CELEX: 62018CA0673
Language: it
Date: 2020-07-09 00:00:00
Title: Causa C-673/18: Sentenza della Corte (Grande Sezione) del 9 luglio 2020 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Cour d'appel de Paris — Francia) — Santen SAS / Directeur général de l’Institut national de la propriété industrielle [Rinvio pregiudiziale – Medicinale per uso umano – Certificato protettivo complementare per i medicinali – Regolamento (CE) n. 469/2009 – Articolo 3, lettera d) – Presupposti per la concessione di un certificato – Conseguimento della prima autorizzazione di immissione in commercio del prodotto in quanto medicinale – Autorizzazione di immissione in commercio di una nuova applicazione terapeutica di un principio attivo noto]

31.8.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 287/3
            
         
      Sentenza della Corte (Grande Sezione) del 9 luglio 2020 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Cour d'appel de Paris — Francia) — Santen SAS / Directeur général de l’Institut national de la propriété industrielle
      (Causa C-673/18) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Medicinale per uso umano - Certificato protettivo complementare per i medicinali - Regolamento (CE) n. 469/2009 - Articolo 3, lettera d) - Presupposti per la concessione di un certificato - Conseguimento della prima autorizzazione di immissione in commercio del prodotto in quanto medicinale - Autorizzazione di immissione in commercio di una nuova applicazione terapeutica di un principio attivo noto)
      (2020/C 287/04)
      Lingua processuale: il francese
      
         Giudice del rinvio
      
      Cour d'appel de Paris
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Santen SAS
      
         Convenuto: Directeur général de l’Institut national de la propriété industrielle
      
         Dispositivo
      
      L’articolo 3, lettera d), del regolamento (CE) n. 469/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 maggio 2009, sul certificato protettivo complementare per i medicinali, dev’essere interpretato nel senso che un’autorizzazione di immissione in commercio non può essere considerata la prima autorizzazione di immissione in commercio, ai sensi di tale disposizione, quando essa verte su una nuova applicazione terapeutica di un principio attivo, o di una combinazione di principi attivi, che è già stato oggetto di un’autorizzazione di immissione in commercio per un’altra applicazione terapeutica.
      
         (1)  GU C 25 del 21.1.2019.