CELEX: C1999/366/17
Language: it
Date: 1999-12-18 00:00:00
Title: Sentenza della Corte 28 settembre 1999 nel procedimento C-440/97 (domanda di pronuncia pregiudiziale della Cour de cassation): GIE Groupe Concorde e a. contro il Comandante della nave «Suhadiwarno Panjan" e a. («Convenzione di Bruxelles - Competenza in materia contrattuale - Luogo di esecuzione dell'obbligazione")

18.12.1999                IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                 C 366/11
                   SENTENZA DELLA CORTE                                                          SENTENZA DELLA CORTE
                         28 settembre 1999
                                                                                                          (Sesta Sezione)
nel procedimento C-440/97 (domanda di pronuncia pre-
giudiziale della Cour de cassation): GIE Groupe Concorde
e a. contro il Comandante della nave «Suhadiwarno                                                      29 settembre 1999
                             Panjan» e a. (1)
(«Convenzione di Bruxelles — Competenza in materia con-
      trattuale — Luogo di esecuzione dell’obbligazione»)                     nel procedimento C-231/97 (domanda di pronuncia pre-
                                                                              giudiziale proposta dal Nederlandse Raad van State):
                           (1999/C 366/17)                                    A.M.L. van Rooij contro Dagelijks bestuur van het water-
                                                                                                      schap de Dommel (1)
                    (Lingua processuale: il francese)
                                                                              («Ambiente — Direttiva 76/464/CEE — Nozione di scarico
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella       — Possibilità di adozione, da parte di uno Stato membro, di
              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                    una definizione più ampia della nozione di scarico rispetto a
                                                                                               quella figurante nella direttiva»)
Nel procedimento C-440/97, avente ad oggetto una domanda
di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma del
protocollo 3 giugno 1971 relativo all’interpretazione da parte                                           (1999/C 366/18)
della Corte di giustizia della convenzione 27 settembre 1968
concernente la competenza giurisdizionale e l’esecuzione delle
decisioni in materia civile e commerciale, dalla Cour de
cassation (Francia) nella causa dinanzi ad essa pendente tra GIE                                  (Lingua processuale: l’olandese)
Groupe Concorde e a. contro il Comandante della nave
«Suhadiwarno Panjan» e a., domanda vertente sull’interpreta-
zione dell’art. 5, punto 1, della convenzione 27 settembre
1968 sopramenzionata (GU 1972, L 299, pag. 32), come
modificata dalla convenzione 9 ottobre 1978 relativa all’ade-                 (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
sione del Regno di Danimarca, dell’Irlanda e del Regno Unito                                «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
di Gran-Bretagna e d’Irlanda del Nord (GU L 304, pag. 1, e —
testo modificato — pag. 77), dalla convenzione 25 ottobre
1982 relativa all’adesione della Repubblica ellenica (GU L 388),              Nel procedimento C-231/97, avente ad oggetto la domanda di
pag. 1) e dalla convenzione 26 maggio 1989 relativa all’adesio-               pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma dell’art.
ne del Regno di Spagna e della Repubblica portoghese (GU                      177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE), dal Nederlandse
L 285, pag. 1), la Corte, composta dai signori G.C. Rodrı́guez                Raad van State (Paesi Bassi), nella causa dinanzi ad esso
Iglesias, presidente, P.J.G. Kapteyn, J.-P. Puissochet, G. Hirsch e           pendente tra A.M.L. van Rooij e Dagelijks bestuur van het
P. Jann (relatore), presidenti di sezione, J.C. Moitinho de Almei-            waterschap de Dommel, interveniente: Gebr. Van Aarle BV,
da, C. Gulmann, J.L. Murray, D.A.O. Edward, H. Ragnemalm,                     domanda vertente sull’interpretazione dell’art. 1, n. 2, della
L. Sevón, M. Wathelet e R. Schintgen, giudici, avvocato genera-              direttiva del Consiglio 4 maggio 1976, 76/464/CEE, concer-
le: D. Ruiz-Jarabo Colomer, cancelliere: R. Grass, ha pronuncia-              nente l’inquinamento provocato da certe sostanze pericolose
to il 28 settembre 1999 una sentenza il cui dispositivo è del                 scaricate nell’ambiente idrico della Comunità (GU L 129,
seguente tenore:                                                              pag. 23), la Corte (Sesta Sezione), composta dai signori
                                                                              P.J.G. Kapteyn, presidente di sezione, G. Hirsch (relatore) e
L’art. 5, punto 1, della Convenzione 27 settembre 1968 concernente            R. Schintgen, giudici; avvocato generale: A. Saggio; cancelliere:
la competenza giurisdizionale e l’esecuzione delle decisioni in materia       signora L. Hewlett, amministratore, ha pronunciato, il 29 set-
civile e commerciale, come modificata dalla Convenzione 9 ottobre             tembre 1999, una sentenza il cui dispositivo è del seguente
1978 relativa all’adesione del Regno di Danimarca, dell’Irlanda e             tenore:
del Regno Unito di Gran-Bretagna e d’Irlanda del Nord, dalla
Convenzione 25 ottobre 1982 relativa all’adesione della Repubblica
ellenica e dalla Convenzione 26 maggio 1989 relativa all’adesione             1. La nozione di «scarico» di cui all’art. 1, n. 2, lett. d),
del Regno di Spagna e della Repubblica portoghese, dev’essere                     della direttiva del Consiglio 4 maggio 1976, 76/464/CEE,
interpretato nel senso che il luogo in cui l’obbligazione è stata o               concernente l’inquinamento provocato da certe sostanze pericolose
dev’essere eseguita, ai sensi di questa disposizione, dev’essere determi-         scaricate nell’ambiente idrico della Comunità, dev’essere interpre-
nato in conformità alla legge che disciplina l’obbligazione controversa           tata nel senso che in essa rientra l’emissione di vapori inquinati
secondo le norme di conflitto del giudice adito.                                  che si condensano e cadono su acque di superficie. La distanza
                                                                                  che separa queste dal luogo di emissione dei vapori inquinati
                                                                                  rileva soltanto per stabilire se occorra escludere che l’inquinamento
(1) GU C 55 del 20.2.1998.                                                        delle acque possa, in base alla comune esperienza, essere
                                                                                  considerato prevedibile, e quindi per impedire che tale inquina-
                                                                                  mento sia imputato a chi è causa dei vapori.