CELEX: 21990A0226(03)
Language: it
Date: 1990-02-12 00:00:00
Title: ACCORDO DI COOPERAZIONE tra la Comunità economica europea e il Regno di Norvegia relativo ad un piano programmatico di stimolazione della cooperazione internazionale e degli scambi necessari ai ricercatori europei (SCIENCE) #

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21990A0226(03)

ACCORDO DI COOPERAZIONE tra la Comunità economica europea e il Regno di Norvegia relativo ad un piano programmatico di stimolazione della cooperazione internazionale e degli scambi necessari ai ricercatori europei (SCIENCE)  -   

Gazzetta ufficiale n. L 050 del 26/02/1990 pag. 0016

ACCORDO DI COOPERAZIONE  tra la Comunità economica europea e il Regno di Norvegia relativo ad un piano programmatico di stimolazione della cooperazione internazionale e degli scambi necessari ai ricercatori europei (SCIENCE) LA COMUNITÀ ECONOMICA EUROPEA, denominata qui di seguito «Comunità»,  e IL REGNO DI NORVEGIA, denominato qui di seguito «Norvegia»,  denominati qui di seguito collettivamente «parti contraenti»,  CONSIDERANDO che con decisione del 29 giugno 1988  il Consiglio delle Comunità europee, denominato qui di seguito «Consiglio», ha adottato un piano programmatico di stimolazione della cooperazione internazionale e degli scambi necessari ai ricercatori europei (1988-1992) (SCIENCE), denominato qui di  seguito «piano di stimolazione»;  CONSIDERANDO che le parti contraenti hanno concluso un accordo quadro di cooperazione scientifica e tecnica, entrato in vigore il 17 luglio 1987;  CONSIDERANDO che l'associazione della Norvegia al piano di stimolazione  può contribuire ad un impiego più efficace del potenziale scientifico e tecnico europeo;  CONSIDERANDO che le parti contraenti prevedono di trarre reciproco vantaggio dall'associazione della Norvegia al piano di stimolazione,  HANNO CONVENUTO QUANTO  SEGUE:  Articolo 1  Dal 1o luglio 1989, la Norvegia è associata, con il presente accordo, alla realizzazione del piano di stimolazione. Il riepilogo del piano di stimolazione e dei suoi obiettivi figura nell'allegato A. Articolo 2  Il contributo  finanziario della Norvegia derivante dalla sua associazione alla realizzazione del piano di stimolazione viene definito in funzione dell'importo disponibile ogni anno nel bilancio generale delle Comunità europee per gli stanziamenti destinati a far  fronte agli obblighi finanziari della Commissione delle Comunità europee, denominata qui di seguito «Commissione», derivanti dalle attività da svolgere nel quadro dei contratti di ricerca necessari all'attuazione del piano di stimolazione e dalle spese  amministrative e di gestione del piano di stimolazione.  Il coefficiente di proporzionalità da applicare al contributo della Norvegia risulta dal rapporto tra il prodotto interno lordo (PIL) della Norvegia, ai prezzi di mercato e la somma dei prodotti  interni lordi, ai prezzi di mercato, degli Stati membri della Comunità e della Norvegia. Tale rapporto viene calcolato in base ai più recenti dati statistici disponibili di fonte OCSE.  L'importo stimato necessario per lo svolgimento del piano di  stimolazione, l'ammontare del contributo norvegese ed il calendario indicativo degli stanziamenti figurano nell'allegato B.  Le disposizioni riguardanti il contributo finanziario norvegese allo svolgimento del piano di stimolazione figurano  nell'allegato C. Articolo 3  Ai fini della presentazione e della valutazione di proposte nonché dell'aggiudicazione e della conclusione dei contratti nel quadro del piano di stimolazione, alle persone ed agli organismi norvegesi impegnati in attività di  ricerca e sviluppo si applicano termini e condizioni identici a quelli applicabili a persone e organismi comunitari che svolgono attività di ricerca e sviluppo.  I contratti, redatti dalla Commissione, menzionano i diritti e gli obblighi delle persone e  degli organismi norvegesi impegnati in attività di ricerca e sviluppo, con particolare riguardo ai metodi per diffondere, tutelare e utilizzare i risultati delle ricerche. Articolo 4  Nell'attuare il piano di stimolazione la Commissione è assistita dal  Comitato per lo sviluppo europeo della scienza e della tecnologia (CODEST), istituito dalla decisione 82/835/CEE della Commissione (1), nonché da consulenti.  La Commissione nomina un delegato norvegese al CODEST, scegliendolo da un elenco di nominativi  sottopostole dalle autorità norvegesi. Tale delegato partecipa alla definizione di piani di massima volti ad incoraggiare la cooperazione internazionale e lo scambio necessari ai ricercatori europei nonché all'esame delle domande di partecipazione  presentate nel quadro del piano di stimolazione. Articolo 5  Trenta mesi dopo che ha avuto inizio la fase realizzativa del piano di stimolazione la Commissione trasmette al Parlamento europeo ed al Consiglio una relazione basata su una valutazione dei  risultati fino ad allora conseguiti. Detta relazione è corredata di eventuali proposte di modifica che possono rivelarsi necessarie alla luce di tali risultati. Una copia della relazione viene trasmessa alla Norvegia, che viene inoltre informata di ogni  possibile proposta di modifica. Articolo 6  Ogni parte contraente s'impegna ad agevolare, conformemente alle proprie norme ed ai propri regolamenti, gli spostamenti e la residenza dei ricercatori che partecipino alle attività oggetto del presente  accordo in Norvegia e nella Comunità. Articolo 7  La Commissione ed il Ministero reale norvegese per gli affari culturali e scientifici garantiscono l'esecuzione del presente accordo. Articolo 8  Il presente accordo si applica, da una parte, ai  territori in cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea, alle condizioni in esso indicate e, dall'altra, al territorio del Regno di Norvegia. Articolo 9  1.  Il presente accordo è concluso per la durata del piano di  stimolazione. In caso di revisione del piano di stimolazione da parte della Comunità, l'accordo può essere denunziato a condizioni accettate di comune accordo. Il contenuto esatto del piano rivisto è notificato alla Norvegia nella settimana successiva  all'adozione da parte della Comunità. Le parti contraenti si notificano l'eventuale rescissione dell'accordo nei tre mesi successivi all'adozione della decisione della Comunità. 2.  Quando la Comunità adotta un nuovo programma di ricerca e sviluppo nel  settore del piano di stimolazione, il presente accordo può essere rinegoziato o rinnovato alle condizioni accettate di comune accordo.  3.  Fatto salvo il paragrafo 1, ciascuna parte contraente può, in qualsiasi momento, porre fine al presente accordo  con un preavviso di sei mesi. I progetti e le attività in corso al momento della fine e/o scadenza del presente accordo vengono proseguiti fino al loro completamento alle condizioni definite dal presente accordo. Articolo 10  Gli allegati A, B e C del  presente accordo costituiscono parte integrante dell'accordo stesso. Articolo 11  Il presente accordo è approvato dalle parti contraenti conformemente alle rispettive procedure esistenti. Esso entra in vigore alla data in cui le parti contraenti si  notificano reciprocamente l'espletamento delle procedure necessarie a tal fine. Articolo 12  Il presente accordo è redatto in duplice copia in lingua danese, francese, greca, inglese, italiana, olandese, portoghese, spagnola, tedesca e norvegese,  ciascun testo facente ugualmente fede.         (1) GU n. L 350 del 10. 12. 1982, pag. 45.   ALLEGATO A   OBIETTIVI E RIEPILOGO DEL PIANO DI STIMOLAZIONE (1988-1992)  1. Il piano di stimolazione comprende varie attività scelte in base alla loro qualità scientifica e tecnica, intese a costituire una rete sempre più ampia di cooperazione e di scambi  scientifici e tecnici a livello europeo, e persegue l'obiettivo globale di dare validità alla ricerca scientifica e tecnologica in tutti gli Stati membri e di contribuire così a ridurre le disparità di sviluppo scientifico e tecnologico tra i vari Stati  membri della Comunità europea. Esso verte sull'insieme dei campi della scienza e della tecnologia (scienze esatte e naturali). Gli obiettivi specifici del piano di stimolazione, che tende a migliorare la qualità scientifica e tecnica globale della  ricerca-sviluppo in tutti gli Stati membri della Comunità, sono i seguenti: - promuovere la formazione attraverso la ricerca e, grazie alle cooperazioni, l'utilizzazione ottimale dei ricercatori d'alto livello nella Comunità; -migliorare la mobilità dei  ricercatori degli Stati membri della Comunità; -sviluppare e sostenere le cooperazioni scientifiche e tecniche intraeuropee in progetti di elevata qualità; -promuovere la messa in atto di reti intraeuropee di cooperazione e di scambi miranti a  rafforzare la competitività scientifica e tecnica globale della Comunità e quindi a potenziarne la coesione economica e sociale.  2.Per raggiungere gli obiettivi di cui sopra si ricorrerà a misure di appoggio a favore dei ricercatori, gruppi e organismi  di ricerca e sviluppo per assicurare lo sviluppo scientifico e tecnico armonioso della Comunità. Queste misure possono assumere le seguenti forme: -Borse di ricerca Finanziamenti concessi a scienziati affinché possano acquisire una formazione  complementare partecipando ad un progetto di ricerca in un laboratorio di un paese della Comunità diverso dal proprio per un periodo minimo di un anno e pari o inferiore a due anni. -Indennità di ricerca Tali indennità coprono le spese che devono  sostenere i laboratori interessati al fine del trasferimento o del comando d'un ricercatore di un paese della Comunità in un altro, per far entrare uno scienziato in un gruppo di un paese della Comunità diverso dal proprio o per specializzare un  laureato in scienze prima che questi entri a far parte di un laboratorio di ricerca, universitario o industriale. In funzione del tipo di scienziato in causa e dell'oggetto dell'indennità di ricerca, quest'ultima può assumere forme diverse: -  finanziamento di soggiorni di breve durata (15 giorni - 2 mesi) di un ricercatore che si rechi in un altro paese della Comunità per svolgere esperimenti specifici presso un'installazione scientifica o tecnica particolare, non disponibile nel paese  d'origine; -finanziamento per coprire i costi di mobilità (viaggio, sostentamento, assicurazione, trasloco, ecc.), di ricerca ed eventualmente di retribuzione di uno scienziato in trasferta o inserito in un gruppo di ricerca di un altro paese (della  Comunità) diverso dal suo per un periodo compreso tra 6 mesi e 3 anni; -finanziamento per coprire i costi di mobilità e dei lavori di ricerca di uno scienziato assunto da un'industria che effettui un tirocinio di lunga durata (1-3 anni) presso un  laboratorio pubblico di un altro Stato (della Comunità); -sovvenzioni ai corsi di formazione d'alto livello intese a finanziare organismi situati in uno Stato membro che offrono un corso specializzato d'alto livello per permettere di accogliere  scienziati di diversi Stati membri della Comunità ed offrire loro una formazione complementare o permettere loro una riconversione ad altre funzioni.     -Gemellaggio fra laboratori di paesi diversi Si permette così a ricercatori che, in vari paesi  della Comunità, lavorano isolati in un settore di punta, di riunire i loro sforzi, senza raggrupparsi in un laboratorio unico, favorendo in tal modo la costituzione di un insieme di ricerca che superi la «dimensione critica» necessaria. Vengono concesse  dotazioni che permettono ai ricercatori di incontrarsi, di realizzare esperimenti comuni, di scambiare dei risultati, di completare le loro installazioni, o di rafforzare i loro effettivi con l'assunzione temporanea di nuovi scienziati preferibilmente  stranieri. -Sviluppo di operazioni multidisciplinari e multinazionali Si permette così, grazie ai finanziamenti concessi, di dare ai gruppi di ricerca associati i mezzi necessari (incluse le installazioni), e di riunire le migliori competenze  disponibili nei vari paesi e nelle varie discipline, per raggiungere un obiettivo predeterminato o per eseguire in comune un lavoro scientifico prestabilito nell'ambito di una «rete» di cooperazione S &   T.  Inoltre il piano sarà completato con misure  di incitamento settoriale: borse di ricerca, indennità di ricerca, sovvenzioni, finanziate nel quadro di ciascuno dei programmi comunitari di RS, previo accordo del comitato di gestione e coordinamento (CGC) competente.  3.Le misure di stimolazione  degli scambi e delle cooperazioni riguardano tutti i settori delle scienze esatte e naturali, come ad esempio: - matematica,  - fisica,  - chimica,  - scienze degli esseri viventi,  - scienze della terra e dell'oceano,  - strumentazione scientifica,  -  ingegneria.  4.Nei settori di intervento, i progetti multinazionali idonei alle misure di aiuto comunitario saranno scelti essenzialmente in funzione della loro qualità, del loro contenuto pluridisciplinare, del loro aspetto innovativo e del loro  interesse in termini di smantellamento della separazione tra le varie forme di ricerca e sviluppo in tutta la Comunità. Qualora la qualità scientifica e tecnica sia comparabile, particolare attenzione verrà prestata ai progetti in grado di ridurre la  differenza di sviluppo scientifico e tecnico tra Stati membri e di contribuire pertanto alla coesione economica e sociale all'interno della Comunità europea.  5.La scelta delle azioni di stimolazione e dei gruppi interessati è a cura della Commissione  assistita dal comitato per lo sviluppo europeo della scienza e della tecnologia (CODEST) e sulla base di un sistema di «valutazione di pari». La Commissione assicura la coerenza delle azioni di stimolazione con le attività comunitarie programmate di  ricerca e sviluppo.  6.La Commissione al tempo stesso svolge una serie di consultazioni, inchieste e seminari in collaborazione con gli ambienti scientifici e tecnici della Comunità per analizzare e valutare le esigenze e le opportunità scientifiche e  tecniche, al fine di precisare il contenuto del piano di stimolazione. La Commissione agisce di concerto con le autorità nazionali per assicurare la coerenza tra queste attività e le politiche nazionali di stimolazione della ricerca.  7.Per apprezzare  la qualità scientifica e/o tecnica delle domande di intervento, come pure per analizzare le necessità e le opportunità scientifiche e tecniche, oppure per valutare i progetti finanziati o l'azione nel suo insieme, la Commissione può far ricorso alla  competenza di esperti esterni.             ALLEGATO B   DISPOSIZIONI FINANZIARIE  Articolo 1  L'importo stimato necessario per lo svolgimento del piano di stimolazione è pari a 167 000 000 di ecu.  Articolo 2  L'importo stimato del contributo finanziario della Norvegia alla realizzazione del piano di  stimolazione è pari a 2 394 810 ecu.  Articolo 3  Il calendario indicativo degli impegni e del contributo finanziario della Norvegia figura qui di seguito.  Calendario degli impegni ritenuti necessari per realizzare il piano di stimolazione  (stanziamento d'impegno) e del contributo della Norvegia  (in ecu)  Anno  Stanziamenti per  Gestione e amministrazione  Contratti  Totale  Contributo della Norvegia  Gestione e amministrazione  Contratti  Totale    1988 1989 1990 1991 1992     220 000 1 930 000 2 120 000 2 250 000 2 380 000    28 780 000  28 070  000  32 880 000  32 750 000  35 620 000    29 000 000  30 000 000  35 000 000  35 000 000  38 000 000   -  18 778 (1)  41 276  43 808  46 339   -   273 262 (2)   640 174   637 642   693 521   -   292 050 (3)   681 450   681 450   739 860    Totale   8  900 000   158 100 000   167 000 000   150 212   2 244 598   2 394 810      (1) Contributo per il periodo 1o luglio - 31 dicembre 1989.    ALLEGATO C   MODALITÀ DI FINANZIAMENTO  Articolo 1  Il presente allegato definisce le modalità di finanziamento per la Norvegia, di cui all'articolo 2 dell'accordo.  Articolo 2  All'inizio di ogni anno od al momento di una revisione del piano di stimolazione che  comporti un aumento dell'importo stimato necessario per il suo svolgimento la Commissione invia alla Norvegia una richiesta di fondi corrispondente al contributo di tale paese alle spese previste dall'accordo. Tale contributo è espresso in ecu ed in  moneta norvegese; la composizione dell'ecu è quella definita dal regolamento (CEE) n. 3180/78 del Consiglio (1). Il valore in moneta norvegese del contributo in ecu viene determinato alla data di richiesta dei fondi. La Norvegia versa il proprio  contributo alle spese annue previste dall'accordo all'inizio di ogni anno ed entro tre mesi dall'invio di una richiesta di fondi. In caso di ritardato versamento del contributo la Norvegia è tenuta a pagare gli interessi ad un tasso corrispondente al  tasso di sconto più elevato applicato negli Stati membri della Comunità alla data di scadenza. Tale tasso viene maggiorato dello 0,25 % per ogni mese di ritardo. Il tasso maggiorato viene applicato all'intero periodo di ritardo; gli interessi di mora  sono tuttavia esigibili soltanto se il pagamento è effettuato con un ritardo superiore a tre mesi dall'invio della richiesta di fondi da parte della Commissione.  Articolo 3  Le somme versate dalla Norvegia vengono iscritte a credito del programma di  stimolazione a titolo di entrate di bilancio imputate ad una voce prevista nello stato delle entrate del bilancio generale delle Comunità europee.  Articolo 4  Per la gestione degli stanziamenti si applica il regolamento finanziario vigente per il  bilancio generale delle Comunità europee.  Articolo 5  Le spese di viaggio, vitto ed alloggio del delegato norvegese del CODEST derivanti dalla sua partecipazione alle riunioni di detto comitato vengono rimborsate dalla Commissione conformemente alle  procedure attualmente in vigore per i delegati degli Stati membri della Comunità.  Articolo 6  Al termine di ogni anno viene preparato e trasmesso alla Norvegia, per informazione, un bilancio degli stanziamenti per il piano di stimolazione.      (1) GU n. L 379 del 30. 12. 1978, pag. 1.