CELEX: 52001PC0564(02)
Language: it
Date: 2001-10-10
Title: Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sull'organizzazione e l'uso dello spazio aereo nel Cielo unico europeo

Avis juridique important

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52001PC0564(02)

Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sull'organizzazione e l'uso dello spazio aereo nel Cielo unico europeo  /* COM/2001/0564 def. - COD 2001/0236 */  

Gazzetta ufficiale n. 025 E del 29/01/2002 pag. 0506 - 0511

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sull'organizzazione e l'uso dello spazio aereo nel Cielo unico europeo(Presentata dalla Commissione)2001/0236 (COD)Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sull'organizzazione e l'uso dello spazio aereo nel Cielo unico europeo(Testo rilevante ai fini del SEE)IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 80, paragrafo 2,vista la proposta della Commissione [1],[1]  GU C [...] del [...], pag. [...].visto il parere del Comitato economico e sociale [2],[2]  GU C [...] del [...], pag. [...].visto il parere del Comitato delle regioni [3],[3]  GU C [...] del [...], pag. [...].deliberando secondo la procedura di cui all'articolo 251 del trattato [4],[4]  GU C [...] del [...], pag. [...].considerando quando segue:(1) La creazione del Cielo unico europeo necessita un approccio armonizzato per regolamentare l'organizzazione e l'uso dello spazio aereo.(2) Il rapporto del Gruppo ad alto livello sul Cielo unico europeo ha confermato le necessità di regole a livello comunitario per progettare, regolamentare e gestire strategicamente lo spazio aereo su base europea e migliorare la gestione del flusso di traffico aereo.(3) La comunicazione della Commissione sulla creazione del Cielo unico europeo [5], preconizza riforme strutturali per permettere la creazione del Cielo unico mediante una gestione integrata dello spazio aereo e lo sviluppo di nuovi concetti e procedure di gestione del traffico aereo.[5]  GU C [...] del [...], pag. [...].(4) Il regolamento (CEE) XXX/XX del Parlamento europeo e del Consiglio stabilisce il quadro per la creazione del Cielo unico europeo [6].[6]  GU C [...] del [...], pag. [...].(5) Lo spazio aereo è una risorsa comune da usare in maniera flessibile garantendo l'equità e la trasparenza a tutti gli utilizzatori e tenendo conto delle esigenze di sicurezza e di difesa degli Stati membri e dei loro impegni nell'ambito di organizzazioni internazionali.(6) Una gestione efficiente dello spazio aereo è fondamentale per aumentare la capacità del sistema di servizi di traffico aereo, soddisfare in modo ottimale le richieste dei vari utilizzatori e realizzare al massimo l'uso flessibile dello spazio aereo.(7) Le attività di EUROCONTROL confermano che non è realistico sviluppare la rete di rotte e la struttura dello spazio aereo in isolamento, in quanto ciascuno Stato membro è un elemento integrale della rete europea di gestione del traffico aereo.(8) Va stabilito un unico spazio aereo per il traffico in rotta nello spazio aereo superiore e corrispondentemente bisogna definire l'interfaccia tra tale spazio aereo e lo spazio aereo regionale e locale.(9) La delineazione dello spazio aereo dove devono essere forniti servizi di traffico aereo deve rispondere alla necessità di servizi efficienti e non alle frontiere nazionali.(10) Gli utilizzatori dello spazio aereo sono confrontati a condizioni eterogenee di accesso allo spazio aereo comunitario e movimento in esso; ciò dipende dalla classificazione non armonizzata dello spazio aereo.(11) Le restrizioni nella definizione della rete di rotte provocano una concentrazione dei flussi di traffico aereo a punti di incrocio fissi o giunzioni di vie aeree mentre il principio di rotte dirette rappresenta la maniera migliore, sotto il profilo economico ed ecologico, di usare lo spazio aereo comunitario.(12) È essenziale realizzare una struttura di spazio aereo comune e armonizzata, basare la ripartizione presente e futura dello spazio aereo su principi comuni e configurare e gestire lo spazio aereo conformemente alle regole armonizzate.(13) Si devono stabilire adeguate interfacce tra lo spazio aereo superiore e inferiore ed è opportuno applicare a quest'ultimo un approccio armonizzato.(14) L'organizzazione non omogenea della cooperazione civile-militare nella Comunità impedisce una gestione uniforme e in tempo utile dello spazio aereo e l'introduzione di cambiamenti; il successo del Cielo unico dipende da un'effettiva cooperazione tra le autorità civili e militari.(15) L'effettivo funzionamento del concetto di uso flessibile dello spazio aereo e una gestione in collaborazione sono necessarie per adeguare senza scosse l'addestramento militare al traffico aereo civile; occorre ottimizzare l'ubicazione, le dimensioni e i periodi di uso dei settori di spazio aereo riservati ai militari, soprattutto durante i periodi di punta del traffico aereo civile e nello spazio aereo ad alta densità.(16) Le operazioni militari vanno tutelate ogniqualvolta l'applicazione di principi e criteri comuni, come previsto nel presente regolamento, è nociva per il buono svolgimento di esse in condizioni di sicurezza.(17) Si devono introdurre adeguate misure per migliorare l'efficacia della gestione del flusso di traffico aereo. Conformemente alla conclusioni del Gruppo ad alto livello sul Cielo unico europeo, EUROCONTROL è l'organismo dotato della opportuna esperienza per sostenere la Comunità nel suo ruolo di regolamentazione; lo sviluppo di progetti di misure può quindi essere effettuato da EUROCONTROL secondo modalità convenute, a patto che EUROCONTROL rispetti le condizioni da includere in un quadro di cooperazione tra la Commissione e EUROCONTROL.(18) In linea con i principi di sussidiarietà e proporzionalità di cui all'articolo 5 del trattato, gli obiettivi del presente regolamento, ossia istituire uno spazio aereo europeo come spazio aereo operativo unico, non possono essere sufficientemente conseguiti dagli Stati membri individualmente e possono quindi, data la scala transnazionale di questa azione, essere meglio conseguiti dalla Comunità, garantendo al tempo stesso che si tenga conto delle condizioni locali specifiche nelle procedure di attuazione.(19) Poiché le misure necessarie per attuare il presente regolamento sono misure di portata generale, ai sensi dell'articolo 2 della decisione del Consiglio 1999/468/CE, del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione [7], esse devono essere adottate applicando la procedura di regolamentazione di cui all'articolo 5 di detta decisione,[7]  GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Parte IAspetti generaliArticolo 1 (Campo di applicazione)1. Il presente regolamento concerne l'organizzazione e l'uso dello spazio aereo in conformità e nell'ambito di applicazione del regolamento (CEE) XXX/XX [regolamento quadro] che stabilisce il quadro per la creazione del Cielo unico.2. Il presente regolamento si applica allo spazio aereo per il quale gli Stati membri designano i prestatori di servizi di navigazione aerea, come previsto all'articolo 8 del regolamento (CEE) XXX/XX [prestazione di servizi].Articolo 2 (Obiettivo)Obiettivo del presente regolamento è stabilire uno spazio aereo comunitario come un unico spazio aereo operativo nel quale procedure comuni di progettazione, pianificazione e gestione garantiscono prestazioni efficienti e sicure della gestione del traffico aereo. L'uso dello spazio aereo comunitario sostiene lo svolgimento dei servizi di navigazione aerea come un insieme coerente e omogeneo, conformemente alle disposizioni del regolamento (CEE) XXX/XX [prestazione di servizi].Articolo 3 (Definizioni)Ai fini del presente regolamento, oltre alle definizioni di cui all'articolo 2 del regolamento (CEE) XXX/XX [regolamento quadro], valgono le definizioni seguenti:a) "spazio aereo operativo unico": applicazione nel controllo del traffico aereo di procedure di gestione dello spazio aereo e norme di sicurezza uniformi;b) "configurazione dello spazio aereo": un processo adeguato, efficiente e razionale di strutturazione, divisione e classificazione dello spazio aereo allegata alla pianificazione delle rotte e dello spazio aereo;c) "regione di informazione di volo": uno spazio aereo di dimensioni definite nel quale sono forniti servizi di informazione sui voli e servizi di allerta;d) "livello di divisione": la linea di demarcazione tra lo spazio aereo superiore e inferiore;e) "spazio aereo superiore": lo spazio aereo al di sopra di un certo livello di volo;f) "spazio aereo inferiore": lo spazio aereo al di sotto di un certo livello di volo;g) "livello di volo": una superficie di pressione atmosferica costante legata alla pressione specifica di riferimento di 1 013,2 ettopascal e separata da altre superfici di questo tipo da intervalli di pressione specifici;h) "blocco funzionale di spazio aereo": uno spazio aereo di dimensioni definite in modo ottimale, sopra la terra o le acque, nel quale sono prestati servizi di navigazione aerea;(i) "centro di controllo di area": un'unità operativa incaricata di fornire servizi di controllo del traffico aereo in un blocco di spazio aereo sotto la sua giurisdizione;(j) "classificazione dello spazio aereo": la classificazione ICAO di spazi aerei indicati alfabeticamente come classi da A a G, come specificato nell'appendice 4 alla dodicesima edizione del luglio 1998 dell'allegato 11 alla Convenzione stipulata a Chicago il 7 dicembre 1944, definiti anche come spazi aerei di dimensioni definite, indicati alfabeticamente, nei quali possono operare tipi specifici di volo e per i quali sono specificati servizi di traffico aereo e regole di funzionamento;(k) "rotta diretta": un itinerario che consente ad un aereo in volo di procedere direttamente tra due punti al di fuori del piano di rotte;(l) "rete di rotte": una rete di rotte specificate per incanalare il flusso di traffico aereo come necessario per la prestazione di servizi di traffico aereo;(m) "settore": una suddivisione di tutti i compiti di controllo in porzioni di spazio aereo gestibili dove è possibile misurare flusso e capacità;(n) "uso flessibile dello spazio aereo": un concetto di gestione dello spazio aereo applicato nella zona della Conferenza europea dell'aviazione civile, come specificato nella prima edizione del 5 febbraio 1996 del manuale pubblicato da EUROCONTROL "Airspace Management Handbook for the application of the Concept of the Flexible Use of Airspace";(o) "gestione dello spazio aereo": una funzione di pianificazione con l'obiettivo primario di usare al massimo lo spazio aereo disponibile mediante ripartizione temporale dinamica (time-sharing) e, talvolta, segregazione dello spazio aereo tra varie categorie di utilizzatori dello spazio aereo in funzione di esigenze a breve termine;(p) "gestione del flusso di traffico aereo": un servizio istituito con l'obiettivo di contribuire al flusso sicuro, ordinato e spedito del traffico aereo garantendo la massima utilizzazione possibile della capacità di controllo del traffico aereo e la compatibilità del volume di traffico con le capacità dichiarate dal pertinente prestatore di servizi di traffico aereo;(q) "processo decisionale in collaborazione": un processo di scambio di informazione tra prestatori di servizi di traffico aereo, operatori aeroportuali, gestori del flusso di traffico aereo e utilizzatori dello spazio aereo per consentire una maggiore flessibilità nell'assegnazione di slot/rotte e processi di coordinamento di volo per ottimizzare l'utilizzazione di capacità limitata.Parte IIArchitettura dello spazio aereoArticolo 4 (Creazione di una regione di informazione di volo europea nello spazio aereo superiore)1. Tenendo debitamente conto dei requisiti dell'ICAO, come specificato nella dodicesima edizione del luglio 1998 dell'allegato 11 alla Convenzione sull'aviazione civile internazionale di Chicago del 1944, è istituita nello spazio aereo superiore un'unica regione di informazione di volo europea, definita qui di seguito la regione di informazione di volo europea nello spazio aereo superiore (European Upper Flight Information Region - EUIR).2. La demarcazione tra lo spazio aereo superiore e inferiore è fissata al livello di volo 285.3. Entro tre anni dall'istituzione dell'EUIR, il Parlamento europeo e il Consiglio estendono, sulla base di una proposta della Commissione, il concetto di cui al paragrafo 1 del presente articolo per includere la creazione di una regione di informazione di volo europea nello spazio aereo inferiore.4. La Commissione prende le misure necessarie per il riconoscimento dell'EUIR da parte dell'ICAO, come previsto dalla decima edizione del luglio 1997 dell'allegato 15 alla Convenzione sull'aviazione civile internazionale di Chicago del 1944. La Commissione, con la partecipazione di EUROCONTROL, organizza anche la pubblicazione di un'unica informazione aeronautica concernente l'EUIR, consolidando le informazioni aeronautiche nazionali esistenti. Questa pubblicazione incorpora tutte le modifiche ai requisiti e alle procedure introdotti a seguito dell'attuazione del Cielo unico.Articolo 5 (Riconfigurazione dello spazio aereo superiore)1. L'EUIR è riconfigurata in blocchi funzionali di spazio aereo di dimensioni minime secondo criteri di sicurezza ed efficienza. I confini di tali blocchi funzionali di spazio aereo non devono necessariamente coincidere con le frontiere nazionali. I blocchi funzionali di spazio aereo sono creati per sostenere la prestazione di servizi di traffico aereo nei centri di controllo di area responsabili per una dimensione ottimale dello spazio aereo nell'EUIR.2. Sono definiti blocchi funzionali di spazio aereo conformemente alla procedura di cui all'articolo 16, paragrafo 2 del presente regolamento. La definizione di tali blocchi funzionali di spazio aereo:(i) sostiene in maniera efficiente l'andamento attuale e futuro del traffico aereo;(ii) garantisce che ciascun blocco di spazio aereo sia concepito per massimizzare l'efficienza dello spazio aereo europeo nel suo insieme;(iii) tiene conto delle risorse umane e di capitale dei vari prestatori di servizi;(iv) minimizza i costi di transazione tra i vari centri di controllo di area;(v) garantisce la coerenza tra le configurazioni, esistente e futura, dello spazio aereo superiore e inferiore.Articolo 6 (Classificazione dello spazio aereo)1. L'EUIR è designata conformemente ad una classificazione armonizzata dello spazio aereo per garantire la prestazione ininterrotta di servizi di navigazione aerea in tutta la Comunità e stabilire una categoria unica di ambiente nella quale i prestatori di servizi di traffico aereo sono a conoscenza di tutto il traffico aereo, sia la posizione che i piani di volo degli aerei.2. La classificazione di cui al paragrafo 1, è stabilita mediante un'applicazione comune e semplificata della classificazione dello spazio aereo attualmente prescritta al capitolo 2 della dodicesima edizione (luglio 1998) dell'allegato 11 alla Convenzione sull'aviazione civile internazionale di Chicago del 1944.3. Le necessarie regole di attuazione nei settori coperti dal presente articolo sono prescritte conformemente con la procedura di cui all'articolo 16, paragrafo 2 del presente regolamento.Articolo 7 (Rotte dirette nello spazio aereo superiore)Previe analisi di sicurezza, i prestatori di servizi di navigazione aerea organizzano l'attuazione progressiva di rotte dirette nell'EUIR, a titolo di uso ottimale, economico e ambientale, dello spazio aereo comunitario. I prestatori di servizi riferiscono periodicamente alla Commissione in merito a questa attuazione.Articolo 8 (Configurazione uniforme dello spazio aereo)La strutturazione, divisione e classificazione dello spazio aereo insieme alla pianificazione di rotte si basa su un processo di configurazione uniforme, efficiente ed effettivo, nell'ambito del concetto convenuto di funzionamento. A tal fine sono stabiliti regole, principi comuni e criteri per la configurazione settoriale, specialmente la configurazione di settori e rotte transfrontalieri, sulla base del "Concept and Criteria for Medium Term EUR Route Network and Associated Airspace Sectorisation", EATMP ARN versione 4, pubblicata da EUROCONTROL il 1º aprile 2001."Le necessarie regole di attuazione nei settori coperti dal presente articolo sono prescritte conformemente con la procedura di cui all'articolo 16, paragrafo 2 del presente regolamento.Articolo 9 (Coerenza con la configurazione dello spazio aereo inferiore)Sulla base dei criteri di cui all'articolo 5, paragrafo 2 del presente regolamento, la pianificazione e configurazione dello spazio aereo inferiore sono armonizzate in maniera coerente con lo spazio aereo superiore e tengono conto dell'ambiente negli aeroporti e nelle loro vicinanze, conformemente alla procedura di cui all'articolo 16, paragrafo 2 del presente regolamento. Conformemente all'articolo 4, paragrafo 3, il concetto di blocchi funzionali di spazio aereo, specificati all'articolo 6 del presente regolamento, è esteso per istituire blocchi simili nello spazio aereo inferiore, soprattutto per risolvere i problemi transfrontalieri dei voli a corto e medio raggio.I prestatori di servizi di navigazione aerea armonizzano operazioni e pratiche concernenti l'avvicinamento e la partenza degli aerei da/verso gli aeroporti e i loro movimenti sulla superficie dell'aeroporto. Una procedura comune per la definizione di tali pratiche, è definita conformemente alla procedura di cui all'articolo 16, paragrafo 2 del presente regolamento, compresi metodi di valutazione del rischio, per verificare la fattibilità locale di queste procedure.Parte IIICoordinamento civile-militareArticolo 10 (Coordinamento civile-militare)1. Gli Stati membri garantiscono una ripartizione e un uso efficienti dello spazio aereo per gli utilizzatori, civili e militari, mediante l'applicazione completa ed uniforme del concetto di uso flessibile dello spazio aereo.2. Gli Stati membri facilitano l'organizzazione della cooperazione civile-militare, particolarmente in tutti gli aspetti di gestione dello spazio aereo e di gestione del flusso. I prestatori di servizi di navigazione aerea, civili e militari, scambiano dati ai sensi degli accordi previsti dall'articolo 13 del regolamento (CEE) XXX/XX [prestazione di servizi].3. Tenendo conto delle condizioni generali della gestione del flusso di traffico aereo, quale definita all'articolo 13 del presente regolamento, sono stabiliti criteri:- per l'uso dello spazio aereo riservato, compresi i fattori per determinare le estensioni orizzontali e verticali, l'ubicazione di tale spazio aereo e la sua suddivisione in elementi funzionali da attivare in funzione della domanda.- per l'applicazione del concetto di uso flessibile dello spazio aereo,conformemente alla procedura di cui all'articolo 16, paragrafo 2 del presente regolamento.Questi criteri attuano i principi di cui all'articolo 4 del regolamento (CEE) XXX/XX [regolamento quadro].4. Gli Stati membri incoraggiano la piena integrazione della difesa aerea nella gestione dello spazio aereo garantendo la completa utilizzazione dello spazio aereo, nel rispetto di condizioni e modalità convenute, tenendo conto dei requisiti di sicurezza nazionale.5. Fatti salvi gli accordi e le convenzioni internazionali di cui la Comunità è parte contraente e per garantire la sicurezza dell'aviazione civile, gli Stati membri possono chiedere la presentazione di un piano di volo per qualsiasi volo militare che entra nello spazio aereo dove hanno designato i prestatori di servizi di traffico aereo, conformemente agli articoli 9 e 10 del regolamento (CEE) XXX/XX [prestazione di servizi], a prescindere dall'origine e/o della destinazione del volo.Articolo 11 (Esenzione temporanea per adeguamenti)In caso di gravi perturbazioni delle operazioni militari, gli Stati membri possono chiedere alla Commissione di preparare adeguamenti ai criteri definiti conformemente all'articolo 10, paragrafo 3 nel loro territorio. In attesa dell'elaborazione di tali adeguamenti, la Commissione esonera su base temporanea lo o gli Stati membri dall'applicazione delle disposizioni.Articolo 12 (Divulgazione di informazioni)Ai sensi dell'articolo 10 del regolamento (CEE) XXX/XX [regolamento quadro], gli Stati membri presentano alla Commissione per analisi e pubblicazione le necessarie informazioni sulla domanda e sull'uso effettivo dello spazio aereo vietato, chiuso, o soggetto a restrizioni per ragioni militari.Parte IVGestione del flussoArticolo 13 (Gestione del flusso di traffico aereo)Sono stabilite regole per la gestione del flusso del traffico aereo per ottimizzare le capacità disponibili nell'uso dello spazio aereo e potenziare i processi di gestione del flusso. Queste regole sono improntate alla trasparenza e all'efficienza e garantiscono la fornitura di capacità in maniera flessibile e in tempo utile. Le regole sostengono il quadro di decisioni operative di prestatori di servizi di navigazione aerea, proprietari di aeroporto e utilizzatori dello spazio aereo, ossia le decisioni in collaborazione. Queste misure concernono:- una politica coerente di rotte e orientamento del traffico, definita in un'unica pubblicazione;- la coerenza tra slot di aeroporto e slot attribuiti dall'unità centrale di gestione del flusso (Central Flow Management Unit);- incoerenze nella pianificazione di volo;- opzioni per deviare il traffico aereo da zone congestionate verso rotte in zone meno congestionate;- regole di priorità nell'accesso allo spazio aereo, particolarmente durante periodi di congestione e crisi.Le regole necessarie di attuazione sono prescritte conformemente alla procedura di cui all'articolo 16, paragrafo 2 del presente regolamento.Parte VDisposizioni finaliArticolo 14 (Procedure)Nella preparazione delle regole di attuazione coperte dal presente regolamento, la Commissione può chiedere, ove opportuno, a EUROCONTROL di elaborare ogni anno progetti di misure sulla base di un programma di lavoro elaborato dalla Commissione.Articolo 15 (Esame delle misure)1. Ai fini dell'adeguamento al progresso tecnico, possono essere apportate modifiche a:- il livello di volo di cui all'articolo 4, paragrafo 2 del presente regolamento,- riferimenti a documenti di ICAO e EUROCONTROL, come indicato agli articoli 3, 4, 6 e 8 del presente regolamento,conformemente alla procedura di cui all'articolo 17, paragrafo 2 del presente regolamento.2. La Commissione pubblica regole di attuazione adottate sulla base del presente regolamento nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Articolo 16 (Procedure per il Comitato Cielo unico)1. La Commissione è assistita dal "Comitato Cielo unico", previsto all'articolo 7 del regolamento (CEE) XXX/XX [regolamento quadro].2. Quando si fa riferimento al presente paragrafo, si applica la procedura di regolamentazione di cui all'articolo 5 della decisione 1999/468/CE, conformemente all'articolo 7, paragrafo 3 e all'articolo 8 di detta decisione.3. Il periodo previsto nell'articolo 5, paragrafo 6 della decisione 1999/468/CE è di un mese.Parte VIEntrata in vigoreArticolo 17Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in tutti gli Stati membri.Fatto a Bruxelles, [...]Per il Parlamento europeo Per il ConsiglioIl Presidente Il Presidente[...] [...]