CELEX: C1998/094/15
Language: it
Date: 1998-03-28 00:00:00
Title: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Commissione Tributaria Provinciale di Firenze, con ordinanza 23 gennaio 1997, nella causa C.S.A.R. Centro Servizi Acciai Rivestiti SpA contro Direzione Regionale per le Entrate della Toscana e Ufficio delle Imposte Dirette di Firenze (Causa C-13/98)

28.3.98                IT                    Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                        C 94/7
Stahl, Thyssen Stahl AG, Preussag Stahl AG e Hoogovens                nue Guillaume, ha impugnato dinanzi alla Corte di giusti-
Groep BV contro Commissione delle ComunitaÁ europee,                  zia delle ComunitaÁ europee la sentenza del 7 novembre
sostenuta da: Consiglio dell'Unione europea, Repubblica               1997 pronunciata dal Tribunale di primo grado delle
italiana e ILVA Laminati Piani SpA.                                   ComunitaÁ europee nella causa T-218/95 (1), Azienda Agri-
                                                                      cola «Le Canne» Srl contro la Commissione delle Comu-
Le ricorrenti chiedono che la Corte voglia:                           nitaÁ europee.
1. annullare la sentenza del Tribunale di primo grado                 La ricorrente conclude che la Corte voglia:
     delle ComunitaÁ europee 24 ottobre 1997, nella causa
     T-244/94 (Wirtschaftsvereinigung Stahl e a./Commis-              Ð annullare l'impugnata decisione del Tribunale di primo
     sione) (1);                                                           grado e in accoglimento delle conclusioni presentate in
                                                                           primo grado,
2. annullare la decisione 12 aprile 1994, 94/259/CECA,
     relativa alla concessione da parte dell'Italia di aiuti di
                                                                      Ð dichiarare nullo e non avvenuto l'atto n. 12497 della
     Stato alle imprese siderurgiche del settore pubblico
                                                                           Commissione, del 27 ottobre 1995;
     (gruppo siderurgico ILVA) (GU L 112 del 3.5.1994,
     pag. 64);
                                                                      Ð condannare la Commissione al risarcimento del danno,
3. condannare la Commissione alle spese di procedura.                      nella misura esposta nel ricorso;
Motivi e principali argomenti                                         Ð condannare la Commissione alle spese dei due gradi.
Violazione del diritto comunitario da parte del Tribunale             Motivi e principali argomenti
di primo grado, in quanto quest'ultimo avrebbe:
                                                                      La ricorrente mantiene che il Tribunale ha erroneamente
Ð travisato la validitaÁ e la portata giuridica del quinto            ritenuto rispettato il principio di collegialitaÁ. Sostiene che,
     codice degli aiuti a favore della siderurgia;                    nella misura in cui il regolamento interno della Commis-
                                                                      sione consentiva al capo unitaÁ facente funzione di assu-
Ð non tenuto sufficientemente conto del fatto che le sov-             mere in virt di un potere proprio la decisione in que-
     venzioni statali non sono pi «indispensabili» alla rea-         stione, il Tribunale avrebbe dovuto dichiararne l'inapplica-
     lizzazione degli scopi del Trattato CECA, se esse non            bilitaÁ.
     possono essere concessse pi di una volta soltanto;
                                                                      Sostiene anche che, sulla violazione del principio del con-
Ð ignorato che la decisione della Commissione impu-
                                                                      traddittorio e dell'obbligo di motivazione da parte della
     gnata rende palese un grave abuso di potere della
                                                                      Commissione, la motivazione del Tribunale di primo
     medesima istituzione giaÁ per il fatto che essa pone
                                                                      grado era erronea e contraddittoria.
     quale suo obiettivo il rafforzamento dell'industria side-
     rurgica italiana;
                                                                      Infine, sostiene che c'eÁ stata violazione ed erronea applica-
Ð accolto l'ipotesi inaccettabile che l'art. 4, lett. c), del         zione da parte del Tribunale degli artt. 44, nn. 1 e 47 del
     Trattato CECA non disponga un rigoroso divieto di                regolamento n. 4028/86 (2) e dell'art. 7 del regolamento
     aiuti, bensì consenta agli organismi comunitari la con-          n. 1116/88 (3).
     cessione di tutti gli aiuti che possano contribuire alla
     realizzazione degli scopi del Trattato.                          (1) GU C 77 del 16.3.1996, pag. 11.
                                                                      (2) GU L 376 del 31.12.1986, pag. 7.
                                                                      (3) GU L 112 del 30.4.1988, pag. 1.
(1) GU C 387 del 20.12.1997, pag. 16.
Ricorso presentato il 16 gennaio 1998 dall'Azienda Agri-              Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Com-
cola «Le Canne» Srl, societaÁ di diritto italiano, con sede in        missione Tributaria Provinciale di Firenze, con ordinanza
Porto Viro, avverso la sentenza pronunciata il 7 novembre             23 gennaio 1997, nella causa C.S.A.R. Centro Servizi
1997 dal Tribunale di primo grado delle ComunitaÁ euro-               Acciai Rivestiti SpA contro Direzione Regionale per le
pee nella causa T-218/95, Azienda Agricola «Le Canne»                 Entrate della Toscana e Ufficio delle Imposte Dirette di
         contro Commissione delle ComunitaÁ europee                                                Firenze
                       (Causa C-10/98 P)                                                     (Causa C-13/98)
                          (98/C 94/14)                                                          (98/C 94/15)
Il 16 gennaio 1998, l'Azienda Agricola «Le Canne» Srl,                Con ordinanza 23 gennaio 1997, pervenuta nella Cancelle-
rappresentata dagli avvocati Giulio Schiller, Giuseppe Car-           ria della Corte delle ComunitaÁ europee il 20 gennaio
raro e Francesca Mazzonetto del foro di Padova, noncheÂ               1998, nella causa C.S.A.R. Centro Servizi Acciai Rivestiti
dall'avvocato Guy Arendt del foro di Lussemburgo, con                 SpA contro Direzione Regionale per le Entrate della
domicilio eletto presso lo studio di quest'ultimo, 62, ave-           Toscana e Ufficio delle Imposte Dirette di Firenze, la Com-
 ---pagebreak--- C 94/8                   IT                   Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                      28.3.98
missione Tributaria Provinciale di Firenze ha sottoposto                  Venuta poi a conoscenza che prima dell'avvio della
alla Corte di giustizia delle ComunitaÁ europee la seguente               procedura era intervenuta la modifica apportata dalla
questione pregiudiziale:                                                  legge regionale n. 9 la Commissione, in sede di deci-
                                                                          sione, ha operato una ulteriore scissione ritenendo che
«se sia compatibile con l'ordinamento comunitario, e                      con questa legge si inaugurava un ulteriore nuovo
segnatamente con la direttiva n. 69/335/CEE (1), la previ-                regime di aiuti, operante a partire dal 1996, da giudi-
sione legislativa di un'imposta sul patrimonio netto della                care a parte. Di quest'ultima operazione il Governo
societaÁ di capitali che abbia effetti economicamente equi-               italiano e le parti interessate ne sono venuti a cono-
valenti a quelli di un'imposta indiretta sui conferimenti.»               scenza solo con la notifica della decisone. Essa avrebbe
                                                                          dovuto essere preventivamente comunicata, in quanto
(1) GU L 249 del 3.10.1969, pag. 25.                                      comportava una modificazione dell'oggetto della pro-
                                                                          cedura. La mancata tempestiva conoscenza di questa
                                                                          modificazione ha impedito al Governo italiano, ma
                                                                          anche alle altre parti interessate, di presentare perti-
                                                                          nenti ed efficaci osservazioni a tutela dei propri inte-
                                                                          ressi.
Ricorso del 22 gennaio 1998 contro la Commissione delle
                                                                       2) Violazione dell'articolo 93 del Trattato per erronea
   ComunitaÁ europee presentato dalla Repubblica italiana
                                                                          applicazione della distinzione tra aiuto nuovo e aiuto
                          (Causa C-15/98)                                 esistente Ð Illegittima applicazione ad aiuti esistenti
                            (98/C 94/16)                                  del trattamento applicabile agli aiuti nuovi Ð Valuta-
                                                                          zione della novitaÁ degli aiuti viziata da errore manife-
                                                                          sto.
Il 22 gennaio 1998 la Repubblica italiana, rappresentata
dal suo agente prof. Umberto Leanza, assistito dall'avvo-                 Nel caso in cui le modificazioni apportate al regime
cato dello Stato Pier Giorgio Ferri ed elettivamente domi-                esistente non siano state comunicate, gli aiuti erogati
ciliata presso l'Ambasciata d'Italia, rue Marie-AdeÂlaïde, 5,             dopo le modifiche possono essere ritenuti illegali per
ha presentato alla Corte di giustizia delle ComunitaÁ euro-               violazione dell'articolo 93.3 del Trattato soltanto se le
pee un ricorso contro la Commissione delle ComunitaÁ                      modifiche hanno avuto incidenza determinante sulle
europee.                                                                  cause di incompatibilitaÁ dell'aiuto. Per accertare la
                                                                          novitaÁ degli aiuti dopo la legge regionale del 1988, la
La ricorrente conclude chiedendo alla Corte:                              parte III della decisione ha preso in considerazione
                                                                          taluni elementi elencati dalla lett. a) alla e).
Ð di annullare ai sensi dell'art. 173 del Trattato CE, la
     decisione 21 ottobre 1997 (1);                                       Per quanto riguarda la lett. a) relativa alle condizioni
                                                                          di stabilimento dell'impresa in Sardegna, la Commis-
Ð di statuire conseguenzialmente sulla lettera della Com-                 sione eÁ incorsa in un errore grave e manifesto, avendo
     missione 14 novembre 1997;                                           riferito alla legge regionale del 1988 la previsione che
                                                                          l'impresa debba avere in Sardegna la sede legale ed il
                                                                          porto di armamento. Questo non costituisce un ele-
Ð di condannare la Commissione CE alle spese.
                                                                          mento di novitaÁ percheÂ era giaÁ previsto dalla legge del
                                                                          1951 modificata nel 1954.
Motivi e principali argomenti
                                                                          Questo errore si riflette anche sulla valutazione di rile-
Il Governo italiano ritiene lesiva ed illegittima la decisione            vanza degli altri elementi considerati alle successive
del 21 ottobre 1997 della Commissione per i motivi                        lettere da b) a d).
seguenti:
                                                                       3) Omessa, insufficiente, inadeguata e comunque non
1) IllegittimitaÁ della determinazione adottata nella deci-               motivata valutazione della compatiblitaÁ degli aiuti ai
     sione impugnata e attuata con la lettera 14 novembre                 sensi del paragrafo 1 dell'articolo 92 del Trattato.
     1997 della Commissione, in ordine alla legge regionale
     15 febbraio 1996, n. 9 Ð violazione delle regole delle               La Commissione ha totalmente omesso di prendere
     garanzie del procedimento.                                           posizione sul punto della capacitaÁ degli aiuti di falsare
                                                                          o di minacciare di falsare la concorrenza. Per quanto
     La Commissione non ha dato alcuna spiegazione per                    concerne l'altro motivo di incompatibilitaÁ, cioeÁ l'inci-
     la sua scelta di sottoporre a due diverse procedure                  denza sugli scambi tra Stati membri, la Commissione
     quello che risulta essere un unico regime di aiuto,                  offre una motivazione ai limiti della incomprensibilitaÁ,
     anche se modificato nel corso del tempo. La scelta                   illogica e comunque gravemente inadeguata.
     della Commissione, oltre che ingiustificata, appare
     inappropriata allo scopo di assicurare un corretto e              4) IllegittimitaÁ della valutazione degli aiuti ai sensi
     trasparente esercizio del potere di controllo sulla com-             dell'art. 92, paragrafo 3, lettere a) e c), del Trattato.
     patibilitaÁ comunitaria dell'aiuto. Essa infatti reca con-
     fusione e incertezza del processo valutativo, contri-                Dopo aver concluso che il regime di aiuti eÁ incompati-
     buendo in modo non trascurabile alla formazione dei                  bile ai sensi dell'art. 92.1 percheÁ incide sugli scambi
     vizi di legittimitaÁ che inficiano la decisione impugnata.           degli Stati membri, la Commissione ha preso in esame