CELEX: C2002/044/03
Language: it
Date: 2002-02-16 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Sesta Sezione) 13 dicembre 2001 nella causa C-481/99 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundesgerichtshof): Georg Heininger e Helga Heininger contro Bayerische Hypo- und Vereinsbank AG ("Tutela dei consumatori — Vendite porta a porta — Diritto di recesso — Contratto di credito ipotecario")

C 44/2                     IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                16.2.2002
rifiuti all’interno della Comunità europea, nonché in entrata e                 dell’art. 234 del Trattato CE, dal Bundesgerichtshof (Germania),
in uscita dal suo territorio (GU L 30, pag. 1), la Corte, composta              nella causa dinanzi ad esso pendente tra Georg Heininger e
dal sig. G.C. Rodrı́guez Iglesias, presidente, dalla sig.ra N. Col-             Helga Heininger e Bayerische Hypo- und Vereinsbank AG,
neric, presidente di sezione, e dai sigg. C. Gulmann,                           domanda vertente sull’interpretazione della direttiva del Consi-
D.A.O. Edward, A. La Pergola (relatore), L. Sevón, M. Wathelet,                glio 20 dicembre 1985, 85/577/CEE, per la tutela dei consuma-
R. Schintgen, V. Skouris, J.N. Cunha Rodrigues e C.W.A. Tim-                    tori in caso di contratti negoziati fuori dei locali commerciali
mermans, giudici, avvocato generale: P. Léger, cancelliere:                     (GU L 372, pag. 31) e della direttiva del Consiglio 22 dicembre
H.A. Rühl, amministratore principale, ha pronunciato il                         1986, 87/102/CEE, relativa al ravvicinamento delle disposizio-
13 dicembre 2001 una sentenza il cui dispositivo è del                          ni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati mem-
seguente tenore:                                                                bri in materia di credito al consumo (GU 1987, L 42, pag. 48),
                                                                                come modificata dalla direttiva del Consiglio 22 febbraio
1)    Quando un provvedimento nazionale, che vieti in via generale              1990, 90/88/CEE (GU L 61, pag. 14), la Corte (Sesta Sezione),
      l’esportazione di rifiuti destinati allo smaltimento, è giustificato      composta dalla sig.ra F. Macken, presidente di sezione, dai
      dai principi della vicinanza, della priorità al ricupero e                sigg. C. Gulmann (relatore), J.-P. Puissochet, V. Skouris e
      dell’autosufficienza, ai sensi dell’art. 4, n. 3, lett. a), sub i), del   J.N. Cunha Rodrigues, giudici, avvocato generale: P. Léger
      regolamento (CEE) del Consiglio 1o febbraio 1993, n. 259,                 cancelliere: sig.ra D. Louterman-Hubeau, capodivisione, ha
      relativo alla sorveglianza e al controllo delle spedizioni di rifiuti     pronunciato il 13 dicembre 2001 una sentenza il cui dispositi-
      all’interno della Comunità europea, nonché in entrata e in                vo è del seguente tenore:
      uscita dal suo territorio, non è necessario verificare inoltre,
      separatamente, se tale misura nazionale sia conforme agli
                                                                                1)    La direttiva del Consiglio 20 dicembre 1985, 85/577/CEE,
      artt. 34 e 36 del Trattato (divenuti, in seguito a modifica,
                                                                                      per la tutela dei consumatori in caso di contratti negoziati fuori
      artt. 29 CE e 30 CE).
                                                                                      dei locali commerciali, dev’essere interpretata nel senso che essa
2)    L’art. 4, n. 3, del regolamento n. 259/93 non autorizza uno                     si applica ad un contratto di credito fondiario, quale quello di
      Stato membro, che abbia adottato una normativa volta a                          cui trattasi nella causa principale, sicché il consumatore che ha
      istituire un’obbligo di denuncia, a un ente riconosciuto, dei                   stipulato un contratto di tale tipo in uno dei casi previsti
      rifiuti destinati allo smaltimento, a disporre che, qualora questi              dall’art. 1 dispone del diritto di recesso istituito dall’art. 5.
      ultimi non siano attribuiti a un impianto centrale appartenente
      al suddetto ente, la loro spedizione in impianti di smaltimento           2)    La direttiva 85/577 osta a che il legislatore nazionale applichi
      situati in altri Stati membri è autorizzata solo a condizione che               un termine di un anno dalla stipulazione del contratto per
      il progettato smaltimento soddisfi i requisiti della normativa di               l’esercizio del diritto di recesso istituito dall’art. 5 di tale
      tale Stato membro in materia di tutela ambientale.                              direttiva, qualora il consumatore non abbia beneficiato dell’in-
                                                                                      formazione di cui all’art. 4 della suddetta direttiva.
3)    Gli artt. 3-5 del regolamento n. 259/93 ostano a che uno
      Stato membro, nel caso di spedizioni all’interno della Comunità
      di rifiuti da smaltire, anteponga al procedimento di notifica             (1) GU C 79 del 18.3.2000.
      previsto dal suddetto regolamento un autonomo procedimento
      di denuncia e di assegnazione di tali rifiuti.
(1) GU C 352 del 4.12.1999.
                                                                                                   SENTENZA DELLA CORTE
                    SENTENZA DELLA CORTE                                                                  13 dicembre 2001
                             (Sesta Sezione)
                                                                                nella causa C-1/00: Commissione delle Comunità europee
                           13 dicembre 2001                                                       contro Repubblica francese (1)
nella causa C-481/99 (domanda di pronuncia pregiudiziale                        («Inadempimento di uno Stato — Rifiuto di porre fine
proposta dal Bundesgerichtshof): Georg Heininger e Helga                                   all’embargo sulle carni bovine britanniche»)
Heininger contro Bayerische Hypo- und Vereinsbank
                                  AG(1)
                                                                                                            (2002/C 44/04)
(«Tutela dei consumatori — Vendite porta a porta — Diritto
          di recesso — Contratto di credito ipotecario»)                                            (Lingua processuale: il francese)
                             (2002/C 44/03)
                                                                                (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
                     (Lingua processuale: il tedesco)                                          «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
               «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                                                                                Nella causa C-1/00, Commissione delle Comunità europee
                                                                                (agenti: sigg. D. Booss e G. Berscheid), sostenuta da Regno
Nel procedimento C-481/99, avente ad oggetto la domanda di                      Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (agente: sig.
pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma                            J. E. Collins, assistito dai sigg. D. Anderson, QC, e M. Hoskins)