CELEX: 32012B0612
Language: it
Date: 2012-05-10 00:00:00
Title: 2012/612/UE: Decisione del Parlamento europeo, del 10 maggio 2012 , sul discarico per l’esecuzione del bilancio dell’impresa comune per l’attuazione dell’iniziativa tecnologica congiunta sui medicinali innovativi per l’esercizio 2010

17.10.2012   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 286/334
            
         DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
   del 10 maggio 2012
   sul discarico per l’esecuzione del bilancio dell’impresa comune per l’attuazione dell’iniziativa tecnologica congiunta sui medicinali innovativi per l’esercizio 2010
   (2012/612/UE)
   IL PARLAMENTO EUROPEO,
   
               —
            
            
               visti i conti annuali definitivi dell’impresa comune per l’attuazione dell’iniziativa tecnologica congiunta sui medicinali innovativi per l’esercizio 2010,
            
         
               —
            
            
               vista la relazione annuale della Corte dei conti sui conti annuali dell’impresa comune per l’iniziativa sui medicinali innovativi per l’esercizio finanziario 2010, accompagnata dalle risposte dell’impresa (1),
            
         
               —
            
            
               vista la raccomandazione del Consiglio del 21 febbraio 2012 (06086/2012 — C7-0050/2012),
            
         
               —
            
            
               visto l’articolo 319 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
            
         
               —
            
            
               visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (2), in particolare l’articolo 185,
            
         
               —
            
            
               visto il regolamento (CE) n. 73/2008 del Consiglio, del 20 dicembre 2007, che istituisce l’impresa comune per l’attuazione dell’iniziativa tecnologica congiunta sui medicinali innovativi (3), in particolare l’articolo 11, paragrafo 4,
            
         
               —
            
            
               visto il regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 19 novembre 2002, che reca regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all’articolo 185 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (4), in particolare l’articolo 94,
            
         
               —
            
            
               visti l’articolo 77 e l’allegato VI del suo regolamento,
            
         
               —
            
            
               vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A7-0108/2012),
            
         
               1.
            
            
               concede il discarico al direttore esecutivo dell’impresa comune per l’attuazione dell’iniziativa tecnologica congiunta sui medicinali innovativi per l’esecuzione del bilancio dell’impresa comune per l’esercizio 2010;
            
         
               2.
            
            
               esprime le proprie osservazioni nella risoluzione in appresso;
            
         
               3.
            
            
               incarica il suo presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante, al direttore esecutivo dell’impresa comune per l’attuazione dell’iniziativa tecnologica congiunta sui medicinali innovativi, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea (serie L).
            
         
      
         
            Il presidente
         
         Martin SCHULZ
      
      
         
            Il segretario generale
         
         Klaus WELLE
      
   
   
      (1)  GU C 368 del 16.12.2011, pag. 17.
   
      (2)  GU L 248, del 16.9.2002, pag. 1.
   
      (3)  GU L 30, del 4.2.2008, pag. 38.
   
      (4)  GU L 357, del 31.12.2002, pag. 72.
    ---documentbreak--- 
   
               17.10.2012   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 286/335
            
         RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
   del 10 maggio 2012
   recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l’esecuzione del bilancio dell’impresa comune per l’attuazione dell’iniziativa tecnologica congiunta sui medicinali innovativi per l’esercizio 2010
   IL PARLAMENTO EUROPEO,
   
               —
            
            
               visti i conti annuali definitivi dell’impresa comune per l’attuazione dell’iniziativa tecnologica congiunta sui medicinali innovativi per l’esercizio 2010,
            
         
               —
            
            
               vista la relazione annuale della Corte dei conti sui conti annuali dell’impresa comune per l’iniziativa sui medicinali innovativi per l’esercizio finanziario 2010, accompagnata dalle risposte dell’impresa (1),
            
         
               —
            
            
               vista la raccomandazione del Consiglio del 21 febbraio 2012 (06086/2012 — C7-0050/2012),
            
         
               —
            
            
               visto l’articolo 319 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
            
         
               —
            
            
               visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (2), in particolare l’articolo 185,
            
         
               —
            
            
               visto il regolamento (CE) n. 73/2008 del Consiglio, del 20 dicembre 2007, che istituisce l’impresa comune per l’attuazione dell’iniziativa tecnologica congiunta sui medicinali innovativi (3), segnatamente l’articolo 11, paragrafo 4,
            
         
               —
            
            
               viste le norme finanziarie dell’impresa comune per l’attuazione dell’iniziativa tecnologica congiunta sui medicinali innovativi, adottate con decisione del consiglio di direzione in data 2 febbraio 2009,
            
         
               —
            
            
               visto il regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 19 novembre 2002, che reca regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all’articolo 185 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (4), in particolare l’articolo 94,
            
         
               —
            
            
               visti l’articolo 77 e l’allegato VI del suo regolamento,
            
         
               —
            
            
               vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A7-0108/2012),
            
         
               A.
            
            
               considerando che l’impresa comune per l’attuazione dell’iniziativa tecnologica congiunta sui medicinali innovativi («l’impresa comune») è stata istituita nel febbraio 2007 per un periodo decennale con la finalità di aumentare significativamente l’efficacia e l’efficienza del processo di sviluppo dei medicinali cosicché il settore farmaceutico, a lungo termine, produca medicinali innovativi più efficaci e più sicuri;
            
         
               B.
            
            
               considerando che l’impresa comune ha iniziato ad operare in maniera autonoma il 16 novembre 2009;
            
         
               C.
            
            
               considerando che la Corte dei conti ha dichiarato di aver ottenuto garanzie ragionevoli dell’affidabilità dei conti annuali dell’impresa comune relativi all’esercizio 2010 nonché della legittimità e regolarità delle operazioni sottostanti;
            
         
               D.
            
            
               considerando che il contributo massimo per il periodo decennale dall’Unione all’impresa comune è pari a 1 000 000 000 EUR da erogare dal bilancio del settimo programma quadro di ricerca;
            
         
               E.
            
            
               considerando che il bilancio dell’impresa comune nell’esercizio 2010 è stato pari a 107 150 584 EUR;
            
         
      Gestione finanziaria e di bilancio
   
   
               1.
            
            
               osserva con preoccupazione che il bilancio dell’impresa comune per l’esercizio 2010 e il piano di esecuzione sono stati adottati dal consiglio di direzione soltanto il 16 marzo 2010 e quindi per quasi l’intero primo trimestre dell’anno l’impresa comune è stata obbligata a ricorrere al regime dei dodicesimi provvisori per effettuare pagamenti;
            
         
               2.
            
            
               esprime preoccupazione perché i membri dell’impresa comune non hanno stabilito per tempo le priorità scientifiche da inserire nel piano di esecuzione annuale, il che ha differito fino al 22 ottobre 2010 l’avvio dell’invito annuale a presentare proposte del 2010;
            
         
               3.
            
            
               osserva che il bilancio finale 2010 dell’impresa comune comprende stanziamenti di impegno per 107 150 584 EUR e stanziamenti di pagamento per 29 009 840 EUR; prende atto con preoccupazione del fatto che il tasso di utilizzazione degli stanziamenti di impegno e di pagamento disponibili è basso, pari rispettivamente al 6 % e al 35 %;
            
         
               4.
            
            
               esprime preoccupazione per lo scarso tasso di esecuzione del bilancio e anche delle attività sottostanti dell’impresa comune; sottolinea che alla fine dell’anno il saldo di cassa era pari a 70 731 612,03 EUR, ossia corrispondente al 65 % degli stanziamenti di pagamento disponibili nel 2010;
            
         
               5.
            
            
               prende atto del fatto che l’impresa comune ha sostenuto che i bassi tassi di utilizzazione degli stanziamenti di impegno e di pagamento e l’elevato livello del saldo di cassa dipendevano da fattori come:
               
                           —
                        
                        
                           i ritardi nella definizione delle priorità scientifiche e dei temi comuni dell’impresa comune, con conseguenti ritardi nella pubblicazione degli inviti a presentare proposte e nell’iter corrispondente di valutazione e selezione,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           i pagamenti anticipati destinati a proficui progetti in collaborazione dell’invito 3 sono stati effettuati nel 2011 invece che nel 2010 come inizialmente previsto a bilancio a causa dei ritardi presso i consorzi selezionati, che hanno condizionato la firma delle convenzioni di sovvenzione,
                        
                     invita tuttavia l’impresa comune e i suoi membri ad adottare misure appropriate onde assicurare una definizione tempestiva delle priorità scientifiche e dei temi comuni e provvedere a un bilancio equilibrato nei prossimi esercizi finanziari;
            
         
      Valutazione e contributi in natura
   
   
               6.
            
            
               rammenta che l’impresa comune è stata istituita nel dicembre 2007e ha iniziato a operare in maniera autonoma il 16 novembre 2009; esprime profonda preoccupazione perché la metodologia di valutazione dei contributi in natura, che andava stabilita nelle norme e procedure interne dell’impresa comune in conformità dei regolamenti finanziari, non è stata ancora approvata dal consiglio di direzione e pertanto i membri della Federazione europea delle industrie e delle associazioni farmaceutiche (EFPIA) nell’impresa comune non sono stati in grado di riferire sui costi sostenuti durante il primo periodo di riferimento, come invece stabilito nelle convenzioni di sovvenzione;
            
         
               7.
            
            
               prende atto dalle risposte dell’impresa comune che sono in corso consultazioni sulla metodologia da utilizzare per la valutazione dei contributi in natura dei membri dell’EFPIA nei progetti dell’impresa comune e che i resoconti individuali sui contributi in natura saranno presentati dopo l’approvazione del modello riveduto di convenzione di sovvenzione da parte del consiglio di direzione; sollecita l’impresa comune e il consiglio di direzione a informare l’autorità di discarico in materia;
            
         
      Procedure di aggiudicazione degli appalti
   
   
               8.
            
            
               desume dalla relazione annuale di attività dell’impresa comune che nel 2010 essa ha adottato gli «Orientamenti IMI per le procedure di appalto pubbliche di modesto valore», intesi a facilitarne l’osservanza della guida generale per gli appalti pubblici della Commissione europea e rispecchiare i livelli delle soglie degli appalti pubblici fissate nelle sue norme finanziarie in materia di appalti pubblici;
            
         
               9.
            
            
               rileva inoltre che nel 2010 l’impresa comune ha espletato due procedure d’appalto di valore elevato, rispettivamente per l’infrastruttura informatica e per gli audit ex post, il che ha comportato contratti quadro pubblicati nella Gazzetta ufficiale; sottolinea che dette procedure sono state avviate assieme ad altre imprese comuni; ritiene interessante l’iniziativa delle imprese comuni di bandire congiuntamente procedure d’appalto; considera che tale prassi consentirebbe alle imprese comuni di realizzare economie di scala e risparmiare denaro dei contribuenti; invita pertanto le imprese comuni a ricorrere il più possibile a procedure d’appalto congiunte;
            
         
               10.
            
            
               prende atto del fatto che l’impresa comune ha bandito appalti di valore modesto per lo sviluppo del suo sito web, per l’organizzazione di eventi di comunicazione tenuti nel corso dell’anno e per l’acquisto di mobili d’ufficio nei nuovi locali;
            
         
               11.
            
            
               osserva che, in quanto elemento dei suoi obblighi giuridici, l’impresa comune ha divulgato nel suo sito web un elenco di appalti aggiudicati; rileva che l’elenco riporta gli appalti aggiudicati dall’istituzione dell’impresa comune fino al 31 ottobre 2010; sollecita l’impresa comune ad aggiornare regolarmente l’elenco degli appalti aggiudicati;
            
         
      Inviti a presentare proposte e trattative sui progetti
   
   
               12.
            
            
               rammenta che l’impresa comune il 22 ottobre 2010 ha bandito un terzo invito a presentare proposte;
            
         
               13.
            
            
               riconosce che nel 2010 l’impresa comune ha completato il processo negoziale legato al secondo invito a presentare proposte e ha iniziato a ricevere e saldare dichiarazioni di spesa provenienti dai beneficiari che hanno partecipato ai progetti finanziati a titolo del primo invito a presentare proposte, gestito dalla Commissione e bandito nell’aprile 2008;
            
         
               14.
            
            
               osserva che dalla relazione annuale di attività dell’impresa comune risulta che nel quadro del secondo invito a presentare proposte gli esperti indipendenti hanno partecipato ai lavori del gruppo di valutazione, salvo per l’esame finale e senza diritto di voto e che inoltre l’ufficio esecutivo dell’impresa comune ha invitato osservatori indipendenti al processo di valutazione in due fasi; invita l’impresa comune a informare l’autorità di discarico in merito ai meccanismi di verifica utilizzati per assicurare la piena indipendenza degli esperti e degli osservatori e quindi a contenere i rischi di conflitto d’interessi nell’ambito della valutazione delle offerte;
            
         
               15.
            
            
               prende atto della relazione annuale di attività secondo cui gli osservatori indipendenti sono responsabili per l’elaborazione di una relazione in ogni fase del processo di valutazione; rileva anche che nel settembre 2010 è stato reso noto un piano d’azione basato sulla relazione degli osservatori indipendenti sulla valutazione della fase due e che l’ufficio esecutivo dell’impresa comune ha attuato le relative azioni nell’ambito del terzo invito a presentare proposte; chiede all’impresa comune di informare l’autorità di discarico in merito al livello di attuazione di ognuna delle misure comprese in detto piano d’azione;
            
         
               16.
            
            
               riconosce che secondo l’impresa comune diverse misure di attuazione sono state introdotte all’interno dei processi operativi al fine di evitare conflitti d’interesse; rileva in particolare che ogni soggetto coinvolto nelle attività dell’impresa comune deve attenersi a norme prescrittive chiaramente definite e applicate; invita l’impresa comune a sviluppare un piano d’azione con misure e scadenze concrete per evitare conflitti di interesse e potenziare la trasparenza nonché a trasmettere le stesse all’autorità di discarico;
            
         
      Sistemi di controllo interno
   
   
               17.
            
            
               sollecita l’impresa comune a completare i suoi controlli interni e i sistemi di informazione finanziaria; invita in particolare l’impresa comune a definire e documentare i principali elementi del proprio sistema interno di controllo quali le procedure di contabilizzazione e i controlli riguardanti la chiusura dei conti nonché l’accertamento e la valutazione delle spese di funzionamento;
            
         
               18.
            
            
               invita inoltre l’impresa comune e in particolare il suo contabile a formalizzare e convalidare le procedure operative sottostanti in tempo utile, come previsto dalle norme finanziarie; prende atto della risposta dell’impresa comune che la convalida delle procedure operative sottostanti a supporto del sistema contabile è stata conclusa nel giugno 2011; chiede all’impresa comune di spiegare all’autorità di discarico i motivi di tale ritardo;
            
         
               19.
            
            
               prende atto dell’osservazione della Corte dei conti che l’impresa comune ha un livello di gestione e pratica delle tecnologie dell’informazione adeguato alle sue dimensioni e compiti; sottolinea tuttavia che continuano ad accusare ritardi la formalizzazione delle politiche e delle procedure nel ciclo di programmazione e monitoraggio strategici informatici, la gestione del rischio informatico, il piano di continuità operativa e il piano di ripristino in caso di sinistro; sollecita l’impresa comune a sviluppare un piano d’azione con misure e scadenze concrete onde accelerare la formalizzazione delle politiche e delle procedure nei settori summenzionati e a riferire sui progressi conseguiti all’autorità di discarico;
            
         
               20.
            
            
               evidenzia che la strategia di audit ex post dell’impresa comune è stata approvata con una decisione del 14 dicembre 2010 del consiglio di direzione; sollecita l’impresa comune ad attuare senza indugi detta strategia procedendo a ispezioni in loco e audit finanziari tra i partecipanti alle attività di ricerca finanziate dall’impresa comune e a sottoporre all’autorità di discarico una relazione annuale elaborata dal suo direttore esecutivo con le risultanze di detti audit, le raccomandazioni formulate e le rettifiche finanziarie dovute;
            
         
      Audit interno
   
   
               21.
            
            
               osserva che le norme finanziarie dell’impresa comune non sono state ancora modificate nel senso di inserirvi la disposizione relativa ai poteri del revisore interno della Commissione per quanto riguarda il bilancio generale nel suo insieme;
            
         
               22.
            
            
               osserva tuttavia che la Commissione e l’impresa comune hanno adottato misure volte a garantire che i rispettivi ruoli operativi del servizio di audit interno (IAS) della Commissione e della funzione di audit interno dell’impresa comune siano definiti con chiarezza;
            
         
               23.
            
            
               prende atto dei commenti dell’impresa comune che l’esigenza di chiarire ulteriormente il ruolo dell’IAS nelle norme finanziarie dell’impresa comune sarà valutata una volta conclusa la revisione in corso del regolamento finanziario quadro;
            
         
               24.
            
            
               desume dalla relazione annuale di attività 2010 dell’impresa comune che nel novembre 2010 essa ha istituito una propria struttura di audit interno (IAC);
            
         
               25.
            
            
               deduce dalla risposta dell’impresa comune alla Corte dei conti che i ruoli della funzione di audit interno dell’impresa comune e dell’IAS sono stati chiariti e formalizzati con l’approvazione, nel marzo 2011, delle carte dell’audit IAS e IAC; prende altresì atto che è in fase di preparazione un piano di audit strategico coordinato per il periodo 2012-2014 al fine di garantire che l’impatto degli audit programmati sia ottimizzato e che l’eventuale duplicazione delle attività di audit tra l’IAS e l’IAC sia ridotta al minimo; invita pertanto l’impresa comune a informare l’autorità di discarico sullo stato dei preparativi e dell’attuazione del piano di audit strategico per il periodo 2012-2014;
            
         
      Risultati
   
   
               26.
            
            
               osserva che la Commissione ha disposto un riesame intermedio a norma dell’articolo 11, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 73/2008 istitutivo dell’impresa comune, e che il riesame è concentrato sulla qualità, l’efficienza e il contributo dell’impresa comune al conseguimento degli obiettivi stabiliti;
            
         
               27.
            
            
               prende atto che la valutazione intermedia ha individuato talune carenze:
               
                           —
                        
                        
                           non operano ancora nel modo migliore le strutture gestionali interne,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           mancano attività di comunicazione proattiva,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           non risulta pienamente valorizzato il potenziale di consulenza di diversi soggetti interessati,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           sussiste il rischio che i risultati dell’intera iniziativa risultino indefiniti per la mancanza di parametri di rendimento chiari e applicati,
                        
                     rileva che la valutazione intermedia è stata conclusa nel dicembre 2010 e in essa sono formulate sette raccomandazioni; prende debitamente atto del fatto che l’impresa comune ha assunto l’impegno di conformarsi e di dare seguito alle conclusioni della valutazione intermedia;
            
         
               28.
            
            
               sollecita pertanto che l’impresa comune a comunicare all’autorità di discarico le misure adottate, con il relativo calendario di attuazione, per conformarsi alle raccomandazioni della valutazione intermedia e a trasmettere aggiornamenti regolari sui progressi compiuti;
            
         
      Mancanza di un accordo con lo Stato ospitante sulla sede
   
   
               29.
            
            
               ribadisce che l’impresa comune dovrebbe concludere rapidamente un accordo di accoglienza con il Belgio in merito alla sede dell’ufficio, ai privilegi e alle immunità, nonché al supporto di altro tipo fornito dal Belgio come previsto nel pertinente regolamento istitutivo (CE) n. 73/2008;
            
         
      Osservazioni orizzontali sulle imprese comuni
   
   
               30.
            
            
               sottolinea che finora la Commissione ha istituito sette imprese comuni a norma dell’articolo 187 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea; prende atto che sei imprese comuni (IMI, ARTEMIS, ENIAC, CLEAN SKY, FCH e ITER-F4E) operano nel settore della ricerca sotto la supervisione della DG RTD e della DG INFSO della Commissione e che una ha il compito di sviluppare un nuovo sistema di gestione del traffico aereo (SESAR) nel settore dei trasporti con la supervisione della DG MOVE;
            
         
               31.
            
            
               prende atto che le risorse totali indicative ritenute necessarie per le imprese comuni per il loro periodo di esistenza è pari a 21 793 000 000 EUR;
            
         
               32.
            
            
               prende atto che il contributo complessivo dell’Unione ritenuto necessario per le imprese comuni per il loro periodo di esistenza è pari a 11 489 000 000 EUR;
            
         
               33.
            
            
               prende atto che per l’esercizio 2010 il contributo complessivo dell’Unione al bilancio delle imprese comuni è pari a 505 000 000 EUR;
            
         
               34.
            
            
               invita la Commissione a trasmettere ogni anno all’autorità di discarico i dati consolidati sul finanziamento complessivo disaggregato per impresa comune provenienti dal bilancio generale dell’Unione al fine di assicurare trasparenza e chiarezza sull’impiego dei fondi dell’Unione e ripristinare la fiducia tra i contribuenti europei;
            
         
               35.
            
            
               accoglie con favore l’iniziativa dell’impresa comune ARTEMIS di inserire nella propria relazione annuale di attività dati sul monitoraggio e il riesame dei suoi progetti in via di realizzazione; ritiene opportuno che tale prassi sia seguita anche dalle altre imprese comuni;
            
         
               36.
            
            
               rammenta che le imprese comuni sono cooperazioni tra il settore pubblico e quello privato e ciò ha come conseguenza la commistione tra interessi pubblici e interessi privati; ritiene che in dette circostanze l’eventualità di conflitti di interesse non vada esclusa, ma vada affrontata correttamente; chiede pertanto alle imprese comuni di informare l’autorità di discarico in merito ai meccanismi di verifica previsti nelle rispettive strutture per assicurare una gestione corretta e la prevenzione dei conflitti di interesse;
            
         
               37.
            
            
               osserva che, con l’eccezione significativa dell’impresa comune per ITER e lo sviluppo dell’energia da fusione, le imprese comuni sono strutture relativamente piccole e localizzate da un punto di vista geografico; ritiene pertanto che esse, ove possibile, dovrebbero raggruppare le proprie risorse;
            
         
               38.
            
            
               invita la Corte dei conti a informare l’autorità di discarico, nelle relazioni sui conti annuali per l’esercizio finanziario 2011, sul seguito dato ai commenti formulati dalla Corte stessa nei confronti delle singole imprese comuni;
            
         
               39.
            
            
               invita la Corte dei conti a trasmettere al Parlamento, entro scadenze ragionevoli, una relazione speciale sul valore aggiunto dell’istituzione delle imprese comuni ai fini dell’esecuzione efficiente di programmi dell’Unione in materia di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione; rileva altresì che la stessa relazione dovrebbe comprendere una valutazione dell’efficacia dell’istituzione di imprese comuni.
            
         
      (1)  GU C 368 del 16.12.2011, pag. 17.
   
      (2)  GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.
   
      (3)  GU L 30 del 4.2.2008, pag. 38.
   
      (4)  GU L 357 del 31.12.2002, pag. 72.