CELEX: 52000PC0561
Language: it
Date: 2000-10-05
Title: Proposta di regolamento del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 2820/98 del Consiglio del 21 dicembre 1998 relativo all'applicazione di uno schema pluriennale di preferenze tariffarie generalizzate per il periodo 1° luglio 1999-31 dicembre 2001 onde estendere ai prodotti originari dei paesi meno progrediti la franchigia doganale senza limiti quantitativi

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52000PC0561

Proposta di regolamento del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 2820/98 del Consiglio del 21 dicembre 1998 relativo all'applicazione di uno schema pluriennale di preferenze tariffarie generalizzate per il periodo 1° luglio 1999-31 dicembre 2001 onde estendere ai prodotti originari dei paesi meno progrediti la franchigia doganale senza limiti quantitativi  /* COM/2000/0561 def. - ACC 2000/0239 */  

Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che modifica il regolamento (CE) n. 2820/98 del Consiglio del 21 dicembre 1998 relativo all'applicazione di uno schema pluriennale di preferenze tariffarie generalizzate per il periodo 1° luglio 1999-31 dicembre 2001 onde estendere ai prodotti originari dei paesi meno progrediti la franchigia doganale senza limiti quantitativi(presentata dalla Commissione)RELAZIONELa presente proposta prevede l'applicazione concreta dei diversi impegni assunti dalla Comunità, e rinnovati di recente, nei confronti dei paesi in via di sviluppo meno progrediti (PMP).Il piano d'azione dell'Organizzazione mondiale del commercio (OMC) adottato in occasione della riunione ministeriale tenutasi nel 1996 a Singapore, volto a migliorare l'accesso dei PMP ai mercati dei paesi industrializzati, raccomanda, fra l'altro, a questi ultimi di concedere, su base autonoma, la franchigia doganale alle importazioni di prodotti originari dei PMP.Basandosi su detto piano d'azione il Consiglio ha stabilito, nelle sue conclusioni del 2 giugno 1997, che la Comunità avrebbe messo in pratica le conclusioni di Singapore concedendo in una prima fase ai PMP non membri della convenzione di Lomé vantaggi equivalenti a quelli di cui godono i paesi membri nonché, a medio termine, il libero accesso per la maggior parte dei prodotti dei PMP. Per tener fede a questo impegno, la Comunità ha concesso nel 1998 ai PMP non membri della convenzione di Lomé vantaggi equivalenti a quelli di cui godono le Parti della convenzione mediante il regolamento (CE) n. 602/98.Oltre a ribadire gli impegni di cui sopra la Comunità si è impegnata nei confronti dei paesi della convenzione di Lomé, nel quadro dell'accordo di partenariato con gli Stati dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico firmato a Cotonou (Repubblica del Benin) il 23 giugno 2000, ad avviare nel 2000 un processo che, entro la fine dei negoziati commerciali multilaterali dell'OMC e al più tardi nel 2005, consentirà fondamentalmente a tutti i prodotti provenienti dai paesi meno sviluppati di entrare sul suo territorio in esenzione dal dazio, in base alle disposizioni commerciali vigenti della quarta convenzione ACP-CE, semplificando e riesaminando le norme di origine applicabili alle loro esportazioni, comprese le disposizioni relative al cumulo.La Comunità si è data molto da fare per ottenere impegni a favore dei PMP in un contesto multilaterale. In occasione della conferenza ministeriale dell'OMC tenutasi a Seattle nel novembre 1999, la Comunità e il Giappone hanno espresso congiuntamente l'intenzione di aprire i loro mercati a quasi tutti i prodotti dei PMP. Successivamente, grazie all'impegno costante della Comunità, altri membri del gruppo quadrilaterale (Stati Uniti e Canada) hanno assunto impegni dello stesso tenore. Il Canada ha appena lanciato un'iniziativa analoga a quella della Comunità. Ultimamente, inoltre, questo obiettivo è stato ribadito dal G-8, che affianca i sette paesi più industrializzati del mondo e la Russia.A questo punto, la Commissione ritiene che sia necessario dare veste giuridica autonoma agli impegni in questione. A suo parere, tuttavia, la Comunità può andare al di là di questi impegni concedendo fin d'ora a tutti i prodotti originari di tutti i paesi meno progrediti, tranne le armi e le munizioni, la franchigia doganale senza limiti quantitativi. Attualmente, infatti, oltre il 99% del commercio della Comunità con i PMP beneficia di una franchigia tariffaria totale nel quadro della convenzione di Lomé o del sistema delle preferenze generalizzate (SPG). Tale trattamento si applica a 8 113 milioni di euro su 8 136 in totale. Spesso, però, i prodotti che beneficiano tuttora di una protezione all'importazione sono quelli per i quali il commercio dei PMP con la Comunità è irrilevante o addirittura inesistente. Dato che la mancanza di scambi è dovuta in parte alla protezione comunitaria, la sua eliminazione dovrebbe favorire lo sviluppo del commercio di questi prodotti.In tal modo, si invierà a tutti i nostri partner un messaggio politico forte e credibile. Visto che la Comunità è di gran lunga il primo importatore mondiale di prodotti originari dei PMP (56% delle importazioni totali dei paesi sviluppati), la presente proposta potrebbe servire di esempio agli altri membri dell'OMC, specie le economie industrializzate. Oltre all'impatto immediato, essa si prefigge, a più lungo termine, di stimolare la produzione e gli scambi di beni poco o affatto sviluppati dai PMP. La proposta dimostrerà ai paesi in via di sviluppo, e in particolare ai PMP, che la Comunità intende conservare l'iniziativa in materia di liberalizzazione commerciale dopo Seattle e tenere debitamente conto delle esigenze e delle preoccupazioni espresse da questi paesi in merito ad un nuovo ciclo di negoziati commerciali multilaterali.Trattandosi di un'azione autonoma che rientra nel contesto delle preferenze tariffarie previste a livello multilaterale, la proposta della Commissione viene presentata sotto forma di modifica del regolamento (CE) n.  2820/98 del Consiglio, del 21 dicembre 1998, relativo all'applicazione di uno schema pluriennale di preferenze tariffarie generalizzate per il periodo che termina il 31 dicembre 2001. L'unica alternativa possibile, una proposta di regime tariffario per i PMP indipendente dal sistema SPG la cui applicazione potrebbe essere prorogata al di là del 31 dicembre 2001, avrebbe compromesso l'unicità del regime comunitario di preferenze generalizzate. Visto che il sistema dovrà comunque essere riesaminato entro la fine del 2001 onde stabilire le modifiche necessarie per l'ultima fase dello schema decennale, che andrà fino al 2004, si coglierà l'occasione per inserire il nuovo trattamento nei confronti dei PMP previsto dalla presente proposta di regolamento.Concretamente, la proposta mira soprattutto a modificare l'articolo 6 del regolamento suddetto, che riguarda il regime speciale di sostegno ai paesi meno progrediti. La logica vuole però che siano modificati anche altri articoli inserendo, ad esempio, un riferimento al nuovo articolo 6 nell'articolo 1, paragrafo 2 del regolamento, riguardante il campo di applicazione del regime. Occorrono inoltre modifiche tecniche all'articolo 7 e all'allegato VII del regolamento onde definire meglio il campo di applicazione del regime speciale di sostegno alla lotta contro la droga in funzione delle modifiche a favore dei paesi meno progrediti. Infine, si dovranno apportare modifiche tecniche all'articolo 29, paragrafo 4, del regolamento onde evitare di limitare i benefici per i paesi meno progrediti ai soli dazi ad valorem.Consapevole dei maggiori rischi di frodi o di inosservanza delle norme di origine che potrebbe comportare detta apertura, la Commissione propone di istituire misure di salvaguardia più rigorose sul modello di quelle adottate dal Consiglio per le misure commerciali eccezionali nei confronti dei paesi e territori dei Balcani occidentali. La proposta, che modifica l'articolo 22 del regolamento SPG di base, consiste in una sospensione temporanea delle concessioni tariffarie in caso di frode, di inosservanza delle norme di origine e/o di aumento massiccio delle importazioni nella Comunità rispetto ai livelli della produzione e delle capacità di esportazione normali di questi paesi.Non si è invece ritenuto opportuno andare al di là di questo provvedimento modificando, ad esempio, il regime relativo alle norme di origine, che contiene già tutti gli strumenti necessari per garantire il rispetto delle norme ed evitare deviazioni di traffico. Inoltre, l'applicazione di norme di origine più rigorose ai beneficiari dell'SPG, cioè a tutti i paesi in via di sviluppo, non potrebbe essere giustificata adducendo che i più poveri di questi paesi beneficeranno del libero accesso al mercato comunitario. Infine, l'elaborazione di norme di origine specificamente destinate ai PMP sarebbe in contrasto con la politica comunitaria degli ultimi anni, che tende a semplificare e ad armonizzare le diverse norme di origine applicabili.Si offrirà comunque il cumulo regionale ai paesi ACP meno progrediti nell'ambito delle organizzazioni regionali coinvolte nei negoziati degli accordi di partenariato economico con la Comunità. Sebbene, nell'immediato, risulti difficile offrire ai PMP membri del gruppo ACP le stesse possibilità di cumulo regionale di cui godono i PMP non membri di questo gruppo, si ritiene che, a più lungo termine, non sia giustificato mantenere discriminazioni nel trattamento riservato ai diversi PMP. Del resto, queste possibilità saranno conformi alla politica comunitaria in materia.La Commissione è consapevole che questa proposta di liberalizzazione limitata a taluni paesi terzi si ripercuoterà su un certo numero di prodotti agricoli inclusi nelle organizzazioni comuni di mercato la cui revisione è in corso o prossima (banane, riso, zucchero). Si propone pertanto di scaglionare su tre anni l'introduzione del libero accesso per questi prodotti.La concessione del libero accesso ai prodotti dei PMP deve essere accompagnata da altre importanti misure a loro favore, che permettano a questi paesi di sfruttare le possibilità offerte dalla liberalizzazione degli scambi commerciali nonché di migliorare le loro capacità di produzione per poter produrre e trasformare un maggior numero di prodotti di qualità destinati all'esportazione. Un altro obiettivo prioritario della politica comunitaria sarà continuare a fornire un'assistenza tecnica e finanziaria adeguata ai paesi in via di sviluppo per aiutarli a migliorare e a diversificare le loro capacità di esportazione.Per i motivi suddetti, la Commissione propone al Consiglio di adottare la proposta di regolamento allegata.2000/0239 (ACC)Proposta diREGOLAMENTO DEL CONSIGLIOche modifica il regolamento (CE) n. 2820/98 del Consiglio del 21 dicembre 1998 relativo all'applicazione di uno schema pluriennale di preferenze tariffarie generalizzate per il periodo 1° luglio 1999-31 dicembre 2001 onde estendere ai prodotti originari dei paesi meno progrediti la franchigia doganale senza limiti quantitativiIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 133,vista la proposta della Commissione [1],[1]  GU C  del , pag. .considerando quanto segue:(1) l'articolo 6 del regolamento (CE) n. 2820/98 del Consiglio del 21 dicembre 1998 relativo all'applicazione di uno schema pluriennale di preferenze tariffarie generalizzate per il periodo 1° luglio 1999-31 dicembre 2001 prevede un regime tariffario più favorevole per i paesi meno progrediti;(2) lo schema pluriennale di preferenze tariffarie generalizzate della Comunità sarà riesaminato prima della fine del 2001 al fine di individuare le modifiche necessarie per coprire l'ultima fase del sistema decennale, che va fino al 2004;(3) in occasione della riunione ministeriale tenutasi a Singapore nel dicembre 1996, i membri dell'OMC hanno varato un piano d'azione volto a migliorare l'accesso ai loro mercati per i prodotti originari dei paesi meno progrediti ;(4) basandosi su una comunicazione della Commissione del 16 aprile 1997, il 2 giugno 1997 il Consiglio ha stabilito che si dovevano mettere in pratica le conclusioni di Singapore concedendo, in particolare, ai paesi meno progrediti non membri della convenzione di Lomé vantaggi equivalenti a quelli di cui godono i paesi membri nonché, a medio termine, il libero accesso per la maggior parte dei prodotti di tutti i paesi meno progrediti;(5) il regolamento (CE) n. 602/98 del Consiglio ha concesso ai paesi meno progrediti non membri della convenzione di Lomé vantaggi equivalenti a quelli di cui godono le Parti della convenzione;(6) a norma dell'articolo 37, paragrafo 9 dell'accordo di partenariato tra gli Stati dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico da un lato e la Comunità europea e i suoi Stati membri dall'altro, firmato a Cotonou (Repubblica del Benin) il 23 giugno 2000 e applicato anticipatamente in virtù della decisione 1/2000 del Consiglio dei ministri ACP-CE, la Comunità avvia entro il 2000 un processo che, entro la fine dei negoziati commerciali multilaterali e al più tardi nel 2005, consentirà fondamentalmente a tutti i prodotti provenienti dai paesi meno sviluppati di entrare sul suo territorio in esenzione dal dazio, in base alle disposizioni commerciali vigenti della quarta convenzione ACP-CE;(7) visto che i paesi meno progrediti rischiano di essere sempre più emarginati nell'economia mondiale, la Comunità europea deve andare al di là di questi impegni concedendo fin d'ora a tutti i prodotti originari dei paesi meno progrediti, tranne le armi e le munizioni, la franchigia doganale senza limiti quantitativi;(8) considerate le revisioni in corso o previste nelle organizzazioni comuni di mercato per lo zucchero, il riso e le banane, i regolamenti relativi a queste riforme dovranno tener conto dell'accesso in franchigia a favore dei PMP sin dall'instaurazione del regime generale d'importazione per questi prodotti a seguito delle riforme stesse; sarà quindi opportuno scaglionare su tre anni, a decorrere dal 1° gennaio 2001, l'introduzione del libero accesso per i prodotti in questione;(9) sarà opportuno apportare modifiche tecniche alle disposizioni sul regime speciale di sostegno alla lotta contro la droga onde definirne la portata con maggiore precisione in funzione degli adeguamenti introdotti a favore dei paesi meno progrediti;(10) occorre aggiungere alle cause di sospensione provvisoria delle preferenze, che permettono alla Commissione di agire tempestivamente qualora vengano lesi gli interessi finanziari della Comunità, l'aumento massiccio delle importazioni di prodotti originari dei paesi meno progrediti rispetto al livello della produzione e delle capacità di esportazione normali di questi paesi,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 11. L'articolo 1, paragrafo 2 del regolamento (CE) n. 2820/98 del Consiglio è così modificato:  « Fatto salvo l'articolo 6, il presente regolamento si applica ai prodotti dei capitoli da 1 a 97 della tariffa doganale comune, escluso il capitolo 93, contemplati dall'allegato I. Esso si applica ai prodotti contemplati dall'allegato VII solo alle condizioni previste dall'articolo 7. »2. L'articolo 6 del regolamento (CE) n. 2820/98 del Consiglio è così modificato:  « I dazi della tariffa doganale comune sono totalmente sospesi per tutti i prodotti dei capitoli da 1 a 97 della tariffa doganale comune, escluso il capitolo 93, originari dei paesi meno progrediti che figurano nell'allegato IV. I dazi relativi ai codici 0803 00 19, 1006 e 1701, tuttavia, saranno progressivamente eliminati nell'arco di tre anni a decorrere dal 1° gennaio 2001. Detta eliminazione consisterà in una riduzione dei dazi della tariffa doganale comune applicabili ai prodotti in questione pari al 20% il 1° gennaio 2001, al 50% il 1° gennaio 2002 e all'80% il 1° gennaio 2003, in modo da portare a termine il processo per il 1° gennaio 2004. ».3. L'articolo 7 del regolamento (CE) n. 2820/98 del Consiglio è così modificato:  « I dazi della tariffa doganale comune sono totalmente sospesi per i prodotti industriali dei capitoli da 25 a 97 della tariffa doganale comune, escluso il capitolo 93, contemplati dall'allegato I, nonché per i prodotti elencati nell'allegato VII, per i paesi che figurano nell'allegato V e fatta salva la procedura di cui all'articolo 31, paragrafo 3. »4. L'articolo 22, paragrafo 1, lettera d) del regolamento (CE) n 2820/90 del Consiglio è così modificato:  «d) frode, mancanza di cooperazione amministrativa prevista per il controllo dei certificati di origine modulo A o aumento massiccio delle importazioni nella Comunità di prodotti originari dei paesi di cui all'allegato IV rispetto ai livelli della produzione e delle capacità di esportazione normali di questi paesi.»5. L'articolo 29, paragrafo 4 del regolamento (CE) n 2820/90 del Consiglio è così modificato:  «A meno che gli allegati non dispongano diversamente per quanto riguarda i prodotti di cui ai capitoli da 1 a 24, ogni qualvolta il dazio doganale si compone di un dazio ad valorem e di uno o più dazi specifici, la riduzione preferenziale si limita al dazio ad valorem. Nondimeno, l'esenzione dai dazi doganali di cui all'articolo 6 si applica anche ai dazi specifici. Laddove i dazi doganali sono costituiti da un dazio ad valorem con un dazio minimo o massimo, la riduzione preferenziale si applica anche a quest'ultimo importo. Se essi si compongono di più dazi specifici, la riduzione preferenziale si applica a tutti.»6. L'allegato VII del regolamento (CE) n. 2820/98 del Consiglio è modificato come indicato in allegato al presente regolamento.Articolo 2Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Esso si applica a decorrere dal .......Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, ...........Per il ConsiglioIl PresidenteALLEGATO//  ALLEGATO VII (1)//  Prodotti non sensibiliCode NC   //  Designazione delle merci//  Cavalli, vivi, diversi dai riproduttori di razza pura:0101 19 90  //   -- altri cavalli0104 20 10  //  Animali vivi della specie caprina riproduttori di razza pura (1)0106 00 10  //  Conigli domestici, vivi0106 00 20   //  Piccioni, vivi0205 00   //  Carni di animali delle specie equina, asinina o mulesca, fresche, refrigerate o congelate//  Frattaglie commestibili fresche, refrigerate o congelate:0206 80 91  //  -- degli animali delle specie cavallina, asinina o mulesca0206 90 91  //0208  //  Altre carni e frattaglie commestibili, fresche, refrigerate o congelate, esclusi i prodotti della voce 0208 90 50CAPITOLO 3 (2)  //   PESCI E CROSTACEI, MOLLUSCHI E ALTRI INVERTEBRATI ACQUATICI0407 00 90   //  Uova di volatili, in guscio, fresche, conservate o cotte, diverse dalle uova di volatili da cortile0409 00 00   //  Miele naturale0410 00 00   //  Prodotti commestibili di origine animale, non nominati né compresi altroveCAPITOLO 5   //  ALTRI PRODOTTI DI ORIGINE ANIMALE, NON NOMINATI NÉ COMPRESI ALTROVECAPITOLO 6 (3)   //  PIANTE VIVE E PRODOTTI DELLA FLORICOLTURA0701  //  Patate, fresche o refrigerate0706 90 30   //  Barbaforte o Cren (Cochlearia armoracia), fresco o refrigerato0708  //  Legumi da granella, anche sgranati, freschi o refrigerati//  Altri legumi freschi o refrigerati:ex 0709 20 00  //   -- Asparagi, dal 1° ottobre al 31 gennaio0709 30 00  //   -- Melanzane0709 40 00  //   -- Sedani, esclusi i sedani-rapa0709 51 30  //   -- Funghi galletti o gallinacci0709 60 10  //   -- Peperoni0709 60 99  //   -- altri0709 90 70  //   -- Zucchine0709 90 90  //   -- altriex 0710   //  Ortaggi o legumi, anche cotti in acqua o al vapore, congelati, esclusi i prodotti della voce 0710 80 100711  //  Ortaggi o legumi temporaneamente conservati (per esempio: mediante anidride solforosa o in acqua salata, solforata o addizionata di altre sostanze atte ad assicurarne temporaneamente la conservazione), ma non atti per l'alimentazione nello stato in cui sono presentati, esclusi i prodotti delle voci 0711 20 10 e 0711 20 90//  Ortaggi o legumi, secchi, anche tagliati in pezzi o a fette oppure tritati o polverizzati, ma non altrimenti preparati:0712 20 00  //   -- Cipolle0712 30 00  //   -- Funghi e tartufi0712 90 05  //   -- Patate, anche tagliate in pezzi o a fette ma non altrimenti preparate0712 90 30  //   -- Pomodori0712 90 50  //   -- Caroteex 0712 90 90  //   -- altri, escluse le olive0713  //  Legumi da granella secchi, sgranati, anche decorticati o spezzati0803 00 90  //  Banane, comprese le frutta della piantaggine, fresche o essiccate0804 10 00  //  Datteri, ananassi, avocadi, guaiave, manghi e mangostani, freschi o secchi0804 30 00  //0804 40  ////  Agrumi, freschi o secchi:ex 0805 20  //  -- Mandarini (compresi i tangerini e i satsuma); clementine, wilkings e simili ibridi di agrumi, dal 15 maggio al 15 settembre0805 30 90  //  -- Limette (Citrus aurantifolia)0805 40  //  Pompelmi e pomeli0805 90 00  //  -- altri//  Meloni (compresi i cocomeri) e papaie, freschi:0807 11 00  //  -- Cocomeri0807 19 00  //  -- altri meloni0809 20 05  //  Ciliege acide (Prunus cerasus), fresche0809 40 90  //  Prugnole//  Altre frutta, fresche:0810 20  //   Lamponi, more di rovo o di gelso e more-lamponi0810 30  //   Ribes a grappoli, compreso il ribes nero (Cassis), e uva spina//  -- Frutti del genere Vaccinium :0810 40 30  //  -- -- Mirtilli (frutti del Vaccinium myrtillus)0810 40 50  //  -- -- Frutti del Vaccinium macrocarpon e del Vaccinium corymbosum0810 40 90  //  -- -- altri0810 50  //  -- Kiwi0810 90 85  //  -- -- altri0811  //  Frutta anche cotte in acqua o al vapore, congelate, anche con aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti0812  //  Frutta temporaneamente conservate (per esempio, mediante anidride solforosa o in acqua salata, solforata o addizionata di altre sostanze atte ad assicurarne temporaneamente la conservazione) ma non atte per l'alimentazione nello stato in cui sono presentate//  Frutta secche diverse da quelle delle voci da 0801 a 0806:0813 10 00  //   -- Albicocche0813 20 00  //   -- Prugne0813 30 00  //   -- Mele//  -- altre frutta:0813 40 10  //   -- -- Pesche, comprese le pesche noci0813 40 30  //   -- -- Pere0813 40 50  //   -- -- Papaie0813 40 95  //   -- -- altre//  Miscugli di frutta secche o di frutta a guscio di questo capitolo:0813 50 12  //  -- Miscugli di frutta secche diverse da quelle delle voci da 0801 a 08060813 50 15  //0813 50 19  //ex 0813 50 31  //   -- Miscugli formati esclusivamente di noce di cocco, noci del Brasile, noci di acagiù, noci d'arec e noci di colaex 0813 50 91  //   -- Miscugli di guaiave, manghi, mangostani, papaie, tamarindi, frutta di acagiù, frutta di jack (pane di scimmia), litchi e sapotiglie, secchi0901 12 00   //  Caffè non torrefatto, decaffeinizzato0901 21 00  //  Caffè torrefatto0901 22 00  //0901 90 90   //  Succedanei del caffè contenenti caffè0904 20 10   //  Peperoni, non tritati né polverizzati0910 40 13   //  Timo, ad esclusione del serpillo (Thymus serpyllum), non tritato né polverizzato0910 40 19  //  Timo, tritato o polverizzato0910 40 90   //  Foglie di alloro0910 91 90   //  Miscugli di spezie, tritati o polverizzati0910 99 99   //  Altre spezie, tritate o polverizzateex 1008 90 90   //  Quinoa1105  //  Farina, semolino, polvere, fiocchi, granuli e agglomerati in forma di pellets, di patate//  Farine, semolini e polveri:1106 10 00  //   -- dei legumi da granella secchi della voce 07131106 30  //   -- dei prodotti del capitolo 8ex CAPITOLO 12   //  SEMI E FRUTTI OLEOSI; SEMI, SEMENTI E FRUTTI DIVERSI; PIANTE INDUSTRIALI O MEDICINALI; PAGLIE E FORAGGI escluse le barbabietole da zucchero e le canne da zucchero delle voci 1212 91 e 1212 92CAPITOLO 13   //  GOMME, RESINE ED ALTRI SUCCHI ED ESTRATTI VEGETALI//  Stearina solare, olio di strutto, oleostearina, oleomargarina ed olio di sevo, non emulsionati, non mescolati né altrimenti preparati, esclusi stearina solare e oleostearina destinate ad usi industriali1503 00 19  //1503 00 90  //1504  //  Grassi ed oli e loro frazioni, di pesci o di mammiferi marini, anche raffinati, ma non modificati chimicamente, esclusi i prodotti della voce ex 1504 30 10 (oli di balena o di capodoglio)1505  //  Grasso di lana e sostanze grasse derivate, compresa la lanolina1507  //  Olio di soia e sue frazioni, anche raffinati, ma non modificati chimicamente1508  //  Olio di arachide e sue frazioni, anche raffinati, ma non modificati chimicamente1511  //  Olio di palma e sue frazioni, anche raffinati, ma non modificati chimicamente1512  //  Oli di girasole, di cartamo o di cotone e loro frazioni, anche raffinati, ma non modificati chimicamente1513  //  Oli di cocco (olio di copra), di palmisti o di babassù e loro frazioni, anche raffinati, ma non modificati chimicamente1514  //  Oli di ravizzone, di colza o di senapa e loro frazioni, anche raffinati, ma non modificati chimicamente1515  //  Altri grassi ed oli vegetali (compreso l'olio di jojoba) e loro frazioni, fissi, anche raffinati, ma non modificati chimicamente1516  //  Grassi e oli animali o vegetali e loro frazioni, parzialmente o totalmente idrogenati, interesterificati, riesterificati o elaidinizzati, anche raffinati, ma non altrimenti preparati1517  //  Margarina; miscele o preparazioni alimentari di grassi o di oli animali o vegetali o di frazioni di differenti grassi o oli di questo capitolo, diversi dai grassi e dagli oli alimentari e le loro frazioni della voce 15161518  //  Grassi ed oli animali o vegetali e loro frazioni, cotti, ossidati, disidratati, solforati, soffiati, standolizzati o altrimenti modificati chimicamente, esclusi quelli della voce 1516; miscugli o preparazioni non alimentari di grassi o di oli animali o vegetali o frazioni di differenti grassi o oli di questo capitolo, non nominati né compresi altrove1521 90 99   //  Cere di api o di altri insetti, anche raffinate o colorate diverse da quelle gregge//  Degras; residui provenienti dal trattamento delle sostanze grasse o delle cere animali o vegetali:1522 00 10  //   -- Degras1522 00 91  //   -- Morchie o fecce di olio, paste di saponificazione (soapstocks)//  Altre preparazioni e conserve di carni, di frattaglie o di sangue:1602 20 11  //1602 20 19  //1602 41 90  //1602 42 90  //1602 49 90  //1602 50 31  //1602 50 39  //1602 50 80  //1602 90 31  //1602 90 41  //1602 90 69  //1602 90 72  //1602 90 74  //1602 90 76  //1602 90 78  //1602 90 98  //1603 00 10  //  Estratti e sughi di carne, di pesci o di crostacei, di molluschi o di altri invertebrati acquatici, in imballaggi immediati di contenuto netto inferiore a 20 kg1604 (4)   //  Preparazioni e conserve di pesci; caviale e suoi succedanei preparati con uova di pesce1605  //  Crostacei, molluschi ed altri invertebrati acquatici, preparati o conservati1702 50 00   //  Fruttosio chimicamente puro1702 90 10   //  Maltosio chimicamente puro1704 (5)   //  Prodotti a base di zuccheri non contenenti cacao (compreso il cioccolato bianco)CAPITOLO 18   //  CACAO E SUE PREPARAZIONICAPITOLO 19   //  PREPARAZIONI A BASE DI CEREALI, DI FARINE, DI AMIDI, DI FECOLE O DI LATTE; PRODOTTI DELLA PASTICCERIACAPITOLO 20   //  PREPARAZIONI DI ORTAGGI O DI LEGUMI, DI FRUTTA O DI ALTRE PARTI DI PIANTEex CAPITOLO 21   //  PREPARAZIONI ALIMENTARI DIVERSE esclusi gli sciroppi di zucchero delle sottovoci 2106 90 30, 2106 90 51, 2106 90 55 e 2106 90 59ex CAPITOLO 22   //  BEVANDE, LIQUIDI ALCOLICI ED ACETI esclusi i prodotti delle sottovoci da 2204 10 11 a 2204 30 10, 2206 00 10, 2208 40, 2208 90 11 e 2208 90 19//  Crusche, stacciature ed altri residui, anche agglomerati in forma di pellets, della vagliatura, della molitura o di altre lavorazioni dei cereali o dei legumi:2302 50 00  //   -- di legumi//  Preparazioni dei tipi utilizzati per l'alimentazione degli animali:2309 10 90  //   -- Alimenti per cani o gatti, condizionati per la vendita al minuto diversi da quelli contenenti amido o fecola, glucosio o sciroppo di glucosio, maltodestrina o sciroppo di maltodestrina delle sottovoci da 1702 30 51 a 1702 30 99, 1702 40 90, 1702 90 50 e 2106 90 55 o prodotti lattiero-caseari//  -- altri:2309 90 91  //   -- -- Polpe di barbabietole melassate2309 90 93  //   -- -- Premiscele2309 90 95  //  -- -- altre2309 90 97  //CAPITOLO 24   //  TABACCHI E SUCCEDANEI DEI TABACCHI LAVORATI2818 30 00  //  Idrossido di alluminioex 2844 30 51  //  Cermet greggio, cascami e avanzi di uranio impoverito in U 23535029070  //  Altre albumine//  (1) L'ammissione in questa sottovoce e subordinata alle condizioni stabilite dalle disposizioni comunitarie in materia.//  (2) Il dazio doganale è del 3,6 % per i gamberetti del codice NC 0306 13.//  (3) Per i fiori recisi del codice NC 0603, le condizioni di cui all'articolo 28, paragrafo 1, si considerano rispettate se i quantitativi immessi in libera pratica con beneficio preferenziale in un determinato anno superano il volume delle importazioni da uno di detti paesi verso la Comunità corrispondente alla cifra a metà tra il quantitativo superiore e quello medio degli ultimi quattro anni per i quali si dispone di statistiche.//  (4) Per le conserve di tonno dei codici NC 1604 14 11, 1604 14 18, 1604 14 90, 1604 19 39 e 1604 20 70, le condizioni di cui all'articolo 29, paragrafo 1, si considerano rispettate, per un determinato paese, se i quantitativi immessi in libera pratica con beneficio preferenziale originari di detto paese, in un determinato anno, superano il quantitativo annuo medio delle sue importazioni degli ultimi tre anni nella Comunità.//  (5) Per i prodotti dei codici NC 1704 10 91 e 1704 10 99, il dazio specifico si limita al 16 % del valore in dogana. SCHEDA FINANZIARIA1. DENOMINAZIONE DELL'AZIONEProposta di regolamento (CE) del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 2820/98 del Consiglio del 21 dicembre 1998 relativo all'applicazione di uno schema pluriennale di preferenze tariffarie generalizzate per il periodo 1° luglio 1999-31 dicembre 2001 onde estendere ai prodotti originari dei paesi meno progrediti la franchigia doganale senza limiti quantitativi.2. BASE GIURIDICAArticolo 133 del trattato3. DESCRIZIONE DELL'AZIONELa presente proposta di regolamento concede la franchigia doganale senza limiti quantitativi ai prodotti originari dei paesi meno progrediti, escluse le armi e le munizioni.4. STIMA DELLE ENTRATE DOGANALI - CLASSIFICAZIONE DELLA SPESA/ENTRATADalle importazioni effettuate nel 1998 risulta che i prodotti per i quali i paesi meno progrediti non godono ancora della franchigia doganale senza limiti quantitativi rappresentano, se si escludono le armi, 677 linee tariffarie di otto cifre, per complessivi 77 milioni di euro su un totale generale di 8,191 miliardi di euro. La perdita di entrate doganali può essere stimata in 92 400 euro. SCHEDA DI VALUTAZIONE DELL'IMPATTO  IMPATTO DELLA PROPOSTA SULLE IMPRESE CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE (PMI)Denominazione della propostaProposta di regolamento del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 2820/98 del Consiglio del 21 dicembre 1998 relativo all'applicazione di uno schema pluriennale di preferenze tariffarie generalizzate per il periodo 1° luglio 1999-31 dicembre 2001 onde estendere ai prodotti originari dei paesi meno progrediti la franchigia doganale senza limiti quantitativi.Numero di riferimento del documentoLa proposta1. La presente proposta di regolamento, che rientra nella politica commerciale comune, mira principalmente ad estendere ai prodotti originari dei PMP la franchigia doganale senza limiti quantitativi.L'impatto sulle imprese2. La presente proposta inciderà prevalentemente sul settore delle importazioni, a prescindere dalle dimensioni delle imprese. La concessione della franchigia doganale ai prodotti originari dei PMP servirà principalmente a eliminare gli oneri all'importazione delle merci originarie di questi paesi aumentandone la competitività relativa sul mercato comunitario. Non dovendo più pagare dazi doganali, le imprese importatrici comunitarie aumenteranno probabilmente le loro importazioni da questi paesi, che figurano fra i più poveri del mondo, contribuendo così al loro sviluppo.La proposta non riguarda una zona geografica specifica della Comunità.La presente proposta dovrebbe incrementare gli scambi, con ripercussioni positive sull'occupazione, sugli investimenti, sulla creazione di nuove imprese e sulla loro competitività.IMPATTO COMMERCIALENel valutare la proposta della Commissione, bisogna tener conto di due dimensioni diverse: l'incidenza immediata che avrà probabilmente sulle importazioni dell'UE originarie dei paesi meno sviluppati (PMS) e il suo effetto dinamico a lungo termine. I dati più attendibili per cercare di quantificare le due dimensioni suddette sono rispettivamente il valore delle importazioni attuali e l'attuale livello di protezione tariffaria.Il valore delle importazioni attuali, infatti, corrisponde all'effetto immediato della liberalizzazione delle importazioni di un prodotto soggetto a dazio o a contingente tariffario. Per contro, nel caso di prodotti per i quali non si registrano importazioni a causa degli elevatissimi dazi cui sono soggetti, l'effetto dinamico dell'eliminazione dei dazi è di importanza capitale, in quanto stimola a produrre e ad esportare prodotti che finora non risultavano abbastanza attraenti.Nel 1998, la Comunità ha importato merci dai PMS per un valore di 8 715 milioni di euro (8,7 miliardi di USD). Il valore complessivo delle importazioni dei prodotti contemplati dalla proposta della Commissione si aggira sui 77,7 milioni di euro, una cifra modesta dovuta al fatto che la stragrande maggioranza delle importazioni dell'UE dai PMS beneficia già del libero accesso.La liberalizzazione inciderà prevalentemente sulle importazioni parzialmente liberalizzate, visto che le importazioni dei prodotti finora esclusi rappresentano solo 1,6 milioni di euro. Ciò significa che 77,7 milioni di euro vanno considerati una soglia massima, poiché gran parte delle importazioni beneficia già di riduzioni tariffarie o addirittura di una liberalizzazione totale all'interno di contingenti tariffari.Le linee tariffarie che si propone di liberalizzare riguardano per lo più prodotti non oggetto di scambi. Confrontando quest'assenza di scambi commerciali con l'attuale livello di protezione applicato ai prodotti interessati, si conclude che la mancanza di importazioni è probabilmente dovuta all'alto livello di protezione, che la proposta tende ad eliminare. Ci si ricollega così all'altro aspetto della proposta, ossia il suo effetto dinamico a lungo termine sugli scambi di nuovi prodotti a favore dei PMS.