CELEX: 51996PC0523
Language: it
Date: 1996-10-21
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO che impone dazi antidumping definitivi sulle importazioni di filati testurizzati di poliesteri originari dell'Indonesia e della Thailandia, che chiude il procedimento relativo alle importazioni degli stessi prodotti originari dell'India e che decide la riscossione definitiva dei dazi provvisori imposti

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                                  Bruxelles, 21.10.1996
                                                 COM(96) 523 def.
                                    Proposta di
                    REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO
                        che impone dazi antidumping
definitivi sulle importazioni difilatitesturizzati di poliesteri originari dell'Indonesia
e della Thailandia, che chiude il procedimento relativo alle importazioni degli stessi
prodotti originari dell'India e che decide la riscossione definitiva dei dazi provvisori
                                         imposti
                         (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                     KI:LA/JOINI<:
 1. Nel maggio l()°6, con il regolamento (( 'E) 11. ()l()/()6, la Commissione ha imposto
    un da/io antidumping provvisorio sulle importa/ioni di filati testili-izzali di
    poliesteri originari dell'Indonesia e della Thailandia e ha concluso a titolo
    provvisorio che non era necessario istituire misure sulle importazioni dello stesso
    prodotto originario dell'India, in considerazione dell'irrilevante quota di mercato.
2.  Con il regolamento (CE) n. 1370/96, il Consiglio ha prorogato la validità del
    regolamento sul dazio provvisorio per un periodo di due mesi, sino al I dicembre
     1996.
3.  Dopo l'imposizione dei dazi antidumping provvisori, alcune parli hanno chiesto e
    ottenuto di essere sentite ed hanno presentato osservazioni scritte, che sono stale
    prese in debita considerazione.
4.  E stata confermata a titolo definitivo l'esistenza di pratiche di dumping. Le
    modifiche dei margini di dumping individuali rispetto alle risultanze provvisorie
    sono dovute alla nuova valutazione di alcuni adeguamenti.
5.  Non sono state presentate nuove argomentazioni sulle conclusioni provvisorie
    della Commissione secondo le quali l'industria comunitaria aveva subito un
    pregiudizio grave a causa del forte aumento delle importazioni oggetto di
    dumping di PTY originari dell'Indonesia e della Thailandia e dei relativi bassi
    prezzi di vendita, che hanno destabilizzato il mercato comunitario provocando il
    calo del livello dei prezzi e la diminuzione della redditività dell'industria
    comunitaria. Queste risultanze devono quindi essere confermate.
                                           ./
 ---pagebreak--- In considerazione della necessità di eliminare le distorsioni degli scambi
provocate dalle pratiche di dumping pregiudizievoli accertate e di ripristinare
effettive condizioni di concorrenza e tenendo conto del fatto che ulteriori
importazioni a basso prezzo pregiudicherebbero le iniziative di adeguamento
dell'industria comunitaria e avrebbero conseguenze negative sull'occupazione, è
stato considerato che l'imposizione di dazi definitivi, vista anche l'incidenza
limitata sui consumatori, è nell'interesse della Comunità.
In tali circostanze e in conformità della disposizione che prevede l'applicazione
del dazio inferiore, il livello delle misure definitive è stato detcrminato in
funzione dei margini di dumping definitivamente stabiliti, che erano inferiori ai
margini necessari per l'eliminazione del pregiudizio.
Si propone pertanto che il Consiglio adotti il progetto di regolamento allegato che
impone dazi antidumping definitivi sulle importazioni nella Comunità di filati di
poliesteri testurizzati    originari dell'Indonesia e della Thailandia, chiude il
procedimento nei confronti dell'India e decide la riscossione definitiva degli
importi depositati a titolo di dazio provvisorio.
                                       d
 ---pagebreak--- Proposta di
  REGOLAMENTO (CE) N. ..796 DEL CONSIGLIO che impone dazi antidumping
definitivi sulle importazioni di filati testurizzati di poliesteri originari dell'Indonesia
 e della Thailandia, che chiude il procedimento relativo alle importazioni degli stessi
prodotti originari dell'India e che decide la riscossione definitiva dei dazi provvisori
                                                     imposti
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 384/96 del Consiglio, del 22 dicembre 1995, relativo alla
difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della
Comunità europea1, in particolare l'articolo 23,
visto il regolamento (CEE) n. 2423/88 del Consiglio, dell'I 1 luglio 1988, relativo alla
difesa contro le importazioni oggetto di dumping o di sovvenzioni da parte di paesi non
membri della Comunità economica europea2, in particolare l'articolo 12,
vista la proposta presentata dalla Commissione, sentito il comitato consultivo,
considerando quanto segue:
 1
   GUn. L 56 del 6.3.1996, pag. 1
2
   GU n. L 209 del 2.8.1988, pag. 1, modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 522/94 (GU n. L 66 del 10.3.1994,
   pag." IO).
 ---pagebreak---                                      A. MISURE PROVVISORIE
(1)     Con il regolamento (CE) n. 940/963 (in appresso denominato "regolamento sul
        dazio provvisorio") la Commissione ha imposto dazi antidumping provvisori sulle
        importazioni di filati di poliesteri testurizzati (in appresso denominati PTY
        oppure "prodotti in questione"), originari dell'Indonesia e della Thailandia e
        classificati ai codici NC 5402 33 10 e 5402 33 90.
(2)     Nello stesso regolamento è stato concluso a titolo provvisorio che le importazioni
        del prodotto in questione originario dell'India, essenzialmente a causa del volume
        irrilevante, non avessero contribuito al grave pregiudizio subito dall'industria
        comunitaria e pertanto, in tale fase dell'inchiesta, non è stato considerato
        necessario istituire misure di difesa provvisorie nei confronti di dette
        importazioni.
(3)     Il regolamento (CE) n. 1370/96 del Consiglio4 ha prorogato la validità dei dazi
        provvisori per un periodo di due mesi, sino al 1 dicembre 1996.
                      B. FASE SUCCESSIVA DEL PROCEDIMENTO
(4)     Il regolamento sul dazio provvisorio ha fissato un termine entro il quale le parti
        interessate potevano comunicare le loro osservazioni per iscritto e chiedere di
        essere sentite dalla Commissione.
3
  GU n. L 128 del 29.5.1996, pag. 3.
4
  GUn. L 178 del 17.7.1996, pag. 1.
 ---pagebreak--- (5) Immediatamente dopo l'istituzione delle misure provvisorie sulle importazioni di
    PTY dall'Indonesia e dalla Thailandia le parti interessate sono state informate dei
    principali fatti e considerazioni in base ai quali sono state adottate le misure
    provvisorie.
    Entro il termine fissato sono state ricevute osservazioni scritte dalle seguenti parti
    interessate:
    1. Produttori indonesiani:
    P.T. Panasia Indosyntec (in precedenza: PT. Hadtex Indosyntec)
    P.T. Indo Rama Synthetics
    PT. Polysindo Eka Perkasa
    P.T. Susilia Indah Synthetic Fibres Industries
    P.T. Vastex Prima Industries
    2. Produttori thailandesi
    Sunflag (Thailand) Ltd.
    Tuntex (Thailand) PCL.
(6) Le parti che ne hanno fatto richiesta sono state sentite dai servizi della
    Commissione.
(7) Le parti sono state informate dei principali fatti e considerazioni sulla base dei
    quali si intendeva raccomandare l'istituzione di misure definitive e la riscossione
    definitiva degli importi depositati a titolo di dazi provvisori. E stato inoltre fissato
    un termine entro il quale le parti potevano presentare le loro osservazioni sulle
    informazioni così comunicate.
 ---pagebreak--- (8)  Le osservazioni scritte e orali delle parti sono state prese in considerazione e le
     conclusioni provvisorie della Commissione sono state debitamente modificate per
     tenerne conto.
               C. PRODOTTO IN ESAME E PRODOTTO SIMILE
(9)  I prodotti in esame sono i filati testurizzati di poliesteri (PTY), ottenuti
     direttamente dai filati di poliesteri parzialmente orientati (POY). I PTY sono
     utilizzati nell'industria tessile e della maglieria per la produzione di tessuti di
     poliesteri oppure di poliesteri e cotone.
     A titolo provvisorio era stato concluso che i PTY venduti sui mercati interni
     dell'India, dell'Indonesia e della Thailandia avevano caratteristiche di base e
     impieghi simili a quelli dei prodotti esportati da questi paesi nella Comunità.
     Analogamente, i PTY prodotti dall'industria comunitaria e venduti sul mercato
     della Comunità avevano caratteristiche di base e impieghi simili a quelli dei
     prodotti esportati dai paesi in questione nella Comunità.
(10) Poiché le parti interessate non hanno presentato nuove argomentazioni in merito
     alle risultanze provvisorie della Commissione relative al prodotto in esame e al
     prodotto simile, il Consiglio conferma i dati e le risultanze esposti nei punti 9 e 10
     del regolamento sul dazio provvisorio.
                                      D. DUMPING
 1.  India
(11)  La Commissione ha stabilito a titolo provvisorio che gli esportatori indiani che
      hanno collaborato al procedimento nel periodo dell'inchiesta avevano esportato
      PTY nella Comunità a prezzi di dumping, con margini di dumping individuali
      compresi tra lo 0,3% e il 42,9%.
 ---pagebreak--- (12) Poiché le parti interessate non hanno presentato nuove argomentazioni in merito
     alle risultanze provvisorie della Commissione relative a valore normale, prezzo
     all'esportazione, confronto e margini di dumping stabiliti a titolo provvisorio per
     le esportazioni nella Comunità di PTY originari dell'India, il Consiglio conferma
     i dati e le risultanze esposti nei punti 12-18 e 29-35 del regolamento sul dazio
     provvisorio per quanto riguarda l'India.
2.   Indonesia
     Valore normale
(13) Gli esportatori indonesiani hanno affermato che, nel confronto tra i loro costi di
     produzione e i corrispondenti prezzi di vendita sul mercato interno per stabilire se
     tali vendite fossero state realizzate nel corso di normali operazioni commerciali,
     alcune spese di vendita direttamente connesse quali costi di trasporto interno e
     imballaggio sono state inserite nei costì e detratte invece dai prezzi.
     Dopo il controllo dei dati supplementari presentati a questo proposito dalle
     società interessate e alla luce dell'esame delle singole richieste in funzione dei
     conti verificati delle società, i calcoli sui valori normali effettuati a titolo
     provvisorio, dove necessario, sono stati debitamente modificati.
(14) I produttori indonesiani hanno esportato nella Comunità unicamente PTY di
     prima qualità, la cui produzione implica la fabbricazione di PTY di qualità
     inferiore, detti di seconda scelta. Poiché tuttavia i produttori indonesiani non
     hanno tenuto contabilità separate per ciascuna qualità, i costi connessi alla
     produzione di prima qualità esportata nella Comunità non erano adeguatamente
     indicati nella documentazione contabile delle società.
 ---pagebreak---      A titolo provvisorio e per stabilire il costo di produzione dei PTY di prima
     qualità, la Commissione ha stimato il costo di produzione dei PTY di seconda
     scelta in riferimento alla media dei costi variabili di fabbricazione connessi alla
     produzione globale dei soli PTY. Questo metodo è stato considerato appropriato,
     in considerazione tra l'altro della produzione relativamente limitata di PTY di
     seconda scelta e dell'inevitabile collegamento con la produzione di PTY di prima
     qualità. Inoltre, la ripartizione del costo pieno di produzione in base al fatturato
     non è apparentemente un metodo appropriato, poiché non tutti gli elementi del
     costo di produzione erano connessi alla fabbricazione e alla vendita di PTY di
     seconda scelta.
     Un produttore indonesiano ha chiesto alla Commissione di riesaminare la
     possibilità di accettare il metodo di ripartizione con il quale erano stati calcolati i
     costi indicati nella risposta al questionario della Commissione e che era stato
     tradizionalmente utilizzato dall'esportatore interessato.
     In seguito alla richiesta, la Commissione ha riesaminato le risultanze provvisorie
     pertinenti e ha considerato accettabile il metodo di ripartizione proposto, anche se
     unicamente in quanto esprimeva correttamente i costi connessi alla produzione e
     alle vendite delle due qualità di PTY. Questa impostazione è stata seguita per tutti
     i produttori indonesiani, che hanno risposto al questionario della Commissione
     utilizzando lo stesso metodo di ripartizione.
(15) In seguito alla richiesta dei produttori indonesiani, la Commissione ha
     riesaminato le risultanze provvisorie per quanto riguarda l'importo delle spese di
     finanziamento, nonché i criteri per la ripartizione dei costi di finanziamento netti
     rispetto al prodotto in questione.
 ---pagebreak---       A questo proposito è stato considerato opportuno compensare le spese di
      finanziamento unicamente con i redditi finanziari chiaramente connessi con la
      produzione e la vendita di PTY. Inoltre la ripartizione delle spese di
      finanziamento nette, che nella fase provvisoria del procedimento era stata
      effettuata in riferimento al giro d'affari, è stata modificata per distinguere i
      prodotti manufatti da quelli semplicemente oggetto di operazioni commerciali.
(16)  Poiché le parti interessate non hanno presentato nuove argomentazioni in merito
      alle risultanze provvisorie della Commissione sul valore normale relativo
      all'Indonesia, il Consiglio conferma i dati e le risultanze esposti nei punti 19-23
      del regolamento sul dazio provvisorio, con le modifiche di cui ai punti 13 e 14.
      Prezzi all'esportazione
( 17) Due produttori indonesiani hanno venduto PTY per l'esportazione nella Comunità
      attraverso due società commerciali con sede a Singapore. Nelle conclusioni
      provvisorie, i prezzi all'esportazione sono stati definiti in riferimento ai prezzi
      effettivamente pagati o pagabili per i prodotti venduti per l'esportazione nella
      Comunità dalle società commerciali collegate di Singapore, poiché è stato
      considerato che i prezzi applicati dai produttori indonesiani alle società collegate
      di Singapore fossero influenzati da tale collegamento e quindi non fossero
      attendibili.
 ---pagebreak---       Per stabilire un prezzo all'esportazione attendibile per le transazioni tra
      l'Indonesia e la Comunità, i prezzi applicati da Singapore sono stati adeguati a
      livello ex Indonesia detraendo dai prezzi applicati dalle società collegate di
      Singapore ai clienti indipendenti nella Comunità un importo medio pari al 4% di
      detti prezzi, calcolato in riferimento alle spese generali, amministrative e di
      vendita sostenute dalle società collegate per le vendite in questione.
      Questo metodo è stato contestato dai due produttori indonesiani interessati, i quali
      hanno sostenuto che l'adeguamento era eccessivamente elevato. Come alternativa
      i produttori hanno proposto il metodo di calcolo da essi utilizzato, selezionando
      soltanto alcune spese di vendita direttamente connesse e ignorando la maggior
      parte di tutte le altre spese sostenute dalle società commerciali collegate di
      Singapore.
      Il Consiglio conferma tuttavia il metodo applicato a titolo provvisorio dalla
      Commissione, in considerazione della partecipazione delle società commerciali
      collegate alle attività di vendita dei produttori indonesiani. Inoltre dai dati
      contabili delle società commerciali collegate non sono state ottenute informazioni
      supplementari tali da giustificare la conclusione secondo la quale l'adeguamento
      applicato non era appropriato.
( 18)  Poiché le parti interessate non hanno presentato nuove argomentazioni in merito
      alle risultanze provvisorie della Commissione relative ai prezzi all'esportazione
      per le esportazioni nella Comunità di PTY originari dell'Indonesia, il Consiglio
      conferma i dati e le risultanze esposti nei punto 29 del regolamento sul dazio
      provvisorio per quanto riguarda l'Indonesia.
 ---pagebreak---      Confronto
(19) Poiché le parti interessate non hanno presentato nuove argomentazioni in merito
     alle risultanze provvisorie della Commissione relative al confronto tra il valore
     normale e il prezzo all'esportazione, il Consiglio conferma i dati e le risultanze
     esposti nei punti 31 e 32 del regolamento sul dazio provvisorio per quanto
     riguarda l'Indonesia.
     Margini di dumping
(20) In considerazione delle modifiche introdotte, il Consiglio, applicando lo stesso
     metodo impiegato ai fini della valutazione provvisoria (vedere punto 34 del
     regolamento sul dazio provvisorio), conferma i seguenti margini di dumping
     definitivi per gli esportatori indonesiani che hanno collaborato:
     P.T. Indo Rama Synthetics                                            1,7 %
     P.T. Panasia Indosyntec (in precedenza: P.T. Hadtex Indosyntec)      5,4 %
     P.T. Polysindo Eka Perkasa                                           8,8 %
     P.T. Susilia Indah Synthetic Fibres Industries                       8,3 %
     P.T. Vastex Prima Industries                                        20,2 %
(21) Il Consiglio, confermando il metodo scelto per la valutazione provvisoria (vedere
     punto 35 del regolamento sul dazio provvisorio), ha considerato che il margine di
     dumping per i produttori indonesiani che non hanno collaborato dovesse essere
     basato sui dati disponibili e verificati durante l'inchiesta.     È stato pertanto
     considerato che il margine di dumping definitivo più elevato stabilito nei
     confronti di un produttore indonesiano che aveva collaborato all'inchiesta, pari al
     20,2%, dovesse applicarsi anche ai produttori indonesiani che non avevano
     collaborato.
 ---pagebreak--- 3.   Thailandia
     Valore normale
(22) Un produttore thailandese ha riscontrato che i dati sui costi che aveva presentato
     contenevano un errore di calcolo. Nella ripartizione dei costi relativa alle due
     materie prime prodotte dalla società in questione e utilizzate per la fabbricazione
     di PTY e di altri prodotti finiti di poliesteri, ai costi di produzione dei PTY erano
     stati infatti aggiunti erroneamente i costi totali di trasformazione delle due materie
     prime suddette, invece della percentuale relativa ai soli PTY.
     Dopo il controllo dei dati supplementari modificati presentati a questo proposito
     dalla società interessata, la Commissione ha debitamente ricalcolato il valore
     normale.
(23) Un produttore thailandese ha affermato che nel periodo dell'inchiesta i suoi costi
     erano aumentati in seguito all'utilizzazione di nuovi impianti di produzione e ha
     chiesto l'adeguamento di alcuni costi specifici per tener conto di tale situazione.
     La Commissione non ha potuto accogliere la richiesta in quanto non era stato
     chiesto alcun adeguamento nella risposta della società al questionario oppure
     prima della visita di verifica. Gli indici di utilizzazione degli impianti e i costi di
     produzione della società nel periodo dell'inchiesta, che iniziava otto mesi dopo
     l'avvio della produzione, erano inoltre sufficientemente conformi a quelli relativi
     ad altri produttori di PTY. La Commissione non ha quindi accolto la richiesta.
(24) Un produttore thailandese ha affermato che il tasso di ammortamento del 10% sui
     macchinari, utilizzato per la determinazione dei suoi costi, era eccessivamente
     elevato rispetto a quello di altri produttori thailandesi e ha pertanto chiesto
     l'adeguamento dei suoi costi con l'applicazione di un tasso del 5%.
                                            io
 ---pagebreak---      L'applicazione di un tasso di ammortamento costante del 10% sui macchinari non
     è una pratica inconsueta. Il tasso impiegato, inoltre, era conforme alla
     documentazione contabile della società. La Commissione non ha quindi accolto la
     richiesta.
(25) Poiché le parti interessate non hanno presentato nuove argomentazioni in merito
     alle risultanze provvisorie della Commissione sul valore normale relativo alla
     Thailandia, il Consiglio conferma i dati e le risultanze esposti nei punti 24-28 del
     regolamento sul dazio provvisorio, con le modifiche di cui al punto 22.
     Prezzi all'esportazione
(26) Poiché le parti interessate non hanno presentato nuove argomentazioni in merito
     alle risultanze provvisorie della Commissione relative ai prezzi all'esportazione
     per le esportazioni nella Comunità di PTY originari della Thailandia, il Consiglio
     conferma i dati e le risultanze esposti nei punto 29 del regolamento sul dazio
     provvisorio.
     Confronto
(27) Un produttore thailandese ha sostenuto che i normali tassi di interesse applicabili
     per la valuta nella quale erano state fatturate le esportazioni dovevano essere
     modificati.
     Dopo il controllo dei dati supplementari comunicati dalla società in questione, la
     Commissione ha debitamente modificato, dove necessario, la detrazione per le
     spese difinanziamentoapplicata per le vendite in esame.
(28) Poiché le parti interessate non hanno presentato nuove argomentazioni in merito
     alle risultanze provvisorie della Commissione relative al confronto tra il valore
     normale e il prezzo all'esportazione, il Consiglio conferma i dati e le risultanze
     esposti nei punti 31-33 del regolamento sul dazio provvisorio per quanto riguarda
     la Thailandia, salvo la modifica di cui al punto 27.
                                           11
 ---pagebreak---      Margini di dumping
(29) In considerazione delle modifiche introdotte, il Consiglio, applicando lo stesso
     metodo impiegato ai fini della valutazione provvisoria (vedere punto 34 del
     regolamento sul dazio provvisorio), conferma i seguenti margini di dumping
     definitivi per gli esportatori thailandesi che hanno collaborato:
     Tuntex (Thailand) PCL.                                               6,7 %
     Sunflag (Thailand) Ltd.                                             13,5 %
     Chareonsawatt Stretched Yarn Co. Ltd.           .                   20,2%
(30) Il Consiglio, confermando il metodo scelto per la valutazione provvisoria (vedere
     punto 35 del regolamento sul dazio provvisorio), ha considerato che il margine di
     dumping per i produttori thailandesi che non hanno collaborato dovesse essere
     basato sui dati disponibili e verificati durante l'inchiesta.     È stato pertanto
     considerato che il margine di dumping definitivo più elevato stabilito nei
     confronti di un produttore thailandese che aveva collaborato all'inchiesta, pari al
     20,2%, dovesse applicarsi anche ai produttori thailandesi che non avevano
     collaborato.
                          E. INDUSTRIA COMUNITARIA
(31) Poiché le parti interessate non hanno comunicato nuovi elementi di prova, né
     hanno presentato altre argomentazioni documentate, il Consiglio conferma i dati e
     le risultanze esposti nei punti 36-39 del regolamento sul dazio provvisorio, dai
     quali risulta che i produttori comunitari denunziane, rappresentando più del 50%
     della produzione comunitaria di PTY, costituiscono l'industria comunitaria ai
     sensi dell'articolo 4, paragrafo 5 del regolamento di base.
                                             12
 ---pagebreak---                                   F. PREGIUDIZIO
(32) Come risulta dal punto 20, il margine di dumping individuale stabilito a titolo
     definitivo per un esportatore indonesiano è irrilevante. Nel caso in esame non è
     necessario decidere se in tali circostanze le importazioni in questione debbano
     essere escluse dall'accertamento del pregiudizio.
     Infatti,  anche se le importazioni         di tali produttori      fossero   escluse
     dall'accertamento del pregiudizio, il volume e la quota di mercato delle restanti
     importazioni oggetto di dumping dall'Indonesia sarebbero sufficientemente
     rilevanti per giustificare le conclusioni provvisorie della Commissione a questo
     proposito.
(33) Poiché le parti interessate non hanno presentato nuove argomentazioni sulle
     risultanze provvisorie relative al pregiudizio subito dall'industria comunitaria, il
     Consiglio conferma le risultanze esposte nei punti 40-55 del regolamento sul
     dazio provvisorio riguardanti l'esclusione delle importazioni di PTY originari
     dell'India dall'accertamento del pregiudizio in considerazione dell'irrilevante
     quota di mercato e la situazione precaria dell'industria comunitaria, caratterizzata
     in particolare dal deterioramento dei risultati finanziari e dal calo della
     produzione, dell'indice di utilizzazione degli impianti e della quota di mercato,
     nonostante un lieve aumento del consumo comunitario di PTY. L'industria
     comunitaria ha pertanto subito un grave pregiudizio ai sensi dell'articolo 4,
     paragrafo 1 del regolamento di base.
                          G. CAUSA DEL PREGIUDIZIO
(34) È stato concluso a titolo provvisorio che, anche se le importazioni provenienti da
     altri paesi terzi possono aver contribuito al pregiudizio subito dall'industria
     comunitaria, il forte aumento delle importazioni oggetto di dumping di PTY
     originari dell'Indonesia e della Thailandia e i relativi bassi prezzi di vendita
     hanno destabilizzato il mercato comunitario provocando il calo del livello dei
     prezzi e la diminuzione della redditività dell'industria comunitaria, che ha quindi
     subito un pregiudizio grave.
                                           13
 ---pagebreak--- (35)  Poiché le parti interessate non hanno presentato nuove argomentazioni in merito
      alle risultanze provvisorie della Commissione relative alla causa del pregiudizio,
      il Consiglio conferma i dati e le risultanze esposti nei punti 56-81 del regolamento
      sul dazio provvisorio.
                        H. INTERESSE DELLA COMUNITÀ
(36)  La Commissione ha concluso a titolo provvisorio che, dopo l'esame dei diversi
      interessi in questione, era nell'interesse della Comunità evitare un ulteriore
      deterioramento della situazione già precaria dell'industria comunitaria e istituire
      misure di difesa per ristabilire condizioni di concorrenza leale sul mercato
      comunitario. È stato inoltre considerato necessario che le importazioni di PTY
      originarie dell'Indonesia e della Thailandia ricevessero un trattamento non
      discriminatorio rispetto alle importazioni di PTY originarie di altri paesi terzi e
      attualmente soggette a misure antidumping.
(37)  Alla luce di tali elementi il Consiglio conferma, conformemente a quanto esposto
      nei punti 82-93 del regolamento sul dazio provvisorio, che l'istituzione di misure
       antidumping definitive sulle importazioni di PTY originari dell'Indonesia e della
      Thailandia è nell'interesse della Comunità.
                                I. DAZIO DEFINITIVO
      India
 (38)  In seguito alla conferma delle conclusioni provvisorie relative alle esportazioni
       nella Comunità di PTY originari dell'India (quota di mercato irrilevante), il
       Consiglio conclude che non è necessario imporre dazi antidumping definitivi e
       che il procedimento nei confronti di tale paese deve essere chiuso.
                                              14
 ---pagebreak---       Indonesia e Thailandia
(39)  Per determinare il livello delle misure definitive da istituire e utilizzando lo stesso
      metodo applicato a titolo provvisorio, il Consiglio ha tenuto conto dei margini di
      dumping accertati e dell'importo del dazio necessario per eliminare il pregiudizio
      subito dall'industria comunitaria.
(40)  È stato definitivamente confermato che per tutti gli esportatori indonesiani e
      thailandesi interessati il livello dei margini di pregiudizio era superiore ai margini
      di dumping accertati, ambedue espressi in percentuale del prezzo CIF frontiera
      comunitaria. Di conseguenza, in conformità dell'articolo 13, paragrafo 3 del
      regolamento di base, è confermato che il livello del dazio deve essere determinato
      in base ai margini di dumping stabiliti a titolo definitivo.
(41)  Per quanto riguarda la società indonesiana P.T. Indo Rama Synthetics il
      Consiglio, in considerazione del fatto che il margine di dumping individuale
      definitivamente stabilito è irrilevante, conferma che l'inchiesta può essere chiusa
      senza l'istituzione di misure, anche se la società rimane soggetta al procedimento
      e può essere sottoposta ad un'ulteriore inchiesta in un eventuale riesame svolto
      per l'Indonesia.
                   J. RISCOSSIONE DEL DAZIO PROVVISORIO
(42)  In considerazione dei margini di dumping definitivamente accertati e del grave
       pregiudizio arrecato all'industria comunitaria, il Consiglio ritiene necessario che
       gli importi depositati a titolo di dazio antidumping provvisorio vengano
       definitivamente riscossi fino a concorrenza degli importi dei dazi definitivi
       imposti.
 HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                              15
 ---pagebreak---                                          Articolo I
 1.    È imposto un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di filati testurizzati
       di poliesteri di cui ai codici NC 5402 33 10 e 5402 33 90, originari dell'Indonesia
       e della Thailandia.
2.     L'aliquota del dazio antidumping definitivo, applicabile al prezzo netto, franco
       frontiera comunitaria, dazio non corrisposto, è la seguente:
Indonesia                                             dazio codice addizionale Taric
P.T. Panasia Indosyntec
       (in precedenza: P.T. Hadtex Indosyntec)         5,4 %               8884
P.T. Polysindo Eka Perkasa                             8,8 %               8886
P.T. Susilia Indah Synthetic Fibres Industries         8,3 %               8887
Altri                                                 20,2%                8888
       I dazi non si applicano alle importazioni dei prodotti specificati nel paragrafo 1,
       fabbricati ed esportati dalla società indonesiana P.T. Indo Rama Synthetics
       (codice addizionale Taric 8885).
Thailandia                                    dazio          codice addizionale Taric
Tuntex (Thailand) PCL.                          6,7 %               8889
Sunflag (Thailand) Ltd.                        13,5 %               8907
Altri                                         20,2%.                8891
3.     Il dazio antidumping non si applica alle importazioni del prodotto specificato nel
       paragrafo 1 e originario dell'India. Il procedimento relativo alle importazioni del
       prodotto originario dell'India è chiuso.
4.     Salvo altrimenti disposto, si applicano le norme vigenti in materia di dazi
       doganali.
                                             16
 ---pagebreak---                                            Articolo 2
1.      Gli importi depositati a titolo di dazi antidumping provvisori ai sensi del
        regolamento (CE) n. 940/96 sono definitivamente riscossi sino all'aliquota dei
        dazi definitivi istituiti. La parte degli importi depositati che supera l'aliquota dei
        dazi antidumping definitivi è liberata.
2.      Le disposizioni dell'articolo 1, paragrafo 4 si applicano anche alla riscossione
        definitiva degli importi depositati a titolo dei dazi antidumping provvisori.
                                            Articolo 3
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo a quello della pubblicazione
nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in
ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles,
Il Consiglio
                                                 17
 ---pagebreak---                                                                    ISSN 0254-1505
                                                             COM(96) 523 def.
                                               DOCUMENTI
IT                                                                        02  11
                                            N. di catalogo : CB-CO-96-528-IT-C
                                                              ISBN 92-78-10424-8
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo