CELEX: 51973PC1240
Language: it
Date: 1973-07-25 00:00:00
Title: Raccomandazione per una Decisione del Consiglio sulla conclusione di una convenzione internazionale per la semplificazione e l'armonizzazione dei regimi doganali (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (73) 1240
Vol. 1973/0232
 ---pagebreak--- Disclaimer
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concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
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27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
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S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
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der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---     COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                  COM(73 ) 1240 def.
♦
  \                                               Bruxelles , 25 luglio 1973
    \
                           Raccomandazione per una
                       Decisione del Consiglio sulla
             conclusione di una convenzione internazionale
               per la semplificazione e l' armonizzazione
                             dei regimi doganali
                ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
                                                      i
COM(73 ) 1240 def .
 ---pagebreak---                               Raccomandazione per una
                           Decisione del Consiglio sulla
                   conclusione di una Convenzione Internazionale
                     per la semplificazione
                                    u
                                                       e l' armonizzazione
                                dei regimi doganali
                                      Relazione
                                      m ^ ■»!–■ I»I witimam                       "
1 . Introduzione
      Insano al Consiglio di Coope^azione Doganale (C.C.D. ) è stato
elaborato un progetto di convenzione internazionale per la semplifica­
zione e l' armonizzazione dei regimi doganali . Sul piano comunitario ,
questa convenzione ha formato oggetto di una raccomandazione per una
decisione del Consiglio (doc . C0M(73H60 finale del 28 marzo 1973i
R/977/73 ( COMER 156 ) del 12 aprile 1973 ).
      Il C.C.D. la deciso j nel corso della . sua riunione del lo maggio
1973 a Kyoto , che la convenzione sarà aperta alla firma delle parti
contraenti fino al 30 giugno 197^ nella sua sede di Bruxelles . Dopo
tale data sarà aperta alla loro adesione .                               ...1
2 . Caratteristiche principali del progetto di convenzione
      In primo luogo possono richiamarsi i documenti COM (73)^60 ,
R/977/73 già citati . Inoltre , in . rapporto alla situazione che esisteva
prima della riunione di Kyoto , si è avuta la seguente evoluzione :
- il concetto di un unico tertitorio doganale nel caso di una unione
   doganale o economica formata dalle parti contraenti è stato affermato
   dal C * C • D ■
                                                                              ./.
 ---pagebreak---                                     *2«*
- il C.C.D. ha deciso di completare l' articolo 11 della Convenzione
   con il seguente paragrafo :
    t "le disposizioni del paragrafo 1 del presente articolo sono
       ugualmente applicabili alle unioni doganali o economiche di
       cui all' articolo 9 della presente Convenzione nella misura
       in cui le obbligazioni che consegnono agli strumenti isti­
       tutivi di queste unioni doganali impóngano ai loro organi
       competenti di stipulare in loro pròprio nome . Questi orga­
       ni non dispongono , tuttavia , del diritto di voto ".
      Ne consegue che la Comunità può diventare parte contraente della
Convenzione .
3 * Portata dell' azione che la Comunità deve condurre in vista della
    conclusione della Convenzione .
    3»1 II progetto di convenzione rientra nel campo della politica
        commerciale comune ( cf . doc . C0M(73)^60 finale , E/977/73 )*
        bagli articoli 113 e 11 del Trattato , risulta che soltanto la
        Comunità ha la competenza per concludere questa Convenzione .
        Tuttavia , il Comitato dei Rappresentanti Permanenti (685 riu~
        nione - 8/9 maggio 1973 ) ha convenuto che la Convenzione sarà
        sottoscritta in concomitanza dagli Stati membri e dalla Comunità .
        Il rappresentante della Commissione ha preso atto di questa deci­
        sione . Nondimeno , egli ha mantenuto il punto di vieta espresso
        dalla sua instituzione nella raccomandazione per una decisione
        del Consiglio relativa alla negoziazione di una Convenzione in­
        ternazionale per la semplificazione e l' armonizzazione dei re­
        gimi doganali ( doc . C0M(73)^60 finale ), e che sembra sul piano
        giuridico il solo conforme al Trattato ed il più valido sul
        piano pratico (vedere il resoconto sommario del 10 maggio della
        Sriunione del COREFER).
                                                             /.
 ---pagebreak---                                     -3-
3.2 La Comunità può divenire parte contraente alla detta Convenzione ,
     ài sensi dell , àrticolo 11 di quest' ultima :
     - sottoscrivendola , senza riserva di ratifica
                   :                   > •                    • • •
     - depositando uno strumento di ratifica dopo averlo sottoscritto
        sotto riserva di ratifica oppure
     - aderendovi
     Visto lo stato avanzato dei lavori in materia , si raccomanda la
     sottoscrizione della Convenzione , senza riserva di ratifica .
3.3 Ciascuna delle parti contraenti .deve specificare , al momento di
     sottoscrivere (o di ratificare ) la convenzione (o di aderirvi ),
     l' allegato o gli allegati che essa accetta , restando sottinteso
     che deve accettarne almeno uno . Essa può notificare in un se­
     condo tempo al Segretariato Generale del C.C.D. che accetta altri
     allegati .
   . Per i motivi esposti nel doc . C0M(73)^60 finale (B/977/73 ) ed
     in particolare nel suo allegato II al punto 2 , l' allegato rela­
     tivo ai depositi doganali può essere accettato e per tale ra­
     gione viene accluso al presente - documento .
                \      ..     • j          v *                        .■'
     Per contro , l' allegato relativo al drawback ( cf . doc . C0M(73)'
     k60 finale , allegato I c ) = allegato V al doc . 19.^10 del C.C.H)
     non sembra più accettabile da parte della Comunità per i motivi
     indicati dal documento sopra citato .
     Per quanto concerne l' allegato sull f ammissione temporanea
     ( cf . doc . C0M(73)^60 finale , allegato ì d ) = allegato IV al doc.
     19.^10 del C.C.D. ), questo testo attualmente non diverge dai
     principi fissati nel progetto preliminare di direttiva del Con­
     siglio relativo all' armonizzazione delle disposizioni legislative ,
                                                           /
 ---pagebreak---          regolamentari ed amministrative riguardanti il regime dell' am­
         missione temporaena ( doc . GUD/867/72 - Rev . 2 del 24 maggio 1973 ).
         Tuttavia è opportuno , a questo stadio , mantenere una riserva
         generale fino al momento dell' adozione della direttiva comuni­
         taria da parte del Consiglio allo scopo di evitare di assumere ,
 -   *   fin d' ora , degli impegni comunitari in questo settore .
    3.4 Le parti contraenti che costituiscono un' unione doganale od eco­
         nomica possono notificare al Segretariato Generale del C.C.D.
         che , per l' applicazione di un determinato allegato alla Conven­
         zione , i loro territori sono da considerare cernie un solo terri­
         torio ( art . 9 della Convenzione ). Sebbene una tale notifica non
       . sembri a prima vista indispensabile per l' applicazione dell' al­
         legato, relativo ai depositi doganali , è opportuno sottolineare ,
         tuttavia , che tale regime si applica sull' intero territorio do­
         ganale della Comunità .                             '
4 . Conclusione
         A norma degli articoli 113 e 11^ del Trattato CEE la Commissione
raccomanda al .Consiglio                 L                 -   ,
- di concludere a nome della Comunità , Ja Convenzione Internazionale
   per la semplificazione e l' armonizzazione dei regimi doganali ( ivi
   compreso l' allegato relativo ai depositi doganali ) il cui testo è
   accluso al presente documento ,
- di notificare , al Segretariato Generale del C.C.D. , che , per l' appli­
   cazione dell' allegato relativo ai depositi doganali , i territori
   doganali deg^i Stati membri della Comunità economica europea sono da
   considerare come un solo territorio
 ---pagebreak---                               Raccomandazione per una
                            Decisione del Consiglio sulla .
                   conclusione di una convenzione internazionale
                     per la semplificazione e l' armonizzazione. ,
                                dei regimi doganali
Il Consiglio delle Comunità europee ,
visto il Trattato che istituisce la Comunità economica europea , in par­
ticolari 1 ? articolo 113 »
vista la raccomandazione della Commissione ,
considerando che la conclusione di una convenzione internazionale nego­
ziata in seno al Consiglio di Cooperazione Doganale deve permettere una
semplificazione ed una armonizzazione dei regimi doganali e può contri­
buire in modo efficace allo sviluppo degli scambi internazionali ;
considerando , pertanto , che è opportuno concludere una tale Convenzione
DECIDE :
                                Articolo 1
     Viene conclusa a nome della Comunità , la Convenzione internazio­
nale per la semplificazione e l' armonizzazione dei regimi doganali , il
cui testo è allegato alla presente decisione .
                                                             /
 ---pagebreak---                                      -2-
                                   Articolo 2
      Il Presidente del Consiglio è autorizzato a designare le persone
abilitate a firmare la Convenzione di cui all' articolo 1 ed a conferire
loro i poteri necessari per impegnare la responsabilità della Commis­
sione .
                                   Articolo 5
     E' notificato , al Segretariato Generale del Consiglio di Coopera­
zione Doganale , che , per 1 * applicazione dell' allegato aLla convenzione
di cui all' articolo 1 riguardante ai depositi doganali , i territori do­
ganali degli Stati membri della Comunità economica europea vanno         con­
siderati come un solo territorio .
                                            Fatto a Bruxelles ,
                                            Per il Consiglio ,
                                            il Presidente ,
 ---pagebreak---                                 ANNEXE 1
                        CONVENTION INTERNATIONALE
              POUR LA . SIMPLIFICATION ET L' HARMONISATION
                          DES REGIMES DOUANIERS
                                 PREAMBULE
       Les PARTIES CONTRACTANTES a la présente Convention , élaborée
sous les auspices du Conseil de coopération douanière ,
Constatant que les disparités entre les régimes douaniers des
       pays sont de nature à entraver les échanges internationaux ,
Considérant qu' il est dans l' intérêt de tous les pays de favoriser
       ces échanges et la coopération internationale ,
Considérant que la simplification et l' harmonisation de leurs
       régimes douaniers peuvent contribuer de façon efficace au
       développement du commerce international et d' autres formes
       d' échanges internationaux ,
Convaincues qu' un instrument international proposant des disposi- .
       tions que les pays s' engagent à appliquer dès qu' ils en ont
       la possibilité permettrait d' aboutir progressivement à un
       haut degré de simplification et d' harmonisation des régimes
       douaniers , ce qui constitue l' un des objectifs essentiels
       du Conseil de coopération douanière ,
Sont convenues de ce qui suit :
                             CHAPITRE    PREMIER
                                Définitions
                              Article premier
       Pour l' application de la présente Convention on entend :
a ) par " Conseil ": l' organisation établie par la Convention portant
    création d' un Conseil de coopération douanière , conclue à
    Bruxelles , le 15 décembre 1950 ;
b ) par "Comité technique permanent " : le Comité technique permanent
    du Conseil ;
c ) par " ratification " t la ratification proprement dite f l' accep­
    tation ou l' approbation .
                                                                    1/ 1 .
 ---pagebreak---                                     ANNEXE 1
                              CHAPITRE II
                          Champ d' application
               de la Convention et structure des annexes
                               Artide 2
        Chaque Partie contractante s' engage a promouvoir la simpli­
fication et l' harmonisation des régimes douaniers et , à cette fin ,
à se conformer , dans les conditions prévues par la présente
Convention , aux normes et pratiques recommandées faisant l' objet
des annexes à la présente Convention . Toutefois , il est loisible
à toute Partie contractante d' accorder des facilités plus grandes
que celles que prévoit la Convention et il lui est recommandé
d' accorder de telles facilités dans toute la mesure possible .
                               Article 3
        Les dispositions de la présente Convention ne mettent pas
obstacle à l' application des prohibitions et restrictions dérivant
de la législation nationale .
                               Article 4
        Chaque annexe à la présente Convention se compose en
principe :
a ) d' une introduction qui constitue la synthèse des différentes
    questions traitées dans l' annexe ;
b ) de définitions des principaux termes douaniers qui sont utilisés
    dans cette annexe ;
c ) de normes , qui sont des dispositions dont l' application générale
    est reconnue nécessaire pour aboutir à l' harmonisation des
    régimes douaniers et à leur, simplification ;
d ) de pratiques recommandées , qui sont des dispositions dont il
    est reconnu qu' elles constituent un progrès vers l' harmonisation
    et la simplification des régimes douaniers et dont l' application
    aussi générale que possible est jugée souhaitable ;
e ) de notes destinées à indiquer certaines des possibilités qui
    peuvent être retenues pour l' application de la norme ou de la
    pratique recommandée correspondante .
1/2 .
 ---pagebreak---                                ANNEXE 1
                                Article 5
1.        Chi^qup Partie contractante qui accoptn une annexe est-
   réputée accepter toutes les normes et pratiques recommandées
   figurant dans cette annexe , à moins qu' elle ne notifie au
   Secrétaire général du Conseil , au moment de l' acceptation de
   ladite annexe ou ultérieurement , la ou les normes et pratiques
   recommandées pour lesquelles elle formule des réserves en
   indiquant les différences existant entre les dispositions de sa
   législation nationale et celles des normes et des pratiques
   recommandées en cause . Toute Partie contractante ayant formulé
   des réserves peut , à tout moment , les lever , en tout ou en
   partie , par notification au Secrétaire général en indiquant la
   date à laquelle ces réserves sont levées .
2.        Chaque Partie contractante liée par une annexe , examine ,
   au moins tous les trois ans , les normes et pratiques recom­
   mandées figurant dans cette annexe et au sujet desquelles elle
   a formulé des réserves , les compare aux dispositions de sa
   législation nationale et notifie au Secrétaire général du
   Conseil les résultats de cet examen .
                             CHAPITRE   III
          Rôle du Conseil et du    Comité technique permanent
                                Article 6
1.        Le Conseil veille , dans le cadre de la présente Convention ,
   à la gestion et au développement de celle-ci . Il décide , notam­
   ment , d' y incorporer de nouvelles annexes .
2.        A ces fins , le Comité technique permanent exerce , sous
   l' autorité du Conseil et selon ses directives , les fonctions
   suivantes   :
   a ) préparer de nouvelles annexes et proposer au Conseil leur
       adoption en vue de les incorporer à la Convention ;
   b ) proposer au Conseil les projets d' amendement a la présente
       Convention ou aux annexes qu' il estimera nécessaires et ,
       notamment , les projets tendant à amender le texte des normes
       et pratiques recommandées ou à transformer des pratiques
       recommandées en normes :
                                                                   1/3 .
 ---pagebreak---                                     ANNEXE 1
    c ) fournir des avis sur toutes les questions concernant l' appli­
        cation de la Convention ;
    d ) accomplir les tâches que le Conseil pourrait lui assigner #n
        ce qui concerne les dispositions de la Convention .
                               Article 7
        Aux fins du vote au sein du Conseil et du Comité technique
permanent , chaque annexe est considérée comme constituant une
Convention distincte .
                              CHAPITRE  IV
                         Dispositions diverses
                               Article 8
        Pour l' application de la présente Convention , l' annexe ou
les annexes en vigueur à l' égard d' une Partie contractante font
partie intégrante de la Convention ; en ce qui concerne cette
Partie contractante , toute référence à la Convention s' applique
donc également à cette annexe ou à ces annexes .
                               Article 9
        Les Parties contractantes qui forment une union douanière
ou économique peuvent notifier au Secrétaire général du Conseil que ,
pour l' application d' une annexe déterminée à la présente Convention ,
leurs territoires sont à considérer comme un seul territoire .       Dans
tous les cas où , à la suite d' une telle notification , des diver­
gences existent entre les dispositions de cette annexe et celles
de la législation applicable sur les territoires des Parties
contractantes , les Etats intéressés formulent , en application de
l' article 5 de la présente Convention , une réserve à l' égard de
la norme ou de la pratique recommandée en cause .
1/4 .
 ---pagebreak---                                ANNEXE 1
                              CHAPITRE V
                         Dispositions finales
                              Article 10
1.        Tout différend entre deux ou plusieurs Parties contrac­
   tantes en ce qui concerne l' interprétation ou l' application de
   la présente Convention est réglé , autant que possible , par voie
   de négociations directes entre lesdites Parties .
2.        Tout différend qui n' est pas réglé par voie de négo­
   ciations directes est porté par les Parties au différend devant
   le Comité technique permanent qui l' examine et fait des recom­
   mandations en vue de son règlement .
3.        Si le Comité technique permanent ne peut régler le
   différend , il le porte devant le Conseil qui fait des recom­
   mandations conformément à l' article III e ) de la Convention
   portant création du Conseil .
4.        Les Parties au différend peuvent convenir d' avance
   d' accepter les recommandations du Comité technique permanent ou
   du Conseil .
                              Article 11
1.        Tout Etat membre du Conseil et tout Etat membre de
   l' Organisation des Nations Unies ou de ses institutions spécia­
   lisées peut devenir Partie contractante à la présente Convention :
   a ) en la signant , sans réserve de ratification ;
   b ) en déposant un instrument de ratification après l' avoir signée
       sous réserve de ratification ; ou
   c ) en y adhérant .
2.        La présente Convention est ouverte jusqu' au 30 juin 1974
   au siège du Conseil , à Bruxelles , à la signature des Etats visés
   au paragraphe 1 du présent article .   Après cette date , elle
   sera ouverte à leur adhésion .
3.        Tout Etat non membre des organisations visées au para­
   graphe 1 du présent article , auquel une invitation est adressée
   a cet effet par le Secrétaire général du Conseil , sur la
   demande du Conseil , peut devenir Partie contractante à la
   présente Convention en y adhérant après son entrée en vigueur .
                                                                  1/5 .
 ---pagebreak---                                       ANNEXE 1
4.           Chacun des Etats vises aux paragraphes 1 ou 3 du présent
     article spécifie au moment de signer ou de ratifier la présente
     Convention ou d' y adhérer , l' annexe ou les annexes qu' il accepte
     étant entendu qu' il doit accepter au moins une annexe . Il peut
     ultérieurement notifier au Secrétaire général du Conseil qu' il
     accepte une ou plusieurs autres annexes .
5.           Les instruments de ratification ou d' adhésion sont déposés
     auprès du Secrétaire général du Conseil .
6.           Toute nouvelle annexe que le Conseil décide d' incorporer
     à la présente Convention est communiquée par le Secrétaire
     général du Conseil aux Parties contractantes à la présente
     Convention , aux autres Etats signataires , aux Etats membres
     du Conseil qui ne sont pas Parties contractantes à la présente
     Convention et au Secrétaire général de l' Organisation des Nations
     Unies .   Les Parties contractantes qui acceptent cette nouvelle
     annexe le notifient au Secrétaire général du Conseil , confor­
     mément au paragraphe 4 du présent article .
7.           Les dispositions du paragraphe 1 du présent article sont
     également applicables aux unions douanières et économiques visées
     à l' article 9 de la présente Convention dans la mesure où les
     obligations découlant des instruments instituant ces unions
     douanières ou économiques imposent à leurs organes compétents
     de stipuler en leur propre nom . Ces organes ne disposent
     toutefois pas du droit- de vote .
                                Article 12
1.           La présente Convention entre en vigueur trois mois après
     que cinq des Etats mentionnés au paragraphe 1 de l' article 11
     ci-dessus ont signé la présente Convention sans réserve de
     ratification ou ont déposé leur instrument de ratification ou
     d ' adhésion .
2.           A l' égard de tout Etat qui signe la présente Convention
     sans réserve de ratification , qui la ratifie ou y adhère après
     que cinq Etats ont , soit signé la Convention sans réserve de
     ratification , soit déposé leur instrument de ratification ou
     d' adhésion , la Convention entre en vigueur trois mois après la
     date à laquelle cet Etat a signé sans réserve de ratification ou
     déposé son instrument de ratification ou d' adhésion .
3.           Toute annexe à la présente Convention entre en vigueur trois
     mois après que cinq Parties contractantes ont accepté ladite annexe .
4 -.         A l' égard de tout Etat qui accepte une annexe après que
     cinq Etats l' ont acceptée , ladite annexe entre en vigueur trois
     mois après que cet Etat a notifié son acceptation .
1/6 .
 ---pagebreak---                                   ANNEXE 1
                               Article 13
1.        Tout Etat peut , soit au moment de? la signature sans
   réserve de ratification , de la ratification ou de l' adhésion ,
   soit ultérieurement , notifier au Secrétaire général du Conseil
   que la présente Convention s' étend à l' ensemble ou à certains
   des territoires dont les relations internationales sont placées
   sous sa responsabilité . Cette notification prend effet trois
   mois après la date à laquelle le Secrétaire général la reçoit .
   Toutefois , la Convention ne peut devenir applicable aux terri­
   toires désignés dans la notification avant qu' elle ne soit
   entrée en vigueur à l' égard de l' Etat intéressé .
2.        Tout Etat ayant , en application du paragraphe 1 du présent
   article , notifié que la - présente Convention s' étend à un terri­
   toire dont les relations internationales sont placées sous sa
   responsabilité , peut notifier au Secrétaire général du Conseil ,
   dans les conditions prévues à l' article 14 de la présente
   Convention , que ce territoire cessera d' appliquer la Convention .
                               Article 14
1.        La présente Convention est conclue pour une durée illimitée .
   Toutefois , toute Partie contractante peut la dénoncer à tout
   moment après la date de son entrée en vigueur , telle qu' elle est
   fixée à l' article 12 de la présente Convention .
2.        La dénonciation est. notifiée par un instrument écrit
   déposé auprès du Secrétaire général du Conseil .
3.        La dénonciation prend effet six mois après la réception
   de l' instrument de dénonciation par le Secrétaire général du
   Conseil .
4.        Les dispositions des paragraphes 2 et 3 du présent article
   sont également applicables en ce qui concerne les annexes à la
   Convention , toute Partie contractante pouvant , à tout moment
   après la date de leur entrée en vigueur , telle qu' elle est
   fixée à l' article 12 , retirer son acceptation d' une ou de
   plusieurs annexes .  La Partie contractante qui-^^etire son
   acceptation de toutes les annexes est réputée avoir dénoncé
   la Convention .
                                                                  1/ 7 .
 ---pagebreak---                                   ANNEXE 1
                             Article 15
        Le Conseil peut recommander des amendements à la présente
Convention . Toute Partie contractante à la présente Convention
est invitée , par le Secrétaire général du Conseil , à prendre
part a la discussion sur toute proposition tendant à amender
la présente Convention .
        Le texte de tout amendement ainsi recommandé est communiqué
par le Secrétaire général du Conseil aux Parties contractantes
à la présente Convention , aux autres Etats signataires et aux
Etats membres du Conseil qui ne sont pas Parties contractantes
à la présente Convention .
        Dans un délai de six mois , à compter de la date de la
communication de l' amendement recommandé , toute Partie contrac­
tante ou , s' il s' agit d' un amendement concernant une annexe en
vigueur , toute Partie contractante liée par cette annexe , peut
faire connaître au Secrétaire général du Conseil :
a ) soit qu' elle a une objection à l' amendement recommandé ;
b ) soit que , bien qu 'elle ait l' intention d' accepter l' amen­
    dement recommandé , les conditions nécessaires à cette accep­
    tation ne se trouvent pas encore remplies dans son pays .
        Aussi longtemps qu' une Partie contractante qui a adressé
la communication prévue au paragraphe 3 b ) du présent article
n' a pas notifié son acceptation au Secrétaire général du Conseil
elle peut , pendant un . délai de neuf mois à partir de l' expi­
ration du délai de six mois prévu au paragraphe 3 du présent
article , présenter une objection à l' amendement recommandé .
        Si une objection à l' amendement recommandé est formulée
dans les conditions prévues aux paragraphes 3 et 4 du présent
article , l' amendement est considéré comme n' ayant pas été
accepté et reste sans effet .
        Si aucune objection à l' amendement recommandé n' a été
formulée dans les conditions prévues aux paragraphes 3 et 4 du
présent article , l' amendement est réputé accepté à la date
suivante :
a ) lorsqu ' aucune Partie contractante n' a adressé de communication
    en application du paragraphe 3 b ) du présent article , à
    l' expiration du délai de six mois visé à ce paragraphe 3 ;
 ---pagebreak---                                  ANNEXE 1
   b ) lorsqu' une ou plusieurs Parties contractantes ont adresse une
        communication en application du paragraphe 3 b ) du présent
        article , à la plus rapprochée des deux dates suivantes :
        1° ) date à laquelle toutes les Parties contractantes ayant
             adressé une telle communication ont notifié au Secrétaire
             général du Conseil leur acceptation de l' amendement
             recommandé , cette date étant toutefois reportée à l' expi­
             ration du délai de six mois visé au paragraphe 3 du
             présent article si toutes les acceptations ont été
             notifiées antérieurement à cette expiration ;
        2° ) date d' expiration du délai de neuf mois visé au para­
             graphe 4 du présent article .
7.          Tout amendement réputé accepté entre en vigueur soit six
   mois après la date à laquelle il a été réputé accepté soit ,
   lorsque l' amendement recommandé est assorti d' un délai d' entrée
   en vigueur différent , à l' expiration de ce délai suivant la
   date à laquelle il a été réputé accepté .
8.          Le Secrétaire général du Conseil notifie , le plus tôt
   possible , aux Parties contractantes à la présente Convention et
   aux autres Etats signataires , toute objection à l' amendement
   recommandé formulée conformément au paragraphe 3a ) du présent
   article , ainsi que toute communication adressée conformément
   au paragraphe 3b ). Il fait savoir ultérieurement aux Parties
   contractantes et aux autres Etats signataires si la ou les .^
   Parties contractantes qui ont adressé une telle communication
   élèvent une objection contre l' amendement recommandé ou
   1 ' acceptent ,.
                                Article 16
1.          Indépendamment de la procédure d' amendement prévue à
   l' article 15 de la présente Convention , toute annexe peut , à
   l' exclusion des définitions qu' elle contient , être modifiée par
   décision du Conseil . Toute Partie contractante à la présente
   Convention est invitée , par le Secrétaire général du Conseil ,
   à prendre part à la discussion sur toute proposition tendant à
   amender une annexe .     Le texte de tout amendement ainsi décidé
   est communiqué par le Secrétaire général du Conseil aux Parties
   contractantes à la présente Convention , aux autres Etats
   signataires et aux Etats membres du Conseil qui ne sont pas
   Parties contractantes à la présente Convention .
                                                                    1/9 .
 ---pagebreak---                                      ANNEXE 1
2.          Les amendements qui ont fait l' objet d' une décision en
     application du paragraphe 1 du présent article entrent en vigueur
     six mois après que communication en a été faite par le Secrétaire
     général du Conseil . Chaque Partie contractante liée par l' annexe
     qui fait l' objet de tels amendements est réputée avoir accepté
     ces amendements sauf si elle formule des réserves dans les
     conditions prévues à l' article 5 de la présente Convention .
                                Article 17
1.          Tout Etat qui ratifie la présente Convention ou y adhère
     est réputé avoir accepté les amendements entrés en vigueur à la
     date du dépôt de son instrument de ratification ou d' adhésion .
2.          Un Etat qui accepte une annexe , est réputé , sauf s' il
     formule des réserves conformément aux dispositions de l' ar­
     ticle 5 de la présente Convention , avoir accepté les amendements
     à cette annexe entrés en vigueur à la date à laquelle il notifie
     son acceptation au Secrétaire général du Conseil .
                                Article 18
         Le Secrétaire général du Conseil notifie aux Parties contrac­
tantes à la présente Convention , aux autres Etats signataires , aux
Etats membres du Conseil qui ne sont pas Parties contractantes à la
présente Convention et au Secrétaire général de l' Organisation des
Nations Unies    :
a ) les signatures , ratifications et adhésions visées à l' article 11
     de la présente Convention ;
b ) la date à laquelle la présente Convention et chacune de ses
     annexes entrent en vigueur conformément à l' article 12 ;
c ) les notifications reçues conformément aux articles 9 et 13 ;
d ) les notifications et communications reçues conformément aux
     articles 5 , 16 et 17 ;
e ) les dénonciations reçues conformément à l' article 14 ;
f ) les amendements réputés acceptés conformément à l' article 15
     ainsi que la date de leur entrée en vigueur ;
g ) les amendements aux annexes adoptés par le Conseil conformément
     à l' article 16 , ainsi que la date de leur entrée en vigueur .
1 / 10 .
 ---pagebreak---                                ANNEXE 1
                               Article 19
       Conformément à l' article 102 de la Charte des Nations Unies ,
la présente Convention sera enregistrée au Secrétariat des Nations
Unies à la requête du Secrétaire général du Conseil .
       En foi de quoi les soussignés à ce dûment autorisés ont
signé la présente Convention .
       Fait à Kyoto , le dix-huit mai mil neuf cent soixante-treize ,
en langues française et anglaise , les deux textes faisant également
foi , en un seul exemplaire qui sera déposé auprès du Secrétaire
général du Conseil qui en transmettra des copies certifiées
conformes à tous les Etats visés au paragraphe 1 de l' article 11
de la présente Convention .
                                                                  1 / 11
 ---pagebreak---                               ANNEXE 2
                   ANNEXE CONCERNANT LES . ENTREPOTS DE DOUANE
INTRODUCTION
       En raison des pratiques du commerce international , la desti
nation finale des marchandises importées n' est pas connue au
moment de l' importation dans un nombre élevé de cas , ce qui
oblige les importateurs a les 'stocker pendant des délais plus ou
moins longs .
       S' il s' agit de marchandises destinées a être réexportées ,
l' importateur a intérêt à les placer sous un régime douanier qui
permet d' éviter le paiement des droits et taxes à l' importation .
       Quant aux marchandises qui sont destinées à l' importation
définitive , il est également de l' intérêt de l' importateur de
pouvoir retarder le paiement des droits et taxes à l' importation
jusqu' au moment où ces marchandises seront effectivement mises à
la consommation .
       Pour accorder ces facilités aux importateurs , les Etats
ont -généralement prévu le régime de l' entrepôt de douane dans
leur législation nationale .
       Les marchandises importées ne sont cependant pas les seules
qui soient admissibles en entrepôt de douane .
       C' est ainsi que certains Etats, permettent que les marchan­
dises d' origine nationale ou nationalisées , qui sont passibles de
droits ou de taxes internes , ou qui les ont supportés , soient
mises en entrepôt de douane afin d' obtenir l' exonération ou le
remboursement de ces droits et taxes .
       De même , -la mise en entrepôt de douane de marchandises
auxquelles a déjà été appliqué' un autre régime douanier ou qui
sont susceptibles de bénéficier , lors de leur exportation , d' un
remboursement des droits et taxes à l' importation , permet aux
autorités douanières d' accorder , selon le cas , l' apurement de cet
autre régime douanier ou le remboursement des droits et taxes à
l' importation , sans attendre la réexportation effective des
marchandises .
       Les dispositions de la présente annexe ne s' appliquent pas
- au stockage des marchandises en dépôt temporaire ( locaux fermés
   et emplacements , clôturés ou non , agréés par la douane , où les
   marchandises sont stockées en attendait' leur dédouanement ) :
                                                                III / l
 ---pagebreak---                                     ANNEXE 2
- au stockage des marchandises- dans des ports francs et des zones
   franches ;
- à l' ouvraison ou à la transformation , Sous contrôle de la douane ,
   en suspension des droits et taxes à l' importation , de marchan­
   dises dans des endroits agréés par elle ( entrepôts pour
   perfectionnement actif
DEFINITIONS
         Pour l' application de la présente annexe , on entend :
a ) par " régime de l' entrepôt de douane " : le régime douanier en
    application duquel les marchandises importées sont stockées
    sous contrôle de la douane dans un lieu désigné à cet effet
    ( entrepôt de douane ) sans paiement des droits et taxes à
    1 ' importation ;
b ) par " droits et taxes à l' importation " : les droits de douane
    et tous autres droits , taxes et redevances ou impositions
    diverses qui sont perçus à l' importation ou à l' occasion de
    l' importation des marchandises , à l' exception des redevances
    et impositions dont le montant est limité au coût approximatif
    des services rendus ;
c ) par " contrôle de la douane " : l' ensemble des mesures prises en
    vue d' assurer l' observation des lois et règlements que la
    douane est chargée d' appliquer ;
d ) par " garantie " : ce qui assure , à la satisfaction de la douane ,
    l' exécution d' une obligation envers celle-ci . La garantie est
    dite " globale " lorsqu' elle assure l' exécution des obligations
    résultant de plusieurs opérations ;
e ) par " personne " : aussi bien une personne physique qu' une
    personne morale , à moins que le contexte n' en dispose
    autrement .
PRINCIPE
1.                                                                Norme
         Le régime de l' entrepôt de douane est régi par les dispo-
sitions de la présente annexe .
                                                                 III / 2 .
 ---pagebreak---                                ANNEXE 2
CATEGORIES D' ENTREPOTS
2.                                                                 Norme
       La législation nationale ' prévoit des entrepôts de douane
ouverts à tous les importateurs ( entrepôts de douane publics ) .
Note
       Selon les dispositions de la législation nationale , les
entrepôts de douane publics peuvent être gérés soit par les auto­
rités douanières , soit par d' autres autorités ou par des personnes
physiques ou morales .
3.                                                                 Norme
       Le droit d' entreposer des marchandises importées dans les
entrepôts de douane publics n' est pas réservé seulement à
l' importateur , mais est reconnu à toute autre personne intéressée .
4.                                                                 Norme
       La législation nationale prévoit des entrepôts de douane
réservés à l' usage exclusif de certaines personnes déterminées
( entrepôts de douane privés ) lorsque les nécessités particulières
du commerce ou de l' industrie le justifient .
ETABLISSEMENT DES ENTREPOTS
5.                                                                 Norme
       Les exigences relatives à la construction et à l' aménagement
des entrepôts de douane ainsi que les conditions dans lesquelles
s' exerce le contrôle de la douane sont fixées par les autorités
douanières .
Note
       Pour - exercer leur contrôle , les autorités douanières
peuvent notamment :
- exiger que les entrepôts de douane soient fermés à deux clés
   différentes ( celle de l' intéressé et celle de la douarîe ) :
                                        , r
- surveiller les lieux de façon permanente, ou intermittente ;
                                                                  III / 3 .
 ---pagebreak---                                     ANNEXE 2
    tenir une comptabilité des marchandises entreposées en uti­
    lisant soit des registres spéciaux , soit les déclarations
    elles-mêmes , ou exiger - la tenue d' une telle comptabilité ,* et
    procéder périodiquement au recensement des marchandises entre­
    posées .
GESTION DES ENTREPOTS
  6.                                                                Norme
        La législation nationale désigne la ou les personnes
tenue(s ) pour responsable ( s ) de l' acquittement des droits et
taxes à l' importation éventuellement applicables aux marchandises
qui ont été placées sous le régime de l' entrepôt de douane et
dont la situation n' a pas été régularisée à la satisfaction des
autorités douanières .
  7.                                                                Norme
        Lorsqu' une garantie est exigée pour assurer l' exécution
des obligations résultant de plusieurs opérations , les autorités
douanières acceptent une garantie globale .
 8 ._                                              Pratique recommandée
        La garantie devrait être fixée à un montant aussi peu
élevé que possible , compte tenu des droits et taxes à l' impor­
tation éventuellement exigibles .
 '9 .                                              Pratique recommandée
        Les autorités douanières devraient renoncer à exiger une
garantie lorsque - 1 ' entrepôt fait l' objet d' une surveillance
appropriée , de la douane , et notamment s' il est placé sous ferme­
ture douanière .
10 .                                                                Norme
        Les autorités douanières fixent les conditions de gestion
des entrepôts de douane ; les dispositions régissant le stockage
des marchandises dans les entrepôts de douane , ainsi que les
inventaires et la comptabilité sont soumis à l' agrément des
autorités douanières .
                                                                  III / 4 .
 ---pagebreak---                               ANNEXE 2
MARCHANDISES POUVANT ETRE ENTREPOSEES
11 .                                            Pratique recommandée
        Devraient être admises dans les entrepôts de douane publics ,
les marchandises importées de toute espèce , passibles de droits
et taxes à l' importation ou soumises a des restrictions ou prohi­
bitions autres que celles fondées sur des considérations de
moralité ou d' ordre publics , de sécurité publique , d' hygiène ou
de santé publiques ou sur des considérations d' ordre vétérinaire
ou phytopathologique , ou se rapportant à la protection des
brevets , marques de fabrique et droits d' auteur et de repro­
duction , quels que soient leur quantité ou leur pays d' origine ,
de provenance ou de destination .
        Les marchandises qui présentent un danger ou sont suscep­
tibles d' altérer les autres marchandises ou exigent des instal­
lations particulières , ne devraient être admises que dans des
entrepôts de douane spécialement aménagés pour les recevoir .
12 .                                                            Norme
        Les catégories des marchandises admissibles en entrepôt de
douane privé sont désignées par les autorités compétentes dans
1 ' autorisation accordant le bénéfice de ce régime ou dans une
disposition appropriée .
13 .                                            Pratique recommandée
        Les marchandises qui , du fait de leur exportation , béné­
ficient du remboursement des droits et taxes a l' importation ,
devraient pouvoir être stockées en entrepôt de douane en vue de
bénéficier immédiatement de ce remboursement , à condition qu' elles
soient destinées, a être exportées ultérieurement .
14 .                                            Pratique recommandée
        Les marchandises qui ont été placées sous le régime de
l' admission temporaire devraient pouvoir être mises en entrepôt
de douane , en apurement de ce régime , en vue de leur exportation
ultérieure ou de toute autre destination admise .
15 .                                            Pratique recommandée
        Lorsqu' elles sont destinées à V exportation , les marchan­
dises qui sont passibles de droits ou de taxes internes ou qui
les ont supportés , devraient pouvoir êtr© -mises en entrepôt de
douane afin d' obtenir l' exonération ou le remboursement de ces
droits et taxes internes , à condition que ces marchandises soient
destinées à être exportées ultérieurement .
                                                               III / 5 .
 ---pagebreak---                                    ANNEXE 2
MISE EN ENTREPOT
16 .                                                            Norme
         La législation nationale détermine les conditions dans
lesquelles les marchandises qui sont destinées à être placées en
entrepôt de douane doivent être présentées au bureau de douane
çompétent et faire l' objet d' une déclaration de marchandises .
OPERATIONS AUTORISEES
1/.                                                             Norme
         Toute personne ayant le droit de disposer des marchandises
entreposées est autorisée :
a ) à les examiner ,
b ) à en prélever des échantillons moyennant paiement , le cas
     échéant , des droits et taxes à l' importation ,
c ) à - effectuer les opérations nécessaires pour en assurer la
     conservation .
18-,                                                            Norme
         Les marchandises entreposées doivent pouvoir faire l' objet
de manipulations usuelles destinées à améliorer leur présentation
ou leur qualité marchande ou à les conditionner pour le transport ,
telles que la division ou la réunion de colis , l' assortiment et
le classement des marchandises , le changement d' emballage .
DUREE D' ENTREPOSAGE
19 .                                                            Norme
         La durée maximale d' entreposage est fixée en fonction des
besoins du commerce et ne doit pas être inférieure à un an .
CESSIONS
20 .                                                            Norme
         Les marchandises entreposées doivent pouvoir faire l' objet
de cessions .
                                                              III / 6 .
 ---pagebreak---                              ANNEXE 2
MARCHANDISES AVARIEES , PERDUES OU DETRUITES
21 .                                                             Norme
       Les marchandises avariées par suite d' accident ou de force
majeure avant leur sortie d' entrepôt doivent pouvoir être
déclarées' pour la mise à la consommation comme si elles avaient
été importées dans l' état où elles se trouvent .
22 .                                                             Norme
       Les marchandises entreposées qui sont détruites' ou irrémé­
diablement perdues par suite d' accident ou de force majeure , ne
sont pas soumises aux droits et taxes a l' importation , à
condition que cette destruction ou cette perte soit dûment
établie à la satisfaction des autorités douanières .
       Les déchets et débris résultant , le cas échéant , de la
destruction , sont assujettis , en cas de mise à la consommation ,
aux droits et taxes à l' importation qui seraient applicables a
ces déchets et débris s' ils- étaient importés dans cet état . •
23 .                                                             Norme
      ,Toute marchandise entreposée doit pouvoir , sur demande de
la 'personne qui a le droit d' en disposer et selon la décision des
autorités douanières , être abandonnée , en tout ou en partie , au
profit du Trésor public ou détruite ou traitée de manière à lui
ôter toute valeur commerciale , sous contrôle de la douane .
Cet abandon ou cette destruction ne doit entraîner aucun* frais
pour le Trésor public .
       Les déchets et débris résultant , le cas échéant , de la
destruction , sont assujettis , en cas de mise à la consommation ,
aux droits et taxes à l' importation qui seraient applicables à ces
déchets et débris s' ils étaient importés dans cet état .
SORTIE DE L' ENTREPOT
24 .                                                             Norme
       Toute personne ayant le droit de disposer des marchandises
est autorisée à les retirer de l' entrepôt de douane en tout ou
en partie , pour les réexporter , les mettre à la consommation ,
les transférer dans un autre entrepôt' de douane ou / leur assigner
tout autre régime douanier , sous résecve qu' il soit satisfait
aux conditions et formalités applicables "dans chacun de . ces cas .
                                                              III / 7 .
 ---pagebreak---                                 Annexe 2
MARCHANDISES VERSEES A LA CONSOMMATION
25 .                                                           Nonne
       La législation nationale fixe le moment à prendre en consi­
dération pour déterminer la valeur et la quantité des marchan­
dises qui sont retirées de l' entrepôt de douane pour être versées
à la consommation ainsi que les . taux des droits et taxes à
l' importation oui leur sont applicables .
MARCHANDISES NON RETIREES DE L' ENTREPOT
26 »                                                           Norme
       La législation nationale fixe la procédure à suivre dans
les cas où les marchandises ne sont pas retirées de l' entrepôt
de douane dans le délai prescrit .
27.                                            Pratique recommandée
       Lorsque les marchandises non retirées de l' entrepôt de
douane sont vendues par la douane , le produit de la vente ,
déduction faite des droits et taxes à l' importation ainsi que de
tous autres frais ou redevances encourus , devrait être soit remis
à 'l'ayant droit lorsque cela est possible , soit tenu à la dispo­
sition de celui-ci pendant un délai déterminé .
RENSEIGNEMENTS CONCERNANT LES ENTREPOTS
28 .                                                           Norme
       Les autorités douanières font en sorte que toute personne
intéressée puisse se procurer sans difficulté , tous renseignements
utiles au sujet du régime de l' entrepôt de douane .
                                χ
                             X      X
                                                             III / 8 .