CELEX: C2005/217/44
Language: it
Date: 2005-09-03 00:00:00
Title: Ordinanza della Corte (Seconda Sezione), 14 luglio 2005, nel procedimento C-52/04 (domanda di pronuncia pregiudiziale dal Bundesverwaltungsgericht): Personalrat der Feuerwehr Hamburg contro Leiter der Feuerwehr Hamburg (Art. 104, n. 3, del regolamento di procedura — Politica sociale — Tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori — Direttive 89/391/CEE e 93/104/CE — Sfera d'applicazione — Forze di pronto intervento di un Corpo statale di Vigili del Fuoco — Inclusione — Requisiti)

3.9.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 217/23
            
         
      ORDINANZA DELLA CORTE
   
   (Seconda Sezione)
   14 luglio 2005
   nel procedimento C-52/04 (domanda di pronuncia pregiudiziale dal Bundesverwaltungsgericht): Personalrat der Feuerwehr Hamburg contro Leiter der Feuerwehr Hamburg (1)
   
   (Art. 104, n. 3, del regolamento di procedura - Politica sociale - Tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori - Direttive 89/391/CEE e 93/104/CE - Sfera d'applicazione - Forze di pronto intervento di un Corpo statale di Vigili del Fuoco - Inclusione - Requisiti)
   (2005/C 217/44)
   Lingua di procedura: il tedesco
   Nel procedimento C-52/04, avente ad oggetto la domanda di pronuncia pregiudiziale sottoposta alla Corte, ai sensi dell'art. 234 CE, dal Bundesverwaltungsgericht (Germania), con decisione 17 dicembre 2003, pervenuta in cancelleria il 10 febbraio 2004, nella causa tra Personalrat der Feuerwehr Hamburg contro Leiter der Feuerwehr Hamburg, la Corte (Seconda Sezione), composta dal sig. C.W.A. Timmermans, presidente di sezione, dai sigg. C. Gulmann, R. Schintgen (relatore), J. Makarczyk e J. Klučka, giudici, avvocato generale: sig. D. Ruiz-Jarabo Colomer, cancelliere: sig. R. Grass, ha pronunciato il 14 luglio 2005 un'ordinanza il cui dispositivo è del seguente tenore:
   L'art. 2 della direttiva del Consiglio 12 giugno 1989, 89/391/CEE, concernente l'attuazione di misure volte a promuovere il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori durante il lavoro e l'art. 1, n. 3, della direttiva del Consiglio 23 novembre 1993, 93/104/CE, concernente taluni aspetti dell'organizzazione dell'orario di lavoro, vanno interpretati nel senso che:
   
               —
            
            
               le attività svolte dalle forze d'intervento di un servizio pubblico di Vigili del Fuoco come quello di cui alla causa principale sono ricomprese, di norma, nella sfera di applicazione delle dette direttive, sicché, in linea di principio, l'art. 6, punto 2, della direttiva 93/104 osta al superamento della soglia di 48 ore prevista per la durata settimanale massima di lavoro, ivi compresi i turni di guardia;
            
         
               —
            
            
               tale superamento è possibile, tuttavia, nell'ipotesi di circostanze eccezionali di gravità e dimensioni tali che l'obiettivo di garantire il buon funzionamento di servizi indispensabili alla tutela di interessi pubblici quali l'ordine, la salute e la sicurezza pubblici deve provvisoriamente prevalere su quello di tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori addetti a squadre di intervento e di soccorso; tuttavia, anche in una siffatta situazione eccezionale, gli obiettivi della direttiva 89/391, in tutta la misura del possibile, devono essere tutelati.
            
         
      (1)  GU C 94 del 17.4.2004.