CELEX: 62014CN0299
Language: it
Date: 2014-06-17 00:00:00
Title: Causa C-299/14: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Landessozialgerichts Nordrhein-Westfalen (Germania) il 17 giugno 2014 — Vestische Arbeit Jobcenter Kreis Recklinghausen/Jovanna Garcia-Nieto e a.

15.9.2014   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 315/38
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Landessozialgerichts Nordrhein-Westfalen (Germania) il 17 giugno 2014 — Vestische Arbeit Jobcenter Kreis Recklinghausen/Jovanna Garcia-Nieto e a.
   (Causa C-299/14)
   2014/C 315/61
   Lingua processuale: il tedesco
   
      Giudice del rinvio
   
   Landessozialgerichts Nordrhein-Westfalen
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Vestische Arbeit Jobcenter Kreis Recklinghausen
   
      Convenuti: Jovanna Garcia-Nieto, Joel Pena Cuevas, Jovanlis Pena Garcia, Joel Luis Pena Cruz
   
      Questioni pregiudiziali
   
   
               1)
            
            
               Se il principio della parità di trattamento di cui all’articolo 4 del regolamento (CE) n. 883/2004 (1) valga — con l’eccezione della non esportabilità delle prestazioni di cui all’articolo 70, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 883/2004 — anche per le prestazioni speciali in denaro di carattere non contributivo ai sensi dell’articolo 70, paragrafi 1 e 2, del regolamento (CE) n. 883/2004.
            
         
               2)
            
            
               In caso di risposta affermativa alla prima questione: se — ed eventualmente in che misura — sia possibile prevedere restrizioni al principio della parità di trattamento di cui all’articolo 4 del regolamento (CE) n. 883/2004 mediante disposizioni delle legislazioni nazionali di attuazione dell’articolo 24, paragrafo 2, della direttiva 2004/38/CE (2), in base alle quali l’accesso alle prestazioni in parola non sia garantito senza eccezioni per i primi tre mesi di soggiorno, quando i cittadini dell’Unione non svolgono in Germania un’attività di lavoro subordinato o di lavoro autonomo, né godono del diritto alla libera circolazione ai sensi dell’articolo 2, paragrafo 3, del Freizügigkeitsgesetz/EU (legge sulla libera circolazione dei cittadini dell’Unione, FreizügG/EU).
            
         
               3)
            
            
               In caso di risposta negativa alla prima questione: se altri principi inerenti alla parità di trattamento sanciti dal diritto primario, in particolare l’articolo 45, paragrafo 2, TFUE in combinato disposto con l’articolo 18 TFUE, ostino a una disposizione di diritto nazionale che nega senza eccezioni a cittadini dell’Unione, per i primi tre mesi di soggiorno, una prestazione sociale finalizzata a garantire la sussistenza e, nel contempo, ad agevolare l’accesso al mercato del lavoro, quando tali cittadini non sono lavoratrici o lavoratori subordinati o autonomi, né possono avvalersi del diritto alla libera circolazione ai sensi dell’articolo 2, paragrafo 3, del FreizügG/EU, ma possono dimostrare un legame reale con lo Stato membro ospitante e in particolare con il mercato del lavoro di tale paese.
            
         
      (1)  Regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale (GU L 166, pag. 1).
   
      (2)  Direttiva 2004/38/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativa al diritto dei cittadini dell’Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri, che modifica il regolamento (CEE) n. 1612/68 ed abroga le direttive 64/221/CEE, 68/360/CEE, 72/194/CEE, 73/148/CEE, 75/34/CEE, 75/35/CEE, 90/364/CEE, 90/365/CEE e 93/96/CEE (GU L 158, pag. 77).