CELEX: 52018JC0024
Language: it
Date: 2018-07-24
Title: Proposta congiunta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla posizione che dovrà essere assunta, a nome dell’Unione europea, nel consiglio di cooperazione istituito dall’accordo di partenariato e cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da un lato, e la Repubblica di Azerbaigian, dall’altro, riguardo all’adozione delle priorità del partenariato UE-Azerbaigian

COMMISSIONE EUROPEA
            Bruxelles, 24.7.2018
            JOIN(2018) 24 final
            2018/0294(NLE)
            Proposta congiunta di
            DECISIONE DEL CONSIGLIO
            relativa alla posizione che dovrà essere assunta, a nome dell’Unione europea, nel consiglio di cooperazione istituito dall’accordo di partenariato e cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da un lato, e la Repubblica di Azerbaigian, dall’altro, riguardo all’adozione delle priorità del partenariato UE-Azerbaigian
            
               
         
         
            
               RELAZIONE
            
            
               1.Oggetto della proposta
            
            
               La presente proposta riguarda la decisione sulla posizione che dovrà essere assunta a nome dell’Unione nel consiglio di cooperazione istituito dall’accordo di partenariato e cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da un lato, e la Repubblica di Azerbaigian, dall’altro, in riferimento alla prevista adozione della raccomandazione n. XX/2018 volta ad adottare le priorità del partenariato UE-Azerbaigian.
            
            
               2.Contesto della proposta
            
            
               2.1.Accordo di partenariato e cooperazione UE-Azerbaigian
            
            
               L’accordo di partenariato e cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da un lato, e la Repubblica di Azerbaigian, dall’altro (“l’accordo”), mira a fornire un contesto appropriato per il dialogo politico e la cooperazione tra le parti al fine di instaurare strette relazioni politiche. L’accordo è entrato in vigore il 1° luglio 1999.
            
            
               2.2.Consiglio di cooperazione 
            
            
               Il consiglio di cooperazione esamina tutte le questioni importanti inerenti all’accordo e qualunque altro problema bilaterale o internazionale di reciproco interesse per il conseguimento dei suoi obiettivi. Il consiglio di cooperazione può formulare opportune raccomandazioni con l’accordo di entrambe le parti. Il consiglio di cooperazione è composto da membri del Consiglio dell’Unione europea e della Commissione europea, da un lato, e da membri del governo della Repubblica di Azerbaigian, dall’altro. Il consiglio di cooperazione ha il proprio regolamento interno
                  1
               .
            
            
               2.3.Atto previsto del consiglio di cooperazione
            
            
               Il consiglio di cooperazione deve adottare mediante procedura scritta una raccomandazione sulle priorità del partenariato in materia di partenariato e di cooperazione (“l’atto previsto”).
            
            
               Scopo dell’atto previsto è tradurre gli obiettivi della politica europea di vicinato (PEV) riveduta
                  2
                in settori di cooperazione concreti e definire l’agenda per un dialogo politico e settoriale regolare.
            
            
               3.Posizione che dovrà essere assunta a nome dell’Unione
            
            
               La posizione che dovrà essere assunta a nome dell’Unione europea nel consiglio di cooperazione istituito dall’accordo in merito all’adozione delle priorità del partenariato UEAzerbaigian si basa sul testo della raccomandazione allegato alla presente decisione. 
            
            
               Le priorità del partenariato proposte sono conformi agli obiettivi della PEV riveduta. Tali priorità guideranno la programmazione pluriennale della cooperazione finanziaria dell’UE con l’Azerbaigian, da stabilire nel quadro di sostegno unico 2018-2020, e sostituiranno il piano d’azione PEV.
            
            
               4.Base giuridica
            
            
               4.1.Base giuridica procedurale
            
            
               4.1.1.Principi
            
            
               L’articolo 218, paragrafo 9, del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE) prevede l’adozione di decisioni che stabiliscono “le posizioni da adottare a nome dell’Unione in un organo istituito da un accordo, se tale organo deve adottare atti che hanno effetti giuridici, fatta eccezione per gli atti che integrano o modificano il quadro istituzionale dell’accordo”.
            
            
               Rientrano nel concetto di “atti che hanno effetti giuridici” gli atti che hanno effetti giuridici in forza delle norme di diritto internazionale disciplinanti l’organo in questione. Vi rientrano anche gli strumenti sprovvisti di carattere vincolante ai sensi del diritto internazionale ma che sono “tali da incidere in modo determinante sul contenuto della normativa adottata dal legislatore dell’Unione”
                  3
               .
            
         
         
            
               4.1.2.Applicazione al caso concreto
            
            
               Il consiglio di cooperazione è un organo istituito da un accordo, ossia dall’accordo di partenariato e cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da un lato, e la Repubblica di Azerbaigian, dall’altro.
            
            
               L’atto che il consiglio di cooperazione è chiamato ad adottare costituisce un atto avente effetti giuridici. L’atto previsto sarà tale da incidere in modo determinante sul contenuto del diritto dell’UE, in particolare la programmazione pluriennale della cooperazione finanziaria nell’ambito del quadro di sostegno unico. Questo perché, a norma dell’articolo 7, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 232/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, che istituisce uno strumento europeo di vicinato
                  4
               , per i paesi per i quali i documenti di cui all’articolo 3, paragrafo 2, del medesimo regolamento esistono, viene adottato un quadro di sostegno unico pluriennale secondo la procedura di esame di cui all’articolo 16, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 236/2014
                  5
               . I documenti in questione sono piani d’azione congiunti o documenti equivalenti definiti di comune accordo, come le priorità del partenariato.
            
            
               L’atto previsto non integra né modifica il quadro istituzionale dell’accordo.
            
            
               La base giuridica procedurale della decisione proposta è pertanto l’articolo 218, paragrafo 9, del TFUE.
            
            
               4.2.Base giuridica sostanziale
            
            
               4.2.1.Principi
            
            
               La base giuridica sostanziale delle decisioni di cui all’articolo 218, paragrafo 9, del TFUE dipende essenzialmente dall’obiettivo e dal contenuto dell’atto previsto su cui dovrà essere assunta una posizione a nome dell’Unione. Se l’atto previsto persegue una duplice finalità o ha una doppia componente, una delle quali sia da considerarsi principale e l’altra solo accessoria, la decisione a norma dell’articolo 218, paragrafo 9, del TFUE deve fondarsi su una sola base giuridica sostanziale, ossia su quella richiesta dalla finalità o dalla componente principale o preponderante.
            
            
               Riguardo a un atto previsto che persegua contemporaneamente più finalità o abbia più componenti tra loro inscindibili, di cui nessuna sia accessoria rispetto alle altre, la base giuridica sostanziale delle decisioni di cui all’articolo 218, paragrafo 9, del TFUE deve includere, in via eccezionale, le varie basi giuridiche corrispondenti.
            
            
               4.2.2.Applicazione al caso concreto
            
            
               L’obiettivo principale e il contenuto dell’atto previsto riguardano la cooperazione con l’Azerbaigian nell’ambito dell’accordo di partenariato e cooperazione e della politica europea di vicinato riveduta.
            
            
               4.3.Conclusione
            
            
               Le basi giuridiche della decisione proposta devono quindi essere costituite dall’articolo 37 del TUE e dagli articoli 207 e 209 del TFUE, in combinato disposto con l’articolo 218, paragrafo 9, del TFUE.
            
            
               5.Pubblicazione dell’atto previsto
            
            
               Una volta adottato, l’atto del consiglio di cooperazione sarà pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
            
            
               2018/0294 (NLE)
            
            
               Proposta congiunta di
            
            
               DECISIONE DEL CONSIGLIO
            
            
               relativa alla posizione che dovrà essere assunta, a nome dell’Unione europea, nel consiglio di cooperazione istituito dall’accordo di partenariato e cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da un lato, e la Repubblica di Azerbaigian, dall’altro, riguardo all’adozione delle priorità del partenariato UE-Azerbaigian
            
            
               IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
            
         
         
            
               visto il trattato sull’Unione europea, in particolare l’articolo 37,
            
            
               visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare gli articoli 207 e 209, in combinato disposto con l’articolo 218, paragrafo 9,
            
            
               vista la proposta congiunta della Commissione europea e dell’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,
            
            
               considerando quanto segue:
            
            
               (1)L’accordo di partenariato e cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da un lato, e la Repubblica di Azerbaigian, dall’altro (“l’accordo”), è entrato in vigore il 1° luglio 1999. 
            
            
               (2)A norma dell’articolo 81 dell’accordo, il consiglio di cooperazione può formulare opportune raccomandazioni per il conseguimento degli obiettivi dell’accordo.
            
            
               (3)Il consiglio di cooperazione adotta la raccomandazione sulle priorità del partenariato mediante procedura scritta.
            
            
               (4)La posizione dell’Unione nel consiglio di cooperazione in merito all’adozione delle priorità del partenariato UE-Azerbaigian deve essere adottata dal Consiglio,
            
            
               HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
            
            
               Articolo 1
            
            
               La posizione che dovrà essere assunta a nome dell’Unione nel consiglio di cooperazione istituito dall’accordo di partenariato e cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da un lato, e la Repubblica di Azerbaigian, dall’altro, si basa sul progetto di raccomandazione del consiglio di cooperazione allegato alla presente decisione.
            
            
               Articolo 2
            
            
               La Commissione e l’alto rappresentante sono destinatari della presente decisione.
            
            
               Fatto a Bruxelles, il
            
            
               
                     Per il Consiglio
               
               
                     Il presidente
               
            
         
         
            
                  
                     (1)
                  
                        Adottato il 12 ottobre 1999.
               
               
                  
                     (2)
                  
                        JOIN(2015) 50 final del 18.11.2015.
               
               
                  
                     (3)
                  
                        Sentenza della Corte di giustizia del 7 ottobre 2014, Germania contro Consiglio, Causa C-399/12, ECLI: EU: C: 2014: 2258, punti 61-64. 
               
               
                  
                     (4)
                  
                        GU L 77 del 15.3.2014.
               
               
                  
                     (5)
                  
                        Regolamento (UE) n. 236/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, che stabilisce norme e procedure comuni per l’attuazione degli strumenti per il finanziamento dell’azione esterna dell’Unione (GU L 77 del 15.3.2014, pag. 95).
               
            
      
    ---documentbreak--- 
      
         
               COMMISSIONE EUROPEA
            Bruxelles, 24.7.2018
            JOIN(2018) 24 final
            Proposta congiunta di
            ALLEGATO
            della
            Decisione del Consiglio
            relativa alla posizione che dovrà essere assunta, a nome dell'Unione europea, nel consiglio di cooperazione istituito dall'accordo di partenariato e cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da un lato, e la Repubblica di Azerbaigian, dall'altro, riguardo all'adozione delle priorità del partenariato UE-Azerbaigian
            
               
         
         
            
               ALLEGATO
               
                  RACCOMANDAZIONE N. XX /2018 DEL CONSIGLIO DI COOPERAZIONE UEAZERBAIGIAN SULLE PRIORITÀ DEL PARTENARIATO UE-AZERBAIGIAN
            
            
            
               IL CONSIGLIO DI COOPERAZIONE UE-AZERBAIGIAN,
            
            
            
               visto l’accordo di partenariato e cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da un lato, e la Repubblica di Azerbaigian, dall’altro, in particolare l’articolo 81,
            
            
               considerando quanto segue:
            
            
               (1)L’accordo di partenariato e cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da un lato, e la Repubblica di Azerbaigian, dall’altro (“l’accordo”), è stato firmato il 22 aprile 1996 ed è entrato in vigore il 1° luglio 1999.
            
            
               (2)A norma dell’articolo 81 dell’accordo, il consiglio di cooperazione può formulare opportune raccomandazioni per il conseguimento degli obiettivi dell’accordo.
            
            
               (3)A norma dell’articolo 98 dell’accordo, le parti devono adottare qualsiasi misura generale o particolare necessaria per l’adempimento degli obblighi che incombono loro ai sensi dell’accordo e si adoperano per il conseguimento degli obiettivi da esso fissati.
            
            
               (4)Il riesame della politica europea di vicinato ha proposto una nuova fase di dialogo con i partner, consentendo di rafforzare il senso di titolarità di entrambe le parti.
            
            
               (5)L’UE e l’Azerbaigian intendono consolidare il loro partenariato definendo una serie di priorità per il periodo 2018-2020 con l’obiettivo di sostenere e rafforzare la resilienza e la stabilità dell’Azerbaigian.
            
            
               (6)Le parti dell’accordo hanno approvato pertanto il testo delle priorità del partenariato l’UE-Azerbaigian, che favorirà l’attuazione dell’accordo, incentrando la cooperazione su interessi comuni definiti congiuntamente,
            
            
            
               HA ADOTTATO LA PRESENTE RACCOMANDAZIONE:
            
            
            
               Articolo 1
            
            
            
               Il consiglio di cooperazione raccomanda che le parti attuino le priorità del partenariato UEAzerbaigian descritte nell’allegato.
            
            
         
         
            
               Articolo 2
            
            
            
               Gli effetti della presente raccomandazione decorrono dal giorno dell’adozione.
            
            
               
            
            
               Fatto a Bruxelles, il [giorno mese 2018]
            
            
            
               Per il consiglio di cooperazione
               Il presidente
            
            
            
               ***
            
            
               
            
               ALLEGATO
            
            
            
               
                  
                  
               
                  
            
            
            
               Priorità del partenariato
            
            
            
               tra 
            
            
            
               l’UNIONE EUROPEA 
            
         
         
            
            
               E 
            
            
            
               L’AZERBAIGIAN
            
            
            
            
            
               I. Contesto 
            
            
               1.In sede di revisione della politica europea di vicinato
                  1
               , l’UE e l’Azerbaigian hanno concordato priorità di partenariato comuni per rafforzare ulteriormente le loro relazioni sulla base dell’interesse reciproco e dei valori condivisi, del rispetto dei diritti umani, della democrazia e dello Stato di diritto e dell’impegno a rispettare e sostenere l’integrità territoriale, l’inviolabilità delle frontiere internazionali degli Stati, nonché l’indipendenza e la sovranità dell’altra parte, orientare la collaborazione tenendo debitamente conto della sostenibilità economica e guidare il partenariato, soprattutto per il prossimo periodo (2018-2020). Le priorità di partenariato sono state definite nell’ambito di un processo inclusivo che ha coinvolto varie parti interessate, compresa la società civile.
            
            
            
               2.Le priorità di partenariato si basano sulla cooperazione proficua già avviata in passato, compresa l’attuazione del piano d’azione PEV, che andranno a sostituire. Tali priorità rispecchiano gli interessi dell’UE e dell’Azerbaigian, a dimostrazione della natura paritetica e reciproca del partenariato. Il partenariato rinnovato intende orientare in modo più mirato le relazioni fra le parti, nell’ambito dell’ampio quadro strategico previsto dal nuovo accordo UE-Azerbaigian, per contribuire agli obiettivi condivisi di pace e sicurezza, prosperità, resilienza e stabilizzazione, nonché per sostenere le riforme che l’Azerbaigian intende varare in questo contesto, e conseguire risultati concreti a vantaggio di tutti i cittadini. Le priorità del partenariato UE-Azerbaigian traducono gli obiettivi della politica europea di vicinato riveduta in settori di cooperazione concreti e definiranno l’agenda per un dialogo politico e settoriale regolare da concordare nel nuovo accordo UE-Azerbaigian.
            
            
            
               3.Oltre a porre l’accento sullo Stato di diritto, sui diritti fondamentali e sui valori universali, le priorità del partenariato sostengono gli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, compresi i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile dell’ONU, l’attuazione dell’accordo di Parigi sui cambiamenti climatici del 2015 e l’impegno ad affrontare le questioni relative ai cambiamenti climatici, al degrado ambientale, alla povertà e alle disuguaglianze. 
            
            
            
               4.Le priorità di partenariato per l’Azerbaigian sono raggruppate negli stessi quattro settori tematici dei “20 obiettivi per il 2020” concordati al vertice del partenariato orientale tenutosi a Bruxelles il 24 novembre 2017, pur rispettando il principio della differenziazione. Nella misura del possibile, le priorità di partenariato e i 20 obiettivi per il 2020 dovrebbero rafforzarsi reciprocamente. 
            
            
            
               5.L’Azerbaigian intende diversificare la propria economia e sta sviluppando un ambizioso programma di riforme economiche. L’UE è uno dei principali investitori nel paese, con oltre metà degli investimenti diretti esteri sia nel settore petrolifero che negli altri settori. In questo contesto, l’UE e l’Azerbaigian sono disposti a proseguire il dialogo economico e la cooperazione finalizzata alla diversificazione economica e alla crescita sostenibile, in particolare fornendo sostegno all’Azerbaigian per migliorare il clima e le condizioni per l’attività imprenditoriale in tutti i settori, come spiegato in modo più dettagliato al paragrafo 19. Sviluppando ulteriormente l’obiettivo strategico condiviso dell’Azerbaigian e dell’UE di creare collegamenti diretti per l’energia e i trasporti, il ruolo dell’Azerbaigian come partner strategico per l’energia e la sua posizione geografica come hub naturale di trasporto offrono la possibilità di potenziare l’agenda delle parti relativa alle connessioni, incrementando gli scambi e la logistica e varando importanti progetti di trasporto estovest e nord-sud nella regione. 
            
            
            
               6.Basandosi, tra l’altro, sulla ripresa del dialogo relativo ai diritti umani si rafforzerà la cooperazione in materia di Stato di diritto, riforma della giustizia e riforma della pubblica amministrazione. Sarà inoltre accelerata l’attuazione del partenariato per la mobilità e degli accordi di agevolazione del rilascio dei visti e di riammissione. Per contribuire a creare un flusso aperto di conoscenze ed esperienze si intensificherà la cooperazione in materia di istruzione, ricerca, innovazione e cultura.
            
            
         
         
            
               7.In futuro le priorità del partenariato saranno alla base della programmazione e della cooperazione finanziaria tra l’UE e l’Azerbaigian, in particolare nel prossimo quadro di sostegno unico 2018-2020 per l’Azerbaigian. Le parti esamineranno periodicamente la realizzazione delle priorità del partenariato insieme ai soggetti interessati per conseguire gli obiettivi concordati.
            
            
            
               II. Priorità
            
            
            
               8.La cooperazione riguarderà i seguenti aspetti: buona governance, Stato di diritto e diritti umani, dialogo con la società civile e contatti interpersonali, sviluppo sostenibile e modernizzazione, ricerca e innovazione, trasporti, energia, azione per il clima, e promozione di standard ambientali elevati. 
            
            
            
               9.La cooperazione economica finalizzata a una crescita economica sostenuta e più duratura è un ambito di grande interesse reciproco in cui si esamineranno tutte le possibilità di miglioramento del contesto imprenditoriale. Per accelerare la crescita e renderla più inclusiva e sostenibile a lungo termine occorreranno istituzioni pubbliche solide e una migliore governance, un maggior rispetto delle norme del lavoro, migliori collegamenti infrastrutturali, una gestione sostenibile delle risorse naturali nonché competenze e risorse umane adeguate. Affrontare tali questioni permetterà di creare condizioni favorevoli a una più stretta cooperazione nei settori strategici e a una maggiore mobilità, nell’interesse dei cittadini dell’Azerbaigian e dell’UE. Ciascun tema prioritario comprende vari elementi che seguono un approccio multidisciplinare e trasversale, necessario per conseguire gli obiettivi perseguiti.
            
            
            
               10.I settori di cooperazione politica, economica e tecnica indicati di seguito non sono esaustivi; la cooperazione tra l’UE e l’Azerbaigian può inglobare - ed è incoraggiata a farlo - un maggior numero di settori. Essa può essere perseguita a livello bilaterale e nel contesto multilaterale, in cui la partecipazione dell’Azerbaigian potrebbe essere ulteriormente rafforzata. 
            
            
            
               11.Una società civile dinamica è estremamente importante per lo sviluppo del settore privato, una crescita economica sostenibile, politiche ambientali ambiziose e l’innovazione sociale. Un dialogo di alta qualità sulle riforme settoriali richiede competenze tecniche. La cooperazione mira a rafforzare le capacità di tutte le parti interessate.
            
            
            
               12.La società civile avrà la possibilità di partecipare maggiormente alla vita pubblica. Altre questioni trasversali come quelle relative al genere, al clima, all’ambiente e agli affari sociali saranno integrate in tutti gli ambiti strategici pertinenti. Sarà rivolta particolare attenzione all’aumento delle opportunità di lavoro per le donne e i giovani. 
            
            
            
               1. Consolidamento delle istituzioni e buona governance 
            
            
            
               13.L’Azerbaigian e l’UE promuoveranno la buona governance e miglioreranno costantemente la pubblica amministrazione, compresa la funzione pubblica, e il sistema giudiziario dell’Azerbaigian, Questo includerà anche una cooperazione sulle questioni relative alla sicurezza.
            
            
            
               14.Sarà rivolta particolare attenzione allo Stato di diritto, comprese l’indipendenza, l’imparzialità, la qualità e l’efficienza del sistema giudiziario. Le parti continueranno ad adoperarsi per riformare la pubblica amministrazione a tutti i livelli di governo, comprese le autorità locali, le attività di contrasto e la gestione delle finanze pubbliche. Scopo della cooperazione in questo campo è migliorare sia la rendicontabilità e l’efficacia delle suddette istituzioni che la trasparenza e l’efficienza dell’erogazione dei servizi pubblici, secondo le migliori pratiche e con mezzi che comprendano un uso generalizzato dell’amministrazione elettronica. Le parti si sforzeranno inoltre di basare l’elaborazione e la valutazione delle politiche su dati chiari forniti, tra l’altro, da un servizio statistico di elevata qualità e di coinvolgere la società civile nel processo di definizione delle politiche. 
            
            
         
         
            
               15.La lotta alla corruzione sarà un elemento essenziale della riforma amministrativa e della cooperazione volta a rafforzare lo Stato di diritto. La cooperazione mirerà a rafforzare le capacità e le attività degli organismi anticorruzione nonché a migliorare il contesto normativo in base alle migliori pratiche e agli standard internazionali, specie per quanto riguarda il sistema degli appalti pubblici e la gestione delle funzioni pubbliche, cioè i settori in cui le sfide economiche e di altra natura sono più considerevoli (appalti, permessi, ecc.), al fine di garantire standard etici elevati. La trasparenza sarà un elemento importante per evitare i conflitti di interesse e rafforzare la rendicontabilità in caso di condotta illecita. Sarà intensificata anche la cooperazione nella lotta contro le frodi che ledono gli interessi finanziari dell’UE e dell’Azerbaigian. Le parti collaboreranno inoltre ai fini del recupero dei proventi di reato e della lotta contro il riciclaggio di denaro attraverso un quadro istituzionale e giuridico adeguato comprendente la creazione di un ufficio nazionale per il recupero dei beni.
            
            
            
               16.La cooperazione nel settore della sicurezza punterà a rafforzare le capacità e la responsabilità delle autorità competenti e ad affrontare le preoccupazioni comuni riguardanti la lotta alla criminalità organizzata, alla droga e al terrorismo, compreso il finanziamento del terrorismo, utilizzando mezzi conformi alle disposizioni in materia di giustizia, libertà e sicurezza contenute nei vari accordi che disciplinano le relazioni UE-Azerbaigian e tenendo conto degli standard internazionali. Le parti intensificheranno inoltre gli sforzi per aumentare la resilienza alle minacce informatiche.
            
            
            
               2. Sviluppo economico e opportunità di mercato
            
            
               17.L’UE sosterrà gli sforzi profusi dall’Azerbaigian per diversificare la struttura della sua economia e rafforzare il suo potenziale di esportazione e le fonti di reddito ai fini di una crescita sostenibile e inclusiva, favorita da un’economia sempre più intelligente, verde, circolare e sociale. Le parti intensificheranno il commercio bilaterale in tutti i settori, anche affrontando la questione dell’accesso reciproco al mercato e degli ostacoli agli investimenti.
            
            
            
               18.L’adesione dell’Azerbaigian all’Organizzazione mondiale del commercio (OMC) è un obiettivo importante al riguardo e l’UE è pronta a sostenere attivamente questo processo.
            
            
            
               19.Le parti collaboreranno per creare in Azerbaigian un contesto imprenditoriale favorevole e abilitante basato sulla stabilità economica, sulla concorrenza leale e sull’applicazione efficiente e imparziale della legge da parte del settore pubblico. La politica pubblica, guidata dalla tabella di marcia strategica sulle prospettive dell’economia nazionale e ispirata alle raccomandazioni pertinenti della valutazione dello Small Business Act dell’UE, mirerà ad agevolare l’attività delle piccole e medie imprese (PMI), che sono le principali fonti di occupazione, migliorando ad esempio l’accesso ai finanziamenti, la tutela e il rispetto dei diritti di proprietà o il contesto normativo e infrastrutturale per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC). Promuovendo le organizzazioni di sostegno alle imprese e l’accesso delle PMI a servizi aziendali e attività di formazione migliori si favorirà inoltre l’integrazione delle imprese azere nelle catene del valore mondiali e si contribuirà alla condivisione delle conoscenze e allo sviluppo delle industrie. L’attiva partecipazione dell’Azerbaigian ai programmi dell’UE per le PMI (COSME) e per la ricerca e l’innovazione (Orizzonte 2020) favorisce lo sviluppo dell’attività imprenditoriale. Si promuoveranno collegamenti migliori tra l’istruzione e le imprese, anche attraverso gli incubatori di imprese. 
            
            
            
               20.Per garantire uno sviluppo equilibrato, sostenibile e inclusivo e la diversificazione dell’economia, l’UE e l’Azerbaigian collaboreranno nell’ambito dello sviluppo regionale e rurale al fine di potenziare l’amministrazione locale e la società civile, rafforzando in particolare la produttività e la competitività dell’agricoltura e delle PMI rurali, comprese le piccole imprese a conduzione familiare.
            
            
            
               21.Le parti collaboreranno per promuovere l’economia digitale, anche attraverso l’armonizzazione dell’ambiente digitale dell’Azerbaigian con il mercato unico digitale dell’UE, rafforzare la cibersicurezza e sviluppare meccanismi per un’economia verde e circolare basandosi, ove opportuno, sulla normativa e sulle migliori pratiche dell’UE. 
            
            
            
               22.Nel contesto della diversificazione dell’economia, le misure occupazionali e sociali permetteranno alla popolazione, e in particolare ai gruppi vulnerabili, di adattarsi ai cambiamenti del mercato del lavoro. L’UE condividerà la sua esperienza per migliorare le disposizioni sull’assistenza sociale onde tutelare i disoccupati e i gruppi socialmente vulnerabili e favorirne l’inclusione nella società. L’UE e l’Azerbaigian promuoveranno un dialogo sociale efficace nel rispetto degli standard dell’Organizzazione internazionale del lavoro.
            
            
            
               3. Connettività, efficienza energetica, ambiente e azione per il clima
            
            
               23.La strategia di diversificazione dell’Azerbaigian si basa in larga misura sulla posizione privilegiata del paese in quanto punto di convergenza delle connessioni di trasporto; le parti collaboreranno per migliorare la capacità dell’Azerbaigian di fungere da hub commerciale, logistico e di trasporto, garantendo un contesto fisico e normativo favorevole a questo obiettivo. Sarà rivolta particolare attenzione a un sistema efficace di transito e gestione delle frontiere puntando inoltre alla rapida conclusione di un accordo UE-Azerbaigian nel settore del trasporto aereo. Anche la governance del settore dei trasporti, comprese le riforme giuridiche e istituzionali, è di fondamentale importanza.
            
            
         
         
            
               24.Il rafforzamento delle interconnessioni energetiche fra i paesi partner e con l’UE è una priorità sia per l’Azerbaigian che per l’UE. Le capacità e la posizione geografica dell’Azerbaigian gli consentono di svolgere un ruolo chiave nel contribuire alla sicurezza energetica dell’Europa. Analogamente, l’UE può dare un contributo considerevole al miglioramento dell’efficienza, della competitività, della sostenibilità e della sicurezza del settore dell’energia in Azerbaigian. A tal fine, le parti dovrebbero offrirsi reciprocamente opportunità aperte e non falsate di commercio e di investimento nei rispettivi settori dell’energia. In questo contesto, le parti intensificheranno anche gli sforzi per migliorare il clima generale per gli investimenti nei rispettivi settori e mercati dell’energia. Per quanto riguarda gli scambi di energia, le parti mireranno a migliorare il funzionamento dei sistemi energetici pertinenti e la stabilità dei mercati dell’energia verso e attraverso i quali vi sono e vi saranno flussi di energia. In questo contesto, e in linea con le disposizioni della dichiarazione congiunta sul corridoio meridionale firmata il 13 gennaio 2011, il rapido completamento del corridoio meridionale del gas e l’avvio tempestivo delle forniture di gas al mercato europeo sono priorità fondamentali. Questo rafforzerà il ruolo dell’Azerbaigian non solo quale importante fornitore di energia all’Europa, ma anche come potenziale paese di transito in grado di offrire una gamma completa di servizi di trasmissione e logistica, nel contesto del corridoio meridionale del gas, ai produttori di energia della regione del Caspio e di altre zone in previsione della possibile espansione del corridoio meridionale del gas ad altri paesi e regioni. Infine, l’UE condividerà la sua esperienza per quanto riguarda le questioni di politica normativa e la transizione verso un’economia verde e sostenibile, in particolare promuovendo misure volte a migliorare l’efficienza energetica e soluzioni in materia di energia rinnovabile, conformemente al memorandum d’intesa su un partenariato strategico tra l’UE e l’Azerbaigian in materia di energia firmato il 7 novembre 2006. Le riforme del settore dell’energia saranno essenziali in questo contesto.
            
            
            
               25.Una migliore governance ambientale, la gestione sostenibile delle risorse naturali e la transizione verso un’economia verde e circolare, associate alle cooperazione per la definizione di una politica dei trasporti rispettosa dell’ambiente attraverso l’attuazione di progetti pertinenti, sono fondamentali per conseguire uno sviluppo sostenibile. Le parti collaboreranno per garantire l’applicazione delle migliori pratiche in questo campo. L’efficienza energetica, la gestione dell’ambiente urbano e rurale, in particolare una migliore prevenzione dell’inquinamento e un uso efficace dei materiali, e la gestione dei rifiuti svolgeranno un ruolo fondamentale nel conseguimento degli obiettivi ambientali dell’Azerbaigian. Altri aspetti prioritari in questo campo sono la gestione sostenibile delle foreste e la gestione dei bacini idrografici. Una cooperazione più intensa relativa all’azione per il clima aiuterà l’Azerbaigian a sviluppare un’economia più efficiente, competitiva, resiliente e stabile in linea con i suoi contributi stabiliti a livello nazionale (NDC). La piena attuazione dell’accordo di Parigi sui cambiamenti climatici e i rispettivi NDC figureranno tra le priorità principali. L’UE incentrerà la sua cooperazione con l’Azerbaigian sulla promozione di strategie di sviluppo di lungo periodo a basse emissioni di gas a effetto serra, sull’integrazione dell’azione per il clima e dell’ambiente nelle politiche nazionali, con un’attenzione particolare alle opzioni dai risultati immediati, sull’introduzione di quadri di misurazione, notifica e verifica delle emissioni e sull’adattamento ai cambiamenti climatici.
            
            
            
               4. Mobilità e contatti interpersonali
            
            
               26.Le parti mireranno ad aumentare la mobilità dei cittadini, ove opportuno, e la cooperazione in materia di istruzione, giovani, cultura, ricerca e innovazione.
            
            
            
               27.I partner si impegnano a dare effettiva attuazione al partenariato per la mobilità nonché a garantire la piena applicazione e il buon funzionamento degli accordi di agevolazione del rilascio dei visti e di riammissione con l’idea di prendere in considerazione a tempo debito, se le condizioni lo consentono, l’avvio di un dialogo sulla liberalizzazione dei visti con l’Azerbaigian purché siano soddisfatti i requisiti per una mobilità sicura e ben gestita, compresa l’effettiva attuazione degli accordi di agevolazione del rilascio dei visti e di riammissione. A tale riguardo, le parti collaboreranno al fine di consolidare il quadro giuridico e istituzionale per la sicurezza dei documenti, la gestione delle frontiere, la migrazione e la politica di asilo in linea con i migliori standard internazionali.
            
            
            
               28.Sulla base della collaborazione in corso nell’ambito di Erasmus+ e del processo di Bologna e dello sviluppo della formazione tecnica e professionale, la futura cooperazione mirerà a modernizzare il sistema di istruzione dell’Azerbaigian dalla scuola materna all’istruzione superiore, contribuendo a conciliare la domanda di istruzione delle persone con le competenze richieste dai datori di lavoro. Ci si adopererà in particolare per sviluppare le competenze e la formazione degli insegnanti nonché per migliorare l’immagine pubblica e la qualità della formazione professionale. Sarà incentivata la cooperazione in materia di ricerca e innovazione. La cooperazione relativa al dialogo interculturale promuoverà la diversità culturale e una miglior comprensione reciproca e aumenterà la tolleranza nelle nostre società.
            
            
         
         
            
                  
                     (1)
                  
                        JOIN(2015) 50 final del 18.11.2015.