CELEX: 31985R3632
Language: it
Date: 1985-12-12 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 3632/85 del Consiglio del 12 dicembre 1985 che definisce le condizioni alle quali una persona è ammessa a fare una dichiarazione in dogana

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31985R3632

Regolamento (CEE) n. 3632/85 del Consiglio del 12 dicembre 1985 che definisce le condizioni alle quali una persona è ammessa a fare una dichiarazione in dogana  

Gazzetta ufficiale n. L 350 del 27/12/1985 pag. 0001 - 0003 edizione speciale spagnola: capitolo 02 tomo 15 pag. 0244  edizione speciale portoghese: capitolo 02 tomo 15 pag. 0244 

*****REGOLAMENTO  (CEE) N. 3632/85 DEL CONSIGLIO  del 12 dicembre 1985  che definisce le condizioni alle quali una persona è ammessa a fare una dichiarazione in dogana  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 235,  vista la proposta della Commissione (1),  visto il parere del Parlamento europeo (2),  visto il parere del Comitato economico e sociale (3),  considerando che l'assegnazione di una merce ad un determinato regime doganale richiede una dichiarazione in dogana; che, salvo deroga espressamente prevista, una dichiarazione in dogana è altresì necessaria per appurare questo regime doganale per il fatto che quest'ultimo non ha di per sé stesso alcun carattere definitivo;  considerando che le condizioni in cui una persona è autorizzata a fare tale dichiarazione in dogana variano in larga misura da uno stato membro all'altro, in modo particolare per quanto riguarda la possibilità di fare una dichiarazione in dogana per conto terzi;  considerando che è necessario definire sul piano comunitario le condizioni alle quali una persona è abilitata a fare una dichiarazione in dogana, in modo da permettere agli operatori economici della Comunità di effettuare le operazioni doganali nelle migliori condizioni;  considerando che le disposizioni da adottare a livello comunitario devono tener conto tanto delle caratteristiche dell'unione doganale, ed in particolare dell'esistenza del territorio doganale comune, quanto degli obiettivi fondamentali del trattato, in materia di libera circolazione delle merci, delle persone e dei servizi nell'ambito della Comunità;  considerando che tali disposizioni comunitarie devono anche tener conto delle condizioni specifiche del commercio internazionale e della necessità che ne deriva per i servizi doganali di disporre di una normativa che permetta loro di esercitare i controlli nelle migliori condizioni e di premunirsi contro eventuali irregolarità;  considerando che in taluni stati membri esiste una normativa che riserva l'esercizio della professione, consistente nel fare dichiarazioni in dogana sia per conto terzi che a nome proprio ma per conto terzi, alle persone che soddisfano talune condizioni o che subordina la possibilità per le imprese di ricorrere a personale dipendente qualificato per fare dichiarazioni in dogana a nome di dette imprese alla condizione che questo personale sia in possesso di una qualifica professionale appropriata; che, laddove detta normativa riguardi l'accesso e l'esercizio di una professione determinata, il presente regolamento non si frappone al suo mantenimento;  considerando che, per misura semplificativa, è opportuno estendere le disposizioni del presente regolamento alle dichiarazioni che devono essere fatte alle autorità doganali, in conformità della normativa comunitaria, in occasione di scambi di merci comunitarie tra gli stati membri;  considerando che il trattato non ha previsto i poteri di azione necessari a tal fine, diversi da quelli dell'articolo 235,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:  Articolo 1  1. Il presente regolamento definisce le condizioni alle quali una persona è ammessa a fare una dichiarazione in dogana.  2. A norma del presente regolamento, si intende per:  a) persona:  - una persona fisica,  - una persona giuridica,  - laddove la possibilità sia prevista dalla normativa in vigore, un'associazione di persone senza personalità giuridica, alla quale sia riconosciuta la capacità di compiere atti giuridici;  b) dichiarazione in dogana, l'atto mediante il quale una persona manifesta, nelle forme e modalità prescritte, la volontà di assegnare a una merce un regime doganale determinato o di appurare questo regime.  Articolo 2  La dichiarazione in dogana può essere fatta da qualsiasi persona in grado di presentare o di far presentare al  servizio doganale competente, secondo le disposizioni all'uopo previste, la merce in questione e tutti i documenti che devono essere presentati a norma delle disposizioni che regolano il regime doganale richiesto per detta merce.  Articolo 3  1. Quando la dichiarazione in dogana è fatta per iscritto, la persona di cui all'articolo 2 può, fatte salve le altre disposizioni del presente articolo, fare detta dichiarazione:  a) a nome proprio e per proprio conto,  b) a nome e per conto di terzi,  c) a nome proprio, ma per conto di terzi.  2. La possibilità di fare la dichiarazione prevista al paragrafo 1, lettera c) può essere esercitata solo se gli stati membri hanno deciso in tal senso.  3. Quando uno stato membro autorizza la possibilità di fare la dichiarazione prevista al paragrafo 1, lettera c), esso può riservare alle persone che esercitano, in quanto attività non salariata, la professione consistente nel fare dichiarazioni in dogana sia a titolo principale, sia a titolo accessorio rispetto a un'altra attività, il diritto di:  a) fare dichiarazioni a nome e per conto di terzi, o in alternativa,  b) fare dichiarazioni a nome proprio, ma per conto di terzi.  4. Quando l'accettazione di una dichiarazione in dogana implica per una persona determinata obbligazioni particolari, detta dichiarazione può essere fatta soltanto a nome della suddetta persona o per conto della stessa.  Gli stati membri possono prevedere che la dichiarazione  - di beni personali importati all'occasione di un trasferimento di residenza o di una successione,  - di bagagli personali non a seguito, con carattere non commerciale,  se fatta per iscritto, lo sia unicamente a nome e per conto della persona interessata.  5. La persona di cui all'articolo 2, quando agisce per conto di terzi, deve indicarlo sulla dichiarazione e precisare se fa la dichiarazione a nome proprio o a nome della persona per conto della quale agisce, indicando in ogni caso il nome e l'indirizzo di quest'ultima persona.  Quando lo reputino necessario, le autorità competenti possono esigere che la persona di cui all'articolo 2 fornisca la prova dell'esattezza di tali indicazioni.  Articolo 4  Quando la dichiarazione in dogana non è fatta per iscritto, si considera che la persona di cui all'articolo 2 agisce in nome proprio, e per conto proprio, a meno che essa non giustifichi di agire a nome di terzi, qualora le circostanze rendano necessario questo modo di procedere.  Articolo 5  1. Salvo disposizioni contrarie risultanti dall'applicazione di convenzioni internazionali, la persona di cui all'articolo 2 deve essere stabilita nella Comunità.  Tuttavia, la condizione dello stabilimento nella Comunità non è richiesta alle persone:  a) che fanno una dichiarazione di transito comunitario o di importazione temporanea;  b) che fanno una dichiarazione in una forma diversa da quella iscritta;  c) che dichiarano merci a titolo occasionale, sempreché le autorità competenti lo ritengano giustificato.  2. Le disposizioni del paragrafo 1, primo comma, non impediscono l'applicazione da parte degli stati membri degli accordi bilaterali conclusi con paesi terzi, o di altre pratiche consuetudinarie con effetti simili, che consentano ai cittadini di detti paesi di fare dichiarazioni in dogana sul territorio di questi stati membri, fatta salva la reciprocità.  Articolo 6  Il presente regolamento non è contrario alle disposizioni degli stati membri che:  a) riservano, nel rispetto dell'articolo 3, paragrafo 3, l'esercizio della professione di dichiarante in dogana o a nome e per conto di terzi o a nome proprio ma per conto di terzi alle persone abilitate a tal fine dalle autorità competenti dello stato membro interessato, alle condizioni definite da quest'ultimo per quanto concerne in particolare  - le qualifiche professionali richieste,  - le garanzie ritenute necessarie all'esercizio della professione;  b) subordinano la possibilità per le imprese di ricorrere a personale dipendente qualificato per fare dichiarazioni in dogana a nome e per conto di tali imprese, a condizione che le autorità competenti riconoscano che tale personale ha una qualifica professionale appropriata.  Articolo 7  Le disposizioni del presente regolamento si applicano alle dichiarazioni che devono essere fatte presso le autorità doganali, conformemente alla regolamentazione comunitaria, in occasione di scambi comunitari tra gli stati membri.  Articolo 8  Il presente regolamento entra in vigore il 1o gennaio 1987. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli stati membri.  Fatto a Bruxelles, addì 12 dicembre 1985.  Per il Consiglio  Il Presidente  R. GOEBBELS  (1) GU n. C 29 dell'1. 2. 1979, pag. 3.  (2) GU n. C 140 del 5. 6. 1979, pag. 33.  (3) GU n. C 227 del 10. 9. 1979, pag. 23.