CELEX: 52010PC0412
Language: it
Date: 2010-07-30
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO E DELLA COMMISSIONE relativa alla posizione da adottare nel consiglio di cooperazione UE-Tagikistan in merito al suo regolamento interno

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52010PC0412

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO E DELLA COMMISSIONE relativa alla posizione da adottare nel consiglio di cooperazione UE-Tagikistan in merito al suo regolamento interno  /* COM/2010/0412 def. - NLE 2010/0226 */  

	[pic] | COMMISSIONE EUROPEA |Bruxelles, 30.7.2010COM(2010)412 definitivo2010/0226 (NLE)Proposta diDECISIONE DEL CONSIGLIO E DELLA COMMISSIONErelativa alla posizione da adottare nel consiglio di cooperazione UE-Tagikistan in merito al suo regolamento interno(2010/…/UE, Euratom)RELAZIONE(1) L'accordo di partenariato e di cooperazione (APC) tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Tagikistan, dall’altra, è entrato in vigore il 1° gennaio 2010.(2) La prima riunione del consiglio di cooperazione UE-Tagikistan a norma dell’APC dovrebbe tenersi in settembre a margine del Consiglio Affari esteri. In questa prima riunione il consiglio di cooperazione dovrà adottare il proprio regolamento interno, che ne stabilisce le modalità di funzionamento per quanto riguarda, tra l’altro, la preparazione e l’organizzazione delle riunioni. Occorre una decisione del Consiglio e della Commissione per definire la posizione da adottare nella prima riunione del consiglio di cooperazione in merito al suddetto regolamento interno.2010/0226 (NLE)Proposta diDECISIONE DEL CONSIGLIO E DELLA COMMISSIONErelativa alla posizione da adottare nel consiglio di cooperazione UE-Tagikistan in merito al suo regolamento interno(2010/…/UE, Euratom)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,LA COMMISSIONE EUROPEA,visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 50, paragrafo 2, l’articolo 53, paragrafo 1, e gli articoli 62, 64, paragrafo 2, 79, paragrafo 2, 91, 100, paragrafo 2, 113, 115, 207 e 211, in combinato disposto con l’articolo 218,vista la proposta della Commissione europea,vista la decisione del Consiglio e della Commissione, del 17 novembre 2009, relativa alla conclusione di un accordo di partenariato e di cooperazione che istituisce un partenariato tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Tagikistan, dall’altra[1], in particolare l’articolo 2,considerando quanto segue:1.  L’articolo 77 dell'accordo di partenariato e di cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Tagikistan, dall’altra[2], istituisce un consiglio di cooperazione.2.  A norma dell’articolo 78, paragrafo 2, dell’accordo, il consiglio di cooperazione stabilisce il proprio regolamento interno.3.  A norma dell’articolo 79 dell’accordo, il consiglio di cooperazione è assistito da un comitato di cooperazione.4.  A norma dell’articolo 79 dell’accordo, il regolamento interno del consiglio di cooperazione stabilisce i compiti del comitato di cooperazione; il consiglio di cooperazione può inoltre delegare i suoi poteri al comitato di cooperazione,HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo unicoLa posizione che l'Unione europea e la Comunità europea dell’energia atomica devono adottare nel consiglio di cooperazione istituito dall’articolo 77 dell’accordo di partenariato e di cooperazione che istituisce un partenariato tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Tagikistan, dall’altra, relativamente al regolamento interno del consiglio di cooperazione e alla delega dei suoi poteri al comitato di cooperazione di cui all’articolo 79 dell’accordo di partenariato e di cooperazione si basa sul progetto di decisione del consiglio di cooperazione allegato alla presente decisione. Possono essere accettate modifiche minori di tale progetto di decisione senza un'ulteriore decisione del Consiglio e della Commissione.Fatto a Bruxelles,PER IL CONSIGLIO IL PRESIDENTE | PER LA COMMISSIONE Catherine ASHTON Vicepresidente della Commissione |ALLEGATO IDECISIONE N. 1 DEL CONSIGLIO DI COOPERAZIONE UE–TAGIKISTANdelrecante adozione del suo regolamento internoIL CONSIGLIO DI COOPERAZIONE,visto l'accordo di partenariato e di cooperazione che istituisce un partenariato tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Tagikistan, dall’altra (in appresso "l’accordo"), in particolare gli articoli da 77 a 80,considerando che l’accordo è entrato in vigore il 1° gennaio 2010,DECIDE:Articolo 1PresidenzaLa presidenza del consiglio di cooperazione è esercitata a turno, per periodi di dodici mesi, dal presidente del Consiglio Affari esteri dell'Unione europea, per conto dell’Unione europea, dei suoi Stati membri e della Comunità europea dell’energia atomica, e da un rappresentante del governo del Tagikistan. Il primo periodo ha inizio alla data del primo consiglio di cooperazione e termina il 31 dicembre 2010.Articolo 2RiunioniIl consiglio di cooperazione si riunisce regolarmente a livello ministeriale una volta all'anno. D'intesa tra le Parti, su richiesta di una di esse possono aver luogo riunioni speciali del consiglio di cooperazione. Salvo decisione contraria delle Parti, ogni riunione del consiglio di cooperazione si svolge nel luogo abituale delle sessioni del Consiglio dell'Unione europea; la data è concordata dalle Parti. Le riunioni del consiglio di cooperazione sono convocate congiuntamente dai segretari del consiglio di cooperazione d'intesa con il presidente.Articolo 3RappresentanzaI membri del consiglio di cooperazione possono farsi rappresentare a una riunione se impossibilitati a partecipare. Un membro che desideri essere rappresentato deve notificare al presidente il nome del suo rappresentante prima della riunione nella quale sarà rappresentato. Il rappresentante di un membro del consiglio di cooperazione esercita tutti i diritti del membro rappresentato.Articolo 4DelegazioniI membri del consiglio di cooperazione possono farsi accompagnare da funzionari. Prima di ogni riunione, viene comunicata al presidente la composizione prevista della delegazione di ciascuna Parte. Il consiglio di cooperazione può invitare persone diverse dai membri a partecipare alle riunioni affinché lo informino su argomenti specifici.Articolo 5SegretariatoUn funzionario del Segretariato generale del Consiglio dell'Unione europea e un funzionario della Missione del Tagikistan presso l'Unione europea svolgono congiuntamente le funzioni di segretari del consiglio di cooperazione.Articolo 6CorrispondenzaLa corrispondenza destinata al consiglio di cooperazione è inviata al suo presidente presso il Segretariato generale del Consiglio dell'Unione europea.I due segretari ne assicurano la trasmissione al presidente del consiglio di cooperazione e, se del caso, la diffusione agli altri membri. La corrispondenza trasmessa per conoscenza viene inviata al Segretariato generale della Commissione, alle Rappresentanze permanenti degli Stati membri e alla Missione del Tagikistan presso l’Unione europea.Le comunicazioni del presidente del consiglio di cooperazione sono inviate ai destinatari dai due segretari e trasmesse, se del caso, agli altri membri del consiglio di cooperazione, agli indirizzi indicati nel comma precedente.Articolo 7PubblicitàSalvo decisione contraria, le riunioni del consiglio di cooperazione non sono pubbliche.Articolo 8Ordine del giorno delle riunioni1. Il presidente stabilisce l'ordine del giorno provvisorio di ciascuna riunione, che viene trasmesso dai segretari del consiglio di cooperazione ai destinatari di cui all'articolo 6 almeno quindici giorni prima dell'inizio della riunione. L'ordine del giorno provvisorio comprende i punti per i quali il presidente ha ricevuto una richiesta di iscrizione all'ordine del giorno almeno 21 giorni prima dell'inizio della riunione, fermo restando che tali punti saranno iscritti all'ordine del giorno provvisorio soltanto se la relativa documentazione sarà stata trasmessa ai segretari entro e non oltre la data di spedizione dello stesso ordine del giorno. Il consiglio di cooperazione adotta l'ordine del giorno all'inizio di ogni riunione. L'iscrizione all'ordine del giorno di un punto che non figuri nell'ordine del giorno provvisorio è acquisita previo accordo di entrambe le Parti.2. Il presidente, d'intesa con le Parti, può abbreviare i termini indicati al paragrafo 1 in funzione delle esigenze di un caso specifico.Articolo 9VerbaleIl progetto di verbale di ogni riunione è redatto dai due segretari. Di norma, il verbale indica, per ciascun punto all'ordine del giorno:-  la documentazione presentata al consiglio di cooperazione,-  le dichiarazioni che un membro del consiglio di cooperazione ha chiesto di mettere a verbale,-  le decisioni adottate, le raccomandazioni formulate, le dichiarazioni concordate e le conclusioni approvate.Il progetto di verbale è presentato al consiglio di cooperazione per approvazione. Una volta approvato, il verbale è firmato dal presidente e dai due segretari. Il verbale è conservato nell'archivio del Segretariato generale del Consiglio dell'Unione europea, che funge da depositario dei documenti del consiglio di cooperazione. Una copia certificata conforme è inviata a ciascuno dei destinatari di cui all'articolo 6.Articolo 10Decisioni e raccomandazioni1. Le decisioni e le raccomandazioni del consiglio di cooperazione sono adottate di comune accordo dalle Parti. Il consiglio di cooperazione può adottare decisioni o raccomandazioni mediante procedura scritta, previo consenso di entrambe le Parti.2. Le decisioni e le raccomandazioni del consiglio di cooperazione di cui all'articolo 77 dell'accordo di partenariato e di cooperazione recano rispettivamente la denominazione “decisione” e “raccomandazione” seguita da un numero progressivo, dalla data di adozione e da un'indicazione dell'oggetto. Le decisioni e le raccomandazioni del consiglio di cooperazione sono firmate dal presidente e autenticate dai due segretari. Le decisioni e le raccomandazioni sono inviate a ciascuno dei destinatari elencati all'articolo 6. Ciascuna delle Parti può decidere la pubblicazione delle decisioni e delle raccomandazioni del consiglio di cooperazione nelle rispettive pubblicazioni ufficiali.Articolo 11LingueLe lingue ufficiali del consiglio di cooperazione sono le lingue ufficiali delle due Parti. Salvo decisione contraria, il consiglio di cooperazione delibera sulla base di documenti redatti nelle suddette lingue.Articolo 12SpeseL’Unione europea e il Tagikistan prendono rispettivamente a loro carico le spese sostenute in occasione della partecipazione alle riunioni del consiglio di cooperazione, per quel che riguarda sia le spese per il personale, di viaggio e di soggiorno sia le spese postali e per le telecomunicazioni. Le spese di interpretariato durante le riunioni, nonché di traduzione e di riproduzione dei documenti, sono a carico dell'Unione europea, ad eccezione delle spese di interpretariato o di traduzione da o verso la lingua ufficiale del Tagikistan, che sono a carico del Tagikistan. Le altre spese per l'organizzazione delle riunioni sono a carico della Parte ospitante.Articolo 13Comitato di cooperazione1. È istituito un comitato di cooperazione incaricato di assistere il consiglio di cooperazione nell’esercizio delle sue funzioni. Il comitato è composto, da un lato, da rappresentanti del Consiglio dell'Unione europea e della Commissione europea e, dall'altro, da rappresentanti del governo del Tagikistan, di norma alti funzionari.2. Il comitato di cooperazione prepara le riunioni e le deliberazioni del consiglio di cooperazione, dà esecuzione, se del caso, alle decisioni del consiglio di cooperazione e in generale assicura la continuità del partenariato e il buon funzionamento dell'accordo. Esso esamina eventuali questioni sottopostegli dal consiglio di cooperazione e qualsiasi problema si presenti nel corso dell'applicazione pratica dell'accordo. Esso sottopone proposte o progetti di decisioni e/o di raccomandazioni al consiglio di cooperazione per approvazione.3. Nei casi in cui l'accordo di partenariato e di cooperazione menziona l'obbligo o la possibilità di una consultazione, quest'ultima può aver luogo in sede di comitato di cooperazione. La consultazione può proseguire a livello di consiglio di cooperazione previo consenso delle due Parti.4. Il regolamento interno del comitato di cooperazione è allegato alla presente decisione.Fatto aPer il consiglio di cooperazioneIl presidenteALLEGATORegolamento interno del comitato di cooperazioneArticolo 1PresidenzaLa presidenza del comitato di cooperazione è esercitata a turno, per periodi di dodici mesi, da un rappresentante della Commissione europea, per conto dell'Unione europea, dei suoi Stati membri e della Comunità europea dell’energia atomica, e da un rappresentante del governo del Tagikistan. Il primo periodo ha inizio alla data del primo consiglio di cooperazione e termina il 31 dicembre 2010.Articolo 2RiunioniIl comitato di cooperazione si riunisce quando le circostanze lo richiedono, con l'accordo di entrambe le Parti. Ogni riunione del comitato di cooperazione si svolge alla data e nel luogo concordati dalle Parti. Le riunioni del comitato di cooperazione sono convocate dal presidente.Articolo 3DelegazioniPrima di ogni riunione, il presidente è informato della composizione prevista delle delegazioni delle Parti.Articolo 4SegretariatoUn funzionario della Commissione europea e un funzionario del governo del Tagikistan svolgono congiuntamente le funzioni di segretari del comitato di cooperazione. Tutte le comunicazioni del presidente del comitato di cooperazione o dirette al presidente del comitato di cooperazione a norma della presente decisione sono inviate ai segretari del comitato di cooperazione nonché ai segretari e al presidente del consiglio di cooperazione.Articolo 5PubblicitàSalvo decisione contraria, le riunioni del comitato di cooperazione non sono pubbliche.Articolo 6Ordine del giorno delle riunioni1. Il presidente stabilisce l'ordine del giorno provvisorio di ogni riunione, che viene trasmesso dai segretari del comitato di cooperazione ai destinatari di cui all'articolo 4 almeno quindici giorni prima dell'inizio della riunione. L'ordine del giorno provvisorio comprende i punti per i quali il presidente ha ricevuto una richiesta di iscrizione all’ordine del giorno almeno 21 giorni prima dell'inizio della riunione, fermo restando che tali punti saranno iscritti all’ordine del giorno provvisorio soltanto se la relativa documentazione sarà stata trasmessa ai segretari entro e non oltre la data di spedizione dello stesso ordine del giorno. Il comitato di cooperazione può invitare alle riunioni degli esperti affinché lo informino su argomenti specifici. Il comitato di cooperazione adotta l'ordine del giorno all'inizio di ogni riunione. L'iscrizione all'ordine del giorno di un punto che non figuri nell'ordine del giorno provvisorio è acquisita previo accordo di entrambe le Parti.2. Il presidente, d'intesa con le Parti, può abbreviare i termini indicati al paragrafo 1 in funzione delle esigenze di un caso specifico.Articolo 7VerbaleDi ogni riunione è redatto un verbale, basato su un riepilogo, elaborato dal presidente, delle conclusioni del comitato di cooperazione. Previa approvazione da parte del comitato di cooperazione, il verbale è firmato dal presidente e dai segretari ed è archiviato da ciascuna delle Parti. Una copia del verbale è inviata a ciascuno dei destinatari di cui all'articolo 4.Articolo 8Decisioni e raccomandazioniNei casi specifici in cui il comitato di cooperazione è abilitato dal consiglio di cooperazione ad adottare decisioni o a formulare raccomandazioni ai sensi dell’articolo 79 dell’accordo di partenariato e di cooperazione, gli atti recano rispettivamente la denominazione “decisione” e “raccomandazione”, seguita da un numero progressivo, dalla data di adozione e da un’indicazione dell’oggetto. Le decisioni e le raccomandazioni sono approvate di comune accordo dalle Parti. Il comitato di cooperazione può adottare decisioni o raccomandazioni mediante procedura scritta, previo consenso di entrambe le Parti. Le decisioni e le raccomandazioni del comitato di cooperazione sono firmate dal presidente e autenticate dai due segretari e sono inviate a ciascuno dei destinatari elencati all'articolo 4 del presente regolamento interno. Ciascuna delle Parti può decidere la pubblicazione delle decisioni e delle raccomandazioni del comitato di cooperazione nelle rispettive pubblicazioni ufficiali.Articolo 9SpeseL’Unione europea e il Tagikistan prendono rispettivamente a loro carico le spese sostenute in occasione della partecipazione alle riunioni del comitato di cooperazione, per quel che riguarda sia le spese per il personale, di viaggio e di soggiorno sia le spese postali e per le telecomunicazioni. Le spese di interpretariato durante le riunioni, nonché di traduzione e di riproduzione dei documenti, sono a carico dell'Unione europea, ad eccezione delle spese di interpretariato o di traduzione da o verso la lingua ufficiale del Tagikistan, che sono a carico del Tagikistan. Le altre spese per l'organizzazione delle riunioni sono a carico della Parte ospitante.Articolo 10Sottocomitati e gruppi specialiIl comitato di cooperazione può istituire sottocomitati o gruppi speciali operanti sotto l'autorità del comitato, al quale riferiscono dopo ciascuna riunione. Il comitato di cooperazione può decidere di sopprimere i sottocomitati o gruppi esistenti, di definirne o modificarne il mandato o di creare altri sottocomitati o altri gruppi che lo assistano nell'esercizio delle sue funzioni. I sottocomitati e i gruppi suddetti non hanno potere decisionale.[1] GU L 350 del 29.12.2009, pag. 1.[2] GU L 350 del 29.12.2009, pag. 3.