CELEX: C2002/144/100
Language: it
Date: 2002-06-15 00:00:00
Title: Causa T-64/02: Ricorso della Dr. Hans Heubach GmbH & Co KG contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 28 febbraio 2002

15.6.2002               IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 144/49
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                              e, nell’ambito della determinazione dell’ammenda, al livello
                                                                           opportuno di maggiorazione della stessa a fini deterrenti.
—     annullare l’art. 1 della decisione nella parte in cui dichiara
      che la Archer Daniels Midland Company (in prosieguo:                 Infine la ricorrente sostiene che la convenuta ha violato
      l’«ADM») ha violato l’art. 81 del Trattato CE e l’art. 53            l’art. 15, n. 2, del regolamento n. 17 e le regole applicabili al
      dell’accordo SEE partecipando ad un accordo diretto (1) a            calcolo delle ammende. A tal proposito, la ricorrente ritiene
      ridurre la capacità e (2) a designare leaders in materia di          che vi sia stata una violazione dei principi di certezza del
      prezzi nel settore dell’acido citrico;                               diritto, in quanto gli orientamenti per il calcolo dell’importo
                                                                           delle ammende sono stati applicati ad un accordo che aveva
—     annullare l’art. 3 della decisione nella parte che riguarda          cessato di operare molti anni prima che gli orientamenti
      la ADM;                                                              fossero adottati; di uguaglianza di trattamento; di tutela del
                                                                           legittimo affidamento e di proporzionalità. In particolare, la
                                                                           Commissione non ha correttamente valutato l’importanza
—     in subordine, modificare l’art. 3 della decisione nella parte        della cooperazione fornita dall’ADM.
      che riguarda la ADM, nel senso di annullare o ridurre in
      modo significativo l’ammenda che tale articolo infligge
      all’ ADM;
—     condannare la Commissione alle spese.
                                                                           Ricorso della Dr. Hans Heubach GmbH & Co KG contro
                                                                           la Commissione delle Comunità europee, presentato il
Motivi e principali argomenti                                                                        28 febbraio 2002
                                                                                                      (Causa T-64/02)
La ricorrente nella causa in esame impugna la decisione della
Commissione 5 dicembre 2001, relativa ad un procedimento                                             (2002/C 144/100)
ai sensi dell’art. 81 del Trattato CE e dell’art. 53 dell’accordo
SEE (caso COMP/E/1-36.604 — Acido citrico) nella parte in cui
dichiara che l’ ADM ha violato le disposizioni summenzionate,                                  (Lingua processuale: il tedesco)
partecipando ad un accordo di riduzione della capacità e di
designazione di leaders in materia di prezzi nel settore
dell’acido citrico.
                                                                           Il 28 febbraio 2002 la Dr. Hans Heubach GmbH & Co KG,
                                                                           con sede a Langelsheim (Germania), rappresentata dagli avv.ti
                                                                           Dr. Frank Montag e Dr. Günter Bauer, ha proposto al Tribunale
A sostegno delle sue conclusioni la ricorrente afferma che la              di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la
decisione è insufficientemente motivata in quanto:                         Commissione delle Comunità europee.
—     la Commissione non ha fornito adeguate motivazioni in
      merito alla valutazione del danno alla concorrenza e                 La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
      dell’impatto su di essa o in relazione alla propria decisione
      di non tener conto, nel determinare l’entità dell’ammenda,           —      annullare l’art. 3, lett. b), della decisione impugnata;
      delle vendite dell’ADM nello SEE con riferimento al
      mercato del prodotto interessato;                                    —      ridurre ad un ammontare adeguato l’ammenda inflitta
                                                                                  alla ricorrente con la decisione impugnata;
—     non ha chiarito per quale ragione un aumento del
      100 % dell’ammenda poteva considerarsi necessario per                —      condannare la convenuta alle spese processuali.
      conseguire un effetto deterrente;
—     non ha indicato ragioni per considerare la ADM come un
      leader.                                                              Motivi e principali argomenti
                                                                           La decisione oggetto del presente ricorso è la stessa che è stata
La ricorrente fa valere che la Commissione ha violato forme                impugnata nella causa T-33/02 (Britannia Alloys & Chemicals,
sostanziali di procedura in quanto non ha comunicato all’                  non ancora pubblicata). La ricorrente sostiene che la somma
ADM le sue conclusioni principali in merito alla natura delle              base dell’ammenda corrisponde ad oltre il 100 % del suo
violazioni in esame, alla posizione di leader dell’ ADM                    fatturato SEE relativo all’anno 1998 e che il calcolo dell’am-
 ---pagebreak--- C 144/50                  IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        15.6.2002
montare dell’ammenda inflittale consegue a numerosi errori                 Ricorso della Griffin Europe Headquarter N.V. contro
della convenuta, sia dal punto di vista quantitativo che                   Parlamento europeo e Consiglio dell’Unione europea,
qualitativo. Inoltre, la convenuta avrebbe violato numerosi                                   presentato l’11 marzo 2002
principi fondamentali del diritto comunitario.
                                                                                                     (Causa T-70/02)
La ricorrente fa valere che le linee guida (1) violano l’art. 15,
secondo comma, del regolamento n. 17/62, e contesta sostan-                                         (2002/C 144/101)
zialmente la forfettizzazione del computo dell’ammenda da
esse introdotta. A parere della ricorrente sarebbe lecito unica-
mente un calcolo dell’ammenda proporzionale al fatturato e,                                     (Lingua processuale: l’inglese)
soprattutto, la forfettizzazione prevista dalle linee guida porta
ad infliggere a piccole imprese ammende decisamente inade-
guate e sproporzionate. Pertanto, anche l’art. 3, lett. b), della
decisione impugnata dev’essere annullato.
                                                                           L’11 marzo 2002 la Griffin Europe Headquarter N.V., rappre-
                                                                           sentata dai sigg. Koen Maldegem e Claudio Mereu della
                                                                           McKenna & Cuneo, LLP, Bruxelles (Belgio), ha presentato
La ricorrente afferma, inoltre, che, anche ammesso che le linee            dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee
guida siano legittime, la convenuta le ha attuate in modo                  un ricorso contro il Parlamento europeo e il Consiglio
erroneo. In particolare la convenuta non terrebbe in considera-            dell’Unione europea.
zione l’elemento della fattispecie relativo alla gravità del fatto.
Essa avrebbe dovuto tener conto segnatamente della forma
lieve dell’infrazione e dei suoi effetti limitati sul mercato,             La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
nonché dell’inosservanza dell’intesa sui prezzi da parte delle
imprese interessate. Costituisce una violazione dell’art. 15,
secondo comma, del regolamento n. 17/62, l’omessa conside-                 —     ingiungere il parziale annullamento della decisione del
razione del fatto che l’infrazione riguardasse solamente una                     Parlamento europeo e del Consiglio 20 novembre 2001,
porzione minima del fatturato complessivo della ricorrente;                      2455/2001/CE, relativa all’istituzione di un elenco di
inoltre, non si è tenuto conto neanche della ridotta efficienza                  sostanze prioritarie in materia di acque e che modifica la
produttiva della ricorrente.                                                     direttiva 2000/60/CE, cosı̀ da escludere dalla misura il
                                                                                 diuron e l’isoproturon;
La ricorrente fa valere che l’ammontare dell’ammenda è in ogni             —     condannare i convenuti alle spese.
caso in contrasto coi principi generali di proporzionalità e di
equità, e che l’omessa considerazione del ridotto fatturato della
ricorrente rispetto al volume d’affari complessivo viola il
principio della parità di trattamento. Ammende di entità
totalmente diversa sarebbero stabilite per imprese che pur                 Motivi e principali argomenti
hanno la medesima forza sul mercato.
                                                                           La ricorrente nel presente caso fabbrica pesticidi (prodotti
Infine, la ricorrente adduce che la determinazione della pena              fitosanitari). La ricorrente contesta l’inclusione di talune delle
operata dalla convenuta viola l’art. 7 CEDU, poiché la pena                sostanze attive da essa fabbricate per tali prodotti, il diuron e
pecuniaria inflittale rientra in un quadro sanzionatorio che,              l’isoproturon, nell’elenco di sostanze prioritarie in materia di
successivamente alla cessazione dell’infrazione, è stato esteso            acque. Tale elenco è istituito dai convenuti in esecuzione della
due volte con conseguenze decisive. Il cambiamento sistemati-              direttiva 2000/60/CE (1). Le sostanze elencate sono ritenute
co della prassi della convenuta a mezzo dell’introduzione delle            presentare un rischio per o attraverso l’ambiente acquatico e le
linee guida e della modifica avvenuta alla fine del 2001, avente           loro emissioni vanno ridotte. Inoltre la decisione impugnata
ad oggetto la determinazione dell’ammenda, ha comportato                   indica alcune delle sostanze fabbricate dalla ricorrente come
un’estensione del quadro sanzionatorio non applicabile ad una              sostanze prioritarie «sotto riesame» che condurrà, secondo la
condotta precedente all’estensione stessa.                                 ricorrente, ad una classificazione come sostanze pericolose
                                                                           prioritarie. Tali sostanze rappresentano un rischio elevato per
                                                                           l’ambiente acquatico e le loro emissioni vanno eliminate.
(1) Linee guida per il procedimento di determinazione delle ammende
    di cui all’art. 15, secondo comma, del regolamento n. 17/62 e
    all’art. 65, terzo comma, CECA (GU 1998 C 9, pag. 3).                  La ricorrente si oppone al procedimento e alla metodologia
                                                                           seguiti dai convenuti per l’adozione della decisione impugnata.
                                                                           Per istituire l’elenco contestato, i convenuti hanno fatto ricorso
                                                                           al procedimento semplificato di cui all’art. 16, n. 2, secondo
                                                                           comma, della direttiva 2000/60.