CELEX: C2006/326/102
Language: it
Date: 2006-12-30 00:00:00
Title: Causa C-489/06: Ricorso presentato il 27 novembre 2006 — Commissione delle Comunità europee/Repubblica ellenica

30.12.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 326/50
            
         Ricorso presentato il 27 novembre 2006 — Commissione delle Comunità europee/Repubblica ellenica
   (Causa C-489/06)
   (2006/C 326/102)
   Lingua processuale: il greco
   Parti
   
      Ricorrente: Commissione delle Comunità europee (rappresentanti: M. Patakia e X. Lewis)
   
      Convenuta: Repubblica ellenica
   Conclusioni della ricorrente
   
               —
            
            
               Dichiarare che la Repubblica ellenica, respingendo le offerte di dispositivi medici recanti la marcatura di conformità CE, senza che, in ogni caso, le competenti amministrazioni aggiudicatrici degli ospedali greci si siano conformate alla procedura descritta nella direttiva 93/42/CEE, è venuta meno agli obblighi impostile dall'art. 8, n. 2, della direttiva 14 giugno 1993, 93/36/CEE, che coordina le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di forniture (1), nonché dagli artt. 17 e 18 della direttiva del Consiglio 14 giugno 1993, 93/42/CEE, concernente i dispositivi medici (2).
            
         
               —
            
            
               condannare la Repubblica ellenica alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   Alla Commissione è giunta una denuncia relativa a fenomeni di rifiuto di dispositivi medici nell'ambito di appalti pubblici di forniture di ospedali in Grecia, per ragioni attinenti alla loro «idoneità generale e sicurezza d'uso», benché tali prodotti fossero muniti di marcatura di conformità CE e, in ogni caso, senza che fosse seguita la procedura prevista dalla direttiva 93/42/CEE per i dispositivi medici.
   Conformemente alla direttiva 93/36/CEE, che coordina le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di forniture, tali gare d'appalto devono svolgersi sulla base delle relative norme tecniche nazionali, in applicazione delle corrispondenti norme europee, o sulla base delle omologazioni tecniche europee oppure delle specifiche tecniche comuni. La Commissione ritiene che le amministrazioni aggiudicatrici elleniche, disponendo, nei casi di specie, che la marcatura CE non costituisce una garanzia adeguata e obbligatoria dell'idoneità dei prodotti oggetto delle offerte, e senza che si configuri alcuno dei casi eccezionali previsti, tali da giustificare una deroga alle disposizioni della direttiva, siano venute meno agli obblighi imposti dall'art. 8, n. 2.
   Contemporaneamente, la Commissione deduce una violazione delle disposizioni della direttiva 93/42/CEE concernente i dispositivi medici, la quale prevede procedure specifiche ed esclusive relative alla conformità e all'immissione in commercio, ma anche alla contestazione dell'idoneità dei detti prodotti. Dai documenti a disposizione della Commissione risulta una continua violazione delle procedure di legge relative al controllo di idoneità dei dispositivi medici da parte delle competenti autorità elleniche che hanno respinto le offerte. Nessuna delle procedure previste dalla direttiva, all'art. 18, è stata seguita, quando esse hanno contestato la correttezza della marcatura di conformità CE, ai sensi dell'art. 17 della direttiva.
   Inoltre, a parere della Commissione, l'asserita idoneità delle misure adottate dalle autorità elleniche per eliminare i citati fenomeni è smentita dai fatti e, in ogni caso, conformemente alla giurisprudenza della Corte di giustizia, l'esistenza di procedure nazionali volte a far fronte ad asserite violazioni nell'ambito degli appalti pubblici non giustifica la violazione, da parte dello Stato membro, delle relative norme comunitarie.
   La Commissione ritiene pertanto che la Repubblica ellenica sia venuta meno agli obblighi impostile dalla direttiva 93/36/CEE, e in particolare dal suo art. 8, n. 2, nonché dalla direttiva 93/42/CEE, artt. 17 e 18.
   
      (1)  GU L 199 del 9.8.1993, pag. 1.
   
      (2)  GU L 169 del 12.7.1993, pag. 1.