CELEX: 61983CO0118
Language: it
Date: 1983-08-05
Title: Ordinanza del presidente della Corte del 5 agosto 1983. # CMC Cooperativa muratori e cementisti e altri contro Commissione delle Comunità europee. # Fondo europeo di sviluppo - Progetto di deviazione del fiume Amarti. # Causa 118/83 R.

Avis juridique important

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61983O0118

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DELLA CORTE DEL 5 AGOSTO 1983.  -  CMC COOPERATIVA MURATORI E CEMENTISTI E ALTRI CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  FONDO EUROPEO DI SVILUPPO - PROGETTO DI DEVIAZIONE DEL FIUME AMARTI.  -  CAUSA 118/83 R.  

raccolta della giurisprudenza 1983 pagina 02583 edizione speciale spagnola pagina 00633

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDispositivo
Parole chiave

1 . PROCEDIMENTO SOMMARIO - PROVVEDIMENTI PROVVISORI - COMPETENZA DEL GIUDICE DELL ' URGENZA IN CASO DI CONTRASTO SULLA RICEVIBILITA DEL RICORSO PRINCIPALE  ( TRATTATO CEE , ARTT . 185 E 186 )   2 . ACCORDI INTERNAZIONALI - ACCORDI CONCLUSI DALLA COMUNITA - SECONDA CONVENZIONE ACP-CEE - DISPOSIZIONI RELATIVE ALLA COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA - GARE PER L ' APPALTO DI LAVORI PUBBLICI - TUTELA GIURISDIZIONALE DEI PARTECIPANTI - NON SI PUO ESCLUDERE L ' APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO CEE   ( SECONDA CONVENZIONE ACP-CEE DEL 31 OTTOBRE 1979 , ARTT . 91-154 )   3 . ACCORDI INTERNAZIONALI - ACCORDI CONCLUSI DALLA COMUNITA - SECONDA CONVENZIONE ACP-CEE - DISPOSIZIONI RELATIVE ALLA COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA - GARE PER L ' APPALTO DI LAVORI PUBBLICI - ATTI COMPIUTI DALLA COMMISSIONE - SONO SOGGETTI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE COMUNITARIO   ( SECONDA CONVENZIONE ACP-CEE DEL 31 OTTOBRE 1979 , ARTT . 91-154 )   4 . ACCORDI INTERNAZIONALI - ACCORDI CONCLUSI DALLA COMUNITA - SECONDA CONVENZIONE ACP-CEE - DISPOSIZIONI RELATIVE ALLA COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA - GARE PER L ' APPALTO DI LAVORI PUBBLICI - POTERI DELLA COMMISSIONE   ( SECONDA CONVENZIONE ACP-CEE DEL 31 OTTOBRE 1979 , ARTT . 91-154 )    

Massima

1 . QUALORA LE ECCEZIONI PRELIMINARI SOLLEVATE DA UNA PARTE QUANTO RIGUARDA LA COMPETENZA DELLA CORTE E LA RICEVIBILITA DEL RICORSO PRINCIPALE ABBIANO CARATTERE PREGIUDIZIALE RISPETTO ALLA PRONUNZIA IN ORDINE ALLA RICEVIBILITA DELLA DOMANDA DI PROVVEDIMENTI PROVVISORI , IL GIUDICE DELL ' URGENZA NON PUO SFUGGIRE ALLA NECESSITA DI RISOLVERE PROVVISORIAMENTE I VARI PROBLEMI SOLLEVATI . DAL SUO PUNTO DI VISTA , BASTA CHE EGLI POSSA ACCERTARE , CON UN SUFFICIENTE GRADO DI PROBABILITA , L ' ESISTENZA PER LA CORTE DI UNA BASE DI COMPETENZA , QUANTO MENO PARZIALE , PER ESSERE IN GRADO DI RICONOSCERE L ' ESISTENZA DI UN INTERESSE LEGITTIMO ALL ' ADOZIONE DI PROVVEDIMENTI D ' URGENZA DIRETTI A MANTENERE IMPREGIUDICATA LA SITUAZIONE , IN ATTESA DELLA SOLUZIONE DELLA CONTROVERSIA NEL MERITO .    2.NON SI PUO RITENERE CHE , PER IL FATTO DI PARTECIPARE AD UN ' ASTA PUBBLICA INDETTA DA UNO STATO ACT IN FORZA DELLE DISPOSIZIONI RELATIVE ALLA COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA DELLA SECONDA CONVENZIONE ACP-CEE , CON LA STRETTA COLLABORAZIONE DELLE ISTITUZIONI DELLA COMUNITA , AL FINE DI REALIZZARE UN PROGETTO FINANZIATO INTERAMENTE DAL FONDO EUROPEO DI SVILUPPO , UN ' IMPRESA DELLA COMUNITA SI SIA VENUTA A TROVARE , A PRIORI , ESCLUSA DALLA TUTELA GIURISDIZIONALE AD ESSA GARANTITA DALLE NORME DEL TRATTATO CEE .    3.MENTRE APPARE INDUBBIO CHE IL CONTRATTO RELATIVO A LAVORI PUBBLICI STIPULATO DALLE AUTORITA DI UNO STATO ACP CON L ' AGGIUDICATARIO , IN FORZA DELLE DISPOSIZIONI RELATIVE ALLA COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA DELLA SECONDA CONVENZIONE ACP-CEE , E SOTTRATTO ALLA COMPETENZA DELLA CORTE , NON PUO PERALTRO ESCLUDERSI LA POSSIBILITA DEL SINDACATO GIURISDIZIONALE ESERCITATO , IN FORZA DEL TRATTATO CEE , SUGLI ATTI COMPIUTI DALLA COMMISSIONE NEL CONTESTO DELLA PROCEDURA DI AGGIUDICAZIONE ISTITUITA DALLA CONVENZIONE .     4.LE FUNZIONI CHE , NELL ' AMBITO DELLE DI-  SPOSIZIONI RELATIVE ALLA COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA DELLA SECONDA CONVENZIONE ACP-CEE , LA COMMISSIONE SVOLGE PER L ' ELABORAZIONE GRADUALE DEI PROGETTI E PER LA LORO AGGIUDICAZIONE , SONO CERTO STRETTAMENTE CONNESSE AGLI ATTI DELLO STATO ACP BENEFICIARIO . CIO NON TOGLIE CHE , IN PRIMO LUOGO , TUTTE LE OPERAZIONI DECISIVE IN FATTO DI AGGIUDICAZIONE SIANO SUBORDINATE ALL ' APPROVAZIONE DELLA COMMISSIONE E CHE , IN SECONDO LUOGO , LA COMMISSIONE , NELLA SUA QUALITA DI AMMINISTRATRICE DEL FONDO EUROPEO DI SVILUPPO , CONSERVI IL POTERE DI METTERE A DISPOSIZIONE E DI TRASFERIRE I FONDI DESTINATI ALLA REALIZZAZIONE DEI VARI PROGETTI FINO AL MOMENTO DEL LORO IMPIEGO .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 118/83 R , 1 . CMC COOPERATIVA MURATORI E CEMENTISTI , RAVENNA ( ITALIA ),   2 . CRC COOPERATIVA REGGIANA COSTRUZIONI , REGGIO EMILIA ( ITALIA ),   3 . CMB COOPERATIVA MURATORI E BRACCIANTI , CARPI , MODENA ( ITALIA ),       CON GLI AVVOCATI PROF . GIORGIO BERNINI , DEL FORO DI BOLOGNA , E STANLEY A . CROSSICK , SOLICITOR DELLA SUPREME COURT OF ENGLAND AND WALES , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO NELLO STUDIO DELL ' AVV . ERNEST ARENDT , 34 B , RUE PHILIPPE-II ,   RICORRENTI ,   CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO ANTHONY MCCLELLAN , IN QUALITA DI AGENTE , ASSISTITO DALL ' AVV . DANIEL JACOB , DEL FORO DI BRUXELLES , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . ORESTE MONTALTO , MEMBRO DEL SUO SERVIZIO GIURIDICO , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

PROCEDIMENTO AVENTE AD OGGETTO LA SOSPENSIONE DELL ' ESECUZIONE DI UN CONTRATTO D ' APPALTO DI LAVORI RELATIVO ALLA REALIZZAZIONE DI UN PROGETTO DI DEVIAZIONE DEL FIUME AMARTI , PRESENTATO DAL GOVERNO MILITARE PROVVISORIO DELL '   ETIOPIA SOCIALISTA E FINANZIATO DAL FONDO EUROPEO DI SVILUPPO ,  

Motivazione della sentenza

19 ESSENDO I PROBLEMI SOLLEVATI DAL PRESENTE RICORSO NUOVI SOTTO TUTTI I PROFILI , VA INNANZITUTTO DELINEATO LO SFONDO NORMATIVO NEL QUALE ESSI SI INSERISCONO . ALLA LUCE DI TALI NORME VERRA ESAMINATA LA QUESTIONE DI COMPETENZA CHE COSTITUISCE     IL PRELIMINARE NECESSARIO ALLA VALUTAZIONE DELLE CONDIZIONI RICHIESTE DALL ' ART . 83 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA .   SULLO SFONDO NORMATIVO DELLA PRESENTE CONTROVERSIA   20 LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO CHE HA DATO LUOGO ALLA PRESENTE CONTROVERSIA SI COLLOCA NELLO SFONDO DELLE NORME RELATIVE ALLA COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA CONTENUTE NEL TITOLO VII ( ARTT . 91-154 ) DELLA SECONDA CONVENZIONE ACP-CEE . TALE CONVENZIONE E STATA REGOLARMENTE STIPULATA DALLA COMUNITA E DEVE QUINDI CONSIDERARSI PARTE INTEGRANTE DELL ' ORDINAMENTO GIURIDICO COMUNITARIO , COME LA CORTE HA AVUTO OCCASIONE DI RILEVARE , A PROPOSITO DI UN ACCORDO CONCLUSO IN CONDIZIONI ANALOGHE , CON LA SENTENZA 30 APRILE 1974 ( CAUSA 181/73 , HAEGEMAN/STATO BELGA , RACC . PAG . 449 ).    21 A NORMA DELL ' ART . 95 DELLA CONVENZIONE , IL FINANZIAMENTO DELLE AZIONI PREVISTE AL TITOLO VII VIENE ASSICURATO DAL ' FONDO EUROPEO DI SVILUPPO '  LA CUI GESTIONE E AFFIDATA ALLA COMMISSIONE .    22 A TERMINI DELL ' ART . 108 ' GLI STATI ACP E LA COMUNITA ATTUANO , IN STRETTA COOPERAZIONE E SU UN PIANO DI EGUAGLIANZA , GLI INTERVENTI FINANZIATI DALLA COMUNITA STESSA ' . LA STESSA NORMA DEFINISCE LE RESPONSABILITA NELLA GESTIONE DEL PROGRAMMA DI COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA A SECONDA CHE ESSE RICADANO SUGLI STATI ACP , SUGLI STATI ACP E SULLA COMUNITA CONGIUNTAMENTE , OVVERO SULLA COMUNITA . SOTTO IL PROFILO DELLA PRESENTE CONTROVERSIA VA MESSO IN RILIEVO AL RIGUARDO CHE  - AGLI STATI ACP SPETTA : SCEGLIERE I PROGETTI , PRESENTARLI ALLA COMUNITA PER IL FINANZIAMENTO , ELABORARE , NEGOZIARE E STIPULARE I CONTRATTI DI APPALTO ED ESEGUIRE I PROGETTI ( N . 2 , SUB B ), D ), ED E ));   - AGLI STATI ACP ED ALLA COMUNITA CONGIUNTAMENTE SPETTA : ISTRUIRE I PROGETTI ED ATTUARE LE MISURE DI APPLICAZIONE IDONEE AD ASSICURARE LA PARITA DELLE CONDIZIONI PER LA PARTECIPAZIONE ALLE GARE E AGLI APPALTI NONCHE ACCERTARSI CHE L ' ATTUAZIONE DEI PROGETTI FINANZIATI DALLA COMUNITA SIA CONFORME ALLE     DESTINAZIONI DECISE ED ALLE DISPOSIZIONI DELLA CONVENZIONE ( N . 4 , SUB C ), D ), ED F ));   - ALLA COMUNITA SPETTA ELABORARE E PRENDERE LE DECISIONI DI FINANZIAMENTO RELATIVE AI PROGETTI ( N . 5 ).     23 GLI ARTT . 111 , 112 E 113 TRATTANO , IN DETTAGLIO , L ' ISTRUZIONE DEI PROGETTI . ALL ' ART . 111 VIENE PRECISATO CHE L ' ELABORAZIONE DEI FASCICOLI RIENTRA NELLA RESPONSABILITA DEGLI STATI ACP INTERESSATI ALL ' ART . 112 CHE L ' ISTRUZIONE DEI PROGETTI AVVIENE IN STRETTA COLLABORAZIONE FRA LA COMUNITA E GLI STATI ACP . L ' ART . 113 AGGIUNGE CHE LE CONCLUSIONI DELL ' ISTRUZIONE VENGONO RIASSUNTE IN UNA PROPOSTA DI FINANZIAMENTO DESTINATA A SERVIRE DA BASE PER LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE ; A NORMA DEL N . 2 DELLO STESSO ARTICOLO , LE PROPOSTE DI FINANZIAMENTO SONO REDATTE DAI COMPETENTI SERVIZI DELLA COMUNITA E TRASMESSE AGLI STATI ACP INTERESSATI . A NORMA DELL ' ART . 115 , IL PROGETTO DI FINANZIAMENTO DA LUOGO AD UN CONTRATTO DI PRESTITO FRA LA COMMISSIONE , CHE AGISCE A NOME DELLA COMUNITA , E LO STATO ACP INTERESSATO .    24 AI SENSI DELL ' ART . 120 , SPETTA AGLI STATI ACP ESEGUIRE I PROGETTI FINANZIATI DALLA COMUNITA ; IN BASE A CIO , E LORO COMPITO ELABORARE , NEGOZIARE E STIPULARE I CONTRATTI NECESSARI ALLO SVOLGIMENTO DI TALI OPERAZIONI .    25 I PROVVEDIMENTI AMMINISTRATIVI A TAL FINE NECESSARI SONO OGGETTO DI UNA SERIE DI DISPOSIZIONI PRATICHE DETTATE DAGLI ARTT . 120-124 DELLA CONVENZIONE RELATIVAMENTE ALLE QUALI VANNO PIU IN PARTICOLARE EVIDENZIATI , RIGUARDO ALLA PRESENTE CONTROVERSIA , I SEGUENTI ASPETTI . AI SENSI DELL ' ART . 121 , LA COMMISSIONE DESIGNA L ' ' ORDINATORE PRINCIPALE '  DEL FONDO , CHE ASSICURA L ' ESECUZIONE DELLE DECISIONI DI FINANZIAMENTO ED E RESPONSABILE DELLA GESTIONE DEGLI STANZIAMENTI DEL FONDO STESSO . SPETTA ALL ' ORDINATORE PRINCIPALE IMPEGNARE , LIQUIDARE , EMETTERE GLI ORDINATIVI DI PAGAMENTO E TENERE LA CONTABILITA DEGLI IMPEGNI E DEGLI ORDINATIVI . A NORMA DEL N . 2 DELLO STESSO ARTICOLO , L ' ORDINATORE PRINCIPALE , IN STRETTA COLLABORAZIONE CON L ' ORDINATORE NAZIONALE , ' VIGILA AFFINCHE VENGA RISPETTATA LA PARITA DELLE CONDIZIONI NELLA PARTECIPAZIONE ALLE GARE D ' APPALTO , L ' ELIMINAZIONE DELLE DISCRIMINAZIONI E LA SCELTA DELL ' OFFERTA PIU VANTAGGIOSA DAL     PUNTO DI VISTA ECONOMICO . A QUESTO TITOLO , DA IL SUO ACCORDO SUL CAPITOLATO D ' APPALTO PRIMA DELL ' INDIZIONE DELLA GARA STESSA , RICEVE I RISULTATI DELLO SPOGLIO DELLE OFFERTE ED APPROVA LA PROPOSTA DI AGGIUDICAZIONE DEL CONTRATTO DI APPALTO ' .    26 IN BASE ALL ' ART . 122 , IL GOVERNO DI CIASCUNO STATO ACP DESIGNA UN ' ORDINATORE NAZIONALE '  CHE RAPPRESENTA LE AUTORITA DEL SUO PAESE PER TUTTE LE OPERAZIONI FINANZIATE CON LE RISORSE DEL FONDO GESTITE DALLA COMMISSIONE . L ' ORDINATORE NAZIONALE PUO DELEGARE UNA PARTE DELLE SUE FUNZIONI . A TERMINI DEL N . 2 DELLO STESSO ARTICOLO , L ' ORDINATORE NAZIONALE VIGILA , A SUA VOLTA , IN STRETTA COLLABORAZIONE CON L ' ORDINATORE PRINCIPALE , ' AFFINCHE SIANO ASSICURATE LA PARITA DELLE CONDIZIONI NELLA PARTECIPAZIONE ALLE GARE D ' APPALTO , L ' ELIMINAZIONE DELLE DISCRIMINAZIONI E LA SCELTA DELL ' OFFERTA PIU VANTAGGIOSA DAL PUNTO DI VISTA ECONOMICO '  ( LETT . A )); PREPARA IL CAPITOLATO D ' APPALTO CHE SOTTOPONE ALL ' ACCORDO DEL DELEGATO PRIMA DELLA SUA INDIZIONE , INDICE LE GARE DI APPALTO , RICEVE LE OFFERTE , PRESIEDE AL LORO SPOGLIO E APPROVA IL RISULTATO DELLO SPOGLIO DELLE OFFERTE CHE TRASMETTE AL DELEGATO CON UNA PROPOSTA DI AGGIUDICAZIONE DEL CONTRATTO DI APPALTO ; INFINE E SUO COMPITO FIRMARE I CONTRATTI D ' APPALTO ( LETT . B ), C ), D ) ED E )).    27 IN CONFORMITA ALL ' ART . 123 , LA COMMISSIONE DESIGNA , PRESSO OGNI STATO O GRUPPO DI STATI ACP , UN ' DELEGATO '  CHE LA RAPPRESENTA AL FINE DI AGEVOLARE L ' ATTUAZIONE DELLA CONVENZIONE . IL DELEGATO ESERCITA LE SUE FUNZIONI IN STRETTA COLLABORAZIONE CON L ' ORDINATORE NAZIONALE DI CUI E L ' INTERLOCUTORE A NOME DELLA COMMISSIONE . A QUESTO TITOLO , EGLI APPROVA IL CAPITOLATO D ' APPALTO E ASSISTE ALLO SPOGLIO DELLE OFFERTE ( N . 2 , LETT . A ) E B )); APPROVA LA PROPOSTA DI AGGIUDICAZIONE DEL CONTRATTO DI APPALTO ELABORATA DALL ' ORDINATORE NAZIONALE OGNIQUALVOLTA SIANO SODDISFATTE LE SEGUENTI TRE CONDIZIONI : L ' OFFERTA PRESCELTA SIA LA PIU BASSA , ESSA COSTITUISCA L ' OFFERTA PIU VANTAGGIOSA DAL PUNTO DI VISTA ECONOMICO E NON SUPERI GLI STANZIAMENTI ASSEGNATI AL CONTRATTO DI APPALTO ( LETT . C )).    28 NEGLI ARTT . 125 E 127 VIENE EVIDENZIATO CHE , PER GLI INTERVENTI FINANZIATI DALLA COMUNITA , LA PARTECIPAZIONE ALLE GARE DI APPALTO E AI CONTRATTI E CONSENTITA , A PARITA DI CONDIZIONI , A TUTTE LE PERSONE FISICHE E SOCIETA CHE RIENTRANO NEL     CAMPO DI APPLICAZIONE DEL TRATTATO E A TUTTE LE PERSONE FISICHE E SOCIETA DEGLI STATI ACP E CHE I CONTRATTI DI APPALTO DI LAVORI FINANZIATI CON LE RISORSE DEL FONDO GESTITO DALLA COMMISSIONE SONO STIPULATI PREVIA GARA D ' APPALTO APERTA .    29 AI SENSI DELL ' ART . 130 , N . 1 , PER CIASCUNA OPERAZIONE I CRITERI DI SCELTA DELL ' OFFERTA ECONOMICAMENTE PIU VANTAGGIOSA TENGONO CONTO IN PARTICOLARE ' DELLE QUALIFICHE E DELLE GARANZIE PRESENTATE DAGLI OFFERENTI , DELLA NATURA E DELLE CONDIZIONI DI ESECUZIONE DELLE OPERE O DELLE FORNITURE , DEL PREZZO DELLE PRESTAZIONI , DEL LORO COSTO DI UTILIZZAZIONE E DEL LORO VALORE TECNICO ' .    30 IN BASE ALL ' ART . 131 , LE CONDIZIONI GENERALI DA APPLICARE ALLA STIPULAZIONE ED ALL ' ESECUZIONE DEI CONTRATTI DI APPALTO PER LAVORI FINANZIATI CON LE RISORSE DEL FONDO GESTITE DALLA COMMISSIONE SONO RIPRESE NEI CAPITOLATI GENERALI DI ONERI CHE , SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE , VANNO APPROVATI CON DECISIONE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI . IN ATTESA DI TALE DECISIONE - CHE AL MOMENTO ATTUALE , NON E STATA ANCORA ADOTTATA - LA DICHIARAZIONE COMUNE CHE FORMA L ' ALLEGATO XII ALLA CONVENZIONE RINVIA , PER GLI STATI ACP CHE , COME L ' ETIOPIA , NON ERANO ANCORA PARTI DELLA CONVENZIONE DI YAOUNDE , ALLE ' LEGISLAZIONI NAZIONALI '  DEGLI STATI INTERESSATI O ALLE ' PRASSI STABILITE PER I CONTRATTI INTERNAZIONALI ' .    31 L ' ART . 132 COSI DISPONE IN ORDINE ALLA COMPOSIZIONE DELLE CONTROVERSIE :    ' LA COMPOSIZIONE DELLE CONTROVERSIE FRA L ' AMMINISTRAZIONE DI UNO STATO ACP ED UN IMPRENDITORE , FORNITORE O PRESTATARIO DI SERVIZI IN OCCASIONE DELLA STIPULAZIONE O DELL ' ESECUZIONE DI UN CONTRATTO DI APPALTO FINANZIATO DAL FONDO AVVIENE MEDIANTE ARBITRATO , CONFORMEMENTE AD UN REGOLAMENTO DI PROCEDURA CHE , SU PROPOSTA DEGLI STATI ACP O DELLA COMUNITA , VIENE APPROVATO CON DECISIONE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI NON OLTRE LA PRIMA SESSIONE DALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DELLA PRESENTE CONVENZIONE . '   32 DATO CHE IL REGOLAMENTO PREANNUNCIATO DALL ' ART . 132 NON E STATO ANCORA ADOTTATO , CI SI DEVE RICHIAMARE ALL ' ALLEGATO XIII DELLA CONVENZIONE , DAL TITOLO : ' DICHIARAZIONE COMUNE SULL ' ART . 132 DELLA CONVENZIONE '  E DAL SEGUENTE TENORE :       ' A TITOLO TRANSITORIO ED IN ATTESA CHE SIA MESSA IN APPLICAZIONE LA DECISIONE DI CUI ALL ' ARTICOLO 132 , TUTTE LE CONTROVERSIE SARANNO COMPOSTE DEFINITIVAMENTE SECONDO IL REGOLAMENTO DI CONCILIAZIONE E DI ARBITRATO DELLA CAMERA DI COMMERCIO INTERNAZIONALE . '  SULLA COMPETENZA DELLA CORTE   33 LA COMMISSIONE CONTESTA LA COMPETENZA DELLA CORTE A CONOSCERE SIA DEL RICORSO PRINCIPALE CHE DELLA DOMANDA DI PROVVEDIMENTI URGENTI . ESSA FA VALERE AL RIGUARDO DUE OBIEZIONI FONDAMENTALI NEI CONFRONTI DELLA COMPETENZA DELLA CORTE E UNA DUPLICE ECCEZIONE DI IRRICEVIBILITA NEI CONFRONTI , PIU IN PARTICOLARE , DELLA DOMANDA DI ANNULLAMENTO .    34 IN PRIMO LUOGO , LA COMMISSIONE SOSTIENE CHE LO STATO ACP E RESPONSABILE DELL ' ELABORAZIONE , DELLA NEGOZIAZIONE E DELLA STIPULAZIONE DEL CONTRATTO . NE CONSEGUE CHE L ' INTERLOCUTORE DIRETTO DEGLI OFFERENTI E LO STATO ACP E NON LA COMMISSIONE . CERTO , LA CONVENZIONE PREVEDE LA COLLABORAZIONE FRA LA COMUNITA E LO STATO ACP , MA E ALTRETTANTO VERO CHE LO STATO DI CUI TRATTASI PRENDE LE DIVERSE DECISIONI RICHIESTE NEL CORSO DELLA PROCEDURA , IVI COMPRESA LA DECISIONE FINALE CONCERNENTE L ' AGGIUDICAZIONE DEL CONTRATTO ; LA COLLABORAZIONE CHE LA COMMISSIONE PUO FORNIRE AL RIGUARDO PRESENTEREBBE QUINDI UN CARATTERE PURAMENTE ' INTERNO ' .    35 IN SECONDO LUOGO , LA COMMISSIONE FA VALERE CHE L ' ART . 132 DELLA CONVENZIONE E LA DICHIARAZIONE COMUNE CHE FORMA OGGETTO DELL ' ALLEGATO XIII HANNO ISTITUITO UN SISTEMA DI ARBITRATO COSI CHE QUALSIASI CONTROVERSIA FRA UN OFFERENTE E UNO STATO ACP ESULA DALLA COMPETENZA DELLA CORTE .    36 CIRCA LA DOMANDA DI ANNULLAMENTO IN PARTICOLARE , LA COMMISSIONE SOSTIENE CHE NON ESISTE , NEL CASO DI SPECIE , UNA DECISIONE DELLA COMMISSIONE AI SENSI DELL ' ART . 173 , 2* COMMA , DEL TRATTATO CEE . L ' ' ORDINE '  CHE , SECONDO QUANTO ASSERITO DALLE RICORRENTI , LA COMMISSIONE AVREBBE IMPARTITO ALLE AUTORITA ETIOPICHE , CON LA CONSEGUENZA DI ESTROMETTERE LE RICORRENTI E DI DARE LA PREFERENZA ALLA RUSH & TOMPKINS BV , E DI CUI LE RICORRENTI AVREBBERO AVUTO CONOSCENZA IN OCCASIONE DELLA LORO VISITA AD ADDIS ABEBA IL 15 MARZO 1983 , NON COSTITUIREBBE UN ATTO SUSCETTIBILE DI ANNULLAMENTO . IN OGNI CASO , IL RICORSO CONTRO TALE ' ORDINE '  SAREBBE TARDIVO DATO CHE LE STESSE RICORRENTI AFFERMANO DI AVERNE AVUTO CONOSCENZA FIN DAL 15 MARZO 1983 .        37 LA SOLUZIONE DI TUTTI QUESTI PROBLEMI , LA CUI COMPLESSITA NON VA SOTTOVALUTATA , E RISERVATA AL GIUDIZIO DELLA CORTE SUL MERITO . TUTTAVIA , DATO CHE LE ECCEZIONI PRELIMINARI SOLLEVATE DALLA COMMISSIONE , PER QUANTO RIGUARDA LA COMPETENZA DELLA CORTE E LA RICEVIBILITA DEL RICORSO PRINCIPALE , HANNO CARATTERE PREGIUDIZIALE RISPETTO ALLA PRONUNZIA IN ORDINE ALLA RICEVIBILITA DELLA DOMANDA DI PROVVEDIMENTI PROVVISORI , IL GIUDICE DELL ' URGENZA NON PUO SFUGGIRE ALLA NECESSITA DI RISOLVERE PROVVISORIAMENTE I VARI PROBLEMI SOLLEVATI . DAL SUO PUNTO DI VISTA , BASTA CHE EGLI POSSA ACCERTARE , CON SUFFICIENTE GRADO DI PROBABILITA , L ' ESISTENZA , PER LA CORTE , DI UNA BASE DI COMPETENZA , QUANTO MENO PARZIALE , PER ESSERE IN GRADO DI RICONOSCERE L ' ESISTENZA DI UN INTERESSE LEGITTIMO ALL ' ADOZIONE DI PROVVEDIMENTI D ' URGENZA DIRETTI A MANTENERE LA SITUAZIONE IMPREGIUDICATA IN ATTESA DELLA SOLUZIONE DELLA CONTROVERSIA NEL MERITO .    38 CON QUESTE RISERVE , POSSONO MUOVERSI LE SEGUENTI OSSERVAZIONI IN ORDINE ALLE ECCEZIONI PRELIMINARI SOLLEVATE DALLA COMMISSIONE .    39 COME LA COMMISSIONE HA SOSTENUTO CON RAGIONE , GLI OFFERENTI HANNO INSTAURATO UN RAPPORTO GIURIDICO SOLO CON L ' AUTORITA NAZIONALE ETIOPICA E , PIU IN PARTICOLARE , CON L ' ORDINATORE NAZIONALE CHE , A QUANTO E STATO INDICATO NEL CORSO DEL PROCEDIMENTO , E IL GOVERNO ETIOPICO AGENTE , PER LE NECESSITA DEL PRESENTE PROGETTO , PER IL TRAMITE DELL ' EELPA , AI SENSI DELLA CLAUSOLA IT-1 , N . 2 , DEL CAPITOLATO .    40 TUTTAVIA , E ALTRESI VERO CHE LE NORME DELLA CONVENZIONE IMPONGONO CONTEMPORANEAMENTE DEGLI OBBLIGHI PRECISI ALLA COMMISSIONE E , PIU IN PARTICOLARE , ALL ' ORDINATORE PRINCIPALE PER QUANTO CONCERNE IL RISPETTO DELLE CONDIZIONI DI PARITA NELLA PARTECIPAZIONE ALLE GARE D ' APPALTO , LA SOPPRESSIONE DELLE DISCRIMINAZIONI E LA SCELTA DELL ' OFFERTA PIU VANTAGGIOSA SOTTO IL PROFILO ECONOMICO , IL CARATTERE APERTO DELLE OFFERTE E LA PARTECIPAZIONE , A PARITA DI CONDIZIONI , DI TUTTE LE PERSONE FISICHE E SOCIETA RIENTRANTI NELL ' AMBITO DI APPLICAZIONE DEL TRATTATO CEE .    41 NON SI PUO PERTANTO RITENERE CHE , PER IL FATTO DI PARTECIPARE AD UNA GARA D ' APPALTO INDETTA A NORMA DELLA CONVENZIONE DA UNO STATO ACP , CON LA STRETTA COLLABORAZIONE DELLE ISTITUZIONI DELLA COMUNITA , AL FINE DI REALIZZARE UN PROGETTO FINANZIATO INTEGRALMENTE DAL FONDO EUROPEO DI SVILUPPO , UN ' IM    PRESA DELLA COMUNITA SI SIA VENUTA A TORVARE , A PRIORI , ESCLUSA DALLA TUTELA GIURISDIZIONALE AD ESSA GARANTITA DALLE NORME DEL TRATTATO CEE .    42 NON PARE CHE L ' ART . 132 RIGUARDANTE LA COMPOSIZIONE DELLE CONTROVERSIE E LA DICHIARAZIONE COMUNE AD ESSO RELATIVA , CHE FORMA OGGETTO DELL ' ALLEGATO XIII ALLA CONVENZIONE , ABBIANO L ' EFFETTO DI FAR VENIRE MENO OGNI FORMA DI TUTELA GIURISDIZIONALE EVENTUALMENTE POSSIBILE A NORMA DEL TRATTATO . COME E STATO RICONOSCIUTO DALLA COMMISSIONE , LA CONVENZIONE NON HA POTUTO DEROGARE , PER QUANTO RIGUARDA I SOGGETTI DELLA COMUNITA , ALLE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO CEE IN MATERIA GIURISDIZIONALE . PER GIUNTA , A QUANTO E EMERSO DAL CONTRADDITTORIO FRA LE PARTI , RIMANE IL DUBBIO CHE L ' ART . 132 SI APPLICHI SOLTANTO ALLE CONTROVERSIE EVENTUALMENTE INSORTE IN OCCASIONE DELLA STIPULAZIONE O DELL ' ESECUZIONE DI UN CONTRATTO DI APPALTO FRA LO STATO ACP E L ' AGGIUDICATARIO , OVVERO CHE TALE CLAUSOLA POSSA APPLICARSI ANCHE ALLE CONTROVERSIE EVENTUALMENTE INSORTE FRA TALE STATO E QUALSIASI IMPRESA NON AGGIUDICATARIA CHE ABBIA PRESO PARTE ALLA GARA . TALE DUBBIO E TANTO MAGGIORE IN QUANTO NON ESISTE ALCUNA CERTEZZA IN ORDINE ALL ' INTERPRETAZIONE CHE GLI STATI ACP E L ' ETIOPIA , IN PARTICOLARE , POTRANNO DARE AI TESTI DELL ' ART . 132 E DELL ' ALLEGATO XIII .    43 INOLTRE , SI PONE IL PROBLEMA DI STABILIRE SE , NELL ' AMBITO DI UN ARBITRATO ISTITUITO IN FORZA DELL ' ART . 132 E DELL ' ALLEGATO XIII , VALE A DIRE NELL ' AMBITO DEL REGOLAMENTO DI CONCILIAZIONE E DI ARBITRATO DELLA CAMERA DI COMMERCIO INTERNAZIONALE , GLI ATTI DELLA COMMISSIONE POSSANO ESSERE IMPUGNATI E SE UNA PRONUNZIA ARBITRALE EMANATA IN TALE CONTESTO POSSA CONTENERE UN GIUDIZIO SULLA VALIDITA DI ATTI DELLA COMMISSIONE O FONDARE UN ' EVENTUALE RESPONSABILITA DELLA COMUNITA .    44 PERTANTO , MENTRE APPARE INDUBBIO CHE IL CONTRATTO STIPULATO FRA LE AUTORITA DELLO STATO ACP E L ' AGGIUDICATARIO E SOTTRATTO ALLA COMPETENZA DELLA CORTE , NON PUO PERALTRO ESCLUDERSI LA POSSIBILITA DI UN SINDACATO GIURISDIZIONALE ESERCITATO IN FORZA DEL TRATTATO CEE SUGLI ATTI COMPIUTI DALLA COMMISSIONE NEL CONTESTO DELLA PROCEDURA DI AGGIUDICAZIONE ISTITUITA DALLA CONVENZIONE .        45 CIRCA L ' ECCEZIONE DI IRRICEVIBILITA SOLLEVATA DALLA COMMISSIONE NEI CONFRONTI DELLA DOMANDA D ' ANNULLAMENTO , IN BASE ALL ' ASSERITA IMPOSSIBILITA DI IDENTIFICARE , NEL PROCESSO DECISIONALE IN COLLABORAZIONE ISTITUITO DALLA CONVENZIONE , UNA DECISIONE DELLA COMMISSIONE SUSCETTIBILE DI IMPUGNAZIONE , VA FATTO RILEVARE CHE LE FUNZIONI CHE LA COMMISSIONE ADEMPIE NELL ' ELABORAZIONE PROGRESSIVA DEI PROGETTI E NELLA LORO SOTTOPOSIZIONE A GARE D ' APPALTO SONO CERTO STRETTAMENTE CONNESSE AGLI ATTI DELLO STATO ACP BENEFICIARIO . E ALTRESI VERO CHE , IN PRIMO LUGO , TUTTE LE OPERAZIONI DECISIVE IN MATERIA DI AGGIUDICAZIONE SONO SUBORDINATE ALL ' APPROVAZIONE DELLA COMMISSIONE E CHE , IN SECONDO LUOGO , LA COMMISSIONE , NELLA SUA QUALITA DI RESPONSABILE DELLA GESTIONE DEL FONDO EUROPEO DI SVILUPPO , CONSERVA IL POTERE DI METTERE A DISPOSIZIONE E DI TRASFERIRE I FONDI ASSEGNATI ALLA REALIZZAZIONE DEI VARI PROGETTI FINO AL MOMENTO DEL LORO IMPIEGO .    46 PER QUANTO NON SIA STATO POSSIBILE APPURARE , IN QUESTA FASE , L ' ESISTENZA DI UN ' ORDINE '  DELLA COMMISSIONE CHE ABBIA AVUTO L ' EFFETTO DI ESTROMETTERE LE RICORRENTI E DI PREFERIRE LORO LA RUSH & TOMPKINS BV , RISULTA DALLE INFORMAZIONI FORNITE DALLA COMMISSIONE STESSA CHE IL CONTRATTO STIPULATO CON QUESTA SOCIETA , IL 6 LUGLIO 1983 , E DIVENUTO OPERANTE SOLO GRAZIE ALL ' APPROVAZIONE DELL ' ORDINATORE PRINCIPALE E AL VISTO DEL DELEGATO LOCALE DELLA COMMISSIONE .    47 ALLA LUCE DI QUANTO SOPRA , NON VA ESCLUSO CHE DA UN ' ANALISI APPROFONDITA RISULTI L ' ESISTENZA DI UN ATTO DELLA COMMISSIONE SUSCETTIBILE DI ESSERE ENUCLEATO DAL SUO CONTESTO , EVENTUALMENTE TALE DA FORMARE OGGETTO DI UNA DOMANDA DI ANNULLAMENTO .    48 L ' ECCEZIONE IN ORDINE ALLA TARDIVITA DEL RICORSO SOLLEVATA DALLA COMMISSIONE VA RESPINTA . LE RICORRENTI HANNO AMPIAMENTE DESCRITTO LE DIFFICOLTA INCONTRATE PER OTTENERE INFORMAZIONI RELATIVE ALL ' ATTEGGIAMENTO ADOTTATO DALLA COMMISSIONE NELLA PRESENTE CONTROVERSIA NONCHE AI MOTIVI DELLA LORO ESTROMISSIONE . LE INFORMAZIONI CHE ESSE HANNO POTUTO OTTENERE AD ADDIS ABEBA IL 15 MAGGIO 1983 SONO RIMASTE ALLO STADIO DI RIFERIMENTI INDIRETTI . TALI INFORMAZIONI NON POSSONO PERTANTO CONSIDERARSI RISPONDENTI ALLA CONDIZIONE RICHIESTA DALL ' ART . 173 , 3* COMMA , DEL TRATTATO CEE .        49 DA QUANTO PRECEDE RISULTA CHE , PER QUANTO LA STIPULAZIONE DEL CONTRATTO PUBBLICO DI APPALTO DI CUI E CAUSA SIA AVVENUTA AL DI FUORI DELLA SFERA DI COMPETENZA GIURISDIZIONALE DELLA COMUNITA , TUTTAVIA LA FATTISPECIE LITIGIOSA PRESENTA , CON LE NORME DEL TRATTATO CHE DISCIPLINANO TALE COMPETENZA , SUFFICIENTI PUNTI DI COLLEGAMENTO - E CIOE , LA PARTECIPAZIONE ATTIVA DELLA COMMISSIONE ALL ' ITER DECISIONALE IN TEMA DI AGGIUDICAZIONE , IL FINANZIAMENTO DEL PROGETTO DI CUI TRATTASI DA PARTE DEL FONDO EUROPEO DI SVILUPPO NONCHE LA TUTELA GIURISDIZIONALE CHE LE RICORRENTI POSSONO INVOCARE IN QUANTO SOGGETTI DELLA COMUNITA NELL ' ESECUZIONE DI UNA CONVENZIONE CONCLUSA DA QUESTA - PERCHE SIA RICONOSCIUTO UN INTERESSE LEGITTIMO ALL ' ADOZIONE DI EVENTUALI PROVVEDIMENTI PROVVISORI IN ATTESA CHE LA CORTE DECIDA IN ORDINE ALLE QUESTIONI DI COMPETENZA E DI RICEVIBILITA SOLLEVATE DALLA COMMISSIONE .   SULL ' URGENZA   50 LE RICORRENTI FANNO VALERE L ' URGENZA DI UNA DECISIONE PROVVISORIA DELLA CORTE A MOTIVO DEL PREGIUDIZIO IRREPARABILE CHE SUBIREBBE LA LORO REPUTAZIONE PROFESSIONALE NEL SETTORE DEI CONTRATTI INTERNAZIONALI NEL CASO IN CUI ESSE FOSSERO ESTROMESSE MALGRADO LA LORO POSIZIONE DI ' MINOR OFFERENTI IDONEI '  NEL CONTRATTO D ' APPALTO DI CUI TRATTASI , TANTO PIU CHE ESSO HA RICEVUTO UN ' AMPIA PUBBLICITA INTERNAZIONALE . SOLTANTO UN INTERVENTO DELLA CORTE , IN QUESTA FASE , POTREBBE IMPEDIRE UN PREGIUDIZIO , IN CASO CONTRARIO IRREVERSIBILE , NEI LORO CONFRONTI .    51 LE RICORRENTI SONO IN ERRORE SE RITENGONO CHE , NEL CASO DI SPECIE , LA LORO ESTROMISSIONE ABBIA L ' EFFETTO DI PROVOCARE UN DANNO ALLA LORO REPUTAZIONE . LA PARTECIPAZIONE AD UNA GARA DI APPALTO PUBBLICA , PER SUA NATURA ALTAMENTE COMPETITIVA , COMPORTA RISCHI PER TUTTI I PARTECIPANTI E L ' ELIMINAZIONE DI UN OFFERENTE IN FORZA DELLE NORME DELLA GARA NON PRESENTA , DI PER SE , ALCUN CARATTERE PREGIUDIZIEVOLE . CIO E TANTO PIU VERO IN QUANTO L ' OFFERTA DELLE RICORRENTI NON ERA LA PIU BASSA E IN QUANTO LE PROSPETTIVE FAVOREVOLI CHE SEMBRAVANO DELINEARSI ALL ' INIZIO DELLA PROCEDURA DI AGGIUDICAZIONE ERANO DOVUTE , NON ALLE CARATTERISTICHE DELLA LORO OFFERTA , MA AD UN DUBBIO CHE ESISTEVA , A QUELL ' EPOCA , RIGUARDO ALL ' IDONEITA DI UN OFFERENTE LORO COMPETITORE .        52INVECE , VA RICONOSCIUTO CHE LE RICORRENTI HANNO UN INTERESSE LEGITTIMO A RICHIEDERE L ' ADOZIONE DI UN PROVVEDIMENTO PROVVISORIO NEI TERMINI PIU BREVI ONDE EVITARE - NEL CASO IN CUI LA PROCEDURA DI AGGIUDICAZIONE SI RIVELI IRREGOLARE - CHE UN CONTRATTO SIA STIPULATO E CHE , DOPO TALE STIPULAZIONE , LA SUA ESECUZIONE VENGA SPINTA FINO AL PUNTO IN CUI SI SIA DETERMINATA UNA SITUAZIONE DI FATTO IRREVERSIBILE . SOTTO TALE PROFILO DEVE RICONOSCERSI L ' URGENZA RICHIESTA DALL ' ART . 83 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA .   SULLA NATURA DI UN EVENTUALE PROVVEDIMENTO PROVVISORIO E SULLA SUA GIUSTIFICAZIONE   53 PER I MOTIVI IN PRECEDENZA INDICATI , LA CORTE NON HA IL POTERE DI INTERVENIRE NELLA STIPULAZIONE E NELL ' ESECUZIONE DI UN CONTRATTO CONCLUSO FRA L ' OFFERENTE ED UN ' AUTORITA DI UN PAESE TERZO . INVECE , NON RISULTA ESCLUSO CHE LA CORTE , A TITOLO PROVVISORIO , POSSA RIVOLGERE LE ADEGUATE INGIUNZIONI ALLA COMMISSIONE , VUOI AL FINE DI EVITARE LA STIPULAZIONE DI UN CONTRATTO NELL ' AMBITO DI UNA GARA D ' APPALTO CHE APPAIA CONTRARIA ALLE NORME DELLA CONVENZIONE O AD ALTRE NORME IN MATERIA , VUOI AL FINE DI VIETARE ALLA COMMISSIONE DI ASSEGNARE FONDI ALL ' ESECUZIONE DI UN CONTRATTO DEL GENERE OVE ESSO SIA GIA STATO STIPULATO .    54 SI PONE IL PROBLEMA DI STABILIRE SE LE RICORRENTI ABBIANO POTUTO PROVARE L ' ESISTENZA DI CIRCOSTANZE TALI DA GIUSTIFICARE , PRIMA FACIE , UN PROVVEDIMENTO DEL GENERE .    55 GLI ELEMENTI DI FATTO DA ESSE ADDOTTI E CHE NON HANNO POTUTO ESSERE CONTESTATI DALLA COMMISSIONE SOLLEVANO , IN EFFETTI , SERI DUBBI SULLA REGOLARITA DELLA PROCEDURA DI AGGIUDICAZIONE SEGUITA . COME E STATO IN PRECEDENZA EVIDENZIATO , LE RICORRENTI ERANO STATE CONVOCATE DALL ' AUTORITA NAZIONALE COMPETENTE IN CIRCOSTANZE CHE FACEVANO PREVEDERE LA FIRMA DEL CONTRATTO ALLA CONCLUSIONE DI UNA TRATTATIVA FINALE . RISULTA DALLE COMUNICAZIONI DELL ' APPALTANTE , CHE APPROVAVANO LE CONCLUSIONI DEL COMITATO DI AGGIUDICAZIONE E DELL ' INGEGNERE CONSULENTE , CHE IL MINOR OFFERENTE NON ERA CONSIDERATO QUALIFICATO SUL PIANO TECNICO E FINANZIARIO E CHE , ORIGINARIAMENTE , ERA EMERSA L ' INTENZIONE DI ASSEGNARE , PER QUESTO MOTIVO , IL CONTRATTO DI APPALTO ALLE RICORRENTI . RISULTA ANCHE CHE TALE SITUAZIONE E STATA MODIFICATA NON A SEGUITO DI UNA DECISIONE DELL ' APPALTATORE , MA SU RICHIESTA DELLA COMMISSIONE .        56 INTERPELLATA AL RIGUARDO , LA COMMISSIONE HA RESO NOTO CHE A SEGUITO DI INDAGINI CHE SAREBBERO NORMALI IN MATERIA DI GARE DI APPALTO PUBBLICHE SAREBBE RISULTATO CHE IL MINOR OFFERENTE , LA RUSH & TOMPKINS BV , FACENTE PARTE DEL GRUPPO BRITANNICO RUSH & TOMPKINS , LA CUI QUALIFICAZIONE SUL PIANO TECNICO E FINANZIARIO SAREBBE INDISCUTIBILE , GODREBBE DELL ' APPOGGIO DI TALE GRUPPO E CHE QUESTO SI SAREBBE RESO GARANTE DEL BUON FINE DELL ' OPERA A FAVORE DELLA PROPRIA AFFILIATA OLANDESE . LA COMMISSIONE HA PRODOTTO AL RIGUARDO UNA LETTERA DI GARANZIA PROVENIENTE DAL GRUPPO RUSH & TOMPKINS IN DATA 21 GIUGNO 1983 .    57 LE RICORRENTI CONTESTANO LA REGOLARITA DI TALE MODO DI PROCEDERE . A LORO PARERE , L ' INTERVENTO DI TALE LETTERA DI GARANZIA AVREBBE AVUTO L ' EFFETTO DI MODIFICARE , DOPO LO SPOGLIO DELLE OFFERTE , TALUNE CONDIZIONI ESSENZIALI DELLA GARA D ' APPALTO , AL PUNTO DA RENDERE DUBBIO SE VI SIA ANCORA UNA STRETTA IDENTITA TRA L ' OFFERENTE E L ' ASSEGNATARIO DEL CONTRATTO D ' APPALTO .    58 IN RISPOSTA A QUESTO ARGOMENTO , LA COMMISSIONE HA SOSTENUTO CHE L ' OFFERTA PRESENTATA IL 4 NOVEMBRE 1982 CONTENEVA GIA UNA GARANZIA DA PARTE DEL GRUPPO RUSH & TOMPKINS , MA NON E STATA IN GRADO DI PRODURRE COPIA DI TALE LETTERA , NE DI PRECISARE SOTTO QUALE PROFILO LA GARANZIA DEL 21 GIUGNO 1983 , IN APPARENZA DECISIVA PER L ' AGGIUDICAZIONE DELLA GARA , SI DISTINGUA DALLA GARANZIA ORIGINARIA .    59 NEL COMPLESSO , LE CIRCOSTANZE IN PRESENZA DELLA QUALI L ' AGGIUDICATARIO DELLA GARA E STATO SCELTO APPAIONO QUINDI DUBBIE SENZA CHE SIA TUTTAVIA POSSIBILE , IN QUESTA FASE , DETERMINARE SE SI CONFIGURI , NELLA FATTISPECIE , UN ' IRREGOLARITA TALE DA VIZIARE LA PROCEDURA DI AGGIUDICAZIONE OVVERO SE GLI ACCERTAMENTI E LE PRECISAZIONI EFFETTUATI IN ORDINE AL MINOR OFFERENTE RISPONDANO AD UNA PRASSI REGOLARE IN MATERIA DI GARE D ' APPALTO PUBBLICHE .    60 QUESTI DUBBI , ANCHE SE REALI , NON BASTANO TUTTAVIA A GIUSTIFICARE UN PROVVEDIMENTO COSI GRAVE COME LA SOSPENSIONE DELL ' ESECUZIONE DI UN CONTRATTO , STIPULATO DALLE AUTORITA ETIOPICHE E VISTATO DALLA COMMISSIONE , TRAMITE IL CONGELAMENTO DEI FONDI ASSEGNATI ALL ' ESECUZIONE DELLO STESSO .        61 INFATTI , VA RICORDATO CHE LE RICORRENTI ERANO RISULTATE SOLO IN SECONDA POSIZIONE PER QUANTO CONCERNE IL COSTO DELL ' OFFERTA . LA COMMISSIONE , RESPONSABILE DELLA GESTIONE ECONOMICA DEL FONDO , AVEVA PERTANTO IL DOVERE DI ESAMINARE PRIORITARIAMENTE L ' OFFERTA DEL MINOR OFFERENTE ONDE FAR LUCE , IN CONFORMITA AI CRITERI ENUNCIATI DALL ' ART . 130 DELLA CONVENZIONE , SUL PROBLEMA DELLE QUALIFICHE E DELLE GARANZIE DI DETTO OFFERENTE CHE ERANO OGGETTO DI CONTESTAZIONE . IN ORDINE ALLA QUALIFICA DI ' MINOR OFFERENTI IDONEI '  CHE LE RICORRENTI SI SONO ATTRIBUITA A SEGUITO DI UNA VALUTAZIONE PRELIMINARE ESPRESSA DALL ' APPALTATORE , VA MESSO IN RILIEVO CHE TALE POSIZIONE NON E STATA LORO MAI RICONOSCIUTA DALL ' AUTORITA COMPETENTE E CIOE DALL ' ORDINATORE NAZIONALE .    62 EMERGE , PER GIUNTA , DAI CHIARIMENTI FORNITI DALLA COMMISSIONE CHE , A SEGUITO DELLE VERIFICHE EFFETTUATE SULLE QUALIFICHE TECNICHE E FINANZIARIE DEL MINOR OFFERENTE , SIA L ' ORDINATORE NAZIONALE , SIA L ' ORDINATORE PRINCIPALE , SONO ATTUALMENTE SODDISFATTI DELLA SCELTA DELL ' AGGIUDICATARIO . TALE PRESA DI POSIZIONE RISULTA DA UN TELEX DEL 22 GIUGNO 1983 DIRETTO DALL ' EELPA ALLE RICORRENTI , NEL QUALE L ' APPALTATORE , DOPO AVER SPIEGATO LA SITUAZIONE , INVITA LE RICORRENTI ' A FAR CADERE L ' INTERA CONTROVERSIA E A NON RITORNARE SU AVVENIMENTI PASSATI ' .    63 STANDO COSI LE COSE , APPARE EVIDENTE CHE UN CONGELAMENTO DEI FONDI ASSEGNATI ALL ' ESECUZIONE DEL PROGETTO , CON LE GRAVI CONSEGUENZE CHE TALE PROVVEDIMENTO COMPORTEREBBE PER TUTTE LE PARTI INTERESSATE , COSTITUIREBBE UNA REAZIONE SPROPORZIONATA AI DUBBI CHE I FATTI ESPOSTI DALLE RICORRENTI HANNO POTUTO FAR SORGERE SULLA REGOLARITA DELLA PROCEDURA DI AGGIUDICAZIONE .    64 LE RICORRENTI HANNO LA POSSIBILITA DI PROSEGUIRE L ' AZIONE INTENTATA ONDE CONSENTIRE ALLA CORTE , DOPO UN ESAME PIU APPROFONDITO DEGLI ELEMENTI DELLA CONTROVERSIA , DI STATUIRE IN ORDINE ALLA PROPRIA COMPETENZA E DI PRECISARE LE CONSEGUENZE DERIVANTI DA EVENTUALI IRREGOLARITA NELLA PROCEDURA DI AGGIUDICAZIONE , IN PARTICOLARE SOTTO IL PROFILO DELLA RESPONSABILITA .    65 PER TUTTI QUESTI MOTIVI VA CONSTATATO CHE , IN QUESTA FASE , LE RICORRENTI NON HANNO PROVATO L ' ESISTENZA DI CIRCOSTANZE TALI DA GIUSTIFICARE , PRIMA FACIE , UN PROVVEDIMENTO PROVVISORIO AI SENSI DEGLI ARTT . 185 O 186 DEL TRATTATO CEE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , IL PRESIDENTE DELLA SECONDA SEZIONE , IN SOSTITUZIONE DEL PRESIDENTE DELLA CORTE , A NORMA DEGLI ARTT . 85 , 2* COMMA , E 11 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA ,   PRONUNZIANDOSI IN VIA PROVVISORIA ,   COSI PROVVEDE :   1* LA DOMANDA DI PROVVEDIMENTI URGENTI VIENE RESPINTA .   2*LE SPESE SONO RISERVATE .