CELEX: C1997/295/02
Language: it
Date: 1997-09-27 00:00:00
Title: SENTENZA DELLA CORTE (Quinta Sezione) 10 luglio 1997 nel procedimento C-373/95 (domanda di pronuncia pregiudiziale della Pretura circondariale di Venezia): Federica Maso e altri, Graziano Gazzetta e altri contro Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS), Repubblica italiana (Politica sociale - Tutela dei lavoratori in caso di insolvenza del datore di lavoro - Direttiva 80/987/CEE - Limitazione dell'obbligo di pagamento da parte degli organismi di garanzia - Responsabilità dello Stato membro per la tardiva attuazione di una direttiva - Risarcimento adeguato)

C 295/2                                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      27. 9 . 97
                  SENTENZA DELLA CORTE                                       per non aver potuto fruire a suo tempo dei vantaggi
                                                                             pecuniari garantiti dalla direttiva e che dovrebbero
                          ( Quinta Sezione )
                                                                             quindi essere anch'essi risarciti.
                            10 luglio 1997
nel procedimento C-3 73/95 ( domanda di pronuncia pre­                  2 ) L ' «insorgere dell'insolvenza del datore di lavoro » di
giudiziale della Pretura circondariale di Venezia ): Federica                cui agli artt. 3, n. 2, e 4, n. 2, della direttiva 80/987
Maso e altri, Graziano Gazzetta e altri contro Istituto                      corrisponde alla data della domanda diretta all'aper­
nazionale della previdenza sociale (INPS ), Repubblica                       tura del procedimento di soddisfacimento collettivo
                              italiana (')                                   dei creditori, fermo restando che la garanzia non può
                                                                             essere concessa prima della decisione di apertura di
(Politica sociale — Tutela dei lavoratori in caso di insol­                  tale procedimento o dell'accertamento della chiusura
venza del datore di lavoro — Direttiva 80/987/CEE —                          definitiva dell'impresa, in caso di insufficienza dell'at­
Limitazione dell'obbligo di pagamento da parte degli orga­                   tivo .
nismi di garanzia — Responsabilità dello Stato membro
per la tardiva attuazione di una direttiva — Risarcimento
                               adeguato)                                3 ) Gli artt. 4, n. 3, e 10 della direttiva 80/987 vanno
                                                                             interpretati nel senso che uno Stato membro non può
                             97/C 295 /02
                                                                             vietare il cumulo degli importi garantiti dalla direttiva
                                                                             con un'indennità quale l'indennità di mobilità prevista
                                                                             dagli artt. 4 e 16 della legge 23 luglio 1991 , n. 223,
                  (Lingua processuale: l'italiano)                           che è diretta a sovvenire ai bisogni di un lavoratore
                                                                             licenziato durante i tre mesi successivi alla cessazione
                                                                             del rapporto di lavoro.
Nel procedimento C-373/95 , avente ad oggetto la
domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a               4 ) L'espressione « ultimi tre mesi del contratto di lavoro o
norma dell' art. 177 del Trattato CE, dalla Pretura circon­                  del rapporto di lavoro» figurante all'art. 4, n. 2, della
dariale di Venezia ( Italia ) nelle cause dinanzi ad essa pen­               direttiva 80/987 dev'essere interpretata nel senso che
denti tra Federica Maso e altri, Graziano Gazzetta e altri e                 designa tre mesi di calendario.
Istituto nazionale della previdenza sociale ( INPS ), Repub­
blica italiana, domanda vertente sull'interpretazione degli
artt. 21 , 3 , n. 2, 4, nn. 2 e 3 , e 10 della direttiva del Con­        O GU C 16 del 20 . 1 . 1996 .
siglio 20 ottobre 1980, 80/987/CEE, concernente il ravvi­
cinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alla
tutela dei lavoratori subordinati in caso di insolvenza del
datore di lavoro ( GU L 283 , pag. 23 ), nonché sull'inter­
pretazione del principio della responsabilità dello Stato per
danni causati ai singoli da una violazione del diritto comu­
nitario ad esso imputabile, la Corte ( Quinta Sezione ),                                 SENTENZA DELLA CORTE
composta dai signori J.C. Moitinho de Almeida, presidente                                        ( Sesta Sezione)
di sezione, L. Sevón, D.A.O. Edward, P. Jann e M. Wathe­
let ( relatore ), giudici , avvocato generale : G. Cosmas, can­                                  17 luglio 1997
celliere : signora L. Hewlett, amministratore, ha pronun­                nella causa C-90/94 ( domanda di pronuncia pregiudiziale
ciato il 10 luglio 1997 una sentenza il cui dispositivo è del            dell'Østre Landsret): Haahr Petroleum Ltd contro Åbenrå
seguente tenore :                                                        Havn, Ålborg Havn, Horsens Havn, Kastrup Havn NKE
                                                                         A/S, Næstved Havn, Odense Havn, Struer Havn, Velje
                                                                                Havn, con l'intervento di: Trafikministeriet (M
1 ) Nell'ambito del risarcimento del danno subito da
                                                                         (Trasporti marittimi — Tassa sulle merci — Maggiora­
     taluni lavoratori a seguito della tardiva attuazione
                                                                                             zione all'importazione)
     della direttiva del Consiglio 20 ottobre 1980, 80/987/
     CEE, concernente il ravvicinamento delle legislazioni                                        ( 97/C 295/03 )
     degli Stati membri relative alla tutela dei lavoratori
     subordinati in caso di insolvenza del datore di lavoro,
     uno Stato membro può legittimamente applicare con                                   (Lingua processuale: il danese)
     efficacia retroattiva nei loro confronti le misure di
     attuazione adottate tardivamente, ivi comprese le
     norme anticumulo o le altre limitazioni dell'obbligo di             (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pub­
     pagamento dell'organismo di garanzia, a condizione                   blicata nella « Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
     che la direttiva sia stata regolarmente recepita. Tutta­
     via, spetta al giudice nazionale far sì che il risarci­
     mento del danno subito dai beneficiari sia adeguato.                Nella causa C-90/94, avente ad oggetto la domanda di
      Un'applicazione retroattiva, regolare e completa delle             pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
     misure di attuazione della direttiva sarà a tal fine suffi­         dell'art. 177 del Trattato CE, dall' 0stre Landsret ( Dani­
     ciente, a meno che i beneficiari non dimostrino l'esi­              marca ), nella causa dinanzi ad esso pendente tra Haahr
     stenza di danni ulteriori da essi eventualmente subiti              Petroleum Ltd contro Àbenrà »Havn, Àlborg Havn, Hor­