CELEX: C2003/124/11
Language: it
Date: 2003-05-24 00:00:00
Title: Causa C-116/03 P: Ricorso proposto il 14 marzo 2003 dal sig. Augusto Fichtner, ex dipendente della Commissione delle Comunità europee, contro la sentenza pronunciata il 16 gennaio 2003 dalla Quarta Sezione del Tribunale di primo grado delle Comunità europee nella causa T-75/00, tra Augusto Fichtner e la Commissione delle Comunità europee

24.5.2003                IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                C 124/7
Ricorso proposto il 14 marzo 2003 dal sig. Augusto                                 b)     quando mai volesse ritenersi che il ricorrente avreb-
Fichtner, ex dipendente della Commissione delle Comu-                                     be, invece, violato il suddetto obbligo, tale violazione
nità europee, contro la sentenza pronunciata il 16 gennaio                                non avrebbe comunque potuto ritenersi commessa
2003 dalla Quarta Sezione del Tribunale di primo grado                                    «volontariamente o per negligenza»;
delle Comunità europee nella causa T-75/00, tra Augusto
    Fichtner e la Commissione delle Comunità europee                         2.    il principio della proporzionalità (dell’azione amministra-
                                                                                   tiva) per:
                         (Causa C-116/03 P)
                                                                                   a)     sviamento di potere: avendo la Commissione, nell’a-
                                                                                          dottare la decisione impugnata, perseguito una fina-
                           (2003/C 124/11)                                                lità diversa da quella per la quale il relativo potere le
                                                                                          era stato attribuito (salvaguardia dell’ordine interno
                                                                                          della funzione pubblica) e, comunque, per raggiun-
                                                                                          gere fini diversi da quelli dichiarati;
Il 14 marzo 2003, il sig. Augusto Fichtner, rappresentato dagli
avvocati Michele Tamburini e Franco Colussi, e domiciliato                         b)     errore manifesto nella valutazione dei fatti: avendo
presso quest’ultimo in Lussemburgo, 36 rue de Wiltz, ha                                   la Commissione omesso di tenere conto:
proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee
un ricorso contro la sentenza pronunciata il 16 gennaio 2003,
dalla IV Sezione del Tribunale di primo grado delle Comunità                              1)    della buona fede del ricorrente;
europee nella causa T-75/00, tra Augusto Fichtner e la
Commissione delle Comunità europee.                                                       2)    che l’autorizzazione di cui si verte non avrebbe
                                                                                                comunque potuto essergli rifiutata, non com-
                                                                                                portando, le attività esterne svolte dal ricorren-
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                                                     te, alcun pregiudizio alla sua indipendenza ed
                                                                                                alle attività delle Comunità.
—     annullare l’impugnata sentenza;
—     accogliere le conclusioni presentate in primo grado e,
      cioè:
      —      annullare l’impugnata decisione dell’APN del
             30.09.99 per cui è causa;
                                                                             Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Consi-
                                                                             glio di Stato in Sede Giurisdizionale — Sezione VI —
      —      condannare la Commissione a pagargli le retribuzio-
                                                                             con ordinanza 17.12.2002, nella causa Società Italiana
             ni ed indennità non corrispostegli con rivalutazione
                                                                             Dragaggi Spa e. a. contro Ministero delle Infrastrutture e
             ed interessi a decorrere dalla data di efficacia di detta
                                                                              dei Trasporti e Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
             decisione e fino alla data dell’effettiva liquidazione;
      —      condannare la Commissione al risarcimento dei                                              (Causa C-117/03)
             danni morali e materiali arrecatigli, determinando il
             relativo      ammontare        nella       misura      in
                                                                                                         (2003/C 124/12)
             euro 50 000 ovvero nella diversa misura di giustizia,
             da liquidarsi, se del caso, anche in via equitativa
             ovvero demandandone la determinazione ad ulterio-
             re giudizio.
                                                                             Con ordinanza 17/12/2002, pervenuta nella Cancelleria della
—     Con vittoria di spese.                                                 Corte delle Comunità europee il 18 marzo 2003, nella causa
                                                                             Società Italiana Dragaggi Spa e. a. contro Ministero delle
                                                                             Infrastrutture e dei Trasporti e Regione Autonoma Friuli
                                                                             Venezia Giulia, il Consiglio di Stato in Sede Giurisdizionale —
                                                                             Sezione VI — ha sottoposto alla Corte di giustizia delle
Motivi e principali argomenti
                                                                             Comunità europee la seguente questione pregiudiziale:
La decisione del Tribunale appare resa in violazione del diritto
comunitario e, specificatamente, de:                                         Se l’art. 4 paragrafo 5 della direttiva del Consiglio 21 maggio
                                                                             1992, 92/43/CEE (1) debba interpretarsi nel senso che le misure
1)    l’art. 86, numero 1, dello Statuto del personale; ciò in               di cui all’ art. 6 ed in particolare quella di cui all’art 6 comma 3
      quanto:                                                                della stessa direttiva siano obbligatorie per gli Stati membri
                                                                             solo dopo la definitiva approvazione in sede comunitaria
      a)     il ricorrente non è venuto meno all’obbligo di cui              dell’elenco dei siti ai sensi dell’art. 21, o se, diversamente, al di
             all’art. 12, terzo comma, dello Statuto, essendo                là dell’individuazione del momento di ordinaria decorrenza
             dimostrato che egli ha richiesto autorizzazione per             delle misure di conservazione, occorra distinguere fra iscrizioni
             esercitare attività esterna;                                    dichiarative e costitutive, (includendo fra le prime quelle