CELEX: 51999PC0142
Language: it
Date: 1999-04-23
Title: Proposta di decisione del Consiglio che accorda alla Banca europea per gli investimenti una garanzia della Comunità in caso di perdite dovute a prestiti a favore di progetti realizzati al di fuori della Comunità (Europa centrale ed orientale e Balcani occidentali, paesi mediterranei, America latina ed Asia, Sudafrica)

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51999PC0142

Proposta di decisione del Consiglio che accorda alla Banca europea per gli investimenti una garanzia della Comunità in caso di perdite dovute a prestiti a favore di progetti realizzati al di fuori della Comunità (Europa centrale ed orientale e Balcani occidentali, paesi mediterranei, America latina ed Asia, Sudafrica)  /* COM/99/0142 def. - CNS 99/0080 */  

Gazzetta ufficiale n. C 145 del 26/05/1999 pag. 0010

Proposta di decisione del Consiglio che accorda alla Banca europea per gli investimenti una garanzia della Comunità in caso di perdite dovute a prestiti a favore di progetti realizzati al di fuori della Comunità (Europa centrale ed orientale e Balcani occidentali, paesi mediterranei, America Latina ed Asia, Sudafrica)(1999/C 145/07)COM(1999) 142 def. - 1999/0080(CNS)(Presentata dalla Commissione il 26 aprile 1999)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 235,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Parlamento europeo,(1) considerando che il Consiglio europeo, riunito a Madrid il 15-16 dicembre 1995, ha confermato l'importanza della Banca europea per gli investimenti ("BEI") come strumento di cooperazione tra l'UE e l'America latina ed ha invitato la BEI ad intensificare le proprie attività in tale regione; che tali progetti devono presentare interesse sia per la Comunità che per i paesi in questione;(2) considerando che il Consiglio europeo, riunito a Firenze il 21-22 giugno 1996, ha preso atto con soddisfazione dei risultati del vertice euro-asiatico, che ha segnato un punto di svolta nelle relazioni tra i due continenti;(3) considerando che il Consiglio europeo, riunito a Amsterdam il 16-17 giugno 1997, ha salutato con favore le conclusioni adottate nell'ambito della seconda conferenza euromediterranea, tenutasi a La Valletta, Malta, il 15-16 aprile 1997, ed ha ribadito i principi e gli obiettivi convenuti a Barcellona nel 1995;(4) considerando che il Consiglio europeo, riunito a Lussemburgo il 12-13 dicembre 1997, ha avviato il processo di allargamento dell'Unione ai paesi dell'Europa centrale ed orientale e a Cipro;(5) considerando che il Consiglio europeo, riunito a Cardiff il 15-16 giugno 1998, ha accolto con favore gli sforzi che il Sudafrica sta compiendo per modernizzare la propria economia integrandola nel sistema commerciale mondiale;(6) considerando che la BEI sta completando gli attuali programmi di prestito per l'Europa centrale ed orientale, i paesi mediterranei, l'Asia e l'America Latina e il Sudafrica a norma della decisione 97/256/CE del Consiglio(1), nonché i prestiti disciplinati dal Protocollo sulla cooperazione finanziaria con l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia(2);(7) considerando che il Consiglio ha invitato la BEI ad iniziare le proprie attività in Bosnia e in Erzegovina; che tali attività possono continuare a condizione che venga redatta una relazione positiva come previsto dalla decisione 98/729/CE del Consiglio(3);(8) considerando che gli accordi di cooperazione tra la Comunità europea e il Nepal, il Laos e lo Yemen sono entrati in vigore, rispettivamente, il 1ogiugno 1996, il 1o dicembre 1997 e il 1o luglio 1998; che l'accordo di cooperazione tra la Comunità europea e la Corea del Sud, sottoscritto il 28 ottobre 1996, entrerà in vigore nella prima metà del 1999; che il Nepal, lo Yemen, il Laos e la Corea del Sud dovrebbero beneficiare dei finanziamenti BEI concessi nell'ambito del mandato per l'Asia e l'America Latina;(9) considerando che è opportuno apportare taluni miglioramenti ai programmi di attività della BEI per quanto riguarda la durata e i paesi interessati;(10) considerando che il Consiglio chiede alla BEI di continuare le proprie attività a sostegno di progetti di investimento intrapresi in tali paesi offrendole la garanzia di cui alla presente decisione;(11) considerando che nel giugno 1996 la Commissione, in accordo con la BEI, ha presentato al Consiglio una proposta di nuovo sistema di garanzia sui prestiti accordati dalla BEI all'esterno della Comunità(4);(12) considerando che il 2 dicembre 1996 il Consiglio ha adottato le sue conclusioni relative a un nuovo sistema di garanzia per i prestiti BEI a favore dei paesi terzi, in cui viene approvato il principio di una garanzia generale, senza distinzioni di regioni e di progetti, e viene accettato il sistema di ripartizione del rischio; che in base al sistema di ripartizione del rischio la BEI deve ottenere da terzi adeguate garanzie non statali per i rischi commerciali e che in tal caso la garanzia di bilancio copre soltanto i rischi politici risultanti da non trasferibilità della valuta, espropriazione, eventi bellici e disordini civili;(13) considerando che il sistema di garanzia non pregiudica l'eccellente affidabilità finanziaria della BEI;(14) considerando che i finanziamenti BEI nei paesi terzi beneficiari devono essere gestiti in modo da sostenere le politiche comunitarie e da migliorare il coordinamento con gli altri strumenti finanziari comunitari; che, in particolare,i finanziamenti BEI nei paesi candidati devono riflettere le priorità stabilite nei partenariati per l'adesione tra la Comunità e detti paesi;(15) considerando che la BEI e la Commissione adotteranno le procedure necessarie per concedere la garanzia;(16) considerando che il trattato non prevede, per l'adozione della presente decisione, poteri diversi da quelli dell'articolo 235,DECIDE:Articolo 11. La Comunità accorda alla Banca europea per gli investimenti una garanzia globale per i casi in cui la BEI non riceva i pagamenti ad essa dovuti in relazione ai prestiti concessi, conformemente ai criteri da essa normalmente applicati, a favore di progetti d'investimento realizzati nei paesi dell'Europa centrale ed orientale e nei Balcani occidentali, nei paesi terzi mediterranei, nei paesi dell'America Latina e dell'Asia e nel Sudafrica.Tale garanzia è limitata al 60 % dell'importo totale dei prestiti concessi, maggiorato di tutte le somme connesse. Il massimale complessivo di prestito è pari a 9475 milioni di EUR, ripartiti nel modo seguente:>SPAZIO PER TABELLA>per una durata di tre anni e mezzo con decorrenza dal 31 gennaio 2000 per i paesi dell'Europa centrale ed orientale e i Balcani occidentali, i paesi terzi mediterranei e i paesi dell'America Latina e dell'Asia, e per il periodo compreso tra il 1o luglio 2000 e il 31 luglio 2003 per il Sudafrica.Alla fine di tale periodo, la durata della garanzia sarà automaticamente prolungata per coprire un massimale complessivo aggiuntivo pari a 9475 milioni di EUR con la medesima distribuzione regionale fino al 31 dicembre 2006, salvo che il Consiglio decida altrimenti, su proposta della Commissione, prima dell'inizio del secondo periodo di prestito fissato al 31 luglio 2003.Qualora, alla scandenza dei due periodi menzionati, rispettivamente, al secondo e terzo comma del presente paragrafo, i prestiti concessi dalla BEI non avessero raggiunto gli importi complessivi succitati, ciascun periodo di prestito verrà automaticamente prolungato di sei mesi.2. I paesi compresi nelle regioni di cui sopra sono i seguenti:- Europa centrale ed orientale/Balcani occidentali: Albania, Bosnia e Erzegovina, Bulgaria, Repubblica ceca, Estonia, Ex Repubblica iugoslava di Macedonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Polonia, Romania, Repubblica slovacca e Slovenia;- paesi terzi mediterranei: Algeria, Cipro, Egitto, Israele, Giordania, Libano, Malta, Marocco, Siria, Turchia, Tunisia e Striscia di Gaza/Cisgiordania;- America Latina: Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Colombia, Costa Rica, Ecuador, El Salvador, Guatemala, Honduras, Messico, Nicaragua, Panama, Paraguay, Perù, Uruguay e Venezuela;- Asia: Bangladesh, Brunei, Cina, India, Indonesia, Laos, Macao, Malaysia, Mongolia, Nepal, Pakistan, Filippine, Singapore, Corea del Sud, Sri Lanka, Tailandia, Vietnam e Yemen;- Sudafrica.3. La Banca europea per gli investimenti è invitata a perseguire l'obiettivo di assicurare con garanzie non statali il rischio commerciale per un ammontare pari al 30 % dei prestiti concessi ai sensi della presente decisione; tale percentuale deve essere estesa, ove possibile e nella misura in cui il mercato lo consenta, nel quadro di ciascun singolo mandato.Articolo 2Ogni anno la Commissione informa il Parlamento europeo e il Consiglio della situazione relativa ai prestiti e dei progressi compiuti in materia di ripartizione del rischio ai sensi dell'articolo 1, paragrafo 3, e presenta nel contempo una valutazione del funzionamento del sistema e del coordinamento tra le istituzioni finanziarie che operano in tale zona. A tal fine, la BEI trasmette regolarmente alla Commissione le opportune informazioni.Articolo 3La BEI e la Commissione stabiliscono le condizioni alle quali la garanzia viene concessa.Articolo 4La presente decisione entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.(1) GU L 102 del 19.4.1997, pag. 33.(2) GU L 155 del 19.5.1998, pag. 53.(3) GU L 346 del 22.12.1998, pag. 54.(4) SEC(96) 1131 del 26.6.1996.