CELEX: 61973CJ0006
Language: it
Date: 1974-03-06 00:00:00
Title: Sentenza della Corte del 6 marzo 1974. # Istituto Chemioterapico Italiano S.p.A. e Commercial Solvents Corporation contro Commissione delle Comunità europee. # Cause riunite 6 e 7-73.

Avis juridique important

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61973J0006

SENTENZA DELLA CORTE DEL 6 MARZO 1974.  -  ISTITUTO CHEMIOTERAPICO ITALIANO SPA E COMMERCIAL SOLVENTS CORPORATION CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  CAUSE RIUNITE 6 E 7/73.  

raccolta della giurisprudenza 1974 pagina 00223 edizione speciale greca pagina 00113 edizione speciale portoghese pagina 00119 edizione speciale spagnola pagina 00109 edizione speciale svedese pagina 00229 edizione speciale finlandese pagina 00229

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . CONCORRENZA - POSIZIONE DOMINANTE SUL MERCATO - MATERIE PRIME - FABBRICAZIONE DI UN PRODOTTO - PROCEDIMENTI ALTERNATIVI - IRRILEVANZA  ( TRATTATO CEE, ART . 86 )  2 . CONCORRENZA - POSIZIONE DOMINANTE SUL MERCATO DELLE MATERIE PRIME - ABUSO - RIPERCUSSIONI SUL MERCATO DEI PRODOTTI FINITI  ( TRATTATO CEE, ART . 86 )  3 . CONCORRENZA - POSIZIONE DOMINANTE SUL MERCATO DELLE MATERIE PRIME - DETENTORE DI TALE POSIZIONE DOMINANTE - PRODOTTI FINITI - PRODUZIONE - PROTEZIONE - FORNITURA DELLE MATERIE PRIME - RIFIUTO - ABUSO  ( TRATTATO CEE, ART . 86 )  4 . CONCORRENZA - POSIZIONE DOMINANTE SUL MERCATO - ABUSO - DIVIETO - EFFETTI NEGATIVI SUL COMMERCIO FRA STATI MEMBRI - NOZIONE  ( TRATTATO CEE, ART . 86 )  5 . CONCORRENZA - DISCIPLINA COMUNITARIA - VIOLAZIONI - DIVIETO - APPLICAZIONE - CRITERI  ( TRATTATO CEE, ARTT . 2, 3 F ), 85, 86 )  6 . CONCORRENZA - POSIZIONE DOMINANTE SUL MERCATO - ABUSO - DIVIETO - PORTATA - OBBLIGHI DELLE ISTITUZIONI COMUNITARIE  ( TRATTATO CEE, ART . 86 )  7 . CONCORRENZA - POSIZIONE DOMINANTE SUL MERCATO - ABUSO - DIVIETO - APPLICAZIONE - IMPRESE RESPONSABILI DI UN ABUSO - COMPORTAMENTO - UNITA D' AZIONE - UNICA ENTITA ECONOMICA - RESPONSABILITA SOLIDALE  ( TRATTATO CEE, ART . 86; REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 17, ART . 3 )  8 . CONCORRENZA - POSIZIONE DOMINANTE SUL MERCATO - ABUSO - DIVIETO - APPLICAZIONE - ATTRIBUZIONE DELLA COMMISSIONE  ( TRATTATO CEE, ART . 86; REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 17, ART . 3 )  

Massima

1 . LA POSIZIONE DOMINANTE SUL MERCATO DELLE MATERIE PRIME DESTINATE ALLA FABBRICAZIONE DI UN DATO PRODOTTO NON E MENOMATA DALL' ESISTENZA DI PROCEDIMENTI ALTERNATIVI POTENZIALI E REALIZZATI IN LABORATORIO OPPURE SU SCALA ASSAI RIDOTTA .  2 . LO SFRUTTAMENTO ABUSIVO D' UNA POSIZIONE DOMINANTE DETENUTA SUL MERCATO DELLE MATERIE PRIME PUO' RIPERCUOTERSI SFAVOREVOLMENTE SULLA CONCORRENZA IN SENO AL MERCATO DEI PRODOTTI FINITI; DI QUESTI ULTIMI SI DEVE PERCIO' TENER CONTO NEL VALUTARE GLI EFFETTI DI UNA TRASGRESSIONE, ANCHE SE IL LORO MERCATO NON COSTITUISCE UN MERCATO SEPARATO .  3 . IL DETENTORE DI UNA POSIZIONE DOMINANTE SUL MERCATO DELLE MATERIE PRIME CHE, NELL' INTENTO DI RISERVARE TALI MATERIE PRIME ALLA PROPRIA PRODUZIONE DI PRODOTTI FINITI, RIFIUTI DI RIFORNIRNE UN PROPRIO CLIENTE, ANCH' ESSO FABBRICANTE DI PRODOTTI FINITI, COL RISCHIO DI ELIMINARE DEL TUTTO DAL MERCATO IL CLIENTE E CONCORRENTE, AI SENSI DELL' ART . 86 SFRUTTA IN MODO ABUSIVO LA PROPRIA POSIZIONE DOMINANTE .  4 . LA CLAUSOLA SECONDO CUI LO SFRUTTAMENTO ABUSIVO DI POSIZIONE DOMINANTE E VIETATO " NELLA MISURA IN CUI POSSA ESSERE PREGIUDIZIEVOLE AL COMMERCIO FRA STATI MEMBRI " E INTESA A DELIMITARE LA SFERA D' APPLICAZIONE DELLE NORME COMUNITARIE RISPETTO ALLE LEGGI NAZIONALI . NON SI PUO' DUNQUE INTERPRETARE QUESTA ESPRESSIONE NEL SENSO CHE IL DIVIETO SI APPLICHI UNICAMENTE ALLE ATTIVITA ECONOMICHE E COMMERCIALI DIRETTE A RIFORNIRE GLI STATI MEMBRI .  5 . I DIVIETI DI CUI AGLI ARTT . 85 E 86 VANNO INTERPRETATI ED APPLICATI ALLA LUCE DELL' ART . 3, LETTERA F ) ( L' AZIONE DELLA COMUNITA COMPORTA " LA CREAZIONE DI UN REGIME INTESO A GARANTIRE CHE LA CONCORRENZA NON SIA FALSATA NEL MERCATO COMUNE ") E DELL' ART . 2 DEL TRATTATO ( " LA COMUNITA HA IL COMPITO DI PROMUOVERE UNO SVILUPPO ARMONIOSO DELLE ATTIVITA ECONOMICHE NELL' INSIEME DEL MERCATO COMUNE ").  6 . VIETANDO LO SFRUTTAMENTO ABUSIVO DI UNA POSIZIONE DOMINANTE, L' ART . 86 VUOLE COLPIRE TANTO LE PRATICHE ATTE A DANNEGGIARE DIRETTAMENTE I CONSUMATORI, QUANTO QUELLE CHE LEDONO I LORO INTERESSI IN FORMA INDIRETTA, FALSANDO LE CONDIZIONI DI EFFETTIVA CONCORRENZA, PREVISTE DALL' ART . 3, LETTERA F ), DEL TRATTATO .  LE ISTITUZIONI COMUNITARIE DEVONO PERCIO' VALUTARE IL COMPORTAMENTO CRITICATO IN FUNZIONE DI TUTTI GLI EFFETTI CH' ESSO PUO' AVERE SUL MANTENIMENTO DI UN' EFFETTIVA CONCORRENZA NELL' AMBITO DEL MERCATO COMUNE, SENZA NECESSITA DI DISTINGUERE FRA MERCE PRODOTTA PER IL CONSUMO COMUNITARIO E MERCE DA ESPORTARE NEI PAESI TERZI .  7 . PIU IMPRESE CHE OCCUPANO UNA POSIZIONE DOMINANTE NEL MERCATO COMUNE E IL CUI COMPORTAMENTO E CARATTERIZZATO DA UNITA D' AZIONE VANNO CONSIDERATE COME UN' UNICA ENTITA ECONOMICA E SONO RESPONSABILI IN SOLIDO .  8 . L' ART . 3 DEL REGOLAMENTO N . 17 VA APPLICATO TENENDO CONTO DELLA NATURA DELLA TRASGRESSIONE ACCERTATA . L' ESERCIZIO DELLA FACOLTA CH' ESSO ATTRIBUISCE ALLA COMMISSIONE PUO' CONSISTERE TANTO NELL' IMPARTIRE ALLE IMPRESE L' ORDINE DI TENERE CERTI COMPORTAMENTI OD EFFETTUARE CERTE PRESTAZIONI ILLEGALMENTE OMESSE, QUANTO NEL VIETARE LORO DI PERSISTERE IN CERTI COMPORTAMENTI E PRATICHE O DI MANTENERE FERME CERTE SITUAZIONI CONTRARIE AL TRATTATO .  ALL' UOPO LA COMMISSIONE PUO' EVENTUALMENTE OBBLIGARE LE IMPRESE INTERESSATE A PRESENTARLE PROPOSTE AL FINE DI RIPORTARE UNA CERTA SITUAZIONE IN ARMONIA COI PRINCIPI DEL TRATTATO .  

Parti

NELLE CAUSE RIUNITE 6 E 7-73,  ISTITUTO CHEMIOTERAPICO ITALIANO SPA, CON L' AVV . J . J . A . ELLIS, DEL FORO DELL' AIA,  E  COMMERCIAL SOLVENTS CORPORATION, CON L' AVV . B . H . TER KUILE, DEL FORO DELL' AIA, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L' AVV . JACQUES LOESCH, 2, RUE GOETHE, RICORRENTI,  CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE, RAPPRESENTATA DAI SUOI CONSIGLIERI GIURIDICI SIGG . B . VAN DER ESCH ED A . MARCHINI-CAMIA, IN QUALITA D' AGENTI, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO SIG . EMILE REUTER, 4, BOULEVARD ROYAL, CONVENUTA,  

Oggetto della causa

CAUSE AVENTI AD OGGETTO L' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE 14 DICEMBRE 1972 N . 72/457/CEE ( GU 31 . 12 . 1972, L 299, PAG . 51 ), ADOTTATA DALLA COMMISSIONE IN FORZA DELL' ART . 86 DEL TRATTATO CEE, 

Motivazione della sentenza

1 E' PACIFICO CHE, DOPO ESSERSI CONSULTATA CON LA COMMERCIAL SOLVENTS CORPORATION ( IN PROSIEGUO CSC ), SOCIETA COSTITUITA NELLO STATO DEL MARYLAND E CON DIREZIONE IN NEW YORK, LA SPA ISTITUTO CHEMIOTERAPICO ITALIANO DI MILANO ( IN PROSIEGUO ICI ) SI E DICHIARATA NELL' IMPOSSIBILITA DI FORNIRE AMINOBUTANOLO ALLA SPA LABORATORIO CHIMICO FARMACEUTICO GIORGIO ZOJA ( IN PROSIEGUO ZOJA ), CUI ESSA AVEVA FORNITO NEGLI ANNI TRA IL 1966 ED IL 1970 NOTEVOLI QUANTITA DELLA SUDDETTA MATERIA PRIMA, UTILIZZATA DALLA ZOJA PER LA PRODUZIONE D' ETAMBUTOLO .  2 AVENDO LA ZOJA CHIESTO ALLA COMMISSIONE DI CONSTATARE LA VIOLAZIONE DEGLI ARTT . 85 E 86 DEL TRATTATO CEE, QUEST' ULTIMA, CON LETTERA 25 APRILE 1972, INIZIAVA NEI CONFRONTI DELLA CSC E DELL' ICI IL PROCEDIMENTO PREVISTO DALL' ART . 3 DEL REGOLAMENTO N . 17/62 PER TRASGRESSIONE ALL' ART . 86 DEL TRATTATO, NOTIFICANDO LORO, AI SENSI DELL' ART . 19 DEL REGOLAMENTO N . 17/62 E DELL' ART . 3 DEL REGOLAMENTO N . 99/63, I RILIEVI FORMULATI A LORO CARICO .  3 CON DECISIONE 14 DICEMBRE 1972 ( GU 1972, N . L 299, PAG . 51 E SEGG .) LA COMMISSIONE STATUIVA CHE LA CSC E L' ICI, CESSANDO A PARTIRE DAL NOVEMBRE 1970 DI FORNIRE ALLA ZOJA LE MATERIE PRIME PER LA PRODUZIONE DELL' ETAMBUTOLO, AVEVANO VIOLATO L' ART . 86 DEL TRATTATO .  4 ESSA DISPONEVA I PROVVEDIMENTI CHE REPUTAVA NECESSARI PER PORRE TERMINE ALLA TRASGRESSIONE ED INFLIGGEVA IN SOLIDO ALLE DUE SOCIETA IN CAUSA UN' AMMENDA DI 200 000 UNITA DI CONTO .  5 CON RICORSI PERVENUTI IN CANCELLERIA IL 17 FEBBRAIO 1973 L' ICI E LA CSC HANNO IMPUGNATO LA SUDDETTA DECISIONE .  POICHE LE DUE CAUSE SONO STATE RIUNITE AI FINI DELLA TRATTAZIONE CON ORDINANZA 8 MAGGIO 1973, ESSE VANNO DECISE CON UNA SOLA SENTENZA, REDATTA NELLA LINGUA PROCESSUALE DELLA CAUSA 7-73 .  I - SULL' APPLICAZIONE DELL' ART . 86  6 E' ASSODATO CHE NEL 1962 LA CSC HA ACQUISTATO IL 51 PER CENTO DEL CAPITALE AZIONARIO DELL' ICI . FIDUCIARI DELLA CSC DETENGONO IL 50 PER CENTO DEI SEGGI IN SENO AL COMITATO ESECUTIVO ED AL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELL' ICI; IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO D' AMMINISTRAZIONE, CHE HA VOTO DETERMINANTE IN SENO AL CONSIGLIO, E ANCH' EGLI UN FIDUCIARIO DELLA CSC . BENCHE I CONSIGLIERI DELEGATI CHE AMMINISTRANO L' ICI SIANO RIMASTI GLI STESSI ANCHE DOPO IL 1962, TUTTAVIA, A PARTIRE DA QUELL' ANNO, ESSI DEVONO OTTENERE PER GLI INVESTIMENTI D' UNA CERTA ENTITA L' APPROVAZIONE DEL COMITATO ESECUTIVO .  7 LA CSC PRODUCE E VENDE, TRA L' ALTRO, PREPARATI OTTENUTI DALLA NITRAZIONE DELLA PARAFFINA; DUE DI QUESTI SONO IL NITROPROPANO ED UN SUO DERIVATO, L' AMINOBUTANOLO, UTILIZZATO NELLA PRODUZIONE DELL' ETAMBUTOLO .  FINO AL 1970 L' ICI FUNGEVA DA DISTRIBUTRICE DEL NITROPROPANO E DELL' AMINOBUTANOLO PRODOTTI DALLA CSC NEGLI STATI UNITI . AGLI INIZI DEL 1970 LA CSC, AVENDO DECISO DI NON VENDERE PIU TALI PRODOTTI NELL' AMBITO DEL MERCATO COMUNE, INFORMAVA L' ICI CHE SI SAREBBE LIMITATA A FORNIRGLIENE SOLTANTO LE QUANTITA PER LE QUALI GIA ESISTEVA UN IMPEGNO DI RIVENDITA . ESSA APPROVVIGIONAVA IN SEGUITO L' ICI ESCLUSIVAMENTE CON DESTRO-AMINOBUTANOLO DESTINATO ALLA PRODUZIONE DI ETAMBUTOLO GREZZO DA VENDERSI NELLA CEE ED ALTROVE, NONCHE ALLA FABBRICAZIONE DI SPECIALITA A BASE D' ETAMBUTOLO SPERIMENTATE NEL FRATTEMPO DALL' ICI STESSA .  8 OCCORRE PERCIO' RISOLVERE LE SEGUENTI QUESTIONI :  A ) SE SUSSISTA UNA POSIZIONE DOMINANTE NEL SENSO DELL' ART . 86;  B ) QUALE MERCATO DEBBA VENIR PRESO IN CONSIDERAZIONE PER ACCERTARE LA PRESENZA DI UNA POSIZIONE DOMINANTE;  C ) SE, NELLA FATTISPECIE, VI SIA STATO SFRUTTAMENTO ABUSIVO DI POSIZIONE DOMINANTE;  D ) SE TALE ABUSO ERA ATTO AD INFLUIRE NEGATIVAMENTE SUL COMMERCIO FRA STATI MEMBRI, E  E ) SE LE RICORRENTI SI SIANO EFFETTIVAMENTE COMPORTATE COME SE COSTITUISSERO UN' UNICA ENTITA ECONOMICA .  I MOTIVI DI VIOLAZIONE DELLE NORME DI PROCEDURA E D' INSUFFICIENZA DI MOTIVAZIONE SARANNO ESAMINATI NELL' AMBITO DELLE QUESTIONI SOVRAESPOSTE .  A ) SULLA POSIZIONE DOMINANTE  9 LE RICORRENTI CONTESTANO L' AFFERMAZIONE DELLA DECISIONE IMPUGNATA, SECONDO CUI IL GRUPPO CSC-ICI " DETIENE UNA POSIZIONE DOMINANTE SUL MERCATO COMUNE DELLA MATERIA PRIMA NECESSARIA ALLA PRODUZIONE DELL' ETAMBUTOLO " DAL MOMENTO CHE HA, IN EFFETTI, " IL MONOPOLIO MONDIALE NELLA PRODUZIONE E NELLA VENDITA DEL NITROPROPANO E DELL' AMINOBUTANOLO ".  10 ESSE PRODUCONO AL RIGUARDO UNA DOCUMENTAZIONE DALLA QUALE RISULTEREBBE CHE ALMENO UN' ALTRA DITTA ITALIANA RICAVA AMINOBUTANOLO DAL BUTANONE; CHE UNA TERZA DITTA ITALIANA RICAVA AMINOBUTANOLO DA ALTRE MATERIE PRIME; CHE UNA DITTA FRANCESE PRODUCE NITROPROPANO MEDIANTE UN PROCESSO DI LAVORAZIONE SUO PROPRIO E CHE UN' ULTIMA DITTA HA POSTO IN VENDITA TIOFENOLO, ASSERENDO CHE TALE PRODOTTO VIENE ATTUALMENTE UTILIZZATO NELL' EUROPA ORIENTALE PER LA PRODUZIONE DELL' ETAMBUTOLO .  11 LA CSC HA ALTRESI' PRODOTTO LA DICHIARAZIONE GIURATA D' UN ESPERTO, SECONDO IL QUALE ESISTEREBBERO ALMENO UN METODO ECONOMICAMENTE CONVENIENTE PER PRODURRE NITROPROPANO CON FORMULE DIVERSE DA QUELLE DELLA CSC ED ALMENO TRE SISTEMI PER PRODURRE AMINOBUTANOLO SENZA RICORRERE AL NITROPROPANO .  12 NEL CORSO DEL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO LE RICORRENTI SI ERANO RICHIAMATE A QUANTO SOPRA ESPOSTO PER CHIEDERE CHE, PRIMA DI EMANARE UNA DECISIONE, LA COMMISSIONE DISPONESSE UNA PERIZIA IN MERITO ALL' ASSERITO MONOPOLIO DELLA CSC NELLA PRODUZIONE DELLE MATERIE PRIME DESTINATE ALLA FABBRICAZIONE DELL' ETAMBUTOLO . LA COMMISSIONE RESPINGEVA LA DOMANDA, RITENENDO CHE GLI ELEMENTI ADDOTTI DALLE RICORRENTI NON AVREBBERO POTUTO, NEMMENO SE RISPONDENTI ALLA REALTA, MODIFICARE LA SOSTANZA DEI RILIEVI DA ESSA FORMULATI . NEL CORSO DEL PRESENTE PROCEDIMENTO LE RICORRENTI HANNO NUOVAMENTE CHIESTO UNA PERIZIA SUL PUNTO CONTROVERSO .  13 ESSE NON HANNO PERO' VALIDAMENTE CONTROBATTUTO LE ECCEZIONI DELLA COMMISSIONE, SECONDO CUI :  - LA DITTA FRANCESE SOPRAMMENZIONATA STA ANCORA SPERIMENTANDO IL PROPRIO SISTEMA DI PRODUZIONE DEL NITROPROPANO ED INOLTRE HA INIZIATO LE RICERCHE DOPO LO SVOLGIMENTO DEI FATTI CHE SONO OGGETTO DELLA CAUSA;  - LE INFORMAZIONI SULLA POSSIBILITA DI RICAVARE ETAMBUTOLO DAL TIOFENOLO SONO TROPPO VAGHE ED INCONSISTENTI PER POTER ESSERE PRESE IN SERIA CONSIDERAZIONE;  - LA DICHIARAZIONE D' UN ESPERTO PRODOTTA DALLA CSC SI RIFERISCE A PROCEDIMENTI BEN NOTI, CHE PERO' NON SI SONO ANCORA RIVELATI UTILIZZABILI SU SCALA INDUSTRIALE ED A PREZZI COMPETITIVI;  - LA PRODUZIONE DELLE DUE DITTE ITALIANE MENZIONATE E DI MODESTA PORTATA E SERVE ESSENZIALMENTE AL LORO FABBISOGNO; I SISTEMI DA ESSE UTILIZZATI NON SAREBBERO PERCIO' ADATTI AD UNO SFRUTTAMENTO SU SCALA PIU AMPIA, NE ECONOMICAMENTE COMPETITIVI .  14 LA COMMISSIONE HA PRODOTTO LA RELAZIONE DI UN PERITO DELLA ZOJA, DA CUI RISULTA CHE IL RICAVARE AMINOBUTANOLO DAL BUTANONE SAREBBE POSSIBILE SU SCALA INDUSTRIALE SOLTANTO A COSTI MOLTO NOTEVOLI E CON MOLTI PERICOLI . LE RICORRENTI OPPONGONO DUE ALTRE PERIZIE, SECONDO LE QUALI IL SUDDETTO METODO DI PRODUZIONE NON COMPORTEREBBE PARTICOLARI DIFFICOLTA, NE COSTI ECCESSIVI .  15 IL PROBLEMA SEMBRA PERO' DI SCARSA RILEVANZA PRATICA, DAL MOMENTO CHE SI TRATTA DI METODI SPERIMENTALI, NON ANCORA REALIZZATI SU SCALA INDUSTRIALE E DAI QUALI SI POSSONO RICAVARE, IN OGNI CASO, QUANTITA D' ETAMBUTOLO RELATIVAMENTE MODESTE . AL RIGUARDO, NON SI TRATTA DI ACCERTARE SE LA ZOJA, MODIFICANDO I PROPRI IMPIANTI ED I PROPRI SISTEMI DI PRODUZIONE, SAREBBE EVENTUALMENTE STATA IN GRADO DI CONTINUARE A PRODURRE ETAMBUTOLO PARTENDO DA ALTRE MATERIE PRIME; IL NOCCIOLO DELLA QUESTIONE CONSISTE INVECE NELLO STABILIRE SE LA CSC DETENESSE UNA POSIZIONE DOMINANTE SUL MERCATO DELLE MATERIE PRIME DESTINATE ALLA FABBRICAZIONE DELL' ETAMBUTOLO .  LA TESI SECONDO CUI LA CSC DETIENE UNA POSIZIONE DOMINANTE AI SENSI DELL' ART . 86 POTREBBE VENIRE CONFUTATA SOLTANTO DIMOSTRANDO CHE ESISTE SUL MERCATO UN PRODOTTO FACILMENTE SOSTITUIBILE AL NITROPROPANO O ALL' AMINOBUTANOLO NELLA FABBRICAZIONE DELL' ETAMBUTOLO . L' ESISTENZA DI PROCEDIMENTI ALTERNATIVI POTENZIALI E REALIZZATI IN LABORATORIO OPPURE SU SCALA ASSAI RIDOTTA NON BASTA AD INFICIARE LA FONDATEZZA DELLA DECISIONE IMPUGNATA .  16 E' PACIFICO CHE I GRANDI PRODUTTORI D' ETAMBUTOLO PER IL MERCATO MONDIALE ( LA CSC, L' ICI, L' AMERICAN CYANAMID E LA ZOJA ) NON IMPIEGANO SE NON MATERIE PRIME PRODOTTE DALLA CSC MEDESIMA . A PARAGONE DELLE QUANTITA D' ETAMBUTOLO PRODOTTE E VENDUTE DALLE CITATE IMPRESE, L' ATTIVITA DI ALCUNI ALTRI FABBRICANTI E DECISAMENTE DI MINOR RILIEVO .  17/18 LA COMMISSIONE POTEVA PERCIO' GIUSTAMENTE CONCLUDERE CHE " ATTUALMENTE NON POSSONO ESSERE SEGUITI, IN CONDIZIONI DI COMPETITIVITA ECONOMICA, METODI DI FABBRICAZIONE SU SCALA INDUSTRIALE DELL' ETAMBUTOLO BASATI SULL' IMPIEGO DI MATERIE PRIME DIFFERENTI " ED IL SUO RIFIUTO DI DISPORRE UNA PERIZIA APPARE, DI CONSEGUENZA, LEGITTIMO .  PER GLI STESSI MOTIVI VA RESPINTA LA DOMANDA DI PERIZIA PRESENTATA IN CORSO DI CAUSA : LA CIRCOSTANZA CHE LA CSC DETENEVA UNA POSIZIONE DOMINANTE SUL MERCATO MONDIALE PER LA PRODUZIONE E LA VENDITA DELLE MATERIE PRIME DI CUI SI TRATTA DEVE RITENERSI PROVATA .  B ) SUL MERCATO DA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE  19 LE RICORRENTI DESUMONO DAL CAPITOLO II-C, 6 ) CONSIDERANDO, DELLA DECISIONE IMPUGNATA CHE - SECONDO LA COMMISSIONE - IL MERCATO DA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE PER ACCERTARE L' ESISTENZA D' UNA POSIZIONE DOMINANTE SAREBBE QUELLO DELL' ETAMBUTOLO . ESSE SOSTENGONO CHE UN SIMILE MERCATO NON ESISTE; L' ETAMBUTOLO RIENTREREBBE NEL PIU AMPIO MERCATO DEI FARMACI ANTITUBERCOLARI IN CONCORRENZA CON ALTRI PREPARATI LARGAMENTE INTERCAMBIABILI . DI CONSEGUENZA, SAREBBE PURE ILLOGICO PARLARE DI UN MERCATO DISTINTO DELLE MATERIE PRIME DESTINATE ALLA PRODUZIONE DELL' ETAMBUTOLO .  20 LA COMMISSIONE RIBATTE DI AVER PRESO IN CONSIDERAZIONE LA POSIZIONE DOMINANTE SUL MERCATO COMUNE DELLE MATERIE PRIME DESTINATE ALLA PRODUZIONE DELL' ETAMBUTOLO .  21 IN EFFETTI, SIA NEL CAPITOLO II-B DELLA DECISIONE, SIA NELLA PARTE DEL CAPITOLO II-C PRECEDENTE LA CONSTATAZIONE CHE IL COMPORTAMENTO DELLE RICORRENTI " COSTITUISCE PERTANTO UN ABUSO AI SENSI DELL' ART . 86 " ( II-C, 4 ) CONSIDERANDO ), SI PARLA SEMPRE E SOLTANTO DEL MERCATO DELLE MATERIE PRIME DESTINATE ALLA PRODUZIONE DELL' ETAMBUTOLO .  PARTENDO DALLA CONSIDERAZIONE CHE " IL COMPORTAMENTO IN CAUSA LIMITA GLI SBOCCHI DELLA MATERIA PRIMA, NONCHE LA PRODUZIONE DI ETAMBUTOLO, E QUINDI COSTITUISCE ALTRESI' UNA DELLE PRATICHE ABUSIVE ESPRESSAMENTE VIETATE DAL DETTO ARTICOLO ", LA DECISIONE IMPUGNATA ESAMINA IL MERCATO DELL' ETAMBUTOLO AL SOLO SCOPO DI DETERMINARE GLI EFFETTI DEL COMPORTAMENTO ILLECITO . DETTO ESAME, BENCHE SERVA A MEGLIO DELINEARE GLI EFFETTI DELL' ASSERITA TRASGRESSIONE, E PRIVO DI RILIEVO PER QUANTO RIGUARDA IL PROBLEMA DEL MERCATO DA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE ONDE ACCERTARE L' ESISTENZA D' UNA POSIZIONE DOMINANTE .  22 IN REALTA, CONTRARIAMENTE A QUANTO SOSTENGONO LE RICORRENTI, E BEN POSSIBILE DISTINGUERE IL MERCATO DELLE MATERIE PRIME NECESSARIE ALLA FABBRICAZIONE D' UN PRODOTTO DAL MERCATO IN CUI VIENE SMERCIATO IL PRODOTTO STESSO . LO SFRUTTAMENTO ABUSIVO D' UNA POSIZIONE DOMINANTE DETENUTA SUL MERCATO DELLE MATERIE PRIME PUO' DI CONSEGUENZA RIPERCUOTERSI SFAVOREVOLMENTE SULLA CONCORRENZA IN SENO AL MERCATO DEI PRODOTTI FINITI; DI QUESTI ULTIMI SI DEVE PERCIO' TENER CONTO NEL VALUTARE GLI EFFETTI D' UNA TRASGRESSIONE, ANCHE SE IL LORO MERCATO NON COSTITUISCE UN MERCATO SEPARATO .  GLI ARGOMENTI ADDOTTI IN PROPOSITO DALLE RICORRENTI E, QUINDI, LA DOMANDA DI PERIZIA SU QUESTO PUNTO SONO INCONFERENTI E VANNO DISATTESI .  C ) SULLO SFRUTTAMENTO ABUSIVO DELLA POSIZIONE DOMINANTE  23 LE RICORRENTI SOSTENGONO CHE LA CESSAZIONE DELLE FORNITURE ALLA ZOJA NON E LORO IMPUTABILE . NELLA PRIMAVERA DEL 1970 LA ZOJA AVREBBE RINUNCIATO DI PROPRIA INIZIATIVA AD ACQUISTARE NOTEVOLI QUANTITA D' AMINOBUTANOLO, CHE AVREBBERO DOVUTO ESSERLE VENDUTE IN FORZA D' UN CONTRATTO DI FORNITURA ALLORA IN CORSO TRA LA PREDETTA SOCIETA E L' ICI . QUANDO, ALLA FINE DEL 1970, LA ZOJA SI RIVOLSE NUOVAMENTE ALL' ICI PER L' ACQUISTO D' AMINOBUTANOLO, QUEST' ULTIMA SAREBBE STATA COSTRETTA, DOPO ESSERSI INFORMATA PRESSO LA CSC, A RISPONDERLE CHE NEL FRATTEMPO LA CSC AVEVA MUTATO LA PROPRIA POLITICA COMMERCIALE E CHE IL SUDDETTO PRODOTTO NON ERA PIU DISPONIBILE . IL MUTAMENTO DI POLITICA COMMERCIALE DELLA CSC SAREBBE STATO ISPIRATO DA LEGITTIME CONSIDERAZIONI SUL VANTAGGIO CHE LE SAREBBE DERIVATO DAL DEDICARSI AL SETTORE DEI PRODOTTI FINITI PIUTTOSTO CHE LIMITARE LA PROPRIA ATTIVITA AL SETTORE DELLE MATERIE PRIME O DEI PRODOTTI INTERMEDI . SULLA BASE DELLE SUDDETTE CONSIDERAZIONI LA CSC AVREBBE DECISO DI PASSARE ALLA FABBRICAZIONE DI PRODOTTI PIU ELABORATI E DI NON VENDERE PIU AMINOBUTANOLO, ECCEZION FATTA PER GLI IMPEGNI GIA ASSUNTI DAI SUOI DISTRIBUTORI .  24 DAI DOCUMENTI E DALLA TRATTAZIONE ORALE E RISULTATO CHE FORNITURE DI MATERIE PRIME HANNO AVUTO LUOGO, NELL' AMBITO DELLA CEE, UNICAMENTE A FAVORE DELL' ICI, LA QUALE - COME ESPOSTO NEL RICORSO DELLA CSC - AVEVA COMINCIATO FIN DAL 1968 A SPERIMENTARE PROPRIE SPECIALITA A BASE D' ETAMBUTOLO E, OTTENUTA NEL NOVEMBRE 1969 DAL GOVERNO ITALIANO L' AUTORIZZAZIONE ALLA PRODUZIONE, AVEVA DATO INIZIO NEL 1970 ALLA FABBRICAZIONE DELLE MEDESIME SU SCALA INDUSTRIALE . ALLORCHE LA ZOJA RICHIESE NUOVE FORNITURE D' AMINOBUTANOLO, LE VENNE DATA UNA RISPOSTA NEGATIVA .  LA CSC HA DECISO DI LIMITARE, SE NON DI CESSARE COMPLETAMENTE, LE PROPRIE FORNITURE DI NITROPROPANO E DI AMINOBUTANOLO A TERZI . LO SCOPO DI UN SIMILE PROVVEDIMENTO E QUELLO DI FACILITARE ALLA CSC MEDESIMA L' INGRESSO SUL MERCATO DEI PRODOTTI FINITI . POICHE PERO' LA CSC DETIENE UNA POSIZIONE DOMINANTE SUL MERCATO DELLE MATERIE PRIME E DI CONSEGUENZA CONTROLLA LE FORNITURE AI FABBRICANTI DI PRODOTTI FINITI, LA DECISIONE DI INTRAPRENDERE ESSA STESSA LA PRODUZIONE DEI PRODOTTI FINITI IN CONCORRENZA CON COLORO CHE PRIMA ERANO I SUOI CLIENTI NON LA LEGITTIMA AD ELIMINARE, SFRUTTANDO LA PROPRIA POSIZIONE DOMINANTE, LA CONCORRENZA DI QUESTI ULTIMI, NE, IN PARTICOLARE, AD ELIMINARE DAL MERCATO UNO DEI MAGGIORI PRODUTTORI D' ETAMBUTOLO NELL' AMBITO DELLA CEE .  25 POSTO CHE UN SIMILE COMPORTAMENTO E CONTRARIO AGLI OBIETTIVI ENUNCIATI DALL' ART . 3, LETTERA F ), E PIU ESPLICITAMENTE DEFINITI DAGLI ARTT . 85 E 86 DEL TRATTATO, IL DETENTORE DI UNA POSIZIONE DOMINANTE SUL MERCATO DELLE MATERIE PRIME CHE, NELL' INTENTO DI RISERVARE TALI MATERIE PRIME ALLA PROPRIA PRODUZIONE DI PRODOTTI FINITI, RIFIUTI DI RIFORNIRNE UN PROPRIO CLIENTE, ANCH' ESSO FABBRICANTE DI PRODOTTI FINITI, COL RISCHIO DI ELIMINARE DEL TUTTO DAL MERCATO IL CLIENTE E CONCORRENTE, AI SENSI DELL' ART . 86 SFRUTTA IN MODO ABUSIVO LA PROPRIA POSIZIONE DOMINANTE .  26 CIO' PREMESSO, HA POCA IMPORTANZA ACCERTARE SE LA CESSAZIONE DELLE FORNITURE NELLA PRIMAVERA DEL 1970 EBBE LUOGO IN SEGUITO AD UN ANNULLAMENTO DEGLI ORDINATIVI DA PARTE DELLA ZOJA, POSTO CHE - COME RISULTA DALLE MEMORIE STESSE DELLE RICORRENTI - LA VENDITA DI AMINOBUTANOLO SAREBBE IN OGNI CASO TERMINATA CON LA SCADENZA DEL CONTRATTO DI FORNITURA ALLORA IN CORSO TRA L' ICI E LA ZOJA . NEMMENO OCCORRE ACCERTARE, COME HANNO CHIESTO LE RICORRENTI, SE LA ZOJA NEL 1970 E NEL 1971 AVESSE URGENTE BISOGNO D' AMINOBUTANOLO OPPURE DISPONESSE ANCORA DI QUANTITA DEL SUDDETTO PRODOTTO TALMENTE RILEVANTI DA PERMETTERLE DI CONTINUARE LA PRODUZIONE E, NEL FRATTEMPO, DI MODIFICARE I PROPRI METODI DI LAVORAZIONE . LA SOLUZIONE DI QUESTO PROBLEMA E INFATTI IRRILEVANTE AI FINI DELLA VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO DELLE RICORRENTI .  27 LA CSC HA INOLTRE DEDOTTO CHE LA PROPRIA PRODUZIONE DI NITROPROPANO E DI AMINOBUTANOLO DEV' ESSERE VALUTATA NELL' AMBITO DEL PROCEDIMENTO DI NITRAZIONE DELLA PARAFFINA, DI CUI IL NITROPROPANO NON SAREBBE CHE UNO DEI DERIVATI, E CHE L' AMINOBUTANOLO, A SUA VOLTA, NON E ALTRO CHE UNO DEI DERIVATI DEL NITROPROPANO . A QUESTO PUNTO LA PRODUZIONE DI NITROPROPANO E DI AMINOBUTANOLO NON POTREBBE VENIR AUMENTATA A PIACERE, MA SI DOVREBBE IN PARTE TENER CONTO ANCHE DELLE POSSIBILITA DI SMERCIO DEGLI ALTRI DERIVATI .  28 TUTTAVIA LE RICORRENTI NON HANNO ADDOTTO ALCUNA OBIEZIONE DI PORTATA DECISIVA CONTRO QUANTO AFFERMATO NELLA DECISIONE IMPUGNATA, LA DOVE E DETTO CHE " DALLA CAPACITA DI PRODUZIONE DEGLI IMPIANTI DELLA CSC SI DESUME CHE LA CSC PUO' SODDISFARE IL FABBISOGNO DELLA ZOJA DATO CHE QUESTO RAPPRESENTA UNA PERCENTUALE PIUTTOSTO BASSA ( APPROSSIMATIVAMENTE IL 5-6 PER CENTO ) DELLA SUA PRODUZIONE GLOBALE DI NITROPROPANO ". LA COMMISSIONE AVEVA PERCIO' RAGIONE NEL SOSTENERE CHE LE AFFERMAZIONI SOVRARIPORTATE NON ERANO CONSISTENTI .  29 DI CONSEGUENZA, I MOTIVI IN ESAME VANNO DISATTESI .  D ) CIRCA GLI EFFETTI SUL COMMERCIO TRA STATI MEMBRI  30 LE RICORRENTI HANNO FATTO PRESENTE CHE LA ZOJA SMERCIA IL 90 PER CENTO DELLA SUA PRODUZIONE AL DI FUORI DEL MERCATO COMUNE, IN PARTICOLARE NEI PAESI IN VIA DI SVILUPPO, MERCATO ASSAI PIU INTERESSANTE PER I FARMACI ANTITUBERCOLARI DI QUELLO COSTITUITO DAI PAESI DELLA COMUNITA, IN CUI LA TUBERCOLOSI E PRESSOCHE SPARITA . GLI SBOCCHI COMMERCIALI DELLA ZOJA NEL MERCATO COMUNE SAREBBERO INOLTRE LIMITATI DAL FATTO CHE IN MOLTI STATI MEMBRI LE VERREBBE SBARRATA LA VIA DAI BREVETTI DI ALTRE SOCIETA ( IN PARTICOLARE DELL' AMERICAN CYNAMID ) CHE LE PRECLUDEREBBERO LA POSSIBILITA DI SMERCIARE I SUOI PRODOTTI A BASE D' ETAMBUTOLO . DI CONSEGUENZA LO SFRUTTAMENTO ABUSIVO DI POSIZIONE DOMINANTE, AMMESSO CHE FOSSE STATO PROVATO, NON RICADREBBE SOTTO L' ART . 86 CHE LO PROIBISCE SOLTANTO " NELLA MISURA IN CUI POSSA ESSERE PREGIUDIZIEVOLE AL COMMERCIO TRA STATI MEMBRI ".  31 TALE ESPRESSIONE INTENDE DELIMITARE LA SFERA D' APPLICAZIONE DELLE NORME COMUNITARIE IN RAPPORTO ALLE LEGGI NAZIONALI . NON SI PUO' DUNQUE INTERPRETARLA NEL SENSO CHE IL DIVIETO SI APPLICHI UNICAMENTE ALLE ATTIVITA ECONOMICHE E COMMERCIALI DIRETTE A RIFORNIRE GLI STATI MEMBRI . IN REALTA, I DIVIETI DI CUI AGLI ARTT . 85 E 86 VANNO INTERPRETATI ED APPLICATI ALLA LUCE DELL' ART . 3, LETTERA F ), ( L' AZIONE DELLA COMUNITA COMPORTA " LA CREAZIONE DI UN REGIME INTESO A GARANTIRE CHE LA CONCORRENZA NON SIA FALSATA NEL MERCATO COMUNE ") E DELL' ART . 2 DEL TRATTATO ( " LA COMUNITA HA IL COMPITO DI PROMUOVERE UNO SVILUPPO ARMONIOSO DELLE ATTIVITA ECONOMICHE NELL' INSIEME DEL MERCATO COMUNE ").  32 VIETANDO, NELLA MISURA IN CUI POSSA ESSERE PREGIUDIZIEVOLE AL COMMERCIO TRA STATI MEMBRI, LO SFRUTTAMENTO ABUSIVO D' UNA POSIZIONE DOMINANTE, L' ART . 86 VUOLE COLPIRE TANTO LE PRATICHE ATTE A DANNEGGIARE DIRETTAMENTE I CONSUMATORI, QUANTO QUELLE CHE LEDONO I LORO INTERESSI IN FORMA INDIRETTA, FALSANDO LE CONDIZIONI DI EFFETTIVA CONCORRENZA, PREVISTE DAL CITATO ART . 3, LETTERA F ). LE ISTITUZIONI COMUNITARIE DEVONO PERCIO' VALUTARE IL COMPORTAMENTO CRITICATO IN FUNZIONE DI TUTTI GLI EFFETTI CH' ESSO PUO' AVERE SUL MANTENIMENTO DI UN' EFFETTIVA CONCORRENZA NELL' AMBITO DEL MERCATO COMUNE, SENZA NECESSITA DI DISTINGUERE FRA MERCE PRODOTTA PER IL CONSUMO COMUNITARIO E MERCE DA ESPORTARE NEI PAESI TERZI .  33 ALLORCHE IL DETENTORE D' UNA POSIZIONE DOMINANTE, CON SEDE NELLA COMUNITA, CERCA, MEDIANTE LO SFRUTTAMENTO ABUSIVO DELLA POSIZIONE STESSA, DI ELIMINARE UN CONCORRENTE, ANCH' ESSO CON SEDE NELLA COMUNITA, DIVIENE IRRILEVANTE L' ACCERTARE SE L' ABUSO TENDA A SOFFOCARE IL COMMERCIO INTRACOMUNITARIO OPPURE LE ESPORTAZIONI DEL CONCORRENTE; CIO' CHE CONTA E IL FATTO CHE LA SPARIZIONE DELL' IMPRESA RIVALE MODIFICHERA I RAPPORTI DI CONCORRENZA ENTRO IL MERCATO COMUNE . DEL RESTO, LA TESI OPPOSTA FAREBBE DIPENDERE LA PRODUZIONE E GLI SBOCCHI COMMERCIALI DELLA ZOJA DALLA VOLONTA DELLA CSC E DELL' ICI . I COSTI DELLA ZOJA CRESCEREBBERO IN MISURA TALE CHE LA SUA PRODUZIONE D' ETAMBUTOLO CORREREBBE IL RISCHIO DI NON VENIR PIU SMERCIATA .  34/35 D' ALTRA PARTE, E RISULTATO DAL DIBATTIMENTO CHE ATTUALMENTE LA ZOJA E LEGITTIMATA AD ESPORTARE, ED IN EFFETTI ESPORTA, LE SUE SPECIALITA A BASE DI ETAMBUTOLO IN ALMENO DUE STATI MEMBRI . LE SUDDETTE ESPORTAZIONI SONO MESSE IN PERICOLO DAGLI OSTACOLI CHE LE RICORRENTI HANNO FRAPPOSTO ALLA SUA ATTIVITA . DI CONSEGUENZA, IL COMPORTAMENTO DELLE RICORRENTI E ATTO A RECARE PREGIUDIZIO AL COMMERCIO TRA STATI MEMBRI .  E ) SULLA QUESTIONE DEL SE LA CSC E L' ICI COSTITUISCANO UN' UNICA ENTITA ECONOMICA  36 RICHIAMANDOSI ALLA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE ( CFR . SENTENZE 48-69, 52-69 E 53-69 DEL 14 LUGLIO 1972; RACC . 1972, RISPETTIVAMENTE ALLE PAGG . 619, 787 E 845 ), LE RICORRENTI NEGANO CHE LA CSC ESERCITI DI FATTO UN POTERE DI CONTROLLO SULL' ICI E CHE LE DUE SOCIETA FORMINO UNA UNITA ECONOMICA . ESSE AVREBBERO SEMPRE AGITO IN RECIPROCA INDIPENDENZA, COSICCHE NON SAREBBE POSSIBILE IMPUTARE ALLA CSC GLI ATTI DELL' ICI O VICEVERSA . IN CONCLUSIONE, AMMESSO CHE LA CSC DETENGA UNA POSIZIONE DOMINANTE SUL MERCATO DELLE MATERIE PRIME PER LA FABBRICAZIONE DELL' ETAMBUTOLO, ESSA NON AVREBBE AGITO ALL' INTERNO DELLA COMUNITA; L' AUTRICE DELLA TRASGRESSIONE POTREBBE DUNQUE ESSERE SOLTANTO L' ICI, CHE PERO' NON DETERREBBE UNA POSIZIONE DOMINANTE SUL MERCATO IN ESAME .  37 NEL CAPITOLO II-A DELLA DECISIONE IMPUGNATA VIENE DESCRITTO IL CARATTERE DELLA PARTECIPAZIONE CSC AL CAPITALE ED ALL' AMMINISTRAZIONE DELL' ICI, OSSERVATO CHE LE RELAZIONI ANNUALI DELLA CSC INDICANO L' ICI COME UNA DELLE SUE AFFILIATE, INFERITO DAL DIVIETO POSTO NEL 1970 DALLA CSC AI SUOI DISTRIBUTORI DI RIVENDERE NITROPROPANO ED AMINOBUTANOLO PER LA PRODUZIONE D' ETAMBUTOLO CHE LA CSC ESERCITA UN EFFETTIVO CONTROLLO SULL' ICI ED, INFINE, RILEVATO UN TENTATIVO DELL' ICI DI ASSORBIRE LA ZOJA, MEDIANTE UNA PROPOSTA DI FUSIONE CUI PARREBBE INVEROSIMILE CHE LA CSC SIA RIMASTA ESTRANEA . LA DECISIONE CONCLUDE CHE " LA CSC DETIENE IL POTERE DI CONTROLLO SULL' ICI E LO ESERCITA EFFETTIVAMENTE ALMENO PER QUANTO CONCERNE I RAPPORTI CON LA ZOJA " E CHE, PERTANTO, " LE SOCIETA CSC ED ICI VANNO CONSIDERATE, NEI LORO RAPPORTI CON LA ZOJA E AI FINI DELL' APPLICAZIONE DELL' ART . 86, COME UNA SOLA ED UNICA IMPRESA O ENTITA ECONOMICA ".  38 DAI PASSI ORA CITATI SI EVINCE CHE E INFONDATA LA CENSURA SECONDO CUI LA COMMISSIONE AVREBBE MODIFICATO IN CORSO DI CAUSA LA PROPRIA POSIZIONE IN QUANTO AVREBBE IN UN PRIMO TEMPO AFFERMATO NELLA SUA DECISIONE CHE LE DUE SOCIETA FORMAVANO SOTTO OGNI ASPETTO UNA SOLA ENTITA ECONOMICA, MENTRE IN SEGUITO SI SAREBBE LIMITATA A SOSTENERE CHE LE RICORRENTI AVREBBERO IN OGNI CASO FORMATO UN " GRUPPO " PERLOMENO NEI LORO RAPPORTI CON LA ZOJA .  39/40 PER QUANTO RIGUARDA IL MERITO DEL MEZZO PROPOSTO DALLE RICORRENTI, NON SOLO I DATI FORNITI NEL CAPITOLO II-A; MA ALTRESI' NUMEROSI ALTRI DATI CONTENUTI NELLA DECISIONE IMPUGNATA FANNO APPARIRE FONDATA LA TESI SECONDO CUI LA CSC E L' ICI HANNO AGITO NEI CONFRONTI DELLA ZOJA COME UN' UNICA ENTITA ECONOMICA .  E' MOLTO SIGNIFICATIVA IN PROPOSITO LA COINCIDENZA, RILEVATA NEL CAPITOLO III-A, DAL MOMENTO IN CUI LA CSC HA DECISO DI ESTENDERE LA PROPRIA ATTIVITA ALLA FABBRICAZIONE DEI PRODOTTI FINITI CON IL MOMENTO IN CUI L' ICI, GIA DISTRIBUTRICE DI NITROPROPANO E D' AMINOBUTANOLO, HA DATO INIZIO ALLA PROPRIA PRODUZIONE D' ETAMBUTOLO . E' INOLTRE DIFFICILE NON PORRE IN RELAZIONE LA DECISIONE DELLA CSC DI NON PIU VENDERE NITROPROPANO E AMINOBUTANOLO CON L' ECCEZIONE FATTA A FAVORE DELL' ICI, CHE E STATA RIFORNITA DI DESTRO-AMINOBUTANOLO AFFINCHE FOSSE GARANTITA LA SUA PRODUZIONE D' ETAMBUTOLO E DI SPECIALITA A BASE D' ETAMBUTOLO . ALTRETTANTO SIGNIFICATIVA E LA CIRCOSTANZA, SEGNALATA NEL CAPITOLO III-A DELLA DECISIONE, CHE L' ICI HA ACQUISTATO ALCUNE PARTITE DI NITROPROPANO ANCORA DISPONIBILI SUL MERCATO PER CEDERLE A PRODUTTORI DI VERNICI CON IL DIVIETO DI RIVENDERLE PER USO FARMACEUTICO FUORI DEL MERCATO COMUNE .  41 PER QUANTO RIGUARDA IL MERCATO DEL NITROPROPANO E DEI SUOI DERIVATI L' AZIONE CONCERTATA DELLA CSC E DELL' ICI APPARE EVIDENTE . TENUTO CONTO DEL CONTROLLO ESERCITATO DALLA CSC SULL' ICI, E DUNQUE GIUSTIFICATA LA CONCLUSIONE CUI GIUNGE LA DECISIONE IMPUGNATA, CIOE CHE LE DUE SOCIETA VANNO CONSIDERATE, ALMENO PER QUANTO CONCERNE LE LORO RELAZIONI CON LA ZOJA, COME UN' UNICA ENTITA ECONOMICA E CHE IL COMPORTAMENTO CRITICATO VA LORO IMPUTATO IN SOLIDO . CIO' PREMESSO, VA DEL PARI DISATTESA L' ECCEZIONE SOLLEVATA DALLA CSC SECONDO CUI ESSA NON AVREBBE AGITO ALL' INTERNO DELLA COMUNITA, CON IL CHE VERREBBE A CADERE LA COMPETENZA DELLA COMMISSIONE AD APPLICARE NEI SUOI CONFRONTI IL REGOLAMENTO N . 17/62 .  II - SUI PROVVEDIMENTI ORDINATI E SULLE SANZIONI INFLITTE DALLA DECISIONE IMPUGNATA  42 CON LA DECISIONE IMPUGNATA E STATO ORDINATO ALLA CSC ED ALL' ICI DI FORNIRE ALLA ZOJA ENTRO TRENTA GIORNI 60 000 KG DI NITROPROPANO O 30 000 KG DI AMINOBUTANOLO ED E STATA FISSATA UNA PENALITA DI MORA PER IL CASO DI RITARDO NELL' ADEMPIMENTO . E' STATO INOLTRE IMPOSTO ALLE SUDDETTE SOCIETA DI PRESENTARE ALLA COMMISSIONE, ENTRO DUE MESI DALLA NOTIFICA DELLA DECISIONE, PROPOSTE RELATIVE ALL' ULTERIORE APPROVVIGIONAMENTO DELLA ZOJA ED INFINE E STATA LORO INFLITTA IN SOLIDO UN' AMMENDA DI 200 000 UNITA DI CONTO, PARI A LIT . 125 000 000 .  43/44 LE RICORRENTI CONTESTANO, IN PRIMO LUOGO, CHE L' ART . 3 DEL REGOLAMENTO N . 17/62, IN FORZA DEL QUALE LA COMMISSIONE PUO' OBBLIGARE LE IMPRESE A PORRE TERMINE AD UN' INFRAZIONE, LA AUTORIZZI AD ORDINARE FORNITURE DI DETERMINATE MERCI IN DETERMINATE QUANTITA . IN SECONDO LUOGO, ESSE FANNO CARICO ALLA COMMISSIONE DI AVER ABUSATO DEI POTERI CONFERITILE A TUTELA DELLA LIBERA CONCORRENZA NEL MERCATO COMUNE E DI AVER ATTRIBUITO ALL' ART . 86 UNA SFERA D' APPLICAZIONE CHE ESORBITA DAL TERRITORIO DELLA COMUNITA, POSTO CHE LE FORNITURE ORDINATE DALLA COMMISSIONE NON SONO PROPORZIONATE AL FABBISOGNO DELLA ZOJA PER L' APPROVVIGIONAMENTO DEI SUOI CLIENTI NELLA COMUNITA, MA PIUTTOSTO ALL' ATTIVITA DELLA SUDDETTA IMPRESA SUL MERCATO MONDIALE .  45 CIRCA IL PRIMO MOTIVO, SI DEVE OSSERVARE CHE, AI SENSI DELL' ART . 3 DEL REGOLAMENTO N . 17, LA COMMISSIONE PUO', QUALORA CONSTATI UNA VIOLAZIONE DELL' ART . 86, " OBBLIGARE MEDIANTE DECISIONE LE IMPRESE ... INTERESSATE A PORRE FINE ALL' INFRAZIONE ". L' ESERCIZIO DI QUESTA FACOLTA ASSUME OVVIAMENTE FORME DIVERSE IN RELAZIONE ALLA NATURA DELLA TRASGRESSIONE ACCERTATA E PUO' CONSISTERE TANTO NELL' ORDINE DI TENERE CERTI COMPORTAMENTI OD EFFETTUARE CERTE PRESTAZIONI, ILLEGALMENTE OMESSE, QUANTO NEL DIVIETO DI PERSISTERE IN CERTI COMPORTAMENTI E PRATICHE O DI MANTENERE FERME CERTE SITUAZIONI CONTRARIE AL TRATTATO . ALL' UOPO LA COMMISSIONE PUO' EVENTUALMENTE OBBLIGARE LE IMPRESE INTERESSATE A PRESENTARLE PROPOSTE AI FINI DI RIPORTARE UNA CERTA SITUAZIONE IN ARMONIA CON I PRINCIPI DEL TRATTATO .  46 NELLA FATTISPECIE, IN CUI LA TRASGRESSIONE RISULTAVA DA UN RIFIUTO DI VENDERE INCOMPATIBILE CON L' ART . 86, LA COMMISSIONE ERA PERCIO' COMPETENTE SIA AD IMPORRE LA FORNITURA DI DETERMINATE QUANTITA DI MATERIE PRIME PER OVVIARE ALLE CONSEGUENZE DEL PREDETTO RIFIUTO, SIA AD ORDINARE LA PRESENTAZIONE DI PROPOSTE AL FINE DI EVITARE LA RIPETIZIONE DEL COMPORTAMENTO CRITICATO . PER GARANTIRE L' EFFETTIVA UTILITA DELLA PROPRIA DECISIONE LA COMMISSIONE ERA LEGITTIMATA A FISSARE IL MINIMO DI FORNITURE CH' ESSA REPUTAVA NECESSARIO ONDE ELIMINARE L' INFRAZIONE ED I SUOI EFFETTI SFAVOREVOLI NEI CONFRONTI DELLA ZOJA . COL DETERMINARE LE ESIGENZE DELLA ZOJA SULLA BASE DELLE PRECEDENTI FORNITURE, LA COMMISSIONE NON HA ABUSATO DEL POTERE DISCREZIONALE CHE LE E ATTRIBUITO IN MATERIA .  47 NE CONSEGUE CHE IL PRIMO MOTIVO E INFONDATO .  48 CIRCA IL SECONDO MOTIVO, SI E GIA OSSERVATO SOPRA CHE L' ESPRESSIONE " NELLA MISURA IN CUI POSSA ESSERE PREGIUDIZIEVOLE AL COMMERCIO TRA STATI MEMBRI " NON CONSENTE DI AFFERMARE CHE, AI FINI DELL' ACCERTAMENTO DELL' INFRAZIONE E DELLE SUE CONSEGUENZE, VADANO TENUTI PRESENTI SOLTANTO GLI EFFETTI CHE SI MANIFESTANO NEL COMMERCIO INTRACOMUNITARIO . PER DI PIU, UN PROVVEDIMENTO DI PORTATA MENO AMPIA, QUAL E STATO SUGGERITO DALLE RICORRENTI, AVREBBE POSTO LA PRODUZIONE E LO SMERCIO DELLA ZOJA SOTTO IL CONTROLLO DEL GRUPPO CSC-ICI, CON LA CONSEGUENZA DI FAR AUMENTARE I COSTI DI PRODUZIONE FINO AD UN LIVELLO TALE CHE L' ETAMBUTOLO FABBRICATO DALLA ZOJA NON SAREBBE PIU STATO COMPETITIVO . STANDO COSI' LE COSE, LA COMMISSIONE HA GIUSTAMENTE RITENUTO CHE IL MANTENIMENTO DI CONDIZIONI D' EFFETTIVA CONCORRENZA RICHIEDESSE L' ADOZIONE DEI PROVVEDIMENTI IMPUGNATI .  49 E' VERO CHE NELLA DECISIONE ED IN CORSO DI CAUSA LA COMMISSIONE NON HA MAI RIBATTUTO DIRETTAMENTE A QUESTO MOTIVO; TUTTAVIA, FIN DALLA NOTIFICA DEGLI ADDEBITI ESSA HA SEMPRE SOSTENUTO CHE IL COMPORTAMENTO CRITICATO MIRAVA AD ELIMINARE DAL MERCATO UNO DEI PRINCIPALI CONCORRENTI DEL GRUPPO CSC-ICI NEL MERCATO COMUNE E CHE ERANO PERTANTO INDISPENSABILI ADEGUATE MISURE DI PREVENZIONE CONTRO UNA SIMILE MINACCIA PER LA CONCORRENZA COMUNITARIA .  SIA NELLA DECISIONE IMPUGNATA, SIA NEL CORSO DEL PROCEDIMENTO, I PROVVEDIMENTI ADOTTATI SONO STATI GIUSTIFICATI CON IL RICHIAMO ALLA NECESSITA DI EVITARE CHE IL COMPORTAMENTO DELLA CSC E DELL' ICI POTESSE CONSEGUIRE I RISULTATI SOVRAESPOSTI, ELIMINANDO LA ZOJA DAL NOVERO DEI MAGGIORI PRODUTTORI COMUNITARI D' ETAMBUTOLO . LA GIUSTIFICAZIONE FORNITA DALLA COMMISSIONE RIGUARDA LA SOSTANZA DELLA CONTROVERSIA E NON PUO' QUINDI VENIR RITENUTA INSUFFICIENTE .  50 DI CONSEGUENZA, ANCHE IL SECONDO MOTIVO VA DISATTESO .  III - SULL' AMMENDA INFLITTA ALLE RICORRENTI  51 LA DECISIONE IMPUGNATA HA INFLITTO IN SOLIDO ALLE RICORRENTI UN' AMMENDA DI 200 000 UNITA DI CONTO, PARI A LIT . 125 000 000 .  BENCHE LA GRAVITA DELLA TRASGRESSIONE GIUSTIFICHI UNA SANZIONE RILEVANTE, OCCORRE CONSIDERARE CHE LA DURATA DELL' INFRAZIONE, STIMATA DALLA DECISIONE IN CIRCA DUE ANNI, AVREBBE POTUTO ESSERE PIU BREVE SE LA COMMISSIONE, MESSA SULL' AVVISO DAL RECLAMO DELLA ZOJA IN DATA 8 APRILE 1971, CIOE SEI MESI DOPO IL PRIMO RIFIUTO DI VENDERE DA PARTE DEL GRUPPO CSC-ICI, FOSSE INTERVENUTA CON MAGGIORE TEMPESTIVITA . IN SECONDO LUOGO, GLI EFFETTI NOCIVI DEL COMPORTAMENTO ILLECITO SONO STATI LIMITATI DAL FATTO CHE IL GRUPPO CSC-ICI HA ESEGUITO LE FORNITURE ORDINATE DALLA DECISIONE .  52 TENUTO CONTO DELLE SUDDETTE CIRCOSTANZE, APPARE EQUO RIDURRE L' AMMENDA A 100 000 UNITA DI CONTO ( LIT . 62 500 000 ).  

Decisione relativa alle spese

53 A NORMA DELL' ART . 69, PAR 2, 1 ) COMMA, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA DELLA CORTE, IL SOCCOMBENTE E CONDANNATO ALLE SPESE SE NE E STATA FATTA RICHIESTA . LE RICORRENTI ESSENDO RIMASTE SOCCOMBENTI NELLA PARTE ESSENZIALE DELLE LORO CONCLUSIONI, VANNO CONDANNATE ALLE SPESE DI GIUDIZIO . 

Dispositivo

LA CORTE,  RESPINTA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 ) LE DOMANDE D' ANNULLAMENTO NELLE CAUSE 6 E 7-73 SONO RESPINTE .  2 ) L' AMMENDA INFLITTA IN SOLIDO ALLE RICORRENTI CON DECISIONE DELLA COMMISSIONE 14 DICEMBRE 1972 ( GU N . L 299, PAG . 51 E SEGG .) VIENE RIDOTTA A 100 000 UNITA DI CONTO, PARI A LIT . 62 500 000 .  3 ) LE RICORRENTI SONO CONDANNATE ALLE SPESE DEL GIUDIZIO .