CELEX: 61979CJ0016
Language: it
Date: 1979-11-06
Title: Sentenza della Corte del 6 novembre 1979. # Cause penali a carico di Joseph Danis ed altri. # Domande di pronuncia pregiudiziale: Hof van Cassatie - Belgio. # Blocco dei prezzi agricoli. # Cause riunite 16 a 20/79.

Avis juridique important

|

61979J0016

SENTENZA DELLA CORTE DEL 6 NOVEMBRE 1979.  -  CAUSE PENALI A CARICO DI JOSEPH DANIS ED ALTRI.  -  (DOMANDE DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTE DALLA CORTE DI CASSAZIONE BELGA).  -  BLOCCO DEI PREZZI AGRICOLI.  -  CAUSE RIUNITE 16 A 20/79.  

raccolta della giurisprudenza 1979 pagina 03327 edizione speciale greca pagina 00613 edizione speciale svedese pagina 00605 edizione speciale finlandese pagina 00659

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI - RESTRIZIONI QUANTITATIVE - MISURE D ' EFFETTO EQUIVALENTE - REGIMI DI PREZZI - BLOCCO DEI PREZZI - DIVIETO - CRITERI  ( TRATTATO CEE , ART . 30 )   2 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - FORMAZIONE DEI PREZZI - MISURE NAZIONALI - INCOMPATIBILITA CON LA NORMATIVA COMUNITARIA - CRITERI  3 . LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI - RESTRIZIONI QUANTITATIVE - MISURE DI EFFETTO EQUIVALENTE - REGIMI DI PREZZI - DICHIARAZIONE OBBLIGATORIA DEGLI AUMENTI DI PREZZO - DIVIETO - CRITERI - APPLICAZIONE AI PRODOTTI CHE RIENTRANO IN UN ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - INCOMPATIBILITA CON LA NORMATIVA COMUNITARIA - PRESUPPOSTI   ( TRATTATO CEE , ART . 30 ; REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 120/67 )    

Massima

1 . UN REGIME DI BLOCCO DEI PREZZI , VIGENTE INDISTINTAMENTE PER I PRODOTTI NAZIONALI E PER QUELLI IMPORTATI , PUR SE NON COSTITUISCE DI PER SE UNA MISURA DI EFFETTO EQUIVALENTE AD UNA RESTRIZIONE QUANTITATIVA , PUO TUTTAVIA AVERE QUESTO EFFETTO NELL ' IPOTESI IN CUI I PREZZI ABBIANO RAGGIUNTO UN LIVELLO TALE CHE LA VENDITA DEI PRODOTTI IMPORTATI DIVENTA O IMPOSSIBILE O PIU DIFFICOLTOSA DI QUELLA DEI PRODOTTI NAZIONALI . CIO PUO VERIFICARSI IN PARTICOLARE NEL CASO DI UN REGIME NAZIONALE CHE , NON CONSENTENDO DI CARICARE SUI PREZZI DI VENDITA IL RINCARO DEI PRODOTTI IMPORTATI , BLOCCA I PREZZI A LIVELLI TALMENTE BASSI CHE - TENUTO CONTO DELLA SITUAZIONE GENERALE DEI PRODOTTI IMPORTATI RAFFRONTATA A QUELLA DEI PRODOTTI NAZIONALI - GLI OPERATORI CHE INTENDANO IMPORTARE I PRODOTTI DI CUI TRATTASI NELLO STATO MEMBRO INTERESSATO POTREBBERO FARLO SOLO IN PERDITA O , TENUTO CONTO DEL BLOCCO DEL LIVELLO DEI     PREZZI PER I PRODOTTI NAZIONALI , SONO INDOTTI A DARE LA LORO PREFERENZA A QUESTI ULTIMI .   2 . NEI SETTORI DISCIPLINATI DA UN ' ORGANIZ-  ZAZIONE COMUNE DEI MERCATI , E IN PARTICOLAR MODO NELL ' IPOTESI IN CUI DETTA ORGANIZZAZIONE SIA FONDATA SU UN REGIME COMUNE DEI PREZZI , GLI STATI MEMBRI NON POSSONO PIU INTERVENIRE MEDIANTE DISPOSIZIONI NAZIONALI , ADOTTATE UNILATERALMENTE , NEL SISTEMA DI FORMAZIONE DEI PREZZI SCATURENTE DALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE . TUTTAVIA , IL REGOLAMENTO AGRICOLO COMUNITARIO CHE IMPLICHI UN REGIME DI PREZZI VALIDO PER LE FASI DELLA PRODUZIONE E DELLA VENDITA ALL ' INGROSSO DEI PRODOTTI DISCIPLINATI DALL ' ORGANIZZAZIONE DI MERCATO DI CUI TRATTASI LASCIANO IMPREGIUDICATO IL POTERE DEGLI STATI MEMBRI - SALVE RESTANDO LE ALTRE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO - DI ADOTTARE PROVVEDIMENTI UNILATERALI IN MATERIA DI FORMAZIONE DEI PREZZI NELLE FASI DELLA VENDITA AL MINUTO E DEL CONSUMO , PURCHE DETTI PROVVEDIMENTI NON METTANO IN PERICOLO GLI SCOPI O IL FUNZIONAMENTO DELL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI DI CUI TRATTASI , IN PARTICOLARE DEL SUO REGIME DI PREZZI .   3 . UNA DISCIPLINA NAZIONALE  - CHE IMPONGA A QUALSIASI PRODUTTORE O IMPORTATORE L ' OBBLIGO DI DICHIARARE , AL PIU TARDI DUE MESI PRIMA DELL ' APPLICAZIONE , QUALSIASI AUMENTO DI PREZZI CH ' ESSO INTENDA PRATICARE SUL MERCATO NAZIONALE ;   - ATTRIBUISCA ALLE AUTORITA DELLO STATO MEMBRO DI CUI TRATTASI IL POTERE DI - E SI RISOLVA IN PRATICA NECESSARIAMENTE NEL - RITARDARE , OLTRE LIMITI ACCETTABILI , LA MESSA IN CONTO DEL RINCARO DEI PRODOTTI IMPORTATI ,   COSTITUISCE UNA MISURA D ' EFFETTO EQUIVALENTE AD UNA RESTRIZIONE QUANTITATIVA ALL ' IMPORTAZIONE , VIETATA DALL ' ART . 30 DEL TRATTATO CEE , NEI LIMITI IN CUI LA VENDITA DEI PRODOTTI IMPORTATI DA UN ALTRO STATO MEMBRO DIVENTA O IMPOSSIBILE O PIU DIFFICILE RISPETTO A QUELLA DEI PRODOTTI NAZIONALI O QUALORA ABBIA L ' EFFETTO DI FACILITARE LA VENDITA DEI PRODOTTI NAZIONALI A DETRIMENTO DEI PRODOTTI IMPORTATI . UNA SIFFATTA DISCIPLINA NAZIONALE E D ' ALTRONDE INCOMPATIBILE CON L ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI ISTITUITA , NEL SETTORE DEI CEREALI , DAL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 120/67 , QUALORA ESSA VIGA PER I PREZZI DEI PRODOTTI DISCIPLINATI DA DETTO REGOLAMENTO , NELLE FASI DELLA PRODUZIONE E DEL COMMERCIO ALL ' INGROSSO . ESSA E INOLTRE INCOMPATIBILE CON DETTA ORGANIZZAZIONE QUALORA , VENENDO APPLICATA IN SUCCESSIVE FASI DELLA DISTRIBUZIONE , PONGA IN PERICOLO , SECONDO LA VALUTAZIONE DEL GIUDICE NAZIONALE , GLI SCOPI O IL FUNZIONAMENTO DELLA STESSA ORGANIZZAZIONE .    

Parti

NEI PROCEDIMENTI RIUNITI 16-20/79 , AVENTI AD OGGETTO LE DOMANDE DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTE ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO , DALLA CORTE DI CASSAZIONE BELGA , NELLE CAUSE PENALI , DINANZI AD ESSA PENDENTI , A CARICO DEI SIGG .   JOSEPH DANIS ( CAUSA 16/79 )   EDWARD DEPRE ( CAUSA 17/79 )       GERARD INGELBRECHT ( CAUSA 18/79 )   WALTHER VAN DE RYSE ( CAUSA 19/79 )   ROBRECHT HUYS ( CAUSA 20/79 )    

Oggetto della causa

DOMANDE VERTENTI SULL ' INTERPRETAZIONE DELLE DISPOSIZIONI COMUNITARIE RELATIVE ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI ONDE POTER DECIDERE SULLA COMPATIBILITA CON TALI DISPOSIZIONI D ' UN REGIME NAZIONALE DI DICHIARAZIONE DEGLI AUMENTI DI PREZZO DEI PRODOTTI ,  

Motivazione della sentenza

1 CON SENTENZA 9 GENNAIO 1979 , PERVENUTA NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 2 FEBBRAIO 1979 , LA CORTE DI CASSAZIONE BELGA HA SOTTOPOSTO ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , NELLA CAUSA 16/79 , UNA QUESTIONE RELATIVA ALL ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 30 DEL TRATTATO CEE . UNA QUESTIONE IDENTICA ERA STATA SOTTOPOSTA ALLA CORTE DI GIUSTIZIA , CON SENTENZE DI PARI DATA , DALLO STESSO GIUDICE NAZIONALE NELLE CAUSE 17/79 , 18/79 , 19/79 E 20/79 ; E OPPORTUNO RIUNIRLE TUTTE AI FINI DELLA SENTENZA . DETTE QUESTIONI SONO INSORTE NELL ' AMBITO DI PROCEDIMENTI PROMOSSI DINANZI ALLA MAGISTRATURA BELGA DAL PUBBLICO MINISTERO NEI CONFRONTI DEGLI IMPUTATI NELLE CAUSE PRINCIPALI , PRODUTTORI O COMMERCIANTI DI FORAGGI , ACCUSATI DI AVER RIPETUTAMENTE AUMENTATO I LORO PREZZI DI VENDITA , TRA IL 1* SETTEMBRE 1972 E IL 4 APRILE 1973 , SENZA INFORMARE PREVENTIVAMENTE IL MINISTRO DEGLI AFFARI ECONOMICI COME PRESCRITTO DAL DECRETO MINISTERIALE BELGA DEL 22 DICEMBRE 1971 ( MONITEUR BELGE 28 DICEMBRE 1971 ).    2 IL DECRETO MINISTERIALE 22 DICEMBRE 1971 STABILISCE , ALL ' ART . 1 CHE : ' . . . I PRODUTTORI E GLI IMPORTATORI SONO TENUTI A COMUNICARE AL MINISTERO DEGLI AFFARI ECONOMICI , . . . AL PIU TARDI DUE MESI PRIMA DELLA SUA ATTUAZIONE , QUALSIASI AUMENTO DI PREZZO CH ' ESSI INTENDONO APPLICARE SUL MERCATO BELGA A TUTTI I PRODOTTI , MATERIE , DERRATE O MERCI E A TUTTE LE PRESTAZIONI ' . IN VIRTU DELL ' ART . 4 DELLO STESSO DECRETO , IL TERMINE DI DUE MESI SI INTERROMPE SE LE AUTORITA COMPETENTI RILEVANO CHE LA COMUNICAZIONE RELATIVA ALL ' AUMENTO NON CONTIENE TUTTE LE INFORMAZIONI PRESCRITTE . IN QUESTO CASO IL TERMINE COMINCIA A DECORRERE DAL MOMENTO DELLA RICEZIONE DELLE INFORMAZIONI COMPLEMENTARI . L ' ART . 5 DISPONE INFINE CHE IL MINISTRO DEGLI AFFARI ECONOMICI PRIMA DELLA SCADENZA DEL TERMINE DI DUE MESI , PUO COMUNICARE ALL ' IMPRESA CHE HA INVIATO LA DICHIARAZIONE , ' CHE L ' AUMENTO DICHIARATO NON PUO APPLICARSI IN TUTTO O IN PARTE E CIO PER UNA DURATA MASSIMA DI SEI MESI . . . ' .    3 GLI IMPUTATI NELLE CAUSE PRINCIPALI HANNO SOSTENUTO , TRA L ' ALTRO , CHE L ' OBBLIGO DI DICHIARAZIONE IMPOSTO DAL DECRETO MINISTERIALE IN QUESTIONE COSTITUISCE , SPECIE IN CONSIDERAZIONE DEI TERMINI CONNESSI CON LA DICHIARAZIONE STESSA E DELLA FACOLTA CONFERITA ALL ' AUTORITA COMPETENTE DI PROCRASTINARE L ' APPLICAZIONE TOTALE O PARZIALE DELL ' AUMENTO , UNA MISURA D ' EFFETTO EQUIVALENTE A RESTRIZIONI QUANTITATIVE E PERCIO VIETATA DALL ' ART . 30 DEL TRATTATO CEE .        4 ONDE POTERSI PRONUNCIARE IN MERITO , LA CORTE DI CASSAZIONE BELGA HA SOTTOPOSTO ALLA CORTE DI GIUSTIZIA , IN CIASCUNA CAUSA , LA SEGUENTE QUESTIONE PREGIUDIZIALE :    ' SE L ' ART . 30 DEL TRATTATO VADA INTERPRETATO NEL SENSO CHE IL DIVIETO DI MISURE DI EFFETTO EQUIVALENTE A RESTRIZIONI QUANTITATIVE ALL ' IMPORTAZIONE CONCERNE ANCHE LA DISCIPLINA CONTENUTA NEL DECRETO MINISTERIALE 22 DICEMBRE 1971 - CHE FA OBBLIGO A CIASCUN PRODUTTORE O IMPORTATORE DI DICHIARARE , ALMENO DUE MESI PRIMA DELLA SUA APPLICAZIONE , QUALSIASI AUMENTO DI PREZZO CH ' ESSO INTENDA APPLICARE SUL MERCATO BELGA A QUALSIASI PRODOTTO , MATERIA PRIMA , DERRATA O MERCE , ED A QUALSIASI PRESTAZIONE - IN QUANTO TALE DISCIPLINA A ) NON FA ALCUNA DISTINZIONE FRA PRODOTTI IMPORTATI E PRODOTTI NON IMPORTATI , B ) CONFERISCE AL MINISTERO IL POTERE DI IMPEDIRE , O ALMENO DI RITARDARE ECCESSIVAMENTE , LA MESSA IN CONTO DELL ' INCIDENZA DIRETTA DI AUMENTI DEI PREZZI DEI PRODOTTI IMPORTATI , C ) PROVOCA NECESSARIAMENTE UN SIFFATTO RITARDO , IN CONSEGUENZA DEI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI PRESCRITTI , PER QUANTO CONCERNE IN PARTICOLARE ATTIVITA COME QUELLA ESERCITATA DAL RICORRENTE , CIOE LA FABBRICAZIONE DI ALIMENTI ZOOTECNICI ' .    5 L ' ART . 30 VIETA , NEL COMMERCIO TRA STATI MEMBRI , QUALSIASI MISURA DI EFFETTO EQUIVALENTE ALLE RESTRIZIONI QUANTITATIVE . PER CADERE SOTTO QUESTO DIVIETO , E SUFFICIENTE CHE I PROVVEDIMENTI IN QUESTIONE SIANO IDONEI AD OSTACOLARE , DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE , IN ATTO O IN POTENZA , GLI SCAMBI TRA STATI MEMBRI .    6 SI DESUME DAI RAGGUAGLI FORNITI DAL GIUDICE A QUO , CHE LA QUESTIONE SOTTOPOSTA MIRA A FAR STABILIRE SE IL DIVIETO DI MISURE D ' EFFETTO EQUIVALENTE A UNA RESTRIZIONE QUANTITATIVA RIGUARDI ANCHE UNA NORMATIVA NAZIONALE CHE , NON FACENDO DISTINZIONE TRA PRODOTTI IMPORTATI E NON IMPORTATI , SI RISOLVE INEVITABILMENTE , DATE LE PROCEDURE AMMINISTRATIVE CHE ESSA COMPORTA , IN UNO SFASAMENTO NEL TEMPO INTOLLERABILE , SPECIE PER QUEL CHE RIGUARDA I PRODUTTORI DI MANGIMI , DELLE RIPERCUSSIONI DEGLI AUMENTI DI PREZZO DEI PRODOTTI IMPORTATI . UNA DISCIPLINA NAZIONALE SIFFATTA , PUR SE SI LIMITA A PRESCRIVERE CHE IL PRODUTTORE O L ' IMPORTATORE DEBBA ' DICHIARARE ' , PRIMA DI APPLICARLI , GLI AUMENTI CHE INTENDE APPORTARE AI PREZZI , SI RISOLVE IN UN PROVVEDIMENTO CHE BLOCCA I PREZZI , GIACCHE I PREZZI PRATICATI DAI PRODUTTORI PRIMA DELLA DICHIARAZIONE RIMANGONO DI FATTO BLOCCATI QUANTO MENO PER L ' INTERO PERIODO DI ATTESA .        7 UN REGIME DI BLOCCO DEI PREZZI , VIGENTE E PER I PRODOTTI NAZIONALI E PER QUELLI IMPORTATI , PUR SE NON COSTITUISCE DI PER SE UNA MISURA D ' EFFETTO EQUIVALENTE AD UNA RESTRIZIONE QUANTITATIVA , PUO COMUNQUE AVERE QUESTO EFFETTO NELL ' IPOTESI IN CUI I PREZZI ABBIANO RAGGIUNTO UN LIVELLO TALE CHE LA VENDITA DEI PRODOTTI IMPORTATI DIVENTA O IMPOSSIBILE O PIU DIFFICOLTOSA DI QUELLA DEI PRODOTTI NAZIONALI . CIO PUO VERIFICARSI PARTICOLARMENTE NEL CASO DI UN REGIME NAZIONALE CHE , NON CONSENTENDO DI MODIFICARE RAPIDAMENTE I PREZZI DI VENDITA IN FUNZIONE DEL RINCARO DEI PRODOTTI IMPORTATI , BLOCCA I PREZZI A LIVELLI TALMENTE BASSI CHE - TENUTO CONTO DELLA SITUAZIONE GENERALE DEI PRODOTTI IMPORTATI RAFFRONTATA A QUELLA DEI PRODOTTI NAZIONALI - GLI OPERATORI CHE INTENDANO IMPORTARE I PRODOTTI DI CUI TRATTASI NELLO STATO MEMBRO INTERESSATO POTREBBERO FARLO SOLO IN PERDITA O , TENUTO CONTO DEL BLOCCO DEL LIVELLO DEI PREZZI PER I PRODOTTI NAZIONALI , TENDONO A DARE LA PREFERENZA A QUESTI .    8 BENCHE QUESTE CONSIDERAZIONI METTANO GIA IN LUCE GLI ELEMENTI INTERPRETATIVI RICHIESTI DAL GIUDICE NAZIONALE CIRCA L ' ART . 30 DEL TRATTATO , E TUTTAVIA D ' UOPO PRECISARE , PER FORNIRE AL GIUDICE PROPONENTE TUTTI GLI ELEMENTI D ' INTERPRETAZIONE CHE GLI POSSONO TORNARE UTILI , CHE LA VALUTAZIONE DELLA COMPATIBILITA DEI PROVVEDIMENTI NAZIONALI SUL CONTROLLO DEI PREZZI , NEL CASO DI PRODOTTI DISCIPLINATI DA UN ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI AGRICOLI , DEVE OPERARSI ANZITUTTO SOTTO IL PROFILO DELL ' ORGANIZZAZIONE STESSA . INFATTI , COME LA CORTE HA AFFERMATO NELLA SUA GIURISPRUDENZA - SENTENZA 23 GENNAIO 1975 ( GALLI 31/74 , RACC . PAG . 47 ), SENTENZE 26 FEBBRAIO 1976 ( TASCA 65/75 E SADAM 88-90/75 , RACC . PAGG . 291 E 323 ), SENTENZA 29 GIUGNO 1978 , ( DECHMANN 154/77 , RACC . PAG . 1573 ) E SENTENZA 12 LUGLIO 1979 ( GROSOLI 223/78 ) - NEI SETTORI DISCIPLINATI DA UN ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DI MERCATO , E IN PARTICOLAR MODO NELL ' IPOTESI IN CUI DETTA ORGANIZZAZIONE SIA FONDATA SU UN REGIME COMUNE DEI PREZZI , GLI STATI MEMBRI NON POSSONON PIU INTERVENIRE MEDIANTE DISPOSIZIONI NAZIONALI , ADOTTATE UNILATERALMENTE , NEL SISTEMA DI FORMAZIONE DEI PREZZI SCATURENTE DALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE . NELLA STESSA GIURISPRUDENZA SI E PRECISATO CHE IL REGOLAMENTO AGRICOLO COMUNITARIO CHE IMPLICHI UN REGIME DI PREZZI VALIDO PER LE FASI DELLA PRODUZIONE E DELLA VENDITA ALL ' INGROSSO DEI PRODOTTI DISCIPLINATI DALL ' ORGANIZZAZIONE DI MERCATO DI CUI TRATTASI LASCIANO IMPREGIUDICATA LA FACOLTA DEGLI STATI MEMBRI - SALVE RESTANDO LE ALTRE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO - DI ADOTTARE PROVVEDIMENTI UNILATERALI IN MATERIA DI FORMAZIONE DEI PREZZI NELLE FASI DELLA VENDITA AL MINUTO E DEL CONSUMO , PURCHE DETTI PROVVEDIMENTI NON PREGIUDICHINO LE FINALITA O IL FUNZIONAMENTO DELL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCARTI IN QUESTIONE E SPECIE DEL SUO SISTEMA DI PREZZI .        9 NELLA FATTISPECIE , SI DESUME DAL FASCICOLO CHE I PRODOTTI PER I QUALI E STATA SOTTOPOSTA UNA QUESTIONE D ' INTERPRETAZIONE DEL DIRITTO COMUNITARIO DA PARTE DEL GIUDICE NAZIONALE , SONO MANGIMI CHE CONTENGONO UN ' ALTA PERCENTUALE DI CEREALI , A QUANTO RISULTA DAI DATI FORNITI NEL CORSO DEL PRESENTE PROCEDIMENTO DAGLI IMPUTATI NELLE CAUSE PRINCIPALI . DATA LA LORO COMPOSIZIONE , QUESTI PRODOTTI COSTITUISCONO PERCIO ' ALIMENTI PER ANIMALI '  AI SENSI DELL ' ART . 1 , LETT . D ), DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 13 GIUGNO 1967 , N . 120 , RELATIVO ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEI CEREALI ( GU 1967 , N . 117/2269 ) E RICADONO PER QUESTO FATTO SOTTO QUEL REGIME . COME LA CORTE HA GIA SPECIFICATO ( SENTENZA 23 GENNAIO 1975 , GALLI 31/74 , RACC . PAG . 47 ), L ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEI CEREALI ISTITUITA DAL REGOLAMENTO N . 120/67 HA LO SCOPO DI CREARE UN MERCATO UNICO DEI CEREALI PER LA COMUNITA , SOTTOPOSTO AD UNA GESTIONE COMUNE E CONTEMPLA , A QUESTO SCOPO , UN SISTEMA DI NORME E DI COMPETENZE , NEL CUI AMBITO COSTITUISCE UN ELEMENTO FONDAMENTALE IL ' REGIME DEI PREZZI '  VIGENTE NELLE FASI DELLA PRODUZIONE E DEL COMMERCIO ALL ' INGROSSO . LA DISCIPLINA NAZIONALE DI CONTROLLO DEI PREZZI IMPOSTA PER I PRODUTTORI DISCIPLINATI DA DETTA ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI E CHE IMPLICHI IL BLOCCO DEI PREZZI ANCHE NELLE FASI DELLA PRODUZIONE E DEL COMMERCIO ALL ' INGROSSO INTERFERISCE CON IL SETTORE DISCIPLINATO DA DETTA ORGANIZZAZIONE ED E PER QUESTO MOTIVO CON ESSA INCOMPATIBILE NELLA MISURA IN CUI , INCIDENDO SUI PREZZI NELLE ULTERIORI FASI DISTRIBUTIVE , PONE A REPENTAGLIO , A GIUDIZIO DEL GIUDICE NAZIONALE , GLI OBIETTIVI O IL FUNZIONAMENTO DELLA STESSA ORGANIZZAZIONE .    10 PER LE RAGIONI CHE PRECEDONO , SI DEVE DICHIARARE CHE UNA DISCIPLINA NAZIONALE SUL CONTROLLO DEI PREZZI , COME QUELLA CUI SI RIFERISCE IL GIUDICE NAZIONALE , RAPPRESENTA UNA MISURA D ' EFFETTO EQUIVALENTE A UNA RESTRIZIONE QUANTITATIVA ALL ' IMPORTAZIONE , VIETATA DALL ' ART . 30 DEL TRATTATO CEE , NEI LIMITI IN CUI LA VENDITA DEI PRODOTTI IMPORTATI DA UN ALTRO STATO MEMBRO DIVENTA O IMPOSSIBILE O PIU DIFFICILE RISPETTO A QUELLA DEI PRODOTTI NAZIONALI O QUALORA LA DISCIPLINA ABBIA L ' EFFETTO DI FACILITARE LA VENDITA DEI PRODOTTI NAZIONALI A DETRIMENTO DEI PRODOTTI IMPORTATI . UNA SIFFATTA DISCIPLINA NAZIONALE E D ' ALTRONDE INCOMPATIBILE CON L ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI ISTITUITA , NEL SETTORE DEI CEREALI , DAL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 13 GIUGNO 1967 , N . 120 , QUALORA ESSA VIGA PER I PREZZI DEI PRODOTTI DISCIPLINATI DA DETTO REGOLAMENTO , NELLE FASI DELLA PRODUZIONE E DEL COMMERCIO ALL ' INGROSSO . LA DISCIPLINA STESSA E INOLTRE INCOMPATIBILE CON DETTA ORGANIZZAZIONE QUALORA , VENENDO APPLICATA IN SUCCESSIVE FASI DELLA DISTRIBUZIONE , PONGA A REPENTAGLIO , A GIUDIZIO DEL GIUDICE NAZIONALE , GLI SCOPI O IL FUNZIONAMENTO DELLA STESSA ORGANIZZAZIONE .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  11 LE SPESE SOSTENUTE DAL GOVERNO BELGA , DAL GOVERNO DEL REGNO UNITO E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON SONO RIPETIBILI . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE IL PRESENTE PROCEDIMENTO COSTITUISCE UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE DI MERITO , CUI SPETTA PERCIO DI PRONUNCIARSI SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ,   PRONUNCIANDOSI SULLA QUESTIONE AD ESSA SOTTOPOSTA DALLA CORTE DI CASSAZIONE BELGA CON SENTENZE DEL 9 GENNAIO 1979 , COSI DICHIARA :   UNA DISCIPLINA NAZIONALE SUL CONTROLLO DEI PREZZI , COME QUELLA CUI SI RIFERISCE IL GIUDICE NAZIONALE , RAPPRESENTA UNA MISURA D ' EFFETTO EQUIVALENTE AD UNA RESTRIZIONE QUANTITATIVA ALL ' IMPORTAZIONE , VIETATA DALL ' ART . 30 DEL TRATTATO CEE , NEI LIMITI IN CUI LA VENDITA DEI PRODOTTI IMPORTATI DA UN ALTRO STATO MEMBRO DIVENTA IMPOSSIBILE O PIU DIFFICILE RISPETTO A QUELLA DEI PRODOTTI NAZIONALI O QUALORA LA DISCIPLINA ABBIA L ' EFFETTO DI FACILITARE LA VENDITA DEI PRODOTTI NAZIONALI A DETRIMENTO DEI PRODOTTI IMPORTATI . UNA SIFFATTA DISCIPLINA E D ' ALTRONDE INCOMPATIBILE CON L ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI ISTITUITA , NEL SETTORE DEI CEREALI , DAL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 13 GIUGNO 1963 , N . 120 , QUALORA ESSA VIGA PER I PREZZI DEI PRODOTTI DISCIPLINATI DA DETTO REGOLAMENTO , NELLE FASI PRODUTTIVA E DEL COMMERCIO ALL ' INGROSSO . LA DISCIPLINA STESSA E INOLTRE INCOMPATIBILE CON DETTA ORGANIZZAZIONE QUALORA , VENENDO APPLICATA IN SUCCESSIVE FASI DELLA DISTRIBUZIONE ,     PONGA A REPENTAGLIO , A GIUDIZIO DEL GIUDICE NAZIONALE , GLI SCOPI O IL FUNZIONAMENTO DELLA STESSA ORGANIZZAZIONE .