CELEX: C2005/193/33
Language: it
Date: 2005-08-06 00:00:00
Title: Causa C-249/05: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica di Finlandia, proposto il 15 giugno 2005

6.8.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 193/21
            
         Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica di Finlandia, proposto il 15 giugno 2005
   (Causa C-249/05)
   (2005/C 193/33)
   Lingua processuale: il finlandese
   Il 15 giugno 2005 la Commissione delle Comunità europee, rappresentata dai sigg. D. Triantafyllou e I. Koskinen, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la Repubblica di Finlandia.
   La Commissione delle Comunità europee chiede che la Corte voglia:
   
               1.
            
            
               dichiarare che, imponendo ai soggetti passivi non residenti nel paese i quali svolgono in Finlandia attività commerciali imponibili e sono residenti in un altro Stato membro o sul territorio di un paese terzo con cui si è concluso un accordo in materia di assistenza reciproca il cui campo di applicazione corrisponde a quello previsto nella direttiva del Consiglio 15 marzo 1976, 76/308/CEE (1), relativa all'assistenza reciproca in materia di ricupero dei crediti risultanti da determinate spese, dazi, imposte ed altre operazioni e nel regolamento (CE) del Consiglio 7 ottobre 2003, n. 1798 (2), relativo alla cooperazione amministrativa in materia d'imposta sul valore aggiunto e che abroga il regolamento (CEE) n. 218/92, l'obbligo di designare un rappresentante fiscale, la Repubblica di Finlandia è venuta meno agli obblighi incombentile ai sensi degli artt. 21 e 22 della sesta direttiva del Consiglio 17 maggio 1977, 77/388/CEE (3) in materia di imposta sul valore aggiunto, nonché degli artt. 28 e 49 del Trattato che istituisce la Comunità europea;
            
         
               2.
            
            
               condannare la Repubblica di Finlandia alle spese
            
         Motivi e principali argomenti:
   A norma dell'art. 21, n. 2, della sesta direttiva in materia di imposta sul valore aggiunto, gli Stati membri non possono imporre a un soggetto passivo non residente all'interno del paese la designazione di un rappresentante fiscale il quale risiede in un altro Stato membro. In casi siffatti la designazione di un rappresentante fiscale è, per il soggetto passivo non residente, solo facoltativa.
   La disciplina finlandese è sotto tale profilo la seguente: a) quando l'operatore economico è un soggetto passivo non residente in Finlandia, debitore dell'imposta sul valore aggiunto è il destinatario dell'operazione di cui trattasi («inversione dell'obbligo tributario»); b) qualora si accordi all'operatore economico non residente in Finlandia la possibilità di venire registrato quale debitore dell'imposta, allora costui deve, in tal caso, designare un rappresentante fiscale in Finlandia.
   Quanto alla designazione del rappresentate fiscale la disciplina finlandese non è conforme al diritto comunitario. L'obbligo di designazione di un rappresentante fiscale è contrario all'art. 21, n. 2, della sesta direttiva sull'IVA.
   La disciplina finlandese può accordare a un operatore economico non residente all'interno del paese l'opzione di essere registrato quale debitore dell'imposta, ma la Finlandia non può assoggettare tale opzione all'adempimento di un obbligo di designare un rappresentante fiscale, obbligo che è contrario alla sesta direttiva sull'IVA ed è in diretto contrasto con gli obiettivi della direttiva 2000/65/CE (4), nonché in contrasto con i principi della libera circolazione delle merci e della libera prestazione dei servizi corroborati dal Trattato istitutivo.
   
      (1)  GU L 73 del 19 marzo 1976, pag. 18.
   
      (2)  GU L 264 del 15 ottobre 2003, pag. 1.
   
      (3)  in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra d'affari – Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme (GU L 145 del 13 giugno 1977, pag. 1).
   
      (4)  Direttiva del Consiglio 17 ottobre 2000, 2000/65/CE, che modifica la direttiva 77/388/CEE quanto alla determinazione del debitore dell'imposta sul valore aggiunto (GU L 269 del 21 ottobre 2000, pag. 44).