CELEX: 62021CN0751
Language: it
Date: 2021-12-07 00:00:00
Title: Causa C-751/21: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Landesgericht Salzburg (Austria) il 7 dicembre 2021 — PJ / Eurowings GmbH

28.2.2022   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 95/17
            
         
      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Landesgericht Salzburg (Austria) il 7 dicembre 2021 — PJ / Eurowings GmbH
      (Causa C-751/21)
      (2022/C 95/21)
      Lingua processuale: il tedesco
      
         Giudice del rinvio
      
      Landesgericht Salzburg
      
         Parti nel procedimento principale
      
      
         Ricorrente: PJ
      
         Resistente: Eurowings GmbH
      
         Questioni pregiudiziali
      
      
                  1)
               
               
                  Se sussista un «negato imbarco» ai sensi degli articoli 4 e 2, lettera j), del regolamento (CE) n. 261/2004 (1) sui diritti dei passeggeri anche nel caso in cui ai passeggeri venga negato l’imbarco sul volo di cui trattasi non solo alla porta d’imbarco (varco di partenza), bensì già prima al banco di accettazione e per tale motivo essi non raggiungano neppure la porta d’imbarco (varco di partenza).
               
            
                  2)
               
               
                  Se, per soddisfare le condizioni di cui all’articolo 3, paragrafo 2, lettera a), del regolamento sui diritti dei passeggeri, sia sufficiente che il passeggero, con un orario di partenza alle ore 6:20, l’imbarco alle ore 5:50 e la «chiusura della porta d’imbarco» alle ore 6:05 (tutti risultanti dalla carta d’imbarco), dopo essere arrivato all’aeroporto con il taxi alle ore 5:14, si presenti subito dopo (ossia alle ore 5:16 circa) al banco di accettazione della resistente. Ciò, in particolare, anche tenuto conto della circostanza che la resistente, alle ore 3:14 del giorno di partenza, aveva avvisato il passeggero che il volo aveva molte prenotazioni e che il bagaglio a mano doveva essere registrato al banco di accettazione e altresì in considerazione del fatto che la resistente aveva comunicato che il banco di accettazione ad Amburgo era aperto tra le 2 ore e i 40 minuti antecedenti la partenza.
               
            
                  3)
               
               
                  Se sussista un «negato imbarco» ai sensi degli articoli 4 e 2, lettera j), del regolamento sui diritti dei passeggeri qualora il ricorrente e la sua famiglia vengano immediatamente reindirizzati alle ore 5:16 dal banco di accettazione della resistente ai dispositivi automatici per la registrazione dei bagagli, molto frequentati, dell’aeroporto di Amburgo, i quali però, nonostante l’assistenza dei dipendenti della resistente o dell’aeroporto, non funzionano regolarmente, e vengano successivamente indirizzati verso altri dispositivi automatici per la registrazione dei bagagli, presso i quali persiste l’impossibilità di effettuare la registrazione, cosicché alle ore 5:40 un primo dispositivo risulta funzionante, riconosce il bagaglio ma ne rifiuta la registrazione alle ore 5:41 e rinvia il ricorrente, ancora una volta, al banco di accettazione della resistente, dove gli viene comunicato di aver ormai perso il volo.
               
            
                  4)
               
               
                  Se costituisca un concorso di colpa del ricorrente e quindi anche dei suoi compagni di viaggio, tenuto conto delle difficoltà insorte in fase di registrazione automatica dei bagagli, il fatto di attenersi semplicemente alle istruzioni del personale e dei dispositivi automatici e di non tener conto quindi del decorso del tempo restante al termine dell’accettazione e al raggiungimento della porta d’imbarco. Se, tenuto conto delle difficoltà insorte nell’accettazione, sia imputabile al ricorrente e ai suoi compagni di viaggio il fatto di non aver considerato tempestivamente la possibilità di spedire i bagagli in un secondo momento. Se fosse stato ragionevole che il gruppo di viaggiatori si dividesse, lasciando una sola persona con i bagagli, ad esempio il ricorrente, affinché gli altri raggiungessero il varco di partenza, in particolare tenendo conto del fatto che tanto la figlia quanto la suocera del ricorrente erano limitate nella mobilità, rispettivamente, per l’uso di stampelle a seguito di un’operazione al ginocchio e a causa dell’età e dell’artrosi.
               
            
                  5)
               
               
                  Qualora sia data risposta negativa alle questioni dalla prima alla terza: se l’articolo 2, lettera j), del regolamento sui diritti dei passeggeri debba essere interpretato nel senso che, nel caso in cui i passeggeri si dispongano in fila d’attesa dinanzi al banco di accettazione del dispositivo automatico per la registrazione dei bagagli circa un’ora prima della partenza, ma a causa di carenze organizzative della compagnia aerea (ad es. numero insufficiente di banchi di accettazione aperti, mancanza di personale, assenza di informazioni per i passeggeri tramite sistemi di altoparlanti) e/o di problemi riguardanti l’aeroporto (difetto dei dispositivi automatici per la registrazione dei bagagli), raggiungano il banco di accettazione solo in un momento (alla chiusura del banco di accettazione), in cui essi per tale motivo non sono più trasportati, sussiste un caso di «negato imbarco» ai sensi dell’articolo 2, lettera j), del regolamento sui diritti dei passeggeri.
               
            
         (1)  Regolamento (CE) n. 261/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 febbraio 2004, che istituisce regole comuni in materia di compensazione ed assistenza ai passeggeri in caso di negato imbarco, di cancellazione del volo o di ritardo prolungato e che abroga il regolamento (CEE) n. 295/91 (GU 2004, L 46, pag. 1).