CELEX: C2004/021/11
Language: it
Date: 2004-01-24 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) 4 dicembre 2003 nella causa C-92/02 (domanda di pronuncia pregiudiziale dell'Arbeidsrechtbank van het Arrondissement Tongeren ): Nina Kristiansen contro Rĳksdienst voor Arbeisdvoorziening (Previdenza sociale — Regime nazionale di indennità di disoccupazione che prevede una disposizione anticumulo per determinati redditi — Indennità di disoccupazione per ex agenti temporanei delle Comunità europee — Libera circolazione dei lavoratori subordinati — Regime nazionale di assicurazione contro la disoccupazione — Qualificazione derivante da un impiego postuniversitario — Impiego in qualità di borsista tirocinante — Qualificazione differenziata con riferimento ad altri Stati membri del SEE — Discriminazione)

C 21/6                     IT                            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                              24.1.2004
l’art. 234 CE, dal Tribunal d’arrondissement de Luxembourg                                          SENTENZA DELLA CORTE
(Lussemburgo), nella causa dinanzi ad esso pendente tra
Zita Modes Sàrl e Administration de l’enregistrement et des                                               (Quinta Sezione)
domaines, domanda vertente sull’interpretazione dell’art. 5,
n. 8, della sesta direttiva del Consiglio 17 maggio 1977, 77/                                             4 dicembre 2003
388/CEE, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli
Stati Membri relative alle imposte sulla cifra di affari Sistema
                                                                                 nella causa C-92/02 (domanda di pronuncia pregiudiziale
comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile
                                                                                 dell’Arbeidsrechtbank van het Arrondissement Tongeren
uniforme (GU L 145, pag. 1), nella versione risultante dalla
                                                                                 ): Nina Kristiansen contro Rijksdienst voor Arbeisdvoor-
direttiva del Consiglio 10 aprile 1995, 95/7/CE, che modifica
                                                                                                               ziening (1)
la direttiva 77/388/CEE e introduce nuove misure di semplifi-
cazione in materia di imposta sul valore aggiunto Campo di
applicazione delle esenzioni e relative modalità pratiche di                     (Previdenza sociale — Regime nazionale di indennità di
applicazione (GU L 102, pag. 18), la Corte (Quinta Sezione),                     disoccupazione che prevede una disposizione anticumulo per
composta dal sig. P. Jann, facente funzione di presidente della                  determinati redditi — Indennità di disoccupazione per ex
Quinta Sezione, dai sigg. D.A.O. Edward e S. von Bahr                            agenti temporanei delle Comunità europee — Libera circola-
(relatore), giudici, avvocato generale: sig. F.G. Jacobs, cancellie-             zione dei lavoratori subordinati — Regime nazionale di
re: sig. R. Grass, ha pronunciato il 27 novembre 2003 una                        assicurazione contro la disoccupazione — Qualificazione
sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:                               derivante da un impiego postuniversitario — Impiego in
                                                                                 qualità di borsista tirocinante — Qualificazione differenzia-
                                                                                 ta con riferimento ad altri Stati membri del SEE — Discrimi-
                                                                                                                 nazione)
1)     L’art. 5, n. 8, della sesta direttiva del Consiglio 17 maggio
       1977, 77/388/CEE, in materia di armonizzazione delle
       legislazioni degli Stati Membri relative alle imposte sulla cifra                                    (2004/C 21/11)
       di affari Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base
       imponibile uniforme, nella versione risultante dalla direttiva del                            (Lingua processuale: l’olandese)
       Consiglio 10 aprile 1995, 95/7/CE, che modifica la direttiva
       77/388/CEE e introduce nuove misure di semplificazione in                 (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
       materia di imposta sul valore aggiunto Campo di applicazione                            «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
       delle esenzioni e relative modalità pratiche di applicazione, deve
       essere interpretato nel senso che, allorché uno Stato membro si
       sia avvalso della facoltà, conferitagli dalla prima frase di tale         Nel procedimento C-92/02, avente ad oggetto la domanda
       numero, di considerare che, ai fini dell’imposta sul valore               di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
       aggiunto, non sia avvenuta alcuna cessione di beni in occasione           dell’art. 177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE),
       del trasferimento di una universalità di beni, la detta regola            dall’Arbeidsrechtbank van het Arrondissement Tongeren
       della non avvenuta cessione si applica con riserva di avvalersi           (Belgio), nella causa dinanzi ad esso pendente tra Nina
       eventualmente della possibilità di limitarne l’applicazione alle          Kristiansen e Rijksdienst voor Arbeisdvoorziening, domanda
       condizioni previste alla seconda frase dello stesso numero a              vertente sull’interpretazione del regolamento (CEE) del Consi-
       qualsiasi trasferimento di un’azienda o di una parte autonoma             glio 14 giugno 1971, n. 1408, relativo all’applicazione dei
       di un’impresa, compresi gli elementi materiali e, eventualmente,          regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati e ai loro
       immateriali che, complessivamente, costituiscono un’impresa o             familiari che si spostano all’interno della Comunità, nella
       una parte di impresa idonea a svolgere un’attività economica              versione modificata ed aggiornata dal regolamento (CE) del
       autonoma. Il beneficiario del trasferimento deve tuttavia avere           Consiglio 2 dicembre 1996, n. 118/97 (GU L 28 del 30 gen-
       l’intenzione di gestire l’azienda o la parte di impresa in tal modo       naio 1997, pag. 1, e del regolamento (CEE) del Consiglio
       trasferita e non semplicemente di liquidare immediatamente                15 ottobre 1968, n. 1612, relativo alla libera circolazione dei
       l’attività interessata nonché, eventualmente, vendere lo stock.           lavoratori all’interno della Comunità (GU L 257 del 19 ottobre
                                                                                 1968, pag. 2), la Corte (Quinta Sezione), composta dal sig.
2)     Allorché uno Stato membro si sia avvalso della facoltà conferita          C.W.A. Timmermans, facente funzioni di presidente delle
       dall’art. 5, n. 8, prima frase, della sesta direttiva 77/388, di          quinta sezione, dai sigg. D.A.O. Edward e A. La Pergola
       considerare che, ai fini dell’imposta sul valore aggiunto, non è          (relatore), giudici, avvocato generale: sig. S. Alber, cancelliere:
       avvenuta alcuna cessione di beni in occasione della trasmissione          sig. R. Grass, ha pronunciato il 4 dicembre 2003 una sentenza
       di una universalità di beni, la detta disposizione osta a che tale        il cui dispositivo è del seguente tenore:
       Stato membro limiti l’applicazione della detta regola di non
       avvenuta cessione ai soli trasferimenti di universalità di beni nei       1)    L’art. 28 bis, n. 1, secondo comma, del regime applicabile
       quali il beneficiario disponga di un’autorizzazione di esercizio                agli altri agenti delle Comunità europee stabilisce la natura
       per l’attività economica che la detta universalità consente di                  complementare del regime comunitario di indennità di disoccu-
       svolgere.                                                                       pazione rispetto a quelli degli Stati membri, il che non può
                                                                                       essere posto in non cale in occasione dell’applicazione del regime
                                                                                       di indennità di disoccupazione di uno Stato membro e,
                                                                                       segnatamente, di una disposizione anticumulo prevista da tale
(1) GU C 44 del 16.2.2002.                                                             regime, a un ex agente temporaneo il quale risiede in detto
                                                                                       Stato membro e può beneficiare di indennità di disoccupazione
                                                                                       versate a norma del regime applicabile agli altri agenti delle
                                                                                       Comunità europee.
 ---pagebreak--- 24.1.2004                IT                            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                  C 21/7
2)    Il principio di non discriminazione enunciato all’art. 7, n. 4,          (GU L 285, pag. 1) e dalla convenzione 29 novembre
      del regolamento (CEE) del Consiglio 13 ottobre 1968,                     1996 relativa all’adesione della Repubblica d’Austria, della
      n. 1612, relativo alla libera circolazione dei lavoratori all’inter-     Repubblica di Finlandia e del Regno di Svezia (GU 1997, C 15,
      no della Comunità, non osta a che una persona la quale esercita          pag. 1), la Corte, composta dai sigg. V. Skouris, presidente,
      una funzione postuniversitaria, come quella di cui alla causa            P. Jann, C.W.A. Timmermans, C. Gulmann, J.N. Cunha Rodri-
      principale, venga considerata, in uno Stato membro, come un              gues e A. Rosas, presidenti di sezione, D.A.O. Edward, A. La
      borsista tirocinante che non ha accesso al regime nazionale di           Pergola, J.-P. Puissochet e R. Schintgen (relatore), dalle sig.re
      assicurazione contro la disoccupazione, mentre, in altri Stati           F. Macken e N. Colneric, e dal sig. S. von Bahr, giudici,
      membri, una persona la quale esercita una funzione identica è            avvocato generale: sig. P. Léger, cancelliere: sig.ra M.-F. Contet,
      considerata come avente un’attività professionale che può fruire         amministratore principale, ha pronunciato il 9 dicembre 2003
      del regime di assicurazione contro la disoccupazione.                    una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
(1) GU C 118 del 18.5.2002.
                                                                               1)    Un giudice nazionale può, in forza del protocollo 3 giugno
                                                                                     1971 relativo all’interpretazione da parte della Corte di
                                                                                     giustizia della convenzione 27 settembre 1968 concernente la
                                                                                     competenza giurisdizionale e l’esecuzione delle decisioni in
                                                                                     materia civile e commerciale, come modificato dalla convenzione
                                                                                     9 ottobre 1978, relativa all’adesione del Regno di Danimarca,
                   SENTENZA DELLA CORTE                                              dell’Irlanda e del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del
                                                                                     Nord, dalla convenzione 25 ottobre 1982 relativa all’adesione
                          9 dicembre 2003                                            della Repubblica ellenica, dalla convenzione 26 maggio 1989
                                                                                     relativa all’adesione del Regno di Spagna e della Repubblica
                                                                                     portoghese e dalla convenzione 29 novembre 1996 relativa
nella causa C-116/02 (domanda di pronuncia pregiudiziale                             all’adesione della Repubblica d’Austria, della Repubblica di
dell’Oberlandesgericht Innsbruck): Erich Gasser GmbH                                 Finlandia e del Regno di Svezia, sottoporre alla Corte una
                       contro MISAT Srl (1)                                          domanda d’interpretazione di questa convenzione, nonostante
                                                                                     essa si basi su affermazioni di una parte nella causa principale
(Convenzione di Bruxelles — Art. 21 — Litispendenza —                                di cui il detto giudice non ha ancora verificato la fondatezza,
Art. 17 — Clausola attributiva di competenza — Obbligo                               qualora ritenga, tenuto conto delle particolarità della causa, che
del giudice successivamente adito, designato in una clausola                         una pronuncia pregiudiziale sia necessaria per poter emettere la
attributiva di competenza, di sospendere il procedimento —                           sua sentenza e le questioni pregiudiziali che sottopone alla Corte
Durata eccessivamente lunga dei procedimenti dinanzi agli                            siano pertinenti. Spetta ad esso tuttavia fornire a quest’ultima
organi giurisdizionali dello Stato del giudice preventivamente                       elementi di fatto e di diritto che le consentano di dare
                  adito — Assenza di incidenza)                                      un’interpretazione della detta convenzione che sia utile nonché
                                                                                     di indicare i motivi per cui ritiene che una soluzione delle sue
                                                                                     questioni sia necessaria per la definizione della controversia.
                           (2004/C 21/12)
                    (Lingua processuale: il tedesco)
                                                                               2)    L’art. 21 della convenzione 27 settembre 1968 dev’essere
                                                                                     interpretato nel senso che il giudice successivamente adito e la
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella              cui competenza è stata fatta valere in forza di una clausola
              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                           attributiva di competenza deve tuttavia sospendere il procedi-
                                                                                     mento finché il giudice preventivamente adito si sia dichiarato
                                                                                     incompetente.
Nel procedimento C-116/02, avente ad oggetto la domanda di
pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, in applicazione
del protocollo 3 giugno 1971 relativo all’interpretazione da                   3)    L’art. 21 della convenzione 27 settembre 1968 dev’essere
parte della Corte di giustizia della convenzione del 27 set-                         interpretato nel senso che non si può derogare alle sue
tembre 1968 concernente la competenza giurisdizionale e                              disposizioni allorché, in generale, la durata dei procedimenti
l’esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale,                        dinanzi agli organi giurisdizionali dello Stato contraente, in cui
dall’Oberlandesgericht Innsbruck (Austria) nella causa dinanzi                       ha sede il giudice preventivamente adito, è eccessivamente lunga.
ad esso pendente tra Erich Gasser GmbH e MISAT Srl, domanda
vertente sull’interpretazione dell’art. 21 della convenzione
27 settembre 1968, sopra menzionata (GU 1972, L 299,
pag. 32), come modificata dalla convenzione 9 ottobre 1978
relativa all’adesione del Regno di Danimarca, dell’Irlanda e del               (1) GU C 144 del 15.6.2002.
Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (GU
L 304, pag. 1, e testo modificato pag. 77), dalla convenzione
25 ottobre 1982 relativa all’adesione della Repubblica ellenica
(GU L 388, pag. 1), dalla convenzione 26 maggio 1989 relativa
all’adesione del Regno di Spagna e della Repubblica portoghese