CELEX: 21992A0404(04)
Language: it
Date: 1991-12-19 00:00:00
Title: PROTOCOLLO che modifica l' accordo tra la Repubblica federativa ceca e slovacca e la Comunità economica europea sul commercio dei prodotti tessili #

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21992A0404(04)

PROTOCOLLO che modifica l' accordo tra la Repubblica federativa ceca e slovacca e la Comunità economica europea sul commercio dei prodotti tessili  -   

Gazzetta ufficiale n. L 090 del 04/04/1992 pag. 0021

PROTOCOLLO che modifica  l'accordo tra la Repubblica federativa ceca e slovacca e la Comunità economica europea sul  commercio dei prodotti tessili1. Le delegazioni della Comunità economica europea e della  Repubblica federativa ceca e slovacca si sono incontrate a Bruxelles nei giorni 17 e 18 luglio e 5  e 6 settembre 1991, al fine di modificare l'accordo tra la Comunità e la Cecoslovacchia sul  commercio dei prodotti tessili, siglato il 19 giugno 1986 e applicato in via provvisoria a  decorrere dal 1o gennaio 1987. 2. Le parti hanno convenuto di prorogare fino al 31 dicembre 1992 il periodo di applicazione  dell'accordo, di cui all'articolo 18, paragrafo 1. Esse hanno inoltre deciso di consultarsi cinque  mesi prima dello scadere di questo termine sulla possibilità di rivedere il periodo di applicazione  del presente protocollo. 3. Le percentuali dei trasferimenti tra le quote regionali di cui all'articolo 13, paragrafo 3  dell'accordo e al paragrafo 4, lettera d) del protocollo E per il sesto anno di applicazione  dell'accordo verranno definite previe consultazioni tra le parti. 4. Inoltre, le parti hanno convenuto di modificare l'allegato I per includere le categorie 115-123  tra quelle contemplate dall'accordo. Il testo dell'allegato I è accluso al presente protocollo  (appendice 1). 5. In previsione di un'eventuale associazione della Cecoslovacchia alla Comunità, le parti hanno  deciso di sostituire le seguenti disposizioni dell'accordo: - l'articolo 4, riguardante le flessibilità, - l'allegato II, relativo ai limiti quantitativi per le importazioni dirette, - il protocollo E, che concerne il regime speciale di perfezionamento passivo, compreso l'allegato  sui corrispondenti limiti quantitativi, con i testi dell'articolo 4 (appendice 2), dell'allegato II (appendice 3) e del protocollo E  (appendice 4), acclusi al presente protocollo. Le parti hanno deciso altresì di sopprimere l'articolo 5 dell'accordo. 6. Le parti hanno deciso che le modifiche dell'accordo di cui ai paragrafi 2, 3 e 4 del presente  protocollo si applicheranno a decorrere dal 1o gennaio 1992. 7. Le parti hanno deciso che le modifiche dell'accordo di cui al paragrafo 5 del presente  protocollo entreranno in vigore a decorrere dalla data di applicazione delle disposizioni  commerciali dell'accordo europeo tra la Cecoslovacchia e la Comunità. 8. Le parti hanno convenuto di applicare le disposizioni del presente protocollo in modo tale da  non precludere ulteriori possibilità di incrementare il commercio grazie alla cooperazione  industriale, compreso il perfezionamento passivo dei tessili e dei capi di abbigliamento. 9. Le parti hanno convenuto che, qualora la Comunità dovesse modificare le direttive di negoziato  per apportare all'accordo sul commercio dei prodotti tessili modifiche che vadano al di là dei  miglioramenti previsti dal presente protocollo, detti miglioramenti verranno adeguati di  conseguenza. Fatto a Bruxelles, addì 6 settembre 1991.  Delegazione dellaRepubblica federativa ceca e slovaccaDelegazionedella Comunità economica  europeaAppendice 1 ALLEGATO IELENCO DEI PRODOTTI1. Quando il materiale che costituisce i  prodotti delle categorie da 1 a 114 non è specificamente menzionato, si considera che questi  prodotti sono fatti esclusivamente di lana o di peli fini, di cotone o di fibre sintetiche o  artificiali. 2. Quando non sia possibile determinare se si tratti di indumenti per uomo o ragazzo o per donna o  ragazza, gli indumenti in questione vengono classificati come questi ultimi. 3. L'espressione indumenti per bambini piccoli (bébés) comprende anche gli indumenti per ragazza  sino alla taglia commerciale 86 compresa. >SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER  TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>Appendice 2 «Articolo 41. L'utilizzazione anticipata di una parte  del limite quantitativo stabilito per l'anno successivo è autorizzata per ciascuna categoria di  prodotti, a concorrenza del 5 % del limite quantitativo per l'anno in corso. Le forniture eventualmente anticipate sono detratte dai limiti quantitativi stabiliti per l'anno  successivo. 2. I quantitativi non utilizzati nel corso di un anno possono essere riportati sul limite  quantitativo corrispondente per l'anno successivo a concorrenza del 9 % del limite quantitativo  fissato per l'anno in corso. 3. Per quanto riguarda il gruppo I, i trasferimenti sono autorizzati soltanto nei casi seguenti: - trasferimenti dalla categoria 1 alle categorie 2 e 3, oppure dalle categorie 2 e 3 alla categoria  1, a concorrenza del 7 % del limite quantitativo stabilito per la categoria alla quale viene  effettuato il trasferimento; - trasferimenti tra le categorie 2 e 3, a concorrenza del 7 % del limite quantitativo stabilito per  la categoria alla quale viene effettuato il trasferimento; - i quantitativi totali trasferiti alle categorie 2 e 3 conformemente ai primi due trattini del  presente paragrafo non possono superare il 7 % del limite quantitativo stabilito per la categoria  alla quale viene effettuato il trasferimento; - i trasferimenti tra le categorie 4, 5, 6, 7 e 8 non possono superare il 7 % del limite  quantitativo stabilito per la categoria alla quale viene effettuato il trasferimento. I trasferimenti in qualsiasi categoria dei gruppi II o III da una qualsiasi delle categorie dei  gruppi I, II o III sono autorizzati a concorrenza del 10 % del limite quantitativo stabilito per la  categoria alla quale viene effettuato il trasferimento. 4. La tabella delle equivalenze da applicare ai trasferimenti di cui sopra figura all'allegato I. 5. L'aumento derivante per una categoria di prodotti dall'applicazione cumulativa delle  disposizioni dei paragrafi 1, 2 e 3 in un determinato anno non deve superare i seguenti limiti: - 17 % per le categorie di prodotti del gruppo I; - 17 % per le categorie di prodotti dei gruppi II e III. 6. Le autorità cecoslovacche notificano preventivamente alla Comunità l'eventuale ricorso alle  disposizioni dei paragrafi 1, 2 e 3.» Appendice 3 ALLEGATO IILIMITI QUANTITATIVI COMUNITARI PER LA CECOSLOVACCHIA(Per motivi pratici,  la designazione delle merci è riportata nel presente allegato in forma abbreviata)>SPAZIO PER  TABELLA>Appendice 4 PROTOCOLLO ELe reimportazioni nella Comunità, effettuate a norma  dell'articolo 3, paragrafo 4 del presente accordo, dei prodotti elencati nell'allegato al presente  protocollo sono soggette alle disposizioni dell'accordo, fatte salve le seguenti disposizioni  specifiche: 1) Fatto salvo il paragrafo 2, vengono considerate reimportazioni ai sensi dell'articolo 3,  paragrafo 4 soltanto le reimportazioni nella Comunità di prodotti soggetti ai limiti quantitativi  specifici di cui all'allegato del presente protocollo. 2) Le reimportazioni non contemplate dall'allegato del presente protocollo possono essere  subordinate a limiti quantitativi specifici previa consultazione secondo le procedure di cui  all'articolo 14 dell'accordo, purché i prodotti interessati siano soggetti a limiti quantitativi  stabiliti a norma dell'allegato II dello stesso. 3) La Comunità può, a sua discrezione e tenendo presenti gli interessi di entrambe le parti  contraenti, oppure a seguito di una richiesta presentata dalla Cecoslovacchia a norma dell'articolo  14 dell'accordo, esaminare: a) le possibilità di trasferimenti tra categorie, di utilizzazione anticipata o di riporto da un  anno all'altro di determinate frazioni dei limiti quantitativi specifici; b) la possibilità di riassegnare ad un'altra regione frazioni dei limiti quantitativi specifici non  utilizzati in una regione della Comunità; c) la possibilità di aumentare i limiti quantitativi specifici. 4) Tuttavia, la Comunità può applicare automaticamente le regole di flessibilità di cui al  paragrafo 3, entro i seguenti limiti: a) per i trasferimenti tra categorie, il 25 % del quantitativo stabilito per la categoria alla  quale viene effettuato il trasferimento (¹); b) per il riporto di un limite quantitativo specifico da un anno all'altro, il 13,5 % della quota  corrispondente all'anno di utilizzazione effettiva; c) per l'uso anticipato dei limiti quantitativi specifici da un anno all'altro, il 7,5 % della  quota corrispondente all'anno di utilizzazione effettiva; d) per i trasferimenti tra regioni, una percentuale della quota stabilita per la regione alla quale  è effettuato il trasferimento pari a 1,5 volte la percentuale di cui all'articolo 13, paragrafo 3  dell'accordo. 5) La Comunità informa la Cecoslovacchia di qualsiasi misura presa a norma dei paragrafi  precedenti. 6) Le competenti autorità comunitarie procedono alle imputazioni sui limiti quantitativi specifici  di cui al paragrafo 1 all'atto del rilascio dell'autorizzazione preliminare prevista dal  regolamento (CEE) n. 636/82 del Consiglio, relativo al regime economico del perfezionamento  passivo. L'imputazione di un limite quantitativo specifico viene operata per l'anno nel quale è  rilasciata l'autorizzazione preliminare. 7) I trasferimenti tra categorie e le imputazioni combinate sul limite quantitativo per i prodotti  dei gruppi II e III vengono calcolati secondo la tabella delle equivalenze di cui all'allegato I  dell'accordo. (¹) Tuttavia, i trasferimenti tra frazioni delle quote tedesca, francese, italiana e del Benelux  per le categorie dei gruppi II e III saranno autorizzati fino al 100 % della categoria dalla quale  viene effettuato il trasferimento. 8) Per tutti i prodotti oggetto del presente protocollo, gli organismi competenti, autorizzati ai  sensi della legislazione cecoslovacca, rilasciano, a norma del protocollo A dell'accordo, un  certificato di origine. Il certificato fa riferimento all'autorizzazione preliminare di cui al  paragrafo 6, per comprovare che l'operazione di perfezionamento ivi descritta è stata effettuata in  Cecoslovacchia. 9) La Comunità trasmette alla Cecoslovacchia i nomi, gli indirizzi e i facsimili dei timbri  utilizzati dalle competenti autorità della Comunità per il rilascio delle autorizzazioni  preliminari di cui al paragrafo 6. 10) Fatte salve le disposizioni dei paragrafi da 1 a 9, la Cecoslovacchia e la Comunità proseguono  le consultazioni per trovare una soluzione reciprocamente soddisfacente che consenta ad entrambe le  parti contraenti di avvalersi delle disposizioni dell'accordo relative al traffico di  perfezionamento passivo, ai fini di un reale sviluppo del commercio dei tessili tra la  Cecoslovacchia e la Comunità. ALLEGATO AL PROTOCOLLO E LIMITI QUANTITATIVI TPP PER LA CECOSLOVACCHIA(Per motivi  pratici, la designazione delle merci è riportata, nel presente allegato, in forma abbreviata)> SPAZIO PER TABELLA>Nota verbale La direzione generale Relazioni esterne della  Commissione delle Comunità europee si congratula con la missione della Repubblica federativa ceca e  slovacca presso le Comunità europee e si pregia fare riferimento all'accordo sul commercio dei  prodotti tessili tra la Cecoslovacchia e la Comunità, siglato il 19 giugno 1986 e in vigore dal 1o  gennaio 1987, modificato dal protocollo siglato il 6 settembre 1991. Per quanto riguarda il paragrafo 3 del summenzionato protocollo, la direzione generale si pregia  informare la missione che è ora in grado di proporre il seguente paragrafo: «La percentuale per il 1992 dei trasferimenti interregionali di cui all'articolo 13, paragrafo 3  dell'accordo è fissata al 40 %. Rimane inteso che, qualora l'applicazione della summenzionata percentuale dovesse dar luogo a gravi  difficoltà in determinate regioni della Comunità per i notevoli mutamenti della struttura degli  scambi, le parti si consulteranno senza indugio al fine di riesaminare la situazione.» La direzione generale Relazioni esterne sarebbe grata se le autorità della Repubblica federativa  ceca e slovacca volessero confermare che accettano il suddetto adeguamento dell'accordo, come  concordato al momento della sigla del protocollo. La direzione generale Relazioni esterne della Commissione delle Comunità europee coglie l'occasione  per rinnovare alla missione della Repubblica federativa ceca e slovacca presso le Comunità europee  l'espressione della sua profonda stima. Nota verbale La missione della Repubblica federativa ceca e slovacca presso le Comunità europee  si congratula con la direzione generale Relazioni esterne della Commissione delle Comunità europee  e si pregia fare riferimento all'accordo tra la Cecoslovacchia e la Comunità sul commercio dei  prodotti tessili, siglato il 19 giugno 1986 e in vigore dal 1o gennaio 1987, modificato dal  protocollo siglato il 6 settembre 1991, nonché alla nota verbale della direzione generale n.  019049, del 25 ottobre 1991. Per quanto riguarda il paragrafo proposto, così redatto: «La percentuale dei trasferimenti tra quote regionali di cui all'articolo 13, paragrafo 3  dell'accordo per l'anno 1992 è fissata al 40 %. Rimane inteso che, qualora l'applicazione della summenzionata percentuale dovesse dar luogo a gravi  difficoltà in determinate regioni della Comunità per i notevoli mutamenti della struttura del  mercato, le parti si consulteranno senza indugio al fine di riesaminare la situazione.», la missione si pregia confermare che accetta il summenzionato adeguamento dell'accordo, concordato  al momento della sigla del suddetto protocollo. La missione della Repubblica federativa ceca e slovacca presso le Comunità europee coglie  l'occasione per rinnovare alla direzione generale Relazioni esterne della Commissione delle  Comunità europee l'espressione della sua profonda stima.