CELEX: 62015CA0574
Language: it
Date: 2018-05-02 00:00:00
Title: Causa C-574/15: Sentenza della Corte (Grande Sezione) del 2 maggio 2018 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale di Varese — Italia) — Procedimento penale a carico di Mauro Scialdone (Rinvio pregiudiziale — Imposta sul valore aggiunto (IVA) — Tutela degli interessi finanziari dell’Unione — Articolo 4, paragrafo 3, TUE — Articolo 325, paragrafo 1, TFUE — Direttiva 2006/112/CE — Convenzione TIF — Sanzioni — Principi di equivalenza e di effettività — Omesso versamento, entro i termini prescritti dalla legge, dell’IVA risultante dalla dichiarazione annuale — Normativa nazionale che prevede una pena privativa della libertà unicamente qualora l’importo IVA non versato superi una determinata soglia di rilevanza penale — Normativa nazionale che prevede una soglia di rilevanza penale inferiore per l’omesso versamento delle ritenute alla fonte relative all’imposta sui redditi)

201806150431954812018/C 231/025742015CJC23120180702IT01ITINFO_JUDICIAL201805022211Causa C-574/15: Sentenza della Corte (Grande Sezione) del 2 maggio 2018 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale di Varese — Italia) — Procedimento penale a carico di Mauro Scialdone (Rinvio pregiudiziale — Imposta sul valore aggiunto (IVA) — Tutela degli interessi finanziari dell’Unione — Articolo 4, paragrafo 3, TUE — Articolo 325, paragrafo 1, TFUE — Direttiva 2006/112/CE — Convenzione TIF — Sanzioni — Principi di equivalenza e di effettività — Omesso versamento, entro i termini prescritti dalla legge, dell’IVA risultante dalla dichiarazione annuale — Normativa nazionale che prevede una pena privativa della libertà unicamente qualora l’importo IVA non versato superi una determinata soglia di rilevanza penale — Normativa nazionale che prevede una soglia di rilevanza penale inferiore per l’omesso versamento delle ritenute alla fonte relative all’imposta sui redditi)
 ---documentbreak--- C2312018IT210120180502IT00022121Sentenza della Corte (Grande Sezione) del 2 maggio 2018 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale di Varese — Italia) — Procedimento penale a carico di Mauro Scialdone
   (Causa C-574/15) (
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      )
   «(Rinvio pregiudiziale — Imposta sul valore aggiunto (IVA) — Tutela degli interessi finanziari dell’Unione — Articolo 4, paragrafo 3, TUE — Articolo 325, paragrafo 1, TFUE — Direttiva 2006/112/CE — Convenzione TIF — Sanzioni — Principi di equivalenza e di effettività — Omesso versamento, entro i termini prescritti dalla legge, dell’IVA risultante dalla dichiarazione annuale — Normativa nazionale che prevede una pena privativa della libertà unicamente qualora l’importo IVA non versato superi una determinata soglia di rilevanza penale — Normativa nazionale che prevede una soglia di rilevanza penale inferiore per l’omesso versamento delle ritenute alla fonte relative all’imposta sui redditi)»2018/C 231/02Lingua processuale: l'italiano
      Giudice del rinvio
   
   Tribunale di Varese
   
      Imputato nella causa principale
   
   Mauro Scialdone
   
      Dispositivo
   
   La direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto, in combinato disposto con l’articolo 4, paragrafo 3, TUE, e l’articolo 325, paragrafo 1, TFUE devono essere interpretati nel senso che essi non ostano a una normativa nazionale che prevede che l’omesso versamento, entro i termini prescritti dalla legge, dell’imposta sul valore aggiunto (IVA) risultante dalla dichiarazione annuale per un determinato esercizio integri un reato punito con una pena privativa della libertà unicamente qualora l’importo IVA non versato superi una soglia di rilevanza penale pari a EUR 250000, mentre è invece prevista una soglia di rilevanza penale pari a EUR 150000 per il reato di omesso versamento delle ritenute alla fonte relative all’imposta sui redditi.
   (
         1
      )	GU C 48 dell’8.2.2016.