CELEX: C2003/239/05
Language: it
Date: 2003-10-04 00:00:00
Title: Causa C-332/03: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica portoghese, proposto il 29 luglio 2003

4.10.2003              IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                              C 239/3
—     Violazione dell’art. 43, n. 3, del regolamento di procedura         Si chiede inoltre, con riferimento alla disposizione del citato
      del Tribunale di primo grado: il ricorrente sostiene che,           art. 4 della stessa direttiva, dell’elenco D e della voce della
      nel caso di specie, il ricorso non è stato ammesso per              nomenclatura IX, che riguarda la «Costituzione e alimentazione
      presunto mancato rispetto del termine di conferma, non              di conti correnti e di deposito, rimpatrio o impiego di
      del temine processuale, che è stato rispettato mediante la          disponibilità in conto corrente o in deposito presso istituti di
      trasmissione via telefax.                                           credito», alla luce dello spirito di tale disposizione e dello scopo
                                                                          da essa perseguito, se sia soggetto alla disciplina di questa
                                                                          disposizione l’impiego presso una banca, in quanto istituto di
—     Violazione dell’art. 43, n. 6, del regolamento di procedura         credito, degli attivi di un conto di deposito, alimentato come
      del Tribunale di primo grado: il ricorrente sostiene che,           prevede la decisione del Comitato monetario 1097/1959,
      ai sensi del principio di proporzionalità, al termine               menzionata nella presente sentenza (con il prodotto di valuta
      processuale esistente, comprensivo dei dieci giorni in              estera importata ecc.) e consistente in depositi espressi in
      ragione della distanza, possono essere aggiunti altri dieci         moneta nazionale, convertibile in valuta estera.
      giorni per convalidare un atto ed una relazione degli
      allegati previamente comunicati via telefax.
                                                                          (1 ) GU P 43 del 12.7.60, pag. 921.
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Areios
Pagos (Grecia), con ordinanza 31 marzo 2003, nella causa
«TRAPEZA TIS ELLADOS A.E.» (Banca di Grecia) contro                       Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
       BANCO «ARTESIA», ex-«BANQUE PARIBAS»                                tro la Repubblica portoghese, proposto il 29 luglio 2003
                        (Causa C-329/03)                                                           (Causa C-332/03)
                         (2003/C 239/04)
                                                                                                    (2003/C 239/05)
Con ordinanza 31 marzo 2003, pervenuta nella cancelleria
della Corte il 28 luglio 2003, nella causa «TRAPEZA TIS                   Il 29 luglio 2003 la Commissione delle Comunità europee,
ELLADOS A.E.» (Banca di Grecia) contro BANCO «ARTESIA»,                   rappresentata dai sigg. Thomas van Rijn e Ana Maria Alves
ex-«BANQUE PARIBAS», l’Areios Pagos (Grecia) ha sottoposto                Vieira, in qualità di agenti, con domicilio eletto in Lussembur-
alla Corte di giustizia delle Comunità europee la seguente                go, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità
                                                                          europee un ricorso contro la Repubblica portoghese.
questione pregiudiziale:
Si chiede, con riferimento alla disposizione del citato art. 4
della prima direttiva del Consiglio 60/921 (1), dell’elenco D e           La ricorrente chiede che la Corte voglia:
della voce della nomenclatura VI, che riguarda gli «Investimenti
a breve termine in Buoni del Tesoro e altri titoli trattati
                                                                          1.    dichiarare che la Repubblica portoghese:
normalmente sul mercato monetario», secondo lo spirito di
tale disposizione e lo scopo da essa perseguito, o interpretando-
la alla luce della prassi comune eventualmente esistente nelle                  —    non avendo stabilito norme adeguate di utilizzazio-
transazioni internazionali, in base alla quale titoli come le                        ne dei contingenti di pesca attribuitile per le campa-
controverse obbligazioni della «Banca ellenica per lo sviluppo                       gne 1994-1996;
industriale», della durata di un anno, sono considerati investi-
menti a breve termine, se siano soggette a tale disposizione:
a) le obbligazioni emesse da una banca avente la forma                          —    non avendo vegliato sul rispetto della normativa
giuridica di società anonima, le cui azioni appartengono allo                        comunitaria in materia di conservazione, mediante
Stato, della durata di un anno dall’emissione, negoziabili e                         un controllo sufficiente delle attività di pesca e
quotate in borsa, o b) le obbligazioni emesse da una banca                           l’adeguata ispezione della flotta di pesca, nonché
avente la forma giuridica di società anonima, della durata di                        degli sbarchi e della registrazione delle catture nelle
un anno dall’emissione, negoziabili e trattate in borsa.                             campagne di pesca 1994-1996;
 ---pagebreak--- C 239/4                 IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           4.10.2003
      —     non avendo vietato provvisoriamente la pesca effet-            Ricorso della Repubblica portoghese contro la Commis-
            tuata dalle navi battenti la sua bandiera o registrate          sione delle Comunità europee proposto il 31 luglio 2003
            nel suo territorio, una volta considerato esaurito il
            contingente attribuito, e avendo infine proibito la
            pesca quando il contingente era già stato ampiamen-
            te superato nelle campagne di pesca 1994-1996;                                          (Causa C-335/03)
      —     non avendo radicato azioni penali o amministrative
            contro i capitani o qualsivoglia altra persona respon-                                   (2003/C 239/06)
            sabile della sovrapesca;
      —     non avendo assicurato il funzionamento effettivo di
            un sistema di convalida che implicasse l’esame
            incrociato di dati e verifica dei dati mediante una
            banca dati informatizzata;                                     Il 31 luglio 2003 la Repubblica portoghese, rappresentata dal
                                                                           sig. Luís Fernandes, in qualità di agente, e dai sigg. Carlos
      è venuta meno agli obblighi che le incombono in materia              Botelho Moniz e Eduardo Maia Cadete, in qualità di avvocati,
      di gestione e controllo dei contingenti di pesca;                    con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi alla
                                                                           Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la
                                                                           Commissione delle Comunità europee.
2.    condannare la Repubblica portoghese alle spese.
                                                                           La ricorrente chiede che la Corte voglia:
Motivi e principali argomenti
                                                                           —     annullare la decisione della Commissione 15 maggio
Il Portogallo non ha rispettato pienamente i suoi obblighi                       2003, 2003/364/CE (1), che esclude dal finanziamento
comunitari in materia di norme sull’utilizzo dei contingenti di                  comunitario alcune spese effettuate dagli Stati membri a
cattura, di controllo e di ispezione, di azioni contro i pescatori               titolo del Fondo europeo di orientamento e di garanzia
coinvolti, nonché di messa in opera di una banca dati                            agricola (FEAOG), sezione «garanzia», per quanto concer-
informatica. Infatti, durante le campagne 1994-1996 la Repub-                    ne le spese relative al Portogallo.
blica portoghese:
                                                                           —     condannare l’istituzione convenuta alle spese di causa.
a)    ha violato l’art. 9, n. 2, del regolamento (CEE) del
      Consiglio n. 3760/92, che impone agli Stati membri un
      obbligo generale di determinazione delle modalità di
      utilizzazione dei contingenti ad essi attribuiti;
b)    non ha assicurato un controllo sufficiente delle attività di
      pesca e dell’ispezione della flotta di pesca, nonché degli           Motivi e principali argomenti
      sbarchi e delle registrazioni delle catture;
                                                                           —     Errore di diritto in relazione all’applicazione del regime
c)    ha violato l’art. 21 del regolamento (CEE) del Consiglio                   giuridico dell’art. 6, n. 5, del regolamento (CEE) n. 3887/
      n. 2847/93, che impone obblighi attinenti alla sospensio-                  92. Il governo portoghese ritiene che a tale norma si sia
      ne della pesca;                                                            ottemperato nell’anno in questione, giacché le domande
                                                                                 di aiuto «animali» e il rispettivo controllo devono essere
d)    ha violato l’obbligo di avviare azioni penali o amministra-                intesi e valutati nell’ottica dell’unicità dell’azienda, cioè
      tive contro le persone fisiche o giuridiche responsabili                   considerando in termini globali l’insieme dei regimi di
      della sovrapesca;                                                          aiuto «animali» (e non ciascun regime isolatamente, come
                                                                                 sembra sostenere la Commissione). Infatti:
e)    ha violato l’art. 19, nn. 1 e 2, del regolamento n. 2847/
      93, che obbliga gli Stati membri a istituire un sistema di                 —     Il Portogallo ha adottato un approccio fondato
      convalida che comporti segnatamente controlli incrociati                         sull’azienda, sviluppando una domanda integrata
      e verifiche dei dati risultanti da detti obblighi e a creare                     comune ai vari regimi di aiuti «animali» disponibili
      una banca dati informatizzata in cui sono registrati tali                        nell’ambito della sezione «garanzia» del FEAOG,
      dati.                                                                            nell’ambito del quale sono effettuate le azioni di
                                                                                       controllo; nell’anno in questione ha controllato,
                                                                                       nel luogo e durante il periodo di riferimento, la
                                                                                       percentuale minima di domande prevista dalla legge.