CELEX: 51987PC0417
Language: it
Date: 1987-08-17
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO riguardante un'azione coordinata intesa a salvaguardare il libero accesso ai traffici transoceanici e la libera prestazione di servizi nei trasporti marittimi con i paesi dell'Africa Occidentale e Centrale (presentata dalla Commissione)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (87) 417
Vol. 1987/0220
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983 concernant
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la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983, p. 1) modifié en dernier
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1. Februar
1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen Wirtschaftsgemeinschaft und
der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983, S. 1), zuletzt geändert durch die
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2015/444    vom   13.   März   2015   über die   Sicherheitsvorschriften für den Schutz von  EU-
Verschlusssachen als herabgestuft angesehen.
 ---pagebreak---         COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                   COM(87 ) 417 def .
                                                   Bruxelles , 17 agosto 1987
                                       Proposta di
                                 DECISIONE DEL CONSIGLIO
               riguardante un' azione coordinata intesa a salvaguardare
         il libero accesso ai traffici transoceanici e la libera prestazione
      di servizi nei trasporti marittimi con i paesi dell' Africa Occidentale
                                        e Centrale
                            ( presentata dalla Commissione )
C0MC87 ) 417 def.'
 ---pagebreak---                                                  Λ
                                             Re lazione
 I. Introduzione
     1 . La presente comunicazione fa seguito alla richiesta rivolta dal governo
         danese alla Commissione il 20 luglio 1987 riguardo agli interessi degli
         armatori     e  dei     vettori    danesi ,      i   quali    si    ritengono    lesi   dai
         provvedimenti adottati dagli Stati dell' Africa Occidentale e Centrale
         riguardo all' organizzazione del traffico tra l' Europa e tali Stati .
         I suddetti provvedimenti comprendono in particolare gli accordi di
         ripartizione dei carichi , l' apertura di uffici di riserva dei noli e
         l' esclusione dal traffico degli " outsiders ".
         Nel chiedere l' intervento della Commissione ,                    il governo danese si
         riferisce in special modo alle seguenti disposizioni della legislazione
         comunitaria :
         - art . 6     del   regolamento         CCEE ) n . 4055 / 86     del    Consiglio ,     del
            22 dicembre 1986 , che applica il principio della libera prestazione
            dei  servizi    ai    trasporti    marittimi      tra    Stati   membri  e  tra    Stati
            membri e paesi terzi ( 1 ) e regolamento ( CEE ) n . 954 / 79 del Consiglio ,
            del 15 maggio 1979 ,        concernente la ratifica da parte degli Stati
            membri   della   Convenzione      delle     Nazioni   Unite    relativa al   Codice di
            comportamento per le conferenze marittime o l' adesione di tali Stati
            alla Convenzione ( 2 );
         - art . 10     del regolamento           CCEE ) n . 4056 / 86 del        Consiglio ,    del
            22 dicembre 1986 ,       che determina le modalità di applicazione degli
            articoli 85 e 86 del Trattato ai trasporti marittimi ( 1 );
         - art . 3 del       regolamento         ( CEE ) n . 4058 / 86    del    Consiglio,      del
            22 dicembre 1986 ,         concernente        un' azione     coordinata     intesa     a
            salvaguardare il libero accesso ai trasporti marittimi nei traffici
            transoceanici    ( 1 ).
         Oltre a queste disposizioni specifiche , si deve tener conto delle norme
         della politica in materia di concorrenza e delle disposizioni della
         Convenzione di Lomé , che disciplinano le relazioni tra la Comunità e i
         suoi Stati membri e i paesi dell' Africa Occidentale e Centrale ,
         formanti oggetto del reclamo danese .
II . La situazione di      fatto
     2 . L' attuale situazione di fatto nei trasporti marittimi tra l' Europa e
         l' Africa Occidentale e Centrale comporta restrizioni della libertà
         commerciale e di navigazione , risultanti da sviluppi il cui punto di
         partenza risale a vari anni fa .                Vanno presi in considerazione più
         fattori , riscontrabili sul piano non soltanto nazionale degli Stati
         membri     interessati ,        ma    anche       delle     relazioni      bilaterali     e
         multilaterali . Tali fattori vengono trattati qui di seguito .
     GU L 378 del 31.12.1986 , pagg . 1 , 4 e 21
     GU L 121 del 17.5.1979 , pag . 1
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     3 . La Convenzione delle Nazioni Unite relativa al Codice di comportamento
         per le conferenze marittime , adottata nell' aprile 1974 , si prefiggeva
         di favorire l' espansione del traffico marittimo mondiale, di stimolare
         10 sviluppo dei servizi di linea e di assicurare l' equilibrio tra i
         vari interessi contrapposti . Tale Convenzione ha istituito il principio
         della ripartizione del traffico di linea trasportato dalle compagnie
         conferenziate ,        indicato a torto come 40 / 40 / 20 ,      che consiste
         ne l l' att ribui re alle compagnie nazionali conferenziate site alle due
         estremità del traffico un' identica percentuale di questo e alle
         compagnie conferenziate dei paesi terzi una percentuale considerevole ,
         dell' ordine del 20X .
         La Convenzione è entrata in vigore nell' ottobre 1983 .
     4 . Il 15 maggio 1979 il Consiglio delle Comunità europee ha adottato il
         regolamento ( CEE ) n . 954 / 79 del Consiglio , concernente la ratifica da
         parte degli Stati membri della Convenzione delle Nazioni Unite relativa
         al Codice di comportamento per le conferenze marittime o l' adesione di
         tali Stati alla Convenzione ( 1 ).
         Tale regolamento , fondato sul concetto che il Codice costituisca il
         mezzo adeguato di risposta alle aspirazioni dei paesi in via di
         sviluppo nel settore dei trasporti marittimi , pur mantenendo in vigore
         i principi commerciali applicati dalle compagnie marittime dei paesi
         dell' OCSE , stabilisce le modalità di ratifica o di adesione degli Stati
         membri della Comunità europea a tale Codice .
         11 regolamento prevede tra l' altro alcune riserve , e in particolare un
         meccanismo di ridistribuzione del volume dei carichi spettanti alle
         compagnie marittime degli Stati membri della Comunità che partecipino
         ad una conferenza ( art . 3 del regolamento ( CEE ) n . 954 / 79 ).
     5 . Gli Stati dell' Africa Occidentale e Centrale ,         riuniti in sede di
         Conferenza ministeriale degli Stati dell' Africa Occidentale e Centrale
         sui trasporti marittimi ( CMEAOC ) hanno adottato nel luglio 1981 una
         risoluzione - n . 49 / 5 / 81 - riguardante alcuni provvedimenti relativi
         all' applicazione delle disposizioni del Codice di comportamento, che
         hanno portato all' introduzione di misure unilaterali di ripartizione
         dei carichi ,        per riservare una parte del traffico marittimo alle
         rispettive compagnie nazionali , misure che non sono conformi al Codice .
         Di conseguenza , alcuni di questi Stati - il cui elenco figura al
         punto 15 - hanno aperto uffici centrali di noli ,         il cui compito è
         ripartire i carichi del traffico tra l' Europa e i loro paesi .
         L' attività di questi uffici non si limita ai carichi trasportati dalle
         conferenze , ma riguarda il complesso del traffico di linea . Infine , in
         alcuni casi tali provvedimenti riguardano anche i trasporti alla
         rinfusa e di tutti gli altri carichi con servizi di tramp .
(1 )
     GU L 121 del 17.5.1979 , pag . 1
 ---pagebreak---     Come norma generale ,   ne risulta che i vettori non hanno più la libertà di
    scelta in materia di servizi di trasporto ,            le compagnie marittime
    sperimentano difficoltà per esercitare il loro diritto a trasportare
    carichi ed è compromessa la partecipazione di compagnie operanti al di
    fuori delle conferenze , anche se la concorrenza da esse esercitata abbia
    base leale e commerciale .
6 . All' altra estremità del traffico , in Europa , gli Stati membri hanno cercato
    di reagire a livello governativo o commerciale all' introduzione delle
    suddette pratiche .
    - In Francia ,  in particolare ,  gli armatori membri di comitati armatoriali
      aventi una base nei    paesi francofoni  dell' Africa Occidentale e in vari
      paesi europei membri dell' OCSE hanno fondato il SECRETAMA ( Segretariato
      marittimo ), divenuto operativo nel 1982 , la cui funzione è stabilire dati
      statistici e organizzare le rotte commerciali .
      Alcuni armatori deplorano il fatto di non ricevere carichi poiché non
      sono membri del SECRETAMA .
      Con la Costa d' Avorio ,    in seguito ad un   provvedimento di riserva dei
      carichi adottato da tale paese , sembra che     la Francia abbia adottato un
      provvedimento di effetto equipollente , con    il risultato che il commercio
      tra la Francia e questo paese forma oggetto    di una ripartizione 50 / 50 tra
      i rispettivi armamenti .
    - Altri paesi europei - Belgio , Repubblica federale di Germania , Paesi
      Bassi - in seguito all' invio in pianta stabile , da parte di alcuni paesi
      africani , degli agenti degli uffici centrali dei noli ( BCF ), nel 1985
      hanno dichiarato illegali le attività dei BCF , iniziando discussioni ai
      livelli governativo e commerciale .
      Tali   discussioni  hanno  portato  alla  redazione    di un  protocollo   ( ad
      Amburgo , in data 9 aprile 1987 ), che è stato accettato da rappresentanti
      dei governi dalla parte europea ( Belgio , Repubblica federale di Germania ,
      Paesi Bassi ) e africana , mentre a Kinshasa è stato redatto un progetto di
      accordo tra i partner commerciali .
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    Tale accordo ha suscitato obiezioni da parte dei governi ,                 per cui Le
    compagnie marittime interessate della parte europea hanno preparato un
    progetto riveduto .
    Le discussioni    non sono   ancora terminate      ma vi  è   il   rischio che ,    per
    pressioni da parte africana ,     si accetti infine una soluzione non conforme
    alle normative comunitarie .
7 . L' 8 dicembre 1984 gli Stati membri e la Commissione hanno firmato con gli
    Stati dell' Africa , dei Caraibi e del Pacifico la terza Convenzione di Lomé .
    Tutti gli Stati africani interessati alla CMEAOC e al traffico di linea
    dell' Africa  Occidentale  e  Centrale   con    la  Comunità   sono   firmatari   della
    Convenzione di Lomé . Gli articoli da 86 a 91 di tale Convenzione riguardano
    le relazioni CEE / ACP nel settore dei trasporti marittimi :           in particolare ,
    la Convenzione prevede la partecipazione di " outsiders " ai trasporti di
    linea a cui si applica il Codice di comportamento e sostiene il principio
    della libertà di accesso al traffico , su base commerciale . L' articolo 91
    stabilisce che si svolga una consultazione ,           secondo le procedure della
    Convenzione , per assicurare l' applicazione concreta degli articoli relativi
    ai trasporti marittimi .
8 . La   Comunità nel   suo insieme aveva reagito già nel           1975 al l ' instaurarsi
    della pratica degli uffici centrali dei noli ,        presentando in data 5 giugno
    di tale anno una nota diplomatica agli Stati membri della Conferenza
    ministeriale degli Stati dell' Africa Occidentale e Centrale ,                in cui si
    esprimevano preoccupazioni per il fatto che i principi figuranti in varie
    dichiarazioni e in particolare nella risoluzione n . 49 / 5 / 81 avessero potuto
    indurre alcuni Stati ad adottare regolamenti e ad attuare dispositivi di
    ripartizione preliminare e unilaterale dei carichi mediante l' apertura di
    uffici centrali dei noli e l' attività di loro agenti in alcuni porti della
    Comunità economica europea .
9 . Quest' iniziativa è     rimasta    senza     risposta .     Il    19 giugno 1987     il
    Sig . Clinton Davis , in qualità di Commissario responsabile dei trasporti ,
    ha inviato una lettera al Sig . Nguema Mathieu , ministro dei trasporti del
    Gabon , Presidente della CMEAOC , rammentando l' iniziativa diplomatica del
    giugno 1985 , esprimendo le proprie preoccupazioni per lo sviluppo delle
    pratiche che avevano formato oggetto di tale iniziativa e proponendo
    colloqui esplorativi .
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 10 . IL 22 dicembre 1986 il Consiglio dei Ministri della Comunità europea ha
      adottato i tre regolamenti ( CEE ) n . 4055 / 86 , 4056 / 86 e 4058 / 86 , relativi
      a tale problemática .
      Il primo regolamento è entrato in vigore il giorno successivo alla sua
      pubblicazione ,         mentre gli altri due sono entrati in vigore il
      1° luglio 1987 .
      Il principio di base dell' azione comunitaria nel settore marittimo è
      perseguire una politica intesa a salvaguardare l' applicazione dei
      principi commerciali nei trasporti marittimi internazionali .
 11 . Il 20 luglio 1987 il governo danese ha presentato alla Commissione la
      richiesta d' intervento menzionata nell' introduzione , relativa al traffico
      con l' Africa Occidentale e basata sui regolamenti ( CEE ) n . 4055 / 86 ,
      954 / 79 , 4056 / 86 e 4058 / 86 .
      Il testo della lettera danese figura all' allegato I.
111 . Azione coordinata
 12 . Il reclamo presentato dalla Danimarca fa riferimento all' articolo 6 del
      regolamento        ( CEE )   n . 4055 / 86 ,    al regolamento ( CEE )   n . 954 / 79 ,
      all' articolo 10 del regolamento ( CEE ) n . 4056 / 86 e all' articolo 3 del
      regolamento ( CEE ) n . 4058 / 86 e invita la Commissione ad agire in modo
      adeguato .     L' articolo 3 del regolamento ( CEE ) n . 4058 / 86 riguarda le
      proposte per un' azione coordinata e prevede che la Commissione debba
      presentare una proposta entro quattro settimane dalla ricezione del
      reclamo .     Si ritiene che la proposta in oggetto rientri nel campo di
      applicazione dell' articolo 3 .
 13 . L' articolo 6 del regolamento ( CEE ) n . 4055 / 86 prevede che la Commissione
      presenti proposte di azione per eliminare le restrizioni alla libertà di
      accesso a un traffico e stabilisce procedure nel caso che l' azione
      comunitaria non sia adottata entro sei mesi . Si ritiene che la proposta
      in oggetto rientri anche nel campo di applicazione di quest' articolo 6 .
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14 . L' azione coordinata , secondo la definizione di            cui all' articolo 4 del
     regolamento ( CEE ) n . 4058 / 86 , può consistere in :
     a ) rimostranze diplomatiche ,
     b ) contromisure .
     Le rimostranze diplomatiche vanno prese in considerazione in particolare
     se le azioni minaccino di limitare l' accesso al traffico . Ciò costituisce
     il principale punto di reclamo delle autorità danesi nei confronti degli
     Stati ACP dell' Africa Occidentale e Centrale .          L' articolo 4 prevede pure
     che , in tutti i casi , l' adozione di contromisure debba essere preceduta
     da rimostranze diplomatiche .
15 . I paesi terzi interessati sono i seguenti :
     Angola , Benin , Burkina Faso, Camerun, Capo Verde , Ciad , Congo, Costa
     d' Avorio , Repubblica Centroafricana , Gabon , Gambia , Ghana , Guinea ,
     Guinea Bissau , Guinea Equatoriale , Liberia , Mali , Mauritania , Niger ,
     Nigeria , Sào Tomé e Principe , Senegai , Sierra Leone , Togo e Zaire .
     I paesi che hanno adottato i sistemi di ripartizione incriminati ,                   in
     quanto contrari ai loro impegni internazionali e in particolare al Codice
     di comportamento e alla Convenzione di Lomé III , sono :
     Benin , Burkina Faso , Camerun , Congo, Costa d' Avorio,              Gabon ,   Ghana ,
     Mauritania , Nigeria , Senegai , Togo e Zaire .
     Tutti tali paesi sono firmatari della Convenzione di Lomé insieme con gli
     Stati membri e con la Commissione . La Convenzione stabilisce disposizioni
     particolareggiate per la cooperazione tra gli ACP e la Comunità nel
     settore dei trasporti marittimi .           Ogni azione coordinata intrapresa a
     norma dell' articolo 4 del regolamento ( CEE ) n . 4058 / 86 dovrà essere
     compatibile    con     le   disposizioni        della    Convenzione ,     la     quale
     all' articolo 86 prevede che        l' obiettivo della cooperazione      nel settore
     dei trasporti marittimi è assicurare lo sviluppo armonioso di servizi
     efficienti e affidabili di trasporti marittimi , in termini soddisfacenti
     sotto il profilo economico, facilitando la partecipazione attiva di tutte
     le parti , secondo il principio della libertà di accesso al traffico su
     base commerciale .    Gli articoli 87 e 88 menzionano tra l' altro l' esigenza
     di rispettare la posizione degli " outsiders " nell' applicare il Codice di
     comportamento per le conferenze di linea , e il dovere di non ledere
     l' accesso concorrenziale al traffico .          L' articolo 91   prevede   che ,   per
     assicurare l' applicazione concreta delle disposizioni                  inerenti     ai
     trasporti marittimi , a richiesta di ciascuna delle parti contraenti si
     possa procedere a una consultazione , secondo le procedure stabilite nella
     medesima Convenzione di Lomé .
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16 . I reclami presentati dalla Danimarca e attestazioni provenienti da altre
     fonti indicano che i paesi dell' Africa Occidentale e Centrale membri della
     Conferenza ministeriale hanno trasgredito agli obblighi ad essi imposti
     dalla Convenzione di Lomé , per cui la Comunità ha la facoltà di chiedere
     la consultazione prevista all' articolo 91 di tale Convenzione .                  Di
     conseguenza /       a norma dell' articolo A ,     paragrafo 1 /   lettera a) del
     regolamento ( CEE ) n . 4058 / 86 /        la Commissione ritiene che l' azione
     coordinata     sollecitata     dalla  Danimarca  debba  consistere  in  rimostranze
     diplomatiche / in forma di consultazioni nel contesto della Convenzione di
     Lomé/ allo scopo di conseguire risultati entro termini ragionevoli .
     Considerato che         l' ultima iniziativa diplomatica è stata effettuata
     soltanto il 19 giugno scorso/ si propone di non avviare la consultazione
     prima di ricevere una risposta alla lettera del sig . Clinton Davis o al
     più tardi per il 1° novembre p.v ..           I paesi non comunitari che si sono
     associati     alla precedente      iniziativa del giugno 1985    saranno informati
     delle intenzioni della Commissione .
     Azione parallela all' estremità europea del traffico
17 . Nei paesi europei che provvedono alla maggior parte del traffico con i
     paesi dell' Africa Occidentale e Centrale - cioè essenzialmente la Francia /
     il Belgio , i Paesi Bassi e la Repubblica federale di Germania - si sono
     riscontrate reazioni diverse dinanzi alle pratiche africane .                 Sembra
     tuttavia che , nonostante tali tentativi , le conferenze in particolare non
     siano state in grado sinora di svolgere la loro funzione , quale prevista
     all' articolo 2 del Codice di comportamento , a causa della funzione svolta
     dall' Unione dei      comitati dei vettori africani .
18 . L' obiettivo è che gli accordi esistenti e attuati all' estremità europea
     del traffico siano consoni con il Codice di comportamento e con il
     regolamento comunitario n . 954 / 79 , in particolare l' articolo 3 , relativo
     alla ridistribuzione dei carichi tra i paesi europei , e con il regolamento
     ( CEE ) n . 4055 / 86 , in particolare l' articolo 4 , relativo agli adattamenti
     che gli Stati membri devono apportare in conformità della legislazione
     comunitaria , il che implica tra l' altro l' organizzazione autonoma delle
     conferenze , la possibilità di ridistribuzione e il libero accesso degli
     " outsiders " ai    carichi .
     Spetta agli Stati membri della Comunità e alla Commissione assicurare
     l' ottemperanza alle disposizioni suddette :           in particolare,     l' azione
     dovrebbe consistere nell' applicare le pratiche di                SECRETAMA ed i
     " principi " del protocollo di Amburgo in modo che rispondano a simili
     esigenze .
 ---pagebreak---                                           - 8 -
19 . In particolare nel contesto dell' applicazione delle norme            in materia di
     concorrenza ( regolamento n . 4056 / 86 ), ogni accordo commerciale è tenuto a
     rispettare le regole .       Il Trattato stabilisce che gli Stati membri non
     possano prendere o mantenere in vigore provvedimenti tali da eliminare
     l' effetto utile delle norme di cui agli articoli 85 e 86 del Trattato
     stesso : ciò si verificherebbe se uno Stato membro imponesse o favorisse la
     conclusione di un' intesa contraria all' articolo 85 oppure ne consolidasse
     gli effetti .
     L' azione     della   Commissione consisterà  dunque   ne l l ' esami nare  i  fatti
     presentati dalle autorità danesi ,       nel sollecitare ,      se necessario ,   la
     documentazione di      prova dei  fatti addotti  e delle pratiche adottate        in
     Europa e nel rammentare agli Stati membri i loro doveri nel contesto della
     normativa comunitaria .
20 . Per quanto riguarda le compagnie marittime , si tratterà di ricercare i
     mezzi per rafforzare la funzione delle conferenze nel traffico, badando
     che ogni accordo commerciale sia stipulato nell' osservanza delle norme in
     materia di concorrenza e delle disposizioni del Codice di comportamento
     ( in particolare dell' art . 2 ) e del regolamento n . 954 / 79 .
     Indipendentemente da tali azioni ,       e per quanto riguarda        il regolamento
     n . 4056 / 86 ,    la  Commissione procede ai     provvedimenti        necessari  in
     considerazione dei ricorsi presentati .
                                                 *
21 . Si chiede al Consiglio di prendere nota dell' intenzione della Commissione
     di agire secondo le modalità descritte nella presente comunicazione , ai
     punti 17-19 , e di adottare la proposta di decisione riportata in allegato ,
     relativa al ripristino del libero accesso ai traffici transoceanici e alla
     libera prestazione dei servizi nei trasporti marittimi tra gli Stati
     membri e i paesi terzi .
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Lettera del 20 luglio 1987
Mittente : L' Ufficio del Rappresentante permanente della Danimarca
Destinatario : Sig . Clinton Davis
Secondo le istruzioni del mio governo , mi consenta di richiamare l' attenzione
della Commissione sul fatto che le compagnie e gli imprenditori danesi del
settore dei trasporti marittimi risentono negativamente , già da molti anni ,
della crescente posizione protezionistica degli Stati dell' Africa Occidentale
riguardo alle importazioni ed esportazioni di merci trasportate via mare tra
l' Europa Occidentale e l' Africa Occidentale .
Nella sessione del dicembre 1986 ,       il Consiglio dei Ministri dei trasporti
marittimi ha adottato vari regolamenti , il cui obiettivo specifico, secondo il
parere della Danimarca , è la salvaguardia dal protezionismo contro e tra gli
Stati membri della Comunità . Si tratta dei seguenti regolamenti :
regolamento CCEE ) n . 4055 / 86 del Consiglio , che applica il principio della
libera prestazione dei servizi ai trasporti marittimi ;
regolamento CCEE ) n . 4056 / 86 del Consiglio ,     che determina le modalità di
applicazione degli articoli 85 e 86 del Trattato ai trasporti marittimi ;
regolamento ( CEE ) n . 4057 / 86 del Consiglio , relativo alle pratiche tariffarie
sleali nei trasporti marittimi e
regolamento ( CEE ) n . 4058 / 86 del Consiglio , concernente un' azione coordinata
intesa a salvaguardare il libero accesso ai trasporti marittimi nei traffici
transoceani ci .
In seguito all' entrata in vigore ,    il 1° luglio 1987 , di tali regolamenti , che
costituiscono una parte essenziale della politica della Comunità nel settore
dei trasporti marittimi ,        con la presente il governo danese chiede alla
Commissione di sostenere la posizione della Danimarca e di avviare le
procedure previste nei suddetti regolamenti , per l' adozione di una decisione
da parte del Consiglio .
 ---pagebreak--- Secondo il parere della Danimarca , i seguenti pkmti in particolare sono in
contrasto con la politica comunitaria nel settore dei trasporti marittimi :
gli accordi di ripartizione dei carichi
l' apertura      di  uffici    centrali   di   ripartizione  dei  carichi    nell' Europa
Occ identa le
l' esclusione degli " outsider *" dai traffici .
Si rimanda alle seguenti disposizioni dei regolamenti citati :
articolo 6 del regolamento n . 4055 / 86 del Consiglio ,      sulla libera prestazione
dFi servizi ,       e regolamento n . 954 / 79 sulle condizioni per l' accesso degli
Stati membri al Codice di comportamento delle Nazioni Unite per le conferenze
di linea ;
articolo 10 del regolamento n . 4056 / 86 del Consiglio,          sull' applicazione ai
trasporti marittimi delle norme in materia di concorrenza ;
articolo 3 del regolamento n . 4058 / 86 del Consiglio,          relativo a un' azione
eoo retina ili inteso O salvaguardare il Ubero accesso ai trasporti marittimi nei
traffici transoceanici .
Si rimanda anche         alla lettera del 2 luglio 1987 dell' Associazione degli
armatori danesi ,         contenente un ricorso alla Commissione per casi di
trasgressione alle norme in materia di concorrenza .
Il governo danese chiede alla Commissione d' intraprendere l' azione necessaria ,
per avviare al più presto passibile le procedure del caso .                   Poiché la
Commissione ha         indetto per      il 23 luglio 1987 una riunione          dedicata
specificamente alla discussione dei problemi relativi all' Africa Occidentale ,
sarebbe quanto mai opportuno poter iniziare la procedura prima di tale data .
Naturalmente , l' Ufficio del Rappresentante permanente è disposto , a richiesta ,
a fornire la documentazione sulle difficoltà di fronte alle quali si trovano i
vettori      marittimi     nel   traffico    tra   l' Europa Occidentale e      l' Africa
Occ idental e .
Con l' espressione della più alta considerazione .
f i rmato :
Torben Mai land Christensen
Minist ro
Sostituto del Rappresentante permanente
Copia per informazione al sig . Peter Sutherland , Membro della Commissione .
 ---pagebreak---                                                                            ALLEGATO II
             Cenni sull' importanza relativa del traffico di linea tra
              l' Europa e gli Stati dell' Africa Occidentale e Centrale
                             e sull' organizzazione di questo
Il   traffico    di  linea    con l' Africa  Occidentale  e  Centrale   ha  una  certa
importanza rispetto al traffico mondiale : nel 1980 , per esempi ^ il suo volume
è stato di 29 Mio di t , pari al 7% del traffico marittimo mondiale . L' 83% del
totale del traffico in oggetto riguardava l' Europa :              il 54% l' Europa
settentrionale e il 29% i paesi mediterranei . Gli scambi con l' Asia ( 7,7% ) e
con l' America del Nord ( 4,6% ) erano i soli altri di una certa importanza .
In termini di volume di carichi , i paesi africani più importanti sono la
Nigeria e la Costa d' Avorio, il Togo, il Camerun , il Senegai e lo Zaire .
Sempre nel 1980 , la Nigeria e la Costa d' Avorio assorbivano la metà del volume
totale dei carichi .
Il commercio con l' Europa settentrionale forma oggetto di tre conferenze :
COWAC (" Continent West African Conference "), suddivisa in COWAC Nord e Sud , la
prima comprendente i porti settentrionali sino a Le Havre ,         l' altra i porti a
sud di questo ;
UKWAL (" United Kingdom West African Lines ");
CEWAL (" Association Central West African Lines ").
A titolo d' esempio, la COWAC è composta da 30 compagnie marittime , di cui 12
africane ,   13 di paesi membri della CEE ,        2 di paesi terzi europei membri
dell' OCSE e 3 di paesi dell' Europa dell' Est .
Per il Mediterraneo,       la conferenza più importante è la MEWAC (" Mediterranean
West African Conference ").
La percentuale delle conferenze nei trasporti di linea si è notevolmente
ridotta rispetto al passato . Anche se si tratta di un fenomeno generale , tale
riduzione è molto sensibile nel traffico tra l' Europa e l' Africa Occidentale e
Centrale , nel quale la percentuale delle conferenze è attualmente soltanto di
circa il 50-60% del traffico totale di linea . In tale contesto, si può anche
notare il calo in termini assoluti nel corso degli anni '80 :
- per quanto riguarda la MEWAC , i risultati del 1985 rispetto a quelli del
   1980 indicano una riduzione del tonnellaggio del 29,2% ;
- per quanto riguarda la COWAC , il traffico è diminuito sino a raggiungere nel
   1985 un livello inferiore del 17,4%, in unità paganti , a quello del 1981 .
 ---pagebreak---     Proposta di decisione del Consiglio riguardante un' azione coordinata intesa a
         salvaguardare il libero accesso ai traffici transoceanici e la libera
        prestazione di servizi nei trasporti marittimi con i paesi dell' Africa
                                  Occidentale e Centrale
   IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
  visto il Trattato che istituisce la Comunità economica europea ,
  visto il regolamento ( CEE ) n . 4058 / 86 del Consiglio , del 22 dicembre 1986 ,
  concernente un' azione coordinata intesa a salvaguardare il libero accesso ai
  trasporti marittimi nei traffici transoceanici ( 1 ) / in particolare l' articolo 3,
  visto il regolamento ( CEE ) n . 4055 / 86 del Consiglio , del 22 dicembre 1986 , che
  applica il principio della libera prestazione dei servizi ai trasporti
  marittimi tra Stati membri e tra Stati membri e paesi terzi            in particolare
   l' articolo 6 , paragrafo 2 *
  vista la proposta della Commissione ,
  considerando la richiesta di un' azione coordinata , presentata alla Commissione
  da uno Stato membro , e le informazioni da questo fornite alla Commissione
  sulle difficoltà sperimentate dalle parti commerciali nella partecipazione ai
  t raf fic i ;
  considerando che tali difficoltà coinvolgono paesi firmatari della convenzione
   di Lomé e che si riscontra da parte di tali paesi una trasgressione degli
  articoli 86 , 87 e 88 della suddetta Convenzione ;
  considerando che il 5 giugno 1985 la Comunità e i suoi Stati membri , nonché la
   Finlandia , la Norvegia , la Svezia e la Svizzera , hanno intrapreso presso la
   Conferenza ministeriale un' iniziativa         diplomatica ; considerando   che tale
   iniziativa è rimasta senza risposta ;
   considerando che      è necessario       intraprendere un' azione    coordinata per
  salvaguardare il libero accesso ai traffici transoceanici e la libera
   prestazione di servizi nei trasporti marittimi tra gli Stati membri e i paesi
   africani interessati ;
( 1 ) GUn . L 378 del 31.12.1986 , pag . 21 .
( 2) GUn . L 378 del 31.12.1986 , pag . 1 .
 ---pagebreak---                                            -13 -
considerando che       l' azione deve consistere nel perseguire iniziative
diplomatiche presso gli Stati africani e che ciò va fatto nel contesto della
Convenzione di Lomé , allo scopo di risolvere le difficoltà suddette ;
considerando che si devono svolgere consultazioni in modo . tale da consentire
di tener conto delle opportune perizie tecniche , regionali e nazionali ;
considerando che    sara riesaminata in una fase ulteriore la
possibilità    di    ricorrere a       contromisure,      secondo   quanto    previsto
all' articolo 4 ,  paragrafo 1 , lettera b ) del regolamento ( CEE ) n . 4058/ 86 ,
tenuto conto dei risultati delle iniziative diplomatiche ;
considerando che la presente decisione non lede il diritto di ciascuna delle
parti contraenti della Convenzione di Lomé di sollecitare consultazioni nel
contesto di questa e in conformità delle sue disposizioni ;
DECIDE :
                                       Articolo 1
1 . A norma dell' articolo 4 del regolamento ( CEE ) n. 4058/ 86 ,     la Comunità
    intraprenderà consultazioni sulla libertà di accesso ai trasporti marittimi
    nei traffici con gli Stati africani membri della Conferenza ministeriale
    sui trasporti marittimi degli Stati dell' Africa Occidentale e Centrale , il
    cui elenco figura in allegato . Le consultazioni si svolgeranno nel contesto
    della Convenzione di Lomé e in conformità delle sue disposizioni ,               in
    particolare    dell' articolo 9 .      Tali     consultazioni annullano e
    sostituiscono tutte le altre iniziative diplomatiche           prese dagli   Stati
    membri a titolo individuale o congiunto .
2 . La struttura delle consultazione dovrà consentire contributi           adeguati da
    parte degli esperti tecnici ,     regionali e nazionali delle parti interessate
    alle due estremità del traffico .
3 . Fermo restando il paragrafo 1 ,                : non si avvieranno consultazioni
    sinché non     si    sarà   ricevuta risposta       alle precedenti     iniziative
    diplomatiche avviate dalla Commissione o, in mancanza di risposta , non
    anteriormente al 1° novembre c.a .
                                       Arti colo 2
 Il Consiglio riesamina       ^a situazione ,   sulla scorta di una relazione della
 Commissione, al più tardi nel giugno 1988 .
 Fatto a Bruxelles , il
                                                                     Per il Consiglio
                                                                        Il Présidente
 ---pagebreak---                                            IH
                                                                             ALLEGATO
      Elenco degli Stati membri della Conferenza ministeriale degli Stati
                          dell' Africa Occidentale e Centrale
Angola , Benin , Burkina Faso , Camerun , Capo Verde , Ciad , Congo , Costa d’Avorio ,
Repubblica Centroafricana , Gabon , Gambia , Ghana , Guinea , Guinea Bissau , Guinea
Equatoriale ,   Liberia ,  Mali , Mauritania , Niger , Nigeria , Sào Tome e Principe ,
Senegai , Sierra Leone , Togo e Zaire .
 ---pagebreak---                                                                   ANNEX
              COMPETITIVENESS AND EMPLOYMENT IMPACT STATEMENT
I.    What is the main reason for introducing the measure ?
      To guarantee free access to cargoes in liner trade .
II .  Features of the business in question .     In particular :
      ( a ) Are there many SMEs ?                           (
      ( b ) Have any mergers been noted in any regions      (
            which are :                                     ( Not known
            (i)    eligible for regional aid in the Member (
                   States ?                                 (
            ( ii ) eligible under the ERDF ?                (
III . What direct obligations does this measure impose on business ?
      NONE
IV .  What indirect obligations are local authorities likely to
      impose on business ?
      NONE
V.    Are there any special measures in respect of SMEs ?
      NON E
      Please specify
VI .  What is the likely effect on :
      ( a ) the competitiveness of businesses ? ( Beneficial effects
                                                 ( are expected in both
      lb ) employment ?                          ( respects because EC
                                                 ( undertakings will be
                                                 ( better protected
VII . Have both sides of industry been consulted ?
      YES
      Please indicate their opitions
      POSITIVE