CELEX: C2005/143/32
Language: it
Date: 2005-06-11 00:00:00
Title: Causa C-140/05: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall'Unabhängiger Finanzsenat [Zoll-Senat 3 (K)] (Austria), con ordinanza 17 marzo 2005, nel procedimento Amalia Valesko contro Zollamt Klagenfurt

11.6.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 143/23
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall'Unabhängiger Finanzsenat [Zoll-Senat 3 (K)] (Austria), con ordinanza 17 marzo 2005, nel procedimento Amalia Valesko contro Zollamt Klagenfurt
   (Causa C-140/05)
   (2005/C 143/32)
   Lingua processuale: il tedesco
   Con ordinanza 17 marzo 2005 pervenuta nella cancelleria della Corte di giustizia delle Comunità europee il 25 marzo 2005, nel procedimento Amalia Valesko contro Zollamt Klagenfurt, l'Unabhängiger Finanzsenat [Zoll-Senat 3 (K)] ha sottoposto alla Corte di giustizia le seguenti questioni pregiudiziali:
   
               1)
            
            
               Se le disposizioni pattizie contenute negli Atti relativi all'adesione (…) della Repubblica di Slovenia (...) all'Unione europea — e precisamente nell'Allegato XIII — Elenco di cui all'Articolo 24 dell'atto di adesione: Slovenia, punto 6., «Fiscalità», sub 2. (GUCE del 23.09.2003, L 236), a norma del quale, fatto salvo l'art. 8 della direttiva del Consiglio 25 febbraio 1992, 92/12/CEE, relativa al regime generale, alla detenzione, alla circolazione ed ai controlli dei prodotti soggetti ad accisa, e previa informazione della Commissione, gli Stati membri possono, per tutto il periodo di validità di tale deroga, «mantenere» sui quantitativi di sigarette che dalla Slovenia possono essere introdotti nel loro territorio senza pagamento di ulteriori accise le stesse limitazioni applicate alle importazioni dai paesi terzi — debbano essere interpretate, con riferimento al termine tecnico «mantenere», nel senso che esse autorizzano l'applicazione delle restrizioni quantitative che già trovavano applicazione in uno Stato membro nei confronti, tra l'altro, della Repubblica di Slovenia, quale paese terzo, fino all'adesione di quest'ultima.
            
         
               2)
            
            
               Tuttavia, nel caso in cui la Corte di giustizia arrivasse a concludere che le disposizioni pattizie di cui trattasi non debbono essere interpretate nel senso che autorizzano l'applicazione delle restrizioni quantitative che già trovavano applicazione in uno Stato membro nei confronti, tra l'altro, della Repubblica di Slovenia, quale paese terzo, fino all'adesione di quest'ultima, si chiede:
               se gli artt. 23 CE, 25 CE e 26 CE debbano essere interpretati nel senso che non contrasta con i principi della libera circolazione delle merci la normativa di uno Stato membro, la quale preveda che l'esenzione dalle accise sui consumi — della quale beneficiano i tabacchi lavorati portati nei propri bagagli personali da viaggiatori che hanno la loro residenza abituale nel territorio fiscale del detto Stato membro e che entrano direttamente in tale territorio attraverso una frontiera terrestre oppure attraverso una via di navigazione interna — sia limitata, per il caso di importazione da taluni altri Stati membri, a 25 sigarette, qualora una restrizione quantitativa siffatta esista soltanto nei confronti di una zona franca di un unico paese terzo (la Svizzera) e allo stesso tempo sia consentito introdurre nello Stato membro in questione da tutti gli altri paesi terzi 200 sigarette in regime di esenzione da accisa.