CELEX: 21973A0514(02)
Language: it
Date: 1973-05-14 00:00:00
Title: Accordo tra gli Stati membri della Comunità europea del carbone e dell'acciaio e la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, da un lato, e il Regno di Norvegia, dell'altro - Protocollo concernente il regime applicabile a taluni prodotti - Atto finale - Dichiarazioni

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21973A0514(02)

Accordo tra gli Stati membri della Comunità europea del carbone e dell'acciaio e la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, da un lato, e il Regno di Norvegia, dell'altro - Protocollo concernente il regime applicabile a taluni prodotti - Atto finale - Dichiarazioni  

Gazzetta ufficiale n. L 348 del 27/12/1974 pag. 0017 - 0035 edizione speciale greca: capitolo 11 tomo 6 pag. 0203  edizione speciale spagnola: capitolo 11 tomo 5 pag. 0136  edizione speciale portoghese: capitolo 11 tomo 5 pag. 0136 

ACCORDO - tra gli Stati membri della Comunità europea del carbone e dell'acciaio e la  Comunità europea del carbone e dell'acciaio, da un lato, e il Regno di Norvegia, dall'altroIL REGNO DEL  BELGIO,IL REGNO DI DANIMARCA,LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA,LA  REPUBBLICA FRANCESE,L'IRLANDA,LA REPUBBLICA ITALIANA,IL GRANDUCATO DEL  LUSSEMBURGO,IL REGNO DEI PAESI BASSI,IL REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA E  D'IRLANDA DEL NORD,Stati membri della Comunità europea del carbone e dell'acciaioeLA COMUNITÀ  EUROPEA DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO,da un lato,E IL REGNO DI  NORVEGIA,dall'altroCONSIDERANDO che la Comunità economica europea e il Regno di Norvegia  concludono un accordo concernente i settori di competenza di tale Comunità,PERSEGUENDO gli stessi  obiettivi e desiderosi di trovare soluzioni analoghe per il settore di competenza della Comunità europea del  carbone e dell'acciaio,HANNO DECISO, nel perseguimento di tali obiettivi e considerando che nessuna delle  disposizioni del presente accordo può essere interpretata nel senso di esimere le Parti contraenti dagli obblighi  che loro incombono in virtù di altri accordi internazionali,DI CONCLUDERE IL PRESENTE  ACCORDO:Articolo 1Il presente accordo si applica ai prodotti di competenza della Comunità europea del  carbone e dell'acciaio, figuranti in allegato, originari di tale Comunità e del Regno di Norvegia.Articolo 21.  Nessun nuovo dazio doganale all'importazione viene introdotto negli scambi tra la Comunità e la Norvegia.2. I  dazi doganali all'importazione sono gradualmente soppressi secondo il calendario seguente:- alla data di entrata  in vigore dell'accordo ogni dazio è portato all'80% del dazio di base;- le successive quattro riduzioni, del 20%  ciascuna, si effettuano:il 1  gennaio 1974,il 1  gennaio 1975,il 1  gennaio 1976,il 1  luglio 1977.Articolo  31. Le disposizioni relative alla graduale soppressione dei dazi doganali all'importazione sono applicabili anche  ai dazi doganali a carattere fiscale.Le Parti contraenti possono sostituire con una tassa interna un dazio  doganale a carattere fiscale o l'elemento fiscale di un dazio doganale.2. La Danimarca, l'Irlanda e il Regno Unito  possono mantenere in vigore fino al 1  gennaio 1976 un dazio doganale a carattere fiscale o l'elemento fiscale di  un dazio doganale in caso di applicazione dell'articolo 38 dell'«Atto relativo alle condizioni di adesione e agli  adattamenti dei trattati».Articolo 41. Per ogni prodotto, il dazio di base su cui vanno operate le successive  riduzioni di cui all'articolo 2 ed al Protocollo, è il dazio effettivamente applicato il 1  gennaio 1972.2. I dazi  ridotti calcolati conformemente all'articolo 2 ed al protocollo, sono applicati, arrotondando al primo  decimale.Con riserva della futura applicazione da parte della Comunità dell'articolo 39, paragrafo 5 dell'«Atto  relativo alle condizioni di adesione e agli adattamenti dei trattati», per i dazi specifici o per la parte specifica dei  dazi misti della tariffa doganale irlandese, l'articolo 2 ed il protocollo sono applicati, arrotondando al quarto  decimale.Articolo 51. Nessuna nuova tassa di effetto equivalente a dei dazi doganali all'importazione sarà  introdotta negli scambi tra la Comunità e la Norvegia.2. Le tasse di effetto equivalente a dei dazi doganali  all'importazione introdotte dal 1  gennaio 1972 negli scambi tra la Comunità e la Norvegia, sono soppresse con  l'entrata in vigore dell'accordo.Ogni tassa di effetto equivalente ad un dazio doganale all'importazione la cui  aliquota sia, il 31 dicembre 1972, superiore a quella effettivamente applicata il 1  gennaio 1972, viene portata il  livello di quest'ultima con l'entrata in vigore dell'accordo.3. Le tasse di effetto equivalente a dei dazi doganali  all'importazione sono gradualmente soppresse secondo il calendario seguente:- ogni tassa è portata, al più tardi  entro il 1  gennaio 1974, al 60% dell'aliquota applicata il 1  gennaio 1972;- le tre successive riduzioni, del 20%  ciascuna, sono effettuate:il 1  gennaio 1975,il 1  gennaio 1976,il 1  luglio 1977.Articolo 6Nessun nuovo  dazio doganale all'esportazione e nessuna tassa di effetto equivalente sono introdotti negli scambi tra la  Comunità e la Norvegia.I dazi doganali all'esportazione e le tasse di effetto equivalente sono soppressi entro il  1  gennaio 1974.Articolo 7Il protocollo determina il regime tariffario e le modalità applicabili a taluni  prodotti.Articolo 8Le disposizioni che fissano le regole di origine per l'applicazione dell'accordo tra la  Comunità economica europea e il Regno di Norvegia, firmato in data odierna, valgono anche per il presente  accordo.Articolo 9La Parte contraente che intende ridurre il livello effettivo dei suoi dazi doganali o tasse di  effetto equivalente, applicabili ai paesi terzi che beneficiano della clausola della nazione più favorita, o  sospenderne l'applicazione notifica tale riduzione o sospensione al Comitato misto, almeno, per quanto possibile,  trenta giorni prima della sua entrata in vigore. Esse prende atto di ogni osservazione dell'altra Parte contraente in  merito alle distorsioni che ne possano risultare.Articolo 101. Nessuna nuova restrizione quantitativa  all'importazione o misura di effetto equivalente viene introdotta negli scambi tra la Comunità e la Norvegia.2.  Le restrizioni quantitative all'importazione sono soppresse alla data di entrata in vigore dell'accordo e le misure  di effetto equivalente a restrizioni quantitative all'importazione entro il 1  gennaio 1975.Articolo 11A partire  dal 1  luglio 1977 i prodotti originari della Norvegia non possono beneficiare, all'importazione nella Comunità, di  un trattamento più favorevole di quello che gli Stati membri della Comunità si accordano tra loro.Articolo  12L'accordo non modifica le disposizioni del trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e  dell'acciaio, né i poteri e le competenze derivanti da tale trattato.Articolo 13L'accordo non osta al  mantenimento o all'instaurazione di unioni doganali, di zone di libero scambio o di regimi di traffici di frontiera,  purché questi non modifichino il regime degli scambi previsto nell'accordo, ed in particolare le disposizioni  concernenti le regole di origine.Articolo 14Le Parti contraenti si astengono da ogni misura o pratica di  carattere fiscale interno che stabilisca, direttamente od indirettamente, una discriminazione tra i prodotti di una  Parte contraente ed i prodotti similari originari dell'altra Parte contraente.I prodotti esportati nel territorio di  una delle Parti contraenti non possono beneficiare di alcun ristorno di imposizioni interne che sia superiore alle  imposizioni ad essi applicate, direttamente od indirettamente.Articolo 15I pagamenti relativi agli scambi di  merci, così come il trasferimento di tali pagamenti nello Stato membro della Comunità in cui risiede il creditore o  in Norvegia non sono soggetti ad alcuna restrizione.Le Parti contraenti si astengono da ogni restrizione  valutaria o amministrativa riguardante la concessione, il rimborso e l'accettazione dei crediti a breve e medio  termine, relativi a transazioni commerciali alle quali partecipi un residente.Articolo 16L'accordo lascia  impregiudicati i divieti o restrizioni all'importazione, all'esportazione e al transito, giustificati da motivi di  moralità pubblica, di ordine pubblico, di pubblica sicurezza, di tutela della salute e della vita delle persone e degli  animali, o di preservazione dei vegetali, di protezione del patrimonio artistico, storico o archeologico nazionale o  di tutela della proprietà industriale e commerciale. Tuttavia tali divieti o restrizioni non devono costituire un  mezzo di discriminazione arbitraria, né una restrizione dissimulata al commercio tra le Parti contraenti.Articolo  17Nessuna disposizione dell'accordo vieta ad una Parte contraente di prendere le misure:a) che essa reputa  necessarie per impedire la divulgazione di informazioni contraria agli interessi fondamentali della propria  sicurezza;b) che riguardano il commercio di armi, munizioni o materiale bellico o la ricerca, lo sviluppo o la  produzione indispensabili a fini difensivi, sempreché tali misure non alterino le condizioni di concorrenza per  quanto riguarda i prodotti non destinati a fini specificatamente militari;c) che essa rpeuta indispensabili per la  propria sicurezza in tempo di guerra o in caso di grave tensione internazionale.Articolo 181. Le Parti  contraenti si astengono da ogni misura suscettibile di compromettere la realizzazione degli scopi dell'accordo.2.  Esse adottano tutte le misure di carattere generale o particolare atte ad assicurare l'esecuzione degli obblighi  dell'accordo.Se una Parte contraente reputa che l'altra Parte ha mancato ad un obbligo che le incombe in virtù  dell'accordo, essa può adottare le misure necessarie nei modi e secondo le procedure di cui all'articolo  24.Articolo 191. Sono incompatibili con il buon funzionamento dell'accordo, nella misura in cui siano  suscettibili di pregiudicare gli scambi tra la Comunità e la Norvegia:i) ogni accordo tra imprese, ogni decisione  di associazioni di imprese e ogni pratica concordata tra imprese che abbiano per oggetto o per effetto di  impedire, restringere o falsare il gioco della concorrenza, per quanto riguarda la produzione e gli scambi di  merci;ii) lo sfruttamento abusivo, da parte di una o più imprese, di una posizione dominante nella totalità del  territorio delle Parti contraenti o in una parte sostanziale di questo;iii) ogni aiuto pubblico che falsi o minacci di  falsare la concorrenza, favorendo talune imprese o talune produzioni.2. Se una Parte contraente reputa che una  determinata pratica è incompatibile con il presente articolo, essa può adottare le misure necessarie nei modi e  secondo le procedure di cui all'articolo 24.Articolo 201. La Comunità estende, per i prodotti del capitolo 73  della Nomenclatura di Bruxelles, di cui all'accordo, l'applicazione dell'articolo 60 del trattato che istituisce la  Comunità europea del carbone e dell'acciaio e delle sue decisioni d'applicazione alle vendite delle imprese,  soggette alla sua giurisdizione, in territorio norvegese, assicurando nel contempo a tal fine una trasparenza  adeguata dei prezzi di trasporto per le forniture in territorio norvegese.2. In materia di prezzi la Norvegia  garantisce per quanto riguarda le forniture sia sul territorio norvegese, che nel Mercato comune dei prodotti del  capitolo 73 della Nomenclatura di Bruxelles di cui all'accordo da parte delle imprese soggette alla sua  giurisdizione:a) l'osservanza del divieto di concorrenza sleale,b) l'osservanza del principio di non  discriminazione,c) la pubblicità dei prezzi alla partenza dal punto di parità scelto e delle condizioni di  vendita,d) l'osservanza delle norme d'allineamento,assicurando nel contempo a tal fine una trasparenza  adeguata dei prezzi di trasporto.La Norvegia adotta le misure necessarie per realizzare, in maniera continua, i  medesimi effetti di quelli ottenuti dalle decisioni d'applicazione adottate dalla Comunità in tale materia.Per  quanto riguarda le forniture nel Mercato comune, la Norvegia garantisce anche l'osservanza delle decisioni della  Comunità che vietano l'allineamento su offerte in provenienza da taluni paesi terzi, tenendo conto delle  disposizioni transitorie relative all'adesione della Danimarca e della Norvegia alla Comunità.Per quanto riguarda  le forniture nel mercato irlandese, la Norvegia assicura inoltre l'osservanza delle disposizioni transitorie che  disciplinano l'adesione dell'Irlanda alla Comunità e che limitano le possibilità di allineamento su tale mercato.La  Comunità ha fornito alla Norvegia l'elenco delle decisioni di applicazione dell'articolo 60, delle decisioni ad hoc  concernenti il divieto di allineamento, nonché le disposizioni transitorie relative ai mercati danese e irlandese.  Essa comunicherà anche ogni eventuale modifica delle decisioni di cui sopra, non appena adottate.3. a) Per  quanto riguarda il paragrafo 2, lettera c), la Norvegia può, per le forniture effettuate sul territorio norvegese,  autorizzare le imprese siderurgiche di sua giurisdizione, a praticare dei prezzi franco destinazione senza  riferimento al punto di parità scelto. In tal caso la Norvegia garantisce che queste imprese pubblichino i prezzi di  vendita franco destinazione e le condizioni di vendita stessa.b) Nell'osservanza del principio della non  discriminazione di cui al paragrafo 2, lettera b), i prezzi franco destinazione devono essere compatibili e coerenti  con i prezzi di partenza dal punto di parità scelto per le consegne sul territorio della Comunità europea del  carbone e dell'acciaio.4. Se le offerte fatte da imprese norvegesi portano o minacciano di portare pregiudizio al  buon funzionamento del mercato della Comunità o se le offerte fatte da imprese della Comunità portano o  minacciano di portare pregiudizio al buon funzionamento del mercato norvegese e se tale pregiudizio è  imputabile ad un'applicazione divergente delle norme stabilite in virtù dei paragrafi 1, 2 e 3 o ad una violazione di  tali norme da parte delle imprese in questione, la Parte contraente interessata può adottare le misure adeguate  alle condizioni e secondo le procedure di cui all'articolo 24.Articolo 21Quando l'aumento delle importazioni di  un determinato prodotto provoca o rischia di provocare un grave pregiudizio ad un'attività produttiva esercitata  all'interno del territorio di una delle Parti contraenti e quando questo aumento è dovuto:- alla riduzione,  parziale o totale, nella Parte contraente importatrice, dei dazi doganali e delle tasse di effetto equivalente su tale  prodotto, prevista dal presente accordo,- ed al fatto che i dazi e le tasse di effetto equivalente riscossi dalla  Parte contraente esportatrice sulle importazioni di materie prime o di prodotti intermedi, impiegati nella  fabbricazione del prodotto in questione, sono sensibilmente inferiori ai dazi e alle imposizioni corrispondenti  riscossi dalla Parte contraente importatrice,la Parte contraente interessata può adottare le misure necessarie nei  modi e secondo le procedure di cui all'articolo 24.Articolo 22Se una delle Parti contraenti constata pratiche di  dumping nelle sue relazioni con l'altra Parte contraente, essa può addottare le misure necessarie contro tali  pratiche conformemente all'accordo relativo al'attuazione dell'articolo VI dell'accordo generale sulle tariffe  doganali ed il commercio, nei modi e secondo le procedure di cui all'articolo 24.Articolo 23In caso di serie  perturbazioni in un settore dell'attività economica o di difficoltà tali da alterare gravemente una situazione  economica regionale, la Parte contraente interessata può adottare le misure necessarie nei modi e secondo le  procedure di cui all'articolo 24.Articolo 241. Se una Parte contraente sottopone le importazioni di prodotti  suscettibili di provocare le difficoltà di cui agli articoli 21 e 23 ad una procedura amministrativa intesa a fornire  prontamente informazioni circa l'evoluzione delle correnti commerciali, essa ne informa l'altra Parte  contraente.2. Nei casi di cui agli articoli da 18 a 23, prima di adottare le misure ivi previste, oppure appena  possibile nei casi contemplati nel paragrafo 3, lettera e), la Parte contraente in causa fornisce al Comitato misto  tutti gli elementi utili per consentire un esame approfondito della situazione, al fine di addivenire ad una  soluzione accettabile per le Parti contraenti.Devono essere scelte con priorità le misure che comportano meno  perturbazioni nel funzionamento dell'accordo.Le misure di salvaguardia sono immediatamente notificate al  Comitato misto e formano oggetto, in sede di questo, di consultazioni periodiche soprattutto al fine della loro  soppressione, non appena le condizioni lo permettano.3. Per l'attuazione del paragrafo 2 sono applicabili le  seguenti disposizioni:a) Per quanto riguarda l'articolo 19, ciascuna Parte contraente può adire il Comitato misto  se reputa che una determinata pratica è incompatibile col buon funzionamento dell'accordo ai sensi dell'articolo  19, paragrafo 1.Le Parti contraenti comunicano al Comitato misto ogni informazione utile e gli forniscono  l'assistenza necessaria per l'esame del caso e, se occorre, per l'eliminazione della pratica incriminata.Se la Parte  contraente in causa non ha messo fine alle pratiche incriminate nel termine fissato in sede di Comitato misto,  oppure se quest'ultimo non raggiunge un accordo nel termine di tre mesi dal giorno in cui è stato adito, la Parte  contraente interessata può adottare le misure di salvaguardia che ritiene necessarie per rimediare alle serie  difficoltà risultanti dalle pratiche di cui trattasi, ed in particolare può procedere ad una revoca di concessioni  tariffarie.b) Per quanto riguarda l'articolo 20, le Parti contraenti comunicano al Comitato misto ogni  informazione utile e gli prestano l'assistenza necessaria per l'esame del caso nonché, se occorre, di una sanzione  adeguata della pratica di cui trattasi.Se in sede di Comitato misto non viene raggiunto un accordo o, secondo il  caso, se non si stabilisce una sanzione soddisfacente nei confronti dell'impresa colpevole, la Parte contraente  interessata può adottare le misure che essa ritiene necessarie per rimediare alle difficoltà derivanti  dall'applicazione divergente o dall'infrazione nonché ai rischi di distorsione della concorrenza. Tali misure  possono consistere in particolare in una revoca di concessioni tariffarie e nella risoluzione per le imprese  interessate dall'obbligo di rispettare le regole di prezzi nelle loro transazioni sul mercato dell'altra Parte  contraente.Le misure di salvaguardia sono immediatamente notificate al Comitato misto e formano oggetto, in  sede di quest'ultimo, di consultazioni periodiche, in particolare per la loro soppressione non appena le condizioni  lo permettono.In caso di urgenza, la Parte contraente interessata può chiedere direttamente all'altra Parte  contraente:- di porre fine immediatamente alla pratica incriminata,- di avviare una procedura di sanzione nei  confronti dell'impresa colpevole.La Parte contraente interessata che non consideri risolta la questione in modo  soddisfacente, può avviare la procedura prevista in sede di Comitato misto.c) Per quanto riguarda l'articolo 21,  le difficoltà derivanti dalla situazione contemplata in tale articolo vengono notificate per esame al Comitato  misto, che può adottare ogni decisione utile per porvi termine.Se il Comitato misto o la Parte contraente  esportatrice non adottano una decisione che ponga termine alle difficoltà nei trenta giorni successivi alla notifica,  la Parte contraente importatrice è autorizzata a riscuotete una tassa compensatoria sul prodotto  importato.Detta tassa compensatoria è calcolata in funzione dell'incidenza che sul valore delle merci di cui  trattasi hanno le disparità tariffarie constatate per le materie prime o per i prodotti intermedi incorporati.d) Per  quanto riguarda l'articolo 22, prima che la Parte contraente interessata adotti le misure adeguate si procede ad  una consultazione in sede di Comitato misto.e) Se circostanze eccezionali richiedenti un intervento immediato  escludono un esame preventivo, la Parte contraente interessata può applicare senza indugio, nelle situazioni di  cui agli, articoli 21, 22 e 23, nonché nei casi di aiuti all'esportazione aventi un'incidenza diretta e immediata sugli  scambi, le misure conservatorie strettamente necessarie per rimediare alla situazione.Articolo 25In caso di  difficoltà o di grave minaccia di difficoltà nella bilancia dei pagamenti di uno o più Stati membri della Comunità o  in quella della Norvegia, la Parte contraente interessata può adottare le misure di salvaguardia necessarie. Essa  ne informa senza indugio l'altra Parte contraente.Articolo 261. È istituito un Comunità misto incaricato di  gestire l'accordo e di curarne la corretta esecuzione. A tal fine, esso formula raccomandazioni. Esso adotta  decisioni nei casi contemplati dall'accordo. L'applicazione di tali decisoni è effettuata dalle Parti contraenti  secondo le rispettive norme.2. Ai fini della corretta esecuzione dell'accordo, le Parti contraenti procedono a  scambi di informazioni e, a richiesta di una di esse, si consultano in sede di Comitato misto.3. Il Comitato misto  adotta il proprio regolamento interno.Articolo 271. Il Comitato misto è composto da rappresentanti delle Parti  contraenti.2. Il Comitato misto si pronuncia di comune accordo.Articolo 281. La presidenza del Comitato  misto è esercitata a turno di ciascuna delle Parti contraenti secondo le modalità che saranno previste dal suo  regolamento interno.2. Il Comitato misto si riunisce almeno una volta all'anno su inizativa del suo presidente,  per procedere ad un esame del funzionamento generale dell'accordo.Esso si riunisce, inoltre, ogniqualvolta lo  esiga una necessità particolare, a richiesta di una delle Parti contraenti, secondo le condizioni che saranno  stabilite nel suo regolamento interno.3. Il Comitato misto può decidere di istituire ogni gruppo di lavoro atto ad  assisterlo nell'espletamento dei suoi compiti.Articolo 291. Quando una Parte contraente ritiene utile,  nell'interesse comune delle Parti contraenti, sviluppare le relazioni stabilite dall'accordo, estendendole a dei  settori non compresi in quest'ultimo, presenta all'atra Parte contraente una richiesta motivata.Le Parti contraenti  possono incaricare il Comitato misto di esaminare tale richiesta e di formulare, se del caso, delle  raccomandazioni, in particolare allo scopo di avviare negoziati. Tali raccomandazioni possono, se del caso,  prevedere l'attuazione di un'armonizzazione concertata sempreché non ne risulti pregiudicata l'autonomia di  decisione delle Parti contraenti.2. Gli accordi risultanti dai negoziati di cui al paragrafo 1 sono sottoposti alla  ratifica o all'approvazione delle Parti contraenti secondo le procedure che sono loro proprie.Articolo  30L'allegato ed il protocollo annesso all'accordo fanno parte integrante di quest'ultimo.Articolo 31Ogni Parte  contraente può denunciare l'accordo con notifica all'altra Parte contraente. L'accordo scade in un termine di  dodici mesi a decorrere dalla data di tale notifica.Articolo 32L'accordo si applica, da un lato, ai territori in cui  il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio è applicabile nei modi previsti dal trattato  stesso e, dall'altro, al territorio del Regno di Norvegia.Articolo 33Il presente accordo è redatto in duplice  esemplare in lingua danese, francese, inglese, italiana, olandese, tedesca e norvegese, ciascuno di questi testi  facenti ugualmente fede.Il presente accordo sarà approvato dalle Parti contraenti secondo le procedure che  sono loro proprie.Esso entra in vigore il 1  luglio 1973, a condizione che prima di tale data le Parti contraenti si  siano notificate l'espletamento delle procedure a tal fine necessarie.Dopo questa data il presente accordo entra  in vigore il primo giorno del secondo mese successivo alla notifica. La data ultima per tale notifica è il 30  novembre 1974.Udfaerdiget i Bruxelles, den fjortende maj nitten hundrede og treoghalvfjerds.Geschehen zu  Bruessel am vierzehnten Mai neunzehnhundertdreiundsiebzig.Done at Brussels, on this fourteenth day of May in  the year one thousand nine hundred and seventy-three.Fait à Bruxelles, le quatorze mai mil neuf cent soixante- treize.Fatto a Bruxelles, addì quattordici maggio millenovecentosettantatré.Gedaan te Brussel, veertien mei  negentienhonderd drieënzeventig.Utferdiget i Brussel, fjortende mai nitten hundre og syttitre.Pour le royaume  de BelgiqueVoor het Koninkrijk België >RIFERIMENTO A UN FILM>Paa Kongeriget Danmarks vegne  >RIFERIMENTO A UN FILM>Fuer die Bundesrepublik Deutschland >RIFERIMENTO A UN FILM>Pour la  République française >RIFERIMENTO A UN FILM>For Ireland >RIFERIMENTO A UN FILM>Per la  Repubblica italiana >RIFERIMENTO A UN FILM>Pour le grand-duché de Luxembourg >RIFERIMENTO A  UN FILM>Voor het Koninkrijk der Nederlanden >RIFERIMENTO A UN FILM>For the United Kingdom of  Great Britain and Northern Ireland >RIFERIMENTO A UN FILM>Paa Kommissionen for de europaeiske  Faellesskabers vegneIm Namen der Kommission der Europaeischen GemeinschaftenIn the name of the  Commission of the European CommunitiesAu nom de la Commission des Communautés européennesA nome  della Commissione delle Comunità europeeNamens de Commissie der Europese Gemeenschappen  >RIFERIMENTO A UN FILM>For Kongeriket Norge >RIFERIMENTO A UN  FILM>ALLEGATOElenco dei prodotti di cui all'articolo 1 dell'accordo>SPAZIO PER  TABELLA>PROTOCOLLOconcernente il regime applicabile a taluni prodottiArticolo 1I dazi doganali  all'importazione nella Comunità nella sua composizione originaria e in Irlanda del prodotto seguente:>SPAZIO  PER TABELLA>sono gradualmente portati ai livelli sotto indicati, secondo il calendario seguente:>SPAZIO  PER TABELLA>Articolo 21. Per il prodotto di cui all'articolo 1, la Comunità ed i suoi Stati membri si  riservano la possibilità di stabilire un massimale indicativo annuo al di sopra del quale possono essere ripristinati i  dazi doganali applicabili nei confronti dei paesi terzi.2. Se viene stabilito questo massimale, si applicano le  seguenti disposizioni:a) L'importo di questo massimale sarà pari alla media delle importazioni effettuate dalla  Comunità durante gli ultimi quattro anni per i quali sono disponibili dati statistici, aumentata del 5%. Negli anni  successivi, l'importo del massimale viene aumentato annualmente del 5%.b) Se nel corso di due anni successivi  le importazioni del prodotto soggetto a massimale sono inferiori al 90% dell'importo fissato, la Comunità ed i  suoi Stati membri sospendono l'applicazione di tale massimale.c) In caso di difficoltà congiunturali, la Comunità  ed i suoi Stati membri si riservano la possibilità, previa consultazione in sede di Comitato misto, di prorogare di  un anno l'importo fissato per l'anno precedente.d) La Comunità ed i suoi Stati membri notificano al Comitato  misto, il 1  dicembre di ogni anno, l'importo del massimale per l'anno successivo.e) In deroga all'articolo 2  dell'accordo e all'articolo 1 del presente protocollo, quando è raggiunto il massimale fissato per l'importazione  del prodotto di cui al presente protocollo, la riscossione dei dazi della tariffa doganale comune può essere  ristabilita all'importazione del prodotto in questione fino alla fine dell'anno civile.In tal caso, anteriormente al 1   luglio 1977:- la Danimarca e il Regno Unito ristabiliscono la riscossione di dazi doganali come  segue:>SPAZIO PER TABELLA>- l'Irlanda ristabilisce la riscossione dei dazi applicabili ai paesi terzi.I dazi  doganali risultanti dall'articolo 1 del presente protocollo sono ristabiliti il 1  gennaio successivo.f) Dopo il 1   luglio 1977 le Parti contraenti esaminano in sede di Comitato misto la possibilità di rivedere la percentuale di  aumento dell'importo del massimale, tenuto conto dell'evoluzione dei consumi e delle importazioni nella  Comunità, nonché dell'esperienza acquisita nell'applicazione di tale articolo.g) Il massimale è soppresso al  termine del periodo di disarmo tariffario di cui all'articolo 1 del presente protocollo.ATTO FINALEI  rappresentantiDEL REGNO DEL BELGIO,DEL REGNO DI DANIMARCA,DELLA REPUBBLICA  FEDERALE DI GERMANIA,DELLA REPUBBLICA FRANCESE,DELL'IRLANDA,DELLA  REPUBBLICA ITALIANA,DEL GRANDUCATO DEL LUSSEMBURGO,DEL REGNO DEI PAESI  BASSI,DEL REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA E D'IRLANDA DEL NORD,Stati membri della  Comunità europea del carbone e dell'acciaio,DELLA COMUNITÀ EUROPEA DEL CARBONE E  DELL'ACCIAIO,eDEL REGNO DI NORVEGIA,riuniti a Bruxelles, il quattordici maggio  millenovecentosettantatré,per la firma dell'accordo tra gli Stati membri della Comunità europea del carbone e  dell'acciaio e la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, da un lato, e il Regno di Norvegia,  dall'altro,hanno, al momento della firma di questo accordo,- adottato la seguente dichiarazione, allegata al  presente atto:Dichiarazione interpretativa relativa alla definizione della nozione di «Parti contraenti» che figura  nell'accordo,- preso atto delle dichiarazioni seguenti, allegate al presente atto:1. Dichiarazione della Comunità  europea del carbone e dell'acciaio relativa all'articolo 19, paragrafo 1, dell'accordo,2. Dichiarazione del governo  della Repubblica federale di Germania concernente l'applicazione dell'accordo a Berlino.Udfaerdiget i Bruxelles,  den fjortende maj nitten hundrede og treoghalvfjerds.Geschehen zu Bruessel am vierzehnten Mai  neunzehnhundertdreiundsiebzig.Done at Brussels on this fourteenth day of May in the year one thousand nine  hundred and seventy-three.Fait à Bruxelles, le quatorze mai mil neuf cent soixante-treize.Fatto a Bruxelles,  addì quattordici maggio millenovecentosettantatré.Gedaan te Brussel, veertien mei negentienhonderd  drieënzeventig.Utferdiget i Brussel, fjortende mai nitten hundre og syttitre.Pour le royaume de BelgiqueVoor  het Koninkrijk België >RIFERIMENTO A UN FILM>Paa Kongeriget Danmarks vegne >RIFERIMENTO A  UN FILM>Fuer die Bundesrepublik Deutschland >RIFERIMENTO A UN FILM>Pour la République française  >RIFERIMENTO A UN FILM>For Ireland >RIFERIMENTO A UN FILM>Per la Repubblica italiana  >RIFERIMENTO A UN FILM>Pour le grand-duché de Luxembourg >RIFERIMENTO A UN FILM>Voor  het Koninkrijk der Nederlanden >RIFERIMENTO A UN FILM>Paa Kommissionen for de Europaeiske  Faellesskabers vegneIm Namen der Kommission der Europaeischen GemeinschaftenIn the name of the  Commission of the European CommunitiesAu nom de la Commission des Communautés européennesA nome  della Commissione delle Comunità europeeNamens de Commissie der Europese Gemeenschappen  >RIFERIMENTO A UN FILM>For Kongeriket Norge >RIFERIMENTO A UN FILM>