CELEX: C2005/019/23
Language: it
Date: 2005-01-22 00:00:00
Title: Causa C-463/04: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia, Milano, con ordinanza 29 settembre 2004, nella causa dinanzi ad esso pendente fra Federconsumatori e altri contro Comune di Milano e nei confronti di AEM SpA

22.1.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 19/11
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia, Milano, con ordinanza 29 settembre 2004, nella causa dinanzi ad esso pendente fra Federconsumatori e altri contro Comune di Milano e nei confronti di AEM SpA
   (Causa C-463/04)
   (2005/C 19/23)
   Lingua di procedura: l'italiano
   Con ordinanza 29 settembre 2004, pervenuta nella cancelleria della Corte di giustizia delle Comunità europee il 2 novembre 2004, nella causa dinanzi ad esso pendente tra Federconsumatori e altri contro Comune di Milano e nei confronti di AEM SpA, il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia, Milano, ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:
   
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               «se l'art. 2449 del codice civile, così come applicato nella vicenda per cui è causa, possa ritenersi conforme all'art. 56 del Trattato CE come interpretato con le sentenze 23 maggio 2000, causa C-58/99; 4 giugno 2002, cause C-503/99 e C-483/99; 13 maggio 2003, cause C-98/01 e C-463/00, allorquando ad avvalersene sia un ente pubblico che, pur avendo perso il controllo di diritto della società per azioni, conservi una partecipazione rilevante (pari, nel caso di specie, al 33,4 %) quale socio di maggioranza relativa, così ottenendo uno sproporzionato potere di controllo;
            
         
               —
            
            
               se l'art. 2449 del codice civile, applicato congiuntamente all'art. 4 del decreto legge 31 maggio 1994, n. 332, convertito nella legge 30 luglio 1994, n. 474, possa ritenersi conforme all'art. 56 del Trattato CE come interpretato con le sentenze della Corte di Giustizia 23 maggio 2000, causa C-58/99; 4 giugno 2002, cause C-503/99 e C-483/99; 13 maggio 2003, cause C-98/01 e C-463/00, allorquando ad avvalersene sia un ente pubblico che, pur avendo perso il controllo di diritto della società per azioni, conservi una partecipazione rilevante (pari, nel caso di specie, al 33,4 %) quale socio di maggioranza relativa, così ottenendo uno sproporzionato potere di controllo;
            
         
               —
            
            
               se l'art. 2449 del codice civile possa ritenersi conforme all'art. 56 del Trattato CE come interpretato con le sentenze della Corte di Giustizia 23 maggio 2000, causa C-58/99; 4 giugno 2002, cause C-503/99 e C-483/99; 13 maggio 2003, cause C-98/01 e C-463/00 nella misura in cui, così come concretamente applicato, realizza un effetto in contrasto con altra disposizione di legge nazionale (e segnatamente con l'art. 2, comma 1, lett. d) del decreto legge 31 maggio 1994, n. 332 convertito nella legge 30 luglio 1994, n. 474) a sua volta conforme all'art. 56 del Trattato CE e comunque riproduttiva, quanto a condizioni di esercizio ed a presupposti applicativi, dei principi affermati dalle citate sentenze della Corte di Giustizia in materia di poteri speciali».