CELEX: 51998PC0389(01)
Language: it
Date: 1998-07-17
Title: Proposta di decisione del Consiglio concernente la posizione comunitaria in merito a una modifica del protocollo n. 4 relativo alla definizione della nozione di «prodotti originari» e ai metodi di cooperazione amministrativa dell'accordo europeo tra le Comunità europee e la Repubblica di Bulgaria

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                          COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
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         ft*ft
                                                                         Bruxelles, 17.07.1998
                                                                         COM( 1998) 389 def.
                                                                         98/0254 (ACC)
                                                                         98/0255 (ACC)
                                                                         98/0256 (ACC)
                                                                         98/ 0257 (ACC)
                                                                         98/0258 (ACC)
                                                                         98/0259 (ACC)
                                                                         98/ 0260(ACC)
                                                                         98/0261 (ACC)
                                                                         98/ 0262 (ACC)
                                                                         98/ 0263 (ACC)
                                                       Proposte di
                                             DECISIONI DEL CONSIGLIO
concernente la posizione comunitaria in merito a una modifica del protocollo n. 4 relativo alla definizione della nozione
 di "prodotti originari" e ai metodi di cooperazione amministrativa dell'accordo europeo tra le Comunità europee e la
                  Bulgaria, la Repubblica Ceca, la Polonia, l'Ungheria, la Repubblica Slovacca e la Romania
                                                       Proposte di
                                             DECISIONI DEL CONSIGLIO
concernente la posizione comunitaria in merito a una modifica del protocollo n. 3 relativo alla definizione della nozione
 di "prodotti originari" e ai metodi di cooperazione amministrativa dell'accordo europeo tra le Comunità europee e la
                         Repubblica di Estonia, la Repubblica di Lettonia e la Repubblica di Lituania
                                                       Proposta dì
                                             DECISIONE DEL CONSIGLIO
concernente la posizione comunitaria in merito a una modifica del protocollo n. 4 relativo alla definizione della nozione
 di "prodotti originari" e ai metodi di cooperazione amministrativa dell'accordo interinale sugli scambi commerciali e
                                                     sulle questioni connesse
                                      tra le Comunità europee e la repubblica di Slovenia
                                                       Progetto di
                            DECISIONE N .../ DEL COMITATO MISTO CE-SVIZZERA
  che modifica il protocollo n. 3 dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Confederazione elvetica relativo
              alla definizione della nozione di "prodotti originari" e ai metodi di cooperazione amministrativa
                                                        Progetto di
                           DECISIONE N .../ DEL COMITATO MISTO CE-NORVEGIA
   che modifica il protocollo n. 3 dell'accordo tra la Comunità economica europea e il Regno di Norvegia relativo alla
                 definizione della nozione di "prodotti originari" e ai metodi di cooperazione amministrativa
                                                        Progetto di
                             DECISIONE N .../ DEL COMITATO MISTO ( E-ISLANDA
 che modifica il protocollo n. 3 dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica di Islanda relativo alla
                 definizione della nozione di "prodotti originari" e ai metodi di coopcrazione amministrativa
                                                        Progetto di
                               DECISIONE N .../ DEL COMITATO MISTO SEE N. ...
                      recante modifica del protocollo n. 4 dell'accordo SEE, relativo alle norme di origine
                                          Progetti di posizione comune della Comunità
                                                 (presentati dalla Commissione)
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                          RELAZIONE
1.    PREMESSA
1.1.  Le norme d'origine costituiscono uno strumento indispensabile per il corretto
      funzionamento degli accordi di libero scambio che la Comunità ha concluso con i
      suoi partner commerciali.
1.2.  Il Consiglio europeo di Essen del dicembre 1994 ha posto racconto sul fatto che
      le differenze esistenti all'epoca tra le norme d'origine contenute nei vari accordi
      firmati dalla Comunità costituivano un ostacolo agli scambi e ha elaborato quindi
      un programma inteso ad integrare, mediante norme d'origine identiche, gli scambi
      tra la Comunità, i PECO, i paesi baltici e i paesi EFTA e SEE. Altri paesi che si
      trovassero in una situazione analoga a quella dei paesi succitati potranno, al
      momento opportuno, essere integrati allo stesso modo.
1.3.  Tra il 1° gennaio e il 1° luglio 1997, i protocolli relativi alle norme d'origine
      allegati agli accordi che la Comunità aveva concluso con i paesi menzionati al
      punto 1.2., nonché con la Slovenia, sono stati sostituiti da un testo unico, che
      prevede anche un cumulo delle lavorazioni e delle trasformazioni tra tutti i paesi
      considerati. Ciò ha permesso di creare una vasta zona in cui le merci «originarie»
      possono circolare a vantaggio del trattamento tariffario preferenziale.
 1.4. Le norme d'origine non sono uno strumento immutabile. Esse vanno infilili
      adattate alle esigenze politiche e economiche della zona di libero scambio alla
      quale si applicano. Per questo motivo è già stato necessario apportare alcune
      modifiche alle norme entrate in vigore nel 1997.
2.    MODIFICHE DA APPORTARE ALLE NORME D'ORIGINE CONTENUTE NEGLI ACCORDI
      C E / P E C O , CE/PAESI BALTICI, CE/EFTA, CE/SLOVENIA E NELL'ACCORDO SEE
2.1.  Il Consiglio di associazione CE/Turchia del 29 aprile 1997 ha accettato la
      richiesta di questo paese di essere integrato nel sistema unico delle norme
      d'origine in questione. Tuttavia, questa integrazione riguarda per il momento
      soltanto i prodotti industriali, vale a dire quelli non considerati dall'allegato II del
      Trattato. I testi allegati sono stati elaborati di conseguenza.
2.2.  Il testo unico delle norme d'origine prevede, tra l'altro, che fino al 31 dicembre
       1998, per il divieto di restituzione dei dazi doganali o di esenzione da tali dazi, è
      possibile fare ricorso a tassi forfettari. Recentemente, la Bulgaria e l'I Inghcriu
      hanno chiesto che questa possibilità sia prorogala di due anni. Ciò non sembra
      creare difficoltà di ordine economico alla Comunità. Si propone pertanto di
      accogliere questa richiesta che riguarda soltanto gli accordi con i PECO, i paesi
      baltici e la Slovenia.
2.3.  Dall'entrata in vigore del protocollo unificato delle norme d'origine, si è
      constatato che alcuni dei suoi articoli davano adito a difficoltà di interpretazione o
      d'applicazione. Tale è il caso degli articoli 3 e 4, per i quali si propone una nuova
      redazione. Questa modifica non incide sulla determinazione del carattere
       originario dei prodotti in causa, ma soltanto sulla determinazione del paese
       d'origine. Per la maggior parte dei settori questa modifica non ha nessuna
                                               J
 ---pagebreak---        conseguenza sul trattamento preferenziale. In altri casi, in cui il trattamento
       preferenziale è differenziato in funzione del paese d'origine, le conseguenze
       economiche per la Comunità sono secondarie rispetto all'insieme degli scambi.
       Questa modifica costituisce un'importante facilità amministrativa tanto per le
       amministrazioni che per gli operatori economici.
2.4.   Per dare una prima risposta all'impegno assunto dalla Comunità nei confronti
       delle repubbliche dell'ex-Jugoslavia, si propone di estendere il principio della
       territorialità, previsto dall'articolo 12 dell'accordo SEE, ai PECO, ai paesi baltici e
       alla Slovenia.
2.5.   Si propone infine di apportare alcune modifiche di natura tecnica agli allegati I e
       II dei vari protocolli, riguardanti prodotti per i quali si è constatata una scarsità di
       materie prime all'interno della zona.
3.      CONCLUSIONI
       Le 14 proposte allegate mirano a migliorare il funzionamento del sistema comune
       delle norme d'origine. Esse devono essere considerate un unico pacchetto. Infatti,
       affinché il cumulo di lavorazione attualmente in vigore possa continuare a
        funzionare, è indispensabile che esse entrino in vigore tutte allo stesso momento,
       cioè a partire dal 1 ° gennaio 1999.
La Commissione chiede quindi al Consiglio di definire la posizione comune da
presentare ai diversi comitati previsti dai singoli accordi.
                                                  3
 ---pagebreak---                                           Proposta di                           98/ 0254 (ACC)
                                DIVISIONI: DKL CONSIGLIO
                       concernente la posizione comunitaria in merito
                               a una modifica del protocollo n. 4
               relativo alla definizione della nozione di "prodotti originari"
             e ai metodi di cooperazione amministrativa dell'accordo europeo
                    tra le Comunità europee e la Repubblica di Bulgaria
IL CONSIGLIO DELL'UNIONI- EUROPI-A,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 113,
visto l'articolo 2 paragrafo 1 della decisione del Consiglio e della Commissione del 19
dicembre 1994 relativa alla conclusione dell'accordo europeo che istituisce
un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la
Repubblica di Bulgaria, dall'altra,
vista la proposta della Commissione,
considerando che l'articolo 38 del protocollo n. 4 del suddetto accordo europeo prevede
che il Consiglio di associazione può modificare le disposizioni di questo protocollo,
DECIDE:
La posizione che la Comunità adotterà in seno al Consiglio di associazione istituito ai
sensi dell'articolo 105 dell'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità
europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Bulgaria, dall'altra, in
merito alla modifica del protocollo n. 4 relativo alla definizione della nozione di "prodotti
originari" e ai metodi di cooperazionc amministrativa del suddetto accordo, è basata sul
progetto di decisione del Consiglio di associazione allegato alla presente decisione.
Fatto a Bruxelles,
                                                                         Per il Consiglio
                                                                         Il presidente
                                                 4
 ---pagebreak---                                      ACCORDO EUROPEO
                  che istituisce un'associazione tra le Comunità europee
                              e i loro Stati membri, da una parte,
                            e la Repubblica di Bulgaria, dall'altra
                                           PROGETTO
                di decisione n..../ del CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE
                                                del...
          che modifica il protocollo n. 4 relativo alla definizione della nozione
           di "prodotti originari" e ai metodi di cooperazione amministrativa
IL CONSIGLIO DI ASSOCIA/IONI*,
visto l'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro
Stati membri, da una parte, e la Bulgaria, dall'altra, firmato a Bruxelles il 8 marzo 1993.
in particolare l'articolo 38 del suo protocollo n. 4,
considerando che nel quadro del regolare funzionamento del sistema di cumulo ampliato,
che consente di utilizzare materie originarie della Comunità, della Polonia,
dell'Ungheria, della Repubblica ceca, della Repubblica slovacca, della Bulgaria, della
Romania, della Lettonia, della Lituania, dell'Estonia, della Slovenia, dello Spazio
economico europeo (in appresso denominato SEE), dell'Islanda, della Norvegia e della
Svizzera, è necessario apportare modifiche alla definizione della nozione di prodotti
originari;
considerando che pare opportuno continuare a mantenere in vigore fino al 31 dicembre
2000 il sistema di tassi forfettari di cui all'articolo 15, relativo al divieto di restituzione
dei dazi doganali o di esenzione da tali dazi;
considerando che, tenuto conto della particolare situazione che esiste tra ( oinunità e
Turchia in materia di prodotti industriali, è giustificato ampliare il sistema ili cumulo in
questione anche ai prodotti industriali originari dalla Turchia;
considerando che, per agevolare gli scambi e semplificare gli oneri amministrativi, è
auspicabile una modifica del testo degli articoli 3, 4 e 12;
considerando che nell'elenco delle lavorazioni e trasformazioni previste dal protocollo,
necessarie per attribuire il carattere originario alle materie non originarie, alcune
correzioni risultano indispensabili per tener conto, da un lato, dell'evoluzione delle
tecniche di trasformazione e, dall'altro, delle situazioni di scarsità di materia prime,
DECIDE:
                                             Articolo I
Il protocollo n. 4 relativo alla definizione della nozione di "prodotti originali" e ai metodi
di cooperazione amministrativa è modificato come segue:
 1.   L'articolo 1, lettera i) è sostituito dal lesto seguente:
                                                      r
 ---pagebreak---       "i) per "valore aggiunto" si intende la differenza tra il prezzo franco fabbrica e il
     valore in dogana di ciascuno dei materiali utilizzati originari degli altri paesi di cui
     agli articoli 3 e 4 o, se il valore in dogana non è noto o non può essere stabilito, il
     primo prezzo verificabile pagato per i materiali nella Comunità o nella Bulgaria."
2.    Gli articoli 3 e 4 sono sostituiti dai testi seguenti:
                                                  Artìcolo 3
                                          Cumulo nella Comunità
     "1.     Fatte salve le disposizioni dell'articolo 2, paragrafo 1, i prodotti sono
             considerati originari della Comunità se sono fabbricati al suo interno
             utilizzando materiali originari della Comunità, della Bulgaria, della Polonia.
             dell'Ungheria, della Repubblica Ceca, della repubblica Slovacca, della
             Romania, della Lituania, della Lettonia, dell'Estonia, della Slovenia,
             dell'Islanda, della Norvegia, della Svizzera (compreso il Liechtenstein)1 o della
             Turchia2, conformemente alle disposizioni del protocollo relativo alle norme
             d'origine allegato agli accordi tra la Comunità e ciascuno di questi paesi, a
             condizione che tali materiali siano stati sottoposti ad altre operazioni, oltre a
             quelle previste dall'articolo 7 di questo protocollo, all'interno della Comunità.
             Non si richiede che questi materiali abbiano subito lavorazioni o
             trasformazioni sufficienti.
     2.      Quando le lavorazioni o le trasformazioni effettuate all'interno della Comunità
             non vanno oltre alle operazioni previste dall'articolo 7, il prodotto ottenuto è
             considerato originario della Comunità soltanto quando il valore aggiunto
             apportato è superiore al valore dei materiali utilizzati originari di uno degli altri
             paesi di cui al paragrafo 1. In caso contrario, il prodotto ottenuto è considerato
             originario del paese che ha conferito il maggior valore ai materiali originari
             utilizzati in occasione della fabbricazione nella Comunità.
     3.      I prodotti originari di uno dei paesi elencati nel paragrafo 1, che non sono
             sottoposti ad alcuna operazione nella Comunità, conservano la loro origine
             quando sono esportati in uno di questi paesi.
     4.      Il cumulo di cui al presente articolo può essere applicato soltanto ai materiali e
             ai prodotti che hanno acquisito il loro carattere di prodotto originario con
             l'applicazione di norme d'origine identiche a quelle previste da questo
             protocollo.
La Comunità fornirà alla Bulgaria, per il tramite della Commissione europea,
informazioni dettagliate sugli accordi e sulle norme d'origine corrispondenti, applicati
agli altri paesi elencati nel paragrafo I. La Commissione europea pubblicherà nella
1
    // Principato del Liechtenstein ha un'unione doganale con la Svizzera ed è una delle parti contraenti
    dell'accordo sullo Spazio economico europeo.
2
    // cumulo previsto in questo articolo non si applica ai materiali originari della Turchia riportati
    nell'elenco dell'Allegato V del presente protocollo.
 ---pagebreak--- Gazzetta ufficiale delle Comunità europee (serie C) la data a partire dalla quale il cumulo
previsto dal presente articolo può essere applicato dai paesi elencati nel paragrafo 1 che
hanno rispettato le condizioni necessarie.
                                                Articolo 4
                                          Cumulo in Bulgaria
       1.     Fatte salve le disposizioni dell'articolo 2, paragrafo 2, i prodotti sono
              considerati originari della Bulgaria se sono ottenuti al suo interno utilizzando
              materiali originari della Comunità, della Bulgaria, della Polonia,
              dell'Ungheria, della Repubblica ceca, della Repubblica slovacca, della
              Romania, della Lettonia, della Lituania, dell'Estonia, della Slovenia,
              dell'Islanda, della Norvegia, della Svizzera (compreso il Liechtenstein)1 o della
              Turchia2 conformemente alle disposizioni del protocollo relativo alle norme
              d'origine allegato agli accordi tra la Bulgaria e ciascuno di questi paesi, a
              condizione che questi materiali siano stati sottoposti ad altre operazioni, oltre a
              quelle previste dall'articolo 7 di questo protocollo, all'interno della Bulgaria.
              Non si richiede che questi materiali abbiano subito lavorazioni o
              trasformazioni sufficienti.
      2.      Quando le lavorazioni o le trasformazioni effettuate all'interno della Bulgaria
              non vanno oltre alle operazioni previste dall'articolo 7, il prodotto ottenuto è
              considerato originario della Bulgaria soltanto quando il valore aggiunto
              apportato è superiore al valore dei materiali utilizzati originari di uno degli altri
              paesi di cui al paragrafo l. In caso contrario, il prodotto ottenuto è considerato
              originario del paese che ha conferito il maggior valore ai materiali originari
              utilizzati in occasione della fabbricazione nella Bulgaria.
      3.      I prodotti, originari di uno dei paesi elencati nel paragrafo 1, che non sono
              sottoposti ad alcuna operazione nella Bulgaria, conservano la loro origine
              quando sono esportati in uno di questi paesi.
      4.      Il cumulo di cui al presente articolo può essere applicato soltanto ai materiali e
              ai prodotti che hanno acquisito il carattere di prodotto originario con
              l'applicazione di norme d'origine identiche a quelle previste da questo
              protocollo.
La Bulgaria fornirà alla Comunità, per il tramite della Commissione europea
informazioni dettagliate sugli accordi e sulle norme d'origine corrispondenti, applicati
agli altri paesi elencati nel paragrafo 1. La Commissione europea pubblicherà nella
Gazzetta ufficiale delle Comunità europee (serie C) la data a partire dalla quale il cumulo
previsto dal presente articolo può essere applicato dai paesi menzionati nel paragrafo 1
che hanno rispettato le condizioni necessarie."
1
    // Principato del Liechtenstein ha un'unione doganale con la Svizzera ed è una delle parti contraenti
   (ieìi'o.ccordo sullo Spazio economico europeo
2
   II cumulo previsto in questo articolo non si applica ai materiali originari della Turchia    riportati
   nell'elenco dell'Allegato V del presente protocollo
                                                         1-
 ---pagebreak--- 3.  L'articolo 12 è sostituito dal testo seguente:
    "1.   Le condizioni enunciate al titolo II relative all'acquisizione del carattere di
          prodotto originario devono essere rispettate senza interruzione nella Comunità
          o nella Bulgaria, fatto salvo l'articolo 2, paragrafo 1, punto e) degli articoli 3 e
          4 e del paragrafo 3 del presente articolo.
   2.     Le merci originarie esportate dalla Comunità o dalla Bulgaria verso un altro
          paese e successivamente reimportate nella Comunità o nella Bulgaria, fatti
          salvi gli articoli 3 e 4, sono considerate non originarie, a meno che si fornisca
          alle autorità doganali la prova soddisfacente:
              a) che le merci reimportate sono le stesse merci che erano state esportale;
              b)che esse non sono state sottoposte ad alcuna operazione, oltre a quelle
                 necessarie per conservarle in buono stato durante la loro permanenza nel
                 paese in questione o nel corso dell'esportazione.
   3.     L'acquisizione del carattere di prodotto originario alle condizioni enunciate al
          titolo II non deriva da una lavorazione o trasformazione effettuata al di fuori
          della Comunità o nella Bulgaria sui materiali esportati dalla Comunità o dalla
          Bulgaria e successivamente reimportati, a condizione che:
              a) i suddetti materiali siano interamente ottenuti nella Comunità o nella
                 Bulgaria o siano stati sottoposti a una lavorazione o trasformazione che
                 vanno oltre alle operazioni insufficienti enumerate all'articolo 7, prima
                 della loro esportazione;
              b) si possa dimostrare alle autorità doganali che:
                 i)   le merci reimportate derivano dalla               lavorazione o    dalla
                      trasformazione dei materiali esportati; e
                 ii)  il valore aggiunto totale acquisito al di fuori della Comunità o della
                      Bulgaria non supera il 10% del prezzo franco fabbrica del prodotto
                      finale per il quale è addotto il carattere originario.
   4.      Per l'applicazione del paragrafo 3, le condizioni enumerate al titolo II e
           concernenti l'acquisizione del carattere di prodotto originario non si applicano
           alle lavorazioni o trasformazioni effettuate al di fuori della Comunità o della
            Bulgaria. Tuttavia, se all'elenco dell'allegato II si applica una norma che fissa
            il valore massimo di tutti i materiali non originari utilizzati per la
           determinazione del carattere originario del prodotto finale in questione, il
            valore totale dei materiali non originari utilizzati nella parte interessata e il
            valore aggiunto totale acquisito al di fuori della Comunità o della Bulgaria
           con l'applicazione del presente articolo, non devono eccedere la percentuale
            indicata.
    5.      Ai fini dell'applicazione dei paragrafi 3 e 4, per "valore aggiunto totale" si
            intendono tutti i costi accumulati al di fuori della Comunità o della Bulgaria,
            compreso il valore dei materiali aggiunti.
                                                     <Z
 ---pagebreak---       6.      I paragrali 3 e 4 non si applicano ai prodotti che non soddisfano le condizioni
             enunciate nell'elenco dell'allegalo II e che si possono considerare
             sufficientemente lavorati o trasformati soltanto in applicazione della
             tolleranza generale dell'articolo 6 paragrafo 2.
      7.     I paragrafi 3 e 4 non si applicano ai prodotti di cui ai capitoli 50-63 del
             sistema armonizzato.
      8.     Come previsto dal presente articolo, le lavorazioni o trasformazioni effettuate
             al di fuori della Comunità o della Bulgaria sono realizzate in regime di
             perfezionamento passivo o di un sistema analogo."
4.    Agli articoli 13, 14, 15. 17, 21, 27, 30 e 32, l'espressione «previsti dall'articolo 4» è
      sostituita da «previsti dagli articoli 3 e 4».
5.    All'articolo 15, punto 6, ultimo capoverso, la data "31 dicembre 1998" è sostituita
      da "31 dicembre 2000".
6.    All'articolo 26, l'espressione «C2/CP3» è sostituita da «CN22/CN23».
7.    Nell'allegato I, nota 5.2, tra le voci "filamenti artificiali" e "fibre sintetiche in fiocco
      di polipropilene" va inserita la voce seguente: "filamenti conduttori elettrici".
8.    Nell'allegato 1, nota 5.2, va eliminato il 5° esempio ("un tappeto ... purché siano
      rispettati i limiti di peso").
9.    Nell'allegato II, tra le norme relative alle posizioni SA 2202 e 2208 va inserita la
      norma seguente:
   Posizione       Designazione delle      Lavorazioni o trasformazioni eui devono cssere sottoposti i
     SA                   merci           materiali non originari per acquisire il carattere di prodotto
                                                                     originario
     (1)                    (2)
                                                           (3)              o       (4)
 2207           Alcool      etilico non   Fabbricazione a partire da
                denaturato con titolo       materiali non classificati alle
                alcolometrico volumico      voci 2207 o 2208
                uguale o superiore a
                80% voi; alcole etilico
                ed acquaviti, denaturati,
                di qualsiasi titolo
                                                        9
 ---pagebreak--- 10. Nell'allegato II, la norma relativa al capitolo 57 è sostituita dal lesto seguente:
    Capitolo     Tappeti          ed     altri
         57      rivestimenti del suolo di
                 materie tessili:
                 - di feltro ad ago             Fabbricazione a partire da ( I ):
                                                - fibre naturali, o
                                                - materiali chimici o pasle tessili
                                                Tuttavia:
                                                - i filati di filamenti di polipropilene
                                                della voce 5402,
                                                - le tìbie in fiocco di polipropilene delle
                                                voci 5503 e 5506, o
                                                - i fasci di filamenti di polipropilene
                                                della voce 5501
                                                nei quali la denominazione di un singolo
                                                filamento o di una singola fibra è
                                                comunque inferiore a 9 decitex, possono
                                                essere utilizzati purché il loro valore non
                                                ecceda il 40% del prezzo franco fabbrica
                                                del prodotto
                                                - il tessuto di iuta può essere utilizzato
                                                come supporto
                   di altri feltri               Fabbricazione a partire da ( I ):
                                                - fibre naturali, non cardate ne pettinate,
                                                ne altrimenti preparate per la filatura, o
                                                - materiali chimici o paste tessili
                                                 Fabbricazione a partire da ( I ):
                                                 - fili di cocco o di iuta/ 3 )
                                                - filati di filamenti sintetici
                   di altre materie tessili        o artificiali
                                                 - fibre naturali, o
                                                 - fibre sintetiche o artificiali in fiocco
                                                 non cardate, né pettinate, né altrimenti
                                                 preparate per la filatura.
                                                 Tuttavia, il tessuto di iuta può essere
                                                 utilizzato come supporto
(3) L'utilizzazione dei fili di iuta è autorizzata a decorrere dal 1.7.2000.
                                                                 /O
 ---pagebreak---  I   Nell'allegato II, la norma relativa alla posizione SA 7006 e sostituita dal testo
     seguente:
7006       Vetro delle voci 7003,
           7004 o 7005, curvalo,
           smussalo, inciso, forato,
           smaltalo o altrimenti
           lavorato      ma      non
           incorniciato            ne
           combinalo con altri
           materiali:
                 lastre   di    vetro Fabbricazione a partire dai
           (substrati), ricoperte da  materiali (substrati) di cui
           uno strato di metallo      alla voce 7006
           dielettrico,
           scmiconduttrici secondo
           gli standard del SEMII1.
           - altri                    Fabbrica/ione a partire dai
                                      materiali di cui alla voce
                                      7001
12. Nell'allegato 11, la norma relativa alla posizione SH 7601 è sostituita dal testo
     seguente:
           Alluminio greggio.         Fabbrica/ionc in cui:
                                      - tutti i materiali utilizzati
                                        sono classificali in una
                                        voce diversa da quella del
                                        prodotto e
                                      - il valore di lutti i materiali
                                        utilizzati non eccede il
                                        50 % del prezzo franco
                                        fabbrica del prodotto
                                      o
                                      Fabbricazione          mediante
                                      trattamento       termico     o
                                      elettrolitico a     partire da
                                      alluminio non      legato o da
                                      cascami e          rottami di
                                      alluminio
13   Dopo l'allegato IV, inserire il testo seguente
   SEMI! - Semiconductor Equipment and Materials Institute Incorporated
                                                Li
 ---pagebreak---                                            "Allegato V
                      Elenco dei prodotti originari dalla Turchia ai quali
          non sono applicabili le disposizioni degli articoli 3 e 4, per i capitoli e
                           posizioni del Sistema armonizzato (SA)
Capitolo 1
Capitolo 2
Capitolo 3
0401 a 0402
ex 0403 - Latticello, latte e crema coagulati, iogurt, chefir e altri tipi di latte e creme
           fermentati o acidificati, anche concentrati, non aromatizzati, né addizionati di
           frutta o cacao, senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti
0404 a 0410
0504
0511
Capitolo 6
0701 a 0709
ex 0710 - Ortaggi o legumi, non colti o cotti in acqua o al vapore, congelati, ad eccezione
          del granturco dolce di cui al codice 0704 40
ex 0711 - Ortaggi o legumi temporaneamente conservali (per esempio mediante anidride
          solforosa o in acqua salata, solforata o addizionata di altre sostanze atte ad
          assicurarne temporaneamente la conservazione), ma non atti per
           l'alimentazione nello stato in cui sono presentati, ad eccezione del granturco
          dolce di cui al codice 071190
0712a0714
Capitolo 8
ex Capitolo 9 - Caffè, tè e spezie, ad eccezione del mate di cui al codice 0903
Capitolo 10
Capitolo 11
Capitolo 12
ex 1302-Pectina
1501 a 1514
ex 1515 - Altri grassi ed oli vegetali (ad eccezione dell'olio di jojoba e delle sue frazioni)
          e loro frazioni, fissi, anche raffinati, ma non modificati chimicamente
ex 1516 - Grassi e oli animali o vegetali e loro frazioni, parzialmente o totalmente
           idrogenati, interesterificati, riesterificati o elaidinizzati, anche raffinati, ma non
          altrimenti preparati, ad eccezione degli oli di ricino idrogenati, detti «opalwax»
ex 1517 e ex 1518 - Margarina; "simili-saindoux" e altri grassi alimentari preparati
ex 1522 - Residui provenienti dal trattamento delle sostanze grasse o delle cere animali o
           vegetali, ad eccezione dei "dégras'"
                                                        a
 ---pagebreak--- Capitolo 16
1701
ex 1702 - Altri zuccheri, compresi il lattosio, il maltosio, il glucosio e il fruttosio
          (levulosio) chimicamente puri, allo stato solido; sciroppi di zuccheri senza
          aggiunta di aromatizzanti o di coloranti; succedanei del miele, anche mescolati
          con miele naturale; zuccheri e melassi caramellati, ad eccezione delle voci
          1702 11 00, 1702 30 51, 1702 30 59, 1702 50 00 e 1702 90 10
1703
1801 e 1802
ex 1902 - Paste alimentari farcite contenenti, in peso, più di 20% di pesce, di crostacei, di
            molluschi e di altri invertebrati acquatici, di salsicce, di salami e simili, di
            carni e di frattaglie di ogni specie, compresi i grassi, qualunque sia la loro
            natura o la loro origine
ex 2001 - Cetrioli e cetriolini, cipolle, "Chutney" di manghi, frutti del genere Capsicum
          diversi dai peperoni, funghi e olive, preparati o conservati in aceto o in acido
          acetico
 2002 e 2003
ex 2004 - Altri ortaggi e legumi preparati o conservati ma non in aceto o in acido acetico,
          congelati, diversi dai prodotti della voce 2006, ad eccezione delle patate sotto
          forma di farina, semolino o fiocchi e del granturco dolce
ex 2005 - Altri ortaggi e legumi preparati o conservati ma non in aceto o in acido acetico,
          non congelati, diversi dai prodotti della voce 2006, ad eccezione dei prodotti a
          base di patate e di granturco dolce
2006 e 2007
ex 2008 - Frutta ed altre parti commestibili di piante, altrimenti preparate o conservate,
          con o senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti o di alcole, non
          nominate né comprese altrove, ad eccezione del burro di arachidi, dei cuori di
          palma, del granturco, degli ignami, delle patate dolci e delle parti commestibili
          di piante aventi tenore, in peso, di amido o di fecola uguale o superiore a 5%,
          delle foglie di vite, dei germogli di luppolo e di altre parti commestibili simili
          di piante
2009
ex 2106 - Sciroppi di zucchero, aromatizzati o colorati
2204
2206
ex 2207 - Alcole etilico non denaturato con titolo alcolometrico volumieo uguale o
          superiore a 80% voi, ottenuto a partire da prodotti agricoli che llgurano nel
          presente elenco; alcole etilico denaturato di qualsiasi titolo ottenuto a partire da
          prodotti agricoli che figurano nel presente elenco
ex 2208 - Alcole etilico non denaturato con un titolo alcolometrico volumieo inferiore a
          80% voi, ottenuto a partire da prodotti agricoli che figurano nel presente elenco
2209
Capitolo 23
                                                    /3
 ---pagebreak--- 2401
4501
530let 5302
                                         Articolo 2
La presente decisione entra in vigore il 1° gennaio 1999
Fatto a
                                                       Per il Consiglio di associazione
                                                       Il Presidente
                                                    /<f
 ---pagebreak---                                 SC IIKDA FINANZIARIA
1.  I_Jiica d} bilancio mleressala: capitolo 12, articolo 120
2.  Base giuridica: articolo 113 del Trattato
3.  Titolo degli accordi in questione
    Proposta di modifica del protocollo n. 4 relativo alla definizione del concetto di
    "prodotti originari" e ai metodi di cooperazione amministrativa, protocollo n. 4
    degli accordi europei CE/PECO, CE/Pacsi baltici, CE/Slovenia, dell'accordo sullo
    Spazio economico europeo (SEE) e protocollo n. 3 degli accordi di libero scambio
    CEE/EFTA.
 4. Obiettivo:
    Consentire ai PECO di continuare ad applicare tassi forfettari nell'ambito
    dell'applicazione del divieto di restituzione dei dazi doganali o di esenzione da tali
    dazi.
    Ampliare il sistema ai prodotti industriali originari dalla Turchia, nonché
    semplificare o correggere talune norme, in particolare quelle relative alla
    determinazione del paese da considerare come paese d'origine.
5.  Implicazioni finanziarie
    Dato che la Turchia beneficia già di un'unione doganale con la Comunità che
    consente l'importazione di prodotti industriali a dazio zero e che le modifiche
    essenziali mirano ad agevolare gli scambi e a semplificare gli oneri
    amministrativi, la presente proposta non dovrebbe comportare particolari
    implicazioni finanziarie.
                                                    iC
 ---pagebreak---                                           Proposta (li                           98/()255(ACC)
                                DECISIONE DEL CONSIGLIO
                       concernente la posizione comunitaria in merito
                               a una modifica del protocollo n. 4
               relativo alla definizione della nozione di "prodotti originari"
             e ai metodi di cooperazione amministrativa dell'accordo europeo
                        tra le Comunità europee e la Repubblica ceca
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 113,
visto l'articolo 2 paragrafo 1 della decisione del Consiglio e della Commissione del 19
dicembre 1994 relativa alla conclusione dell'accordo europeo che istituisce un'associazione
tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica ceca,
dall'altra,
vista la proposta della Commissione,
considerando che l'articolo 38 del protocollo n 4 del suddetto accordo europeo prevede
che il Consiglio di associazione può modificare le disposizioni di questo protocollo,
DECIDE:
La posizione che la Comunità adotterà in seno al Consiglio di associazione istituito ai
sensi dell'articolo 104 dell'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità
europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica ceca, dall'altra, in merito alla
modifica del protocollo n. 4 relativo alla definizione della nozione di "prodotti originari" e
ai metodi di cooperazione amministrativa del suddetto accordo, è basata sul progetto di
decisione del Consiglio di associazione allegato alla presente decisione
Fatto a Bruxelles,
                                                                          Per il Consiglio
                                                                          Il presidente
                                                \Q>
 ---pagebreak---                                      ACCORDO EUROPEO
                  che istituisce un'associazione tra le Comunità europee
                              e i loro Stati membri, da una parte,
                                 e la Repubblica ceca, dall'altra
                                           PROGETTO
                 di decisione n..../ del CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE
                                               del...
          che modifica il protocollo n. 4 relativo alla definizione della nozione
           di "prodotti originari" e ai metodi di cooperazione amministrativa
 IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE,
visto l'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro
Stati membri, da una parte, e la Repubblica ceca, dall'altra, firmato a Bruxelles il 4 ottobre
 1993, in particolare l'articolo 38 del suo protocollo n 4,
considerando che nel quadro del regolare funzionamento del sistema di cumulo ampliato,
che consente di utilizzare materie originarie della Comunità, della Polonia, dell'Ungheria,
della Repubblica ceca, della Repubblica slovacca, della Bulgaria, della Romania, della
Lettonia, della Lituania, dell'Estonia, della Slovenia, dello Spazio economico europeo (in
appresso denominato SEE), dell'Islanda, della Norvegia e della Svizzera, e necessario
apportare modifiche alla definizione della nozione di prodotti originari;
considerando che pare opportuno continuare a mantenere in vigore fino al 31 dicembre
2000 il sistema di tassi forfettari di cui all'articolo 15, relativo al divieto di restituzione dei
dazi doganali o di esenzione da tali dazi;
considerando che, tenuto conto della particolare situazione che esiste tra Comunità e
Turchia in materia di prodotti industriali, e giustificato ampliare il sistema di cumulo in
questione anche ai prodotti industriali originari dalla Turchia;
considerando che, per agevolare gli scambi e semplificare gli oneri amministrativi, è
auspicabile una modifica del testo degli articoli 3, 4 e 12;
considerando che nell'elenco delle lavorazioni e trasformazioni previste dal protocollo,
necessarie per attribuire il carattere originario alle materie non originarie, alcune
correzioni risultano indispensabili per tener conto, da un lato, dell'evoluzione delle
tecniche di trasformazione e, dall'altro, delle situazioni di scarsità di materia prime,
DECIDE:
                                             Articolo I
Il protocollo n 4 relativo alla definizione della nozione di "prodotti originari" e ai metod
di cooperazione amministrativa è modificato come segue
 1    L'articolo 1, lettera i) è sostituito dal testo seguente:
                                                 n
 ---pagebreak---       "i) per "valore aggiunto" si intende la differenza tra il prezzo franco fabbrica e il
      valore in dogana di ciascuno dei materiali utilizzati originari degli altri paesi di cui
     agli articoli 3 e 4 o, se il valore in dogana non è noto o non può essere stabilito, il
      primo prezzo verificabile pagato per i materiali nella Comunità o nella Repubblica
     ceca."
2.    Gli articoli 3 e 4 sono sostituiti dai testi seguenti:
                                                  Articolo 3
                                          Cumulo nella Comunità
     "1.     Fatte salve le disposizioni dell'articolo 2, paragrafo 1, i prodotti sono
             considerati originari della Comunità se sono fabbricati al suo interno
             utilizzando materiali originari della Comunità, della Bulgaria, della Polonia,
             dell'Ungheria, della Repubblica Ceca, della Repubblica slovacca, della
             Romania, della Lituania, della Lettonia, dell'Estonia, della Slovenia,
             dell'Islanda, della Norvegia, della Svizzera (compreso il Liechtenstein)1 o della
             Turchia2, conformemente alle disposizioni del protocollo relativo alle norme
             d'origine allegato agli accordi tra la Comunità e ciascuno di questi paesi, a
             condizione che tali materiali siano stati sottoposti ad altre operazioni, oltre a
             quelle previste dall'articolo 7 di questo protocollo, ali"interno della Comunità.
             Non si richiede che questi materiali abbiano subito lavora/ioni o
             trasformazioni sufficienti.
     2.      Quando le lavorazioni o le trasformazioni effettuate all'interno della Comunità
             non vanno oltre alle operazioni previste dall'articolo 7, il prodotto ottenuto è
             considerato originario della Comunità soltanto quando il valore aggiunto
             apportato è superiore al valore dei materiali utilizzati originari di uno degli altri
             paesi di cui al paragrafo 1. In caso contrario, il prodotto ottenuto è considerato
             originario del paese che ha conferito il maggior valore ai materiali originari
             utilizzati in occasione della fabbricazione nella Comunità.
     3.      I prodotti originari di uno dei paesi elencati nel paragrafo 1, che non sono
             sottoposti ad alcuna operazione nella Comunità, conservano la loro origine
             quando sono esportati in uno di questi paesi.
     4.      Il cumulo di cui al presente articolo può essere applicato soltanto ai materiali e
             ai prodotti che hanno acquisito il loro carattere di prodotto originario con
             l'applicazione di norme d'origine identiche a quelle previste da questo
             protocollo.
La Comunità fornirà alla Repubblica ceca, per il tramite della Commissione europea,
informazioni dettagliate sugli accordi e sulle norme d'origine corrispondenti, applicati
1
    // Principato del Liechtenstein ha un'unione doganale con la Svizzera ed è una delle parti contraenti
    dell'accordo sullo Spazio economico europeo.
2
    // cumulo previsto in questo articolo non si applica ai materiali originari della Turchia riportati
    nell'elenco dell'Allegato V del presente protocollo.
                                                          /c
 ---pagebreak--- agli altri paesi elencati nel paragrafo 1. La Commissione europea pubblicherà nella
Gazzetta ufficiale delle Comunità europee (serie C) la data a partire dalla quale il cumulo
previsto dal presente articolo può essere applicato dai paesi elencati nel paragrafo 1 che
hanno rispettato le condizioni necessarie.
                                                Articolo 4
                                    Cumulo nella Repubblica ceca
      1.      Fatte salve le disposizioni dell'articolo 2, paragrafo 2, i prodotti sono
              considerati originari della Repubblica ceca se sono ottenuti al suo interno
              utilizzando materiali originari della Comunità, della Bulgaria, della Polonia,
              dell'Ungheria, della Repubblica ceca, della Repubblica slovacca, della
              Romania, della Lettonia, della Lituania, dell'Estonia, della Slovenia,
              dell'Islanda, della Norvegia, della Svizzera (compreso il Liechtenslein)1o della
              Turchia2 conformemente alle disposizioni del protocollo relativo alle norme
              d'origine allegato agli accordi tra la la Repubblica ceca e ciascuno di questi
              paesi, a condizione che questi materiali siano stati sottoposti ad altre
              operazioni, oltre a quelle previste dall'articolo 7 di questo protocollo,
              all'interno della la Repubblica ceca. Non si richiede che questi materiali
              abbiano subito lavorazioni o trasformazioni sufficienti.
      2.      Quando le lavorazioni o le trasformazioni effettuate all'interno della
              Repubblica ceca non vanno oltre alle operazioni previste dall'articolo 7, il
              prodotto ottenuto è considerato originario della Repubblica ceca soltanto
              quando il valore aggiunto apportato è superiore al valore dei materiali utilizzati
              originari di uno degli altri paesi di cui al paragrafo I. In caso contrario, il
              prodotto ottenuto è considerato originario del paese che ha conferito il maggior
              valore ai materiali originari utilizzati in occasione della fabbricazione nella
              Repubblica ceca.
      3.      I prodotti, originari di uno dei paesi elencati nel paragrafo 1, che non sono
              sottoposti ad alcuna operazione nella Repubblica ceca, conservano la loro
              origine quando sono esportati in uno di questi paesi.
      4.      II cumulo di cui al presente articolo può essere applicato soltanto ai materiali e
              ai prodotti che hanno acquisito il carattere di prodotto originario con
              l'applicazione di norme d'origine identiche a quelle previste da questo
              protocollo.
La Repubblica ceca fornirà alla Comunità, per il tramile della Commissione europea
informazioni dettagliate sugli accordi e sulle norme d'origine corrispondenti, applicali
agli altri paesi elencati nel paragrafo 1. La Commissione europea pubblicherà nella
Gazzetta ufficiale delle Comunità europee (serie C) la data a partire dalla quale il cumulo
1
    // Principato del Liechtenstein ha un'unione doganale con la Svizzera ed è una delle parti contraenti
    dell'accordo sullo Spazio economico europeo
2
    // cumulo previsto in questo articolo non si applica ai materiali originari della Turchia riporta/i
    nell'elenco dell'Allegato V del presente protocollo
                                                           /9
 ---pagebreak--- previsto dal presente articolo può essere applicato dai paesi menzionati nel paragrafo 1
che hanno rispettato le condizioni necessarie."
3.   L'articolo 12 è sostituito dal testo seguente:
     "1.   Le condizioni enunciate al titolo II relative all'acquisizione del carattere di
           prodotto originario devono essere rispettate senza interruzione nella Comunità
 *         o nella Repubblica ceca, fatto salvo l'articolo 2, paragrafo 1, punto e) degli
           articoli 3 e 4 e del paragrafo 3 del presente articolo.
     2.    Le merci originarie esportate dalla Comunità o dalla Repubblica ceca verso un
           altro paese e successivamente reimportate nella Comunità o nell'la Repubblica
           ceca, fatti salvi gli articoli 3 e 4, sono considerate non originarie, a meno che si
           fornisca alle autorità doganali la prova soddisfacente:
              a) che le merci reimportate sono le stesse merci che erano state esportate;
              b)che esse non sono state sottoposte ad alcuna operazione, oltre a quelle
                 necessarie per conservarle in buono stato durante la loro permanenza nel
                 paese in questione o nel corso dell'esportazione.
    3.     L'acquisizione del carattere di prodotto originario alle condizioni enunciate al
           titolo II non deriva da una lavorazione o trasformazione effettuata al di fuori
           della Comunità o nella Repubblica ceca sui materiali esportati dalla Comunità
           o dalla Repubblica ceca e successivamente reimportati, a condizione che:
              a) i suddetti materiali siano interamente ottenuti nella Comunità o nella
                 Repubblica ceca o siano stati sottoposti a una lavorazione o
                 trasformazione che vanno oltre alle operazioni insufficienti enumerate
                 all'articolo 7, prima della loro esportazione;
              b) si possa dimostrare alle autorità doganali che:
                 i)    le merci reimportate derivano dalla               lavorazione   o  dalla
                       trasformazione dei materiali esportati; e
                 ii)   il valore aggiunto totale acquisito al di fuori della Comunità o della
                       Repubblica ceca non supera il 10% del prezzo franco fabbrica del
                       prodotto finale per il quale è addotto il carattere originario.
     4.      Per l'applicazione del paragrafo 3, le condizioni enumerate al titolo II e
             concernenti l'acquisizione del carattere di prodotto originario non si applicano
             alle lavorazioni o trasformazioni effettuate al di fuori della Comunità o della
             Repubblica ceca. Tuttavia, se all'elenco dell'allegato II si applica una norma
             che fìssa il valore massimo di tutti i materiali non originari utilizzati per la
             determinazione del carattere originario del prodotto finale in questione, il
             valore totale dei materiali non originari utilizzati nella parte interessata e il
             valore aggiunto totale acquisito al di fuori della Comunità o della Repubblica
             ceca con l'applicazione del presente articolo, non devono eccedere la
             percentuale indicata.
                                                       c5o
 ---pagebreak---                Ai fini dell'applicazione dei paragrafi 3 e 4, per "valore aggiunto totale" si
               intendono tutti i costi accumulati al di fuori della Comunità o della
                Repubblica ceca, compreso il valore dei materiali aggiunti.
               I paragrafi 3 e 4 non si applicano ai prodotti che non soddisfano le condizioni
               enunciate nell'elenco dell'allegato II e che si possono considerare
               sufficientemente lavorati o trasformati soltanto in applicazione della
               tolleranza generale dell'articolo 6 paragrafo 2.
               I paragrafi 3 e 4 non si applicano ai prodotti di cui ai capitoli 50-63 del
               sistema armonizzato.
        8.     Come previsto dal presente articolo, le lavorazioni o trasformazioni effettuate
               al di fuori della Comunità o della Repubblica ceca sono realizzate in regime di
               perfezionamento passivo o di un sistema analogo."
4.      Agli articoli 13, 14, 15, 17, 21, 27, 30 e 32, l'espressione «previsti dall'articolo 4» è
        sostituita da «previsti dagli articoli 3 e 4».
5.      All'articolo 15, punto 6, ultimo capoverso, la data "31 dicembre MWX" è sostituita
        da "31 dicembre 2000".
6.      All'articolo 26, l'espressione «C2/CT3» è sostituita da «CN22/CN23».
7.      Nell'allegato 1, nota 5.2, tra le voci "filamenti artificiali" e "fibre sintetiche in fiocco
        di polipropilene" va inserita la voce seguente: "filamenti conduttori elettrici".
8.     Nell'allegato I, nota 5.2, va eliminato il 5° esempio ("un tappeto ... purché siano
       rispettati i limiti di peso").
9.     Nell'allegato II, tra le norme relative alle posizioni SA 2202 e 2208 va inserita la
        norma seguente:
   I'osizionc       Dcsigna/.ionc dcllc     Lavorazioni o trasformazioni cui devono esse re sottoposti i
       SA                  merci           materiali non originari per acquisire il carattere di prodotto
                                                                      originario
       (1)                   (2)
                                                             (3)             o       (4)
 2207            Alcool     etilico   non  r'abbrica/.ionc a pari ire da
                 denaturalo con titolo       materiali non classificati alle
                 alcolometrico volumico       voci 2207 o 2208
                 uguale o superiore a
                 80% voi; alcole etilico
                 ed acquaviti, denaturati,
                 di qualsiasi titolo
                                                            O2L
 ---pagebreak--- 10. Nell'allegato II, la norma relativa al capitolo 57 è sostituita dal testo seguente:
    Capitolo     Tappeti          ed     altri
         57      rivestimenti del suolo di
                 materie tessili:
                 - di feltro ad ago             Fabbricazione a partire da ( 1 ):
                                                - libre naturali, o
                                                - materiali chimici o paste tessili
                                                Tuttavia:
                                                - i filati di filamenti di polipropilene
                                                della voce 5402,
                                                - le libre in fiocco di polipropilene delle
                                                voci 5503 e 5506, o
                                                - i fasci di filamenti di polipropilene
                                                della voce 5501
                                                nei quali la denominazione di un singolo
                                                filamento o di una singola fibra è
                                                comunque inferiore a 9 decitex, possono
                                                essere utilizzati purché il loro valore non
                                                ecceda il 40% del prezzo franco fabbrica
                                                del prodotto
                                                - il tessuto di iuta può essere utilizzato
                                                come supporto
                 - di altri feltri              l'abbiica/.ione a partire da ( 1 ):
                                                - libre naturali, non cardate ne pettinale,
                                                ne altrimenti preparate per la filatura, o
                                                - materiali chimici o paste tessili
                                                 Fabbricazione a partire da ( 1 ):
                                                - fili di cocco o di iuta,(a)
                                                - filati di filamenti sintetici
                 - di altre materie tessili        o artificiali
                                                - fibre naturali, o
                                                - fibre sintetiche o artificiali in fiocco
                                                 non cardate, né pettinate, né altrimenti
                                                 preparate per la filatura.
                                                 Tuttavia, il tessuto di iuta può essere
                                                 utilizzato come supporto
(a) L'utilizzazione dei fili di iuta e autorizzata a decorrere dal 1.7.2000.
                                                           c^JL
 ---pagebreak--- 11.   Nell'allegato 11, la norma relativa alla posi/ione SA 7000 e sostituita dal testo
      seguente:
 7006       Vetro delle voci 700",
            7004 o 7005. curvato,
            smussalo, inciso, foralo,
            smaltato o altrimenti
            lavorato      ma      non
            incorniciato           ne
            combinato con altri
            materiali
                  lastre   di    vetro Fabbrica/ione a parure dai
            (substrati), ricoperte da  materiali (substrati) di cui
            uno strato di metallo      alla voce 7006
            dielettrico.
            semiconduttrici secondo
            gli standard del SEMII1.
            -altri                     Fabbrica/ione a partire dai
                                       materiali di cui alla voce
                                       7001
12. Nell'allegato II, la norma relativa alla posizione SH 7601 è sostituita dal testo
      seguente:
 7601       Alluminio greggio.         Fabbrica/ione in cui
                                       - tutti i materiali uiili//ali
                                         sono classificali in una
                                         voce diversa da quella del
                                         prodotto e
                                       - il \alore di tutti i materiali
                                         utili/vali non eccede il
                                         50 % del prc/./o franco
                                         fabbrica del prodotto
                                       o
                                       Fabbrica/ione          mediante
                                       trattamento       termico     o
                                       elettrolitico a     partire da
                                       alluminio non      legato o da
                                       cascami e          rottami di
                                       alluminio
  3    Dopo l'allegato IV, inserire il testo seguente.
    SEMII - Semiconductor Equipment and Malerials Institute Incorporated.
                                                 ^
 ---pagebreak---                                              ~ Ai regaio v
                        lilenco dei prodotti originari dalla Turchia ai quali
             non sono applicabili le disposizioni degli articoli 3 e 4, per i capitoli e
                              posizioni del Sistema armonizzato (SA)
Capitolo 1
Capitolo 2
Capitolo 3
0401 a 0402
ex 0403 - Latticello, latte e crema coagulati, iogurt, chefir e altri tipi di latte e creme
             fermentati o acidificati, anche concentrati, non aromatizzati, né addizionati di
             frutta o cacao, senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti
0404 a 0410
0504
0511
Capitolo 6
0701 a 0709
ex 0710 - Ortaggi o legumi, non cotti o cotti in acqua o al vapore, congelati, ad eccezione
             del granturco dolce di cui al codice 0704 40
ex 0711 - Ortaggi o legumi temporaneamente conservati (per esempio mediante anidride
             solforosa o in acqua salata, solforata o addizionata di altre sostanze atte ad
             assicurarne temporaneamente la conservazione), ma non atti per
             l'alimentazione nello stato in cui sono presentati, ad eccezione del granturco
             dolce di cui al codice 071190
0712 a 0714
Capitolo 8
ex Capitolo 9 - Caffè, tè e spezie, ad eccezione del mate di cui al codice 0903
Capitolo 10
Capitolo 11
Capitolo 12
ex 1 3 0 2 - Pectina
1501 a 1514
ex 1515      Altri grassi ed oli vegetali (ad eccezione dell'olio di jojoba e delle sue Ira/ioni)
             e loro frazioni, fissi, anche raffinati, ma non modificati chimicamente
ex 1516 - Grassi e oli animali o vegetali e loro frazioni, parzialmente o totalmente
             idrogenati, interesterificati, ricsterificati o elaidinizzati, anche raffinati, ma non
             altrimenti preparati, ad eccezione degli oli di ricino idrogenati, detti «opalwax»
ex 1517 e ex 1518 - Margarina; "simili-saindoux" e altri grassi alimentari preparati
ex 1522 - Residui provenienti dal trattamento delle sostanze grasse o delle cere animali o
             vegetali, ad eccezione dei "dégras"
                                                  cì</
 ---pagebreak--- Capitolo 16
1701
ex 1702       Altri zuccheri, compresi il lattosio, il mallosio, il glucosio e il frutlosio
           (levulosio) chimicamente puri, allo stato solido; sciroppi di zuccheri senza
          aggiunta di aromatizzanti o di coloranti; succedanei del miele, anche mescolati
          con miele naturale; zuccheri e melassi caramellati, ad eccezione delle voci
           1702 11 00,1702 30 51, 1702 30 59, 1702 50 00 e 1702 90 10
1703
1801 e 1802
ex 1902 - Paste alimentari farcite contenenti, in peso, più di 20% di pesce, di crostacei, di
             molluschi e di altri invertebrati acquatici, di salsicce, di salami e simili, di
             carni e di frattaglie di ogni specie, compresi i grassi, qualunque sia la loro
             natura o la loro origine
ex 2001 - Cetrioli e cetriolini, cipolle, "Chutney" di manghi, frutti del genere Capsicum
          diversi dai peperoni, funghi e olive, preparati o conservati in aceto o in acido
          acetico
 2002 e 2003
ex 2004 - Altri ortaggi e legumi preparati o conservati ma non in aceto o in acido acetico,
          congelati, diversi dai prodotti della voce 2006, ad eccezione delle patate sotto
          forma di farina, semolino o fiocchi e del granturco dolce
ex 2005 - Altri ortaggi e legumi preparati o conservati ma non in aceto o in acido acetico,
          non congelati, diversi dai prodotti della voce 2006, ad eccezione dei prodotti a
          base di patate e di granturco dolce
2006 e 2007
ex 2008 - Frutta ed altre parti commestibili di piante, altrimenti preparate o conservale,
           con o senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti o di alcole, non
           nominate né comprese altrove, ad eccezione del burro di arachidi, dei cuori di
           palma, del granturco, degli ignami, delle patate dolci e delle parti commestibili
           di piante aventi tenore, in peso, di amido o di fecola uguale o superiore a 5%,
           delle foglie di vite, dei germogli di luppolo e di altre parti commestibili simili
           di piante
2009
ex 2106 - Sciroppi di zucchero, aromatizzati o colorati
2204
2206
ex 2207 - Alcole etilico non denaturato con titolo alcolometrico volumico uguale o
           superiore a 80% voi, ottenuto a partire da prodotti agricoli che figurano nel
           presente elenco; alcole etilico denaturato di qualsiasi titolo ottenuto a partire da
           prodotti agricoli che figurano nel presente elenco
ex 220X      Alcole etilico non denaturato con un titolo alcolomelrieo volumico inferiore a
            80%» voi, ottenuto a partire da prodotti agricoli che figurano nel presente elenco
2209
 Capitolo 23
                                                âc
 ---pagebreak--- 2401
4501
530let 5302
                                         Articolo 2
La presente decisione entra in vigore il 1° gennaio 1999.
Fatto a
                                                      Per il Consiglio di associa/ione
                                                      Il Presidente
                                            «Le
 ---pagebreak---                                 SCHEDA FINANZIARIA
1.  Linea di bilancio interessata: capitolo 12, articolo 120
2.  Base giuridica: articolo 113 del Trattato
3.  Titolo degli accordi in questione
    Proposta di modifica del protocollo n. 4 relativo alla definizione del concetto di
    "prodotti originari" e ai metodi di cooperazione amministrativa, protocollo n. 4
    degli accordi europei CE/PRCO, CR/Paesi baltici, CB/Slovenia, dell'accordo sullo
    Spazio economico europeo (SEE) e protocollo n. 3 degli accordi di libero scambio
    CEE/EFTA.
 4. Obiettivo:
    Consentire ai PECO di continuare ad applicare tassi forfettari nell'ambito
    dell'applicazione del divieto di restituzione dei dazi doganali o di esenzione da tali
    dazi.
    Ampliare il sistema ai prodotti industriali originari dalla Turchia, nonché
    semplificare o correggere talune norme, in particolare quelle relative alla
    determinazione del paese da considerare come paese d'origine.
5.  Implicazioni finanziarie
    Dato che la Turchia beneficia già di un'unione doganale con la Comunità che
    consente l'importazione di prodotti industriali a dazio zero e che le modifiche
    essenziali mirano ad agevolare gli scambi e a semplificare gli oneri
    amministrativi, la presente proposta non dovrebbe comportare particolari
    implicazioni finanziarie.
                                               n
 ---pagebreak---                                            Proposta di                             98/ 0256 (ACC)
                                DECISIONE DEL CONSIGLIO
                       concernente la posizione comunitaria in merito
                               a una modifica del protocollo n. 4
                relativo alla definizione della nozione di "prodotti originari"
             e ai metodi di cooperazione amministrativa dell'accordo europeo
                     tra le Comunità europee e la Repubblica di Polonia
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 113,
visto l'articolo 2 paragrafo I della decisione del Consiglio e della Commissione del 13
dicembre 1993 relativa alla conclusione dell'accordo europeo che istituisce un'associazione
tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Polonia,
dall'altra,
vista la proposta della Commissione,
considerando che l'articolo 38 del protocollo n. 4 del suddetto accordo europeo prevede
che il Consiglio di associazione può modificare le disposizioni di questo protocollo,
DECIDE:
La posizione che la Comunità adotterà in seno al Consiglio di associazione istituito ai
sensi dell'articolo 102 dell'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità
europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Polonia, dall'altra, in merito
alla modifica del protocollo n 4 relativo alla definizione della nozione di "prodotti
originari" e ai metodi di cooperazione amministrativa del suddetto accordo, è basata sul
progetto di decisione del Consiglio di associazione allegato alla presente decisione
Fatto a Bruxelles,
                                                                         Per il Consiglio
                                                                          Il presidente
                                            êf
 ---pagebreak---                                      ACCORDO EUROPEO
                  che istituisce un'associazione tra le Comunità europee
                              e i loro Stati membri, da una parte,
                             e la Repubblica di Polonia, dall'altra
                                           PROGETTO
                di decisione n..../del CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE
                                               del...
          che modifica il protocollo n. 4 relativo alla definizione della nozione
          di "prodotti originari" e ai metodi di cooperazione amministrativa
IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE,
visto l'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro
Stati membri, da una parte, e la Polonia, dall'altra, firmato a Bruxelles il 16 dicembre
1991, in particolare l'articolo 38 del suo protocollo n. 4,
considerando che nel quadro del regolare funzionamento del sistema di cumulo ampliato,
che consente di utilizzare materie originarie della Comunità, della Bulgaria, dell'Ungheria,
della Repubblica ceca, della Repubblica slovacca, della Polonia, della Romania, della
Lettonia, della Lituania, dell'Estonia, della Slovenia, dello Spazio economico europeo (in
appresso denominato SEE), dell'Islanda, della Norvegia e della Svizzera, è necessario
apportare modifiche alla definizione della nozione di prodotti originari;
considerando che pare opportuno continuare a mantenere in vigore fino al 31 dicembre
2000 il sistema di tassi forfettari di cui all'articolo 15, relativo al divieto di restituzione dei
dazi doganali o di esenzione da tali dazi;
considerando che, tenuto conto della particolare situazione che esiste tra Comunità e
Turchia in materia di prodotti industriali, è giustificato ampliare il sistema di cumulo in
questione anche ai prodotti industriali originari dalla Turchia;
considerando che, per agevolare gli scambi e semplificare gli oneri amministrativi, è
auspicabile una modifica del testo degli articoli 3, 4 e 12;
considerando che nell'elenco delle lavorazioni e trasformazioni previste dal protocollo,
necessarie per attribuire il carattere originario alle materie non originarie, alcune
correzioni risultano indispensabili per tener conto, da un lato, dell'evoluzione delle
tecniche di trasformazione e, dall'altro, delle situazioni di scarsità di materia prime,
DECIDE
                                             Articolo 1
Il protocollo n. 4 relativo alla definizione della nozione di "prodotti originari" e ai metodi
di cooperazione amministrativa è modificato come segue:
 1.   L'articolo 1, lettera i) è sostituito dal testo seguente.
                                                      29
 ---pagebreak---       "i) per "valore aggiunto" si intende la differenza tra il prezzo franco fabbrica e il
      valore in dogana di ciascuno dei materiali utilizzati originari degli altri paesi di cui
      agli articoli 3 e 4 o, se il valore in dogana non è noto o non può essere stabilito, il
      primo prezzo verificabile pagato per i materiali nella Comunità o nella Polonia."
2.    Gli articoli 3 e 4 sono sostituiti dai testi seguenti:
                                                  Articolo 3
                                         Cumulo nella Comunità
     "1.    Fatte salve le disposizioni dell'articolo 2, paragrafo 1, i prodotti sono
            considerati originari della Comunità se sono fabbricati al suo interno
            utilizzando materiali originari della Comunità, della Polonia, della Bulgaria,
            dell'Ungheria, della Repubblica Ceca, della repubblica Slovacca, della
            Romania, della Lituania, della Lettonia, dell'Estonia, della Slovenia,
            dell'Islanda, della Norvegia, della Svizzera (compreso il Liechtenstein)1 o della
            Turchia2, conformemente alle disposizioni del protocollo relativo alle norme
            d'origine allegato agli accordi tra la Comunità e ciascuno di questi paesi, a
            condizione che tali materiali siano stati sottoposti ad altre operazioni, oltre a
            quelle previste dall'articolo 7 di questo protocollo, all'interno della Comunità.
            Non si richiede che questi materiali abbiano subito lavorazioni o
            trasformazioni sufficienti.
     2.     Quando le lavorazioni o le trasformazioni effettuate all'interno della Comunità
            non vanno oltre alle operazioni previste dall'articolo 7, il prodotto ottenuto è
            considerato originario della Comunità soltanto quando il valore aggiunto
            apportato è superiore al valore dei materiali utilizzati originari di uno degli altri
            paesi di cui al paragrafo 1. In caso contrario, il prodotto ottenuto è considerato
            originario del paese che ha conferito il maggior valore ai materiali originari
            utilizzati in occasione della fabbricazione nella Comunità.
     3.     I prodotti originari di uno dei paesi elencati nel paragrafo 1, che non sono
            sottoposti ad alcuna operazione nella Comunità, conservano la loro origine
            quando sono esportati in uno di questi paesi.
     4.     Il cumulo di cui al presente articolo può essere applicato soltanto ai materiali e
            ai prodotti che hanno acquisito il loro carattere di prodotto originario con
            l'applicazione di norme d'origine identiche a quelle previste da questo
            protocollo.
La Comunità fornirà alla Polonia, per il tramite della Commissione europea, informazioni
dettagliate sugli accordi e sulle norme d'origine corrispondenti, applicati agli altri paesi
elencati nel paragrafo 1. La Commissione europea pubblicherà nella Gazzetta ufficiale
1   // Principato del Liechtenstein ha un'unione doganale con la Svizzera ed è una delle parti contraenti
    dell'accordo sullo Spazio economico europeo.
2
    // cumulo previsto in questo articolo non si applica ai materiati originari della Turchia riportati
    nell'elenco dell'Allegato V del presente protocollo.
                                                       t
 ---pagebreak--- delle Comunità europee (serie C) la data a partire dalla quale il cumulo previsto dal
presente articolo può essere applicato dai paesi elencati nel paragrafo 1 che hanno
rispettato le condizioni necessarie.
                                                Articolo 4
                                            Cumulo in Polonia
      1.      Fatte salve le disposizioni dell'articolo 2, paragrafo 2, i prodotti sono
              considerati originari della Polonia se sono ottenuti al suo interno utilizzando
              materiali originari della Comunità, della Polonia, della Bulgaria,
              dell'Ungheria, della Repubblica ceca, della Repubblica slovacca, della
              Romania, della Lettonia, della Lituania, dell'Estonia, della Slovenia,
              dell'Islanda, della Norvegia, della Svizzera (compreso il Liechtenstein)1© della
              Turchia2 conformemente alle disposizioni del protocollo relativo alle norme
              d'origine allegato agli accordi tra la Polonia e ciascuno di questi paesi, a
              condizione che questi materiali siano stati sottoposti ad altre operazioni, oltre a
              quelle previste dall'articolo 7 di questo protocollo, all'interno della Polonia.
              Non si richiede che questi materiali abbiano subilo lavorazioni o
              trasformazioni sufficienti.
      2.      Quando le lavorazioni o le trasformazioni effettuate all'interno della Polonia
              non vanno oltre alle operazioni previste dall'articolo 7, il prodotto ottenuto è
              considerato originario della Polonia soltanto quando il valore aggiunto
              apportato è superiore al valore dei materiali utilizzati originari di uno degli altri
              paesi di cui al paragrafo 1. In caso contrario, il prodotto ottenuto è considerato
              originario del paese che ha conferito il maggior valore ai materiali originari
              utilizzati in occasione della fabbricazione nella Polonia.
      3.      I prodotti, originari di uno dei paesi elencati nel paragrafo 1, che non sono
              sottoposti ad alcuna operazione nella Polonia, conservano la loro origine
              quando sono esportati in uno di questi paesi.
      4.      Il cumulo di cui al presente articolo può essere applicato soltanto ai materiali e
              ai prodotti che hanno acquisito il carattere di prodotto originario con
              l'applicazione di norme d'origine identiche a quelle previste da questo
              protocollo.
La Polonia fornirà alla Comunità, per il tramite della Commissione europea informazioni
dettagliate sugli accordi e sulle norme d'origine corrispondenti, applicati agli altri paesi
elencati nel paragrafo 1. La Commissione europea pubblicherà nella Gazzetta ufficiale
delle Comunità europee (serie C) la data a partire dalla quale il cumulo previsto dal
presente articolo può essere applicato dai paesi menzionali nel paragrafo 1 che hanno
rispettato le condizioni necessarie."
1
    // Principato del Liechtenstein ha un'unione doganale con la Svizzera ed è una delle parti contraenti
    dell'accordo sullo Spazio economico europeo
2
    // cumulo previsto in questo articolo non si applica ai materiali originari della Turchia riportali
    nell'elenco dell'Allegalo V del presente protocollo
                                                        Isl
 ---pagebreak--- 3.  L'articolo 12 è sostituito dal testo seguente:
    "I.   Le condizioni enunciate al titolo II relative all'acquisizione del carattere di
          prodotto originario devono essere rispettate senza interruzione nella Comunità
          o nella Polonia, fatto salvo l'articolo 2, paragrafo 1, punto e) degli articoli 3 e 4
          e del paragrafo 3 del presente articolo.
   2.     Le merci originarie esportate dalla Comunità o dalla Polonia verso un altro
          paese e successivamente reimportate nella Comunità o nella Polonia, fatti salvi
          gli articoli 3 e 4, sono considerate non originarie, a meno che si fornisca alle
          autorità doganali la prova soddisfacente:
             a) che le merci reimportate sono le stesse merci che erano state esportate;
              b)che esse non sono state sottoposte ad alcuna operazione, oltre a quelle
                 necessarie per conservarle in buono stato durante la loro permanenza nel
                 paese in questione o nel corso dell'esportazione.
   3.     L'acquisizione del carattere di prodotto originario alle condizioni enunciate al
          titolo II non deriva da una lavorazione o trasformazione effettuata al di fuori
          della Comunità o nella Polonia sui materiali esportati dalla Comunità o dalla
          Polonia e successivamente reimportati, a condizione che:
              a) i suddetti materiali siano interamente ottenuti nella Comunità o nella
                 Polonia o siano stati sottoposti a una lavorazione o trasformazione che
                 vanno oltre alle operazioni insufficienti enumerate all'articolo 7, prima
                 della loro esportazione;
              b) si possa dimostrare alle autorità doganali che:
                 i)   le merci reimportate derivano dalla               lavorazione   o   dalla
                      trasformazione dei materiali esportati; e
                 ii)  il valore aggiunto totale acquisito al di fuori della Comunità o della
                      Polonia non supera il 10% del prezzo franco fabbrica del prodotto
                      finale per il quale è addotto il carattere originario.
    4.     Per l'applicazione del paragrafo 3, le condizioni enumerate al titolo II e
           concernenti l'acquisizione del carattere di prodotto originario non si applicano
           alle lavorazioni o trasformazioni effettuate al di fuori della Comunità o della
            Polonia. Tuttavia, se all'elenco dell'allegato II si applica una norma che fissa il
           valore massimo di tutti i materiali non originari utilizzati per la
           determinazione del carattere originario del prodotto finale in questione, il
            valore totale dei materiali non originari utilizzati nella parte interessata e il
            valore aggiunto totale acquisito al di fuori della Comunità o della Polonia con
            l'applicazione del presente articolo, non devono eccedere la percentuale
            indicata.
    5.      Ai fini dell'applicazione dei paragrafi 3 e 4, per "valore aggiunto totale" si
            intendono tutti i eosti accumulali al di fuori della Comunità o della Polonia,
            compreso il valore dei materiali aggiunti.
                                                 3^
 ---pagebreak---       6.     I paragrafi 3 e 4 non si applicano ai prodotti che non soddisfano le condizioni
             enunciate nell'elenco dell'allegato II e che si possono considerare
             sufficientemente lavorati o trasformali soliamo in applicazione della
             tolleranza generale dell'articolo 6 paragrafo 2.
      7.     I paragrafi 3 e 4 non si applicano ai prodotti di cui ai capitoli 50-63 del
             sistema armonizzato.
      8.     Come previsto dal presente articolo, le lavorazioni o trasformazioni effettuate
             al di fuori della Comunità o della Polonia sono realizzate in regime di
             perfezionamento passivo o di un sistema analogo."
4.    Agli articoli 13, 14, 15, 17, 21, 27, 30 e 32, l'espressione «previsti dall'articolo 4» è
      sostituita da «previsti dagli articoli 3 e 4».
5.    All'articolo 15, punto 6, ultimo capoverso, la data "31 dicembre 1998'' è sostituita
      da "31 dicembre 2000".
6.    All'articolo 26, l'espressione «C2/CP3» è sostituita da «CN22/CN23».
7.    Nell'allegato I, nota 5.2, tra le voci "filamenti artificiali" e "fibre sintetiche in fiocco
      di polipropilene" va inserita la voce seguente: "filamenti conduttori elettrici".
8.    Nell'allegato I, nota 5.2, va eliminato il 5° esempio ("un tappeto ... purché siano
      rispettati i limiti di peso").
9.    Nell'allegato II, tra le norme relative alle posizioni SA 2202 e 2208 va inserita la
      norma seguente:
   Posizione      Dcsignazionc dcllc      Lavora/.ioni o trasformazioni cui devono esse re sottoposti i
     SA                  merci           materiali non originari per acquisire il carattere di prodotto
                                                                    originario
     0)                    (2)
                                                           (3)             o       (4)
 2207          Alcool     etilico  non   Fabbricazione a partire da
               denaturato con titolo       materiali non classificati alle
               alcolometrico volumico      voci 2207 o 2208
               uguale o superiore a
               80% voi; alcole etilico
               ed acquaviti, denaturati,
               di qualsiasi titolo
                                                     32
 ---pagebreak---  10. Nell'allegato II, la norma relativa al capitolo 57 è sostituita dal testo seguente:
     Capitolo     Tappeti          ed     altri
           57     rivestimenti del suolo di
                  materie tessili:
                  - di feltro ad ago              Fabbricazione a partire da ( I ):
                                                 - fibre naturali, o
                                                 - materiali chimici o paste lessili
                                                 Tuttavia:
                                                 - i filati di filamenti di polipropilene
                                                 della voce 5402,
                                                 - le fibre in fiocco di polipropilene delle
                                                 voci 5503 e 5506,o
                                                 - i fasci di filamenti di polipropilene
                                                 della voce 5501
                                                 nei quali la denominazione di un singolo
                                                 filamento o di una singola fibra è
                                                 comunque inferiore a 9 decitex, possono
                                                 essere utilizzati purché il loro valore non
                                                 ecceda il 40% del prezzo franco fabbrica
                                                 del prodotto
                                                 - il tessuto di iuta può essere utilizzato
                                                 come supporto
                   di altri feltri               Fabbricazione a partire da ( I ):
                                                 - fibre naturali, non cardate ne pettinate,
                                                 ne altrimenti preparate per la filatura, o
                                                 - materiali chimici o paste tessili
                                                 Fabbricazione a partire da ( 1 ):
                                                 - fili di cocco o di iuta/3)
                                                 - filati di filamenti sintetici
                   di altre materie tessili        o artificiali
                                                 - fibre naturali, o
                                                 - libre sintetiche o artificiali in fiocco
                                                 non cardate, né pettinate, né altrimenti
                                                 preparate per la filatura.
                                                 Tuttavia, il tessuto di iuta può essere
                                                 utilizzato come supporto
(a) L'utilizzazione dei fili di iuta è autorizzala a decorrere dal 1.7.2000.
                                                              -3V
 ---pagebreak---       Nell'allegato II, la norma relativa alla posizione SA 7006 è sostituita dal testo
      seguente:
 7006       Vetro dclle voci 7003,
            7004 o 7005, curvato,
            smussato, inciso, forato,
            smaltato o altrimcnti
            lavorato      ma      non
            incorniciato           nc
            combinato con altri
            material i:
                  lastre   di    vetro Fabbricazione a partire dai
            (substrati), ricoperte da  materiali (substrati) di cui
            uno strato di metallo      alla voce 7006
            dielettrico.
            semicondutlrici secondo
            gli standard del SEMII1.
            - altri                    Fabbrica/ione a partire dai
                                       materiali di cui alla voce
                                       7001
12.  Nell'allegato II, la norma relativa alla posizione SH 7601 è sostituita dal testo
     seguente:
7601        Alluminio greggio.         Fabbrica/.ione in cui:
                                       - tutti i matcriali utili/zati
                                         sono classifieati in una
                                         voce divers;! da quclla del
                                         prodotto e
                                       - il valorc di tutti i matcriali
                                         uliliz/ati non ccccdc il
                                         50 % del prc/zo franco
                                         fabbrica del prodotto
                                       o
                                       Fabbrica/.ione         mediante
                                       trattamento      (crmico      o
                                       clettrolitico a part ire da
                                       alluminio non legato o da
                                       cascami c rottami di
                                       alluminio.
 3    Dopo l'allegalo IV, inserire il testo seguente
    SEMII - Semiconductor Equipment and Materials Institute Incorporated
                                                sr
 ---pagebreak---                                            "Allegato V
                      elenco dei prodotti originari dalla Turchia ai quali
          non sono applicabili le disposizioni degli articoli 3 e 4, per i capitoli e
                           posizioni del Sistema armonizzato (SA)
Capitolo 1
Capitolo 2
Capitolo 3
0401 a 0402
ex 0403 - Latticello, latte e crema coagulati, iogurt, chefir e altri tipi di latte e creme
           fermentati o acidificati, anche concentrati, non aromatizzati, né addizionali di
           frutta o cacao, senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti
0404 a 0410
0504
0511
Capitolo 6
0701 a 0709
ex 0710 - Ortaggi o legumi, non cotti o cotti in acqua o al vapore, congelati, ad eccezione
          del granturco dolce di cui al codice 0704 40
ex 0711 - Ortaggi o legumi temporaneamente conservati (per esempio mediante anidride
           solforosa o in acqua salata, solforata o addizionata di altre sostanze atte ad
          assicurarne temporaneamente la conservazione), ma non atti per
           l'alimentazione nello stato in cui sono presentati, ad eccezione del granturco
          dolce di cui al codice 071190
0712 a 0714
Capitolo 8
ex Capitolo 9 - Caffè, tè e spezie, ad eccezione del mate di cui al codice 0903
Capitolo 10
Capitolo 11
Capitolo 12
ex 1302-Pectina
1501 a 1514
ex 1515 - Altri grassi ed oli vegetali (ad eccezione dell'olio di jojoba e delle sue frazioni)
           e loro frazioni, fissi, anche raffinati, ma non modificati chimicamente
ex 1516      Crassi e oli animali o vegetali e loro frazioni, parzialmente o totalmente
           idrogenati, interesterilìcati, riesterilìcati o elaidiniz/ati, anche raffinati, ma non
           altrimenti preparati, ad eccezione degli oli di ricino idrogenali, detti «opalwax»
ex 1517 e ex 1518      Margarina; "simili-saindoux" e altri grassi alimentari preparali
ex 1522 - Residui provenienti dal trattamento delle sostanze grasse o delle cere animali o
           vegetali, ad eccezione dei "dégras"
                                                   z(
 ---pagebreak--- Capitolo 16
1701
ex 1702 - Altri zuccheri, compresi il lattosio, il maltosio, il glucosio e il fruttosio
          (levulosio) chimicamente puri, allo stato solido; sciroppi di zuccheri senza
          aggiunta di aromatizzanti o di coloranti; succedanei del miele, anche mescolati
          con miele naturale; zuccheri e melassi caramellati, ad ecce/ione delle voci
          1702 11 00, 1702 30 51, 1702 30 59, 1702 50 00 e 1702 90 10
1703
1801 e 1802
ex 1902 - Paste alimentari farcite contenenti, in peso, più di 20% di pesce, di crostacei, di
            molluschi e di altri invertebrati acquatici, di salsicce, di salami e simili, di
            carni e di frattaglie di ogni specie, compresi i grassi, qualunque sia la loro
            natura o la loro origine
ex 2001 - Cetrioli e cetriolini, cipolle, "Chutney" di manghi, frutti del genere Capsicum
          diversi dai peperoni, funghi e olive, preparati o conservati in aceto o in acido
          acetico
 2002 e 2003
ex 2004 - Altri ortaggi e legumi preparati o conservati ma non in aceto o in acido acetico,
          congelati, diversi dai prodotti della voce 2006, ad eccezione delle patate sotto
          forma di farina, semolino o fiocchi e del granturco dolce
ex 2005 - Altri ortaggi e legumi preparati o conservati ma non in aceto o in acido acetico,
          non congelati, diversi dai prodotti della voce 2006, ad ecce/ione dei prodotti a
          base di patate e di granturco dolce
2006 e 2007
ex 2008 - Frutta ed altre parti commestibili di piante, altrimenti preparate o conservate,
          con o senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti o di alcole, non
          nominate né comprese altrove, ad eccezione del burro di arachidi, dei cuori di
          palma, del granturco, degli ignami, delle patate dolci e delle parti commestibili
          di piante aventi tenore, in peso, di amido o di fecola uguale o superiore a 5%,
          delle foglie di vite, dei germogli di luppolo e di altre parti commestibili simili
          di piante
2009
ex 2106 - Sciroppi di zucchero, aromatizzati o colorati
2204
2206
ex 2207 - Alcole etilico non denaturato con titolo alcolometrico volumico uguale o
          superiore a 80% voi, ottenuto a partire da prodotti agricoli che figurano nel
          presente elenco; alcole etilico denaturato di qualsiasi titolo ottenuto a partire da
          prodotti agricoli che figurano nel presente elenco
ex 2208 - Alcole etilico non denaturato con un titolo alcolometrico volumico inferiore a
          80%) voi, ottenuto a partire da prodotti agricoli che figurano nel presente elenco
2209
Capitolo 23
                                                3,^
 ---pagebreak--- 2401
4501
5301et5302
                                          Articolo 2
La presente decisione entra in vigore il 1° gennaio 1999.
Fatto a
                                                      Per il Consiglio di associazione
                                                      Il Presidente
                                                3sr
 ---pagebreak---                                 SCHEDA FINANZIARIA
1.  Linea di bilancio interessata: capitolo 12, articolo 120
2.  Base giuridica: articolo 113 del Trattato
3.  Titolo degli accordi in questione
    Proposta di modifica del protocollo n. 4 relativo alla definizione del concetto di
    "prodotti originari" e ai metodi di coopcrazione amministrativa, protocollo n. 4
    degli accordi europei CE/PECO, CE/Pacsi baltici, CM/Slovenia, dell'accordo sullo
    Spazio economico europeo (Siili) e protocollo n. 3 degli accordi di libero scambio
    CEE/EFTA.
 4. Obiettivo:
    Consentire ai PECO di continuare ad applicare lassi forfettari nell'ambito
    dell'applicazione del divieto di restituzione dei dazi doganali o di esenzione da tali
    dazi.
    Ampliare il sistema ai prodotti industriali originari dalla Turchia, nonché
    semplificare o correggere talune norme, in particolare quelle relative alla
    determinazione del paese da considerare come paese d'origine.
5.  Implicazioni finanziarie
    Dato che la Turchia beneficia già di un'unione doganale con la Comunità che
    consente l'importazione di prodotti industriali a dazio zero e che le modifiche
    essenziali mirano ad agevolare gli scambi e a semplificare gli oneri
    amministrativi, la presente proposta non dovrebbe comportare particolari
    implicazioni finanziarie.
                                              33
 ---pagebreak---                                           Proposta di                             98/ 025 7 (ACC)
                                DECISIONE DEL CONSIGLIO
                       concernente la posizione comunitaria in merito
                               a una modifica del protocollo n. 3
               relativo alla definizione della nozione di "prodotti originari"
             e ai metodi di cooperazione amministrativa dell'accordo europeo
                    tra le Comunità europee e la Repubblica di Estonia
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 113,
visto l'articolo 2 paragrafo 1 della decisione del Consiglio e della Commissione del 19
dicembre 1997 relativa alla conclusione dell'accordo europeo che istituisce un'associazione
tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Estonia,
dall'altra,
vista la proposta della Commissione,
considerando che l'articolo 38 del protocollo n. 3 del suddetto accordo europeo prevede
che il Consiglio di associazione può modificare le disposizioni di questo protocollo,
DECIDE
La posizione che la Comunità adotterà in seno al Consiglio di associazione istituito ai
sensi dell'articolo 109 dell'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità
europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Estonia, dall'altra, in merito
alla modifica del protocollo n. 3 relativo alla definizione della nozione di "prodotti
originari" e ai metodi di cooperazione amministrativa del suddetto accordo, è basata sul
progetto di decisione del Consiglio di associazione allegato alla presente decisione
Fatto a Bruxelles,
                                                                          Per il Consiglio
                                                                          11 presidente
                                             < /O
 ---pagebreak---                                      ACCORDO EUROPEO
                  che istituisce un'associazione tra le Comunità europee
                              e i loro Stati membri, da una parte,
                             e la Repubblica di Estonia, dall'altra
                                           PROGETTO
                di decisione n..../ del CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE
                                               del...
          che modifica il protocollo n. 3 relativo alla definizione della nozione
          di "prodotti originari" e ai metodi di cooperazione amministrativa
IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE,
visto l'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro
Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Estonia, dall'altra, firmato a Bruxelles il 12
giugno 1995, in particolare l'articolo 38 del suo protocollo n. 3,
considerando che nel quadro del regolare funzionamento del sistema di cumulo ampliato,
che consente di utilizzare materie originarie della Comunità, della Polonia, dell'Ungheria,
della Repubblica ceca, della Repubblica slovacca, della Bulgaria, della Romania, della
Lettonia, della Lituania, dell'Estonia, della Slovenia, dello Spazio economico europeo (in
appresso denominato SEE), dell'Islanda, della Norvegia e della Svizzera, è necessario
apportare modifiche alla definizione della nozione di prodotti originari,
considerando che pare opportuno continuare a mantenere in vigore fino al 3 1 dicembre
2000 il sistema di tassi forfettari di cui all'articolo 15, relativo al divieto di restituzione dei
dazi doganali o di esenzione da tali dazi;
considerando che, tenuto conto della particolare situazione che esiste tra Comunità e
Turchia in materia di prodotti industriali, è giustificato ampliare il sistema di cumulo in
questione anche ai prodotti industriali originari dalla Turchia;
considerando che, per agevolare gli scambi e semplificare gli oneri amministrativi, è
auspicabile una modifica del testo degli articoli 3, 4 e 12;
considerando che nell'elenco delle lavorazioni e trasformazioni previste dal protocollo,
necessarie per attribuire il carattere originario alle materie non originarie, alcune
correzioni risultano indispensabili per tener conto, da un lato, dell'evoluzione delle
tecniche di trasformazione e, dall'altro, delle situazioni di scarsità di materia prime,
DECIDE
                                             Articolo 1
Il protocollo n. 3 relativo alla definizione della nozione di "prodotti originari" e ai metodi
di cooperazione amministrativa è modificato come segue:
 1.   L'articolo 1, lettera i) è sostituito dal testo seguente:
                                                   i/
 ---pagebreak---       "i) per "valore aggiunto" si intende la differenza tra il prezzo franco fabbrica e il
      valore in dogana di ciascuno dei materiali utilizzati originari degli altri paesi di cui
      agli articoli 3 e 4 o, se il valore in dogana non è noto o non può essere stabilito, il
      primo prezzo verificabile pagato per i materiali nella Comunità o nell'Estonia."
2.    Gli articoli 3 e 4 sono sostituiti dai testi seguenti:
                                                   Articolo 3
                                           Cumulò nella Comunità
     "1.     Fatte salve le disposizioni dell'articolo 2, paragrafo 1, i prodotti sono
             considerati originari della Comunità se sono fabbricati al suo interno
             utilizzando materiali originari della Comunità, della Bulgaria, della Polonia,
             dell'Ungheria, della Repubblica Ceca, della repubblica Slovacca, della
             Romania, della Lituania, della Lettonia, dell'Estonia, della Slovenia,
             dell'Islanda, della Norvegia, della Svizzera (compreso il Liechtenstein)1 o della
             Turchia2, conformemente alle disposizioni del protocollo relativo alle norme
             d'origine allegato agli accordi tra la Comunità e ciascuno di questi paesi, a
             condizione che tali materiali siano stati sottoposti ad altre operazioni, oltre a
             quelle previste dall'articolo 7 di questo protocollo, all'interno della Comunità.
             Non si richiede che questi materiali abbiano subito lavorazioni o
             trasformazioni sufficienti.
     2.      Quando le lavorazioni o le trasformazioni effettuate all'interno della Comunità
             non vanno oltre alle operazioni previste dall'articolo 7, il prodotto ottenuto è
             considerato originario della Comunità soltanto quando il valore aggiunto
             apportato è superiore al valore dei materiali utilizzati originari di uno degli altri
             paesi di cui al paragrafo 1. In caso contrario, il prodotto ottenuto è considerato
             originario del paese che ha conferito il maggior valore ai materiali originari
             utilizzati in occasione della fabbricazione nella Comunità.
     3.      I prodotti originari di uno dei paesi elencati nel paragrafo 1, che non sono
             sottoposti ad alcuna operazione nella Comunità, conservano la loro origine
             quando sono esportati in uno di questi paesi.
     4.      Il cumulo di cui al presente articolo può essere applicato soltanto ai materiali e
             ai prodotti che hanno acquisito il loro carattere di prodotto originario con
             l'applicazione di norme d'origine identiche a quelle previste da questo
             protocollo.
La Comunità fornirà all'Estonia, per il tramite della Commissione europea, informazioni
dettagliate sugli accordi e sulle norme d'origine corrispondenti, applicati agli altri paesi
elencati nel paragrafo 1. La Commissione europea pubblicherà nella Gazzetta ufficiale
1
    // Principato del Liechtenstein ha un'unione doganale con la Svizzera ed è una delle parti contracnii
    dell'accordo sullo Spazio economico europeo.
2
    // cumulo previsto in questo articolo non si applica ai materiali originari della Turchia riportali
    nell'elenco dell'Allegalo V del presente protocollo.
                                                 ^iX
 ---pagebreak--- delle Comunità europee (serie C) la data a partire dalla quale il cumulo previsto dal
presente articolo può essere applicato dai paesi elencati nel paragrafo 1 che hanno
rispettato le condizioni necessarie.
                                               Articolo 4
                                          Cumulo nell'Estonia
      1.      Fatte salve le disposizioni dell'articolo 2, paragrafo 2, i prodotti sono
             considerati originari dell'Estonia se sono ottenuti al suo interno utilizzando
             materiali originari della Comunità, della Bulgaria, della Polonia,
             dell'Ungheria, della Repubblica ceca, della Repubblica slovacca, della
             Romania, della Lettonia, della Lituania, dell'Estonia, della Slovenia,
             dell'Islanda, della Norvegia, della Svizzera (compreso il Liechtenstein)1o della
             Turchia2 conformemente alle disposizioni del protocollo relativo alle norme
             d'origine allegato agli accordi tra la Estonia e ciascuno di questi paesi, a
             condizione che questi materiali siano stati sottoposti ad altre operazioni, oltre a
             quelle previste dall'articolo 7 di questo protocollo, all'interno della Estonia.
             Non si richiede che questi materiali abbiano subito lavorazioni o
             trasformazioni sufficienti.
      2.     Quando le lavorazioni o le trasformazioni effettuate airinterno dell'Estonia non
             vanno oltre alle operazioni previste dall'articolo 7, il prodotto ottenuto è
             considerato originario dell'Estonia soltanto quando il valore aggiunto apportato
             è superiore al valore dei materiali utilizzati originari di uno degli altri paesi di
             cui al paragrafo l. In caso contrario, il prodotto ottenuto è considerato
             originario del paese che ha conferito il maggior valore ai materiali originari
             utilizzati in occasione della fabbricazione nell'Estonia.
      3.     I prodotti, originari di uno dei paesi elencati nel paragrafo 1, che non sono
             sottoposti ad alcuna operazione nell'Estonia, conservano la loro origine quando
             sono esportati in uno di questi paesi.
      4.     Il cumulo di cui al presente articolo può essere applicato soltanto ai materiali e
             ai prodotti che hanno acquisito il carattere di prodotto originario con
             l'applicazione di norme d'origine identiche a quelle previste da questo
             protocollo.
L'Estonia fornirà alla Comunità, per il tramite della Commissione europea informazioni
dettagliate sugli accordi e sulle norme d'origine corrispondenti, applicati agli altri paesi
elencati nel paragrafo 1. La Commissione europea pubblicherà nella Gazzetta ufficiale
delle Comunità europee (serie C) la data a partire dalla quale il cumulo previsto dal
presente articolo può essere applicato dai paesi menzionati nel paragrafo 1 che hanno
rispettato le condizioni necessarie."
1
    // Principato del Liechtenstein ha un'unione doganale con la Svizzera ed è una delle parti contraenti
   dell'accordo sullo Spazio economico europeo
2
   II cumulo previsto in questo articolo non si applica ai materiali originari della Turchia riportati
   nell'elenco dell'Allegato V del presente protocollo
                                                   Q2
 ---pagebreak--- 3. L'articolo 12 è sostituito dal testo seguente:
   "1.   Le condizioni enunciate al titolo II relative all'acquisizione del carattere di
         prodotto originario devono essere rispettate senza interruzione nella Comunità
         o nell'Estonia, l'atto salvo l'articolo 2, paragrafo I, punto e) degli articoli 3 e 4 e
         del paragrafo 3 del presente articolo.
   2.    Le merci originarie esportate dalla Comunità o dall'Estonia verso un altro
         paese e successivamente reimportate nella Comunità o nell'Estonia, fatti salvi
         gli articoli 3 e 4, sono considerate non originarie, a meno che si fornisca alle
         autorità doganali la prova soddisfacente:
            a) che le merci reimportate sono le stesse merci che erano state esportate;
            b)che esse non sono state sottoposte ad alcuna operazione, oltre a quelle
               necessarie per conservarle in buono stato durante la loro permanenza nel
               paese in questione o nel corso dell'esportazione.
   3.    L'acquisizione del carattere di prodotto originario alle condizioni enunciate al
         titolo II non deriva da una lavorazione o trasformazione effettuata al di fuori
         della Comunità o nell'Estonia sui materiali esportati dalla Comunità o dalla
         Estonia e successivamente reimportati, a condizione che:
            a) i suddetti materiali siano interamente ottenuti nella Comunità o
               nell'Estonia o siano stati sottoposti a una lavorazione o trasformazione che
               vanno oltre alle operazioni insufficienti enumerate all'articolo 7, prima
               della loro esportazione;
             b)si possa dimostrare alle autorità doganali che:
               i)    le merci reimportate derivano dalla               lavorazione    o    dalla
                     trasformazione dei materiali esportati; e
               ii)   il valore aggiunto totale acquisito al di fuori della Comunità o
                     dell'Estonia non supera il 10% del prezzo franco fabbrica del
                     prodotto finale per il quale è addotto il carattere originario.
    4.     Per l'applicazione del paragrafo 3, le condizioni enumerale al titolo II e
           concernenti l'acquisizione del carattere di prodotto originario non si applicano
           alle lavorazioni o trasformazioni effettuate al di fuori della Comunità o
           dell'Estonia. Tuttavia, se all'elenco dell'allegato II si applica una norma che
           fissa il valore massimo di tutti i materiali non originari utilizzati per la
           determinazione del carattere originario del prodotto finale in questione, il
           valore totale dei materiali non originari utilizzati nella parte interessata e il
           valore aggiunto totale acquisito al di fuori della Comunità o dell'Estonia con
           l'applicazione del presente articolo, non devono eccedere la percentuale
           indicata.
    5.     Ai lini dell'applicazione dei paragrafi 3 e 4, per "valore aggiunto totale" si
           intendono tutti i costi accumulati al di fuori della Comunità o dell'Estonia,
           compreso il valore dei materiali aggiunti.
                                               4*
 ---pagebreak---        6.     I paragrafi 3 e 4 non si applicano ai prodotti che non soddisfano le condizioni
             enunciate nell'elenco dell'allegato II e che si possono considerare
             sufficientemente lavorati o trasformati soltanto in applicazione della
             tolleranza generale dell'articolo 6 paragrafo 2.
       7.    I paragrafi 3 e 4 non si applicano ai prodotti di cui ai capitoli 50-63 del
             sistema armonizzato.
       8.    Come previsto dal presente articolo, le lavorazioni o trasformazioni effettuate
             al di fuori della Comunità o dell'Estonia sono realizzate in regime di
             perfezionamento passivo o di un sistema analogo."
4.    Agli articoli 13, 14, 15, 17, 21, 27, 30 e 32, l'espressione «previsti dall'articolo 4» è
      sostituita da «previsti dagli articoli 3 e 4».
5.    All'articolo 15, punto 6, ultimo capoverso, la data "31 dicembre 1998" è sostituita
      da "31 dicembre 2000".
6.    All'articolo 26, l'espressione «C2/CP3» è sostituita da «CN22/CN23».
7.    Nell'allegato I, nota 5.2, tra le voci "filamenti artificiali" e "fibre sintetiche in fiocco
      di polipropilene" va inserita la voce seguente: "filamenti conduttori elettrici".
8.    Nell'allegato 1, nota 5.2, va eliminato il 5° esempio ("un tappeto ... purché siano
      rispettati i limiti di peso").
9.    Nell'allegato II, tra le norme relative alle posizioni SA 2202 e 2208 va inserita la
      norma seguente:
   Posizione       Designazione delle      Lavorazioni o trasformazioni cui devono essere sottoposti i
      SA                  merci           materiali non originari per acquisire il carattere di prodotto
                                                                      originario
     0)                     (2)
                                                            (3)              o      (4)
 2207           Alcool      etilico non   l'abbrica/.ionc a partire da
                denaturato con titolo        materiali non classificati alle
                alcolometrico volumico       voci 2207 o 2208
                uguale o superiore a
                80% voi; alcole etilico
                ed acquaviti, denaturati,
                di qualsiasi titolo
                                                     Li£
 ---pagebreak--- 10. Nell'allegato II, la norma relativa al capitolo 57 è sostituita dal testo seguente:
   Capitolo      Tappeti          ed     altri
         57      rivestimenti del suolo di
                 materie tessili:
                 - di feltro ad ago             fabbrica/ione a partire ila ( I ):
                                                - libre naturali, o
                                                - materiali chimici o paste tessili
                                                Tuttavia:
                                                - i filati di filamenti di polipropilene
                                                della voce 5402,
                                                - le libre in fiocco di polipropilene delle
                                                voci 5503 e 5506, o
                                                - i fasci di filamenti di polipropilene
                                                della voce 5501
                                                nei quali la denominazione di un singolo
                                                filamento o di una singola fibra è
                                                comunque inferiore a 9 decitex, possono
                                                essere utilizzati purché il loro valore non
                                                ecceda il 40% del prezzo franco fabbrica
                                                del prodotto
                                                - il tessuto (li iuta può essere iitiliz/.alo
                                                come supporto
                   di altri feltri              l'abbrica/ione a partire da ( I ):
                                                - libre naturali, non cardate ne pettinate,
                                                ne altrimenti preparate per la filatura, o
                                                - materiali chimici o paste tessili
                                                 Fabbricazione a partire da ( I ):
                                                - fili di cocco o di iuta/3)
                                                - filati di filamenti sintetici
                   di altre materie tessili        o artificiali
                                                - fibre naturali, o
                                                - fibre sintetiche o artificiali in fiocco
                                                 non cardate, né pettinate, né altrimenti
                                                 preparate per la filatura.
                                                 Tuttavia, il tessuto di iuta può essere
                                                 utili/vaio come supporlo
(a) L'utilizzazione dei fili di iuta è autorizzata a decorrere dal 1.7.2000.
                                                            L+f
 ---pagebreak--- 11. Nell'allegato II, la norma relativa alla posizione SA 7006 è sostituita dal testo
      seguente.
            Vetro delle voci 7001,
            7004 o 7005, curvato,
            smussalo, inciso, forato,
            smallalo o altrimenti
            lavorato      ma      non
            incorniciato           ne
            combinato con altri
            materiali:
                  lastre   di vetro   Fabbrica/ionc a partire dai
            (substrati), ricoperte da materiali (substrati) di cui
            uno strato di metallo     alla voce 7006
            dielettrico,
            semiconduttnei secondo
            gli standard del SEMII1.
            - altri                   Fabbrica/ione a partire dai
                                      materiali di cui alla voce
                                      7001
12.   Nell'allegato II, la norma relativa alla posizione SH 7601 è sostituita dal testo
      seguente:
 7601       Alluminio greggio.        Fabbrica/ionc in cui:
                                      - tutti i materiali utiliz/ati
                                        sono classificati in una
                                        voce diversa da quella del
                                        prodotto c
                                      - il valorc di tutti i materiali
                                        utili//.ali non ccccdc il        •
                                        50 % del prc//o franco
                                        fabbrica del prodotlo
                                      0
                                      Fabbrica/ionc          inediante
                                      (rallamcnto      lermico       o
                                      clcttrolilico a partirc da
                                      alluminio non legato o da
                                      cascami      c    roltaini    di
                                      alluminio.
13.   Dopo l'allegato IV, inserire il testo seguente:
    SEMII - Semiconductor Equipment and Materials Institute Incorporated
                                                " >
 ---pagebreak---                                            "Allegato V
                     Elenco dei prodotti originari dalla Turchia ai quali
          non sono applicabili le disposizioni degli articoli 3 e 4, per i capitoli e
                           posizioni del Sistema armonizzato (SA)
Capitolo 1
Capitolo 2
Capitolo 3
0401 a 0402
ex 0403 - Latticello, latte e crema coagulati, iogurt, chefir e altri tipi di latte e creme
           fermentati o acidificati, anche concentrali, non aromatizzati, né addizionati di
           frutta o cacao, senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti
0404 a 0410
0504
0511
Capitolo 6
0701 a 0709
ex 0710 - Ortaggi o legumi, non cotti o cotti in acqua o al vapore, congelati, ad eccezione
          del granturco dolce di cui al codice 0704 40
ex 0711 - Ortaggi o legumi temporaneamente conservati (per esempio mediante anidride
           solforosa o in acqua salata, solforata o addizionata di altre sostanze atte ad
          assicurarne temporaneamente la conservazione), ma non atti per
           l'alimentazione nello stato in cui sono presentati, ad eccezione del granturco
          dolce di cui al codice 071190
0712a0714
Capitolo 8
ex Capitolo 9 - Caffè, tè e spezie, ad eccezione del mate di cui al codice 0903
Capitolo 10
Capitolo 11
Capitolo 12
ex 1302 - Pectina
1501 a 1514
ex 1515 - Altri grassi ed oli vegetali (ad eccezione dell'olio di jojoba e delle sue frazioni)
           e loro frazioni, fissi, anche raffinati, ma non modificati chimicamente
ex 1516 - Grassi e oli animali o vegetali e loro frazioni, parzialmente o totalmente
           idrogenati, interesterificati, riesterilìcati o elaidini/.zati, anche raffinali, ma non
           altrimenti preparati, ad eccezione degli oli di ricino idrogenati, detti «opalwax»
ex 1517 e ex 1518 - Margarina; "simili-saindoux" e altri grassi alimentari preparati
ex 1522 - Residui provenienti dal trattamento delle sostanze grasse o delle cere animali o
           vegetali, ad eccezione dei "dégras"
                                                    Lf£
 ---pagebreak--- Capitolo 16
1701
ex 1702 - Altri zuccheri, compresi il lattosio, il maltosio, il glucosio e il frutlosio
          (levulosio) chimicamente puri, allo stato solido; sciroppi di zuccheri senza
          aggiunta di aromatizzanti o di coloranti; succedanei del miele, anche mescolati
          con miele naturale; zuccheri e melassi caramellati, ad eccezione delle voci
          1702 11 00, 1702 30 51, 1702 30 59, 1702 50 00 e 1702 90 10
1703
1801 e 1802
ex 1902 - Paste alimentari farcite contenenti, in peso, più di 20% di pesce, di crostacei, di
            molluschi e di altri invertebrati acquatici, di salsicce, di salami e simili, di
            carni e di frattaglie di ogni specie, compresi i grassi, qualunque sia la loro
            natura o la loro origine
ex 2001 - Cetrioli e cetriolini, cipolle, "Chutney" di manghi, frutti del genere Capsicum
          diversi dai peperoni, funghi e olive, preparati o conservati in aceto o in acido
          acetico
 2002 e 2003
ex 2004 - Altri ortaggi e legumi preparati o conservati ma non in aceto o in acido acetico,
          congelati, diversi dai prodotti della voce 2006, ad eccezione delle patate sotto
          forma di farina, semolino o fiocchi e del granturco dolce
ex 2005 - Altri ortaggi e legumi preparati o conservati ma non in aceto o in acido acetico,
          non congelati, diversi dai prodotti della voce 2006, ad eccezione dei prodotti a
          base di patate e di granturco dolce
2006 e 2007
ex 2008 - Frutta ed altre parti commestibili di piante, altrimenti preparate o conservate,
          con o senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti o di alcole, non
          nominate né comprese altrove, ad eccezione del burro di arachidi, dei cuori di
          palma, del granturco, degli ignami, delle patate dolci e delle parti commestibili
          di piante aventi tenore, in peso, di amido o di fecola uguale o superiore a 5%,
          delle foglie di vite, dei germogli di luppolo e di altre parti commestibili simili
          di piante
2009
ex 2106 - Sciroppi di zucchero, aromatizzati o colorati
2204
2206
ex 2207 - Alcole etilico non denaturato con titolo alcolometrico volumico uguale o
          superiore a 80% voi, ottenuto a partire da prodotti agricoli che figurano nel
          presente elenco; alcole etilico denaturato di qualsiasi titolo ottenuto a partire da
          prodotti agricoli che figurano nel presente elenco
ex 2208 - Alcole etilico non denaturato con un titolo alcolometrico volumico inferiore a
           80% voi, ottenuto a partire da prodotti agricoli che figurano nel presente elenco
2209
Capitolo 23
                                                  49
 ---pagebreak--- 2401
4501
5301et5302
                                          Articolo 2
La presente decisione entra in vigore il 1° gennaio 1999
Fatto a
                                                      Per il Consiglio di associazione
                                                      Il Presidente
                                                 ^
 ---pagebreak---                                S( IIKDA FINANZIARIA
1. Linea di bilancio interessata: capitolo 12, articolo 120
2. Base giuridica: articolo 113 del Trattato
3. Titolo degli accordi in questione
   Proposta di modifica del protocollo n. 4 relativo alla definizione del concetto di
   "prodotti originari" e ai metodi di cooperazione amministrativa, protocollo n. 4
   degli accordi europei CF/PFCO, CF/Paesi baltici, CF/Slovcnia, dell'accordo sullo
   Spazio economico europeo (SFF) e protocollo n. 3 degli accordi di libero scambio
   CFF/FITA.
4. Obiettivo:
   Consentire ai PFCO di continuare ad applicare tassi forfettari nell'ambito
   dell'applicazione del divieto di restituzione dei dazi doganali o di esenzione da tali
   dazi.
   Ampliare il sistema ai prodotti industriali originari dalla Turchia, nonché
   semplificare o correggere talune norme, in particolare quelle relative alla
   determinazione del paese da considerare come paese d'origine.
5. Implicazioni finanziarie
   Dato che la Turchia beneficia già di un'unione doganale con la Comunità che
   consente l'importazione di prodotti industriali a dazio zero e che le modifiche
   essenziali mirano ad agevolare gli scambi e a semplificare gli oneri
   amministrativi, la presente proposta non dovrebbe comportare particolari
   implicazioni finanziarie.
                                            -T/
 ---pagebreak---                                           Proposta di                              98/0258(ACC)
                                DECISIONE DEL CONSIGLIO
                       concernente la posizione comunitaria in merito
                               a una modifica del protocollo n. 3
               relativo alla definizione della nozione di "prodotti originari"
             e ai metodi di cooperazione amministrativa dell'accordo europeo
                    tra le Comunità europee e la Repubblica di Lettonia
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 113,
visto l'articolo 2 paragrafo 1 della decisione del Consiglio e della Commissione del 19
dicembre 1997 relativa alla conclusione dell'accordo europeo che istituisce un'associazione
tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Lettonia,
dall'altra,
vista la proposta della Commissione,
considerando che l'articolo 38 del protocollo n 3 del suddetto accordo europeo prevede
che il Consiglio di associazione può modificare le disposizioni di questo protocollo,
DECIDE:
La posizione che la Comunità adotterà in seno al Consiglio di associazione istituito ai
sensi dell'articolo 110 dell'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le ( amunita
europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Lettonia, dall'altra, in
merito alla modifica del protocollo n. 3 relativo alla definizione della nozione di "prodotti
originari" e ai metodi di cooperazione amministrativa del suddetto accordo, è basata sul
progetto di decisione del Consiglio di associazione allegato alla presente decisione
Fatto a Bruxelles,
                                                                          Per il Consiglio
                                                                          Il presidente
                                               S3L
 ---pagebreak---                                      ACCORDO EUROPEO
                  che istituisce un'associazione tra le (omini ita europee
                              e i loro Stati membri, da una parte,
                            e la Repubblica di Lettonia, dall'altra
                                           PROGETTO
                di decisione n..../ del CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE
                                               del...
          che modifica il protocollo n. 3 relativo alla definizione della nozione
          di "prodotti originari" e ai metodi di cooperazione amministrativa
IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE,
visto l'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro
Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Lettonia, dall'altra, firmato a Bruxelles il 12
giugno 1995, in particolare l'articolo 38 del suo protocollo n 3,
considerando che nel quadro del regolare funzionamento del sistema di cumulo ampliato,
che consente di utilizzare materie originarie della Comunità, della Polonia, dell'Ungheria,
della Repubblica ceca, della Repubblica slovacca, della Bulgaria, della Romania, della
Lettonia, della Lituania, dell'Estonia, della Slovenia, dello Spazio economico europeo (in
appresso denominato SEE), dell'Islanda, della Norvegia e della Svizzera, è necessario
apportare modifiche alla definizione della nozione di prodotti originari;
considerando che pare opportuno continuare a mantenere in vigore tino al 31 dicembre
2000 il sistema di tassi forfettari di cui all'articolo 15, relativo al divieto di restituzione dei
dazi doganali o di esenzione da tali dazi;
considerando che, tenuto conto della particolare situazione che esiste tra Comunità e
Turchia in materia di prodotti industriali, è giustificato ampliare il sistema di cumulo in
questione anche ai prodotti industriali originari dalla Turchia;
considerando che, per agevolare gli scambi e semplificare gli oneri amministrativi, è
auspicabile una modifica del testo degli articoli 3, 4 e 12;
considerando che nell'elenco delle lavorazioni e trasformazioni previste dal protocollo,
necessarie per attribuire il carattere originario alle materie non originarie, alcune
correzioni risultano indispensabili per tener conto, da un lato, dell'evoluzione delle
tecniche di trasformazione e, dall'altro, delle situazioni di scarsità di materia prime,
DECIDE
                                             Articolo I
II protocollo n. 3 relativo alla definizione della nozione di "prodotti originari'' e ai metodi
di cooperazione amministrativa è modificato come segue:
 1.   L'articolo 1, lettera i) è sostituito dal testo seguente:
                                                    s~3
 ---pagebreak---       "i) per "valore aggiunto" si intende la differenza tra il prezzo franco fabbrica e il
      valore in dogana di ciascuno dei materiali utilizzati originari degli altri paesi di cui
      agli articoli 3 e 4 o, se il valore in dogana non è noto o non può essere stabilito, il
      primo prezzo verificabile pagato per i materiali nella Comunità o nell'LcUonia."
2.    Gli articoli 3 e 4 sono sostituiti dai testi seguenti:
                                                  Articolo 3
                                           Cumulo nella Comunità
     "1.     Fatte salve le disposizioni dell'articolo 2, paragrafo 1, i prodotti sono
             considerati originari della Comunità se sono fabbricati al suo interno
             utilizzando materiali originari della Comunità, della Bulgaria, della Polonia.
             dell'Ungheria, della Repubblica Ceca, della repubblica Slovacca, della
             Romania, della Lituania, della Lettonia, dell'Estonia, della Slovenia,
             dell'Islanda, della Norvegia, della Svizzera (compreso il Liechtenstein)1 o della
             Turchia2, conformemente alle disposizioni del protocollo relativo alle norme
             d'origine allegato agli accordi tra la Comunità e ciascuno di questi paesi, a
             condizione che tali materiali siano stati sottoposti ad altre operazioni, oltre a
             quelle previste dall'articolo 7 di questo protocollo, all'interno della Comunità.
             Non si richiede che questi materiali abbiano subito lavorazioni o
             trasformazioni sufficienti.
     2.      Quando le lavorazioni o le trasformazioni effettuate all'interno della Comunità
             non vanno oltre alle operazioni previste dall'articolo 7, il prodotto ottenuto è
             considerato originario della Comunità soltanto quando il valore aggiunto
             apportato è superiore al valore dei materiali utilizzati originari di uno degli altri
             paesi di cui al paragrafo 1. In caso contrario, il prodotto ottenuto è considerato
             originario del paese che ha conferito il maggior valore ai materiali originari
             utilizzati in occasione della fabbricazione nella Comunità.
     3.      I prodotti originari di uno dei paesi elencati nel paragrafo 1, che non sono
             sottoposti ad alcuna operazione nella Comunità, conservano la loro origine
             quando sono esportati in uno di questi paesi.
     4.      Il cumulo di cui al presente articolo può essere applicato soltanto ai materiali e
             ai prodotti che hanno acquisito il loro carattere di prodotto originario con
             l'applicazione di norme d'origine identiche a quelle previste da questo
             protocollo.
La Comunità fornirà alla Lettonia, per il tramite della Commissione europea,
informazioni dettagliate sugli accordi e sulle norme d'origine corrispondenti, applicali
agli altri paesi elencati nel paragrafo I. La Commissione europea pubblicherà nella
1
    // Principato del Liechtenstein ha un'unione doganale con la Svizzera ed è una delle parti contraenti
    dell'accordo sullo Spazio economico europeo.
2
    // cumulo previsto in questo articolo non si applica ai materiali originari della Turchia riportali
    nell'elenco dell'Allegato V del presente protocollo.
                                                         & •
 ---pagebreak--- Gazzetta ufficiale delle Comunità europee (serie C) la data a partire dalla quale il cumulo
previsto dal presente articolo può essere applicato dai paesi elencali nel paragrafo 1 che
hanno rispettato le condizioni necessarie.
                                                Articolo 4
                                         Cumulo nella Lettonia
       1.     Fatte salve le disposizioni dell'articolo 2, paragrafo 2, i prodotti sono
              considerati originari della Lettonia se sono ottenuti al suo interno utilizzando
              materiali originari della Comunità, della Bulgaria, della Polonia,
             dell'Ungheria, della Repubblica ceca, della Repubblica slovacca, della
              Romania, della Lettonia, della Lituania, dell'Estonia, della Slovenia,
             dell'Islanda, della Norvegia, della Svizzera (compreso il Liechtcnstein)1o della
             Turchia2 conformemente alle disposizioni del protocollo relativo alle norme
             d'origine allegato agli accordi tra la Lettonia e ciascuno di questi paesi, a
             condizione che questi materiali siano stati sottoposti ad altre operazioni, oltre a
             quelle previste dall'articolo 7 di questo protocollo, all'interno della Lettonia.
             Non si richiede che questi materiali abbiano subito lavorazioni o
             trasformazioni sufficienti.
      2.     Quando le lavorazioni o le trasformazioni effettuate all'interno della Lettonia
             non vanno oltre alle operazioni previste dall'articolo 7, il prodotto ottenuto è
             considerato originario della Lettonia soltanto quando il valore aggiunto
             apportato è superiore al valore dei materiali utilizzati originari di uno degli altri
             paesi di cui al paragrafo 1. In caso contrario, il prodotto ottenuto è considerato
             originario del paese che ha conferito il maggior valore ai materiali originari
             utilizzati in occasione della fabbricazione nella Lettonia.
      3.      I prodotti, originari di uno dei paesi elencati nel paragrafo I, che non sono
             sottoposti ad alcuna operazione nella Lettonia, conservano la loro origine
             quando sono esportati in uno di questi paesi.
      4.     Il cumulo di cui al presente articolo può essere applicato soltanto ai materiali e
             ai prodotti che hanno acquisito il carattere di prodotto originario con
             l'applicazione di norme d'origine identiche a quelle previste da questo
             protocollo.
La Lettonia fornirà alla Comunità, per il tramite della Commissione europea informazioni
dettagliate sugli accordi e sulle norme d'origine corrispondenti, applicati agli altri paesi
elencati nel paragrafo 1. La Commissione europea pubblicherà nella Gazzetta ufficiale
delle Comunità europee (serie C) la data a partire dalla quale il cumulo previsto dal
presente articolo può essere applicato dai paesi menzionati nel paragrafo I che hanno
rispettato le condizioni necessarie."
1
    // Principato del Liechtenstein ha un'unione doganale con la Svizzera ed è una delle parti contraenti
   dell'accordo sullo Spazio economico europeo
2
    // cumulo previsto in questo articolo non si applica ai materiali originari della Turchia riportati
   nell'elenco dell'Allegato V del presente protocollo
                                                        SZ
 ---pagebreak--- 3.  L'articolo 12 è sostituito dal testo seguente:
    "1.   Le condizioni enunciate al titolo II relative all'acquisizione del carattere di
          prodotto originario devono essere rispettate senza interruzione nella Comunità
          o nella Lettonia, fatto salvo l'articolo 2, paragrafo 1, punto e) degli articoli 3 e
          4 e del paragrafo 3 del presente articolo.
    2.    Le merci originarie esportate dalla Comunità o dalla Lettonia verso un altro
          paese e successivamente reimportate nella Comunità o neH'Lettonia, latti salvi
          gli articoli 3 e 4, sono considerate non originarie, a meno che si fornisca alle
          autorità doganali la prova soddisfacente:
              a) che le merci reimportate sono le stesse merci che erano state esportate;
              b)che esse non sono state sottoposte ad alcuna operazione, oltre a quelle
                 necessarie per conservarle in buono stato durante la loro permanenza nel
                 paese in questione o nel corso dell'esportazione.
   3.     L'acquisizione del carattere di prodotto originario alle condizioni enunciate al
          titolo II non deriva da una lavorazione o trasformazione effettuata al di fuori
          della Comunità o nella Lettonia sui materiali esportati dalia Comunità o dalla
          Lettonia e successivamente reimportati, a condizione che:
              a) i suddetti materiali siano interamente ottenuti nella Comunità o nella
                 Lettonia o siano slati sottoposti a una lavorazione o trasformazione che
                 vanno oltre alle operazioni insufficienti enumerate all'articolo 7. prima
                 della loro esportazione;
              b)si possa dimostrare alle autorità doganali che:
                 i)   le merci reimportate derivano dalla               lavorazione   o  dalla
                      trasformazione dei materiali esportati; e
                 ii)  il valore aggiunto totale acquisito al di fuori della Comunità o
                      delI'Lettonia non supera il 10% del prezzo franco fabbrica del
                      prodotto finale per il quale è addotto il carattere originario.
   4.      Per l'applicazione del paragrafo 3, le condizioni enumerate al titolo II e
           concernenti l'acquisizione del carattere di prodotto originario non si applicano
           alle lavorazioni o trasformazioni effettuate al di fuori della Comunità o della
            Lettonia. Tuttavia, se all'elenco dell'allegato II si applica una norma che fissa
            il valore massimo di tutti i materiali non originari utilizzati per la
           determinazione del carattere originario del prodotto finale in questione, il
           valore totale dei materiali non originari utilizzati nella parte interessata e il
           valore aggiunto totale acquisito al di fuori della Comunità o della Lettonia con
           l'applicazione del presente articolo, non devono eccedere la percentuale
            indicata.
    5.     Ai fini dell'applicazione dei paragrafi 3 e 4, per "valore aggiunto totale" si
            intendono tutti i costi accumulati al di fuori della Comunità o della Lettonia,
            compreso il valore dei materiali aggiunti.
                                                    st
 ---pagebreak---        6.     I paragrafi 3 e 4 non si applicano ai prodotti che non soddisfano le condizioni
              enunciate nell'elenco dell'allegato II e che si possono considerare
              sufficientemente lavorati o trasformati soltanto in applicazione della
              tolleranza generale dell'articolo 6 paragrafo 2.
       7.     I paragrafi 3 e 4 non si applicano ai prodotti di cui ai capitoli 50-63 del
              sistema armonizzato.
       8.     Come previsto dal presente articolo, le lavorazioni o trasformazioni effettuale
              al di fuori della Comunità o della Lettonia sono realizzate in regime di
             perfezionamento passivo o di un sistema analogo."
4.    Agli articoli 13, 14, 15, 17, 21, 27, 30 e 32, l'espressione «previsti dall'articolo 4» è
      sostituita da «previsti dagli articoli 3 e 4».
5.    All'articolo 15, punto 6, ultimo capoverso, la data "31 dicembre 1998" è sostituita
      da "31 dicembre 2000".
6.    All'articolo 26, l'espressione «C2/CP3» è sostituita da «CN22/CN23».
7.    Nell'allegato I, nota 5.2, tra le voci "filamenti artificiali" e "fibre sintetiche in fiocco
      di polipropilene" va inserita la voce seguente: "filamenti conduttori elettrici".
      Nell'allegato I, nota 5.2, va eliminato il 5° esempio ("un tappeto ... purché siano
      rispettati i limiti di peso").
9.    Nell'allegato II, tra le norme relative alle posizioni SA 2202 e 2208 va inserita la
      norma seguente:
   Posizione      Designazione delle      Lavorazioni o trasformazioni cui devono essere sottoposti i
     SA                  merci           materiali non originari per acquisire il carattere di prodotto
                                                                    originario
     0)                    (2)
                                                          (3)              o       (4)
 2207          Alcool      etilico non   Fabbricazione a partire da
               denaturato con titolo       materiali non classitìcati alle
               alcolometrico volumico      voci 2207 o 2208
               uguale o superiore a
               80% voi; alcole etilico
               ed acquaviti, denaturati.
               di qualsiasi titolo
                                                       rv
 ---pagebreak--- 10. Nell'allegato II, la norma relativa al capitolo 57 è sostituita dal testo seguente:
    Capitolo      Tappeti         ed     altri
         57      rivestimenti del suolo di
                 materie tessili:
                 - di feltro ad ago             Fabbricazione a partire da ( I ):
                                                - fibre naturali, o
                                                - materiali chimici o paste tessili
                                                Tuttavia:
                                                - i filati di filamenti di polipropilene
                                                della voce 5402,
                                                - le fibre in fiocco di polipropilene delle
                                                voci 5503 e 5506, o
                                                - i fasci di filamenti di polipropilene
                                                della voce 5501
                                                nei quali la denominazione di un singolo
                                                filamento o di una singola fibra è
                                                comunque inferiore a 9 decitex, possono
                                                essere utilizzati purché il loro valore non
                                                ecceda il 40% del prezzo franco fabbrica
                                                del prodotto
                                                - il tessuto di iuta può essere utilizzato
                                                come supporto
                   di altri feltri              Fabbricazione a partire da ( I ):
                                                - fibre naturali, non cardate ne pettinate,
                                                ne altrimenti preparate per la filatura, o
                                                - materiali chimici o paste tessili
                                                 Fabbricazione a partire da (1):
                                                - fili di cocco o di iuta,(a)
                                                - filati di filamenti sintetici
                 - di altre materie tessili        o artificiali
                                                 - fibre naturali, o
                                                - fibre sintetiche o artificiali in fiocco
                                                 non cardate, né pettinate, né altrimenti
                                                 preparate per la filatura.
                                                 Tuttavia, il tessuto di iuta può essere
                                                 utilizzato come supporto
(a) L'utilizzazione dei fili di iuta è autorizzata a decorrere dal 1.7.2000.
                                                                 ^
 ---pagebreak--- 11. Nell'allegato II, la norma relativa alla posizione SA 7006 è sostituita dal testo
      seguente:
 7006      Vetro delle voci 7003.
           7004 o 7005. curvato,
           smussato, inciso, forato,
           smaltato o altrimenti
           lavorato      ma      non
           incorniciato            ne
           combinato con altri
           materiali:
                 lastre   di    vetro Fabbricazione a partire dai
           (substrati), ricoperte da  materiali (substrati) di cui
           uno strato di metallo      alla voce 7006
           dielettrico,
           scmicondultrici secondo
           gli standard del SEMII1.
           - altri                    Fabbricazione a partire dai
                                      materiali di cui alla voce
                                      7001
12. Nell'allegato II, la norma relativa alla posizione SH 7601 è sostituita dal testo
     seguente:
7601       Alluminio greggio.         Fabbrica/ionc in cui:
                                      - tutti i matcriali utilizzati
                                        sono classificati in una
                                        voce divcrsa da quclla del
                                        prodotto c
                                      - il valore di tutti i matcriali
                                        utilizzati non ccccdc il
                                        50 % del prczzo franco
                                        fabbrica del prodotto
                                      0
                                      Fabbrica/ionc          mediante
                                      traltanicnlo     tcrmico      o
                                      clctlrolitico a     partirc da
                                      alluminio non     legato o da
                                      cascami e         roltami di
                                      alluminio.
 3. Dopo l'allegato IV, inserire il testo seguente:
    SEMII - Semiconductor Equipment and Materials Institute Incorporated
                                              ^9
 ---pagebreak---                                            "Allegato V
                     Elenco dei prodotti originari dalla Turchia ai quali
          non sono applicabili le disposizioni degli articoli 3 e 4, per i capitoli e
                           posizioni del Sistema armonizzalo (SA)
Capitolo 1
Capitolo 2
Capitolo 3
0401 a 0402
ex 0403 - Latticello, latte e crema coagulati, iogurt, chefir e altri tipi di latte e ereme
          fermentati o acidificati, anche concentrati, non aromatizzati, né addizionati di
          frutta o cacao, senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti
0404 a 0410
0504
0511
Capitolo 6
0701 a 0709
ex 0710 - Ortaggi o legumi, non cotti o cotti in acqua o al vapore, congelati, ad eccezione
          del granturco dolce di cui al codice 0704 40
ex 0711 - Ortaggi o legumi temporaneamente conservati (per esempio mediante anidride
          solforosa o in acqua salata, solforata o addizionata di altre sostanze atte ad
          assicurarne temporaneamente la conservazione), ma non atti per
           l'alimentazione nello stato in cui sono presentati, ad eccezione del granturco
          dolce di cui al codice 071190
0712a0714
Capitolo 8
ex Capitolo 9 - Caffè, tè e spezie, ad eccezione del mate di cui al codice 0903
Capitolo 10
Capitolo 11
Capitolo 12
ex 1302 -Pectina
 1501 a 1514
ex 1515 - Altri grassi ed oli vegetali (ad eccezione dell'olio di jojoba e delle sue Ira/ioni)
           e loro frazioni, fissi, anche raffinati, ma non modificati chimicamente
ex 1516 - Grassi e oli animali o vegetali e loro frazioni, parzialmente o totalmente
           idrogenati, interesterificati, riesterificati o elaidinizzati, anche raffinati, ma non
           altrimenti preparati, ad eccezione degli oli di ricino idrogenati, detti «opalwax»
ex 1517 e ex 1518 - Margarina; "simili-saindoux" e altri grassi alimentari preparati
ex 1522 - Residui provenienti dal trattamento delle sostanze grasse o delle cere animali o
           vegetali, ad eccezione dei "dégras"
                                                        £
 ---pagebreak--- Capitolo 16
 1701
ex 1702 - Altri zuccheri, compresi il lattosio, il maltosio, il glucosio e il fruttosio
          (levulosio) chimicamente puri, allo stato solido; sciroppi di zuccheri senza
          aggiunta di aromatizzanti o di coloranti; succedanei del miele, anche mescolati
          con miele naturale; zuccheri e melassi caramellati, ad eccezione delle voci
          1702 11 00, 1702 30 51, 1702 30 59, 1702 50 00 e 1702 90 10
1703
1801 e 1802
ex 1902 - Paste alimentari farcite contenenti, in peso, più di 20% di pesce, di crostacei, di
            molluschi e di altri invertebrati acquatici, di salsicce, di salami e simili, di
            carni e di frattaglie di ogni specie, compresi i grassi, qualunque sia la loro
            natura o la loro origine
ex 2001 - Cetrioli e cetriolini, cipolle, "Chutney" di manghi, frutti del genere Capsicum
          diversi dai peperoni, funghi e olive, preparati o conservati in aceti» o in acido
          acetico
 2002 e 2003
ex 2004 - Altri ortaggi e legumi preparati o conservati ma non in aceto o in acido acetico,
          congelati, diversi dai prodotti della voce 2006, ad eccezione delle patate sotto
          forma di farina, semolino o fiocchi e del granturco dolce
ex 2005 - Altri ortaggi e legumi preparati o conservati ma non in aceto o in acido acetico,
          non congelati, diversi dai prodotti della voce 2006, ad eccezione dei prodotti a
          base di patate e di granturco dolce
2006 e 2007
ex 2008 - Frutta ed altre parti commestibili di piante, altrimenti preparate o conservate,
          con o senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti o di alcole, non
          nominate né comprese altrove, ad eccezione del burro di arachidi, dei cuori di
          palma, del granturco, degli ignami, delle patate dolci e delle parti commestibili
          di piante aventi tenore, in peso, di amido o di fecola uguale o supcriore a 5%,
          delle foglie di vite, dei germogli di luppolo e di altre patti commestibili simili
          di piante
2009
ex 2106 - Sciroppi di zucchero, aromatizzati o colorati
2204
2206
ex 2207 - Alcole etilico non denaturato con titolo alcolometrico volumieo uguale o
          superiore a 80% voi, ottenuto a partire da prodotti agricoli che figurano nel
          presente elenco; alcole etilico denaturato di qualsiasi titolo ottenuto a partire da
          prodotti agricoli che figurano nel presente elenco
ex 2208 - Alcole etilico non denaturato con un titolo alcolometrico volumieo inferiore a
          80% voi, ottenuto a partire da prodotti agricoli che figurano nel presente elenco
2209
Capitolo 23
                                                   C
 ---pagebreak--- 2401
4501
530let 5302
                                         Articolo 2
La presente decisione entra in vigore il I" gennaio 1999
Fatto a
                                                      Per il Consiglio di associazione
                                                      Il Presidente
                                                    C§~
 ---pagebreak---                                S( IIKDA FINANZIARIA
1. Linea di bilancio interessata: capitolo 12, articolo 120
2. Base giuridica: articolo 113 del Trattato
3. Titolo degli accordi in questione
   Proposta di modifica del protocollo n. 4 relativo alla definizione del concetto di
   "prodotti originari" e ai metodi di cooperazione amministrativa, protocollo n. 4
   degli accordi europei CL/PKCO, CE/Paesi baltici, CE/Slovcnia, dell'accordo sullo
   Spazio economico europeo (SEE) e protocollo n. 3 degli accordi di libero scambio
   CEE/EFTA.
4. Obiettivo:
   Consentire ai PECO di continuare ad applicare tassi forfettari nell'ambito
   dell'applicazione del divieto di restituzione dei dazi doganali o di esenzione da tali
   dazi.
   Ampliare il sistema ai prodotti industriali originari dalla Turchia, nonché
   semplificare o correggere talune norme, in particolare quelle relative alla
   determinazione del paese da considerare come paese d'origine.
5. Implicazioni finanziarie
   Dato che la Turchia beneficia già di un'unione doganale con la Comunità che
   consente l'importazione di prodotti industriali a dazio zero e che le modifiche
   essenziali mirano ad agevolare gli scambi e a semplificare gli oneri
   amministrativi, la presente proposta non dovrebbe comportare particolari
   implicazioni finanziarie.
                                                 Ci
 ---pagebreak---                                           Proposta di                             98/ 0259 (ACC)
                                DECISIONE DEL CONSIGLIO
                       concernente la posizione comunitaria in merito
                               a una modifica del protocollo n. 3
               relativo alla definizione della nozione di "prodotti originari"
             e ai metodi di cooperazione amministrativa dell'accordo europeo
                    tra le Comunità europee e la Repubblica di Lituania
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 113,
visto l'articolo 2 paragrafo I della decisione del Consiglio e della Commissione del 19
dicembre 1997 relativa alla conclusione dell'accordo europeo che istituisce un'associazione
tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Lituania,
dall'altra,
vista la proposta della Commissione,
considerando che l'articolo 38 del protocollo n. 3 del suddetto accordo europeo prevede
che il Consiglio di associazione può modificare le disposizioni di questo protocollo,
DECIDE:
La posizione che la Comunità adotterà in seno al Consiglio di associazione istituito ai
sensi dell'articolo 111 dell'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità
europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Lituania, dall'altra, in
merito alla modifica del protocollo n. 3 relativo alla definizione della nozione di "prodotti
originari" e ai metodi di cooperazione amministrativa del suddetto accordo, è basata sul
progetto di decisione del Consiglio di associazione allegato alla presente decisione
Fatto a Bruxelles,
                                                                          Per il Consiglio
                                                                          Il presidente
                                                 <£y
 ---pagebreak---                                      ACCORDO EUROPEO
                  che istituisce un'associazione tra le Comunità europee
                              e i loro Stati membri, da una parte,
                            e la Repubblica di Lituania, dall'altra
                                           PROGETTO
                di decisione n..../ del CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE
                                               del...
          che modifica il protocollo n. 3 relativo alla definizione della nozione
           di "prodotti originari" e ai metodi di cooperazione amministrativa
IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE,
visto l'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro
Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Lituania, dall'altra, firmato a Bruxelles 12
giugno 1995, in particolare l'articolo 38 del suo protocollo n 3,
considerando che nel quadro del regolare funzionamento del sistema di cumulo ampliato,
che consente di utilizzare materie originarie della Comunità, della Polonia, dell'Ungheria,
della Repubblica ceca, della Repubblica slovacca, della Bulgaria, della Romania, della
Lituania, della Lettonia, dell'Estonia, della Slovenia, dello Spazio economico europeo (in
appresso denominato SEE), dell'Islanda, della Norvegia e della Svizzera, è necessario
apportare modifiche alla definizione della nozione di prodotti originari;
considerando che pare opportuno continuare a mantenere in vigore fino al 31 dicembre
2000 il sistema di tassi forfettari di cui all'articolo 15, relativo al divieto di restituzione dei
dazi doganali o di esenzione da tali dazi;
considerando che, tenuto conto della particolare situazione che esiste tra Comunità e
Turchia in materia di prodotti industriali, è giustificato ampliare il sistema di cumulo in
questione anche ai prodotti industriali originari dalla Turchia;
considerando che, per agevolare gli scambi e semplificare gli oneri amministrativi, è
auspicabile una modifica del testo degli articoli 3, 4 e 12;
considerando che nell'elenco delle lavorazioni e trasformazioni previste dal protocollo,
necessarie per attribuire il carattere originario alle materie non originarie, alcune
correzioni risultano indispensabili per tener conto, da un lato, dell'evoluzione delle
tecniche di trasformazione e, dall'altro, delle situazioni di scarsità di materia pnme,
DECIDE:
                                             Articolo 1
Il protocollo n. 3 relativo alla definizione della nozione di "prodotti originari" e ai metodi
di cooperazione amministrativa è modificato come segue:
 1.   L'articolo 1, lettera i) è sostituito dal testo seguente.
                                                    Ce
 ---pagebreak---       "i) per "valore aggiunto" si intende la differenza tra il prezzo franco fabbrica e il
      valore in dogana di ciascuno dei materiali utilizzati originari degli altri paesi di cui
      agli articoli 3 e 4 o, se il valore in dogana non è noto o non può essere stabilito, il
      primo prezzo verificabile pagato per i materiali nella Comunità o nell'Lituania "
2.    Gli articoli 3 e 4 sono sostituiti dai testi seguenti:
                                                  Articolo 3
                                           Cumulo nella Comunità
     "1.     Fatte salve le disposizioni dell'articolo 2, paragrafo 1, i prodotti sono
             considerati originari della Comunità se sono fabbricati al suo interno
             utilizzando materiali originari della Comunità, della Bulgaria, della Polonia,
             dell'Ungheria, della Repubblica Ceca, della repubblica Slovacca, della
             Romania, della Lituania, della Lettonia, dell'Estonia, della Slovenia,
             dell'Islanda, della Norvegia, della Svizzera (compreso il Liechtenstein)1 y della
             Turchia2, conformemente alle disposizioni del protocollo relativo alle norme
             d'origine allegato agli accordi tra la Comunità e ciascuno di questi paesi, a
             condizione che tali materiali siano stati sottoposti ad altre operazioni, oltre a
             quelle previste dall'articolo 7 di questo protocollo, all'interno della Comunità.
             Non si richiede che questi materiali abbiano subito lavorazioni o
             trasformazioni sufficienti.
     2.      Quando le lavorazioni o le trasformazioni effettuate all'interno della Comunità
             non vanno oltre alle operazioni previste dall'articolo 7, il prodotto ottenuto è
             considerato originario della Comunità soltanto quando il valore aggiunto
             apportato è superiore al valore dei materiali utilizzati originari di uno degli altri
             paesi di cui al paragrafo l. In caso contrario, il prodotto ottenuto è considerato
             originario del paese che ha conferito il maggior valore ai materiali originari
             utilizzati in occasione della fabbricazione nella Comunità.
     3.      I prodotti originari di uno dei paesi elencati nel paragrafo 1, che non sono
             sottoposti ad alcuna operazione nella Comunità, conservano la loro origine
             quando sono esportati in uno di questi paesi.
     4.      Il cumulo di cui al presente articolo può essere applicato soltanto ai materiali e
             ai prodotti che hanno acquisito il loro carattere di prodotto originario con
             l'applicazione di norme d'origine identiche a quelle previste da questo
             protocollo.
La Comunità fornirà alla Lituania, per il tramite della Commissione europea,
informazioni dettagliate sugli accordi e sulle norme d'origine corrispondenti, applicali
agli altri paesi elencati nel paragrafo 1. La ('(immissione europea pubblicherà nella
1
    // Principato del Liechtenstein ha un'unione doganale con la Svizzera ed è una delle parti contraenti
    dell'accordo sullo Spazio economico europeo.
2
    // cumulo previsto in questo articolo non si applica ai materiali originari della Turchia riportati
    nell'elenco dell'Allegato V del presente protocollo.
                                                         £(p
 ---pagebreak--- Gazzetta ufficiale delle Comunità europee (serie C) la data a partire dalla quale il cumulo
previsto dal presente articolo può essere applicato dai paesi elencati nel paragrafo 1 che
hanno rispettato le condizioni necessarie.
                                                 Articolo 4
                                         Cumulo nella Lituania
       1.    Fatte salve le disposizioni dell'articolo 2, paragrafo 2, i prodotti sono
             considerati originari della Lituania se sono ottenuti al suo interno utilizzando
             materiali originari della Comunità, della Bulgaria, della Polonia,
             dell'Ungheria, della Repubblica ceca, della Repubblica slovacca, della
             Romania, della Lituania, della Lituania, dell'Estonia, della Slovenia,
             dell'Islanda, della Norvegia, della Svizzera (compreso il Liechtenstein)1© della
             Turchia2 conformemente alle disposizioni del protocollo relativo alle norme
             d'origine allegato agli accordi tra la Lituania e ciascuno di questi paesi, a
             condizione che questi materiali siano stati sottoposti ad altre operazioni, oltre a
             quelle previste dall'articolo 7 di questo protocollo, all'interno della Lituania.
             Non si richiede che questi materiali abbiano subito lavorazioni o
             trasformazioni sufficienti.
      2.     Quando le lavorazioni o le trasformazioni effettuate all'interno della Lituania
             non vanno oltre alle operazioni previste dall'articolo 7, il prodotto ottenuto è
             considerato originario della Lituania soltanto quando il valore aggiunto
             apportato è superiore al valore dei materiali utilizzati originati ili uno degli aliti
             paesi di cui al paragrafo l. In caso contrario, il prodotto ottenuto è consideralo
             originario del paese che ha conferito il maggior valore ai materiali originari
             utilizzati in occasione della fabbricazione nella Lituania.
      3.     I prodotti, originari di uno dei paesi elencati nel paragrafo 1, che non sono
             sottoposti ad alcuna operazione nella Lituania, conservano la loro origine
             quando sono esportati in uno di questi paesi.
      4.     Il cumulo di cui al presente articolo può essere applicato soltanto ai materiali e
             ai prodotti che hanno acquisito il carattere di prodotto originario con
             l'applicazione di norme d'origine identiche a quelle previste da questo
             protocollo.
La Lituania fornirà alla Comunità, per il tramite della Commissione europea informazioni
dettagliale sugli accorili e sulle norme d'origine corrispondenti, applicali ;IJ.»fi aliti paesi
elencali nel paragrafo I. La Commissione europea pubblicherà nella (ia/./clla ufficiale
delle Comunità europee (serie C) la data a partire dalla quale il cumulo previsto dal
presente articolo può essere applicato dai paesi menzionati nel paragrafo I che hanno
rispettato le condizioni necessarie."
1
    // Principato del Liechtenstein ha un'unione doganale con la Svizzera .d è una delle parti contraenti
   dell'accordo sullo Spazio economico europeo
2
    // cumulo previsto in questo articolo non si applica ai materiali originari della Turchia riportati
    nell'elenco dell'Allegato V del presente protocollo
                                                          O
 ---pagebreak--- 3.  L'articolo 12 è sostituito dal testo seguente:
    "1.   Le condizioni enunciate al titolo II relative all'acquisizione del carattere d;
          prodotto originario devono essere rispettate senza interruzione nella Comunità
          o nella Lituania, fatto salvo l'articolo 2, paragrafo 1, punto e) degli articoli 3 e
          4 e del paragrafo 3 del presente articolo.
    2.    Le merci originarie esportate dalla Comunità o dalla Lituania verso ur altro
          paese e successivamente reimportate nella Comunità o nell'Lituania, fatti salvi
          gli articoli 3 e 4, sono considerate non originarie, a meno che si fornisca alle
          autorità doganali la prova soddisfacente:
              a) che le merci reimportate sono le stesse merci che erano state esportale;
              b)che esse non sono state sottoposte ad alcuna operazione, oltre a quelle
                 necessarie per conservarle in buono stato durante la loro permanenza ne!
                 paese in questione o nel corso dell'esportazione.
   3.     L'acquisizione del carattere di prodotto originario alle condizioni enunciate al
          titolo II non deriva da una lavorazione o trasformazione effettuata al ci fuori
          della Comunità o nella Lituania sui materiali esportati dalla Comunità o dalla
          Lituania e successivamente reimportati, a condizione che:
              a) i suddetti materiali siano interamente ottenuti nella Comunità e nella
                 Lituania o siano stati sottoposti a una lavorazione o trasformazione che
                 vanno oltre alle operazioni insufficienti enumerate all'articolo 7, prima
                 della loro esportazione;
              b) si possa dimostrare alle autorità doganali che:
                 i)   le merci reimportate derivano dalla               lavorazione   o  dalia
                      trasformazione dei materiali esportati; e
                 ii)  il valore aggiunto totale acquisito al di fuori della Comunità o
                      dell'Lituania non supera il 10% del prezzo franco fabbrica del
                      prodotto finale per il quale è addotto il carattere originario.
    4.      Per l'applicazione del paragrafo 3, le condizioni enumerate al titob lì e
            concernenti l'acquisizione del carattere di prodotto originario non si applicano
            alle lavorazioni o trasformazioni effettuate al di fuori della Comunità > deila
            Lituania. Tuttavia, se all'elenco dell'allegato II si applica una norma e! e fissa
            il valore massimo di tutti i materiali non originari utilizzati per la
            determinazione del carattere originario del prodotto finale in questione, •':
            valore totale dei materiali non originari utilizzati nella parte interessata e ii
            valore aggiunto totale acquisito al di fuori della Comunità o della Lituania con
            l'applicazione del presente articolo, non devono eccedere la percentuale
            indicata.
    5.      Ai fini dell'applicazione dei paragrafi 3 e 4, per "valore aggiunto totale" si
            intendono tutti i costi accumulati al di fuori della Comunità o della Lituania,
            compreso il valore dei materiali aggiunti.
                                                     a
 ---pagebreak---       6.     I paragrafi 3 e 4 non si applicano ai prodotti che non soddisfano le condizioni
             enunciate nell'elenco dell'allegato II e che si possono considerare
             sufficientemente lavorati o trasformati soltanto in applica/ione della
             tolleranza generale dell'articolo 6 paragrafo 2.
      7.     1 paragrafi 3 e 4 non si applicano ai prodotti di cui ai capitoli 50-63 del
             sistema armonizzato.
      8.     Come previsto dal presente articolo, le lavorazioni o trasformazioni effettuate
             al di fuori della Comunità o della Lituania sono realizzate in regime di
             perfezionamento passivo o di un sistema analogo."
4.    Agli articoli 13, 14, 15, 17, 21, 27, 30 e 32, l'espressione «previsti dall'articolo 4» è
      sostituita da «previsti dagli articoli 3 e 4».
5.    All'articolo 15, punto 6, ultimo capoverso, la data "31 dicembre 1998" è sostituita
      da "31 dicembre 2000".
6.    All'articolo 26, l'espressione «C2/CP3» è sostituita da «CN22/CN23».
7.    Nell'allegato I, nota 5.2, tra le voci "filamenti artificiali" e "fibre sintetiche in fiocco
      di polipropilene" va inserita la voce seguente: "filamenti conduttori elettrici".
8.    Nell'allegato I, nota 5.2, va eliminato il 5° esempio ("un tappeto ... purché siano
      rispettati i limiti di peso").
9.    Nell'allegato II, tra le norme relative alle posizioni SA 2202 e 2208 va inserita la
      norma seguente:
   Posi/ione       Dcsigna/.ionc ilellc    Lavora/.ioni o trasforma/.ioiii cui devono essere sottoposti i
     SA                   merci           materiali non originari per acquisire il carattere di proriotto
                                                                     originario
     (I)                    (2)
                                                            (3)             o       (4)
 2207          Alcool       etilico   non Fabbricazione a partire da
               denaturato con titolo        materiali non classificati alle
               alcolometrico volumico       voci 2207 o 2208
                uguale o superiore a
                80% voi; alcole etilico
                ed acquaviti, denaturati,
                di qualsiasi titolo
                                                        G
 ---pagebreak---  10. Nell'allegato II, la norma relativa al capitolo 57 è sostituita dal testo seguente:
     Capitolo      Tappeti          ed     altri
           57      rivestimenti del suolo di
                  materie tessili:
                  - di feltro ad ago              Fabbricazione a partire da ( I ):
                                                  - fibre naturali, o
                                                  - materiali chimici o paste tessili
                                                  Tuttavia:
                                                 - i filati di filamenti di polipropilene
                                                  della voce 5402,
                                                 - le fibre in fiocco di polipropilene delle
                                                 voci 5503 e 5506, o
                                                 - i l'asci di filamenti di polipropilene
                                                 della voce 5501
                                                 nei quali la denominazione di un singolo
                                                  filamento o di una singola libra è
                                                 comunque inferiore a 9 decitex, possono
                                                 essere utilizzati purché il loro valore non
                                                 ecceda il 40% del prezzo franco fabbrica
                                                 del prodotto
                                                 - il tessuto di iuta può essere utilizzato
                                                 come supporto
                  - di altri feltri              Fabbricazione a partire da ( 1 ):
                                                 - fibre naturali, non cardate ne pettinate,
                                                 ne altrimenti preparate per la filatura, o
                                                 - materiali chimici o paste tessili
                                                 Fabbricazione a partire da (I ):
                                                 - fili di cocco o di iuta,*3)
                                                 - filati di filamenti sintetici
                    di altre materie lessili        o artificiali
                                                 - fibre naturali, o
                                                 - fibre sintetiche o artificiali in fiocco
                                                 non cardate, né pettinate, né altrimenti
                                                 preparate per la filatura.
                                                 Tuttavia, il tessuto di iuta può essere
                                                 utilizzato come supporto
(a) L'utilizzazione dei fili di iuta è autorizzata a decorrere dal 1.7.2000.
                                                                  > >
 ---pagebreak--- 11. Nell'allegato II, la norma relativa alla posizione SA 7006 è sostituita dal testo
      seguente:
 7006       Vetro dcllc voci 7003,
            7004 o 7005, curvato,
            smussato, inciso, forato,
            smaltato o altrimenti
            lavorato      ma      non
            incorniciato           nc
            combinato con allri
            materiali:
                  lastre   di vetro   Fabbrica/ione a partire dai
            (substrali), ricoperte da materiali (substrati) di cui
            uno strato di metallo     alla voce 7006
            dielettrico.
            scmiconduttrici secondo
            gli standard del SEMII1.
            - altri                   Fabbricazione a partire dai
                                      materiali di cui alla voce
                                      7001
12.   Nell'allegato li, la norma relativa alla posizione SH 7601 è sostituita dal testo
      seguente:
7601        Alluminio greggio.        Fabbrica/ionc in cui:
                                      - tutti i materiali utiliz/ati
                                        sono classificali in una
                                        voce diversa da quclla del
                                        prodotto c
                                      - il valorc di tutti i materiali
                                        utiliz/ati non ccccdc il
                                        50 % del prc//.o franco
                                        fabbrica del prodotto
                                      0
                                      Fabbrica/ionc          mediantc
                                      trattamento       tennico     o
                                      clettrolitico a partire da
                                      alluminio non legato o da
                                      cascami c rottami di
                                      alluminio.
13. Dopo l'allegato IV, inserire il testo seguente
    SEMII - Semiconductor Equipment and Materials Insultile Incorporated
                                                ^ /
 ---pagebreak---                                            "Allegato V
                     Llenco dei prodotti originari dalla Turchia ai quali
          non sono applicabili le disposizioni degli articoli 3 e 4, per i capitoli e
                           posizioni del Sistema armonizzato (SA)
Capitolo 1
Capitolo 2
Capitolo 3
0401 a 0402
ex 0403 - Latticello, latte e crema coagulati, iogurt, chefir e altri tipi di latte e creme
          fermentati o acidificati, anche concentrati, non aromatizzati, né addizionati di
          frutta o cacao, senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti
0404 a 0410
0504
0511
Capitolo 6
0701 a 0709
ex 0710 - Ortaggi o legumi, non cotti o cotti in acqua o al vapore, congelati, ad eccezione
          del granturco dolce di cui al codice 0704 40
ex 0711 Ortaggi o legumi temporaneamente conservati (per esempio mediamo anidride
          solforosa o in acqua salata, solforata o addizionata di altre sostanze atte ad
          assicurarne temporaneamente la conservazione), ma non atti per
           l'alimentazione nello stato in cui sono presentati, ad eccezione del granturco
          dolce di cui al codice 071190
0712 a 0714
Capitolo 8
ex Capitolo 9 - Caffè, tè e spezie, ad eccezione del mate di cui al codice 0903
Capitolo 10
Capitolo 11
Capitolo 12
ex 1302- Pectina
1501 a 1514
ex 1515 - Altri grassi ed oli vegetali (ad eccezione dell'olio di jojoba e delle sue frazioni)
           e loro frazioni, fissi, anche raffinati, ma non modificati chimicamente
ex 1516 - Grassi e oli animali o vegetali e loro frazioni, parzialmente o totalmente
           idrogenati, interesterificati, riesterificati o elaidinizzati, anche raffinati, ma non
           altrimenti preparati, ad eccezione degli oli di ricino idrogenati, detti <<opalwax»
ex 1517 e ex 1518 - Margarina; "simili-saindoux" e altri grassi alimentari preparati
ex 1522 - Residui provenienti dal trattamento delle sostanze grasse o delle cere animali o
           vegetali, ad eccezione dei "dégras11
                                                n%
 ---pagebreak--- Capitolo 16
1701
ex 1702 - Altri zuccheri, compresi il lattosio, il maltosio, il glucosio e il fruttosio
          (levulosio) chimicamente puri, allo stato solido; sciroppi di zuccheri senza
          aggiunta di aromatizzanti o di coloranti; succedanei del miele, anche mescolati
          con miele naturale; zuccheri e melassi caramellati, ad eccezione delle voci
           1702 11 00,1702 30 51, 1702 30 59, 1702 50 00 e 1702 90 10
 1703
1801 e 1802
ex 1902 - Paste alimentari farcite contenenti, in peso, più di 20% di pesce, di crostacei, di
            molluschi e di altri invertebrati acquatici, di salsicce, di salami e simili, di
            carni e di frattaglie di ogni specie, compresi i grassi, qualunque sia la loro
            natura o la loro origine
ex 2001 - Cetrioli e cetriolini, cipolle, "Chutney" di manghi, frutti del genere Capsicum
          diversi dai peperoni, funghi e olive, preparati o conservati in aceto o in acido
          acetico
 2002 e 2003
ex 2004 - Altri ortaggi e legumi preparali o conservati ma non in aceto o in acido acetico,
          congelati, diversi dai prodotti della voce 2006, ad eccezione delle palate sotto
          forma di farina, semolino o fiocchi e del granturco dolce
ex 2005 - Altri ortaggi e legumi preparati o conservati ma non in aceto o in acido acetico,
          non congelati, diversi dai prodotti della voce 2006, ad eccezione dei prodotti a
          base di patate e di granturco dolce
2006 e 2007
ex 2008 - Frutta ed altre parti commestibili di piante, altrimenti preparate o conservate,
          con o senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti o di alcole, non
          nominate né comprese altrove, ad eccezione del burro di arachidi, dei cuori di
          palma, del granturco, degli ignami, delle patate dolci e delle parti commestibili
          di piante aventi tenore, in peso, di amido o di fecola uguale o supcriore a 5%,
          delle foglie di vite, dei germogli di luppolo e di altre parti commestibili simili
          di piante
2009
ex 2106 - Sciroppi di zucchero, aromatizzati o colorati
2204
2206
ex 2207 - Alcole etilico non denaturato con titolo aleolomelrico volumico uguale o
          superiore a 80% voi, ottenuto a partire da prodotti agricoli che figurano nel
          presente elenco; alcole etilico denaturato di qualsiasi titolo ottenuto a partire da
          prodotti agricoli che figurano nel presente elenco
ex 2208 - Alcole etilico non denaturato con un titolo aleolomelrico volumico inferiore a
          80% voi, ottenuto a partire da prodotti agricoli che figurano nel presente elenco
2209
Capitolo 23
                                              1?
 ---pagebreak--- 2401
4501
530let 5302
                                          Articolo 2
 La presente decisione entra in vigore il 1 ° gennaio 1999.
 hatlo a
                                                        Per il Consiglio di associazione
                                                        Il Presidente
                                                  ^v
 ---pagebreak---                                 SCHEDA FINANZIARIA
1.  Linea di bilancio interessata: capitolo 12, articolo 120
2.  Base giuridica: articolo 113 del Trattato
3.   Titolo degli accordi in questione
    Proposta di modifica del protocollo n. 4 relativo alla definizione del concetto di
    "prodotti originari" e ai metodi di cooperazione amministrativa, protocollo n. 4
    degli accordi europei (T7PLCO, CL/Paesi baltici, CL/Slovenia, dell'accordo sullo
    Spazio economico europeo (SLL) e protocollo n. 3 degli accordi di libero scambio
    CLL/ITTA.
 4. Obicttivo:
    Consentire ai PECO di continuare ad applicare tassi forfettari nell'ambito
    dell'applicazione del divieto di restituzione dei dazi doganali o di esenzione da tali
    dazi.
    Ampliare il sistema ai prodotti industriali originari dalla Turchia, nonché
    semplificare o correggere talune norme, in particolare quelle relative alla
    determinazione del paese da considerare come paese d'origine.
5.  Implicazioni finanziarie
    Dato che la Turchia beneficia già di un'unione doganale con la Comunità che
    conseille l'importazione di prodotti industriali a dazio zero e che le modifiche
    essenziali mirano ad agevolare gli scambi e a semplificare gli oneri
    amministrativi, la presente proposta non dovrebbe comportare particolari
    implicazioni finanziarie.
                                             Q-f
 ---pagebreak---                                           Proposta di                              98/ 0260 (ACC)
                                DECISIONE DEL CONSIGLIO
                       concernente la posizione comunitaria in merito
                               a una modifica del protocollo n. 4
               relativo alla definizione della nozione di "prodotti originari"
             e ai metodi di cooperazione amministrativa dell'accordo europeo
                   tra le Comunità europee e la Repubblica di Ungheria
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 113,
visto l'articolo 2 paragrafo 1 della decisione del Consiglio e della Commissione del 13
dicembre 1993 relativa alla conclusione dell'accordo europeo che istituisce un'associazione
tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Ungheria,
dall'altra,
vista la proposta della Commissione,
considerando che l'articolo 38 del protocollo n. 4 del suddetto accordo europeo prevede
che il Consiglio di associazione può modificare le disposizioni di questo protocollo,
DECIDE:
La posizione che la Comunità adotterà in seno al Consiglio di associazione istituito ai
sensi dell'articolo 104 dell'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità
europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Ungheria, dall'altra, in
merito alla modifica del protocollo n. 4 relativo alla definizione della nozione di "prodotti
originari" e ai metodi di cooperazione amministrativa del suddetto accordo, è basata sul
progetto di decisione del Consiglio di associazione allegato alla presente decisione.
Fatto a Bruxelles,
                                                                          Per il Consiglio
                                                                          Il presidente
                                           it
 ---pagebreak---                                      ACCORDO EUROPEO
                  che istituisce un'associazione tra le Comunità europee
                              e i loro Stati membri, da una parte,
                             e la Repubblica di Ungheria, dall'altra
                                            PROGETTO
                 di decisione n..../del CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE
                                                del...
           che modifica il protocollo n. 4 relativo alla definizione della nozione
           di "prodotti originari" e ai metodi di cooperazione amministrativa
 IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE,
visto l'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro
Stati membri, da una parte, e la Ungheria, dall'altra, firmato a Bruxelles il 16 dicembre
 1991, in particolare l'articolo 38 del suo protocollo n. 4,
considerando che nel quadro del regolare funzionamento del sistema di cumulo ampliato,
che consente di utilizzare materie originarie della Comunità, della Polonia, dell'Ungheria,
della Repubblica ceca, della Repubblica slovacca, della Bulgaria, della Romania, della
Lettonia, della Lituania, dell'Estonia, della Slovenia, dello Spazio economico europeo (in
appresso denominato SEE), dell'Islanda, della Norvegia e della Svizzera, è necessario
apportare modifiche alla definizione della nozione di prodotti originari;
considerando che pare opportuno continuare a mantenere in vigore fino al 31 dicembre
2000 il sistema di tassi forfettari di cui all'articolo 15, relativo al divieto di restituzione dei
dazi doganali o di esenzione da tali dazi;
considerando che, tenuto conto della particolare situazione che esiste tra Comunità e
Turchia in materia di prodotti industriali, è giustificato ampliare il sistema di cumulo in
questione anche ai prodotti industriali originari dalla Turchia;
considerando che, per agevolare gli scambi e semplificare gli oneri amministrativi, è
auspicabile una modifica del testo degli articoli 3, 4 e 12;
considerando che nell'elenco delle lavorazioni e trasformazioni previste dal protocollo,
necessarie per attribuire il carattere originario alle materie non originarie, alcune
correzioni risultano indispensabili per tener conto, da un lato, dell'evoluzione delle
tecniche di trasformazione e, dall'altro, delle situazioni di scarsità di materia prime,
DECIDE:
                                             Articolo 1
Il protocollo n 4 relativo alla definizione della nozione di "prodotti originari" e ai metodi
di cooperazione amministrativa è modificato come segue:
 I.   L'articolo 1, lettera i) è sostituito dal testo seguente:
                                                    -n
 ---pagebreak---       "i) per "valore aggiunto" si intende la differenza tra il prezzo franco fabbrica e il
      valore in dogana di ciascuno dei materiali utilizzati originari degli altri paesi di cui
     agli articoli 3 e 4 o, se il valore in dogana non è noto o non può essere stabilito, il
     primo prezzo verificabile pagato per i materiali nella Comunità o nell'Ungheria."
2.   Gli articoli 3 e 4 sono sostituiti dai testi seguenti:
                                                  Articolo 3
                                          Cumulo nella Comunità
     "I.     Latte salve le disposizioni dell'articolo 2, paragrafo 1, i prodotti sono
             considerati originari della Comunità se sono fabbricali al suo interno
             utilizzando materiali originari della Comunità, della Bulgaria, della Polonia,
             dell'Ungheria, della Repubblica Ceca, della repubblica Slovacca, della
             Romania, della Lituania, della Lettonia, dell'Estonia, della Slovenia,
             dell'Islanda, della Norvegia, della Svizzera (compreso il Liechtenstein)1 o della
             Turchia2, conformemente alle disposizioni del protocollo relativo alle norme
             d'origine allegato agli accordi tra la Comunità e ciascuno di questi paesi, a
             condizione che tali materiali siano stati sottoposti ad altre operazioni, oltre a
             quelle previste dall'articolo 7 di questo protocollo, all'interno della Comunità.
             Non si richiede che questi materiali abbiano subito lavorazioni o
             trasformazioni sufficienti.
     2.      Quando le lavorazioni o le trasformazioni effettuate all'interno della Comunità
             non vanno oltre alle operazioni previste dall'articolo 7, il prodotto ottenuto è
             considerato originario della Comunità soltanto quando il valore aggiunto
             apportato è superiore al valore dei materiali utilizzati originari di uno degli altri
             paesi di cui al paragrafo 1. In caso contrario, il prodotto ottenuto è considerato
             originario del paese che ha conferito il maggior valore ai materiali originari
             utilizzati in occasione della fabbricazione nella Comunità.
     3.      I prodotti originari di uno dei paesi elencati nel paragrafo 1, che non sono
             sottoposti ad alcuna operazione nella Comunità, conservano la loro origine
             quando sono esportati in uno di questi paesi.
     4.      Il cumulo di cui al presente articolo può essere applicato soltanto ai materiali e
             ai prodotti che hanno acquisito il loro carattere di prodotto originario con
             l'applicazione di norme d'origine identiche a quelle previste da questo
             protocollo.
La Comunità fornirà all'Ungheria, per il tramite della Commissione europea,
informazioni dettagliate sugli accordi e sulle norme d'origine corrispondenti, applicati
agli altri paesi elencati nel paragrafo 1. La Commissione europea pubblicherà nella
1
    // Principato del Liechtenstein ha un'unione doganale con la Svizzera ed è una delle parti contraenti
    dell'accordo sullo Spazio economico europeo.
2
    // cumulo previsto in questo articolo non si applica ai materiali originari della Turchia riportali
    nell'elenco dell'Allegalo V del presente protocollo.
                                                         qf
 ---pagebreak--- Gazzetta ufficiale delle Comunità europee (serie C) la data a partire dalla quale il cumulo
previsto dal presente articolo può essere applicato dai paesi elencati nel paragrafo 1 che
hanno rispettato le condizioni necessarie.
                                                Articolo 4
                                        Cumulo nell'Ungheria
      1.     Fatte salve le disposizioni dell'articolo 2, paragrafo 2, i prodotti sono
             considerati originari dell'Ungheria se sono ottenuti al suo interno utilizzando
             materiali originari della Comunità, della Bulgaria, della Polonia,
             dell'Ungheria, della Repubblica ceca, della Repubblica slovacca, della
             Romania, della Lettonia, della Lituania, dell'Estonia, della Slovenia,
             dell'Islanda, della Norvegia, della Svizzera (compreso il Liechtenstein)1o della
             Turchia2 conformemente alle disposizioni del protocollo relativo alle norme
             d'origine allegalo agli accordi tra la Ungheria e ciascuno di questi paesi, a
             condizione che questi materiali siano stati sottoposti ad altre operazioni, oltre a
             quelle previste dall'articolo 7 di questo protocollo, all'interno della Ungheria.
             Non si richiede che questi materiali abbiano subito lavorazioni o
             trasformazioni sufficienti.
      2.     Quando le lavorazioni o le trasformazioni effettuate all'interno dell'Ungheria
             non vanno oltre alle operazioni previste dall'articolo 7, il prodotto ottenuto è
             considerato originario dell'Ungheria soltanto quando il valore aggiunto
             apportato è superiore al valore dei materiali utilizzati originari di uno degli altri
             paesi di cui al paragrafo 1. In caso contrario, il prodotto ottenuto è considerato
             originario del paese che ha conferito il maggior valore ai materiali originari
             utilizzati in occasione della fabbricazione nell'Ungheria.
      3.     I prodotti, originari di uno dei paesi elencati nel paragrafo 1, che non sono
             sottoposti ad alcuna operazione nell'Ungheria, conservano la loro origine
             quando sono esportali in uno di questi paesi.
      4.     Il cumulo di cui al presente articolo può essere applicalo soltanto ai materiali e
             ai prodotti che hanno acquisito il carattere di prodotto originario con
             l'applicazione di norme d'origine identiche a quelle previste da questo
             protocollo.
L'Ungheria fornirà alla Comunità, per il tramite della Commissione europea informazioni
dettagliate sugli accordi e sulle norme d'origine corrispondenti, applicati agli altri paesi
elencati nel paragrafo 1. La Commissione europea pubblicherà nella Gazzetta ufficiale
delle Comunità europee (serie C) la data a partire dalla quale il cumulo previsto dal
presente articolo può essere applicato dai paesi menzionati nel paragrafo 1 che hanno
rispettato le condizioni necessarie."
1
    // Principato del Liechtenstein ha un'unione doganale con la Svizzera d è una delle parli contraenti
   dell'accordo sullo Spazio economico europeo
2
    // cumulo previsto in questo articolo non si applica ai materiali originari della Turchia riportati
   nell'elenco dell'Allegato V del presente protocollo
                                                       ^
 ---pagebreak--- 3. L'articolo 12 è sostituito dal testo seguente:
   "I.   Le condizioni enunciate al titolo II relative all'acquisizione del carattere di
         prodotto originario devono essere rispettate senza interruzione nella Comunità
         o nell'Ungheria, fatto salvo l'articolo 2, paragrafo 1, punto e) degli articoli 3 e 4
         e del paragrafo 3 del presente articolo.
   2.    Le merci originarie esportate dalla Comunità o dall'Ungheria verso un altro
         paese e successivamente reimportate nella Comunità o nell'Ungheria, fatti salvi
         gli articoli 3 e 4, sono considerate non originarie, a meno che si fornisca alle
         autorità doganali la prova soddisfacente:
             a) che le merci reimportate sono le stesse merci che erano state esportate;
             b)che esse non sono state sottoposte ad alcuna operazione, oltre a quelle
                necessarie per conservarle in buono stato durante la loro permanenza nel
                paese in questione o nel corso dell'esportazione.
   3.    L'acquisizione del caratlere di prodotto originario alle condizioni enunciate al
         titolo II non deriva da una lavorazione o trasformazione effettuata al di fuori
         della Comunità o nella Ungheria sui materiali esportati dalla Comunità o
         dall'Ungheria e successivamente reimportati, a condizione che:
             a) i suddetti materiali siano interamente ottenuti nella Comunità o
                nell'Ungheria o siano stati sottoposti a una lavorazione o trasformazione
                che vanno oltre alle operazioni insufficienti enumerate all'articolo 7, prima
                della loro esportazione;
             b) si possa dimostrare alle autorità doganali che:
                i)    le merci reimportate derivano dalla               lavorazione   o  dalla
                     trasformazione dei materiali esportati; e
                ii)   il valore aggiunto totale acquisito al di fuori della Comunità o
                     dell'Ungheria non supera il 10% del prezzo franco fabbrica del
                      prodotto finale per il quale è addotto il carattere originario.
   4.     Per l'applicazione del paragrafo 3, le condizioni enumerate al titolo II e
          concernenti l'acquisizione del carattere di prodotto originario non si applicano
          alle lavorazioni o trasformazioni effettuate al di fuori della Comunità o
          dell'Ungheria. Tuttavia, se all'elenco dell'allegato II si applica una norma che
          fissa il valore massimo di tutti i materiali non originari utilizzati per la
          determinazione del carattere originario del prodotto finale in questione, il
          valore totale dei materiali non originari utilizzati nella parte interessata e il
          valore aggiunto totale acquisito al di fuori della Comunità o dell'Ungheria con
           l'applicazione del presente articolo, non devono eccedere la percentuale
           indicata.
    5.    Ai lini dell'applicazione dei paragrafi 3 e 4, per "valore aggiunto totale" si
          intendono tutti i costi accumulati al di fuori della Comunità o dell'Ungheria,
          compreso il valore dei materiali aggiunti.
                                                  £>
 ---pagebreak---       6.      I paragrafi 3 e 4 non si applicano ai prodotti che non soddisfano le condizioni
              enunciate nell'elenco dell'allegalo 11 e che si possono considerare
              sufficientemente lavorali o trasformali soltanto in applicazione della
              tolleranza generale dell'articolo 6 paragrafo 2.
      7.      I paragrafi 3 e 4 non si applicano ai prodotti di cui ai capitoli 50-63 del
              sistema armonizzato.
      8.      Come previsto dal presente articolo, le lavorazioni o trasformazioni effettuate
              al di fuori della Comunità o dell'Ungheria sono realizzate in regime di
              perfezionamento passivo o di un sistema analogo."
4.    Agli articoli 13, 14, 15, 17, 21, 27, 30 e 32, l'espressione «previsti dall'articolo 4» è
      sostituita da «previsti dagli articoli 3 e 4».
5.    All'articolo 15, punto 6, ultimo capoverso, la data "31 dicembre 1998" e sostituita
      da "31 dicembre 2000".
6.    All'articolo 26, l'espressione «C2/CP3» è sostituita da «CN22/CN23».
7.    Nell'allegato I, nota 5.2, tra le voci "filamenti artificiali" e "fibre sintetiche in fiocco
      di polipropilene" va inserita la voce seguente: "filamenti conduttori elettrici".
8.    Nell'allegato I, nota 5.2, va eliminato il 5° esempio ("un tappeto ... purché siano
      rispettati i limiti di peso").
9.    Nell'allegato II, tra le norme relative alle posizioni SA 2202 e 2208 va inserita la
      norma seguente:
   Posi/.ionc      Dcsigna/.ionc dellc    Lavorazioni o trasforma/ioni cui devono esserc sottoposti i
     SA                   merci           materiali non originari per acquisire il carattere di prodotto
                                                                    originario
     (1)                    (2)
                                                           (3)             o        (4)
 2207           Alcool      etilico  non  Fabbricazione a partire da
                denaturato con titolo      materiali non classitìcati alle
                alcolometrico volumico     voci 2207 o 2208
                uguale o superiore a
                80% voi; alcole etilico
                ed acquaviti, denaturati,
                di qualsiasi titolo
                                                f)
 ---pagebreak---   0. Nell'allegato II, la norma relativa al capitolo 57 è sostituita dal lesto seguente:
     Capitolo     Tappeti          ed     altri
           57     rivestimenti del suolo di
                  materie tessili:
                  - di feltro ad ago              Fabbricazione a partire da ( I ):
                                                 - fibre naturali, o
                                                 - materiali chimici o paste tessili
                                                 Tuttavia:
                                                 - i filati di filamenti di polipropilene
                                                 della voce 5402,
                                                 - le libre in fiocco di polipropilene delle
                                                 voci 5503 e 5506, o
                                                 - i lasci di filamenti di polipropilene
                                                 della voce 5501
                                                 nei quali la denomina/ione di un singolo
                                                 filamento o di una singola fibra e
                                                 comunque inferiore a 9 decitex, possono
                                                 essere utilizzati purché il loro valore non
                                                 ecceda il 40% del prezzo franco fabbrica
                                                 del prodotto
                                                 - il tessuto di iuta può essere utilizzato
                                                 come supporto
                   di altri feltri               Fabbricazione a partire da ( I ):
                                                 - fibre naturali, non cardale ne pettinate,
                                                 ne altrimenti preparate per lafilatura,o
                                                 - materiali chimici o paste lessili
                                                 Fabbrica/ione a partire da ( I ):
                                                 - fili di cocco o di iuta/8)
                                                 - filati di filamenti sintetici
                   di altre materie tessili         o artificiali
                                                 - fibre naturali, o
                                                 - fibre sintetiche o artificiali in fiocco
                                                 non cardate, né pettinate, né altrimenti
                                                 preparate per la filatura.
                                                 Tuttavia, il tessuto di iuta può essere
                                                 utilizzato come supporto
<a) L'utilizzazione dei fili di iuta è autorizzata a decorrere dal 1.7.2000.
                                                             gx
 ---pagebreak---       Nell'allegato II, la norma relativa alla posizione SA 7006 è sostituita dal testo
      seguente:
 7006        Velro delle voci 7001
            7004 o 7005, curvalo,
            smussalo, inciso, foralo,
            smaltalo o altrimenti
            lavorato      ma      non
            incorniciato           ne
            combinato con altri
            materiali:
                  lastre di vetro     Fabbricazione a pirli re dai
            (substrati), ricoperte da materiali (substrati) di cui
            uno strato di metallo     alla voce 7006
            dielettrico,
            scmiconduttrici secondo
            gli standard del SEM II1.
            - altri                   Fabbricazione a partire dai
                                      materiali di cui alla voce
                                      7001
12    Nell'allegato 11, la norma relativa alla posizione SH 7601 è sostituita dal testo
      seguente:
7601        Alluminio greggio.        Fabbricazionc in cui:
                                      - tutti i malcriali utilizzali
                                        sono classificati in una
                                        voce diversa da quclla del
                                        prodotto e
                                      - il valorc di lulli i malcriali
                                        utilizzali non ccccdc il
                                        50 % del prczzo franco
                                        fabbrica del prodotto
                                      0
                                      Fabbricazione          incdiaiitc
                                      traltamcnto      tcrniico       o
                                      clcllrolitico a partirc da
                                      alluminio non legato o da
                                      cascami c rot (a mi            di
                                      alluminio.
 3.   Dopo l'allegato IV, inserire il testo seguente:
    SEMII - Semiconductor Equipment and Materials Institute Incorporated.
                                                 P2>
 ---pagebreak---                                           "Allegato V
                      Hlenco dei prodotti originari dalla Turchia ai quali
          non sono applicabili le disposizioni degli articoli 3 e 4, per i capitoli e
                            posizioni del Sistema armonizzato (SA)
Capitolo 1
Capitolo 2
Capitolo 3
0401 a 0402
ex 0403      Latticello, latte e crema coagulati, iogurt, chefir e altri lipi di latte e creme
           fermentali o acidilìcati, anche concentrali, non aromatizzati, né addizionati di
           frulla o cacao, senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcillcanti
0404 a 0410
0504
0511
Capitolo 6
0701 a 0709
ex 0710 - Ortaggi o legumi, non cotti o cotti in acqua o al vapore, congelati, ad eccezione
          del granturco dolce di cui al codice 0704 40
ex 0711 - Ortaggi o legumi temporaneamente conservati (per esempio mediante anidride
           solforosa o in acqua salata, solforata o addizionata di altre sostanze atte ad
          assicurarne temporaneamente la conservazione), ma non atti per
           l'alimentazione nello stato in cui sono presentati, ad eccezione del granturco
          dolce di cui al codice 071190
0712 a 0714
Capitolo 8
ex Capitolo 9 - Caffè, tè e spezie, ad eccezione del mate di cui al codice 0903
Capitolo 10
Capitolo 11
Capitolo 12
ex 1302 - Pectina
1501 a 1514
ex 1515    Altri grassi ed oli vegetali (ad eccezione dell'olio di jojoba e delle sue frazioni)
          e loro frazioni, fissi, anche raffinati, ma non modificati chimicamente
ex 1516 - Grassi e oli animali o vegetali e loro frazioni, parzialmente o totalmente
          idrogenati, interesterificati, riesterificati o elaidinizzati, anche raffinati, ma non
          altrimenti preparati, ad eccezione degli oli di ricino idrogenati, detti «opalwax»
ex 1517 e ex 1518 - Margarina; "simili-saindoux" e altri grassi alimentari preparati
ex 1522 - Residui provenienti dal trattamento delle sostanze grasse o delle cere animali o
           vegetali, ad eccezione dei "dégras"
                                                   /v
 ---pagebreak--- Capitolo 16
1701
ex 1702 - Altri zuccheri, compresi il lattosio, il maltosio, il glucosio e il fruttosio
          (levulosio) chimicamente puri, allo stato solido; sciroppi di zuccheri senza
          aggiunta di aromatizzanti o di coloranti; succedanei del miele, anche mescolati
          con miele naturale; zuccheri e melassi caramellati, ad eccezione delle voci
           1702 11 00, 1702 30 51, 1702 30 59, 1702 50 00 e 1702 90 10
 1703
 1801 e 1802
ex 1902    Paste alimentari farcite contenenti, in peso, più di 20% di pesce, di crostacei, di
            molluschi e di altri invertebrati acquatici, di salsicce, di salami e simili, di
            carni e di frattaglie di ogni specie, compresi i grassi, qualunque sia la loro
            natura o la loro origine
ex 2001 - Cetrioli e cetriolini, cipolle, "Chutney" di manghi, frutti del genere Capsicum
          diversi dai peperoni, funghi e olive, preparati o conservati in aceto o in acido
          acetico
 2002 e 2003
ex 2004 - Altri ortaggi e legumi preparati o conservati ma non in aceto o in acido acetico,
          congelati, diversi dai prodotti della voce 2006, ad eccezione delle patate sotto
          forma di farina, semolino o fiocchi e del granturco dolce
ex 2005   Altri ortaggi e legumi preparati o conservali ma non in aceto o in acido acetico,
          non congelali, diversi dai prodotti della voce 2006, ad eccezione dei prodotti a
          base di patate e di granturco dolce
2006 e 2007
ex 2008    Frutta ed altre parti commestibili di piante, altrimenti preparate o conservate,
          con o senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti o di alcole, non
          nominate né comprese altrove, ad eccezione del burro di arachidi, dei cuori di
          palma, del granturco, degli ignami, delle patate dolci e delle parti commestibili
          di piante aventi tenore, in peso, di amido o di fecola uguale o superiore a 5%,
          delle foglie di vite, dei germogli di luppolo e di altre parti commestibili simili
          di piante
2009
ex 2106 - Sciroppi di zucchero, aromatizzati o colorati
2204
2206
ex 2207     Alcole etilico non denaturato con titolo alcolometrico volumico uguale o
          superiore a 80% voi, ottenuto a partire da prodotti agricoli che figurano nel
          presente elenco; alcole etilico denaturalo di qualsiasi titolo ottenuto a partire da
          prodotti agricoli che figurano nel presente elenco
ex 2208    Alcole etilico non denaturalo con un titolo alcolometrico volumico inferiore a
          80% voi, ottenuto a partire da prodotti agricoli che figurano nel presente elenco
2209
Capitolo 23
                                                   er
 ---pagebreak--- 2401
4501
5301 et 5302
                                          Articolo 2
La presente decisione entra in vigore il 1° gennaio 1999.
hallo a
                                                      Per il Consiglio di associazione
                                                      Il Presidente
                                                 ^2
 ---pagebreak---                                SCHEDA FINANZIARIA
1. Linea di bilancio interessata: capitolo 12, articolo 120
2. Base giuridica: articolo 113 del Trattato
3.  titolo degli accordi in questione
   Proposta di modifica del protocollo n. 4 relativo alla definizione del concetto di
   "prodotti originari" e ai metodi di cooperazione amministrativa, protocollo n. 4
   degli accordi europei CL/PLCO, CL/Paesi baltici, (Il/Slovenia, dell'accordo sullo
   Spazio economico europeo (SLL) e protocollo n. 3 degli accordi di libero scambio
   CLL/LITA.
4. Obiettivo:
   Consentire ai PLCO di continuare ad applicare lassi forfettari nell'ambito
   dell'applicazione del divieto di restituzione dei dazi doganali o di esenzione da tali
   dazi.
   Ampliare il sistema ai prodotti industriali originari dalla Turchia, nonché
   semplificare o correggere talune norme, in particolare quelle relative alla
   determinazione del paese da considerare come paese d'origine.
5. Implicazioni finanziarie
   Dato che la Turchia beneficia già di un'unione doganale con la Comunità che
   consente Vimportazione di prodotti industriali a dazio zero e che le modifiche
   essenziali mirano ad agevolare gli scambi e a semplificare gli oneri
   amministrativi, la presente proposta non dovrebbe comportare particolari
   implicazioni finanziarie.
                                               a-
 ---pagebreak---                                           Proposta di                             98/0261 (ACC)
                                DIVISIONI: DKL CONSIGLIO
                       concernente la posizione comunitaria in merito
                               a una modifica del protocollo n. 4
               relativo alla definizione della nozione di "prodotti originari"
             e ai metodi di cooperazione amministrativa dell'accordo europeo
                     tra le Comunità europee e la Repubblica slovacca
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 113,
visto l'articolo 2 paragrafo I della decisione del Consiglio e della Commissione del 19
dicembre 1994 relativa alla conclusione dell'accordo europeo che istituisce un'associazione
tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica slovacca,
dall'altra,
vista la proposta della Commissione,
considerando che l'articolo 38 del protocollo n. 4 del suddetto accordo europeo prevede
che il Consiglio di associazione può modificare le disposizioni di questo protocollo,
DECIDE:
La posizione che la Comunità adotterà in seno al Consiglio di associazione istituito ai
sensi dell'articolo 104 dell'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità
europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica slovacca, dall'altra, in merito
alla modifica del protocollo n 4 relativo alla definizione della nozione di "prodotti
originari" e ai metodi di cooperazione amministrativa del suddetto accordo, è basata sul
progetto di decisione del Consiglio di associazione allegato alla presente decisione
Fatto a Bruxelles,
                                                                         Per il Consiglio
                                                                          Il presidente
                                                9f
 ---pagebreak---                                       ACCORDO EUROPEO
                   che istituisce un'associazione tra le Comunità europee
                               e i loro Stati membri, da una parte,
                                e la Repubblica slovacca, dall'altra
                                             PROGETTO
                  di decisione n..../ del CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE
                                                 del...
            che modifica il protocollo n. 4 relativo alla definizione della nozione
            di "prodotti originari" e ai metodi di cooperazione amministrativa
 IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE,
visto l'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro
Stati membri, da una parie, e la Repubblica slovacca, dall'altra, firmato a Bruxelles 4
ottobre 1993, in particolare l'articolo 38 del suo protocollo n 4,
considerando che nel quadro del regolare funzionamento del sistema di cumulo ampliato,
che consente di utilizzare materie originarie della Comunità, della Polonia, dell'Ungheria,
della Repubblica ceca, della Repubblica slovacca, della Bulgaria, della Romania, della
Lettonia, della Lituania, dell'Estonia, della Slovenia, dello Spazio economico europeo (in
appresso denominato SEE), dell'Islanda, della Norvegia e della Svizzera, è necessario
apportare modifiche alla definizione della nozione di prodotti originari;
considerando che pare opportuno continuare a mantenere in vigore fino al 31 dicembre
2000 il sistema di tassi forfettari di cui all'articolo 15, relativo al divieto di restituzione dei
dazi doganali o di esenzione da tali dazi;
considerando che, tenuto conto della particolare situazione che esiste tra Comunità e
Turchia in materia di prodotti industriali, è giustificato ampliare il sistema di cumulo in
questione anche ai prodotti industriali originari dalla Turchia,
considerando che, per agevolare gli scambi e semplificare gli oneri amministrativi, è
auspicabile una modifica del testo degli articoli 3, 4 e 12;
considerando che nell'elenco delle lavorazioni e trasformazioni previste dal protocollo,
necessarie per attribuire il carattere originario alle materie non originarie, alcune
correzioni risultano indispensabili per tener conto, da un lato, dell'evoluzione delle
tecniche di trasformazione e, dall'altro, delle situazioni di scarsità di materia prime,
DECIDE:
                                               Articolo I
II protocollo n. 4 relativo alla definizione della nozione di "prodotti originari" e ai metodi
di cooperazione amministrativa è modificato come segue:
 I    I .'articolo I, lettera i) è sostituito dal testo seguente:
                                                      P9
 ---pagebreak---       "i) per "valore aggiunto" si intende la differenza tra il prezzo franco fabbrica e il
      valore in dogana di ciascuno dei materiali utilizzati originari degli altri paesi di cui
      agli articoli 3 e 4 o, se il valore in dogana non è noto o non può essere stabilito, il
      primo prezzo verificabile pagato per i materiali nella Comunità o nella Repubblica
      slovacca."
2.    (ìli articoli 3 e 4 sono sostituiti dai testi seguenti:
                                                  Artìcolo 3
                                          Cumulo nella Comunità
     "I.     falle salve le disposizioni dell'articolo 2, paragrafo I, i prodotti sono
             considerali originari della Comunità se sono fabbricati al suo interno
             utilizzando materiali originari della Comunità, della Bulgaria, della Polonia,
             dell'Ungheria, della Repubblica ceca, della Repubblica slovacca, della
             Romania, della Lituania, della Lettonia, dell'Estonia, della Slovenia,
             dell'Islanda, della Norvegia, della Svizzera (compreso il Liechtenstein)1 o della
             Turchia2, conformemente alle disposizioni del protocollo relativo alle norme
             d'origine allegalo agli accordi Ira la Comunità e ciascuno di questi paesi, a
             condizione che tali materiali siano stati sottoposti ad altre operazioni, oltre a
             quelle previste dall'articolo 7 di questo protocollo, all'interno della Comunità.
             Non si richiede che questi materiali abbiano subito lavorazioni o
             trasformazioni sufficienti.
     2.      Quando le lavorazioni o le trasformazioni effettuate all'interno della Comunità
             non vanno oltre alle operazioni previste dall'articolo 7, il prodotto ottenuto è
             considerato originario della Comunità soltanto quando il valore aggiunto
             apportato è superiore al valore dei materiali utilizzati originari di uno degli altri
             paesi di cui al paragrafo 1. In caso contrario, il prodotto ottenuto è considerato
             originario del paese che ha conferito il maggior valore ai materiali originari
             utilizzati in occasione della fabbricazione nella Comunità.
     3.      1 prodotti originari di uno dei paesi elencati nel paragrafo I, che non sono
             sottoposti ad alcuna operazione nella Comunità, conservano la loro origine
             quando sono esportati in uno di questi paesi.
     4.      11 cumulo di cui al presente articolo può essere applicato soltanto ai materiali e
             ai prodotti che hanno acquisito il loro carattere di prodotto originario con
             l'applicazione di norme d'origine identiche a quelle previste da questo
             protocollo.
La Comunità fornirà alla Repubblica slovacca, per il tramite della Commissione europea,
informazioni dettagliate sugli accordi e sulle norme d'origine corrispondenti, applicati
1
    // Principato del Liechtenstein ha un'unione doganale con la Svizzera ed è una delle parti contraenti
    dell'accordo sullo Spazio economico europeo.
?
    // cumulo previsto in questo articolo non si applica ai materiali originari della Turchia riparlali
    nell'elenco dell'Allegalo V del presente protocollo
                                                         <3L
 ---pagebreak--- agli altri paesi elencati nel paragrafo 1. La Commissione europea pubblicherà nella
(ìazzetta ufficiale delle Comunità europee (serie C) la data a partire dalla quale il cumulo
 previsto dal presente articolo può essere applicato dai paesi elencati nel paragrafo 1 che
 hanno rispettato le condizioni necessarie.
                                                Articolo 4
                                 Cumulo nella Repubblica slovacca
       1.     Fatte salve le disposizioni dell'articolo 2, paragrafo 2, i prodotti sono
              considerati originari della Repubblica slovacca se sono ottenuti al suo interno
              utilizzando materiali originari della Comunità, della Bulgaria, della Polonia,
             dell'Ungheria, della Repubblica ceca, della Repubblica slovacca, della
              Romania, della Lettonia, della Lituania, dell'Estonia, della Slovenia,
             dell'Islanda, della Norvegia, della Svizzera (compreso il Liechtenslein)1o della
             Turchia2 conformemente alle disposizioni del protocollo relativo alle norme
             d'origine allegato agli accordi tra la la Repubblica slovacca e ciascuno di
             questi paesi, a condizione che questi materiali siano stati sottoposti ad altre
             operazioni, oltre a quelle previste dall'articolo 7 di questo protocollo,
             all'interno della la Repubblica slovacca. Non si richiede che questi materiali
             abbiano subito lavorazioni o trasformazioni sufficienti.
      2.     Quando le lavorazioni o le trasformazioni effettuate all'interno della
             Repubblica slovacca non vanno oltre alle operazioni previste dall'articolo 7, il
             prodotto ottenuto è considerato originario della Repubblica slovacca soltanto
             quando il valore aggiunto apportato è superiore al valore dei materiali utilizzati
             originari di uno degli altri paesi di cui al paragrafo 1. In caso contrario, il
             prodotto ottenuto è considerato originario del paese che ha conferito il maggior
             valore ai materiali originari utilizzati in occasione della fabbricazione nella
             Repubblica slovacca.
      3.      I prodotti, originari di uno dei paesi elencati nel paragrafo 1, che non sono
             sottoposti ad alcuna operazione nella Repubblica slovacca, conservano la loro
             origine quando sono esportati in uno di questi paesi.
      4.      Il cumulo di cui al presente articolo può essere applicato soltanto ai materiali e
             ai prodotti che hanno acquisito il carattere di prodotto originario con
             l'applicazione di norme d'origine identiche a quelle previste da questo
             protocollo.
La Repubblica slovacca fornirà alla Comunità, per il tramite della Commissione europea
informazioni dettagliate sugli accordi e sulle norme d'origine corrispondenti, applicati
agli altri paesi elencati nel paragrafo 1. La Commissione europea pubblicherà nella
Gazzetta ufficiale delle Comunità europee (serie C) la data a partire dalla quale il cumulo
1
    // Principato del Liechtenstein ha un'unione doganale con la Svizzera ed è una delle parli contraenti
   dell'accordo sullo Spazio economico europeo
2
   li cumulo previsto in questo articolo non si applica ai materiali originari della Turchia riportati
   nell'elenco dell'Allegato V del presente protocollo
                                                         <3i
 ---pagebreak--- previsto dal presente articolo può essere applicato dai paesi menzionati nel paragrafo 1
che hanno rispettato le condizioni necessarie."
3.   L'articolo 12 è sostituito dal testo seguente:
     "1.   Le condizioni enunciate al titolo II relative all'acquisizione del carattere di
           prodotto originario devono essere rispettale senza interruzione nella Comunità
           o nella Repubblica slovacca, fatto salvo l'articolo 2, paragrafo I, punto e) degli
           articoli 3 e 4 e del paragrafo 3 del presente articolo.
     2.    Le merci originarie esportale dalla Comunità o dalla Repubblica slovacca
           verso un altro paese e successivamente reimportate nella Comunità o nella
           Repubblica slovacca, fatti salvi gli articoli 3 e 4, sono considerate non
           originarie, a meno che si fornisca alle autorità doganali la prova soddisfacente:
              a) che le merci reimportate sono le stesse merci che erano state esportate;
              b)che esse non sono state sottoposte ad alcuna operazione, oltre a quelle
                  necessarie per conservarle in buono stato durante la loro permanenza nel
                  paese in questione o nel corso dell'esportazione.
    3.     L'acquisizione del carattere di prodotto originario alle condizioni enunciate al
           titolo II non deriva da una lavorazione o trasformazione effettuata al di fuori
           della Comunità o nella Repubblica slovacca sui materiali esportati dalla
           Comunità o dalla Repubblica slovacca e successivamente reimportati, a
           condizione che:
               a) i suddetti materiali siano interamente ottenuti nella Comunità o nella
                  Repubblica slovacca o siano stati sottoposti a una lavorazione o
                  trasformazione che vanno oltre alle operazioni insufficienti enumerate
                  all'articolo 7, prima della loro esportazione;
               b) si possa dimostrare alle autorità doganali che:
                  i)    le merci reimportate derivano dalla               lavorazione   o  dalla
                        trasformazione dei materiali esportati; e
                  ii)   il valore aggiunto totale acquisito al di fuori della Comunità o della
                        Repubblica slovacca non supera il 10% del prezzo franco fabbrica del
                        prodotto finale per il quale è addotto il carattere originario.
     4.      Per l'applicazione del paragrafo 3, le condizioni enumerate al titolo II e
            concernenti l'acquisizione del carattere di prodotto originario non si applicano
             alle lavorazioni o trasformazioni effettuate al di fuori della Comunità o della
             Repubblica slovacca. Tuttavia, se all'elenco dell'allegato II si applica una
             norma che fissa il valore massimo di tutti i materiali non originari utilizzati
             per la determinazione del carattere originario del prodotto finale in questione,
             il valore totale dei materiali non originari utilizzati nella parte interessata e il
             valore aggiunto totale acquisito al di fuori della Comunità o della Repubblica
             slovacca con l'applicazione del presente articolo, non devono eccedere la
             percentuale indicata.
                                                      9â-
 ---pagebreak---              Ai fini dell'applicazione dei paragrafi 3 e 4, per "valore aggiunto totale" si
             intendono tutti i costi accumulati al di fuori della Comunità o della
             Repubblica slovacca, compreso il valore dei materiali aggiunti.
             I paragrafi 3 e 4 non si applicano ai prodotti che non soddisfano le condizioni
             enunciate nell'elenco dell'allegato II e che si possono considerare
             sufficientemente lavorati o trasformati soltanto in applicazione della
             tolleranza generale dell'articolo 6 paragrafo 2.
      7.     I paragrafi 3 e 4 non si applicano ai prodotti di cui ai capitoli 50-63 del
             sistema armonizzato.
      8.     Come previsto dal presente articolo, le lavorazioni o trasformazioni effettuate
             al di fuori della Comunità o della Repubblica slovacca sono realizzale in
             regime di perfezionamento passivo o di un sistema analogo."
      Agli articoli 13, 14, 15, 17, 21, 27, 30 e 32, l'espressione «previsti dall'articolo 4» è
      sostituita da «previsti dagli articoli 3 e 4».
      All'articolo 15, punto 6, ultimo capoverso, la data "31 dicembre 1998" è sostituita
      da "31 dicembre 2000".
      All'articolo 26, l'espressione «C2/CP3» è sostituita da «CN22/CN23».
      Nell'allegato I, nota 5.2, tra le voci "filamenti artificiali" e "fibre sintetiche in fiocco
      di polipropilene" va inserita la voce seguente: "filamenti conduttori elettrici".
8.    Nell'allegato I, nota 5.2, va eliminato il 5° esempio ("un tappeto ... purché siano
      rispettali i limiti di peso").
9.    Nell'allegato II, Ira le norme relative alle posizioni SA 2202 e 2208 va inserita la
      norma seguente:
   Posizionc      Dcsignazionc dcllc      Lavorazioni o trasformazioni cui devono essere sottoposti i
     SA                  merci           materiali non originari per acquisire il carattere di prodotto
                                                                    originario
     (1)                   (2)
                                                          (3)             o        (4)
 2207          Alcool      etilico non   Fabbricazione a partire da
               denaturato con titolo       materiali non classificati alle
               alcolometrico volumico      voci 2207 o 2208
               uguale o superiore a
               80% voi; alcole etilico
               ed acquaviti, denaturati,
               di qualsiasi titolo
                                                       °I9
 ---pagebreak--- 10. Nell'allegato li, la norma relativa al capitolo 57 è sostituita dal testo seguente:
    Capitolo       Tappeti          ed     altri
          57      rivestimenti del suolo di
                  materie lessili:
                  - di feltro ad ago              Fabbricazione a partire da ( I ):
                                                  - fibre naturali, o
                                                  - materiali chimici o paste tessili
                                                  Tuttavia:
                                                  - i filali di filamenti di polipropilene
                                                  della voce 5402,
                                                  - le fibre in fiocco di polipropilene delle
                                                  voci 5503 e 5506, o
                                                  - i fasci di filamenti di polipropilene
                                                  della voce 5501
                                                  nei quali la denominazione di un singolo
                                                  filamento o di una singola fibra e
                                                  comunque inferiore a 9 decitex, possono
                                                  essere utilizzati purché il loro valore non
                                                  ecceda il 40% del prezzo franco fabbrica
                                                  del prodotto
                                                  - il tessuto di iuta può essere utilizzato
                                                  come supporto
                    di altri feltri               Fabbricazione a partire da ( I ):
                                                  - fibre naturali, non cardate ne pettinate,
                                                  ne altrimenti preparate per lafilatura,o
                                                  - materiali chimici o paste lessili
                                                  Fabbricazione a partire da ( 1 ):
                                                  - fili di cocco o di iuta,(a)
                                                  - filati di filamenti sintetici
                    di altre materie tessili         o artificiali
                                                  - fibre naturali, o
                                                  - fibre sintetiche o artificiali in fiocco
                                                  non cardate, né pettinate, né altrimenti
                                                  preparate per la filatura.
                                                  Tuttavia, il tessuto di iuta può essere
                                                  utilizzato come supporto
<a) I.'ulilizza/ione dei fili di iuta è autorizzata a decorrere dal 1.7.2000.
                                                                   °IH
 ---pagebreak---        Nell'allegato II, la norma relativa alla posizione SA 7006 è sostituita dal testo
       seguente:
  7006       Vetro delle voci 7003,
             7004 o 7005, curvato,
             smussato, inciso, foralo,
             smallalo o altrimenti
             lavorato      ma     non
             incorniciato            ne
             combinato con altri
             materiali:
                    lastre  di    vetro Fabbricazione a partire dai
             (substrati), ricoperte da  materiali (substrati) di cui
             uno strato di metallo      alla voce 7006
             dielettrico,
             scm icondullrici secondo
             gli standard del SEMII1
             - ali ri                   Fabbricazione a partire dai
                                        materiali di cui alla voce
                                        7001
12.    Nell'allegato 11, la norma relativa alla posizione SH 7601 è sostituita dal testo
      seguente.
 7601        Alluminio greggio.         Fabbricazionc in cui:
                                        - tutti i materiali utilizzali
                                          sono classifies!i in una
                                          voce diversa da quella del
                                          prodolto c
                                        - il valorc di tutti i materiali
                                          utilizzali non ccccdc il
                                          50 % del prczzo franco
                                          fabbrica del prodolto
                                        0
                                        Fabbricazionc          mechanic
                                        tratlamcnto      Icrmico      o
                                        clcttrolitico a part ire da
                                        alluminio non legato o da
                                        cascami      c    rot la mi di
                                        alluminio.
13.    Dopo l'allegato IV, inserire il testo seguente:
1
     SEMll - Semiconductor Equipment and Materials Institute Incorporated.
                                                 Qf
 ---pagebreak---                                            "Allegato V
                      Elenco dei prodotti originari dalla Turchia ai quali
          non sono applicabili le disposizioni degli articoli 3 e 4, per i capitoli e
                            posizioni del Sistema armonizzato (SA)
Capitolo 1
Capitolo 2
Capitolo 3
0401 a 0402
ex 0403      Latticello, latte e crema coagulali, iogurt, chclìr e altri tipi di latte e creme
           fermentali o acidificali, anche concentrali, non aromatizzati, né addizionali di
           frulla o cacao, senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti
0404 a 0410
0504
0511
Capitolo 6
0701 a 0709
ex 0710 - Ortaggi o legumi, non cotti o cotti in acqua o al vapore, congelati, ad eccezione
          del granturco dolce di cui al codice 0704 40
ex 0711 - Ortaggi o legumi temporaneamente conservati (per esempio mediante anidride
          solforosa o in acqua salata, solforala o addizionata di altre sostanze atte ad
          assicurarne temporaneamente la conservazione), ma non atti per
           l'alimentazione nello stato in cui sono presentati, ad eccezione del granturco
          dolce di cui al codice 071190
0712 a 0714
Capitolo X
ex Capitolo 9    Caffè, le e spezie, ad eccezione del mate di cui al codice 0903
Capitolo 10
Capitolo 11
Capitolo 12
ex 1302-Pectina
1501 a 1514
ex 1515 - Altri grassi ed oli vegetali (ad eccezione dell'olio di jojoba e delle sue frazioni)
          e loro frazioni, fissi, anche raffinati, ma non modificati chimicamente
ex 1516 - Crassi e oli animali o vegetali e loro frazioni, parzialmente o totalmente
           idrogenati, inlereslerificati, riesteri (leali o elaidinizzati, anche raffinali, ma non
          altrimenti preparali, ad eccezione degli oli di ricino idrogenati, detli «opalwax»
ex 1517 e ex 1518      Margarina; "simili-saindoux" e altri grassi alimentari preparati
ex 1522 - Residui provenienti dal trattamento delle sostanze grasse o delle cere animali o
          vegetali, ad eccezione dei "dégras"
                                                       91
 ---pagebreak--- Capitolo 16
1701
ex 1702      Altri zuccheri, compresi il lattosio, il maltosio, il glucosio e il fruttosio
          (levulosio) chimicamente puri, allo stato solido; sciroppi di zuccheri senza
          aggiunta di aromatizzanti o di coloranti; succedanei del miele, anche mescolati
          con miele naturale; zuccheri e melassi caramellali, ad eccezione delle voci
           1702 11 00, 1702 30 51,1702 30 59, 1702 50 00 e 1702 90 10
1703
1801 e 1802
ex 1902 - Paste alimentari farcite contenenti, in peso, più di 20% di pesce, di crostacei, di
            molluschi e di altri invertebrati acquatici, di salsicce, di salami e simili, di
            carni e di frattaglie di ogni specie, compresi i grassi, qualunque sia la loro
            natura o la loro origine
ex 2001 - Cetrioli e cetriolini, cipolle, "Chutney" di manghi, frutti del genere Capsicum
          diversi dai peperoni, funghi e olive, preparati o conservati in aceto o in acido
          acetico
 2002 e 2003
ex 2004   Altri ortaggi e legumi preparati o conservati ma non in acelo o in acido acetico,
          congelati, diversi dai prodotti della voce 2006, ad eccezione delle patate sotto
          forma di farina, semolino o fiocchi e del granturco dolce
ex 2005   Altri ortaggi e legumi preparati o conservali ma non in aceto o in acido acetico,
          non congelati, diversi dai prodotti della voce 2006, ad eccezione dei prodotti a
          base di patate e di granturco dolce
2006 e 2007
ex 2008 - Fruita ed altre parti commestibili di piante, altrimenti preparate o conservate,
          con o senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti o di alcole, non
          nominate né comprese altrove, ad eccezione del burro di arachidi, dei cuori di
          palma, del granturco, degli ignami, delle patate dolci e delle parti commestibili
          di piante aventi tenore, in peso, di amido o di fecola uguale o superiore a 5%,
          delle foglie di vite, dei germogli di luppolo e di altre parti commestibili simili
          di piante
2009
ex 2106 - Sciroppi di zucchero, aromatizzati o colorati
2204
2206
ex 2207 - Alcole etilico non denaturato con titolo alcolometrico volumico uguale o
          superiore a 80% voi, ottenuto a partire da prodotti agricoli che figurano nel
          presente elenco; alcole etilico denaturato di qualsiasi titolo ottenuto a partire da
          prodotti agricoli che figurano nel presente elenco
ex 2208 - Alcole etilico non denaturato con un titolo alcolometrico volumico inferiore a
          80% voi, ottenuto a partire da prodotti agricoli che figurano nel presente elenco
2209
Capitolo 23
                                                 93
 ---pagebreak--- 2401
4501
5301 el 5302
                                          Articolo 2
  a presente decisione entra in vigore il 1° gennaio 1999.
 •allo a
                                                       Per il Consiglio di associazione
                                                       Il Presidente
                                               q?
 ---pagebreak---                                 SCIIKDA FINANZIARIA
1.  Linea di bilancio interessata: capitolo 12, articolo 120
2.  Base giuridica: articolo 113 del Trattato
3.  Titolo degli accordi in questione
    Proposta di modifica del protocollo n. 4 relativo alla definizione del concetto di
    "prodotti originari" e ai metodi di cooperazione amministrativa, protocollo n. 4
    degli accordi europei CH/PLCO, CL/Paesi baltici, CL/Slovenia, dell'accordo sullo
    Spazio economico europeo (SLL) e protocollo n. 3 degli accordi di libero scambio
    CLL/LITA.
 4. Obiettivo:
    Consentire ai PLCO di continuare ad applicare lassi forfettari nell'ambito
    dell'applicazione del divieto di restituzione dei dazi doganali o di esenzione da tali
    dazi.
    Ampliare il sistema ai prodotti industriali originari dalla Turchia, nonché
    semplificare o correggere talune norme, in particolare quelle relative alla
    determinazione del paese da considerare come paese d'origine.
5.  Implicazioni finanziarie
    Dato che la Turchia beneficia già di un'unione doganale con la Comunità che
    consente l'importazione di prodotti industriali a dazio zero e che le modifiche
    essenziali mirano ad agevolare gli scambi e a semplificare gli oneri
    amministrativi, la presente proposta non dovrebbe comportare particolari
    implicazioni finanziarie.
                                               qq
 ---pagebreak---                                           Proposta di                              9 g/ 0262 (ACC)
                                DECISIONE DEL CONSIGLIO
                       concernente la posizione comunitaria in merito
                                a una modifica del protocollo n. 4
               relativo alla definizione della nozione di "prodotti originari"
             e ai metodi di cooperazione amministrativa dell'accordo europeo
                             tra le Comunità europee e la Romania
IL CONSIGLIO DELL/UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 113,
visto l'articolo 2 paragrafo I della decisione del Consiglio e della Commissione del 19
dicembre 1994 relativa alla conclusione dell'accordo europeo che istituisce un'associazione
tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Romania, dall'altra,
vista la proposta della Commissione,
considerando che l'articolo 38 del protocollo n. 4 del suddetto accordo europeo prevede
che il Consiglio di associazione può modificare le disposizioni di questo protocollo,
DECIDE:
La posizione che la Comunità adotterà in seno al Consiglio di associazione istituito ai
sensi dell'articolo 106 dell'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità
europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Romania, dall'altra, in merito alla
modifica del protocollo n 4 relativo alla definizione della nozione di "prodotti originari" e
ai metodi di cooperazione amministrativa del suddetto accordo, è basala sul progetto di
decisione del Consiglio di associazione allegato alla presente decisione.
Fatto a Bruxelles,
                                                                          Per il Consiglio
                                                                          Il presidente
                                            /oo
 ---pagebreak---                                     ACCORDO EUROPEO
                  che istituisce un'associazione tra le Comunità europee
                             e i loro Stati membri, da una parte,
                                     e la Romania, dall'altra
                                           PROGETTO
                di decisione n..../ del CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE
                                               del...
          che modifica H protocollo n. 4 relativo alla definizione della nozione
          di "prodotti originari" e ai metodi di cooperazione amministrativa
IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE,
visto l'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro
Stati membri, da una parte, e la Romania, dall'altra, firmato a Bruxelles il 1° febbraio
1993, in particolare l'articolo 38 del suo protocollo n 4,
considerando che nel quadro del regolare funzionamento del sistema di cumulo ampliato,
che consente di utilizzare materie originarie della Comunità, della Polonia, dell'Ungheria,
della Repubblica ceca, della Repubblica slovacca, delia Bulgaria, della Romania, della
Lettonia, della Lituania, dell'Estonia, della Slovenia, dello Spazio economico europeo (in
appresso denominato SEE), dell'Islanda, della Norvegia e della Svizzera, è necessario
apportare modifiche alla definizione della nozione di prodotti originari;
considerando che pare opportuno continuare a mantenere in vigore fino al 31 dicembre
2000 il sistema di tassi forfettari di cui all'articolo 15, relativo al divieto di restituzione dei
dazi doganali o di esenzione da tali dazi;
considerando che, tenuto conto della particolare situazione che esiste tra Comunità e
Turchia in materia di prodotti industriali, è giustificato ampliare il sistema di cumulo in
questione anche ai prodotti industriali originari dalla Turchia;
considerando che, per agevolare gli scambi e semplificare gli oneri amministrativi, è
auspicabile una modifica del testo degli articoli 3, 4 e 12;
considerando che nell'elenco delle lavorazioni e trasformazioni previste dal protocollo,
necessarie per attribuire il carattere originario alle materie non originarie, alcune
correzioni risultano indispensabili per tener conto, da un lato, dell'evoluzione delle
tecniche di trasformazione e, dall'altro, delle situazioni di scarsità di materia prime,
DECIDE:
                                             Articolo 1
Il protocollo n. 4 relativo alla definizione della nozione $\ "prodotti originari" e ai metodi
di cooperazione amministrativa è modificato come segue:
 1.   L'articolo 1, lettera i) è sostituito dal testo seguente:
                                                   /o/
 ---pagebreak---        "i) per "valore aggiunto" si intende la differenza tra il prezzo franco fabbrica e il
       valore in dogana di ciascuno dei materiali utilizzati originari degli altri paesi di cui
       agli articoli 3 e 4 o, se il valore in dogana non è noto o non può essere stabilito, il
       primo prezzo verificabile pagato per i materiali nella Comunità o nella Romania."
2.     Gli articoli 3 e 4 sono sostituiti dai testi seguenti:
                                                   Artìcolo 3
                                           Cumulo nella Comunità
      "1.     Fatte salve le disposizioni dell'articolo 2, paragrafo 1, i prodotti sono
             considerati originari della Comunità se sono fabbricati al suo interno
             utilizzando materiali originari della Comunità, della Bulgaria, della Polonia.
             dell'Ungheria, della Repubblica Ceca, della repubblica Slovacca, della
             Romania, della Lituania, della Lettonia, dell'Estonia, della Slovenia,
             dell'Islanda, della Norvegia, della Svizzera (compreso il Liechtenstein)1 o della
             Turchia2, conformemente alle disposizioni del protocollo relativo alle norme
             d'origine allegato agli accordi tra la Comunità e ciascuno di questi paesi, a
             condizione che tali materiali siano stati sottoposti ad altre operazioni, oltre a
             quelle previste dall'articolo 7 di questo protocollo, all'interno della Comunità.
             Non si richiede che questi materiali abbiano subito lavorazioni o
             trasformazioni sufficienti.
     2.      Quando le lavorazioni o le trasformazioni effettuate all'interno della Comunità
             non vanno oltre alle operazioni previste dall'articolo 7, il prodotto ottenuto è
             considerato originario della Comunità soltanto quando il valore aggiunto
             apportato è superiore al valore dei materiali utilizzati originari di uno degli altri
             paesi di cui al paragrafo 1. In caso contrario, il prodotto ottenuto è considerato
             originario del paese che ha conferito il maggior valore ai materiali originari
             utilizzati in occasione della fabbricazione nella Comunità.
     3.      I prodotti originari di uno dei paesi elencati nel paragrafo 1, che non sono
             sottoposti ad alcuna operazione nella Comunità, conservano la loro origine
             quando sono esportati in uno di questi paesi.
     4.      Il cumulo di cui al presente articolo può essere applicato soltanto ai materiali e
             ai prodotti che hanno acquisito il loro carattere di prodotto originario con
             l'applicazione di norme d'origine identiche a quelle previste da questo
             protocollo.
La Comunità fornirà alla Romania, per il tramite della Commissione europea,
informazioni dettagliate sugli accordi e sulle norme d'origine corrispondenti, applicati
agli altri paesi elencati nel paragrafo 1. La Commissione europea pubblicherà nella
1   // Principato del Liechtenstein ha un'unione doganale con la Svizzera ed è una delle parti contraenti
    dell'accordo sullo Spazio economico europeo.
2   Il cumulo previsto in questo articolo non si applica ai materiali originari della Ture hia riportati
    nell'elenco dell'Allegato V del presente protocollo.
                                                     fax
 ---pagebreak--- Gazzetta ufficiale delle Comunità europee (serie C) la data a partire dalla quale il cumulo
previsto dal presente articolo può essere applicato dai paesi elencati nel paragrafo 1 che
hanno rispettato le condizioni necessarie.
                                                Artìcolo 4
                                          Cumulo in Romania
      1.     Fatte salve le disposizioni dell'articolo 2, paragrafo 2, i prodotti sono
             considerati originari della Romania se sono ottenuti al suo interno utilizzando
             materiali originari della Comunità, della Bulgaria, della Polonia,
             dell'Ungheria, della Repubblica ceca, della Repubblica slovacca, della
             Romania, della Lettonia, della Lituania, dell'Estonia, della Slovenia,
             dell'Islanda, della Norvegia, della Svizzera (compreso il Liechtenstein)1o della
             Turchia2 conformemente alle disposizioni del protocollo relativo alle norme
             d'origine allegato agli accordi tra la Romania e ciascuno di questi paesi, a
             condizione che questi materiali siano stati sottoposti ad altre operazioni, oltre a
             quelle previste dall'articolo 7 di questo protocollo, all'interno della Romania.
             Non si richiede che questi materiali abbiano subito lavorazioni o
             trasformazioni sufficienti.
     2.      Quando le lavorazioni o le trasformazioni effettuate all'interno della Romania
             non vanno oltre alle operazioni previste dall'articolo 7, il prodotto ottenuto è
             considerato originario della Romania soltanto quando il valore aggiunto
             apportato è superiore al valore dei materiali utilizzati originari di uno degli altri
             paesi di cui al paragrafo 1. In caso contrario, il prodotto ottenuto è considerato
             originario del paese che ha conferito il maggior valore ai materiali originari
             utilizzati in occasione della fabbricazione nella Romania.
     3.      I prodotti, originari di uno dei paesi elencati nel paragrafo I, che non sono
             sottoposti ad alcuna operazione nella Romania, conservano la loro origine
             quando sono esportati in uno di questi paesi.
     4.      Il cumulo di cui al presente articolo può essere applicato soltanto ai materiali e
             ai prodotti che hanno acquisito il carattere di prodotto originario con
             l'applicazione di norme d'origine identiche a quelle previste da questo
             protocollo.
La Romania fornirà alla Comunità, per il tramite della Commissione europea
informazioni dettagliate sugli accordi e sulle norme d'origine corrispondenti, applicati
agli altri paesi elencati nel paragrafo 1. La Commissione europea pubblicherà nella
Gazzetta ufficiale delle Comunità europee (serie C) la data a partire dalla quale il cumulo
previsto dal presente articolo può essere applicato dai paesi menzionati nel paragrafo 1
che hanno rispettato le condizioni necessarie."
1
   // Principato del Liechtenstein ha un'unione doganale con la Svizzera ed è una delle parti contraenti
   dell'accordo sullo Spazio economico europeo
2
   // cumulo previsto in questo articolo non si applica ai materiali originari della Turchia riportati
   nell'elenco dell'Allegato V del presente protocollo
                                                     loi
 ---pagebreak---  L'articolo 12 è sostituito dal testo seguente:
 "1.   Le condizioni enunciate al titolo II relative all'acquisizione del carattere di
       prodotto originario devono essere rispettate senza interruzione nella Comunità
       o nella Romania, fatto salvo l'articolo 2, paragrafo 1, punto e) degli articoli 3 e
       4 e del paragrafo 3 del presente articolo.
 2.    Le merci originarie esportate dalla Comunità o dalla Romania verso un altro
       paese e successivamente reimportate nella Comunità o nella Romania, fatti
       salvi gli articoli 3 e 4, sono considerate non originarie, a meno che sì fornisca
       alle autorità doganali la prova soddisfacente:
          a) che le merci reimportate sono le stesse merci che erano state esportate;
          b)che esse non sono state sottoposte ad alcuna operazione, oltre a quelle
             necessarie per conservarle in buono stato durante la loro permanenza nel
             paese in questione o nel corso dell'esportazione.
3.     L'acquisizione del carattere di prodotto originario alle condizioni enunciate al
       titolo II non deriva da una lavorazione o trasformazione effettuata al di fuori
       della Comunità o nella Romania sui materiali esportati dalla Comunità o dalla
       Romania e successivamente reimportati, a condizione che:
          a) i suddetti materiali siano interamente ottenuti nella Comunità o nella
             Romania o siano stati sottoposti a una lavorazione o trasformazione che
             vanno oltre alle operazioni insufficienti enumerate all'articolo 7. prima
             della loro esportazione;
          b) si possa dimostrare alle autorità doganali che:
             i)   le merci reimportate derivano dalla               lavorazione o    dalla
                  trasformazione dei materiali esportati; e
             ii)  il valore aggiunto totale acquisito al di fuori della Comunità o della
                  Romania non supera il 10% del prezzo franco fabbrica del prodotto
                  finale per il quale è addotto il carattere originario.
4.      Per l'applicazione del paragrafo 3, le condizioni enumerate al titolo lì e
        concernenti l'acquisizione del carattere di prodotto originario non si applicano
        alle lavora/ioni o trasformazioni effettuate al di fuori della Comunità o della
        Romania. Tuttavia, se all'elenco dell'allegalo II si applica una norma che fissa
        il valore massimo di tutti i materiali non originari utilizzati per la
        determinazione del carattere originario del prodotto finale in questione, il
        valore totale dei materiali non originari utilizzati nella parte interessata e il
        valore aggiunto totale acquisito al di fuori della Comunità o della Romania
        con l'applicazione del presente articolo, non devono eccedere la percentuale
        indicata.
 5.     Ai fini dell'applicazione dei paragrafi 3 e 4, per "valore aggiunto totale" si
        intendono tutti i costi accumulati al di fuori della Comunità o della Romania,
        compreso il valore dei materiali aggiunti.
                                             /oty
 ---pagebreak---       6.     I paragrafi 3 e 4 non si applicano ai prodotti che non soddisfano le condizioni
             enunciate nell'elenco dell'allegato II e che si possono considerare
             sufficientemente lavorati o trasformati soltanto in applicazione della
             tolleranza generale dell'articolo 6 paragrafo 2.
      7.     I paragrafi 3 e 4 non si applicano ai prodotti di cui ai capitoli 50-63 del
             sistema armonizzato.
      8.     Come previsto dal presente articolo, le lavorazioni o trasformazioni effettuate
             al di fuori della Comunità o della Romania sono realizzate in regime di
             perfezionamento passivo o di un sistema analogo."
4.    Agli articoli 13, 14, 15, 17, 21, 27, 30 e 32, l'espressione «previsti dall'articolo 4» è
      sostituita da «previsti dagli articoli 3 e 4».
5.    All'articolo 15, punto 6, ultimo capoverso, la data "31 dicembre 1998" è sostituita
      da "31 dicembre 2000".
6.    All'articolo 26, l'espressione «C2/CP3» è sostituita da «CN22/CN23».
7.    Nell'allegato I, nota 5.2, tra le voci "filamenti artificiali" e "fibre sintetiche in fiocco
      di polipropilene" va inserita la voce seguente: "filamenti conduttori elettrici".
8.    Nell'allegato I, nota 5.2, va eliminato il 5° esempio ("un tappeto ... purché siano
      rispettati i limiti di peso").
9.    Nell'allegato II, tra le norme relative alle posizioni SA 2202 e 2208 va inserita la
      norma seguente:
   Posizione      Designazione (telle    Lavorazioni o trasformazioni cui devono essere sottoposti i
     SA                  merci           materiali non originari per acquisire il carattere di prodotto
                                                                  originario
     0)                   (2)
                                                          (3)            o         (4)
 2207          Alcool     etilico   non  Fabbricazione a partire da
               denaturato con titolo      materiali non classificati alle
               alcolometrico volumico     voci 2207 o 2208
               uguale o supcriore a
               80% voi; alcole etilico
               ed acquaviti, denaturati.
               di qualsiasi titolo
                                                    yo,r
 ---pagebreak--- IO. Nell'allegato II, la norma relativa al capitolo 57 è sostituita dal lesto seguente
    Capitolo     Tappeti           ed    altri
         57      rivestimenti del suolo di
                 materie tessili:
                 - di feltro ad ago             Fabbricazione a partire da ( I ):
                                                - fibre naturali, o
                                                - materiali chimici o paste tessili
                                                 Tuttavia:
                                                - i filati di filamenti di polipropilene
                                                della voce 5402,
                                                - le fibre in fiocco di polipropilene delle
                                                voci 5503 e 5506, o
                                                - i fasci di filamenti di polipropilene
                                                della voce 5501
                                                nei quali la denominazione di un singolo
                                                filamento o di una singola fibra è
                                                comunque inferiore a 9 decitex, possono
                                                essere utilizzati purché il loro valore non
                                                ecceda il 40% del prezzo franco fabbrica
                                                del prodotto
                                                - il tessuto di iuta può essere utilizzato
                                                come supporto
                   di altri feltri              Fabbricazione a partire da ( I ):
                                                - fibre naturali, non cardate ne pettinate,
                                                ne altrimenti preparate per la filatura, o
                                                - materiali chimici o paste tessili
                                                 Fabbricazione a partire da ( 1 ):
                                                - fili di cocco o di iuta,(a)
                                                - filati di filamenti sintetici
                   di altre materie tessili        o artificiali
                                                - fibre naturali, o
                                                - fibre sintetiche o artificiali in fiocco
                                                 non cardate, né pettinate, né altrimenti
                                                 preparate per la filatura.
                                                Tuttavia, il tessuto di iuta può essere
                                                 utilizzato come supporto
(a) L'utilizzazione dei fili di iuta è autorizzata a decorrere dal 1.7.2000.
                                                                 /or
 ---pagebreak---      Nell'allegato II, la norma relativa alla posizione SA 7006 e sostituita dal testo
     seguente
           Vetro delle voci 7003,
           7004 o 7005, cimato,
           smussato, inciso, foralo,
           smaltato o altrimenti
           lavoralo      ma      non
           incornicialo            ne
           combinato con altri
           materiali:
                 lastre   di    vetro Fabbricazione a partire dai
           (substrati), ricoperte da  materiali (substrali) di cui
           uno strato di metallo      alla voce 7006
           dielettrico.
           scmiconduttrici secondo
           gli standard del SEMI I1.
           - altri                    Fabbricazione a partire dai
                                      materiali di cui alla voce
                                      7001
12. Nell'allegato li, la norma relativa alla posizione SH 7601 è sostituita dal testo
     seguente:
7601       Alluminio greggio.         Fabbrica/.ionc in cui:
                                      - tutti i matcriali utiliz/ati
                                        sono classifies! i in una
                                        voce diversa da quella del
                                        prodollo e
                                      - i) valorc di tutti i matcriali
                                        utiliz/ati non ccccdc il
                                        50 % del prczzo franco
                                        fabbrica del prodotto
                                      0
                                      Fabbrica/.ionc         mediante
                                      trattamcnlo      tcrmico      o
                                      clcttrolilico a part ire da
                                      alluminio non legato o da
                                      cascami      e    rottami    di
                                      alluminio
 3   Dopo l'allegato IV, inserire il testo seguente
   SEM II - Semiconductor Equipment and Materials Institute Incorporated.
                                             A3>
 ---pagebreak---                                            "Allegato V
                      elenco dei prodotti originari dalla Turchia ai quali
          non sono applicabili le disposizioni degli articoli 3 e 4, per i capitoli e
                           posizioni del Sistema armonizzato (SA)
Capitolo 1
Capitolo 2
Capitolo 3
0401 a 0402
ex 0403 - Latticello, latte e crema coagulati, iogurt, chelìr e altri tipi di latte e creme
           fermentati o acidificati, anche concentrati, non aromatizzati, né addizionati di
           frutta o cacao, senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti
0404 a 0410
0504
0511
Capitolo 6
0701 a 0709
ex 0710 - Ortaggi o legumi, non cotti o cotti in acqua o al vapore, congelati, ad eccezione
          del granturco dolce di cui al codice 0704 40
ex 0711 - Ortaggi o legumi temporaneamente conservati (per esempio mediante anidride
          solforosa o in acqua salata, solforala o addizionata di altre sostanze alle ad
          assicurarne temporaneamente la conservazione), ma non alti per
           l'alimentazione nello stato in cui sono presentati, ad eccezione del granturco
          dolce di cui al codice 071190
0712a0714
Capitolo 8
ex Capitolo 9 - Caffè, tè e spezie, ad eccezione del mate di cui al codice 0903
Capitolo 10
Capitolo 11
Capitolo 12
ex 1302-Pectina
1501 a 1514
ex 1515 - Altri grassi ed oli vegetali (ad eccezione dell'olio di jojoba e delle sue frazioni)
           e loro frazioni, lìssi, anche raffinati, ma non modificali chimicamente
ex 1516       Cìrassi e oli animali o vegetali e loro frazioni, parzialmente o totalmente
           idrogenati, interesterilìcati, riesterilìcali o elaidini/./ati, anche raffinali, ma non
           altrimenti preparati, ad eccezione degli oli di ricino idrogenali, delti «opalwax»
ex 1517 e ex 1518 - Margarina; "simili-saindoux" e altri grassi alimentari preparati
ex 1522 - Residui provenienti dal trattamento delle sostanze grasse o delle cere animali o
           vegetali, ad eccezione dei "dégras"
                                                        /o<P
 ---pagebreak--- Capitolo 16
1701
ex 1702      Altri zuccheri, compresi il lattosio, il maltosio, il glucosio e il fruttosio
          (levulosio) chimicamente puri, allo sialo solido; sciroppi di zuccheri senza
          aggiunta di aromatizzanti o di coloranti; succedanei del miele, anche mescolali
          con miele naturale; zuccheri e melassi caramellati, ad eccezione delle voci
          1702 11 00, 1702 30 51, 1702 30 59, 1702 50 00 e 1702 90 10
1703
1801 e 1802
ex 1902 - Paste alimentari farcite contenenti, in peso, più di 20% di pesce, di crostacei, di
            molluschi e di altri invertebrati acquatici, di salsicce, di salami e simili, di
            carni e di frattaglie di ogni specie, compresi i grassi, qualunque sia la loro
            natura o la loro origine
ex 2001 - Cetrioli e cetriolini, cipolle, "Chutney" di manghi, frutti del genere Capsicum
          diversi dai peperoni, funghi e olive, preparati o conservati in aceto o in acido
          acetico
 2002 e 2003
ex 2004 - Altri ortaggi e legumi preparati o conservati ma non in aceto o in acido acetico,
          congelati, diversi dai prodotti della voce 2006, ad eccezione delle patate sotto
          forma di farina, semolino o fiocchi e del granturco dolce
ex 2005 - Altri ortaggi e legumi preparati o conservati ma non in aceto o in acido acetico,
          non congelati, diversi dai prodotti della voce 2006, ad eccezione dei prodotti a
          base di patate e di granturco dolce
2006 e 2007
ex 2008 - Frutta ed altre parti commestibili di piante, altrimenti preparate o conservate,
          con o senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti o di alcole, non
          nominate né comprese altrove, ad eccezione del burro di arachidi, dei cuori di
          palma, del granturco, degli ignami, delle patate dolci e delle parti commestibili
          di piante aventi tenore, in peso, di amido o di fecola uguale o superiore a 5%,
          delle foglie di vite, dei germogli di luppolo e di altre parti commestibili simili
          di piante
2009
ex 2106 - Sciroppi di zucchero, aromatizzati o colorati
2204
2206
ex 2207      Alcole etilico non denaturato con titolo alcolometrieo volumico uguale o
          superiore a 80% voi, ottenuto a partire da prodotti agricoli che figurano nel
          presente elenco; alcole etilico denaturato di qualsiasi titolo ottenuto a partire da
          prodotti agricoli che figurano nel presente elenco
ex 2208 - Alcole etilico non denaturato con un titolo alcolometrieo volumico inferiore a
           80% voi, ottenuto a partire da prodotti agricoli che figurano nel presente elenco
2209
Capitolo 23
 ---pagebreak--- 2401
4501
5301 et 5302
                                         Articolo 2
La presente decisione entra in vigore il 1° gennaio 1999.
Fatto a
                                                      Per il Consiglio di associazione
                                                      Il Presidente
                                               //o
 ---pagebreak---                                 SC'IIKDA l'INAINZIAKIA
    Linea di bilancio interessala: capitolo 12, articolo 120
1   Base giuridica: articolo 113 del franalo
3.  Titolo degli accordi in questione
    Proposta di modifica del protocollo n. 4 relativo alla definizione del concetto di
    "prodotti originari" e ai metodi di cooperazione amministrativa, protocollo n. 4
    degli accordi europei (TVPLCO, CL/Paesi baltici, CL/Slovcnia, dell'accordo sullo
    Spazio economico europeo (SLL) e protocollo n. 3 degli accordi di libero scambio
    CHL/LFTA.
 4. Obiettivo:
    Consentire ai PLCO di continuare ad applicare tassi forfettari nell'ambito
    dell'applicazione del divieto di restituzione dei dazi doganali o di esenzione da tali
    dazi.
    Ampliare il sistema ai prodotti industriali originari dalla Turchia, nonché
    semplificare o correggere talune norme, in particolare quelle relative alla
    determinazione del paese da considerare come paese d'origine.
5.  Implicazioni finanziarie
    Dato che la Turchia beneficia già di un'unione doganale con la Comunità che
    consente l'importazione di prodotti industriali a dazio zero e che le modifiche
    essenziali mirano ad agevolare gli scambi e a semplificare gli oneri
    amministrativi, la presente proposta non dovrebbe comportare particolari
    implicazioni finanziarie.
                                            /'/
 ---pagebreak---                                                                               98/ 0263 (ACC)
                                          Proposta di
                                DIX ISIONIC DHL CONSIGLIO
                       concernente la posizione comunitaria in merito
                               a una modifica del protocollo n. 4
               relativo alla definizione della nozione di "prodotti originari"
            e ai metodi di cooperazione amministrativa dell'accordo interinale
                    sugli scambi commerciali e sulle questioni connesse
                    tra le Comunità europee e la repubblica di Slovenia
IL CONSIGLIO DHLL'UNIONL LUROPLA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 113,
visto l'articolo 1 della decisione del Consiglio e della Commissione del 25 novembre
1996 relativa alla conclusione dell'accordo interinale sugli scambi commerciali e sulle
questioni connesse tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la
repubblica di Slovenia dall'altra,
vista la proposta della Commissione,
considerando che l'articolo 38 del protocollo n. 4 del suddetto accordo interinale prevede
che il Consiglio di associazione può modificare le disposizioni di questo protocollo,
DECIDE:
La posizione che la Comunità adotterà in seno al Consiglio di coopera/ione, che assume i
compiti assegnati al Consiglio di associa/ione ai sensi dell'articolo 38 dell'accordo
interinale sugli scambi commerciali e sulle questioni connesse tra le Comunità europee e
i loro Stati membri, da una parte, e la repubblica di Slovenia dall'altra, in inerito alla
modifica del protocollo n. 4 relativo alla definizione della nozione di "prodotti originari"
e ai metodi di cooperazione amministrativa del suddetto accordo, è basata sul progetto di
decisione del Consiglio di associazione allegato alla presente decisione.
Fatto a Bruxelles,
                                                                         Per il Consiglio
                                                                         Il presidente
                                              /lab
 ---pagebreak---                                   ACCORDO INTERINALE
                    sugli scambi commerciali e sulle questioni connesse
                                    tra le Comunità europee
                             e i loro Stati membri, da una parte,
                            e la repubblica di Slovenia dall'altra
                                          PROGETTO
                di decisione n..../ del CONSIGLIO DI COOPERAZIONE
                                             del...
           che modifica il protocollo n. 4 relativo alla definizione della nozione
           di "prodotti originari" e ai metodi di cooperazione amministrativa
IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE,
visto l'accordo interinale sugli scambi commerciali e sulle questioni connesse
tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la repubblica di Slovenia
dall'altra, firmato a Bruxelles I'll novembre 1996, in particolare l'articolo 38 del suo
protocollo n. 4,
considerando che nel quadro del regolare funzionamento del sistema di cumulo ampliato,
che consente di utilizzare materie originarie della Comunità, della Polonia,
dell'Ungheria, della Repubblica ceca, della Repubblica slovacca, della Bulgaria, della
Romania, della Lettonia, della Lituania, dell'Estonia, della Slovenia, dello Spazio
economico europeo (in appresso denominato SEE), dell'Islanda, della Norvegia e della
Svizzera, è necessario apportare modifiche alla definizione della nozione di prodotti
originari;
considerando che pare opportuno continuare a mantenere in vigore lino al 3 I dicembre
2002 il sistema di lassi forfettari di cui all'articolo 15, relativo al divieto di restituzione
dei dazi doganali o di esenzione da tali dazi;
considerando che, tenuto conto della particolare situazione che esiste tra Comunità e
Turchia in materia di prodotti industriali, è giustificato ampliare il sistema di cumulo in
questione anche ai prodotti industriali originari dalla Turchia;
considerando che, per agevolare gli scambi e semplificare gli oneri amministrativi, è
auspicabile una modifica del testo degli articoli 3, 4 e 12;
considerando che nell'elenco delle lavorazioni e trasformazioni previste dal protocollo,
necessarie per attribuire il carattere originario alle materie non originarie, alcune
correzioni risultano indispensabili per tener conto, da un lato, dell'evoluzione delle
tecniche di trasformazione e, dall'altro, delle situazioni di scarsità di materia prime,
DECIDE:
                                                J,9
 ---pagebreak---                                                  Articolo 1
 Il protocollo n. 4 relativo alla delìnizione della nozione di "prodotti originari" e ai metodi
di coopcrazione amministrativa è modificato come segue:
 1.    L'articolo 1, lettera i) è sostituito dal testo seguente:
       "i) per "valore aggiunto" si intende la differenza tra il prezzo franco fabbrica e il
       valore in dogana di ciascuno dei materiali utilizzati originari degli altri paesi di cui
       agli articoli 3 e 4 o, se il valore in dogana non è noto o non può essere stabilito, il
       primo prezzo verificabile pagato per i materiali nella Comunità o in Slovenia."
2.     Gli articoli 3 e 4 sono sostituiti dai testi seguenti:
                                                    Articolo 3
                                            Cumulo nella Comunità
      "1.     Fatte salve le disposizioni dell'articolo 2, paragrafo 1, i prodotti sono
              considerati originari della Comunità se sono fabbricati al suo interno
              utilizzando materiali originari della Comunità, della Bulgaria, della Polonia,
              dell'Ungheria, della Repubblica Ceca, della repubblica Slovacca, della
              Romania, della Lituania, della Lettonia, dell'Estonia, della Slovenia,
              dell'Islanda, della Norvegia, della Svizzera (compreso il Liechtenstein)1 o della
              Turchia2, conformemente alle disposizioni del protocollo relativo alle norme
              d'origine allegato agli accordi tra la Comunità e ciascuno di questi paesi, a
              condizione che tali materiali siano stati sottoposti ad altre opera/ioni, oltre a
              quelle previste dall'articolo 7 di questo protocollo, all'interno della Comunità.
              Non si richiede che questi materiali abbiano subito lavora/ioni o
              trasformazioni sufficienti.
      2.      Quando le lavorazioni o le trasformazioni effettuate all'interno della Comunità
              non vanno oltre alle operazioni previste dall'articolo 7, il prodotto ottenuto è
              considerato originario della Comunità soltanto quando il valore aggiunto
              apportato è superiore al valore dei materiali utilizzati originari di uno degli altri
              paesi di cui al paragrafo 1. In caso contrario, il prodotto ottenuto è considerato
              originario del paese che ha conferito il maggior valore ai materiali originari
              utilizzati in occasione della fabbricazione nella Comunità.
      3.      I prodotti originari di uno dei paesi elencati nel paragrafo 1, che non sono
              sottoposti ad alcuna operazione nella Comunità, conservano la loro origine
              quando sono esportati in uno di questi paesi.
      4.      Il cumulo di cui al presente articolo può essere applicalo soltanto ai materiali e
              ai prodotti che hanno acquisito il loro carattere di prodotto originario con
1
     // Principato del Liechtenstein ha un'unione doganale con la Svizzera ed è una delle parti contraenti
     dell'accordo sullo Spazio economico europeo.
2
     II cumulo previsto in questo articolo non si applica ai materiali originari della Turchia riportati
     nell'elenco dell'Allegato V del presente protocollo.
                                                   //(,
 ---pagebreak---              l'applicazione di norme d'origine identiche a quelle previste «la questo
             protocollo.
La Comunità fornirà alla Slovenia, per il tramite della Commissione europea,
informazioni dettagliate sugli accordi e sulle norme d'origine corrispondenti, applicati
agli altri paesi elencati nel paragrafo 1. La Commissione europea pubblicherà nella
Gazzetta ufficiale delle Comunità europee (serie C) la data a partire dalla quale il cumulo
previsto dal presente articolo può essere applicato dai paesi elencali nel paragrafo I che
hanno rispettato le condizioni necessarie.
                                                Articolo 4
                                          Cumulo in Slovenia
      1.     Fatte salve le disposizioni dell'articolo 2, paragrafo 2, i prodotti sono
             considerati originari della Slovenia se sono ottenuti al suo interno utilizzando
             materiali originari della Comunità, della Bulgaria, della Polonia,
             dell'Ungheria, della Repubblica ceca, della Repubblica slovacca, della
             Romania, della Lettonia, della Lituania, dell'Estonia, della Slovenia,
             dell'Islanda, della Norvegia, della Svizzera (compreso il Liechtenstein)1 o
             della Turchia2 conformemente alle disposizioni del protocollo relativo alle
             norme d'origine allegato agli accordi tra la Slovenia e ciascuno di questi paesi,
             a condizione che questi materiali siano stati sottoposti ad altre opera/ioni, oltre
             a quelle previste dall'articolo 7 di questo protocollo, all'interno della Slovenia.
             Non si richiede che questi materiali abbiano subito lavorazioni o
             trasformazioni sufficienti.
     2.      Quando le lavorazioni o le trasformazioni effettuate all'interno della Slovenia
             non vanno oltre alle operazioni previste dall'articolo 7, il prodotto ottenuto è
             considerato originario della Slovenia soltanto quando il valore aggiunto
             apportato è superiore al valore dei materiali utilizzati originari di uno degli altri
             paesi di cui al paragrafo 1. In caso contrario, il prodotto ottenuto è considerato
             originario del paese che ha conferito il maggior valore ai materiali originari
             utilizzati in occasione della fabbricazione in Slovenia.
      3.     I prodotti, originari di uno dei paesi elencati nel paragrafo 1, che non sono
             sottoposti ad alcuna operazione in Slovenia, conservano la loro origine quando
             sono esportati in uno di questi paesi.
      4.      Il cumulo di cui al presente articolo può essere applicato soltanto ai materiali e
             ai prodotti che hanno acquisito il carattere di prodotto originario con
              l'applicazione di norme d'origine identiche a quelle previste da questo
              protocollo.
 1
     // Principato del Liechtenstein ha un'unione doganale con la Svizzera ed e una delle parli contraenti
    dell'accordo sullo Spazio economico europeo
2
    II cumulo previsto in questo articolo non si applica ai materiali originari della Turchia riportati
    nell'elenco dell'Allegato V del presente protocollo
                                                   ut
 ---pagebreak--- La Slovenia fornirà alla Comunità, per il tramite della Commissione europea
informazioni dettagliate sugli accordi e sulle norme d'origine corrispondenti, applicati
agli altri paesi elencali nel paragrafo 1. La Commissione europea pubblicherà nella
Gazzetta ufficiale delle Comunità europee (serie C) la data a partire dalla quale il cumulo
previsto dal presente articolo può essere applicato dai paesi menzionati nel paragrafo 1
che hanno rispettato le condizioni necessarie."
3.   L'articolo 12 è sostituito dal testo seguente:
     "1.    Le condizioni enunciate al titolo II relative all'acquisizione del carattere di
           prodotto originario devono essere rispettate senza interruzione nella Comunità
           o in Slovenia, fatto salvo l'articolo 2, paragrafo 1, punto e) degli articoli 3 e 4 e
           del paragrafo 3 del presente articolo.
     2.    Le merci originarie esportate dalla Comunità o dalla Slovenia verso un altro
           paese e successivamente reimportate nella Comunità o in Slovenia, fatti salvi
           gli articoli 3 e 4, sono considerate non originarie, a meno che si fornisca alle
           autorità doganali la prova soddisfacente:
              a) che le merci reimportate sono le stesse merci che erano state esportate;
              b)che esse non sono state sottoposte ad alcuna operazione, oltre a quelle
                 necessarie per conservarle in buono stato durante la loro permanenza nel
                 paese in questione o nel corso dell'esportazione.
    3.     L'acquisizione del carattere di prodotto originario alle condizioni enunciate al
           titolo II non deriva da una lavorazione o trasforma/ione effettuata al di fuori
           della Comunità o della Slovenia sui materiali esportali dalla Comunità o dalla
           Slovenia e successivamente reimportati, a condizione che:
              a) i suddetti materiali siano interamente ottenuti nella Comunità o in
                 Slovenia o siano stati sottoposti a una lavorazione o trasformazione che
                 vanno oltre alle operazioni insufficienti enumerate all'articolo 7, prima
                 della loro esportazione;
              b) si possa dimostrare alle autorità doganali che:
                 i)   le merci reimportate derivano dalla               lavorazione   o    dalla
                      trasformazione dei materiali esportati; e
                 ii)  il valore aggiunto totale acquisito al di fuori della Comunità o della
                      Slovenia non supera il 10% del prezzo franco fabbrica del prodotto
                      finale per il quale è addotto il carattere originario.
     4.     Per l'applicazione del paragrafo 3, le condizioni enumerate al titolo II e
            concernenti l'acquisizione del carattere di prodotto originario non si applicano
            alle lavorazioni o trasformazioni effettuate al di fuori della Comunità o della
            Slovenia. Tuttavia, se all'elenco dell'allegato II si applica una norma che fissa
            il valore massimo di tutti i materiali non originari utilizzati per la
            determinazione del carattere originario del prodotto finale in questione, il
            valore totale dei materiali non originari utilizzali nella parte interessata e il
            valore aggiunto totale acquisito al di fuori della Comunità o della Slovenia
                                               IU
 ---pagebreak---              con l'applicazione del presente articolo, non devono eccedere la percentuale
             indicata.
      5.     Ai fini dell'applicazione dei paragrafi 3 e 4, per "valore aggiunto totale" si
             intendono tutti i costi accumulali al di fuori della Comunità o della Slovenia,
             compreso il valore dei materiali aggiunti.
      6.     I paragrafi 3 e 4 non si applicano ai prodotti che non soddisfano le condizioni
             enunciate nell'elenco dell'allegato II e che si possono considerare
             sufficientemente lavorati o trasformati soltanto in applicazione della
             tolleranza generale dell'articolo 6 paragrafo 2.
      7.     1 paragrafi 3 e 4 non si applicano ai prodotti di cui ai capitoli 50-63 del
             sistema armonizzato.
      8.     Come previsto dal presente articolo, le lavorazioni o trasformazioni effettuate
             al di fuori della Comunità o della Slovenia sono realizzate in regime di
             perfezionamento passivo o di un sistema analogo."
4.    Agli articoli 13, 14, 15, 17, 21, 27, 30 e 32, l'espressione «previsti dall'articolo 4» è
      sostituita da «previsti dagli articoli 3 e 4».
5.    All'articolo 15, punto 6, ultimo capoverso, la data "31 dicembre 1998" è sostituita
      da "31 dicembre 2000".
6.    All'articolo 26, l'espressione «C2/CP3» è sostituita da «CN22/CN23».
7.    Nell'allegato I, nota 5.2, tra le voci "filamenti artificiali" e "fibre sintetiche in fiocco
      di polipropilene" va inserita la voce seguente: "filamenti conduttori elettrici".
8.    Nell'allegato I, nota 5.2, va eliminato il 5° esempio ("un tappeto ... purché siano
      rispettati i limiti di peso").
9.    Nell'allegato II, tra le norme relative alle posizioni SA 2202 e 2208 va inserita la
      norma seguente:
   Posizione       Designazione dclle     Lavorazioni o trasformazioni cui devono essere sottoposti i
      SA                  merci           materiali non originari per acquisire il carattere di prodotto
                                                                    originario
     (0                     (2)
                                                           (3)             o        (4)
 2207           Alcool      etilico non   Fabbricazione a partire da
               denaturato con titolo       materiali non classificati alle
               alcolometrico volumico      voci 2207 o 2208
                uguale o superiore a
                80% voi; alcole etilico
                ed acquaviti, denaturati.
                di qualsiasi titolo
                                            //-)
 ---pagebreak---  IO    Nell'allegato II, la norma relativa al capitolo S7 è sostituita dal testo seguente
     Capitolo    Tappeti          ed     altri
          57     rivestimenti del suolo di
                 materie tessili:
                 - di feltro ad ago             Fabbricazione a partire da ( 1 ):
                                                - fibre naturali, o
                                                - materiali chimici o paste lessili
                                                Tuttavia:
                                                - i filati di filamenti di polipropilene
                                                della voce 5402.
                                                - le fibre in fiocco di polipropilene
                                                delle voci 5503 e 5506. o
                                                - i fasci di filamenti di polipropilene
                                                della voce 5501
                                                nei quali la denominazione di un
                                                singolo filamento o di una singola
                                                fibra è comunque inferiore a 9
                                                decitex, possono essere utilizzati
                                                purché il loro valore non ecceda il
                                                40% del prezzo franco fabbrica del
                                                prodotto
                                                - il tessuto di iuta può essere
                                                utilizzato come supporto
                   di altri feltri              Fabbricazione a partire da ( 1):
                                                - fibre naturali, non cardale ne
                                                pettinate, ne altrimenti preparate per
                                                la filatura, o
                                                - materiali chimici o paste tessili
                                                Fabbricazione a partire da (1):
                                                - fili di cocco o di iuta.<a)
                   di altre materie tessili     - filati di filamenti sintetici
                                                  o artificiali
                                                - fibre naturali, o
                                                - fibre sintetiche o artificiali in
                                                fiocco non cardate, ne pettinate, ne
                                                altrimenti preparale per la filatura
                                                Tuttavia, il tessuto di iuta può
                                                essere utilizzato come supporto
(a) L'utilizzazione dei fili di iuta è autorizzata a decorrere dal 1.7.2000.
                                                   //f
 ---pagebreak--- Il   Nell'allegato II, la norma relativa alla posizione SA 7006 è sostituita dal testo
     seguente:
7006       Vetro delle voci 700.1,
           7004 o 7005, curvato,
           smussato, inciso, forato,
           smaltato o altrimenti
           lavorato      ma      non
           incorniciato            ne
           combinato con altri
           materiali:
                 lastre di      vetro Fabbricazione a partire dai
           (substrati), ricoperte da  materiali (substrati) di cui
           uno strato di metallo      alla voce 7006
           dielettrico,
           scmiconduttrici secondo
           gli standard del SEMII1.
           - altri                    Fabbrica/ione a partire dai
                                      materiali di cui alla voce
                                      7001
12.  Nell'allegato 11, la norma relativa alla posizione SH 760           è sostituita dal testo
     seguente:
7601       Alluminio greggio.         Fabbricazionc in cui:
                                      - tutti i matcriali utilizzati
                                        sono classificati in una
                                        voce divcrsa da quclla del
                                        prodollo e
                                      - il valorc di lulli i matcriali
                                        utilizzati non cccedc il
                                        50 % del prc/.zo franco
                                        fabbrica del prodollo
                                      0
                                      Fabbricazionc          media nlc
                                      trattamento      tcrmico      o
                                      elcttrolitico a part ire da
                                      alluminio non legato o da
                                      cascami e rottami di
                                      alluminio.
 3   Dopo l'allegato IV, inserire il testo seguente:
                                             "Allegato V
    SEMII - Semiconductor Equipment and Materials Institute Incorporated
                                               I /9
 ---pagebreak---                      Klenco dei prodotti originari dalla Turchia ai quali
          non sono applicabili le disposizioni degli articoli 3 e 4, per i capitoli e
                           posizioni del Sistema armonizzato (SA)
Capitolo 1
Capitolo 2
Capitolo 3
0401 a 0402
ex 0403 - Latticello, latte e crema coagulati, iogurt, chefir e altri tipi di latte e creme
           fermentati o acidificati, anche concentrati, non aromatizzati, né addizionati di
           frutta o cacao, senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti
0404 a 0410
0504
0511
Capitolo 6
0701 a 0709
ex 0710 - Ortaggi o legumi, non cotti o cotti in acqua o al vapore, congelati, ad eccezione
          del granturco dolce di cui al codice 0704 40
ex 0711 - Ortaggi o legumi temporaneamente conservati (per esempio mediante anidride
           solforosa o in acqua salata, solforata o addizionata di altre sostanze atte ad
          assicurarne temporaneamente la conservazione), ma non atti per
           l'alimentazione nello stato in cui sono presentati, ad eccezione del granturco
           dolce di cui al codice 071190
0712a0714
Capitolo 8
ex Capitolo 9 - Caffè, tè e spezie, ad eccezione del mate di cui al codice 0903
Capitolo 10
Capitolo 11
Capitolo 12
ex 1302-Pectina
1501 a 1514
ex 1515 - Altri grassi ed oli vegetali (ad eccezione dell'olio di jojoba e delle sue frazioni)
           e loro frazioni, fìssi, anche raffinati, ma non modificati chimicamente
ex 1516 - Grassi e oli animali o vegetali e loro frazioni, parzialmente o totalmente
           idrogenati, interesterificati, riesterificati o elaidinizzati, anche raffinati, ma non
           altrimenti preparati, ad eccezione degli oli di ricino idrogenati, detti «opalwax»
ex 1517 e ex 1518      Margarina; "simili-saindoux" e altri grassi alimentari preparati
ex 1522 - Residui provenienti dal trattamento delle sostanze grasse o delle cere animali o
           vegetali, ad eccezione dei "dégras"
Capitolo 16
                                                     >ào
 ---pagebreak--- 1701
ex 1702      Altri zuccheri, compresi il lattosio, il maltosio, il glucosio e il fniltosio
          (levulosio) chimicamente puri, allo stalo solido; sciroppi di zuccheri senza
           aggiunta di aromatizzanti o di coloranti; succedanei del miele, anche mescolali
           con miele naturale; zuccheri e melassi caramellati, ad eccezione delle voci
           1702 11 00, 1702 30 51, 1702 30 59, 1702 50 00 e 1702 90 10
1703
1801 e 1802
ex 1902 - Paste alimentari farcite contenenti, in peso, più di 20% di pesce, di crostacei, di
             molluschi e di altri invertebrati acquatici, di salsicce, di salami e simili, di
             carni e di frattaglie di ogni specie, compresi i grassi, qualunque sia la loro
             natura o la loro origine
ex 2001 - Cetrioli e cetriolini, cipolle, "Chutney" di manghi, frutti del genere Capsicum
           diversi dai peperoni, funghi e olive, preparati o conservati in aceto o in acido
           acetico
 2002 e 2003
ex 2004 - Altri ortaggi e legumi preparati o conservati ma non in aceto o in acido acetico,
           congelati, diversi dai prodotti della voce 2006, ad eccezione delle patate sotto
           forma di farina, semolino o fiocchi e del granturco dolce
ex 2005 - Altri ortaggi e legumi preparati o conservati ma non in aceto o in acido acetico,
           non congelati, diversi dai prodotti della voce 2006, ad eccezione dei prodotti a
           base di patate e di granturco dolce
2006 e 2007
ex 2008     fruita ed allre parli commestibili di piante, altrimenti preparate o conservate,
           con o senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti o di alcole, non
           nominate né comprese altrove, ad eccezione del burro di arachidi, dei cuori di
           palma, del granturco, degli ignami, delle patate dolci e delle parti commestibili
           di piante aventi tenore, in peso, di amido o di fecola uguale o superiore a 5%,
           delle foglie di vite, dei germogli di luppolo e di altre parti commestibili simili
           di piante
2009
ex 2106 - Sciroppi di zucchero, aromatizzati o colorati
2204
2206
ex 2207 - Alcole etilico non denaturato con titolo alcolomelrico volumico uguale o
           superiore a 80% voi, ottenuto a partire da prodotti agricoli che figurano nel
           presente elenco; alcole etilico denaturalo di qualsiasi titolo ottenuto a partire da
           prodotti agricoli che figurano nel presente elenco
ex 2208     Alcole etilico non denaturato con un titolo alcolomelrico volumico inferiore a
            80% voi, ottenuto a partire da prodotti agricoli che figurano nel presente elenco
 2209
 Capitolo 23
 2401
                                           /&/
 ---pagebreak--- 4501
530let 5302
                                         Articolo 1
La presente decisione entra in vigore il 1° gennaio 1999.
Fatto a
                                                      Per il Consiglio di associazione
                                                      Il Presidente
                                              U2,
 ---pagebreak---                                SCHEDA FINANZIARIA
1. Linea di bilancio interessata: capitolo 12, articolo 120
2. Base giuridica: articolo 113 del Trattato
3. Titolo degli accordi in questione
   Proposta di modifica del protocollo n. 4 relativo alla definizione del concetto di
   "prodotti originari" e ai metodi di cooperazione amministrativa, protocollo n. 4
   degli accordi europei CE/PECO, CE/Paesi baltici, CE/Slovenia, dell'accordo sullo
   Spazio economico europeo (SEE) e protocollo n. 3 degli accordi di libero scambio
   CEE/EFTA.
4. Obiettivo:
   Consentire ai PECO di continuare ad applicare tassi forfettari nell'ambito
   dell'applicazione del divieto di restituzione dei dazi doganali o di esenzione da tali
   dazi.
   Ampliare il sistema ai prodotti industriali originari dalla Turchia, nonché
   semplificare o correggere talune norme, in particolare quelle relative alla
   determinazione del paese da considerare come paese d'origine.
5. Implicazioni finanziarie
   Dato che la Turchia beneficia già di un'unione doganale con la Comunità che
   consente l'importazione di prodotti industriali a dazio zero e che le modifiche
   essenziali mirano ad agevolare gli scambi e a semplificare gli oneri
   amministrativi, la presente proposta non dovrebbe comportare particolari
   implicazioni finanziarie.
                                             /&2
 ---pagebreak---              DECISIONE N .../ DEL COMITATO MISTO CE-SVIZZERA
                                                  del
 che modifica il protocollo n. 3 dell'accordo tra la Comunità economica europea e la
      Confederazione elvetica relativo alla definizione della nozione di "prodotti
                  originari" e ai metodi di cooperazione amministrativa
IL COMITATO MISTO,
visto l'accordo tra la Comunità economica europea e la Confederazione elvetica (')• in
appresso denominato "accordo", firmato a Bruxelles il 22 luglio 1972,
visto il protocollo n. 3 relativo alla definizione della nozione di "prodotti originari" e ai
metodi di cooperazione amministrativa, in appresso denominato "protocollo n. 3", in
particolare l'articolo 38,
considerando che nel quadro del regolare funzionamento del sistema di cumulo ampliato,
che consente di utilizzare materie originarie della Comunità, della Polonia,
dell'Ungheria, della Repubblica ceca, della Repubblica slovacca, della Bulgaria, della
Romania, della Lettonia, della Lituania, dell'Estonia, della Slovenia, dello Spazio
economico europeo (in appresso denominato SEE), dell'Islanda, della Norvegia e della
Svizzera, è necessario apportare modifiche alla definizione della nozione di prodotti
originari;
considerando che, tenuto conto della particolare situazione che esiste tra Comunità e
Turchia in materia di prodotti industriali, è giustificato ampliare il sistema di cumulo in
questione anche ai prodotti industriali originari dalla Turchia;
considerando che, per agevolare gli scambi e semplificare gli oneri amministrativi, è
auspicabile una modifica del testo degli articoli 3 e 4;
considerando che nell'elenco delle lavorazioni e trasformazioni previste dal protocollo,
necessarie per attribuire il carattere originario alle materie non originarie, alcune
correzioni risultano indispensabili per tener conto, da un lato, dell'evoluzione delle
tecniche di trasformazione e, dall'altro, delle situazioni di scarsità di materia prime,
DECIDE:
                                              Articolo I
 Il protocollo n. 3 è modificalo come segue:
 1.    L'articolo 1, lettera i) è sostituito dal testo seguente:
 d) GU n .      L 300 d e l       31.12.1972,         pag.   189
 ---pagebreak---       "i) per "valore aggiunto" si intende la differenza tra il prezzo franco fabbrica e il
      valore in dogana di ciascuno dei materiali utilizzati originari degli altri paesi di cui
      agli articoli 3 e 4 o, se il valore in dogana non è noto o non può essere stabilito, il
      primo prezzo verificabile pagato per i materiali nella Comunità o nella Svizzera."
2.    Gli articoli 3 e 4 sono sostituiti dai testi seguenti:
                                                  Articolo 3
                                           Cumulo nella Comunità
     "1.     Fatte salve le disposizioni dell'articolo 2, paragrafo 1, i prodotti sono
             considerati originari della Comunità se sono fabbricati al suo interno
             utilizzando materiali originari della Comunità, della Bulgaria, della Polonia,
             dell'Ungheria, della Repubblica Ceca, della repubblica Slovacca, della
             Romania, della Lituania, della Lettonia, dell'Estonia, della Slovenia,
             dell'Islanda, della Norvegia, della Svizzera (compreso il Liechtenstein)1 o della
             Turchia2, conformemente alle disposizioni del protocollo relativo alle norme
             d'origine allegato agli accordi tra la Comunità e ciascuno di questi paesi, a
             condizione che tali materiali siano stati sottoposti ad altre operazioni, oltre a
             quelle previste dall'articolo 7 di questo protocollo, all'interno della Comunità.
             Non si richiede che questi materiali abbiano subito lavorazioni o
             trasformazioni sufficienti.
     2.      Quando le lavorazioni o le trasformazioni effettuate all'interno della Comunità
             non vanno oltre alle operazioni previste dall'articolo 7, il prodotto ottenuto è
             considerato originario della Comunità soltanto quando il valore aggiunto
             apportato è superiore al valore dei materiali utilizzali originari di uno degli altri
             paesi di cui al paragrafo l. In caso contrario, il prodotto ottenuto è considerato
             originario del paese che ha conferito il maggior valore ai materiali originari
             utilizzati in occasione della fabbricazione nella Comunità.
     3.      I prodotti originari di uno dei paesi elencati nel paragrafo l, che non sono
             sottoposti ad alcuna operazione nella Comunità, conservano la loro origine
             quando sono esportati in uno di questi paesi.
     4.      Il cumulo di cui al presente articolo può essere applicato soltanto ai materiali e
             ai prodotti che hanno acquisito il loro carattere di prodotto originario con
             l'applicazione di norme d'origine identiche a quelle previste da questo
             protocollo.
La Comunità fornirà alla Svizzera, per il tramite della Commissione europea,
informazioni dettagliate sugli accordi e sulle norme d'origine corrispondenti, applicati
agli altri paesi elencati nel paragrafo 1. La Commissione europea pubblicherà nella
1
    // Principato del Liechtenstein ha un'unione doganale con la Svizzera ed è una delle parti contraenti
    dell'accordo sullo Spazio economico europeo.
2
    II cumulo previsto in questo articolo non si applica ai materiali originari della 'filicina riportali
    nell'elenco dell'Allegato V del presente protocollo.
                                                        /2jT
 ---pagebreak---  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee (serie C) la data a partire dalla quale il cumulo
 previsto dal presente articolo può essere applicato dai paesi elencati nel paragrafo 1 che
 hanno rispettato le condizioni necessarie.
                                                 Articolo 4
                                            Cumulo in Svizzera
       1.     Fatte salve le disposizioni dell'articolo 2, paragrafo 2, i prodotti sono
              considerati originari della Svizzera se sono ottenuti al suo interno utilizzando
              materiali originari della Comunità, della Bulgaria, della Polonia,
              dell'Ungheria, della Repubblica ceca, della Repubblica slovacca, della
              Romania, della Lettonia, della Lituania, dell'Estonia, della Slovenia,
              dell'Islanda, della Norvegia, della Svizzera (compreso il Liechlenstein)'o della
              Turchia2 conformemente alle disposizioni del protocollo relativo alle norme
              d'origine allegato agli accordi tra la Svizzera e ciascuno di questi paesi, a
              condizione che questi materiali siano stati sottoposti ad altre operazioni, oltre a
              quelle previste dall'articolo 7 di questo protocollo, all'interno della Svizzera.
              Non si richiede che questi materiali abbiano subito lavorazioni o
              trasformazioni sufficienti.
      2.      Quando le lavorazioni o le trasformazioni effettuate all'interno della Svizzera
              non vanno oltre alle operazioni previste dall'articolo 7, il prodotto ottenuto è
              considerato originario della Svizzera soltanto quando il valore aggiunto
              apportato è superiore al valore dei materiali utilizzati originari di uno degli altri
              paesi di cui al paragrafo 1. In caso contrario, il prodotto ottenuto è considerato
              originario del paese che ha conferito il maggior valore ai materiali originari
              utilizzati in occasione della fabbricazione nella Svizzera.
      3.      1 prodotli, originari di uno dei paesi elencali nel paragrafo I, che non sono
              sottoposti ad alcuna operazione nella Svizzera, conservano la loro origine
              quando sono esportati in uno di questi paesi.
      4.      Il cumulo di cui al presente articolo può essere applicato soltanto ai materiali e
              ai prodotti che hanno acquisito il carattere di prodotto originario con
              l'applicazione di norme d'origine identiche a quelle previste da questo
              protocollo.
La Svizzera fornirà alla Comunità, per il tramite della Commissione europea
informazioni dettagliate sugli accordi e sulle norme d'origine corrispondenti, applicati
agli altri paesi elencati nel paragrafo 1. La Commissione europea pubblicherà nella
Gazzetta ufficiale delle Comunità europee (serie C) la data a partire dalla quale il cumulo
previsto dal presente articolo può essere applicato dai paesi menzionati nel paragrafo 1
che hanno rispettato le condizioni necessarie."
1
    // Principato del Liechtenstein ha un'unione doganale con la Svizzera ed è ima tlcllc parli eonlriienii
   dell'accordo sullo Spazio economico europeo
-   Il cumulo previsto in questo articolo non si applica ai materiali originari della Turchia riportati
    nell'elenco dell'Allegato V del presente protocollo
                                                         l&t
 ---pagebreak--- 3.    Agli articoli 13, 14, 15, 17, 21, 27, 30 e 32, l'espressione «previsti dall'articolo 4» è
      sostituita da «previsti dagli articoli 3 e 4».
4.    All'articolo 26, l'espressione «C2/CP3» è sostituita da «CN22/CN23».
5.    Nell'allegato I, nota 5.2, tra le voci "filamenti artificiali" e "fibre sintetiche in fiocco
      di polipropilene" va inserita la voce seguente: "filamenti conduttori elettrici".
6.    Nell'allegato I, nota 5.2, va eliminato il 5° esempio ("un tappeto ... purché siano
      rispettati i limiti di peso").
7.    Nell'allegato II, tra le norme relative alle posizioni SA 2202 e 2208 va inserita la
      norma seguente:
   Posizione      Designazione delle     Lavorazioni o trasformazioni cui devono essere sottoposti i
     SA                  merci           materiali non originari per acquisire il carattere di prodotto
                                                                   originario
     0)                    (2)
                                                          (3)             o        (4)
 2207          Alcool      etilico non   Fabbricazione a partire da
               denaturato con titolo      materiali non classificati alle
               alcolometrico volumico     voci 2207 o 2208
               uguale o superiore a
               80% voi; alcole etilico
               ed acquaviti, denaturati,
               di qualsiasi titolo
                                                       /^>
 ---pagebreak--- 8.    Nell'allegato II, la norma relativa al capitolo 57 è sostituita dal testo seguente:
    Capitolo     Tappeti           ed    altri
          57     rivestimenti del suolo di
                 materie tessili:
                 - di feltro ad ago             Fabbricazione a partire da ( 1 ):
                                                - fibre naturali, o
                                                - materiali chimici o paste tessili
                                                Tuttavia:
                                                - i filati di filamenti di polipropilene
                                                della voce 5402,
                                                - le fibre in fiocco di polipropilene delle
                                                voci 5503 e 5506, o
                                                - i fasci di filamenti di polipropilene
                                                della voce 5501
                                                nei quali la denominazione di un singolo
                                                filamento o di una singola fibra è
                                                comunque inferiore a 9 decitex, possono
                                                essere utilizzati purché il loro valore non
                                                ecceda il 40% del prezzo franco fabbrica
                                                del prodotto
                                                - il tessuto di iuta può essere utilizzato
                                                come supporto
                   di altri feltri              Fabbricazione a partire da ( I ):
                                                - fibre naturali, non cardate ne pettinate,
                                                ne altrimenti preparate per la filatura, o
                                                - materiali chimici o paste tessili
                                                Fabbricazione a partire da ( I ):
                                                - fili di cocco o di iuta,*3)
                                                - filati di filamenti sintetici
                   di altre materie tessili        o artificiali
                                                - fibre naturali, o
                                                - fibre sintetiche o artificiali in fiocco
                                                non cardale, né pettinate, né altrimenti
                                                 preparale per la filatura.
                                                 Tuttavia, il tessuto di iuta può essere
                                                 utilizzato come supporto
ta) L'utilizzazione dei fili di iuta è autorizzata a decorrere dal 1.7.2000.
                                                                 \A?
 ---pagebreak---      Nell'allegato II, la norma relativa alla posizione SA 7006 è sostituita dal testo
     seguente.
           Vetro delle voci 700.1,
           7004 o 7005. cimato,
           smussato, inciso, forato,
           smaltato o altrimenti
           lavorato      ma      non
           incorniciato            ne
           combinato con altri
           materiali:
                 lastre   di    vetro Fabbricazione a partire dai
           (substrati), ricoperte da 'materiali (substrati) di cui
           uno strato di metallo alla voce 7006
           dielettrico,
           semiconduttrici secondo
           gli standard del SEMI!1.
           - altri                    Fabbricazione a partire dai
                                      materiali di cui alla voce
                                      7001
10.  Nell'allegato li, la norma relativa alla posizione SH 7601 è sostituita dal testo
     seguente:
7601       Alluminio greggio.         Fabbricazione in cui:
                                      - tutti i matcriali utilizzati
                                        sono classificati in una
                                        voce diversa da quella del
                                        prodotto c
                                      - il valorc di tutti i matcriali
                                        utilizzati non ccccdc il
                                        50 % del prczzo franco
                                        fabbrica del prodotto
                                      0
                                      Fabbricazione          mcdianlc
                                      Iraltamento      tcrmico      o
                                      elellrolilico a parlire da
                                      alluminio non legato o da
                                      cascami c rotlami di
                                      alluminio.
11. Dopo l'allegato IV, inserire il testo seguente:
    SHMII - Semiconductor Hquipmcnl and Materials Instilule Incorporated
                                          Aio
 ---pagebreak---                                            "Allegato V
                      bilenco dei prodotti originari dalla I tirchia ai quali
          non sono applicabili le disposizioni degli articoli 3 e 4, per i capitoli o
                           posizioni del Sistema armonizzato (SA)
Capitolo 1
Capitolo 2
Capitolo 3
0401 a 0402
ex 0403 - Latticello, latte e crema coagulati, iogurt, chefir e altri tipi di latte e creme
           fermentati o acidificati, anche concentrati, non aromatizzati, né addizionati di
           frutta o cacao, senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti
0404 a 0410
0504
0511
Capitolo 6
0701 a 0709
ex 0710 - Ortaggi o legumi, non cotti o cotti in acqua o al vapore, congelati, ad eccezione
           del granturco dolce di cui al codice 0704 40
ex 0711 - Ortaggi o legumi temporaneamente conservati (per esempio mediante anidride
           solforosa o in acqua salata, solforata o addizionata di altre sostanze atte ad
           assicurarne temporaneamente la conservazione), ma non atti per
           l'alimentazione nello stato in cui sono presentati, ad eccezione del granturco
           dolce di cui al codice 071190
0712 a 0714
Capitolo 8
ex Capitolo 9 - Caffè, tè e spezie, ad eccezione del mate di cui al codice 0903
Capitolo 10
Capitolo 11
Capitolo 12
ex 1302-Pectina
1501 a 1514
ex 1515 - Altri grassi ed oli vegetali (ad eccezione dell'olio di jojoba e delle sue frazioni)
           e loro frazioni, fissi, anche raffinati, ma non modificati chimicamente
ex 1516 - Grassi e oli animali o vegetali e loro frazioni, parzialmente o totalmente
           idrogenati, interesterificati, riesterificati o elaidinizzati, anche raffinati, ma non
           altrimenti preparati, ad eccezione degli oli di ricino idrogenati, detti «opalwax»
ex 1517 e ex 1518 - Margarina; "simili-saindoux" e altri grassi alimentari preparati
ex 1522 - Residui provenienti dal trattamento delle sostanze grasse o delle cere animali o
           vegetali, ad eccezione dei "dégras"
                                                    /3-
 ---pagebreak--- Capitolo 16
1701
ex 1702 - Altri zuccheri, compresi il lattosio, il maltosio, il glucosio e il fruttosio
          (levulosio) chimicamente puri, allo stato solido; sciroppi di zuccheri senza
          aggiunta di aromatizzanti o di coloranti; succedanei del miele, anche mescolati
          con miele naturale; zuccheri e melassi caramellati, ad eccezione delle voci
           1702 11 00, 1702 3051,1702 30 59, 1702 50 00 e 1702 90 10
1703
1801 e 1802
ex 1902 - Paste alimentari farcite contenenti, in peso, più di 20% di pesce, di crostacei, di
            molluschi e di altri invertebrati acquatici, di salsicce, di salami e simili, di
            carni e di frattaglie di ogni specie, compresi i grassi, qualunque sia la loro
            natura o la loro origine
ex 2001 - Cetrioli e cetriolini, cipolle, "Chutney" di manghi, frutti del genere Capsicum
          diversi dai peperoni, funghi e olive, preparati o conservati in aceto o in acido
          acetico
 2002 e 2003
ex 2004 - Altri ortaggi e legumi preparati o conservati ma non in aceto o in acido acetico,
          congelati, diversi dai prodotti della voce 2006, ad eccezione delle patate sotto
          forma di farina, semolino o fiocchi e del granturco dolce
ex 2005 - Altri ortaggi e legumi preparati o conservati ma non in aceto o in acido acetico,
          non congelati, diversi dai prodotti della voce 2006, ad eccezione dei prodotti a
          base di patate e di granturco dolce
2006 e 2007
ex 2008 - Frutta ed altre parti commestibili di piante, altrimenti preparate o conservate,
          con o senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti o di alcole, non
          nominate né comprese altrove, ad eccezione del burro di arachidi, dei cuori di
          palma, del granturco, degli ignami, delle patate dolci e delle parti commestibili
          di piante aventi tenore, in peso, di amido o di fecola uguale o superiore a 5%,
          delle foglie di vite, dei germogli di luppolo e di altre parti commestibili simili
          di piante
2009
ex 2106 - Sciroppi di zucchero, aromatizzati o colorati
2204
2206
ex 2207 - Alcole etilico non denaturato con titolo alcolometrico voi umico uguale o
          superiore a 80% voi, ottenuto a partire da prodotti agricoli che figurano nel
          presente elenco; alcole etilico denaturato di qualsiasi titolo ottenuto a partire da
          prodotti agricoli che figurano nel presente elenco
ex 2208 - Alcole etilico non denaturato con un titolo alcolometrico volumico inferiore a
          80% voi, ottenuto a partire da prodotti agricoli che figurano nel presente elenco
2209
Capitolo 23
                                                '3S
 ---pagebreak--- 2401
4501
530lei 5302
                                         Articolo 2
La presente decisione entra in vigore il 1° gennaio 1999
Fatto a
                                                      Per il Comitato misto
                                                      Il Presidente
                                               12^
 ---pagebreak---                                 SCIIKDA FINANZIARIA
1.  Linea di bilancio interessala: capitolo 12, articolo 120
2.  Base giuridica: articolo 113 del Trattato
3.  Titolo degli accordi in questione
    Proposta di modifica del protocollo n. 4 relativo alla definizione del concetto di
    "prodotti originari" e ai metodi di cooperazione amministrativa, protocollo n. 4
    degli accordi europei CE/PECO, CE/Pacsi baltici, CE/Slovenia, dell'accordo sullo
    Spazio economico europeo (SEE) e protocollo n. 3 degli accordi di libero scambio
    CEE/EITA.
 4. Obiettivo:
    Consentire ai PECO di continuare ad applicare tassi forfettari nell'ambito
    dell'applicazione del divieto di restituzione dei dazi doganali o di esenzione da tali
    dazi.
    Ampliare il sistema ai prodotti industriali originari dalla Turchia, nonché
    semplificare o correggere talune norme, in particolare quelle relative alla
    determinazione del paese da considerare come paese d'origine.
5.  Implicazioni finanziarie
    Dato che la Turchia beneficia già di un'unione doganale con la Comunità che
    consente l'importazione di prodotti industriali a dazio zero e che le modifiche
    essenziali mirano ad agevolare gli scambi e a semplificare gli oneri
    amministrativi, la presente proposta non dovrebbe comportare particolari
    implicazioni finanziarie.
                                             /32
 ---pagebreak---             DECISIONE N .../ DEL< OMITATO MISTO ( E-NORVECIA
                                                  del
  che modifica il protocollo n. 3 dell'accordo tra la Comunità economica europea e il
  Regno di Norvegia relativo alla definizione della nozione di "prodotti originari" e ai
                           metodi di cooperazione amministrativa
 IL COMITATO MISTO,
visto l'accordo tra la Comunità economica europea e il Regno di Norvegia (')• in appresso
denominato "accordo", firmato a Bruxelles il 14 maggio 1973,
visto il protocollo n. 3 relativo alla definizione della nozione di "prodotti originari" e ai
metodi di cooperazione amministrativa, in appresso denominato "protocollo n. 3", in
particolare l'articolo 38,
considerando che nel quadro del regolare funzionamento del sistema di cumulo ampliato,
che consente di utilizzare materie originarie della Comunità, della Polonia, dell'Ungheria,
della Repubblica ceca, della Repubblica slovacca, della Bulgaria, della Romania, della
Lettonia, della Lituania, dell'Estonia, della Slovenia, dello Spazio economico europeo (in
appresso denominato SEE), dell'Islanda, della Svizzera e della Norvegia, è necessario
apportare modifiche alla definizione della nozione di prodotti originari;
considerando che, tenuto conto della particolare situazione che esiste tra Comunità e
Turchia in materia di prodotti industriali, è giustificato ampliare il sistema di cumulo in
questione anche ai prodotti industriali originari dalla Turchia;
considerando che, per agevolare gli scambi e semplificare gli oneri amministrativi, è
auspicabile una modifica del testo degli articoli 3 e 4;
considerando che nell'elenco delle lavorazioni e trasformazioni previste dal protocollo,
necessarie per attribuire il carattere originario alle materie non originane, alcune
correzioni risultano indispensabili per tener conto, da un lato, dell'evoluzione delle
tecniche di trasformazione e, dall'altro, delle situazioni di scarsità di materia prime,
DECIDE:
                                             Articolo I
Il protocollo n 3 è modificato come segue:
 1    L'articolo 1, lettera i) è sostituito dal testo seguente
0) GU n . L 1 7 1 d e l         27.6.1973,         pag.   2
                                             /3y
 ---pagebreak---       "i) per "valore aggiunto" si intende la differenza tra il prezzo franco fabbrica e il
      valore in dogana di ciascuno dei materiali utilizzati originari degli altri paesi di cui
      agli articoli 3 e 4 o, se il valore in dogana non è noto o non può essere stabilito, il
      primo prezzo verificabile pagato per i materiali nella Comunità o nella Norvegia."
2.    Gli articoli 3 e 4 sono sostituiti dai testi seguenti:
                                                    Artìcolo 3
                                            Cumulo nella Comunità
     "1.     Fatte salve le disposizioni dell'articolo 2, paragrafo 1, i prodotti sono
             considerati originari della Comunità se sono fabbricati al suo interno
             utilizzando materiali originari della Comunità, della Bulgaria, della Polonia,
             dell'Ungheria, della Repubblica Ceca, della repubblica Slovacca, della
             Romania, della Lituania, della Lettonia, dell'Estonia, della Slovenia,
             dell'Islanda, della Svizzera, della Norvegia (compreso il Liechtenstein)1 o della
             Turchia2, conformemente alle disposizioni del protocollo relativo alle norme
             d'origine allegato agli accordi tra la Comunità e ciascuno di questi paesi, a
             condizione che tali materiali siano stati sottoposti ad altre operazioni, oltre a
             quelle previste dall'articolo 7 di questo protocollo, all'interno della Comunità.
             Non si richiede che questi materiali abbiano subito lavorazioni o
             trasformazioni sufficienti.
     2.      Quando le lavorazioni o le trasformazioni effettuate all'interno della Comunità
             non vanno oltre alle operazioni previste dall'articolo 7, il prodotto ottenuto è
             considerato originario della Comunità soltanto quando il valore aggiunto
             apportato è superiore al valore dei materiali utilizzati originari di uno degli altri
             paesi di cui al paragrafo 1. In caso contrario, il prodotto ottenuto è considerato
             originario del paese che ha conferito il maggior valore ai materiali originari
             utilizzati in occasione della fabbricazione nella Comunità.
     3.      I prodotti originari di uno dei paesi elencati nel paragrafo I, che non sono
             sottoposti ad alcuna operazione nella Comunità, conservano la loro origine
             quando sono esportati in uno di questi paesi.
     4.      11 cumulo di cui al presente articolo può essere applicato soltanto ai materiali e
             ai prodotti che hanno acquisito il loro carattere di prodotto originario con
             l'applicazione di norme d'origine identiche a quelle previste da questo
             protocollo.
La Comunità fornirà alla Norvegia, per il tramite della Commissione europea,
informazioni dettagliate sugli accordi e sulle norme d'origine corrispondenti, applicati
agli altri paesi elencati nel paragrafo 1. La Commissione europea pubblicherà nella
1
    // Principato del Liechtenstein ha un'unione doganale con ta Norvegia ed è una delle parti contraenti
    dell'accordo sullo Spazio economico europeo.
2
    II cumulo previsto in t/uesto articolo non si applica ai materia/i originari dilla l'urchia riportati
    nell'elenco dell'Allegato I ' del presente protocollo.
                                                   /3r
 ---pagebreak--- Gazzetta ufficiale delle Comunità europee (serie C) la data a partire dalla quale il cumulo
previsto dal presente articolo può essere applicato dai paesi elencati nel paragrafo 1 che
hanno rispettato le condizioni necessarie.
                                               Articolo 4
                                         Cumulo in Norvegia
       1.    Fatte salve le disposizioni dell'articolo 2, paragrafo 2, i prodotti sono
             considerati originari della Norvegia se sono ottenuti al suo interno utilizzando
             materiali originari della Comunità, della Bulgaria, della Polonia,
             dell'Ungheria, della Repubblica ceca, della Repubblica slovacca, della
             Romania, della Lettonia, della Lituania, dell'Estonia, della Slovenia.
             dell'Islanda, della Svizzera, della Norvegia (compreso il Liechtenstein)1© della
             Turchia2 conformemente alle disposizioni del protocollo relativo alle norme
             d'origine allegato agli accordi tra la Norvegia e ciascuno di questi paesi, a
             condizione che questi materiali siano stati sottoposti ad altre operazioni, oltre a
             quelle previste dall'articolo 7 di questo protocollo, all'interno della Norvegia.
             Non si richiede che questi materiali abbiano subito lavorazioni o
             trasformazioni sufficienti.
      2.     Quando le lavorazioni o le trasformazioni effelluate all'interno della Norvegia
             non vanno oltre alle operazioni previste dall'articolo 7, il prodotto ottenuto è
             considerato originario della Norvegia soltanto quando il valore aggiunto
             apportato è superiore al valore dei materiali utilizzali originari di uno degli altri
             paesi di cui al paragrafo 1. In caso contrario, il prodotto ottenuto è considerato
             originario del paese che ha conferito il maggior valore ai materiali originari
             utilizzati in occasione della fabbricazione nella Norvegia.
      3.     I prodotti, originari di uno dei paesi elencati nel paragrafo 1, che non sono
             sottoposti ad alcuna operazione nella Norvegia, conservano la loro origine
             quando sono esportati in uno di questi paesi.
      4.     Il cumulo di cui al presente articolo può essere applicato soltanto ai materiali e
             ai prodotti che hanno acquisito il carattere di prodotto originario con
             l'applicazione di norme d'origine identiche a quelle previste da questo
             protocollo.
La Norvegia fornirà alla Comunità, per il tramite della Commissione europea
informazioni dettagliate sugli accordi e sulle norme d'origine corrispondenti, applicati
agli altri paesi elencati nel paragrafo I. La Commissione europea pubblicherà nella
Gazzetta ufficiale delle Comunità europee (serie C) la data a partire dalla quale il cumulo
previsto dal presente articolo può essere applicato dai paesi menzionati nel paragrafo 1
che hanno rispettato le condizioni necessarie."
1
    // Principato del Liechtenstein ha un'unione doganale con la Norvegia ed è una delle parti contraenti
   dell'accordo sullo Spazio economico europeo
2
   // cumulo previsto in questo articolo non si applica ai materiali originari delta Turchia riportati
   nell'elenco dell'Allegato V del presente protocollo
                                                       /se
 ---pagebreak--- 3.    Agli articoli 13, 14, 15, 17, 21, 27, 30 e 32, l'espressione «previsti dall'articolo 4» è
      sostituita da «previsti dagli articoli 3 e 4».
4.    All'articolo 26, l'espressione «C2/CP3» è sostituita da «CN22/CN23».
5.    Nell'allegato I, nota 5.2, tra le voci "filamenti artificiali" e "fibre sintetiche in fiocco
      di polipropilene" va inserita la voce seguente: "filamenti conduttori elettrici".
6.    Nell'allegato I, nota 5.2, va eliminato il 5° esempio ("un tappeto ... purché siano
      rispettati i limiti di peso").
7.    Nell'allegato II, tra le norme relative alle posizioni SA 2202 e 2208 va inserita la
      norma seguente:
   Posizionc      Dcsignazionc dcllc     Lavora/ioni o trasrormazioni cui dcvono esse re sottoposti i
     SA                  merci           materiali non originari per acquisire il carattere di prodotto
                                                                   originario
     0)                    (2)
                                                          (3)             o        (4)
  2207         Alcool     etilico  non   Fabbricazione a partire da
               denaturato con titolo      materiali non classificati alle
               alcolometrico volumico     voci 2207 o 2208
                uguale o superiore a
                80% voi; alcole etilico
               ed acquaviti, denaturati,
               di qualsiasi titolo
                                                    I2P>
 ---pagebreak--- 8.    Nell'allegato II, la norma relativa al capitolo 57 è sostituita dal testo segueni     :nte:
    Capitolo      Tappeti         ed     altri
         57      rivestimenti del suolo di
                 materie tessili:
                 - di feltro ad ago             Fabbrica/ione a partire da ( I ):
                                                - fibre naturali, o
                                                - materiali chimici o paste tessili
                                                Tuttavia:
                                                - i filati di filamenti di polipropilene
                                                della voce 5402,
                                                - le fibre in fiocco di polipropilene delle
                                                voci 5503 e 5506, o
                                                - i fasci di filamenti di polipropilene
                                                della voce 5501
                                                nei quali la denominazione di un singolo
                                                filamento o di una singola fibra è
                                                comunque inferiore a 9 decitex, possono
                                                essere utilizzati purché il loro valore non
                                                ecceda il 40% del prezzo franco fabbrica
                                                del prodotto
                                                - il tessuto di iuta può essere utilizzato
                                                come supporto
                 - di altri feltri              Fabbricazione a partire da ( I ):
                                                - fibre naturali, non cardate ne pettinate,
                                                ne altrimenti preparate per la filatura, o
                                                - materiali chimici o paste tessili
                                                Fabbricazione a partire da ( I ):
                                                - fili di cocco o di iuta,<a)
                                                - filati di filamenti sintetici
                   di altre materie tessili       o artificiali
                                                - fibre naturali, o
                                                - fibre sintetiche o artificiali in fiocco
                                                non cardate, né pettinate, né altrimenti
                                                preparate per la filatura.
                                                Tuttavia, il tessuto di iuta può essere
                                                utilizzato come supporlo
<a> L'utilizzazione dei fili di iuta è autorizzata a decorrere dal 1.7.2000.
                                                              /3f
 ---pagebreak---      Nell'allegato II, la norma relativa alla posizione SA 7006 è sostituita dal testo
     seguente:
7006       Vetro delle voci 7003,
           7004 o 7005, curvato,
           smussato, inciso, forato,
           smaltato o altrimenti
           lavorato      ma      non
           incorniciato           ne
           combinato con altri
           materiali:
                 lastre   di    vetro Fabbricazione a partire dai
           (substrati), ricoperte da  materiali (substrati) di cui
           uno strato di metallo      alla voce 7006
           dielettrico,
           scmiconduttrici secondo
           gli standard del SEMII1.
           - altri                    Fabbricazione a partire dai
                                      materiali di cui alla voce
                                      7001
10.  Nell'allegato II, la norma relativa alla posizione SH 7601 è sostituita dal testo
     seguente:
7601       Alluminio greggio.         Fabbricazione in cui:
                                      - tutti i matcriali utilizzati
                                        sono classificati in una
                                        voce divcrsa da quclla del
                                        prodotto c
                                      - il valore di tutti i matcriali
                                        ulili/zali non ecccde il
                                        50 % del prezzo franco
                                        fabbrica del prodotlo
                                      0
                                      Fabbrica/ionc          media ntc
                                      tratlamcnto       fcrmico     o
                                      clcltrolilico a part ire da
                                      alluminio non legato o da
                                      cascami c rottami di
                                      alluminio
     Dopo l'allegato IV, inserire il testo seguente:
    SEMII - Semiconductor Equipment and Materials Instilule Incorporated.
                                               ;39
 ---pagebreak---                                            "Allegato V
                      Ireneo dei prodotti originari dalla Turchia ai quali
          non sono applicabili le disposizioni degli articoli 3 e 4, per i capitoli e
                           posizioni del Sistema armonizzato (SA)
Capitolo 1
Capitolo 2
Capitolo 3
0401 a 0402
ex 0403 - Latticello, latte e crema coagulati, iogurt, chefir e altri tipi di latte e creme
           fermentati o acidificati, anche concentrati, non aromatizzati, né addizionati di
           frutta o cacao, senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti
0404 a 0410
0504
0511
Capitolo 6
0701 a 0709
ex 0710 - Ortaggi o legumi, non cotti o colti in acqua o al vapore, congelati, ad eccezione
          del granturco dolce di cui al codice 0704 40
ex 0711 - Ortaggi o legumi temporaneamente conservati (per esempio mediante anidride
           solforosa o in acqua salata, solforata o addizionata di altre sostanze atte ad
          assicurarne temporaneamente la conservazione), ma non atti per
           l'alimentazione nello stato in cui sono presentati, ad eccezione del granturco
          dolce di cui al codice 071190
0712a0714
Capitolo 8
ex Capitolo 9 - Caffè, tè e spezie, ad eccezione del mate di cui al codice 0903
Capitolo 10
Capitolo 11
Capitolo 12
ex 1302-Pectina
1501 a 1514
ex 1515 - Altri grassi ed oli vegetali (ad eccezione dell'olio di jojoba e delle sue frazioni)
           e loro frazioni, fìssi, anche raffinati, ma non modificati chimicamente
ex 1516 - Grassi e oli animali o vegetali e loro frazioni, parzialmente o totalmente
           idrogenati, interesterificati, riesterificati o elaidinizzati, anche raffinati, ma non
           altrimenti preparati, ad eccezione degli oli di ricino idrogenati, detti «opalwax»
ex 1517 e ex 1518      Margarina; "simili-saindoux" e altri grassi alimentari preparati
ex 1522     Residui provenienti dal trattamento delle sostanze grasse o delle cere animali o
           vegelali, ad eccezione dei "dégras"
                                                  i¥ o
 ---pagebreak--- Capitolo 16
1701
ex 1702 - Altri zuccheri, compresi il lattosio, il maltosio, il glucosio e il fruttosio
          (levulosio) chimicamente puri, allo stato solido; sciroppi di zuccheri senza
          aggiunta di aromatizzanti o di coloranti; succedanei del miele, anche mescolati
          con miele naturale; zuccheri e melassi caramellati, ad eccezione delle voci
          1702 11 00, 1702 30 51, 1702 30 59, 1702 50 00 e 1702 90 10
1703
1801 e 1802
ex 1902 - Paste alimentari farcite contenenti, in peso, più di 20% di pesce, di crostacei, di
            molluschi e di altri invertebrati acquatici, di salsicce, di salami e simili, di
            carni e di frattaglie di ogni specie, compresi i grassi, qualunque sia la loro
            natura o la loro origine
ex 2001 - Cetrioli e cetriolini, cipolle, "Chutney" di manghi, frutti del genere Capsicum
          diversi dai peperoni, funghi e olive, preparati o conservati in aceto o in acido
          acetico
 2002 e 2003
ex 2004 - Altri ortaggi e legumi preparati o conservati ma non in aceto o in acido acetico,
          congelati, diversi dai prodotti della voce 2006, ad eccezione delle patate sotto
          forma di farina, semolino o fiocchi e del granturco dolce
ex 2005 - Altri ortaggi e legumi preparati o conservati ma non in aceto o in acido acetico,
          non congelati, diversi dai prodotti della voce 2006, ad eccezione dei prodotti a
          base di patate e di granturco dolce
2006 e 2007
ex 2008 - Frutta ed altre parti commestibili di piante, altrimenti preparate o conservate,
          con o senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti o di alcole, non
          nominate né comprese altrove, ad eccezione del burro di arachidi, dei cuori di
          palma, del granturco, degli ignami, delle patate dolci e delle parti commestibili
          di piante aventi tenore, in peso, di amido o di fecola uguale o superiore a 5%,
          delle foglie di vite, dei germogli di luppolo e di altre parti commestibili simili
          di piante
2009
ex 2106 - Sciroppi di zucchero, aromatizzati o colorati
2204
2206
ex 2207 - Alcole etilico non denaturato con titolo alcolomctrico volumico uguale o
          superiore a 80% voi, ottenuto a partire da prodotti agricoli che figurano nel
          presente elenco; alcole etilico denaturato di qualsiasi titolo ottenuto a partire da
          prodotti agricoli che figurano nel presente elenco
ex 2208 - Alcole etilico non denaturato con un titolo alcolometrico volumico inferiore a
          80% voi, ottenuto a partire da prodotti agricoli che figurano nel presente elenco
2209
Capitolo 23
                                          A//
 ---pagebreak--- 2401
4501
5301et5302
                                         Articolo 2
La presente decisione entra in vigore il 1° gennaio 1999.
Fatto a
                                                      Per il Comitato misto
                                                      Il Presidente
                                            A/iL
 ---pagebreak---                                 SCHEDA FINANZIARIA
1.  Linea di bilancio interessata: capitolo 12, articolo 120
2.  Base giuridica: articolo 113 del Trattato
3.  Titolo degli accordi in questione
    Proposta di modifica del protocollo n. 4 relativo alla definizione del concetto di
    "prodotti originari" e ai metodi di cooperazione amministrativa, protocollo n. 4
    degli accordi europei CE/PECO, CE/Paesi baltici, CE/Slovenia, dell'accordo sullo
    Spazio economico europeo (SEE) e protocollo n. 3 degli accordi di libero scambio
    CEE/EFTA.
 4. Obiettivo:
    Consentire ai PECO di continuare ad applicare tassi forfettari nell'ambito
    dell'applicazione del divieto di restituzione dei dazi doganali o di esenzione da tali
    dazi.
    Ampliare il sistema ai prodotti industriali originari dalla Turchia, nonché
    semplificare o correggere talune norme, in particolare quelle relative alla
    determinazione del paese da considerare come paese d'origine.
5.  Implicazioni finanziarie
    Dato che la Turchia beneficia già di un'unione doganale con la Comunità che
    consente l'importazione di prodotti industriali a dazio zero e che le modifiche
    essenziali mirano ad agevolare gli scambi e a semplificare gli oneri
    amministrativi, la presente proposta non dovrebbe comportare particolari
    implicazioni finanziarie.
                                            ArS
 ---pagebreak---              DECISIONE N .../ DEL COMITATO MISTO CE-ISLANDA
                                                  del
  che modifica il protocollo n. 3 dell'accordo tra la Comunità economica europea e la
  Repubblica di Islanda relativo alla definizione della nozione di "prodotti originari"
                         e ai metodi di cooperazione amministrativa
IL COMITATO MISTO,
visto l'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblic di Islanda (')• in
appresso denominato "accordo", firmato a Bruxelles il 22 luglio 1972,
visto il protocollo n. 3 relativo alla definizione della nozione di "prodotti originari" e ai
metodi di cooperazione amministrativa, in appresso denominato "protocollo n. 3", in
particolare l'articolo 38,
considerando che nel quadro del regolare funzionamento del sistema di cumulo ampliato,
che consente di utilizzare materie originarie della Comunità, della Polonia, dell'Ungheria,
della Repubblica ceca, della Repubblica slovacca, della Bulgaria, della Romania, della
Lettonia, della Lituania, dell'Estonia, della Slovenia, dello Spazio economico europeo (in
appresso denominato SEE), dell'Islanda, della Norvegia e della Svizzera, è necessario
apportare modifiche alla definizione della nozione di prodotti originari;
considerando che, tenuto conto della particolare situazione che esiste tra Comunità e
Turchia in materia di prodotti industriali, è giustificato ampliare il sistema di cumulo in
questione anche ai prodotti industriali originari dalla Turchia;
considerando che, per agevolare gli scambi e semplificare gli oneri amministrativi, è
auspicabile una modifica del testo degli articoli 3 e 4;
considerando che nell'elenco delle lavorazioni e trasformazioni previste dal protocollo,
necessarie per attribuire il carattere originario alle materie non originarie, alcune
correzioni risultano indispensabili per tener conto, da un lato, dell'evoluzione delle
tecniche di trasformazione e, dall'altro, delle situazioni di scarsità di materia prime,
DECIDE:
                                             Articolo I
Il protocollo n. 3 è modificato come segue:
 1.   L'articolo 1, lettera i) è sostituito dal testo seguente
0) GU n . L 3 0 1 d e l          31.12.1972,         pag.   2
 ---pagebreak---       *'i) per "valore aggiunto" si intende la differenza tra il prezzo franco fabbrica e il
      valore in dogana di ciascuno dei materiali utilizzati originari degli altri paesi di cui
      agli articoli 3 e 4 o, se il valore in dogana non è noto o non può essere stabilito, il
      primo prezzo verificabile pagato per i materiali nella Comunità o nella Islanda."
2.    Gli articoli 3 e 4 sono sostituiti dai testi seguenti:
                                                   Articolo 3
                                           Cumulo nella Comunità
     "1.     Fatte salve le disposizioni dell'articolo 2, paragrafo 1, i prodotti sono
             considerati originari della Comunità se sono fabbricati al suo interno
             utilizzando materiali originari della Comunità, della Bulgaria, della Polonia,
             dell'Ungheria, della Repubblica Ceca, della repubblica Slovacca, della
             Romania, della Lituania, della Lettonia, dell'Estonia, della Slovenia,
             dell'Islanda, della Norvegia, della Svizzera (compreso il Liechtenstein)1 o della
             Turchia2, conformemente alle disposizioni del protocollo relativo alle norme
             d'origine allegato agli accordi tra la Comunità e ciascuno di questi paesi, a
             condizione che tali materiali siano stati sottoposti ad altre operazioni, oltre a
             quelle previste dall'articolo 7 di questo protocollo, all'interno della Comunità.
             Non si richiede che questi materiali abbiano subito lavorazioni o
             trasformazioni sufficienti.
     2.      Quando le lavorazioni o le trasformazioni effettuate all'interno della Comunità
             non vanno oltre alle operazioni previste dall'articolo 7, il prodotto ottenuto è
             considerato originario della Comunità soltanto quando il valore aggiunto
             apportato è superiore al valore dei materiali utilizzati originari di uno degli altri
             paesi di cui al paragrafo 1. In caso contrario, il prodotto ottenuto è considerato
             originario del paese che ha conferito il maggior valore ai materiali originari
             utilizzati in occasione della fabbricazione nella Comunità.
     3.      1 prodotti originari di uno dei paesi elencati nel paragrafo 1, che non sono
             sottoposti ad alcuna operazione nella Comunità, conservano la loro origine
             quando sono esportati in uno di questi paesi.
     4.      Il cumulo di cui al presente articolo può essere applicato soltanto ai materiali e
             ai prodotti che hanno acquisito il loro carattere di prodotto originario con
             l'applicazione di norme d'origine identiche a quelle previste da questo
             protocollo.
La Comunità fornirà alla Islanda, per il tramite della Commissione europea, informazioni
dettagliate sugli accordi e sulle norme d'origine corrispondenti, applicati agli altri paesi
elencati nel paragrafo 1. La Commissione europea pubblicherà nella Gazzetta ufficiale
1   // Principato del Liechtenstein ha un'unione doganale con la Islanda ed è una delle parti contraenti
    dell'accordo sullo Spazio economico europeo.
2
    II cumulo previsto in questo articolo non si applica ai materiali originari della Turchia riportati
    nell'elenco dell'Allegato V del presente protocollo
 ---pagebreak--- delle Comunità europee (serie C) la data a partire dalla quale il cumulo previsto dal
presente articolo può essere applicato dai paesi elencati nel paragrafo 1 che hanno
rispettato le condizioni necessarie.
                                                Articolo 4
                                            Cumulo in Islanda
      1.      Fatte salve le disposizioni dell'articolo 2, paragrafo 2, i prodotti sono
              considerati originari della Islanda se sono ottenuti al suo interno utilizzando
              materiali originari della Comunità, della Bulgaria, della Polonia,
             dell'Ungheria, della Repubblica ceca, della Repubblica slovacca, della
              Romania, della Lettonia, della Lituania, dell'Estonia, della Slovenia,
              dell'Islanda, della Norvegia, della Svizzera (compreso il Liechtcnstein)'o della
              Turchia2 conformemente alle disposizioni del protocollo relativo alle norme
             d'origine allegato agli accordi tra la Islanda e ciascuno di questi paesi, a
             condizione che questi materiali siano stati sottoposti ad altre operazioni, oltre a
              quelle previste dall'articolo 7 di questo protocollo, all'interno della Islanda.
              Non si richiede che questi materiali abbiano subito lavorazioni o
              trasformazioni sufficienti.
      2.      Quando le lavorazioni o le trasformazioni effettuate all'interno della Islanda
              non vanno oltre alle operazioni previste dall'articolo 7, il prodotto ottenuto è
              considerato originario della Islanda soltanto quando il valore aggiunto
              apportato è superiore al valore dei materiali utilizzati originari di uno degli altri
              paesi di cui al paragrafo 1. In caso contrario, il prodotto ottenuto è considerato
              originario del paese che ha conferito il maggior valore ai materiali originari
              utilizzati in occasione della fabbricazione nella Islanda.
      3.      I prodotti, originari di uno dei paesi elencati nel paragrafo 1, che non sono
              sottoposti ad alcuna operazione nella Islanda, conservano la loro origine
              quando sono esportati in uno di questi paesi.
      4.      Il cumulo di cui al presente articolo può essere applicato soltanto ai materiali e
              ai prodotti che hanno acquisito il carattere di prodotto originario con
              l'applicazione di norme d'origine identiche a quelle previste da questo
              protocollo.
La Islanda fornirà alla Comunità, per il tramite della Commissione europea informazioni
dettagliate sugli accordi e sulle norme d'origine corrispondenti, applicati agli altri paesi
elencati nel paragrafo 1. La Commissione europea pubblicherà nella Gazzetta ufficiale
delle Comunità europee (serie C) la data a partire dalla quale il cumulo previsto dal
presente articolo può essere applicato dai paesi menzionati nel paragrafo 1 che hanno
rispettato le condizioni necessarie."
 1
    // Principato del Liechtenstein ha un'unione doganale con la Islanda ed è una delle parti contraenti
    dell'accordo sullo Spazio economico europeo
 '  // cumulo previsto in questo articolo non si applica ai materiali originari ile/la Tun Ina riparlali
    nell'elenco dell'Allegalo V del presente protocollo
                                                           Ì^C
 ---pagebreak--- 3.    Agli articoli 13, 14, 15, 17, 21, 27, 30 e 32, l'espressione «previsti dall'articolo 4» è
      sostituita da «previsti dagli articoli 3 e 4».
4.    All'articolo 26, l'espressione «C2/CP3» è sostituita da «CN22/CN23».
5.    Nell'allegato I, nota 5.2, tra le voci "filamenti artificiali" e "fibre sintetiche in fiocco
      di polipropilene" va inserita la voce seguente: "filamenti conduttori elettrici".
6.    Nell'allegato I, nota 5.2, va eliminato il 5° esempio ("un tappeto ... purché siano
      rispettati i limiti di peso").
7.    Nell'allegato II, tra le norme relative alle posizioni SA 2202 e 2208 va inserita la
      norma seguente:
   Posizione      Designazione dcllc      Lavorazioni o trasformazioni cui devono esse re sottoposti i
     SA                  merci           materiali non originari per acquisire il carattere di prodotto
                                                                    originario
     (I)                   (2)
                                                          (3)              o       (4)
 2207          Alcool     etilico  non   Fabbricazione a partire da
               denaturato con titolo       materiali non classificati allo
               alcolometrico volumico      voci 2207 o 2208
               uguale o superiore a
               80% voi; alcole etilico
               ed acquaviti, denaturati,
               di qualsiasi titolo
                                                       JH^
 ---pagebreak--- 8.      Nell'allegato II, la norma relativa al capitolo 57 è sostituita dal testo seguente:
     Capitolo      Tappeti           ed    altri
           57      rivestimenti del suolo di
                   materie tessili:
                   - di feltro ad ago             Fabbricazione a partire da ( 1 ):
                                                  - fibre naturali, o
                                                  - materiali chimici o paste tessili
                                                  Tuttavia:
                                                  - i filati di filamenti di polipropilene
                                                  della voce 5402,
                                                  - le fibre in fiocco di polipropilene delle
                                                  voci 5503 e 5506, o
                                                  - i fasci di filamenti di polipropilene
                                                  della voce 5501
                                                  nei quali la denominazione di un singolo
                                                  filamento o di una singola fibra è
                                                  comunque inferiore a 9 decitex, possono
                                                  essere utilizzati purché il loro valore non
                                                  ecceda il 40% del prezzo franco fabbrica
                                                  del prodotto
                                                  - il tessuto di iuta può essere utilizzato
                                                  come supporto
                     di altri feltri              Fabbricazione a partire da ( I ):
                                                  - fibre naturali, non cardate ne pettinate,
                                                  ne altrimenti preparate per la filatura, o
                                                  - materiali chimici o paste tessili
                                                  Fabbricazione a partire da ( 1 ):
                                                  - fili di cocco o di iuta/a)
                                                  - filati di filamenti sintetici
                     di altre materie tessili       o artificiali
                                                  - fibre naturali, o
                                                  - fibre sintetiche o artificiali in fiocco
                                                  non cardate, né pettinate, né altrimenti
                                                  preparate per la filatura.
                                                  Tuttavia, il tessuto di iuta può essere
                                                  utilizzato come supporto
(a)
    I,'utilizza/ione dei fili di iuta ò autorizzata a decorrere dal 1.7.2000.
                                                                   )>*e
 ---pagebreak---      Nell'allegato II, la norma relativa alla posizione SA 7006 è sostituita dal testo
     seguente
           Vetro delle voci 7003,
           7004 o 7005, curvato,
           smussalo, inciso, forato,
           smaltato o altrimenti
           lavorato      ma      non
           incorniciato           ne
           combinato con altri
           materiali.
                 lastre   di    vetro Fabbricazione a partire dai
           (substrati), ricoperte da  materiali (substrati) di cui
           uno strato di metallo      alla voce 70<)(>
           dielettrico,
           scmiconduttrici secondo
           gli standard del SEMII1.
           -altri                     Fabbricazione a partire dai
                                      materiali di cui alla voce
                                      7001
10.  Nell'allegato 11, la norma relativa alla posizione SH 7601 è sostituita dal testo
     seguente:
7601       Alluminio greggio.         Fabbricazione in cui:
                                      - tutti i matcriali utilizzati
                                        sono classificati in una
                                        voce di versa da quel la del
                                        prodollo e
                                      - il valore di lutli i matcriali
                                        ii!ili//ali iion cccede il
                                        50 % del pre/./.o franco
                                        fabbrica del prodollo
                                      0
                                      Fabbricazione          mediante
                                      trattaincnto      tcrmico     o
                                      clcltrolilico a partirc da
                                      alluminio non legato o da
                                      cascami c rottami di
                                      alluminio.
1I    Dopo l'allogalo IV, inserire il testo seguente
    SEMI! - Semiconductor Equipment and Materials Institute Incorporated.
                                           /t/9
 ---pagebreak---                                              "Allegato V
                        Klenco dei prodotti originari dalla Turchia ai quali
            non sono applicabili le disposizioni degli articoli 3 e 4, per i capitoli e
                             posizioni del Sistema armonizzato (SA)
Capitolo 1
Capitolo 2
Capitolo 3
0401 a 0402
ex 0403 - Latticello, latte e crema coagulati, iogurt, chefir e altri tipi di latte e creme
             fermentati o acidificati, anche concentrati, non aromatizzati, né addizionati di
             frutta o cacao, senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti
0404 a 0410
0504
0511
Capitolo 6
0701 a 0709
ex 0710 - Ortaggi o legumi, non cotti o cotti in acqua o al vapore, congelali, ad eccezione
             del granturco dolce di cui al codice 0704 40
ex 0711 - Ortaggi o legumi temporaneamente conservati (per esempio mediante anidride
             solforosa o in acqua salata, solforata o addizionata di altre sostanze atte ad
             assicurarne temporaneamente la conservazione), ma non atti per
             l'alimentazione nello stato in cui sono presentati, ad eccezione del granturco
             dolce di cui al codice 071190
0712 a 0714
Capitolo 8
ex Capitolo 9 - Caffè, tè e spezie, ad eccezione del mate di cui al codice 0903
Capitolo 10
Capitolo 11
Capitolo 12
ex 1 3 0 2 - Pectina
1501 a 1514
ex 1515 - Altri grassi ed oli vegetali (ad eccezione dell'olio di jojoba e delle sue frazioni)
             e loro frazioni, fissi, anche raffinati, ma non modificati chimicamente
ex 1516 - Grassi e oli animali o vegetali e loro frazioni, parzialmente o totalmente
             idrogenati, interesterificati, riesterificati o elaidinizzati, anche raffinati, ma non
             altrimenti preparati, ad eccezione degli oli di ricino idrogenati, detti «opalwax»
ex 1517 e ex 1518 - Margarina; "simili-saindoux" e altri grassi alimentari preparati
ex 1522 - Residui provenienti dal trattamento delle sostanze grasse o delle cere animali o
             vegetali, ad eccezione dei "dégras"
                                                        )Çc
 ---pagebreak--- Capitolo 16
1701
ex 1702 - Altri zuccheri, compresi il lattosio, il maltosio, il glucosio e il fruttosio
          (levulosio) chimicamente puri, allo stato solido; sciroppi di zuccheri senza
          aggiunta di aromatizzanti o di coloranti; succedanei del miele, anche mescolati
          con miele naturale; zuccheri e melassi caramellati, ad eccezione delle voci
           1702 11 00, 1702 30 51, 1702 30 59, 1702 50 00 e 1702 90 10
1703
1801 e 1802
ex 1902 - Paste alimentari farcite contenenti, in peso, più di 20% di pesce, di crostacei, di
             molluschi e di altri invertebrati acquatici, di salsicce, di salami e simili, di
            carni e di frattaglie di ogni specie, compresi i grassi, qualunque sia la loro
             natura o la loro origine
ex 2001 - Cetrioli e cetriolini, cipolle, "Chutney" di manghi, fruiti del genere Capsicum
          diversi dai peperoni, funghi e olive, preparati o conservati in aceto o in acido
          acetico
 2002 e 2003
ex 2004 - Altri ortaggi e legumi preparati o conservati ma non in aceto o in acido acetico,
           congelati, diversi dai prodotti della voce 2006, ad eccezione delle patate sotlo
           forma di farina, semolino o fiocchi e del granturco dolce
ex 2005 - Altri ortaggi e legumi preparati o conservati ma non in aceto o in acido acetico,
           non congelati, diversi dai prodotti della voce 2006, ad eccezione dei prodotti a
           base di patate e di granturco dolce
2006 e 2007
ex 2008 - Frutta ed altre parti commestibili di piante, altrimenti preparate o conservate,
           con o senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti o di alcole, non
           nominate né comprese altrove, ad eccezione del burro di arachidi, dei cuori di
           palma, del granturco, degli ignami, delle patate dolci e delle parli commestibili
           di piante aventi tenore, in peso, di amido o di fecola uguale o superiore a 5%,
           delle foglie di vite, dei germogli di luppolo e di altre parti commestibili simili
           di piante
2009
ex 2106 - Sciroppi di zucchero, aromatizzati o colorati
2204
2206
ex 2207 - Alcole etilico non denaturato con titolo alcolometrico volumico uguale o
           superiore a 80% voi, ottenuto a partire da prodotti agricoli che figurano nel
           presente elenco; alcole etilico denaturato di qualsiasi titolo ottenuto a partire da
           prodotti agricoli che figurano nel presente elenco
ex 2208     Alcole etilico non denaturato con un titolo alcolometrico volumico inferiore a
           80% voi, ottenuto a partire da prodotti agricoli che figurano nel presente elenco
 2209
 Capitolo 23
                                                     \c,
 ---pagebreak--- 2401
4501
5301et5302
                                         Articolo 2
La presente decisione entra in vigore il 1° gennaio 1999.
Fatto a
                                                      Per il Comitato misto
                                                      Il Presidente
                                                 /£i
 ---pagebreak---                                 S( III DA I-INANZIAKIA
1.  Linea di bilancio interessata: capitolo 12, articolo 120
2.  Base giuridica: articolo 113 del Trattato
3.   Titolo degli accordi in questione
    Proposta di modifica del protocollo n. 4 relativo alla definizione del concetto di
    "prodotti originari" e ai metodi di cooperazione amministrativa, protocollo n. 4
    degli accordi europei CE/PECO, CE/Paesi baltici, CE/Slovenia, dell'accordo sullo
    Spazio economico europeo (SEE) e protocollo n. 3 degli accordi di libero scambio
    CEE/EFTA.
 4. Obiettivo:
    Consentire ai PECO di continuare ad applicare tassi forfettari nell'ambito
    dell'applicazione del divieto di restituzione dei dazi doganali o di esenzione da tali
    dazi.
    Ampliare il sistema ai prodotti industriali originari dalla Turchia, nonché
    semplificare o correggere talune norme, in particolare quelle relative alla
    determinazione del paese da considerare come paese d'origine.
5.  Implicazioni finanziarie
    Dato che la Turchia beneficia già di un'unione doganale con la Comunità che
    consente l'importazione di prodotti industriali a dazio zero e che le modifiche
    essenziali mirano ad agevolare gli scambi e a semplificare gli oneri
    amministrativi, la presente proposta non dovrebbe comportare particolari
    implicazioni finanziarie.
                                                JS2
 ---pagebreak---                    DECISIONE N .../ DEL COMITATO MISTO SEE
                                                N....
                                                  del
 recante modifica del protocollo n. 4 dell'accordo SEE, relativo alle norme di origine
IL COMITATO MISTO SEE,
visto l'accordo sullo Spazio economico europeo, modificato dal protcollo di adattamento
dell'accordo sullo Spazio economico europeo, in appresso denominato "l'accordo", in
particolare l'articolo 98,
considerando che nel quadro del regolare funzionamento del sistema di cumulo ampliato,
che consente di utilizzare materie originarie della Comunità, della Polonia,
dell'Ungheria, della Repubblica ceca, della Repubblica slovacca, della Bulgaria, della
Romania, della Lettonia, della Lituania, dell'Estonia, della Slovenia, dello Spazio
economico europeo (in appresso denominato SEE), dell'Islanda, della Norvegia e della
Svizzera, è necessario apportare modifiche alla definizione della nozione di prodotti
originari;
considerando che, tenuto conto della particolare situazione che esiste tra Comunità e
Turchia in materia di prodotti industriali, è giustificato ampliare il sistema di cumulo in
questione anche ai prodotti industriali originari dalla Turchia;
considerando che, per agevolare gli scambi e semplificare gli oneri amministrativi, è
auspicabile una modifica del testo dell'articolo 3;
considerando che nell'elenco delle lavorazioni e trasformazioni previste dal protocollo,
necessarie per attribuire il carattere originario alle materie non originarie, alcune
correzioni risultano indispensabili per tener conto, da un lato, dell'evoluzione delle
tecniche di trasformazione e, dall'altro, delle situazioni di scarsità di materia prime,
DECIDE:
                                             Articolo 1
Il protocollo n. 4 è modificato come segue:
1.    L'articolo 1, lettera i) è sostituito dal testo seguente:
      "i) per "valore aggiunto" si intende la differenza tra il prezzo franco fabbrica e il
      valore in dogana di ciascuno dei materiali utilizzati originari degli altri paesi di cui
      agli articoli 3 e 4 o, se il valore in dogana non è noto o non può essere stabilito, il
      primo prezzo verificabile pagato per i materiali nel SEE."
2.    L'articoli 3 è sostituito dal testo seguente:
                                                       /<rv
 ---pagebreak---                                                  Articolo 3
                                   Cumulo di materia/i originari
1.        Fatte salve le disposizioni dell'articolo 2, paragrafo 1, sono considerati originari
dell'SEE i prodotti ivi fabbricati che incorporano materiali originari della Comunità,
della Bulgaria, della Polonia, dell'Ungheria, della Repubblica ceca, della Repubblica
slovacca, della Romania, della Lituania, della Lettonia, dell'Estonia, della Slovenia,
dell'Islanda, della Norvegia, della Svizzera (compreso il Liechtenstein)1 o della Turchia2
conformemente alle disposizioni del protocollo sulle regole relative all'origine allegato
agli accordi tra le parti contraenti e tali paesi, a condizione che la lavorazione o la
trasformazione effettuate al di fuori dell'SEE eccedano quella di cui all'articolo 6 del
presente protocollo. Non è necessario che tali materiali abbiano subito una lavorazione o
trasformazione sufficiente.
2         Qualora la lavorazione o la trasformazione effettuate al di fuori dell'SEE non
eccedano le operazioni di cui all'articolo 6, il prodotto ottenuto viene considerato come
originario dell'SEE solamente a condizione che il valore aggiunto in occasione della
lavorazione o della trasformazione sia superiore al valore dei materiali utilizzati originari
di ciascun paese di cui al paragrafo 1. In caso contrario, il prodotto ottenuto è considerato
come originario del paese che annovera il maggior valore dei materiali originari utilizzati
per la produzione nell'SEE.
3.        I prodotti originari di uno dei paesi di cui al paragrafo 1 che non sono sottoposti
ad alcuna lavorazione o trasformazione nell'SEE mantengono il proprio carattere
originario se esportati in uno di tali paesi.
4.        Il cumulo previsto nel presente articolo può essere applicato unicamente a
materiali e prodotti che hanno acquisito il carattere originario mediante l'applicazione di
norme sull'origine identiche a quelle contenute nel presente protocollo.
Le parti contraenti si scambiano, tramite la Commissione europea, dettagli sugli accordi e
sulle corrispondenti norme d'origine applicate agli altri paesi di cui al paragrafo 1. La
Commissione europea pubblica nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee (serie C)
la data alla quale il cumulo previsto al presente articolo può essere applicato ai paesi
elencati al paragrafo 1 che soddisfano i requisiti necessari
3.     All'articolo 25, l'espressione «C2/CP3» è sostituita da «CN22/CN23».
4.     Nell'allegato I, nota 5.2, tra le voci "filamenti artificiali" e "fibre sintetiche in fiocco
       di polipropilene" va inserita la voce seguente: "filamenti conduttori elettrici".
1
     11 Principato del Liechtenstein ha un'unione doganale con la Svizzera ed è parte conlraente
    dell'accordo sullo Spazio economico europeo.
2
     II cumulo ai sensi del presente articolo non si applica ai materiali originari della Turchia elencati
    nell'allegato V del presente protocollo.
                                                       Id
 ---pagebreak--- 5.    Nell'allegato I, nota 5.2, va eliminato il 5° esempio ("un tappeto ... purché siano
      rispettati i limiti di peso").
6.    Nell'allegato II, tra le norme relative alle posizioni SA 2202 e 2208 va inserita la
      norma seguente:
   Posizione      Designazione delle     Lavorazioni o trasformazioni cui devono essere sottoposti i
     SA                  merci           materiali non originari per acquisire il carattere di prodotto
                                                                   originario
     0)                    (2)
                                                          (3)             o        (4)
 2207          Alcool      etilico non   Fabbricazione a partire da
               denaturato con titolo      materiali non classificati alle
               alcolometrico volumico     voci 2207 o 2208
               uguale o superiore a
               80% voi; alcole etilico
               ed acquaviti, denaturati.
               di qualsiasi titolo
                                                    /£2
 ---pagebreak--- 7.     Nell'allegato II, la norma relativa al capitolo 57 è sostituita dal testo seguente:
    Capitolo      Tappeti         ed      altri
          57     rivestimenti del suolo di
                 materie tessili:
                 - di feltro ad ago              Fabbricazione a partire da ( I ):
                                                 - fibre naturali, o
                                                 - materiali chimici o paste tessili
                                                 Tuttavia:
                                                 - i filati di filamenti di polipropilene
                                                 della voce 5402,
                                                 - le libre in fiocco di polipropilene delle
                                                 voci 5503 e 5506, o
                                                 - i fasci di filamenti di polipropilene
                                                 della voce 5501
                                                 nei quali la denominazione di un singolo
                                                 filamento o di una singola fibra è
                                                 comunque inferiore a 9 decitex, possono
                                                 essere utilizzati purché il loro valore non
                                                 ecceda il 40% del prezzo franco fabbrica
                                                 del prodotto
                                                 - il tessuto di iuta può essere utilizzato
                                                 come supporto
                 - di altri feltri               Fabbricazione a partire da ( I ):
                                                 - libre naturali, non cardate ne pettinate,
                                                 ne altrimenti preparate per la filatura, o
                                                 - materiali chimici o paste tessili
                                                 Fabbricazione a partire da ( 1 ):
                                                 - fili di cocco o di iuta,(a)
                                                 - filati di filamenti sintetici
                   di altre materie tessili         o artificiali
                                                 - fibre naturali, o
                                                 - fibre sintetiche o artificiali in fiocco
                                                 non cardate, né pettinate, né altrimenti
                                                 preparate per la filatura.
                                                 Tuttavia, il tessuto di iuta può essere
                                                 utilizzato come supporto
<a) L'utilizzazione dei fili di iuta è autorizzata a decorrere dal 1.7.2000.
                                                               iQ
 ---pagebreak---      Nell'allegato II, la norma relativa alla posizione SA /()<>(> e sostituita dal lesto
     seguente:
7006       Vetro delle voci 7003.
           7004 o 7005, curvalo,
           smussato, inciso, foralo,
           smallato o altrimenti
            lavorato     ma      non
            incornicialo           ne
           combinato con altri
            materiali:
                 lastre   di    vetro Fabbricazione a partire dai
           (substrati), ricoperte da  materiali (substrati) di cui
            uno strato di metallo     alla voce 7006
           dielettrico,
           scmiconduttrici secondo
           gli standard del SEMI11
           -altri                     Fabbricazione a partire dai
                                      materiali di cui alla voce
                                      7001
     Nell'allegato II, la norma relativa alla posizione SH 7601 è sostituita dal testo
     seguente
7601       Alluminio greggio.         Fabbricazione in cui:
                                      - tutti i materiali utilizzati
                                        sono classificati in una
                                        voce diversa da quella del
                                        prodotto e
                                      - il valore di lutti i materiali
                                        utilizzati non eccede il
                                        50 % del prezzo franco
                                        fabbrica del prodotto
                                      Fabbricazione          mediante
                                      trattamento      termico      o
                                      elettrolitico a     partire da
                                      alluminio non     legalo o da
                                      cascami e         rollami di
                                      alluminio
 0.  Dopo l'allegato VI, inserire il testo seguente:
    SEM1I - Semiconductor Equipment and Materials Institute Incorporated.
                                               ia
 ---pagebreak---                                           "Allegato VII
                      Elenco dei prodotti originari dalla Turchia ai quali
            non sono applicabili le disposizioni degli articoli 3 e 4, per i capitoli e
                            posizioni del Sistema armonizzato (SA)
Capitolo 1
Capitolo 2
Capitolo 3
0401 a 0402
ex 0403 - Latticello, latte e crema coagulati, iogurt, chefir e altri tipi di latte e creme
           fermentati o acidificati, anche concentrati, non aromatizzati, né addizionati di
           frutta o cacao, senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti
0404 a 0410
0504
0511
Capitolo 6
0701 a 0709
ex 0710 - Ortaggi o legumi, non cotti o cotti in acqua o al vapore, congelati, ad eccezione
           del granturco dolce di cui al codice 0704 40
ex 0711 - Ortaggi o legumi temporaneamente conservati (per esempio mediante anidride
           solforosa o in acqua salata, solforata o addizionata di altre sostanze atte ad
           assicurarne temporaneamente la conservazione), ma non atti per l'alimentazione
           nello stato in cui sono presentati, ad eccezione del granturco dolce di cui al
           codice 071190
0712 a 0714
Capitolo 8
ex Capitolo 9 - Caffè, tè e spezie, ad eccezione del mate di cui al codice 0903
Capitolo 10
Capitolo 11
Capitolo 12
ex 1302-Pectina
1501 a 1514
ex 1515 - Altri grassi ed oli vegetali (ad eccezione dell'olio di jojoba e delle sue frazioni) e
           loro frazioni, fissi, anche raffinati, ma non modificati chimicamente
ex 1516 - Grassi e oli animali o vegetali e loro frazioni, parzialmente o totalmente
           idrogenati, interesterificati, riesterificati o elaidinizzati, anche raffinati, ma non
           altrimenti preparati, ad eccezione degli oli di ricino idrogenati, detti «opalwax»
ex 1517 e ex 1518 - Margarina; "simili-saindoux" e altri grassi alimentari preparati
ex 1522 - Residui provenienti dal trattamento delle sostanze grasse o delle cere animali o
           vegetali, ad eccezione dei "dégras"
                                                  /rç>
 ---pagebreak--- Capitolo 16
1701
ex 1702      Altri zuccheri, compresi il lattosio, il maltosio, il glucosio e il frullosio
          (levulosio) chimicamente puri, allo stato solido; sciroppi di zuccheri senza
          aggiunta di aromatizzanti o di coloranti; succedanei del miele, anche mescolati
          con miele naturale; zuccheri e melassi caramellati, ad eccezione delle voci
          1702 11 00, Ì702 30 51, 1702 30 59, 1702 50 00 e 1702 90 10
1703
1801 e 1802
ex 1902 - Paste alimentari farcite contenenti, in peso, più di 20% di pesce, di crostacei, di
            molluschi e di altri invertebrali acquatici, di salsicce, di salami e simili, di
            carni e di frattaglie di ogni specie, compresi i grassi, qualunque sia la loro
            natura o la loro origine
ex 2001 - Cetrioli e cetriolini, cipolle, "Chutney" di manghi, frutti del genere Capsicum
          diversi dai peperoni, funghi e olive, preparati o conservati in acelo o in acido
          acetico
 2002 e 2003
ex 2004 - Altri ortaggi e legumi preparati o conservati ma non in aceto o in acido acetico,
          congelati, diversi dai prodotti della voce 2006, ad eccezione delle patate sotto
          forma di farina, semolino o fiocchi e del granturco dolce
ex 2005 - Altri ortaggi e legumi preparati o conservati ma non in aceto o in acido acetico,
          non congelati, diversi dai prodotti della voce 2006, ad eccezione dei prodotti a
          base di patate e di granturco dolce
2006 e 2007
ex 2008 - frutta ed altre parti commestibili di piante, altrimenti preparate o conservate,
          con o senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti o di alcole, non
          nominate né comprese altrove, ad eccezione del burro di arachidi, dei cuori di
          palma, del granturco, degli ignami, delle patate dolci e delle parti commestibili
          di piante aventi tenore, in peso, di amido o di fecola uguale o superiore a 5%,
          delle foglie di vite, dei germogli di luppolo e di altre parti commestibili simili
          di piante
2009
ex 2106 - Sciroppi di zucchero, aromatizzati o colorati
2204
2206
ex 2207 - Alcole etilico non denaturato con titolo alcolometrico volumico uguale o
          superiore a 80% voi, ottenuto a partire da prodotti agricoli che figurano nel
          presente elenco; alcole etilico denaturato di qualsiasi titolo ottenuto a partire da
          prodotti agricoli che figurano nel presente elenco
ex 2208 - Alcole etilico non denaturato con un titolo alcolometrico volumico inferiore a
          80% voi, ottenuto a partire da prodotti agricoli che figurano nel presente elenco
2209
Capitolo 23
                                                  ÌCo
 ---pagebreak--- 2401
4501
530let 5302
                                         Articolo 2
La presente decisione entra in vigore il 1° gennaio 1999.
Fatto a
                                                      Per il Comitato misto SIìH
                                                      Il Presidente
                                                  u<
 ---pagebreak---                                SCHEDA FINANZIARIA
1. Linea di bilancio interessata: capitolo 12, articolo 120
2. Base giuridica: articolo 113 del Trattato
3. Titolo degli accordi in questione
   Proposta di modifica del protocollo n. 4 relativo alla definizione del concetto di
   "prodotti originari" e ai metodi di cooperazione amministrativa, protocollo n. 4
   degli accordi europei CE/PECO, CE/Paesi baltici, CE/Slovenia, dell'accordo sullo
   Spazio economico europeo (SEE) e protocollo n. 3 degli accordi di libero scambio
   CEE/EFTA.
4. Obiettivo:
   Consentire ai PECO di continuare ad applicare tassi forfettari nell'ambito
   dell'applicazione del divieto di restituzione dei dazi doganali o di esenzione da tali
   dazi.
   Ampliare il sistema ai prodotti industriali originari dalla Turchia, nonché
   semplificare o correggere talune norme, in particolare quelle relative alla
   determinazione del paese da considerare come paese d'origine.
5. Implicazioni finanziarie
   Dato che la Turchia beneficia già di un'unione doganale con la Comunità che
   consente l'importazione di prodotti industriali a dazio zero e che le modifiche
   essenziali mirano ad agevolare gli scambi e a semplificare gli oneri
   amministrativi, la presente proposta non dovrebbe comportare particolari
   implicazioni finanziarie.
                                               /£JL
 ---pagebreak---                                                                    ISSN 0254-1505
                                                             COM(98) 389 def.
                                               DOCUMENTI
IT                                                             02  10  11 06
                                            N. di catalogo : CB-CO-98-404-IT-C
                                                              ISBN 92-78-37373-7
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
                                                    lei