CELEX: 61969CJ0028
Language: it
Date: 1970-04-15 00:00:00
Title: Sentenza della Corte del 15 aprile 1970. # Commissione delle Comunità europee contro Repubblica italiana. # Causa 28-69.

Avis juridique important

|

61969J0028

SENTENZA DELLA CORTE DEL 15 APRILE 1970.  -  COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE CONTRO GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA.  -  CAUSA 28/69.  

raccolta della giurisprudenza 1970 pagina 00187 edizione speciale danese pagina 00039 edizione speciale greca pagina 00297 edizione speciale portoghese pagina 00319

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . POLITICA DELLA CEE - NORME COMUNI - DISPOSIZIONI FISCALI - IMPOSIZIONI INTERNE APPLICATE DA UNO STATO MEMBRO AI PRODOTTI PROVENIENTI DA ALTRI STATI MEMBRI - RAPPORTO DI SIMILARITA FRA QUESTI PRODOTTI - NOZIONE  ( TRATTATO CEE, ART . 95, 1 ) COMMA )  2 . POLITICA DELLA CEE - NORME COMUNI - DISPOSIZIONI FISCALI - IMPOSIZIONI INTERNE APPLICATE DA UNO STATO MEMBRO AI PRODOTTI PROVENIENTI DA ALTRI STATI MEMBRI - PRINCIPIO DI NON DISCRIMINAZIONE - APPLICAZIONE  ( TRATTATO CEE, ART . 95, 1 ) COMMA )  

Massima

1 . POSSONO ESSERE CONSIDERATI " SIMILARI " AI SENSI DELL' ARTICOLO 95, 1 ) COMMA, DEL TRATTATO CEE I PRODOTTI CHE RIENTRANO NELLA STESSA CLASSIFICAZIONE FISCALE .  2 . IL PRINCIPIO DI NON DISCRIMINAZIONE SANCITO DALL' ARTICOLO 95 RIMANE VALIDO, INDIPENDENTEMENTE DALL' INCIDENZA DI ELEMENTI EXTRA FISCALI SUL CONTO DI PRODUZIONE DEI VARI PRODOTTI TRA I QUALI SI EFFETTUA IL CONFRONTO .  

Parti

NELLA CAUSA 28-69  COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE, RAPPRESENTATA DAL PROPRIO CONSIGLIERE GIURIDICO, AVV . GIUSEPPE MARCHESINI, IN QUALITA DI AGENTE, E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO PRESSO IL DOTT . EMILE REUTER, CONSIGLIERE GIURIDICO DELLA COMMISSIONE, 4 BOULEVARD ROYAL, RICORRENTE,  CONTRO  GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA, RAPPRESENTATO DAL DOTT . ADOLFO MARESCA, MINISTRO PLENIPOTENZIARIO, IN QUALITA DI AGENTE, ASSISTITO DALL' AVV . PIETRO PERONACI, SOSTITUTO AVVOCATO GENERALE DELLO STATO, E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO, PRESSO L' AMBASCIATA D' ITALIA, CONVENUTO,  

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA, PROPOSTA A NORMA DELL' ARTICOLO 169, 2 ) COMMA, DEL TRATTATO CEE, MIRANTE A FAR DICHIARARE CHE LA REPUBBLICA ITALIANA E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTILE DAGLI ARTICOLI 95 E 96 DEL TRATTATO, IN QUANTO HA GRAVATO ALCUNI PRODOTTI IMPORTATI DAGLI ALTRI STATI MEMBRI DI UN' IMPOSTA DI CONSUMO SUPERIORE A QUELLA APPLICATA AI PRODOTTI NAZIONALI CORRISPONDENTI, ED HA CONCESSO A DETERMINATI PRODOTTI NAZIONALI ESPORTATI IL RIMBORSO DI DETTA IMPOSTA IN MISURA SUPERIORE ALL' ALIQUOTA EFFETTIVAMENTE VERSATA, 

Motivazione della sentenza

1 DOPO L' EMANAZIONE DEL PARERE MOTIVATO DEL 17 GENNAIO 1967, IL 24 GIUGNO 1969 LA COMMISSIONE HA ADITO LA CORTE IN FORZA DELL' ARTICOLO 169 DEL TRATTATO CEE, CON UN RICORSO MIRANTE A FAR DICHIARARE CHE LA REPUBBLICA ITALIANA E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTILE DAGLI ARTICOLI 95 E 96 DEL TRATTATO CEE .  SUL PRIMO MEZZO  2 LA COMMISSIONE SOSTIENE CHE LA LEGISLAZIONE ITALIANA VIGENTE AL MOMENTO DELLA PROPOSIZIONE DEL RICORSO, IN SPREGIO DELL' ARTICOLO 95, HA COLPITO LA POLVERE DI CACAO IMPORTATA DAGLI ALTRI STATI MEMBRI DELLA CEE CON UN' IMPOSTA DI CONSUMO ( 312,50 LIT/KG ) SUPERIORE A QUELLA APPLICATA AL CORRISPONDENTE PRODOTTO OTTENUTO IN ITALIA DALLA SPREMITURA DI CACAO IN GRANI, ENTRATO IN REGIME DI TEMPORANEA IMPORTAZIONE ( 200 LIT/KG ).  3 LA CONVENUTA SOSTIENE CHE, DOPO LA MODIFICA APPORTATA ALLA LEGISLAZIONE ITALIANA IN CORSO DI CAUSA, LA COMMISSIONE HA RINUNCIATO AL PRESENTE MEZZO; PERO' DAGLI ATTI PROCESSUALI RISULTA CHE LA COMMISSIONE HA PERSISTITO NELLE SUE CONCLUSIONI RELATIVE A QUESTO MEZZO .  4 PUR NON CONTESTANDO I DATI RIPORTATI SOPRA, LA CONVENUTA OSSERVA CHE LA COMMISSIONE RAFFRONTA PRODOTTI NON " SIMILARI " AI SENSI DELL' ARTICOLO 95, CIOE LA POLVERE DI CACAO CON CONTENUTO DI BURRO INFERIORE ALL' 1 PERCENTO E LA POLVERE PIU RICCA DI GRASSI .  5 IL RAFFRONTO EFFETTUATO DALLA COMMISSIONE SI FONDA SUGLI ARTICOLI 13 DEL DECRETO LEGGE 11 MARZO 1950 N . 50 E 2 DELLA LEGGE 25 MAGGIO 1950 N . 291 : L' ARTICOLO 13, RELATIVO ALLA POLVERE IMPORTATA, NON FA ALCUNA DISTINZIONE IN BASE ALLA PERCENTUALE DI GRASSI IN ESSA CONTENUTA . BENCHE L' ARTICOLO 2 DELLA LEGGE N . 291, RIGUARDANTE LA POLVERE PRODOTTA IN ITALIA, SI RIFERISCA ESPRESSAMENTE SOLO AL PRODOTTO CON UNA PERCENTUALE DI MATERIE GRASSE INFERIORE ALL' 1 PERCENTO, NE CONSEGUE TUTTAVIA CHE LA DISCRIMINAZIONE PRESUNTA SUSSISTEVA, PER LO MENO NEI CONFRONTI DELL' ULTIMO PRODOTTO .  6 D' ALTRO CANTO POSSONO ESSERE CONSIDERATI " SIMILARI " AI SENSI DELL' ARTICOLO 95, 1 ) COMMA, I PRODOTTI CHE, COME NELLA FATTISPECIE, RIENTRANO NELLA STESSA CLASSIFICAZIONE FISCALE .  7 L' ECCEZIONE DEL GOVERNO ITALIANO SI RIVELA PERCIO' INFONDATA .  8 IL GOVERNO ITALIANO DEDUCE INOLTRE CHE, A FAVORE DELLA POLVERE DI CACAO OTTENUTA IN ITALIA, SI DOVEVA TENER CONTO DEI CALI DI FABBRICAZIONE E DELLE MAGGIORI SPESE CONNESSE ALLA SPREMITURA .  9 TUTTAVIA NON E STATO PROVATO CHE L' ARGOMENTO NELLA FATTISPECIE SIA PERTINENTE; D' ALTRONDE IL PRINCIPIO DI NON DISCRIMINAZIONE SANCITO DALL' ARTICOLO 95 RIMANE VALIDO, INDIPENDENTEMENTE DALL' INCIDENZA DI ELEMENTI EXTRA FISCALI SUL COSTO DI PRODUZIONE DEI VARI PRODOTTI TRA I QUALI SI EFFETTUA IL CONFRONTO .  10 LA REPUBBLICA ITALIANA E QUINDI VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTILE DALL' ARTICOLO 95 DEL TRATTATO, APPLICANDO ALLA POLVERE DI CACAO IMPORTATA DAGLI ALTRI STATI MEMBRI UN' IMPOSTA DI CONSUMO SUPERIORE A QUELLA APPLICATA AL PRODOTTO SIMILARE OTTENUTO IN ITALIA DALLA SPREMITURA DEI GRANI DI CACAO ENTRATI IN REGIME DI TEMPORANEA IMPORTAZIONE .  SUL SECONDO MEZZO  11 LA COMMISSIONE FA INOLTRE CARICO ALLA REPUBBLICA ITALIANA DI ESSER VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI CHE LE IMPONE L' ARTICOLO 95 DEL TRATTATO CEE, IN QUANTO LA LEGISLAZIONE ITALIANA ASSOGGETTA LA POLVERE DI CACAO, IL BURRO DI CACAO, LE PELLICOLE E LE BUCCE IMPORTATI DAGLI ALTRI STATI MEMBRI AD UN' ALIQUOTA DI CONSUMO SUPERIORE A QUELLA GRAVANTE SUI PRODOTTI SIMILARI OTTENUTI IN ITALIA DALLA SPREMITURA DEI GRANI DI CACAO IMPORTATI IN VIA DEFINITIVA .  12 LA DIFFERENZA TRA LE ALIQUOTE E PACIFICA, COME PURE E PACIFICO CHE DETTA DIFFERENZA E IDENTICA ALL' IMPOSTA GRAVANTE SULLE BUCCE E SULLE PELLICOLE IMPORTATE DAGLI ALTRI STATI MEMBRI .  13 NEMMENO E STATO CONTESTATO CHE TALI PRODOTTI, SIA IMPORTATI CHE OTTENUTI IN ITALIA MEDIANTE LAVORAZIONE DEI GRANI DI CACAO, VANNO ESENTI DALL' IMPOSTA ITALIANA DI CONSUMO SE IMPIEGATI PER L' ESTRAZIONE DI TEOBROMINA O PER LA FABBRICAZIONE DI SUCCEDANEI DEL CAFFE .  14 DI CONSEGUENZA, L' INFRAZIONE CONTESTATA SI LIMITEREBBE AL CASO DELL' IMPORTAZIONE IN ITALIA DI BUCCE E PELLICOLE DESTINATE A PRODUZIONI DIVERSE DA QUELLE ESENTI DA IMPOSTA . IL GOVERNO ITALIANO HA DICHIARATO CHE LA LEGGE VIETA IN ITALIA L' IMPIEGO DEI PRODOTTI LITIGIOSI PER LA PRODUZIONE DI CACAO E CIOCCOLATO E, AL FINE DI SCORAGGIARE QUESTA PRODUZIONE, I PRODOTTI SONO SOGGETTI AD UNA FORTE IMPOSTA DI CONSUMO, ONDE IMPEDIRE CHE BUCCE E PELLICOLE VENGANO UTILIZZATE A FINI DIVERSI DA QUELLI ESENTI DA IMPOSTA .  15 APPLICANDO UN' IMPOSTA DI 250 O 180 LIRE A PRODOTTI DI TRASCURABILE VALORE COMMERCIALE, LA CONVENUTA HA PRATICAMENTE IMPEDITO LA MESSA IN COMMERCIO DEI PRODOTTI PER IMPIEGHI DIVERSI DA QUELLI ESENTI DA IMPOSTA .  16 E' QUINDI SUPERFLUO ACCERTARE SE L' IMPIEGO DELLE BUCCE E DELLE PELLICOLE DI CACAO A SCOPI DIVERSI DA QUELLI TESTE MENZIONATI SIA ANCORA POSSIBILE IN CASI ESTREMI .  17 SI DEVE PERCIO' RILEVARE CHE LA COMMISSIONE NON HA PROVATO L' INFRAZIONE DI CUI AL SECONDO MEZZO, IL QUALE VA PERTANTO DISATTESO .  SUL TERZO MEZZO  18 POICHE LA COMMISSIONE VI HA FORMALMENTE RINUNCIATO, NON VI E MOTIVO DI STATUIRE IN PROPOSITO .  

Decisione relativa alle spese

19 A NORMA DELL' ARTICOLO 69, PARAGRAFO 3, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, LA CORTE PUO' COMPENSARE LE SPESE, IN TUTTO O IN PARTE, SE LE PARTI SONO RIMASTE SOCCOMBENTI RISPETTIVAMENTE SU UNO O SU PIU MEZZI .  20 E' OPPORTUNO APPLICARE QUESTA DISPOSIZIONE .  

Dispositivo

LA CORTE,  RESPINGENDO OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 ) RISCUOTENDO SULLA POLVERE DI CACAO IMPORTATA DAGLI ALTRI STATI MEMBRI UN' IMPOSTA DI CONSUMO SUPERIORE A QUELLA APPLICATA AL PRODOTTO SIMILARE OTTENUTO IN ITALIA MEDIANTE SPREMITURA DEL CACAO IN GRANI ENTRATO IN REGIME DI TEMPORANEA IMPORTAZIONE, LA REPUBBLICA ITALIANA E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI CHE LE IMPONE L' ARTICOLO 95 DEL TRATTATO CEE .  2 ) IL SECONDO MEZZO E RESPINTO .  3 ) LE SPESE SONO COMPENSATE .