CELEX: 51972PC1513
Language: it
Date: 1972-12-05
Title: Progetto di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO relativo all'apertura, alla ripartizione e al modo di gestione di contingenti tariffari comunitari per il piombo d'opera e il piombo greggio non d'opera delle sottovoci 78.01 A I e A II della tariffa doganale comune (anno 1973)#Progetto di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO relativo all'apertura, alla ripartizione e al modo di gestione di un contingente tariffario comunitario per le zinco greggio della sottovoce 79.01 A della tariffa doganale comune (anno 1973) (presentati dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (72) 1513
Vol. 1972/0208
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
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amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---  COMMISSIONS PELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                 COM ( 72 ) 1513 def.
                                                 Bruxelles . 5 dicembre 1972
                               Progetto di
                    REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
         relativo all' apertura , alla ripartitone e al modo di gestione
   di contingenti tariffari comunitari per il piombo d' opera e il piombo
          greggio non d' opera delle sottovoci 78 , 01 A I e A II della
                       : tariffa doganale comune ( anno 1973)
                              Progetto di
                   REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
       relativo all' apertura , alla ripartizione e al modo di gestione
  di un contingente tariffario comunitario per lo zinco greggio della sottovoce
                     79.01 A della tariffa doganale comune
                                 ( anno 1973 )
                (presentati dalla Commissione al Consiglio )
C0M(72 ) 1513 def.
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1 . In occasione dei negoziati con 1 paesi che hanno chiesto di aderire
      alle Comunità , si è potuto trovare una soluzione d' insieme ai problemi
      posti dai prodotti in questione , . soluzione che implica la rinuncia ai
      dazi da parte degli Stati membri che ne beneficiano in forza - del Proto­
      collo n . XV dell' elenco G.
     Questa soluzione d' insieme può' essere sintetizzata come segue :
  ,   Per il piombo d'opera :
      a ) specificazione di questo metallo nella tariffa doganale comune , inse­
          rendo nella voce 78.01 una nuova sottovoce ;
      b ) trasformazione del dazio specifico attuale di 1,32 U.C. /100 kg in
          dazio ad valorem di 4,5 % ( 1 );
      c ) per l' anno 1971 e fino all' entrata in vigore della sospensione totale
          del dazio a tempo indeterminato , apertura di un contingente tariffario
     - : comunitario a dazio nullo , d' importo pari alla somma dei quantitativi
          domandati dagli Stati membri interessati e di una riserva da gestire
          secondo il sistema della preripartizione ;
      d ) sospensione del dazio al 2 % a partire dal 1° gennaio 1975 »
      e ) a partire dal .1973 » esame annuale della possibilità di sospendere il
          dazio totale    per un periodo illimitato .
      Per il piombo gres-gio , non d'opera" :
      a ) trasformazione non appena possibile e al più tardi a decorrere dal
          1° gennaio 1974 , del dazio specifico attuale di 1,32 U.C. / 100 kg in
          dazio ad valorem di 4,5 % con una riscossione minima di 1,1 U.C. / 100 kr ;
( 1 ) In effetti , la tariffa doganale comune prevede per questa sottovoce
        un dazio autonomo del 4,5 % e un dazio convenzionale di 1,32 U.C. / 100 kg;
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     b ) apertura , per l' anno 197 1 ,. di un contingente tariffario comunitario
         a dazio nullo per un volume da determinare che , a partire dal 1°
         gennaio 1972 , sarà ridotto in modo " lineare " fino ad un volume
         anch' esso da determinare per l' anno 1971?» ma destinato a sparire
         alla fine del periodo transitorio ( la quota parte dei Paesi Bassi
         dovrebbe essere di 20.000 tonnellate nel cohtingenté iniziale e di
         10.000 - tonnellate nel contingente da aprire per il 1977 )j
     c ) riesame della situazione , preliminarmente alla soppressione * del con­
         tingente , al fine di decidere un' eventuale riduzione limitata del
         dazio ( con riscossione minima di 1,1 U.C. / 100 kg ), restando inteso
         che , comunque , dovrebbe essere mantenuta una protezione dell' in­
         dustria comunitaria nel settore della fusione del metallo .
     Per lo zinco greggio :
     Instaurazione di un contingente tariffario comunitario degressivo
     ( degressività "lineare "), senza pregiudizio delle modalità da stabilire
     per quanto riguarda il volume e la ripartizione del contingente stesso .
2 . Per quante riguarda questi contingenti tariffari comunitari , un problema
     si pone a seguito dell' adesione , il 1° gennaio 1975 » di nuovi Stati
     membri . Tuttavia , dato che i contingenti tariffari in questione - da apri­
     re attualmente - hanno una validità che va fino al 3 "1 dicembre 1973 e
     che i nuovi Stati membri non hanno durante tale periodo , alcun obbligo
     di ravvicinare i dazi delle loro tariffe nazionali verso quelli della
   . tariffa doganale comune , i progetti di regolamento qui allegati sono
     stati adattati in modo da permettere l' imputazione sui volumi contin­
     gentali delle forniture sia dei paesi terzi che dei nuovi Stati membri ;
     La Commissione constata che la soluzione decisa per il 1971 e 1972 ,
     anche se non è pienamente rispondente al carattere comunitario dei con­
     tingenti da aprire , era la sola soluzione che permetteva di compiere
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progressi in senso comunitario nei riguardi di situazioni anteriori
di carattere puramente nazionale . Essa ha ritenuto inoltre che la ri-
partieione dei contingenti su base nazionale si trova già corretta grazie-
ali 'istituzione della riserva comunitaria e alla libera circolazione
dei prodotti importati nel quadro dei contingenti tariffari da aprire
e per i quali , del resto , dei termini sono stati fissati o previsti
per rendere possibile in avvenire l' adozione di soluzioni di carattere
pienamente comunitario . Questa è la ragione per la quale i progetti
di regolamenti qui allegati , relativi ai contingenti da prevedere per
l' anno 1973 » s' ispirano largamente alla soluzione che è stata accolta
per i due anni precedenti per quanto riguarda le condizioni di apertura ,
ripartizione e modo di gestione unico .
Per questi stessi motivi , la Commissione ritiene di potersi associare
all' accordo intervenuto a livello degli esperti , in base al quale do­
vrebbe» . essere lasciata agli Stati membri la facoltà di limitare le impu­
tazioni sui volumi contingentali riguardanti il piombo greggio non d' opera
e lo zinco , a determinate qualità o destinazioni dei metalli in questione
riguardanti il piombo greggio non d' opera . Solo questa soluzione ha per­
messo di limitare i volumi contingentali a livelli consensualmente ritenu­
ti ragionevoli , condizione che ha permesso di passare dalla fase rigo­
rosamente nazionale , a una fase più comunitaria .
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                              Progetto di
                 REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
      relativo all' apertura , alla ripartizione e al modo di
      gestione di contingenti tariffari comunitari per il
      piombo d' opera ed il piombo greggio non d' opera delle
      sottovoci 78.01 A I e A II della tariffa doganale co­
      mune ( anno 1973 )
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITA' EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in par­
ticolare l' articolo 28 ,
visto il progetto di regolamento presentato dalla Commissione ,
considerando che la produzione di piocbo greggio nella Comunità e insuf­
ficiente e che i produttori- non possono pertanto soddisfare l' intero
fabbisogno delle industrie utilizzatrici 'della Comunità ; , .
considerando che appare pertanto utile nell' interesse della Comunità
sospendere , per il periodo di un anno è entro      limiti prestabiliti ,
l' applicazione dei dazi autonomi della tariffa doganale comune al metal­
lo in questione , introducendo una distinzione tra piombo d' opera
( piombo greggio contenente un minimo di 0,02 % di argento e . destinato
ad essere raffinato ) e piombo gr'eggio,' non d' opera ; •> ; .
considerando che , per quanto riguarda ì prodotti in questione , i nuovi
Stati membri non devono , durante l' anno 1973 » effettuare alcun ravvici­
namento dei dazi delle loro tariffe nazionali verso quelli della tariffa
doganale comune ; che quindi' l' apertura di un contingente tariffario comu­
nitario non compòrta , per questi "Stati membri l' obbligo di modificare le
loro tariffe doganali nei riguardi dei paesi terzi , che è quindi opportuno
prevedere soltanto la partecipazione degli Stati membri della Comunità
nella sua composizione originaria all' utilizzo dei contingenti tariffari
comunitari , come pure l' imputazione sulle loro aliquote dei prodotti
importati sia dai paesi terzi che dai nuovi Stati membri ;
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considerando che , data la scarsa interpenetrazione dei mercati del
piombo d' opera e del piombo greggio non d' opera e in considerazione
della mancanza di dati statistici completi per queste due qualità
di metallo , non sembra possibile basarsi sui dati anteriori per sta­
bilire il volume e la ripartizione dei contingenti tariffari comuni­
tari dei metalli in causa ; che basandosi sui calcoli estimativi del
loro fabbisogno effettuati dagli Stati membri in questione , i volumi
contingentali da aprire per il 1973 sono dell' ordine di 202.500 tonnel­
late per il piombo d' opera e di 55.000 tonnellate per il piombo greggio
non d' opera ; che con quest' ultimo volume di 55-000 tonnellate si tiene
conto della necessità di rispettare un certo equilibrio nella possibi­
lità d' imputazione sul contingente tariffario relativo al piombo greggio
in generale , in modo da mantenere la protezione dell' industria delle "
fonderie ; che a tal fine è stato preso in considerazione soltanto
il fabbisogno calcolato da alcuni Stati membri in base a stime li­
mitate a determinate qualità di piombo ; che è pertanto opportuno lasciare
ai suddetti Stati membri la facoltà di autorizzare lo imputazioni sul
predetto volume di 55-000 tonnellate soltanto a determinate condizioni
afferenti alla qualità e alla destinazione ;
considerando che , per tener più accuratamente conto dell' eventuale evo »-
luzione delle importazioni dei prodotti in causa , è opportuno dividere
in due quote il volume contingentale di ciascuna qualità di piombo greg­
gio , in modo ohe la prima quota sia ripartita , mentre la seconda costi­
tuisca una riserva destinata a coprire il futuro fabbisogno degli Stati
membri che abbiano esaurito la loro aliquota iniziale ; che per garanti
una certa sicurezza agli importatori è opportuno fissare le quote inizia­
li a 185.050 tonnellate per il piombo d' opera e a 51.150 tonnellate per
il piombo greggio non d' opera , e destinare alla riserva il restante
volume contingentale , ossia rispettivamente 18.^50 tonnellate e 3.850
tonnellate ; che , soprattutt o in mancanza di un periodo di riferimento
sufficientemente rappresentativo , le quote di partecipazione iniziale
possono stabilirsi come sggue , sulla base di stime che tengono conto
della nuova situazione :
 ---pagebreak---                                  - 3 -                  ALLEGATO  A
                                            - in tonnellate -
                              Piombo d' opera      Piombo greggio
                                                   non d' opera
     Gerraania                 105-000                  15-280
     Beçelûx                    26.000                  20.170
     Francia                        50                     ^20
     Italia                -    5^.000 .                15-280
                Totale         185.050                  51.150
considerando che le aliquote iniziali degli Stati membri possono es­
sere esaurite più o meno rapidamente ; che per tener conto di questo
fatto ed evitare qualsiasi discontinuità è necessario che ciascuno
Stato membrd che abbia utilizzato quasi totalmente l' una o l' altra
delle sue quote iniziali prelevi una quota addizionale sulla riserva
corrispondente ; che ógni Steto membro deve effettuare il prelievo non
appena è utilizzata quasi totalmente ogni singola quota addizionale
e che il prelievo può * essere ripetuto fino all' esaurimento della ri­
serva ; che le aliquote iniziali e addizionali devono essere valida
fino alla fine del periodo contingentale ; che tale modo di gestione
richiede una stretta collaborazione : tra gli Stati membri e la Commissio­
ne , la quale deve in particolare poter seguire il graduale esaurimento
del volume contingentale e informarne gli Stati membri ;
considerando chef ..qualora ad una data determinata del periodo contin­
gentale esista in uno Stato membro una rimanenza cospicua di una delle
quote iniziali , è indispensabile che tale Stato ne trasferisca una parte
considerevole nella riserva corrispondente al fine di evitare che una par
dell' uno o dell' altro volume contingentale resti inutilizzata in uno
Stato membro mentre potrebbe essere utilizzata in 4n altro ;
considerando ' che il Regno del Belgio , il Regno dei Paesi Bassi e il
Granducato del Lussemburgo sono considerati riuniti e rappresentati
nell' Unione economica 'Benelux" e 'ché' pertanto qualsiasi operazione
relativa alla gestione delle quote attribuite alla predetta Unione
economica può' essere effettuata da uno dei suoi membri 1
 ---pagebreak---                                      - k -                  ALLEGATO A
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                  Articolo 1
Dal 1° gennaio           al 31 dicembre 1973 . il dazio della tariffa do­
ganale comune per il piombo greggio delle sottovoci 78=01 A I e A II
è totalmente sospeso nel quadro di contingenti tariffari di
a ) 203.500 tonnellate per il piombo greggio contenente in peso
    0,02 % minimo di argento e destinato ad essere raffinato
    ( piombo d' opera );
b ) 55-000 tonnellate per il piombo greggio ( non d' opera ).
                                  Articolo 2
Una prima parte di ciascuno dei volumi contingentali di cui all' arti­
colo 1 , che ammonta rispettivamente a 183.050 tonnellate per il piombo
d' opera e a 51.150 tonnellate per il piombo greggio , non d' opera , è ri­
partita tra gli Stati ; le aliquote che , fatto salvo il disposto dell' ar­
ticolo 5i sono valide fino al 31 dicembre 1973 » corrispondono per i
singoli Stati membri , ai quantitativi qui appresso :
a ) per quanto riguarda il piombo greggio contenente in peso 0,02. %
    minimo di argento è destinato ad essere raffinato ( piombo d' opera ):
                         Germania          105.000 tonnellate
                         Bénélux            26.000 tonnellate
                         Franc ia               50 tonnellate
                         Italia             5^.000 tonnellate
b ) per quanto riguarda il piombo greggio , non d' opera :
                         Germania           15.280 tonnellate
                         Bénélux            20.170 tonnellate
                         Francia               420 tonnellate
                         Italia             15.280 tonnellate ;
La seconda parte , pari rispettivamente a 18.^50 tonnellate e 3*850
tonnellate costituisce la riserva comunitaria .
 ---pagebreak---                                                             ALLEGATO  A
                                       - 5 -
                                   Articolo 3
  Se una delle aliquote iniziali di uno Stato membro - stabilita come
  è previsto all' articolo 2 , paragrafo 1 , o diminuita della frazione
  devoì-iatri aliti". 1 . riserva corrispondente in caso di applicazione dell' ar
  ticolo 5- è utilizzata fino a concorrenza del 90 % o più , lo Stato
  membro procede senza indugio , mediante notifica alla Commissione , al
  prelievo .sempreché lo consenta, l' entità della riserva , di una seconda
             pari
  aliquote^ al 1.0 % di quella iniziale , eventualmente arrotondata all' uni
  tà superiore .
  Se , esaurita l' una o l' altra delle aliquote iniziali , la seconda ali­
  quota prelevata da uno Stato membro è utilizzata fino a concorrenza
■ del 90 % o più , questo Stato membro procede senza indugio , mediante
  notifica alla Commissione , al prelievo, sempreché lo permetta l' entità
  della riserva , di una terza quota pari al 5 % della sua quota iniziale
  eventualmente arrotondata all' unità superiore.'
  Se , esaurita l' una o l' altra seconda aliquota , la terza aliquota pre­
  levata da uno Stato membro è utilizzata fino a concorrenza del 90 %
  o più , questo Stato membro procede , secondo le disposizioni di cui
  al paragrafo 2 , al prelievo di una quarta aliquota pari alla terza .
  Tale procedimento sarà applicato per analogia fino ad esaurimento
  della riserva .
  In deroga a quanto previsto dai paragrafi 1-3 » gli Stati membri
  possono procedere al prelievo ài aliqiote inferiori a quelle - fissate
  dagli stessi paragrafi , se c' è motivo di ritenere che queste quote
  fischiano' di non essere totalmente utilizzate . Essi comunicano alla
  Commissione i motivi per i quali hanno deciso di applicare le dispo­
  sizioni del presente paragrafo .
 ---pagebreak---                                     - 6 -              ALLEGATO A
                               Articolo 4
Le aliquote addizionali prelevate in applicazione dell' articolo 3 sono
valide fino al 31 dicembre 1973-
                               Articolo 5
Se , alla data del 15 ottobre 1973 uno Stato membro non ha esaurito l' una
o l' altra delle sue aliquote iniziali , esso devolve alla riserva corrispon­
dente , entro e non oltre il 31 ottobre 1973 » la frazione non utilizzata
di detta aliquota che supera il 20 % dell' importo iniziale . Esso può'
devolvervi una quantità maggiore se esistono motivi per ritenere che
quest' ultima rischia di non essere utilizzata .
Gli Stati membri comunicano alla Commissione , entro il 31 ottobre 1973 ,
il totale delle importazioni di prodotti in causa effettuate , fino al
15 Ottobre 1973 incluso e imputate sul contingente comunitario . Essi co-
 jBitnicano inoltre la frazione di ciascuna della aliquote iniziali even­
tualmente devoluta alle riserve corrispondenti .
                               Articolo 6
Gli Stati membri possono limitare a determinate qualità o destinazioni la
possibilità di effettuare imputazioni sulle loro aliquote di piombo greg­
gio non d' opera .
                               Articolo 7
La Commissione provvede alla contabilizzazione degli importi delle ali­
quote aperte dagli Stati membri conformemente alle disposizioni degli
articoli 2 e 3 e, non appena ha ricevuto le notifiche , informa ciascuno
di essi sullo stato di esaurimento della riserva .
Entro il 15 novembre 1973 al più tardi , essa informa gli Stati membri
sull' entità di ciascuna delle riserve a se£v-i",: ?     alle devoluzioni
effettuate in applicazione dell' articolo 5-
 ---pagebreak---                                    " _ 7 -             ALLEGATO  A
             affinché       Che esaurisce
Essa vigila         il prelievo /delle riserve sia limitato al saldo dispo­
nibile   e a tal fine ne precisa la               allo Stato membro che
effettua quest' ultimo, prelievo
                                Articolo 6
Gli Stati membri adottano tutte le disposizioni necessarie affinchè
l' apertura delle aliquote addizionali da essi prelevate in applicazione
dell' articolo 3 renda possibili , senza discontinuità , le imputazioni sull
loro parte cumulata del contingente comunitario .
Gli Stati membri garantiscono agli importatori dei prodotti in questione >
stabiliti sul loro territorio , il libero accesso alle aliquote ad essi
attribuite .
Gli Stati membri gestiscono le loro aliquote secondo il sistema della
preripartizione .
Lo stato di esaurimento delle aliquote degli Stati membri è constatato
in base alle importazioni dei suddetti prodotti ., sia dai paesi terzi che
                                               e
dai nuovi Stati membri presentai?? m doganjy accompagnate da dichiarazioni
di immissione al consumo .
                                Articolo 9
Gli Stati membri informano periodicamente la Commissione delle importa­
zioni che sono effettivamente imputate sulle loro aliquote .
                                Articolo 10
Gli Stati membri e la Commissione collaborano strettamente affinchè siano
rispettate le disposizioni dei precedenti articoli .
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                               Articolo 1 1
Il presente regolamento entra in vigore il 1° gennaio 1973 *
       Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi
       elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli
     ■ Stati membri .
Fatto a Bruxelles , addi'                              Per il Consigli
                                                        Il Présidente
 ---pagebreak---                                                           ALLEGATO  B
                                Progetto di
                     REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
           relativo all' apertura , alla ripartizione e al modo di
           gestione di un contingente tariffario comunitàrio per
           lo zinco greggio della sottovoce 79-01 A della tariffa
           doganale comune ( anno 1973 )
   IL CONSIGLIO DELLE COMUNITA 1 EUR0PEE ,
   visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in
   particolare l' articolo 28 ,
   visto il progetto di regolamento presentato dalla Commissione ,
   considerando che la produzione di zinco greggio nella Comunità è in­
   sufficiente e che i produttori non possono pertanto soddisfare l' in­
. tero fabbisogno delle industrie utilizzatrici della Comunità ;
   considerando che è quindi nell' interesse della Comunità sospendere ,
   per    il     periodo di un anno e entro limiti prestabiliti , l' applica­
 . zione dei dazi autonomi della tariffa doganale comune al metallo in
   questione ;
   considerando che , per quanto riguarda i prodotti in questione , i nuovi
   Stati Cembri non devono durante l' anno 1973 , effettuare alcun ravvici­
   namento dei dazi delle loro tariffe nazionali verso quelli della tariffa
   doganale comune ; che quindi l' apertura di un contingente tariffario comu­
   nitario non comporta , per questi Stati membri , l' obbligo di modificare
   le loro tariffe doganali nei riguardi dei paesi terzi ; che è quindi op­
   portuno prevedere soltanto la pkrtecipazione degli Stati membri della
   Comunità nella sua composizione originaria all' utilizzo dei contingenti
   tariffari comunitari , come pure l' imputazione sulle loro aliquote dei
   prodotti importati sia dai paesi terzi che dai nuovi Stati membri ;
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considerando che , data la scarsa interpenetrazione dei mercati dello
zinco greggio non sembra' possibile basarsi sui dati anteriori per sta­
bilire il volume e la ripartizione del contingente tariffario comuni­
tario del metallo in questione ; che basandosi sui calcoli estimativi
del loro fabbisogno effettuati dai suddetti Stati membri , il volume
contingentale da aprire per il 1973 è dell' ordine di 20.000 tonnellate
per lo zinco greggio ; che tale volume tiene conto della necessità di
non superare un livello ragionevole , mantenendo una protezione della
produzione comunitaria ; che a tal fine è stato preso in considerazione
soltanto il fabbisogno calcolato da alcuni Stati membri in base a stime
limitate a determinate qualità di zinco ; che è pertanto opportuno lasciare
ai suddetti Stati membri la facoltà di autorizzare le imputazioni sul
predetto volume soltanto a determinate condizioni afferenti alla qualità
e alla destinazione ;
considerando che, per tener conto più esattamente dell' eventuale evolu­
zione delle importazioni dei prodotti in questione , è opportuno dividere
in due parti il volume contingentale di 20.000 tonnellate , in modo che
la prima parte venga ripartita tra gli Stati membri , mentre la seconda
costituisca una riserva destinata a coprire il futuro fabbisogno degli
Stati membri che abbiano esaurito la loro aliquota iniziale ; che per ga­
rantire una certa sicurezza agli importatori è opportuno fissare la quota
iniziale a 18.000 tonnellate e destinare il rimanente alla riserva , ossia
2.000 tonnellate ; che , soprattutto in mancanza di un periodo di riferi­
mento sufficientemente rappresentativo, le quote di partecipazione ini­
ziale possono stabilirsi approssimativamente sulla base di stime che
tengano conto della nuova situazione ,         secondo' " • .le seguenti percentuaL :".
                         Germania       53
                         Bénélux        31*66
                         Francia         ^» 66
                         Italia         13,34
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    considerando che le aliquote iniziali degli Stati membri possono essere
    esaurite più o meno rapidamente ; che per tener conto di questo fatto
    ed evitare qualsiasi discontinuità è necessario che ciascuno Stato
    membro che abbia utilizzato quasi totalmente la sua quota iniziale possa
    prelevare una quota addizionale sulla riserva ; che ciascuno Stato membro
    deve effettuate il prelievo non appena avrà utilizzato quasi totalmente
    ogni singola quota addizionale e che il prelievo può' essere ripetuto
    fino air' esaurimento della riserva ;, che le aliquote iniziali e addizio-
■' nali devono essere valide fino alla fine del periodo contingentale ; che
    tale modo di gestione richiede una stretta collaborazione tra gli Stati
    membri e la Commissione , la quale deve in particolare essere posta in
    grado di seguire il graduale esaurimento del volume contingentale e
    informarne gli Stati membri ;
    considerando che , qualora ad una data determinata del periodo contin­
    gentale , esista in uno Stato membro una rimanenza cospicua , è indispen­
    sabile che tale Stato ne trasferisca una parte considerevole nella riser­
    va , al fine di evitare che una parte del contingente comunitario resti
    inutilizzata in uno Stato membro , mentre potrebbe essere utilizzata in
  . altro ;
    considerando che , il Regno del Belgio , il .Regno dei Paesi Bassi ed : il
    Granducato del Lussemburgo sono considerati riuniti e rappresentati
    nell' Unione economica "Benelux" e che pertanto qualsi-asi . operazione
    relativa alla gestione delle quote attribuite alla predetta Unione eco­
    nomica può * essere effettuata da uno dei suoi membri ,
    HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                   Articolo 1
    Dal 1° gennaio       al 31 dicembre 1973 » il dazio della tariffa doganale
    comune per 1<5 zinco greggio della voce 79*01 A , è totalmente sospeso -nel
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quadro di un contingente tariffario di 20.000 tonnellate .
                            Articolo 2
Una prima quota di 18.000 tonnellate del suddetto contingente tarifiario
comunitario è ripartita tra gli Stati membri ; le aliquote che , fatto
salvo' il disposto dell' articolo 5 » sono valide fino al 31 dicembre 1973
corrispondono per i singoli Stati membri , ai quantitativi qui appresso
indicati :
                        Germania       9»600 tonnellate
                        Benelux        5.700 tonnellate
                        Francia          300 tonaellate
                        Italia         2.400 tonnellate
La seconda quota , pari a 2.000 tonnellate , costituisce la riserva .
                            Articolo 3
Se l' aliquota iniziale di uno Stato membro , stabilita come previsto
all' articolo 2 , paragrafo 1 , o diminuita della frazione devoluta alla
riserva in caso di applicazione dell' articolo 5 » è ^utilizzata fino a
concorrenza del 90 % o più , lo Stato membro procede senza indugio ,
mediante notifica alla Commissione , al prelievo sempreché lo consenta
l' entità della riserva , di una secohda quota pari al 10 % di quella ini
ziale ,, eventualmente arrotondata all' unità superiore .
Se , esaurita l' aliquota iniziale , la seconda aliquota prelevata da uno
                                                        o
Stato membro è utilizzata fino a concorrenza del 90 $/ più , questo Stato
membro procede senza indugio , mediante notifica alla Commissione , al
prelievo , sempreché lo permetta l' entità della riserva , di una terza
quota-parte pari al 5 % della sua quota iniziale , eventualmente arro­
tondata all' unità superiore .
 ---pagebreak---                                       - 5 -               ALLEGATO  B
3 . Se , esaurita la seconda aliquota , la terza aliquota prelevata da uno
    Stato membro è utilizzata fino a concorrenza del 90 % o più , questo
    Stato membro , procede , secondo le disposizioni di cui al paragrafo 2 ,
    al prelievo di una quarta aliquota pari alla terza .
    Tale procedimento sarà applicato per analogia fino all' esaurimento della
    riserva .
k . In deroga a quanto previsto dai paragrafi 1-3 » gli Stati membri possono
    procedere al prelievo di aliquote inferiori a quelle fissate dagli stessi
    paragrafi , sempreclié esistano motivi per ritenere che queste aliquote
    rischiano di non essere totalmente utilizzate . Essi comunicano alla
    Commissione i motivi per i quali hanno deciso di applicare le disposi­
    zioni del presente paragrafo .
                                 Articolo b
    Le aliquote prelevate m applicazione dell' articolo 3 sono valide fino
    al 31 dicembre 1973'
                                 Articolo 5
    Se , alla data del 15 ottobre 1973 » uno Stato membro non ha esaurito la
    sua aliquota iniziale , - esso devolve alla riserva , entro e non oltre il
    31 ottobre 1973 , la frazione non utilizzata che non supera il 20 %
    dell' importo iniziale . Esso può * devolvervi una quantità maggiore se
    esistono motivi per ritenere che quèst'ultima rischia di non essere
    utilizzata .
    Gli Stati membri comunicano alla Commissione , entro il 31 ottobre 1973 »
    il totale delle importazioni del prodotto in questione effettuate fino
    al 15 ottobre 1973 incluso e imputate sul contingente comunitario . Essi
    comunicano inoltre la frazione della loro aliquota iniziale eventualmente
    devoluta alla riserva .
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                             Articolo 6
Gli Stati membri possono limitare a determinate qualità o destinazioni
la possibilità di effettuare imputazioni sulle loro aliquote di zinco
greggio .
                             Articolo 7
La Commissione provvede alla contabilizzazione degli importi delle aJLit
quote aperte dagli Stati membri conformemente alle disposizioni degli
articoli 2 e 3 e , non appena ha ricevuto le notifiche , informa ciascuno
di essi sullo stato di esaurimento della riserva .
Entro il 15 novembre 1973 al più lardi , essa informa gli Stati membri
sull' entità della riserva successivamente alle devoluzioni effettuate
in applicazione dell' articolo 5-
Essa vigila affinché il prelievo che esaurisce la riserva sia limitato
al saldo disponibile e , a tal fine , ne precisa l' importo allo Stato
membro che procede a quést 'ultimo prelievo .
                             Articolo 8
Gli Stati membri adottano tutte le disposizioni necessarie affinchè
l' apertura delle aliquote addizionali da essi prelevate in applicazione
dell' articolo 3 renda possibile , senza discontinuità , le imputazioni
sulla loro parte cumulata del contingente comunitario . .
Gli Stati membri garantiscono agli importatori del prodotto in causa ,
stabiliti éul loro territorio , il libero accesso alle aliquote 'ad
essi attribuite .
           - î • !                                                   ; •
Gli Stati membri gestiscono le loro     aliquote  secondo il sistema
della preripartizione .
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Lo Stato di esaurimento delle aliquote di ciascuno Stato membro e consta
tato in base alle importazioni del prodotto in questione , sia dai paes
terzi che dai nuovi Stati membri , presentate in dogana accompagnate
da dichiarazioni di immissione al consumo .
                              Articolo 9
Gli Stati membri informano periodicamente la Commissione delle impor­
tazioni    che sono effettivamente imputate sulle loro aliquote .
                              Articolo 10
Gli Stati membri e la Commissione collaborano strettamente affinchè
siano rispettate le disposizioni dei precedenti articoli .
                              Articolo 11
Il presente regolamento entra in vigore il 1° gennaio 1973-
        Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i
        suoi elementi e direttamente applicabile in ciascu­
        no degli Stati membri .
Fatto a Bruxelles , addi'                     Per il Consiglio ,
                                               Il Présidente