CELEX: 31999D0541
Language: it
Date: 1999-07-26 00:00:00
Title: 1999/541/CE: Decisione della Commissione del 26 luglio 1999 relativa all'importazione di ovini e caprini dalla Bulgaria e recante modifica della decisione 97/232/CE della Commissione [notificata con il numero C(1999) 2433] (Testo rilevante ai fini del SEE)

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31999D0541

1999/541/CE: Decisione della Commissione del 26 luglio 1999 relativa all'importazione di ovini e caprini dalla Bulgaria e recante modifica della decisione 97/232/CE della Commissione [notificata con il numero C(1999) 2433] (Testo rilevante ai fini del SEE)  

Gazzetta ufficiale n. L 207 del 06/08/1999 pag. 0031 - 0032

DECISIONE DELLA COMMISSIONEdel 26 luglio 1999relativa all'importazione di ovini e caprini dalla Bulgaria e recante modifica della decisione 97/232/CE della Commissione[notificata con il numero C(1999) 2433](Testo rilevante ai fini del SEE)(1999/541/CE)LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,vista la direttiva 72/462/CEE del Consiglio, del 12 dicembre 1972, relativa a problemi sanitari e di polizia sanitaria all'importazione di animali delle specie bovina, suina, ovina e caprina, di carni fresche o di prodotti a base di carne, in provenienza dai paesi terzi(1), modificata da ultimo dalla direttiva 97/79/CE(2), in particolare gli articoli 3, 6 e 7,(1) considerando che la direttiva 91/68/CEE del Consiglio(3), modificata da ultimo dall'atto di adesione dell'Austria, della Finlandia e della Svezia, stabilisce le condizioni di polizia sanitaria che disciplinano gli scambi intracomunitari di ovini e caprini;(2) considerando che la decisione 93/198/CEE della Commissione(4), modificata da ultimo dalla decisione 97/231/CE(5), stabilisce le condizioni di polizia sanitaria e di certificazione veterinaria cui è subordinata l'importazione di animali domestici delle specie ovina e caprina;(3) considerando che la decisione 97/232/CE della Commissione(6), stabilisce un elenco di paesi terzi dai quali gli Stati membri autorizzano le importazioni di ovini e caprini;(4) considerando che tali elenchi possono essere modificati in qualsiasi momento per tener conto di nuove informazioni o dell'evolvere della situazione;(5) considerando che una recente missione veterinaria della Commissione ha appurato che i servizi veterinari della Bulgaria controllano efficacemente l'intero territorio;(6) considerando che dal settembre 1996 non sono stati registrati in Bulgaria casi di vaiolo degli ovini;(7) considerando che da due anni il paese è indenne dall'afta epizootica;(8) considerando che è possibile autorizzare le importazioni di animali domestici delle specie ovina e caprina destinati alla macellazione immediata, senza che ciò comporti un rischio di diffusione di tali malattie;(9) considerando che si ritiene necessario mantenere la restrizione sull'importazione di animali vivi delle specie ovina e caprina per il corridoio di venti chilometri lungo il confine con la Turchia;(10) considerando che la decisione 97/232/CE dev'essere modificata di conseguenza;(11) considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato veterinario permanente,HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1Gli Stati membri autorizzano le importazioni dalla Bulgaria di animali domestici delle specie ovina e caprina destinati alla macellazione immediata.Articolo 2L'allegato della decisione 97/232/CE è modificato come segue:nella parte 2, l'espressione "sospensione temporanea dell'autorizzazione dovuta alla situazione zoosanitaria" è sostituita da "esclusa la zona della larghezza di 20 km, nelle province di Bourgas, Jambol, Sliven, Starazagora, Hasskovo e Kardjali, lungo il confine con la Turchia.Gli animali indicati nel certificato di cui alla decisione 93/198/CEE devono essere sottoposti a:- un periodo di 14 giorni di quarantena pre-esportazione in locali ufficialmente approvati dall'autorità centrale competente del paese di esportazione e che siano soggetti al controllo di un veterinario ufficiale e sorvegliati in modo tale da evitare contatti diretti o indiretti tra gli animali da esportare ed altri animali fissipedi;- un test sierologico relativo agli anticorpi dell'afta epizootica che abbia dato risultati negativi e che sia stato effettuato non prima degli otto giorni precedenti l'isolamento dell'animale."Articolo 3Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.Fatto a Bruxelles, il 26 luglio 1999.Per la CommissioneFranz FISCHLERMembro della Commissione(1) GU L 302 del 31.12.1972, pag. 28.(2) GU L 24 del 30.1.1998, pag. 31.(3) GU L 46 del 19.2.1991, pag. 19.(4) GU L 86 del 6.4.1993, pag. 34.(5) GU L 93 dell'8.4.1997, pag. 22.(6) GU L 93 dell'8.4.1997, pag. 43.