CELEX: C1997/357/57
Language: it
Date: 1997-11-22 00:00:00
Title: Ricorso della Kaufhof Warenhaus AG contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 29 agosto 1997 (Causa T-245/97)

C 357/30              IT                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          22 . 11 . 97
 Ricorso della Kaufhof Warenhaus AG contro la Commis­                   l'imposizione dei dazi antidumping di cui trattasi era il
 sione delle Comunità europee, presentato il 29 agosto                  13 giugno 1997. Il regolamento deve essere considerato
                               1997                                     illegittimo per inosservanza del termine stabilito dall'art. 7,
                       ( Causa T-245 /97 )                              n. 1 , del regolamento di base per l'imposizione di dazi
                                                                        antidumping provvisori.
                          ( 97/C 357/57)
                                                                        O GU L 156 del 13 . 6 . 1997, pag. 11 .
                 (Lingua processuale: l'inglese)                        (2) Ai sensi dell'art. 7 n. 1 , del regolamento del Consiglio
                                                                            22 dicembre 1995, n. 384, relativo alla difesa contro le impor­
 11 29 agosto 1997 la Kaufhof Warenhaus AG, rappresen­                      tazioni ogetto di dumping da parte di paesi non membri della
 tata dall'avv. Ursula Schliessner, del foro di Dusseldorf, su              Comunità europea ( GU L 56 del 6 . 3 . 1996, pag. 1 ), «i dazi
 incarico di James Searles dello studio Oppenheimer Wolff                   provvisori vengono imposti non prima di 60 giorni e non oltre
                                                                            nove mesi a decorrere dalla data di inizio del procedimento ».
 & Donnelly, Bruxelles, con domicilio eletto in Lussem­
 burgo presso lo studio Arendt & Medernach, 8-10 rue
 Mathias Hardt, ha presentato dinanzi al Tribunale di
 primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la
 Commissione delle Comunità europee.
 La ricorrente conclude che il Tribunale voglia :                      Ricorso della T. Port GmbH & Co contro la Commissione
                                                                           delle Comunità europe, proposto il 12 settembre 1997
 — dichiarare illegittimi ed annullare i dazi antidumping                                       ( Causa T-251/97)
     imposti in base al regolamento ( CE ) della Commis­
     sione n. 1069/97 e, di conseguenza, il regolamento                                            ( 97/C 357/58 )
     stesso ;
 — condannare la Commissione alle spese sostenute dalla                                 (Lingua processuale: il tedesco)
     ricorrente nella presente causa .
                                                                       Il 12 settembre 1997 la T. Port GmbH & Co, con sede in
 Motivi e principali argomenti                                         Amburgo, con l'avv. Gert Maier, del foro di Colonia, con
                                                                       domicilio eletto in Lussemburgo presso lo studio dell'avv.
 La ricorrente, che è il principale importatore e commer­              Marc Baden, 24, rue Marie-Adelaide, ha proposto dinanzi
ciante tedesco di biancheria da letto originaria di vari               al Tribunale di primo grado delle Comunità europee un
paesi terzi, impugna il regolamento della Commissione                  ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
 12 giugno 1997, n. 1069, che impone un dazio antidum­
ping provvisorio sulle importazioni di biancheria da letto
di cotone originarie dell'Egitto, dell'India e del Paki­               La ricorrente conclude che il Tribunale voglia :
stan (').
L'unico motivo di illegittimità fatto valere è quello                 — annullare la decisione della convenuta del 9 luglio
secondo cui, contrariamente al tempo limite di nove mesi                     1997, recante diniego del rilascio di provvedimenti
stabilito dal regolamento base antidumping per l'imposi­                    provvisori a favore della ditta T. Port, nell'ambito del­
zione di dazi provvisori antidumping, il regolamento                        l'organizzazione comune dei mercati nel settore della
impugnato in base alla sua formulazione entra in vigore                      banana, per violazione del Trattato e abuso del potere
dopo la scadenza di tale periodo (2 ).                                      discrezionale,
La ricorrente afferma che la convenuta, operando in                   — condannare la convenuta alle spese.
seguito ad una denuncia presentata il 30 luglio 1997 dal
Comitato delle industrie del cotone e delle fibre connesse
della Comunità europea ( Eurocoton ), ha avviato il proce­            Motivi e principali argomenti
dimento antidumping di cui è causa con un avviso pubbli­
cato nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee il
13 settembre 1996 . L'art. 3 , primo comma, del regola­               La ricorrente, un'impresa attiva nel commercio delle
mento impugnato prevede che « il presente regolamento                 banane, aveva già presentato, il 16 dicembre 1996, una
entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella         domanda di rilascio di licenze d'importazione supplemen­
Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee ». Il regola­               tari per banane provenienti da paesi terzi nell'ambito del
mento è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale L 156               contingente doganale, ai sensi dell'art. 30 del regolamento
del 13 giugno 1997. Questo significa che in base alla let­            ( CEE) del Consiglio 13 febbraio 1993 , n. 404 ('). In man­
tera della disposizione stessa della Commissione, i dazi              canza di una decisione su tale domanda, la ricorrente pre­
antidumping imposti nel regolamento non entravano in                  sentava, il 27 febbraio 1997, un ricorso per carenza ( causa
vigore fino al 14 giugno 1997.                                        T-39/97), con il quale domandava che venisse dichiarato
                                                                      che la convenuta, omettendo di rilasciare le licenze
La ricorrente sostiene che in forza della giurisprudenza              d'importazione richieste, ha violato le disposizioni del
comunitaria sul calcolo dei termini, la data finale per               regolamento ( CEE) n . 404/93 .