CELEX: 62013CA0478
Language: it
Date: 2014-10-02 00:00:00
Title: Causa C-478/13: Sentenza della Corte (Nona Sezione) del 2 ottobre 2014 — Commissione europea/Repubblica di Polonia (Inadempimento di uno Stato — Direttiva 2001/18/CE — Emissione deliberata nell’ambiente di organismi geneticamente modificati (OGM) — Immissione in commercio — Articolo 31, paragrafo 3, lettera b) — Localizzazione degli OGM coltivati — Obbligo di informare le autorità competenti — Obbligo di istituire un registro pubblico — Leale cooperazione)

24.11.2014   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 421/15
            
         Sentenza della Corte (Nona Sezione) del 2 ottobre 2014 — Commissione europea/Repubblica di Polonia
   (Causa C-478/13) (1)
   
   ((Inadempimento di uno Stato - Direttiva 2001/18/CE - Emissione deliberata nell’ambiente di organismi geneticamente modificati (OGM) - Immissione in commercio - Articolo 31, paragrafo 3, lettera b) - Localizzazione degli OGM coltivati - Obbligo di informare le autorità competenti - Obbligo di istituire un registro pubblico - Leale cooperazione))
   2014/C 421/21
   Lingua processuale: il polacco
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Commissione europea (rappresentanti: D. Bianchi e M. Owsiany-Hornung, agenti)
   
      Convenuta: Repubblica di Polonia (rappresentante: B. Majczyna, agente)
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               La Repubblica di Polonia, non avendo introdotto un obbligo di informare le competenti autorità polacche circa la localizzazione degli organismi geneticamente modificati coltivati in conformità alla parte C della direttiva 2001/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 marzo 2001, sull’emissione deliberata nell’ambiente di organismi geneticamente modificati e che abroga la direttiva 90/220/CEE del Consiglio, non avendo istituito un registro per tale localizzazione e non avendo reso pubbliche le informazioni ad essa relative, è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza dell’articolo 31, paragrafo 3, lettera b), di tale direttiva.
            
         
               2)
            
            
               La Repubblica di Polonia è condannata alle spese.
            
         
      (1)  GU C 336 del 16.11.2013.