CELEX: 51994PC0441
Language: it
Date: 1994-10-21
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO concernente l' aiuto che può essere concesso dalla Norvegia, dall' Austria e dalla Finlandia per le scorte detenute dagli operatori privati il 1° gennaio 1995

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                      C0M(94) 441 def.
                                      Bruxelles, 21.10.1994
                         Proposta di
               REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO
       concernente l'aiuto che può essere concesso dalla
    Norvegia, dall'Austria e dalla Finlandia per le scorte
      detenute dagli operatori privati il 1° gennaio 1995
               (presentata dalla Commissione)
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I.     Introduzione
Il regime di transizione previsto dall'Atto di adesione della Norvegia,
dell'Austria, della Finlandia e della Svezia è basato sull'applicazione
della PAC ai nuovi Stati membri allo stesso titolo dei vecchi Stati membri
fin dal primo giorno dell'adesione.
A differenza dei regimi previsti dagli atti di adesione precedenti, il
presente atto non prevede infatti né un allineamento graduale dei prezzi
agricoli dei nuovi Stati membri sui prezzi comuni né una graduale
soppressione dei dazi doganali e degli altri oneri all'importazione e delle
restrizioni quantitative e misure di effetto equivalente negli scambi fra i
vecchi e i nuovi Stati membri. L'allineamento avverrà immediatamente il 1°
gennaio 1995.
Anche negli scambi con i paesi terzi, i nuovi Stati membri applicheranno, a
decorrere dalla suddetta data, gli oneri all'importazione applicati dagli
altri Stati membri.
Per effetto del regime che sarà instaurato in Norvegia, in Austria e in
Finlandia i prezzi della maggior parte dei prodotti agricoli, che nel 1994
sono superiori a quelli praticati nella Comunità, dovrebbero essere ridotti
e raggiungere nel 1995 il livello di questi ultimi.
I detentori di scorte nei tre paesi subiranno quindi un pregiudizio, che si
è inteso compensare in virtù dell'articolo 150 dell'Atto di adesione,
prevedendo che il Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata su
proposta della Commissione, possa autorizzare i nuovi Stati membri a
concedere ai detentori di scorte aiuti pari al massimo alla differenza dei
suddetti prezzi.
II.    Principali elementi della proposta
Nella proposta di regolamento allegata la Commissione si ispira ai seguenti
orientamenti :
1)     l'autorizzazione di concessione dell'aiuto deve essere limitata ai
       nuovi Stati membri, il cui livello di prezzi, prima dell'adesióne, è
       superiore ai prezzi comuni, ossia, come indicato al punto I: la
       Norvegia, l'Austria e la Finlandia. La Svezia, in cui il livello di
       prezzi dei prodotti agricoli corrisponde a quello di prezzi comuni,
       dovrebbe quindi essere esclusa da tale regime.
2)     L'autorizzazione dovrebbe essere prevista per gli animali vivi e i
       prodotti che si troveranno in giacenza nei tre nuovi Stati membri
       alla data del 1° gennaio 1995. Conformemente alla prassi generale
       della PAC, per i prodotti derivati la compensazione dovrebbe essere
       calcolata, nella misura del possibile, in base alla differenza di
       prezzo dei prodotti agricoli da cui derivano.
 ---pagebreak---        Tuttavia, la Commissione riconosce che questo metodo non sarebbe
       appropriato per tutti i prodotti trasformati e che in alcuni casi
       (per es. per lo zucchero) è opportuno calcolare l'aiuto in base alla,
       differenza di prezzo del prodotto trasformato.
       Essa propone di risolvere questi problemi, per i principali settori
       agricoli, nel quadro di un elenco di prodotti, da cui risulti in base
       a quali di essi viene calcolato l'importo massimo dell'aliato per i
       prodotti derivati. Tuttavia, è ammessa la concessione dell 1 aiuto
       anche per altri settori.
3)     La fissazione dell'importo massimo dell'aiuto in base all'entità
       della diminuzione dei prezzi praticati nel commercio all'ingrosso ©
       in qualsiasi altra fase che costituisce la prima fase di
       commercializzazione nei tre nuovi Stati membri durante u n periodo che
       essi considerano rappresentativo degli effetti dell'applicazione del
       trattato d'adesione sul livello di prezzi.
       Tuttavia, a fini di semplicazione, la Commissione ritiene che
       potrebbe essere applicato un calcolo basato sul livello di prezzi che
       è oggetto di sostegno pubblico nei nuovi Stati membri prima
       dell'adesione e/o il livello di prezzi che è oggetto del sostegno
       della Comunità, sempreché tali sostegni esistano.
4)     L'importo massimo dell'aiuto in tal modo definito può essere
       maggiorato di un interesse, che non può superare il tasso del mercato
       del paese in questione per il periodo compreso fra il 1° gennaio e la
       data del versamento dell'aiuto. La Commissione ritiene infatti che il
       pagamento degli interessi sia inerente alla nozione di risarcimento
       per il pregiudizio subito a un determinato momento.
III.   Altri aspetti della proposta
Gli altri aspetti della proposta, che non richiedono particolari commenti,
si possono così riassumere:
       esclusione esplicita di sovracompensazioni e di qualsiasi cumulo con
       l'aiuto previsto all'articolo 138 dell'Atto di adesione;
       esclusione dell'aiuto per le scorte detenute a fini di speculazione;
       concessione dell'aiuto ai prodotti contemplati dal regolamento anche
       se provenienti da paesi terzi o da altri Stati membri e immessi in
       libera pratica il 1° gennaio 1995 in Norvegia, Austria o Finlandia,
       esclusi i prodotti per i quali non sono stati pagati gli oneri
       all'importazione applicabili;
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       applicazione del regime e delle relative modalità da parte dei nuovi
       Stati membri stessi nel quadro di una procedura di informazione della
       Commissione, con la facoltà per quest'ultima di presentare
       osservazioni.
La Commissione sottolinea infine che, essendo il finanziamento dell'aiuto
esclusivamente nazionale, la proposta non ha incidenze finanziarie sul
bilancio della Comunità.
Consapevole dell'importanza e dell'urgenza della proposta per la Norvegia,
l'Austria e la Finlandia e della necessità di trasmettere rapidamente un
segnale agli operatori di tali paesi, la Commissione invita il Consiglio a
pronunciarsi quanto prima sulla proposta di regolamento.
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                                Progetto di proposta
                                         di
                             regolamento del Consiglio
                    concernente 1'aiuto che può essere concesso
               dalla Norvegia, dall'Austria e dalla Finlandia per le
            scorte detenute dagli operatori privati il 1° gennaio 1995
Il Consiglio dell'Unione europea,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto l'Atto di adesione della Norvegia, dell'Austria, della Finlandia e della
Svezia, in particolare l'articolo 150, paragrafo 3,
vista la proposta della Commissione,
 ---pagebreak--- considerando che ai sensi dell'articolo 150 dell'Atto di adesione il Consiglio,
che delibera a maggioranza qualificata su proposta della Commissione, può
prevedere che, a talune condizioni, un aiuto nazionale, corrispondente al
massimo alla differenza fra il prezzo constatato in un nuovo Stato membro prima
dell'adesione e quello che risulta dall'applicazione del trattato d'adesione,
possa essere concesso a operatori privati che detengono alla data del
1° gennaio 1995 scorte di prodotti agricoli di base o di prodotti ottenuti
dalla loro trasformazione;
considerando che la suddetta differenza dei prezzi si potrà riscontrare solo in
Norvegia, in Austria e in Finlandia, dato che in Svezia il livello di prezzi
non differisce da quello dei prezzi comuni;
considerando che dalla suddetta disposizione dell'Atto di adesione risulta che
le misure comunitarie previste, pur specificando l'importo massimo e le
condizioni di concessione degli aiuti, dovrebbero limitarsi a determinare il
quadro generale entro il quale i tre nuovi Stati membri, cui incombe la
responsabilità finanziaria, restano arbitri delle loro scelte;
considerando che ai sensi della suddetta disposizione i settori che si possono
prendere in considerazione sono quelli dei prodotti di base e dei prodotti
ottenuti dalla loro trasformazione; che, pur includendo gli animali vivi, il
presente regolamento dovrebbe consentire la concessione dell'aiuto per tutti i
prodotti che si troveranno in giacenza nei tre nuovi Stati membri il 1° gennaio
1995;
considerando che il livello massimo dell'aiuto per gli animali vivi e i
prodotti di base deve essere pari alla diminuzione dei prezzi constatata negli
Stati membri per effetto dell'applicazione del trattato d'adesione; che,
tuttavia, deve essere lasciata a tali Stati membri la determinazione del
periodo durante il quale detta riduzione ha avuto luogo e prevedere, a fini di
semplificazione, che il livello massimo dell'aiuto possa essere calcolato in
base ai prezzi istituzionali, sempreché tali prezzi esistano o siano esistiti;
 ---pagebreak--- considerando che, conformemente alla prassi generale della PAC, l'importo
massimo dell'aiuto per i prodotti trasformati deve, per quanto è possibile,
corrispondere al livello previsto per i prodotti di base; che, tuttavia, la
difficoltà di applicare tale metodo in taluni casi (in particolare, se il
prodotto di base non è immagazzinabile o non ha un'incidenza sostanziale sul
prezzo dei prodotti trasformati) induce a calcolare l'aiuto in base alla,
diminuzione dei prezzi subita dagli stessi prodotti trasformati e rende quindi
appropriata 1 ' elaborazione di un elenco in cui si specifichi, per 1 principali
settori agricoli, quali sono i prodotti in base ai quali viene calcolata
l'importo massimo per i prodotti derivati; che è tuttavia opportuno prevedere
la concessione dell'aiuto anche ad altri prodotti;
considerando che non è giustificato escludere che il pagamento, per il periodo
compreso fra il 1° gennaio 1995 e la data del versamento dell'aiuto, di un
interesse pari al massimo al tasso normale del mercato di ciascuno dei nuovi
Stati membri in questione sia considerato da questi ultimi come parte della
compensazione prevista dal presente regolamento;
considerando che le altre condizioni da prevedere devono evitare rischi di
sovracompensazione e di cumulo con altre misure previste dall'Atto di adesione
ed escludere la concessione dell'aiuto per le scorte detenute a fini di
speculazione e per i prodotti importati nei nuovi Stati membri anteriormente al
1° gennaio 1995 senza il pagamento dei relativi oneri all'importazione;
considerando che, nel rispetto dei limiti e delle condizioni di cui sopra, è
opportuno lasciare ai nuovi Stati membri la facoltà di determinare le modalità
di applicazione del regime, prevedendo che esse siano sottoposte alla
 Commissione nel quadro di una procedura che concili gli interessi di un
 appropriato controllo a livello comunitario con la necessità di un'azione
 rapida da parte dei nuovi Stati membri,
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HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                  Articolo 1
La Norvegia, l'Austria e la Finlandia possono concedere un aiuto inteso a
compensare totalmente o parzialmente la diminuzione dei prezzi eventualmente
constatata a seguito dell'applicazione del trattato d'adesione agli operatori
privati (produttori, trasformatori, commercianti), che alla data del
1° gennaio 1995, alle ore zero, detengono:
a)  animali vivi di cui al capitolo I della TDC;
b)  scorte di prodotti agricoli elencati all'allegato I;
e)  scorte di prodotti derivati da quelli menzionati alla lettera b ) .
d)  scorte di prodotti agricoli di cui all'allegato II del trattato CE, diversi
    da quelli di cui alle lettere a) , b) e e) o di prodotti ottenuti dalla loro
    trasformazione.
                                   Articolo 2
1.  L'aiuto di cui all'articolo 1 non può superare:
    a)  per i prodotti di cui all'articolo 1, lettere a), b) e d ) , la
        diminuzione dei prezzi constatata in Norvegia, Austria o Finlandia:
           nella fase del commercio ali'ingrosso o in qualsiasi altra fase che
           costituisce la prima fase di commercializzazione del prodotto in
           oggetto e
           durante un periodo
              considerato dai suddetti Stati rappresentativo degli effetti
              dell'applicazione del trattato d'adesione sul livello di prezzi e
              non eccedente la durata di conservazione del prodotto dopo la
              data d'adesione;
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b)  per i prodotti di cui all'articolo 1, lettera e) e per quelli ottenuti
    dalla trasformazione dei prodotti dell' allegato. II>di cui all'articolo
    l, lettera d), il limite di cui alla lettera a) per i prodotti da cui
    derivano, moltiplicato
       per un coefficiente di valore, se si tratta del settore delle esami;
       per un coefficiente di trasformazione che riflette 1* incidenza dei
       prodotti da cui derivano, se si tratta di altri settori.
I suddetti coefficienti sono determinati dallo Stato membro interessato.
 ---pagebreak---                                       -3-
2. Il limite di cui al paragrafo 1, lettera a) può essere sostituito:
       per i prodotti soggetti, prima dell'adesione sia nella Comunità che in
       Norvegia, Austria o Finlandia, a un regime di sostegno di un certo
       livello di prezzi, dalla differenza fra il livello di prezzi che è
       oggetto del sostegno pubblico nel dicembre 1994 nei suddetti Stati
       membri e il livello di prezzi oggetto del sostegno della Comunità nel
       gennaio 1995;
       per i prodotti soggetti, prima dell'adesione, a un regime di sostegno
       di un certo livello di prezzi soltanto in Norvegia, Austria o
       Finlandia, dalla differenza fra il livello di prezzi oggetto del
       sostegno dei suddetti Stati membri nel dicembre 1994 e i prezzi
       praticati nei medesimi Stati membri nella fase di commercializzazione
       prevista al paragrafo 1, lettera a), primo trattino a una data del 1995
       che essi considerano rappresentativa per il calcolo della diminuzione
       dei prezzi determinata dall'applicazione del trattato d'adesione;,
       per i prodotti soggetti, prima dell'adesione, a un regime di sostegno
       di un certo livello di prezzi nella Comunità, ma non in Norvegia,
       Austria o Finlandia, dalla differenza fra i prezzi constatati in detti
       Stati membri nella fase di commercializzazione prevista al paragrafo 1,
       lettera a), primo trattino a una data del 1994 che essi considerano
       rappresentativa per il calcolo della diminuzione dei prezzi determinata
       dall'applicazione del trattato d'adesione e il livello di prezzi
       oggetto del sostegno della Comunità nel gennaio 1995.
3. I limiti previsti ai paragrafi 1 e 2 non escludono la facoltà di maggiorare
   l'aiuto con un interesse pari al massimo al tasso normale del mercato dello
   Stato membro in questione, per il periodo compreso fra il 1° gennaio 1995 e
   la data del versamento dell'aiuto.
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                                 Articolo 3
1. Si considerano come scorte ai sensi del presente regolamento i prodotti di
   cui all'articolo 9, paragrafo 2 del trattato CE che alla data del
   1° gennaio 1995 si trovano nel territorio della Norvegia, dell'Austria o
   della Finlandia.
   Tuttavia, i prodotti immessi in libera pratica nel territorio dei suddetti
   Stati membri beneficiano degli aiuti previsti dal presente regolamento solo
   se sono stati importati previa riscossione dei dazi doganali e delle tasse
   di effetto equivalente applicabili.
2. La Norvegia, l'Austria e la Finlandia vigilano affinché l'aiuto di cui
   all'articolo 1:
       non superi 1'importo necessario a compensare la diminuzione dei prezzi
       constatata a seguito dell'applicazione del trattato d'adesione;
       sia detratto dall'importo degli aiuti previsti all'articolo 138
       dell'Atto di adesione, qualora tali aiuti siano concessi per gli stessi
       prodotti, come tali o trasformati;
       non sia concesso per le scorte detenute a fini di speculazione.
                                  Articolo 4
1. Ai fini dell'applicazione del presente regolamento, la Norvegia, l'Austria
   e la Finlandia
   a)  possono procedere all'inventario delle scorte;
 ---pagebreak---    b)  procedono alla constatazione dei prezzi di cui all'articolo 2,
       paragrafo 1, lettera a), per quanto è possibile sulla base di esigenze
       qualitative comparabili a quelle previste dalla normativa comunitaria;
   e)  adottano le modalità d'applicazione relative alla concessione
       dell'aiuto previsto dal presente regolamento e quelle concernenti il
       relativo controllo. Tali modalità comprendono, in particolare, le
       misure atte ad evitare la concessione dell'aiuto a scorte detenute a
       fini di speculazione.
2. Entro il 31.3.1995 la Norvegia, l'Austria e la Finlandia comunicano alla
   Commissione le quantità che possono beneficiare dell'aiuto previsto dal
   presente regolamento.
                                  Articolo 5
1. La Norvegia, l'Austria e la Finlandia comunicano alla Commissione i
   progetti di misure intese a istituire gli aiuti previsti dal presente
   regolamento, precisando:
       il livello dell'aiuto previsto;
       i criteri applicati per la sua determinazione.
2. Le misure di cui al paragrafo 1 possono entrare in vigore solo dopo
   l'approvazione della Commissione. Quest'ultima può subordinare la propria
   approvazione a qualsiasi condizione che essa ritenga utile al rispetto
   degli obiettivi e delle disposizioni del presente regolamento.
3. Qualora, entro il termine di un mese a decorrere dal ricevimento della
   comunicazione relativa agli aiuti previsti, la Commissione non abbia
   formulato osservazioni al riguardo, le misure di cui al paragrafo 1 possono
   entrare in vigore.
 ---pagebreak---                                   Articolo 6
Il presente regolamento entra in vigore il 1°.1.1995.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti suoi elementi e direttamente
applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles,                                          Per il Consiglio
 ---pagebreak---                                    ALLEGATO
Codice NC Designazione delle merci
              I.      CARNI
              A.      Bovina
02011000      Carcasse o mezzene di animali della specie bovina, fresche,
              refrigerate o congelate
02021000
                      Suina
02031110      Carcasse o mezzene di animali della specie suina domestica,
e             fresche, refrigerate o congelate
02031124
              C.      Ovina e caprina
02041000      Carcasse o mezzene di agnelli, fresche, refrigerate
e             o congelate
02043000
02042100      Carcasse e mezzene di altri animali della specie ovina,
e             fresche, refrigerate o congelate
02044100
02045011      Carcasse o mezzene di animali della specie caprina,
e             fresche, refrigerate o congelate
02045051
                      Pollame
02071015      "Polli 70%", freschi, refrigerati o congelati
e
02072210
02071031       "Tacchini 80", freschi, refrigerati o congelati
e
02072210
 ---pagebreak---                                                   Hf
02071055                "Anatre 70%", fresche, refrigerate o congelate
e
02072311
02071079                 "Oche 75%", freche, refrigerate © c o n g e l a t e
e
02072359
                        E.        Renne
02081090                Carne di renna
                        II.       DOVA
04 070030               Uova in guscio
                         III.     LATTE E PRODOTTI LATTIERO-CASBftRI
ex 0401                 Latte e crema di latte a lunga conservazione
04021099                 Latte in polvere
040500                   Burro
                         IV       ORTAGGI, PIANTE, RADICI E TUBERCOLI ALIMENTARI
0701                     Patate allo stato fresco o refrigerato
0713                     Legumi da granella, secchi, in particolare piselli, fave e
                         favette
                         V.       FRUTTI E ORTAGGI COMMESTIBILI, FRESCHI O TRASFORMATI
Prodotti di cui all'articolo 1 del regolamento (CEE) 1035/72 del Consiglio
del 18.5.1972 relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore
o r t o f r u t t i c o l o ^ , modificato da ultimo dal regolamento (CE) 3 6 6 9 / 9 3 ^
  (1) J.O. L 118 del 20.5.1972, p. 1
  (2) J.O. L 338 del 31.12.1993, p. 36
 ---pagebreak---                                      -ir-
Prodotti contemplati all'articolo 1 del regolamento (CEE) n. 426/86 del
Consiglio relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore dei
prodotti trasformati a base di ortofrutticoli^ 1 ^, modificato da ultimo dal
regolamento (CE) 1490/94 della Commissione^ 2 '
               VI     CEREALI
100110         Frumento (grano) duro
100190         Frumento e spelta diversi dal grano duro
10020000       Segala
100300         Orzo
100400         Avena
1005           Granoturco
               VII.   PRODOTTI OLEOSI E ALTRI PRODOTTI DEL CAPITOLO 12 DELLA
TDC
120100         Fave di soia
120500         Semi di ravizzone o di colza
120600         Semi di girasole
1209           Semi, frutti e spore da sementa
1210           Coni di luppolo freschi o secchi, anche tritati, macinati o in
               forma di pellets; luppolina
12092950       Lupini dolci
1213           Paglia e lolla di cereali, gregge
ex 1214        Navoni-rutabaga, barbabietole da foraggio, radici da foraggio,
               fieno, trifoglio, lupinella, cavoli da foraggio, lupino, vecce
               e altri simili prodotti da foraggio
               VIII.   ZUCCHERO
 17011110      Zucchero greggio di canna destinato alla raffinazione
 17011210      Zucchero greggio di barbabietola destinato alla raffinazione
17019910       Zucchero bianco
               IX     VINO
220421         Vini di uve fresche
e
220429
 (1) GU n. L 49 del 27.2.1986, pag. 1
 (2) GU n. L 161 del 26.6.1994, pag. 13
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                                                                     ISSN 0254-1505
                                                              COM(94) 441 def.
                                                          DOCUMENTI
rr                                                                         1103
                                          N. di catalogo : CB-CO-94-464-IT-C
                                                             ISBN 92-77-81176-5
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L-2985 Lussemburgo