CELEX: 31999R0048
Language: it
Date: 1998-12-18 00:00:00
Title: Regolamento (CE) n. 48/1999 del Consiglio del 18 dicembre 1998 che stabilisce, per alcuni stock o gruppi di stock ittici, il totale ammissibile di catture (TAC) per il 1999 e talune condizioni cui è soggetta la pesca di detto totale

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31999R0048

Regolamento (CE) n. 48/1999 del Consiglio del 18 dicembre 1998 che stabilisce, per alcuni stock o gruppi di stock ittici, il totale ammissibile di catture (TAC) per il 1999 e talune condizioni cui è soggetta la pesca di detto totale  

Gazzetta ufficiale n. L 013 del 18/01/1999 pag. 0001 - 0053

REGOLAMENTO (CE) N. 48/1999 DEL CONSIGLIO del 18 dicembre 1998 che stabilisce, per alcuni stock o gruppi di stock ittici, il totale ammissibile di catture (TAC) per il 1999 e talune condizioni cui è soggetta la pesca di detto totaleIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,visto il regolamento (CEE) n. 3760/92 del Consiglio, del 20 dicembre 1992, che istituisce un regime comunitario della pesca e dell'acquacoltura (1), in particolare l'articolo 8, paragrafo 4,visto l'atto di adesione del 1994, in particolare gli articoli 121 e 122,vista la proposta della Commissione,(1) considerando che, a norma dell'articolo 4 del regolamento (CEE) n. 3760/92, il Consiglio provvede, sulla scorta dei pareri scientifici disponibili e, in particolare, della relazione redatta dal comitato scientifico, tecnico e economico per la pesca, ad elaborare le misure necessarie ai fini di uno sfruttamento razionale e responsabile delle risorse su base sostenibile;(2) considerando che non è ancora possibile istituire un regime di gestione che si avvalga pienamente delle nuove possibilità di gestione offerte dal regolamento (CEE) n. 3760/92, in particolare la gestione delle limitazioni delle catture su base pluriennale e multispecie, poiché ciò implica la necessità d'introdurre talune misure di controllo della pesca, di potenziare la struttura amministrativa ai fini di un sistema di limitazione dello sforzo di pesca e di approfondire ulteriormente le conoscenze scientifiche; che, fintantoché siffatto regime di gestione non sia consolidato, la limitazione dei tassi di sfruttamento deve essere ottenuta con l'attuale sistema dei TAC;(3) considerando che, in base all'articolo 8, paragrafo 4 del regolamento (CEE) n. 3760/92, spetta al Consiglio, a norma dell'articolo 4, fissare il totale ammissibile di catture (TAC) per ogni tipo di pesca o gruppo di tipi di pesca; che le possibilità di pesca debbono essere assegnate agli Stati membri a norma dell'articolo 8, paragrafo 4, punto ii) di detto regolamento;(4) considerando che occorre stabilire i principi e talune procedure di gestione della pesca a livello comunitario, in modo che i singoli Stati membri possano provvedere alla gestione delle navi battenti la loro bandiera;(5) considerando che, ai fini di un'efficace gestione dei TAC suddetti, occorre stabilire le condizioni specifiche cui sono soggette le operazioni di pesca;(6) considerando che, secondo quanto disposto all'articolo 2 del regolamento (CE) n. 847/96 del Consiglio del 6 maggio 1996, che introduce condizioni complementari per la gestione annuale dei TAC e dei contingenti (2), è necessario indicare quali stock siano soggetti alle varie misure ivi definite;(7) considerando che, in vista di uno sfruttamento più razionale dei contingenti di aringhe, acciughe, naselli, melù, sgombri e rombi gialli, si dovrebbero autorizzare trasferimenti di parte dei contingenti dalla zona di assegnazione alle zone adiacenti;(8) considerando che, secondo la procedura di cui all'articolo 2 dell'accordo di pesca tra la Comunità economica europea, da una parte, ed il governo della Danimarca e il governo locale delle isole Færöer, dall'altra (3), le parti si sono consultate sui diritti di pesca reciproci per il 1999; che tali consultazioni si sono concluse positivamente; che, di conseguenza, è possibile determinare i TAC, le parti comunitarie e i contingenti per taluni stock comuni e autonomi di cui è stata attribuita una parte alle isole Færøer;(9) considerando che tra la Comunità e la Norvegia si sono svolte consultazioni, secondo la procedura di cui agli articoli 2 e 7 dell'accordo sulla pesca tra la Comunità economica europea ed il Regno di Norvegia (4), in merito ai reciproci diritti di pesca per il 1999; che tali consultazioni hanno avuto esito positivo e che è quindi possibile fissare i TAC, le parti comunitarie e i contingenti per gli stock comuni e, ove necessario, per altri stock;(10) considerando che la Commissione internazionale per la pesca nel Mar Baltico ha formulato raccomandazioni sui TAC di merluzzi, salmoni, aringhe e spratti del Baltico, nonché sui relativi contingenti da assegnare a ciascuna delle parti contraenti; che è opportuno attuare tali raccomandazioni;(11) considerando che la Comunità ha approvato la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare, che contiene i principi e le norme di conservazione e di gestione delle risorse marine vive;(12) considerando che, nel quadro globale dei suoi obblighi internazionali, la Comunità partecipa allo sforzo di conservazione delle riserve ittiche esistenti nelle acque internazionali;(13) considerando che, a norma dell'articolo 122 dell'atto di adesione del 1994, le condizioni alle quali possono essere pescati i quantitativi attribuiti nel quadro dell'adesione rimangono identiche a quelle applicabili immediatamente prima dell'entrata in vigore del trattato di adesione del 1994;(14) considerando che, in autunno, nella parte meridionale del Mare del Nord possono essere catturati ingenti quantitativi di novellame di pesci piatti; che, ai fini di uno sfruttamento più razionale, i pesci appartenenti a questa categoria dovrebbero essere adeguatamente protetti;(15) considerando che, per quanto concerne una serie di condizioni specificate nel regolamento (CE) n. 894/97 del Consiglio, del 29 aprile 1997, che istituisce misure tecniche per la conservazione delle risorse della pesca (5) e del regolamento (CE) n. 88/98 del Consiglio, del 18 dicembre 1997, che istituisce misure tecniche per la conservazione delle risorse della pesca nelle acque del mar Baltico, dei Belts e dell'Øresund (6), è necessario prevedere una deroga temporanea per il 1999, in modo da tener conto di nuove condizioni definite sulla base di pareri scientifici di cui si è potuto recentemente disporre;(16) considerando che la Commissione internazionale per la pesca nel Mar Baltico ha raccomandato misure tecniche per la conservazione delle risorse che i suoi membri dovrebbero applicare a decorrere dal 1° gennaio 1999;(17) considerando che per ricostituire lo stock di aringhe nel mare del Nord sarebbe necessario mantenere nel 1999 le misure speciali di gestione istituite con il regolamento (CE) n. 1602/96 (7);(18) considerando che sarebbe opportuno continuare ad applicare le condizioni stabilite nell'allegato I del regolamento (CE) n. 390/97 del Consiglio, del 20 dicembre 1996, che stabilisce, per alcuni stock o gruppi di stock ittici, il totale ammissibile di catture (TAC) per il 1997 e talune condizioni cui è soggetta la pesca di detto totale (8) relativamente alla pesca dello spratto nella divisione CIEM IIIa;(19) considerando che, per ragioni imperative di interesse comune, il presente regolamento si applicherà a decorrere dal 1° gennaio 1999,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1 Il presente regolamento fissa, per il 1999 e per taluni stock o gruppi di stock ittici, il totale ammissibile di catture (TAC) per singolo stock o gruppo di stock, la parte di queste catture disponibile per la Comunità, la relativa ripartizione tra gli Stati membri, nonché le condizioni specifiche cui è soggetta la pesca di questi stock (9).Ai fini del presente regolamento, lo Skagerrak, il Kattegat e il Mare del Nord sono delimitati conformemente a quanto indicato all'articolo 1, paragrafi 4 e 5, del regolamento (CE) n. 894/97.Articolo 2 I TAC per gli stock o i gruppi di stock ittici cui si applica la normativa comunitaria, nonché la parte di queste catture disponibile per la Comunità, sono fissati per il 1999 come indicato nell'allegato I.Articolo 3 I TAC per le catture accessorie di aringhe effettuate in alcuni tipi di pesca sono fissati per il 1999 come indicato nell'allegato II.Articolo 4 Nell'allegato I figura, sotto forma di contingenti, la ripartizione tra gli Stati membri della parte dei TAC di cui all'articolo 2 disponibile per la Comunità nel 1999.Questa ripartizione non pregiudica:- gli scambi effettuati a norma dell'articolo 9, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 3760/92;- le riassegnazioni effettuate a norma dell'articolo 21, paragrafo 4, dell'articolo 23, paragrafo 1, e dell'articolo 32, paragrafo 2, del regolamento (CEE) n. 2847/93, del 12 ottobre 1993, che istituisce un regime di controllo applicabile nell'ambito della politica comune della pesca (10);- gli sbarchi supplementari autorizzati a norma dell'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96;- i quantitativi riportati a norma dell'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96;- le detrazioni effettuate a norma dell'articolo 5 del regolamento (CE) n. 847/96.Articolo 5 Gli stock soggetti a TAC precauzionali o analitici, gli stock cui non si applicano gli articoli 3 e 4 del regolamento (CE) n. 847/96 e gli stock ai quali si applica l'articolo 5, paragrafo 2, dello stesso regolamento, sono fissati per il 1999 nell'allegato III.Articolo 6 1. È vietato conservare a bordo o sbarcare catture provenienti da stock per i quali siano stati stabiliti TAC o contingenti, salvo nei seguenti casi:i) se le catture sono state effettuate dalle navi di uno Stato membro che dispone di un contingente non ancora esaurito, oppureii) se la parte del TAC disponibile per la Comunità (parte della Comunità) non è stata ripartita tra gli Stati membri per mezzo di contingenti e se detta parte della Comunità non è ancora esaurita, oppureiii) per tutte le specie, aringhe e sgombri esclusi, se le catture sono mischiate ad altre specie e sono state effettuate con reti aventi maglie di dimensioni pari o inferiori a 32 mm nelle regioni 1 e 2 od a 40 mm nella regione 3, a norma dell'articolo 2, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 894/97 e se non sono suddivise a bordo o allo sbarco, oppureiv) per le aringhe, se le catture rispettano le condizioni stabilite dall'articolo 2 del regolamento (CE) n. 1434/98 del Consiglio, del 29 giugno 1998, che precisa le condizioni alle quali è ammesso lo sbarco di aringhe destinate a fini industriali diversi dal consumo umano diretto (11), oppurev) per gli sgombri, se le catture sono mischiate a catture di sugarelli o sardine, se gli sgombri non superano il 10 % del peso totale di sgombri, sugarelli e sardine a bordo, e se le catture non sono suddivise, oppurevi) se le catture sono state effettuate nel corso di ricerche scientifiche svolte in base al regolamento (CEE) n. 894/97.Tutti gli sbarchi vengono dedotti dal contingente oppure dalla parte della Comunità, ove questa non sia stata ripartita tra gli Stati membri tramite contingenti, salvo il caso di catture effettuate in base a quanto dispongono i punti iii), iv), v) e vi).2. In deroga ai paragrafi 1 e 2, qualora venga raggiunto uno dei limiti di cattura indicati nell'allegato II del presente regolamento, è fatto divieto ai pescherecci che effettuano attività di pesca oggetto del relativo limite di sbarcare catture non sottoposte a cernita e contenenti aringhe.3. Per determinare la percentuale delle catture accessorie e per procedere alla loro assegnazione si applica l'articolo 2 del regolamento (CEE) n. 894/97.Articolo 7 Per quanto riguarda gli stock di aringhe del Mare del Nord e della Manica orientale, è possibile trasferire alla divisione CIEM IVb fino al 50 % dei contingenti fissati per le divisioni CIEM IVc e VIId.Per quanto riguarda gli stock di naselli delle zone IIa (zona CE) e IV (zona CE), gli Stati membri che dispongono di un contingente in tali zone possono, una volta esaurito il contingente, effettuare trasferimenti dalle zone Vb (zona CE), VI, VII, XII, XIV e dalle zone VIIIa, b, d verso le zone IIa (zona CE) e IV (zona CE).Tuttavia, questi trasferimenti devono essere preventivamente comunicati alla Commissione.Articolo 8 Gli Stati membri nei quali vengono sbarcate aringhe non separate dal resto delle catture provvedono ad istituire programmi adeguati di campionamento che consentano un controllo efficace di tutti gli sbarchi di catture accessorie di aringhe.È proibito sbarcare catture contenenti aringhe non separate dagli altri pesci in porti che non dispongono di programmi di campionamento di cui al primo paragrafo.Articolo 9 Gli Stati membri adottano misure speciali di controllo e di gestione o qualsiasi altra misura in materia di cattura, cernita e sbarco di aringhe del mare del Nord o dello Skagerrak e del Kattegat volta a garantire il rispetto dei limiti di cattura. Tali misure comprendono in particolare:i) programmi speciali di controllo e di ispezione;ii) piani dello sforzo di pesca, con gli elenchi dei pescherecci autorizzati e, in caso di necessità quando il contingente è stato utilizzato oltre il 70 %, limitazioni delle attività dei pescherecci autorizzati;iii) controlli sui trasbordi e sulle pratiche che comportano rigetti in mare;iv) se possibile, il divieto temporaneo di pescare nelle zone per le quali si è a conoscenza di forti percentuali di catture accessorie di aringhe, ed in particolare di novellame.Articolo 10 Ispettori della Commissione effettuano, a norma dell'articolo 29 del regolamento (CEE) n. 2847/93, se la Commissione lo ritiene necessario per gli scopi del presente regolamento, ispezioni indipendenti per verificare l'applicazione dei programmi di campionamento e delle misure particolareggiate di cui agli articoli 8 e 9 del presente regolamento da parte delle autorità competenti.Articolo 11 La Commissione vieta gli sbarchi di aringhe qualora ritenga che l'attuazione delle misure di cui agli articoli 8 e 9 non sia sufficiente a garantire un rigoroso controllo sulla mortalità per pesca delle aringhe nelle varie attività di pesca.Articolo 12 1. Tutti gli sbarchi di aringhe pescate nelle zone CIEM IIIa, IV e VIId da pescherecci che tengono a bordo reti da traino aventi unicamente maglie di dimensioni pari o superiori a 32 mm, mentre effettuano queste catture in dette aree, sono imputati ad una quota pertinente definita nell'allegato I del presente regolamento.2. Tutti gli sbarchi di aringhe pescate nelle zone CIEM IIIa, IV e VIId da pescherecci che tengono a bordo reti da traino aventi maglie di dimensioni minime inferiori a 32 mm, mentre effettuano queste catture in dette aree, sono imputati ad una quota pertinente definita nell'allegato II del presente regolamento.3. Le aringhe sbarcate da pescherecci che operano nelle condizioni di cui al paragrafo 2 non possono essere offerte per la vendita per il consumo umano.Articolo 13 Le seguenti disposizioni temporanee concernenti misure tecniche sono in applicazione nel 1999:1) Reti a circuizione e mammiferi mariniFermo restando quanto disposto all'articolo 10, paragrafo 17, del regolamento (CE) n. 894/97, è consentito ai pescherecci di seguito elencati o ai pescherecci debitamente autorizzati a sostituire un peschereccio presente in detto elenco, effettuare operazioni di accerchiamento mediante reti a circuizione di branchi o gruppi di delfini al fine di catturare tonnidi, alle condizioni convenute nel quadro dell'accordo relativo al programma internazionale per la conservazione dei delfini, firmato a Washington il 15 maggio 1998:- nome del peschereccio: AURORA B; identificazione esterna: BI-2-5-97; indicativo di chiamata: EAQT- nome del peschereccio: ALBACORA; identificazione esterna: CA-3-1099; indicativo di chiamata: EGDY- nome del peschereccio: ALBACORA 1; identificazione esterna: VI-5-1-96; indicativo di chiamata: EAMB- nome del peschereccio: ALBACORA 15; identificazione esterna: VI-5-9835; indicativo di chiamata: EDUS- nome del peschereccio: ALMIRANTE; identificazione esterna: CA-3-1069; indicativo di chiamata: EAYN2) Sogliola e attrezzi fissiFermo restando le disposizioni di cui all'allegato V del regolamento (CE) n. 894/97, nel caso della sogliola (Solea solea) si applica una dimensione minima delle maglie di 90 mm nelle divisioni CIEM IVc e VIId nel corso del 1999.3) Gattucci e attrezzi fissiFerme restando le disposizioni di cui all'allegato V del regolamento (CE) n. 894/97, nel caso del gattuccio (Scyliorhinus stellaris) e in quello del gattopardo (Scyliorhinus canicula) si applica una dimensione minima delle maglie di, rispettivamente, 120 mm e 90 mm in tutte le acque a nord di 48° latitudine nord, salvo le acque delle divisioni CIEM IIIb, IIIc e IIId.4) Zona del Mare d'Irlanda con divieto di pesca dell'aringaFerme restando le disposizioni di cui all'articolo 7, paragrafo 6, lettera a), del regolamento (CE) n. 894/97, dal 21 settembre al 15 novembre è vietata la pesca dell'aringa nella parte del Mare d'Irlanda (divisione CIEM VIIa) corrispondente alla zona delimitata dalla costa dell'isola di Man e dalle linee che congiungono le coordinate seguenti:- il punto a 54° 20,0' latitudine nord e 004° 25,5' longitudine ovest e il punto a 54° 20,0' latitudine nord e 003° 57,2' longitudine ovest;- il punto a 54° 20,0' latitudine nord e 003° 57,2' longitudine ovest e il punto a 54° 17,5' latitudine nord e 003° 56,8' longitudine ovest;- il punto a 54° 17,5' latitudine nord e 003° 56,8' longitudine ovest e il punto a 54° 14,6' latitudine nord e 003° 57,5' longitudine ovest;- il punto a 54° 14,6' latitudine nord e 003° 57,5' longitudine ovest e il punto a 54° 00,0' latitudine nord e 004° 07,5' longitudine ovest;- il punto a 54° 00,0' latitudine nord e 004° 07,5' longitudine ovest e il punto a 53° 51,5' latitudine nord e 004° 27,8' longitudine ovest;- il punto a 53° 51,5' latitudine nord e 004° 27,8' longitudine ovest e il punto a 53° 48,5' latitudine nord e 004° 50,0' longitudine ovest;- il punto a 53° 48,5' latitudine nord e 004° 50,0' longitudine ovest e il punto a 54° 04,0' latitudine nord e 004° 50,0' longitudine ovest;5) Zona di pesca della passeraIn deroga all'articolo 10, paragrafo 3, lettera a), secondo comma, del regolamento (CE) n. 894/97, il periodo durante il quale viene ampliata la zona in cui è vietato l'uso di reti a traino con buttafuori va dal 1° gennaio al 31 dicembre.6) Finestre di fuga nel Mar BalticoIn deroga alle disposizioni di cui all'allegato V del regolamento (CE) n. 88/98, per garantire la selettività delle reti da traino, sciabiche danesi e reti analoghe aventi una dimensione specifica delle maglie e menzionate nell'allegato IV del medesimo regolamento, nel 1999 sono autorizzati i due modelli di finestre di fuga descritti nell'allegato IV del presente regolamento.7) Divieto estivo di pesca del merluzzo bianco nel BalticoLa pesca del merluzzo bianco è vietata nel mar Baltico, nei Belts e nell'Øresund dal 1° giugno al 20 agosto compreso.8) Chiusura della zona al largo di BornholmTutti i tipi di pesca sono vietati dal 15 maggio al 31 agosto 1999 nella zona delimitata dalle seguenti coordinate:- il punto a 55° 30' latitudine nord e 15° 30' longitudine est;- il punto a 55° 30' latitudine nord e 16° 10' longitudine est;- il punto a 55° 15' latitudine nord e 16° 10' longitudine est;- il punto a 55° 15' latitudine nord e 15° 30' longitudine est.Articolo 14 Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Esso è applicabile dal 1° gennaio 1999.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, addì 18 dicembre 1998.Per il ConsiglioIl PresidenteW. MOLTERER(1) GU L 389 del 31.12.1992, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1181/98 (GU L 164 del 9.6.1998, pag. 1).(2) GU L 115 del 9.5.1996, pag. 3.(3) GU L 226 del 29.8.1980, pag. 12.(4) GU L 226 del 29.8.1980, pag. 48.(5) GU L 132 del 23.5.1997, pag. 1.(6) GU L 9 del 15.1.1998, pag. 1.(7) GU L 198 dell'8.8.1996, pag. 1.(8) GU L 66 del 6.3.1997, pag. 1.(9) La delimitazione delle zone CIEM e delle zone CECAF citate nel presente regolamento è esposta nelle comunicazioni della Commissione rispettivamente 85/C 347/05 (GU C 347 del 31.12.1985, pag. 14) e 85/C 335/02 (GU C 335 del 24.12.1985, pag. 2).(10) GU L 261 del 20.10.1993, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 2205/97 (GU L 304 del 7.11.1997, pag. 1).(11) GU L 191 del 7.7.1998, pag. 10.ALLEGATO I TAC per il 1999, per stock e per zona, e ripartizione tra gli Stati membri della parte disponibile per la Comunità (in tonnellate peso vivo, salvo disposizione contraria). Tutte le limitazioni di cattura fissate nel presente allegato si considerano contingenti ai fini dell'articolo 5 del presente regolamento e sono pertanto soggette alle norme fissate dal regolamento (CE) n. 2847/93, in particolare agli articoli 14 e 15.>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>ALLEGATO II Totale ammissibile di catture da sbarcare senza cernita per scopi diversi dal consumo umano (in tonnellate peso vivo). Tutte le limitazioni di cattura fissate nel presente allegato si considerano contingenti ai fini dell'articolo 5 del presente regolamento e sono pertanto soggette alle norme fissate dal regolamento (CEE) n. 2847/93, in particolare agli articoli 14 e 15.>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>ALLEGATO III >SPAZIO PER TABELLA>ALLEGATO IVFinestre di fuga (modello 1)Due finestre di fuga, con maglie in plastica disposte a diamante completamente aperte, vengono fissate al sacco delle reti da traino e delle sciabiche danesi impiegate per la pesca del merluzzo bianco. L'apertura delle maglie non deve essere inferiore a 105 mm. Le due finestre vengono fissate con una pezza di rete separata (tra le maglie ordinarie disposte a diamante e le maglie delle finestre). La dimensione delle maglie di questa pezza separata deve corrispondere al valore che si ottiene moltiplicando la lunghezza del lato di maglia della finestra per la radice quadrata di 2.Le finestre vengono fissate sui 2 lati del sacco; la distanza tra l'estremità posteriore del sacco e le finestre deve essere compresa tra 40 e 50 cm. Ciascuna finestra deve avere una lunghezza pari all'80 % della lunghezza totale del sacco e un'altezza di 50 cm e deve essere collocata in modo che tra la cucitura superiore e quella inferiore della finestra stessa resti un varco di 15-20 cm (figura 1).Finestre di fuga (modello 2)Caratteristiche delle finestreLe finestre sono pezze di rete rettangolari fissate sul sacco. Ogni sacco conta due finestre.Dimensioni delle finestreOgni finestra ha una larghezza minima di 45 cm su tutta la sua lunghezza, e lunghezza minima di 3,5 m misurata sui lati (figura 2); la lunghezza della finestra non dev'essere inferiore all'80 % della lunghezza complessiva del sacco.Pezza di rete delle finestreLe maglie delle finestre hanno una dimensione minima di 105 mm. Si tratta di maglie quadrate, vale a dire che sui quattro lati della pezza di rete le maglie presentano un taglio obliquo. La pezza è fissata in modo che i lati di maglia siano paralleli e perpendicolari alla lunghezza del sacco. Ogni finestra ha una larghezza di 8 maglie quadrate aperte.Collocazione delle finestreIl sacco è diviso in un pannello superiore e un pannello inferiore da ralinghe situate sul lato destro e su quello sinistro. Le due finestre sono collocate sul pannello inferiore, immediatamente accanto alle ralinghe e sotto di esse. Le finestre terminano a 40-50 cm dalla sagola di chiusura (figura 2).L'estremità anteriore della finestra è fissata su una larghezza di 8 maglie della pezza normale del sacco. Un lato è fissato alla ralinga o ad un punto in prossimità immediata della stessa, l'altro lato è fissato alla pezza normale del pannello inferiore del sacco, seguendo una linea retta di maglie e taglio K (taglio oblique).Dimensione delle maglie su tutto il saccoSu tutte le parti del sacco le maglie hanno una dimensione minima di 105 mm.>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>