CELEX: C2005/171/19
Language: it
Date: 2005-07-09 00:00:00
Title: Causa C-226/05: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica d'Austria, presentato il 20 maggio 2005

9.7.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 171/11
            
         Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica d'Austria, presentato il 20 maggio 2005
   (Causa C-226/05)
   (2005/C 171/19)
   Lingua processuale: il tedesco
   Il 20 maggio 2005 la Commissione delle Comunità europee, rappresentata dal Dr. Bernhard Schima, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la Repubblica d'Austria.
   La ricorrente conclude che la Corte voglia:
   
               1.
            
            
               dichiarare che la Repubblica d'Austria è venuta meno all'obbligo ad essa incombente di dare piena attuazione alla direttiva del Consiglio 9 dicembre 1996, 96/82/CE sul controllo dei pericoli di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose (1), in quanto
               
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                           in violazione dell'art. 24, n. 1, non ha adottato alcuna disposizione di attuazione della direttiva nell'ambito della legge sulle sostanze minerali e della legge sugli esplosivi del Bund nonché della legge di Salisburgo sull'economia dell'energia elettrica;
                        
                     
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                           non ha dato attuazione all'art. 11 relativo a piani di emergenza esterni nell'ambito dei Land Burgenland, Salzburg, Steiermark e Tirol;
                        
                     
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                           non ha attuato l'art. 12 della direttiva nell'ambito del Land Oberösterreich, e
                        
                     
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                           non ha attuato l'art. 8, n. 2, lett. b), della direttiva nell'ambito dei Land Burgenland, Oberösterreich, Salzburg, Tirol e Vorarlberg,
                        
                     oppure in tutti questi casi non ha comunicato alla Commissione alcuna disposizione di attuazione;
            
         
               2.
            
            
               condannare la Repubblica d'Austria alle spese di causa.
            
         Motivi e principali argomenti:
   Ai sensi dell'art. 24, n. 1, della direttiva del Consiglio 9 dicembre 1996, 96/82/CE sul controllo dei pericoli di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose, questa doveva essere recepita dagli Stati membri entro 24 mesi dalla sua entrata in vigore, quindi entro il 3 febbraio 1999. La trasposizione della direttiva incombe in Austria in parte al Bund e in parte ai Länder.
   Secondo la Commissione la trasposizione della direttiva nella Repubblica d'Austria è incompleta o insufficiente: in importanti settori sussistono ancora lacune di trasposizione e le disposizioni di attuazione sono in parte inferiori a quanto richiesto dalla direttiva.
   A livello del diritto federale la trasposizione nell'ambito della legge sulle sostanze minerali e sugli esplosivi ancora non esiste, così come avviene a livello di Land per la trasposizione della direttiva nell'ambito della legge di Salisburgo sull'economia dell'energia elettrica.
   L'art. 11, n. 1, della direttiva — predisposizione di un piano di emergenza esterna per le misure da prendere all'esterno dello stabilimento — non è stato recepito nell'ambito dei Land Burgenland, Salzburg, Steiermark e Tirol.
   L'art. 12 della direttiva impone agli Stati membri l'obbligo di tener conto, nelle loro politiche in materia di controllo dell'urbanizzazione, destinazione e utilizzazione dei suoli e/o in altre politiche pertinenti, degli obiettivi di prevenire gli incidenti rilevanti e limitarne le conseguenze. Gli Stati membri sono tenuti a controllare l'insediamento di nuovi stabilimenti e a stabilire opportune procedure di consultazione atte ad agevolare l'attuazione di queste politiche. Alla Commissione non è pervenuta alcuna misura di attuazione dell'art. 12 per il Land Oberösterreich.
   L'art. 8, n. 2, lett. b), della direttiva richiede che gli Stati membri, relativamente al cosiddetto «effetto domino», prevedano una collaborazione alla diffusione di informazioni alla popolazione nonché all'autorità competente per la predisposizione dei piani di emergenza esterni. Questa disposizione non è stata finora attuata nell'ambito dei Land Burgenland, Oberösterreich, Salzburg, Tirol e Vorarlberg.
   
      (1)  GU L 10, pag. 13