CELEX: C2003/007/49
Language: it
Date: 2003-01-11 00:00:00
Title: Causa T-341/02: Ricorso della Regione Siciliana contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 14 novembre 2002

11.1.2003                 IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 7/25
—      condannare il convenuto al pagamento delle proprie                   Ricorso della Regione Siciliana contro la Commissione
       spese nonché a quelle dei ricorrenti.                                  delle Comunità europee, proposto il 14 novembre 2002
                                                                                                     (Causa T-341/02)
Motivi e principali argomenti
                                                                                                       (2003/C 7/49)
L’associazione SEGI e i suoi due portavoce intendono ottenere                                   (Lingua processuale: l’italiano)
il risarcimento del danno asseritamente subito a causa dell’in-
clusione della detta associazione nell’elenco di persone, gruppi
ed enti terroristici ai sensi della posizione comune 2001/931/
PESC ( 1), adottata in data 27 dicembre 2001, confermata dalla
posizione comune del Consiglio 2 maggio 2002, 2002/340/                     il 14 novembre 2002, la Regione Siciliana, rappresentata e
PESC ( 2), e dalla posizione comune del Consiglio, 17 giugno                difesa dall’Avvocatura dello Stato, ha proposto dinanzi al
2002, 2002/940/PESC (3).                                                    Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
                                                                            contro la Commissione europea.
A sostegno delle loro pretese, le ricorrenti fanno valere che la
posizione comune, oggetto del ricorso, è viziata da diverse                 La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
cause di illegittimità, cioè la violazione di diversi diritti
fondamentali, libertà e principi tutelati dalla Convenzione                 —     annullare il provvedimento della Commissione del 5 set-
europea dei diritti dell’uomo e dalla Carta dei diritti fondamen-                 tembre 2002, n. 109206, relativo alla chiusura del
tali, quali il diritto alla presunzione d’innocenza, ad un’azione                 grande progetto «Autostrada Messina Palermo» (FESR
effettiva, in quanto non sarebbe previsto alcun meccanismo                        n. 93.05.03.001 — ARINCO n. 93.IT.16.009), con la
contenzioso che permetta di impugnare la posizione comune                         conseguente condanna della Commissione della Comu-
di cui trattasi, il diritto alla libertà d’espressione, per quanto                nità europee alla refusione delle spese.
riguarda, in particolare, la difesa del diritto all’autodetermina-
zione e alla ricerca di una soluzione al conflitto basco mediante
trattative, nonché il diritto al rispetto della vita privata.
                                                                            Motivi e principali argomenti
I ricorrenti fanno inoltre valere l’illegittimità del procedimento
d’adozione della decisione 2001/931/PESC, in quanto il
27 dicembre 2001, il Consiglio ha adottato quattro testi                    La Decisione oggetto della presente causa riguardante il
relativi alla lotta contro il terrorismo e alla definizione                 Grande Progetto «Autostrada Messina-Palermo», parzialmente
dell’elenco di persone, gruppi ed enti terroristici. Orbene, tali           finanziato con contributi del Fondo Europeo di Sviluppo
quattro testi sarebbero strettamente legati e la comprensione               Regionale (FESR), ha chiuso la procedura d’intervento, conside-
di uno degli stessi non sarebbe possibile senza aver preso                  rando ammissibili le spese dei lotti che risultavano completati
conoscenza degli altri. Il Parlamento, tuttavia, sarebbe stato              nella data in cui detta Decisione è stata presa. Di conseguenza
consultato solo sul regolamento n. 2580/2001, e non sugli                   essa conclude che ci sarebbe un saldo del contributo FESR da
altri testi, in particolare, la posizione comune 2001/931/PESC.             disimpegnare di 26 378 246 Euro, nonché un saldo da
Orbene, questi ultimi testi, benché si tratti formalmente di                recuperare di 58 036 177 Euro.
posizioni comuni, contengono disposizioni che appartengono
al settore GAI (Giustizia e Affari Interni) o che sono il riflesso
di decisioni o di posizioni quadro che avrebbero dovuto
essere oggetto di una consultazione del Parlamento, ai sensi                A sostegno delle sue pretensioni essa fa valere:
dell’art. 39, n. 1, del Trattato sull’Unione.
                                                                            —     Un vizio d’incompetenza, nella misura in cui la decisione
                                                                                  impugnata appare promanante dal Direttore Generale
Le ricorrenti fanno valere anche la violazione dei diritti della                  della DG Politica regionale, anziché da un componente
difesa, nonché dell’obbligo di motivazione.                                       della Commissione stessa. D’altra parte, se nelle preceden-
                                                                                  ti decisioni, prese nell’ambito del progetto in questione,
                                                                                  del 22 dicembre 1993 e 28 luglio 1995, le date limiti per
                                                                                  l’ammissione al cofinanziamento era stata indicata in
( 1) GU L 344 del 28.12.2001, pag. 93.                                            quella del 31 dicembre 1997 entro la quale le spese erano
( 2) GU L 116 del 3.5.2002, pag. 75.                                              state eseguite, nel provvedimento oggetto della presente
( 3) GU L 160 del 18.6.2002, pag. 32.                                             causa l’ammissibilità delle spese è stata per la prima volta
                                                                                  correlata alla funzionalità, entro un arco di tempo
                                                                                  ragionevole, delle opere per le quali le spese erano state
                                                                                  sostenute.
 ---pagebreak--- C 7/26                 IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         11.1.2003
—    La violazione e falsa applicazione degli art. 24 e 25 del                    sarebbero stati introdotti nella proposta di chiusura del
     Regolamento (CEE) n. 4253/88 recante disposizioni di                         22 dicembre 2001, allorquando le opere erano in pieno
     applicazione del regolamento (CEE) n. 2052/88, per                           corso di realizzazione e l’amministrazione responsabile
     quanto riguarda il coordinamento tra gli interventi dei                      aveva già presentato le certificazioni corrispondenti. La
     vari Fondi strutturali, da un lato, e tra tali interventi e                  decisione impugnata ha poi fornito un’interpretazione
     quelli della Banca Europea degli investimenti e degli altri                  del concetto di funzionalità delle opere che, sebbene sia
     strumenti finanziari esistenti, dall’altro, come modificato                  stata più favorevole rispetto a quella delineata nella
     dal Regolamento (CEE) n. 2082/93, del 20 luglio 1993,                        proposta di chiusura, ha in ogni caso stravolto i principi
     del Consiglio (1).                                                           originariamente stabiliti riguardanti le regole per l’ammis-
                                                                                  sione delle spese sostenute al cofinanziamento comuni-
—    La contraddittorietà del comportamento e la violazione                       tario.
     del principio di affidamento. Si ritiene a questo riguardo
     che, ai sensi delle decisioni del 28 luglio 1995, già citate,         La parte ricorrente fa infine anche valere la violazione dell’ob-
     potevano essere ammesse al cofinanziamento le spese                   bligo di motivazione.
     effettuate fino alla data del 31 dicembre 1997, non
     contenendo nessun riferimento né all’ultimazione dei                  (1 ) GU L 374 del 31.12.1988, pag. 1 e GU L 193 del 31.7.1993,
     lavori, né alla funzionalità delle opere. Detti richiami                   pag. 20, rispettivamente.