CELEX: C2003/264/63
Language: it
Date: 2003-11-01 00:00:00
Title: Causa T-300/03: Ricorso della società Moser Baer India Limited contro il Consiglio delle Comunità europee, proposto il 29 agosto 2003

1.11.2003               IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                       C 264/35
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                Ricorso della Nuova Fa.U.Di. s.r.l. contro la Commissione
                                                                                 delle Comunità europee proposto il 29 agosto 2003
—     annullare il diniego impugnato;
                                                                                                      (Causa T-299/03)
—     condannare la Commissione al pagamento delle spese.
                                                                                                       (2003/C 264/62)
Motivi e principali argomenti                                                                    (Lingua processuale: l’italiano)
I motivi e principali argomenti sono simili a quelli invocati
nella causa T-139/03 Nuova Agricast/Commissione (1).
                                                                             Il 29 agosto 2003, la Nuova Fa.U.Di. s.r.l., rappresentata e
                                                                             difesa dall’Avv. Michele Arcangelo Calabrese, ha proposto
(1) GUCE C 146 del 21.6.03, pag. 43.                                         dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee
                                                                             un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
                                                                             La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
                                                                             —     annullare il diniego impugnato;
Ricorso della Lavorazione Cuoio e Pelli BIEFFE s.r.l.                        —     condannare la Commissione al pagamento delle spese.
contro la Commissione delle Comunità europee proposto
                         il 29 agosto 2003
                         (Causa T-298/03)                                    Motivi e principali argomenti
                          (2003/C 264/61)                                    I motivi e principali argomenti sono simili a quelli invocati
                                                                             nella causa T-139/03 Nuova Agricast/Commissione (1).
                    (Lingua processuale: l’italiano)
                                                                             (1) GUCE C 146 del 21.6.03, pag. 43.
Il 29 agosto 2003, la Lavorazione Cuoio e Pelli BIEFFE s.r.l.,
rappresentata e difesa dall’Avv. Michele Arcangelo Calabrese,
ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle
Comunità europee un ricorso contro la Commissione delle
Comunità europee.
                                                                             Ricorso della società Moser Baer India Limited contro il
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                Consiglio delle Comunità europee, proposto il 29 agosto
                                                                                                             2003
—     annullare il diniego impugnato;
                                                                                                      (Causa T-300/03)
—     condannare la Commissione al pagamento delle spese.
                                                                                                       (2003/C 264/63)
Motivi e principali argomenti                                                                     (Lingua processuale: l’inglese)
I motivi e principali argomenti sono simili a quelli invocati
nella causa T-139/03 Nuova Agricast/Commissione (1).
                                                                             Il 29 agosto 2003 la società Moser Baer India Limited, con
                                                                             sede in Nuova Delhi (India), rappresentata dai sigg. P. Bently,
                                                                             QC, K. Adamantopoulos, avvocato, R. MacLean e J. Branto,
(1) GUCE C 146 del 21.6.03, pag. 43.
                                                                             solicitors, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto
                                                                             dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee
                                                                             un ricorso contro il Consiglio delle Comunità europee.
 ---pagebreak--- C 264/36                IT                       Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           1.11.2003
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                            —      il Consiglio ha commesso un manifesto errore di valuta-
                                                                                zione nell’applicazione dell’art. 8, nn. 6 e 7, del regola-
                                                                                mento base antisovvenzioni nell’accertare che i danni
—     annullare il regolamento (CE) del Consiglio 2 giugno                      causati da un altro noto fattore pregiudizievole, vale a
      2003, n. 960, nella parte che riguarda la ricorrente, e                   dire le importazioni da Taiwan, non fossero attribuiti alle
                                                                                importazioni sovvenzionate;
—     condannare il Consiglio alle spese.
                                                                         —      il Consiglio non ha seguito le corrette procedure di
                                                                                applicazione dell’art. 8, nn. 6 e 7, del regolamento base
                                                                                antisovvenzioni nell’accertare che i danni causati da
                                                                                un altro fattore noto, vale a dire l’allegata politica
Motivi e principali argomenti                                                   discriminatoria dei prezzi praticata dai fornitori comuni-
                                                                                tari di tecnologia non fossero attribuiti alle importazioni
                                                                                sovvenzionate.
La ricorrente nel caso di specie è una società costituita in base
al diritto indiano, che produce recordable compact discs
(compact disc registrabili; in prosieguo: i «CD-R»), rewritable          (1) Regolamento (CE) del Consiglio 2 giugno 2003, n. 960, che
compact discs (compact disc riscrivibili; in prosieguo: i «CD-               istituisce un dazio compensativo definitivo sulle importazioni di
RW») e read only memory compact discs (compact disc di sola                  compact disc registrabili originari dell’India (GU L 138 del
lettura; in prosieguo: i «CD-ROM»). Essa produce inoltre altri               5.6.2003, pag. 1).
tipi di supporti di memorizzazione, in particolare microdis-
chetti, in una export processing zone (zona di trasformazione
per l’esportazione; in prosieguo: la «EPZ»).
A seguito di una denuncia presentata dal comitato dei produt-
tori di CD-R, riuniti nell’associazione CECMA, la Commissione
annunciava l’avvio parallelo di un procedimento antidumping
e di un procedimento antisovvenzioni contro le importazioni
nella Comunità europea di CD-R originari dell’India. Poiché il           Ricorso della PTV Planung Transport Verkehr AG contro
procedimento antidumping si è concluso senza l’adozione di               l’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno (mar-
provvedimenti, la presente causa riguarda soltanto le procedure              chi, modelli e disegni), proposto il 4 settembre 2003
compensative relative ai CD-R, sfociate nel regolamento
contestato, che impone dazi compensativi del 7,3 % sulle
importazioni di CD-R originari dell’India (1).                                                    (Causa T-302/03)
                                                                                                   (2003/C 264/64)
A sostegno della propria domanda la ricorrente rileva che:
—     nello stabilire un periodo di 4.2 anni per l’allocazione                               (Lingua processuale: il tedesco)
      della sovvenzione addotta, il Consiglio ha commesso un
      manifesto errore di valutazione nella determinazione
      del normale deprezzamento dello stabilimento e del
      macchinario della ricorrente, ed ha violato gli artt. 5, 7,
      n. 3, e 11, n. 1, del regolamento base antisovvenzioni             Il 4 settembre 2003 la PTV Planung Transport Verkehr AG,
      nonché l’art. 253 CE;                                              con sede in Karlsruhe (Germania), rappresentata dall’avv.
                                                                         F. Nielsen, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado
—     il regolamento impugnato è invalido, in quanto nel corso           delle Comunità europee un ricorso contro l’Ufficio per l’armo-
      del procedimento amministrativo è stata fornita alla               nizzazione nel mercato interno (UAMI).
      ricorrente una spiegazione incomprensibile del calcolo
      del periodo di 4,2 anni, in violazione dei diritti della
      difesa, o, comunque, in violazione dell’art. 253 CE;               La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
—     nell’esaminare l’impatto sull’industria comunitaria conse-         —      annullare la decisione della seconda commissione di
      guente alle importazioni dall’India e quindi la questione                 ricorso dell’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato
      se tali importazioni avessero causato un danno a detta                    interno 1 luglio 2003 (pratica R 1046/2001-2);
      industria, il Consiglio non ha condotto un esame obiettivo
      di tutti gli elementi di prova rilevanti, come richiesto
      dall’art. 8, nn. 2 e 6, del regolamento base antisovven-           —      condannare il convenuto al pagamento delle spese del
      zioni;                                                                    procedimento.