CELEX: 52014PC0359
Language: it
Date: 2014-06-12
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla posizione dell'Unione in seno al Consiglio di cooperazione istituito dall'accordo di partenariato e cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Moldova, dall'altra, in merito all'adozione di una raccomandazione sull'attuazione dell'agenda di associazione UE-Moldova

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		52014PC0359
		
			Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla posizione dell'Unione in seno al Consiglio di cooperazione istituito dall'accordo di partenariato e cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Moldova, dall'altra, in merito all'adozione di una raccomandazione sull'attuazione dell'agenda di associazione UE-Moldova /* COM/2014/0359 final - 2014/0181 (NLE) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
Il 28 novembre 1994 è stato firmato un accordo
di partenariato e di cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati
membri, da una parte, e la Repubblica di Moldova (di seguito
"Moldova"), dall'altra ("l'accordo"), sulla base di un
impegno nei confronti di valori comuni e di un'efficace attuazione delle
riforme politiche, economiche e istituzionali. Tale accordo è entrato in vigore
il 1º luglio 1998.
Un piano d'azione congiunto UE-Moldova
nell'ambito della politica europea di vicinato, basato sull'accordo di
partenariato e di cooperazione, definisce gli obiettivi strategici e favorisce
e sostiene l'obiettivo della Moldova di integrarsi ulteriormente nelle
strutture economiche e sociali europee.
La Moldova è un paese partner nell'ambito
della politica europea di vicinato. Ciò ha modificato il quadro delle relazioni
tra questo paese e l'Unione europea in modo significativo e positivo. L'UE e la
Moldova hanno concluso i negoziati per un accordo di associazione, che
sostituirà l'accordo di partenariato e di cooperazione. Tali negoziati si sono
materialmente conclusi il 25 giugno 2013 e l'accordo è stato siglato il 29
novembre 2013, durante il vertice del partenariato orientale a Vilnius, in
Lituania.
L'accordo di associazione aumenterà
significativamente l'associazione politica e l'integrazione economica della
Moldova nell'UE e comprende la progressiva attuazione di una zona di libero
scambio globale e approfondito.
Il successo dell'attuazione di un piano
d'azione per la liberalizzazione dei visti ha consentito spostamenti senza
obbligo di visto tra l'UE e la Moldova e costituisce un elemento fondamentale
su cui si basano l'associazione politica e l'integrazione economica della
Repubblica di Moldova nell'UE. Questo aumento significativo della mobilità e
dei contatti interpersonali era previsto nell'accordo di associazione.
I capi di Stato e di governo dell'UE avevano
inizialmente previsto di firmare l'accordo di associazione nell'autunno 2014.
Alla luce dei preoccupanti sviluppi in Ucraina, che potrebbero avere un impatto
anche su altri paesi della regione, la firma dell'accordo è stata anticipata
prima ad agosto e poi a giugno. Le istituzioni stanno lavorando alacremente per
ridurre il tempo necessario a completare i testi dell'accordo e per garantire
il conseguimento dell'obiettivo.
L'accordo di associazione può entrare in
vigore solo dopo essere stato ratificato da tutte le Parti (vale a dire l'UE, i
suoi Stati membri e la Moldova). Si tratta probabilmente di un processo lungo,
che potrebbe protrarsi per diversi anni. L'accordo prevede pertanto
l'applicazione provvisoria di alcune sue parti non appena la Moldova abbia
completato le procedure necessarie (si noti che la costituzione della Moldova
consente l'applicazione diretta provvisoria, senza ratifica previa) e l'UE
abbia notificato la propria disponibilità ad avviare l'applicazione
provvisoria.
L'obiettivo dell'agenda di associazione è
preparare e agevolare l'attuazione dell'accordo di associazione. Essa
istituisce un quadro pratico atto a conseguire gli obiettivi generali di
associazione politica e integrazione economica e sostituisce il piano d'azione
UE-Moldova della politica europea di vicinato.
Sulla base della struttura dell'accordo di
associazione, l'agenda di associazione definisce un elenco di priorità per le
iniziative congiunte del periodo 2014-16. Il fatto che l'agenda di associazione
si concentri su un numero limitato di priorità non influisce sulla portata o
sul mandato del dialogo in corso nel quadro dell'accordo di partenariato e di cooperazione
o di altri accordi né pregiudica l'adempimento degli impegni assunti nel quadro
dell'accordo di associazione, una volta entrato in vigore o applicato in via
provvisoria. A differenza dell'accordo di associazione, l'agenda di
associazione non è uno strumento giuridicamente vincolante a norma del diritto
internazionale.
Segue la proposta di decisione del Consiglio
relativa alla posizione dell'Unione in seno al Consiglio di cooperazione
UE-Moldova in merito all'adozione dell'agenda di associazione.
La Commissione chiede al Consiglio di adottare
la presente proposta di decisione del Consiglio.
2014/0181 (NLE)
Proposta di
DECISIONE DEL CONSIGLIO
relativa alla posizione dell'Unione in seno
al Consiglio di cooperazione istituito dall'accordo di partenariato e
cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la
Repubblica di Moldova, dall'altra, in merito all'adozione di una
raccomandazione sull'attuazione dell'agenda di associazione UE-Moldova
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento
dell'Unione europea, in particolare l'articolo 217, in combinato disposto con
l'articolo 218, paragrafo 9,
visto l'accordo di partenariato e di
cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la
Repubblica di Moldova, dall'altra ("l'APC"), in particolare
l'articolo 82,
vista la proposta della Commissione europea,
considerando quanto segue:
(1)       L'APC è stato firmato il 28
novembre 1994 ed è entrato in vigore il 1° luglio 1998.
(2)       L'accordo di associazione tra
l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica di
Moldova, dall'altra, ("l'accordo di associazione"), è stato siglato
il 29 novembre 2013, durante il vertice del partenariato orientale a Vilnius,
in Lituania.
(3)       In attesa della sua entrata
in vigore, l'accordo di associazione deve essere applicato in via provvisoria
non appena possibile per le Parti interessate.
(4)       Per sostenere l'attuazione
dell'accordo di associazione, le Parti hanno convenuto di negoziare un'agenda
di associazione che includerà un elenco di priorità per le iniziative congiunte
del periodo 2014-16.
(5)       Le Parti hanno concordato
un'agenda di associazione che sarà adottata dal Consiglio di cooperazione
istituito nel quadro dell'APC, in attesa della definizione del quadro
istituzionale dell'accordo di associazione.
(6)       La posizione che l'Unione
dovrà adottare in seno al Consiglio di cooperazione in merito all'adozione
della raccomandazione sull'attuazione dell'agenda di associazione UE-Moldova
deve essere adottata dal Consiglio,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
La posizione dell'Unione in seno al Consiglio
di cooperazione istituito dall'accordo di partenariato e di cooperazione tra le
Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di
Moldova, dall'altra, in merito all'attuazione dell'agenda di associazione, si
basa sulla proposta di raccomandazione del Consiglio di cooperazione allegata
alla presente decisione.
Articolo 2
La presente decisione entra in vigore il
giorno dell'adozione.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
ALLEGATI
della
Proposta della Commissione di 
DECISIONE DEL CONSIGLIO
relativa alla posizione dell'Unione in seno al Consiglio di cooperazione
istituito dall'accordo di partenariato e di cooperazione tra le Comunità
europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Moldova,
dall'altra, in merito all'adozione di una raccomandazione sull'attuazione
dell'agenda di associazione UE-Moldova
ALLEGATO 1
Progetto
di
RACCOMANDAZIONE
sull'attuazione
dell'agenda di associazione UE-Moldova
IL
CONSIGLIO DI COOPERAZIONE UE-MOLDOVA,
visto l'accordo di partenariato e di
cooperazione UE-Moldova, che stabilisce un partenariato tra le Comunità europee
e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Moldova, dall'altra (di
seguito "l'accordo"), in particolare l'articolo 82,
considerando quanto segue:
A norma dell'articolo 82 dell'accordo, è
stato istituito un Consiglio di cooperazione incaricato di vigilare
sull'applicazione dell'accordo e con facoltà di formulare opportune
raccomandazioni, con l'accordo di entrambe le Parti.
Le Parti dell'accordo hanno concordato il
testo dell'agenda di associazione, che mira a preparare e agevolare
l'attuazione del futuro accordo di associazione delineando un quadro pratico
per contribuire a raggiungere gli obiettivi generali di associazione politica e
integrazione economica.
L'agenda di associazione ha un duplice scopo:
stabilire misure specifiche per garantire che le Parti adempiano i propri
obblighi previsti nell'accordo di associazione e fornire un contesto più ampio
per intensificare ulteriormente le relazioni UE-Moldova e, in particolare, per
favorire una maggiore integrazione economica e una maggiore cooperazione
politica, in linea con gli obiettivi generali dell'accordo di associazione.
HA ADOTTATO LA PRESENTE RACCOMANDAZIONE:
Articolo
unico
Il Consiglio di cooperazione raccomanda che le
Parti attuino l'agenda di associazione UE-Moldova in allegato, nella misura in
cui tale attuazione è finalizzata al conseguimento degli obiettivi dell'accordo
di associazione UE-Moldova, che ha istituito un'associazione tra l'Unione
europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Moldova,
dall'altra.
Fatto a […], il […]
Per il Consiglio di cooperazione
Il presidente
ALLEGATO
2
Agenda di associazione
tra l'Unione europea e la Repubblica di
Moldova
L'Unione europea e la Repubblica di Moldova
("le Parti") riconoscono che il contesto delle loro relazioni è
cambiato in modo significativo e positivo da quando hanno costituito il
partenariato orientale. Le Parti hanno avviato i negoziati per un accordo di
associazione nel 2010 e per una zona di libero scambio globale e
approfondito, che avrebbe fatto parte integrante di tale accordo, nel 2012.
Hanno inoltre elaborato e avviato un piano d'azione per la liberalizzazione dei
visti, la cui attuazione riuscita costituisce un elemento fondamentale su cui
si basano l'associazione politica e l'integrazione economica della Repubblica
di Moldova nell'Unione europea. Questo aumento significativo della mobilità e
dei contatti interpersonali era previsto nell'accordo di associazione.
I
negoziati sull'accordo di associazione si sono conclusi il 25 giugno 2013 e
l'accordo è stato siglato il 29 novembre 2013. Prima dell'entrata in vigore
dell'accordo completo, si devono predisporre misure atte a garantire che le
Parti possano beneficiarne appieno; l'applicazione parziale provvisoria
dell'accordo è la prima di queste misure. L'obiettivo dell'agenda di
associazione è quello di preparare e agevolare l'attuazione dell'accordo di
associazione, istituendo un quadro pratico che consenta di realizzare gli
obiettivi generali di associazione politica e integrazione economica; essa
sostituisce il piano d'azione UE-Moldova della politica europea di vicinato.
L'agenda di associazione definisce un elenco
di priorità per le iniziative congiunte del periodo 2014-16 sulla base
della struttura dell'accordo di associazione.
Il fatto che l'agenda di associazione si
concentri su un numero limitato di priorità non influisce sulla portata o sul
mandato del dialogo in corso nel quadro dell'accordo di partenariato e di
cooperazione, di altri accordi pertinenti o della pista multilaterale del
partenariato orientale né pregiudica l'adempimento degli impegni assunti nel
quadro dell'accordo di associazione, una volta entrato in vigore o applicato in
via provvisoria.
1.         Principi,
strumenti e risorse per l'attuazione dell'agenda di associazione
I seguenti principi comuni guideranno
l'attuazione dell'agenda di associazione:
le azioni intraprese nel quadro dell'agenda di
associazione dovrebbero essere attuate nello spirito degli obiettivi generali
di associazione politica e integrazione economica;
le priorità dell'agenda di associazione
riflettono la responsabilità dell'Unione europea e della Repubblica di Moldova
di attuare pienamente le disposizioni del loro accordo di associazione, una
volta entrato in vigore;
l'agenda di associazione dovrebbe essere
attuata nel pieno rispetto dei principi di trasparenza, responsabilità e
inclusione;
entrambe le Parti devono essere coinvolte
nell'attuazione dell'agenda di associazione;
l'agenda di associazione mira a conseguire
risultati tangibili e definiti, mediante la progressiva attuazione di misure
concrete;
le Parti riconoscono l'importanza di sostenere
le priorità concordate tramite strumenti politici, tecnici e finanziari
opportuni e sufficienti; e
l'attuazione dell'agenda di associazione sarà
oggetto di relazioni, monitoraggio e valutazione annuali. I progressi compiuti
saranno verificati anche nell'ambito dell'accordo di partenariato e di
cooperazione e di altri accordi pertinenti.
L'Unione europea sosterrà la Repubblica di
Moldova nell'attuazione degli obiettivi e delle priorità fissati nell'agenda di
associazione. A tal fine essa: userà tutte le fonti di sostegno dell'UE
disponibili, fornirà competenze tecniche e consulenza, agevolerà la
condivisione di migliori pratiche, conoscenze e informazioni e sosterrà lo
sviluppo delle capacità e il rafforzamento delle istituzioni. Inoltre
incoraggerà e cercherà di coinvolgere altri partner della Repubblica di Moldova
nel coordinamento del sostegno. Utilizzerà gli strumenti finanziari pertinenti
per contribuire all'attuazione dell'agenda di associazione. L'agenda di
associazione tuttavia non è un documento di programmazione finanziaria e non è
un sostituto della programmazione finanziaria attuata dalle Parti.
L'UE fornirà sostegno nell'ambito delle
priorità globali di assistenza alla Repubblica di Moldova, come delineato nel
quadro di sostegno unico dello strumento europeo di vicinato (ENI) e nella
programmazione multinazionale elaborata per la Repubblica di Moldova attraverso
l'ENI, e lo farà in piena conformità alle norme e alle procedure di attuazione
che disciplinano l'assistenza esterna dell'UE.
L'agenda di associazione sarà applicabile dall'adozione,
per un periodo iniziale di tre anni, prorogabile di comune accordo. Una volta
adottata, sostituirà il piano d'azione della politica europea di vicinato (PEV)
quale modalità di monitoraggio dei progressi compiuti dalla Repubblica di
Moldova nel quadro della PEV. Anche la società civile sarà incoraggiata a
concentrare la propria attività di monitoraggio sull'agenda di associazione.
L'UE sarà responsabile di riferire sull'attuazione dell'agenda di associazione
e sarà sostenuta dai sistemi di notifica della Repubblica di Moldova.
Se necessario, l'agenda di associazione può
essere modificata o aggiornata in qualsiasi momento, previo accordo del
Consiglio di cooperazione (Consiglio di associazione) dell'Unione europea e
della Repubblica di Moldova, in particolare quando l'accordo di associazione
entrerà in vigore.
2.         Priorità
dell'agenda di associazione
2.1.      Dialogo
politico e riforme
Il dialogo politico e la cooperazione in
materia di riforme, da avviare nel quadro dell'agenda di associazione, mirano a
rafforzare il rispetto dei principi democratici, dello Stato di diritto e del
buon governo, dei diritti umani e delle libertà fondamentali, compresi i
diritti delle persone appartenenti a minoranze, sanciti nelle principali
convenzioni delle Nazioni Unite e del Consiglio d'Europa e nei relativi
protocolli. Si dovrebbe considerare il piano d'azione del Consiglio d'Europa
all'atto di perseguire il dialogo politico e di attuare riforme nei seguenti
settori:[1]

i)          Rafforzare la stabilità,
l'indipendenza e l'efficacia delle istituzioni garanti della democrazia e dello
stato di diritto nella Repubblica di Moldova, in particolare:
chiarire le competenze della corte
costituzionale e le procedure di nomina dei suoi membri, in stretta
collaborazione con la Commissione di Venezia;
rivedere il processo di elezione del
Presidente (articolo 78 della Costituzione), affinché esso sia inclusivo e
garantisca una separazione dei poteri. Nel lungo periodo è altresì necessaria
una revisione più generale della Costituzione, onde evitare il riemergere dello
stallo istituzionale;
garantire che le elezioni politiche e
amministrative si svolgano democraticamente, in linea con le norme europee, e
che affrontino le eventuali lacune identificate dall'Ufficio per le istituzioni
democratiche e i diritti umani (ODIHR) dell'Organizzazione per la sicurezza e
la cooperazione in Europa/(OSCE);
continuare con l'attuazione della strategia di
decentramento, in conformità alla Carta europea dell'autonomia locale del
Consiglio d'Europa (serie dei trattati del Consiglio d'Europa n. 122);
migliorare il quadro giuridico per il
finanziamento dei partiti politici e delle campagne elettorali alla luce dei
pareri congiunti dell'ODIHR dell'OSCE e della Commissione di Venezia e della
raccomandazione formulata dal gruppo di Stati contro la corruzione (GRECO)
sulla trasparenza del finanziamento ai partiti.
ii)      Riformare
ulteriormente il settore giudiziario, in particolare garantire l'indipendenza,
l'imparzialità, la professionalità e l'efficienza della magistratura, dei
pubblici ministeri e delle autorità di contrasto, che dovrebbero essere esenti
da indebite ingerenze politiche o di qualunque altro tipo, e intensificare la
prevenzione e la lotta alla corruzione in tutte le sue forme e a tutti i
livelli. Alcuni elementi della riforma organica del settore della giustizia
possono richiedere modifiche costituzionali:
garantire il funzionamento a pieno regime del
centro nazionale anticorruzione, anche assicurando personale e un bilancio
sufficienti, e partecipare alla cooperazione internazionale contro la
corruzione;
garantire l'indipendenza del centro nazionale
anticorruzione, anche per quanto riguarda la nomina e la rimozione del
direttore e dei vicedirettori, attraverso una procedura aperta, trasparente e
meritocratica, chiaramente definita dalla legge, e la supervisione e la
responsabilità delle operazioni;
riesaminare la legislazione in vigore, che
prevede la nomina permanente dei giudici quale estensione della prima nomina,
mentre i giudici dovrebbero soddisfare criteri prestabiliti a tal fine;
lavorare per aumentare l'indipendenza delle
istituzioni del settore della giustizia, affinché non siano oggetto di
pressioni politiche o di qualsiasi altra natura da parte dell'amministrazione,
del governo o del parlamento; attuare un nuovo sistema di responsabilità
disciplinare dei giudici, per garantire che si assumano le proprie
responsabilità nei confronti della società;
riesaminare la legislazione in vigore relativa
a giudici, procuratori, avvocati e altri professionisti del settore al fine di
promuovere una politica di tolleranza zero in materia di corruzione e di
prevenire tutti i tipi di comportamento corrotto;
progredire in materia di trasferimento della
responsabilità dei centri di detenzione preventiva dal ministero degli Interni
al ministero della Giustizia;
riesaminare la legislazione in vigore per
affidare al Consiglio superiore della magistratura il ruolo principale per
quanto concerne l'adozione di decisioni in materia di assegnazione delle
risorse ai tribunali;
compiere progressi verso una riforma
complessiva dei procedimenti giudiziari;
rivedere il quadro giuridico dell'Istituto
nazionale della giustizia, al fine di ammodernare il sistema di formazione dei
giudici e dei pubblici ministeri e di migliorare l'efficienza delle loro
attività;
attuare una riforma dell'istituzione del
mediatore, in linea con la legge sul mediatore approvata dal governo il 4
settembre 2013.
iii)     Garantire
il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali mediante una
cooperazione globale per la protezione dei diritti umani e delle libertà
fondamentali. Tale cooperazione comprenderà interventi nei seguenti ambiti
finalizzati a:
Diritti umani e libertà fondamentali
attuare il piano d'azione nazionale per i
diritti umani (2011-14), con particolare riguardo ai gruppi più vulnerabili, e
coordinare i processi di programmazione e di bilancio al fine di stanziare
risorse sufficienti per la sua efficace attuazione;
garantire la piena applicazione delle leggi e
dei regolamenti contro tutte le forme di discriminazione, tra cui la legge
relativa alla garanzia della parità, e rafforzare la capacità del Consiglio per
la prevenzione e l'eradicazione della discriminazione ("Consiglio per la
parità");
considerare le raccomandazioni formulate dalle
strutture e dagli esperti del Consiglio d'Europa in merito alla conformità alla
Convenzione quadro per la protezione delle minoranze nazionali e applicarle
d'accordo con tali strutture e esperti;
garantire l'efficace attuazione della
Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità;
garantire l'esecuzione efficace delle sentenze
rese dalla Corte europea dei diritti dell'uomo;
mantenere meccanismi pregiudiziali ed
extragiudiziali efficaci per la risoluzione delle controversie, anche nel campo
dei diritti umani e delle libertà fondamentali;
continuare a garantire l'accesso alle
informazioni sui diritti dei cittadini e sulle soluzioni giuridiche adeguate;
promuovere e sensibilizzare sui diritti umani
e sulla lotta alla discriminazione nel settore giudiziario, nel settore
dell'applicazione della legge e nell'amministrazione.
Libertà di espressione
Proseguire i lavori per garantire la libertà
di espressione e l'indipendenza dei media, conformemente alle raccomandazioni
del Consiglio d'Europa;
istituire un dialogo regolare per lo scambio
di migliori pratiche sulla libertà dei mezzi d'informazione, sul pluralismo dei
media, sulla depenalizzazione della diffamazione, sulla protezione delle fonti
giornalistiche e sulla diversità culturale nei mezzi di comunicazione.
Cooperazione con la società civile
Coinvolgere le organizzazioni della società
civile, in particolare le organizzazioni rappresentative dei datori di lavoro e
i sindacati, nella raccolta delle informazioni e nel controllo delle politiche.
Tratta di esseri umani
Approvare e attuare il piano d'azione
nazionale per la prevenzione e la repressione della tratta di esseri umani (2014-16);
approfondire la cooperazione sulla tratta, nel
quadro delle pertinenti organizzazioni internazionali (OCSE, ONU).
Maltrattamenti e torture
Attuare un quadro strategico globale per
prevenire e combattere l'impunità, basato sugli orientamenti per la lotta
contro l'impunità nei casi di gravi violazioni dei diritti umani (Consiglio
d'Europa, 2011);
affrontare in modo efficace le segnalazioni di
maltrattamenti dei detenuti da parte dei funzionari di polizia, in particolare
durante la custodia cautelare.
Diritti dei minori
Attuare le disposizioni pertinenti del piano
d'azione nazionale per i diritti umani, compreso l'impegno a far rispettare i
diritti dei minori e a eradicare la povertà tra i bambini.
Violenza domestica
Garantire la piena attuazione del quadro
legislativo esistente in materia di violenza domestica.
Parità di trattamento
Promuovere la parità fra i sessi, assicurare
la parità di trattamento tra uomini e donne nella vita economica e sociale,
compreso il settore dell'applicazione della legge, e introdurre misure concrete
per colmare il divario di retribuzione tra donne e uomini;
garantire l'armonizzazione alle norme europee
in materia di salute e sicurezza, congedo di maternità e conciliazione delle
responsabilità professionali e familiari;
promuovere la partecipazione delle donne al
processo decisionale e alla vita pubblica e politica e svolgere attività mirate
in tali ambiti.
Diritti sindacali e norme fondamentali sul
lavoro
Continuare a lavorare per garantire che i
diritti sindacali e le norme fondamentali sul lavoro siano sostenuti
conformemente alle norme europee e alle convenzioni dell'Organizzazione
internazionale del lavoro (OIL).
Lotta contro la corruzione e riforma
amministrativa
Lottare contro la corruzione a tutti i livelli
della società, in particolare la corruzione ad alto livello, e attuare le
pertinenti raccomandazioni del gruppo di Stati contro la corruzione del
Consiglio d'Europa (GRECO);
attuare la strategia nazionale anticorruzione 2011-15
e il piano d'azione per il periodo 2014 15, in stretta collaborazione con
la società civile e le organizzazioni internazionali;
proseguire con la riforma della pubblica
amministrazione al fine di creare una funzione pubblica responsabile,
efficiente, trasparente e professionale;
rafforzare il coordinamento e lo scambio di
informazioni tra le autorità competenti per la lotta contro la corruzione,
anche attraverso l'introduzione di modalità di lavoro chiare tra il centro
nazionale anticorruzione e la Commissione nazionale per l'integrità;
istituire unità specializzate del centro
nazionale anticorruzione per affrontare casi che coinvolgono funzionari di alto
livello o che producono danni su vasta scala, al fine di combattere più
efficacemente la corruzione ad alto livello; 
rafforzare la capacità operativa della
Commissione nazionale per l'integrità e istituire un quadro funzionale per lo
svolgimento efficace delle indagini finanziarie e degli interventi di recupero
dei beni;
attuare un sistema operativo e affidabile di
trasparenza e di verifica del patrimonio e degli interessi dei funzionari
pubblici, per prevenire e affrontare la questione dei patrimoni ingiustificati
e dei potenziali conflitti di interesse, rafforzando il ruolo della Commissione
nazionale per l'integrità;
adoperarsi per rafforzare lo status delle
istituzioni anticorruzione attraverso il coinvolgimento della società civile e
linee telefoniche dedicate, pubblicizzate e equipaggiate a dovere, per le
denunce dei cittadini.
2.2.      Politica estera e di sicurezza
Il dialogo e la cooperazione nel campo della
politica estera e di sicurezza comune (PESC), compresa la politica di sicurezza
e di difesa comune (PSDC), mirano alla graduale convergenza. In particolare
essi affronteranno i temi della sicurezza, della prevenzione dei conflitti e
della gestione delle crisi, della stabilità regionale, del disarmo, della non
proliferazione, del controllo degli armamenti e del controllo delle
esportazioni. La cooperazione in questo settore si fonderà su valori comuni e
interessi reciproci e mirerà a migliorare l'armonizzazione e l'efficacia delle
politiche, avvalendosi delle sedi bilaterali, internazionali e regionali.
Comprenderà iniziative finalizzate a:
promuovere la risoluzione pacifica dei
conflitti e la stabilità e la sicurezza internazionali sulla base di un
multilateralismo efficace;
sviluppare la cooperazione in materia di
sanzioni dell'UE;
promuovere il rispetto dei principi di
sovranità e integrità territoriale, inviolabilità delle frontiere e
indipendenza, sanciti nella Carta delle Nazioni Unite e nell'atto finale di
Helsinki dell'OSCE;
rafforzare la cooperazione pratica in materia
di prevenzione dei conflitti e di gestione delle crisi, agevolando la
partecipazione della Repubblica di Moldova alle operazioni di gestione delle
crisi civili e militari condotte dall'UE, e offrire attività di consultazione e
formazione nel settore della PSDC (sulla base dell'accordo quadro di
partecipazione, in vigore dal 1ºluglio 2013, e del quadro
multilaterale del gruppo di esperti del partenariato orientale sulla PSDC);
avviare e concludere negoziati sull'accordo
tra l'Unione europea e la Repubblica di Moldova sulle procedure di sicurezza
per lo scambio di informazioni classificate su temi connessi alla PSDC, per dar
seguito all'accordo tra la Repubblica di Moldova e l'Unione europea che
istituisce un quadro per la partecipazione della Repubblica di Moldova alle
operazioni di gestione delle crisi dell'UE, in vigore dal 1º luglio 2013.
Terrorismo, non proliferazione delle armi
di distruzione di massa (ADM) ed esportazioni illegali di armi
Rafforzare il consenso internazionale sulla
lotta al terrorismo basata sui diritti umani, anche per quanto riguarda la
definizione giuridica degli atti terroristici, promuovendo il consenso sulla
Convenzione globale contro il terrorismo internazionale, e continuare a
migliorare il quadro legislativo e normativo nazionale nel settore della lotta al
terrorismo;
scambiarsi informazioni sulle organizzazioni
terroristiche, sui gruppi, sulle loro attività e le loro reti di sostegno, a
norma del diritto internazionale e della legislazione approvata dalle Parti;
attuare le norme stabilite nelle raccomandazioni
sul finanziamento dei terroristi preparate dalla task force "Azione
finanziaria" (GAFI);
sviluppare forme di collaborazione in materia
di lotta contro il traffico di armi e di distruzione delle scorte;
sviluppare forme di collaborazione e
scambiarsi informazioni per individuare e rintracciare armi illegali;
cooperare e contribuire alla lotta contro la
proliferazione delle ADM e dei materiali connessi nonché dei relativi vettori,
tramite il pieno rispetto e l'attuazione a livello nazionale degli obblighi
assunti dalle Parti nell'ambito dei trattati e degli accordi internazionali in
materia di disarmo e di non proliferazione o di altri pertinenti obblighi
internazionali loro incombenti;
istituire un
sistema efficace di controlli nazionali delle esportazioni e del transito di
beni connessi alle ADM, compreso un controllo dell'uso finale delle ADM sulle
tecnologie a duplice uso, con sanzioni efficaci in caso di violazione dei
controlli all'esportazione;
cooperare in materia di controlli doganali
basati sui rischi per garantire la sicurezza delle merci importate, esportate o
in transito;
contrastare il commercio illegale di armi
leggere e di piccolo calibro, incluse le munizioni, nell'ambito degli accordi
internazionali vigenti e delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle
Nazioni Unite nonché degli impegni assunti nel quadro di altri strumenti
internazionali applicabili in questo settore;
continuare a potenziare la capacità
istituzionale mediante l'adozione delle migliori pratiche internazionali e di esperienze
nel settore della lotta contro il terrorismo;
continuare a cooperare in materia di controllo
delle esportazioni di armi convenzionali, alla luce della posizione comune
dell'UE sul controllo delle esportazioni di tecnologia e attrezzature militari.
Il conflitto in Transdnestria
Mantenere la partecipazione costruttiva delle
Parti al processo negoziale guidato dell'OSCE volto a dirimere il conflitto in
Transdnestria;
mantenere una cooperazione efficace tra l'UE e
la Repubblica di Moldova sulla risoluzione del conflitto in Transdnestria,
nell'ambito del formato concordato "5+2", comprese le consultazioni
sui piani post-risoluzione;
rafforzare il dialogo con l'obiettivo di
illustrare i benefici dell'accordo di associazione e garantire l'applicabilità
di quest'ultimo a tutto il territorio della Repubblica di Moldova;
continuare il dialogo costruttivo con tutti
gli interlocutori pertinenti sulle questioni frontaliere riguardanti il
conflitto in Transdnestria.
La Corte penale internazionale
Attuare lo statuto di Roma della Corte penale
internazionale e i relativi strumenti, con particolare riguardo alla
salvaguardia della sua integrità.
2.3.      Cooperazione
in materia di giustizia, libertà e sicurezza
Le Parti collaboreranno nei seguenti ambiti,
con i seguenti obiettivi:
Protezione dei dati personali
Continuare ad attuare il quadro legislativo e
garantire un elevato livello di protezione dei dati personali, in conformità
agli strumenti e alle norme europei;
continuare a rafforzare lo sviluppo delle
capacità dell'autorità per la protezione dei dati (Centro nazionale per la
protezione dei dati personali) e monitorare l'applicazione delle norme in
materia di protezione dei dati in tutti i settori, in particolare per quanto
riguarda l'applicazione della legge.
Cooperazione in materia di migrazione,
asilo e gestione delle frontiere
Migrazione
Continuare ad attuare efficacemente l'accordo
di riammissione tra l'UE e la Repubblica di Moldova e i provvedimenti per
reintegrare i cittadini della Repubblica di Moldova;
rafforzare le infrastrutture esistenti
(compresi i centri di detenzione) e il personale degli organismi responsabili
di garantire il rimpatrio effettivo dei cittadini di paesi terzi residenti
illegalmente e/o in transito dal territorio della Repubblica di Moldova, garantire
il rispetto dei diritti umani dei migranti in detenzione amministrativa e
sviluppare il quadro per l'integrazione;
continuare a rafforzare l'Ufficio per la
migrazione e l'asilo (BMA), quale coordinatore per la buona gestione dei flussi
migratori, e migliorare le condizioni di
accoglienza e la registrazione degli stranieri, in particolare il lavoro degli
sportelli unici responsabili della registrazione degli stranieri a livello
centrale e locale;
continuare a rafforzare i servizi regionali
del direttorato per la migrazione illegale del BMA, garantire la presenza del
BMA a livello regionale e istituire uffici a livello locale distinti dai locali
della polizia nazionale;
continuare ad aggiornare il profilo migratorio
esteso, dopo il successo della sua pubblicazione iniziale, e integrarlo nei
processi decisionali della politica migratoria, ove possibile;
procedere all'organizzazione di campagne di
informazione continue e mirate, volte a chiarire i diritti e gli obblighi
dell'esenzione dal visto, comprese informazioni sulle norme che disciplinano
l'accesso al mercato del lavoro dell'UE (anche attraverso il portale UE
sull'immigrazione) e sulla responsabilità per qualsiasi abuso di diritti
nell'ambito del regime di esenzione dal visto.
Asilo
Continuare ad applicare la legge in materia di
asilo del 2009, che offre un quadro solido per la protezione di coloro che
necessitano di protezione internazionale, e modificarla
per allinearla ulteriormente alle norme internazionali ed europee;
mantenere una procedura efficiente di
determinazione dello status di rifugiato;
continuare a formare giudici e magistrati
sulle questioni migratorie e in materia di asilo e, più in particolare, sulla
gestione delle procedure di ricorso in questi settori;
sviluppare ulteriormente il quadro per
l'integrazione;
adottare documenti d'identità biometrici e
iniziare a rilasciare documenti di viaggio ai rifugiati.
Gestione delle frontiere
Rafforzare ulteriormente la gestione delle
frontiere e mantenere il livello elevato di controlli alle frontiere e di
sorveglianza di frontiera, nonché ampliare e potenziare le strutture di
videosorveglianza fisse e mobili;
aggiornare il quadro situazionale a livello
nazionale e locale perfezionando ulteriormente l'analisi dei rischi, i servizi
informativi e la gestione dei flussi di dati;
continuare a fornire infrastrutture,
attrezzature tecniche, sistemi informatici e risorse umane e finanziarie
adeguati, in conformità alla strategia integrata di gestione delle frontiere
(IBM) della la Repubblica di Moldova e ai relativi piani d'azione;
mantenere ed estendere i programmi di
formazione e le misure anticorruzione;
continuare ad agire sulle opportunità di
realizzare azioni comuni, formazione e consulenza di esperti della missione
dell'UE di assistenza alle frontiere con l'Ucraina e la Repubblica di Moldova
(EUBAM), di FRONTEX e degli Stati membri dell'UE;
sfruttare lo slancio fornito dalla presenza
dell'EUBAM per accelerare e sviluppare la cooperazione con il servizio di
guardia di frontiera ucraino, anche per quanto riguarda lo scambio automatico
di dati nominali;
esaminare con i partner ucraini le opportunità
di valichi di frontiera (BCP) condivisi supplementari e di un pattugliamento
congiunto delle frontiere, anche nella parte centrale della frontiera comune
tra la Repubblica di Moldova e l'Ucraina.
Riforma della polizia, prevenzione della
criminalità e lotta alla criminalità organizzata
Garantire il rispetto dello stato di diritto e
la tutela dei diritti umani sviluppando una forza di polizia accessibile,
responsabile, efficiente, trasparente e professionale, introducendo un
approccio all'attività di polizia basato sui diritti, l'uso di attività di
polizia basate sull'intelligence e contrastando la criminalità, compresa la
criminalità informatica;
rafforzare la cooperazione di polizia
operativa a livello internazionale, anche istituendo e utilizzando squadre
investigative comuni, e rafforzare la cooperazione transfrontaliera mediante lo
svolgimento di operazioni congiunte;
instaurare una più stretta cooperazione con
Europol, anche mediante la conclusione di un accordo di cooperazione operativa.
Lotta contro le droghe illegali
Continuare ad attuare le strategie e i piani
d'azione pertinenti ed elaborare un nuovo piano d'azione;
continuare a garantire un approccio
equilibrato e integrato alle questioni concernenti le droghe, al fine di
gestire le conseguenze sociali e sanitarie dell'abuso di droghe, garantire una
prevenzione più efficace e adoperarsi per ridurre l'offerta, il traffico e la
domanda di droghe illegali;
rafforzare le strutture istituzionali di lotta
contro le droghe illegali,
continuare il dialogo regolare nel quadro del
dialogo sulle droghe del partenariato orientale;
sviluppare ulteriormente la cooperazione e lo
scambio di informazioni e continuare a lavorare con l'Osservatorio europeo
delle droghe e delle tossicodipendenze (OEDT) e nel Gruppo Pompidou del
Consiglio d'Europa.
Cooperazione giudiziaria
Continuare a rafforzare la cooperazione
giudiziaria in ambito civile e commerciale mediante:
l'adesione e l'attuazione delle convenzioni
multilaterali sulla cooperazione giudiziaria in materia civile e in particolare
le convenzioni della Conferenza dell'Aia sul diritto internazionale privato nel
settore della cooperazione giudiziaria,
l'adesione e l'attuazione delle Convenzioni
multilaterali sulla protezione dei bambini, in particolare la Convenzione del 1970
sull'assunzione delle prove all'estero in materia civile o commerciale, e
la preparazione del terreno per l'adesione e
l'attuazione della Convenzione del 1996 sulla competenza, la legge applicabile,
il riconoscimento, l'esecuzione e la cooperazione in materia di responsabilità
genitoriale e di misure di protezione dei minori, in particolare mediante la
valutazione delle capacità e delle risorse nazionali;
rafforzare la cooperazione giudiziaria in
materia penale tramite l'adesione e l'attuazione delle convenzioni pertinenti,
in particolare quelle del Consiglio d'Europa;
instaurare una più stretta cooperazione con
Eurojust, anche mediante la conclusione e l'attuazione di un accordo di
cooperazione operativa.
2.4.      Cooperazione economica
Le Parti
collaboreranno per aiutare la Repubblica di Moldova a creare un'economia di
mercato pienamente funzionante e ad operare il progressivo ravvicinamento delle
sue politiche a quelle dell'UE, nel rispetto dei principi guida della stabilità
macroeconomica, di finanze pubbliche sane, di un sistema finanziario forte e di
una bilancia dei pagamenti sostenibile. Tale cooperazione comprenderà
iniziative finalizzate a:
sviluppare la capacità di previsione
macroeconomica della Repubblica di Moldova, anche migliorando la metodologia
utilizzata per costruire scenari di sviluppo, monitorare i processi economici e
migliore la qualità delle analisi condotte sui fattori di impatto attraverso lo
scambio di informazioni sulle migliori pratiche;
rafforzare l'indipendenza e i poteri normativi
e di supervisione della Banca nazionale della Moldova (NBM), anche mediante la
revisione della legislazione sulla banca centrale al fine di garantire che
segua le migliori pratiche dell'UE, con il sostegno di esperti dell'UE e anche
della Banca centrale europea (BCE);
condividere l'esperienza dell'UE, inclusa la
BCE, in materia di tassi di cambio monetari e di politiche di regolamentazione
e vigilanza del settore bancario e finanziario, e contribuire a sviluppare e a
rafforzare le capacità della Repubblica di Moldova in questi ambiti;
rafforzare la sostenibilità e la governance
delle finanze pubbliche attraverso l'attuazione di riforme fiscali e della
spesa;
sviluppare regole e procedure di
privatizzazione aperte, competitive e trasparenti e attuarle in linea con le
migliori pratiche dell'UE.
Diritto societario, contabilità e revisione
contabile e governance societaria
Le Parti collaboreranno per preparare la
Repubblica di Moldova per l'attuazione del diritto dell'UE e degli strumenti
internazionali citati nell'allegato del progetto di accordo di associazione, in
particolare per:
sviluppare la capacità amministrativa delle
istituzioni statali della Repubblica di Moldova;
semplificare ulteriormente le regole e le
procedure di registrazione delle persone giuridiche, comprese le imprese, e
delle persone fisiche, tra cui gli imprenditori, al fine di creare e liquidare
le imprese;
sviluppare la sua politica in materia di governance
societaria e promuovere il rispetto del codice sulla governance
societaria in linea con le norme internazionali e dell'UE e con le
raccomandazioni pertinenti;
scambiarsi informazioni tempestive, pertinenti
e precise sullo stato di avanzamento della legislazione esistente e sulla sua
conformità al diritto dell'UE, sulla base del formato concordato tra le Parti,
e presentare un piano d'azione più dettagliato di attuazione del diritto
dell'UE, secondo la tempistica concordata;
individuare aree in cui si dovrebbero fornire
formazione, sviluppo delle capacità e competenze.
Occupazione, politiche sociali e pari
opportunità
Le Parti collaboreranno al fine di:
preparare l'attuazione del diritto dell'UE in
materia di salute e sicurezza sul lavoro, diritto del lavoro e condizioni di
lavoro, come indicato negli allegati del futuro accordo di associazione, in
particolare per:
consolidare la capacità amministrativa e di
applicazione nei settori della salute e della sicurezza sul lavoro e del diritto
del lavoro, in particolare l'ispettorato del lavoro e i pertinenti organi del
sistema giudiziario,
sviluppare la capacità delle parti sociali (p.
es. formazione sulla legislazione e sulle norme dell'UE in materia di salute e
sicurezza nonché di diritto del lavoro);
elaborare un approccio strategico
all'occupazione volto a creare nuovi e migliori posti di lavoro con condizioni
di lavoro dignitose, a favorire l'incontro tra domanda e offerta sul mercato
del lavoro e a promuovere il sostegno attivo e servizi per l'impiego
efficienti; attuare i programmi nazionali per il lavoro dignitoso concordati
tra l'Organizzazione internazionale del lavoro (OIL) e la Repubblica di
Moldova;
rafforzare la capacità dell'amministrazione
responsabile dell'elaborazione e dell'attuazione delle politiche sociali e
occupazionali, in particolare i servizi per l'impiego e i servizi sociali;
aumentare il livello di protezione sociale e
garantire l'efficienza e la sostenibilità finanziaria dei sistemi di protezione
sociale;
continuare a promuovere il dialogo sociale,
anche attraverso lo sviluppo delle capacità delle parti sociali.
Protezione dei consumatori
Per prepararsi all'applicazione del diritto
dell'UE e degli strumenti internazionali citati nell'allegato del futuro
accordo di associazione, le Parti lavoreranno insieme al fine di:
rafforzare la capacità amministrativa dei
responsabili dell'applicazione delle norme a tutela dei consumatori nella
Repubblica di Moldova, in particolare attraverso la formazione dei funzionari
governativi e degli altri rappresentanti degli interessi dei consumatori sul
recepimento della legislazione dell'UE e la sua successiva attuazione e
applicazione.
Statistiche
Le Parti collaboreranno per allineare
progressivamente la legislazione della Repubblica di Moldova alla legislazione
dell'UE in materia di statistiche. Tale cooperazione comprenderà iniziative
finalizzate a:
svolgere un censimento della popolazione,
diffonderne i risultati sintetici e completi e mettere a punto una strategia
volta a migliorare le stime statistiche sulla migrazione;
rivedere la legge statistica in linea con le
raccomandazioni della valutazione globale (p. es. per rafforzare la posizione e
l'indipendenza del direttore generale dell'Ufficio nazionale di statistica
mediante l'introduzione di un mandato fisso e di criteri di nomina e rimozione
chiari), rafforzare la tutela della riservatezza statistica nei processi di
produzione e diffusione e ripristinare il Consiglio per le statistiche;
migliorare la qualità del registro statistico delle
imprese mediante lo sviluppo e l'attuazione di procedure chiare per
l'aggiornamento delle unità economiche, incluse tutte le fonti amministrative
disponibili, migliorare la copertura delle unità locali e dei singoli
imprenditori e ristrutturare le indagini relative alle imprese in linea con le
norme dell'UE;
attuare la classificazione dei prodotti
associata alle attività (CPA) 2008, l'elenco di prodotti della Comunità europea
(PRODCOM) 2010 e il sistema dei conti nazionali (SCN) 2008, e prepararsi all'attuazione
del Sistema europeo dei conti nazionali e regionali (SEC) 2010;
elaborare un quadro generale di garanzia della
qualità, compresa una politica in materia di risorse umane e formazione.
Riforma della pubblica amministrazione e
gestione delle finanze pubbliche
Le Parti collaboreranno al fine di garantire
lo sviluppo di un settore della pubblica amministrazione ben funzionante, di
politiche di sana gestione delle finanze pubbliche e di un sistema di controllo
finanziario interno e di revisione contabile esterna. Tale cooperazione
comprenderà iniziative finalizzate a:
rafforzare la capacità istituzionale e in
termini di risorse umane delle amministrazioni pubbliche centrali e locali al
fine di migliorare e attuare le politiche e di garantire l'erogazione
efficiente ed efficace di servizi pubblici di elevata qualità;
aumentare la trasparenza, la vigilanza e la
responsabilità della politica e della gestione delle finanze pubbliche;
migliorare la gestione delle finanze pubbliche
e attuare la strategia di gestione delle finanze pubbliche della Repubblica di
Moldova per il periodo 2013-20;
migliorare il sistema di controllo interno
nell'ambito della responsabilità manageriale decentrata, comprese revisioni
contabili interne indipendenti dal punto di vista funzionale nelle autorità
statali, garantendo l'armonizzazione con le norme e le metodologie generalmente
riconosciute a livello internazionale e con le migliori pratiche dell'UE;
assicurare l'ulteriore sviluppo della funzione
di revisione contabile esterna della Corte dei conti, in linea con le norme
internazionali generalmente riconosciute (INTOSAI);
garantire una cooperazione efficace con le
istituzioni e gli organismi pertinenti dell'UE, compreso l'Ufficio europeo per
la lotta antifrode, e assistenza ai medesimi nell'ambito dei controlli e delle
verifiche sul posto connessi alla gestione e al controllo dei fondi UE, in
conformità alle norme e alle procedure applicabili.
Fiscalità
Le Parti rafforzeranno la cooperazione volta a
migliorare e a sviluppare il sistema fiscale e l'amministrazione tributaria
della Repubblica di Moldova sulla base delle norme dell'UE e internazionali.
Tale cooperazione comprenderà i preparativi per un graduale allineamento della
legislazione della Repubblica di Moldova al diritto dell'UE e agli strumenti
internazionali citati nell'allegato del futuro accordo di associazione, in
particolare attività finalizzate a:
migliorare e semplificare la normativa
fiscale;
migliorare la cooperazione internazionale in
materia fiscale al fine di promuovere la buona governance in materia
fiscale, applicando cioè i principi di trasparenza, scambio di informazioni e
concorrenza fiscale leale,
migliorare le capacità dell'amministrazione
tributaria, in particolare orientandosi verso un sistema di controlli e
revisioni fiscali più mirato e basato sui rischi;
adottare misure per armonizzare le politiche
di lotta alle frodi e al contrabbando dei prodotti soggetti ad accisa;
sviluppare la cooperazione con le
amministrazioni tributarie degli Stati membri dell'UE attraverso lo scambio di
nuove esperienze e tendenze nel campo dell'imposizione fiscale.
Servizi finanziari
Le Parti collaboreranno per preparare la
Repubblica di Moldova per l'attuazione della legislazione dell'UE elencata
nell'allegato del futuro accordo di associazione e delle norme internazionali
elencate nel pertinente articolo della zona di libero scambio globale e
approfondito. Tale cooperazione comprenderà iniziative finalizzate a:
migliorare la capacità amministrativa delle
autorità di vigilanza in conformità al diritto dell'UE;
stabilire contatti e scambiare informazioni
con le autorità di vigilanza finanziaria dell'UE;
elaborare la legislazione nazionale sulla
prevenzione e la lotta al riciclaggio di denaro e al finanziamento del
terrorismo, in particolare: attuando la legislazione dell'UE in questi ambiti,
rafforzando la cooperazione con la Task force "Azione finanziaria",
il Consiglio d'Europa, MONEYVAL e le altre autorità pertinenti negli Stati
membri dell'UE e firmando protocolli di intesa tra le autorità di informazione
finanziaria della Repubblica di Moldova e quelle degli Stati membri dell'UE;
fornire informazioni tempestive, pertinenti e
precise sullo stato di avanzamento della legislazione esistente della
Repubblica di Moldova e sulla sua conformità al diritto dell'UE, in linea con
il formato concordato tra le Parti, e presentare un piano d'azione dettagliato
di attuazione del diritto dell'UE, secondo la tempistica concordata;
individuare aree in cui si dovrebbero fornire
formazione, sviluppo delle capacità e competenze tecniche.
Politica industriale e delle imprese
Le Parti collaboreranno per migliorare il
contesto normativo e imprenditoriale nella Repubblica di Moldova, in
particolare per le piccole e le medie imprese (PMI), incluse le microimprese.
Tale cooperazione comprenderà iniziative finalizzate a:
garantire che la Repubblica di Moldova
partecipi alla valutazione dello Small Business Act per l'Europa (SBA) e
ne attui le raccomandazioni;
garantire che la Repubblica di Moldova partecipi
a progetti correlati sul rafforzamento della competitività delle PMI, come il
programma per la competitività delle imprese e le PMI (COSME) e la rete Enterprise
Europe;
garantire che la Repubblica di Moldova tenga
conto delle esigenze del settore delle PMI e delle relative infrastrutture e
della competitività delle PMI nell'elaborazione e nell'attuazione dei futuri
programmi di sviluppo rurale e/o regionale;
progredire nell'attuazione della strategia per
le PMI 2012-20 (ad esempio mediante l'ulteriore sviluppo dei parchi scientifici
e tecnologici e degli incubatori di impresa, come previsto nella strategia) e
della strategia per la competitività del paese, che è parte della strategia di
sviluppo nazionale "Moldova 2020";
garantire che la Repubblica di Moldova
partecipi attivamente alla piattaforma sulle PMI e ai gruppi correlati che si
occupano dell'elaborazione e della revisione della politica a favore delle PMI;
avanzare nell'istituzione e nell'attuazione di
un quadro concettuale, legislativo e operativo, stimolando lo sviluppo di
raggruppamenti di PMI nella Repubblica di Moldova.
Prodotti minerari e materie prime
Le Parti collaboreranno per preparare
l'attuazione del futuro accordo di associazione nel settore dei prodotti
minerari e delle materie prime. Tale cooperazione comprenderà iniziative
finalizzate a:
avviare un dialogo sulle industrie estrattive
e il commercio di materie prime;
lavorare insieme sulla sicurezza e lo sviluppo
sostenibile dell'industria estrattiva.
Turismo
Le Parti collaboreranno al fine di:
stilare una tabella di marcia per il
rafforzamento dello sviluppo di un'industria turistica competitiva e
sostenibile e l'identificazione dei passi da compiere per approfondire la
collaborazione tra la Repubblica di Moldova e l'UE nel settore del turismo;
continuare a scambiarsi le migliori pratiche e
a condividere conoscenze, formazione e istruzione nel settore del turismo.
Agricoltura
e sviluppo rurale
Per prepararsi all'applicazione del diritto
dell'UE e degli strumenti internazionali citati nell'allegato del futuro
accordo di associazione, le Parti lavoreranno insieme al fine di:
sviluppare e attuare il quadro politico,
giuridico e istituzionale (comprese le prescrizioni in materia di sicurezza
alimentare e le norme di commercializzazione) nel settore dell'agricoltura e
dello sviluppo rurale;
elaborare e attuare un nuovo piano d'azione
per allineare maggiormente il settore alle politiche e alla legislazione
dell'UE in materia di politica agricola e sviluppo rurale;
formare le amministrazioni centrali e locali
sulle politiche di sviluppo rurale;
migliorare la competitività della produzione
agricola e la diversificazione delle attività economiche nelle zone rurali;            
rafforzare le capacità dell'organismo pagatore
per garantire la trasparenza, l'efficienza e la prevedibilità degli aiuti di
Stato erogati;
migliorare l'uso sostenibile del territorio e
delle risorse idriche da parte del settore agroalimentare.
Sviluppo regionale
Le Parti collaboreranno al fine di:
sviluppare un quadro giuridico e istituzionale
per realizzare un'efficace politica di sviluppo regionale nella Repubblica di
Moldova, anche nelle regioni a statuto speciale;
rafforzare la capacità istituzionale e
operativa delle istituzioni nazionali, regionali e locali nel campo dello
sviluppo regionale e della coesione territoriale, comprese iniziative volte a
sviluppare un efficace sistema di governance multilivello e a garantire
una ripartizione chiara delle responsabilità;
garantire uno sviluppo omogeneo dell'insieme
del territorio della Repubblica di Moldova, basato sull'impostazione strategica
delineata nei documenti di pianificazione territoriale e attuata tramite un
programma operativo territoriale, compresa la diversificazione delle attività
economiche nelle piccole città e nelle regioni in via di sviluppo;
rafforzare l'infrastruttura tecnica e sociale
nelle regioni in via di sviluppo attraverso l'attuazione di progetti di
sviluppo basati su strategie di sviluppo regionale coerenti e con una
tempistica definita, tenendo conto della necessità di sostenere uno sviluppo
territoriale equilibrato su tutto il territorio;
elaborare e attuare un nuovo piano d'azione in
materia di politica di sviluppo regionale basato su un programma operativo
tratto dalla strategia nazionale dell'"Agenda 2020 della Moldova";
formare le amministrazioni centrali e locali
sulla buona governance e sulle metodologie più recenti nel campo della
politica di sviluppo urbano e rurale, anche per quanto riguarda l'interazione
tra zone urbane e rurali, al fine di sostenere uno sviluppo più equilibrato
dell'intero paese.
Politica della pesca e affari marittimi
Le Parti collaboreranno al fine di:
intensificare la cooperazione e le iniziative
a favore dell'istituzione di una pesca sostenibile nel Mar Nero, nel contesto
dei quadri sia bilaterali che multilaterali, sulla base di un approccio
ecosistemico alla gestione della pesca;
aumentare la cooperazione scientifica e
tecnica per garantire la capacità di monitoraggio della pesca e di valutazione
dello stato degli stock delle risorse marine e dell'ambiente marino;
promuovere un approccio integrato agli affari
marittimi, in particolare valutando la possibilità di istituire un punto di
contatto nazionale nella Repubblica di Moldova;
individuare ambiti di interesse comune per una
futura cooperazione nel Mar Nero nel quadro della politica marittima integrata
dell'UE.
Energia
Le Parti collaboreranno al fine di:
procedere verso l'integrazione del mercato
dell'energia della Repubblica di Moldova con quello dell'UE, anche mediante
l'attuazione del "terzo pacchetto" sull'energia elettrica e di misure
legislative che disciplinino il settore del gas, tenendo conto della decisione
del Consiglio ministeriale della Comunità dell'energia in merito al calendario
di separazione nel settore del gas, e grazie all'attuazione della tabella di
marcia per il miglioramento delle interconnessioni del gas e dell'elettricità
tra la Repubblica di Moldova e la Romania, compresa l'estensione del gasdotto
Iaşi-Ungheni per consentire di utilizzarlo per la fornitura di gas alla
Repubblica di Moldova;
attuare la normativa UE in materia di scorte
strategiche di prodotti petroliferi, aumentare la produzione di energia
elettrica sulla riva destra del fiume Nistro e ridurre ulteriormente le perdite
di trasmissione e distribuzione delle reti elettriche, del gas e dell'energia
termica;
attuare la legislazione nazionale in materia
di energie rinnovabili per portare al 17% entro il 2020 la quota delle
fonti di energia rinnovabile sul consumo totale lordo di energia e adottare e
attuare le leggi di recepimento delle direttive dell'UE in materia di
efficienza energetica, in particolare per quanto riguarda la prestazione
energetica degli edifici e l'indicazione del consumo di energia e di altre
risorse dei prodotti connessi all'energia, mediante l'etichettatura ed
informazioni uniformi relative ai prodotti.
Trasporti
Le Parti collaboreranno per preparare
l'applicazione della legislazione dell'UE citata negli allegati del futuro
accordo di associazione e per sostenere la Repubblica di Moldova. Tale
collaborazione comprenderà iniziative finalizzate a:
attuare la nuova strategia globale per i
trasporti e la logistica per il periodo 2013-22;
introdurre le riforme necessarie ad eliminare
la Repubblica di Moldova dalla lista nera del memorandum d'intesa di Parigi;
preparare una riforma e un programma di
ristrutturazione del settore ferroviario;
intensificare gli sforzi volti all'attuazione
della normativa dell'UE in materia di aviazione al fine di sfruttare appieno
l'accordo sullo Spazio aereo comune tra l'UE e la Repubblica di Moldova;
sviluppare infrastrutture, in particolare
attuando progetti prioritari per lo sviluppo della rete dei trasporti del
partenariato orientale, in base alle proposte, formulate dalle istituzioni
finanziarie internazionali, di progetti finanziabili adatti ai finanziamenti
del fondo di investimento per la politica di vicinato.
Ambiente
Le Parti collaboreranno per preparare
l'applicazione del diritto dell'Unione europea e delle norme internazionali, in
particolare allo scopo di:
garantire che la Repubblica di Moldova adotti
una strategia nazionale per l'ambiente e un piano d'azione per attuarla;
adottare e attuare leggi nazionali e designare
autorità competenti in materia di valutazione dell'impatto ambientale,
valutazione ambientale strategica, gestione dei rifiuti e delle risorse,
qualità e gestione dell'acqua, qualità dell'aria, protezione della natura,
emissioni industriali e gestione delle sostanze chimiche;
continuare ad attuare gli accordi
multilaterali sull'ambiente, in particolare le convenzioni di Espoo, di Aarhus
e di Rotterdam;
elaborare un piano d'azione volto a definire
un calendario per il recepimento, l'attuazione e l'applicazione delle direttive
ambientali specificate nell'accordo di associazione;
realizzare le riforme istituzionali necessarie
per attuare nuove leggi e politiche ambientali.
Azione per il clima
Le Parti collaboreranno per rafforzare il
dialogo e la cooperazione sui cambiamenti climatici, allo scopo di:
preparare e firmare un nuovo accordo globale
sui cambiamenti climatici;
elaborare un piano strategico e mettere a
punto misure di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici;
allineare maggiormente la legislazione della
Repubblica di Moldova agli atti applicabili dell'UE e agli strumenti
internazionali.
Società dell'informazione
Le Parti collaboreranno per preparare
l'applicazione dell'acquis dell'UE citato negli allegati del futuro
accordo di associazione, in particolare al fine di:
allineare maggiormente la legislazione nel
settore delle comunicazioni elettroniche al diritto dell'UE;
svolgere attività volte a rafforzare
l'indipendenza e la capacità amministrativa dell'autorità nazionale di
regolamentazione delle comunicazioni, affinché sia in grado di adottare le
opportune misure di regolamentazione, di applicare le sue decisioni e tutti i
regolamenti applicabili e di garantire una concorrenza leale sui mercati;
rafforzare il settore mediante lo scambio di
informazioni ed esperienze sull'attuazione dell'iniziativa Europa 2020
"Un'agenda digitale per l'Europa".
Sanità pubblica
Le Parti collaboreranno al fine di:
sostenere la Repubblica di Moldova nella
preparazione all'attuazione della legislazione dell'UE in materia di sanità,
come indicato negli allegati del futuro accordo di associazione, in particolare
per quanto concerne la legislazione in materia di lotta al tabagismo, qualità e
sicurezza delle sostanze di origine umana (sangue, organi, tessuti e cellule) e
malattie trasmissibili;
scambiarsi le migliori pratiche
nell'attuazione della Convenzione quadro per la lotta al tabagismo e dei
regolamenti sanitari internazionali;
rafforzare la preparazione, la formazione e la
sorveglianza epidemiologica delle malattie trasmissibili, in particolare
HIV/AIDS, tubercolosi, infezioni sessualmente trasmissibili e epatite C e B,
anche interagendo con il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle
malattie;
sostenere la partecipazione della Repubblica
di Moldova alle reti e ai gruppi di lavoro dell'UE che si occupano di sanità
pubblica, come la riunione annuale della rete sulle informazioni sanitarie e le
riunioni del gruppo di riflessione sull'HIV/AIDS e del forum della società
civile sull'HIV/AIDS.
Protezione civile
Le Parti collaboreranno al fine di:
garantire un'efficace comunicazione 24 ore su 24,
compreso lo scambio di allarmi rapidi e di informazioni sulle emergenze su
larga scala che interessano l'UE e la Repubblica di Moldova, nonché i paesi
terzi in cui una delle Parti è coinvolta nella risposta alle catastrofi;
agevolare l'assistenza reciproca in caso di
emergenze gravi, ove necessario e in funzione della disponibilità di risorse
sufficienti;
promuovere l'adozione e l'attuazione degli
orientamenti dell'UE sul supporto della nazione ospitante;
migliorare la base di conoscenze sui rischi di
catastrofi e le perdite economiche rafforzando la cooperazione
sull'accessibilità e la comparabilità dei dati;
progredire nello sviluppo di una valutazione e
di una mappatura dei rischi di calamità a livello nazionale e sostenere
l'elaborazione dell'atlante elettronico regionale del rischio (ERRA) e
garantirne l'uso efficace a livello nazionale;
migliorare la prevenzione dei disastri
industriali o delle catastrofi naturali e tecnologiche;
avviare un dialogo sugli aspetti strategici
della prevenzione, della preparazione e della risposta alle catastrofi
attraverso lo scambio delle migliori pratiche, l'organizzazione di formazioni
congiunte, di esercitazioni, di visite di studio e di seminari, e la sintesi
degli insegnamenti tratti da operazioni ed esercitazioni di emergenza reali;
continuare a sviluppare le attività di
prevenzione istruendo, formando e informando la popolazione, in particolare i
giovani, nel campo della protezione antincendio.
Istruzione, formazione e giovani
Le Parti collaboreranno alla modernizzazione e
alla riforma generali dei sistemi di istruzione e formazione e delle
istituzioni giovanili nella Repubblica di Moldova. Tale cooperazione
comprenderà iniziative finalizzate a:
svolgere attività congiunte e scambi volti a
promuovere ulteriormente l'integrazione della Repubblica di Moldavia nello
Spazio europeo dell'istruzione superiore, nel quadro della sua partecipazione
al processo di Bologna, anche riformando il terzo ciclo (istruzione
universitaria), istituendo un'Agenzia nazionale per la garanzia della qualità e
aumentando le opportunità di mobilità per studenti e docenti universitari;
sviluppare un quadro nazionale delle
qualifiche per migliorare la trasparenza e il riconoscimento delle qualifiche e
delle competenze;
promuovere la cooperazione accademica, lo
sviluppo delle capacità e la mobilità degli studenti e del personale attraverso
il nuovo programma Erasmus + e la mobilità e la formazione dei ricercatori
attraverso le iniziative Marie Skłodowska-Curie;
attuare e sostenere un approccio strategico
all'istruzione e alla formazione professionale (IFP), con l'obiettivo di
allineare il sistema di IFP della Repubblica di Moldova alla modernizzazione
delle strutture di IFP dell'UE, perseguita con il processo di Copenaghen e i
relativi strumenti;
incoraggiare un approccio strategico alla
politica giovanile e migliorare gli scambi e la cooperazione nel campo
dell'istruzione non formale per i giovani e gli animatori giovanili, come mezzo
di promozione del dialogo interculturale e di sostegno della società civile,
anche attraverso programmi dell'UE nel settore della gioventù.
Ricerca e innovazione
Le Parti collaboreranno al fine di:
agevolare l'integrazione della Repubblica di
Moldova nello Spazio europeo della ricerca (SER);
rafforzare la partecipazione della Repubblica
di Moldova al programma Orizzonte 2020;
progredire nell'attuazione della strategia per
l'innovazione 2013-20, "Innovazione per la competitività";
potenziare le risorse umane, materiali e
istituzionali al fine di migliorare le capacità di ricerca e di innovazione;
rafforzare la partecipazione della Repubblica
di Moldova alle azioni Marie Skłodowska-Curie.
Cultura, politica audiovisiva e media
Cultura
Le Parti collaboreranno al fine di:
promuovere l'attuazione della Convenzione del 2005
dell'UNESCO sulla protezione e la promozione della diversità delle espressioni
culturali;
cooperare all'elaborazione di una politica
culturale inclusiva nella Repubblica di Moldova e alla conservazione e alla
promozione del patrimonio culturale e naturale;
rafforzare le capacità di sviluppo
dell'imprenditorialità culturale nelle industrie culturali e creative e del
patrimonio culturale;
promuovere la partecipazione di attori
culturali della Repubblica di Moldova ai programmi di cooperazione culturale,
tra cui Europa creativa.
Politica audiovisiva e media
Le parti collaboreranno per preparare
l'applicazione della legislazione dell'UE citata negli allegati del futuro
accordo di associazione. Tale collaborazione comprenderà sostegno alla
Repubblica di Moldova finalizzato a:
lavorare per l'adozione di una legislazione
audiovisiva conforme alle norme europee, anche mediante lo scambio di opinioni
sulla politica audiovisiva, e alle norme internazionali applicabili, inclusa la
cooperazione nella lotta contro il razzismo e la xenofobia;
rafforzare la capacità e l'indipendenza delle
autorità/degli organismi di regolamentazione dei media e in particolare
lavorare per la piena indipendenza del Consiglio di coordinamento per il
settore audiovisivo;
modificare la normativa al fine di garantire
che l'assistenza finanziaria pubblica ai media sia erogata secondo criteri
obiettivi rigorosi applicabili allo stesso modo a tutti i media.
Partecipazione alle agenzie e ai programmi
dell'UE
Insieme alla Commissione europea, valutare le
opportunità di partecipazione a determinati programmi dell'UE e a determinate
attività delle agenzie dell'UE destinate ai paesi PEV.
2.5.      Scambi
e questioni commerciali (zona di libero scambio globale e approfondito)
Scambi di merci
Le Parti collaboreranno per preparare la
corretta attuazione delle disposizioni in materia di accesso al mercato per le
merci, compresa l'energia, del futuro accordo di associazione, in particolare
tramite consultazioni congiunte, al fine di:
accrescere la capacità di esportazione della
Repubblica di Moldova;
compiere ulteriori progressi nel settore delle
statistiche commerciali affinché le Parti possano applicare correttamente il
meccanismo antielusione;
garantire che non si verifichi nessun aumento
dei dazi attualmente applicabili all'importazione nel periodo che precede
l'entrata in vigore dell'accordo (clausola di standstill);
garantire la qualità della legislazione che la
Repubblica di Moldova potrebbe elaborare sull'accesso al mercato o altre
questioni correlate;
cooperare all'attuazione della tabella di
marcia per migliorare la competitività della Repubblica di Moldova;
scambiarsi informazioni sugli sviluppi
relativi all'accesso al mercato nella Repubblica di Moldova e sulla sua
politica in materia di accesso al mercato.
Regolamenti tecnici, normazione e
infrastrutture correlate
Le Parti collaboreranno ai preparativi per
conformarsi ai regolamenti tecnici, alla normazione, alla metrologia,
all'accreditamento, alle procedure di valutazione della conformità e al sistema
di sorveglianza del mercato dell'UE, come previsto nel futuro accordo di
associazione.
Tale preparazione comprenderà iniziative
finalizzate a:
scambiarsi informazioni sull'elaborazione e
l'applicazione della normativa che la Repubblica di Moldova si è impegnata ad
attuare prima dell'entrata in vigore del futuro accordo di associazione, come
specificato nell'allegato dell'accordo e in linea con la normativa dell'UE;
sviluppare infrastrutture connesse alla
gestione dei regolamenti tecnici, della normazione, della metrologia,
dell'accreditamento, delle procedure di valutazione della conformità e del
sistema di vigilanza del mercato, inclusa la creazione di un sistema di
informazione nazionale;
fornire ulteriore formazione del personale
riguardo all'amministrazione negli organismi governativi e nelle agenzie
competenti;
scambiarsi informazioni su altri aspetti
pertinenti dei piani della Repubblica di Moldova nel settore degli ostacoli
tecnici al commercio e sulla relativa tempistica;
cooperare al processo preparatorio
dell'accordo sulla valutazione della conformità e sull'accettazione dei
prodotti industriali (ACAA).
Misure sanitarie e fitosanitarie
Le Parti collaboreranno per preparare la
Repubblica di Moldova ad allineare maggiormente le proprie norme sanitarie e
fitosanitarie applicabili agli alimenti e ai mangimi e la propria normativa e
le proprie pratiche in materia di salute delle piante e di salute e benessere
degli animali a quelle dell'UE, come indicato negli allegati del futuro accordo
di associazione. Tale cooperazione comprenderà iniziative finalizzate a:
completare l'attuazione dell'attuale strategia
di sicurezza alimentare della Repubblica di Moldova, con un'attenzione
particolare alla qualità della legislazione e alla capacità di applicazione, e
affrontare le eventuali carenze individuate;
stabilire priorità settoriali per la
Repubblica di Moldova, per allineare maggiormente le norme alla legislazione
dell'UE in settori economicamente rilevanti della sua agricoltura e per coprire
tutte le aree specificate negli allegati del futuro accordo di associazione;
rafforzare la capacità amministrativa formando
il personale nelle agenzie esecutive e negli organismi governativi responsabili
a preparare e applicare la legislazione in linea con il diritto dell'UE;
migliorare ulteriormente le infrastrutture
necessarie ad attuare la legislazione e la relativa capacità, in particolare i
laboratori specializzati in sanità animale, sanità delle piante e sicurezza
alimentare e i posti di ispezione frontalieri, in linea con i requisiti
dell'UE;
lavorare all'istituzione di un sistema di
allarme rapido per la sicurezza degli alimenti e dei mangimi, la sanità animale
e delle piante;
organizzare campagne d'informazione con le
agenzie, le imprese e le ONG del settore sui requisiti per accedere al mercato
dell'UE, e con la società civile sugli aspetti di interesse per i consumatori
connessi alla sicurezza degli alimenti e dei mangimi.
Dogane e facilitazione degli scambi
commerciali
Le Parti collaboreranno per preparare la
Repubblica di Moldova all'allineamento progressivo della propria legislazione
al diritto dell'UE e alle norme internazionali citati in allegato al futuro
accordo di associazione. Tale cooperazione comprenderà iniziative finalizzate
a:
continuare ad attuare il quadro strategico per
la cooperazione doganale;
allineare il sistema dell'operatore economico
autorizzato della Repubblica di Moldova a quello dell'UE, in prospettiva del
riconoscimento reciproco;
continuare ad ammodernare l'amministrazione
doganale della Repubblica di Moldova e le sue infrastrutture e ad organizzare
formazioni del personale;
continuare a semplificare e ad ammodernare le
procedure amministrative delle autorità doganali;
elaborare una tabella di marcia per l'adesione
della Repubblica di Moldova alla Convenzione relativa ad un regime comune di
transito;
collaborare in materia di controlli doganali
basati sui rischi e di condivisione delle informazioni pertinenti che
contribuiscono a migliorare la gestione dei rischi e la sicurezza delle catene
di approvvigionamento e ad agevolare il commercio legittimo e la sicurezza
delle merci importate, esportate o in transito;
intensificare il dialogo sulla lotta alla
frode per impedire il commercio illegale, anche di prodotti soggetti ad accisa,
in particolare tramite una cooperazione rafforzata nel quadro del protocollo
relativo all'assistenza amministrativa reciproca nel settore doganale;
allineare la legislazione della Repubblica di
Moldova sulla tutela doganale dei diritti di proprietà intellettuale (DPI) al
diritto dell'UE.
Norme di origine
Le Parti collaboreranno per preparare
l'applicazione delle norme di origine che diventeranno applicabili a norma del
protocollo pertinente del futuro accordo di associazione. Tale cooperazione
comprenderà iniziative finalizzate a:
aiutare la Repubblica di Moldova ad aderire
alla Convenzione regionale sulle norme di origine preferenziali
paneuromediterranee;
fornire formazione in materia di
certificazione e di verifica dell'origine preferenziale al servizio doganale
della Repubblica di Moldova;
esaminare e, se necessario, rivedere le
attuali procedure applicate dal servizio doganale della Repubblica di Moldova
per certificare e controllare l'origine delle merci.
Stabilimento, scambio di servizi e
commercio elettronico
Le Parti proseguiranno il dialogo sullo
stabilimento, sullo scambio di servizi e sul commercio elettronico,
conformemente alle disposizioni del futuro accordo di associazione. Si
prepareranno ad adempiere gli impegni assunti nel settore dei servizi, come
previsto negli allegati del futuro accordo di associazione. Tale cooperazione
comprenderà iniziative finalizzate a:
fornire formazione e una capacità
amministrativa sufficiente ad operare il ravvicinamento della legislazione
previsto;
individuare le aree in cui si dovrebbero
fornire formazione, sviluppo delle capacità e competenze tecniche;
garantire uno scambio regolare di informazioni
sulle attività legislative in corso o previste in settori scelti per il
ravvicinamento e condurre un dialogo a questo fine.
Pagamenti correnti e movimenti di capitali
Le Parti continueranno il dialogo sui
movimenti di capitali e sui pagamenti, in particolare al fine di monitorare il
rispetto di tutti gli impegni esistenti e di prepararsi all'attuazione del
futuro accordo di associazione.
Appalti pubblici
Le Parti collaboreranno ai preparativi della
Repubblica di Moldova per l'attuazione del capo "Appalti pubblici"
del futuro accordo di associazione e delle riforme correlate. Tale cooperazione
comprenderà iniziative finalizzate a:
sviluppare le competenze e la capacità
amministrativa necessarie negli organismi incaricati di controllare
l'attuazione della politica in materia di appalti pubblici al fine di allineare
maggiormente la legislazione al diritto dell'UE;
iniziare a preparare la strategia in materia
di appalti pubblici della Repubblica di Moldova;
garantire che l'organo di ricorso indipendente
abbia una capacità amministrativa sufficiente a fornire rimedi efficaci in
linea con le direttive 89/665 e 92/13, come modificate dalla direttiva 2007/66;
fornire informazioni precise e tempestive
sugli sviluppi nella legislazione della Repubblica di Moldova, in particolare
per quanto concerne l'attività legislativa prevista che incide sulla politica
in materia di appalti pubblici e sulla sua applicazione.
Diritti di proprietà intellettuale (DPI)
Le Parti collaboreranno per preparare
l'allineamento progressivo della legislazione della Repubblica di Moldova al
diritto dell'UE e alle norme internazionali sulla protezione dei diritti di
proprietà intellettuale, come specificato nel futuro accordo di associazione.
Tale cooperazione comprenderà iniziative finalizzate a:
garantire che i titolari di diritti di
entrambe le Parti beneficino di un adeguato ed efficace livello di protezione
dei rispettivi DPI e che esistano misure adeguate per far rispettare tali
diritti;
migliorare la capacità di applicazione degli
organismi governativi e delle agenzie esecutive competenti, compreso il
servizio doganale della Repubblica di Moldova, e riferire periodicamente sulla
situazione della capacità amministrativa;
garantire il funzionamento corretto del
sistema giudiziario al fine di assicurare l'accesso alla giustizia ai titolari
di diritti e la disponibilità e l'efficace applicazione delle sanzioni;
consolidare le strutture istituzionali
pertinenti nonché gli uffici per i diritti di proprietà industriale, per la
protezione dei diritti d'autore e le società di riscossione; rafforzare la
cooperazione con le autorità dei paesi terzi e le associazioni di settore;
adottare misure volte a sensibilizzare
maggiormente l'opinione pubblica in materia di protezione dei diritti di
proprietà intellettuale e garantire un dialogo efficace con i titolari di
diritti;
elaborare un piano d'azione per l'attuazione
del diritto dell'UE e delle norme pertinenti in questo settore e sviluppare
strumenti di monitoraggio dell'attuazione e dell'applicazione dei DPI che
devono essere applicati a norma del futuro accordo di associazione;
attuare le norme integrate nella direttiva
sull'applicazione 2004/48/CE e nel regolamento (UE) n. 608/2013 del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 giugno 2013, relativo alla tutela
dei diritti di proprietà intellettuale da parte delle autorità doganali;
prendere misure efficaci contro la
contraffazione e la pirateria e garantire l'efficace attuazione della normativa
di applicazione e delle sanzioni inflitte in seguito a violazione dei diritti
di proprietà intellettuale sulla base della strategia nazionale in materia di
DPI fino al 2020, ed elaborare relazioni periodiche basate su obiettivi e dati
concreti e misurabili.
Concorrenza
Le Parti collaboreranno per preparare
l'attuazione del capo "Concorrenza" del futuro accordo di
associazione e delle riforme correlate. Tale collaborazione comprenderà
iniziative finalizzate a:
garantire che il quadro istituzionale e la
capacità amministrativa della Repubblica di Moldova assicurino l'efficace
attuazione della legislazione sulla concorrenza;
rafforzare il dialogo sull'esperienza di
applicazione della legislazione in questo settore, nonché su altri sviluppi
legislativi relativi alla concorrenza, anche offrendo formazione alle autorità
e consulenza specifica di esperti in merito all'applicazione generale delle
norme sugli aiuti di Stato.
Trasparenza
Le Parti presteranno particolare attenzione al
lavoro volto a:
prepararsi ad adempiere gli impegni in materia
di trasparenza nell'elaborazione delle politiche connesse al commercio e a
considerare i meccanismi necessari che potrebbero dover essere attuati a tal
fine;
discutere le migliori pratiche ed esperienze
di elaborazione trasparente delle politiche;
scambiarsi informazioni e fornire una
formazione adeguata, anche sui meccanismi di comunicazione e sulla
consultazione delle parti interessate;
organizzare seminari e altri eventi per il
grande pubblico, tesi ad illustrare l'attuazione del futuro accordo di
associazione e il processo di ravvicinamento.
Commercio e sviluppo sostenibile
Le Parti avvieranno un dialogo sulle questioni
oggetto del capo "Commercio e sviluppo sostenibile" del futuro
accordo di associazione. Tale dialogo comprenderà iniziative finalizzate a:
scambiarsi informazioni sull'attuazione del
quadro di politica interna pertinente o degli impegni internazionali in materia
di sviluppo sostenibile;
discutere il futuro adempimento degli impegni
di cui a tale capo per quanto concerne il coinvolgimento delle parti
interessate e il dialogo con la società civile;
scambiarsi le migliori pratiche ed esperienze
pertinenti.
Le Parti sono consapevoli che le priorità
relative ai diritti dei sindacati e alle norme fondamentali del lavoro di cui
alla sezione 2.1 e la prima priorità individuata nella sezione 2.6 sono molto
importanti per l'attuazione del capo "Commercio e sviluppo
sostenibile" e dovrebbero pertanto essere esaminate in relazione a tale
parte dell'accordo di associazione.
[1]               Piano d'azione a sostegno delle riforme democratiche
nella Repubblica di Moldova nel periodo 2013‑16, 20 novembre 2013.