CELEX: C2000/102/11
Language: it
Date: 2000-04-08 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Sesta Sezione) 10 febbraio 2000 nella causa C-340/97 (domanda di pronuncia pregiudiziale del Bayerisches Verwaltungsgericht di Ansbach): Ömer Nazli, Caglar Nazli, Melike Nazli contro Stadt Nürnberg ("Accordo di associazione CEE-Turchia — Libera circolazione dei lavoratori — Artt. 6, n. 1, e 14, n. 1, della decisione n. 1/80 del Consiglio d'associazione — Inserimento nel regolare mercato del lavoro di uno Stato membro — Lavoratore turco in stato di detenzione preventiva e successivamente condannato a pena detentiva con il beneficio della sospensione — Espulsione per ragioni di prevenzione generale")

8.4.2000                  IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                C 102/7
2) Il fatto che le pertinenti disposizioni nazionali stabiliscano un              risultante dalla sentenza 8 aprile 1976, causa 43/75, Defrenne
     divieto di qualsiasi discriminazione dei lavoratori in base al fatto         II, non osta a norme nazionali che enuncino un principio di
     che svolgono la loro attività a tempo parziale, e non in base al             parità di trattamento in forza del quale, in circostanze come
     loro sesso, non incide sulla soluzione della prima questione.                quelle di cui alle cause principali, tutti i lavoratori a tempo
                                                                                  parziale hanno diritto di essere iscritti retroattivamente ad un
                                                                                  regime pensionistico professionale e di ricevere una pensione in
(1) GU C 269 del 14.9.1996.
                                                                                  forza di detto regime.
                                                                              2) L’art. 119 del Trattato non osta a disposizioni di uno Stato
                                                                                  membro che enunciano un principio di uguaglianza in forza del
                                                                                  quale, in circostanze come quelle di cui alle cause principali, tutti
                                                                                  i lavoratori a tempo parziale hanno diritto di essere iscritti
                                                                                  retroattivamente ad un regime pensionistico professionale e di
                   SENTENZA DELLA CORTE                                           ricevere una pensione in forza di detto regime, nonostante il
                                                                                  rischio di distorsioni di concorrenza tra operatori economici dei
                            (Sesta Sezione)                                       diversi Stati membri a scapito dei datori di lavoro stabiliti nel
                                                                                  primo Stato membro.
                           10 febbraio 2000
                                                                              3) Il giudice nazionale deve interpretare il proprio diritto nazionale,
nelle cause riunite C-270/97 e C-271/97 (domande di                               per quanto possibile, alla luce della lettera e dello scopo delle
pronuncia pregiudiziale del Landesarbeitsgericht Nieder-                          pertinenti disposizioni comunitarie, e in particolare dell’art. 119
sachsen): Deutsche Post AG contro Elisabeth Sievers                               del Trattato, onde garantire l’applicazione del principio della
         (C-270/97), Brunhilde Schrage (C-271/97) (1)                             parità di retribuzione tra lavoratori di sesso maschile e lavoratori
                                                                                  di sesso femminile.
(«Parità delle retribuzioni tra lavoratori di sesso maschile e
femminile — Art. 119 del Trattato CE (gli artt. 117-120 del                   (1) GU C 271 del 6.9.1997.
Trattato CE sono stati sostituiti dagli artt. 136 CE-143
CE) — Protocollo sull’art. 119 del Trattato CE — Regimi
professionali di previdenza sociale — Esclusione dei lavorato-
ri a tempo parziale dall’iscrizione ad un regime professionale
che consenta di beneficiare di una pensione di vecchiaia
integrativa — Iscrizione retroattiva — Diritto alla pensione
— Rapporti tra diritto nazionale e diritto comunitario —
        Interpretazione conforme del diritto nazionale»)                                         SENTENZA DELLA CORTE
                           (2000/C 102/10)                                                               (Sesta Sezione)
                     (Lingua processuale: il tedesco)                                                  10 febbraio 2000
                                                                              nella causa C-340/97 (domanda di pronuncia pregiudiziale
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella       del Bayerisches Verwaltungsgericht di Ansbach): Ömer
              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                    Nazli, Caglar Nazli, Melike Nazli contro Stadt Nürnberg (1)
Nelle cause riunite C-270/97 e C-271/97, aventi ad oggetto                    («Accordo di associazione CEE-Turchia — Libera circolazio-
domande di pronuncia pregiudiziale proposte alla Corte, a                     ne dei lavoratori — Artt. 6, n. 1, e 14, n. 1, della decisione
norma dell’art. 177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE) dal                n. 1/80 del Consiglio d’associazione — Inserimento nel
Landesarbeitsgericht Niedersachsen (Germania) nella causa                     regolare mercato del lavoro di uno Stato membro — Lavora-
dinanzi ad esso pendente tra Deutsche Post AG e Elisabeth                     tore turco in stato di detenzione preventiva e successivamente
Sievers (C-270/97), Brunhilde Schrage (C-271/97), domanda                     condannato a pena detentiva con il beneficio della sospensio-
vertente sull’interpretazione dell’art. 119 del Trattato CE (gli                  ne — Espulsione per ragioni di prevenzione generale»)
artt. 117-120 del Trattato CE sono stati sostituiti dagli artt. 136
CE-143 CE), nonché del protocollo sull’art. 119 del Trattato
                                                                                                        (2000/C 102/11)
che istituisce la Comunità europea, allegato al Trattato CE, la
Corte (Sesta Sezione), composta dai signori R. Schintgen,
(relatore), presidente della Seconda Sezione, facente funzione
di presidente della Sesta Sezione, G. Hirsch e H. Ragnemalm,                                      (Lingua processuale: il tedesco)
giudici, avvocato generale: G. Cosmas, cancelliere: H. A. Rühl,
amministratore principale, ha pronunciato il 10 febbraio 2000
una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:                        (Traduzione provvisoria: la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
                                                                                            Raccolta della giurisprudenza della Corte)
1) La limitazione nel tempo della possibilità di far valere l’effetto
     diretto dell’art. 119 del Trattato CE (gli artt. 117-120 del             Nella causa C-340/97, avente ad oggetto la domanda di
     Trattato CE sono stati sostituiti dagli artt. 136 CE-143 CE),            pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, avente ad oggetto
 ---pagebreak--- C 102/8                   IT                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             8.4.2000
la domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a                                        SENTENZA DELLA CORTE
norma dell’art. 177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE), dal
Bayerisches Verwaltungsgericht di Ansbach (Germania), nella
causa dinanzi ad esso pendente tra Ömer Nazli, Caglar                                                     (Seconda Sezione)
Nazli, Melike Nazli e Stadt Nürnberg, domanda vertente
sull’interpretazione degli artt. 6, n. 1, e 14, n. 1, della decisione
n. 1/80 del Consiglio di associazione costituito ai sensi dell’ac-                                          17 febbraio 2000
cordo di associazione tra la Comunità economica europea e
la Turchia, del 19 settembre 1980, relativa allo sviluppo
dell’associazione, la Corte, composta dai signori R. Schintgen                   nella causa C-156/97: Commissione delle Comunità euro-
(relatore), facente funzione di presidente di sezione, P.J.G. Kap-                   pee contro Van Balkom Non-Ferro Scheiding BV (1)
teyn e G. Hirsch, giudici; avvocato generale: J. Mischo; cancellie-
re: H.A. Rühl, amministratore principale, ha pronunciato il
10 febbraio 2000 una sentenza il cui dispositivo è del seguente                  («Clausola compromissoria — Risoluzione di un contratto
tenore:                                                                                         — Diritto al rimborso di anticipi»)
                                                                                                            (2000/C 102/12)
1) Un cittadino turco il quale abbia svolto, per un periodo
     ininterrotto di più di quattro anni, un’attività lavorativa regolare
     in uno Stato membro, ma che successivamente sia stato sottoposto                                 (Lingua processuale: il tedesco)
     a detenzione preventiva durante più di un anno per un reato per
     il quale sia stato poi condannato definitivamente a pena privativa
     della libertà, con beneficio di sospensione condizionale totale,
     non ha cessato, per il fatto di non aver svolto un’attività                 (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
     lavorativa durante il periodo di detenzione preventiva, di far parte                     «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
     del regolare mercato del lavoro dello Stato membro ospitante,
     allorché trovi un nuovo impiego entro un termine ragionevole
     dopo la scarcerazione, e può richiedere in tale Stato la proroga           Nella causa C-156/97, Commissione delle Comunità europee
     del permesso di soggiorno per continuare ad esercitare il diritto           (agenti: signori H. van Lier e G. zur Hausen, assistiti dall’avv.
     di accedere liberamente a qualsiasi attività lavorativa subordinata         B. Wägenbaur), contro Van Balkom Non-Ferro Scheiding BV,
     di sua scelta, ai sensi dell’art. 6. n. 1, della decisione n. 1/80 del      con sede in Oss (Paesi Bassi), rappresentata dall’avv. D. Baas,
     Consiglio di associazione costituito ai sensi dell’accordo di               del foro di Mannheim, avente ad oggetto il rimborso di un
     associazione tra la Comunità economica europea e la Turchia del             anticipo che la Commissione ha accordato alla convenuta per
     19 settembre 1980 sullo sviluppo dell’associazione.                         un progetto dimostrativo nel settore della produzione di
                                                                                 energia con l’impiego di residui della rottamazione delle
                                                                                 autovetture, la Corte (Seconda Sezione), composta dai signori
                                                                                 R. Schintgen, presidente di sezione, G. Hirsch (relatore) e
2) L’art. 14, n. 1, della decisione n. 1/80 va interpretato nel senso            V. Skouris, giudici; avvocato generale: J. Mischo; cancelliere:
     che osta all’espulsione del cittadino turco che fruisca di un diritto       signora L. Hewlett, amministratore, e successivamente signor
     attribuitogli direttamente dalla detta decisione allorché tale              H.A. Rühl, amministratore principale, ha pronunciato, il
     provvedimento venga emanato in conseguenza di una condanna                  17 febbraio 2000, una sentenza il cui dispositivo è del seguente
     penale e allo scopo di dissuadere altri stranieri, senza che                tenore:
     il comportamento personale dell’interessato dia concretamente
     motivo di pensare che commetterà altri reati gravi che possano              1) La Van Balkom Non-Ferro Scheiding BV è condannata a
     perturbare l’ordine pubblico nello Stato membro ospitante.                      versare alla Commissione delle Comunità europee la somma di
                                                                                     251 649 euro, maggiorata degli interessi su detta somma a
                                                                                     partire dal 1o maggio 1995, calcolati ai tassi pubblicati il primo
                                                                                     giorno lavorativo di ciascun mese utilizzati dal Fondo europeo
                                                                                     per la cooperazione monetaria per le sue operazioni in euro.
                                                                                 2) Per il resto, il ricorso è respinto.
                                                                                 3) La Van Balkom Non-Ferro Scheiding BV è condannata alle
(1) GU C 357 del 22.11.1997.                                                         spese.
                                                                                 (1) GU C 212 del 12.7.1997.