CELEX: 51970PC0536
Language: it
Date: 1970-05-27
Title: Proposta di DIRETTIVA relativa all'attuazione della libertà di stabilimento e della libera prestazione di servizi per le attività non salariate di veterinario Proposta di DIRETTIVA concernente il reciproco riconoscimento dei diplomi, certificati ed altri titoli di veterinario Proposta di DIRETTIVA relativa al coordinamento delle disposizioni legislative regolamentari e amministrative riguardanti le attività non salariate di veterinario Proposta di RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO riguardante i cittadini del Granducato del Lussemburgo titolari di un diploma di medicina veterinaria rilasciato in uno Stato terzo (presentate dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (70) 536
Vol. 1970/0074
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---  COMMISSIONS DELLE COMUN1TA EUROPEE
                                                 COM(70 ) 536 def.
                                                 Bruxelles , 27 maggio 1970
                                 Proposta dl
                                  DIRETTIVA
                 relativa all' attuazione   della libertà di
                stabilimento e della libera prestazione di
          servizi per le attività non salariate di veterinario
                                Proposta di
                                 DIRETTIVA
               concernente il reciproco riconoscimento dei
          diplomi , certificati ed altri titoli di veterinario
                                Proposta di
                                 DIRETTIVA
             relativa al coordinamento    delle disposizioni
               legislative regolamentari e amministrative
                riguardanti le attività non salariate di
                                veterinario
                                Proposta di
                      RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
               riguardante i cittadini del Granducato del
           Lussemburgo titolari di un diploma di medicina
               veterinaria rilasciato in uno Stato terzo
             v presentate dalla Commissione al Consiglio )
C0M(70 ) 536 def
 ---pagebreak---     I.
RELAZIONE
 ---pagebreak---  PROPOSTA DI DIFETTIVA RELATIVA ALL' ATTUAZIONE DELLA LIBERTA ' DI STABILIMENTO
 F DELLA LIBERÀ PRESTAZIONE DI SERVIZI PFR LE ATTIVITÀ ' NON SALARIATE DI
 VETERINARIO
 1 . Scopo della direttiva
         I Programmi generali per la soppressione delle restrizioni alla li­
 bertà di stabilimento ed alla libera prestazione di servizi , adottati dal
 Consiglio il 18 dicembre 1961 , stabiliscono che le restrizioni discrimina­
 torie delle attività comprese nella voce 0.122 dell' allegato III del Pro­
 gramma generale "Stabilimento" devono essere soppresse prima della fine
 della terza tappa . Per la loro natura particolare e per la formazione spe­
 cifica che presuppongono , le' attività di veterinario sono state isolate
 da questo settore d 'attivi tà< e sono state fatte oggetto della presente
 direttiva . ■                - '• >
         Conformemento àgli articoli 54 » paragrafo 2 e 63 , paragrafo 2 , del
.Trattato , la presente direttiva riguarda l' attuazione della libertà di
 stabilimento e della libera prestazione di servizi per le attività di
 veterinario .                                              '
         Ai sensi di detti articoli del Trattato , il Consiglio è tenuto , prima
 di adottare la direttiva a maggioranza qualificata , a consultare il Comita­
 to Economico e Sociale ed il Parlamento Europeo .
 2 . Fsame degli àrticoli
 Articolo 2
         La presente direttiva si applica alle attività non salariate di ve­
 terinario . Il Trattato ed i Programmi generali riguardano più. spesso atti­
 vità che professioni . La nozione di attività deve quindi prevalere su quel­
 la : di professione . D' altronde , la professione costituisce un insieme socio­
 logico che non sempre è facile .né auspicabile dissociare ; se , all' articolo
 57-3 , il redattore del .^Trattato ha inteso . disciplinare in maniera partico­
 lare " le professioni mediche , paramediche e farmaceutiche", all' articolo
 60 , ha però menzionato egli stesso " le attività delle libere professioni ".
 ---pagebreak---        E 1 per questo motivo che , per stabilire il campo d' applicazione della
presente .direttiva , si è adottata l' espressione "attività non salariate di
veterinario" che antepone la nozione di attività , senza peraltro escludere ,
con il riferimento al veterinario , la nozione di professione .
Articolo 3
       Ci si domanda se alcune attività non salariate di veterinario rientri­
no nell' ambito d' applicazione dell' articolo 55 e cioè se , considerata la lo­
ro partecipazione all' esercizio di pubblici poteri , esse debbano essere
escluse dal diritto di stabilimento .
       Occorre tener presente che , visto il carattere derogatorio di tale
articolo , esso deve essere applicato in modo rigido è cioè limitativo . Occor­
re tener presente inoltre che detto articolo prevede la partecipazione dei
nazionali all' esercizio di funzioni pubbliche e non già la loro partecipa­
zione ad un servizio pubblico , al quale i liberi professionisti sono sempre
più frequentemente chiamati a collaborare . In quest' ultima accezione , nella
maggior parte dei casi , il professionista è chiamato a mettere le sue cono­
scenze tecniche al servizio delle amministrazioni statali senza , per questo ,
esercitare una parte dei pubblici poteri .
       Si deve inoltre tener presente che , nella proposta di direttiva " sop­
pressione delle restrizioni ", si tratta solo di attività non salariate e
che l' articolo 55–1 – prevedendo l' esclusione "per quanto concerne lo Stato
membro interessato" delle attività che partecipano all' esercizio dei pub­
blici poteri - ammette che la situazione possa essere diversa da uno Stato
membro all' altro .
       Si propone d' escludere dalla realizzazione del diritto di stabilimen-
to e della libera prestazione dei servizi di veterinario soltanto le attività
non salariate del veterinario per le quali egli , in base alla legislazione
dello Stato membro interessato , dispone , senza dover richiedere l' intervento
delle autorità amministrative , di un potere di coercizione direttamente ap­
plicabile nei confronti dei privati e dei loro beni .
       Da tale proposta consegue :
– che il solo fatto di avere un potere certificante connesso alla tecnicità
  della materia non è sufficiente a giustificare l' applicazione al veteri­
  nario dell' articolo 55-1 ?
 ---pagebreak--- - che l' eccezione dell' articolo 55-1 non è applicabile neppure quando il ve­
   terinario non salariato non esercita direttamente , cioè senza intervento
   a priori o a posteriori delle autorità pubbliche , poteri a carattere coerci­
   tivo , dato che quest' ultimi sono esercitati da tali autorità .
Articolo 4
       Fra le restrizioni da sopprimere figurano in particolare quelle belghe
riguardanti i titolari di diplomi legali privi di effetto civile ("effectus
civilis"). Detto Stato ha già infatti rilasciato diplomi di tal genere a cit­
tadini degli altri Stati membri in sostituzione dei diplomi che esso rilascia
ai suoi cittadini .
       Occorre quindi far rientrare nell' ambito di quest' articolo le disposi­
zioni in questione che hanno carattere discriminatorio , nella misura in cui
i requisiti di formazione coperti da uno di detti diplomi giano equivalenti
a quelli attestati dai diplomi legali ; i titolari di simili diplomi potranno
quindi esercitare in futuro le attività contemplate dalla direttiva con gli
stessi diritti ed obblighi dei cittadini del paese di stabilimento .
Articoli 5 e 6
       Questi articoli riguardano l' iscrizione o l' affiliazione ad un' orga.niz-
zazione professionale . Per le libere professioni , si è ritenuto opportuno di­
stinguere , in articoli diversi , l' ipotesi dell' organizzazione di diritto pub­
blico , che comporta un' iscrizione , da quella dell' organizzazione di diritto
privato , che comporta un' affiliazione .
       Le legislazioni nazionali che prevedono l' obbligo d' iscrizione ad un' or­
ganizzazione di diritto pubblico , non hanno mai distinto - né avrebbero potuto
farlo - il diritto di stabilimento e la prestazione di servizi . Tuttavia , in
caso di prestazione di servizi , si è ritenuto che non fosse rigorosamente
indispensabile rendere obbligatoria l' iscrizione all' Ordine , in quanto il
prestatore non è integrato nella vita professionale dello Stato membro ospitan­
te , dato il carattere temporaneo della sua attività ; spetta perciò allo Stato
membro ospitante valutare se il prestatore di servizi deve essere assoggetta­
to alla competenza dell' organizzazione professionale di diritto pubblico . A
tale riguardo , la direttiva prevede la possibilità d' imporre al prestatore
l' obbligo d' informare preventivamente : l 'autorità competente o , in caso
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d' urgenza , anche posteriormente , dell' esecuzione della sua prestazione , met­
tendo cosi' l' organizzazione professionale al corrente della sua attività di
prestatore .
       L' articolo 6 costituisce un' applicazione del titolo III-A , paragrafo i ,
del Programma generale " Stabilimento ". Per quanto riguarda la prestazione di
servizi , il principio informatore è quello delle direttive adottate in prece­
denza dal Consiglio .
Articoli 7 e 8
       Questi due articoli riguardano i requisiti di moralità e di onorabilità .
L' articolo 7 per il diritto di stabilimento e l' articolo 8 per la prestazione
di servizi considerano tali requisiti sotto un duplice aspetto : requisiti ne­
cessari per l' accesso alle attività e condizioni da rispettare durante il lo­
ro esercizio .
       L' obiettivo essenziale di queste disposizioni , che riguardano in modo
particolare le libere professioni , è quello di fornire agli Stati membri le
garanzie necessarie in materia di moralità e di onorabilità professionale ,
nell' ambito dell' attuazione del diritto di stabilimento . Il principio infor­
matore di queste disposizioni è la fiducia che gli Stati membri si manifestano
reciprocamente attraverso il riconoscimento dei documenti richiesti nel paese
ospitante .
       Il paragrafo 1 dell' articolo 7 riguarda i requisiti di moralità e di
onorabilità , cui deve essere subordinato l' accesso alle attività . Il primo
comma contempla l' ipotesi in cui detti requisiti siano obbligatori nello
Stato membro d' origine e in quello ospitante : si applica allora il principio
della reciproca fiducia ; il secondo comma contempla il caso in cui questi re­
quisiti esistano soltanto nello Stato membro ospitante : quest' ultimo richiede
al cittadino del paese d' origine un estratto del casellario giudiziario oppu­
re , se tale documento non è sufficiente rispetto a quanto lo Stato in questio­
ne esige dai propri cittadini , un documento complementare equipollente .
       Il paragrafo 2 riguarda le condizioni vigenti negli Stati membri d' ori­
gine e ospitante da rispettare nel corso dell' attività professionale . Lo Sta­
to membro d' origine deve fornire allo Stato membro ospitante le informazioni
necessarie in materia . Se le condizioni vigono soltanto nello Stato membro
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      ospitante , quest' ultimo ottiene le garanzie necessarie esigendo l' attesta-
                                    A
      to di cui al comma 2 del paragrafo 1 . Infatti , tale attestato , redatto
      al momento della richiesta d' accesso nel paese ospitante , copre necessa­
      riamente il periodo d' esercizio trascorso nel paese d' origine . v
             Il paragrafo 4 riguarda i requisiti di salute psicofisica da posse­
      dere tanto all' accesso che nel corso dell' attività professionale e richie­
      sti sia nello Stato membro d' origine che in quello ospitante . La procedu­
      ra prevista è la stessa descritta al paragrafo 2 .
             Analogamente a quanto previsto per i requisiti di moralità e di ono­
      rabilità di cui al primo comma del paragrafo 1 , il beneficiario della
      direttiva può essere tenuto a fornire i documanti del suo paese d' origine .
      Articolo 9
             E' necessario consentire ai beneficiari d' utilizzare , nello Stato
      membro ospitante , il titolo professionale di detto Stato , in quanto l' even­
      tuale impossibilità di servirsi del titolo in questione rappresenterebbe
      un ostacolo all' esercizio' dell' attività di cui trattasi . Tale disposizio­
      ne deve quindi rientrare nella presente direttiva. ...    ... - ■
II . PROPOSTA DI DIRETTIVA 'PER IL RECIPROCO ,RIC0N0SCl?4EM'0 BEI DIPLOMI , ■' '
  " ' CERTIFICATI ED ALTRI TITOLI DI VETERÌNARÌO ' ' '
      1 . Scopo della direttiva
             Conformemente all'articolo 57 ^el Trattato, la presente direttiva
      stabilisce le modalità per il reciproco riconoscimento dei diplomi , certi­
      ficati ed altri titoli di veterinario . Essa riguarda i diplomi , certifica­
      ti ed altri titoli legalmente richiesti per l' accesso all' attività di ve­
      terinario : si tratta dei titoli che attestano il compimento degli studi
      di medicina veterinaria.
             Va notato che , prima od eventualmente insieme all' adozione della
      presente direttiva , è necessario che gli Stati conformino o s' impegnino :
      a conformare le loro disposizioni legislative , regolamentari ed amministra­
      tive concernenti il rilascio dei diplomi 1 certificati ed altri titoli di
      veterinario ai requisiti minimi di formazione considerati nella direttiva
                                                                         • • # /• • •
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       del Consiglio del              relativa al coordinamento delle disposizioni
       legislative , regolamentari ed amministrative riguardanti le attività non sa­
       lariate del veterinario . Per questo motivo , il presente testo fa riferimento
       a detta direttiva , allo scopo di sottolineare le condizioni in cui deve in­
       tervenire il reciproco riconoscimento dei diplomi , certificati ed altri tito­
       li di veterinario .
              Occorre inoltre far notare che , siccome le condizioni di formazione cui
       è subordinato l' accesso alle attività salariate di veterinario e l' esercizio
       delle stesse sono identiche , in tutti gli Stati membri , a quelle previste per
       l' accesso alle attività non salariate di veterinario e per il loro esercizio ,
       si è ritenuto opportuno formulare la presente direttiva in modo che le dispo­
       sizioni in essa contenute siano applicabili tanto ai veterinari salariati
       che ai non sa.la.ria.ti .
              Occorre rilevare che , per quanto riguarda, i veterina.ri sa.laria.ti , essi
       sono già beneficiari della libertà di circolazione in applicazione dei regola­
       menti sulla circolazione dei lavoratori ed alle condizioni per essi previste ;
       tuttavia., tali regolamenti non hanno risolto il problema del reciproco ricono­
       scimento dei diplomi , e quindi la. libera ciroolazione dei veterinari salaria­
       ti sarà agevolata dall' estensione a profitto di quest' ultimi dalla, presente
       direttiva , che si inserisce nel quadro del diritto di stabilimento per i ve­
       terinari non salariati .
              Infine , si deve richiamare l' attenzione sul fatto che il reciproco ri­
       conoscimento dei diplomi di cui trattasi , è stato concepito allo scopo di
       facilitare – per quanto attualmente possibile e cioè in mancanza di un ravvici­
       namento più avanzato dei programmi di formazione dol veterinario - gli scam­
bi dei cittadini titolari di un diploma attestante il compimento degli studi in
       medicina veterinaria , indipendentemente dal fatto che detti diplomi siano
       stati ottenuti da detti cittadini nel loro stato membro d' origine o in un
       altro Stato membro . In applicazione della Convenzione del Consiglio d' Europa
       dell' 11 dicembre 1953 e della, presente direttiva , qualunque titolare di un
       diploma o certificato di studi che consenta l' a.ccesso a.gli istituti univer­
       sitari di uno Stato membro per la disciplina, in questione potrà iniziare
       gli studi di veterinario in qualsiasi a.ltro Stato membro .
                                                                               • • •f a • I
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       Resta inteso che simili scambi all' interno della Comunità potranno esse­
re ulteriormente promossi cercando altre equivalenze parziali in materia di
periodi di formazione facenti parte dei cicli di formazione considerati dal .
reciproco riconoscimento dei diplomi di cui alla presente direttiva .
       In virtù dell' articolo 57~kel Trattato , il Consiglio è tenute , prima di
adottare la direttiva a maggioranza qualificata , a consultare il Parlamento
Europeo .
2 . Esame degli articoli           .      .
Articoli 1 e 2
       I titoli comprovanti il compimento degli studi di medicina veterinaria
che , in base all' articolo 1 , gli Stati riconoscono reciprocamente , sono quelli
di cui all' elenco contenuta nell' articolo 2 .
       Occorre ricordare che il caso particolare dei "diplomi legali belgi
senza effetto civile " è disciplinato dall' articolo 3 della direttiva del Con­
siglio del ;           . sull' attuazione della libertà di stabilimento e della
libera prestazione di servizi per le attività non salariate di veterinario .
Artxcolo 3
       Quest' articòlo riguarda solo i professionisti che hanno conseguito il
loro titolo di veterinario prima dell '■applicazione della presente direttiva
in uno Stato le cui disposizioni legislative , regolamentari ed amministrative
non rispondevano alle esigenze minime di formazione previste dalla direttiva
del Consiglio del                riguardante il coordinamento delle disposizioni
legislative , regolamentari ed amministrative relative alle attività non sala­
riate di veterinario , a questo proposito , è stato deciso di riconoscere come
prova, sufficiente , oltre ai titoli di formazione rilasciati nel paese d' origi­
ne o di provenienza , un certificato attestante una certa esperienza pratica
comprovata..
Articolo 4
       Poiché la direttiva per il reciproco riconoscimento dei diplomi non
comporta una rigorosa equivalenza " accademica" dei diplomi , il titolo di
                                                                        • • • ! o • •
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       formazione dello Stato membro d' origine dev' essere utilizzato nello Stato
       membro ospitante nella lingua e con le precisazioni dello Stato membro d' ori­
       gine .
              I beneficiari avranno il diritto d' utilizzare i titoli di studio dello
       Stato membro ospitante in un secondo tempo , quando cioè un completo ravvicina­
       mento dei programmi di studio avrà consentito di raggiungere questa rigorosa
       equivalenza " accademica" dei diplomi .
III . PROPOSTA DI DIRETTIVA PER IL COORDINAMENTO DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE ,
       REGOLAMENTARI ED BUGNI STRATIVE CONCERNENTI LE ATTIVITÀ' NON SALARIATE DI
       VETERINARIO
       1 . Scopo della direttiva
              L' articolo 57 » paragrafo 3 del Trattato prescrive , in particolare per
       le professioni mediche , paramediche e farmaceutiche , il coordinamento delle
       condizioni d' esercizio prima di procedere alla loro liberalizzazione . Data
       la molteplicità delle condizioni d' esercizio cosi' considerate , il loro coor­
       dinamento pone un problema assai complesso .          \.
              La proposta di direttiva sull' attuazione della libertà di stabilimento
       e della libera prestazione dei servizi per le attività non salariate di vete­
       rinario comporta già talune disposizioni relative alle condizioni d' esercizio
       del veterinario ; si tratta dell' iscrizione all' organizzazione professionale ,
       dell' uso del titolo , dei requisiti di onorabilità e moralità professionale .
       Tuttavia, queste disposizioni non costituiscono un coordinamento ai sensi
       dell' articolo 57 elei Trattato , in quanto sono applicate soltanto ai professio­
       nisti che beneficiano della libertà di stabilimento o della libera prestazione
     , di servizi ; esse attuano , in applicazione dei Programmi generali per la sop­
       pressione delle restrizioni alla libertà di stabilimento , una sistemazione
       delle disposizioni che , pur non essendo discriminatorie , intralciano più in
       particolare o esclusivamente lo straniero .
              Nel corso dell' elaborazione della direttiva del Consiglio del
       concernente il reciproco riconoscimento dei diplomi , certificati ed altri
       titoli di veterinario , si è ritenuto opportuno procedere ad un certo grado di
       coordinamento delle disposizioni legislative , regolamentari ed amministrative
                                                                               • • •j • • •
 ---pagebreak--- concernenti , nel settore della formazione , le attività non salariate di vete­
rinario .            .
       Di conseguenza , la presente direttiva , conformemente all' articolo 57 »
paragrafo 3 del Trattato , ha lo scopo di realizzare il grado di coordinamento
che è sembrato necessario e sufficiente attuare prima di liberalizzare le
attività del veterinario ; essa non deve pertanto escludere un ulteriore coor-
dinamentOj sia nel settore de.lla formazione disciplinato dalla presente diret­
tiva, sia in un altro settore quale , ad esempio , la deontologia professionale ,
dato che tale coordinamento . deve condurre ad una più . ampia armonizzazione del­
la professione veterinaria nella Comunità.
       In virtù dell' articolo 57 t paragrafo 2 del Trattato , il Consiglio è tenuto ,
prima di . adottare la direttiva, all' unanimità , a consultare il Parlamento
Europeo .                 - •
2 . Esame degli articoli
Articolo 1
       Il confronto delle condizioni di formazione del veterinario attualmente
vigenti nei diversi Stati membri ha messo in rilievo la necessità di un loro
coordinamento . E' apparso che tale coordinamento doveva riguardare la deter- .
minazione delle basi minime di formazione del veterinario , lasciando per il
resto la libertà agli Stati membri d' organizzare i loro corsi secondo le pro­
prie tradizioni .
       E' cosi' che l' articolo 1 fissa la durata , il numero di ore e l' elenco
delle materie principali da inserire in ogni corso di formazione che porta
al conseguimento del diploma , certificato ed altro titolo di veterinario .
Gli Stati sono tenuti a conformarsi alle esigenze minime previste dall' arti­
colo in questione .                     "       :     •
Articolo 2
       Considerato che la presente direttiva non impone ad alcuno Stato mem­
bro un notevole rimaneggiamento del corso di formazione che porta al conse­
guimento del diploma , certificato o altro titolo di veterinario , è stato pre­
visto il temine di un anno per l' applicazione della presente direttiva.
 ---pagebreak---                                            - 10 -
IV . PROPOSTA DI RACCOMANDAZIONE CONCERNENTE I CITTADINI DEL GRANDUCATO DSL
     LUSSEMBURGO IN POSSESSO DI UN DIPLOMA DI VETERINARIO RILASCIATO DA UNO
     STATO TERZO
             Il Granducato del Lussemburgo rappresenta , in materia di reciproco
     riconoscimento dei diplomi , un caso particolare . Infatti , questo Stato membro
     non dispone di università e , di conseguenza , i cittadini lussemburghesi conse­
     guono i loro diplomi di laurea al di fuori del Granducato . Quando si tratta
     di diplomi di veterinario rilasciati da uno Stato membro , i cittadini lussem­
     burghesi possono beneficiare , secondo i casi , della direttiva concernente il
     reciproco riconoscimento dei diplomi , certificati ed altri titoli di veteri­
     nario .
             Tuttavia , il problema si pone quando i cittadini lussemburghesi hanno
     conseguito i loro diplomi in uno Stato terzo , giacché le disposizioni del
     Trattato sul reciproco riconoscimento dei diplomi riguardano solamente i di­
     plomi rilasciati dagli Stati membri .
             Non è quindi possibile che la direttiva sul reciproco riconoscimento
     dei diplomi preveda una disposizione particolare per considerare i diplomi
     conseguiti dai cittadini lussemburghesi ed assimilati ai diplomi degli altri
     Stati membri , tanto più che una simile disposizione creerebbe una discrimi­
     nazione nei confronti dei cittadini degli altri Stati membri in possesso ,
     anch' essi , dei diplomi di uno Stato terzo .
             Per far fronte a tale difficoltà , la presente proposto, di raccomandazio­
     ne richiede agli Stati membri di accordare ai veterinari lussemburghesi in pos­
     sesso dei requisiti previsti dalla legge lussemburghese del 18 giugno 1969 un
     trattamento di parità con i veterinari degli altri Stati membri .
     Situazione doi professionisti profughi
             Il problema dei profughi , già esaminato in occasione dell' adozione dei
     Programmi generali , assume particolare gravità , quando si tratta di liberi
     professionisti . Infatti , tra i profughi , esiste un numero notevole di profes­
     sionisti che hanno esercitato una libera professione ed in particolare , la
     professione di veterinario .
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          E' stato suggerito al Consiglio di fare una dichiarazione ispirata
a quella emessa in occasione dell 'adozione del regolamento relativo alla
libera circolazione dei lavoratori all' interno della Comunità ( l )»
( l ) G.U. n. 78 del 22 maggio 1964 , pag. 1225/64 .
 ---pagebreak---          II .
PROPOSTE DI DIRETTIVA
 ---pagebreak---                                    Sommario
    I. Proposta di direttiva relativa all' attuazione della liberta di sta-
       bilimento e della libera prestazione di servizi per le attività non
       salariate di veterinario .
 II . Proposta di direttiva concernente il reciproco riconoscimento dei di­
      plomi , certificati ed altri titoli di veterinario .
III . Proposta di direttiva concernente il coordinamento delle disposizioni
      legislative , regolamentari ed amministrative per le attività non sa­
      lariate di veterinario .
 ---pagebreak---                PROPOSTA DI DIRETTIVA RELATIVA ALL' ATTUAZIONE DELLA
               LIBERTA' DI STABILIMENTO E DELLA LIBERA PRESTAZIONE
           DI SERVIZI PER LE ATTIVITÀ' NON SALARIATE DI VETERINARIO
IL COïïSIGLIO DELLE COMUNITA * EUROPEE ,
Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea ed in parti­
colare gli articoli 54 » paragrafi 2 e 3 , 57 » paragrafo 3 , 63 , paragrafi 2 e
3 e 66 ;
Visto il Programma generale per la soppressione delle restrizioni alla li­
bertà di stabilimento ( l ) e in particolare il titolo IV-D e l' allegato III ,
gruppo 0.122 ;
Visto, il Programma generale per la soppressione delle restrizioni alla li­
bera prestazione dei servizi ( 2 ), ed in particolare il titolo V-C ;
Vista la proposta delia Commissione :
Visto il parere del Parlamento Europeo ; ;
Visto il parere del Comitato Economico e Sociale j
Considerando che i Programmi       generali prevedono la soppressione , prima del­
la fine del secondo anno della terza tappa , di qualsiasi trattamento discri­
minatorio fondato sulla nazionalità in materia di stabilimento e di presta­
zione di servizi , nelle attività relative ai servizi veterinari , gli ospe­
dali e gli istituti di assistenza per animali , comprese nel gruppo 0,122 della
della nomenclatura delle Nazioni Unite :
( 1 ) G.U. n . 2 del 15.1.1962 , pag. 36/12
( 2 ) G.U. n. 2 del 15 . 1.1962 , pag. 32/62
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Considerando che tale gruppo comprende in particolare le attività del vete­
rinario ; che tali attività , per loro natura e per la formazione da esse
presupposta , devono formare oggetto di direttive particolari ;
Considerando che l' espressione " società " di cui all' articolo 1 della presente
direttiva , si riferisce unicamente alle associazioni di veterinari che abbiano
assunte la forma di società ai sensi dell' articolo 58 ; che , in questa mal-
teria , la presente direttiva prevede unicamente la soppressione delle re­
strizioni ; che la direttiva lascia pertanto impregiudicate le disposizio­
ni legislative , regolamentari ed amministrative degli Stati membri che ,
applicabili senza distinzioni fondate sulla nazionalità , vietano alle so­
cietà l' esercizio di una delle attività previste dalla presente direttiva
o ne assoggettano l' esercizio a talune condizioni ;
Considerando che in vari Stati membri esistono organizzazioni 0 enti di di­
ritto pubblico ai quali è obbligatorio iscriversi ; che è pertanto necessa­
rio garantire ai cittadini degli Stati membri beneficiari della direttiva ,
la possibilità d' iscriversi a dette organizzazioni od enti ; che , d' altra
parte , in caso di prestazione di servizi , il richiedere una siffatta iscri­
zione , la quale è legata al carattere stabile e permanente dell' attività
esercitata nel paese ospitante , costituirebbe incontestabilmente una remora
per il prestatore , dato il carattere temporaneo della sua attività ; che , quin­
di , è opportuno non richiedere l' iscrizione ; che , però , è necessario assi-
cura-re anche in tal caso il controllo della disciplina professionale di
competenza delle suddette organizzazioni professionali od enti ; che , a tal
uopo e fatta salva l' applicazione dell' articolo 62 del Trattato , è stata
prevista la possibilità d' imporre al beneficiario una notifica della sua
prestazione di servizi , notifica indirizzata all' autorità competente ,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
                                                                       • • •/ • • •
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                                   Articolo 1
        Gli Stati membri aboliscono , a favore delle persone fisiche e delle
 società menzionate nel titolo I dei Programmi generali per la soppressio­
ne delle restrizioni alla libertà di stabilimento e alla libera prestazio­
ne dei servizi , qui appresso denominati , beneficiari , le restrizioni di cui
 al titolo III dei suddetti Programmi , per quanto riguarda l' accesso alle
 attività di cui all' articolo 2 ed il loro esercizio .
                                   Articolo 2
       Le disposizioni della presente direttiva si applicano , tra le attivi­
tà non salariate di cui al gruppo 0.122 dell' allegato III del Programma ge­
nerale per la soppressione delle restrizioni alla libertà di stabilimento ,
 alle attività di veterinario .
                                   Articolo 3            -,
       Per quanto concerne lo Stato membro interessato , sono esenti dall' ap­
plicazione delle disposizioni della presente direttiva le attività che par- .
tecipano in questo Stato all' esercizio dell' autorità pubblica .
       Si tratta , in tutti gli Stati membri ^ delle attività del veterinario
per le quali quest' ultimo dispone , senza dover domandare 1 ' intervento delle
autorità amministrative , dì un potere di coercizione applicabile diretta*-
mente nei confronti dei privati per i loro beni »
                                   Articolo 4 '
1.     Gli Stati membri sopprimono le restrizioni che , in particolare :
a ) impediscono i beneficiari di stabilirsi nel paese ospitante o di pre­
    starvi   servizi  alle medesime: condizioni e con i medesimi diri.tti ed
    obblighi dei cittadini ;
b ) risultano da tuia prassi amministrativa o professionale che si risolve
    per i beneficiari in un trattamento discriminatorio rispetto a quello
    applicato ai cittadini .
                                                                     # ••/• • •
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2.      Sono in particolare da considerare restrizioni da eliminare quelle che
formano oggetto di norme che vietano o limitano , nei riguardi dei "beneficia­
ri , lo stabilimento o la prestazione di servizi :
a) in Germania :
    il requisito della nazionalità tedesca ( par , 4 della Bundestierarzteordnung
    del 17 maggio 19 65 , BGB1 . I pag. 416 ):
h ) nel Belgio :
    - l' obbligo di possedere una tessera professionale ( art . 1 della legge
      del 19 febbraio 1965 » Moniteur Belge del 2 6 febbraio 19 65 ) ;
    - l' esclusione dagli effetti civili per i cittadini degli altri Stati
      membri titolari del diploma legale di laurea in medicina veterinaria
      ottenuto in seguito a riconoscimento di una parziale equivalenza degli
      studi fatti all' estero o di un diploma straniero di dottore in medici­
      na veterinaria, riconosciuto equipollente al diploma legale di laurea
      in medicina veterinaria ( leggi sulla collazione dei gradi accademici
      e programmi di esami universitari , coordinate sulla base dell' Arreté
      del Reggente del 31 dicembre 1949 - Moniteur Belge del 1° marzo 1950 »
      leggi del 2.7.1956 e del 3 • 3 • 1958 ) >
c ) in Francia :
    il requisito della nazionalità francese ( art . 340 del Code Rural ed ar­
    ticolo 6 del decreto n . 58-1303 del 23.12.1958 );
d) in Italia:
    il requisito della nazionalità italiana ( DLCPS n. 233 del 13 settembre 1946 ,
    art . 9 ? DPR n . 221 del 5 aprile 1950 , articoli da 3 a 7 );
e ) nel Lussemburgo :
    il requisito della nazionalità lussemburghese ( ORGD del 12 ottobre 1841 ,
    legge del 10 luglio 1901 e Arr§té del 6 ottobre 1945 )*
                                    Articolo 5
        Quando uno Stato membro ospitante esige dai propri cittadini , per
l' accesso alle attività previste dall' articolo 2 o per il loro esercizio ,
l' iscrizione ad una organizzazione professionale 0 ad un ente di diritto
                                                                       • •/ • • •
 ---pagebreak--- pubblico o quando in uno Stato membro ospitante quest' iscrizione e la con­
seguenza legale dell' ammissione all' esercizio delle attività in questione ,
detto Stato assicura che i cittadini degli altri Stati membri :
- in caso di stabilimento , possano iscriversi all' organizzazione professio­
   nale o all' ente di diritto pubblico àìle stesse condizioni e con gli stes­
   si diritti ed obblighi dei cittadini . Tale iscrizione comporta il dirit­
   to di voto e l' eleggibilità , nonché il diritto di accedere ad posti diret­
   tivi dell' organizzazione professionale o dell' ente di diritto pubblico .
   Detti posti direttivi possono tuttavia essere riservati ai cittadini , se
   l' organizzazione professionale o l' ente di diritto pubblico di cui trat­
   tasi partecipa , in virtù di una disposizione legislativa o regolamenta­
   re , all' esercizio di funzioni pubbliche ;
- in caso di prestazioni di servizi , siano esonerati da tale iscrizione ;
   lo Stato membro può tuttavia prèscrivere che , quando l' esecuzione della
   prestazione determina il loro soggiorno temporaneo nel proprio territo­
   rio , i prestatori siano tenuti ad informare preventivamente e , nei casi
   urgenti , successivamente , l' autorità competente per l' osservanza della di­
   sciplina professionale .
                                    Ârticolo 6
        Gli Dtati membri ospitanti assicurano ai cittadini degli altri Stati
membri la facoltà d' aderire alle organizzazioni professionali di diritto
privato alle stesse condizioni e con gli stessi diritti ed obblighi dei cit­
tadini , qualora le loro attività professionali comportino l' esercizio di
questa facoltà .
        L' adesione comporta il diritto di voto nonché , in caso di stabilimen-
to , l' eleggibilità ed il diritto di accedere ai posti direttivi di tali
organizzazioni .
                                    Articolo 7
1.      Quando uno Stato membro ospitante subordina l' accesso dei propri cit­
tadini aduna delle attività di cui all' articolo 2 , al possesso di deter­
minati requisiti di moralità o onorabilità , detto Stato accetta da parte
dei cittadini degli altri Stati membri , come prova sufficiente a tale
 ---pagebreak---                                     -  18-
proposito , un documento rilasciato da un' autorità competente dello Stato
membro di origine o di provenienza , attestante che sussistono i requisiti
di moralità e onorabilità richiesti da tale Stato membro per l' accesso al­
l' attività in questione .
       Quando lo Stato membro d' origine o di provenienza non subordina a re­
quisiti del genere l' accesso all' attività in questione , lo Stato membro ospi­
tante può esigere dai cittadini di detto Stato membro d' origine o di prove­
nienza , un estratto del casellario giudiziario e , inoltre , se questo docu­
mento non comprova a sufficienza le condizioni richieste dallo Stato membro
ospitante , un attestato rilasciato da un' autorità competente dello Stato
membro d' origine o di provenienza , che corrisponda al documento dello Stato
membro ospitante .
2.     Quando in uno Stato membro d' origine o di provenienza ed in uno Stato
membro ospitante vigono disposizioni legislative o regolamentari concernen­
ti il rispetto della moralità o dell' onorabilità e relative all' esercizio
di una delle attività di cui all' articolo 2 , lo Stato membro ospitante ot­
tiene , su richiesta , le informazioni necessarie . Queste indicano le sanzio­
ni disciplinari o professionali adottate nei confronti dell' interessato .
       Gli Stati membri assicurano il carattere segreto di queste informa­
zioni . Gli Stati membri restano competenti per quanto riguarda gli effetti
da attribuire sul loro territorio alle sanzioni disciplinari o professio­
nali inflitte in un altro Stato membro .
3.     Quando uno Stato membro ospitante esige dai beneficiari per l' acces­
so ad ima delle attività di cui all' articolo 2 o per il suo esercizio , la
prova che essi non siano stati antecedentemente dichiarati falliti , e le
informazioni fornite dai cittadini degli altri Stati membri conformemente
ai paragrafi 1 e 2 non contengono tale prova , detto Stato accetta dai be­
neficiari cittadini degli altri Stati membri una dichiarazione giurata re­
sa dall' interessato davanti ad un' autorità competente , ad un notaio o ad
un organismo professionale qualificato dello Stato membro d' origine o di
provenienza .
                                                                    • • •/ • • •
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       Quando nello Stato membro ospitante e richiesta la prova della capa­
cità finanziaria , detto Stato accetta le dichiarazioni rilasciate dalle
banche dello Stato membro di origine o di' provenienza come equivalenti agli
attestati rilasciati sul proprio territorio ,
4.     Quando lo Stato membro ospitante richiede ai propri cittadini per
l' accesso aduna delle attività di- cui all' articolo 2 o per il suo eserci­
zio , un documento relativo alle condizioni di salute fisica o psichica , det­
to Stato riconosce sufficiente al riguardo la presentazione del documento
prescritto nello Stato membro d' origine, o di- provenienza, .
       Quando lo Stato membro d' origine o di provenienza non prescrive con­
dizioni del genere per l' accesso all' attività in questione , lo Stato mem­
bro ospitante accetta dai cittadini di tale Stato membro di origine o di
provenienza un attestato rilasciato da un' autorità competente di detto
Stato , corrispondente agli attestati dello Stato membro ospitante ,
5.     I documenti di cui a;i psiragrafi 1 , 3 e 4 non dovranno essere , all' at­
to della presentazione , di -data anteriore a tre mesi ,
6.     Le disposizioni del presente articolo si applicano nel caso' di sta-
bilimento dei cittadini di tino Stato membro in un altro Stato membro ,
7»     Gli Stati membri designano^ nel termine previsto dall' articolo 12 ,
le autorità e gli . organismi: competenti per il rilascilo dei documenti e del­
le informazioni di . cui sopra e ne informano immediatamente gli altri Stati
membri e la Commissione ,   .
                                  Articolo 8
1,     Quando uno Stato membro ospitante subordina l' accesso dei propri cit­
tadini ad una delle attività di cui all' articolo 2 o il suo esercizio , al
possesso di uno dei requisiti di cui all' articolo 7 » detto Stato membro
accetta , in caso di prestazione di servizi , dai prestatori cittadini degli
altri Stati membri , un documento unico rilasciato da un' autorità competente
dello Stato membro di origine o di provenienza , in luogo dei documenti , del­
le dichiarazioni    e degli attestati di cui all' articolo 7 »
                                                                     • • •/• • •
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2.     Il documento unico di cui al paragrafo precedente non dovrà essere ,
all' atto della presentazione , di data anteriore a 12 mesi .
3.     Gli Stati membri designano , nel termine previsto dall' articolo 12 , le
autorità e gli organismi competenti per il rilascio del documento di cui so­
pra e ne informano immsdiatajnente gli altri Stati membri e la Commissione .
                                    Art i col o 9
       Gli Stati membri ospitanti riconoscono ai cittadini degli altri Stati
membri in possesso dei requisiti di cui agli articoli 1 e 3 della direttiva
del Consiglio del              relativa al reciproco riconoscimento dei diplo­
mi , certificati ed altri titoli di veterinario , il diritto di fare uso del
titolo professionale legittimo , e della relativa abbreviazione , prescritto
nello Stato membro ospitante .
                                   Articolo 10
       Quando uno Stato membro ospitante esige dai propri cittadini , per l' ac­
cesso ad una delle attività contemplate all' articolo 2 , la prestazione        di
un giuramento , detto Stato assicura che , qualora la formula di tale giura­
mento non possa essere utilizzata dai cittadini degli altri Stati membri ,
venga presentata agli interessati una formula appropriata ed equivalente .
                                   Articolo 11
       Gli Stati membri non concedono ai loro cittadini che si recano m un
altro Stato membro per esercitarvi una delle attività di cui all' articolo 2 ,
alcun aiuto che possa falsare le condizioni di stabilimento .
                                   Articolo 12
       Gli Stati membri mettono in vigore le misure necessarie per conformarsi
alla presente direttiva nel termine di un anno a decorrere dalla sua noti­
fica e ne informano immediatamente la Commissione .
                                                                      • • •/• • •
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                          Articolo 13
La presente direttiva e destinata agli Stati membri .
                                Patto a Bruxelles ,
                                Per il Consiglio
                                Il Presidente
 ---pagebreak---                                                                             \
                                      - 22 -
                                        II .
                 PROPOSTA DI DIRETTIVA CONCERNENTE IL RECIPROCO
                RICONOSCIMENTO DEI DIPLOMI , CERTIFICATI ED ALTRI
                           " TÌTOLI DI VETERINARIO
IL CONSIGLIO DELLE COKUNITA' EUROPEE,
Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea ed in parti­
colare gli articoli 57 » paragrafo 1 e 66 ;
Visto il Programma generale per la soppressione delle restrizioni alla li­
bertà di stabilimento ( l ), ed in particolare il titolò V, primo comma;
Visto il Programma generale per la soppressione delle restrizioni alla libera
prestazione dei servizi (2), ed in particolare il titolo VI , primo comma;
Vista la proposta delia Commissione ;
Visto il parere del Parlamento Europeo ;
Considerando che l' articolo 57-1 prevede che vengano adottate direttive con-
cementi il reciproco riconoscimento dei diplomi , certificati ed altri tito­
li ; che , inoltre , il paragrafo 3 di detto articolo prevede che , per le pro­
fessioni mediche , paramediche e farmaceutiche , la soppressione delle restri­
zioni venga subordinata al coordinamento delle loro oondizioni di esercizio ;
Considerando che , per quanto concerne la formazione di veterinario nei di­
versi Stati membri , le divergenze vigenti in materia permettono di giungere
ad un riconoscimento reciproco solo mediante un preventivo coordinamento ,
quale previsto dall' articolo 57 » paragrafo 2 ; che tale coordinamento viene
attuato dalla direttiva del Consiglio del
                                                                      • • •/• • •
( 1 ) G.U. n . 2 del 15 gennaio 1962 , pag. 36/62»
( 2) G.U. n. 2 del 15 gennaio 1962 , pag . 32/62*
 ---pagebreak--- Considerando che , per quanto concerne l' uso dei titoli di studio , dato che
una direttiva di reciproco riconoscimento dei diplorai non comporta necessa­
riamente una rigida equivalenza materiale dei programmi di studi cui si ri­
feriscono tali diplomi , è opportuno autorizzarne l' uso soltanto nella lingua
dello Stato membro d' origine ;
Considerando che , per assicurare una facile applicazione della presente diret­
tiva da parte delle amministrazioni nazionali , gli Stati membri possono pre­
scrivere che i cittadini in possesso dei requisiti di formazione da essa pre­
visti , presentino , con il loro titolo di studio , un certificato delle auto­
rità competenti del paese d' origine attestante che tali requisiti sono ef­
fettivamente quelli cui si riferisce la direttiva ,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA .
 ---pagebreak---                                       - 2& _
Capitolo 1 - Diplomi , certificati ed altri titoli di veterinario
                                    Articolo 1
        Ogni Stato membro riconosce i diplomi , certificati ed altri titoli di
veterinario rilasciati dagli Stati membri conformemente all' articolo 1
della direttiva del Consiglio del                concernente il coordinamento
delle disposizioni legislative , regolamentari ed amministrative per le atti­
vità non salariate di veterinario ed elencate all' articolo 2 , attribuendo loro
sul proprio territorio lo stesso effetto dei diplomi , certificati ed altri ti­
toli da esso rilasciati .
                                    Articolo '2'
        I diplomi , certificati ed altri titoli di cui all' articolo 1 sono ;
a) in Germania:
    1 . il certificato di esame di veterinario rilasciato dalle autorità compe­
        tenti ed il certificato che sanziona il compimento della pratica comple­
        mentare di veterinario tirocinante ;
    2 . i titoli di studio rilasciati dopo ! '3 maggio 1945 dalle autorità com­
        petenti della zòna d' occupazione sovietica della Germania e del settore
        sovietico di Berlino , qualora siano muniti di una dichiarazione- delle
        autorità competenti dei "Lander" attestante l' equipollenza, di questi ti­
        toli con quelli di cui al punto 1 e rilasciati nella Repubblica federale ;
b) in Belgios .
    il diploma legale di dottore in medicina veterinaria rilasciato dalle fa­
    coltà statali di veterinaria di Bruxelles (Cureghem) e di Gand o dalla
    Commissione centrale ;   <
c ) in Francia:
    il diploma statale di veterinario rilasciato dalle scuole di veterinaria
    di Alfort , Lione e Tolosa ;
 ---pagebreak---                                        - 25 -
d) in Italia;
    il diploma d' abilitazione all' esercizio della medicina veterinaria rila­
    sciato dalla commissione per l' esame di Stato :
e ) nel Lussemburgo :
    il diploma di Stato in veterinaria rilasciato dalla commissione statale di
    esame , autenticato dal Ministro dell' Educazione nazionale ;
f) nei Paesi Bassi : '
    il certificato universitatio di veterinaria .
Capitolo II - Situazioni acquisite
                                    Articolo 3
       Ogni Stato membro riconosce come prova sufficiente per i cittadini de­
gli Stati membri i cui titoli non rispondevano , prima dell' entrata in vigore
della direttiva del Consiglio , citata all' articolo 1 , all' insieme dei requi­
siti minimi di formazione previsti dall' articolo 1 della presente direttiva ,
i diplomi , certificati ed altri titoli rilasciati da detti Stati membri , accom­
pagnati da un certificato attestante che i cittadini in questione hanno effet­
tivamente e lecitamente praticato le attività non salariate di cui trattasi
per un periodo di almeno 3 anni consecutivi .
Capitolo III - Uso del titolo di studio
                                    Articolo 4
1.     Gli Stati membri ospitanti riconoscono ai cittadini degli Stati membri
in possesso dei requisiti di cui all' articolo 1 , il diritto di far uso del lo­
ro titolo di studio legittimo , e della relativa abbreviazione , dello Stato
membro d' origine o di provenienza, nella lingua di tale Stato . Il titolo
può essere seguito dal nome e dal luogo dell' istituto o della commissione
d' esame che l' ha rilasciato .
       L' elenco dei titoli di cui al paragrafo precedente figura nell' alle­
gato I.
 ---pagebreak---                                      - 26 -
2.    Il diritto d' usare un titolo di studio diverso da quelli di cui all' al­
legato I è disciplinato dalle disposizioni legislative , regolamentari ed ammi­
nistrative dello Stato membro ospitante .
Capitolo IV - Disposizioni finali
                                   Articolo 5
      Lo Stato membro ospitante può esigere che i cittadini degli Stati membri
presentino , insieme ai diplomi,' certificati ed altri titoli di cui all' arti­
colo 1 , un certificato delle autorità o degli enti competenti del rispettivo
Stato membro d' origine o di provenienza, attestante che sono effettivamente
in possesso di uno dei diplomi , certificati ed altri titoli previsti da detti
articoli e che hanno adempiuto nel loro Stato membro di origine o di provenien­
za a tutte le condizioni di formazione necessarie a tal fine .
                                   Articolo 6
      Gli Stati membri designano , nei termini previsti all' articolo 7 » 1® au­
torità e gli enti competenti per il rilascio dei certificati di cui agli ar-
ticol       5 e ne informano immediatamente gli altri Stati membri e la Com­
missione .
                                   Articolo 7
      Gli Stati membri mettono in vigore le misure necessarie per conformarsi
alla presente direttiva nel termine di un anno a decorrere dalla sua notifica
e ne informano immediatamente la Commissione .
                                   Articolo 8
      All' atto della notifica della presente direttiva, gli Stati membri cure­
ranno inoltre d' informare la Commissione , in tempo utile affinché essa possa
formulare le proprie osservazioni , di ogni ulteriore progetto di disposizioni
essenziali di carattere legislativo , regolamentare od amministrativo che inten­
dono adottare nel settore contemplato dalla presente direttiva .
 ---pagebreak---                              - 27 -
                            Articolo 9
La presente direttiva e destinata agli Stati membri .
                                 Fatto a Bruxelles ,
                                 Per il Consiglio
                                 Il Presidente
 ---pagebreak---                                      _ 28 -
                                                           Allegato I
                              ELENCO DEI DIPLOMI
Belgio
Docteur en médecine vétérinaire (dottore in medicina veterinaria).
Francia
- Diplome de vétérinaire (diploma di veterinario ) rilasciato dal Ministero
  dell' Agricoltura;
- DiplSme de Docteur vétérinaire ( laurea di dottore in veterinaria) rilascia­
  to dal Ministro dell' Educazione Nazionale e vistato dal Ministro dell' Agri­
  coltura.
Germania
Doktor der Veterinarmedizin ( dottore in medicina veterinaria).
Italia
Dottore in medicina veterinaria .
Lussemburgo
Docteur en médecine vétérinaire ( dottore in medicina veterinaria).
Paesi Bassi
Doctorandus in de diergeneeskunde ( dottore in medicina veterinaria) .
 ---pagebreak---                                          - 29 -.
                                          III .
       PROPOSTA , DI DIRETTIVA RELATIVA AL COORDINAMENTO DELLE DISPOSIZIONI
              LEGISLATIVE REGOLAMENTARI E AMMINISTRATIVE RIGUARDANTI
                     LE ATTIVITÀ' NON SALARIATE DI   VETERINARIO   '
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITA' EUROPEE ,
Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea ed in partico­
lare gli articoli 57 » paragrafi 2 e 3 e 66 ;
Visto il Programma generale per la soppressione delle restrizioni alla li­
bertà di stabilimento ( l ) ed in particolare il titolo IV-D e l' allegato III ,
gruppo 0.122 ;
Visto il Programma generale per la soppressione delle restrizioni alla libera
prestazione dei servizi ( 2 ) e in particolare il titolo V-C ;
Vista la proposta delia Commissione ;
Visto il parere del Parlamento Europeo ;
Visto il parere del Comitato Economico e Sociale ;
Considerando che , in base all' articolo 57-3 , la liberalizzazione dalle re­
strizioni relative alle professioni mediche , paramediche e farmaceutiche sarà
subordinata al coordinamento delle loro condizioni d' esercizio nei diversi
Stati membri ;
Considerando che , per attuare il reciproco riconoscimento dei diplomi , certi­
ficati ed altri titoli di veterinario , come previsto nella direttiva del Con­
siglio del               , l' analogia delle formazioni nei sei Stati membri con­
sente di limitare il coordinamento in questo campo all' esigenza dell' osservanza
di norme minime , lasciando per il resto agli Stati membri la libertà d' orga­
nizzare il loro insegnamento ;
                                                                          •••/•••
( 1 ) G.U. n . 2 del 15 gennaio 1962 , pag. 36/62 .
(2 ) G.U. n . 2 del 15 gennaio 1962 , pag. 32/62.
 ---pagebreak---                                     - 30 -
Considerando che il coordinamento delle condizioni di esercizio realizzato dal­
la presente direttiva è stato ritenuto necessario e sufficiente per consentire
cigli Stati la soppressione delle restrizioni alle attività non salariate di
veterinario contemplato dalla direttiva del Consiglio del
relativa all' attuazione della libertà di stabilimento e della libera presta­
zione di servizi per le attività non salariate di veterinario ; che il succita-
to coordinamento non deve però escludere un ulteriore coordinamento , poiché
la presente direttiva deve costituire solo una tappa sulla via di un' armoniz­
zazione delle condizioni d' esercizio della professione di veterinario nella
Comunità,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
                                                                   f • •/• • •
 ---pagebreak---                                      - 31 -
                                   Articolo 1
1.    Gli Stati membri subordinano l' accesso alle attività di veterinario di
cui all' articolo 2 della direttiva del Consiglio del                   èd'il loro
esercizio al possesso di un diploma, certificato od altro titolo rilasciato
in seguito ad un ciclo di studi universitari della durata di almeno 5 anni
e che comprenda, alle condizioni minime fissate qui appresso , un insegnamento
teorico e pratico minimo di 4.500 ore .
2.    L' ammissione al ciclo di formazione suddetto presuppone il possesso di
un diploma o di un certificato che , per gli studi in questione , dia accesso .
agli istituti universitari di uno Stato membro .
3.    I cinque anni di studio comportano obbligatoriamente , nell' ambito delle
4-500 ore d' insegnamento teorico e pratico ;
a) un insegnamento di base , teorico e pratico , di almeno 560 ore sulle ma­
   terie appresso indicate e suddiviso come segue :
                                                          Numero mínimo di ore
   Fisica                                                             120
   Chimica                                                          - 200
   Zoologia                                      ; ••             • 120-
   Botanica                                                            90
   Matematica applicata alle scienze biologiche
   (biomatematica)         . .  i.                .• v. . :            30 : -
b) un insegnamento specificamente veterinario , teorico e pratico , di alme­
   no 3-690 ore , sui gruppi di materie appresso indicati e suddiviso come
   segue :
                                                          Numero mínimo di ore
   Primo gruppo     '                                                 320
   Anatomia sistematica e comparata                                _    _
   Anatomia topografica      .
   Teratologia
   Secondo gruppo                                                     120
   Istologia generale e speciale ( anatomia
   microscopica)
   Embriologia
                                                                              • t •/ • • •
 ---pagebreak---                                   - 32 -
Terzo gruppo                                                            200
Fisiologia generale e speciale "    -
Fisiologia biologica e medica
Quarto gruppo                                                           100
Biochimica
Quinto gruppo
Zootecnica: l ) igiene , aspetti esteriori degli animali , etnologia
             2 ) genetica ed allevamento
Sesto gruppo                                                            130
Alimentazione e nutrizione
Settimo gruppo                                                            30
Economia rurale ed agronomia
Ottavo gruppo                                                           150
Farmacia
Farmacologia e farmacodinamia
Terapeutica generale
Tossicologia
Nono gruppo                                                             200
Anatomia patologica generale e speciale
Autopsie
Decimo gruppo                                                           120
Propedeutica ( semiologia o metodologia clinica)
Undicesimo gruppo                                                         50
Patologia generale
Dodicesimo gruppo                                                       200
Microbiologia generale (batteriologia, virologia, immunologia)
Patologia e profilassi delle malattie infettive
Tredicesimo gruppo                                                       90
Parassitologia ( compresa micologia, protozoologia, entomologia,
elmintologia)
Malattie parassitarie
                                                                   • • «/ • • i
 ---pagebreak---                                         33 -
   Quattordicesimo gruppo                                                   30
   Polizia sanitaria
   Medicina legale veterinaria, legislazione veterinario
   Deontologia              "
   Quindicesimo gruppo                                                     150
   Patologia medica degli animali' domèstici ( ruminanti , equini ,
   carnivori , suini , pollame, conigli , ecc . \
               \
   Sedicesimo gruppo                                       ,             , 150
   Ostetricia
   Patologia della riproduzione e fecondazione artificiale
   Diciassettesimo gruppo                                               • 150
   Patologia chirurgica, compresa la mascalcia (=podologia)
   Medicina operatoria (=tecnica .operatoria)                                  '
   Diciottesimo gruppo                                                     200
   Ispezione e controllo delle derrate alimentari di origine
   animale (carni , latte , pesce , uova, ecc . )
   Lavori pratici nei macelli ; ■
   Diciannovesimo gruppo                                               1.100
   Cliniche dei vari mammiferi domestici e dei volatili
   concernenti i problemi medioi , chirurgici e ostetrici
   ecc . delle differenti specie d' animali
   Ventesimo gruppo                                                         30
   Radiologia
   Le 250 ore che restano per raggiungere il numero previsto di 4-500 dovran­
   no essere ripartite secondo i criteri stabiliti dagli Stati membri .
4*    All' occorrenza, tuia parte delle formazione clinica potrà essere sostitui­
ta da un tirocinio pratico , purché questo sia svolto a tempo pieno , sotto il
controllo diretto dell' autorità competente e non superi la durata di 6 mesi
sul totale minimo di 5 anni di studio .
                                                                     •••/•••
 ---pagebreak---                                     - 34 -
                                Articolo 2
      Gli Stati membri mettono in vigore le misure necessarie per conformarsi
alla presente direttiva entro il termine di un anno a decorrere dalla sua no­
tifica e ne informano immediatamente la Commissione .
                                Articolo 3
      Dal momento della notiiica della presente direttiva, gli Stati membri
avranno cura inoltre d' informare la Commissione , in tempo utile affinché
essa possa formulare le proprie osservazioni , di ogni ulteriore progetto di
disposizioni essenziali di carattere legislativo , regolamentare ed amministra­
tivo che si propongono di adottare nel settore disciplinato dalla presente
direttiva .
                                Articolo 4
      La presente direttiva e destinata agli Stati membri .
                                      Patto a Bruxelles ,
                                      Per il Consiglio
                                      Il Présidente
 ---pagebreak---                    III .
PROPOSTA DI RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
                               ;
 ---pagebreak---                              PROPOSTA DI
            RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO RIGUARDANTE I CITTADINI    DEL
          GRANDUCATO    DEL LUSSEMBURGO TITOLARI DI UN DIPLOMA DI MEDICINA
                    VETERINARIA RILASCIATO IN UNO STATO TERZO
                     ( proposta dalla Commissione al Consiglio )
IL CONSIGLIO ,
Approvando la direttiva relativa al reciproco riconoscimento dei diplomi ,
certificati ed altri titoli di veterinario ;
Costatando che i testi di queste direttive riguardano solamente i diplomi ,
certificati ed altri titoli rilasciati in uno Stato membro ;
Preoccupandosi di tener conto della situazione particolare dei cittadini
lussemburghesi hanno proseguito i loro studi in uno Stato terzo , non esi­
stendo università nel Granducato del Lussemburgo ;
Raccomanda ai Governi degli Stati membri di facilitare l' accesso alle attività
non salariate di veterinario ed il loro esercizio all' interno della Comuni tà ,
ai cittadini del Granducato del Lussemburgo in possesso di un diploma attestan­
te il compimento di studi di medicina veterinaria rilasciato in uno Stato
terzo e riconosciuto ai sensi della legge lussemburghese del 18 giugno 19&9 »
riconoscendo anche nei loro territori detti diplomi .