CELEX: 31991D0251
Language: it
Date: 1991-04-12 00:00:00
Title: 91/251/CEE: Decisione della Commissione, del 12 aprile 1991, che dichiara la compatibilità con il mercato comune di una concentrazione (caso n. IV/M042 - Alcatel/Telettra) a norma del regolamento (CEE) n. 4064/89 del Consiglio (Il testo in lingua inglese è il solo facente fede)

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31991D0251

91/251/CEE: Decisione della Commissione, del 12 aprile 1991, che dichiara la compatibilità con il mercato comune di una concentrazione (caso n. IV/M042 - Alcatel/Telettra) a norma del regolamento (CEE) n. 4064/89 del Consiglio (Il testo in lingua inglese è il solo facente fede)  

Gazzetta ufficiale n. L 122 del 17/05/1991 pag. 0048 - 0055

DECISIONE DELLA COMMISSIONE  del 12 aprile 1991  che dichiara la compatibilità con il mercato comune di una concentrazione  (caso n. IV/M042 - Alcatel/Telettra)  a norma del regolamento (CEE) n. 4064/89 del Consiglio  (Il testo in lingua inglese è  il solo facente fede)  (91/251/CEE) LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,  visto il regolamento (CEE) n. 4064/89 del Consiglio, del 21 dicembre 1989, relativo al controllo delle operazioni di concentrazione tra imprese (1), in particolare l'articolo 8, paragrafo 2,  vista la decisione del 21 gennaio 1991 con la quale la Commissione ha avviato la procedura nel presente caso,  dopo aver dato alle imprese interessate la possibilità di comunicare le loro osservazioni sugli obblighi proposti dalla Commissione,  sentito il comitato consultivo in materia di concentrazioni (2),  considerando i seguenti fatti:  I. FATTI  Natura della procedura  (1) La procedura riguarda una proposta di concentrazione notificata il 10 dicembre 1990 in conformità dell'articolo 4 del regolamento (CEE) n. 4064/89 del Consiglio e consistente nell'acquisizione da parte di Alcatel NV (Alcatel) da Fiat Spa (Fiat) di  una quota di controllo del 69,2 % del capitale di Telettra Spa (Telettra). Telettra, a sua volta, acquisirà il 100 % di Alcatel Face Spa che è una controllata di Alcatel. La quota di Telettra restante a Fiat sarà pari al 25,4 % di Telettra. Il resto del  capitale di Telettra è attualmente detenuto da Telefonica de España (Telefonica), la concessionaria spagnola nel campo delle telecomunicazioni.  Le parti  (2) Alcatel fa capo, per il 70 %, ad Alcatel Alsthom Compagnie Générale d'Électricité (Alcatel Alsthom), l'ex CGE. Alcatel opera principalmente in qualità di fornitore di sistemi e apparecchiature di telecomunicazioni: nel 1989 il suo fatturato mondiale  era di 12,8 miliardi di ecu. Alcatel Alsthom ha registrato, nel 1989, un fatturato consolidato mondiale di 20,7 miliardi di ecu: la differenza è dovuta principalmente al settore nucleare, ai settori dell'energia e del trasporto, dell'ingegneria  elettrica e delle batterie. Il fatturato comunitario di Alcatel Alsthom, nel 1989, è stato di 16,5 miliardi di ecu. Non più dei due terzi è stato realizzato in uno Stato membro.  (3) L'attività di Telettra è principalmente imperniata sulla fornitura di sistemi e apparecchiature di telecomunicazioni. Nel 1989 la società ha registrato un fatturato mondiale di 1,1 miliardi di ecu, realizzati per 0,95 miliardi di ecu nella Comunità.  Non più di due terzi del suo fatturato comunitario sono stati realizzati in uno Stato membro.  Contesto dell'accordo  (4) L'accordo sull'acquisizione del controllo di Telettra rientra nell'« accord cadre » stipulato tra Fiat e Alcatel Alsthom. L'« accord cadre » comporta altresì:  - l'acquisizione da parte di Magneti Marelli, una controllata di Fiat, di una quota di controllo in CEAC, la controllata nel settore delle batterie di Alcatel Alsthom. Tale proposta di concentrazione, subordinata al perfezionamento dell'accordo  Alcatel/Telettra, è stata notificata ed è in corso di esame separato (pratica n. IV/M043 (3);  - la prevista acquisizione di una quota di controllo in Fiat ferroviaria, controllata di Fiat operante nel settore dell'attrezzatura ferroviaria, da parte di GEC-Alsthom che è controllata congiuntamente da GEC e Alcatel Alsthom;  - la costituzione di una holding europea, facente capo congiuntamente a Fiat e Alcatel Alsthom e destinata a sviluppare le iniziative di interesse reciproco nel settore della ricerca e dello sviluppo.  Le varie componenti dell'« accord cadre » sono valutate separatamente in conformità del regolamento (CEE) n. 4064/89 o dell'articolo 85 del trattato CEE.  I mercati del prodotto interessati  (5) Quattro mercati del prodotto nel settore dei sistemi e delle apparecchiature di telecomunicazioni sono interessati dalla concentrazione, vale a dire il mercato delle centrali pubbliche di commutazione, dei sistemi di trasmissione su linea, dei  sistemi a microonde e dei sistemi d'utente.  I quattro mercati in questione rappresentano il 72 % del mercato complessivo delle apparecchiature di telecomunicazioni il cui valore nel 1989 è stato nella CEE di 16,7 miliardi di ecu calcolando altresì gli altri comparti di apparecchiature di  telecomunicazioni quali radiotelefonia, apparecchi derivati, stazioni terrestri e cavi per telecomunicazioni.  In termini di valore il mercato più importante nel campo delle telecomunicazioni è quello delle telecomunicazioni pubbliche che rappresenta 5,6 miliardi di ecu nel 1989, vale a dire il 34 % del mercato complessivo delle apparecchiature per  telecomunicazioni. Nel medesimo anno il mercato dei sistemi di trasmissione su linea rappresentava un valore di 3,9 miliardi di ecu (23 %), i sistemi d'utente un valore di 2 miliardi di ecu (12 %) e i sistemi a microonde un valore di 0,6 miliardi di ecu  (3 %).  (6) Le quote di mercato delle parti e dei loro principali concorrenti sui mercti del prodotto sopra definiti nel 1989 sono presentate nell'allegato (4).  I mercati delle apparecchiature per telecomunicazioni pubbliche  (7) Il settore della fornitura di apparecchiature per telecomunicazioni è caratterizzato da un livello costantemente crescente ed estremamente elevato di spese per R&  S per effetto del sempre più grande contenuto in software dei prodotti di  telecomunicazione e la sempre più breve vita utile dei prodotti. Tecnicamente Telettra è un valido complemento all'attuale struttura produttiva di Alcatel e la sua acquisizione permette ad Alcatel di accedere alla tecnologia dei ripartitori di Telettra  (cross-connect).  (8) Le centrali pubbliche, le apparecchiature di trasmissione su linea e le apparecchiature a microonde sono prevalentemente mercati delle apparecchiature per telecomunicazioni pubbliche sui quali le concessionarie sono gli unici clienti o di gran lunga  i più importanti. La concessionaria spagnola Telefonica è ad esempio l'unico acquirente in Spagna di apparecchiature pubbliche di commutazione; oltre a ciò acquista il 90 % delle apparecchiature di trasmissione su linea e al momento il 60 % delle  apparecchiature a microonde.  (9) Gli operatori pubblici del settore telecomunicazioni praticano in genere politiche diversificate di approvvigionamento al fine di raggiungere un equilibrio tra la realizzazione e il mantenimento di una concorrenza tra fornitori da un lato e la  compressione al minimo dei costi dovuti alle differenze tra prodotti dall'altro. Per le centrali pubbliche di commutazione, ad esempio, non pare in linea di massima attuabile ricorrere a più di due o tre fornitori considerato il costo elevato e la  complessità tecnica di tale tipo di apparecchiatura. Per le apparecchiature di trasmissione, in termini generali, normalmente si fa ricorso a più fornitori, da tre a cinque, ma anche in tal caso in pratica il numero di fornitori possibili sarebbe  contenuto entro certi limiti.  (10) Le pratiche di appalto delle forniture sono diverse da un gestore pubblico all'altro e da una categoria di apparecchiatura all'altra, ma in genere sono basate su una combinazione di contratti stipulati per trattativa e di gare d'appalto.  (11) Tali pratiche dei gestori comunitari del settore delle telecomunicazioni stanno evolvendo. In passato, in tutti gli Stati membri, le reti pubbliche erano gestite da organismi statali di telecomunicazioni che assegnavano le loro commesse per le  apparecchiature per telecomunicazioni ad un piccolo gruppo di fornitori nazionali, imponendo spesso specifici standard tecnici nazionali che comportavano costi di adattamento per i fornitori esteri.  (12) Il ritmo effettivo di cambiamento nella politica degli appalti è notevolmente diverso da uno Stato membro all'altro. In tale contesto, nel quadro della realizzazione del mercato unico è stato avviato un processo di liberalizzazione e di  deregolamentazione del settore delle telecomunicazioni. Le direttive della Commissione in materia di liberalizzazione dei servizi di telecomunicazione, ad esempio, cercano di intensificare la concorrenza smantellando i monopoli degli operatori di rete a  livello della prestazione dei servizi. Per quanto riguarda le forniture, le direttive in materia di appalti pubblici e di riconoscimento reciproco dell'omologazione dei terminali sono intese ad aprire i mercati ai concorrenti di altri Stati membri.  Inoltre non mancano iniziative per realizzare una normalizzazione su scala comunitaria delle apparecchiature per telecomunicazioni nel quadro dell'Ente europeo di normalizzazione nel settore delle telecomunicazioni (ETSI).  (13) È da prevedere che l'applicazione delle disposizioni contenute nella direttiva 90/531/CEE del Consiglio (5) in materia di appalti pubblici contribuirà all'ulteriore smantellamento delle politiche di acquisizione presso fornitori nazionali praticate  in passato dalle concessionarie delle telecomunicazioni. Gli Stati membri debbono porre in applicazione la direttiva entro il 1° gennaio 1993, ad esclusione della Spagna che è tenuta ad applicarla per il 1° gennaio 1996, nonché della Grecia e del  Portogallo per il 1° gennaio 1998.  (14) Per quanto riguarda la normalizzazione dei prodotti sui mercati in questione, l'ETSI, che è stato costituito nel 1987, prevede nel suo programma di lavoro per il periodo 1990-1993 di emanare ventidue norme e undici relazioni tecniche nel campo  della trasmissione. L'adozione delle norme ETSI da parte dei gestori delle reti di telecomunicazione in tale settore è facoltativa per il momento e gli impegni assunti a questo proposito sono diversi. Tuttavia, dalla data di entrata in vigore della  direttiva 90/531/CEE, l'applicazione delle norme europee di telecomunicazione (ETS) da parte dei gestori delle telecomunicazioni sarà obbligatoria nelle specifiche delle loro offerte per partecipare alle gare di appalto.  (15) La portata delle specifiche nazionali esistenti è diversa nei singoli Stati membri e per i singoli prodotti. Le specifiche nazionali per le apparecchiature di trasmissione, ad esempio, sono limitate o inesistenti in Spagna, ma alquanto elevate in  Italia.  Mercati delle apparecchiature di trasmissione in Spagna  (16) A causa dell'importanza di Alcatel e di Telettra in quanto concorrenti per la fornitura di apparecchiature di trasmissione su linea in Spagna, la Commissione ha proceduto ad un'indagine analitica per quanto riguarda l'impatto strutturale della  concentrazione in tale Stato membro.  (17) Al momento la Spagna è il mercato delle telecomunicazioni che cresce con maggiore rapidità nella CEE e per il quale è prevista una crescita globale che persisterà ad un ritmo del 5 % in termini reali all'anno nei prossimi cinque anni a causa del  programma di ammodernamento in corso. Nel 1989 il valore del mercato delle apparecchiature di trasmissione su linea è stato di 531 milioni di ecu (13 % del mercato complessivo CEE) e quello del mercato delle apparecchiature a microonde di 117 milioni di  ecu (20 % del mercato CEE). Contrariamente alla tendenza generale sugli altri mercati delle apparecchiature di telecomunicazioni, il mercato delle apparecchiature a microonde è in fase di declino generale.  Capacità di Telefonica di reagire alla concentrazione  (18) La concessionaria maggiormente interessata dalla concentrazione, Telefonica, non ha formulato obiezioni. Al pari di altri gestori pubblici, Telefonica pratica una politica diversificata di approvvigionamento per non dipendere eccessivamente da un  unico fornitore. In risposta alle informazioni richieste dalla Commissione, Telefonica ha affermato che a suo parere la concentrazione tra Alcatel e Telettra non avrebbe compromesso tale politica.  (19) In risposta alle successive domande della Commissione, Telefonica ha specificato che la sua politica di acquisto di apparecchiature di trasmissione presso diversi fornitori è informata tra l'altro ai seguenti criteri:  - Le commesse sono aggiudicate sulla base di programmi annuali o biennali e i fornitori sono tenuti informati degli inviti a partecipare alle gare per i prodotti. I fattori presi in conto per l'aggiudicazione dei contratti sono la qualità, i tempi di  consegna, l'affidabilità e il prezzo.  - Telefonica è disposta a dar corso ai contatti che i fornitori sollecitano e a trasmettere loro le informazioni che ritengono necessarie per poter partecipare alle gare su un piede di parità.  - I nuovi fornitori o i fornitori potenziali sono liberi di chiedere l'omologazione tecnica dei loro prodotti. I prodotti che hanno superato le prove tecniche sono inclusi nel catalogo di Telefonica dei prodotti idonei per l'acquisto eventuale. La  scelta defintiva dei prodotti è effettuata in conformità di una serie combinata di parametri, tra cui le prestazioni tecniche.  - Una presenza industriale in Spagna non sarà quindi un fattore decisivo; tuttavia sarà necessario mantenere un punto di appoggio nel paese.  - Il piano contenente la strategia dell'impresa per il 1991-1995 prevede tra l'altro l'apertura del mercato a nuovi fornitori.           (20) Telefonica detiene partecipazioni di minoranza in alcuni dei suoi fornitori. In particolare ha una partecipazione del 21 % in Alcatel Standard Electrica SA che è una controllata di Alcatel, una partecipazione del 10 % in Telettra Española  SA che è una controllata di Telettra e una partecipazione del 5,4 % in Telettra.  (21) Un accordo subordinato all'acquisizione di Telettra da parte di Alcatel è già stato stipulato e in forza delle sue clausole Alcatel acquisirà la partecipazione del 5,4 % di Telefonica in Telettra. Il medesimo accordo contiene una disposizione in  forza della quale Alcatel ha un'opzione di acquisto sulla partecipazione di Telefonica in Telettra Española SA.  Inoltre Telefonica ha affermato di non considerare più strategicamente indispensabile conservare le sue partecipazioni di minoranza nei suoi fornitori e di essere quindi disposta a prendere in considerazione offerte adeguate per la loro cessione.  (22) Il 6 febbraio 1991 Alcatel ha quindi assunto di fronte alla Commissione l'impegno di:  - acquistare la partecipazione del 5,4 % di Telefonica in Telettra al closing dell'operazione di acquisizione del controllo di Telettra;  - esercitare l'opzione di acquisto della partecipazione del 10 % di Telefonica in Telettra Española SA;  - avviare immediatamente trattative in buona fede con Telefonica per acquisire ad un prezzo equo la partecipazione del 21 % di Telefonica in Alcatel Standard Electrica SA.  Capacità dei concorrenti di reagire alla concentrazione  (23) American Telephone and Telegraph Company (AT&  T) è il principale fornitore mondiale di apparecchiature di trasmissione su linea. La sua attività in Spagna passa attraverso un'impresa comune, AT&  T-NS España che è stata costituita nel 1987. La  società fa capo per il 51 % a AT&  T e per il 49 % ad Amper SA. Le prime vendite dell'impresa comune nel campo della trasmissione hanno avuto luogo nel 1988 ed hanno registrato incrementi rilevanti nel 1989 e nel 1990. Attualmente AT&  T-NS España offre  la gamma completa di prodotti di trasmissione su linea in Spagna.  AT&  T ritiene di avere la possibilità di vendere in Spagna apparecchiature di trasmissione per un volume più elevato del previsto. AT&  T-NS España, oltre alla capacità e alla disponibilità di scorte sufficienti a tale scopo, potrebbe anche fornire  prodotti di altre controllate al mercato spagnolo.  AT&  T attualmente non commercializza prodotti di trasmissione a microonde in Spagna. Sembra tuttavia che AT&  T-NS España partecipi regolarmente alle gare pubbliche per le apparecchiature radio a microonde.  (24) Telefonaktiebolaget LM Ericsson (Ericsson) è una società svedese che a causa del suo mercato relativamente limitato è sempre stata un concorrente attivo a livello internazionale. Quasi il 50 % del suo fatturato complessivo è attualmente realizzato  in Europa fuori della Svezia. Ericsson è già insediata in Spagna e benché fornisca principalmente apparecchiature per centrali pubbliche di commutazione a Telefonica, non manca però di fornire anche prodotti per apparecchiature di trasmissione numerica.  Ericsson ritiene di poter ampliare l'attuale gamma di prodotti offerti nonché espandere facilmente la capacità locale se necessario o fornire prodotti di altre controllate.  Per il momento Ericsson ha una percentuale limitata di vendite di ponti radio a corto di piccola capacità sul mercato delle apparecchiature a microonde in Spagna. Secondo le sue dichiarazioni intende però allargare la sua posizione in tale Stato membro,  tanto più che per un ulteriore sviluppo non v'è sostanzialmente bisogno di adattare il prodotto.  (25) Siemens detiene presentemente soltanto una posizione marginale sui mercati delle apparecchiature di trasmissione in Spagna ove ha venduto circa 10 milioni di ecu di apparecchiature a microonde nel 1989. Siemens occupa a livello mondiale il terzo  posto per le apparecchiature di telecomunicazioni, immediatamente dopo Alcatel e At&  T ed è quindi un concorrente potenziale di rilievo per i mercati delle apparecchiature di trasmissione in Spagna.  Rispondendo alle domande della Commissione, Siemens ha indicato che attualmente esistono due importanti ostacoli agli scambi per accedere ai mercati spagnoli. Trattasi dell'integrazione verticale di Telefonica con i fornitori e della non applicabilità  in Spagna fino al 1996 della direttiva 90/531/CEE in materia di appalti pubblici.  (26) Alcatel cita nella sua notifica la possibilità dell'ingresso, di notevole importanza, sui mercati della Comunità di altre grandi società, in particolare Northern Telecom of Canada, nonché delle giapponesi Fujitsu e NEC. Per queste società tuttavia  i costi connessi con l'adattamento del prodotto sono di grande rilievo poiché per ora esistono differenze sostanziali nelle specifiche tecniche.  II. VALUTAZIONE GIURIDICA  Concentrazione  (27) L'operazione notificata costituisce una concentrazione ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 1, lettera b) del regolamento (CEE) n. 4064/89 poiché, con l'acquisizione del 69,2 % del capitale di Telettra, Alcatel acquisterà il controllo di Telettra.  Dimensione comunitaria  (28) Le soglie di cui all'articolo 1, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 4064/89 sono raggiunte in quanto il fatturato mondiale aggregato combinato di Alcatel Alsthom e Telettra supera i 5 miliardi di ecu e il fatturato aggregato a livello comunitario  di ciascuna delle imprese in questione supera i 250 milioni di ecu; nessuna delle due imprese realizza più di due terzi del fatturato in un solo e medesimo Stato membro. La concentrazione è quindi di dimensione comunitaria.  Compatibilità con il mercato comune  i) Mercati del prodotto di cui trattasi  (29) La concentrazione comporta un aumento delle quote di mercato su quattro mercati: centrali pubbliche di commutazione, apparecchiature di trasmissione su linea, apparecchiature a microonde e sistemi d'utente. Ciascuno di questi mercati è un mercato  del prodotto di cui trattasi ai fini della valutazione di cui al regolamento (CEE) n. 4064/89.  ii) Mercati geografici  (30) Vi è motivo di ritenere che fino ad ora i mercati delle telecomunicazioni nella CE siano stati in gran parte frammentati in mercati nazionali. Tale situazione è dovuta alle seguenti principali ragioni:  - la gestione delle reti pubbliche da parte delle concessionarie nazionali che hanno in passato assegnato le loro commesse per le apparecchiature di telecomunicazioni a un piccolo gruppo di fornitori nazionali, e  - la diversità degli standard nazionali che ha comportato costi elevati per l'adattamento dei prodotti di fornitori esteri.  Tale situazione è in fase di evoluzione come indicato ai precedenti punti da 7 a 15.  (31) In termini molto ampi per le apparecchiature di trasmissione la normalizzazione sta procedendo più rapidamente che per le centrali pubbliche di commutazione, per fare un esempio. Inoltre, la sostituzione della tecnologia analogica con la tecnologia  numerica comporterà la soppressione di alcuni degli ostacoli tecnici esistenti nel medio e lungo termine.  (32) Benché sia previsto che a medio termine le barriere tecniche scemeranno di importanza, l'effettivo ritmo di mutamento della politica commerciale dei gestori delle reti è sostanzialmente diverso nei singoli Stati membri.  (33) La combinazione di Alcatel e di Telettra ha un impatto significativo sulla concorrenza unicamente sui mercati delle apparecchiature di trasmissione spagnoli. Di conseguenza basta vedere se i mercati spagnoli debbano essere considerati mercati  geografici rilevanti.  (34) Le caratteristiche strutturali più significative sono state finora le seguenti:  - la concessionaria spagnola Telefonica ha acquistato in passato da fornitori insediati localmente ancorché la situazione stia cominciando a cambiare;  - non esiste un obbligo legale in Spagna per i prossimi cinque anni di applicare le procedure di aggiudicazione di cui alla direttiva 90/531/CEE;  - Telefonica ha collegamenti verticali con i suoi principali fornitori di apparecchiature e in particolare con Alcatel e Telettra nelle quali detiene partecipazioni di minoranza. I collegamenti verticali fra concessionarie e i loro fornitori possono  provocare distorsioni delle normali condizioni di concorrenza conferendo a tali fornitori una posizione privilegiata sul mercato. La situazione può presentarsi anche se le concessionarie hanno soltanto una partecipazione di minoranza poiché tali vincoli  in linea di principio costituiscono uno svantaggio per gli altri fornitori privi di legami di questo tipo.  (35) Considerate le attuali caratteristiche strutturali dei mercati delle apparecchiature di trasmissione in questo paese, è lecito ritenere che la Spagna debba essere considerata un mercato geografico rilevante distinto ai fini della valutazione della  possibilità che la concentrazione porti ad una posizione dominante che ostacolerebbe in misura sensibile una concorrenza efficace ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 4064/89.  iii) Impatto della concentrazione proposta  Impatto generale  (36) Per le centrali pubbliche di commutazione, l'impatto sarebbe limitato all'Italia dove Alcatel e Telettra congiuntamente avrebbero il 21 % del mercato sulla base dei dati 1989. Poiché Italtel è di gran lunga il concorrente principale sul mercato  italiano sul quale ha continuato a mantenere una quota del 50 % negli ultimi anni, è esclusa la costituzione di una posizione dominante dell'entità che deriva dall'operazione di concentrazione su tale mercato del prodotto, anche se l'Italia dovesse  essere considerata il mercato geografico rilevante.  Per i sistemi d'utente, Telettra non è un concorrente di rilievo in nessuno Stato membro poiché ha una presenza marginale soltanto sul mercato italiano. La concentrazione non ha effetti strutturali significativi né sul mercato italiano né sul più ampio  mercato CE.  Di conseguenza va preso in considerazione soltanto l'impatto della concentrazione sui mercati delle apparecchiature di trasmissione su linea e delle apparecchiature a microonde (i mercati delle apparecchiature di trasmissione) in Spagna.  Mercati delle apparecchiature di trasmissione in Spagna  (37) Considerando le quote effettive di mercato di Alcatel e Telettra nel 1989, la concentrazione porta a quote di mercato combinate estremamente elevate sui mercati delle apparecchiature di trasmissione in Spagna a favore della nuova entità in quanto  le due imprese sono i due attuali fornitori principali di Telefonica.  A questo proposito i dati sono i seguenti:  - apparecchiature di trasmissione su linea: Alcatel 40 %, Telettra 41 %  - apparecchiature a microonde: Alcatel 18 %, Telettra 65 %.  Accessibilità dei mercati delle apparecchiature di trasmissione in Spagna  (38) Il possesso di un'elevatissima quota su un qualsiasi mercato può costituire un indizio dell'esistenza di una posizione dominante. Peraltro tale indizio può essere invalidato quando il fornitore sia confrontato col potere d'acquisto di un acquirente  che opera in regime di monopsonio.  Nel caso presente, le elevate quote di mercato di Alcatel e Telettra sui mercati delle apparecchiature di trasmissione in Spagna sono dovute alla scelta di Telefonica che si approvvigiona principalmente presso queste imprese. Tale scelta è stata  peraltro effettuata sulla base dell'attiva concorrenza intercorrente tra Alcatel e Telettra in passato.  (39) Poiché Telefonica ha mantenuto fino ad ora una politica di approvvigionamento diversificata, non è probabile che la nuova entità risultante dalla concentrazione realizzi le medesime quote di mercato delle parti in concorrenza.  (40) È possibile che Telefonica aumenti i suoi acquisti presso altri fornitori di apparecchiature di trasmissione per evitare la dipendenza dalla nuova entità.  AT&  T è in grado di aumentare immediatamente le sue forniture per l'intera gamma dei prodotti di apparecchiature di trasmissione su linea. AT&  T non sta ancora fornendo prodotti a microonde in Spagna, ma AT&  T-NS España partecipa costantemente alle  gare di appalto pubblico.  Benché non produca l'intera gamma di apparecchiature di trasmissione su linea, Ericsson è in grado di aumentare le sue forniture di prodotti digitali che rappresentano i segmenti di mercato più importanti per i nuovi impianti. Attualmente le vendite di  Ericsson di apparecchiature a microonde in Spagna sono contenute, ma l'impresa ha dichiarato di voler sviluppare la sua posizione in tale Stato membro.  I due principali concorrenti effettivi sono quindi in grado di aumentare l'offerta.  (41) Inoltre alcuni concorrenti attualmente presenti in misura non significativa in Spagna potrebbero eventualmente affacciarsi sul mercato come fornitori a seguito delle mutate condizioni del mercato. Benché le procedure previste nella direttiva  90/531/CEE non siano state ancora introdotte, Telefonica ha affermato che:  - è disposta a prendere contatto con i fornitori interessati e a fornire loro tutte le informazioni che ritengono necessarie per poter partecipare su un piede di parità alle gare;  - i nuovi o potenziali fornitori possono liberamente richiedere l'omologazione tecnica dei loro prodotti. I prodotti che hanno superato le prove tecniche sono inseriti nel catalogo di Telefonica dei prodotti idonei all'acquisto. La scelta definitiva dei  prodotti è effettuata in conformità di una serie di parametri, tra cui le prestazioni tecniche;  - di conseguenza il fatto di avere una presenza industriale in Spagna non sarà un fattore decisivo.  (42) Su tale base, dal lato della domanda non esisterebbe un ostacolo significativo all'ingresso sul mercato spagnolo per forti concorrenti quali Siemens che d'altronde è già presente in una certa misura sul mercato delle apparecchiature a microonde.  I costi tecnici di adattamento attualmente non costituiscono di per sé un ostacolo apprezzabile all'ingresso di concorrenti insediati in Europa. Al momento non vi sono elementi per affermare che la titolarità dei diritti di proprietà intellettuale  permetterà un loro sfruttamento in modo da fare ostacolo a detti concorrenti. Nel quadro della normalizzazione condotta in sede ETSI, la Commissione è estremanente interessata ad evitare l'insorgere di ostacoli di questo tipo.  (43) Di conseguenza, per i concorrenti che per il momento non sono insediati in Europa quali Northern Telecom, Fujitsu e NEC, non è necessario stabilire se essi siano concorrenti potenziali reali in Spagna in un futuro prevedibile sul mercato delle  apparecchiature di trasmissione su linea. Non è da escludere che un ostacolo tecnico all'ingresso sul mercato persisterà fino all'entrata in vigore del programma di normalizzazione della Comunità e fino a completa adozione da parte di Telefonica degli  standard che saranno definiti in sede ETSI nel settore. Gli standard nordamericani e giapponesi sono attualmente molto diversi da quelli adottati dai vari operatori di rete europei. Una volta definiti e applicati standard comuni europei, il volume  minimo necessario a giustificare l'adattamento può divenire una possibilità più realistica.  Legami strutturali tra Telefonica e le imprese che partecipano alla concentrazione (44) Nel contesto del presente caso, la partecipazione di Telefonica al capitale di Alcatel e di Telettra data la loro importante presenza sui mercati delle  apparecchiature di trasmissione in Spagna potrebbe costituire un ostacolo per gli altri concorrenti.  (45) Alcatel ha assunto nei confronti della Commissione un impegno in forza del quale acquisirà da Telefonica le partecipazioni di minoranza detenute in Telettra e in Telettra España SA e aprirà trattative per acquisire da Telefonica la sua  partecipazione di minoranza detenuta in Alcatel Standard Electrica SA. I collegamenti verticali fra Telefonica e Telettra sono quindi destinati a scomparire e, vista la disponibilità di Telefonica a prendere in considerazione offerte adeguate, non è da  escludere che il legame verticale tra Telefonica e Alcatel sarà anch'esso soppresso in conformità dell'impegno di Alcatel a questo proposito.  (46) Gli impegni di Alcatel riguardano la soppressione di un ostacolo strutturale significativo all'accesso sui mercati delle apparecchiature di trasmissione in Spagna; di qui la necessità che la Commissione garantisca l'adempimento tempestivo di tali  impegni al closing della concentrazione subordinando la sua decisione ad oneri appropriati.  iv) Conclusioni  (47) Per i motivi sopraesposti risulta che eventuali concorrenti di Alcatel e di Telettra sono in grado nel prossimo futuro di accrescere le loro forniture a Telefonica sui mercati delle apparecchiature di trasmissione. A causa della sua politica di  approvvigionamento diversificata e della soppressione dei legami verticali con Alcatel e Telettra, risulta altresì che Telefonica è in grado nel prossimo futuro di accrescere i suoi acquisti presso altri fornitori.  (48) In tali circostanze è lecito ritenere che le quote di mercato di Alcatel e Telettra sui mercati delle apparecchiature di trasmissione in Spagna, benché attualmente considerevoli, non possano dar modo alla nuova entità di operare in misura  apprezzabile senza tener conto dei suoi concorrenti e clienti principali.  (49) La concentrazione di conseguenza non crea né rafforza una posizione dominante atta ad impedire in misura significativa una efficace concorrenza sul mercato comune o su una sua parte sostanziale,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:  Articolo 1  Fatti salvi gli oneri di cui all'articolo 2, la concentrazione proposta tra Alcatel e Telettra è dichiarata compatibile con il mercato comune.  Articolo 2  La presente decisione comporta i seguenti oneri:  a) Alcatel è tenuta ad acquistare la partecipazione del 5,4 % di Telefonica in Telettra Spa non appena acquisito il controllo di Telettra Spa ed è tenuta ad informare la Commissione al momento in cui l'operazione è perfezionata;  b) Alcatel è tenuta ad esercitare la sua opzione di acquisto della percentuale del 10 % di Telefonica in Telettra Española SA non appena possibile e comunque entro dodici mesi dall'acquisizione del controllo di Telettra ed è tenuta ad informare la  Commissione del perfezionamento dell'operazione;  c) Alcatel è tenuta ad avviare immediatamente trattative in buona fede con Telefonica per l'acquisizione ad un prezzo equo della partecipazione del 21,14 % di Telefonica in Alcatel Standard Electrica SA entro una settimana dalla conclusione dell'accordo  con Fiat per l'acquisizione di Telettra ed è tenuta ad informare la Commissione del perfezionamento dell'operazione;  - Alcatel è tenuta ad informare tempestivamente la Commissione in caso di successo dell'operazione;  - se l'operazione non è stata positivamente realizzata entro tre mesi, Alcatel è tenuta ad informare la Commissione dello stato di avanzamento delle trattative in corso e in seguito a riferire in materia ogni tre mesi;  - in caso di fallimento delle trattative o di assenza di risultati dopo che sono trascorsi 12 mesi, Alcatel è tenuta ad informare la Commissione di tutti gli elementi dell'offerta proposta (compreso il prezzo e le condizioni) in modo da consentirle di  verificare che le trattative di cui sopra siano state condotte in buona fede;  d) per garantire che l'effetto degli impegni non venga neutralizzato, Alcatel è tenuta a non cedere a Telefonica le partecipazioni in società del gruppo Alcatel operanti nella CE senza preventiva approvazione della Commissione fino al momento in cui la  Commissione revoca tale onere. Questo cessa comunque di esistere alla data della piena attuazione, in Spagna, della direttiva 90/531/CEE, prevista per il 1o gennaio 1996.  Articolo 3  Sono destinatarie della presente decisione:  Alcatel NV  Paris Headquarters SA  33, rue Emeriau  F-75015 Parigi  Telettra Spa  19, via E. Cornalia  I-20124 Milano Fatto a Bruxelles, il 12 aprile 1991. Per la Commissione  Leon BRITTAN  Vicepresidente  (1) GU n. L 395 del 30. 12. 1989, con rettifica nella GU n. L 257 del 21. 9. 1990, pag. 30. (2) GU n. C 127 del 17. 5. 1991, pag. 2. (3) GU n. C 315 del 14. 12. 1990, pag. 14. (4) L'allegato, essendo segreto commerciale, è escluso dalla  pubblicazione in conformità dell'articolo 20, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 4064/89. (5) GU n. L 297 del 29. 10. 1990, pag. 1.