CELEX: 32015D1119(01)
Language: it
Date: 2015-11-03 00:00:00
Title: Decisione della Commissione, del 3 novembre 2015, relativa alla posizione che la Comunità europea dell’energia atomica deve adottare nell’ambito del consiglio di stabilizzazione e di associazione istituito dall’accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Bosnia-Erzegovina, dall’altra, in merito a una decisione del consiglio di stabilizzazione e di associazione che adotta il suo regolamento interno

19.11.2015   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 385/3
            
         DECISIONE DELLA COMMISSIONE
   del 3 novembre 2015
   relativa alla posizione che la Comunità europea dell’energia atomica deve adottare nell’ambito del consiglio di stabilizzazione e di associazione istituito dall’accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Bosnia-Erzegovina, dall’altra, in merito a una decisione del consiglio di stabilizzazione e di associazione che adotta il suo regolamento interno
   (2015/C 385/03)
   LA COMMISSIONE EUROPEA,
   visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell’energia atomica, in particolare l’articolo 101, paragrafo 3,
   considerando quanto segue:
   
               (1)
            
            
               L’articolo 115 dell’accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Bosnia-Erzegovina, dall’altra (l’«accordo»), istituisce un consiglio di stabilizzazione e di associazione.
            
         
               (2)
            
            
               A norma dell’articolo 116 dell’accordo, il consiglio di stabilizzazione e di associazione adotta il proprio regolamento interno.
            
         
               (3)
            
            
               A norma dell’articolo 118 dell’accordo, il consiglio di stabilizzazione e di associazione è assistito da un comitato di stabilizzazione e di associazione (il «comitato»).
            
         
               (4)
            
            
               A norma dell’articolo 118 dell’accordo, il consiglio di stabilizzazione e di associazione deve determinare, nel suo regolamento interno, le funzioni del comitato di stabilizzazione e di associazione, a cui può delegare i suoi poteri.
            
         
               (5)
            
            
               A norma dell’articolo 120 dell’accordo, il consiglio di stabilizzazione e di associazione può decidere di istituire qualsiasi altro comitato o organo speciale che lo assista nell’esercizio delle sue funzioni. Nel suo regolamento interno, il consiglio di stabilizzazione e di associazione deve precisare la composizione e le funzioni di tali comitati o organi, nonché le modalità del loro funzionamento,
            
         DECIDE:
   Articolo unico
   La posizione che la Comunità europea dell’energia atomica deve adottare nel consiglio di stabilizzazione e di associazione istituito dall’articolo 115 dell’accordo relativamente a una decisione del consiglio di stabilizzazione e di associazione che adotta il suo regolamento interno si basa sul progetto di decisione del consiglio di stabilizzazione e di associazione allegato alla decisione (UE) 2015/1900 del Consiglio del 5 ottobre 2015 relativa alla posizione che l’Unione europea deve adottare nell’ambito del consiglio di stabilizzazione e di associazione istituito dall’accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Bosnia-Erzegovina, dall’altra, in merito ad una decisione del consiglio di stabilizzazione e di associazione che adotta il suo regolamento interno (1), quale allegata alla presente decisione.
   Possono essere accettate modifiche minori di tale progetto senza un’ulteriore decisione della Commissione.
   
      Fatto a Bruxelles, il 3 novembre 2015
      
         
            Per la Commissione
         
         Johannes HAHN
         
            Membro della Commissione
         
      
   
   
      (1)  GU L 277 del 22.10.2015, pag. 17.
   
      DECISIONE N. 1 DEL CONSIGLIO DI CTABILIZZAZIONE E DI ASSOCIAZIONE UE — BOSNIA-ERZEGOVINA
      del [data]
      che adotta il suo regolamento interno
      IL CONSIGLIO DI STABILIZZAZIONE E DI ASSOCIAZIONE,
      visto l’accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Bosnia-Erzegovina, dall’altra (l’«accordo»), in particolare gli articoli 115, 116, 118 e 120,
      considerando che detto accordo è entrato in vigore il 1o giugno 2015,
      HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
      Articolo 1
      Presidenza
      Le parti si alternano ogni 12 mesi alla presidenza del consiglio di stabilizzazione e di associazione. Il primo periodo inizia alla data della prima riunione del consiglio di stabilizzazione e di associazione e termina il 31 dicembre dello stesso anno.
      Articolo 2
      Riunioni
      Il consiglio di stabilizzazione e di associazione si riunisce a livello ministeriale una volta all’anno. D’intesa tra le parti, su richiesta di una di esse possono aver luogo riunioni speciali del consiglio di stabilizzazione e di associazione. Salvo decisione contraria delle parti, ogni riunione del consiglio di stabilizzazione e di associazione si svolge nel luogo abituale delle riunioni del Consiglio dell’Unione europea, a una data concordata dalle parti. Le riunioni del consiglio di stabilizzazione e di associazione sono convocate congiuntamente dai suoi segretari di concerto con il presidente.
      Articolo 3
      Rappresentanza
      I membri del consiglio di stabilizzazione e di associazione possono farsi rappresentare ad una riunione se impossibilitati a partecipare. Un membro che desideri essere rappresentato deve notificare al presidente il nome del suo rappresentante prima della riunione nella quale sarà rappresentato. Il rappresentante di un membro del consiglio di stabilizzazione e di associazione esercita tutti i diritti del membro titolare.
      Articolo 4
      Delegazioni
      I membri del consiglio di stabilizzazione e di associazione possono farsi accompagnare da funzionari. Prima di ogni riunione, il presidente è informato della composizione prevista delle delegazioni delle due parti. Un rappresentante della Banca europea per gli investimenti partecipa alle riunioni del consiglio di stabilizzazione e di associazione in veste di osservatore quando l’ordine del giorno contiene punti che riguardano la Banca. Il consiglio di stabilizzazione e di associazione può invitare persone esterne a partecipare alle riunioni affinché lo informino su argomenti specifici.
      Articolo 5
      Segreteria
      Le mansioni inerenti alla segreteria del consiglio di stabilizzazione e di associazione sono espletate congiuntamente da un funzionario del segretariato generale del Consiglio dell’Unione europea e da un funzionario della missione della Bosnia-Erzegovina presso l’Unione europea.
      Articolo 6
      Corrispondenza
      La corrispondenza destinata al consiglio di stabilizzazione e di associazione è inviata al suo presidente presso il segretariato generale del Consiglio dell’Unione europea.
      I due segretari provvedono affinché la corrispondenza sia inoltrata al presidente del consiglio di stabilizzazione e di associazione e, se del caso, trasmessa per conoscenza agli altri membri del consiglio. La corrispondenza trasmessa per conoscenza è inviata al segretariato generale della Commissione, al Servizio europeo per l’azione esterna, alle Rappresentanze permanenti degli Stati membri e alla missione della Bosnia-Erzegovina presso l’Unione europea.
      Le comunicazioni del presidente del consiglio di stabilizzazione e di associazione sono inviate ai destinatari dai due segretari e, all’occorrenza, trasmesse per conoscenza agli altri membri del consiglio di stabilizzazione e di associazione di cui al secondo comma.
      Articolo 7
      Pubblicità
      Salvo decisione contraria, le riunioni del consiglio di stabilizzazione e di associazione non sono pubbliche.
      Articolo 8
      Ordine del giorno delle riunioni
      1.   Il presidente stabilisce l’ordine del giorno provvisorio di ciascuna riunione, che è inviato dai segretari del consiglio di stabilizzazione e di associazione ai destinatari di cui all’articolo 6, almeno 15 giorni prima dell’inizio della riunione. L’ordine del giorno provvisorio comprende i punti per i quali il presidente ha ricevuto domanda di iscrizione all’ordine del giorno almeno 21 giorni prima dell’inizio della riunione, fermo restando che tali punti saranno iscritti all’ordine del giorno provvisorio soltanto se la relativa documentazione sarà stata trasmessa ai segretari entro e non oltre la data di spedizione dello stesso ordine del giorno. Il consiglio di stabilizzazione e di associazione adotta l’ordine del giorno all’inizio di ogni riunione. L’iscrizione all’ordine del giorno di un punto diverso da quelli figuranti nell’ordine del giorno provvisorio può aver luogo con il consenso di entrambe le parti.
      2.   Il presidente, d’intesa con le parti, può abbreviare i termini indicati al paragrafo 1 in funzione delle esigenze di un caso specifico.
      Articolo 9
      Verbale
      Il progetto di verbale di ogni riunione è redatto dai due segretari. Di norma il verbale indica, per ciascun punto all’ordine del giorno:
      
                  —
               
               
                  la documentazione presentata al consiglio di stabilizzazione e di associazione,
               
            
                  —
               
               
                  le dichiarazioni che un membro del consiglio di stabilizzazione e di associazione ha chiesto di mettere a verbale,
               
            
                  —
               
               
                  le decisioni adottate, le raccomandazioni formulate, le dichiarazioni concordate e le conclusioni approvate.
               
            Il progetto di verbale è presentato al consiglio di stabilizzazione e di associazione per approvazione. Una volta approvato, il verbale è firmato dal presidente e dai due segretari. Il verbale è conservato nell’archivio del segretariato generale del Consiglio dell’Unione europea, che funge da depositario dei documenti del consiglio di stabilizzazione e di associazione. Una copia certificata conforme è inviata a ciascuno dei destinatari di cui all’articolo 6.
      Articolo 10
      Decisioni e raccomandazioni
      1.   Le decisioni e le raccomandazioni del consiglio di stabilizzazione e di associazione sono approvate di comune accordo dalle parti. Il consiglio di stabilizzazione e di associazione può adottare decisioni o formulare raccomandazioni mediante procedura scritta, previo consenso di entrambe le parti.
      2.   Le decisioni e le raccomandazioni del consiglio di stabilizzazione e di associazione di cui all’articolo 117 dell’accordo recano rispettivamente la denominazione «decisione» e «raccomandazione» seguita da un numero progressivo, dalla data di adozione e da un’indicazione dell’oggetto. Le decisioni e le raccomandazioni del consiglio di stabilizzazione e di associazione sono firmate dal presidente e autenticate dai due segretari. Le decisioni e le raccomandazioni sono inviate a ciascuno dei destinatari di cui all’articolo 6. Ciascuna parte può decidere di far pubblicare le decisioni e le raccomandazioni del consiglio di stabilizzazione e di associazione nella propria Gazzetta ufficiale.
      Articolo 11
      Lingue
      Le lingue ufficiali del consiglio di stabilizzazione e di associazione sono le lingue ufficiali delle due parti. Salvo decisione contraria, il consiglio di stabilizzazione e di associazione delibera sulla base di documenti redatti nelle suddette lingue.
      Articolo 12
      Spese
      L’Unione europea e la Bosnia-Erzegovina prendono rispettivamente a loro carico le spese sostenute in occasione della partecipazione alle riunioni del consiglio di stabilizzazione e di associazione, per quel che riguarda sia le spese per il personale, di viaggio e di soggiorno che le spese postali e per le telecomunicazioni. Le spese di interpretariato durante le riunioni, di traduzione e di riproduzione dei documenti nonché le altre spese per l’organizzazione delle riunioni sono a carico della parte ospitante.
      Articolo 13
      Comitato di stabilizzazione e di associazione
      1.   È istituito un comitato di stabilizzazione e di associazione (il «comitato») incaricato di assistere il consiglio di stabilizzazione e di associazione nell’esercizio delle sue funzioni. Il comitato è composto, da un lato, da rappresentanti del Consiglio dell’Unione europea e della Commissione europea e, dall’altro, da rappresentanti del consiglio dei ministri della Bosnia-Erzegovina, di norma alti funzionari.
      2.   Il comitato prepara le riunioni e le deliberazioni del consiglio di stabilizzazione e di associazione, ne applica, se del caso, le decisioni e, in generale, assicura la continuità del rapporto di associazione e il corretto funzionamento dell’accordo. Esamina qualsiasi questione sottopostagli dal consiglio di stabilizzazione e di associazione e qualsiasi problema si presenti nel corso dell’attuazione giornaliera dell’accordo. Il comitato presenta inoltre proposte o progetti di decisioni e/o di raccomandazioni al consiglio di stabilizzazione e di associazione per adozione.
      3.   Laddove l’accordo faccia riferimento all’obbligo o alla possibilità di tenere consultazioni, queste possono svolgersi in sede di comitato. Le consultazioni possono proseguire in seno al consiglio di stabilizzazione e di associazione, previo accordo tra le parti.
      4.   Il regolamento interno del comitato è allegato alla presente decisione.
      
         Fatto a
         
            
               Per il consiglio di stabilizzazione e di associazione
            
            
               Il presidente
            
         
      
      
         ALLEGATO della DECISIONE N. 1 DEL CONSIGLIO DI STABILIZZAZIONE E DI ASSOCIAZIONE UE — BOSNIA-ERZEGOVINA
         del [data]
         Regolamento interno del comitato di stabilizzazione e di associazione
         Articolo 1
         Presidenza
         Le parti si alternano ogni 12 mesi alla presidenza del comitato. Il primo periodo inizia alla data della prima riunione del consiglio di stabilizzazione e di associazione e termina il 31 dicembre dello stesso anno.
         Articolo 2
         Riunioni
         Il comitato si riunisce quando le circostanze lo richiedono, con l’accordo di entrambe le parti. Ogni riunione del comitato si svolge alla data e nel luogo concordati dalle parti. Le riunioni del comitato sono indette dal presidente.
         Articolo 3
         Delegazioni
         Prima di ogni riunione, il presidente è informato della composizione prevista delle delegazioni delle due parti.
         Articolo 4
         Segreteria
         Le mansioni inerenti alla segreteria del comitato sono espletate congiuntamente da un funzionario della Commissione europea e da un funzionario della Bosnia-Erzegovina. Tutte le comunicazioni dirette al e provenienti dal presidente del comitato previste nella presente decisione sono trasmesse ai segretari del comitato nonché ai segretari e al presidente del consiglio di stabilizzazione e di associazione.
         Articolo 5
         Pubblicità
         Salvo decisione contraria, le riunioni del comitato non sono pubbliche.
         Articolo 6
         Ordine del giorno delle riunioni
         1.   Il presidente stabilisce l’ordine del giorno provvisorio di ciascuna riunione, che viene trasmesso dai segretari del comitato ai destinatari di cui all’articolo 4 almeno 30 giorni prima dell’inizio della riunione. L’ordine del giorno provvisorio comprende i punti per i quali il presidente ha ricevuto domanda di iscrizione all’ordine del giorno almeno 35 giorni prima dell’inizio della riunione, fermo restando che tali punti saranno iscritti all’ordine del giorno provvisorio soltanto se la relativa documentazione sarà stata trasmessa ai segretari entro e non oltre la data di spedizione dello stesso ordine del giorno. Il comitato può invitare esperti alle riunioni affinché lo informino su argomenti specifici. Il comitato adotta l’ordine del giorno all’inizio di ogni riunione. L’iscrizione all’ordine del giorno di un punto diverso da quelli figuranti nell’ordine del giorno provvisorio può aver luogo con il consenso di entrambe le parti.
         2.   Il presidente, d’intesa con le parti, può abbreviare i termini indicati al paragrafo 1 in funzione delle esigenze di un caso specifico.
         Articolo 7
         Verbale
         Viene redatto un verbale di ciascuna riunione, basato su un riassunto ad opera del presidente delle conclusioni del comitato. Una volta approvato dal comitato, il verbale è firmato dal presidente e dai due segretari e ciascuna delle parti ne conserva un esemplare. Una copia del verbale è inviata a ciascuno dei destinatari di cui all’articolo 4.
         Articolo 8
         Decisioni e raccomandazioni
         Nei casi specifici in cui il comitato è abilitato dal consiglio di stabilizzazione e di associazione ad adottare decisioni o a formulare raccomandazioni ai sensi dell’articolo 118 dell’accordo, gli atti recano rispettivamente la denominazione «decisione» e «raccomandazione», seguita da un numero progressivo, dalla data di adozione e da un’indicazione dell’oggetto. Le decisioni e le raccomandazioni sono approvate di comune accordo dalle parti. Il comitato può adottare decisioni o formulare raccomandazioni mediante procedura scritta, previo consenso di entrambe le parti. Le decisioni e le raccomandazioni del comitato sono firmate dal presidente, autenticate dai due segretari e inviate a ciascuno dei destinatari di cui all’articolo 4. Ciascuna parte può decidere di far pubblicare le decisioni e le raccomandazioni del comitato nella propria Gazzetta ufficiale.
         Articolo 9
         Spese
         L’Unione europea e la Bosnia-Erzegovina prendono rispettivamente a loro carico le spese sostenute in occasione della partecipazione alle riunioni del comitato, per quel che riguarda sia le spese per il personale, di viaggio e di soggiorno che le spese postali e per le telecomunicazioni. Le spese di interpretariato durante le riunioni, di traduzione e di riproduzione dei documenti nonché le altre spese per l’organizzazione delle riunioni sono a carico della parte ospitante.
         Articolo 10
         Sottocomitati e gruppi speciali
         Il comitato può istituire sottocomitati o gruppi speciali operanti sotto l’autorità del comitato, al quale riferiscono dopo ciascuna riunione. Il comitato può decidere di eliminare i sottocomitati o gruppi esistenti, di definirne o modificarne il mandato o di creare altri sottocomitati o altri gruppi che lo assistano nell’esercizio delle sue funzioni. I sottocomitati e i gruppi suddetti non hanno potere decisionale.
      
   
   
      ALLEGATO
      Solo per informazione della Commissione
      PROGETTO DI
      
         DECISIONE N. 1/2015 DEL COMITATO DI STABILIZZAZIONE E DI ASSOCIAZIONE UE — BOSNIA-ERZEGOVINA
         del […] 2015
         che istituisce sottocomitati e gruppi speciali
         IL COMITATO DI STABILIZZAZIONE E DI ASSOCIAZIONE,
         visto l’accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Bosnia-Erzegovina, dall’altra, in particolare l’articolo 119,
         visto il suo regolamento interno, in particolare l’articolo 10,
         HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
         Articolo unico
         Sono creati i sottocomitati e i gruppi speciali elencati all’allegato I. Il loro mandato è definito all’allegato II.
         
            Fatto a …, il giorno/mese 2015
            
               
                  Per il comitato di stabilizzazione e di associazione
               
               
                  Il presidente
               
            
         
      
      
         ALLEGATO I
         ACCORDO DI STABILIZZAZIONE E DI ASSOCIAZIONE UE — BOSNIA-ERZEGOVINA
         
            Struttura dei sottocomitati pluridisciplinari
         
         
                     Titolo
                  
                  
                     Competenze
                  
                  
                     Articolo ASA
                  
               
                     
                                 1.
                              
                              
                                 Commercio, industria, dogane e fiscalità
                              
                           
                  
                     Libera circolazione delle merci
                  
                  
                     Articolo 18
                  
               
                     Prodotti industriali
                  
                  
                     Articoli 19-23
                  
               
                     Questioni commerciali
                  
                  
                     Articoli 32-46
                  
               
                     Standardizzazione, metrologia, accreditamento, certificazione, valutazione della conformità e sorveglianza del mercato
                  
                  
                     Articolo 75
                  
               
                     Cooperazione industriale
                  
                  
                     Articolo 92
                  
               
                     PMI
                  
                  
                     Articolo 93
                  
               
                     Turismo
                  
                  
                     Articolo 94
                  
               
                     Dogane
                  
                  
                     Articolo 97
                  
               
                     Fiscalità
                  
                  
                     Articolo 98
                  
               
                     Norme in materia di origine
                  
                  
                     Protocollo 2
                  
               
                     Assistenza amministrativa in materia doganale
                  
                  
                     Protocollo 5
                  
               
                     
                                 2.
                              
                              
                                 Agricoltura e pesca
                              
                           
                  
                     Prodotti agricoli in senso lato
                  
                  
                     Articoli 24, 26, paragrafi 1 e 2, 29, 30 e 33
                  
               
                     Prodotti agricoli in senso stretto
                  
                  
                     Articolo 27, paragrafi 1, 2 e 4
                  
               
                     Prodotti della pesca
                  
                  
                     Articoli 26 e 28
                  
               
                     Prodotti agricoli trasformati
                  
                  
                     Articolo 25 e Protocollo 1
                  
               
                     Vini
                  
                  
                     Articolo 27, paragrafo 5, e Protocollo 7
                  
               
                     Protezione delle indicazioni geografiche dei prodotti agricoli, dei prodotti della pesca e dei prodotti alimentari diversi da vini e bevande alcoliche
                  
                  
                     Articolo 31
                  
               
                     Agricoltura e settore agroindustriale, questioni veterinarie e fitosanitarie
                  
                  
                     Articolo 95
                  
               
                     Cooperazione nel settore della pesca
                  
                  
                     Articolo 96
                  
               
                     Sicurezza alimentare
                  
                  
                     Articolo 95
                  
               
                     
                                 3.
                              
                              
                                 Mercato interno e concorrenza
                              
                           
                  
                     Diritto di stabilimento
                  
                  
                     Articoli 50-56
                  
               
                     Prestazione di servizi
                  
                  
                     Articoli 57-59
                  
               
                     Altre questioni connesse al titolo V dell’ASA
                  
                  
                     Articoli 63-69
                  
               
                     Ravvicinamento e applicazione della legislazione
                  
                  
                     Articolo 70
                  
               
                     Concorrenza
                  
                  
                     Articoli 71-72
                     e Protocollo 4
                  
               
                     Proprietà intellettuale, industriale e commerciale
                  
                  
                     Articolo 73
                  
               
                     Appalti pubblici
                  
                  
                     Articolo 74
                  
               
                     Servizi bancari, servizi assicurativi e altri servizi finanziari
                  
                  
                     Articolo 89
                  
               
                     Protezione dei consumatori
                  
                  
                     Articolo 76
                  
               
                     Sanità pubblica
                  
                  
                      
                  
               
                     
                                 4.
                              
                              
                                 Questioni economico-finanziarie e statistiche
                              
                           
                  
                     Movimenti di capitale e pagamenti
                  
                  
                     Articoli 60-62
                  
               
                     Politica economica
                  
                  
                     Articolo 87
                  
               
                     Cooperazione nel settore statistico
                  
                  
                     Articolo 88
                  
               
                     Promozione e tutela degli investimenti
                  
                  
                     Articolo 91
                  
               
                     Cooperazione finanziaria
                  
                  
                     Articoli 112-114
                  
               
                     
                                 5.
                              
                              
                                 Giustizia, libertà e sicurezza
                              
                           
                  
                     Sistema giudiziario e diritti fondamentali, compresa la lotta contro la discriminazione
                  
                  
                     Articolo 78
                  
               
                     Cooperazione di polizia e giudiziaria
                  
                  
                     Articolo 78
                  
               
                     Stato di diritto
                  
                  
                     Articolo 78
                  
               
                     Protezione dei dati
                  
                  
                     Articolo 79
                  
               
                     Visti, controllo delle frontiere, asilo e migrazione
                  
                  
                     Articolo 80
                  
               
                     Immigrazione illegale e riammissione
                  
                  
                     Articolo 81
                  
               
                     Riciclaggio del denaro
                  
                  
                     Articolo 82
                  
               
                     Stupefacenti
                  
                  
                     Articolo 83
                  
               
                     Misure antiterrorismo
                  
                  
                     Articolo 85
                  
               
                     Criminalità e altre attività illecite
                  
                  
                     Articolo 84
                  
               
                     
                                 6.
                              
                              
                                 Innovazione, società dell’informazione e politica sociale
                              
                           
                  
                     Circolazione dei lavoratori
                  
                  
                     Articoli 47-49
                  
               
                     Condizioni di lavoro e pari opportunità
                  
                  
                     Articolo 77
                  
               
                     Cooperazione nel settore sociale
                  
                  
                     Articolo 99
                  
               
                     Istruzione e formazione
                  
                  
                     Articolo 100
                  
               
                     Cooperazione culturale
                  
                  
                     Articolo 101
                  
               
                     Informazione e comunicazione
                  
                  
                     Articolo 105
                  
               
                     Cooperazione nel settore audiovisivo
                  
                  
                     Articolo 102
                  
               
                     Reti e servizi di comunicazione elettronici
                  
                  
                     Articolo 104
                  
               
                     Società dell’informazione
                  
                  
                     Articolo 103
                  
               
                     Ricerca e sviluppo tecnologico
                  
                  
                     Articolo 109
                  
               
                     
                                 7.
                              
                              
                                 Trasporti, energia, ambiente e sviluppo regionale (1)
                                 
                              
                           
                  
                     Trasporti
                  
                  
                     Articoli 53, 59 e 106 e Protocollo 3
                  
               
                     Energia
                  
                  
                     Articolo 107
                  
               
                     Sicurezza nucleare
                  
                  
                     Articolo 107
                  
               
                     Ambiente
                  
                  
                     Articolo 108
                  
               
                     Cambiamenti climatici
                  
                  
                     Articolo 108
                  
               
                     Protezione civile
                  
                  
                     Articolo 108
                  
               
                     Sviluppo regionale e locale
                  
                  
                     110
                  
               
            
         
            Struttura dei gruppi speciali
         
         
                     Titolo
                  
                  
                     Competenze
                  
                  
                     Articolo ASA
                  
               
                     Gruppo speciale per la riforma della pubblica amministrazione
                  
                  
                     Riforma della pubblica amministrazione
                  
                  
                     Titolo VI Ravvicinamento e applicazione della legislazione, articolo 70 e Titolo VII, Giustizia e affari interni, articoli 78 e 111
                  
               
      
         ALLEGATO II
         MANDATO DEI SOTTOCOMITATI E DEL GRUPPO SPECIALE UE — BOSNIA-ERZEGOVINA
         
            Composizione e presidenza
         
         I sottocomitati e il gruppo speciale per la riforma della pubblica amministrazione (RPA) sono composti da rappresentanti della Commissione europea e del governo della Bosnia-Erzegovina. Le due parti si alternano alla presidenza. Gli Stati membri sono informati e invitati alle riunioni dei sottocomitati e del gruppo speciale RPA.
         
            Segretariato
         
         Un funzionario della Commissione europea e un funzionario del governo della Bosnia-Erzegovina svolgono congiuntamente le funzioni di segretari dei sottocomitati e del gruppo speciale RPA.
         Tutte le comunicazioni riguardanti i sottocomitati sono trasmesse ai segretari del sottocomitato competente e del gruppo speciale RPA.
         
            Riunioni
         
         I sottocomitati e il gruppo speciale RPA si riuniscono quando lo richiedono le circostanze, previo accordo di entrambe le parti. Le parti stabiliscono di comune accordo la data e la sede delle riunioni dei sottocomitati e del gruppo speciale RPA.
         Previo accordo delle parti, i sottocomitati e il gruppo speciale RPA hanno facoltà di invitare alle riunioni esperti incaricati di fornire informazioni specifiche.
         
            Ordine del giorno e documenti giustificativi
         
         Il presidente e i due segretari preparano un ordine del giorno provvisorio per ciascuna riunione almeno 30 giorni lavorativi prima dell’inizio della riunione.
         L’ordine del giorno provvisorio comprende i punti per i quali i segretari hanno ricevuto una domanda d’iscrizione al più tardi 35 giorni lavorativi prima dell’inizio della riunione.
         In seguito all’accordo sull’ordine del giorno provvisorio per ciascuna riunione, almeno 10 giorni lavorativi prima dell’inizio della riunione il segretario della Bosnia-Erzegovina presenta al segretario della Commissione europea la necessaria documentazione scritta in funzione degli elementi concordati nell’ordine del giorno provvisorio.
         Qualora il termine di cui al paragrafo 3 non sia rispettato, la riunione è automaticamente annullata senza ulteriore avviso.
         
            Settori di competenza
         
         I sottocomitati esaminano le questioni connesse ai settori dell’ASA elencati nella struttura dei sottocomitati pluridisciplinari. I progressi in materia di ravvicinamento e applicazione della legislazione devono essere valutati per tutti i settori. I sottocomitati esaminano gli eventuali problemi incontrati nei settori di loro competenza e suggeriscono le misure del caso.
         I sottocomitati permettono inoltre di fornire ulteriori chiarimenti sull’acquis e di esaminare i progressi compiuti dalla Bosnia-Erzegovina nell’allineare l’acquis conformemente agli impegni assunti a norma dell’ASA.
         Il gruppo speciale RPA discute delle questioni inerenti alla riforma della pubblica amministrazione e suggerisce le misure del caso.
         
            Verbale
         
         Per ciascuna riunione si redige un verbale, che viene approvato dopo la riunione. Una copia del verbale è inviata dai segretari del sottocomitato o del gruppo speciale RPA al segretario del comitato.
         
            Pubblicità
         
         Salvo decisione contraria, le riunioni dei sottocomitati e del gruppo speciale RPA non sono pubbliche.
      
      
         (1)  Ai fini dell’applicazione del protocollo 3 dell’ASA, questo sottocomitato costituirà il sottocomitato speciale di cui all’articolo 21 del protocollo.