CELEX: 52011SC0807
Language: it
Date: 2011-06-07 00:00:00
Title: Recommendation for a COUNCIL RECOMMENDATION on the National Reform Programme 2011 of Germanyand delivering a Council opinionon the updated Stability Programme of Germany, 2011-2014

COMMISSIONE EUROPEA
                                     Bruxelles, 7.6.2011
                                     SEC(2011) 807 definitivo
                       Raccomandazione di
           RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
    sul programma nazionale di riforma 2011 della Germania
              e che formula un parere del Consiglio
sul programma di stabilità aggiornato della Germania, 2011-2014
                    {SEC(2011) 714 definitivo}
 ---pagebreak---                                               Raccomandazione di
                               RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
                      sul programma nazionale di riforma 2011 della Germania
                                   e che formula un parere del Consiglio
                  sul programma di stabilità aggiornato della Germania, 2011-2014
   IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 121, paragrafo
   2, e l’articolo 148, paragrafo 4,
   visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento
   della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento
   delle politiche economiche1, in particolare l’articolo 5, paragrafo 3,
   vista la raccomandazione della Commissione europea2,
   viste le conclusioni del Consiglio europeo,
   visto il parere del comitato per l’occupazione,
   sentito il comitato economico e finanziario,
   considerando quanto segue:
   (1)      Il 26 marzo 2010 il Consiglio europeo ha approvato la proposta della Commissione
            europea di lanciare Europa 2020, una nuova strategia per l'occupazione e la crescita
            basata su un maggior coordinamento delle politiche economiche e incentrata sui settori
            chiave in cui occorre intervenire per incentivare il potenziale di crescita sostenibile e
            di competitività dell'Europa.
   (2)      Il Consiglio ha adottato il 13 luglio 2010 una raccomandazione sugli indirizzi di
            massima per le politiche economiche degli Stati membri e dell’Unione (per il periodo
            2010-2014) e il 21 ottobre 2010 una decisione sugli orientamenti per le politiche degli
            Stati membri a favore dell’occupazione3, che insieme formano gli “orientamenti
            integrati”. Gli Stati membri sono stati invitati a tener conto degli orientamenti integrati
            nelle proprie politiche nazionali in materia economica e di occupazione.
   1
            GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1.
   2
            GU C … del …, pag. .
   3
            Mantenuti per il 2011 mediante decisione 2011/308/UE del Consiglio del 19 maggio 2011.
IT                                                       2                                              IT
 ---pagebreak---    (3) Il 12 gennaio 2011 la Commissione ha adottato la prima analisi annuale della crescita,
       che segna l’inizio di un nuovo ciclo di governance economica nell’UE e del primo
       semestre europeo di coordinamento integrato e ex-ante delle politiche, che si fonda
       sulla strategia Europa 2020.
   (4) Il 25 marzo 2011 il Consiglio europeo ha approvato le priorità per il risanamento
       finanziario e le riforme strutturali (in linea con le conclusioni del Consiglio del 15
       febbraio e del 7 marzo 2011 e in seguito all’analisi annuale della crescita della
       Commissione). Il Consiglio europeo ha rilevato che occorre attribuire priorità al
       ripristino di bilanci sani e alla sostenibilità dei conti pubblici, alla riduzione della
       disoccupazione attraverso riforme del mercato del lavoro e a nuovi sforzi intesi ad
       aumentare la crescita. Esso ha invitato gli Stati membri a tradurre tali priorità in
       misure concrete che saranno inserite nei rispettivi programmi di stabilità o di
       convergenza e nei programmi nazionali di riforma.
   (5) Il 25 marzo 2011 il Consiglio europeo ha inoltre invitato gli Stati membri che
       partecipano al patto Euro Plus a presentare i loro impegni in tempo utile perché
       possano essere inseriti nei rispettivi programmi di stabilità o di convergenza e nei
       programmi nazionali di riforma.
   (6) Il 27 aprile e il 7 aprile 2011, rispettivamente, la Germania ha presentato il suo
       programma di stabilità aggiornato per il periodo 2011-2015 e il suo programma
       nazionale di riforma per il 2011. I due programmi sono stati valutati
       contemporaneamente onde tener conto di eventuali correlazioni.
   (7) L'economia tedesca ha affrontato la crisi in una posizione relativamente solida. Il
       crollo del commercio mondiale ha tuttavia determinato un crollo delle esportazioni e
       degli investimenti nel 2009, causando una contrazione del PIL reale senza precedenti
       pari al 4,7%. Dopo un lieve incremento, la disoccupazione è però tornata a diminuire a
       partire dalla fine del 2009. La resilienza del mercato del lavoro riflette gli effetti
       positivi sia delle riforme attuate in passato, che hanno ridotto le ore di lavoro, sia delle
       sovvenzioni a favore del lavoro a orario ridotto. L'economia si è ripresa bene dalla
       recessione, con una crescita del PIL reale del 3,6% nel 2010. Le esportazioni hanno
       ampiamente recuperato il massiccio calo registrato nel 2009 e hanno spianato la strada
       a una ripresa di più ampio respiro, facendo registrare anche una contrazione
       dell’eccedenza delle partite correnti. L’economia ha ulteriormente migliorato la
       propria competitività rispetto alla maggior parte degli Stati membri dell'area dell'euro.
       A partire da una situazione di equilibrio, sotto la spinta di stabilizzatori automatici e di
       misure discrezionali pienamente funzionanti volti a contrastare la recessione
       economica, nel 2009 il bilancio delle amministrazioni pubbliche è passato a un
       disavanzo del 3% del PIL. Nel 2010 la ripresa economica ha contribuito a contenere il
       disavanzo (3,3% del PIL) nonostante l’attuazione di un consistente pacchetto di
       stimoli fiscali e misure di sostegno del mercato finanziario.
   (8) Con riferimento alla valutazione del programma di stabilità aggiornato a norma del
       regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, il Consiglio ritiene che lo scenario
       macroeconomico su cui si basa il programma di stabilità sia prudente per il 2011 e
       plausibile in seguito anche rispetto alle previsioni di primavera 2011 della
       Commissione. Il programma prevede una crescita del PIL reale pari al 2,3% nel 2011,
       seguita da un rallentamento fino all'1,8% nel 2012 e a una media dell’1,5% nel 2013-
       15. Il programma prevede di riportare il disavanzo al di sotto del valore di riferimento
IT                                               3                                                  IT
 ---pagebreak---         del 3% del PIL già nel 2011, due anni prima del termine fissato dal Consiglio, e di
        realizzare ulteriori progressi verso il conseguimento nel 2014 dell'obiettivo a medio
        termine (OMT), ossia un disavanzo dello 0,5% del PIL in termini strutturali. A seguito
        della prevista correzione del disavanzo eccessivo, il ritmo dell'aggiustamento verso
        l'OMT previsto dal programma sarà inferiore al valore di riferimento dello 0,5% del
        PIL nel 2013 e nel 2014. Il rapporto debito pubblico/PIL, che è aumentato di quasi 10
        punti percentuali nel 20104, dovrebbe iniziare a scendere nel 2011 fino a raggiungere il
        75,5% del PIL nel 2015, rimanendo così al di sotto del valore di riferimento indicato
        nel trattato. I rischi connessi alle proiezioni di bilancio per il 2011 sembrano nel
        complesso compensarsi, ma gli esiti per gli anni successivi potrebbero essere peggiori
        del previsto, in quanto i risparmi potrebbero non realizzarsi nella misura auspicata.
        Alcune misure sono tuttora oggetto di dibattito (ad es. energia e tasse finanziarie) e
        altre sono ancora da definire (tra cui i miglioramenti dell'efficienza
        nell'amministrazione pubblica). Non si possono inoltre escludere ulteriori misure di
        sostegno al mercato finanziario.
   (9)  Poiché la recente riforma del sistema sanitario ha introdotto misure volte a contenere
        l’aumento della spesa soprattutto nel 2011 e nel 2012, ulteriori misure per rafforzare
        l'efficienza della spesa pubblica per l'assistenza sanitaria e le cure di lunga durata,
        potrebbero sostenere il previsto percorso di risanamento. Allo stesso tempo, il
        mantenimento di un percorso di risanamento sostanzialmente orientato alla crescita,
        inclusa la garanzia di una spesa adeguata per l'istruzione, contribuirebbe a rafforzare il
        potenziale di crescita a lungo termine.
   (10) Se è vero che il quadro di bilancio della Germania è stato notevolmente rafforzato
        grazie all'introduzione di una regola di bilancio costituzionale, alla creazione del
        Consiglio di stabilità e al sistema di allerta rapida atto a prevenire difficoltà di
        bilancio, va detto che tale regola di bilancio dev'essere ancora pienamente attuata a
        livello dei Länder. Un ulteriore rafforzamento del relativo meccanismo di
        monitoraggio e di sanzioni rafforzerebbe anche la credibilità generale delle finanze
        pubbliche.
   (11) La crisi ha evidenziato l'estrema vulnerabilità del settore bancario. Pesanti perdite e
        svalutazioni derivanti da investimenti internazionali in mutui subprime e prodotti
        strutturati hanno indebolito la base di capitale di alcune banche, rendendo necessari
        importanti interventi pubblici. La crisi ha inoltre messo in luce i punti deboli di alcune
        Landesbanken, che già prima della crisi risentivano della carenza di strutture efficaci
        per la gestione del rischio e dell'assenza di un valido modello commerciale. Ulteriori
        riforme del settore bancario, tra cui la ristrutturazione delle Landesbanken che
        necessitano di un modello commerciale valido e adeguatamente finanziato nonché il
        rafforzamento del quadro di regolamentazione e vigilanza, contribuirebbero a
        mantenere la stabilità del settore finanziario e garantirebbero anche un’allocazione più
        efficace del risparmio interno quale mezzo per sostenere la domanda e gli
        investimenti.
   4
        L’aumento repentino del 2010 è stato dovuto in gran parte al fatto che due banche in difficoltà hanno
        trasferito le loro attività deteriorate alle rispettive “bad banks”, che sono classificate nel settore delle
        amministrazioni pubbliche. In linea con gli orientamenti Eurostat sulle norme contabili per gli interventi
        di dismissione, le passività corrispondenti delle “bad banks” gravano direttamente sul livello del debito.
IT                                                         4                                                         IT
 ---pagebreak---    (12) Il potenziale di crescita e la competitività strutturale dell'economia tedesca dipendono
        in larga misura da un personale adeguatamente formato e qualificato, ma, dato
        l'andamento demografico, la carenza di manodopera può diventare un problema. Ciò
        sottolinea l'importanza di utilizzare pienamente il potenziale della forza lavoro,
        eliminando gli ostacoli che impediscono a determinate categorie (lavoratori più
        anziani, donne, lavoratori poco qualificati, cittadini di paesi terzi) di partecipare al
        mercato del lavoro e potenziando ulteriormente il capitale umano. Affrontare la
        questione del cuneo fiscale, che è tuttora elevato soprattutto per i redditi bassi e medi,
        migliorerebbe gli incentivi al lavoro, consentendo aumenti salariali che si
        tradurrebbero maggiormente in un incremento del reddito disponibile e della domanda
        interna. Ridurre l'elevata aliquota marginale dell'imposta sul reddito del coniuge che
        costituisce la seconda fonte di reddito nel sistema di dichiarazione fiscale congiunta
        cui sottostanno le coppie, optando per il passaggio a un sistema di tassazione
        individuale, potrebbe contribuire a ridurre l'incidenza del lavoro part-time, favorendo
        il lavoro a tempo pieno. Un ulteriore aumento dell’offerta di strutture per l’infanzia
        potrebbe incoraggiare, in particolare, la partecipazione ancora scarsa delle donne alla
        forza lavoro a tempo pieno. Aumentando il numero delle persone con qualifiche di
        formazione professionale si potrebbero inoltre migliorare le prospettive sul mercato
        del lavoro dei lavoratori poco qualificati.
   (13) Di recente la Germania ha preso decisioni di vasta portata per quanto riguarda il suo
        futuro mix energetico. L’attuazione del piano energetico implica una radicale
        trasformazione dell'approvvigionamento energetico e si ripercuoterà anche sui prezzi
        dell’energia e sulla competitività dell’economia tedesca a medio e lungo termine.
        L’efficacia in termini di costi dovrebbe pertanto essere il principio guida per
        l'attuazione del piano energetico sulla base di consumi energetici efficienti, regimi di
        sostegno validi in termini di costi-efficacia, reti elettriche adeguate per le energie
        rinnovabili e mercati energetici competitivi.
   (14) Un incremento della concorrenza nel settore dei servizi permetterebbe di stimolare la
        crescita della produttività e di sostenere la domanda interna. Una crescita più dinamica
        del settore terziario potrebbe anche contribuire ad ampliare la base di crescita della
        domanda e dell'offerta in Germania. Nonostante i notevoli risultati raggiunti negli
        ultimi anni mediante l'attuazione della direttiva sui servizi, vi è modo di ridurre
        ulteriormente gli ostacoli all'entrata e all'uscita delle imprese, in particolare
        semplificando ancora il sistema per il rilascio di licenze e autorizzazioni. La
        regolamentazione di alcune attività professionali (ad esempio, ingegnere, architetto,
        farmacista e avvocato) sembra essere più severa che in altri paesi e anche le barriere
        all’entrata nel mercato e gli ostacoli normativi per le imprese dell'artigianato appaiono
        elevate. Per quando riguarda i servizi delle industrie di rete, la concorrenza, in
        particolare nel settore ferroviario è tuttora ostacolata. Non ha ancora avuto luogo una
        separazione effettiva tra la gestione dell'infrastruttura e i servizi di trasporto quale
        presupposto per un mercato competitivo. Il rafforzamento della funzione di vigilanza
        dall’Agenzia federale delle reti, l’abolizione delle sovvenzioni incrociate tra gli
        operatori della rete e i fornitori dei servizi ferroviari e l’apertura alla concorrenza
        dell’infrastruttura di vendita e di emissione di biglietti stimolerebbero la concorrenza a
        breve termine.
   (15) Ulteriori riforme intese a migliorare l'accessibilità e la qualità del sistema di istruzione
        e di formazione saranno cruciali per garantire un’offerta di manodopera
        adeguatamente qualificata, tenuto conto anche dell'evoluzione demografica. Si prevede
IT                                                5                                                  IT
 ---pagebreak---         in particolare una carenza di forza lavoro mediamente e altamente qualificata,
        soprattutto nelle discipline matematiche, scientifiche e tecnologiche. I tassi di riuscita
        scolastica dei giovani in Germania, sia a livello di istruzione secondaria superiore che
        a livello terziario, sono al di sotto della media dell’UE. Aumentare l'offerta di
        istruzione prescolare e di scuole a tempo pieno e facilitare la transizione tra i vari
        ordini di scuole all’interno del sistema scolastico può migliorare i risultati sul piano
        dell’istruzione.
   (16) La Germania ha assunto una serie di impegni nel quadro del patto Euro Plus5. A livello
        di bilancio, gli impegni puntano a correggere il disavanzo eccessivo fin dal 2011 e a
        conseguire con largo margine gli obiettivi previsti dalla regola nazionale di bilancio
        nel 2011-2012. Le misure prevedono una regolamentazione e una vigilanza efficaci
        del mercato dei capitali al fine di rafforzare la stabilità finanziaria. Le misure per
        l'occupazione si concentrano sulla partecipazione al mercato del lavoro (riforma degli
        strumenti attivi del mercato del lavoro, miglior inserimento di professionisti in
        possesso di titoli stranieri e integrazione dei migranti) e sull'istruzione (patto per
        l’istruzione di base). Le misure di competitività si concentrano sulle industrie di rete,
        sul settore dell’energia e dei servizi (ad esempio, agenzia per la trasparenza dei
        mercati nel settore dell'elettricità e del gas, programma sull’elettromobilità, maggior
        finanziamento delle infrastrutture di trasporto) e sull'istruzione (iniziativa a favore
        dell'eccellenza per promuovere le scuole di dottorato, finanziamento del patto per
        l’università). Questi impegni, che riguardano i quattro settori del patto, rispecchiano in
        larga misura il più vasto programma di riforme delineato nel programma di stabilità e
        nel programma nazionale di riforma. Gli impegni del patto, tuttavia, non includono
        determinati settori strategici (come la ristrutturazione delle Landesbanken o il cuneo
        fiscale sul lavoro) o li riguardano solo in misura marginale (apertura dei settori dei
        servizi e delle industrie di rete a una maggiore concorrenza). Gli impegni relativi al
        patto Euro Plus sono stati valutati e presi in considerazione nelle raccomandazioni.
   (17) La Commissione ha valutato il programma di stabilità e il programma nazionale di
        riforma della Germania, compresi gli impegni assunti dalla Germania nell’ambito del
        patto Euro Plus6, e ha tenuto conto non solo della loro importanza per l'attuazione di
        politiche di bilancio e socioeconomiche sostenibili nel paese, ma anche della loro
        conformità alle norme e agli orientamenti dell'UE, vista la necessità di rafforzare la
        governance economica globale dell'Unione europea fornendo un sostegno a livello di
        UE alle future decisioni nazionali. In questa prospettiva, la Commissione ritiene che la
        strategia di bilancio della Germania debba essere attuata come previsto, pur
        mantenendo un percorso di risanamento orientato alla crescita. Ulteriori misure
        adottate nel biennio 2011-2012 dovrebbero essere intese ad assicurare la stabilità del
        sistema finanziario (ad esempio attraverso la ristrutturazione delle Landesbanken) e il
        rafforzamento delle fonti interne di crescita, aumentando la partecipazione al mercato
        occupazionale grazie alla riduzione del cuneo fiscale sul lavoro, migliorando
        l'accessibilità e la qualità dell'istruzione e aprendo maggiormente alla concorrenza il
        settore dei servizi, i mestieri, le professioni e le industrie di rete.
   5
        Per maggiori precisazioni sugli impegni assunti nell’ambito del patto Euro Plus si rimanda al
        SEC(2011) 714.
   6
        SEC(2011) 714.
IT                                                 6                                                  IT
 ---pagebreak---    (18)    Alla luce della valutazione che precede e tenuto conto della raccomandazione del
           Consiglio a norma dell’articolo 126, paragrafo 7, del trattato sul funzionamento
           dell’Unione europea del 2 dicembre 2009, il Consiglio ha esaminato il programma di
           stabilità aggiornato della Germania per il 2011; il suo parere7 trova riscontro, in
           particolare, nella raccomandazione di cui al successivo punto (1). Tenuto conto delle
           conclusioni del Consiglio europeo del 25 marzo 2011, il Consiglio ha altresì esaminato
           il programma nazionale di riforma della Germania,
   RACCOMANDA che la Germania adotti provvedimenti nel periodo 2011-2012 al fine di:
   (1)       attuare la strategia di bilancio per il 2012 e oltre, come previsto. Completare
             l'attuazione della regola di bilancio a livello dei Länder e rafforzare ulteriormente il
             relativo meccanismo di monitoraggio e di sanzioni. Mantenere un percorso di
             risanamento orientato alla crescita, in particolare tutelando una spesa adeguata per
             l’istruzione e migliorando ulteriormente l'efficienza della spesa pubblica per
             l’assistenza sanitaria e le cure di lunga durata;
   (2)       affrontare le carenze strutturali del settore finanziario, in particolare attraverso una
             ristrutturazione delle Landesbanken che necessitano di un modello commerciale
             valido e adeguatamente finanziato;
   (3)       aumentare la partecipazione al mercato del lavoro favorendo un accesso più equo ai
             sistemi di istruzione e formazione e riducendo l'elevato cuneo fiscale per i lavoratori
             a basso reddito secondo modalità che non incidano sul bilancio. Aumentare il
             numero di strutture per l’infanzia e di scuole a tempo pieno ed eliminare i
             disincentivi fiscali che scoraggiano il secondo coniuge dall'esercitare un'attività
             lavorativa;
   (4)       eliminare le restrizioni ingiustificate a determinati servizi professionali e alle attività
             artigianali. Migliorare la concorrenza nelle industrie di rete e rafforzare la funzione
             di vigilanza dell'agenzia federale delle reti nel settore ferroviario; nell'ambito del
             piano energetico nazionale annunciato, concentrarsi sul miglioramento a lungo
             termine dell'efficacia in termini di costi della legge sulle energie rinnovabili,
             garantendo l'effettiva indipendenza della produzione e della trasmissione di energia,
             e sul potenziamento delle interconnessioni transfrontaliere.
   Fatto a
                                                          Per il Consiglio
                                                          Il presidente
   7
           Previsto all'articolo 5, paragrafo 3, del regolamento (CE) n.1466/97 del Consiglio.
IT                                                           7                                           IT