CELEX: 51972PC0007
Language: it
Date: 1972-07-10
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO relativa all'applicazione degli articoli 13 p 14 della direttiva del Consiglio del 4 marzo 1969 concernente l'armonizzazione delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative riguardanti il regime del perfezionamento attivo

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (72) 7
Vol. 1972/0001
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---   COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                         COM(72)7 def.
                                         Bruxelles , il 10 luglio 1972
                                  Proposta di
                           DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
              relativa ali * applicazione degli articoli 13 p 14
della direttiva del Consiglio del 4 marzo 1969 concernente l' armonizzazione
       delle disposizioni legislative , regolamentari ed amministrative
              riguardanti il regime del perfezionamento attivo
              ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
 COM(72) 7 def
 ---pagebreak---                                      RELAZIONE
1.           Lo scopò della direttiva del Consiglio ih datà 4 marzo           Telar-
     ti va all' armonizzazione delle disposizioni legislative , regolamentari e
     amministrative riguardanti il regime del perfezionamento attivo ( 1 ), con­
     siste essenzialmente nel favorire il collocamento , sul mercato dei paesi
     terzi , dei prodotti ottenuti da operazioni di perfezionamento attivo rear»
     lizzate nella Comunità , evitando di provocare ripercussioni negative su­
     gli interessi essenziali dei produttori comunitari . In tali condizioni è
     normale che l' esito prinoipale del regime sia costituito dalla effettiva
     esportazione dei prodotti ottenuti .
             Tuttavia, non trattandosi di un principio assoluto, é prevista la
     eventualità di alcune deroghe .           - ;
             In primo luogo , l' articolo 13 della direttiva precisa che la col–
:    locazione dei prodotti compensatori in regime di transito comunitario o
     di deposito doganale , in previsione della loro successiva esportazione ,
     consente di considerare terminato il regime di perfezionamento attivo.
     Va- notato , a tale proposito , che la nozione di " regime di' transito comu­
     nitario" indicata nell' articolo 13 della direttiva del Consiglio del 4
     marzo 1969i si riferisce soltanto al sistema previsto dal regolamento
     (CEE) n. 542/69 del Consiglio , relativo al transito comunitario, e non
     prevede la possibilità di far ricorso , nell' ambito di tale articolo , ad
     altri regimi di transito (T.I.R. , T.I.F. , Manifesto renano ). Si è , ora,
 .   ritenuto che non sussista alcun motivo di concedere una esclusività in
     materia di .regime di transito comunitario, per cui la Commissione ha pro­
.... posto al Consiglio di modificare in conseguenza il testo dell' articolo
  ., 13 (2).                  , . '          "                            ™
             D' altro canto , l' articolo 15 prevede la immissione in consumo , a
     certe condizioni , delle merci ammesse al regime , dei prodotti intermedi
     e dei prodotti compensatori .
                                                   / /
      G.U. n. L 58 dell'8 . 3.1969 » Pag . 1
s cfr.      doe. COM (71 ) 1013 finale dei 16.9.1971    /
 ---pagebreak---       Quando i prodotti compensatori sono immessi in. consumo in applicazione
dell' articolo 15 della direttiva del 15 marzo 1969 » l' esenzione , concessa
all' importazione delle merci poste in regime di perfezionamento attivo , nonha
più giustificazione, di modo che i dazi doganali , le tasse ed i prelievi
si rendono esigibili "a posteriori ".
      Le condizioni secondo le quali debbono essere calcolati questi dazi ,
le tasse ed i prelievi , sono state stabilite dagli articoli 16 e 17 della
direttiva»
                                                                           t
      La immissione in consumo , a norma dell' articolo 15 della direttiva,
può' essere effettuata sia muovendo direttamente dal regime del perfezio­
namento attivo , sia, in virtù dell' articolo      dai regimi del transito co­
munitario e del deposito , regimi ai quali possono èssere vincolati i pro­
dotti intermedi o compensatori .
      La stretta applicazione del regime stabilito dall' articolo 16 tende
ad assicurare almeno la riscossione degli importi inizialmente esentati .
all' atto dello sdoganamento delle merci .
      Allorché i prodotti intermedi 0 compensatori , che non soddisfino le
condizioni previste dagli articoli 9 © 10 del trattato , siano posti in re­
gime di transito comunitario o di deposito doganale , è possibile che non
esista alcuna prova che essi sono stati ottenuti da merci importate in re­
gime di perfezienamento attivo . Questo stato di cose può' verificarsi an­
cora più facilmente quando i detti prodotti si trovino in uno Stato membro
diverso da quello in cui ha avuto luogo l'ultima operazione di perfeziona­
mento attivo#
      E' opportuno , in tal caso , evitare che l' interessato paghi un importo
superiore a quello inizialmente esonerato , come può' accadere nel caso in
cui la tassazione dei prodotti compensatori o intermedi avvenga sulla bar-
se della natura e del valore ad essi propri .
 ---pagebreak---        D' altra parte , nell' intento dì applicare correttemente ed unxfor-
memente le disposizioni tariffarie della Comunità , è ancora , più neces-,
eario evitare che sia perlomeno stabilita una tassazione , applicabile
nei casi diversi da quelli per i quali la direttiva del *f.3» 19&9 con­
sente tale pratica , dalla quale scaturisca un ammontare inferiore a
quello inizialmente esentato ( con particolare riferimento al caso delle
anomalie tariffarie ).
       Al fine di evitare tali consegzenze , è sembrato indispensabile
attuare       sistema di reciproche informazioni tra gli Stati membri in
tutti i casi nei quali l' importo risultante dalla concreta modalità
di tassazione ( applicazione dei diritti propri dei prodotti ottenuti )
possa essere diverso dall' importo che sia stato esentato all' atto
della importazione delle merci poste sotto il regime del perfezionamento
attivo . E 1 questo lo scopo del presente progetto , con qualè - viene
stabilito un sistema di cooperazione amministrativa tra gli Stati mem­
bri per mezzo di una " fiche " d' informazione contenente le indicazioni
necessarie per la corretta applicazione delle disposizioni della diret­
tiva .    Il sistema di sorveglianza tiene conto dei differenti regimi di
transito che possono essere utilizzati ( articoli 2 e , 3; del progetto ).
       L' articolo k deve consentire all' interessato di evitare una tassa­
zione eccessiva delle merci messe in opera .
       L' articolo 5 assicura che sia riscosso almeno l' importo previsto
dall' articolo 16 delia difettiva .
       L' articolo 6 . della proposta disciplina le condizioni pratiche di
funzionamento del 'sistema di segnalazioni ed in particolare la creazio­
ne del bollettino di informàziorii .
       La proposta dell' attuale direttiva di applicazione è stata redatta
in maniera tale che , dopo l' adozione della proposta di direttiva del
Consiglio modificativa della direttiva del Consiglio del k marzo 1969
concernente l' armonizzazione delle disposizioni legislative , regolamen­
tari ed amministrative relative al regime di perfezionamento attivo ,
il testo di questa direttiva di applicazione resta perfettamente valido .
 ---pagebreak---                                         -k­
 /
         D' altronde quando questo testo fu elaborato , si era presunto che
   il Consiglio avrebbe adottato la modifica proposta , relativa ali 1 arti­
   colo 13 della direttiva "perfezionamento attivo ".
         La maggior parte' delle delegazioni riunite 'al Comitato di Perfe­
   zionamento attivo hanno fatto , dell 1 adozione di questa modificazione ,
   una pregiudiziale formate e questo spiega il parere sfavorevole del
   Comitato nei confronti di questa proposta di direttiva di applicazione . .
         La Commissione , anch' essa , riconosce che esiste una certa rela­
   zione tra la sorveglianza e la reciproca cooperazione amministrativa
   da istituire sul piano dell' applicazione degli articoli 13 e        della
   direttiva , "perfezionamento attivo ", da un lato , e le conseguenze che
   comporterebbero questa sorveglianza e questa cooperazione nei settori
  previsti dalla proposta di modifica relativa all' articolo 13 della
   direttiva "perfezionamento attivo ", dall' altro .
         In queste condizioni sarebbe auspicabile coordinare il più possi­
  bile l' entrata in vigore delle due serie di misure .                      v.
         L' articolo 7 della' presente proposta di direttiva prevede per
   l' applicazione un periodo di sei mesi a partire dalla notifica , periodo
   che , nella situazione attuale , appare appropriato per assicurare il
   parallelismo auspicato .
         Nel caso in cui lo stato di deliberazione sulla proposta di diret­
   tiva di modificazione dell' articolo 13 della direttiva di base non per­
  metta di sperare che una decisione del Consiglio intervenga in questo
   periodo , spetterà alla Commissione di prendere le misure tempestive e
- necessarie per, prolungare questo periodo . La Commissione è dell' avviso
   che una tale proroga non debba oltrepassare i sei mesi .
 ---pagebreak---                                               Proposta
                                                 di
                                     Direttiva del Consiglio
                        relativa ali 1 applicazione degli articoli 13 e 14
      della direttiva del Consiglio del 4 marzo 196$ concernente 1 'armonizzazione
               delle disposizioni legislative , regolamentari e amministrative
                        riguardanti il regime del perfezionamento attivo
IL COÎISÏGLIO BELLE COMUNITA » BUROPEE,
'                          ■           t       •        ' v
                                                                                   '
visto il trattato ohe istituisce la Comunità economica europea,
vista la direttiva n. 69/73 (CSB ) del Consiglio del 4 marzo 1 969 , relativa
all' armoni zza3Ìone delle disposizioni legislative , regolamentari e amministra»-
tive riguardanti il regime del perfezionamento attivo ( 1 ), in particolare
l?articolo 28 ,
     • ;                                             #
vista la proposta della Commissione ,
considerando che , a norma dell' articolo 13 della direttiva precitata, si con­
sidera terminato il regime di perfezionamento attivò quando , alle condizioni
previste dall' autorizzazione ohe là accorda? •                     \ i pródotti compensar'
tori sono esportati               fuori del territorio della Comunità, ovvero sono ^vinco-t
lati ad uno dei regimi previsti da detto articolo per là loro successiva e-
sport azione } " ~                   '
considerando che , a norma dell' articolo 15 paragrafo 1 della direttiva citata,
lo stesso piió ' avvenire per i prodotti intermedi é le merci tal quali ;
considerando che , in caso di immissione in consumo di questi prodotti o meiv- ;
ci , a norma delle disposizioni dell' articolo 1 4 . della direttiva precitata* .
              deve 1 èsser ' ^mpor^°       <ìaz^' "fcasse d' effetto equivalente e prelie~ , ,
vi agricoli/ . .■ almeno pari all' importo ohe sarebbe stato riscosso in appli– ^
caziotie dell' articolo 16 della direttiva stessa;                            .. 1             <.  ...
                                                                                     ? \ 'i/t ' •'
         .. h
( 1 ) G.U. n. L 58 dell'8 . 3.1969 » Pag. 1
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 considerando che . se in generale l' operazione di perfezionamento apporta un
                                        implica
 plusvalore alle merci poste in opera è/ spesso 1 T applicazione di una aliquota
 più elevata ai prodotti compensatori , per cui l' importo dei dazi doganali ,
 tasse di effetto equivalente e prelievi agricoli propri di questi prodotti , è
 più elevato dell' ammontare relativo alle merci importate , esistono tuttavia
 dei casi in cui l' importo risultante dall' applicazione dei dazi dqganali ,
 tasse di effetto equivalente e prelievi agricoli relativi ai prodotti compen­
 satori al momento della loro immissione in consumo è inferiore all' importo
 che sarebbe dovuto a norma dell' articolo 16 della direttiva predetta;
 considerando che , per assicurare in tali casi la riscossione dei dazi doganali,
                                       dei
delle tasse di effetto equivalente e/prelievi agricoli conformemente alle nor­
 me della direttiva , è opportuno prevedere che , quando i prodotti compensatori ,
 i prodotti intermedi o le merci tal quali sono vincolati al 'regime di transi­
 to comunitario ( procedura esterna), il documento T1      rechi .       una incLi-
 cazione intesa ad informare le autorità competenti dello Stato membro f
                che , quando tali prodotti o merci sono vincolati ad uno degli al»
 tri regimi di transito internazionale , di cui all' articolo 7 paragrafo 1 pri­
 mo comma del regolamento (CEE) n. 542/69 del Consiglio del 18 marzo 1969 » re­
 lativo al transito comunitario ( l ), i documenti relativi a questi regimi di
 transito intemazionale sono accompagnati da un esemplare di controllo di cui
 all' artioolo 1 del regolamento (CEE) n, 2315/69 delia Commissione del 19 no­
 vembre 1969 relativo all' impiego dei documenti del transito comunitario per
 l' applicazione delle misure comunitarie comportanti il controllo dell'utilizi
 zazione e/o della destinazione delle merci (2 ); che , per quanto concerne tale
 esemplare di controllo , è opportuno prevedere alcune modalità di applicazione ;
 considerando che è opportuno , inoltre , adottare le disposi zi «ni necessarie
 perché , in caso di immissione in consumo autorizzata , possano venire determi­
 nati 1 dazi doganali^tasse di effetto equivalente ei prelievi agricoli , dovu­
 ti in conformità degli articoli 14 e 16 della direttiva precitata, sia su ri­
 chiesta del titolare dell' autorizzazione     relativa   al beneficio del regime
 di perfezionamento attivo nel caso dell' applicazione dell' articolo 14 lette­
 ra a), sia d'ufficio per garantire la corrette, applicaaione dell'articùlo Inf­
 letterà b.) s.                                                             '
      G.U. n. L 77 del 29.3.1969 » Pag. 1
 8    G.U. n. L 295 del 24. 11.1 969 » Pag. 14
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considerando che occorre a tale scopo prevedere la possibilità che
l' autorità competente dello Stato membro in cui è stata concessa l' au­
torizzazione relativa al regime del perfezionamento attivo , comunichi
all' autorità oompetente dello Stato membro , che può' eventualmente
consentire l' immissione in consumo , l' importo dei dazi doganali , delle
tasse di - effetto equivalente e dei prelievi agricoli da riscuotere in
applicazione dell' articolo 16 della direttiva precitata ; che tali in­
formazioni sono fornite su richiesta dell' autorità competente che può'
consentire l' immissione in consumo ; che esse possono anche essere fornite
su richiesta del titolare dell' autorizzazione relativa al beneficio del
regime di perfezionamento attivo ; che devono essere comunque adottati i
provvedimenti necessari perché tali informazioni possano essere fornite
entro termini ragionevoli ;
considerando che per la trasmissione diidette informazioni è necessario
prevedere l' impiego di un formulario speciale , determinare le modalità
di applicazione e stabilire il modello cui detto formulario deve corri­
spondere ;
considerando che il Consiglio esamina attualmente una proposta di mo­
difica della    direttiva del ^ marzo 19&9 che mira ad assicurare un iden­
tico regime doganale per i prodotti che sono importati direttamente
avvalendosi delle franchigie tariffarie fondate sulla persona del desti­
natario o sulla destinazione particolare di ., questi prodotti , da una
parte , e per i prodotti ottenuti nella Comunità in regime di perfezio­
namento attivo aventi lo stesso destinatario o la stessa destinazione ,
dall' altra ; che questa proposta riveste particolare interesse per certi
importanti settori industriali comuitari ;
considerando che l' entrata in vigore immediata della presente direttiva
comporterebbe l' instaurazione di . una procedura di cooperazione doganale
che , in caso di approvazione della proposta di direttiva recante modi­
fica dell' articolo 1J della direttiva del h marzo 1969 » si troverebbe
ad essere    senza oggetto per quanto concerne le - cpnségnej.dei prodotti
di questi settori industriali , alle condizioni di cui sopra , da parte
                                                          • •/ # •
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del titolare dell' autorizzazione relativa al regime del perfezionamento
attivo ;
considerando che è , quindi , auspicabile tener conto dello stato delle
deliberazioni su questa proposta di direttiva di modificazione dell'
articolo 13 per fissare la data limite dell' entrata in vigore della
proposta di direttiva di applicazione ; che appare opportuno , nelle
presenti condizioni , un periodo di sei mesi .
considerando che , in mancanza di parere conforme del Comitato del
perfezionamento attivo , la Commissione non ha potuto emanare le
disposizioni previste in materia conformemente alla procedura prevista
dall' articolo 28 paragrafo 3 lettera a ) della direttiva citata ;
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
                                Articolo 1
      La presente direttiva ha per oggetto l' adozione di alcune dispo­
sizioni di applicazione degli articoli 15 e       della direttiva del
Consiglio del k marzo 1969 » relativa all' armonizzazione delle dispo­
sizioni legislative , regolamentari ed amministrative riguardanti il
regime del perfezionamento attivo .
                               •Articolo 2
      Quando determinati prodotti compensatori , prodotti intermedi o
merci tal quali sono vincolati al regime del transito comunitario
( procedura esterna ), nel riquadro " descrizione delle merci " della
dichiarazione T % va apposta una delle seguenti menzioni :
                                                         • • • / * -• •
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            " In caso di immissione in consumo tassazione perfezionamento attivo"
            " En cas de mise a la consommation taxation perfectionnement actif"
             'Bei Uberftlrhrung in den Freien Verkehr Verzollung aktiver
            Veredelungs verkehr"
            "Bij in het vrije verkeer "brengen , belasten als voor actief
            veredelingsverkeer"
qualora l' importo risultante dall' applicazione dei dazi doganali » delle tasse
di effetto equivalente e dei prelievi agricoli afferenti a questi prodotti o
merci sia inferiore all' importo determinato in applicazione dell , articolo 16
della direttiva, di cui all' articolo 1 , o qualora ili' b'asé alle circostanze si
presume che lo sarà ,                                      "    "
                                       Articolo 3
1.          Quando , nel caso di cui all' articolo 2 « i prodotti compensatori , i
    prodotti4 , intermèdi o le' merci tal quali sono vincolati ad uno degli altri
    regimi di transito internazionale previsti dall' articolo 7 » paragrafo 1 ,
    primo comma del regolamento (CEE) n« 542/69 del Consiglio , il relativo do­
    cumento di transito deve essere accompagnato da un esemplare di oontrollo
    di cui al regolamento (CEE) n. 2315/69 della Commissione . Detto esemplare
    di controllo deve recare nel riquadro 104 'una delle menzioni previste dal­
    l' articolo 2 »
2.          Il numero di serie dell' esemplare di controllo deve essere indica­
    to sull' esemplare del documento di transito in questione . L' esemplare di
    controllo è rilasciato , utilizzato e rinviato conformemente al regolamen­
    to ( CEE) n. 2315/69 .
                                       Articolo 4
1, .        Su richiesta del titolare dell' aut«rizza^ione relativa al benefi­
    cio del regime di perfezionamento attivo , le autorità competenti a conce­
    dere tale autorizzazione ed a rilasciare i documenti di transito , adotta^-
    no i provvedimenti necessari affinché , in caso di immissione in consumo
    autorizzata, i dazi doganali , le tasse di effetto equivalente ed i pre­
    lievi agricoli dovuti possano essere determinati in conformità daLle di­
    sposizioni degli articoli 14 lettera a) e 16 della direttiva di cui al­
    l' articolo 1.» In questo oaso, le autorità competenti che rilasciano il
                                                                           -/.
 ---pagebreak---                                             - 6 -
       documento di transito indicano , mediante apposizione su tale documento, di
       una delle menzioni seguenti :
                 " Tassazione possibile merci sottoposte a perfezionamento"
                 " Taxation possible marchandises mises en oeuvre"
                 "Verzollung als unveredelte Ware möglich"
                 "Belasten mogelijk als onveredelde goederen"
       ohe detta domanda e stata fatta dall' interessato » Quando il documento di
       transito concerne varie merci , tale menzione deve essere apposta in modo
       che non risultino ambiguità in merito alle merci cui essa si riferisce .
 2.              Queste autorità possono anche vistare immediatamente il bollettino
       di informazioni previsto all' articolo 6 ; in tal     caso , esse restituiscono
       l' originale al titolare e conservano la copia.
                                          Articolo 5
 1.              Quando l' immissione in consumo di tutti o parte dei prodotti com­
       pensatori , dei prodotti intermedi o delle merci tal quali , di cui agli ar­
       ticoli 2 , 3 e 4 , è richiesta conformemente agli articoli 14 e 15 » paragrar-
       fo.1 lettera b ), della direttiva di cui all' articolo "T , le1 autorità competenti
    apermettere la immissione in consumo possono chiedere alle autorità competenti
    dello Stato manbsoàn cui è stata concessa l' autorizzazione relativa al bene­
       ficio del perfezionamento attivo , di indicare l' importo dei dazi doganali ,
       deìle tas^e di effetto equivalente e dei prelievi, agricoli , da riscuotere
       in applicazione dell' articolo 16 della direttiva di cui all' articolo 1 .
       Essi formulano detta richiesta per mezzo del bollettino di informazioni
        di cui all' articolo 6 e trasmettono l' originale e la copia; se necessar-
       rio , l' autorità che richiede le informazioni può 1 fare una copia in più
     . per le proprie esigenze .
'2 .             Le autorità competenti dello Stato membro a cui è inviato il bol­
       lettino d' informazione sono tenute a fornire sotto la propria responsabi­
       lità le informazioni richieste : esse rinviano l' originale e conservano la
     " copia.       ;V "
                 Tuttavia» dette autorità competenti non sono più tenute a fornire
       tali informazioni se è scaduto il termine previsto per la- conservazione
       degli atti di archivio .
 ---pagebreak---                                                 - 7
                                             Articolo 6
 1»               21 "bollettino di informazioni deve essere redatto in originale con
      una copia su un formulario 1 N F-1 conforme al modello che figura in alle­
      gato .
                                                                                       /
2«                Il formulario deve essere stampato su carta di colore "bianco non
- i-'V. ' ■ : . '                       • ..  .       ' ' . . .                    / 9
      contenente pasta meccanica, collata per scrittura e pesante 40-65 g/m •
      La facciata anteriore dell' originale deve avere un fondo arabescato di co­
      lore grigio , in modo da rivelare qualsiasi falsificazione fatta con mezzi
      meccanici o chimici .
                                      /
3»                Le dimensioni del formulario sono di 210 x 297 mm , l' interlinea dat­
      tilografica deve essere di 4»24 mm ( 1 /6 di pollice ) j la disposizione del
      formulario deve essere strettamente rispettata.
4-                Spetta agli Stati membri far procedere alla stampa del formulario . .
      Il formulario può' essere stampato anche da tipografie espressamente a ciò * au­
     torizzate dallo Stato membro in cui esse sono ubicate . In quest' ultimo ca­
      so il formulario deve far riferimento a tale autorizzazione ,
                    . 11 formulario deve recare l' indicazione del nome e dell' indi­
      rizzo della tipografia o un segno che ne permetta l' i denti fioazione . Esso
     deve , inoltre , esser muffito di un numero di serie destinato a oontraddis-
     tinguerlo .                 '
5»                Il formulario è stampato in una delle lingue ufficiali della Comu­
      nità designata dalle autorità competenti dello Stato membro dal quale pro­
      viene il bollettino di informasi oni » La parte del bollettino che costitui­
      sce la richiesta di informazioni deve essere compilata in una delle lingue
      ufficiali della Comunità, designata dalle autorità competenti dello Stato
      membro dal quale prsviene il bollettino . Le autorità competenti dello Star*
      to membro che devono fornire le informazioni o che devono utilizzarle pos­
      sono chiedere la traduzione del formulario nella lingua o in una delle lin­
      gue ufficiali di questo Stato membro .
                                             Articolo 7
                  Gli Stati membri mettono in vigore 1 provvedimenti necessari per
conformarsi alla presente direttiva al più tardi sei mesi dopo la sua no- ,
tificazione .                                                                   # /#
 ---pagebreak---                                      - 8 -
                                  Articolo 8
          Ogni Stato membro informa la Commissione delle disposizioni che es
so adotta per l' applicazione della presente direttiva#                " :
          La Commissione comunica tali informazioni agli altri Stati membri .
                                  Articolo 9                   '
          Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
                                      Patto a Bruxelles , il
                                      Per il Consiglio
                                      Il Présidente
 ---pagebreak---      1 Titolare dell' autorizzazione del                  INF .      I.       ! N*          A.        000.000
       Perfezionamento attivo
                                                          Originale
                                                                PERFEZIONAMENTO ATTIVO
                                                               DOMANDA DI INFORMAZIONI ■
                                                                     5 DOMANDA
    2 Destinatário delia domanda                      I I II sottoscritto , titolare dell' au­
                                                          torizzazione di perf . attivo ,
                                                      r | L' ufficio competente il cui nome ed
                                                          indirizzo ..... riquadro 3 » chiede
                                                     di determinare i dazi , le tasse di ef­
                                                     fetto equivalente e/ o i prelievi agri­
    3 Destinatario delle informazioni
                                                     coli afferenti alle merci di seguito
                                                     elencate che sarebbero                 esigibili in
                                                     caso di immissione in consumo nello S.M
                                                     tenuto a fornire le informazioni *
                                                                                          il
    h Régime di transito ( 1 )                         I         !
                                                       » Timbro I
       □ Tin TIR □ TIF F"] Man . rhenano
       □ Lettera di vettura CIM                        ì
                                                       i
                                                           di    1
                                                       1 Ufficiol
       □                                     (2)
   del                          N                  «
                                                       L___J                    ( Firma )
 .de.lLl.u £f±cd-Q ri-i               _T    TT    1
   6 Colli                    7 Descriz-ioni» e
                              7 Descrizione    m quantità delle merci                                        liJ
  6 Colli                     7 Descrizione e quantità delle merci                                            Lu
 6 Colli                      7 Descrizione e quantità delle merci                                            Lçj
                    8 INFORMAZIONI FORNITE DALLE AUTORITÀ COMPETENTI
9 Ri - f                    10 Importi determinati a t±tol9 41                                          IWlio-
quadrj » 1 1 Dazi doganali            12 Tass e di eff . equ . M3 Pre lievi agricoli ; neta
    * j-rm-m»
    A                                  T : T'I T I • H' j T ;                Iy!               1 | i
    B
                     l   I   W u rTTTT7~L? rr'T                                             br
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                                                                   J    I.
                                                                                      n.» ni
 15 Osservazioni i
  ' Timbro                                                                   il
  •    di        ¡
      Ufficio I
                 I
                                                                   ( Firma )
  t            J
U­
              0')wiïë¥tefV*wr^xw'*nél"rïi^a3rofi^icaSïïé'                          ..jfrwia     «ut..»
              ( 2 ) Da specificare se < ondo il caso , per esempio manifesto di carico
 ---pagebreak---    \
  l                             16 RICHIESTA DI CONTROLLO A POSTERIORI
  ; L' ufficio competente sottoindicato chiede il controllo dell' autenticità della .
  j presente domanda di informazioni e dell' esattezza delle menzioni che contiene . 5
                                                                 il
      I Timbro      I
                                             ( Firma )
      i    di       |                                          Ufficio compétente
      I Ufficio I
       L            I
                                17 RISULTATO DEL CONTROLLO A POSTERIORI
     Il controllo effettuato dal sottoindicato ufficio competente ha permesso di
     costatare- che la presente domanda di informazioni ( 1 )
         è stata rilasciata dalle autorità competenti indicate e che le menzioni che
         contiene sono esatte ,
         dal luogo alle osservazioni qui allegate .
      r            1
      i Timbro     I         v              il
      I    di      |
      ' Ufficio l                     ( Firma )                Ufficio compétente
      I            I
          ■ ( 1 ) Mettere una "x" nel riquadro applicabile!
                                          NOTE
i