CELEX: 62022TN0003
Language: it
Date: 2022-01-04 00:00:00
Title: Causa T-3/22: Ricorso proposto il 4 gennaio 2022 — ZHPLK/Commissione

21.2.2022   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 84/47
            
         
      Ricorso proposto il 4 gennaio 2022 — ZHPLK/Commissione
      (Causa T-3/22)
      (2022/C 84/67)
      Lingua processuale: l’inglese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Zheshartsky LPK OOO (Žešart, Russia) (rappresentanti: P. Vander Schueren ed E. Gergondet, avvocati)
      
         Convenuta: Commissione europea
      
         Conclusioni
      
      La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  dichiarare il ricorso ricevibile;
               
            
                  —
               
               
                  annullare il regolamento di esecuzione (UE) 2021/1930 della Commissione, dell’8 novembre 2021, che istituisce un dazio antidumping definitivo e riscuote definitivamente il dazio provvisorio istituito sulle importazioni di legno compensato di betulla originario della Russia (1) (in prosieguo: il «regolamento impugnato»), nella parte in cui riguarda la ricorrente; e
               
            
                  —
               
               
                  condannare la convenuta alle spese sostenute dalla ricorrente.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, la ricorrente deduce sei motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sul fatto che la convenuta avrebbe commesso errori manifesti di valutazione e avrebbe violato gli articoli 2, paragrafo 10, e 2, paragrafo 10, lettera i), del regolamento (EU) 2016/1036 (2) (in prosieguo: il «regolamento di base»), adeguando il prezzo all’esportazione della ricorrente per le commissioni pagate alla Trade House per le vendite sul mercato interno, anziché adeguare il valore normale per l’importo complessivo di tali commissioni.
               
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sul fatto che la convenuta avrebbe commesso errori manifesti di valutazione e avrebbe violato l’articolo 2, paragrafo 10, lettera e), o, in subordine, l’articolo 2, paragrafo 10, lettera k), del regolamento di base non prendendo in considerazione i rimborsi dei costi di trasporto nell’adeguamento del prezzo all’esportazione.
               
            
                  3.
               
               
                  Terzo motivo, dedotto in subordine, vertente sul fatto che la convenuta avrebbe commesso errori manifesti di valutazione, avrebbe violato l’articolo 2, paragrafo 6, del regolamento di base e non avrebbe fornito una motivazione nel non prendere in considerazione i rimborsi dei costi di trasporto al momento della valutazione delle spese generali, amministrative e di vendita sul mercato interno.
               
            
                  4.
               
               
                  Quarto motivo, vertente sul fatto che la convenuta avrebbe commesso errori manifesti di valutazione, non avrebbe fornito una motivazione e avrebbe violato il diritto a una buona amministrazione includendo il legno compensato di forma quadrata nell’ambito del prodotto in questione o, in subordine, avrebbe commesso errori manifesti di valutazione, non avrebbe fornito una motivazione, avrebbe violato il diritto a una buona amministrazione e avrebbe violato gli articoli 3, paragrafo 2, e 3, paragrafo 6, del regolamento di base non valutando separatamente il legno compensato di forma quadrata ai fini del pregiudizio e del nesso di causalità.
               
            
                  5.
               
               
                  Quinto motivo, vertente sul fatto che la convenuta avrebbe commesso errori manifesti di valutazione, avrebbe violato l’articolo 3, paragrafo 2, del regolamento di base e il diritto a una buona amministrazione fissando cifre delle importazioni sulla base di dati inattendibili.
               
            
                  6.
               
               
                  Sesto motivo, vertente sul fatto che la convenuta avrebbe commesso errori manifesti di valutazione, avrebbe violato gli articoli 3, paragrafo 6, e 3, paragrafo 7, del regolamento di base nonché il diritto a una buona amministrazione non prendendo in considerazione, nella sua valutazione del nesso causale, l’esistenza di diversi segmenti di mercato nonché l’impatto di altri fattori noti che comportano un pregiudizio.
               
            
         (1)  GU 2021, L 394, pag. 7.
      
         (2)  Regolamento (UE) 2016/1036 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’8 giugno 2016, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri dell’Unione europea (GU 2016, L 176, pag. 21).