CELEX: 61975CJ0024
Language: it
Date: 1975-10-21 00:00:00
Title: Sentenza della Corte del 21 ottobre 1975. # Teresa e Silvana Petroni contro Office national des pensions pour travailleurs salariés (ONPTS), Bruxelles. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Tribunal du travail de Bruxelles - Belgio. # Causa 24-75.

Avis juridique important

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61975J0024

SENTENZA DELLA CORTE DEL 21 OTTOBRE 1975.  -  TERESA E SILVANA PETRONI CONTRO OFFICE NATIONALE DES PENSIONS POUR TRAVAILLEURS SALARIES (ONPTS).  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL TRIBUNAL DU TRAVAIL BRUXELLES).  -  CAUSA 24/75.  

raccolta della giurisprudenza 1975 pagina 01149 edizione speciale greca pagina 00347 edizione speciale portoghese pagina 00391 edizione speciale spagnola pagina 00299 edizione speciale svedese pagina 00477 edizione speciale finlandese pagina 00487

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . PREVIDENZA SOCIALE DEI LAVORATORI MIGRANTI - PRESTAZIONI PREVIDENZIALI - DIRITTI ATTRIBUITI DAL TRATTATO - ESERCIZIO - MODALITA - POTERI DEL CONSIGLIO  ( TRATTATO CEE, ART . 51 )  2 . PREVIDENZA SOCIALE DEI LAVORATORI MIGRANTI - PRESTAZIONI PREVIDENZIALI - CUMULO - LIMITAZIONE - DIRITTO SPETTANTE IN FORZA DI UNA SOLA LEGISLAZIONE NAZIONALE - DECURTAZIONE - DIVIETO  ( TRATTATO CEE, ART . 51; REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1408/71, ART . 46, N . 3 )  

Massima

1 . NELL' ESERCIZIO DEI POTERI CHE GLI DERIVANO DALL' ART . 51, IN MATERIA DI COORDINAMENTO DEI SISTEMI DI PREVIDENZA SOCIALE DEGLI STATI MEMBRI, IL CONSIGLIO HA IL POTERE DI DISCIPLINARE, NELL' OSSERVANZA DELLE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO, LE MODALITA DI ESERCIZIO DEI DIRITTI ALLE PRESTAZIONI PREVIDENZIALI CHE GL' INTERESSATI ATTINGONO DAL TRATTATO .  2 . E' INCOMPATIBILE CON L' ART . 51 LA LIMITAZIONE DEL CUMULO DI PRESTAZIONI CHE IMPLICHI LA DECURTAZIONE DEI DIRITTI CHE AGLI INTERESSATI SPETTANO GIA IN UNO STATO MEMBRO IN FORZA DELL' APPLICAZIONE PURA E SEMPLICE DELLE LEGGI NAZIONALI .  L' ART . 46, N . 3, DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1408/71 E QUINDI INCOMPATIBILE CON L' ART . 51 DEL TRATTATO IN QUANTO IMPONE UNA LIMITAZIONE DEL CUMULO DI DUE PRESTAZIONI SPETTANTI IN STATI MEMBRI DIVERSI MEDIANTE DECURTAZIONE DELL' IMPORTO DI UNA PRESTAZIONE SPETTANTE IN FORZA DELLE SOLE LEGGI NAZIONALI .  

Parti

NEL PROCEDIMENTO 24-75,  AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, DAL TRIBUNAL DU TRAVAIL DI BRUXELLES, XI SEZIONE, NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE TRA  TERESA PETRONI, RESIDENTE IN CAGLI,  SILVANA PETRONI, RESIDENTE IN FANO,  E  OFFICE NATIONAL DES PENSIONS POUR TRAVAILLEURS SALARIES ( ONPTS ), CON SEDE IN BRUXELLES,  

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULLA VALIDITA E L' INTERPRETAZIONE DELL' ART . 46, N . 3, DEL REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO 14 GIUGNO 1971, N . 1408, RELATIVO ALL' APPLICAZIONE DEI REGIMI DI PREVIDENZA SOCIALE AI LAVORATORI SUBORDINATI ED AI LORO FAMILIARI CHE SI SPOSTANO ALL' INTERNO DELLA COMUNITA ( GU 5 LUGLIO 1971, N . L 149, PAG . 18 ), 

Motivazione della sentenza

1 CON SENTENZA 24 FEBBRAIO 1975, PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 6 MARZO SUCCESSIVO, IL TRIBUNAL DU TRAVAIL DI BRUXELLES HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, TRE QUESTIONI VERTENTI SULLA VALIDITA E SULL' INTERPRETAZIONE DELL' ART . 46, N . 3, DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 14 GIUGNO 1971, N . 1408, RELATIVO ALL' APPLICAZIONE DEI REGIMI DI PREVIDENZA SOCIALE AI LAVORATORI SUBORDINATI ED AI LORO FAMILIARI CHE SI SPOSTANO ALL' INTERNO DELLA COMUNITA ( GU N . L 149, DEL 5 LUGLIO 1971, PAG . 18 ).  2 TALI QUESTIONI SONO SORTE NELL' AMBITO DI UNA CONTROVERSIA TRA L' ENTE BELGA TENUTO ALLA LIQUIDAZIONE DELLE PENSIONI DEI LAVORATORI SUBORDINATI E GLI AVENTI CAUSA DI UN LAVORATORE MIGRANTE, RELATIVAMENTE AL CALCOLO DELLA PENSIONE CUI QUEST' ULTIMO HA AVUTO DIRITTO FINO AL GIORNO DEL SUO DECESSO .  3 TALE LAVORATORE, CHE AVEVA MATURATO PERIODI ASSICURATIVI IN BELGIO ED IN ITALIA, POSSEDEVA, NEL PRIMO STATO MEMBRO, TUTTI I REQUISITI POSTI DALLA LEGISLAZIONE NAZIONALE PER L' ACQUISTO DEL DIRITTO ALLA PRESTAZIONE, LA QUALE, CALCOLATA SULLA BASE DI QUESTA NORMATIVA, ERA PARI A FB 34 358 .  4 VICEVERSA, EGLI HA DOVUTO, ONDE VEDERSI ATTRIBUIRE LA PRESTAZIONE NEL SECONDO STATO MEMBRO, INVOCARE L' ART . 45 DEL REGOLAMENTO 1408/71 E, PER IL CALCOLO DI TALE PRESTAZIONE, SONO STATI CUMULATI PERIODI EFFETTIVAMENTE MATURATI NEI DUE STATI MEMBRI E LA PRESTAZIONE ITALIANA E STATA RIPARTITA PRORATA .  5 APPLICANDO LA NORMA RELATIVA AL LIMITE DEL CUMULO DELLE PRESTAZIONI CONTEMPLATE NEI DIVERSI STATI MEMBRI, DI CUI ALL' ART . 46, N . 3, DEL REGOLAMENTO N . 1408/71, L' ENTE BELGA HA RIDOTTO LA PRESTAZIONE A FB 26 427 .  6 TALE SOMMA RAPPRESENTA L' IMPORTO TEORICO DELLA PRESTAZIONE BELGA, CIOE L' IMPORTO CHE SAREBBE STATO RAGGIUNTO SE I PERIODI MATURATI NEI DUE STATI MEMBRI LO FOSSERO STATI NEL BELGIO, DECURTATO DELLA PRESTAZIONE ITALIANA CALCOLATA PREVIO CUMULO E RIPARTIZIONE PRORATA .  7 TALE SISTEMA DI CALCOLO DELL' ENTE BELGA MIRA AD ATTUARE IL PRINCIPIO IN BASE AL QUALE VIENE GARANTITO AL LAVORATORE MIGRANTE DI PERCEPIRE COMPLESSIVAMENTE, PER LE DIVERSE PENSIONI EROGATEGLI DAI DIVERSI STATI MEMBRI, UN IMPORTO PARI ALLA PRESTAZIONE PIU ELEVATA CH' EGLI AVREBBE OTTENUTO SE AVESSE COMPIUTO L' INTERA SUA CARRIERA SOTTO LE LEGGI DELL' UNO O DELL' ALTRO DEGLI STATI MEMBRI CONSIDERATI .  8 IN FORZA DELLO STESSO PRINCIPIO, TALE IMPORTO RAPPRESENTA IL MASSIMO DI QUANTO EGLI PUO', COMPLESSIVAMENTE, PERCEPIRE IN FORZA DI TALI DIVERSE PENSIONI .  9 LE QUESTIONI POSTE DAL GIUDICE A QUO MIRANO AD ACCERTARE SE TALE NORMA, IN QUANTO COSTITUISCE UN LIMITE AL CUMULO, VADA APPLICATA IN CASI QUALI QUELLI DELLA PRESENTE FATTISPECIE E, NELL' AFFERMATIVA, SE ESSA VADA QUINDI CONSIDERATA INCOMPATIBILE CON L' ART . 51 DEL TRATTATO .  SULLA PRIMA QUESTIONE E SULLA PRIMA PARTE DELLA SECONDA QUESTIONE  10 CON TALI QUESITI SI CHIEDE SE L' ART . 46, N . 3, DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1408/71 SIA COMPATIBILE COLL' ART . 51 DEL TRATTATO E, NELL' AFFERMATIVA, SE ESSO VADA APPLICATO ALLA PENSIONE CONCESSA AD UN LAVORATORE MIGRANTE IN BASE A PERIODI ASSICURATIVI CHE NON SI SOVRAPPONGONO AD ALCUNO DEI PERIODI CHE SONO SERVITI DI BASE PER IL CALCOLO DELLA PENSIONE CONCESSA IN ALTRI PAESI DELLA COMUNITA .  11 I REGOLAMENTI CONCERNENTI LA PREVIDENZA SOCIALE DEI LAVORATORI MIGRANTI HANNO COME FONDAMENTO, CORNICE E LIMITI GLI ARTT . 48-51 DEL TRATTATO .  12 L' ART . 51 IMPONE AL CONSIGLIO DI ADOTTARE, IN MATERIA DI PREVIDENZA SOCIALE, I PROVVEDIMENTI " NECESSARI " PER L' INSTAURAZIONE DELLA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI, PRESCRIVENDO, PER IL SORGERE E LA CONSERVAZIONE DEL DIRITTO ALLE PRESTAZIONI PREVIDENZIALI E PER IL CALCOLO DI QUESTE, IL CUMULO DI TUTTI I PERIODI PRESI IN CONSIDERAZIONE DALLE VARIE LEGISLAZIONI NAZIONALI .  13 LO SCOPO DEGLI ARTT . 48-51 NON SAREBBE RAGGIUNTO SE I LAVORATORI, COME CONSEGUENZA DELL' ESERCIZIO DEL DIRITTO DI LIBERA CIRCOLAZIONE, DOVESSERO ESSER PRIVATI DEI VANTAGGI PREVIDENZIALI GARANTITI LORO, IN OGNI CASO, DALLE LEGGI DI UN SOLO STATO MEMBRO .  14 L' ART . 51 RIGUARDA, IN SOSTANZA, IL CASO IN CUI LE LEGGI DI UNO STATO MEMBRO NON DAREBBERO, DI PER SE SOLE, AL LAVORATORE IL DIRITTO ALLA PRESTAZIONE, PERCHE NON HA MATURATO PERIODI ASSICURATIVI SUFFICIENTI, OPPURE GLI DAREBBERO DIRITTO SOLO AD UNA PRESTAZIONE INFERIORE AL MASSIMO .  15 PER OVVIARE AD UNA SIFFATTA SITUAZIONE, TALE ARTICOLO CONTEMPLA, A FAVORE DEL LAVORATORE CHE SIA STATO OGGETTO SUCCESSIVAMENTE O ALTERNATAMENTE ALLE LEGGI DI DUE O PIU STATI MEMBRI, IL CUMULO DEI PERIODI ASSICURATIVI MATURATI IN FORZA DELLE LEGGI DI CIASCUNO DI QUESTI STATI .  16 PERTANTO NON PUO' FARSI RICORSO AL CUMULO ED ALLA RIPARTIZIONE PRORATA QUALORA NE RISULTI UNA PRESTAZIONE INFERIORE A QUELLA CHE SPETTEREBBE ALL' INTERESSATO IN FORZA DELLE LEGGI DI UN SOLO STATO MEMBRO, IN BASE AI SOLI PERIODI ASSICURATIVI MATURATI SOTTO LE STESSE LEGGI, SENZA, TUTTAVIA, CHE TALE METODO POSSA RISOLVERSI, PER LO STESSO PERIODO, IN UN CUMULO DI PRESTAZIONI .  17 IL CUMULO DEVE ESCLUDERSI ANCHE NEL CASO IN CUI I PERIODI MATURATI NELLO STATO IN QUESTIONE COINCIDANO CON PERIODI MATURATI IN UN ALTRO STATO MEMBRO .  18 TALE INTERPRETAZIONE E ESPRESSAMENTE CONFERMATA DALL' ART . 45 DEL REGOLAMENTO N . 1408/71, IN FORZA DEL QUALE L' ENTE D' UNO STATO MEMBRO LE CUI LEGGI SUBORDININO L' ACQUISTO, IL MANTENIMENTO O IL RECUPERO DEL DIRITTO ALLE PRESTAZIONI ALLA MATURAZIONE DI PERIODI ASSICURATIVI O DI RESIDENZA, TIENE CONTO DEI PERIODI ASSICURATIVI O DI RESIDENZA MATURATI IN ALTRI STATI MEMBRI SOLTANTO " NELLA MISURA NECESSARIA ".  19 QUINDI, ADOTTANDO IL REGOLAMENTO N . 1408/71, IL CONSIGLIO HA INTESO CONFORMARE LE NORME D' ATTUAZIONE DA ESSO EMANATE ALLE PRESCRIZIONI DELL' ART . 51 DEL TRATTATO .  20 L' ART . 46, N . 3, SI CONFIGURA COME UNA NORMA LIMITATIVA DEL CUMULO ED IL CONSIGLIO, NELL' ESERCIZIO DEI POTERI CHE GLI DERIVANO DALL' ART . 51, IN MATERIA DI COORDINAMENTO DEI SISTEMI DI PREVIDENZA SOCIALE DEGLI STATI MEMBRI, HA FACOLTA DI DISCIPLINARE, NELL' OSSERVANZA DELLE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO, LE MODALITA DI ESERCIZIO DEI DIRITTI ALLE PRESTAZIONI PREVIDENZIALI CHE GLI INTERESSATI ATTINGONO DAL TRATTATO .  21 CIONONDIMENO, E INCOMPATIBILE COL TRATTATO LA LIMITAZIONE DEL CUMULO DI PRESTAZIONI CHE IMPLICHI LA DECURTAZIONE DEI DIRITTI CHE AGLI INTERESSATI GIA SPETTANO IN UNO STATO MEMBRO, IN FORZA DALL' APPLICAZIONE PURA E SEMPLICE DELLE LEGGI NAZIONALI .  22 SI DEVE QUINDI CONCLUDERE CHE L' ART . 46, N . 3, E INCOMPATIBILE CON L' ART . 51 DEL TRATTATO IN QUANTO IMPONE UNA LIMITAZIONE DEL CUMULO DI DUE PRESTAZIONI SPETTANTI IN STATI MEMBRI DIVERSI, MEDIANTE DECURTAZIONE DELL' IMPORTO DI UNA PRESTAZIONE SPETTANTE IN FORZA DELLE SOLE LEGGI NAZIONALI .  23 LE RESTANTI QUESTIONI SONO DI CONSEGUENZA DIVENUTE PRIVE DI OGGETTO .  

Decisione relativa alle spese

24/25 LE SPESE SOSTENUTE DAL GOVERNO ITALIANO, DAL CONSIGLIO E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE, NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI, IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO NEL CORSO DELLA CAUSA PENDENTE DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE, AL QUALE SPETTA QUINDI DI PRONUNZIARSI SULLE SPESE .  PER QUESTI MOTIVI,  

Dispositivo

LA CORTE,  STATUENDO SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DAL TRIBUNAL DU TRAVAIL DI BRUXELLES, XI SEZIONE, CON SENTENZA 24 FEBBRAIO 1975, AFFERMA PER DIRITTO :  L' ART . 46, N . 3, DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1408/71, E INCOMPATIBILE CON L' ART . 51 DEL TRATTATO IN QUANTO IMPONE UNA LIMITAZIONE DEL CUMULO DELLE DUE PRESTAZIONI SPETTANTI IN STATI MEMBRI DIVERSI, MEDIANTE DECURTAZIONE DELL' IMPORTO D' UNA PRESTAZIONE SPETTANTE IN FORZA DELLE SOLE LEGGI NAZIONALI .