CELEX: 52013PC0309
Language: it
Date: 2013-05-27
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che stabilisce la posizione dell'Unione europea in seno al Consiglio TRIPS dell'Organizzazione mondiale del commercio per quanto riguarda la richiesta di proroga del periodo di transizione di cui all'articolo 66, paragrafo 1, dell'accordo TRIPS, per i paesi meno avanzati

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		52013PC0309
		
			Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che stabilisce la posizione dell'Unione europea in seno al Consiglio TRIPS dell'Organizzazione mondiale del commercio per quanto riguarda la richiesta di proroga del periodo di transizione di cui all'articolo 66, paragrafo 1, dell'accordo TRIPS, per i paesi meno avanzati /* COM/2013/0309 final - 2013/0161 (NLE) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.           INTRODUZIONE
Dopo che nel 1994 è stato adottato l'accordo
dell'Organizzazione mondiale del commercio (OMC) sugli aspetti dei diritti di
proprietà intellettuale attinenti al commercio (TRIPS), in applicazione
dell'articolo 66, paragrafo 1, di detto accordo i paesi meno avanzati (PMA)
sono stati esonerati dall'adempimento della maggior parte degli obblighi TRIPS
per un periodo di dieci anni, che si sommano al periodo iniziale di un anno di
esenzione generale per tutti i membri dell'OMC. Il suddetto articolo 66 prevede
anche la possibilità di accordare ulteriori proroghe di tale periodo su
richiesta debitamente motivata. In seguito ad una richiesta specifica dei PMA,
tale esenzione è stata debitamente prorogata nel 2005 fino al 1° luglio 2013.
Considerata la prossimità della scadenza, il
5 novembre 2012 Haiti ha presentato, a nome del gruppo dei PMA, una
richiesta formale di proroga del periodo di transizione (cfr. documento
OMC IP/C/W/583). Invece di chiedere una proroga per un numero specifico di
anni, questa volta il gruppo dei PMA ha chiesto l'estensione della proroga fino
a quando non cesseranno di far parte dei paesi membri meno avanzati[1]. 
Una sintesi del contesto su cui si fonda la
richiesta del gruppo dei PMA viene riportata qui di seguito.
2.           SINTESI
Il preambolo dell'accordo TRIPS riconosce le
esigenze particolari dei PMA cui va accordata la massima flessibilità
nell'attuazione interna di leggi e regolamenti per permettere loro di
sviluppare una base tecnologica solida ed efficiente. L'accordo TRIPS ha anche
riconosciuto ai PMA un periodo di dieci anni a decorrere dal 1995 per adempiere
la maggior parte degli obblighi TRIPS. Il periodo di transizione poteva essere
prorogato a seguito di una richiesta specifica; nel 2005 i PMA hanno chiesto
una proroga di 15 anni e ne hanno infine ottenuta una di 7,5 anni, fino al 1°
luglio 2013. Nel frattempo la dichiarazione di Doha del 2001, relativa ai TRIPS
e alla salute pubblica, ha esteso fino al 2016 il termine entro il quale i PMA
sono tenuti a dare applicazione alle disposizioni in tema di brevetti e
protezione dei dati per i prodotti farmaceutici.
Durante le discussioni che hanno preceduto la
decisione del 2005 di estendere la scadenza per l'adempimento degli obblighi
TRIPS una delle questioni sollevate riguardava l'opportunità di accordare la
proroga a livello individuale per ciascun paese oppure a livello di gruppo.
L'accordo definitivo ha accordato la proroga della scadenza all'intero gruppo
dei PMA. Quando ha accordato la proroga nel 2005, il Consiglio TRIPS ha anche
stabilito un processo per aiutare i PMA ad attuare l'accordo TRIPS nei
rispettivi regimi nazionali di proprietà intellettuale. Il Consiglio TRIPS ha
invitato i PMA a identificare le loro esigenze principali in fatto di
cooperazione tecnica e finanziaria, chiedendo nel contempo ai paesi più
sviluppati di contribuire a soddisfare tali esigenze. Il Consiglio TRIPS ha
anche invitato a rafforzare la collaborazione con l'Organizzazione mondiale
della proprietà intellettuale e con le altre organizzazioni internazionali in
materia. È stata sottolineata l'importanza delle priorità individuali di
ciascun PMA e di garantire una risposta efficace a tali esigenze.
Riconoscendo l'importanza della proprietà
intellettuale per lo sviluppo economico, i ministri che hanno partecipato alla
riunione preparatoria regionale per l'Africa, tenutasi a Dar es Salaam nel
marzo 2013 prima della revisione ministeriale annuale del Comitato economico e
sociale delle Nazioni Unite, hanno dichiarato a titolo di esempio che i
responsabili politici in Africa dovrebbero intensificare gli sforzi tesi a
sviluppare i loro quadri giuridici e politici, comprese la normativa e la
politica in tema di proprietà intellettuale, al fine di liberare il potenziale
inespresso della regione. Ulteriori proroghe nell'attuazione delle disposizioni
TRIPS potrebbero dunque ostacolare le opportunità di crescita per i PMA. Un
calendario senza scadenze precise potrebbe addirittura disincentivare gli
sforzi tesi all'attuazione dell'accordo. Resta tuttavia il fatto che alcuni PMA
hanno compiuto progressi più significativi rispetto ad altri nell'attuazione
dell'accordo. Tenendo conto di quanto precede, una proroga limitata risulta
accettabile. È opportuno che tale proroga limitata sia accompagnata da
un'ulteriore assistenza tecnica mirata, di cui l'UE è stata un fornitore
principale. Sarebbe inoltre utile svolgere un'analisi esauriente sul campo
dello stato di applicazione dell'accordo per ogni PMA, al fine di comprendere
meglio la situazione e prevedere quindi un'assistenza più efficace e mirata.
Per evitare che la discussione in seno all'OMC
si scosti dalla questione in esame, una nuova decisione di proroga delle
esenzioni dovrebbe rispecchiare la struttura generale di quella adottata nel
2005, in particolare per quanto concerne l'impegno dei PMA a non ridurre il
livello di tutela della proprietà intellettuale già vigente durante il periodo
di transizione. La decisione da prendere sull'esenzione generale per i PMA
dagli obblighi inerenti all'attuazione dell'accordo TRIPS va tenuta separata
dalla decisione del Consiglio TRIPS, del 27 giugno 2002, relativa alla
"proroga del periodo di transizione … per i PMA membri per quanto riguarda
determinati obblighi relativi ai prodotti farmaceutici".
3.           RACCOMANDAZIONE
In risposta alla richiesta del gruppo dei PMA
la Commissione raccomanda al Consiglio dell'Unione europea di stabilire la
seguente posizione dell'Unione: è opportuno che i paesi membri meno avanzati
non siano tenuti ad applicare le disposizioni dell'accordo TRIPS, fatti salvi
gli articoli 3, 4 e 5, per un periodo non superiore alla
durata della proroga precedentemente accordata nel 2005, oppure fino alla data
in cui cesseranno di far parte dei paesi membri meno avanzati, qualora tale
data sia anteriore. Durante questo periodo si potrà valutare adeguatamente il
rispettivo stato di attuazione dell'accordo TRIPS nei diversi PMA e determinare
in che modo l'assistenza tecnica possa essere utilizzata per contribuire a
colmare le lacune nell'attuazione dell'accordo, privilegiando gli aspetti che
presentano utilità immediata. Durante il periodo di proroga è opportuno che i
PMA non riducano i livelli già esistenti di tutela della proprietà
intellettuale al di sotto di quelli fissati dall'accordo TRIPS.
2013/0161 (NLE)
Proposta di
DECISIONE DEL CONSIGLIO
che stabilisce la posizione dell'Unione
europea in seno al Consiglio TRIPS dell'Organizzazione mondiale del commercio
per quanto riguarda la richiesta di proroga del periodo di transizione di cui
all'articolo 66, paragrafo 1, dell'accordo TRIPS, per i paesi meno
avanzati
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento
dell'Unione europea, in particolare l'articolo 207, paragrafo 4, e
l'articolo 218, paragrafo 9,
vista la proposta della Commissione europea,
considerando quanto segue:
(1)       Il 5 novembre 2012 Haiti ha
richiesto formalmente, a nome del gruppo dei PMA, una proroga del periodo di
transizione per l'attuazione dell'accordo dell'Organizzazione mondiale del
commercio (OMC) sugli aspetti commerciali dei diritti di proprietà
intellettuale (TRIPS), a norma dell'articolo 66, paragrafo 1 del
citato accordo.
(2)       La scadenza del periodo di
transizione vigente era prevista per il 1° luglio 2013, come
concordato nella decisione del Consiglio TRIPS del
29 novembre 2005 (IP/C/40).
(3)       L'articolo 66, paragrafo
1 dell'accordo TRIPS dispone che su richiesta di un paese membro meno avanzato
debitamente motivata, il consiglio TRIPS concede proroghe di tale periodo.
(4)       La tutela e lo sfruttamento
della proprietà intellettuale sono fattori determinanti nella promozione della
crescita socioeconomica, come è stato riconosciuto dai ministri che hanno
partecipato alla riunione preparatoria regionale per l'Africa, tenutasi a Dar
es Salaam nel marzo 2013 prima della revisione ministeriale annuale del
Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite; i ministri hanno esortato a
intensificare gli sforzi tesi a sviluppare quadri politici e giuridici adeguati
per la proprietà intellettuale.
(5)       I paesi meno avanzati (PMA)
firmatari dell'accordo hanno compiuto progressi nell'attuazione dell'accordo
TRIPS dell'OMC con ritmi e livelli di profondità diversi.
(6)       Alcuni PMA hanno già fatto
progressi significativi nel campo della proprietà intellettuale, ma resta di
fatto che i PMA presentano esigenze e necessità particolari e continuano a
dover far fronte a condizionamenti economici, finanziari e amministrativi,
cosicché hanno bisogno di più tempo e di flessibilità nell'attuazione delle
disposizioni dell'accordo TRIPS.
(7)       Risulta di conseguenza
necessario prorogare il periodo di transizione per l'attuazione dell'accordo
TRIPS per i paesi meno avanzati membri dell'OMC,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: 
Articolo 1
1.           La posizione che l'Unione
europea prende in seno al Consiglio TRIPS dell'Organizzazione mondiale del
commercio, per quanto riguarda la richiesta di proroga del periodo di
transizione di cui all'articolo 66, paragrafo 1, dell'accordo TRIPS
per i paesi membri meno avanzati (PMA) è che risulta opportuno che i PMA non
siano tenuti ad applicare le disposizioni dell'accordo TRIPS, fatti salvi gli
articoli 3, 4 e 5, per un periodo non superiore alla durata
della proroga precedentemente accordata nel 2005, o fino alla data in cui
cesseranno di far parte dei paesi membri meno avanzati, qualora tale data sia
anteriore. 
2.           Durante il periodo di proroga
è opportuno che i PMA non riducano i livelli già esistenti di tutela della
proprietà intellettuale al di sotto di quelli fissati dall'accordo TRIPS.
3.           Durante questo periodo sarà
opportuno valutare adeguatamente il rispettivo stato di attuazione dell'accordo
TRIPS nei diversi PMA e determinare in che modo l'assistenza tecnica e i
programmi di sviluppo di capacità possano essere utilizzati per contribuire a
colmare le lacune nell'attuazione dell'accordo, privilegiando gli aspetti che
presentano utilità immediata. 
Articolo 2
La presente decisione entra in vigore il
giorno dell'adozione. 
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
[1]               Il testo proposto nella comunicazione dei PMA per una
decisione del Consiglio TRIPS afferma che i paesi membri meno avanzati non sono
tenuti ad applicare le disposizioni dell'accordo, fatti salvi gli articoli 3, 4
e 5, fino a quando non cesseranno di far parte dei paesi membri meno avanzati.