CELEX: 61978CJ0015
Language: it
Date: 1978-10-24
Title: Sentenza della Corte del 24 ottobre 1978. # Société générale alsacienne de banque SA contro Walter Koestler. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Oberlandesgericht Köln - Germania. # Operazioni di borsa a termine e libera prestazione dei servizi. # Causa 15/78.

Avis juridique important

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61978J0015

SENTENZA DELLA CORTE DEL 24 OTTOBRE 1978.  -  SOCIETE GENERALE ALSACIENNE DE BANQUE SA CONTRO WALTER KOESTLER.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DALL'OBERLANDESGERICHT DI COLONIA).  -  OPERAZIONI DI BORSA A TERMINE E LIBERA PRESTAZIONE DEI SERVIZI.  -  CAUSA 15/78.  

raccolta della giurisprudenza 1978 pagina 01971 edizione speciale greca pagina 00609 edizione speciale portoghese pagina 00665 edizione speciale spagnola pagina 00579

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . LIBERA PRESTAZIONE DEI SERVIZI - SERVIZI - NOZIONE - OPERAZIONI DI BORSA - PRESTATORE STABILITO IN UNO STATO MEMBRO DIVERSO DA QUELLO DEL DESTINATARIO DELLA PRESTAZIONE  ( TRATTATO CEE , ART . 59 , 1* COMMA E ART . 60 , 1* COMMA )   2 . LIBERA PRESTAZIONE DEI SERVIZI - RESTRIZIONI - OPERAZIONI DI BORSA - LEGISLAZIONE NAZIONALE - ECCEZIONE DI GIOCO - DIRITTO COMUNITARIO - COMPATIBILITA - PRESUPPOSTO   ( TRATTATO CEE , ARTT . 59 E 60 )    

Massima

1 . PRESTAZIONI CONSISTENTI NELL ' ESECUZIONE , DA PARTE DI UNA BANCA , DI ORDINI RELATIVI A CONTRATTI DI BORSA E IN OPERAZIONI DI CONTO CORRENTE COLLEGATE CON UN ' APERTURA DI CREDITO , COSTITUISCONO SERVIZI AI SENSI DELL ' ART . 60 , 1* COMMA , DEL TRATTATO .   PRESTAZIONI DEL GENERE RIENTRANO NELL ' IPOTESI DI CUI ALL ' ART . 59 , 1* COMMA DEL TRATTATO , A NORMA DEL QUALE DEI PROVVEDIMENTI DI LIBERALIZZAZIONE DEVONO FRUIRE TUTTI I PRESTATORI DI SERVIZI ' STABILITI IN UN PAESE DELLA COMUNITA CHE NON SIA QUELLO DEL DESTINATARIO DELLA PRESTAZIONE ' , QUALORA IL BENEFICIARIO DELLE PRESTAZIONI , PRIMA DELLA CESSAZIONE DEI RAPPORTI CONTRATTUALI , ABBIA TRASFERITO IL PROPRIO DOMICILIO IN UN ALTRO STATO MEMBRO .   2 . GLI ARTT . 59 E 60 DEL TRATTATO CEE NON INFLUISCONO SULL ' APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE MEDIANTE LE QUALI UNO STATO MEMBRO ESCLUDE LA POSSIBILITA DI AGIRE IN GIUDIZIO PER IL RECUPERO DI TALUNI CREDITI , COME QUELLI CORRISPONDENTI A DEBITI DI GIOCO O AD OBBLIGAZIONI ANALOGHE , A CONDIZIONE , TUTTAVIA , CHE DETTA APPLICAZIONE AVVENGA SENZA DISCRIMINAZIONI , DI DIRITTO O DI FATTO , RISPETTO AL TRATTAMENTO RISERVATO AD ANALOGHI CREDITI SORTI NEL TERRITORIO DELLO STATO MEMBRO CONSIDERATO .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 15/78 AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE , AI SENSI DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DALL ' OBERLANDESGERICHT DI COLONIA NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE FRA  SOCIETE GENERALE ALSACIENNE DE BANQUE SA , CON SEDE IN STRASBURGO ,   E  WALTER KOESTLER , MINISTERIALRAT PRESSO IL MINISTERO FEDERALE DELLE FINANZE , RESIDENTE IN BONN-BAD GODESBERG ,    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DEGLI ARTT . 59 E 60 DEL TRATTATO CEE CON RIGUARDO ALLA LEGISLAZIONE DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA IN MATERIA DI BORSA ,  

Motivazione della sentenza

1CON ORDINANZA 23 GENNAIO 1978 , PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 13 FEBBRAIO SUCCESSIVO , L ' OBERLANDESGERICHT DI COLONIA HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE , IN FORZA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DUE QUESTIONI VERTENTI SULL ' INTERPRETAZIONE DEGLI ARTT . 59 E 60 DEL TRATTATO , RELATIVI ALLA LIBERALIZZAZIONE DEI SERVIZI NELL ' AMBITO DELLA COMUNITA , CON RIGUARDO ALL ' APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DI DIRITTO TEDESCO INTESE AD ESCLUDERE LA POSSIBILITA DI FAR VALERE IN GIUDIZIO OBBLIGAZIONI DERIVANTI DA TALUNE OPERAZIONI DI BORSA A TERMINE , AVENTI CARATTERE SPECULATIVO .    2I FATTI CHE SONO ALL ' ORIGINE DELLA CONTROVERSIA PORTATA DINANZI ALL ' OBERLANDESGERICHT SI POSSONO RIASSUMERE COME SEGUE :   L ' APPELLANTE E UNA BANCA FRANCESE CON SEDE IN STRASBURGO , LA QUALE ESEGUIVA , PRESSO LA BORSA DI PARIGI , PER CONTO DELL ' APPELLATO , CITTADINO TEDESCO ALLORA RESIDENTE IN FRANCIA , ORDINI RELATIVI AD OPERAZIONI A TERMINE UNICAMENTE BASATE SUL CALCOLO DELLA DIFFERENZA NELLE QUOTAZIONI DI VALORI MOBILIARI ( DIFFERENZGESCHAFTE ). IL SALDO , ATTIVO O PASSIVO , DI TALI SPECULAZIONI VENIVA ISCRITTO NEL CONTO CORRENTE , COMBINATO CON UN CREDITO ALLO SCOPERTO , DI CUI L ' INTERESSATO DISPONEVA PRESSO LA BANCA . AL MOMENTO IN CUI L ' APPELLATO SI TRASFERIVA NUOVAMENTE IN GERMANIA , SU DETTO CONTO RISULTAVA , IN SEGUITO ALLE PERDITE SUBITE , UN DEBITO RILEVANTE CHE L ' INTERESSATO RIFIUTAVA DI PAGARE . AVENDO LA SOCIETE GENERALE ALSACIENNE DE BANQUE AGITO PER IL RECUPERO DEL SUO CREDITO DINANZI AL GIUDICE COMPETENTE IN FUNZIONE DEL DOMICILIO DEL DEBITORE , DETTO GIUDICE , IL LANDGERICHT DI BONN , DOPO AVER PROCEDUTO AD UNA DISTINZIONE FRA LE VARIE VOCI DEL CONTO CORRENTE , RESPINGEVA LA DOMANDA NELLA PARTE RELATIVA AL SALDO PASSIVO IMPUTABILE ALLE OPERAZIONI A TERMINE EFFETTUATE PER ORDINE DELL ' APPELLATO NELLA CAUSA PRINCIPALE . IL LANDGERICHT RITENEVA INFATTI CHE , AI SENSI DELLA LEGISLAZIONE SULLA BORSA E DEL CODICE CIVILE TEDESCO ( PAR PAR  762 E 764 ), DETTA PARTE DELLE OBBLIGAZIONI CONTRATTE DALL ' INTERESSATO ANDAVA ASSIMILATA A DEBITI DI GIOCO E , IN QUANTO TALE , NON POTEVA ESSER FATTA VALERE IN GIUDIZIO . L ' OBERLANDESGERICHT , ADITO IN SEDE DI APPELLO , CONFERMAVA , IN SOSTANZA , IN UNA PRIMA SENTENZA CONTUMACIALE , LA PRONUNZIA DEL GIUDICE DI PRIMO GRADO , RITENENDO CHE , SECONDO LE DISPOSIZIONI DI DIRITTO TEDESCO , COMPRESE QUELLE DI DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO , L ' AZIONE PER IL RECUPERO DI UN CREDITO SORTO DA OPERAZIONI A TERMINE DEL TIPO IN QUESTIONE E IMPROPONIBILE IN GERMANIA , ANCHE QUALORA LA RELATIVA OBBLIGAZIONE SIA STATA VALIDAMENTE CONTRATTA ALL ' ESTERO . IL GIUDICE D ' APPELLO CONSIDERAVA INFATTI CHE , IN TAL CASO , L ' ORDINE PUBBLICO TEDESCO OSTA ALLA POSSIBILITA DI FAR VALERE IN GIUDIZIO UN CREDITO DEL GENERE . NUOVAMENTE ADITO IN SEDE DI OPPOSIZIONE , L ' OBERLANDESGERICHT SI CHIEDEVA TUTTAVIA SE TALE CONCLUSIONE , BASATA SULLE DISPOSIZIONI DEL DIRITTO TEDESCO , NON POSSA SUBIRE MODIFICHE IN RAGIONE DI QUANTO DISPOSTO DAL DIRITTO COMUNITARIO IN MATERIA DI LIBERALIZZAZIONE DEI SERVIZI . PER CHIARIRE QUESTO DUBBIO , ESSO SOTTOPONEVA ALLA CORTE DUE QUESTIONI PREGIUDIZIALI FORMULATE NEI SEGUENTI TERMINI :    ' 1 . SE GLI ARTT . 59 E 60 DEL TRATTATO CEE , OVE SIANO CORRETTAMENTE INTERPRETATI , FACCIANO VENIR MENO L ' ECCEZIONE DI GIOCO ( DIFFERENZEINWAND ) CONTEMPLATA DAL DIRITTO TEDESCO . . . NEL CASO IN CUI UNA BANCA FRANCESE , INVOCANDO IL DIRITTO FRANCESE , PRETENDA DA UN CLIENTE CITTADINO TEDESCO IL RIMBORSO DELLE SOMME ANTICIPATE PER CONTRATTI A TERMINE ( DIFFERENZGESCHAFTE ) DA ESSA STIPULATI PRESSO LA BORSA DI PARIGI PER CONTO DEL CLIENTE .    2 . SE , PER LA SOLUZIONE DI DETTA QUESTIONE , ABBIA RILIEVO IL FATTO CHE IL CLIENTE TEDESCO FOSSE O NO CAPACE , AI SENSI DEL DIRITTO TEDESCO ( PAR  53 BORSENG ), DI STIPULARE CONTRATTI DI BORSA A TERMINE . '    3GIUSTAMENTE IL GIUDICE NAZIONALE HA AMMESSO CHE , NEL CASO DI SPECIE , SI APPLICANO LE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO CEE RELATIVE ALLA LIBERALIZZAZIONE DEI SERVIZI ;   E INDUBBIO , INFATTI , CHE PRESTAZIONI DEL TIPO DI QUELLE DI CUI TRATTASI , CONSISTENTI NELL ' ESECUZIONE , DA PARTE DI UNA BANCA , DI ORDINI RELATIVI A CONTRATTI DI BORSA E IN OPERAZIONI DI CONTO CORRENTE COLLEGATE CON UN ' APERTURA DI CREDITO , COSTITUISCONO SERVIZI AI SENSI DELL ' ART . 60 , 1* COMMA , DEL TRATTATO , CHE CONTEMPLA , IN GENERALE , QUALSIASI ATTIVITA DI CARATTERE COMMERCIALE ;   INOLTRE , LE OPERAZIONI IN QUESTIONE NON POSSONO ESSERE CONSIDERATE COME PRESTAZIONI DI SERVIZI COLLEGATE CON UN SOLO STATO MEMBRO , IN QUANTO IL DESTINATARIO DI TALI PRESTAZIONI HA TRASFERITO LA PROPRIA RESIDENZA , PRIMA DELLA CESSAZIONE DEI RAPPORTI CONTRATTUALI FRA LE PARTI , IN UN ALTRO STATO MEMBRO ; RICORRE PERCIO IL PRESUPPOSTO DI CUI ALL ' ART . 59 , 1* COMMA , DEL TRATTATO CEE , NORMA SECONDO LA QUALE DEI PROVVEDIMENTI DI LIBERALIZZAZIONE CONTEMPLATI DAL TRATTATO STESSO DEVONO BENEFICIARE TUTTI I PRESTATORI DI SERVIZI ' STABILITI IN UN PAESE DELLA COMUNITA CHE NON SIA QUELLO DEL DESTINATARIO DELLA PRESTAZIONE ' ;   CIO DEVE VALERE IN PARTICOLARE IN UN CASO COME QUELLO DI SPECIE , IN CUI L ' OGGETTO DELLA CONTROVERSIA E COSTITUITO DAL SALDO DI UN CONTO CORRENTE , IL QUALE NON PUO CONSIDERARSI CHIUSO FINCHE NON SIA STATO RAGGIUNTO IL PAREGGIO .    4ACCERTATA QUINDI LA NECESSITA DI APPLICARE LE NORME DEL DIRITTO COMUNITARIO RELATIVE ALLA LIBERALIZZAZIONE DEI SERVIZI , E ANZITUTTO OPPORTUNO METTERE IN RILIEVO LA PORTATA DI TALI NORME PER QUANTO RIGUARDA IL PROBLEMA SOLLEVATO DAL GIUDICE NAZIONALE ;   SECONDO IL PRINCIPIO CHE E ALLA BASE DELL ' ART . 60 , 2* COMMA , LO STATO DI RESIDENZA DEL DESTINATARIO DI UNA PRESTAZIONE DI SERVIZI E TENUTO A GARANTIRE , AL PRESTATORE STABILITO IN UN ALTRO STATO MEMBRO , LO STESSO TRATTAMENTO CH ' ESSO RISERVA AI PROPRI CITTADINI ;   PER L ' ATTUAZIONE DI TALE PRINCIPIO , IL ' PROGRAMMA GENERALE PER LA SOPPRESSIONE DELLE RESTRIZIONI ALLA LIBERA PRESTAZIONE DEI SERVIZI ' , ADOTTATO DAL CONSIGLIO IL 18 DICEMBRE 1961 ( GU 1962 , PAG . 32 ), HA DEFINITO NEI SEGUENTI TERMINI LE RESTRIZIONI DA ELIMINARE A NORMA DEL TRATTATO :    ' OGNI DIVIETO O IMPEDIMENTO FRAPPOSTO ALLE ATTIVITA NON SALARIATE DEL PRESTATORE CHE CONSISTA IN UN TRATTAMENTO DISCRIMINATORIO RISPETTO AI PROPRI CITTADINI , PREVISTO DA UNA DISPOSIZIONE LEGISLATIVA , REGOLAMENTARE O AMMINISTRATIVA DI UNO STATO MEMBRO , OPPURE CHE RISULTI DALL ' APPLICAZIONE DI UNA TALE DISPOSIZIONE O DA PRATICHE AMMINISTRATIVE ( TITOLO III , A , 1* CAPOVERSO ).   COSTITUISCONO RESTRIZIONI , INOLTRE , LE CONDIZIONI ALLE QUALI LA DISPOSIZIONE LEGISLATIVA , REGOLAMENTARE O AMMINISTRATIVA , O LA PRASSI AMMINISTRATIVA , SUBORDINI LA PRESTAZIONE DI SERVIZI E CHE , QUANTUNQUE APPLICATE SENZA RIGUARDO DI NAZIONALITA , OSTACOLINO SOLTANTO O PREVALENTEMENTE LA PRESTAZIONE DI QUESTI SERVIZI DA PARTE DI STRANIERI ( TITOLO III , A , 3* CAPOVERSO ) ' ;   E ALLA LUCE DI TALI DISPOSIZIONI CHE SI DEVE ACCERTARE SE LE CONCEZIONI GIURIDICHE CHE SI RIFLETTONO NELLE SUMMENZIONATE PRONUNZIE DEI GIUDICI TEDESCHI POSSANO EVENTUALMENTE IMPLICARE DISCRIMINAZIONI , DI DIRITTO O DI FATTO , NEI CONFRONTI DEL PRESTATORE DI SERVIZI STABILITO IN UN ALTRO STATO MEMBRO .    5L ' ESCLUDERE LA POSSIBILITA DI FAR VALERE IN GIUDIZIO I CREDITI CORRISPONDENTI A DEBITI DI GIOCO O AD ALTRE OBBLIGAZIONI ANALOGHE NON SI PUO CONSIDERARE COME UN TRATTAMENTO DISCRIMINATORIO NEI CONFRONTI DEL PRESTATORE DI SERVIZI STABILITO IN UN ALTRO STATO MEMBRO , NEL CASO IN CUI LO STESSO LIMITE VENGA OPPOSTO A QUALSIASI PRESTATORE STABILITO NEL TERRITORIO DELLE STATO CHE IMPONE TALE RESTRIZIONE , IL QUALE INTENDA FAR VALERE UN CREDITO DELLA STESSA NATURA , E CIO AVVIENE INCONTESTABILMENTE NELLA FATTISPECIE ;   IL FATTO CHE UNO STATO , PER MOTIVI ATTINENTI ALL ' ORDINE SOCIALE , NON CONSENTA CHE UN CREDITO DEL GENERE , SIA PUR VALIDAMENTE SORTO IN UN ALTRO STATO MEMBRO , CON L ' INTERVENTO DI UN ISTITUTO FINANZIARIO AVENTE SEDE IN QUEST ' ULTIMO STATO , VENGA FATTO VALERE IN GIUDIZIO NON PUO QUINDI ESSERE CONSIDERATO CONTRASTANTE COL DIRITTO COMUNITARIO , IN QUANTO IL TRATTATO , PUR VIETANDO LE DISCRIMINAZIONI , NON IMPONE TUTTAVIA ALCUN OBBLIGO NEL SENSO CHE AL PRESTATORE DI SERVIZI STRANIERO DEBBA ESSERE CONCESSO , IN FUNZIONE DELLA SUA LEGGE NAZIONALE , UN TRATTAMENTO PIU FAVOREVOLE DI QUELLO RISERVATO AL PRESTATORE STABILITO NELLO STATO IN CUI VIENE FORNITA LA PRESTAZIONE .    6LA PRIMA QUESTIONE VA QUINDI RISOLTA NEL SENSO CHE GLI ARTT . 59 E 60 DEL TRATTATO CEE NON INFLUISCONO SULL ' APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE MEDIANTE LE QUALI UNO STATO MEMBRO ESCLUDE LA POSSIBILITA DI AGIRE IN GIUDIZIO PER IL RECUPERO DI TALUNI CREDITI , COME QUELLI CORRISPONDENTI A DEBITI DI GIOCO O AD OBBLIGAZIONI ANALOGHE , A CONDIZIONE , TUTTAVIA , CHE DETTA APPLICAZIONE AVVENGA SENZA DISCRIMINAZIONI , DI DIRITTO O DI FATTO , RISPETTO AL TRATTAMENTO RISERVATO AD ANALOGHI CREDITI SORTI NEL TERRITORIO DELLO STATO MEMBRO CONSIDERATO .    7QUESTA SOLUZIONE RENDE SUPERFLUO IL RISOLVERE LA SECONDA QUESTIONE .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  8LE SPESE SOSTENUTE DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , CHE HA PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE ;   NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE , IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , CUI SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ,   PRONUNZIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DALL ' OBERLANDESGERICHT DI COLONIA CON ORDINANZA 23 GENNAIO 1978 , DICHIARA :   GLI ARTT . 59 E 60 DEL TRATTATO CEE NON INFLUISCONO SULL ' APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE MEDIANTE LE QUALI UNO STATO MEMBRO ESCLUDE LA POSSIBILITA DI AGIRE IN GIUDIZIO PER IL RECUPERO DI TALUNI CREDITI , COME QUELLI CORRISPONDENTI A DEBITI DI GIOCO O AD OBBLIGAZIONI ANALOGHE , A CONDIZIONE , TUTTAVIA , CHE DETTA APPLICAZIONE AVVENGA SENZA DISCRIMINAZIONI , DI DIRITTO O DI FATTO , RISPETTO AL TRATTAMENTO RISERVATO AD ANALOGHI CREDITI SORTI NEL TERRITORIO DELLO STATO MEMBRO CONSIDERATO .