CELEX: C2005/182/72
Language: it
Date: 2005-07-23 00:00:00
Title: Causa T-173/05: Ricorso della sig.ra Martine Heus contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 27 aprile 2005

23.7.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 182/39
            
         Ricorso della sig.ra Martine Heus contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 27 aprile 2005
   (Causa T-173/05)
   (2005/C 182/72)
   Lingua processuale: il francese
   Il 27 aprile 2005, la sig.ra Martine Heus, residente in Anderlecht (Belgio), rappresentata dall'avv. Lucas Vogel, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
   La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
   
               1.
            
            
               annullare la decisione adottata dall'APN in data 7 gennaio 2005, con la quale è stato respinto il reclamo presentato dalla ricorrente il 18 ottobre 2004 avverso la decisione 19 luglio 2004, adottata dal presidente della commissione giudicatrice del concorso COM/PC/O4, con cui si negava alla ricorrente l'accesso al detto concorso;
            
         
               2.
            
            
               annullare, per quanto necessario, la detta decisione adottata in data 19 luglio 2004 dal presidente della commissione giudicatrice del concorso COM/PC/04;
            
         
               3.
            
            
               condannare la convenuta alle spese di causa.
            
         Motivi e principali argomenti
   Alla ricorrente è stato negato l'accesso al concorso COM/PC/04 perché ella non soddisfaceva il requisito di 5 anni di anzianità di servizio, richiesto presso la Commissione o presso un'altra istituzione, poiché i periodi di attività lavorativa che ella ha svolto presso la Commissione in quanto dipendente temporaneo non sono stati presi in considerazione dalla commissione giudicatrice del concorso.
   A sostegno del suo ricorso la ricorrente deduce una violazione degli artt. 27 e 29, n. 1, dello Statuto, nonché l'errore manifesto di valutazione, in quanto le decisioni impugnate e il bando di concorso, in ogni caso secondo l'interpretazione che ad esso è stata data dall'APN, avrebbero l'effetto di escludere la ricorrente per ragioni attinenti esclusivamente alla sua precedente posizione amministrativa (qualità di agente a contratto e non di agente ex statuto).
   La ricorrente fa valere parimenti la violazione del principio di non discriminazione, in quanto i criteri controversi permetterebbero ad altri candidati di accedere al concorso, mentre questi possiederebbero una minor competenza o un'esperienza lavorativa di minor durata presso la Commissione.