CELEX: C2000/192/13
Language: it
Date: 2000-07-08 00:00:00
Title: Causa C-139/00: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro il Regno di Spagna, presentato l'11 aprile 2000

8.7.2000                 IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 192/7
Motivi e principali argomenti                                                       industrie agrarie dell’Extremadura. Esso mira unica-
                                                                                    mente ad incentivare stabili relazioni tra produttori
— Errore di valutazione manifesto consistente nel non aver                          locali e le industrie locali di trasformazione, assicuran-
    dato esecuzione a parte degli aiuti, ritenuti incompatibili                     do alle medesime la materia prima (garanzia che il
    dalla Commissione. Non è stata data esecuzione agli aiuti                       mercato, di per se, non sembra poter offrire).
    successivi al 30 giugno 1998.
                                                                                — La Commissione ritiene che non sussistano i requisiti
                                                                                    di cui alla propria comunicazione relativa agli aiuti
— Violazione degli artt. 253 CE e 87 CE, n. 1, per omessa                           prestati sotto forma di finanziamenti a breve termine
    motivazione quanto al pregiudizio al commercio tra gli                          con bonificazione degli interessi (GU C 44, del 16 feb-
    Stati membri nonché per insussistenza del detto requisito:                      braio 1996, pag. 2). Orbene, se è pur vero che gli aiuti
    la decisione impugnata appare priva della motivazione                           non vengono concessi a tutti gli operatori del settore
    minima richiesta quanto all’affermazione che gli aiuti di                       agricolo, la determinazione dei prodotti viene compiu-
    cui trattasi pregiudicherebbero il commercio tra gli Stati                      ta in modo non discriminatorio in relazione agli aiuti
    membri falsando o minacciando di falsare la concorrenza                         ad industrie che stipulino contratti di trasformazione
    nel mercato comune.                                                             di materie prime da esse acquistate. D’altro canto,
                                                                                    non sussiste discriminazione, in quanto la condizione
— Violazione dell’artt. 87, n. 3, lett. a) CE in relazione con                      escludente non consiste nel fatto che si tratti di un
    l’art. 253 CE:                                                                  determinato settore o di un altro, bensı̀ che gli operatori
                                                                                    di qualsiasi settore abbiano inteso omologare le proprie
    — Secondo la Commissione gli aiuti alle industrie anterio-                      operazioni contrattuali; ogni settore che omologhi un
         ri al 30 giugno 1998 non potrebbero rientrare in                           contratto regionale potrà accedere agli aiuti. Inoltre, la
         nessuna delle deroghe previste dall’art. 87, n. 3, CE,                     bonificazione degli interessi riguarda esclusivamente il
         alterando le condizioni degli scambi, vale a dire                          finanziamento dell’acquisto di prodotti agricoli com-
         causando restrizioni alla libera circolazione delle merci.                 piuti in base a contratti omologati. Gli aiuti producono
         Tale affermazione non è corretta: tale alterazione degli                   effetti duraturi sullo sviluppo del settore, in quanto
         scambi può, eventualmente, contrastare con il disposto                    hanno contribuito a sviluppare relazioni contrattuali
         della lett. c), della menzionata disposizione, ma non                      omologate e stabili tra l’industria e il settore primario,
         con quello di cui alla lett. a).                                           e i suoi effetti si sono dimostrati idonei a sviluppare un
                                                                                    tessuto industriale e a fissare la popolazione agricola.
                                                                                    In fine, in considerazione delle somme percepite dagli
    — La Commissione ritiene inapplicabile la deroga prevista                       agricoltori, appare difficile sostenere che l’organizza-
         dalla lett. a) dell’art. 87, n. 3, in quanto gli aiuti non                 zione comune del mercato dei prodotti in questione
         sarebbero stati concepiti quali aiuti regionali bensı̀                     possa essere risultata danneggiata.
         quali aiuti funzionali al settore agricolo. Il ragionamen-
         to della Commissione appare privo di coerenza. Gli
         aiuti sono destinati a favorire lo sviluppo economico
         di una regione con tenore di vita basso e con gravissima
         situazione di disoccupazione. In particolare, il regime
         degli aiuti all’industria presentava evidente finalità
         sociale, in quanto mirava alla realizzazione di relazioni
         stabili tra produttori e trasformatori sulla base di
         contratti omologati di compravendita di materie prime,             Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
         assicurando l’approvvigionamento delle industrie di                    tro il Regno di Spagna, presentato l’11 aprile 2000
         trasformazione e la loro localizzazione nelle zone di
         produzione. Alla luce delle suesposte considerazioni,
         la Commissione avrebbe dovuto ritenere che gli aiuti                                        (Causa C-139/00)
         non rientravano nella sfera di applicazione dell’art. 87,
         n. 3, lett. a) CE, malgrado si trattasse di misure specifi-                                  (2000/C 192/13)
         che e non generali. La Commissione avrebbe dovuto
         parimenti motivare minimamente la propria decisione
         discrezionale di non autorizzare aiuti di ridotta entità,          L’11 aprile 2000, la Commissione delle Comunità europee,
         diretti a far fronte ad una situazione anormalmente                rappresentata dal signor Gregorio Valero Jordana, membro del
         grave nell’ambito della Comunità. Non avendo cosı̀                 suo servizio giuridico, con domicilio eletto in Lussemburgo
         agito, la Commissione avrebbe violato l’art. 253 CE.               presso l’ufficio del signor Carlos Gómez de la Cruz, Centre
                                                                            Wagner C 254, ha presentato dinanzi alla Corte di giustizia
— Violazione dell’art. 87, n. 3, lett. c), CE:                              delle Comunità europee un ricorso contro il Regno di Spagna.
    — La Commissione sostiene che il detto regime di aiuti                  La ricorrente chiede che la Corte voglia:
         comporti restrizioni alla libera circolazione delle merci
         (art. 28 CE), potendo provocare alterazioni degli scam-            1. dichiarare che, non avendo adottato le misure necessarie a
         bi. Ciò impedirebbe l’applicazione della deroga. Il                   garantire con riguardo ai tre forni di incenerimento
         regime non impedisce che le imprese di altri Stati                     installati a Mazo y Barlovento, sull’isola della Palma,
         membri introducano i propri prodotti e li vendano ad                   l’applicazione
 ---pagebreak--- C 192/8                  IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                  8.7.2000
     — dell’art. 2 della direttiva 89/369/CEE (1), nella misura             La ricorrente chiede che la Corte di giustizia voglia:
          in cui i tre forni funzionano senza che si sia rilasciata
          alcuna autorizzazione al riguardo;                                1. dichiarare che la Repubblica francese, non avendo messo
                                                                                 in vigore e non avendo comunicato alla Commissione nel
     — dell’art. 6 della direttiva 89/369/CEE, nella misura in                   termine prescritto le misure nazionali di trasposizione
          cui, con riguardo ai detti forni, le autorità competenti:              dell’art. 4, n. 2, dell’art. 6, nn. 1, 3 e 4, dell’art. 7, dell’art. 8,
                                                                                 nn. 2, 3, 4 e dell’art. 11, n. 2, e dell’art. 12 della direttiva
          — non hanno effettuato le misurazioni periodiche dei
                                                                                 97/66/CE (1), è venuta meno agli obblighi che le incombo-
              parametri figuranti nel detto articolo;
                                                                                 no in forza dell’art. 15 della stessa;
          — non hanno approvato preliminarmente le procedu-
              re di prelievo e di misurazione cosı̀ come neppure            2. condannare la Repubblica francese alle spese.
              hanno stabilito la collocazione dei punti in cui si
              sarebbero effettuate le dette misurazioni;
                                                                            Motivi e principali argomenti
          — non hanno fissato alcun programma di misura-
              zione;
                                                                            Il carattere vincolante delle disposizioni degli artt. 249 CE,
     — dell’art. 7 della direttiva 89/369/CEE, nella misura in              terzo comma, e 10 CE, primo comma, impone agli Stati
          cui i tre forni non sono muniti di bruciatori di riserva          membri l’obbligo di adottare le misure necessarie al fine di
          per cui non viene garantita la temperatura minima di              recepire le direttive nell’ordinamento giuridico interno prima
          combustione di 850o, in particolare nelle fasi di avvio           dello spirare del termine fissato a questo scopo. Il termine
          e di arresto,                                                     stabilito dall’art. 15, n. 1, della direttiva è scaduto il 24 ottobre
                                                                            1998 senza che la Repubblica francese abbia adottato le misure
     il Regno di Spagna è venuto meno agli obblighi incomben-               di recepimento delle disposizioni degli articoli citati nelle
     tigli a norma della citata direttiva 89/369/CEE.                       conclusioni.
2. condannare il Regno di Spagna alle spese.
                                                                            (1) Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 15 dicembre
Motivi e principali argomenti                                                   1997, 97/66/CE, sul trattamento dei dati personali e sulla tutela
                                                                                della vita privata nel settore delle telecomunicazioni (GU L 24 del
                                                                                30 gennaio 1998, pag. 1).
Benché i forni di incenerimento impiantati a Mazo y Barlovento
non disponessero della prescritta autorizzazione di avvio, gli
stessi hanno iniziato a funzionare nel gennaio 1992, cosicché
occorre muovere dal principio che la direttiva 89/369/CEE
debba ritenersi applicabile al caso di specie. Il governo
spagnolo, nella lettera 3 febbraio 1999 con cui ha trasmesso
le informazioni fornite dalla Consejerı́a de Industria y Comer-
cio del Gobierno delle Canarie, ha riconosciuto gli inadempi-
menti suindicati.                                                           Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal
                                                                            Rechtbank van Eerste aanleg di Turnhout, con decisione
(1) Direttiva del Consiglio 8 giugno 1989, 89/369/CEE, concernente          13 aprile 2000, nel procedimento penale a carico di P. Der
    la prevenzione dell’inquinamento atmosferico provocato dai                                               Weduwe
    nuovi impianti di incenerimento dei rifiuti urbani (GU L 163 del
    14.6.1989, pag. 32).
                                                                                                       (Causa C-153/00)
                                                                                                        (2000/C 192/15)
                                                                            Con decisione 13 aprile 2000, pervenuta nella cancelleria della
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                       Corte il 25 aprile 2000, nel procedimento penale a carico di
  tro la Repubblica francese, presentato il 19 aprile 2000                  P. Der Weduwe, il Rechtbank van Eerste aanleg di Turnhout,
                                                                            ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le
                          (Causa C-151/00)                                  seguenti questioni pregiudiziali:
                           (2000/C 192/14)
                                                                            Se l’art. 49 del Trattato CE (ex art. 59 del Trattato CE) vada
                                                                            interpretato nel senso che:
Il 19 aprile 2000 la Commissione delle Comunità europee,
rappresentata dal signor Bernard Mongin, membro del servizio
giuridico, in qualità di agente, con domicilio eletto in Lussem-            Qualora un istituto di credito, autorizzato in uno Stato
burgo presso il signor Carlos Gómez de la Cruz, membro dello               membro in cui le violazioni del segreto bancario sono
stesso servizio, Centre Wagner, Kirchberg, ha proposto dinanzi              sanzionate penalmente, nell’ambito della libera prestazioni di
alla Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso                   servizi operi nel territorio di un altro Stato membro in cui non
contro la Repubblica francese.                                              sussiste un analogo segreto bancario,