CELEX: 51967PC0194
Language: it
Date: 1967-06-12
Title: PROGRAMMI COMUNITARI PER LA SEZIONE ORIENTAMENTO DEL FONDO EUROPEO AGRICOLO DI ORIENTAMENTO E DI GARANZIA

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (67) 194
Vol. 1967/0034
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMUNITÀ' ECONOMICA EUROPEA
                COMMISSIONE
                                 , COM(67)194 definitivo
                                   Bruxelles , 12 giugno 1967
                      PROGRAMMI COMUNITARI
                • PER LA SEZIONE ORIENTAMENTO
    DEL FONDO EUROPEO AGRICOLO DI ORIENTAMENTO E DI GARANZIA
 ---pagebreak---                                    SOMMARIO
A. Relazione                                                        pagina
   1 , Il problema fondamentale dell' adattamento dell' agri­
       coltura in un' economia in sviluppo                              1
   2 . I mezzi e gli strumenti della politica di struttura
       nella politica agraria comune                                    2
       2.1 II coordinamento delle politiche nazionali di
            struttura    '                                              3
       2.2 II Pondo europeo agricolo di ori entalento e di
            garanzia , sezione orientamento                             5
   3 . I programmi comunitari                                           7
       3.1 Scelta dei programmi comunitari                              8
       3.2 Natura delle realizzazioni da prevedere                    11
       3.3 Zone nelle quali dovrebbe esercitarsi lo sforzo maggiore   13
            e criteri di priorità
       3.4  Finanziamento                                             *5
       3.5  Durata dei programmi comunitari                           17
        3.6 Regolamento sulle "Disposizioni generali "                17
       3.7  Osservazioni finali                                        ^9
       Allegato I : Tabella riassuntiva dei programmi comunitari
 ---pagebreak--- E. Proposte di regolamento
   R D G    Disposizioni generali relative ai programmi comunitari per le
            azioni del Pondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia ,
            sezione orientamento .
   P I      Programma comunitario per la ristrutturazione fondiaria .
   P II     Programma comunitario per l' irrigazione .
   P III    Programma comunitario per la bonifica idraulica .
   P IV     Programma comunitario per le misure forestali volte a migliora­
            re le strutture agrarie .
   P V      Programma comunitario per il miglioramento della commercializ­
            zazione degli ortofrutticoli .
   P VI     Programma comunitario per il miglioramento della struttura del­
            l' industria latti ero-casearia .
   P VII    Programma comunitario per il settore della carne .
   P Vili   Programma comunitario per il settore vitivinicoloi.
   P IX     Programma comunitario per l' olivicoltura .
   P X      Programma comunitario per lo sviluppo delle regioni agricole in
            difficoltà o in ritardo .
 ---pagebreak--- RELAZIONE ---pagebreak--- 1 . Il problema fondamentale dell' adattamento dell' agricoltura in un' economia
    in sviluppo
       L' espansione economica , che ha la sua origine nel progresso tecnico ,
modifica costantemente i fabbisogni , la situazione della domanda e della
offerta nonché i prezzi relativi dei beni di consumo e dei fattori di pro­
duzione . Tale espansione richiede pertanto continui adattamenti dell' appa­
rato di produzione o di commercializzazione tanto all' interno di un setto­
re economico , quanto nei rapporti tra settori e regioni .
       Gli adattamenti cui si è accennato trovano la loro forza motrice nel­
le diversità che si rendono evidenti tra imprese , settori o regioni , nonché
nel livello di rimunerazione dei fattori di produzione .
       Tali adattamenti possono essere tuttavia sensibilmente ostacolati da
fattori strutturali , di carattere sociale , economico o naturale . Ostacoli
del genere si ritrovano in particolar modo nell' agricoltura , settore econo­
mico rimasto a lungo isolato e tuttora male inserito nell' economia generale .
Questi ostacoli , rappresentati soprattutto da strutture ormai superate sono
talmente forti , e l' espansione del resto dell' economia è talmente rapida
che , in molte regioni agricole , gli adattamenti sono decisamente insuffi­
cienti per garantire un' adeguata partecipazione dell' agricoltura agli effet­
ti dell' espansione econcmica .
       La situazione dei mercati e la necessità di incrementare gli scambi
commerciali coi paesi terzi non consentono di prevedere un aumento generale
dei prezzi dei prodotti agricoli . L' indispensabile miglioramento dei reddi­
ti agricoli potrà pertanto essere raggiunto soltanto migliorando la produt­
tività in agricoltura e , soprattutto , la produttività del lavoro .
 ---pagebreak---        L' elemento chiave della produttività in agricoltura è rappresentato
dalla riduzione della manodopera agricola , che si traduce in un rapporto
più favorevole tra il numero dei lavoratori e le basi del loro reddito .
Essa darà tuttavia risultati realmente soddisfacenti soltanto se sarà ac­
compagnata da un adeguamento delle condizioni di produzione e delle strut­
ture delle imprese , si' da rendere possibile una più efficace combinazione
dei fattori di produzione .
       Analogamente , un ammodernamento delle strutture della commercializza­
zione contribuirà a migliorare la situazione dell' agricoltura . Il migliora­
mento delle strutture di commercializzazione è urgente in numerose regioni ,
o per l' insufficienza e l' inadeguatezza di dette strutture agli attuali
fabbisogni , o in previsione dello sviluppo di nuove produzioni . Una razio­
nale commercializzazione si riflette favorevolmente sulle possibilità di
collocamento dei prodotti , offrendo prodotti di qualità nel momento , nella
forma e nella presentazione desiderati dai consumatori . Ciò contribuisce
anche ad ampliare il margine di aumento e di miglioramento della produzio­
ne . Il miglioramento delle strutture di commercializzazione renderà inoltre
possibili determinati aumenti dei prezzi agricoli , ritenuti necessari per
la rimunerazione della produzione ed ammissibili sui mercati agricoli , sen­
za che essi si ripercuotano sui prezzi al consumo .
2 . I mezzi e gli strumenti della politica di struttura nella politica agra¬
    ria comune
       Particolari compiti sono stati affidati agli organismi comunitari nei
due settori seguenti :
- quello del coordinamento a livello comunitario delle politiche di strut­
   tura agraria degli Stati membri ;
- quello della partecipazione al finanziamento di progetti di miglioramento
   delle strutture agrarie che contribuiscono direttamente all' attuazione
   della politica agraria comune .
 ---pagebreak--- 2.1 . Il coordinamento delle politiche nazionali di struttura
       Tale coordinamento è garantito dalla decisione del Consiglio del
4 dicembre 1962 che stabilisce , come principio di orientamento da seguire
in materia di coordinamento delle politiche nazionali di struttura agraria ,
la ricerca di strutture agrarie efficaci tenendo conto dell' equilibrio dei
mercati agricoli e uello sviluppo economico regionale .
       I mezzi di cui dispone la Commissione , assistita in questo compito
dal Comitato permanente delle strutture agricole , nel quadro del coordi­
namento delle politiche di struttura agraria , sono i seguenti :
- l' informazione reciproca , tra gli Stati membri e la Commissione , in mate­
  ria di politiche nazionali di struttura agraria . Gli scambi di idee tra
  gli Stati membri e la Commissione rappresentano una base importante ed
  indispensabile per pervenire ad un' armonizzazione delle politiche nazio­
  nali informata a principi comunitari ;
- la comunicazione obbligatoria da parte degli Stati membri dei progetti di
  disposizioni legislative , regolamentari ed amministrative in . materia di
  struttura agraria , nonché dei progetti di piani pluriennali e di program­
  mi regionali in merito ai quali la Commissione può esprimere la propria
  opinione ;
- la prosontazione al Consiglio da parte della Commissione di una relazione
  annuale sulle strutture , che costituirà il documento di base e la motiva­
  zione delle misure da proporre al Consiglio per coordinare le politiche
  di struttura agraria degli Stati membri . Detta relazione costituirà uno
  strumento per l' integrazione della politica di struttura nella politica
  agraria comune .
                                                                      • • •1• • •
 ---pagebreak---                                          - 4 -
        Il regolamento n . I7/ 64 /CEE ( l ) relativo alle condizioni di concorso
dal Pondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia ( cfr . 2.2 .) ha as­
segnato al Comitato permanente delle strutture agricole il compito di emet­
tere un parere sul concorso del Fondo , sezione orientamento . In tal modo , il
coordinamento delle politiche nazionali di struttura agricola ed il finan­
ziamento comunitario di progetti volti al miglioramento delle strutture per­
seguiranno scopi identici ; gli Stati membri , prima di assumere una posizio­
ne sulle decisioni di concorso previste dalla Commissione , dovranno preoc­
cuparsi della politica strutturale degli altri Stati membri .
        In data 29 luglio 1964 * la Commissione ha istituito inoltre un Comitato
consultivo per i problemi della politica di struttura agricola , Comitato che
è chiamato ad esprimere il parere dell' ambiente professionale interessato .
Tale Comitato può essere consultato dalla Commissione sui problemi relativi
all' applicazione della decisione del Consiglio del 4 dicembre 1962 relativa
al coordinamento delle politiche di struttura agraria nonché sui problemi
connessi all' attuazione della politica di miglioramento delle strutture
agrarie come è prevista nella sezione orientamento del Pondo europeo agrico­
lo di orientamento e di garanzia .
        Considerato nel suo insieme , il coordinamento delle politiche naziona­
li di struttura agraria può contribuire , con gli effetti che ne derivano
sull' orientamento e l' attuazione di tali politiche , a portare l' agricoltura
ad un livello economico e sociale più comparabile a quello degli altri set­
tori produttivi . Tale coordinamento dovrà tuttavia essere rafforzato nel
prossimo futuro per divenire un più efficace mezzo di stimolo e di orien­
tamento comunitario delle politiche nazionali di struttura agraria .
( l ) Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee n . 34 del 27 febbraio 1964 *
                                                                           • • • j• •
 ---pagebreak--- 2.2 . Il Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia ,
       sezione orientamento
        L' istituzione del Pondo europeo agricolo di orientamento e di garan­
zia , e in particolare la sua sezione orientamento , rappresenta una realiz­
zazione di grande importanza nel settore della politica di struttura agra­
ria . Il funzionamenti del Fondo , che era stato istituito col regolamen­
to n . 25 del Consiglio , è stato precisato col regolamento n . I7/64 /CEE .
        Il campo d' applicazione della sezione orientamento del Fondo comprende
le seguenti azioni ( articolo 11 , paragrafo 1 del predetto regolamento ):
1 . l' adattamento ed il miglioramento delle condizioni di produzione nella
    agricoltura ;
2 . l' adattamento e l' orientamento della produzione agricola ;
3 . l' adattamento ed il miglioramento della commercializzazione ;
4 . lo sviluppo delle possibilità di collocamento dei prodotti agricoli sot­
    toposti ad un' organizzazione comune d.ei mercati .
        A norma dell' articolo 13 » paragrafo 2 di detto regolamento , possono
beneficiare del concorso del Fondo progetti pubblici , semipubblici 0 priva­
ti che mirino al miglioramento della struttura agricola . A norma dello
articolo 14 » ciascun progetto deve rispondere ai seguenti criteri generali :
- inserirsi nel quadro di un programma comunitario ;
- avere come scopo un adattamento 0 un orientamento dell' agricoltura reso
   necessario dall' attuazione della politica agraria comune o inteso a ri­
   spondere alle esigenze della stessa ;
- offrire sufficiente garanzia quanto al suo effetto economico durevole .
 ---pagebreak---                                       - 6 -
       I progetti che rientrano nelle prime due categorie di azioni che ri­
guardano la produzione agricola debbono rispondere inoltre ai seguenti cri­
teri particolari :
- mirare a rendere o a mantenere economicamente vitali delle imprese agri­
  cole , nonché ad assicurare l' incremento della loro capacità concorrenzia­
  le ;
- accordare sufficiente attenzione ai problemi di divulgazione e di forma­
  zione professionale ;
- contribuire al miglioramento della situazione sociale ed economica dei
  lavoratori dell' agricoltura .
       I progetti che si inseriscono in un insieme di misure intese ad inco­
raggiare lo sviluppo armonico dell' economia generale della regione nella
quale tali progetti saranno realizzati , beneficiano di priorità per il con­
corso del Fondo ( articolo 15 > paragrafo 1 del regolamento n . 17/64/cEE).
       L' articolo 16 , paragrafo 2 del regolamento n . I7/64 /CEE stabilisce
il contenuto dei programmi comunitari nei quali dovranno inserirsi i pro­
getti di miglioramento delle strutture agrarie finanziati dalla sezione
orientamento del Pondo . I programmi comunitari debbono determinare l' obiet­
tivo da raggiungere e la natura delle realizzazioni da prevedere , le zone
nelle quali dovrebbe esercitarsi lo sforzo maggiore nonché l' importo totale
e la durata prevista per la loro attuazione .
       Sempre a norma dell' articolo 16 , paragrafo 1 di detto regolamento , i
programmi devono tener conto delle misure adottate dal Consiglio ai fini
del coordinamento della politica di struttura agraria . Ancora una volta si
trova confermata l' intenzione del Consiglio di mettere in stretta relazione
tali azioni di finanziamento col coordinamento , si' da garantire , sul piano
comunitario , una politica efficace e coerente di struttura agraria .
                                                                        • • •j • • •
 ---pagebreak--- 3 . I programmi comunitari
        Come si è fatto rilevare in precedenza , l' articolo 14 del regolamen­
to n . I7/64 /CEE stabil isce , al paragrafo 1 , primo comma , lettera a ) che ,
per poter beneficiare del concorso del Pondo , ciascun progetto deve inserir­
si nel quadro di un programma comunitario elaborato conformemente allo
articolo 16 . Il secondo comma dello stesso articolo prevedeva tuttavia che ,
per un periodo di dua anni dall' entrata in vigore del regolamento n . 17 »
ossia fino al 17 marzo 1966 compreso , i progetti relativi ad una data azio­
ne potevano beneficiare del concorso del Fondo anche in mancanza di un pro­
gramma che contemplasse tale azione .
        Col regolamento n . 224/66/CEE del 22 dicembre 1966 ( l ), il Consiglio
ha deciso tuttavia di non applicare l' articolo 14 » paragrafo 1 , lettera a )
ai progetti oggetto di domande di concorso del Pondo presentate per il
1966 ed il 1967 .            -                 .
        I programmi comunitari , il cui contenuto figura a grandi linee nello
articolo 16 del regolamento , rappresentano basi assai importanti per il fu­
turo orientamento delle azioni del Fondo in guanto strumento destinato
a promuovere      i necessari     adattamenti     nel settore delle strutture
agrarie .
        A motivo del finanziamento comunitario dei progetti di miglioramento
delle strutture agrarie , spetta alla Comunità la responsabilità di vigilare
affinché siano effettuati investimenti giustificabili sul piano economico
e sociale . Tale esigenza riguarda non soltanto la natura delle misure , ma
anche la realizzazione degli investimenti nella Comunità . L' ideale sarebbe
stato basare i programmi comunitari su analisi regionali della situazione
economico-sociale dell' agricoltura e su previsioni        della sua evoluzione
alla luce della politica comune . dei prezzi e dei mercati e dello sviluppo
dell' economia generale .
        Ciò avrebbe permesso di garantire' un massimo di efficacia ai- program­
mi comunitàri in quanto mezzi della politica agraria comune , volgendo l' aiu­
to comunitario nel senso dei grandi orientamenti conformi a tale politica e
verso quelle regioni in cui maggiormente si impongono gli adattamenti ed i
nuovi orientamenti . Tuttavia , le esperienze acquisite e le analisi disponi­
( l ) Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee n . 240 del 27 dicembre 1966 .
 ---pagebreak--- bili non hanno ancora consentito di stabilire programmi comunitari in base
a detti principi , per cui la Commissione ha dovuto ricorrere a soluzioni
intermedie .
        In futuro sarà certamente indispensabile studiare a fondo le tenden­
ze regionali dello sviluppo della produzione agricola e delle strutture
agrarie nonché la situazione competitiva delle varie regioni in relazione
con le politiche comuni dei mercati e dei prezzi nel settore agricolo , con
la ripartizione regionale dell' espansione economica e la politica economi­
ca regionale .
3.1 . Scelta dei programmi comunitari
        I principi che hanno informato la scelta dei programmi comunitari
proposti sono i seguenti :
a ) i programmi debbono riferisi ad azioni aventi come scopo un adattamento
    o un orientamento dell' agricoltura reso necessario dalle conseguenze
    economiche dell' attuazione della politica agraria comune , o inteso a
    rispondere alle esigenze della stessa ( articolo 14 » paragrafo 1 del
    regolamento n . I7/64/CEE).
    Tali conseguenze riguardano tanto l' applicazione della politica comune
    dei mercati e dei prezzi agricoli che richiede , ad esempio , una conve­
    niente ripartizione dell' offerta , una stabilizzazione delle qualità e
    dei prezzi , nonché le necessità connesse agli scambi intracomunitari in
    sviluppo , quanto la realizzazione dell' obiettivo fondamentale della po­
    litica agraria comune , cioè l' incremento della produttività per garanti­
    re alla popolazione agricola un equo tenore di vita ;
b ) i vari programmi comunitari debbono riferirsi di preferenza a quei set­
    tori che costituiscono attualmente seri ostaooli al processo di adatta­
    mento dell' agricoltura ad un' economia in sviluppo e che impediscono che
    siano raggiunti equi redditi in agricoltura , tenendo conto tuttavia del­
    la, grande diversità delle situazioni riscontrate e dell' entità delle la­
    cune osservate :
 ---pagebreak--- il regolamento n . 17/64/CEE precisa che i programmi comunitari debbono
tener conto delle misure adottate dal Consiglio nel quadro della deci­
sione del 4 dicembre 1962 relativa al coordinamento della politica1 di
struttura agricola .
Essi debbono perciò , al tempo stesso , orientare le politiche di struttu­
ra agraria sul piano nazionale e contribuire al coordinamento di queste
ultime sul piano comunitario .
l' insieme dei programmi comunitari deve riflettere l' importanza equiva­
lente da annetterò alle azioni nel settore degli adattamenti delle con­
dizioni di produzione ( articolo 11 , paragrafo 1 , lettera a ) nonché nel
settore dell' adattamento delle strutture della commercializzazione
( articolo 11 , paragrafo 1 , lettera c ); le cause degli scarsi redditi si
ritrovano infatti sia nel settore della struttura della commercializza­
zione dei prodotti agricoli , sia nel settore della struttura della pro­
duzione agricola . Ciascun programma dovrà inoltre tener conto , nei limiti
del possibile , dell' interdipendenza esistente tra questi diversi campi
d' azione .
Una struttura della commercializzazione che non fosse in grado di garan­
tire ai produttori possibilità di collocamento costanti e prezzi confor­
mi ai vantaggi finanziari che essi possono sperare dalla loro produzione ,
non consentirebbe , neppure alle imprese agricole economicamente vitali
che lavorano in condizioni ottimali di produzione , di raggiungere equi ■
redditi . Analogamente , neppure una razionale commercializzazione dei' pro­
dotti agricoli è' condizione sufficiente per ottenere redditi adeguati ,
se la produzione è basata su strutture lacunose , che comportano costi
unitari di produzione troppo elevati tenuto conto delle tecniche moderne
e di una razionale organizzazione dei lavori ;                         '
per ridurre il rischio di finanziare sul piano comunitario investimenti
errati e le ripercussioni negative dei medesimi sui mercati , è preferibi­
le , in una prima serie di programmi comunitari , mancando ancora una cono­
 ---pagebreak---                                           - 10 -
    Bcenza sufficientemente esatta degli effetti della politica agraria comu­
    ne , porre l' accento su programmi connessi ai campi d' azione indicati al­
    l' articolo 11 , paragrafo 1 , lettere a ) e c ).
    Tuttavia , nelle proposte di programmi comunitari non si è perso di vista
    il nuovo orientamento della produzione agricola . Di questa azione parti­
    colare si è tenuto conto , infatti , sotto varie forme , e precisamente :,
    - promozione di un vero e proprio nuovo orientamento ( programmi I , IV ,
       VII , Vili , IX e X);
    - promozione di una migliore struttura della commercializzazione che può
       rendersi necessaria a seguito di un nuovo orientamento della produzione
       ( programmi I , V , VI , VII , Vili , IX e X);
    - creazione delle premesse per un nuovo orientamento della produzione
       ( programmi I , II , III e X );
f ) si è tenuto conto della risoluzione del Consiglio del 15 dicembre 1964
    relativa all' instaurazione di un livello comune dei prezzi dei cereali ,
    nonché del regolamento n . 130/66/CEE del Consiglio del 26 luglio 1966
    relativo al finanziamento della politica agricola comune per il periodo
    dal 1° luglio 1967 al termine del periodo transitorio , che sottolinea la
    necessità di migliorare le strutture in Italia e nel Granducato del
    Lussemburgo ;
g) è noto che la situazione economica globale dell' agricoltura cela , in par­
    ticolare , profonde lacune strutturali localizzate in categorie di imprese
    e in intere regioni . L' importanza di una riduzione di tali lacune sul
    piano regionale giustifica la presentazione di un programma comunitario
    per lo sviluppo delle regioni agricole in difficoltà o in ritardo . Tale
    programma prevede , da un lato , un finanziamento comunitario di investi­
                                                                          • • /• • •
 ---pagebreak---    menti più differenziati di quelli che figurano negli altri pregetti di
    programmi comunitari e , dall' altro , un finanziamento di investimenti di
    proporzioni minori , più idonee , alle condizioni deficitarie proprie di
    tali regioni . L' intervento del Fondo è condizionato tuttavia dall' inse­
    rimento dell' azione prevista in un programma di sviluppo economico regio­
    nale conforme a certi criteri severi che garantiscono il suo pieno effetto
    La concezione prammatica di programmi stabiliti in base ad azioni con
    differenziazione regionale si trova qui pertanto integrata da un' impo­
    stazione direttamente ispirata dal desiderio di colmare taluni evidenti
   ritardi regionali , in conformità del Preambolo del Trattato .
       L' applicazione di questi criteri generali ha indotto a selezionare e
à proporre un primo gruppo di dieci programmi comunitari riuniti nella ta­
bella che figura nell' allegato I.
3.2 . Natura delle realizzazioni da prevedere
       I programmi comunitari che la Commissione propone di adottare sono
stabiliti in base a varie misure-chiave , volte al miglioramento delle strut­
ture agrarie ; essi vengono cosi' ad allinearsi , in una certa qual misura ,
alle pratiche attuali degli Stati membri e oiò agevolerà la loro applicazione
       II rischio che tale procedimento incoraggi misure isolate , invece di
misure complesse volte al miglioramento combinato delle strutture agrarie ,
è neutralizzato dal fatto che nelle proposte di programmi comunitari sono
inseriti i seguenti elementi :
- misure imputabili connesse ;
- rapporti orizzontali tra alcuni programmi ;
- condizioni che garantiscono la conformità dei progetti presentati con gli
  obiettivi .dei programmi .
       Affinché si possano attuare gli obiettivi dei programmi comunitari me­
diante le misure previste , le proposte formulate stabiliscono inoltre le
condizioni cui debbono rispondere le realizzazioni previste dai diversi prò-
 ---pagebreak---                                  -   12 -
grammi per poter beneficiare di un concorso del Pondo .
     Dette condizioni variano secondo la natura del programma comunitario .
In generale , esse riguardano :
- superfici o capacità minime , per consentire al Pondo di concentrare la
  sua azione su progetti giustificabili sul piano economico e tecnico , non­
  ché su progetti che , per la loro importanza , presentano un interesse co­
  munitario , ciò che contribuirà anche a semplificare la scelta e l' esame
  dei progetti . Fissando questi criteri dimensionali , si sono tenute pre­
  senti le condizioni estremamente diverse che regnano nella Comunità ;
- la necessità dell' azione prevista date le lacune strutturali esistenti ;
- la certezza di una sufficiente competitività della produzione interessa­
  ta dal progetto presentato ;
- l' armonia delle azioni cui si riferisce un dato progetto con altri aspet­
  ti della struttura agraria e le misure relative ;
- la garanzia che il progetto sia sufficientemente redditizio e venga ese­
  guito secondo principi razionali ;
- la certezza che i produttori agricoli partecipino ai vantaggi economici
  derivanti dall' attuazione delle azioni .
                                                               • • •/* • •
 ---pagebreak---                                   -  13  -
     In questo contesto , e opportuno richiamare l' attenzione sul fatto che
il regolamento n . I7/64/CEE non prevede interventi comunitari volti a fa­
vorire la mobilità della manodopera agricola o il trasferimento di terre­
ni agricoli verso altre colture ai fini di una loro più razionale utiliz­
zazione , sebbene la Commissione consideri tali azioni come elementi-chiave
nel quadro del miglioramento delle condizioni di produzione agricola . Tut­
tavia se ne può tener conto considerando l' applicazione di disposizioni
legislative 0 amministrative che favoriscono la mobilità dei lavoratori
agricoli e l' ampliamento delle imprese agricole come una condizioni che de­
ve essere soddisfatta affinché il concorso del Pondo possa essere concesso
per talune azioni nel settore delle strutture di produzione ( Programma i ).
     I programmi " olivicoltura" e " settore vitivinicolo " nonché , in misura
minore , il programma " carne " seguono il prodotto dalla fase di produzione
alla fase di commercializzazione . Tale concezione non è stata applicata per
altri gruppi di prodotti , non soltanto perché gli effetti della politica;
agraria comune non si possono ancora sufficientemente distinguere sul pia­
no settoriale e geografico , ma anche perché o la situazione dal punto di
vista dell' equilibrio dei mercati , o il livello tecnico generalmente rag­
giunto e il dinamismo della produzione non giustificano un finanziamento
comunitario degli investimenti volti al miglioramento delle condizioni di
produzione per detti prodotti .
3.3 . Zone nelle quali dovrebbe esercitarsi lo sforzo maggiore e criteri di
      priorità
     La delimitazione delle zone nelle quali dovrebbe esercitarsi lo sforzo
maggiore , previste dall' articolo 16 del regolamento n . I7/64 /CEE rappre­
senta un' operazione importante , data la sua incidenza sulla regionalizza­
zione degli investiménti , e , al tempo stesso , delicata .
     Gli interventi della sezione orientamento del Pondo si concentreranno
con priorità , ma non esclusivamente , in tali zone . Perché sia evidente que­
sto carattere di effettiva priorità , la Commissione ritiene che , in genera­
le , e secondo la natura delle azioni , le zone nelle quali dovrebbe eserci­
tarsi lo sforzo maggiore non debbano sensibilmente superare un terzo della
superficie , delle unità o del volume di produzione .
                                                             • m •J • • •
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     Nel delimitare le zone nelle quali dovrebbe esercitarsi lo sforzo mag­
giore , la Commissione si è lasciata guidare da criteri specifici per cia­
scun programma , criteri intesi a delimitare regioni nelle quali , tenuto
conto dell' urgenza di un miglioramento di struttura , della presenza di ef­
fettive necessità d' investimento e della redditività da prevedere dalle rea­
lizzazioni , l' intervento offre le maggiori prospettive di efficacia .
     In questa operazione , la Commissione ha incontrato enormi difficoltà per
trovare dati statistici sufficientemente comparabili sul piano comunitario ,
tali da esprimere concretamente gli orientamenti forniti dai criteri suddet­
ti .
     E 1 opportuno far rilevare , inoltre che la delimitazione di tali zone
deve basarsi in generale , per evidenti motivi pratici , su unità amministra­
tive relativamente ampie e , di conseguenza , poco omogenee , con tutti gli
inconvenienti e le inesattezze che possono derivarne . In queste zone possono
infatti coesistere regioni che presentano lacune e regioni la cui struttura
è soddisfacente .
     Taluni programmi comprendono due elenchi di zone nelle quali dovrebbe
esercitarsi lo sforzo maggiore . Le zone del secondo elenco , scelte tra quel­
le che figurano nel primo , condizionano un finanziamento che può ascendere
fino al 45     dell' investimento ( cfr . punto 3.4 ) •
     In generale , è lecito attendersi che una combinazione di realizzazioni
volte al miglioramento delle condizioni della produzione e della commercia­
lizzazione dei prodotti agricoli aumenti le prospettive di successo di un
efficace adattamento della struttura agraria . Pi conseguenza , in taluni pro­
grammi si è ritenuto opportuno accordare una priorità ai progetti connessi
a progetti imputabili a titolo di altri programmi . In tal modo si è stabili­
to un rapporto fra i programmi comunitari , offrendo uno stimolo ai migliora­
menti di carattere integrale .
     L' inserimento dell' agricoltura nell' economia moderna può realizzarsi a
vantaggio degli agricoltori soltanto a condizione che questi ultimi coordi­
nino la loro azione , che si organizzino e che intervengano nel processo e­
conomico sotto forme di azione comune . Si rimedierà in particolare alle la­
cune della struttura dei mercati agricoli incitando gli agricoltori isolati
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ad associarsi e a contrapporre ad una domanda fortemente strutturata una
offerta altrettanto raggruppata e ben strutturata .
      Nello spirito delle decisioni adottate dal Consiglio nel regolamento
n . 159/66/CEE del 25 ottobre 1$66 ( l ) relativo a disposizioni complementari
per l' organizzazione comune dei mercati nel settore degli ortofrutticoli ,
nel programma comunitario per il miglioramento della commercializzazione
degli ortofrutticoli si prevede di concedere una priorità ai progetti pre­
sentati da organizzazioni di produttori .
      L' ordine delle priorità è stabilito dal regolamento "Disposizioni gene­
rali " ( si veda in merito il paragrafo 3.6 della Relazione introduttiva ).
3.4 » Il finanziamento
      In conformità dell' articolo 18 del regolamento n . I7/64/CEE , le sovven­
zioni concesse dal Fondo non possono superare il 25 % dell' investimento .
      Nel suo regolamento n . 130/66/CEE del 26 luglio 1966 ( 2 ), il Consiglio
ha deciso che , in deroga alle disposizioni del regolamento n . I7/64/CEE ,
per alcune pategorie di progetti definiti nei programmi comunitari , il con­
tributo del Fondo può essere maggiore del 25         senza poter superare un
massimo del 45       D' altro canto , il Consiglio ha convenuto , in una dichia­
razione iscritta nel suo processo verbale , che è opportuno tener conto in
particolare della necessità di migliorare le strutture agricole dell' Italia
e del Lussemburgo .
      Sarebbe difficile applicare questa disposizione a taluni progetti
all' interno dei programmi comunitari , sottoponendoli a determinati criteri
supplementari . La Commissione ha ritenuto di poter interpretare nel modo
migliore lo spirito della decisione adottata dal Consiglio , proponendo a
quest 'ultimp , che possa essere concessa una sovvenzione fino al 45 Ì° allo
interno di taluni programmi comunitari nel cui quadro si inseriscono , gene­
ralmente progetti aventi una scarsa redditività durante i primi anni , sem­
preché i progetti in questione siano attuati in alcune delle zone nelle
                                                                 •••/•••
( 1 ) Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee n . 192 del 27 ottobre 1966
( 2 ) Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee n . I65 del 21 settembre 1966
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quali dovrebbe esercitarsi lo sforzo maggiore indicate in un secondo elenco
estratto dall' elenco generale e nelle quali , tenuto conto della situazione
gonerale , le possibilità di autofinanziamento da parte dei beneficiari sia­
no minime . Nelle proposte per la delimitazione di dette zone , la Commissio­
ne ha tenuto conto , tra l' altro , dei miglioramenti strutturali richiesti in
Italia e nel Lussemburgo ,
    Fra i dieci programmi proposti , soltanto quelli relativi agli ortofrut­
ticoli , all' industria lattiero-casearia e alla carne sono esclusi dal bene­
ficio dell' applicazione di una quota superiore al 25 fo dell' investimento , in
quanto dette realizzazioni non sono in generale caratterizzate da scarsa
redditività durante i primi anni .
    I programmi comunitari stabiliscono inoltre massimali globali o unitari
per l' intervento del Pondo a favore dei progetti . In tal modo , la Commissio­
ne ha voluto evitare che i mezzi a disposizione del Fondo , essendo a loro
volta vincolati a massimali , servano a finanziare progetti troppo costosi .
    In conformità dell' articolo 16 del regolamento n . I7/64 /CEE , i pro­
grammi comunitari debbono determinare l' importo totale concesso per l' attua­
zione del programma .
    La Commissione propone di assegnare all' attuazione dei dieci programmi
previsti per la durata di tre anni , la somma complessiva di 672 milioni di
unità di conto , disponibile per detto periodo .
    Gli importi disponibili per la sezione " Orientamento " sono funzione
delle spese per la sezione "Garanzia" del FEAOG e sono stabiliti ogni anno ,
tenuto conto di mi massimale di 285 milioni di unità di conto , nel bilancio
della Comunità . Gli importi che figurano nei programmi comunitari non costi­
tuiscono quindi degli impegni di bilancio . Ne consegue inoltre che il ritmo
di esaurimento di tali importi sarà determinato dal numero e dalla portata
dei progetti finanziati nel quadro dei diversi programmi comunitarie , e , in
pari tempo , dall' importo annuo disponibile .
                                                                • • • /• v
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     La ripartizione della somma complessiva di 672 milioni di unità di
conto fra i 10 programmi è stata effettuata in base alle seguenti con3Ì-
derazioni :
- auspicabile equilibrio tra i programmi relativi alla struttura di produ­
  zione e la struttura di commercializzazione ;
- importanza di ciascun programma comunitario agli effetti dell' attuazione
  della politica agraria comune ;
- possibilità di finanziamento e di esecuzione tecnica delle diverse cate­
  gorie di realizzazioni negli Stati membri .
     Il risultato di tale ripartizione figura nella tabella dell' allegato I.
3.5 . Durata dei programmi comunitari
     Ciascuno dei dieci programmi proposti è ripartito su un periodo di tre
anni , periodo che la Commissione ritiene necessario affinché gli Stati mem­
bri possano adattare la loro politica di struttura alle possibilità di fi­
nanziamento comunitario create da tali programmi . Detto periodo coincide con
il periodo di contabilizzazione della sezione Garanzia compreso tra il
1967-68 e l' ultimo semestre 1969 »
3.6 . Regolamento sulle "Disposizioni generali "
     Questo regolamento , che costituisce , per cosi'' dire , la premessa orga­
nica dei dieci programmi comunitari , ha lo scopo di disciplinare talune
questioni che sorgono per ciascun programma comunitario .
   Esso è stato ampliamente ispirato dall' esperienza acquisita dalla Com­
missione durante l' esame dei progetti inoltrati per i primi anni d' azione
della sezione Orientamento del Pondo ,
     Poiché esistono tre criteri di priorità ( articolo 15 » zone nelle quali
dovrebbe esercitarsi lo sforzo maggiore , priorità specifiche connesse al
programma ), il problema da risolvere è anzitutto quello dell' ordine di ta­
li priorità .
     Tenendo presente che una relazione tra i progetti di miglioramento del­
le strutture agrarie e le misure intese ad incoraggiare lo sviluppo armonico
                                                                       • • /• • •
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 dell' economia generale della regione nella quale tali progetti saranno
realizzati aumenta le probabilità di efficacia di tali azioni , è opportuno
ordinare i diversi criteri di priorità come segue :
1 . è concessa una priorità anzitutto ai progetti che rispondono alle con­
    dizioni dell' articolo 15 del regolamento n . I7/64/CEE ;
2 . beneficiano successivamente di una priorità i pregetti situati nelle
    zone nelle quali dovrebbe esercitarsi lo sforzo maggiore , indicate nei
    programmi comunitari ;
3 . Infine , si applicano gli altri criteri di priorità eventualmente in­
    clusi nei programmi comunitari .
     Alla questione del finanziamento della sezione agricola di un inve­
stimento d' infrastruttura e a quella della riduzione della partecipazione
finanziaria dello Stato membro nel caso di un finanziamento comunitario del
progetto deve essere data una soluzione definitiva . La Commissione ha inse­
rito le sue proposte nel regolamento sulle disposizioni general i.
     La Commissione ha ritenuto che sia opportuno preservare l' effettivo van­
taggio finanziario per i beneficiari dell' aiuto concesso dal FEAOG e che oc­
corra pertanto limitare la possibilità per gli Stati membri di ridurre il
loro sforzo finanziario a favore di progetti finanziati dal FEAOG .
     La data del 1° ottobre , prevista dall' articolo 20 , paragrafo 1 del re­
golamento n . I7/64 /CEE per la presentazione delle domande di concorso del
Fondo si è rivelata , in pratica , fonte di numerosi inconvenienti , per ov­
viare ai quali si è proposto di sostituirla con la data del 15 dicembre .
     L' esperienza ha dimostrato che taluni progetti , che rispondevano a tutte
le condizioni del regolamento n . I7/64/CEE , e che non erano presi in consi­
derazione per mancanza di mezzi finanziari sufficienti , potevano essere ri­
presentati soltanto dopo un lungo periodo dipendente dalle date stabilite
per la decisione della Commissione e per la presentazione delle domande . Per
ovviare a questo inconveniente , la Commissione propone di offrire la possi­
bilità di un riporto di tali progetti all' anno successivo mediante proce­
dure semplificate .
                                                                  • •i m m •
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3.7 » Osservazioni finali
     L' adozione di programmi comunitari ai sensi del regolamento del Consi­
glio n . I7/64/CEE rappresenterà un considerevole passo avanti nel processo
della creazione di un insieme ooerente e completo dei mezzi e degli stru­
menti della politica agraria comune .
     Contribuendo ad orientare le politiche nazionali di struttura agraria ,
tali programmi favoriranno il coordinamento di queste politiche sul piano
comunitario . Inoltre , essi contribuiranno senza dubbio a meglio integrare
l' agricoltura nell' insieme dell' economia , favorendo gli adattamenti neces­
sari affinché l' agricoltura partecipi in modo adeguato all' espansione econo
mica generale e superi gradualmente il ritardo dei suoi redditi .
     Infine , l' applicazione dei programmi comunitari
- consentirà di ripartire tra i servizi della Commissione ed i servizi na­
   zionali i lavori amministrativi necessari per preparare la decisione re­
   lativa ad un progetto ;
- porrà in grado i servizi della Commissione di procedere più rapidamente
   nell' esame dei progetti grazie a metodi più razionali per quanto riguar­
   da l' istruzione dei fasciocli .
     La Commissione è tuttavia consapevole del fatto che i programmi comu­
nitari proposti rappresentano soltanto una prima misura volta a stimolare
i numerosi adattamenti che sono richiesti dall' attuale situazione della
agricoltura e che renderanno necessari altri interventi comunitari .
                                                              • • •/• • •
 ---pagebreak---                                                                       Allegato I
               Tabella riassuntiva dei programmi comunitari
                                                             Importi totali
                Natura dei programmi                         disponibili
                                                           ( in milioni di U.Ò . l
A. Programmi comunitari intesi principalmente a ri­
   durre i costi unitari di produzione e ad incre­
   mentare la produttività per lavoratore (azioni
   relative all' articolo 11 , paragrafo 1 , lettere a)
   e b) del regolamento del Consiglio n . I7/64/CEE)
   1.  Programma per la ristrutturazione fondiaria                 70
   2.  Programma per l' irrigazione                                50
   3.  Programma per la bonifica idraulica                         50
   4.  Programma per le misure forestali volte a mi­
       gliorare le strutture agrarie                               12
B. Programmi comunitari per un' appropriata valorizza­
   zione dei prodotti agricoli mediante una razionale
   commercializzazione (azioni relative all' articolo 11 ,
   paragrafo 1 , lettera c ) del regolamento del Consiglio
   n . I7/64/CEE).
   5 . Programma per il miglioramento della commercializ­
       zazione degli ortofrutticoli                       j
   6 . Programma per il miglioramento Clelia struttura del­
                                                                   80
       l' industria lattiero-casearia                             100
C. Programmi comunitari a carattere misto comprendenti i
   settori delle precedenti categorie A e B (azioni rela­
   tive all' articolo 11 , paragrafo 1 , lettere a), b ) e c )
   del regolamento del Consiglio n . I7/64/CEE)
   7 . Programma per il settore della carne                        90
   8 . Programma per il settore vitivinicolo                       40
   9. Programma per il settore dell' olivicoltura                  50
  10. Programma per lo sviluppo delle regioni agricole
       in difficoltà o in ritardo                                 130
                                                  TOTALE          672
                                                                      • • •/• • •
 ---pagebreak--- PROPOSTE DI REGOLAMENTO ---pagebreak---                                            R D G
                                 Progetto di proposta
                                            di
                     REGOLAMENTO N. . . ,/66/CEE DEL CONSIGLIO
                                          col • • •
      cha stabilisce disposizioni generali relative ai programmi comunitari
     per le azioni del Pondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia ,
                                 sezione orientamento
IL CONSIGLIO DELLA COMUNITÀ' ECONOMICA EUROPEA , -
Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea e in par­
ticolare l' articolo 43j
Vista la proposta della Commissione ;
Visto il . parere del Parlamento europeo (1 ) 5
Considerando che l' articolo 14 , paragrafo 1 , lettera a) del regolamen­
to n . 17/ 64/CEE prevede che per beneficiare del concorso del Pondo euro-
peo-agricolo di orientamento e di garanzia , sezione orientamento , ciascun
progetto deve inserirsi , nel quadro di un programma comunitario elaborato
conformemente all' articolo 1 65
Considerando che ai sensi di detto articolo i programmi comunitari debbo­
no determinare l' obiettivo da raggiungere e la natura delle realizzazio­
ni da prevedere , le zone nelle quali dovrebbe esercitarsi lo sforzo mag­
giore , la o le percentuali del concorso del Pondo per ciascuna categoria
di progetti -, . l' importo totale e la durata provieta por l' attuazione del
programma opmunitario 5        .      . .           ,
                                                                      •••/•• •
 ( 1 ) Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee ...
 ---pagebreak---                                    - 2 -   R D G
Considerando che occorre prendere in considerazione anzitutto i progetti
che rispondono al criterio di priorità stabilito dal regolamento n . 17/ 64/CEE
che concerne i progetti che si inseriscono in un insieme di misure inte­
se ad incoraggiare lo sviluppo armonico dell ' eoonomia generale della regio­
ne nella quale essi saranno realizzati , poiché in tal modo detti progetti
hanno maggiori prospettive di efficacia ;
Considerando che , in secondo luogo , è opportuno ritenere più importante
per un progetto l' essere situato in una delle zone nelle quali dovrebbe
esercitarsi lo sforzo maggiore , determinate dal Consiglio in funzione
dell' interesse comunitario , piuttosto che il rispondere a criteri di
priorità connessi con la natura del progetto ;
Considerando che , per quanto riguarda i lavori di infrastruttura , la par­
te di tali lavori afferente al settore agrioolo deve essere presa in con­
siderazione soltanto qualora presenti un sufficiente interesse ;
Considerando che apparo opportuno ritardare di un mese e mezzo il termine
ultimo per la presentazione dei progetti , in modo da facilitare il loro
inoltro agli Stati mombri e da abbreviare i termini previsti por l' esame
da parte della Commissione 5
Considerando che l' attuazione dei progetti che gli Stati membri hanno an­
zitutto scelto e che la Commissione ha poi preso in considerazione in
funzione del loro interesse comunitario , deve essere stimolata dalla con­
cessione di un concorso del Fondo che si manifesta in un vantaggio finanzia­
rio affettivo- per i beneficiar!? che , 1nr%^avia , l' entità e 1 « particolarità
dello sforzo di adattamento delle strutture agrarie c^e rimane da compiere
nella Comunità giustificano il fatto che gli Stati membri possano utiliz­
zare , d' altro lato , una parte limitata delle sovvenzioni che essi avreb­
bero concesso abitualmente ai progetti finanziati dal Fondo 5
                                                                     • • • !• » •
 ---pagebreak---                                    - 3 - H 13 0
Considerando che , qualora per un dato anno determinati progetti fossero
scartati soltanto perché le risorse del Fondo risultassero insufficienti
è opportuno che detti progetti abbiano la possibilità di beneficiale di
un riporto all' anno successivo ; che tuttavia , per 'motivi di buona ammi­
nistrazione , conviene limitare tale possibilità ;
Considerando che è opportuno permettere una , graduale utilizzazione degli
importi disponibili per i tre anni in questione , onde garantire un' armo­
nica applioazione dei programmi comunitari*
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
 ---pagebreak---                                      - 4 -  HIG
                                   Articolo 1
       Per poter beneficiare del concorso del Fondo europeo agricolo di
orientamento e di garanzia , sezione orientamento , i progetti presentati
alla Commissione e conformi alle disposizioni della seconda parte del re­
golamento n . 17/ 64/CEE del Consiglio debbono contribuire a raggiungere
l' obiettivo indicato in un programma comunitario stabilito conformemente
all' articolo 1 6 di detto regolamento e vertere su delle realizzazioni la
cui natura è indicata nel programma .
                                   Articolo 2
1.     Se , dopo l' applicazione della priorità di cui all' articolo 15 del
regolamento n . 17/64/CEE , deve essere ancora fatta una scelta tra vari
progetti , sono considerati prioritari i progetti attuati in una delle
zone nelle quali dovrebbe esercitarsi lo sforzo maggiore , indicato noi
programma in questione .
2.     Se ancora una scelta dove essero fatta tra i progetti situati nelle
zone in cui dovrebbe esercitarsi lo sforzo maggiore , si applicano le al­
tre priorità eventualmente previste dal programma in questione .
                                    Articolo 3
1.     Se un programma comprende dei lavori d' infrastruttura concernenti
in parte il settore agricolo , le spese relative a tale settore possono
essere prese in considerazione per un concorso del Fondo soltanto ove il
loro importo raggiunga almeno il 30% del costo totale dei lavori d' in­
frastruttura .
2.     La modalità d' applicazione del paragrafo precedente sono determinate
secondo la procedura di cui all' articolo 19 j paragrafo 1 del regolamen­
to n . 17 / 64/CEEj la Commissione decide dopo aver consultato il Comitato
del Fondo in merito agli aspetti finanziari .
 ---pagebreak---                                      Artìcolo 4
        Lo Stato membro nel, cvii territorio il progetto viene eseguito par­
tecipa" al finanziamento del progetto concedendo l' aiuto di cui fruirebbe
detto progetto ove mancasse un ooncorao del, Jlondo . Tuttavia , per un , de­
terminato progetto , qualpra la sovvenzione concessa dal Fondo non superi
il 25$ dell' investimento , lo Stato membro ha la, facoltà di diminuire il
suo aiuto finanziario - d£^ un importo non superiore al 30$ del concorso
concesso dal Fondo ; qualora la sovvenzione concessa dal Fondo superi
il 25Ì<> dell' investimento , lo Stato membro ha la faooltà di diminuire" il
suo aiuto finanziario soltanto nella misura necessaria affinché la par^ !
tecipazione del beneficiario sia pari.. al.30$ dell' investimento .
        Nel trasmettere la domanda di concorso , lo Stato membro indica
l' aiuto che sarebbe ooncesso al progetto qualora, quest' ultimo non rice­
vesse il concorso del Fondo e altresì' se. intende utilizzare la facoltà
di diminuire il - suo aiuto qualora il progetto sia preso in considerazio­
ne per un concorso del Fondo .
                                     Articolo 5
        Il primo oapoverso del paragrafo 1 dell' articolo 20 del regolamento
n . 17/64/CEE è abrogato e sostituito dalla seguente disposizione :
Le domande di concorso del Fondo devono essere presentate annualmente
alla Commissione , anteriormente al 15 dicembre . La Commissione deve ad­
divenire " ad una decisione di merito entro il 31 dicembre dell' anno suc­
cessivo .                        ' "             • : i"  ■     ...
        La presente, disposizione si applioa per la prima volta alle doman­
de di concorso per il 19 69 »
 ---pagebreak---                                       - 6 - H D G
                                    Articolo 6
         Le domande di conoorso presentate presso la Commissione , cho non
ottenessero un concorso del Fondo a causa dell' insufficienza dei mezzi
disponibili , possono essere riportate all' anno successivo , su domanda
dello Stato membro interessato e col consenso del "beneficiario ? tale do­
manda deve essere presentata nel termine massimo di 30 giorni a decorre­
re dalla data in cui lo Stato membro ha ricevuto comunicazione del risul­
tato della procedura di cui all' articolo 21 del regolamento n . 17/64/CEE.
         Il riporto previsto dal presente artioolo può' aver luogo una sola
vol ta .
                                    Articolo 7 '
1.       Durante ciascuno dei primi due anni potrà essere utilizzata , por
l' attuazione di ciascun programma , soltanto una frazione dell' importo
complessivo disponibile per tale anno , pari al rapporto tra la somma
destinata al programma in questione e il totale degli importi destinati
ai diversi programmi .
         Per il secondo anno , oiascun programma disporrà di detto importo ,
aumentato dei rispettivi eventuali riporti dell' anno precedente .
2.       Durante il terzo anno , lo somme non impiegate per un programma pos­
sono essere destinate al finanziamento di un altro programma per il qua­
le le risorse disponibili risultassero insufficienti .
         Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e
direttamente applicabile in ciascuno Stato membro .
                                                     Per il Consiglio
                                                     Il Présidente
 ---pagebreak---                                         Ρ I
                                     Proposta
                                       . ai.
                              REGOLAMENTO BEL CONSIGLIO           -
               relativo all' attuazione di un programma comunitario
                              per la ristrutturazione fondiaria (+)
                    ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
IL CONSIGLIO DELLA COMUNITÀ' ECONOMICA EUROPEA,
Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea e in parti­
colare l' articolo 43 »
Visto il regolamento n.l7/64/CEE del Consiglio del 5 febbraio I964 relativo
alle condizioni di concorso del Pondo europeo agricolo di orientamento e di
garanzia e in particolare l' articolo 16 ( l );
Vista la proposta della Commissione ;
Visto il parere del Parlamento Europeo , ( 2 ); ,
Considerando che il - contributo' della politica di struttura agraria all' at­
tuazione degli obiettivi della politica- agraria comune è in partiòolare un
miglioramento duraturo dei redditi per lavoratore agricolo può essere otte­
nuto mediante la riduzione dei costi di produzione , la riduzione del nume­
ro dei lavoratori agricoli e il nuovo orientamento degli sforzi dei produt­
tori verso le produzioni aventi possibilità di collocamento redditizie ;
Considèrando che in una vasta parte della Comunità l' adattamento della
agricoltura alle esigenze ed siile conseguenze d' una economia in sviluppo
è seriamento ostacolato dall 1 accumularsi di molteplici lacuhe connesse al
fattore di. produzione "terra";
            '                                      *       ''' ■■ .••*/•••
( 1 ). G.U. delle Comunità europee n.34 del 27-. 2.1964
( 2 ) G.U. delle Comunità europee ...
(+) ( traduzione : in tedesco : "Plurneuordnung"; in italiano : "ristruttu­
       razione fondiaria"; in olandese : "integrale ruilverkaveling". )
 ---pagebreak---                                  p I
                                - 2 -
Considerando che una' partecipazione del Pondo europeo agricolo di orienta­
mento e di garanzia , sezione orientamento , può arrecare un contributo deci­
sivo al miglioramento delle strutture agrarie , stimolando l' abolizione di
tale ostacolo ;
Considerando che l' eliminazione delle molteplici lacune coesistenti non
può essere efficace senza miglioramenti simultanei delle condizioni essen­
ziali di produzione di una determinata zona , che comportino misure coordi­
nate fra di loro , relative per lo meno agli aspetti essenziali del fattore
terra , alle quali debbono essere connesse altre misure indispensabili per
raggiungere gli obiettivi del programma ;
Considerando che la viabilità rurale , l' economia idraulica e la parcella­
zione costituiscono gli aspetti principali del fattore terra , che sono
intimamente connessi fra di loro a tal punto che l' efficacia di qualsiasi
modifica di imo di tali elementi è subordinata alla situazione degli altri ;
Considerando che l' attuazione del programma potrà incidere sulla situazione
dei lavoratori dell' agricoltura e che è opportuno valorizzare nel miglior
modo possibile gli investimenti previsti ; che conviene pertanto favorire
la creazione o il miglioramento dell' infrastruttura necessaria alla forma­
zione professionale agricola;
Considerando che il miglioramento ricercato delle condizioni essenziali di
produzione dell' agricoltura in orna zona esige che le realizzazioni vertano
su una superficie di una certa ampiezza ; che non è opportuno partecipare
al finanziamento di investimenti per i." quali si teme che i vantaggi econo­
mici siano troppo limitati rispetto ai costi totali ;
Considerando che l' entità degli investimenti in questione avrà una giusti­
ficazione economica solo se la ristrutturazione fondiaria ha come risultan­
te una produzione competitiva e un aumento sostanziale della produttività
del lavoro , che pertanto le realizzazioni debbono avere effetti economici
duraturi , che siano favorevoli ad un rapido e continuo adattamento dell' a­
gricoltura allo sviluppo economico generale e all' evoluzione della tecnica
nell' agricoltura ;       "
                                                                 • • *f • • •
 ---pagebreak---                                      p I
                                    - 3 -  "
 che , al termine delle operazioni , la dimensione e la parcellazione delle
 aziende debbono consentire un' utilizzazione razionale delle terre ed una
più elevata produttività del lavoro ;.
Considerando che tale incremento della produttività esige che si raggiunga
un migliore rapporto tra il volume della popolazione agripola attiva e le
basi del reddito agricolo - capitale incluso - ma che l' indispensabile
aumento della mobilità della manodopera agricola ed il necessario adatta­
mento delle proporzioni delle aziende non possono formare oggetto di una
partecipazione del Pondo ; che è opportuno consentire a taluni Stati membri
di adottare , a tempo debito , disposizioni legislative , regolamentari e am­
ministrative a tale proposito ;
Considerando che il miglioramento delle condizioni di produzione non con­
sente alle aziende agrarie di ottenere redditi equi senza un' adeguata com -
mercializzazione dei loro prodotti , ma ohe la partecipazione del Pondo in
questo campo è giustificata solo se esiste una stretta relazione tra il
miglioramento della commercializzazione prevista e la ristrutturazione
fondiaria ;
Considerando che è opportuno concentrare lo sforzo principale in regioni
in cui la produzione agricola presenta effettive possibilità di sviluppo ,
ma che non possono essere sfruttate a causp, della molteplicità e dell' accu­
mularsi delle lacune constatate nel settore fondiario ;
Considerando che , tenuto conto in particolare della risoluzione 15 dicem­
bre 1964 del Consiglio riguardante la necessità di migliorare le strutture
agrarie dell' Italia e del Lussemburgo , è opportuno riservare ai progetti
situati in determinate zone nelle quali dovrebbe esercitarsi lo sforzo mag­
giore , la possibilità offerta di concedere un concorso finanziario del
Fondo superiore al 25$ dell' investimento ,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                                                 • • • /• • •
 ---pagebreak---                                      p 1
                                    -4 -
                                Articolo 1
      E' stabilito un programma comunitario per la ristrutturazione fondia­
ria , in appresso denominato il "programma".
                                'Articolo 2
      Il programma ha lo scopo di promuovere delle misure da attuare nel
settore fondiario , volte a un miglioramento combinato delle principali
condizioni di produzione dell' agricoltura. Il programma è volto , in partii
colare , a contribuire :
a) alla riduzione dei costi di produzione mediante la creazione di condi­
    zioni favorevoli ad una più razionale organizzazione del lavoro delle
    imprese nonché alla riduzione del numero dei lavoratori agricoli ;
b ) all' incremento della produzione per unità di lavoratore agricolo attivo ,
    sia mediante un nuovo orientamento della produzione , effettuato eventual­
    mente mediante imboschimento , che mediante un miglioramento delle rese
    delle colture esistenti .
                                Articolò 3
1 . Il programma si riferisce a misure che , coordinate fra di loro ed asso­
ciate ad una ricomposizione delle aziende , vertono in tutti i casi sul­
l' insieme delle seguenti azioni di base :
a) lavori indispensabili al miglioramento della parcellazione ;
b ) costruzione o miglioramento della viabilità rurale ;
c ) miglioramento o sistemazione dell' economia idrica.
2À- Il programma comporta inoltre , eventualmente , qualora siano connesse al­
le azioni di base indicate al paragrafo 1 , una o più delle seguenti azioni :
 ---pagebreak---                                       p I
                                  .  - 5 -
a ) ampliamento e miglioramento dei fabbricati aziendali e dei vani di abita^-
    zione , nonché costruzione di nuovi fabbricati , purché tali azioni siano
    necessarie per l' adattamento delle condizioni di produzione dell' azien­
    da alle nuove strutture agrarie della zona ;
b ) costruzione di fabbricati per il trasferimento delle fattorie , purché
    tale trasferimento sia indispensabile per l' attuazione degli obiettivi
    del programma ;
c ) raccordo alla rete elettrica e adduzione di acqua potabile per i fabbri­
    cati aziendali e di abitazione ;
d ) collocamento di colture perenni e di pascoli , reso necessario dalla
    ristrutturazione fondiaria o dal nuovo orientamento della produzione de­
    rivante àalla ristrutturazione fondiaria ;
e ) realizzazioni di cui all' articolo 3 del regolamento del Consiglio n ....
    /misure forestali/ :
f ) costruzione , ampliamento o miglioramento di installazioni di commercia­
    lizzazione dei prodotti agricoli provenienti dal perimetro del progetto
    di ristrutturazione , alla duplice condizione che tali azioni siano in­
    dispensabili al successo della ristrutturazione e non formino oggetto
    di un programma diverso dal programma che forma oggetto del regolamento
    del Consiglio n. ... ^sviluppo delle regioni agricole in difficoltà o
    in ritardo/;
g) costruzione , ampliamento , miglioramento e installazione di impianti de­
    stinati alla formazione , alla rieducazione o al perfezionamento profes­
    sionale delle persone ohe lavorano in agricoltura e sono interessate dal
    le operazioni di ristrutturazione , ovvero la partecipazione alle azioni
    predette .
                                Articolo 4
1 . Le realizzazioni di cui ali ' articolo 3 debbono :
a ) riferirsi a una superficie che deve formare oggetto di ricomposizione
    di almeno 2000 ettari ( 1000 ettari per il Granducato del Lussemburgo ) ;
    alle superfici destinate all' orticoltura , alla viticoltura e alla col­
    tura del tabacco , come pure alle superfici da irrigare -è applicato il
    coefficiente 7 »
                                                                 • • • /• • •
 ---pagebreak---                                         p I
                                       - 6 -
b ) non superare un investimento complessivo di :
    - 850 imita di oonto per ettaro per l' insieme delle realizzazioni di
       cui all' articolo 3 » paragrafo lj
    - 4000 unità di conto per ettaro per l' insieme delle realizzazioni di
       cui all' articolo 3 » paragrafo 1 , qualora esse si applichino a super­
       fici destinate all' orticoltura o alla viticoltura 0 a superfici da
       irrigare ;
    - 600 unità di conto per ettano per una 0 più delle realizzazioni di
       cui all' articolo 3t paragrafo 2 , lettei e a); b ), c ) ed e );
    - 1500 unità di conto per ettaro coltivato o ricoltivato per le realiz­
       zazioni di cui all' articolo 3 » paragrafo 2 , lettera d );
    - 1 . (XX). 000 di unità di conto per le realizzazioni di cui all' articolo
       3 , paragrafo 2 , lettera f );
    - 400.000 unità di conto per le realizzazioni di cui all' articolo 3 »
       paragrafo 2 , lettera g).
2 . Le azioni debbono inoltre :
a) vertere su una superficie che si prevede conserverà la sua vocazione
    agricola almeno durante i 15 anni successivi all' attuazione dei lavori ;
b ) essere effettuate secondo tecniche economiche e concepite in modo da
    non ostacolare il rapido adattamento delle strutture agrarie della zona ,
    in particolare per quanto riguarda le dimensioni delle particelle cata­
    stali e la meccanizzazione dell' agricoltura ;
c ) far si' che si giunga all' esistenza di imprese agrarie la cui dimensione
    e la cui parcellazione consentano una razionale coltivazione delle ter­
    re ;
d ) per quanto concerne le disposizioni dell ' articolo 3 » paragrafo 2 , lette­
    re a) e b ), applicarsi alle aziende economicamente vitali ;
e ) assegnare all' imboschimento 0 a fini non agriooli , qualora vi convenga^-
    no , le terre le cui sfavorevoli condizioni naturali non consentono più
    una coltivazione redditizia ;
 ---pagebreak--- f) quando le realizzazioni di cui all' articolo 3, paragrafo 2 , lettera d)
    riguardano dei vigneti , non aumentare la superficie piantata a vigneto
    e prevedere il nuovo impiantò di vitigni' di qualità :
g) per quanto riguarda le installazioni di cui all' articolo 3 » paragrafo 2 ,
    lettera f), far parte di un' impresa che , dopo l' attuazione delle misure
    previète , si approvvigioni di prodotti agricoli provenienti dal perime­
    tro del progetto di ristrutturazione , per almeno il 60% del suo approv­
    vigionamento totale .
3 » Dopo la loro attuazione , le misure previste detono :
a) consentire una produzione il cui carattere competitivo sia dimostrato
    da elementi di previsioni economiche }
b ) trovare il loro complemento in un lappropriata commercializzazione dei
    prodotti agricoli provenienti dal perimetro del progetto di '.ristruttura
    zione .
4» I progetti inoltrati dopo il 15 dicembre 1968 potranno essere presi in
considerazione soltanto se , in applicazione di decisioni adottate dai pub­
blici poteri e tenuto conto della situazione esistente , siano accompagnati
da disposizioni intese a promuovere nella regione in cui sarà attuato il
progetto :
- l' ampliamento delle aziende agrarie economicamente non vitali . per la loro
   dimensione e
- l' aumento della mobilità della manodopera agricola e la riduzione della
   sottoccupazione in agricoltura.
 ---pagebreak---                                         Ρ I
                                       - 8 -
                                    Articolo 5
a ) Ai sensi dell' articolo 16 ., paragrafo 2 , lettera !)) del regolamento
    n.l7/64/CEE , le zone nelle quali dovrebbe esercitarsi lo sforzo maggiore
    sono quelle indicate nell' allegato I del presente regolamento .
b ) Le zone nelle quali dovrebbe esercitarsi lo sforzo maggiore , in cui i
    progetti possono beneficiare delle disposizioni dell' articolo 6 , secondo
    comma , sono quelle indicate nell' allegato II del presente regolamento .
                                    Articolo 6
      Senza pregiudizio delle disposizioni dell' articolo 18 , paragrafo 1 ,
secondo trattino del regolamento n. I7/64/CEE, la sovvenzione concessa dal
Fondo non può superare il 25$ dell' investimento .
      La sovvenzione concessa dal Pondo può essere portata tuttavia fino al
45$ dell' investimento per i progetti situati nelle zone di cui all' articolo
5 , lettera b ), senza pregiudizio delle disposizioni dell' articolo 18 , para­
grafo 1 , secondo trattino del regolamento n . 17/64/CEE.
                                    Articolo 7
      Nei limiti delle risorse disponibili , un importo totale di 70.000.000
di unità di conto sarà assegnato all' attuazione del programma.
      La durata prevista per l' attuazione del programma è di 3 anni .
      Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e di­
rettamente applicabile in ciascuno Stato membro .
                                                     Per il Consiglio
                                                      Il Présidente
 ---pagebreak---                                                /
                                                             Allegato I
                        Programma comunitario "Ristruttùrazione fondiaria"
Zone nello quali dovrebbe esercitarsi lo sforzo maggiore ai sensi dell' ar¬
ticolo 5 . lettera a )
     Repubblica federale di Germania
     Regione del "Programm Nord"
     Regione del "Kustenplan"
     Regione dellvTDmsland Programm"
     Kreise : Lüchow Danneberg, Ulzen , Soltau
     I "Regierungsbezirke " :
     Detmold
     Darmstadt
     Koblenz
     Trier                                                     ' ;   .
     Pfalz
     Nordbaden
     SUdbaden
     Niederbayern
     Oberpfalz
     Oberfranken
     Unterfranken
    MÉ12
     Le regioni agricole :
    Regione Sablo-Limoneuse
     Condroz
    Pagne
    Famenne                                                            '*
    Regione giurassica
    Haute Ardenne
    Francia                                        Correze
    I dipartimenti :                               Creuse
                                                   Haute Vienne
    Calvados                                       Dordogne
    Manche                                         Gironde
    Orne                                           Landes
    Côtes-du-Nord                                  Lot et Garonne
    Finistère                                      Basses Pyrénées
    111 e-e t-Vi 1 aine                            Ariège
    Morbihan                                       Aveyron
    Loire Atlantique                               Haute-Garonne
    Maine et Loire                                 Gers
    Mayenne                                        Lot
    Sarthe                                         Hautes ïtyrénées
    Vendée                                         Tarn
                                                   Tarn~et–Garonne
                                                   Allier
                                                   Cantal
                                                   Haute Loire
                                                   Puy de Dôme
                                                                    ./•
 ---pagebreak---                                     Allegato I
                    - 2 -
Italie                    Lussemburgo
                          Tutto il territorio
Le province :
Torino
                          Paesi Bassi
Novara
Cuneo                     Le province :
Asti
Alessandria               Groningon ) esclusi i
Aosta
                          Friesland ) "Waddeneilanden"
Varese
                          Drenthe
SoncLrio                  Overyssel escluso il "Noordoost
                                                 polder
Pavia
Trento
                          Gelderland ad eist dell'Yssel
Treviso
Udme
Parma
Reggio nell 'Emilia
 Ascoli Pioeno
 Lucca
 Pistoia
 Firenze
 Pi sa
 Perugia
 Terni
 Vi ter DO '
 Rieti
 Roma
 Prosinone
 Caserta
 Benevento
 Napoli
 Avellino
 Salerno
 Teramo
 Pescara
 Chieti
  Campo"bas30
 Bari
  Taranto
  Brindisi
  Lecce
  Potenza
  Matera
 ---pagebreak---                                                   Allegato II
                 Programma comunitario "Ristrutturazione fondiaria"
Zone nello quali dovrebbe esercitarsi lo sforzo maggiore ai sensi dell' ar¬
ticolo 5 . lettera la )
     Repubblica federale di Germania
     I "Regierungsbezirke" :
     Niederbayern
     Oberpfalz
     Oberfranken
     Belgio                               Lussemburgo
     Regione agricola di Famenne          Tutto il territorio
       !
     Francia                              Paesi Bassi
     I dipartimenti :                     La provincia di Drenthe
     Cotes du Nord
     Finistère
     Morbihan
     Dordogne
     Ariège
     Aveyron
     Gers
     Lot
     Tarn
                                                                \
     Italia
     Le province :
     Rieti
     Frosinone •
     Caserta
     Benevento
     Napoli
     Avellino
     Salerno
     Toramo
     Pescara
     CMoti
     Campobasso
     Bari
     Taranto
     Brindisi
     Lecce
     Potenza
     Matera
 ---pagebreak---                                           p II
                                        Proposta
                                           di
                              REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
                relativo all' attuazione di un programma comunitario
                                 per l' irrigazione
                    ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
  IL CONSIGLIO DELLA COMUNITÀ' ECONOMICA EUROPEA ,
  Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea e in par­
  ticolare l' articolo 43 ;
  Visto il regolamento n. I7/64/CEE del Consiglio del 5 febbraio 1964 relati­
  vo alle condizioni di concorso del Fondo europeo agricolo di orientamento
  e di garanzia e in particolare l'articolo 16 ( l );
  Vista la preposta della Commissione ;
  Visto il parere del Parlamento Europeo (2)j
  Considerando che , in varie regioni della Comunità , la mancanza d' acqua li­
  mita le possibilità di utilizzazione e di resa di superfici agrarie utili
  in cui sono favorevoli le altre condizioni naturali di produzione ; che ne
  risultano forti oscillazioni nella resa annua , una scarsa produttività del
  lavoro e pertanto un reddito individuale poco elevato dei lavoratori agrico
. li , nonché difficoltà per la produzione di adattarsi alle condizioni del
  mercato ;                                                      ■ •'
         .                                                            •*•/•••
  ( 1 ) Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee , n . 34 del 27 febbraio 19^4
  (2 ) Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee                      -
 ---pagebreak---                                   -  2   -     P II
Considerando che ima partecipazione del Pondo europeo agricolo di orienta­
mento e di garanzia , sezione orientamento , può contribuire ad eliminare
questo ostacolo ; che , a tal fine , essa deve interessare non soltanto gli
impianti di irrigazione delle parcelle , ma anche l' approvvigionamento , l' ad­
duzione e lo scolo delle acque e che deve tener conto dell' eventuale ne­
cessità di proteggere le parcelle irrigate contro l' azione del vento e di
migliorare le strade aziendali esistenti ;
Considerando che , quando sono necessarie delle installazioni per l' approv­
vigionamento o l' adduzione dell' acqua , l' irrigazione può essere utile sol­
tanto se interessa una superficie considerevole , la cui parcellazione con­
sente già una razionale utilizzazione delle terre e se il costo della rea­
lizzazione è proporzionato ai vantaggi prevedibili ;
Considerando che tali realizzazioni potranno migliorare le situazione gene­
rale della zona soltanto se la loro concezione e la loro esecuzione tengo­
no pienamento conto degli altri aspetti del miglioramento delle strutture
agrarie e dello sviluppo regionale dell' economia , non creano ostacoli a fu­
turi adattamenti delle strutture e seguono i principi economici necessari
per trarre il massimo effetto dai mezzi impiegati e ridurre il più possibile
gli oneri finanziari degli interessati ;
Considerando che il risultato duraturo di tali realizzazioni dipende inoltre
dalle condizioni di approvvigionamento e di fornitura dell' acqua e dalla
garanzia che le installazioni necessarie saranno mantenute in buono stato di
funzionamento ;
Considerando ohe mediante l' irrigazione si può ottenere un efficace miglio­
ramento dei redditi delle aziende agrarie soltanto se le altre condizioni
di produzione sono favorevoli e se la produzione prevista è in grado di
 ---pagebreak---                                   -   3  -  P II
sostenere la concorrenza di altre regioni ;
Considerando che l' irrigazione determina un aumento delle rese unitarie e ,
sovente , anche un nuovo orientamento della produzione ; che , di conseguen­
za , in numerosi casi saranno necessari uno sviluppo ed un adattamento del­
le strutture di commercializzazione per trarre pieno vantaggio dalle pos­
sibilità che l' irrigazione offre ai fini di un miglioramento dei redditi
dei produttori agricoli ;
Considerando che l' esecuzione dell' irrigazione giustifica un intervento fi­
nanziario comunitario soltanto se ne risulta un miglioramento fondamenta­
le delle condizioni di produzione e se è possibile che ne derivi un sostan­
ziale aumento della produttività del lavoro ;
Considerando che occorre concentrare l' intervento del Fondo nelle zone in cu :
la mancanza d' acqua è la causa principale di un reddito insufficiente nella
agricoltura e l' irrigazione è la condizione preliminare per uno sviluppo
delle aziende agrarie ;
Considerando che , tenuto conto in particolare della risoluzione del Consi­
glio del 15 dicembre 1964 riguardante la necessità di migliorare le strut­
ture agrarie dell' Italia e del Lussemburgo , è opportuno riservare ai proget­
ti situati in determinate zone nelle quali dovrebbe esercitarsi lo sforzo
maggiore , la possibilità offerta di concedere un concorso finanziario del
Pondo superiore al 25$ dell' investimento ;
Considerando tuttavia che le risorse di cui disporrà il Fondo saranno pro­
babilmente insufficienti per finanziare tutte le spese imputabili ; che sem­
bra opportuno in queste condizioni evitare di esaurire troppo rapidamente
le somme disponibili limitando il concorso del Fondo qualora il costo uni­
tario sia molto elevato ;
 ---pagebreak---                                  - 4  -  P II
Considerando che è opportuno tuttavia prevedere la possibilità di finanzia­
re spese unitarie più rilevanti qualora il tasso della sovvenzione accor­
data dal Pondo superi il 25$ in modo da consentire cosi ' la concessione dì
sovvenzioni di maggiore entità .
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
 ---pagebreak---                                -   5  - P II
                                 Articolo 1
E' stabilito un programma comunitario per l' irrigazione , in appresso de­
nominato il "programma".
                                 Articolo 2
Il programma ha lo soopo di contribuire al miglioramento della produttivi­
tà del lavoro mediante l' irrigazione delle superfici agrarie utili in cui
le altre condizioni di produzione sono soddisfacenti .
                         ,               •           ! .
L' irrigazione è volta ad ottenere :
                     . •
- la riduzione dei rischi di produzione ;
- l' estensione delle possibilità d' utilizzazione dei terreni ; ,
- l' estensione del periodo di vegetazione .
                                 Articolo 3
1 . Il programma comporta misure che vertono almeno su una delle azioni se­
guenti :
a) costruzione di installazioni per 1 'approvvigionamento d' acqua necessàrio
all' irrigazione ;
b) costruzióne ài impianti di adduzione d' acqua verso le superfici da irri­
gare e di scolo delle acque dalle superfici irrigate ;
c ) attrezzatura in installazioni per l' irrigazione e la preparazione delle
parcelle ,
2 . Il programma comporta inoltre , eventualmente , qualora siano connesse .
alle azioni di cui al paragrafo 1 , le seguenti azioni :
a) il miglioramento delle strade aziendali ; .                  . t .
b) la costruzione di impianti frangivento .
 ---pagebreak---                                     - 6  -  P II
                                 Articolo 4
1 . Le realizzazioni di cui all' articolo 3 debbono :
a ) riferirsi , nella zona indicata nel progetto , ad una superficie agraria
utile di almeno 300 ettari o , per il Granducato del Lussemburgo , di almeno
150 ettari ;
b ) non superare un investimento complessivo di 3.000 unità di conto per
ettaro .
2 . Le realizzazioni debbono inoltre
a ) interessare un perimetro nel quale la parcellazione consente , a seguito
dell' irrigazione , una razionale utilizzazione delle terre ;
b ) estendersi a tutte le aziende agrarie poste nel comprensorio del proget­
to di cui è necessaria l' inclusione per assicurare gli effetti economici e
tecnici previsti dal progetto ;
c ) inserirsi nella linea generale di evoluzione delle strutture agrarie e
dell' economia nella regione in questione ed essere armonizzate con gli al­
tri piani e le altre azioni riguardanti l' utilizzazione delle terre e delle
acque ;
d ) tener conto degli elementi importanti per il successo eccnomico del pro­
getto d' irrigazione e prevedere il miglioramento delle strade aziendali non­
ché la costruzione di impianti frangivento nella misura in cui tali azioni
risultino necessarie ;
e ) utilizzare tecniche razionali ed economiche tanto per l' irrigazione quan­
to per l' esecuzione del progetto ;
f ) essere effettuate in modo da rendere possibile un rapido adattamento del­
le strutture agrarie nella zona interessata ;
g) essere accompagnate da disposiaioni che garantiscano la corretta gestio­
ne e la regolare manutenzione delle installazioni per l' irrigazione ;
 ---pagebreak--- h) essere accompagnate da disposizioni che fissino , a lungo termine , le
condizioni applicabili alla fornitura dell' acqua , purché tali condizioni
non siano stabilite dai servizi ufficiali competenti .
3 . Dopo la loro attuazione , tali misure debbono :
a) consentire una produzione il cui carattere competitivo sia dimostrato da
elementi di previsione economica ;
b) trovare il loro complementò in un' appropriata commercializzazione dei
prodotti agricoli .
4 . Le realizzazioni non debbono rientrare nel complesso delle azioni di
cui all' articolo 3 » paragrafo 1 del regolamento del Consiglio n . ...
^ristrutturazione fondiaria/.
                                 Articolo 5
a) Ai sensi dell' articolo 16 , paragrafo 2 , lettera b) del regolamento
n . I7/64/CEE , le zone nelle quali dovrebbe esercitarsi lo sforzo maggiore
sono quelle indicate nell' allegato I del presente regolamento .
b ) Le zone nelle quali dovrebbe esercitarsi lo sforzo maggiore , in cui i
progetti possono beneficiare delle disposizioni dell' articolo 6 , secondo
capoverso sono quelle indicate nell' allegato II del presente regolamento .
 ---pagebreak---                                   - 8 -  P II
                                  Articolo 6
Senza pregiudizio delle disposizioni dell' articolo 18 , paragrafo 1 , secondo
trattino del regolamento n . I7/64/CEE , la sovvenzione concessa dal Fondo
non può superare il 25$ dell' investimento .
La sovvenzione accordata dal Pondo può essere portata tuttavia fino al
45 dell' investimento per i progetti situati nelle zone di cui all' artico-
10 5 » paragrafo 1 , lettera b), senza pregiudizio delle disposizioni del­
l' articolo 18 , paragrafo 1 , secondo trattino del regolamento n . I7/64 /CEE.
11 concorso del Pondo non può tuttavia superare :
- per le realizzazioni di cui all' articolo 3        500 unità di conto
paragrafo 1                                          per ettaro
- per le realizzazioni di cui all' articolo 3        100 unità di conto
paragrafo 2                                          per ettaro
Il concorso massimo del Pondo può ammontare fino al doppio dei concorsi
massimi unitari di cui al precedente capoverso nel caso in cui si applichi­
no le disposizioni del secondo capoverso del presente articolo .
                                  Articolo 7
Nei limiti delle risorse disponibili , un importo complessivo di 50.000.000
di unità di conto sarà assegnato all' attuazione del programma .
La durata prevista per l' attuazione del programma è di 3 anni .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e diret­
tamente applicabile in ciascuno Stato membro .
                                                    Per il Consiglio
                                                    Il Présidente
 ---pagebreak---                                                                   Allegato I
                     Programma comunitario " Irrigazione "
Zone nelle cruali dovrebbe esercitarsi lo sforzo maggiore ai sensi dell' ar­
ticolo 5 , lettera a )
Francia
I dipartimenti :
Basses I^rrénées
Ariège
Haute-Garonne
Gers
Hautes Pyrénées
Tarn-et-Garonne
Ardèche
DrÔme
Aude
Gard
Hérault
Jtyrénées Orientales
Bouches du Rhône
Corse
Var
Vaucluse
Dordogne
Lot-et-Garonne
Lot
Italia
Le Provincie :                           Le regioni :
Grosseto                                 Campania
Viterbo                                  Abruzzi (Teramo esclusa)
Roma                                     Molise
Latina                                   Puglia
Frosinone                                Basilicata
                                         Calabria
                                         Sicilia
                                         Sardegna
 ---pagebreak---                                                               Allegato II
                    Programma comunitario " Irrigazione "
Zone  nelle quali dovrebbe esercitarsi lo sforzo maggiore ai sensi dell' ar­
ticolo 5 . lettera b )
Francia
I dipartimenti :
Haute-Garonne
Gers
Hautes Pyrénées
Tarn-e t-Garonne
Corse
Italia
Le province :
Salerno
Brindisi
Lecce
Le regioni :
Basilicata
Calabria
Sicilia
Sardegna
 ---pagebreak---                                       p III
                                    PROPOSTA
                                       di
                            Rotolamento del consiglio
              relativo all' attuazione di un programma comunitario
                            per la bonifica idraulica
                  ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
IL CONSIGLIO DELLA COMUNITÀ' ECONOMICA EUROPEA ,
Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea e in partico­
lare l' articolo 43 »
Visto il regolamento n . I7/64/CEE del Consiglio del 5 febbraio 1964 relativo
alle condizioni di concorso del Pondo europeo agricolo di orientamento e di
garanzia e in particolare l' articolo 16 ( l );
Vista la proposta della Commissione ;
Visto il parere del Parlamento Europeo ( 2 );
Considerando che talune condizioni idrauliche lacunose o instabili e le
inondazioni , la mancanza di scolo delle acque o una falda freatica troppo
elevata che ne derivano hanno degli effetti sfavorevoli per quanto concerne
le possibilità di utilizzazione e la resa delle superfici agrarie utili ; che
esse costituiscono un ostacolo ali '.utilizzazione delle terre e provocano
forti oscillazioni nella resa annua , una scarsa produttività del lavoro e ,
di conseguenza , un reddito poco elevato dei lavoratori agricoli nonché
difficoltà per la produzione di adattarsi alle condizioni del mercato ;
                                                                     * • • I• • •
( 1 ) G.U. delle Comunità europee n . 34 del 27 febbraio 1964
( 2 ) G.U. delle Comunità europee n
 ---pagebreak---                                      - 2 - P III
Considerando che una partecipazione del Pondo europeo agricolo di orienta­
mento e di garanzia , sezione orientamento , può contribuire ad eliminare
questo ostacolo ; che , a tal fine , essa deve interessare non soltanto la
regolarizzazione dei corsi d' acqua e la costruzione o il miglioramento della
rete di scolo delle acque , ma anche il risanamento delle parcelle mediante
un metodo appropriato e deve tener conto della frequente necessità di mi­
gliorare le strade che servono all' utilizzazione di tali parcelle ;
Considerando che la costruzione di una rete di scolo delle acque può essere
utile solo se interessa una superficie considerevole la cui parcellazione
permette già una razionale utilizzazione delle terre e se il costo della
realizzazione è proporzionato ai vantaggi prevedibili ;
Considerando che tali realizzazioni potranno migliorare la situazione gene­
rale della zona solo se la loro concezione e la loro esecuzione tengono
pienamente conto degli altri aspetti del miglioramento delle strutture agra­
rie e dello sviluppo regionale dell' economia , non creano ostacoli al futuro
adattamento delle strutture e seguono i principi economici necessari per
trarre il massimo effetto dai mezzi impiegati e ridurre il più possibile
gli oneri finanziari degli interessati ;
Considerando che il risultato durevole di tali realizzazioni dipende dalla
garanzia che le installazioni necessarie saranno mantenute in buono stato
di funzionamento ;
Considerando che un miglioramento efficace dei redditi delle aziende agrarie
può essere ottenuto dalle realizzazioni previste solo se le altre condizioni
di produzione sono favorevoli e se la produzione sarà in grado di sostenere
la concorrenza ;
 ---pagebreak---                                    - 3 - P III
Considerando che queste realizzazioni determinano un aumento delle rese
unitarie ed eventualmente un nuovo orientamento della produzione ; che , di
conseguenza , in numerosi casi saranno necessari uno sviluppo e un adatta­
mento delle strutture di commercializzazione per poter trarre il massimo
vantaggio dalle possibilità che si presentano ai fini di un miglioramento
dei redditi dei produttori agricoli ; -
Considerando che l' esecuzione delle misure di bonifica idraulica giustifica
un intervento finanziario comunitario soltanto se ne risulta un fondamentale
miglioramento delle condizioni di produzione e se è possibile che ne derivi
pertanto un forte aumento della produttività del lavoro ;
Considerando che occorre concentrare l' intervento del 1 Pondo nelle zone in
cui le attuali condizioni idrauliche pongono l' agricoltura di fronte a se­
rie difficoltà e limitano in modo particolare le possibilità di adattamento
delle strutture agrarie ;
Considerando che , tenuto conto in particolare della risoluzione del Consi­
glio del 15 dicembre 1964 riguardante la necessità di migliorare le strut­
ture agrarie dell' Italia e del Lussemburgo , è opportuno riservare ai pro­
getti situati in determinate zone nelle quali dovrebbe concentrarsi lo
sforzo maggiore la possibilità offerta di concedere un concorso finanziario
del Fondo superiore al 25^ dell' investimento ;
Considerando tuttavia che le risorse di cui disporrà il Pondo saranno pro­
babilmente insufficienti per finanziare tutte le spese imputabili ; che sembra
opportuno in queste condizioni evitare di esaurire troppo rapidamente le
somme disponibili limitando il concorso del Pondo qualora il costo unitario
sia molto elevato ;
Considerando che è opportuno tuttavia prevedere la possibilità di finanziare
spese unitarie più rilevanti qualora il tasso della sovvenzione concessa
dal Pondo superi il 25$ in modo da consentire cosi' la concessione di sov­
venzioni di maggiore entità ,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
 ---pagebreak---                                        4 - P III
                                 Articolo 1
        E' stabilito un programma comunitario di bonifica idraulica , in appres­
so denominato il "programma".
                                 Articolo 2
        Il programma ha lo scopo di contribuire al miglioramento della produt­
tività del lavoro mediante la bonifica idraulica delle superfici agrarie che
sono soggette a frequenti inondazioni o la cui falda freatica è troppo ele­
vata , ma nelle quali le altre condizioni di produzione sono soddisfacenti .
Tale azione di bonifica idraulica è volta ad ottenere :
- la riduzione dei rischi di produzione ;
- l' estensione delle possibilità di utilizzazione delle terre ;
- l' estensione del periodo di vegetazione .
                                 Articolo 3
1 . , 11 programma si riferisce a misure che vertono almeno su una delle
azioni seguenti :
a ) regolarizzazione dei corsi d' acqua allo scopo di evitare inondazioni
    delle terre agricole , comprese le installazioni necessarie a tale scopo ;
b ) miglioramento dello scolo delle acque dalle terre agricole mediante
    la costruzione o la sistemazione della rete idrica , comprese le instal­
    lazioni necessarie a tale scopo ;
2.      Il programma comporta inoltre , eventualmente , qualora siano connesse
alle azioni di cui al paragrafo 1 , le seguenti azioni :
a ) il risanamento delle superfici agrarie mediante drenaggio o fossi sco­
    perti , compresi i lavori di livellamento indispensabili ;
b ) il miglioramento di Btrade aziendali .
 ---pagebreak---                                      - 5 - P III
                                 Articolo 4
1.     Le realizzazioni di cui all' articolo 3 debbono :
a ) riferirsi ad una superficie utile di almeno 1500 ettari o , per il
    Granducato del Lussemburgo , di almeno 750 ettari ;
b ) non superare un investimento complessivo di 1500 unità di conto per
    ettaro ;
2.     Le realizzazioni debbono inoltre :
a ) riferirsi a superfici nelle quali la parce11azione , dopo la bonifica,
    consente una razionale utilizzazione delle terre ; questa condizione non
    è richiesta per le azioni menzionate all' articolo 3,t paragrafo 1 , lette­
    ra a);
b ) inserirsi nella linea generale di evoluzione delle strutture agrarie
    e dell' economia nella regione in questione ed essere armonizzate con gli
    altri piani e le altre misure concernenti l' utilizzazione delle terre
    e delle acque e la sistemazione del territorio ;
c ) tener conto degli elementi importanti per il successo economico del pro­
    getto di bonifica idraulica e prevedere il miglioramento delle strade
    aziendali qualora tali azioni risultino necessarie ;
d ) utilizzare tecniche razionali ed economiche tanto per la bonifica quanto
    per 1' esecuzione del progetto ?
e ) essere eseguite in modo tale da rendere ^possibile un rapido e durevole
    adattamento delle strutture agrarie nella zona interessata ;
                                           ".« Ι.,·.· '·. · ' ,, ·.       9  ' .. ·'
f) essere accompagnate da disposizioni che: garantiscano la corretta gestio­
    ne e la regolare manutenzione delle installazioni idrauliche .
 ---pagebreak---                                    - 6 - p HT
3.      Dopo la loro attuazione , le realizzazioni dovranno :
a ) consentire una produzione il cui carattere competitivo Bia dimostrato da
    elementi di previsione economica ;
b ) trovare il loro complemento in un' appropriata commercializzazione dei
    prodotti agricoli .
4.      Le realizzazioni non debbono rientrare nel complesso delle azioni di
cui all' articolo 3 » paragrafo 1 del regolamento del Consiglio n.       ^ristrut­
turazione fondiaria/•
                                   Articolo 5
a ) Ai sensi dell' articolo 16 , paragrafo 2 lettera b ) del regolamento
    n . I7/64/CEE , le zone nelle quali dovrebbe esercitarsi lo sforzo maggiore
    sono quelle indicate nell' allegato I del presente regolamento .
b ) Le zone nelle quali dovrebbe esercitarsi lo sforzo maggiore , in cui i
    progetti possono beneficiare delle disposizioni dell' articolo 6 , secondo
    capoverso , sono quelle indicate nell' allegato II del presente regola­
    mento .
                                   Articolo 6
        Senza pregiudizio delle disposizioni dell' articolo 18 , paragrafo 1 ,
secondo trattono del regolamento n . I7/64/CEE , la sovvenzione concessa dal
Fondo non può superare il 25$ dell' investimento .
        La sovvenzione concessa dal Pondo può essere portata tuttavia fino
al 45$ dell' investimento per i progetti situati nelle zone di cui all' arti­
colo 5 , lettera b ), senza pregiudizio delle disposizioni dell' articolo 18 ,
paragrafo 1 , secondo trattino del regolamento n. I7/64/CEE .
 ---pagebreak---                                    - 7 - P III
      Il concorso del Pondo non può tuttavia superare
- per le realizzazioni di cui all' articolo 3     150 unità di conto
  paragrafo 1                                     per ettaro
- per le realizzazioni di cui all' articolo 3 »   150 unità di conto
  paragrafo 2                                     per ettaro
      Il concorso massimo del Pondo può ascendere fino al doppio dei concor­
si massimi unitari di cui al precedente capoverso nel caso in cui si appli*»
chino le disposizioni del seoondo capoverso del presente articolo .
                                 Articolo 7
      Nei limiti delle risorse disponibili , un importo totale di 50«000.000
di unità di conto sarà assegnato all' attuazione del programma.
      La durata prevista per l' attuazione del programma è di 3 anni .
      Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e diret
tamente applicabile in ciascuno Stato membro .
                                      Per il Consiglio
                                      Il Présidente
 ---pagebreak---                                                                      Allegato I
                       Programma comunitario " Bonifica"
Zone nelle quali dovrebbe esercitarsi lo sforzo maggiore ai sensi dell 'ar–
ticolo 5 . lettera a )                                                  ....
Repubblica federale di Germania                      Belgio
I "Regierungsbezirke •                               Le province :
Lüneburg                                             Antwerpen
Stade                                                Brabant >
Osnabrïïdk                                           We s t-Vlaanderen
Aurich                                               Oost-Vlaanderen
Oldenburg                                            Limburg
Munster
Trier
Niederbayern
Regione del "Prograimi Nord"
Regione dell ' "Alpenplan"
Francia                                              Italia
I dipartimenti :                                     Le province ;
Nord                                                 Alessandria
Somme                                                La Spezia
Pas-de-Calais                                        Brescia
Ille-et-Vilaine                                      Mantova
Morbihan                                             Bolzano
Loire Atlantique                                     Trento
Vendée                                               Verona
Charente Maritime                                    Vicenza . ;
Deux-Sèvres                                          Belluno
Vienne                                               Treviso
Puy-de-Dôme                     i                    Venezia     •
Loire                                                Padova
                                                     Rovigo
                                                     Udine
                                                     Gorizia
                                                     Trieste
                                                     Piacenza
                                                     Parma
                                                     Reggio nell' Emilia
                                                     Modena
                                                     Bologna
                                                     Perrara
                                                     Ravenna
                                                     Firenze
                                                     Pi sa
                                                     Grosseto
                                                     Salerno
 ---pagebreak---                                      - 2 -                    Allegato I
Lussemburgo
Tutto il territorio
Paesi Bassi
Le province :
Groningen       )
Noord-Holland ) esclusi i "Waddeneilanden"
Priesland       )
Overvssel , esclusi i nuovi polders
Gelderland : soltanto Noordelijke e Zuidelijke Achterhoek
              e Oude Ysselgebied
Utrecht : esclusi Eemland . Kromme Rynstreek . Zandgebied
          e Heuvelrug
Zuid-Holland
Zeeland : soltanto Zeeuws Vlaanderen
Noord-Brabant
Limburg : escluso Zuid Limburg
                                                          • • • /* • •
 ---pagebreak---                                                                 Allegato II
                       Programma comunitario " Bonifica"
Zone nelle quali dovrebbe esercitarsi lo sforzo maggiore ai sensi dell' ar­
ticolo 5 , lettera b )
Repubblica federale di Germania              Belgio
Regione del "Programm Nord"                  La provincia West Vlaanderen
Regione del "Kustenplan
Regione dell '"Alpenplan
Francia                                      Italia
I dipartimenti :              • .            Le province
Loire Atlantique                             Alessandria
Vendée                                       La Spezia
Charente Maritime                            Bolzano
                                             Trento
                                             Vicenza
                                             Belluno
                                             Treviso
                                             Venezia
                                             Padova
                                             Rovigo
                                             Udine
                                             Modena
                                             Firenze
                                             Pi sa
                                             Grosseto
                                             Salerno
Lussemburgo                                  Paesi Bassi
Tutto il territorio                          Le province ;
                                             Overyssel
                                             Gelderland : soltanto
                                                           Noordelijke e
                                                           Zuidelijke
                                                           Achterhoek et
                                                           Oude Ysselgebied
 ---pagebreak---                                        P  IV
                                   . Proposta
                                  . ..   di
                        ... EEGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
    ;        relativo all' attuazione di un programma comunitario
                 per le misuro forestali vòlte a migliorare
                              le strutture agrarie
                (presentata dalla Commissione al Consiglio )
IL CONSIGLIO DELLA CCKOWm* ECONOMICA EUROPEA ,
Visto il Trattato ohe istitùiseÓ J la Comunità Economica Europea e in par­
ticolare l' articolaci
Visto il regolaménto n. ''17/64/CEE de»! Consiglio del 5 febbraio 19^4 re­
lativo alle doridi zioni - di concorso dèi Fondo europeo agrioolo di orien­
tamento e di garanzia, e in particolare l' articolo .1 6 ( 1)j
Vièta la proposta della Commissione ?
Visto il parere del Parlamento europeo (2) j
Considerando che un' utilizzazione razionale delle terre , corrispondente
alle condizioni naturali ed economiche locali , rappresenta una delle con­
dizioni essenziali ai fini di un miglioramento del reddito e della capa­
cità competitiva delle aziende agrarie ;
Considerando che per talune terre l' utilizzazione agricola non può' dare
rese sufficienti , nemmeno, dopo , l' attuazione di misure di miglioramento 5
ohe , d' altra parte , determinate superfici forestali facenti parte di
aaiende agrarie o agrioo lo-forestali hanno una resa insufficiente o pro­
ducono quantitativi troppo elevati di legna da ardere le cui possibilità
di collocamento tendono a scomparire ed infine che la capacità produttiva
( 1 ) Gazzetta Ufficiale delle Comunità Eiropee n . 34 del 27 febbraio 19^4
(2 ) Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee ...
 ---pagebreak---                                      - 2 -   P IV
di terre attualmente coltivate può' essere compromessa qualora non siano
adottate misure di conservazione dei terreni e delle acque ;
Considerando che pertanto una partecipazione del Fondo europeo agricolo
di orientamento e di garanzia , sezione orientamento , per quinto riguarda
l' imboschimento delle terre marginali ed incolte , la conversione di boschi
cedui in boschi d' alto fusto , l' arricchimento di foreste di densità in­
sufficiente ed impianti di protezione è tale da contribuire ad un miglio­
ramento della     redditività delle aziende , o mediante un risanamento del­
la loro struttura , o tramite un incremento della produttività delle loro
superfici oggetto d' imboschimento o coltivate ;
Considerando che la gestione , le cure colturali o l' utilizzazione razio­
nale di superfici forestali comporta l' esistenza di una rete adeguata di
strade forestali e , se del caso , l' apertura di solchi antincendio ;
Considerando che , siccome la necessità delle misure forestali previste
è particolarmente sentita nelle regioni di scarso sviluppo agricolo e
generale , ocoorre coordinare tali misure a lungo termino con lo altre
azioni che riguardano la regione ;
Considerando che , per garantirò un imboschimento razionale ed un' utiliz­
zazione economica delle superfici che formano oggetto d' imboschimonto ,
tali misure devono riguardare una superficie sufficientemente estesa e ohe ,
nel   contempo , le  dimensioni delle parcelle isolate da prendere in con­
siderazione ai fini dell' imboschimento debbono ossere tali da consentire
un' efficace utilizzazione ed impedire ogni effetto sfavorevole sulla col­
tivazione delle parcelle agricole contigue ;
Considerando che , in base all' obiettivo perseguito dal programma , sareb­
be necessario riservare lo azioni previsto esclusivamente allo superfici
appartenenti attualmente ad aziende agrarie o agricolo-forestali , ma che
 ---pagebreak---                                     - 3 -  P IV
 la tecnica della silvicoltura esige la costituzione di vaste unità bo­
 schive , omogenee e senza soluzione di continuità , che debbono poter coni - .
 prendere , entro certi limiti , altri appezzamenti ;
Considerando che le prospettive di resa e di possibilità di oollocamento
 della produzione del legno debbono giustificare sul piano eoonomico gli
 investimenti previsti ;
Considerando che . il programma contribuirà nel modo più efficaoe al mi -*-
 glioramento del reddito degli agricoltori qualora il suo sforzo maggiore
 interessi le zone in cui l' imboschimento di vasto suporfici di terre mar­
 ginali rientra nel quadro di foreste , esistenti o in corso di costituzio­
ne , che per importanza , oomposizione e struttura presentino, garanzie
 sufficienti di efficacia economica , nonché le zone in cui il reddito
 degli agricoltori è direttamente oonnesso con una migliore protezione
 delle loro terre , in particolare oontro il pericolo dell' erosione ;
 Considerando ohe le prospettive di successo delle misure previste e i va
taggi ohe ne deriveranno per la popolazione saranno maggiori nelle regio­
ni in cui esistono possibilità d' occupazione per la manodopera resa dispo­
nibile a seguito delle azioni intraprese e che , d' altra parte , in mate­
 ria di sistemazione e di utilizzazione delle superfici forestali costi­
 tuite o migliorate , occorre cercare di raggiungere un' efficacia tecnica
 ed economica che gli agricoltori interessati conseguiranno nel modo mi­
 gliore nell' ambito di un' associazione ;
Considerando che , tenuto conto in particolare della risoluzione del Con­
 siglio del 15 dicembre 1964 riguardante la necessità di migliorare le
 strutture agrarie dell' Italia e del Lussemburgo , è opportuno riservare •
 ai progetti situati in talune zone nelle quali dovrebbe esercitarsi lo
 sforzo maggioro , la possibilità offerta di concedere un concorso finan­
 ziario del Fondo superiore al 25$ dell 1 investimento ;
 Considerando ohe l' efficacia dell' intervento del Fondo sarà maggiore se
 i mezzi disponibili saranno utilizzati per realizzare un numero limitato
 di progetti ohe presentino , per la loro importanza , un interesse comuni­
 tario ;
 ---pagebreak---                                    - 4 - P IV
Considerando tuttavia ohe le risorse di cui disporrà il Fondo saranno
probabilmente insufficienti per finanziare tutte le spese imputabili }
ohe appare opportuno , in tali condizioni , evitare di esaurire troppo ra­
pidamente le somme disponibili , limitando il concorso del Fondo qualora ,
il costo unitario sia molto elevato ?
Considerando che è opportuno tuttavia prevedere la possibilità di finanzia­
re spese unitario più rilevanti qualora il tasso della sovvenzione conces­
sa dal Fondo superi il 25$ in modo da consentire dosi' la concessione di
sovvenzioni di maggiore entità ,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO *
 ---pagebreak---                                       - 5 -   P iv
                                    Articolo 1
          E' stabilito un programma comunitario per le misure forestali vol­
te a migliorare le strutture agraria , in appresso denominato il " program­
ma".
                                    Articolo 2
          Al fine di migliorare la capacità competitiva ed il reddito delle
aziende agrarie , il programma si propone di promuovere la cessazione
dell' utilizzazione agrioola propriamente detta delle terre la cui produt­
tività è insufficiente ( terre marginali ) e di favorore l' utilizzazione
forestale razionale di tali terre nonché delle superfici incolte o boschi­
vo che fanno parte di dette aziende . Il programma mira " infine ^ ad' assicu­
rare , grazie a misure forestali adeguate , la conservazione ed il ^miglio­
ramento della capacità produttiva' delle superfici . agricole utili propria­
mente dette .                                .           , •  ..
                                    Articolo 3
    v ' ,
1# ■      Il programma si riferisce a realizzazioni che vertono almeno su
una delle azioni seguenti :
a)   imboschimento di terre marginali e di terre incolte ,
b)  conversione di boschi cedui in boschi di alto fusto ,
c)   arricohimonto di foreste di insufficiente densità ,
d)   impianti di protezione diretti a mantenere o ad aumentare la capacità prò
     duttiva delle superfici agrarie utili , compresi i frangivento .
          Le realizzazioni di cui sopra prevedono :
-^ la preparazione del suolo ;
- la fornitura e l' impianto di piante e sementi :
 ---pagebreak---                                    - 6 -  P IV
- l' installazione di    recinti o di dispositivi di protezione delle pian­
   to e dei seminatij
- i lavori colturali , comprese le sostituzioni fallanze .
2.     Il programma comprende inoltre , eventualmente , qualora siano con­
nesse alle azioni di cui la paragrafo 1 , le seguenti azioni ;
a ) costruzione o sistemazione di strade forestali ,
b ) costruzione di solchi antincendio .
                                   Articolo 4
1.     Le realizzazioni di cui all' articolo 3 , paragrafo 1 debbono :
a ) riguardare una superficie di almeno 200 ettari o , per il Granducato
    del Lussemburgo , di almeno 100 ettari ,
b ) inserirsi nella linea generale d' evoluzione delle strutture agrarie
    e dell' economia della regione in questione ed essere armonizzate con
    gli altri piani e le altre misure attinenti all' utilizzazione agrico­
    la delle terre ed alla sistemazione del territorio ,
c ) comprendere ,noi limiti richiesti dalla situazione locale , la costruzio­
    ne di recinti o di dispositivi di protezione delle piante e dei semina
    ti contro i danni provocati in particolare dal bestiame o dalla selvag
    gina ,
d) comprendere rnoi limiti richiesti dalla situazione locale , dispositivi
    in materia di protezione contro l' incendio .
2.     Le realizzazioni di cui all' articolo 3 , paragrafo 1 , lettere a ), b )
o C)i
a) non debbono comprendere l' imboschimento di appezzamenti non adiacenti
    ad altri terroni ohe hanno formato oggetto d' imboschimento e la cui
    superficie sia inferiore a 3 ettari ,
b ) debbono interessare , per almeno due terzi della loro superficie , terre
    facenti parte di aziende agrarie o agricolo-forostali ,
 ---pagebreak---                                    - 7 -    P IV
c ) debbono prevedere un orientamento di produzione conforme allo prospet-
    tivo a lungo termine dei fabbisogni di legno della Comunità-
d) debbono far prevedere un rendimento in legno almeno pari al rendimen- „
    to di installazioni analoghe nella regione *
3.      Le realizzazioni non debbono far parte del complesso di realizza­
zioni descritto all' articolo 3 , paragrafo 1 del regolamento del Consiglio
n . *.« Ristrutturazione fondi ariaJ»
                                   Articolo 5
1 . a) Ai sensi dell' articolo 16 , paragrafo 2 , lettera b ) del regolamento
        n. 17/Ó4/CEE , le zone nolle quali dovrebbe esercitarsi lo sforzo
        maggioro sono quelle indicate nell' allegato I del presente regola­
        mento . :                                               ■
    b) Lo zone nelle quali dovrebbe esoroitarso'lo sforzo maggiore , in cui
        i progetti possono beneficiar© dolio' disposizioni dell' articolo 6 ,
        paragrafo 1,' secondo comma sono quelle indicate nell' allegato II
        del presente regolamento .      , .
2.      Una priorità , a norma doli' articolo 2 , ''paragrafo 2 del regolamento
del Consiglio n. ... jfiìi sposizioni generali/, è accordata ai progetti :
- ohe sono situati in una regione in cui l' offerta di lavoro non agrico-
                                                    ' 1 /· - ·
   lo e favorita dall' autorità pubblica ;                           . ....   -
- i oui beneficiari sono riuniti in un' associazione ài fini della creazio
   ne , della valorizzazione , della gestione o dello sfruttamento delle
   loro foreste .
 ---pagebreak---                                       - 8 -    P IV
                                      Articolo 6
1.     Senza progiudizio dello disposizioni doll'artioolo 18 , paragra­
fo 1 , secondo trattino del regolamento n . 17/64/CEE , la sovvenzione con­
cessa dal Pondo non può 1 superare il 25$ dell' investimento .
       La . sovvenzione concessa dal Fondo può' essere portata tuttavia fi­
no al 45$ dell' investimento per i progetti situati nelle zone di cui
all' articolo 5 * paragrafo 1 , comma 1 , lettera "b ) , senza pregiudizio del­
le disposizioni dell * articolo 18 , paragrafo 1 , secondo trattino del re­
golamento n . 17 /64/CEE .
       La sovvenzione non può' tuttavia superare :
- per le realizzazioni di cui all' articolo 3 ,               150 unità di conto
                                                                  per ettaro
   paragrafo 1 , ' lettere a) , "b ) e d ) , di cui una
   somma forfettaria di 20 unità di conto per
   ettaro per coprire le speso per lavori col­
   turali , compreso le sostituzioni fallanzej
- per le realizzazioni di cui all' artioolo 3j               100  unita di conto
                                                                  per ettaro
   paragrafo 1 , lettera c ), di cui una somma
   forfettaria di 20 unità di conto per ettaro
   per coprire le spese per lavori colturali ,
   comprese le sosti tuzioni fallanze ;                  •
- per le realizzazioni di cui all' artioolo 3 »            1.500  unita di conto
                                                                  per chilometro
   paragrafo 2 , lettera a) \
- por le realizzazioni di cui all' articolo 3 »              100  unità di conto
                                                                  per chilometro
   paragrafo 2 , lettera "b ).
 ---pagebreak---                                       9 -  P iv
         Il concorso massimo del Pondo può' ascendere fino al doppio dei
conoorsi massimi unitari di cui al precedente capoverso nel caso in cui
si applichino le disposizioni del seoondo oapoverso del presente para­
grafo .
2.       Il concorso del Fondo non è concesso se , per un determinato pro­
getto , l' investimento non raggiunge 120.000 unità di conto ovvero , per
il Granducato del Lussemburgo , 60.000 unità di conto .
                                     Articolo 7
         Nei limiti delle risorse disponibili , un importo complessivo
di 12.000.000 di unità di conto sarà assegnato all' attuazione del prò-
 3?&Π1Π1€1·
         La durata prevista per l' attuazione del programma e di 3 anni .
         Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi
e direttamente applicabile in ciascuno Stato membro .
                                                         Per il Consiglio
                                                         Il Présidente
 ---pagebreak---                                                                        Allegato I
                   Programma comunitario "Misure forestali "
Zone nelle quali dovrebbe esercitarsi lo sforzo maggiore ai sensi dell' ar­
ticolo 5t paragrafo 1 , lettera a )
Repubblica federale di Germania
Il "Regierungsbezirk : Detmold
I "Kreise" : IAtneburg, Lüchow-Danneberg, Soltau , Ülzen , Gifhorn , Oberlahn ,
              Wetzlar , Dillenburg , Schlüchtern , Fulda , Hühnfeld , Hersfeld ,
               Rotenburg , Eschwege , Staffelstein , Bamberg , HSchstadt e
               Forchheim Unterwesterwaldkreis
I "von Natur benachteiligten Gebiete" (regioni svantaggiate sul piano na­
turale) :                                               ,
- dei "Bundeslander" :
  Schleswig-Holstein
  Niedersachsen
  Nordrhein-Westfalen escluso 1 'Oberbergischer Kreis ed i Kreise Altena ,
  Arnsberg, Meschede e Brilon
  Rheinland-Pfalz
  Hessen                                     ,
  Baden-Württemberg
Bayern , esclusi i Kreise Berchtesgaden . Lahr e Aschaffenburg
Belgio
Le regioni agricole :
Kempen
Ardenne
Haut e-Ardenne
Fagne
 ---pagebreak---                                      - 2 -                     Allegato I
Francia
I dipartimenti
Cctes -du-Nord                  Ardeche
Finistère                       Drôme
Morbihan                        Isère
Corrèze                         Loire
Creuse                          Haute-Savoie
Haute-Vienne                    Aude
Ariège                          Gard
Aveyron                         Hérault
Lot                             Pyrénées Orientales
Tarn                            Lozère
Allier                          Basses-Alpes
Cantal                          Hautes-Alpes
Haute-Loire                     Corse
Puy-de-Dome
                        t
Italia
Le zone classificate come regioni collinari , e precisamente :
Bacino Padano-Atesino
Versante Alto Adriatico
Versante Ligure
Versante Tosco-Laziale
Versante Campano
Sicilia
Sardegna                                          •
Lussemburgo
Tutto   il territorio
Paesi Bassi
Le province :
Drenthe
Gelderland
 ---pagebreak---                                                                  Allegato II
                 Programma comunitario "Misure forestali "
Zone nelle cruali dovrebbe esercitarsi lo sforzo maggiore ai sensi dell' ar­
ticolo 5 » paragrafo 1 , lettera b )
Repubblica federale di Germania
I "Kreise": Staffelstein . Bamberg, Höchstadt e Forchheim
I "von Natur benacgteiligten Gebiete" (regioni svantaggiate sul piano natu­
rale )
- dei "Regierungsbezirke :
  Unterfranken eccettuati i "Kreise" Lahr e Aschaffenburg
  Oberfranken
  Oberpfalz
  Niederbayern
Francia
I dipartimenti :
Corrèze
Creuse
Haute-Vienne
Lozère
Italia
Le zone classificate come regioni collinari :
della provincia di Salerno
delle regioni : Sicilia
                 Sardegna
del Versante Tosco-Laziale
Lussemburgo
Tutto il territorio
Paesi Bassi
Centraal Zandgebied di Drenthe
Noordelijke , Oostelijke e
Westelijke Veluwe (Gelderland)
 ---pagebreak---                                      Ρ    ν
                                   Proposta
                                       di
                           REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
           relativo all' attuazione di un programma comunitario
              per il miglioramento della commercializzazione
                             degli ortofrutticoli
                ( presentata dalla Commissione al Consiglio)
IL CONSIGLIO DELLA COMUNITÀ' ECONOMICA EUROPEA ,
Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea e in par­
ticolare l' articolo 43 ;
Visto il regolamento n . I7/64/CEE del Consiglio del 5 febbraio 19&4 rela­
tivo alle condizioni di concorso del Pondo europeo agricolo di orientamen­
to e di garanzia e in particolare l' articolo 16 ( l );
Vista la proposta della Commissione ;
Visto il parere del Parlamento Europeo ( 2 );
Considerando che in talune regioni della": Comunità le condizioni di commer­
cializzazione degli ortofrutticoli non sono soddisfacenti e che le possi­
bilità di miglioramento in questo campo consistono principalmente nell 'ac­
celerare 1 ' immissione ' sul mercato ( prima fase della commercializzazione ),
nella concentrazione dell' offerta e in una migliore ripartizione nel tempo
nonché in una maggiore conformità della presentazione e delle qualità del­
l' offerta alle esigenze del mercato ;
                                                          • • •/* • •
( 1 ) G. U. dello Comunità europee n« 34 del 27 febbraio 19^4
( 2 ) G. U. delle Comunità europee n. .....
 ---pagebreak---                                 - 2 -  P V
Considerando che una partecipazione del Fondo europeo agricolo di orien­
tamento e di garanzia , sezione orientamento , al finanziamento di misure da
attuare in materia di vendita , di condizionamento , di ammasso e di trasfor­
mazione di ortofrutticoli contribuisce al miglioramento della commercia­
lizzazione e consentirà una migliore formazione dei prezzi , un incremento
degli scambi e , di conseguenza , una migliore valorizzazione di questi pro­
dotti ;
Considerando che la costruzione di impianti di commercializzazione in pros­
simità dei luoghi di produzione è vantaggiosa per i produttori , tenuto con­
to del rapido deterioramento degli ortofrutticoli e ai fini di una miglio­
re formazione dei prezzi grazie ad una concentrazione dell' offerta e me­
diante la vendita pubblica dopo l' immissione sul mercato ;
Considerando che gli impianti corrispondenti ad un fabbisogno effettivo e
per i quali le prospettive di produzione della zona fanno prevedere una
utilizzazione razionale , troveranno una garanzia supplementare di redditi­
vità in una sufficiente capienza ;
Considerando che le misure previste raggiungeranno l 'obiettivo del program­
ma soltanto se migliora effettivamenta la situazione economica e com­
merciale dei produttori di ortofrutticoli e che detti vantaggi sono con­
solidati per effetto di una azione comune da parte di produttori indivi­
duali associati in " organizzazioni di produttori ";
Considerando che in materia di trasformazione bisogna limitare l' interven­
to finanziario del Pondo solo alle misure che vanno direttamente a bene­
ficio dei produttori e pertanto agli impianti che fabbricano prodotti com­
posti essenzialmente da ortofrutticoli e la cui gestione è controllata dai
produttori ;
Considerando che è opportuno concentrare l' azione   comunitaria in zone in
cui la produzione di ortofrutticoli è di notevoli    proporzioni o si trova
in forte espansione e in cui , data soprattutto la   lontananza dai centri
di consumo , l' organizzazione commerciale presenta  gravi lacune ;
                                                             • • •I• •
 ---pagebreak---                                - 3 -   P V
Considerando che la combinazione di misure volte a migliorare le condi­
zioni di produzione e la commercializzazione degli ortofrutticoli aumenta
le prospettive di riuscita di un adattamento della struttura agraria ;
Considerando che l' efficacia dell' intervento del Pondo sarà maggiore se i
mezzi disponibili saranno utilizzati per realizzare un numero limitato di
progetti che , per la loro importanza , presentino un interesse comunitario ;
Considerando tuttavia che le risorse di cui disporrà il Pondo saranno pro­
babilmente insufficienti per finanziare tutte le spese imputabili ; che è
pertanto opportuno , in queste condizioni , evitare di esaurire rapidamente
le somme disponibili limitando il concorso del Pondo qualora il costo sia
molto elevato ,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                                            • • •/* • •
 ---pagebreak---                                - 4 -   P V
                               Articolo 1
E' stabilito un programma comunitario per il miglioramento della commer­
cializzazione di ortofrutticoli , in appresso denominato il " programma ".
                               Articolo 2
Favorendo l' adattamento e il miglioramento della commercializzazione degli
ortofrutticoli nelle zone di produzione , il programma ha lo scopo di con­
tribuire ad ummigliore valorizzazione dei prodotti nonché ad una concen­
trazione dell' offerta convenientemente ripartita nel tempo , di facilitare
le relazioni commerciali mediante l' immissione sul mercato di prodotti
opportunamente scelti e identificati , che rispondano alle esigenze dei
mercati e consentano pertanto un funzionamento più economico dei sistemi
di distribuzione in vigore nei singoli Stati membri .
                               Articolo 3
Il programma comprende la costruzione , il miglioramento e l' ampliamento
di :
a ) centri di vendita di frutta e/o ortaggi , in cui ci sia formazione pub­
blica dei prezzi nella prima fase d' immissione sul mercato , eventualmen­
te con annesse installazioni per il condizionamento e l' immagazzinamento ;
b ) centri di condizionamento di frutta e/o ortaggi , che effettuino le
operazioni di cernita , calibrazione , disinfezione ed imballaggio , even­
tualmente con annesse installazioni per l' immagazzinamento ;
c ) centri di immagazzinamento di frutta e/o ortaggi ;
d) impianti di trasformazione , compresa la congelazione rapida di frutta
e/o ortaggi nella misura in cui i prodotti fabbricati contengano come
minimo 1*80 di frutta o di ortaggi in peso netto , eventualmente con an­
nesse installazioni per l' immagazzinamento dei prodotti .
                                                                • • • I• • •
 ---pagebreak---                                 - 5 - P V
Il programma interessa in particolare , nella misura in cui siano indi­
spensabili al "buon funzionamento di questi centri o impianti , le aree e
banchine di carico e di scarico , i raccordi stradali e ferroviari , gli
edifici , compresi gli edifici amministrativi , sanitari e sociali , le
aree ed i locali per il deposito di imballaggi vuoti o di prodotti , le
attrezzature nonché i mezzi di trasporto e di manipolazione , ad eccezio­
ne di quelli utilizzati all' esterno del centro o dell' impianto .
Le realizzazioni riguardanti le olive da tavola non rientrano nell' ambi­
to del programma .
                                 Articolo 4
1 . Le realizzazioni menzionate all' articolo 3 debbono presentare , al ter­
mine dei lavori , una capienza chej
a ) permetta ogni anno il passaggio di un volume di prodotti pari ad al­
meno
- 3*000 . 000 di unità di conto o 18.000 tonnellate di frutta e/o ortaggi
   freschi per i centri di cui all' articolo 3 » lettera a);
- 1.000.000 di unità di conto o 6.000 tonnellate di frutta e/o ortaggi
   freschi per i centri di cui all' articolo 3 » lettera b);
- 2.000.000 di unità di conto o 12.000 tonnellate di frutta e/o ortaggi
   freschi per gli impianti di cui all' articolo 3 > lettera d);
b) raggiunga almeno 5«000 metri cubi per i centri di cui all' articolo 3 »
lettera c ).
2 . Le realizzazioni menzionate all' articolo 3 debbono :
a) trovarsi in una zona di produzione ;
b) migliorare la situazione esistente sul piano dell' efficacia tecnica
ed economi oa :
                                                                 • • •/• •
 ---pagebreak---                                 - 6 -  P V
- nella zona di produzione , per i centri contemplati all' articolo 3 , let­
tera a), b) e c );
- nel settore d' attività considerato , per gli impianti di cui all' artico­
lo 3 » lettera d);
c ) essere controllati dai produttori di frutta o di ortaggi nel caso in
cui la realizzazione concerna gli impianti di cui all' articolo 3 , lette­
ra d);
d) disporre di una zona di approvvigionamento in cui :
- le condizioni di produzione e l' evoluzione delle strutture e delle
   tecniche dell' agricoltura permettano una produzione capace di sostene­
   re la concorrenza ;
- la produzione di ortofrutticoli esistente o in corso di sviluppo assi­
   curi un'utilizzazione razionale degli impianti in annate di raccolto
   normale ;
e ) assicurare la partecipazione dei produttori di ortofrutticoli ai van­
taggi economici derivanti dall' attuazione del progetto .
                                 Articolo 5
1 . Ai sensi dell'articolo 16 , paragrafo 2 , lettera b) del regolamento
n . I7/64/CEE, le zone nelle quali dovrebbe esercitarsi lo sforzo maggio­
re sono quelle indicate nell' allegato I del presente regolamento .
                                                            • • •/• • •
 ---pagebreak---                                 - 7 -   P V
2 . Ai sensi dell' articolo 2 , paragrafo 2 del regolamento n . .....
^"disposizioni generalità concessa una priorità :
a) ai progetti i cui beneficiari Bono organizzazioni di produttori ai
sensi dell' articolo 1 del regolamento n . 159/66/CEE del Consiglio relati­
vo a disposizioni complementari per l' organizzazione comune dei mercati
nel settore degli ortofrutticoli ( l );
b) ai progetti che sono la conseguenza di un progetto di ristrutturazione
fondiaria , di irrigazione , di bonifica idraulica o di riconversione di
oliveti , imputabile a titolo dei programmi comunitari corrispondenti .
                                  Articolo 6
1 . Senza pregiudizio delle disposizioni dell' articolo 18 , paragrafo 1 ,
secondo trattino del regolamento n . I7/64/CEE, la sovvenzione concessa
dal Fondo non può superare il 25% dell' investimento .
La sovvenzione non può tuttavia superare 250.000 unità di conto per cia­
scuno dei centri menzionati all'articolo 3f lettere a), b) e c ) e
750.000 unità di conto per gli impianti menzionati alla lettera d).
2 . Il concorso del Pondo non viene concesso se , per un determinato pro­
getto , l' investimento non raggiunge 120.000 unità di conto .
( l ) G. U. delle Comunità europee 1 ». 192 del 27 ottobre 1966
 ---pagebreak---                                - 8 -  P V
                              Articolo 7
Nei limiti delle risorse disponibili , un importo complessivo di
80.000.000 di unità di conto sarà assegnato all' attuazione del programma .
La durata prevista per l' attuazione del programma è di 3 anni .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e diret­
tamente applicabile in ciascuno Stato membro .
                                                          Per il Consiglic
                                                           Il Présidente
 ---pagebreak---                                                               Allegato I
                  Programma comunitario " Ortofrutticoli "
Zone nelle quali dovrebbe esercitarsi lo sforzo maggiore ai sensi del­
l' articolo 5 » paragrafo 1
Repubblica federale di Germania               Italia
Il "Land Schleswig-Holstem"                   Le provinces
                                              Cuneo
I "Regierungsbezirke":                        Alessandria
Nordwur11emberg                               Savona
Nordbaden                                     Vicenza
Sttdbaden                                     Treviso
Sttdwurttemberg-Hohenzollern                  Padova
                                              Rovigo
                                              Udine
Belgio                                        Ascoli-Piceno
                                              Pi sa
Le province s                                 Viterbo
West-Vlaanderen                               Latma
Oo s t-Vlaanderen                             Caserta ,
Liège                                         Avellmo
Limburg                                       Salerno
                                              Teramo
                                              Chieti
Francia                                       Foggia
                                              Bari
I dipartimenti :                              Taranto
Nord                                          Lecce
Pas-de-Calais                                 Matera
Loiret                                        Cosenza
Finistère                                     Catanzaro
Loire Atlantique                              Reggio Calabria
Maine-et-Loire                                Trapani
Dordogne                                      Palermo
Lot-et-Garonne                                Messina
Tarn-et-Garonne                               Agrigento
Ardèche                                       Catania
Drôme                                         Ragusa
Gard                                          Siracusa
Pyrénées Orientales                           Sassari
Vaucluse                                      Cagliari
Lussemburgo                                   Paesi Bassi
Tutto il territorio                           Le province :
                                              Gelderland
                                              Utrecht
                                              Zeeland
                                              Noord-Brabant
                                              Limburg
 ---pagebreak---                                       P VI
                                    Proposta
                                        di
                            REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
 relativo all' attuazione di un programma comunitario per il miglioramento
               della struttura dell' industria lattiero-casearia
                 ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
IL CONSIGLIO BELLA COMUNITÀ' ECONOMICA EUROPEA ,
Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea e in par­
ticolare l' articolo 43 »
Visto il regolamento n. I7/64/CEE del Consiglio del 5 febbraio 1964 rela­
tivo alle condizioni di concorso del Pondo europeo agricolo di orienta­
mento e di garanzia e in particolare l' articolo 16 ( l );
Vista la proposta della Commissione ;
Visto il parere del Parlamento Europeo ( 2 );
Considerando che la redditività della produzione di latte dipende in mo­
do decisivo da una buona struttura dell' industria lattiero-casearia che ,
rispondendo ai progressi della tecnica ed alle esigenze del mercato , può *
aumentare la parte del produttore nel prezzo del prodotto finito median­
te una razionale lavorazione e trasformazione del latte e che , grazie al­
la qualità , alla, presentazione e alla diversità dei prodotti lattiero-ca-
seari offerti a prezzi equi , può * contribuire ad accrescere le possibi­
 lità di collocamento di tali prodotti ;
 Considerando che la partecipazione del, Pondo europeo agricolo di orien­
 tamento e di garanzia , sezione orientamento , in favore del necessario
 adattamento della struttura dell' industria lattiero-casearia , deve ver-
 tere tanto sulla racoolta e sul ricèVirtiento , sulla lavorazione e trasfor–
                                                                      • * * I• • •
 ( 1 ) Gazzetta Ufficiale delle Cornimi tà europee n. 34 del 27 febbraio 1964
 ( 2 ) Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee ...
 ---pagebreak---                                     P  VI
                                    - 2 -
mazione del latte , quanto sulla stagionatura e sul condizionamento dei
 prodotti lattiero–caseari e ohe , per quanto concerne la raccolta , è oppor­
tuno incoraggiare le installazioni di refrigerazione alla fattoria quando
queste ultime sono indispensabili per ottenere latte di qualità particolar­
mente elevata o per razionalizzare la raccolta del latte ;
Considerando che l' intervento finanziario del Pondo è giustificato sempre­
ché le misure previste contribuiscano a razionalizzare l' industria lattie-
ro-casearia , in particolare se l' attrezzatura delle imprese è conforme ai
requisiti tecnici ed igienici e se la loro installazione garantisce una
raccolta ed una consegna razionali del latte ;
Considerando che , tenuto conto dell' orientamento della produzione , una la­
vorazione ed una trasformazione razionali del latte implicano che le in­
stallazioni presentino una capienza sufficiente che deve tuttavia corri­
sponderà anche alla produzione e alla consegna del latte prevedibili ne­
gli anni futuri ;
Considerando    che un miglioramento della struttura dell' industria lattie-
ro-casearia può' essere giustificato solo là dove le condizioni di produ­
zione e gli altri elementi della struttura assicurino la competitività del­
la produzione di latte e nella misura in cui i produttori della regione in
questione otterranno vantaggi economici dall 'attuazione delle misure pre­
viste *
Considerando che , viste le possibilità di collocamento , non è opportuno
stimolare l' aumento delle capienze esistenti delle installazioni per la
produzione di formaggio fuso , di latte condensato e di latte in polvere
e che , per tutto il territorio della Comunità , esiste persino tuia certa ec­
cedenza di attrezzatura in questo campo ; che un finanziamento comunitario
è giustificato pertanto solo per operazioni volte a razionalizzare la pro­
duzione , come si verifica quando imprese autonome cessano la loro attività
 ---pagebreak---                                     P  VI
                                    - 3 -
 in questo settore o costruiscono in comune delle installazioni ;
Considerando che è opportuno concentrare gli interventi finanziari del Pon-
do nelle zone in cui i produttori non hanno la possibilità di orientarsi
verso altre produzioni per ottenere migliori redditi e in cui il miglio­
ramento della struttura dell' industria lattiero–caseari a si impone con
particolare urgenza ;
Considerando che è opportuno dare la preferenza ai progetti che presenta­
no le maggiori probabilità di migliorare la struttura dell' industria lat­
tiero–casearia nonché il reddito dei produttori ;
Considerando che l' efficacia dell' intervento del Pondo sarà maggiore se
i mezzi disponibili saranno utilizzati per realizzare un numero limitato
di progetti che , per la loro importanza , presentino un interesse comuni­
tario ;
Considerando tuttavia che le risorse di cui disporrà il Pondo saranno pro­
babilmente insufficienti per finanziare tutte le spese imputabili ; che sem­
bra opportuno , in tali condizioni , evitare di esaurire troppo rapidamen­
te le somme disponibili limitando il concorso del Pondo qualora il costo
del progetto sia molto elevato ,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
 ---pagebreak---                                       4 -  P VI
                                    Articolo 1
       E' stabilito un programma comunitario per il miglioramento della strut
tura dell' industria lattiero-casearia , in appresso denominato il " program­
ma ".
                                    Articolo 2
      Il programma ha lo scopo di contribuire a razionalizzare l' industria
lattiero-casearia e , di conseguenza , ad incrementare la redditività della
produzione del latte nonché la capacità competitiva ed i redditi dei pro­
duttori di latte . Tale scopo deve essere raggiunto soprattutto mediante
misure volte a
- ridurre le spese di raccolta del latte ;
- ridurre le spese di lavorazione e di trasformazione del latte ;
- migliorare la qualità dei prodotti lattiero-caseari ;
- promuovere la ripartizione del lavoro nell' industria lattiero-casearia ;
- razionalizzare e facilitare la vendita e la distribuzione .
                                    Articolo 3
       Il programma comprende la costruzione , il miglioramento o l' ampliamen
to :
a ) di installazioni di raccolta e ricevimento del latte o della panna , in­
    cluse le autobotti per la raccolta del latte presso il produttore e le
    installazioni di refrigerazione situate in un centro di raccolta o nel­
    l' azienda agraria , semprechè le installazioni e le attrezzature apparten
    gano all' impresa che effettua la raccolta ed il ricevimento del latte o
    della panna ;
b ) di installazioni di lavorazione e di trasformazione del latte e della
    panna , incluse , ove siano indispensabili , le installazioni e l' attrezza
    tura per 1 ' imballaggio , l' immagazzinamento e la distribuzione dei pro­
    dotti lattiero-caseari , le autobotti , gli edifici amministrativi , sani­
    tari e sociali , nonché t;li impianti di depurazione delle acque residue
    o i raccordi alle installazioni esistenti ;
c ) dì installazioni per la stagionatura ed il condizionamento dei prodotti
    lattiero-caseari finiti , incluse le installazioni per 1 ' imballaggio .
 ---pagebreak---                                   - 5 - P VI
                                  Articolo 4
1.     Le reali zaazioni di cui all' articolo 3 debbono presentare , al termine
dei lavori , una capienza che , tenuto conto dell' orientamento previsto per
l' attività dell' impresa , garantisca una lavorazione o una trasformazione
razionali del latte .
2.     Le realizzazioni debbono inoltre :
a ) migliorare la situazione esistente sul piano dell' efficacia economica e
    tecnica mediante una razionalizzazione nel settore dell' attività conside
    rato ;
b ) portare ad. un adeguato rapporto tra la capacità dell' impresa , da un lato ,
    e la produzione e le consegne di latte prevedibili entro tre anni , dal­
    l' altro ;
c ) nella misura in cui non si tratti di realizzazioni per l' industria casea
    ria a base di latte ovino e caprino , interessare una zona di approwigio
    namento nella quale gli agricoltori si trovino , per le condizioni del
    clima , della natura del terréno e della struttura delle aziende , nella
    necessità di concentrare la loro attività sulla speculazione bovina e ,
    in particolare , sulla produzione del . latte ;
d ) interessare una zona di approvvigionamento in cui le condizioni di produ
    zione e l' evoluzione delle strutture e delle tecniche dell' agricoltura
    consentono una produzione capace di sostenere la concorrenza ;
e ) soddisfare ai requisiti tecnici ed igienici e consentire , grazie all' ubi^
    cazione delle installazioni , una raccolta ed una consegna razionali dei
    prodotti ;
f ) prevedere la partecipazione dei produttori di latte ai vantaggi economici
    derivanti dall' attuazione del progetto .
3.     Le realizzazioni riguardanti installazioni per la produzione di formag
gio fuso , di latte condensato o di latte in polvere debbono :
- essere connesse alla cessazione dell' attività in questione da parte di uni­
    tà di produzione che producono in modo poco razionale , oppure
~ essere attuate in comune da varie imprese autonome allo scopo di miglio­
    rare la redditività di queste ultime .
 ---pagebreak---                                  - 6 - P VI
                                 Articolo 5
1.    Ai sensi dell' articolo 16 , paragrafo 2 , lettera b ) del regolamento
n . 17/64/CEE , le zone in crui dovrebbe esercitarsi lo sforzo maggiore sono
quelle indicate nell' allegato I del presente regolamento .
2.    Una priorità ai sensi dell' articolo 2 , paragrafo 2 del regolamento
del Consiglio n. ... ^Disposizioni generali/» è concessa ai progetti che :
    - sono connessi alla cessazione dell' attività sulla quale verte il pro­
      getto da parte di unità di produzione che producono in modo poco ra­
      zionale , oppure ,
    – sono attuati in comune da parte di varie imprese autonome allo scopo
      di migliorare la redditività di queste ultime .
                                 Articolo 6
1.    Senza pregiudizio delle disposizioni dell' articolo 18 , paragrafo 1 ,
secondo trattino del regolamento n. 17/64/CEE , la sovvenzione concessa dal
Fondo non può superare il 257& dell' investimento .
      Per un determinato progetto , il concorso del Fondo non può tuttavia
superare 1.000.000 di unità di conto .
2.    Il concorso del Fondo non è concesso se , per un dato progetto , l' inve
stimento non raggiunge 100.000 unità di conto o 300.000 unità di conto se
si tratta della costruzione delle installazioni di cui all' articolo 3 » lettera b )
                                 Articolo 7
      Nei limiti delle risorse disponibili , un importo complessivo di
100.000.000 di unità di conto sarà assegnato all' attuazione del programma.
      La durata prevista per l' attuazione del programma è di 3 anni .
      Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e di­
rettamente applicabile in ciascuno Stato membro .
                                                   Per il Consiglio
                                                    Il Présidente
 ---pagebreak---                      Programma comunitario " Industria lattiero-casearia"
Zone nelle quali dovrebbe esercitarsi lo sforzo ' maggi ore ai sensi dell' arti­
colo 5 . paragrafo 1
a) Zone nelle quali dovrebbe esercitarsi lo sforzo maggiore per l' industria
   lattiero-casearia a base di latte bovino
   Repubblica federale di Germania
   Il Land Schleswig-Holstein                     Belgio
   I "Regierungsbezirke ":                        Le province :
   Stade                                          Hainaut
   Aurich                                         Namur
   Oldenburg
   Sudvmrttemberg-Hohenzollem
   Oberbayern
   Schwaben
   Francia                                        Italià
   I dipartimenti :                               Le province :
   Morbihan                                       Torino
   Loire Atlantique                               Novara
   Maine-et-Loire                                 Cuneo
   Mayenne                                        Aosta
   Vendée                                         Sondrio
   Charente Maritime .                            Bergamo
   Devue–Sèvres                                   Brescia
   Corrèze                                        Bolzano
   Haute–Vienne                                   Trento
   Dordogne                                       Vicenza
   Hautes Pyrénées                               Belluno
   Vosges                                        Udine
   Doubs                                         Parma
   Haute-Saône                                   Reggio nell' Emilia
   Saône–et-Loire                                Modena
   Cantal
   Haute-Loire
   Puy-de-Dome
   Ain
   Isère
   Loire
   Rhône
   Haute–Savoie
 ---pagebreak--- b ) Zone nelle quali dovrebbe esercitarsi lo sforzo maggiore per l' industria
    casearia a base di latte ovino e caprino
    Francia
    I dipartimenti :
    Basses Pyrénées
    Atfeyron
    Ardêche
    Drôme
    Corse
    Italia
    Le province :
    Roma
    Aquila
    Poggia
    Sassari
    Nuoro
    Cagliari
 ---pagebreak---                                       P VII
                                   PROPOSTA
                                      di
                           REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
             relativo all' attuazione di ùn programma comunitario
                         per il settore della carne
                 (presentata dalla Commissione al Consiglio )
IL CONSIGLIO DELLA COMUNITÀ 1 ECONOMICA EUROPEA ,                 . ,
Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea e in parti­
colare l' articolo 43 »
Visto il regolamento n. I7/64/CEE del Consiglio del 5 febbraio I964 relatiT-
vo alle condizioni di concorso del Fondo europeo agricolo di orientamento e
di garanzia , e in particolare l' articolo 16 ( l );
Vista la proposta della Commissione !
Visto il parere del Parlamento Europeo ( 2 );
Considerando che l' aumento della produzione di carne bovina ed il migliora­
mento delle condizioni di commercializzazione e macellazione del bestiame
possono contribuire all' aumento dei redditi agricoli senza compromettere
l' equilibrio del mercato ;
Considerando che l' equilibrio del mercato dei prodotti lattiero-caseari è
instabile ; che occorre pertanto evitare ei sviluppare la produzione del
latte contemporaneamente a quella della carne ;
                                                                      • • •/• • «
( 1 ) G.U. delle Comunità europee n. 34 del 27 febbraio 1964
( 2 ) G.U. delle Comunità europee n
 ---pagebreak---                                      - 2 - P VII
Considerando che occorre che le azioni intraprese al livello della produzio­
ne abbiano una dimensione abbastanza grande in modo da influire in maniera
più accentuata sull' evoluzione delle oondizioni di produzione ;
Considerando che la mancanza di mercati moderni per il bestiame è rilevante
soprattutto nelle zone di produzione ;
Considerando che occorre che il maggior numero di macelli lavori secondo
norme che li mettano in grado di partecipare al commercio intracomunitario
delle carni ;
Considerando che il costo di macellazione è connesso alla capienza del
macello ed al suo grado di utilizzazione ;
Considerando che il Pondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia , se zio
ne orientamento , deve concorrere efficacemente al miglioramento del tenore di
vita individuale di coloro che lavorano in agricoltura ; che , di conseguenza ,
i produttori debbono partecipare ai vantaggi economici derivanti dalle
realizzazioni finanziate dal Fondo ;
Considerando che è opportuno rivolgere lo sforzo maggiore del programma
sulle zone che sono particolarmente atte alla produzione di carne bovina
sotto l' aspetto ecologico ed economico ;
Considerando che la spedizione della carne verso i centri di consumo lonta­
ni è più adeguata all' attuale fisionomia del mercato rispetto alla spedi­
zione di animali vivi ; che i ma.celli situati nelle zone di produzione as­
sicurano ai produttori un compenso più obiettivo dovuto ad un pagamento
secondo la qualità più probabile e consentono di stabilire relazioni più
strette tra gli agricoltori ed il settore commerciale ;
 ---pagebreak---                                     - 3 - P VII
Considerando che la situazione dei produttori agricoli situati in regioni
accidentate o montuose è spesso difficile ; che tale situazione può essere
tuttavia migliorata se detti produttori si orientano verso l' allevamento ,
che è spesso un orientamento conforme alla vocazione naturale di tali re­
gioni ; che inoltre l' orientamento verso l' allevamento appare particolarmente
indicato nelle regioni che formano oggetto di praticoltura , dove esiste una
razza da carne o ad attitudine prevalente alla produzione di carne ;
Considerando che le azioni integrate i cui effetti si completano reciproca­
mente hanno maggiore efficacia ;
Considerando che l' efficacia dell' intervento del Pondo sarà maggiorata se
i mezzi disponibili saranno utilizzati per realizzare un numero limitato
di progetti che , per la loro importanza e per il numero di misure che essi
comportano , presentino un interesse comunitario ;
Considerando tuttavia che le risorse di cui disporrà il Fondo saranno pro­
babilmente insufficienti per finanziare tutte le spese imputabili ; che
sembra opportuno , in tali condizioni , evitare di esaurire troppo rapidamente
le somme disponibili limitando il concorso del Fondo qualora il costo glo­
bale o unitario sia molto elevato ,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
 ---pagebreak---                                      - 4 - P VII
                                  Articolo 1
       E' stabilito un programma comunitario per il settore della carne , in
appresso denominato il "programma".
                                  Articolo 2
       Il programma ha lo scopo di :
a) incoraggiare la produzione di bovini destinati all' ingrasso ed il loro
    ingrasso ;
b ) migliorare la commercializzazione del bestiame vivo ;
c ) favorire la costruzione di una rete di installazioni atte ad assicurare ,
    con le minori spese , le operazioni di macellazione del bestiame , di
    preparazione e di vendita della carne e situate razionalmente sul piano
    geografico .
                                  Articolo 3
1.     Nella misura in cui si tratta di bovini , il programma comprende le
seguenti realizzazioni :
a ) le realizzazioni che consentono una speculazione bovina il cui reddito
    lordo proverrà , dopo l' attuazione dei lavori , per oltre il 60$ della
    vendita di animali destinati al macello e , ad esclusione degli acquisti
    di animali , in particolare gli investimenti volti a
    - migliorare i pascoli ed in particolare l' ammendamento del terreno ,
      l' attrezzatura in recinzioni , punti d' acqua , vie d' accesso , recinti
      per la stabbiatura ;
    - costruire ricoveri per il bestiame ed i foraggi ;
b ) la costruzione , il miglioramento , l' ampliamento o l' attrezzatura di cen­
    tri di fecondazione artificiale concernenti le razze da carne o ad atti­
    tudine prevalente alla produzione di carne ;
 ---pagebreak---                                      -J 5" - p vu
c ) la costruzione , il miglioramento , l' ampliamento o l' attrezzatura di centri
    sperimentali e di controllo dello sviluppo , concernenti le razze da
    carne o ad attitudine prevalente alla produzione di carne .
2.     Il programma comprende inoltre la costruzione , il miglioramento , l' am­
pliamento o l' attrezzatura di mercati per il bestiame , incluse le installa­
zioni adiacenti per il ricovero degli animali .
3.     Il programma comprende infine la costruzione , il miglioramento , l' am­
pliamento 0 l' attrezzatura di macelli per bovini e suini e , in deroga al­
l' articolo 11 , paragrafo 2 del regolamento n . I7/64/CEE , per equini , ovini
e caprini , o di impianti di immagazzinamento ( esclusa la congelazione ),
taglio , imballaggio 0 vendita della carne ed in particolare , nella misura
in cui siano indispensabili per il buon funzionamento delle installazioni
previste , le aree e banchine di carico e scarico , i raccordi stradali e
ferroviari , gli edifici ( inclusi gli edifici amministrativi , sanitari e so­
ciali , i laboratori ), le installazioni di condizionamento d' aria e di refri­
gerazione , gli impianti di depurazione delle acque residue o il raccordo
agli impianti esistenti , le attrezzature nonché i mezzi di trasporto e di
manipolazione , esclusi quelli utilizzati all' esterno delle installazioni .
                                  Articolo 4
1.     Le realizzazioni di cui all' articolo 3 , paragrafo 1 debbono :
a) essere situate dove le condizioni di produzione e l' evoluzione delle
    strutture e delle tecniche agricole consentono la produzione di carne in
    condizioni soddisfacenti sul piano del prezzo di costo ;
b ) se si tratta di realizzazioni di cui all' articolo 3 » paragrafo 1 , let­
    tera a ) ;
    - essere ad uso collettivo o far parte di un' azione d' insieme volta allo
      sviluppo della produzione di carne ;
                                                                        • • • f• • •
 ---pagebreak---                                        6 - P VII
    - prevedere il miglioramento delle principali condizioni della produzio­
       ne della carne nel perimetro del progetto , nella misura in cui queste
       siano lacunose ;                 .
    - qualora la domanda raggruppi realizzazioni disperse sul piano geogra­
       fico , essere situate entro un cerchio di 25 km di raggio al massimo ;
c ) se si tratta di realizzazioni di cui all' articolo 3 » paragrafo 1 , lette­
    ra a), primo trattino , riguardare pascoli che comprendano come minimo
    900 ettari e consentano , dopo l' attuazione degli investimenti , di alleva­
    re almeno un terzo di unità bestiame grosso per ettaro ;
d ) se si tratta di realizzazioni di cui all' articolo 3 » paragrafo 1 , lette­
    ra a ), secondo trattino rigurdare installazioni che consentano di prov­
    vedere , complessivamente , al ricovero di almeno 300 capi di bestiame , con
    un minimo di 30 unità per installazione .
2.      Le realizzazioni di cui all' articolo 3 , paragrafo 2 debbono :
a ) migliorare la situazione esistente nel settore d' attività considerato sul
    piano dell' efficacia tecnica ed economica ;
b ) essere situate in una zona di produzione di bestiame ;
c ) riguardare un mercato in cui entrino almeno 30.000 bovini all' anno
d ) riguardare un mercato al quale abbiano direttamente accesso i produttori
    agricoli ;
e ) riguardare un mercato le cui quotazioni siano pubblicate .
3.      Le realizzazioni di cui all' articolo 3 , paragrafo 3 debbono :
a ) migliorare la situazione esistente nel settore di attività considerato
    sul piano dell' efficacia tecnica ed economica ;
b ) se si tratta di un macello , riguardare un macello che , dopo l' attuazio­
    ne degli investimenti , osservi , a prescindere dalla destinazione delle
    carni , le disposizioni dell' allegato I della direttiva 26 giugno 1964 »
    n . 64/433/CEE del Consiglio relativa a problemi sanitari in materia di
    scambi intracomunitari di carni fresche ;
 ---pagebreak---                                      - 7 - P VII
c ) se si tratta di un macello , riguardare un macello che , dopo l' attuazione
    degli investimenti , funzionerà per almeno 200 giorni l' anno ed in cui
    saranno macellate come minimo 4-000 tonnellate di carne l' anno se sono
    macellati soltanto suini , 6.000 tonnellate se sono macellati soltanto
    bovini e 8.000 tonnellate negli altri casi ;
d ) se si tratta di installazioni per 1 ' immagazzinamento , il taglio , l' imbal­
    laggio o la vendita della carne , riguardare impianti adiacenti ad un
    macello conforme alle caratteristiche di cui alle lettere b ) e c );
e ) assicurare la partecipazione dei produttori agricoli ai vantaggi econo­
    mici derivanti dall' attuazione del progetto .
                                  Articolo 5
1.     Ai sensi dell' articolo 16 , paragrafo 2 , lettera b ) del regolamento
n . I7/64/CEE , le zone in cui dovrebbe esercitarsi lo sforzo maggiore sono
quelle indicate nell' allegato I del presente regolamento .
2.     Una priorità ai sensi dell' articolo 2 , paragrafo 2 del regolamento
del Consiglio n .        ^/disposizioni generali/è concessa
a ) ai progetti di cui all' articolo 3 , paragrafo 1 , lettera a ), che sono
    situati in zone la cui altitudine media è superiore a 400 metri ;
b ) ai progetti concernenti una delle azioni previste ad uno dei paragrafi
    dell' articolo 3 quando sono in relazione con un progetto imputabile
    che forma oggetto di un altro paragrafo di questo stesso articolo .
 ---pagebreak---                                      - 8 - P VII
                                 Articolo 6
1.    Senza pregiudizio delle disposizioni dell' articolo 18 , paragrafo 1 ,
secondo trattino del regolamento n . I7/64 /CEE , la sovvenzione concessa dal
Fondo non può superare il 25/« dell' investimento .
      Per un determinato progetto , il concorso del Pondo non può tuttavia
superare 500-000 unità di conto .
2.    Il concorso del Pondo non è concesso se , per un dato progetto , l' in­
vestimento non raggiunge 200.000 unità di conto , se si tratta di azioni di
cui all' articolo 3 , paragrafo 3 , e se non raggiunge 80.000 unità di conto
per le altre azioni .
                                 Articolo 7
      Nei limiti delle risorse disponibili , un importo complessivo di
90.000.000 unità di conto , di cui al massimo 70 . 000 . 000 per le azioni di
cui all' articolo 3 » paragrafo 2 e 3 » sarà assegnato all' attuazione del
programma .
      La durata prevista per l' attuazione del programma è di 3 anni .
      Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e
direttamente applicabile in ciascuno Stato membro .
                                        Per il Consiglio
                                        Il presidente
 ---pagebreak---                                                                Allegato I
                          Programma comunitario " Carne "
Zone nelle quali dovrebbe esercitarsi lo sforzo maggiore ai sensi dell' arti­
colo 5 , paragrafo 1
a) Azioni di cui all' articolo 3 » paragrafi 1 e 2
     ( produzione e mercati di bestiame )
Repubblica federale di Germania                    Francia
I "Regierungsbezirke ":                            Tarn-et-Garonne
                                                   Doubs
Darmstadt ( zona nord)                             Jura
Koblenz '
                                                   Cantal
Trier
                                                   Haute Loire
Montabaur
Sudbaden                                           Puy-de-Dôme
                                                   Ain
Sudwurttemberg-Hohenzollern                        Isère
Oberbayern                                         Loire
Niederbayern
Oberpfalz
Oberfranlcen                                       Italia - le province :
Schwaben                                           Torino
                                                   Vercelli
Belgio                                             Novara
                                                   Cuneo
La regione agricola delle Ardeirne                 Asti
                                                   Alessandria
Francia
                                                   Varese
I dipartimenti :                                   Como
I 1 le-et-Vi laine                                 Bergamo
                                                   Pavia
Loire-Atlantique                                   Verona
Maine-et-Loire
                                                   Vicenza
Mayenne                                            Belluno
Sarthe
                                                   Treviso
Vendée
Charente
                                                   Udme
Charente-Maritime                                  Piacenza
Deux-Sèvres                                        Parma
Vienne                                             Reggio nell' Emilia
Corrèze                                            Modena
Creuse                                             Bologna
                                                   Forli 1
Haute-Vienne
                                                   Pesaro
Dordogne                                           Ancona
Basses-Pyrénées                                    Macerata
Ariège                                             Ascoli Piceno
Aveyron                                            Lucca
Haute-Garonne
                                                   Pistoia
Gers
                                                   Firenze
Lot
                                                   Pi sa
Haute-Pyrénées                                     Arezzo
Tarn
 ---pagebreak--- Italia
Siena                           v
Grosseto
Perugia
Terni
Roma
Latina
Teramo
Pescara
Poggia
Bari
Lussemburgo                          ■ >  .
Tutto il territorio
)>) Azioni di cui all' articolo 3 , paragrafo 3
     (macelli )
Repubblica federale di Germania
Il "Bundesland":
Bayern
 Francia
 Le regioni che formano oggetto di programma :
 Basse-Normandie
 Bretagne
 Pays de la Loire
 Italia
 Le province :
 Porli
 Pesaro
 Ancona
 Macerata
 Ascoli Piceno
 Perugia
  Teramo
  Pescara
  Chieti
 ---pagebreak---                                      P VIII
                                   PROPOSTA
                                      di
                           REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
             relativo all' attuazione di un programma comunitario
                          per il settore vitivinicolo
               ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
IL CONSIGLIO DELLA COMUNITÀ' ECONOMICA EUROPEA ,
Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea e in parti
colare l' articolo 43 ;
Visto il regolamento n . I7/64/CEE del Consiglio del 5 febbraio 1964 re­
lativo alle condizioni di concorso del Fondo europeo agricolo di orienta­
mento e di garanzia e in particolare l' articolo 16 ( l );
Vista la proposta della Commissione ;          ,
Visto il parere del Parlamento Europeo (2 );
Considerando che i viticoltori riscontrano spesso difficoltà per vendere
la loro produzione ad un prezzo adeguato ; che una delle principali cause
di tale situazione è la presenza sul mercato di vini di qualità scadente ;
che occorre pertanto stimolare il risanamento del mercato del vino sul
piano qualitativo , in modo da aumentare il' reddito dei viticoltori ;
Considerando che tale risanamento può' essere ottenuto soltanto mediante
azioni convergenti riguardanti vari settori ; che è opportuno in parti­
colare migliorare la qualità delle uve prodotte , vinificare meglio le
uve raccolte ed eliminare i vini di qualità insufficiente che , in conse­
guenza di avvenimenti fortuiti , soprattutto di carattere atmosferico»
( 1 ) G.U. delle Comunità europee n . 34 del 27 febbraio 19&4
(2 ) G.U, delle Comunità europee ...
 ---pagebreak---                                     - 2 -  P VIII
verrebbero comunque prodotti partendo da dette uve ; che , infine , dato
che i sottoprodotti della vinificazione possono essere riutilizzati per
nuove vinificazioni che danno vini di cattiva qualità , è opportuno che
essi trovino sbocchi appropriati diveri dalla vinificazione ;
Considerando che l' impianto di vitigni di qualità ed il trasferimento di
vigneti su terreni più appropriati rappresentano la condizione principale
per il miglioramento qualitativo di taluni vini ;
Considerando che e opportuno subordinare ogni nuovo impianto di vigna alla
estirpazione di -una superficie almeno equivalente ; che , in mancanza di ciò 1 ,
la produzione totale aumenterebbe e l' equilibrio dei mercati sarebbe compro­
messo , pertanto mentre non diminuirebbe la produzione di vini di cattiva
qualità;
Considerando che è interesse del produttore di vino disporre di capacità
di deposito proporzionate alla sua produzione ;
Considerando che i costi di vinificazione o di distillazione debbono es­
sere il più possibile ridotti ; che tali costi sono funzione soprattutto
della dimensione delle imprese ; che tale dimensione deve escere valutata
tenendo conto del valore commerciale del prodotto ottenuto ;
Considerando che il Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia
deve concorrere al miglioramento del tenore di vita individuale di coloro
che lavorano in agricoltura ; che , di conseguenza , occorre assicurare la
partecipazione dei produttori ai vantaggi economici derivanti dalle azio­
ni finanziate dal Pondo ; che , per lo stesso motivo , è opportuno tener conto
della particolare situazione dei piccoli viticoltori , assegnando una
priorità ai progetti che li riguardano ;
 ---pagebreak---                                     - 3 -   P VIII
Considerando che è opportuno rivolgere,, lo sforzo maggiore del prograjnma
sulle zone in cui la viticoltura occupa. un posto considerevole e trova
condizioni ecologiche ed economiche favorevoli e in cui , al tempo stesso ,
è apparso più necessario migliorare l' impianto di vitigni o i metodi
di coltura, da un lato , ed aumentare l 'attrezzatura in installazioni per la
vinificazione , dall' altro ;
Considerando che , tenuto conto in particolare della risoluzione 15 di­
cembre 1964 del Consiglio riguardante la necessità' di migliorare le
strutturò agrarie dell' Italia e del Lussemburgo , è opportuno riservare
ai progetti situati in talune zone nelle quali dovrebbe effettuarsi lo
sforzo maggiore , la possibilità offerta di concedere un concorso finanzia­
rio del Pondo superiore al 25^ dell' investimento ;
Considerando che l' efficacia dell' intervento del Pondo sarà maggiore
se i mezzi disponibili saranno utilizati per realizzare un numero li­
mitato di progetti che , per la loro importanza, presentino un interesse
comunitario ;  •*
Considerando tuttavia che le risorse di cui disporrà il Pondo saranno
probabilmente insufficienti per finanziare tutte le spese imputabili ;
che sembrà opportuno , in tali condizioni , evitare di esaurire troppo ra­
pidamente le somme disponibili , limitando il concorso del Pondo qualora
il costo globale o unitario sia molto elevato ;
Considerando -che è tuttavia opportuno prevedere la possibilità di finanzia­
re spese unitarie più rilevanti qualora il tasso della sovvenzione conces­
sa dal Pondo superi il 25$ , in modo da consentire cosi' la concessione
di sovvenzioni, di maggiore entità ,.                                 - »
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :     '
 ---pagebreak---                                       - 4 - P VIII
                                   Articolo 1
       E' stabilito un programma comunitario per il settore vitivinicolo ,
in appresso denominato il "programma".
                                  Articolo 2
       Il programma ha lo scopo di migliorare la qualità dei vini presenta­
ti sul mercato mediante le azioni seguenti :
a) miglioramento dell' impianto di vitigni e trasferimento dei vigneti su
    terreni più adatti ;
b ) miglioramento della vinificazione a del deposito dei vini ;
c ) eliminazione dei vini di qualità insufficiente e dei sottoprodotti della
    vinificazione atti ad essere riutilizzati per nuove vinificazioni .
                                  Articolo 3
1.     Il programma comporta l' impianto di viti ed in particolare i seguenti
investimenti : sistemazione del terreno , disinfzione del terreno , conci­
mazione di fondo , fornitura dei pali di sostegno e dei fili di ferro zin-
cato , fornitura di materiale di moltiplicazione , lavori di impianto , sosti­
tuzione di fallanze , lavori colturali fino alla fase produttiva.
2.     Il programma concerne inoltre la costruzione , il miglioramento o
l' ampliamento di impianti aventi come oggetto :
a) la vinificazione e , accanto alla vinificazione , la concentrazione dei
    mosti e dei vini , il deposito , il raggruppamento , il condizionamento ,
    la presentazione o la vendita del vino ;
b ) il deposito e , accanto al deposito , il raggruppamento , il condiziona­
    mento , la presentazione o la vendita del vino ;
c ) la distillazione dei vini di qualità insufficiente o dei sottoprodotti
    della vinificazione «
 ---pagebreak---                                      - 5 - P vin
3.     Il programma riguarda in particolare , nella misura in cui siano
indispensabili per il buon funzionamento delle istallazioni , i piazzali
0 le banchine di carico e scarico , i raccordi stradali e ferroviari ,
1 fabbricanti ( compresi i fabbricanti amministrativi , sanitari e sociali ,
i laboratori , i depositi e le officine ), le botti , le attrezzature , nonché
i mezzi di trasporto o di manipolazione ad esclusione di quelli utilizzati
all' esterno delle installazioni .
                                   Articolo 4
1.     Le realizzazioni di cui all' articolo 3 , paragrafo 1 debbono :
a) avere come oggetto unicamente l' impianto di vitigni di qualità;
b ) essere compensate dall' estirpazione di altri vigneti ? il. nuovo impianto
    può' essere effettuato in una località diversa da quella in cui si
    trova la vigna estirpata;
c) se il vigneto estirpato era in coltura specializzata, vertere su una
    superficie che non sia superiore alla superficie del vigneto estirpato ;
    se si trattava di un vigneto in coltura mista , vertere su una superficie
    che non sia superiore alla superficie precedente cui si applica il coef­
    ficiente locale di conversione o , in mancanza di questo , il coefficiente
                                                                    . . r-
    medio nazionale ufficiale ;
d) essere situate dove le condizipni . di clima e di terreno , la configura?-
    zione del terreno o la viabilità consentono una produzione vitivinicola
    di qualità e atta a sostenere la concorrenza»
2,     Le realizzazioni di cui all' articolo 3 » paragrafo 2 debbono:        -,
a) migliorare la situazione esistente nella zona di produzione sul piano'
    dell' efficacia tecnica ed economica;
 ---pagebreak---                                     - 6 - P VIII
b ) prevedere impianti , metodi e condizioni di lavoro che consentano di
    ottenere prodotti di qualità soddisfacente nella loro categoria a
    costi competitivi ;
c ) assicurare la partecipazione dei produttori viticoli ai vantaggi eco­
    nomici derivanti dall' attuazione del progetto ;
d ) avere la garanzia di un approvvigionamento che consenta l' utilizza»*
    zione razionale degli impianti in annate normali .
3»     Le realizzazioni di cui all' articolo 3 , paragrafo 2 , lettera a)
debbono :
- riguardare imprese che , dopo l' attuazione dei lavori , saranno dotate
   a carattere duraturo di capacità di deposito perlomeno uguali al quanti­
   tativo di vino prodotto in annata normale e non inferiore a 10.000 etto­
   litri ; tale capacità è di 7*500 ettolitri se si tratta di vini di quali­
   tà prodotti in regioni determinate ( VQPRD) ;
- essere approvvigionate con un impianto di vitigni di qualità soddisfa­
   cente .
4.     Le realizzazioni di cui all' articolo 3 , paragrafo 2 , lettera b )
debbono riguardare imprese che , dopo l' attuazione dei lavori , saranno
dotate a carattere duraturo di capacità di deposito di almeno 50.000 etto­
litri ; tale capacità è di 30.000 ettolitri se si tratta di VQPRD .
5.     Le realizzazioni di cui all' articolo 3 » paragrafo 2 , lettera c )
debbono essere situate in imprese che , dopo l' attuazione dei lavori , avran­
no una capacità giornaliera di produzione di almeno 35 ettolitri di alcool
puro .
 ---pagebreak---                                      - 7 - P VIII
                                  Articolo 5
1 . a) Ai sensi dell' articolo 16 , paragrafo 2 , lettera b ) del regolamento
       n. 17/64/CEE, lo zone in cui dovrebbe esercitarsi lo sforzo mag­
       giore sono quelle indicate nell' allegato I del presente regolamento ;
    b) le zone in cui dovrebbe esercitarsi lo sforzo maggiore , in cui
       i progetti possono beneficiare delle disposizioni dell' articolo 6 ,
       paragrafo 1 , secondo capoverso , sono quelle indicate nell' allega­
       to II del presente regolamento .
2.     Una priorità ai sensi dell' articolo 2 , paragrafo 2 del regolamento
del Consiglio n .         ^disposizioni generali/, è concessa:
a) ai progetti di cui all' articolo 3 , paragrafo 1 che riguardano vari
    viticoltori che coltivano ciascuno in media menò di 10 ettari di vigna,
    oppure
b) ai progetti che sono la conseguenza di un progetto di ristruttura­
    zione fondiaria imputabile a titolo del programma corrispondente .
                                  Articolo 6
1*     Senza pregiudizio delle disposizioni dell' articolo 18 , paragrafo 1 ,
secondo trattino del regolamento n . 17/64/CEE , la sovvenzione conoessa
dal Fondo non può' superare il 25$ dell' investimento .
       La sovvenzione concessa dal Pondo può' essere portata tuttavia
fino al 45% dell 1 invostimento per i progetti situati nelle zone di cui
all' articolo 5 , paragrafo 1 , comma 1 , lettera b ) , senza pregiudizio
delle disposizioni dell' articolo l8 > paragrafo ìj seòondo trattino
del regolamento n . 17/64/CEE .
                                                                     • • •/• • •
                                                 /
 ---pagebreak---                                     - 8 - P VIII
       Per un determinato progetto , il concorso del Fondo non può' tut­
tavia superare 500.000 unità di conto .
       Inoltre , nell' ambito dì un determinato progetto , il concorso
del Pondo non può' tuttavia superare
- 1.000 unità di conto per ettaro di nuovo impianto , di cui una somma
   forfettaria pari a 300 unità di conto per ettaro per coprire le spese
   colturali e la sostituzione dei ceppi mancanti ;
- 4 unità di conto per ettolitro di capacità di deposito prodotto ;
- 4 unità di conto per ettolitro di capacità di vinificazione prodotto .
       Il concorso massimo del Fondo può' ammontare fino al doppio
dei concorsi massimi unitari di cui al capoverso precedente , nel caso
in cui si applichino le disposizioni del secondo capoverso del pre­
sente paragrafo .
2.     Il concorso del Fondo non è concesso se , per un dato progetto ,
l' investimento non raggiunge 160.000 unità di conto .
                                Articolo 7
       Nei limiti delle risorse disponibili , un importo complessivo
di 40.000.000 di unità di conto sarà assegnato all' attuazione del pro­
gramma .
       La durata prevista per l' attuazione del programma è di 3 anni .
       Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi
c direttamente applicabile in ciascuno Stato membro .
                                             Per il Consiglio
                                             Il Présidente
 ---pagebreak---                                                                     Allegato I
             Programma comunitario per il settore "vitivinicole "
Zone nelle quali dovrebbe esercitarsi lo sforzo maggiore ai sensi dell' ar­
ticolo 5 » paragrafo 1 , lettera a )
a) Azioni di cui all' articolo 3 » paragrafo 1
   Repubblica federale di Germania
   La zona di produzione della Obermosel
   Francia                                     Italia
   I dipartimenti :                            Porli *
                                               Pesaro               . .
   Indre-et-Loire                              Ancona
   Loire-et-Cher                               Macerata
   Loire-Atlantique                            Ascoli Piceno
   Maine-et-Loire                              Lucca
   Vendée                                      Firenze
   Vienne                                      Livorno
   Dordogne                                    Pisa
   Gironde                                    Arezzo
   Lot-et-Garonne                              Siena
   Haute-Garonne                               Perugia
   Gers                                       Viterbo
   Tarn                                        Rieti
   Tarn-et-Garonne                             Prosinone
   Ardèche                                     Benevento
   DrSme                                      Napoli
   Aude                                       Avellino
   Gard
   Hérault                                     Lussemburgo
   Pyrénées Orientales                         La valle délia Mosella
   Bouches-du-RhÔne
   Var
   Vaucluse
   Italia
   Le province :
   Brescia
   Mantova
   Verona
   Vicenza
   Treviso
   Venezia
   Padova
   Udine
   Parma
   Reggio Emilia
   Modena
   Bologna
   Ravenna
 ---pagebreak--- b ) Azioni di cui all' articolo 3 . paragrafo 2
     Repubblica federale di Germania
     Le zone di produzione :
     Oberhaardt
     Worms e dintorni
     Alzey e dintomi
     Untermosel e Obermosel
     Saar ( Kreis Saarburg)
     Ahr
     Francia
     I dipartimenti :
     Indre-et-Loire
     Loire-et-Cher
     Maine-et-Loire
     Loire-Atlantique
     Vienne
      Lot-et-Garonne
    Gers
     Tarn
     Tarn-et-Garonne
      Corse
      Italie
      Le provinces
      Tormo                                     Avellino
      Brescia                                   Salerno
      Padova                                    Campobasso
      Parma                                     Poggia
      Bologna                                   Potenza
      Ancona                                    Catanzaro
      Macérata                                  Trapani
      Ascoli-Piceno                             Palermo
      Pistoia                                   Me s s ma
      Firenze                                   Agrigento
       Livorno                                  Catania
       Pi sa                                    Siracusa
      Arezzo
       Siena
       Perugia
       Viterbo
       Roma
       Frosinone
       Benevento
       Napoli
 ---pagebreak---                                                                   Allegato II
             Programma comunitario per il settore "vitivinicolo "
Zone nelle quali dovrebbe esercitarsi lo sforzo maggiore ai sensi dell' ar­
ticolo 5 « paragrafo 1 , lettera "b )
Italia
I territori situati in Italia nelle zone di sforzo maggiore indicate nel­
l' allegato I e che sono classificate in denominazione controllata all' atto
della presentazione delle domande di concorso .
 ---pagebreak---                                         P IX
                                       Proposta
                                          di
                              REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
    relativo all' attuazione di un programma comunitario per l' olivicoltura
                     ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
IL CONSIGLIO DELLA COMUNITÀ' ECONOMICA EUROPEA ,
Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea e in par­
ticolare l' articolo i-3 ;
Visto il regolamento n. 17/64/CEE del Consiglio del 5 febbraio 1964 rela­
tivo alle condizioni di concorso del Fondo europeo agricolo di orientamen­
to e di garanzia e in particolare l' articolo 16 ( l );
Vista la proposta della Commissione ;
Visto il parere del Parlamento Europeo (2 )5
Considerando che le regioni in cui 1 'olivicoltura è una delle principali
fonti del reddito agricolo sono zone economicamente depresse e che è op­
portuno migliorare , in conformità della risoluzione del Consiglio n. 64/
128/CEE sui principi di base dell 'organizzazione comune dei mercati nel
settore dei grassi ( 3 ), sia le condizioni della produzione e della com­
mercializzazione delle olive e dell' olio d' oliva , che la situazione eco­
nomica delle regioni olivicole ;
                                                                         • « • j• • •
( l ) Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee n. 34 del       febbraio 1964
(2)      »          ••        »      »         H
( 3)     "          "         "      "         "   n. 34 del 27 febbraio 1964
 ---pagebreak---                                      - 2 - P IX
Considerando ohe è opportuno ridurre il costo di produzione dell' olio di
oliva in modo da rafforzare la sua capacità competitiva rispetto ad altri
grassi , aumentando altresì' il reddito dei produttori ;
Considerando che l' intervento del Fondo europeo agricolo di orientamento
e di garanzia , sezione orientamento , può' costituire un incentivo alla ra­
zionalizzazione della coltura e della raccolta delle olive , nonché al mi­
glioramento della qualità dei prodotti e ad lina più razionale attrezzatu­
ra degli oleifici ;
Considerando che , nonostante il concorso del Pondo al finanziamento delle
misure adottate in favore dell' olivicoltura , queste non basteranno in ogni
caso ad elevare il reddito dei    produttori ad un livello soddisfacente ; che
taluni di essi   hanno la possibilità di sostituire le loro colture di oli­
vi con altre più redditizie ;
Considerando che una parte non trascurabile della produzione proviene da
oliveti in cattive condizioni , nel cui caso la ricostituzione o il reim­
pianto devono essere favoriti soltanto dove le condizioni naturali permet­
tono una coltura più intensiva e dove le azioni finanziate consentono un
aumento sensibile del reddito dei coltivatori ;
Considerando che in base a considerazioni attinenti all' equilibrio dei mer­
cati una estensione delle superfici coltivate ad olivi o a vigna non appa­
re auspicabile ;
Considerando che l' utilizzazione comune di materiale e di macchine specifi­
che dell' olivicoltura contribuisce direttamente alla razionalizzazione di
talune operazioni di coltura e di raccolta delle olive ;
Considerando che la lotta fitosanitaria richiede , per essere efficaoe ,
un' azione organizzata nonché il trattamento di tutta la zona considerata ;
Considerando che la capacità degli oleifici condiziona le loro spese di
produzione e , di conseguenza , i loro risultati finanziari ;
 ---pagebreak---                                       - 3 - p Ix
 Considerando che il Fondo deve concorrere efficacemente al miglioramento
 del tenore di vita individuale di coloro che lavorano in agricoltura ; che ,
di conseguenza , deve essere garantita la partecipazione dei produttori ai
vantaggi economici derivanti dalle realizzazioni finanziate dal Pondo ;
Considerando che è opportuno far convergere lo sforzo maggiore sulle zone
in cui l' olivicoltura occupa un posto considerevole , ma in cui le condi­
zioni di produzione e la dotazione di oleifici possono essere migliorate
e la situazione economica complessiva è deficitaria ;
Considerando che , tenuto conto in particolare della risoluzione del Con­
siglio del 15 dicembre l$6l t riguardante la necessità di migliorare le
strutture agrarie dell' Italia e del Lussemburgo , è opportuno riservare ai
progetti situati nelle zone in cui dovrebbe esercitarsi lo sforzo maggio­
re , la possibilità offerta di concedere un concorso finanziario del Pondo
superiore al 25% dell' investimento ;
Considerando che la qualità dell' olio dipende anche dalla qualità e dal­
la freschezza delle olive trattate ; che , per ottenere oli di qualità , è
auspicabile che le condizioni di fornitura siano definite in precedenza
con i produttori e che questi ultimi siano pagati secondo la qualità del­
le olive da essi fornite ;
Considerando che l' efficacia dell' intervento del Pondo sarà maggiore se i
mezzi disponibili saranno utilizzati per realizzare un numero limitato di
progetti che , per la loro importanza 0 per il numero di realizzazioni cui
si riferiscono , presentino un interesse comunitario ;
Considerando tuttavia che le risorse di cui disporrà il Pondo saranno pro­
babilmente insufficienti per finanziare tutte le spese imputabili ; che , in
tali condizioni , appare opportuno evitare di esaurire troppo rapidamente le
somme disponibili , limitando il concorso del Pondo qualora il costo comples­
sivo o unitario sia molto elevato ;
 ---pagebreak---                                     - 4 - P IX
Considerando che è opportuno tuttavia prevedere la possibilità di finan-
                                                        *
ziare spese unitarie più rilevanti , qualora il tasso della sovvenzione con­
cessa dal Fondo superi il      in modo da consentire cosi' la concessione
di sovvenzioni di maggiore entità ,
HA ADOTTATO il PRESENTE REGOLAMENTO :
                                                                     • • • /• • •
 ---pagebreak---                                       .. –5 - P IX
                                        Articolo 1
          E * stabilito un programma comunitario per l' olivicoltura , in ap­
presso denominato il "programma".           ■
                                        Articolo 2
          Il programma ha lo scopo di :
a) aumentare i redditi dei produttori di olive e rafforzare la capacità
     competitiva del settore olivicolo , migliorando la qualità dei prodot­
     ti , riducendo i costi e razionalizzando la commercializzazione ;
b ) permettere che l' attività olivicola o altre speculazioni agricole in
     grado di sostituire vantaggiosamente 1 'olivicoltura contribuiscano in
     misura crescente allo sviluppo economico regionale .
                                       Articolo 3
1.        Il programma comporta le seguenti realizzazioni :
a ) la ricostituzione di oliveti esistenti , e precisamente :
     -» la cimatura , la potatura e l' innesto degli alberi ;
     - il passaggio dalla coltura mista alla coltura specializzata e la mo­
        difica delle densità di impianto , compresi la fornitura delle piante
        necessarie , il loro impianto e la sostituzione fallanze ;
                                                     ί
   • - .m concomitanza con le operazioni di cui sopra , la sistemazione del
        suolo , la, concimazione di base , i lavori , di coltura sino all' inizio
   \ o alla ripresa della produzione ?
b ) Il reimpianto , su tuia superficie uguale o inferiore , di oliveti in so­
     stituzione di vecchi oliveti precedentemente estirpati , e precisamente
     lo sradicamento dei vecchi olivi , la sistemazione del terreno , ia con­
     cimazione di base , la fornitura delle pianté , il loro impianto , la so­
     stituzione fallanze ed i lavori di coltura fino all' inizio della pro­
     duzione ;
 ---pagebreak---                                       - 6 - P IX
 c ) il miglioramento del regime idraulico degli oliveti mediante la siste­
     mazione superficiale delle terrej la sistemazione dello scolo delle
     acque di ruscellamento e la costruzione di opere di ritenuta e distri­
     buzione delle acque d' irrigazione ;
d ) l' acquisto di macchine specifiche dell' olivicoltura;
e ) gli investimenti in fabbricati e in materiale destinato alla lotta con­
     tro i parassiti degli olivi ;
2.       Il programma comporta inoltre la creazione , su una superficie ugua­
le o inferiore , di nuove colture arboree , ad esclusione della vigna , in so­
stituzioni di oliveti precedentemente estirpati che non sono più redditizi ,
e precisamente lo sradicamento dei vecchi olivi , la sistemazione del suo­
lo , la concimazione di base , la fornitura delle piante ed il loro impian­
to , la sostituzione fallanze , i lavori di coltura fino all' inizio della
produzione .
3»       Il programma riguarda inoltre la costruzione , la concentrazione , il
miglioramento o l' ampliamento delle installazioni adibite :
– all' estrazione meccanica dell' olio dalle olive ;
– al condizionamento dell' olio ;
– alla lavorazione delle olive da tavola .
         Il programma riguarda in particolare , nella misura in cui siano in­
dispensabili al buon funzionamento delle realizzazioni , i piazzali e le ban­
chine di carico e scarico , i raccordi stradali e ferroviari , i fabbricati
( compresi gli edifici amministrativi , sanitari e sociali , i laboratori , i
locali per 1 ' immagazzinamento , i magazzini e le officine ), le attrezzatu­
re nonché i mezzi di trasporto e di manipolazione , esclusi quelli utiliz­
zati all' esterno delle installazioni .
 ---pagebreak---                                         Articolo 4
   1.       Le realizzazioni di cui all' articolo 3 , paragrafo 1 debbono ;
  a ) aumentare del 20£ almeno il reddito netto ricavato dalle superfici che
       sono oggetto della realizzazione ; tale condizione non è richiesta per
       le realizzazioni di cui alle lettere d) ed e );
  b / essere situate la dove le condizioni pedologiche ed orografiche permet­
       tono l' applicazione di tecniche razionali di coltura ed un' utilizzazio­
       ne economica dei mezzi meccanici per la coltivazione del suolo ; tale
       condizione non è richiesta per le realizzazioni di oui all' articolo 3 »
       paragrafo 1 , lettera e );
  c ) riguardare macchine acquistate da tuia collettività di produttori ove
       si tratti di una delle realizzazioni di cui alla lettera d );
  ci ) inserirsi nell' ambito di un' azione organizzata per la lotta contro i
       parassiti degli olivi e prevedere il trattamento di tutti gli alberi
       per i quali esso sia nécessario affinché la lotta fitosanitaria intra­
       presa abbia successo , ove si tratti di una delle realizzazioni di cui
       all' articolo 3 » paragrafo 1 , lettera e ).
  2.        Le realizzazioni di cui all' articolo 3 , paragrafo 2 debbono riguar­
  dare produzioni competitive che siano caratterizzate da una domanda suffi­
  ciente a prezzi redditizi e dispongano di adeguati circuiti di commercia­
  lizzazione .
, 3»        Le realizzazioni di cui all' articolo 3 » paragrafo 3 debbono :
  a ) dopo l' attuazione dei lavori , ove si tratti di un oleificio , consen­
       tire al beneficiario la lavorazione giornaliera di almeno 400 quinta­
       li di olive per 2 \ ore' di lavoro continuo ; tale beneficiario deve ave­
       re effettive possibilità di approvvigionamento di olive corrisponden­
       te alla capacità teorica dell' oleificio por almeno 50 giorni di lavo­
       ro nel corso di un anno di produzione media;
 ---pagebreak---                                        - 8 -  P IX
b ) migliorare , sul piano dell' efficacia tecnica ed economica , la situazio­
     ne esistente nella zona di produzione ;
 c ) essere accompagnate da altri interventi tali da assicurare il miglio­
     ramento , ove fosse necessario , della produzione delle olive ;
ci ) prevedere installazioni , metodi e condizioni di lavoro che consentano
     di ottenere prodotti di qualità soddisfacente a costi competitivi ;
e ) essere situate in un' impresa che si è impegnata in ordine al ritmo dei
     conferimenti di olive e paga queste ultime secondo la qualità ;
f ) assicurare la partecipazione dei produttori di olive ai vantaggi econo­
     mici derivanti dall' attuazione del progetto .
                                     Articolo 5
1.       Ai sensi dell' articolo 16 , paragrafo 2 , lettera b ) del regolamento
del Consiglio n . I7/64/CEE , le zone nelle quali dovrebbe esercitarsi lo
sforzo maggiore sono quelle indicate nell' allegato I del presente regola­
mento .
2.       Una priorità ai sensi dell' articolo 2 , paragrafo 2 del regolamen­
to del Consiglio n.           ^disposizioni generali/ è concessa ai progetti
che sono la conseguenza di un progetto di ristrutturazione fondiaria impu­
tabile a titolo del programma corrispondente .
                                     Articolo 6
1.       Senza pregiudizio delle disposizioni dell' articolo 18 , paragrafo 1
secondo trattino , del regolamento n. 17/64/CEE , la sovvenzione concessa
dal Fondo non può' superare il 25% dell' investimento .
         La sovvenzione concessa dal Pondo può * essere portata tuttavia fi­
no al 45$ dell' investimento per i progetti situati nelle aone di cui al­
l' articolo 5 , paragrafo 1 , senza pregiudizio delle disposizioni dell' ar­
ticolo 18 , paragrafo 1 , secondo trattino del regolamento n. I7/64/CEE.
         Il concorso del Pondo non può' tuttavia superare , per un determina­
to progetto , 500.000 unità di conto .
 ---pagebreak---                                         - 9 ~ P IX
          Inoltre , nel quadro di un, determinato progetto , il concorso del
Pondo non può 1 superare per ettaro i
– 300 unità di conto per gli investimenti di cui all' artioolo 3 ? paragra­
     fo 1 , lettera a), di cui una somma forfettaria di 120unità di conto
     per coprire le spese per lavori colturali e sostituzione fallanze ;
– 400 unità di conto per gli investimenti di cui all' articolo 3 t paragra­
   fo 1 , lettera d), di cui una somma forfettaria di 200 unità di conto per
   coprire le spese per lavori colturali e di sostituzione fallanze ;
– 100 unità di conto per gli investimenti di cui all' articolo 3 » paragra­
   fo 1 , lettera c );
– 20 unità di conto per gli investimenti di cui all' articolo 3 » paragra­
   fo 1 , lettera e );
– 400 unità di conto per gli investimenti di cui all' articolo 3 » paragra­
   fo 2 , di cui una somma forfettaria di 200 unità di conto per coprire le
   spese per lavori colturali e di sostituzione fallanze .
         Il concorso massimo del Pondo può * ascendere fino al doppio dei
concorsi massimi unitari di cui al precedente paragrafo , nel caso in cui
si applichino le disposizioni del secondo capoverso del presente paragra­
fo .
2.       Il concorso del Pondo non è concesso qualora l' investimento non
raggiunga 200.000 unità di conto .
 ---pagebreak---                                     - 10 - P IX
       Nei limiti delle risorse disponibili , sara assegnato all' attuazio­
ne del programma un importo complessivo di 50» 000. 000 di unità di conto ,
di cui almeno 40.000.000 di unità di conto per le azioni di cui all' ar­
ticolo 3i paragrafi 1 e 3 .
       La durata prevista per l' attuazione del programma è di 3 anni .
       Il presente regolamento è obbliga torio in tutti i suoi elementi e
direttamente applicabile in tutti gli Stati membri .
                                       Per il Consiglio
                                       Il Présidente
 ---pagebreak---                                                                  Allegato I
                      Programma comunitario "Olivicoltura"
      Zone  nelle cruali dovrebbe esercitarsi lo sforzo maggiore ai sensi
                          dell' articolo 5 « paragrafo 1 .
    1
Francia
Il dipartimento :
Corsica
Italia
Le province :
Taranto
Potenza
Matera
Cosenza
Catanzaro
Reggio Calabria
Trapani
Palermo
Messina
Agrigento
Sassari
 ---pagebreak---                                         Ρ χ
                                    PROPOSTA
                                        di
                            REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
             relativo all' attuazione di un programma comunitario
             per lo sviluppo creile regioni agricole in difficoltà
                                  o in ritardo
                  ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
IL CONSIGLIO DELLA COMUNITÀ' ECONOMICA EUROPEA ,
Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea e in partico­
lare l' articolo 43 ;
Visto il regolamento n . I7/64/CEE del Consiglio del 5 febbraio 1964 relativo
alle condizioni di concorso del Fondo europeo agricolo di orientamento e di
garanzia ; e in particolare l' articolo 16 ( l );
Vista la proposta della Commissione ;
Visto il parere del Parlamento Europeo ( 2 );
Considerando che l' attuazione degli obiettivi del Trattato di Roma richiede
lo sviluppo armonioso della Comunità e la contemporanea riduzione del diva­
rio esistente tra le diverse regioni nonché del ritardo di quelle meno favo­
rite ; che , mediante il miglioramento delle proprie strutture , l' agricoltura
può contribuire allo sviluppo economico delle regioni agricole in difficol­
tà 0 in ritardo ; che , d' altro lato , sul piano regionale , l' ordinato svi­
luppo dell' economia nel suo complesso condiziona l' adattamento delle strut­
ture agrarie ;
                                                                         t I • fa • •
( 1 ) G.U. delle Comunità europee n . 34 del 27 febbraio 1964
( 2 ) G.U. delle Comunità europee n . .....
 ---pagebreak---                                      - 2 - Ρ Χ
Considerando che per regioni agricole in difficoltà o in ritardo si inten­
dono quelle in cui la popolazione agricola attiva è relativamente numerosa
ed il reddito per abitante o per lavoratore è relativamente scarso ;
Considerando che l' ampiezza e la molteplicità dei problemi sollevati dal
riassorbimento del suddetto ritardo richiedono uno sforzo molto importante
e diversificato al cui successo deve contribuire la partecipazione del
Pondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia , sezione orientamento ;
Considerando che la natura e le proporzioni delle realizzazioni previste
dewono sempre garantire la loro efficacia nonché vantaggi durevoli per i
produttori ;
Considerando che dev' essere attribuita un' importanza primaria al collega­
mento delle realizzazioni previste con altre azioni che si svolgono o meno
nel settore agricolo , ma sempre orientate verso uno sviluppo armonico della
regione e che le suddette condizioni si presentano in una forma ottimale
quando esiste un programma di sviluppo dell' economia sul piano regionale ;
Considerando che la situazione di talune regioni agricole in difficoltà
o in ritardo presenta un carattere di particolare gravità e che è pertanto
opportuno riservare ai progetti situati in dette zone la possibilità offer­
ta di concedere un concorso finanziario del Fondo superiore a 25% dell' in­
vestimento ;
Considerando che l' efficacia dell' intervento del Fondo sarà maggiore se i
mezzi disponibili saranno utilizzati per realizzare un numero limitato di
progetti che , per la loro importanza e per il numero di realizzazioni cui
si riferiscono , rivestano un  interesse comunitario ,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                                                    • • *I• • •
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                                  Articolo 1
        E' stabilito un programma comunitario per lo sviluppo delle regioni
agricole in difficoltà o in ritardo , in appresso denominato il •'programma".
                                  Articolo 2
1.      Il programma ha lo scopo di consentire all' agricoltura di apportare
il suo contributo allo sviluppo armonico delle regioni agricole in diffi­
coltà o in ritardo . Esso è quindi volto a migliorare le strutture agrarie
di tali regioni , tenendo conto delle loro particolarità e vigilando affinché
le misure intese a migliorare le strutture agrarie siano coordinate fra di
loro nonché con le misure adottate nel settore non agricolo .
2 . ... Le regioni alle quali si applica il programma sono quelle indicate
nell' allegato I del presente regolamento .
 ---pagebreak---                                       - 4 - Ρ Χ
                                  Articolo 3
1.      Il programma comprende le realizzazioni indicate negli altri program­
mi comunitari conformi a tutte le disposizioni di tali programmi ad ecce­
zione delle disposizioni degli articoli 4 f paragrafo 1 , lettera a ) del
regolamento n. ^ristrutturazione fondiaria/, del regolamento n. ^Trri-
gazione/e del regolamento n . ^bonifica idraulica/, degli articoli 4 ,
paragrafo 1 , lettera a) e 6 , paragrafo 2 del regolamento n. ^misure fo­
restali/, degli articoli 4 , paragrafo 1 e 6 , paragrafo 2 del regolamento
n . ^ortofrutticoli/, dell' articolo 6 , paragrafo 2 del regolamento n .
^/Industria lattiero-casearia/, degli articoli 4 » paragrafo 1 , lettere c )
ed), 4 , paragrafo 3 , lettera c ) e 6 , paragrafo 2 del regolamento n .
^carne/, degli articoli 4 , paragrafo 3 » lettera a) primo trattino , paragra­
fi 4 e 5 » e 6 , paragrafo 2 del regolamento n. ^settore vitivinicolo/e
degli articoli 4 » paragrafo 3 , lettera a ) e 6 , paragrafo 2 del regolamento
n.      ^/olivicoltura/.
2.      Il programma comprende inoltre :
a) la costituzione di colture perenni , compresi i pascoli ;
b ) la costruzione o il miglioramento di stalle o di installazioni per
    l' immagazzinamento del foraggio , che sono connessi ad un programma di
    nuovo orientamento della produzione agricola ;
c ) il raccordo alla rete elettrica o l' adduzione dell' acqua potabile per
    i fabbricati aziendali e ad uso abitazione ;
d ) la sistemazione della viabilità agricola ;
e ) la costruzione , l' ampliamento , il miglioramento e l' installazione di
    impianti destinati alla formazione , alla rieducazione o al perfeziona­
    mento professionale delle persone che lavorano in agricoltura e sono
    interessate dalle operazioni di ristrutturazione , o la partecipazione
    a tali azioni .
3.      Il programma comprende infine tutti gli investimenti riguardanti le
azioni di cui all' articolo 11 , paragrafo 1 , lettere a ), b ) e c ) del rego­
lamento n . I7/64 /CEE che non rientrano nell' ambito degli altri programmi
comunitari , comprese le azioni per la conservazione e il miglioramento
della sughericoltura .
                                                                        • • • I • • •
 ---pagebreak---                                           5-ΡΧ
              . ■.                 Articolo 4   '
     'Le realizzazioni indicate all' articolo 3 debbono : ,
a ) migliorare la situazione esistente sul piano dell 'efficienza tecnica ed
    economica :
                                     . •f
b ) essere incluse in un programma regionale di sviluppo economico
    - elaborato sulla base di risultati di un' analisi socio-economica della
      Situazione e delle possibilità della regione ;
    - inteso a stabilire degli obiettivi concreti per lo sviluppo a medio
      termine del complesso dell' economia della regione j
    - comprendente un insieme coerente di misure e di azioni pluriennali che
      le pubbliche - autorità hanno deciso di attuare o di incoraggiare , per
      l' esecuzione di ciascuna delle quali esistono disposizioni o previsioni
      specifiche finanziarie o di bilancio nel quadro di uno scadenzario }
    - volto al coordinamento istituziònalizzato di tutti i mezzi e di tutte
      le misure che saranno attuati .
c ) riguardare zone che si prevede conserveranno la loro - vocazione agricola
                   * ι
    almeno per i 15 anni successivi all' attuazione dei lavori ; '      yt •-
d ) presentare , tenuto . conto delle particolarità- dell 'economia della regione
    dimensioni e caratteristiche tecniche ed . economiche che conferiscano
    loro' uh carattere di redditività o di competitività ;          :
e ) assicurare la partecipazione degli agricoltori ai vantaggi economici
    derivanti dall' attuazione del progetto .
                                   Articolo 5
a) ai sensi dell' artioolo 16 , paragrafo 2 , lettera b ) del regolamento
    n. I7/64/CEE , le zone nelle quali dovrebbe esercitarsi lo sforzo mag­
    giore sono quelle indicate nell' allegato I del presente regolamento .
                                                                           » • •/• • •
 ---pagebreak---                                       - 6 - Ρ Χ
b) le zone nelle quali dovrebbe esercitarsi lo sforzo maggiore, in cui i
    progetti possono beneficiare delle disposizioni dell' articolo 6 , paragra­
    fo 1 , secondo capoverso , sono quelle indicate nell 'allegato II del
    presente regolamento .
                                   Articolo 6
1.     Senza pregiudizio delle disposizioni dell' articolo 18 , paragrafo 1 ,
secondo trattino del regolamento n . I7/64/CEE , la sovvenzione concessa
dal Pondo non può superare il 25     dell' investimento .
       La sovvenzione concessa dal Fondo può essere portata tuttavia fino
al 45$ dell' investimento per i progetti situati nelle zone di cui all' arti­
colo 5 » paragrafo 1 , lettera b ) del presente regolamento senza pregiudizio
delle disposizioni dell' articolo 18 , paragrafo 1 , secondo trattivo del
regolamento n . I7/64/CEE .
2.     Il concorso del Fondo non è concesso se , per un determinato progetto ,
l' investimento non raggiunge 200.000 unità di conto .
                                   Articolo 7
       Nei limiti delle risorse disponibili , un importo complessivo di
130.000.000 di unità di conto sarà assegnato all' attuazione del programma.
       La durata prevista per l' attuazione del programma è di 3 anni .
       Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e
direttamente applicabile in ciascun Stato membro .
                                       Per il Consiglio
                                       Il presidente
 ---pagebreak---                                                              Allegato I
     Programma comunitario "Regioni agricole in difficoltà o in ritardo'^
Regioni alle quali si applica il programma ai sensi dell' articolo 2 e zone
nelle quali dovrebbe esercitarsi lo sforzo maggiore di cui all' articolo 5 * _
lettera a)
Repubblica fedorale di Germania
I "Bundesausbaugebiete " ( regioni di sviluppo ) ed i "von Natur benachteiligte
Gebiete" ( regioni svantaggiate sul piano naturale ) situati nei "Zonenrandge–
biete " ( regioni in prossimità del confine con la zona orientale ).
La regione de11 ' Ems1 and
La regione dell 'Eifel-Hunsrück
Belgio
Le regioni agricole : Haute Ardenne , Ardenne , Jurassique , Famenne et
Herbagôre-Fagne .
Francis
Francia                                Italia
I dipartimenti :                       Le province :
Manche                                 Belluno
Cotes-du-Nord                          Treviso
Finistère                              Udme
Ille-et-Vilaine                        Rovigo
Morbihan                               Pesaro
Corrèze                                Ancona
Creuze                                 Macerata
Haute-Vienne                           Ascoli Piceno
Ariège                                 Pemgia
Aveyron                                e la zona interessata della Cassa
Gers                                   per il mezzogiorno
Lot                                    Lussemburgo
Cantal                                 Tutto il territorio , esclusi i
Haute-Loire                            Cantoni di Lussemburgo e di
                                       Esch-sur-Al zette
Puy-de-Dôme
                                       Paesi Bassi
Ardèche
Lozère                                 La zona critica nord-est aTSoggettata
                                       al regime generale del 10 . 12.1964
Corse
Dordogne
Lot-et-Garonne
Tarn-et-Garonne                                                         • • • /• • •
 ---pagebreak---                                                         Allegato II
    Programma comunitario "Regioni agricolo in difficolta o in ritaro "
Zone nelle quali dovrebbe esercitarsi lo sforzo maggiore ai sensi dell' arti­
colo 5 » lettera b )
Italia
Le regioni :
^'.cilicata
Calabria
Sicilia , escluse le province di Catania e Siracusa
Sardegna