CELEX: 
Language: it
Date: 2021-11-18 00:00:00
Title: REGOLAMENTO DELEGATO (UE) …/... DELLA COMMISSIONE che modifica il regolamento (UE) 2017/1938 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda la composizione dei gruppi di rischio

RELAZIONE
            
            
               1.CONTESTO DELL'ATTO DELEGATO
            
            
               Il regolamento (UE) 2017/1938 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2017, concernente misure volte a garantire la sicurezza dell'approvvigionamento di gas ("regolamento")
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                istituisce un meccanismo di sicurezza dell'approvvigionamento di gas nell'Unione basato sul concetto di individuazione e anticipazione dei rischi ("approccio basato sul rischio"). Una volta individuati e valutati i rischi a livello regionale e nazionale, il passo successivo per gli Stati membri consiste nell'adottare misure preventive adeguate per ridurre la probabilità che tali rischi si verifichino, nonché nel prevedere misure di emergenza che, in caso di interruzione dell'approvvigionamento di gas, consentano di ridurre al minimo o eliminarne gli effetti. Tali misure devono essere descritte nei piani d'azione preventivi e nei piani di emergenza nazionali ("piani nazionali").
            
            
               La cooperazione regionale in uno spirito di solidarietà è uno dei principi guida del regolamento. La valutazione congiunta dei rischi correlati a livello regionale rende la valutazione del rischio più completa e precisa e rafforza la preparazione degli Stati membri alle situazioni di crisi. Inoltre, in caso di emergenza, un approccio coordinato e convenuto in anticipo sulla sicurezza dell'approvvigionamento assicura una risposta coerente, ottimizza le risorse, rende le misure più efficaci e riduce i rischi di ricadute negative che misure esclusivamente nazionali potrebbero avere sugli Stati membri confinanti.
            
            
               Per strutturare la preparazione di valutazioni congiunte del rischio e facilitare la cooperazione regionale, l'allegato I del regolamento ha istituito tredici gruppi di rischio regionali, suddivisi in quattro categorie regionali: orientale, del Mare del Nord, nordafricana e sudorientale. Tali gruppi di rischio fungono da base per una maggiore cooperazione regionale e consentono accordi su misure transfrontaliere adeguate ed efficaci di tutti gli Stati membri interessati all'interno o all'esterno dei gruppi di rischio lungo i corridoi di approvvigionamento di emergenza.
            
            
               I gruppi di rischio riflettono i principali rischi transnazionali per la sicurezza dell'approvvigionamento di gas nell'Unione; la loro composizione si basa sulle principali fonti e rotte di approvvigionamento del gas. Ogni gruppo di rischio comprende gli Stati membri che si trovano lungo un corridoio che possono svolgere un ruolo strategico in caso di crisi dell'approvvigionamento di gas. A norma dell'articolo 3, paragrafo 8, del regolamento, alla Commissione è conferito il potere di aggiornare la composizione dei gruppi di rischio al fine di rispecchiare l'evoluzione dei principali rischi transnazionali.
            
            
               L'articolo 7, paragrafo 2, del regolamento impone agli Stati membri all'interno di ciascun gruppo di rischio di valutare congiuntamente tutti i fattori di rischio pertinenti, come le catastrofi naturali e i rischi tecnologici, commerciali, sociali, politici e di altro tipo, che potrebbero causare il verificarsi dei principali rischi transnazionali per la sicurezza dell'approvvigionamento per cui è stato creato il gruppo di rischio ("valutazione comune del rischio").
            
            
               Al fine di rendere possibile la cooperazione regionale, l'articolo 7, paragrafo 2, impone agli Stati membri di concordare un meccanismo di cooperazione all'interno di ciascun gruppo di rischio. Tale meccanismo deve essere sviluppato in tempo utile per permettere di effettuare la valutazione comune del rischio e di discutere e concordare misure transfrontaliere adeguate ed efficaci, che dovranno essere approvate da ciascuno Stato membro interessato, da includere nei capitoli regionali dei piani nazionali.
            
            
               Come previsto all'articolo 7, paragrafo 1, del regolamento, la Rete europea di gestori di sistemi di trasporto del gas (ENTSOG) ha proceduto nel 2017, per la prima volta, a una simulazione di scenari di interruzione dell'approvvigionamento di gas e dell'operatività dell'infrastruttura a livello dell'Unione. Tale simulazione ha individuato e valutato i corridoi di approvvigionamento di gas di emergenza e ha individuato gli Stati membri che possono contrastare i rischi individuati. Gli scenari di interruzione dell'approvvigionamento di gas e dell'operatività dell'infrastruttura e la metodologia per la simulazione sono stati definiti dall'ENTSOG in cooperazione con il gruppo di coordinamento del gas (GCG). 
            
            
               La prima simulazione a livello dell'Unione dell'ENTSOG ha preso in considerazione le infrastrutture del gas che erano in funzione lungo i diversi corridoi del gas al 1º ottobre 2017. Questa prima simulazione di scenari di interruzione dell'approvvigionamento di gas e dell'operatività dell'infrastruttura a livello dell'Unione è stata il punto di partenza per la preparazione delle prime "valutazioni comuni del rischio" all'interno di ciascun gruppo di rischio e delle valutazioni nazionali del rischio, che sono state completate dalla maggior parte degli Stati membri nel 2019 e nel 2020. Tali valutazioni del rischio, a loro volta, hanno costituito la base per le misure preventive e di emergenza descritte nei piani nazionali (anch'essi messi a punto dalla maggior parte degli Stati membri nel 2019 e nel 2020).
            
            
               Nell'ottobre 2020 l'ENTSOG, su richiesta del GCG, ha redatto un addendum alla simulazione a livello dell'Unione, al fine di valutare l'impatto sulla sicurezza dell'approvvigionamento di diverse importanti infrastrutture che erano state messe in servizio nel frattempo in tutta l'Unione. L'addendum simulava ancora una volta tre scenari di interruzione per tener conto degli investimenti commissionati nel 2019: il "connettore del Baltico", che collega la Finlandia e l'Estonia, e la nuova capacità di importazione di gas dalla Russia attraverso la Turchia (TurkStream2) verso la Bulgaria.
            
            
               A norma del regolamento, il ciclo che comprende la "simulazione a livello dell'Unione, le valutazioni comuni del rischio, le valutazioni nazionali del rischio e i piani nazionali" deve essere riesaminato ogni quattro anni.
            
            
               La metodologia e le ipotesi adottate per la simulazione a livello dell'Unione dell'ENTSOG, che dovrebbe essere ultimata entro novembre 2021, rimangono in gran parte uguali a quelle applicate nella prima simulazione. Tuttavia, sulla base dell'esperienza acquisita, la simulazione a livello dell'Unione riveduta prende in considerazione i progetti che dovrebbero essere operativi a gennaio 2023. In tal modo, la simulazione rispecchierà per quanto possibile l'effettiva configurazione dei corridoi di approvvigionamento di gas di emergenza al momento dell'attuazione dei prossimi piani nazionali (che dovrebbero essere in preparazione per l'inverno 2023/24). La scelta dei progetti pertinenti si basa sui dati tecnici presentati dai promotori all'ENTSOG nel contesto della preparazione del relativo prossimo piano di sviluppo della rete decennale
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               L'analisi delle nuove importanti infrastrutture del gas entrate in funzione dal 2017 e l'impatto previsto di quelle che saranno messe in servizio nei prossimi mesi ed entro la fine di dicembre 2022 mostrano che sono disponibili nuovi corridoi di approvvigionamento di emergenza che potrebbero avere un impatto sui flussi di gas di emergenza. Al tempo stesso, nuovi interconnettori ampliano l'elenco degli Stati membri che possono contribuire ad affrontare potenziali disturbi nelle principali rotte di approvvigionamento del gas. 
            
            
               Di conseguenza, la composizione di alcuni gruppi di rischio, quali definiti nell'allegato I del regolamento, deve essere modificata per rispecchiare il ruolo che alcuni Stati membri aggiuntivi possono svolgere lungo determinati corridoi di approvvigionamento e per consentire a tali paesi di contribuire alle valutazioni comuni del rischio di detti gruppi di rischio e alla definizione comune di misure preventive e di emergenza regionali.
            
            
               Il Regno Unito ha cessato di essere uno Stato membro dell'Unione europea dal 1º febbraio 2020. Ai fini della certezza del diritto, tale paese dovrebbe essere rimosso dagli elenchi degli Stati membri di cui all'allegato I.
            
            
               2.CONSULTAZIONI PRECEDENTI L'ADOZIONE DELL'ATTO
            
            
               Il GCG
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                è stato istituito dall'articolo 4 del regolamento per facilitare il coordinamento delle misure relative alla sicurezza dell'approvvigionamento di gas. Il GCG è composto di rappresentanti degli Stati membri, dell'Agenzia per la cooperazione fra i regolatori nazionali dell'energia (ACER), dell'ENTSOG e degli organismi rappresentativi del settore del gas e dei pertinenti clienti.
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               A norma dell'articolo 4, paragrafo 4, del regolamento, la Commissione può convocare il GCG in una configurazione limitata ai rappresentanti degli Stati membri.
            
         
         
            
               L'impatto delle nuove infrastrutture sugli attuali corridoi di approvvigionamento di emergenza di cui all'allegato I è stato discusso in tre riunioni ordinarie del GCG nel 2020, nel contesto delle discussioni relative all'addendum del 2020 dell'ENTSOG alla prima simulazione di scenari di interruzione dell'approvvigionamento e dell'operatività dell'infrastruttura a livello dell'Unione.
            
            
               La metodologia e le ipotesi adottate per la simulazione a livello dell'Unione dell'ENTSOG del 2021 sono state presentate e discusse in occasione di una riunione ordinaria del GCG il 6 maggio 2021. Le discussioni hanno riguardato, tra gli altri aspetti metodologici, anche l'inclusione nella simulazione delle infrastrutture che dovrebbero essere messe in servizio nel 2023 e l'impatto logico di questa scelta sulla composizione dei gruppi di rischio. I servizi della Commissione hanno presentato la procedura e il calendario stimato per l'aggiornamento dei gruppi di rischio. Dopo la riunione è stato concesso al GCG un periodo di due settimane per inviare commenti scritti.
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               Il GCG ha ricevuto il progetto di aggiornamento dei gruppi di rischio via e-mail il 13 luglio 2021
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                e il 19 agosto 2021, unitamente all'invito a una riunione ristretta del GCG, tramite l'applicazione AGM.
            
            
               Per un periodo di quattro settimane (dal 20 luglio 2021 al 17 agosto 2021) il pubblico ha potuto presentare osservazioni. Le osservazioni sono state in generale favorevoli alle modifiche previste
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               Il 2 settembre 2021 si è tenuta una riunione del GCG, riservata ai rappresentanti degli Stati membri e all'ENTSOG (in qualità di osservatore), mediante una conferenza on line
            
            
               La Commissione ha preso atto delle osservazioni di Germania, Ungheria e Paesi Bassi, riportate nel verbale della riunione, e ha concluso che il progetto di regolamento delegato si avvale di un sostegno generale.
            
            
               Per quanto riguarda, in particolare, la partecipazione dell'Ungheria al gruppo transbalcanico, la Commissione ha preso atto delle informazioni secondo cui l'ulteriore capacità di flusso inverso nel punto di interconnessione tra l'Ungheria e la Romania non dovrebbe essere completa prima del gennaio 2023.
            
            
               Il Parlamento europeo e il Consiglio sono stati informati delle riunioni del GCG in cui è stato discusso il progetto di atto delegato ed entrambe le istituzioni hanno pertanto ricevuto tutti i documenti pertinenti contemporaneamente agli esperti degli Stati membri in linea con l'accordo interistituzionale "Legiferare meglio" del 2016 e con l'intesa comune sugli atti delegati ad esso allegata.
            
            
               3.ELEMENTI GIURIDICI DELL'ATTO DELEGATO
            
            
               L'articolo 3, paragrafo 8, del regolamento conferisce alla Commissione il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 19 ("Esercizio della delega") per aggiornare la composizione dei gruppi di rischio di cui all'allegato I, modificando tale allegato al fine di rispecchiare l'evoluzione dei principali rischi transnazionali per la sicurezza dell'approvvigionamento di gas nell'Unione e del suo impatto sugli Stati membri, tenendo conto dell'esito della simulazione di scenari di interruzione dell'approvvigionamento di gas e dell'operatività dell'infrastruttura a livello dell'Unione effettuata dall'ENTSOG in conformità dell'articolo 7, paragrafo 1. Prima di procedere all'aggiornamento, la Commissione consulta il GCG nella configurazione prevista dall'articolo 4, paragrafo 4, del regolamento in merito al progetto di aggiornamento.
            
            
               Lo scopo del presente regolamento delegato è modificare l'allegato I del regolamento aggiungendo alcuni Stati membri a diversi gruppi di rischio per tenere conto dell'impatto che si prevede le infrastrutture del gas nuove e future abbiano sui flussi di gas all'interno dei pertinenti corridoi di approvvigionamento di gas di emergenza, quali definiti nell'allegato I, nonché del potenziale contributo di tali Stati membri in caso di interruzione dell'approvvigionamento lungo detti corridoi, come spiegato nei paragrafi seguenti. Inoltre, i gruppi di rischio dovrebbero essere modificati per tenere conto del recesso del Regno Unito dall'Unione europea.
            
            
               Il "connettore del Baltico", che collega i sistemi di trasporto del gas di Finlandia ed Estonia, è stato messo in servizio nel dicembre 2019 e il suo impatto in caso di interruzione dell'approvvigionamento che interessi il "gruppo Nord-orientale" è stato già analizzato nell'addendum del 2020 alla prima simulazione a livello dell'Unione dell'ENTSOG. Questa nuova infrastruttura giustifica l'inclusione della Finlandia nel gruppo di rischio "1. b) Bielorussia".
            
            
               Una delle principali infrastrutture future che ha un impatto sulla composizione di alcuni gruppi di rischio è il progetto "Baltic Pipe", che trasporterà gas dalla Norvegia alla Danimarca (e alla Svezia) e, attraverso il Mar Baltico, alla Polonia. Il trasporto di gas attraverso il gasdotto bidirezionale tra Danimarca e Polonia dovrebbe iniziare nel 2022.
            
            
               Un'altra importante infrastruttura futura che giustifica alcune modifiche è il gasdotto denominato "Interconnessione gas Polonia-Lituania" (GIPL); tale infrastruttura del gas bidirezionale è un progetto d'interesse comune (PIC) che collegherà i sistemi di trasporto del gas di Polonia e Lituania e che dovrebbe entrare in funzione entro la fine del 2022. 
            
            
               L'impatto di queste due principali infrastrutture future giustifica i cambiamenti che seguono.
            
            
               Per quanto riguarda i gruppi di rischio per l'approvvigionamento di gas attraverso la rotta orientale (allegato I, punto 1), occorre aggiungere: 
            
            
               Danimarca e Svezia al gruppo di rischio "a) Ucraina" e al gruppo di rischio "b) Bielorussia";
            
            
               Cechia, Danimarca, Germania, Polonia, Slovacchia e Svezia al gruppo di rischio "d) Nord-orientale".
            
            
               Per quanto riguarda i gruppi di rischio per l'approvvigionamento di gas attraverso la rotta del Mare del Nord (allegato I, punto 2), occorre aggiungere la Polonia al gruppo di rischio "a) Norvegia" e al gruppo di rischio "c) Danimarca".
            
            
               Inoltre, considerando la capacità bidirezionale tra Romania e Ungheria esistente al punto di interconnessione Csanádpalota (un PIC relativo al corridoio di trasporto "ROHUAT/BRUA")
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               , in funzione dal novembre 2020, sarebbe opportuno che l'Ungheria fosse membro del gruppo di rischio per la fornitura di gas transbalcanico. 
            
         
         
            
               Infine, a seguito del recesso del Regno Unito dall'Unione europea a partire dal 1º febbraio 2020, tale paese terzo ha cessato di far parte del gruppo di rischio "a) Norvegia" e del gruppo di rischio "d) Regno Unito". L'allegato I deve essere modificato per tenere conto di quanto sopra indicato.
            
            
               Tali modifiche nella composizione dei gruppi di rischio dovrebbero avere effetti significativi e positivi sulla sicurezza dell'approvvigionamento di gas nell'Unione. Le modifiche consentiranno a un maggior numero di Stati membri di contribuire al lavoro dei gruppi di rischio ai quali sono stati aggiunti. Tali Stati membri potranno esprimersi in merito ai meccanismi di cooperazione regionale riveduti e il loro contributo sarà utile per migliorare la qualità e l'accuratezza delle valutazioni comuni del rischio. Se da un lato ciò potrebbe comportare oneri amministrativi aggiuntivi per alcuni Stati membri, dall'altro, tale circostanza è chiaramente compensata dal fatto che la loro partecipazione a gruppi ulteriori comporterà una più ampia e più sicura preparazione alle emergenze: all'atto pratico, la revisione delle valutazioni comuni del rischio (prevista per ottobre 2022) sarà più realistica e accurata in quanto includerà il punto di vista di tutti gli Stati membri che nel 2023 saranno collegati al pertinente corridoio di approvvigionamento di emergenza. Ciò, a sua volta, andrà a beneficio delle valutazioni nazionali del rischio e fornirà una solida base per la preparazione dei piani nazionali, che dovranno essere comunicati alla Commissione nel marzo 2023.
            
            
               L'atto rientra nel campo di applicazione dei poteri delegati conferiti alla Commissione dall'articolo 3, paragrafo 8, e dall'articolo 19 del regolamento e si limita a quanto necessario per conseguire l'obiettivo di tali disposizioni.
            
            
               Il presente atto delegato modifica e sostituisce le disposizioni del regolamento ed è pertanto opportuno procedere a un regolamento delegato.
            
            
               REGOLAMENTO DELEGATO (UE) …/... DELLA COMMISSIONE
            
            
               del 18.11.2021
            
            
               che modifica il regolamento (UE) 2017/1938 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda la composizione dei gruppi di rischio
            
            
               LA COMMISSIONE EUROPEA,
            
            
               visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
            
            
               visto il regolamento (UE) 2017/1938 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2017, concernente misure volte a garantire la sicurezza dell'approvvigionamento di gas e che abroga il regolamento (UE) n. 994/2010
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               , in particolare l'articolo 3, paragrafo 8,
            
            
               considerando quanto segue:
            
            
               (1)La cooperazione regionale in uno spirito di solidarietà è un principio fondamentale su cui si basa il meccanismo di sicurezza dell'approvvigionamento di gas istituito dal regolamento (UE) 2017/1938. Per rendere operativa nella pratica la cooperazione regionale, l'allegato I di tale regolamento individua tredici gruppi di rischio corrispondenti a quattro principali corridoi di approvvigionamento di gas di emergenza. Per ciascun gruppo di rischio, l'allegato I elenca gli Stati membri che possono essere interessati e/o svolgere un ruolo in caso di interruzione dell'approvvigionamento lungo il corridoio. A norma dell'articolo 3, paragrafo 8, del regolamento (UE) 2017/1938, alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati per aggiornare la composizione di tali gruppi di rischio. 
            
            
               (2)Dall'adozione del regolamento (UE) 2017/1938 sono entrate in funzione nuove importanti infrastrutture del gas e si prevede che diverse altre saranno messe in servizio nei prossimi mesi. Tali infrastrutture creano nuovi corridoi di approvvigionamento di emergenza. Inoltre, esse hanno un impatto sugli Stati membri che possono essere colpiti da potenziali disturbi nelle principali rotte di approvvigionamento di gas o contribuire a porvi rimedio.
            
            
               (3)A norma dell'articolo 7, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2017/1938, entro novembre 2021 la Rete europea dei gestori dei sistemi di trasporto del gas (ENTSOG) deve procedere a una simulazione riveduta di scenari di interruzione dell'approvvigionamento di gas e dell'operatività dell'infrastruttura a livello dell'Unione. Tale simulazione terrà conto dell'evoluzione delle infrastrutture del gas dell'Unione dal 2017 e del suo impatto sui diversi corridoi di approvvigionamento di gas di emergenza. La simulazione riguarderà inoltre tutte le infrastrutture del gas che dovrebbero essere operative al gennaio 2023. 
            
            
               (4)L'impatto delle infrastrutture del gas nuove e future sui corridoi del gas di emergenza, come rispecchiato nelle simulazioni a livello dell'Unione dell'ENTSOG, giustifica che la composizione dei gruppi di rischio sia adeguata di conseguenza. 
            
            
               (5)L'impatto delle nuove infrastrutture del gas sulla composizione di alcuni gruppi di rischio è stato discusso in una serie di riunioni ordinarie del gruppo di coordinamento del gas (GCG) nel corso del 2020 e del 2021. Il contenuto di tale atto è stato discusso durante una riunione del GCG limitata ai rappresentanti degli Stati membri e all'ENTSOG.
            
            
               (6)Il Regno Unito ha cessato di essere uno Stato membro dell'Unione europea dal 1º febbraio 2020. Ai fini della certezza del diritto, è opportuno eliminare tale paese dagli elenchi degli Stati membri di cui all'allegato I del regolamento (UE) 2017/1938.
            
            
               (7)Di conseguenza, è opportuno modificare di conseguenza il regolamento (UE) 2017/1938.
            
            
                HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
            
            
               Articolo 1
            
         
         
            
               L'allegato I del regolamento (UE) 2017/1938 è sostituito dal testo che figura nell'allegato del presente regolamento.
            
            
               Articolo 2
            
            
               Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
            
            
               Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in tutti gli Stati membri.
            
            
               Fatto a Bruxelles, il 18.11.2021
            
            
               
                     Per la Commissione
               
               
                     La presidente
                     Ursula VON DER LEYEN
               
            
         
         
            
                  
                     (1)
                  
                        GU L 280 del 28.10.2017, pag. 1.
               
               
                  
                     (2)
                  
                        A norma dell'articolo 8, paragrafo 3, lettera b), del regolamento (CE) n. 715/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, relativo alle condizioni di accesso alle reti di trasporto del gas naturale e che abroga il regolamento (CE) n. 1775/2005 (GU L 211 del 14.8.2009, pag. 55), l'ENTSOG elabora il piano di sviluppo della rete decennale ogni due anni.
               
               
                  
                     (3)
                  
                        Numero di registro del gruppo di esperti X01096.
               
               
                  
                     (4)
                  
                        Il gruppo di esperti è stato istituito per la prima volta nel 2006; l'attuale composizione deriva dalla decisione della Commissione dell'11 agosto 2011 recante la composizione e le disposizioni operative del gruppo di coordinamento del gas e che abroga la decisione 2006/791/CE della Commissione (GU C 236 del 12.8.2011, pag. 10).
               
               
                  
                     (5)
                  
                        Sette Stati membri hanno inviato commenti scritti.
               
               
                  
                     (6)
                  
                        In allegato a un'e-mail che informa gli addetti all'Energia delle rappresentanze permanenti presso l'Unione europea della prossima riunione ristretta del GCG e li invita a nominare delegati. I delegati usuali del GCG degli Stati membri hanno ricevuto copia dell'e-mail per conoscenza.
               
               
                  
                     (7)
                  
                        Cinque contributi, provenienti, rispettivamente, da un cittadino e quattro associazioni di categoria.
               
               
                  
                     (8)
                  
                        La prima fase di questo progetto ha consentito una capacità di 1,75 metri cubi all'anno; la capacità dovrebbe salire a 4,4 metri cubi all'anno nella seconda fase.
               
               
                  
                     (9)
                  
                        GU L 280 del 28.10.2017, pag. 1.
               
            
      
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               ALLEGATO
            
            
               "ALLEGATO I
            
            
               Cooperazione regionale
            
            
               I gruppi di rischio degli Stati membri che fungono da base per la cooperazione in materia di rischi di cui all'articolo 3, paragrafo 7, sono i seguenti: 
            
            
               1. Gruppi di rischio per l'approvvigionamento di gas attraverso la rotta orientale: 
            
            
               (a)Ucraina: Bulgaria, Cechia, Danimarca, Germania, Grecia, Croazia, Italia, Lussemburgo, Ungheria, Austria, Polonia, Romania, Slovenia, Slovacchia, Svezia; 
            
            
               (b)Bielorussia: Belgio, Cechia, Danimarca, Germania, Estonia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Slovacchia, Finlandia, Svezia; 
            
            
               (c)Mar Baltico: Belgio, Cechia, Danimarca, Germania, Francia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Austria, Slovacchia, Svezia; 
            
            
               (d)Nord-orientale: Cechia, Danimarca, Germania, Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Slovacchia, Finlandia, Svezia; 
            
            
               (e)Transbalcanico: Bulgaria, Grecia, Ungheria, Romania.
            
            
                
            
            
               2. Gruppi di rischio per l'approvvigionamento di gas attraverso la rotta del Mare del Nord: 
            
            
               (a)Norvegia: Belgio, Danimarca, Germania, Irlanda, Spagna, Francia, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Svezia; 
            
            
               (b)Gas a basso potere calorifico: Belgio, Germania, Francia, Paesi Bassi; 
            
            
               (c)Danimarca: Danimarca, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Svezia; 
            
            
               (d)Regno Unito: Belgio, Germania, Irlanda, Lussemburgo, Paesi Bassi.
            
            
            
               3. Gruppi di rischio per l'approvvigionamento di gas attraverso la rotta nordafricana: 
            
            
               (a)Algeria: Grecia, Spagna, Francia, Croazia, Italia, Malta, Austria, Portogallo, Slovenia; 
            
         
         
            
               (b)Libia: Croazia, Italia, Malta, Austria, Slovenia. 
            
            
            
               4. Gruppi di rischio per l'approvvigionamento di gas attraverso la rotta sudorientale: 
            
            
               (a)Corridoio meridionale del gas — Mar Caspio: Bulgaria, Grecia, Croazia, Italia, Ungheria, Malta, Austria, Romania, Slovenia, Slovacchia; 
            
            
               (b)Mediterraneo orientale: Grecia, Italia, Cipro, Malta."