CELEX: 32011R1240
Language: it
Date: 2011-11-30 00:00:00
Title: Regolamento di esecuzione (UE) n. 1240/2011 della Commissione, del 30 novembre 2011 , che istituisce misure eccezionali riguardanti l’immissione sul mercato dell’Unione di zucchero e isoglucosio fuori quota con riduzione del prelievo sulle eccedenze nella campagna di commercializzazione 2011/12

1.12.2011   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 318/9
            
         REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 1240/2011 DELLA COMMISSIONE
   del 30 novembre 2011
   che istituisce misure eccezionali riguardanti l’immissione sul mercato dell’Unione di zucchero e isoglucosio fuori quota con riduzione del prelievo sulle eccedenze nella campagna di commercializzazione 2011/12
   LA COMMISSIONE EUROPEA,
   visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
   visto il regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio, del 22 ottobre 2007, recante organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni specifiche per taluni prodotti agricoli (regolamento unico OCM) (1), in particolare l’articolo 64, paragrafo 2, e l’articolo 187, in combinato disposto con l’articolo 4,
   considerando quanto segue:
   
               (1)
            
            
               Da alcuni mesi, i prezzi dello zucchero sul mercato mondiale si mantengono su livelli vicini e addirittura più elevati del prezzo del mercato interno dell’Unione. Le previsioni dell’andamento dei prezzi del mercato mondiale, basate sui mercati a termine dello zucchero di New York e Londra per marzo, maggio e luglio 2012, indicano il perdurare di livelli elevati di prezzi sul mercato mondiale. Si prevede quindi un aumento solo moderato, nella campagna di commercializzazione 2011/12, delle importazioni da paesi terzi che beneficiano di accordi preferenziali.
            
         
               (2)
            
            
               Il bilancio stimato dello zucchero nell’Unione per la campagna di commercializzazione 2011/12 rileva un disavanzo di circa 700 000 t tra l’utilizzo di zucchero di quota e la quantità che doveva essere disponibile. Il livello molto contenuto di scorte finali che ne risulta rischia di perturbare gravemente l’approvvigionamento di zucchero sul mercato dell’Unione e di provocare un aumento del prezzo dello zucchero sul mercato interno.
            
         
               (3)
            
            
               D’altra parte, un buon raccolto in alcune regioni dell’Unione ha determinato una produzione di zucchero superiore di quasi 5 milioni di tonnellate alla quota fissata dall’articolo 56 del regolamento (CE) n. 1234/2007. Tenendo conto delle stime degli impegni contrattuali dei produttori di zucchero per determinati usi industriali previsti dall’articolo 62 del regolamento (CE) n. 1234/2007 e degli impegni di esportazione di zucchero fuori quota per il 2011/12, resteranno disponibili ingenti quantitativi di zucchero fuori quota, pari a ca. 1 000 000 tonnellate. Una parte di tale produzione di zucchero potrebbe essere destinata al mercato dello zucchero dell’Unione per soddisfare in parte la domanda ed evitare aumenti eccessivi di prezzo.
            
         
               (4)
            
            
               L’articolo 187 del regolamento (CE) n. 1234/2007 conferisce alla Commissione la facoltà di adottare le misure appropriate per il settore nel caso in cui le quotazioni o i prezzi sul mercato mondiale dello zucchero raggiungano un livello che perturbi o minacci di perturbare l’approvvigionamento del mercato unionale. In tale contesto le misure possibili non si limitano a quelle esplicitamente citate della sospensione totale o parziale dei dazi all’importazione.
            
         
               (5)
            
            
               Nel corso della campagna di commercializzazione 2010/11 il prezzo del mercato mondiale dello zucchero era prossimo o addirittura superiore al prezzo medio registrato nell’Unione per determinati periodi. Stando così le cose e tenendo conto dei costi di trasporto e dei tempi richiesti dalle importazioni, lo strumento della riduzione dei dazi doganali potrebbe non essere sufficiente, da solo, per far fronte alla scarsità di zucchero di quota e alle pressioni all’aumento dei prezzi sul mercato dell’Unione.
            
         
               (6)
            
            
               L’articolo 64, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1234/2007 autorizza la Commissione a fissare il prelievo sulle eccedenze, per lo zucchero e l’isoglucosio prodotti in superamento della quota, a un livello sufficientemente elevato per evitare l’accumulo di eccedenze. L’articolo 3, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 967/2006 della Commissione, del 29 giugno 2006, recante modalità d’applicazione del regolamento (CE) n. 318/2006 del Consiglio riguardo alla produzione fuori quota nel settore dello zucchero (2), ha fissato tale prelievo a 500 EUR/t.
            
         
               (7)
            
            
               Le disponibilità di zucchero sul mercato interno per la campagna di commercializzazione 2011/12 continuano ad essere contenute e permetterebbero la vendita di 400 000 t di zucchero fuori quota sul mercato interno. Poiché le carenze di approvvigionamento sono meno gravi rispetto alla campagna di commercializzazione 2010/11 e le misure sono adottate con anticipo rispetto alla campagna 2010/11 e poiché al momento permangono alcune incertezze circa i quantitativi esatti disponibili sul mercato dell’Unione, appare appropriato fissare un prelievo ridotto per evitare ogni rischio di accumulo di quantitativi. È opportuno che per il quantitativo limitato di zucchero prodotto in superamento della quota, il prelievo sulle eccedenze ridotto sia fissato ad un livello per tonnellata che rappresenta la differenza tra il prezzo medio dell’Unione più recente pubblicato e il prezzo del mercato mondiale.
            
         
               (8)
            
            
               Poiché il regolamento (CE) n. 1234/2007 fissa quote sia per lo zucchero che per l’isoglucosio, è opportuno che una misura analoga si applichi a un quantitativo adeguato di isoglucosio prodotto in superamento della quota, perché quest’ultimo prodotto è, in una certa misura, un sostituto commerciale dello zucchero.
            
         
               (9)
            
            
               Per questo motivo e per aumentare l’offerta, è necessario che i produttori di zucchero e di isoglucosio presentino alle autorità competenti degli Stati membri una domanda di rilascio di certificati che li autorizzano a mettere in vendita sul mercato dell’Unione determinati quantitativi, prodotti in superamento della quota, col beneficio di una riduzione del prelievo sulle eccedenze.
            
         
               (10)
            
            
               È opportuno limitare nel tempo la validità dei certificati per incoraggiare un rapido miglioramento della situazione sul fronte dell’offerta.
            
         
               (11)
            
            
               La fissazione di limiti massimi dei quantitativi per cui ogni produttore può fare domanda nel corso di un periodo di presentazione di domande e la limitazione dei certificati ai prodotti facenti parte della produzione di ciascun richiedente dovrebbe prevenire operazioni speculative nell’ambito del sistema istituito dal presente regolamento.
            
         
               (12)
            
            
               Con la presentazione della domanda, i produttori di zucchero devono impegnarsi a pagare il prezzo minimo per la barbabietola da zucchero utilizzata nella produzione del quantitativo di zucchero oggetto della domanda. Occorre stabilire i requisiti minimi di ammissibilità per la presentazione delle domande.
            
         
               (13)
            
            
               Le autorità competenti degli Stati membri devono comunicare alla Commissione le domande ricevute. È opportuno semplificare e uniformare le comunicazioni utilizzando modelli prestabiliti.
            
         
               (14)
            
            
               La Commissione deve provvedere affinché i certificati siano rilasciati nel rigoroso rispetto dei limiti quantitativi fissati dal presente regolamento. A tal fine, se necessario, la Commissione deve essere autorizzata a fissare un coefficiente di attribuzione da applicare alle domande ricevute.
            
         
               (15)
            
            
               È necessario che gli Stati membri comunichino immediatamente ai richiedenti se la loro domanda è stata accolta integralmente o parzialmente.
            
         
               (16)
            
            
               È opportuno disporre che il prelievo sulle eccedenze ridotto sia versato dopo l’accoglimento della domanda e prima del rilascio del certificato.
            
         
               (17)
            
            
               Le autorità competenti devono comunicare alla Commissione i quantitativi per i quali sono stati rilasciati certificati col beneficio di una riduzione del prelievo sulle eccedenze. A questo scopo la Commissione deve mettere a disposizione i modelli necessari.
            
         
               (18)
            
            
               I quantitativi di zucchero immessi sul mercato dell’Unione in superamento dei quantitativi per i quali sono stati rilasciati i certificati previsti dal presente regolamento sono soggetti all’applicazione del prelievo sulle eccedenze previsto dall’articolo 64, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1234/2007. È pertanto appropriato prevedere che i richiedenti che non rispettano l’impegno di immettere sul mercato dell’Unione il quantitativo indicato nel certificato loro rilasciato siano tenuti a versare un importo pari a 500 EUR per tonnellata. Lo scopo di quest’approccio coerente è prevenire abusi nell’applicazione del meccanismo previsto dal presente regolamento.
            
         
               (19)
            
            
               Ai fini della fissazione dei prezzi medi dello zucchero di quota e dello zucchero fuori quota sul mercato dell’Unione in conformità dell’articolo 13, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 952/2006 della Commissione, del 29 giugno 2006, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 318/2006 del Consiglio per quanto riguarda la gestione del mercato interno dello zucchero e il regime delle quote (3), lo zucchero coperto da un certificato rilasciato a norma del presente regolamento è considerato zucchero di quota.
            
         
               (20)
            
            
               Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione per l’organizzazione comune dei mercati agricoli,
            
         HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
   Articolo 1
   Riduzione temporanea del prelievo sulle eccedenze
   In deroga all’articolo 3, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 967/2006, l’importo del prelievo sulle eccedenze per un quantitativo massimo di 400 000 tonnellate di zucchero in equivalente zucchero bianco e di 21 000 tonnellate di isoglucosio in sostanza secca, prodotti in eccesso della quota fissata nell’allegato VI del regolamento (CE) n. 1234/2007 e immessi sul mercato dell’Unione nella campagna di commercializzazione 2011/12, è fissato a 85 EUR/t. Il prelievo sulle eccedenze ridotto è versato dopo l’accoglimento della domanda di cui all’articolo 2 e prima del rilascio del certificato di cui all’articolo 6.
   Articolo 2
   Domanda di certificato
   1.   Per avvalersi delle condizioni di cui all’articolo 1, i produttori di zucchero e isoglucosio richiedono un certificato.
   2.   Possono richiedere un certificato esclusivamente le imprese produttrici di zucchero di barbabietola, zucchero di canna o isoglucosio riconosciute a norma dell’articolo 57 del regolamento (CE) n. 1234/2007 e detentrici di una quota di produzione per la campagna di commercializzazione 2011/12, ai sensi dell’articolo 56 del medesimo regolamento.
   3.   Per ogni periodo di presentazione delle domande, ogni richiedente può presentare non più di una domanda per lo zucchero e non più di una domanda per l’isoglucosio.
   4.   Le domande di certificato sono presentate via fax o per posta elettronica all’autorità competente nello Stato membro in cui l’impresa è riconosciuta. Le autorità competenti degli Stati membri possono richiedere che le domande elettroniche siano accompagnate da una firma elettronica avanzata ai sensi della direttiva 1999/93/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (4).
   5.   Sono ammissibili le domande che soddisfano le seguenti condizioni.
   
               a)
            
            
               le domande indicano:
               
                           i)
                        
                        
                           il nome, l’indirizzo e il numero di partita IVA del richiedente; e
                        
                     
                           ii)
                        
                        
                           i quantitativi oggetto della domanda, espressi in tonnellate di equivalente zucchero bianco e tonnellate di isoglucosio in sostanza secca, arrotondate senza decimali;
                        
                     
         
               b)
            
            
               i quantitativi richiesti nel periodo di presentazione delle domande di cui si tratta, espressi in tonnellate di equivalente zucchero bianco e in tonnellate di isoglucosio in sostanza secca, non superano 50 000 t nel caso dello zucchero e 2 500 t nel caso dell’isoglucosio;
            
         
               c)
            
            
               ove la domanda riguardi lo zucchero, il richiedente s’impegna a pagare il prezzo minimo della barbabietola stabilito all’articolo 49 del regolamento (CE) n. 1234/2007, per il quantitativo di zucchero coperto da certificati rilasciati a norma dell’articolo 6 del presente regolamento;
            
         
               d)
            
            
               la domanda è redatta nella lingua ufficiale, o in una delle lingue ufficiali, dello Stato membro in cui è presentata;
            
         
               e)
            
            
               la domanda contiene un riferimento al presente regolamento e indica la scadenza prevista per la presentazione delle domande nel periodo di presentazione di cui si tratta;
            
         
               f)
            
            
               il richiedente non introduce condizioni supplementari a quelle stabilite dal presente regolamento.
            
         6.   Non sono ricevibili le domande non presentate in conformità ai paragrafi da 1 a 5.
   7.   Non sono ammessi il ritiro o la modifica di una domanda dopo la sua presentazione, nemmeno se il quantitativo oggetto della domanda sia concesso solo in parte.
   Articolo 3
   Presentazione delle domande
   1.   Il primo periodo di presentazione delle domande scade alle ore 12:00 (ora di Bruxelles) del 7 dicembre 2011.
   2.   Il secondo periodo di presentazione delle domande e i periodi successivi iniziano il primo giorno lavorativo successivo al termine del periodo precedente. Tali periodi scadono alle ore 12:00 (ora di Bruxelles), rispettivamente del 14 dicembre 2011, dell’11 gennaio 2012, del 25 gennaio 2012, del 1o febbraio 2012, del 15 febbraio 2012, del 6 giugno 2012, del 27 giugno 2012 e dell’11 luglio 2012.
   3.   La Commissione può sospendere la presentazione di domande per uno o più periodi di presentazione.
   Articolo 4
   Trasmissione delle domande da parte degli Stati membri
   1.   Le autorità competenti degli Stati membri si pronunciano sull’ammissibilità delle domande sulla base delle condizioni stabilite nell’articolo 2. Se decidono che una domanda non è ammissibile le autorità competenti ne informano immediatamente il richiedente.
   2.   L’autorità competente comunica alla Commissione le domande ammissibili presentate nel periodo di presentazione precedente, entro il venerdì immediatamente successivo, via fax o per posta elettronica. La comunicazione non riporta i dati di cui all’articolo 2, paragrafo 5, lettera a), punto i). Anche gli Stati membri ai quali non è pervenuta nessuna domanda, ma a cui è stata attribuita una quota di zucchero o isoglucosio per la campagna di commercializzazione 2011/12, inviano le rispettive comunicazioni di assenza di domande alla Commissione, entro la medesima scadenza.
   3.   La forma e il contenuto delle comunicazioni sono definiti sulla base di modelli che la Commissione mette a disposizione degli Stati membri.
   Articolo 5
   Superamento di limiti
   Qualora le informazioni comunicate dalle autorità competenti degli Stati membri a norma dell’articolo 4, paragrafo 2, indichino che i quantitativi oggetto di domande superano i limiti stabiliti all’articolo 1, la Commissione:
   
               a)
            
            
               fissa un coefficiente di attribuzione che gli Stati membri applicano ai quantitativi coperti da ciascuna domanda di certificato comunicata;
            
         
               b)
            
            
               respinge le domande non ancora comunicate;
            
         
               c)
            
            
               pone termine al periodo di presentazione delle domande.
            
         Articolo 6
   Rilascio dei certificati
   1.   Fatto salvo l’articolo 5, il decimo giorno lavorativo successivo alla settimana di scadenza del periodo di presentazione delle domande, l’autorità competente rilascia i certificati per le domande comunicate alla Commissione, a norma all’articolo 4, paragrafo 2, nel corso di tale periodo.
   2.   Ogni lunedì, gli Stati membri comunicano alla Commissione i quantitativi di zucchero e/o di isoglucosio per i quali hanno rilasciato certificati nella settimana precedente.
   3.   Nell’allegato figura un modello del certificato.
   Articolo 7
   Validità dei certificati
   I certificati sono validi fino al termine del secondo mese successivo al mese di rilascio.
   Articolo 8
   Trasferibilità dei certificati
   Non sono trasferibili né i diritti né gli obblighi derivanti dai certificati.
   Articolo 9
   Comunicazione dei prezzi
   Ai fini dell’articolo 13, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 952/2006, il quantitativo di zucchero venduto, coperto da un certificato rilasciato norma del presente regolamento, è considerato zucchero di quota.
   Articolo 10
   Sorveglianza
   1.   I richiedenti includono nelle comunicazioni mensili di cui all’articolo 21, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 952/2006 i quantitativi per i quali hanno ricevuto certificati a norma dell’articolo 6 del presente regolamento.
   2.   Anteriormente al 31 ottobre 2012 i titolari di un certificato rilasciato norma del presente regolamento presentano alle autorità competenti degli Stati membri la prova dell’immissione sul mercato dell’Unione di tutti i quantitativi oggetto dei certificati. Ogni tonnellata oggetto del certificato che non sia stata immessa sul mercato dell’Unione per motivi diversi dalla forza maggiore è soggetta al pagamento di un importo di 415 EUR/t.
   3.   Gli Stati membri comunicano alla Commissione i quantitativi non immessi sul mercato dell’Unione.
   4.   Gli Stati membri calcolano e comunicano alla Commissione la differenza tra il quantitativo totale di zucchero e isoglucosio prodotto da ciascun produttore in superamento della quota e i quantitativi smaltiti dai produttori in conformità all’articolo 4, paragrafo 1, secondo comma, del regolamento (CE) n. 967/2006. Qualora i quantitativi rimanenti di zucchero o isoglucosio fuori quota di un produttore siano inferiori ai quantitativi per i quali è stato rilasciato un certificato ai sensi del presente regolamento per tale produttore, questi è tenuto a versare un importo di 500 EUR/t su tale differenza.
   Articolo 11
   Entrata in vigore
   Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
   Esso scade il 31 dicembre 2012.
   
      Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
      Fatto a Bruxelles, il 30 novembre 2011
      
         
            Per la Commissione
         
         
            Il presidente
         
         José Manuel BARROSO
      
   
   
      (1)  GU L 299 del 16.11.2007, pag. 1.
   
      (2)  GU L 176 del 30.6.2006, pag. 22.
   
      (3)  GU L 178 dell’1.7.2006, pag. 39.
   
      (4)  GU L 13 del 19.1.2000, pag. 12.
   
      ALLEGATO
      Modello di certificato di cui all’articolo 7, paragrafo 3
      CERTIFICATO
      
         di riduzione, per la campagna di commercializzazione 2011/12, del prelievo di cui all’articolo 3 del regolamento (CE) n. 967/2006
      
      
                  Stato membro:
               
            
                  Titolare di quota:
               
            
                   
               
            
                  Prodotto
               
               
                   
               
            
                  Quantitativi oggetto di domanda:
               
               
                   
               
            
                  Quantitativi per i quali è rilasciato il certificato:
               
               
                   
               
            
                  Prelievo pagato (EUR/t):
               
               
                  85 EUR/t,
               
            
                  Per la campagna di commercializzazione 2011/12, il prelievo di cui all’articolo 3 del regolamento (CE) n. 967/2006 non si applica ai quantitativi per i quali il presente certificato è rilasciato, fatto salvo il rispetto delle disposizioni del regolamento di esecuzione (UE) n. 1240/2011, in particolare l’articolo 2, paragrafo 5, lettera c).
               
            
                  Firma dell’autorità competente dello Stato membro
               
               
                  Rilasciato il
               
            
                  Il presente certificato è valido fino al termine del secondo mese successivo al mese di rilascio.