CELEX: 61986CJ0268
Language: it
Date: 1988-05-04
Title: Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 4 maggio 1988. # Lise Clasen contro Parlamento europeo. # Dipendente - Congedo di malattia - Commissione d'invalidità. # Causa 268/86.

Avis juridique important

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61986J0268

SENTENZA DELLA CORTE (PRIMA SEZIONE) DEL 4 MAGGIO 1988.  -  LISE CLASEN CONTRO PARLAMENTO EUROPEO.  -  DIPENDENTE - CONGEDO DI MALATTIA - COMMISSIONE D'INVALIDITA'.  -  CAUSA 268/86.  

raccolta della giurisprudenza 1988 pagina 02453

MassimaPartiMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++DIPENDENTI - CONGEDO DI MALATTIA - CONTROLLO MEDICO - NON SUSSISTE PROCEDIMENTO OBBLIGATORIO - INSTAURAZIONE DI UN PROCEDIMENTO CHE FACCIA INTERVENIRE LA COMMISSIONE D' INVALIDITA - AMMISSIBILITA - DECISIONE CHE IMPONGA LA RIPRESA DEL LAVORO - VIZI CHE INFICINO I LAVORI DELLA COMMISSIONE D' INVALIDITA - IRRILEVANZA  ( STATUTO DEL PERSONALE, ARTT . 59 E 78 )  

Massima

L' ART . 59 DELLO STATUTO, IL QUALE CONSENTE DI SOTTOPORRE IL DIPENDENTE IMPOSSIBILITATO AD ESERCITARE LE SUE FUNZIONI A CAUSA DI MALATTIA O D' INFORTUNIO A QUALSIASI CONTROLLO MEDICO DISPOSTO DALL' ISTITUZIONE DA CUI DIPENDE, NON PRESCRIVE DI SEGUIRE UN DETERMINATO PROCEDIMENTO A QUESTO SCOPO .  SE L' ISTITUZIONE INSTAURA UN PROCEDIMENTO CHE FACCIA INTERVENIRE LA COMMISSIONE D' INVALIDITA DI CUI ALL' ART . 78 DELLO STATUTO, OFFRENDO QUINDI AL DIPENDENTE GARANZIE MAGGIORI DI QUELLE CONTEMPLATE DALL' ART . 59, L' INTERESSATO NON PUO ECCEPIRE, CONTRO LA DECISIONE CHE GLI ORDINA DI RIPRENDERE IL LAVORO, VIZI CHE ABBIANO INFICIATO LO SVOLGIMENTO DEI LAVORI DI DETTA COMMISSIONE .  

Parti

NELLA CAUSA 268/86,  LISE CLASEN, DIPENDENTE DEL PARLAMENTO EUROPEO, RESIDENTE IN ROODT-SUR-SYRE ( LUSSEMBURGO ), CON L' AVVOCATO DANESE SIG.RA KIRSTEN LEVINSEN, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO LO STUDIO DELL' AVV . MARC LOESCH, 8, RUE ZITHE,  RICORRENTE,  CONTRO  PARLAMENTO EUROPEO, RAPPRESENTATO DAL SUO GIURECONSULTO FRANCESCO PASETTI-BOMBARDELLA, E DAL SIG . M . PETER, CAPO DIVISIONE PRESSO L' UFFICIO LEGALE, IN QUALITA DI AGENTI, ASSISTITI DALL' AVVOCATO DANESE HENRIK WORNING, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO LA SEDE DEL PARLAMENTO EUROPEO, KIRCHBERG,  CONVENUTO,  CAUSA AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA INTESA ALL' ANNULLAMENTO DELL' INGIUNZIONE DI RIPRENDERE IL LAVORO CONTENUTA NELL' ATTO AMMINISTRATIVO 3 MARZO 1986 DEL PARLAMENTO EUROPEO, E LA DOMANDA INTESA A FAR ORDINARE AL PARLAMENTO EUROPEO DI SOTTOPORRE IL CASO DELLA RICORRENTE AD UNA NUOVA COMMISSIONE D' INVALIDITA E DI RIPRENDERE IL VERSAMENTO DELLO STIPENDIO, CON GLI INTERESSI DI MORA, E DELLE SPESE DI VIAGGIO PER LE FERIE ANNUALI,  LA CORTE ( PRIMA SEZIONE ),  COMPOSTA DAI SIGNORI G . BOSCO, PRESIDENTE DI SEZIONE, R . JOLIET E F . SCHOCKWEILER, GIUDICI,  AVVOCATO GENERALE : J.L . DA CRUZ VILACA  CANCELLIERE : H.A . ROEHL, AMMINISTRATORE PRINCIPALE  VISTA LA RELAZIONE D' UDIENZA E A SEGUITO DELLA TRATTAZIONE ORALE DELL' 8 DICEMBRE 1987,  SENTITE LE CONCLUSIONI DELL' AVVOCATO GENERALE, PRESENTATE ALL' UDIENZA DEL 9 FEBBRAIO 1988,  HA PRONUNCIATO LA SEGUENTE  SENTENZA  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 30 OTTOBRE 1986, LA SIG.RA LISE CLASEN, DIPENDENTE DEL PARLAMENTO EUROPEO, HA PROPOSTO UN RICORSO MIRANTE A CHE VENGA ANNULLATA L' INGIUNZIONE DI RIPRENDERE IL LAVORO CONTENUTA NELL' ATTO AMMINISTRATIVO 3 MARZO 1986 DEL PARLAMENTO EUROPEO E, QUINDI, A CHE SI ORDINI AL PARLAMENTO EUROPEO : DI SOTTOPORRE IL CASO DELLA RICORRENTE ALL' ESAME DI UNA NUOVA COMMISSIONE D' INVALIDITA; DI RIPRENDERE, CON EFFETTO DAL 1* MAGGIO 1986, IL VERSAMENTO DELLO STIPENDIO, E IN PARTICOLARE IL TRASFERIMENTO MENSILE DELLO STESSO SUL CONTO BANCARIO DELLA RICORRENTE IN DANIMARCA, E IL VERSAMENTO DELLE SPESE DI VIAGGIO PER LE FERIE ANNUALI, E DI CORRISPONDERE GLI INTERESSI DI MORA, A CAUSA DEL RITARDO NEL PAGAMENTO DEGLI STIPENDI, SECONDO IL TASSO BANCARIO CORRENTE A DECORRERE DAL 1* GIUGNO 1986 SINO AD ESECUZIONE .  2 IL DIRETTORE DEL PERSONALE E DEGLI AFFARI SOCIALI DEL PARLAMENTO EUROPEO, AVENDO APPRESO CHE LA CLASEN, LA QUALE ERA STATA ASSENTE DAL SERVIZIO PER MOTIVI DI MALATTIA DURANTE 542 GIORNI FRA IL 13 GENNAIO 1982 E IL 1* AGOSTO 1985, AVEVA PRESENTATO UNA NUOVA DOMANDA DI CONGEDO DI MALATTIA FINO AL 3 SETTEMBRE 1985, LE COMUNICAVA, CON LETTERA 4 OTTOBRE 1985, CHE AVEVA DECISO DI SOTTOPORRE IL SUO CASO ALLA COMMISSIONE DI INVALIDITA IN BASE ALL' ART . 78 DELLO STATUTO DEL PERSONALE DELLE COMUNITA EUROPEE ( IN PROSIEGUO : "STATUTO "). NELLA STESSA LETTERA IL DIRETTORE DEL PERSONALE INVITAVA LA CLASEN A COMUNICARGLI IL NOME DEL MEDICO CHE AVREBBE DESIGNATO A RAPPRESENTARLA NELLA COMMISSIONE D' INVALIDITA, IN CONFORMITA ALLO STATUTO .  3 LA RICORRENTE DESIGNAVA LA DOTT.SSA CHRISTOPHERSEN, MEDICO IN DANIMARCA, E IL PARLAMENTO EUROPEO INVITAVA IL DOTT . FETTMAN, MEDICO DESIGNATO COME SUO RAPPRESENTANTE NELLA COMMISSIONE D' INVALIDITA, A METTERSI IN CONTATTO CON LA DOTT.SSA CHRISTOPHERSEN PER LA SCELTA DEL TERZO MEDICO E A PROVVEDERE AL FUNZIONAMENTO DELLA COMMISSIONE .  4 LA COMMISSIONE D' INVALIDITA ERA INCARICATA DI ACCERTARE SE LA RICORRENTE FOSSE AFFETTA DA INVALIDITA PERMANENTE TOTALE CHE LE IMPEDISSE DI ESERCITARE MANSIONI CORRISPONDENTI A UN POSTO DELLA SUA CARRIERA .  5 CON LETTERA 6 DICEMBRE 1985 IL DOTT . FETTMANN INFORMAVA LA DOTT.SSA CHRISTOPHERSEN DI ESSERSI MESSO IN CONTATTO COL DOTT . PALGEN, TERZO MEDICO DELLA COMMISSIONE D' INVALIDITA, E DI AVERE L' INTENZIONE DI RIUNIRE LA COMMISSIONE IL 12 DICEMBRE 1985 .  6 IL 9 DICEMBRE 1985 LA DOTT.SSA CHRISTOPHERSEN RISPONDEVA DI NON DISPORRE DI INFORMAZIONI AGGIORNATE SULLE CONDIZIONI DI SALUTE DELLA RICORRENTE, CHE AVREBBE VISITATO IL 19 DICEMBRE 1985 .  7 IL 6 GENNAIO 1986 LA DOTT.SSA CHRISTOPHERSEN INVIAVA AL PARLAMENTO EUROPEO UN REFERTO IN CUI CONCLUDEVA PER L' ATTRIBUZIONE DI UNA PENSIONE D' INVALIDITA ALLA CLASEN .  8 IL 30 GENNAIO 1986 IL DOTT . FETTMANN ACCUSAVA RICEVUTA DEL SUDDETTO REFERTO E COMUNICAVA ALLA DOTT.SSA CHRISTOPHERSEN CHE LA COMMISSIONE DI INVALIDITA SI SAREBBE RIUNITA IL 17 FEBBRAIO 1986 NEL SUO STUDIO . RIFERENDOSI A PRECEDENTI CONVERSAZIONI TELEFONICHE, EGLI RILEVAVA CHE LA DOTT.SSA CHRISTOPHERSEN ERA STATA INFORMATA DEL FATTO CHE LA SUA PRESENZA NON ERA NECESSARIA . INOLTRE, PRECISAVA CHE LA DOTT.SSA CHRISTOPHERSEN, QUALORA NON FOSSE STATA D' ACCORDO CON LA RELAZIONE DEGLI ALTRI DUE MEDICI, CHE LE SAREBBE STATA INVIATA, AVREBBE DOVUTO ASTENERSI DAL SOTTOSCRIVERLA E RISPEDIRLA AL MITTENTE, ACCOMPAGNANDOLA, EVENTUALMENTE, CON UNA BREVE NOTA .  9 IL 4 FEBBRAIO 1986 LA DOTT.SSA CHRISTOPHERSEN SCRIVEVA AL DOTT . FETTMANN DI NON POTERSI RECARE PERSONALMENTE A LUSSEMBURGO IL 17 FEBBRAIO 1986 .  10 IL 17 FEBBRAIO 1986 IL DOTT . FETTMANN E IL DOTT . PALGEN, PRESO ATTO CHE LA DOTT.SSA CHRISTOPHERSEN AVEVA DICHIARATO DI NON POTER ESSERE PRESENTE ALLA RIUNIONE AD AVEVA "INVIATO UN DETTAGLIATO REFERTO SULLA SUA PAZIENTE", REDIGEVANO LA RELAZIONE DELLA COMMISSIONE D' INVALIDITA, IN CUI SI CONCLUDEVA CHE LA CLASEN NON ERA AFFETTA DA INVALIDITA, NE PERMANENTE, NE TEMPORANEA .  11 CON LETTERA RACCOMANDATA 3 MARZO 1986 IL DIRETTORE DEL PERSONALE DEL PARLAMENTO EUROPEO INVIAVA ALLA CLASEN UNA COPIA DELLE CONCLUSIONI DELLA COMMISSIONE D' INVALIDITA E LA INVITAVA A RIPRENDERE IL LAVORO IMMEDIATAMENTE, TENUTO CONTO DELLE CONCLUSIONI DELLA COMMISSIONE .  12 I MEZZI DEL RICORSO POSSONO ESSERE ARTICOLATI COME SEGUE :  - VIOLAZIONE DELL' ART . 7, COMMA 1, 1* TRATTINO, DELL' ALLEGATO II DELLO STATUTO;  - VIOLAZIONE DELL' ART . 7, COMMA 3, DELL' ALLEGATO II DELLO STATUTO;  - ASSENZA INVOLONTARIA DELLA DOTT.SSA CHRISTOPHERSEN ALLA RIUNIONE DELLA COMMISSIONE DI INVALIDITA A SEGUITO DI INFORMAZIONI ERRATE;  - DELIBERAZIONE IRREGOLARE DELLA COMMISSIONE DI INVALIDITA PER DIFETTO DI QUORUM;  - VIOLAZIONE DELL' ART . 7, COMMA 2, DELL' ALLEGATO II DELLO STATUTO;  - VIOLAZIONE DELL' ART . 78 DELLO STATUTO .  13 IL PARLAMENTO EUROPEO NEGA CHE LA RICORRENTE ABBIA INTERESSE AD AGIRE E NEGA DEL PARI LA FONDATEZZA DEI MEZZI DEDOTTI .  14 PER UNA PIU AMPIA ESPOSIZIONE DEGLI ANTEFATTI, DEL PROCEDIMENTO E DEI MEZZI E DEGLI ARGOMENTI DELLE PARTI, SI RINVIA ALLA RELAZIONE D' UDIENZA . DETTI ELEMENTI DEL FASCICOLO SONO MENZIONATI IN PROSIEGUO SOLO SE NECESSARIO AL RAGIONAMENTO DELLA CORTE .  15 SECONDO IL PARLAMENTO EUROPEO IL RICORSO E IRRICEVIBILE POICHE ALL' ORIGINE DELLA CONTROVERSIA NON VI E UNA DOMANDA DI COLLOCAMENTO IN INVALIDITA PRESENTATA DALLA RICORRENTE E RESPINTA DALL' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA ( AIPN ). IN OSSEQUIO AL PRINCIPIO DI SANA AMMINISTRAZIONE, IL PROCEDIMENTO SEGUITO NELLA FATTISPECIE SAREBBE STATO INTESO AD ACCERTARE SE LE ASSENZE DELLA CLASEN FOSSERO O NO GIUSTIFICATE E, AL TEMPO STESSO, A STABILIRE SE VI FOSSE MOTIVO DI COLLOCARE L' INTERESSATA IN INVALIDITA . TUTTAVIA, IL PARLAMENTO EUROPEO AVREBBE POTUTO RINUNCIARE IN QUALSIASI MOMENTO ALLA FACOLTA, CONFERITAGLI DALLO STATUTO, DI PROMUOVERE IL PROCEDIMENTO D' ACCERTAMENTO D' INVALIDITA E NULLA GLI AVREBBE IMPEDITO DI CONSIDERARE I PARERI ESPRESSI DAL DOTT . FETTMANN E DAL DOTT . PALGEN COME GIUDIZI MEDICI E DI BASARSI SUGLI STESSI PER RITENERE CHE LE ASSENZE DELLA RICORRENTE FOSSERO IRREGOLARI . IL PARLAMENTO EUROPEO CONCLUDE CHE, QUAND' ANCHE LA VALIDITA DELL' OPERATO DELLA COMMISSIONE D' INVALIDITA POTESSE ESSERE CONTESTATA, CIO NON METTEREBBE AFFATTO IN DISCUSSIONE LA DECISIONE CON CUI L' APN HA INVITATO LA RICORRENTE A RIPRENDERE SERVIZIO, DECISIONE CHE E PUR SEMPRE BASATA SUL PARERE DI DUE PERITI MEDICI .  16 LA CLASEN RIBATTE CHE L' INGIUNZIONE 3 MARZO 1986 FA ESPRESSO RIFERIMENTO ALLA RELAZIONE DELLA COMMISSIONE D' INVALIDITA; QUALORA LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE D' INVALIDITA RISULTASSE INVALIDA PER VARI VIZI PROCEDURALI, CIO DOVREBBE COMPORTARE L' INVALIDITA DELL' INGIUNZIONE SUDDETTA . ESSA AVREBBE PERTANTO INTERESSE AD AGIRE .  17 PER QUANTO RIGUARDA IL MEZZO DI IRRICEVIBILITA DEDOTTO DAL PARLAMENTO EUROPEO, SI DEVE INNANZITUTTO RILEVARE CHE, CON LA LETTERA OGGETTO DEL RICORSO, IL PARLAMENTO EUROPEO NON HA EMESSO UNA DECISIONE IN MATERIA DI COLLOCAMENTO A RIPOSO PER CAUSA D' INVALIDITA . LA LETTERA SUDDETTA POTREBBE ESSERE CONSIDERATA DECISIONE IDONEA A LEDERE LA RICORRENTE SOLO IN QUANTO VI SI PUO RAVVISARE L' IMPLICITA AMMISSIONE CHE LE ASSENZE DELLA RICORRENTE NON ERANO GIUSTIFICATE DA MOTIVI DI SALUTE .  18 AMMETTENDO CHE TALE DEBBA ESSERE LA PORTATA DA ATTRIBUIRE ALLA LETTERA IMPUGNATA, SI DEVE RILEVARE CHE L' ART . 59 DELLO STATUTO, A TENORE DEL QUALE IL DIPENDENTE IMPOSSIBILITATO AD ESERCITARE LE SUE FUNZIONI PER MOTIVI DI MALATTIA PUO ESSERE SOTTOPOSTO A QUALSIASI CONTROLLO MEDICO DISPOSTO DALL' ISTITUZIONE DA CUI DIPENDE, NON PRESCRIVE DI SEGUIRE UN DETERMINATO PROCEDIMENTO A QUESTO SCOPO .  19 AVVALENDOSI DEL PROCEDIMENTO DI CUI ALL' ART . 78 E PRENDENDO IN CONSIDERAZIONE I PARERI CONCORDANTI DI DUE MEDICI, EMESSI TENUTO CONTO DEL REFERTO REDATTO DAL MEDICO DI FIDUCIA DESIGNATO DALL' INTERESSATA, IL PARLAMENTO EUROPEO HA FATTO FRUIRE LA RICORRENTE DI GARANZIE MAGGIORI DI QUELLE CONTEMPLATE DALL' ART . 59 .  20 NE CONSEGUE CHE LE ASSERITE IRREGOLARITA DEL PROCEDIMENTO SEGUITO IN BASE ALL' ART . 78, QUAND' ANCHE FOSSERO PROVATE, NON INCIDEREBBERO SULL' ATTO IMPUGNATO .  21 DI CONSEGUENZA, ANCHE SE IL RICORSO DEV' ESSERE CONSIDERATO RICEVIBILE NEI CONFRONTI DELL' ATTO IMPUGNATO IN QUANTO QUESTO INGIUNGE ALLA RICORRENTE DI RIPRENDERE IL LAVORO, NEGANDO IMPLICITAMENTE CHE LE SUE ASSENZE SIANO GIUSTIFICATE DA MOTIVI DI SALUTE, SI DEVE RILEVARE CHE I MEZZI DEDOTTI SONO INOPERANTI PER QUANTO RIGUARDA IL CONTENUTO DELL' ATTO COSI INTESO . PERTANTO IL RICORSO, BASATO ESCLUSIVAMENTE SU DETTI MEZZI, DEV' ESSERE RESPINTO .  

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  22 AI TERMINI DELL' ART . 69,  PAR  2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE E, A TENORE DELL' ART . 70 DELLO STESSO REGOLAMENTO, NELLE CAUSE PROMOSSE DAI DIPENDENTI DELLE COMUNITA LE SPESE SOSTENUTE DALLE ISTITUZIONI RESTANO A CARICO DI QUESTE . TUTTAVIA, A NORMA DELL' ART . 69,  PAR  3, COMMA 2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, LA CORTE PUO CONDANNARE UNA PARTE, ANCHE SE NON SOCCOMBENTE, A RIMBORSARE ALL' ALTRA LE SPESE CHE LE HA CAUSATO E CHE LA CORTE RICONOSCE COME SUPERFLUE O DEFATIGATORIE . SI DEVE CONSIDERARE CHE IL PARLAMENTO EUROPEO, PROMUOVENDO UN PROCEDIMENTO IN BASE ALL' ART . 78 DELLO STATUTO, DEL CUI ESITO HA POI TENUTO CONTO SOLTANTO AI FINI DELL' APPLICAZIONE DELL' ART . 59, HA TRATTO IN ERRORE LA RICORRENTE INDUCENDOLA A PROPORRE IL RICORSO NEL MODO IN CUI L' HA FATTO . SI DEVE PERTANTO APPLICARE IL CITATO ART . 69,  PAR  3, COMMA 2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA E PORRE TUTTE LE SPESE DI CAUSA A CARICO DEL PARLAMENTO EUROPEO .  

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,  LA CORTE ( PRIMA SEZIONE ),  DICHIARA E STATUISCE :  1 ) IL RICORSO E RESPINTO .  2 ) IL PARLAMENTO EUROPEO SOPPORTERA TUTTE LE SPESE, COMPRESE QUELLE DELLA RICORRENTE .