CELEX: 62019CA0403
Language: it
Date: 2021-02-25 00:00:00
Title: Causa C-403/19: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 25 febbraio 2021 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Conseil d'État — Francia) — Société Générale SA / Ministre de l'Action et des Comptes publics (Rinvio pregiudiziale – Articolo 63 TFUE – Libera circolazione dei capitali – Imposte sulle società – Convenzioni bilaterali volte a prevenire la doppia imposizione – Imposizione dei dividendi distribuiti da una società non residente già sottoposta a un prelievo in un altro Stato membro – Massimale del credito d’imposta imputato – Doppia imposizione giuridica)

19.4.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 138/4
            
         
      Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 25 febbraio 2021 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Conseil d'État — Francia) — Société Générale SA / Ministre de l'Action et des Comptes publics
      (Causa C-403/19) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Articolo 63 TFUE - Libera circolazione dei capitali - Imposte sulle società - Convenzioni bilaterali volte a prevenire la doppia imposizione - Imposizione dei dividendi distribuiti da una società non residente già sottoposta a un prelievo in un altro Stato membro - Massimale del credito d’imposta imputato - Doppia imposizione giuridica)
      (2021/C 138/04)
      Lingua processuale: il francese
      
         Giudice del rinvio
      
      Conseil d'État
      
         Parti nel procedimento principale
      
      
         Ricorrente: Société Générale SA
      
         Convenuto: Ministre de l'Action et des Comptes publics
      
         Dispositivo
      
      L’articolo 63 TFUE deve essere interpretato nel senso che esso non osta a una normativa di uno Stato membro che, nell’ambito di un regime diretto a compensare la doppia imposizione di dividendi percepiti da una società soggetta all’imposta sulle società di tale Stato membro in cui essa ha sede, che è stata assoggettata a un prelievo da parte di un altro Stato membro, accordi a una siffatta società un credito d’imposta limitato all’importo che tale primo Stato membro riceverebbe se questi soli dividendi fossero assoggettati all’imposta sulle società, senza compensare in toto il prelievo assolto in tale altro Stato membro.
      
         (1)  GU C 270 del 12.8.2019.