CELEX: C2006/331/20
Language: it
Date: 2006-12-30 00:00:00
Title: Causa C-293/05: Sentenza della Corte (Sesta Sezione) 30 novembre 2006 — Commissione delle Comunità europee/Repubblica italiana (Inadempimento di uno Stato — Direttiva 91/271/CEE — Inquinamento e danni — Trattamento delle acque reflue urbane — Provincia di Varese)

30.12.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 331/12
            
         Sentenza della Corte (Sesta Sezione) 30 novembre 2006 — Commissione delle Comunità europee/Repubblica italiana
   (Causa C-293/05) (1)
   
   (Inadempimento di uno Stato - Direttiva 91/271/CEE - Inquinamento e danni - Trattamento delle acque reflue urbane - Provincia di Varese)
   (2006/C 331/20)
   Lingua processuale: l'italiano
   Parti
   
      Ricorrente: Commissione delle Comunità europee (rappresentante(i): S. Pardo Quintillán e D. Recchia, agenti)
   
      Convenuta: Repubblica italiana (rappresentanti: I.M. Braguglia, agente, e M. Fiorilli, avvocato dello Stato)
   Oggetto
   Inadempimento di uno Stato — Violazione dell'art. 5, n. 2, della direttiva del Consiglio 21 maggio 1991, 91/271/CEE, concernente il trattamento delle acque reflue urbane (GU L 135, pag. 40) — Trattamento insufficientemente spinto delle acque reflue urbane dell'agglomerato di diversi comuni della provincia di Varese situati nel bacino del fiume Olona
   Dispositivo
   
               1)
            
            
               Non avendo adottato le misure per assicurare che al 31 dicembre 1998 le acque reflue urbane dell'agglomerato formato da vari comuni della provincia di Varese situati nel bacino del fiume Olona fossero soggette ad un trattamento più spinto di quello secondario o equivalente previsto dall'art. 4 della direttiva del Consiglio 21 maggio 1991, 91/271/CEE, concernente il trattamento delle acque reflue urbane (GU L 135, pag. 40), la Repubblica italiana è venuta meno agli obblighi che ad essa incombono in forza dell'art. 5, nn. 2 e 5, di tale direttiva.
            
         
               2)
            
            
               La Repubblica italiana è condannata alle spese.
            
         
      (1)  GU C 229 del 17.9.2005.