CELEX: 62011TB0445
Language: it
Date: 2013-01-11 00:00:00
Title: Ordinanza del Tribunale dell’ 11 gennaio 2013 — Charron Inox e Almet/Consiglio e Commissione (Cause T-445/11 e T-88/12) ( «Ricorso di annullamento — Ricorso per risarcimento danni — Dumping — Importazioni di alcuni tipi di tubi e condotte senza saldature in acciaio inossidabile originari della Cina — Dazio antidumping provvisorio — Non luogo a statuire — Dazio antidumping definitivo — Ricorso in parte manifestamente irricevibile ed in parte manifestamente infondato in diritto» )

9.3.2013   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 71/21
            
         Ordinanza del Tribunale dell’11 gennaio 2013 — Charron Inox e Almet/Consiglio e Commissione
   (Cause T-445/11 e T-88/12) (1)
   
   (Ricorso di annullamento - Ricorso per risarcimento danni - Dumping - Importazioni di alcuni tipi di tubi e condotte senza saldature in acciaio inossidabile originari della Cina - Dazio antidumping provvisorio - Non luogo a statuire - Dazio antidumping definitivo - Ricorso in parte manifestamente irricevibile ed in parte manifestamente infondato in diritto)
   2013/C 71/33
   Lingua processuale: il francese
   
      Parti
   
   
      Ricorrenti: Charron Inox (Marsiglia, Francia); e Almet (Satolas-et-Bonce, Francia) (rappresentante: avv. P.-O. Koubi-Flotte)
   
      Convenuti: Consiglio dell’Unione europea (rappresentanti: J.-P. Hix, agente, assistito da avv.ti G. Berrisch e A. Polcyn) (causa T-88/12); e Commissione europea (rappresentanti: B. Stromsky e S. Thomas, agenti) (causa T-445/11)
   
      Interveniente a sostegno del convenuto Consiglio: Commissione europea (rappresentanti: B. Stromsky e S. Thomas, agenti) (causa T-88/12)
   
      Oggetto
   
   Nella causa T-445/11, in via principale, domanda di annullamento del regolamento (UE) n. 627/2011 della Commissione, del 27 giugno 2011, che istituisce un dazio antidumping provvisorio sulle importazioni di determinati tipi di tubi d’acciaio inossidabile senza saldatura, originari della Repubblica popolare cinese (GU L 169, pag. 1), nonché, in subordine, domanda di risarcimento del danno asseritamente subìto dalle ricorrenti a seguito dell’entrata in vigore immediata di tale regolamento e, nella causa T-88/12, in via principale, domanda di annullamento del regolamento di esecuzione (UE) n. 1331/2011 del Consiglio, del 14 dicembre 2011, che istituisce un dazio antidumping definitivo e dispone la riscossione definitiva del dazio provvisorio istituito sulle importazioni di alcuni tipi di tubi e condotte senza saldature, in acciaio inossidabile, originari della Repubblica popolare cinese (GU L 336, pag. 6), nonché, in subordine, domanda di risarcimento del danno asseritamente subito dalle ricorrenti a motivo della riscossione definitiva dei dazi antidumping provvisori disposta da tale regolamento.
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               Le cause T-445/11 e T-88/12 sono riunite ai fini dell’ordinanza.
            
         
               2)
            
            
               Le eccezioni di irricevibilità sollevate nelle cause T-445/11 e T-88/12 sono riunite al merito.
            
         
               3)
            
            
               Non vi è più luogo a statuire nella causa T-445/11.
            
         
               4)
            
            
               Il ricorso nella causa T-88/12 è respinto in quanto, in parte, manifestamente irricevibile e, in parte, manifestamente infondato in diritto.
            
         
               5)
            
            
               La Charron Inox e l’Almet sopporteranno la totalità delle spese nella causa T-445/11.
            
         
               6)
            
            
               La Charron Inox e l’Almet sopporteranno, oltre alle proprie spese, le spese sostenute dal Consiglio dell’Unione europea nella causa T-88/12.
            
         
               7)
            
            
               La Commissione europea sopporterà le proprie spese nella causa T-88/12.
            
         
      (1)  GU C 290 dell’1.10.2011.