CELEX: 51998PC0393
Language: it
Date: 1998-06-24
Title: Proposta di regolamento (CE) del Consiglio relativa al divieto di nuovi investimenti nella Repubblica di Serbia

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                            Bruxelles, le 24.06.1998
                                            COM(l998) 393 def.
                              Proposta di
             REGOLAMENTO fCEÌ DEL CONSIGLIO
relativa al divieto di nuovi investimenti nella Repubblica di Serbia
                    (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                         RELAZIONE
La presente proposta della Commissione, intesa a vietare i nuovi investimenti nella
Repubblica di Serbia, fa seguito all'adozione, da parte del Consiglio, della posizione
comune 98/374/PESC,riguardantela situazione nel Kosovo e le misure da prendere
affinché i governi della Repubblica federale di Iugoslavia e della Serbia risolvano questo
problema.
L'articolo 1 della proposta delimita chiaramente il divieto relativo ai nuovi investimenti.
L'articolo 2 proibisce l'elusione del divieto.
Gli articoli 3 e 4 riguardano la procedura da seguire per le deroghe che non è possibile
prevedere e per le consultazioni sull'applicazione del regolamento.
Gli articoli 5-8 contengono le consuete disposizioni relative all'informazione reciproca,
alle sanzioni da imporre e alle altre misure necessarie per garantire la piena osservanza
del regolamento.
L'articolo 9 specifica le persone contemplate dal regolamento e la sua portata territoriale.
                                               z
 ---pagebreak---                             Regolamento (CE) n        /98 del Consiglio
                                           del .... 1998
              relativa al divieto di nuovi investimenti nella Repubblica di Serbia
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare gli articoli 73g e 228a,
vista la posizione comune 98/374/PESC definita dal Consiglio sulla base dell'articolo J.2
del trattato sull'Unione europea, relativa a provvedimenti restrittivi nei confronti della
Repubblica federale di Iugoslavia e della Repubblica di Serbia1,
vista la proposta della Commissione,
considerando che la suddetta posizione comune vieta nuovi investimenti nella Repubblica
di Serbia;
considerando che questa misura rientra nel campo di applicazione del trattato che
istituisce la Comunità europea;
considerando quindi che, quando dette misure riguardano il territorio della Comunità, la
loro applicazione richiede una normativa comunitaria, segnatamente per evitare
distorsioni di concorrenza; che, ai fini del presente regolamento, si considera che il
territorio suddetto sia costituito dai territori degli Stati membri cui si applica il trattato
che istituisce la Comunità europea;
considerando che si dovrebbero definire procedure che consentano di autorizzare
determinate attività, altrimenti vietate;
considerando che le autorità competenti degli Stati membri dovrebbero essere abilitate,
all'occorrenza, a far rispettare il presente regolamento;
considerando che la Commissione e gli Stati membri devono informarsi reciprocamente
delle misure prese ai sensi del presente regolamento e comunicarsi tutte le altre
informazioni in loro possesso riguardanti il presente regolamento,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
     G U L 165 del 10.6.1998, pag. I.
                                      3
 ---pagebreak---                                                Articolo 1
 Fatta salva l'esecuzione dei contratti conclusi prima dell'entrata in vigore del presente
 regolamento, è vietato ottenere, direttamente o indirettamente, la proprietà o il controllo
 di qualsiasi tipo di attività nella Repubblica di Serbia, fra cui:
 i. le imprese (che si tratti di una persona giuridica o di un'altra entità costituita o
     organizzata a norma della legge vigente nella Repubblica di Serbia, anche non a scopo
     di lucro, di proprietà o sotto il controllo del settore privato o dello Stato, comprese le
     società per azioni, i trust, i partenariati, le filiali, le joint venture, le associazioni e le
     organizzazioni);
 ii. le azioni o le forme di partecipazione azionaria in un'impresa e diritti risultanti:
 iii.le obbligazioni, i prestiti e le altre forme di debito e i diritti risultanti;
 iv. i diritti in virtù dei contratti, compresi i contratti "chiavi in mano", di costruzione, di
     gestione, di produzione o di condivisione delle entrate;
 v. le rivendicazioni in materia di denaro e di prestazioni;
 vi. i diritti di proprietà intellettuale;
 vii.i diritti conferiti a norma di legge o per contratto quali le concessioni, le licenze, le
     autorizzazioni e i permessi;
viii.tutti gli altri beni materiali e immateriali, mobili e immobili, e tutti i diritti di
     proprietà connessi quali le locazioni, le ipoteche, i diritti di ritenzione e i pegni.
                                              Articolo 2
È vietata la partecipazione, consapevole e intenzionale, ad attività collegate che abbiano
per oggetto o per effetto, direttamente o indirettamente, di eludere le disposizioni
dell'articolo 1.
                                              Articolo 3
In conformità dell'articolò , la Commissione è abilitata ad autorizzare, caso per caso,
nuovi investimenti nella Repubblica di Serbia, segnatamente per motivi umanitari o per
tutelare gli interessi della Comunità.
                                               H
 ---pagebreak---                                           Articolo 4
Ai fini dell'applicazione dell'articolo 3, la Commissione è assistita dal comitato
composto dei rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della
Commissione, istituito a norma del regolamento (CE) n. 2271/96 del Consiglio2, secondo
le seguenti disposizioni.
Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da
adottare. Il comitato formula il suo parere sul progetto entro un termine che il presidente
può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame. Il parere è formulato alla
maggioranza prevista all'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per l'adozione delle
decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta della Commissione. Nelle votazioni
in seno al comitato, ai voti dei rappresentanti degli Stati membri è attribuita la
ponderazionefissatanell'articolo precitato. Il presidente non partecipa al voto.
La Commissione adotta le misure previste se sono conformi al parere espresso dal
comitato.
 Se le misure previste non sono conformi al parere del comitato, o in mancanza di parere,
la Commissione sottopone senza indugio al Consiglio una proposta in merito alle misure
da prendere. Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata.
Se il Consiglio non delibera entro un mese dalla data in cui è stato consultato, la
Commissione adotta le misure proposte.
                                          Articolo 5
Ciascuno Stato membro determina le sanzioni da imporre in caso di violazione delle
disposizioni del presente regolamento. Le sanzioni devono essere efficaci, proporzionate
e dissuasive.
                                          Articolo 6
Fatte salve le norme CE in materia di riservatezza, le autorità competenti degli Stati
membri hanno il potere di chiedere alle banche, alle istituzionifinanziariee agli altri enti
o persone tutte le informazioni necessarie per garantire l'osservanza del presente
regolamento.
                                          Articolo 7
La Commissione e gli Stati membri si informano reciprocamente, nella misura in cui non
sono altrimenti obbligati a farlo, delle misure prese ai sensi del presente regolamento e si
comunicano tutte le altre informazioni in loro possesso riguardanti il presente
2
    GU L 309 del 29.11.1996, pag. 1.
                                               5"
 ---pagebreak---  regolamento, quali le violazioni e i problemi di applicazione, le sentenze pronunciate dai
 tribunali nazionali o le decisioni degli organismi internazionali competenti.
                                            Articolo 8
 Il comitato di cui all'articolo 4 del presente regolamento può esaminare tutte le questioni
 relative alla sua applicazione sollevate dal presidente o da un rappresentante di uno Stato
 membro.
                                            Articolo 9
 Il presente regolamento si applica:
- nel territorio della Comunità, compreso il suo spazio aereo;
- a bordo di tutti gli aerei e di tutte le navi sotto la giurisdizione di uno Stato membro;
- a tutti i cittadini di uno Stato membro che si trovano altrove;
- a tutti gli organismi registrati o costituiti a norma della legge di uno Stato membro.
                                           Articolo 10
Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta
ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in
ciascuno degli Stati membri.
Fatto a
Per il Consiglio
Il Presidente
                                             G
 ---pagebreak---                                                                    ISSN 0254-1505
                                                             COM(98) 393 def.
                                               DOCUMENTI
IT                                                              11 02 06 10
                                            N. di catalogo : CB-CO-98-408-IT-C
                                                              ISBN 92-78-37417-2
Ufficio delle pubblica/ioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
                                       ?