CELEX: 22019D2134
Language: it
Date: 2019-05-08 00:00:00
Title: Decisione del Comitato misto SEE n. 125/2019 dell’8 maggio 2019 che modifica l’allegato IX (Servizi finanziari) e l’allegato XIX (Protezione dei consumatori) dell’accordo SEE [2019/2134]

12.12.2019   
               
               
                  IT
               
               
                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
               
               
                  L 321/176
               
            
         DECISIONE DEL COMITATO MISTO SEE n. 125/2019
         dell’8 maggio 2019
         che modifica l’allegato IX (Servizi finanziari) e l’allegato XIX (Protezione dei consumatori) dell’accordo SEE [2019/2134]
         IL COMITATO MISTO SEE,
         visto l’accordo sullo Spazio economico europeo («accordo SEE»), in particolare l’articolo 98,
         considerando quanto segue:
         
                     (1)
                  
                  
                     Occorre integrare nell’accordo SEE la direttiva 2014/17/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 febbraio 2014, in merito ai contratti di credito ai consumatori relativi a beni immobili residenziali e recante modifica delle direttive 2008/48/CE e 2013/36/UE e del regolamento (UE) n. 1093/2010 (1), rettificata dalla GU L 246 del 23.9.2015, pag. 11.
                  
               
                     (2)
                  
                  
                     È pertanto opportuno modificare di conseguenza gli allegati IX e XIX dell’accordo SEE,
                  
               HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
         
            Articolo 1
            L’allegato IX dell’accordo SEE è così modificato:
            
                        1.
                     
                     
                        al punto 31 g (Regolamento (UE) n. 1093/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio) è aggiunto il seguente trattino:
                        
                                    «—
                                 
                                 
                                    
                                       32014 L 0017: Direttiva 2014/17/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 febbraio 2014 (GU L 60 del 28.2.2014, pag. 34), rettificata dalla GU L 246 del 23.9.2015, pag. 11.»
                                 
                              
                  
                        2.
                     
                     
                        Dopo il punto 31i (Regolamento (UE) n. 1095/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio) è inserito quanto segue:
                        
                                    «31j.
                                 
                                 
                                    
                                       32014 L 0017: Direttiva 2014/17/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 febbraio 2014, in merito ai contratti di credito ai consumatori relativi a beni immobili residenziali e recante modifica delle direttive 2008/48/CE e 2013/36/UE e del regolamento (UE) n. 1093/2010 (GU L 60 del 28.2.2014, pag. 34), rettificata dalla GU L 246 del 23.9.2015, pag. 11.
                                    Ai fini del presente accordo, le disposizioni della direttiva si intendono adattate come segue:
                                    
                                                a)
                                             
                                             
                                                fatte salve le disposizioni del protocollo 1 del presente accordo, e salvo diversamente disposto nel presente accordo, i termini “Stato/i membro/i” e “autorità competenti” comprendono rispettivamente, oltre al significato che hanno nella direttiva, gli Stati EFTA e le loro autorità competenti;
                                             
                                          
                                                b)
                                             
                                             
                                                all’articolo 5, paragrafo 3, lettera b), i termini “o, a seconda dei casi, l’Autorità di vigilanza EFTA” sono inseriti dopo i termini “l’Autorità europea di vigilanza (Autorità bancaria europea) (ABE)”;
                                             
                                          
                                                c)
                                             
                                             
                                                all’articolo 12, paragrafo 3, e all’articolo 27, paragrafo 3, per quanto riguarda gli Stati EFTA, anziché “il/del 20 marzo 2014” leggasi “la/della data di entrata in vigore della decisione del Comitato misto SEE n. 125/2019 dell’8 maggio 2019”;
                                             
                                          
                                                d)
                                             
                                             
                                                all’articolo 14, paragrafo 5, per quanto riguarda gli Stati EFTA, anziché “del 20 marzo 2014” leggasi “della data di entrata in vigore della decisione del Comitato misto SEE n. 125/2019 dell’8 maggio 2019” e anziché “al 21 marzo 2019” leggasi “per i cinque anni successivi”;
                                             
                                          
                                                e)
                                             
                                             
                                                all’articolo 26, paragrafo 2, è aggiunto il seguente comma:
                                                
                                                             
                                                         
                                                         
                                                            “Il Liechtenstein è esonerato dal controllo statistico richiesto dall’articolo 26, paragrafo 2”;
                                                         
                                                      
                                          
                                                f)
                                             
                                             
                                                all’articolo 34, paragrafo 2, quinto comma, e paragrafo 4, lettera b), i termini “l’ABE può agire” sono sostituiti dai termini “l’ABE o, a seconda dei casi, l’Autorità di vigilanza EFTA, può agire”;
                                             
                                          
                                                g)
                                             
                                             
                                                all’articolo 37, i termini “l’ABE può agire conformemente ai poteri che le conferisce tale articolo e qualsiasi decisione vincolante adottata dall’ABE” sono sostituiti dai termini “l’ABE o, a seconda dei casi, l’Autorità di vigilanza EFTA può agire conformemente ai poteri che le conferisce tale articolo e qualsiasi decisione vincolante adottata dall’ABE o, a seconda dei casi, dall’Autorità di vigilanza EFTA”;
                                             
                                          
                                                h)
                                             
                                             
                                                all’articolo 43, per quanto riguarda gli Stati EFTA, anziché “del 21 marzo 2016” e “del 20 marzo 2014” leggasi “della data di entrata in vigore della decisione del Comitato misto SEE n. 125/2019 dell’8 maggio 2019”, anziché “fino al 21 marzo 2017” leggasi “fino a un anno dopo la data di entrata in vigore della decisione del Comitato misto SEE n. 125/2019 dell’8 maggio 2019” e anziché “entro il 21 marzo 2017” leggasi “entro un anno dalla data di entrata in vigore della decisione del Comitato misto SEE n. 125/2019 dell’8 maggio 2019”.»
                                             
                                          
                              
                  
         
            Articolo 2
            Al punto 7h (Direttiva 2008/48/CE del Parlamento europeo e del Consiglio) dell’allegato XIX dell’accordo SEE è aggiunto il seguente trattino:
            
                        «—
                     
                     
                        
                           32014 L 0017: Direttiva 2014/17/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 febbraio 2014 (GU L 60 del 28.2.2014, pag. 34), rettificata dalla GU L 246 del 23.9.2015, pag. 11.»
                     
                  
         
            Articolo 3
            Il testo della direttiva 2014/17/UE, rettificata dalla GU L 246 del 23.9.2015, pag. 11, nelle lingue islandese e norvegese, da pubblicare nel supplemento SEE della Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, fa fede.
         
         
            Articolo 4
            La presente decisione entra in vigore il 1o giugno 2019, a condizione che siano state effettuate tutte le notifiche previste all’articolo 103, paragrafo 1, dell’accordo SEE (2).
         
         
            Articolo 5
            La presente decisione è pubblicata nella sezione SEE e nel supplemento SEE della Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
         
         
            Fatto a Bruxelles, l’8 maggio 2019
            
               
                  Per il Comitato misto SEE
               
               
                  Il presidente
               
               Claude MAERTEN
            
         
         
            (1)  GU L 60 del 28.2.2014, pag. 34.
         
            (2)  Comunicata l’esistenza di obblighi costituzionali.