CELEX: C2001/161/14
Language: it
Date: 2001-06-02 00:00:00
Title: Causa C-125/01: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Sozialgericht Leipzig con ordinanza 21 febbraio 2001, nella causa Peter Pflücke contro Bundesanstalt für Arbeit

C 161/8                  IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         2.6.2001
b)      Mancato rispetto               dell’art.        10      della      3.    Se la Sezione sia tenuta a non applicare la disposizione
        direttiva 94/47                                                          relativa al termine di decadenza, in conformità alla
                                                                                 giurisprudenza della Corte di giustizia.
L’art. 12 del decreto 427/98 non prevede sanzioni né altri
tipi di conseguenze per il mancato rispetto dell’obbligo del               (1) GU 1980 L 283, pag. 3.
venditore di consegnare a qualunque persona lo richieda un
documento che fornisca almeno le informazioni succinte e
precise sugli elementi indicati nei punti da a) a 9), i) e 1)
dell’allegato della direttiva 94/47. In particolare, tale decreto
non prevede alcuna ammenda o sanzione analoga per l’omis-
sione degli elementi di cui ai punti a), b), c), i) e 1) dell’allegato
della direttiva stessa.
                                                                           Ricorso del 20 marzo 2001 contro la Repubblica italiana,
                                                                             presentato dalla Commissione delle Comunità europee
Del resto, le informazioni in questione devono essere contenute
nel documento informativo non solo per garantire una
protezione efficace degli eventuali acquirenti, ma anche per                                       (Causa C-128/01)
evitare distorsioni della concorrenza tra i venditori a livello del
mercato interno.                                                                                    (2001/C 161/15)
Per taluni motivi, la Commissione ritiene che l’art. 10 della              Il 20 marzo 2001, la Commissione delle Comunità europee,
direttiva non sia stato oggetto di un recepimento completo e               rappresentata dal sig. Luca Visaggio, in qualità di agente, ha
corretto da parte della Repubblica italiana.                               presentato alla Corte di giustizia delle Comunità europee un
                                                                           ricorso contro la Repubblica italiana.
(1) GU L 280 del 29.10.1994, pag. 83.                                      La ricorrente conclude che la Corte voglia:
                                                                           —     constatare che la Repubblica italiana, non avendo adotta-
                                                                                 to le disposizioni legislative, regolamentari e amministra-
                                                                                 tive necessarie per conformarsi alla direttiva 96/51/CE (1)
                                                                                 del Consiglio del 23 luglio 1996 che modifica la direttiva
                                                                                 70/524/CEE relativa agli additivi nell’alimentazione degli
                                                                                 animali, e comunque non avendo comunicato tali disposi-
                                                                                 zioni, e venuta meno agli obblighi imposti da tali direttive
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Sozial-                          e dal Trattato;
gericht Leipzig con ordinanza 21 febbraio 2001, nella
    causa Peter Pflücke contro Bundesanstalt für Arbeit                    —     condannare la Repubblica italiana al pagamento delle
                                                                                 spese processuali.
                          (Causa C-125/01)
                                                                           Motivi e principali argomenti
                           (2001/C 161/14)
                                                                           Secondo l’articolo 249 CE, le direttive vincolano gli Stati
                                                                           membri cui sono rivolte per quanto riguarda il risultato da
Con ordinanza 21 febbraio 2001, pervenuta nella cancelleria
                                                                           raggiungere. L’articolo 10 CE prevede che gli Stati membri
della Corte il 19 marzo 2001 nella causa Peter Pflücke contro
                                                                           adottino tutte le misure di carattere generale e particolare atte
Bundesanstalt für Arbeit il Sozialgericht Leipzig ha sottoposto
                                                                           ad assicurare l’esecuzione degli obblighi derivanti dal Trattato
alla Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti
                                                                           ovvero determinati dagli atti delle Istituzioni della Comunità e
questioni pregiudiziali:
                                                                           che essi facilitino quest’ultima nell’adempimento dei propri
                                                                           compiti.
1.    Se un termine di decadenza per far valere il pagamento di
      crediti retributivi insoluti tramite l’Ente di garanzia sia
      compatibile con l’art. 9 della direttiva del Consiglio               Non essendo state adottate, o comunque comunicate, da parte
      20 ottobre 1980, 80/987/CEE (1), concernente il ravvici-             italiana le disposizioni necessarie per conformarsi alla direttiva
      namento delle legislazioni degli Stati Membri relative alla          citata, la Commissione ritiene che la Repubblica italiana sia
      tutela dei lavoratori subordinati in caso di insolvenza del          venuta meno agli obblighi che le incombono in virtù di tale
      datore di lavoro.                                                    direttiva del trattato.
2.    Se la Corte di giustizia condivida l’opinione della Sezione,         (1) GU L 235 del 17.9.1996, pag. 39.
      che tale termine di decadenza non costituisce una disposi-
      zione più favorevole per il lavoratore subordinato ai sensi
      dell’art. 9 della direttiva 80/987/CEE.