CELEX: 61979CJ0021
Language: it
Date: 1980-01-08
Title: Sentenza della Corte dell'8 gennaio 1980. # Commissione delle Comunità europee contro Repubblica italiana. # Prodotti petroliferi rigenerati. # Causa 21/79

Avis juridique important

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61979J0021

SENTENZA DELLA CORTE DELL'8 GENNAIO 1980.  -  COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE CONTRO REPUBBLICA ITALIANA.  -  PRODOTTI PETROLIFERI RIGENERATI.  -  CAUSA 21/79.  

raccolta della giurisprudenza 1980 pagina 00001 edizione speciale greca pagina 00001 edizione speciale spagnola pagina 00001

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . DISPOSIZIONI FISCALI - TRIBUTI INTERNI - PRINCIPIO DI NON DISCRIMINAZIONE - PORTATA - CONCESSIONE DI AGEVOLAZIONI FISCALI A PRODOTTI NAZIONALI - LORO ESTENSIONE AI PRODOTTI IMPORTATI DA ALTRI STATI MEMBRI  ( TRATTATO CEE , ART . 95 )   2 . RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI - ELIMINAZIONE DEGLI OLI USATI - IMPRESE INTERESSATE - CONCESSIONE D ' INDENNITA SOTTO FORMA DI RIDUZIONE DI TRIBUTI INTERNI - AMMISSIBILITA - CONDIZIONI - RISPETTO DEL PRINCIPIO DI NON DISCRIMINAZIONE FISCALE   ( TRATTATO CEE , ART . 95 ; DIRETTIVA DEL CONSIGLIO N . 75/439 , ART . 13 )    

Massima

1 . IN MANCANZA DI UNIFICAZIONE O ARMONIZZAZIONE DELLE NORME RILEVANTI IN MATERIA , IL DIRITTO COMUNITARIO NON VIETA AGLI STATI MEMBRI DI CONCEDERE , PER LEGITTIMI MOTIVI ECONOMICI E SOCIALI , AGEVOLAZIONI FISCALI , SOTTO FORMA DI ESENZIONI DA TRIBUTI O RIDUZIONE DI QUESTI , A TALUNI PRODOTTI O A TALUNE CATEGORIE DI PRODUTTORI . IL TRATTATO NON VIETA PERTANTO , NELL ' AMBITO DELLE LEGISLAZIONI FISCALI NAZIONALI , CHE VENGANO IMPOSTI ONERI TRIBUTARI DIVERSI SU PRODOTTI IDONEI A SERVIRE AI MEDESIMI FINI ECONOMICI , SOPRATTUTTO QUANDO RISULTI CHE I COSTI DI PRODUZIONE SONO OGGETTIVAMENTE MOLTO DIVERSI .   PER CONTRO , L ' ART . 95 , 1* COMMA , DEL TRATTATO ESIGE CHE SIFFATTE AGEVOLAZIONI FISCALI VENGANO ESTESE SENZA DISCRIMINAZIONE ALLE MERCI SIMILARI IMPORTATE DAGLI ALTRI STATI MEMBRI , QUALORA TALI MERCI POSSEGGANO I REQUISITI CUI E SUBORDINATA LA CONCESSIONE DI DETTE AGEVOLAZIONI . QUESTA DISPOSIZIONE NON OBBLIGA PERO GLI STATI MEMBRI AD ABOLIRE LE DIFFERENZE OGGETTIVAMENTE GIUSTIFICATE CHE IL DIRITTO NAZIONALE STABILISCA EVENTUALMENTE TRA LE IMPOSTE INTERNE GRAVANTI SU PRODOTTI NAZIONALI , A MENO CHE L ' ABOLIZIONE DI TALI DIFFERENZE NON SIA L ' UNICO MEZZO CHE CONSENTA DI EVITARE LA DISCRIMINAZIONE , DIRETTA O INDIRETTA , DELLE MERCI IMPORTATE .       2 . DALL ' ART . 13 DELLA DIRETTIVA N . 75/439 CONCERNENTE L ' ELIMINAZIONE DEGLI OLI USATI RISULTA CHE GLI STATI MEMBRI , NEL DARE ATTUAZIONE ALLA DIRETTIVA STESSA , SONO LIBERI DI VERSARE DIRETTAMENTE INDENNITA ALLE IMPRESE CHE PROVVEDONO AL RECUPERO , ALL ' ELIMINAZIONE O ALLA RIGENERAZIONE DEGLI OLI USATI , OPPURE DI FAR FRUIRE GLI OLI RIGENERATI DI UN REGIME FISCALE PIU VANTAGGIOSO , O PERFINO DI APPLICARE CUMULATIVAMENTE I DUE SISTEMI . TUTTAVIA , ESSI , NEL CASO IN CUI , ESERCITANDO IL POTERE DI VALUTAZIONE LORO SPETTANTE IN MATERIA , OPTINO PER UN SISTEMA DI RIDUZIONE DELLE IMPOSTE INTERNE , SONO TENUTI AD ACCETTARE LE CONSEGUENZE DI TALE SCELTA ED A VEGLIARE A CHE IL SISTEMA PRESCELTO SIA CONFORME AL PRINCIPIO FONDAMENTALE , ENUNCIATO ALL ' ART . 95 DEL TRATTATO , CHE VIETA DI DISCRIMINARE , SOTTO IL PROFILO FISCALE , LE MERCI IMPORTATE .      

Parti

NELLA CAUSA 21/79 COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO SIG . ANTONINO ABATE , IN QUALITA DI AGENTE , CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . MARIO CERVINO , CONSIGLIERE GIURIDICO DELLA COMMISSIONE , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   RICORRENTE ,   CONTRO  REPUBBLICA ITALIANA , RAPPRESENTATA DALL ' AMBASCIATORE ADOLFO MARESCA , ASSISTITO DALL ' AVVOCATO DELLO STATO ARTURO MARZANO , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO LA SEDE DELL ' AMBASCIATA D ' ITALIA ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO DI FAR DICHIARARE CHE LA REPUBBLICA ITALIANA E VENUTA MENO , PER QUANTO RIGUARDA IL REGIME FISCALE DEI PRODOTTI PETROLIFERI RIGENERATI , AGLI OBBLIGHI IMPOSTILE DALL ' ART . 95 , 1* COMMA , DEL TRATTATO CEE ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO 31 GENNAIO 1979 , LA COMMISSIONE HA PROPOSTO DINANZI A QUESTA CORTE , IN FORZA DELL ' ART . 169 DEL TRATTATO CEE , UN RICORSO INTESO A FAR DICHIARARE CHE LA REPUBBLICA ITALIANA , ' RISCUOTENDO UN ' IMPOSTA DIFFERENZIATA SVANTAGGIOSA SUI PRODOTTI PETROLIFERI RIGENERATI IMPORTATI DAGLI ALTRI STATI MEMBRI IN VIRTU DELLA LEGGE 31 DICEMBRE 1962 , N . 1852 ' , E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI INCOMBENTILE A NORMA DELL ' ART . 95 DEL TRATTATO CEE . CONSIDERAZIONI GENERALI   2 IN BASE AL DIRITTO ITALIANO - E IN PARTICOLARE A NORMA DEL DECRETO LEGGE 28 FEBBRAIO 1939 N . 334 NELLA VERSIONE VIGENTE NEL 1978 - GLI OLI MINERALI E I     PRODOTTI DERIVANTI DALLA LORO TRASFORMAZIONE SOGGIACCIONO AD UN ' IMPOSTA INTERNA DI FABBRICAZIONE , FISSATA IN UN DETERMINATO IMPORTO IN LIRE PER QUINTALE , VARIABILE A SECONDA DEI PRODOTTI . GLI STESSI PRODOTTI PROVENIENTI DALL ' ESTERO SONO ASSOGGETTATI , ALLA FRONTIERA , AD UN ' IMPOSTA IDENTICA , DENOMINATA ' SOVRIMPOSTA DI CONFINE ' .    3 ALLO SCOPO DI FAVORIRE , PER MOTIVI AD UN TEMPO ECONOMICI ED ECOLOGICI , IL RECUPERO ED IL REIMPIEGO DEGLI OLI USATI , LA LEGGE ITALIANA 31 DICEMBRE 1962 N . 1852 ( GURL N . 26 DEL 29 GENNAIO 1963 , PAG . 458 ) CONTEMPLA , ALL ' ART . 12 , UN INSIEME DI PROVVEDIMENTI CHE DISCIPLINANO LA RACCOLTA , IL RECUPERO ED IL REIMPIEGO DEI PRODOTTI PETROLIFERI , CONCEDENDO ALLE IMPRESE CHE EFFETTUANO TALI OPERAZIONI IN TERRITORIO ITALIANO AGEVOLAZIONI FISCALI PER QUANTO CONCERNE L ' IMPOSTA DI FABBRICAZIONE .    4 LE DISPOSIZIONI DI CUI TRATTASI DISTINGUONO TRA IL RECUPERO E LA RIGENERAZIONE DEI PRODOTTI PETROLIFERI USATI E TRATTANO QUESTE DUE SITUAZIONI IN MODO DIVERSO , ANCHE SOTTO IL PROFILO FISCALE .    5 IL RECUPERO DEGLI OLI USATI CONSISTE NEL RIUTILIZZARE TALUNI PRODOTTI PETROLIFERI GIA IMPIEGATI UNA PRIMA VOLTA E CHE SIANO RIUTILIZZABILI , NELLO STATO IN CUI SI TROVANO , PER GLI STESSI FINI O PER ALTRI SCOPI , OPPURE CHE , PRIMA DEL REIMPIEGO , DEBBANO ESSERE PULITI O DEPURATI , IN PARTICOLARE MEDIANTE DECANTAZIONE , FILTRAZIONE O ESSICCAMENTO . GLI OLI LUBRIFICANTI COSI RECUPERATI SONO ESENTI DALL ' IMPOSTA DI FABBRICAZIONE PURCHE IL RECUPERO ED IL REIMPIEGO AVVENGANO NELLO STESSO STABILIMENTO NEL QUALE DETTI OLI SONO STATI USATI LA PRIMA VOLTA ( ART . 12 , 7* COMMA , DELLA LEGGE N . 1852 ).    6 LA RIGENERAZIONE CONSISTE INVECE IN UN COMPLESSO PROCEDIMENTO CHIMICO CHE RICHIEDE IMPIANTI A CARATTERE INDUSTRIALE E SERVE A RESTITUIRE AGLI OLI MINERALI USATI TUTTE LE CARATTERISTICHE CH ' ESSI POSSEDEVANO PRIMA DI VENIRE IMPIEGATI . LA COMMISSIONE ED IL GOVERNO ITALIANO SONO D ' ACCORDO NELL ' AMMETTERE CHE NON E POSSIBILE DISTINGUERE L ' OLIO RIGENERATO DALL ' OLIO DI PRIMA RAFFINAZIONE NON ANCORA USATO .        7 A NORMA DELL ' ART . 12 , 2* COMMA , DELLA LEGGE ITALIANA PRECITATA , GLI OLI RIGENERATI SONO ASSOGGETTATI ALL ' IMPOSTA DI FABBRICAZIONE IN MISURA PARI AL 25 % DELL ' ALIQUOTA INTERA . QUEST ' ALIQUOTA RIDOTTA SI APPLICA AI PRODOTTI RIGENERATI NON SOLO QUANDO VENGONO MESSI IN COMMERCIO , MA ANCHE QUALORA VENGANO RIUTILIZZATI DALL ' IMPRESA CHE LI HA IMPIEGATI LA PRIMA VOLTA .    8 IL DIRITTO ITALIANO NON CONTEMPLA L ' APPLICAZIONE DELL ' ALIQUOTA RIDOTTA AGLI OLI IMPORTATI , SIANO ESSI RECUPERATI O RIGENERATI ; QUESTI SONO ASSOGGETTATI ALLA SOVRIMPOSTA DI CONFINE , CORRISPONDENTE ALL ' IMPOSTA DI FABBRICAZIONE AD ALIQUOTA INTERA . VA TUTTAVIA OSSERVATO CHE L ' IMPORTAZIONE DI OLI RECUPERATI DA ALTRI STATI MEMBRI SEMBRA UN ' IPOTESI TEORICA E CHE ANCHE IL COMMERCIO INTRACOMUNITARIO DI OLI RIGENERATI E , SE NON INESISTENTE , QUANTO MENO MOLTO RIDOTTO , PUR SE SUSCETTIBILE DI SVILUPPO A CAUSA DELL ' ANDAMENTO DEL MERCATO DEI PRODOTTI PETROLIFERI .    9 IN RISPOSTA ALLA LETTERA 24 GIUGNO 1976 , IN CUI LA COMMISSIONE DICHIARAVA DI RAVVISARE NELLA NORMATIVA DI CUI TRATTASI UNA VIOLAZIONE DELL ' ART . 95 , 1* COMMA , DEL TRATTATO , LA REPUBBLICA ITALIANA OSSERVAVA CHE , PER QUANTO CONCERNE GLI OLI RECUPERATI , L ' ESENZIONE - SUBORDINATA ALLA CONDIZIONE CHE IL RECUPERO ED IL REIMPIEGO VENISSERO EFFETTUATI NELLO STESSO OPIFICIO - COSTITUIVA APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO FISCALE ' NON BIS IN IDEM ' . A SUO AVVISO , IL FATTO CHE , PER DEFINIZIONE , DETTA CONDIZIONE NON POTESSE ESSERE SODDISFATTA DAI PRODOTTI IMPORTATI NON SIGNIFICAVA ASSOLUTAMENTE CHE L ' ESENZIONE NON FOSSE CONFORME AL TRATTATO . PER QUEL CHE RIGUARDA GLI OLI RIGENERATI , LA REPUBBLICA ITALIANA SOSTENEVA , SOSTANZIALMENTE , CHE NON SUSSISTEVA ALCUNA DISCRIMINAZIONE NEI CONFRONTI DEI PRODOTTI STRANIERI POICHE L ' APPLICAZIONE DELL ' ALIQUOTA RIDOTTA - GIUSTIFICATA DAL COSTO DI PRODUZIONE ESTREMAMENTE ELEVATO DELL ' OLIO RIGENERATO RISPETTO A QUELLO DEL PRODOTTO NUOVO - ERA LEGATA AD UN SEVERO CONTROLLO DEL PROCEDIMENTO DI RIGENERAZIONE , CHE CONSENTIVA L ' IDENTIFICAZIONE DEI QUANTITATIVI DI OLI RIGENERATI DA PRODURRE . POICHE TALE CONTROLLO NON POTEVA ESSERE EFFETTUATO SUI PRODOTTI IMPORTATI , IL DIVERSO TRATTAMENTO A QUESTI RISERVATO NON ERA IN CONTRASTO CON L ' ART . 95 DEL TRATTATO . IL GOVERNO ITALIANO , INOLTRE , ATTIRAVA L ' ATTENZIONE DELLA COMMISSIONE SUL FATTO CHE LE AGEVOLAZIONI FISCALI DI CUI TRATTASI ERANO , DI FATTO , CONFORMI ALLE FINALITA PERSEGUITE DALLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 16 GIUGNO 1975 N . 75/439 , CONCERNENTE L ' ELIMINAZIONE DEGLI OLI USATI , LA QUALE CONTEMPLA L ' ISTITUZIONE , DA PARTE DEGLI STATI MEMBRI , DI UN SISTEMA ARMONIZZATO DI RACCOLTA , DI ELIMINAZIONE O DI REIMPIEGO DEGLI OLI USATI E CONSENTE , AGLI ARTT . 13 E 14 , IL VERSAMENTO DI INDENNITA ALLE IMPRESE CHE     PROVVEDONO AD EFFETTUARE TALI OPERAZIONI . LE AGEVOLAZIONI FISCALI CRITICATE COSTITUIVANO , IN REALTA , UNA FORMA DI SOVVENZIONE , COME QUELLE AUTORIZZATE DALLA DIRETTIVA , LA QUALE , PERALTRO , NON ERA ANCORA STATA ATTUATA DALLA MAGGIOR PARTE DEGLI STATI MEMBRI . IL GOVERNO ITALIANO AGGIUNGEVA DI STAR COMUNQUE STUDIANDO LA POSSIBILITA DI SOSTITUIRE LE AGEVOLAZIONI FISCALI CON GLI AIUTI DIRETTI DI CUI LA DIRETTIVA CONSENTE IL VERSAMENTO .    10 NEL PARERE MOTIVATO EMESSO IL 10 GENNAIO 1978 LA COMMISSIONE , DOPO AVER CONSTATATO ' CHE IL GOVERNO ITALIANO NON CONTESTA CHE LE PREDETTE DISPOSIZIONI SONO INCOMPATIBILI CON L ' ART . 95 , PARAGRAFO 1 , DEL TRATTATO '  - CIO CHE COSTITUISCE UN ' INTERPRETAZIONE INESATTA DEL PUNTO DI VISTA ITALIANO - DICHIARAVA CHE ' LA REPUBBLICA ITALIANA E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI CHE LE INCOMBONO IN VIRTU DI TALE TRATTATO COLPENDO I PRODOTTI PETROLIFERI RIGENERATI , IMPORTATI DA ALTRI STATI MEMBRI , CON L ' ACCISA AD ALIQUOTA PIENA MENTRE GLI STESSI PRODOTTI IMPORTATI '  ( LEGGASI : NAZIONALI ) ' BENEFICIANO DI UN ' ESENZIONE , PARZIALE O TOTALE , SECONDO IL CASO ' . LA COMMISSIONE , MENZIONANDO ESPRESSAMENTE I PRODOTTI NAZIONALI FRUENTI DI ESENZIONE TOTALE , SI RIFERIVA - O COMUNQUE DAVA AD INTENDERE DI RIFERIRSI - SIA AL REGIME FISCALE DEGLI OLI RECUPERATI E REIMPIEGATI NELLO STESSO STABILIMENTO SIA A QUELLO DEGLI OLI RIGENERATI . IL 5 LUGLIO 1978 IL GOVERNO ITALIANO ANNUNCIAVA DI AVER DECISO DI CONFORMARSI AL PARERE MOTIVATO ELABORANDO , PER I PRODOTTI RIGENERATI , UN PROVVEDIMENTO LEGISLATIVO INTESO A SOSTITUIRE LE AGEVOLAZIONI FISCALI CRITICATE CON LE INDENNITA CONTEMPLATE DALLA DIRETTIVA N . 75/439 .    11 NEL RICORSO PROPOSTO IL 31 GENNAIO 1979 LA COMMISSIONE SI RIFERISCE AI SOLI PRODOTTI RIGENERATI E NELLA REPLICA , NONCHE NELLA RISPOSTA AI QUESITI DELLA CORTE , HA PRECISATO E CONFERMATO ESPRESSAMENTE CHE I SUOI ADDEBITI CONCERNONO UNICAMENTE IL REGIME FISCALE VIGENTE PER I PRODOTTI PETROLIFERI RIGENERATI MENZIONATI ALL ' ART . 12 , 2* COMMA , DELLA LEGGE ITALIANA N . 1852 .    12 LA CORTE PRENDE ATTO DI TALE DICHIARAZIONE , CHE ELIMINA UN ' AMBIGUITA PRESENTE SIA NELLE OSSERVAZIONI INDIRIZZATE AL GOVERNO ITALIANO IL 24 GIUGNO 1976 SIA NEL PARERE MOTIVATO ; IL SUO ESAME PUO PERTANTO LIMITARSI AL REGIME FISCALE DEGLI OLI RIGENERATI .       SUL REGIME FISCALE DEGLI OLI RIGENERATI   13 NEL CORSO DELLA FASE ORALE LA COMMISSIONE HA INSISTITO SUL FATTO CHE L ' OLIO RIGENERATO E L ' OLIO DI PRIMA RAFFINAZIONE ' SONO PRODOTTI NON SOLTANTO SIMILARI AI SENSI DELL ' ART . 95 , MA ADDIRITTURA IDENTICI ' . TALE IDENTICITA NON E CONTESTATA DALLA REPUBBLICA ITALIANA . L ' OSSERVAZIONE DELLA COMMISSIONE SEMBRA PERO SUGGERIRE CHE IL REGIME FISCALE DEGLI OLI IMPORTATI , SIANO ESSI DI PRIMA RAFFINAZIONE O RIGENERATI , DEBBA ESSERE IDENTICO A QUELLO DEGLI OLI RIGENERATI ITALIANI . CIO SPIEGA , A QUANTO PARE , IL PUNTO DI VISTA , ESPOSTO DALLA COMMISSIONE SEMPRE NEL CORSO DELLA FASE ORALE , SECONDO CUI , PER CONFORMARSI ALL ' ART . 95 , IL GOVERNO ITALIANO DOVREBBE SOPPRIMERE L ' AGEVOLAZIONE FISCALE DELLA QUALE GODONO GLI OLI RIGENERATI ITALIANI ANZICHE ESTENDERE TALE AGEVOLAZIONE AGLI OLI RIGENERATI IMPORTATI DAGLI ALTRI STATI MEMBRI .    14 QUESTO PUNTO DI VISTA , A PARTE IL FATTO CHE NON E ESPRESSO NE NEL PARERE MOTIVATO NE NELL ' ATTO INTRODUTTIVO , ENTRAMBI BASATI SUL RAFFRONTO TRA L ' IMPOSIZIONE DEGLI OLI RIGENERATI NAZIONALI E QUELLA DEGLI OLI RIGENERATI IMPORTATI DAGLI ALTRI STATI MEMBRI , NON PUO ESSERE CONDIVISO . RISULTA INFATTI DALLA SENTENZA PRONUNZIATA DA QUESTA CORTE IL 10 OTTOBRE 1978 NELLA CAUSA 148/77 ( HANSEN C / HAUPTZOLLAMT FLENSBURG ; RACC . PAGG . 1806-1807 ) CHE , NELLO STADIO ATTUALE DELLA SUA EVOLUZIONE ED IN MANCANZA DI UNIFICAZIONE O ARMONIZZAZIONE DELLE NORME RILEVANTI IN MATERIA , IL DIRITTO COMUNITARIO NON VIETA AGLI STATI MEMBRI DI CONCEDERE , PER LEGITTIMI MOTIVI ECONOMICI E SOCIALI , AGEVOLAZIONI FISCALI , SOTTO FORMA DI ESENZIONE DA TRIBUTI O RIDUZIONE DI QUESTI , A TALUNI PRODOTTI O A TALUNE CATEGORIE DI PRODUTTORI . IL TRATTATO NON VIETA PERTANTO , NELL ' AMBITO DELLE LEGISLAZIONI FISCALI NAZIONALI , CHE VENGANO IMPOSTI ONERI TRIBUTARI DIVERSI SU PRODOTTI IDONEI A SERVIRE AI MEDESIMI FINI ECONOMICI , SOPRATTUTTO QUANDO RISULTI , COME NEL CASO DEGLI OLI MINERALI RIGENERATI , CHE I COSTI DI PRODUZIONE SONO OGGETTIVAMENTE MOLTO DIVERSI DA QUELLI DEGLI OLI DI PRIMA RAFFINAZIONE .    15 PER CONTRO , L ' ART . 95 , 1* COMMA , ESIGE CHE LE AGEVOLAZIONI FISCALI DI CUI TRATTASI VENGANO ESTESE SENZA DISCRIMINAZIONE ALLE MERCI PROVENIENTI DAGLI ALTRI STATI MEMBRI ED AVENTI GLI STESSI REQUISITI DEI PRODOTTI NAZIONALI CHE GODONO DELLE ESENZIONI O RIDUZIONI CONSENTITE DAL DIRITTO NAZIONALE . L ' ART 95 , 1* COMMA - IL QUALE MIRA AD EVITARE CHE LE NORME DEL TRATTATO RELATIVE     ALL ' ABOLIZIONE DEI DAZI DOGANALI E DELLE MISURE D ' EFFETTO EQUIVALENTE POSSANO ESSERE AGGIRATE O NEUTRALIZZATE MEDIANTE L ' ISTITUZIONE DI IMPOSTE NAZIONALI CHE COLPISCANO LE MERCI IMPORTATE IN MODO DISCRIMINATORIO RISPETTO A QUELLE DI PRODUZIONE NAZIONALE - DA ATTUAZIONE AD UN PRINCIPIO FONDAMENTALE DEL MERCATO COMUNE . DI CONSEGUENZA , LE DISPARITA DA ESSO VIETATE DEVONO ESSERE ELIMINATE NONOSTANTE I DELICATI PROBLEMI DI RAFFRONTO CUI PUO DAR LUOGO L ' EQUIPARAZIONE TRA IL PRODOTTO IMPORTATO E I VARI PRODOTTI NAZIONLI - TASSATI IN MODO DIVERSO - CON I QUALI ESSO PUO TROVARSI IN RELAZIONE DI SIMILARITA .    16 L ' ART . 95 , 1* COMMA , FA PERTANTO OBBLIGO AGLI STATI MEMBRI DI ESTENDERE LE AGEVOLAZIONI FISCALI DI CUI FRUISCONO LE MERCI NAZIONALI ALLE MERCI SIMILARI IMPORTATE DAGLI ALTRI STATI MEMBRI , QUALORA TALI MERCI POSSEGGANO I REQUISITI CUI E SUBORDINATA LA CONCESSIONE DI UN ' ALIQUOTA RIDOTTA O DELL ' ESONERO ; ESSO NON LI OBBLIGA PERO AD ABOLIRE LE DIFFERENZE OGGETTIVAMENTE GIUSTIFICATE CHE IL DIRITTO NAZIONALE STABILISCA EVENTUALMENTE FRA LE IMPOSTE INTERNE GRAVANTI SU PRODOTTI NAZIONALI , A MENO CHE L ' ABOLIZIONE DI TALI DIFFERENZE NON SIA L ' UNICO MEZZO CHE CONSENTA DI EVITARE LA DISCRIMINAZIONE , DIRETTA O INDIRETTA , DELLE MERCI IMPORTATE .    17 VA DEL PARI DISATTESO L ' ARGOMENTO DELLA COMMISSIONE SECONDO CUI LA SOPPRESSIONE DELLE AGEVOLAZIONI FISCALI DI CUI TRATTASI COSTITUISCE L ' UNICA FORMA DI APPLICAZIONE CORRETTA DELL ' ART . 95 , 1* COMMA , DEL TRATTATO , TENUTO CONTO DEL FATTO CHE LA MENZIONATA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO N . 75/439 HA STABILITO CHE LE IMPRESE CHE RACCOLGONO , ELIMINANO O RIGENERANO GLI OLI USATI DEVONO OTTENERE UN ' APPOSITA AUTORIZZAZIONE E POSSONO RICEVERE DALLE AUTORITA DEGLI STATI MEMBRI INDENNITA PER I SERVIZI RESI PURCHE TALI INDENNITA NON CREINO ' DISTORSIONI DI CONCORRENZA DI UN CERTO RILIEVO NE CORRENTI ARTIFICIALI DI SCAMBI DI PRODOTTI ' .    18 QUESTA DIRETTIVA , ISPIRATA DA PREOCCUPAZIONI DI NATURA ECOLOGICA E DA CONSIDERAZIONI ATTINENTI ALLA POLITICA D ' APPROVVIGIONAMENTO DI COMBUSTIBILI , NON E INTESA AD ARMONIZZARE LE NORME VIGENTI NEGLI STATI MEMBRI IN MATERIA DI IMPOSTE DI CONSUMO ED ALTRE IMPOSTE INDIRETTE CUI SI RIFERISCE L ' ART . 99 DEL TRATTATO . ESSA , PERTANTO , LASCIA INTATTE LE COMPETENZE DEGLI STATI MEMBRI PER QUANTO CONCERNE LE IMPOSTE INTERNE , PURCHE SIANO RISPETTATI , IN PARTICOLARE , GLI OBBLIGHI IMPOSTI DAGLI ARTT . 95-98 DEL TRATTATO .        19 E ASSODATO - NE E CONTESTATO DALLA REPUBBLICA ITALIANA - CHE GLI OLI RIGENERATI IMPORTATI E QUELLI NAZIONALI COSTITUISCONO PRODOTTI NON SOLO SIMILARI , MA ADDIRITTURA IDENTICI , SICCHE LE RELAZIONI TRA DI ESSI RIENTRANO INCONTESTABILMENTE NELLA SFERA D ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 95 , 1* COMMA , DEL TRATTATO .    20 PER GIUSTIFICARE IL MANTENIMENTO IN VIGORE DEL SISTEMA CHE ESCLUDE GLI OLI RIGENERATI IMPORTATI DAL GODIMENTO DELL ' ALIQUOTA D ' IMPOSTA RIDOTTA APPLICATA AGLI OLI RIGENERATI NAZIONALI , IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA DEDUCE IN SOSTANZA TRE ARGOMENTI , E CIOE : 1 ) L ' IMPOSSIBILITA DI DISTINGUERE , ANCHE MEDIANTE ANALISI , GLI OLI RIGENERATI DA QUELLI DI PRIMA RAFFINAZIONE , IL CHE PUO DAR LUOGO A FRODI ALL ' ATTO DELL ' IMPORTAZIONE DEI PRODOTTI CONSIDERATI ; 2 ) IL FATTO CHE L ' AGEVOLAZIONE FISCALE E GIUSTIFICATA DAI COSTI DI PRODUZIONE ESTREMAMENTE ELEVATI DEGLI OLI RIGENERATI , PER CUI , IN SUA ASSENZA , QUESTI PRODOTTI NON POTREBBERO FAR CONCORRENZA AGLI OLI DI PRIMA RAFFINAZIONE ; 3 ) IL FATTO CHE GLI SCOPI DELLA RIDUZIONE D ' IMPOSTA COINCIDONO CON QUELLI DELLA DIRETTIVA N . 75/439 E CHE TALE AGEVOLAZIONE FISCALE COSTITUISCE , IN PRATICA , L ' INDENNITA CHE GLI STATI MEMBRI POSSONO CONCEDERE IN FORZA DEGLI ARTT . 13 E 14 DELLA STESSA DIRETTIVA .    21 IL PRIMO ARGOMENTO NON PUO ESSERE CONSIDERATO ATTO A GIUSTIFICARE LA DIFFERENZA DI TRATTAMENTO CRITICATA . GLI IMPORTATORI DI OLI MINERALI PROVENIENTI DA ALTRI STATI MEMBRI , CHE INTENDANO FRUIRE DELL ' ALIQUOTA RIDOTTA , SONO TENUTI A PROVARE CHE I PRODOTTI CHE ESSI IMPORTANO IN ITALIA SONO OLI RIGENERATI ; L ' AMMINISTRAZIONE ITALIANA , DAL CANTO SUO , SEBBENE NON POSSA RENDERE TALE PROVA PIU ONEROSA DEL NECESSARIO , HA IL DIRITTO DI ESIGERE CH ' ESSA SIA FORNITA SECONDO MODALITA TALI DA ELIMINARE I RISCHI DI FRODE , IN PARTICOLARE MEDIANTE PRODUZIONE DI CERTIFICATI RILASCIATI DALLE AUTORITA O DA ALTRI ENTI COMPETENTI DELLO STATO MEMBRO ESPORTATORE , CHE CONSENTANO L ' IDENTIFICAZIONE DELL ' OLIO RIGENERATO A PARTIRE DALLO STABILIMENTO IN CUI E STATA EFFETTUATA LA RIGENERAZIONE . LA PRASSI COMUNITARIA , SOPRATTUTTO PER QUANTO CONCERNE L ' ABOLIZIONE DEI CONTROLLI SANITARI ALLE FRONTIERE INTRACOMUNITARIE , OFFRE NUMEROSI ESEMPI DI SIFFATTE LEGITTIME FORME DI CONTROLLO .    22 LE CONSIDERAZIONI CHE PRECEDONO COSTITUISCONO ANCHE UNA RISPOSTA ALL ' ARGOMENTO DELLA COMMISSIONE SECONDO CUI ALL ' ASSERITA INFRAZIONE DELL ' ART . 95 , 1* COMMA , PUO ESSERE POSTA FINE SOLO CON LA SOPPRESSIONE DELL ' ALIQUOTA RIDOTTA NELL ' AMBITO NAZIONALE . LA REPUBBLICA ITALIANA PUO SCEGLIERE TRA LA SOP    PRESSIONE DI TALE AGEVOLAZIONE E IL SUO MANTENIMENTO IN VIGORE , ALLA SOLA CONDIZIONE CHE , QUALORA OPTI PER LA SECONDA SOLUZIONE , ESSA DEVE APPLICARE LA STESSA ALIQUOTA RIDOTTA AGLI OLI RIGENERATI PROVENIENTI DAGLI ALTRI STATI MEMBRI E DEI QUALI SIA STATA PROVATA LA RIGENERAZIONE , IN MODO DA EVITARE QUALSIASI FORMA DI DISCRIMINAZIONE TRA PRODOTTO IMPORTATO E PRODOTTO NAZIONALE SIMILARE .    23 IL SECONDO E IL TERZO ARGOMENTO SONO CONNESSI E VANNO ESAMINATI CONGIUNTAMENTE . IL RISULTATO DELL ' ESAME E CHE ENTRAMBI VANNO DISATTESI .    24 E ESATTO CHE LA RIDUZIONE DELL ' IMPOSTA DI FABBRICAZIONE E GIUSTIFICATA DAL COSTO DELLA RIGENERAZIONE PIU ELEVATO DI QUELLO DELLA PRIMA RAFFINAZIONE ; TUTTAVIA , QUESTO REGIME FISCALE PIU VANTAGGIOSO NON E COMPROMESSO , SOTTO NESSUN ASPETTO , DALL ' OBBLIGO DI APPLICARLO NELL ' OSSERVANZA DELL ' ART . 95 DEL TRATTATO . INFATTI , L ' AGEVOLAZIONE FISCALE DI CUI VENGONO IN TAL MODO A GODERE LE IMPRESE CHE RIGENERANO L ' OLIO MINERALE NON E MESSA A REPENTAGLIO DALL ' OBBLIGO DI FARNE FRUIRE GLI OLI RIGENERATI IMPORTATI DAGLI ALTRI STATI MEMBRI .    25 D ' ALTRA PARTE , NON SI PUO ACCOGLIERE L ' ARGOMENTO DEL GOVERNO ITALIANO SECONDO CUI IL SISTEMA ISTITUITO DALLA LEGGE ITALIANA DEL 1962 , E IN PARTICOLARE DAL SUO ART . 12 , COSTITUISCE , IN PRATICA , UN ' APPLICAZIONE ANTICIPATA DELLA DIRETTIVA 16 GIUGNO 1975 , N . 75/439 E LA RIDUZIONE DELL ' IMPOSTA DI FABBRICAZIONE COSTITUISCE L ' INDENNITA CHE GLI STATI MEMBRI , A NORMA DELL ' ART . 13 DELLA DIRETTIVA , POSSONO CONCEDERE ALLE IMPRESE CHE PROVVEDONO AL RECUPERO , ALL ' ELIMINAZIONE O ALLA RIGENERAZIONE DEGLI OLI USATI .    26 SENZA CHE OCCORRA PRONUNZIARSI SULLA QUESTIONE SE LA REPUBBLICA ITALIANA ABBIA O NO ATTUATO LA DIRETTIVA N . 75/439 , E SUFFICIENTE CONSIDERARE CHE TALE DIRETTIVA , COME SI E GIA RILEVATO , FA SALVO IL DIRITTO DEGLI STATI MEMBRI DI ISTITUIRE UN SISTEMA DI TRIBUTI INTERNI IMPLICANTE ALIQUOTE RIDOTTE . L ' ART . 13 DELLA DIRETTIVA AUTORIZZA GLI STATI MEMBRI A CONCEDERE LE INDENNITA - PUR SENZA OBBLIGARVELI - MA PRECISA CHE TALI INDENNITA , QUALORA VENGANO CONCESSE , NON DEVONO OSTACOLARE LA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI . NE CONSEGUE CHE GLI STATI MEMBRI , NEL DARE ATTUAZIONE ALLA DIRETTIVA , SONO LIBERI DI VERSARE DIRETTAMENTE INDENNITA ALLE IMPRESE DI CUI TRATTASI , OPPURE DI FAR FRUIRE GLI OLI RIGENERATI DI     UN REGIME FISCALE PIU VANTAGGIOSO , O PERFINO DI APPLICARE CUMULATIVAMENTE I DUE SISTEMI . TUTTAVIA , ESSI , NEL CASO IN CUI , ESERCITANDO IL POTERE DI VALUTAZIONE LORO SPETTANTE IN MATERIA , OPTINO PER UN SISTEMA DI RIDUZIONE DELLE IMPOSTE INTERNE , SONO TENUTI AD ACCETTARE LE CONSEGUENZE DI TALE SCELTA E DI VEGLIARE A CHE IL SISTEMA PRESCELTO SIA CONFORME AL PRINCIPIO FONDAMENTALE , ENUNCIATO ALL ' ART . 95 DEL TRATTATO , CHE VIETA DI DISCRIMINARE , SOTTO IL PROFILO FISCALE , LE MERCI IMPORTATE .    27 DALLE CONSIDERAZIONI CHE PRECEDONO CONSEGUE CHE LA REPUBBLICA ITALIANA , RISCUOTENDO , IN BASE ALLA LEGGE 31 DICEMBRE 1962 N . 1852 , CHE MODIFICA IL REGIME FISCALE DEI PRODOTTI PETROLIFERI , SUGLI OLI MINERALI RIGENERATI PRODOTTI IN ITALIA , L ' IMPOSTA DI FABBRICAZIONE IN UN ' ALIQUOTA DIVERSA DA QUELLA DELLA SOVRIMPOSTA DI CONFINE GRAVANTE SUGLI OLI RIGENERATI PROVENIENTI DAGLI ALTRI STATI MEMBRI , E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTILE DALL ' ART . 95 , 1* COMMA , DEL TRATTATO CEE .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  28 AI SENSI DELL ' ART . 69 , PAR  3 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LA CORTE PUO COMPENSARE LE SPESE .    29 ESSA RITIENE CHE , TENUTO CONTO DELLE AMBIGUITA CHE SONO SUSSISTITE , SIA NEL CORSO DELLA FASE AMMINISTRATIVA SIA DURANTE LA FASE CONTENZIOSA DEL PROCEDIMENTO , QUANTO ALLA EFFETTIVA PORTATA DEGLI ADDEBITI FORMULATI DALLA COMMISSIONE , LE SPESE VADANO COMPENSATE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE  DICHIARA E STATUISCE :    1* LA REPUBBLICA ITALIANA , RISCUOTENDO , IN BASE ALLA LEGGE 31 DICEMBRE 1962 N . 1852 , CHE MODIFICA IL REGIME FISCALE DEI PRODOTTI PETROLIFERI , SUGLI OLI MINERALI RIGENERATI PRODOTTI IN ITALIA , L ' IMPOSTA DI FABBRICA    ZIONE IN UN ' ALIQUOTA DIVERSA DA QUELLA DELLA SOVRIMPOSTA DI CONFINE GRAVANTE SUGLI OLI RIGENERATI PROVENIENTI DAGLI ALTRI STATI MEMBRI , E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTILE DALL ' ART . 95 , 1* COMMA , DEL TRATTATO CEE .    2*LE SPESE SONO COMPENSATE .