CELEX: 51993PC0482(02)
Language: it
Date: 1993-10-08
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO che ripartisce tra gli Stati membri, per il 1993, i contingenti di cattura per le navi che pescano nelle acque dell' Estonia

COMVIISSIONE D E L L E COMUNITÀ                       EUROPEE
                                          COM(93) 482 def.
                                          Bruxelles, 8 ottobre 1993
                             Proposta di
                  REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
           che stabilisce, per il 1993, talune misure di
         conservazione e di gestione delle risorse ittiche
       da applicare alle navi battenti bandiera dell'Estonia
                              Proposta di
                        .AMENTO (CEE
  che ripartisce tra gli Stati membri, per il 1993, i contingenti
    di cattura per le navi che pescano nelle acque dell'Estonia
                    (presentate dalla Commissione)
 ---pagebreak---                                    RELAZIONE
Conformemente a quanto previsto dall'accordo quadro in materia di pesca, la
Comunità e l'Estonia si sono consultate il 15 e 16 luglio 1993 a Bruxelles,
raggiungendo un consenso sulla definizione di accordi reciproci di pesca per il
1993, riguardanti anche i diritti di pesca di ciascuna parte nella zona
dell'altra.
Scopo della presente poroposta di regolamento è quello di autorizzare
pescherecci estoni a pescare nelle acque comunitarie i contingenti ad essi
assegnati per il 1993, conformemente a quanto indicato nei summenzionati
accordi reciproci.
 ---pagebreak---                                          Proposta di
                              BEfì&LAMENJ2_£Cj E ) PEL CONSIGLIO
                       che stabilisce, per il 1993, talune misure di
                     conservazione e di gestione delle risorse ittiche
                   da applicare alle navi battenti bandiera dell'Estonia
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n.3760/92 del Consiglio, del 20 dicembre 1992, che
istituisce un regime comunitario della pesca e dell'acquacoltura(^), in
particolare l'articolo 8,
vista la proposta della Commissione,
considerando che, secondo la procedura prevista dall'accordo sulla pesca tra la
Comunità economica europea e il governo dell 'Estonia^) f j . n particolare dagli
articoli 3 e 6, la Comunità e l'Estonia si sono consultate sui reciproci
diritti di pesca nel 1993 nonché sulla gestione delle risorse biologiche
comuni;
considerando che durante tali consultazioni le delegazioni hanno concordato di
raccomandare alle rispettive autorità di fissare per il 1993 determinati
contingenti di pesca per le navi dell'altra parte;
considerando che è opportuno prendere le misure necessarie per mettere in
applicazione i risultati delle consultazioni, per l'anno 1993, tra le
delegazioni della Comunità e dell'Estonia;
considerando che le attività di pesca contemplate nel presente regolamento sono
soggette alle misure di controllo previste dal regolamento (CEE) n. 2241/87 del
Consiglio, del 23 luglio 1987, che istituisce alcune misure di controllo delle
attività di pescai 3 ), modificato dal regolamento (CEE) n. 3483/88( 4 );
considerando che, a norma dell'articolo 3, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n.
1381/87 della Commissione, del 20 maggio 1987, che stabilisce le modalità di
applicazione relative alla marcatura ed alla documentazione delle navi da
p e s c a i ) , tutti i pescherecci dotati di serbatoi d'acqua marina refrigerata
tengono a bordo un documento certificato da un servizio competente in cui deve
essere indicata la capacità dei serbatoi, espressa in metri cubi, ad ogni
intervallo di 10 centimetri;
(!)     G U n . L 389 del 31.12.1992, pag. 1.
(2)       GU n. L 56 del 09.03.1993, pag. 1.
(3)       GU n. L 207 del 29.07.1987, pag. 1.
(4)       GU n. L 306 del 11.11.1988, pag. 2.
(5)       GU n. L 132 del 21.05.1987, pag. 2.
 ---pagebreak--- HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                   Articolo 1
1.   Le attività di pesca delle navi battenti bandiera estone nella zona di
pesca degli Stati membri che si estende fino a 200 miglia al largo delle coste
del Mar Baltico sono autorizzate fino al 31 dicembre 1993 per le specie di cui
all'allegato I entro i limiti geografici e quantitativi fissati in detto
allegato ed in conformità delle disposizioni del presente regolamento.
2.   Le attività di pesca autorizzate a norma del paragrafo 1 sono limitate
alle parti della zona di pesca delle 200 miglia situate oltre 12 miglia
nautiche al largo delle linee di base a partire dalle quali sono delimitate le
zone di pesca degli Stati membri.
3.   In deroga al paragrafo 1, le catture accessorie inevitabili di specie per
le quali in una determinata zona non sono fissati contingenti sono autorizzate
entro i limiti stabiliti dalle misure di conservazione vigenti nella zona in
questione.
4.   La catture accessorie in una determinata zona di una specie per la quale è
fissato un contingente per detta zona sono imputate al contingente in
questione.
                                   Articolo 2
1.   Le navi che pescano nell'ambito dei contingenti fissati all'articolo 1
devono rispettare le misure di conservazione e di controllo nonché tutte le
altre disposizioni che disciplinano le attività di pesca nelle zone di cui
all'articolo 1.
2.   Le navi di cui al paragrafo 1 devono tenere un giornale di bordo nel quale
sono registrati i dati di cui all'allegato II.
3.   Le navi di cui al paragrafo 1 trasmettono alla Commissione, conformemente
alle norme di cui all'allegato III, le informazioni riportate in detto
allegato.
4.   Le navi di cui al paragrafo 1 dotate di serbatoi d'acqua marina
refrigerata tengono a bordo un documento certificato da un servizio competente,
nel quale deve essere indicata la capacità dei serbatoi, espressa in metri
cubi, ad intervalli regolari di 10 centimetri.
5.   Le lettere e cifre d'immatricolazione delle navi di cui al paragrafo 1
devono essere chiaramente indicate su ambo i lati della prua.
                                   Articolo 3
1.   La pesca nella sottodivisione CIEM III d, sulla base dei contingenti
fissati all'articolo 1, è subordinata al rilascio di una licenza da parte della
Commissione per conto della Comunità, su richiesta delle autorità estoni, ed
all'osservanza delle condizioni precisate negli allegati II e III. Ciascuna
nave deve conservare a bordo copia di questi allegati e la licenza.
                                            S
 ---pagebreak--- Le navi cui viene concesfsa una licenza per pescare nella zona della Comunità in
un determinato mese ne ricevono notifica al più tardi il giorno 10 del mese
precedente. La Comunità tratterà tempestivamente le richieste di modifica
dell'elenco mensile in corso di validità.
2.   Il rilascio delle licenze di cui al paragrafo 1 è soggetto alla condizione
che il numero di licenze valide in qualsivoglia momento di un dato mese non
superi:
     20 per la pesca del merluzzo bianco;
     20 per la pesca delle aringhe e dello spratto.
3.   All'atto del deposito di ciascuna richiesta di licenza           presso  la
Commissione, devono essere fornite le informazioni seguenti:
(a)  nome della nave;
(b)  numero d'immatricolazione;
(e)  lettere e cifre esterne di identificazione;
(d)  porto di immatricolazione;
(e)  nome ed indirizzo del proprietario o del noleggiatore;
(f)  stazza lorda e lunghezza fuori tutto;
(g)  potenza del motore;
(h)  indicativo di chiamata e frequenza radio;
(i)  metodo di pesca previsto;
(j)  zona di pesca prevista;
(k)  specie di pesci che si intendono catturare;
(1)  periodo per il quale la licenza è richiesta.
4.   Ciascuna licenza è valida per una sola nave. Qualora più unità partecipino
alla stessa operazione di pesca, ciascuna di esse deve essere munita di
licenza.
5.   Le licenze possono essere annullate ai fini del rilascio di nuove.
L'annullamento ha effetto il giorno precedente la data del rilascio delle nuove
licenze da parte della Commissione. Le nuove licenze hanno effetto il giorno in
cui sono rilasciate.
6.   La licenza è ritirata, in tutto o in parte, prima della scadenza in caso
di esaurimento dei contingenti rispettivi di cui all'articolo 1.
7.   La licenza è ritirata in caso       di  mancato adempimento  agli  obblighi
previsti dal presente regolamento.
                                      ^
 ---pagebreak--- 8.   Per un periodo massimo di dodici mesi non può essere rilasciata alcuna
licenza alle navi per le quali non siano stati rispettati gli obblighi previsti
dal presente regolamento.
9.   I pescherecci autorizzati a pescare il 31 dicembre possono continuare le
loro operazioni dall'inizio dell'anno successivo fintanto che non siano
presentati alla Commissione e da essa approvati, in nome della Comunità, gli
elenchi dei pescherecci autorizzati a pescare nell'anno di cui trattasi.
                                   Articolo 4
Nel caso di infrazioni debitamente accertate, gli Stati membri comunicano
immediatamente alla Commissione il nome della nave e le eventuali misure
adottate.
La Commissione comunica all'Estonia, in nome della Comunità, i nomi e le
caratteristiche dei pescherecci estoni che non sono autorizzati a pescare nella
zona di pesca comunitaria il mese o i mesi successivi, in seguito ad
un'infrazione delle norme comunitarie.
                                   Articolo 5
Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella
Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente
applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addi
                                              Per il Consiglio
                                               Il Presidente
 ---pagebreak---                          ALLEGATO I
       Contingenti di cattura dell'Estonia per il 1993
Specie              Zona in cui è                Quantità
                 autorizzata la pesca         (in tonnellate)
Merluzzo
bianco                CIEM III d                    200
Aringa                CIEM III d                   2000
Spratto               CIEM III d                   2000
 ---pagebreak---                                   ALLEGATO II
Quando si effettua la pesca entro la zona delle 200 miglia nautiche dalle coste
degli Stati membri disciplinata da norme comunitarie in materia di pesca, si
devono registrare nel giornale di bordo i seguenti dati subito dopo ciascuna
delle seguenti operazioni:
1.   Dopo ogni operazione di pesca:
1.1.   i quantitativi catturati, di ciascuna specie, espressi in chilogrammi-
       peso vivo;
1.2.   la data e l'ora dell'operazione di pesca;
1.3.   la posizione geografica in cui sono state effettuate le catture;
1.4.   il metodo di pesca utilizzato.
2.   Dopo ogni trasbordo da una nave ad un'altra:
2.1.   l'indicazione "ricevuto da" o "trasbordato su";
2.2.   i quantitativi trasbordati di ciascuna specie, espressi in chilogrammi-
       peso vivo;
2.3.   il nome, le cifre e le lettere di identificazione esterna della nave
       dalla quale o verso la quale è stato effettuato il trasbordo.
3.   Dopo ogni sbarco in un porto della Comunità:
3.1.   il nome del porto;
3.2.   i quantitativi sbarcati di ciascuna specie, espressi in chilogrammi-peso
       vivo.
4.   Dopo ogni trasmissione di informazioni alla Commissione delle Comunità
     europee:
4.1.   la data e l'ora della comunicazione;
4.2.   il tipo di messaggio: IN, OUT, ICES, WKL o 2 WKL;
4.3.   nel caso di una comunicazione radio: il nome della radiostazione.
 ---pagebreak---                                 ALLEGATO III
1.   Le informazioni da trasmettere alla Commissione delle Comunità europee e
     lo scadenzario per la loro trasmissione sono i seguenti:
1.1. Ad ogni entrata della nave nella zona delle 200 miglia nautiche dalle
     coste degli Stati membri della Comunità, soggette a norme comunitarie in
     materia di pesca:
     (a)  gli elementi indicati al punto 1.5;
     (b)  i quantitativi che si trovano nelle stive, espressi in chilogrammi-
          peso vivo e ripartiti per specie;
     (e)  la data e la divisione CIEM all'interno della quale il comandante
          prevede di iniziare la pesca.
     Quando le operazioni di pesca richiedono che la nave entri più di una
     volta in una zona di cui al punto 1.1 in un dato giorno, è sufficiente
     una sola comunicazione della prima entrata.
1.2. Ad ogni uscita della nave da una zona di cui al punto 1.1:
     (a)  gli elementi indicati al punto 1.5;
     (b)  i quantitativi che si trovano nelle stive, espressi in chilogrammi-
          peso vivo e ripartiti per specie;
     (e)  i quantitativi catturati dopo la precedente comunicazione, espressi
          in chilogrammi-peso vivo e ripartiti per specie;
     (d)  la divisione CIEM in cui sono state effettuate le catture;
     (e)  i quantitativi di ciascuna specie, espressi in chilogrammi-peso
          vivo, trasbordati su e/o da altre navi da quando la nave è entrata
          nella zona e l'identificazione della nave sulla quale ha avuto
          luogo il trasbordo;
     (f)  i cfuantitativi, espressi in chilogrammi-peso vivo e ripartiti per
          specie, sbarcati in un porto della Comunità da quando la nave è
          entrata nella zona.
     Quando le operazioni di pesca richiedono che la nave esca più di una
     volta da una zona di cui al punto 1.1 in un dato giorno, è sufficiente
     una sola comunicazione all'ultima uscita.
1.3. Ogni tre giorni a partire dal terzo giorno da quando la nave è entrata
     per la prima volta nella zona di cui al punto 1.1, nel caso della pesca
     dell'aringa, e ogni settimana, a partire dal settimo giorno da quando la
     nave è entrata per la prima volta nella zona di cui al punto 1.1, nel
     caso della pesca di tutte le altre specie:
     (a)  gli elementi indicati al punto 1.5;
     (b)  i quantitativi catturati dopo la precedente comunicazione, espressi
          in chilogramni-peso vivo e ripartiti per specie;
     (e)  la divisione CIEM in cui  sono state effettuate le catture.
                                           %
 ---pagebreak--- 1.4.  Ogniqualvolta la nave passa da una divisione CIEM ad un'altra:
      (a)  gli elementi indicati al punto 1.5;
      (b)  i quantitativi catturati dopo la precedente comunicazione, espressi
           in chilogrammi-peso vivo e ripartiti per specie;
      (e)  la divisione CIEM in cui sono state effettuate le catture.
1.5.  (a)  Il nome, il segnale di chiamata, le cifre e le lettere di
           identificazione esterna della nave ed il nome del comandante;
      (b)  il numero della licenza eventualmente rilasciata alla nave;
      (e)  il numero di serie della trasmissione per la bordata di cui
           trattasi;
      (d)  l'identificazione del tipo di messaggio;
      (e)  la data, l'ora e la posizione geografica della nave.
2.1. Le informazioni    di cui al punto 1 debbono essere trasmesse alla
     Commissione delle   Comunità europee a Bruxelles (indirizzo telex: 24189
     FISEU-B), tramite   una delle stazioni radio elencate al punto 3 e nella
     forma indicata al  punto 4.
2.2. Se per motivi di forza maggiore le informazioni in oggetto non possono
     essere trasmesse dalla nave, il messaggio può essere comunicato da
     un'altra nave per conto della prima.
3.   Nome della stazione radio              Segnale di chiamata
     Skagen                                 OXP
     Blavand                                OXB
     Norddeich                              DAF DAK
                                            DAH DAL
                                            DAI DAM
                                            DAJ DAN
     Scheveningen                           PCH
     Oostende                               OST
     North Foreland                         GNF
     Humber                                 GKZ
     Cullercoats                            GCC
     Wick                                   GKR
     Portpatrick                            GPK
     Anglesey                               GLV
     Ilfracombe                             GIL
     Niton                                  GNI
     Stonehaven                             GND
     Portishead                             GKA
                                            GKB
                                            GKC
     Land ' s End                            GLD
     Valentia                               EJK
     Malin Head                             EJM
     Boulogne                               FFB
     Brest                                  FFU
     Saint-Nazaire                          FFO
     Bordeaux-Arcachon                      FFC
     Stockholm                              SOJ
     Goteborg                               SOG
     Ronne                                  OYE
 ---pagebreak--- 4. Forma delle comunicazioni
   Le informazioni indicate al punto 1 devono comprendere         i  seguenti
   elementi e devono essere fornite nel seguente ordine:
       il nome della nave;
       l'indicativo radio;
   -   le lettere e le cifre di identificazione esterna;
   -   il numero di serie di trasmissione per il viaggio di cui trattasi;
   -   gli estremi per l'indicazione del tipo del messaggio conformemente al
       seguente codice:
       - messaggio all'entrata in una zona di cui al punto 1.1: "IN";
          messaggio all'uscita da una zona di cui al punto 1.1: "OUT";
           messaggio di movimento da una divisione CIEM ad un'altra: "ICES";
       - messaggio settimanale: "WKL";
       - messaggio ogni tre giorni: "2 WKL";
       la data, l'ora e la posizione geografica;
       la divisione CIEM in cui si prevede di cominciare la pesca;
       la data in cui si prevede di cominciare la pesca;
   -   i quantitativi di pesce che si trovano nella stiva, espressi in
       chilogrammi-peso vivo e ripartiti per specie, usando il codice di cui
       al punto 5;
   -   i quantitativi catturciti dopo la precedente comunicazione, espressi
       in chilogrammi-peso vivo e ripartiti per specie, usando il codice di
       cui al punto 5;
   -   la divisione CIEM in cui sono state effettuate le catture;
       i quantitativi trasbordati su e/o da altre navi dopo la precedente
       comunicazione, espressi in chilogrammi-peso vivo e ripartiti per
       specie;
   -   il nome e il segnale di chiamata della nave su e/o da cui è stato
       effettuato il trasbordo;
       i quantitativi sbarcati in un porto della Comunità dopo la
       comunicazione precedente, espressi in chilogrammi-peso         vivo e
       ripartiti per specie;
   -   il nome del comandante.
5. Codice per la comunicazione di specie che si trovano a bordo, di cui al
   punto 4 :
   COD   -   merluzzo bianco (Gadus morhua),
   SAL   -   salmone (Salmo Salar),
   HER   -   aringa (Clupea harengus),
   SPR   -   spratto (Sprattus sprattus).
                                         [O
 ---pagebreak---                                    RELAZIONE
La Comunità e l'Estonia si sono consultate il 15 e 16 luglio 1993 a Bruxelles,
raggiungendo un consenso sulla definizione di accordi reciproci di pesca per il
1993. Detti accordi assegnano tra l'altro ai pescherecci comunitari alcuni
contingenti di cattura nella zona di pesca dell'Estonia.
Scopo della presente proposta di regolamento è quello di ripartire tra gli
Stati membri i contingenti disponibili nel 1993, in virtù dei summenzionati
accordi, per pescherecci della Comunità che operano nella zona estone.
La proposta ripartizione tra Stati membri dei contingenti di aringhe, spratti e
salmoni è stata basata sull'abituale ripartizione applicata per le acque
extracomunitarie del mar Baltico. Per il merluzzo bianco ci si è attenuti al
modello di ripartizione del 1983 per le acque comunitarie, assegnando tuttavia
una quota leggermente maggiore alla Germania, in modo da tener conto delle
catture precedentemente effettuate dall'ex Repubblica democratica tedesca nella
zona di pesca del mar Baltico dell'ex Unione Sovietica.
La proposta prevede anche il pagamento di un contributo finanziario di
177 340 ECU per la formazione, conformemente all'articolo 7 dell'accordo
quadro, e di un contributo finanziario di 20 000 ECU per promuovere la
costituzione di joint ventures, conformemente all'articolo 8 del medesimo
accordo.
 ---pagebreak---                                          Proposta di
                               REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
        che ripartisce tra gli Stati membri, per il 1993, i contingenti
          di cattura per le navi che pescano nelle acque dell'Estonia
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n.3760/92 del Consiglio, del 20 dicembre 1992, che
istituisce un regime comunitario della pesca e dell'acquacoltura(^), in
particolare l'articolo 8,
vista la proposta della Commissione,
considerando che, secondo la procedura prevista dall'accordo sulla pesca tra la
Comunità economica europea e il governo dell'Estonia(^), in particolare dagli
articoli 3 e 6, la Comunità e l'Estonia si sono consultate sui reciproci
diritti di pesca nel 1993 nonché sulla gestione delle risorse biologiche
comuni;
considerando che durante tali consultazioni le delegazioni hanno concordato di
raccomandare alle rispettive autorità di fissare per il 1993 determinati
contingenti di pesca per le navi dell'altra parte;
considerando che è opportuno prendere le misure necessarie per mettere in
applicazione i risultati delle consultazioni, per l'anno 1993, tra le
delegazioni della Comunità e dell'Estonia;
considerando che, per garantire una gestione efficace di queste possibilità di
cattura disponibili, è opportuno ripartirle tra gli Stati membri per mezzo di
contingenti, in conformità dell'articolo 8 del regolamento (CEE) n. 3760/92;
considerando che le attività di pesca contemplate nel presente regolamento sono
soggette alle misure di controllo previste dal regolamento (CEE) n. 2241/87 del
Consiglio, del 23 luglio 1987, che istituisce alcune misure di controllo delle
attività di p e s c a i ) , modificato dal regolamento (CEE) n. 3483/88(4);
(!)  GU n. L 389 del 31.12.1992, pag. 1.
(2)   GU n. L 56 del 09.03.1993, pag. 1.
(3)   GU n. L 207 del 29.07.1987, pag. 1.
(4)   GU n. L 306 del 11.11.1988, pag. 2.
                                            \i
 ---pagebreak--- HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                   Articolo 1
Fino al 31 dicembre 1993, le catture che le navi battenti bandiera di uno Stato
membro sono autorizzate ad effettuare nelle acque soggette alla giurisdizione
dell'Estonia in materia di pesca sono limitate ai contingenti fissati
nell'allegato.
                                   Articolo 2
1.   Il contributo finanziario di cui all'articolo 7 dell'accordo, pagabile su
un conto indicato dall'Estonia per il periodo menzionato all'articolo 1, è
fissato a 177 340 ECU.
2.   Il contributo finanziario di cui all'articolo 8 dell'accordo, pagabile su
un conto indicato dall'Estonia per il periodo menzionato all'articolo 1, è
fissato a 20 000 ECU.
3.   Entro nove mesi dalla data di versamento di tali importi, le autorità
estoni informano la Commissione circa l'utilizzazione degli stessi.
                                   Articolo 3
Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella
Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente
applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addi
                                              Per il Consiglio
                                               Il Presidente
                                       \2>
 ---pagebreak---                                ALLEGATO
       Ripartizione dei contingenti di cattura delle Comunità
                 nelle acque dell'Estonia per il 1993
                     (in tonnellate di pesce vivo;
               per il salmone: numero di singoli pesci)
                                  Contingenti di       Contingenti
Specie        Divisione CIEM      cattura della       assegnati agli
                                     Comunità          Stati membri
Merluzzo
bianco             III d                100         Danimarca    70
                                                    Germania     30
Aringa             III d               2000         Danimarca 1140
                                                    Germania    860
Salmone            III d               2000(1)      Danimarca ISOOt1)
                                                    Germania    200(1)
Spratto            III d               2000         Danimarca 1580
                                                    Germania    420
(x) Numero di singoli pesci
                                     ^
 ---pagebreak---            S C H E D A      F I N A N Z I A R I A
                                                                DATA:
1 . LINEA DI BILANCIO:                                       STANZIAMENTI :
                          B7 - 800
2. DEFINIZIONE DEL PROVVEDIMENTO:
                                       Protocollo di Pesca CEE-Estonia per il 1993
3. BASE GIURIDICA:     Protocollo di Pesca CEE-Estonia - GU n. L56, 9/3/1993, pag. 1.
4. OBIETTIVO DEL PROVVEDIMENTO: ottenere quote di pesca i pescherecci Comunitari
    nella zona di pesca dell'Estonia, e contributo per la costituzione di società
                                                                                   niste.
5. INCIDENZE FINANZIARIE                            Per iodo      Esercizio    Esercizio
                                                  di 12 mesi      in corso    successivo
                                                                    (93)         ( )
5.0      SPESE A CARICO
             DEL BILANCIO DELLE CE
             (REST ITUZION I/INTERVENTI)                        197.340 ECU
             DEI BILANCI NAZIONALI
             ALTRI SETTORI
5.1      ENTRATE
             RISORSE PROPRIE DELLE CE
             (PRELIEVI/DAZI DOGANALI)
             SUL PIANO NAZIONALE
5.2      METODO DI CALCOLO:
        Compensazione per le quote di pesca (Articolo 7)               177.340 ECU
        Contributo secondo l'Articolo 8                                -2ÇL000 ECU
                                                                       197.340 ECU
6.0      FINANZIAMENTO POSSIBILE A MEZZO STANZIAMENTI ISCRITTI NEL
         CAPITOLO CORRISPONDENTE DEL BILANCIO IN CORSO DI ESECUZIONE             Si/Mi
6.1      FINANZIAMENTO POSSIBILE PER STORNO DI FONDI DA CAPITOLO A
         CAPITOLO DEL BILANCIO IN CORSO DI ESECUZIONE                            si/Mi
6.2      NECESSITÀ DI UN BILANCIO SUPPLEMENTARE                                  MI/NO
6.3      STANZIAMENTI DA ISCRIVERE NEI BILANCI SUCCESSIVI                        SI/MI
OSSERVAZIONI :
                                      /*
 ---pagebreak---                                                                       ISSN 0254-1505
                                                               COM(93) 482 def.
                                                            DOCUMENTI
IT                                                                          11 03
                                           N. di catalogo : CB-CO-93-516-IT-C
                                                             ISBN 92-77-59690-2
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
                                                   IL