CELEX: C2005/229/04
Language: it
Date: 2005-09-17 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Terza Sezione), 7 luglio 2005, nel procedimento C-227/03 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Rechtbank te Amsterdam): A. J. van Pommeren-Bourgondiën contro Raad van bestuur van de Sociale verzekeringsbank («Previdenza sociale — Regolamento (CEE) n. 1408/71 — Ambito di applicazione — Pensione d'invalidità — Mantenimento del diritto alle prestazioni dopo il trasferimento della residenza in un altro Stato membro»)

17.9.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 229/2
            
         
      SENTENZA DELLA CORTE
   
   (Terza Sezione)
   7 luglio 2005
   nel procedimento C-227/03 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Rechtbank te Amsterdam): A. J. van Pommeren-Bourgondiën contro Raad van bestuur van de Sociale verzekeringsbank (1)
   
   («Previdenza sociale - Regolamento (CEE) n. 1408/71 - Ambito di applicazione - Pensione d'invalidità - Mantenimento del diritto alle prestazioni dopo il trasferimento della residenza in un altro Stato membro»)
   (2005/C 229/04)
   Lingua processuale: l'olandese
   Nel procedimento C-227/03, avente ad oggetto una domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi dell'art. 234 CE, dal Rechtbank te Amsterdam (Paesi Bassi) con decisione 21 maggio 2003, pervenuta in cancelleria il 26 maggio 2003, nella causa A. J. van Pommeren-Bourgondiën contro Raad van bestuur van de Sociale verzekeringsbank, la Corte (Terza Sezione), composta dal sig. A. Rosas, presidente di sezione, dai sigg. J. P. Puissochet (relatore), S. von Bahr, U. Lõhmus e A. Ó Caoimh, giudici; avvocato generale: sig. F. G. Jacobs; cancelliere: sig. H. von Holstein, cancelliere aggiunto, ha pronunciato, il 7 luglio 2005, una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
   L'art. 39 CE osta alla normativa di uno Stato membro in forza della quale una persona che ha cessato qualsiasi attività professionale sul suo territorio rimane affiliata a titolo obbligatorio per taluni settori previdenziali solo se vi conserva la sua residenza, mentre la stessa persona rimane obbligatoriamente affiliata ai sensi della normativa di tale Stato membro per altri settori previdenziali, anche se la sua residenza è situata in un altro Stato membro, qualora le condizioni per l'assicurazione volontaria ai settori per i quali è cessata l'assicurazione obbligatoria siano meno favorevoli di quelle per l'assicurazione obbligatoria.
   
      (1)  GU C 171 del 19.7.2003.