CELEX: 61955CJ0001
Language: it
Date: 1955-07-19
Title: Sentenza della Corte del 19 luglio 1955. # Antoine Kergall contro l'Assemblea Comune della Comunità europea del Carbone e dell'Acciaio. # Causa 1/55.

Avis juridique important

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61955J0001

SENTENZA DELLA CORTE DEL 19 LUGLIO 1955.  -  ANTOINE KERGALL CONTRO L'ASSEMBLEA COMUNE.  -  CAUSA 1/55.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00009 edizione olandese pagina 00011 edizione tedesca pagina 00011 edizione italiana pagina 00011 edizione speciale inglese pagina 00151 edizione speciale danese pagina 00019 edizione speciale greca pagina 00021 edizione speciale portoghese pagina 00029

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . DIPENDENTI DELLA COMUNITA - CONTROVERSIE CON LE ISTITUZIONI - COMPETENZA DELLA CORTE  ( TRATTATO, ART . 42 )  2 . DIPENDENTI DELLA COMUNITA - PERIODO ANTERIORE ALL' APPLICAZIONE DELLO STATUTO - CONTRATTI D' IMPIEGO - CARATTERE PRESTATUTARIO - INTERPRETAZIONE  ( CONVENZIONE RELATIVA ALLE DISPOSIZIONI TRANSITORIE, PARAGRAFO 7, 3 ) COMMA )  3 . DIPENDENTI DELLA COMUNITA - ATTITUDINI PROFESSIONALI - VALUTAZIONE DA PARTE DELL' AMMINISTRAZIONE - CONTROLLO GIURISDIZIONALE  4 . DIPENDENTI DELLA COMUNITA - SOPPRESSIONE D' IMPIEGHI - POTERI DELL' AMMINISTRAZIONE - ASSEGNAZIONE DEL DIPENDENTE AD ALTRO INCARICO  ( TRATTATO ART . 31 )  5 . RESPONSABILITA DELLA COMUNITA - ATTO INDEBITO DELL' AMMINISTRAZIONE - DANNO - OBBLIGO DI RIPARAZIONE  ( TRATTATO ART . 40 )  

Massima

1 . LA COMPETENZA DELLA CORTE NELLA MATERIA CONTENZIOSA CHE RIGUARDA I DIPENDENTI DELLA COMUNITA, DERIVA DALL' ART . 42 DEL TRATTATO IN RELAZIONE ALLA CLAUSOLA COMPROMISSORIA DEL CONTRATTO D' IMPIEGO ED ALLE NORME DEL REGOLAMENTO DEL PERSONALE APPLICABILE .  2 . I CONTRATTI D' IMPIEGO STIPULATI COI DIPENDENTI IN VIRTU DEL PARAGRAFO 7, 3 ) COMMA DELLA CONVENZIONE RELATIVA ALLE DISPOSIZIONI TRANSITORIE, SONO DEI CONTRATTI DI DIRITTO PUBBLICO CHE HANNO CARATTERE PRESTATUTARIO E CHE DANNO AI DIPENDENTI LEGITTIMA ASPETTATIVA AD UNO STABILE IMPIEGO . TALI CONTRATTI VANNO INTERPRETATI TENENDO CONTO DELLA VOLONTA DELLE PARTI E DELLE INTENZIONI DELLA COMUNITA NEI CONFRONTI DEI SUOI DIPENDENTI .  3 . SPETTA NORMALMENTE ALL' AMMINISTRAZIONE VALUTARE LE ATTITUDINI PROFESSIONALI DEI DIPENDENTI . L' INSUFFICIENTE ATTITUDINE PROFESSIONALE DI UN DIPENDENTE VA ACCERTATA ATTRAVERSO UN REGOLARE PROCEDIMENTO COME VA FATTO PRESSO QUALSIASI PUBBLICA AMMINISTRAZIONE .  4 . L' AMMINISTRAZIONE E COMPETENTE AD ORGANIZZARE LIBERAMENTE I SUOI UFFICI NEL MODO CHE RITIENE MIGLIORE PER IL SERVIZIO . QUANDO ESSA SOPPRIME UN POSTO CHE HA RITENUTO INUTILE, AGISCE NELLA SFERA DELLA SUA PIENA COMPETENZA .  LA SOPPRESSIONE DI SPECIFICHE FUNZIONI NON PUO' DETERMINARE DA SOLA IL LICENZIAMENTO DEL FUNZIONARIO CHE OCCUPAVA IL POSTO AD ESSE RELATIVO, MA RENDE INVECE IL DIPENDENTE DISPONIBILE PER ASSUMERE ALTRO INCARICO .  5 . LA DECISIONE DI NON RINNOVARE IL CONTRATTO D' IMPIEGO PRESA IN CONDIZIONI IRREGOLARI, PUO' COSTITUIRE UN ATTO INDEBITO DELL' AMMINISTRAZIONE NELL' ESERCIZIO DELLE SUE FUNZIONI, CHE FA SORGERE LA SUA RESPONSABILITA E L' OBBLIGO DI RIPARARE IL DANNO CAGIONATO .  

Parti

NELLA CAUSA  TRA  IL SIGNOR ANTOINE KERGALL,  CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO PRESSO L' AVVOCATO G . MARGUE, IVI, RUE ALPHONSE MUENCHEN 6, PARTE RICORRENTE,  RAPPRESENTATO DALL' AVVOCATO PIERRE CHAREYRE,  PATROCINANTE PRESSO IL CONSIGLIO DI STATO E LA CORTE DI CASSAZIONE, PARIGI  E  L' ASSEMBLEA COMUNE DELLA COMUNITA' EUROPEA DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO,  CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO PRESSO I PROPRI UFFICI, RUE BEAUMONT 19A, PARTE CONVENUTA,  RAPPRESENTATA DAL SUO SEGRETARIO GENERALE, SIGNOR M.F.F.A . DE NEREE TOT BABBERICH, IN QUALITA DI AGENTE,  ASSISTITO DALL' AVVOCATO JEAN GOUTARD,  PATROCINANTE PRESSO IL CONSIGLIO DI STATO E LA CASSAZIONE, PARIGI,  

Oggetto della causa

CAUSA CHE HA PER OGGETTO IL PAGAMENTO DI INDENNITA E RISARCIMENTO DI DANNI A SEGUITO DEL MANCATO RINNOVO DEL CONTRATTO D' IMPIEGO DEL RICORRENTE 

Motivazione della sentenza

1 . SULLA COMPETENZA  LA CORTE AFFERMA LA PROPRIA COMPETENZA A STATUIRE NELLA PRESENTE CAUSA .  LA COMPETENZA DELLA CORTE DERIVA DALL' ART . 42 DEL TRATTATO, CUI IL RICORRENTE SI E RICHIAMATO NEL SUO RICORSO, IN RELAZIONE ALL' ART . 17 DEL CONTRATTO D' IMPIEGO ED ALL' ART . 27 DEL REGOLAMENTO INTERNO DEL PERSONALE DELL' ASSEMBLEA COMUNE DI DATA 12 GENNAIO 1933 . L' ART . 17 DEL CONTRATTO D' IMPIEGO STABILISCE CHE TUTTE LE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO INTERNO VIGENTE SONO APPLICABILI AL RAPPORTO ESISTENTE FRA IL DIPENDENTE E L' ASSEMBLEA COMUNE SALVO CHE SIANO CONTRARIE ALLE CLAUSOLE DEL CONTRATTO D' IMPIEGO . L' ART . 27 DEL REGOLAMENTO INTERNO DEL PERSONALE DISPONE CHE LE CONTROVERSIE INDIVIDUALI CHE POSSONO SORGERE DALL' APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO O DALL' ESECUZIONE DEI CONTRATTI DI LAVORO, SARANNO DEFERITE ALLA CORTE DI GIUSTIZIA . L' ART . 50 DEL REGOLAMENTO PROVVISORIO DEL PERSONALE DI DATA 1 ) LUGLIO 1953 CONTIENE ANALOGA NORMA .  LA CORTE D' ALTRONDE, RICONOSCE FONDATA LA TESI ILLUSTRATA DALL' AVVOCATO GENERALE A SOSTEGNO DELLE SUE CONCLUSIONI, TESI CHE POGGIA SUL PRINCIPIO GENERALE DELLA RESPONSABILITA STABILITA DALL' ART . 40 DEL TRATTATO . ANCHE IL PATROCINATORE DEL RICORRENTE SI E RICHIAMATO AL CITATO ARTICOLO NELLA DISCUSSIONE ORALE .  LA CORTE DA ATTO CHE LA CONVENUTA NON HA ELEVATO ECCEZIONI SULLA RICEVIBILITA; LA CORTE RITIENE CHE IL PRESENTE RICORSO E RICEVIBILE .  2 . NEL MERITO  NELLA SUA RIUNIONE DEL 15 GIUGNO 1953, IL BUREAU DELL' ASSEMBLEA COMUNE HA DECISO " LA SOPPRESSIONE DELLE FUNZIONI DI CAPO SERVIZIO DEI SERVIZI AMMINISTRATIVI ALLA SCADENZA ( 5.12.1954 ) DEL CONTRATTO DEL SIGNOR KERGALL, ATTUALE TITOLARE " ( VEDASI PROCESSO VERBALE DELLA RIUNIONE ).  LA DECISIONE DI SOPPRIMERE LE PREDETTE FUNZIONI NON IMPLICAVA ESPRESSAMENTE, IN QUELL' EPOCA, CHE NON SI SAREBBE RINNOVATO IL CONTRATTO DEL RICORRENTE . IL 16 GIUGNO 1953 IL SEGRETARIO GENERALE DELL' ASSEMBLEA COMUNE COMUNICO' AL RICORRENTE QUANTO SEGUE : " SONO DOLENTE D' INFORMARLA CHE IL BUREAU, NELLA SUA RIUNIONE DEL 15 GIUGNO HA DECISO DI SOPPRIMERE LE FUNZIONI CHE LEI RICOPRE PRESSO IL SEGRETARIATO DELL' ASSEMBLEA . NON MI SARA DI CONSEGUENZA POSSIBILE RINNOVARE IL SUO CONTRATTO . " E' QUINDI IL SEGRETARIO GENERALE CHE HA PRESO LA DECISIONE DI NON RINNOVARE IL CONTRATTO DEL RICORRENTE . NELLE VARIE RIUNIONI CHE HA TENUTO I GIORNI 3 E 25 OTTOBRE 1954, IL BUREAU DELL' ASSEMBLEA COMUNE HA CONFERMATA LA DECISIONE DEL SEGRETARIO GENERALE E, RESPINGENDO LA RICHIESTA DEL RICORRENTE, HA RIFIUTATO DI PROROGARE IL SUO CONTRATTO .  IL RICORRENTE, SENZA INVOCARE L' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DI NON RINNOVARE IL SUO CONTRATTO, CHIEDE ALLA CORTE DI ACCERTARE CHE TALE DECISIONE E STATA ILLEGITTIMAMENTE PRESA E CONSEGUENTEMENTE DICHIARARE CHE DETTO PROVVEDIMENTO GLI HA CAGIONATO UN DANNO PER IL QUALE GLI E DOVUTA RIPARAZIONE .  A - SULLA LEGITTIMITA' DELLE DECISIONI DI NON RINNOVARE IL CONTRATTO D' IMPIEGO DEL RICORRENTE, PRESE DALLA PARTE CONVENUTA  A ) LA CORTE RILEVA CHE IL CONTRATTO D' IMPIEGO STIPULATO IL 10 GENNAIO 1953 FRA L' ASSEMBLEA COMUNE ED IL RICORRENTE SEPPURE HA L' APPARENZA DI UN SEMPLICE CONTRATTO D' IMPIEGO DI DURATA LIMITATA, COSTITUISCE, CIO' NON DI MENO, UN CONTRATTO SUI GENERIS .  TALE CONTRATTO DEVE ESSERE INTERPRETATO NON SOLTANTO CON RIGUARDO ALLE NORME DEL TRATTATO ED A QUELLE DEL REGOLAMENTO INTERNO VIGENTE CUI ESSO FA RICHIAMO, MA TENENDO PURE CONTO DELLA VOLONTA DELLE PARTI E DELLE INTENZIONI DELLA COMUNITA NEI CONFRONTI DEI SUOI DIPENDENTI .  1 ) NEL PREAMBOLO DEL CONTRATTO D' IMPIEGO E FATTO RICHIAMO AL PARAGRAFO 7 COMMA 3 DELLA CONVENZIONE RELATIVA ALLE DISPOSIZIONI TRANSITORIE CHE TESTUALMENTE DISPONE " IN ATTESA CHE LA COMMISSIONE PREVISTA DALL' ART . 78 DEL TRATTATO ABBIA DETERMINATO I RUOLI DEL PERSONALE E STABILITO IL LORO STATUTO, IL PERSONALE NECESSARIO SARA ASSUNTO A CONTRATTO ". IL RICHIAMO A QUEL TESTO CHIARISCE NETTAMENTE IL CARATTERE PRESTATUTARIO DEL CONTRATTO D' IMPIEGO .  2 ) A NORMA DEGLI ARTT . 1 E 2 DEL CONTRATTO D' IMPIEGO IL SIGNOR KERGALL " ENTRA AL SERVIZIO " DELL' ASSEMBLEA COMUNE ED IL CONTRATTO " HA EFFETTO DAL 6 DICEMBRE 1952 PER LA DURATA DI DUE ANNI ".  L' ESPRESSIONE " ENTRA AL SERVIZIO (" ENTRE AU SERVICE ") E LA CIRCOSTANZA CHE IL RICORRENTE FU ASSUNTO QUALE FUNZIONARIO DEL PRIMO GRADO - NEL QUALE SONO COMPRESI IL SEGRETARIO GENERALE, IL SEGRETARIO GENERALE AGGIUNTO ED I CAPI SERVIZIO ED ASSIMILATI - DIMOSTRANO, OD IN OGNI CASO PERMETTONO FONDATAMENTE DI RITENERE CHE SI TRATTO' D' UNA ASSUNZIONE CHE DAVA LEGITTIMA ASPETTATIVA, SOTTO DETERMINATE CONDIZIONI, AD UNO STABILE IMPIEGO OPPURE AD UN PASSAGGIO NEI RUOLI PREVISTI DALLO STATUTO .  3 ) D' ALTRONDE, NEL LIMITARE LA VALIDITA DEL CONTRATTO A DUE ANNI, LE PARTI NON HANNO NECESSARIAMENTE AVUTO L' INTENZIONE DI DARE AD ESSO IL VALORE DI UN' ASSUNZIONE A TEMPO DETERMINATO MA HANNO PIUTTOSTO INTESO UNIFORMARSI ALL' OPINIONE GENERALE, DIFFUSA IN QUELL' EPOCA PRESSO LE ISTITUZIONI DELLA COMUNITA, SECONDO CUI DUE ANNI ERANO BASTEVOLI PER L' ELABORAZIONE E L' ADOZIONE DELLO STATUTO DEI FUNZIONARI . LA CORTE RITIENE CHE L' ASSUNZIONE DEL RICORRENTE HA POSTO IN ESSERE DEI RAPPORTI GIURIDICI MOLTO PIU AMPI DI QUELLI CHE SORGONO DA UN CONTRATTO D' IMPIEGO DI DIRITTO PRIVATO .  4 ) L' ART . 15 DEL CONTRATTO DEL RICORRENTE PREVEDE INOLTRE CHE IL DIPENDENTE PERCEPIRA UN' INDENNITA ALLA SCADENZA DEL CONTRATTO OVE NEI SUOI CONFRONTI NON VENGA APPLICATO LO STATUTO DEFINITIVO DEI FUNZIONARI MENTRE L' ART . 51 DEL REGOLAMENTO PROVVISORIO DEL PERSONALE DI DATA 1 ) LUGLIO 1954, DISPONE CHE DETTO REGOLAMENTO SARA SOSTITUITO " DI PIENO DIRITTO " DALLO STATUTO DEL PERSONALE APPENA QUESTO SARA STATO ADOTTATO . IL CONTRATTO D' IMPIEGO ED IL REGOLAMENTO PROVVISORIO DEL PERSONALE PRECORREVANO DUNQUE E PREPARAVANO L' APPLICAZIONE DI UNO STATUTO E RENDEVANO IN TAL MODO LEGITTIME LE SPERANZE DEL RICORRENTE .  INFINE, IL CONTRATTO DEL RICORRENTE E UN CONTRATTO DI DIRITTO PUBBLICO; SI TRATTA DI UN CONTRATTO CHE RIGUARDA L' ENTRATA IN SERVIZIO PRESSO UNA PUBBLICA AUTORITA, SERVIZIO NEL QUALE IL RICORRENTE DOVEVA ADEMPIERE PUBBLICHE FUNZIONI ED IL CONTRATTO STESSO FA RICHIAMO AD UN REGOLAMENTO INTERNO EMANATO DA DETTA AUTORITA . NE CONSEGUE CHE LO STATO GIURIDICO DEL RICORRENTE E QUELLO DI UN PUBBLICO FUNZIONARIO CON ASSUNZIONE PROVVISORIA .  5 ) NON VI E ALCUN INDIZIO CHE LE MANSIONI ASSEGNATE AL RICORRENTE RAPPRESENTASSERO UN INCARICO TEMPORANEO CHE AVREBBE POTUTO ESSERE ESPLETATO NEL PERIODO DI DUE ANNI . PER DI PIU, L' ASSUNZIONE NON AVEVA IL CARATTERE D' UN PERIODO DI PROVA AL QUALE, DEL RESTO, IL RICORRENTE NON FU SOTTOPOSTO . D' ALTRONDE, IL REGOLAMENTO DEL 1 ) LUGLIO 1954 CHE HA INTRODOTTO IL SISTEMA DEL SERVIZIO IN PROVA PER TRE MESI, NON PREVEDE CHE L' ISTITUZIONE POSSA LICENZIARE UN DIPENDENTE ANCHE DOPO IL TERMINE DEL PERIODO DI PROVA, SALVO CHE TRATTISI DI UN PROVVEDIMENTO DISCIPLINARE .  6 ) PER QUANTO RIGUARDA L' INCAPACITA PROFESSIONALE DI CUI LA CONVENUTA FA CARICO AL RICORRENTE, LA CORTE RITIENE CHE NORMALMENTE SPETTI ALL' AMMINISTRAZIONE VALUTARE LE ATTITUDINI PROFESSIONALI DEI DIPENDENTI, MA RILEVA CHE NESSUNA DECISIONE DEL BUREAU FA MENZIONE DELL' INCAPACITA DEL RICORRENTE . ESSO NON HA D' ALTRONDE AVUTO LA POSSIBILITA DI DAR PROVA DELLE SUE ATTITUDINI PROFESSIONALI DATO CHE HA OCCUPATO IL POSTO DI CUI TRATTASI SOLTANTO DURANTE UN PERIODO MOLTO LIMITATO . INOLTRE, NESSUN RIMPROVERO HA AVUTO IL RICORRENTE ED IL PRIMO APPUNTO SULLA QUALITA DEL SUO LAVORO FU FATTO L' 11 GIUGNO 1954; IL SUO FASCICOLO PERSONALE NON CONTIENE DEL RESTO ALCUNA OSSERVAZIONE SULLA SUA CAPACITA E NEPPURE SULLA SUA CONDOTTA IN LINEA DISCIPLINARE .  PER MOTIVARE LE DECISIONI DI NON RINNOVARE IL CONTRATTO DEL RICORRENTE NON GLI SI E FATTO CARICO D' INCAPACITA PROFESSIONALE . QUESTA NON E STATA ACCERTATA ATTRAVERSO UN REGOLARE PROCEDIMENTO COME DEVE FARSI PRESSO QUALSIASI AMMINISTRAZIONE . IN TALI CONDIZIONI, L' ACCUSA D' INCAPACITA PROFESSIONALE CHE LA CONVENUTA HA PER LA PRIMA VOLTA ELEVATA NELLA SUA COMPARSA DI RISPOSTA PER GIUSTIFICARE LA SUA DECISIONE DI NON RINNOVARE IL CONTRATTO, NON PUO' VENIR PRESA IN CONSIDERAZIONE .  7 ) LA CORTE OSSERVA INFINE CHE IL PROGETTO DI STATUTO DEFINITIVO DEL PERSONALE DELLA COMUNITA, ELABORATO DI COMUNE ACCORDO DALLE QUATTRO ISTITUZIONI, RIVELA CHIARAMENTE LE INTENZIONI DELLA COMUNITA NEI CONFRONTI DEI SUOI DIPENDENTI .  TALE PROGETTO, NEL TESTO DISTRIBUITO NEL SETTEMBRE 1954, CONTENEVA GIA NORME CONCERNENTI LA MESSA IN DISPONIBILITA .  QUESTE NORME, ANALOGHE A QUELLE VIGENTI NEGLI ORDINAMENTI AMMINISTRATIVI DI VARI PAESI, SONO STATE MANTENUTE IN TUTTI I PROGETTI SUCCESSIVI SENZA OBBIEZIONI SOSTANZIALI DA PARTE DELLE ISTITUZIONI; ESSE CONTENGONO DUE ELEMENTI : " LA PRECEDENZA ASSOLUTA PER L' ASSEGNAZIONE DEL DIPENDENTE A QUALSIASI IMPIEGO DEL SUO GRADO CHE SI RENDESSE VACANTE O CHE VENISSE CREATO NEL RUOLO AL QUALE ESSE APPARTENEVA ", ED IL PAGAMENTO, " DELLA TOTALITA DEI SUOI EMOLUMENTI PER UN ANNO E DELLA META DEGLI EMOLUMENTI PER ULTERIORI DUE ANNI ".  B ) LA CORTE RESPINGE LA TESI DEL RICORRENTE RELATIVA ALL' INCOMPETENZA DEL BUREAU DELL' ASSEMBLEA COMUNE A SOPPRIMERE LE FUNZIONI DI CAPO SERVIZIO DEI SERVIZI AMMINISTRATIVI . ESSA RILEVA CHE IL BUREAU E COMPETENTE AD ORGANIZZARE LIBERAMENTE IL SUO SEGRETARIATO NEL MODO RITENUTO MIGLIORE PER IL SERVIZIO E CHE SOPPRIMENDO UN POSTO RITENUTO SUPERFLUO, ESSO HA AGITO NELLA SFERA DELLA SUA PIENA COMPETENZA .  C ) LA CORTE D' ALTRONDE RILEVA CHE LA SOPPRESSIONE DI SPECIFICHE FUNZIONI NON PUO', DA SE SOLA, DETERMINARE IL LICENZIAMENTO DEL FUNZIONARIO CHE RICOPRIVA IL POSTO AD ESSE RELATIVO E CIO' TANTO MENO QUANDO, COME NELLA SPECIE, NEL CONTRATTO D' IMPIEGO NON SONO STATE ESPLICITAMENTE ASSEGNATE AL DIPENDENTE DI CUI TRATTASI LE FUNZIONI SOPPRESSE . TALE SOPPRESSIONE INVECE RENDE IL DIPENDENTE DISPONIBILE PER ASSUMERE ALTRO INCARICO .  E' EMERSO DALL' ISTRUTTORIA CHE LA CONVENUTA NON HA PRESO ALCUNA INIZIATIVA IN TAL SENSO E CHE, D' ALTRA PARTE, IL RICORRENTE AVREBBE ACCETTATO DI ASSUMERE NON SOLTANTO FUNZIONI EQUIVALENTI A QUELLE SOPPRESSE MA ANCHE INCARICHI DI MINORE IMPORTANZA .  D ) DALLE CONSIDERAZIONI DI CUI SOPRA LA CORTE TRAE LA CONCLUSIONE CHE IL BUREAU DELL' ASSEMBLEA COMUNE, NON PROROGANDO IL CONTRATTO DEL RICORRENTE NELLE CIRCOSTANZE CHE SONO EMERSE IN CORSO DI CAUSA, HA INVOCATO, A FONDAMENTO DELLA SUA DECISIONE, UN MOTIVO CHE DA SOLO NON POTEVA GIUSTIFICARLA E CHE ESSO NON HA TENUTO IN SUFFICIENTE CONTO LA POSIZIONE GIURIDICA DEL RICORRENTE .  LA CORTE RITIENE INOLTRE CHE IL BUREAU DELL' ASSEMBLEA, NEL PRENDERE LA MENZIONATA DECISIONE E NEL FISSARE L' INDENNITA DI LICENZIAMENTO PREVISTA DALL' ART . 15 DEL CONTRATTO D' IMPIEGO, AVREBBE DOVUTO ISPIRARSI ALLE NORME DEL PROGETTO DI STATUTO DEL PERSONALE DELLA COMUNITA CHE DISCIPLINANO LA MESSA IN DISPONIBILITA ED OVVIANO ALLE SUE CONSEGUENZE .  LA CORTE PERTANTO RILEVA CHE LE CIRCOSTANZE IN CUI E STATO DISPOSTO DI NON RINNOVARE IL CONTRATTO DEL RICORRENTE APPAIONO IRREGOLARI E CHE IL BUREAU DELL' ASSEMBLEA COMUNE HA INDEBITAMENTE AGITO NELL' ESERCIZIO DELLE SUE FUNZIONI PER QUANTO RIGUARDA L' ESECUZIONE DEL PREDETTO CONTRATTO . DA TALE INDEBITO AGIRE SORGE LA RESPONSABILITA DELL' ASSEMBLEA COMUNE; ESSO HA CAGIONATO AL RICORRENTE UN DANNO PER IL QUALE GLI E DOVUTA RIPARAZIONE .  B - SULLE INDENNITA' PRETESE DAL RICORRENTE  I ) L' INDENNITA DETTA " DI VETTURA "  LA CORTE RILEVA CHE TALE INDENNITA NON E PREVISTA DAL CONTRATTO D' IMPIEGO DEL RICORRENTE, BENSI' DALL' ART . 3 DELL' ALLEGATO REGOLAMENTO INTERNO DEL PERSONALE DEL 12 GENNAIO 1953 . DETTO REGOLAMENTO E STATO SOSTITUITO IL 1 ) LUGLIO 1953 DAL REGOLAMENTO PROVVISORIO DEL PERSONALE, IL CUI ART . 34 PREVEDE UNA SPECIALE DECISIONE DEL SEGRETARIO GENERALE DELL' ASSEMBLEA COMUNE PER L' ASSEGNAZIONE DI QUESTA INDENNITA . UNA DECISIONE DEL GENERE NON E MAI STATA PRESA A FAVORE DEL RICORRENTE .  LA CORTE RESPINGE LA TESI DEL RICORRENTE SECONDO CUI I BENEFICI ACCESSORI, ESISTENTI AL MOMENTO DELL' ENTRATA AL SERVIZIO DELLA COMUNITA, DEVONO ESSERE CONSIDERATI COME RETRIBUZIONI COMPLEMENTARI CONNESSE ALLE GARANZIE CONTRATTUALI E NON SUSCETTIBILI DI VENIRE UNILATERALMENTE MODIFICATI .  CONCORDANDO SU QUESTO PUNTO CON L' AVVOCATO GENERALE, LA CORTE RITIENE CHE LA PRETESA DEL RICORRENTE RELATIVA AL PAGAMENTO DI UN' INDENNITA DI VETTURA E INFONDATA .  II ) RISARCIMENTO DANNI PRETESO DAL RICORRENTE  IN VISTA DELLE DIFFICOLTA E DEL TEMPO RICHIESTO PER CREARSI UNA NUOVA POSIZIONE IN ALTRA SEDE ED A CAUSA DEI DISAGI D' OGNI SORTA CHE NE CONSEGUONO, IL RICORRENTE PRETENDE UNA PRIMA INDENNITA PARI A DUE ANNATE DI RETRIBUZIONE .  IL RICORRENTE ASSUME DI AVERE ANCHE DIRITTO AL RISARCIMENTO DEL DANNO SUBITO A SEGUITO DEL LICENZIAMENTO, DANNO CHE EGLI VALUTA IN TRE MILIONI DI FRANCHI BELGI, CORRISPONDENTI AD UN LUCRO CESSANTE DI ANNUI FR . B . 200.000 PER QUINDI ANNI ( DIFFERENZA TRA LA RETRIBUZIONE IN UN NUOVO IMPIEGO E QUELLA CONNESSA AL POSTO CHE HA DOVUTO LASCIARE ).  LA CORTE NON PUO' ACCOGLIERE TALI PRETESE . ESSA RITIENE CHE LE SPESE CONNESSE AL TRASFERIMENTO DI RESIDENZA SONO COPERTE DALL' INDENNITA DI PARTENZA PREVISTA DALL' ART . 9 A ) DEL CONTRATTO D' IMPIEGO E TALE INDENNITA E STATA CORRISPOSTA AL RICORRENTE . LA CORTE TERRA CONTO IN PROSIEGUO DELLA DIFFERENZA FRA DETTE SPESE E L' INDENNITA RICHIESTA .  PER QUANTO CONCERNE IL RISARCIMENTO PRETESO, LA CORTE RITIENE, CONCORDANDO CON LE CONCLUSIONI DELL' AVVOCATO GENERALE, CHE IL RICORRENTE AVESSE SOLTANTO QUALCHE PROSPETTIVA DI OTTENERE UN IMPIEGO PERMANENTE E CHE NEL CASO IN ESAME VI ERANO ALTRI ELEMENTI DI INCERTEZZA PER CUI NON SI PUO' RICONOSCERE L' ESISTENZA DI UN DANNO DETERMINATO .  III ) L' INDENNITA PREVISTA DALL' ART . 15 DEL CONTRATTO D' IMPIEGO DEL RICORRENTE  LA CORTE RILEVA CHE L' ART . 15 DEL CONTRATTO DEL RICORRENTE STABILISCE L' AMMONTARE MINIMO DI TALE INDENNITA LASCIANDO COSI' AL BUREAU DELL' ASSEMBLEA DI FISSARNE L' IMPORTO CASO PER CASO . IL BUREAU VALENDOSI DI TALE FACOLTA AVEVA ASSEGNATO AL RICORRENTE UN' INDENNITA PARI A SEI MENSILITA DI STIPENDIO .  TALE INDENNITA FU RIDOTTA A DUE MENSILITA DI STIPENDIO CON LA DECISIONE DEL BUREAU DELL' ASSEMBLEA COMUNE DI DATA 3 DICEMBRE 1954 . PER GIUSTIFICARE TALE PROVVEDIMENTO SI E AFFERMATO CHE IL RICORRENTE NON AVEVA ACCETTATO LE QUATTRO MENSILITA SUPPLEMENTARI E CHE AVEVA MANIFESTATO L' INTENZIONE DI RICORRERE ALLA CORTE DI GIUSTIZIA .  ADERENDO SU QUESTO PUNTO ALLE CONCLUSIONI DELL' AVVOCATO GENERALE LA CORTE OSSERVA CHE DAI DOCUMENTI PRODOTTI NON RISULTA CHE IL RICORRENTE AVESSE RIFIUTATO TALE INDENNITA ED IL FATTO CHE EGLI INTENDESSE FAR VALERE I SUOI DIRITTI IN GIUDIZIO NON E UN VALIDO MOTIVO PER MODIFICARE LA DECISIONE DEL BUREAU DELL' ASSEMBLEA COMUNE IN DANNO DEL RICORRENTE, COME NELLA SPECIE FU FATTO .  LA CORTE RITIENE PERTANTO FONDATA LA PRETESA DEL RICORRENTE RELATIVA AL PAGAMENTO DELLE QUATTRO MENSILITA SUPPLEMENTARI CHE GLI ERANO STATE ASSEGNATE DAL BUREAU DELL' ASSEMBLEA COMUNE .  LA CORTE RILEVA INOLTRE CHE IL BUREAU DELL' ASSEMBLEA COMUNE AVEVA FISSATO QUESTA INDENNITA IN UN IMPORTO CHE SUPERA DI QUATTRO DODICESIMI I DUE DODICESIMI DEGLI EMOLUMENTI ANNUI PREVISTI COME MINIMO, TENENDO CONTO DEI SEGUENTI ELEMENTI :  A ) LE DIFFICOLTA MATERIALI CUI L' INTERESSATO, QUALE CAPO DI UNA FAMIGLIA NUMEROSA, ANDAVA INCONTRO DOPO AVER LASCIATO IL SERVIZIO DELL' ASSEMBLEA COMUNE;  B ) GLI ONERI CHE GLI AVREBBE IMPOSTI LA RICERCA DI UNA NUOVA POSIZIONE .  ORBENE, QUESTI ELEMENTI SONO SENZA DUBBIO MOLTO IMPORTANTI, MA UN' EQUA VALUTAZIONE DELLE CONSEGUENZE CHE NE DERIVANO FA SCORGERE CHE L' ASSEGNAZIONE DI SEI MENSILITA DEGLI EMOLUMENTI NON POTEVA ADEGUATAMENTE OVVIARE ALLE DIFFICOLTA ED AGLI ONERI CUI IL RICORRENTE DEVE FAR FRONTE . D' ALTRONDE TALI ELEMENTI NON BASTANO A CARATTERIZZARE LA SITUAZIONE . SE NE AGGIUNGONO ALTRI DI CUI VA TENUTO DEBITO CONTO .  IL BUREAU DELL' ASSEMBLEA COMUNE ERA AL CORRENTE DEI PROGETTI DI STATUTO ELABORATI DALLA COMMISSIONE DEI PRESIDENTI . CON TALI PROGETTI, IN ADERENZA AI PRINCIPI GENERALMENTE AMMESSI IN DIRITTO AMMINISTRATIVO, SI ERA PREVISTA LA MESSA IN DISPONIBILITA DEI DIPENDENTI . LA CORTE RITIENE CHE IL BUREAU DELL' ASSEMBLEA COMUNE AVREBBE DOVUTO TENER CONTO DI TUTTI QUESTI ELEMENTI E, ISPIRANDOSI AI MENZIONATI PROGETTI, ASSEGNARE AL RICORRENTE UN' ANALOGA INDENNITA .  ESSENDO MANCATA TALE ASSEGNAZIONE, CONSIDERATE LE CIRCOSTANZE DEL CASO DI CUI SI TRATTA NONCHE L' IRREGOLARITA DELLE DECISIONI PRESE DALLA CONVENUTA, LA CORTE RICONOSCE CHE IL RICORRENTE HA DIRITTO A PERCEPIRE UN' INDENNITA PARI AD UN ANNO DEI SUOI EMOLUMENTI .  LA PREDETTA INDENNITA SI AGGIUNGE A QUELLA DI DUE DODICESIMI GIA VERSATA ED AI QUATTRO DODICESIMI LA CUI ASSEGNAZIONE FU A TORTO ANNULLATA DAL BUREAU, PER MODO CHE AL RICORRENTE VIENE RICONOSCIUTO UN IMPORTO TOTALE PARI A SEDICI MENSILITA DEI SUOI EMOLUMENTI .  

Decisione relativa alle spese

LA CONVENUTA, ESSENDO RIMASTA SOCCOMBENTE SU DIVERSI CAPI DELLA DOMANDA, VA CONDANNATA, AI SENSI DELL' ART . 60 DEL REGOLAMENTO DELLA CORTE, A RIFONDERE AL RICORRENTE I DUE TERZI DELLE SPESE DA LUI SOPPORTATE . LA CONVENUTA SOPPORTERA INTERAMENTE LE PROPRIE SPESE . 

Dispositivo

LA CORTE  DISATTESA OGNI CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA,  DICHIARA E STATUISCE :  LA PARTE CONVENUTA E CONDANNATA A VERSARE AL RICORRENTE UN IMPORTO PARI A SEDICI MENSILITA DEI SUOI EMOLUMENTI, CONTEGGIATE CON LE MODALITA CHE L' ASSEMBLEA COMUNE HA SEGUITO PER STABILIRE L' IMPORTO DELLE DUE MENSILITA GIA VERSATE AL RICORRENTE QUALE INDENNITA DI SCADENZA DI CONTRATTO .  IL RICORRENTE HA DIRITTO AL RIMBORSO DEI DUE TERZI DELLE SUE SPESE DI CAUSA A CARICO DELLA PARTE CONVENUTA E QUESTA SOPPORTERA INTERAMENTE LE PROPRIE SPESE .