CELEX: 51982PC0243
Language: it
Date: 1982-05-06
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO recante apertura, ripartizione e modalità di gestione di un contingente tariffario comunitario per il rum, l'arack e il tafia, della sottovoce 22.09 C I della tariffa doganale comune, originari dagli Stati ACP (1982/1983) (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (82) 243
Vol. 1982/0096
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---     COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                COM(82)243 def.
                                                Bruxelles - 6 maggio 1982
                  PROPOSTA DI REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
          recante apertura , ripartizione e modalità di gestione di un
          contingente tariffario comunitario per il rum , l' arack e il
          tafia , della sottovoce 22.09 C I della tariffa doganale comune
          originari dagli Stati ACP ( 1982 / 1983 )
                   ( presentata dalla-Commissione al Consiglio )
                                U             M
C0M(82 ) 243 def .
 ---pagebreak---                    NOTA ALL' ATTENZIONE DEL CONSIGI IO
  La Commissione constata che talune disposizioni approvate dal Con­
  siglio nei regolamenti recanti apertura di contingenti tariffari
  comunitari per l ' imDortazione dei prodotti della sottovoce 22.09 C I
  della TDC - originari degli Stati dell' Africa , riel Pacifico e dfi Ca­
  raibi , sono incompatibili con le norme del trattato CEE :
  Essa informa il Consiglio dell ^ sua ferma intenzione di ricorrere
  all' articolo 169 del trattato qualora il Consiglio dovesse' nuovamente
  Drendere disposizioni del genere . '
' La Commissione è disposta a cercare soluzioni adeguate onde prevenire
  eventuali perturbazioni sul mercato dei prodotti in questione .
 ---pagebreak---                                   - 2 -
                             RELAZI -ONE           <
1 . Il Protocollo n . 5 alleaato alla Convenzione tra ali Stati ACP e
    la CEE ( Lomè II ) prevede che i prodotti della sottovoce 22.09 C I
    della TDC ( rum , arack , tafia ), oriainari degli Stati ACP siano am­
    messi nella Comunità in esenzione da da?i doganali . Detto regime
    preferenziale è limitato ad una quantità che la Commissione deve
    fissare ogni anno in base alle più ingenti quantità annue importate
    dagli Stati ACP durante ali ultimi tre anni e statisticamente di­
    mostrate , maggiorate di certi tassi di aumento annuo .
2 . Conviene pertanto mettere in viaore il regime Dreferenziale in
    auestione ed aorire un contingente tariffario comunitario per il
    rum , l' arack e il tafia , originari deqli Stati ACP . Considerando
    che una misura tariffaria è già stata presa Der un periodo, fino al
    30 giugno 1982 , conviene aprire questo contingente tariffario per
    il periodo 1° luglio 1982 - 30 giugno 1983 .
3 . Le importazioni comunitarie dei prodotti in questione effettuate
    durante i tre ultimi anni sono le seguenti :
                                      ( in hl di alcole puro )
                                     1979         1980         1981
                Benelux              A. 897      15.860      5.656
                 Danimarca           1.661        1.959      2.004
                Germania            24.587       34.295    38.971
                Grec i a                 38           41         35
                Francia              2.899        4.195      2.705
                 Irlanda             2.337        2.124      2.619
                 Ita l ia               474          413        328
                Regno Unito         94.778       85.423    93.888
                 C . E.            131.671      144.309   146.206
     Su questa base il volume contingentale da aprire per il periodo
     1° luglio 1982 - 30 giugno 1983 ammonta a 198.178 ettolitri di
     alcole puro .
 ---pagebreak---                                             - 3 -
4 . La gestione di detta misura tariffaria come contingente tariffario
    comunitario ha Lo scopo di assicurare che
    - Le imDortaz ioni dei prodotti in questione non superino iL volume
       gLobaLe fissato ,
    - ciascun importatore della Comunità abbia accesso uguale e continuo
       a detto contingente ,
    - iL dazio preferenziaLe sia aopLicato senza interruzionp a tutte Le
       importazioni in tutti g L i Stati membri e
    - in particolare , iL dazio preferenziaLe sia aopLicato uniformemente \
       in ogni momento nell' insieme deLLa Comunità .
    La possibilità di prelievo deLLe quote suppLementari dalla riserva
    comunitaria e L' obbLigo di riversamento deLLe quantità non utiLizzate
    - due regoLe fondamentaLi neL quadro di misure comunitarie - possono
    garantire iL rispetto di dette misure-
5 . Per queste ragioni Le disposizioni di questo regoLamento prevedono La
    suddivisione deL voLume in due quote / La orima deLLe quaLi è riparti­
    ta fra gli Stati membri / mentre La seconda costituisce La riserva .
    Per quanto riguarda iL calcoLo di taLi aliquote , ci si basa suLLe im­
    portazioni dei prodotti sopracitati in provenienza dagli Stati ACP
    nel corso degli ultimi tre anni : 1979 , 1980 e 1981 e sulle prospetti­
    ve economiche per il periodo considerato, rispettando tuttavia i dif­
    ferenti tassi di aumento summenzionati al punto 1 .
6 . Ld tabella alleaata , illustra dettagliatamente l' utilizzazione effet­
    tiva dei contingenti tariffari in questione ( periodi    1978 / 1979 ,
     1979 / 1980 , 1980 / 81 , 1981 / 82 ).
7 . Si propone di approvare la proposta di regoLamento del Consiglio sopra-
    descritta ( vedi allegato ).
 ---pagebreak---                                                       .   ACP - RUM - VOCE DOGANALE 22.09 C I
                                            utilizzo effettivo dei contingenti tariffari aperti nel
                                                         1978 / 79 . 1979 / 80 , 1980 /81 , 1981 /82
                           1978 / 79                           T979 / 80                         1980 / 81                 I            1981 /82¿í*/i.f·:;
   STATI          Volume del        uti lizzo     \/olume del          uti l izzo        Volume del         uti l izzo       " Volume del        uti l tzzo
i  MEMBRI         continaente      effettivo      cont ingente         effettivo      ι contingente        effettivo         cont ingent         effettivo
                       - hL -    -hl-         %       -h L­         -hl-          %         - hl­        - hl-        %           - hl­       - hl-       %
  Benelux           . '6 000         5 816    97        6 912          5 731      83       7 631            7 631 100          15 262           3 500     23
   Danimarca-          3 698         1 448    39        3 722             938     25       2 443            1 235     50        2 157           1 063     49
  German ia         *4 706 .       24 706    100     33 979           28 531      84      35 714           32 194     90       45 000     -   ri 409      48
  Grecia                              -       -           -               -       -           -              -          -        '   49              0      0
  Francia              9 022         3 551    39       6 449           1 144      18       5 438            4 236     78        4 585             948     21
  Irlanda              1 000            492   49       2 704           1  154     43       3 209            2 008     63        2 678           1 176     44
  Itali a                424            424  100          426             351     82          535              429    80            522           147     28
  Reono Unito , .  116 957        103 872     89    122 645           85 256      69    123 330            78 097     63     118 825          60 246      50
  c . ε.           161 80?        140 309 :   87    176 837          123 105      70     178 300         125 830      71 I   189 078          88 489      47
 ---pagebreak---                                           - 5 -
                                      PROPOSTA DI
             REGOLAMENTO (CEE) N. . . . / 82 DEL CONSIGLIO
                                    del             1982
recante apertura, ripartizione e modalità di gestione- di un contingente tariffario
comunitario per il rum, l'arack ed il tafia, della sottovoce 22.09 C I della tariffa
             doganale comune, originari degli Stati ACP ( 1982 / 83 )
               IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
               visto il trattato che istituisce la Comunità economica
               europea, in particolare l'articolo 113,
               vista la proposta della Commissione,
               considerando che il protocollo n. 5 allegato alla
              seconda contenzione ACP-CEE, firmata a Lomé il 31
               ottobre 1 979,'"prevede che, sino all'entrata in vigore di
               un'organizzazione comune del mercato degli alcoli, i
               prodotti della sottovoce 22.09 C I della tariffa doga­
               nale comune originari degli Stati ACP sono ammessi
               nella Comunità in esenzione da dazi doganali, a condi­
              zioni che consentono lo sviluppo delle correnti tradi­
              zionali di scambi fra gli Stati ACP e la Comunità
               nonché tra i vari Stati membri ; che la Comunità fissa
              ogni anno i quantitativi che possono essere importati
              in esenzione da dazi doganali, basandosi sui quantita­
              tivi annui più elevati importati dagli Stati ACP nella
               Comunità negli ultimi tre anni per i quali sono dispo­
              nibili statistiche, maggiorati di un tasso d'aumento
              annuo del 40 % , per quanto concerne il mercato del
              Regno Unito, e del 18 % per gli altri mercati- della
              Comunità ;
               considerando che, visti i livelli raggiunti dalle importa­
               zioni dei prodotti in questione nella Comunità e negli
               Stati membri durante gli ultimi tre anni per i quali
               sono disponibili dati statistici, il volume del contin­
               gente tariffario per il periodo 1° luglio 1982 – 30
               giugno 1983 deve essere fissato al 93178 ettolitri di
               alcole puro ;
          ( 1 ) GII n . L 347 del 22.1 ?. 1980 , p*g . 141
 ---pagebreak---                             - 6 -
considerando che occorre garantire, in particolare,
l'uguaglianza e la continuiti d'accesso di tutti gli im­
portatori della Comunità a detto contingente, nonché
l'applicazione senza interruzione delle aliquote previ­
ste per detto contingente a tutte le importazioni dei
prodotti in questione in ciascuno degli Stati membri,
fino ad esaurimento del contingente stesso ; che un si­
stema di utilizzazione del contingente tariffario co­
munitario, basato sulla ripartizione tra gli Stati mem­
bri, è idoneo a rispettare la natura comunitaria di
detto contingente, tenuto conto dei principi sopra
enunciati ; che, per rispecchiare il più possibile l'effet­
tiva evoluzione del mercato dei prodotti in questione,
tale ripartizione dovrebbe essere effettuata proporzio­
nalmente al fabbisogno dei singoli Stati membri calco­
lato in base ai dati statistici relativi alle importazioni
 di detti prodotti dei pap ^ idurante un periodo di         ^ j n questione
 riferimento rappresentativo, e in base alle prospettive
 economiche per il periodo contingentale considerato;
  considerando che, per gli ultimi tre anni per i quali
  sono disponibili dati statistici, le importazioni di
  ciascuno Stato' mèmbro "corrispondono, rispetto alle
  importazioni comunitarie dei prodotti in questione in
  provenienza da detti paesi, alle percentuali indicate in
  appresso :
           Stati membri        1979        1980    1981
  Benelux                       3,71 11,00           4,04
  Danimarca                     1,26 1,35            1,23
  Germania                    18,67 23,77          24,00
 Grecia                         0,03 0,03           0,03
 Francia                        2 .10     2 . 90     1.93
 Irlanda
 Italia
                                1,77      1,46       1,46
                                0.36      0.29      0,23
 Regno Unito
                              72,00 59,201 67,08
  considerando che, tenuto conto di questi elementi e
  della prevedibile evoluzione del mercato dei prodotti
  in questione e in particolare delle previsioni fatte da
  taluni Stati membri, le percentuali di partecipazione
  iniziale al volume del contingente possono approssi­
  mativamente determinarsi come segue :
          Benelux                    6,25
          Danimarca                  1,33
          Germania                 23,18
          Grecia                     0,0 ?
          Francia                    2,32
          Irlanda                    1,6«
          Italie                     0,28
          Regno Unito              64,93
 ---pagebreak---                          - 7 -
  considerando che, per tener conto dell'evoluzione
  delle importazioni di detti prodotti nei vari Stati
  membri, occorre dividere il contingente in due parti,
  ripartendo la prima fra gli Stati membri e costituendo
  con la seconda una riserva destinata a coprire l'ulte­
  riore fabbisogno degli Stati membri che abbiano esau­
  rito la loro quota iniziale ; che, per garantire una certa
  sicurezza agli importatori di ciascuno Stato membro,
  è opportuno fissare la prima parte del contingente co­
  munitario ad un livello che, nella fattispecie, potrebbe
  corrispondere al. 90 °/o del volume contingentale ;
   considerando che le quote, iniziali degli Stati membri
   possono essere esaurite più o meno rapidamente ; che,
  per tener conto di questo fatto e per evitare ogni di­
   scontinuità, ciascuno Stato membro che ha esaurito
   quasi completamente la sua quota iniziale deve proce-
. dere al prelievo di una quota supplementare dalla ri­
  servacene tale prelievo deve essere effettuato da cia­
  scuno Stato membro quando ciascuna delle sue quote
  supplementari è quasi totalmente esaurita, e se la ri­
  serva lo consenta ; che le quote iniziali e supplemen­
  tari devono essere valide sino al termine del periodo
  contingentale ;, che tale metodo di gestione richiede
  una stretta collaborazione tra gli Stati membri e la
  Commissione, la quale deve, in particolare, poter se­
  guire il grado di esaurimento del volume contingen­
  tale ed informarne gli Stati membri ;
 considerando che, se ad una data determinata del' pe­
 riodo contingentale esiste in uno Stato membro un re­
 siduo importante, è indispensabile che detto Stato
 membro ne ritrasferisca una notevole percentuale
 nella riserva al fine di evitare che una parte del con­
 tingente tariffario comunitario rimanga inutilizzata in
 uno Stato membro mentre potrebbe essere utilizzata
 in altri ;
 considerando che, poiché il Regno del Belgio, il Re­
 gno dei Paesi Bassi e il Granducato del Lussemburgo
 sono riuniti e rappresentati dall'unione economica Be-
 nelux, tutte le operazioni relative alla gestione delle
 quote attribuite a detta unione economica possono es­
 sere effettuate da uno dei suoi membri,
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      HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                Articolo 1
 1 .A decorrere dal 1° luglio 198 2e fino al 30 giugno
      198 .3 il rum , l'arack e il tafia, della sottovoce 22.09 C I
      della tariffa doganale comune, originari degli Stati
      ACP, sono ammessi all'importazione nella Comunità
                in esenzione da dazi doganali entro i limiti di
      un contingente tariffario comunitario di ' " !           etto­
      litri di alcole puro.                           193.178
                            indicata all' articolo 2 .
  2 - Entro i limiti della sua quotarla Repubblica elle­
       nica applica dazi doganali calcolati in conformità
       delle disposizioni in materia dell'atto di adesione
       del 1979 e del regolamento (CEE) n. 439/81 (j).
                               Articolo 2
   1 . Il contingente tariffario di cui all'articolo 1 è di­
   viso in due parti.
   2. La prima parte di               / " fi viene suddivisa tra
   gli Stati membri ; le quote che, salvo l'articolo 5 , sono
   valide fino al 30 giugno 1983 ammontano a :
                              ( in M       ch fllcnle num )
            Bénélux :                          10.870
            Danimarca :                         2-320
            Germania :                         40.330
            Grecia :                                 50
            Francia :                           4.030
            Irlanda :                           2.930
            Ital.a :                                490
            Regno Unito :                    112,980
  3. La seconda parte, pari a j 11, costituisce la
  riserva .
                              Articolo 3
  1 . Se la quota iniziale di uno Stato membro –
  quale è fissata dall'articolo 2, paragrafo 2 , ovvero la
  stessa quota diminuita della frazione trasferita alla ri­
  serva qualora sia stato applicato l'articolo 5 – è uti­
  lizzata in ragione del 90 % o più, lo Stato membro in
  questione procede senza indugio, mediante notifica
  alla Commissione, al prelievo di una seconda aliquota
  pari al lQ % della propria quota iniziale, eventual­
  mente arrotondata all'uniti superiore, sempreché l'en­
  tità della riserva lo permetta.
( 1 ) GU n . I. 53 del 27.2.1981 . pan . 19
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2. Se, dopo aver esaurito la quota iniziale, uno
Stato membro ha utilizzato in ragione del 90 °/o o più
anche la seconda quota, esso procede, alle condizioni
indicate al paragrafo 1 , al prelievo di una terza quota
pari al 5 % della propria quota iniziale, eventual­
mente arrotondata all'unità superiore.
 3. Se, dopo aver esaurito la seconda quota, uno
 Stato membro ha utilizzato in ragione del 90 % o più
anche la terza quota, esso procede, alle stesse condi­
zioni, al prelievo di una quarta quota pari alla terza.
Questo procedimento si applica fino all'esaurimento
della riserva.
4. In deroga ai paragrafi 1 , 2 e 3, gli Stati membri
possono procedere al prelievo di quote inferiori a
quelle stabilite da detti paragrafi, se vi è ragione di
ritenere che esse rischino di non essere esaurite. Essi
informano la Commissione dei motivi "che li hanno in­
dotti ad applicare le disposizioni del presente para­
grafo.
                        Articolo 4
Le quote supplementari prelevate a norma dell'arti­
colo 3 sono valide fino al 30 giugno 1983
                        Articola i
Gli Stati membri versano nella riserva, entro il
1° aprile 198-3 , la frazione non utilizzata della loro
aliquota iniziale che, alla data del 15 marzo 1983, ec"
ceda il 20 % del volume iniziale. Essi possono trasfe­
rire una quantità superiore se hanno motivo di rite­
nere che non verrà utilizzata.
Gli Stati membri comunicano alla Commissione , en­
tro il 1° aprile 1983, il totale delle importazioni dei
prodotti in oggetto effettuate sino al 15 marzo 1 98.3
incluso e imputate sul contingente comunitario, non­
ché, se del caso, la frazione della quota iniziale che
essi trasferiscono alla riserva.
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                            Articolo 6
   La Commissione contabilizza i quantitativi delle
   quote aperte dagli Stati membri conformemente agli
   articoli 2 e 3 e li informa, appena le pervengono le
   notifiche, del grado di utilizzazione della riserva.
   Essa informa gli Stati membri, entro il 5 aprile 198 3 ,
   dell'entità della riserva dopo i versamenti effettuati a
   norma dell' articolo 5 .
   Essa vigila affinché il prelievo che esaurisce la riserva
   sia limitato al saldo disponibile e a tal fine ne precisa
   il quantitativo allo Stato membro che procede a
   quest'ultimo prelievo.
                          Articolo 7
1.     Gli Stati membri adottano adeguate disposizioni
affinché l'apertura delle quote supplementari da essi
prelevate in applicazione dell'articolo 3 renda possibili
le imputazioni, senza discontinuità, sulle loro parti
cumulate del contingente comunitario.
2. Essi garantiscono agli importatori dei prodotti in
questione, stabiliti nel loro territorio, la facoltà di at­
tingere liberamente alle quote ad essi assegnate.
3.      Il grado di utilizzazione delle quote degli Stati
membri viene rilevato in base alle importazioni dei
prodotti in questione presentati in dogana accompa­
gnati da dichiarazioni di immissione in libera pratica.
                          Articolo g
1.     Gli Stati membri informano mensilmente la
Commissione delle importazioni effettivamente impu­
tate al contingente tariffario.
 2      La Commissione informa regolarmente gli Stati
membri del grado di esaurimento del volume del
contingente.
 3 . Ove sia necessario, consultazioni possono avere
luogo a richiesta di uno Stato membro, oppure su
iniziativa della Commissione .
                            Articolo 9
  Gli Stati membri e la Commissione collaborano stret­
  tamente affinché il presente regolamento sia rispet­
  tato .
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                                          Articolo 10
                  Il regolamento (CEE) n. 1470/80 del Consiglio, del 9
                  giugno 1980, relativo alle misure di salvaguardia
                  previste dalla seconda convenzione ACP-CEE (') è
                  applicabile ai prodotti contemplati dal presente regola­
                  mento .
                                          Articolo 1 1
                  11 presente regolamento entra in vigore il 1° luglio
                  198 2 .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile
in ciascuno degli Stati membri. '
Fatto a ......... addì                     198 2 .
                                                             Per il Consiglio
                                                               Il Présidente
(') GU n. L 147 del 13. 6. 1980, pag. 4.