CELEX: 62014CN0266
Language: it
Date: 2014-06-02 00:00:00
Title: Causa C-266/14: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Audiencia Nacional (Spagna) il 2 giugno 2014 — Federación de Servicios Privados del sindicato Comisiones obreras (CC.OO.)/Tyco Integrated Security S.L. y Tyco Integrated Fire & Security Corporation Servicios S.A.

25.8.2014   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 282/19
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Audiencia Nacional (Spagna) il 2 giugno 2014 — Federación de Servicios Privados del sindicato Comisiones obreras (CC.OO.)/Tyco Integrated Security S.L. y Tyco Integrated Fire & Security Corporation Servicios S.A.
   (Causa C-266/14)
   2014/C 282/25
   Lingua processuale: lo spagnolo
   
      Giudice del rinvio
   
   Audiencia Nacional — Sala de lo Social
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Federación de Servicios Privados del sindicato Comisiones obreras (CC.OO.)
   
      Resistenti: Tyco Integrated Security S.L. e Tyco Integrated Fire & Security Corporation Servicios S.A.
   
      Questione pregiudiziale
   
   Se l’articolo 2 della direttiva 2003/88/CE (1) debba essere interpretato nel senso che il tempo impiegato per il trasferimento, all’inizio e alla fine della giornata, da un lavoratore che non sia assegnato a un luogo di lavoro fisso, ma debba spostarsi quotidianamente dal proprio domicilio alla sede di un cliente dell’impresa, ogni giorno diverso, facendo ritorno al proprio domicilio dal luogo di un altro cliente, anch’esso diverso (in base a una tabella di viaggio o a un elenco stabiliti dall’impresa il giorno precedente), sempre nell’ambito di un’area geografica più o meno estesa, nelle condizioni di cui alla controversia principale illustrate nella motivazione della presente questione, rientri nell’«orario di lavoro» secondo la definizione data a tale nozione dal menzionato articolo della direttiva, o debba, invece, essere considerato come «periodo di riposo».
   
      (1)  Direttiva 2003/88/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 novembre 2003, concernente taluni aspetti dell’organizzazione dell’orario di lavoro (GU L 299, pag. 9).