CELEX: 51990PC0300
Language: it
Date: 1990-06-28
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO CHE ISTITUISCE UN DAZIO ANTIDUMPING DEFINITIVO SULLE IMPORTAZIONI DI SILICIO METALLICO ORIGINARIO DELLA REPUBBLICA POPOLARE CINESE

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                      C0M(90) 300 def.
                                      Bruxelles, 28 9'ugno 1990
                             Proposta di
                  REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
 che Istituisce un dazio antidumping definitivo sulle Importazioni di
                  silicio metallico originarlo della
                      Repubblica popolare cinese
                   (presentata dalla Commissione)
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                        REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
    che Istituisce un dazio antidumping definitivo sulle Importazioni di
                      silicio metallico originarlo della
                          Repubblica popolare cinese
Il Consiglio delle Comunità europee,
visto II trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 2423/88 del Consiglio,
dell'11 luglio 1988 (1>, relativo alla difesa contro le importazioni
oggetto di dumping o di sovvenzioni da parte di paesi non membri della
Comunità economica europea, in particolare l'articolo 12,
vista la proposta presentata dalla Commissione previa consultazione in
sede di Comitato consultivo a norma del suddetto regolamento,
considerando quanto segue:
A.   Misure provvisorie
(1) Con regolamento (CEE) n. 720/90 (2K     la Commissione ha istituito un
      dazio antidumping provvisorio sulle importazioni nella Comunità di
     silicio metallico di cui al codice NC 2804 69 00, originario della
     Repubblica popolare cinese.
(1) GU L 209/88 del    2.8.1988.
(2) GU L    80/90 del 27.3.1990.
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B.  Procedura successiva
(2) Dopo l'istituzione del dazio antidumping provvisorio, i rappresentanti
    del ricorrenti, quelli  dell'industria utilizzatrice britannica e
    tedesca e uno degli importatori britannici hanno chiesto e ottenuto di
    essere ascoltati dalla Commissione. Inoltre hanno comunicato per
    iscritto le loro osservazioni  In merito alle conclusioni provvisorie.
c   Eumûlna
(3) Ai fini dell'accertamento definitivo, il valore normale è stato
    stabilito avvalendosi dello stesso metodo utilizzato per la
    determinazione provvisoria del dumping. Tale metodo ha formato oggetto
    di critica da parte di uno degli Importatori che lo considera
    ingiustificato, dato che le condizioni di produzione nella Comunità e
    nella Repubblica popolare cinese non sono comparabili. Tuttavia, nel
    caso delle importazioni provenienti da paesi in cui non vige
    l'economia di mercato, a norma dell'articolo 2, paragrafo 5 del
    regolamento (CEE) n. 2423/88 il valore normale deve essere determinato
    in maniera appropriata ed equa, possibilmente in base al prezzi o ai
    costi dei produttori che operano In paesi terzi ad economia di
    mercato. La Commissione, pertanto, si è messa In contatto con
    produttori dì quattro paesi diversi, come e spiegato al considerando
    10 del regolamento (CEE) n. 720/90.
(4) Il Consiglio conferma che, non essendosi potuta ottenere la necessaria
    collaborazione di queste società, l'unica alternativa possibile
    consiste nello stabilire II valore normale In base al prezzo pagabile
    nella Comunità per un prodotto simile, debitamente adeguato per
    includere un equo margine di utile, come prevede   l'articolo 2,
    paragrafo 5, lettera e) del regolamento (CEE) n. 2423/88. Tuttavia
    sono stati operati degli adeguamenti dopo aver raffrontato il valore
    normale ed il prezzo all'esportazione (cfr. considerando 5 e 6 ) .
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0.  Prezzo all'esportaiIgne
(5) Dato che ia Commissione non disponeva di altri elementi, i prezzi
    ali'esportazione sono stati definitivamente stabiliti, conformemente
    all'articolo 7, paragrafo 7, lettera b) del regolamento (CEE) n.
    2423/88, in base ai dati disponibili, vale a dire i prezzi
    all'importazione pubblicati da Eurostat.
(6) La Commissione ha constatato che tali dati risultavano molto simili a
    quelli forniti dagli esportatori che avevano parzialmente risposto al
    suo quest ionar io.
(7) Il Consiglio conferma le risultanze e le conclusioni della Commissione
    di cui ai considerando 11 e 12 del regolamento (CEE) n. 720/90 della
    Commissione.
E.  Confronto
(8) Uno degli importatori e una parte rilevante dell'industria
    utilizzatrice hanno   sostenuto che, nel confrontare II valore normale,
    la Commissione non aveva tenuto sufficientemente conto delle
    differenze che influiscono sulla comparabilità dei prezzi, in
    particolare per quanto riguarda le caratteristiche fisiche dei
    prodotti e i costi di trasporto tra la Cina e la Comunità.
(9) Eppure, nel confrontare il valore normale con i prezzi
    all'esportazione la Commissione aveva adeguato questi ultimi tenendo
    conto delle spese sostenute dall'importatore per controllare
    variazioni  in termini di volume e di qualità. SI è inoltre tenuto
    conto delle differenze a livello di imballaggio e dei costi di
    trasporto dalla Cina alla Comunità (considerando 13 del regolamento
    (CEE) n. 720/90);
    Il Consiglio conferma le conclusioni della Commissione.
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F.   Margine di dumping
(10) La Commissione ha riscontrato l'esistenza di dumping-, il margine di
     dumping medio ponderato, espresso In percentuale del valore totale CIF
     delle importazioni del prodotto nel periodo dell'inchiesta, è del
     38,73%.
     Il Consiglio conferma le conclusioni di cui al considerando 16 del
     regolamento (CEE) n. 720/90.
G.   Pregiudizio
(11) Nelle risultanze provvisorie, la Commissione concludeva che i
     produttori comunitari di silicio metallico avevano subito un grave
     pregiudizio. La Commissione ha In particolare considerato il rapido
     incremento del volume di esportazioni e della quota di mercato, la
     politica di ribasso praticata da questi esportatori sul mercato
     comunitario e il fatto che, per offrire silicio metallico a prezzi
     concorrenziali rispetto a quelli delle importazioni  in dumping,
     l'industria comunitaria doveva vendere il proprio prodotto a prezzi
     pari o inferiori al costo di produzione.
(12) I produttori comunitari hanno fornito alla Commissione elementi di
     prova del fatto che, dall'inizio del 1989, I prezzi all'esportazione
     del produttorl/esportatori cinesi sono ulteriormente diminuiti, del
     10% circa. Tuttavia, nella fattispecie e conformemente alla prassi,
     non si è ritenuto opportuno tener conto di eventi sopravvenuti dopo il
     periodo dell'Inchiesta.
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(13) L*Industria utilizzatrice e uno degli Importatori hanno sostenuto che
     I dati riportati dal regolamento (CEE) n. 720/90 provano soltanto
     resistenza di una normale situazione di concorrenza e che l'andamento
     negativo dell'industria comunitaria è dovuto semplicemente ad una
     mancata razionalizzazione dei costi. Tuttavia, non sono stati addotti
     elementi validi a riprova di queste affermazioni. Il Consiglio,
     pertanto, conferma le conclusioni della Commissione di cui al
     considerando 18-27 del regolamento (CEE) n. 720/90.
H.   Causa del pregiudizio
(14) Nei considerando 28 - 31 del regolamento (CEE) n. 720/90, la
     Commissione ha riscontrato   che l'incremento delle importazioni dalla
     Cina è coinciso con una contrazione della quota di mercato dei
     produttori comunitari e con un calo della redditività.
(15) Uno degli importatori ha contestato il nesso causale tra le
     Importazioni del materiale cinese e II pregiudizio subito
     dall'industria comunitaria, adducendo che durante II periodo
     dell'inchiesta sono state effettuate importazioni a basso prezzo da
     altri paesi terzi.
(16) Questo argomento è già stato addotto durante l'Inchiesta preliminare.
     La Commissione, che   ha esaminato la questione nel considerando 30 del
     regolamento (CEE) n. 720/90, ribadisce che, durante il periodo
     dell'inchiesta, i prezzi delle importazioni da altri paesi non membri
     sono stati nettamente superiori a quelli dei prodotti cinesi.
(17) il Consiglio conferma le risultanze e le conclusioni della Commissione
     di cui ai considerando 28-31 del regolamento (CEE) n. 720/90, cioè che
     le importazioni in questione, considerate separatamente, hanno causato
     un grave pregiudizio.
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i•    Interesse della Comunità
(18) Parte dell'industria utilizzatrice del prodotto Importato ha affermato
     che la Commissione non aveva tenuto sufficientemente conto
     dell'interesse che riveste la possibilità di acquistare materiale a
     basso prezzo da paesi extra CEE. I rappresentanti dell'Industria hanno
     inoltre sostenuto che, qualora fosse istituito un dazio definitivo, il
     prodotto finale dei loro principali clienti, cioè dell'industria
     automobilistica, sarebbe rincarato in misura considerevole.
(19) Tuttavia, la stessa industria utilizzatrice ha ammesso che l'eventuale
     impatto del dazio definitivo sul costo del prodotti finiti, contenenti
     silicio metallico, sarebbe stato Inferiore ali'1%. La Commissione,
     pertanto, ritiene, come ha già dichiarato nel considerando 33 e 34 del
     regolamento (CEE) n. 720/90, che sia nell'interesse della Comunità
     ripristinare condizioni di concorrenza leale sul mercato comunitario e
     nell'interesse del produttori comunitari proseguire la loro attività
     produttiva e praticare prezzi equi e che questi interessi prevalgano
     su quelli dell'industria utilizzatrice, che attualmente trae vantaggio
     da prat iche slealI.
(20) SI è pure affermato che, una volta Istituito II dazio definitivo, le
     importazioni provenienti da altri paesi terzi avrebbero conquistato la
     quota di mercato detenuta dai prodotti cinesi, senza che fosse
     peraltro eliminato li pregiudizio  subito dall'industria comunitaria.
(21) Per quanto riguarda l'eventuale sostituzione delle importazioni cinesi
     con importazioni provenienti da altri paesi terzi, la Commissione
     ritiene che le importazioni a prezzi equi da altri paesi terzi non
     ledano gii interessi della Comunità e che pertanto non possano essere
     addotte per contestare le misure da prendere contro le Importazioni di
     prodott i in dumping.
(22) Il Consiglio conferma tali conclusioni.
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j.   Pregiudizio
(23) Le misure provvisorie hanno assunto la forma di un dazio antidumping
     ad valorem, il cui Importo è stato calcolato con l'intento di portare
     i prezzi del prodotto importato al livello di un prezzo di vendita
     teorico che consentisse all'industria comunitaria di realizzare un
     margine di utile del 6,5%, corrispondente al margine minimo necessario
     per garantire al produttore una redditività   ragionevole degli
     InvestImentI.
(24) Per ovviare all'Incessante contrazione del prezzi delle Importazioni
     cinesi, la Commissione ritiene più opportuno istituire un dazio
     antidumping definitivo, soto forma di dazio   specifico invece che di
     dazio ad valorem. Tenuto conto degli elementi di cui ai considerando
     36 e 37 del regolamento (CEE) n. 720/90, è parso opportuno calcolare
     l'importo del dazio definitivo In base al dazio provvisorio, pari al
     18,7% della media ponderata del prezzo CIF del prodotto cinese durante
     il periodo dell'inchiesta. Si ottiene cosi un dazio pari a 198 ECU per
     tonnellata.
     Il Consiglio conferma tali conclusioni.
K.   Riscossione del dazi provvisori
(25) Visti  i margini di dumping accertati e la gravità del pregiudizio
     arrecato all'industria comunitaria, il Consiglio ritiene necessario
     riscuotere definitivamente gli importi vincolati a titolo di dazio
     antidumping provvisorio, sino   all'Importo del dazio definitivamente
     Istituito.
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HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                 Articolo 1
1.   E' istituito un dazio antidumping definitivo sulle Importazioni di
     silicio metallico, di cui al codice NC 2804 69 00, originarlo della
     Repubblica popolare cinese.
2.   Il dazio è pari a 198 ECU/t di prodotto importato.
3.   Si applicano le disposizioni in vigore in materia di dazi doganali.
                                 Articolo 2
Gli importi riscossi o vincolati a titolo di dazio antidumping provvisorio
a norma del regolamento (CEE) n. 720/90 sono riscossi sino alle aliquote
del dazio definitivamente Istituito, qualora quest'ultimo risulti  inferiore
al dazio antidumping provvisorio, e sino alle aliquote del dazio
provvisorio in tutti gli altri casi. GII importi vincolati  in eccedenza
rispetto alle aliquote del dazio definitivamente istituito sono liberati.
                                 Articolo 3
Il presente regolamento entra in vigore II giorno successivo alla
pubblicazione nella  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti I suoi elementi e
direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles,                                       Per II Consiglio
                                                          iI Presidente
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                                                    ISSN 0254-1505
                                                                    COM (90) 300 def.
                                                           DOCUMENTI
IT                                                                                         02 11
                                           N. di catalogo : CB-CO-90-330-IT-C
                                                                ISBN 92-77-62099-4
PREZZO DI VENDITA          fino a 30 pagine: 3.50 ECU        ogni 10 pagine in più: 1,25 ECU
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
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