CELEX: 51988PC0377
Language: it
Date: 1988-10-11
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO RELATIVA ALLE PROCEDURE DI APPALTO DEGLI ENTI EROGATORI DI ACQUA E DI ENERGIA E DEGLI ENTI CHE FORNISCONO SERVIZI DI TRASPORTO (presentata dalla Commissione)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (88) 377
Vol. 1988/0135
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983 concernant
l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique européenne et de
la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983, p. 1) modifié en dernier
lieu par le règlement (UE) 2015/496 du Conseil du 17 mars 2015 (JO L79 du 25. 3.2015, p. 1), ce
dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents classifiés présents dans ce dossier
ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit règlement ou sont considérés déclassifiés
conformément aux articles 26(3) et 59(2) de la décision (UE, Euratom) 2015/444 de la
Commission du 13 mars 2015 concernant les règles de sécurité aux fins de la protection des
informations classifiées de l'Union européenne.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983 concerning
the opening to the public of the historical archives of the European Economic Community and the
European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as last amended by Council
Regulation (EU) 2015/496 of 17 March 2015 (OJ L 79, 27.3.2015, p. 1), this file is open to the
public. Where necessary, classified documents in this file have been declassified in conformity
with Article 5 of the aforementioned regulation or are considered declassified in conformity with
Articles (26.3) and 59(2) of the Commission Decision (EU, Euratom) 2015/444 of 13 March 2015
on the security rules for protecting EU classified information.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1. Februar
1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen Wirtschaftsgemeinschaft und
der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983, S. 1), zuletzt geändert durch die
Verordnung (EU) Nr. 2015/496 vom 17. März 2015 (ABI. L 79 vom 25.3.2015, S. 1), ist dieser Akt
der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit erforderlich, wurden die Verschlusssachen in diesem Akt in
Übereinstimmung mit Artikel 5 der genannten Verordnung freigegeben; beziehungsweise werden
sie auf Grundlage von Artikel 26(3) und 59(2) der Entscheidung der Kommission (EU, Euratom)
2015/444 vom      13.   März 2015     über die   Sicherheitsvorschriften für den Schutz von  EU-
Verschlusssachen als herabgestuft angesehen.
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      COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                    COM ( 88 ) 377 def . - SYN 153
                                                     Bruxelles , 11 ottobre 1988
                                 PROPOSTA Dl
        DIRETTIVA DEL CONSIGLIO RELATIVA ALLE PROCEDURE DI APPALTO
                DEGLI ENTI EROGATORI DI ACQUA E DI ENERGIA
             E DEGLI ENTI CHE FORNISCONO SERVIZI DI TRASPORTO
                      ( presentata dalla Commissione )
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                                                  A   X \
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    II problema in generale e la necessità di una nuova iniziativa
    I due lati dell' equazione: 11 campo d' appllcazlone e gli obblighi
   da imporre
   II campo d‘ applicazione
    ( 1 ) Considerazioni metodologiche generali
   ( 2 ) Il dispositivo giuridico
   ( 3 ) I settori interessati
   ( 4 ) Differenze settoriali
   ( 5 ) Deroghe per attività competitive
   ( 6 ) Limiti specifici : casi esclusi e dubbi
  ( 7 ) Disparità di sviluppo economico
  ( 8 ) Commento al Titolo I della direttva
 Gli obblighi
  ( 1 ) Norme e specifiche tecniche
          a ) considerazioni generali
          b ) commento al Titolo II della direttiva
 ( 2 ) Procedure e trasparenza
         a ) considerazioni generali
         b ) commento al Titolo III della direttiva
 ( 3 ) Criteri per la selezione degli offerenti e l' aggiudicazione
         dei contratti
         a ) considerazioni generali
         b ) commento al Titolo IV della direttiva
Rapport ! con i paesi terzl
Monitoraggio del progresso e dell' evoluzione della direttiva
( 1 ) Considerazioni generali
( 2 ) Commento al Titolo V della direttiva
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 A.    Il problema In generale e la necessità di una nuova Iniziativa
 1.    Le direttive attualmente vigenti in materia di appalti pubblici
       di forniture e di lavori escludono espressamente dalla propria
       sfera di applicazione . determinati settori di attività .
 2.    Infatti ,  la direttiva 77 / 62 / CEE ( 1 ) in materia di forniture non
       si applica ai contratti aggiudicati ad enti che gestiscono
       servizi di trasporto, o provvedono alla produzione, distribuzione
       e trasmissione o trasporto di acqua potabile , o forniscono servi
       nel settore dell' energia o in quello delle telecomunicazioni . La
       modifica della direttiva sulle forniture , adottata nel marzo 1988
       ( 2 ) formula tale esclusione nel senso che le disposizioni delle
       direttive non si applicano ai contratti aggiudicati da vettori
       che operano nei trasporti terrestri , aerei e marittimi o
       fluviali , oppure se tali contratti riguardano la produzione, , il
       trasporto e la distribuzione di acqua potabile , o se si tratta di
      contratti aggiudicati da autorità la cui attività principale
      consiste nella produzione e distribuzione di energia o
      nell' offerta di servizi di telecomunicazioni .           Queste variazioni
      nella formulazione avevano lo scopo di chiarire l' interpretazione
      del testo, in particolare limitando l' esclusione , per quanto
      riguarda il settore dei trasporti , ai vettori , distinguendoli dai
      pubblici fornitori di infrastrutture di trasporto, ad esempio
      porti e aeroporti .
3.    La direttiva 71 / 308 / CEE ( 3 ) in materia di lavori non si applica
      ad enti che gestiscono servizi di trasporto né ai contratti
      aggiudicati per la produzione, distribuzione, trasmissione o
      trasporto di acqua e energia. Va altresi tenuto presente che gli
      enti responsabili dei servizi di telecomunicazioni non erano
      espressamente esclusi dalla direttiva sui lavori , con il
      risultato che quattro di tali enti , che hanno la qualifica di
      autorità statali , rientrano nel campo d' applicazione di tale
      direttiva , mentre altri enti ne sono esclusi . La proposta
      modifica      della    direttiva      sui     lavori     intende    chiarire
      l' interpretazione di questi testi apportando modifiche analoghe a
     quelle recentemente adottate per la direttiva sulle fornit-ure
      ( 4 ).
4.   Il motivo addotto per l' esclusione era . che alcuni enti che
     operano nei settori di cui trattasi hanno natura pubblica, mentre
     altri sono privati . Di conseguenza, fatta eccezione                    per i
     contratti     di  lavori  nel   settore    delle   telecomunicazioni     venne
     ritenuto necessario escludere questi settori dal campo
     d' applicazione della direttiva, in attesa che venissero formulate
     soluzioni      che   tenessero     conto     delle    suddette    circostanze
     particolari .
5.   La presente proposta di direttiva è limitata ai settori
     dell' acqua, dell' energia e dei trasporti . Per il settore delle
     telecomunicazioni è prevista una proposta distinta, che comunque
     nella sua parte pratica è molto simile alla presente.
(1)  GU L 13 del 15 gennaio 1977
(2 ) Direttiva 88 / 295 / CEE del 22 marzo           1988,   GU   L  127   del   20
     maggio 1988
(3 ) GU L 185 del 25 agosto 1971
(4)  COM ( 88 ) 354 def . del 20 giugno 1981
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   6.     Per   la  realizzazione del     mercato   interno entro  il   1992     è
          necessario attualmente adottare i provvedimenti complementari
          contemplati quando vennero inizialmente formulate le esclusioni .
          La giustificazione economica su cui si basa tale decisione è
          chiara ed è già stata "spiegata in studi recenti sui benefici che
          verranno realizzati    con  l' attuazione del   mercato interno   ( 1 ).
          Inoltre ,  i  Governi   degli   Stati   membri  riuniti in sede di
          Consiglio europeo hanno ripetutamente sottolineato quanto sia
          importante che le istituzioni comunitarie adottino con la massima
          sollecitudine le decisioni necessarie per la liberalizzazióne
          degli appalti pubblici .
  B.      I due lati dell' equazione: il campo di applicazione e gli obbli­
          ghi da imporre
- 7.     Come sopra si è spiegato,         il principale motivo addotto per
          escludere i settori in oggetto era che in alcuni Stati una
          determinata attività può essere attribuita ad un ente " pubblico",
         mentre in altri può essere propria di un ente " privato", o anche
         essere esercitata sia da enti pubblici sia da enti privati . Si
         aggiunga che anche la nozione di ente pubblico è estremamente
         variabile , in quanto dipende da norme nazionali precise , che ne
         disciplinano minuziosamente le caratteristiche. Di conseguenza ,
         qualsiasi approccio della Comunità al problema che intendesse
         limitarsi esclusivamente alla distinzione tra enti pubblici ed
         enti privati incontrerebbe fin dall' inizio enormi difficoltà e
         sarebbe probabilmente destinato al fallimento. Occorre pertanto
         elaborare un' impostazione che affronti il problema degli appalti
         in termini che trascendano la distinzione tra pubblico e privato
         e consenta di trattare su una base di parità situazioni che
         sostanzialmente sono identiche, indipendentemente dalle disparità
         che possano sussistere sul piano giuridico.
 8.      Di conseguenza, per quanto riguarda il campo d' applicazione, la
         proposta si basa sull' individuazione di quelle condizioni
         obiettive di fondo che inducono gli enti operanti in questi
         settori a perseguire in materia di appalti politiche che sono
         antieconomiche,     in quanto non garantiscono che venga
         sistematicamente preferita l' offerta migliore di un fornitore o
         appaltatore della Comunità,         bensì risultino privilegiati i
         fornitori nazionali .
 9.      Due tipi delle condizioni suddette sono di particolare rilevanza.
  10. In primo luogo, gli ostacoli frapposti all' accesso di potenziali
         concorrenti - siano questi ostacoli di natura tecnica, economica
         ù giuridica - spassa caiiacana un anta) pubblica a privata cha.
         sia, in una situazione tale per cui esso risulta sufficientemente
         isolato dalle forze di mercato e può in tal modo perseguire
         obiettivi diversi da quelli di assicurarsi sempre l' offerta
         migliore: tra questi obiettivi , va messo in risalto quello di
         tutelare e privilegiare fornitori e appaltatori nazionali.
  11 . Questa posizione di relativo privilegio può presentarsi in
         numerosi modi . L' ente può fruire di un monopolio legale formale a
         carattere territoriale: questo è il caso più chiaro, che si
         riscontra ad esempio nel settore delle telecomunicazioni . Anche
  < 1 ) Cfr. L' economia del 1992, Economia europea n. 35, marzo 1988
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        quando manca un vero e proprio monopolio, il numero dei
        partecipanti può risultare limitato da fattori tecnici , giuridici
        o economici , o dal gioco congiunto di tutti questi fattori : il
        risultato è che il quadro concorrenziale subisce restrizioni
        f ondarilentali e il comportamento degli enti interessati non è più
        guidato dalle esigenze del mercato.
 12 .  Quando, ad esempio,       un bene o servizio viene reso disponibile
        mediante una rete o struttura tecnica , il sistema ha una tendenza
       naturale a svilupparsi in un monopolio o oligopolio. Questa
        tendenza naturale può anzi essere ulteriormente rinvigorita dal
        fatto che lo Stato attribuisca speciali diritti o poteri in
       relazione      al  funzionamento  della   suddetta  rete  o  struttura .
       Quindi gli enti che riforniscono o gestiscono tale rete o
       struttura, indipendentemente dal fatto che siano pubblici o
       privati , si trovano in una posizione tale per cui le forze della
       concorrenza risultano limitate al punto che per ristabilire
       l' equilibrio si ritengono necessari interventi di regolazione o
       altri provvedimenti preventivi .
 13 .  Il secondo tipo di condizione che provoca il venire in essere di
       appalti antieconomici e che è spesso ma non sempre associato
       all' esistenza di barriere all' ingresso, consiste nei mezzi di cui
       dispone lo Stato per influenzare le operazioni presenti o future
       di un ente. Questi mezzi sono molteplici . Spesso è la stessa
       natura pubblica dell' ente che automaticamente comporta i suddetti
       mezzi d' influenza: ad esempio, il fatto che lo Stato controlli la
       gestione dell' ente o il suo finanziamento. Ma anche gli enti
       privati possono essere soggetti all' influenza dello Stato,
       specialmente se l' esercizio di una determinata attività dipende
       dalla      costante    approvazione    dello    Stato,   ossia   dalla
       autorizzazione o concessione necessaria per l' esercizio in
       questione. In tali casi , non può destare meraviglia che, anche se
       manca una norma esplicita in tal senso, un ente possa decidere
      che in una prospettiva di lungo periodo è suo interesse accettare
      gli obiettivi dello Stato come propri , malgrado i costi che ciò
      comporta a breve termine, e accettare quindi di acquistare le
       forniture o i servizi di cui ha bisogno direttamente , dàlie
       imprese nazionali anziché da quelle di altri Stati membri .
14.   Quando queste due condizioni - isolamento dal mercato ed
      assoggettamento all' influenza dello Stato - sono presenti in
      misura rilevante, e magari per un periodo di moltissimi anni , il
      risultato è che mercati di grande importanza risultano chiusi ai
      fornitori e appaltatori di altri Stati membri , per quanto alto
      possa essere il loro grado di competitività. In alcuni casi ,
      anzi , il risultato consiste in un circolo vizioso, rigorosamente
      chiuso, in cui le imprese esterne neppure tentano di entrare,
      perché il tentativo comporterebbe uno spreco di risorse che
      nessun dirigente responsabile saprebbe giustificare.
15 .  Naturalmente, può accadere che le due condizioni sopra descritte
      ricorrano in misura maggiore o minore. In alcuni casi , è
      relativamente agevole concludere che, date le caratteristiche di
      un particolare settore d' attività, è evidente la necessità di
      accordare a tale settore una priorità di trattamento. All' altro
      estremo, è evidente che alcune situazioni non richiedono
      attualmente attenzione. Nel mezzo stanno i casi in cui è più
      difficile formulare un giudizio corretto ed è possibile esprimere
      opinioni di varia natura. Le circostanze particolari di ciascun
      caso vengono esaminate infra, nei paragrafi da 35 a 42 .
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              –ftkbl ighi–da–imporre agli enti che saranno oggetto di nuovi
           strumenti comunitari devono tenere pienamente conto del carattere
           peculiare degli enti stessi . Pubblici o privati che si ano, essi
           differiscono dagli organismi essenzialmente amministrativi che
       - sono l' oggetto tipico delle direttive vigenti , in quanto
           perseguono obiettivi economici o industriali . Inoltre, per
          realizzare i propri obiettivi essi fanno ricorso frequentemente
          allo sfruttamento di un' infrastruttura tecnica che può essere
          complessa e altamente specializzata. Si tratta quindi di imprese
          nel vero senso del termine,      che hanno molto in comune con le
          imprese ordinarie ma sono soggette alle particolari condizioni
          sopra descritte .
  17 .    Di conseguenza, gli obblighi da imporre devono essere diversi da
          quelli che per lungo tempo sono stati applicati alle burocrazie
          amminist rat i ve .
          Occorre una maggiore flessibilità, onde consentire agli enti
          interessati di gestire i propri approvvigionamenti effettivamente
          sulla base delle peculiari circostanze in cui si trovano ad
          operare. Non si tratta di stabilire una disciplina organica e
          complessa degli appalti , ma un minimo di salvaguardia necessaria
          a consentire agli enti in questione di assicurarsi la migliore
         offerta da tutte le imprese della Comunità che sono in grado di
         entrare in concorrenza .
 18 .    Il regime proposto costituisce una struttura per una solida
         prassi commerciale. Molti particolari verranno precisati dagli
         stessi enti acquirenti , a seconda delle loro peculiari necessità
         e delle circostanze concrete .         Si è disposta una certa
         flessibilità nella scelta delle procedure - aperte , ristrette o
         negoziate - e nel modo particolare in cui tali procedure vengano
         aperte alla concorrenza . Nel sistema trovano posto varie modalità
         procedurali : i tradizionali bandi di gara per procedure aperte,
         gli avvisi periodici con cui gli enti esprimono la propria
         intenzione di procedere ad acquisti , gli inviti indirizzati agli
         offerenti che abbiano presentato la richiesta di qualificazione,
         prevista appunto da un sistema di qualificazione accessibile. A
         contropartita di tale flessibilità è stabilito il principio " per
         cui , qualunque sia la procedura cui si fa ricorso, essa non dovrà
         essere discriminatoria ,    dovrà basarsi su criteri obiettivi che
         siano compatibili con determinate dispqsizioni quadro della
         direttiva e, soprattutto, dovrà risultare trasparente e idonea ad
         essere vigilata, onde possa contribuire a creare quel clima di
         reciproca fiducia senza il quale l' apertura del mercato non
         risulterà effettiva. Le prescrizioni principali dettate in tal
         senso vengono esaminate in modo particolareggiato nella parte D
         in appresso.
C.      Campo d' applicazione
( 1 ) Principi metodologici generali
19. Come sopra è stato spiegato, le pratiche nazionalistiche in
        materia      di     appalti non   possono   imputarsi puramente   e
        semplicemente ad enti che formalmente siano di diritto pubblico.
        Una politica dello stesso genere è anche perseguita spesso da
        enti privati , isolati dalle forze di mercato e che intrattengono
        stretti rapporti tanto con lo Stato quanto con i propri fornitori
        nazionali , talora per lunghissimi periodi di tempo.
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 20 .     Il progetto di proposta intende individuare queste situazioni nei
         settori esclusi in cui, qualunque sia la natura , pubblica o privata ,
         degli enti di cui trattasi, è possibile identificare le condizioni
         obiettive    che   portano    a   pratiche      nazionalistiche    in   materia    di
         appalti.
  (2 )   Il dispositivo giuridico
 21 .    Inoltre, per garantire un elevato grado di certezza del diritto, le
         disposizioni     che    formulano         le    suddette    condizioni,     e    che
         necessariamente     sono   redatte      in    termini  alquanto    generali,    sono
         integrate da una serie di allegati che individuano con la massima
         precisione possibile , per ciascuno Stato membro, gli enti interessati.
         In   determinati    settori    o   relativamente      ad   alcuni    Stati   membri
         l'allegato consiste in un elenco nominativo degli enti; in altri, fa
        riferimento a categorie di enti definiti mediante rinvio alle norme
        nazionali;     in alcuni      casi,    l' allegato è una combinazione di
        denominazioni e categorie . La forma prescelta fornisce al legislatore
        nazionale un' identificazione della massima brevità e precisione degli
        organismi soggetti al regime comunitario. Gli allegati serviranno
        inoltre ad agevolare il compito della Commissione di applicare le
        direttive quando saranno entrate in vigore. E' anche previsto un
        dispositivo per mantenere gli allegati aggiornati.
 (3 )   I settori interessati
22 .    Una prima categoria di situazioni è quella in cui un servizio viene
        fornito al pubblico attraverso un complesso tecnico che, per la sua
        stessa esistenza , limita la portata della concorrenza. Una volta che
        una struttura tecnica o un complesso tecnico sia installato, le
        prospettive di concorrenza tramite una rete alternativa o l' ingresso
        sul mercato di nuove imprese sono in pratica minime, e si riducono a
        zero quando        il monopolio o             oligopolio naturale riceve           un
        potenziamento legale grazie alla concessione di diritti speciali o
        esclusivi, oppure ad un meccanismo di autorizzazione pubblica che
        esclude l'accesso di nuove imprese.
23 .   Questo tipo di situazione si ritrova in varie occasioni nei set'tori
        esclusi,   ad esempio per quelle strutture che erogano un servizio
        pubblico in relazione alla produzione , al trasporto o alla
       distribuzione di acqua potabile, elettricità, gas o energia termica.
24 .   La seconda categoria di casi è per molti aspetti analoga alla prima:
       si    tratta  delle   strutture    che     forniscono   servizi   nel   settore    dei
       trasporti.    Invero, quando il servizio è fornito da una singola
       struttura     tecnica, come una ferrovia o una metropolitana, la
       situazione è esattamente identica. Tuttavia, nel settore dei trasporti
       la nozione di struttura va ampliata, onde comprendere anche quei
       sistemi    in  cui   la  struttura     di    base   non  consiste   in   un  sistema
       tecnico come i binari per treni o tramvie, ma, come nei servizi
       comunali di autobus, in un sistema di percorsi interconnessi lungo i
       quali i veicoli circolano secondo condizioni stabilite dai pubblici
       poteri. Quando lo Stato restringe l'accesso a tali strutture, gli enti
       che le gestiscono, siano essi pubblici o privati, sono isolati dalle
       forze del mercato e soggetti all' influenza dello Stato, non da ultimo
       per quanto riguarda gli approvvigionamenti. Di conseguenza,, le
       proposte riguardano gli enti che forniscono servizi al pubblico nel
       settore dei trasporti per ferrovia, tramvia o filobus, ma anche
       servizi    di  autobus   fomiti     in   base     a  condizioni  di   funzionamento
       stabilite da un pubblico potere, comprese le condizioni sui percorsi
       che gli autobus debbono effettuare.
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  25 .   La terza categoria di casi riguarda quelle situazioni in cui un
         ente sfrutta una zona geografica per determinati scopi , su
         concessione o autorizzazione dello Stato.
         Anche qui gli enti interessati , vengono a trovarsi in una
         situazone in cui 1 * impatto delle forze del mercato è spesso
         decisamente ridotto ed essi sono esposti all' influenza dello
         Stato in - una varietà di modi , non da ultimo per il fatto che
         devono costantemente provvedere a farsi rinnovare la concessione
         o autorizzazione, o hanno bisogno di assicurarsi concessioni o
         autorizzazioni analoghe per il futuro.
         Anche quando sul mercato continuano ad essere in certa misura
         presenti forze competitive, sia pure con restrizioni , la
        soggezione all' influenza dello Stato, in quanto è necessario
        mantenere la concessione o ottenerne una nuova, è spesso
        sufficiente a condizionare il comportamento in materia di
        appalti .
 26 .   Le proposte, quindi, riguardano due tipi di situazioni di questo
        genere: lo sfruttamento di zone geografiche o per la prospezione
        o estrazione di petrolio,      gas,  carbone,   o altri combustibili
        solidi , oppure per la fornitura di attrezzature per aeroporti ,
        porti marittimi o fluviali o altri terminali a vettori aerei ,
        marittimi , terrestri o fluviali .
 (4)    Differenze settoriali
27.     Le consultazioni che hanno condotto alla preparazione del
        progetto di proposte relative ai settori dell' acqua, dell' energia
        e dei trasporti non hanno evidenziato differenze settoriali cosi
       numerose ed importanti da non poter essere regolate        in un solo
       atto. In particolare, le disposizioni su norme e            specifiche
       tecniche, procedure di aggiudicazione dei contratti e     garanzia di
       trasparenza corrispondono alle esigenze di tutti i         settori in
       questione. Invece, le disposizioni sul campo d' applicazione hanno
       ovviamente un carattere più settoriale ma non per questo rendono
       impossibile l' adozione di un unico atto. Le disposizioni della
       direttiva    sono   inoltre suscettibili  di   ulteriori adattamenti ,
       qualora risulti necessario prendere in considerazione altre
       specificità settoriali , come eventuali disparità . fra L vari
       livelli minimi di valore. Per modifiche di questo tipo non
       sarebbe necessario smembrare la proposta o mutarne radicalmente
       la struttura.
28 .   Dalle     consultazioni   condotte   con  i    gruppi  specificamente
       competenti per il settore delle telecomunicazioni , in particolare
       il Senior Officiale' Group on Telecommunications (SOGT), si è
       potuto inoltre concludere che le parti pratiche della presente
       direttiva e quelle della distinta proposta per una direttiva
       riguardante il settore delle telecomunicazioni < 1 > possono, in
       larga misura, avere contenuti identici. Comunque, il particolare
       contesto in cui s' inquadra la liberalizzazione degli appalti
       pubblici nel settore delle telecomunicazioni , disposto dal Libro
       verde della Commissione (2 ), suggerische che sarebbe meglio non
       inserire il settore delle telecomunicazioni nella presente
       direttiva .
<1)    COM (88 ) 378 def .
(2 ) C0M(87 ) 290 def . del giugno 1987.
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   (5 )   Deroffhe per attivltà compétitive
  29 .    Gli enti che sopra abbiamo individuato e descritti sono isolati
          in vario grado dalle forze del mercato: va peraltro osservato che
          l' esistenza di un certo livello di concorrenza non è di per sé
          stesso sufficiente a garantire la libertà degli appalti .
  30.     Molte delle attività sopra individuate sono in una certa misura
          in concorrenza reciproca ( concorrenza di sostituzione ). Ciò vale
          per varie fonti di energia (elettricità, gas, petrolio, carbone,
          altri combustibili solidi , energia tecnica ), nonché per vari modi
          di trasporto ( strada,      ferrovia , aria, mare , vie fluviali
          interne ). Tuttavia , gli appalti qui non diventano tali da
          rispondere esclusivamente alle esigenze del mercato, neppure nel
         caso in cui i servizi di un tipo di ente siano sostituibili da
         quelli di un altro, qualora ambedue i tipi siano parimenti
          isolati dal mercato, come spesso accade. Inoltre , . mentre un
         appalto conforme ai criteri puramente commerciali è più probabile
         quando operano in reciproca concorrenza enti che non sono
         tutelati dall' influenza governativa né ad essa esposti , il
         fattore decisivo è se comunque altri fattori consentano agli enti
         in questione di perseguire in materia di appalti comportamenti
         antieconomici .    La    possibilità     di  fruire    di   pubblici
         finanziamenti , attraverso uno dei tanti canali , è soltanto uno di
         questi fattori . Di conseguenza, non deve destare meraviglia che
         questo tipo di concorrenza non si sia dimostrato sufficiente a
         garantire la libertà degli appalti nell' intera CEE. Tutti gli
         studi finora condotti evidenziano che nelle categorie di attività
         finora esaminate gli appalti sono fortemente influenzati dal
         contesto nazionale.
 31 .    Può inoltre aversi , comunque , concorrenza nell' ambito di un
         singolo settore o sottosettore, perché le barriere frapposte ai
         nuovi accessi possono essere più o meno rigorose. In linea di
         principio, benché non sempre, con l' accrescersi del livello di
         concorrenza decresce l' influenza dello Stato. Ma questa regola
        generale non vale, peraltro, quando lo Stato continua a detenere
        mezzi molto diretti d' intervento, come il potere di. accordare
        concessioni di grande valore, per le quali gli enti interessati
        sono anche in concorrenza reciproca. In tal caso, le prassi in
        materia di appalti possono facilmente . essere un elemento
        costitutivo, anche se non è detto che ciò avvenga esplicitamente,
        del negoziato che stabilisce l' assegnazione delle concessioni e
        le relative modalità .
32 .    Tuttavia,    in determinati contesti ,  il livello della concorrenza
        può essere tale da autorizzare a concludere che, tenuto conto di
        tutti i fattori che possono incidere sugli appalti , gli enti
        interessati saranno indotti dal mercato a perseguire in materia
        di appalti strategie aperte e leali . Se cosi è, sembra
        ragionevole escludere questi casi dalla sfera di applicazione del
        nuovo regime. Infatti una disciplina in materia non avrebbe senso
        alcuno e le proposte sarebbero esposte alla critica di voler
        tentare una regolamentazione fine a sé medesima.
33.     Per questo motivo, il progetto di proposta contiene una serie di
        disposizioni intese a tener conto di situazioni in cui il mercato
        è, sia sotto l' aspetto formale sia nella realtà, aperto, mentre
        sono assenti altri fattori suscettibili di portare ad appalti
        viziati dalla pregiudiziale nazionalistica.
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 34. Nel settore dei trasporti , i recenti sviluppi hanno evidenziato
       che per i servizi pubblici di autobus è possibile realizzare un
       elevato livello di delegificazione.      Può darsi che sia ancora
       necessaria un* autorizzazione dei pubblici poteri , ma solo per
      garantire le esigenze fondamentali della pubblica sicurezza e
      dell' ordine pubblico. Entro questi limiti , molti sono gli
      operatori che possono esercitare la propria attività,            e in
      effetti la esercitano, sugli stessi percorsi , con le stesse
      destinazioni e con le stesse modalità di legge. Anche in questo
      caso, non sembra ragionevole includere questi operatori di linee
      di autobus nel nuovo regime in materia di appalti , non più di
      quanto sarebbe ragionevole includervi le ditte di autovetture
      pubbliche. La proposta esclude quindi dal proprio campo di
      applicazione i servizi pubblici di autobus, purché rispondano a
      condizioni precisamente formulate, in virtù delle quali gli
      operatori saranno motivati nella loro attività da considerazioni
      di mercato, con esclusione di altri fattori ,
35 .  Inoltre, occorrono disposizioni che regolino in generale gli
      acquisti    diretti alla rivendita o al noleggio in un mercato
      competitivo. Situazioni del genere possono verificarsi , ad
      esempio, nei settori del gas e dell' elettricità, in cui gli enti
      di cui trattasi vendono o noleggiano attrezzature agli utenti
      purché le impieghino ad usi domestici , ossia in cucina o altrove.
      La proposta esclude quindi dal proprio campo d' applicazione gli
      acquisti di attrezzature per tali scopi .
36.  Anche a causa degli sviluppi che sta avendo negli Stati membri e
     a   livello  comunitario   la  liberalizzazione   delle  attività  nei
     settori esclusi , possono esistere altre ipotesi in cui risulti
     opportuno limitare la sfera d' applicazione del nuovo regime
     comunitario. E' tuttavia importante che tali limitazioni vengano
     esattamente definite, perché in caso contrario potrebbero
     svuotare il regime suddetto di gran parte del suo contenuto reale
     e provocare altresi squilibri ingiustificati nell' impatto del
     regime dei vari Stati membri . Ciascuna richiesta potrà essere
     esaminata nelle sue particolarità, con il progressivo avanzare
     della    proposta   attraverso    le  varie   fasi   della   procedura
     legislativa.
(6 ) I limiti specifici del regime: casi esclusi e dubbi
37.  E* evidente, per determinate categorie di attività, la necessità
     che siano disciplinate dal nuovo regime comunitario. Si possono
     invece individuare altri tipi di attività di cui sarebbe inoppor¬
     tuna l' inclusione. Ad esempio, rientra fra queste categorie il
     trasporto su strada, esclusa la fornitura di servizi di autobus
     al pubblico. In generale, negli Stati membri il trasporto di
     merci su strada ed i servizi privati d' autovetture sono in
     sostanza aperti alle nuove imprese, cosi come i trasporti marit ¬
     timi e fluviali . Le restrizioni che tuttora sussistono ed i mezzi
     d' influenza di cui dispongono gli Stati membri non sembrano avere
     una funzione di rilievo nel condizionare il comportamento di
     questi operatori negli appalti . Per tali motivi , queste categorie
     di attività non sono state incluse. Ma la loro esclusione non
     implica comunque che non si possa o non si debba intervenire
     allorché, in un caso particolare, risulti evidente che uno Stato
     ha esercitato pressioni sulle decisioni in materia di appalti. Il
     tipo di intervento rientrerà nei mezzi di pressione usati dallo
     Stato e dagli strumenti di cui dispone la Commissione a norma del
     trattato, ad esempio in base all' articolo 30 CEE o alle norme
     comunitarie in materia di aiuti di Stato.
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 38 .    Vi sono peraltro tre categorie di attività che sono più difficili da
         classificare . Si tratta delle seguenti : fornitura al pubblico di ser¬
         vizi di trasporto per via aerea ; trasformazione , trasporto o distri ¬
         buzione di prodotti petroliferi ; forniture al pubblico di servizi di
         trasporto per via marittima .
 39 ..   Relativamente alle aviolinee . una serie di fattori militano a favore
        della loro inclusione . Siano esse pubbliche o private , le compagnie
         aeree operano in generale in un quadro altamente regolato , nel quale
         1 ' accesso "a 1 le varie rotte é limitato e dipende dall' autorizzazione
        statale .
 40 .   D' altra parte , sulle rotte transfrontaliere le compagnie suddette si
        trovano in concorrenza diretta , anche se ristretta , fra di loro e con
         le compagnie di paesi terzi . L' ampiezza di questa concorrenza sta cre ¬
        scendo , in armonia con la politica attuata dalla Comunità , specialmen ¬
        te per quanto riguarda l' accesso al mercato e l' elaborazione delle ta¬
        riffe ( 1 ). Inoltre , dal lato dell' offerta l' industria presenta un alto
        grado di concentrazione , sia per quanto riguarda le cellule degli ae ¬
        rei , sia per i motori . I principali fornitori europei sono già organiz ¬
        zati in vari tipi di cooperazioni e imprese congiunte transfrontaliere .
        In misura sempre crescente l' avionica viene fornita come parte inte ¬
        grata dell' aereo considerato quale sistema : ciò riduce la necessità
        per le aviolinee di scegliere per questi componenti fornitori naziona ¬
        li , anche se ne avessero l' intenzione . Da ultimo , l' esigenza di rag¬
        giungere l' efficienza operativa , qualunque siano le restrizioni alla
        concorrenza su rotte particolari , costituisce un incentivo potente al ¬
        l' acquisto dell' apparecchio più adeguato alla funzione da svolgere .
41 .    E' pertanto opportuno escludere temporaneamente dalla direttiva le
        aviolinee , mentre verranno proseguiti gli studi intesi a seguire la
        situazione con ogni attenzione . Qualora in un secondo tempo se ne rav¬
       visi la necessità , verranno formulate ulteriori proposte , ad esempio
       mediante modifica di quelle attualmente in discussione .
42 .   Per quanto riguarda la trasformazione , il trasporto e la distribuzione
       di prodotti petroliferi , la struttura del settore é molto più diversi ¬
       ficata e decentralizzata che non per l' energia e per i sottosettori di
        trasporto di cui si suggerisce l' inclusione nella proposta . Non esiste
        la singola struttura tecnica , come invece esiste per il gas , l’elet ¬
        tricità e l' energia termica . Indubbiamente esistono oleodotti , ma co ¬
       stituiscono solo una quota relativamente ridotta del sistema comples ¬
       sivo di distribuzione , che comprende il trasporto e la distribuzione
       per via marittima , ferrovia , via fluviale e strada . Le barriere al ¬
        l' entrata di nuove imprese sono molto minori ed in tutti gli Stati
       membri , salvo che in Spagna , ed é relativamente alto il numero di enti ,
       pubblici e privati , che sono in reciproca concorrenza . Queste imprese
       concorrenti non operano sulla base di concessioni o analoghi diritti
       esclusivi , come nel settore della prospezione e dello sfruttamento .
( 1 ) Regolamenti del Consiglio 3975 / 87 / CEE e 3976 / 87 / CEE , nonché direttiva
      del Consiglio 87/ 601 / CEE e decisione del Consiglio 87 / 602 /CEE , GU L 374
      del 31 dicembre 1987 ; direttiva del Consiglio 83 / 416 / CEE , GU L 237 del
      26 agosto 1983 , e relativa proposta di modifica , COM ( 86 ) 424 def. / 2
      del 26 agosto 1986 .
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 43 .    Alla luce delle caratteristiche sopra delineate , la necessità di in¬
         cludere gli enti di cui trattasi é ben lungi dall' essere indiscuti ¬
         bile e netta . Si aggiunga che , essendo probabile che nel prossimo ■
         futuro i nuovi impianti di raffinazione o di oleodotti saranno po¬
         chi , la loro inclusione avrebbe comunque una rilevanza economica li ¬
         mitata . Provvisoriamente , quindi , non è opportuno , come non lo é per
         le aviolinee , includere questo settore nella direttiva , anche se la
         materia va seguita con attenzione .
44 .     Il trasporto marittimo é un settore in cui la maggior parte delle
         imprese ( ma non tutte ) sono private . Vi sono eccezioni in vari Stati
        membri , sotto forma di enti autonomi soggetti al controllo statale ,
         dipartimenti delle ferrovie statali o imprese di proprietà o parte ¬
         cipazione statale .
45 .     Per quanto riguarda la cantieristica e le riparazioni , il bunkerag¬
        gio e altre forniture , in generale le compagnie di navigazione sti ¬
         pulano i contratti su base commerciale . Ciò é dovuto alla pressione
        della concorrenza alla quale le compagnie della Comunità europea si
         trovano soggette sulle rotte internazionali , nonché all’intensità
        della concorrenza in materia di prezzi nel settore della cantieri ¬
        stica . Gli ampi aiuti statali di cui beneficia la cantieristica sono
        disciplinati a livello comunitario dalla direttiva 87 / 167 / CEE ( 1 ).
46 .     Inoltre , i recenti sviluppi in materia di disciplina ( 2 ) della navi ¬
        gazione internazionale favoriscono una sempre maggiore apertura del
        mercato in questione . Gli ostacoli all' ingresso di nuove imprese non
        sembrano in generale creare condizioni favorevoli all' influenza del ¬
         lo Stato a beneficio dei fornitori nazionali .
47 .    D' altra parte , l' erogazione di aiuti di Stato per coprire le perdite
        subite da alcune società di traghetti , quale é stata effettuata da
        alcuni Stati membri , ha portato , a quanto risulta , ad una serie di
        discriminazioni nell' aggiudicazione dei contratti . Ma il problema é
        di importanza economica limitata . E' difficile ritenerlo di rilevan¬
        za tale da giustificare l' inclusione , nella direttiva , dell' intero
        settore dei trasporti marittimi . Limitarsi poi ad includere le so¬
        cietà di traghetti beneficiarie delle suddette sovvenzioni farebbe
        sorgere a sua volta una serie di delicate difficoltà ; fra cui la
        necessità di garantire una leale concorrenza . fra enti concorrenti
        molti dei quali non beneficiano di quegli aiuti che sono alla radice
        del problema .
48 .    Di  conseguenza , sembra preferibile affrontare questo problema facen¬
        do  capo al controllo che la Comunità esercita sugli aiuti agli enti
        in  questione , anziché includere la totalità del settore dei traspor¬
        ti  marittimi » o una sua parte , nel nuovo regime sugli appalti .
(7)     Disparità di svi IUPPO economico
49 .    In conformità dell' articolo 8c del Trattato CEE , la Commissione ha
        esaminato l' entità degli sforzi che le economie degli Stati membri
( 1 ) GU L 69 del 12 marzo 1987 .
 ( 2 ) Regolamenti dei Consiglio 4055 / 86 , 4056 / 86 , 4057 / 86 . 4058 / 86 ,
       4059 / 86 , GU L 378 del 31 dicembre 1986 .
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        dovranno sostenere in ordine al 1 ' applicazione della presente diretti ¬
         va nel periodo che termina il 31 dicembre 1992 ( cfr .        la comunicazio ¬
        ne su " Un regime comunitario di appalti nei settori esclusi : acqua ,
         energia , trasporti e telecomunicazioni ", in particolare Parte II A
        2 , 3 , 4 ). Alla luce di tale analisi , non risulta necessaria alcuna
         particolare disposizione nella direttiva , salvo l' articolo 23 sulle
        preferenze regionali ( cfr . infra , paragrafo 104 ). Altre possibili
        misure possono risultare necessarie in seguito alle concrete conse ¬
        guenze che potrà avere la liberalizzazione dei mercati in questione ,
        come é stato spiegato anche nella Comunicazione ( Parte II , 4 ).
 (8)    Commento al Titolo I della direttiva
 50 .   Il Titolo I della direttiva proposta ne determina il campo d' appli ¬
        cazione stabilendo , unitamente alle necessarie definizioni dell' ar ¬
        ticolo 1 , norme sia generali , che peculiari per il singolo settore
       di   cui  trattasi :
        - norme col legate al singolo settore di cui trattasi sono quelle
           contenute nell' articolo 2 , che é in realtà la pietra angolare del ¬
           la direttiva , e nell' articolo 5 ;
       - norme generali sono quelle contenute negli articoli 3 , 4 , 6 , 7 e
           8.
       Per un commento più dettagliato degli articoli , si prendano anzi ¬
       tutto le definizioni , in seguito le disposizioni , riunite insieme ,
        che riguardano ciascuno dei settori ed infine le norme generali .
       Commento all' articolo 1 - Definizioni
51 .    I paragrafi da 1 a 3 definiscono sotto il profilo giuridico gli enti
       del settore pubblico che a norma dell' articolo 2 ( 1 ) sono tra quelli
       che devono applicare la presente direttiva . Questi enti appartengono
       al settore pubblico quale risulta definito , ai fini delle vigenti
       direttive 77 / 62 / CEE e 71 / 305 / CEE , dai paragrafi 1 e 2 . Inoltre , il
       settore pubblico comprende , a norma del paragrafo 3 , quelle imprese
       pubbliche che sono oggetto della direttiva sulla trasparenza finan¬
       ziaria ( 1 ) .
52 .    Il paragrafo 4 definisce l' espressione " imprese associate o affilia¬
       te ", necessaria per l’esenzione da parti fondamentali della presente
       direttiva , accordata a norma dell' articolo 2 ( 7 ) a titolari di con ¬
       cessioni nel settore idrico quando si tratti di operazioni concluse
       all' interno di uno stesso gruppo . Il termine " concessione " é defini ¬
       to nell’articolo 1 , paragrafo 6 .
53 .   I paragrafi 5 , 7 e 8 corrispondono alle definizioni impiegate nelle
       vigenti direttive per i tipi di contratti contemplati , i parteci ¬
       panti alle procedure di aggiudicazione e i tipi di tali procedure .
54 .   1 paragrafi da 9 a 13 riguardano la terminologia utilizzata per le
       norme e specifiche tecniche . Questa terminologia é allineata sulle
       definizioni impiegate nelle direttive vigenti , per quanto riguarda
( 1 ) Direttiva 80 / 723 / CEE del 25 giugno 1980 , GU L 195 del 29.7.1980 .
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         i paragrafi da 9 a 12 , con qualche semplificazione linguistica , spe–
         cialmente nel paragrafo 9 . Si osservi inoltre che si fa esplicito
        riferimento ai requisiti di garanzia di qualità " per chiarire che
         le specifiche tecniche possono riguardare anche materie come la ne ¬
        cessaria organizzazione e il necessario monitoraggio dei processi di
         produzione , nonché la durabilità dei prodotti e la loro manutenzio¬
        ne . I 1 paragrafo 13 corrisponde alla definizione proposta nel prò– •
        getto , di direttiva sui prodotti - del 1 1 industria delle costruzioni ( 1 ) .
        Commento alle norme riguardanti ciascun settore
55 .    L' articolo 2 ( 1 ) é una disposizione chiave , in quanto specifica qua ¬
        li sono i tipi di - enti tenuti ad applicare la presente direttiva e
        stabilisce che devono svolgere le attività descritte nel praragrafo
       3.
56 .   Per quanto riguarda i tipi di enti , si tratta anzitutto di quelli
       che appartengono al settore pubblico nel senso definito nell' artico¬
        lo 1 ( paragrafi da 1 a 3 ) . Anche altri enti , qualsiasi ne sia la
       qualifica giuridica , rientrano nella direttiva purché rispondenti ai
       criteri di cui al paragrafo 1 : per questa seconda categoria di enti
       non c' é bisogno di definizione , perché sono individuati a sufficien¬
       za dai criteri suddetti .
57 .    I criteri stabiliti nei sottoparagrafi a ) e c ) non si applicano ad
       enti del settore pubblico , per i motivi seguenti . In primo luogo ,
       gli enti del settore pubblico spesso non necessitano di diritti spe ¬
       ciali o esclusivi per escludere i concorrenti : il loro statuto pub¬
       blico e i loro pubblici poteri sono di per se stessi sufficienti ad
       ottenere il risultato dell' esclusione dei concorrenti , ad esempio
       nel caso in cui un ente locale provveda all' erogazione di acqua po ¬
       tabile . Inoltre , la nozione di " attività principale " non si addice
       al settore pubblico . Quando , ad esempio , gli enti locali provvedono
       all' erogazione di acqua o energia o , alla fornitura di trasporti , si
       tratta di un' attività che di solito costituisce soltanto una delle
       tante funzioni che questi enti esercitano . Indipendentemente dal ¬
       l' ampiezza che assume la gamma delle attività che essi svolgono , gli
       enti in questione devono essere i primi ad applicare le norme in ma¬
       teria di appalti : di conseguenza , l' articolo 2 ( 1 ) non li assoggetta
       ai criteri stabiliti nelle lettere a ) e b ) .
58 .   Salvo per quanto riguarda il settore pubblico , l' attività svolta in–
       cidentalmente in uno dei settori di cui trattasi non é invece suffi ¬
       ciente a far rientrare un ente nella sfera d' applicazione della di ¬
       rettiva . Secondo la lettera c ) , un ente contraente privato deve svol ¬
       gere la propria " attività principale " nel settore in questione . Ciò
       serve ad escludere dalla direttiva casi come quelli di certe imprese
       industriali che producono esse stesse l' energia elettrica di cui
       hanno bisogno e talora forniscono elettricità alla rete pubblica .
59 .   Con riferimento ai tipi di enti che sono oggetto della direttiva va
       osservato che alcuni di essi sono tenuti ad applicare le norme
( 1 ) Proposta iniziale della Commissione : COM ( 86 ) 756 def. / 3 del 17 feb
      braio 1987 .
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        dell' Accordo del GATT sugli appalti governativi : si tratta , ad esempio ,
        di alcuni produttori di elettricità del Lussemburgo ( 1 )-. Perché sia chia-
        ro che questi enti continueranno ad essere soggetti agli obblighi GATT ,
         l’articolo 2 ( 1 ) fa salvi " gli obblighi internazionali della Comunità 11 .
 60 .   Le norme riguardanti il settore dell' acqua sono contenute negli arti -            *
        cóli seguent i :
        - articolo 2 ( 3 ) ( a ) ( 1 ), che dichiara che gli enti di tale settore
           rientrano nella direttiva quando riforniscono o gestiscono una rete
           di distribuzione di acqua potabilè :
        - articolo 2 ( 6 ), che a fini di coerenza estende l' applicazione della
           presente direttiva alle altre attività di tali enti connesse con
           1 ' acqua ;
        - articolo 2 ( 7 ), che esenta dalla presente direttiva , nel ricorso di
          certe condizioni , le transazioni fra imprese di uno stesso gruppo ,
           che i titolari di concessioni per l' erogazione di acqua intendono
          concludere con imprese col legate o affiliate . Va altresì menzionato
           l' articolo 17 ( 5 ), che stabilisce un termine minimo per la ricezione
          delle candidature avanzate per contratti di concessione nel settore
           idrico ;
        - articolo 5 ( a ), che esenta dalla presente direttiva l' acquisto di
          acqua , richiamandosi in tal modo al fatto che l' acquisto di acqua
          per una rete di erogazione non avviene normalmente negli stessi modi
          con cui vengono acquistati impianti , attrezzature o lavori , in quan¬
          to l' acqua normalmente deve essere acquistata presso un numero limi ¬
          tato di stabilimenti , dai quali possa essere prontamente trasportata
          alla rete di distribuzione .
61 .   Le norme riguardanti il settore energetico sono contenute negli arti ¬
       coli seguenti :
       - articolo 2 ( 3 )    ( II ) e ( III ), per quanto riguarda l' elettricità , il
          gas e l' energia termica ;
       - articolo 2 ( 3 )    (b)    ( I ) per quanto riguarda la prospezione _o 1*' estra­
          zione di petrolio , gas o combustibili solidi ;
       - articolo 5 ( b ) , che esenta dalla direttiva l' acquisto , da parte di
          enti contraenti del settore energetico , di energia e combustibili
          per la produzione di energia . Nel settore energetico , tuttavia , lo
          acquisto di elettricità pone problemi specifici , in quanto esistono
          ostacoli ben identificabili agli approvvigionamenti transfrontalie ¬
          ri . Questi ostacoli andranno rimossi per la fine del 1992 . La Com¬
          missione pertanto proporrà , nel corso del 1989 , un' azione per conse- ’
          guire questo obiettivo .
62 .   Le norme riguardanti il settore dei trasporti sono le seguenti :
       - articolo 2 ( 3 )   ( c ) , che stabilisce i tipi di trasporti che rientrano
          nella direttiva e definisce la nozione di " rete " con riferimento al
          settore dei trasporti , come é stato spiegato nel paragrafo 24 ;
( 1 ) Direttiva 80 / 767 / CEE . cha adatta e integra , relativamente ad alcune au¬
      torità contraenti , la direttiva 77 / 62 / CEE . allegato I. GU 215 del 15
      agosto 1980 , pag .   17 .
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      - articolo 2 ( 4 ) , che esclude alcuni enti contraenti che operano in
          concorrenza con altri fornitori di trasporto mediante autobus alle
         stesse condizioni , come é stato spiegato nel punto 34 . A norma del
         paragrafo 4 , questi enti contraenti , anche se fruiscono di un' au–*
         f onzzaziorie , si considerano sottratti all’influenza dello Stato
         perché le autorizzazioni che vengono rilasciate in questo settore ■
         riguardano fattori come la sicurezza stradale e non già costitui ¬
         scono uno strumento per controllare l' accesso al mercato .
63 . Per quanto riguarda quei settori in cui la fornitura ò gestione di
      una rete costituisce l' attività rilevante ai fini della presente
     direttiva , prescrizione comune é che tale rete venga usata per for¬
      nire un servizio al pubblico . La prescrizione é necessaria per limi ¬
     tare l' applicazione della direttiva ad enti che svolgono un' auten¬
     tica funzione di pubblica utilità . Non rientrano quindi nella diret ¬
     tiva , ipotesi come quella di una società che possieda un autobus con
     cui effettua trasporti scolastici . Ne consegue che " al pubblico " si ¬
     gnifica al pubblico in senso ampio , senza altre limitazioni relative
     ai potenziali utenti del trasporto che non siano quelle riguardanti
      l' ordine pubblico in generale . Nel settore energetico , " al pubblico "
     comprende fornitori sia per economie domestiche sia per fini indu¬
     striali , comprese le forniture di energia ad alta tensione .
     Commento alle norme generali sul campo d’applicazione
64 . Le norme generali contenute negli articoli 3 , 4 , 6 , 7 e 8 riguardano
     tutte ipotesi di esclusioni dalla presente direttiva . Gli articoli 3
     e 4 riguardano appalti per i quali non occorrono interventi regola¬
     tivi . Gli articoli 6 e 7 trattano della sicurezza di Stato e degli
     accordi internazionali . L' articolo 8 esclude i contratti di modesta
     entità .
65 . L' articolo 3 tiene conto del fatto che gli enti contraenti possono
     avere anche attività estranee ai settori in questione . Ad esempio , i
     produttori d' elettricità possono essere attivi anche nel ramo dei
     frigoriferi commerciali o nel campo ittico , gli erogatori d' acqua
     possono avere interessi nella televisione via cavo , e così via .
     Queste attività non sono rilevanti ai fini della presente direttiva .
     Ma il campo d' applicazione della direttiva stessa esige che esse
     vengano nettamente individuate ; inoltre , per la trasparenza del mer¬
     cato degli appalti é necessario che le attività di cui trattasi sia¬
     no note ai fornitori e appaltatori interessati . L' articolo 3 stabi ¬
     lisce a tal fine che tali attività devono essere notificate alla
     Commissione e pubblicate nella Gazzetta ufficiale , prima di poter
     essere esentate dalla presente direttiva . Le notifiche di tali atti ¬
     vità possono essere fatte anche prima dell' entrata in vigore della
     presente direttiva , in modo che possano essere pubblicate e fin dal ¬
     l' inizio l' attività in questione possa essere esclusa dalla presente
     direttiva .
66 . L' articolo 4 esclude dalla presente direttiva un altro gruppo di
     contratti , ossia quelli in cui l' ente contraente intende vendere o
     noleggiare l' attrezzatura acquistata in un mercato competitivo .
 ---pagebreak---                                        17
      Nel precedente paragrafo 35 sono già stati forniti esempi di questa
       ipotesi . Contrariamente a quanto dispone l' articolo 3 , l’òbbligo di
      notifica é indirizzato agli Stati membri , che devono essere in grado
      di informare la Commissione sulle disposizioni giuridiche in mate ¬
      ria : si tratta , in particolare , delle norme per cui altri potenziali
      partecipanti al mercato sono liberi di vendere o affittare i prodot ¬
      ti in questione alle stesse condizioni che valgono per gli enti Con¬
      traenti di cui   trattasi , t
67 .  L' articolo 6 costituisce una clausola di salvaguardia a tutela della
      sicurezza di Stato . La sua portata é limitata nel senso che determi ¬
      nati appalti possono essere esclusi dalla presente direttiva solo in
     virtù di apposite norme , oppure mediante riferimento agli interessi
      fondamentali attinenti alla sicurezza dello Stato , esattamente defi ¬
      niti in tutti gli Stati membri . L' articolo é basato su una disposi ¬
      zione corrispondente aggiunta alla direttiva in materia di fornitu¬
     re , nell' articolo 2 ( 2c ) .
68 . L' articolo 7 corrisponde all' articolo 3 della direttiva in materia
     di   forniture .
69 . L' articolo 8 stabilisce le soglie (o valori minimi ) che il valore
     dei contratti deve superare per rientrare nella sfera d' applicazione
     della presente direttiva . Le cifre sono , per quanto riguarda le for¬
     niture , quelle della direttiva vigente , mentre per quanto riguarda i
      lavori sono quelle della proposta modificata della Commissione per
      la modifica della direttiva in materia di    lavori . Il metodo di cal ¬
     colo specificato nei paragrafi da 2 a 4 é in gran parte identico a
     quello della direttiva sulle forniture ; le disposizioni in materia
     riguardanti i contratti di lavori sono state aggiunte in particolare
     nei paragrafi 5 e 6 . Le ampie consultazioni condotte sull' opportuni ¬
     tà di elevare o viceversa abbassare le soglie non hanno portato a
     risultati conclusivi . Ad ogni argomento addotto in un senso era pos ¬
     sibile contrapporne uno in senso contrario . Sembra pertanto impor¬
     tante mantenere provvisoriamente i livelli attuali , che a loro volta
     sono il risultato finale di lunghe ed intense discussioni svoltesi
     in seno alle istituzioni comunitarie e in altre sedi . Potrà peraltro
     risultare necessario un ulteriore esame della materia per quanto ri ¬
     guarda l' idoneità delle cifre proposte per determinati settori , date
     le caratteristiche peculiari di questi ultimi , anche in conseguenza
     dei progressi che si otterranno in materia di norme e specifiche
     tecniche comuni . Si noti tuttavia che la soglia di 5.000.000 di ECU
     per i contratti di lavori é un massimo che la Commissione non inten¬
     de cambiare . Al contrario , potrà risultare necessario abbassare que ¬
     sta cifra , sulla base di studi più particolareggiati attualmente in
     corso .
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 D.    Gli obblighi
 (1)    Norme e specifiche tecniche
 a)    Considerazioni generali
 70 .   Il concetto che é alla base degli articoli da 9 a 11 é sostan¬
       zialmente identico a quello adottato in materia dal Consiglio per
        la revisione della direttiva sui contratti di forniture . Obietti ¬
       vo principale é di assicurare al massimo che le specifiche del
       contratto non abbiano l' effetto di escludere i fornitori stranie –
       ri . A tal fine :
       - le norme tecniche europee , le specifiche tecniche comuni e le
          approvazioni tecniche europee sono rese obbligatorie , salvo una
          serie di eccezioni ;
       - viene fatto esplicito divieto di usare specifiche tecniche che
          abbiano l' effetto di favorire o eliminare determinate imprese ,
          salvo alcuni casi tassativamente definiti ;
      - si devono usare specifiche e norme di rendimento che indichino
          requisiti funzionali anziché tecniche particolari , tranne che
          sussistano fondati motivi per non agire in tal modo ;
       - la trasparenza delle specifiche contrattuali da usare su base
          permanente é assicurata dal l' obbligo di avvisare in anticipo i
          fornitori interessati su quali siano tali specifiche o dove sia
          possibile trovarle .
71 .  E' superfluo precisare che questa disposizione trova applicazione
      solo in quanto l' ente contraente abbia una scelta nel determinare
       le specifiche contrattuali . Non vi é invece scelta qualora esi ¬
      stano norme imperative , ad esempio in forma di regolamenti tecni ¬
      ci . Queste norme vanno naturalmente rispettate .
72 .  Perché il riferimento alle norme tecniche europee e alle specifi ¬
      che tecniche comuni abbia un senso , la Commissione ha contattato
      gli enti di normalizzazione europea CEN e CENELEC , per stabilire
      fino a che punto già esistano norme e specifiche relative ai set ¬
      tori esclusi e se occorra intraprendere nuove attività priorita¬
      rie di normalizzazione . I gruppi di esperti hanno già iniziato a
      individuare le occorrenze più urgenti al fine di affidare even¬
      tualmente studi in materia al CEN e al CENELEC .
73 .  E' importante rendersi conto che l' ente contraente rimane libero
      di usare specifiche interne per quegli aspetti tecnici che non
      sono soggetti ad alcune delle norme tecniche o specifiche pre ¬
      scritte , o per trattare situazioni che queste norme o specifiche
      non considerano .
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  74 .    Conformemente al principi della politica della CE in materia di norma¬
           lizzazione e del diritto comunitario , gli enti contraenti non possono
          in nessun caso imporre l' osservanza delle norme e specifiche tecniche
          da essi fissate nei documenti contrattuali . I principi dell' equivalen¬
          za e de 1 * reciproco riconoscimento delle norme tecniche nazionali ob--
          bligano gli enti in questione ad accettare offerte basate su norme
          tecniche di altri paesi CEE che siano soddisfacenti ma diversè . La di ¬
          rettiva non contiene in materia disposizioni specifiche , ma si tratta
         di principi che si applicano per effetto diretto del 1 ' articolo 30 del
       - Trattato , in conformità delle decisioni della Corte di giustizia ri ¬
          chiamate nel preambolo .
  75 .    Inoltre , la situazione peculiare del settore dei prodotti della co ¬
         struzione trova riscontro nelle disposizioni della presente direttiva .
         L' articolo 23 , paragrafo 4 dispone un divieto particolare in ordine
         al proposto rigetto di offerte di contratti di lavori per motivi atti ¬
         nenti alle specifiche tecniche dei prodotti della costruzione ai quali
         tali offerte si riferiscono , in conformità con la più recente fase
         delle discussioni sulla direttiva in materia di prodotti della costru¬
         zione .
 b)      Commento al Titolo II della direttiva
 76 .    Articolo 9 - Applicazione di norme tecniche europee , specifiche tecni ¬
         che comuni e omologazioni tecniche europee .
         Rispetto alla corrispondente disposizione della direttiva modificata
         in materia di forniture le differenze sono le seguenti .
        Nel paragrafo 1 non é disposta alcuna particolare preferenza per nor¬
        me tecniche nazionali giuridicamente vincolanti . Come é stato spie ¬
        gato sopra , l' osservanza di tali norme s' impone di per se stessa .
         La deroga disposta dal paragrafo 2 ( b ) non si riferisce alla direttiva
        86 / 361 sulle attrezzature per terminali di telecomunicazione , perché
         i mercati dei terminali verranno completamente liberalizzati in forza
        della direttiva della Commissione 88 / 301 / CEE del 29 aprile 1988 ( 1 ).
         Il paragrafo 3 non contiene le prescrizioni sulla tenuta dei registri
        e sul l' obbligo di informazioni che invece si trovano nella corrispon¬
        dente disposizione della direttiva in materia di forniture . Tuttavia ,
        la norma sul l' obbligo di tenere i registri non é stata soppressa nella
        presente direttiva , in quanto é ora contenuta nell' articolo 27 che
        raggruppa , a scopo di semplificazione , tutte le norme in materia di
        tenuta dei registri che si riconnettono alle disposizioni della pre ¬
        sente direttiva .
77 .    Articolo 10 - Altre norme e specifiche tecniche
        Rispetto alla direttiva modificata in materia di forniture ,     le diffe ¬
        renze sono le seguenti .
        Il paragrafo 1 non stabilisce che devono essere rispettati i principi
        dell' equivalenza e del reciproco riconoscimento delle norme tecniche .
        Come é stato spiegato sopra , questi principi trovano applicazione .
( 1 ) GU L 131 del 27 maggio 1988 .
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      indipendentemente dal fatto che siano stati menzionati o no , quando
       le offerte ricevute dagli enti contraenti si riferiscono a norme
      tecniche diverse da quelle del paese in cui deve essere aggiudicato
      i 1 contratto .
      Il paragrafo 2 é nuovo , e concreta l' idea che le norme o specifiche
      tecniche riferite al rendimento lasciano una maggiore libertà di
      scelta all' offerente e sono quindi più adeguate delle norme tecniche
      in materia di progettazione , ai fini della liberalizzazione del mei–
      cato . E' stata comunque prevista una disposizione per deroghe moti ¬
     vate al principio di cui sopra .
      11 paragrafo 3 differisce lievemente dalla direttiva 77 / 62 / CEE ( ar¬
     ticolo 7 ( 2 )), in quanto é incentrato sulla necessità di non effet ¬
      tuare discriminazioni contro determinate imprese . La norma tuttavia
     non vieta di favorire o viceversa eliminare determinati prodotti .
     Deve infatti essere lasciata agli enti la facoltà di esigere che il
     prodotto sia fatto di un materiale particolare , o abbia un certo
     rendimento , con la conseguente facoltà di eliminare altri prodotti
     privi di tali requisiti .
78 . Articolo 11 - Disponibilità delle specifiche tecniche
     L' articolo va al di là delle nuove disposizioni adottate per la di ¬
     rettiva 77 / 62 / CEE in quanto obbliga gli enti contraenti ad informare
     i fornitori interessati in merito alle specifiche tecniche che ver¬
     ranno applicate nei futuri appalti . Per evitare l' invio di testi vo¬
     luminosi , può essere sufficiente indicare dove i fornitori possono
     accedere ai testi completi . Gli enti contraenti hanno facoltà di di ¬
     sporre che i relativi dati vengano forniti contro pagamento di un
     canone , che non deve peraltro costituire di per se stesso un osta¬
     colo agli scambi . Questa norma corrisponde alla richiesta dei for¬
     nitori di poter disporre di un massimo di informazioni specifiche
     già in una fase iniziale , onde poter avere più tempo per preparare
     la propria partecipazione alle aggiudicazioni . La norma tiene inol ¬
     tre conto della prassi largamente in uso presso alcuni enti di for¬
     mulare e rendere note le specifiche tecniche che essi regolarmente
     applicano .
(2)  Procedure e trasparenza
a)   Considerazioni general i
79 . In contesti industriali come quelli in cui operano molti degli enti
     dei settori esclusi , spesso l' appalto non ha luogo sulla base di
     transazioni svolte su una base di parità fra le parti in un mercato
     tradizionale . Come accade con sempre maggior frequenza per tutte le
     imprese industriali , l' ente appaltante intrattiene rapporti di natu¬
     ra non già occasionale ma permanente ed organica con un gruppo di
     fornitori e appaltatori con il quale collabora al fine di realizzare
     importanti obiettivi , come il miglioramento della qualità dei pro¬
     dotti , l' affidabilità di breve e lungo periodo , la tempestività del ¬
     la fornitura (" appena in tempo ") e lo sviluppo di nuovi prodotti .
     Questo stretto rapporto con fornitori e appaltatori é particolarmen¬
     te necessario quando l' appalto riguarda impianti e attrezzature di
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       natura sofisticata e complessa , che siano di importanza fondamentale
       per la riuscita del pubblico servizio che l' ente appaltante deve
       fornire , si tratti dell' erogazione continuata di energia o acqua , o
       di trasporti da effettuare in . modo affidabile secondo un determinato
       orario , o di qualsiasi altro servizio dal quale la collettività di ¬
       pende per l' ordinato svolgimento delle proprie attività quotidiane .
 80 .  Il regime proposto al riguardo dispone un grado di massima flessibi ¬
        lità nella scelta della procedura di aggiudicazione e nel modo in
       cui vengono invitati i concorrenti . La contropartita di tale flessi ¬
       bilità é la trasparenza del sistema particolare adottato da ciascun
       ente .
b)     Commento al Titolo III della direttiva
81 .  Le disposizioni del presente Titolo trattano dei seguenti aspetti
       principali :
       - scelta delle procedure di aggiudicazione
      - scelta delle modalità di gara per ciascuna di tali procedure
      - prescrizioni formali relative alle pubblicazioni da effettuare
          nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee
      - termini minimi stabiliti per ciascuna fase delle procedure di ag¬
         giudicazione .
82 .  A norma dell' articolo 12 ( 1 ) gli enti contraenti avranno libera
      scelta fra le procedure che presentino le caratteristiche di una di
      quelle descritte nell' articolo 1 . Fruiranno pertanto di una maggiore
      flessibilità di quella prevista nelle direttive 77 / 62 / CEE e
      71 / 305 / CEE , che subordina a determinate condizioni il ricorso alla
      procedura negoziata e , per quanto riguarda i contratti di forniture ,
       la scelta della procedura ristretta . Le disposizioni dell' articolo
      12 non cercano di stabilire quale sia la procedura di aggiudicazione
      adatta ad un determinato tipo di contratto . Saranno piuttosto gli
      enti contraenti a decidere in merito . Non vi sarebbe peraltro motivo
      di sorprendersi se la procedura aperta venisse usata soprattutto per
      acquistare articoli standard non soggetti a deperimento , mentre le
      procedure negoziate fossero impiegate nel caso di progetti comples ¬
      si e delicati .
83 .  L' obiettivo inteso ad introdurre offerte competitive esige che , qua ¬
      lunque sia la procedura di aggiudicazione prescelta , essa avvenga
      sulla base di un bando di gara . Le disposizioni proposte in materia
      sono state elaborate con particolare cura , per conseguire il massimo
      di flessibilità ed evitare inutili appesantimenti burocratici . Il
      concetto ispiratore della norma é che gli enti hanno facoltà di sce¬
      gliere tra i vari modi di entrare in rapporto con i potenziali for¬
      nitori , che già oggi costituiscono pratica corrente . Due sono le ec¬
      cezioni a questi principi .
 ---pagebreak---                                          22
 84 .  Nelle procedure aperte , l’avviso " normale " di gara é obbligatorio ai
        sensi dell articolo 13 ( 1 ) , in quanto un elemento essenziale della
       procedura aperta é che ogni fornitore interessato benefici di un
        avviso di gara , al quale é libero di rispondere se lo desidera^
85 .   Nelle procedure negoziate , un bando di gara non avrebbe senso in
       alcune situazioni in cui manca ogni prospettiva di concorrenza o i
       concorrenti che esistono sono comunque già noti . Queste situazioni
       sono elencate nell' articolo 12 ( 2 ), in linea con i principi accet ¬
       tati dal Consiglio per la direttiva 77 / 62 / CEE e in conformità delle
       proposte della Commissione di modifica della direttiva 71 / 305 / CEE .
86 .   Le particolari modalità e condizioni per indire un bando di gara
       negli altri casi sono descritte nell' articolo 13 , paragrafi 2 e 3 .
87 .   Il bando di gara normale di cui all' articolo 13 ( 2 ) ( a ) é un' opzione
       di cui gli enti dovrebbero poter disporre , se lo desiderano , anche
       per le procedure ristrette o negoziate .
88 .   La possibilità , prevista dall' articolo 13 ( 2 ) ( b ) , di indire una
      gara invitando quegli offerenti che abbiano superato una prova di
       qualificazione rispecchia la prassi correntemente seguita da molti
      enti nei settori esclusi . L' invito indirizzato agli offerenti quali ¬
       ficati non può di per se stesso ritenersi un bando di gara suffi ¬
      ciente , perché gli altri offerenti che non si sono ( ancora ) qualifi ¬
       cati non avrebbero alcuna opportunità di concorrere . Un bando di
      gara può ritenersi effettivamente indetto soltanto se agli altri
      offerenti di cui sopra sia stata data la possibilità di qualificar¬
      si . E' quindi necessario sancire la condizione per cui l' esistenza
      del sistema di qualificazione deve essere nota al pubblico , le norme
      del suo funzionamento risultino disponibili e risulti garantito un
       livello minimo di lealtà ed equità nell' applicazione del sistema in
      questione . Queste esigenze sono sancite dall' articolo 20 . Si noti
      che l' avviso sui sistemi di qualificazione non é obbligatorio , ma la
      sua pubblicazione é condizione pregiudiziale perché l' ente abbia fa¬
      coltà di invitare soltanto gli offerenti qualificati a partecipare
      alla procedura di aggiudicazione .
89 .  L' avviso periodico di cui all' articolo 13 ( 3 ) é un rapporto informa¬
      tivo che gli enti sono tenuti a pubblicare con frequenza annuale . Le
      informazioni in esso contenute saranno di solito di natura molto ge ¬
      nerale . Comunque , l' avviso periodico fornisce ad ogni offerente in¬
      teressato l' opportunità di mettersi in rapporto con l' ente per otte¬
      nere informazioni più particolareggiate sui singoli contratti ai
      quali l' ente decide di far riferimento ; di conseguenza , l’avviso può
      anche svolgere le funzioni di un bando di gara , purché quegli offe¬
      renti che abbiano manifestato il proprio interesse fruiscano di
      un' opportunità di partecipare allorché vengano iniziate le procedure
      di aggiudicazione . E' evidente che gli offerenti i quali intendono
      vendere agli enti contraenti dovrebbero farsi parte diligente leg¬
      gendo regolarmente gli avvisi periodici .
 ---pagebreak---                                            23
 90 .  Le modalità e condizioni per indire le gare sono riassunte nella
        tabella seguente :
  bando di gara              avviso              avviso            sistema di
                          " normale "         periodico          qualificazione
  procedura di              art . 13 ( 1 )    art .   13 ( 3 )   art . 13 ( 2 ) (b)
  aggiudicazione            e ( 2) C a)
  procedura aperta          obbl igatorio
  procedura                facoltativo        f aco 1 tat ivo    facoltativo
  ristretta
  procedura nego ¬          facoltativo       facoltativo        facoltativo
  ziata con pre-
  ventivo bando
  di gara
91 .  Le disposizioni del presente Titolo vengono spiegate in modo par¬
       ticolareggiato nei punti che seguono .
92 .  L' elenco , riportato nell' articolo 12 ( 2 ), dei casi in cui si può
      far ricorso alle procedure negoziate senza bando di gara , é in
      sostanza un' enumerazione delle disposizioni in materia figuranti
      nella direttiva modificata sulle forniture e nelle proposte per
       la revisione della direttiva sui pubblici appalti .
      Rispetto alle suddette disposizioni ,         le differenze sono le se ¬
      guenti :
      - nel sottoparagrafo ( a ) é stata aggiunta la possibilità che tut ¬
         te le offerte siano irregolari . La prescrizione per cui le con¬
         dizioni originarie del contratto devono rimanere identiche nel ¬
          la procedura negoziata é stata soppressa , perché tali condizioni
         possono comunque essere modificate successivamente . Non é sanci ¬
         to alcun obbligo di riferire alla Commissione ;
      - a norma del sottoparagrafo ( d ) , gli enti contraenti sono esenta¬
         ti dal l' indire un bando di gara , indipendentemente dal fatto che
         siano o no responsabili per la situazione di estrema urgenza ;
      - nel sottoparagrafo ( e ) é stata introdotta una data limite per
         non indire alcun bando di gara , sulla falsariga di quanto sta ¬
         bilito dal subparagrafo ( g ) ;
 ---pagebreak---                                        24
       – nel sottoparagrafo ( f ) non é stabilito alcun limite per quanto ri ¬
          guarda la proporzione del valore dei lavori aggiuntivi rispetto al
         valore del contratto originario ;
       – nel sottoparagrafo ( g ) é stato esteso a cinque anni il periodo du ¬
         rante il quale può applicarsi , nelle circostanze precisate , la
         procedura negoziata ;
      - é stato aggiunto un nuovo sòttopàragraf o ( h ) , che consente di ef ¬
         fettuare gli acquisti sui mercati delle materie prime secondo le
         regole di questi mercati , che in ogni caso garantiscono la con¬
         correnza ;
      - é stato aggiunto un nuovo sottoparagrafo ( i ), che consente agli
         enti contraenti di approfittare dell' occasione di fare buoni af ¬
         fari acquistando da fornitori che siano falliti o si trovino in
         una qualunque delle situazioni descritte nell' articolo 20 ( 1 ) ( a)
         della direttiva sulle forniture .
93 . L' articolo 14 , sugli avvisi periodici , é conforme alla corrispon¬
      dente disposizione della direttiva modificata sulle forniture , per
     quanto riguarda la lettera ( a ), e alla proposta modificata della
      Commissione per la revisione della direttiva sui pubblici appalti ,
     per quanto riguarda la lettera ( b ) .
     Occorre tener presente che questo articolo impone effettivamente
      l' inclusione , negli avvisi periodici , di tutti i contratti previsti
     per i successivi dodici mesi all' epoca in cui viene compilato l' av¬
     viso . Tuttavia , rientrano nel campo d' applicazione soltanto i con¬
     tratti previsti . Quando vengano elaborati nuovi progetti , o nell' an¬
     no divengano disponibili fondi aggiuntivi , due sono le possibilità :
     o la procedura di aggiudicazione viene iniziata nello stesso anno
     mediante altre forme di bando di gara ( salvo quando non sia richie ¬
     sto un bando di gara ), oppure il contratto verrà incluso nell' avviso
     periodico dell' anno successivo , salvo il caso in cui il progetto
     venga abbandonato .
     Parimenti , l' articolo non richiede che i contratti inclusi in un
     avviso periodico vengano indetti durante il periodo che é oggetto
     dell' avviso . Qualora non vengano indetti , devono semplicemente es¬
     sere inclusi nell' avviso periodico dell' anno successivo .
94 . L' articolo 15 , relativo alla pubblicazione dei risultati delle pro¬
     cedure , intende instaurare un giusto equilibrio tra la necessità di
     assicurare la trasparenza nel mercato dei pubblici appalti e il ri ¬
     spetto delle informazioni riservate . Il compromesso consiste nel
     rendere obbligatoria una pubblicazione posteriormente all' aggiudica¬
     zione , ma stabilendo d' altra parte che il contenuto di essa sia ri ¬
     dotto al minimo , quando si tratti di salvaguardare la riservatezza o
     esistano altri ostacoli alla rivelazione delle informazioni . In tal
     caso , gli enti contraenti possono decidere quali siano le informa¬
     zioni che desiderano comunicare ai fornitori interessati su base bi ¬
     laterale . Il termine ultimo fissato nel paragrafo 3 consente che
     passi un periodo di tempo sufficiente prima che l' avviso venga pub¬
     blicato , in modo che eventuali informazioni successive a singoli
     fornitori possano essere comunicate in modo non contestabile .
 ---pagebreak---                                      25
95 . L' articolo 16 , che fissa le norme generali sulla pubblicazione
      degli avvisi , stabilisce alcune formalità per tale pubblicazione ,
     che in gran parte corrispondono alle norme delle direttive esi ¬
      stenti . Sul punto non vengono effettuati richiami o rinvii alle
     direttive vigenti , affinché il testo risulti chiaro di per se
     stesso , ossia esclusivamente in base al' suo stesso contenuto .
96 . 1 termini minimi stabiliti nell' articolo 17 per le varie fasi
     delle procedure di aggiudicazione sono indispensabili , malgrado
      la necessità di rendere flessibili al massimo le norme sui set ¬
     tori esclusi . Nel fissare questi termini , occorre conciliare in¬
     teressi in parte contrastanti . Da un lato , gli enti contraenti
     possono voler procedere molto rapidamente per certi appalti : que ¬
     sta esigenza peraltro non dovrebbe creare difficoltà per quei
     fornitori con i quali gli enti intrattengono rapporti da molto
     tempo . Dall' altro , eventuali termini troppo brevi sarebbero i
     mezzi più evidenti e più validi per escludere specialmente i for¬
     nitori stranieri , che devono superare certi ostacoli che invece
     non esistono per i fornitori nazionali , come i problemi di lin ¬
     gua . L' articolo 17 stabilisce i termini accettati dal Consiglio
     per la modifica della direttiva 77 / 62 / CEE .
97 . Inoltre , l' articolo 18 stabilisce i termini entro i quali gli en¬
     ti contraenti devono rispondere alle richieste di informazione .
     Anche questi termini sono basati sulle disposizioni delle diret ¬
     tive vigenti . Non esistono disposizioni espresse sui costi dei
     documenti da inviare . Resta comunque il fatto che gli eventuali
     diritti da pagare per tali documenti non devono superare il costo
     reale dei documenti stessi e non devono mai essere stabiliti in
     modo discriminatorio .
 ---pagebreak---                                         26
(3)    Criteri per la selezione degli offerenti e per 1 1 aggiudicazione
       dei    contratti
 a)    Considerazioni generali
 98 .  Le disposizioni in materia della direttiva possono classificarsi co¬
       me    segue :
       - quelle che trattano della qualificazione e selezione dei parteci ¬
          panti
           ( articoli da 19 a 21 )
       - quelle che disciplinano l' aggiudicazione dei contratti
          ( articoli 22 e 23 ) .
 99 .  Per quanto riguarda la qualificazione e selezione dei partecipanti ,
       le relative disposizioni sono di varia natura :
       - gli articoli 19 e 20 sono il frutto di una nuova impostazione , in
         base alla quale vengono stabiliti i principi generali secondo cui
          gli enti contraenti possono fissare le proprie norme ;
      - l' articolo 21 é basato sulla direttiva 77 / 62 / CEE e sull' attuale
          stadio raggiunto dalle discussioni sulla revisione della diret ¬
         tiva 71 / 305 / CEE .
      La nuova idea che sta alla base degli articoli 19 e 20 riflette la
      necessità di evitare le formalità inutili e consentire il massimo di
      adattamento alle particolari circostanze in cui ciascun ente contra¬
      ente opera . Per soddisfare a questi criteri , nell' articolo 19 sono
      fissati principi generali comuni per ogni fase prima e durante le
      procedure di aggiudicazione in cui gli enti contraenti devono deci ¬
      dere tra i vari fornitori , ossia :
      - quando le imprese si presentano per la qualificazione : l' articolo
         20 specifica come va gestito il sistema di qualificazione ;"
      - quando le imprese richiedono di partecipare a procedure ristrette
         o negoziate : l' articolo 21 stabilisce in proposito i principi ba¬
         silari .
      I principi generali formulati nell' articolo 19 si basano sull' inter¬
      pretazione data dalla Corte di giustizia all' articolo 30 del Trat¬
      tato . Il paragrafo 3 lascia agli enti contraenti la libertà di sta¬
      bilire , entro questi limiti , le proprie norme .
      Quale contropartita per la libertà in tal modo istituita , é tuttavia
      necessario che le norme fissate dagli enti contraenti siano redatte
      in forma scritta e vengano spedite a chiunque vi abbia interesse . In
      caso contrario , le condizioni del mercato si farebbero , anziché più
      trasparenti , del tutto oscure , perché le norme applicate dai vari
      enti contraenti sarebbero diverse le une dalle altre .
 ---pagebreak---                                                    27
        Le disposizioni del Titolo IV sono applicabili anche In quel casi In cui gli enti
        contraenti abbiano affidato a terzi       la qualificazione o selezione del
        partecipanti , oppure l‘ agg iud i caz ione del contratti , purché questi terzi operino
        come rappresentanti   in nome e per conto dell' ente contraente .
 100 . L' approccio generale alle norme sull' aggiudicazione dei contratti segue molto da
        vicino le disposizioni delle direttive vigenti e fornisce agli enti contraenti un
        considerevole grado di flessibilità . Essi possono Infatti , se non decidono di
        basare l' aggiudicazione sull' offerta più bassa , prendere In considerazione , a
        norma del l' articolo 22 ( 1)(a ), ogni aspetto rilevante che riguardi l' oggetto del
        contratto .
        L' articolo 23 riproduce anch' esso disposizioni delle direttive vigenti . Nei
        settori esclusi , alcuni enti contraenti sono tenuti dalle leggi nazionali ad
        applicare norme di preferenza regionale ( si tratta soprattutto degli enti
        appartenenti al settore pubblico ). Di conseguenza , la direttiva sui settori
       esclusi impiega esattamente lo stesso approccio usato nelle direttive vigenti .
b)     Commento del Titolo IV della direttiva
101 . L' articolo 19 ( 1)(b ) va interpretato nel contesto della giurisprudenza della
       Corte di giustizia . Esso fa obbligo agli enti contraenti di riconoscere le prove
       0 i collaudi che risultino rilevanti per le finalità che la norma si propone .
102 . L' articolo 20 ( 1 ) stablliche che l' apertura dei sistemi di qualificazione agli
       offerenti stranieri deve avvenire in modo progressivo . Gli enti contraenti
       possono far fronte ai condizionamenti e vincoli obiettivi incontrati nel trattare
        le nuove domande programmandone l' esame nell' arco di un certo periodo di tempo ,
       ma devono comunque fornire alle imprese che hanno presentato domanda precise
        Informazioni sullo scadenzarlo adottato . A tali imprese può essere addebitato II
       costo reale dell' esame , purché ciò non avvenga in modo discriminatorio .
       1 paragrafi 4 e 5 trattano del due modi esistenti di gestire un sistema di
       qualificazione : o su base permanente , o su base ad hoc , in connessione con
       progetti d' investimento specifici .
103 . Per quanto riguarda l' articolo 22 , l' elenco del criteri riportati nel
       paragrafo 1(a ) non è esaustivo . SI noti peraltro che l' espressione " l' offerta più
       vantaggiosa sotto il profilo economico " non consente di far riferimento a criteri
      macroeconomici , sociali o regionali , né ad altri parametri che siano irrilevanti
       In relazione all' oggetto del contratto .
       I paragrafi 3 e 4 trattano delle offerte che non sono interamente conformi alle
       condizioni contrattuali .
       II paragrafo 3 specifica che gli enti contraenti possono decidere in quale misura
      accetterebbero proposte alternative , fissando un nucleo obbligatorio di
 ---pagebreak---                                               - 28 -
        condizioni che non ammettono deroghe . Ai fini della trasparenza , tuttavia , essi
        devono precisare nei documenti contrattuali se sono disposti a prendere in con–
        si oeraz ione , varianti .
’       31 paragrafo 4 , che riguarda i prodotti della costruzione , riproduce ì principi
        sui reciproco riconoscimento di tali pi edotti , formulati dalla Commissione nella
        propose * di Giretti va riguardante i prodotti stessi .
        Ji paragrafo 5 é particolarmente importante perché le offerte provenienti da al ¬
        tri Stati membri possono contenere costi fissati su una base di calcolo diversa .
       L/ obiettivo ai liberalizzare il mercato degli appaiti e di introdurvi la coricar–
       ronza non verrebbe realizzato se le offerte a basso costo , ma solide , venissero
       respinte solo perché a prima vista sembrino anormalmente nasse e quindi inaffida¬
       bili . Il paragrafo 5 individua pertanto ì casi in cui non é possibile respingere
       un' offerta cno in apparenza risulti molto bassa .
       il paragrafo 5 stabilisce inoltre che gii enti contraenti possono respingere le
      offerte che essi giudichino inaffidabili in quanto basate su aiuti di Stato . Scopo
       principale della norma non é di strumentai izzare gli enti contraenti in ordine a.i -
       i applicazione delle norme del trattato in materia di aiuti di Stato . E 7 nel loro
       proprio interesse che venga ad essi esplicitamente riconosciuta la facoltà di re¬
      spingere offerte di questo genere . Senza una disposizione di tale contenuto , a
       norma del secondo sottoparagrafo del paragrafo 5 (" condizioni eccezionalmente fa¬
      vorevoli ") gli enti sarebbero obbligati ac accettare offerte che successivamente
      potrebbero risultare irrealizzabili qualora l' aiuto di Stato dovesse essere rim¬
      borsato .
      L' articolo 23 , che tratta delle norme sulla preferenza regionale , corrisponde nel
      paragrafo 1 all' articolo 25 ( 4 ) della direttiva 77/ 62 / CEE e si riferisce alle nor ¬
      me nazionali che nell’aggiudicazione dei singoli contratti esigono l' applicazione
      di criteri diversi da quelli normali , ovvero una loro diversa ponderazione . L' ar ¬
      ticolo non riguarda invece le norme intese ad assegnare la preferenza a determi ¬
      nati concorrenti ricorrendo ad altri metodi , come le quote di mercato .
      Il paragrafo 2 , stabilisce , come nella direttiva sulle forniture recentemente mo¬
      dificata , la base per una soluzione generale del problema dei regimi preferenzia¬
      li . I regimi nazionali vigenti dovrebbero venire a scadenza non oltre la fi-ne del
      Ì992 , in mancanza di un nuovo regime comunitario che la Commissione ha dichiarato
      di voler proporre . La norma del paragrafo 2 non dispensa gli Stati memori , per il
      periodo che termina con il 1992 , dall 'obbligo di osservare le norme del trattato
      CEE e dell’accordo GATT sui pubblici appalti .
E.    Relazioni con i paesi terzi
a)    C on sid erazioni generali
104 . Le imprese dei paesi terzi seguono con crescente interesse le nuove iniziative
      della Comunità intese a creare in materia di appalti una struttura comune quale
 ---pagebreak---                                                 29
        elemento chiave per la realizzazione del mercato interno unico entro II 1992 .
        Particolare attenzione desta nelle Imprese suddette l' azione della Comunità per
         la liberalizzazione degli appalti nel settori esclusi , sia per l' evidente
         Importanza economica e tecnologica di tali settori , sla perché l' accesa
        concorrenza Internazionale che li contraddistingue sta costringendo tutti I
        partecipanti a cercare nuovi sbocchi . Nel ricorso di talune condizioni ,
         l' apertura degli appalti nel settori esclusi potrebbe avere l' effetto di
        consentire alle imprese originarle di paesi terzi l' accesso al grandi contratti ,
        sla direttamente , sla attraverso le filiali che tali Imprese abbiano insediato
        negli Stati membri . In altri termini , la Comunità sta correndo seriamente il
        rischio di rendere unilateralmente più accessibile ad imprese di paesi terzi il
        proprio mercato interno , se le direttive riguardanti I settori esclusi non
        prendono nella debita considerazione la dimensione esterna .
 105 . Inoltre , parallelamente alle Iniziative Intraprese dalla Comunità per creare le
        condizioni che consentano all' industria interna di sfruttare le opportunità del
       mercato unico europeo , si sono svolte discussioni Intese a potenziare e ampliare
        la portata del Codice GATT In materia di appalti , discussioni durante le quali
        gli USA in particolare hanno insistito per l' inclusione degli enti che operano
        nei settori delle telecomunicazioni e della produzione di energia elettrica . Va
        tenuto presente , in proposito , che attualmente le pratiche in materia di appalti
        seguite dagli enti dei settori esclusi esorbitano in gran parte dalla sfera
        d' applicazione del GATT . E' evidente quanto sia importante per la Comunità che le
        sue Imprese possano avere accesso al mercati di paesi terzi nel settori di cui
        trattasi : di conseguenza , la Comunità ha sostenuto l' Iniziativa del GATT di
        ampliare la portata del Codice , benché per ora sla arduo prevedere quali ne
       saranno I risultati , nonché lo scadenzarlo di un eventuale accordo futuro .
106 . Stanno inoltre svolgendosi discussioni tra la Comunità e i paesi dell' EFTA sulle
       possibilità di ulteriori liberalizzazioni reciproche del pubblici appalti .
       Attualmente , anche per queste discussioni è incerto quali ne saranno le
        implicazioni in ordine agli appalti nei settori esclusi .
107 . In tali condizioni , l' adozione di una normativa comunitaria di liberalizzazione
       degli appalti nel settori esclusi deve essere accompagnata da misure Intese a
       realizzare i seguenti obiettivi generali . In primo luogo , occorrono disposizioni
       atte a tutelare gli interessi commerciali della Comunità e a salvaguardare la sua
       posizione negoziale , evitando di fare concessioni , ma badando anzi a creare per i
       paesi terzi un forte Incentivo a concedere garanzie di parità di accesso a
       mercati analoghi . In secondo luogo , I produttori comunitari dovrebbero ,
       a II 'occorrenza , poter disporre del tempo necessario per realizzare gli
       adattamenti Industriali Indispensabili a conseguire gli obiettivi del 1992 e per
       essere pronti per il giorno in cui verrà definitivamente stipulato l' accordo
       sulla reciprocità di accesso .
108 . Per quanto riguarda I contenuti della normativa comunitaria in questo campo ,
       occorrerebbe esplicitamente trattare il problema delle offerte presentate da
       imprese stabilite nella Comunità . Le situazioni In cui le offerte vengano
       presentate da imprese totalmente estranee alla Comunità sono In pratica
 ---pagebreak---                                                  30 -
         relativamente rare e , In ogni caso , esse semplicemente esorbiteranno dalla sfera
         d' applicazione delle direttive . D' altra parte , quando un' offerta venga presentata
         da un' impresa avente sede In yno Stato membro , le direttive si applicheranno ad
        essa anche se l' impresa sla una filiale o agenzia di una società di un paese
         terzo e I beni o servizi da fornire In base all' offerta siano totalmente
        originari di tale paese terzo .
 109 . Dopo aver esaminato vari possibili approcci , la Commissione ritiene che per la
        Comunità II mezzo migliore per realizzare I suddetti Importanti obiettivi sia di
         istituire un regime In virtù del quale , in mancanza di obblighi internazionali in
       materia , gli enti contraenti non abbiano alcun obbligo di applicare le
        disposizioni delle direttive ad offerte originarie di paesi estranei alla
       Comunità . A tal fine , un' offerta si ritiene originaria di un paese fuori della
       Comunità quando più della metà del suo valore si riferisca a beni o servizi
       prodotti o forniti fuori della Comunità . Tuttavia , se le offerte vengono
       presentate da filiali o agenzie , una parte sostanziale del loro valore può
        rappresentare un' attività economica che si svolge negli Stati membri e può quindi
       considerarsi di origine comunitaria . Inoltre , se un' offerta comunitaria è
       equivalente ad una di un' impresa di paesi terzi od originaria di paesi terzi ,
        l' offerta comunitaria andrebbe preferita .
110 . La contropartita parimenti importante a queste disposizioni , che salvaguardano la
       posizione della Comunità nei confronti dei paesi terzi , consiste in un meccanismo
        in virtù del quale il Consiglio , deliberando su proposta della Commissione , potrà
       estendere il beneficio delle disposizioni delle direttive ad Imprese di paesi
       terzi o ad imprese che offrano beni o servizi originari di paesi terzi , li
       meccanismo evidenzia che la Comunità non sta semplicemente cercando di proteggere
        Il proprio mercato , bensì è in condizioni di stipulare e attuare con paesi terzi
       accordi per la parità di accesso al rispettivi mercati , sulla base di negoziati
       multilaterali o bilaterali . Anzi , l' obiettivo fondamentale delie disposizioni è
       di costituire una solida base per I negoziati con I paesi terzi .
Commento all' articolo 24
111 . L' articolo 24 ( 1 ) dispone che gli enti contraenti hanno facoltà di escludere le
      offerte quando meno della metà del valore del beni o servizi da fornire sia di
      origine comunitaria . Il paragrafo 4 fornisce definizioni del valore del prodotti
      manlfatturatl e del servizi prestati fuori della Comunità . Il paragrafo 2
       specifica peraltro che gli enti contraenti devono scegliere un' offerta
       comunitaria quando siano In presenza di vari offerte tutte equivalenti , salvo II
       caso In cui tale scelta II obblighi ad acquistare materiali dotati di
       caratteristiche tecniche diverse da quelle dei materiali esistenti , perché in
       questo caso verrebbero a crearsi difficoltà Illogiche e sproporzionate nel
       trattamento del materiali esistenti ( par . 3 ). Nel contempo , Il paragrafo 5
       prevede un dispositivo per cui il Consiglio , su proposta della Commissione , può
      estendere il beneficio delle norme della direttiva ad Imprese o ad offerte
      originarie di paesi terzi .
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  112 .  Grazie a questo approccio , per i 1 momento gli enti contraenti non
         hanno alcun obbligo di applicare ad un' offerta le disposizioni della
         presente direttiva se non nel caso in cui una parte considerevole del
         valore dell' offerta stessa rappresenti un' attività economica svolta
         negli Stati membri . Viene in tal modo salvaguardato lo status quo ,
         che consente agli enti contraenti di respingere le offerte non con ¬
         formi al criterio dell' origine comunitaria , o di respingere le impre ¬
         se che non si trovino in un rapporto reale con la Comunità .
 113 .   L' approccio in tal modo proposto prende inoltre in considerazione la
         necessità di assegnare una netta preferenza alle offerte comunitarie ,
         quando vi sia equivalenza tra queste e quelle straniere . Ai fini del ¬
         la comparazione dei prezzi , uno scarto fino al 3* in favore di un' of ¬
         ferta non comunitaria non verrà preso in considerazione . Questa dispo ¬
         sizione é intesa ad agevolare l' applicazione , nella pratica , dell' ap ¬
         proccio sopra descritto . Va sottolineato che questa preferenza lascia
         ancora agli enti contraenti la possibilità di scegliere un' offerta
         non comunitaria , qualora sussistono validi motivi tecnici attinenti
         all' impiego e alla manutenzione del materiale esistente , anche quando
         l' offerta non comunitaria venga valutata sulla base del criterio del
         prezzo più basso e si situi all' interno del suddetto margine del 3% .
 114 .  La disposizione in virtù della quale gli enti contraenti potranno e
         dovranno escludere le offerte non comunitarie garantirà che la Comu¬
        nità non apra unilateralmente i propri mercati . Viene in tal modo
         salvaguardata la posizione della Comunità nei confronti sia dei ne ¬
        goziati multilaterali , sia di quelli bilaterali .
 115 .  La disposizione sull' estensione delle norme della direttiva prevede
        uno specifico dispositivo per gli accordi da concludere tra Comunità
        e Stati terzi in ordine alla parità di accesso ai rispettivi mercati ,
        qualora i negoziati avviati in tal senso portino a risultati positi ¬
        vi .
116 .   Tuttavia , questo approccio non si applica là dove trovi applicazione
        l' accordo GATT sui pubblici appalti ( 1 ). E' pertanto necessario di ¬
        sporre che gli enti contraenti i quali siano tenuti ad applicare tale
        accordo ( esempi ne vengono forniti sopra , nella nota al punto 59 ) de ¬
        vono continuare ad applicarlo . L' articolo 24 , quindi , non pregiudica
        gli obblighi della Comunità o degli Stati membri nei confronti degli
        Stat i terzi .
F.      Monitoraggio del progresso e dell' evoluzione della direttiva
117 .   La realizzazione di progressi nella liberalizzazione del mercato e la
        vigilanza su di essi sono in particolare gli obiettivi dell' articolo
        27 ( registrazioni interne ), dell' articolo 28 ( redazioni statistiche )
        e dell' articolo 30 ( clausola di revisione ). Queste disposizioni pos ¬
        sono a prima vista sembrare macchinose ed eccessivamente burocrati ¬
        che . ma sono invece di importanza fondamentale . La liberalizzazione
        dei mercati degli appalti nei settori esclusi rappresenta un' opera
        assai complessa e delicata , che potrà aver successo unicamente se
( 1 ) GU L 71 del 17.3.1980 . pag . 44 .
 ---pagebreak---                                                - 32 -
         fin dall' Inizio risulta ben chiaro che tutti gli Interessati devono rigorosamente
         rispettare le norme stabilite . Se non si è sicuri che ciascuno si conforma
         scrupolosamente al principi dettati , non sarà mal possibile creare II necessario
         clima di fiducia . Parimenti , la prospettiva di poter procedere , dopo quattro
         anni , ad una realistica revisione della direttiva , Introducendovi le necessarie e
         razionali modifiche , cadrebbe nel nulla qualora non si potesse disporre di
         un' adeguata documentazione statistica sui modi In cui la presente direttiva ha
         funzionato . La Commissione intende Inoltre elaborare altre idee in ordine agli
         accertamenti da effettuare sui progressi compiuti nell' apertura del mercato , onde
        mantenere al minimo livello possibile I meccanismi burocratici resi necessari
         dalla presente direttiva .
 (2)    Commento al Titolo V della direttiva
 118 . Le altre disposizioni rilevanti di questo Titolo trattano I seguenti argomenti :
        - adattamenti tecnici di determinate disposizioni , e
        - entrata In vigore , adattamento delle direttive vigenti e trasposizioni nel
           diritto nazionale .
 119 . L' articolo 25 della direttiva dispone che è possibile tener conto , su base
        periodica , di adattamenti monetari effettuati nel quadro del Sistema monetarlo
        europeo , salvo conferma o revisione del metodo di calcolo .
 120 . L' articolo 26 stabilisce I criteri e II metodo per adattare la sfera
        d' appi Icaz Ione della presente direttiva mediante modificazione degli allegati .
        Viene creato in tal modo II necessario margine di manovra nel confronti di
       mutamenti nelle singole piazze , ad esemplo I cambiamenti che possono sopravvenire
        In seguito a privatizzazioni , delegificazioni e Interventi di liberalizzazione
        dei mercat I .
       La procedura prevista a tal fine dall 'articolo 26 ( 2 ) corrisponde a quella
       stabilita dalla decisione del Consiglio 87/ 373/CEE ( 1 ) per la cooperazlone con I
       comi tat I consul 1 1 vi .
121 . L' articolo 29 è necessario per stabilire una priorità a favore della direttiva
       sui settori esclusi per quel casi in cui gli enti contraenti rientrano anche nel
       campo di applicazione delle vigenti direttive sugli appalti pubblici di forniture
       e di    lavor I .
        In secondo luogo , l' articolo amplia l' esclusione del settore Idrico delle
       direttive vigenti , aggiungendo agli appalti esclusi quelli In materia di
        ingegneria idraulica , Irrigazione , drenaggio ed eliminazione delle acque reflue .
       Per I motivi già esposti , questi appalti dovrebbero essere soggetti alle stesse
       norme che disciplinano gli appalti relativi all' acqua potabile .
( 1 ) GU L 197 del 18.7.1987 .
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                                      Proposta di
                               DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                  relativa alle procedure di appalto degli enti
                           erogatori di acqua e di energia
                e degli enti che forniscono servizi di trasporto
 Il Consiglio delle Comunità europee ,
visto    il  trattato    che   istituisce    la    Comunità  economica    europea ,  in
particolare gli articoli 100A e 113 ,
vista la proposta della Commissione ,
 in cooperazione con il Parlamento europeo ,
previa consultazione del Comitato economico e sociale ,
considerando    che    occorre    adottare      le    misure  intese    a   realizzare
progressivamente    il  mercato    Interno   nel     periodo che   si  concluderà   II
31 dicembre 1992 ; che il mercato Interno consiste in un' area senza frontiere
interne in cui è garantita la libera circolazione delle merci , delle persone ,
dei servizi e dei capitali ;
considerando che vari Consigli europei hanno formulato ,         In serie successiva ,
conclusioni sulla necessità di realizzare un mercato interno unico ;
considerando che a norma degli articoli 30 e 59 del trattato sono vietate le
restrizione alla libera circolazione delle merci e alla libera prestazione di
servizi per quanto riguarda gli appalti di forniture aggiudicati nel settori
dell' erogazione dell' acqua , dell' erogazione di energia e dei trasporti ;
 ---pagebreak---                                          34 -
 considerando che l' articolo 97 del Trattato Euratom vieta ogni restrizione
basata sulla nazionalità , per quanto riguarda società sottoposte alla
giurisdizione di uno Stato membro che desiderino partecipare alla costruzione
nella Comunità di impianti nucleari a carattere scientifico o industriale ;
considerando che questi obiettivi esigono altresì il coordinamento delle
procedure di aggiudicazione applicate dagli enti che operano Jn questi
settor I ;
considerando che il Libro bianco sul completamento del mercato Interno fissa
un programma d' azione e un calendario per la liberalizzazione degli appalti
pubblici nei settori esclusi dall' applicazione delle direttive del Consiglio
71 / 305 / CEE del 26 luglio 1971 , che coordina le procedure di aggiudicazione
degli appalti di lavori pubblici ^ 1 ), modificata da ultimo dall' atto di
adesione della Spagna e del Portogallo , e 77/ 62 / CEE del 21 dicembre 1976 , che
coordina le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di forniture ,
modificata da ultimo dalla direttiva 88/ 295/CEE ^ 2 H3 ) .
considerando che tra questi , settori      figurano quelli  riguardanti  l' acqua ,
l' energia ed I trasporti ;
considerando che la loro esclusione era principalmente giustificata dal fatto
che gli enti che gestiscono tali servizi sono in alcuni casi disciplinati dal
diritto pubblico , mentre in altri sono disciplinati dal diritto privato ;
considerando che la necessità di assicurare una effettiva liberalizzazione
del mercato ed un giusto equilibrio nell' applicazione delle norme
sull' aggiudicazione degli appalti In questi settori esige che gli enti
interessati siano definiti In modo diverso dal semplice riferimento alla loro
qualificazione giuridica ;
( 1 ) GU L 185 del 16.8.1971 , pag . 5
( 2 ) GU L 13 del 15.01.1977 , pag . 1
( 3 ) GU L 127 del 20.05.88 , pag . 1
 ---pagebreak---                                                   35
 considerando che uno dei principali motivi per cui gli enti che operano in
 questi settori non procedono ad appelli alla concorrenza a livello europeo , è
  la natura chiusa dei mercati nel quali essi operano , dovuta alla concessione ,
 da parte delle autorità nazionali , di diritti speciali o esclusivi oppure di
 autorizzazioni per l' approvvigionamento o la gestione di reti che forniscono
  il  servizio     di   cui    trattasi ,   o   per    lo   sfruttamento     di  una    data   area
 geografica per un fine determinato ;
 considerando che un' altro motivo importante per cui manca in tali settori una
 concorrenza     a    livello    comunitario     è   costituito     dai   diversi   modi    che   le
 autorità nazionali utilizzano per influenzare il comportamento di detti enti ,
 in   particolare      assumendo     partecipazioni       nel   relativi    capitali    sociali    o
 facendosi rappresentare negli organi amministrativi , direttivi o di vigilanza
 di tali ent i ;
 considerando che        la presente direttiva non deve estendersi                 alle attività
 degli enti    in questione che si svolgono al di fuori dei settori dell' acqua ,
del l' energia e dei        trasporti , che , pur rientrando in questi settori , sono
nondimeno direttamente esposte alla concorrenza in mercati il cui accesso non
è limi tato ;
considerando       che   attualmente      l' acquisto     di   acqua    e  di   energia ,    nonché
 l' acquisto di combustibili per la produzione di energia da parte degli enti
che operano nel settore dell' acqua e dell' energia si effettuano In condizioni
rispetto alle quali norme di agg iuud icaz ione degli appalti del tipo di quelle
relative agli appalti di forniture e di lavori risultano inadeguate , mentre I
problemi    attinenti       agli    acquisti   di    energia     e  combustibili     nel   settore
energetico verranno trattati nel contesto delle Iniziative da prendere per
realizzare il mercato interno dell 'energia ;
considerando che la presente direttiva non deve applicarsi agli appalti che
possono pregiudicare gli           Interessi essenziali della sicurezza dello Stato o
che    sono   aggiudicati         in   base   ad    altre     norme     stabilite    da    accordi
internazionali vigenti o da organizzazioni internazionali ;
 ---pagebreak---                                            36 -
 considerando che gli obblighi internazionali della Comunità o degli Stati
 membri non devono essere pregiudicati dalle disposizioni della presente
 direttiva ;
 considerando che ,   in presenza di offerte equivalenti originarie di paesi
 terzi occorre dare     la preferenza , entro certi    limiti , ad una offerta di
origine comunitaria ;
considerando che la presente direttiva non deve pregiudicare la posizione
della Comunità nei negoziati internazionali In corso o futuri ;
considerando che , qualora dalla conclusione di tali negoziati       Internazionali
dovesse risultare che devono essere assicurate uguali condizioni di accesso
al   mercato ,  Il  beneficio    della   presente  direttiva    deve  poter  essere
accordato , con decisione del Consiglio , ad offerte non comunitarie ;
considerando   che   nel   settore   delle   norme e  specificazioni    tecniche  è
necessario adottare disposizione comuni che tengano pienamente conto della
politica della Comunità In tale settore ;
considerando che gli enti aggludlcator I devono poter respingere le offerte
che risultino inaffidabili In quanto basate su aiuti di Stato ;
considerando che nel quadro della presente direttiva trovano applicazione I
principi dell' equivalenza e del reciproco riconoscimento delle norme , 'delle
specificazioni tecniche e di metodi di fabbricazione nazionali ;
considerando che le disposizioni che gli enti summenzionati applicheranno
devono stabilire un quadro per una sana prassi commerciale e preservare la
massima flessibilità ;
 ---pagebreak---                                                  37
considerando        che ,   a   fonte   di  tale    flessibilità   e   nell' Interesse   della
reciproca        fiducia ,  occorre garantire un        livello minimo di      trasparenza ed
adottare        metodi    adeguati    per  vigilare     sull' applicazione    della   presente
d i ret t iva ;
considerando che nei diversi settori contemplati dalla presente direttiva ,                   I
problemi che occorre risolvere sono di natura analoga ed è quindi possibile
trattarli       in un unico dispositivo ;
considerando che è            auspicabile che     fra gli    obiettivi   comunitari    vengano
incluse le disposizioni nazionali a favore dello sviluppo regionale ;
considerando che è opportuno che Commissione esamini , decorsi quattro anni ,
il funzionamento della presente direttiva e gli effetti che essa avrà avuto ,
al fine di presentare , se del caso , le proposte necessarie ,
                              HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
 ---pagebreak---                                            38 -
                          TI tolo I - Dlsposlzlonl general !
                                       ARTICOLO 1
Ai fini della presente direttiva :
1.   " Enti pubblici agg lud Icator I " sono le autorità pubbliche e le Imprese
    pubbliche ;
2.  "Autorità pubbliche " sono lo Stato , gli enti territoriali , gli enti di
    diritto pubblico e le associazioni costituite da uno o più di tali enti
    pubblici territoriali o enti di diritto pubblico . Un ente si considera di
    diritto pubblico se è :
    - istituito allo scopo specifico di provvedere ad esigenze di pubblico
        interesse , e
    - dotato di personalità giuridica , e
    - il cui consiglio d' amministrazione , consiglio direttivo o consiglio di
        vigilanza è composto da membri , più della metà del quali    sla nominata
        dallo Stato ,  dagli   enti   territoriali o da altri   enti  di  diritto
        pubbl Ico , e
   - finanziato a maggioranza dallo Stato o dagli enti territoriali , o da
        altri enti di diritto pubblico .
3.  " Imprese pubbliche " sono
    le Imprese su cui le autorità pubbliche possono esercitare , direttamente
   o Indirettamente , un' Influenza dominante perché ne hanno la proprietà , o
   hanno In esse una partecipazione finanziaria , oppure In conseguenza delle
   norme che disciplinano le Imprese in questione . L' Influenza dominante è
   presunta quando le autorità pubbliche , direttamente o Indirettamente ,
   riguardo ad un' impresa :
   - detengono la maggioranza del capitale sottoscritto dell' Impresa ; oppure
 ---pagebreak---                                                  39 -
    - controllano la maggioranza dei voti cui danno diritto le azioni emesse
      dall' Impresa ; oppure
   - hanno II diritto di nominare più della metà del membri del consiglio
      d' amministrazione ,       del     consiglio      direttivo        o     del    consiglio     di
      v ig il anza .
4. Una " Impresa associata o affiliata " è ogni                   impresa sulla quale l' ente
   aggiudicatore può esercitare , direttamente o Indirettamente , un' influenza
   dominante       o    che    può    esercitare      un' influenza        dominante        sull' ente
   aggiudicatore , o che , come l' ente aggiudicatore è soggetto all' Influenza
   dominante di un' altra Impresa in ragione della proprietà , della
   partecipazione finanziaria , delle norme che la disciplinano .                        L' Influenza
   dominante       è    presunta   qualora       ricorrano       le    condizioni       di    cui   al
   paragrafo 3 .
5. " Appalti    di   forniture e di       lavori " sono dei       contratti a titolo oneroso
   conclusi      per     iscritto     fra    uno    degli      enti     agg lud I cator i    definiti
   all 'articolo 2 ed un offerente e che hanno ad oggetto :
   a)     quando si tratta di appalti di forniture , l' acquisto , il leasing , la
          locazione , l' acquisto a riscatto con o senza opzione per l' acquisto ,
          di   prodotti .    La fornitura dei         prodotti      può comportare ,         Inoltre ,
          lavori     di   posa   e   Installazione        quando      questi     siano    di   valore
          inferiore a quello dei prodotti ;
   b)     quando     si   tratta   di    appa Iti    di    I avor I ,   sia     l' esecuzione ,    sia
          congiuntamente l' esecuzione e la progettazione di lavori relativi ad
          una delle attività elencate nell' allegato X , sla II far realizzare ,
          con   qualsiasi     mezzo ,   un' opera    definita come          il    risultato di      un
          Insieme     di    lavori   di    edilizia     o    di   genio     civile     destinata     a
          rivestire , di per se stessa , una funzione economica o tecnica ;
 ---pagebreak---                                          - 40 -
6.  La " concessione " è un contratto concluso per Iscritto tra uno degli enti
    aggludlcator I definiti come autor Ità pubbl Iche al sensi del punto 2 ed
    un' ente aggludlcator e che non è pubblico ai sensi del punto 1 , e che ha
    per oggetto di affidare a questa impresa l' incarico di costruire ,
    rifornire o gestire ,       assumendone   le spese ed      I   rischi      ed avendo    II
    diritto di     ricevere un corrispettivo in denaro , una rete - che rientra
    nella     fattispecie   prevista all' articolo 2 ,      paragrafo       3,   lettera a ),
    punto 1 ;
7.  Il fornitore o l' imprenditore che presenta un' offerta è designato con il
    termine " offerente " ; colui che sollecita un Invito a partecipare ad una
    procedura ristretta o negoziata con il termine " candidato " .
8. Le    " procedure   aperte ,   ristrette  o   negoziate "     sono    le    procedure   di
   aggiudicazione utilizzate dagli enti aggludlcator !, in cui :
   a)      nel caso delle procedure aperte , ogni Imprenditore Interessato può
           presentare un' offerta ;
   b)     nel   caso delle procedure ristrette , soltanto e gli                 Imprenditori
           Invitati dall' ente aggiudicatore possono presentare un' offerta ;
   c)     nel caso delle procedure negoziate ,        l' ente aggiudicatore consulta
          gli Imprenditori di propria scelta              e   negozia       le    condizioni
          dell' appalto con uno o più di essi .
g. " Specificazioni tecniche " sono l' insieme delle prescrizioni tecniche ,
   figuranti      soprattutto nel      capitolati   d' oneri ,     che definiscono         le
   caratteristiche richieste di un' opera , di un materiale , di un prodotto o
   di una fornitura In modo che siano Idonei all' uso cui sono destinati .
   Dette prescrizioni tecniche comprendono la qualità , Il rendimento , la
   sicurezza o le dimensioni , ivi comprese le prescrizioni che assicurano la
   qualità , la terminologia , I simboli , le prove ed I metodi di prova , gli
   Imballaggi ,           la         marchiatura          e           l' etichettatura .
 ---pagebreak---                                                        41
      Per     quanto   riguarda         i  lavori ,     le   prescrizioni      Includono       inoltre   le
      condizioni di accettazione , di controllo e di collaudo ,                        le tecniche ed I
     metodi di costruzione e tutte le altre condizioni di carattere tecnico ,
      relative alle opere finite ed al materiali o agli elementi costituenti
      tali opere .
10 . La     " norma "  è     la    specificazione          tecnica   approvata       da    un   organismo
     riconosciuto di          normalizzazione ai            fini  di  un' applicazione         ripetuta e
     continua , il cui rispetto non è in linea si massima obbligatorio .
11 . La    " norma    europea "       è    la    norma     approvata   dal     Comitato       europeo   di
     normalizzazione           ( CEN )    o     dal    Comitato     europeo      di     normalizzazione
     elettrotecnica         ( CENELEC )       come   " norma    europea "   ( EN )   o   " documento    di
     armonizzazione " ( HD ) conformemente alle regole comuni di tali organismi .
12 . La " prescrizione tecnica comune " è la prescrizione tecnica elaborata al
     fine di      assicurare        l' applicazione uniforme          in  tutti      gli   Stati    membri
     della Comun I tà .
13 . " L' omologazione       tecnica       europea "     è   la  valutazione       tecnica     favorevole
     dell' Idoneità      di     un prodotto ad essere              Impiegato per        un determinato
     scopo , basata sulla rispondenza ai requisiti essenziali prescritti per le
     opere nelle quali          il prodotto deve essere utilizzato .
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                                      ARTICOLO  2
 1.  Fermo restando il disposto dei paragrafi 4 e 7 , e fatti salvi gli
     obblighi internazionali della Comunità , le disposizioni della presente
     direttiva si applicano agli appalti di forniture e di lavori , aggiudicati
     dagli enti aggiudicator i :
     a)    che   sono  pubblici  o  che  esercitano la loro attività    in  base   a
           diritti speciali o esclusivi o ad un' autorizzazione , concessi       da
          una competente autorità di uno Stato membro ; e
     b)   che , qualora siano enti pubblici agg iud Icator I , esercitano , tra le
           loro attività , una di quelle definite al paragrafo 3 come rilevanti
          ai fini dell' applicazione della presente direttiva ;
    c)    che qualora siano enti aggiudicator ! non pubblici , esercitano come
           loro attività principale una o più delle attività definite al
          paragrafo 3 come rilevanti ai fini dell' applicazione della presente
          dirett Iva .
2.  Gli enti aggiudicator ) elencati negli Allegati da I a IX rispondono ai
    criteri sopra definiti .
3.  Ai fini dell' applicazione della presente direttiva , sono rilevanti         le
    seguenti attività :
    a)    l' approvvigionamento o la gestione di reti destinate a fornire un
          servizio al pubblico nel settore della produzione , del trasporto o
          della distr ibuzione :
          (i)     di acqua potabile ; oppure
          ( il )  di elettricità ; oppure
          ( Ili ) di gas o di energia termica ;
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    b)      lo sfruttamento di un' area geografica per :
           (i)     effettuare        prospezioni       o  estrarre    petrolio ,       gas    naturale ,
                   carbone o altro combustibile solido ; oppure
           ( ii )  mettere a disposizione dei vettori , che operano per via aerea ,
                   marittima ,      fluviale , aeroporti , porti marittimi o interni , o
                   altri     impianti terminali di trasporto ;
    c)     la gestione di reti destinate a fornire un servizio al pubblico nel
           settore dei trasporti per ferrovia , tranvia , filovia o autobus .
           Per quanto riguarda i servizi di trasporto , è considerata come rete
           quella     in    cui   il    servizio      viene   fornito     in    base     a   condizioni
           stabilite      da    una    competente       autorità  di   uno      Stato      membro ,   Ivi
           comprese      le   condizioni       relative    ai  percorsi      da    effettuare ,     alla
           capacità di trasporto disponibile e alla frequenza del servizio .
4. Gli enti agg iud i cator i che forniscono al pubblico servizi di                           trasporto
   mediante autobus , ai sensi del paragrafo 3 , lettera                     ( c ), non sono tenuti
   ad applicare le disposizioni della presente direttiva :
   a)     quando     non     fruiscono     di    alcun    diritto   speciale       o   esclusivo     per
          fornire      tale     servizio      o   in    generale   o   in    una     specifica      area
          geografica ; e
   b)     quando altri         enti   possono      liberamente fornire tale servizio alle
          stesse condizioni degli enti aggiudicator I .
5. Ai    fini     dell' applicazione         del     paragrafo    1,    lettera       ( a ),   un   ente
   agg i ud I catore è considerato fruire di diritti speciali o esclusivi per
   l' esercizio della propria attività :
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    a)    quando , per la costruzione di reti o per l' Installazione di
          strutture di cui al paragrafo 3 , tale ente ha il diritto di
          avvalersi di una procedura di espropriazione per pubblica utilità o
          dell' imposizione di una servitù , o ha I I diritto di utilizzare il
          suolo , il sottosuolo e lo spazio sovrastante la pubblica via per
          insta I lare la rete ;
   b)     quando , nel caso di cui al paragrafo 3 , lettera ( a ), tale ente
          rifornisce una rete gestita da un' altro ente che , a tale fine ,
          fruisce     di  diritti    speciali   o esclusivi  o  di  un' autorizzazione
          concessi da una competente autorità di uno Stato membro .
6. La presente direttiva si applica agli appalti assegnati dagli enti
   agg ludicator I le cui attività sono indicate al paragrafo 3 , lettera ( a )
   punto ( i ), purché tali appalti rientrino nel settore dei progetti di
    ingegneria      Idraulica ,   di   irrigazione , di   drenaggio  di   terreni , di
   eliminazione o trattamento di acque di scarico .
7. L' ente aggiudicatore che beneficia di una concessione ai sensi
   dell' articolo 1 , punto 6 , può assegnare gli appalti di forniture o di
    lavori senza applicare le disposizioni del titoli II , Ili e IV allorché
   intende attribuire tali appalti ad Imprese con le quali sia collegato o
   apparentato , purché
   a)    nei casi in cui la concessione di cui è beneficiario è stata
         attribuita dopo l' entrata in vigore della presente direttiva , sia
         stata indetta una gara mediante pubblicazione nella Gazzetta
         ufficiale delle Comunità europee di un bando redatto conformemente
         a I l 'Al legato X I ; e
   b)    un elenco tassativo di tali Imprese sia allegato dall' ente alla
         propria candidatura alla concessione e sia aggiornato In relazione
         alle modificazioni che intervengono successivamente nei rapporti tra
         le imprese .
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                                       ART I COLO   3
La presente direttiva non si applica agli appalti che gli enti aggiudicator I
assegnano   esclusivamente      per  scopi     diversi   dall' esercizio   delle  proprie
attività   descritte nell' articolo 2 paragrafo 3 ,           purché ,  salvo quando si
tratti di autorità pubbliche ,
a)  gli enti agg i ud i cator i notifichino alla Commissione tali attività , e
b)   la  Commissione ,     previa   verifica ,     abbia   pubblicato    nella   Gazzetta
    ufficiale della Comunità europea l' elenco delle attività escluse .
 ---pagebreak---                                          46 -
                                    ARTICOLO   4
1. Le disposizioni della presente direttiva non si applicano agli appalti di
   forniture di prodotti che vengono acquistati allo scopo di rivenderli o
   cederli in locazione ad imprese terze quando l' ente aggiudicatore non è
   titolare di    alcun diritto speciale od esclusivo per          la vendita o     la
   locazione   di   tali  prodotti   e  quando   altri  enti   possono  liberamente
   venderli   o    darli   in   locazione   alle    stesse   condizioni     dell' ente
   aggiudicatore .
2. Gli  Stati   membri   notificano alla Commissione       i  prodotti   di   cui   al
   paragrafo 1 ed ogni disposizione giuridica in materia .
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                                     ARTICOLO    5
La presente direttiva non si applica
a)  agli  appalti   che  gli    enti    agg iud Icator i elencati nell' allegato    I
    assegnano per l' acquisto di acqua ;
b)  agli appalti che gli enti agg i ud i cator I elencati negli allegati   II , III ,
    IV e V assegnano per    l' acquisto di energia o di combustibili destinati
    alla produzione di energia .
 ---pagebreak---                                           48
                                     ARTICOLO   6
La presente direttiva non si       applica agli    appalti  la cui  esecuzione deve
essere  accompagnata    da   misure   speciali  di   sicurezza  conformemente   alle
disposizioni   legislative regolamentari o amministrative vigenti nello Stato
membro   interessato ,  oppure    quando   lo  esige   la  tutela  degli   interessi
essenziali di  detto Stato .
 ---pagebreak---                                                   49
                                          ARTICOLO       7
 1.   La presente direttiva non si applica agli appalti disciplinati da norme
      procedurali differenti e aggiudicati In base :
      a)   ad un accordo internazionale , concluso tra uno Stato membro ed uno o
           più paesi     terzi , che riguarda forniture o             lavori   destinati  alla
           realizzazione od all' utilizzazione              In comune di   un' opera da parte
           degli     Stati     firmatari ;        ogni    accordo   sarà    comunicato    alla
           Commissione , che potrà procedere ad una consultazione del Comitato
           consultivo      per   gli    appalti        pubblici   istituito     con  decisione
           71 / 306/CEE del Cons I g I io < 1 > ;
      b)   ad un accordo internazionale concluso In relazione alla presenza di
           truppe di stanza e concernente Imprese di uno Stato membro o di un
           paese terzo ;
     c)    alla procedura specifica di un' organizzazione internazionale .
(1 ) GU L 185 del 16.08.1971 . Pag . 15
 ---pagebreak---                                            - 50 -
                                       ARTICOLO     8
 1.    LEI presente direttiva si applica agli appalti il cui valore-di stima , al
       netto dell' IVA inclusa , sia uguale o superiore a :
       - 200.000 ECU nel caso di appalti di forniture ,
       - 5.000.000 ECU nel caso di appalti di lavori .
2.     Quando si tratta di appalti di forniture , deve essere preso come base per
       il calcolo II valore di stima dell' appalto :
       - nell' ipotesi di appalti aventi una durata determinata , nella misura in
    ,     cui quest' ultlma è uguale o inferiore a dodici mesi , il valore totale
          di stima per    la durata dell' appalto o , nella misura in cui       la durata
          dell' appalto è   superiore a dodici mesi , il valore totale comprendente
          l' importo stimato del valore residuo ;
      - nell' ipotesi di appalti aventi una durata indeterminata o nel caso in
          cui   sussistono   dubbi sulla   durata   dell' appalto ,   Il valore   mensile
         molt ipl Icato per 48 .
3.    Quando si tratta di appalti di forniture che presentano un carattere di
      regolarità o che sono destinati ad essere rinnovati nel corso di un
      periodo determinato deve essere preso come base per II calcolo del valore
      di stima dell' appalto :              ,
      - oli valore reale dei contratti successivi analoghi conclusi nel corso
         dei dodici mesi o dell' esercizio precedente , corretto , se possibile ,
         per   tener   conto delle modifiche prevedibili         In quantità o valore
         eventualmente    intervenute  nel    corso   del  dodici   mesi  successivi   al
         contratto iniziale ;
     - oli valore di stima dei contratti successivi nel corso dell' esercizio
         se questo è superiore a dodici mesi .
 ---pagebreak---                                                51
   Le modalità di valutazione degli appalti non possono essere utilizzate al
    fine di eludere l' applicazione della presente direttiva .
4. Quando     un   previsto     appalto    di   forniture  prevede    espressamente     delle
   opzioni , deve essere preso come base per determinare II valore di stima
   dell' appalto      l' importo    totale    massimo   autorizzato    dell' acquisto ,    del
    leasing ,   della    locazione o dell' acquisto a         riscatto ,  Ivi   comprese     le
   opz ioni .
5. Nessun appalto può essere scisso allo scopo di sottrarlo all 'appi icazione
   della    presente     direttiva .     Per   il  calcolo   degli   importi    indicati    al
   paragrafo 1 ,
   - il   valore     delle    forniture omogenee deve essere         sommato quando      tali
      forniture danno luogo a più appalti aggiudicati contemporaneamente per
      latt i distinti ;
   - il valore di tutti gli appalti deve essere sommato quando un' opera è
      ripartita      in   più    lotti ,  ciascuno del     quali   forma oggetto di         un
      contratto dist into .
6. L' importo degli appalti di lavori include il valore di stima di tutte le
   forniture     o  di   tutti    I  servizi   necessari   all' esecuzione    dei   lavori    e
   posti a disposizione dell' Imprenditore dall' ente aggiudicatore .
 ---pagebreak---                                            - 52 -
                      Titolo II - Specificazioni e norme tecniche
                                        ARTICOLO   9
 1.   Le  specificazioni      tecniche   riguardanti   i  materiali ,    i  prodotti ,  le
      forniture o i    lavori sono definite facendo riferimento a norme nazionali
      che traspongono norme europee o con riferimento a specificazioni tecniche
      comuni o ad omologazioni tecniche europee .
 2.   Gli enti aggiudicator i possono derogare al paragrafo 1 qualora :
      a)    le   norme    non    includano   nessuna   disposizione      in  materia   di
           accertamento della conformità , o qualora non esistano mezzi tecnici
           che permettano di stabilire in modo soddisfacente la conformità di
           un prodotto a tali norme -,
      b)    l' applicazione    del  paragrafo   1  pregiudichi    l' applicazione   della
           decisione 87/ 95 /CEE del Consiglio , del 22 dicembre 1986 concernente
            la standardizzazione nel settore delle tecnologie dell' Informazione
           e delle telecomunicazioni ("• ) ;
     c)     l' impiego di tali norme obblighi l' ente aggiudicatore ad acquisire
           forniture incompatibili con le apparecchiature già in servizio
           oppure    comporti    costi  o difficoltà     tecniche    sproporzionati ,  ma
           unicamente nel       quadro di   una strategia chiaramente jdefinl'ta e
           stabilita per Iscritto in vista di un successivo passaggio , entro un
           periodo determinato , a norme europee od a specificazioni tecniche
           comun i ;
     d)    il progetto in questione sia di natura autenticamente Innovativa ,
           cosicché l' Impiego di norme esistenti risulterebbe inadeguato .
3.   Gli enti aggiudicator I , che sono obbligati a pubblicare un bando di gara
     ai sensi dell' articolo 13 , paragrafo 1 o lo pubblicano di propria
     Iniziativa ai sensi dell' articolo 13 , paragrafo 2 , lettera a ) indicano
ri ) ee'Lbs8d86i s? iiis.f88^, 'ggg?3^ 1 '»■ 1 "oUvl ael rlcorso al para9raf° 2 -
 ---pagebreak---                                                     53
                                             ARTICOLO      10
1 .  In   assenza        di    norme     europee ,      specificazioni         tecniche     comuni   o
     omologazioni      tecniche europee ,        le specificazioni          tecniche possono venir
     definite facendo riferimento ad altre norme .
     In tal caso è opportuno far riferimento , in ordine di preferenza :
    a)     alle norme nazionali che recepiscono norme internazionali accettate
           dal paese dell' ente aggiudicatore ;
    b)    alle altre norme nazionali del paese dell' ente aggiudicatore ;
    c)    a qualsiasi altra norma .
2.  Gli     enti      agg i ud i cator i    accordano        la     preferenza      alle     norme   e
    specificazioni        tecniche che fanno riferimento a requisiti di                    rendimento
    anziché a caratteristiche di progettazione o descrittive , salvo II caso
    in cui     l' ente aggiudicatore consideri                che ,   per   ragioni    obiettive ,  il
    ricorso a tali norme sarebbe inadeguato per l' esecuzione dell' appalto .
3.  Non   possono      essere      introdotte     specificazioni         tecniche    che   menzionino
    prodotti      di    una     fabbricazione       o   di    una    provenienza      determinata    o
    procedimenti particolari aventi               l' effetto di favorire o eliminare talune
    imprese ,     salvo     che     tali   specificazioni         tecniche      siano    giustificate
    dall' oggetto dell' appalto .           E'   in particolare vietata            l' Indicazione di
    marche ,    brevetti       o   tipi   e    indicazione       di    un' origine    o   provenienza
    determinata ;      tuttavia      tale    indicazione accompagnata dalla menzione               "o
    equivalente " è autorizzata quando l' oggetto dell' appalto non può essere
    altrimenti       descritto       con    specificazioni          sufficientemente       precise   e
    perfettamente comprensibili per tutti gli Interessati .
 ---pagebreak---                                           - 54
                                      ARTICOLO    11
1. Gli enti agg iud icator i comunicano agli          imprenditori       interessati che ne
   fanno   domanda   le   specificazioni       tecniche     relative      ai   materiali ,  ai
   prodotti ,  alle    forniture     e   ai   lavori     che    tali   enti     commissionano
   regolarmente ,  o   le specificazioni        tecniche alle quali           essi   intendono
   riferirsi   per   gli    appalti    che    formano     oggetto     di     bandi  periodici
   Indicativi di cui al successivo articolo 14 .              Quando tali specificazioni
   tecniche   sono   definite     in   documenti      che    sono    disponibili      per  gli
   imprenditori ,   la   comunicazione      del   riferimento di          tali   documenti   è
   considerata sufficiente .
2. Le  specificazioni      tecniche     figurano     nei    documenti       generali    o  nei
   documenti contrattuali propri ad ogni appalto .
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          Titolo 111 - Procedure per l' aggiudicazione degli appalti
                                   ARTICOLO   12
1. Gli  enti   aggiudicatoti   possono scegliere una delle procedure definite
   nell' articolo 1 , punto 8 , purché , salvo il paragrafo 2 , sia stata indetta
   una gara conformemente all' articolo 13 .
2. Gli enti aggiudicatoti possono ricorrere alla procedura negoziata senza
   previa indizione di una gara nel casi seguenti :
   a)    quando   in risposta ad una procedura aperta o ristretta non siano
         pervenute offerte o tutte le offerte presentate siano Irregolari ;
   b)    nel caso degli appalti di forniture , quando l' appalto sarà eseguito
         unicamente a scopi     di ricerca , di  prova , di  studio o di messa a
         punto .  In questa disposizione non rientra tuttavia la produzione in
         quantità sufficiente ad accertare la redditività del prodotto o a
         coprire i costi di ricerca e di messa a punto ;
   c)    quando , a causa di particolarità tecniche , artistiche o per ragioni
        attinenti alla tutela del diritti di esclusiva , l' appalto non può
        essere     affidato   che  ad   un   fornitore   o   ad   un   Imprenditore
        determ i nato ;
   d)   nella    misura   strettamente   necessaria ,  quando   per  l' eccezionale
        urgenza      derivante da avvenimenti         imprevedibili   per    l' ente
        aggiudlcatore i termini stabiliti per le procedure aperte o
         ristrette non possono essere rispettati .
   e)   nel caso degli appalti di forniture , per forniture complementari
        effettuate dal fornitore originario e destinate al rinnovo parziale
        di forniture o di impianti di uso corrente , o al l 'ampi lamento di
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    forniture o impianti esistenti , qualora il cambiamento del fornitore
    obblighi    l' ente aggiudicatore ad acquistare materiale di                 tecnica
    differente ,     l' impiego o     la manutenzione del       quale comporterebbe
     incompatibilità o difficoltà tecniche sproporzionate ; come norma
    generale , si può ricorrere a tale procedura soltanto per un periodo
    di cinque anni dopo la conclusione dell' appalto iniziale .
f)  nel caso degli appalti di          lavori , per lavori complementari che non
    figuravano nel progetto iniziale aggiudicato , nè nel primo contratto
    concluso e che , a causa di una circostanza imprevista , siano
   divenuti necessari per l' esecuzione dell' opera quale ivi descritta ,
   purché l' attribuzione sla fatta a II ' imprend I tore che esegue tale
   opera ;
   -    quando     tali      lavori    non    possono    essere     tecnicamente      ed
        economicamente separati dall' appalto principale                  senza    gravi
        inconvenienti per gli enti agg iud i cator I ;
   -   oppure    quando     tali    lavori ,   benché  separabili     dall' esecuzione
       dell' appalto       iniziale ,    siano   strettamente    necessari      al   suo
       perfezionamento ;
g) nel caso degli appalti di lavori , quando si tratti di nuovi lavori
   che consistono nella ripetizione di               opere simili     affidate dagli
   stessi enti aggiudicator I all' Impresa titolare del primo appalto , a
   condizione che I nuovi lavori siano conformi ad un progetto di base
   per    II   quale      sia    stato    aggiudicato    un   appalto      in   seguito
   all' Indizione di una gara ;            la possibilità del      ricorso a questa
   procedura deve essere Indicata in occasione del primo appalto e la
   somma complessiva prevista per il seguito dei lavori sarà presa In
   considerazione        dagli      enti     aggiudicator I    per     l' applicazione
   dell' articolo 8 . Questa procedura può essere applicata soltanto nel
   quinquennio successivo alla conclusione del contratto d' appalto
   Iniziale ;
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h) quando si tratta di forniture quotate e acquistate in borsa ;
i) per le forniture acquistate presso fornitori       in stato di fallimento ,
   di  liquidazione , di    cessazione   di   attività ,  di  amministrazione
   controllata o di concordato preventivo ,      le cui attività commerciali
   sono state sospese o che si      trovino   in qualunque altra situazione
   analoga  derivante    da   procedure    analoghe   previste   dalle  norme
   legislative e regolamentari nazionali .
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                                     ARTICOLO    13
1. Gli  enti    aggiudicator i   che   intendono     assegnare un     appalto mediante
   procedura aperta devono rendere nota la loro intenzione mediante un bando
   di gara redatto conformemente all' Allegato XII A.
2. Gli  enti   aggiudicator !   che   intendono aggiudicare un appalto mediante
   procedura ristretta o negoziata con previa indizione di una gara possono
   indire tale gara :
   a)   mediante    un    bando  redatto    conformemente      all' Allegato    XII   B o
        all' Allegato XII C , oppure
   b)    invitando    I  candidati   che  sono    stati  qualificati     in  base   ad un
        sistema    di   qualificazione    che   soddisfa     le  condizioni     precisate
        all' articolo 20 e che ha formato oggetto di un bando di gara redatto
        conformemente all' Allegato XIII .
3. Si considera inoltre come Indizione di una gara la pubblicazione di un
   bando periodico indicativo ai sensi dell' articolo 14 , a condizione che :
   a)   tale appalto si riferisca alle forniture od ai lavori indicati nel
        bando ; e che
   b)    il  bando    abbia   indicato   che   l' aggiudicazione     di   detto   appalto
        determinato     sarebbe   stata   effettuata     con   procedura    ristretta   o
        negoziata ; e che
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   c)    gli enti agg i ud i cator i diano la possibilità , a tutti i candidati che
         hanno manifestato per       iscritto  il   proprio   Interesse a partecipare
         alla    procedura    di  aggiudicazione ,    di  confermare   tale  Interesse
         domandando    di   ricevere   un  Invito ,  sulla   base  delle  informazioni
         dettagliate relative all' appalto .
4. I  bandi   di   cui   al  presente   articolo    sono  pubblicati   nella  Gazzetta
   ufficiale delle Comunità europee .
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                                    ARTIC0L0     14
1. Mediante     un  bando   periodico     indlcat ivo    redatto   conformemente    agli
   Allegati XIV A e B e pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità
   europee , gli enti agg iud i cator i rendono noto almeno una volta all' anno :
   a)   nel    caso di   appalti  di    forniture ,   il   totale degli   appaiti ,  per
        settori    di  prodotti ,  il   cui  valore di     stima , tenuto conto delle
        disposizioni dell' articolo 8 , è pari o superiore a 750.000 ECU e che
        essi intendono assegnare nel corso dei dodici mesi successivi ;
   b)   nel caso di appalti di        lavori , le caratteristiche essenziali degli
        appalti di lavori che gli enti aggiudicator I Intendono assegnare ed
         i cui valori di stima siano pari o superiori a 5.000.000 di ECU .
2. Nel bando periodico l' ente aggiudicatore può non menzionare informazioni
   su un appalto , la cui divulgazione lederebbe i suoi interessi commerciali
   legittimi .
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                                       ARTICOLO   15
1. Gli enti aggiudicator i che hanno assegnato un appalto rendono noto il
   risultato della procedura di aggiudicazione mediante un avviso pubblicato
   nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee .           L' avviso è redatto in
   conformità dell' Allegato XV .
2. Quando talune Informazioni , relative all' aggiudicazione di un appalto non
   possono     essere     pubblicate ,  poiché   la  loro   divulgazione    sarebbe  di
   ostacolo alla applicazione delle leggi , o contrarla al pubblico interesse
   oppure lesiva degli interessi legittimi commerciali di Imprese , pubbliche
   o private ,       o pregiudicherebbe    la concorrenza    leale   tra  fornitori  od
   imprenditori , gli enti agg I ud I cator i possono limitare le informazioni da
   Inserire        nell 'avviso   alla    menzione    dell 'avvenuta     aggiudicazione
   de I I 'appa l to .
3. Gli avvisi di cui ai paragrafi precedenti sono spediti al più tardi 48
   giorni dopo l' aggiudicazione dell' appalto in questione .
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                                      ARTICOLO     16
1. La   lunghezza degli     avvisi e dei bandi di gara di            cui   agli   articoli
   precedenti non può superare una pagina della Gazzetta ufficiale della
   Comunità europea , vale a dire circa 650 parole .
2. Gli enti aggiudlcator i devono essere in grado di fornire la prov della
   data di spedizione .
3. Gli avvisi e bandi vengono pubblicati per intero , nella loro lingua
   originale , nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee e nella banca
   di dati TED .     Un riassunto degli elementi          importanti di ogni avviso o
   bando   di   gara   viene    pubblicato     nelle   altre   lingue   ufficiali    della
   Comunità ; il testo originale è l' unico facente fede .
4. L' ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee pubblica I
   bandi di gara e gli avvisi entro 12 giorni dal                loro invio .    Nel caso
   della procedura accelerata di          cui   all' articolo 17 ,   paragrafo 4 ,    tale
   periodo è ridotto a 5 giorni .
   Ciascun    numero   della    Gazzetta   Ufficiale     delle   Comunità    europee   che
   contenga uno o più bandi di gara o avvisi riproduce il modello od I
   modelli ad essi    relativi .
5. Le spese di pubblicazione dei bandi di gara e degli avvisi nella Gazzetta
   ufficiale delle Comunità europee sono a carico della Comunità .
6. GII appalti per i quali viene pubblicato sulla Gazzetta ufficiale delle
   Comunità europee un bando di gara a norma dell' articolo 13 paragrafo 1 o
   paragrafo 2 , lettera     ( a ) non devono essere pubblicati , attraverso nessun
   altro mezzo ,    prima della data        di   spedizione di     tale bando di      gara
   all' Ufficio delle pubblicazioni delle Comunità europee . Siffatte
   pubblicazioni non devono contenere informazioni diverse da quelle
   pubblicate nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee .
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                                          ARTICOLO    17
1.  Nelle procedure aperte , il termine per la ricezione delle offerte , è
    stabilito dagli enti aggiudicator I in modo da non essere inferiore a 52
   giorni dalla data di spedizione del bando di gara .
2. Nelle procedure ristrette e nelle procedure negoziate ,                    il  termine di
    ricezione      delle    domande    di    partecipazione     è  stabilito     dagli   enti
   aggiudicator i      in modo da non essere Inferiore a 37 giorni dalla data di
   spedizione del bando di gara .
3. Nelle procedure ristrette ,           il  termine per    la ricezione delle offerte è
   stabilito dagli enti agg iud i cator i          In modo da non essere inferiore a 40
   giorni dalla data di spedizione dell' Invito scritto .
4. Nel casi     i cui l' urgenza renda impossibile rispettare I termini previsti
   ai paragrafi       2 e 3 , gli enti aggiudicator i possono fissare              i  termini
   seguent i :
   a)     un   termine    per    la  ricezione    delle   domande  di   partecipazione     non
           inferiore a 15 giorni dalla data di spedizione del bando di gara ;
   b)     un termine per la ricezione delle offerte non Inferiore a 10 giorni
          dalla data dell' invito .
5. Gli    enti    aggiudicator !     che    Intendono    accordare   una   concessione     nel
   settore     idrico    ai    sensi   dell' articolo     2  paragrafo    7,   lettera   ( a ),
   stabiliscono      per    la   ricezione    delle    candidature   alla    concessione    un
   termine non inferiore a 52 giorni dalla data di spedizione del bando di
   gara .
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                                      ARTICOLO    18
1. DI regola , gli enti aggiudicator ! devono spedire ai              fornitori o agli
    imprenditori i capitolati d' oneri ed i documenti complementari entro I 4
   giorni lavorativi successivi alla ricezione della domanda .
2. Semprechè siano state richieste in tempo utile , le informazioni
   complementari sui capitolati d' oneri devono essere comunicate dagli enti
   aggiudicator ! almeno 6 giorni dalla scadenza del termine fissato per la
   ricezione delle offerte .        Nell' ipotesi    dell' articolo 17 ,   paragrafo 4 ,
   detto termine può essere di 4 giorni .
3. Quando     le offerte    possono essere    fatte    soltanto dopo una     visita   del
    luoghi o dopo consultazione sul posto di documenti allegati al capitolato
   d' oneri , i termini di cui al comma precedente devono essere adeguatamente
   prolungati .
4. Gli   enti     aggiudicator !   invitano    simultaneamente     e   per   iscritto    I
   candidati prescelti . La lettera d' invito è accompagnata dal capitolato
   d' oneri e dai documenti complementari . Essa contiene almeno :
   a)     l' indirizzo del servizio presso il quale possono essere richiesti i
         documenti     addizionali   e  il  termine per      la presentazione di    tale
         richiesta , l' importo e le modalità di pagamento della somma che deve
         eventualmente essere versata per ottenere tali documenti ;
   b)     il   termine per    la ricezione delle offerte ,       l' indirizzo al   quale
         devono essere trasmesse e la lingua o le lingue in cui devono essere
         redatte ;
   c)    un riferimento al bando di gara pubblicato ;
   d)    l' indicazione     dei   documenti     che    devono   eventualmente     essere
         a I legat i ;
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   e)     i criteri di aggiudicazione dell' appalto , se non figurano nel bando
         di gara .
5. Le   domande  di   partecipazione   agli   appalti  e gli   Inviti   a  presentare
   un' offerta   possono   essere  fatte    per   lettera o   con   qualsiasi   mezzo
   adeguato di     telecomunicazione .   In quest' ultlma   Ipotesi ,  devono essere
   confermate per lettera .
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                                Tltolo IV - Qua I i f Icaz lone ,
           selezione del partecipanti ed aggiudicazione degli appalti
                                         ARTICOLO     19
1. La qualificazione degli           imprenditori e la loro selezione in ordine alla
   partecipazione a procedure ristrette o negoziate devono essere effettuate
   In base a criteri obiettivi e non discriminatori .                 In particolare , gli
   enti aggludicator I
   a)     non esigono che taluni           imprenditori rispettino obblighi di natura
          amministrativa ,       tecnica o finanziarla che non sono ,         nelle stesse
          circostanze , imposti a tutti gli altri ;
   b)     non    esigono    nuovi    controlli     o prove   supplementari ,   allorché un
          duplicato del documenti comprovanti obiettivamente che i controlli
          sono già stati effettuati o che le prove sono già state fornite , è a
          disposizione degli enti aggiudicatoti .
2. I    criteri    di    esclusione      enumerati    all' articolo  23   della   direttiva
   71 / 305 / CEE ed all' articolo 20 della direttiva 77 / 62 / CEE , modificata dalla
   direttiva       88 / 295 / CEE ,    sono    da     considerarsi    obiettivi     e   non
   discr iminator i .
3. Gli enti aggiudicatoti definiscono i criteri e le regole in base ai quali
   qualificheranno o selezioneranno candidati e II formalizzano in un
   documento . Detti criteri e regole sono forniti su richiesta ad ogni
   imprenditore interessato .
4. Gli enti aggiudicatoti devono rispettare il carattere riservato delle
   Informazioni      definite come aventi         tale carattere e che sono comunicate
   dal fornitori o dagli            imprenditori ai fini della loro qualificazione ,
   della     loro selezione o della          loro partecipazione ad una procedura di
   aggiudicazione di appalto .
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                                            ART I COLO    20
1. Gli enti aggiudlcator i che utilizzano un sistema di qualificazione degli
      Imprenditori     devono     decidere       in   merito   alla   qualificazione       entro    un
    termine di       sei mesi      dalla presentazione della domanda salvo che , per
   motivi       obiettivi   notificati       al  richiedente entro due mesi           dalla domanda
   sia       necessario    un    termine      di   maggiore    durata .    In   tal   caso ,   l' ente
   agg iud i catore     informa      il    richiedente     del   motivi     che   giustificano       il
   termine di maggiore durata , e della data alla quale la sua domanda sarà
   accettata o rigettata .
2.  I    richiedenti      sono      Informati       del   rigetto     della     loro    domanda     di
   qualificazione e dei            motivi      che   lo giustificano .      Detti    motivi    devono
   essere       fondati   sui    criteri      di  qualificazione      di  cui    all' articolo     19 ,
   paragrafo 1 .
3. E'    compilato e conservato un registro degli                    imprenditori      qualificati ;
   esso può essere suddiviso                in categorie d' imprese secondo             il   tipo di
   appalto per la realizzazione del quale la qualificazione è valida .
4. GII       enti   aggiudlcator !        possono      revocare    la    qualificazione       di    un
   Imprenditore soltanto per motivi fondati sul criteri di cui all' articolo
   19 ,    paragrafo     1.    li   proposito di        revocare una qualificazione ad un
   imprenditore        deve     esser      preliminarmente       comunicato      per    iscritto      a
   quest' ultimo ,      Indicando       il  motivo od       i  motivi    che   giustificano       tale
   propos i to .
5. Se    I I   sistema di     qualificazione riveste un carattere permanente ,                   esso
   formatto di avviso redatto in conformità dell' Allegato XIII e pubblicato
   annualmente nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee .                        Tale avviso
   indica l' oggetto del sistema di qualificazione e le modalità per ottenere
   le norme relative al suo funzionamento .
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6. Se I I sistema di qualificazione non riveste un carattere permanente , esso
   forma oggetto di un avviso pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle
   Comunità europee . Tale avviso indica , oltre le Informazioni di cui al
   paragrafo 2 , la durata del sistema , che non può superare I tre anni .
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                                        ARTICOLO    21
1. Gli     imprenditori che hanno richiesto di partecipare ad una procedura di
   aggiudicazione d' appalto non possono venire esclusi da detta procedura
   per      motivi     diversi   da   quelli    definiti     dall' ente   agg i ud i catore  e
   comunicati        su  richiesta .   Tali  motivi     possono    riguardare     l' obiettiva
   necessità dell' ente agg i ud i catore , di fissare II numero di candidati ad
   un livello giustificato dal l' obbligo di assicurare un equilibrio tra le
   specifiche caratteristiche della procedura di aggiudicazione ed I mezzi
   necessari per la sua attuazione .
2.  I raggruppamenti di imprenditori sono autorizzati a presentare offerte ed
   a    negoziare .     La   trasformaz ine  di   tali    raggruppamenti     In    una   forma
   giuridica determinata non può essere richiesta per la presentazione di
   un' offerta o per negoziare .          Tuttavia     il  raggruppamento prescelto può
   essere obbligato a effettuare tale trasformazione se l' appalto gli viene
   aggiudicato e se tale trasformazione è necessaria per la buona esecuzione
   de I I 'appa I to .
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                                    ARTICOLO    22
1.  I criteri sui quali gli enti agg I ud I cator i si fondano per assegnare gli
   appalti sono :
   a)    o,   quando     l' aggiudicazione     avviene    a    favore     dell' offerta
         economicamente più vantaggiosa ,        diversi  elementi    di   valutazione
         variabili secondo l' appalto di cui trattasi : per esempio , Il termine
         di consegna , Il costo dell' utilizzazione , il rendimento , la qualità ,
         il carattere estetico e funzionale ,       il valore tecnico ,    il servizio
         successivo alla vendita e l' assistenza tecnica , il prezzo ;
   b)    oli prezzo più basso .
2. Nel  caso di   cui  al    paragrafo 1 ,   lettera a ),   gli  enti    aggiudlcator I
   menzionano nel capitolato d' oneri o nel bando di gara tutti           i criteri di
   aggiudicazione di cui prevedono l' applicazione , possibilmente nell' ordine
   decrescente dell' importanza che è loro attribuita .
3. Quando il criterio di aggiudicazione dell’appalto è quello dell' offerta
   economicamente più vantaggiosa , gli enti agg lud icator I possono prendere
   in considerazione   le varianti che soddisfano i       requisiti minimi da essi
   prescritti . GII enti aggiudicator i indicano nel capitolato d' oneri se le
   varianti sono ammesse ,     le condizioni minime che esse devono rispettare ,
   nonché i requisiti prescritti per la loro presentazione nell' offerta .
4. Per quanto riguarda gli appalti di         lavori , gli enti agg lud i cator I non
   respingono le offerte per motivi connessi alle specificazioni tecniche
   definite nel capitolato d' oneri , se I prodotti proposti sono idonei alla
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      funzione cui sono destinati , abbiano cioè caratteristiche tali da far si
      che    le opere in cui dovranno essere Incorporati possano soddisfare , se
      adeguatamente progettate e costruite ,                 le esigenze essenziali         ai  sensi
      della direttiva ... del Consigi io ^ 1 ) , ove ciò sia prescritto dalle
      norme che disciplinano i           lavori    in questione .
5.    Se , per un determinato appalto , delle offerte appaiono anormalmente basse
       in rapporto alla prestazione ,           l' ente agg iud i catore richiede per        Iscritto
      giustificazioni sugli elementi costitutivi dell' offerta in questione .                       In
      particolare , esso accerta se l' offerente ha ottenuto una qualsiasi forma
      di aiuto di Stato e se tale aiuto è stato notificato alla Commissione e
      da essa autorizzato a norma dell' articolo 93 , paragrafo 3 , del trattato .
      L' ente agg iud i catore non può respingere un' offerta anormalmente bassa se
      essa è giustificata da criteri obiettivi ,                   ivi compresa     l' economia del
      metodo     di    costruzione       o   fabbricazione ,     o    dalle   soluzioni      tecniche
      adottate o dalle condizioni ecez iona Imente favorevoli di cui                     l' offerente
      può    usufruire      per    l' esecuzione       dell' appalto    o   dall' originalità     del
      prodotto o dell' opera proposti dall' offerente .
      Gli     enti     agg iud i cator i    possono      respingere      le   offerte      che   sono
      anormalmente basse in virtù della concessione di un aiuto di Stato , se
      detto aiuto non è stato notificato alla Commissione a norma dell' articolo
      93 paragrafo 3 del trattato o non è stato da essa autorizzato . GII enti
      agg iud i cator I che respingono per tali motivi un' offerta ne informano la
      Comm i ss ione .
( 1 ) Proposta di direttiva del Consiglio relativa al ravvicinamento delle
      disposizioni legislative , regolamentari e amministrative degli Stati
      membri sul prodotti dell' edilizia , C0M(86)756 def. / 3 del 17 febbraio
      1987 .
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1. L' articolo 22 , paragrafo 1 non è applicabile quando uno Stato membro ,
   nell' ambito  di  una  normativa  vigente   al  momento  dell' adozione   della
   presente direttiva e    intesa a far beneficiare taluni offerenti       di  una
   preferenza , si fonda su altri criteri per l' aggiudicazione degli appalti ,
   a condizione che la normativa applicata sia compatibile con il trattato .
2. Salvo paragrafo 1 , fino al 31 dicembre 1992 la presente direttiva non
   osta all' applicazione delle disposizioni      nazionali  sull' aggiudicazione
   degli appalti di forniture e di lavori , che sono in vigore e che hanno
   come obiettivo la riduzione delle disparità regionali e la promozione
   della creazione di posti di    lavoro nelle rgionl meno favorite o colpite
   da declino industriale , purché dette disposizioni siano compatibili con
    il trattato e con gli obblighi internazionali della Comunità .
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                         TITOLO V - Disposizioni finali
                                  ARTICOLO   24
1. Fermi restando gli obblighi della Comunità o degli Stati membri nei
   confronti del Paesi terzi , qualsiasi offerta può essere respinta quando
   più della metà del suo Importo è costituita dal valore di prodotti
   fabbricati    o di servizi  forniti  al di   fuori  della Comunità ,   o da una
   combinazione dei   due .
2. Salvo il paragrafo 3 , è accordata una preferenza ad un' offerta che sia
   equivalente ad un' altra offerta che soddisfa       le condizioni   definite al
   paragrafo 1 , ma che non riunisca essa stessa tali condizioni .        Il valore
   di  tale offerta è considerato equivalente purché non ecceda           in misura
   superiore al tre per cento II valore della offerta di cui al paragrafo 1 .
3. Tuttavia un' offerta non deve essere preferita ad un' altra        in forza del
   paragrafo 2 quando la sua accettazione obbligherebbe l' ente agg lud I catore
   ad acquistare del materiale di tecnica differente da quella del materiale
   già esistente , e che comporterebbe un' incompatibilità o delle difficoltà
   di utilizzazione o di manutenzione sproporzionate .
4. Al fini del presente articolo ,
   (a)   il valore dei prodotti fabbricati al di fuori della Comunità include
         Il  valore dell' insieme dei prodotti    finiti o semifiniti    importati ,
         direttamente o Indirettamente , da paesi terzi ;
   (b)   il valore dei servizi forniti al di fuori della Comunità include il
         valore dell' insieme delle attività svolte sul      territorio del   paesi
         terzi ,   le  quali   contribuiscono    alla    fornitura   del    servizi
        costituenti l' oggetto dell' appalto .
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5. Il presente articolo non si applica alle offerte originarie di paesi
   terzi , ai quali il beneficio delie disposizioni della presente direttiva
   sia stato esteso da una decisione del Consiglio , adottata a maggioranza
   qualificata su proposta della Commissione , in forza di un accordo tra la
   Comunità e un paese terzo , nell' ambito del GATT o in altro ambito .
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                                      ARTICOLO   25
1 .  I controvalori    in moneta nazionale delle soglie      Indicate all' articolo 8
    sono , di norma , riveduti ogni due anni , a decorrere dal 1° gennaio 1990 .
    Il calcolo di     tali controvalori è effettuato sulla base della media dei
    valori giornalieri di tali monete espressi         In ECU durante I 24 mesi che
    terminano l' ultimo giorno del mese di ottobre precedente la revisione che
    ha   effetto   II   1°  gennaio .   Tali  controvalori   sono   pubblicati   sulla
    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee nei primi giorni di novembre .
2.  Le  modalità    di   calcolo  indicate    al  paragrafo   1  sono  esaminate ,  su
    Iniziativa   della Commissione ,     dal  Comitato consultivo per     gli  appalti
    pubblici , di regola due anni dopo la loro prima applicazione .
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                                             ARTICOLO     26
1. Gli    allegati      da    I   a   IX   sono modificati         dalla Commissione quando è
   necessario
   a)     escludere ,       dagli     allegati      che    li    elencano ,  gli   enti   che  non
          rispondono più ai criteri definiti dall' articolo 2 , paragrafo 1 ;
   b)      includere negli allegati gli enti che soddisfino tali criteri ;
   c)     tener     conto     delle modifiche         che     intervengono    nelle  disposizioni
           legali    alle quali        gli    allegati    fanno riferimento , anche se tali
          modifiche non hanno ad oggetto l' esclusione o l' inclusione degli
          enti    in conformità delle lettere a ) e b ).
2. La   Commissione         modifica       gli    allegati ,      previo   parare   del   Comitato
   consultivo       per     gli     appalti      pubblici ,     istituito    con   decisione   del
   Cons I g I io 71 / 306 / CEE .
   Il  presidente         del     Comitato      sottopone      al   Comitato    un  progetto   dei
   provvedimenti        da    adottare .      Il   comitato emette       il   proprio   parere   In
   merito a tale progetto , se del caso procedendo ad una votazione , entro un
   termine che il presidente può fissare in relazione all' urgenza della
   questione in esame .
   Il parere è Iscritto a verbale ; Inoltre , ogni Stato membro ha II diritto
   di chiedere che la propria posizione figuri a verbale .
3. Le versioni modificate degli allegati sono pubblicate , per informazione ,
   sulla Gazzetta ufficiale delie Comunità europee .
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                                      ARTICOLO      27
1. GII enti aggiudlcator I redigono del rapporti Interni su ogni appalto che
   permettano , In seguito , di fornire :
   a)     I motivi dell' uso di norme diverse da norme europee , specificazioni
         tecniche     comuni     o    omologazioni       tecniche        europee    ai    sensi
        dell' articolo 9 ,     paragrafo 2 oppure         i motivi      per cui   non possono
        essere utilizzate le norme e le specificazioni di rendimento di cui
        all' articolo 10 , paragrafo 2 ;
   b)     informazioni   su decisioni       adottate    in merito alla qualificazione ,
        alla mancate qualificazione od alla revoca della qualificazione di
          imprese , al sensi dell' articolo 20 .         Tali rapporti sono redatti           In
        modo da consentire una valutazione precisa del criteri utilizzati e
        delle relative modalità di applicazione ;
   c)     l' informazione    fornita      alle      imprese       interessate ,    nonché     le
          informazioni   che ,  conformemente all' articolo 15 ,            paragrafo 2 , non
        sono state divulgate ;
   d)    Informazioni sulle circostanze in cui si è fatto ricorso a procedure
        ristrette     o   negoziate .      Il    rapporto     precisa      almeno    l' oggetto
        dell' appalto ;    per     quanto     possibile ,    gli      offerenti    che    hanno
        richiesto     di   partecipare        all' appalto ,    i    candidati    invitati     a
        presentare un' offerta , nonché , se del caso , I candidati respinti e I
        motivi del rigetto della loro candidatura ;
   e)    i criteri utilizzati e le modalità della loro applicazione per                      la
        selezione dei candidati a norma degli articoli 19 e 21 ;
   f)   I    criteri  utilizzati     e   le modalità       della     loro   applicazione    per
        l' aggiudicazione dell' appalto ai sensi dell ‘articolo 22 .
2. Tali rapporti o le informazioni            in essi contenute sono comunicati alla
   Commissione a sua ri ch lesta .
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                                  ARTICOLO   28
GII Stati membri comunicano alla Commissione , entro il 31 ottobre di ogni
anno per l' anno che precede , un prospetto statistico che precisa almeno
a)   per   ciascuno degli      allegati   da  I a  IX , Il numero e  II valore
     complessivo degli appalti che si situano al di sopra e al di sotto
     delle soglie minime stabilite dalla presente direttiva .
b)   per ciascuno degli allegati , il numero e l' Importo complessivo degli
     appalti ,
     -   ripartito In appalti di forniture ed In appalti di lavori ;
     -   ripartito secondo       le  forme di   indizione d' una gara previsti
         dal I 'art icolo 13 ;
     -   ripartito in contratti aggiudicati ai fornitori all' Interno ed
         all' esterno della Comunità e per ogni Stato membro ;
     -   con la quota degli appalti aggiudicati mediante             procedura
         negoziata senza previa Indizione di una gara .
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                                             ART I COLO    29
 1.    L' articolo 2 ,      paragrafo 2 della direttiva 77 / 62 / CEE , è sostituito dal
      seguente :
       "2 .   La presente direttiva non si applica
      a)      agli appalti pubblici di forniture aggiudicati dalle amministrazioni
              agg iud i catr i c i nei settori disciplinati dalla direttiva .../.../ CEE
              del Consigi io ^ 1 ) ;
      b)      alle forniture quando esse sono dichiarate segrete o quando la loro
              esecuzione richiede misure speciali di sicurezza , conformemente alle
              disposizioni        legislative ,    regolamentari     o  amministrative       vigenti
              nello Stato membro considerato ,             o quando    lo esige       la protezione
              degli interessi essenziali della sicurezza di detto Stato ."
2.     Il   testo dell' articolo 3 , paragrafi 4 e 5 , della direttiva 71 / 305 / CEE ,
      modificata da ultimo dalla direttiva                        ./ CEE ^ 2 ) , è sostituito dal
      seguente :
      " La presente direttiva non si applica agli                 appalti di        lavori pubblici
      aggiudicati        dai    poteri   agg iud i cator I   nei settori        disciplinati   dalla
      direttiva .../.../ CEE del Cons ig I io ( 1 ) . "
(1 ) COM ( 88 ) 377 . . .
( 2 ) Proposta di direttiva del Consiglio che modifica la direttiva 71 / 305 / CEE
      che coordina le procedure d' aggiudicazione degli appalti di lavori
      pubblici , C0M(88 ) 354 def . del 20 giugno 1988 .
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                                          ARTICOLO      30
Primo dello scadere di un periodo di quattro anni dalla trasposizione della
presente direttiva ,       la Commissione ,     In stretta cooperazione con il Comitato
consultivo     per      gli    appalti     pubblici ,         esamina      l' applicazione    delle
disposizioni    della      presente    direttiva      e    il   suo   campo     d' applicazione  e,
a II 'occorrenza ,    propone    delle    modifiche      per     adattarla ,     alla   luce  degli
sviluppi     riguardanti         In    particolare          I    progressi        compiuti    nella
 liberalizzazione degli appalti e al livello della concorrenza all' Interno del
singoli settori Interessati e fra di essi .
                                         ARTICOLO       31
GII Stati membr I    mettono In vigore le disposizioni necessarie per conformarsi
alla    presente     direttiva      entro    II    1°    marzo      1990 .    Essi   ne   informano
Immediatamente     la Commissione .
                                         ARTICOLO       32
GII Stati membri provvedono a comunicare alla Commissione il testo delle
disposizioni esenzlali di diritto Interno , legislative , regolamentari o
amministrative , che essi adottano nei settori disciplinati dalla presente
direttiva .
                                         ARTICOLO       33
Gli Stati membr I sono destinatari della presente direttiva .
Fatto a                                          Per I I Cons Ig I lo ,
                                                 I I Pres i dente .
 ---pagebreak---                                                 81
                                           ALLEGAT I
 Al legato I        :  Enti agg iud i cator I nel settore della produzione , trasporto
                      o distribuzione di acqua potabile
 Al legato  I I     :  Enti aggiudicator i nel settore della produzione , trasporto
                      o distribuzione di elettricità
Al legato   I I I   : Enti     aggiudicator i         nel    settore    del    trasporto    o
                      distribuzione di gas o energia termica
Al legato   IV        Enti    aggiudicator !       nel    settore   della    prospezione  ed
                      estrazione di petrolio o gas
Al legato  V       :  Enti    aggiudicator i       nel    settore   della    prospezione  ed
                      estrazione di carbone o altri combustibili solidi
Al legato  VI     :   Enti aggiudicator ! nel settore dei servizi ferroviari
Al legato VI I        Enti   aggiudicator !       nel    settore  dei   servizi   urbani  di
                      ferrovie , tramvle , filobus o autobus
Al legato  VI I I :   Enti    agg lud I cator i     nel     settore    delle    attrezzature
                      aeroportuali
Al legato  IX     :   Enti aggiudicator ! nel settore delle attrezzature per porti
                      marittimi , porti fluviali o altri terminali
Al legato  X      :   Attività professionali nell'edilizia o nel genio civile
 ---pagebreak---                                          82
Allegato XI     : Modello di avviso per la concessione di appalti nel settore
                   idrico
Al legato XI 1  : A. Bando di gara per procedure aperte
                  B. Bando per procedure ristrette
                  C. Bando per procedure negoziate
Al legato XIII  : Avviso        relativo  all'esistenza di  un   sistema
                  qua 1 i f i caz Ione
Al legato XIV  :  Avviso per iodico
                  A. Relativamente agli appalti di forniture
                  B. Relativamente agli appalti di lavori
Al legato XV   :  Avviso relativo agli appalti aggiudicati
 ---pagebreak---                                            83
                                       ALLEGATO   I
             Produzione . trasporto o distribuzione di acqua potabile
 Belglo
 Ente Istltulto con II Décret du 2 Juillet 1987 de la Région Wallonne
 érigeant en entreprise régionale de production et d' aductlon d' eau le
 service du ministère de la région chargé de la production et du grand
 transport d' eau .
 Ente     Istltulto con    l' Arrêté du 23 avril       1986 portant     Const Istut Ion
d' une société wallone de distribution d' eau .
Ente Istitulto con l' Arrêté du 17 Juillet             1985 de l' Exécutif flamand
portant      fixation des     status   de   la  société  flamande de distribution
d ' eau .
Entl per la produzione o dlstrlbuzlone dl acqua .              Istltultl con la Loi
relative aux Intercommunales du 22 décembre 1986 .
Entl per la produzione o dlstrlbuzlone dl acqua , Istltultl a norma de !
Code Communal . art . 147 bis . ter et quater sur les régies communales .
Dan ! marca
Enti       per   la  produzione      o    distribuzione     di   acqua ,   richiamati
dal r articolo 3 . paragrafo 3 della Lov om vandforsynlng m.v . af 4 . Jul I
1985 .
Germania
Enti per la produzione o distribuzione di acqua al sensi delle
E I genbetrl ebsverordnunqen o delle Efgenbetrlebsgesetze del Lander .
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Ent I per la produztone o dlstrlbuzlone dl acqua al sensl delle Gesetze
über die Kommunale Gemeinschaftsarbeit oder Zusammenarbeit de !        Länder .
Entt per la produztone dl acqua al sensl della Gesetz über Wasser - und
Bodenverbände vom       10 . Februar 1937 e della erste Verordnung über
Wasser - und Bodenverbände vom 3 . September 1937 .
 ( Reqlebetrlebe)   per  la produzione o distribuzione di       acqua al  sensi
delle Geme I ndeordnunqen der Lànder .
Enti    Istituiti    a norma della     Akt lengesetz vom    6.  September  1965
qeàndert    19 . Dezember     1985 o  della GmbH-Gesetz      vom 20 . Ual  1898
qeàndert    15 . Hai   1986 . o che hanno lo statuto giuridico di una
Kommandl tgesel Ischaft . che producono o distribuiscono acqua sulla base
di un Konzess lonsvertraq attribuito da autorità regionali o locali .
Grec la
La Società di erogazione Idrica di Atene *? '"*'?' *
Istituita dalla legge 1068/ 80 del 23 agosto 1980 .
La Società di erogazione Idrica di Salonicco                                    v
che opera In forza del decreto presidenziale 61 / 1988 .
La Società di erogazione Idrica di Volos E-rc ^ùa. YJpeOétwc
che opera In forza della legge 890/ 1979 .
Le Socletà coaunal I
per   la produzione o distribuzione di acqua .         Istituite con  la legge
1069 / 80 Of 23 Auqust 1980 .
Consorzi di enti locali                  Ydptoe«rs.^ erte operano In forza de !
Codlce degll entl local I            ^
promulgato con decreto presidenziale 76/ 1985 .
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 Spagna
 Entf per la produzlone o dlstr Ibuzlone di acqua al sensl del la Ley N'
 7 / 1985 de 2 Abril de 1985 Reguladora de las Bases del Régimen local e
 de ! Decreto Real N' 781 / 1986 Texto Refundido Régimen local .
 Francia
Enti per la produzione o distribuzione di acqua al sensi del seguenti
 atti :
Dispositions     Générales   sur  les  régies    Code  des   Communes    L   323-1   à
1 328-8 , R 323-1 à R 323-6 (Dispositions générales sur les régies ).
Code des     Communes   L  323-8 R 323-4      (Régies  directes     (ou   de   fait );
oppure
Décret-loi du 28 décembre 1926 , Règlement d' Administrât Ion publique du
 17 février 1930 , Code des Communes L 323-10 à L 323-13 R 323-75 à 323-
 132 ( Régies à simple autonomie financière); oppure
Code des Communes L 323-9 , R 323-7 à R 323-74 ,           Décret du 19 octobre
 1959
(Régies à personnalité morale et à autonomie financière): oppure
Code des     Communes  L  324-1   à L   324-6 ,  R  324-1  à   R  324-13    (Gestion
déléguée , concession et affermage) ; oppure
Jurisprudence administrative , circulaire Intérieur du 13 décembre 1975
(gérance);
Code des Communes R 324-6 ,       Circulaire    Intérieur du     13 décembre     1975
(Régie Intéressée);
Circulaire Intérieur du 13 décembre 1975 ( Exploitât Ion aux risques et
périls );
Décret    du  20  mal   1955 ,  lof  du   7   juillet   1983   sur   les   sociétés
d' économie mixte (part Ici pat Ion à une société d' économie mixte);
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Code des Communes L 322-1 A L 322-6 . R 322-1 à R 322-4 (dispositions
communes , aux régies , concessions et affermages).
 Irlanda
La Dublin Corporation
Entl per la produzlone o dlstrlbuzlone dl acqua al sensl delle seguentl
leggl :    The Public Health ( Ireland ) Act    1878 . the Water Supplies Act
 1942 .  the Sanitary Services Act 1964 .
Italla
Enti    per   la produzione o distribuzione di      acqua al sensi  del Testo
Unico delle leggi sull' assunzione diretta del pubblici servizi da parte
del comuni e delle province approvato con Regio Decreto 15 ottobre
1925 . n . 2578 e del Decreto del P.R. n' 902 del 4 ottobre 1986 .
Ente Autonomo Acquedotto Pugliese .      Istituito con RDL   19 ottobre 1919 .
n'   2060 .
Ente Acquedotti Siciliani . Istituito con le leggi regionali 4 settembre
1979 . n' 2/2 e 9 agosto 1980 . n ‘ 81 .
Ente Sardo Acquedotti e Fognature . Istituito con la legge 5 luglio 1963
n'   9.
Lussemburgo
Enti locali per la distribuzione d’acqua .
Consorzl di entl local ! per la produzlone o dlstrlbuzlone dl acqua .
Istltultl con la Loi du 14 février 1900 concernant la création des
syndicats de communes telle qu' elle a été modifiée et complétée par la
Loi du 23 décembre 1958 et par la Loi du 29 juillet 1981 e con la
                                              f
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 Loi    du    31  juillet 1962  ayant   pour   objet   le  renforcement de
 l' alimentation en eau potable du GRAND DUCHE DU LUXEUBOURG à partir du
 réservoir d' ESCH-SUR-SURE .
Paes I   Bass /
Enti per la produzione o distribuzione di acqua al sensi della
Water leldlnqwet van 6 aprii 1957 . modificata dalle Wetten van 30 lunl
1967 , 10 september 1975 . 23 Junl 1976 . 30 september 1981 , 25 Januarl
1984 , 29 januarl 1986 .
Por toga ! lo
Empresa Publica das Aguas Llvres per la produzlone o dlstrlbuzlone di
acqua al sensl del Decreto Le I 190/ 81 , 04.07.1981 .
Enti locali per la produzione o distribuzione di acqua .
Regno Unit o
Water    authorlties and companfes per   la produzione o distribuzione di
acqua al sensi del Water Acts 1945 ,   1973 e 1983 .
Il Central Scotland Water Development Board per la produzione di acqua
e le water authorlties per la produzione o distribuzione di acqua al
sensi del Water (Scotland) Act 1980 .
1 1 Department of the Environment for Northern       Ireland , che prowede
alia produzlone e dlstribuzlone dl acqua al          sens I del Water and
Sewerage (Northern Ireland ) Order 1973 .
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                                       ALLEGATO II
              Produzione , trasporto o distribuzione di elettricità
Belglo
Entl per la produzlone . Il trasporto o la dlstrlbuzlone dl elettrlclté
a norma de ! r Article 5 : Des régies communales et Intercommunales délia
Loi du 10 mars 1925 sur les Distributions d' Energle Electrique .
Enti per II trasporto o la distribuzione di elettricità a norma della
io ! relative aux Intercommunales du 22 décembre 1986 .
EBES , I NTERCOU , UNERG e altri      enti per la produzione . Il trasporto o la
distribuzione di elettricità ,         con una concessione per la distribuzione
al sensi del l' articolo 8 ( les      concessions communales et Intercommunale)
della lol du 10 mars 1925 sur          les Distrlbutlons d' Enerqle Electrlque .
La Société Publique de production d' Electricité (SPEy .
Dan I marca
Entl per la produzlone oli trasporto dl energi a elettrlca sul la base
dl una I icenza al sensi del § 3 . Stk 1 del la Lov nr . 54 af 25 . februar
1976 om elforsyning . Jf . Bekendtgørelse nr . 607 af 17 . december 1976 om
e I forsyn I nqs I ovens anvende I sesområde .
Entl per la dlstrlbuzlone dl energia elettrlca . deflnltl nel S 3 . Stk 2
del la lov nr . 54 af 25 . februar 1976 om elforsyning . Jf . Bekendtgørelse
nr 607 af 17 , december 1976 om el forsyn I nqs I ovens anvendelsesområde , e
sul la base dl autorlzzazlonl al I ‘ espropr I az I one al sensi degll art Icol I
10-15 del la lov am electrlske st«rkstrømsanla& ,          If I ovbekenqøre I se u .
669 af 28 december       1977 .
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      Germania
      Entl per la produzione , II trasporto o la dlstrlbuzlone dl elettrlcltä .
      deflnitl nel § 2 II della Gesetz zur Förderung der                         Energiewirtschaft
       ( Energiewirtschaftsgesetz) vom 13.12.1 935 .
      Grec la
| < fì.M^òC'.o £ nixc.prvo --»                   | (Ente di diritto pubblico per l’energia
      elettrica ),        Istituito        con        la    legge     1468   del   2 agosto     1950
                          A    cxì'<U'> t.niyC' pnfc^i                      Q che opera ai sensi
    della legge 57 / 85          –. P°À° *               TP°n° s                             s.
     Ko .                              ->-Uo6 . <-■ i
     Spagna
     Enti per la produzione , Il trasporto o la distribuzione di elettricità
     al sensi dell’articolo 1 del Decreto Ley de 12 marzo 1954 che approva
      1 1 Reglamento de Ver I f I cac I ones electrlcas y reputar Idad en el su
     Ulnlstro de Energia .
     Red Eléctrica España (REPESA ) ,                  Istltulta con     II Decreto Real n . 91 de
     23 enero      1985 .
     Francia
     Electricité de France , Istltulta e opérante al sensl délia loi 46/ 6288
     du 8 avril      1946 sur la nat lonal Isat Ion de l' Electricité et du Gaz .
     Entl    (sociétés d' économie           mixte o         régies )   per  la dlstrlbuzlone dl
     energla elettrlca , rlchlamatl dal I ' art Icolo 23 délia loi 48/ 1260 du 12
     août     1948 portant modification des lois n' 46/6288 du 8 avril 1946 et
     N‘   46/ 2298 du 21 octobre 1946 sur                  la Nationalisation de l ‘Electricité
     et du gaz .
 ---pagebreak---                                         - 90 -
   Compagnie Nationale du Rhône
    Irlanda
   The   Electricity Supply Board    (ESB ) .  Istitult o e operante      al   sensl
  del 1'Electrlclty Supply Act 1927 .
   Italla
  Ente Nazionale per      r Energìa elettrica .  Istituito con    legge n~ 1643 ,
  6 dicembre 1962 e approvato con Decreto n’       1720 . 21 dicembre 1965
  Enti che operano In base ad una concessione ai sensi del /' articolo 4 .
  n . 5 o 8 . della Legge 6 dicembre 1962 . n . 1643 - Istituzione dell’Ente
  nazionale per la energia elettrica e trasferimento ad esso delle
   imprese esercenti le Industire elettriche .
  Enti che operano In base ad una concessione al sensi del l’ articolo 20
  del    Decreto de !  Presidente  della  Repubblica     18 marzo   1965 ,   n.  342
  - Norme    Integrative della legge 6 dlclembre 1962 . n . 1643 e norme
1 relative a ! coordinamento e all' esercizio delle attività elettriche
  esercitate da enti ed Imprese diverse deir Ente Nazionale per l’Energia
  Electrlca .
  Lussemburgo
  Compagnie grande-ducale d' électricité de Luxembourg per ta produzlone o
  dlstrlbuzlone dl     energla elettrlca al sensl      délia Convention du        11
  novembre 1927 concernant l' établissement et I " exploitation des réseaux
  de distribution d' énergie électrique dans le Grand-Duché du Luxembourg
  approuvée par la loi du 4 Janvier 1928 .
 ---pagebreak---                                         91
 Société électrique de l' Our (SEP )
 Syndicat de Communes SIDOR
 Entl per la produzlone dl energla elettrlca al sens I de ! I' Accord du 1er
 Janvier   1960  entre  le  Gouvernement   et   les  petites   centrales  hydro¬
 électriques privées concernant     la fourniture d' énergie électrique au
 réseau public .
 Entl per la dlstrlbuzlone dl energla elettrlca al sensl del I " artlcolo 5
délia    Convention  du  11  novembre   1927   concernant   l' établissement  et
 l' exploitation des réseaux de distribution d' énergie électrique dans le
Grand-Duché du Luxembourg , approuvés par la loi du 4 Janvier 1928 .
Paesi Bassi
Electrlcltelts produktle maatschappij Oost-Neder I and (E.P.O.N. )
Electrlclteltsbedrl Jf Ut recht -Noor d-Hol ! and-Amsterdam (U.N.A. )
Electrlclteltsbedrijf Zuid–Ho ! land (E.Z.H. )
Elektrlclteltsproduktlemaatschappl J Zuld-Nederland (E.P.Z.J
Provinciale Zeeunwse Energie Uaatschappl J (P . Z.E . U.J
Samenwerkende Elektrlclteltsproduktlebedrl Jven (S.E.P. ).
Enti per la distribuzione di energia elettrica sulla base di una
licenza (Vergunnfng) ri lasciata dalle autorità provinciali al sensi
della Provi nclewett van 25 lanuary 1962 .
Portogal lo
Electrlcldade de Portugal (EDP) .    Istltulto con II Decreto Lei n . 502/76
do 30 Junho 1976 .
Enti per la distribuzione di energia elettrica al sensi dell' Art Igo 1'
Decreto Lei n * 344-B/82 de 1 de Setembro        1982 . modificato dal Decreto_
Le I n * 297/86 de 19 de Setembro 1986 . .
 ---pagebreak---                                       - 92 -
Regno Unito
Central    Electricity   Generating   Board  (CEGB )  e   r Areas   Electricity
Boards per la produzlone .    II trasporto o la dlstrlbuzlone dl energla
elettrlca al sensl dell ‘ Electricity Supply Act        1926 , Electricity Act
1947 e del I ' Electricity Act 1957 ;
II North of Scotland Hydro-Electricity Board (NSHB ) . istltulto con
I' Hydro Electric Development {Scotland Act 19431 e con I ‘ Electricity
Act 1947 ;
II South of Scotland Electricity Board (SSEB~) . Istltulto con II South
of Scotland Electricity Order Confirmation Act 1956 ;
II   Northern    Ireland   Electricity    Service    (NIES).    Istltulto   con
I' Electricity Supply (Northern Ireland ) Order 1972 .
 ---pagebreak---                                              93
                                     ALLEGATO     III
              Trasporto o dlstrlbuzlone di gas o energía térmica
 Belglo
 Dlstrlgaz S.A. . che opera a ! sensi della Lo ! du 29 Julllet 1983 .
 Enti per II     trasporto del gas In base ad autorizzazione o concessione
 rilasciata a norma della Lo ! du 12 avrll            1965 , modificata dalla Lo ! du
 28 Julllet 1987 .
 Entl  per   la    dlstrlbuzlone de !    gas ,   che operano      al  sensl    délia  loi
 relative aux Intercommunales du 22 décembre 1986 .
Enti    locali ,    o   loro  consorzi ,    che   forniscono      energia   termica    al
pubblico .
Dan ! marca
Dansk    Olie  og Naturgas     A/S ,  che opera sul la        base dl    un dir I tto dl
esel us Iva concesso a norma del Bekendt agøre I se nr 869 af 18 . Juni 1979
om eneretsbevilling til Indførsel , forhandling , transport og oplagring
af naturgas .
Entl   che   operano      al sensi   del la   lov   nr   294   af  7.   Juni ,   1972  om
naturgas - forsyning .
Entl per la distrlbuzlone del gas o dl energia termlca In base ad
approvazlone al sensi del capo IV de ! la lov om varmeforsyning Jf .
lovbekendtgørelse nr 542 af 6 . oktober 1982 .
Enti per II      trasporto di gas In base ad autorizzazione ri lasciata al
sensi     del      Bekendtgorelse      nr .  141      af     13 .    marts     1974    om
roer ledningsan laeg på dansk kont I nent al sok kel område til transport              af
kulbrinter (posa dl condotte sul la plattaforma contlnentale per                       II
t raspor to dl Idrocarburl ).
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 Germany
 Entl per II trasporto o la dlstrlbuzlone dl gas . deflnltl nel S 2 11 / 1
 della Gesetz zur Förderung der Energiewirtschaft vom 19 . Dezember 1935
 (Energiewirt schaf tsgesetz ) .
 Entl local I. o loro consorzl , per la fornitura di energía térmica al
 pubbl Ico .
 Grecia
DEP per II trasporto o la distribuzione di gas al sensi della decisione
ministeriale 2583/ 1987               Gc •»*» /SpUoG »^ HoKti'pnCn r~| C-       J
DEFA .  azienda municipale , con sede ad Atene ,         per  II  trasporto o  la
distribuzione di gas .
Spagna
Enti che operano al sensi della legge n . 10 of 15 June 1987 .
Francia
Société nationale des gaz du Sud ouest (trasporto dl gas).
Gaz de France .    Istltulta con   la  loi    46/6288 du 8 avril     1946 sur  la
nationalisation de l' Electricité et du Gaz ,          che ne regola anche II
funzlonamento .
Entl (sociétés d' économie mixte o régies ) per la dlstrlbuzlone dl
energla elettrlca . rlchlamatl dal I * artlcolo 23 delta legge 48/ 1260 du
12 août 1948 portant modification des lois n . 46/6288 du 8 avril 1946
et   n.   46/ 2298  du   21   octobre    1946    sur    la   National Isat Ion de
l' Electricité et du gaz .
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Compagnie Française du Uéthane dl       trasporfo de I gas .
Enti     locali  o   loro consorzi  per l’erogazione di    energia  termica al
pubbl / co .
 Ir I anda
 Irish Gas Board e altri entl dlsclpt Inatl dal Gas Act      1976 .
Pub ! In Corporation per l’erogazione di energia termica al pubblico .
Ital la
SNAU e SGUe Uontedlson per II trasporto di gas .
Enti per la distribuzione di gas , disciplinati dal Testo Unico delle
leggi sul I ’ assunzione diretta del pubblici servizi da parte de ! comuni
e delle province approvato con Regio Decreto 15 ottobre 1925 , n . 2578 e
dal Decreto del P.R.      n. 902 del 4 ottobre 1986 .
Enti    per  la distribuzione di energia termica al      pubblico ,  richiamati
dall’articolo       10  della legge 29 maggio     1982 ,  n.  308 - Norme sul
contenimento       del   consumi   energetici ,  lo   sviluppo    delle    fonti
rinnovabili di energia . l’esercizio di centrali elettriche al I meniate
con combustibili diversi dagli Idrocarburi .
Enti    locali , o loro consorzi , per l’erogazione di energia termica al
pubblico .
Lussemburgo
Société de Transport de Gaz SOTEG S. A.
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 Gaswferk Escb-Uelzecht S. A.
 Service Industriel de la Commune de Dudelange .
 Service Industriel de la Commune de Luxembourg .
 Enti   locali , o loro consorzi , per l' erogazione di energia termica al
 pubblico .
Paesl Bassl
Gasunle
Enti per II trasporto o la distribuzione di gas In base a concessione
(concessi e ) ri lasciata dagli enti locali a ! sensi della Gemeentewet van
29 Junl     1851 .
Enti provinciali o locali per II trasporto o la distribuzione di gas al
pubblico al sensi della Gemeentewet e della Provlnclewet van 25 Januarl
1962 .
Enti   locali , o loro consorzi , per l' erogazione di energia termica al
pubblico .
Portogallo
Electrldade de Portugal (EDP).
Regno Unito
Brltlsh Gas PLC e altri enti      II cui  funzionamento è d I sci pi I nato dal
Gas Act    1986 .
Enti locali . o loro consorzi , per l’erogazione di energia termica al
pubbl / co .
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                                   ALLEGATO  IV
              Prospezione ed estrazione di petrolio e di gas
 GII enti titolari di un' autorizzazione , di un permesso , di una licenza
o di una concessione per la prospezione o estrazione di petrolio e di
gas In forza de ! sevuentl atti ::
Belglo
Loi du 1 ma !   1939 complétée par l' Arrêté royal n' 83 du 28 novembre
 1939 sur l' exploration et /' explol tat Ion du pétrole et du gaz .
Arrêté royal du 15 novembre 1919 .
Arrêté royal du 7 avril 1953 .
Arrêté royal du 15 mars 1960 Loi au sujet de la pl ateforme cont Inentale
du 15 juin 1969 .
Arrêté de l' Exécutif régional wallon du 29 septembre 1982 .
Arrêté de l' Exécutif flamand du 30 ma !    1984 .
Dan ! marca
lov nr . 293 af 10 . juni 1981 om anvendelse af Danmarks undergrund
lov om kont Intalsoklen ,  I f . lovbekendtgørelse nr . 182 af 1 . mal 1979 .
Germania
Bundesbergesetz vom 13 . August 1980 , modlflcata I I 29 novembre 1986 .
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 Grec la
 Legge 87/ 1975 che Istltu /sce DEP-EKY Q <?; te?» ccwv Ar>^oo .«-,
 Spagna
 Lev sobre Investigación y Explotación de Hidrocarburo de 27 junio 1974
 e relatlvl decretl d'attuazlone .
 Francia
 Code minier (dècrèt n~ 56.838 du 16 août 1956 ) . modlflcata da    Loi 56-
 1327 du 29 décembre 1956 . Ordonnance 58-1186 du 10 décembre 1958 ,
Décret 60-800 du 2 août I960 . Décret 616359 du 7 avril 1961 . Loi 70-1
du 2 Janvier 1970 , Loi 77-520 du 16 Juin 1977 . Décret 80-204 du 11 mars
 1980 . ad essa allegato .
 Irlanda
Petroleum and Other l/ lnerals Development Act 1960 .
 Ireland Exclusive licensing terms 1975 .
fievlsed llcenslng terms 1987 .
 Italla
Legge 10 febbraio 1953 , n . 136 .
Legge 11 gennarlo 1957 . n . 6 , modificata dalla legge 21 luglio 1967 .
n.   613 .
Lussemburgo
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Paes I   Bass I
Uljnwet No . 285 van 21 april 1810 .
Net Opsporing de ! fstof fen n . 258 van 3 mel           1967 .
UIJnwet continent aal pl at 1965 . n . 428 van 23 septembre 1965 .
Por toga I lo
Decreto legge n . 543/ 74 del        16 ottobre 1974 . modificato dal decreti e
dalle ordinanze nn .      168/ 77 , 22 / 79 , 266 / 80 . 234 / 84 e 174/ 85 .
Decreti 47 / 973 del 30 settembre 1967 e 49/ 369 dell " 11 novembre 1969 ,
modificati dal decreti 97 / 71 , 98 / 71 , 96/ 74 . 424-C / 76 , 315 / 78 , 266 / 80 ,
2 / 81 , 245/ 82 .
Decreto 493 / 69 dell '11 novembre 1969 .
Regno Unito
Petroleum Production Act        1934 .
Continental     Shelf Act   1964 .
Pipeline Act 1962 .
Petroleum and Submarine PI pel Ine Act 1975 .
Oil   and Gas Act    1982 .
Petroleum Act      1987 .
Petroleum (Production) régulation 1982 , 1984 . 1986 .
011 and Pipeline Act 1985 .
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                                  ALLEGATO V
  Prospezione ed estrazione del carbone e di altri combustibili solidi
Betglo
Entl per    la prospezlone o estraz / one del carbone o altrl combustlbl 1 1
solldl al sensl del I " Arrêté du Régent du 22 août 1948 e délia Loi du 22
avril   1980 .
Dan ! marca
Enti per la prospezione o estrazione del carbone o altri combustibili
solidi al sensi della lov nr 223 af 8 . Junl 1977 om ràstoffer .
Germania
Enti per la prospezione o estrazione del carbone o altri combustibili
solidi al sensi della Bundesberggesetz vom 13 August 1980 , BGBI 1980 .
Grecla
Società      di   diritto    pubblico                             per    /a
prospezione o l' estrazione di carbone o altri combustibili solidi al
sensi del Codice      minerario  de !  1973 . modificato  dalla legge   del
27 aprile 1976 .
Spagna
Enti   per     la prospezione  o   estrazione   del  carbone  o  di   altri ,
combustibili solidi al sensi del Codice minerario deI 21 luglio 1973 .
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 Franc la
 Enti per la prospezlone ed estrazlone de I carbone e al tri combust Ibl II
 solldl al sens / de ! Code Minier . ( Décret No . 56863 du 16 août 19561
 modlflcato dalla Loi No . 77-620 du 16 Juin 1977 , dal Décret No . 80204 e
dal I * Arrêté du 1 1 mars 1980 .
 Ir I anda
Bord na Uona
 Itat ia
Carbo Sulcls SpA .
Lussemburgo
Paesl Bassl
Portogal lo
Empresa Carbon ! fera do Dalro .
Regno Unito
British Coal Board Istltulto con II Coal     Industry Nat lonal Isat Ion Act .
1946 .
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Enti per la prospezione o estrazione di combustlblll solidi al sensi t
HI nera ! Deveiopment Act (Northern irei and) 1969 .
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                                    AL LEGATO Vi
                Enti contraenti nel settore del servizi   ferroviari
Société nationale des Chemins de fer belges
Nationale l/aatschappl ! der Bêlai sche Spoorwegen .
Dan ! marca
Danske Statsbaner ( DSB)
Enti    Istituiti con la Lov nr . 295 of 6 . junl   1984 om pr Ivatbanerne . che
ne regola anche II funzionamento .
Germania
Deutsche Bundesbahn
Altri enti che forniscono servizi        ferroviari a ! pubblico , definiti nel
§ 2 della Al I geme Ines E Isenbahngesetz 1951 .
Grec la
    V 1 1 |AO \            / EuoíoS
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 Spagna
 Red Nacional de Los Ferrocarriles Españoles .
 Ferrocarriles de Via Estrecha (FEVE ) .
 Ferrocarriles de la General ttat de Catalunya (FGC ) .
 Eusko Trenbldeak ( Bilbao') .
 Ferrocarriles de la General Itat Valenciana (FGV).
Francia
Société    nationale   des   Chemins   de   fer   français  e  altrl   réseaux
 ferroviaires ouverts au public , rlchlamatl dalla Loi d‘ Or I entât Ion des
Transports Intérieurs du 30 décembre 1982 , Titre II . Chapitre 1er du
Transport ferroviaire .
 Irlanda
 I arnrod Elreann (Fer rov le Ir landesi ).
 Ital la
Ferrovìe dello Stato .
Enti che forniscono servizi     ferroviari   In base a concessione ri lasciata
al sensi dell ' articolo IO del Regio Decreto 9 maggio 1912 . n . 1447 . che
approva II testo unico delle disposizioni di legge per le ferrovie
concesse all ' Industria privata , le tramvle a trazione meccanica e gli
automobl I I .
Enti che operano In base a concessione ri lasciata a norma di leggi
speciali richiamate dal Titolo XI . Capo II , Sezione la del Regio
Decreto 9 maggio 1912 , n . 1447 . che approva II testo unico delle
disposizioni di legge per le ferrovie concesse all' Industria privata ,
le tramvle a trazione meccanica e gli automobili .
 ---pagebreak---                                         105
Enti che forni scorto servizi ferroviari In base a concessione rilasciata
a norma dell' articolo 4 della Legge 14 giugno 1949 , n . 410 - Concorso
dello Stato per    la reati Ivazlorte del pubblici servizi di trasporto In
concessione .
Enti o autorità locali che forniscono servizi ferroviari In base a
concessione rilasciata a norma dell' articolo 14 della Legge 2 agosto
1952 , n . 1221 - Provvedimenti per l' esercizio ed II potenzi amento di
ferrovie e di altre linee di trasporto In regime di concessione .
Lussemburgo
Chemins de fer luxembourgeois ( CFL ) .
Paes i Bass I
Nederlandse Spoorwegen N .V .
Streekver voerbedr I Jf Central Nederland .
Portogal to
Caminhos de Ferro Portugueses .
Regno Unlto
Brltlsh Rail .
Northern   Ireland Rallwavs .
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                                   ALLEGATO VII
   Enti contraenti nel settore del servizi urbani di ferrovie , tramvle .
                                fflobus o autobus
Belalo
Soclétè     nationale    des  Chemlns   de   Fer   vlclnaux   (SNCV) /Nat tonale
Uaatschappl J van Buurtspoorwegen ( NUB )
Entl che fornlscono servlzl dl trasporto al pubbllco , che operano In
base ad un contratto st Ipul ato con la SNCV a norma degll artlcoll 16 e
21 del I ' Arrêté du 30 décembre 1946 relatif aux transports rémunérés de
voyageurs par route effectués par autobus et par autocars
Société des Transports Intercommunaux de Bruxelles (ST IB),
Uaatschappl J van het Intercommunaal Vervoer te Antwerpen (UIVA ) .
Uaatschappl J van het Intercommunaal Vervoer te Gent ( UIVG ),
Société des Transports Intercommunaux de Charlerol (STIC),
Société des Transports Intercommunaux de la région llégolse (ST IL ),
Société des Transports Intercommunaux de I ' agglomérat Ion vervlétolse
( STI AV) e al tri entl Istltultl al sensl délia loi relative à la
création de sociétés de transports en commun urbains Wet betref fende
de oprlchtlng van maatschappl Jen voor stedelljk gemeenschappel I Jk
vervoer del 22 febbralo 1962 .
Enti che fornlscono servlzl dl trasporto al pubbllco , che operano In
base ad un contratto st Ipul ato con la ST IB a norma del l' art Icolo 10 , o
con altrl entl dl trasporto a norma de ! r art Icolo 11 del I ' Arrêté Royal
140    du   30    décembre   1982   relatif   aux   mesures  d' assainissement
applicables     à   certains   organismes   d' intérêt  public   dépendant   du
Ulnlstère des Communications .
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 Dan ! marca
 Danske Statsbaner (DSB)
 Enti      che    forniscono       servizi      di      autobus   al   pubblico   ( almlndel lo
 rutekorsel ) In base ad autorizzazione rilasciata al sensi della Lov nr .
  115 af 29 .     marts    1978 om buskorsel .
 Germant a
 Enti che forniscono servizi di trasporto al pubblico , definiti                           nel
 § 12 , Il e III della Personenbefórderungsgesetz vom 21 USrz 1961 .
 Grecia
        CftoUJVrVCû      /V         O, n         Г"><»           n pc
 ( Autobus elettrici della zona Atene - Pireo ) . ente che opera a ! sensi
 del decreto 768 / 1970 e della legge 588 / 1977 .
       xp*     \ éi            O' AQnvi^v - r\e»p<^-*
 ( Ferrovie elettriche Atene - PI reo),                     ente che opera   a!  sensi   delle
 leggi 352 / 1976 e 588/ 1977 .
 Eri-^ÉJ f>r.<,n AGTCJK ^
( Azienda per I trasporti urbani ), ente che opera a ! sensi della legge
588 / 1977 .
( Consorzlo       di   azlende di       trasportl        con  autobús ), ente che opera     a!
sensl del decreto           102/ 1973 .
P                                         Afc«*X?OpC-V<i/»/        )j
Roda ( azienda municipale di Rodi per I trasporti con autobus )
( Organizzazione dei trasporti urbani di Tessalonlcco ,                        che   opera  al
sensi del decreto 3721 / 1957 e della legge 716/ 1980 .
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 Spagna
 Enti che forniscono servizi di trasporto al pubblico al sensi della Ley
 de Réglmen Locai .
 Corporación metropolitana de Uadrld .
Corporación metropolitana de Barcelona .
Enti che forniscono servizi urbani o Interurbani al pubblico al sensi
degli     articoli      113-118 della Ley de ordenaclón de Transportes
Ter resi res .  31   lui lo de 1987 .
Entl     che    fornlscono     serví zi  di    autobús    al    pubbl Ico    al   sensl
del r art Icolo 71 del la Ley de Ordenación de Transportes Terrestres , 31
Julio de 1987 .                                                »
FEVE ,    RENFE    (o   Empresa   Nacional    de   Transportes     de   VI aleros   por
Carretera } . che fornlscono servlzl di autobús al pubbl Ico al sensl
del le Disposiciones adicionales , Primera de la Ley de Ordenación de
Transportes Terrestres . 31 Julio de 1957 .
Entl    che   fornlscono     servlzl  di  autobús    al  pubbl Ico   al   sensl   del te
Disposiciones Transitorias ,          Tercera de      Ia   Ley    de   Ordenación    de
Transportes Terrestres . 31 Julio de 1957 .
Francia
Entl     che fornlscono servlzl dl           trasporto al        pubbl Ico al    sens !
del I " Article 7 II of the Loi n' 82-1153 du 30 décembre 1982 , Transports
Intérieurs . Orientation ,
Régie Autonome des Transports Parisiens , Société Nationale des Chemins
de fer français . APTR e al tri entl che fornlscono servlzl dl trasporto
al   pubbl Ico    In   base ad autor I zzaz I one   rl lasclata    dal   Syndicat   des
Transports Parisiens al sensl del I " Ordonnance de 1959 et ses décrets
d' application relatifs à ! ‘organisation des             transports de voyageurs
dans la région parisienne .
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  Irlanda
  larnrod Elreann ( Irlsh Ral I ) (Fer rov le Ir landesi )
 Bus Elreann ( Irish Bus ) ( Autobus Irlandesl )
 Bus At ha Alath ( Dublin Bus ) ( Autobus dl Dubllno )
 Enti che forniscono servizi di trasporto al pubblico In base a licenza
 ri lasciata al sensi del Road Transport Act 1932
 Italia
 Enti che forniscono servizi di             trasporto al pubblico In base a
 concessione rilasciata al sensi della Legge 28 settembre 1939 , n . 1822
 - Disciplina degli autoservizi di linea ( autolinee per viaggiatori ,
 bagagli e pacchi           agricoli  In regime di concessione all' Industria
 privata ) - articolo 1 , modificata dall' articolo 45 del Decreto de !
Presidente della Repubblica 28 giugno 1955 . n . 771 .
Enti     che      forniscono servizi     di  trasporto al       pubblico al   sensi
dell’articolo 1 , n . 4 o n . 15 , del Regio Decreto 15 ottobre 1925 , n .
2578 - Approvazione de ! testo unico della legge sull' assunzione diretta
del pubblici servizi da parte del comuni e delle province .
Enti che operano In base a concessione ri lasciata a norma dell ‘articolo
242 o 256 del Regio Decreto 9 maggio 1912 , n . 1447 , che approva II
testo unico delle disposizioni di              legge per le ferrovie concesse
all’Industria          privata ,  le  tramvie    a   trazione    meccanica  e   gli
automobili .
Enti o autorità locali che operano In base a concessione rii asciata al
sensi dell’articolo 4 della Legge 14 giugno 1949 , n . 410 - Concorso
dello Stato per la riattivazione de ! pubblici servizi di trasporto In
concessione .
Enti     che       operano   In  base   a   concessione     ri lasciata  al   sensi
del I ’ art / co / o 14 della Legge 2 agosto 1952 , n . 1221 - Provvedimenti per
l' esercizio ed II potenziamento di ferrovie e di altre linee di
trasporto In regime di concessione .
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 Lussemburgo
 Chemins de fer du Luxembourg (CFL ) .
 Service communal des autobus municipaux de la ville de Luxembourg .
 Transports Intercommunaux du Canton d' Esch sur Alzette (T ICE).
Fédération      luxembourgeoise   des   entreprises   d' autobus   et
ente che opera al       sensi  del  Règlement    Grand-Ducal   du  3 février 1978
concernant les conditions d' octroi des autor Isat Ions d' établ Issement et
d' exploitation des       services    de   transports    routiers    régul lers de
personnes rémunérées .
Paes I   Bass I
Enti    che   forniscono  servizi   di   trasporto   al   pubblico  al  sensi   del
capo II (openbaar vervoer ) della tfet Personenvervoer van 12 maart 1987 .
Portogal lo
Rodovlarla Naclonal     E.P.
Serviço de Transportes Colect Ivos do Porto
Companhia Carris de Ferro de Lisboa
Companhia de Uetropol Itano de Lisboa
Enti che forniscono servizi di autobus al pubblico al sensi della base
7 , Lei 2008 de 7.09.1945 Coordenacao do Transportes Terrestres nonché
del l' articolo 72 del Decreto        Lei  37272   de   31.12.48  Regulamento    do
transportes automovels .
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Regno Uni to
Enti che forniscono servizi di autobus al pubblico al sensi del London
Reglonal Transport Act 1984 .
Enti che forniscono    servizi di  autobus al pubblico  al  sensi  del
Transport Act 1985 .
Newcastle Ral Iway
Glasgow Underground
Uanchester Underground
Dock I and Ral Iway
London Underground
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                                   ALLEGATO VIII
         Enti contraenti nel settore delle attrezzature aeroportuali
Belglo
Régie des Voles Aériennes .     Istltulto con I " Arrêté-loi du 20 novembre
 1946   portant   création de  la  Régie des   Voles  Aériennes .  modlflcato
dal I ' Arrêté Royal du 5 octobre 1970 portant refonte du statut de la
Régie des Voles Aériennes .
Dan ! marca
Aeroporti che operano In base ad autorizzazione ri lasciata a norma del
§ 55 , stk . 1 I Lov om Luftfart , jf . Lovbekendtgl relse nr 408 of 11 .
september 1985 .
Germania
Aeroportl deflnltl nel paragraf I 38 II Nr 1          e  49  II   Nr 1 della
Luftverkehrszulassungsordnung vom 19 . Juni 1964 .
Grec ! a
Aeroporti     che  operano In  base   alla  legge 517/ 1931  Istitutiva   del
servizio dell’aeronautica civile . Vr\of^^»a                ^pooopi'a^ C.VT
Aeroporti Internazionali che operano a ! sensi del decreto 647/981 .
                                                                        /
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Spagna
Aeroportl     gestltl    da Aeropuertos Nacionales .   ente  Istltulto da I   Real
Decreto 278 / 1982 de      15 octubre  1982 .
Francia
Aéroports de Paris , ente che opéra al sens ! de !          Titre V ,  Articles L
251-1 à 252-1 del Code de l' Aviation Civile .
Aéroport de Bâle - Uulhouse ,         Istltulto dalla Convention Franco-Suisse
du 4 Juillet 1949 .
Aeroporti definiti nel I ' Art tele L 270-1 . Code de l' Avlatlon Civile .
Aéroport I    che    operano    In  base   al  Cahier  de   Charges   type   d' une
concession d' aéroport , décret du 6 mal 1955 .
Aeroporti che operano In base ad una Convention d' explol tat lon al sensi
del l' Art ( de L / 221 , Code de l' Avlatlon Civile .
Irlanda
Aeroporti di Dublino , Cork e           Shannon , gestiti  da   Aer  Rlanta-lrfsh
Alrports (Aeroporti Irlandesi )
Aeroporti che operano In base a licenza per attività di pubblica
utilità , ri lasciata In base al seguenti atti : l' Alr Navigai lon and
Transport Act Nr . 23 1936 , II Transport fuel and power ( transfer of
departamental     Administration     and   ministerial functions    Order  1959   e
I 'Air Navigation ( aerodrom and visual ground aids )        Order 1970 .
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 Italla
Aeroporti per /* evi azione civile (aerodromi civili Istituiti dallo
Stato ) richiamati dal l 'art / co / o 692 del Codice della navigazione . Regio
Decreto 30 marzo 1942 . n . 327 .
Enti   che   gestiscono   Impianti      aeroportuali  In   base   a  concessione
ri lasciata a norma dell ‘articolo 694          del Codice  della   navigazione .
Regio Decreto 30 marzo 1942 , n . 327 .
Luxembourg
Aéroport de Flndel
Paesi Bassi
Aeroporti che operano al sensi degli articoli 18-30 della Luchtvaartwet
del 15 gennaio 1958 , modificata 117 giugno 1978 .
Portogal lo
Aeroportl gestltl da Aeroportos e Navegaçao Aérea (ANA ) EP a ! sensl del
Decreto Lei 246/ 79 .
Aeroporto   de  Funchal   e  Aeroporto      de  Porto Santo ,   trasferiti  alla
competenza regionale con II Decreto Lei 284/81 .
Regno Unfto
Aéroport I gestltl da BAA pic .
Aéroport !  che hanno   la forma dl        société per azlonl    ad azlonarlato
llmltato (public llmlted companles - pic) al sensl del             1986 Alrports
Act .
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                                       ALLEGATO     IX
         Enti contraenti nel settore del porti marittimi o fluviali
                                 o di   altrl   term ! nal I
Belglo
Société anonyme du Canal et des Installations maritimes de Bruxelles .
Port autonome de Liège .
Port autonome de Namur .
Port autonome de Char lerol .
Port de la ville de Gand .
la Compagnie des      Instal lat lons marltlmes de Bruges - Uaatschappl j der
Brugse haveninrichtingen .
Soclétè Intercommunale de la rlve gauche de l'Escaut -                   Intercommunale
maatschappij van de linker Scheldeoever .
(Port d' Anvers )
Port de Nleuwport .
Port d' Ostende .
Dan I marca
I port !   deflnitl   nel I ' art Icolo  1,   l-l 1 1 del    Bekendtgørelse nr 604 af
16 . december    1985   om     hvilke     havne      der   er   omfattet    af   lov om
traf I khavne , Jf . lov nr 239 af 12 . maj 1976 om trafikhavne .
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 Germania
 Porti marittimi di proprietà           totale o parziale di     enti  territoriali
 ( Lànder . Krelse . Gemei nden) .
 Portl f luvi all soggettl al la Tarlfordnung In forza delle t!assergesetze
 del  Lånder .
 Grec la
Porto de ! Plreo
 Istituito dalla legge d' emergenza 1559/ 1950 e dalla legge 1630/ 1951 .
Porto dl     Tessalonlcco _ rd        r -r
 Istitulto con          A. /V.    2251 / 1953 .
Altri porti retti dal decreto presidenziale 649/ 1977 (n. A. 649/ 7977 .)
(vigilanza .       organizzazione         de !     funzionamento    e    controllo
ammlnlstratlvo ).
Spagna
Puerto     de  Huelva .   Istltulto    con   II  Decreto   2 de  octubre de   1969 .
no 2380/ 69 .    Puertos y Faros .      Otorga Régimen de Estatuto de Autonomía
al Puerto de Huelva .
Puerto de Barcelona . Istituito con II Decreto 25 de agosto de 1978 , no
2407/ 78 .    Puertos y Faros .    Otorga al de Barcelona Régimen de Estatuto
de Autonomi a .
Puerto    de   Bilbao .   Istituito    con   U   Decreto 25 de agosto de 1978 ,
no 2408 / 78 .   Puertos    y Faros .   Otorga a ! de Bilbao Régimen de Estatuto
de Autonomia .
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 Puerto de Valencia . Istltulto con II Decreto 25 de agosto de 1978 .
 no 2409 / 78 .   Puertos y Faros .         Otorga a !    de Valencia Régimen de
 Estatuto de Autonomía .
 Juntas de Puertos ,      II cu /   funzlonamento é dlsclpl Inato dal seguent I
 attl : Leí 27 / 68 de 20 Junio 1968 ;        Puertos y Faros .       Juntas de Puertos
 y  Estatutos     de   Autonomía    e    II   Decreto    de    9  de   abril  de  1970 .
no 1350/ 70 .    Juntas de Puertos .     Real amiento .
Portl    gestltl    dalla   Comisión     Administrativa      de Grupos     de Puertos ,
costltulta dalla Ley 27/ 68 de 20 Junto de 1968 , dal Decreto 1958/ 78 de
23 Junio de 1978 e dal Decreto 571 / 81 de 6 mayo de 1981 .
 I portl elencatl nel Real Decreto 989/ 82 de 14 de mayo 1982 .                Puertos .
Clasificación de los de Interés general .
Francia
Port   Autonome de Paris ,     Ist I tul to con    la lof   n * 68 / 917 du 24 octobre
1968 relative au port autonome de Paris .
Port Autonome de Strasbourg , Ist I tul to dalla Convention du 20 mal 1923
entre l' Etat et la ville de Strasbourg relative à la Constitution du
Port Rhénan de Strasbourg et à exécution de travaux d' extension de ce
port , rat I f Icata dalla loi du 26 avril 1924 .
Altrl port ! fluvial I Internl , Istltultl o gestltl In forza de ! l' article
6 navigation Intérieure of the décret n‘ 69 - 140 du 6 février 1969
relatif aux concessions d' outillage public dans les ports Uarltlmes .
Ports autonomes ,     dlsclpl Inatl dagll       articles L     111-1 et suivants del
Code des Ports Uarltlmes .
Ports non-autonomes .      dlsclpl Inat I dagll      articles R 121-1 et suivants
del Code des Ports Uarltlmes .
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 Portl gestltl da autorité régional / (dèpar tements) o che operano in
 base a concess Ione ri lasclata dalle autorité régional ! (départements) a
 norma de ! l' article 6 délia Loi 86-663 du 22 Juillet 1983 complétant la
 loi 83-8 du 7 Janvier 1983 relative é la répartition de compétences
 entre les communes , départements et l' Etat .
 Irlanda
Port / dlsclpl Inatl dallo Harbour Act 1968 .
 Italla
Porti statali e altri porti gestiti dalle Capitanerie di Porto a norma
del Codice della navigazione , Regio Decreto 30 marzo 1982 . n . 32 .
Porti   autonomi    (Enti portuali ) Istituiti con  leggi speciali  a norma
del l 'articolo   19 del Codice della navigazione .  Regio Decreto 30 marzo
1982 . n . 327 .
Lussemburgo
Port de Uertert . Istltulto e dlsclpl Inato dalla Loi du 22 Juillet 1963
relative é l' aménagement et é l ‘exploitation d' un port fluvial sur la
Uoselle .
Paesi Bassi
Havenbedr I jven . Istltulto e dlsclpl Inato dal la Gemeentewet van 29 Juni
1851 .
Havenschap Vllsslngen . Istltulto dalla wet van 10 september 1979 Inzake
de gemeenschappe lijke regel Ing tot oprichting van het Havenschap
Vllsslngen .
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 Havenschap Terneuzen .       Istltulto dalla wet       van 8 april    1970   Inzake de
 gemeenschappelijke       regeling         tot    oprichting    van   het    Havenschap
 Ter neuzen .
 Havenschap Delfzijl . Istltulto dalla wet van 31 Juli 1957 Inzake de
 gemeenschappelijke regeling tot oprichting van het Havenschap Delfzijl .
Haven - en Industr leschap UoerdIJk . Istltulto dal gemeenschappel I Jke
regeling tot oprichting van het Haven- en Industr leschap tloerdl Jk van
23 oktober 1970 , approvato con Koninklijk Besluit nr . 23 van 4 maart
 1972 .
Portogal lo
Porto de Lisboa ,     Ist I tul to con II Decreto Real do 18 Fevereiro 1907 e
dlscl pl Inato dal Decreto lei N. 36976 do 20 Julho 1948 .
Porto do Douro e Leixões ,         I st I tul to con II Decreto Lei H.     36977 do 20
Julho   1948 .
Porto de Slnes .     Istituito con II Decreto Lei H. 508 / 77 do 14 Dezembro
 1977 .
I   portl   dl   Setúbal .    Aveiro ,      Figueira   de  Foz ,  Viana   do   Castelo ,
Port Imaz ,   Faro , dlscl pl Inatl      dal   Decreto  Lei  37754 do     18 Fevereiro
1950 .
Regno Unlto
Harbour authorities al sensl della section 57 of the Harbours Act 1964 ,
che Istltulsce Implant I portual I per vettorl marlttlml o fluvial / .
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                                                                                                                     ALLEGATO X
                         ELENCO DELLE ATTIVITÀ’ PROFESSIONALI QUALI FIGURANO NELLA NOMENCLATURA
                              GENERALE DELLE ATTIVITÀ’ ECONOMICHE NELLA COMUNITÀ’ EUROPEA
              Sottogruppi
Classi Gruppi       e                                                     Descrizione
               posizioni
  50                              EDILIZIA E GENIO CIVILE
         500                        Edilizia e genio civile ( imprese non specializzate ); demolizione
                 500.1                  Costruzione di edifici e lavori di genio civile da parte di imprese non
                                        specializzate
                 500.2                  Demolizione
         501                        Costruzione d' immobili ( per abitazione ed altri )
                 501.1                   Impresa generale di costruzione d' immobili
                 501.2                  Imprese di copertura di tetti
                 501.3                  Costruzione di forni e camini industriali
                 501.4                  Impresa di impermeabilizzazione
                 501.5                  Impresa di pulitura e manutenzione di facciate
                 501 . &                Impresa di ponteggi
                 501.7                  Altre attività dell'edilizia ( ivi compresa la carpenteria )
         502                        Genio civile: costruzione di strade , ponti , ferrovie, ecc .
                 502.1                  Imprese generali di genio civile
                502.2                   Lavori di sterro e miglioramento del terreno
                502.3                  Costruzione d' opere d' arte in superficie e sottosuolo ( ponti , gallerie , pozzi , ecc .)
                502.4                  Costruzione d' opere d' arte fluviale e marittima
                502.5                  Costruzione di strade ( ivi comprese costruzioni specializzate di aerodromi )
                502 . G                 Imprese specializzate nel campo idrico ( irrigazioni , drenaggio, adduzione,
                                       evacuazione delle acque , depurazione )
                502.7                  Altre attività del genio civile
        503                        Installazione
                503.1                  Imprese generali di installazione
                503.2                  Installazione di gas , acqua ed apparecchi sanitari
                503.3                  Impianti di riscaldamento e ventilazione (riscaldamento centrale, condizio¬
                                       namento dell'aria , ventilazione )
                503.4                  Installazione d' isolamento termico, acustico e antivibrazione
                503.5                  Installazione di impianti elettrici
                503.6                  Installazione di antenne , parafulmini , telefoni , ecc .
        504                        Attività di finitura dell'edilizia
                504.1                  Imprese di finitura generale
                504.2                  Imprese di lavori in gesso
                504.3                  Falegnameria , soprattutto posa in opera di infissi e pavimenti in legno
                504.4                  Verniciatura, lavori da vetraio e tappezzerie in carta
                504.5                  Rivestimento di pavimenti a muri (posa di piastrelle e altri materiali per copertura)
                504.6                  Finiture diverse ( impianto di stufe in ceramica , ecc .)
                                                            #* •
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                                   ALLEGATO   XI
   MODELLO DI BANDO RELATIVO A CONTRATTI DI CONCESSIONE NEL SETTORE IDRICO
1.    Nome , indirizzo , numero di telefono , indirizzo telegrafico , numero di
       telescrivente e di telecop iatr Ice dell' ente aggludlcatore
2.    Oggetto della concessione , natura e      Importanza delle prestazioni   da
      forni re
3.    a ) Data ultima per la ricezione delle candidature
      b ) Indirizzo al quale devono essere spedite le candidature
      c ) Lingua o lingue nelle quali devono essere redatte le candidature
4.     Informazioni  sulla   situazione   dei    candidato  e  sulle  condizioni
      economiche e tecniche che egli deve soddisfare
5.    Criteri di aggiudicazione del contratto
6.    Altre  Informazlonl
7.    Data di spedlzione del bando
8.    Data di ricezione del bando da parte dell' Ufficio delle pubblicazioni
      ufficiali delle Comunità europee
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                                      ALLEGATO    XI I
                                  A.  Procedure aperte
 1.  Nome , indirizzo , numero di telefono , Indirizzo telegrafico , numero di
      telescrivente e di telecopiatr Ice dell' ente contraente aggludicatore
 2.  Per gli appalti di forniture : tipo di contratto oggetto della gara
 3.  a ) Luogo di consegna o di esecuzione
     b ) Natura e quantità dei prodotti da fornire
         o
          Natura      ed entità    delle   prestazioni ,    caratteristiche     generali
         de I I 'opera
     c ) Indicazioni      relative    alla   possibilità ,    per   I   fornitori ,   di
         presentare offerte per tutte         le forniture richieste e /o parti di
         esse
         oppure , per i contratti dl      lavor I :
         se     l' opera o l' appalto è suddiviso in più          lotti ,  l' ordine di
         grandezza dei vari lotti e la possibilità di presentare offerte per
         uno , per più o per l' insieme di essi
     d ) autorizzazione a presentare varianti
    e ) per gli appalti di lavori :
          Informazioni      sull' obiettivo     dell' opera    o   dell' appalto ,    se
         quest' ultimo comporta anche l' elaborazione di progetti
4.  Deroghe all' uso di norme europee , di specificazioni tecniche comuni o
    di omologazioni tecniche europee , a norma dell 'articolo 9
5.  Termine per la consegna o l' esecuzione
6.  a ) Nome e indirizzo del servizio al quale possono essere richiesti               il
         capitolato d' oneri ed I documenti complementari
    b ) ( se applicabile )     importo e modalità di pagamento della somma da
         versare per ottenere tali documenti
7.  a ) Termine ultimo per la ricezione delle offerte
    b ) Indirizzo al quale devono essere Inoltrate le offerte
    c ) Lingua o lingue nelle quali devono essere redatte le offerte
8.  a ) Persone ammesse ad assistere all' apertura delle offerte
    b ) Data , ora e luogo di tale apertura
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9.     ( se applicabile ) Cauzioni ed altre forme di garanzia richieste
 10 . Modalità essenziali di finanziamento e di pagamento e / o riferimenti
      alle disposizioni          in materia
 11 .  ( se applicabile ) Forma giuridica che dovrà assumere il raggruppamento
      di    fornitori      o    di   imprenditori   al  quale   sarà  stato   aggiudicato
       I 'appa I to
12 .  Condizioni minime di carattere economico e tecnico che              il  fornitore o
       l' imprenditore deve assolvere
13 .  Periodo di tempo durante li quale l' offerente è vincolato alla propria
      offerta
14 .  Criteri       utilizzati      per   l' aggiudicazione   dell' appalto .  I  criteri
      diversi dal prezzo più basso sono menzionati quando non figurano nei
      cap i to I at i d 'oner i
15 .  Altre informazioni
16 .  ( se applicabile ) Data di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale
      dell' avviso informativo periodico al quale si riferisce l' appalto
17 .  Data di spedizione del bando di gara
18 .  Data di ricezione del bando di gara da parte dell' Ufficio delle
      pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
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                                      ALLEGATO     XI I
                                B.   Procedure ristrette
 1.    Nome , indirizzo , numero di telefono , Indirizzo telegrafico , numro di
        telescrivente e di telecopiatrice dell' ente aggiudicatore
 2.    Per gli appalti di forniture : tipo di contratto oggetto dell' appalto
 3.    ( se applicabile ) Giustificazione del ricorso alla procedura accelerata
       a norma dell' articolo 17 , paragrafo 4
4.  . a ) Luogo di consegna o di esecuzione
       b ) Natura e quantltà dei prodottl da fornlre
           o
           Natura ed entità delle prestazioni e caratteristiche generali
       c ) Indicazioni    relative    alla    possibilità , per  i  fornitori ,   di
           presentare offerte per tutte le forniture richieste e/o parti di
           esse
           oppure , per i contrattl dl lavor I :
           se il    lavoro o l' appalto è suddiviso in più lotti ,      l' ordine di
           grandezza dei vari lotti e la possibilità di presentare offerte per
           uno , per più o per l' insieme di essi
      d ) autorizzazione a presentare varianti
      e ) per gli appalti di lavori :
           Informazioni     sull' obiettivo     dell' opera  o  dell' appalto ,   se
           quest' ultimo comporta anche l' elaborazione di progetti
5.   Deroghe all' uso di norme europee , specificazioni tecniche comuni od
     omologazioni tecniche europee , a norma dell' articolo 9
6.   Termine per la consegna o per l' esecuzione
7.    ( se applicabile ) Forma giuridica che dovrà assumere II raggruppamento
     di     fornitori o di imprenditori al quale sarà stato aggiudicato
      l' appalto
8.   a ) Termine ultimo per la ricezione delie richieste di partecipazione
     b ) Indirizzo al quale le richieste devono essere inviate
     c ) Lingua o lingue nelle quali le richieste devono essere redatte
 ---pagebreak---                                         125 -
9.   Termine entro II quale saranno spediti gli Inviti a presentare offerte
10 . ( se applicabile ) Cauzioni e altre forme di garanzia richieste
11 . Modalità essenziali di     finanziamento e di pagamento e /o riferimento
     alle disposizioni   in materia
12 .  Informazioni   riguardanti    la   situazione  propria   del  fornitore   o
     dell' Imprenditore e le condizioni       minime  di carattere   economico e
     tecnico che egli deve assolvere
13 . Criteri di aggiudicazione dell' appalto , se non figurano nell' Invito a
     presentare offerte
14 . Altre informazloni
15 . ( se  applicabile )  Data   di   pubblicazione  sulla   Gazzetta   ufficiale
     dell' avviso Informativo periodico al quale si riferisce l' appalto
16 . Data di spedlzione del bando
17 . Data di ricezione del bando da parte dell' Ufficio delle pubblicazioni
     ufficiali delle Comunità europee
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                                   ALLEGATO    XII
                             C.   Procedura negoziate
 1.   Nome , Indirizzo , numero di telefono , Indirizzo telegrafico , numero di
      telescrivente e di telecoplatr ice dell' ente contraente
 2.   Per gli appalti di forniture : tipo di contratto oggetto dell' Invito
      alla concorrenza
 3.  a ) Luogo o di consegna o di esecuzione
     b ) Natura e quantità dei prodotti da fornire
         o
         Natura    ed entità    delle    prestazioni ,   caratteristiche    generali
         del l 'opera
     c ) Indicazioni    relative   alla    possibilità ,   per   I   fornitori ,  di
         presentare offerte per tutte le forniture o per parti di esse
         oppure , per gli appalti di lavori :
         se II lavoro o l' appalto è suddiviso in più lotti , l' ordine di
         grandezza del vari lotti e la possibilità di presentare offerte per
         uno , per più o per l' Insieme di essi
     d ) per gli appalti di lavori :
          Informazioni sul l' obiett I vo del      lavoro o del contratto ,       se
         quest' ultimo comporta anche l' elaborazione di progetti
4.  Deroghe all' uso di norme europee , specificazioni tecniche comuni od
    omologazioni tecniche europee , a norma dell' articolo 9
5.  Termine per la consegna o l' esecuzione
6.  ( se applicabile ) Forma giuridica che dovrà assumere il raggruppamento
    di fornitori o di Imprenditori al quale sarà stato aggiudicato
     I 'appalto
7.  a ) Termine ultimo per la ricezione delle domande di partecipazione
    b ) Indirizzo al       quale devono essere spedite             le domande     di
         partecipazione
    c ) Lingua o lingue nelle quali esse devono essere redatte
8.  ( se applicabile ) Cauzioni ed altre forme di garanzia richieste
9.  Modalità essenziali di finanziamento e di pagamento e/o riferimento
    alle disposizioni In materia
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10 .   Informazioni riguardanti   la situazione propria del fornitore o
     dell' Imprenditore e le condizioni minime di carattere economico e
      tecnico che egli deve assolvere
11 .  ( se applicabile ) I nomi e gli indirizzi dei fornitori        o   degli
      Imprenditori già selezionati dall' ente agg lud I catore
12 . ( se applicabile ) La data o le date di precedenti pubblicazioni sulla
     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee
13 . Altre informazlonl
14 . ( se applicabile ) Data di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale
     dell' avviso informativo periodico al quale si riferisce l' appalto
15 . Data di spedizione del bando
16 . Data di ricezione del bando da parte dell' Ufficio delle pubblicazioni
     ufficiali delle Comunità europee .
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                               ALLEGATO   XIII
      Avviso relativo all' esistenza di un sistema di qualificazione
1. Nome , Indirizzo , numero di telefono , indirizzo telegrafico , numero di
   telescrivente e di telecopiatrice dell' ente aggludicatore
2. Oggetto del sistema di qualificazione
3. Indirizzo presso II quale è possibile ottenere le norme riguardanti il
   sistema di qualificazione ( se tale indirizzo è diverso da quello
   menzionato nel precedente n . 1 )
4. ( se applicabile ) Durata del sistema di qualificazione
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                                     ALLEGATO    XIV
                           Avvlso informativo periódico
A.   Per gli appalti di forniture
 1.  Nome , indirizzo , numero di telefono , Indirizzo telegrafico , numero di
     telescrivente e di telecopiatrice dell' ente agg lud Icatore o del
     servizio      presso    il    quale    si    possono    ottenere     Informazioni
     compì ementar I
2.   Natura e quantità o valore dei prodotti da fornire
3.   a ) Data     stimata   dell' inizio    delle    procedure    di   aggiudicazione
         dell' appalto o degli appalti ( se tale data è nota )
     b ) Tipo di procedura di aggiudicazione che verrà impiegato
4.  Altre informazioni
5.  Data di spedizione dell' avviso
6.  Data      di    ricezione    dell' avviso     da   parte    dell' Ufficio    delle
    pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
B.  Per gli appalti di lavorl
1.  Nome , Indirizzo , numero di telefono , indirizzo telegrafico , numero di
    telescrivente e di teiecopiatr ice dell' ente aggiudicatore
2.  a ) Luogo di esecuzione
    b ) Natura e entità delle prestazioni , principali               caratteristiche
         dell' opera o dei lotti relativi all' opera
    c ) Stima del costo delle prestazioni previste
3.  a ) Tipo di procedura di aggiudicazione che verrà impiegato
    b ) Data     prevista  per    l' inizio   delle   procedure   di   aggiudicazione
         dell' appalto o degli appalti
    c ) Data prevista per l' inizio dei lavori
    d ) Scadenzarlo previsto per l' esecuzione del lavori
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4. Modalità di finanziamento dei lavori o di revisione dei prezzi
5. Altre informazioni
6. Data di spedlzlone dell'avvlso
7. Data   di   ricezione   dell' avviso   da parte   dell' Officio del le
   pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
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                                    ALLEGATO     XV
                   Avviso relativo agli appalti aggiudicati
1.   Nome e indirizzo dell' ente agg lud I catore
2.   Procedura di aggiudicazione
3.   Data di aggiudicazione dell' appalto
4.   Criteri di aggiudicazione dell' appalto
5.   Numero delle offerte ricevute
6.   Nome e indirizzo de II ‘ agg lud I catar io o degli aggiudicatari
7.   Natura e quantità del prodotti forniti , eventualmente per fornitore
     oppure
     Natura    ed  entità   delle    - prestazioni    effettuate ,   caratteristiche
     generali dell' opera realizzata
8.   Prezzo o gamma del prezzi ( minimo /massimo ) pagati
9.   Altre Informazloni
10 . Data di pubblicazione del bando di gara sulla Gazzetta ufficiale delle
     Comunità europee
11 . Data di spedizione dell' avviso
12 . Data   di    ricezione    dell' avviso       da  parte    dell' Ufficio   delle
     pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee