CELEX: 62018CA0659
Language: it
Date: 2020-03-12 00:00:00
Title: Causa C-659/18: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 12 marzo 2020 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Juzgado de Instrucción n° 4 de Badalona — Spagna) — Procedimento penale a carico di VW (Rinvio pregiudiziale – Cooperazione giudiziaria in materia penale – Direttiva 2013/48/UE – Articolo 3, paragrafo 2 – Diritto di avvalersi di un difensore – Circostanze in cui il diritto di avvalersi di un difensore deve essere garantito – Mancata comparizione – Deroghe al diritto di avvalersi di un difensore – Articolo 47 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea – Diritto ad una tutela giurisdizionale effettiva)

29.6.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 215/13
            
         
      Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 12 marzo 2020 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Juzgado de Instrucción no 4 de Badalona — Spagna) — Procedimento penale a carico di VW
      (Causa C-659/18) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Cooperazione giudiziaria in materia penale - Direttiva 2013/48/UE - Articolo 3, paragrafo 2 - Diritto di avvalersi di un difensore - Circostanze in cui il diritto di avvalersi di un difensore deve essere garantito - Mancata comparizione - Deroghe al diritto di avvalersi di un difensore - Articolo 47 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea - Diritto ad una tutela giurisdizionale effettiva)
      (2020/C 215/15)
      Lingua processuale: lo spagnolo
      
         Giudice del rinvio
      
      Juzgado de Instrucción no 4 de Badalona
      
         Imputato nella causa principale
      
      VW
      
         Dispositivo
      
      La direttiva 2013/48/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2013, relativa al diritto di avvalersi di un difensore nel procedimento penale e nel procedimento di esecuzione del mandato d’arresto europeo, al diritto di informare un terzo al momento della privazione della libertà personale e al diritto delle persone private della libertà personale di comunicare con terzi e con le autorità consolari, e segnatamente il suo articolo 3, paragrafo 2, letto alla luce dell’articolo 47 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, deve essere interpretata nel senso che osta a una normativa nazionale, come interpretata dalla giurisprudenza nazionale, secondo la quale il beneficio del diritto di avvalersi di un difensore può, nel corso della fase che precede il processo penale, essere rinviato in ragione della mancata comparizione dell’indagato o dell’imputato, e questo a seguito di una citazione a comparire dinanzi a un giudice per le indagini preliminari, sino all’esecuzione del mandato di arresto nazionale emesso nei confronti dell’interessato.
      
         (1)  GU C 35 du 28.1.2019.