CELEX: 51972PC0317
Language: it
Date: 1972-03-29
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO che stabilisce le norme generali per la designazione e la presentazione dei vini e dei mosti (presentata dalla Commissione al Consiglio

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (72) 317
Vol. 1972/0029
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMM1SSIONE DELLE COMUNITA EUKOPEE
                                                  COM(72 ) 317 def .
                                                  Bruxelles , 29 marzo 1972
                               Proposta di
                     REGOLAMENTO ( CEE) DEL CONSIGLIO
                 che stabilisce le norme generali per la
                designazione e la presentazione   dei vini
                               e dei mosti
               (presentata dalla Commissione al Consiglio )
0011(72 ) 317 def .
 ---pagebreak---                                      IKLAZIONS
 Il Consiglio ha previsto all' articolo 30 , paragrafo 1 del regolamento ( CEE)
n . 816/70 ( l ), modificato dal regolamento ( CEE)' n . 2312/71 ( 2 ), di adottare su
proposta della Commissione le norme relative alla designazione e alla pre­
sentazione dei prodotti soggetti all' organizzazione comune del mercato viti­
vinicolo . Per i prodotti delle voci 22 . Ok e 22,05 della tariffa doganale
comune , l' adozione di tali norme è prevista al più tardi il 31*3 . 1972 .
La designazione e la presentazione dei vini e dei mosti rivestono grande im­
portanza nel commercio tra Stati membri e all' importazione e sono di massima"
utilità per . proteggere il produttore dalla concorrenza sleale e il consuma­
tore dall' inganno . Ne consegue la necessità di disposizioni comunitarie . A
tal fine occorre che il Consiglio tracci gli orientamenti con la necessaria
precisione e che in seguito le modalità vengano fissate dalla Commissione .
La presente proposta di regolamento del Consiglio distingue i due grandi set­
tori della designazione e della presentazione . Il campo d' applicazione delle
disposizioni relative alla designazione dei mosti e dei v;ini riguarda l' eti­
chettatura , i registri di,^ carico e di scarico , le bollette, di ordinazione t
le bollette di consegna , le fatture , i documenti- prescritti dalle disposizioni
comunitarie , salvo i documenti doganali , nonché la pubblicità . Poiché la
veridicità della designazione dei mosti e dei vini originari della Comunità
e offerti sul mercato comunitario può essere verificata in qualsiasi momento
dalle autorità competenti degli Stati membri incaricate della repressione
delle frodi , mentre tale possibilità non esiste per quanto riguarda la desi­
gnazione dei mosti e dei vini originari dei paesi terzi , si è ritenuto utile
prevedere norme distinte per la designazione dei prodotti originari della
Comunità e per quella dei prodotti importati . In entrambi i casi è tuttavia
fatta ^distinzione tra indicazioni obbligatorie e indicazioni facoltative .
E' apparso opportuno raggruppare le indicazioni obbligatorie e quelle facol­
tative , prevedendo , all' occorrenza , indicazioni particolari per i vini da
pasto , i v.q.p.r.d . ed altri prodotti delle voci 22 . Ok o 22.05 della tariffa
doganale comune .                                                                   ' •
( 1 ) G.U. n . L 99 del 5.5.1970 , pag . 1
( 2 ) G.U.- nv ;L' 2Mf del 30.10.1971 , pag . 9
 ---pagebreak---                                    - 2 -
Data l' importanza che la designazione sulle etichette riveste per la commer­
cializzazione dei vini ) è apparso utile elaborare norme dettagliate al ri­
guardo e presentarle con chiarezza nel regolamento .
Le indicazioni obbligatorie possono essere limitate a quelle indispensabili
per l' informazione dei partners commerciali. e , in connessione con il docu­
mento di accompagnamento , per poter identificare e distinguere il prodotto ,
E* pertanto necessario indicare il tipo di prodotto , ad esempio "vino da
pasto", "v.q.p.r.d ." o altro , il nome e l' indirizzo dell' imbottigliatole e ,
nel caso di un v.q.p.r.d ., la regione determinata o eventualmente altre men­
zioni qualitative imposte sòl piano nazionale . Inoltre , occorre esigere per
i vini destinati al consumo umano diretto , salvo per i v.q.p.r.d . per i quali
ciò non sia d' uso nella maggioranza degli Stati membri , l' indicazione della
gradazione alcolometrica effettiva e , per i prodotti destinati a passare una
frontiera , l' indicazione dello Stato membro o del paese terzo produttore .
Ai fini di un efficace coordinamento dell' applicazione delle norme di designa­
zione negli Stati membri , è proposto che le indicazioni obbligatorie e facol­
tative previste dal presente regolamento siano le sole ammesse . Ne. consegue
la necessità di completare le indicazioni obbligatorie con un lungo elenco
d' indicazioni facoltative , per tener largamente conto degli usi e delle tra­
dizioni vigenti nel settore vitivinicolo . L' interessato può dunque scegliere
nell' elenco delle indicazioni facoltative quelle che più gli convengono per
rendere il suo prodotto attrattivo per gli acquirenti .
Le indicazioni facoltative riguardanti un' unità geografica , una varietà di
vite o un millesimo sono attualmente utilizzate secondo le concezioni più
disparate da uno Statò membro all' altro . Ciò dicasi segnatamente per la de-
signazionè dei vini ottenuti da una miscela di prodotti di diverse origini ,
varietà o annate . Occorre pertanto fissare norme molto precise per giungere
in futuro ad un regime comunitario nell' utilizzazione di dette indicazioni .
Tuttavia , la possibilità data in alcuni Stati membri di designare con il nome
di un' unità geografica un vino ottenuto dal taglio con un prodotto non pro­
veniente da detta unità rende necessarie disposizioni particolari per .ravvi­
cinare e adeguare le posizioni estreme esistenti nelle disposizioni degli
Stati membri . Si devono dunque poter valutare con una certa duttilità i prodotti
originari dei paesi terzi che sono a loro volta designati con il nome di
un' unità geografica , di una varietà o di un millesimo , ,
                                          * -■ ,                    t i r/ • f #
 ---pagebreak---                                     - 3 -
Il campo d' applicazione delle disposizioni proposte nel presente regolamento
per la presentazione dei mosti e dei vini riguarda i recipienti ^ l' etichet­
tatura e 1 1 imballaggio » Il rischio di mantenere distorsioni di concorrenza
sulla base delle disposizioni vigenti negli Stati membri sembra meno grave
che non in materia di designazione . E * pertanto opportuno che il Consiglio
si limiti a fissare alcune linee direttrici , lasciando alla Commissione il
compito di elaborare nei dettagli le disposizioni d * arcplicosione . Nel caso
dell' etichettatura è tuttavia necessario un orientamento preciso con norme
fissate dal Consiglio , in modo che venga evitato anche nella presentazione
dei prodotti qualsiasi inganno del consumatore .
D' altra parte ^ il progetto di regolamento vieta qualsiasi designazione o
presentazione dei vini o dei mosti che ingeneri confusione fra diversi pro­
dotti o che sia tale da indurre in errore sul vino o sul mosto in causa .
La data proposta di decorrenza degli effetti del presente regolamento è il
31 dicembre 1972 , affinché le disposizioni che la Commissione dovrà adottare
in materia possano essere rese applicabili simultaneamente#
 ---pagebreak---                                 Proposta di
                       RiœLAlïMtt) ( Cfete) bEL ' COtlSTvTLiÔ
                   che stabilisce le norme generali per la
                   designazione e la presentazione dei vini
                                e dei mosti
IL CONSIGLIO DELLE COMUIÏITA » EÏÏROPEE ,
Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea ,
Visto il regolamento ( CEE ) n. 816/70 del Consiglio , del 28 aprile 1970 »
 relativo a disposizioni complementari in : materia di organizzazione comune
 del mercato vitivinicolo ( 1 ), modificato da ultimo dal regolamento ( CEE )
n. 2722/71 ( 2 ), in particolare l' articol© JO , paragraf® 1 ,
Vista la preposta della Commissione ,
Considerando che l' articolo 30 del regolamento (CEE) n . . 816/70 , pur
 stabilendo norme relative alla designazione di alcuni vini in casi
particolari , prevede l' adozione di norme generali per la designazione 1
 e la presentazione di alcuni prodotti del settore di cui trattasi ;
 Considerando che lo scopo della designazione e della presentazione deve
 essere un' informazione quanta più esatta e precisa affinché l' eventuale
 acquirente e gli enti pubblici incaricati della gestione e del controllo
"del commerciò dei prodotti possano apprezzare la merce ; che occorre
 pertanto stabilire norme che consentano di conseguire tale scopo :
 ( 1 ) G.U. n. L 99 del 5.5.1970 , pag . 1
 ( 2 ) G.U. n. L 282 del 21.12.1971 » pag. 1
 ---pagebreak--- Considerando che, per la designazione, e opportuno distinguere tra le
indicazioni obbligatorie, necessarie per l' identificazione del prodotto»
e le indicazioni facoltative intesa piuttosto a specificare le caratteristi ^
che intrinseche o a qualificare il prodotta ; che , data l' importanza del
problema e l' ampiezza del campo di applicazione , occorre ricercare
un' informazione ottimale degli interessi , evitando peraltro che ciò possa
implicare l' adozione di disposizioni che non siano essenziali ;
Considerando che, per la presentazione dei prodotti in causaf le norme da
stabilire devono tener conto al tempo stesso della necessità di assicurare
non solo il conseguimento degli obiettivi sopra enunciati , ma anche la
conservazione della buona qualità dei prodotti ,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO i
                                  TIT0L0 I  s  DESIGNAZIONE
                                           Articalo 1
1 . Il presente titolo stabilisce le norme generali per la designazione dei
     prodotti di cui alle voci 22.04 e 22.05 della tariffa doganale comune ,
     ad esclusione dei vini spumanti e dei vini liquorosi di cui all' allegato
     II de"': regolamento ( CEE ) n. 816/70 e all' articolo 2 del regolamento
  '• ( CEE ) DI 94'Q/ IQ del Censi gì a o , del 26 maggio 1970 » che stabilisce le ,
     def in:', zi cui . di i"l.";ri px3.de «ti c.el'J e vpoi 20 -, 07 * 22»04 della tariffa doga­
   . naie coiaune , originari dai - paesi - 'tersi 0 )*
2 . Tallii norme sono applicabili par la designazione dei prodotti interessati
     a ) ne ] 1 ' e ticho t tr- tur-a ,
     b ) nei registri dì carico e scarico di cui all' articolo 29 del regolamento
         ( CES ) n. 8:6 / 70 ,
     c ) nei documenti commerciali e in quelli . prescritti dalle - disposizioni
         coro unitarie , salvo i documenti doganali                           - •  -
         e
     d ) nella pubblicità , purché il presente regolamento precisi che una
         norma è applicabile in tal caso®
( 3 ) G.U. n . L 114 del 27.5,1970 , pag* 6
 ---pagebreak---                                           - 3 -
3 » Tali norme sono applicabili al prodotti destinati ad essere immessi
     nel circuito commerciale e a quelli già immessi nel circuito commerciale .
                   Tuttavia , gli Stati membri possono esentare dall' applicazione
delle disposizioni del presente titolo per quanto concerne l' etichettatura
i quantitativi di mosti o di vini inferiori a 25 litri destinati al
consumo familiare dei primi aventi causa»
SEZIONE I      t DESIGNAZIONE DEI PRODOTTI ORIGINARI DELLA COMUNITÀ »
                                        Articolo 2
1 » Per i vini da pasto , la designazione nell' etichettatura comprende
     l' indicazione :                                                        >
      a) della menzione H vino da pasto
     b ) della gradazione alcolometrica effettiva ,
      c ) del contenuto netto del recipiente , purché non ;f iguri direttamente
          sul recipiente ,                                        _      '
     d ) per quanto concerne
          - recipienti di contenuto netto inferiori a 60 . litri : del nome
            e indirizzo dell' imbottigliatore ,
          - altri recipienti : del nome e indirizzo dello speditore .
      e ) nel caso di esportazione © spedizione verso un altra Stato membro ,
          dell© Stato membro nel cui territorio le uve sono state raccolte
          e in cui ha avuto luogo la vinificazione , nell' unico caso in cui queste
          due operazioni abbiano avuto luogo nello stesso Stato mèmbro.
2 . Per i v . q. p.r . d. 1 'indicazione s
     a) di una delle menzioni di cui all' articolò 12 , paragrafo 4 » secondo
       , capoverso , del regolamento ( CEE ) n. 817/70 » del Consiglio , del 28
          aprile 1970 » che stabilisce disposizioni particolari relative ai vini
          di qualità prodotti in regioni determinate ( 4 )
     b ) del contenuto rietto del recipiente , purché non figuri direttamente sul
          recipiente ,
      © ) per quanto concerne i       '                      '' "
          - recipienti di contenuto netto inferiore a 60 litri > del nome e
            indirizzo dell' imbottigliatore ,
          - altri recipienti 1 del nome e indirizzo dello speditore ,
  ( 4 ) G.U. n. L 99 del 5 - 5-1 970 , pag. 20                           ,
 ---pagebreak---    d) nel caso di esportazione o spedizione verso un altro Stato membro ,
       dello Stato membro al quale appartiene la regione determinata.
   Ber i prodotti diversi dai vini da pasto e v. q.p.r.d . la designazione
   nell' etichettatura comprende l' indicazione 1
   a) del tipo di prodotto , tale indicazione è effettuata utilizzando la
       definizione che figura nelle disposizioni Comunitarie che descrive
       il prodotta in oggetto nel modo più preciso ,
   b ) del contenuto netto purché non figuri direttamente sul recipiente ,
   c ) per quanto riguarda :
       - recipienti di contenuto netto inferiore a 60 litri : del nome e
          indirizzo dell' imbottigliatore ,
       - altri recipienti , del nome e indirizzo dello speditore ,
   d) nel caso di esportazione 0 spedizione verso un altro Stato membro :
       - per quanto riguarda i vini ; dello Stato membro nel cui territorio
          le uve sono state raccolte é in cui ha avuto luogo la vinificazione ,
       - per quanto riguarda i mosti s delle Stato membro nel cui territorio
          le uve sono state raccolte e ha avuto l' elaborazione , nell' unico
          caso in cui queste due operazioni abbiano avuto luogo nello stesso
          Stato membre ,
   e ) di un' eventuale limitazione dell' utilizzazione prescritta da
       disposizioni comunitarie .
                                        Articolo 3
       La designazione nei registri e documenti di cui all' articolo 1 ,
paragrafo 2 , lettere b ) e c ) comprende :
       a) per i     vini da pasto le indicazioni di cui all' articolo 2 , para»,
           grafo    1 , lettere a), b ) e c ),
       b ) per i    v. q. p.r. d . 1 ' ifldicazione Î
           - dei    dati di cui all' articolo 2 , paragrafo 2 , lettere a) e d ),
           - per quanto concerne i registri di carico e scarico e i documenti
               prescritti dalle disposizioni comunitarie , ad eccezione dei
            . documenti doganali
               » della menzione " v. q.p.r. d .                           J
             ; » 'della gradazione alcolometrica effettiva ,
 ---pagebreak---   c ) per i prodotti diversi dai vini dà pasto e v. q.p.r.d . l' indicazione t
       - dei dati di cui 'all'articolo 2 , paragrafo 3 , lettere a), d ) ed e )
       • per i vini , della gradazione alcolometrica effettiva ,
       - per i mosti , della gradazione alcclometrica potenziale .
                                  Artieolo A
            La designazione nella pubblicità comprende , quando si riferisoe
  unicamente s
  a) a vini da pasto , l' indicazione della menzione " vini da pasto " ,
  b ) a dei v . q.p.r.d ., l' indicazione di una delle menzioni di cui
       all' articolo 12 , paragrafo 4 » seoondo capoverso , del regolamento
       ( CEE ) n. 81 7/70 ,
  c ) ai prodotti diversi dai vini da pasto e v. q.p.r.d., l' indicazione
       di cui all' artioolo 2 , paragrafo 2 , lettera a).
                                  Artieolo 5
. La designazione può essere completata dall' indicazione :
  a) del colore del prodotto in questione ,
  b ) del contenuto netto del recipiente , purché tale indicazione non sia
       obbligatoria ,
  c ) di precisazioni sul modo di elaborazione o sul tipo del prodotto ,
       purché tale indicazione sia tradizionale e in uso e definita da
       disposizioni comunitarie o disposizioni dello Stato di origine ,
  d ) di un numero di controllo assegnato da un ente ufficiale ,
  e ) di un marchio , secondo le condizioni dell' articolo 10 ,
  f ) di un tit®lo di merito assegnato dà un ente ufficiale o ufficialmente
     . riconosciuto al prodotto nel recipiente munito di etichetta ,
  g) di una menzióne relativa- all' imbottigliamento da parte del produttore
       delle uve dalle quali il prodetto è " ottenuto ,   ■ :-
  h) del- nóme e indirizzo del venditore ,              "
  i)' del nome e indirizzo di altre person'e fisiche o giuridiche che hanno
       partecipato al circuito commerciale dèi prodotto di cui trattasi ,
  3 ) purché non sia prescritto dall' articolo 2                   ;     ; .
       - per quanto concerne i vini : dello Stato membro nel cui territorio
          le uve sono state raccolte e ha avuto luogo la vinificazione ,
       - per quanto concerne i mosti {. dello Stato membro , nel cui territorio
        - le uve sono state raccolte e ha avuto luogo l' elaborazione .
 ---pagebreak---                                        * 5 •«
2 . La designazione dei vini da pasto può comprendere - oltre alle indica­
     zioni di 'cui al paragrafo 1 - l' indicazione :
     a) del nome di un' unità geografica più piccela dello Stato membro in
          questione nelle condizioni dell' articolo 7 »
     b ) del nome di una varietà di vite , nelle condizioni dell' articolo 8 ,
     c ) di un millesimo , secondo . le condizioni dell' articolo 9 »
     d ) di una raccomandazione rivolta al consumatore per l' utilizzazione
          del vino .
3 «- La designazione dei v. q.p.r.d » può comprendere - oltre alle indicazioni
     di cui al paragrafo 1 ,- 1' indicazione :
     a ) di una menzione specifica tradizionale di cui all' articolo 12 , para­
          grafo 2 , del regolamento ( CEE ) n . 817/70 ,
     b ) in alcuni casi .da determinare altre menzioni specifiche tradizionali ,
          da definire , miranti a una qualità superiore ,
     c ) del nome di un' unità geografica più ristretta della regione deter­
          minata , secondo le condizioni dell' articolo 7 »
     d ) della gradazione alcolometrica effettiva ,
     e ) del nome dell' azienda viticola in cui è stato ottenuto il v.q.p.r.d .
          di cui trattasi ,
     f ) del nome di una varietà di vite , nelle condizioni dell' articolo 8 ,
     g) di un millesimo , secondo le condizioni dell' articolo 9 ,
     h ) di una raccomandazione rivolta al consumatore per l' utilizzazione
          del vino »
4 * La designazione
     - del mos ti di uve ,
     - dei mosti di uve parzialmente fermentati ,
     - dei vini nuovi ancora in fermentazione
     destinati alla trasformazione in vino dapasto , nonché dei
     - vini atti a diventare vini da paste
     nei registri e documenti di' cui all' articolo 1 , paragrafo 2 , lettere
     b ) e c ) e nella pubblicità , può comprendere le indicazioni che figurano
     al paragrafo 2 del presente articolo .
5 » La designazione
     - dei mosti di uve ,
     - dei mosti di uve parzialmente fermentati ,
     } dei vini nuovi ancora in fermentazione ,
        *    ""                                                        ./•
 ---pagebreak---                                         - 7 -
    destinati alla trasformazione m v. q.p.r . d . nei registri e documenti
    di cui all' articolo 1 , paragrafo 2 , lettere b ) e c ) e nella pubblicità
    può comprendere le indicazioni che figurano al paragrafo 3 del» presente
    articolo .
                                    Articolo 6
1 . Le indicazioni di cui agli articoli da 2 a 5 sono le uniche ammésse
    per la designazione dei prodotti originari della Comunità ,
    Per quanto concerne la pubblicità è ammessa qualsiasi menzione complemen­
    tare rispetto a quelle di cui all' articolo 4 *.                    ,
2 . Gli Stati membri possono rendere obbligatorie alcune indicazioni di cui
    all' articolo 5 » per quanto concerne i prodotti elaborati nel loro terri­
    torio .
    Ciascuno Stato membro ammette la designazione dei prodotti originari e
    provenienti da altri Stati membri e immessi nel circuito commerciale nel
    proprio territorio se è conforme alle disposizioni comunitarie »
4 » Per quanto concerne i prodotti immessi nel circuito commerciale nel
    proprio territorio , gli Stati membri possono ammettere che l' indicazione
    dell' imbottigliatore sia fatta mediante codice .
5 . Le indicazioni di cui agli articoli da 2 a 5 sono redatte in una o più
    lingue ufficiali della Comunità .
    Tuttavia , l' indicazione della regione determinata interessata e le
    indicazioni di cui                                                •   -
    - all' articolo 2 , paragrafo 2 , lettera a),
    - all' articolo 5 » paragrafo 2 , lettera a ),
    - ali 'articolo. 5 ,. paragraf-s 3 > lettere a ), e ) ed e ),
    sono redatte in: una delle lingue ufficiali dello Statò membro produttore .
    Tali indicazioni possono essere redatte in un' altra lingua della Comunità
    qualora tale pratica sia tradizionale e in uso .
6 . Le indicazioni di cui
    -  all' articol© 2,   paragrafo  1,  lettera d ),
    -  all' articolo 2,   paragrafo  2,  lettera c ),
    -  all' articolo 2,   paragrafo  3»  lettera c ),
    -  all' articolò 5>   paragrafo  1,  lettera h) e
    -  all' articolo 5»   paragrafo  1>  lettera i)
    non devono dar luogo a confusioni con il nome di una regione utilizzata
    per la designazione di un v . q.p.r. d . 0 di un vino di qualità importato.
 ---pagebreak---                                       - 8 -
                                     Articolo 7
1 . Gli Stati membri produttori possono accordare ad alcuni vini da pasto
    il nome di un' unità geografica più piccola dello Stato membro di cui
    trattasi purché
    - tengano conto delle disposizioni dell' articolo 30 del regolamento
        ( CEE ) n . 816/70 ;
    •- non vi sia identità con il nome utilizzato per la designazione di un
        v.q. p.r.d . e sia escluso qualsiasi rischio di confusione con un
      : ve q.p.r.d . o con un vino importato .
2 . Gli Stati membri produttori possono accordare a dei v . q . p.r.d . il
    nome di un' unità geografica più piccola della regione determinata di cui
    trattasi purché
    - tale unità geografica sia ben delimitata ,
    - tutte le uve con le quali sono stati ottenuti tali vini provengono
        da detta unità .
    Le unità geografiche in questione sono :
    - una località o un' unità raggruppante delle località ,
    - un comune o parte di comune ,
    - una sottoregione viticola»
3 . Nel caso in cui un v. q. p.r.d. risulti da un taglio di prodotti provenienti
    da uve raccolte in diverse unità geografiche , di cui al paragrafo 2 ,
    situate all' interno della stessa regione determinata , come indicazione
    complementare al nome della regione determinata è ammesso solo il nome
    dell' unità geografica più ampia da cui dipendono tutte le superfici
    viticole interessate .
    Tuttavia , gli Stati membri possono ammettere l' utilizzazione del nome di
    un' unità geografica di cui al paragrafo 2 perun v.q . p.r.d . :
    a ) proveniente da una miscela di uve , di mostri di uve o di vini nuovi
          ancora in fermentazione , originari dell' unità geografica il cui nome
          è previsto per la designazione , con un prodotto ottenuto nella stessa
          regione determinata , ma al di fuori dì tale unità , purché tale prodotto '
          non costituisc^|>iù del 15 $ del volume , del prodotto finale . di tale
          miscela ,                                             -  '
          e/ o                                                     ■             ,
    b ) che ha formato oggetto di dolcificazione con un prodotto ottenuto
          nella stessa regione determinata , ma fuori ,di detta unità.
                                                                      •/.
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4 * Il nome di una regione determinata e il nome di un' unita geografica di
    cui al paragrafo 2 non possono essere accordati a :
    - un vino proveniente da una miscela di un v. q.p.r. d * con -un prodotto
       ottenuto al di fuori della regione determinata di cui trattasi |
    - un v . q . p.r.d . che ha formato oggetto di dolcificazione con un
       prodotto ottenuto al di fuori della regione determinata di cui
       trattasi ;
    purché tale vino non figuri nell' elenco da stabilire in virtù dell' ar­
    ticolo 5 » paragrafo 3 > del regolamento ( CEE ) n. 817/70*
                                    Articolo 8
1 . L' indicazione del nome di una varietà di vite di cui all' articolo 5 »
    paragrafo 2 , lettera b ), e paragrafo 3 , lettera f ), può essere utilizzata
    solo per vini da pasto , v.q . p.r.d. e prodòtti di base * per ottenere tali
    prodotti ,, unicamente se
    a) tale varietà figura nella classificazione ' delle varietà di vite
        stabilita conformemente all' articolo 16 del 'regolamento ( CEE )
        n. 816/70 per l' unità amministrativa in oui sono state raccolte le
        uve trasformate nel prodotto di cui trattasi ;
    b ) la varietà è indicata con il nome che figura nella classificazione
                                                                              »
        delle varietà di vite j
    c ) il prodotto di cui trattasi è ottenuto per almeno l' 85 $ da uve
        provenienti dalla varietà la cui indicazione è prevista j
    d ) tale varietà è determinante per il carattere dèi prodotto di cui
        trattasi } •             •     -
    e ) nel caso di un vino da pasto , è accompagnata dall' indicazione di
        un' unità geografica di cui all' articolo 7 » paragrafo 1 ,
    f ) tale indicazione è tradizionale e in Uso , salvo eccezione da
        accordare , nel la regione determinata o nell' unità géografica prevista
        all' articolo 7 » paragrafo 1 , di cui il prodotto porta il nome .
2 . L' indicazione della varietà di vite può essere completata da un sinonimo
    ammesso dalle disposizioni comunitarie .
                                    Articolo 9                   •     ••
1 « L' indicazione di un millesimò di cui all' articolo 5 è ammessa solo se
    a | tutte, le uve utilizzate per l' elaborazione del Vino in oggetto sono
        state raccolte durante l' anno la cui indicazione e prevista s
                                                                           /•
 ---pagebreak---                                       - 10 -
                                       • ....
    b ) nel caso di un vino da pasto , è accompagnjata dall' indicazione di
        un' unità geografica di cui all' articolo 7 » paragrafo 1 .
2 » Tuttavia , l' indicazione di un millesimo per vini da pasto e v . q.p.r, d .
    ottenuti da una miscela con un prodotto proveniente da un' altra annata
    può essere autorizzata , in alcuni casi e per un period » limitato ,
    purché tale prodotto non costituisca più del 15 io del volume del vino
    ottenuto da tale miscela .
                                   Articolo 10
            Possono essere utilizzati soltanto marchi non contenenti parole ,
parti di parole , segni o disegni che s .
    a) comportino il nome di un v. q.p . r. d » ,
    b ) possano essere confusi con altre indicazioni , specialmente con
        un' indicazione concernente l' origine geografica , le varietà di vite ,
        il millesimo o una menzione relativa a una qualità superiore , oppure
    c ) rischino d' indurre in inganno in particolare per quanto riguarda
        l' imbottigliatore .
SEZIONE II s DESIGNAZIONE DEI PRODOTTI ORIGINARI DEI PAESI TERZI
                                   Articolo 11
1 . Per i vini destinati al consumo umano diretto diversi dai vini di
    qualità la designazione nell' etichettatura comprende l' indicazione :
    a ) del termine " vino
    b ) della gradazione alcolometrica effettiva ,
    c ) del contenuto netto del recipiente , purché non figuri direttamente
        sul recipente ,
    d ) per quanto concerne
        - recipienti di contenuto netto inferiore a 60 litri s del nome e
           dell' indirizzo dell' imbottigliatore ;
        - altri recipienti t del nome e dell' indirizzo dell' importatore ,
    e ) nel caso in cui :
        - la vinificazione e l' elaborazione dei vini in questione siano state
           effettuate nel paese terzo in cui le uve sono state raccolte :
           di detto paese terzo , .           ...
        - non siano osservate le condizioni del primo trattino : del paese
           terzo dal quale detto , vino è stato importato accompagnato . da una
           menzione che precisi r l' importazione da detto paese »
 ---pagebreak---                                  - 11  -
Per i vini di qualità la designazione nell' etichettatura comprende
l' indicazione :
a ) della menzione 11 vino di qualità ",
b ) delle menzioni prescritte dalle disposizioni nazionali del paese
     terzo di cui il vino è originario , relative ad una qualità supe­
     riore , purché tali menzioni siano riconosciute dalla Comunità ,
c ) di un' unità geografica situata nel paese terzo interessato , secondo
     le condizioni dell' articolo 16 ,
d ) del contenuto netto del recipiente , purché non figuri direttamente
     sul recipiente ,
e ) per quanto riguarda
     - recipienti di contenuto netto inferiore a 60 litri , del nome e
       dell' indirizzo dell' imbottigliatore ,                 v . •
     - altri recipienti i del nome e dell' indirizzo dell 'importatore ,
f ) nel caso in cui
     - la vinif icazione e l' elaborazione dei vini di qualità di cui
       trattasi abbiano avuto luogo nel paese terzo in cui sono state
       raccolte le uve : di detto paese terzo ,
     - non siano osservate le condizioni del primo trattino : del paese
       terzo dal quale detto vino di qualità è stato importato , accompa­
       gnato da una menzione che precisa l' importazione da detto paese .
  Per 11 vino di qualità " s 'intende vino importato di cui è riconosciuta
  l' equivalenza delle condizioni di produzione a quelle di un v. q.p.r.d .
  Per i prodotti che non sono destinati al consumo umano diretto , la de­
  signazione nell' etichettatura comprende l' indicazione :
  a) del tipo di prodotto : tale indicazione è effettuata utilizzando
      la definizione che figura nelle disposizioni comunitarie che descrive
                                                   .1 '•     i
      il prodotto di cui trattasi nel modo più preciso ,
  b ) del contenuto netto del recipiente , purché non figuri direttamente sul
      recipiente ,
 "c ) per quanto concerne
      - recipienti di contenuto netto inferiore q 60 litri t del nome e
                                                                      /
        dell' indirizzo dell ' imbottigliatore , '
      - altri recipienti : del nome é indirizzo dell' importatore ,
 ---pagebreak---                                   - 12 -
d) nel caso in cui
    - i vini o i mosti in questione siano stati ottenuti nel paese terzo
       in cui sono state raccolte le uve : di detto paese terzo ,
    - non siano osservate le condizioni del primo trattino : del paese
       terzo dal quale il vino è stato importato accompagnato da una
       menzione che precisa l' importazione da detto paese ,
e ) di un' eventuale limitazione dell' utilizzazione prescritta da disposi­
    zioni comunitarie .
     ,                        Articolo 12
       La designazione nei registri e documenti di cui all' articolo 1 ,
paragrafo 2 , lettere b ) e c ) comprende :
a ) per i vini destinati al yonsumo umano diretto diversi dai vini di
    qualità , le indicazioni di cui all' articolo 11 , paragrafo 1 , lettere
    a ), b ) ed e ),
b ) per " i vini di qualità 11 le indicazioni di cui all' articolo 11 ,
    paragrafo 2 , lettere a ), b ), c ) e d ),
c ) per i prodotti che non sono destinati al consumo umano diretto
    - le indicazioni di cui all' articolo 11 , paragrafo 3 > lettere a ),
       d), ed e),
    - inoltre , per i vini , 1 'indicazione della gradazione alcolometrica
       effettiva ,
    - inoltre , per i mosti , l' indicazione della gradazione alcolometrica
       potenziale .
                              Articolo 13
       La designazione nella pubblicità comprende s
a) per i vini destinati al consumo umano diretto diverso dai vini di
    qualità ; le indicazioni di cui all' articolo 11 , paragrafo 1 ,
    lettere a ) ed e ),
b ) per i vini di qualità , le indicazioni di cui all' articolo 11 ,
    paragrafo 2 , lettere a), b ), c ) e d ) , ,
c ) per i prodotti che non sono destinati al consumo, umano diretto le
    indicazioni di cui all' articolo 11 , paragrafo 3 » lettere a ) e d),
                            - Articolo 14
1 . La designazione può essere completata dall' indicazione :
    a ) del colore . del prodotto di cui trattasi ,
 ---pagebreak---                                - 13 -
b ) del contenuto netto del recipiente , purché tale indicazione
    non sia obbligatoria ,
c ) di precisazioni sul modo di elaborazione o sul tipo di prodotto ,
    purché tale indicazione sia tradizionale e in uso e definita da
    disposizioni del paese terzo di origine ,
d ) di un numero di controllo attribuito da un ente ufficiale ,
e ) di un marchio , secondo le condizioni dell' articolo 10 ,
f ) di un titolo di merito assegnato al prodotto in oggetto da un
    ente, ufficiale o professionale ufficialmente riconosciuto ,
g) di una menzione relativa all' imbottigliamento da parte del
    produttore delle uve dalle quali il prodotto è ottenuto ,
h ) del nome e indirizzo del venditore ,
i ) del nome e indirizzo di altre persone fisiche o giuridiche che
    hanno partecipato al circuito commerciale del prodotto di cui
    trattasi .
La designazione dei vini destinati al consumo umano diretto diversi
dai vini di qualità può comprendere , oltre alle indicazioni di cui
al paragrafo 1 , l' indicazione t
                                        r;
a) del nome di un' unità, geografica più piccola .del paese terzo in
    questione secondo le condizioni dell' articolo 16 ,.
b ) del nome di una varietà di vite , nelle condizioni dell' articolo 17
e ) di un millesimo , nelle condizioni* dell 'articolo 18 .
La designazione dei vini di qualità può comprendere , oltre alle
indicazioni di cui al paragrafo 1 , l' indicazione i
a) del nome di un' unità geografica diversa da quella ■ indicata , in
    virtù dell' articolo 11 , paragrafo 2 , lettera c ) , nelle condizioni
    dell' articolo 16 ,
b)  della gradazione alcolometrica effettiva ,        ,
c)  del nome di una varietà di vite , nelle condizioni dell' articolo 17
d)  di un millesimo , nelle condizioni dell' articolo 18 , :
e)  del nome dell' azienda viticola in cu,i è, stato ottenuto il vino di
    qualità di cui trattasi ,
f ) di ixna raccomanda zi cne rivolta al consumatore per l' utilizzazione
    del vino .
 ---pagebreak---                                        - 14 -
                                     Articolo 15
1 . Le indicazioni eli cui agli articoli da 1 1 a 14 sono le sole ammesse per
    la designazione dei prodotti originari dei paesi terzi .
    Per quanto concerne la pubblicità , è ammessa qualsiasi menzione comple­
    mentare rispetto a quelle di cui all' articolo 1.3 *
2 » Le indicazioni di cui all' articolo 14 possono essere rese obbligatorie
    o vietate , totalmente o in parte .
3 . Gli elenchi àelle indicazioni facoltative che figurano all' articolo 14 »
    paragrafi da 1 a 3 » possono essere completati secondo la procedura di cui
    all' articolo 7 del regolamento n . 24 tenuto conto dell' esperienza acquisita
    e delle disposizioni corrispondenti adottate per i prodotti originari della
    Comunità .
4 . Condizioni particolari relative al controllo dell' osservanza delle
    disposizioni in materia di designazione dei prodotti importati possono
    essere previste , specialmente , per quanto concerne l' origine geografica ,
    le menzioni relative ad una qualità superiore , la varietà di vite e
    l' imbottigliatore .
5 . Per quanto concerne i prodotti immessi nel circuito commerciale nel
    proprio territorio , gli Stati membri possalo ammettere che l' indicazione
    dello imbottigliatore sia fatta mediante un codice .
6 . Le indicazioni , di cui agli articoli da 11a 14 sono redatte in una o più
    lingue ufficiali dei paesi terzi di origine c di provenienza . Possono
    essere completate da una traduzione, in una delle lingue ufficiali della
    Comunità .
7 . Le indicazioni di cui
    -  all' articolo 11 , paragrafo 1,  lettera d) ,
    -  all' articolo 11 , paragrafo 2,  lettera e ),
    -  all' articolo 11 , paragrafo 3»  lettera c ),
    -  all' articolo 14 » paragrafo 1,  lettera h) e
    -  all' articolo 14 » paragrafo 1,  lettera i ),
    non possono dar luogo a confusione con il nome di una regione utilizzato
    per la designazione di un v. q.p.r. d . o di un vino di qualità importato .
                                                                   •/.
 ---pagebreak---                                     - 15 -
                                   Articolo 16
1 . Per l' indicazione dell' unità geografica di cui all' articolo 11 , paragrafo
    2 , lettera c ), all' articolo 14 » paragrafo 2 , lettera a ) e all' articolo
    14 » paragrafo 3r lettera a ), può essere utilizzata solo un' unità s
    a) che designa un' area di produzione viticola ,, ben delimitata , più
         ristretta del territorio del paese terzo dì cui trattasi e da cui
         provengono le uve con le quali è stato ottenuto il prodotto ,
    b ) in cui sono raccolte uve che forniscono vini aventi caratteristiche
         qualitative tipiche ,
    o ) il cui none è impiegato tradizionalmente e nell' uso corrente per la
         designazione dei vini ,
    d ) il cui nome non si presta a confusione con un' indicazione utilizzata
         per la designazione di un v. q . p.r.d . o di un vino da pasto.
2 . Il nome di un' unità geografica situato nella Comunità non può essere
    utilizzato per la designazione di un vino importato . ...
3 » In deroga al paragrafo 1 , lettera a ), l' utilizzazione del nome di
    un' unità geografica per la denominazione di un prodotto che ha formato
    oggetto di taglio conformemente alle disposizioni del paese terzo di
    origine può essere ammessa secondo condizioni da determinare .
                                 Articolo 17
1 « L' indicazione del nome di una varietà di vite di cui all' articolo 14 ,
    paragrafo 2 , lettera b ) e paragrafo 3 , lettera c ), può essere utilizzata
    solo nella misura in cui tale indicazione sia , salvo eccezione da accor­
    dare , tradizionale ed in uso nell' unità geografica di cui all' articolo 16 .
2 . D' altro lato , l' indicazione del nome di una varietà di vite è ammessa
    solo se
    a ) la coltura di tale varietà è ammessa dalle disposizioni del paese
         terzo di origine ,
    b ) tutte le Uve utilizzate per l' elaborazione del prodotto di cui
       . trattasi provengono da tale varietà ,
    c ) è fatta con il termine normalmente utilizzato nelpaesé terzo di
         origine che può essere tuttavia completato da: un sinonimo ammesso
         da disposizioni, comunitarie ,
                                                  •                      ./•
 ---pagebreak---                                         - 16 -
      d ) il nome di cui trattasi non dà adito a confusione con il nome
         • di un' altra varietà , geneticamente diversa , coltivata nella
           Comunita ,
      e ) il nome figura in un elenco da adottare .
  3 . Deroghe al paragrafo 2 , lettera b ), possono essere decise , purché
      siano conformi alle disposizioni del paese terzo di oriiéine .
                                    Articolo 1 8
  1 . L' indicazione di un millesimo di cui all' articolo 14 » paragrafo 2 ,
      lettera c ), e al paragrafo 3 » lettera d ), è ammessa solo se
      a ) tutte le uve utilizzate per Ì 1 elaborazione del vino di cui trattasi
           provengono dall' annata la cui indicazione è prevista ,
      b ) è prevista da disposizioni del paese terzo interessato e ad esse
           conforme .
  2 . Deroghe al paragrafo 2 , lettera a ), possono essere decise , in alcuni
      casi , purché siano confoimi alle disposizioni del paese terzo di origine ,
                        ... TITOLO II :   PRESENTAZIONE
-                                   Articolo 19
  1 . Il presente titolo stabilisce le norme generali concernenti :
      a ) i recipienti ,
      b ) l' etichettatura ,
      c ) l' imballaggio
      dei prodotti di cui alle voci 22.04 e 22.05 della tariffa doganale
      comune , ad esclusione dei vini spumanti e dei vini liquorosi di cui
      all' allegato II del regolamento ( CEE ) n. 816/70 e all' articolo 2 del
      regolamento ( CEE ) n. 948/70 *
  2 . Tali norme si applicano ai prodotti di cui all' articolo 1 , paragrafo
      3 » primo capoverso .
                                   Articolo 20
  1 . I prodotti che f orinano oggetto del presente regolamento possono essere
      collocati o trasportati soltanto in recipienti :
      a) precedentemente puliti in modo sufficiente ,
      b ) senza azione nociva sull' odore , , sul gusto o sulla composizione del
           prodotto di cui trattasi ,
 ---pagebreak--- c ) composti o rivestiti internamente di materiali ammessi al contatto
    delle derrate alimentari o delle bevande ,
d ) destinati a contenere o trasportare prodotti alimentari .
L' utilizzazione dei recipienti può essere subordinata a talune condi­
zioni da determinare che garantiscano :
                                                 •   ••
a ) la conservazione dei caratteri organolettici e la composizione dei
    prodotti , oppure
b ) la distinzione della qualità ò dell' origine dei prodotti.
Tali condizioni , eventualmente differenziate secondo i prodotti ,
possono avere per oggetto segnatamente :
a)  il contenuto netto ,
b)  i materiali ,
c)  la forma ,
d)  il ciblore ,
e)  la capacità di resistenza fisioa,
f)  il sistema di chiusura.                                    ,
I recipienti per il magazzinaggio dei prodotti di cui., al - paragrafo 1
sono contrassegnati in caratteri indelebili in modo che sia. possibile
una rapida identificazione del loro contenuto mediante i registri di
carico e scarico .
Tuttavia , per i recipienti di contenuto - inferiore a 60 litri ,, riempiti
dello stesso prodotto ed immagazzinati insieme nella stessa partita , la
marcatura dei recipienti può essere - sostituita da gueila , della partita ,
purché tale partita sia nettamente separata da altre .    :
Può essere previsto che i recipienti adibiti al trasporto, specie le
autocisterne , i carri-cisterna e le navi-cisterna , rechino in un punto
ben visibile e in caratteri indelebili *
a ) la menzione    ammessi per il trasporto delle bevande "
    e
b ) le istruzioni speciali per la loro pulizia.
                   \
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                                      Articolo 21
1 . Ai sensi del presente regolamento , per etichettatura - s 'intende il
       complesso delle designazioni o di altre menzioni , contrassegni ,
       illustrazioni o marchi che caratterizzano il prodotto e figurano sullo
       stesso recipiente , inclusa la chiusura con capsula o altri rivestimenti .
2 . L' etichettatura è obbligatoria solo per i recipienti di contenuto
       netto inferiore a 60 litri , a decorrere dal momento in cui il prodotto
       viene immesso nel circuito commerciale .
3 . Le etichette sono applicate secondo condizioni da determinare .
       Tali condizioni , che possono essere differenziate secondo i prodotti ,
       hanno per oggetto in particolare :
       a)  l' apposizione dell' etichetta sul recipiente ,
       b)  le dimensioni massima e minima delle etichette ,
       c)  la ripartizione , sull' etichetta , degli elementi di designazione ,
       d)  la dimensione dei caratteri stampati sull' etichetta ,
       e)  l' utilizzazione di contrassegni , illustrazioni o marchi ,
       f)  la lingua nella quale è redatta l' etichetta sempreché sia prescritta
           dal presente regolamento .
4 . Possono essere previste disposizioni transitorie , per quanto concerne
       •- la commercializzazione dei prodotti muniti di etichette non corrispon­
          denti alle disposizioni del presente regdamento ,
       - l' utilizzazione delle scorte di etichette ed altri accessori per
          l' etichettatura che sono stati stampati prima della data di entrata
          in vigore del presente regolamento .
                                     Articoln 22
1 . ''"Ai sensi del presente regolamento , per imballaggio s' intendono gli
       involucri protettivi , quali carte , rivestimenti di paglie di ogni
       genere , cartoni e casse , utilizzati per il trasporto di uno o più
       recipienti .
2 . Oltre alle indicazioni necessarie per la spedizione , gli imballaggi
       possono recare solo le indicazioni di cui agli articoli 2 , 5 » 11 e 14 *
                                                                       •/.
 ---pagebreak---                    TI TOLO III ; DISPOSIZIONI GENERALI
                                 Articolo 23
Ogni designazione e presentazione dei prodotti di cui all' articolo 1 ,
paragrafo 2 , ivi compreso qualsiasi tipo di pubblicità per la vendita al
consumo deve essere tale da evitare qualsiasi rischio di confusione del
prodotto in causa con altri per quanto concerne le indicazioni di cui         \
agli articoli 2 , 3 , 5 , 11 , 12 , 13 e 1*f .
La designazione e presentazione nella pubblicità deve essere tale da non
indurre in inganno per quanto concerne il prodotto di cui trattasi , in par­
ticolare per quanto riguarda ;
- il tipo del prodotto , il colore , l' origine , la qualità , la varietà di
   vite , il millesimo e il contenuto dei recipienti ,
- l' identità o la qualità delle persone fisiche o giuridiche che partecipano
   o hanno partecipato alla produzione o al circuito commerciale del prodotto
   di cui trattasi .
                               - Articolo 2k
La denominazione
a) "vino" è riservata ai prodotti rispondenti alla definizione che figura
    al punto 7 ,                        \
b ) "vino da pasto" è riservata ai prodotti rispondenti alla definizione che
    figura al punto 10
dell' allegato II del regolamento ( CEE) n . 816/70
Tuttavia , delle deroghe al paragrafo 1 possono essere ammesse , specialmente
in casi di utilizzo di denominazioni composte , secondo la procedura prevista
all' articolo 7 del regolamento n . 2k purché sia evitata ogni confusione con
i prodotti di cui al paragrafo 1 ,
                                 Articolo 25
Gli Stata membri procedono ad un controllo dell' osservanza delle disposi­
zioni comunitarie in materia di designazione e presentazione dei prodotti
che formano oggetto del presente regolamento .-
                                 Articolo 26
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo         4
alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee .
Esso è applicabile a decorrere dal 31 dicembre 1972 .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e diretta­
mente applicabile in ciascuno degli Stati membri .
ratto a Bruxelles i                                            Per 11
                                                               Il Présidente