CELEX: 32004L0029
Language: it
Date: 2004-03-04 00:00:00
Title: Direttiva 2004/29/CE della Commissione, del 4 marzo 2004, relativa alla fissazione dei caratteri e delle condizioni minime per l'esame delle varietà di viti

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32004L0029

Direttiva 2004/29/CE della Commissione, del 4 marzo 2004, relativa alla fissazione dei caratteri e delle condizioni minime per l'esame delle varietà di viti  

Gazzetta ufficiale n. L 071 del 10/03/2004 pag. 0022 - 0027

Direttiva 2004/29/CE della Commissionedel 4 marzo 2004relativa alla fissazione dei caratteri e delle condizioni minime per l'esame delle varietà di vitiLA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,vista la direttiva 68/193/CEE del Consiglio, del 9 aprile 1968, relativa alla commercializzazione dei materiali di moltiplicazione vegetativa della vite(1) modificata da ultimo dalla direttiva 2003/61/CE(2), in particolare l'articolo 5 quinquies, paragrafo 2,considerando quanto segue:(1) La direttiva 72/169/CEE della Commissione, del 14 aprile 1972, relativa alla fissazione dei caratteri e delle condizioni minime per l'esame delle varietà di viti(3) è stata modificata in modo sostanziale(4). A fini di razionalità e chiarezza occorre provvedere alla codificazione di tale direttiva.(2) Secondo le disposizioni della direttiva 68/193/CEE, gli Stati membri sono tenuti a stabilire un catalogo delle varietà ammesse ufficialmente alla certificazione, nonché al controllo del materiale di moltiplicazione standard nel proprio territorio.(3) L'ammissione delle varietà è disciplinata da alcune condizioni comunitarie, la cui osservanza deve essere garantita mediante esami ufficiali e in particolare mediante controlli in campo.(4) Gli esami devono essere volti ad accertare la rispondenza di caratteri sufficienti per descrivere le varietà.(5) È necessario determinare a livello comunitario i caratteri minimi su cui devono vertere gli esami.(6) Peraltro devono essere fissate condizioni minime cui devono soddisfare gli esami.(7) Tali caratteri e tali condizioni minime per l'esame devono essere fissati tenendo conto dello stato delle conoscenze scientifiche e tecniche.(8) Le misure previste dalla presente direttiva sono conformi al parere del comitato permanente per le sementi e il materiale di moltiplicazione agricoli, orticoli e forestali.(9) La presente direttiva deve far salvi gli obblighi degli Stati membri relativi ai termini di attuazione delle direttive indicati nell'allegato III, parte B,HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:Articolo 1Gli Stati membri stabiliscono che gli esami ufficiali effettuati per l'ammissione delle varietà di vite devono vertere sui caratteri minimi di cui all'allegato I.Essi vigilano affinché le condizioni minime di cui all'allegato II siano osservate per l'esecuzione degli esami.Articolo 2La direttiva 72/169/CEE, modificata dalle direttive di cui all'allegato III, parte A, è abrogata, fatti salvi gli obblighi degli Stati membri relativi ai termini di attuazione indicati nell'allegato III, parte B.I riferimenti alla direttiva abrogata si intendono fatti alla presente direttiva e si leggono secondo la tavola di concordanza contenuta nell'allegato IV.Articolo 3La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo a quello della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.Articolo 4Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.Fatto a Bruxelles, il 4 marzo 2004.Per la CommissioneDavid ByrneMembro della Commissione(1) GU L 93 del 17.4.1968, pag. 15.(2) GU L 165 del 3.7.2003, pag. 23.(3) GU L 103 del 2.5.1972, pag. 25.(4) Cfr. allegato III, parte A.ALLEGATO IPARTE A CARATTERI MORFOLOGICI RELATIVI ALL'ESAME DELLA IDENTITÀ, STABILITA E OMOGENEITÀ1. GERMOGLIAMENTO SU TRALCIO IN ACCRESCIMENTO DELLA LUNGHEZZA DA 10 A 20 CM1.1. forma1.2. colore (al momento del germogliamento per l'osservazione degli antociani)1.3. tomentosità2. TRALCIO ERBACEO ALL'EPOCA DELLA FIORITURA2.1. sezione trasversale (forma e contorno)2.2. tomentosità3. TRALCIO LEGNOSO3.1. superficie3.2. meritallo4. DISTRIBUZIONE DEI VITICCI5. FOGLIOLINE APICALI SU TRALCIO IN ACCRESCIMENTO DELLA LUNGHEZZA DA 10 A 30 CM (LE PRIME TRE FOGLIE NETTAMENTE SEPARATE DALL'APICE E COMPUTATE A PARTIRE DA QUEST'ULTIMO)5.1. colore5.2. tomentosità6. FOGLIA ADULTA (SITUATA TRA L'OTTAVO E L'UNDICESIMO NODO)6.1. fotografia6.2. disegno o impronta diretta con scala6.3. forma generale6.4. numero di lobi fogliari6.5. seno peziolare6.6. profondità dei seni laterali superiori e inferiori6.7. tomentosità della pagina inferiore6.8. superficie6.9. denti laterali7. FIOREsessualità apparente8. GRAPPOLO A MATURITÀ INDUSTRIALE (PER LE VARIETÀ DI UVE DA VINO E DA TAVOLA)8.1. fotografia (con scala)8.2. forma8.3. grandezza8.4. peduncolo (lunghezza)8.5. peso medio in grammi8.6. resistenza alla diraspatura8.7. compattezza del grappolo9. ACINO A MATURITÀ INDUSTRIALE (PER LE VARIETÀ DI UVE DA VINO E DA TAVOLA)9.1. fotografia (con scala)9.2. forma9.3. grandezza con indicazione del peso medio9.4. colore9.5. buccia (per le varietà di uve da tavola)9.6. numero di vinaccioli (per le varietà di uve da tavola)9.7. polpa9.8. succo9.9. sapore10. Vinacciolo (per le varietà di uve da vino e da tavola)fotografia delle due facce e di profilo (con scala)PARTE B CARATTERI FISIOLOGICI PER VALUTARE L'IDENTITÀ, LA STABILITÀ E L'OMOGENEITÀ1. FENOMENI VEGETATIVI1.1. Accertamento delle date fenologicheLe date fenologiche vengono accertate comparativamente con una o più delle seguenti varietà di riferimento.>SPAZIO PER TABELLA>1.2. Data del germogliamentoLa data alla quale, rispetto a varietà di riferimento, la metà delle gemme di un ceppo normalmente potato sono schiuse e rivelano la loro tomentosità interna.1.3. Data della piena fiorituraData alla quale per un insieme di piante e rispetto a varietà di riferimento la metà dei fiori sono aperti.1.4. Maturazione (per le varietà di uve da vino e da tavola)Oltre all'epoca di maturazione, s'indicherà la densità o la gradazione probabile del mosto, la sua acidità e la resa in uva espressa in chilogrammi all'ettaro, comparati con uno o più vitigni di riferimento che possibilmente abbiano dato rese analoghe.2. CARATTERI COLTURALI2.1. vigoria2.2. forma di allevamento (posizione del primo germoglio fruttifero, potatura preferita)2.3. produzione2.3.1. regolarità2.3.2. rendimento2.3.3. anomalie2.4. resistenza o sensibilità2.4.1. all'ambiente sfavorevole2.4.2. ad organismi nocivi2.4.3. eventuale sensibilità allo spacco dell'acino2.5. comportamento alla moltiplicazione vegetativa2.5.1. innesto2.5.2. taleaggio3. UTILIZZAZIONE3.1. per la vinificazione3.2. per tavola3.3. come portinnesto3.4. per usi industrialiALLEGATO IICRITERI MINIMI PER L'ESECUZIONE DEGLI ESAMI1. Precisazioni ecologiche1.1. località1.2. condizioni geografiche1.2.1. longitudine1.2.2. latitudine1.2.3. altitudine1.2.4. esposizione e pendenza1.3. condizioni climatiche1.4. natura del suolo2. Modalità tecniche2.1. per le varietà di uve da vino e da tavola2.1.1. 24 ceppi possibilmente su portinnesti diversi2.1.2. almeno tre annate di produzione2.1.3. almeno due località ecologicamente differenziate2.1.4. comportamento all'innesto almeno con tre varietà di portinnesti2.2. per le varietà di portinnesti2.2.1. 5 ceppi allevati almeno con due forme diverse2.2.2. 5 anni d'impianto2.2.3. 3 località ecologicamente differenziate2.2.4. comportamento all'innesto con almeno tre varietà di innesti diversi.ALLEGATO IIIPARTE ADirettiva abrogata e sue modificazioni successive(di cui all'articolo 2)>SPAZIO PER TABELLA>PARTE BElenco dei termini di attuazione in diritto nazionale(di cui all'articolo 2)>SPAZIO PER TABELLA>ALLEGATO IVTavola di concordanza>SPAZIO PER TABELLA>