CELEX: C1999/281/34
Language: it
Date: 1999-10-02 00:00:00
Title: Causa T-144/99: Ricorso dell'Istituto dei Mandatari Autorizzati presso l'Ufficio europeo dei Brevetti (IMA) contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 14 giugno 1999

2.10.1999                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              C 281/17
Ricorso dell’Istituto dei Mandatari Autorizzati presso                        — il suo obbligo di motivazione, non precisando in che cosa,
l’Ufficio europeo dei Brevetti (IMA) contro la Commis-                             oltre il principio del divieto di pubblicità comparativa
sione delle Comunità europee, presentato il 14 giugno                              autorizzata dalla direttiva 84/450, come modificata con
                                 1999                                              direttiva 97/55 (1), l’attuazione da parte dell’IMA di tale
                                                                                   principio era in contrasto con il diritto comunitario della
                                                                                   concorrenza;
                          (Causa T-144/99)
                                                                              — le regole del Trattato CE, e in particolare il suo art. 81,
                           (1999/C 281/34)                                         come pure le relative norme di applicazione, dichiarando
                                                                                   gli articoli del codice di condotta di cui trattasi, sopra
                                                                                   menzionati, in contrasto con l’art. 81, n. 1 mentre:
                    (Lingua processuale: il francese)                              — da un lato, la direttiva 97/55, nel modificare la direttiva
                                                                                        84/450 al fine di includervi la pubblicità comparativa,
Il 14 giugno 1999 l’Istituto dei Mandatari Autorizzati presso                           avrebbe espressamente previsto il diritto di vietare tale
l’Ufficio europeo dei Brevetti (IMA), con sede in Monaco                                pubblicità per le professioni liberali, e
(Repubblica federale d Germania), rappresentato dagli avv.ti
Robert Collin e Mary-Claude Mitchell, del foro di Parigi, con                      — d’altro lato, le disposizioni oggetto della decisione
domicilio eletto in Lussemburgo presso lo studio dell’avv.                              impugnata contemplano obblighi deontologici che
Nicolas Decker, 16, avenue Marie-Thérèse, ha proposto dinanzi                           perseguono uno scopo d’interesse generale, il che
a Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso                            costituirebbe un elemento di concorrenza conforme
contro la Commissione delle Comunità europee.                                           all’art. 81, n. 1, giustificato dalla natura di tali disposi-
                                                                                        zioni.
Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
                                                                              In subordine, l’IMA deduce che la Commissione ha violato
— annullare in parte la decisione della Commissione 7 aprile                  l’art. 81, n. 3, de Trattato CE, e l’art. 8 del regolamento
      1999 relativa a un procedimento di applicazione dell’art.               n. 17/62, esentando le due disposizioni controverse unicamen-
      85 (81) del Trattato UE (art. 53 dell’accordo SEE), caso                te in via transitoria, al fine di concedere all’Istituto ricorrente
      n. IV/36147: codice di condotta dell’IMA (EPI), nella parte             un periodo di adattamento per modificare il suo codice di
      in cui essa riguarda le clausole 2 b), primo e terzo comma,             condotta, mentre le condizioni di applicazione dell’art. 85,
      e 5 c) del codice di condotta dell’IMA;                                 n. 3, già fin d’ora sussistono perfettamente.
— condannare la Commissione a tutte le spese incorse nella
      presente causa.
                                                                              (1) Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 6 ottobre 1997,
                                                                                  97/55/CE, che modifica la direttiva 84/450/CEE relativa alla
                                                                                  pubblicità ingannevole al fine di includervi la pubblicità compara-
Motivi e principali argomenti                                                     tiva (GU L 290 del 23.10.1997, pag. 18).
Il ricorso impugna la decisione con la quale la Commissione
ha ritenuto che due articoli del Codice di Condotta Professiona-
le in materia deontologica istituiti dall’Istituto ricorrente
(l’IMA), ente a sua volta istituito dal Consiglio d’amministrazio-
ne dell’Organizzazione europea dei brevetti (l’OEB) sono in
contrasto con l’art. 81 (ex art. 85) del Trattato CE. Si tratta
dell’art. 2 b), secondo e terzo comma, relativo alla pubblicità
comparativa e dell’art. 5 c), relativo ai rapporti dei mandatari              Ricorso della Dieckmann & Hansen GmbH contro la
con gli ex mandatari.                                                         Commissione delle Comunità europee, proposto il 25 giu-
                                                                                                             gno 1999
Nella decisione impugnata la Commissione considera che
queste due disposizioni limitano la libertà di azione dei membri                                         (Causa T-155/99)
dell’IMA e hanno l’obbiettivo di restringere la concorrenza tra
i membri della professione. Queste due disposizioni, l’una che
vieta la pubblicità comparativa e l’altra idonea a frapporre                                              (1999/C 281/35)
ostacoli all’offerta di servizi agli ex clienti di altri mandatari,
contribuiscono, secondo la Commissione, a cristallizzare la
clientela di ciascun mandatario autorizzato all’interno di                                         (Lingua processuale: il tedesco)
ciascun mercato nazionale, cosa che costituirebbe una restri-
zione non necessaria e notevole della concorrenza per il fatto
che essa riguarda tutti i mandatari autorizzati iscritti nell’elenco          Il 25 giugno 1999 la Dieckmann & Hansen GmbH, con sede
dell’OEB, riuniti in seno all’IMA.                                            in Amburgo (Germania), con l’avv.to Prof. Dr. Hans-Jürgen
                                                                              Rabe della società Gaedertz, 35, avenue de Tervuren, Bruxelles,
                                                                              ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle
A sostegno delle sue conclusioni il ricorrente deduce che                     Comunità europee un ricorso contro la Commissione delle
l’istituzione convenuta ha violato:                                           Comunità europee.