CELEX: C2006/237/26
Language: it
Date: 2006-09-30 00:00:00
Title: Causa F-74/06: Ricorso presentato il 19 giugno 2006 — Longinidis/Cedefop

30.9.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 237/15
            
         Ricorso presentato il 19 giugno 2006 — Longinidis/Cedefop
   (Causa F-74/06)
   (2006/C 237/26)
   Lingua processuale: il greco
   Parti
   
      Ricorrente: Pavlos Longinidis (Salonicco, Grecia) (Rappresentanti: N. Korogiannakis e N. Keramidas, avvocati)
   
      Convenuto: Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale (Cedefop)
   Conclusioni del ricorrente
   
               —
            
            
               annullare la decisione della direzione del Cedefop 30 novembre 2005 che pone fine al contratto a tempo indeterminato del ricorrente;
            
         
               —
            
            
               annullare la decisione della direzione del Cedefop 10 marzo 2006 recante rigetto della domanda presentata dal ricorrente per ottenere la sospensione dell'esecuzione della decisione innanzi menzionata;
            
         
               —
            
            
               annullare la decisione della direzione del Cedefop 9 dicembre 2005 che ha retrocesso il ricorrente dal suo posto di capo del servizio giuridico e di gestione dei contratti («Head of Legal and Contract Management Service») al rango di consigliere del Cedefop;
            
         
               —
            
            
               annullare la decisione 24 maggio 2006, con la quale la commissione di ricorso del Cedefop ha respinto il reclamo proposto dal ricorrente ai fini dell'annullamento delle tre decisioni innanzi menzionate, decisione questa contenente la motivazione sulla scorte della quale l'autorità che ha il potere di nomina (APN) ha risolto il contratto del ricorrente;
            
         
               —
            
            
               annullare la decisione 11 novembre 2005 con la quale la direzione del Cedefop ha modificato la composizione della commissione di ricorso;
            
         
               —
            
            
               annullare la decisione 14 novembre 2005 con la quale la commissione di ricorso del Cedefop ha modificato il suo regolamento di procedura;
            
         
               —
            
            
               annullare la decisione della commissione di ricorso del Cedefop 10 marzo 2006 recante rigetto del reclamo proposto dal ricorrente ai fini dell'annullamento delle decisioni 11 novembre 2005 e 14 novembre 2005, innanzi menzionate;
            
         
               —
            
            
               annullare la decisione della direzione del Cedefop 28 aprile 2006, recante rigetto della domanda presentata dal ricorrente al fine di estromettere il vicedirettore del Cedefop dalla direzione dell'indagine amministrativa in merito a quest'ultimo e al ricorrente;
            
         
               —
            
            
               annullare la decisione della commissione di ricorso del Cedefop 9 marzo 2006 relativa al reclamo proposto da un agente del Cedefop, nei limiti in cui tale decisione lede la reputazione del ricorrente e la sua integrità professionale;
            
         
               —
            
            
               condannare il Cedefop a risarcire al ricorrente il danno economico — pari agli stipendi di base, integrazioni salariali e diritti a pensione — cagionatogli dalla decisione 30 novembre 2005, innanzi menzionata;
            
         
               —
            
            
               condannare il Cedefop a versare al ricorrente EUR 50 000 a titolo di risarcimento del danno morale cagionatogli dalle decisioni 30 novembre 2005 e 9 marzo 2006, innanzi menzionate;
            
         
               —
            
            
               condannare il Cedefop a versare al ricorrente un euro simbolico a titolo di risarcimento del danno morale cagionatogli dalla decisione 11 novembre 2005, innanzi menzionata;
            
         
               —
            
            
               condannare il convenuto alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   Con decisione 30 novembre 2005, la direttrice del Cedefop ha posto fine al contratto di lavoro a tempo indeterminato che vincolava il ricorrente al Cedefop. Secondo il ricorrente, tale decisione è stata adottata travalicando i limiti del potere discrezionale dell'APN, ed è viziata da sviamento di potere, violazione dei diritti della difesa e del diritto al contraddittorio, nonché, infine, da contraddittorietà della motivazione.
   Secondo il ricorrente, dai chiarimenti dall'APN nell'ambito dell'esame del reclamo amministrativo risulta che la ragione del licenziamento va ricercata nella proposta fatta dal ricorrente, nell'agosto 2005, di non rinnovare il contratto di lavoro a tempo determinato di una dipendente, della quale il ricorrente era il superiore gerarchico. L'APN, dopo il rinnovo del personale dirigente del Cedefop, avrebbe reintegrato tale dipendente e licenziato il ricorrente. L'APN avrebbe adottato tali decisioni sulla base di una valutazione manifestamente erronea delle circostanze, e la decisione di licenziare il ricorrente sarebbe chiaramente in contrasto con l'interesse del servizio.
   Il ricorrente deduce inoltre che le altre decisioni impugnate sono viziate da violazione delle procedure legali interne del Cedefop, quali le disposizioni relative alla commissione di ricorso, le disposizioni in merito alle indagini amministrative e i procedimenti disciplinari.
   Il ricorrente chiede inoltre di essere risarcito per l'illegittima risoluzione del suo contratto. Chiede infine di essere risarcito dal Cedefop, sulla base delle disposizioni relative alla responsabilità extracontrattuale degli organi della Comunità, a causa dell'asserita lesione alla sua personalità e alla sua reputazione professionale arrecata dalla decisione di licenziamento e dal contenuto della decisione adottata dalla commissione di ricorso sul reclamo della menzionata dipendente.