CELEX: 52004PC0854
Language: it
Date: 2005-01-06
Title: Proposta di decisione del Consiglio recante modifica della decisione 2000/256/Ce del Consiglio che autorizza il Regno dei Paesi Bassi ad applicare una deroga all'articolo 11 della sesta direttiva 77/388/CEe del Consiglio in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra d'affari

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52004PC0854

Proposta di decisione del Consiglio recante modifica della decisione 2000/256/CE del Consiglio che autorizza il Regno dei Paesi Bassi ad applicare una deroga all'articolo 11 della sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra d'affari  /* COM/2004/0854 def. */  

	Bruxelles, 06.01.2005COM(2004) 854 definitivoProposta diDECISIONE DEL CONSIGLIOrecante modifica della decisione 2000/256/CE del Consiglio che autorizza il Regno dei Paesi Bassi ad applicare una deroga all'articolo 11 della sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra d'affari(PRESENTATA DALLA COMMISSIONE)RELAZIONEAi sensi dell'articolo 27, paragrafo 1, della sesta direttiva del Consiglio, del 17 maggio 1977, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra d'affari - Sistema comune d'imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme[1], il Consiglio, deliberando all'unanimità su proposta della Commissione, può autorizzare uno Stato membro ad introdurre o prorogare misure particolari di deroga alle disposizioni di tale direttiva, allo scopo di semplificare la riscossione dell'imposta o di evitare talune frodi o evasioni fiscali.Di norma, questo tipo di autorizzazione viene concessa su base temporanea, in modo che dopo pochi anni sia possibile effettuare una valutazione dell'adeguatezza e dell'efficacia delle misure particolari.Con la decisione 2000/256/CE[2] il Consiglio ha autorizzato il Regno dei Paesi Bassi, in deroga alle disposizioni dell'articolo 11, A, paragrafo 1, lettera a), della sesta direttiva IVA, ad includere, nella base imponibile dell'imposta dovuta sulla fornitura di beni o di servizi, il valore dell'oro utilizzato dal fornitore e fornito dal destinatario, nel caso in cui la fornitura dell'oro al destinatario sia avvenuta in esenzione dall'imposta ai sensi della direttiva 98/80/CE[3].Tale deroga ha consentito ai Paesi Bassi di evitare una riduzione della base imponibile riguardante talune operazioni del settore gioielleria nelle quali il cliente fornisce al gioielliere l'oro da lui acquistato “a fini di investimento”, e pertanto in esenzione IVA, per la fabbricazione di un bene (ad esempio, un diamante con una montatura in oro) o la prestazione di un servizio (ad esempio, la fusione dell'oro per un anello).Con lettera protocollata dal Segretariato generale della Commissione l’8 settembre 2004, il governo olandese ha chiesto la proroga della decisione 2000/256/CE che autorizza i Paesi Bassi ad applicare misure fiscali particolari in relazione alla base imponibile di talune forniture di beni e servizi che comportano la lavorazione dell'oro.A norma dell'articolo 27, paragrafo 2, della sesta direttiva, la Commissione ha informato gli altri Stati membri, con lettera del 22 novembre 2004, della richiesta del governo olandese e ha comunicato ai Paesi Bassi, con lettera del 24 novembre 2004, che disponeva di tutte le informazioni ritenute necessarie per valutare la richiesta.La Commissione concorda che la deroga in questione rappresenti un deterrente nei confronti degli abusi connessi nel quadro del sistema IVA. Essa rileva inoltre che altri due Stati membri hanno ottenuto una deroga analoga. La Commissione ha già avviato il lavoro di razionalizzazione delle deroghe ai sensi dell'articolo 27 e il tipo di deroghe in questione può essere incluso in tale esercizio. Per questo motivo, la presente richiesta di proroga dovrebbe essere accolta e la deroga prolungata fino alla data di entrata in vigore della direttiva di razionalizzazione delle deroghe ai sensi dell'articolo 27, che scoraggiano attualmente questo tipo di frodi IVA connesse all'esenzione dell'oro da investimento, ma non oltre il 31 dicembre 2009.Proposta diDECISIONE DEL CONSIGLIOrecante modifica della decisione 2000/256/CE del Consiglio che autorizza il Regno dei Paesi Bassi ad applicare una deroga all'articolo 11 della sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra d'affariIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,vista la direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari -Sistema comune d'imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme[4], in particolare l'articolo 27, paragrafo 1,vista la proposta della Commissione[5],considerando quanto segue:Con la decisione 2000/256/CE[6] il Consiglio ha autorizzato il Regno dei Paesi Bassi, in deroga alle disposizioni dell'articolo 11, A, paragrafo 1, lettera a), della direttiva 77/388/CE, ad includere, nella base imponibile dell'imposta dovuta sulla fornitura di beni o di servizi, il valore dell'oro utilizzato dal fornitore e fornito dal destinatario, nel caso in cui la fornitura dell'oro al destinatario sia avvenuta in esenzione dall'imposta ai sensi dell'articolo 26 ter della direttiva 77/388/CE.Scopo della deroga era di evitare abusi dell'esenzione dell'oro da investimento e prevenire così taluni tipi di evasione o frode fiscale.Con lettera protocollata dal Segretariato generale della Commissione l’8 settembre 2004, il governo olandese ha chiesto di prorogare la validità della decisione 2000/256/CE, che scade il 31 dicembre 2004.A norma dell'articolo 27, paragrafo 2, della direttiva 77/388/CEE, la Commissione ha informato gli altri Stati membri, con lettera del 22 novembre 2004, della richiesta presentata dal Regno dei Paesi Bassi. Con lettera del 24 novembre 2004, essa ha comunicato al Regno dei Paesi Bassi che disponeva di tutte le informazioni ritenute necessarie per valutare la richiesta.Secondo le autorità olandesi la deroga autorizzata con la decisione 2000/256/CE è stata efficace nel raggiungere gli intenti sopra indicati.Le deroghe ai sensi dell'articolo 27 della direttiva 77/388/CEE, relative alle frodi fiscali in materia di IVA connesse all'esenzione dell'oro da investimento, possono essere incluse in una futura proposta di direttiva intesa a razionalizzare alcune delle deroghe ai sensi di tale articolo.È pertanto necessario prorogare la validità della deroga concessa con la decisione 2000/256/CE fino all'entrata in vigore di una direttiva di razionalizzazione delle deroghe ai sensi dell'articolo 27 della direttiva 77/388/CEE, che copra l'evasione fiscale in materia di IVA connessa all'esenzione dell'oro da investimento, o fino al 31 dicembre 2009, se quest'ultima data è anteriore.La deroga non incide negativamente sulle risorse proprie delle Comunità provenienti dall'IVA.HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1L'articolo 2 della decisione 2000/256/CE è sostituito dal testo seguente:“Articolo 2L'autorizzazione concessa ai sensi dell'articolo 1 scade alla data di entrata in vigore di una direttiva che razionalizzi le deroghe ai sensi dell'articolo 27 della direttiva 77/388/CEE relative alle frodi fiscali in materia di IVA connesse all'esenzione dell'oro da investimento, o il 31 dicembre 2009, se quest'ultima data è anteriore.”Articolo 2Il Regno dei Paesi Bassi è destinatario della presente decisione.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl Presidente [1] GU L 145 del 13.6.1977, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2004/66/CE (GU L 168 dell’1.5.2004, pag. 35).[2] GU L 79 del 30.3.2000, pag. 36.[3] GU L 281 del 17.10.1998, pag. 31.[4] GU L 145 del 13.6.1977, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2004/66/CE (GU L 168 dell’1.5.2004, pag. 35).[5] GU C […] del […], pag. […].[6] GU L 79 del 30.3.2000, pag. 36.