CELEX: 52013PC0639
Language: it
Date: 2013-09-20
Title: Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO recante modifica del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2012.

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		52013PC0639
		
			Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO recante modifica del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2012. /* COM/2013/0639 final - 2013/0313 (COD) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.           CONTESTO DELLA PROPOSTA
Nell’ambito dei negoziati sul regolamento
finanziario, il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione hanno deciso
di rivedere tale regolamento per tener conto dell’esito dei negoziati sul
quadro finanziario pluriennale 2014-2020.
L’adozione del nuovo regolamento finanziario è
stata pertanto accompagnata dalla seguente dichiarazione congiunta del
Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione:
“Il Parlamento europeo, il Consiglio e la
Commissione convengono che il regolamento finanziario sarà rivisto per
includere gli emendamenti resi necessari dall’esito dei negoziati sul quadro
finanziario pluriennale per gli anni 2014-2020, comprese le seguenti questioni:
- le norme in materia di riporto per la
riserva per gli aiuti d’urgenza e per i progetti finanziati a titolo del
meccanismo per collegare l’Europa;
- il riporto degli stanziamenti non
utilizzati e dei saldi di bilancio, nonché la relativa proposta di iscrivere
tali stanziamenti in una riserva per pagamenti e impegni;
- l’eventuale inclusione del Fondo europeo di
sviluppo nel bilancio dell’Unione;
- il trattamento dei fondi provenienti dagli
accordi sulla lotta al traffico illegale di prodotti del tabacco.”
Il 27 giugno 2013 è stato raggiunto un accordo
politico tra il Parlamento, la presidenza del Consiglio e la Commissione sul
quadro finanziario pluriennale (QFP) 2014-2020 e sul progetto di regolamento
del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il meccanismo per
collegare l’Europa (CEF).
La proposta modifica l’articolo 13 del
regolamento finanziario per includere le norme in materia di riporto per la
riserva per aiuti d’urgenza e per i progetti finanziati nell’ambito del
meccanismo per collegare l’Europa.
Il progetto di regolamento del Consiglio che
stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020
(regolamento QFP) contiene nuove flessibilità per gli stanziamenti di impegno e
di pagamento non utilizzati, che saranno applicate mediante gli adeguamenti
tecnici del QFP previsti nel progetto di regolamento QFP e attivate nell’ambito
della procedura di bilancio a norma dell’articolo 314 del trattato sul
funzionamento dell’Unione europea. Non occorrono quindi ulteriori modifiche del
regolamento finanziario relativamente a queste flessibilità.
Per quanto riguarda il Fondo europeo di
sviluppo (FES), come osservato dal Consiglio europeo dell’8 febbraio 2013, la
Commissione intende proporre l’iscrizione in bilancio del FES a partire dal
2021.
Poiché nell’ambito del quadro finanziario pluriennale
2014-2020 non è stato raggiunto nessun ulteriore accordo sul trattamento dei
fondi provenienti dagli accordi sulla lotta al traffico illegale di prodotti
del tabacco, la Commissione continuerà ad attuare gli accordi e proporrà, come
ha già fatto nella proposta relativa al programma Hercule III, le risorse
finanziarie necessarie per la lotta contro il contrabbando e la contraffazione
di sigarette a livello di UE, a complemento delle misure adottate dagli Stati
membri.
2.           CONSULTAZIONE DELLE PARTI INTERESSATE
E VALUTAZIONI D’IMPATTO
Dato che la presente proposta si limita ad
applicare il risultato dei negoziati sul quadro finanziario pluriennale
2014-2020 e ha una portata molto limitata, non è stata condotta alcuna
consultazione pubblica.
3.           ELEMENTI GIURIDICI DELLA
PROPOSTA
A norma dell’articolo 9, paragrafo 2, del
progetto di regolamento QFP, l’importo annuo della riserva per aiuti d’urgenza
è fissato a 280 milioni di EUR (prezzi 2011) e può essere utilizzato fino all’anno
n+1 in conformità del regolamento finanziario. La riserva è iscritta nel
bilancio generale dell’Unione come accantonamento. La quota dell’importo annuo
derivante dagli esercizi precedenti viene utilizzata in primo luogo, in ordine
cronologico. La quota dell’importo annuale dell’anno n non utilizzata nell’anno
n+1 viene annullata.
Questo richiede due modifiche dell’articolo 13
del regolamento finanziario (RF): l’aggiunta della riserva per aiuti d’urgenza
all’articolo 13, paragrafo 2, del RF e l’inserimento di una deroga all’articolo
13, paragrafo 6, del RF dato che gli stanziamenti corrispondenti sono iscritti
in bilancio al titolo 40 (riserve) come accantonamento.
Per quanto riguarda le norme in materia di
riporto per i progetti finanziati nell’ambito del meccanismo per collegare l’Europa
(CEF), la Commissione ha già proposto di modificare il regolamento finanziario
nella relazione della proposta di regolamento del Consiglio che stabilisce il
quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020 per consentire il
riporto degli stanziamenti di impegno all’anno n+1[1]. Per loro natura, tali progetti
infrastrutturali richiederanno in molti casi complesse procedure di
aggiudicazione. Pertanto, anche ritardi contenuti potranno determinare una
perdita di stanziamenti di impegno annuali e compromettere la fattibilità dei
progetti, nonché rischiare di vanificare la determinazione politica dell’Unione
di modernizzare le proprie reti e infrastrutture dei trasporti, dell’energia e
delle telecomunicazioni. 
L’articolo 19 del testo di compromesso concordato
per il CEF recita: 
“Gli stanziamenti non utilizzati entro la
fine dell’esercizio per il quale sono stati iscritti sono riportati a norma del
regolamento (UE) N. XXXX/2012 [nuovo regolamento finanziario].”
Poiché l’attuale formulazione del RF non consente
il riporto degli stanziamenti di impegno all’anno n+1, occorre modificare il
regolamento in quanto si tratta di una deroga al principio dell’annualità.
Occorre pertanto modificare l’articolo 13, paragrafo 2, del regolamento
finanziario per consentire il riporto automatico all’esercizio successivo degli
stanziamenti di impegno non utilizzati al termine di un esercizio per i
progetti finanziati nell’ambito del CEF.
2013/0313 (COD)
Proposta di
REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL
CONSIGLIO
recante modifica del regolamento (UE,
Euratom) n. 966/2012 che stabilisce le regole finanziarie applicabili al
bilancio generale dell’Unione e che abroga 
il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2012.
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO
DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione
europea, in particolare l’articolo 322, in combinato disposto con il trattato
che istituisce la Comunità europea dell’energia atomica, in particolare l’articolo
106 bis,
vista la proposta della Commissione europea,
previa trasmissione del progetto di atto
legislativo ai parlamenti nazionali,
visto il parere della Corte dei conti[2], 
deliberando secondo la procedura legislativa
ordinaria[3],
considerando quanto segue:
(1)       Il regolamento (UE, Euratom)
n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio[4], adottato il 25 ottobre 2012,
era corredato di una dichiarazione congiunta in cui il Parlamento europeo, il
Consiglio e la Commissione convenivano di rivedere il regolamento finanziario
per tener conto dell’esito dei negoziati sul quadro finanziario pluriennale
2014-2020. 
(2)       In seguito all’accordo
politico sul quadro finanziario pluriennale 2014-2020 e all’istituzione del
meccanismo per collegare l’Europa, e in linea con la dichiarazione congiunta,
occorre modificare il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 includendo le
norme in materia di riporto per la riserva per gli aiuti d’urgenza e per i
progetti finanziati a titolo del meccanismo per collegare l’Europa.
(3)       Gli stanziamenti
corrispondenti alla riserva per aiuti d’urgenza sono iscritti al titolo Riserva
del bilancio. Occorre pertanto modificare il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012
per disporre il riporto all’anno n+1 degli stanziamenti iscritta in riserva e
non utilizzati nell’anno n. 
(4)       Per loro natura, i progetti
finanziati nell’ambito del meccanismo per collegare l’Europa richiedono in
molti casi complesse procedure di aggiudicazione. Pertanto, anche ritardi
contenuti potranno determinare una perdita di stanziamenti di impegno annuali e
compromettere la fattibilità dei progetti, nonché rischiare di vanificare la
determinazione politica dell’Unione di modernizzare le proprie reti e
infrastrutture dei trasporti, dell’energia e delle telecomunicazioni. Per
scongiurare tale eventualità, il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012
deve prevedere il riporto automatico all’esercizio successivo degli
stanziamenti di impegno non utilizzati al termine di un anno finanziario per i
progetti finanziati a titolo del meccanismo per collegare l’Europa,
HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Modifiche del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012
L’articolo 13 del regolamento (UE, Euratom)
n. 966/2012 è così modificato:
(1)          al paragrafo 2, sono aggiunte
le seguenti lettere c) e d):
“c) gli importi corrispondenti agli stanziamenti d’impegno
per la riserva per aiuti d’urgenza;
d) gli importi corrispondenti agli stanziamenti d’impegno
per i progetti finanziati nell’ambito del meccanismo per collegare l’Europa.”
(2)          Al paragrafo 2 è aggiunto il
seguente secondo comma:
“Gli importi di cui alle lettere c) e d) del primo
comma possono essere oggetto di una decisione di riporto limitato unicamente
all’esercizio successivo.”
(3)          Il paragrafo 6 è sostituito
da quanto segue:
“6. Fatti salvi la lettera c) dell’articolo 13,
paragrafo 2, e l’articolo 14, gli stanziamenti iscritti in riserva e gli
stanziamenti relativi alle spese di personale non sono oggetto di riporto. Ai
fini del presente articolo, le spese di personale comprendono le retribuzioni e
le indennità dei membri e del personale delle istituzioni a cui si applica lo
statuto dei funzionari”.
Articolo 2
Entrata in vigore 
Il presente regolamento entra in vigore il
ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione
europea.
Il presente regolamento è obbligatorio
in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati
membri.
Fatto a Bruxelles, il
Per il Parlamento europeo                            Per
il Consiglio
Il presidente                                                   Il
presidente
[1]               COM(2011) 398 def., punto 1.2.2.
[2]               GU C 
[3]               Posizione del Parlamento europeo del XXXX e decisione
del Consiglio del XXX.
[4]               Regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le
regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il
regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1).