CELEX: C1997/331/20
Language: it
Date: 1997-11-01 00:00:00
Title: Ricorso del 10 settembre 1997 contro la Repubblica italiana presentato dalla Commissione delle Comunità europee (Causa C-313/97)

1 . 11 . 97            IT                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      C 331 / 11
7) Se dall' art. 222 del Trattato CE, ovvero dall'applica­            impugnato dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità
     zione per analogia dell' art. 174 del medesimo Trattato,         europee l' ordinanza del 9 luglio 1997 pronunciata dal Tri­
     discenda che un diritto, nel caso di specie riconducibile        bunale di primo grado delle Comunità europee nella causa
     eventualmente solo all' art. 119 del Trattato CE o alla          T-63/96 n, Augusto Fichtner contro la Commissione delle
     direttiva 75/117/CEE, a percepire una retribuzione in            Comunità europee .
     base ad un diverso contratto collettivo (con le stesse
     parti sociali contraenti ) venga in essere solo a decor­
                                                                      Il ricorrente conclude che la Corte voglia :
     rere dalla pronuncia della sentenza della Corte di giu­
     stizia .
                                                                      — annullare l'ordinanza del Tribunale di primo grado
H GU L 45 del 19 . 2 . 1975 .                                               ( Quarta sezione), pronunciata in data 9 luglio 1997,
                                                                            nella causa T-63/96, notificata al ricorrente in data
                                                                            11 luglio 1997, che respinge il ricorso, disponendo
                                                                            contestualmente che la causa sia rinviata al Tribunale
                                                                            per trattazione.
                                                                      Motivi e principali argomenti
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribu­
nale amministrativo di primo grado del Pireo, con ordi­
nanza 30 giugno 1997, nel procedimento Banca «Royal                    L'atto introduttivo del giudizio di primo grado è stato
         Bank of Scotland PLC » contro Stato ellenico                  tempestivamente e ritualmente proposto, mediante depo­
                        ( Causa C-3 11/97)                             sito in data 10 maggio 1996, avverso la decisione adottata
                                                                       in data 5 febbraio 1996, notificata per via gerarchica il
                           ( 97/C 331/18 )                             20 febbraio 1996 .
                                                                       È questo incontestabilmente l'atto che deve ritenersi con­
Con ordinanza 30 giugno 1997, pervenuta nella cancelle­                clusivo della procedura di reclamo. Il tenore della comuni­
ria della Corte l' 8 settembre 1997, nel procedimento                  cazione del Direttore generale della Direzione « Diritti e
Banca « Royal Bank of Scotland PLC » contro Stato elle­                doveri » della DG IX è inequivocabile al riguardo e non si
nico, il Tribunale amministrativo di primo grado del Pireo             tratta, come sostenuto dalla Commissione, di una mera
( Ottava sezione ), ha sottoposto alla Corte di giustizia delle        risposta esplicita, né tantomeno di un atto di conferma .
Comunità europee la seguente questione pregiudiziale:
                                                                       Nondimeno, e in subordine, qualora inopinatamente code­
« Se la citata disposizione dell'art. 109, n. 1 , lett. a ), del       sta Ecc.ma Corte non ritenesse di accogliere le censure in
Codice dell'imposizione fiscale sui redditi, introdotto' con           diritto, si chiede che la Corte voglia riconoscere l'errore
legge 2238/1994 ( GU della Repubblica ellenica 151 A),                 scusabile del ricorrente. Come puntualmente rilevato nella
che impone un diverso onere fiscale a carico delle società             parte motiva dell'ordinanza impugnata si deve infatti
straniere per mezzo dell' applicazione di un' aliquota impo­           osservare e qui sottolineare che, per costante giurispru­
sitiva del 40% sui loro redditi imponibili , rispetto alle             denza del Tribunale, l'inosservanza dei termini prescritti
società nazionali, cui viene applicata un'aliquota imposi­             dall'art. 91 , n. 3 dello Statuto non osta alla ricevibilità di
tiva del 35 % , sia consentita e tollerata dal diritto comuni­         un ricorso allorché il ricorrente ha commesso un errore
tario, e in particolare se sia conforme agli artt. 7 e 52 del          giustificabile .
Trattato, se cioè lo Stato ellenico abbia il diritto di
imporre il suddetto diverso trattamento fiscale a carico
delle società straniere ».                                             (') GU C 233 del 10 . 8 . 1996, pag. 9 .
                                                                       Ricorso del 10 settembre 1997 contro la Repubblica
Ricorso presentato l'8 settembre 1997 dal Sig. Augusto                 italiana presentato dalla Commissione delle Comunità
Fichtner, dipendente della Commissione delle Comunità                                                europee
europee, residente a Besozzo, Varese (Italia), avverso
l'ordinanza pronunciata il 9 luglio 1997 dal Tribunale di                                     (Càusa C-3 13/97)
primo grado delle Comunità europee nella causa T-63/96,                                          ( 97/C 331/20 )
Augusto Fichtner contro Commissione delle Comunità
                                europee
                      ( Causa C-3 12/97 P)                             Il 10 settembre 1997, la Commissione delle Comunità
                                                                       europee, rappresentata dalla Sig.ra Laura Pignataro, mem­
                            ( 97/C 331 /19 )                            bro del suo servizio giuridico, in qualità di agente, elettiva­
                                                                        mente domiciliata presso il sig. Carlos Gómez de la Cruz,
                                                                        Centre Wagner, Kirchberg, a Lussemburgo, ha presentato
 L' 8 settembre 1997, il Sig. Augusto Fichtner, rappresentato           alla Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso
 dall'avvocato Vincenzo Salvatore di Pavia ( Italia ), ha               contro la Repubblica italiana.
 ---pagebreak--- C 331/12             IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        1 . 11 . 97
La ricorrente conclude che la Corte voglia :                         Ricorso contro la sentenza del Tribunale di primo grado
                                                                     delle Comunità europee, Quarta Sezione, pronunciata il
                                                                     9 luglio 1997 nella causa T-156/95 tra i signori D. Echauz
— constatare che la Repubblica italiana, non adottando               Brigaldi, J.L. Buendia Sierra, C. Montoliu Garda, M.J.
     e/o comunque non comunicando le disposizioni legisla­           Ruiz Monroy, C. Ochoa de Michelena, V. Pagadigorria
     tive, regolamentari ed amministrative necessarie per            Wicke, M. Abellàn Lopez, I. Gii Tardón, A. Garcia Veláz­
     conformarsi alla direttiva del Consiglio 94/57/CE del           quez, M.C. Labrador Rubio, C. Casado Salinas, D. Gon­
     22 novembre 1994 ('), relativa alle disposizioni ed alle        zález Mann, E.M. Rasines Martin, J. Vizcarra Soriano e
     norme comuni per gli organi che effettuano le ispe­             L. Fabra Utray e la Commissione delle Comunità europee,
     zioni e le visite di controllo delle navi e per le perti­                       presentato il 12 settembre 1997
     nenti attività delle amministrazioni marittime, è venuta
     meno agli obblighi ad essa incombenti ai sensi di tale                                 ( Causa C-315/97 P)
     direttiva e del Trattato;                                                                   ( 97/C 331/22 )
— condannare la Repubblica italiana al pagamento delle                Il 12 settembre 1997 i signori D. Echauz Brigaldi, C.
     spese processuali .                                             Montoliu Garcia, M.J. Ruiz Monroy, C. Ochoa de Miche­
                                                                      lena, M.C. Labrador Rubio e L. Fabra Utray, con l'avv.
                                                                      Ramon García-Gallardo, con domicilio eletto presso J. e
Motivi e principali argomenti                                         B. Cremades e Associati , Avenue Louise 391 , B-1050 Bru­
                                                                      xelles, hanno proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle
L'art. 189 del Trattato CE, secondo il quale la direttiva             Comunità europee un ricorso contro la sentenza del Tribu­
vincola lo Stato membro cui è rivolta per quanto riguarda             nale di primo grado delle Comunità europee, Quarta
il risultato da conseguire, implica l'obbligo per gli Stati           Sezione, pronunciata il 9 luglio 1997 nella causa T-156/95
membri di rispettare i termini per la trasposizione stabiliti         tra i signori D. Echauz Brigaldi, J.L. Buendia Sierra, C.
nelle direttive. Questo termine è scaduto il 31 dicembre              Montoliu Garcia, M.J. Ruiz Monroy, C. Ochoa de Miche­
1995 senza che la Repubblica italiana abbia emanato le                lena, V. Pagadigorria Wicke, M. Abellàn Lopez, I. Gii Tar­
disposizioni necessarie per conformarsi alla direttiva men­           dón, A. Garcia Velázquez, M.C. Labrador Rubio, C.
zionata nelle conclusioni della Commissione .                         Casado Salinas, D. González Mann, E.M. Rasines Martin,
                                                                     J. Vizcarra Soriano e L. Fabra Utray e la Commissione
(') GU L 319 del 12. 12 . 1994, pag. 20 .
                                                                      delle Comunità europee .
                                                                      I ricorrenti concludono che la Corte voglia :
                                                                      — dichiarare il presente ricorso ricevibile e accoglierlo
                                                                           per i dipendenti che hanno presentato ricorso;
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall'Ober­
landesgericht di Vienna con ordinanza 1° settembre 1997,              — annullare la sentenza del Tribunale di primo grado
nella causa Verein zur Förderung des freien Wettbewerbes                   9 luglio 1997, nella causa T-156/95 (');
im Medienwesen contro Heinrich Bauer Spezialzeitschrif­
                          ten Verlag KG                               — condannare la Commissione delle Comunità europee
                        (Causa C-3 14/97)                                  alle spese.
                          ( 97/C 331/21 )                             Motivi e principali argomenti
Con ordinanza 1° settembre 1997, pervenuta nella cancel­              — Errore manifesto nell'interpretazione e nell'applica­
leria della Corte l' I 1 settembre 1997, nella causa Verein                zione della normativa comunitaria in vigore e, in con­
                                                                           creto, della conclusione n. 201/92 del comitato dei
zur Fòrderung des freien Wettbewerbes im Medienwesen
contro Heinrich Bauer Spezialzeitschriften Verlag KG,                      capi di amministrazione (che ha trovato applicazione
                                                                           mediante     la  circolare    interna della   Commissione
 l' Oberlandesgericht di Vienna ha sottoposto alla Corte di
giustizia delle Comunità europee la seguente questione                     24 gennaio 1992 ), nonché dell'art. 12, lett . b), del Pro­
 pregiudiziale:                                                            tocollo sui privilegi e sulle immunità delle Comunità
                                                                           europee e dell'art. 20 dello Statuto del personale delle
                                                                           Comunità europee: il Tribunale non ha tenuto conto
 Se l' art. 30 del Trattato CE vada interpretato nel senso che             del fatto che un dipendente che legittimamente desideri
 esso osti all'applicazione di disposizioni nazionali di uno                mantenere la propria residenza ufficiale in Spagna non
 Stato membro A, le quali vietino ad un'impresa con sede                    ha altra alternativa , per esercitare il proprio diritto di
 in uno Stato membro B di distribuire anche nello Stato                    voto, se non quella di recarsi nel suo paese di origine .
 membro A una pubblicazione periodica stampata , nello
 Stato membro B, quando detta pubblicazione contenga                   — Discriminazione .
 indovinelli o giochi a premi regolarmente autorizzati in
 quest' ultimo Stato membro .                                          (') GU C 252 del 16 . 8 . 1997, pag. 27.