CELEX: C2000/149/03
Language: it
Date: 2000-05-27 00:00:00
Title: Sentenza della Corte 14 marzo 2000 nei procedimenti riuniti C-102/98 e C-211/98 (domande di pronuncia pregiudiziale del Bundessozialgericht): Ibrahim Kocak contro Landesversicherungsanstalt Oberfranken und Mittelfranken (C-102/98), e Ramazan Örs contro Bundesknappschaft (C-211/98) ("Accordo di associazione CEE-Turchia — Decisione del consiglio di associazione — Previdenza sociale — Divieto di discriminazioni fondate sulla cittadinanza — Effetto diretto — Portata — Disciplina di uno Stato membro relativa alla determinazione della data di nascita ai fini della costituzione di un numero di matricola previdenziale e della concessione di una pensione di vecchiaia")

C 149/2                   IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           27.5.2000
                    SENTENZA DELLA CORTE                                                         SENTENZA DELLA CORTE
                                                                                                         14 marzo 2000
                          (Seconda Sezione)
                                                                               nei procedimenti riuniti C-102/98 e C-211/98 (domande di
                             9 marzo 2000                                      pronuncia pregiudiziale del Bundessozialgericht): Ibrahim
                                                                               Kocak contro Landesversicherungsanstalt Oberfranken
                                                                               und Mittelfranken (C-102/98), e Ramazan Örs contro
                                                                                              Bundesknappschaft (C-211/98) (1)
nella causa C-386/98: Commissione delle Comunità euro-
                 pee contro Repubblica italiana (1)
                                                                               («Accordo di associazione CEE-Turchia — Decisione del
                                                                               consiglio di associazione — Previdenza sociale — Divieto di
(«Inadempimento di uno Stato — Direttiva 93/104/CE —                           discriminazioni fondate sulla cittadinanza — Effetto diretto
Organizzazione dell’orario di lavoro — Mancata trasposizio-                    — Portata — Disciplina di uno Stato membro relativa alla
                                  ne»)                                         determinazione della data di nascita ai fini della costituzione
                                                                               di un numero di matricola previdenziale e della concessione
                                                                                                 di una pensione di vecchiaia»)
                           (2000/C 149/02)
                                                                                                        (2000/C 149/03)
                      (Lingua processuale: l’italiano)
                                                                                                  (Lingua processuale: il tedesco)
Nella causa C-386/98, Commissione delle Comunità europee
(agenti: sigg. P. J. Kuijper e A. Aresu) contro Repubblica italiana            (Traduzione provvisoria: la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
(agente Prof. U. Leanza, assistito dal sig. D. Del Gaizo), avente                           «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
ad oggetto il ricorso inteso a far dichiarare che la Repubblica
italiana, non avendo adottato le disposizioni legislative, regola-
mentari ed amministrative necessarie per conformarsi alla                      Nei procedimenti riuniti C-102/98 e C-211/98 aventi ad
direttiva del Consiglio 23 novembre 1993, 93/104/CE, concer-                   oggetto le domande di pronuncia pregiudiziale proposte alla
nente taluni aspetti dell’organizzazione dell’orario di lavoro                 Corte, ai sensi dell’art. 177 del Trattato CE (divenuto art. 234
(GU L 307, pag. 18), e/o non avendo comunicato tali                            CE), dal Bundessozialgericht (Germania), nella causa dinanzi ad
disposizioni alla Commissione, è venuta meno agli obblighi ad                  esso pendente tra Ibrahim Kocak e Landesversicherungsanstalt
essa incombenti in forza del Trattato CE, la Corte (Seconda                    Oberfranken und Mittelfranken (C-102/98), e contro Ramazan
Sezione), composta dai signori R. Schintgen, presidente di                     Örs e Bundesknappschaft (C-211/98), domande vertenti sul-
sezione, G. Hirsch e V. Skouris (relatore), giudici, avvocato                  l’interpretazione dell’art. 9 dell’Accordo che crea un’associa-
generale: F.G. Jacobs, cancelliere: R. Grass, ha pronunciato il                zione tra la Comunità economica europea e la Turchia, firmato
9 marzo 2000 una sentenza il cui dispositivo è il seguente:                    il 12 settembre 1963 ad Ankara e concluso, approvato e
                                                                               confermato a nome della Comunità con la decisione del
                                                                               Consiglio 23 dicembre 1963, 64/732/CEE (GU 1964, n. 217,
1) Non avendo adottato, nel termine prescritto, le disposizioni                pag. 3685), dell’art. 37 del protocollo addizionale, firmato il
     legislative, regolamentari e amministrative necessarie per confor-        23 novembre 1970 a Bruxelles e concluso, approvato e
     marsi alla direttiva 23 novembre 1993, 93/104/CE, concernen-              confermato a nome della Comunità con il regolamento (CEE)
     te taluni aspetti dell’organizzazione dell’orario di lavoro, la           del Consiglio 19 dicembre 1972, n. 2760 (GU L 293, pag. 1),
     Repubblica italiana è venuta meno agli obblighi ad essa                   dell’art. 10, n. 1, della decisione del consiglio di associazione
     incombenti in forza di detta direttiva.                                   19 settembre 1980, n. 1/80, relativa allo sviluppo dell’associa-
                                                                               zione (non pubblicata), e dell’art. 3, n. 1, della decisione del
                                                                               consiglio di associazione n. 3/80, adottata in pari data, relativa
2) La Repubblica italiana è condannata alle spese.                             all’applicazione dei regimi di sicurezza sociale degli Stati
                                                                               membri delle Comunità europee ai lavoratori turchi e ai loro
                                                                               familiari (GU 1983, C 110, pag. 60), la Corte, composta dai
                                                                               signori G.C. Rodrı́guez Iglesias, presidente, D.A.O. Edward, L.
(1) GU C 397 del 19.12.1998.                                                   Sevón e R. Schintgen (relatore), presidenti di sezione, P.J.G.
                                                                               Kapteyn, C. Gulmann, J.-P. Puissochet, G. Hirsch, H. Ragne-
                                                                               malm, M. Wathelet e V. Skouris, giudici, avvocato generale: D.
                                                                               Ruı́z-Jarabo Colomer, cancelliere: R. Grass, ha pronunciato il
                                                                               14 marzo 2000 una sentenza il cui dispositivo è del seguente
                                                                               tenore:
 ---pagebreak--- 27.5.2000                  IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                 C 149/3
L’art. 3, n. 1, della decisione del consiglio d’associazione 19 settembre       L’art. 73 D, n. 1, lett. b), del Trattato CE [divenuto art. 58, n. 1,
1980, n. 3/80, relativa all’applicazione dei regimi di sicurezza                lett. b), CE] deve essere interpretato nel senso che non consente un
sociale degli Stati membri delle Comunità europee ai lavoratori turchi          regime di autorizzazione preventiva per gli investimenti diretti
e ai loro familiari, dev’essere interpretato nel senso che esso non osta        stranieri che si limiti a definire, in termini generici, gli investimenti
a che uno Stato membro applichi a lavoratori turchi una disciplina              interessati come investimenti idonei a pregiudicare l’ordine pubblico e
normativa la quale, ai fini della concessione di una pensione di                la pubblica sicurezza, con la conseguenza che gli interessati non sono
vecchiaia e della costituzione del numero di matricola previdenziale            in grado di conoscere le specifiche circostanze in presenza delle quali
attribuito a tale effetto, riconosca come data di nascita determinante          è necessaria l’autorizzazione preventiva.
quella risultante dalla prima dichiarazione resa dall’interessato ad un
ente previdenziale di questo Stato e subordini il riconoscimento di
una diversa data di nascita alla condizione che venga presentato un             (1) GU C 100 del 10.4.1999.
documento il cui originale sia stato emesso anteriormente alla data
di questa dichiarazione.
(1) GU C 209 del 4.7.1998 e GU C 258 del 15.8.1998.
                                                                                                   SENTENZA DELLA CORTE
                                                                                                          (Quinta Sezione)
                    SENTENZA DELLA CORTE
                                                                                                            16 marzo 2000
                             14 marzo 2000
nel procedimento C-54/99: (domanda di pronuncia pre-                            nei procedimenti riuniti C-395/96 P e C-396/96 P: Compa-
giudiziale del Conseil d’État): Association Église de scien-                  gnie maritime belge transports SA (C-395/96 P), Compa-
tologie de Paris, Scientology International Reserves Trust                      gnie maritime belge SA (C-395/96 P) e Dafra-Lines A/S
                      contro Primo ministro (1)                                 (C-396/96 P) contro Commissione delle Comunità euro-
                                                                                                                 pee (1)
(«Libera circolazione dei capitali — Investimenti diretti
stranieri — Autorizzazione preventiva — Ordine pubblico e                       («Concorrenza — Trasporti marittimi internazionali —
                          pubblica sicurezza»)                                  Conferenze marittime — Regolamento (CEE) n. 4056/86 —
                                                                                Art. 86 del Trattato CE (divenuto art. 82 CE) — Posizione
                                                                                dominante collettiva — Accordo tra amministrazioni nazio-
                            (2000/C 149/04)                                     nali e conferenze marittime che prevede un diritto esclusivo
                                                                                — Conferenza marittima che insiste sull’applicazione dell’ac-
                                                                                cordo — “Navi da combattimento” — Sconti di fedeltà —
                     (Lingua processuale: il francese)                           Diritti della difesa — Ammende — Criteri di valutazione»)
                                                                                                           (2000/C 149/05)
(Traduzione provvisoria: la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                                                                                                     (Lingua processuale: l’inglese)
Nel procedimento C-54/99, avente ad oggetto la domanda di
pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma dell’art.
177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE), dal Conseil d’État
(Francia), nella causa dinanzi ad esso pendente tra Association                 (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
Église de scientologie de Paris, Scientology International Reser-                            «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
ves Trust e Primo ministro, domanda vertente sull’interpreta-
zione dell’art. 73 D, n. 1, lett. b), del Trattato CE [divenuto
art. 58, n. 1, lett. b), CE], la Corte, composta dai signori G.C.               Nei procedimenti riuniti C-395/96 P e C-396/96 P, Compagnie
Rodrı́guez Iglesias, presidente, J.C. Moitinho de Almeida,                      maritime belge transports SA (C-395/96 P), con sede in
D.A.O. Edward e R. Schintgen, presidenti di sezione, P.J.G.                     Anversa (Belgio), Compagnie maritime belge SA (C-395/96 P),
Kapteyn, C. Gulmann (relatore), J.-P. Puissochet, G. Hirsch, H.                 con sede in Anversa, e Dafra-Lines A/S (C-396/96 P), con sede
Ragnemalm, M. Wathelet e V. Skouris, giudici, avvocato                          in Copenaghen (Danimarca), con gli avv.ti M. e D. Waelbroeck,
generale: A. Saggio, cancelliere: R. Grass, ha pronunciato il                   del foro di Bruxelles, con domicilio eletto in Lussemburgo
14 marzo 2000 una sentenza il cui dispositivo è del seguente                    presso lo studio dell’avv. E. Arendt, 34, rue Philippe II,
tenore:                                                                         ricorrenti, aventi ad oggetto il ricorso diretto all’annullamento