CELEX: C2003/171/06
Language: it
Date: 2003-07-19 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) 22 maggio 2003 nella causa C-103/01: Commissione delle Comunità europee contro Repubblica federale di Germania ("Inadempimento di uno Stato — Direttiva 89/686/CEE — Campo di applicazione — Eccezioni — Dispositivi di protezione individuale progettati e fabbricati specificamente per le forze armate o per le forze dell'ordine")

19.7.2003                IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                  C 171/5
      che questa condizione sia considerata dal giudice nazionale             Quinta Sezione, dai sigg. D.A.O. Edward, P. Jann, S. von Bahr
      opponibile ad operatori che abbiano avviato un’attività di              e A. Rosas, giudici, avvocato generale: sig. S. Alber, cancelliere:
      grattugiatura e di confezionamento del prodotto nel corso del           sig.ra M.-F. Contet, amministratore principale, ha pronunciato
      periodo precedente l’entrata in vigore del regolamento n. 1107/         il 22 maggio 2003 una sentenza il cui dispositivo è del
      96, qualora questo giudice ritenga che, nel corso di tale periodo,      seguente tenore:
      il decreto 4 novembre 1991 fosse applicabile in forza della
      convenzione tra la Repubblica francese e la Repubblica italiana,        1)    Una società per azioni costituita, detenuta e gestita da un ente
      di cui sopra, ed opponibile ai soggetti interessati in forza delle            locale, la quale acquisti servizi volti a promuovere lo sviluppo di
      norme nazionali in materia di pubblicità.                                     attività industriali o commerciali nel territorio del detto ente,
                                                                                    soddisfa un bisogno di interesse generale, ai sensi dell’art. 1,
                                                                                    lett. b), secondo comma, della direttiva del Consiglio 18 giugno
( 1) GU C 469 del 10.2.2001.                                                        1992, 92/50/CEE, che coordina le procedure di aggiudicazione
                                                                                    degli appalti pubblici di servizi. Al fine di determinare se tale
                                                                                    bisogno sia privo di carattere industriale o commerciale, spetta
                                                                                    al giudice nazionale valutare le circostanze nelle quali tale
                                                                                    società è stata costituita e le condizioni in cui essa esercita la
                                                                                    propria attività, tra cui, in particolare, l’assenza di uno scopo
                                                                                    principalmente lucrativo, la mancata assunzione dei rischi
                                                                                    connessi a tale attività, nonché l’eventuale finanziamento
                                                                                    pubblico dell’attività in esame.
                  SENTENZA DELLA CORTE
                                                                              2)    La circostanza che gli edifici da costruire vengano dati in
                                                                                    locazione ad un’unica impresa non è tale da mettere in
                          (Quinta Sezione)                                          discussione la natura di organismo di diritto pubblico del
                                                                                    locatore, ove sia stabilito che quest’ultimo soddisfa un bisogno
                                                                                    d’interesse generale privo di carattere industriale o commerciale.
                           22 maggio 2003
                                                                              (1 ) GU C 95 del 24.3.2001.
nella causa C-18/01 (domanda di pronuncia pregiudiziale
del Kilpailuneuvosto): Arkkitehtuuritoimisto Riitta Kor-
honen Oy, Arkkitehtitoimisto Pentti Toivanen Oy,
Rakennuttajatoimisto Vilho Tervomaa, contro Varkauden
                            Taitotalo Oy ( 1)
                                                                                                  SENTENZA DELLA CORTE
(«Direttiva 92/50/CEE — Appalti pubblici di servizi —
Nozione di “amministrazione aggiudicatrice” — Organismo                                                 (Quinta Sezione)
di diritto pubblico — Società costituita da un ente locale al
fine di promuovere lo sviluppo di attività industriali o                                                 22 maggio 2003
               commerciali nel proprio territorio»)
                                                                              nella causa C-103/01: Commissione delle Comunità euro-
                                                                                     pee contro Repubblica federale di Germania ( 1)
                           (2003/C 171/05)
                                                                              («Inadempimento di uno Stato — Direttiva 89/686/CEE
                  (Lingua processuale: il finlandese)                         — Campo di applicazione — Eccezioni — Dispositivi di
                                                                              protezione individuale progettati e fabbricati specificamente
                                                                                        per le forze armate o per le forze dell’ordine»)
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                                               (2003/C 171/06)
                                                                                                   (Lingua processuale: il tedesco)
Nel procedimento C-18/01, avente ad oggetto la domanda                        (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma                                     «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
dell’art. 234 CE, dal Kilpailuneuvosto (Finlandia), nella causa
dinanzi ad esso pendente tra Arkkitehtuuritoimisto Riitta
Korhonen Oy, Arkkitehtitoimisto Pentti Toivanen Oy, Raken-                    Nella causa C-103/01, Commissione delle Comunità europee
nuttajatoimisto Vilho Tervomaa, e Varkauden Taitotalo Oy,                     (agente: signor J. Shieferer) contro Repubblica federale di
domanda vertente sull’interpretazione dell’art. 1, lett. b), della            Germania (agenti: signor W.-D. Plessing, signora B. Muttelsee-
direttiva del Consiglio 18 giugno 1992, 92/50/CEE, che                        Schön e signor H.-W. Rengeling) sostenuta da Repubblica
coordina le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici                francese (agenti: signori G. de Bergues e D. Colas), avente ad
di servizi (GU L 209, pag. 1), la Corte (Quinta Sezione),                     oggetto un ricorso inteso a far dichiarare che, assoggettando,
composta dal sig. C.W.A. Timmermans (relatore), presidente                    per il tramite della normativa di taluni Länder, dispositivi di
della Quarta Sezione, facente funzioni di presidente della                    protezione individuale per vigili del fuoco a requisiti
 ---pagebreak--- C 171/6                   IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                              19.7.2003
supplementari, mentre essi sono conformi ai requisiti di cui                  dinanzi ad essa pendente tra Consorzio del Prosciutto di
alla direttiva del Consiglio 21 dicembre 1989, 89/686/CEE,                    Parma, Salumificio S. Rita SpA e Asda Stores Ltd, Hygrade
concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati                  Foods Ltd, domanda vertente sull’interpretazione dei regola-
membri relative ai dispositivi di protezione individuale (GU                  menti (CEE) del Consiglio 14 luglio 1992, n. 2081, relativo alla
L 399, pag. 18), e sono muniti della marcatura CE, la                         protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni
Repubblica federale di Germania è venuta meno agli obblighi                   d’origine dei prodotti agricoli ed alimentari (GU L 208, pag. 1),
che ad essa incombono in forza degli artt. 1 e 4 della                        modificato dall’Atto relativo alle condizioni di adesione della
detta direttiva, la Corte (Quinta Sezione), composta dal sig.                 Repubblica d’Austria, della Repubblica di Finlandia e del Regno
M. Wathelet, presidente di sezione, dai sigg. D.A.O. Edward,                  di Svezia e agli adattamenti dei Trattati sui quali è basata
A. La Pergola, P. Jann (relatore) e A. Rosas, giudici, avvocato               l’Unione europea (GU 1994, C 241, pag. 21, e GU 1995, L 1,
generale: sig. D. Ruíz-Jarabo Colomer, cancelliere: sig.                      pag. 1), e (CE) della Commissione 12 giugno 1996, n. 1107,
H.-A. Rühl, amministratore principale, ha pronunciato il                      relativo alla registrazione delle indicazioni geografiche e delle
22 maggio 2003 una sentenza il cui dispositivo è del seguente                 denominazioni di origine nel quadro della procedura di cui
tenore:                                                                       all’articolo 17 del regolamento n. 2081/92 (GU L 148, pag. 1),
                                                                              la Corte, composta dal sig. G.C. Rodríguez Iglesias, presidente,
1)     Assoggettando mediante la normativa di taluni Länder disposi-          dai sigg. J.-P. Puissochet, M. Wathelet, R. Schintgen e
       tivi di protezione individuale per vigili del fuoco a requisiti        C.W.A. Timmermans, presidenti di sezione, dai sigg. C. Gul-
       supplementari, mentre essi sono conformi ai requisiti di cui alla      mann (relatore), D.A.O. Edward, P. Jann e V. Skouris, dalle
       direttiva del Consiglio 21 dicembre 1989, 89/686/CEE,                  sig.re F. Macken e N. Colneric, dai sigg. S. von Bahr e J.N. Cunha
       concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati           Rodrigues, giudici, avvocato generale: sig. S. Alber, cancelliere:
       membri relative ai dispositivi di protezione individuale, e sono       sig.ra M.-F. Contet, amministratore principale, ha pronunciato
       muniti della marcatura CE, la Repubblica federale di Germania          il 20 maggio 2003 una sentenza il cui dispositivo è del
       è venuta meno agli obblighi che essa incombono in forza degli          seguente tenore:
       artt. 1 e 4 della detta direttiva.
2)     La Repubblica federale di Germania è condannata alle spese.
                                                                              1)     Il regolamento (CEE) del Consiglio 14 luglio 1992, n. 2081,
3)     La Repubblica francese sopporterà le proprie spese.                           relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle
                                                                                     denominazioni d’origine dei prodotti agricoli ed alimentari,
( 1) GU C 118 del 21.4.2001.                                                         modificato dall’Atto relativo alle condizioni di adesione della
                                                                                     Repubblica d’Austria, della Repubblica di Finlandia e del Regno
                                                                                     di Svezia e agli adattamenti dei Trattati sui quali si fonda
                                                                                     l’Unione europea, dev’essere interpretato nel senso che non si
                                                                                     oppone a che l’uso di una denominazione di origine protetta sia
                                                                                     subordinato a una condizione di realizzazione, nella zona di
                                                                                     produzione, di operazioni quali l’affettamento e il confeziona-
                    SENTENZA DELLA CORTE                                             mento del prodotto, qualora una tale condizione sia prevista nel
                                                                                     disciplinare.
                            20 maggio 2003
nella causa C-108/01 (domanda di pronuncia pregiudiziale
del House of Lords): Consorzio del Prosciutto di Parma,                       2)     Il fatto di subordinare l’uso della denominazione di origine
Salumificio S. Rita SpA contro Asda Stores Ltd, Hygrade                              protetta «prosciutto di Parma» per il prosciutto commercializzato
                              Foods Ltd (1)                                          a fette alla condizione che le operazioni di affettamento e di
                                                                                     confezionamento siano effettuate nella zona di produzione
                                                                                     costituisce una misura di effetto equivalente a una restrizione
(«Denominazioni di origine protette — Regolamento (CEE)                              quantitativa all’esportazione ai sensi dell’art. 29 CE, ma
n. 2081/92 — Regolamento (CE) n. 1107/96 — “Prosciutto                               può essere considerato giustificato e quindi compatibile con
di Parma” — Disciplinare — Condizione di affettamento e                              quest’ultima disposizione.
di confezionamento del prosciutto nella zona di produzione
— Artt. 29 CE e 30 CE — Giustificazione — Opponibilità
della condizione ai terzi — Certezza del diritto — Pubblicità»)
                                                                              3)     Tuttavia, la condizione di cui trattasi non è opponibile agli
                            (2003/C 171/07)                                          operatori economici, se non è stata portata a loro conoscenza
                                                                                     mediante una pubblicità adeguata nella normativa comunitaria.
                      (Lingua processuale: l’inglese)
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
               «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                   (1 ) GU C 134 del 5.5.2001.
Nel procedimento C-108/01, avente ad oggetto la domanda di
pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi del-
l’art. 234 CE, dalla House of Lords (Regno Unito) nella causa