CELEX: 31973L0241
Language: it
Date: 1973-07-24 00:00:00
Title: Direttiva 73/241/CEE del Consiglio, del 24 luglio 1973, relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri concernenti i prodotti di cacao e di cioccolato destinati all'alimentazione umana

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31973L0241

Direttiva 73/241/CEE del Consiglio, del 24 luglio 1973, relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri concernenti i prodotti di cacao e di cioccolato destinati all'alimentazione umana  

Gazzetta ufficiale n. L 228 del 16/08/1973 pag. 0023 - 0035 edizione speciale finlandese: capitolo 13 tomo 3 pag. 0153  edizione speciale greca: capitolo 03 tomo 9 pag. 0224  edizione speciale svedese/ capitolo 13 tomo 3 pag. 0153  edizione speciale spagnola: capitolo 13 tomo 3 pag. 0026  edizione speciale portoghese: capitolo 13 tomo 3 pag. 0026 

 DIRETTIVA DEL CONSIGLIO    del 24 luglio 1973    relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli   Stati membri concernenti i prodotti di cacao e di   cioccolato destinati all'alimentazione umana     ( 73/241/CEE )    IL CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE ,    visto il trattato che istituisce la Comunità economica   europea , in particolare gli articoli 100 e 227 ,    vista la proposta della Commissione ,    visto il parere del Parlamento europeo ,    visto il parere del Comitato economico e sociale ,    considerando che le legislazioni nazionali riservano   alcune denominazioni a vari prodotti ottenuti a base di   cacao , ne definiscono la composizione e le caratteristiche   di fabbricazione e prescrivono l'uso di tali denominazioni   per la commercializzazione di tali prodotti ;    considerando che in alcuni Stati membri anche il   condizionamento di tali prodotti e oggetto di norme   imperative ;    considerando che le differenze attualmente esistenti tra   le legislazioni nazionali ostacolano la libera   circolazione , in particolare per varie specie di prodotti   di cacao e di cioccolato ; che esse possono mettere le   imprese in condizioni disuguali di concorrenza e che hanno   pertanto incidenza diretta sull'instaurazione e sul   funzionamento del Mercato comune ;    considerando che occorre pertanto attuare il   ravvicinamento delle disposizioni relative a tali prodotti   e che è necessario stabilire definizioni e norme comuni   per la composizione , le caratteristiche di fabbricazione ,   il condizionamento e l'etichettatura , al fine di garantire   la libera circolazione di detti prodotti ;    considerando che nella presente direttiva non è   tuttavia possibile armonizzare , tra le disposizioni   applicabili ai prodotti alimentari , tutte quelle che   possono ostacolare gli scambi dei prodotti di cacao e di   cioccolato , ma che il numero degli ostacoli dovuti a   questa circostanza é destinato a diminuire man mano che   progredirà l'armonizzazione delle disposizioni nazionali   relative ao prodotti alimentari ;    considerando che , allo scopo di proteggere i consumatori   in alcuni Stati membri , la menzione « halbbitter »   è riservata ad un cioccolato caratterizzato da un tenore   minimo elevato di alcuni componenti ; che tale menzione   non potrebbe essere utilizzata in tutta la Comunità ;   che , stando così le cose , sembra opportuno prevedere un   termine di tre anni durante il quale l'uso di questa   menzione può essere riservato al cioccolato avente un   tenore minimo particolarmente elevato sulla sostanza secca   totale di cacao ;    considerando che nei prodotti di cioccolato   l'utilizzazione di sostanze grasse vegetali diverse dal   burro di cacao è ammessa in taluni Stati membri , dove   si fa largamente uso di tale autorizzazione ; che tuttavia   non si può decidere fin d'ora sulle possibilità e le   modalità dell'estensione dell'utilizzazione di tali   sostanze grasse a tutta la Comunità , dato che le   informazioni economiche e tecniche disponibili a tutt'oggi   non permettono di stabilire una posizione definitiva e che   di conseguenza la situazione dovrà essere riesaminata   alla luce dell'evoluzione futura ;    considerando che , sebbene sia già ora possibile   fissare una scala di pesi dei prodotti di cioccolato   presentati sotto forma di tavolette o bastoni , la stessa   possibilità non esiste ancora per quanto riguarda i   prodotti di cacao in polvere , dato che la scelta dei   diversi limiti richiede in questo caso esami più   approfonditi che non hanno potuto essere condotti a   termine , e che la scelta dovrà di conseguenza essere   effettuata più tardi ;    considerando che le denominazioni adottate nella presente   direttiva per i vari prodotti di cacao e di cioccolato   differiscono in certi casi da quelle usate in questo o   quello Stato membro ; che di conseguenza è opportuno   abituare i consumatori a queste nuove denominazioni   permettendo , durante un certo periodo , l'uso   contemporaneo di quelle attualmente in vigore ;    considerando che la determinazione dei metodi d'analisi   relativi al controllo dei requisiti di purezza di taluni   prodotti nonché la determinazione delle modalità   relative al prelievo dei campioni ed i metodi di analisi   necessari al controllo della composizione e delle   caratteristiche di fabbricazione dei prodotti di cacao e   di cioccolato costituiscono misure d'applicazione di   carattere tecnico e che conviene affidarne l'adozione alla   Commissione , allo scopo di semplificare e di accelerare   la procedura ;    considerando che , in tutti i casi per i quali il   Consiglio conferisce alla Commissione competenze per   l'esecuzione delle norme stabilite nel settore dei   prodotti alimentari , conviene prevedere una procedura   che instauri una stretta cooperazione tra gli Stati   membri e la Commissione in seno al Comitato permanente   per i prodotti alimentari , istituito con decisione del   Consiglio del 13 novembre 1969 (1) ;    considerando che le imprese sono in grado di adeguare   i loro metodi di fabbricazione e di vendere le loro scorte   entro un periodo di due anni a decorrere dall'adozione di   nuove norme e definizioni da parte degli Stati membri ;   che , tuttavia , l'applicazione della scala dei pesi   prevista per alcuni condizionamenti richiede negli Stati   membri una modifica dell'attrezzatura industriale , di modo   che per l'applicazione di tale norma occorre portare il   termine a tre anni ;    considerando che è necessario adottare misure   particolari per tener conto della situazione peculiare   dei nuovi Stati membri ,    HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :    Articolo 1    Ai sensi della presente direttiva s'intendono per   prodotti di cacao e di cioccolato i prodotti destinati   all'alimentazione umana definiti nell'allegato I .    Articolo 2    Gli Stati membri adottano tutte le misure necessarie   affinché i prodotti di cui all'articolo 1 possano   esserè commercializzati soltanto se sono conformi alle   definizioni ed alle norme previste nella presente   direttiva e nell'allegato I .    Articolo 3    1 . Le denominazioni elencate nell'allegato I ,   paragrafo 1 , sono riservate ai prodotti in esso definiti   de devono essere utilizzate nel commercio per designare   tali prodotti .    Tuttavia :     - le denominazioni « pralina » o   « cioccolatino » possono essere utilizzate in Italia   e la denominazione « a chocolate » può essere   utilizzata in Irlanda e nel Regno Unito per designare   cioccolato , cioccolato comune , cioccolato gianduia ,   cioccolato al latte , cioccolato comune al latte ,   cioccolato gianduia al latte o cioccolato bianco della   dimensione di un boccone ;     - la stessa denominazione « milk chocolate » può   essere richiesta in Irlanda e nel Regno Unito per   designare i prodotti definiti nell'allegato I ,   paragrafo 1 , punti 1.21 e 1.22 , purché questa   denominazione venga accompagnata nei due casi   dall'indicazione del tenore di sostanza solida proveniente   dall'evaporazione del latte , fissato per ognuno di   questi due prodotti mediante l'indicazione « milk   solids : ... % minimum » .    2 . Il paragrafo precedente non pregiudica tuttavia le   disposizioni in virtù delle quali tali denominazioni   possono essere utilizzate a titolo complementare e   conformemente agli usi , per designare altri prodotti che   non si possono confondere con quelli definiti   nell'allegato I .    Articolo 4    Nella fabbricazione dei prodotti definiti nell'allegato   I , non possono essere utilizzati grani di cacao che non   siano di qualità sana , leale e mercantile , gusci ,   germi o un qualsiasi prodotto residuo dell'estrazione di   burro di cacao effettuata con solvente .    Articolo 5    1 . Il Consiglio , deliberando all'unanimità su   proposta della Commissione , determina :    a ) l'elenco dei solventi che possono essere utilizzati   per l'estrazione del burro di cacao ;    b ) i requisiti di purezza per il burro di cacao , per   i solventi utilizzati per la sua estrazione e , se del   caso , per gli altri additivi o prodotti di trattamento   menzionati nell'allegato I .    2 . Fino all'entrata in vigore delle misure di   applicazione di cui al paragrafo 1 , lettera a ) , gli   Stati membri autorizzano come solvente per l'estrazione   del burro di cacao soltanto la benzina di petrolio 60/75 ,   detta benzina B , o la sua frazione principale pura .   Tuttavia , durante lo stesso periodo , gli Stati membri   possono mantenere per i prodotti commercializzati sul   loro territorio le disposizioni nazionali che autorizzano   altri solventi .    3 . Qualora l'impiego , nei prodotti di cui   all'articolo 1 , di una delle sostanze di cui ai   paragrafi 1 e 2 , ovvero il suo tenore di uno o più   elementi determinati in applicazione del paragrafo 1 ,   lettera b ) possa presentare un pericolo per la salute   umana , uno Stato membro può , per un anno al massimo ,   sospendere l'autorizzazione d'impiegare tale sostanza o   ridure il tenore massimo autorizzato di uno o più   elementi di cui trattasi . Esso ne informa immediatamente   la Commissione che consulta gli Stati membri .    Su proposta della Commissione il Consiglio , deliberando   all'unanimità , decide senza indugio se debbano essere   presi provvedimenti , adottando eventualmente mediante   direttiva le modifiche necessarie . Ove occorra , il   Consiglio , deliberando a maggioranza qualificata su   proposta della Commissione , può del pari prorogare di   un anno al massimo il periodo di cui al comma precedente .    Articolo 6    1 . Il cioccolato , il cioccolato comune , il cioccolato   alle nocciole gianduia , il cioccolato al latte , il   cioccolato comune al latte , il cioccolato al latte e alle   nocciole gianduia , il cioccolato bianco e il cioccolato   ripieno , presentati sotto forma di tavoletta o bastone   di peso unitario compreso tra 85 e 500 g , possono   essere commercializzati soltanto nei pesi unitari   seguenti : 100 g , 125 g , 150 g , 200 g , 250 g ,   300 g , 400 g e 500 g .    2 . Entro due anni al massimo dalla notifica della   presente direttiva , il Consiglio , su proposta della   Commissione , fissa i pesi unitari secondo i quali   soltanto possono essere commercializzati i prodotti di   cui all'allegato I , paragrafo 1 , punti da 1.8 a 1.13 .    Articolo 7    1 . Le sole indicazioni obbligatorie che le confezioni ,   i recipienti o le etichette dei prodotti definiti   nell'allegato I devono recare , indicazioni che devono   essere ben visibili , chiaramente leggibili ed indelebili ,   sono le seguenti :    a ) la denominazione ad essi riservata ; nel caso dei   prodotti definiti nell'allegato I , paragrafo 1 ,   punto 1.27 , questa denominazione deve essere accompagnata   da una indicazione idonea ad informare il consumatore   sulle sostanza usata come ripieno , a prescindere dalle   disposizioni eventualmente applicabili a quest'ultima ;    b ) per i prodotti di cui all'allegato I , paragrafo 1 ,   punti 1.10 , 1.11 , 1.12 , 1.13 , 1.16 , 1.17 , 1.21 e   1.22 , l'indicazione del tenore in sostanza secca totale   di cacao con la menzione obbligatoria « cacao : ... %   minimo » ;    c ) per il cioccolato ripieno e i cioccolatini o   praline ottenuti da prodotti di cioccolato diversi dal   cioccolato o dal cioccolato di copertura , una   qualificazione supplementare che indichi la natura del   tipo o dei tipi di cioccolato utilizzati ; tuttavia , per   un periodo di 5 anni a decorrere dalla notifica della   presente direttiva , quando si tratti di cioccolatini o   praline e purché l'obbligo di cui sopra non risulti da   disposizioni nazionali , la qualificazione supplementare   in questione è obbligatoria solo nel caso in cui tali   prodotti siano ottenuti da cioccolato comune o da   cioccolato comune al latte o da cioccolato bianco ;    d ) ove occorra , le menzioni obbligatorie previste   nell'allegato I , paragrafi da 4 a 7 ;    e ) il peso netto , salvo se i prodotti sono di peso   inferiore a 50 g ; tale eccezione non è valida per   prodotti di peso inferiore a 50 g per unità , presentati   in confezioni globali il cui peso netto totale è pari   o superiore a 50 g ; tale indicazione può essere   sostituita da quella del peso netto minimo nel caso degli   articoli cavi ;    f ) il nome o la ragione sociale e l'indirizzo o la sede   sociale del fabbricante o del condizionatore o di un   rivenditore stabilito all'interno della Comunità .    2 . In deroga al paragrafo 1 e fatte salve le   disposizioni che la Comunità dovrà adottare in materia   di etichettatura dei prodotti alimentari , gli Stati   membri possono mantenere le disposizioni nazionali che   impongono l'indicazione    a ) dello stabilimento di fabbricazione per la loro   produzione nazionale ;    b ) del paese d'origine ; tale ultima menzione non può   tuttavia essere richiesta per i prodotti fabbricati   all'interno della Comunità .    3 . Gli Stati membri si astengono dal precisare , oltre   quanto previsto al paragrafo 1 , le modalità secondo   cui devono essere fornite le indicazioni prescritte in   tale paragrafo .    Tuttavia , gli Stati membri possono vietare nel proprio   territorio :     - il commercio dei prodotti definiti nell'allegato I ,   se le indicazioni previste al paragrafo 1 , lettere a ) ,   c ) e d ) , non figurano nella lingua nazionale , o nelle   lingue nazionali , su uno dei lati della confezione o   del recipiente ;     - il commercio del prodotto definito nell'allegato I ,   paragrafo 1 , punto 1.22 , se la denominazione « milk   chocolate » figura sulle confezioni .    Articolo 8    La denominazione principale « cioccolato » o   « cioccolato al latte » può essere completata da   menzioni o qualificazioni concernenti la qualità soltanto   se :    a ) il cioccolato contiene almeno il 43 % di sostanza   secca totale di cacao , cioè almeno il 26 % di burro di   cacao ;    b ) il cioccolato al latte non contiene più del 50 %   di saccarosio e contiene almeno il 30 % di sostanza secca   totale di cacao , nonché il 18 % di materie solide   provenienti dall'evaporazione del latte , cioè almeno   il 4,5 % di grasso butirrico .    Articolo 9    1 . Durante un periodo di quattro anni a decorrere dalla   notifica della presente direttiva , e in deroga   all'articolo 7 , paragrafo 1 , lettera a ) , gli Stati   membri possono consentire che sulle confezioni ,   recipienti o etichette , la denominazione riservata sia   accompagnata dalla denominazione precedentemente   utilizzata secondo gli usi o le disposizioni nazionali   in vigore al momento della notifica della presente   direttiva .    2 . Durante un periodo di tre anni a decorrere dalla   notifica della presente direttiva ed in deroga   all'articolo 8 , gli Stati membri riservano l'uso della   menzione « halbbitter » per il cioccolato contenente   almeno il 50 % di sostanza secca totale di cacao , cioè   almeno il 18 % di burro di cacao .    Articolo 10    1 . Gli Stati membri adottano ogni disposizione utile   affinché il commercio dei prodotti di cui all'articolo 1 ,   conformi alle definizioni ed alle norme previste nella   presente direttiva e nell'allegato I , non possa essere   ostacolato dall'applicazione delle disposizioni nazionali   non armonizzate che disciplinano la composizione , le   caratteristiche di fabbricazione , il condizionamento o   l'etichettatura di questi prodotti in particolare o dei   prodotti alimentari in generale .    2 . Il paragrafo 1 non è applicabile alle disposizioni   non armonizzate giustificate da motivi :     - di tutela della salute pubblica ;     - di repressione delle frodi , sempreché queste   disposizioni non siano tali da ostacolare l'applicazione   delle definizioni e delle norme previste dalla presente   direttiva ;     - di tutela della proprietà industriale e   commerciale , di indicazioni di provenienza , di   denominazioni d'origine e di repressione della concorrenza   sleale .    Articolo 11    Sono determinati secondo la procedura di cui   all'articolo 12 :    a ) le modalità di prelievo dei campioni e i metodi di   analisi necessari per il controllo dei requisiti di   purezza di cui all'articolo 5 , paragrafo 1 , lettera b ) ;    b ) le modalità relative al prelievo dei campioni e i   metodi di analisi necessari per il controllo della   composizione e delle caratteristiche di fabbricazione   dei prodotti definiti nell'allegato I .    Articolo 12    1 . Nei casi in cui viene fatto riferimento alla   procedura definita nel presente articolo , il Comitato   permanente per i prodotti alimentari istituito con   decisione del Consiglio del 13 novembre 1969 , in appresso   denominato il « Comitato » , viene investito della   questione dal suo presidente , sia ad iniziativa di   quest'ultimo , sia a richiesta del rappresentante di uno   Stato membro .    2 . Il rappresentante della Commissione presenta al   Comitato un progetto delle misure da adottare . Il   Comitato formula il suo parere in merito a tale progetto   nel termine che il presidente può stabilire in relazione   all'urgenza dei problemi in causa . Il Comitato si   pronuncia a maggioranza di quarantuno voti ; ai voti degli   Stati membri è attribuita la ponderazione di cui   all'articolo 148 , paragrafo 2 del trattato . Il presidente   non partecipa al voto .    3 . a ) La Commissione adotta le misure progettate   quando esse sono conformi al parere del Comitato .    b ) Quando le misure progettate non sono conformi al   parere formulato dal Comitato o in mancanza di parere ,   la Commissione sottopone immediatamente al Consiglio una   proposta relativa alle misure da adottare . Il Consiglio   delibera a maggioranza qualificata .    c ) Se , al termine di un periodo di tre mesi dal   momento in cui la proposta è pervenuta al Consiglio ,   quest'ultimo non ha deliberato , le misure in parola sono   adottate dalla Commissione .    Articolo 13    Le disposizioni dell'articolo 12 sono applicabili per   un periodo di diciotto mesi a decorrere dalla data in cui   il Comitato è consultato per la prima volta in base   all'articolo 12 , paragrafo 1 .    Articolo 14    1 . La presente direttiva si applica anche ai prodotti   importati dai paesi terzi e destinati al consumo   all'interno della Comunità .    2 . La presente direttiva non pregi * a le disposizioni   delle legislazioni nazionali :    a ) in virtù delle quali è presentemente permessa o   vietata l'aggiunta ai diversi prodotti di cioccolato   definiti nell'allegato I di sostanze grasse vegetali   diverse dal burro di cacao . Il Consiglio decide su   proposta della Commissione , alla scadenza di un termine   di tre anni dalla notifica della presente direttiva ,   sulle possibilità e modalità dell'estensione   dell'utilizzazione di tali sostanze grasse a tutta la   Comunità ;    b ) in virtù delle quali la vendita al minuto dei   diversi prodotti di cioccolato non confezionati è   vietata o autorizzata ;    c ) in virtù delle quali è vietata la   comercializzazione delle tavolette di cioccolato il cui   peso è compreso tra 75 e 85 g . Il Consiglio , su   proposta della Commissione , determinerà successivamente   le modalità applicabili al riguardo dopo tre anni dalla   notifica della presente direttiva ;    d ) che regolano meno rigorosamente l'etichettatura alla   vendita al dettaglio dei prodotti di fantasia quali   figurine , sigarette , uova nonché dei cioccolatini o   praline alla rinfusa ; in tal caso le disposizioni possono   imporre soltanto l'apposizione di un cartello vicino al   prodotto esposto ;    e ) che sono applicabili ai prodotti dietetici sino   all'entrata in vigore di disposizioni comunitarie in   materia ;    f ) in virtù delle quali è ammessa la   commercializzazione di prodotti di cioccolato diversi da   quelli definiti nell'allegato I con le denominazioni di   « cioccolato alla crema » e « cioccolato al latte   seremato » .    3 . La presente direttiva non si applica ai prodotti   elencati nell'allegato I , paragrafo 1 , e destinati   all'esportazione all'esterno della Comunità .    Articolo 15    Entro il termine di un anno a decorrere dalla notifica   della presente direttiva , gli Stati membri modificano ,   se necessario , la loro legislazione per conformarsi alle   sue disposizioni e ne informano immediatamente la   Commissione . La legislazione così modificata è   applicata ai prodotti immessi nel commercio negli Stati   membri due anni dopo tale notificazione .    Tuttavia , quest'ultimo termine è portato a tre anni   per l'applicazione delle disposizioni dell'articolo 6 .    Articolo 16    La presente direttiva si applica anche ai dipartimenti   francesi d'oltremare .    Articolo 17    Gli Stati membri sono destinatari della presente   direttiva .    Fatto a Bruxelles , addì 24 luglio 1973 .    Per il Consiglio    Il Presidente    I. NOERGAARD    (1) GU n. L 291 del 19 . 11 . 1969 , pag. 9 .    ALLEGATO I    1 . Ai sensi della direttiva si intende per :    1.1 semi di cacao    i grami dell'albero di cacao ( Theobroma cacao L. )   fermentati ed essiccati ;    1.2 granella di cacao    i semi di cacao , torrefatti o meno , quando sono   stati puliti , decorticati e degerminati , non   contenenti , fatte salve le disposizioni del   paragrafo 2 , più del 5 % di gusci e germi non   eliminati , né più del 10 % di ceneri - percentuali   calcolate in base al peso della sostanza secca e   sgrassata ;    1.3 minudrino    elementi di semi di cacao che si presentano   sotto forma di minuscole particelle , raccolte   separatamente durante le operazioni di sgusciatura   e di eliminazione dei germi e contenenti almeno   il 20 % di sostanze grasse , calcolato in base al   peso della sostanza secca ;    1.4 cacao in massa o pasta di cacao    la granella di cacao ridotta in pasta mediante un   procedimento meccanico e non privato di una qualsiasi   parte della sua sostanza grassa naturale ;    1.5 panello di cacao    la granella di cacao o il cacao in pasta trasformato   in panello mediante un procedimento meccanico e   contenente , fatta salva la definizione di panello   di cacao magro , almeno il 20 % di burro di cacao -   percentuale calcolata in base al peso della sostanza   secca - e al massimo il 9 % d'acqua ;    1.6 panello di cacao magro , panello di cacao   fortemente sgrassato    il panello di cacao il cui tenore minimo di burro   di cacao - calcolato in base al peso della sostanza   secca - è pari all'8 % ;    1.7 panello di cacao di torsione ( expeller )    i semi di cacao , il minudrino con o senza granella   di cacao o panello di cacao , trasformati in panello   mediante expeller ;    1.8 cacao in polvere , cacao    il panello di cacao , ottenuto mediante pressione   idraulica , trasformato in polvere con un procedimento   meccanico e contenente , fatta salva la definizione   di cacao magro in polvere , almeno il 20 % di burro   di cacao - percentuale calcolata in base al peso della   sostanza secca - e al massimo il 9 % d'acqua ;    1.9 cacao magro in polvere , cacao magro , cacao   fortemente sgrassato in polvere , cacao fortemente   sgrassato    il cacao in polvere il cui tenore minimo di burro   di cacao - calcolato in base al peso della sostanza   secca - è pari all'8 % ;    1.10 cacao zuccherato in polvere , cacao zuccherato ,   cioccolato in polvere    il prodotto ottenuto dalla miscela di cacao in   polvere e di saccarosio , in proporzione tale che   100 grammi di prodotto contengano almeno 32 grammi   di cacao in polvere ;    1.11 cacao comune in polvere , cacao comune ,   cioccolato comune in polvere    il prodotto ottenuto dalla miscela di cacao in   polvere e di saccarosio , in proporzione tale che   100 grammi di prodotto contengano almeno 25 grammi   di cacao in polvere ;    1.12 cacao magro zuccherato in polvere , cacao   magro zuccherato , cacao fortemente sgrassato   zuccherato in polvere , cacao fortemente sgrassato   zuccherato    il prodotto ottenuto dalla miscela di cacao magro   in polvere e di saccarosio in proporzione tale che   100 grammi di prodotto contengano almeno 32 grammi   di cacao magro in polvere ;    1.13 cacao comune magro in polvere , cacao comune   magro , cacao comune fortemente sgrassato in polvere ,   cacao comune fortemente sgrassato    il prodotto ottenuto dalla miscela di cacao magro   in polvere e di saccarosio in proporzione tale che   100 grammi di prodotto contengano almeno 25 grammi   di cacao magro in polvere ;    1.14 burro di cacao    la sostanza grassa ottenuta da semi di cacao o da   parti di semi di cacao e conforme alle disposizioni   seguenti : il burro di cacao dev'essere presentato   in una delle forme e denominazioni seguenti :     - burro di cacao di pressione o burro di cacao    il burro di cacao ottenuto mediante pressione da   una o più delle seguenti materie prime : granella   di cacao , cacao in pasta , panello di cacao , panello   di cacao magro .    Esso deve rispondere ai requisiti seguenti :     = tenore in insaponificabili determinato all'etere   di petrolio * non oltre lo 0,35 % *     = acidità * non oltre l'1,75 % ( espressa in acido   oleico ) *     - burro di cacao d'expeller    il burro di cacao ottenuto mediante torsione   ( expeller ) da semi di cacao , soli o miscelati   con granella di cacao , cacao in pasta , panello di   cacao o panello di cacao magro .    Esso deve rispondere ai requisiti seguenti :     = tenore in insaponificabili determinato all'etere   di petrolio * non oltre lo 0,50 % *     = acidità * non oltre l'1,75 % ( espressa in acido   oleico ) *     - burro di cacao raffinato    il burro di cacao ottenuto mediante pressione ,   torsione ( expeller ) , estrazione per mezzo di   un solvente o mediante una combinazione di questi   procedimenti , da una o più delle seguenti materie   prime : semi da cacao , granella di cacao , minudrino ,   cacao in pasta , panelli di cacao , panelli di cacao   magro , panelli d'expeller , raffinato conformemente   alle disposizioni del paragrafo 3 , lettera b ) ;   quando il grasso di cacao , prodotto dallo stesso   fabbricante di « burro di cacao raffinato »   o da un altro fabbricante , è utilizzato come   materia prima intermedia , esso deve essere stato   ottenuto dalle materie prime sopra elencate .    Esso deve rispondere ai requisiti seguenti :     = tenore in insaponificabili determinato all'etere   di petrolio * non oltre lo 0,50 % *     = acidità * non oltre l'1,75 % ( espressa in acido   oleico ) *    tenore in sostanze grasse provenienti dai gusci   e dai germi * proporzionalmente non superiore al tenore   esistente in natura nei semi di cacao . *    1.15 grasso di cacao    la sostanza grassa ottenuta da semi di cacao o   da parti di semi di cacao , non conforme ai requisiti   fissati per le diverse categorie di burro di cacao ;    1.16 cioccolato    il prodotto ottenuto da granella di cacao , da   cacao in pasta , da cacao in polvere o da cacao magro   in polvere e da saccarosio , con o senza aggiunta   di burro di cacao , contenente , fatte salve le   definizioni di cioccolato fantasia , cioccolato   alle nocciole gianduia e cioccolato di copertura ,   almeno il 35 % di sostanza secca totale di cacao -   almeno il 14 % di cacao secco sgrassato e il 18 %   di burro di cacao - tali percentuali sono calcolate   dopo aver detratto il peso dei prodotti aggiunti   di cui ai punti da 5 a 8 ;    1.17 cioccolato comune    il prodotto ottenuto da granella di cacao , da   cacao in pasta , da cacao in polvere o da cacao   magro in polvere e da saccarosio , con o senza aggiunta   di burro di cacao , contenente almeno il 30 % di   sostanza secca totale di cacao - almeno il 12 % di   cacao secco sgrassato e il 18 % di burro di cacao - ;   tali percentuali sono cacolate dopo aver detratto il   peso dei prodotti aggiunti di cui ai paragrafi da 5 a 8 ;    1.18 cioccolato fantasia ( « chocolat vermicelle » )   o cioccolato in fiocchi    il cioccolato sotto forma di granelli o di fiocchi ,   il cui tenore minimo di sostanza secca totale di   cacao è pari al 32 % e il tenore di burro di   cacao al 12 % ;    1.19 cioccolato alle nocciole gianduia ( o uno   dei derivati di quest'ultimo termine )    il prodotto ottenuto da cioccolato il cui tenore   minimo di sostanza secca totale di cacao è pari   al 32 % e quello di cacao secco sgrassato all'8 % ,   da un lato , e da nocciole finemente macinate ,   dall'altro , in proporzione tale che i 100 grammi   di prodotto contengano al massimo 40 e almeno   20 grammi di nocciole . Possono inoltre essere aggiunte   mandorle , nocciole e noci , intere o in pezzetti ,   in proporzione tale che il peso di tali prodotti ,   aggiunto a quello delle nocciole macinate , non superi   il 60 % del peso del prodotto ;    1.20 cioccolato di copertura    il cioccolato il cui tenore minimo di burro di   cacao è pari al 31 % e quello di cacao secco sgrassato   al 2,5 % ; se il cioccolato di copertura è designato   come « cioccolato di copertura di colore scuro » ,   il tenore minimo di burro di cacao è pari al 31 %   e quello di cacao secco sgrassato al 16 % ;    1.21 cioccolato al latte    il prodotto ottenuto da granella di cacao ,   da cacao in pasta , da cacao in polvere o da cacao   magro in polvere e da saccarosio e da latte o materie   solide provenienti dall'evaporazione del latte ,   con o senza aggiunta di burro di cacao , e contenente ,   fatte salve le definizioni di cioccolato fantasia   al latte , cioccolato al latte e alle nocciole   gianduia e cioccolato di copertura al latte ;     - almeno il 25 % di sostanza secca totale di cacao ,   cioè almeno il 2,5 % di cacao secco sgrassato ;     - almeno il 14 % di materie solide provenienti   dall'evaporazione del latte , cioè almeno il 3,5 %   di grasso butirrico ;     - al massimo il 55 % di saccarosio ;     - almeno il 25 % di sostanze grasse ;    tali percentuali sono calcolate dopo aver detratto il   peso dei prodotti aggiunti di cui ai paragrafi da 5 a 8 ;    1.22 cioccolato comune al latte    il prodotto ottenuto da granella di cacao , da cacao   in pasta , da cacao in polvere o da cacao magro in   polvere e da saccarosio e da latte o materie   solide provenienti dall'evaporazione del latte ,   con o senza aggiunta di burro di cacao , e contenente :     - almeno il 20 % di sostanza secca totale di cacao ,   cioè almeno il 2,5 % di cacao secco sgrassato ;     - almeno il 20 % di materie solide provenienti   dall'evaporazione del latte , cioè almeno il   5 % di grasso butirrico ;     - al massimo il 55 % di saccarosio ;     - almeno il 25 % di sostanze grasse ;    tali percentuali sono calcolate dopo aver detratto   il peso dei prodotti aggiunti di cui ai paragrafi da   5 a 8 ;    1.23 cioccolato fantasia al latte o cioccolato in   fiocchi al latte    il cioccolato al latte sotto forma di granelli   o di fiocchi il cui tenore minimo di sostanza secca   totale di cacao è pari al 20 % , quello delle sostanze   grasse al 12 % , cioè almeno il 3 % di grasso   butirrico , e il tenore massimo di saccarosio al 66 % ;    1.24 cioccolato al latte e alle nocciole gianduia   ( o uno dei derivati di quest'ultimo termine )    il prodotto ottenuto da cioccolato al latte il cui   tenore minimo di materie solide proveniente dall'evaporazione   del latte è pari al 10 % , da un lato , e da nocciole   finemente macinate , dall'altro , in proporzione   tale che 100 grammi di prodotto contengano al massimo   40 grammi e almeno 15 grammi di nocciole . Possono inoltre   essere aggiunte mandorle , nocciole e noci , intere   o in pezzetti , in proporzione tale che il peso di tali   prodotti aggiunto a quello delle nocciole macinate   non superi il 60 % del peso del prodotto ;    1.25 cioccolato di copertura al latte    il cioccolato al latte il cui tenore minimo di   sostanze grasse è pari al 31 % ;    1.26 cioccolato bianco    il prodotto esente da materie coloranti ed ottenuto   da burro di cacao e da saccarosio e da latte o materie   solide provenienti dall'evaporazione del latte , e   contenente :     - almeno il 20 % di burro di cacao ;     - almeno il 14 % di materie solide provenienti   dall'evaporazione del latte , cioè almeno il 3,5 %   di grasso butirrico ;     - al massimo il 55 % di saccarosio ;    tali percentuali sono calcolate dopo aver detratto   il peso dei prodotti aggiunti di cui ai paragrafi da 5 a   8 ;    1.27 cioccolato ripieno    senza pregiudizio delle disposizioni applicabili al   ripieno utilizzato , il prodotto ripieno , ad esclusione   dei prodotti della panetteria fine , della pasticceria   e della biscotteria , la cui parte esterna è costituita   da cioccolato , da cioccolato comune , da cioccolato alle   nocciole gianduia , da cioccolato di copertura ,   da cioccolato al latte , da cioccolato comune al latte ,   da cioccolato al latte e alle nocciole gianduia ,   da cioccolato di copertura al latte o da   cioccolato bianco ed è pari ad almeno il 25 % del peso   totale del prodotto ;    1.28 pralind o cioccolatino    il prodotto della dimensione di un boccone , costituito :     - da cioccolato ripieno ,     - o da una giustapposizione di parti di cioccolato ,   di cioccolato comune , di cioccolato alle nocciole   gianduia , di cioccolato di copertura , di cioccolato   al latte , di cioccolato comune al latte , di cioccolato   al latte e alle nocciole gianduia , di cioccolato   di copertura al latte o di cioccolato bianco e di parti   di altre sostanze commestibili , purche le parti dei   prodotti di cioccolato siano almeno in parte e   chiaramente visibili e siano pari ad almeno il 25 %   del peso totale del prodotto ,     - o da una miscela di cioccolato , cioccolato comune ,   cioccolato di copertura , cioccolato al latte ,   cioccolato comune al latte o cioccolato di copertura   al latte e di altre materie commestibili , ad esclusione :     - delle farine , amidi e fecole ,     - senza pregiudizio delle disposizioni dell'articolo 14 ,   paragrafo 2 , lettera a ) , delle sostanze grasse   diverse dal burro di cacao e delle materie grasse   provenienti dal latte ,    purché i prodotti di cioccolato siano pari ad   almeno il 25 % del peso totale del prodotto .    2 . I semi di cacao , la granella di cacao , il   minudrino , il cacao in massa , il panello di cacao ,   il panello di cacao magro , il panello di cacao   di torsione , il cacao in polvere ed il cacao magro   in polvere possono essere alcalinizzati esclusivamente con   uno o più dei seguenti prodotti : carbonati alcalini ,   idrossidi alcalini , carbonato di magnesio , ossido   di magnesio , soluzioni ammoniacali , purché la quantità   di alcalinizzante aggiunta , espressa in carbonato   di potassio , non superi il 5 % del peso della sostanza   secca e sgrassata .    Ai prodotti così trattati può essere aggiunto   acido citrico od acido tartarico , in proporzione   non superiore allo 0,5 % del peso totale del prodotto .    Il tenore massimo di ceneri del prodotto è pari al 14 %   della sostanza secca sgrassata , se il prodotto   ha subito il trattamento di cui sopra .    3 . a ) Il burro di cacao non può essere oggetto   di trattamenti diversi da quelli enumerati qui   di seguito :     - filtrazione , centrifugazione ed altri procedimenti   fisici abituali per togliere la mucillagine ;     - trattamento mediante vapore di acqua surriscaldata   a vuoto ed altri abituali procedimenti fisici   deodoranti .    b ) Per il burro di cacao raffinato , sono inoltre   autorizzati :     - il trattamento mediante liscivia alcalina o sostanza   similare abitualmente impiegata per la neutralizzazione ;     - il trattamento mediante uno o più delle seguenti   sostanze :     = bentonite ;     = carbone attivo ;     = altre sostanze similari abitualmente impiegate   per la decolorazione .    4 . I prodotti elencati nel paragrafo 1 possono   contenere , invece del saccarosio :     - glucosio cristallizzato ( destrosio ) , fruttosio ,   lattosio o maltosio , nella misura totale massima   del 5 % del peso totale del prodotto , senza obbligo   di indicarlo ;     - glucosio cristallizzato ( destrosio ) in misura   superiore al 5 % e non superiore al 20 % del peso   totale del prodotto . In tal caso la denominazione   del prodotto à accompagnata dalla menzione   « con glucosio cristallizzato » o « con   destrosio » .    5 . a ) Ad esclusione delle composizioni aromatiche   che ricordano il sapore del cioccolato naturale   o della materia grassa del latte , gli aromi , le   sostanze aromatiche naturali , le sostanze aromatiche   sintetiche o artificiali di composizione chimica   identica a quella dei principali componenti delle   sostanze aromatiche naturali , nonché l'etilvanillina ,   possono essere aggiunte al cacao in massa e alle   varie specie di cacao in polvere , di cioccolato e di   cioccolato al latte ed al cioccolato bianco ,   nonché alle praline o cioccolatini .    b ) Senza pregiudizio delle disposizioni del   paragrafo 7 , una menzione relativa a questa aggiunta   accompagna la denominazione :     - del cacao in pasta , del cioccolato di copertura   e del cioccolato di copertura al latte ;     - delle varie specie di cacao in polvere , di cioccolato   e di cioccolato al latte , diversi da quelli di   copertura , nonché del cioccolato bianco non appena   il sapore dell'aroma o della sostanza aromatica   è predominante .    Tale menzione è fatta :     = se si impiega un aroma , mediante indicazione   del nome ;     = se si impiegano sostanze aromatiche diverse   dalla etilvanillina , mediante l'indicazione che   accompagna la denominazione « al gusto di ... » o   « all'aroma di ... » , seguita dal nome della   sostanza in caratteri delle medesime dimensioni ;   qualsiasi riferimento ad una origine naturale è   riservato alle sostanze aromatiche naturali ;     = se si impiega etilvanillina , mediante l'indicazione   « all'etilvanillina » o « aromatizzato   all'etilvanillina » .    6 . La lecitina vegetale tecnicamente pura , il cui   indice di perossido ( espresso in milliequivalente   per kg ) non è superiore a 10 , può essere aggiunta   ai prodotti elencati nel paragrafo 1 , ad eccezione   della granella di cacao .    La denominazione del prodotto è accompagnata dalla   menzione del prodotto aggiunto e della sua percentuale ,   salvo quando la lecitina sia aggiunta alle varie   specie di cioccolato di cui ai punti da 1.16 a 1.28 .    I prodotti elencati al paragrafo 1 non possono   contenere piò dello 0,5 % del loro peso   totale in fosfatidi ; tuttavia tale percentuale è   portata all'1 % per le varie specie di cacao in   polvere , per il cioccolato comune al latte , noché   per il cioccolato sotto forma di granelli o di   fiocchi , ed al 5 % per le varie specie di cacao   in polvere destinato alla fabbricazione di preparazioni   istantanee , purché le relative disposizioni lo   consentano e tale destinazione sia indicata sugli   imballaggi e sui documenti commerciali .    7 . a ) Senza pregiudizio delle disposizioni   dell'articolo 14 , paragrafo 2 , lettera a ) , le materie   commestibili , ad eccezione delle farine , amidi e fecole   nonché dei grassi e delle loro preparazioni   non provenienti esclusivamente dal latte , possono   essere aggiunte al cioccolato , al cioccolato comune ,   al cioccolato di copertura , al cioccolato al latte , al   cioccolato comune al latte , al cioccolato di copertura   al latte e al cioccolato bianco .    La quantità di tali materie , in rapporto al peso   totale del prodotto finito , non può essere :    i ) né inferiore al 5 % , né superiore in totale   al 40 % , quando esse sono aggiunte in pezzi visibili   e separabili ;    ii ) superiore in totale al 30 % , quando esse sono   aggiunte in forma praticamente irriconoscibile ;    iii ) salvo quanto disposto al punto i ) ,   superiore in totale al 40 % , quando sono   aggiunte sia in pezzi visibili e separabili che   in forma praticamente irriconoscibile .    b ) una menzione relativa alle materie commestibili   aggiunte accompagna la denominazione dei prodotti   di cioccolato di cui alla lettera a ) .    Siffatta menzione è tuttavia vietata per quanto   riguarda :    i ) il latte e i prodotti lattiero-caseari , quando   il prodotto finito non è cioccolato al latte ,   cioccolato comune al latte o cioccolato di copertura   al latte ;    ii ) il caffè e gli alcolici , quando la quantità   di ciascuna di queste materie , in rapporto al peso   totale del prodotto finito , è inferiore all'1 % ;    iii ) le altre materie commestibili incorporate sotto   forma praticamente irriconoscibile , quando la quantità   di ciascuna di queste materie , in rapporto al peso   totale del prodotto finito , è inferiore al 5 % .    c ) nel caso del cioccolato ripieno e dei cioccolatini   o praline , le materie commestibili aggiunte di cui alla   lettera a ) non sono comprese nelle parti dei prodotti   di cioccolato che , in virtù dei punti 1.27 e 1.28 ,   devono rappresentare almeno il 25 % del peso totale .    8 . Il cioccolato , il cioccolato comune , il   cioccolato al latte , il cioccolato comune al latte , il   cioccolato bianco , il cioccolato ripieno nonché   le praline o cioccolatini possono essere guarniti   parzialmente in superficie con sostanze commestibili   sino a concorrenza del 10 % del loro peso totale .   In tal caso :    a ) i limiti massimi del 40 e del 30 % di cui al   paragrafo 7 , rispettivamente lettere a ) e b ) ,   comprendono le sostanze di guarnitura ;    b ) il limite minimo del 25 % fissato per la presenza   delle varie specie di cioccolato nel cioccolato ripieno   e nelle praline o cioccolatini si applica al peso totale   del prodotto , guarnitura compresa .    ALLEGATO II    Misure particolari concernenti i nuovi Stati membri    1 . In deroga all'articolo 2 della direttiva ,   l'Irlanda è dispensata dall'applicazione delle   disposizioni di cui all'articolo 6 , per i prodotti   commercializzati nel suo territorio durante tutto il   periodo in cui restano in vigore le unità di peso   legalmente in uso nel paese al momento della sua   adesione alla Comunità economica europea .    2 . a ) Fino al 31 dicembre 1977 e in deroga   all'articolo 2 della direttiva , i nuovi Stati membri   possono mantenere per i prodotti commercializzati   sul loro territorio le legislazioni nazionali vigenti   alla data della loro adesione alla Comunità economica   europea , in base alle quali è consentito l'uso :     - dell'acido fosforico come agente di neutralizzazione   nei prodotti di cacao alcalinizzati conformemente alle   disposizioni dell'allegato I , paragrafo 2 ;     - di sostanze aromatiche diverse da quelle previste   dall'allegato I , paragrafo 5 , lettera a ) nei   prodotti di cacao e di cioccolato di cui al   suddetto paragrafo ;     - del poliricinoleato di poliglicerolo , del   monostearato di sorbitano , del tristearato di   sorbitano , del monostearato di poliossietilene   ( 20 ) sorbitano e dei sali di ammonio degli acidi   fosfatidici nei prodotti di cacao e di cioccolato di cui   all'allegato I , paragrafo 6 , primo comma .    b ) Entro il 1 º gennaio 1978 il Consiglio può   deliberare , conformemente alla procedura prevista   dall'articolo 100 del trattato , su una proposta   della Commissione mirante ad aggiungere all'allegato I   le sostanze di cui alla lettera a ) .    L'inclusione di tali sostanze nell'allegato I   può essere decisa soltanto se le ricerche   scientifiche ne hanno dimostrato l'innocuità per la   salute umana e se la loro utilizzazione è necessaria   dal punto di vista economico .