CELEX: 52008SC0571
Language: it
Date: 2008-05-07 00:00:00
Title: Raccomandazione di decisione del Consiglio che abroga la decisione 2005/185/CE relativa all'esistenza di un disavanzo eccessivo nella Repubblica ceca

IT
IT    IT
 ---pagebreak---      COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                      Bruxelles, 7.5.2008
                                      SEC(2008) 571 definitivo
                      Raccomandazione di
                DECISIONE DEL CONSIGLIO
   che abroga la decisione 2005/185/CE relativa all'esistenza
        di un disavanzo eccessivo nella Repubblica ceca
                 (presentata dalla Commissione)
IT                                                             IT
 ---pagebreak---                                                    RELAZIONE
   1.        CONTESTO
   L'articolo 104 del trattato prevede che gli Stati membri devono evitare disavanzi pubblici
   eccessivi e stabilisce una procedura finalizzata alla loro individuazione e correzione. La
   procedura per i disavanzi eccessivi è ulteriormente precisata nel regolamento (CE) n. 1467/97
   del Consiglio per l'"accelerazione e il chiarimento delle modalità di attuazione della procedura
   per i disavanzi eccessivi"1 che costituisce parte integrante del patto di stabilità e crescita. A
   norma dell'articolo 104, paragrafo 2, del trattato, la Commissione è tenuta a esaminare la
   conformità alla disciplina di bilancio sulla base dei due criteri seguenti: a) se il rapporto tra il
   disavanzo pubblico, previsto o effettivo, e il prodotto interno lordo superi il valore di
   riferimento del 3% del PIL (a meno che il rapporto non sia diminuito in modo sostanziale e
   continuo e abbia raggiunto un livello che si avvicina al valore di riferimento; oppure, in
   alternativa, il superamento del valore di riferimento sia solo eccezionale e temporaneo e il
   rapporto resti vicino al valore di riferimento); e b) se il rapporto tra debito pubblico e prodotto
   interno lordo superi il valore di riferimento del 60% (a meno che detto rapporto non si stia
   riducendo in misura sufficiente e non si avvicini al valore di riferimento ad un ritmo
   adeguato).
   Conformemente al Protocollo sulla procedura per i disavanzi eccessivi allegato al trattato, i
   dati statistici da utilizzare per l'applicazione di tale procedura sono forniti dalla Commissione.
   Nel quadro dell'applicazione del protocollo, gli Stati membri devono comunicare due volte
   all'anno (entro il 1° aprile e entro il 1° ottobre) i dati relativi al disavanzo e al debito pubblici
   e altre variabili connesse, come stabilito dall'articolo 4 del regolamento (CE) n. 3605/93 del
   Consiglio2,3.
   Il 12 maggio 2004 la Commissione ha avviato una procedura per i disavanzi eccessivi nei
   confronti della Repubblica ceca mediante l'adozione della relazione di cui all'articolo 104,
   paragrafo 3, del trattato, a motivo di un disavanzo pubblico del 12,9% del PIL nel 20034
   (5,9% del PIL ad esclusione di un'importante operazione una tantum connessa alla
   contabilizzazione figurativa di garanzie di Stato). Il 5 luglio 2004, a norma dell'articolo 104,
   paragrafo 6, il Consiglio ha deciso, su raccomandazione della Commissione, che nella
   Repubblica ceca esisteva un disavanzo eccessivo5. Contestualmente, sempre sulla base di una
   raccomandazione della Commissione, il Consiglio ha trasmesso alla Repubblica ceca
   raccomandazioni a norma dell'articolo 104, paragrafo 7, intese a far cessare tale situazione di
   disavanzo eccessivo al più tardi entro il 2008.
   A fronte delle previsioni di un rilevante sfondamento di bilancio nel 2007 e del persistere di
   un disavanzo eccessivo rispetto al valore di riferimento nel 2008, sulla scorta dei programmi
   1
           GU L 209 del 2.8.1997, pag. 6. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 1056/2005 (GU L 174
           del 7.7.2005, pag. 5).
   2
           GU L 332 del 31.12.1993, pag. 7. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE)
           n. 2103/2005 (GU L 337 del 22.12.2005, pag. 1).
   3
           La comunicazione più recente della Repubblica ceca è disponibile all'indirizzo Internet:
           http://epp.eurostat.ec.europa.eu/portal/page?_pageid=2373,58110711&_dad=portal&_schema=portal.
   4
           SEC(2004) 575. Nel frattempo il disavanzo 2003 è stato rivisto al ribasso al 6,6% del PIL (senza
           includere più operazioni una tantum).
   5
           GU L 62 del 9.3.2005, pag. 20.
IT                                                        2                                                  IT
 ---pagebreak---    di bilancio proposti prima delle elezioni generali del giugno 2006, il 10 luglio 2007 il
   Consiglio ha adottato una decisione ai sensi del'articolo 104, paragrafo 8, basata su una
   raccomandazione della Commissione, che dichiarava che le iniziative adottate dalla
   Repubblica ceca non sembravano sufficienti per correggere il disavanzo eccessivo entro il
   termine del 2008. Il 10 ottobre 2007, il Consiglio ha formulato una nuova raccomandazione ai
   sensi dell'articolo 104, paragrafo 7, basata su raccomandazione della Commissione, in cui ha
   raccomandato alla Repubblica ceca di contenere ulteriormente il deterioramento di bilancio
   nel 2007 e di confermare l'obiettivo originale del 2008 come scadenza entro cui far cessare la
   situazione di disavanzo eccessivo. Le autorità ceche dovevano portare il disavanzo delle
   amministrazioni pubbliche al di sotto del valore di riferimento del 3% del PIL in modo
   credibile e sostenibile. A tal fine, sulla base delle proiezioni disponibili, il Consiglio ha
   raccomandato alla Repubblica ceca di assicurare un miglioramento del saldo strutturale (vale
   a dire il saldo corretto per il ciclo e al netto delle misure una tantum e di altre misure
   temporanee) pari ad almeno ¾% del PIL nel 2008 rispetto al 2007. Il Consiglio ha fissato al 9
   aprile 2008 il termine entro il quale le autorità ceche devono adottare misure efficaci in tal
   senso.
   Inoltre, il Consiglio ha invitato la Repubblica ceca a "provvedere affinché dopo la correzione
   del disavanzo eccessivo il risanamento di bilancio prosegua fino al raggiungimento
   dell'obiettivo di medio termine (OMT) per la posizione di bilancio, ossia un disavanzo
   strutturale dell'1% del PIL, e a raggiungere tale obiettivo al più tardi entro il termine
   inizialmente previsto, ossia il 2012."
   Tabella 1: aggiustamento approvato dal Consiglio il 10 ottobre 2007
   % del PIL (salvo indicazione contraria)                     2006               2007                     2008
   Saldo delle pubbliche amministrazioni                        -2.7         migliore di -3,3         disavanzo < 3
   variazione del saldo strutturale                                                                     almeno ¾
   p.m.: crescita (%) del PIL reale                              6.0               5.0                      4.9
   Note: Saldo strutturale = saldo corretto per il ciclo al netto di misure una tantum e di altre misure temporanee.
   Fonte: Raccomandazione del Consiglio ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 7, adottata il 10 ottobre 2007 e
   previsioni di primavera 2007 dei servizi della Commissione.
   Successivamente allo scadere del termine fissato dal Consiglio, la Commissione procede
   solitamente ad un esame formale delle iniziative prese dalle autorità in seguito alle
   raccomandazioni del Consiglio, tenendo conto delle più recenti previsioni dei servizi della
   Commissione. Ciò costituisce un esame intermedio per valutare se il paese in questione vada
   nella giusta direzione per correggere il disavanzo eccessivo nei tempi previsti. Nel caso della
   Repubblica ceca, tale esame intermedio è incluso nel presente documento e da esso sostituito.
   Esso tiene conto della nota del governo ceco sulle misure correttive adottata nell'ambito della
   procedura per i disavanzi eccessivi dell'aprile 20086.
   A norma dell'articolo 104, paragrafo 12, una decisione del Consiglio circa l'esistenza di un
   disavanzo eccessivo viene abrogata, sulla base di una raccomandazione della Commissione,
   nel caso in cui il Consiglio ritenga che il disavanzo eccessivo dello Stato membro in questione
   sia stato corretto.
   6
            Lettera del 10 aprile 2008 indirizzata dal Ministro delle Finanze ceco al Commissario per gli affari
            economici e monetari.
IT                                                            3                                                      IT
 ---pagebreak---    2.         EVOLUZIONE RECENTE DEL DISAVANZO
   Il disavanzo della pubblica amministrazione ha toccato il punto più alto al 6,6% del PIL
   nel 2003. Successivamente, con l'eccezione del 2005 (3½% del PIL), tale disavanzo non ha
   superato il 3% del PIL. L'andamento del disavanzo nominale a partire dal 2004 è risultato
   migliore rispetto al percorso di riduzione del disavanzo (nominale) contenuto nella
   raccomandazione del 5 luglio 2004, formulata a norma dell'articolo 104, paragrafo 7. Il
   miglioramento del disavanzo della pubblica amministrazione è stato ottenuto grazie ad entrate
   migliori del previsto derivanti da una crescita che è risultata superiore alle aspettative,
   superando, a partire dal 2005, su base annua il 6%, nonché grazie alla riduzione della spesa.
   La spesa delle pubbliche amministrazioni è scesa gradualmente, in percentuale del PIL,
   dal 45% nel 2004 al 42,4% nel 2007. Ciò è dovuto in parte alla riduzione dei consumi del
   settore pubblico, che sono scesi di circa il 2% del PIL, nonché alla diminuzione dei costi
   connessi al consolidamento del settore bancario7.
   Sulla base dei dati forniti dalla Commissione (Eurostat) a seguito della relazione della
   Repubblica ceca precedente l'aprile 20088,9, il disavanzo della pubblica amministrazione
   nel 200710 era pari all'1,6% del PIL, vale a dire notevolmente al di sotto dell'obiettivo del 4%
   del PIL, fissato nell'aggiornamento del marzo 2007 del programma di convergenza. Sul piano
   del gettito fiscale, le entrate, in percentuale del PIL, erano superiori dello 0,8% del PIL a
   quanto previsto nel programma di convergenza del marzo 2007 e la spesa pubblica era
   inferiore dell'1,8% del PIL. Questo risultato decisamente migliore del previsto sembra essere
   dovuto principalmente al contenimento della spesa sociale, che nelle previsioni doveva
   crescere di circa l'1% del PIL. Anche altri elementi della spesa pubblica, come le retribuzioni
   dei lavoratori dipendenti e i consumi intermedi, hanno subito un contenimento. Inoltre, la
   crescita è stata del 6,5% del PIL rispetto al 4,9% previsto nel programma di convergenza del
   marzo 2007 e anche le elasticità sul piano fiscale si sono rivelate migliori del previsto.
   Sia le entrate che le spese sono state influenzate positivamente da una crescita
   dell'occupazione superiore alle aspettative. I contributi sociali sono aumentati più del previsto
   e i trasferimenti sociali sono cresciuti solo in misura marginale, in percentuale del PIL.
   Rispetto al 2006, il disavanzo nominale è diminuito dell'1,1% del PIL, in conseguenza, per
   metà, delle misure prese, come viene indicato dal miglioramento del saldo strutturale e per
   l'altra metà, della crescita più robusta. La spesa totale è scesa dell'1,2% del PIL mentre le
   entrate totale sono scese dello 0,2% del PIL. Il miglioramento registrato nel 2007 è andato
   oltre la raccomandazione del Consiglio di "contenere maggiormente il deterioramento di
   bilancio" previsto, in quel momento, per il 2007.
   7
            Nel contesto della privatizzazione del settore bancario, il governo ceco ha sostenuto gran parte dei costi
            connessi a prestiti non redditizi, in particolare, attraverso la creazione dell'Agenzia ceca per il
            consolidamento. Nel frattempo, la percentuale di queste attività è diminuita.
   8
            Comunicato stampa di Eurostat n. 54/2008 del 18 aprile 2008.
   9
            Conformemente all'articolo 8 octies, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 3605/93.
   10
            I rapporti disavanzo/PIL sono normalmente riveduti (al rialzo o al ribasso) dopo la pubblicazione dei
            primi risultati della comunicazione di primavera. Per la maggior parte degli Stati membri dell'UE le
            revisioni sono in genere relativamente limitate e in media molto vicine allo zero. Nel caso della
            Repubblica ceca, vista la differenza tra il disavanzo comunicato per il 2007 e il valore di riferimento del
            disavanzo, è poco probabile che un'eventuale futura revisione dei conti pubblici porti il rapporto
            disavanzo/PIL al di sopra del 3% del PIL.
IT                                                           4                                                          IT
 ---pagebreak---    La riduzione globale della spesa pubblica si riflette nell'aumento dei fondi di riserva che si
   stima siano saliti al 2¾% del PIL (da circa il 2% nel 2006) dei quali circa ¾% del PIL è
   costituito da spesa connessa a fondi non-UE, vale a dire, spesa differita che potrebbe andare a
   gonfiare i futuri disavanzi. Il restante 2% è connesso a fondi UE ed è garantito da entrate.
   In termini strutturali, il disavanzo è sceso dal 2,9% del PIL nel 2006 al 2,3% del PIL nel 2007,
   grazie alle continue limitazioni della spesa pubblica, fra cui le retribuzioni del pubblico
   impiego.
   3.        PREVISIONI DEL DISAVANZO PER IL 2008 E OLTRE
   Secondo le previsioni della primavera 2008 dei servizi della Commissione, il disavanzo della
   pubblica amministrazione dovrebbe ulteriormente ridursi, scendendo all'1,4% del PIL
   nel 2008 e, a politiche invariate, all'1,1% nel 2009. Ciò è dovuto all'insieme di misure incluse
   nel pacchetto di stabilizzazione, approvato il 19 settembre 2007, che si ritiene avrà un impatto
   positivo, pari a circa lo 0,3% del PIL, per ogni anno (cfr. riquadro I). È prevista una
   diminuzione dei trasferimenti sociali, in percentuale del PIL, nel 2008 e 2009, in conseguenza
   di provvedimenti legislativi contenuti nel pacchetto di stabilizzazione. Oltre alle misure di
   tipo legislativo, il risanamento si basa anche sulla prosecuzione della politica di contenimento
   salariale nel pubblico impiego e su una riduzione dei consumi pubblici in percentuale del PIL.
   Le entrate dovrebbero mantenersi stabili in percentuale del PIL, anche se l'insieme di
   provvedimenti fiscali che intervengono contestualmente rende difficile fare previsioni. Le
   proiezioni sul disavanzo dei servizi della Commissione nelle previsioni di primavera sono
   conformi al disavanzo programmato indicato nella comunicazione di primavera (1,5% del
   PIL).
   Secondo le previsioni di primavera 2008 dei servizi della Commissione, il saldo strutturale
   dovrebbe migliorare, passando da -2¼% del PIL nel 2007 a circa -2% del PIL nel 2008. Il
   miglioramento è inferiore a quanto raccomandato dal Consiglio (almeno ¾% del PIL) alla
   luce del disavanzo nominale del 2007 decisamente migliore del previsto, sostenuto da un
   miglioramento strutturale nello stesso anno di circa ½% del PIL, non previsto al momento
   della raccomandazione.
   L'obiettivo di medio termine (OMT) della Repubblica ceca è un disavanzo strutturale all'1%
   del PIL che, secondo il programma di convergenza più recente presentato nel novembre 2007,
   dovrebbe essere raggiunto entro il 2012. Il parere del Consiglio del 4 marzo 2008 sul
   programma11 invitava le autorità ceche a "sfruttare il tasso di crescita elevato dell'economia
   accelerando ulteriormente il ritmo dell'aggiustamento per godere al più presto di un margine
   di sicurezza contro il superamento del valore di riferimento e accelerare il raggiungimento
   dell'OMT entro il 2012 al più tardi".
   11
           GU C 74 del 20.3.2008, pag. 24.
IT                                                   5                                              IT
 ---pagebreak---           Riquadro I: sintesi dei provvedimenti inclusi nel pacchetto di stabilizzazione del
                                             settembre 2007
    Il pacchetto di stabilizzazione ha spostato il carico fiscale complessivo dalla tassazione
    diretta a quella indiretta. Dal 1° gennaio 2008, è stata introdotta un'aliquota fissa del 15%
    dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, anche se su base allargata, che dovrebbe
    essere ulteriormente ridotta al 12,5% nel 2009. Dal 1° gennaio 2008 l'imposta sul reddito
    delle società è stata ridotta dal 24% al 21% e scenderà ulteriormente al 19% entro il 2010.
    Le tasse indirette sono aumentate nel gennaio 2008 attraverso un aumento della fascia più
    bassa dell'IVA che è passata dal 5% al 9%, alcuni aumenti nelle accise e l'introduzione di
    una tassa ambientale sull'elettricità, il gas naturale e i combustibili solidi. È stato inoltre
    introdotto un tetto alla base massima di pagamento dei contributi sociali il che ridurrà le
    entrate.
    Il pacchetto di stabilizzazione ha introdotto una nuova legislazione diretta a ridurre la spesa
    principalmente nel settore delle prestazioni sociali, inclusi gli assegni per figli a carico, le
    prestazioni di assistenza sociale, gli assegni familiari, gli assegni di maternità, indennità per
    famiglie di accoglienza, indennità per spese scolastiche e spese funerarie. Oltre alle
    riduzioni fisse, la maggior parte delle prestazioni di assistenza sociale non sono più
    indicizzate al livello minimo di sussistenza, che a sua volta è stato trasformato su base
    discrezionale dal governo. Il pacchetto di stabilizzazione ha introdotto inoltre il ticket sulle
    prestazioni sanitarie a partire dal 2008. Sono incluse le spese per consultazioni mediche, i
    medicinali e le spese ospedaliere. Si ritiene che queste modifiche avranno un impatto
    positivo modesto sulle entrate dello Stato, generando ulteriore reddito e riducendo la spesa
    attraverso la contrazione della domanda.
   Il 23 gennaio 2008, il governo ha presentato una proposta di indennizzo delle Chiese che
   hanno subito la confisca di beni di loro proprietà (cfr. riquadro II). Una volta approvato dal
   Parlamento ceco, questo indennizzo finanziario verrà contabilizzato come spesa una tantum,
   di incremento del disavanzo, per un valore pari al 2,2% del PIL, nell'anno in cui viene
   riconosciuta la responsabilità dello Stato, anche se il pagamento effettivo verrà spalmato, per
   la maggior parte, su un lunghissimo periodo di 60 anni. Questa operazione non è stata presa in
   considerazione nelle previsioni di primavera 2008 dei servizi della Commissione, che si
   basavano sull'ipotesi abituale di politiche invariate, in quanto non era chiaro se e quando la
   proposta del governo sarebbe stata adottata dal Parlamento. L'operazione non è stata presa in
   considerazione nemmeno nelle proiezioni del programma di convergenza. Nel caso che la
   proposta diventi effettiva nel 2008 o nel 2009, il disavanzo pubblico (includendo la suddetta
   operazione), secondo le proiezioni correnti, supererebbe temporaneamente il 3% del PIL per
   quell'esercizio.
IT                                                  6                                                 IT
 ---pagebreak---      Riquadro II: la proposta ceca di indennizzo per la confisca di beni ecclesiastici
     Il 23 gennaio 2008 il governo ceco ha presentato in Parlamento una proposta diretta a
     indennizzare le chiese per le confische di beni ecclesiastici avvenute nel periodo 1948-1990.
     Sono previste due modalità di indennizzo: restituzione in natura e indennizzo in denaro
     qualora la restituzione non sia più possibile. In base alla proposta, per quanto riguarda
     l'indennizzo in denaro, le chiese riceveranno dal governo 60 versamenti annuali per un
     totale di 4274,9 mio CZK (0,1% del PIL 2008). Considerando un tasso di interesse annuale
     del 4,85%, ciò porta ad un capitale di 83,0 mrd. CZK (2,2% del PIL 2008) e 173,5 mrd.
     CZK di interessi12.
     L'ufficio statistico ceco ha chiesto ad Eurostat di chiarire le relative implicazioni contabili
     della proposta di indennizzo. Eurostat ha chiarito che le restituzioni in natura non hanno
     alcun impatto sul disavanzo statale. Quando il bene che viene restituito è lo stesso che è
     stato confiscato in passato, l'operazione viene registrata nei conti SEC come avviene per le
     altre modifiche di volume che non hanno un impatto diretto sulle entrate e le uscite dello
     Stato. Quando il bene restituito non è lo stesso, la restituzione viene contabilizzata come
     trasferimento di capitale versato e compensato da investimento negativo.
     In relazione all'indennizzo finanziario, Eurostat ha chiarito che, in base alla sua
     interpretazione delle norme contabili SEC, il capitale che deve essere pagato deve essere
     contabilizzato come spesa pubblica al momento dell'adozione dell'atto giuridico e non al
     momento in cui avviene il pagamento effettivo. Gli interessi verranno contabilizzati come
     spesa pubblica nell'arco dei successivi 60 anni. Eurostat ha inoltre chiarito che
     l'obbligazione esistente nei confronti delle Chiese dovrà essere contabilizzata come conto
     debitore 13.
     Pertanto, nell'anno in cui il Parlamento ceco adotta la legge e quest'ultima entra in vigore, i
     conti pubblici cechi dovranno includere una importante operazione una tantum di
     incremento del debito, pari a 2,2% del PIL. Il fatto che l'obbligazione nei confronti delle
     Chiese venga contabilizzata come conto debitore significa che essa non costituisce un debito
     pubblico ai sensi del regolamento (CE) n. 3605/93. All'atto della contabilizzazione della
     spesa, l'aggiustamento stock-flussi comprenderà una differenza negativa di
     cassa/competenza eccezionalmente importante, che verrà gradualmente riequilibrata
     nell'arco di 60 anni.
   12
            Secondo le informazioni fornite dalle autorità ceche, nell'accordo sull'indennizzo è prevista anche la
            cessazione graduale del sostegno statale alle Chiese (ad esempio il pagamento degli stipendi ai
            sacerdoti). Questo sostegno statale ammonta a 1406 mio CZK (0,04% del PIL nel 2008).
   13
            La lettera di Eurostat del 14 marzo 2008 che trasmette un parere ex ante all'ufficio statistico ceco è
            disponibile                          al                      seguente                        indirizzo:
            http://epp.eurostat.ec.europa.eu/pls/portal/docs/PAGE/PGP_DS_GFS/PGE_DS_GFS_8/ADV%20-
            %20CZ%20-%202008.1%20-%20CONFISCATED%20PROPERTIES.PDF
IT                                                          7                                                       IT
 ---pagebreak---    4.        EVOLUZIONE DEL DEBITO E PREVISIONI
   Nonostante gli importanti disavanzi della pubblica amministrazione registrati a partire
   dal 2004, l'aumento del livello del debito è stato in gran parte contenuto. In conseguenza della
   crescita record dal 2005 e di una notevole riduzione del disavanzo della pubblica
   amministrazione nel 2007 rispetto al 2006, il livello del debito pubblico è sceso dal 30,4% del
   PIL nel 2004 al 28,7% del PIL nel 2007.
   Secondo le previsioni della primavera 2008 dei servizi della Commissione, il rapporto
   debito/PIL dovrebbe continuare a scendere sotto il 28% del PIL nel 2009, in conseguenza del
   continuo risanamento di bilancio e di una crescita macroeconomica sostenuta.
   5.        CONCLUSIONI
   Nonostante l'aspettativa di una forte espansione del bilancio nel 2007, il saldo della pubblica
   amministrazione è migliorato passando da -2,7% del PIL nel 2006 a -1,6% del PIL nel 2007.
   Ciò è stato possibile sia grazie a risparmi di spesa che ad una crescita più elevata. Il saldo
   strutturale (ovvero il saldo corretto per il ciclo al netto di misure una tantum ed altre misure
   temporanee) è migliorato di ½% del PIL nel 2007.
   Il governo ceco ha introdotto una serie di misure legislative, aventi effetto a decorrere
   dal 2008, con l'obiettivo di correggere le finanze pubbliche nel 2008 e 2009, fra le quali il
   contenimento della spesa sociale e l'introduzione del ticket per le prestazioni sanitarie, che
   avranno un impatto positivo netto sulle finanze pubbliche. Assieme ad una politica di costante
   contenimento della spesa ed ad uno stretto monitoraggio dell'impatto sulle entrate dell'ampia
   gamma di provvedimenti fiscali attuati nel 2008, queste misure dovrebbero portare ad una
   ulteriore riduzione del disavanzo della pubblica amministrazione. Secondo le previsioni di
   primavera 2008 elaborate dai servizi della Commissione, il disavanzo nominale dovrebbe
   migliorare ulteriormente all'1,4% del PIL nel 2008 e, a politiche invariate, all'1,1% nel 2009.
   Questo indica che il disavanzo è stato portato al di sotto della soglia del 3% del PIL in modo
   credibile e sostenibile.
   Il debito lordo della pubblica amministrazione è sceso dal 29,4% del PIL nel 2006 al 28,7%
   nel 2007, ben al di sotto del valore di riferimento del 60% del PIL. Secondo le previsioni della
   primavera 2008 dei servizi della Commissione, il rapporto debito/PIL dovrebbe ridursi ancora
   e scendere al 28% del PIL entro il 2009 (nell'ipotesi di politiche invariate).
   Da una valutazione globale si desume che la situazione di disavanzo eccessivo nella
   Repubblica ceca è stata corretta. Di conseguenza la Commissione raccomanda al Consiglio di
   abrogare la propria decisione sull'esistenza di un disavanzo eccessivo nella Repubblica ceca.
IT                                                  8                                               IT
 ---pagebreak---      Tabella 2: andamento di bilancio, 2003-2009
                                                      2003 2004 2005 2006             2007          2008            2009
   % del PIL (salvo indicazione contraria)                                       COM PC(2) COM PC(2) COM(3) PC(2)
   Saldo delle pubbliche amministrazioni              -6,6 -3,0 -3,6 -2,7 -1,6 -3,4 -1,4 -2,9                   -1,1    -2,6
   - Totale entrate                                   40,7 42,2 41,4 41,0 40,8 39,8 40,7 39,5 40,7 38,1
   - Totale uscite                                    47,3 45,2 44,9 43,6 42,4 43,3 42,2 42,4 41,8 40,7
     di cui:     - spesa per interessi                 1,2 1,2 1,2         1,1    1,2     1,2    1,1     1,3     1,1     1.2
                 - formazione lorda di capitale
                                                       4,5 4,8 4,9         5,0    4,8     5,1    4,8     5,3     4,9     5.4
                 fisso
   Saldo primario                                     -5,5 -1,8 -2,4 -1,5 -0,4 -2,3 -0,3 -1,7                    0,0    -1,3
   Misure una tantum e temporanee                      0,0 -0,7 -1,1 -0,2 0,0             0,0    0,0     0,0     0,0     0,0
   Saldo strutturale(1)                               -5,5 -1,3 -2,1 -2,9 -2,3 -4,1 -1,9 -3,4                   -1,5    -2,8
   Saldo primario strutturale(2)                      -4,4 -0,1 -1,0 -1,7 -1,2 -2,9 -0,8 -2,2                   -0,4    -1,6
   Debito pubblico lordo                              30,1 30,4 29,7 29,4 28,7 30,4 28,1 30,3 27,2 30,2
   Pm        crescita (%) del PIL reale                3,6 4,5 6,4         6,4    6,5     5,9    4,7     5,0     5,0     5,1
   Pm        Divario tra prodotto effettivo e
                                                      -3,0 -2,6 -0,8 0,8          2,0     1,8    1,4     1,4     1,1     0,7
   potenziale
   (1)
              Saldo (primario) corretto per il ciclo al netto di misure una tantum e di altre misure temporanee.
   (2)
              Saldi strutturali e corretti per il ciclo e divari tra produzione effettiva e potenziale secondo il programma
              come calcolati dai servizi della Commissione sulla base delle informazioni nell'ambito del programma.
   (3)
              Ipotesi di politiche invariate.
   Fonti: Previsioni di primavera 2008 dei servizi della Commissione (COM) e programma di convergenza (PC)
   aggiornato del novembre 2007.
IT                                                                9                                                          IT
 ---pagebreak---                                              Raccomandazione di
                                     DECISIONE DEL CONSIGLIO
                       che abroga la decisione 2005/185/CE relativa all'esistenza
                             di un disavanzo eccessivo nella Repubblica ceca
   IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 104, paragrafo 12,
   vista la raccomandazione della Commissione,
   considerando quanto segue:
   (1)      Con decisione 2005/185/CE14 del Consiglio, adottata su raccomandazione della
            Commissione ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 6, del trattato CE, era stato deciso
            che nella Repubblica ceca esisteva una situazione di disavanzo eccessivo. Il Consiglio
            ha constatato che nel 2003 il disavanzo delle amministrazioni pubbliche della
            Repubblica ceca era pari al 12,9% del PIL (5,9% del PIL se si esclude un'ingente
            operazione una tantum connessa alla contabilizzazione di garanzie dello Stato), ben al
            di sopra del valore di riferimento del 3% del PIL stabilito nel trattato.
   (2)      Il 5 luglio 2004, ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 7, del trattato CE e dell'articolo 3,
            paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per
            l'accelerazione e il chiarimento delle modalità di attuazione della procedura per i
            disavanzi eccessivi15, su raccomandazione della Commissione, il Consiglio ha
            indirizzato alla Repubblica ceca una raccomandazione nella quale si invitavano le
            autorità ceche a porre termine, entro il 2008, alla situazione di disavanzo eccessivo. La
            raccomandazione è stata resa pubblica.
   (3)      A fronte delle previsioni di un rilevante sfondamento di bilancio nel 2007 e del
            persistere di un disavanzo eccessivo rispetto al valore di riferimento nel 2008, il
            10 luglio 2007 il Consiglio, sulla base di una raccomandazione della Commissione, ha
            adottato una decisione ai sensi del'articolo 104, paragrafo 8, che dichiarava che le
            iniziative adottate dalla Repubblica ceca non sembravano sufficienti per correggere il
            disavanzo eccessivo entro la scadenza del 200816. Il 10 ottobre 2007, il Consiglio ha
            formulato una nuova raccomandazione ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 7, sulla
            base di una raccomandazione della Commissione, in cui raccomandava alla
            Repubblica ceca di contenere maggiormente il deterioramento di bilancio nel 2007 e
            ribadiva la necessità di porre fine al disavanzo eccessivo entro e non oltre il 2008,
            fissando il 9 aprile 2008 come termine entro cui le autorità ceche dovevano adottare
            iniziative efficaci. Sulla base delle proiezioni disponibili, il Consiglio ha invitato le
   14
            GU L 62 del 9.3.2005, pag. 20.
   15
            GU L 209 del 2.8.1997, pag. 6. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 1056/2005 (GU L 174
            del 7.7.2005, pag. 5).
   16
            GU L 260 del 5.10.2007, pag. 13.
IT                                                     10                                                     IT
 ---pagebreak---        autorità ceche ad assicurare un miglioramento del saldo strutturale (vale a dire il saldo
       corretto per il ciclo e al netto delle misure una tantum e di altre misure temporanee)
       pari ad almeno ¾% del PIL nel 2008 rispetto al 2007.
   (4) Conformemente all'articolo 104, paragrafo 12, del trattato, una decisione del Consiglio
       sull'esistenza di un disavanzo eccessivo deve essere abrogata quando il disavanzo
       eccessivo nello Stato membro in questione, a giudizio del Consiglio, è stato corretto.
   (5) A norma del protocollo relativo alla procedura per i disavanzi eccessivi allegato al
       trattato, la Commissione fornisce i dati statistici da utilizzare per l'applicazione della
       procedura. Nel quadro dell'applicazione di tale protocollo, gli Stati membri
       comunicano i dati sul disavanzo e sul debito pubblici e le altre variabili correlate due
       volte l'anno, ossia entro il 1° aprile ed entro il 1° ottobre, ai sensi dell'articolo 4 del
       regolamento (CE) n. 3605/93, del 22 novembre 1993, relativo all'applicazione del
       protocollo sulla procedura per i disavanzi eccessivi, allegato al trattato che istituisce la
       Comunità europea17.
   (6) I dati forniti dalla Commissione (Eurostat) a norma dell'articolo 8 octies, paragrafo 1,
       del regolamento (CE) n. 3605/93, a seguito della comunicazione della Repubblica ceca
       precedente il 1º aprile 2008 e le previsioni della primavera 2008 dei servizi della
       Commissione, giustificano le seguenti conclusioni:
         –      il disavanzo delle pubbliche amministrazioni è stato ridotto dal 2,7% del PIL
                nel 2006 all'1,6% nel 2007, ovvero al di sotto del valore di riferimento del 3%
                del PIL. Tale dato va raffrontato con un obiettivo del 4% del PIL previsto nel
                programma di convergenza del marzo 2007,
         –      mentre le entrate fiscali superano le aspettative grazie ad una crescita
                economica superiore al previsto, la riduzione del disavanzo nel 2007 è stata
                possibile anche grazie a riduzioni di spesa, in particolare per quanto riguarda le
                retribuzioni nel pubblico impiego e i consumi intermedi. La maggior parte dei
                risparmi di spesa hanno natura permanente. Il miglioramento del saldo
                strutturale (ovvero il saldo corretto per il ciclo al netto di misure una tantum e
                di altre misure temporanee) è stimato poco sopra al ½% del PIL nel 2007,
         –      per il 2008, le previsioni di primavera 2008 dei servizi della Commissione
                indicano un'ulteriore diminuzione del disavanzo all'1,4% del PIL, grazie ad
                ulteriori riduzioni della spesa, a misure legislative per ridurre la spesa sociale e
                all'introduzione del "ticket" sulle spese sanitarie. Le entrate in percentuale del
                PIL dovrebbero mantenersi costanti in seguito ad un'ampia gamma di
                provvedimenti di natura fiscale introdotti nel 2008. Le previsioni di primavera
                sono sostanzialmente in linea con l'obiettivo di un disavanzo dell'1,5% del PIL
                contenuto nella comunicazione dei dati di bilancio del mese di aprile. Per
                il 2009 le previsioni di primavera indicano, a politiche invariate, un ulteriore
                diminuzione del disavanzo, che dovrebbe scendere all'1,1% del PIL. Questo
                indica che il disavanzo è stato portato al di sotto della soglia del 3% del PIL in
                modo credibile e sostenibile. Il saldo strutturale dovrebbe migliorare di quasi ½
                punto percentuale del PIL nel 2008 e, a politiche invariate, migliorare
   17
       GU L 332 del 31.12.1993, pag. 7. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE)
       n. 2103/2005 (GU L 337 del 22.12.2005, pag. 1).
IT                                                 11                                                IT
 ---pagebreak---                    ulteriormente nel 2009. Ciò va visto nell'ottica della necessità di realizzare
                   progressi in direzione del raggiungimento dell'obiettivo di medio termine
                   (OMT) per la posizione di bilancio, che per la Repubblica ceca significa un
                   disavanzo strutturale dell'1% del PIL, da raggiungere entro il 2012, in base
                   all'aggiornamento del programma di convergenza del novembre 2007,
             –     il rapporto debito/PIL rimane quindi ben al di sotto del valore di riferimento
                   del 60% del PIL. Esso è diminuito, passando dal 29,4% del PIL nel 2006
                   al 28,7% nel 2007. Secondo le previsioni della primavera 2008 dei servizi della
                   Commissione, il rapporto debito/PIL dovrebbe ridursi ancora e scendere sotto
                   il 28% del PIL entro la fine del 2009 (nell'ipotesi di politiche invariate).
   (7)     A parere del Consiglio, il disavanzo eccessivo nella Repubblica ceca è stato corretto e
           la decisione 2005/185/CE deve essere pertanto abrogata,
   HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
                                               Articolo 1
   Da una valutazione globale si desume che la situazione di disavanzo eccessivo nella
   Repubblica ceca è stata corretta.
                                               Articolo 2
   La decisione 2005/185/CE è abrogata.
                                               Articolo 3
   La Repubblica ceca è destinataria della presente decisione.
   Fatto a,
                                                 Per il Consiglio
                                                 Il Presidente
IT                                                 12                                              IT