CELEX: 51981PC0134
Language: it
Date: 1981-03-26 00:00:00
Title: RACCOMANDAZIONE DI DECISIONE DEL CONSIGLIO sulla posizione che la Comunità dovrà assumere nei negoziati internazionali relativa all'adeguamento di alcuni disposizioni della convenzione sugli orientamenti in materia di crediti all'esportazione agevolati da pubblico sostegno (Communicazione della Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (81) 134
Vol. 1981/9007
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
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amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
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 ---pagebreak---                                                               COM ( 81 ) 134 def .
                                                               Bruxelles, le
                                                                             1 aprile 1981
       COMMISSION
             DES
COMMUNAUTES EUROPEENNES
      Secrétariat général
                            RACCOMANDAZIONE DI DECISIONE DEL CONSISTO
                sulla posizione che la Comunità dovrà assumere nei negoziati
                internazionali   relativa  all'adeguamento di  alcuni    disposizioni
                della convenzione sugli orientamenti in materia di crediti
                all' esportazione agevolati da pubblico sostegno
                                   Xe
                          (Communicazione della Commissione al Consiglio )
      COM ( 81 ) 134 def .
 ---pagebreak---     Int ro cauzione
    1.           Come ogni anno , Le disposizioni della"convenzione sugli orientamenti in
   materia di crediti all' esportazione agevolati da pubblico sostegno " ( il cosidetto
    " consenso ") vengono sottoposte all' esame dei paesi che ne fanno parte ("parteci­
                                                                                            pe
    pariti "). La prossima scadenza è fissata per 1*11 maggio 1981 .
    2.           La discussione che verrà avviata sarà evidentemente caratterizzatSa dal­
    l' esito dei negoziati dello scorso anno e dalle cui " conc lusioni ", del 19 dicembre,
    traspare, di fatto , una certa divergenza .
    a ) Infatti , alcuni partecipanti ( Stati - Uniti , Canada , Svezia.cSc'c .) avevano perorato
        un rimaneggiamento del sistema dei tassi di interesse e^basandosi sulle conclu­
        sioni del Consiglio dei ministri dell' OCSE e sul comuff$£ato del vertice occidenta­
        le di Venezia , avevano caldeggiato un sistema che ravvicinasse la griglia dei
        tassi d' interesse del consenso al livello generale dei tassi di mercato . A tale
        scopo, essi avevano prospettato^ uri sustema ^^tassi differenziati per moneta"
        (Differentiated Rate System ). Altri aveva^projSpettato un sistema di "tasso
        uniforme variabile ( Uniform Moving Malffl^), da rivedere automaticamente in fun­
        zione di una media .
        Un gran numero di partecipanti , inoltre, aveva deplorato la mancanza di " traspa­
        renza
        renza "" in
                 in materia
                    materia di
                            di creditivd'aiuto
                               creditKjl'aiuto vincolato
                                                 vincolato..                           .
    b) La Comunità, da parte^pa , conformemente alle deliberazioni del Consiglio del
        37 novembre e del 15 dicembre, aveva assunto la posizione seguente:
        - Essa aveva proposto un aumento immediato dei tassi minimi del consenso dell' 1%
           per le categorie I e II e dello 0,8% per la categoria III, nonché un esame,
           verso l^wletà del 1981 e al più tardi entro la fine del 1981, dell' opportunità
           di t^j^iuovo adeguamento plei tassi di interesse minimi, in funzione della si­
           tuazione economica e monetaria del momento; ,                            *
                         4                           ν·
        - Per quanto riguarda i crediti d' aiuto vincolato, essa aveva proposto di sot-
  <v,      toporre quelli in cui l'elemento sono sia inferiore al 15%, alla procedura di
^          notifica preventiva con discussione ( articolo . 9 ( a ) 1 della Convenzione).
 ---pagebreak---    c ) Non soltanto le proposte della Comunità ( 1 ) sono state giudicate insufficienti ,
        ma i negoziati hanno anche messo in evidenza un' ulteriore difficoltà, inerente
        alla situazione del Giappone : questo paese , nel quale il tasso di interesse per
        il mercato commerciale, apparentemente, sarebbe inferiore ai minimi del consenso
        aumentati secondo le proposte della CEE, auspicava che la banca Export-Impor^
        del Giappone, che peraltro è un organismo di finanziamento- pubblico, vef^^e
        autorizzata a praticare questo tasso "commerciale", ovvero a conservar^§^li stes'
        si scarti di differenziazione a favore dei paesi delle categorie II e III .
        Alcuni partecipanti , compresa la Comunità, non potevano accettare, interamente
        o in parte, questa posizione. Il consenso, infatti , non contarla la possibilità
        per un organismo di finanziamento pubblico di concedere uq^fnanziamento ad un
        tasso inferiore al consenso. A questo proposito, nella^fe delibera del 15
        dicembre, il Consiglio si era limitato- a indicare la T&cessità di un' informa­
        zione pertinente su questi tassi commerciali e a mettere in evidenza l' opportu­
        nità di chiarire la possibilità di un accesso, per gli esportatori terzi , al
                                                         Λ.
        finanziamento nella valuta in questione, n^gfc fattispecie lo yen.
   3.          Di conseguenza , neille"conc lusioaSy del 19 dicembre scorso, i"participanti "
   al consenso si sono limitati a suggerirei un esame annuo della griglia dei tassi
   di interesse del consenso, sensa potersi accordare su alcuna modifica dell' attuale
   griglia o delle altri disposizioni del consenso .
   4.
                                 ■J'
               La presente comurerofezione della Commissione mira pertanto, riprendendo i
   problemi al punto in cuS&i trovavano nel dicembre scorso e tenendo conto degli
   elementi delle direttive già approvate dal Consiglio non meno che dei chiarimenti
   che si sono potuti ottenere sul funzionamento degli organismi pubblici di credito
   al l' esportaziqe^ e del mercato finanziario in Giappone, a proporre al Consiglio
   due element^ai un atteggiamento comunitario che consente di mantenere e migliora­
   re il o^^enso e che potrebbe aprire la via a un compromesso nel maggip prossimo.
   La mancanza di un ''compromesso a maggio rischerebbe di mettere in forse il fun­
   zionamento del consenso, con grave pregiudizio per'tutti i paesi industriali e per
  ^a stessa Comunità.
?
/
                                                                               • ••/a••
   ( 1 ) Si veda la nota in calce a pag . 3
 ---pagebreak---                                      - 3 -
 Proposte in merito dell' atteggiamento che dovrà assumere la Comunità
 5.         Occorre ricordare che , in seguito alle direttive approvate dal Consiglio
 il 6 maggio 1980, la Comunità ha già proposto un certo numero di altri migliora­
 menti del consenso ( 1 ). Queste proposte mantengono il loro valore e la Commissione
 continuerà a difenderle .                  k
 6.         Dato che le lagnanze dei paesi terzi partecipanti al consenso velavano,
 essenzialmente,
 - sul " sistema " dei tassi d' interesse,     ; .
 - sulla pratica dei crediti di aiuto vincolato,
 - sul problema dei paesi il cui tasso commerciale di mercato              sarà , inferiore
     ai minimi del consenso,                                       <3^
 La Commissione propone al Consiglio gli elementi seguenti^aer un' impostazione
 comunitaria .
                                                       A
 7.         La principale- rivendicazione da parte^P'paési come Stati Uniti, Canada,
 Svezia , Svizzera , mira a un rimaneggiamento         sistema dei tassi d' interasse, per
 "ravvicinare i tassi del consenso a quelj^-$h mercato" e "ridurre o eliminare le
 sovvenzioni dei tassi di interesse ".
            La Commissione ha già trasmesso al Consiglio le proprie riflessioni
 (C0M(80)330 def. del 16 .6 .1980)^d è tuttora persuasa della loro fondatezza.
            Alla luce delle di^ifèsioni presso il Consiglio nel 1980, tuttavia, e nel­
 le circostanze economich^^tuali, caratterizzate tra l' altro da violente fluttua­
 zioni dei tassi di cambio, da un andamento dei tassi di interesse ( soprattutto a
 breve scadenza , ma anche a media e lunga scadenza        a " denti di sega ", dalla dif­
 ficoltà di real^jeare una concertazione delle politiche monetarie tra i principali
 paesi industrtj^tizzati dai persistenti disavanzi commerciali e/o di pagamento,
 ( 1 ) Si trattava , tra l' altro , di aumentare l' importo degli acconti dal 15 al 20%
^5* per la categoria I , di limitare alla sola assicurazione e garanzia il pubblico
       sostegno per le spese locali inerenti alla categoria II , di limitare la durata
       massima dei crediti per la categoria I a 5 anni , di inserire .- le centrali
       nucleari nel campo di applicazione del consenso con una durata massima di credi­
       to uniforme di 10 anni per le centrali nucleari e convenzionali , di includere
       nel consenso discipline relative alle vendite di prodotti agricoli , di intro­
       durre anche le metaniere nella conveznione con una durata massima dei crediti
       di 10 anni e un tasso di interesse identico a quello contemplato dell' accordo
       settoriale sulle navi .
 ---pagebreak---                                           - 4 -
   quanto meno per l' Europa , pare più indicato seguire un' impostazione progressiva e
   pragmatica , piuttosto che scegliere, subito, un sistema radicalmente nuovo .
                Si propone pertanto al Consiglio:                                           ^
   a) quale misura immediata, con effetto 1°* luglio 1981 ( 1), un aumento dell' 1% dej^f^
          tassi minimi del consenso per le categorie I e II e dello 0,8% per la cate^gjha III;
   b ) di confermare la nozione - già introdotto nelle ultime " conclusione dei parte­
         cipanti " - di un sistema gestito dai partecipanti ("managed system")     che
         discuteranno e decideranno in merito agli* adeguamenti ad ogni scad<Je»za annuale;
   c ) di prendere in considerazione, ad ogni esame annuale, tutti glisJelementi della
         situazione economica e monetaria; tra gli elementi da pren^ì« in esame, la
         media dei tassi di interesse a medio termine delle cinque "valute che costituisco­
         no il"paniere" riveduto dei DSP ( US Dollar, DM, t , FF , Yen), calcolata sugli
         ultim'i sei mesi precedenti la data dell' esame anni^, servirebbe da "spia " (vedi
         allegato): se questa media stessa 'fosse salita q^bltre un punto, sarebbe necessa­
         rio un' adeguamento verso l' alto;                                          •
   d) infine, analogamente alla situazione di di^Jrtto e di fatto all' interno della CEE
        ( articolo 92 CEE ), i partecipanti dovrebbero impegnarsi a non sovvenzionare più
        i tassi di interesse nello loro vendite reciproche ( 2 ), a decorrere , dal 1° gen­
        naio 1982 . Ciò sortirebbe l' effe^p, contemporaneamente, di eliminare l' attuale
        discriminazione a danno degli S^ti membri .
    ( 1 ) Per evitare lA§?omplicazione amministrativa e la lungaggine burocratica di
           dover notijM$fere gli " impegni precedenti ", si potrebbe proporre che questo
           aumento 5<§^i in vigore il 1° settembre - ovvero 3 mesi dopo la data alla
           quale i partecipanti l' abbiano decisa - e che non vi siano più impegni prece­
           denti dopo i l 1°' settembre .
    ( 2 ) Ovviamente la limitazione della durata dei ereditai a 5 anni , nonché l' aumento
           degli acconti al 20%, elementi già approvati dal Consiglio quali direttive di
   . X^fregoziato nel maggio 1980, sono d' applicazione anche in questo senso.
eS
 ---pagebreak---   8.        Per quanto riguarda La pratica dei crediti d' aiuto vincolato ,, il Consiglio
  ha già approvato nel dicembre 1980 la proposta di sottoporre quelli in cui l' ele­
  mento dono sia inferiore al 15% alla procedura di notifica preventiva con discussione
  di cui all' articolo 9 ( a ) 1 della convenzione .
            Da allora , molti paesi ( ultimo in ordine di tempo il Giappone) hanno deci­
  so di istituire meccanismi di credito m,isto o di studiare meccanismi del gene^^
  Sembra dunque nell' interesse della Comunità, e utile per il funzionamento cjgt^con-
  senso, migliorare la "trasparenza " di queste pratiche ; la Commissione suggterisce,
  di conseguenza , di completare questa disciplina di procedura proponendo di sot­
  toporre                                     ! .                       .
  a) i crediti di aiuto vincolato in cui l'elemento dono oscill^^ra il 15 e il 25%
     alla procedura di notifica preventiva senza discussione ^^cui all' articolo 9 ( b)
     1 della convenzione ( attualmente questi crediti sono aJ^getti alla procedura del­
      la notifica immediata di cui all' articolo 9 ( c ) 1 );
  b) i crediti di aiuto vincolato in cui, l' element^dono sia superiore al 25% alla
     procedura di notifica immediata eli cui al IWgfticol'o 9 ( c ) 1 della convenzione
     ( che attualmente sfuggono a qualsiasi po®edura di notifica ).             *
  9.         Nel dicembre scorso, una delle difficoltà sulle quali si erano arenate -
  le discussioni era quella relativa alla posizione dei paesi , o piuttosto delle
  valute, i cui tassi d' interess^^ommerciale di mercato si trovano o si trovéreb-1
  bero  al di sotto dei minimi ^^ consenso. Questo problema risulta particolarmente
  grave nel caso del Giappcu&
                                                                            »
              In questo contesto, è necessario definire il concetto di " pubblico
  sostegno ". Al riguardo sono in corso lavori , ma non pare possibile, in questa fase,
  proporre una d^^nizione chiara che tenga conto, in particolare, delle realtà di
  mercato e d^^heccanismi d' intervento di tutti i partecipanti .
           #                       :
                       s                          V­
*
 ---pagebreak---                                         - 6 -
           Per questo motivo la Commissione propone che, net caso del Giappone e
                                                                                    4
   in conformità con le disposizioni del consenso, il governo Giapponese si ^
   impegni, nel caso in cui il tasso d' interesse commerciale di mercato a^^S^o
   termine sia inferiore ai livelli del consenso :
   - a permettere    che l 'Eximbank, - organismo di Stato istituito per aiutare le
      esportazioni , - finanzi i crediti all' esportazione solo al la^condizione che
      i tassi d' interesse relativi alle operazioni di esportazi^^siano conformi
      a quelli del' consenso;
   - a lasciare gli esportatori giapponesi , finanziarsi sdV'mercato commerciale,
      senza l' intervento della Eximbank .
cS
 ---pagebreak---                                       - 7 -
Conc lusione
10 .       Tutti questi elementi per una posizione comunitaria , vale a dire quelli
già approvati dal Consiglio nel maggio e nel dicembre 1980 , combinati con quelli qui
di seguito proposti , a giudizio della Commissione, sarebbero in grado di fornire,^»
                                                                                cSS*
base per un consenso in sede di Consiglio e per
- ridurre il carico ( di bilancio o no ) che risulta per le economie nazionali dei
  vari meccanismi di bonifico .d' interesse;
- migliorare la "trasparenza " delle pratiche nazionali nel settore^fri crediti di
  aiuto vincolato ;                                              .<$5^
- apportare una soluzione al problema dei paesi a basso tasaSMai interesse, in
  particolare del Giappone ;
- e raffprzare, in definitiva , il consenso .
                                                   »
S
 ---pagebreak---                C/%                         ~                                                ^                               ALLEGATO
                %
A. TASSI PI INTOjfeSE
                                             Termin ¡ massimi d'     rimborsi     in numero di anni
      Clafficazione
           del
          paese                Va        2 a 5                           da o Ltre 5 a 8,5                  da oltre 8,5 a 10
                               1 /4/%,    1 /7 / 80     1 /7 /81 * 1 /4 /78      1 /7 /80     1 /7 /81 * 1 /4 /78  1 /7 /80   1 /7 /80
  CAT . I                    -     7.75   8.50            9.50       8.00            8.75      9.75         Non si applica
  CAT . II                         7.25   8.00 φΚ
                                                      C00            7.75            8.50      9.50         Non si applica
  CAT . III                      • 7.25   7.50          %            7.50             7.75      8.55       7.50      7.75        8.55
 * Secondo la proposta attuale
  B. TASSI MINIMI DI BASE PONDERATI SECONDO LA PONDERAZIONE ptjjkp       m  SP
                                                                               **■
     Giugno 1977     8.25   Ottobre 1977 8*.0 Novembre 1977 7.875^% ** Tassi d' interesse dei mercati secondati per le
     Giugno 1978     8.125 Ottobre 1978 8.25 Novembre 1978 8.375               «JBJK obbligazioni in ciascuna di queste cinque valute
                                                                                        nei nuovi DSP; media semestrale o tasso di merca-a
     Giugno 1979     8.75 , Ottobre 1979   9.5 - Novembre 1979      9.375               to per gli ultimi mesi , prendendo quello dei due
     Giugno 1980    10.125 Ottobre 1980 10.5        Novembre 1980 10.750                valori che risulterà inferiore, ponderato secon­
                                                                                        do la ponderazione dei nuovi DSP .
                                                                                             %
                                                                                                %
                                                                                                    %%
                                                                                                                  %
                                                                                                                   X,
 ---pagebreak---                          DECISIONE DEL CONSIGLIO
sulla posizione che la Comunità dovrà assumere nei negoziati internaziona5sa
relativi all' adeguamento di alcune disposizioni della convenzione sugli
orientamenti in materia di crediti all' esportazione agevolati da pubblico
sostegno
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,           ^
 visto il trattato che istituisce la Comuni l^feconomica europea, in particolare
 l' articolo 113 .
 vista la raccomandazione della Commissione .
 ---pagebreak--- considerando che occorre modificare e completare Le direttive approvate con le
decisioni del Consiglio del 6 maggio 1980, del 25 novembre 1980 e del 16 dicembre
1980 sulla posizione che la Comunità deve assumere nei negoziati internazionali
relativi alla modifica delle convenzione sugli orientamenti in materia di credei
all' esportazione agevolati da pubblico'sostegno,                              *5^
DECIDE
                                Articolo un'ico
        durante i negoziati internazionali relativi alla mc^n'ica della convenzio­
ne sugli orientamenti in materia di credit/i agevolati da^Subblico sostegno, la
Commissione esprime la posizione della Comunità secondo le direttive che figurano
in allegato .
                                                #
        Essa agisce di concerto con il comitaj^tfspecia le contemplato dall' articolo
113 del trattato, che la assiste nel suo ^^|DÌto.
                                                   Fatto a Bruxelles ,
                                                    Per il Consiglio
                                                    Il Presidente
 ---pagebreak---                                                                      ALLEGATO
                   Direttive di negoziato per l' adeguamento della
       convenzione sugli orientamenti in materia di crediti all' esportazione
                             agevolati da pubblico sostegno                              4
                                              '
  A. Conferma delle direttive di negoziato già approvate con le decisioni d«^
                                                                                      /
       Consiglio del 6 maggio 1980, del 25 novembre 1980 e del 16 dicembre 1980 .
       Per quanto riguarda il livello dei tas'si d' interesse minimi n^ta conven­
       zione, la Commissione proporrà agli altri partecipanti :
       un aumento immediato dell' 1% per le categorie I, II e de^^ 0,8% per la
        categoria III , con effetto 1° luglio 1981 ( 1 ).
  B. Direttive complementari
       1 . Per quanto riguarda il - sistema dei tassi^^nteresse, la Commissione
           proporrà agli altri partecipanti :                                       .
           - di confermare la nozione di un ^j^fema gestito dai partecipanti che
             discuteranno e decideranno in merito agli adeguamenti ad ogni esame
             annuale;
           - di prendere, in consunzione,' ad ogni esame annuale, tutti gli elementi
             della situazione ^Shomica e monetaria del momento, compresa la media
             dei tassi di in5§^esse a medio termine delle 5 valute che costituiscono
                                                                                  »
             il " paniere " riveduto dei DSP CUD Dollar , DM , t , FF, Yen), calcolata sugi
             ultimi 6 mesi precedenti la data delt'esame annuo, che fungerebbe da
             " spia",f& se questa media fosse salita di oltre un punto, sarebbe neces-
             sa ray'un' adeguamento verso l' alto ;
           - che i partecipanti si impegnino a non sovvenzionare più i tassi d' mteres
             se nelle loro vendite reciproche a decorrere dal 1° gennaio 1982 ;
*
                                                                          ■ • mli
   ( 1 ) 0 un' altra data adeguata nel corso dell' anno .
 ---pagebreak---                                    - 2 -
2. Quanto ai crediti di aiuto vincolato , La Commissione proporrà agli altri parte­
   cipanti di sottoporre :
   - quelli in cui l' elemento dono sia superiore al 15% ed inferiore al 25% alla
     procedura di notifica preventiva senza discussione di cui all' articolo 9^&>) 1
     della convenzione ;                                                     xX?*
                                                                           <5^
   - quelli in cui l' elemento dono sia pari o superiore al 25% alla procedura di
     notifica preventiva senza discussione di cui all' articolo 9 ( b ) della con­
     venzione;                                                     .
   - quelli in cui l' elemento dono sia - pari o superiore al 2^p«lle procedure di
     notifica immediata di cui all' articolo 9 ( c ) della consunzione.
3; Per quanto riguarda il Giappone, la Commissione proporrà agli altri Participanti ,
   nell' ipotesi dove il tasso d' interesse commerciale di mercato a lungo termine
   si trovi al disotto dei livelli de-l consensvtìS^che il governo giapponese si impe­
   gni, in conformità alle disposizioni del^fcnsenso, a permettere que . l' Eximbank
   del Giappone finanzi le esportazioni         alla condizione che i tassi d' interes­
   se relativi alle operazioni di espoi^zione siano conformi ai livelli del
   Consenso .
                         sS>