CELEX: 52012PC0782
Language: it
Date: 2012-12-19
Title: Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che istituisce un programma dell’Unione per il sostegno di attività specifiche nel campo dell’informativa finanziaria e della revisione contabile per il periodo 2014-2020

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		52012PC0782
		
			Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che istituisce un programma dell’Unione per il sostegno di attività specifiche nel campo dell’informativa finanziaria e della revisione contabile per il periodo 2014-2020 /* COM/2012/0782 final - 2012/0364 (COD) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.           CONTESTO DELLA PROPOSTA
Il mercato unico è una delle principali
realizzazioni dell’Unione europea. L’integrazione e un mercato interno
perfettamente funzionante sono essenziali per garantire il successo della
strategia Europa 2020 e per riportare l’UE su un percorso di crescita
sostenibile in modo da poter superare la crisi finanziaria e la conseguente
crisi del debito sovrano in atto dal 2008.
Data la dimensione globale dei mercati dei
capitali, l’armonizzazione delle regole di informativa finanziaria e revisione
contabile a livello mondiale è essenziale per il buon funzionamento dei mercati
dei capitali e anche per la realizzazione di un mercato integrato dei servizi
finanziari nell’UE. Invece di introdurre un proprio corpus di principi di informativa
finanziaria regionali, e in tal modo armonizzare la regolamentazione europea
accrescendo però il numero di varianti regionali a livello mondiale, nel 2002 l’UE
ha deciso di adottare i principi contabili internazionali IFRS.
A causa del numero sempre maggiore di paesi
che convergono verso gli IFRS e li adottano, l’Europa avrà bisogno di pesare di
più nel processo di formazione di tali principi per far sentire la propria voce.
Per essere sentita e ascoltata, l’Unione deve parlare con una sola voce. L’EFRAG[1], il consulente tecnico della
Commissione europea per quanto riguarda le questioni di contabilità, ha
progressivamente assunto il ruolo di fornire a monte contributi tecnici
affidabili nel processo di formazione dei principi in sede IASB. 
Sia l’ente di normazione internazionale che l’organizzazione
che rappresenta gli interessi dell’Europa devono essere indipendenti, possedere
le capacità e competenze sufficienti per produrre principi di qualità e fornire
un contributo alla formazione di tali principi, e disporre di una solida base
finanziaria per essere in grado di adempiere alla loro missione di interesse
pubblico in una prospettiva a lungo termine.
A tal fine, nel 2009 il Parlamento europeo e
il Consiglio hanno istituito un programma comunitario a sostegno di attività
specifiche nel campo dei servizi finanziari, dell’informativa finanziaria e
della revisione contabile[2].
Tale programma scadrà il 31 dicembre 2013. Scopo del presente regolamento è
rinnovare il programma per il prossimo quadro finanziario (2014‑2020) e
consentire contributi diretti al finanziamento dei beneficiari del programma
dal bilancio dell’Unione in tale periodo. 
I beneficiari originari del programma erano i
comitati delle autorità di vigilanza[3],
l’International Accounting Standards Committee Foundation (IASCF), lo European
Financial Reporting Advisory Group (EFRAG) e il Public Interest Oversight Board
(PIOB). La decisione prevedeva anche la possibilità di includere un nuovo
beneficiario o sostituirne uno degli attuali. 
Nel 2010, sono state create le autorità
europee di vigilanza, che hanno assunto tra l’altro le responsabilità dei
precedenti comitati delle autorità di vigilanza. Pertanto il presente
regolamento si prefigge di prolungare il cofinanziamento dell’Unione per i beneficiari
rimanenti, vale a dire la Fondazione IFRS (successore legale dello IASCF), l’EFRAG
e il PIOB. 
1.1.        Informativa finanziaria: la
Fondazione IFRS 
La crisi dei mercati finanziari in atto dal 2007
ha posto in evidenza l’importanza della trasparenza e, di conseguenza, la
tematica dei principi contabili è balzata in cima all’agenda politica. È
risultato chiaro che un ambiente favorevole per le imprese e la parità di
condizioni a livello globale dovrebbero essere combinati con la trasparenza e
la comparabilità che contribuiscono al buon funzionamento del mercato mondiale.
Leader di tutto il mondo si sono resi conto dell’importanza fondamentale di
disporre di un unico corpus di principi contabili mondiali di elevata qualità[4]. 
L’Unione europea ha dato prova di leadership
quando ha deciso di recepire i principi contabili internazionali (IFRS e IFRIC)
nel diritto dell’Unione. Conformemente al regolamento (CE) n. 1606/2002 (“regolamento
IAS”), le società quotate nell’UE devono redigere i loro bilanci consolidati in
conformità dei principi contabili internazionali adottati nell’Unione europea.
Gli Stati membri possono richiedere, o consentire, il loro utilizzo per i
bilanci d’esercizio individuali e/o le società non quotate. 
I bilanci delle società europee che utilizzano
gli IFRS adottati nell’Unione sono accettati senza rideterminazione dei valori
in diversi mercati dei capitali del mondo – tra cui gli Stati Uniti, l’Australia
e il Giappone. Con l’aumento del numero di paesi che hanno adottato o che
convergono verso gli IFRS, i progressi verso l’obiettivo di un corpus unico di
principi contabili internazionali accettati a livello mondiale sono costanti.
I principi contabili internazionali (IFRS e
IFRIC) sono elaborati dallo IASB e dall’IFRS Interpretation Committee. La
Fondazione IFRS è l’entità madre di tali organizzazioni e si occupa del loro
buon funzionamento e corretto finanziamento. L’organismo chiamato ad elaborare
principi contabili di qualità elevata deve essere indipendente e necessita di
risorse sufficienti per assumere personale di prima qualità. A tal fine, ha
bisogno di una base di finanziamento solida, imparziale, affidabile e
calcolabile a lungo termine. 
Oltre ai finanziamenti, anche la governance
della Fondazione IFRS deve favorire il funzionamento indipendente, credibile e
corretto di tale organizzazione. La governance della Fondazione è stata
migliorata negli ultimi anni, in particolare con la creazione del Monitoring
Board (consiglio di monitoraggio). Tale organo è stato istituito per garantire
la responsabilizzazione e la corretta rappresentanza dell’interesse pubblico in
seno all’organizzazione. L’efficacia dello Standards Advisory Council
(consiglio consultivo per i principi) è stata rafforzata ed è stato istituito
il Due Process Oversight Committee (comitato per la sorveglianza del rispetto
delle procedure). Occorre adoperarsi ulteriormente per garantire che la
Fondazione IFRS rafforzi il suo status di ente di normazione di alta qualità
rappresentativo del carattere mondiale dei mercati dei capitali.
A tal fine, con decisione n. 716/2009/CE, l’Unione
europea ha dimostrato che è disposta a fornire alla Fondazione IFRS (IASCF) il
necessario sostegno finanziario sotto forma di un regime stabile di
cofinanziamento. L’Unione, insieme con alcuni Stati membri, ha iniziato a
contribuire al bilancio della Fondazione IFRS in proporzione al suo peso sui
mercati mondiali dei capitali. Il contributo dell’UE al bilancio della
Fondazione IFRS nell’esercizio 2011 è stato pari a 4 229 165,14 EUR (17%
delle spese ammissibili totali della Fondazione per tale anno).
Secondo la relazione finale del Monitoring
Board sul riesame della governance della Fondazione IFRS[5] pubblicata il 9 febbraio 2012,
l’appartenenza a tale organo sarà vincolata al contributo finanziario al
bilancio della Fondazione IFRS. È pertanto essenziale che l’UE continui a
contribuire al bilancio della Fondazione IFRS conformemente al suo peso nell’economia
mondiale, se l’Europa vuole mantenere la sua attuale posizione nel dibattito
internazionale in materia di informativa finanziaria. 
1.2.        Informativa finanziaria: lo
European Financial Reporting Advisory Group (EFRAG)
L’EFRAG è un’organizzazione privata istituita
nel 2001 per mettere a disposizione della Commissione europea competenze
tecniche in materia di informativa finanziaria. All’inizio, l’EFRAG forniva
principalmente pareri alla Commissione in merito alla questione se un principio
contabile internazionale da adottare nell’Unione rispettasse i criteri tecnici
di omologazione[6].
L’EFRAG ha progressivamente assunto il ruolo di influenzare lo IASB in modo
proattivo nella formazione dei principi. Esso apporta il suo contributo
mediante l’emanazione di lettere di commento sui progetti di principi e, a
monte, attraverso la pubblicazione di documenti di discussione sulle
problematiche contabili correnti. Le lettere di commento dell’EFRAG sono lette
e citate in tutto il mondo. 
Inizialmente, la rappresentanza e i diritti di
voto in seno agli organi di governo dell’EFRAG (quali la General Assembly – l’assemblea
– e il Supervisory Board – il consiglio di sorveglianza) erano collegati al
contributo finanziario al bilancio dell’EFRAG. L’organismo responsabile del
lavoro tecnico principale, il gruppo di esperti tecnici (TEG), è sempre stato
indipendente.
Nel 2008, la governance dell’EFRAG è stata
completamente riformata in modo da riflettere il maggiore ruolo politico
pubblico che l’EFRAG è chiamato ad assumere, ovvero quello di diventare una
piattaforma perché l’Europa possa esprimersi con una voce unica in ambito
contabile. L’obiettivo era garantire maggior controllo pubblico e
responsabilità. 
Sono state introdotte due modifiche
principali: 
·                        
la creazione del Planning and Ressource Committee
(comitato per la programmazione e le risorse (PRC)) competente per il lavoro
proattivo in fase iniziale – con la partecipazione degli organismi nazionali di
normazione contabile; nonché
·                        
il rafforzamento del ruolo del Supervisory Board: i
suoi membri non sono più rappresentanti delle organizzazioni finanziatrici,
bensì sono nominati a titolo personale. I membri rappresentano le diverse parti
interessate – i redattori (comprese le PMI) e gli utilizzatori dei conti, gli
enti finanziari – o hanno esperienze in materia di politiche pubbliche e sono
tutti tenuti ad agire nell’interesse pubblico. Dei 17 membri del
Supervisory Board, quattro sono gli esperti di politiche pubbliche: hanno in
particolare esperienze in materia di politiche pubbliche e sono nominati dalla
Commissione. 
Il TEG è rimasto responsabile per il nucleo
centrale dei lavori tecnici dell’EFRAG. Qualsiasi posizione dell’EFRAG sui
principi contabili internazionali deve essere discussa e approvata dal TEG, che
agisce come un comitato di esperti tecnici indipendenti. Il presidente dell’EFRAG
presiede le riunioni del TEG e l’EFRAG ha il proprio segretariato (composto da
professionisti contabili). Il grosso del lavoro svolto dal TEG è costituito dai
pareri indirizzati alla Commissione sull’omologazione dei principi e dalle
lettere di commento dirette allo IASB. 
La maggior parte delle riunioni dell’EFRAG
sono aperte al pubblico e i servizi della Commissione possono assistere in
qualità di osservatori a tutte le riunioni dell’EFRAG. 
La riforma mirata della governance del 2008 ha
consentito all’EFRAG di ampliare le sue attività proattive in cooperazione con
gli organismi di normazione contabile nazionali europei. Attraverso le
ulteriori riforme della governance previste nei prossimi mesi, l’EFRAG
continuerà a sviluppare i mezzi per diventare la piattaforma principale per il raggiungimento
di un consenso in materia contabile a livello di UE e per fornire il contributo
dell’Unione allo IASB. A tal fine, l’EFRAG procederà ad un’ampia revisione
della sua struttura di governance tenendo debitamente conto dei più recenti
sviluppi nel settore dell’informativa finanziaria a livello internazionale.
Con un numero sempre maggiore di paesi che
adottano gli IFRS, l’UE deve adottare provvedimenti per impedire la sua
graduale perdita di influenza e peso in seno allo IASB. È dunque di fondamentale
importanza che gli interessi europei siano ben rappresentati a livello
internazionale. A tal fine, è essenziale che l’Europa parli con una sola voce,
che sia credibile e tecnicamente solida. 
L’EFRAG necessita di finanziamenti solidi, a
lungo termine e diversificati per essere credibile e indipendente ed essere in
grado di produrre documenti di ottima qualità avvalendosi di esperti altamente
qualificati. Inoltre, la visione paneuropea è rappresentata solo se, insieme ai
grandi Stati membri, la Commissione cofinanzia l’EFRAG per conto degli Stati
membri più piccoli. 
Il programma di finanziamento 2010-2013 è
stato varato al fine di stabilire un finanziamento affidabile a lungo termine.
Sulla base della decisione di finanziamento UE del 16 settembre 2009, il
contributo dell’UE all’EFRAG nell’esercizio 2011 è stato pari a 2 288 160
EUR (il 43% del bilancio totale dell’EFRAG per tale anno).
Gli obiettivi di tale programma sono a lungo
termine ed è difficile trarre le conclusioni dopo soli due anni pieni di finanziamento.
Tuttavia, sulla base delle esperienze fin qui fatte, è possibile affermare che
il programma ha raggiunto i suoi principali obiettivi. Fra l’altro, esso ha
consentito all’EFRAG di espandere le proprie attività ed impegnarsi nel lavoro
proattivo, incontrare le parti interessate e raccogliere le loro opinioni in
occasione di eventi di sensibilizzazione e rafforzare la sua indipendenza,
pagando direttamente il proprio presidente. Per ulteriori particolari circa le
esperienze fatte finora, si rinvia alla valutazione ex ante dei servizi della
Commissione allegata alla presente proposta. 
1.3.        Revisione dei conti: Public
Interest Oversight Board (PIOB)
Il Public Interest Oversight Board (PIOB) è
una fondazione spagnola senza scopo di lucro avente sede a Madrid. I partner principali del PIOB sono il Monitoring
Group (gruppo di monitoraggio (MG)), che è l’organismo che rappresenta le
autorità di regolamentazione e le istituzioni internazionali[7], e l’International Federation
of Accountants (Federazione internazionale dei contabili (IFAC)), che è l’organismo
privato che rappresenta i contabili e i revisori dei conti a livello mondiale[8]. Il
PIOB è costituita da dieci membri, compreso il suo presidente. Due dei membri sono nominati dalla Commissione
europea.
I membri del PIOB sono persone designate dal
Monitoring Group per un periodo di tre anni in base ad un memorandum di intesa. Le parti interessate comprendono una varietà di
soggetti: i legislatori (ad esempio il
Parlamento europeo, i legislatori nazionali), le autorità di regolamentazione e
vigilanza dei mercati finanziari, compresi gli organismi di sorveglianza dei
revisori contabili, gli organismi di normazione nazionali in materia di
contabilità e revisione contabile, i revisori dei conti e la professione della
revisione in generale, i redattori dei bilanci (imprese), gli utilizzatori dei
bilanci (ad esempio gli investitori, gli analisti, i ricercatori, i fornitori),
gli accademici.
Il ruolo del PIOB consiste nel garantire che
le procedure, la sorveglianza e la trasparenza siano rispettate nelle fasi di
proposta, sviluppo e adozione dei principi di revisione internazionali nell’ambito
dell’International Federation of Accountants (IFAC). La fondazione è governata
da un comitato dei fiduciari; ciascun membro del PIOB è un fiduciario.
Sulla base della decisione di finanziamento UE
del 16 settembre 2009, il contributo dell’UE al PIOB nell’esercizio 2010 è
stato pari a 286 231 EUR. Tale importo rappresentava il 22% del totale
delle spese ammissibili del PIOB (1 301 050 EUR). D’altro lato, il
contributo dell’UE al PIOB nell’esercizio 2011 è stato di 288 991,78 EUR,
pari anche in questo caso al 22% delle spese ammissibili del PIOB per l’anno in
questione (1 313 599 EUR).
L’esperienza di cofinanziamento del PIOB è stata
finora positiva. La Commissione europea ha avuto la possibilità di visitare i
locali del PIOB due volte (nel marzo 2010 e nell’aprile 2011) e di verificare i
suoi controlli finanziari. La Commissione europea ha anche formato il suo
personale sulle procedure di bilancio dell’UE. Da un punto di vista pratico, le
attività inerenti alla gestione della sovvenzione di funzionamento per gli
esercizi 2010 e 2011 sono state un’esperienza molto istruttiva per entrambe le
parti. Questo ha creato le premesse per una gestione più efficiente dei futuri
contributi di finanziamento.
Il cofinanziamento UE del PIOB è diventato un
esempio per altri potenziali contribuenti. Attualmente cofinanziano il PIOB
solo l’IFAC (per circa il 78%) e l’UE (per circa il 22%). La Commissione
europea si sta adoperando per diversificare i finanziamenti del PIOB e
rafforzare la sua indipendenza nei confronti dei professionisti della
revisione. Diverse istituzioni internazionali sono tenute a fornire fondi al
PIOB già per l’esercizio 2013. Inoltre, il Monitoring Group, il PIOB e l’IFAC
hanno istituito una task force incaricata di selezionare e convincere un gruppo
di donatori di tutto il mondo a fornire finanziamenti al PIOB su una base
stabile e a lungo termine.
L’eventuale riduzione dell’impegno finanziario
dell’UE rispetto al livello attuale (pari al 22% circa del bilancio totale)
darebbe un segnale sbagliato in un momento in cui il PIOB sta tentando di
diversificare la sua struttura di finanziamento. La questione è estremamente
sensibile anche in considerazione delle nostre attuali riforme del mercato
della revisione contabile, che sono intese ad aumentare l’indipendenza delle
imprese, degli organismi di emanazione dei principi di revisione internazionali
(ISA) nonché delle autorità di vigilanza in materia di revisione contabile.
2.           CONSULTAZIONE DELLE PARTI INTERESSATE E
VALUTAZIONI D’IMPATTO
Nella valutazione ex ante che accompagnava la
proposta della Commissione intesa a istituire il programma 2010-2013[9], la Commissione valutò le
possibili alternative di finanziamento. Gli obiettivi del programma erano
garantire finanziamenti stabili, diversificati, solidi e adeguati e consentire
agli organismi interessati di svolgere la loro missione in modo indipendente ed
efficiente. Fu chiaramente stabilito che il cofinanziamento dell’Unione era l’opzione
più efficiente e appropriata per raggiungere tali obiettivi. 
Nella valutazione ex ante che accompagna la
presente proposta, la Commissione ha constatato che il programma ha finora
soddisfatto le aspettative e raggiunto gli obiettivi previsti e che il
finanziamento dovrebbe essere proseguito. Inoltre, il programma di
finanziamento è stato istituito al fine di raggiungere obiettivi a lungo
termine. Pertanto, è opportuno proporne la continuazione nel prossimo quadro
finanziario per il periodo 2014-2020. 
3.           ELEMENTI GIURIDICI DELLA PROPOSTA
3.1.        Base giuridica
Il trattato sul funzionamento dell’Unione
europea, in particolare l’articolo 114.
Conformemente alla politica legislativa della
Commissione adottata nell’ambito del quadro finanziario pluriennale, il
presente programma di finanziamento è proposto come regolamento.
3.2.        Principio di sussidiarietà
Il programma dell’Unione prevede la
possibilità di cofinanziare le attività di determinati organismi che perseguono
un obiettivo che si inserisce nel quadro della politica dell’Unione nel campo
dell’informativa finanziaria e della revisione contabile e la supporta. La
proposta è conforme al principio di sussidiarietà in quanto, a norma dell’articolo
5 del trattato sull’Unione europea, i suoi obiettivi non possono essere
sufficientemente realizzati dagli Stati membri e possono, dunque, a motivo
delle dimensioni o degli effetti dell’azione in questione, essere realizzati
meglio a livello dell’Unione.
3.3.        Principio di proporzionalità
La proposta rispetta il principio di
proporzionalità enunciato all’articolo 5 del trattato sull’Unione europea. Come
indicato nella valutazione ex ante, il presente regolamento non va al di là di
quanto necessario per il raggiungimento dei suoi obiettivi. Il finanziamento
dell’Unione è proposto per un numero ben definito e limitato di organismi tra i
più importanti nel settore dei servizi finanziari. Nell’attuale quadro
istituzionale, i nuovi accordi di finanziamento sono volti a garantire un
finanziamento stabile, diversificato, solido e adeguato per consentire agli
organismi pertinenti di adempiere la loro missione unionale o di interesse
pubblico unionale in maniera indipendente ed efficace. Il sostegno finanziario sarà concesso secondo le condizioni
stabilite nel regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo
e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie
applicabili al bilancio generale dell’Unione e nel regolamento delegato (UE,
Euratom) n. …/....della Commissione, del 29 ottobre 2012, recante le modalità
di applicazione del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento
europeo e del Consiglio che stabilisce le regole finanziarie applicabili al
bilancio generale dell’Unione.
4.           INCIDENZA SUL BILANCIO
L’importo totale a carico del bilancio
unionale è pari a 58,01 milioni di euro a prezzi correnti per il periodo 2014-2020.
Il programma ha una durata settennale, allineata a quella delle prospettive
finanziarie 2014-2020.
2012/0364 (COD)
Proposta di
REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL
CONSIGLIO
che istituisce un programma dell’Unione per
il sostegno di attività specifiche nel campo dell’informativa finanziaria e
della revisione contabile per il periodo 2014-2020
(Testo rilevante ai fini del SEE)
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO
DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione
europea, in particolare l’articolo 114,
vista la proposta della Commissione europea,
previa trasmissione del progetto di atto
legislativo ai parlamenti nazionali,
visto il parere del Comitato economico e
sociale europeo[10],
deliberando secondo la procedura legislativa
ordinaria,
considerando quanto segue:
(1)       La decisione n. 716/2009/CE
del Parlamento europeo e del Consiglio[11]
ha istituito un programma comunitario a sostegno di attività specifiche nel
campo dei servizi finanziari, dell’informativa finanziaria e della revisione
contabile. Sulla base di tale decisione, lo European Financial Reporting
Advisory Group (EFRAG), l’International Financial Reporting Standards
Foundation (Fondazione IFRS, successore legale dell’International Accounting
Standards Committee Foundation, IASCF) e il Public Interest Oversight Board
(PIOB) beneficiano del cofinanziamento dell’Unione sotto forma di sovvenzioni
di funzionamento fino al 31 dicembre 2013. 
(2)       La crisi che ha colpito i
mercati finanziari a partire dal 2008 ha posto la questione dell’informativa
finanziaria e della revisione contabile al centro dell’agenda politica dell’Unione.
Un quadro di informativa finanziaria comune ben funzionante è essenziale per il
mercato interno, per l’efficace funzionamento dei mercati dei capitali e per la
realizzazione di un mercato integrato dei servizi finanziari nell’UE.
(3)       In un’economia mondiale vi è
la necessità di un linguaggio contabile mondiale. I principi internazionali
dell’informativa finanziaria (International Financial Reporting Standards –
IFRS) elaborati dall’International Accounting Standards Board (IASB) sono
adottati e utilizzati in molti ordinamenti giuridici Occorre che tali principi
contabili internazionali siano elaborati nel quadro di un processo trasparente
e soggetto a responsabilità democratica. Per garantire il rispetto degli
interessi dell’Unione e l’elevata qualità dei principi internazionali nonché la
loro conformità alla legislazione dell’Unione, è di fondamentale importanza che
gli interessi dell’Unione siano rappresentati in modo adeguato in tale processo
di definizione dei principi internazionali.
(4)       Ai sensi del regolamento (CE)
n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002,
relativo all’applicazione di principi contabili internazionali[12], è opportuno che gli IFRS
siano incorporati nella legislazione dell’Unione perché siano applicati dalle
società i cui titoli sono quotati in un mercato regolamentato dell’Unione, a
condizione che gli IFRS rispondano ai criteri enunciati in detto regolamento.
Gli IFRS rivestono pertanto un ruolo fondamentale nel funzionamento del mercato
interno e l’Unione è quindi direttamente interessata a garantire che il
processo attraverso cui gli IFRS sono elaborati e approvati produca principi
coerenti con il quadro normativo del mercato interno.
(5)       Gli IFRS sono emessi dallo
IASB e le relative interpretazioni dall’IFRS Interpretations Committee, due
organismi della Fondazione IFRS. È dunque importante definire un idoneo assetto
per il finanziamento di tale Fondazione.
(6)       L’EFRAG è stato istituito nel
2001 da organizzazioni europee che rappresentano emittenti, investitori e
professionisti contabili coinvolti nel processo di informativa finanziaria. A
norma del regolamento (CE) n. 1606/2002, l’EFRAG fornisce alla Commissione
pareri sulla conformità con i criteri di cui al predetto regolamento di un
principio contabile emesso dallo IASB o di un’interpretazione emessa dall’IFRS
Interpretations Committee da omologare. L’EFRAG sta inoltre assumendo il ruolo
di “portavoce contabile unico” dell’Europa nell’arena internazionale. In tale
veste, fornisce contributi al processo di elaborazione dei principi da parte
dello IASB. 
(7)       In considerazione del ruolo
chiave svolto dall’EFRAG a sostegno della legislazione e delle politiche
relative al mercato interno come pure in rappresentanza degli interessi europei
nel processo di definizione dei principi a livello internazionale, è necessario
che l’Unione garantisca che l’EFRAG benefici stabilmente di fondi, contribuendo
al suo finanziamento.
(8)       Nell’ambito della revisione
legale dei conti il PIOB è stato istituito nel 2005 dal Monitoring Group, un
organismo internazionale incaricato di monitorare la riforma della governance
dell’International Federation of Accountants (IFAC). Il ruolo del PIOB consiste
nella vigilanza sul processo di adozione dei principi di revisione
internazionali (International Standards on Auditing – ISA) e su altre attività
di interesse pubblico svolte dall’IFAC. A norma dell’articolo 26 della
direttiva 2006/43/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 maggio
2006, relativa alle revisioni legali dei conti annuali e dei conti consolidati,
è possibile adottare ISA affinché siano applicati nell’Unione, a condizione in
particolare che siano stati elaborati secondo una procedura appropriata, sotto
il controllo pubblico e nella trasparenza necessaria[13]. Anche le nuove proposte sulla
revisione dei conti del 30 novembre 2011 prevedono l’introduzione degli
ISA nell’UE[14].
(9)       L’introduzione degli ISA nell’Unione
e il ruolo chiave del PIOB nell’assicurare che soddisfino i requisiti di cui
alla direttiva 2006/43/CE significano che l’Unione è direttamente interessata a
garantire che il processo attraverso cui tali principi sono elaborati e
approvati produca principi coerenti con il quadro normativo del mercato
interno. Il testo modificato dell’articolo 26, paragrafo 3, di cui all’articolo
1 della proposta di modifica della direttiva[15]
riconosce anche esplicitamente il ruolo del PIOB. È dunque importante garantire
un idoneo assetto di finanziamento per il PIOB.
(10)     Gli organismi operanti nel
settore della contabilità e della revisione contabile sono fortemente
dipendenti dai finanziamenti e svolgono nell’Unione compiti importanti che sono
decisivi per il funzionamento del mercato interno. I beneficiari proposti per
il programma istituito dalla decisione n. 716/2009/CE sono stati
cofinanziati da sovvenzioni di funzionamento del bilancio dell’Unione, il che
ha consentito loro di aumentare l’indipendenza dal settore privato e da
finanziamenti ad hoc, migliorandone in tal modo la capacità e credibilità. 
(11)     L’esperienza ha dimostrato che
il cofinanziamento dell’Unione consente ai beneficiari di avvalersi di un
finanziamento trasparente, stabile, diversificato, solido e adeguato, e li
aiuta ad adempiere la loro missione di interesse pubblico in modo indipendente
ed efficace. Pertanto, è necessario che continuino ad essere forniti
finanziamenti sufficienti mediante un contributo dell’Unione al funzionamento
degli organismi di definizione di principi contabili e di revisione contabile
internazionali, in particolare a beneficio della Fondazione IFRS, dell’EFRAG e
del PIOB.
(12)     La Fondazione IFRS e l’EFRAG,
oltre a modificare i loro modelli di finanziamento, hanno varato riforme della
governance volte a garantire che la struttura e le procedure preservino la
capacità di adempiere le rispettive missioni di interesse pubblico in modo
indipendente, efficace, trasparente e conforme al principio di responsabilità
democratica. In relazione alla Fondazione IFRS, per garantire la responsabilità
e la sorveglianza pubblica è stato creato nel 2009 il Monitoring Board, è stata
potenziata l’efficienza dello Standards Advisory Council, è stata migliorata la
trasparenza ed è stato formalizzato il ruolo delle valutazioni d’impatto in
quanto elemento dell’iter procedurale ufficiale dello IASB.
(13)     Per l’intera durata del
programma occorre stabilire una dotazione finanziaria che costituisca il punto
di riferimento primario per l’autorità di bilancio durante la procedura annuale
di bilancio, ai sensi del punto [17] dell’accordo interistituzionale del XX/YY/201Z
tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla cooperazione in
materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria.
(14)     Il regolamento (UE, Euratom)
n. 966/2012, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie
applicabili al bilancio generale dell’Unione e il regolamento delegato (UE,
Euratom) …/… della Commissione, del 29 ottobre 2012, recante le modalità di
applicazione del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e
del Consiglio che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio
generale dell’Unione[16],
che tutelano gli interessi finanziari dell’Unione, devono essere applicati
tenendo conto dei principi della semplicità e della coerenza nella scelta degli
strumenti di bilancio, della limitazione del numero di casi in cui la
Commissione ha la responsabilità diretta della loro attuazione e gestione,
nonché della necessaria proporzionalità tra l’entità delle risorse e l’onere
amministrativo connesso al loro impiego. 
(15)     Il programma di
cofinanziamento stabilito dal presente regolamento dovrebbe contribuire all’obiettivo
di garantire la comparabilità e la trasparenza dei conti delle società in tutta
l’UE, all’armonizzazione dei principi di informativa finanziaria a livello
mondiale promuovendo l’accettazione internazionale degli IFRS e alla promozione
della convergenza e di principi di revisione internazionali di elevata qualità
in tutti gli Stati membri. Il programma contribuisce inoltre alla strategia
Europa 2020 rafforzando il mercato unico dei servizi finanziari e dei capitali,
e contribuisce anche alla sua dimensione esterna. 
(16)     È necessario che il presente
regolamento preveda la possibilità di cofinanziare le attività di determinati
organismi che perseguono un obiettivo che si inserisce nel quadro della
politica dell’Unione nel settore dell’elaborazione dei principi, della loro
omologazione o della vigilanza sui processi di definizione dei principi nel
campo dell’informativa finanziaria e della revisione contabile e supporta tale
politica.
(17)     Il finanziamento dell’Unione è
proposto per un numero ben definito e limitato di organismi tra i più
importanti nel settore dell’informativa finanziaria e della revisione
contabile. Nell’attuale quadro istituzionale, è necessario che l’assetto di
finanziamento sia volto a garantire un finanziamento stabile, diversificato,
solido e adeguato per consentire agli organismi pertinenti di adempiere la loro
missione unionale o di interesse pubblico in maniera indipendente ed efficace. 
(18)     Occorre che il sostegno
finanziario sia concesso secondo le condizioni stabilite nel regolamento (UE,
Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre
2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale
dell’Unione e nel regolamento delegato (UE, Euratom) n. …/....della
Commissione, del 29 ottobre 2012, recante le modalità di applicazione del
regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del
Consiglio che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale
dell’Unione. Il programma di
cofinanziamento istituito dal presente regolamento sostituisce il precedente
programma di cofinanziamento dei beneficiari. Pertanto,
ai fini della certezza del diritto, occorre abrogare la decisione n. 716/2009/CE.
(19)     Al fine di promuovere gli
interessi dell’Unione nel campo dell’informativa finanziaria e della revisione
contabile ed adattarsi in modo flessibile alle future modifiche di governance e
istituzionali in questi ambiti, dovrebbe essere delegato alla Commissione il
potere di adottare atti conformemente all’articolo 290 del trattato sul
funzionamento dell’Unione europea riguardo alla selezione di nuovi beneficiari
del programma. È di particolare importanza che durante i lavori preparatori la
Commissione svolga adeguate consultazioni, anche a livello di esperti. Nella
preparazione e nell’elaborazione degli atti delegati la Commissione dovrebbe
provvedere alla contestuale, tempestiva e appropriata trasmissione dei
documenti pertinenti al Parlamento europeo e al Consiglio. 
(20)     Poiché gli obiettivi del
presente regolamento non possono essere conseguiti in misura sufficiente dagli
Stati membri e possono dunque, a motivo della loro portata e dei loro effetti,
essere conseguiti meglio a livello di Unione, quest’ultima può intervenire in
base al principio di sussidiarietà sancito dall’articolo 5 del trattato sull’Unione
europea. Il presente regolamento si limita a
quanto è necessario per conseguire tali obiettivi in ottemperanza al principio
di proporzionalità enunciato nello stesso articolo,
HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Oggetto e ambito di applicazione
1.           Il presente regolamento
istituisce un programma dell’Unione (il “programma”) per il periodo compreso
tra il 1° gennaio 2014 e il 31 dicembre 2020 a sostegno delle attività svolte
da organismi che contribuiscono al conseguimento degli obiettivi politici dell’Unione
nel campo dell’informativa finanziaria e della revisione contabile.
2.           Il programma riguarda le
attività di elaborazione o di apporto di contributi all’elaborazione dei
principi, di applicazione, valutazione e controllo dei principi o di vigilanza
sul processo di definizione dei principi, a sostegno dell’attuazione delle
politiche dell’Unione nel settore dell’informativa finanziaria e della
revisione contabile.
Articolo
2
Obiettivi
1.           L’obiettivo del programma
consiste nel migliorare le condizioni di operatività del mercato interno
contribuendo a che i principi di informativa finanziaria e di revisione
internazionali siano elaborati in modo trasparente e indipendente.
2.           Uno dei principali criteri
per valutare se questo obiettivo sia stato raggiunto sarà il numero dei paesi
che utilizzano i Principi di informativa finanziaria internazionali (IFRS) e i
Principi di revisione internazionali (ISA).
Articolo 3
Beneficiari
del programma
1.           Beneficiano del programma i
seguenti soggetti: 
a)         beneficiari nel settore dell’informativa
finanziaria:
–              
European Financial Reporting Advisory Group
(EFRAG);
–              
International Financial Reporting Standards
Foundation (Fondazione IFRS);
b)         beneficiari nel settore della
revisione contabile: Public Interest Oversight Board (PIOB).
2.           Alla Commissione è conferito
il potere di adottare atti delegati conformemente all’articolo 9 per
selezionare nuovi beneficiari del programma e modificare di conseguenza il
paragrafo 1. 
3.           Qualsiasi nuovo beneficiario
è una persona giuridica senza scopo di lucro che persegue un obiettivo che si
inserisce nel quadro della politica dell’Unione nel campo dell’informativa
finanziaria e della revisione contabile e la supporta ed è un successore
diretto di uno dei beneficiari elencati al paragrafo 1.
Articolo 4
Concessione di sovvenzioni
Il finanziamento a titolo del programma è
fornito sotto forma di sovvenzioni di funzionamento. 
Articolo 5
Trasparenza
Chiunque benefici di una sovvenzione concessa
nell’ambito del programma segnala, in una sede ben visibile quale un sito web,
una pubblicazione o una relazione annuale, di aver ricevuto finanziamenti a
titolo del bilancio dell’Unione europea.
Articolo 6
Disposizioni finanziarie
La dotazione finanziaria per l’attuazione del
presente regolamento per il periodo 2014-2020 è pari a 58 010 000 EUR
a prezzi correnti. 
Articolo 7
Attuazione del programma
1.           La Commissione attua il
programma conformemente al regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le
regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione. 
2.           Al fine di attuare il
programma, la Commissione adotta programmi di lavoro annuali. I programmi
definiscono gli obiettivi perseguiti, i risultati attesi, il metodo di
attuazione e l’importo totale interessato. Essi contengono inoltre una
descrizione delle azioni da finanziare, un’indicazione degli importi stanziati
per ciascuna azione e un calendario di attuazione orientativo. Per le
sovvenzioni includono le priorità, i criteri di valutazione fondamentali e il
tasso massimo di cofinanziamento.
Articolo 8
Tutela degli interessi finanziari dell’Unione
europea
1.           La Commissione adotta
provvedimenti opportuni volti a garantire che, nella realizzazione delle
attività finanziate ai sensi del presente regolamento, gli interessi finanziari
dell’Unione siano tutelati mediante l’applicazione di misure preventive contro
la frode, la corruzione e ogni altra attività illecita, mediante controlli
efficaci e, ove fossero rilevate irregolarità, mediante il recupero delle somme
indebitamente versate e, se del caso, sanzioni effettive, proporzionate e
dissuasive.
2.           La Commissione o i suoi
rappresentanti e la Corte dei conti hanno il potere di revisione contabile,
esercitabile sulla base di documenti e sul posto, su tutti i beneficiari di
sovvenzioni, contraenti e subcontraenti che hanno ottenuto finanziamenti dell’Unione
nell’ambito del presente programma. 
L’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF)
può effettuare controlli e verifiche sul posto presso gli operatori economici
che siano direttamente o indirettamente interessati da tali finanziamenti,
secondo le procedure stabilite dal regolamento (Euratom, CE) n. 2185/96, per
accertare eventuali frodi, casi di corruzione o altre attività illecite lesive
degli interessi finanziari dell’Unione in relazione a convenzioni o decisioni
di sovvenzione o a contratti relativi ai finanziamenti stessi. 
Fatti salvi il primo e il secondo comma, gli
accordi di cooperazione con paesi terzi e organizzazioni internazionali, le
convenzioni e decisioni di sovvenzione e i contratti conclusi in applicazione
del presente regolamento abilitano espressamente la Commissione, la Corte dei
conti e l’OLAF a svolgere tali revisioni, controlli e verifiche sul posto.
Articolo 9
Esercizio della delega
1.           Il potere di adottare atti
delegati è conferito alla Commissione alle condizioni stabilite nel presente
articolo. 
2.           Il potere di adottare atti
delegati di cui all’articolo 3, paragrafo 2, è conferito alla Commissione per
un periodo di 7 anni a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente
regolamento. 
3.           La delega di potere di cui
all’articolo 3, paragrafo 2, può essere revocata in qualsiasi momento dal
Parlamento europeo o dal Consiglio. La decisione di revoca pone fine alla
delega di potere ivi specificata. Gli effetti della decisione decorrono dal
giorno successivo alla pubblicazione della decisione nella Gazzetta ufficiale
dell’Unione europea o da una data successiva ivi specificata. Essa non
pregiudica la validità degli atti delegati già in vigore.
4.           Non appena adotta un atto
delegato, la Commissione ne dà contestualmente notifica al Parlamento europeo e
al Consiglio.
5.           L’atto delegato adottato ai
sensi dell’articolo 3, paragrafo 2, entra in vigore solo se né il Parlamento
europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni entro il termine di due mesi
dalla data in cui esso è stato loro notificato o se, prima della scadenza di
tale termine, sia il Parlamento europeo che il Consiglio hanno informato la
Commissione che non intendono sollevare obiezioni. Tale termine è
prorogato di due mesi su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio.
Articolo 10
Valutazione
1.           Al più tardi sei mesi prima
della fine del programma la Commissione presenta al Parlamento europeo e al
Consiglio una relazione sul raggiungimento degli obiettivi del programma. Tale
relazione esamina perlomeno la pertinenza e la coerenza globali del programma,
l’efficacia della sua esecuzione e l’efficacia globale e individuale del
programma di lavoro dei beneficiari in termini di raggiungimento degli
obiettivi di cui all’articolo 2.
2.           La relazione è trasmessa per
informazione al Comitato economico e sociale europeo.
Articolo 11
Abrogazione
La decisione n. 716/2009/CE è abrogata con
effetto a decorrere dal 1° gennaio 2014.
Articolo 12
Entrata in vigore
Il presente regolamento entra in vigore il
ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione
europea.
Il presente regolamento è
obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno
degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il
Per il Parlamento europeo                            Per
il Consiglio
Il presidente                                                   Il
presidente
SCHEDA FINANZIARIA LEGISLATIVA
1.           CONTESTO DELLA PROPOSTA/INIZIATIVA
1.1.        Titolo della
proposta/iniziativa 
Proposta
di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un
programma dell’Unione a sostegno di attività specifiche nel campo dell’informativa
finanziaria e della revisione contabile per il periodo 2014-2020
1.2.        Settore politico interessato
nella struttura ABM/ABB[17] 
Settore: 12 Mercato interno
Attività: Servizi finanziari e mercati dei capitali 
1.3.        Natura della
proposta/iniziativa 
¨ La
proposta/iniziativa riguarda una nuova azione 
¨ La
proposta/iniziativa riguarda una nuova azione a seguito di un progetto
pilota/un’azione preparatoria[18]

X La proposta/iniziativa riguarda la proroga di
un’azione esistente 
¨ La
proposta/iniziativa riguarda un’azione riorientata verso una nuova azione 
1.4.        Obiettivi
1.4.1.     Obiettivo/obiettivi strategici
pluriennali della Commissione oggetto della proposta/iniziativa 
Promuovere
l’adozione degli IFRS a livello mondiale 
Garantire
all’UE influenza sulla formazione degli IFRS 
Contribuire
all’indipendenza del controllo pubblico sulla formazione dei principi di
revisione contabile
1.4.2.     Obiettivo/Obiettivi specifici
e attività ABM/ABB interessate 
Obiettivo specifico: Migliorare le condizioni di
operatività del mercato interno contribuendo a che i principi di informativa
finanziaria e di revisione internazionali siano elaborati in modo trasparente e
indipendente.
Attività ABM/ABB interessate: 
12.03
Servizi finanziari e mercati dei capitali
1.4.3.     Risultati ed incidenza previsti
Precisare gli effetti
che la proposta/iniziativa dovrebbe avere sui beneficiari/gruppi interessati.
Aumentare
l’indipendenza finanziaria dei beneficiari (Fondazione IFRS, EFRAG, PIOB)
Dotare
l’EFRAG delle risorse necessarie per svolgere la propria missione di interesse
pubblico europeo
1.4.4.     Indicatori di risultato e di
incidenza 
Precisare gli
indicatori che permettono di seguire la realizzazione della
proposta/iniziativa.
 Indicatore di risultato || Ultimo risultato noto || Obiettivo finale 
 Numeri di paesi che utilizzano gli IFRS || Nel 2012 circa 120 paesi utilizzano gli IFRS || Incremento entro il 2020 
 Percentuale dei principi omologati nell’UE a fronte del numero di principi emessi dallo IASB entro il 2020 || Al 29 ottobre 2012 l’89% degli IFRS sono stati omologati nell’UE (124 principi su 139). || 100% entro il 2020   
 Numeri di Stati membri dell’UE che utilizzano gli ISA || A fine 2012 20 Stati membri hanno omologato pienamente gli ISA oggetto del Clarity Project || Adozione e attuazione di ISA di elevata qualità in tutti gli Stati membri entro il 2020 
1.5.        Motivazione della
proposta/iniziativa 
1.5.1.     Necessità da coprire nel breve
e lungo termine 
Aumentare
l’indipendenza (anche la percezione dell’indipendenza) dei beneficiari nel
settore dell’informativa finanziaria e della revisione contabile, in modo da
consentire loro di svolgere la loro missione di interesse pubblico in modo
soddisfacente
1.5.2.     Valore aggiunto dell’intervento
dell’Unione europea
Il
principale obiettivo del programma è quello di garantire la comparabilità e la
trasparenza dei conti delle società in tutta l’UE e a livello mondiale,
contribuendo in tal modo al buon funzionamento dei mercati dei capitali a
livello UE e mondiale.
L’UE
è la più ampia giurisdizione che applica gli IFRS (regolamento 1606/2002). È
nel nostro interesse rendere i principi contabili internazionali (IFRS) la
lingua contabile mondiale e garantire la rappresentanza dell’Unione europea nel
controllo pubblico della Fondazione IFRS (dove la partecipazione all’organismo
di sorveglianza sarà vincolata al contributo al finanziamento). 
Un
contributo europeo a monte che sia significativo, credibile, indipendente e
tecnico è altresì essenziale per lo sviluppo di tali principi. L’EFRAG è
responsabile di tali attività.
L’UE
può adottare principi di revisione internazionali (ISA) sulla base della
direttiva 2006/43/CE. È quindi direttamente interessata a garantire che
tali principi siano di elevata qualità e l’iter di adozione sia soggetto a
controllo pubblico indipendente ad opera del PIOB.
1.5.3.     Insegnamenti tratti da
esperienze analoghe
L’attuale
finanziamento è riuscito finora a rispettare le aspettative
1.5.4.     Coerenza ed eventuale sinergia
con altri strumenti pertinenti
La
Commissione europea partecipa attivamente alle riforme della governance dei
beneficiari
1.6.        Durata e incidenza
finanziaria 
X Proposta/iniziativa di durata limitata 
–     
X  Proposta/iniziativa in vigore dall’1.1.2014 al 31.12.2020

–     
¨  Incidenza finanziaria dal AAAA al AAAA 
¨ Proposta/iniziativa di durata
illimitata
–     
Attuazione con un periodo di avviamento dal AAAA al
AAAA,
–     
seguito da un funzionamento a pieno ritmo.
1.7.        Modalità di gestione previste[19] 
X Gestione centralizzata diretta da parte
della Commissione 
¨ Gestione centralizzata indiretta con delega delle funzioni di esecuzione a:
–     
¨  agenzie esecutive 
–     
¨  organismi istituiti dalle Comunità[20]

–     
¨  organismi pubblici nazionali/organismi investiti di attribuzioni di
servizio pubblico 
–     
¨  persone incaricate di attuare azioni specifiche di cui al titolo V
del trattato sull’Unione europea, che devono essere indicate nel pertinente
atto di base ai sensi dell’articolo 49 del regolamento finanziario 
¨ Gestione concorrente
con gli Stati membri 
¨ Gestione decentrata
con paesi terzi 
¨ Gestione congiunta
con organizzazioni internazionali (specificare)
Se è indicata più di
una modalità, fornire ulteriori informazioni alla voce “Osservazioni”.
Osservazioni 
2.           MISURE DI GESTIONE 
2.1.        Disposizioni in materia di
monitoraggio e di relazioni 
Precisare frequenza e
condizioni.
Nel
caso della Fondazione IFRS: relazioni intermedie e finali
Nel
caso dell’EFRAG: relazioni finali e partecipazione dei servizi della
Commissione in tutti i comitati dell’EFRAG
Nel
caso del PIOB: relazioni finali e feedback periodico al Monitoring Group
2.2.        Sistema di gestione e di
controllo 
2.2.1.     Rischi individuati 
Vi
è il rischio di non raggiungere gli obiettivi operativi se la qualità dei
risultati dei beneficiari non è conforme agli obiettivi iniziali descritti
nelle proposte annuali
Vi
è il rischio di minacciare gli interessi finanziari/la reputazione dell’Unione
europea se servizi della Commissione non individuano le spese non ammissibili.
2.2.2.     Modalità di controllo previste

Rischio
di non raggiungere gli obiettivi operativi:
–
I beneficiari sono tenuti a presentare una relazione annuale, secondo gli
obiettivi individuali di ogni programma e in linea con i principi guida del
regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le
regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione europea.
– Le
unità operative responsabili all’interno della DG MARKT hanno contatti
periodici con i beneficiari e partecipano in particolare a tutti i comitati
dell’EFRAG.
Rischio
di minacciare gli interessi finanziari dell’UE:
– I
controlli degli impegni e dei pagamenti di sovvenzioni alla DG MARKT seguono il
circuito finanziario rafforzato e comprendono verifiche documentali dei
giustificativi pertinenti, comprese relazioni intermedie e finali, conti
sottoposti a revisione e documenti specifici richiesti dalla DG. Tali controlli
sono documentati in liste di controllo che vengono sistematicamente compilate
da tutti i soggetti coinvolti nelle rispettive operazioni finanziarie (OIA,
OVA, OVA2, FIA, FVA, FVA2, AO), compresi i controlli effettuati dall’unità
finanziaria della DG in materia di questioni finanziarie e giuridiche per
concedere il “bon à payer”
–
L’unità finanziaria della DG effettua sistematicamente controlli in loco per
ciascun beneficiario con test di convalida su un campione di operazioni nell’intento
di valutare il sistema finanziario e di controllo interno del beneficiario e
fornire all’AO ulteriori garanzie sulla protezione sufficiente degli interessi
finanziari dell’Unione europea
Il
tasso di errore massimo rimarrebbe al di sotto del 2%
Il
costo dei controlli sarebbe di circa 0,5 ETP o 63 500 euro all’anno.
Il
beneficio dei controlli sarebbe che il 100% dell’importo annuale concesso
sarebbe speso in modo adeguato e in base al principio della sana gestione
finanziaria.
2.3.        Misure di prevenzione delle
frodi e delle irregolarità 
Precisare le misure di
prevenzione e di tutela in vigore o previste.
Rafforzamento
dei circuiti finanziari con verifica operativa e finanziaria ex ante 
Analisi
periodica dei conti, delle relazioni annuali e dei certificati di audit dei
beneficiari 
Verifiche
periodiche in loco per verificare i sistemi e i controlli di bilancio
3.           INCIDENZA FINANZIARIA PREVISTA DELLA
PROPOSTA/INIZIATIVA 
3.1.        Rubrica/rubriche del quadro
finanziario pluriennale e linea/linee di bilancio di spesa interessate 
·      Linee di bilancio di spesa esistenti[21]
Secondo l’ordine delle
rubriche del quadro finanziario pluriennale e delle linee di bilancio.
 Rubrica del quadro finanziario pluriennale || Linea di bilancio || Natura della spesa || Partecipazione 
 Numero Denominazione || Diss./Non diss. ([22]) || di paesi EFTA[23] || di paesi candidati[24] || di paesi terzi || ai sensi dell’articolo 18, paragrafo 1, lettera a bis), del regolamento finanziario 
 1 || 12.0301 Principi nel settore dell’informativa finanziaria e della revisione contabile[25] || Diss. || NO || NO || NO || NO 
·      Nuove linee di bilancio di cui è chiesta la creazione: N/A.
3.2.        Incidenza prevista sulle
spese 
3.2.1.     Sintesi dell’incidenza
prevista sulle spese 
Mio EUR ai prezzi correnti (al terzo decimale)
 Rubrica del quadro finanziario pluriennale: || Numero: 1 || Rubrica Crescita intelligente e inclusiva 
 || DG MARKT ||   ||   || 2014 || 2015 || 2016 || 2017 || 2018 || 2019 || 2020 || 2021 || TOTALE 
 ||  Stanziamenti operativi ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 || 12.0301 Fondazione IFRS || Impegni || (1) || 4,335 || 4,422 || 4,510 || 4,600 || 4,692 || 4,786 || 4,882 || 0 || 32,227 
 || Pagamenti || (2) || 3,251 || 4,400 || 4,488 || 4,578 || 4,669 || 4,763 || 4,858 || 1.220 || 31,007 
 || 12.0301 EFRAG || Impegni || (1a) || 3,162 || 3,225 || 3,290 || 3,356 || 3,423 || 3,491 || 3,561 || 0 || 23,508 
 || Pagamenti || (2a) || 2,372 || 3,209 || 3,274 || 3,339 || 3,406 || 3,474 || 3,543 || 0.891 || 22,617 
 || 12.0301 PIOB || Impegni || (1a) || 0,306 || 0,312 || 0,318 || 0,325 || 0,331 || 0,338 || 0,345 || 0 || 2,275 
 || Pagamenti[26] || (2a) || 0,000 || 0,306 || 0,312 || 0,318 || 0,325 || 0,331 || 0,338 || 0.345 || 1,930 
 || Stanziamenti di natura amministrativa finanziati dalla dotazione di programmi specifici[27] ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 || Numero della linea di bilancio ||   || (3) || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 ||   || 0 
 || TOTALE degli stanziamenti per la DG MARKT || Impegni || =1+1a+3 || 7,803 || 7,959 || 8,118 || 8,281 || 8,446 || 8,615 || 8,788 || 0 || 58,010 
 || Pagamenti || =2+2a+3 || 5,623 || 7,915 || 8,074 || 8,235 || 8,400 || 8,568 || 8,739 || 2,456 || 55,554 
 TOTALE degli stanziamenti operativi || Impegni || (4) || 7,803 || 7,959 || 8,118 || 8,281 || 8,446 || 8,615 || 8,788 || 0 || 58,010 
 Pagamenti || (5) || 5,623 || 7,915 || 8,074 || 8,235 || 8,400 || 8,568 || 8,739 || 2,456 || 55,554 
 TOTALE degli stanziamenti di natura amministrativa finanziati dalla dotazione di programmi specifici || (6) ||   || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 
 TOTALE degli stanziamenti per la RUBRICA <1> del quadro finanziario pluriennale || Impegni || =4+ 6 || 7,803 || 7,959 || 8,118 || 8,281 || 8,446 || 8,615 || 8,788 || 0 || 58,010 
 Pagamenti || =5+ 6 || 5,623 || 7,915 || 8,074 || 8,235 || 8,400 || 8,568 || 8,739 || 2,456 || 55,554 
 TOTALE degli stanziamenti per le RUBRICHE da 1 a 4 del quadro finanziario pluriennale (importo di riferimento) || Impegni || =4+ 6 || 7,803 || 7,959 || 8,118 || 8,281 || 8,446 || 8,615 || 8,788 || 0 || 58,010 
 Pagamenti || =5+ 6 || 5,623 || 7,915 || 8,074 || 8,235 || 8,400 || 8,568 || 8,739 || 2,456 || 55,554 
 Rubrica del quadro finanziario pluriennale: || 5 || “Spese amministrative” 
Mio EUR (al terzo decimale)
   ||   || 2014 || 2015 || 2016 || 2017 || 2018 || 2019 || 2020 || TOTALE 
 DG MARKT || 
  Risorse umane || 0,548 || 0,548 || 0,548 || 0,548 || 0,548 || 0,548 || 0,548 || 3,836 
  Altre spese amministrative || 0,025 || 0,025 || 0,025 || 0,025 || 0,025 || 0,025 || 0,025 || 0,175 
 TOTALE DG MARKT || Stanziamenti || 0,573 || 0,573 || 0,573 || 0,573 || 0,573 || 0,573 || 0,573 || 4,011 
 TOTALE degli stanziamenti per la RUBRICA 5 del quadro finanziario pluriennale || (Totale impegni = Totale pagamenti) || 0,573 || 0,573 || 0,573 || 0,573 || 0,573 || 0,573 || 0,573 || 4,011 
Mio EUR (al terzo decimale)
   ||   || 2014 || 2015 || 2016 || 2017 || 2018 || 2019 || 2020 || TOTALE 
 TOTALE degli stanziamenti per le RUBRICHE da 1 a 5 del quadro finanziario pluriennale || Impegni || 8,376 || 8,532 || 8,691 || 8,854 || 9,019 || 9,188 || 9,361 || 62,021 
 Pagamenti || 6,196 || 8,488 || 8,647 || 8,808 || 8,973 || 9,141 || 9,312 || 59,565 
3.2.2.     Incidenza prevista sugli
stanziamenti operativi 
–     
¨  La proposta/iniziativa non comporta l’utilizzazione di stanziamenti
operativi 
–     
X  La proposta/iniziativa comporta l’utilizzazione
di stanziamenti operativi, come spiegato di seguito: N/A (sovvenzioni di
funzionamento)
3.2.3.     Incidenza prevista sugli
stanziamenti di natura amministrativa
3.2.3.1.  Sintesi 
–     
¨  La proposta/iniziativa non comporta l’utilizzazione di stanziamenti
amministrativi 
–     
X La proposta/iniziativa comporta l’utilizzazione
di stanziamenti amministrativi, come spiegato di seguito:
Mio EUR (al terzo
decimale)
   || 2014 || 2015 || 2016 || 2017 || 2018 || 2019 || 2020 || TOTALE 
 RUBRICA 5 del quadro finanziario pluriennale ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Risorse umane || 0,548 || 0,548 || 0,548 || 0,548 || 0,548 || 0,548 || 0,548 || 3,836 
 Altre spese amministrative || 0,025 || 0,025 || 0,025 || 0,025 || 0,025 || 0,025 || 0,025 || 0,175 
 Totale parziale RUBRICA 5 del quadro finanziario pluriennale || 0,573 || 0,573 || 0,573 || 0,573 || 0,573 || 0,573 || 0,573 || 4,011 
 Esclusa la RUBRICA 5[28] del quadro finanziario pluriennale ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Risorse umane ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Altre spese di natura amministrativa ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Totale parziale esclusa la RUBRICA 5 del quadro finanziario pluriennale ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 TOTALE || 0.573 || 0.573 || 0.573 || 0.573 || 0.573 || 0.573 || 0.573 || 4.011 
3.2.3.2.  Fabbisogno previsto di risorse
umane
–     
¨  La proposta/iniziativa non comporta l’utilizzazione di risorse umane 
–     
X  La proposta/iniziativa comporta l’utilizzazione
di risorse umane, come spiegato di seguito:
Stima da esprimere in unità equivalenti a
tempo pieno (o, al massimo, con un decimale)
   || 2014 || 2015 || 2016 || 2017 || 2018 || 2019 || 2020 
  Posti della tabella dell’organico (posti di funzionari e di agenti temporanei) 
 XX 01 01 01 (in sede e negli uffici di rappresentanza della Commissione) || 4,125 || 4,125 || 4,125 || 4,125 || 4,125 || 4,125 || 4,125 
 XX 01 01 02 (nelle delegazioni) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 XX 01 05 01 (ricerca indiretta) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 10 01 05 01 (ricerca diretta) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
  Personale esterno (in equivalenti a tempo pieno: ETP)[29] 
 XX 01 02 01 (AC, END e INT della dotazione globale) || 0,375 || 0,375 || 0,375 || 0,375 || 0,375 || 0,375 || 0,375 
 XX 01 02 02 (AC, AL, END, INT e JED nelle delegazioni) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 XX 01 04 yy[30] || - in sede[31] ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 - nelle delegazioni ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 XX 01 05 02 (CA, INT, SNE – Ricerca indiretta) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 10 01 05 02 (AC, END e INT – Ricerca diretta) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Altre linee di bilancio (specificare) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 TOTALE || 4,5 || 4,5 || 4,5 || 4,5 || 4,5 || 4,5 || 4,5 
XX è il settore
politico o il titolo di bilancio interessato.
Il fabbisogno di risorse
umane è coperto dal personale della DG già assegnato alla gestione dell’azione
e/o riassegnato all’interno della stessa DG, integrato dall’eventuale dotazione
supplementare concessa alla DG responsabile nell’ambito della procedura annuale
di assegnazione, tenendo conto dei vincoli di bilancio.
Descrizione dei
compiti da svolgere:
 Funzionari e agenti temporanei || 5 funzionari AD e 6 AST, in quota per numero di dossier trattati. Compiti: compiti di agenti iniziatori, compiti di agenti verificatori, tenere i contatti con il beneficiario, supervisione 
 Personale esterno || 1 agente contrattuale, in quota per numero di dossier trattati. Compiti: Registrazioni, sostegno a planning e preparazione di missioni. 
3.2.4.     Compatibilità con il quadro
finanziario pluriennale attuale 
–     
X  La proposta/iniziativa è compatibile con la
proposta per il nuovo quadro finanziario pluriennale 2014-2020 
–     
¨  La proposta/iniziativa implica una riprogrammazione della pertinente
rubrica del quadro finanziario pluriennale.
Spiegare la riprogrammazione richiesta, precisando le
linee di bilancio interessate e gli importi corrispondenti.
–     
¨  La proposta/iniziativa richiede l’attivazione dello strumento di
flessibilità o la revisione del quadro finanziario pluriennale[32].
Spiegare la necessità, precisando le rubriche e le
linee di bilancio interessate e gli importi corrispondenti.
3.2.5.     Partecipazione di terzi al
finanziamento 
–     
La proposta/iniziativa non prevede il
cofinanziamento da parte di terzi 
–     
La proposta/iniziativa prevede il cofinanziamento
indicato di seguito:
Stanziamenti in milioni di EUR (al terzo decimale)
   || 2014 || 2015 || 2016 || 2017 || 2018 || 2019 || 2020 || Totale 
 Fondazione IFRS, con propri fondi e fondi ricevuti da terzi (cofinanziamento medio del beneficiario 87%) || 24,873 || 27,576 || 30,278 || 32,977 || 35,674 || 38,370 || 41,064 || 230,813 
 EFRAG, con propri fondi e fondi ricevuti da terzi (cofinanziamento medio del beneficiario 60%) || 4,338 || 4,675 || 4,910 || 5,044 || 5,277 || 5,409 || 5,439 || 35,093 
 PIOB, con propri fondi e fondi ricevuti da terzi (cofinanziamento medio del beneficiario 78%) || 1,084 || 1,106 || 1,128 || 1,151 || 1,174 || 1,197 || 1,221 || 8,061 
 TOTALE stanziamenti cofinanziati || 30,295 || 33,357 || 36,316 || 39,172 || 42,126 || 44,976 || 47,724 || 273,967 
3.3.        Incidenza prevista sulle
entrate 
–     
X  La proposta/iniziativa non ha alcuna incidenza
finanziaria sulle entrate.
–     
¨  La proposta/iniziativa ha la seguente incidenza finanziaria:
–                   
¨         sulle risorse proprie 
–                   
¨         sulle entrate varie 
[1]               European Financial Reporting Advisory Group (Gruppo
consultivo europeo sull’informativa finanziaria)
[2]               Decisione n. 716/2009/CE del Parlamento europeo e
del Consiglio, del 16 settembre 2009, che istituisce un programma
comunitario a sostegno di attività specifiche nel campo dei servizi finanziari,
dell’informativa finanziaria e della revisione contabile, GU L 253 del 25.9.2009,
pag. 8.
[3]               CESR, CEBS, CEIOPS.
[4]               Gli inviti si sono moltiplicati dopo la dichiarazione di
Londra del 2009, l’ultima volta a Los Cabos 2012.
[5]                        http://www.iosco.org/monitoring_board/pdf/Final%20Report%20on%20the%20Review%20of%20the%20IFRS%20Foundation’s%20Governance.pdf
[6]               L’EFRAG è infatti l’organo di cui al considerando (10)
del regolamento IAS.
[7]               Fanno parte dell’MG: la Commissione europea, la IOSCO
(International Organization of Securities Commissions), il BCBS (Comitato di
Basilea per la vigilanza bancaria), la IAIS (International Association of
Insurance Supervisors – Associazione internazionale delle autorità di vigilanza
delle assicurazioni), il Consiglio per la stabilità finanziaria (Financial
Stability Board – FSB), l’IFIAR (International Forum of Independent Audit
Regulators – Forum internazionale delle autorità indipendenti di
regolamentazione della revisione contabile) e la Banca mondiale.
[8]               Il PIOB sorveglia l’IFAC dal punto di vista
dell’interesse pubblico. Di conseguenza, anche i seguenti tre comitati
indipendenti dall’IFAC possono essere considerati partner del PIOB: lo IAASB
(International Auditing and Assurance Standards Board), lo IESBA (International
Ethics Standards Board for Accountants) e lo IAESB (International Accounting
Education Standards Board).
[9]               COM(2009) 14 definitivo.
[10]             GU C [….] del [….], pag. [….].
[11]             GU L 253 del 25.9.2009, pag. 8.
[12]             GU L 243 dell’11.9.2002, pag. 1.
[13]             GU L 157 del 9.6.2006, pag. 87.
[14]             Il testo modificato dell’articolo 26 di cui all’articolo 1
della proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica
la direttiva 2006/43/CE relativa alle revisioni legali dei conti annuali e dei
conti consolidati, COM (2011) 778 definitivo, e articolo 20 della proposta di
regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sui requisiti specifici
relativi alla revisione legale dei conti di enti di interesse pubblico, COM (2011)
779 definitivo.
[15]             Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del
Consiglio che modifica la direttiva 2006/43/CE relativa alle revisioni legali
dei conti annuali e dei conti consolidati, COM(2011) 778 definitivo.
[16]             [...]
[17]             ABM: Activity Based Management (gestione per attività) –
ABB: Activity Based Budgeting (bilancio per attività).
[18]             A norma dell’articolo 49, paragrafo 6, lettera a) o b),
del regolamento finanziario.
[19]             Le spiegazioni sulle modalità di gestione e i riferimenti
al regolamento finanziario sono disponibili sul sito BudgWeb: http://www.cc.cec/budg/man/budgmanag/budgmanag_en.html
[20]             A norma dell’articolo 185 del regolamento finanziario.
[21]                    La linea di bilancio 12.0301 sotto indicata si riferisce alla nuova nomenclatura
per il QFP 2014-2020. Corrisponde alla linea di bilancio 12.0401 nel QFP 2007-2013.
[22]             SD = Stanziamenti dissociati / SND = Stanziamenti non
dissociati.
[23]             EFTA: Associazione europea di libero scambio. 
[24]             Paesi candidati e, se del caso, paesi candidati potenziali
dei Balcani occidentali.
[25]                    La
linea di bilancio è indicativa e potrebbe essere modificata in esito alla
procedura annuale
[26]             I pagamenti per il PIOB saranno effettuati senza pagamenti
preliminari e in una sola volta l’anno successivo
[27]             Assistenza tecnica e/o amministrativa e spese di sostegno
all’attuazione di programmi e/o azioni dell’UE (ex linee ”BA”),
ricerca indiretta, ricerca diretta.
[28]             Assistenza tecnica e/o amministrativa e spese di sostegno
all’attuazione di programmi e/o azioni dell’UE (ex linee “BA”), ricerca
indiretta, ricerca diretta.
[29]             AC= agente contrattuale; INT = personale interinale
(intérimaire); JED = giovane esperto in delegazione (jeune expert en
délégation). AL = agente locale; END = esperto nazionale distaccato. 
[30]             Entro il massimale per il personale esterno previsto dagli
stanziamenti operativi (ex linee “BA”).
[31]             Principalmente per i fondi strutturali, il Fondo europeo
agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e il Fondo europeo per la pesca (FEP).
[32]             Cfr. punti 19 e 24 dell’Accordo interistituzionale.