CELEX: 62020TN0215
Language: it
Date: 2020-04-21 00:00:00
Title: Causa T-215/20: Ricorso proposto il 21 aprile 2020 — Fidia farmaceutici / EUIPO — Ioulia and Irene Tseti Pharmaceutial Laboratories (HYAL)

15.6.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 201/48
            
         
      Ricorso proposto il 21 aprile 2020 — Fidia farmaceutici / EUIPO — Ioulia and Irene Tseti Pharmaceutial Laboratories (HYAL)
      (Causa T-215/20)
      (2020/C 201/62)
      Lingua processuale: l’inglese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Fidia farmaceutici SpA (Abano Terme, Italia) (rappresentanti: R. Kunz-Hallstein e H. Kunz-Hallstein, avvocati)
      
         Convenuto: Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO)
      
         Controinteressata dinanzi alla commissione di ricorso: Ioulia and Irene Tseti Pharmaceutial Laboratories SA (Atene, Grecia)
      
         Dati relativi al procedimento dinanzi all’EUIPO
      
      
         Titolare del marchio controverso: Ricorrente dinanzi al Tribunale
      
         Marchio controverso interessato: Marchio dell’Unione europea denominativo HYAL — Marchio dell’Unione europea n. 2 430 221
      
         Procedimento dinanzi all’EUIPO: Dichiarazione di nullità
      
         Decisione impugnata: Decisione della quinta commissione di ricorso dell’EUIPO del 24 gennaio 2020 nel procedimento R 613/2019-5
      
         Conclusioni
      
      La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare la decisione impugnata;
               
            
                  —
               
               
                  condannare l’EUIPO alle spese, e, in subordine, in caso di intervento della controinteressata dinanzi alla commissione di ricorso, condannare solidalmente e congiuntamente l’EUIPO e l’interveniente alle spese.
               
            
         Motivi invocati
      
      
                  —
               
               
                  Violazione dell’articolo 165, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2017/1001 del Parlamento europeo e del Consiglio;
               
            
                  —
               
               
                  Violazione dell’articolo 32, lettera f) e dell’articolo 39, paragrafo 5, del regolamento delegato della Commissione (UE) 2018/625.
               
            
                  —
               
               
                  Violazione dell’articolo 94, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2017/1001 del Parlamento europeo e del Consiglio;
               
            
                  —
               
               
                  Violazione dell’articolo 95, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2017/1001 del Parlamento europeo e del Consiglio;
               
            
                  —
               
               
                  Violazione dell’articolo 59, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2017/1001 del Parlamento europeo e del Consiglio;
               
            
                  —
               
               
                  Violazione dell’articolo 7, paragrafo 1, lettera c), del regolamento (UE) 2017/1001 del Parlamento europeo e del Consiglio.