CELEX: C2000/006/46
Language: it
Date: 2000-01-08 00:00:00
Title: Causa T-220/99: Ricorso del signor Joachim Behmer contro Parlamento europeo, proposto il 30 settembre 1999

8.1.2000                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 6/25
La convenuta si basa su di una situazione fattuale errata se                 Ricorso del signor Luc Dejaiffe contro Ufficio dell’armo-
considera che, dopo l’entrata in vigore del regolamento                      nizzazione nel mercato interno, presentato il 6 ottobre
n. 2362/98, il contratto della ricorrente con la Consultban è                                               1999
stato prolungato di sette anni.
                                                                                                     (Causa T-223/99)
( 1) GU L 47 del 25.2.1993, pag. 1.
(2) GU L 293 del 31.10.1998, pag. 33.                                                                  (2000/C 6/47)
                                                                                                (Lingua processuale: il francese)
                                                                             Il 6 ottobre 1999, il signor Luc Dejaiffe, domiciliato a Nivelles
                                                                             (Belgio), rappresentato dall’avv. Georges Vandersanden, del
Ricorso del signor Joachim Behmer contro Parlamento                          foro di Bruxelles, con domicilio eletto a Lussemburgo presso
           europeo, proposto il 30 settembre 1999                            la Société de Gestion Fiduciaire SARL, 2-4, rue Beck, ha
                                                                             proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità
                         (Causa T-220/99)                                    europee un ricorso contro l’Ufficio per l’armonizzazione nel
                                                                             mercato interno.
                           (2000/C 6/46)
                                                                             Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
                   (Lingua processuale: il francese)                         — annullare la decisione dell’APN dell’Ufficio 21 dicembre
                                                                                  1998 con cui è stato risolto unilateralmente il contratto di
Il 30 settembre 1999 il signor Joachim Behmer, residente in                       assunzione del ricorrente;
Lussemburgo, con gli avv.ti Jean-Noël Louis, Greta-Françoise
Parmentier e Véronique Peere, del foro di Bruxelles, con                     — riconoscere al ricorrente, a titolo di risarcimento del danno
domicilio eletto in Lussemburgo presso la Fiduciaire Myson                        morale e materiale subito, rispettivamente, la somma
SARL, 30, rue de Cessange, ha proposto dinanzi al Tribunale                       fissata ex aequo et bono in 10 000 EURO nonché una
di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro il                        somma pari al pregiudizio arrecato con riguardo allo
Parlamento europeo.                                                               sviluppo della sua carriera, alla riduzione dei suoi diritti
                                                                                  alla pensione e delle sue indennità;
Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                              — condannare il convenuto alle spese.
— annullare la decisione con cui il Parlamento europeo
     respinge la sua candidatura al posto di grado LA3 di                    Motivi e principali argomenti
     vicecapodivisione presso la divisione tedesca della tradu-
     zione;
                                                                             Il ricorrente contesta la decisione demanata dal presidente del
— annullare la decisione del Parlamento europeo di nominare                  organismo convenuto 21 dicembre 1998, recante la risoluzio-
     un’altra persona a tale posto;                                          ne anticipata del contratto di assunzione del ricorrente, ai sensi
                                                                             dell’art. 5, punto b) del contratto di assunzione medesimo e
— condannare il Parlamento alle spese.                                       delle disposizioni di cui all’art. 47, n. 1, lett. b), del Regime
                                                                             applicabile agli altri Agenti (RAAA), con effetto a decorrere dal
                                                                             15 febbraio 1999.
Motivi e principali argomenti
                                                                             Secondo quanto esposto in fatto dal ricorrente, la detta
Il ricorrente, dipendente di grado LA4, impugna il diniego                   risoluzione avrebbe costituito la risposta per l’APN al modo
dell’APN di nominarlo al posto di vicecapodivisione presso la                con cui il ricorrente avrebbe contestato vivamente, in occasione
divisione tedesca della traduzione (carriera LA3).                           di una riunione di un gruppo di lavoro, la prematura messa in
                                                                             opera di un programma, richiamando l’attenzione su talune
A sostegno del petitum, egli deduce la violazione                            deficienze tecniche che, a suo parere, limitandosi a proporre
                                                                             palliativi tecnici, ne pregiudicavano la corretta esecuzione
— degli artt. 7, 29 e 45 dello Statuto;                                      finanziaria.
— del principio della parità di trattamento;                                 A sostegno del ricorso il ricorrente fa valere la violazione
                                                                             dell’art. 26 dello Statuto nonché del proprio diritto di difesa,
— del principio dell’aspirazione alla carriera.                              l’esistenza nella specie di un manifesto errore di valutazione, il
                                                                             carattere illegittimo del licenziamento, la violazione della
Il ricorrente , deduce pure l’esistenza nel caso di specie di un             libertà di espressione e del principio di proporzionalità, nonché
errore manifesto di valutazione, nonché l’inadempimento da                   il mancato rispetto della procedura disciplinare (violazione
parte della convenuta dell’obbligo di motivazione.                           dell’art. 50 bis del RAAA).