CELEX: 51988PC0381
Language: it
Date: 1988-08-31
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO RELATIVA ALLA TUTELA DEGLI HABITAT NATURALI E SEMINATURALI NONCHE DELLA FLORA E DELLA FAUNA SELVATICHE

21. 9. 88                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N. C 247/3
                                                                II
                                                        (Atti preparatori)
                                                COMMISSIONE
              Proposta di direttiva del Consiglio relativa alla tutela degli habitat naturali e seminaturali non-
                                            ché della flora e della fauna selvatiche
                                                       COM(88) 381 def.
                                       (Presentata dalla Commissione il 16 agosto 1988)
                                                         (88/C 247/03)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                considerando che i territori atti a garantire, per numero
                                                                    ed estensione, il mantenimento delle specie minacciate di
visto il trattato che istituisce la Comunità economica              estinzione e la tutela degli habitat in pericolo devono es-
europea, in particolare l'articolo 130 S,                           sere classificati come aree di protezione speciale secondo
                                                                    un piano accuratamente definito;
vista la proposta della Commissione,
                                                                    considerando che, tenuto conto dell'urgente necessità di
visto il parere del Parlamento europeo,                             proteggere taluni habitat in pericolo, è indispensabile
                                                                    identificare e classificare come aree di protezione spe-
visto il parere del Comitato economico e sociale,                   ciale, in tempi estremamente brevi, le dieci aeree più im-
                                                                    portanti nella Comunità per la conservazione di habitat e
considerando che il quarto programma d'azione in mate-              di specie di fauna e flora minacciati de estinzione, defi-
ria ambientale (1987-1992) (') prevede disposizioni ri-             niti in appresso;
guardanti la conservazione della natura e delle risorse             considerando che tutte le aree classificate, incluse quelle
naturali;                                                           classificate ai sensi della direttiva 79/409/CEE del Con-
                                                                    siglio, del 2 aprile 1979, concernente la conservazione
considerando che la tutela degli habitat naturali e semi-           degli uccelli selvatici (2), dovranno far parte della rete
naturali nonché della flora e della fauna selvatiche costi-         europea finalizzata non solo a tutelare e migliorare le
tuisce un elemento importante della politica ambientale;            risorse naturali esistenti e a ripristinare gli habitat in de-
che il declino della qualità dell'habitat e del numero delle        grado o distrutti, ma anche ad utilizzare in modo otti-
specie di fauna e flora selvatiche costituisce una grave            male quelle risorse adeguatamente preservate nella loro
minaccia per la conservazione dell'ambiente naturale;               diversità biologica; che la rete europea contribuirà per-
                                                                    tanto a realizzare l'obiettivo di uno sviluppo equilibrato e
considerando che le minacce che incombono sugli habi-               continuo delle risorse naturali;
tat e le specie di fauna e flora selvatiche possono essere
anche di natura transfrontaliera; che pertanto è necessa-           considerando 'pertanto che la classificazione di aree di
rio intervenire a livello comunitario soprattutto per la            protezione speciale avrà un ruolo importante nella strate-
protezione di detti habitat e di dette specie; che per la           gia globale per la protezione dell'ambiente, dato che
determinazione delle specie da proteggere, occorre tener            contribuirà a realizzare un equilibrio soddisfacente tra
conto delle condizioni ambientali nelle varie regioni della         protezione della natura e sviluppo, basato su un migliore
Comunità;                                                           uso delle risorse locali e sulla diversificazione delle atti-
                                                                    vità economiche, nonché su nuove forme di gestione ter-
considerando che la conservazione, la tutela e il miglio-           ritoriale;
ramento della qualità dell'ambiente, conformemente al-
l'articolo 130 R del trattato, costituiscono un obiettivo           considerando che tale classificazione delle aree di prote-
essenziale d'interesse generale perseguito dalla Comu-              zione speciale non deve avere come conseguenza che
nità;                                                               nelle aree non protette sarà consentito uno sfruttamento
                                                                    eccessivo della natura; che, inoltre, un'adeguata gestione
considerando che non è opportuno includere nella pre-               territoriale anche al di fuori delle aree classificate dovrà
sente direttiva habitat e specie appartenenti a territori ex-       garantire la continuità dei sistemi biologici che collegano
 traeuropei degli Stati membri, a causa delle loro caratte-         tali aree;
 ristiche climatiche e biologiche, che sono fondamental-            considerando che è necessario proteggere le caratteri-
 mente diverse;                                                      stiche proprie dei paesaggi;
 (') GU n. C 328 del 7. 12. 1987, pag. 1.                            (J) GU n. L 103 del 25. 4. 1979, pag.l.
 ---pagebreak---  N. C 247/4                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     21. 9. 88
considerando che occorre prevedere, quando esistono                considerando che è necessario adattare rapidamente ta-
determinate condizioni socio-economiche, la possibilità             luni allegati, alla luce del progresso tecnico e scientifico;
di deroghe agli obblighi di classificare aree di protezione        che, per facilitare l'attuazione delle misure necessarie a
speciale, purché vengano pienamente salvaguardate la               tal fine, occorre predisporre una procedura che stabilisca
coerenza della rete europea e la sua potenzialità di con-          una stretta cooperazione tra gli Stati membri e la Com-
servare gli habitat e le specie interessate;                       missione nell'ambito di un comitato per l'adeguamento al
                                                                   progresso tecnico e scientifico;
considerando che può rivelarsi necessario adottare inizia-
tive volte a promuovere la gestione comune o coordinata
delle aree transfrontaliere di maggiore importanza per la          considerando che è necessario adottare tutte le misure
conservazione delle specie di flora e fauna selvatiche mi-         atte a garantire il monitoraggio delle comunità biologi-
nacciate di estinzione, la salvaguardia delle aree allo            che e delle popolazioni di specie minacciate per le quali è
stato naturale nonché H trasferimento di know-how per              indipensabile una completa protezione dell'habitat;
la gestione delle aree di protezione speciale;
                                                                   considerando che, di concerto con la Commissione, oc-
considerando che le politiche di pianificazione e di svi-          corre vigilare affinché l'introduzione di specie floro-fau-
luppo nazionali, regionali e locali dovrebbero tener               nistiche selvatiche che non vivono nel territorio europeo
conto della conservazione degli habitat e delle risorse            degli Stati membri non arrechi danno alla flora e alla
floro-faunistiche selvatiche e che pertanto tutti i progetti,      fauna locali,
tutti i piani o programmi di sviluppo suscettibili di eserci-
tare i propri effetti sulle aree di protezione speciale do-
vranno essere valutati dal punto di vista dell'impatto am-         HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
bientale; che a tal fine occorre modificare la direttiva
85/337/CEE del Consiglio (');
                                                                                     DISPOSIZIONI GENERALI
considerando che è necessario istituire un sistema gene-
rale di protezione di talune specie floro-faunistiche, che                                    Articolo 1
non sono ancora comprese nella direttiva 79/409/CEE;
                                                                   Scopo della presente direttiva è salvaguardare gli habitat
considerando che lo sfruttamento di talune specie dovrà            naturali e seminaturali, nonché la flora e la fauna selvati-
essere sottoposto, quando le loro caratteristiche biologi-         che nel territorio europeo degli Stati membri al quale si
che lo richiedano, ad un programma di gestione; che, nel           applica il trattato, comprese le zone marittime sotto la
quadro di tali programmi di gestione, nessun onere inde-           sovranità o giurisdizione degli Stati membri.
bito dovrà essere imposto alle imprese industriali o com-
merciali;
                                                                                              Articolo 2
considerando che taluni mezzi di cattura o di uccisione e
                                                                   Gli Stati membri adottano i provvedimenti necessari af-
la caccia esercitata con determinati modi di trasporto de-
                                                                   finché la consistenza e la diversità delle risorse floro-fau-
vono essere vietati, perché esercitano o possono eserci-
                                                                   nistiche selvatiche vengano mantenute ad un livello che
tare una pressione eccessiva sulla consistenza numerica
                                                                   corrisponda in particolare alle esigenze ecologiche,
delle specie in gestione o perché sono inutilmente cru-            scientifiche e culturali e ai fabbisogni delle sottospecie,
deli;                                                              varietà, forme e popolazioni a rischio locale, tenendo
                                                                   conto nel contempo delle esigenze economiche e ricrea-
considerando che occorre prevedere, data l'importanza
                                                                   tive.
che possono avere talune situazioni specifiche, la possibi-
lità di deroghe, subordinate a talune condizioni e sog-
gette a monitoraggio da parte della Commissione;                                              Articolo 3
considerando che la Commissione dovrà periodicamente               Ai fini della presente direttiva
preparare una relazione di sintesi, basata, tra l'altro, sulle
informazioni trasmesse dagli Stati membri in merito al-
                                                                   a) le specie «minacciate» comprendono:
l'attuazione delle disposizioni nazionali adottate a norma
della direttiva;
                                                                       — le specie in estinzione, ossia i taxa minacciati di
considerando che la conservazione degli habitat naturali                   estinzione e quelli la cui sopravvivenza è improba-
e seminaturali, della fauna e della flora selvatiche com-                  bile finché i fattori che causano l'estinzione conti-
porta tuttora problemi che richiedono ricerche e valuta-                   nuano a sussistere. Sono compresi i taxa il cui nu-
zioni scientifiche;                                                        mero è stato ridotto ad un livello critico o i cui
                                                                           habitat sono stati impoveriti tanto gravemente da
considerando che è opportuno che il Consiglio modifichi                    fare temere il pericolo imminente di estinzione, e
gli articoli della direttiva in conformità della procedura
di cui all'articolo 130 S del trattato;                                — le specie vulnerabili, ossia i taxa che in un pros-
                                                                           simo futuro rischiano di diventare una categoria in
                                                                           estinzione se i fattori causali continuano ad ope-
(') GU n. L 175 del 5. 7. 1985, pag. 40.                                   rare. Sono compresi i taxa per i quali la maggior
 ---pagebreak--- 21. 9. 88                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. C 247/5
         parte delle popolazioni o tutte le popolazioni subi-             — al livello II per la Francia, la Grecia, l'Italia, il
         scono una contrazione per lo sfruttamento ecces-                     Portogallo, la Spagna e il Regno Unito,
         sivo, per la distruzione su vasta scala dell'habitat o
         per altri tipi di perturbazioni ambientali; i taxa le            — al livello I per gli altri Stati membri.
         cui popolazioni sono gravemente diminuite e la
         cui sicurezza definitiva non è stata ancora garan-
         tita, e i taxa con popolazioni ancora numerose ma
         minacciate in tutta la loro gamma da gravi fattori                         PROTEZIONE DEGLI HABITAT
         avversi, e
                                                                                                Articolo 4
   — le specie diffuse solo localmente sotto minaccia la-            Gli Stati membri adottano, in conformità delle disposi-
         tente.                                                      zioni della presente direttiva, i provvedimenti necessari
                                                                     per conservare sia gli habitat naturali e seminaturali della
                                                                     fauna e della flora selvatiche, soprattutto per quanto ri-
b) per «habitat» s'intende:                                          guarda gli habitat delle specie minacciate, in particolare
                                                                     gli habitat delle specie indigene esistenti nel territorio
                                                                     europeo degli Stati membri, sia gli habitat naturali e se-
   — l'ambiente normale, il rifugio naturale o la località           minaturali minacciati.
         di una specie denominata o di una popolazione di
         una specie denominata;
                                                                                                Articolo 5
   — un tipo particolare di terreno, sito o luogo con                1.      Gli habitat delle specie elencate conformemente al-
         specifiche caratteristiche fisiche, geografiche, ve-        l'allegato I e i tipi di habitat elencati conformemente al-
                                                                     l'allegato IV devono formare oggetto di speciali misure
         getali o di altra natura.
                                                                     di conservazione volte a garantire il mantenimento ad un
                                                                     livello soddisfacente delle specie di cui trattasi nella ri-
                                                                     spettiva area di distribuzione e la conservazione degli ha-
e) per «habitat minacciato» s'intende:                               bitat in questione in tutte le regioni dove si trovano.
    un tipo di ambiente caratterizzato da un complesso di            2.      Gli Stati membri devono classificare come zone di
    condizioni abiotiche peculiari e da una comunità bio-            protezione speciale, nei due anni successivi la scadenza
    tica specifica, che rischia di scomparire o di degra-            del periodo fissato nell'articolo 27, quelle aree che a loro
    darsi per la sua rarità o per la fragilità delle condi-          giudizio corrispondono ai criteri stabiliti nell'allegato V
    zioni ecologiche o per la fragilità delle sue specie più         a). Se alla scadenza di detto periodo, gli Stati membri
    tipiche e caratteristiche o per la tendenza a rarefarsi.         non hanno classificato le dieci più importanti aree esi-
    In tale contesto per «scomparsa» dell'habitat s'intende          stenti nella Comunità, le rimanenti aree da classificare
    il passaggio ad un'altra categoria nella classificazione         verranno individuate dalla Commissione, nel corso del-
    generale degli habitat, mentre per «degrado» s'intende           l'anno successivo, conformemente alla procedura di cui
    la diminuzione degli elementi più caratteristici senza           all'articolo 23, e dovranno essere classificate dagli Stati
    cambiamento di categoria.                                        membri entro un anno conformemente alla decisione
                                                                     della Commissione.
d) per «esemplare» s'intende:
                                                                     3.      Non oltre otto anni dopo la scadenza del periodo
                                                                     fissato dall'articolo 27, gli Stati membri classificano come
    qualsiasi animale o pianta, vivi o morti, delle specie           zone di protezione speciale territori che, per numero e
    elencate conformemente agli allegati II e III della              dimensioni, siano sufficienti a garantire:
    presente direttiva; qualsiasi parte o prodotto di essi,
    nonché qualsiasi altro bene che, in base ad un docu-               i) il mantenimento ad un livello soddisfacente delle spe-
    mento di accompagnamento, all'imballaggio, all'eti-                   cie di cui all'allegato I in tutte le regioni dove esse
    chettatura o ad altre circostanze, risulti essere una                 vivono,
    parte o un prodotto di animali o di piante di tali spe-
    cie.                                                             ii) la protezione degli habitat minacciati elencati nell'al-
                                                                          legato IV, con le relative flora e fauna, in tutte le re-
                                                                          gioni dove essi si trovano.
e) per «regione» s'intende:
                                                                      Nel classificare tali zone, gli Stati membri devono in par-
     l'unità amministrativa o geografica definita nella no-           ticolare applicare i criteri stabiliti dall'allegato V, lettera
     menclatura delle unità territoriali per le statistiche           b). Essi devono almeno tener conto dello scadenzario e
     (NUTS) di EUROSTAT, istituto statistico delle Co-                delle priorità decisi nel programma comune menzionato
     munità europee:                                                  nell'articolo 6, paragrafo 2.
 ---pagebreak---  NCM^BBD                                                         (Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                                 2t      ^ ^
^        (Gli ^tati membri trasmettono alla Commissione                                     turbazionecheincida sulla faunaesullaflora,nella mi
ogni informazione pertinente in mento a ciascuno dei                                        s u r a m c u i t a h i n i z i a t i v e siano suscettibihdi produrre ef
territori da essi classificati ai sensi dei paragrafi 2 e 3,                                feto che, tenuto conto degli obiettivi della presente diret
utilizzando il modulo indicato, conformemente alMdleD                                       uva, risultino importanti per le specieoitipi di habitat in
gatoVl                                                                                      relazione aiquah lazonaestataclassificata
^          Rerlezonedicuialparagrafo3,gh^tanmembn
possono derogare ai criteri previsti dall^allegato V, let                                   2        (Gh^tati m e m b n d e c i d e r a n n o i n p a r t i c o l a r e l o s t a
tera b^ se, in base a prove scientifiche e a una valuta                                     tutoprotettivocaattnbuire alle aree ^ i c u i a l p a r a g r a f o
zione dellàmpatto ambientale, ^autorità competente per                                      i e, all^occorrenza,elaborerannoprogrammidigestione
la protezione della natura accerta che, nell^ambito deliba                                  integrati in conformità delle esigenze ecologiche delle
readicuieresponsabile,vienepienamentemantenutala                                            s p e c i e e d e i t i p i d i habitatinquestione fecondo l a p r o
coerenzadellareteeuropeaelasuacapacitadiconser^                                             ceduradi cui alrarticolo 23 verrà a d o t t a t o u n a c o m u n e
vazione degli babitatedelle relative specie Imotivi delle                                   tipologia di classificazione delle aree protette a livello
deroghe saranno resi pubblici e notificati alla Commis                                      europeo
sione
                                                                                            3        (Gli ^tatimembriprevedonoilripnstmodeibiotopi
                                                                                            distrutti o degradati, oppure la creazione di nuovi bio
                                                                                            topi, qualora ne ravvisino la necessita per garantire un
                                                                                            soddisfacente statuto di conservazione delle specie
 1        Cdi^tati membri assistono laCommissionenellisti
tuire una rete europea per la classificazione delle zone di
protezione speciale, da denominarsi «Natura 2000» La
rete europea sarà composta di aree classificate conforme^                                   f        Anche al di fuori delle aree diprotezione speciale
mente alla direttiva ^B^O^BCEE come pure di quelle                                          di cui all^articolo^,paragrafi2e3,gli ^tati membri do
classificatemforzadellapresente direttiva ^alvoparere                                       vranno adoperarsi per evitare linquinamenro o il de
contrario, espresso prima della scadenza prevista dall^ar                                   gradodihabitatnaturaliesemmaturah
ticolo2^,sonougualmente considerate come classificate
ai sensi dellapresente direttiva, le aree classificate degli
^tati membri invirtudellaconvenzioneRamsar P a r e t e                                      2        (Gli ^tati membri dovranno inoltre adottare iprov
europea s a r a c o s t i t u i t a d i a r e e c h e p e r n u m e r o e d i m e n         vedimentinecessanpergarantirelaprotezione delle sin
sioni siano sufficienti agarantire ad un livello soddisfa                                   gole caratteristiche del paesaggio, soprattutto per quanto
cente il mantenimento delle specie di cui alrallegato 1,                                    nguardaquelleprevisteconformemente all^allegaro VII,
nonché laconservazionedei tipidi habitatelencati neP                                        che sono localmente d^importanza fondamentale per la
^allegato IV in tutte le regioni dove essi si trovano La                                    conservazionedellavitaselvatica
rete europea deve garantire che detti territori costituì
scano un insieme organicoecoerente con riguardo ai re
                                                                                            3        (Gli^tati membri possono ammettere deroghe,limi
quisiti di tutela delle specie e degli habitat summenzio
                                                                                            tandolepero allo stretto necessario, alparagrafo 2 qua
nati nell^area geografica, manttimaeterrestre,cui si ap
                                                                                            lora limpatto di tali deroghe possa essere controbilan
plica la presente direttiva
                                                                                            ciato in modo che non abbiano effetti negativi sui sistemi
                                                                                            biologici di collegamento con le areedi protezionespe
                                                                                            cialeosullespecielacuiconservazionenonpossaessere
2         Nei due anni successivi alla scadenza del periodo
                                                                                            garantita con la sola designazione delle aree di prore
previsto dalrarticolo2^, laCommissionepredispori^aun
                                                                                            zionespeciale
programma comune per lo sviluppo e il potenziamento
della rete europea,conformementealla procedura previ
stadalrarticolo23 11 programma comune verrà riesami
                                                                                                                                     A ^ c ^   ^
nato al termine del periodo d i o t t o anniprevistodall^arD
ticolo ^,paragrafo 3 Nelprogrammacomune verranno                                            (Gh^tatimembnassistonolaCommissionenelpromuo
inoltre specificati i provvedimenti che dovranno essere                                     vere
adottati, ai rispettivi livelli di competenza, dalla Comu
n i t à e d a g l i ^ t a t i m e m b n a s o s t e g n o d e l r a t t u a z i o n e della a^ una gestione comune o coordinate delle zone tr^n
direttiva Tali provvedimenti possono contenere disposi                                           sfrontahere di primaria importanza per la conserva
z i o n i i n m a t e n a d i p r o t e z i o n e , programmi formativi, m                       zionedelle specie di faunae difloraselvatiche elen
frastrutturahegestionali,studiencerche,esperimenti in                                            cate conformemente agli a l l e g a t i l e l l o p e r la prore
loco, monitoraggioelensorse necessarie                                                           zione degli habirar minacciare elencan conforme
                                                                                                 menrealmallegatolV,
                                                                                            b^ i l m a n r e n i m e n t o d e l l e a r e e a l l o s t a t o n a t u r a l e m t u t t a
 ^        Rer quanto riguarda le aree di protezione speciale                                     la Comunità,
 dicuiall^articolo^,paragrafi2e3,gh^tatimembnde^
vonointraprenderemiziativeadeguateadevitarelanqui                                           c^ il trasferimento di tecnologie riguardanti la gestione
 namentooildegradodeghhabitatoqualsiasialtraper                                                  delle aree di protezione speciale
 ---pagebreak--- 21. 9. 88                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N. C 247/7
      VALUTAZIONE DELL'IMPATTO AMBIENTALE                              e) distruggere deliberatamente le specie in questione o di
                                                                           asportarne le uova dall'ambiente naturale, ovvero di
                          Articolo 10                                      conservare tali uova, anche se vuote;
Gli Stati membri adottano i provvedimenti necessari per                d) possedere o vendere esemplari presi dall'ambiente na-
inserire nei programmi nazionali, regionali e locali e                     turale.
nelle politiche di sviluppo, misure di salvaguardia intese a
prevenire danni agli habitat naturali e seminaturali e la              2.    I divieti di cui ai punti a), b) e d) del paragrafo 1
distruzione della flora e della fauna selvatiche (con parti-           sono validi per tutte le fasi della vita degli animali ai
colare riferimento alle popolazioni o colonie di specie                quali si applica il presente articolo.
minacciate).
                                                                                                 Articolo 13
Essi garantiscono inoltre che le persone implicate nella
pianificazione e nell'attuazione di tali politiche, come               1.    Gi Stati membri istituiscono un regime generale di
pure l'opinione pubblica, siano adeguatamente informate                protezione per le specie di piante elencate conforme-
sulle prescrizioni della presente direttiva.                           mente all'allegato II, lettera b) che comprenda in parti-
                                                                       colare il divieto di:
                          Articolo 11
                                                                       a) raccogliere, collezionare, tagliare, estirpare o distrug-
La direttiva 85/337/CEE è modificata come segue:                           gere tali piante nell'ambiente naturale;
a) All'articolo 4, paragrafo 2, è aggiunto il testo dei se-            b) detenere e vendere esemplari di tali specie raccolti
    guenti commi:                                                          nell'ambiente naturale.
    «Tuttavia, tutti i progetti localizzati in un'area di pro-         2.    I divieti di cui ai punti a) e b) del paragrafo 1 sono
    tezione speciale facente parte della rete europea isti-            validi per tutte le fasi della vita delle piante alle quali si
    tuita dalla direttiva . . . / . . ./CEE o che possono pre-         applica il presente articolo.
    giudicare il potenziale di conservazione di detta area,
    devono essere oggetto di una valutazione in base agli
    articoli da 5 a 10.                                                                          Articolo 14
                                                                       1.    Gli Stati membri adottano i provvedimenti necessari
    Tutti i piani o programmi di sviluppo suscettibili di              per garantire la protezione delle specie di flora e di
    pregiudicare le aree di protezione speciale devono                 fauna selvatiche figuranti nell'allegato III.
    pure formare oggetto di un'analoga valutazione».
                                                                       2.    Lo sfruttamento — commerciale o di altra natura
b) All'articolo 6, paragrafo 1, è aggiunto il testo del se-            — delle specie elencate conformemente all'allegato III,
    guente comma:                                                      lettera a) è consentito soltanto per le specie la cui popo-
                                                                       lazione sia stabile o in aumento, purché lo sfruttamento
    «Gli Stati membri provvedono affinché le autorità re-              sia effettuato nei modi ammessi. Tale sfruttamento deve
    sponsabili della protezione e gestione delle aree di               avvenire nel quadro di un programma di gestione, se-
    protezione speciale ed altri enti che possano essere               condo quanto precisato nell'allegato Vili, allo scopo di
    implicati nel progetto, nel programma o nel piano di               mantenere le popolazioni selvatiche ad un livello ottimale
    sviluppo siano strettamente associati alle procedure di            e per evitare la scomparsa delle popolazioni locali o gravi
    valutazione e il loro parere definitivo venga pubbli-              perturbazioni.
    cato».
                                                                       3.     Gli Stati membri impongono il divieto di estirpare,
                PROTEZIONE DELLE SPECIE                                in tutto o in parte, le piante selvatiche viventi elencate
                                                                       conformemente all'allegato III, lettera b) (o di rimuo-
                                                                       vere, in tutto o in parte, i bulbi, i cormi, i rizomi e/o le
                           Articolo 12                                 radici) a fini commerciali o di vendita, ad eccezione delle
1.     Gli Stati membri adottano i provvedimenti necessari             specie:
ai fini dell'istituzione di un sistema generale di prote-
zione delle specie faunistiche elencate conformemente al-              a) la cui popolazione sia stabile o in aumento, e
l'allegato II, lettera a), soprattutto sancendo il divieto di:
                                                                       b) il cui sfruttamento sia effettuato nei modi ammessi.
a) ogni forma di cattura e di distruzione deliberata, ogni                 Questo tipo di sfruttamento deve avvenire nel quadro
    atto che comporti ferimenti o uccisioni;                               di un piano di gestione, come precisato nell'allegato
                                                                           VIII.
b) perturbare deliberatamente le specie in questione, in
    particolare durante il periodo di riproduzione, alleva-            4.     Gli Stati membri adottano i provvedimenti necessari
     mento o ibernazione, quando tali turbative abbiano                per vietare la vendita e il commercio di piante o parti di
    conseguenze significative con riferimento agli obiettivi           piante elencate conformemente all'allegato III, lettera b)
     della presente direttiva;                                         (inclusi i bulbi, i cormi, i rizomi e/o le radici) estirpate
 ---pagebreak--- N. C 247/8                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    21. 9. 88
dall'ambiente naturale, salvo quando lo sfruttamento fac-            e) nell'interesse della sanità e della sicurezza pubblica;
cia parte di un programma di gestione in conformità del-
l'allegato Vili. Tali provvedimenti riguardano l'offerta o           d) per finalità di ricerca e d'insegnamento, di ripopola-
l'esposizione a fini di vendita, nonché il trasporto a fini              mento, di reintroduzione e di allevamento necessario
di vendita.                                                              a tali finalità, nonché di riproduzione artificiale delle
                                                                         piante;
5.      Gli Stati membri adottano, all'occorrenza, altri
provvedimenti, che riguardano soprattutto:                           e) per consentire, in condizioni rigorosamente control-
                                                                         late, su base selettiva ed in misura limitata, la cattura
a) i periodi di chiusura dell'attività e/o altre procedure               o la detenzione in quantitativi modesti, di taluni ani-
    che regolano lo sfruttamento;                                        mali e vegetali selvatici.
b) il divieto temporaneo o locale di sfruttamento onde
                                                                     2.     Gli Stati membri sono inoltre tenuti a trasmettere
    ripristinare livelli soddisfacenti di popolamento;
                                                                     annualmente alla Commissione informazioni relative alle
                                                                     deroghe concesse ai sensi del presente articolo.
e) la regolamentazione della vendita di esemplari, non-
    ché delle operazioni connesse, ossia la conservazione,
    il trasporto e l'offerta in vendita di tali esemplari.           3.     Le informazioni dovranno indicare:
                                                                     a) le specie alle quali si applicano le deroghe;
                            Articolo 15
Per quanto riguarda la cattura o l'uccisione delle specie            b) i mezzi, i sistemi o i metodi autorizzati di cattura o di
faunistiche selvatiche elencate conformemente all'alle-                  uccisione;
gato III, lettera a) e qualora, ai sensi dell'articolo 17,
vengano praticate deroghe alla cattura e all'uccisione               e) le condizioni di rischio e le circostanze di tempo e di
delle specie elencate conformemente all'allegato II, let-                luogo in cui le stesse deroghe possono essere con-
tera a), gli Stati membri adottano provvedimenti intesi a                cesse;
vietare:
                                                                     d) l'autorità abilitata a dichiare che ricorrono le condi-
a) l'uso dei mezzi specificati nell'allegato IX, lettera a);             zioni richieste e a decidere quali mezzi, prassi o me-
                                                                         todi possono essere utilizzati, entro quali limiti e da
b) la produzione, la vendita e l'impiego degli strumenti                 quali persone;
     non selettivi di cattura e di uccisione elencati nell'alle-
     gato IX, lettera b);
                                                                     e) i controlli che verranno effettuati.
e) l'attività di caccia che si svolga con i modi di tra-
     sporto e secondo le modalità di cui all'allegato IX,                                      Articolo 18
     lettera e).
                                                                      I provvedimenti adottati dagli Stati membri in attuazione
                                                                      della presente direttiva non devono in nessun modo pre-
                             Articolo 16                              giudicare gli obblighi ad essi incombenti ai sensi della
Gli Stati membri adottano i provvedimenti necessari per               normativa comunitaria per l'attuazione nella Comunità
garantire che la pesca costiera e la protezione delle col-            della convenzione sul commercio internazionale delle
ture con reti non rechino pregiudizio alla conservazione              specie di flora e di fauna selvatiche.
 delle specie minacciate elencate conformemente all'alle-
 gato II, lettera e), per quanto possibile, alla protezione
 delle altre specie di flora e di fauna selvatiche.                                         INFORMAZIONE
                                                                                               Articolo 19
                           • Articolo 17
                                                                      1.    Gli Stati membri elaborano, alla fine del periodo
 1.     Gli Stati membri possono derogare alle disposizioni
                                                                      specificato nell'articolo 5, paragrafo 2 e, successiva-
 previste dagli articoli 12, 13 e 14 al divieto di usare gli
                                                                      mente, ogni tre anni, una relazione sull'attuazione delle
 strumenti di cui all'articolo 15, lettera a), purché non di-
                                                                      disposizioni nazionali adottate in attuazione della pre-
 spongano di un'altra soluzione soddisfacente e a condi-
                                                                      sente direttiva. La relazione è resa nota al pubblico e tra-
 zione che la deroga non pregiudichi il mantenimento a
                                                                      smessa alla Commissione.
 livelli soddisfacenti della popolazione di cui trattasi nelle
 aree di distribuzione naturali:
                                                                      2.    La Commissione elabora una relazione globale ba-
 a) per proteggere la fauna e la flora selvatiche;                    sata sulle informazioni di cui al paragrafo 1 e sui risultati
                                                                      della ricerca conseguiti nel quadro del programma comu-
 b) per prevenire gravi danni alle colture, al bestiame, ai           nitario di R&S sull'ambiente. La relazione comprende
     boschi, al patrimonio ittico, alle acque e ad altri tipi         un'adeguata valutazione dei progressi ottenuti nell'attua-
     di proprietà;                                                    zione della direttiva. La parte del progetto di relazione
 ---pagebreak---  21. 9. 88                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N. C 247/9
 riguardante le informazioni fornite da uno Stato       mem-                                    Articolo 23
 bro, viene inviata, per verifica, alle autorità dello   Stato
 membro in questione. Il testo finale della relazione    viene        1.     La Commissione è assistita da un comitato per l'a-
pubblicato dalla Commissione e trasmesso agli             Stati      deguamento della presente direttiva al progresso tecnico
membri, al Parlamento e al Consiglio.                                e scientifico, composto da rappresentanti degli Stati
                                                                     membri e presieduto dal rappresentante della Commis-
                                                                     sione.
3.      La Commissione pubblica ogni anno nella Gazzetta
 ufficiale delle Comunità europee, l'elenco delle aree classi-       2.     Il rappresentante della Commissione sottopone al
ficate comunicate dagli Stati membri. Questi ultimi ga-              comitato un progetto delle misure da adottare. Il comi-
rantiscono che le aree classificate ai sensi della presente          tato formula il suo parere sul progetto entro un termine
direttiva, siano chiaramente indicate secondo le modalità            che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza
precisate conformemente all'allegato X.                              della questione in esame. Il parere è formulato alla mag-
                                                                     gioranza prevista dall'articolo 148, paragrafo 2 del trat-
                                                                     tato per l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve
                           RICERCA                                   prendere su proposta della Commissione. Nelle votazioni
                                                                     in seno al comitato, ai voti dei rappresentanti degli Stati
                                                                     membri è attribuita la ponderazione fissata nell'articolo
                          Articolo 20                                precitato. Il presidente non partecipa al voto.
 1.    Gli Stati membri promuovono la ricerca e qualsiasi
altra attività necessaria alla protezione, gestione e utiliz-        3.     La Commissione adotta misure che sono immedia-
zazione delle popolazioni di tutte le specie di fauna e di           tamente applicabili. Tuttavia, se tali misure non sono
flora selvatiche di cui all'articolo 1.                              conformi al parere espresso dal comitato, la Commis-
                                                                     sione le comunica immediatamente al Consiglio. In tal
                                                                     caso:
2.     Particolare attenzione verrà annessa-alla ricerca e
alle attività nei settori elencati conformemente all'alle-           — La Commissione può differire di un mese al massimo,
gato XI e la ricerca cooperativa transnazionale verrà in-                 a decorrere da tale comunicazione, l'applicazione
centivata. Gli Stati membri trasmettono alla Commis-                      delle misure da essa decise;
sione le informazioni necessarie a consentirle di adottare
adeguati provvedimenti in ordine al coordinamento della              — Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata,
ricerca e delle attività di cui al presente articolo.                     può prendere una decisione diversa entro detto ter-
                                                                          mine.
3.     Gli Stati membri e la Commissione promuovono
l'analisi e la valutazione multidisciplinare, allo scopo di                                 MONITORAGGIO
arricchire le conoscenze scientifiche alle quali si ricolle-
gano i provvedimenti adottati a norma della presente di-                                       Articolo 24
rettiva. Le informazioni in materia saranno disponibili al
pubblico.                                                            1.     Gli Stati membri adottano le misure necessarie a
                                                                     garantire il monitoraggio delle comunità biologiche e
                                                                     delle popolazioni delle specie elencate conformemente
                 PROCEDURA DI MODIFICA                               all'allegato I ed esistenti nelle aree classificate a norma
                                                                     dell'articolo 5. Gli Stati membri inviano alla Commis-
                                                                     sione le informazioni ottenute mediante il monitoraggio,
                          Articolo 21                                in modo che essa possa adottare le necessarie iniziative
                                                                     di coordinamento atte a garantire il conseguimento degli
Conformemente all'articolo 130 S, paragrafo 2 del trat-              obiettivi della presente direttiva.
tato, ogni modifica agli articoli della presente direttiva
deve essere adottata dal Consiglio a maggioranza qualifi-
                                                                     2.     La Comunità e gli Stati membri cooperano allo
cata.
                                                                     scopo di garantire la coerenza dei metodi di monitorag-
                                                                     gio e di misurazione.
                          Articolo 22
1.     Quando gli articoli della presente direttiva preve-                         DISPOSIZIONI SUPPLEMENTARI
dono la specificazione di elementi in conformità degli al-
legati della direttiva stessa, tali elementi sono adottati en-                                 Articolo 25
tro un anno dall'avvenuta notifica della direttiva e se-
guendo la procedura prevista dall'articolo 23.                       Nell'attuare le disposizioni della presente direttiva, gli
                                                                     Stati membri provvedono a:
2.     Gli emendamenti che sono necessari al fine di ade-            — promuovere       la reintroduzione delle specie locali della
guare gli allegati della presente direttiva al progresso                  flora e della fauna selvatiche qualora questa iniziativa
scientifico e tecnico vengono adottati secondo la proce-                  contribuisca   alla conservazione delle stesse specie e
dura di cui all'articolo 23.                                            , sempre che      da un'indagine condotta anche sulla
 ---pagebreak--- N. C 247/10                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       21. 9. 88
     scorta delle esperienze acquisite in altri Stati membri               delle specie e delle comunità floro-faunistiche selvatiche
     o altrove risulti che tale reintroduzione sia realizza-               di cui all'articolo 1.
     bile ed accettabile;
                                                                                                      Articolo 27
— garantire che l'introduzione nell'ambiente naturale di
     qualsiasi specie che non viva allo stato selvatico in                 1.    Gli Stati membri adottano le disposizioni legislative,
     quella regione non pregiudichi la fauna e la flora lo-                regolamentari ed amministrative per conformarsi alla
     cali o i loro habitat naturali. A tal fine, gli Stati mem-            presente direttiva entro due anni a decorrere dalla sua
     bri consultano la Commissione;                                        notifica. Essi ne informano immediatamente la Commis-
                                                                           sione.
— promuovere l'istruzione e l'informazione generale
     sull'esigenza di conservare le specie floro-faunistiche               2.    Gli Stati membri comunicano alla Commissione il
     selvatiche e i loro habitat.                                          testo delle disposizioni essenziali di diritto interno che
                                                                           essi adottano nel settore disciplinato dalla presente diret-
                           Articolo 26                                     tiva.
L'applicazione dei provvedimenti adottati in base alla                                                Articolo 28
presente direttiva non deve condurre ad un degrado del-
l'attuale situazione per quanto riguarda la conservazione                  Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
                                                                ALLEGATO I
                Gli animali e le piante da specificare in questo allegato sono quelli i cui habitat sono minacciati nella
                                                                  Comunità
                a) Animali
                b) Piante
                                                               ALLEGATO II
                Le specie di animali e di piante da specificare in questo allegato sono quelle minacciate nella Comunità
                                                                    europea
                a) Animali
                b) Piante
                                                               ALLEGATO III
                Gli animali e le piante da specificare in questo allegato sono quelli sottoposti ad un programma di gestione
                a) Animali
                b) Piante
                                                               ALLEGATO IV
                Gli habitat naturali e seminaturali da specificare in questo allegato sono quelli minacciati nella Comunità
                                                                    europea
 ---pagebreak--- 2 1 . 9. 88                                  G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                    N. C 247/11
                                                                 ALLEGATO       Va)
            Criteri per la classificazione delle aree come zone di protezione speciale d'importanza europea per la conser-
                     vazione della natura, da applicare nei due anni successivi all'entrata in vigore della direttiva
            I criteri per la classificazione di Un'area come zona di protezione speciale importante ai fini della conserva-
            zione della natura a livello comunitario, sono i seguenti:
                  1) presenza di specie floro-faunistiche minacciate;
                  2) presenza di habitat minacciati.
                  Ai fini dell'applicazione del criterio 1) devono essere classificati almeno quelle aree che soddisfano ad
                  uno o ad entrambi i requisiti seguenti:
                  — appartengono alle 10 aree più importanti della Comunità;
                  — appartengono alle 2 aree più importanti di una regione per la conservazione delle specie elencate
                      conformemente all'allegato I, purché in tale regione si trovino aree di rilevanza regionale per le
                      specie suddette.
                  Per la valutazione dell'importanza delle aree, occorre esaminare l'estensione dell'area, la relativa
                  popolazione e la sua stabilità.
                  Ai fini dell'applicazione del criterio 2) devono essere classificate almeno quelle aree che soddisfano ad
                  uno o ad entrambi i requisiti seguenti:
                  — appartengono alle 10 aree più importanti della Comunità per la conservazione di ognuno dei tipi di
                      habitat elencati conformemente all'allegato IV;
                  — appartengono alle 2 più importanti aree di una regione per la conservazione di un tipo di habitat
                      elencato conformemente all'allegato IV, purché in tale regione si trovino aree di rilevanza regio-
                      nale per il tipo di habitat suddetto. L'importanza, verrà valutata in base all'estensione e alla rappre-
                      sentatività dell'area.
                                                                 ALLEGATO        Vb)
            Criteri per la classificazione di un'area come zona di protezione speciale di importanza europea ai fini della
                                                             conservazione della natura
            I criteri per la classificazione di un'area come zona di protezione speciale importante per la conservazione
            della natura a livello comunitario sono i seguenti:
                  1) presenza di specie floro-faunistiche minacciate;
                  2) presenza di habitat minacciati;
                  3) ricchezza dell'area per quanto riguarda un determinato gruppo tassonomico (ordine, famiglia).
                  Ai fini dell'applicazione del criterio 1) devono essere classificate almeno quelle aree che soddisfano ad
                  uno o ad entrambi i requisiti seguenti:
                  — appartengono alle 100 aree più importanti nella Comunità per le specie dell'allegato I;
                  — appartengono alle 5 aree più importanti di una regione, per la conservazione di ognuna delle
                      specie elencate conformemente all'allegato I, purché in essa si trovino aree di rilevanza regionale
                      per le specie suddette.
                  Per la valutazione dell'importanza delle aree, occorre, esaminare l'estensione delle aree, la relativa
                  popolazione e la sua stabilità.
                  Ai fini dell'applicazione del criterio 2) devono essere classificate almeno quelle aree che soddisfano ad
                   uno o ad entrambi i requisiti seguenti:
                       appartengono alle 100 aree più importanti della Comunità per la conservazione di ogni tipo di
                       habitat elencato conformemente all'allegato IV;
 ---pagebreak--- N . C 247/12                                   G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à europee                         2 1 . 9. 88
                  — appartengono alle 5 aree più importanti di una regione per la conservazione di ogni tipo di habitat
                       elencato conformemente all'allegato IV, purché in tale regione si trovino siti di rilevanza regionale
                       per il tipo di habitat suddetto. L'importanza verrà valutata in base all'estensione e alla rappresenta-
                       tività dell'area/
                  Gli Stati membri possono classificare meno di 5 aree in una regione o, nel caso delle specie elencate
                  conformemente all'allegato I, la cui intera popolazione comunitaria sia concentrata nel loro territorio,
                  meno di 100 siti se:
                  a) nessuna area non classificata sia più importante di altre già classificate nella stessa regione, e
                  b) in una regione siano state classificate più della metà delle aree idonee alla classificazione stessa, e
                  e) più della metà della popolazione della specie viva in zone di protezione speciale.
                  Nel caso di specie e di habitat con una distribuzione molto limitata e che vivano in più di uno Stato
                  membro, le decisioni sulle modalità da seguire per l'applicazione dei criteri vengono adottate confor-
                  memente alla procedura prevista dall'articolo 23.
                  Ai fini dell'applicazione del criterio 3) vanno aggiunti, oltre alle aree che rispondono al criterio 1) o al
                  criterio 2), anche quelle che siano eccezionalmente ricche di specie significative appartenenti ad uno o
                  vari gruppi tassonomici.
                                                                    ALLEGATO        VI
             Modalità per la trasmissione delle informazioni concernenti la classificazione delle zone di protezione
                                                                         speciale
                                                                    ALLEGATO        VII
             Le caratteristiche particolari del paesaggio da specificare in questo allegato sono quelle aventi un'importanza
                                                        locale rilevante per la vita selvatica
                                                                   ALLEGATO          Vili
             Programma di gestione per lo sfruttamento delle specie floro-faunistiche selvatiche elencate conformemente
                                                               agli allegati III a) e III b)
             Il programma di gestione menzionato dall'articolo 14, paragrafo 2, deve garantire che:
             a) lo sfruttamento avvenga nei modi seguenti;
             b) lo sfruttamento venga correttamente disciplinato, sia soggetto a monitoraggio e valutato annualmente
                 per garantire la stabilità o l'aumento della popolazione;
             e) lo sfruttamento non pregiudichi la capacità delle popolazioni delle specie sfruttate nelle singole località
                 di ricuperare le perdite naturali o artificiali.
                                                                    ALLEGATO         IX
                                         Mezzi di cattura e di uccisione e modi di trasporto vietato
             MAMMIFERI
             a) —'• lacci
                 — animali vivi resi ciechi o mutilati, utilizzati come richiami
                 — registratori
                 — dispositivi elettrici atti ad uccidere o a stordire
 ---pagebreak--- 21. 9. 88                                    G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                  N. C 247/13
              — fonti luminose artificiali
              — specchi ed altri dispositivi abbaglianti
              — dispositivi di illuminazione bersagli
              — congegni di mira dotati di convertitore d'immagine o di dispositivo d'ingrandimento per la caccia
                  notturna
              — esplosivi (')
              — reti (')
              — trappole
              — balestre
              — veleni ed esche avvelenate o con tranquillanti
              — asfissiare con gas o snidare col fumo
              — armi semiautomatiche o automatiche con caricatore dotato di più di due cartucce
          b) — tagliole
              — laccio a nodo scorsoio
              — reti a velo
          e) — aerei
              — automezzi in movimento
          PESCI
          a) — veleno
              — esplosivi
          (') Se utilizzate per catturare o uccidere su larga scala e in maniera non selettiva.
                                                                   ALLEGATO      X
          I dati da specificare in questo allegato devono permettere l'individuazione delle caratteristiche connotative
                                                          delle aree di protezione speciale
                                                                  ALLEGATO       XI
          La ricerca da specificare in questo allegato dovrebbe servire di base alla protezione, alla gestione ed all'utiliz-
                        zazione di tutte le specie di flora e di fauna e di tutti gli habitat di cui all'articolo 1