CELEX: 52015DP0086
Language: it
Date: 2015-03-25 00:00:00
Title: Decisione del Parlamento europeo del 25 marzo 2015 sulla richiesta di revoca dell'immunità di Viktor Uspaskich (2014/2095(IMM))

2.9.2016   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 324/18
            
         P8_TA(2015)0086
   Richiesta di revoca dell'immunità di Viktor Uspaskich
   Decisione del Parlamento europeo del 25 marzo 2015 sulla richiesta di revoca dell'immunità di Viktor Uspaskich (2014/2095(IMM))
   (2016/C 324/04)
   
      Il Parlamento europeo,
   
               —
            
            
               visti la richiesta in merito alla richiesta di revoca dell'immunità di Viktor Uspaskich trasmessa il 21 luglio 2014 dalle autorità giudiziarie lituane nel contesto di un procedimento penale dinanzi alla corte d'appello della Repubblica di Lituania e annunciata durante la sessione plenaria del 15 settembre 2014,
            
         
               —
            
            
               avendo ascoltato Viktor Uspaskich il 24 marzo 2015, a norma dell'articolo 9, paragrafo 5, del suo regolamento,
            
         
               —
            
            
               visto l'articolo 9 del protocollo n. 7 sui privilegi e sulle immunità dell'Unione europea («il protocollo») e l'articolo 6, paragrafo 2, dell'atto relativo all'elezione dei membri del Parlamento europeo a suffragio universale diretto, del 20 settembre 1976,
            
         
               —
            
            
               viste le sentenze pronunciate dalla Corte di giustizia dell'Unione europea il 12 maggio 1964, 10 luglio 1986, 15 e 21 ottobre 2008, 19 marzo 2010, 6 settembre 2011 e 17 gennaio 2013 (1),
            
         
               —
            
            
               visto l'articolo 62 della Costituzione della Repubblica di Lituania,
            
         
               —
            
            
               vista la decisione del Parlamento europeo del 7 settembre 2010 (2),
            
         
               —
            
            
               visti l'articolo 5, paragrafo 2, l'articolo 6, paragrafo 1, e l'articolo 9 del suo regolamento,
            
         
               —
            
            
               vista la relazione della commissione giuridica (A8-0061/2015),
            
         
               A.
            
            
               considerando che a carico di Viktor Uspaskich, deputato al Parlamento europeo, il tribunale distrettuale di Vilnius ha pronunciato una condanna penale non ancora definitiva;
            
         
               B.
            
            
               considerando che lo stesso procedimento è ora in corso presso la corte d'appello della Repubblica di Lituania;
            
         
               C.
            
            
               considerando che le imputazioni a carico di Viktor Uspaskich non sono legate a opinioni o voti espressi nell'esercizio del suo mandato di deputato al Parlamento europeo e che quindi non si applica l'articolo 8 del protocollo;
            
         
               D.
            
            
               considerando che a norma dell'articolo 9 del protocollo, per la durata delle sessioni del Parlamento europeo, i membri beneficiano sul territorio nazionale delle immunità riconosciute ai membri del parlamento del loro paese, ma che l'immunità non può essere invocata qualora un membro sia trovato in flagranza di reato e che non può pregiudicare il diritto del Parlamento europeo di revocare l'immunità a uno dei suoi membri;
            
         
               E.
            
            
               considerando che, a norma dell'articolo 62 della Costituzione della Repubblica di Lituania, un deputato al parlamento nazionale (Seimas) senza l'approvazione del Seimas non può essere sottoposto a procedimento penale, a misure detentive o ad altre limitazioni della libertà;
            
         
               F.
            
            
               considerando che a carico di Viktor Uspaskich, deputato al Parlamento europeo, è stato avviato un procedimento penale tuttora pendente presso il tribunale distrettuale di Vilnius con l'imputazione di aver commesso i reati di cui all'articolo 24, paragrafo 4 in combinato disposto rispettivamente con l'articolo 222, paragrafo 1, l'articolo 220, paragrafo 1, e l'articolo 205, paragrafo 1 del codice penale della Repubblica di Lituania;
            
         
               G.
            
            
               considerando che il 14 luglio 2009 il procuratore della Repubblica di Lituania ha chiesto la revoca dell'immunità di Viktor Uspaskich nel contesto di detto procedimento penale;
            
         
               H.
            
            
               considerando che Viktor Uspaskich il 27 gennaio 2010, a norma dell'articolo 9 del regolamento di procedura del Parlamento europeo, è stato ascoltato per la prima volta nella commissione giuridica e, dopo il chiarimento di due quesiti giuridici da parte delle autorità lituane, il 2 settembre 2010 è stato di nuovo ascoltato dalla commissione giuridica, cosi da concedergli il diritto ad un giusto processo ad ogni possibile livello;
            
         
               I.
            
            
               considerando che il 7 settembre 2010 (3) il Parlamento europeo ha approvato la decisione di revocare l'immunità di Viktor Uspaskich;
            
         
               J.
            
            
               considerando che Viktor Uspaskich il 5 aprile 2011 ha presentato una richiesta di protezione della propria immunità, sostenendo tra l'altro di non essere stato adeguatamente ascoltato dalla commissione giuridica e che ha inoltre argomentato che i procedimenti penali a suo carico erano dettati da ragioni politiche e che gli veniva ostacolato l'esercizio dei suoi obblighi parlamentari;
            
         
               K.
            
            
               considerando che in una sua lettera dell'11 aprile 2011 Viktor Uspaskich ha chiesto un riesame della decisione del Parlamento del 7 settembre 2010 in seguito a fatti nuovi, resi noti tramite WikiLeaks, i quali, egli asseriva, avrebbero confermato che era stato vittima di fumus persecutionis;
            
         
               L.
            
            
               considerando che tale richiesta è stata respinta perché non è stato accertato alcun legame tra i presunti fatti nuovi e l'avvio del procedimento a carico di Viktor Uspaskich per illeciti contabili;
            
         
               M.
            
            
               considerando che il Parlamento europeo ha deciso di non proteggere le immunità e i privilegi di Viktor Uspaskich (4);
            
         
               N.
            
            
               considerando che il 12 luglio 2013 il tribunale distrettuale di Vilnius ha ritenuto Viktor Uspaskich colpevole per aver commesso i reati di cui all'articolo 24, paragrafo 4, in combinato disposto con l'articolo 182, paragrafo 2, e con l'articolo 222, paragrafo 1, del codice penale della Repubblica di Lituania e che Viktor Uspaskich è stato condannato a quattro anni di detenzione in carcere;
            
         
               O.
            
            
               considerando che Viktor Uspaskich e la procura della Repubblica hanno proposto appello, per cui lo stesso procedimento per cui era stata in precedenza revocata l'immunità di Viktor Uspaskich si trova ora in fase d'appello;
            
         
               P.
            
            
               considerando che nella fase dell'appello è necessaria un'ulteriore decisione del Parlamento europeo, dato che a norma dell'articolo 62 della Costituzione della Repubblica di Lituania un deputato del parlamento nazionale (Seimas) non può essere sottoposto ad un procedimento penale senza approvazione del Seimas;
            
         
               Q.
            
            
               considerando che a norma dell'articolo 9, lettera a), del protocollo spetta alle pertinenti norme nazionali stabilire la portata e la rilevanza dell'immunità riconosciuta ai deputati nel territorio del proprio paese;
            
         
               R.
            
            
               considerando che Viktor Uspaskich sostiene che la base giuridica dell'imputazione è stata modificata, ma che gli organi giudiziari e penali possono procedere a una sua riclassificazione, purché la condotta che ha dato origine al procedimento resti la stessa;
            
         
               S.
            
            
               considerando che dagli atti si desume chiaramente che la fattispecie che ha dato origine all'imputazione è rimasta la stessa;
            
         
               T.
            
            
               considerando che Viktor Uspaskich sostiene che sono pendenti due procedimenti a suo carico dinnanzi alla Corte europea dei diritti dell'uomo, ma che però dall'analisi dei due procedimenti non risulta alcun legame con il caso in esame;
            
         
               U.
            
            
               considerando che la Corte europea dei diritti dell'uomo può essere adita soltanto dopo aver esperito tutti i rimedi giurisdizionali nazionali e che pertanto risulta impossibile che un procedimento in corso dinnanzi alla corte d'appello della Repubblica di Lituania possa formare contemporaneamente oggetto di un procedimento in corso presso la Corte europea dei diritti dell'uomo;
            
         
               V.
            
            
               considerando che, nella sua lettera del 24 ottobre 2014, Viktor Uspaskich ha esposto fatti nuovi volti a dimostrare che egli era stato vittima di un caso di fumus persecutionis;
            
         
               W.
            
            
               considerando che Viktor Uspaskich fa riferimento a documenti di WikiLeaks come nuovi elementi probatori, ma che detti documenti erano già stati esaminati nel contesto della procedura avviata il 5 aprile 2011 come parte della procedura di protezione della sua immunità e che essi non risultano né probatori né pertinenti;
            
         
               X.
            
            
               considerando che di nuovo è risultato impossibile stabilire un legame sufficiente tra i nuovi fatti esposti e il procedimento a carico di Viktor Uspaskich per illeciti contabili;
            
         
               Y.
            
            
               considerando che pertanto non sussistono prove convincenti dell'esistenza di fumus persecutionis e che il procedimento in cui Viktor Uspaskich è imputato non ha alcun nesso con la sua attività di deputato al Parlamento europeo;
            
         
               Z.
            
            
               considerando che la decisione sulla revoca dell'immunità a norma dell'articolo 9, paragrafo 7, del regolamento non costituisce in nessun modo una pronuncia in merito alla colpevolezza o all'innocenza, dato che la questione è oggetto di procedimenti nazionali;
            
         
               AA.
            
            
               considerando che nel contesto di una procedura riguardante l'immunità non è compito della commissione giuridica verificare i sistemi giurisdizionali dei singoli Stati membri;
            
         
            
               1.
            
            
               decide di revocare l'immunità di Viktor Uspaskich;
            
         
            
               2.
            
            
               incarica il suo Presidente di trasmettere immediatamente la presente decisione e la relazione della sua commissione competente alle competenti autorità della Repubblica di Lituania.
            
         
      (1)  Sentenza della Corte di giustizia del 12 maggio 1964, 101/63 Wagner/Fohrmann e Krier, 101/63, ECLI:EU:C:1964:28; sentenza della Corte di giustizia del 10 luglio 1986, Wybot/Faure e altri, 149/85, ECLI:EU:C:1986:310; sentenza del Tribunale del 15 ottobre 2008, Mote/Parlamento, T-345/05,ECLI:EU:T:2008:440; sentenza della Corte di giustizia del 21 ottobre 2008, Marra/De Gregorio e Clemente, C-200/07 e C-201/07, ECLI:EU:C:2008:579; sentenza del Tribunale del 19 marzo 2010, Gollnisch/Parlamento, T-42/06, ECLI:EU:T:2010:102; sentenza della Corte di giustizia del 6 settembre 2011, Patriciello, C-163/10, ECLI:EU:C:2011:543; sentenza del Tribunale del 17 gennaio 2013 Gollnisch/Parlamento, T-346/11 eT-347/11, ECLI:EU:T:2013:23.
   
      (2)  GU C 308 E del 20.10.2011, pag. 90.
   
      (3)  GU C 308 E del 20.10.2011, pag. 90.
   
      (4)  GU C 165 E dell'11.6.2013, pag. 80.