CELEX: C2001/212/09
Language: it
Date: 2001-07-28 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Terza Sezione) 14 giugno 2001 nella causa C-368/00: Commissione delle Comunità europee contro Regno di Svezia ("Inadempimento di uno Stato — Qualità delle acque di balneazione — Attuazione inadeguata della direttiva 76/160/CEE")

C 212/6                 IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           28.7.2001
                  SENTENZA DELLA CORTE                                                          SENTENZA DELLA CORTE
                          (Terza Sezione)                                                              (Quinta Sezione)
                          14 giugno 2001
                                                                                                        21 giugno 2001
nella causa C-368/00: Commissione delle Comunità euro-
                 pee contro Regno di Svezia (1)                               nella causa C-30/99: Commissione delle Comunità euro-
                                                                                                    pee contro Irlanda (1)
(«Inadempimento di uno Stato — Qualità delle acque
di balneazione — Attuazione inadeguata della direttiva                        («Libera circolazione delle merci — Metalli preziosi —
                           76/160/CEE»)                                                          Punzonatura obbligatoria»)
                          (2001/C 212/09)                                                               (2001/C 212/10)
                   (Lingua processuale: lo svedese)
                                                                                                  (Lingua processuale: l’inglese)
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
             «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                     (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
                                                                                          «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
Nella causa C-368/00, Commissione delle Comunità europee
(agente: sig.ra L. Ström) contro Regno di Svezia (agente: sig.                Nel causa C-30/99, Commissione delle Comunità europee
A. Kruse), avente ad oggetto un ricorso diretto a far dichiarare              (agenti: sigg. R.B. Wainwright e M. Shotter) contro Irlanda
che il Regno di Svezia, non avendo emanato tutti i provvedi-                  (agente: sig. M.A. Buckley, assistito dal sig. A.M. Collins),
menti utili per curare che la qualità delle acque di balneazione              sostenuta dal Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord
fosse conforme ai valori limite previsti dalla direttiva del                  (agente: sig.ra R. Magrill, assistita dal sig. M. Hoskins), avente
Consiglio 8 dicembre 1975, 76/160/CEE, concernente la                         ad oggetto il ricorso inteso a far dichiarare che:
qualità delle acque di balneazione (GU 1976, L 31, pag. 1), e
non avendo rispettato le frequenze minime dei campionamenti                   —    vietando la messa in commercio in Irlanda, con la
previste dalla stessa direttiva, è venuto meno agli obblighi                       denominazione e l’indicazione del titolo che essi recano
incombentigli ai sensi degli artt. 4, n. 1, e 6, n. 1, della                       nel loro paese d’origine, dei lavori in metalli preziosi
detta direttiva, la Corte (Terza Sezione), composta dai sigg.                      (oro, argento o platino) legalmente prodotti e messi in
C. Gulmann, presidente di sezione, J.-P. Puissochet e J.N. Cunha                   commercio in altri Stati membri, ma che non corrispon-
Rodrigues (relatore), giudici, avvocato generale: F.G. Jacobs,                     dono alle disposizioni irlandesi sui titoli, ovvero impo-
cancelliere: R. Grass, ha pronunciato il 14 giugno 2001 una                        nendo la sostituzione delle punzonature impresse sui
sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:                                 lavori importati con quelle corrispondenti all’adeguato
                                                                                   titolo ufficiale irlandese inferiore;
1)   Non avendo emanato tutte le disposizioni necessarie affinché la
     qualità delle acque di balneazione fosse resa conforme ai valori         —    esigendo che i lavori in metalli preziosi (oro, argento o
     limite tassativi previsti dalla direttiva del Consiglio 8 dicembre            platino) importati da un altro Stato membro e messi
     1975, 76/160/CEE, concernente la qualità delle acque di                       in commercio in Irlanda rechino una punzonatura di
     balneazione, e non avendo rispettato le frequenze minime dei                  responsabilità che indichi il produttore, l’artigiano o il
     campionamenti previste dalla stessa direttiva, il Regno di Svezia             commerciante di tali lavori, registrato dall’associazione
     è venuto meno agli obblighi incombentigli ai sensi degli artt. 4,             degli orefici di Dublino che nomina l’Assay Master
     n. 1, e 6, n. 1, della detta direttiva.                                       incaricato di incidere la punzonatura autorizzata su tali
                                                                                   lavori, allorché tali lavori rechino già una punzonatura
2)   Il Regno di Svezia è condannato alle spese.                                   di responsabilità conforme alla legislazione dello Stato
                                                                                   membro d’origine;
                                                                              —    esigendo che i lavori in metalli preziosi (oro, argento o
(1) GU C 355 del 9.12.2000.                                                        platino) importati da un altro Stato membro e messi in
                                                                                   commercio in Irlanda, su cui è stata legalmente incisa, in
                                                                                   un altro Stato membro, una punzonatura apposta da un
                                                                                   ente che offra garanzie di indipendenza e che fornisca
                                                                                   un’adeguata informazione ai consumatori, rechino una