CELEX: 52000PC0680(01)
Language: it
Date: 2000-10-31
Title: Proposal for a Council Regulation amending Council Regulation (EC) No 2007/2000 by extending to the former Yugoslav Republic of Macedonia and the Federal Republic of Yugoslavia the exceptional trade measures for countries and territories participating in or linked to the European Union's Stabilisation and Association process and amending Regulation (EC) No 2820/98

Avis juridique important

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52000PC0680(01)

Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che modifica il regolamento (CE) n. 2007/2000 del Consiglio, estendendo all'ex Repubblica iugoslava di Macedonia e alla Repubblica federale di Iugoslavia le misure commerciali eccezionali applicabili ai paesi e territori che partecipano o sono legati al processo di stabilizzazione e di associazione dell'Unione europea, e il regolamento (CE) n. 2820/98(presentate dalla Commissione)RELAZIONE1. Le misure commerciali eccezionali applicabili ai paesi e territori che partecipano o sono legati al processo di stabilizzazione e di associazione dell'Unione europea, adottate dal Consiglio il 18 settembre 2000 (regolamento (CE) 2007/2000 del Consiglio del 18 settembre 2000) [1], hanno liberalizzato in misura considerevole (95% circa) l'accesso al mercato CE per Albania, Bosnia-Erzegovina, Croazia e Kosovo, quale definito nella risoluzione 1244 del CSNU del 10 giugno 1999, istituito concessioni limitate per i prodotti di alluminio del Montenegro originari dell'RFI e mantenuto le concessioni sui vini sotto forma di un contingente tariffario globale applicato allo stesso modo all'ex Repubblica iugoslava di Macedonia e alla Slovenia in attesa della conclusione di accordi specifici sul vino con questi paesi. Le preferenze migliorate sono subordinate all'osservanza, da parte dei beneficiari, di condizioni specifiche (riforme economiche, cooperazione regionale, clausola di standstill) e contengono disposizioni antifrode ben precise, rafforzate da una clausola più rigorosa di sospensione temporanea.[1]  GU L 240 del 23.9.2000, pag. 1.2. In seguito ai recenti sviluppi nella Repubblica federale di Iugoslavia (RFI), il Consiglio Affari generali del 9 ottobre 2000 ha chiesto alla Commissione di presentare una proposta per l'estensione all'RFI di queste misure commerciali eccezionali.Visto che la piena estensione all'RFI delle preferenze commerciali autonome andrà al di là delle concessioni limitate (contingenti tariffari) per i prodotti di alluminio del Montenegro originari dell'RFI di cui al regolamento (CE) 2007/2000 del Consiglio, si propone di abrogare detti contingenti. D'altro canto, va considerato che il Kosovo, quale definito nella risoluzione 1244 del CSNU del 10 giugno 1999, è stato assoggettato ad un'amministrazione civile internazionale affidata alla missione delle Nazioni Unite in Kosovo (UNMIK), che ha istituito un'amministrazione doganale a parte. Il Kosovo dovrebbe pertanto rimanere un beneficiario separato delle preferenze commerciali autonome.3. Il considerando (11) del regolamento (CE) 2007/2000 del Consiglio prevedeva già la concessione dell'equivalente di preferenze commerciali autonome migliorate all'ex Repubblica iugoslava di Macedonia, legata alla Comunità europea da un accordo di cooperazione contenente preferenze commerciali di natura meno preferenziale, in attesa che si concludessero i negoziati per un accordo di stabilizzazione e di associazione con la Comunità europea e gli Stati membri. L'ex Repubblica iugoslava di Macedonia usufruisce inoltre di concessioni riguardanti il vino, sempre in virtù del regolamento (CE) 2007/2000. La concessione di preferenze commerciali migliorate avrebbe richiesto una modifica dell'accordo di cooperazione esistente oppure la sospensione delle sue disposizioni sugli scambi e sulle questioni connesse e l'applicazione provvisoria delle preferenze commerciali autonome.Data la complessità delle procedure legate alla prima soluzione, che avrebbero discriminato l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia rispetto agli altri paesi contemplati dal regolamento, si è deciso di sospendere le disposizioni commerciali dell'accordo di cooperazione esistente e di estendere le preferenze commerciali autonome mediante uno scambio di lettere tra la Comunità europea e l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia, basato su una decisione del Consiglio. Beninteso, si tratta di un'estensione provvisoria, da applicare fino all'entrata in vigore dell'accordo di stabilizzazione e di associazione o di un accordo interinale sugli scambi e sulle questioni connesse collegato all'accordo di stabilizzazione e di associazione con questo paese.4. L'allegata proposta di regolamento (CE) del Consiglio, che modifica il regolamento (CE) n. 2007/2000 del Consiglio,* estende all'RFI le preferenze commerciali autonome di cui al regolamento 2007/2000 del Consiglio e abroga i contingenti tariffari per i prodotti di alluminio; il Kosovo, quale definito nella risoluzione 1244 del CSNU del 10 giugno 1999, rimane un beneficiario separato;* estende provvisoriamente le preferenze commerciali autonome all'ex Repubblica iugoslava di Macedonia;* adegua i contingenti tariffari per determinati prodotti della pesca in seguito all'estensione del regime commerciale autonomo a entrambi i paesi;* mette fine all'applicazione dell'SPG per l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia.5. Per entrambi i paesi, la concessione delle preferenze migliorate è subordinata alla disponibilità ad avviare riforme economiche efficaci e una cooperazione regionale con gli altri paesi che fanno parte del processo di stabilizzazione e di associazione dell'UE. In pratica, l'applicazione delle preferenze commerciali a favore dell'RFI richiederà una cooperazione totale fra tutte le autorità competenti dell'RFI (Repubbliche di Serbia e Montenegro) nonché tra l'RFI e l'UNMIK, che ha responsabilità specifiche nei confronti del Kosovo.6. L'allegata proposta di decisione (CE) del Consiglio:* approva, mediante uno scambio di lettere, la sospensione delle disposizioni sugli scambi e sulle questioni connesse dell'accordo di cooperazione tra la Comunità europea e l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia;* autorizza il presidente del Consiglio a designare la persona abilitata a firmare la lettera al fine di impegnare la Comunità.7. La Commissione presenta al Consiglio, ai fini dell'adozione, la proposta allegata di regolamento (CE) del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 2007/2000 del Consiglio, estendendo all'ex Repubblica iugoslava di Macedonia e alla Repubblica federale di Iugoslavia le misure commerciali eccezionali applicabili ai paesi e territori che partecipano o sono legati al processo di stabilizzazione e di associazione dell'Unione europea, e il regolamento (CE) n. 2820/98, e la proposta allegata di decisione del Consiglio relativa alla sospensione delle disposizioni sugli scambi e sulle questioni connesse dell'accordo di cooperazione tra la Comunità europea e l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia firmato il 29 aprile.2000/0284 (ACC)Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che modifica il regolamento (CE) n. 2007/2000 del Consiglio, estendendo all'ex Repubblica iugoslava di Macedonia e alla Repubblica federale di Iugoslavia le misure commerciali eccezionali applicabili ai paesi e territori che partecipano o sono legati al processo di stabilizzazione e di associazione dell'Unione europea, e il regolamento (CE) n. 2820/98IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 133,vista la proposta della Commissione,considerando quanto segue:(1) il regolamento (CE) n. 2007/2000 del Consiglio del 18 settembre 2000 recante misure commerciali eccezionali applicabili ai paesi e territori che partecipano o sono legati al processo di stabilizzazione e di associazione dell'Unione europea, e recante modificazione del regolamento (CE) n. 2820/98, nonché abrogazione del regolamento (CE) n. 1763/1999 e del regolamento (CE) n. 6/2000 [2], non si applica né alle importazioni nella Comunità dei prodotti originari dell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia, fatta eccezione per le importazioni di vino, né alle importazioni dalla Repubblica federale di Iugoslavia.[2]  GU L 240 del 23.9.2000, pag. 1.(2) La sospensione, mediante scambio di lettere, delle disposizioni sugli scambi e sulle questioni connesse dell'accordo di cooperazione tra la Comunità europea e l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia firmato il 29 aprile 1997 permette di concedere provvisoriamente a questo paese preferenze commerciali autonome fino all'entrata in vigore di un accordo interinale sugli scambi e sulle questioni connesse collegato all'accordo di stabilizzazione e di associazione tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia, dall'altra.(3) Alla luce dei recenti sviluppi, si ritiene che la Repubblica federale di Iugoslavia soddisfi le condizioni di base per la concessione di preferenze commerciali autonome in linea con le conclusioni del Consiglio del 29 aprile 1997. Il Consiglio Affari generali del 9 ottobre 2000 ha invitato la Commissione a presentare proposte per estendere all'RFI il beneficio delle misure commerciali eccezionali di cui al regolamento (CE) 2007/2000.(4) Il Kosovo, quale definito nella risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza dell'ONU del 10 giugno 1999, è stato assoggettato ad un'amministrazione civile internazionale affidata alla missione delle Nazioni Unite in Kosovo (UNMIK), che ha istituito un'amministrazione doganale a parte.(5) È quindi opportuno estendere integralmente il regime di cui al regolamento (CE) n. 2007/2000 all'ex Repubblica iugoslava di Macedonia e alla Repubblica federale di Iugoslavia, compreso il Kosovo quale definito nella risoluzione 1244 del CSNU del 10 giugno 1999,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1Il regolamento (CE) n. 2007/2000 è così modificato:1. all'articolo 1, paragrafo 1, anziché "originari delle Repubbliche di Albania, Bosnia-Erzegovina e Croazia, nonché del Kosovo" leggasi "originari delle Repubbliche di Albania, Bosnia-Erzegovina e Croazia, dell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia e della Repubblica federale di Iugoslavia, compreso il Kosovo quale definito nella risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza dell'ONU del 10 giugno 1999";2. all'articolo 1, paragrafo 2, depennare "e dell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia";3. l'articolo 1, paragrafo 3 è abrogato;4. all'articolo 2, paragrafo 2, anziché "l'Albania, la Bosnia-Erzegovina e la Croazia" leggasi "l'Albania, la Bosnia-Erzegovina, la Croazia, l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia e la Repubblica federale di Iugoslavia";5. all'articolo 4, paragrafo 1, anziché "dell'Albania, della Bosnia-Erzegovina e della Croazia" leggasi "dei paesi e territori di cui all'articolo 1, paragrafo 1":6. all'articolo 4, paragrafo 2,(1) anziché "10900 tonnellate" leggasi "22525 tonnellate";(2) inserire la lettera c) "1650 tonnellate (peso carcasse) di prodotti di "baby-beef" originari dell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia" e la lettera d) "9975 tonnellate (peso carcasse) di prodotti di "baby-beef" originari della Repubblica federale di Iugoslavia, compreso il Kosovo";(3) il terzo comma è sostituito da "Le concessioni tariffarie non si applicano alle importazioni nella Comunità dei prodotti di "baby-beef" definiti nell'allegato II e originari dell'Albania";7. l'articolo 5 è abrogato;8. all'articolo 7, depennare "e all'articolo 5";9. all'articolo 13, inserire "XM ex Repubblica iugoslava di Macedonia(1)" dopo "BA Bosnia-Erzegovina (1)";10. all'articolo 16, paragrafo 1, dopo "il 1° gennaio 2001" inserire "e alle merci originarie dell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia immesse in libera pratica nella Comunità entro il [primo giorno del terzo mese successivo all'entrata in vigore del presente regolamento];11. l'allegato I è sostituito dal nuovo allegato I seguente:ALLEGATO Irelativo ai contingenti tariffari di cui all'articolo 4, paragrafo 1Fatte salve le regole per l'interpretazione della nomenclatura combinata, il testo della designazione delle merci ha soltanto valore indicativo in quanto il regime preferenziale è determinato, nel quadro dei presenti allegati, dall'applicazione dei codici NC. Quando il codice NC è preceduto da "ex", il regime preferenziale è determinato dalla combinazione del codice NC e della designazione corrispondente.&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;12. L'allegato III è abrogato.Articolo 2Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Esso si applica dal primo giorno del primo mese successivo alla sua entrata in vigore.Il presente regolamento cessa di applicarsi ai prodotti originari dell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia a decorrere dall'entrata in vigore dell'accordo interinale sugli scambi e sulle questioni connesse collegato all'accordo di stabilizzazione e di associazione tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia, dall'altra, o dell'accordo di stabilizzazione e di associazione tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia, dall'altra.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl PresidenteSCHEDA FINANZIARIA1. Denominazione dell'azioneProposta di regolamento del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 2007/2000 del Consiglio, estendendo all'ex Repubblica iugoslava di Macedonia e alla Repubblica federale di Iugoslavia le misure commerciali eccezionali applicabili ai paesi e territori che partecipano o sono legati al processo di stabilizzazione e di associazione dell'Unione europea, e il regolamento (CE) n. 2820/98.2. Voce di bilancioCapitolo 12, articolo 120.3. Base giuridicaArticolo 133 del trattato CE.4. Obiettivo* Estendere integralmente alla Repubblica federale di Iugoslavia il regime commerciale preferenziale autonomo della CE.* Concedere provvisoriamente dette preferenze all'ex Repubblica iugoslava di Macedonia fino all'entrata in vigore di un accordo interinale sugli scambi e sulle questioni connesse nell'ambito dell'accordo di stabilizzazione e di associazione con l'UE.5. Incidenza finanziariaL'attuale accordo di cooperazione con la FYROM prevede l'accesso al mercato comunitario in esenzione dai dazi per almeno l'80% di tutte le importazioni da questo paese. Questa percentuale potrebbe passare al 95% se si abolissero i massimali tariffari residui per determinati prodotti industriali e si migliorasse l'accesso per i prodotti agricoli, compresi i prodotti agricoli trasformati e i prodotti della pesca. Non si prevedono tuttavia ingenti perdite finanziarie per il bilancio comunitario, specie perché, in passato, la FYROM non ha sfruttato appieno le preferenze. Le importazioni da questo paese rappresentano complessivamente lo 0,8% delle importazioni totali della Comunità, contro lo 0,7% per le importazioni dall'RFI. Le perdite supplementari per il bilancio della Comunità si aggirerebbero sui 20 milioni di euro.6. Disposizioni antifrodeLe disposizioni sulla gestione dei contingenti tariffari, le condizioni specifiche per poter beneficiare del regime preferenziale (articolo 2) e la clausola di sospensione temporanea (articolo 12) comprendono le necessarie misure di prevenzione e di protezione contro le frodi e le irregolarità in caso di mancata cooperazione amministrativa per la verifica delle prove di origine o di forte aumento delle esportazioni nella Comunità al di sopra del livello normale di produzione e di capacità di esportazione dei paesi e dei territori in questione.