CELEX: C2007/140/26
Language: it
Date: 2007-06-23 00:00:00
Title: Causa C-213/07: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Simvoulio tis Epikrateias (Grecia) il 23 aprile 2007 — Michaniki A.E./Ethniko Simvoulio Radiotileorasis, Ypourgos Epikrateias, Pantechniki A.E. e Syndesmos Epicheirieson Periodikou Tipou

23.6.2007   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 140/16
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Simvoulio tis Epikrateias (Grecia) il 23 aprile 2007 — Michaniki A.E./Ethniko Simvoulio Radiotileorasis, Ypourgos Epikrateias, Pantechniki A.E. e Syndesmos Epicheirieson Periodikou Tipou
   (Causa C-213/07)
   (2007/C 140/26)
   Lingua processuale: il greco
   Giudice del rinvio
   Simvoulio tis Epikrateias (Consiglio di Stato).
   Parti nella causa principale
   
      Ricorrente: Michaniki A.E.
   
      Resistenti: Ethniko Simvoulio Radiotileorasis (Consiglio Nazionale della Radiotelevisione), Ypourgos Epikrateias (Ministro dello Stato), «Pantechniki A.E.» e Syndesmos Epicheirieson Periodikou Tipou (Associazione della Stampa Periodica).
   Questioni pregiudiziali
   
               1)
            
            
               «Se l'elenco delle cause di esclusione degli imprenditori di lavori pubblici contenuto nell'art. 24 della direttiva del Consiglio 14 giugno 1993, 93/37/CEE, che coordina le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori (GU L 199), sia tassativo oppure no»;
            
         
               2)
            
            
               «Per il caso in cui tale elenco non sia tassativo, se una disposizione che, per ragioni di tutela della trasparenza nell'ambito dell'attività economica dello Stato, dispone che lo status di proprietario, socio, azionista principale o dirigente di un'impresa di mezzi di informazione è incompatibile con lo status di proprietario, socio, azionista principale o dirigente di un'impresa cui viene affidato dallo Stato o da una persona giuridica del settore pubblico in senso lato l'appalto di lavori, forniture o servizi, persegua finalità compatibili con i principi generali del diritto comunitario e se il divieto assoluto di aggiudicare appalti pubblici a tali imprese sia compatibile con il principio comunitario di proporzionalità»; e
            
         
               3)
            
            
               «Qualora l'art. 24 della direttiva 93/37/CEE debba essere interpretato nel senso che le cause di esclusione degli imprenditori ivi contenute sono elencate tassativamente, o qualora la disposizione nazionale in oggetto non possa essere interpretata come diretta a perseguire finalità compatibili con i principi generali del diritto comunitario, o, infine, qualora il divieto ivi sancito non sia compatibile con il principio comunitario di proporzionalità, se la citata direttiva — vietando di introdurre, tra le cause di esclusione di un imprenditore dalla procedura di aggiudicazione di un appalto pubblico di lavori, il caso in cui esso stesso, o un membro direttivo del personale dell'impresa (quali il proprietario dell'impresa in oggetto, il suo azionista principale, un suo socio o dirigente), oppure persone interposte dei citati membri direttivi operino in imprese di mezzi di informazione che possano influire illecitamente sulla procedura di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori mediante il più generale potere di influenza di cui dispongono — contravvenga ai principi generali di tutela della concorrenza e di trasparenza, nonché all'art. 5, n. 2, del Trattato CE, che sancisce il principio di sussidiarietà».