CELEX: 21997A1212(02)
Language: it
Date: 1998-10-05 00:00:00
Title: Protocollo che fissa le possibilità di pesca e la contropartita finanziaria previste nell'accordo tra la Comunità economica europea e il governo della Repubblica di Guinea-Bissau sulla pesca al largo della costa della Guinea-Bissau per il periodo compreso tra il 16 giugno 1997 e il 15 giugno 2001

Avis juridique important

|

21997A1212(02)

Protocollo che fissa le possibilità di pesca e la contropartita finanziaria previste nell'accordo tra la Comunità economica europea e il governo della Repubblica di Guinea-Bissau sulla pesca al largo della costa della Guinea-Bissau per il periodo compreso tra il 16 giugno 1997 e il 15 giugno 2001  

Gazzetta ufficiale n. L 342 del 12/12/1997 pag. 0004 - 0017

PROTOCOLLO che fissa le possibilità di pesca e la contropartita finanziaria previste nell'accordo tra la Comunità economica europea e il governo della Repubblica di Guinea-Bissau sulla pesca al largo della costa della Guinea-Bissau per il periodo compreso tra il 16 giugno 1997 e il 15 giugno 2001Articolo 1Per un periodo di quattro anni a decorrere dal 16 giugno 1997 le possibilità di pesca concesse a norma dell'articolo 4 dell'accordo sono fissate come segue:1) a) navi da traino congelatrici per la pesca dei gamberetti: 9 600 tonnellate di stazza lorda (tsl) annua,b) navi da traino congelatrici per la pesca di pesci e cefalopodi: 3 000 tonnellate di stazza lordo (tsl) annua;2) tonniere congelatrici a circuizione: 37 unità;3) tonniere con lenze a canna e pescherecci con palangari di superficie: 52 unità.Articolo 21. La compensazione finanziaria di cui all'articolo 9 dell'accordo è fissata, per il periodo di cui all'articolo 1, a 34 000 000 di ecu pagabili in quattro rate annue di 8 500 000 ecu.2. L'impiego della compensazione suddetta è di esclusiva competenza del governo della Guinea-Bissau.3. La compensazione è versata su un conto aperto presso un istituto finanziario o un altro organismo designato dalla Guinea-Bissau.Articolo 3Se lo stato delle risorse lo consente, le possibilità di pesca di cui all'articolo 1, punto 1 possono essere aumentate, su richiesta della Comunità, per quote successive di 1 000 tonnellate di stazza lorda annua. In tal caso la compensazione finanziaria di cui all'articolo 2 è maggiorata proporzionalmente, pro rata temporis.Articolo 4Durante il periodo di cui all'articolo 1, la Comunità partecipa inoltre, con un importo di 300 000 ecu, al finanziamento di un programma scientifico o tecnico guineano destinato a migliorare le conoscenze alieutiche nella zona economica esclusiva della Guinea-Bissau e il funzionamento del laboratorio di ricerca applicata sulla pesca.Le autorità della Guinea-Bissau trasmettono ai servizi della Commissione delle Comunità europee una breve relazione sull'impiego di tale importo.Tale somma sarà messa a disposizione del governo della Guinea-Bissau e sarà versata sul conto indicato dalle autorità guineane.Articolo 5Le due parti convengono che il miglioramento della competenza degli addetti alla pesca marittima costituisce un elemento essenziale per il successo della loro cooperazione. A tal fine la Comunità metterà a disposizione delle autorità della Guinea-Bissau, durante il periodo di cui all'articolo 1, borse di studio e di formazione pratica nelle varie discipline scientifiche, tecniche ed economiche attinenti alla pesca. Tali borse possono essere utilizzate anche in qualsiasi Stato legato alla Comunità da un accordo di cooperazione. Il costo totale di queste borse è limitato a 400 000 ecu. Su richiesta delle autorità della Guinea-Bissau, una parte di tale somma può essere utilizzata per coprire le spese di partecipazione a riunioni internazionali o a tirocini nel settore della pesca, nonché per l'organizzazione di seminari sulla pesca in Guinea-Bissau. Tale importo è versato sul conto indicato dal Ministero della pesca. Il Ministero della pesca gestisce la totalità delle borse e altre azioni così finanziate.Articolo 6La Comunità parteciperà inoltre al finanziamento dei seguenti programmi:- sostegno istituzionale al Ministero della pesca: 200 000 ecu,- sostegno alla pesca artigianale: 300 000 ecu,- sorveglianza marittima: 800 000 ecu.Le autorità della Guinea-Bissau trasmettono ai servizi della Commissione delle Comunità europee una breve relazione sull'impiego di tale importo.Tale somma sarà messa a disposizione del governo della Guinea-Bissau. Essa sarà corrisposta man mano che verrà utilizzata e sarà versata sul conto indicato dalle autorità guineane.Articolo 7Qualora la Comunità ometta di effettuare i pagamenti di cui agli articoli 2, 4, 5 e 6, può essere sospesa l'applicazione del presente protocollo.Articolo 8L'allegato dell'accordo tra la Comunità economica europea e il governo della Repubblica di Guinea-Bissau sulla pesca al largo della Guinea-Bissau è abrogato e sostituito dall'allegato al presente protocollo.Articolo 9Il presente protocollo entra in vigore alla data della firma.Esso è applicabile a decorrere dal 16 giugno 1997.ALLEGATO CONDIZIONI PER L'ESERCIZIO DELLA PESCA DA PARTE DELLE NAVI DELLA COMUNITÀ NELLA ZONA DI PESCA DELLA GUINEA-BISSAU A. Formalità per la richiesta e il rilascio delle licenze 1. Tramite la delegazione della Commissione in Guinea-Bissau le autorità competenti della Comunità presentano al Ministero della pesca della Repubblica di Guinea-Bissau una domanda per ciascuna nave che intende esercitare un'attività di pesca in forza del presente accordo, almeno venti giorni prima della data di inizio del periodo di validità richiesto.La domanda va compilata sul formulario appositamente previsto dal governo della Repubblica di Guinea-Bissau, il cui modello è riportato in appresso (appendice 1).2. La domanda di licenza è corredata della prova di pagamento del canone per il periodo della sua validità e dell'importo di cui al punto F.2 in appresso e, per le navi da traino congelatrici, di una copia del documento emesso dallo Stato membro e attestante la stazza della nave in tsl. Il pagamento del canone è effettuato sul conto indicato dalle autorità della Guinea-Bissau. L'originale della licenza è consegnato al comandante della nave o al suo rappresentante. Ogni rilascio di licenza è notificato alla delegazione della Commissione delle Comunità europee a Bissau.3. I canoni includono tutte le tasse nazionali e locali, eccettuate le tasse portuali e le spese per prestazioni di servizi.4. Per determinare la validità delle licenze si fa riferimento ai periodi annuali così definiti:>SPAZIO PER TABELLA>La validità di una licenza non può mai avere inizio nel corso di un periodo annuale e finire nel corso del periodo annuale successivo.5. La licenza è rilasciata a nome di un determinato peschereccio e non è trasferibile. Tuttavia, su richiesta della Comunità e in caso di forza maggiore, la licenza di un peschereccio è sostituita da una nuova licenza a nome di un altro peschereccio avente caratteristiche analoghe a quelle del peschereccio da sostituire. La data di inizio di validità della nuova licenza è quella in cui l'armatore consegna la licenza annullata al Ministero della pesca della Repubblica di Guinea-Bissau. La delegazione della Commissione delle Comunità europee a Bissau è informata del trasferimento della licenza.6. Disposizioni per le navi da traino congelatrici6.1. La licenza deve essere tenuta permanentemente a bordo.6.2. Ogni nave è tenuta a presentarsi al porto di Bissau una volta per periodo annuale, prima del rilascio della licenza, per sottoporsi all'ispezione prevista dalla regolamentazione vigente. L'ispezione è effettuata esclusivamente da persone debitamente abilitate e deve avere luogo entro 48 ore lavorative dall'arrivo della nave nel porto, se tale arrivo è stato annunciato con almeno 48 ore di anticipo. Se la licenza non viene rilasciata entro il termine di 48 ore, le spese eventuali sono a carico del Ministero della pesca. Se la nave protrae la sua permanenza nel porto dopo il rilascio della licenza le spese e le tasse applicabili sono a carico dell'armatore.Qualora sia stata attribuita una nuova licenza nel corso dello stesso periodo annuale, la nave è esentata dall'ispezione e non deve recarsi nel porto. Tuttavia, le spese per il rilascio della licenza sono a carico degli armatori.6.3. In deroga all'articolo 4, paragrafo 3 dell'accordo, le licenze vengono rilasciate per un periodo di tre, sei o dodici mesi e sono rinnovabili. Il calcolo dell'utilizzazione delle possibilità di pesca di cui all'articolo 1 del protocollo tiene conto della validità delle licenze. Per il primo e per il secondo periodo annuale, il pagamento delle licenze deve essere proporzionale al loro periodo di validità.6.4. I canoni a carico degli armatori sono fissati come segue, in ecu per tsl:- per le licenze annuali:188 per le navi adibite alla pesca di pesci,209 per le navi adibite alla pesca di cefalopodi,266 per le navi adibite alla pesca di gamberetti;- per le licenze semestrali:97 per le navi adibite alla pesca di pesci,108 per le navi adibite alla pesca di cefalopodi,137 per le navi adibite alla pesca di gamberetti;- per le licenze trimestrali:50 per le navi adibite alla pesca di pesci,55 per le navi adibite alla pesca di cefalopodi,70 per le navi adibite alla pesca di gamberetti.Questi canoni sono maggiorati del 5 % all'anno a partire dal quarto periodo annuale di applicazione del protocollo.7. Disposizioni per le navi tonniere e i pescherecci con palangari di superficie7.1. La licenza deve essere tenuta permanentemente a bordo; tuttavia, una volta ricevuta la notifica del pagamento dell'anticipo inviata dalla Commissione delle Comunità europee alle autorità della Guinea-Bissau, queste ultime iscrivono la nave nell'elenco delle navi autorizzate a pescare, che viene trasmesso alle autorità di controllo della Guinea-Bissau. In attesa del ricevimento dell'originale della licenza a bordo della nave può essere detenuta una copia della licenza, ottenuta mediante telefax.7.2. Le licenze sono annuali. I canoni sono fissati a 20 ecu/anno per tonnellata pescata nella zona di pesca della Guinea-Bissau.7.3. Le licenze vengono rilasciate previo versamento al Ministero della pesca di un importo forfettario di 1 800 ecu all'anno per tonniera a circuizione, di 300 ecu all'anno per tonniera con lenze a canna e di 500 ecu per peschereccio con palangari di superficie, equivalente ai canoni dovuti per:- 90 tonnellate di tonno pescato all'anno da una tonniera a circuizione,- 15 tonnellate pescate all'anno da una tonniera con lenze a canna,- 25 tonnellate pescate all'anno da un peschereccio con palangari di superficie.7.4. Il computo definitivo dei canoni dovuti per la campagna di pesca è effettuato dalla Commissione delle Comunità europee al termine di ogni anno civile, sulla base delle dichiarazioni di cattura compilate da ciascun armatore e confermate dagli istituti scientifici competenti per la verifica dei dati relativi alle catture (ORSTOM e IEO). Detto computo viene comunicato contemporaneamente al Ministero della pesca e agli armatori. Gli eventuali pagamenti supplementari saranno effettuati dagli armatori al Ministero della pesca della Guinea-Bissau entro il 31 maggio dell'anno successivo, sul conto menzionato sopra al punto A.2. Tuttavia, se il computo definitivo è inferiore all'importo dell'anticipo di cui sopra, l'armatore non può recuperare la somma residua corrispondente.B. Dichiarazione delle catture Tutte le navi della Comunità autorizzate a pescare nella zona di pesca della Guinea-Bissau in forza dell'accordo sono tenute a comunicare al Ministero della pesca le catture effettuate, con copia alla delegazione della Commissione delle Comunità europee in Guinea-Bissau, secondo le modalità seguenti:- i pescherecci da traino dichiarano le proprie catture per mezzo del modello accluso (appendice 2). Dette dichiarazioni di cattura sono mensili e devono essere trasmesse almeno una volta ogni trimestre;- le tonniere a circuizione, le tonniere con lenze a canna e i pescherecci con palangari di superficie tengono un giornale di bordo, a norma dell'appendice 3, per ciascun periodo di pesca nella zona della Guinea-Bissau. Questo formulario deve essere inviato ogni sei mesi al Ministero della pesca, tramite la delegazione della Commissione delle Comunità europee in Guinea-Bissau. Qualora non siano condotte operazioni di pesca nella Guinea-Bissau, gli armatori sono comunque tenuti a trasmettere, secondo le modalità precedentemente indicate, una dichiarazione da cui risulti che non sono state effettuate catture;- i formulari devono essere compilati in modo leggibile, devono indicare in particolare i quantitativi totali mensili per specie ed essere firmati dal comandante del peschereccio.In caso di mancato rispetto di tali disposizioni, il governo della Guinea-Bissau si riserva il diritto di sospendere la licenza della nave incriminata e, in caso di recidiva, di non rinnovare la licenza finché non siano state completate le formalità prescritte.C. Catture accessorie 1. Le navi adibite alla pesca di pesci non possono tenere a bordo crostacei in quantità superiore al 9 % e cefalopodi in quantità superiore al 9 % del volume totale delle catture realizzate nella zona di pesca della Guinea-Bissau.Le navi adibite alla pesca di cefalopodi non possono tenere a bordo crostacei in quantità superiore al 9 % del volume totale delle catture realizzate nella zona di pesca della Guinea-Bissau.2. Le navi tonniere con lenze a canna sono autorizzate a pescare esche vive per la loro campagna nella zona di pesca della Guinea-Bissau.D. Sbarco di pesce Al fine di assicurare l'approvvigionamento in pesce del mercato locale, i pescherecci da traino si impegnano a sbarcare pesce al prezzo di mercato. Le modalità tecniche e di finanziamento saranno fissate nell'ambito della Commissione mista che si riunirà a Bissau entro il 31 dicembre 1997.E. Imbarco di marinai Gli armatori che hanno ottenuto le licenze di pesca previste nell'accordo contribuiscono alla formazione professionale pratica dei cittadini della Guinea-Bissau, alle condizioni e nei limiti seguenti:1) Ciascun armatore di pescherecci da traino si impegna ad assumere:- tre marinai-pescatori per le navi di stazza inferiore a 250 tsl,- quattro marinai-pescatori per le navi di stazza compresa tra 250 e 400 tsl,- cinque marinai-pescatori per le navi di stazza superiore a 400 tsl.Tuttavia gli armatori comunitari cercheranno di portare la percentuale dei marinai guineani imbarcati al 33 % del personale non ufficiale adibito al governo della nave o alle operazioni di pesca.Questi marinai saranno scelti dagli armatori in base all'elenco che deve compilare la Commissione tecnica congiunta della Guinea-Bissau.2) Gli armatori di navi tonniere e di pescherecci con palangari di superficie si impegnano ad assumere cittadini della Guinea-Bissau alle condizioni e nei limiti seguenti:- per la flotta delle navi tonniere a circuizione, sette marinai guineani sono imbarcati in permanenza nella zona di pesca della Guinea-Bissau;- per la flotta delle navi tonniere con lenze a canna e dei pescherecci con palangari di superficie, diciasette marinai guineani sono imbarcati durante la campagna di pesca del tonno nella zona della Guinea-Bissau senza che venga superato il numero di un marinaio per nave.3) Il salario di questi marinai-pescatori viene fissato di concerto dagli armatori o dai loro rappresentanti e dal Ministero della pesca, prima del rilascio delle licenze. Esso è a carico degli armatori ed è comprensivo del regime di previdenza sociale cui è soggetto il pescatore (tra l'altro, assicurazione sulla vita, infortuni, malattia).In caso di mancato imbarco, gli armatori delle tonniere a circuizione, delle tonniere con lenze a canna e dei pescherecci con palangari di superficie devono versare tempestivamente per la campagna di pesca una somma forfettaria equivalente ai salari dei marinai non imbarcati.Questa somma servirà per la formazione dei marinai-pescatori della Guinea-Bissau e sarà versata sul conto indicato dalle autorità guineane.F. Imbarco degli osservatori 1. L'osservatore ha il compito di verificare le attività di pesca della Guinea-Bissau. Egli fruisce di tutte le agevolazioni, compreso l'accesso ai locali ed ai documenti, necessarie per l'espletamento della propria funzione. L'osservatore non deve restare a bordo più del tempo necessario all'esecuzione dei propri compiti. Il comandante agevola i lavori dell'osservatore che beneficia dello stesso trattamento riservato agli ufficiali della nave. Il salario e gli oneri sociali sono a carico del governo della Guinea-Bissau.Se l'osservatore viene imbarcato in un porto straniero, le spese di viaggio sono a carico dell'armatore. Se una nave con a bordo un osservatore guineano lascia la zona di pesca della Guinea-Bissau, vengono prese le misure opportune affinché egli possa ritornare al più presto a Bissau, a spese dell'armatore.2. Ogni peschereccio da traino prende a bordo un osservatore designato dal Ministero della pesca. Per contribuire alla copertura delle spese risultanti dalla presenza a bordo dell'osservatore, l'armatore versa alle autorità della Guinea-Bissau, al momento del pagamento del canone, un importo di 8 ecu per tsl all'anno, pro rata temporis, per peschereccio che eserciti attività di pesca nelle acque della Guinea-Bissau.3. Su richiesta del Ministero della pesca, le navi tonniere ed i pescherecci con palangari di superficie accolgono a bordo un osservatore.In tal caso il porto d'imbarco viene fissato di concerto al Ministero della pesca e dagli armatori o dai loro rappresentanti.G. Ispezione e controllo Ogni nave da pesca della Comunità operante nella zona di pesca della Guinea-Bissau permette di salire a bordo a qualsiasi funzionario guineano incaricato delle operazioni di ispezione e di controllo e lo agevola nell'espletamento delle sue funzioni. Il funzionario non deve restare a bordo oltre il tempo necessario all'esecuzione di controlli delle catture a campione e ad eventuali altre ispezioni attinenti alle attività di pesca.H. Zone di pesca Le navi da traino congelatrici di cui all'articolo 1 del protocollo sono autorizzate a pescare nelle acque situate al di là delle 12 miglia nautiche dalle linee di base.I. Dimensione autorizzata delle maglie La dimensione minima autorizzata delle maglie nel sacco delle reti da traino (a maglia stirata) è di:a) 70 mm per le navi adibite alla pesca di pesci,b) 70 mm per le navi adibite alla pesca di cefalopodi,c) 40 mm per le navi adibite alla pesca di gamberetti,d) 16 mm per la pesca di esche vive.Tuttavia, gli armatori hanno tempo fino al 31 dicembre 1997 per adeguare i loro attrezzi alle nuove norme.È autorizzata la pesca con il buttafuori.J. Ingresso e uscita dalla zona Tutte le navi della Comunità che svolgono attività di pesca nella zona della Guinea-Bissau a norma dell'accordo comunicano alla radiostazione del Ministero della pesca la data e l'ora, nonché la loro posizione ogni volta che entrano o escono dalla zona di pesca della Guinea-Bissau.L'indicativo di chiamata, la frequenza e gli orari sono comunicati agli armatori, tramite il Ministero della pesca, al momento del rilascio della licenza.Qualora non potessero utilizzare tale radio, le navi possono ricorrere ad altri sistemi di comunicazione alternativi, quali il telex, il telefax (n. 20 11 57, n. 20 19 57, n. 20 16 84) o il telegramma.K. Procedura in caso di fermo Le autorità della Commissione delle Comunità europee in Guinea-Bissau vengono informate entro quarantotto ore di qualsiasi fermo di un peschereccio battente bandiera di uno Stato membro della Comunità avvenuto nella zona di pesca della Guinea-Bissau e ricevono contemporaneamente una breve relazione sulle circostanze ed i motivi per cui il fermo è stato operato.Prima di avviare un'azione giudiziaria si cerca di regolare l'infrazione presunta con un procedimento amministrativo. Questo procedimento deve concludersi entro tre giorni lavorativi dal fermo.Qualora la controversia non abbia potuto essere regolata con un procedimento amministrativo e venga quindi portata dinanzi ad un organo giudiziario competente, l'autorità competente fissa una cauzione bancaria entro quarantotto ore dalla conclusione del procedimento amministrativo, in attesa della decisione giudiziaria. L'importo della cauzione non deve essere superiore all'importo massimo dell'ammenda previsto dalla legislazione nazionale per l'infrazione presunta di cui trattasi.L'autorità competente svincola la cauzione bancaria non appena la decisione giurisdizionale abbia prosciolto il comandante della nave in questione.La nave e l'equipaggio sono lasciati liberi subito dopo che:- sono stati soddisfatti gli obblighi derivanti dal procedimento amministrativo,- è stata depositata la cauzione bancaria.Appendice 1 FORMULARIO DI DOMANDA DI LICENZA DI ARMAMENTO PER LA PESCA >INIZIO DI UN GRAFICO>>FINE DI UN GRAFICO>Appendice 2 STATISTICA DI CATTURA E DI ATTIVITÀ >INIZIO DI UN GRAFICO>>FINE DI UN GRAFICO>Appendice 3 DIARIO DI PESCA DELLE TONNIERE >INIZIO DI UN GRAFICO>>FINE DI UN GRAFICO>