CELEX: 62009FJ0052
Language: it
Date: 2010-09-14
Title: Sentenza del Tribunale della funzione pubblica (Prima Sezione) del 14 settembre 2010. # Delfina Da Silva Pinto Branco contro Corte di giustizia dell’Unione europea. # Pubblico impiego - Dipendenti - Assunzione - Controllo giurisdizionale. # Causa F-52/09.

Raccolta della giurisprudenza
                         SENTENZA DEL TRIBUNALE DELLA FUNZIONE PUBBLICA
                                                   (Prima Sezione)
                                                 14 settembre 2010
                                                    Causa F-52/09
                                           Delfina Da Silva Pinto Branco
                                                        contro
                                      Corte di giustizia dell’Unione europea
   «Funzione pubblica — Funzionari — Assunzione — Funzionario in prova — Licenziamento in esito al
      periodo di prova — Diritti della difesa — Valutazione delle capacità — Sindacato giurisdizionale»
   Oggetto:       Ricorso, proposto ai sensi degli artt. 236 CE e 152 EA, con il quale la sig.ra Da Silva Pinto
                  Branco chiede, in via principale, l’annullamento della decisione della Corte di giustizia del
                  24 ottobre 2008, con cui è stata licenziata al termine del suo periodo di prova, nonché la
                  condanna dell’istituzione a risarcirle il danno morale che le avrebbe causato tale
                  licenziamento.
   Decisione: Il ricorso è respinto. La ricorrente è condannata all’insieme delle spese.
                                                       Massime
   1. Funzionari — Ricorso — Atto che arreca pregiudizio — Nozione — Atto preparatorio —
   Provvedimenti adottati nel corso del periodo di prova di un funzionario — Esclusione
   (Statuto dei funzionari, artt. 34, 90 e 91)
   2. Funzionari — Assunzione — Periodo di prova — Licenziamento in esito al periodo di prova —
   Domanda di sentire il funzionario in prova e il valutatore — Diniego — Violazione del principio del
   rispetto dei diritti della difesa, del dovere di sollecitudine e dell’obbligo di assistenza — Insussistenza
   (Statuto dei funzionari, artt. 24 e 34, n. 3)
   3. Funzionari — Assunzione — Periodo di prova — Valutazione dei risultati — Valutazione delle
   capacità del funzionario in prova — Sindacato giurisdizionale — Limiti
   (Statuto dei funzionari, art. 34)
   1. Arrecano pregiudizio solo gli atti o i provvedimenti che producono effetti giuridici vincolanti tali da
   incidere direttamente e immediatamente sugli interessi del ricorrente, modificandone in maniera
   sensibile la situazione giuridica. Quando si tratti di atti o decisioni la cui elaborazione ha luogo in varie
   fasi, in particolare al termine di un procedimento interno, in linea di massima, costituiscono atti
   impugnabili solamente i provvedimenti che stabiliscono in modo definitivo la posizione dell’istituzione
   al termine del procedimento stesso, con esclusione dei provvedimenti intermedi destinati a preparare la
   decisione finale. Pertanto, in materia di cause di personale, gli atti preparatori di una decisione non
IT
          ECLI:EU:F:2010:98                                                                                    1
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                                        DA SILVA PINTO BRANCO / CORTE DI GIUSTIZIA
arrecano pregiudizio ai sensi dell’art. 90, n. 2, dello Statuto. Ciò si verifica nel caso dei rapporti sul
periodo di prova e del parere del comitato dei rapporti su cui si basa una decisione di licenziamento
di un funzionario in prova.
                                                                                                                (v. punti 32-34)
           Riferimento:
           Tribunale di primo grado: 24 giugno 1993, causa T-69/92, Seghers/Consiglio (Racc. pag. II-651, punto 28);
           17 dicembre 2003, causa T-324/02, McAuley/Consiglio (Racc. PI pagg. I-A-337 e II-1657, punto 28); 11 aprile 2006,
           causa T-394/03, Angeletti/Commissione (Racc. PI pagg. I-A-2-95 e II-A-2-441, punto 36), e 17 maggio 2006, causa
           T-95/04, Lavagnoli/Commissione (Racc. PI pagg. I-A-2-121 e II-A-2-569, punto 33)
           Tribunale della funzione pubblica: 24 maggio 2007, cause riunite F-27/06 e F-75/06, Lofaro/Commissione (Racc. FP
           pagg. I-A-1-155 e II-A-1-835, punto 58)
2. In materia di licenziamento di un funzionario in prova, il rifiuto dell’autorità che ha il potere di
nomina di accogliere una domanda di sentire quest’ultimo nonché il valutatore non può configurare
una violazione del principio del rispetto dei diritti della difesa e del principio del contraddittorio, del
dovere di sollecitudine o dell’art. 24 dello Statuto.
Infatti, il principio del rispetto dei diritti della difesa, quale applicato dall’art. 34, n. 3, dello Statuto, non
può implicare l’obbligo generale per l’autorità che ha il potere di nomina di sentire il funzionario in
prova prima di adottare la decisione di licenziamento, e ciò quand’anche il comitato dei rapporti ne
abbia espresso l’auspicio.
Dal canto suo, il dovere di sollecitudine, che esprime l’equilibrio dei diritti e degli obblighi creati dallo
Statuto nei rapporti tra la pubblica amministrazione e i dipendenti del servizio pubblico, implica che,
quando si pronuncia sulla situazione di un funzionario, l’amministrazione prenda in considerazione il
complesso degli elementi che possono determinare la sua decisione e che, nel far ciò, tenga conto non
solo dell’interesse del servizio, ma anche di quello del funzionario interessato. Ciò si verifica quando
essa dispone dei rapporti sul periodo di prova nonché delle osservazioni formulate dall’interessato in
ordine a tali rapporti, in altri termini, di elementi relativi, da una parte, all’interesse del servizio e,
dall’altra, all’interesse del funzionario in prova interessato.
Infine, l’obbligo di assistenza, che incombe all’amministrazione in forza dell’art. 24 dello Statuto,
contempla la tutela dei funzionari contro comportamenti di terzi e non contro gli atti emanati
dall’amministrazione stessa, il cui controllo rientra nell’ambito di applicazione di altre disposizioni dello
Statuto.
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           Riferimento:
           Corte: 12 luglio 1973, cause riunite 10/72 e 47/72, di Pillo/Commissione (Racc. pag. 763, punto 16); 4 febbraio 1987,
           causa 417/85, Maurissen/Corte dei conti (Racc. pag. 551, punto 12)
           Tribunale di primo grado: 5 maggio 1997, causa T-96/95, Rozand-Lambiotte/Commissione (Racc. PI pagg. I-A-35
           e II-97, punto 120)
3. Il periodo di prova ha la funzione di permettere all’amministrazione di esprimere un giudizio
concreto sulle attitudini del funzionario in prova ad una determinata funzione, sulla disposizione con
cui svolge i suoi compiti e sul suo rendimento nel servizio. Al termine del periodo di prova,
l’amministrazione dev’essere in grado, senza essere vincolata dalle valutazioni espresse all’atto
dell’assunzione, di formulare un giudizio sulla questione se il funzionario in prova meriti di essere
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                                     DA SILVA PINTO BRANCO / CORTE DI GIUSTIZIA
nominato in ruolo nella funzione cui egli aspira. Tale decisione implica una valutazione globale delle
qualità e del comportamento del funzionario in prova alla luce sia degli elementi positivi sia degli
elementi negativi rilevati nel corso del periodo di prova.
L’amministrazione dispone di un ampio margine quanto alla valutazione delle capacità e delle
prestazioni di un funzionario in prova secondo l’interesse del servizio. Non spetta pertanto al
Tribunale sostituire la sua valutazione a quella delle istituzioni per quanto riguarda l’esito di un
periodo di prova e l’idoneità di un candidato ad una nomina definitiva nel servizio pubblico, salvo il
caso di errore manifesto di valutazione o di sviamento di potere.
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         Riferimento:
         Tribunale di primo grado: Rozand-Lambiotte/Commissione, cit., punto 112
         Corte: 17 novembre 1983, causa 290/82, Tréfois/Corte di giustizia (Racc. pag. 3751, punto 24)
ECLI:EU:F:2010:98                                                                                                       3