CELEX: 51970PC0863
Language: it
Date: 1970-07-23
Title: Proposta modificata di un REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO relativo all'applicazione del Protocollo n. 2 allegato all'Accordo sugli scambi commerciali e del protocollo n. 2 allegato all'Accordo che crea un'associazione tra la Comunità Economica Europea e la Repubblica Unita di Tanzania, la Repubblica dell'Uganda e la Repubblica del Kenya (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (70) 863
Vol. 1970/0128
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---  COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                             COM(70) 863 def.
                                             Bruxelles , 23 luglio 1970
                        Proposta modificata di un
                     REGOLAMENTO (CEE ) BEL CONSIGLIO
         relativo all' applicazione del Protocollo n, 2 allegato
      all'Accordo sugli scambi commerciali e del protocollo n « 2
    allegato all'Accordo che crea un' associazione tra la Comunità
 Economica Europea e la Repubblica Unita di Tanzania , la Repubblica
                 dell'Uganda e la Repubblica del Kenya
             (presentata dalla Commissione al Consiglio)
C0M(70 ) 863 def
 ---pagebreak---      PROPOSTA MODIFICATA DI UN REGOLAMENTO (CEE ) DEL CONSIGLIO . ■
relativo all' applicazione del Protocollo n° 2 allegato all'Accordo
sugli scambi commerciali e del protocollo n® 2 allegato all' Accordo
che crea un' associazione tra la Comunità Economica Europea e la
Repubblica Unita di Tanzania , la Repubblica dell' Uganda e la
Repubblica del Kenya .
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITA » EUROPEE .
Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea
ed in particolare l' articolo 113 »
Vista la proposta delia Commissione ,
Considerando che un accordo sugli scambi commerciali tra la Comuni­
tà Economica Europea e la Repubblica Unità di Tanzania , la Repubb­
lica dell' Uganda e la Repubblica del Kenya , è stato firmato a
Bruxelles il .....
Considerando che il Zk settembre 1969 è stato firmato ad Arusha
un accordo che crea un' associazione tra la Comunità Economica
Europea e la Repubblica Unita di Tanzania , la Repubblica dell'
Uganda e la Repubblica del Kenya ;
Considerando che , in virtù dei Protocolli n° 2 allegati a tale
Accordo , la Comunità Economica Europea è autorizzata , previa
consultazione degli Stati consociati nella Comunità dell' Africa
orientale , a prendere le misure necessarie per evitare gravi
perturbazioni nelle correnti commerciali tradizionali , qualora
le importazioni nella Comunità Economica Europea , di prodotti
originari di tali Stati , superino nel corso di un anno 56 .000 ton­
nellate per il caffè non torrefatto (voce tariffaria 09.01 A I ),
'i20 tonnellate per i garofani ( voce tariffaria 09*07 ) e 860 ton­
nellate per le conserve di ananassi ( voce tariffaria 20.06 B II ) ;
 ---pagebreak---                                 - 2 -
Considerando che la dichiarazione figurante all' allegato VI dell *
Accordo sugli scambi commerciali prevede che nel caso in cui l' accor
do di Associazione firmato ad Arusha il 2.k settembre 1969 non
entrasse in vigore il primo giorno di un anno civile , le quantità
importate a partire dal 1° gennaio d£L tale^ anno nel quadro).    Ve
del protocollo n° 2 di tale Accordo saranno prese in considerazione
per l' applicazione del protocollo n° 2 dell' Accordo che crea una
Associazione .
Considerando che senza pregiudizio della consultazione degli Stati
consociati nella Comunità dell' Africa orientale , prevista ai
Protocolli n° 2 , occorre fissare le modalità secondo le quali le
misure in questione saranno predisposte ed attuate }
Considerando che tali modalità richiedono una procedura di controllo
statistico e che detto . controllo dovrà divenire più rigoroso , non
appena le importazioni raggiungeranno i tre quarti dei quantitativi
indicati nei Protocolli n° 2 ;
Considerando che , nel quadro di un Comitato consultivo , è opportuno
procedere in tempo e comunque prima che vengano superati i
massimali , a un esame della situazione economica e commerciale dei
prodotti in questione , tenendo particolarmente conto delle correnti
commerciali tradizionali ;
Considerando che , tra le misure che potrebbero eventualmente essere
adottate , l' applicazione parziale o totale della tariffa doganale
comune , p^re particolarmente appropriata ,     .
                                                      •/ • • •
 ---pagebreak--- HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                Articolo 1
1»       Ai fini dell' applicazione delle disposizioni del Protocolli
   n° 2 allegato all' Accordo sugli scambi commerciali , e del proto­
   collo n° 2 , allegato all' Accordo che crea un' associazione tra la
   Comunità Economica Europea e la Repubblica Unita di Tanzania , la
   Repubblica dell' Uganda e la Repubblica del Kenya , in appresso
   denominato "Protocollo ", gli Stati membri e la Commissione colla­
   borano strettamente in base al sdente sistema .
2.       Finche le importazioni nella Comunità dei prodotti di cui
   ai Protocolli n® 2 summenzionati , originari degli Stati consociati
   nella Comunità dell' Africa orientale , non raggiungono il 75 % dei
   massimali indicati nel Protocollo., ossia ^2.000 tonnellate per il
   caffè non torrefatto ( voce tariffaria 09»01 A I ), 90 tonnellate
   per i garofani ( antofilli , chiodi e steli ) (voce tariffaria 09*07 )
   e 6^5 tonnellate per le conserve di ananassi ( voce tariffaria
   20.06 B II ), ovvero il 75 % dei massimali risultanti dall' applica­
   zione dell' articolo 6 del presente regolamentò i ciascuno Stato
   membro trasmette alla Commissione , prima della fine di ogni mese ,
   un estratto per voci tariffarie delle importazioni in questione
   effettuate nel corso del mese precèdente . La Commissione comunica
   quanto prima agli Stati membri il bilancio comunitario da essa
   stabilito in base ai dati di cui sopra »
3»       Appena la Commissione ha informato gli Stati membri che è
   raggiunto uno dei livelli del 75 '% di cui al paragrafo 2 , le impor
   tazioni del prodotto in questione effettuate durante una settimana
   le vengono comunicate al più tardi per la fine della settimana
                                                        - r
   successiva * La Commissione comunica quanto prima agli Statx membri
   il bilancio comunitario da essa stabilito in base a tali dati »
 ---pagebreak---                                      - if -
k»           Quando sia accertato che uno dei massimali indicati nei
     Protocolli n° 2 summenzionati e raggiunto a concorrenza del 90 %
     o più , i dati di cui al paragrafo 2 , relativi al prodotto di cui
     trattasi , vengono comunicati dagli Stati membri dopo ogni importa­
     zione ed entro un termine massimo di tre giorni . La Commissione
     comunica agli Stati membri il bilancio comunitario da essa stabi­
     lito con la scorta di tali dati .
5»           Se la data di entrata in vigore dell' Accordo sugli scambi
     commerciali coincide con il 1 ) gennaio, di un anno , gii Stati
     membri , procedendo alla prima comunicazione , informano la Commis­
     sione dei quantitativi dei prodotti in questione , importati tra
     il 1° gennaio dell 1 anno in corso e la data di entrata in vigore
     dell * Accordo .
                                  Articolo 2
1• -         Per dare alla Commissione la possibilità di valutare la
     situazione economica e commerciale dei prodotti in questione , e
     in particolare le correnti commerciali tradizionali , gli Stati
     membri le forniscono , per sua richiesta e secondo le modalità da
     essa definite , tutte le informazioni opportune .
2*           La Commissione- comunica tali informazioni agli altri Stati
     membri .
                                  Articolo 3
1.           Se la Commissione costata che le importazioni nella
     Comunità di prodotti originari degli Stati consociati
     nella Comunità dell' Africa orientale hanno raggiunto nel corso di
     un anno 56.000 tonnellate per il caffè non torrefatto (09.01 AI ),
 " 120 tonnellate per i garofani (09.07 ) e 860 tonnellate per le con­
     serve di ananassi ( 20.06 B II ), essa può istituire per tali pro­
     dotti , mediante regolamento , dazi doganali applicabili alle suddette
     importazioni nella misura necessaria ad evitare gravi perturbazioni
     nelle correnti commerciali tradizionali .
 ---pagebreak---                                 - 5 -                               •
2.        Tali dazi doganali non possono essere superiori a quelli
   applicabili ai paesi terzi che non beneficiano di dazi doganali
   preferenziali . Il periodo d' applicazione di tali dazi doganali non
   può estendersi oltre l' anno in corso .
3»        Gli Stati membri possono deferire al Consiglio le misere
   adottate dalla Commissione , entro Un termine massimo di dieci
   giorni feriali a decorrere dalla loro pubblicazione nella Gazzetta
   Ufficiale delle Comunità Europee . Il Consiglio si riunisce senza
   indugio j esso può , a maggioranza qualificata , modificare o annula-
   re tali misure .
                             Articolo
1•        Per richiesta di uno Stato membro o per iniziativa della
   Commissione possono aver luogo consultazioni in qualsiasi momento .
   Tali consultazioni vengono avviate immediatamente .
2»        Ai fini dell' applicazione del presente regolamento le
   consultazioni vertono sull' esame della situazione economica e
   commerciale dei prodotti in questione , tenuto conto in partico­
   lare delle correnti commerciali tradizionali .
                             Articolo 5
1.        Le consultazioni hanno luogo in seno a un Comitato consul­
   tivo , composto di rappresentanti degli Stati membri e presieduto
   da un rappresentante della Commissione .
2.        Il Comitato si riunisce su convocazione del suo Presidente ;
   questi comunica agli Stati membri , in tempo utile , tutti gli
   elementi informativi disponibili .
                                                       • / •••
 ---pagebreak---                               Articolo 6
       Qualora il regime applicabile alle importazioni stabilito
dall' Accordo sugli scambi commerciali e dall' Accordo che crea un' as­
sociazione , previsto per i prodotti che costituiscono l' oggetto
del presente regolamento non fosse in applicazione per un anno civile
intero , le disposizioni del presente regolamento , e in particolare
quelle dell' articolo 1 , paragrafo 2 e dell' articolo 3 » paragrafo 1 ,
sarebbero applicabili proporzionalmente alla frazione d' anno per la
quale tale regime è in applicazione .
       Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elemen­
ti e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri »
         /               Fatto a               , addi'
                                    Per il Consiglio
                                      Il Présidente