CELEX: C2004/239/06
Language: it
Date: 2004-09-25 00:00:00
Title: Causa C-316/04: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal College van Beroep voor het bedrijfsleven, con ordinanza 22 luglio 2004, nella causa Stichting Zuid-Hollandse Milieufederatie contro College voor de toelating van bestrijdingsmiddelen (Ctb)

25.9.2004   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 239/3
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal College van Beroep voor het bedrijfsleven, con ordinanza 22 luglio 2004, nella causa Stichting Zuid-Hollandse Milieufederatie contro College voor de toelating van bestrijdingsmiddelen (Ctb)
   (Causa C-316/04)
   (2004/C 239/06)
   Con ordinanza 22 luglio 2004, pervenuta nella cancelleria della Corte il 26 luglio 2004, il College van Beroep voor het bedrijfsleven (Paesi Bassi) ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee, nella causa dinanzi ad esso pendente tra Stichting Zuid-Hollandse Milieufederatie e College voor de toelating van bestrijdingsmiddelen (Ctb), le seguenti questioni pregiudiziali:
   
               1a)
            
            
               Se l'art. 8 della direttiva sui prodotti fitosanitari (1) si presti ad essere direttamente applicato dai giudici nazionali dopo che il termine di cui all'art. 34 di tale direttiva è scaduto.
            
         
               1b)
            
            
               Se l'art. 16 della direttiva sui biocidi si presti ad essere direttamente applicato dai giudici nazionali dopo che il termine di cui all'art. 34 di tale direttiva è scaduto.
            
         
               2)
            
            
               Se l'art. 16 (2) della direttiva sui biocidi debba essere interpretato nel senso che tale disposizione ha lo stesso significato di quello di cui all'art. 8, n. 2, della direttiva sui prodotti fitosanitari.
            
         
               3)
            
            
               Se l'art. 16, n. 1, della direttiva sui biocidi debba essere interpretato come un obbligo di mantenimento dello status quo — «stand-still».
               Qualora tale questione dovesse avere soluzione negativa,
               Se l'art. 16, n. 1, della direttiva sui biocidi ponga limiti per quanto riguarda le modifiche delle norme nazionali aventi ad oggetto l'immissione sul mercato di biocidi e, in caso affermativo, quali siano tali limiti.
            
         
               4)
            
            
               Qualora alla questione sub 2) dovesse essere data soluzione negativa:
               
                           a)
                        
                        
                           Se l'art. 8, n. 2, della direttiva sui prodotti fitosanitari debba essere interpretato nel senso che qualora uno Stato membro autorizzi che vengano introdotti sul mercato nel suo territorio prodotti fitosanitari contenenti sostanze attive non figuranti nell'allegato I della detta direttiva e che già si trovano in commercio due anni dopo la notifica di tale direttiva, debba tenersi conto di quanto disposto nell'art. 4 della medesima direttiva.
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           Se l'art. 8, n. 2, della direttiva sui prodotti fitosanitari debba essere inoltre interpretato nel senso che qualora uno Stato membro autorizzi che vengano introdotti sul mercato nel suo territorio prodotti fitosanitari contenenti sostanze attive non figuranti nell'allegato I della detta direttiva e che già si trovavano in commercio due anni dopo la notifica di tale direttiva, debba tenersi conto di quanto disposto nell'art. 8, n. 3, della medesima direttiva.
                        
                     
         
               5)
            
            
               Se l'art. 8, n. 3, della direttiva sui prodotti fitosanitari debba essere interpretato nel senso che con riesame debba essere anche intesa una valutazione dove venga tenuto conto degli effetti della sostanza attiva di cui trattasi sulla salute dell'uomo e degli animali e sull'ambiente sulla cui base tale sostanza attiva viene indicata, con la conseguenza che, per effetto di tale indicazione, i prodotti fitosanitari contenenti la sostanza attiva sono autorizzati o registrati d'ufficio.
            
         
               6)
            
            
               Se l'art. 8, n. 3, della direttiva sui prodotti fitosanitari debba essere interpretato nel senso che comprende solo disposizioni aventi ad oggetto la produzione di dati preliminari a un riesame o se tale disposizione dev'essere intesa nel senso che le condizioni ivi indicate sono anche determinanti circa il modo in cui un riesame dev'essere predisposto ed espletato.
            
         
      (1)  GU L 230 del 19.8.1991, pag. 1.
   
      (2)  GU L 123 del 24.4.1998, pag. 1.