CELEX: C2000/034/14
Language: it
Date: 2000-02-05 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Sesta Sezione) 11 novembre 1999 nel procedimento C-179/98 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Cour du travail di Bruxelles): Stato belga contro Fatna Mesbah ("Accordo di cooperazione CEE-Marocco — Art. 41, n. 1 — Principio della parità di trattamento in materia di previdenza sociale — Ambito d'applicazione personale")

C 34/8                    IT                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             5.2.2000
1) Non avendo adottato le misure necessarie per assicurare che i                 1) Un familiare di un lavoratore migrante avente cittadinanza
     rifiuti scaricati nel corso d’acqua che attraversa il vallone San               marocchina, allorché quest’ultimo ha acquistato la cittadinanza
     Rocco fossero eliminati senza pericolo per la salute dell’uomo e                dello Stato membro ospitante prima della data in cui tale
     senza recare pregiudizio all’ambiente e non avendo adottato le                  familiare ha cominciato a risiedere presso di lui nel detto
     misure necessarie affinché i rifiuti raccolti in una discarica abusiva          Stato membro ed ha richiesto l’attribuzione di una prestazione
     fossero consegnati ad un raccoglitore privato o pubblico o ad                   previdenziale in forza della normativa di questo Stato, non può
     un’impresa di smaltimento, la Repubblica italiana è venuta meno                 richiamarsi all’art. 41, n. 1, dell’Accordo di cooperazione tra la
     agli obblighi che ad essa incombono in forza degli artt. 4, primo               Comunità economica europea e il Regno del Marocco, firmato a
     comma, e 8, primo trattino, della direttiva del Consiglio 15 luglio             Rabat il 27 aprile 1976 e approvato, a nome della Comunità,
     1975, 75/442/CEE, relativa ai rifiuti, come modificata dalla                    con regolamento (CEE) del Consiglio 26 settembre 1978,
     direttiva del Consiglio 18 marzo 1991, 91/156/CEE.                              n. 2211, e far leva sulla cittadinanza marocchina del detto
                                                                                     lavoratore al fine di giovarsi del principio della parità di
2) Il ricorso è respinto per il resto.                                               trattamento in materia di previdenza sociale enunciato da questa
                                                                                     disposizione.
3) La Repubblica italiana è condannata alle spese.
                                                                                     Tale familiare di un lavoratore migrante marocchino, allorché
(1) GU C 387 del 20.12.1997.
                                                                                     quest’ultimo possiede simultaneamente la cittadinanza dello
                                                                                     Stato membro ospitante, non può far valere la cittadinanza
                                                                                     marocchina del lavoratore ai fini dell’applicazione dell’art. 41,
                                                                                     n. 1, del detto Accordo, se non in base al diritto dello Stato
                                                                                     membro considerato, diritto la cui interpretazione ed applicazione
                                                                                     sono tuttavia riservate esclusivamente al giudice nazionale
                                                                                     nell’ambito della controversia che è chiamato a dirimere.
                    SENTENZA DELLA CORTE                                         2) La nozione di «familiari» del lavoratore migrante marocchino, ai
                                                                                     sensi dell’art. 41, n. 1, del citato Accordo, deve intendersi
                            (Sesta Sezione)                                          ricomprendere gli ascendenti di questo lavoratore e del coniuge
                                                                                     con lui residenti nello Stato membro ospitante.
                          11 novembre 1999
                                                                                 (1) GU C 209 del 4.7.1998.
nel procedimento C-179/98 (domanda di pronuncia pre-
giudiziale proposta dalla Cour du travail di Bruxelles):
                Stato belga contro Fatna Mesbah(1)
(«Accordo di cooperazione CEE-Marocco — Art. 41, n. 1 —
Principio della parità di trattamento in materia di previdenza
           sociale — Ambito d’applicazione personale»)
                                                                                                  ORDINANZA DELLA CORTE
                            (2000/C 34/14)
                                                                                                           (Prima Sezione)
                     (Lingua processuale: il francese)                                                     14 ottobre 1999
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella          nella causa C-437/98 P: Industria del Frio Auxiliar Conser-
                                                                                 vera SA (Infrisa) contro Commissione delle Comunità
               «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                                                                                                               europee (1)
Nel procedimento C-179/98, avente ad oggetto la domanda di
pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi dell’art.                  («Ricorso contro una pronuncia del Tribunale di primo grado
177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE), dalla Cour du                        — Ricorso dichiarato manifestamente infondato — Polizia
travail di Bruxelles (Belgio), nella causa dinanzi ad essa                       sanitaria — Misure di salvaguardia — Decisione
pendente tra Stato belga e Fatna Mesbah, domanda vertente                                                     95/119/CE»)
sull’interpretazione dell’art. 41, n. 1, dell’Accordo di coopera-
zione tra la Comunità economica europea e il Regno del                                                      (2000/C 34/15)
Marocco, firmato a Rabat il 27 aprile 1976 e approvato, a
nome della Comunità, con regolamento (CEE) del Consiglio
26 settembre 1978, n. 2211 (GU L 264, pag. 1), la Corte                                             (Lingua processuale: lo spagnolo)
(Sesta Sezione), composta dai signori R. Schintgen (relatore),
presidente della Seconda Sezione, facente funzione di presiden-
te della Sesta Sezione, P.J.G. Kapteyn e H. Ragnemalm,                           (Traduzione provvisoria: la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
giudici; avvocato generale: S. Alber; cancelliere: signora D.                                 «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
Louterman-Hubeau, amministratore principale, ha pronuncia-
to, l’11 novembre 1999, una sentenza il cui dispositivo è del                    Nel procedimento C-437/98, Industri a del Frio Auxiliar
seguente tenore:                                                                 Conservera SA, con sede in Bermeo (Spagna), rappresentata