CELEX: 51966PC0374
Language: it
Date: 1966-10-12
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO relativo alle misure in materia di prezzi applicabili all'olio d'oliva per la campagna 1966/1967 (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (66) 374
Vol. 1966/0097
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMUNITA                    ECONOMICA                           EU ROPEA
                       COMMISSIONE
                                             COM(66 ) 374 def .
                                             Bruxelles , il 12 ottobre 1 966
                     PROPOSTA DI REGOLAMEFTO DEL CONSIGLIO
                  relativo alle misure in materia di prezzi
                      applicabili all' olio d' oliva per la
                              campagna 1966/1967
                  ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
 COM(66 ) 374 def
 ---pagebreak---                                       RELA.ZIONE
1.        Durante la 191e sessione che ha avuto luogo nei giorni 22 , 23 , 24 e 26 . luglio
1966 , il Consiglio ha convenuto di fissare a 115 U.C. per 100 kg il prezzo indicativo
alla produzione dell' olio d' oliva per la campagna 1966/1967 .
          Durante la medesima sessione è stato inoltre deciso che tale prezzo si
applica alla qualità di olio vergine semifino , acidità di 3 grammi per 100 • conforme­
mente all' articolo 4 del regolamento n ..../66/CEE, si applicano a tale qualità anche
gli altri prezzi dell' olio d' oliva .
2.        L' articolo 6 del regolamento n ...,/66/CEE prevede che ; "il prezzo indicativo
di mercato è fissato ad un livello che permetta il normale collocamento della produzione
di olio d' oliva , tenuto conto dei prezzi dei prodotti concorrenti e in particolare
delle prospettive della loro èvoluzione durante la campagna^ nonché dell' incidenza
sul prezzo dell' olio d' oliva delle maggiorazioni mensili di cui all' articolo 9"*
          Da tale articolo risulta che l' obiettivo da raggiungere è quello di . permettere
" il normale collocamento della produzione di olio d' oliva" e che a tal fine occorre
prendere in considerazione :
- i livelli prevedibili dei prezzi degli oli di semi , tenuto conto d.elle possibilità
   di sostituzione tra tali oli e l' olio d' oliva ,
- le maggiorazioni del prezzo dell' olio d' oliva durante la campagna dovute alle spese
   di magazzinaggio e di interesse .
          Per la campagna 1966/1967 deve inoltre essere preso ih considerazione un
terzo elemento di fondamentale importanza , vale a dire l'effetto che il ribasso
prevedibile del prezzo degli oli di semi al 1° novembre 1966 avrà sul comportamento
dei consumatori italiani , che assorbono il 95$ dell' olio d' oliva utilizzato nella
Comunità* ■                 . ' 1 » •
                                                                         • • •/• • •
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3.        I termini "collocamento normale della produzione di olio d' oliva" possono
essere interpretati soltanto alla luce dell' articolo 42 del regolamento N . ../66/CEE,
nel quale è precisato che le disposizioni del regolamento devono essere applicate in
maniera che sia tenuto conto , parallelamente e in modo adeguato , degli obiettivi pre­
visti dagli articoli 39 e 110 del Trattato .
          La Comunità è il primo importatore di olio d' oliva del mondo ed ha acquistato
durante gli ultimi anni oltre il 6Cffo delle disponibilità del mercato mondiale . Due
paesi già associati , la Grecia e la Turchia , ed altri due che già hanno avviato
trattative , cioè la Spagna e la Tunisia , sono particolarmente interessati a mantenere
la possibilità di smaltire le loro eccedenze nella Comunità . Gli ultimi due paesi
menzionati sonò i più importanti esportatori di olio d' oliva del mondo e il commercio
di tale prodotto costituisce un elemento importante della loro bilancia commerciale .
Negli ultimi einni , i quattro suddetti paesi hanno coperto il $Ofo degli acquisti di
oliò d' oliva della Comunità . In tali condizioni , il prezzo indicativo di mercato
dell' olio d' oliva non deve essere fissato ad un livello che assicuri il collocamento
normale soltanto della produzione comunitari , bensi' a un livello che assicuri il
mantenimento del consumo attuale .
                                          camgagna
4.       Non sembra che durante la prossima/il prezzo sul mercato mondiale dei prodotti
concorrenti dell' olio d' oliva debba differire notevolmente da quello della campagna
attuale : le previsioni di raccolta per la soia , l' arachide , il girasole , il colza
e il cotone consentono infatti di pensare che le disponibilità globali di questi semi
oleosi sul mercato mondiale differiranno ben poco dal quelle di quest' anno .
          In tali oondizioni , il prezzo dell' olio di semi nella Comunità potrebbe esser*
vicino a quello stabilitosi durante l' attuale campagna negli Stati membri nei quali i
prezzi si formano liberamente sulla base dei corsi mondiali , cioè 35-40 U.C./lOO kg.
Tale ordine di grandezza trova conferma se si parte dall attuale prezzo dell' olio
di semi in Italia , sottraendone l' ammontare delle imposte e tasse che dovranno essere
soppresse dal Governo italiano .
          La concordanza tra le diverse cifre cosi' ottenute consente di prendere in
considerazione , per l' applicazione dell' articolo 6 , un prezzo degli oli concorrenti
uguale à 37 U.C. /lOO kg, che potrebbe mantenersi relativamente stabile durante la
prossima campagna .
                                                                               • • •/• • •
 ---pagebreak---           Un tale prezzo corrisponderebbe a un ribasso del 32% del prezzo dell' olio
di semi rispetto all&ttuale prezzo italiano .
5.          Gli econometristi che anno studiato il mercato italiano concludono che ,
partendo dall' ipotesi che l' olio di semi ribassi del 30-33$» il prezzo dell' olio
d' oliva dovrebbe diminuire a sua volta , se si vuole mantenere il consumo al livello
attuale . L' importanza della diminuzione è calcolata come segue dagli econometristi
citati nel documento 10945/^1/66 e addendum :
- al 30$ dai sigg. Schifani e Cusimano , incaricati dalla Commissione dello studio
   "Incidenza delle variazioni del prezzo dell' olio di semi sui prezzi e sul consumo
   dell' olio d' oliva - Parte prima - Analisi generale " ;
- al 20$ dal sig. Poharnok, in "La politica comune nel settore degli oli e dei
   grassi" ( pubblicato dalla Rivista "Economisch Statistiche Berichten", nn.2526 e
   2527 - 26 gennaio e 2 febbraio ). Su tale conclusione si è fondata la delegazione
   otoldesa nel documento S/162/66 ( CSA. 45 ) »
- al 7 0 al 12$ dalla Società METRA., incaricata dalla Commissione dello studio "Mercato
   dei semi oleosi tropicali nei paesi del Mercato Comune". La società METRA. giunge a
                            1                  .      ...                     »        •
   queste due cifre diverse partendo da metodi diversi , tra i quali non ha preferenze
   e che del resto non sembrano concordare con i metodi applicati dagli altri autori .
            Senza mettere in discussione il valore dei tre studi , sembra che l 1 eterogeneità
dei risultati renda necessario un eeame approfondito dei motivi che hanno provocato
le divergenze ;      un tale esame richiederebbe mezzi importanti per un periodo prolun­
gato , senza peraltro garantire una conclusione che possa essere accettata dall' insieme
degli econometristi .
            D' altra parte , e questo parere è condiviso da due dei tre autori degli studi
di cui sopra , occorre tener conto del fatto che :
            " Per ben interpretare in risultati del primo studio , non deve essere
trascurato il fatto che esso riguarda un periodo fortemente influenzato dalla
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politica economica perseguita dal Governo italiano nel settore degli oli vegetali .
          "I dati relativi a tale periodo non " esprimono pertanto un libero gioco del
mercato nel settore , ma sono il risultato degli interventi intesi a proteggere la
produzione nazionale di olio d' oliva".                                                  ■>
          "I risultati dell' analisi econometrica devono dunque essere interpretati
con grande prudenza se se ne vogliono trarre indicazioni per il futuro (Schifani e
Cusimano op . cit .)
          "I parametri           permettono allora effettivamente di prevedere le "
conseguenze di un mutamento del prezzo dell' olio d' oliva e del prezzo dell' olio di
semi . Tali mutamenti devono evidentemente essere dello stesso ordine d' importanza
delle fluttuazioni passate", (Metra - Nota di lavoro in merito ai modelli econometrici
che descrivono il mercato italiano dell' olio d' oliva).
          Al riguardo si noti che il ribasso prospettato dell' olio di semi supera
largamente le fluttuazioni del prezzo di tale olio in Italia negli ultimi 11 anni .
          In tali condizioni , anche se i diversi econometristi concordano per quanto
riguarda l' influsso di determinati fattori sul consumo dell' olio d' oliva , e anche se
il loro studio fornisce indicazioni molto preziose sul comportamento dei consumatori ,
l' analisi econometrica del mercato italiano degli oli vegetali nel passato non con­
sente di stabilire una formula matematica per la fissazione del prezzo indicativo
di mercato nel futuro .
6.        Occorre pertanto esaminare se l' esperienza del passato permetta di
stabilire in forma prammatica dove si trovi l' equilibro tra il prezzo dell' olio
d' oliva e il prezzo dell' olio di semi .
                                                                       • • «/• • •
 ---pagebreak---            Durante le 10 campagne successive tra il 1955/1956 e il 1964/1965 , il prezzo
all' ingrosso dell' olio d' oliva è stato in media 1,62 volte superiore a quello del*
l' olio di semi . Il rapporto tra i prezzi di <iuesti due oli ha variato secondo gli
anni tra un minimo di 1,24 ( 1957/1958) e un massimo di 2,14 ( 1962/1963 ) * per i primi
mesi della campagna in corso esso si è statolito a 2,08 circa ; tali rapporti , che
figurano nell' allegato 2 del documento 10945A^/66, sembrano sufficientemente rappre­
sentativi della situazione del mercato italiano , anche se sono stabiliti soltanto
sulla "base delle quotazioni dei mercati di Milano e di Poggia .
           Se per calcolare il prezzo indicativo di mercato ci si riferisse al rapporto
di prezzo olio d' oliva , olio di semi registrato in passato , si dovrebbe tener conto
del fatto che tale rapporto ha seguito nei 10 anni considerati un movimento ascensio­
nale , ma che il consumo di olio d' oliva non sembra averne sofferto . Infatti , durante
i primi 5 anni tale rapporto è stato in media di 1,53 ! nei 5 anni successivi è passati
in media a 1,71 e , se si considerano soltanto gli ultimi tre anni compresa la campagna
in corso , è salito a 1,85 . L' aumento del reddito in Italia , che secondo gli econome-
tristi è un fattore favorevole al consumo di olio d' oliva , ha indubbiamente contri­
buito a tale evoluzione .
           Inoltre , si devrebbe tener conto del fatto che il ribasso del prezzo
dell' insieme degli oli vegetali , olio d' oliva compreso , che risulterà sul mercato
italiano dall' applicazione della politica agraria comune , apre la via ad un amento
del consumo di tali oli ; poiché il consumo individuale in Italia è ancora assai
lontano dal punto di saturazione , è probabile che questa ipotesi si realizzi .
    6bis . Se i prezzi fissati dalla Comunità sono prezzi all' ingrosso , la vera e
propria concorrenza tra l' olio d' oliva e l' olio di semi esplica tuttavia nella fase
al minuto . L' esame dei dati disponibili in merito al commercio al minuto per le 10
campagne comprese tra il 1955/56 e il 1964/65 rivelano che il prezzo dell' olio
d' oliva superava in media di 1,69 quello dell' olio di semi . Durante i primi cinque
anni il divario è stato di I /64 , per passare poi a 1,74 nei cinque anni successivi .
Il rapporto minimo è stato 1,52 e quello massimo 2j01 .
Risulta pertanto che il mercato al minuto ha seguito lo stesso andamento di quello
all' ingrosso . Tuttavia , la differenza tra il prezzo dell' olio d' oliva e quello del­
l' olio di semi è stata in media leggermente superiore nella fase al minuto che non
in quella all' ingrosso a causa della maggiore incidenza dei margini nella formazione
del prezzo dell' olio d' oliva . D' altra parte , le differenze estreme sono state minori
nella fase al minuto che non in quella all' ingrosso , a causa dello sforzo oompiuto
dal dettagliante di olio d' oliva per evitare modifiche troppo importanti nella rela­
zione tra i prezzi della due categorie di oli .
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 7.        In tali condizioni , il rapporto di prezzo olio d' oliva/olio di semi per la
 campagna 1966/1967 potrebbe tener conto della tendenza constatata negli ultimi anni .
Ma occorre prestare attenzione al fatto che durante la campagna attuale , con un
rapporto che ha raggiunto il valore di 2,08 , gli ambienti professionali hanno           „
 segnalato una certa flessione della domanda di olio d' oliva da parte dei consuma–
tori italiani .
          Affinché l' equilibrio dei prezzi cosi' definito venga realizzato in media
durante la campagna , è necessario tener conto dell' incidenza delle maggiorazioni
mensili ; anche se l' importo di tali maggiorazioni non è ancora fissato , esse dovreb­
bero determinare una differenza di prezzo pari almeno a 6 U.C. tra l' inizio e la fir.c
della campagna .
          D' altra parte , bisogna tener conto anche del fatto che il prezzo nella fase
del commercio all' ingrosso non corrisponderà necessariamente al prezzo indicativo di
mercato ; quest' ultimo potrebbe essere superiore in media di 1-2 U.C. al prezzo effet­
tivo del mercato .
          Infine , a causa delle incidenze finanziarie che il livello del prezzo
indicativo di mercato comporta per la Comunità , è opportuno prendere in considerazione
il prezzo più elevato compatibile con l' attuazione dell' obiettivo menzionato al
punto 2 , cioè il mantenimento del consumo al suo livello attuale .
8.        Concludendo , un prezzo di 78 U.C. sembra soddisfare alle considerazioni
sopra esposte .
          Infatti , tenuto conto delle maggiorazioni mensili e del prezzo effettivo sul
mercato , tale prezzo consente la realizzazione in meda sul mercato durante la campagna
di un rapporto tra il prezzo dell' olio d' oliva e quello dell' olio di semi corri­
spondente a 2,15/1 circa (79,5/37).
          Un prezzo di 78 U.C. corrisponde a un ribasso del 22$ circa del prezzo medio j
registrato nelle ultime tre campagne , per l' olio d' oliva vergine semifino al 3i» di
acidità , nella fase del mercato all' ingrosso nelle zone di produzione .
                                                                                             I
          Tale diminuzione di prezzo è compresa nella forcella , e vicina alla media ,
dei ribassi di prezzo risultanti dagli studi degli econometristi .
                                                                                           )
                                                                                           i
                                                                            • * • /• • •   ;
 ---pagebreak---            Il prezzo di 7° U.C. tenuto conto del prezzo indicativo alla produzione già
fissato del Consiglio a 115 U.C. e di una produzione media di 380.000 tonnellate
(vedasi , doc . S/872/65 ( CSA 19l ) f implica un intervento finanziario di 140:6 milioni
di unità    di conto .
9.         L' articolo 1 del regolamento n . ../66/CEE prevede che il prezzo d * intervento
è uguale al prezzo indicativo di mercato diminuito di un importo tale da rendere pos­
sibili le variazioni del mercato e l' avviamento dell' olio d' oliva dalle zone di pro­
duzione alle zone di consumo .
           In occasione della proposta relativa a un prezzo comune dell' olio d' oliva ,
la Commissione ha ritenuto che un importo di 1 U.C. /lOO kg dovrebbe essere suffi­
ciente per conseguire gli obiettivi di cui sopra . E' stato precisato in seguito che
                                                                                       /
2 U.C. di tale importo rappresentavano le spese di avviamento dalle zone di pro­
duzione verso le zone di consumo/importazione .
           Dalle discussioni che hanno avuto luogo nell' ambito del Consiglio in merito
al prezzo comune dell' olio d' oliva non sono emersi elementi tali da modificare il
punto di vista della Commissione .
           Un divario di 7 U.C. dovrebbe dunque separare il prezzo d' intervento dal
prezzo indicativo di mercato , indipendentemente dal livello di quest' ultimo fissato
dal Consiglio .
10 .       L' articolo 8 dello stesso regolamento prevede che il prezzo d' entrata è
fissato in modo che il prezzo di vendita del prodotto importato si situi , nel luogo
di transito di frontiera nel quale è calcolato il prezzo CIP dell' olio d' oliva , al
livello del prezzo indicativo di mercato .
 ---pagebreak---                                      - 8 -
         In conformità dell' articolo 13 , il luogo di transito di frontiera deve
essere fissato in "base al suo carattere rappresentativo per le importazioni ; il
porto di Imperia sembra rispondere a tale condizione a causa dell' esistenza in tale
città di un 1 importante industria utilizzatrice dell' olio importato .
         Tenuto conto delle spese di scarico in tale porto e di un certo margine
necessario per l' importatore , il prezzo d' entrata può' essere fissato ad un livello
inferiore di 0,70 U.C. al prezzo indicativo di mercato .
 ---pagebreak---                                Proposta di
                        REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
      relativo alle misure in materia di prezzi applicabili all' olio
                    d' oliva per la campagna 1966/1967
                (presentata dalla Commissione al Consiglio )
IL CONSIGLIO DELLA COMUNITÀ' ECONOMIA EUROPEA ,
Visto il regolamento n#              del Consiglio del          1966 relativo
alla graduale attuazione di un' organizzazione comune dei mercati nel settore
dei grassi , e in particolare l' articolo 4 e l' articolo 13 , paragrafo 2 ,
Vista la proposta delia Commissione ,
Considerando , che ai sensi dell' articolo 4 del regolamento n.      /66/CEE,
spetta al Consiglio di deliberare sulle misure in materia di prezzi applicabili
all' olio d' oliva per la campagna 1966/1967 »
Considerando che il prezzo indicativo alla produzione dev' essere fissato a
un livello equo per i produttori , tenuto conto della necessità di mantenere
il volume di produzióne necessario nella Comunità ; che tale obiettivo può'
essere raggiunto fissando il prezzo a un livello determinato sulla base sia
della remunerazione ottenuta dai produttori prima dell' applicazione dell' orga­
nizzazione comune del mercato dei grassi , sia della necessità di mantenere
un rapporto equilibrato tra i prezzi dei principali prodotti agricoli ;
 ---pagebreak---                                     - 10
Considerando che il livello del prezzo indicativo di mercato deve permettere
il normale collocamento della produzione e che a tal fine sembra opportuno ,
almeno per la campagna 1966/1967 , fissare tale prezzo a un livello che assi­
curi il mantenimento dell' attuale livello di consumo ; che il prezzo indica­
tivo di mercato deve pertanto essere fissato in modo che l' olio d' oliva e
l' olio di semi si trovino in una posizione concorrenziale molto simile a
quella registrata in passato ; che occorre tuttavia tener conto del fatto che
l' aumento del reddito e il ribasso generale dei prezzi degli oli in Italia ,
paese che assorbe il 95$ circa delle disponibilità di olio d' oliva della
Comunità creano in tale Stato membro le premesse per un aumento del consumo
dei grassi fluidi ; che occorre infine tener conto dell' alimento del prezzo
dell' olio d' oliva durante la campagna dovuto alle maggiorazioni mensili ;
Considerando che il divario tra il prezzo indicativo di mercato e il prezzo
d' intervento deve permettere ai prezzi del mercato di adattarsi alle fluttuazioni
normali dovute alla congiuntura , senza peraltro compromettere la stabilità dei
prezzi al consumo ; che inoltre , per consentire agli oli prodotti nelle princi­
pali regioni produttrici della Comunità di far fronte alla concorrenza dell' olio
d' oliva importato dai Paesi terzi nelle principali zone deficitarie , occorre
tener conto di determinate spese di trasporto ;
Considerando che il livello del prezzo d' entrata deve corrispondere al prezzo
indicativo di mercato diminuito delle spese e degli oneri in cui l' importatore
incorre al luogo di transito di frontiera della Comunità ; che è pertanto
necessario fissare tale luogo di transito di frontiera della Comunità ;
Considerando che le importazioni di olio d' oliva si effettuano per la maggior
parte attraverso i porti mediterranei dell' Italia settentrionale ; che , fra
tali porti , quello di Imperia è particolarmente rappresentativo a causa
dell' esistenza in tale città di un' importante industria utilizzatrice del­
                                                                       • • • /• • •
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l' olio d' oliva importato ,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                 Articolo 1
      I prezzi dell' olio d' oliva menzionati all' articolo 4 del regolamento n .
        CEE sono fissati come segue per la campagna 1966/1967 :
- prezzo indicativo alla produzione             115 U.C. per 100 chilogrammi
- prezzo indicativo di mercato :                 78 U.C.   "   "       "
- prezzo d' intervento :                         71 U.C.   "   "       "
- prezzo d' entrata :                          77 » 3 U.C. "   "       "
                                 Articolo 2
      I prezzi di cui all' articolo 1 si riferiscono all' olio d' oliva vergine
semifino , il cui contenuto di acidi grassi liberi, espresso in acido oleico ,
è di 3 grammi per 100 grammi .
                                 Articolo 3
      Il luogo di transito di frontiera della Comunità menzionato all' articolo
13 » paragrafo 2 del regolamento n.      /66/CEE è fissato ad Imperia.
                                 Articolo 4
      il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee .
      Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e diretta­
mente applicabile in ciascuno degli Stati membri .
                                       Patto a Bruxelles ,
                                       Per il Consiglio
                                       Il Presidente