CELEX: 51991PC0322
Language: it
Date: 1991-08-30
Title: PROPOSTA MODIFICATA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO CHE COORDINA LE PROCEDURE DI AGGIUDICAZIONE DEGLI APPALTI PUBBLICI DI SERVIZI

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                   C0M(91) 322    def. - SYN293
                                   Bruxelles, 3 g  agosto 1991
                    Proposta modificata di
                   DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                 che coordina le procedure
    di aggiudicazione degli appalti pubblici di servizi
                (presentata dalla Commissione)
           ai sensi dell'articolo 149, paragrafo 3
                       del trattato CEE)
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                                      INDICE
                                                            Pagina
   i. Avanzamento della procedura
 II. Osservazioni in merito agli emendamenti del Parlamento
      non accolti nella proposta modificata
III. La proposta modificata
      (a) Modifiche che non alterano la sostanza della
          proposta
      (b) Definizione degli appalti pubblici di servizi
      (e) Concessioni
      (d) Soglie
      (e) Priorità e servizi residui
      (f) Contenuto degli avvisi indicativi
      (g) Natura degli offerenti (persone fisiche o
          giuridiche)
      (h) Offerte anormalmente basse
      (i) Regimi preferenziali
      (j) Relazioni statistiche
      (k) Offerte dall'esterno della Comunità
PROPOSTA MODIFICATA
Preambolo                                                     13
Dispositivo                                                   17
Allegati                                                      44
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I.   AVANZAMENTO DELLA PROCEDURA
1.   La proposta      iniziale    in merito alla direttiva è stata presentata dalla
                                        (1)
     Commissione nel giugno 1990            .
2.   Il Comitato economico e sociale ha espresso il suo parere il 29 maggio 1991
     (2).
3.   11 15 maggio       1991   il Parlamento europeo ha adottato             il suo parere    in
     merito   alla    proposta, corredandolo         di  vari   emendamenti (3).     La maggior
     parte   degli     emendamenti     del    Parlamento     sono    diretti    a  chiarire   la
     proposta, tra      l'altro per quanto riguarda          il campo d'applicazione, ed a
     semplificare      alcune   disposizioni       della   direttiva.    Gli   emendamenti   del
     Parlamento     riguardano      però    anche    alcuni    aspetti    fondamentali,    quali
     l'esclusione     degli   appalti    di   taluni    servizi   dal  campo di    applicazione
     della direttiva e        l'inclusione      di altri,    le soglie,     le concessioni, le
     varianti,    la natura     degli   offerenti      (persone   fisiche o giuridiche),      le
     statistiche,     il trattamento delle offerte provenienti              dall'esterno delia
     Comunità.
4.   La   Commissione      ha   accolto      la   maggior    parte    degli    emendamenti   del
     Parlamento, in particolare quelli            intesi ad ottenere maggiore chiarezza e
     semplicità,     in   qualche    caso    modificandoli      peraltro   opportunamente    nel
     contesto della direttiva. In particolare, si sono rese necessarie, a fini
     di   chiarezza,     ulteriori     modifiche      in  ordine    alte   disposizioni    sulle
     concessioni.
II.  OSSERVAZIONI     IN MERITO AGLI EMENDAMENTI DEL PARLAMENTO NON ACCOLTI NELLA
     PROPOSTA MODIFICATA
5.   Per   quanto    riguarda    gli   avvisi     indicativi    di  cui   al l'articolo 16,    la
     Commissione     ritiene     che   occorra     maggiore    flessibilità     di  quella   che
     sarebbe permessa con l'emendamento del Parlamento. L'esperienza fatta con
      le esigenze    analoghe     imposte dalle altre direttive           indica che dovrebbe
(1) GU C 23 del 31.1.1991.
(2) GU C
(3) GU C
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     essere consentito alle amministrazioni aggiudìcatrici di scegliere le voci
     descrittive corrispondenti alle pratiche         loro proprie e che non sarebbe
     utile un elenco tassativo. La Commissione continuerà tuttavia a riflettere
     su questa proposta alla      luce dell'esperienza ottenuta con      l'applicazione
     delle direttive sulle forniture e sui lavori pubblici.
6.   Per quanto riguarda      le disposizioni   sulle offerte anormalmente basse la
     Commissione ritiene che esse andrebbero allineate con le disposizioni de»!le
     altre    direttive     che   riguardano     le   aggiudicazioni    da    parte    di
     amministrazioni pubbliche, in particolare la direttiva sui lavori pubblici
                    (4)
     (71/305/CEE)       , e non su quelle della direttiva applicabile agii enti
                                                                               (5)
     operanti   in determinati settori dì pubblica utilità (90/531/CEE)            , che
     si rivolge ad enti di natura diversa.
7.   La Commissione non ha accolto alcuni emendamenti adottati dal Parlamento e
     intesi ad ottenere un più rigoroso controllo dell'osservanza, da parte dei
     candidati all'appalto, degli obblighi derivanti dalla legislazione sociale
     e ambientale. La Commissione ritiene che il controllo del rispetto di tali
     obblighi   debba    più opportunamente   essere esercitato     nel contesto    della
     specifica normativa in campo sociale o ambientale. Il ricorso, a tal fine,
     alle norme comunitarie      in materia di     appalti   ne ridurrebbe   l'efficacia
     rispetto     all'obiettivo     principale,     che    è    quello   di    garantire
     un'aggiudicazione non distr(minatoria degli appalti pubblici.
Ili. LA PROPOSTA MODIFICATA
8.   Le  modifiche     rispetto  alla   proposta    iniziale   sono  evidenziate    dalla
     sottolineatura. Le spiegazioni che seguono considerano i vari articoli nel
     loro ordine.
(a)  Modifiche che non alterano la sostanza della proposta
9.   Accogliendo il parere del Parlamento, la Commissione ha sostituito, nella
     proposta modificata,     il termine "fornitore" con quello di "prestatore di
     servizi". In vari punti ha inoltre inserito il testo esplicito invece dei
(4) GU L 185 del 16.8.1971.
(5) GU L 297 del 29.10.1990.
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    richiami    alla  direttiva     sui    lavori  pubblici   contenuti    nella   proposta
    precedente.     Ciò   vale     per    l'articolo 1,    lettera b)     (amministrazioni
    aggiudicatrici);       l'articolo 8,      paragrafo 8    (calcolo     delle    soglie);
    l'articolo 20 (varianti); l'articolo 31 (elenchi di prestatori di servizi
    riconosciuti).    La    Commissione     segue  in ciò   il parere     del   Parlamento,
    secondo   il quale queste modifiche, che non alterano affatto la sostanza
    della proposta, permetteranno di rendere il testo più facilmente leggibile
    e comprensibile. Modifiche di minor rilievo sono state inoltre introdotte
    negli articoli 1, 2, 13, 14, 15, 18, 19, 22, 26, 27, 29, 30, 33, 39, 40, e
    negli  allegati     IA,    IB,  1MB,    e, D, E. Dal     momento    che   le modifiche
    illustrate hanno comportato         la soppressione di alcuni articoli, ò stato
    necessario procedere ad un nuova numerazione del dispositivo.
(b) Definizione degli appalti pubblici di servizi
10. Le disposizioni dell'articolo 1, lettera a) sono state modificate                in due
    aspetti :
    - il nuovo testo è volto a precisare che i contratti relativi a servizi
      finanziari     rientrano     nel    campo   di   applicazione     della    direttiva,
      indipendentemente       dal   fatto    che  siano   conclusi    in   relazione   alla
      stipulazione    di    contratti    relativi   a terreni,    fabbricati, o     diritti
      immobiliari in genere (sottoparagrafo ii), che sono invece esclusi;
    - l'esclusione degli appalti aggiudicati dagli enti soggetti alla direttiva
      90/531/CEE (determinati settori di pubblica utilità), che nella proposta
      iniziale era oggetto di un artìcolo a sé stante                 (art. 6 ) , è   stata
      inserita nell'articolo 1, lettera a ) , sottoparagrafo viiì).
 ---pagebreak--- (e) Concessioni
11. La proposta modificata       riunisce   in due articoli   tutte   le disposizioni
    relative all'aggiudicazione di concessioni di servizi pubblici:
    - articolo 1, lettera h) (definizione) e
    - articolo 4 (aggiudicazione di concessioni, norme applicabili agli appalti
       aggiudicati da concessionari).
12. La definizione di cui all'articolo 1, lettera h) ò intesa a distinguere, in
    materia di concessioni dirette a garantire la disponibilità al pubblico di
    un   dato   servizio,    fra   "concessioni   di  servizi   pubblici",    soggette
    all'articolo 4     della   presente    direttiva,  e   "concessioni    di   lavori
    pubblici", soggette alle disposizioni        della direttiva sugli     appalti  di
    lavori   pubblici.   Il criterio applicato è che qualsiasi       concessione   che
    comprenda l'esecuzione di lavori va considerata come concessione di lavori
    pubblici. Tutte le altre saranno concessioni di servizi pubblici.
13. L'articolo 4    stabilisce      le   condizioni   per    l'aggiudicazione    delle
    concessioni di servizi pubblici (parr. 1 e 2 ) ; le condizioni alle quali un
    concessionario che sia un'amministrazione pubblica può aggiudicare a sua
    volta i propri appalti (par. 3 ) ; e le condizioni alle quali i concessionari
    di dette amministrazioni devono a loro volta conformarsi nei loro appalti
    (par. 4 ) .
14. il   principio  applicato     nell'aggiudicazione   di  concessioni   di   servizi
    pubblici ò quello della pubblicità, quando il valore del contratto sia pari
    o   superiore  a 200 000 ECU all'anno. Questa        disposizione   che, a parte
    l'entità della soglia, ò identica a quella applicata per la concessione di
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    lavori pubblici nella direttiva in materia, garantisce che i prestatori di
    servizi   interessati siano informati che si procederà all'assegnazione di
    una concessione. Essa riconosce anche, implicitamente, le differenze tra
    concessioni ed appalti pubblici di servizi.
15. Una concessione di servizio pubblico riguarda la prestazione di un servizio
    al pubblico, mentre un appalto pubblico di servizi comporta la prestazione
    di un servizio alla pubblica autorità. Il concessionario assume il rischio
    finanziario    dell'esercizio     del    servizio   pubblico,   come   contropartita
    dell'opportunità di un profitto, mentre l'appaltatore cerca il suo profitto
    entro l'ambito più limitato del prezzo stabilito per la prestazione di un
    servizio determinato.
16. Per questo motivo, l'atto di concessione di un servizio pubblico (cosi come
    le concessioni di lavori pubblici di cui alla direttiva su detti             lavori)
    non è soggetto alle esigenze particolareggiate ritenute opportune per gli
    appalti   pubblici   di   servizi. Sono ovviamente      applicabili    le norme del
    trattato. Tuttavia, in parallelo con la direttiva sui            lavori pubblici, ò
    prevista la facoltà per le amministrazioni aggiudìcatrici di imporre talune
    esigenze   in merito ad una quota di appalto a terzi dei servizi             oggetto
    del la concessione.
17. Le   amministrazioni    pubbliche    che   siano esse   stesse concessionarie    non
    sfuggono    per   questo     ai    loro    obblighi   derivanti    dalle   direttive
    sull'aggiudicazione di appalti pubblici di forniture, di appalti di lavori
    pubblici o di appalti pubblici di servizi.
    Per garantire che il ricorso alle concessioni non limiti le possibili ita di
    sviluppo    del    mercato      interno,     i   concessionari    che    non   siano
    un'amministrazione né un ente soggetto alla direttiva sugli              appalti  in
    determinati settori di pubblica utilità sono tenuti a dare pubblicità ai
    loro appalti di forniture, lavori e servizi. Quest'esigenza viene peraltro
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    meno    in caso     di   applicabilità     delle    condizioni   di   assegnazione    degli
    appalti senza pubblicità previste dalle varie direttive in materia, nonché
    quando    la concessione       sia  aggiudicata      ad una   delle     imprese  che  hanno
    costituito un raggruppamento per ottenere la concessione stessa, oppure ad
    Una delle sue consociate.
18. Nel presentare in questa forma le disposizioni relative all'aggiudicazione
    di   concessioni      di   servizi    pubblici,     la Commissione      ha   seguito  nella
    sostanza gli emendamenti del Parlamento europeo, spingendosi però oltre, in
    quanto ha riunito tutti i testi relativi alle concessioni. Si è cercato in
    questo modo di venire incontro alla richiesta del Parlamento di un testo il
    più chiaro possibile.
(d) SogIi e
19. La Commissione       segue    inoltre   II Parlamento      in merito alle      disposizioni
    del'articolo 8.        Quest'articolo       va     considerato      altresì     alla    luce
    dell'articolo 2, che stabilisce una distinzione tra appalti dì forniture ed
    appalti     di    servizi    basata    sul    valore    prevalente     nell'ambito    delle
    prestazioni oggetto dei contratto, consistenti spesso, in pratica, in un
    complesso di forniture e di servizi. Inoltre, in molti casi (per esempio
    nelle locazioni) la distinzione tra forniture e servizi può essere alquanto
    sottile.     Per   questo    motivo,    al  fine    di   evitare   di   creare   una  fonte
    potenziale     di   conflitto     in merito     alla   classificazione      corretta  degli
    appalti, si propone di applicare agli appalti di servizi                  la stessa soglia
    applicabile agli appalti di forniture da parte di uno stesso ente. A questo
    scopo, la soglia è fissata in 200 000 ECU, salvo nel caso degli enti che
    sono soggetti all'accordo del GATT sugli appalti pubblici, per i quali la
    soglia    é    invece    dì   130 000 ECU.     Dalle    discussioni     del   Parlamento   é
    risultato che la fissazione di soglie specifiche per determinati tipi di
    servizi avrebbe rischiato di dar luogo ad incertezze e controversie. Tenuto
    conto    della    pluralità    delle    forme   di   remunerazione     dei   prestatori   di
    servizi, si sono previste ulteriori disposizioni                relative al calcolo del
    valore di un appalto.
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(e) Pr iorita e servizi resjdui
20. La proposta modificata mantiene l'idea di uno sdoppiamento delie
    disposizioni da applicare in base alia direttiva, come stabilito negli
    articoli da 9 a 11. Tuttavia, conformemente al parere del Parlamento e alla
    luce delie discussioni con i settori interessati, tutti i tipi di servizi
    finanziari oggetto della direttiva sono ora elencati nella categoria 6
    dell'allegato IA, compresi quelli precedentemente inclusi nella categoria
    21 del l'ai legato IB.
(f) Contenuto degli avvijsì indicatjvi
21. L'articolo 16 è stato modificato per tenere conto della modifica
    del l'articolo 8 (soglie). Le amministrazioni aggiudicatrici sono tenute a
    rendere noto il volume totale degli appalti previsti per ciascuna delle
    categorie di servizi elencati nell'allegato IA, se il valore complessivo
    stimato di tali aggiudicazioni nei 12 mesi successivi è di almeno
    750 000 ECU.
(g) Natura degli offerenti (persone fisiche o giuridiche)
22. Accogliendo l'emendamento del Parlamento europeo, la Commissione ha
    modificato e ri formulato la sua proposta quanto alla natura degli
    offerenti, allo scopo di renderla più chiara (art. 22).
23. Le regolamentazioni nazionali applicabili in alcuni settori dei servizi
    vietano in qualche caso lo stabilimento di operatori dei servizi in qualità
    di persone giuridiche, oppure autorizzano soltanto determinate forme di
    personalità giuridica, o ancora esigono che il titolare dell'impresa sia
    membro di un determinato corpo professionale. Siffatti requisiti, molto
    diffusi, potrebbero rappresentare un grave ostacolo alla liberalizzazione
    degli appalti pubblici di servizi, qualora per esempio le amministrazioni
    aggiudicatrici potessero respingere i candidati od offerenti di altri Stati
    membri per l'unico motivo che sono una persona giuridica.
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24.  La Corte di giustizia delle Comunità europee ha ripetutamente affermato, in
     particolare   nella    sentenza   del    17 dicembre 1981     (Webb) W ,      che   le
     disposizioni   del trattato sulla     libera prestazione dei servizi        implicano
     che    le norme   del  paese   destinatario    di   una   prestazione    di    servizi
     trasfrontalieri     si   applicano     solo    in   quanto     siano   giustificate
     dall'interesse    generale  e   tale   interesse   non   sia   garantito    da   norme
     equivalenti applicabili nel paese di stabilimento del prestatore.            Inoltre,
      le norme del paese destinatario del servizio possono essere applicate ai
     servìzi   transfrontalieri    solo   a   condizione    che   siano   proporzionate,
     necessarie ed idonee a garantire la tutela dell'interesse in questione.
25.  Per applicare questi prìncipi agli appalti pubblici di servizi           la proposta
     contiene due disposizioni:
     - conformemente    al  principio   della    normativa   del  paese   d'origine,      la
        qualità di persona fisica o giuridica non può costituire di per sé motivo
        di rifiuto di un offerente;
     - l'amministrazione    aggiudicatrice può tuttavia       richiedere    l'indicazione
        del nome e delle qualifiche delle persone che lavoreranno ad un progetto.
(h)  Offerte anormalmente basse
26.  Conformemente all'impostazione generale del Parlamento, la Commissione ha
     allineato il più possibile le disposizioni sulle offerte anormalmente basse
     con quelle della direttiva sui lavori pubblici.
(6) Causa 279/80, Webb, [1981], Raccolta pag. 3304.
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(i)  Regimi preferenzlalI
27.  La proposta modificata non contiene più alcuna disposizione in merito ai
     criteri di aggiudicazione preferenziale (art. 33, par. 3 ed art. 35 della
     proposta   iniziale). La soppressione delle disposizioni             in materia ò in
     linea con gli emendamenti del Parlamento, con recenti decisioni della Corte
                     (7)
     di  giustizia         e  con   il   parere    della   Commissione    in   merito   alla
     compatibilità dei sistemi       preferenziali     con   l'articolo 30 del     trattato.
     Inoltre, ò chiaro ormai che la direttiva non entrerà in vigore prima del
     31 dicembre 1992,      data   alla    quale    le   disposizioni   dell'articolo      35
     avrebbero cessato di essere applicabili.
(J)  Relazioni statistiche
28.  Per realizzare gli obiettivi        indicati dal Parlamento europeo, la proposta
     emendata allinea le disposizioni dell'articolo 35 a quelle delia direttiva
     sui  lavori pubblici, in modo da fornire una serie coerente di norme per
     tutti I tipi di appalti.
(k) Offerte dall'esterno della Comunità
29.  Le disposizioni     della direttiva      riguardanti    i paesi  terzi    combinano il
     principio della liberalizzazione degli appalti erga omnes con un meccanismo
     pratico   per    la soluzione    di   eventuali    problemi   in materia     di  scambi
     internazionali.
     L'articolo    37   dispone   pertanto,    nei   paragrafi   1 e   2,    lo scambio   dì
     informazioni tra Stati membri, Commissione e Consiglio, per quanto riguarda
     le relazioni con I paesi terzi nel campo degli appalti pubblici di servizi.
(7) Causa 21/88, Du Pont de          Nemours,    sentenza    dei  20.3.1990,     non  ancora
    pubblicata nella Raccolta.
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Il  paragrafo  3  stabilisce  che   la Commissione   cercherà di  risolvere,
mediante negoziati,   le situazioni   in cui  le imprese della Comunità  non
dovessero ottenere un accesso effettivo      agli appalti  o non fosse  loro
accordato il trattamento nazionale o quello della nazione più favorita.
Il paragrafo 4 prevede misure correttive qualora insorga uno dei problemi
di cui al paragrafo 3.
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                               Proposta modificata di
                              DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                    che coordina le procedure di aggiudicazione
                         degli appalti pubblici di servizi
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare
l'articolo 57, paragrafo 2, l'articolo 66, l'articolo 100A e l'articolo 113,
vista la proposta della Commissione,
in cooperazìone con il Parlamento europeo d ) ,
visto il parere del Comitato economico e sociale    ^2K
considerando che a conclusione di riunioni successive il Consiglio europeo ha
constatato l'esigenza di completare la realizzazione del mercato interno;
considerando che occorre adottare        le misure destinate all'instaurazione
progressiva del mercato interno entro il 31 dicembre 1992; che il mercato
interno comporta uno spazio senza frontiere interne nel quale è assicurata la
libera circolazione delle merci, delle persone, dei servizi e dei capitali;
considerando che questi obiettivi richiedono il coordinamento delle procedure
per l'aggiudicazione degli appalti pubblici di servizi;
considerando che il Libro bianco sul completamento del mercato interno contiene
un programma d'azione ed un calendario per l'apertura dei mercati degli appalti
pubblici, ivi compresi quelli di servìzi, nella misura in cui ad essi non siano
già applicabili la direttiva 71/305/CEE del 26 luglio 1971 che coordina le
procedure di aggiudicazione degli appalti dei lavori pubblici ( 3 ) , modificata
da ultimo dalla direttiva 90/531/CEE < 4 ) , e la direttiva 77/62/CEE del
Consiglio del 21 dicembre 1986 che coordina le procedure di aggiudicazione degli
appalti pubblici di forniture ( 5 ) , modificata da ultimo dalla direttiva
88/295/CEE <6>;
considerando che la presente direttiva va applicata da tutte le amministrazioni
aggiudicatrlei ai sensi delle citate direttive ;
considerando che i prestatori di servizi possono essere persone fisiche o
persone giuridiche, senza pregiudizio delle norme nazionali del paese di
stabilimento compatibili con il trattato;
(1)  GU n. C
(2)  GU n. C
(3)  GU n. L 185 del 16.8.1971, pag. 5.
(4)  GU n. L 297 del 29.10.1990, pag. 1.
(5)  GU n. L 13 del 15.1.1977, pag. 1.
(6)  GU n. L 127 del 20.5.1988, pag. 1.
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considerando che il metodo migliore per definire il settore dei servizi ai fini
dell'applicazione di norme sugli appalti ed a fini di controllo é quello di
suddividere tale settore in categorie corrispondenti a particolari voci della
Classificazione centrale dei prodotti (CPC);
considerando che la prestazione di servizi è disciplinata dalla presente
direttiva soltanto quando si fondi su contratti d'appalto; che la prestazione di
servizi su altra base, quali leggi o regolamenti, ovvero contratti di lavoro,
esula dal campo d'applicazione della presente direttiva;
considerando che per quanto riguarda le attività di ricerca e sviluppo la
presente direttiva si applica soltanto ai servizi di ricerca e sviluppo i cui
risultati divengano di proprietà esclusiva dell'amministrazione aggiudicatrice;
considerando che per garantire la coerenza delle procedure d'aggiudicazione le
concessioni di pubblici servizi devono rientrare nel campo d'applicazione della
presente direttiva;
considerando che i contratti aventi ad oggetto l'acquisizione o l'affitto di
beni    immobiliari  presentano   caratteristiche   particolari,    che   rendono
inappropriata l'applicazione delle norme sugli appalti;
considerando che l'aggiudicazione di contratti relativi a determinati servizi
audiovisivi nel settore delle trasmissioni        radiotelevisive è retta da
considerazioni che rendono inappropriata l'applicazione delle norme sugli
appaltI ;
considerando che i servizi d'arbitrato e di conciliazione sono di norma prestati
da enti od individui scelti all'uopo mediante opportuni accordi o procedure di
selezione, secondo modalità che non possono essere disciplinate da norme sugli
appaIti;
considerando che nel settore dei servizi finanziari rientrano attività connesse
all'applicazione di strumenti di politica monetaria; che le particolari
caratteristiche di tale sfera d'azione rendono necessario escludere dette
attività dalla direttiva;
considerando che é opportuno applicare nel campo dei servizi le stesse deroghe
previste dalle citate direttive in relazione alla sicurezza dello Stato o alla
segretezza nonché alla priorità di altre regole sugli appalti come quelle
derivanti da accordi internazionali, dalla presenza di truppe di stanza o dalle
norme di organizzazioni internazionali;
considerando che la presente direttiva non pregiudica,           in  particolare,
l'applicazione degli articoli 55, 56 e 66 del trattato;
considerando che la presente direttiva deve lasciare impregiudicate le norme sui
contratti d'appalto di servizi contenute nella direttiva 90/531/CEE del
Consiglio, del 17 settembre 1990, relativa alle procedure di appalto degli enti
erogatori d'acqua e d'energia, degli enti che forniscono servizi di trasporto
nonché degli enti che operano nel settore delle telecomunicazioni;
considerando che in determinate circostanze i contratti comportanti un'unica
fonte di approvvigionamento designata possono venir esentati in tutto od in
parte dall'applicazione della presente direttiva;
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considerando che nell'intento di evitare formalità superflue la presente
direttiva non deve applicarsi agli appalti riguardanti importi modesti, al di
sotto di una determinata soglia; che detta soglia può in linea di massima
coincidere con quella fissata per gli appalti pubblici di forniture; che le
modalità riguardanti il calcolo del valore del contratto, la pubblicazione ed il
metodo dì adeguamento delle soglie dovrebbero essere identiche a quelle previste
dalle altre direttive della Comunità in materia di appalti;
considerando che per eliminare pratiche che restringano la concorrenza in
generale e limitino, h particolare, la partecipazione dì cittadini di altri
Stati membri agli appalti, occorre migliorare l'accesso dei fornitori di servizi
alle procedure di aggiudicazione;
considerando che per un periodo transitorio la piena applicazione della
direttiva deve limitarsi al contratti riguardanti servizi per i quali le
disposizioni della direttiva stessa consentiranno dì realizzare appieno il
potenziale d'accrescimento del commercio transfrontaliero; che ì contratti
relativi a servizi d'altro genere vanno sottoposti ad osservazione per un
determinato periodo di tempo prima di decidere una piena applicazione della
direttiva; che il sistema per tale osservazione deve essere istituito dalla
direttiva; che esso dovrebbe al tempo stesso consentire agli interessati di
scambiarsi le pertinenti informazioni;
considerando che le regole sull'aggiudicazione degli appalti pubblici di servizi
devono essere quanto più simili possibile a quelle relative agli appalti
pubblici di forniture e agli appaiti di lavori pubblici;
considerando che possono venir applicate le norme sugli appalti contenute nelle
direttive 71/305/CEE e 77/62/CEE, con gli adeguamenti necessari per tener conto
di aspetti specifici dell'appalto di servizi, come quelli riguardanti la scelta
della procedura negoziata, i concorsi di progettazione, le varianti, lo status
giuridico nel cui ambito operano gli offerenti, il fatto di riservare a
determinate professioni certe attività, nonché la registrazione e la garanzia
del la qualita;
considerando che va ammesso il ricorso alla procedura negoziata previa
pubblicazione di un avviso, quando il servizio da prestare non possa venir
specificato con sufficiente precisione, particolarmente nel settore dei servizi
di natura intellettuale, e non sia dunque possibile procedere all'aggiudicazione
dell'appalto mediante selezione dell'offerta migliore in conformità delle norme
che regolano la procedura aperta o la procedura ristretta;
considerando che le pertinenti norme della Comunità sul reciproco riconoscimento
di diplomi, certificati od altri documenti atti a comprovare una qualifica
formale si applicano ai casi in cui si esiga la prova del possesso di una
particolare qualifica per partecipare ad una procedura d'appalto o ad un
concorso di progettazione;
considerando che gli scopi della presente direttiva non richiedono attualmente
modifiche a livello nazionale relative all'ammissibilità o alla disciplina della
concorrenza in fatto di prezzi tra prestatori di determinati servizi;
considerando che le amministrazioni aggiudicatrici devono poter rifiutare
offerte non affidabili in quanto basate su aiuti di stato; che le offerte
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presentate da enti pubblici possono dar origine al rischio di distorsioni della
concorrenza    quando   siano   influenzate   dalla   disponibilità di    pubblici
finanziamenti; che in determinate circostanze le amministrazioni aggiudicatrici
devono informare la Commissione della posizione assunta in merito a tali
offerte; che la presente direttiva lascia impregiudicata l'applicazione degli
articoli 92 e seguenti del trattato;
considerando che occorre garantire per le imprese comunitarie            l'accesso
all'aggiudicazione di appalti pubblici di servizi e concessioni di servìzi
pubblici nei paesi terzi; che a questo scopo si possono avviare negoziati ove si
riscontri che tale accesso è limitato di diritto o di fatto; che in determinate
circostanze deve sussistere la possibilità di prendere provvedimenti in merito
all' accesso delle imprese del paese terzo in questione agli appalti di servizi e
alle concessioni      di servizi    pubblici   attribuiti   dalle ammini strazioni
aggiudicatr ici soggette alla presente direttiva-,
considerando che ò opportuno riesaminare ì risultati della presente direttiva al
più tardi entro tre anni dalla data fissata per l'adeguamento delle norme
nazionali sugli appalti; che in particolare tale riesame dovrà includere la
possibilità di rendere la direttiva pienamente applicabile ad una gamma più
ampia di appalti di servizi,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
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                                         TITOLO I
                                 D i epos IzIon i genera Ii
                                        Articolo 1
Ai fini della presente direttiva s'intendono per:
a) "appalti pubblici di servizi": i contratti a titolo oneroso stipulati in
   forma scritta       *ra un prestatore          di   servizi    ed un'amministrazione
   aggiudicatrice, ad esclusione :
       i) degli appalti pubblici di forniture ai sensi dell'articolo 1, lettera
          a) della direttiva 77/62/CEE e degli appalti di lavori pubblici ai
          sensi dell'articolo 1, lettera a) della direttiva 71/305/CEE;
      il) dei contratti aventi per oggetto I'acquisizione o la locazione di
           immobili, qualunque ne siano le modalità finanziarie, o riguardanti
          comunque diritti      i mmob i11ar i; tuttavia, i contratti di servizi
          finanziari (credito-locazione, prestito, leasing, affitto-vendita con o
          senza opzione di acquisto ...) conclusi parallelamente, preventivamente
          o successivamente al contratto di acquisizione o di affitto, qualunque
          ne sia la forma, rientrano nel campo di applicazione della presente
          direttiva;
    iii) dei contratti aventi per oggetto l'acquisizione di materiale per
          programmi televisivi da parte delle emittenti ai sensi della direttiva
          89/552/CEE < 7 ^, e dei contratti volti all'acquisizione di tempo di
          trasmissione;
      iv) dei contratti aventi per oggetto servizi di telefonia, telex,
          radiotelefonia, radioavviso e radiotelecomunicazioni via satellite;
       v) dei    contratti   aventi     per    oggetto    servizi     d'arbitrato  e   di
          conci I fazione;
     vi) delle concessioni di servizi pubblici di cui alla lettera h ) ;
    vii) dei contratti riguardanti l'emissione di titoli di               stato ed  altre
          attività attinenti alla gestione del debito pubblico;
   vi i i) dei contratti assegnati da enti aggiudicatori ai sensi dell'articolo 2,
          paragrafo 1 della direttiva 90/531/CEE che rispondano nel contempo alla
          definizione di amministrazioni aggiudicatrici di cui all'articolo 1,
          lettera b) della presente direttiva;
b) "amministrazioni aggiudicatrici" (in prosieguo                "amministrazioni"): lo
   Stato, gli enti locali, gli organismi di diritto pubblico, le associazioni
   costituite da detti enti od organismi di diritto pubblico e tutti gii altri
   enti elencati all'allegato I della direttiva 80/767/CEE.
   Per organismo di diritto pubblico si intende qualsiasi organismo:
   - istituito per soddisfare specificatamente bisogni             di  interesse generale
     aventi carattere non industriale o commerciale, e
(7) GU L 298 del 17.10.1989, pag. 23.
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   - dotato di personalità giuridica, e
   - la cui attività é finanziata in modo maggioritario dallo Stato, dagli enti
      locali o da organismi di diritto pubblico, oppure ia cui gestione é
     soggetta   a   controllo   di   questi  ultimi,   oppure   II  cui    organo
     d'amministrazione, di direzione o di vigilanza è costituito da membri più
     della metà dei quali é designata dallo Stato, dagli enti locali o da altri
     organismi di diritto pubblico.
GII elenchi degli organismi o delle categorie di organismi di diritto pubblico
che possiedono I requisiti di cui alla presente lettera, secondo comma figurano
nell'allegato I della direttiva 71/305/CEE.
e) "prestatori di servizi": le persone fisiche o giuridiche, inclusi gli enti
   pubblici, che forniscono servizi; viene chiamato "offerente" il prestatore di
   servizi che presenti un'offerta e "candidato" chi solleciti un invito a
   partecipare ad una procedura ristretta o negoziata;
d) "procedure aperte": le procedure nazionali nelle quali tutti i prestatori di
   servizi interessati possono presentare offerte;
e) "procedure ristrette": le procedure nazionali nelle quali possono presentare
   offerte soltanto i prestatori di servizi invitati dall'amministrazione;
f) "procedure negoziate": le procedure nazionali nelle quali le amministrazioni
   consultano i prestatori di servizi di loro scelta e negoziano i termini del
   contratto con uno o più di essi ;
g) "concorsi di progettazione": le procedure nazionali        intese a fornire
   all'amministrazione aggiudicatrice un piano od un progetto, soprattutto nel
   settore     della      pianificazione     territoriale,     dell'urbanistica,
   dell'architettura e dell'ingegneria civile nonché in quello dell'elaborazione
   dei dati, selezionato da una commissione giudicatrice in base ad una gara con
   o senza assegnazione di premi;
h) "concessione di servizi pubblici": un contratto, diverso dalla concessione di
   lavori pubblici ai sensi dell'articolo 1, lettera d) della direttiva
   71/305/CEE, concluso tra un'amministrazione ed un altro ente di sua scelta in
   forza del quale l'amministrazione trasferisce all'ente l'esecuzione di un
   servizio al pubblico di sua competenza e l'ente accetta di svolgere tale
   attività avendo come corrispettivo il diritto di sfruttare il servizio oppure
   tale diritto accompagnato da controprestazione pecuniaria. Se 11 contratto di
   concessione ha per oggetto, anche solo parzialmente, l'esecuzione o
   congiuntamente l'esecuzione e la progettazione di lavori relativi a una delle
   attività di cui all'allegato II della direttiva 71/305/CEE, o di un'opera
   definita all'articolo 1, ietterà e) della direttiva 71/305/CEE, oppure la
   realizzazione, mediante qualsivoglia mezzo, di un'opera rispondente aile
   specifiche precisate dall'amministrazione aggiudicatrice, si applica soltanto
   la direttiva 71/305/CEE, anche se tale contratto rientra parzialmente nella
   definizione di "concessione di servizi pubblici". Dalla presente definizione
   esulano i contratti per la concessione del diritto di effettuare trasmissioni
   radiotelevisive.
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                                    Articolo 2
Se un appalto pubblico ha per oggetto sia del prodotti di cui alla direttiva
77/62/CEE che del servizi di cui agli allegati IA e IB della presente direttiva,
esso rientra nel campo d'applicazione della presente direttiva qualora il valore
dei servizi in questione superi quello dei prodotti previsti dal contratto.
                                    Articolo 3
1. Gli Stati membri provvedono affinché le amministrazioni si conformino alla
   presente direttiva ell'aggiudicare appalti di servizi pubblici o concessioni
   di servizi pubblici e nel l'espletare concorsi di progettazione.
2. Le amministrazioni assicurano la parità di trattamento tra i prestator i di
   servizi.
3. Gli Stati membri prendono le misure necesarie affinché le amministrazioni
   rispettino o facciano rispettare le disposizioni della presente direttiva
   qualora sovvenzionino direttamente in misura superiore al 50% appalti di
   servizi aggiudicati da altro ente in relazione ad appalti di lavori ai sensi
   dell'articolo 1 bis, paragrafo 2, della direttiva 71/305/CEE.
                                    Articolo 4
1. Qualora le amministrazioni intendano concludere un contratto di concessione
   di servizi pubblici, le norme di pubblicità previste all'articolo 16,
   paragrafo 3, all'articolo 17, paragrafi 1 e 2, e all'articolo 18, sono
   applicabili a tale contratto se il suo valore é pari o superiore a
   200 000 ECU all'anno, IVA esclusa.
2. Qualora le ammin 1strazioni intendano aggiudicare una concessione di servizi
   pubblici esse possono:
   - imporre al concessionario di affidare a terzi appalti che rappresentino
     almeno il 30% del valore complessivo dei servizi oggetto della concessione,
      lasciando al tempo stesso ai candidati la facoltà di aumentare tale quota.
     La quota minima va specificata nel contratto di concessione;
   ovvero
   - richiedere ai candidati a contratti di concessione di specificare, nelle
      loro offerte, la quota sul valore complessivo del contratto di concessione
     che essi eventualmente intendano appaltare a terzi.
3. Il concessionario che sia esso stesso un'amministrazione ai sensi
   dell'articolo 1, lettera b) ò tenuto, nell'aggiudicazione di appalti a terzi,
   a conformarsi alle disposizioni:
   - della presente direttiva in caso di appalti di servizi;
   - della direttiva 77/62/CEE in caso di appalti di forniture;
   - del la direttiva 71/305/CEE nel caso di appalti di lavori.
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4. Gli   Stati    membri  provvedono affinché un concessionario che non sia
   un'amministrazione al sensi dell'articolo 1, lettera b) della presente
   direttiva né un ente aggiudicatore ai sensi dell'articolo 2 della direttiva
   90/531/CEE si conformi, nell'aggiudicazione di appalti a terzi, con le
   disposizioni :
   - dei le norme di pubblicità previste agii art icoli 17, 18 e 19 del la presente
     direttiva, per gli appalti di servizi di cui all'allegato IA, qualora il
     valore    di    tali appalti    superi     le soglie     fissate   nel l'articolo 8,
     paragrafo 1, sempreché non si applichino le condizioni dell'articolo 12,
     paragrafo 3;
   - delle norme di pubblicità previste agli articoli da 9 a 16 della direttiva
     77/62/CEE per gli appalti di forniture qualora il valore di tali appaiti
     superi    la soglia    fissata nell'articolo 5, paragrafo 1,            lettera a ) ,
     sempreché non si applichino le condizioni dell'articolo 6, paragrafo 4 di
     tale direttiva;
   - delle norme di pubblicità previste agli articoli da 12 a 19 della direttiva
     71/305/CEE per gii appalti di lavori, qualora il valore di tali appalti
     superi la soglia fissata all'articolo 4, ietterà a ) , sempreché non si
     applichino le condizioni dell'articolo 5, paragrafo 3 di tale direttiva.
5. Ai fini del paragrafo 4 non si considerano come terzi le imprese che si sono
   raggruppate per ottenere la concessione né le imprese ad esse col legate, come
   definite nell'articolo 1 ter, paragrafo 4 della direttiva 71/305/CEE.
                                       Articolo 5
1. La presente direttiva si applica agli appalti di servizi aggiudicati dalle
   amministrazioni nel settore della difesa, ad eccezione degli appalti soggetti
   all'articolo 223 del trattato.
2. La presente direttiva non si applica ai servizi che vengano dichiarati
   segreti o la cui prestazione debba essere accompagnata da misure speciali di
   sicurezza      secondo   le    disposizioni       legislative,     regolamentari     od
   amministrative vigenti nello Stato membro di cui trattasi, né quando lo esiga
   la tutela d'essenziali interessi di sicurezza di tale Stato.
                                        '•\
                                       Articolo 6
La presente direttiva non si applica            agli   appalti   disciplinati   da   norme
procedurali differenti ed aggiudicati :
a) in base ad un accordo internazionale concluso tra uno Stato membro ed uno o
   più paesi terzi e concernente servizi destinati alla realizzazione od allo
   sfruttamento in comune di un progetto da parte degli Stati firmatari; ogni
   accordo di tal genere ò comunicato alla Commissione, che può consultare il
   Comitato consultivo per gli appalti pubblici              istituito dalla decisione
   71/306/CEE del Consiglio < 8 ' ;
b) ad imprese di uno Stato membro o d i un paese terzo            in base ad un    accordo
   internazionale sulla presenza di truppe di stanza;
e) in base alla particolare procedura di un'organizzazione internazionale.
(8) GU L 185 del 16.8.1971, pag. 15.
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                                     Articolo 7
La presente direttiva non si applica agli appalti pubblici di servizi che le
amministrazioni debbano riservare ad un determinato ente che sia esso stesso
un'amministrazione ai sensi dell'articolo 1, lettera b ) , in base a disposizioni
 legislative, regolamentari od amministrative pubblicate e compatibili con il
trattato.
                                     Ar t i co Io 8
1. La presente direttiva si applica agli appalti di servizi il cui valore
    stimato al netto dell'IVA sia pari o superiore a 200 000 ECU o, ne I caso
    delle    amministrazioni  aggiudicatrici      figuranti   nell'allegato    I della
    direttiva del Consiglio 80/767/CEE w , a 130 000 ECU al netto del I ' IVA.
2. Ai fini del calcolo del valore stimato dell'appalto, le amministrazioni
    aggiudicatrlei si basano sulla rimunerazione complessiva dei prestatori di
    servizi tenendo conto delle disposizioni di cui ai paragrafi da 3 a 8.
3. La scelta del metodo di valutazione non deve essere compiuta allo scopo di
    eludere l'applicazione della presente direttiva; nessun insieme di servizi da
    appaltare può venir scisso allo scopo di sottrarlo all'applicazione del
    presente art icolo.
4. In sede di valutazione del valore stimato dell'appalto per i tipi di servizi
    sottoelencatI, occorre tener conto, se del caso:
    - nei caso di servizi assicurativi, dei premio da pagare;
    - nel caso di servizi bancari e altri servizi finanziari, di               onorari,
      commissioni e interessi nonché di altri tipi di rimunerazione;
    - nel caso di contratti    che comprendono      la progettazione, dell'onorario o
      commissione da pagare.
    Nel casi in cui tali servizi siano ripartiti in più lotti, ciascuno dei quali
    forma oggetto di un appalto, si deve tener conto del valore di ciascun lotto
    per calcolare l'importo di cui sopra. Se il valore cumulato dei lotti è pari
   o superiore all'importo di cui sopra, la presente direttiva si applica a
    tutti i lotti. Le amministrazioni possono derogare alle disposizioni del
    paragrafo 1 per i lotti il cui valore stimato al netto dell'IVA sia inferiore
    a 80 000 ECU, purché il valore stimato complessivo dei lotti così esentati
    non venga a superare il 20% del valore complessivo stimato di tutti i lotti.
5. Nel caso di appalti che non fissino un prezzo complessivo           la base per   il
    calcolo del valore stimato dell'appalto é :
    - se trattasi di appalto di durata determinata,             il valore   complessivo
      dell'appalto per la sua intera durata;
   - se trattasi di appalto di durata indeterminata o se sussistono dubbi circa
       la durata, il valore mensile moltiplicato per 48.
(9) GU L 215 del 18.8.1980, pag. 1.
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6. Nel caso di appalti che presentino un carattere di regolarità o siano
   destinati ad essere rinnovati entro un determinato periodo, il valore
   dell'appalto può stabilirsi in base
   - al valore complessivo di appalti analoghi relativi alla stessa categoria di
     servizi conclusi nel corso del precedente esercizio finanziario di 12 mesi,
     calcolato tenendo conto, se possibile, dei cambiamenti in termini di
     quantità o di valore previsti per i successivi 12 mesi;
   ovvero
   - al costo stimato complessivo per i 12 mesi successivi alla prima
     prestazione del servizio o per tutta la durata dell'appalto quando questa
     sia superiore ai 12 mesi.
7. Nei casi in cui l'appalto proposto preveda espressamente diversi elementi
   opzionali, la base per il calcolo del valore del contratto è data dal suo
   massimo valore complessivo possibile, comprendente gli elementi opzionali.
8. Il controvalore delie soglie in moneta nazionale é rivisto ogni due anni a
   partire dal 1° gennaio 1994. li calcolo di tali controvalori è basato sulla
   media del valore quotidiano delle monete in questione, espressa in ecu, nei
   24 mesi che terminano l'ultimo giorno del mese di ottobre che precede la
   revisione avente effetto dal 1° gennaio. Tali controvalori sono pubblicati
   nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee all'inizio del mese di
   novembre.
   Il funzionamento delle modalità di calcolo di cui al comma precedente sarà
   esaminato, in seno al Comitato consultivo per gli appalti pubblici e su
   iniziativa della Commissione, in via di principio due anni dopo la loro prima
   appiicazione.
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                                      TITOLO II
                     Applicazione di due serie di disposizioni
                                     Articolo 9
Gli appalti aventi per oggetto i servizi elencati nell'allegato        IA vengono
aggiudicati conformemente alle disposizioni dei titoli da M I a VI.
                                    Articolo 10
Gli appalti aventi per oggetto i servizi elencati       nell'allegato  IB vengono
aggiudicati conformemente agli articoli 16 e 18.
                                    Articolo 11
Gli appalti aventi per oggetto servizi elencati tanto nell'allegato IA quanto
nell'allegato IB vengono aggiudicati conformemente alle disposizioni dei titoli
da Ili a VI qualora il valore dei servizi elencati nell'allegato IA risulti
superiore al valore dei servizi elencati nell'allegato IB. In caso contrario
essi vengono aggiudicati conformemente agli articoli 16 e 18.
                                     TITOLO M I
                  Scelta delle procedure d'aggiudicazione e norme
                       relative ai concorsi di progettazione
                                    Articolo 12
1. Neil'aggiudicare gli appalti pubblici di servizi le amministrazioni applicano
    le procedure definite nell'articolo 1, lettere d ) , e) e f) adattate alla
   presente direttiva.
2. Le amministrazioni possono aggiudicare gli appalti pubblici di servizi
   mediante procedura negoziata, previa pubblicazione di un bando di gara, nei
   seguent i cas I :
   a) qualora si abbiano offerte irregolari In risposta all'esperimento di una
       procedura aperta o ristretta, ovvero offerte che risultino inammissibili a
       norma di disposizioni nazionali compatibili con quanto disposto dagli
       articoli da 19 a 24, purché le condizioni iniziali dell'appalto non siano
       sostanzialmente modificate. In tali casi l'amministrazione non ò tenuta a
       pubblicare un bando di gara qualora includa nella procedura negoziata
       tutti gli offerenti che soddisfano i criteri di cui agli articoli da 25 a
       31 e che, in occasione della precedente procedura aperta o ristretta,
       hanno presentato offerte conformi alle esigenze formali della procedura
       d'appalto;
   b) in casi eccezionali, quando la natura dei servizi od i rischi ad essi
       connessi non consentano la fissazione di un prezzo globale;
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c) quando la natura dei servizi da appaltare, in particolare nel caso di
   servizi di natura intellettuale e di quelli rientranti nella categoria 6
   dell'allegato IA, renda impossibile stabilire specìfiche d'appalto con
   sufficiente    precisione     perché    l'appalto possa essere   aggiudicato
   selezionando l'offerta migliore in base alle norme della procedura aperta
   o ristretta.
Le amministrazioni possono aggiudicare appalti pubblici dì servizi mediante
procedura negoziata non preceduta dalla pubblicazione di un bando di gara nei
cas i seguent i:
a) qualora non vi siano offerte o non vi siano offerte appropriate in
   risposta all'esperimento di una procedura aperta o ristretta, purché le
   condizioni iniziali dell'appalto non siano sostanzialmente modificate e
   purché sia trasmessa una relazione alla Commissione su sua richiesta;
b) qualora, a causa di motivi di natura tecnica od artistica ovvero per
   ragioni attinenti alla tutela di diritti esclusivi, i servizi possano
   venir prestati unicamente da un particolare prestatore di servizi;
e) qualora l'appalto in questione consegua da un concorso di progettazione e
   debba, in base alle norme nazionali applicabili nella fattispecie, venire
   aggiudicato ad uno dei vincitori di tale concorso, a condizione che tutti
    i vincitori siano inclusi nella procedura;
d) nella misura strettamente necessaria, qualora per l'estrema urgenza,
   determinata da avvenimenti         imprevedibili per l'amministrazione, non
   possano essere osservati i termini per la procedura aperta, ristretta o
   negoziata, di cui all'articolo 18. Le circostanze addotte per giustificare
    tale estrema urgenza non devono in nessun caso essere imputabili alle
   amministrazioni ;
e) per i servizi complementari non compresi nel progetto inizialmente preso
    in considerazione né nell'appalto inizialmente aggiudicato ma che, a causa
   di circostanze impreviste, siano diventati necessari per la prestazione
   del servizio oggetto del progetto o dell'appalto, purché siano aggiudicati
   al prestatore di servizi che fornisce questo servizio, nei casi in cui:
   - tali servizi non possano venire separati sotto il profilo tecnico od
      economico dall'appalto principale senza recare gravi inconvenienti
      al l'amministrazione;
   ovvero
   - tali servizi, pur essendo separabili dall'esecuzione dell'appalto
      originale, siano strettamente necessari per M suo perfezionamento.
    Il valore complessivo stimato degli appalti aggiudicati per servizi
   complementari non può tuttavia superare il 50% dell'importo relativo
   all'appaIto pr i ne i paI e ;
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   f) per nuovi servizi consistenti nella ripetizione di servizi analoghi già
       affidati allo stesso prestatore di servizi in forza di un precedente
       appalto aggiudicato dalla stessa amministrazione, purché tali servizi
       siano conformi ad un progetto di base per il quale sia stato aggiudicato
       un primo appalto conformemente alle procedure di cui al paragrafo 4. La
       possibilità del ricorso a questa procedura deve essere indicata in
       occasione del primo appalto ed il costo complessivo stimato per i servizi
       successivi     è   preso     in   considerazione     dalle    amministrazioni    per
       l'applicazione dell'articolo 8. Questa procedura può essere applicata
       soltanto durante I tre anni susseguenti              la conclusione dell'appalto
       iniziale.
4. In tutti gli altri casi le amministrazioni aggiudicano gli appalti              pubblici
   di servizi con procedura aperta ovvero con procedura ristretta.
                                         Articolo 13
1. Entro      il    termine    di    15 giorni     dal    ricevimento     della    domanda,
   l'amministrazione comunica ad ogni candidato od offerente respinto che lo
   richieda per iscritto i motivi del rigetto della sua offerta o candidatura,
   nonché, se trattasi di offerte,              il nome dell'offerente cui ò stato
   agg i ud i cato I'appaI to.
2. L'amministrazione comunica ai candidati          o offerenti che lo richiedano per
   iscritto i motivi per cui ha deciso di           rinunciare all'aggiudicazione di un
   appalto oggetto di una gara ovvero di             avviare una nuova procedura. Essa
   comunica tale decisione anche all'Ufficio         delle Pubblicazioni ufficiali delle
   Comunità europee.
3. Per ogni appalto aggiudicato l'amministrazione             redige  un   verbale  scritto
   contenente almeno le seguenti informazioni:
   - il nome e l'indirizzo dell'amministrazione stessa,             l'oggetto e   il valore
     del l'appalto;
   - i nomi dei candidati o degli offerenti presi          in considerazione ed i motivi
     del la loro scelta;
   - i nomi dei candidati o degli offerenti esclusi ed i motivi del rigetto;
   - il nome dell'aggiudicatario e la giustificazione della scelta della sua
     offerta      nonché,   se    ò    nota,    l'eventuale    parte    dell'appalto    che
      l'aggiudicatario intenda subappaltare a terzi;
   - nel caso di procedure negoziate le circostanze di cui all'articolo 12 che
     giustificano il ricorso a tali procedure.
   Il verbale o i suoi punti principali sono comunicati alla Commissione, su sua
   richiesta.
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                                   Articolo 14
1. I concorsi dì progettazione sono soggetti alle norme enunciate in prosieguo.
   Nei casi in cui detti concorsi si svolgano con procedura separata tali norme
   sono applicabili soltanto qualora l'importo complessivo dei premi di
   partecipazione ai concorsi e dei versamenti a favore dei partecipanti non sia
   inferiore a 200 000 ECU.
2. L'ammissione dei partecipanti ai concorsi di progettazione non può' essere
   limitata al territorio di un solo Stato membro o ad una parte di esso.
3. Nel caso di concorsi di progettazione con un numero limitato di partecipanti
   le amministrazioni applicano le norme stabilite dall'articolo 23.
4. La commissione giudicatrice è composta unicamente da persone che non abbiano
   legami finanziari o relazioni particolari con i partecipanti al concorso.
   Ogniqualvolta ai partecipanti ad un concorso sia richiesta una particolare
   qualificazione professionale, la maggioranza dei membri della commissione
   giudicatrice deve egualmente possedere tale qualificazione.
   La commissione giudicatrice é autonoma nelle sue decisioni. Queste sono prese
   su progetti presentati in modo anonimo, e unicamente in base ai criteri
   indicati nel bando di concorso di cui all'allegato IV.
5. Gli Stati membri possono prescrivere alle amministrazioni di aggiudicare gli
   appalti conseguenti ad un concorso di progettazione ad uno dei vincitori
   del lo stesso.
                                    TITOLO IV
                          Norme comuni in campo tecnico
                                   Articolo 15
   Le specifiche tecniche di cui all'allegato II sono contenute nei documenti
   generali o nei capitolati d'oneri relativi ad ogni contratto.
   Fatte salve le norme tecniche nazionali obbligatorie, sempreché esse siano
   compatibili con il diritto comunitario, dette specifiche tecniche vengono
   definite dalle amministrazioni facendo riferimento a norme nazionali che
   attuino norme europee o a omologazioni tecniche europee oppure a specifiche
   tecniche comuni.
3. Un'amministrazione può derogare al paragrafo 2 qualora:
   a) tali norme, omologazioni tecniche europee o specifiche tecniche comuni non
       includano nessuna disposizione volta all'accertamento della conformità,
      ovvero non sussistano mezzi tecnici per accertare in modo soddisfacente la
      conformità di un prodotto a tali norme, omologazioni tecniche europee o
      specifiche tecniche comuni;
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   b) l'applicazione del paragrafo 2 pregiudichi l'applicazione della direttiva
      del Consiglio 86/361/CEE del 24 luglio 1986 concernente la prima fase dei
      reciproco riconoscimento dell'omologazione delle apparecchiature terminali
      di telecomunicazioni (1°) o della decisione del Consiglio 87/95/CEE del
      22 dicembre 1986    relativa  alla   normalizzazione     nel   settore   delle
      tecnologie dell'informazione e delle telecomunicazioni ( 1 1 ) ovvero di
      altri atti comunitari     in specifici settori relativi a servizi o a
      prodotti ;
   e) l'applicazione di tali norme, omologazioni tecniche europee o specifiche
      tecniche comuni ce porti per l'amministrazione stessa l'acquisizione di
      prodotti o materia.i incompatibili con le apparecchiature già in uso
      ovvero costi sproporzionati o difficoltà tecniche sproporzionate, ma
      soltanto nell'ambito di una strategia chiaramente definita e stabilita per
       iscritto in vista del passaggio, entro un determinato periodo, a norme
      europee, omologazioni tecniche europee o specifiche tecniche comuni;
   d) il progetto in questione abbia natura realmente innovativa che renda
       inappropriato il ricorso a norme europee, omologazioni tecniche europee o
      specifiche tecniche comuni già esistenti.
4. Le amministrazioni che si valgono del paragrafo 3 specificano, ogniqualvolta
   ciò sia possibile, i motivi nel bando di gara pubblicato nella Gazzetta
   ufficiate delle Comunità europee oppure nei documenti contrattuali, ed in
   ogni caso indicano i motivi nella propria documentazione interna e li
   comunicano, su richiesta, agii Stati membri ed alla Commissione.
5. In assenza di norme europee, di omologazioni tecniche europee o di specifiche
   tecniche comuni, le specifiche tecniche:
   a) vengono definite con riferimento alle specifiche tecniche nazionali di cui
      sia riconosciuta la conformità ai requisiti essenziali enumerati nelle
      direttive comunitarie sull'armonizzazione tecnica, conformemente alle
      procedure stabilite in queste direttive ed in particolare alle procedure
      stabilite nella direttiva del Consiglio 89/106/CEE ( 1 2 ) ;
   b) possono venir definite con riferimento alle specifiche tecniche nazionali
       in materia di progettazione, calcolo e realizzazione delle opere nonché di
       impiego dei materiali;
   e) possono venir definite con riferimento ad altri documenti.
       In tal caso deve essere fatto riferimento, in ordine di preferenza, a:
         I) norme nazionali che attuino norme internazionali       riconosciute dal
            paese cui appartiene l'amministrazione;
(10) GU L 217 del 5.8.1986, pag. 21.
(11) GU L 36 del 7.2.1987, pag. 31.
(12) GU L 40 dell'11.2.1989, pag. 12.
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        il) altre norme nazionali e omologazioni tecniche nazionali del paese cui
            appartiene l'amministrazione;
       ili) qualsiasi altra norma.
6. A meno che siano giustificate dall'oggetto dell'appalto, gli Stati membri
   vietano l'introduzione nelle clausole contrattuali di specifiche tecniche
   che menzionino prodotti di una determinata fabbricazione o provenienza ovvero
   ottenuti mediante un particolare procedimento e abbiano quindi l'effetto di
   favorire o escludere determinate        imprese. E' in particolare vietata
   l'indicazione di marchi, brevetti o tipi ovvero di un'origine o produzione
   determinata. Tuttavia una tale indicazione accompagnata dalla menzione "o
   equivalente" ò autorizzata quando le amministrazioni aggiudicatrici non
   possano fornire una descrizione dell'oggetto dell'appalto mediante specifiche
   sufficientemente precise e comprensibili per tutti gli interessati.
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                                       TITOLO V
                             Norme comuni di pubblicità
                                     Articolo 16
1. Mediante un avviso indicativo da pubblicarsi non appena possìbile dopo
   l'inizio del loro esercizio finanziario le amministrazioni rendono noto il
   volume globale degli appalti previsti per ciascuna delle categorie di servizi
   elencate ne M ' a Negato IA che esse intendono aggiudicare nei 12 mesi
   successivi qualora il loro valore complessivo stimato, tenuto conto di quanto
   disposto dall'articolo 8, risulti pari o superiore a 750 000 ECU.
2. Le amministrazioni che intendono aggiudicare un appalto pubblico di servizi
   mediante procedura aperta, ristretta o, nei casi stabiliti nell'articolo 12,
   negoziata, rendono nota tale intenzione con un bando di gara.
3. Le amministrazioni che intendono aggiudicare una concessione       di  servizi
   pubblici rendono nota tale intenzione con un bando di gara.
4. Le amministrazioni che intendono indire un concorso di progettazione rendono
   nota tale intenzione mediante un bando di concorso.
                                     Articolo 17
1. Le amministrazioni che abbiano aggiudicato un appalto pubblico di servizi od
   una concessione di servizi pubblici o che abbiano espletato un concorso di
   progettazione    inviano all'Ufficio delle Pubblicazioni ufficiali delle
   Comunità europee un avviso in merito ai risultati della procedura
   d'aggiudicazione.
2. Nel caso degli appalti pubblici di servizi elencati nell'allegato IA, di
   concessioni di servizi pubblici e di concorsi di progettazione, i bandi e gli
   avvisi sono pubblicati conformemente alle disposizioni dell'articolo 18.
3. Nel caso degli appalti pubblici di servizi elencati nell'allegato IB, le
   amministrazioni indicano nei bando o avviso se acconsentono o meno alia sua
   pubblicazione.
4. La   Commissione     stabilisce,    conformemente   alla procedura    prevista
   dall'articolo 36, paragrafo 3, le norme riguardanti la redazione di relazioni
   regolari basate sui bandi e sugli avvisi menzionati al paragrafo 3 nonché la
   pubblicazione di tali relazioni.
5. Non sono tuttavia pubblicate le informazioni relative all'aggiudicazione di
   appalti la cui divulgazione impedisca l'applicazione della legge, o sia
   altrimenti contraria all'interesse pubblico, o pregiudichi i legittimi
   interessi commerciali di una particolare impresa, pubblica o privata, oppure
   possa recar pregiudizio alla lealtà delia concorrenza tra prestatori di
   servizi.
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                                   Articolo 18
1. I bandi e avvisi vanno redatti conformemente ai modelli contenuti negli
   allegati M I , IV e V e devono fornire le informazioni richieste in tali
   modelli. Nel richiedere informazioni sulle condizioni economiche e tecniche
   che esse esigono dai prestatori di servizi ai fini della selezione (punto 13
   dell'allegato    MI    B, punto    12 dell'allegato     MI   C   e  punto  11
   dell'allegato M I D) le amministrazioni non possono richiedere condizioni
   diverse da quelle specificate negli articoli 27 e 28.
2. Sono applicabili le seguenti disposizioni della direttiva 71/305/CEE:
      i) articolo 12, paragrafo 6 e paragrafi da 8 a 13 per quanto riguarda la
         pubblicazione dei bandi e degli avvisi;
    ii) articoli da 13 a 15 relativi ai       termini minimi per le fasi delle
         procedure d'aggiudicazione e per      lo scambio di comunicazioni tra
         amministrazioni e candidati;
   iii) articoli 15 bis e 15 ter per quanto riguarda        i termini minimi per
         l'aggiudicazione di concessioni e di appalti        di servizi pubblici
         aggiudicati dai concessionari;
    iv) articolo 19 per quanto riguarda la pubblicazione facoltativa dei bandi
         ed avvisi nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
3. Le modalità di redazione, invio, ricezione, traduzione, conservazione e
   distribuzione dei bandi e degli avvisi di cui ai paragrafi 1 e 2 ed agli
   articoli 16 e 17 nonché delle relazioni statistiche previste dall'articolo
   17, paragrafo 4 e dall'articolo 35, oltre al riferimento da fare in detti
   avvisi a particolari voci della CPC nell'ambito delle categorie di servizi
   elencati negli allegati IA e IB, possono essere modificate con la procedura
   prevista dall'articolo 36, paragrafo 3.
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                                     TITOLO VI
                                    Capitolo 1
                         Norme comuni di partecipazione
                                   Articolo 19
Gli appalti vengono aggiudicati in base ai criteri stabiliti nel capitolo 3,
tenuto conto dell'articolo 20, e dopo che l'idoneità dei prestatori di servizi
non esclusi a norma e M'articolo 25 sia stata verificata dalle amministrazioni
conformemente ai criteri di cui agli articoli 27 e 28.
                                   Articolo 20
1. Laddove   il criterio per      l'aggiudicazione del contratto sia quello
   dell'offerta più vantaggiosa sotto il profilo economico, le amministrazioni
   possono prendere in considerazione \e_ varianti presentate dagli offerenti
   quando rispondano alle esigenze minime richieste dalle amministrazioni
   stesse. Le amministrazioni precisano nel capitolato d'oneri le prescrizioni
   minime che le varianti devono rispettare nonché le modalità di presentazione.
   Esse Indicano nel bando di gara se sono ammesse varianti.
   Le amministrazioni non possono respingere la presentazione di una variante
   per il solo fatto che essa sia stata stabilita con specifiche tecniche
   definite facendo riferimento a norme nazionali che attuano norme europee o a
   omologazioni tecniche europee, oppure a specifiche tecniche comuni di cui
   all'articolo 15, paragrafo 2, o ancora con riferimento a specifiche tecniche
   nazionali di cui all'articolo 15, paragrafo 5, lettere a) e b ) .
2. Le amministrazioni che abbiano ammesso varianti a norma del paragrafo 1 non
   possono respingere una variante solo perché configurerebbe, qualora fosse
   accolta, un appalto di forniture anziché un appalto pubblico di servizi ai
   sensi della presente direttiva.
                                   Articolo 21
Nel capitolato d'oneri l'amministrazione può richiedere all'offerente d'indicare
nella sua offerta le parti dell'appalto che egli eventualmente intenda
subappaltare a terzi.
Detta indicazione lascia     impregiudicata    la responsabilità  del prestatore
principale di servizi.
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                                   Articolo 22
1. Le offerte possono venir presentate da raggruppamenti di prestatori di
   servizi. A tali raggruppamenti non può venir richiesto di assumere una forma
   giuridica specifica ai fini della presentazione dell'offerta; ciò può
   tuttavia venir richiesto al raggruppamento selezionato una volta che gli sia
   stato aggiudicato l'appalto.
2. I candidati od offerenti che, in base alla normativa dello Stato membro nel
   quale sono stabiliti, sono autorizzati a svolgere la prestazione del servizio
   di cui trattasi, non possono venir respinti per il fatto che, a norma delle
   disposizioni vigenti nello Stato membro nel quale è aggiudicato l'appalto,
   essi avrebbero dovuto essere persone fisiche o persone giuridiche.
3. Alle persone giuridiche può essere richiesto d'indicare nell'offerta o nella
   domanda di partecipazione il nome e le qualificazioni professionali delle
   persone che effettuano la prestazione del servizio di cui trattasi.
                                   Articolo 23
1. Nelle procedure ristrette e negoziate le amministrazioni selezionano, tra i
   candidati in possesso dei requisiti prescritti dagli articoli da 25 a 31,
   quelli che verranno invitati a presentare un'offerta ovvero a negoziare,
   basandosi sulle informazioni ricevute in merito alla situazione del
   prestatore di servizi nonché sulle informazioni e sulle formalità necessarie
   per valutare le condizioni minime di natura economica e tecnica che devono
   essere soddisfatte.
2. Qualora le amministrazioni aggiudichino un appalto mediante procedura
   ristretta, esse possono fissare il numero massimo e minimo di prestatori di
   servizi che intendono invitare; in questo caso tali cifre limite devono
   figurare nel bando di gara. I limiti sono determinati in relazione alla
   natura del servìzio da prestare, fermo restando che il numero minimo non deve
   essere inferiore a cinque e quello massimo superiore a venti prestatori di
   servizi.
   In ogni caso il numero di candidati invitati a presentare offerte deve essere
   sufficiente a garantire una concorrenza effettiva.
3. Qualora le amministrazioni aggiudichino un appalto mediante procedura
   negoziata secondo le modalità di cui all'articolo 12 il numero di candidati
   ammessi a negoziare non può essere inferiore a tre, sempreché vi sia un
   numero sufficiente di candidati idonei.
4. Ogni Stato membro garantisce che le amministrazioni rivolgano inviti senza
   discriminazioni ai cittadini di altri Stati membri che soddisfino I necessari
   requisiti, alle stesse condizioni applicate ai propri cittadini.
 ---pagebreak---                                       - 33 -
                                   Articolo 24
1. L'amministrazione aggiudicatrice può precisare o può essere obbligata da uno
   Stato membo a precisare nel capitolato d'oneri l'autorità o le autorità da
   cui gii offerenti possono ottenere le informazioni pertinenti sugli obblighi
   relativi alle disposizioni in materia di sicurezza e di condizioni di lavoro
    in vigore nello Stato membro, nella regione o nella località in cui devono
   essere prestati I servizi, applicabili ai servizi oggetto dell'appalto.
2. L'amministrazione aggiudicatrice che fornisce le informazioni menzionate al
   paragrafo 1 chiede agli offerenti o partecipanti ad una procedura di appalto
   di indicare che hanno tenuto conto, nella preparazione della propria offerta,
   degli obblighi relativi alle disposizioni in materia di sicurezza e di
   condizioni di lavoro in vigore nel luogo dove devono essere prestati i
   servizi. Ciò non osta all'applicazione delle disposizioni del l'articolo 33
   relative alla verifica delle offerte anormalmente basse.
                                    Capitolo 2
                        Criteri di selezione qualitativa
                                   Articolo 25
Può venir escluso dalla partecipazione all'appalto qualunque prestatore di
servizi iI qua I e :
a) sia in stato di fallimento, di liquidazione, di amministrazione controllata,
   di concordato preventivo, di sospensione dell'attività commerciale o si trovi
   in qualsiasi altra situazione analoga derivante da una procedura simile
   prevista dalle leggi e dai regolamenti nazionali;
b) sia oggetto di procedimenti di dichiarazione di fallimento, di liquidazione
   coatta o di amministrazione controllata, di un concordato preventivo oppure
   di qualunque altro procedimento simile previsto dalle leggi o dai regolamenti
   nazionali;
e) sia stato condannato per un reato relativo alla sua condotta professionale
   con sentenza passata in giudicato;
d) si sia reso responsabile di gravi violazioni dei doveri professionali,
   provate con qualsiasi elemento documentabile dall'amministrazione;
e) non abbia adempiuto obblighi riguardanti il pagamento dei contributi di
   sicurezza sociale conformemente alle disposizioni legislative del paese in
   cui ò stabilito o di quello dell'amministrazione;
f) non abbia adempiuto obblighi tributari conformemente       alle  disposizioni
   legislative del paese dell'amministrazione;
g) si sia reso colpevole di gravi inesattezze nel fornire le informazioni
   esigibili in applicazione del presente capitolo o non abbia fornito dette
   informazioni.
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Quando l'amministrazione chiede al prestatore di servizi la prova che egli non
si trova in nessuna delle situazioni di cui alle lettere a ) , b ) , e ) , e) ovvero
f ) , essa accetta come prova sufficiente:
-    per i casi di cui alle lettere a ) , b) ovvero e ) , la presentazione di un
     estratto dal "casellario giudiziario" o, in difetto, di un documento
     equivalente    rilasciato    da   una   competente     autorità    giudiziaria      o
     amministrativa del paese d'origine o di provenienza, da cui risulti il
     soddisfacimento della condizione di cui trattasi;
-    per i casi di cui alle lettere e) ovvero f) un certificato                rilasciato
     dall'autorità competente dello Stato membro interessato.
Qualora     lo Stato membro      interessato non     rilasci   siffatti     documenti    o
certificati, questi possono essere sostituiti da una dichiarazione giurata resa
dalla persona interessata davanti ad un'autorità giudiziaria od amministrativa,
un notaio o un competente organismo professionale o commerciale nel paese
d'origine od in quello di provenienza.
Gli Stati membri designano, nel termine di cui all'articolo 40_, le autorità e
gli organismi competenti per il rilascio di tali documenti e ne informano
immediatamente gli altri Stati membri e la Commissione.
                                      Art icolo 26
1. Se i candidati o offerenti devono essere in possesso di una particolare
     autorizzazione ovvero appartenere ad una particolare organizzazione nel
     proprio paese d'origine per poter prestare il servizio in questione,
     l'autorità può richiedere loro la prova del possesso di tale autorizzazione
     ovvero dell'appartenenza all'organizzazione di cui trattasi.
2. Ad ogni candidato o offerente può' essere richiesto di provare la sua
     iscrizione, secondo le modalità vigenti nel paese nel quale esso é stabilito,
     in uno dei registri professionali o commerciali di cui al paragrafo 3 o di
     presentare una dichiarazione o un certificato a norma di detto paragrafo.
3. I pertinenti       registri   professionali   o    commerciali    o   le    pertinenti
     dichiarazioni o i pertinenti certificati sono rispettivamente:
     - in Belgio, il "Registre du commerce - Handelsregister";
     - in   Danimarca,    I'"Erhvervs- og     Selsskabsstyrelsen",     ("Aktieselskabs-
       registret", "Forenings-Registret", ovvero "Handelsregistret");
     - nella   Repubblica   federale   di   Germania,    lo  "Handelsregister"      e   io
       "Handwerksrolle";
     - in Grecia può essere richiesta una dichiarazione giurata riguardante
       l'esercizio dell'attività professionale in questione, resa di fronte ad un
       notaio;
     - in Spagna, il "Registro Oficial de Contratistas del Ministerio de Industria
       y Energia";
     - in Francia, il "Registre du commerce" ed il "Répertoire des métiers";
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    - in Italia, il "Registro della Camera di commercio, industria, agricoltura e
      artigianato"    od    il  "Registro    delle  commissioni   provinciali    per
      I'artigianato";
   - in Lussemburgo,     il "Registre aux firmes" ed   il "Rôle de   la Chambre des
      métiers";
   - nei Paesi Bassi, lo "Handelsregister";
   - in Portogallo, la "Commissâo de Alvaràs de Empresas de Obras Pubiicas e
      Particulares"    ("CAEOPP") ovvero     il "Registro nacional      das Pessoas
      Colect ivas";
   - nel Regno Unito ed in Irlanda al prestatore di servizi può venir richiesto
      di fornire un certificato rilasciato dal "Registrar of companies" o dal
      "Registrar of Friendly Societies" ovvero, qualora esso non ottenga tale
      certificato, di un certificato da cui risulti che l'interessato ha
      dichiarato sotto giuramento di esercitare la professione in questione, nel
      paese in cui ò stabilito, in un luogo specifico e sotto un determinato nome
     o ragione sociale.
                                     Articolo 27
1. In linea di massima, la prova della capacità finanziaria ed economica del
   prestatore di servizi può venir fornita mediante una o più delle seguenti
   referenze:
   a) idonee dichiarazioni bancarie       o   prova di  una  congrua   assicurazione
       contro i rischi d'impresa;
   b) la presentazione del bilancio del prestatore di servizi o di suoi
       estratti, qualora la pubblicazione del bilancio sia prescritta dal diritto
       societario del paese nel quale il prestatore di servizi è stabilito;
   e) una dichiarazione del fatturato globale dell'impresa e del fatturato per i
       servizi cui si riferisce l'appalto relativa ai tre ultimi esercizi
       finanziar i.
2. Le amministrazioni precisano nel bando di gara o nell'invito a presentare
   offerte la referenza o le referenze scelte, nonché le eventuali altre
   referenze probanti da presentare, diverse da quelle di cui al paragrafo 1.
3. Qualora per giustificati motivi il prestatore di servizi non sia in grado di
   presentare le referenze richieste dall'amministrazione, è ammesso a provare
   la propria capacità economica e finanziaria mediante qualsiasi altro
   documento che l'amministrazione stessa ritenga appropriato.
                                     Art icolo 28
1. La capacità dei prestatori di servizi di eseguire servizi può venir valutata,
   in particolare, con riferimento alla loro competenza, efficienza, esperienza
   ed affi dabiI ita.
2. La prova della capacità tecnica dei prestatori di servizi può venir fornita
   mediante uno o più dei seguenti mezzi, a seconda della natura, della quantità
   e dello scopo dei servizi da prestare:
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   a) i titoli di studio e professionali dei prestatori di               servizi e/o dei
      dirigenti dell'impresa ed in particolare quelli della              o delle persone
      responsabili del l'esecuzione dei servizi;
   b) un elenco dei principali servizi         prestat i negli ultimi tre anni con
       indicazione degli importi, delle        date e dei destinatari, pubblici o
      privati, del servizi stessi:
      * nel caso di servizi prestati ad amministrazioni tale prova deve assumere
         la forma di certificati         rilasciati o controfirmati          dall'autorità
         competente,
      * nel caso di servizi prestat i a privati l'effettiva prestazione va
         certificata dall'acquirente ovvero, in mancanza di un tale certificato,
         semplicemente dichiarata dal prestatore di servizi;
   e) l'indicazione dei tecnici o degli organismi tecnici, a prescindere dal
      fatto che essi facciano capo o no direttamente al prestatore di servizi, e
      in particolare di quelli responsabili per il controllo della qualità;
   d) una dichiarazione relativa al numero medio annuo di dipendenti del
      prestatore di servizi ed al numero di dirigenti impiegati negli ultimi tre
      anni ;
   e) una dichiarazione      relativa agli      strumenti, agli        impianti    od   alle
      apparecchiature tecniche di cui il prestatore di servizi dispone per
      prestare I servizi in questione;
   f) una descrizione delle misure prese dal prestatore di servizi per garantire
       la qualità, e dei mezzi di studio e di ricerca di cui dispone;
   g) qualora    i   servizi    da    prestare    siano     di    natura    complessa     o,
      eccezionalmente, siano richiesti         per una finalità particolare, una
      verifica eseguita dall'amministrazione o per suo conto da un organismo
      ufficiale competente del paese in cui             il prestatore di servizi ò
      stabilito, purché tale organismo acconsenta, in merito alle capacità
      tecniche del prestatore di servizi e, se necessario, alle infrastrutture
      di cui dispone a fini di studio e di ricerca e alle misure che prende ai
      fini del controllo della qualità;
   h) l'indicazione della quota del contratto          che    il  prestatore    di   servizi
       intende eventualmente subappaltare.
3. L'amministrazione precìsa nel bando di gara            o    nell'invito   a   presentare
   offerte quali sono le referenze da presentare.
4. Le informazioni di cui all'articolo 27 ed ai paragrafi da 1 a 3 del presente
   articolo devono     limitarsi    all'oggetto dell'appalto. Le amministrazioni
   tengono nel debito conto gli interessi legittimi dei prestatori di servizi
   per quanto riguarda la tutela dei loro segreti tecnici o commerciali.
                                      Articolo 29
Qualora richiedano la presentazione di certificati rilasciati da organismi
indipendenti   per accertare      la rispondenza del         prestatore di       servizi   a
determinate norme in materia di garanzia della qualità, le amministrazioni fanno
riferimento ai sistemi di garanzia della qualità basati sulla pertinente serie
di norme europee EN 29000, certificati da organismi conformi alia serie di norme
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europee EN 45000. Le amministrazioni riconoscono I certificati equivalenti
rilasciati da organismi stabiliti in altri Stati membri. Esse ammettono
parimenti altre prove relative all'impiego di misure equivalenti di garanzia
della qualità, nel caso dei prestatori di servizi che non abbiano accesso a tali
certificati o non abbiano la possibilità di ottenerli entro i termini richiesti.
                                    Articolo 30
Nei limiti di quanto disposto dagli articoli da 25 a 28 l'amministrazione può
invitare i prestatori di servizi a integrare o chiarire i certificati ed i
document i présentât I.
                                    Articolo 31
1. Gli Stati membri che dispongano di elenchi ufficiali di prestatori di servizi
   riconosciuti devono adeguarli alle disposizioni dell'articolo 25, lettere da
   a) a d) e g) e degli articoli da 26 a 28.
2. I prestatori di servizi iscritti in detti elenchi possono per ogni appalto
   presentare all'amministrazione un certificato d'iscrizione rilasciato dalla
   competente autorità. Detto certificato indica le referenze che hanno permesso
   l'iscrizione nell'elenco e la classificazione attribuita nello stesso.
3. L'iscrizione    in tali elenchi, certificata dalle autorità competenti,
   costituisce per le amministrazioni di altri Stati membri una presunzione
   d'idoneità corrispondente alla classificazione del prestatore di servizi
   soltanto per quanto riguarda l'articolo 25, lettere da a) a d) e g ) , nonché
   gli articoli 26, 27, lettere b) e e) e 28 lettera a ) .
   I dati risultanti dall'iscrizione negli elenchi ufficiali non possono essere
   contestati. Per quanto riguarda tuttavia il pagamento dei contributi di
   sicurezza sociale, a qualsiasi prestatore di servizi iscritto può essere
   richiesto un certificato aggiuntivo ogniqualvolta venga proposto un appalto.
   Le amministrazioni degli Stati membri applicano le disposizioni precedenti
   soltanto ai prestatori di servizi stabiliti nel paese che tiene l'elenco
   ufficiale di cui trattasi.
4. Per l'iscrizione del prestatori di servizi degli altri Stati  membri su detti
   elenchi, non si possono esigere altre prove e dichiarazioni    oltre a quelle
   richieste ai prestatori di servizi nazionali né, in ogni       caso, prove e
   dichiarazioni diverse da quelle previste dagli articoli da 25 a 29.
5. Gli Stati membri che hanno elenchi ufficiali sono tenuti a comunicare agli
   altri Stati membri l'indirizzo dell'organismo presso il quale le domande
   d'iscrizione possono essere presentate.
                                     Capitolo 3
                     Criteri di aggiudicazione per gli appalti
                                    Art icolo 32
1. Fatte salve le disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative
   nazionali riguardanti la remunerazione di particolari servizi, i criteri sui
   quali le amministrazioni si fondano per l'aggiudicazione degli appalti sono:
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   a) qualora l'appalto sia aggiudicato all'offerta più vantaggiosa sotto il
       profilo economico, vari criteri relativi all'appalto quali ad esempio
       qualità, merito     tecnico, caratteristiche estetiche        e   funzionali,
       assistenza tecnica e servizio, data della fornitura, tempi di fornitura o
       di esecuzione, prezzo,
   ovvero
   b) unicamente il prezzo più basso.
2. Qualora l'appalto sia aggiudicato all'offerta più vantaggiosa sotto il
   profilo economico, le amministrazioni enunciano nel capitolato d'oneri o nel
   bando di gara i criteri d'aggiudicazione che intendono seguire nonché, se
   possibile, la graduatoria o la ponderazione che intendono applicare.
                                    Articolo 33
1. Se, per un determinato appalto, talune offerte presentano apparentemente
   carattere anormalmente basso rispetto alla prestazione, l'amministrazione,
   prima di poter eventualmente respingere tali offerte, richiede per iscritto
   le precisazioni in merito agli elementi costitutivi dell'offerta in questione
   che essa considera pertinenti e verifica detti elementi costitutivi tenendo
   conto di tutte le spiegazioni ricevute.
   L'amministrazione     aggiudicatrice     può    prendere     in    considerazione
   giustificazioni riguardanti l'economia del metodo di prestazione del servizio
   o le soluzioni tecniche adottate o le condizioni eccezionalmente favorevoli
   di cui dispone l'offerente per prestare I servizi oppure l'originalità del
   servizio proposto dall'offerente.
   Se I documenti relativi all'appalto prevedono l'attribuzione al prezzo più
   basso, l'amministrazione aggiudicatrice deve comunicare alla Commissione il
   rifiuto delle offerte ritenute troppo basse.
2. Per    le offerte presentate da amministrazioni          o   imprese   pubbliche,
   l'amministrazione aggiudicatrice esamina in particolare se l'offerta risulta
   influenzata da fondi pubblici concessi a titolo di:
   a) compensazione delle perdite d'esercizio;
   b) apporto di capitale;
   e) contributi a fondo perduto o prestiti     agevolati;
   d) concessione di vantaggi    finanziari   tramite  la rinuncia a profitti   o a
       crediti ;
   e) rinuncia ad una normale remunerazione dei fondi pubblici impiegati;
   f) compensazione per oneri finanziari imposti dalle autorità pubbliche.
   L'amministrazione aggiudicatrice informa la Commissione allorché intende
   aggiudicare un appalto ad un offerente la cui offerta risulti influenzata da
   uno qualsiasi di questi elementi.
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3. Le amministrazioni possono respingere un'offerta in quanto anormalmente bassa
   in virtù della concessione di un aiuto statale unicamente se hanno consultato
   l'offerente e questi non sia stato in grado di dimostrare che l'aiuto è stato
   notificato alla Commissione a norma dell'articolo 93, paragrafo 3 del
   trattato   o   che   ha  ricevuto   l'approvazione   della  Commissione.   Le
   amministrazioni che respingano un'offerta in queste circostanze informano al
   riguardo la Commissione.
 ---pagebreak---                                       - 40 -
                                    TITOLO VII
                               Disposizioni finali
                                   Articolo 34
Il calcolo dei termini é compiuto conformemente al regolamento (CEE, EURATOM)
n. 1182/71 del Consiglio, del 3 giugno 1971, che stabilisce le norme applicabili
ai periodi di tempo, alle date ed ai termini (13).
                                   Ar t i co I o 35
1. Al fine di consentire la valutazione dei risultati della messa in
   applicazione della presente direttiva, gli Stati membri comunicano alia
   Commissione un prospetto statistico relativo agli appalti conclusi dalle
   amministrazioni aggiudicatrici al massimo il 31 ottobre 1995 per quanto
   riguarda l'anno precedente, e successivamente ogni due anni il 31 ottobre.
2. I prospetti indicano almeno il numero e il valore degli appalti conclusi da
   ciascuna amministrazione aggiudicatrice o categoria di amministrazioni
   aggiudicatrici, sopra il limite, distinguendo ove possibile secondo [e^
   procedure, le categorie di servizi e la nazionalità del prestatore di servizi
   cui l'appalto è stato attribuito e, nel caso delle procedure negoziate,
   suddivise secondo l'articolo 12, precisando il numero e il valore degli
   appalti attribuiti a ciascuno Stato membro e ai paesi terzi.
3. La Commissione determina, secondo la procedura stabilita nell'articolo 36,
   paragrafo 3, la natura delle informazioni statistiche complementari richieste
   a norma della presente direttiva.
                                   Ar 11colo 36
1. La Commissione é assistita dal Comitato consultivo per gli appalti pubblici
   istituito con la decisione del Consiglio 71/306/CEE.
2. Per quanto riguarda l'appalto di servizi di telecomunicazione che rientrino
   nel la categoria 5 dell'allegato IA la Commissione é assistita altresì dai
   Comitato consultivo per gli appalti nel settore delle telecomunicazioni
   istituito dalla direttiva 90/531/CEE.
3. Nei casi per i quali é prevista l'applicazione della procedura stabilita dai
   presente paragrafo, il rappresentante della Commissione sottopone al comitato
     I progetto delle misure da adottare. Il comitato esprime il proprio parere
    n merito a tale progetto, entro un termine che il presidente può stabilire
    n funzione dell'urgenza della questione, eventualmente procedendo a
   votazione.
   Il parere è iscritto a verbale; inoltre ciascuno Stato membro ha il diritto
   di chiedere che figuri a verbale la posizione da esso assunta.
(13) GU n. L 124 dell'8.6.1971, pag. 1
 ---pagebreak---                                           _ 41 -
   La Commissione tiene nella massima considerazione il parere formulato dal
   comitato. Essa lo informa dei modo in cui ha tenuto conto di tale parere.
4. Su iniziativa della Commissione o dietro richiesta di uno Stato membro i
   comitati esaminano ogni eventuale questione riguardante l'applicazione delia
   presente dirett iva.
                                       Art icolo 37
1. Gli Stati membt        informano la Commissione di ogni difficoltà d'indole
   generale    incontra       in diritto o       in pratica     dalle proprie        imprese
   nel l'ottenere    i'ag udicazione      di   appaiti    pubblici    di   servizi    o di
   concessioni dì servizi pubblio, in paesi terzi.
2. La Commissione      riferisce al Consiglio prima dei              31 dicembre 1992, e
   successivamente ad intervalli periodici, in merito all'accesso agli appalti
   pubblici di servizi e alle concessioni di servizi pubblici nei paesi terzi
   oltre che in merito alla situazione dei negoziati condotti con tali paesi a
   questo proposito, segnatamente in seno al GATT.
3. Ogniqualvolta la Commissione riscontri, in base alle relazioni di cui al
   paragrafo    2 ovvero      ad   altre informazioni,      che    per   quanto    riguarda
   l'aggiudicazione di appalti pubblici di servici o di concessioni di servizi
   pubblici un paese terzo
   a) non conceda alle impreso provenienti        dalla Comunità un accesso effettivo
      analogo a      quello    concesso    dalla   Comunità    alle     imprese   da    esso
      provenient ì,
   b) non accordi alle        imprese provenienti      dalla Comunità       il  trattamento
       riservato alle      imprese nazionali ovvaro possibilità            di   concorrenza
       identiche a quslie di cui godono l^ imprese nazionali,
   oppure
   e) accordi    ad   imprese provenienti      eia paesi    terzi un trattamento più
       favorevole di quello riservato ?lie impresa provenienti dalla Comunità,
   la Commissione può avviare negoziati per porre rimedio a tale situazione.
4. Nelle circostanze di cui a! paragrafo 3, oltre ad agire a norma dello stesso
   paragrafo 3, la Commissione può decidere di sospendere o di subordinare a
   determinati    limiti, per il periodo di tempo indicato nella decisione,
   l'aggiudicazione di appalti pubblici di servizi o concessioni di servizi
   pubblici
   a) alle imprese disciplinate dal diritto dei paese terzo in questione,
   b) alle imprese col legate alle imprese di cui alia lettera a) che abbiano la
      propria sede sociale nella Comunità ma non presentino nessun legame
      effettivo e continuo con l'economia di uno Stato membro,
   e) alle imprese che presentano offerte aventi          ad oggetto servizi      originari
      dei paese terzo in questione.
 ---pagebreak---                                        - 42 -
   La Commissione decide, di propria iniziativa ovvero dietro richiesta di uno
   Stato membro, in merito alle misure da adottarsi previa consultazione degli
   Stati membri secondo la procedura di cui all'articolo 36, paragrafo 3. Quando
   ò richiesta da uno Stato membro, la decisione deve essere adottata entro il
   termine di tre mesi.
   La Commissione notifica al Consiglio ed agli Stati membri       le decisioni prese.
   Ogni Stato membro può deferire al Consiglio la decisione della Commissione
   entro quattro settimane dalla data della decisione stessa.
    Il Consiglio può, deliberando a maggioranza qualificata, prendere una diversa
   decisione entro tre mesi dalla data in cui la decisione della Commissione gii
   ò stata deferita.
5. Il presente articolo lascia    impregiudicati    gli obblighi  della Comunità nei
   confronti di paesi terzi.
                                    Ar t i co Io 38
L'articolo 1, paragrafo 1 delia      direttiva    89/665/CEE   dei   Consiglio < 1 4 > è
sostituito dal testo seguente:
"1. Gli Stati membri prendono i provvedimenti necessari per garantire che, per
     quanto riguarda le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici
     disciplinati dalle direttive 71/305/CEE, 77/62/CEE e .../.../CEE < 1 5 >, le
     decisioni prese dalle amministrazioni aggiudicatrici possano essere oggetto
     di ricorsi efficaci e, in particolare, quanto più rapidi possibile, secondo
     le condizioni previste negli articoli seguenti, in particolare nell'articolo
     2, paragrafo 7, qualora violino le disposizioni comunitarie in materia di
     appalti pubblici o le norme nazionali che recepiscono tali disposizioni.
                                    Art icolo 39
Entro tre anni a decorrere dal termine assegnato agli Stati membri per
conformarsi    alla  presente  direttiva      la Commissione,    agendo    in stretta
collaborazione con i comitati di cui all'articolo 36, esamina il funzionamento
della direttiva stessa, inclusi in particolare gli effetti dell'applicazione
della direttiva agli appalti dei servizi elencati nell'allegato IA e le
disposizioni relative alle norme tecniche. Essa valuta in particolare le
prospettive per la piena applicazione della direttiva all'appalto degli altri
servizi elencati nell'allegato IB, nonché gli effetti che la prestazione di
servizi in economia produce ai fini di un'effettiva apertura dei relativi
mercati, e formula le proposte necessarie per modificare la direttiva di
conseguenza.
(14) GU L 395 del 30.12.1989, pag. 33.
(15) GU L
 ---pagebreak---                                       - 43 -
                                   Articolo 40
Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e
amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro il 1*
marzo 1992. Essi ne informano immediatamente la Commissione.
Quando gli Stati membri adottano tali d i spos i z i on i, queste contengono un
riferimento alla presente direttiva o sono corredate da un siffatto riferimento
all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modal ita del riferimento sono decise
daglI Stati membri.
                                   Art icolo 41
Gli Stati membri provvedono a comunicare alla Commissione i testi delle
fondamentali disposizioni    legislative, regolamentari od amministrative di
diritto interno adottate per attuare la presente direttiva.
                                   Ar t i co Io 42
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
Fatto a Bruxelles,                                Per 11 Consigi io
                                                   II Presidente
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                                              ALLEGATO IA
                                    Servizi a norma dell'articolo 9
Categoria        Denominazione                             Numero di riferimento
                                                           della CFC
          Servizi di manutenzione e riparazione            6112. 6122. 633. 886
          Servizi di trasporto terrestre, inclusi          712 (salvo 71235) 7512
           i servizi con furgoni blindati, e               87304
          servizi di corriere ad esclusione del
          trasporto di posta
          Servizi di trasporto aereo di passeggeri         73 (salvo 7321)
          e merci, escluso il trasporto di posta
          Trasporto di posta per via terrestre,
          escluso il trasporto per ferrovia e
          via aerea
          Servizi di telecomunicazione                    "755*"
          Servizi finanziari                              "ëx~8T
          a) Servizi assicurativi                          812, 814
          b) Servizi bancari e finanziari**
          Servizi informatici ed affini                   "BT
          Servizi di WtS***                               -EST
          Servizi di contabilità, revisione dei           "562"
          conti e tenuta dei libri contabili
   ~T5    Servizi di ricerca di mercato e di              "56T
          sondaggio dell'opinione pubblica
   TÏ     Servizi di consulenza gestionale e               665, Ô66****
          affini
   "Ï2"   Servizi attinenti all'architettura ed           -557
          all'ingegneria, anche integrata;
          servizi attinenti all'urbanistica ed
          alla paesaggistica; servizi affini di
          consulenza scientifica e tecnica;
          servizi di sperimentazione tecnica
          ed anal 1st
   T3     Servizi pubblicitari                            "87T
   1*     Servizi di pulizia degli edifici e di           "87?
          gestione delle proprietà immobiliari             82201. 82202
   "Î5    Servizi di editoria e di stampa Tn~             "8TO2"
          base a tariffa od a contratto
   T6     Eliminazione di scarichi di fogna e di          "»T
          rifiuti; disinfestazione e servizi
          analoghi
 *        Eccettuati telefonia, telex, radiotelefonia, radioawiso e servizi con impiego di satelliti.
 •*       Eccettuate le attività attinenti all'emissione primaria d) titoli di stato e quelle relative
          alla gestione del debito pubblico.
          Secondo la definizione datane nel nono considerando.
          Eccettuati i servizi d'arbitrato e conciliazione.
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                                              ALLEGATO IB
                                   Servizi a norma dell'articolo 10
Categoria      Denominazione                               Numero di riferimento
                                                           dellaCPC
   T7     Servizi alberghieri e di ristorazione            64
   "Ï8"   Servizi di trasporto per ferrovia                711
   T5     Servizi di trasporto per via                     72"
          d'acqua
  "2"ò"   Servizi di supporto e sussidiari                74~
          per il settore dei trasporti
  "21     Servizi legali                                  S6T
  "35     Servizi di collocamento e                       672"
          reperimento di personale
  "23     Servizi di Investigazione e di                  873 (salvo 87304)
          sicurezza (eccettuati I servizi con
          furgoni blindati)
  ~TZ     Servizi relativi all'istruzione.                55
          anche professionale
  "25     Servizi sanitari e sociali                      93
  ~2"6    Servizi ricreativi, culturali e                 56*
          sportivi
  "27     Altri servizi
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                                                ALLEGATO II
                                 Definizione di alcune specifiche tecniche
Ai fini della presente direttiva i termini indicati più avanti sono definiti nel modo seguente:
1. Specifiche tecniche: l'insieme delle prescrizioni d'ordine tecnico, contenute in particolare nel
   capitolato d'oneri, che definiscono le caratteristiche richieste di un'opera, un materiale, un prodotto
   o una fornitura e che permettono di caratterizzare l'opera, il materiale, il prodotto o la fornitura in
   modo da rispondere all'uso a cui sono destinati dall'amministrazione aggiudicatrice. Tra queste
   prescrizioni tecniche rientrano i livelli di qualità, prestazioni, sicurezza, dimensioni, inclusi i
   requisiti applicabili al materiale, al prodotto od alla fornitura per quanto riguarda la garanzia della
   qualità, la terminologia, i simboli, il collaudo ed I metodi di prova, l'imballaggio, la marcatura o
   l'etichettatura. Tra dette prescrizioni rientrano altresì le regole riguardanti la progettazione e le
   modalità di determinazione dei costi nonché il collaudo, l'ispezione e l'accettazione nel caso delle
   opere, i metodi o le tecniche di costruzione come pure ogni altra condizione tecnica che
   l'amministrazione aggiudicatrice è in grado di prescrivere, nell'ambito di regolamenti generali o
   specifici, in relazione all'opera finita ed ai materiali od alle parti che la compongono.
2. Norma: una specifica tecnica la cui osservanza non è in linea di massima obbligatoria, approvata da
   un'ente di normalizzazione riconosciuto ai fini di un'applicazione ripetuta e continua.
3. Norma europea: una norma approvata dal Comitato europeo per la standardizzazione (CEN) o dal Comitato
   europeo di normalizzazione elettrotecnica (CENELEC) in quanto "Norma europea (EN)" ovvero "Documento
   d'armonizzazione (HD)" in base alle regole comuni di queste organizzazioni, ovvero dall'Istituto europeo
   delle norme per le telecomunicazioni (ETSI - European Telecommunication Standards Institute) in quanto
   "Norma europea per le telecomunicazioni (ETS)".
4. Omologazione tecnica europea: una valutazione tecnica favorevole dell'idoneità all'impiego di un
   prodotto, basata sulla rispondenza ai requisiti essenziali per la realizzazione di opere, in funzione
   delle caratteristiche intrinseche del prodotto stesso e di determinate condizioni d'applicazione e
   d'impiego. L'omologazione europea e rilasciata da un organismo designato a questo scopo dallo Stato
   membro.
5. Specifica tecnica comune: una specifica tecnica stabilita conformemente ad una procedura riconosciuta
   dagli Stati membri per garantirne un'applicazione conforme in tutti gli Stati membri, e pubblicata nella
   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
6. Requisiti essenziali: requisiti riguardanti la sicurezza, la salute e determinati altri aspetti
   d'interesse generale che l'opera può soddisfare.
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                                                ALLEGATO III
                                Modelli di bondi di coro e ovvisi d'appalto
                                            A. Preinformazione
1. Nome, indirizzo, indirizzo telegrafico, numeri di telefono, telex e telefax dell'amministrazione e,
   qualora non coincidano con I primi, del servizio al quale possono esser richieste informazioni
   aggiuntive.
2. Appalti complessivi che s'intende aggiudicare In ciascuna delle categorie di servizi di cui
   all'allegato IA.
3. Termine previsto per l'avvio delle procedure d'aggiudicazione per ogni categoria.
4. Altre informazioni.
5. Data d'invio dell'avviso.
6. Data di ricevimento dell'avviso da parte dell'Ufficio delle Pubblicazioni ufficiali delle Comunità
   europee.
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                                            B. Procedure aperte
 1. Nome, indirizzo, indirizzo telegrafico, numeri di telefono, telex e telefax dell'amministrazione.
 2. Categoria di servizio e descrizione.
    Numero di riferimento CPC.
 3. Luogo di esecuzione.
 4. a) Eventuale indicazione del fatto che la prestazione del servizio sia riservata ad una particolare
       professione in forza di disposizioni legislative, regolamentari od amministrative.
    b) Riferimenti alle disposizioni legislative, regolamentari od amministrative in causa.
    e) Menzione di un eventuale obbligo per le persone giuridiche di indicare il nome e le qualifiche
       professionali delle persone responsabili della prestazione del servizio.
 5. Eventuale indicazione della facoltà per i prestatori di servizi di presentare offerte per una parte dei
    servizi in questione.
 6. Varianti:
    a) specifiche minime, se del caso.
    b) elementi desiderabili, se del coso.
 7. Durata del contratto o termine per il completamento del servizio.
 8. a) Denominazione ed indirizzo del servizio al quale possono venir richiesti i documenti del caso
       (capitolato d'oneri, ecc.).
    b) Termine ultimo per la richiesta di tali documenti.
    e) All'occorrenza, importo e modalità di pagamento delle somme pagabili per tali documenti.
 9. a) Persone autorizzate a presenziare all'apertura delle offerte,
    b) Data, ora e luogo dell'apertura.
10. Se del caso, cauzioni e altre forme di garanzia richieste.
11. Modalità essenziali di finanziamento e pagamento e/o riferimenti alle disposizioni in materia.
12. All'occorrenza, forma giuridica che dovrà assumere il raggruppamento di prestatori di servizi al quale
    sia aggiudicato l'appalto.
13. Informazioni relative alla posizione dei prestatori di servizi, nonché informazioni e formalità
    necessarie per valutare le condizioni minime di carattere economico e tecnico che devono soddisfare.
14. Periodo durante il quale l'offerente è vincolato dalla propria offerta.
15. Criteri per l'aggiudicazione dell'appalto e loro classificazione per ordine d'importanza. I criteri
    diversi da quello del prezzo più basso vanno menzionati qualora non figurino nel capitolato d'oneri.
16. Altre informazioni.
17. Data d'invio del bando.
18. Data di ricevimento del bando da parte dell'Ufficio delle Pubblicazioni ufficiali delle Comunità
    ourope©.
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                                           C. Procedure ristrette
 1. Nome, indirizzo, indirizzo telegrafico, numeri di telefono, telex e telefax dell'amministrazione.
 2. Categoria di servizio e descrizione.
    Numero di riferimento CPC.
 3. Luogo di esecuzione.
 4. a) Eventuale indicazione del fatto che la prestazione del servizio sia riservata ad una particolare
       professione in forza di disposizioni legislative, regolamentari od amministrative.
    b) Riferimenti alle disposizioni legislative, regolamentari od amministrative in causa.
    e) Menzione di un eventuale obbligo per le persone giuridiche di indicare il nome e le qualifiche
       professionali delle persone responsabili delia prestazione del servizio.
 5. Eventuale indicazione della facoltà per I prestatori dei servizi di presentare offerte per una parte
    dei servizi in questione.
 6. Numero previsto dei prestatori di servizi - eventualmente indicando un massimo ed un minimo - che
    verranno invitati a presentare offerte.
 7. Varianti:
    a) specifiche minime, se del coso,
    b) elementi desiderabili, se del coso.
 8. Durata del contratto o termine per il completamento del servizio.
 9. Eventualmente forma giuridica che dovrà assumere il raggruppamento di prestatori di servizi al quale
    sia aggiudicato l'appalto.
10. a) Se del caso, motivazione del ricorso alla procedura accelerata.
    b) Termine ultimo per la presentazione delle domande di partecipazione.
    e) Indirizzo al quale vanno inviate.
    d) Lingua o lingue in cui le domande devono essere redatte.
11. Termine entro il quale saranno inviati gli inviti a presentare offerte.
12. Se del coso, cauzioni ed altre forme di garanzia richieste.
13. Informazioni relative alla posizione dei prestatori di servizi nonché informazioni e formalità
    necessarie per valutare le condizioni minime di carattere economico e tecnico che devono soddisfare.
14. Criteri per l'aggiudicazione dell'appalto e loro classificazione in ordine d'importanza, qualora tali
    informazioni non figurino nell'invito a presentare offerte.
15. Altre informazioni.
16. Data d'invio del bando.
17. Data di ricevimento del bando da parte dell'Ufficio delle Pubblicazioni ufficiali delle Comunità
    europee.
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                                           D. Procedure negozlote
 1. Nome, indirizzo, indirizzo telegrafico, numeri di telefono, telex e telefax dell'amministrazione.
 2. Categoria del servizio e descrizione.
    Numero di riferimento CPC.
 3. Luogo di esecuzione.
 4. a) Eventuale indicazione del fatto che la prestazione del servizio sia riservata ad una particolare
       professione in forza di disposizioni legislative, regolamentari od amministrative.
    b) Riferimenti aile disposizioni legislative, regolamentari od amministrative in causa.
    e) Menzione di un eventuale obbligo per le persone giuridiche di indicare il nome e le qualifiche
       professionali delle persone responsabili della prestazione del servizio.
 5. Eventuale indicazione della facoltà per i prestatori di servizi di presentare offerte per una parte del
    servizi in questione.
 6. Numero previsto dei prestatori di servizi - eventualmente indicando un massimo ed un minimo - che
    verranno invitati a presentare offerte.
 7. Varianti:
    a) specifiche minime, se del caso.
    b) elementi desiderabili, se del caso.
 8. Durata del contratto o termine per il completamento del servizio.
 9. Eventualmente, forma giuridica che dovrà assumere il raggruppamento di prestatori di servizi al quale
    sia aggiudicato l'appalto.
10. a) Se del caso, motivazione del ricorso alla procedura accelerata.
    b) Termine ultimo per la presentazione delle domande di partecipazione.
    e) Indirizzo al quale vanno inviate.
    d) Lingua o lingue In cui le domande devono essere redatte.
11. Se del caso, cauzioni ed altre forme di garanzia richieste.
12. Informazioni relative alla posizione dei prestatori dei servizi, nonché informazioni e formalità
    necessarie a valutare le condizioni minime di carattere economico e tecnico che devono soddisfare.
13. Se del caso, nomi ed indirizzi di prestatori di servizi già selezionati dall'amministrazione
    aggiudicatrice.
14. Altre informazioni.
15. Data d'invio del bando.
16. Data di ricevimento del bando da parte dell'Ufficio delle Pubblicazioni ufficiali delle Comunità
    europee.
17. Date delle precedenti pubblicazioni dell'avviso nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
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                                           E. Appoltl oggludicoti
 1. Nome ed indirizzo dell'amministrazione.
 2. Procedura d'aggiudicazione prescelta; nel caso della procedura negoziata non preceduta óa pubblicazione
    di un bando di gara, motivazione del ricorso a tale procedura (art. 13. par. 3 ) .
    Numero di riferimento CPC.
 3. Categoria del servizio e descrizione.
 4. Data d'aggiudicazione dell'appalto.
 5. Criteri di aggiudicazione dell'appalto.
 6. Numero di offerte ricevute.
 7. Nome ed indiritto dell'aggiudicatario (o degli aggiudicatari).
 8. Prezzo o gamma del prezzi (minimo/massimo) pagati.
 9. Se del caso, valore e quota del contratto che può essere subappaltato a terzi.
10. Altre informazioni.
11. Data di pubblicazione del bando di gara nella Gazzetta ufficiale delie Comunità europee.
12. Data d'invio dell'avviso.
13. Data di ricevimento dell'avviso da parte dell'Ufficio delle Pubblicazioni ufficiali delle Comunità
    europee.
14. Nel caso di contratti relativi a servizi di cui all'allegato IB, accordo dell'amministrazione
    aggiudicatrice per la pubblicazione dell'avviso (art. 18, par. 3 ) .
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                                                 ALLEGATO IV
                                    A. Bondi di concorso di progettazione
 1. Nome, indirizzo, Indirizzo telegrafico, numeri di telefono, telex e telefax dell'amministrazione e del
    servizio al quale possono venir richiesti I documenti del caso.
 2. Descrizione del progetto.
 3. Natura del concorso: aperto o ristretto.
 4. Nel caso di concorsi aperti, termine ultimo per la presentazione dei progetti.
 5. Nel caso di concorsi ristretti:
    a) numero previsto di partecipanti, anche in termini di numero massimo e minimo;
    b) se del caso, nomi dei partecipanti già selezionati;
    e) criteri che verranno applicati alla selezione dei partecipanti;
    d) termine ultimo per lo presentazione delle domande di partecipazione.
 6. Eventuale indicazione del fatto che la partecipazione sia riservata ad una particolare professione.
 7. Criteri che verranno applicati alla valutazione dei progetti.
 8. Se del caso, nomi dei membri della giuria selezionati.
 9. Indicazione del fatto che la decisione della giuria sia vincolante o no per l'amministrazione.
10. Se del caso, numero e valore dei premi in palio.
11. Se del caso, indicazione particolareggiata degli importi pagabili a tutti i partecipanti.
12. Indicazione del fatto che I concorrenti premiati abbiano o meno diritto all'aggiudicazione di eventuali
    contratti volti a dar seguito al progetto.
13. Altre informazioni.
14. Data d'invio del bando.
15. Data di ricevimento del bando da parte dell'Ufficio delle Pubblicazioni ufficiali delle Comunità
    europee.
                                 B. Risultati del concorsi di progettazione
 1. Nome, indirizzo, indirizzo telegrafico, numeri di telefono, telex e telefax dell'amministrazione.
 2. Descrizione del progetto.
 3. Numero totale dei partecipanti.
 4. Numero dei partecipanti esteri.
 5. Vincitori del concorso.
 6. Se del caso, premi assegnati.
 7. Altre informazioni.
 8. Riferimento del bando di concorso di progettazione.
 9. Data d'invio dell'avviso.
10. Data di ricevimento dell'avviso da parte dell'Ufficio delle Pubblicazioni ufficiali delle Comunità
    europee.
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                                                 ALLEGATO V
                        A. Modelli di bendo per Io concessione di servizi pubblici
1. Nome, indirizzo, indirizzo telegrafico, numeri di telefono, telex e telefax dell'amministrazione.
2. a) Luogo di esecuzione.
   b) Oggetto della concessione, natura ed entità dei servizi da prestare,
   e) Durata del contratto.
3. a) Termine ultimo per la p» tentazione delle candidature,
   b) Indirizzo al quale devono essere inviate.
   e) Lingua o lingue In cui devono essere redatte.
4. Requisiti di natura personale, tecnica e finanziaria cui I candidati devono rispondere.
5. Criteri per l'aggiudicazione del contratto.
6. Se del caso, quota minima del valore complessivo del contratto di concessione che va subappaltata a
   terzi.
7. Altre informazioni.
8. Data d'invio dell'avviso.
9. Data di ricevimento dell'avviso da parte dell'Ufficio delle Pubblicazioni ufficiali delle Comunità
   europee.
                                 B. Avvenuto aggiudicazione di concessione
1. Nome, indirizzo, indirizzo telegrafico, numeri di telefono, telex e telefax dell'amministrazione.
2. Oggetto della concessione, natura ed entità dei servizi da prestare.
3. Data d'aggiudicazione della concessione.
4. Numero d'offerte ricevute.
5. Nome ed indirizzo del concessionario.
6. Altre informazioni.
7. Data della pubblicazione del bando di gara nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
8. Data d'invio dell'avviso.
9. Data di ricevimento dell'avviso da parte dell'Ufficio delle Pubblicazioni ufficiali delle Comunità
   europee.
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                                                               COM(91)322def.
                                                           DOCUMENTI
ÏT                                                                         06 08
                                          N. di catalogo : CB-CO-91-363-IT-C
                                                             ISBN 92-77-75073-1
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo