CELEX: 62018CA0565
Language: it
Date: 2020-04-30 00:00:00
Title: Causa C-565/18: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 30 aprile 2020 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia — Italia) — Société Générale SA / Agenzia delle Entrate — Direzione Regionale Lombardia Ufficio Contenzioso (Rinvio pregiudiziale – Articolo 63 TFUE – Libera circolazione dei capitali – Imposta sulle transazioni finanziarie – Operazioni relative a strumenti finanziari derivati basati su un titolo emesso da una società residente dello Stato membro d’imposizione – Imposta dovuta indipendentemente dal luogo di conclusione della transazione – Adempimenti amministrativi e dichiarativi)

20.7.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 240/5
            
         
      Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 30 aprile 2020 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia — Italia) — Société Générale SA / Agenzia delle Entrate — Direzione Regionale Lombardia Ufficio Contenzioso
      (Causa C-565/18) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Articolo 63 TFUE - Libera circolazione dei capitali - Imposta sulle transazioni finanziarie - Operazioni relative a strumenti finanziari derivati basati su un titolo emesso da una società residente dello Stato membro d’imposizione - Imposta dovuta indipendentemente dal luogo di conclusione della transazione - Adempimenti amministrativi e dichiarativi)
      (2020/C 240/06)
      Lingua processuale: l’italiano
      
         Giudice del rinvio
      
      Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Société Générale SA
      
         Convenuta: Agenzia delle Entrate — Direzione Regionale Lombardia Ufficio Contenzioso
      
         Dispositivo
      
      L’articolo 63 TFUE dev’essere interpretato nel senso che non osta a una normativa di uno Stato membro che assoggetta ad un’imposta le transazioni finanziarie riguardanti strumenti finanziari derivati, che gravi sulle parti dell’operazione, indipendentemente dal luogo in cui la transazione è conclusa o dallo Stato di residenza di tali parti e dall’eventuale intermediario che interviene nell’esecuzione della stessa, qualora tali strumenti siano basati su un titolo emesso da una società stabilita in tale Stato membro. Gli adempimenti amministrativi e dichiarativi associati a tale imposta e incombenti ai soggetti non residenti non devono tuttavia eccedere quanto necessario per la riscossione di detta imposta.
      
         (1)  GU C 436 del 3. 12. 2018.