CELEX: 61977CJ0061
Language: it
Date: 1978-02-16
Title: Sentenza della Corte del 16 febbraio 1978. # Commissione delle Comunità europee contro Irlanda. # Pesca marittima. # Causa 61/77.

Avis juridique important

|

61977J0061

SENTENZA DELLA CORTE DEL 16 FEBBRAIO 1978.  -  COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE CONTRO IRLANDA.  -  PESCA MARITTIMA.  -  CAUSA 61/77.  

raccolta della giurisprudenza 1978 pagina 00417 edizione speciale greca pagina 00167 edizione speciale portoghese pagina 00169 edizione speciale spagnola pagina 00161 edizione speciale svedese pagina 00057 edizione speciale finlandese pagina 00055

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . ATTI DI UN ' ISTITUZIONE - REGOLAMENTO - AMBITO D ' APPLICAZIONE GEOGRAFICA  ( TRATTATO CEE , ART . 189 )   2 . PESCA MARITTIMA - POLITICA COMUNE - ACQUE MARITTIME SOGGETTE ALLA SOVRANITA O ALLA GIURISDIZIONE DEGLI STATI MEMBRI - DELIMITAZIONE - RINVIO ALLE LEGGI NAZIONALI - SIGNIFICATO   ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 101/76 , ART . 2 , N . 3 )   3 . MARE - RISORSE ALIEUTICHE - PROVVEDIMENTI CONSERVATIVI - POTERI DELLA CEE - MANCATO ESERCIZIO - COMPETENZA INTERINALE DEGLI STATI MEMBRI - OBBLIGO DI COOPERAZIONE   ( ATTO D ' ADESIONE , ART . 102 ; TRATTATO CEE , ART . 5 )   4 . PARITA DI TRATTAMENTO - DISCRIMINAZIONI - DIVIETO - CRITERI DISTINTIVI - DISCRIMINAZIONE DISSIMULATA - DIVIETO   ( TRATTATO CEE , ART . 7 )   5 . PESCA MARITTIMA - ESERCIZIO - PROVVEDIMENTI NAZIONALI - ACCESSO ALLE ZONE DI PESCA - LIMITAZIONE - CRITERI - DISCRIMINAZIONE - DIVIETO   ( TRATTATO CEE , ART . 7 ; REGOLAMENTO N . 101/76 , ART . 2 )    

Massima

1 . I REGOLAMENTI , IN QUANTO ATTI EMANATI DALLE ISTITUZIONI IN BASE AL TRATTATO , HANNO , IN VIA DI PRINCIPIO , LO STESSO AMBITO GEOGRAFICO DI APPLICAZIONE DEL TRATTATO STESSO .   2 . L ' ART . 2 , N . 3 , DEL REGOLAMENTO N . 101/76 VA INTESO NEL SENSO CH ' ESSO SI RIFERISCE ALLA SFERA D ' APPLICAZIONE DEL DIRITTO COMUNITARIO NEL SUO COMPLESSO , QUALE SI PRESENTA DEFINITA IN QUALSIASI MOMENTO . DI CONSEGUENZA , IL RINVIO , CONTENUTO IN TALE DISPOSIZIONE , ALLE ' LEGGI VIGENTI '  NEI VARI STATI MEMBRI , PER QUANTO RIGUARDA LA DEFINIZIONE DELLE ACQUE MARITTIME SOGGETTE ALLA LORO SOVRANITA O GIURISDIZIONE , VA INTESO COME RIFERENTESI ALLE LEGGI CHE DI VOLTA IN VOLTA SI APPLICANO DURANTE IL PERIODO DI VIGENZA DEL REGOLAMENTO DI CUI TRATTASI . QUALSIASI AMPLIAMENTO DELLE ZONE MARITTIME DIPENDENTI DAGLI STATI MEMBRI IMPLICA QUINDI AUTOMATICAMENTE UN CORRISPONDENTE AMPLIAMENTO DELL ' AMBITO D ' APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO .   3 . LA COMUNITA E COMPETENTE AD ADOTTARE PROVVEDIMENTI DI CONSERVAZIONE DELLE RISORSE BIOLOGICHE DEL MARE , SIA IN MODO AUTONOMO , SIA SOTTO FORMA DI ACCORDI CON STATI TERZI , ANCHE NELL ' AMBITO DI ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI . QUALORA LA COMUNITA ABBIA ESERCITATO I RELATIVI POTERI , LE DISPOSIZIONI DA ESSA ADOTTATE ESCLUDONO OGNI POSSIBILITA DI UNA DIVERGENTE DISCIPLINA EMANANTE DAGLI STATI MEMBRI . PER CONTRO , FINCHE NON SIA SCADUTO IL PERIODO TRANSITORIO FISSATO DALL ' ART . 102 DELL ' ATTO DI ADESIONE E LA COMUNITA NON ABBIA ANCORA ESERCITATO PIENAMENTE I SUOI POTERI IN MATERIA , AGLI STATI MEMBRI E CONSENTITO ADOTTARE , NELL ' AMBITO NAZIONALE , GLI ADEGUATI PROVVEDIMENTI DI CONSERVAZIONE , SALVI RESTANDO , TUTTAVIA , GLI OBBLIGHI DI COOPERAZIONE PER ESSI DERIVANTI DAL TRATTATO , E IN PARTICOLARE DALL ' ART . 5 .   4 . IL PRINCIPIO DELLA PARITA DI TRATTAMENTO AFFERMATO DAL DIRITTO COMUNITARIO NON VIETA SOLO LE DISCRIMINAZIONI PALESI , FONDATE SULLA NAZIONALITA , MA ANCHE QUALSIASI FORMA DI DISCRIMINAZIONE DISSIMULATA CHE , FONDANDOSI SU ALTRI CRITERI DI DISTINZIONE , PERVENGA IN EFFETTI AL MEDESIMO RISULTATO .   5 . SONO IN CONTRASTO SIA CON L ' ART . 7 DEL TRATTATO CEE , SIA CON L ' ART . 2 , N . 1 , DEL REGOLAMENTO N . 101/76 I PROVVEDIMENTI NAZIONALI I QUALI , MEDIANTE LA SCELTA DI UN CRITERIO BASATO SULLE DIMENSIONI E SULLA POTENZA DEI BATTELLI , HANNO L ' EFFETTO DI ESCLUDERE DALLE ZONE DI PESCA SOGGETTE ALLA SOVRANITA O ALLA GIURISDIZIONE DELLO STATO MEMBRO DI CUI TRATTASI UNA PARTE DELLE FLOTTE DI ALTRI STATI MEMBRI , MENTRE GLI STESSI PROVVEDIMENTI NON IMPONGONO AI PROPRI CITTADINI ALCUN OBBLIGO EQUIVALENTE .    

Parti

NELLA CAUSA 61/77 , COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO JOHN TEMPLE LANG , IN QUALITA DI AGENTE , CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO SIG . MARIO CERVINO , EDIFICIO J . MONNET , KIRCHBERG ,   RICORRENTE ,   CON L ' ADESIONE DEL REGNO DEI PAESI BASSI , RAPPRESENTATO DAL SIG . G . W . MAAS GEESTERANUS , VICE CONSIGLIERE GIURIDICO PRESSO IL MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI , IN QUALITA DI AGENTE , ASSISTITO DAL SIG . M . J . KUIPER , AMMINISTRATORE PRINCIPALE PRESSO L ' UFFICIO LEGALE DEL MINISTERO DELL ' AGRICOLTURA E DELLA PESCA , CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO LA SEDE DELL ' AMBASCIATA DEI PAESI BASSI ,   INTERVENIENTE ,   CONTRO  IRLANDA , RAPPRESENTATA DAL SIG . LIAM J . LYSAGHT , CHIEF STATE SOLICITOR , IN QUALITA DI AGENTE , ASSISTITO DALL ' AVV . R . J . O ' HANLON , S . C ., CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO LA SEDE DELL ' AMBASCIATA D ' IRLANDA ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO LA DECLARATORIA DEL FATTO CHE , CON L ' ADOZIONE DI ALCUNI PROVVEDIMENTI RESTRITTIVI NEL SETTORE DELLA PESCA MARITTIMA , L ' IRLANDA E VENUTA MENO AD OBBLIGHI IMPOSTILE DAL TRATTATO CEE ,  

Motivazione della sentenza

1CON ATTO INTRODUTTIVO DEL 13 MAGGIO 1977 , LA COMMISSIONE HA PROPOSTO , IN FORZA DELL ' ART . 169 DEL TRATTATO CEE , UN RICORSO INTESO A FAR DICHIARARE CHE L ' IRLANDA , APPLICANDO TALUNI PROVVEDIMENTI RESTRITTIVI NEL SETTORE DELLA PESCA MARITTIMA , E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTILE DAL TRATTATO .   SUGLI ANTEFATTI DELLA CONTROVERSIA , SULLA CONNESSIONE CON LA CAUSA 88/77 E SUI PROVVEDIMENTI URGENTI  SUGLI ANTEFATTI   2NON VI E CONTESTAZIONE FRA LE PARTI CIRCA I FATTI CHE SONO ALL ' ORIGINE DELLA CONTROVERSIA .    3VA RICORDATO ANZITUTTO CHE , NELLA SESSIONE DEL 30 OTTOBRE 1976 ALL ' AIA , IL CONSIGLIO APPROVAVA UNA RISOLUZIONE , FORMALMENTE ADOTTATA IL 3 NOVEMBRE SUCCESSIVO ( IN PROSIEGUO DENOMINATA ' RISOLUZIONE DELL ' AIA ' ), MEDIANTE LA QUALE SI STABILIVA CHE GLI STATI MEMBRI AVREBBERO DI CONCERTO ESTESO , A PARTIRE DAL 1 GENNAIO 1977 , I LIMITI DELLE RISPETTIVE ZONE DI PESCA A 200 MIGLIA , AL LARGO DELLE LORO COSTE PROSPICIENTI IL MARE DEL NORD E L ' ATLANTICO SETTENTRIONALE ;    4NELLA STESSA RISOLUZIONE IL CONSIGLIO STABILIVA CHE , A DECORRERE DALLA DATA DI CUI SOPRA , LO SFRUTTAMENTO , DA PARTE DI PESCHERECCI DEI PAESI TERZI , DELLE RISORSE ALIEUTICHE DISPONIBILI NELLE SUDDETTE ZONE SAREBBE STATO DISCIPLINATO DA ACCORDI FRA LA COMUNITA E I PAESI TERZI INTERESSATI ; NEL CONTEMPO , VENIVA STABILITO IL PRINCIPIO DI UN ' AZIONE CONCERTATA DEGLI STATI MEMBRI IN PREVISIONE DEI FUTURI LAVORI DEGLI ENTI INTERNAZIONALI COMPETENTI PER I PROBLEMI DELLA PESCA ;    5IL CONSIGLIO FACEVA INOLTRE RIFERIMENTO A TALUNI ASPETTI DEL REGIME INTERNO COMUNITARIO IN MATERIA DI PESCA E SOTTOLINEAVA , IN PARTICOLARE , LA NECESSITA DI GIUNGERE A UNA DISCIPLINA COMUNE PER LA CONSERVAZIONE DELLE RISORSE , PUR RISERVANDO , TUTTAVIA , AGLI STATI MEMBRI LA POSSIBILITA DI EMANARE , D ' INTESA CON LA COMMISSIONE , I PROVVEDIMENTI PROVVISORI CHE APPARISSERO EVENTUALMENTE OPPORTUNI IN ATTESA DELL ' ENTRATA IN VIGORE DELLA DISCIPLINA COMUNE ( ALLEGATO VI DELLA RISOLUZIONE );    6SEMPRE NELL ' AMBITO DELLA STESSA RISOLUZIONE , IL CONSIGLIO ESPRIMEVA L ' INTENZIONE DI APPLICARE LE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI POLITICA COMUNE DELLA PESCA IN MODO DA GARANTIRE IL CONTINUO E GRADUALE SVILUPPO DELL ' INDUSTRIA IRLANDESE DELLA PESCA ;    7SUCCESSIVAMENTE , IL CONSIGLIO RIBADIVA LE PROPRIE DELIBERAZIONI RIGUARDANTI  L ' ISTITUZIONE DI UN REGIME COMUNITARIO DI CONSERVAZIONE E DI GESTIONE DELLE RISORSE ITTICHE , BASANDOSI SULLA PROPOSTA DI REGOLAMENTO SOTTOPOSTAGLI DALLA COMMISSIONE FIN DALL ' 8 OTTOBRE 1976 ( GU C 255 , PAG . 3 );    8ESSENDO SORTE DELLE DIFFICOLTA , LA COMMISSIONE PRESENTAVA , IL 3 DICEMBRE 1976 , UNA PROPOSTA LIMITATA ALLA DEFINIZIONE DI PROVVEDIMENTI PROVVISORI , PROPOSTA RIPETUTAMENTE MODIFICATA IN SEGUITO , PER TENER CONTO DELLE DIVERGENZE MANIFESTATESI IN SENO AL CONSIGLIO ;    9VA RILEVATO CHE IL GOVERNO IRLANDESE AVEVA PARTECIPATO ATTIVAMENTE AI LAVORI DEL CONSIGLIO VERTENTI SU TALE PROBLEMA E PRESENTATO , IL 13 DICEMBRE 1976 , DELLE PROPOSTE ADDIZIONALI INTESE A COMPLETARE LE PROGETTATE MISURE DI CONSERVAZIONE ;    10QUESTE PROPOSTE CONTENEVANO VARIE DISPOSIZIONI , RELATIVE ALL ' ESCLUSIONE DELLE NAVI-OFFICINA , ALLA DELIMITAZIONE DI SPECIALI ZONE DI TUTELA PER TALUNE SPECIE ITTICHE , AL DIVIETO DI USARE CERTI METODI DI PESCA , NONCHE ALL ' ESCLUSIONE DEI PESCHERECCI DI LUNGHEZZA ECCEDENTE GLI 85 PIEDI O DI POTENZA SUPERIORE AI 1 000 CV A UNA ZONA DI 20 MIGLIA DALLE COSTE ;    11DURANTE TALE FASE DEI LAVORI , LA DELEGAZIONE IRLANDESE AVEVA INCESSANTEMENTE RICHIAMATO L ' ATTENZIONE DEL CONSIGLIO SULLA URGENTE NECESSITA DI ADOTTARE MISURE DI CONSERVAZIONE , FACENDO PRESENTE CHE , QUALORA NON SI ADDIVENISSE RAPIDAMENTE AD UN ACCORDO , L ' IRLANDA SAREBBE STATA COSTRETTA AD AGIRE UNILATERALMENTE ;    12QUESTO AVVERTIMENTO VENIVA INSISTENTEMENTE RIPETUTO DURANTE LA SESSIONE - ANCH ' ESSA INFRUTTUOSA - TENUTA DAL CONSIGLIO NEI GIORNI 8 E 9 FEBBRAIO 1977 , DI GUISA CHE , CON UN MESSAGGIO DELL ' 11 FEBBRAIO 1977 , LA COMMISSIONE RICHIAMAVA L ' ATTENZIONE DEL GOVERNO IRLANDESE SUL FATTO CHE GLI STATI MEMBRI NON AVEVANO LA FACOLTA DI ADOTTARE MISURE DI CONSERVAZIONE PRIMA D ' AVER CONSULTATO LA COMMISSIONE E DI AVER CERCATO DI OTTENERE LA SUA APPROVAZIONE , CONFORMEMENTE ALLA RISOLUZIONE DELL ' AIA , E AGGIUNGEVA CHE LE DISCUSSIONI NELL ' AMBITO DEL CONSIGLIO NON POTEVANO SOSTITUIRE LA SUDDETTA PROCEDURA ;    13IN UNA COMUNICAZIONE DEL 14 FEBBRAIO 1977 , IL MINISTRO DEGLI AFFARI ESTERI IRLANDESE , DOPO AVER RICORDATO LE PROPOSTE PRESENTATE DAL SUO PAESE IL 13 DICEMBRE 1976 , INFORMAVA LA COMMISSIONE DEL FATTO CHE ' CON RAMMARICO , IL GOVERNO ( AVEVA ) DECISO DI NON POTER RINVIARE PIU A LUNGO LA QUESTIONE E DI DOVER ORMAI ADOTTARE PROVVEDIMENTI UNILATERALI DI CONSERVAZIONE DI CARATTERE PROVVISORIO ' ; ESSO AGGIUNGEVA SOMMARIE INDICAZIONI SUL CONTENUTO ESSENZIALE DELLE MISURE PRESCELTE ED ANNUNCIAVA CHE I DECRETI MEDIANTE I QUALI QUESTE DOVEVANO ESSER POSTE IN ATTO SAREBBERO STATI ADOTTATI L ' INDOMANI , 15 FEBBRAIO , DAL MINISTRO DELLA PESCA ;    14IN EFFETTI , IL 16 FEBBRAIO 1977 , IL MINISTRO IRLANDESE DELLA PESCA EMANAVA DUE DECRETI DI CUI IL PRIMO , ' SEA FISHERIES ( CONSERVATION AND RATIONAL EXPLOITATION ) ORDER 1977 ' , VIETA AI BATTELLI DA PESCA L ' ACCESSO E QUALSIASI ATTIVITA DI PESCA IN UNA ZONA MARITTIMA COMPRESA NELLA ZONA DI PESCA ESCLUSIVA DELLO STATO IRLANDESE , DELIMITATA A NORD DAL PARALLELO CORRISPONDENTE A 56* E 30 '  DI LATITUDINE NORD , AD OVEST DAL MERIDIANO CORRISPONDENTE A 12* DI LONGITUDINE OVEST ED A SUD DAL PARALLELO CORRISPONDENTE A 50* E 30 '  DI LATITUDINE NORD , MENTRE IL SECONDO , ' SEA FISHERIES ( CONSERVATION AND RATIONAL EXPLOITATION )  ( N . 2 ) ORDER 1977 ' , ESONERA DAL SUDDETTO DIVIETO I BATTELLI DA PESCA MARITTIMA LA CUI LUNGHEZZA DI REGISTRO NON ECCEDA I 33 METRI O LA CUI POTENZA NON SUPERI , COMPLESSIVAMENTE , I 1 100 CV ( DECRETI DESIGNATI , IN PROSIEGUO , COME ' I PROVVEDIMENTI IRLANDESI ' );    15IN SEGUITO AD UNA URGENTE CONSULTAZIONE CON I RAPPRESENTANTI DEI GOVERNI , SIA DELL ' IRLANDA SIA DEGLI ALTRI STATI MEMBRI INTERESSATI , LA COMMISSIONE FORMULAVA , CON LETTERA 22 FEBBRAIO 1977 , OGNI RISERVA IN MERITO AI PROVVEDIMENTI IRLANDESI E CHIEDEVA AL GOVERNO INTERESSATO DI SOSPENDERNE L ' APPLICAZIONE IN ATTESA DELLE FUTURE DELIBERAZIONI DEL CONSIGLIO ; A QUELL ' EPOCA , SI SPERAVA INFATTI IN UNA SOLUZIONE A BREVE SCADENZA ;    16NELLA SESSIONE DEL 25 MARZO 1977 , SI DELINEAVA EFFETTIVAMENTE FRA I MEMBRI DEL CONSIGLIO , COMPRESA L ' IRLANDA , UN AMPIO ACCORDO IN MERITO ALLE ULTIME PROPOSTE DELLA COMMISSIONE ; TUTTAVIA , NON SI POTEVA ALLORA ADOTTARE ALCUNA DECISIONE , A CAUSA DELL ' OPPOSIZIONE ESPRESSA DA UNO DEGLI STATI MEMBRI ;    17DI FRONTE A QUESTO FALLIMENTO , IL GOVERNO IRLANDESE COMUNICAVA ALLA COMMISSIONE , CON NOTA DEL 4 APRILE 1977 , CHE I DECRETI 16 FEBBRAIO 1977 SAREBBERO STATI APPLICATI CON EFFETTO DAL 10 APRILE SUCCESSIVO ;    18IN SEGUITO A TALE AZIONE UNILATERALE DELL ' IRLANDA , LA COMMISSIONE DAVA INIZIO AL PROCEDIMENTO PRELIMINARE DI CUI ALL ' ART . 169 , CHE SI CONCLUDEVA CON IL RICORSO A QUESTA CORTE .   SULLA CONNESSIONE CON LA CAUSA 88/77   19CON ORDINANZA 7 LUGLIO 1977 , LA DISTRICT COURT DELLA CIRCOSCRIZIONE DI CORK CITY ( IRLANDA ) SOTTOPONEVA A QUESTA CORTE , IN FORZA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO , NELL ' AMBITO DI UN PROCEDIMENTO PENALE DINANZI AD ESSA PENDENTE A CARICO DEI CAPITANI DI UN CERTO NUMERO DI PESCHERECCI OLANDESI , IMPUTATI DI CONTRAVVENZIONE AI DIVIETI SANCITI DAI DECRETI 16 FEBBRAIO 1977 , TALUNE QUESTIONI PREGIUDIZIALI INTESE A PERMETTERLE DI VALUTARE LA COMPATIBILITA DEI PROVVEDIMENTI STESSI COL DIRITTO COMUNITARIO ;    20NELL ' AMBITO DEL RELATIVO PROCEDIMENTO , ISCRITTO A RUOLO COL N . 88/77 , SONO STATE PRESENTATE OSSERVAZIONI DALLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE , DAI GOVERNI DELLA REPUBBLICA FRANCESE E DEL REGNO DEI PAESI BASSI , NONCHE DALLA COMMISSIONE ;    21BENCHE LE QUESTIONI ESAMINATE NELL ' AMBITO DI TALE PROCEDIMENTO SIANO SOSTANZIALMENTE IDENTICHE AI PROBLEMI GIURIDICI SOLLEVATI NELLA PRESENTE CAUSA , STA DI FATTO CHE GLI IMPUTATI NELLA CAUSA PENDENTE DINANZI ALLA DISTRICT COURT DI CORK E IL GOVERNO FRANCESE HANNO SVOLTO ALCUNI ARGOMENTI SPECIFICI CHE SEMBRA OPPORTUNO PRENDERE IN CONSIDERAZIONE ANCHE NELL ' AMBITO DELLA PRESENTE CAUSA , PER UN ESAURIENTE ESAME DELLA CONTROVERSIA SOTTO TUTTI I SUOI ASPETTI ;    22UN TAL MODO DI PROCEDERE NON VIOLA I DIRITTI DELLE PARTI , POICHE TUTTE LE PARTI NELLA PRESENTE CAUSA HANNO ALTRESI PARTECIPATO AL PROCEDIMENTO 88/77 .   SUI PROVVEDIMENTI URGENTI   23VA INFINE RICORDATO CHE , NEL PROPORRE IL RICORSO A NORMA DELL ' ART . 169 DEL TRATTATO CEE , LA COMMISSIONE HA CHIESTO ALLA CORTE , IN FORZA DELL ' ART . 186 DEL TRATTATO E DELL ' ART . 83 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , DI ADOTTARE PROVVEDIMENTI URGENTI , INGIUNGENDO AL GOVERNO IRLANDESE DI SOSPENDERE L ' APPLICAZIONE DEI DECRETI CHE COSTITUISCONO OGGETTO DELLA CONTROVERSIA , IN ATTESA DELLA DECISIONE NEL MERITO ;    24LA CORTE HA DATO SEGUITO ALLA DOMANDA MEDIANTE SUCCESSIVE ORDINANZE IN DATA 22 MAGGIO , 21 GIUGNO E 13 LUGLIO 1977 ( RACC . 1977 , PAGG . 937 E 1411 ), CON L ' ULTIMA DELLE QUALI HA INGIUNTO ALL ' IRLANDA DI SOSPENDERE , ENTRO IL 18 LUGLIO 1977 , L ' APPLICAZIONE DEI PROVVEDIMENTI IN QUESTIONE .    25IL GOVERNO IRLANDESE HA FATTO PRESENTE DI ESSERSI ASTENUTO DALL ' APPLICARE I PROVVEDIMENTI CONTROVERSI A PARTIRE DALLA DATA INDICATA NELL ' ORDINANZA DELLA CORTE , IMPARTENDO LE OPPORTUNE ISTRUZIONI ALLE AUTORITA COMPETENTI , E DI NON AVERE ALTRE DISPOSIZIONI DA ADOTTARE , VISTO CHE L ' ORDINANZA ' HA ACQUISTATO FORZA DI LEGGE IN IRLANDA A DECORRERE DALLA DATA DI APPLICAZIONE IVI INDICATA ED HA AVUTO L ' EFFETTO DI SOSPENDERE , IN CONFORMITA A QUANTO IVI STABILITO , I DUE SEA FISHERIES ORDERS A PARTIRE DA TALE DATA ' ;    26SECONDO I CHIARIMENTI FORNITI , TALE CONSEGUENZA DERIVA DALLE DISPOSIZIONI COSTITUZIONALI IRLANDESI , NONCHE DALL ' ' EUROPEAN COMMUNITIES ACT '  DEL 1972 , IL QUALE ATTRIBUISCE AL DIRITTO COMUNITARIO - IVI COMPRESE LE SENTENZE E LE ORDINANZE DELLA CORTE DI GIUSTIZIA - LA PREMINENZA SUL DIRITTO INTERNO IRLANDESE ;    27TALE POSIZIONE , RESA NOTA A SUO TEMPO ALLA COMMISSIONE , NON HA SUSCITATO OBIEZIONI DA PARTE DI QUEST ' ULTIMA .   SULLE NORME DA APPLICARE   28LA PESCA RIENTRA , COME TUTTE LE ALTRE ATTIVITA ECONOMICHE , NELL ' AMBITO DEL TRATTATO CEE ED E STATA , IN PARTICOLARE , ASSIMILATA ALL ' AGRICOLTURA PER EFFETTO DELL ' ART . 38 DEL TRATTATO STESSO E COSI INSERITA , TRAMITE QUESTA NORMA , NELLA PREVISIONE DI UNA POLITICA COMUNE ;    29UNA PRIMA DISCIPLINA DEI PROBLEMI DELLA PESCA E STATA STABILITA NELL ' AMBITO DI DUE REGOLAMENTI DEL CONSIGLIO , E PRECISAMENTE DEL REGOLAMENTO 20 OTTOBRE 1970 , N . 2141 , RELATIVO ALL ' ATTUAZIONE DI UNA POLITICA COMUNE DELLE STRUTTURE NEL SETTORE DELLA PESCA ( GU L 236 , PAG . 1 ), FONDATO SUGLI ARTT . 7 , 42 , 43 E 235 DEL TRATTATO , E DEL REGOLAMENTO N . 2142/70 , RECANTE LA STESSA DATA , RELATIVO ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEI PRODOTTI DELLA PESCA ( IBID ., PAG . 5 ), FONDATO SUGLI ARTT . 42 E 43 DEL TRATTATO ;    30AL REGIME COSI DEFINITO , L ' ATTO DI ADESIONE HA APPORTATO ALCUNI ELEMENTI COMPLEMENTARI CON I SUOI ARTT . 98-103 , CHE COSTITUISCONO IL CAPO TERZO DEL TITOLO II , RELATIVO ALL ' AGRICOLTURA ;    31FRA QUESTE DISPOSIZIONI , VA MESSO PARTICOLARMENTE IN RILIEVO L ' ART . 102 , A NORMA DEL QUALE ' AL PIU TARDI A DECORRERE DAL SESTO ANNO DOPO L ' ADESIONE , IL CONSIGLIO , DELIBERANDO SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE , DETERMINA LE CONDIZIONI D ' ESERCIZIO DELLA PESCA IN VISTA DI ASSICURARE LA PROTEZIONE DEI FONDALI E LA CONSERVAZIONE DELLE RISORSE BIOLOGICHE DEL MARE ' ;    32IN SEGUITO ALL ' AMPLIAMENTO DELLA COMUNITA , LE DISPOSIZIONI RELATIVE ALLA PESCA SONO STATE RIPRODOTTE IN DUE REGOLAMENTI DEL CONSIGLIO , FONDATI SULLE STESSE BASI DEI REGOLAMENTI ANTERIORI , OLTRE CHE SULL ' ATTO DI ADESIONE , E CIOE NEL REGOLAMENTO 19 GENNAIO 1976 , N . 100 , RELATIVO ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEI PRODOTTI DELLA PESCA ( GU N . L 20 , PAG . 1 ) E NEL REGOLAMENTO N . 101/76 , RECANTE LA STESSA DATA , RELATIVO ALL ' ATTUAZIONE DI UNA POLITICA COMUNE DELLE STRUTTURE NEL SETTORE DELLA PESCA ( IBID . PAG . 19 );    33AI SENSI DELL ' ART . 1 DI QUEST ' ULTIMO REGOLAMENTO ,    ' ALLO SCOPO DI PROMUOVERE LO SVILUPPO ARMONIOSO ED EQUILIBRATO DEL SETTORE DELLA PESCA NELL ' AMBITO DELL ' ATTIVITA ECONOMICA GENERALE E DI FAVORIRE LO SFRUTTAMENTO RAZIONALE DELLE RISORSE BIOLOGICHE DEL MARE E DELLE ACQUE INTERNE E ISTITUITO UN REGIME COMUNE PER L ' ESERCIZIO DELLA PESCA NELLE ACQUE MARITTIME E SONO ADOTTATE MISURE SPECIFICHE PER AZIONI APPROPRIATE E PER IL COORDINAMENTO DELLE POLITICHE DELLE STRUTTURE DEGLI STATI MEMBRI IN TALE SETTORE ' ;    34SECONDO L ' ART . 2 , N . 1 ,    ' IL REGIME APPLICATO DA CIASCUNO DEGLI STATI MEMBRI ALL ' ESERCIZIO DELLA PESCA NELLE ACQUE MARITTIME SU CUI ESERCITA LA SUA SOVRANITA O GIURISDIZIONE NON PUO COMPORTARE DIFFERENZE DI TRATTAMENTO NEI CONFRONTI DI ALTRI STATI MEMBRI .   GLI STATI MEMBRI ASSICURANO , IN PARTICOLARE , A TUTTE LE NAVI DA PESCA CHE BATTONO BANDIERA DI UNO DEGLI STATI MEMBRI E SONO IMMATRICOLATE NEL TERRITORIO DELLA COMUNITA PARITA DI CONDIZIONI DI ACCESSO E DI SFRUTTAMENTO DEI FONDALI SITUATI NELLE ACQUE DI CUI AL COMMA PRECEDENTE . ' ;    35INFINE , L ' ART . 4 DELLO STESSO REGOLAMENTO DISPONE CHE   ' QUALORA L ' ESERCIZIO DELLA PESCA NELLE ACQUE MARITTIME DEGLI STATI MEMBRI DI CUI ALL ' ART . 2 ESPONGA ALCUNE DELLE LORO RISORSE AI RISCHI DI SFRUTTAMENTO TROPPO INTENSIVO , IL CONSIGLIO , CHE DELIBERA SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE SECONDO LA PROCEDURA DI CUI ALL ' ART . 43 , PARAGRAFO 2 , DEL TRATTATO , PUO ADOTTARE LE MISURE NECESSARIE PER LA CONSERVAZIONE DI TALI RISORSE .   DETTE MISURE POSSONO COMPRENDERE , IN PARTICOLARE , RESTRIZIONI RIGUARDO ALLA PESCA DI ALCUNE SPECIE , A ZONE , PERIODI , METODI E STRUMENTI DI PESCA . ' ;    36IL PROBLEMA SPECIFICO DELLA CONSERVAZIONE DELLE RISORSE E STATO RIPRESO IN CONSIDERAZIONE DAL CONSIGLIO , PER INIZIATIVA DELLA COMMISSIONE , NELL ' AMBITO DELLA SURRICORDATA RISOLUZIONE DELL ' AIA , ADOTTATA AL FINE DELLA ESTENSIONE , DI CONCERTO , A 200 MIGLIA DELLE ZONE DI PESCA AL LARGO DELLE COSTE PROSPICIENTI IL MARE DEL NORD E L ' ATLANTICO SETTENTRIONALE ;    37DALL ' ALLEGATO VI DI TALE RISOLUZIONE RISULTA CHE IL CONSIGLIO HA APPROVATO UNA DICHIARAZIONE DELLA COMMISSIONE FORMULATA NEI SEGUENTI TERMINI :    ' IN ATTESA DELL ' APPLICAZIONE DELLE MISURE COMUNITARIE IN MATERIA DI CONSERVAZIONE DELLE RISORSE , ATTUALMENTE IN CORSO DI ELABORAZIONE , GLI STATI MEMBRI NON ADOTTANO MISURE UNILATERALI DI CONSERVAZIONE DELLE RISORSE .   TUTTAVIA , SE NON SI DOVESSE PERVENIRE AD UN ACCORDO IN SENO ALLE COMMISSIONI INTERNAZIONALI DELLA PESCA PER L ' ANNO 1977 E SE IN SEGUITO NON POTESSERO ESSERE ADOTTATE IMMEDIATAMENTE MISURE COMUNITARIE AUTONOME , GLI STATI MEMBRI POTREBBERO PRENDERE , A TITOLO CONSERVATIVO E IN MODO NON DISCRIMINATORIO , LE MISURE ATTE AD ASSICURARE LA PROTEZIONE DELLE RISORSE SITUATE NELLE ZONE DI PESCA CHE COSTEGGIANO LE LORO RIVE .   PRIMA DI PRENDERE TALI MISURE , LO STATO MEMBRO IN QUESTIONE CERCHERA DI OTTENERE L ' APPROVAZIONE DELLA COMMISSIONE CHE DOVRA ESSERE CONSULTATA IN TUTTE LE FASI DI TALI PROCEDURE .   SIFFATTE EVENTUALI MISURE LASCIANO IMPREGIUDICATI GLI ORIENTAMENTI CHE SARANNO ADOTTATI PER L ' APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DI CARATTERE COMUNITARIO IN MATERIA DI CONSERVAZIONE DELLE RISORSE . '   38IL GOVERNO IRLANDESE HA SOLLEVATO UN ' ECCEZIONE RELATIVA ALL ' AMBITO GEOGRAFICO DI APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO N . 101/76 ;    39RIFERENDOSI AL TESTO DELL ' ART . 2 , N . 3 , DEL REGOLAMENTO N . 101/76 , IL QUALE RECITA : ' AI SENSI DEL PRESENTE ARTICOLO SI INTENDONO PER ACQUE MARITTIME QUELLE COSI DESIGNATE DALLE LEGGI VIGENTI IN CIASCUNO STATO MEMBRO ' , IL GOVERNO IRLANDESE ECCEPISCE IN EFFETTI CHE IL REGOLAMENTO IN QUESTIONE SI APPLICA SOLO ALLE ACQUE MARITTIME IRLANDESI QUALI ERANO DEFINITE ALL ' EPOCA DELL ' ENTRATA IN VIGORE DELLO STESSO , ANTERIORMENTE AL 1* GENNAIO 1977 , DATA DELL ' ESTENSIONE DELLE ZONE DI PESCA ;    40NE RISULTEREBBE CHE LE DISPOSIZIONI DI TALE REGOLAMENTO NON SI APPLICHEREBBERO ALLA ZONA MARITTIMA CONTEMPLATA DAI PROVVEDIMENTI CONTESTATI E CHE SOLO UN ADEGUATO EMENDAMENTO DEL REGOLAMENTO N . 101/76 POTREBBE ESTENDERE IL CAMPO D ' APPLICAZIONE DI QUESTO TESTO ALLA ZONA MARITTIMA DI CUI TRATTASI .    41LA COMMISSIONE CONSIDERA ' SORPRENDENTE '  QUESTA ECCEZIONE , CH ' ESSA RITIENE CONTRARIA ALL ' INTERPRETAZIONE DA DARE SIA AGLI ARTT . 100-103 DELL ' ATTO DI ADESIONE , SIA ALLE DISPOSIZIONI STESSE DEL REGOLAMENTO N . 101/76 , NONCHE INCONCILIABILE CON L ' ATTEGGIAMENTO ASSUNTO DAL GOVERNO IRLANDESE AL MOMENTO DELL ' ELABORAZIONE , NELL ' AMBITO DEL CONSIGLIO , DELLA RISOLUZIONE DELL ' AIA E DI UN CERTO NUMERO DI REGOLAMENTI ATTINENTI ALLA MATERIA DI CUI E CAUSA ;    42LA COMMISSIONE RICHIAMA INOLTRE L ' ATTENZIONE SUL FATTO CHE L ' INTERPRETAZIONE DATA DAL GOVERNO IRLANDESE AL RINVIO CONTENUTO NELL ' ART . 2 , N . 3 , DEL REGOLAMENTO N . 101/76 AVREBBE L ' EFFETTO DI LIMITARE IL CAMPO D ' APPLICAZIONE DELLA POLITICA COMUNE DELLE STRUTTURE NEL SETTORE DELLA PESCA AD UNA PICCOLA PARTE DEI MARI SOGGETTI ALLA GIURISDIZIONE DEGLI STATI MEMBRI E D ' IMPEDIRE IN TAL MODO AL CONSIGLIO DI DEFINIRE MISURE DI CONSERVAZIONE APPLICABILI OLTRE IL VECCHIO LIMITE DI 12 MIGLIA MARINE ;    43IL GOVERNO DEI PAESI BASSI FA VALERE , IN PROPOSITO , CHE L ' AMBITO GEOGRAFICO DI APPLICAZIONE DELLE NORME DI DIRITTO COMUNITARIO E DEFINITO DALLA SOMMA DEI TERRITORI EUROPEI DEGLI STATI MEMBRI E CHE , QUINDI , QUALSIASI MODIFICA CHE UNO STATO MEMBRO APPORTI ALL ' ESTENSIONE DELLA PROPRIA GIURISDIZIONE COSTITUISCE , AL TEMPO STESSO , UNA MODIFICA DEI CONFINI DEL MERCATO COMUNE ;    44SAREBBE QUESTO IL CONCETTO INFORMATORE DELL ' ART . 2 , N . 3 , DEL REGOLAMENTO N . 101/76 , IL QUALE RIGUARDEREBBE LE ACQUE MARITTIME DESIGNATE , DALLE LEGGI DI UNO STATO MEMBRO , COME COMPRESE NELLA GIURISDIZIONE DI QUESTO , INDIPENDENTEMENTE DALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DELLE LEGGI STESSE .    45ALLO SCOPO DI DETERMINARE L ' AMBITO GEOGRAFICO D ' APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO N . 101/76 , LE DISPOSIZIONI DI TALE ATTO VANNO INTERPRETATE TENENDO CONTO DELLA SITUAZIONE GIURIDICA IN CUI IL REGOLAMENTO E VENUTO AD INSERIRSI , COME PURE DEL SUO OGGETTO E DEL SUO SCOPO ;    46I REGOLAMENTI , IN QUANTO ATTI EMANATI DALLE ISTITUZIONI IN BASE AL TRATTATO , HANNO , IN VIA DI PRINCIPIO , LO STESSO AMBITO GEOGRAFICO DI APPLICAZIONE DEL TRATTATO STESSO ;    47L ' ART . 2 , N . 3 , DEL REGOLAMENTO N . 101/76 VA QUINDI INTESO NEL SENSO CH ' ESSO SI RIFERISCE ALLA SFERA D ' APPLICAZIONE DEL DIRITTO COMUNITARIO NEL SUO COMPLESSO , QUALE SI PRESENTA DEFINITA IN QUALSIASI MOMENTO ;    48 DI CONSEGUENZA IL RINVIO , CONTENUTO IN TALE DISPOSIZIONE , ALLE ' LEGGI VIGENTI '  NEI VARI STATI MEMBRI , PER QUANTO RIGUARDA LA DEFINIZIONE DELLE ACQUE MARITTIME SOGGETTE ALLA LORO SOVRANITA O GIURISDIZIONE , VA INTESO COME RIFERENTESI ALLE LEGGI CHE DI VOLTA IN VOLTA SI APPLICANO DURANTE IL PERIODO DI VIGENZA DEL REGOLAMENTO DI CUI TRATTASI ;    49QUESTA INTERPRETAZIONE E L ' UNICA COMPATIBILE CON L ' OGGETTO E CON LO SCOPO DEL REGOLAMENTO IN QUESTIONE , INTESO A CREARE UN REGIME COMUNE PER L ' ESERCIZIO DELLA PESCA NEL COMPLESSO DELLE ACQUE MARITTIME DEGLI STATI MEMBRI ;    50NE CONSEGUE CHE QUALSIASI AMPLIAMENTO DELLE ZONE MARITTIME IN QUESTIONE IMPLICA AUTOMATICAMENTE UN CORRISPONDENTE AMPLIAMENTO DELL ' AMBITO D ' APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO ;    51L ' INTERPRETAZIONE DATA ALL ' ART . 2 , N . 3 , DEL REGOLAMENTO N . 101/76 DAL GOVERNO IRLANDESE VA QUINDI DISATTESA .   NEL MERITO DELLA CONTROVERSIA   52TUTTI I PARTECIPANTI AD ENTRAMBE LE CAUSE RICONOSCONO CHE L ' ADOZIONE DI MISURE DI CONSERVAZIONE DELLE RISORSE ITTICHE ERA NECESSARIA , ED ANZI URGENTE , NELLE ACQUE SOTTOPOSTE ALLA GIURISDIZIONE IRLANDESE , ALL ' EPOCA IN CUI VENIVANO EMANATI I PROVVEDIMENTI CONTROVERSI ;    53NEPPURE E CONTESTATO CHE TALE NECESSITA SUSSISTESSE MALGRADO LA NOTEVOLE RIDUZIONE DELLE CATTURE EFFETTUATE DA TALUNI STATI TERZI NELLA REGIONE MARITTIMA CONSIDERATA , IN SEGUITO ALL ' ESTENSIONE DELLA ZONA DI PESCA CON EFFETTO DAL 1* GENNAIO 1977 ED ALLE DISPOSIZIONI ADOTTATE DALLA COMMISSIONE ;    54LA CONTROVERSIA SI RIDUCE QUINDI A QUATTRO PUNTI , SUI QUALI I PARTECIPANTI ALL ' UNO E ALL ' ALTRO PROCEDIMENTO DEDUCONO MEZZI PRESENTATI IN VARIO MODO E CHE RIGUARDANO  - LA COMPETENZA DELL ' IRLANDA ,   - IL PROCEDIMENTO SEGUITO NELLA FATTISPECIE DAL GOVERNO IRLANDESE ,   - IL PROBLEMA DEL SE I PROVVEDIMENTI IRLANDESI POSSANO ESSERE CONSIDERATI COME AUTENTICHE MISURE DI CONSERVAZIONE ,   - IL PROBLEMA DEL SE , CON L ' ADOTTARE TALI PROVVEDIMENTI , L ' IRLANDA ABBIA TRASGREDITO IL DIVIETO DI DISCRIMINAZIONE SANCITO DALL ' ART . 7 DEL TRATTATO E DAL REGOLAMENTO N . 101/76 .     55E OPPORTUNO ESAMINARE IN PRIMO LUOGO LA QUESTIONE DELLA COMPETENZA , DALLA QUALE DIPENDE LA VALUTAZIONE DI TUTTI GLI ALTRI MEZZI , IVI COMPRESO QUELLO RELATIVO ALL ' EVENTUALE VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA PARITA DI TRATTAMENTO .   SULLA COMPETENZA DELLO STATO IRLANDESE   56GLI IMPUTATI NELLA CAUSA DA CUI HA AVUTO ORIGINE IL PROCEDIMENTO 88/77 SOSTENGONO CHE LO STATO IRLANDESE NON ERA COMPETENTE AD ADOTTARE , SUL PIANO NAZIONALE , PROVVEDIMENTI DI CONSERVAZIONE , LA CUI EMANAZIONE E ORMAI , A LORO AVVISO , DI COMPETENZA DELLA COMUNITA ;    57A SOSTEGNO DI QUESTA TESI ESSI RICHIAMANO IN PARTICOLARE L ' ART . 102 DELL ' ATTO DI ADESIONE , CHE RISERVA ALLE ISTITUZIONI COMUNITARIE IL POTERE DI STABILIRE LE CONDIZIONI DI ESERCIZIO DELLA PESCA AL FINE DI GARANTIRE LA TUTELA DEI FONDALI E LA CONSERVAZIONE DELLE RISORSE BIOLOGICHE DEL MARE , I REGOLAMENTI NN . 100 E 101/76 , IL CUI SCOPO E QUELLO DI ORGANIZZARE SU BASI COMUNI IL MERCATO DEI PRODOTTI DELLA PESCA E LA POLITICA DELLE STRUTTURE IN QUESTO CAMPO , NONCHE LA RISOLUZIONE DELL ' AIA , LA QUALE PREVEDE L ' ESTENSIONE DELLE ZONE DI PESCA ' CON AZIONE CONCERTATA ' ;    58LA LORO TESI NON SAREBBE SMENTITA DALLA SENTENZA 14 LUGLIO 1976 ( CAUSE RIUNITE 3 , 4 E 6/76 , KRAMER E A ., RACC . 1976 , PAG . 1279 ), IN QUANTO TALE PRONUNZIA AVREBBE RICONOSCIUTO LA COMPETENZA DEGLI STATI MEMBRI IN MATERIA SOLO CON RIGUARDO AD IMPEGNI INTERNAZIONALI ASSUNTI IN PRECEDENZA ;    59 DA PARTE SUA , IL GOVERNO FRANCESE , NELLA MEMORIA DEPOSITATA NEL PROCEDIMENTO 88/77 , SOTTOLINEA IL FATTO CHE LA POLITICA DELLA PESCA HA CARATTERE COMUNITARIO , COME RISULTA SIA DALL ' ART . 38 , N . 1 , DEL TRATTATO CEE , SIA DAI REGOLAMENTI SUCCESSIVI , E CHE TALE SITUAZIONE GIURIDICA E STATA CONFERMATA , PER QUANTO RIGUARDA IN PARTICOLARE I PROVVEDIMENTI DI CONSERVAZIONE DALL ' ART . 102 DELL ' ATTO DI ADESIONE E DALLA RISOLUZIONE DELL ' AIA ;    60QUESTO PUNTO DI VISTA TROVEREBBE CONFERMA ANCHE NEI PRINCIPI ENUNCIATI DALLA CORTE NELLA CAUSA KRAMER ;    61LA COMPETENZA AD ISTITUIRE UN REGIME PERMANENTE QUANTO ALL ' ESERCIZIO DELLE ATTIVITA DI PESCA SPETTEREBBE QUINDI ALLA COMUNITA COME TALE E , SECONDO LA COSTANTE GIURISPRUDENZA DELLA CORTE , QUALE RISULTEREBBE FRA L ' ALTRO DAL PUNTO 31 DELLA MOTIVAZIONE DELLA SENTENZA 31 MARZO 1971 ( CAUSA 22/70 , COMMISSIONE/CONSIGLIO , RACC . 1971 , PAG . 263 ), TALE COMPETENZA AVREBBE CARATTERE ESCLUSIVO ;    62DA QUESTE PREMESSE IL GOVERNO FRANCESE TRAE LA CONCLUSIONE CHE QUALSIASI PROVVEDIMENTO UNILATERALE DEGLI STATI MEMBRI NELLA MATERIA DI CUI TRATTASI SARA IN CONTRASTO COL DIRITTO COMUNITARIO A PARTIRE DAL MOMENTO IN CUI LA COMUNITA AVRA PIENAMENTE ASSUNTO LA PROPRIA COMPETENZA O IN CUI SARA GIUNTA A TERMINE LA FASE TRANSITORIA CONTEMPLATA DALL ' ART . 102 DELL ' ATTO DI ADESIONE .    63COM ' E STATO GIA AFFERMATO DA QUESTA CORTE NELLA SENTENZA 14 LUGLIO 1976 , KRAMER , LA COMUNITA E COMPETENTE AD ADOTTARE PROVVEDIMENTI DI CONSERVAZIONE , SIA IN MODO AUTONOMO , SIA SOTTO FORMA DI ACCORDI CON STATI TERZI , ANCHE NELL ' AMBITO DI ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI ;    64QUALORA LA COMUNITA ABBIA ESERCITATO I RELATIVI POTERI , LE DISPOSIZIONI DA ESSA ADOTTATE ESCLUDONO QUALSIASI DIVERGENTE DISCIPLINA EMANANTE DAGLI STATI MEMBRI ;    65PER CONTRO , FINCHE NON SIA SCADUTO IL PERIODO TRANSITORIO FISSATO DALL ' ART . 102 DELL ' ATTO DI ADESIONE E LA COMUNITA NON ABBIA ANCORA ESERCITATO PIENAMENTE I SUOI POTERI IN MATERIA , AGLI STATI MEMBRI E CONSENTITO ADOTTARE , NELL ' AMBITO NAZIONALE , GLI ADEGUATI PROVVEDIMENTI DI CONSERVAZIONE , SALVI RESTANDO , TUTTAVIA , GLI OBBLIGHI DI COOPERAZIONE PER ESSI DERIVANTI DAL TRATTATO E IN PARTICOLARE DALL ' ART . 5 ;    66GIUSTAMENTE , QUINDI , NELL ' ALLEGATO VI DELLA RISOLUZIONE DELL ' AIA , DOPO AVER RICORDATO CHE , IN VIA DI PRINCIPIO , GLI STATI MEMBRI NON AVREBBERO ADOTTATO MISURE UNILATERALI DI CONSERVAZIONE IN ATTESA DELL ' APPLICAZIONE DEI PROVVEDIMENTI COMUNITARI , IL CONSIGLIO HA AMMESSO CHE SIFFATTE MISURE AVREBBERO POTUTO ESSERE ADOTTATE , A TITOLO CONSERVATIVO , QUALORA NON VENISSERO TEMPESTIVAMENTE EMANATI PROVVEDIMENTI COMUNITARI ;    67RISULTA QUINDI CHE , DI FRONTE ALLA CARENZA DEL CONSIGLIO ED ALL ' IMPOSSIBILITA DI PERVENIRE IN TAL SEDE AD UNA SOLUZIONE GLOBALE , L ' IRLANDA ERA LEGITTIMATA AD ADOTTARE , PER LE ZONE MARITTIME DI SUA COMPETENZA , PROVVEDIMENTI DI CONSERVAZIONE , A CONDIZIONE CHE QUESTI FOSSERO CONFORMI ALLE ESIGENZE DEL DIRITTO COMUNITARIO ;    68L ' ECCEZIONE SOLLEVATA NEL PROCEDIMENTO 88/77 QUANTO ALLA COMPETENZA , ALL ' EPOCA CONSIDERATA , DELLO STATO IRLANDESE , VA PERCIO DISATTESA .   SUL CARATTERE DISCRIMINATORIO DEI PROVVEDIMENTI IRLANDESI   69 LA COMMISSIONE SOSTIENE CHE I PROVVEDIMENTI IRLANDESI , PUR ESSENDO FONDATI SU CRITERI APPARENTEMENTE OBIETTIVI , QUALI LE DIMENSIONI E LA POTENZA DEI BATTELLI , SONO IN REALTA DISCRIMINATORI , E PRECISAMENTE SOTTO UN DUPLICE PROFILO ;    70SAREBBE ACCERTATO CHE LA FLOTTA DA PESCA DELL ' IRLANDA NON COMPRENDE NAVI CHE SUPERINO I LIMITI SPECIFICATI NEI DECRETI CONTROVERSI , AD ECCEZIONE DI DUE BATTELLI DI CUI ALMENO UNO NON HA MAI PESCATO NELLA ZONA SOTTOPOSTA AL DIVIETO ; I PROVVEDIMENTI IN QUESTIONE COLPIREBBERO INVECE GRAVEMENTE LE FLOTTE DI TALUNI ALTRI STATI MEMBRI , IN PARTICOLARE QUELLA FRANCESE E QUELLA OLANDESE ;    71INOLTRE , DETTI PROVVEDIMENTI CREEREBBERO DISPARITA DI TRATTAMENTO FRA I VARI STATI MEMBRI , NEL SENSO CHE LA FLOTTA DA PESCA OLANDESE , COMPOSTA PRINCIPALMENTE DI GRANDI BATTELLI , SAREBBE QUASI DEL TUTTO ESCLUSA DALLE ACQUE IN QUESTIONE , LA FLOTTA DA PESCA FRANCESE NE RISENTIREBBE ANCH ' ESSA GLI EFFETTI NEGATIVI , MA IN MISURA MINORE , MENTRE LA FLOTTA DA PESCA BRITANNICA , TENUTO CONTO DELLE SUE CARATTERISTICHE , SAREBBE STATA INTERAMENTE RISPARMIATA ;    72CON DETTI PROVVEDIMENTI , PERCIO , L ' IRLANDA AVREBBE VIOLATO TANTO IL PRINCIPIO GENERALE DELLA PARITA DI TRATTAMENTO , SANCITO DALL ' ART . 7 DEL TRATTATO CEE , QUANTO L ' ART . 2 , N . 1 , DEL REGOLAMENTO N . 101/76 , RICHIAMATO NELL ' ALLEGATO VI DELLA RISOLUZIONE DELL ' AIA ;    73QUESTI ARGOMENTI HANNO TROVATO L ' APPOGGIO DEL GOVERNO FRANCESE E DEL GOVERNO OLANDESE , I QUALI RITENGONO CHE SIA STATO COMPROMESSO UNO DEI FONDAMENTI ESSENZIALI DELLA POLITICA COMUNE IN MATERIA DI PESCA ;    74GLI IMPUTATI NELLA CAUSA CHE HA DATO ORIGINE AL PROCEDIMENTO 88/77 SVOLGONO LE STESSE CONSIDERAZIONI , SOTTOLINEANDO CHE , DATA LA SCELTA DI UN CRITERIO BASATO SULLE DIMENSIONI E SULLA POTENZA DEI BATTELLI , I PROVVEDIMENTI IRLANDESI DANNO LUOGO A DISCRIMINAZIONI NEI CONFRONTI DELLE NAVI DI GRANDI DIMENSIONI , ANNULLANDO COSI I VANTAGGI CONNESSI ALLE ECONOMIE DI SCALA DERIVANTI DALL ' AMMODERNAMENTO DELLA FLOTTA DA PESCA OLANDESE ;    75IL GOVERNO IRLANDESE , DA PARTE SUA , RICHIAMA L ' ATTENZIONE SUL FATTO CHE I PROVVEDIMENTI CONTESTATI SI BASANO SU CRITERI DI CARATTERE TECNICO , ASSOLUTAMENTE AVULSI DA QUALSIASI CONSIDERAZIONE ATTINENTE ALLA NAZIONALITA DEI BATTELLI ;    76LA DIVERSA INCIDENZA DEI PROVVEDIMENTI STESSI SAREBBE UNA CONSEGUENZA INELUTTABILE DELLA COMPOSIZIONE DELLE VARIE FLOTTE NAZIONALI INTERESSATE , NON GIA DEI CRITERI SCELTI , I QUALI NON POTREBBERO QUINDI ESSERE QUALIFICATI COME DISCRIMINATORI ;    77QUANTO AI VANTAGGI CHE DAI PROVVEDIMENTI ADOTTATI POSSONO TRARRE I PESCATORI IRLANDESI , IL GOVERNO INTERESSATO SOSTIENE CH ' ESSI SONO GIUSTIFICATI DAL FATTO CHE LA COMUNITA STESSA HA REITERATAMENTE AMMESSO , PERSINO NELLA RISOLUZIONE DELL ' AIA , LA NECESSITA DI STIMOLARE LA CRESCITA DELL ' INDUSTRIA DELLA PESCA IN IRLANDA .    78COME QUESTA CORTE HA AVUTO OCCASIONE D ' AFFERMARE IN ALTRE OCCASIONI , E IN PARTICOLARE NELLA SENTENZA 12 FEBBRAIO 1974 ( CAUSA 152/73 , SOTGIU , RACC . 1974 , PAG . 153 ), IL PRINCIPIO DELLA PARITA DI TRATTAMENTO NON VIETA SOLO LE DISCRIMINAZIONI PALESI , FONDATE SULLA NAZIONALITA , MA ANCHE QUALSIASI FORMA DI DISCRIMINAZIONE DISSIMULATA CHE , FONDANDOSI SU ALTRI CRITERI DI DISTINZIONE , PERVENGA IN EFFETTI AL MEDESIMO RISULTATO ;    79E QUESTO INDUBBIAMENTE IL CASO DEI CRITERI SUI QUALI SI BASANO I PROVVEDIMENTI IN QUESTIONE , IL CUI EFFETTO E QUELLO DI ESCLUDERE DALLE ACQUE IRLANDESI BUONA PARTE DELLE FLOTTE DA PESCA DI ALTRI STATI MEMBRI CHE HANNO TRADIZIONALMENTE ESERCITATO LA PESCA NELLE ZONE DI CUI TRATTASI , MENTRE GLI STESSI PROVVEDIMENTI NON IMPONGONO AI CITTADINI IRLANDESI ALCUNA RESTRIZIONE EQUIVALENTE ;    80DETTI PROVVEDIMENTI SONO PERCIO IN CONTRASTO SIA CON L ' ART . 7 DEL TRATTATO CEE , IL QUALE VIETA LE DISCRIMINAZIONI FONDATE SULLA NAZIONALITA , SIA CON L ' ART . 2 , N . 1 , DEL REGOLAMENTO N . 101/76 , A NORMA DEL QUALE IL REGIME APPLICATO DA CIASCUNO STATO MEMBRO PER QUANTO RIGUARDA L ' ESERCIZIO DELLA PESCA NELLE ACQUE MARITTIME SOGGETTE ALLA SUA SOVRANITA O GIURISDIZIONE NON PUO IMPLICARE DISPARITA DI TRATTAMENTO NEI CONFRONTI DI ALTRI STATI MEMBRI .   SUGLI ALTRI MEZZI   81LA COMMISSIONE , SOSTENUTA DAI GOVERNI FRANCESE ED OLANDESE , HA FATTO INOLTRE VALERE CHE I PROVVEDIMENTI IRLANDESI NON POSSONO ESSERE CONSIDERATI COME AUTENTICHE MISURE DI CONSERVAZIONE .    82POICHE IL CARATTERE DISCRIMINATORIO DEI PROVVEDIMENTI IRLANDESI HA POTUTO ESSERE ACCERTATO IN BASE ALLE CONSIDERAZIONI CHE PRECEDONO , NON SEMBRA NECESSARIO RISOLVERE LA SUDDETTA QUESTIONE .    83NEL CORSO DEL PROCEDIMENTO , SONO STATE FORMULATE VARIE CRITICHE QUANTO AL MODO DI AGIRE DEL GOVERNO IRLANDESE ED ALLE RIPERCUSSIONI NEGATIVE CH ' ESSO AVREBBE AVUTO TANTO SULLA REALIZZAZIONE DI UNA POLITICA COMUNE DELLA PESCA , QUANTO SULLA DIFESA DEGLI INTERESSI DELLA COMUNITA NELLE TRATTATIVE COI PAESI TERZI ;    84QUEST ' ULTIMO PUNTO E STATO SPECIALMENTE SOTTOLINEATO DALLA COMMISSIONE , CHE HA CONSIDERATO L ' INCIDENZA DEI PROVVEDIMENTI IRLANDESI SUI NEGOZIATI ESTERNI COME UN PARTICOLARE MOTIVO DI RICORSO .    85VISTE LE CONCLUSIONI DI CUI SOPRA , NON APPARE NECESSARIO STATUIRE SU TUTTE QUESTE CENSURE ;    86E SUFFICIENTE , IN PROPOSITO , RINVIARE ALLE VALUTAZIONI GIA ESPRESSE DALLA CORTE NELLA MOTIVAZIONE DELLA PROPRIA ORDINANZA 22 MAGGIO 1977 .    87DA QUANTO PRECEDE RISULTA CHE , PUR NON POTENDOSI CONTESTARE CHE L ' IRLANDA ERA COMPETENTE , IN MANCANZA DI ADEGUATE DISPOSIZIONI SUL PIANO COMUNITARIO , AD ADOTTARE PROVVEDIMENTI PROVVISORI DI CONSERVAZIONE RELATIVI ALLE ACQUE MARITTIME SOGGETTE ALLA SUA GIURISDIZIONE , SI DEVE TUTTAVIA AMMETTERE CHE , IN RAGIONE DEL CARATTERE DISCRIMINATORIO DEI PROVVEDIMENTI DEFINITI COI DECRETI 16 FEBBRAIO 1977 DEL MINISTRO DELLA PESCA , L ' IRLANDA E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTILE DAL TRATTATO , CONTRAVVENENDO , IN PARTICOLARE , ALL ' ART . 7 DEL TRATTATO CEE ED ALL ' ART . 2 DEL REGOLAMENTO N . 101/76 .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  88A NORMA DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE ;    89LA CONVENUTA E RIMASTA SOCCOMBENTE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ,   DICHIARA E STATUISCE :   1* PONENDO IN VIGORE I DECRETI 16 FEBBRAIO 1977 DEL MINISTRO DELLA PESCA , INTITOLATI ' SEA FISHERIES ( CONSERVATION AND RATIONAL EXPLOITATION ) ORDER 1977 '  E ' SEA FISHERIES ( CONSERVATION AND RATIONAL EXPLOITATION ) ( N . 2 ) ORDER 1977 ' , L ' IRLANDA E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTILE DAL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA .   2* L ' IRLANDA E CONDANNATA ALLE SPESE DEL GIUDIZIO , COMPRESE QUELLE RELATIVE AL PROCEDIMENTO PER L ' EMANAZIONE DI PROVVEDIMENTI URGENTI .