CELEX: 62021TN0410
Language: it
Date: 2021-07-08 00:00:00
Title: Causa T-410/21: Ricorso proposto l’8 luglio 2021 — Ferriera Valsabbia e Valsabbia Investimenti/Commissione

25.10.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 431/39
            
         
      Ricorso proposto l’8 luglio 2021 — Ferriera Valsabbia e Valsabbia Investimenti/Commissione
      (Causa T-410/21)
      (2021/C 431/47)
      Lingua processuale: l’italiano
      
         Parti
      
      
         Ricorrenti: Ferriera Valsabbia SpA (Odolo, Italia), Valsabbia Investimenti SpA (Odolo) (rappresentanti: D. Fosselard, D. Slater e G. Carnazza, avvocati)
      
         Convenuta: Commissione europea
      
         Conclusioni
      
      Le ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  i. condannare l’Unione, rappresentata dalla Commissione, al pagamento degli interessi di mora sull’importo di 10 250 000 EUR al tasso fissato dalla Banca Centrale Europea (BCE) per le sue principali operazioni di rifinanziamento, in vigore il primo giorno di calendario del mese della scadenza, maggiorato di tre punti e mezzo percentuali, per il periodo compreso tra il 9 marzo 2010 e il 14 novembre 2017, dedotti gli interessi pari a 372 812,31 EUR, già percepiti dalle ricorrenti, per un ammontare pari quindi a 3 174 389,74 EUR, o, in subordine, al pagamento degli interessi di mora calcolati al tasso d’interesse che il Tribunale riterrà opportuno;
               
            
                  —
               
               
                  ii. condannare l’Unione, rappresentata dalla Commissione, al pagamento degli interessi di mora sull’importo richiesto al punto (i) che precede, per il periodo compreso tra il 14 novembre 2017 e la data di effettivo soddisfo, al tasso fissato dalla BCE per le sue principali operazioni di rifinanziamento, in vigore il primo giorno di calendario del mese della scadenza, maggiorato di tre punti e mezzo percentuali o, in subordine, al tasso di interesse che il Tribunale riterrà opportuno;
               
            
                  —
               
               
                  iii. in subordine rispetto al punto (ii) che precede, condannare l’Unione, rappresentata dalla Commissione, al pagamento degli interessi di mora sull’importo di cui al punto (i) per il periodo compreso tra il 2 marzo 2021 e la data di effettivo soddisfo, al tasso fissato dalla BCE per le sue principali operazioni di rifinanziamento, in vigore il primo giorno di calendario del mese della scadenza, maggiorato di tre punti e mezzo percentuali o, in subordine, al tasso di interesse che il Tribunale riterrà opportuno;
               
            
                  —
               
               
                  iv. in aggiunta o, in subordine, annullare la comunicazione della Commissione del 30 aprile 2021 Ref. Ares(2021) 2904093;
               
            
                  —
               
               
                  v. condannare la Commissione alle spese.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, le ricorrenti deducono tre motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, sulla domanda di risarcimento dei danni, vertente sull’errata esecuzione, da parte della Commissione, della sentenza del 21 settembre 2017, Ferriera Valsabbia e a./Commissione (C-86/15 P e C-87/15 P, EU:C:2017:717), in violazione dell’articolo 266(1) TFUE e dell’articolo 41(3) della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.
                  Si fa valere a questo riguardo che la Commissione non ha provveduto al versamento integrale degli interessi di mora sulla sanzione rimborsata a seguito della sentenza.
               
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, sulla domanda di annullamento, vertente sulla violazione e falsa applicazione degli articoli 266 e 296 TFUE. Violazione e falsa applicazione dell’articolo 46 dello Statuto della Corte di giustizia dell’Unione europea. Carenza di motivazione della lettera della Commissione del 30 aprile 2021. Errore di diritto e manifesto errore di valutazione.
                  Si fa valere a questo riguardo che la lettera, con cui la Commissione ha rifiutato di versare gli interessi di mora alle ricorrenti, è priva di idonea motivazione e viola i principi in materia di prescrizione.
               
            
                  3.
               
               
                  Terzo motivo, sulla domanda di annullamento, vertente sulla violazione e falsa applicazione dell’articolo 266 TFUE e del Regolamento delegato (UE) n. 1268/2012 (1).
                  Si fa valere a questo riguardo che l’articolo 85 bis, paragrafo 2, del Regolamento delegato (CE, EURATOM) n. 2342/2002 (2), invocato dalla Commissione nella sua lettera del 30 aprile 2021, non era più in vigore al momento del rimborso della sanzione, e quindi non più applicabile.
               
            
         (1)  Regolamento delegato (UE) n. 1268/2012 della Commissione, del 29 ottobre 2012, recante le modalità di applicazione del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione 2012, L 362, p. 1).
      
         (2)  Regolamento (CE, EURATOM) n.o2342/2002 della Commissione, del 23 dicembre 2002, recante modalità d’esecuzione del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (GU 2002, L 357, p. 1).