CELEX: 51962PC0185
Language: it
Date: 1962-07-25
Title: DIRETTIVA DEL CONSIGLIO relativa alle modalità di attuazione della libertà di stabilimento della libera prestazione dei servizi per le attività professionali attinenti al commercio all'ingrosso (Proposta della Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (62) 185
Vol. 1962/0047
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMUNITÀ'                      ECONOMICA                         EUROPEA
                         COMMISSIONE
                                                      III/COM(62)185 finale
                                                      Orig . s F
                                                      Bruxelles , 25 luglio 1962
                                                      RISERVATO
                           .. DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
     relativa   alle modalità di attuazione della libertà di stabilimento
0 della libera jregtaziono dei servizi por le attività professionali attinenti
                             al commercio all' ingrosso
                   (Proposta della Commissiono al Consiglio )
     III/C0M(62 ) I85 finalo
 ---pagebreak--- DIRETTIVA RELATIVA   ALL' ATTUAZIONE
DELLA LIBERTA' DI STABILIMENTO E DELLA LI­
BERA PRESTAZIONE DEI SERVIZI PER LE ATTIVI­
TÀ 1 PROFESSIONALI ATTINENTI AL COMMERCIO
ALL' INGROSSO
{Proposta della Commissiono al Consiglio )
 ---pagebreak---                                 - 3 -
  IL CONSIGLIO DELLA COMUNITÀ' ECONOMICA EUROPEA,
  Viste le disposizioni del Trattato e in particolare l' articolo 54 ,
  paragrafi 2 e 3 , e l' articolo 63 , paragrafi 2 e 3 ,
  Viste le disposizioni del Programma generale per la soppressione del­
  le restrizioni alla libertà di stabilimento e in particolare il titolo
  IV, lettera A ,
  Viste le disposizioni del Programma generale per la soppressione del­
  le restrizioni alla libera prestazione dei servizi e in particolare
  il titolo V, lettera C ,
  Vista la proposta della Commissione ,
  Visto il parere del Comitato economico e sociale ,
  Visto il parere del Parlamento europeo .
  Considerando che i Programmi generali prevedono , entro la fine del
  secondo anno della seconda tappa , l' abolizione di ogni trattamento
  discriminatorio fondato sulla cittadinanza in materia di stabilimento
  e di prestazione di servizi nel settore del commercio all' ingrosso ^
  Considerando che il commercio all' ingrosso rientra fra quelle attivi­
  tà per le quali la libertà di stabilimento costituirà un contributo
  particolarmente utile allo sviluppo degli scambi , e la cui liberaliz­
  zazione deve pertanto essere attuata al più presto , conformemente alla
  risoluzione del Consiglio del 18 dicembre 1961 relativa all' accelera­
  mento dell' attuazione del Programma generale in materia di stabili-
  mento 5
, Considerando che per garantire la corretta applicazione della presen­
  te direttiva occorre determinarne il campo d' applicazione precisando
  ciò' che si devo intendere per " attività attinenti al commercio allo
  ingrosso " s
                                                              0*0 I I t •
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Considerando che il commercio all' ingrosso dei medicinali e dei pro­
dotti farmaceutici e il commercio all' ingrosso del carbone sono
esclusi dalla presente direttiva , giacche tali attività dovranno es­
sere liberalizzate , a norma dei Programmi generali , a una data po­
steriore |
Considerando che la libera prestazione dei servizi nell' attività del
commercio all' ingrosso presuppone , quando la prestazione stessa im­
plichi uno spostamento nel Paese del destinatario , l' abolizione delle
restrizioni a favore sia del prestatore che dei salariati che lo
accompagnino o agiscano per suo conto 5 che detti salariati , almeno
quando soggiornino soltanto temporaneamente nel Paese del destinata­
rio , conservano i loro legami economici e giuridici con il Paese del
rispettivo datore di lavoro e possono pertanto esser dispensati fin
d' ora dall' obbligo di ottenere un permesso di lavoro , ove e in quanto
esso sia ancora richiesto per i lavoratori salariati !
Considerando d' altra parte che saranno adottate particolari direttive ,
applicabili in generale a tutte le attività non salariate , riguar­
danti le disposizioni relative all' entrata e al soggiorno dei benefi­
ciari , nonché , nella misura necessaria , direttive per il coordina­
mento delle garanzie che sono richieste dagli Stati membri alle so­
cietà per tutelare gli interessi degli associati e dei terzi 5
Considerando inoltre che in taluni Stati membri il commercio all' in­
grosso di vari prodotti è disciplinato da norme relative all' accesso
alla professione , e che altri Stati membri si preparano a mettere in
vigore regolamentazioni di tale specie 5 che , pertanto , alcune misure
transitorie , atte ad agevolare ai cittadini degli altri Stati membri
l' accesso alla professione ed al suo esercizio , formano oggetto di
una particolare direttiva ,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA t
                                                               •••/•••
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                            Articolo 1
      Gli Stati membri aboliscono , a favore delle persone fisiche e
delle società menzionate nel titolo I dei Programmi generali per la
soppressione delle restrizioni alla libertà di stabilimento e alla
libera prestazione dei servizi , qui appresso denominati beneficiari ,
le restrizioni indicate nel titolo III di detti Programmi , per quanto
riguarda l' accesso alle attività di cui all' articolo 2 e al loro
esercizio .
                            Articolo 2
1.    Le disposizioni della presente direttiva si applicano alle atti­
vità non salariate attinenti al commercio all' ingrosso elencate nello
allegato I del Programma generale per la soppressione delle restri­
zioni alla libertà di stabilimento , gruppo ex 611 .
2.    Ai sensi della presente direttiva è commerciante all' ingrosso
ogni persona fisica e ogni società che acquisti , a titolo abituale e
professionale , merci in nome e per conto proprio e le rivenda o ad
altri commercianti , grossisti e dettaglianti , o a chi le trasformi , le
utilizzi professionalmente e ad altri grandi utilizzatori . Le merci
possono essere rivendute o allo stato primitivo oppure dopo trasfor­
mazione , trattamento , o condizionamento , quali si praticano per con­
suetudine nel commercio all' ingrosso . A norma della presente direttiva
il commercio all' ingrosso può' assumere la forma di commercio interno ,
di esportazione , d' importazione o di transito .
                            Articolo 3
      La presente direttiva non si applica al commercio all' ingrosso
dei medicinali e dei prodotti farmaceutici , ne a quello del carbone .
                            Articolo 4
1.    Gli Stati membri sopprimono le restrizioni s
                                                                 • • •/ » 0 t
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a ) che impediscono ai beneficiari di stabilirsi nel Paese ospitante ,
    0 di prestarvi i servizi alle medesime condizioni e con i medesimi
    diritti dei nazionali |
b ) che risultano dalla prassi amministrativa e che si risolvono per
    1 beneficiari in un trattamento discriminatorio rispetto ai citta­
    dini .
2.      In particolare devono considerarsi restrizioni da eliminare
quelle contenute nelle norme che vietano o limitano , nei riguardi dei
beneficiari , il diritto di stabilimento e la libera prestazione dei
servizi , prescrivendo 8
a ) in Germania s
    - il possesso di una tessera professionale di viaggiatore di com­
      mercio ( Eeisegewerbekarte ) per poter visitare i clienti nel qua­
      dro dell' attività commerciale di questi .
      ( Gew.O. § 55      testo del 5»2.1960 ( BGB1 I , p . 61 , rettifica p .
      92)| regolamento del 30 novembre i960 ( BGB1 I , p . 87 1 ) •
    - un' autorizzazione speciale per le persone giuridiche straniere
      che intendono esercitare un 1 attività professionale nel territorio
      federale (§ 12 Gew.O. e § 292 Aktiengesetz ) .
b ) nel Belgio s il possesso di una tessera professionale ( carte pro-
    fessionnelle ) ( arrété royal n . 62 del 16 . 11 . 1939 , arrété ministé-
    riel del 17.12.1945 )?
c ) in Francia s il possesso di una carta d' identità di commerciante
    straniero ( carte d' identité d' étranger commergant ) ( décret-loi del
    12.11.1938 | décret del 2.2.1939 » loi dell '8 . 1 0 . 1 940 , loi del
    10.4.1954 , décret n . 59-852 del 9 - 7 - 1959 ) I
d ) in Italia s l' ottenimento da parte dello straniero di un' autorizza­
    zione speciale del questore per alcuni prodotti ( T.U. delle leggi
    di P . S. , articolo 127 - R.D. n . 773 del 18.6 . 1931 )s
                                                                        • •I• • 0
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e ) nei Paesi Bassi : il possesso del requisito della cittadinanza o
    del domicilio , richiesto da taluni regolamenti relativi all' am­
    missione all' attività professionale ( Erkenningsreglementen ) per
    l' accesso al commercio all' ingrosso di alcuni prodotti agricoli .
                             Articolo 5
        Gli Stati membri non accordano ai propri cittadini che si re­
cano in altro Stato membro allo scopo di esercitarvi una delle atti­
vità definite all' articolo 2 , alcun aiuto che abbia l' effetto di
falsare le condizioni di stabilimento .
                             Articolo 6
        Il Paese ospitante che , per consentire l' accesso alla profes­
sione esige dai propri cittadini la produzione di un' attestazione di
buona condotta , riconosce come attestato sufficiente , da parte dei
cittadini degli altri Stati membri , la presentazione di un estratto
del casellario giudiziario , o di analogo documento . Qualora uno Stato
membro esiga dal cittadino la produzione di un documento comprovante
che nei suoi confronti non sia stato dichiarato fallimento , è suffi­
ciente la presentazione di analogo documento da parte dei beneficiari
della presente direttiva .
        Tali documenti , rilasciati dalle autorità del Paese di prove­
nienza , sono ritenuti validi purché di data non anteriore a tre mesi .
                             Articolo 7
1.      Ciascuno Stato membro dispensa dall' obbligo di ottenere un per­
messo qualsiasi di lavoro , i lavoratori salariati che abbiano la re­
sidenza abituale in un altro Stato membro e che eseguano temporanea­
mente nel territorio del primo Stato prestazioni di servizi nel quadro
delle attività professionali di cui all' articolo 2, accompagnando il
loro datore di lavoro beneficiario della presente direttiva , ovvero
effettuando la prestazione per suo conto .
                                                              s ® aIm • »
 ---pagebreak---        Ciascuno Stato membro abolisce , nei loro riguardi , ai fini del­
l' esecuzione delle prestazioni dei servizi , le restrizioni che sono
abolite dalla presente direttiva a favore del loro datore di lavoro ,
2.     Ai fini dell' applicazione del comma 1 , l' attività del personale
è temporanea quando non superi o i tre mesi consecutivi o un totale
di 120 giorni in un periodo di 1 2 mesi .
                            Articolo 8
       Entro il termine di sei mesi dalla notificazione della presente
direttiva , gli Stati membri adottano i provvedimenti necessari per
conformarsi alle disposizioni e ne informano immediatamente la Com­
missione .
                            Articolo 9
       La presente direttiva è destinata a tutti gli Stati membri .
N.B. A norma dell' articolo 191 del Trattato , le direttive hanno effi­
      cacia in virtù della loro notificazione agli Stati membri desti­
      natari .
                                                                /
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                         II . ESPOSIZIONE DEI MOTIVI
1 . Motivazione del progetto
    a) Il Programma generale per la soppressione delle restrizioni alla
         libertà di stabilimento è stato adottato dal Consiglio il 18.12 .
         1961 a norma dell' articolo 54 > paragrafo 1 . Tale Programma pre­
         scrive al titolo IV - A ( scadenzario ) che l' eliminazione effet­
         tiva delle restrizioni alla libertà di stabilimento dove aver
         luogo entro la fine del secondo anno della seconda tappa del
         periodo transitorio per le attività di cui all' allegato n . I del
         Programma stesso . Tale allegato comprendo , sotto il gruppo ex 611 ,
         lo attività inerenti al commercio all' ingrosso ( tranne alcune ecce­
         zioni ( 1 ) ).
    b ) Il Programma generale per la soppressione delle restrizioni alla
         libera prestazione dei servizi che è stato pure adottato dal Con­
         siglio il 18 dicembre 1961 rinvia , nel titolo V-C allo scadenza­
         rio previsto per l' attuazione del programma di stabilimento .
    c ) In conformità dell' articolo 54 » paragrafo 2 e dell' articolo 63 ,
         paragrafo 2 > la Commissione ha l' onore di sottoporre al Consiglio
         una proposta di direttiva per l' attuazione delle disposizioni dal
         Programma riguardanti dette attività .
         A norma dei succitati articoli il Consiglio è tenuto a consultaro ,
         prima di adottare la direttiva a maggioranza qualificata , sia il
         Comitato economico sociale che il Parlamento Europeo .
    ( 1 ) Commercio all' ingrosso dei medicinali e dei prodotti farmaceutici
          e commercio all' ingrosso del carbone .
                                                                      • •»/•« a
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2 . Precedenza della direttiva riguardante il commercio all' ingrosso
               Sottoponendo al Consiglio la presento direttiva , la Commissione
      si conforma alla risoluzione del Consiglio stesso in data 18 dicembre
       1961 relativa all' acceleramento della realizzazione del Programma gene­
      ralo ( Gazzetta Ufficiale dello Comunità Suropee del 15*1 * 1962 ). In det­
      ta risoluzione il Consiglio invita la Commissiono a sottoporgli , entro
      il termine più breve , proposte di direttive allo scopo di accelerare
      l' attuazione della libertà di stabilimento , specie per quanto riguarda
      lo attività nello quali la libertà di stabilimento costituisce un con­
      tributo particolarmente utile allo sviluppo della produzione e degli
      scambi .
               All' atto dell' esame dello scadenzario e dell' adozione della
      risoluzione summenzionata , gli Stati membri hanno convenuto che le at­
      tività del commercio all' ingrosso devono essere liberalizzate con par­
      ticolare sollecitudine ( l ). Lo sviluppo degli scambi commerciali fra
    ; gli Stati membri , già ottenuto mediante la riduzione dei dazi doganali
      e la soppressione delle restrizioni quantitative , può' essere effica­
      cemente favorito dalla soppressione , nelle attività professionali ine­
      renti al commercio all' ingrosso , di tutte quello restrizioni alla li­
      bertà di stabilimento e alla libera prestazione dei servizi che di
      fondano sulla cittadinanza .
               Ci si può' fare un' idea dell' importanza economica del commercio
      all' ingrosso considerando , in base alla cifre relative alle imprese e
      allo cifre d' affari , la situazione attuale' negli Stati membri .
3 » Importanza del commercio all' ingrosso nei sei Paesi della C.E.E.
      I. Repubblica federale di Germania
                L' importanza considerevole oh© il commercio all' ingrosso ha
      nella Repubblica federale è dovuta al posto preponderante che esso occupa
( 1 ) Documento del Consiglio 851 d/ 61 ( 2.S. 7 ) pagina 9
                                                                              • • * J• •
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quale intermediario fra la produzione e il commercio al minuto , da un la
to , e negli scambi interindustriali , dall' altro .
        Nel 1959 sono stati recensiti 134*000 grossisti , di cui 54*000 nel
commercio dei prodotti alimentari ed agricoli . In queste cifre sono com­
presi i raggruppamenti di acquisto e le catene volontarie che in questo
Paese hanno avuto ampio sviluppo e che attualmente riuniscono più di un
quarto dei commercianti al minuto . I loro settori principali sono quelli
dell' alimentazione , in cui partecipano nella misura del 70$ alle forni tu
re , e delle ferramenta ( 53$) •
        ITegli ultimi anni l' importanza del commercio all' ingrosso non ha
cessato di aumentare . Dal 1950 al 195&       persone occupate sarebbero
passate ( 1 ) da 722.000 unità a 1.290.000 , con un aumento dell' 80$, men­
tre dal 1950 al 1960 la cifra d' affari totale aumentava del 180$ raggiun
gendo , con 175 miliardi di marchi , il doppio di quella del commercio al
minuto .
        La media del personale occupato per ditta è di circa 10 unità , ci­
fra che rivela la taglia relativamente considerevole delle imprese . In
base alle dichiarazioni sulle cifre d' affari degli ultimi anni sembra
che si possa concludere che si è rafforzala soprattutto la posizione
delle imprese più importanti .
II . Paesi Bassi
        Il tratto caratteristico del commercio all' ingrosso olandese è
dato dal suo orientamento verso l' estero , che gli consente di realizza­
re importanti e numerosi affari di esportazione , di importazione e di
transito .
        liei 1950 , sono stati recensiti 38-000 grossisti ( 2 ) che davano la­
voro in media a circa 5 persone f è lecito ritenere che questa cifra sia
nel frattempo sensibilmente aumentata . Le imprese del commercio all' in­
( 1 ) Secondo una stima della Federazione Tedesca del Commercio all' Ingros
      so e del Commercio èstero .
( 2 ) Le cifre indicate per i diversi Paesi comprendono i raggruppamenti
      di acquisto e le catene volontarie .
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grosso hanno "talvolta una taglia considerevole ; 7 * 000 di esso avevano nel
1950 un numero superiore a 16 e una cinquantina occupava ciascuna più di
1.000 dipendenti .
        Si deve rilevare che in nessun altro Paese le forme più evolute
della distribuzione ( aggruppamenti di acquisto e catene volontarie ) han­
no assunto l' importanza che hanno nei Paesi Bassi , dove riuniscono circa
un torzo dei commercianti al minuto . Notevole è il fatto che esistano noi
Paesi Bassi 17 catene volontarie contro 19 in Germania .
        Lo sviluppo del commercio all' ingrosso è stato molto sensibile do­
po il 1950 . Sembra che la cifra d' affari complessiva sia passata , dal
1950 al 1959 > da 13 a 35 miliardi di fiorini . Si tratta di un incremento
veramente considerevole e merita altresì' rilievo il fatto che la cifra di
affari del commercio al minuto corrisponde soltanto alla metà di quella
ali 'ingrosso .
III . Francia
        In Francia il commercio all' ingrosso e di media importanza . Per il
1959 la cifra d' affari globale è stata stimata in 70 miliardi di NF , che
rappresentano il 55 di quella del commercio al minuto , contro il 200$
in Germania e noi Paesi Bassi .
        Questa differonza dipendo dal fatto che in Francia la funzione di
esportatore è sposso svolta dai produttori stessi e che questi svolgono
ancho sul mercato interno funzioni di grossista por i propri prodotti »
        La quota dei grossisti varia molto da un settore all' altro . Su
137*000 imprese all' ingrosso esistenti alla fine del 1960 , 81.000 appar­
tenevano ai settori agricolo e alimentare e 39*000 a quelli dello mate­
rie prime , dello automobili , delle ferramenta e dello forniture industria­
li . ìlei settori tossilo , dei cuoi e pellami e dei mobili la loro influen­
za è debole .
                                                                     • • • /• * •
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       L' importanza media del commercio all' ingrosso in Francia si mani­
festa nella taglia relativamente bassa delle imprese che nel 1954 occu­
pavano in media soltanto 3,6 dipendenti .
       Il commercio francese si va orientando da gualche anno verso i rag­
gruppamenti di acquisto e le catene volontarie , in continuo sviluppo 5 ne­
gli ultimi tempi si è inoltre manifestata una certa tendenza alla concen­
trazione .
IV . Belgio
       Nel Belgio i grossisti esercitano la loro attività tanto nel com­
mercio estero quanto nel commercio interno , ma la quota delle forniture
dirette dal produttore al oommerciante al minuto è relativamente consi­
derevole . Per questa ragione la cifra d' affari del commercio all' ingros­
so , stimata per il 1957 in 90 miliardi di franchi belgi , raggiunge appe­
na la metà di quella del commercio al minuto .
       Dal censimento del 1947 risultava che su 19 > 000 ditte di commercio
all' ingrosso due terzi venivano gestite da commercianti che non occupava­
no alcun personale . La proporzione era la stessa per le 23.000 ditte clas­
sificate sotto la voce " Commercio misto all' ingrosso e al minuto ". Tali
cifre e la media di 3 dipendenti per ditta palesano la taglia ridotta di
tali imprese .
       Sebbene in via di sviluppo , i raggruppamenti di acquisto e le ca­
tene volontarie non hanno ancora molta importanza nel Belgio .
V. Italia
       Il commercio all' ingrosso ha in Italia un' importanza assai limita­
ta sia nelle relazioni commerciali con l' estero che all' interno , dove si
ricorre frequentemente al più breve circuito produttore-dettagliante .
                                                                * * * !« • *
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        Molto ditte sono di modesto proporzioni ed hanno carattere fami­
liare » Secondo l'ultimo censimento ( 1951 ) j 50«0CX) di esse occupavano
compi ossivamente soltanto 68.000 dipèndenti .
        Tuttavia alcuni indizi , come l' aumento del 45   d-e l personale di­
pendente verificatosi dal 1951 al 1959 j fanno pensare che in questo
settore sia in atto un' evoluzione . Infatti alcune imprese hanno modifi­
cato la loro struttura e as.sunto del personale per ammodernarsi . Tutta­
via i raggruppamenti di acquisto e le catene volontarie hanno ancora uro
sviluppo molto scarso e alla fine del 1961 riunivano soltanto 12.000
commercianti al minuto »
VI • Lussemburgo
       Nel Granducato del Lussemburgo l' esiguità del territorio ha eser­
citato un' influenza sulla formazione delle strutture del commercio al­
l' ingrosso , favorendo lo sviluppo delle relazioni dirette fra produtto­
ri e dettaglianti , nonché fra produttori e consumatori . Inoltre , l' Unio­
ne doganale con il Belgio ha favorito l' intervento dei grossisti belgi .
        Si   spiega cosi' la scarsa importanza del commercio all' ingrosso al­
l' interno .
       D' altra parte la posizione geografica del Lussemburgo , confinante
con tre paesi industriali , ha consentito che si formassero e si svilup­
passero commerci di importazione ed esportazione soprattutto nei setto­
ri delle materie prime e dei prodotti industriali .
       Non v' è quindi da meravigliarsi se fra le 450 ditte all' ingrosso
esistenti nel Lussemburgo , il ò£ffo si occupa dei prodotti destinati al­
l' industria , mentre la quota del commercio alimentare è soltanto del 28,5$
e in osso sono ocoupate ditte di media importanza .
                                                                   • * •/ • • •
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             Mentre il loro numero è rimasto stabile dal 1954 al 19°0 > quel­
    lo dei dipendenti è aumentato del 22$ raggiungendo una media di oltra
    tre dipendenti per impresa .
                                 Tendenza dell' evoluzione
             Il commercio all' ingrosso 3ubisoe attualmente un' evoluzione profon­
    da che attiene tanto alle sue forme quanto alle sue funzioni . Le orga­
    nizzazioni commerciali stanno subendo una trasformazione strutturale pro­
    fonda , particolarmente notevole dal 1950 in poi , e i canali tradiziona­
    li di distribuzione hanno perduto in parte notevole la loro importanza
    a vantaggio di altre vie di passaggio dei beni dalla produzione al con­
    sumo , più efficienti e meno onerose . Tali mutamenti interessano tutti gli
    stadi della distribuzione e soprattutto quello del commercio all' ingrosso
    ha subito trasformazioni considerevoli .
4 » Attività non salariate del commercio all' ingrosso
             Ai fini dell' applicazione della presente direttiva è anzitutto ne­
    cessario precisare quanto segue :
    - che cosa s' intende per beneficiario ?
    - che cosa s' intende por attività non salariate ?
                                                                 ♦
    a) La direttiva non contiene un elenco particolareggiato dei bene fi ci ari .
         L' articolo 1 rinvia al titolo I dei Programmi generali per evitare ri­
         petizioni nelle direttive .
    b ) Per definire le attività non salariate in parola , l' articolo 2 , para­
         grafo 1 , si riferisce al Programma generale che rinvia a sua volta ,
         nell' allegato I , al gruppo 611 - commercio all*ingrosso - contenuto
         nella CITI ( 1 ).
    ( 1 ) Classificazione internazionale tipo , per industria , di tutti i rami
          di attività economica ( CITI ), compilata dall' Istituto Statistico del­
          le Nazioni Unite , Studi statistici , serie M , n.4 , Rev . 1 , New York ,
           1958 .
                                                                              • * • I #■ » •
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        Inoltre , la nozione di grossista è definita all' articolo 2 , paragra­
        fo 2 , in cui se ne descrivono le attività economiche caratteristiche .
               Detto paragrafo fornisce le più ampie precisazioni circa la clien­
        tela del commercio all' ingrosso . Questa comprende non solo altri gros­
        sisti e i dettaglianti , ma anche industrie trasformatrici , utenti pro­
        fessionali e altri grandi utenti . Le vendite agli agricoltori rientrano
        cosi' nel concetto di commercio all' ingrosso , quando si tratta di merci
        che non sono destinate ad uso personale ma ad attività professionali .
               Ma anche le vendite a mense , ospedali , amministrazioni , che
        costituiscono gli " altri grandi utenti " ai sensi dell' articolo 2 , rien­
        trano nelle attività del commercio all' ingrosso . La direttiva si appli­
        ca altresì' agli organismi autonomi , come gli uffici di vendita , eco .,
        specialmente istituiti dai produttori per smerciare i loro prodotti al­
        lo stadio del commercio all' ingrosso , non si applica pero' ai loro ser­
        vizi di vendita .
    c ) Il trattamento delle merci può' altresì' rientrare nell * attività tipo
        del grossista , ma non deve avere carattere industriale . Dev' essere tutta­
        via un trattamento consueto nel commercio all T ingrosso di cui trattasi
        come , per esempio , il condizionamento , l' imbottigliamento , ecc .
5 - Attività non salariate esclus e
    a) Oltre a questa descrizione positiva , occorre indicare quelle attività
        del commercio all' ingrosso alle quali la direttiva non si applica . L' ar­
        ticolo 2 succitato esclude anzitutto quei commercianti o intermediari
        che non esercitano un' attività in nome proprio e per proprio conto , co­
        me per esempio il commissionario , i rappresentanti di commercio o il me­
        diatore . Per queste professioni si dovrà emanare una direttiva speciale .
                                                                              • • •I• • •
 ---pagebreak--- b ) Inoltre , l' articolo 3 menziona il commercio all' ingrosso dei medicinali
    e dei prodotti farmaceutici , nonché il commercio all' ingrosso del car­
    tone . Per tali prodotti il Programma generale (prodotti farmaceutici ,
    di cui all' allegato II : gruppo ex 61 i 9 ? carbone , di cui all' allegato III
    ex 6112 ) prevede che la liberalizzazione avrà luogo in un secondo tempo .
    Per contro ., il commercio all' ingrosso degli strumenti sanitari o chirur­
    gici rientra nel campo di applicazione della presente direttiva .
c ) L' articolo 3 non contiene alcuna disposizione relativa al commercio all' in
    grosso delle armi e degli esplosivi « In effetti , questo commercio all' in­
    grosso non è automaticamente escluso dalla direttiva . Certo è che il
    Consiglio ha fissato , in data 15*4 « 1958 , un elenco delle armi , delle mu­
    nizioni e del materiale bellico , cui si applica l' articolo 221 , paragra­
    fo 1 , comma b .
    Tale elenco non è stato pubblicato . Gli Stati membri sono liberi di adot­
    tare le misure che vogliono nel campo della produzione e del commercio
    di questi prodotti , ma si tratta di una semplice facoltà . Il mantenimento ,
    o il ripristino , di una discriminazione , sulla base dei capitoli relati­
    vi al diritto di stabilimento e ai servizi , contravverrebbe in sé al Trat­
    tato ! essi sono ammissibili soltanto in base all' articolo 223 » La diretti­
    va non contiene pertanto alcuna proposta né positiva né negativa in meri­
    to a questa attività commerciale . Per contro , non si potrebbero ammette­
    re le misure che riguardano " prodotti non destinati a fini specificamen­
    te militari " e che alterano le condizioni della concorrenza .
d ) L' articolo 3 non contiene neppure eccezioni per il commercio all' ingros-
                                                                      9
    so delle merci soggetto a monopolio .
    Nel caso di un vero e proprio monopolio di commercio , né i nazionali né
    gli stranieri possono esercitare un' attività commerciale indipendente ?
    non vi è pertanto discriminazione alcuna .
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6 . Restrizioni
            La presente direttiva deve essere considerata come una misura
    centrale della soppressione dello restrizioni alla libertà di stabi-
    limento e alla libera prestazione dei servizi ; essa dovrà venire inte­
    grata da altro direttive che saranno pubblicate separatamente .
            Ciò 1 vale per le restrizioni relative alla polizia degli stra­
    nieri , o per la soppressione delle restrizioni alla libera prestazione
    dei servizi ohe riguardano l' oggetto e il supporto della prestazione o
    gli . strumenti da questa usati ( titolo V - A del Programma relativo al­
    la libera prestazione dei servizi ) o anche il trasferimento dei mezzi
    finanziari e il pagamento ( titolo V-B ).
            Neppure i movimenti di merci e di capitali   sono toccati dalla
    presente direttiva , giacché essi sono regolati da speciali disposizio­
    ni del Trattato . Ne consegue , por esempio , che le norme restrittive ine­
    renti alla concessione delle licenze d 1 importazione , corno quelle esi­
    stenti nella legislazione economica francese ( decreto n . 47 - 1337 del
    15 luglio 1947 ), 0 il decreto ministeriale belga del 28 dicembre 196*1 »
    non sono considerate come discriminazioni . In virtù di tali norme , le
    licenze d' importazione possono essere rilasciate soltanto a persone re­
    sidenti nel Paese , e i grossisti che esercitano provvisoriamente la loro
    attività in questi Paesi si troverebbero quindi in una situazione meno
    favorevole .
            Nell' articolo 4 è indicata una serio di casi citati a titolo non
    limitativo , noi quali la legislazione degli Stati membri contiene delle
    restrizioni . A questo proposito il paragrafo 1 insiste sul principio dol
    trattamento nazionale degli straniero e particolarmente sul divieto di
    qualsiasi pratica amministrativa discriminatoria . La Commissiono preste­
    rà tutta la sua attenzione a questo problema , onde impedire che la liber­
    tà di stabilimento venga indirettamente ostacolata da decisioni discri­
    minatorie , da esami dol fabbisogno ecc .
                                                                      • # •/ • • •
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            Infine , lo misuro prose in virtù della prosento direttiva tro­
    veranno un complemento nella disposizioni comunitario rolative alle
    regole di concorrenza , poiché accordi fra le impreso possono ronderà
    difficile l' accesso alla professione , senza contravvenire por questo
    agli articoli 52 e seguenti .
           Le tessere per stranieri richiesto in Francia e nel Belgio non
    dovranno ossero sostituito da altro , se ci si attiene al Trattato , al
    Programma generale e alla direttiva . Infine , se si menzionano talune
    norme legislativo olandesi , occorre osservare che il Governo olandese
    sta approntando una modificazione che ne elimina il carattere discrimi­
    natorio e che dovrà entrare in vigore il 1° gennaio 1963 •
7*         Le disposizioni relative all' accesso all' attività di commeroiante
    all' ingrosso , vigenti in alcuni Paesi , non si possono considerare come
    restrizioni discriminatorie , perché sono applicatili ai nazionali . Qua­
    lora esse rendano difficile ai cittadini di altro Stato membro l' acces­
    so alla produzione occorre prevedere misure transitorie por facilitare
    l' accesso stesso in attesa di un coordinamento delle varie legislazioni na­
    zionali . Tali misure saranno proposte in una direttiva separata ( v . n.11 ).
8 . Aiuti
           Oltre alle restrizioni di cui all' articolo 4 , l' articolo 5 pre­
    scrive ( conformemente al titolo VII del Programma generale per la sop­
    pressione delle restrizioni alla libertà di stabilimento ) che gli aiuti
    vengano soppressi . Si tratta , conformemente all' articolo 54 , paragrafo 3 ,
    comma h ) , di impedire che siano falsate le condizioni di stabilimento .
                                                                        ι
9 » Onorabilità
           L' articolo 6 mira g, rendere più agevole ai cittadini degli Stati
    membri la prova della loro onorabilità . In Francia , per esempio , la leg­
    ge del 30 agosto 1947 esige che chi esercita il commercio per professione
                                                                       • • •I • • «
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     non deve aver subito alcuna condanna penalo negli ultimi due anni , aver
     fatto fallimento , eoe . La nuova disposizione proscrive che i documenti
     del Paese d' origine rilasciati da un' autorità competente costituiscono
     una prova sufficiente por il Paese ospitante . Mentre , a norma dell' ar­
     ticolo 57 , paragrafo 1 , lo conoscenze tecniche - condizione preliminare
     dei titoli d' idoneità - possono essere confrontato fra esse e riconosciu­
     te reciprocamente , lo esigenze soggettive non rientrano noi campo di ap­
     plicazione dell' articolo 57 , paragrafo 1 . Dato che non tutti gli Stati
     membri rilasciano estratti del casellario giudiziario , questa norma è as­
     sai importante in quanto ammotto anche altri analoghi documenti , quali i
     certificati di "buona condotta rilasciati dalla polizia e che anche i pri­
     vati possono procurarsi . Inoltre , quando le disposizioni nazionali esigo­
     no , come in Francia , che l' interessato non abbia fatto fallimento , lo
     straniero deve produrne anche la prova . Ma anche in questo caso la pro­
     va gli devo essere agevolata .
10 . Trattamento dei lavoratori dipendenti
            L' articolo 7 mira a sopprimere talune restrizioni alla libera pre­
     stazione dei servizi che impediscono al prestatario di far eseguire un
     servizio dal suo personale . Casi analoghi di esercizio temporaneo del­
     l' attività professionale possono verificarsi nel commercio ali * ingrosso ,
     dopo la vendita , per servizi di sistemazione , riparazione e per servizi
     alla clientelai rendere più difficile il compito del personale sarebbe
     danneggiare indirettamente l' imprenditore . Non si tratta qui di attuare
     la libera circolazione dei lavoratori , bensì' di liberalizzare la presta­
     zione dei servizi del lavoratore non salariato , liberalizzazione che si
     estendo al suo personale , cioè ai suoi elementi esecutivi , ed è al mede­
     simo titolo che altre misure gli consentono di portare con sé i suoi stru
     menti di lavoro .
            Il personale è incluso nella liberalizzazione senza distinzione
     qualitativa , poiché le condizioni richieste agli articoli 48 e seguenti
     (" offerte di lavoro effettive") non sono soddisfatto e i lavoratori ri­
     mangono economicamente e giuridicamente legati al loro Paese senza che
     siano modificate le loro condizioni di impiego .
                                                                        • • •] • • •
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            Ciò 1 vaio comunque allorché 1' occupazione del salariato noi Pae­
     se del destinatario dei servizi è limitata a un tempo relativamente bre­
     ve » tre mesi consecutivi , oppure periodi di più brove durata che non su­
     perino complessivamento i 120 giorni in 12 mesi .
            Il fatto che il titolo II del Programma generalo por la soppres­
     sione delle restrizioni alla libera prestazione doi servizi contempli
     soltanto il personale di fiducia e il personale specializzato , non si
     oppone ad una disposiziono come quella dell' articolo 7 , dato che detto
     titolo II riguarda soltanto i problemi di entrata e di soggiorno »
            La liberalizzazione della prestazione dei servizi esige che il la­
     voratore interessato non abbia l' obbligo di possedere un permesso di
     lavoro e che le altre restrizioni che gli impediscono di effettuare la
     prestazione al servizio del suo datore di lavoro siano , come per quest' ul
     timo , eliminate »
            La liberalizzazione dei viaggiatori di commercio sarà d' altra
     parte effettuata in forza di una direttiva distinta , senza tener conto
     dell' attività del datore di lavoro .
11 . Misure transitorie
            All' atto dell' elaborazione della direttiva la Commissione ha esa­
     minato , insieme con gli Stati membri , se siano necessarie misure , e qua­
     li , per il riconoscimento dei titoli e per il coordinamento delle dispo­
     sizioni legislative , regolamentari e amministrative riguardanti le atti­
     vità attinenti al commercio all' ingrosso .
            Dato che una regolamentazione di accesso all' attività che ponga
     condizioni di capacità tecnica esiste soltanto nei Paesi Bassi e limita­
     tamente al commercio all' ingrosso di taluni prodotti agriooli , bastereb­
     be proporre di agevolare l' accesso all' attività ai cittadini degli altri
     Stati membri che desiderino svolgere la loro attività in detto Paese .
            Una logge por 1 T accesso all' attività è stata peraltro emanata re­
     centemente nel Granducato del Lussemburgo ( logge del 2 giugno 1962 che
     definisce lo condizioni per l' accesso e l' esercizio di talune attività
     professionali nonché quelle per la costituzione e la gestione di imprese
     "Mémorial" del 19 giugno 1 9 62 ) 5 essa entrorà in vigore sei mesi dopo la
     sua pubblicazione . Le misure transitorie si estenderanno anche a questa
     regolamentazione dell' attività professionale .