CELEX: C2004/059/39
Language: it
Date: 2004-03-06 00:00:00
Title: Causa T-410/03: Ricorso della Hoechst AG contro la Commissione delle Comunità europee proposto il 18 dicembre 2003

6.3.2004                 IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            C 59/23
Sottolinea a questo proposito che la lettera con la quale è stata             Motivi e principali argomenti
notificata la decisione impugnata reca la data del 20 gennaio
2003, cioè 3 giorni prima della data in cui la prova orale di
cui trattasi ha effettivamente avuto luogo.                                   Il ricorrente, dipendente del Parlamento europeo, è stato
                                                                              trasferito all’UAMI il 1° ottobre 1998. Con la decisione
                                                                              impugnata, l’Ufficio ha comunicato all’interessato i suoi punti
A sostegno della sua domanda la ricorrente deduce:                            di merito per l’esercizio di promozione 2002. Nel calcolare
                                                                              tali punti, l’Ufficio ha limitato a cinque anni l’anzianità nel
—     Violazione del bando di concorso di cui trattasi, nonché                grado del ricorrente, senza dunque tener conto del periodo
      vizio di procedura, in quanto la commissione giudicatrice               compreso tra il 1°gennaio 1991 e il 31 ottobre 1993.
      poteva valutare le sue attitudini relative alla prova orale
      solo dopo averla sentita.
                                                                              A sostegno della sua domanda di annullamento, il ricorrente
—     Sviamento di potere, tenuto conto della parzialità della                deduce, anzitutto, la violazione dell’art. 1 della decisione
      commissione giudicatrice.                                               dell’UAMI ADM 02-39 riv., relativa alla carriera e alle promo-
                                                                              zioni dei dipendenti di ruolo e degli agenti temporanei, nonché
—     Violazione del principio di parità di trattamento.                      la violazione dei principi di legalità, di certezza del diritto e di
                                                                              parità di trattamento. Il ricorrente deduce inoltre la violazione
                                                                              dello Statuto per mancato rispetto dei principi applicabili in
—     Violazione del dovere di motivazione
                                                                              materia di trasferimenti tra istituzioni, nonché la violazione
                                                                              del suo legittimo affidamento al momento dell’accettazione del
                                                                              trasferimento. Il ricorrente fa valere, infine, la violazione
(1) Racc. 2002 PI pag. I-37, pag. II-161.
                                                                              dell’obbligo di motivare la decisione controversa, nonché la
                                                                              violazione del principio di proporzionalità.
Ricorso del sig. Manuel Simões dos Santos contro l’Ufficio
per l’armonizzazione del mercato interno, presentato
                        l’11 dicembre 2003                                    Ricorso della Hoechst AG contro la Commissione delle
                                                                                   Comunità europee proposto il 18 dicembre 2003
                          (Causa T-409/03)
                                                                                                       (Causa T-410/03)
                           (2004/C 59/38)
                                                                                                        (2004/C 59/39)
                    (Lingua processuale: il francese)
                                                                                                  (Lingua processuale: il tedesco)
L’11 dicembre 2003 il sig. Manuel Simões dos Santos, con
domicilio in Alicante (Spagna), rappresentato dall’avv. Antonio
Creus Carreras, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo                     Il 18 dicembre 2003 la Hoechst AG, Frankfurt am Main
grado delle Comunità europee un ricorso contro l’Ufficio per                  (Germania), rappresentata dagli avv.ti M. Klusmann e V. Tur-
l’armonizzazione del mercato interno (UAMI).                                  ner, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle
                                                                              Comunità europee un ricorso contro la Commissione delle
                                                                              Comunità europee.
Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
—     annullare la decisione implicita di rigetto dell’Autorità               La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      che ha il potere di nomina riguardante il reclamo
      proposto dal ricorrente, nonché la decisione 14 febbraio
                                                                              —     annullare la decisione impugnata nella parte che riguarda
      2003 che fissa il capitale iniziale di punti di merito
                                                                                    la ricorrente;
      attribuiti al ricorrente per l’esercizio di promozione 2002,
      nella misura in cui tale provvedimento limita l’anzianità
      di servizio dell’interessato presso il Parlamento europeo;              —     in subordine, ridurre adeguatamente la somma dell’am-
                                                                                    menda inflitta alla ricorrente con la decisione impugnata;
—     condannare la parte convenuta a tutte le spese del
      procedimento.                                                           —     condannare la convenuta alle spese.
 ---pagebreak--- C 59/24                 IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           6.3.2004
Motivi e principali argomenti                                              Infine, la ricorrente contesta l’eccessiva durata del procedimen-
                                                                           to ai sensi dell’art. 6, comma 1, della CEDU causata
                                                                           dall’inattività della Commissione, durata anni, nella prima fase
                                                                           del procedimento, e invoca l’illegittimità dell’invito a cessare
                                                                           l’infrazione giacché, nel frattempo, il negozio di cui trattasi è
Con decisione 1°ottobre 2003, C(2003) 3426 la Commissione                  stato alienato.
ha stabilito che la ricorrente e quattro altre imprese, partecipan-
do a un’intesa complessa, unica e continuata nonché a una
pratica concordata nel settore dei sorbati, con cui, fra l’altro, si
sono accordate sui prezzi obiettivo, hanno violato l’art. 81,
n. 1, CE. Alla ricorrente è stata inflitta un’ammenda di EUR 99
Mio.
La ricorrente contesta tale decisione e sostiene che la Commis-            Ricorso della Shandong Reipu Biochemicals Co. Ltd.
sione avrebbe violato il principio di buona amministrazione                contro il Consiglio delle Comunità europee, proposto il
per aver illegittimamente favorito un’altra impresa nel procedi-                                    15 dicembre 2003
mento amministrativo. Entrambe le imprese avevano collabo-
rato con la Commissione già alla fine del 1998, e, secondo la
ricorrente, è stata illegittimamente favorita l’altra impresa.                                      (Causa T-413/03)
                                                                                                      (2004/C 59/40)
Oltre alle irregolarità del procedimento di allora, la ricorrente
lamenta anche il fatto che la Commissione le avrebbe negato
di visionare i documenti nonostante le fosse stato richiesto.                                   (Lingua processuale: l’inglese)
La Commissione aveva già consentito l’accesso ad alcuni
documenti interni nell’ambito della visione generale, cosicché
non può più invocare al riguardo la generale riservatezza dei
documenti interni. Inoltre alla ricorrente non sarebbe stata
messa a disposizione una versione integrale ovvero sufficiente-            Il 15 dicembre 2003, la società Shandong Reipu Bichemicals
mente comprensibile della decisione, poiché sono stati illegitti-          Co. Ltd, con sede a Shandong (Repubblica Popolare cinese),
mamente celati alcuni punti della prima parte, che, fra                    rappresentata dall’avv. O. Prost, ha proposto dinanzi al Tribu-
l’altro, non consentono di leggere integralmente il calcolo                nale di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro
dell’ammenda.                                                              il Consiglio delle Comunità europee.
                                                                           La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
La ricorrente lamenta anche errori di valutazione e di diritto
nel calcolo dell’ammenda. Essa lamenta la sproporzione del-                —     Annullare l’art. 1 del regolamento (CE) del Consiglio
l’importo di base a causa di disparità di trattamento rispetto                   11 settembre 2003, n. 1656, che istituisce un dazio
alle altre parti del procedimento, ma anche l’errata valutazione                 antidumping definitivo e dispone la riscossione definitiva
negativa dei fatti e della partecipazione all’intesa dei «quadri                 dei dazi provvisori istituiti sulle importazioni di para-
direttivi». Secondo la ricorrente, gli importi base dell’ammenda                 cresolo originario della Repubblica popolare cinese (GU
secondo i gruppi sarebbero errati perché non è stato tenuto                      2003 L 234, pag. 1), nella parte in cui istituisce un dazio
conto, in particolare, di ulteriori pratiche concordate dei                      del 12,3 % sulle importazioni di prodotti della ricorrente;
produttori giapponesi. Quanto al merito, la ricorrente contesta
anche l’aumento dell’ammenda del 30 % per la sua presunta
posizione di «leader» nonché l’ulteriore aumento del 50 % a                —     Condannare il Consiglio alle spese.
causa della sua recidiva. Riguardo alla valutazione della sua
collaborazione, la ricorrente sostiene di non essere stata
ingiustamente qualificata come l’impresa più collaborativa.
                                                                           Motivi e principali argomenti
La ricorrente lamenta inoltre che nel calcolo non è stato tenuto
conto delle sanzioni inflitte dagli Stati Uniti per lo stesso fatto        La ricorrente ha sede nella Repubblica popolare cinese e
e, al riguardo, invoca il principio del ne bis in idem applicabile         produce ed esporta para-cresolo nell’Unione Europea. La
ai rapporti con Stati terzi, che, pur non impedendo un nuovo               ricorrente impugna il regolamento (CE) n. 1656/2003, che
procedimento, consente che vengano considerate nel calcolo                 impone un dazio definitivo sulle importazioni di para-cresolo
sanzioni precedenti.                                                       proveniente dalla Repubblica popolare cinese.