CELEX: 31994D0919
Language: it
Date: 1994-12-15 00:00:00
Title: 94/919/Euratom: Decisione del Consiglio, del 15 dicembre 1994, che adotta un programma specifico di ricerca e di sviluppo tecnologico, dimostrazione compresa, che dovrà essere eseguito dal Centro comune di ricerca per la Comunità europea dell'energia atomica (1995-1998)

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31994D0919

94/919/Euratom: Decisione del Consiglio, del 15 dicembre 1994, che adotta un programma specifico di ricerca e di sviluppo tecnologico, dimostrazione compresa, che dovrà essere eseguito dal Centro comune di ricerca per la Comunità europea dell'energia atomica (1995-1998)  

Gazzetta ufficiale n. L 361 del 31/12/1994 pag. 0132 - 0142 edizione speciale finlandese: capitolo 12 tomo 3 pag. 0032  edizione speciale svedese/ capitolo 12 tomo 3 pag. 0032 

DECISIONE DEL CONSIGLIO del 15 dicembre 1994 che adotta un programma specifico di ricerca e di sviluppo tecnologico, dimostrazione compresa, che dovrà essere eseguito dal Centro comune di ricerca per la Comunità europea dell'energia atomica  (1995-1998) (94/919/Euratom)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, in particolare l'articolo 7,  vista la proposta delle Commissione, che ha consultato il comitato scientifico e tecnico  (1),  visto il parere del Parlamento europeo (2),  visto il parere del Comitato economico e sociale (3),  considerando che, con la decisione 94/268/Euratom (4), il Consiglio ha adottato un programma quadro di azioni comunitrie di ricerca e di insegnamento (1994-1998) che specifica, tra l'altro, le attività che il Centro comune di ricerca (CCR) deve svolgere  per la Comunità europea dell'energia atomica; che la presente decisione tiene conto dei motivi esposti nel preambolo di detta decisione;  considerando che l'articolo 2 della decisione 94/268/Euratom prevede che l'attuazione del programma quadro avvenga mediante programmi specifici adottati conformemente all'articolo 7 del trattato;  considerando che la attività di RST che dipendono dalle azioni dirette sono svolte dal CCR; che tali attività comprendono attività istituzionali di ricerca, per le quali il CCR dispone di competenze e di impianti speciali, se non unici, nella Comunità e  di attività istituzionali di sostegno scientifico e tecnico che necessitano della neutralità del CCR;  considerando che l'importo ritenuto necessario per l'attuazione del presente programma è di 300 milioni di ecu; che spetta all'autorità di bilancio stabilire gli stanziamenti per ogni esercizio finanziario, fatta salva la disponibilità di risorse  nell'ambito delle prospettive finanziarie e delle condizioni previste nell'articolo 1, paragrafo 3 della decisione 94/268/Euratom;  considerando che il contenuto del programma quadro di azioni comunitarie nel settore della ricerca e della formazione è stato fissato in base al principio di sussidiarietà; che il presente programma specifico precisa il contenuto delle azioni che  verranno svolte dal CCR per la Comunità europea dell'energia atomica conformemente a tale principio;  considerando che la decisione 94/268/Euratom (programma quadro 1994-1998) prevede che un'azione comunitaria è giustificata se, tra l'altro, la ricerca contribuisce al rafforzamento della coesione economica e sociale della Comunità, nonché alla  promozione del suo sviluppo armonioso e generalizzato, mantenendo la coerenza con l'obiettivo della qualità scientifica e tecnica; che il presente programma intende contribuire al conseguimento di detti obiettivi;  considerando che il presente programma può apportare un contributo significativo all'incentivazione della crescita, al rafforzamento della competititività e allo sviluppo dell'occupazione nella Comunità, come indicato nel Libro bianco «Crescita,  competitività e occupazione»; che è quindi necessario promuovere le attività di ricerca prenormativa ritenute necessarie in base ad altre politiche della Comunità;  considerando che, nell'ambito delle azioni dirette, le attività di sostegno scientifico e tecnico alle politiche comunitarie devono rimanere adeguate ai bisogni di queste ultime per la durata di attuazione del presente programma;  considerando che il CCR può inoltre partecipare alle azioni indirette svolte attraverso gli altri programmi specifici alle stesso titolo dei terzi sitauti in uno Stato membro o in uno Stato associato;  considerando che la Commissione deve garantire che le attività di ricerca realizzate rispettivamente nell'ambito delle azioni dirette e delle azioni indirette siano complementari;  considerando che il CCR può partecipare anche, su base concorrenziale, a tutte le altre azioni realizzate dalla Comunità ed eseguire lavori di ricerca per conto terzi;  considerando che la ricerca esplorativa deve essere incoraggiata;  considerando che il CCR può apportare, con i suoi laboratori e impianti, un contributo efficace alla formazione e mobilità dei ricercatori e che a tal fine occorre incoraggiare la cooperazione in tutti gli Stati membri tra i laboratori e gli istituti  scientifici pubblici e privati;  considerando che il CCR può contribuire ad altre attività europee di ricerca e sviluppo tecnologico; che occorre integrare maggiormente il CCR nelle reti e nei consorzi con partner in tutti gli Stati membri, per quanto riguarda sia le sue attività  istituzionali che quelle concorrenziali; che il Centro dovrebbe in particolare costituire una forza trainante per migliorare i collegamenti tra i laboratori e gli istituti di ricerca in tutte le regioni della Comunità;  considerando che la Commissione dovrebbe assumersi i compiti che le competono in materia di sicurezza nucleare, avvalendosi delle competenze tecniche del CCR;  considerando che occorre rivolgere un'attenzione particolare alla sicurezza del ciclo del combustibile e all'impatto di quest'ultimo sull'ambiente;  considerando che, nel settore del controllo di sicurezza, il CCR deve contribuire allo sviluppo di nuove tecnologie necessarie a garantire, in tale settore, il rispetto degli obblighi che derivano dal trattato;  considerando che, più in generale, la Commissione, avvalendosi in particolare delle competenze del CCR, deve continuare a contribuire all'istituzione di un sistema internazionale coerente e affidabile di controlli di sicurezza mediante la cooperazione  con le organizzazioni internazionali competenti, in particolare l'AIEA, e con i paesi terzi desiderosi di partecipare a tale sistema;  considerando che i lavori e l'esperienza del CCR, in particolare nei settori della sicurezza dei reattori e dei controlli di sicurezza, dovrebbero essere utilmente sfruttati dalla Comunità per aumentare l'efficacia delle attività da essa svolte per  aiutare i paesi dell'Europa centrale e orientale, nonché i nuovi Stati indipendenti in merito alla sicurezza della fissione nucleare;  considerando che, per l'attuazione del presente programma, può essere appropriato impegnarsi in azioni di cooperazione internazionale con organizzazioni internazionali e con paesi terzi;  considerando che il presente programma dovrebbe altresì comprendere attività volte alla diffusione e alla valorizzazione dei risultati di RST;  considerando che occorre procedere ad un'analisi delle possibili conseguenze socioeconomiche e dei rischi tecnologici connessi con il presente programma;  considerando che occorre verficare regolarmente e sistematicamente i progressi compiuti con il presente programma onde adattarlo, se necessario, all'evoluzione scientifica e tecnologica in questo settore; che a tempo debito occorre far procedere ad una  valutazione indipendente dello stato di avanzamento del programma destinata a fornire tutti gli elementi di valutazione necessari per la determinazione degli obiettivi del prossimo programma quadro di azioni di ricerca e insegnamento per la CEEA; che  occorre, al termine del presente programma, procedere alla valutazione finale dei risultati ottenuti rispetto agli obiettivi definiti nella presente decisione; che le conclusioni di tali valutazioni devono essere presentate al Parlamento europeo, al  Consiglio e al Comitato economico e sociale;  considerando che il consiglio di amministrazione del CCR svolge un ruolo importante sia nel funzionamento del Centro sia nell'attuazione delle sue attività,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:   Articolo 1  Per il periodo dal 1° gennaio 1995 al 31 dicembre 1998 è adottato un programma specifico di ricerca e sviluppo tecnologico che sarà eseguito dal Centro comune di ricerca.   Articolo 2  1.  Le attività di cui all'articolo 1 includono le attività istituzionali di ricerca e le attività istituzionali di sostegno scientifico e tecnico.  2.  Le attività istituzionali di ricerca, quali descritte all'allegato I.A, sono quelle per le quali il CCR dispone di competenze e di impianti speciali, se non unici, nella Comunità e che contribuiscono all'attuazione della politica di RST dell'Unione.  Esse sono realizzate in maniera da garantire la loro complementarità con le azioni indirette corrispondenti comprese negli altri programmi specifici del programma quadro.  3.  Le attività istituzionali di sostegno scientifico e tecnico, quali descritte nell'allegato I.B, sono le attività necessarie per l'elaborazione e l'attuazione di politiche comunitarie e compiti affidati alla Commissione dal trattato, e che richiedono  la neutralità del CCR.   Articolo 3  1.  Il CCR partecipa all'attuazione delle attività comunitarie di ricerca e di insegnamento nei settori della sicurezza della fissione nucleare e della fusione termonucleare controllata con le sue attività di ricerca esplorativa.   Articolo 4  1.  Il bilancio operativo del CCR per il presente programma è di 300 milioni di ecu.  2.  L'allegato II contiene una ripartizione indicativa dell'importo.  3.  L'autorità di bilancio stabilisce gli stanziamenti disponibili per ciascun esercizio, fatta salva la disponibilità di risorse nell'ambito delle prospettive finanziarie e conformemente alle condizioni previste all'articolo 1, paragrafo 3 della  decicione 94/268/Euratom, tenuto conto dei principi di una sana gestione ai sensi dell'articolo 2 del regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee.  Se, conformemente all'articolo 1, paragrafo 3 della decisione 94/268/Euratom, viene approvato un finanziamento supplementare, il CCR riceverà un importo proporzionale alla sua quota dell'attuale importo globale per il programma quadro, sempreché, previa  valutazione, il Parlamento europeo e il Consiglio giudichino che il CCR ha compiuto progressi soddisfacenti verso una maggiore apertura alla concorrenza.   Articolo 5  1.  Le regole generali relative al contributo finanziario della Comunità sono stabilite nell'allegato IV della decisione 94/268/Euratom.  2.  Nell'allegato III sono specificate le regole specifiche per la realizzazione del presente programma, in aggiunta a quelle menzionate al paragrafo 1.   Articolo 6  La Commissione è responsabile per l'esecuzione del presente programma e, a tal fine, si avvale dei servizi del CCR. Per l'espletamento di tali compiti, la Commissione è assistita dal consiglio di amministrazione del CCR, in appresso  denominato «consiglio di amministrazione».   Articolo 7  1.  Per contribuire tra l'altro ad assicurare l'attuazione economicamente efficiente delle azioni, la Commissione, assistita dal consiglio di amministrazione, esamina in modo continuo e sistematico lo stato di attuazione delle azioni dirette  rispetto agli obiettivi definiti nell'allegato I. Essa valuta in particolare se gli obiettivi, le priorità e gli strumenti finanziari sono ancora adeguati all'evolversi della situazione. Ove necessario, alla luce dei risultati dell'esame, essa presenta  al Consiglio proposte volte ad adeguare o a completare le attività istituzionali di ricerca. Per quanto concerne le attività istituzionali di sostegno scientifico e tecnico la Commissione apporta, se del caso, gli adattamenti necessari per far sì che  siano coerenti con i requisiti delle pertinenti politiche comunitarie.  2.  Ogni anno, entro il 15 aprile, la Commissione trasmette al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale una relazione sullo svolgimento delle attività del CCR. Tale relazione è corredata delle osservazioni del consiglio di  amministrazione, contenute nella sua relazione annuale. Questo consiglio, a sua volta, può, tramite la Commissione, presentare al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale una relazione separata su qualsiasi aspetto dello  svolgimento delle attività del CCR.  3.  Per contribuire alla valutazione delle azioni comunitarie prevista dall'articolo 4, paragrafo 2 della decisione 94/268/Euratom e in conformità con lo scadenzario fissato in tale paragrafo, la Commissione, previa consultazione del consiglio di  amministrazione, incarica esperti indipendenti e qualificati di effettuare una valutazione esterna delle attività svolte dal CCR nei settori comtemplati dal presente programma e della relativa gestione nel quinquennio precedente tale valutazione. Le  conclusioni di tale valutazione vengono presentate al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale.  4.  Al termine del presente programm, la Commissione, previa consultazione del consiglio di amministrazione, incarica esperti indipendenti di eseguire una valutazione finale dei risultati ottenuti rispetto agli obiettivi definiti all'allegato III del  programma quadro e all'allegato I della presente decisione. Essa trasmette la relazione di valutazione finale al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale.   Articolo 8  Al fine di garantire un efficace coordinamento tra le attività istituzionali di ricerca del CCR e le altre attività previste nel programma quadro, sono organizzati sistematici scambi di opinone tra il CCR, incluso il consiglio di  amministrazione, e i comitati dei programmi specifici, nel rispetto delle rispettive competenze.   Articolo 9  La Commissione, assistita dal consiglio di amministrazione, può, sulla base del principio del vantaggio reciproco, chiedere al CCR di eseguire progetti con soggetti giuridici stabiliti in paesi terzi, qualora ciò contribuisca efficacemente  allo svolgimento delle attività del CCR. La partecipazione di organismi giuridici di paesi terzi non beneficia di finanziamento comunitario nel quadro del presente programma.   Articolo 10  Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.  Fatto a Bruxelles, addì 15 dicembre 1994.  Per il Consiglio Il Presidente A. MERKEL  (1) GU n. C 113 del 23. 4. 1994, pag. 24.(2) GU n. C 341 del 5. 12. 1994.(3) Parere emesso il 14 settembre 1994 (non ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale).(4) GU n. L 115 del 6. 5. 1994, pag. 31.    ALLEGATO I   OBIETTIVI E CONTENUTI SCIENTIFICI E TECNOLOGICI  Il presente programma specifico rispecchia fedelmente gli orientamenti del programma quadro per la Comunità europea dell'energia atomica applicando i criteri di selezione e precisandone gli obiettivi  scientifici e tecnologici.  L'allegato III del programma quadro costiuisce la base degli obiettivi del presente programma.  Il Centro comune di ricerca (CCR) svolgerà attività di ricerca strategica e applicata, integrandosi così nel contesto della scienza e della tecnologia europee. Il CCR contribuirà inoltre a fornire un fondamento scientifico alle varie politiche  comunitarie. Esse si baseranno sui seguenti elementi:  - eccellenza scientifica e tecnica,  - neutralità e indipendenza,  - unicità degli impianti di ricerca,  - apertura a tutti gli Stati membri della Comunità.  Conformemente alle priorità definite dal Libro bianco «Crescita, competitività e occupazione», le attività svolte dal CCR nel campo scientifico e tecnico dovranno rispondere alle esigenze della Comunità nel suo insieme, delle sue istituzioni e degli  Stati membri al fine di:  - contribuire a rafforzare le basi scientifiche e tecnologiche dell'industria europea e favorire lo sviluppo della sua competitività internazionale;  - garantire le conoscenze scientifiche indipendenti necessarie all'attuazione delle politiche comunitarie e all'adempimento dei compiti attribuiti dal trattato alla Commissione;  - fornire servizi scientifici e tecnici alle istituzioni della Comunità e mettere le sue competenze e i suoi impianti scientifici e tecnici a disposizione degli organismi pubblici e privati;  - contribuire a migliorare gli aspetti delle nuove tecnologie che riguardano la sicurezza della popolazione;  - contribuire a migliorare la valutazione dell'impatto sull'ambiente e a garantirne la tutela;  - contribuire a ridurre le disparità scientifiche e tecnologiche tra gli Stati membri della Comunità.  La dimensione europea delle sue attività deve restare una delle forze essenziali del CCR: le sue attività dovrebbero essere caratterizzate da un approccio pluridisciplinare fondato sull'ampia gamma delle sue competenze. Tale carattere pluridisciplinare  dovrebbe rispecchiarsi nei temi sviluppati dai suoi istituti, rendendolo così atto a rispondere a nuove sfide.  Grazie alle sue competenze e al suo coinvolgimento nella formulazione e nell'attuazione delle politiche comunitarie, il CCR contribuirà all'integrazione delle azioni nazionali, comunitarie ed europee, entrando a far parte di reti cui partecipano  laboratori pubblici e privati degli Stati membri o di consorzi europei di ricerca e ponendosi come catalizzatore nei settori per i quali è competente.  Questa polivalenza non dovrebbe, tuttavia, causare una dispersione eccessiva dei lavori intrapresi; senza trascurare le attese dei suoi clienti, il Centro ed i suoi dirigenti devono avere idee precise sugli orientamenti scientifici e tecnici più  adeguati per il CCR ed essere in grado di mantenere il giusto equilibrio per garantire che le attività e i contratti accettati possano essere eseguiti in qualsiasi momento, al livello di competenza richiesto, sia sotto il profilo della qualità che della  quantità.  I lavori di ricerca, che saranno realizzati dal CCR, rientrano in due categorie:  - le attività istituzionali di ricerca;  - le attività istituzionali di sostegno scientifico e tecnico alle politiche comunitarie.   A. ATTIVITÀ ISTITUZIONALI DI RICERCA  Queste attività di ricerca, di formazione e di dimostrazione, per le quali il CCR dispone di competenze e di impianti speciali, se non unici, nelle Comunità, contribuiscono alla politica comunitaria di ricerca.  Sicurezza della fissione nucleare L'obiettivo di questa azione è di ampliare le conoscenze scientifiche e tecniche e contribuire allo sviluppo di tecnologie intese a migliorare la sicurezza di tutto il ciclo nucleare e a ridurre l'impatto che l'uso di questa fonte di energia ha  sull'ambiente, nonché di rispondere alle necessità di adempiere agli obblighi comunitari derivanti dall'attuazione del trattato.  Il contributo del CCR riguarderà i seguenti settori:  - sicurezza dei reattori,  - sicurezza del ciclo combustibile,  - controllo di sicurezza e gestione delle materie fissili.  Sicurezza dei reattori Le attività del CCR riguarderanno essenzialmente i seguenti settori:  - contributo alla prevenzione degli incidenti: elaborazione di tecniche non distruttive di analisi (NDA) al fine di migliorare e di perfezionare le procedure d'ispezione, sviluppo di metodologie di qualificazione al fine di armonizzare tali procedure;  - studi probabilistici di sicurezza: il CCR contribuirà al miglioramento delle metodologie e alla creazione di un consenso sulla loro applicazione nel quadro degli studi di sicurezza;  - realizzazione, mediante reti europee, di studi sui meccanismi di invecchiamento dei componenti, metodo di attenuazione, valutazione dell'integrità delle strutture e delle possibilità d'ispezione;  - studi sugli incidenti gravi che saranno svolti sui fenomeni che si producono all'interno e all'esterno del contenitore nel corso di esperimenti sulla degradzione del nocciolo del reattore utilizzando materie reali a temperature. Tale contributo  include la partecipazione all'interpretazione dei risultati sperimentali che simulano fughe accidentali, effettuati presso i laboratori nazionali. Inoltre il CCR contribuirà agli studi dei prodotti di fissione e dei fenomeni di trasferimetno. Tali studi  saranno svolti in stretto contatto con le attività riguardanti questo settore, previste nell'ambito delle azioni indirette, e contribuiranno quindi ad un più ampio sforzo comunitario. In questo contesto, occorre fare il miglior uso possibile delle  risorse umane, tecniche e finanziarie del CCR e dei corrispondenti organi degli Stati membri, nonché dell'esperienza acquisita con l'attuazione del programma specifico «Sicurezza della fissione nucleare».  Tali lavori di ricerca continueranno ad essere oggetto di notevoli sforzi di cooperazione nel quadro di reti cui partecipano partner europei e non europei. Essi mirano, in particolare, ad elaborare strumenti comuni di calcolo destinati all'industria e  alle autorità responsabili della sicurezza.  Queste attività si baseranno ampiamente sulla facoltà del CCR di creare reti di cooperazione fra i partner europei interessati e di partecipare così all'attuazione della politica comunitaria prevista dal trattato.  Sicurezza del ciclo del combustibile L'obiettivo principale degli studi condotti dal CCR è di ridurre l'impatto sull'ambiente provocato dall'uso dell'energia nucleare, mediante ricerche sul ciclo del combustibile che consentano di ottimizzare la gestione della fine del ciclo. Esse saranno  svolte in stretta collaborazione con le attività riguardanti questo settore previste nel quadro delle azioni indirette.  Le ricerche mireranno ad una migliore conoscenza degli attinidi e del ciclo del plutonio, e contribuiranno a raggiungere soluzioni migliori per la gestione dei residui radioattivi, atte in particolare a ridurne il volume e la radiotossicità. Esse  terranno conto dell'evoluzione registrata nella progettazione dei reattori.  Inoltre, le ricerche mireranno a rafforzare l'attuale strategia degli Stati membri, incentrata sul deposito dei rifiuti radioattivi negli strati geologici profondi, e ad esplorare le strategie di gestione che potrebbero consentire di ridurre i residui  nei futuri impianti del ciclo del combustibile. La ricerca sarà svolta in stretta cooperazione con i laboratori nazionali.  Le attività verteranno in particolare sui seguenti temi:  - studi sull sicurezza del comportamento dei combustibili nucleari (UO2 e ossido misto);  - analisi fisico-chimiche fondamentali e allo stato solido degli attinidi;  - studio degli aerosol nucleari;  - minimizzazione degli attinidi secondari e di altri radionuclidi a lunga emivita che compaiono nel ciclo del combustibile nucleare;  - tecnologia dei combustibili che contengono plutonio;  - caratterizzazione dei combustibili irradiati in vista della loro eliminazione;  - radionuclidi per applicazioni mediche.  Controllo di sicurezza e gestione delle materie fissili La ricerca svolta al CCR mira a conseguire, entro i termini richiesti, dei risultati o delle nuove tecniche la cui applicazione è necessaria per garantire il rispetto degli obblighi in materia di controlli di sicurezza imposti dal trattato e di quelli  derivanti dal trattato di non proliferazione nucleare.  Occorre in particolare elaborare tecniche che consentano di far fronte alle nuove sfide legate all'evoluzione del ciclo del combustible e al rafforzamento dei regimi di controllo.  Queste attività mirano allo sviluppo e al perfezionamento di tecniche fra cui:  - tecniche di prova non distruttive che utilizzano le radiazioni gamma e neutroniche sui prodotti intermedi e finali;  - misure di materie, in volume e peso, in grandi serbatoi nelle fabbriche di combustibile e negli impianti di ritrattamento;  - tecniche di installazione dei sigilli e nuovi sistemi di marcatura per gli oggetti contenenti materie nucleari e per i contenitori;  - sistemi di controllo che utilizzano l'immagazzinamento e l'elaborazione digitale di immagini per la sorveglianza e l'esame automatici e per il perfezionamento delle registrazioni a lungo termine, senza presenza di ispettori.  Le attività verteranno in particolare sulla ricerca in materia di progetti di sistemi integrati multisensoriali che possono funzionare in assenza di ispettori ricorrendo ad una tecnologia robotica mobile. Tali sistemi utilizzeranno software contabili  per l'elaborazione di dati e la contabilità delle materie.  Queste attività si avvarranno degli impianti sperimentali PERLA («Performance and training laboratory»), TAME («Tank measurement») e LASCO («Laboratory for surveillance and containement») del CCR che offrono condizioni di sperimentazione simili alle  condizioni reali degli impianti.  Infine, le attività del CCR nel settore dei controlli di sicurezza si integrano anche in una cooperazione europea, che ha dato origine alla rete ESARDA («European Safeguards Research and Development Association»), e internazionale con gli Stati Uniti,  il Canada, il Giappone e la Russia.  Fusione termonucleare controllata Tale attività si inquadra nel programma comunitario di ricerca sulla fusione e mirerà a migliorare la base delle conoscenze e la tecnologia della dimensione «sicurezza e ambiente» delle future macchine destinate al programma europeo. La maggior parte  dei lavori si incentrerà sul sostegno a ITER (Reattore sperimentale termonucleare internazionale), ma potrebbe anche riguardare un qualsiasi altro reattore di fusione.  A tal fine, il CCR ha progettato e costruito il Laboratorio sperimentale europeo per la manipolazione del tritio (ETHEL) il cui fine è lo sviluppo di metodi di manipolazione del tritio, ma sarà prestata particolare attenzione alla verifica e alla  convalida dei metodi di prevenzione e di riduzione degli scarti di tritio e di prodotti di attivazione nella zona di lavoro e nell'ambiente, sia in situazioni normali che in caso di incidenti.  Il laboratorio, inolte, può offrire possibilità di effettuare ricerche a qualsiasi organizzazione europea, membro del programma comunitario sulla fusione o ad esso associata.  Una parte delle attività riguarderà lo sviluppo e la caratterizzazione di materiali che devono soddisfare i requisiti seguenti: buona compatibilità con il tritio, funzione di barriera efficace contro le infiltrazioni del tritio a debole radioattività  indotta. Il CCR, che dispone di una lunga esperienza in questo settore, apporterà un contributo significativo nel quadro di ITER, nonché per i bisogni a più lungo termine del programma Fusione.  Oltre a queste attività, il CCR svolgerà studi più generici, che includono la sicurezza operativa durante la manutenzione, in base a richieste specifiche relative al progetto ITER o al programma Fusione, in particolare studi su materiali ad attivazione  debole e sulla manipolazione a distanza.   B. ATTIVITÀ ISTITUZIONALI DI SOSTEGNO SCIENTIFICO E TECNICO  Queste attività sono necessarie all'elaborazione e all'attuazione delle politiche comunitarie e dei compiti che spettano alla Commissione, conformemente al trattato.  La descrizione che segue, basata sulle esigenze attuali delle politiche comunitarie, è data a titolo indicativo e può essere soggetta a modifiche, conformemente alle disposizioni in materia dell'articolo 7, paragrafo 1.  Sicurezza della fissione nucleare - Sicurezza dei reattori Tale attività mira a rispondere a richieste precise che riguardano la promozione di un approccio armonizzato dei criteri di sicurezza dei reattori, nonché in vista delle azioni comunitarie a favore della sicurezza delle centrali nucleari nei paesi  dell'Europa centrale e orientale e nelle repubbliche dell'ex Unione Sovietica.  Controllo di sicurezza L'obiettivo è di fornire un sostegno scientifico e tecnico all'attuazione dei controlli di sicurezza conformemente al trattato Euratom, nonché un sostegno alla Commissione nel contesto della collaborazione tra la Comunità e l'AIEA.  Tra i settori oggetto del sostegno alla Comunità:  - lo sviluppo e il funzionamento di laboratori in loco destinati ad analisi, connesse a verifiche, in alcuni grandi impianti del ciclo negli Stati membri (comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento del 24 marzo 1992);  - analisi di campioni per i controlli di sicurezza (European Commission's Safeguards Analytical Measurements - ECSAM) nel quadro di una rete il cui funzionamento viene assicurato dal CCR;  - prove non distruttive, ispezione di serbatoi, sviluppo e taratura di strumenti e di sistemi di misura;  - sviluppo di tecnologie di sigilli per combustibili e contenitori e di tecniche di individuazione e di sorveglianza;  - sviluppo di sistemi integrati di sorveglianza che non richiedano la presenza di sorveglianti e di sistemi informatizzati per la contabilità delle materie nucleari e la gestione di basi di dati;  - analisi di materie nucleari, trasportate illegalmente nella Comunità, sequestrate dalle autorità nazionali;  - formazione di ispettori dell'Euratom su tutte le tecniche menzionate, nonché sostegno alla Direzione «Controlli di sicurezza» dell'Euratom in termini di tutela sanitaria.  Il sostegno alla Commissione nell'ambito della collaborazione tra la Comunità e l'AIEA verte essenzialmente su:  - tecniche di misure analitiche e di sorveglianza dei serbatoi, inclusi sviluppo e taratura della strumentazione per gli ispettori e il coordinamento di una rete internazionale per la garanzia-qualità delle misure di verifica;  - tecniche non distruttive, che comprendono prove e taratura di metodi e strumentazioni, nonché lo sviluppo del relativo software, destinate a soddisfare le esigenze degli ispettori dell'Agenzia;  - sviluppo di tecniche per l'installazione dei sigilli per l'immagazzinamento a secco di combustibili irradiati, per il loro trasporto e deposito in contenitori;  - sviluppo di tecniche di sorveglianza per la verifica delle informazioni riguardanti il progetto degli impianti nucleari;  - sviluppo di sistemi integrati di misure;  - studio di tecniche nuove in vista del rafforzamento dei controlli internazionali svolti dall'Agenzia, incluso lo sviluppo dell'analisi ultrasensibile di campioni nell'ambiente;  - formazione di ispettori e operatori;  - sviluppo di tecniche che si avvalgono di telerilevamento.  Queste attività di sostegno si avvalgono degli impianti sperimentali specializzati disponibili in varie sedi del CCR (Geel, Ispra e Karslruhe).     ALLEGATO II    RIPARTIZIONE INDICATIVA DELL'IMPORTO RITENUTO NECESSARIO PER IL PROGRAMMA  "(in milioni di ecu) "" ID="1">Sicurezza della fissione nucleare > ID="2">254 (1) "> ID="1">Fusione termonucleare controllata > ID="2">46 "> ID="1">Totale > ID="2">300 (2) (3) ""> (1) Di cui un importo di 87 milioni di ecu ritenuto necessario per le attività istituzionali di sostegno.(2) Di cui approssimativamente il 6 % può essere destinato alla ricerca esplorativa.(3) Questo totale include anche il contributo del  bilancio del CCR necessario per la partecipazione del Centro alle azioni a compartecipazione finanziaria.    ALLEGATO III   REGOLE SPECIFICHE PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGRAMMA  1. La Commissione, assistita dal consiglio di amministrazione del CCR, mette in atto l'azione diretta in base agli obiettivi e al contenuto scientifico esposti nell'allegato I. Le attività relative a  questa azione sono realizzate negli istituti competenti del Centro comune di ricerca (CCR).  2. Il CCR, nella realizzazione delle sue attività, parteciperà, ogniqualvolta appropriato e fattibile, a reti di laboratori pubblici e privati negli Stati membri o a consorzi europei di ricerca, o provvederà alla loro organizzazione. Particolare risalto  verrà dato alla collaborazione con l'industria, soprattutto con le piccole e medie imprese. Possono collaborare ai progetti anche organismi di ricerca stabiliti in paesi terzi, conformemente alle disposizioni pertinenti dell'articolo 9 e, se del caso,  degli accordi di cooperazione scientifica e tecnica conclusi tra la Comunità e il paese terzo in questione. Particolare attenzione verrà prestata alla cooperazione con laboratori di ricerca e istituti di ricerca situati nei paesi dell'Europa centrale e  orientale e nell'ex Unione Sovietica.  Le conoscenze acquisite grazie all'attuazione dei progetti saranno diffuse dal CCR stesso.  3. Le misure di accompagnamento comprendono:  - l'organizzazione di visite di borsisti, visitatori scientifici, agenti distaccati ai servizi del CCR;  - l'organizzazione del distaccamento di agenti del CCR presso laboratori nazionali, laboratori industriali o università;  - lo scambio sistematico di informazioni mediante, inter alia, l'organizzazione di seminari, di riunioni di lavoro e di conferenze scientifiche e la pubblicazione di studi in materia;  - azioni di formazione specializzate con particolare accento sulla pluridisciplinarietà;  - la valutazione scientifica e strategica indipendente dell'efficacia dei progetti e dei programmi.