CELEX: 62013CA0474
Language: it
Date: 2014-07-17 00:00:00
Title: Causa C-474/13: Sentenza della Corte (Grande Sezione) del 17 luglio 2014 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundesgerichtshof — Germania) — Thi Ly Pham/Stadt Schweinfurt, Amt für Meldewesen und Statistik (Spazio di libertà, sicurezza e giustizia — Direttiva 2008/115/CE — Norme e procedure comuni applicabili negli Stati membri al rimpatrio di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare — Articolo 16, paragrafo 1 — Trattenimento ai fini dell’allontanamento — Trattenimento in un istituto penitenziario — Possibilità di trattenere insieme a detenuti comuni un cittadino di un paese terzo che abbia dato il proprio consenso)

15.9.2014   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 315/23
            
         Sentenza della Corte (Grande Sezione) del 17 luglio 2014 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundesgerichtshof — Germania) — Thi Ly Pham/Stadt Schweinfurt, Amt für Meldewesen und Statistik
   (Causa C-474/13) (1)
   
   ((Spazio di libertà, sicurezza e giustizia - Direttiva 2008/115/CE - Norme e procedure comuni applicabili negli Stati membri al rimpatrio di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare - Articolo 16, paragrafo 1 - Trattenimento ai fini dell’allontanamento - Trattenimento in un istituto penitenziario - Possibilità di trattenere insieme a detenuti comuni un cittadino di un paese terzo che abbia dato il proprio consenso))
   2014/C 315/34
   Lingua processuale: il tedesco
   
      Giudice del rinvio
   
   Bundesgerichtshof
   
      Parti nel procedimento principale
   
   
      Ricorrente: Thi Ly Pham
   
      Convenuta: Stadt Schweinfurt, Amt für Meldewesen und Statistik
   
      Dispositivo
   
   L’articolo 16, paragrafo 1, seconda frase, della direttiva 2008/115/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2008, recante norme e procedure comuni applicabili negli Stati membri al rimpatrio di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare, deve essere interpretato nel senso che esso non permette a uno Stato membro di trattenere ai fini dell’allontanamento un cittadino di un paese terzo ospitandolo in un istituto penitenziario insieme a detenuti comuni neppure nel caso in cui il cittadino in questione acconsenta a tale sistemazione.
   
      (1)  GU C 336 del 16.11.2013.