CELEX: C1999/033/04
Language: it
Date: 1999-02-06 00:00:00
Title: Ricorso del 3 dicembre 1998 contro la Repubblica italiana presentato dalla Commissione delle Comunità europee (Causa C-439/98)

6.2.1999                 IT                     Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                         C 33/3
     tuata solo attraverso la compilazione della rubrica 18                   n. 838/93 abbia effetto retroattivo solo fino al
     del formulario di cui all'allegato 2 della decisione della               momento in cui le superfici coltivate non risultavano
     Commissione 22 dicembre 1983, 83/673 (3), a partire                      pi sfruttate estensivamente, ovvero se la differenza
     dalla trasmissione della domanda di pagamento del                        debba essere calcolata e detratta per la durata com-
     saldo, conformemente a quanto disposto dall'art. 1,                      plessiva del periodo cui si riferisce l'impegno di esten-
     nn. 2, primo trattino, 3 e 4, noncheÂ dall'art. 6, nn. 1 e               sivazione.
     2, della citata decisione, o se si tratti di norme riferen-
     tisi solo a formalitaÁ procedurali interne all'organo,
     prive di rilevanza esterna e non essenziali, che non pre-           3. Quali siano i criteri determinanti per accertare una
     cludono la possibilitaÁ successiva per la stessa autoritaÁ               grave irregolaritaÁ ai sensi dell'art. 16, n. 3, del regola-
     di compiere una certificazione differente dalla prima,                   mento (CE) n. 4115/88 nella versione modificata con
     in un autonomo documento, o in un formulario sosti-                      regolamento (CE) n. 838/93.
     tutivo, attenendosi in ogni caso alla natura giuridica
     degli atti di cui trattasi noncheÂ ai limiti e ai presuppo-         (1) GU L 361 del 29.12.1988, pag. 13.
     sti stabiliti dalla legge nazionale per la relativa modifi-         (2) GU L 88 dell'8.4.1993, pag. 16.
     ca.
(1) Regolamento (CEE) del Consiglio 17 ottobre 1983, n. 2950/83,
    concernente l'applicazione della decisione 83/516/CEE del
    Consiglio relativa ai compiti del Fondo sociale europeo (GU
    L 289 del 22.10.1983, pag. 1).
(2) Decisione del Consiglio 17 ottobre 1983, 83/516/CEE, relativa        Ricorso del 3 dicembre 1998 contro la Repubblica italiana
    ai compiti del Fondo sociale europeo (GU L 289 del                      presentato dalla Commissione delle ComunitaÁ europee
    22.10.1983, pag. 38).
(3) Decisione della Commissione 22 dicembre 1983, 83/673/CEE,                                    (Causa C-439/98)
    relativa alla gestione del Fondo sociale europeo (GU L 377 del
    31.12.1983, pag. 1).                                                                          (1999/C 33/04)
                                                                         Il 3 dicembre 1998, la Commissione delle ComunitaÁ euro-
                                                                         pee, rappresentata dal sig. Antonio Aresu, membro del suo
                                                                         servizio giuridico, in qualitaÁ di agente, elettivamente domi-
                                                                         ciliata presso il sig. Carlos Gómez de la Cruz, Centre
                                                                         Wagner, Kirchberg, a Lussemburgo, ha presentato alla
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Verwal-                  Corte di giustizia delle ComunitaÁ europee un ricorso con-
tungsgericht di Schwerin con ordinanza 17 settembre                      tro la Repubblica italiana.
1998, nella causa Landerzeugergemeinschaft e G. Groû
       Godems contro Amt für Landwirtschaft Parchim
                                                                         La ricorrente conclude che la Corte voglia:
                         (Causa C-414/98)
                           (1999/C 33/03)                                a) constatare che la Repubblica italiana, non adottando
                                                                              le disposizioni legislative, regolamentari e amministra-
                                                                              tive necessarie per conformarsi alla direttiva
                                                                              95/30/CE (1) della Commissione, del 30 giugno 1995,
Con ordinanza 17 settembre 1998, pervenuta nella cancel-                      recante adeguamento al progresso tecnico della diret-
leria della Corte il 20 novembre 1998, nella causa Lander-                    tiva 90/679/CEE (2) relativa alla protezione dei lavora-
zeugergemeinschaft e G. Groû Godems e Amt für Land-                           tori contro i rischi derivanti da un'esposizione ad
wirtschaft Parchim, il Verwaltungsgericht di Schwerin, ha                     agenti biologici durante il lavoro (settima direttiva par-
sottoposto alla Corte di giustizia delle ComunitaÁ europee                    ticolare ai sensi dell'articolo 16, paragrafo 1, della
le seguenti questioni pregiudiziali:                                          direttiva 89/391/CEE) (3) o non comunicando queste
                                                                              disposizioni, eÁ venuta meno agli obblighi incombenti
                                                                              in virt di tale direttiva;
1. Se la sanzione di cui all'art. 16, n. 1, del regolamento
     (CE) n. 4115/88 (1) nella versione modificata con rego-             b) condannare la Repubblica italiana al pagamento delle
     lamento (CE) n. 838/93 (2) sia applicabile anche nel                     spese processuali.
     caso in cui la differenza tra l'unitaÁ di superficie indi-
     cata nella domanda e quella accertata non eÁ superiore
     al 10 % delle superfici coltivate, ma eÁ superiore a 2 ha.          Motivi e principali argomenti
                                                                         L'art. 189 del Trattato CE, secondo il quale la direttiva
2. Se la riduzione degli aiuti giaÁ concessi operata ai sensi            vincola lo Stato membro cui eÁ rivolta per quanto riguarda
     dell'art. 16, n. 2, del regolamento (CE) n. 4115/88,                il risultato da conseguire, implica l'obbligo per gli Stati
     nella versione modificata con regolamento (CE)                      membri di rispettare i termini per la trasposizione stabiliti
 ---pagebreak--- C 33/4                 IT                   Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                       6.2.1999
nelle direttive. Questo termine eÁ scaduto il 30 novembre                membro sia tenuto, in linea di principio, a rimborsare
1996 senza che la Repubblica italiana abbia emanato le                   all'imprenditore oneri pecuniari sul valore di merci
disposizioni necessarie per conformarsi alla direttiva men-              importate, che dovessero essere considerati riscossi in
zionata nelle conclusioni della Commissione.                             violazione del diritto comunitario, dato che eÁ provato
                                                                         che il soggetto che eÁ stato costretto a versare gli oneri
                                                                         di cui trattasi li ha trasferiti, di fatto, su altri soggetti,
(1) GU L 155 del 6.7.1995, pag. 1.
                                                                         gli acquirenti delle merci, e non risulta neÂ viene fatto
(2) GU L 374 del 31.12.1990, pag. 1.
(3) GU L 183 del 29.6.1989, pag. 1.
                                                                         valere dall'imprenditore che da tale onere sia derivato
                                                                         un aumento del prezzo dei prodotti e una diminuzione
                                                                         del volume delle sue vendite che abbiano avuto come
                                                                         conseguenza l'ulteriore danno da parte dell'imprendi-
                                                                         tore stesso.
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal
Dioikitikó Protodikeio di Salonicco (Quinta Sezione a tre
membri), con sentenza 29 ottobre 1998, nella causa
dinanzi ad esso pendente tra Kapnikí Michailidis AE e
                 Idrima Koinonikón Asfalíseon                        Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal
                                                                     Dioikitikó Protodikeio di Salonicco (Quinta Sezione a tre
                       (Causa C-441/98)                              membri), con sentenza 29 ottobre 1998, nella causa
                        (1999/C 33/05)                               dinanzi ad esso pendente tra Kapnikí Michailidis AE e
                                                                                     Idrima Koinonikón Asfalíseon
                                                                                            (Causa C-442/98)
Con sentenza 29 ottobre 1998, pervenuta nella cancelleria                                    (1999/C 33/06)
della Corte il 4 dicembre 1998, nella controversia dinanzi
ad esso pendente tra Kapnikí Michailidis AE e Idrima Koi-
nonikón Asfalíseon, il Dioikitikó Protodikeio di Salonicco
(Quinta Sezione a tre membri) ha sottoposto alla Corte di            Con sentenza 29 ottobre 1998, pervenuta nella cancelleria
giustizia delle ComunitaÁ europee le seguenti questioni pre-         della Corte il 4 dicembre 1998, nella controversia dinanzi
giudiziali:                                                          ad esso pendente tra Kapnikí Michailidis AE e Idrima Koi-
                                                                     nonikón Asfalíseon, il Dioikitikó Protodikeio di Salonicco
                                                                     (Quinta Sezione a tre membri) ha sottoposto alla Corte di
1) Se un onere proporzionale al valore delle merci                   giustizia delle ComunitaÁ europee le seguenti questioni pre-
     riscosso da uno Stato membro su merci nazionali                 giudiziali:
     esportate verso altri Stati membri costituisca una tassa
     di effetto equivalente a dazi doganali all'esportazione,
     tenuto conto del fatto che tale onere, imposto stabil-          1) Se un onere proporzionale al valore delle merci
     mente su una particolare categoria di prodotti nazio-               riscosso da uno Stato membro su merci nazionali
     nali, secondo criteri obiettivi e nell'ambito di un                 esportate verso altri Stati membri costituisca una tassa
     sistema di imposizione generale, non grava sui prodotti             di effetto equivalente a dazi doganali all'esportazione,
     nazionali smerciati nel mercato interno e sugli analo-              tenuto conto del fatto che tale onere, imposto stabil-
     ghi prodotti importati nel paese in provenienza da altri            mente su una particolare categoria di prodotti nazio-
     Stati membri; oppure se il contributo proporzionale di              nali, secondo criteri obiettivi e nell'ambito di un
     cui sopra gravante sui tabacchi esportati, riscosso e               sistema di imposizione generale, non grava sui prodotti
     imputato come entrata dell'I.K.A., ente di previdenza               nazionali smerciati nel mercato interno e sugli analo-
     sociale, a favore del settore pensioni dei lavoratori del           ghi prodotti importati nel paese in provenienza da altri
     tabacco, per l'obiettivo che persegue, ossia il rafforza-           Stati membri; oppure se il contributo proporzionale di
     mento economico delle risorse del particolare settore               cui sopra gravante sui tabacchi esportati, riscosso e
     di previdenza, non sia incompatibile con il diritto                 imputato come entrata dell'I.K.A., ente di previdenza
     comunitario, ma costituisca, in senso pi ampio, un                 sociale, a favore del settore pensioni dei lavoratori del
     contributo a favore di un ente previdenziale per la rea-            tabacco, per l'obiettivo che persegue, ossia il rafforza-
     lizzazione degli obiettivi della previdenza sociale della           mento economico delle risorse del particolare settore
     particolare categoria di lavoratori Ð eventualmente                 di previdenza, non sia incompatibile con il diritto
     occupati in imprese come quella della ricorrente Ð                  comunitario, ma costituisca, in senso pi ampio, un
     aventi diritto a previdenza sociale, conformemente alle             contributo a favore di un ente previdenziale per la rea-
     relative disposizioni dalla Costituzione del particolare            lizzazione degli obiettivi della previdenza sociale della
     Stato membro, in ogni modo, anche con l'imposizione                 particolare categoria di lavoratori Ð eventualmente
     di oneri, come quello controverso.                                  occupati in imprese come quella della ricorrente Ð
                                                                         aventi diritto a previdenza sociale, conformemente alle
                                                                         relative disposizioni dalla Costituzione del particolare
2) In caso di soluzione in senso affermativo della prima                 Stato membro, in ogni modo, anche con l'imposizione
     parte della prima questione, si chiede se uno Stato                 di oneri, come quello controverso.