CELEX: C1997/166/46
Language: it
Date: 1997-05-31 00:00:00
Title: Ricorso della Horeca-Wallonie contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 3 aprile 1997 (Causa T-85/97)

N. C 166/22                IT                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      31 . 5 . 97
con domicilio eletto in Lussemburgo presso la Fiduciaire                alla fornitura di traversine in cemento monoblocco sulla
Myson SARL, 30, rue de Cessange, ha proposto dinanzi al                 base di un sistema di qualificazione istituito dalla SNCB.
Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ri­                  All'origine concreta della denuncia si trova in particolare
corso contro la Commissione delle Comunità europee .                    il fatto che il rigetto dell'offerta, per non conformità tecni­
                                                                        ca, si fonderebbe sulla considerazione erronea secondo cui
Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia :                        le traversine del tipo monoblocco, adottato dalla SNCB, e
                                                                        quelle del tipo biblocco, offerto dalla ricorrente, non sa­
                                                                        rebbero perfettamente sostituibili . Secondo la società ricor­
— annullare la decisione della Commissione 18 giugno                    rente, la decisione d'archiviazione impugnata avrebbe con­
      1996 recante rigetto della sua domanda di procedere               fermato tale valutazione tecnica erronea .
      alla valutazione dell'applicabilità dell'art. 31 , n . 2 , del­
      lo Statuto,
                                                                        La decisione di archiviazione della Commissione si basa su
                                                                        una mancanza di interesse comunitario per un'eventuale
— annullare, per quanto necessario, la decisione di rigetto             azione di inadempimento contro lo Stato belga .
      espresso adottata dalla Commissione il 27 dicembre
      1996 in risposta al suo reclamo,
                                                                        A sostegno delle sue pretese, la ricorrente fa innanzitutto
                                                                        valere una violazione delle forme sostanziali, nei limiti in
— condannare la convenuta a tutte le spese del giudizio.
                                                                        cui , da un lato, la Commissione non la ha mai sentita e,
                                                                         dall' altro, la convenuta ha omesso di precisare su quale
Motivi e principali argomenti                                           fondamento normativo essa abbia deciso di non proseguire
                                                                        l'inchiesta . In concreto, per pronunciarsi sull'appalto con­
I motivi e i principali argomenti sono analoghi a quelli de­            troverso, la Commissione non può validamente fondarsi in
dotti nella causa T-16/97 ( M.                                           abstracto sulla normativa comunitaria degli appalti pubbli­
                                                                        ci senza prendere in considerazione le norme che discipli­
(') GU n . C 74 dell ' 8 . 3 . 1997, pag. 27 .                          nano la concorrenza . Al riguardo, occorrerebbe constatare
                                                                        la non conformità della decisione impugnata alla luce
                                                                        dell'art. 86 del Trattato, in relazione all'art. 90 , n . 2, di
                                                                        quest' ultimo. La ricorrente sottolinea, al riguardo, che la
                                                                         SNCB beneficia del monopolio dell'esercizio delle ferrovie
                                                                        in Belgio, che essa si è vista affidare il potere di approvare
Ricorso della Société Anonyme de Traverses en Béton                      il materiale utilizzato sulla sua rete e che le prescrizioni
Armé ( SATEBA) contro la Commissione delle Comunità                     tecniche, oggetto del presente ricorso, sfavoriscono lo
               europee proposto il 1° aprile 1997                       smercio dei soli prodotti importati.
                             ( Causa T-83/97 )
                                                                        Infine , la ricorrente fa valere l'esistenza di un errore nella
                               ( 97IC 166745 )
                                                                        valutazione dei fatti , nonché di uno sviamento di potere.
                                                                        Essa precisa su questo punto che, nel settore della concor­
                 (Lingua processuale: il francese)
                                                                        renza , qualora ricorrano i presupposti di un'infrazione, la
                                                                         Commissione può infliggere sanzioni di ordine economico
Il 1° aprile 1997, la Société Anonyme de Traverses en Bé­                alle imprese interessate . A suo parere, è al solo scopo di
ton Armé ( SATEBA ), con sede sociale in Parigi, con l' avv.            eludere l'applicazione della normativa comunitaria in ma­
Jacques Manseau, del foro di Parigi, con domicilio eletto               teria che la Commissione ha preso una decisione di archi­
in Lussemburgo presso lo studio dell'avv. Ernest Arendt,                viazione, relativa a fatti imputabili alla SNCB, concluden­
8-10, rue Mathias Hardt, ha proposto al Tribunale di pri­                do che non esiste un interesse comunitario sufficiente per
mo grado delle Comunità europee un ricorso contro la                    perseguire lo Stato belga . Ora, predendo in considerazione
Commissione delle Comunità europee.                                      lo Stato belga e non la SNCB, la convenuta tenta di rende­
                                                                        re la sua decisione non impugnabile, in forza della giuri­
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia :                           sprudenza costante relativa all' applicazione dell' art . 169
                                                                         del Trattato .
— pronunciare l'annullamento della decisione della Com­
      missione 20 gennaio 1997, Réf: XV/B3/MM(96 ) D/
      2312 ;
— condannare la convenuta alle spese .                                  Ricorso della Horeca-Wallonie contro la Commissione del­
                                                                                 le Comunità europee, proposto il 3 aprile 1997
Motivi e principali argomenti                                                                   ( Causa T-85/97
                                                                                                  ( 97/C 166/46 )
La ricorrente, una società francese attiva nel settore del­
l' infrastruttura ferroviaria, impugna la decisione della
Commissione con cui è stata archiviata la denuncia da                                    (Lingua processuale: il francese)
essa presentata contro la Société Nationale des Chemins
de Fer belges ( SNCB ). Tale denuncia aveva ad oggetto le                Il 3 aprile 1997, la Horeca-Wallonie , con sede sociale in
modalità di svolgimento di un appalto pubblico relativo                  Namur ( Belgio ), con l'avv. Gilles Bouneou, del foro di
 ---pagebreak--- 31 . 5 . 97            IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. C 166/23
Lussemburgo, e con gli avv.ti Jean Materne e Alain Ber­                Ricorso del signor G. Van Dyck contro la Commissione
nard, del foro di Liegi (Belgio ), con domicilio eletto in                   delle Comunità europee, proposto il 4 aprile 1997
Lussemburgo presso lo studio dell' avv. Gilles Bouneou, 15 ,                                        Causa T-87/97 )
avenue du Bois, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo
grado delle Comunità europee un ricorso contro la Com­                                               ( 97/C 166/47 )
missione delle Comunità europee .
                                                                                        (Lingua processuale: l'olandese)
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia :                         Il 4 aprile 1997, il signor G. Van Dyck, residente in
                                                                       Wuustwezel ( Belgio), con gli avv.ti G. Vandersanden e
                                                                       M.A. Marx, del foro di Bruxelles, con domicilio eletto in
— annullare la decisione della Commissione dell'Unione                 Lussemburgo presso la Fiduciaire Myson SARL, 30, rue de
     europea contenuta nella lettera 24 settembre 1996 in­             Cessange, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado
     dirizzata allo Stato belga , nella persona del suo mini­          delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione
     stro degli Affari esteri;                                         delle Comunità europee .
                                                                       Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia :
— condannare la Commissione alle spese .
                                                                       — dichiarare ricevibile il ricorso ed accoglierlo;
Motivi e principali argomenti                                          — di conseguenza , annullare la decisione dell'autorità che
                                                                            ha il potere di nomina 21 giugno 1996, recante dinie­
                                                                            go di riesaminare l'inquadramento del ricorrente a nor­
La Federazione di esercenti di alberghi, ristoranti e caffè                 ma dell'art. 31 , n. 2, dello Statuto, e, per quanto ne­
della Vallonia impugna la dichiarazione di compatibilità                    cessario, annullare la decisione 27 dicembre 1996 , re­
con il mercato comune e il corrispondente rifiuto della                     cante rigetto del reclamo presentato dal ricorrente il
Commissione di avviare la procedura di cui all'art. 93 ,                    9 settembre 1996 ;
n. 2, del Trattato CE, in relazione ad un progetto di decre­
to del governo vallone relativo al turismo sociale nella re­
gione vallone a norma del quale le « associazioni ricono­              — condannare la Commissione delle Comunità europee
sciute », ai sensi del suo art. 2, potranno beneficiare degli               all'adozione di tutti i provvedimenti adeguati conse­
aiuti pur riservando sino al 49 % dell'occupazione effettiva                guenti alla sentenza che sarà adottata, con cui devono
di ciascun centro di alloggio a ospiti non rientranti nel tu­               essere maggiorati gli stipendi arretrati con gli interessi
rismo sociale . La ricorrente segnala al riguardo che, così                 di mora all' 8 % , calcolati a partire dall'entrata in servi­
                                                                            zio del ricorrente;
com'è concepito, il testo del progetto consente ai centri di
turismo sociale di entrare in concorrenza diretta e sleale
con le imprese del settore privato.                                    — condannare la Commissione alle spese .
                                                                        Motivi e principali argomenti
Essa fa valere, a sostegno delle proprie pretese, che i dati
menzionati dalla Commissione, nella lettera contenente la
decisione impugnata, avevano per sola fonte la Regione                 — Violazione dell'art. 31 , n . 2 , dello Statuto
vallone e che essi sarebbero non rispondenti alla realtà e
imprecisi .                                                                 All' atto dell'inquadramento del ricorrente la Commis­
                                                                            sione non ha tenuto conto delle speciali circostanze
                                                                            esistenti — in particolare della formazione e dell'espe­
La ricorrente ritiene di dover avere la possibilità di presen­              rienza del ricorrente — e di conseguenza non ha adot­
tare un esame molto più preciso dell'incidenza degli aiuti                  tato una decisione di inquadramento come prevista
progettati, il cui beneficio si aggiungerebbe ai vantaggi                   dall' art. 31 , n . 2 , dello Statuto .
strutturali di ordine finanziario e fiscale di cui i centri di
turismo sociale beneficiano, in quanto associazioni senza               — Violazione del principio di non discriminazione
fini di lucro .
                                                                            La Commissione ha violato il principio di non discri­
                                                                            minazione calcolando all' atto della nomina in ruolo
Essa chiede quindi che la procedura di esame degli aiuti                    degli agenti temporanei l'esperienza lavorativa che
sia avviata, sulla base dell'art. 93 , n . 2 , del Trattato, in
                                                                            questi hanno maturato durante la loro attività lavora­
modo tale che gli interessati, ivi compresa la ricorrente,
                                                                            tiva come agenti temporanei, ma non prendendo in
siano in grado di presentare osservazioni in relazione ad                   considerazione l'esperienza e la formazione dei dipen­
un fascicolo accessibile e contenente dati, in particolare di
                                                                            denti in prova .
ordine statistico e finanziario, pertinenti .
                                                                        — Violazione del principio di sollecitudine e del principio
                                                                            della buona amministrazione