CELEX: C2001/028/02
Language: it
Date: 2001-01-27 00:00:00
Title: Sentenza della Corte 7 novembre 2000 nel procedimento C-168/98: Granducato di Lussemburgo contro Parlamento europeo e Consiglio dell'Unione europea (Ricorso di annullamento — Libertà di stabilimento — Riconoscimento reciproco dei diplomi — Armonizzazione — Obbligo di motivazione — Direttiva 98/5/CE — Esercizio permanente della professione di avvocato in uno Stato membro diverso da quello in cui è stata acquistata la qualifica)

27.1.2001              IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                  C 28/1
                                                                      I
                                                               (Comunicazioni)
                                                   CORTE DI GIUSTIZIA
                                                          CORTE DI GIUSTIZIA
                 SENTENZA DELLA CORTE                                      Dall’esame delle questioni sollevate non sono emersi elementi atti a
                                                                           inficiare la validità dell’art. 39, nn. 3, 4 e 11, del regolamento (CEE)
                        (Prima Sezione)                                    del Consiglio 16 marzo 1987, n. 822, relativo all’organizzazione
                                                                           comune del mercato vitivinicolo, come modificato dal regolamento
                                                                           (CEE) del Consiglio 14 giugno 1993, n. 1566, nonché del
                        19 ottobre 2000                                    regolamento (CE) della Commissione 15 febbraio 1994, n. 343,
                                                                           recante apertura della distillazione obbligatoria di cui all’articolo 39
nella causa C-155/99 (domanda di pronuncia pregiudiziale                   del regolamento (CEE) n. 822/87 del Consiglio e recante deroga ad
del Pretore della Pretura circondariale di Treviso, Sezione                alcune modalità di applicazione ad essa relative per la campagna
distaccata di Oderzo): Giuseppe Busolin e a. contro                        1993/1994.
Ispettorato Centrale Repressione Frodi — Ufficio di
Conegliano — Ministero delle Risorse agricole, alimentari
                                                                           (1) GU C 204 del 17 luglio 1999.
                          e forestali (1)
(«Agricoltura — Organizzazione comune dei mercati agricoli
— Mercato vitivinicolo — Regime di distillazione obbligato-
                              ria»)
                         (2001/C 28/01)                                                        SENTENZA DELLA CORTE
                                                                                                      7 novembre 2000
                  (Lingua processuale: l’italiano)
                                                                           nel procedimento C-168/98: Granducato di Lussemburgo
Nella causa C-155/99, avente ad oggetto la domanda di                      contro Parlamento europeo e Consiglio dell’Unione euro-
pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma dell’art.                                                pea(1)
177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE), dal Pretore della
Pretura circondariale di Treviso, Sezione distaccata di Oderzo,
nella causa dinanzi ad esso pendente tra Giuseppe Busolin e a.             (Ricorso di annullamento — Libertà di stabilimento —
e Ispettorato Centrale Repressione Frodi — Ufficio di Coneglia-            Riconoscimento reciproco dei diplomi — Armonizzazione —
no — Ministero delle Risorse agricole, alimentari e forestali,             Obbligo di motivazione — Direttiva 98/5/CE — Esercizio
domanda vertente sulla validità dell’art. 39, nn. 3, 4 e 11, del           permanente della professione di avvocato in uno Stato
regolamento (CEE) del Consiglio 16 marzo 1987, n. 822,                     membro diverso da quello in cui è stata acquistata la
relativo all’organizzazione comune del mercato vitivinicolo                                                 qualifica)
(GU L 84, pag. 1), come modificato dal regolamento (CEE) del
Consiglio 14 giugno 1993, n. 1566 (GU L 154, pag. 39), e del                                            (2001/C 28/02)
regolamento (CE) della Commissione 15 febbraio 1994,
n. 343, recante apertura della distillazione obbligatoria di cui
all’articolo 39 del regolamento (CEE) n. 822/87 del Consiglio                                   (Lingua processuale: il francese)
e recante deroga ad alcune modalità di applicazione ad essa
relative per la campagna 1993/1994 (GU L 44, pag. 9), la
Corte (Prima Sezione), composta dai signori M. Wathelet,                   (Traduzione provvisoria: la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
presidente di sezione, A. La Pergola e P. Jann (relatore),                               «Raccolta della Giurisprudenza della Corte»)
giudici, avvocato generale: G. Cosmas, cancelliere: signora
D. Louterman-Hubeau, amministratore principale, ha pronun-                 Nel procedimento C-168/98, Granducato di Lussemburgo
ciato, il 19 ottobre 2000, una sentenza il cui dispositivo è del           (agenti: inizialmente signor N. Schmit, quindi signor P. Stein-
seguente tenore:                                                           metz, assistiti dall’avv. J. Welter) contro Parlamento europeo
 ---pagebreak--- C 28/2                    IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             27.1.2001
(agenti: inizialmente signori C. Pennera e A. Baas, quindi                     177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE), dal Bundesgerichts-
signori C. Pennera e J. Sant’Anna) e Consiglio dell’Unione                     hof (Germania) nella causa dinanzi ad esso pendente tra
europea (agenti: signora M. C. Giorgi e signor F. Anton),                      Schutzverband gegen Unwesen in der Wirtschaft eV e Warstei-
sostenuti da Regno di Spagna (agente: signora M. López-                       ner Brauerei Haus Cramer GmbH & Co. KG, domanda vertente
Monı́s Gallego), da Regno dei Paesi Bassi (agente: signor M.                   sull’interpretazione a titolo pregiudiziale del regolamento (CEE)
A. Fierstra), da Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del                    del Consiglio 14 luglio 1992 n. 2081, relativo alla protezione
Nord (agente: signor J.E. Collins, assistito dal signor D.                     delle indicazioni geografiche e denominazioni d’origine dei
Anderson) e da Commissione delle Comunità europee (agenti:                     prodotti agricoli ed alimentari (GU L 208, pag. 1), la Corte,
signori A. Caeiro e B. Mongin), avente ad oggetto la domanda                   composta dai signori G.C. Rodrı́guez Iglesias, presidente,
d’annullamento della direttiva del Parlamento europeo e del                    C. Gulmann, A. La Pergola, M. Wathelet e V. Skouris, presidenti
Consiglio 16 febbraio 1998, 98/5/CE, volta a facilitare l’eserci-              di sezione, D.A.O. Edward, J.-P. Puissochet, P. Jann, L. Sevón,
zio permanente della professione di avvocato in uno Stato                      R. Schintgen (relatore) e dalla signora F. Macken, giudici,
membro diverso da quello in cui è stata acquistata la qualifica                avvocato generale: F.G. Jacobs, cancelliere: H.A. Rühl, ammini-
(GU L 77, pag. 36), la Corte, composta dai signori G.C. Ro-                    stratore principale, ha pronunciato il 7 novembre 2000 una
drı́guez Iglesias, presidente, C. Gulmann (relatore), A. La                    sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
Pergola, M. Wathelet e V. Skouris, presidenti di sezione, D.A.O.
Edward, J.-P. Puissochet, P. Jann, L. Sevón, R. Schintgen e
                                                                               Il regolamento (CEE) del Consiglio 14 luglio 1992, n. 2081, relativo
dalla signora F. Macken, giudici; avvocato generale: D. Ruiz-
                                                                               alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni
Jarabo Colomer; cancelliere: H. von Holstein, cancelliere
                                                                               d’origine dei prodotti agricoli ed alimentari, non osta a una normativa
aggiunto, ha pronunciato il 7 novembre 2000 una sentenza il
                                                                               nazionale che proibisca l’uso ingannevole di una indicazione di origine
cui dispositivo è del seguente tenore:
                                                                               geografica che non implica nessun rapporto tra le caratteristiche del
1)    Il ricorso è respinto.                                                   prodotto e la sua origine geografica.
2)    Il Granducato di Lussemburgo è condannato alle spese.
                                                                               (1) GU C 327 del 24.10.1998.
3)    Il Regno di Spagna, il Regno dei Paesi Bassi, il Regno Unito di
      Gran Bretagna e Irlanda del Nord nonché la Commissione delle
      Comunità europee sopporteranno le proprie spese.
(1) GU C 209 del 4.7.1998.
                                                                                                 SENTENZA DELLA CORTE
                                                                                                        7 novembre 2000
                    SENTENZA DELLA CORTE
                                                                               nella causa C-371/98 [domanda di pronuncia pregiudiziale
                                                                               della High Court of Justice (England and Wales), Queen’s
                          7 novembre 2000                                      Bench Division (Divisional Court)]: The Queen contro
                                                                               Secretary of State for the Environment, Transport and
nella causa C-312/98 (domanda di pronuncia pregiudiziale                                                   the Regions (1)
presentata dal Bundesgerichtshof): Schutzverbandgegen
Unwesen in der Wirtschaft eV contro Warsteiner Brauerei
                Haus Cramer GmbH & Co. KG (1)                                  («Direttiva 92/43/CEE — Conservazione degli habitat natu-
                                                                               rali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche —
                                                                               Delimitazione dei siti designabili come zona speciale di
(«Protezione delle indicazioni geografiche e delle denomina-
                                                                               conservazione — Potere discrezionale degli Stati membri —
zioni d’origine — Regolamento (CEE) n. 2081/92 — Ambito
                                                                               Considerazioni economiche e sociali — Estuario del Severn»)
di applicazione — Disciplina nazionale che proibisce l’uso
ingannevole delle indicazioni di origine geografica dette
                               “semplici”»                                                                 (2001/C 28/04)
                             (2001/C 28/03)
                                                                                                    (Lingua processuale: l’inglese
                      (Lingua processuale: il tedesco)
                                                                               (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella                      «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
              «Raccolta della Giurisprudenza della Corte»)
                                                                               Nel procedimento C-371/98, avente ad oggetto la domanda di
Nella causa C-312/98, avente ad oggetto la domanda di                          pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma dell’art.
pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma dell’art.                 177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE), dalla High Court