CELEX: 51964PC0406
Language: it
Date: 1964-10-28
Title: Proposta di direttiva del Consiglio che stabilisce l'obbligo, per gli Stati membri della Comunità Economica Europea, di mantenere un livello minimo di scorto di petrolio greggio e di prodotti petroliferi (Articolo 103, paragrafo 2 e paragrafo 4 Trattato CEE) (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (64) 406
Vol. 1964/0088
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMUNITÀ'                      ECONOMICA                      EUROPEA
                           COMMISSIONE
                                           II/COM(64)406 definitivo
                                           Bruxelles , 28 ottobre 1964
                                            Orig : F
               Proposta di direttiva del Consiglio che stabilisce
           l' obbligo , per gli Stati membri della Comunità Economica
              Europea , di mantenere un livello minimo di scorto di
                    petrolio greggio e di prodotti petroliferi
           ( Articolo 103 , paragrafo 2 e paragrafo 4 Trattato CEE)
                  ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
II/C0M( 64)406 definitivo
 ---pagebreak---                          uELAZICITS INTRODUTTIVA
IL PR05L3i'ìA SELLA' SI JtmZZA À inZVHi filglINi;- DEGLI . APP;iOWIGION,iUggJTI
DI PRODOTTI PETROLIFERI . ;
1 . L' evoluzione del consumo di 'petroli energetici della Comunità 3co-
    nomica Europea è stata caratterizzata ;, nel corso degli ultimi an­
    ni , da un accelerato auoonto del fabbisogno' di petrolio , che è ,,
    passato da 20 milioni dì tónnellate nel 1950 a- 143,7 milioni nej.
    1963 .                                                                     ,
    E 1 lecito ritenere che la suddetta tendenza continuerà anche in
    futuro ? il fabbisogno di petrolio è stato infatti valutato a cir­
    ca di 250 milioni di tonnellate nel 1977 ed a più di 300 milioni
    di . tonnellate nel 1975»'                                            -  '
2 . Attualmente , la Comunità produce solo il T/- del petrolio da ossa
    Consumato . Salvo il caso in cui vengano scoperti altri giacimenti
    di petrolio e di gas naturalo nel Tiare dol Nord , si può' ragione­
    volmente prevedere ohe , tenuto conto del ritmo di sviluppo dei
    fabbisogni energetici nonché dell' aliquota sempre crescente che
    nella copertura di tali fabbisogni spetta al petrolio , l' Uuropa
    continuerà anche nei " prossimi anni a dover importare petrolio ,
    greggio .                                                   ^
3 . Si pone quindi il problema della sicurezza e della regolarità de­
    gli approvvigionamenti comunitari .
    L' obbligo di costituire scorte dovrebbe permettere , in caso di
    interruzione di alcune correnti di importazione , di assicurare
    a breve termine la continuità delle forniture sui mercati inter­
    ni , in attesa che si ristabilisca la normalità ovvero si presenti
    la possibilità di far ricorso      ad altro    fonti di approvvigiona­
    mento .
4 . La determinazione dol livello delle scorte c quindi in funzione
    del rischio . contro cui la Comunità intonde garantirsi , tenuto
    conto dell' onere finanziario che ossa è disposta ad affrontare
    come contropartita .
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     5 . £<' opportuno altresì 1 sottolineare che la teostituzione di scorte
         costituisce solo uno dei mezzi in grado di assicurare nel modo più
         soddisfacente la sicurezza degli approvvigionamenti . ,Ad e,sempio si
         potrebbe anche progettare un più intensivo sfruttamento dei giaci­
         menti di petrolio e di gas naturale esistenti all' interno della Co-
         munitàj si potrebbe' altresì' assicurare una maggiore diversifica­
         zione degli approvvigionamenti stimolando l' attività di ricerca
         nelle regioni diverse da quelle del Medio Oriente , ovvero provve­
         dendo a mantenere in efficienza una cospicua flotta di riserva ,
         per far si' che i trasporti abbiano sufficiente elasticità in caso
         di crisi . Sarà pertanto opportuno esaminare , congiuntamente alla de­
         terminazione dell' ammontare delle scorte di sicurezza che le imprese
         della Comunità dovrebbero costituire , le modalità e l' ampiezza con
         cui potrebbero essere impiegati questi altri mezzi al fine di miglio­
         rare la sicurezza degli approvvigionamenti .
II . PROCEDURA
     1 . Nel memorandum sulla politica enèrgetica del 25 giugno 1962 , il Grup­
         po di lavoro interesecutivo ""Energia" ha proposto di elaborare una
     r , politica comune di stoccaggio dei prodotti petroliferi , allo scopo
         di contribuire a realizzare le condizioni indispensabili di' sicurez­
         za in materia di approvvigionamento comunitario di petrolio . ^
     2 . Il 21 aprile 19^4 i rappresentanti dei governi degli Stati membri ,
         riuniti in seno al Consiglio speciale dei Ministri della CECA, si
         sono impegnati , consacrando in un protocollo il raggiunto accordo ,
         a ricercare nel, quadro del Trattato di Roma , "una politica comune
         per la costituzione di scorte nel settore degli idrocarburi ".
     3 . Per elaborare le basi di tale politica comune conoornonto la costitu­
         zione di scorte , "i servizi della Commissióhe hanno presentato agli
         alti funzionari nazionali responsabili dei settori petroliferi , riuni­
         tisi il 28 febbraio 1964 sotto la . presidenza del sig . MARJOLIN, una
         relazione sui problemi relativi alla costituzione di scorte di petro­
         lio greggio e di prodotti petroliferi nella Comunità .
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            Le conclusioni formulate nella relazione hanno messo in luce la ne­
            cessità che ciascuno Stato membro disponga di un livello minimo di
            scorte di petrolio greggio e di prodotti derivati , affinché in caso
            di difficoltà di approvvigionamento vi sia un periodo di tempo suf­
            ficiente per modificare le correnti di importazione .                    ,
      4 . Conformemente alle conclusioni contenute nella relazione , l' allega­
            ta proposta 4-i direttiva mira à potenziare la sicurezza di approvvi­
            gionamento     della Comunità ^ in essa si propone che agli Stati mem­
            bri venga imposto un obbligo comunitario relativo - al mantenimento
            di un livello minimo di scòrte di importanti prodotti petroliferi .
III . L3 ÌTOPLMJÌI III VIOORlg          . '' .1:   '
      1 . Obblighi sul piano nazionale
            Attualmente , solo la Prancia , il Belgio , l' Italia e il Lussembur-
          • go hanno, una legislazione specifica in materia di scorte di petro­
            lio . 3fei .Paesi Bassi esiste un " gentlemen's agreement " tra varie
        ... compagnie petrolifere ed il governo , che determina il livello mini­
            mo delle scorte da costituire ; nella Repubblica federale di Germa­
            nia la costituzione di scorte avviene a seguito di discussioni tra
            il governo e gli organismi professionali , iri seno ad un Comitato
            misto che provvede inoljtrè al controllo delle scorte esistenti , nel
 ^          quadro delle raccomandazioni dell 'COSE. •
      2 . Impegni sul piano internazionale .
            Il Comitato del petrolio dell' CCSJH ha esaminato , da vari anni , i
            vari aspetti del problema , della costituzione di scorte , od ha adot­
            tato due . raccomandazioni intese a coordinare le politiche seguite
            in materia dai vari paesi .
            La seconda raccomandazione , formulata nel luglio 1 962 dal Consiglio
            dell' OCSE , invitava segnatamente quei • paesi le cui scorte erano
                                                                        • ■ • /• » •
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            inferiori alla media attuale , a costituire senza indugio delle scor­
            te minime pari a .60 giorni (.1 ) di consumo interno normale , ed invi­
            tava altresì- '■ i paesi , in possesso.. di scorte più elevate a mantenere
            il livello esistente .
IV . BASE GIURIDICA SELLA DI'"! ATTIVA
      1 . !Poiché la Gostituzione di scorte mira o potenziare la sicurezza di
            approwigionamefrto della Comunità , ripartendone equamente l' onere
            tra gli Stati • membri , l' obbligo comunitario dovrebbe eoncernenre es­
            senzialmente il livello minimo delle scorte 5 tale livello verrebbe
        ' definito su basi comuni , e il suo mantenimento in ciascuno State mem­
            bro verrebbe ritenuto necessario dal punto di vista della         sicurezza
            degli approvvigionamenti .                                           '
      2 . Per garantire l' osservanza dell' obbligo comune , non è dunque indispen­
            sabile imporre , in ciascun Stato membro , un onere identico per tutte
            le categorie di operatori , ma è sufficiente ohe ciascuno Stato forni­
            sca la prova che sul proprio territorio esiste effettivamente un li­
            vello di scorte corrispondente all' impegno assunto sul piano comuni­
            tario , dimostrando altresì 1 che le scorte in questione sono dispo­
            nibili in casi di crisi .
            Allo stato attuale delle cose > si tratterebbe solo di un accordo
            concernente il livello delle scorte , pur esrendo ovvio che , alla
            luce dei risultati conseguiti in base all' accordo suddetto , si po­
            trebbero studiare nuove proposte in mater'iav          < • - - •'
      3 . Tenuto conto del fatto che la sicurezza degli approvvigionamenti pe­
            troliferi della _ GEE costituisce una condizione essenziale ai fini
            del mantenimento e dello sviluppo della congiuntura economica gene­
            rale , tale obbiettivo dovrà essere conseguito prendendo come base
            l' articolo 103 del Trattato CES . La direttiva non- pregiudica affatto
            l' ulteriore applicazione. di: aLtre Sispoisizioni del Trattato ," 'sfiata­
            mento degli artiooli 100-102 .                             \                ,
    >
       ( 1 ) Tale livello è stato portato successivamente a 6 5 giorni di consumo
             dell' anno procedente , onde tener conto dell' accrescimento annuo del
             consumo .                                 \
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4 . Allo scopo eli semplificare il censimento delle scorte di sicurezza ,
    si propone di assumere oome /base la definizione generale adottata
    dal- Comitato speciale del petrolio dell 1 0CS3, completandola peraltro
    mediante disposizioni comunitarie dallo quali risultino precisati
    vari punti ?-.
    - Definizione delle scorte
                                                                      I
      Poiché non si • pone direttamente il problema dell' uniformazione
      delle regolamentazioni , si tratta unicamente di determ.inàre , tra
      i prodotti costituiti in scorte , le categorie die contribuiscono
      effettivamente a garantire la sicurezza e di ;cui è possibile il
      censimento statistico .
      Si propone di escludere dalla rilevazione statistica il petrolio
      greggio dei giacimenti . all' interno dei - Paesi membri , sebbene es-r
      so contribuisca in realtà ad accrescere la sicurezza dell' approv­
      vigionamento .
      Inoltre si propone di escludere dalla rilevazione statistica i
      quantitativi in transito^diretto , quelli che si trovano negli
      oleodotti , quelli nelle tubazioni e installazioni di lavorazione ,
      i quantitativi in corso di trasporto nelle autocisterne e quelli
      giacenti presso i consumatori .
    - Categorie di prodotti per le quali devono essere o ostituite lo
      scorte
       L' obbligo comunitario potrebbe limitarsi alle seguenti categorie di
       prodotti s
      1 . benzine per autoveicoli e carburanti per aerei (benzina per
           aerei , carburanti per motori d' aviazione a reazione , del tipo
          tonzina e del tipo chorosone ),
      2 . cherosene ,                                             .          .
      3 . gasoli-nafta per motori Diesel ,
      4 . oli pesanti .
                                                                • • • /• • •
 ---pagebreak--- Baso di riferimento per Ir?, valutazione collo scorto
Por consentire una miglioro valutazione del livello delle scorte
e rendere possibili raffronti tra i vari paesi , è invalsa l' abi­
tudine di esprimere le soo3?te in numero di gio?,?ni -consumo .
Nello schema di direttiva si propone di prendere come baso di ri­
ferimento per tale calcolo il volume del consumo interno , depositi
esclusi , dell' anno precedente .,   '
Per i motivi già in procedenza chiariti , è apparso necessario pre­
vedere in una prima tappa un obbligo di stoccaggio nella CUE pari
ad almeno 65 giorni del consumo intorno dell' anno precedente , e
cioè approssimativamente 60 giorni doli' anno - in corso , tenuto con­
to dell' aumento annuo del consumo dì prodotti petroliferi .
Tuttavia , nello schema di direttiva si autorizza a dedurrò , nei
limiti del 15$ di tale consumo intorno , l' aliquota ohe noi con­
sumo stesso , viene coperta dai prodotti derivati dal petrolio
estratto dal sottosuolo dello Stato membro considerato ..-
La rilevazione dolio scorte potrebbe effettuarsi alle scadenze
seguenti ; 1° gennaio , 1° aprile , 1° luglio o 1° ottobre .
 ---pagebreak--- Proposta di direttiva dol Consiglio
che stabilisco l' obbligo por gli Sta,ti
membri della Comunità Economica Europea
di mantenere un livello minimo di scorte
di potrolio greggio e di prodotti petro­
liferi .
( Articolo 103 . paragrafo 2 e paragrafo 4 Trattato CEE)
( Presentata dalla Commissione al Consiglio )
 ---pagebreak---                                 - 2 -
IL COrSIGLIO D3LL1 COIICl'IT-' HCOITOHIC:. 3UHOPX.,
Visto le disposizioni del Trattato , o in particolare l' articolo 103 ,
paragrafo 2 c paragrafo 4 ;      ;
Vista 1 ?. proposta della Commissiono ^
Considerando che lo importazioni ai petrolio greggio e di prodotti
petroliferi assumono un' importanza ero sconto nell ' apprewigionanonto
comunitario di prodotti energetici ^ che qualsiasi difficoltà , anche
a carattere momentaneo , che abbia per effetto ci ridurrò le forniture
dei suddetti prodotti in provenienza da Paesi terzi potrebbe causare
perturbazioni gravi nell' attività economica della Comunità , ed è quin­
di essenziale che sussisto la possibilità di compensare o quanto meno at­
tenuare gli effetti rogativi connessi ad una tale eventualità *
Considerando che una crisi degli approwigionemanti potrebbe verificar­
si in maniera imprevista , od è quindi indispensabile apportare fin da
ora :i mozzi necessari per ovviare ad una eventuale penuria-
Consiserando che a tal fine è necessario potenziare la sicurezza degli
approwigionemonti di petrolio greggio e di prodotti petroliferi dogli
Stati membri mediante la costituzione od il mantenimento di un livello
minimo di scorto dei prodotti petroliferi più importanti ,
EI -UJOTT^TO L;. FHEETTES DESTTIV;^                         :                "
                             –rticolo. 1
       Gli Stati membri adottano tutta le misuro appropriato al fino
di mantenere , fatto salvo lo disposizioni di cui all' articolo 6 , un
livello di scorto di prodotti petroliferi " pari ad almeno 65 giorni del
                                                                 • t •Im m m
 ---pagebreak---  consumo intorno giornaliero medio , verificatosi noi corso doli 'anno
 procodonto por i prodotti potrolifori di cui all' articolo 2 . Da tale
 consumo intorno può' peraltro dodursi l' aliquota còporta dai prodotti
 dorivati dal petrolio estratto dal sottosuolo dello Stato membro con­
 siderato , fino ad un massimo dol 15$.
         Non figurano nel consumo intorno i depositi por lo navi di alto-
 mare . . ' ■   ' '                           ■ '•            ;  '■ !  ;   .. .
         Non sono contemplato dalla prosonte dirottiva le scorto militari
 o lo scorto spociàli di carattere militaro prosso lo società petroli­
 fero .       *                         . : -
                               ; "" Articolo 2   . ì,
, .     Sono prosi a baso dol calcolo dol consumo intorno i prodotti se­
 guenti ;               ,; , ,                          ■
 - benzina por autoveicoli e carburanti per aerei ( boneina per aerei ,
  • carburanti per motori d' aviazione a reazione , del tipo bonzina e del
    tipo cherosene ),                                     ■  . .   . •   • .
 -. cherosene ,                                              -,
 - gasoli , nafta por motori Diesel ,
 - oli posanti .
         Por il calcolo dolio scorto di cui all' articolo 1 possono ossero
 sostituiti ai prodotti summenzionati il petrolio greggio , % prodotti di
 alimentazione o quolli di miscola .
                                    Articolo 3
         Gli Stati membri comunicano alla Commissiono della C3S i dati sta­
 tistici relativi allo scorto esistenti alla fino di ciascun trimestre ,
 conformomonto ai criteri di cui agli articoli 4 o 5 > precisando il numoro
 di giorni di consumo medio dell' anno precodonto ai quali tali scorto cor­
 rispondono . La connmicaziono dovo ossero fatta entri i 90 giorni succes­
 sivi alla fino dol trimostro .
 ---pagebreak---                               Articolo 4
       Follo rilevazioni statistiche delle scorto , il calcolo dei pro­
dotti finiti viene fatto secondo il tonnellaggio reale ; il petrolio
greggio ed i prodotti di alimentazione vengono calcolati in proporzio­
ne ai quantitativi di ciascuno dei prodotti ottenuti nelle raffinerie
dello Stato conside ra/to nel corso dell' anno precedente . Qualora siano
destinati alla fabbricazione di prodotti finiti còntemplati nell' elenco
di cui sopra , i prodotti di miscela possono sostituire i prodotti per i
quali sono destinati .
                              Articolo 5
1.     Ai fini del calcolo del livello minimo di cui all' articolo 1 ,
sono da considerarsi scorte da includere nella rilevazione statistica
di cui all' articolo 3 , esclusivamente i quantitativi di cui uno Stato
membro possa interamente disporre qualora intervengano difficoltà nel­
l' approvvigionamento di petrolio .
       In linea di massima , le suddette scorte devono trovarsi nel ter­
ritorio dello Stato membro considerato .
                 r
       Le scorte non sdoganate possono figurare nella rilevazione stati­
stica solo se il Governo interessato abbia adottato tutte le misure ido­
neo a renderne possibile l'utilizzazione nel caso in cui intervengano
difficoltà di approvvigionamento .
2.     Ai fini dell' applicazione dalla presente direttiva , nel territorio
di uno Stato membro possono essere constituite scorte per conto di im­
prese stabilite in un altro Stato membro , mediante accordi tra i Governi
interessati . Lo Stato membro sul territorio del quale vengono costituite
le scorte non può' opporsi alla loro utilizzazione per conto dell' altro
Stato membro , né al trasporto di esse in quest' ultimo , e non deve inclu­
derlo nella rilevazione statistica dolle scorte naaionàli . Lo Stato membro
cui le scorte sono destinate può' includerle nella rilevazione statistica
nazionale , a condizione che le imprese interessate si siano impegnate a
mettere lo scorto stesso a disposizione di tale Stato qualora intervenis­
sero difficoltà nell' approvvigionamento di petrolio della Comunità .
 ---pagebreak---            Gli accordi di cui al precedente comma , che risultano in vigore
all' atto dell' adozione della presente direttiva da parte del Consiglio ,
figurano in allogato alla presènte direttiva .
  , ... I progetti relativi a nuovi accordi saranno presentati prima della
stipulazione degli . a-ccordi stessi ^ alla Commissione , per la formulazio­
ne del relativo parere 5 la Commissione darà comunicazione agli altri
Stati - membri doli 'avvenuta stipulazione . '         .                   • N .
   '     '.A! fino di contribuire alla realizzazione degli óbbiettivi dolla
presento direttiva , la Commissione pio' ,. su richiesta di uno Stato mem­
bro , presentare progotti di accordo agli Stati membri interessati .
           Sono inclusi nello scortes .
- i quantitativi che si trovano a bordo di petroliere presenti in un
     porto per - lo scarico , e destinati allo raffinerie interne o al con­
     sumo * interno dello Stato membro , qualora siano stato adempiute lo
     formalità portuali 5
- i quantitativi immagazzinati noi porti di scarico e destinati . allo
     raffinerie interne o al consumo intorno dello Stato membro 3
     i quantitativi contenuti noi- . serbatoi esistenti ali 'entrata dogli
     oleodotti , e destinati all' approvvigionamento di raffinerie interne
     e di raffi-norie situato nel t.erxjL torio di. uno., .de.gli Stati membri , alle
     condizioni provisto ai commi 4 e 5 del presento articolo ;
- i quantitativi cho' si trovano noi serbatoi dolio .raffinerie , ad occe-
 . zione dei quantitativi ..:aaisi;3nti nello condotte e negli impianti di
     lavorazione 3    ... ... ,  .              .. . . .
–' i quantitativi che si "trovano taci' depositi dei raffinatori , dogli im­
     portatori e - doi distributori all' ingrosso;'
- i quantitativi che , in fase di trasporto a mozzo chiatte , vagoni-oi-
     storna e riavi di cabotaggio " ali 1 intorno dello frontiere nazionali ,
     sono destinati ai raffinatori , agli importatori od ai distributori
     all' ingrosso .
 ---pagebreak---        Di conseguenze^, dovranno in particolare essoro esclusi dalla
rilevazione statistica il petrolio greggio che si trova noi giacimenti ,
i quantitativi -.in transito dirotto , ad eccezione delle scorte di cui ai
commi 3 , 4 e 5 del presente articolo , i quantitativi esistenti negli
oleodotti , nelle autocisterne , nei serbatoi dello stazioni di distri­
buzione e presso i consumatori .
                           Articolo 6
       Qualora intervengano , difficoltà nell' approvvigionamento di petro­
lio della Comunità , la Commissione , su richiesta di uno Stato membro
o di propria iniziativa , organizza consultazioni fra gli Stati membri ,
o sottopone successivamente al Consiglio lo opportune proposto .
                           Articolo 7
       La Commissione presenta annualmente al Consiglio una relaziono
sull' osocuziono della presente direttiva . Ussa formula tutte le pro­
poste nocessa-rie , tenendo conto in particolare dell' evoluzione dello
condizioni di approvvigionamento di prodotti petroliferi .
                           Articolo 6                                    •
       La costituzione di scorto a norma dello disposizioni della pro-
sente direttiva dovrà ossero realizzata nel tormino di sei mesi dalla
notificazione della presento direttiva .
                                                              • •/ • • •
 ---pagebreak---                                 - 7 -
                               Articolo 9.
       Gli Stati inombri • sono destinatari della, prosonto diret­
tiva .              '        .
Fatto a Bruxelles , adûi *
                                       Por il Consiglio
                                       Il Présidente