CELEX: 51990PC0278
Language: it
Date: 1990-06-20
Title: PROPOSTA MODIFICATA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO CHE MODIFICA, IN PARTICOLARE PER QUANTO RIGUARDA L' ASSICURAZIONE DELLA RESPONSABILITA CIVILE RISULTANTE DALLA CIRCOLAZIONE DI AUTOVEICOLI, LA PRIMA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 73/239/CEE E LA SECONDA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 88/357/CEE, RELATIVA AL COORDINAMENTO DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE, REGOLAMENTARI ED AMMINISTRATIVE RIGUARDANTI L' ASSICURAZIONE DIRETTA DIVERSA DALL' ASSICURAZIONE SULLA VITA

N. C 180/6                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     20. 7. 90
                                                                 II
                                                         (Atti preparatori)
                                                COMMISSIONE
               Proposta modificata di direttiva del Consiglio che modifica, in particolare per quanto riguarda
               Tassicurazione della responsabilità civile risultante dalla circolazione di autoveicoli, la prima di-
               rettiva del Consiglio 73/239/CEE e la seconda direttiva del Consiglio 88/357/CEE, relativa al
               coordinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative riguardanti l'assicu-
                                       razione diretta diversa dall'assicurazione sulla vita
                                                 COM(90)278 def. — SYN 179
               (Presentata dalla Commissione il 21 giugno 1990 ai sensi dell'articolo 149, paragrafo 3 del trattato
                                                               CEE)
                                                          (90/C 180/05)
                      PROPOSTA ORIGINARIA                                                  PROPOSTA MODIFICATA
Proposta di direttiva del Consiglio che modifica, in parti-          Proposta di direttiva del Consiglio che modifica, in parti-
colare per quanto riguarda l'assicurazione della responsa-           colare, per quanto riguarda l'assicurazione della responsa-
bilità civile risultante dalla circolazione di autoveicoli, la       bilità civile risultante dalla circolazione di autoveicoli, la
prima direttiva 73/239/CEE del Consiglio e la seconda                prima direttiva 73/239/CEE del Consiglio e la seconda
direttiva 88/357/CEE del Consiglio, che coordina le di-              direttiva 88/357/CEE del Consiglio, che coordina le di-
sposizioni legislative, regolamentari ed amministrative ri-          sposizioni legislative, regolamentari ed amministrative ri-
guardanti l'assicurazione diretta diversa dall'assicurazione         guardanti l'assicurazione diretta diversa dall'assicurazione
sulla vita, fissa le disposizioni volte ad agevolare l'eserci-                                  sulla vita
zio effettivo della libera prestazione di servizi e modifica
                   la direttiva 73/239/CEE
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica                                        Visti immutati
europea, in particolare gli articoli 57, paragrafo 2, e 66,
vista la proposta della Commissione,
in cooperazione con il Parlamento europeo,
visto il parere del Comitato economico e sociale,
 ---pagebreak--- 20. 7. 90                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N . C 180/7
                     PROPOSTA ORIGINARIA                                                 PROPOSTA MODIFICATA
considerando che, per sviluppare il mercato interno del-            considerando che, per sviluppare il mercato interno del-
l'assicurazione, la seconda direttiva 88/357/CEE del                l'assicurazione, la seconda direttiva 88/357/CEE (') del
Consiglio, del 22 giugno 1988, che coordina le disposi-             Consiglio, del 22 giugno 1988, in appresso denominata
zioni legislative, regolamentari ed amministrative riguar-          «seconda direttiva» relativa al coordinamento delle di-
danti l'assicurazione diversa dall'assicurazione sulla vita,        sposizioni legislative, regolamentari ed amministrative ri-
fissa le disposizioni volte ad agevolare l'esercizio effet-        guardanti l'assicurazione diversa dall'assicurazione sulla
tivo della libera prestazione di servizi e modifica la diret-      vita, e alla fissazione delle disposizioni volte ad agevolare
tiva 73/239/CEE ('), in appresso denominata «seconda                l'esercizio effettivo della libera prestazione di servizi e
direttiva», ha agevolato per le imprese di assicurazione           che modifica la direttiva 73/239/CEE (2), in appresso
con sede sociale nella Comunità la prestazione di servizi          denominata «prima direttiva», recante coordinamento
negli Stati membri; consentendo con ciò ai contraenti di           delle disposizioni legislative, regolamentari ed ammini-
rivolgersi non solo ad assicuratori stabiliti nel loro paese,      strative in materia di accesso e di esercizio dell'assicura-
ma anche ad assicuratori con sede sociale nella Comu-              zione diretta diversa dall'assicurazione sulla vita, ha age-
nità e stabiliti in altri Stati membri;                            volato per le imprese di assicurazione con sede sociale
                                                                   nella Comunità la prestazione di servizi negli Stati mem-
                                                                   bri consentendo con ciò ai contraenti di rivolgersi non
                                                                   solo ad assicuratori stabiliti nel loro paese, ma anche ad
                                                                   assicuratori con sede sociale nella Comunità e stabiliti in
                                                                   altri Stati membri;
considerando che dal campo di applicazione delle dispo-                       I seguenti cinque considerando immutati
sizioni della seconda direttiva in materia di libera presta-
zione di servizi sono stati esclusi taluni rischi per i quali
le norme specifiche adottate dalle autorità degli Stati
membri in considerazione della loro natura e delle loro
ripercussioni sociali rendevano all'epoca inadeguata l'ap-
plicazione di dette disposizioni; che è previsto il riesame
di tali disposizioni dopo un determinato periodo di ap-
plicazione della seconda direttiva;
considerando che una delle esclusioni riguardava l'assi-
curazione della responsabilità civile risultante dalla circo-
lazione di autoveicoli, esclusa la responsabilità del vet-
tore;
considerando, tuttavia, che al momento dell'adozione
della seconda direttiva la Commissione si è impegnata a
presentare al Consiglio nei migliori termini una proposta
relativa alla libera prestazione di servizi nel settore del-
l'assicurazione della responsabilità civile risultante dalla
circolazione di autoveicoli (esclusa la responsabilità del
vettore) ;
considerando che, fatte salve le disposizioni della se-
conda direttiva in materia di assicurazione obbligatoria, è
opportuno inserire il suddetto ramo responsabilità civile
autoveicoli tra i grandi rischi, ai sensi dell'articolo 5 di
detta direttiva;
considerando che è opportuno inserire tra i grandi rischi
anche il ramo corpi di veicoli terrestri;
considerando che è opportuno inserire tra i grandi rischi
anche il ramo corpi di veicoli terrestri automotori e di
veicoli terrestri diversi dai veicoli automotori;
                                                                   (') G U n. L 172 del 4. 7. 1988, pag. 1.
O   G U n. L 172 del 4. 7. 1988, pag. 1.                           (2) G U n. L 228 del 16. 8. 1973, pag. 3.
 ---pagebreak--- N . C 180/8                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    20. 7. 90
                      PROPOSTA ORIGINARIA                                                 PROPOSTA MODIFICATA
                                                                   considerando che la seconda direttiva stabilisce che i ri-
                                                                   schi che possono essere coperti in coassicurazione comu-
                                                                   nitaria ai sensi della direttiva 78/473/CEE del Consiglio,
                                                                   del 30 maggio 1978, relativa al coordinamento delle di-
                                                                   sposizioni legislative, regolamentari ed amministrative in
                                                                   materia di coassicurazione comunitaria (*), sono i grandi
                                                                   rischi come definiti nella seconda direttiva; che l'inclu-
                                                                   sione per effetto della presente direttiva dei rami assicu-
                                                                   rativi autoveicoli nella definizione di grandi rischi della
                                                                   seconda direttiva comporta l'inclusione di questi rami
                                                                   nell'elenco dei rami assicurabili in coassicurazione comu-
                                                                   nitaria;
                                                                   considerando che la direttiva 72/166/CEE del Consiglio,
                                                                   del 24 aprile 1972, concernente il ravvicinamento delle
                                                                   legislazioni degli Stati membri in materia di assicura-
                                                                   zione della responsabilità civile risultante dalla circola-
                                                                   zione di autoveicoli e di controllo dell'obbligo di assicu-
                                                                   rare tale responsabilità (2), da ultimo modificata dalla di-
                                                                   rettiva 84/5/CEE ( J ), fa perno sul sistema della carta
                                                                   verde e degli accordi tra uffici di assicurazione nazionali
                                                                   responsabilità civile autoveicoli per permettere l'elimina-
                                                                   zione dei controlli della carta verde;
considerando che, per preservare il corretto funziona-             Immutato
mento del sistema della carta verde e degli accordi tra gli
uffici nazionali di assicurazione, è opportuno imporre
alle imprese di assicurazione che assicurano la responsa-
bilità civile risultante dalla circolazione di autoveicoli in
un determinato Stato membro in regime di prestazione di
servizi di entrare a far parte e di contribuire al finanzia-
mento dell'ufficio di detto Stato membro;
                                                                   considerando che la seconda direttiva 84/5/CEE del
                                                                   Consiglio, del 30 dicembre 1983, concernente il ravvici-
                                                                   namento delle legislazioni degli Stati membri, in materia
                                                                   di assicurazione della responsabilità civile risultante dalla
                                                                   circolazione di autoveicoli, da ultimo modificata dalla
                                                                   direttiva 90/232/CEE (4) ha invitato gli Stati membri a
                                                                   costituire un organismo (fondo di garanzia) con il com-
                                                                   pito di indennizzare le vittime di sinistri causati da vei-
                                                                   coli non assicurati o non identificati;
considerando che è altresì opportuno imporre alle im-              considerando che è altresì opportuno imporre alle im-
prese di assicurazione che assicurano la responsabilità ci-        prese di assicurazione che assicurano la responsabilità ci-
vile risultante dalla circolazione di autoveicoli in uno           vile risultante dalla circolazione di autoveicoli in uno
Stato membro in regime di prestazione di servizi di en-            Stato membro in regime di prestazione di servizi di en-
trare a far parte e contribuire al finanziamento del fondo         trare a far parte e contribuire al finanziamento del fondo
di garanzia istituito in detto Stato membro per indenniz-          di garanzia istituito in detto Stato membro;
zare le vittime di veicoli non assicurati o non identificati;
                                                                   0)  GU   n. L 151 del 7. 6. 1978, pag. 25.
                                                                   O   GU   n. L 103 del 2. 5. 1972, pag. 1.
                                                                   (') GU   n. L 8 dell'I 1. 1. 1984, pag. 17.
                                                                   O   GU   n. L 129 del 19. 5. 1990, pag. 33.
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                    PROPOSTA ORIGINARIA                                                 PROPOSTA MODIFICATA
considerando che, per evitare che i terzi lesi subiscano           Immutato
pregiudizi o maggiori inconvenienti quando l'impresa as-
sicuratrice della responsabilità civile autoveicoli opera in
regime di prestazione di servizi e non tramite uno stabili-
mento, gli Stati membri esigono che le imprese di assicu-
razione che intendono prestare servizi in questo ramo
assicurativo nominino un rappresentante incaricato di
trattare e regolamentare le richieste d'indennizzo dei
terzi,
                                                                   considerando che nel settore della responsabilità civile
                                                                   «autoveicoli» la tutela degli interessi delle persone che
                                                                   hanno subito un danno che può dar luogo a una richiesta
                                                                   di indennizzo, riguarda infatti chiunque e che è pertanto
                                                                   opportuno evitare che tali persone subiscano pregiudizi o
                                                                   maggiori inconvenienti quando l'impresa assicuratrice
                                                                   della responsabilità civile «autoveicoli» opera in regime
                                                                   di prestazione di servizi e non tramite uno stabilimento;
                                                                   considerando che a tal fine e nella misura in cui gli inte-
                                                                   ressi di tali persone non sono sufficientemente tutelati
                                                                   dalle norme che si applicano al prestatore di servizi nello
                                                                   Stato membro in cui esso è stabilito, è opportuno preve-
                                                                   dere che lo Stato membro di prestazione di servizi esiga
                                                                   che l'impresa nomini un rappresentante residente o stabi-
                                                                   lito nel proprio territorio incaricato di raccogliere tutte le
                                                                   informazioni necessarie in relazione alle richieste di in-
                                                                   dennizzo e dotato di poteri sufficienti per rappresentare
                                                                   l'impresa rispetto a persone che hanno subito un danno
                                                                   che può dar luogo a una richiesta di indennizzo anche
                                                                   per quanto riguarda il versamento di tali indennizzi, e
                                                                   per rappresentarla o, se necessario, per farla rappresen-
                                                                   tare dinanzi ai tribunali e alle autorità di detto Stato
                                                                   membro in merito a tali indennizzi;
                                                                   considerando che tale rappresentante può essere incari-
                                                                   cato di rappresentare l'impresa dinanzi alle competenti
                                                                   autorità dello Stato membro di prestazione dei servizi
                                                                   per quanto concerne il controllo dell'esistenza e della va-
                                                                   lidità della polizza di assicurazione della responsabilità
                                                                   civile risultante dalla circolazione di autoveicoli;
                                                                   considerando che è opportuno prevedere una procedura
                                                                   elastica che consenta di valutare la reciprocità con i paesi
                                                                   terzi su una base comunitaria; che tale procedura non ha
                                                                   lo scopo di chiudere i mercati finanziari della Comunità,
                                                                   ma — poiché la Comunità si propone di conservare i
                                                                   suoi mercati finanziari aperti al resto del mondo — di
                                                                   migliorare la liberalizzazione dei mercati finanziari glo-
                                                                   bali nei paesi terzi; che, pertanto, la presente direttiva
                                                                   prevede procedure di negoziazione con paesi terzi o, in
                                                                   ultima istanza, la possibilità di prendere misure consi-
                                                                   stenti nella sospensione di nuove richieste di autorizza-
                                                                   zione o nella limitazione di nuove autorizzazioni,
 ---pagebreak--- N . C 180/10                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       20. 7. 90
                      PROPOSTA ORIGINARIA                                                PROPOSTA MODIFICATA
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:                                  HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
                           Articolo 1                                                          Articolo 1
Ai sensi della presente direttiva si intede per:                    Ai sensi della presente direttiva si intende per:
a) prima direttiva: \z direttiva 73/239/CEE (');                    a) prima direttiva : \& direttiva 73/239/CEE;
b) seconda direttiva:\z   direttiva 88/357/CEE;                     b) seconda direttiva: la direttiva 88/357/CEE;
e) veicolo: un veicolo come definito dall'articolo 1, para-         e) veicolo: un veicolo come definito dall'articolo 1, para-
    grafo 1 della direttiva 72/166/CEE ( 2 );                           grafo 1 della direttiva 72/166/CEE;
d) ufficio: un ufficio nazionale di assicurazione come de-          d) ufficio: un ufficio nazionale di assicurazione come de-
    finito dall'articolo 1, paragrafo 3 della direttiva                 finito dall'articolo 1, paragrafo 3 della direttiva
    72/166/CEE;                                                         72/166/CEE;
e) fondo di garanzia: l'organismo di cui all'articolo 1,            e) fondo di garanzia: l'organismo di cui all'articolo 1,
    paragrafo 4 della direttiva 84/5/CEE (3).                           paragrafo 4 della direttiva 84/5/CEE.
                                                                    f) impresa madre: un'impresa madre come definita agli
                                                                        articoli 1 e 2 della direttiva 83/349/CEE ( l );
                                                                    g) impresa figlia: un3'impresa    figlia come definita agli ar-
                                                                        ticoli 1 e 2 della direttiva   83/349/CEE; qualsiasi im-
                                                                        presa figlia di un'impresa    figlia si considera parimenti
                                                                        figlia dell'impresa madre     che è alla testa di tali im-
                                                                        prese.
                           Articolo 2                                                          Articolo 2
All'articolo 5, lettera d), punto iii) della prima direttiva,       All'articolo 5, lettera d), punto iii), primo comma della
la frase «i rischi classificati nei rami 8, 9, 13 e 16 del          prima direttiva, la frase «i rischi classificati nei rami 8, 9,
punto A dell'allegato» è sostituita dalla frase seguente : «i       13 e 16 del punto A dell'allegato» è sostituita dalla frase
rischi classificati nei rami 3, 8, 9, 10, 13 e 16 del punto A       seguente: «i rischi classificati nei rami 3, 8, 9, 10, 13 e 16
dell'allegato».                                                     del punto A dell'allegato».
                           Articolo 3                               Immutato
Il secondo e terzo trattino dell'articolo 12, paragrafo 2,
secondo comma della seconda direttiva sono soppressi.
(') GU n. L 228 del 16. 8. 1973, pag. 3.
O GU n. L 103 del 2. 5. 1972, pag. 1.
(5) GU n. L 8 dell'I 1. 1. 1984, pag. 17.                            O GU n. L 193 del 18. 7. 1983, pag. 1.
 ---pagebreak--- 20. 7. 90                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N . C 180/11
                     PROPOSTA ORIGINARIA-                                                PROPOSTA MODIFICATA
                           Articolo 4                                                         Articolo 4
L'articolo 22, paragrafo 1 della seconda direttiva è sosti-        L'articolo 22, paragrafo 1 della seconda direttiva è sosti-
tuito dal seguente testo:                                          tuito dal seguente testo:
«1.      Ogni stabilimento deve comunicare alla sua auto-          «1.      Ogni stabilimento deve comunicare alla sua auto-
rità di controllo, per le operazioni effettuate in regime di       rità di controllo, per le operazioni effettuate in regime di
prestazioni di servizi, l'importo dei premi emessi, senza          prestazione di servizi, l'importo dei premi emessi, senza
detrazione di riassicurazione, suddiviso per Stati membri          detrazione di riassicurazione, suddiviso per Stati membri
e per gruppi di rami. I gruppi di rami sono così definiti:         e per gruppi di rami. I gruppi di rami sono così definiti:
     infortuni e malattia (1 e 2),                                 — infortuni e malattia (1 e 2),
    assicurazione auto (3, 7 e 10),                                    assicurazione auto (3, 7 e 10; le forme relative al
                                                                       ramo 10, esclusa la responsabilità civile del vettore,
                                                                       sono specificate),
— incendio e altri danni ai beni (8 e 9),                          — incendio e altri danni subiti dai beni (8 e 9),
     assicurazioni aeronautica, marittima e trasporti (4, 5,           assicurazione aeronautica, marittima e trasporti (4, 5,
    6, 7, 11 e 12),                                                    6 , 7 , 11 e 12),
— RC generale (13),                                                — RC generale (13),
    credito e cauzione (14 e 15),                                      credito e cauzione (14 e 15),
     altri rami (16, 17 e 11                                           altri rami (16, 17 e 11
L'autorità di controllo di ciascuno Stato membro comu-             L'autorità di controllo di ciascuno Stato membro comu-
nica queste indicazioni all'autorità di controllo di cia-          nica queste indicazioni all'autorità di controllo di cia-
scuno degli Stati membri di prestazione di servizi.»               scuno degli Stati membri di prestazione di servizi.»
                           Articolo 5                                                         Articolo 5
Nel titolo III della seconda direttiva viene inserito un ar-       Nel titolo III della seconda direttiva viene inserito un ar-
ticolo 12 a del seguente tenore:                                   ticolo 12 bis del seguente tenore:
«Articolo 12 a                                                     «Articolo 12 bis
1.     Il presente articolo si applica quando un'impresa,          1.     Il presente articolo   si applica quando un'impresa,
tramite uno stabilimento situato in uno Stato membro,              tramite uno stabilimento      situato in uno Stato membro,
copre un rischio di cui al numero 10 del punto A dell'al-          copre un rischio diverso       dalla responsabilità civile del
legato alla prima direttiva situato in un altro Stato mem-         vettore in cui al ramo 10     del punto A dell'allegato della
bro.                                                               prima direttiva situato in    un altro Stato membro.
 ---pagebreak--- N. C 180/12                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     20. 7. 90
                     PROPOSTA ORIGINARIA                                                   PROPOSTA MODIFICATA
2.    Lo Stato membro di prestazione di servizi esige che             2.     Lo Stato membro di prestazione di servizi esige che
l'impresa entri a far parte e contribuisca al finanziamento           l'impresa entri a far parte e contribiusca al finanziamento
del suo ufficio nazionale d'assicurazione e del suo fondo             del suo ufficio nazionale d'assicurazione e del suo fondo
di garanzia nazionale.                                                di garanzia nazionale.
Tuttavia, per i rischi coperati in regime di prestazione di           Tuttavia, per i rischi coperti in regime di prestazione di
servizi l'impresa sarà solo tenuta ad effettuare un paga-             servizi l'impresa sarà solo tenuta ad effettuare un paga-
mento o a versare un contributo all'ufficio o al fondo                mento o a versare un contributo all'ufficio o al fondo
dello Stato membro di prestazione di servizi calcolato,               dello Stato membro di prestazione dei servizi calcolato,
sulla stessa base utilizzata per le imprese che coprono i             sulla stessa base utilizzata per le imprese che coprono i
rischi del ramo 10 mediante uno stabilimento in detto                 rischi del ramo 10 diversi dalla responsabilità civile del
Stato, con riferimento all'importo dei premi emessi per               vettore mediante uno stabilimento in detto Stato, con ri-
detto ramo nello Stato o al numero di rischi in tale ramo             ferimento all'importo dei premi emessi per detto ramo
coperti nello Stato medesimo.                                         nello Stato o al numero di rischi in tale ramo coperti
                                                                      nello Stato medesimo.
3.    Lo Stato membro di prestazione di servizi esige che             3.     Le imprese di assicurazione prestatrici di servizi
l'impresa garantisca che le persone che fanno valere pre-             sono tenute ad osservare le norme in materia di coper-
tese risultanti da sinistri verificatisi nel suo territorio non       tura di grandi rischi vigenti nello Stato membro della
si trovino in una situazione meno favorevole per il fatto             prestazione ài servizi, sempreché si applichino alle im-
che l'impresa copre un rischio del ramo 10 in regime di               prese stabilite.
prestazione di servizi invece che tramite uno stabilimento
in detto Stato.
                                                                      4.     Lo Stato membro di prestazione dei servizi esige
                                                                      che l'impresa garantisca che le persone che chiedono un
In particolare, lo Stato membro di prestazione di servizi             indennizzo in seguito a sinistri verificatisi nel suo territo-
può esigere che l'impresa nomini un rappresentante resi-              rio non si trovino in una situazione meno favorevole per
dente o stabilito nel proprio territorio con il compito di            il fatto che l'impresa copre un rischio, diverso dalla re-
trattare le richieste di indennizzo e dotato di poteri suffi-         sponsabilità civile del vettore, del ramo 10 in regime di
cienti per vincolare l'impresa rispetto a terzi e per rap-            prestazione di servizi invece che tramite uno stabilimento
presentarla dinanzi ai tribunali di detto Stato membro.               in detto Stato.
Il rappresentante, che può essere un dipendente dell'im-              A tal fine, lo Stato membro di prestazione dei servizi
presa, limita l'attività da esso svolta a nome dell'impresa           esige che l'impresa nomini un rappresentante residente o
al trattamento ed alla regolamentazione di dette richie-              stabilito nel proprio territorio incaricato di raccogliere
ste.                                                                  tutte le informazioni necessarie in relazione alle richieste
                                                                      di indennizzo e dotato di poteri sufficienti per rappre-
                                                                      sentare l'impresa rispetto a persone che hanno subito un
                                                                      danno che può dar luogo ad una richiesta di indennizzo,
Senza pregiudizio dell'articolo 3, la nomina di tale rap-             anche per quanto riguarda il versamento di tali inden-
presentante non costituisce di per sé apertura di una suc-            nizzi, e per rappresentarla o, se necessario, per farla rap-
cursale o di un'agenzia ai sensi dell'articolo 6, paragrafo           presentare dinanzi ai tribunali e alle autorità di detto
2, lettera d) della prima direttiva e il rappresentante non           Stato membro in relazione a detti indennizzi.
costituisce uno stabilimento ai sensi dell'articolo 3, let-
tera e) della presente direttiva.»
                                                                      Parimenti, il rappresentante può essere chiamato a rap-
                                                                      presentare l'impresa dinanzi alle autorità competenti
                                                                      dello Stato di prestazione dei servizi per quanto riguarda
                                                                      la verifica dell'esistenza e della validità della polizza di
                                                                      assicurazione sulla responsabilità civile risultante dalla
                                                                      circolazione di autoveicoli.
 ---pagebreak--- 20. 7. 90                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N . C 180/13
          PROPOSTA ORIGINARIA                                                PROPOSTA MODIFICATA
                                                       Lo Stato membro di prestazione dei servizi non può esi-
                                                       gere che la persona designata svolga per conto dell'im-
                                                       presa che lo ha nominato attività diverse da quelle indi-
                                                       cate nel comma precedente. Tale persona non si occupa
                                                       di assicurazione diretta per conto della suddetta impresa.
                                                       La nomina di tale rappresentante non costituisce di per
                                                       sé apertura di una succursale o di un'agenzia ai sensi del-
                                                       l'articolo 6, paragrafo 2, lettera d) della prima direttiva e
                                                       il rappresentante non costituisce uno stabilimento ai sensi
                                                       dell'articolo 2, lettera e) della presente direttiva.»
                                                                                  Articolo 6
                                                        1.    Negli articoli 15, paragrafo 1, e 16, paragrafo 1
                                                       della seconda direttiva è aggiunto il seguente comma:
                                                       «Ciascuno Stato membro nel cui territorio un'impresa in-
                                                       tende coprire, in prestazione di servizi, i rischi del ramo
                                                       10 diversi dalla responsabilità civile del vettore, può esi-
                                                       gere che l'impresa:
                                                       — notifichi nome e indirizzo del proprio rappresentante
                                                            responsabile delle richieste di indennizzo di cui all'ar-
                                                            ticolo 12 bis, paragrafo 3,
                                                       — presenti una dichiarazione da cui risulti che essa è di-
                                                            venuta membro dell'ufficio nazionale e del fondo na-
                                                            zionale di garanzia dello Stato membro della presta-
                                                            zione di servizi.»
                                                       2.     Nell'articolo 21, paragrafo 2 della seconda direttiva
                                                       va aggiunto il seguente comma:
                                                       «Ciascuno Stato membro può esigere che il nome e l'in-
                                                       dirizzo del rappresentante dell'impresa di assicurazione
                                                       figurino anche nei summenzionati documenti.»
                                                                                 Articolo 7
                                                       Il testo dell'articolo 27, paragrafo 1, ultimo comma della
                                                       seconda direttiva è sostituito con il seguente:
                                                       «La deroga accordata a decorrere dal 1° gennaio 1995 si
                                                       applica solo ai contratti relativi a rischi classificati nei
                                                       rami 3, 8, 9, 10, 13 e 16 e situati esclusivamente in uno
                                                       dei quattro Stati membri che beneficiano delle disposi-
                                                       zioni transitorie.»
 ---pagebreak--- N . C 180/14                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     20. 7. 90
             PROPOSTA ORIGINARIA                                                PROPOSTA MODIFICATA
                                                                                      Articolo 8
                                                          1.     Il testo del titolo III della prima direttiva è sosti-
                                                          tuito dal seguente testo:
                                                          «TITOLO III A
                                                          Norme applicabili alle agenzie o succursali stabilite all'in-
                                                          terno della Comunità e dipendenti da imprese la cui sede
                                                          sociale si trova fuori della Comunità.»
                                                          2.     Il seguente titolo è inserito dopo l'articolo 29 della
                                                          prima direttiva:
                                                          «TITOLO III B
                                                          Norme applicabili alle imprese figlie di imprese madri
                                                          soggette alla legislazione di un paese terzo e alle acquisi-
                                                          zioni di partecipazioni da parte di siffatte imprese madri.»
                                                                                      Articolo 9
                                                          Il titolo III B della prima direttiva è completato dai se-
                                                          guenti articoli 29 bis e 29 ter:
                                                           «Articolo 29 bis
                                                          Le autorità competenti degli Stati membri informano la
                                                          Commissione:
                                                          a) di ogni autorizzazione concessa ad un'impresa figlia
                                                              diretta o indiretta di una o più imprese madri discipli-
                                                              nate dal diritto di un paese terzo. La Commissione ne
                                                              informa il comitato per le assicurazioni costituito con
                                                              decisione .../.../... del Consiglio;
                                                          b) di ogni acquisizione, da parte di siffatta impresa ma-
                                                              dre, di una partecipazione in un'impresa di assicura-
                                                              zione della Comunità atta a rendere quest'ultima sua
                                                              impresa figlia. La Commissione informa al riguarda il
                                                              comitato per la assicurazioni costituito con decisione
                                                              .../.../... del Consiglio.
                                                              Quando viene concessa l'autorizzazione ad un'im-
                                                              presa figlia diretta o indiretta di una o più imprese
                                                              madri disciplinate dal diritto di un paese terzo, la
                                                               struttura del gruppo deve essere specificata nella noti-
                                                              fica che le autorità competenti inviano alla Commis-
                                                               sione.
 ---pagebreak--- 20. 7. 90                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N . C 180/15
          PROPOSTA ORIGINARIA                                               PROPOSTA MODIFICATA
                                                       Articolo 29 ter
                                                        1.    Gli Stati membri informano la Commissione delle
                                                       difficoltà di carattere generale incontrate dalle proprie
                                                       imprese di assicurazione nello stabilimento o nell'eserci-
                                                       zio dell'attività di un paese terzo.
                                                       2.     La Commissione elabora, per la prima volta almeno
                                                       sei mesi prima dell'applicazione della presente direttiva e
                                                       quindi periodicamente, una relazione che esamini il trat-
                                                       tamento, ai sensi dei paragrafi 3 e 4, riservato nei paesi
                                                       terzi alle imprese di assicurazione della Comunità per
                                                       quanto riguarda lo stabilimento e l'esercizio delle attività
                                                       assicurative, nonché l'acquisizione di partecipazioni in
                                                       imprese di assicurazione di paesi terzi. La Commissione
                                                       presenta tali relazioni al Consiglio, accompagnandole,
                                                       eventualmente, con adeguate proposte.
                                                       3.    Qualora, sulla base delle relazioni di cui al para-
                                                       grafo 2 o di altre informazioni, la Commissione accerti
                                                       che un paese terzo non concede alle imprese di assicura-
                                                       zione comunitarie un effettivo accesso al mercato, para-
                                                       gonabile a quello concesso dalla Comunità alle imprese
                                                       di assicurazione di tale paese terzo, essa può presentare
                                                       al Consiglio proposte per ottenere l'adeguato mandato
                                                       per negoziare possibilità di concorrenza paragonabili per
                                                       le imprese di assicurazione comunitarie. Il Consiglio de-
                                                       cide a maggioranza qualificata.
                                                       4.    Se la Commissione constata, in base alle relazioni
                                                       di cui al paragrafo 2 oppure in base ad altre informa-
                                                       zioni, che in un paese terzo le imprese di assicurazione
                                                       comunitarie non fruiscono del trattamento nazionale atto
                                                       a offrire loro le stesse possibilità di concorrenza garantite
                                                       alle imprese di assicurazione nazionali e che le condi-
                                                       zioni per un effettivo accesso al mercato non sono soddi-
                                                       sfatte, essa può aprire negoziati per porre rimedio a que-
                                                       sta situazione.
                                                       Nei casi previsti al primo comma del presente paragrafo,
                                                       si può anche decidere in qualsiasi momento, oltre l'avvio
                                                       dei negoziati, secondo la procedura prevista nella deci-
                                                       sione del Consiglio di cui all'articolo 29 bis, che le auto-
                                                       rità competenti degli Stati membri limitino o sospendano
                                                       le loro decisioni nei confronti di:
                                                       — domande di autorizzazione già presentate al mo-
                                                           mento della decisione o presentate successivamente, e
                                                       — acquisizioni di partecipazioni da parte di imprese ma-
                                                           dri dirette o indirette disciplinate dal diritto del paese
                                                           terzo in questione.
 ---pagebreak---                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      20. 7. 90
N . C 180/16
             PROPOSTA ORIGINARIA                                               PROPOSTA MODIFICATA
                                                          La durata dei provvedimenti in questione non può supe-
                                                          rare sei mesi.
                                                          Prima dello scadere del termine di sei mesi e in base al-
                                                          l'esito dei negoziati, il Consiglio, deliberando a maggio-
                                                          ranza qualificata su proposta della Commissione, può
                                                          decidere che le misure adottate continuano ad essere ap-
                                                          plicabili.
                                                          Una tale limitazione o sospensione non può applicarsi
                                                          alla creazione di imprese figlie da parte di imprese di
                                                          assicurazione o di loro imprese figlie debitamente auto-
                                                          rizzate nella Comunità, né all'acquisizione di partecipa-
                                                          zioni da parte di tali imprese o affiliate in un'impresa di
                                                          assicurazione comunitaria.
                                                           5.     Allorché la Commissione abbia eseguito uno degli
                                                           accertamenti di cui ai paragrafi 3 e 4, gli Stati membri la
                                                           informano a sua richiesta:
                                                           a) di ogni domanda di autorizzazione di un'impresa
                                                               figlia diretta o indiretta di una o più imprese madri
                                                               disciplinate dal diritto del paese terzo in questione;
                                                           b) di ogni progetto di acquisizione di una partecipazione
                                                               da parte di siffatta impresa in un'impresa di assicura-
                                                               zione della Comunità, atta a rendere quest'ultima una
                                                               sua impresa figlia.
                                                           Quest'obbligo di informazione cessa appena sia concluso
                                                           un accordo con il paese terzo di cui al paragrafo 3 o 4 o
                                                           quando non si applichino più le misure di cui al para-
                                                            grafo 4, secondo e terzo comma.
                                                            6.    Le misure adottate in forza del presente articolo
                                                            devono essere conformi agli obblighi derivanti per la Co-
                                                            munità da eventuali accordi internazionali, bilaterali o
                                                            multilaterali, applicabili all'accesso all'attività delle im-
                                                            prese di assicurazione e al relativo esercizio.»
 ---pagebreak--- 20. 7. 90                                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               N. C 180/17
                       PROPOSTA ORIGINARIA                                                   PROPOSTA MODIFICATA
                             Articolo 6                                                           Articolo 10
Gli Stati membri modificano le disposizioni nazionali                     Gli Stati membri modificano le disposizioni nazionali
conformemente alla presente direttiva nel termine di ...                  conformemente alla presente direttiva nel termine di 18
mesi a decorrere dalla sua notifica (*) e ne informano im-                mesi a decorrere dalla sua notifica e ne informano imme-
mediatamente la Commissione.                                              diatamente la Commissione.
Le disposizioni modificate in conformità con il primo                     Le disposizioni modificate in conformità con il primo
comma sono applicate nel termine di ... mesi dalla noti-                  comma sono applicate nel termine di 24 mesi dalla noti-
fica della presente direttiva.                                          , fica della presente direttiva.
                             Articolo 7                                                           Articolo 11
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.               Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
(') La direttiva è stata notificata agli Stati membri in data