CELEX: C1997/199/85
Language: it
Date: 1997-06-28 00:00:00
Title: Ricorso presentato il 29 aprile 1997 dalla Eugénio Branco Lda, contro la Commissione della Comunità europee (Causa T-142/97)

N. C 199/36           LIT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             28 . 6 . 97
Ricorso proposto il 25 aprile 1997 dalla Kesko Oy contro                       ricorrente di proporre, in un periodo di tempo ragione­
           le Commissione delle Comunità europee                               vole, misure idonee a ripristinare condizioni di concor­
                        ( Causa T-134/97)                                      renza effettiva . La Commissione ha perciò violato i
                                                                               principi di parità di trattamento, proporzionalità e
                           ( 97/C 199/84 )                                     buona amministrazione. Inoltre, omettendo di motiva­
                                                                               re tale variante rispetto alla prassi la Commissione ha
                                                                               violato l' art. 190 del Trattato CE .
                  (Lingua processuale: l'inglese)
Il 25 aprile 1997 la Kesko Oy, con gli avvocati Gerwin                 3 ) La decisione adottata ai sensi dell'art. 8 , n. 4 ordina il
Van Gerven, del foro di Bruxelles, e Sarah Besston, della                      ripristino della situazione precedente alla concentrazio­
Law Society of England and Wales con domicilio eletto in                       ne e così facendo va oltre ciò che è previsto per la rea­
Lussemburgo presso lo studio Loesch & Wolter, 11 rue                           lizzazione del ripristino delle condizioni di concorrenza
Goethe ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado                         effettiva . Escludendo soluzioni a priori che non ristabi­
delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione                        liscono lo status quo ante, la Commissione va oltre i
delle Comunità europee.                                                        poteri ad essa conferiti ai sensi dell' art. 8 , n. 4 del re­
                                                                               golamento sulla concentrazione e viola i principi di
                                                                               proporzionalità e buona amministrazione .
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia :
                                                                        (') Regolamente del Consiglio 21 dicembre 1989, n . 4064 relativo
— annullare la decisione della Commissione 19 febbraio
                                                                              al controllo delle operazioni di concentrazione tra imprese .
                                                                        ( 2 ) GU n . C 131 del 26 . 4 . 1997, pag. 17.
     1997 relativa al procedimento Kesko/Tuko (IV/M.784 )
— condannare la Commissione alle spese.
Motivi e principali argomenti
                                                                       Ricorso presentato il 29 aprile 1997 dalla Eugénio Branco
                                                                              Lda, contro la Commissione della Comunità europee
Il 20 novembre 1996, ai sensi dell'art. 8 , n. 3 del regola­
mento sulla concentrazione ('), la Commissione ha dichia­                                          ( Causa T-142/97)
rato incompatibile con il mercato comune ed il funziona­                                              ( 97/C 199/85 )
mente dell' accordo SEE la concentrazione tra la ricorrente
e la Tuko Oy, impresa di diritto finlandese . Successivamen­
te, il 19 febbraio 1997, la Commissione ha adottato un' ul­                               (Lingua processuale: il portoghese)
teriore decisione con la quale ha emanato misure idonee a
ripristinare una concorrenza effettiva ai sensi dell'art. 8 ,
n . 4 del regolamento sulla concentrazione .                            Il 29 aprile 1997 è state registrato nella cancelleria del Tri­
                                                                        bunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
                                                                        contro la Commissione delle Comunità europee presentato
Con atto introduttivo depositato nella cancelleria della                dalla Eugénio Branco Lda, società commerciale a respon­
Corte il 31 gennaio 1997 ed iscritto col numero di ruolo                sabilità limitata, con sede in Lisbona, Rua Rodrigo da
T-22/97 (2), la ricorrente ha proposto un ricorso ai sensi              Fonseca, n. 9 , rappresentata dal Dott. Bolota Belchior,
dell' art. 173 del Trattato CE per l'annullamento della deci­           avv.to del foro di Vila Nova de Gaia, iscritto all'albo nella
sione adottata ai sensi dell'art. 8 , n. 3 della decisione . Con        città di Porto, con domicilio eletto in Lussemburgo presso
il presente ricorso, la ricorrente chiede l'annullamento del­           lo studio legale « Faltz & associés », Dr. Jacques Schroeder,
la decisione ai sensi dell'art. 8 , n. 4.                               6 , rue Heine .
La ricorrente espone i seguenti motivi :
                                                                        La ricorrente chiede che il Tribunale voglia :
 1 ) La decisione adottata ai sensi dell'art. 8 , n . 4 va annul­
                                                                        — annullare la decisione della Commissione comunicata
     lata in quanto dipende strettamente dalla decisione
     adottata ai sensi dell'art. 8 , n. 3 . Nel momento in cui                 alla ricorrente, con lettera del DAFSE del 24 febbraio
     la decisione adottata ai sensi dell'art. 8 , n. 3 fosse an­               1997, che approvava la domanda di versamento del
     nullata, come richiesto dal ricorrente nel suo ricorso                    saldo relativo al procedimento contributivo del Fondo
     del 31 gennaio 1997, la decisione adottata ai sensi                       sociale europeo, ritenendo non risarcibili le spese di­
     dell'art. 8 , n. 3 dovrebbe essere automaticamente an­                    chiarate dalla ricorrente, e le ingiungeva di restituire
     nullata .                                                                 l'importo di 17 565 320 PTE, dal momento che l'anti­
                                                                               cipo che sarà versato dal Fondo sociale europeo am­
                                                                               monta a 423 507 PTE e l'importo di 17 141 320 PTE
2 ) La procedura seguita con l'adozione della decisione ai                     che percepirà come anticipo del contributo pubblico
     sensi dell'art. 8 , n. 4 ha costituito un comportamento                   nazionale della Repubblica portoghese, essendo stato
     diverso rispetto alla prassi riguardo alle concentrazio­                  ridotto il contributo del Fondo sociale europeo a
     ni, in quanto tale procedura non ha consentito alla                       30 672 242 PTE:
 ---pagebreak--- 28 . 6 . 97            I IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       N. C 199/37
— condannare la Commissione alle spese .                                         dell' azione di formazione del FSE, da parte della Com­
                                                                                 missione . La decisione impugnata pone altresì in non
                                                                                 cale i diritti quesiti della ricorrente. Infine è stato vio­
Motivi e principali argomenti                                                    lato il principio di proporzionalità.
                                                                          H GU n. C 31 del 3 2 . 1996 , pag. 18 .
Il 31 luglio 1987 la ricorrente presentava domanda al ser­                ( 2 ) GU n . L 289 del 22 . 10 . 1983 , pag. 1 .
vizio competente per le questioni del Fondo sociale euro­                 (-') GU n . L 289 del 22 . 10 . 1983 , pag. 38 .
peo ( DAFSE ) per candidarsi all'azione di formazione pro­
fessionale che avrebbe dovuto svolgersi dal 2 gennaio
1988 al 31 dicembre 1988 . Il progetto di formazione è sta­
to globalmente approvato dalla Commissione comunicata
alla ricorrente dal DAFSE il 25 maggio 1988 . Di conse­
guenza, il 12 agosto 1988 la ricorrente ha incassato
31 095 749 PTE come anticipo del 50% della partecipa­                     Ricorso del signor G.M. van den Berg contro la Comunità
zione del FSE e 25 441 977 PTE come partecipazione della                                  europea, presentato il 29 aprile 1997
Repubblica portoghese. La ricorrente ha iniziato, condotto
e terminato la suddetta azione di formazione rispettando il                                          ( Causa T-143/97 )
calendario prestabilito. Dopo di che la ricorrente richiede­                                            ( 97/C 199/86 )
va il versamento del saldo. Il 17 dicembre 1993 , con lette­
ra del DAFSE, alla ricorrente è stata comunicata la deci­
sione della Commissione, che approvava la domanda di                                         (Lingua processuale: l'olandese)
versamento del saldo, ma non riconosceva talune spese so­
stenute dalla ricorrente e riduceva il contributo del FSE.
Detta decisione veniva ritualmente impugnata dalla ricor­                  Il 29 aprile 1997, il signor G.M. van den Berg, residente a
rente per annullamento, ricorso registrato nella cancellarla               Dalfsen ( Paesi Bassi ), con l' avvocato E.H. Pijnacker Hor­
del Tribunale con il n . T/85/94 . La domanda è stata accol­               dijk, del foro di Amsterdam, con domicilio eletto in Lus­
ta e la decisione veniva annullata con sentenza del 12 gen­                semburgo, presso lo studio dell' avv. L. Frieden, 62, Avenue
naio 1995 ( 1 ). Invece di dare esecuzione a detta sentenza,               Guillaume, ha presentato dinanzi al Tribunale di primo
 la Commissione ha emanato una nuova decisione identica                    grado delle Comunità europee un ricorso contro la Comu­
 a quella annullata, ma questa volta ha motivato la sua de­                nità europea .
cisione e l'ha comunicata alla ricorrente perché si pronun­
 ciasse in via preliminare .
                                                                           Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia :
 La ricorrente sostiene che detto atto è illegittimo e va an­
 nullato per i seguenti motivi:                                            — dichiarare che la Comunità è tenuta a risarcire il dan­
                                                                                  no che il ricorrente ha subito e rischia di subire ancora
                                                                                  in futuro per il fatto che al ricorrente, a decorrere dal­
 — Contravvenzione al principio del legitti­                                      la scadenza in data 23 febbraio 1985 dell'obbligo di
      mo affidamento e della certezza del dirit­                                  non fornitura ad esso imposto come indicato nel rego­
      to :                                                                        lamento del Consiglio 17 maggio 1977, n. 1078 è sta­
                                                                                  to rifiutato un quantitativo di riferimento rappresenta­
                                                                                  tivo per il solo motivo che egli non dispone più in tut­
      La decisione della Commissione, pur se non è stata fis­                     to o in parte dell'azienda in cui ha prodotto latte
      sata una scadenza precisa, deve comunque venir posta                        prima dell' introduzione del menzionato obbligo di non
      in atto entro un termine ragionevole . Se la Commissio­                     fornitura;
      ne avesse voluto, avrebbe potuto mettere in atto il
      provvedimento che intende applicare ora, all' inizio del
      1995 , dal momento che la sentenza del Tribunale è                    — condannare la Comunità a pagare, in relazione al dan­
      stata pronunciata il 12 gennaio 1995 . Seguendo la                          no subito dal ricorrente, un importo lordo di 606 315
      prassi di decisione contestata, come ha fatto, cioè al­                     NLG maggiorato degli interessi al tasso annuo
      lorché era trascorso molto tempo, la Commissione ha                         dell' 8 % a decorrere dalla data del presente ricorso
      trasgredito al principio del legittimo affidamento e del­                   fino al giorno del completo pagamento.
      la certezza del diritto .
                                                                            — Condannare la Comunità alle spese di causa.
  — Inosservanza della legge :
                                                                            Motivi e principali argomenti
       La dichiarazione impugnata costituisce violazione del
       regolamento del Consiglio 83/2950/CEE (2 ), e della de­
      cisione del Consiglio n. 83/516/CEE ( 3 ) poiché la ricor­             Il ricorrente nel 1986 , dopo la scadenza del suo impegno
       rente si è attenuta scrupolosamente alle leggi, ai rego­              SLOM, ha acquistato volontariamente un'altra azienda
       lamenti, alle diretttive, ai criteri, prescrizioni e presup­          lattiera al fine di riprendere la produzione del latte. In
       posti stabiliti , nella decisione iniziale di approvazione            base alla decisione definitiva delle autorità olandesi egli