CELEX: 32020Q0803(01)
Language: it
Date: 2020-04-22 00:00:00
Title: Decisione n. 20-W-3 del consiglio di amministrazione dell’agenzia europea di controllo della pesca del 22 aprile 2020 che stabilisce norme interne relative alla limitazione di determinati diritti degli interessati in relazione al trattamento dei dati personali nell’ambito delle attività svolte dall’Agenzia europea di controllo della pesca

3.8.2020   
               
               
                  IT
               
               
                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
               
               
                  L 251/1
               
            
         DECISIONE n. 20-W-3 DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELL’AGENZIA EUROPEA DI CONTROLLO DELLA PESCA
         del 22 aprile 2020
         che stabilisce norme interne relative alla limitazione di determinati diritti degli interessati in relazione al trattamento dei dati personali nell’ambito delle attività svolte dall’Agenzia europea di controllo della pesca
         IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELL’AGENZIA EUROPEA DI CONTROLLO DELLA PESCA,
         visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
         visto il regolamento (UE) 2018/1725 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2018, sulla tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni, degli organi e degli organismi dell’Unione e sulla libera circolazione di tali dati, e che abroga il regolamento (CE) n. 45/2001 e la decisione n. 1247/2002/CE (1), in particolare l’articolo 25,
         visto il regolamento (UE) 2019/473 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 marzo 2019, sull’Agenzia europea di controllo della pesca (2) («l’Agenzia»), in particolare l’articolo 32, paragrafo 2, lettera h),
         previa consultazione del Garante europeo della protezione dei dati in merito a tale decisione, in conformità dell’articolo 41, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2018/1725,
         considerando quanto segue:
         
                     (1)
                  
                  
                     Il regolamento (UE) 2019/473 disciplina l’Agenzia europea di controllo della pesca, il cui obiettivo è organizzare il coordinamento operativo delle attività di controllo e di ispezione della pesca praticate dagli Stati membri e assistere i medesimi affinché cooperino per garantire il rispetto delle norme della politica comune della pesca, al fine di assicurarne l’applicazione effettiva e uniforme.
                  
               
                     (2)
                  
                  
                     In conformità dell’articolo 25, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2018/1725, le limitazioni nell’applicazione degli articoli da 14 a 22 e degli articoli 35 e 36, nonché dell’articolo 4 del medesimo regolamento, nella misura in cui le sue disposizioni corrispondono ai diritti e agli obblighi previsti dagli articoli da 14 a 22, dovrebbero basarsi su norme interne adottate dall’Agenzia, qualora non si fondino su atti giuridici adottati sulla base dei trattati.
                  
               
                     (3)
                  
                  
                     Tali norme interne, comprese le relative disposizioni sulla valutazione della necessità e della proporzionalità di una limitazione, non dovrebbero applicarsi qualora un atto giuridico adottato sulla base dei trattati preveda una limitazione dei diritti degli interessati.
                  
               
                     (4)
                  
                  
                     Quando esercita le sue funzioni rispetto ai diritti degli interessati ai sensi del regolamento (UE) 2018/1725, l’Agenzia valuta se sia applicabile una delle eccezioni previste in tale regolamento.
                  
               
                     (5)
                  
                  
                     Nel quadro del suo funzionamento amministrativo, l’Agenzia può condurre indagini amministrative e procedimenti disciplinari, svolgere attività preliminari riguardanti casi di potenziali irregolarità segnalate all’OLAF, trattare denunce di irregolarità, procedure (formali e informali) di molestie e reclami interni ed esterni, effettuare audit interni, condurre indagini svolte dal responsabile della protezione dei dati, in linea con l’articolo 45, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2018/1725, nonché indagini interne sulla sicurezza (IT).
                  
               
                     (6)
                  
                  
                     Nel quadro delle sue attività operative, l’Agenzia riceve relazioni d’ispezione da parte degli ispettori dell’Unione, come statuito all’articolo 123 del regolamento di esecuzione (UE) n. 404/2011 (3) della Commissione, agli articoli 18, 19 e 20 del regolamento (UE) n. 1236/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio (4) e agli articoli 30, 33 e 34 del regolamento (UE) 2019/833 del Parlamento europeo e del Consiglio (5). L’Agenzia riceve anche informazioni e dati dagli Stati membri nel contesto dell’analisi fornita alla Commissione europea per la preparazione e lo svolgimento di missioni sul posto in paesi terzi ai sensi dell’articolo 20, paragrafo 4, lettera c), del regolamento (CE) n. 1005/2008 del Consiglio (6), come stabilito nella decisione 2009/988/UE (7) della Commissione.
                  
               
                     (7)
                  
                  
                     L’Agenzia tratta diverse categorie di dati personali, tra cui dati controllati (dati «oggettivi» quali dati d’identificazione, recapiti, dati professionali, dettagli amministrativi, dati ricevuti da fonti specifiche, comunicazioni elettroniche e dati sul traffico) e/o dati non controllati (dati «soggettivi» riguardanti il caso, quali motivazione, dati comportamentali, valutazioni, dati su comportamenti e prestazioni e dati relativi o presentati in relazione all’oggetto del procedimento o dell’attività).
                  
               
                     (8)
                  
                  
                     L’Agenzia, rappresentata dal suo direttore esecutivo, agisce in qualità di titolare del trattamento, indipendentemente dalle ulteriori deleghe di tale ruolo all’interno dell’Agenzia per riflettere le responsabilità operative delle specifiche attività di trattamento dei dati personali.
                  
               
                     (9)
                  
                  
                     I dati personali sono conservati in modo sicuro in un ambiente elettronico o in formato cartaceo, impedendo l’accesso illecito o il trasferimento dei dati a persone che non hanno necessità di venirne a conoscenza. I dati personali trattati sono conservati solo per il tempo necessario e opportuno per le finalità del trattamento per il periodo specificato nelle comunicazioni sulla protezione dei dati, nelle informative sulla privacy o nei registri dell’Agenzia.
                  
               
                     (10)
                  
                  
                     Le norme interne dovrebbero applicarsi a tutti i trattamenti dei dati svolti dall’Agenzia quando conduce indagini amministrative, procedimenti disciplinari, attività preliminari riguardanti casi di potenziali irregolarità segnalate all’OLAF, procedure in materia di denunce di irregolarità, procedure (formali e informali) di casi di molestia, quando tratta reclami interni ed esterni, audit interni, indagini svolte dal responsabile della protezione dei dati, conformemente all’articolo 45, 2, del regolamento (UE) 2018/1725, nonché indagini sulla sicurezza (IT) gestite internamente o mediante intervento esterno (ad esempio CERT-UE) e le attività operative di cui al considerando 6 che precede.
                  
               
                     (11)
                  
                  
                     Tali norme interne dovrebbero applicarsi alle operazioni di trattamento effettuate prima dell’apertura delle procedure di cui sopra, nel corso di tali procedure e durante il monitoraggio del seguito dei relativi risultati e quando si attuano le attività operative di cui al considerando 6 che precede. Dovrebbero essere comprese altresì l’assistenza e la cooperazione fornite dall’Agenzia alle autorità nazionali e alle organizzazioni internazionali al di fuori delle proprie indagini amministrative.
                  
               
                     (12)
                  
                  
                     Nei casi in cui si applichino tali norme interne, l’Agenzia deve fornire giustificazioni che spieghino il motivo per cui tali limitazioni siano strettamente necessarie e proporzionate in una società democratica e rispettino l’essenza dei diritti e delle libertà fondamentali.
                  
               
                     (13)
                  
                  
                     In questo quadro, l’Agenzia è tenuta a rispettare, nella misura più ampia possibile, i diritti fondamentali degli interessati durante i citati procedimenti, in particolare quelli che riguardano il diritto di comunicare informazioni, il diritto di accesso e rettifica, il diritto di cancellazione, il diritto di limitazione del trattamento, il diritto di comunicazione di una violazione dei dati personali all’interessato o il diritto alla riservatezza delle comunicazioni sanciti nel regolamento (UE) 2018/1725.
                  
               
                     (14)
                  
                  
                     Tuttavia, l’Agenzia può essere costretta a limitare la comunicazione di informazioni all’interessato e altri suoi diritti per proteggere, in particolare, le proprie indagini, le indagini e i procedimenti di altre autorità pubbliche, nonché i diritti di altre persone coinvolte nelle sue indagini o in altre procedure.
                  
               
                     (15)
                  
                  
                     L’Agenzia può quindi limitare la comunicazione di informazioni allo scopo di proteggere l’indagine e i diritti e le libertà fondamentali degli altri interessati.
                  
               
                     (16)
                  
                  
                     L’Agenzia dovrebbe monitorare periodicamente che le condizioni che giustificano la limitazione continuino ad applicarsi e revocare la limitazione non appena cessino di sussistere.
                  
               
                     (17)
                  
                  
                     Il titolare del trattamento dovrebbe informare il responsabile della protezione dei dati al momento del rinvio e durante le revisioni,
                  
               HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
         
            Articolo 1
            Oggetto e campo d’applicazione
            
               1.   La presente decisione stabilisce le norme relative alle condizioni alle quali l’Agenzia, nel quadro delle sue procedure stabilite al paragrafo 2, può limitare l’applicazione dei diritti sanciti negli articoli da 14 a 21, 35 e 36, nonché nell’articolo 4 in base all’articolo 25 del regolamento (UE) 2018/1725.
            
            
               2.   Nel quadro del funzionamento amministrativo dell’Agenzia, la presente decisione si applica ai trattamenti dei dati personali ai fini di: condurre indagini amministrative, procedimenti disciplinari e attività preliminari riguardanti casi di potenziali irregolarità segnalate all’OLAF, trattare denunce di irregolarità, procedure formali e informali di molestie e reclami interni ed esterni, effettuare audit interni, indagini svolte dal responsabile della protezione dei dati conformemente all’articolo 45, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2018/1725, nonché indagini sulla sicurezza (IT) gestite internamente o mediante intervento esterno (ad esempio CERT-UE).
            
            
               3.   Nel quadro delle attività operative dell’Agenzia, la presente decisione si applica ai trattamenti dei dati personali ai fini dell’assolvimento del suo mandato, in particolare la ricezione delle relazioni d’ispezione ai sensi dell’articolo 123 del regolamento di esecuzione (UE) n. 404/2011, degli articoli 18, 19 e 20 del regolamento (UE) n. 1236/2010 e degli articoli 30, 33 e 34 del regolamento (UE) 2019/833, nonché delle informazioni e dei dati ricevuti dagli Stati membri nel contesto dell’analisi fornita alla Commissione europea per la preparazione e lo svolgimento di missioni sul posto in paesi terzi ai sensi dell’articolo 20, paragrafo 4, lettera c), del regolamento (CE) n. 1005/2008, come stabilito nella decisione 2009/988/UE.
            
            
               4.   Le categorie di dati interessate sono i dati controllati (dati «oggettivi» quali dati d’identificazione, recapiti, dati professionali, dettagli amministrativi, dati ricevuti da fonti specifiche, comunicazioni elettroniche e dati sul traffico) e/o dati non controllati (dati «soggettivi» riguardanti il caso, quali motivazione, dati comportamentali, valutazioni, dati su comportamenti e prestazioni e dati relativi o presentati in relazione all’oggetto del procedimento o dell’attività).
            
            
               5.   Quando esercita le sue funzioni rispetto ai diritti degli interessati ai sensi del regolamento (UE) 2018/1725, l’Agenzia valuta se sia applicabile una delle eccezioni previste in tale regolamento.
            
            
               6.   Fatte salve le condizioni stabilite nella presente decisione, le limitazioni si possono applicare ai seguenti diritti: comunicazione di informazioni agli interessati, diritto di accesso, rettifica, cancellazione, limitazione del trattamento, comunicazione di una violazione dei dati personali all’interessato o riservatezza delle comunicazioni.
            
         
         
            Articolo 2
            Specifiche del titolare del trattamento e garanzie
            
               1.   L’Agenzia predispone le seguenti garanzie per prevenire abusi, accessi o trasferimenti illeciti:
               
                           a)
                        
                        
                           i documenti cartacei sono tenuti in armadi sicuri e accessibili soltanto al personale autorizzato;
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           tutti i dati elettronici sono memorizzati in un’applicazione informatica sicura conformemente agli standard di sicurezza dell’Agenzia e in specifiche cartelle elettroniche accessibili unicamente al personale autorizzato. Sono disposti appropriati livelli di accesso su base individuale;
                        
                     
                           c)
                        
                        
                           i sistemi informatici e le relative banche dati hanno meccanismi per verificare l’identità dell’utente nell’ambito di un sistema di accesso SSO (Single Sign On) ed essere collegati automaticamente all’ID dell’utente e alla password. Gli account degli utenti finali sono unici, personali e non trasferibili e la condivisione degli account degli utenti è rigorosamente vietata. I registri elettronici sono conservati in maniera sicura per tutelare la riservatezza e la segretezza dei dati contenuti;
                        
                     
                           d)
                        
                        
                           tutte le persone che hanno accesso ai dati hanno l’obbligo della riservatezza.
                        
                     
            
               2.   Il titolare del trattamento è l’Agenzia, rappresentata dal suo direttore esecutivo, il quale può delegare la funzione di titolare. Gli interessati sono informati dei titolari del trattamento delegati attraverso comunicazioni sulla protezione dei dati, informative sulla privacy o registri pubblicati nel sito Internet e/o sull’intranet dell’Agenzia.
            
            
               3.   Il periodo di conservazione dei dati personali di cui all’articolo 1, paragrafo 3, non deve essere più lungo di quanto necessario e opportuno per le finalità del trattamento. In ogni caso, non deve superare il periodo di conservazione specificato nelle comunicazioni sulla protezione dei dati, nelle informative sulla privacy o nei registri di cui all’articolo 5, paragrafo 1.
            
            
               4.   Qualora l’Agenzia consideri di applicare una limitazione, si valuta il rischio per i diritti e le libertà dell’interessato, in particolare rispetto al rischio per i diritti e le libertà degli altri interessati e al rischio di annullare gli effetti delle indagini o delle procedure dell’Agenzia, ad esempio distruggendo gli elementi di prova. I rischi per i diritti e le libertà dell’interessato riguardano principalmente, ma non esclusivamente, i rischi legati alla reputazione e i rischi per il diritto di difesa e il diritto di essere ascoltato.
            
         
         
            Articolo 3
            Limitazioni
            
               1.   Eventuali limitazioni sono applicate dall’Agenzia solo sulla base di uno o più dei motivi elencati all’articolo 25, paragrafo 1, lettere da a) a i), del regolamento (UE) 2018/1725.
               Nelle comunicazioni sulla protezione dei dati, nelle informative sulla privacy e nei registri, ai sensi dell’articolo 31 del regolamento (UE) 2018/1725, pubblicati sul proprio sito Internet e/o sull’Intranet, che informano gli interessati sui loro diritti nel quadro di una determinata procedura, l’Agenzia include informazioni riguardanti le potenziali limitazioni di questi diritti. Tali informazioni riguardano i diritti che possono essere limitati, le ragioni e la durata potenziale della limitazione.
            
            
               2.   Come applicazione specifica delle finalità descritte nel precedente paragrafo 1, l’Agenzia può applicare limitazioni nei seguenti casi:
               
                           a)
                        
                        
                           quando l’esercizio di tali diritti e obblighi è limitato dai servizi della Commissione o da altre istituzioni, organi e organismi dell’Unione aventi diritto in virtù di altri motivi previsti dall’articolo 25 del regolamento (UE) 2018/1725, conformemente al capo IX di detto regolamento oppure sulla base degli atti costitutivi di altre istituzioni, organi e organismi dell’Unione laddove la finalità di simile limitazione venga compromessa dalla mancata applicazione di una limitazione equivalente da parte dell’Agenzia stessa per i medesimi dati personali;
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           quando l’esercizio di tali diritti e obblighi è limitato dalle autorità degli Stati membri aventi diritto sulla base dei motivi di cui all’articolo 23 del regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio (8) o a norma delle disposizioni nazionali di recepimento dell’articolo 13, paragrafo 3, dell’articolo 15, paragrafo 3, o dell’articolo 16, paragrafo 3, della direttiva (UE) 2016/680 del Parlamento europeo e del Consiglio (9);
                        
                     
                           c)
                        
                        
                           quando l’esercizio di tali diritti e obblighi comprometterebbe la cooperazione tra l’Agenzia e i paesi terzi o le organizzazioni internazionali nell’esercizio delle sue funzioni, laddove esista una chiara evidenza che la cooperazione ne sarebbe verosimilmente compromessa.
                        
                     Prima di applicare limitazioni nei casi di cui al primo comma, lettere a) e b), l’Agenzia consulta i servizi della Commissione, le istituzioni, gli organi e gli organismi pertinenti dell’Unione o le autorità competenti degli Stati membri, a meno che all’Agenzia non risulti evidente che l’applicazione di una limitazione è prevista in virtù di uno dei motivi di cui alle summenzionate lettere.
            
            
               3.   Le eventuali limitazioni devono essere necessarie e proporzionate ai rischi per i diritti e le libertà degli interessati e rispettare l’essenza dei diritti e delle libertà fondamentali in una società democratica.
            
            
               4.   Se si considera l’applicazione di limitazioni, si effettua una verifica della necessità e della proporzionalità sulla base delle presenti norme. Tale procedura è documentata mediante una nota di valutazione interna ed è effettuata caso per caso.
               La registrazione e, ove applicabile, i documenti contenenti gli elementi di fatto e di diritto che ne costituiscono la base sono conservati in un registro. Su richiesta, essi sono messi a disposizione del Garante europeo della protezione dei dati.
               L’Agenzia riesamina semestralmente l’applicazione di ogni limitazione dalla sua adozione e all’atto della chiusura dell’inchiesta, della procedura o dell’indagine pertinente. Nell’ambito di tale riesame periodico, si effettua una verifica della necessità e della proporzionalità per valutare se i motivi di fatto e di diritto di una limitazione siano ancora applicabili.
            
            
               5.   Le limitazioni sono revocate non appena le condizioni che le giustificano cessino di sussistere. In particolare, laddove si ritenga che l’esercizio del diritto ristretto non annullerebbe più l’effetto della limitazione imposta o lederebbe i diritti e le libertà degli altri interessati.
            
         
         
            Articolo 4
            Revisione da parte del responsabile della protezione dei dati
            
               1.   L’Agenzia informa senza indebito ritardo il proprio responsabile della protezione dei dati ogniqualvolta il titolare del trattamento limiti l’applicazione dei diritti degli interessati o estenda la limitazione a norma della presente decisione. Il titolare del trattamento fornisce al responsabile della protezione dei dati l’accesso al registro che contiene la valutazione della necessità e della proporzionalità della limitazione e documenta nel registro la data in cui lo ha informato.
            
            
               2.   Il responsabile della protezione dei dati può chiedere al titolare del trattamento di riesaminare l’applicazione della limitazione. Il titolare del trattamento informa per iscritto il proprio responsabile della protezione dei dati circa l’esito del riesame richiesto.
            
            
               3.   Il titolare del trattamento informa il responsabile della protezione dei dati in merito a ogni limitazione applicata ai diritti degli interessati quando la limitazione cessa di sussistere.
            
         
         
            Articolo 5
            Comunicazione di informazioni agli interessati
            
               1.   In casi debitamente giustificati e alle condizioni stabilite nella presente decisione, il diritto all’informazione può essere limitato dal titolare del trattamento, laddove necessario e proporzionato, nel contesto dei seguenti trattamenti:
               
                           a)
                        
                        
                           svolgimento di indagini amministrative e procedimenti disciplinari. Le limitazioni possono basarsi sull’articolo 25, paragrafo 1, lettere b), c), d), f), g) e h), del regolamento (UE) 2018/1725;
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           attività preliminari riguardanti casi di potenziali irregolarità segnalate all’OLAF. Le limitazioni possono basarsi sull’articolo 25, paragrafo 1, lettere b), d), f) e h), del regolamento (UE) 2018/1725;
                        
                     
                           c)
                        
                        
                           procedure in materia di denunce di irregolarità. Le limitazioni possono basarsi sull’articolo 25, paragrafo 1, lettere b), d), f) e h), del regolamento (UE) 2018/1725;
                        
                     
                           d)
                        
                        
                           procedure formali e informali relative a casi di molestia. Le limitazioni possono basarsi sull’articolo 25, paragrafo 1, lettere b), d), f) e h), del regolamento (UE) 2018/1725;
                        
                     
                           e)
                        
                        
                           trattamento di reclami interni ed esterni. Le limitazioni possono basarsi sull’articolo 25, paragrafo 1, lettere b), c), d), f), g) e h), del regolamento (UE) 2018/1725;
                        
                     
                           f)
                        
                        
                           audit interni. Le limitazioni possono basarsi sull’articolo 25, paragrafo 1, lettere b), c), f), g) e h), del regolamento (UE) 2018/1725;
                        
                     
                           g)
                        
                        
                           indagini svolte dal responsabile della protezione dei dati, in linea con l’articolo 45, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2018/1725. Le limitazioni possono basarsi sull’articolo 25, paragrafo 1, lettere c), g) e h), del regolamento (UE) 2018/1725;
                        
                     
                           h)
                        
                        
                           indagini sulla sicurezza (IT) gestite internamente o mediante intervento esterno (ad esempio CERT-UE). Le limitazioni possono basarsi sull’articolo 25, paragrafo 1, lettere b), c), d), g) e h), del regolamento (UE) 2018/1725;
                        
                     
                           i)
                        
                        
                           lo scambio di informazioni nel quadro delle attività operative dell’Agenzia ai fini dell’assolvimento del suo mandato, in particolare la ricezione delle relazioni d’ispezione ai sensi dell’articolo 123 del regolamento di esecuzione (UE) n. 404/2011, degli articoli 18, 19 e 20 del regolamento (UE) n. 1236/2010 e degli articoli 30, 33 e 34 del regolamento (UE) 2019/833, nonché delle informazioni e dei dati ricevuti dagli Stati membri nel contesto dell’analisi fornita alla Commissione europea per la preparazione e lo svolgimento di missioni sul posto in paesi terzi ai sensi dell’articolo 20, paragrafo 4, lettera c), del regolamento (CE) n. 1005/2008. Le limitazioni possono basarsi sull’articolo 25, paragrafo 1, lettere b), c), d), g) e h), del regolamento (UE) 2018/1725;
                        
                     
            
               2.   Fatte salve le disposizioni di cui al paragrafo 3, se proporzionato, l’Agenzia informa anche singolarmente tutti gli interessati considerati persone interessate nella specifica operazione di trattamento dei loro diritti riguardanti le limitazioni attuali o future senza indebito ritardo e in forma scritta.
            
            
               3.   Qualora l’Agenzia limiti, in tutto o in parte, la comunicazione di informazioni agli interessati di cui al paragrafo 2, essa registra le ragioni della limitazione, il motivo giuridico conformemente all’articolo 3 della presente decisione, inclusa la valutazione della necessità e della proporzionalità della limitazione.
            
            
               4.   La limitazione di cui al paragrafo 3 continua ad applicarsi finché permangono i motivi che la giustificano.
               Qualora i motivi della limitazione non siano più applicabili, l’Agenzia fornisce all’interessato le informazioni sulle ragioni principali alla base dell’applicazione di una limitazione. Nel contempo l’Agenzia informa l’interessato in merito al diritto di presentare in qualsiasi momento reclamo al Garante europeo della protezione dei dati o un ricorso giurisdizionale dinanzi alla Corte di giustizia dell’Unione europea.
            
         
         
            Articolo 6
            Diritto di accesso dell’interessato
            
               1.   In casi debitamente giustificati e alle condizioni stabilite nella presente decisione, il diritto di accesso può essere limitato dal titolare del trattamento, laddove necessario e proporzionato, nel contesto dei seguenti trattamenti:
               
                           a)
                        
                        
                           svolgimento di indagini amministrative e procedimenti disciplinari. Le limitazioni possono basarsi sull’articolo 25, paragrafo 1, lettere b), c), d), f), g) e h), del regolamento (UE) 2018/1725;
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           attività preliminari riguardanti casi di potenziali irregolarità segnalate all’OLAF. Le limitazioni possono basarsi sull’articolo 25, paragrafo 1, lettere b), d), f) e h), del regolamento (UE) 2018/1725;
                        
                     
                           c)
                        
                        
                           procedure in materia di denunce di irregolarità. Le limitazioni possono basarsi sull’articolo 25, paragrafo 1, lettere b), d), f) e h), del regolamento (UE) 2018/1725;
                        
                     
                           d)
                        
                        
                           procedure formali e informali relative a casi di molestia. Le limitazioni possono basarsi sull’articolo 25, paragrafo 1, lettere b), d), f) e h), del regolamento (UE) 2018/1725;
                        
                     
                           e)
                        
                        
                           trattamento di reclami interni ed esterni. Le limitazioni possono basarsi sull’articolo 25, paragrafo 1, lettere b), c), d), f), g) e h), del regolamento (UE) 2018/1725;
                        
                     
                           f)
                        
                        
                           audit interni. Le limitazioni possono basarsi sull’articolo 25, paragrafo 1, lettere b), c), f), g) e h), del regolamento (UE) 2018/1725;
                        
                     
                           g)
                        
                        
                           indagini svolte dal responsabile della protezione dei dati, in linea con l’articolo 45, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2018/1725. Le limitazioni possono basarsi sull’articolo 25, paragrafo 1, lettere c), g) e h), del regolamento (UE) 2018/1725;
                        
                     
                           h)
                        
                        
                           indagini sulla sicurezza (IT) gestite internamente o mediante intervento esterno (ad esempio CERT-UE). Le limitazioni possono basarsi sull’articolo 25, paragrafo 1, lettere b), c), d), g) e h), del regolamento (UE) 2018/1725;
                        
                     
                           i)
                        
                        
                           lo scambio di informazioni nel quadro delle attività operative dell’Agenzia ai fini dell’assolvimento del suo mandato, in particolare la ricezione delle relazioni d’ispezione ai sensi dell’articolo 123 del regolamento di esecuzione (UE) n. 404/2011, degli articoli 18, 19 e 20 del regolamento (UE) n. 1236/2010 e degli articoli 30, 33 e 34 del regolamento (UE) 2019/833, nonché delle informazioni e dei dati ricevuti dagli Stati membri nell’ambito dell’analisi fornita alla Commissione europea per la preparazione e lo svolgimento di missioni sul posto in paesi terzi ai sensi dell’articolo 20, paragrafo 4, lettera c), del regolamento (CE) n. 1005/2008. Le limitazioni possono basarsi sull’articolo 25, paragrafo 1, lettere b), c), d), g) e h), del regolamento (UE) 2018/1725;
                        
                     Qualora, a norma dell’articolo 17 del regolamento (UE) 2018/1725, gli interessati chiedano l’accesso ai propri dati personali trattati nell’ambito di uno o più casi specifici o di particolari trattamenti, l’Agenzia limita la propria valutazione della richiesta esclusivamente a tali dati personali.
            
            
               2.   Allorché limita, integralmente o in parte, il diritto di accesso di cui all’articolo 17 del regolamento (UE) 2018/1725, l’Agenzia procede nel modo seguente:
               
                           a)
                        
                        
                           informa l’interessato, nella propria risposta alla richiesta, in merito alla limitazione applicata e ai principali motivi della stessa, come pure alla possibilità di presentare reclamo al Garante europeo della protezione dei dati o di proporre un ricorso giurisdizionale dinanzi alla Corte di giustizia dell’Unione europea;
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           registra in una nota di valutazione interna i motivi della limitazione, compresa una valutazione della necessità, della proporzionalità della limitazione e della sua durata.
                        
                     La comunicazione di informazioni di cui alla lettera a) può essere rinviata, omessa o negata se annullasse l’effetto della limitazione in conformità dell’articolo 25, paragrafo 8, del regolamento (UE) 2018/1725.
            
         
         
            Articolo 7
            Diritto di rettifica, cancellazione e limitazione del trattamento
            
               1   In casi debitamente giustificati e alle condizioni stabilite in questa decisione, il diritto di rettifica, cancellazione e limitazione può essere limitato dal titolare del trattamento, laddove necessario e proporzionato, nel contesto dei seguenti trattamenti:
               
                           a)
                        
                        
                           svolgimento di indagini amministrative e procedimenti disciplinari. Le limitazioni possono basarsi sull’articolo 25, paragrafo 1, lettere b), c), d), f), g) e h), del regolamento (UE) 2018/1725;
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           attività preliminari riguardanti casi di potenziali irregolarità segnalate all’OLAF. Le limitazioni possono basarsi sull’articolo 25, paragrafo 1, lettere b), d), f) e h), del regolamento (UE) 2018/1725;
                        
                     
                           c)
                        
                        
                           procedure in materia di denunce di irregolarità. Le limitazioni possono basarsi sull’articolo 25, paragrafo 1, lettere b), d), f) e h), del regolamento (UE) 2018/1725;
                        
                     
                           d)
                        
                        
                           procedure formali e informali relative a casi di molestia. Le limitazioni possono basarsi sull’articolo 25, paragrafo 1, lettere b), d), f) e h), del regolamento (UE) 2018/1725;
                        
                     
                           e)
                        
                        
                           trattamento di reclami interni ed esterni. Le limitazioni possono basarsi sull’articolo 25, paragrafo 1, lettere b), c), d), f), g) e h), del regolamento (UE) 2018/1725;
                        
                     
                           f)
                        
                        
                           audit interni. Le limitazioni possono basarsi sull’articolo 25, paragrafo 1, lettere b), c), f), g) e h), del regolamento (UE) 2018/1725;
                        
                     
                           g)
                        
                        
                           indagini svolte dal responsabile della protezione dei dati, in linea con l’articolo 45, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2018/1725. Le limitazioni possono basarsi sull’articolo 25, paragrafo 1, lettere c), g) e h), del regolamento (UE) 2018/1725;
                        
                     
                           h)
                        
                        
                           indagini sulla sicurezza (IT) gestite internamente o mediante intervento esterno (ad esempio CERT-UE). Le limitazioni possono basarsi sull’articolo 25, paragrafo 1, lettere b), c), d), g) e h), del regolamento (UE) 2018/1725;
                        
                     
                           i)
                        
                        
                           lo scambio di informazioni nel quadro delle attività operative dell’Agenzia ai fini dell’assolvimento del suo mandato, in particolare la ricezione delle relazioni d’ispezione ai sensi dell’articolo 123 del regolamento di esecuzione (UE) n. 404/2011, degli articoli 18, 19 e 20 del regolamento (UE) n. 1236/2010 e degli articoli 30, 33 e 34 del regolamento (UE) 2019/833, nonché delle informazioni e dei dati ricevuti dagli Stati membri nell’ambito dell’analisi fornita alla Commissione europea per la preparazione e lo svolgimento di missioni sul posto in paesi terzi ai sensi dell’articolo 20, paragrafo 4, lettera c), del regolamento (CE) n. 1005/2008. Le limitazioni possono basarsi sull’articolo 25, paragrafo 1, lettere b), c), d), g) e h), del regolamento (UE) 2018/1725;
                        
                     
            
               2.   Qualora l’Agenzia limiti, integralmente o in parte, l’applicazione del diritto di rettifica, cancellazione o limitazione di trattamento di cui all’articolo 18, all’articolo 19, paragrafo 1, e all’articolo 20, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2018/1725, essa adotta le misure di cui all’articolo 6, paragrafo 2, della presente decisione e conserva la registrazione in un registro in conformità dell’articolo 6, paragrafo 3, della stessa.
            
         
         
            Articolo 8
            Comunicazione di una violazione di dati personali all’interessato e riservatezza delle comunicazioni elettroniche
            
               1.   In casi debitamente giustificati e alle condizioni stabilite nella presente decisione, la comunicazione di una violazione dei dati personali può essere limitata dal titolare del trattamento, laddove necessario e proporzionato, nel contesto dei seguenti trattamenti:
               
                           a)
                        
                        
                           svolgimento di indagini amministrative e procedimenti disciplinari. Le limitazioni possono basarsi sull’articolo 25, paragrafo 1, lettere b), c), d), f), g) e h), del regolamento (UE) 2018/1725;
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           attività preliminari riguardanti casi di potenziali irregolarità segnalate all’OLAF. Le limitazioni possono basarsi sull’articolo 25, paragrafo 1, lettere b), d), f) e h), del regolamento (UE) 2018/1725;
                        
                     
                           c)
                        
                        
                           procedure in materia di denunce di irregolarità. Le limitazioni possono basarsi sull’articolo 25, paragrafo 1, lettere b), d), f) e h), del regolamento (UE) 2018/1725;
                        
                     
                           d)
                        
                        
                           procedure formali e informali relative a casi di molestia. Le limitazioni possono basarsi sull’articolo 25, paragrafo 1, lettere b), d), f) e h), del regolamento (UE) 2018/1725;
                        
                     
                           e)
                        
                        
                           trattamento di reclami interni ed esterni. Le limitazioni possono basarsi sull’articolo 25, paragrafo 1, lettere b), c), d), f), g) e h), del regolamento (UE) 2018/1725;
                        
                     
                           f)
                        
                        
                           audit interni. Le limitazioni possono basarsi sull’articolo 25, paragrafo 1, lettere b), c), f), g) e h), del regolamento (UE) 2018/1725;
                        
                     
                           g)
                        
                        
                           indagini svolte dal responsabile della protezione dei dati, in linea con l’articolo 45, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2018/1725. Le limitazioni possono basarsi sull’articolo 25, paragrafo 1, lettere c), g) e h), del regolamento (UE) 2018/1725;
                        
                     
                           h)
                        
                        
                           indagini sulla sicurezza (IT) gestite internamente o mediante intervento esterno (ad esempio CERT-UE). Le limitazioni possono basarsi sull’articolo 25, paragrafo 1, lettere b), c), d), g) e h), del regolamento (UE) 2018/1725;
                        
                     
                           i)
                        
                        
                           lo scambio di informazioni nel quadro delle attività operative dell’Agenzia ai fini dell’assolvimento del suo mandato, in particolare la ricezione delle relazioni d’ispezione ai sensi dell’articolo 123 del regolamento di esecuzione (UE) n. 404/2011, degli articoli 18, 19 e 20 del regolamento (UE) n. 1236/2010 e degli articoli 30, 33 e 34 del regolamento (UE) 2019/833, nonché delle informazioni e dei dati ricevuti dagli Stati membri nell’ambito dell’analisi fornita alla Commissione europea per la preparazione e lo svolgimento di missioni sul posto in paesi terzi ai sensi dell’articolo 20, paragrafo 4, lettera c), del regolamento (CE) n. 1005/2008. Le limitazioni possono basarsi sull’articolo 25, paragrafo 1, lettere b), c), d), g) e h), del regolamento (UE) 2018/1725;
                        
                     
            
               2.   In casi debitamente giustificati e alle condizioni stabilite in questa decisione, la riservatezza delle comunicazioni elettroniche può essere limitata dal titolare del trattamento, laddove necessario e appropriato, nel contesto dei seguenti trattamenti:
               
                           a)
                        
                        
                           svolgimento di indagini amministrative e procedimenti disciplinari. Le limitazioni possono basarsi sull’articolo 25, paragrafo 1, lettere b), c), d), f), g) e h), del regolamento (UE) 2018/1725;
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           attività preliminari riguardanti casi di potenziali irregolarità segnalate all’OLAF. Le limitazioni possono basarsi sull’articolo 25, paragrafo 1, lettere b), d), f) e h), del regolamento (UE) 2018/1725;
                        
                     
                           c)
                        
                        
                           procedure in materia di denunce di irregolarità. Le limitazioni possono basarsi sull’articolo 25, paragrafo 1, lettere b), d), f) e h), del regolamento (UE) 2018/1725;
                        
                     
                           d)
                        
                        
                           procedure formali e informali di casi di molestia. Le limitazioni possono basarsi sull’articolo 25, paragrafo 1, lettere b), d), f) e h), del regolamento (UE) 2018/1725;
                        
                     
                           e)
                        
                        
                           trattamento di reclami interni ed esterni. Le limitazioni possono basarsi sull’articolo 25, paragrafo 1, lettere b), c), d), f), g) e h), del regolamento (UE) 2018/1725;
                        
                     
                           f)
                        
                        
                           indagini sulla sicurezza (IT) gestite internamente o mediante intervento esterno (ad esempio CERT-UE). Le limitazioni possono basarsi sull’articolo 25, paragrafo 1, lettere b), c), d), g) e h), del regolamento (UE) 2018/1725;
                        
                     
                           g)
                        
                        
                           scambio di informazioni nel quadro delle attività operative dell’Agenzia ai fini dell’assolvimento del suo mandato, in particolare la ricezione delle relazioni d’ispezione ai sensi dell’articolo 123 del regolamento di esecuzione (UE) n. 404/2011, nonché delle informazioni e dei dati ricevuti dagli Stati membri nel contesto dell’analisi fornita alla Commissione europea per la preparazione e lo svolgimento di missioni sul posto in paesi terzi ai sensi dell’articolo 20, paragrafo 4, lettere c) e d), del regolamento (CE) n. 1005/2008. Le limitazioni possono basarsi sull’articolo 25, paragrafo 1, lettere b), c), d), g) e h), del regolamento (UE) 2018/1725.
                        
                     
            
               3.   Laddove l’Agenzia limiti la comunicazione delle violazioni dei dati personali agli interessati o la riservatezza delle comunicazioni elettroniche di cui agli articoli 35 e 36 del regolamento (UE) 2018/1725, essa annota e registra i motivi della limitazione conformemente all’articolo 5, paragrafo 3, della presente decisione. Si applica l’articolo 5, paragrafo 4, della presente decisione.
            
         
         
            Articolo 9
            Entrata in vigore
            La presente decisione entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
         
         
            Fatto a Vigo, il 22 aprile 2020
            
               
                  Presidente del consiglio di amministrazione
               
               Reinhard PRIEBE
            
         
         
            (1)  GU L 295 del 21.11.2018, pag. 39.
         
            (2)  GU L 83 del 25.3.2019, pag. 18.
         
            (3)  Regolamento di esecuzione (UE) n. 404/2011 della Commissione, dell’8 aprile 2011, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1224/2009 del Consiglio che istituisce un regime di controllo comunitario per garantire il rispetto delle norme della politica comune della pesca (GU L 112 del 30.4.2011, pag. 1).
         
            (4)  Regolamento (UE) n. 1236/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 dicembre 2010, che stabilisce un regime di controllo e di coercizione applicabile nella zona della convenzione sulla futura cooperazione multilaterale per la pesca nell’Atlantico nordorientale e che abroga il regolamento (CE) n. 2791/1999 (GU L 348 del 31.12.2010, pag. 17).
         
            (5)  Regolamento (UE) 2019/833 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 maggio 2019, che stabilisce le misure di conservazione e di esecuzione da applicare nella zona di regolamentazione dell’Organizzazione della pesca nell’Atlantico nord-occidentale, che modifica il regolamento (UE) 2016/1627 e abroga i regolamenti (CE) n. 2115/2005 e (CE) n. 1386/2007 del Consiglio (GU L 141 del 28.5.2019, pag. 1).
         
            (6)  Regolamento (CE) n. 1005/2008 del Consiglio, del 29 settembre 2008, che istituisce un regime comunitario per prevenire, scoraggiare ed eliminare la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata, che modifica i regolamenti (CEE) n. 2847/93, (CE) n. 1936/2001 e (CE) n. 601/2004 e che abroga i regolamenti (CE) n. 1093/94 e (CE) n. 1447/1999 (GU L 286 del 29.10.2008, pag. 1).
         
            (7)  Decisione 2009/988/UE della Commissione, del 18 dicembre 2009, che designa l’Agenzia europea di controllo della pesca quale organismo incaricato dell’esecuzione di alcuni compiti previsti dal regolamento (CE) n. 1005/2008 (GU L 338 del 19.12.2009, pag. 104).
         
            (8)  Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati) (GU L 119 del 4.5.2016, pag. 1).
         
            (9)  Direttiva (UE) 2016/680 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativa alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali da parte delle autorità competenti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la decisione quadro 2008/977/GAI del Consiglio (GU L 119 del 4.5.2016, pag. 89).