CELEX: 51989PC0614
Language: it
Date: 1989-12-06
Title: PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO CHE AUTORIZZA LA REPUBBLICA FRANCESE AD APPLICARE UNA MISURA DI DEROGA ALL' ARTICOLO 2 DELLA SESTA DIRETTIVA ( 77/388/CEE ) DEL CONSIGLIO, DEL 17 MAGGIO 1977, IN MATERIA DI ARMONIZZAZIONE DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE ALLE IMPOSTE SULLA CIFRA D' AFFARI

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                                 C0MC89)      614    defB
                                                                 Bruxelles,       6 dicembre 1989
                                         Proposta d i
                             DECISIONE DEL CONSIGLIO
                 che a u t o r i z z a       la Repubblica francese
                     ad a p p l i c a r e una misura di deroga
                 a l l ' a r t i c o l o 2 d e l l a sesta d i r e t t i v a
                           (77/388/CEE) d e l C o n s i g l i o ,
      d e l 17 maggio 1977, i n materia di                             armonizzazione
                delle legislazioni                    d e g l i S t a t i membri
           r e l a t i v e a l l e imposte s u l l a c i f r a             d'affari
                        ( p r e s e n t a t a d a l l a Commissione)
 ---pagebreak---                                                             - 2 -
                                                         RELAZIONE
1. Con         lettera       pervenuta          il    29 settembre 1989,         il      governo        francese   ha
   presentato a l l a Commissione una domanda di deroga per un periodo di                                         tre
   anni che scadrà i l 31 dicembre 1992,                          basata s u l l ' a r t i c o l o 27 d e l l a sesta
   d i r e t t i v a IVA ( 1 ) , intesa in primo luogo ad evitare talune f r o d i o evasioni
    f i s c a l i e,      in v i a subordinata,           a semplificare le norme per la riscossione
   d e l l ' I V A . Le f r o d i , consistenti soprattutto nell'emissione di false f a t t u r e
   destinate ad aprire un d i r i t t o                    fittizio   a detrazioni           dal momento che le
    imposte f a t t u r a t e non venivano mai versate al tesoro,                             hanno provocato in
   passato notevoli               perdite          in termini    di entrate di b i l a n c i o .          Tali  frodi
   erano commesse soprattutto da p i c c o l i i n d u s t r i a l i del recupero dei r o t t a m i ,
   che non dispongono di impianti permanenti e che r i s u l t a n o ,                               pertanto,    più
   d i f f i c i l i da c o n t r o l l a r e .
   La misura di deroga a l l ' a r t i c o l o 2 d e l l a sesta d i r e t t i v a è intesa a non
   subordinare a l l ' i m p o s i z i o n e obbligatoria t u t t e le operazioni r e l a t i v e a l l e
   cessioni di             rottami nuovi i n d u s t r i a l i      e di materiali           di     recupero.    Tali
   operazioni              dovrebbero           essere       soggette    all'imposta              a    partire    dal
   1° gennaio 1990,               in applicazione d e l l ' a r t i c o l o 1 , paragrafo 2 , l e t t e r a a ) ,
   della diciottesima d i r e t t i v a del Consiglio (89/465/CEE) del 18 l u g l i o 1989
    (2).
2. I l        regime        proposto         dal       governo     francese      consiste             nell'esonerare
   dall'imposta sul valore aggiunto da un l a t o le cessioni effettuate da:
   - imprese i l cui f a t t u r a t o annuale è i n f e r i o r e a 500 000 FF;
   - imprese che non possiedono impianti permanenti oppure che, pur disponendo
        di      un     impianto permanente,               hanno realizzato        nell'anno           precedente un
        f a t t u r a t o per i prodotti in questione i n f e r i o r e a 6 000 000 di FF, a meno
        che non siano autorizzate ad assoggettare dette operazioni a l l ' I V A ;
(1) GU n. L 145 d e l 13.6.1977.
(2) GU n. L 226 del 3.8.1989.
 ---pagebreak---                                                                   - 3 -
    dall'altro              le    importazioni.
3. I l       governo           francese        precisa       inoltre         che    la   metà       delle     imprese,    che
    rappresenta o l t r e               l'80% d e l     f a t t u r a t o del s e t t o r e   in questione,         dovrebbe
    assoggettare a l l ' I V A               le proprie          attività.         Le o p e r a z i o n i  non assoggettate
    a l l ' I V A sarebbero q u e l l e e f f e t t u a t e              da imprese che non r i e n t r a n o ,       per  la
    massima p a r t e ,             nel c i r c u i t o  commerciale;            di    conseguenza,          l'esenzione   di
    queste operazioni non dovrebbe comportare                                    distorsioni         di    concorrenza.    Ad
    ogni        modo          il    valore       del     prodotto           di    recupero        è     comunque    soggetto
    all'imposizione                 al     momento d e l l a        vendita      effettuata         dall'utilizzatore      di
    questo p r o d o t t o .
4. L'autorizzazione                  sarà v a l i d a f i n o a l 31 dicembre 1992, rimanendo i n t e s o che
    prima         di     tale      data     la   Commissione            presenterà      al  Consiglio         una  relazione
    sull'applicazione dell'autorizzazione                                 concessa.
5 . In c o n f o r m i t à d e l l ' a r t i c o l o 2 7 ,       paragrafo 3,           gli a l t r i     Stati  membri sono
    stati        i n f o r m a t i d e l l a domanda francese con l e t t e r a d e l 27 o t t o b r e 1989.
 ---pagebreak---                                                                  - 4 -
                                                             PROPOSTA DI
                                                  DECISIONE DEL CONSIGLIO
                                      CHE AUTORIZZA LA REPUBBLICA FRANCESE
                                        AD APPLICARE UNA MISURA DI DEROGA
                          ALL'ARTICOLO 2 DELLA SESTA DIRETTIVA (77/388/CEE)
                             DEL CONSIGLIO, DEL 17 MAGGIO 1977, IN MATERIA
                          DI ARMONIZZAZIONE DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI
                          MEMBRI RELATIVE ALLE INPOSTE SULLA CIFRA D'AFFARI
I L CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
v i s t o i l t r a t t a t o che i s t i t u i s c e        la Comunità economica europea,
vista       la sesta d i r e t t i v a         (77/388/CEE) d e l C o n s i g l i o ,              d e l 17 maggio 1977,            in
materia di             armonizzazione d e l l e             legislazioni degli                S t a t i membri r e l a t i v e    alle
imposte           sulla     cifra      d'affari           (1)   -    Sistema            comune d i       imposta    sul       valore
a g g i u n t o : base i m p o n i b i l e u n i f o r m e , i n p a r t i c o l a r e       l'articolo      27,
v i s t a la proposta d e l l a Commissione,
considerando              che       in       conformità           d e l l ' a r t i c o l o 27,         paragrafo 1 ,           della
summenzionata d i r e t t i v a              il   Consiglio,            deliberando a l l ' u n a n i m i t à      su proposta
della         Commissione,             può       autorizzare          ogni           Stato     membro      a  mantenere          o   a
introdurre             misure     particolari           di     deroga         a detta        direttiva,        allo     scopo       di
s e m p l i f i c a r e la r i s c o s s i o n e d e l l e imposte o di e v i t a r e t a l u n e f r o d i o e v a s i o n i
f i seal i ;
considerando che la d i c i o t t e s i m a d i r e t t i v a d e l C o n s i g l i o (89/465/CEE)                          (2)    del
18 l u g l i o 1989 sopprime,                   a p a r t i r e d a l 1° gennaio 1990, la deroga t r a n s i t o r i a
prevista a l l ' a r t i c o l o 28,             paragrafo 3 ,             l e t t e r a b ) , d e l l a sesta d i r e t t i v a ,  in
collegamento con i l punto 20 d e l l ' a l l e g a t o F,                              che consente a g l i     S t a t i membri
(1) GU n. L 145 d e l 1 3 . 6 . 1 9 7 7 .
(2) GU n. L 226 d e l 3 . 8 . 1 9 8 9 .
 ---pagebreak---                                                         - 5 -
di continuare ad esentare le cessioni di materiali                              di  recupero e di              scarti
nuovi;          che in Francia i l regime di imposizione applicato a t a l i cessioni pone
problemi a l i v e l l o di                        industriali       del recupero degli        scarti         che in
passato emettevano false f a t t u r e destinate ad aprire un d i r i t t o a deduzione,
allorché le imposte f a t t u r a t e non venivano versate al tesoro;                              che con una
lettera          pervenuta            alla  Commissione     il      29 settembre 1989,         la     Repubblica
francese ha chiesto l'autorizzazione di introdurre una misura particolare di
deroga al disposto d e l l ' a r t i c o l o 2 d e l l a sesta d i r e t t i v a ;
considerando che detta misura particolare consiste:
- da un l a t o ,              ne II'esonerare le operazioni e f f e t t u a t e dai soggetti passivi la
    cui     cifra           d'affari     annuale    per d e t t i   prodotti   risulta    inferiore            ad un
    determinato               importo,     riservando   l'imposizione        alle  operazioni          effettuate
    dalle imprese che,                   per la loro s t r u t t u r a ,  presentano c a r a t t e r i s t i c h e   di
    affidabilità                e di    onestà  fiscale;       che    l'amministrazione     controlla              tali
    c a r a t t e r i s t i c h e secondo una procedura di autorizzazione che prevede,                         se del
    caso, la costituzione di una garanzia;
- d a l l ' a l t r o nell'esonero delle importazioni;
considerando                 che detto provvedimento         costituisce      una deroga a l l ' a r t i c o l o 2
della sesta d i r e t t i v a            in base al quale sono soggette a l l ' i m p o s t a sul valore
aggiunto t u t t e le cessioni di beni e f f e t t u a t e a t i t o l o oneroso a l l ' i n t e r n o del
paese da un soggetto passivo che agisce in quanto t a l e ,                               nonché t u t t e           le
importazioni di b e n i ;
considerando                 che la domanda può essere accolta               a certe c o n d i z i o n i ;
 considerando che la misura di deroga i n questione avrà carattere temporeano
 in conformità con quanto r i c h i e s t o d a l l a Repubblica francese, ciò che consen-
t i r à di valutarne g l i effetti dopo un certo periodo d'applicazione;
considerando che la Commissione presenterà, prima del 31 dicembre                                    1992, un
rapporto a l Consiglio s u l l ' a p p l i c a z i o n e di detta misura, e, se del caso, una
proposta di proroga della deroga;
 ---pagebreak---                                                          - 6 -
considerando che la misura d i deroga i n questione non produce e f f e t t i                                negativi
s u l l e r i s o r s e p r o p r i e d e l l e Comunità europee d e r i v a n t i d a l l ' i m p o s t a sul v a l o r e
aggiunto;
considerando              che    il    27      ottobre 1989  gli  altri         Stati         membri      sono   stati
i n f o r m a t i d e l l a domanda presentata d a l l a Repubblica f r a n c e s e ,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
 ---pagebreak---                                                    - 7 -
                                                Articolo 1
In deroga al disposto d e l l ' a r t i c o l o 2 d e l l a sesta d i r e t t i v a ,   la Repubblica
 francese è autorizzata ad esentare fino a l 31 dicembre 1992 dall'imposta sul
valore aggiunto da un lato le cessioni di materiali di recupero e di                            scarti
i n d u s t r i a l i nuovi, effettuate da:
- imprese con un f a t t u r a t o annuo i n f e r i o r e a 500 000 FF;
- imprese che non possiedono un impianto permanente oppure che, pur disponendo
    di      un       impianto    permanente,    hanno     realizzato   nell'anno       precedente  un
    f a t t u r a t o per i prodotti in questione i n f e r i o r e a 6 000 000 di FF,         a meno
    che non siano autorizzate ad assoggettare t a l i operazioni a l l ' I V A ;
d a l l ' a l t r o le importazioni.
                                                Arti colo 2
Sulla            base      di    una    relazione     della      Commissione        sull'applicazione
dell'autorizzazione di cui a l l ' a r t i c o l o 1 ,          eventualmente corredata        di una
proposta di decisione, i l Consiglio s t a b i l i r à , deliberando sulla base di detta
proposta,             entro   il  31 dicembre 1992 se l'autorizzazione           in questione debba
essere prorogata.
                                                Arti colo 3
La Repubblica francese è destinataria della presente decisione,
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                                        ISSN 0254-1505
                                                                 COM(89)614def.
                                                             DOCUMENT
IT                                                                                09
                                            N. di catalogo : CB-CO-89-578-IT-C
                                                               ISBN 92-77-55699-4
Ufficio delle pubblicai io ri ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo