RESTRINGERE, IN RAGIONE DEL PERICOLO DI DIVULGAZIONI PREGIUDIZIEVOLI ALLE IMPRESE MISTE, LA FACOLTA DELL' ALTA AUTORITA DI ESAMINARE NEL SUO COMPLESSO LA CONTABILITA DI TALI IMPRESE, VISTO L' OBBLIGO DEL SEGRETO PROFESSIONALE CUI GL' ISPETTORI DELL' ALTA AUTORITA SONO TENUTI; SICCHE NESSUN INTERESSE VITALE DELLE IMPRESE RISCHIA DI ESSER LESO DA TALE ESAME GENERALE . INOLTRE, IL DISPOSTO DEL 4 ) COMMA DELL' ART . 47, NON SOLO GARANTISCE LA TUTELA DEGLI INTERESSI DELLE IMPRESE, MA RICONOSCE IL LORO DIRITTO A RISARCIMENTO PER QUALSIASI DANNO DERIVANTE DA UNA INDISCREZIONE DI AGENTI DELL' ALTA AUTORITA .  IL SUDDETTO MEZZO E PERTANTO INFONDATO .  B - LA VIOLAZIONE DI FORME SOSTANZIALI  1 . CONTRARIAMENTE A QUANTO LA RICORRENTE SOSTIENE, LA DECISIONE E SUFFICIENTEMENTE MOTIVATA, ANCHE SE CON FORMULA IMPERFETTA, CIRCA LA NECESSITA DELLA RICHIESTA D' INFORMAZIONI, IN QUANTO IL SEMPLICE RICHIAMO FATTO DALL' ALTA AUTORITA ALL' ADEMPIMENTO DEI SUOI COMPITI SI TROVA INTEGRATO DALL' INDICAZIONE DEGLI SCOPI AI QUALI DETTE INFORMAZIONI DOVEVANO SERVIRE .  2 . PER LE STESSE RAGIONI E DA ESCLUDERE CHE SUSSISTA UN DIFETTO DI MOTIVAZIONE RELATIVAMENTE ALLE VERIFICHE DISPOSTE .  3 . GLI ARGOMENTI DEDOTTI A SOSTEGNO DELLA CENSURA DI " ERRONEITA ED INCONGRUENZA DI MOTIVAZIONE " DELLA DECISIONE, CHE PER TALE ASPETTO SAREBBE INFICIATA DI VIOLAZIONE DI FORME SOSTANZIALI, SI RIDUCONO AD UNA CENSURA DI VIOLAZIONE DEL TRATTATO CHE E GIA STATA DIANZI CONFUTATA . NON E QUINDI IL CASO DI RIESAMINARLA SOTTO TALE NUOVA QUALIFICA .  C - L' " ECCESSO " DI POTERE  A TORTO SOSTIENE LA RICORRENTE CHE CON LA DECISIONE IMPUGNATA L' ALTA AUTORITA HA VOLUTO TRASFORMARE IL SUO DIRITTO DI RACCOGLIERE INFORMAZIONI E SOPRATTUTTO QUELLO DI EFFETTUARE VERIFICHE, IN UNA PROCEDURA DI CARATTERE INQUISITORIO AL FINE DI AMPLIARE I SUOI POTERI AL DI LA DI CIO' CHE IL TRATTATO PREVEDE; E CHE ESSA AVREBBE COSI' PERSEGUITO UNO SCOPO DIVERSO DA QUELLO CHE IL TRATTATO L' AUTORIZZA A CONSEGUIRE .  TALE ARGOMENTAZIONE E INCONFERENTE, PERCHE NON ENUNCIA QUALI SAREBBERO I PRETESI OBIETTIVI ESORBITANTI DAL TRATTATO CHE L' ALTA AUTORITA AVREBBE PERSEGUITO . NE D' ALTRONDE ALCUNA PROVA E STATA FORNITA OD OFFERTA IN PROPOSITO .  TALE CENSURA VA PERTANTO DISATTESA .  

Decisione relativa alle spese

AI SENSI DELL' ART . 69, PARAGRAFO 2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELLE COMUNITA EUROPEE, LA PARTE SOCCOMBENTE VA CONDANNATA ALLE SPESE; NELLA SPECIE LA RICORRENTE E RIMASTA SOCCOMBENTE SIA NELLA CAUSA PRINCIPALE SIA NEL PROCEDIMENTO PROMOSSO PER OTTENERE LA SOSPENSIONE DELL' ESECUZIONE DELLA DECISIONE IMPUGNATA .  LE SPESE DEL GIUDIZIO VANNO PERTANTO POSTE A SUO CARICO .  

Dispositivo

LA CORTE  DISATTESA OGNI CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA,  DICHIARA E STATUISCE :  1 . IL RICORSO E RESPINTO PERCHE INFONDATO .  2 . LE SPESE DI CAUSA, IVI COMPRESE QUELLE RELATIVE ALLA DOMANDA DI SOSPENSIONE DELL' ESECUZIONE, SON POSTE A CARICO DELLA RICORRENTE .