CELEX: 32001D0818(01)
Language: it
Date: 2001-06-20 00:00:00
Title: Decisione della Commissione del 20 giugno 2001 relativa all'aiuto agli investimenti in favore della società RIVIT SpA, acciaio non CECA — Italia (Testo rilevante ai fini del SEE)

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32001D0818(01)

Decisione della Commissione del 20 giugno 2001 relativa all'aiuto agli investimenti in favore della società RIVIT SpA, acciaio non CECA — Italia (Testo rilevante ai fini del SEE)  

Gazzetta ufficiale n. C 234 del 18/08/2001 pag. 0014 - 0014

Decisione della Commissionedel 20 giugno 2001relativa all'aiuto agli investimenti in favore della società RIVIT SpA, acciaio non CECA - Italia(2001/C 234/05)(Testo rilevante ai fini del SEE)(Il testo in lingua italiana è il solo facente fede)1. Il 17 marzo 1999 le autorità italiane hanno notificato alla Commissione l'intenzione di concedere un aiuto agli investimenti alla società RIVIT SpA. L'aiuto notificato comprende un contributo in conto capitale di 186,6 milioni di ITL (96371 EUR) a fronte di investimenti ammontanti a 2,99 miliardi di ITL (1,54 milioni di EUR). La notifica è stata effettuata in base all'inquadramento di alcuni settori siderurgici fuori CECA(1), il quale stabilisce l'obbligo di notifica per i tubi di acciaio di grandi dimensioni a prescindere dall'importo dell'aiuto.2. Con lettera datata 13 marzo 2000 la Commissione ha informato l'Italia della decisione di avviare il procedimento di cui all'articolo 88, paragrafo 2, del trattato CE nei confronti dell'aiuto in questione. Tale decisione è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee congiuntamente all'invito a terzi a presentare osservazioni(2). In tale contesto la Commissione ha ricevuto osservazioni da un interessato, che ha chiesto di rimanere anonimo.3. Il regolamento CE n. 69/2001 della Commissione, del 12 gennaio 2001, relativo all'applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato CE agli aiuti di importanza minore ("de minimis")(3) (in appresso denominato "regolamento di esenzione"), entrato in vigore il 2 febbraio 2001, stabilisce, all'articolo 2, che le misure di aiuto che non superano l'importo complessivo di 100000 EUR su un periodo di tre anni non costituiscono aiuti ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 1 e quindi non ricadono nell'obbligo di notifica di cui all'articolo 88, paragrafo 3, del trattato CE.4. I produttori di tubi di acciaio non sono esclusi dall'ambito del regolamento di esenzione. Pertanto l'inquadramento comunitario di alcuni settori siderurgici fuori CECA è stato modificato di conseguenza e quindi gli aiuti nel quadro della norma de minimis non sono più considerati aiuti di Stato e non sono più soggetti a notifica.5. In data 7 giugno, le autorità italiane hanno informato la Commissione che l'Italia ha deciso di ritirare la notifica di aiuto. Esse hanno altresì informato la Commissione che l'Italia intende concedere gli aiuti nel quadro della norma de minimis, in accordo con il regolamento di esenzione.6. L'aiuto di 186,6 milioni di ITL (96371 EUR), precedentemente notificato dall'Italia, rientra nel massimale de minimis. La Commissione ha pertanto deciso di chiudere il procedimento di cui all'articolo 88, paragrafo 2, del trattato CE avviato nei confronti dell'aiuto in questione, avendo constatato che le autorità italiane hanno ritirato la notifica ed intendono concedere gli aiuti nel rispetto del massimale de minimis. All'Italia viene fatto presente l'obbligo di garantire il rispetto dell'articolo 2, paragrafo 2, del regolamento stesso secondo cui l'importo complessivo degli aiuti de minimis accordati ad una medesima impresa non può superare 100000 EUR durante tre anni successivi.(1) GU C 320 del 13.12.1988, pag. 3.(2) GU C 142 del 20.5.2000, pag. 20.(3) GU L 10 del 13.1.2001, pag. 30.