CELEX: C2004/284/04
Language: it
Date: 2004-11-20 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Seconda Sezione), 23 settembre 2004, nel procedimento C-414/02 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Verwaltungsgericht): Spedition Ulustrans, Uluslararasi Nakliyat ve. Tic. A.S. Istanbul contro Finanzlandesdirektion für Oberösterreich («Codice doganale comunitario — Art. 202 — Sorgere dell'obbligazione doganale — Irregolare introduzione nel territorio doganale della Comunità — Nozione di debitore di tale obbligazione — Estensione al datore di lavoro dell'obbligazione di un dipendente che ha commesso irregolarità nell'adempimento degli obblighi doganali»)

20.11.2004   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 284/2
            
         
      SENTENZA DELLA CORTE
   
   (Seconda Sezione)
   23 settembre 2004
   nel procedimento C-414/02 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Verwaltungsgericht): Spedition Ulustrans, Uluslararasi Nakliyat ve. Tic. A.S. Istanbul contro Finanzlandesdirektion für Oberösterreich (1)
   
   («Codice doganale comunitario - Art. 202 - Sorgere dell'obbligazione doganale - Irregolare introduzione nel territorio doganale della Comunità - Nozione di debitore di tale obbligazione - Estensione al datore di lavoro dell'obbligazione di un dipendente che ha commesso irregolarità nell'adempimento degli obblighi doganali»)
   (2004/C 284/04)
   Lingua processuale: il tedesco
   Nel procedimento C-414/02, avente ad oggetto una domanda di pronuncia pregiudiziale ai sensi dell'art. 234 CE, proposta dal Verwaltungsgerichtshof (Austria), con ordinanza 6 novembre 2002, pervenuta alla Corte il 19 novembre 2002, nel procedimento pendente tra Spedition Ulustrans, Uluslararasi Nakliyat ve. Tic. A.S. Istanbul e Finanzlandesdirektion für Oberösterreich, la Corte (Seconda Sezione), composta dal sig. C.W.A. Timmermans, presidente di sezione, dai sigg. C. Gulmann, J.-P. Puissochet (relatore), R. Schintgen e dalla sig.ra F. Macken, giudici, avvocato generale: sig. A. Tizzano, cancelliere: sig. R. Grass, ha pronunciato, il 23 settembre 2004, una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
   L'art. 202, n. 3, del regolamento (CEE) del Consiglio 12 ottobre 1992, n. 2913, che istituisce un codice doganale comunitario, deve essere interpretato nel senso che esso non osta ad una normativa nazionale come quella prevista dall'art. 79, n. 2, dello Zollrechts-Durführungsgesetz (legge d'esecuzione relativa al diritto doganale), che, in caso di irregolare introduzione nel territorio doganale della Comunità di una merce soggetta a dazi all'importazione, rende il datore di lavoro condebitore dell'obbligazione doganale del dipendente che ha proceduto alla detta importazione in esecuzione delle mansioni affidategli dal datore di lavoro, a condizione che tale normativa esiga che il datore di lavoro abbia partecipato all'introduzione delle merci sapendo, o dovendo ragionevolmente sapere che la detta introduzione era irregolare.
   
      (1)  GU C 19 del 25.1.2003.