CELEX: C2001/186/08
Language: it
Date: 2001-06-30 00:00:00
Title: Causa C-152/01: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundesfinanzhof, con ordinanza 1° marzo 2001, nella causa Kyocera Electronics Europe GmbH contro Hauptzollamt Krefeld

C 186/4                   IT                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        30.6.2001
con domicilio eletto in Lussemburgo presso il signor Borislav             2.    conseguentemente, dichiarare il ricorso ricevibile e rinvia-
Erdekjan, 90, route de Thionville, avente ad oggetto il ricorso                 re al Tribunale per il prosieguo del giudizio (o per
diretto all’annullamento dell’ordinanza pronunciata dal Tribu-                  deliberare la sospensione fino alla pronuncia della Corte
nale di primo grado delle Comunità europee (Prima Sezione) il                   nella causa C-310/99 Italia/Commissione);
21 maggio 1999, nelle cause riunite T-169/98 e T-170/98,
Schiocchet/Commissione (non pubblicata nella Raccolta) e a                3.    condannare la Commissione alle spese aggiuntive soste-
che siano accolte le conclusioni presentate dalla ricorrente in                 nute dalle ricorrenti per la procedura incidentale dinanzi
primo grado, procedimento in cui l’altra parte è: Commissione                   al Tribunale di primo grado e per la presente impugnazio-
delle Comunità europee (agente: sig.ra M. Wolfcarius, assistita                 ne, riservando le spese del giudizio principale.
dall’avv. J.-L. Fagnart), la Corte (Terza Sezione), composta dai
signori C. Gulmann (relatore), presidente di sezione,
J.-P. Puissochet e dalla signora F. Macken, giudici; avvocato             Motivi e principali argomenti
generale: S. Alber, cancelliere: R. Grass, ha emesso il
16 novembre 2000 un’ordinanza il cui dispositivo è del
seguente tenore:                                                          I motivi di diritto che inficiano la contestata ordinanza sono i
                                                                          seguenti:
1)    Il ricorso è respinto.                                              —     violazione ed erronea applicazione degli artt. 111 e 114
                                                                                del regolamento di procedura del Tribunale di primo
2)    La Schiocchet SARL è condannata alle spese.                               grado;
                                                                          —     violazione ed erronea applicazione delle norme del
                                                                                regolamento di procedura del Tribunale di primo grado
(1) GU C 281 del 2.10.1999.                                                     riguardanti il calcolo dei termini di ricorso in caso di
                                                                                pubblicazione dell’atto impugnato;
                                                                          —     difetto di motivazione in relazione agli argomenti di
                                                                                diritto inerenti all’applicazione delle norme sui termini
                                                                                fatti valere dalle ricorrenti;
                                                                          —     in subordine, errore di diritto e difetto di motivazione in
                                                                                relazione alla questione dell’errore scusabile.
Ricorso proposto il 27 marzo 2001 da Confederazione
generale dell’industria italiana (Confindustria), con sede
in Roma; Confederazione Generale Italiana del Commer-
cio, del Turismo, dei Servizi e delle PMI (Confcommercio),
con sede in Roma; Confartigianato, con sede in Roma;
Associazione Bancaria Italiana (ABI), con sede in Roma;
Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici
(ANIA), con sede in Milano e Banco di Napoli SpA, con                     Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bunde-
sede in Napoli; contro l’ordinanza pronunciata il 19                      sfinanzhof, con ordinanza 1o marzo 2001, nella causa
gennaio 2001 dal Tribunale di primo grado delle Comunità                  Kyocera Electronics Europe GmbH contro Hauptzollamt
europee nella causa T-126/00, c/ Commissione delle                                                       Krefeld
                          Comunità europee
                                                                                                   (Causa C-152/01)
                          (Causa C-141/01 P)
                                                                                                    (2001/C 186/08)
                           (2001/C 186/07)
                                                                          Con ordinanza 1o marzo 2001, pervenuta nella cancelleria
Il 27 marzo 2001 la Confederazione generale dell’industria                della Corte il 9 aprile 2001, il Bundesfinanzhof, nella causa
italiana (Confindustria) e le altre società sopra riportate hanno         Kyocera Electronics Europe GmbH contro Hauptzollamt Kre-
proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee           feld, ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità
un ricorso contro l’ordinanza pronunciata il 19 gennaio 2001              europee le seguenti questioni pregiudiziali:
dal Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Seconda
Sezione ampliata) nella causa T-126/00, tra Confederazione                1.    Se l’art. 3, n. 2, lett. a), del regolamento (CEE) della
generale dell’industria italiana (Confindustria) e altri c/ Com-                Commissione 11 giugno 1980, n. 1495 (1) recante attua-
missione delle Comunità europee.                                                zione di talune disposizioni degli artt. 1, 3 e 8 del
                                                                                regolamento (CEE) del Consiglio n. 1224/80 (2) relativo al
                                                                                valore in dogana delle merci, nella versione di cui al
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                                     regolamento (CEE) n. 220/85 (3), debba essere interpretato
                                                                                nel senso che i pagamenti di interessi sono dichiarati
1.    annullare l’Ordinanza del Tribunale di primo grado delle                  separatamente dal prezzo delle merci se al momento
      Comunità europee del 19 gennaio 2001;                                     pertinente dell’accettazione della dichiarazione in dogana
 ---pagebreak--- 30.6.2001                IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           C 186/5
      l’Ufficio doganale dispone unicamente della fattura avente                 Che la finalità e la ratio della normativa comunitaria
      ad oggetto il prezzo netto delle merci, dalla quale non si                 applicabile non siano state lese risulta confermata dalla
      può dedurre, né espressamente né logicamente, come del                    normativa che è stata istituita poco dopo, alla luce
      resto neanche dalla dichiarazione del valore in dogana,                    dell’esperienza (regolamento del Consiglio n. 1422/
      che nell’ambito del negozio di compravendita da valutare                   97) (2)).
      sono stati versati dall’acquirente al venditore anche
      interessi.
                                                                                 Per quanto riguarda la mancata applicazione del ritiro
2.    In caso di soluzione negativa della questione n. 1:
                                                                                 straordinario di terre irrigue («regadı́o») si deducono le
                                                                                 circostanze di fatto (siccità e Atto di adesione) che
      se i versamenti di interessi in tal caso facciano parte del
                                                                                 sono riconosciute nel regolamento della Commissione
      valore in dogana delle merci.
                                                                                 n. 1040/95 (3), nonché un accordo che purtroppo sarà
                                                                                 approvato solo se la Commissione lo riconosce.
(1) GU L 154 del 21.6.1980, pag. 14.
(2) GU L 134 del 31.5.1980, pag. 1.
(3) GU L 25 del 30.1.1985, pag. 7.                                         —     (In subordine) L’importo della rettifica finanziaria com-
                                                                                 prende concetti equivocati ed è il risultato di un calcolo
                                                                                 in contrasto con la normativa applicabile. Anche se
                                                                                 nella rettifica si facessero rientrare i concetti che la
                                                                                 Commissione assume, il suo calcolo non è corretto.
Ricorso del Regno di Spagna contro la Commissione delle                    (Seminativi — insufficienza qualitativa e quantitativa dei
         Comunità europee, proposto il 9 aprile 2001                       controlli effettuati dalla Comunità autonoma dell’Andalusia,
                                                                           nelle campagne 1996 e 1997)
                          (Causa C-153/01)
                           (2001/C 186/09)                                 —     I controlli effettuati superano di gran lunga il minimo
                                                                                 richiesto dalla normativa. Gli asseriti ritardi nei controlli
                                                                                 mediante i metodi classici, non debbono produrre conse-
Il 9 aprile 2001 il Regno di Spagna, rappresentato dal sig.                      guenze, dato che i controlli per telerilevamento superano
Santiago Ortiz Vaamonde, Abogado del Estado, in qualità di                       già di per sé questo minimo obbligatorio. Per di più non
agente, con domicilio eletto in Lussemburgo presso l’ambascia-                   si può non tener conto che i controlli addizionali
ta di Spagna, 4-6, bvd. E. Servais, ha proposto dinanzi alla                     mediante metodi classici erano stati effettuati in parte
Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la                   dopo il 31 agosto, dal momento che si tratta di controlli
Commissione delle Comunità europee.                                              aggiuntivi che seguono nel tempo i controlli iniziali. La
                                                                                 Commissione manteneva un silenzio reiterato allorché le
Il ricorrente chiede che la Corte voglia:                                        veniva chiesto per due volte se la realizzazione di controlli
—     dichiarare nulla la decisione della Commissione 5 febbraio                 supplementari dopo il 31 agosto non fosse corretta. È
      2001, 2001/137/CE (1), che esonera dal finanziamento                       illogico aumentare la rettifica in ragione del numero dei
      comunitario alcune spese effettuate dagli Stati membri a                   controlli addizionali, poiché ciò equivale ad applicare
      titolo del Fondo europeo agricolo di orientamento e                        sanzioni sempre maggiori vieppiù i controlli vengono
      di garanzia (FEAOG), Sezione «garanzia» nella parte                        effettuati.
      riguardata dal presente ricorso,
—     condannare alle spese l’istituzione convenuta.                             Le autorità spagnole considerano che la rettifica relativa
                                                                                 ai controlli per telerilevamento e mediante metodi classici
                                                                                 in Andalusia per la campagna 1997 è nulla per due
Motivi e principali argomenti                                                    motivi che vanno ad aggiungersi a quelli innanzi esposti:
(Seminativi: ritiro straordinario insufficiente per la campagna                  1.    i dati elaborati dalla Commissione per avvalorare la
1995)                                                                                  campagna 1997 sono errati giacché si riferiscono
                                                                                       alla campagna 1996. Si è pertanto in presenza di un
—     Inesistenza di inadempimento che consenta di procedere                           errore di fatto manifesto.
      ad una rettifica finanziaria: le autorità spagnole ritengono
      che non si sia avuta violazione del diritto comunitario.
                                                                                 2.    La rettifica relativa alla campagna del 1997 è inficiata
      Per quanto riguarda la mancata applicazione del ritiro                           da violazione del diritto di audizione.
      straordinario di terre non irrigue («secano») deve operarsi
      un’interpretazione materiale e teleologica delle norme
      applicabili, basata su un fatto riconosciuto dalla Commis-                 Anche qualora la Corte dovesse considerare che occorra
      sione: la siccità straordinaria del 1994 indusse gli agricol-              procedere a una rettifica finanziaria, l’importo fissato
      tori ad optare per culture che richiedevano poca acqua.                    dalla Commissione difetta di motivazione.