CELEX: 52021PC0608
Language: it
Date: 2021-09-27
Title: Proposta di DECISIONE DI ESECUZIONE DEL CONSIGLIO relativa all'approvazione della valutazione del piano per la ripresa e la resilienza della Romania

COMMISSIONE EUROPEA
            Bruxelles, 27.9.2021
            COM(2021) 608 final
            2021/0309(NLE)
            
            Proposta di
            DECISIONE DI ESECUZIONE DEL CONSIGLIO
            relativa all'approvazione della valutazione del piano per la ripresa e la resilienza della Romania
            {SWD(2021) 276 final}
            
               
         
         
            
            
            
               2021/0309 (NLE)
            
            
               Proposta di
            
            
               DECISIONE DI ESECUZIONE DEL CONSIGLIO
            
            
               relativa all'approvazione della valutazione del piano per la ripresa e la resilienza 
                  della Romania
            
            
               IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
            
            
               visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
            
            
               visto il regolamento (UE) 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 febbraio 2021, che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza
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               , in particolare l'articolo 20,
            
            
               vista la proposta della Commissione europea,
            
            
               considerando quanto segue:
            
            
               (1)La pandemia di COVID-19 ha avuto un impatto dirompente sull'economia rumena. A fronte di un prodotto interno lordo pro capite (PIL) pari al 36,8 % della media UE nel 2019, il PIL reale della Romania è diminuito secondo le previsioni d'estate 2021 della Commissione solo del 3,9 % nel 2020 e registrerà un aumento cumulativo del 3,3 % nel 2020 e 2021. Tra le questioni di lunga data che influiscono sui risultati economici a medio termine figurano i rischi derivanti dal deterioramento delle partite correnti e dalla perdita di competitività, fattore questo che potrebbe a sua volta ripercuotersi negativamente sulle partite correnti, nonché l'accelerazione del debito pubblico. Gli oneri burocratici e l'insufficiente capacità delle autorità pubbliche di fornire servizi di qualità, compresi i servizi digitali, incidono negativamente sui cittadini e sulle imprese, in particolare sulle piccole e medie imprese (PMI), mentre l'attuazione di importanti riforme e investimenti pubblici è strettamente legata al miglioramento della governance. Al tempo stesso, la produzione potenziale e la crescita sostenibile e inclusiva risentono negativamente degli elevati tassi di rischio di povertà e di esclusione sociale, che sono tra i più alti dell'UE.
            
            
               (2)Il 9 luglio 2019 e il 20 luglio 2020, nel contesto delle raccomandazioni rivolte alla Romania nell'ambito del semestre europeo, il Consiglio ha raccomandato in particolare di adottare tutte le misure necessarie per affrontare efficacemente la pandemia, sostenere l'economia e favorire la conseguente ripresa, nonché di perseguire politiche di bilancio per porre fine alla situazione di disavanzo eccessivo. Anche per quanto riguarda le finanze pubbliche, il Consiglio ha raccomandato di rafforzare l'adempimento degli obblighi fiscali e la riscossione delle imposte, di garantire la sostenibilità del sistema pensionistico pubblico e la redditività a lungo termine dei fondi pensione del secondo pilastro mediante riforme strutturali di ampio respiro e di evitare l'attuazione di misure permanenti che comprometterebbero la sostenibilità di bilancio. Il Consiglio ha inoltre raccomandato di rafforzare la resilienza del sistema sanitario, anche nei settori degli operatori sanitari e dei prodotti medici, e di migliorare l'accesso all'assistenza sanitaria e l'efficienza in termini di costi di quest'ultima, anche attraverso il passaggio alle cure ambulatoriali. Particolarmente pertinenti per le sfide sociali sono state le raccomandazioni volte a migliorare la qualità e l'inclusività dell'istruzione, in particolare per i Rom e altri gruppi svantaggiati, ad accrescere le competenze aumentando la pertinenza dell'istruzione e formazione professionale e dell'istruzione superiore per il mercato del lavoro, a estendere la copertura e la qualità dei servizi sociali e a completare la riforma del reddito minimo di inclusione, nonché a garantire un meccanismo oggettivo di fissazione dei salari minimi che sia coerente con la creazione di posti di lavoro e la competitività. Il Consiglio ha inoltre raccomandato alla Romania di fornire un reddito sostitutivo adeguato e di estendere le misure di protezione sociale e l'accesso ai servizi essenziali per tutti. Per affrontare la crisi causata dalla COVID-19, è stato raccomandato alla Romania di attenuare l'impatto della crisi sull'occupazione sviluppando modalità di lavoro flessibili e misure di attivazione, nonché di rafforzare le competenze e l'apprendimento digitale e garantire la parità di accesso all'istruzione. È stato inoltre raccomandato alla Romania di salvaguardare la stabilità finanziaria e la solidità del settore bancario, di garantire un sostegno di liquidità all'economia a vantaggio delle imprese e delle famiglie, in particolare delle PMI e dei lavoratori autonomi, nonché di anticipare i progetti di investimento pubblico maturi e promuovere gli investimenti privati per favorire la ripresa economica. È stato raccomandato di concentrare gli investimenti sulla transizione verde e digitale, in particolare sui trasporti sostenibili, sulle infrastrutture di servizi digitali, sulla produzione e sull'uso puliti ed efficienti dell'energia e delle infrastrutture ambientali, tenendo conto delle disparità regionali, anche nelle regioni carbonifere. Il Consiglio ha inoltre raccomandato di migliorare la qualità e l'efficacia della pubblica amministrazione e la prevedibilità del processo decisionale, anche attraverso un adeguato coinvolgimento delle parti sociali, nonché di rafforzare il governo societario delle imprese statali. Dopo aver valutato i progressi compiuti nell'attuazione di tali raccomandazioni specifiche per paese al momento della presentazione del piano per la ripresa e la resilienza, la Commissione ritiene che siano stati compiuti sostanziali progressi per quanto riguarda la raccomandazione specifica per paese relativa alla salvaguardia della stabilità finanziaria e della solidità del settore bancario e la raccomandazione in merito alla risposta immediata della politica di bilancio per affrontare efficacemente la pandemia, sostenere l'economia e favorire la conseguente ripresa. Inoltre la raccomandazione di mantenere un'adeguata liquidità per le PMI e i lavoratori autonomi è stata pienamente attuata.
            
            
               (3)Il 2 giugno 2021 la Commissione ha pubblicato un esame approfondito per la Romania a norma dell'articolo 5 del regolamento (UE) n. 1176/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio
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               . L'analisi ha portato la Commissione a concludere che la Romania presenta squilibri macroeconomici connessi, in particolare, ai rischi di diminuita competitività di costo, di deterioramento della posizione sull'estero e di aumento del disavanzo delle partite correnti, in un contesto di politica di bilancio espansionistica e di imprevedibilità del contesto imprenditoriale.
            
            
               (4)Il 31 maggio 2021, in esito a un processo di consultazione, condotto conformemente al quadro giuridico nazionale, delle autorità locali e regionali, delle parti sociali, delle organizzazioni della società civile, delle organizzazioni giovanili e di altri portatori di interessi, la Romania ha presentato alla Commissione il suo piano nazionale per la ripresa e la resilienza (nel seguito "il piano") a norma dell'articolo 18, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2021/241 (nel seguito "il regolamento"). La titolarità nazionale dei piani per la ripresa e la resilienza è alla base della loro efficace attuazione, del loro impatto duraturo a livello nazionale e della loro credibilità a livello europeo. A norma dell'articolo 19 del regolamento (UE) 2021/241, la Commissione ha valutato la pertinenza, l'efficacia, l'efficienza e la coerenza del piano, conformemente agli orientamenti per la valutazione di cui all'allegato V del regolamento.
            
            
               (5)I piani per la ripresa e la resilienza dovrebbero perseguire gli obiettivi generali del dispositivo per la ripresa e la resilienza istituito dal regolamento (UE) 2021/241 (nel seguito "il dispositivo") e dello strumento dell'Unione europea per la ripresa istituito dal regolamento (UE) 2020/2094
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                del Consiglio a sostegno alla ripresa dell'economia dopo la crisi COVID-19. Essi dovrebbero promuovere la coesione economica, sociale e territoriale dell'Unione, contribuendo ai sei pilastri di cui all'articolo 3 del regolamento (UE) 2021/241.
            
            
               (6)L'attuazione dei piani per la ripresa e la resilienza degli Stati membri costituirà uno sforzo coordinato di riforme e investimenti in tutta l'Unione. Tramite l'attuazione coordinata e simultanea e la realizzazione di progetti transfrontalieri e multinazionali, tali riforme e investimenti si rafforzeranno reciprocamente e genereranno ricadute positive in tutta l'Unione. Di conseguenza circa un terzo dell'impatto del dispositivo sulla crescita e sulla creazione di posti di lavoro degli Stati membri deriverà dalle ricadute provenienti da altri Stati membri.
            
            
               Risposta equilibrata che contribuisce ai sei pilastri
            
            
               (7)Conformemente all'articolo 19, paragrafo 3, lettera a), e all'allegato V, criterio 2.1, del regolamento (UE) 2021/241, il piano rappresenta in ampia misura (rating A) una risposta globale ed adeguatamente equilibrata alla situazione economica e sociale, in quanto contribuisce in modo adeguato a tutti e sei i pilastri di cui all'articolo 3 del regolamento, tenendo conto delle sfide specifiche cui deve far fronte la Romania, così come della dotazione finanziaria e del sostegno richiesto sotto forma di prestito.
            
         
         
            
               (8)Il piano segue un approccio olistico per conseguire la ripresa e aumentare la crescita potenziale, rafforzando allo stesso tempo la resilienza socioeconomica e istituzionale. Esso comprende riforme e investimenti sinergici e coerenti che riguardano settori di intervento di pertinenza europea strutturati in sei pilastri.
            
            
               (9)Il piano si concentra fortemente sul pilastro della transizione verde, con misure relative all'energia e al clima e riforme faro per la graduale eliminazione del carbone e la decarbonizzazione del trasporto stradale. Le riforme e gli investimenti dovrebbero decarbonizzare in modo significativo il settore dell'energia e liberare il potenziale per la diffusione delle energie rinnovabili. La forte attenzione rivolta all'efficienza energetica degli edifici pubblici e privati, alla digitalizzazione dei trasporti stradali e ferroviari e alla realizzazione di infrastrutture di ricarica elettrica, così come all'adattamento ai cambiamenti climatici e all'economia circolare, faciliterà inoltre la transizione verde in tutti i settori dell'economia. Il piano contribuisce anche alla transizione digitale. Misure che contribuiscono agli obiettivi digitali sono presenti in tutto il piano, nelle varie componenti, e si concentrano sulla digitalizzazione della pubblica amministrazione (compresi la sanità, la giustizia, l'ambiente, l'occupazione e la protezione sociale) e delle imprese, sulla connettività, sulla cibersicurezza e sulle competenze digitali.
            
            
               (10)Diverse componenti del piano potrebbero promuovere una crescita intelligente e sostenibile. Il piano comprende una serie di misure, tra cui l'uso di nuovi strumenti finanziari e la creazione di una banca nazionale di sviluppo, che dovrebbero sostenere direttamente o indirettamente gli investimenti privati, anche per le PMI, aumentare la capacità del paese di attrarre investimenti e creare nuove imprese e posti di lavoro. Esso mira inoltre a rafforzare la sostenibilità di bilancio attraverso importanti riforme dell'amministrazione fiscale, del quadro fiscale, della gestione di bilancio e del sistema pensionistico e intende rafforzare la coesione sociale e territoriale attraverso misure strutturali sul mercato del lavoro e importanti riforme e investimenti mirati allo sviluppo urbano e rurale, che dovrebbero ridurre le disparità territoriali a livello regionale nonché all'interno delle regioni e dei distretti.
            
            
               (11)Le riforme e gli investimenti proposti dovrebbero rafforzare la resilienza complessiva del sistema sanitario, compresa la sua digitalizzazione. Infine le misure previste dal piano mirano ad aiutare le generazioni future, principalmente affrontando le sfide in termini di qualità, equità e infrastrutture del sistema educativo. L'ammodernamento delle infrastrutture scolastiche e universitarie nelle zone urbane e rurali, la digitalizzazione dell'istruzione e un sistema di sovvenzioni per ridurre il tasso di abbandono scolastico sono le misure principali per far fronte a queste sfide.
            
            
               Affrontare tutte o un sottoinsieme significativo delle sfide individuate nelle raccomandazioni specifiche per paese
            
            
               (12)Conformemente all'articolo 19, paragrafo 3, lettera b), e all'allegato V, criterio 2.2, del regolamento (UE) 2021/241, il piano è in grado di contribuire ad affrontare in modo efficace tutte o un sottoinsieme significativo delle sfide (rating A) individuate nelle pertinenti raccomandazioni specifiche per paese, compresi i relativi aspetti di bilancio, e, se del caso, nelle raccomandazioni a norma dell'articolo 6 del regolamento (UE) n. 1176/2011 rivolte alla Romania, o le sfide individuate in altri documenti pertinenti adottati ufficialmente dalla Commissione nell'ambito del semestre europeo. Le raccomandazioni relative alla risposta immediata della politica di bilancio alla pandemia possono essere considerate al di fuori dell'ambito del piano della Romania, sebbene quest'ultima abbia in generale risposto in modo adeguato e sufficiente alla necessità immediata di sostenere l'economia con strumenti di bilancio nel 2020 e nel 2021, in linea con le disposizioni della clausola di salvaguardia generale del patto di stabilità e crescita. Le raccomandazioni menzionavano inoltre la necessità che la Romania persegua politiche di bilancio in linea con la raccomandazione del Consiglio, formulata a norma dell'articolo 126, paragrafo 7, del trattato, di porre fine alla situazione di disavanzo eccessivo. Il 18 giugno 2021 il Consiglio ha raccomandato alla Romania di porre fine alla situazione di disavanzo eccessivo al più tardi entro il 2024, fissando il 15 ottobre 2021 come termine entro il quale la Romania deve adottare misure efficaci e riferire in merito alla sua strategia di risanamento.
            
            
               (13)Il piano contempla un'ampia gamma di riforme e investimenti sinergici che contribuiscono a dare una risposta efficace a tutte o a un sottoinsieme significativo delle sfide sociali ed economiche su cui vertevano le raccomandazioni specifiche per paese rivolte dal Consiglio alla Romania nel 2019 e nel 2020 nel quadro del semestre europeo. In particolare, le riforme e gli investimenti inclusi nel piano dovrebbero contribuire alla sostenibilità delle finanze pubbliche e del sistema pensionistico, alla sanità, alla pubblica amministrazione, al contesto imprenditoriale, all'istruzione e alla transizione verde e digitale.
            
            
               (14)La piena digitalizzazione dell'amministrazione fiscale e la graduale eliminazione degli incentivi fiscali eccessivi, oltre a un quadro di bilancio migliorato, contribuiranno alla sostenibilità delle finanze pubbliche. Il piano mira inoltre a garantire la sostenibilità e l'equità del sistema pensionistico pubblico. Le riforme sanitarie, accompagnate da investimenti nella digitalizzazione, dovrebbero migliorare l'accesso, l'efficienza in termini di costi e la resilienza dell'assistenza sanitaria.
            
            
               (15)Il processo decisionale basato su dati concreti, la pianificazione a lungo termine e le consultazioni pubbliche, nonché le misure volte a migliorare le procedure di appalto pubblico, a rafforzare l'efficacia e l'indipendenza del sistema giudiziario e a combattere la corruzione contribuiranno a migliorare la qualità e l'efficacia della pubblica amministrazione. Anche le riforme relative alla fissazione dei salari minimi, al rafforzamento del governo societario delle imprese statali e al dialogo sociale danno seguito alle raccomandazioni specifiche per paese di lunga data. Il piano mira inoltre a sviluppare un sistema di educazione e cura della prima infanzia unitario, inclusivo e di qualità, accompagnato da investimenti nell'assistenza all'infanzia.
            
            
               (16)La presente decisione lascia impregiudicata la decisione n. 6569 della Commissione, del 13 dicembre 2006, che istituisce un meccanismo di cooperazione e verifica dei progressi compiuti dalla Romania per rispettare i parametri di riferimento in materia di riforma giudiziaria e di lotta contro la corruzione. I parametri di riferimento di cui all'allegato di tale decisione sono intesi a garantire che la Romania rispetti il valore dello Stato di diritto di cui all'articolo 2 TUE e sono vincolanti nei suoi confronti. La Romania è tenuta ad adottare le misure appropriate per soddisfare tali parametri di riferimento, tenendo debitamente conto, in virtù del principio di leale cooperazione di cui all'articolo 4, paragrafo 3, TUE, delle relazioni elaborate dalla Commissione sulla base di tale decisione, in particolare delle raccomandazioni ivi contenute.
            
            
               (17)Il piano promuove investimenti sostenibili e digitali e sostiene le attività di ricerca e sviluppo. Le riforme relative alla graduale eliminazione del carbone, alla creazione di un cloud pubblico e all'introduzione della carta d'identità elettronica contribuiscono a sostenere la duplice transizione verde e digitale.
            
            
               (18)Affrontando le sfide summenzionate, il piano dovrebbe anche contribuire a correggere gli squilibri, individuati nelle raccomandazioni formulate nel 2020 a norma dell'articolo 6 del regolamento (UE) n. 1176/2011, che la Romania presenta in particolare per quanto riguarda i rischi di diminuita competitività di costo, di deterioramento della posizione sull'estero e di aumento del disavanzo delle partite correnti, in un contesto di politica di bilancio espansionistica e di imprevedibilità del contesto imprenditoriale.
            
            
               Contributo al potenziale di crescita, alla creazione di posti di lavoro e alla resilienza economica, sociale e istituzionale
            
            
               (19)Conformemente all'articolo 19, paragrafo 3, lettera c), e all'allegato V, criterio 2.3, del regolamento (UE) 2021/241, il piano è in grado di esercitare un elevato impatto (rating A) sul rafforzamento del potenziale di crescita, della creazione di posti di lavoro e della resilienza economica, sociale e istituzionale della Romania, contribuendo all'attuazione del pilastro europeo dei diritti sociali, anche tramite la promozione di politiche per l'infanzia e la gioventù, e di attenuare l'impatto economico e sociale della crisi COVID-19, migliorando in tal modo la coesione economica, sociale e territoriale e la convergenza all'interno dell'Unione.
            
            
               (20)Le simulazioni effettuate dai servizi della Commissione mostrano che il piano, insieme alle altre misure dello strumento dell'Unione europea per la ripresa, potrebbe far aumentare il PIL della Romania dall'1,8 % al 2,9 % entro il 2026, senza contare il possibile impatto positivo delle riforme strutturali, che può essere sostanziale.
            
            
               (21)L'attuazione delle riforme e degli investimenti nel settore sociale e dell'istruzione dovrebbe affrontare le vulnerabilità e le carenze strutturali di lunga data, stimolando la crescita. Il piano comprende misure volte a rafforzare la pubblica amministrazione, sostenere gli investimenti privati, in particolare per le PMI, e potenziare il contesto imprenditoriale, anche riducendo gli oneri amministrativi per le imprese.
            
            
               (22)Le riforme del piano nei settori dell'istruzione e del mercato del lavoro dovrebbero sostenere un mercato del lavoro più forte, favorendo la crescita. Le riforme faro relative alla graduale eliminazione del carbone e alla decarbonizzazione dei trasporti e gli investimenti che promuovono la transizione verde e digitale dovrebbero stimolare la competitività e rendere l'economia complessivamente più sostenibile.
            
            
               (23)Una serie di misure dovrebbe contribuire alla coesione sociale e al pilastro europeo dei diritti sociali. Tra queste figurano l'ampliamento della disponibilità di servizi di educazione e cura della prima infanzia di buona qualità, l'attuazione della riforma del reddito minimo di inclusione, le riforme sanitarie e l'introduzione di un sistema di voucher, che potrebbe aumentare la partecipazione delle persone inattive al mercato del lavoro e l'accesso ai servizi sociali per i lavoratori neoassunti.
            
            
               (24)La resilienza sociale dovrebbe migliorare grazie alle riforme e agli investimenti nel settore dell'istruzione inclusi nel piano. La disponibilità di una forza lavoro ben qualificata e la riduzione dell'abbandono scolastico dovrebbero consentire all'economia di resistere meglio agli shock futuri e aumentare la capacità di adattamento della popolazione all'evoluzione dei modelli economici.
            
            
               (25)La povertà e le disparità di reddito si sono aggravate durante la pandemia e persistono disuguaglianze a livello regionale, con una maggiore incidenza sui gruppi vulnerabili. Il piano intende contribuire all'attuazione del pilastro europeo dei diritti sociali attraverso la promozione di politiche a favore dei bambini e dei giovani. Le riforme e gli investimenti dovrebbero rispondere ai problemi strutturali nei settori in cui la crisi pandemica ha fatto sentire maggiormente i propri effetti, con particolare riguardo per la sanità, l'istruzione e il contesto imprenditoriale. Inoltre gli investimenti nelle infrastrutture di base dei trasporti nelle regioni del paese attualmente scarsamente servite e nella connettività digitale nelle zone rurali svolgeranno un ruolo fondamentale nel collegare il paese.
            
         
         
            
               Non arrecare un danno significativo
            
            
               (26)Conformemente all'articolo 19, paragrafo 3, lettera d), e all'allegato V, criterio 2.4, del regolamento (UE) 2021/241, il piano è in grado di assicurare che nessuna misura (rating A) per l'attuazione delle riforme e dei progetti di investimento in esso inclusa arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio
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                (il principio di "non arrecare un danno significativo").
            
            
               (27)Conformemente agli orientamenti tecnici forniti nella comunicazione della Commissione dal titolo "Orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" a norma del regolamento sul dispositivo per la ripresa e la resilienza"
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               , la Romania ha fornito prove e garanzie che le misure per l'attuazione delle riforme e dei progetti di investimento inclusi nel piano non dovrebbero arrecare danni significativi a nessuno dei sei obiettivi ambientali, vale a dire la mitigazione dei cambiamenti climatici, l'adattamento ai cambiamenti climatici, l'uso sostenibile e la protezione delle acque e delle risorse marine, l'economia circolare, la prevenzione e la riduzione dell'inquinamento e la protezione e il ripristino della biodiversità e degli ecosistemi. Ove necessario, la Romania ha proposto l'attuazione di misure di mitigazione per evitare un danno significativo, che dovrebbero essere garantite attraverso i traguardi pertinenti.
            
            
               (28)Particolare attenzione è stata prestata alle misure il cui impatto sugli obiettivi ambientali richiede un attento esame. In particolare, gli investimenti nel settore stradale sono accompagnati da una riforma relativa alla decarbonizzazione dei trasporti, che comprende misure di tassazione ecologica, incentivi per i veicoli a emissioni zero, la rottamazione dei veicoli inquinanti, misure per la sicurezza stradale e un aumento molto significativo delle stazioni di ricarica elettrica. Il piano dimostra inoltre che la costruzione della rete di distribuzione che consente il trasporto di idrogeno pulito nella regione dell'Oltenia è adeguata alle esigenze future, in quanto nel 2030 trasporterà al 100 % idrogeno rinnovabile e/o altri gas rinnovabili, partendo da almeno il 20 % di idrogeno rinnovabile al momento della messa in servizio entro il 30 giugno 2026. Tali condizioni sono verificate mediante traguardi intermedi al momento dell'aggiudicazione dell'appalto. La conformità al principio "non arrecare un danno significativo" degli investimenti negli impianti di produzione combinata di calore e di energia elettrica alimentati a gas e abilitati per l'uso di energie rinnovabili e di gas a basso tenore di carbonio è assicurata attraverso l'adozione e l'attuazione di una strategia e di un piano d'azione nazionale per l'idrogeno e l'installazione di capacità di produzione di idrogeno rinnovabile, la chiusura degli impianti di produzione combinata di calore e di energia elettrica alimentati a carbone e lignite, una notevole quantità di capacità aggiuntive di energie rinnovabili nonché riforme e investimenti concreti volti ad aumentare la quota di energie rinnovabili. I rifiuti derivanti dalla ristrutturazione dovrebbero essere trattati conformemente ai principi dell'economia circolare. Le misure relative al trattamento e al riciclaggio dei rifiuti non dovrebbero contemplare investimenti nell'incenerimento o nel trattamento meccanico biologico, nel rispetto del principio "non arrecare un danno significativo". Le misure volte a sostituire il parco veicoli garantiscono che solo i veicoli puliti siano ammissibili al finanziamento. Infine gli investimenti nella gestione delle acque non dovrebbero portare al deterioramento dello stato ecologico dei corpi idrici interessati, purché siano tenute in considerazione le risultanze e le condizioni stabilite dalla valutazione d'impatto ambientale completa e cumulativa da effettuare ai fini di tali investimenti.
            
            
               Contributo alla transizione verde, compresa la biodiversità
            
            
               (29)Conformemente all'articolo 19, paragrafo 3, lettera e), e all'allegato V, criterio 2.5, del regolamento (UE) 2021/241, il piano prevede provvedimenti che contribuiscono in ampia misura (rating A) alla transizione verde, compresa la biodiversità, o ad affrontare le sfide che ne conseguono. Le misure a sostegno degli obiettivi climatici rappresentano un importo pari al 41 % della dotazione totale del piano, calcolato secondo la metodologia di cui all'allegato VI del suddetto regolamento. Conformemente all'articolo 17 di detto regolamento, il piano è coerente con le informazioni contenute nel piano nazionale per l'energia e il clima 2021-2030.
            
            
               (30)Il piano comprende riforme e investimenti a lungo termine che contribuiscono alla transizione verde, tra cui una riforma relativa alla graduale eliminazione degli impianti di produzione di energia elettrica alimentati a carbone e lignite entro il 2032, che è fondamentale per la decarbonizzazione del settore energetico e per liberare il potenziale per la diffusione delle energie rinnovabili. Tra le riforme che promuovono il trasporto sostenibile figurano la decarbonizzazione del trasporto stradale, la tassazione ecologica, gli incentivi per i veicoli a emissioni zero, il trasferimento modale verso il trasporto ferroviario e per vie navigabili e le misure volte a promuovere la sicurezza stradale. Il piano pone anche un forte accento sull'efficienza energetica degli edifici pubblici e privati. L'introduzione di una pianificazione di bilancio verde, la digitalizzazione del trasporto stradale e ferroviario e la realizzazione di infrastrutture di ricarica elettrica, così come l'adattamento ai cambiamenti climatici e l'economia circolare dovrebbero inoltre agevolare la transizione verde in tutti i settori dell'economia.
            
            
               (31)Con diverse riforme e investimenti nel settore forestale, quali l'adozione della strategia forestale nazionale, la ricostruzione ecologica degli habitat e la conservazione delle specie, il piano dovrebbe contribuire anche alla conservazione e al ripristino della biodiversità. L'attuazione delle riforme e degli investimenti relativi all'uso efficiente delle risorse, al riutilizzo dei materiali e alla riduzione dei rifiuti mira a garantire la transizione della Romania verso un'economia circolare entro il 2030.
            
            
               Contributo alla transizione digitale
            
            
               (32)Conformemente all'articolo 19, paragrafo 3, lettera f), e all'allegato V, criterio 2.6, del regolamento (UE) 2021/241, il piano prevede misure che contribuiscono in ampia misura (rating A) alla transizione digitale o ad affrontare le sfide che ne conseguono. Le misure a sostegno degli obiettivi digitali rappresentano un importo pari al 20,5 % della dotazione totale del piano, calcolato secondo la metodologia di cui all'allegato VII del regolamento (UE) 2021/241.
            
            
               (33)Il piano dovrebbe affrontare le sfide della digitalizzazione connesse alla pubblica amministrazione, proponendo un pacchetto completo di riforme e investimenti al fine di fornire ai cittadini e alle imprese servizi incentrati sull'utente che siano sicuri, interoperabili, efficienti in termini di costi e rapidi. Il piano comprende una nuova legge sull'interoperabilità dei sistemi di informazione che dovrebbe specificare l'insieme uniforme di norme e regole che gli enti pubblici devono applicare per lo sviluppo di applicazioni in un ambiente sicuro e sostenibile, un atto sul cloud pubblico che definisce le responsabilità e i compiti relativi alla progettazione, all'attuazione, allo sviluppo e alla gestione dell'infrastruttura, delle tecnologie e dei servizi cloud, una strategia in materia di cibersicurezza, una riforma che attua le raccomandazioni del pacchetto di strumenti dell'UE per la connettività e la legge sulla sicurezza 5G, che getta le basi per la diffusione del 5G. Le riforme sono sostenute da un'ampia gamma di investimenti chiave, per esempio nello sviluppo del cloud pubblico, nella digitalizzazione dei settori della sanità, della giustizia, dell'ambiente, dell'occupazione e della protezione sociale, degli appalti pubblici, delle organizzazioni non governative, nella connettività per le aree bianche, nella garanzia della cibersicurezza per le diverse strutture e nell'aumento delle competenze digitali sia per i dipendenti pubblici che per la popolazione in generale. L'introduzione della carta d'identità elettronica dovrebbe facilitare l'interazione digitale tra soggetti pubblici/privati e cittadini. Inoltre, con l'inclusione della definizione di nuove professioni digitali nel codice delle classificazioni delle professioni, il mercato del lavoro dovrebbe allinearsi agli ultimi sviluppi nel settore digitale.
            
            
               (34)Il piano sostiene anche la digitalizzazione del trasporto stradale e ferroviario e agevola l'adempimento degli obblighi fiscali da parte dei contribuenti attraverso lo sviluppo di servizi digitali e l'aggiornamento dei sistemi e delle applicazioni delle autorità fiscali e doganali. Si prevede che il settore delle imprese beneficerà di investimenti significativi intesi ad accelerare la digitalizzazione sia delle PMI che delle grandi imprese, con particolare attenzione allo sviluppo e all'adozione di tecnologie avanzate (quali la blockchain, la tecnologia quantistica, il cloud computing, l'intelligenza artificiale). Una riforma di base dovrebbe razionalizzare, semplificare e digitalizzare completamente i requisiti normativi relativi alle imprese (riguardanti ad esempio la costituzione di un'impresa, l'uscita dal mercato/la chiusura di un'impresa, nonché la comunicazione degli obblighi delle imprese in materia di mercato del lavoro). Per quanto riguarda l'istruzione, le riforme comprendono norme volte a garantire la qualità delle attività didattiche online e l'allineamento del sistema educativo al quadro europeo delle competenze digitali per gli studenti DigComp. Gli investimenti corrispondenti riguardano lo sviluppo di corsi di formazione tematica per l'alfabetizzazione digitale e le competenze pedagogiche digitali, in particolare per gli insegnanti nelle zone rurali e in altri contesti svantaggiati, le sovvenzioni per laboratori informatici e poli intelligenti, lo sviluppo di risorse didattiche aperte e i programmi per la digitalizzazione delle università.
            
            
               (35)Tutte le componenti del piano comprendono misure che contribuiscono direttamente alla trasformazione digitale o che affrontano le sfide connesse. Le componenti principali sono la trasformazione digitale, seguita dall'istruzione, dai trasporti sostenibili, dal sostegno alle imprese e dalle attività di ricerca, sviluppo e innovazione. Le misure che contribuiscono alla trasformazione digitale dovrebbero migliorare l'efficacia della pubblica amministrazione, ridurre gli oneri amministrativi, aumentare la competitività delle imprese e dotare alcune fasce della popolazione (in particolare studenti, insegnanti e dipendenti pubblici) delle competenze digitali di base e avanzate, consentendo un effetto sinergico per l'economia nel suo complesso. La dimensione digitale è rafforzata da una dimensione transfrontaliera, in quanto la Romania dovrebbe partecipare a un progetto multinazionale sui processori a bassa potenza e i chip a semiconduttori, pianificato come importante progetto di comune interesse europeo.
            
            
               Impatto duraturo
            
            
               (36)Conformemente all'articolo 19, paragrafo 3, lettera g), e all'allegato V, criterio 2.7, del regolamento (UE) 2021/241, il piano è in grado di avere in ampia misura (rating A) un impatto duraturo sulla Romania.
            
            
               (37)Le riforme proposte nel piano dovrebbero contribuire alla capacità della Romania di produrre risultati a lungo termine e cambiamenti strutturali. La riforma in materia di assunzioni, salari e avanzamento di carriera nel settore pubblico dovrebbe attirare risorse umane qualificate e professionali. Un riesame indipendente e l'adozione delle raccomandazioni che seguono dovrebbero rendere il sistema fiscale più equo ed efficiente. La riforma del sistema pensionistico dovrebbe rendere il sistema più equo e sostenibile. La riforma del settore energetico dovrebbe contribuire alla decarbonizzazione della produzione di energia. Un più ampio ricorso alla tassazione ecologica dovrebbe spingere i cittadini e le imprese ad adottare un comportamento più sostenibile dal punto di vista ambientale, rendendo nel contempo il sistema fiscale più equo nei confronti delle alternative non inquinanti. La creazione di aree metropolitane e di consorzi rurali dovrebbe ampliare gli strumenti politici a disposizione dei comuni limitrofi per affrontare questioni trasversali quali la congestione del traffico, l'inquinamento atmosferico, la gestione delle acque e la politica degli alloggi. Analogamente, le disposizioni giuridiche incoraggeranno la fusione volontaria degli istituti di ricerca, rafforzando in tal modo la capacità di ricerca e innovazione del paese.
            
            
               (38)Il piano prevede investimenti che dovrebbero avere un impatto duraturo, sostenendo la transizione verde e digitale dell'economia. Le misure relative al digitale contenute nel piano sono intese ad aumentare il livello di digitalizzazione delle istituzioni interessate, il che dovrebbe avere un impatto duraturo sulla qualità dei servizi, sul contesto imprenditoriale e sull'uso ottimale dei dati pubblici. Ciò riguarda settori fondamentali quali il sistema giudiziario, la sicurezza sociale, il sistema sanitario, il quadro in materia di cibersicurezza o le piattaforme per migliorare le interazioni tra le pubbliche amministrazioni e i cittadini o le imprese. Il piano contribuisce inoltre al buon funzionamento della pubblica amministrazione in Romania. Si prevedono impatti positivi sul mercato del lavoro quale risultato delle complementarità tra l'introduzione del sistema di voucher per i lavoratori domestici, il miglioramento dei servizi digitali forniti dai servizi per l'impiego e la realizzazione di programmi per lo sviluppo delle competenze digitali. La qualità della sanità pubblica e l'accesso all'assistenza sanitaria dovrebbero aumentare grazie all'attuazione di un sistema di esborso basato sui risultati per i prestatori di assistenza sanitaria, al miglioramento della gestione del personale sanitario e agli investimenti nelle infrastrutture sanitarie. Con l'istituzione della task force per l'attuazione e il monitoraggio delle riforme e degli investimenti relativi alla trasformazione digitale, i dipendenti pubblici dovrebbero sviluppare competenze digitali specifiche, consentendo in tal modo continui miglioramenti nell'erogazione di servizi pubblici di qualità.
            
            
               (39)L'impatto duraturo del piano può essere rafforzato anche attraverso sinergie tra il piano e altri programmi, compresi quelli finanziati dai fondi della politica di coesione, in particolare affrontando in modo sostanziale le sfide territoriali profondamente radicate e promuovendo uno sviluppo equilibrato.
            
            
               Monitoraggio e attuazione
            
            
               (40)Conformemente all'articolo 19, paragrafo 3, lettera h), e all'allegato V, criterio 2.8, del regolamento (UE) 2021/241, le modalità proposte nel piano al fine di garantirne un monitoraggio e un'attuazione efficaci, inclusi il calendario previsto, i traguardi e gli obiettivi e i relativi indicatori, sono adeguate (rating A).
            
         
         
            
               (41)Per l'attuazione e il monitoraggio del piano è prevista una governance multilivello. A livello centrale, il coordinamento è assicurato dal comitato interministeriale per il coordinamento del piano per la ripresa e la resilienza, incaricato di esaminare i progressi compiuti nell'attuazione del piano, in stretta collaborazione con il ministero degli Investimenti e dei progetti europei (MIPE). Il MIPE è designato quale coordinatore nazionale per la preparazione, la negoziazione e l'approvazione del piano ed è assistito dal ministero delle Finanze pubbliche (per i compiti connessi alla firma dell'accordo di prestito e dell'accordo di finanziamento). Per questo compito è istituita una struttura specializzata all'interno del MIPE. L'attuazione del piano è assicurata dai ministeri competenti e dalle loro strutture subordinate, mediante la conclusione di accordi di finanziamento con il MIPE. I contratti comprendono disposizioni relative al monitoraggio delle riforme e degli investimenti, all'esecuzione della pianificazione finanziaria e agli obblighi di comunicazione. Il piano prevede inoltre che un organismo di audit indipendente sia responsabile dell'esecuzione dell'audit e del controllo. Tale organismo è la stessa autorità di audit utilizzata per i Fondi strutturali e d'investimento europei ed è indipendente dall'organismo di coordinamento e dalle istituzioni responsabili dell'attuazione delle riforme e degli investimenti. Il rafforzamento della capacità amministrativa, anche attraverso l'assunzione di risorse umane supplementari, è sancito in un atto giuridico al fine di garantire un'attuazione tempestiva ed efficace delle misure del piano. Il modello di governance prevede l'attribuzione di responsabilità chiare per l'attuazione del piano, il monitoraggio dei progressi compiuti e la comunicazione. I traguardi e gli obiettivi del piano nazionale sono chiari e realistici e riflettono adeguatamente le riforme e gli investimenti ivi previsti. Gli indicatori sono pertinenti, accettabili e sufficientemente solidi. I traguardi e gli obiettivi sono pertinenti anche per le misure già completate, ammissibili a norma dell'articolo 17, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2021/241. Il conseguimento soddisfacente di questi traguardi e obiettivi nel tempo è necessario per giustificare una richiesta di erogazione.
            
            
               (42)Gli Stati membri dovrebbero garantire che il sostegno finanziario nell'ambito del dispositivo sia comunicato e riconosciuto conformemente all'articolo 34 del regolamento (UE) 2021/241. Il sostegno tecnico può essere richiesto nell'ambito dello strumento di sostegno tecnico istituito dal regolamento (UE) 2021/240 del Parlamento europeo e del Consiglio
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                per assistere gli Stati membri nell'attuazione dei loro piani per la ripresa e la resilienza.
            
            
               Costi
            
            
               (43)Conformemente all'articolo 19, paragrafo 3, lettera i), e all'allegato V, criterio 2.9, del regolamento (UE) 2021/241, la giustificazione fornita nel piano in merito all'importo dei costi totali stimati dello stesso è in misura moderata (rating B) ragionevole e plausibile, è in linea con il principio dell'efficienza in termini di costi ed è commisurata all'impatto nazionale atteso a livello economico e sociale.
            
            
               (44)Le informazioni e i dati presentati in relazione ai costi totali stimati sono perlopiù dettagliati e chiari per gran parte delle misure. Nella maggior parte dei casi, la Romania ha fornito informazioni su progetti di investimento attuali o su progetti passati analoghi, oppure dati comparativi relativi ai principali fattori di costo che consentono di comprovare la maggior parte delle stime dei costi. Per gran parte delle misure, le informazioni sui costi totali stimati comprendono chiari elementi di prova o riferimenti pertinenti che giustificano i costi unitari di riferimento applicati. Per alcune misure, ulteriori informazioni con stime e giustificazioni più dettagliate avrebbero potuto aumentare il livello di garanzia della ragionevolezza e della plausibilità dei costi. Poiché la metodologia usata per tali stime dei costi non è spiegata in modo sufficientemente chiaro e il nesso tra la giustificazione e il costo stesso non è a volte del tutto evidente, il rating attribuito al criterio di valutazione dei costi è medio. La Romania ha fornito informazioni e prove sufficienti a dimostrare che l'importo dei costi totali stimati del piano che deve essere finanziato dal dispositivo non è coperto da finanziamenti dell'Unione esistenti o previsti. Infine i costi totali stimati del piano sono in linea con il principio dell'efficienza in termini di costi e sono commisurati all'impatto economico e sociale previsto a livello nazionale.
            
            
               Tutela degli interessi finanziari dell'Unione
            
            
               (45)Conformemente all'articolo 19, paragrafo 3, lettera j), e all'allegato V, criterio 2.10, del regolamento (UE) 2021/241, le modalità proposte nel piano sono adeguate (rating A) al fine di prevenire, individuare e correggere la corruzione, la frode e i conflitti di interessi nell'utilizzo dei fondi provenienti dal dispositivo per la ripresa e la resilienza, comprese le modalità volte a evitare la duplicazione dei finanziamenti da parte del dispositivo e di altri programmi dell'Unione. Ciò non pregiudica l'applicazione di altri strumenti atti a promuovere e garantire il rispetto del diritto dell'Unione, anche al fine di prevenire, individuare e correggere la corruzione, la frode e i conflitti di interessi e per tutelare il bilancio dell'Unione in linea con il regolamento (UE, Euratom) 2020/2092 del Parlamento europeo e del Consiglio
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               .
            
            
               (46)Il sistema di controllo interno descritto nel piano si basa su solidi processi e strutture e individua chiaramente gli attori e i loro ruoli e responsabilità per lo svolgimento dei compiti di controllo interno. Il sistema di controllo interno e le altre modalità pertinenti, tra cui la raccolta e la pubblicazione di dati sui destinatari finali, dovrebbero prevenire, individuare e correggere la corruzione, la frode e i conflitti di interessi nell'utilizzo dei fondi provenienti nell'ambito del regolamento (UE) 2021/241 ed evitare la duplicazione dei finanziamenti nell'ambito del medesimo regolamento e di altri programmi dell'Unione. Entro la data della prima domanda di pagamento sarà istituito e operativo un sistema di archiviazione per il monitoraggio dell'attuazione del dispositivo. Un traguardo dovrebbe garantire che il sistema comprenda almeno le funzionalità seguenti: a) la raccolta di dati e il monitoraggio del conseguimento dei traguardi e degli obiettivi; e b) la raccolta, la conservazione e la garanzia dell'accesso ai dati richiesti dall'articolo 22, paragrafo 2, lettera d), punti da i) a iii), del regolamento.
            
            
               (47)Sono attuate misure specifiche per verificare il rispetto delle norme in materia di appalti pubblici, prevenire la corruzione e tutelare gli interessi finanziari. L'autorità di audit della Corte dei conti ha basato il proprio approccio di audit su una strategia di sistema che copre sia il sistema in essere per la comunicazione dei traguardi e degli obiettivi, sia il sistema di controllo interno per la prevenzione, l'individuazione e la correzione delle frodi, dei conflitti di interessi, della corruzione e della duplicazione dei finanziamenti. Il piano fornisce informazioni sulla capacità amministrativa degli organismi preposti al monitoraggio, al controllo e all'attuazione del piano in Romania, nonché degli organismi che svolgeranno attività di audit. Fornisce inoltre informazioni riguardo al mandato dei vari organismi. L'approvazione di un mandato completo per l'organismo di coordinamento e per il ministero delle Finanze pubbliche, comprese le attività esatte che l'organismo di audit deve svolgere, dovrebbe avvenire solo dopo l'approvazione del piano. Pertanto l'entrata in vigore del decreto governativo d'urgenza sul meccanismo finanziario, di attuazione, di controllo e di audit sarà introdotta come traguardo da conseguire prima della presentazione della prima domanda di pagamento.
            
            
               Coerenza del piano
            
            
               (48)Conformemente all'articolo 19, paragrafo 3, lettera k), e all'allegato V, criterio 2.11, del regolamento (UE) 2021/241, il piano prevede provvedimenti per l'attuazione di riforme e progetti di investimento pubblico che rappresentano in ampia misura (rating A) azioni coerenti.
            
            
               (49)Il piano è strutturato attorno a sei pilastri coerenti che sostengono lo stimolo alla ripresa dell'economia rumena, il contributo alla sua transizione verde e digitale e l'aumento della sua resilienza nel percorso verso una crescita più sostenibile e inclusiva. Ciascun pilastro si articola intorno a componenti che comprendono pacchetti coerenti di riforme e investimenti complementari e sinergici. Tutti i pilastri perseguono obiettivi complementari e coerenti. Il piano non presenta incongruenze o contraddizioni tra pilastri o componenti. I grandi investimenti nelle infrastrutture stradali sono affiancati da misure di accompagnamento per la decarbonizzazione del trasporto stradale e sono pertanto coerenti con gli obiettivi del pilastro della transizione verde. Analogamente, gli investimenti nelle infrastrutture del gas e nella produzione di energia elettrica accompagnano la transizione verso un settore energetico decarbonizzato, nel contesto della riforma relativa alla graduale eliminazione del carbone. La necessità di stabilire complementarità sistematiche con i finanziamenti della politica di coesione è evidente e nelle componenti sono presentati esempi in tal senso. Le linee di demarcazione sono sufficientemente sviluppate e dovrebbero essere prese in considerazione anche per la finalizzazione dell'accordo di partenariato e dei programmi nell'ambito della politica di coesione.
            
            
               Uguaglianza
            
            
               (50)Il piano comprende una serie di misure che dovrebbero contribuire ad affrontare le sfide del paese in materia di parità di genere e pari opportunità per tutti. Tra queste figurano misure che rispondono alle esigenze delle persone con disabilità, anche in relazione all'accessibilità dei trasporti, degli edifici e dei servizi pubblici digitali. Per quanto riguarda la parità di genere, il piano prevede misure volte a raggiungere nel tempo un'equiparazione dell'età pensionabile, nonché a fissare una soglia minima per la partecipazione delle donne a programmi di formazione, pari al 50 % per i programmi di sviluppo delle competenze digitali. Il piano comprende inoltre obiettivi volti a incoraggiare la partecipazione delle persone vulnerabili (comprese le persone con disabilità, gli anziani, i Rom o altre minoranze) al mercato del lavoro.
            
            
               Autovalutazione della sicurezza
            
            
               (51)A norma dell'articolo 18, paragrafo 4, lettera g), del regolamento (UE) 2021/241, il piano comprende un'autovalutazione della sicurezza per gli investimenti relativi al cloud pubblico e alle reti 5G. Per il cloud pubblico, la Romania elenca i rischi connessi alla governance, alla strategia di erogazione dei servizi, all'attuazione dell'architettura, alla sicurezza dell'infrastruttura, al controllo dell'accesso e alla gestione dell'identità, alla gestione delle informazioni e dei dati, alle operazioni informatiche, alla gestione dei fornitori di tecnologia e alla sostenibilità, comprese eventuali misure per mitigare i rischi. Per quanto riguarda le misure in materia di connettività, in particolare per l'uso delle reti 5G, gli scenari di rischio riguardano le misure di sicurezza insufficienti, la catena di approvvigionamento del 5G, gli scenari di rischio connessi al modus operandi dei principali responsabili delle minacce, i rischi relativi alle interdipendenze tra le reti 5G e altri sistemi critici nonché gli scenari di rischio per gli utilizzatori finali dei dispositivi. Le misure di mitigazione comprendono, tra l'altro, l'elaborazione di un quadro normativo nazionale in materia di cibersicurezza e di un atto in materia di difesa e cibersicurezza. Il piano comprende inoltre riforme che attuano il pacchetto di strumenti dell'UE per la connettività e l'entrata in vigore della legge sulla sicurezza del 5G.
            
            
               Progetti transfrontalieri e multinazionali
            
            
               (52)Il piano comprende investimenti lungo i corridoi transeuropei dei trasporti (TEN-T). Inoltre lo sviluppo di almeno 315 km del sistema europeo di gestione del traffico ferroviario dovrebbe consentire l'interoperabilità con i sistemi ferroviari di altri Stati membri. Il piano prevede anche di sostenere la partecipazione delle imprese rumene al progetto multinazionale sui processori a bassa potenza e i chip a semiconduttori, di cui è prevista l'attuazione principalmente attraverso la partecipazione o l'associazione a un importante progetto di comune interesse europeo pianificato.
            
            
               Processo di consultazione
            
            
               (53)Il piano indica che la Romania ha consultato un'ampia gamma di portatori di interessi, tra cui le autorità regionali e locali, le organizzazioni della società civile, la comunità imprenditoriale e altri portatori di interessi. Nel febbraio 2021 il governo rumeno ha organizzato 12 eventi di consultazione pubblica, nonché 20 riunioni interministeriali al fine di stabilire un ordine di priorità per le riforme e gli investimenti da includere nel piano. A seguito delle riunioni di consultazione interministeriali e con i portatori di interessi, il progetto di piano è stato pubblicato per consultazione pubblica e presentato brevemente al Parlamento prima di essere adottato dal governo e successivamente presentato alla Commissione.
            
         
         
            
               (54)Per garantire la titolarità da parte degli attori pertinenti, è fondamentale coinvolgere tutte le autorità regionali e locali e tutti i portatori di interessi, comprese le parti sociali, per l'intera durata dell'attuazione delle riforme e degli investimenti inclusi nel piano.
            
            
               Valutazione positiva
            
            
               (55)A seguito della valutazione positiva del piano della Romania da parte della Commissione, che ha concluso che il piano risponde in misura soddisfacente ai criteri di valutazione di cui al regolamento (UE) 2021/241, conformemente all'articolo 20, paragrafo 2, e all'allegato V dello stesso regolamento, la presente decisione dovrebbe stabilire le riforme e i progetti di investimento necessari per l'attuazione del piano, i pertinenti traguardi, obiettivi e indicatori, e l'importo messo a disposizione dall'Unione per l'attuazione del piano sotto forma di sostegno finanziario non rimborsabile e prestito.
            
            
               Contributo finanziario
            
            
               (56)Il costo totale stimato del piano della Romania è pari a 29 181 842 750 EUR. Poiché il piano risponde in misura soddisfacente ai criteri di valutazione di cui al regolamento (UE) 2021/241 e, inoltre, poiché l'importo dei costi totali stimati del piano è inferiore al contributo finanziario massimo disponibile per la Romania, il contributo finanziario assegnato al piano della Romania dovrebbe essere pari all'importo dei costi totali stimati del piano per la ripresa e la resilienza.
            
            
               (57)Conformemente all'articolo 11, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2021/241, il calcolo del contributo finanziario massimo per la Romania deve essere aggiornato entro il 30 giugno 2022. Pertanto, a norma dell'articolo 23, paragrafo 1, del suddetto regolamento, per la Romania dovrebbe essere messo a disposizione ora un importo non superiore al contributo finanziario massimo di cui all'articolo 11, paragrafo 1, lettera a), del regolamento, da impegnare giuridicamente entro il 31 dicembre 2022. Se necessario, in seguito all'aggiornamento del contributo finanziario massimo, il Consiglio, su proposta della Commissione, dovrebbe modificare la presente decisione per includervi senza ritardo il contributo finanziario massimo aggiornato, calcolato a norma dell'articolo 11, paragrafo 2, del regolamento.
            
            
               (58)Inoltre, per sostenere ulteriori riforme e investimenti, la Romania ha chiesto un sostegno sotto forma di prestito. L'importo massimo del prestito richiesto dalla Romania è inferiore al 6,8 % del suo reddito nazionale lordo per il 2019 a prezzi correnti. L'importo dei costi totali stimati del piano è inferiore all'importo complessivo del contributo finanziario disponibile per la Romania e del sostegno richiesto sotto forma di prestito.
            
            
               (59)Il sostegno necessario deve essere finanziato mediante l'assunzione di prestiti da parte della Commissione a nome dell'Unione sulla base dell'articolo 5 della decisione (UE, Euratom) 2020/2053 del Consiglio
                  8
               . Il sostegno dovrebbe essere erogato a rate successivamente al conseguimento soddisfacente, da parte della Romania, dei pertinenti traguardi e obiettivi individuati in relazione all'attuazione del piano.
            
            
               (60)La Romania ha chiesto un prefinanziamento pari al 13 % del contributo finanziario e al 13 % del prestito. Tale importo dovrebbe essere messo a disposizione della Romania subordinatamente all'entrata in vigore e in conformità dell'accordo di cui all'articolo 23, paragrafo 1, del regolamento (EU) 2021/241 (nel seguito "l'accordo di finanziamento") e dell'accordo di prestito di cui all'articolo 15, paragrafo 2, di detto regolamento (nel seguito "l'accordo di prestito").
            
            
               (61)La presente decisione dovrebbe lasciare impregiudicato l'esito delle procedure relative all'assegnazione di fondi dell'Unione nell'ambito di programmi dell'Unione diversi dal dispositivo o l'esito delle procedure esperibili in relazione alle distorsioni del funzionamento del mercato interno, in particolare a norma degli articoli 107 e 108 del trattato. Essa non dispensa gli Stati membri dall'obbligo di comunicare alla Commissione i casi di potenziali aiuti di Stato a norma dell'articolo 108 del trattato,
            
            
               HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
            
            
               Articolo 1 
                  Approvazione della valutazione del piano per la ripresa e la resilienza
            
            
               È approvata la valutazione del piano per la ripresa e la resilienza della Romania, sulla base dei criteri di cui all'articolo 19, paragrafo 3, del regolamento (UE) 2021/241. Nell'allegato della presente decisione figurano le riforme e i progetti di investimento previsti dal piano per la ripresa e la resilienza, le modalità e il calendario per il monitoraggio e l'attuazione del piano, compresi i pertinenti traguardi e obiettivi e i traguardi e gli obiettivi supplementari connessi all'erogazione del prestito, gli indicatori rilevanti relativi al loro conseguimento e le modalità per dare alla Commissione pieno accesso ai dati pertinenti sottostanti.
            
            
               Articolo 2 
                  Contributo finanziario
            
            
               1.L'Unione mette a disposizione della Romania un contributo finanziario sotto forma di sostegno non rimborsabile pari a 14 239 689 750 EUR. È disponibile un importo di 10 211 538 399 EUR per essere impegnato giuridicamente entro il 31 dicembre 2022
                  9
               . A condizione che l'aggiornamento di cui all'articolo 11, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2021/241 determini per la Romania un contributo finanziario massimo aggiornato pari o superiore a 14 239 689 750 EUR, è disponibile un ulteriore importo di 4 028 151 351 EUR per essere impegnato giuridicamente dal 1° gennaio 2023 fino al 31 dicembre 2023. Se l'aggiornamento di cui all'articolo 11, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2021/241 determina per la Romania un contributo finanziario massimo aggiornato inferiore a 14 239 689 750 EUR, la differenza tra il contributo finanziario massimo aggiornato e l'importo di 10 211 538 399 EUR è disponibile per essere impegnata giuridicamente dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2023 secondo la procedura di cui all'articolo 20, paragrafo 8, del regolamento (UE) 2021/241.
            
            
               2.La Commissione mette a disposizione della Romania il contributo finanziario dell'Unione in rate conformemente all'allegato della presente decisione. È messo a disposizione a titolo di prefinanziamento un importo di 1 851 159 668 EUR, pari al 13 % del contributo finanziario. Il prefinanziamento e le rate possono essere versati dalla Commissione in una o più tranche. L'entità delle tranche è subordinata alla disponibilità dei finanziamenti.
            
            
               3.Il prefinanziamento è messo a disposizione subordinatamente all'entrata in vigore e in conformità dell'accordo di finanziamento. Esso è compensato mediante detrazione proporzionale dal pagamento delle rate.
            
            
               4.La messa a disposizione delle rate in conformità dell'accordo di finanziamento è subordinata alla disponibilità di finanziamenti e a una decisione della Commissione, adottata a norma dell'articolo 24 del regolamento (UE) 2021/241, secondo la quale la Romania ha conseguito in modo soddisfacente i traguardi e gli obiettivi pertinenti individuati in relazione all'attuazione del piano per la ripresa e la resilienza. Per essere ammissibili al pagamento, i traguardi e gli obiettivi devono essere conseguiti entro il 31 agosto 2026, subordinatamente all'entrata in vigore degli impegni giuridici di cui al paragrafo 1.
            
            
               Articolo 3 
                  Sostegno sotto forma di prestito
            
            
               1.L'Unione mette a disposizione della Romania un prestito pari a un massimo di 14 942 153 000 EUR.
            
         
         
            
               2.La Commissione mette a disposizione della Romania il sostegno sotto forma di prestito in rate conformemente all'allegato della presente decisione. È messo a disposizione a titolo di prefinanziamento un importo di 1 942 479 890 EUR, pari al 13 % del prestito. Il prefinanziamento e le rate possono essere versati dalla Commissione in una o più tranche. L'entità delle tranche è subordinata alla disponibilità dei finanziamenti.
            
            
               3.Il prefinanziamento è messo a disposizione subordinatamente all'entrata in vigore e in conformità dell'accordo di prestito. Esso è compensato mediante detrazione proporzionale dal pagamento delle rate.
            
            
               4.La messa a disposizione delle rate in conformità dell'accordo di prestito è subordinata alla disponibilità di finanziamenti e a una decisione della Commissione, adottata a norma dell'articolo 24 del regolamento (UE) 2021/241, secondo la quale la Romania ha conseguito in modo soddisfacente i traguardi e gli obiettivi supplementari connessi al prestito e individuati in relazione all'attuazione del piano per la ripresa e la resilienza. Per essere ammissibili al pagamento, i traguardi e gli obiettivi supplementari devono essere conseguiti entro il 31 agosto 2026.
            
            
               Articolo 4 
                  Destinatario
            
            
               La Romania è destinataria della presente decisione.
            
            
               Fatto a Bruxelles, il
            
            
               
                     Per il Consiglio
               
               
                     Il presidente
               
            
         
         
            
                  
                     (1)
                  
                        GU L 57 del 18.2.2021, pag. 17.
               
               
                  
                     (2)
                  
                        Regolamento (UE) n. 1176/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 novembre 2011, sulla prevenzione e la correzione degli squilibri macroeconomici (GU L 306 del 23.11.2011, pag. 25).
               
               
                  
                     (3)
                  
                        Regolamento (UE) 2020/2094 del Consiglio, del 14 dicembre 2020, che istituisce uno strumento dell'Unione europea per la ripresa, a sostegno alla ripresa dell'economia dopo la crisi COVID-19 (GU L 433I del 22.12.2020, pag. 23).
               
               
                  
                     (4)
                  
                        Regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2020, relativo all'istituzione di un quadro che favorisce gli investimenti sostenibili e recante modifica del regolamento (UE) 2019/2088 (GU L 198 del 22.6.2020, pag. 13).
               
               
                  
                     (5)
                  
                        GU C 58 del 18.2.2021, pag. 1.
               
               
                  
                     (6)
                  
                        Regolamento (UE) 2021/240 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 febbraio 2021, che istituisce uno strumento di sostegno tecnico (GU L 57 del 18.2.2021, pag. 1).
               
               
                  
                     (7)
                  
                        Regolamento (UE, Euratom) 2020/2092 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2020, relativo a un regime generale di condizionalità per la protezione del bilancio dell'Unione (GU L 433I del 22.12.2020, pag. 1).
               
               
                  
                     (8)
                  
                        GU L 424 del 15.12.2020, pag. 1.
               
               
                  
                     (9)
                  
                        Tale importo corrisponde alla dotazione finanziaria al netto della quota proporzionale delle spese della Romania di cui all'articolo 6, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2021/241, calcolata conformemente alla metodologia di cui all'articolo 11 di tale regolamento.
               
            
      
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               COMMISSIONE EUROPEA
            Bruxelles, 27.9.2021
            COM(2021) 608 final
            
            ALLEGATO
            della
            Proposta di decisione di esecuzione del Consiglio
            relativa all'approvazione della valutazione del piano per la ripresa e la resilienza della Romania
            {SWD(2021) 276 final}
            
               
         
         
            
               ALLEGATO
            
            
               1.SEZIONE 1: RIFORME E INVESTIMENTI PREVISTI DAL PIANO PER LA RIPRESA E LA RESILIENZA
            
            
               1.1.Descrizione delle riforme e degli investimenti
            
            
               A.COMPONENTE 1: Gestione delle risorse idriche
            
            
               L'obiettivo di questa componente è garantire un approvvigionamento idrico sostenibile per un futuro sicuro delle persone, dell'ambiente e dell'economia. In particolare, la componente mira a: 1) aumentare l'accesso del pubblico, soprattutto nelle zone rurali, all'acqua pubblica e ai servizi igienico-sanitari in linea con i requisiti della legislazione dell'Unione europea e renderlo accessibile a tutti i gruppi sociali; 2) aumentare la sicurezza degli accumuli esistenti; 3) rafforzare la capacità amministrativa e di risposta dell'amministrazione nazionale delle risorse idriche (ANAR) in situazioni di emergenza, in particolare in relazione alle infrastrutture di gestione delle risorse idriche; 4) migliorare l'accuratezza delle previsioni degli allarmi meteorologici e dei sistemi di allerta al fine di ridurre il numero di morti e feriti causati da eventi meteorologici estremi.
            
            
               La componente comprende due riforme e sette investimenti.
            
            
               Le misure incluse nella componente dovrebbero affrontare alcune sfide evidenziate dalla raccomandazione specifica per paese di concentrare gli investimenti sulla transizione verde e digitale, in particolare sulle infrastrutture ambientali, tra l'altro (raccomandazione specifica per paese 2019, punto 4, e raccomandazione specifica per paese 2020, punto 3).
            
            
               Si prevede che nessuna misura di questa componente arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione degli interventi in questione e delle misure di mitigazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza in conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01)
            
            
               A.1. 
                     Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al prestito
            
            
               Riforma 1. Rafforzare il quadro normativo per la gestione sostenibile del settore delle acque e delle acque reflue e accelerare l'accesso del pubblico a servizi di qualità ai sensi delle direttive europee
            
            
               L'obiettivo di questa riforma è migliorare la capacità dei gestori delle infrastrutture idriche regionali e migliorare la qualità e l'efficienza della cooperazione tra questi ultimi e le autorità locali/le associazioni di sviluppo intercomunitario (IDA), i proprietari delle infrastrutture idriche e dei canali. A tal fine, sono apportate varie modifiche legislative e regolamentari:
            
            
               1) sono apportate modifiche alla legge n. 241/2006 sull'approvvigionamento idrico e la rete fognaria per consentire quanto segue:
            
            
               -Approvazione della strategia tariffaria dell'operatore idrico e fognario regionale da parte dell'assemblea generale delle associazioni intercomunali di sviluppo (IDA), sulla base del mandato speciale ricevuto dalle unità amministrative locali. Grazie a tale modifica, il tempo necessario per l'approvazione della strategia tariffaria deve essere ridotto in modo significativo, il che consentirà l'estensione dell'infrastruttura di servizio delle acque e delle acque reflue.
            
            
               -Obbligare le autorità locali della pubblica amministrazione a tenere un registro delle persone fisiche e giuridiche che non scaricano le acque reflue nella rete fognaria pubblica e a trasmettere ogni anno l'elenco di tali persone alla guardia ambientale nazionale.
            
            
               -Obbligare gli utenti a collegarsi ai sistemi fognari pubblici esistenti se non dispongono di un adeguato sistema individuale di raccolta e trattamento.
            
            
               -Consentono di organizzare, se del caso, la fornitura del solo servizio idrico, a condizione che la raccolta delle acque reflue avvenga attraverso sistemi individuali di raccolta e trattamento che garantiscano lo stesso livello di protezione ambientale dei sistemi centralizzati di raccolta e trattamento.
            
            
               -Garantire la natura eccezionale di sistemi individuali adeguati, nel senso che essi affrontino situazioni in cui i sistemi centralizzati non sono tecnicamente ed economicamente realizzabili.
            
            
               -Vietare lo scarico diretto nell'ambiente di acque reflue non trattate provenienti da sistemi individuali appropriati.
            
            
               -Elaborare criteri per l'autorizzazione, la costruzione, la registrazione, il funzionamento e la manutenzione di sistemi individuali adeguati.
            
         
         
            
               L'attuazione della suddetta riforma sarà completata entro il 31 dicembre 2021.
            
            
               2) entrata in vigore della legge di approvazione del programma nazionale "First Connection to Water and Sanitation" (primo collegamento all'acqua e ai servizi igienico-sanitari), che sostiene le famiglie e le persone a basso reddito (che hanno un reddito medio mensile netto in denaro inferiore al salario minimo nazionale lordo garantito per membro della famiglia) a sostenere i costi sostenuti per l'allacciamento al sistema idrico e fognario. La riforma sarà attuata entro il 31 marzo 2022.
            
            
               3) firma di accordi di attuazione tra l'amministrazione del Fondo ambientale e le autorità locali che partecipano al programma "First Connection to Water and Sanitation Programme". Gli accordi sono conclusi entro il 31 dicembre 2022.
            
            
               Riforma. 2 riconfigurazione dell'attuale meccanismo economico dell'Ente nazionale per l'acqua (ANAR) al fine di garantire la modernizzazione e il mantenimento del sistema nazionale di gestione delle acque e la corretta attuazione della direttiva quadro sulle acque e della direttiva sulle alluvioni
            
            
               L'obiettivo della riforma è garantire la modernizzazione e il mantenimento del sistema nazionale di gestione delle acque e la corretta attuazione della direttiva 2000/60/CE (direttiva quadro sulle acque) e della direttiva 2007/60/CE (direttiva Alluvioni) e garantire la gestione più efficiente dei costi a livello di ANAR.
            
            
               A tal fine, sarà reso operativo un nuovo meccanismo economico che consenta all'ANAR di soddisfare al meglio le esigenze dei consumatori, anche migliorando il collegamento tra compiti e struttura del personale, realizzando gli studi necessari per i 11 bacini idrografici in Romania, riguardanti: i) l'importanza economica della gestione e dell'utilizzo sostenibili delle risorse idriche; ii) tendenze nell'evoluzione del fabbisogno idrico e dei volumi di acqua raccolti a livello di bacino idrografico/area; e iii) gli indicatori macroeconomici a medio e lungo termine e il meccanismo ottimale di recupero dei costi per i volumi idrici forniti dall'ANAR agli utilizzatori di risorse idriche conformemente ai requisiti di flusso ecologico. Gli studi devono essere completati entro il 30 giugno 2022.
            
            
               Sulla base di tali studi, sono adottate modifiche legislative alla legge sulle acque n. 107/1996 per regolamentare il nuovo meccanismo economico per le risorse idriche in Romania.
            
            
               La riforma sarà attuata entro il 30 giugno 2024.
            
            
               La riforma 1 è accompagnata da tre investimenti - Investimenti 1, 2 e 3.
            
            
               
            
               Investimento 1. Espansione delle reti idriche e fognarie negli agglomerati con più di 2 000 abitanti equivalenti, priorità del piano accelerato per la conformità alle direttive europee
            
            
               L'obiettivo di questo investimento è ampliare la copertura dei sistemi di raccolta delle acque e delle acque reflue nei comuni con più di 2 000 abitanti equivalenti, dando priorità al piano per accelerare il rispetto delle direttive europee.
            
            
               A seguito dell'investimento, saranno costruiti e resi operativi in totale negli agglomerati con oltre 2 000 abitanti equivalenti un totale di 1 600 km di reti di distribuzione idrica e almeno 2 500 km di rete fognaria, prioritari dal piano accelerato per il rispetto delle direttive europee e in conformità alle modifiche alla legge n. 241/2006 adottate nell'ambito della riforma 1.
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.
            
            
               Investimento 2. Raccolta delle acque reflue in agglomerati con meno di 2 000 abitanti equivalenti che impediscono il conseguimento di un buono stato dei corpi idrici e/o incidono sulle aree naturali protette
            
            
               L'obiettivo dell'investimento è costruire sistemi individuali o altri sistemi (comuni) adeguati per la raccolta delle acque reflue in agglomerati con meno di 2000 abitanti equivalenti.
            
            
               A seguito dell'investimento, devono essere costruiti e resi operativi almeno 12 900 sistemi individuali o altri sistemi adeguati e almeno 400 km complessivi di rete fognaria. L'investimento inizierà solo dopo l'approvazione delle modifiche legislative relative ai singoli sistemi adeguati (riforma 1) e l'entrata in vigore dell'atto legislativo di approvazione del programma nazionale per il primo allacciamento alle reti idriche e fognarie (riforma 1) e sarà conforme alle modifiche alla legge n. 241/2006 adottate nell'ambito della riforma 1.
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.
            
            
               Investimento 3. Sostenere il collegamento della popolazione a basso reddito alle reti idriche e fognarie esistenti
            
            
               L'obiettivo dell'investimento è fornire sostegno alle famiglie e alle persone single a basso reddito (che hanno un reddito medio mensile netto in denaro inferiore al salario minimo nazionale lordo garantito per membro della famiglia) per coprire i costi di allacciamento al sistema idrico e igienico-sanitario pubblico.
            
         
         
            
               A seguito dell'investimento, almeno altre 88 400 famiglie saranno collegate all'acqua e alle reti fognarie attraverso il programma nazionale "First Connection to Water and Sanitation", adottato nell'ambito della riforma 1. L'investimento è attuato dalle autorità locali attraverso gli operatori pubblici dell'acqua e delle reti fognarie che gestiscono i sistemi edilizi pianificati. L'investimento finanzia i costi sostenuti e giustificati dalle amministrazioni aggiudicatrici conformemente alle disposizioni giuridiche, senza superare il livello di 2 000 EUR per nucleo familiare connesso.
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.
            
            
               Investimento 4. Adattamento ai cambiamenti climatici mediante automazione e digitalizzazione delle attrezzature per lo smaltimento e lo stoccaggio dell'acqua degli accumuli esistenti, al fine di garantire il flusso ecologico e aumentare la sicurezza dell'approvvigionamento idrico per la popolazione e ridurre il rischio di alluvioni
            
            
               L'investimento consiste in due sottoinvestimenti: (1) ripristino delle linee di difesa esistenti conformemente alla direttiva Alluvioni e alla strategia nazionale per la gestione del rischio di alluvioni; E (2) recupero degli accumuli esistenti a rischio di collasso.
            
            
               L'obiettivo del primo sottoinvestimento è rinnovare le linee di difesa contro le inondazioni esistenti. A seguito di questo sotto-investimento, almeno 510 km in totale di linee di difesa contro le inondazioni saranno ripristinate in linea con la direttiva Alluvioni e la strategia nazionale per la gestione del rischio di alluvioni. I lavori di ripristino devono dare priorità alle zone sulla base di piani di prevenzione e protezione e di misure di attenuazione delle inondazioni, e consistono in operazioni di riempimento a partire da materiale locale estratto dalle aree della diga, seguite da rivestimenti di erba.
            
            
               L'attuazione del sottoinvestimento è completata entro il 31 marzo 2026.
            
            
               L'obiettivo del secondo sottoinvestimento è riparare e ristrutturare le dighe danneggiate e i polder di prevenzione delle inondazioni sulle linee di difesa contro le inondazioni esistenti al fine di ripristinare e mantenere la loro capacità di prevenire le inondazioni. Per quanto riguarda le dighe, fatto salvo l'esito degli studi di fattibilità che saranno realizzati per 30 dighe, il sottoinvestimento sarà realizzato mediante l'adozione, entro il 30 giugno 2023, dei progetti progettuali per il ripristino di 20 dighe esistenti, per le quali non esistono alternative praticabili per ridurre i rischi di alluvioni. Sulla base di questi progetti, 20 dighe esistenti, per le quali studi di fattibilità riveduti hanno concluso che non esistono alternative praticabili per ridurre i rischi di alluvioni, devono essere ripristinate. La riabilitazione deve essere effettuata conformemente ai requisiti stabiliti negli studi di fattibilità e nella progettazione dei progetti e nel pieno rispetto dei risultati e delle condizioni stabiliti dalla VIA completa e cumulativa che deve essere stata completata a norma della direttiva 2011/92/UE (direttiva VIA), nonché delle pertinenti valutazioni nel contesto della direttiva 2000/60/CE (direttiva quadro sulle acque) e della opportuna valutazione ai sensi della direttiva 92/43/CEE (direttiva Habitat), compresa l'attuazione delle necessarie misure di mitigazione. Il buono stato ecologico/il buono potenziale ecologico dei corpi idrici in questione, conformemente ai requisiti della direttiva quadro sulle acque, deve essere conseguito e comprovato dagli ultimi dati giustificativi pertinenti e deve essere evitato qualsiasi deterioramento. Per quanto riguarda i polder di prevenzione delle inondazioni, grazie a tale investimento saranno ripristinati o installati di recente 20 polder di prevenzione delle inondazioni sulle linee esistenti di difesa contro le inondazioni.
            
            
               L'attuazione del sottoinvestimento è completata entro il 31 marzo 2026.
            
            
               Investimento 5. Dotazione adeguata delle amministrazioni dei bacini idrografici per il monitoraggio, la prevenzione e la risposta alle emergenze
            
            
               L'obiettivo dell'investimento è fornire all'ANAR/alle amministrazioni dei bacini i necessari macchinari e attrezzature per l'intervento per attenuare gli impatti di eventi meteorologici estremi.
            
            
               A seguito dell'investimento, 11 amministrazioni dei bacini idrografici devono essere dotate di macchinari per l'accesso e l'intervento ruvidi, l'accesso anfibio e il trasporto di sacchi mobili di sabbia/dighe in zone difficili da raggiungere; Droni dotati di sensori LIDAR/Flir/fotogrammetria; Tecnologie geoelettriche/radar geo-resistenti dei corpi di diga e infrastruttura hardware e software per l'analisi e l'archiviazione dei dati raccolti dalle suddette apparecchiature, al fine di sostenere e migliorare la prevenzione delle inondazioni e la risposta alle situazioni di emergenza.
            
            
               Si prevede che tale misura non arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione della misura e delle misure di attenuazione stabilite nel piano nazionale per la ripresa e la resilienza conformemente agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01). In particolare, i veicoli da acquistare devono avere emissioni specifiche di CO2, quali definite all'articolo 3, paragrafo 1, lettera h), del regolamento (UE) 2019/631, inferiori a 50g CO2/km.
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 30 settembre 2023.
            
            
               Investimento 6. Attuazione del catasto delle acque
            
            
               L'obiettivo dell'investimento è garantire una rapida delimitazione dei corsi d'acqua minori, utilizzando tecniche di interpretazione e trattamento delle informazioni satellitari semiautomatiche disponibili a livello mondiale ed europeo per circa il 70 % della lunghezza dei corsi d'acqua catastali, la determinazione con metodi semiautomatici delle aree idromorfologiche attive (erosione/sedimentazione) a sostegno dell'attuazione della direttiva quadro sulle acque e dei punti critici delle infrastrutture longitudinali dei corsi d'acqua (dighe, impianti di terra) al fine di dare priorità all'attuazione della direttiva sulle alluvioni.
            
            
               Il catasto dell'acqua è sviluppato e reso operativo mediante i) l'acquisizione del modello digitale del terreno (DTM) o del modello digitale di superficie (DSM) a livello nazionale, sulla base di informazioni satellitari che devono essere messe a disposizione di tutte le autorità statali; ii) sviluppo di software per la determinazione della modifica del letto dei fiumi (processo di sedimentazione dell'erosione), monitoraggio dell'estrazione di ghiaia e potenziale di slittamento dei terreni nelle zone dell'insieme dei laghi umidi; iii) digitalizzazione semiautomatica e delimitazione dei letti fluviali minori sulla base dell'ortofoto DTM/DSM e delle immagini satellitari.
            
            
               L'attuazione dell'investimento è completata il 31 dicembre 2025.
            
            
               Investimento 7. Estensione della rete nazionale di osservazione del sistema meteorologico integrato nazionale (Simin)
            
            
               L'obiettivo di questo investimento è migliorare la capacità di prevedere fenomeni meteorologici estremi (nowcasting) e quindi ridurne o prevenirne gli effetti negativi. Ciò si ottiene estendendo la rete nazionale di osservazioni nell'ambito del sistema meteorologico integrato nazionale (Simin) con stazioni meteorologiche di superficie automatiche e autonome e stazioni agrometeorologiche.
            
            
               A seguito di tale investimento, entro il 31 dicembre 2025 saranno acquisite e rese operative 300 stazioni meteorologiche di superficie automatiche e autonome e 100 stazioni agrometeorologiche. Inoltre, le tecnologie dell'informazione e della comunicazione per l'integrazione delle stazioni meteorologiche aggiuntive nel sistema meteorologico integrato nazionale (Simin) sono rese operative entro il 30 giugno 2026.
            
         
         
            
               L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.
            
            
               A.2. 
                     Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del prestito
            
            
                     
                        Numero sequen-ziale
                     
                  
                  
                     
                        Misura correlata (riforma o investimento)
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo/ obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Denominazione
                     
                  
                  
                     
                        Indicatori qualitativi 
                           (per i traguardi)
                     
                     
                  
                  
                     
                        Indicatori quantitativi (per gli obiettivi)
                     
                     
                  
                  
                     
                        Calendario indicativo
                     
                     
                        per il conseguimento
                     
                  
                  
                     
                        Descrizione di ogni traguardo e obiettivo
                     
                  
               
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Unità 
                           di misura
                     
                  
                  
                     
                        Riferi-mento
                     
                     
                  
                  
                     
                        Valore obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Trimestre
                     
                  
                  
                     
                        Anno
                     
                  
                  
                     
                  
               
                     
                        1
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 1. Rafforzare il quadro normativo per la gestione sostenibile del settore delle acque e delle acque reflue e accelerare l'accesso del pubblico a servizi di qualità ai sensi delle direttive europee
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore delle modifiche alla legge n. 241/2006 sull'approvvigionamento idrico e fognario 
                     
                  
                  
                     
                        Indicazione nel testo di legge della data di entrata in vigore 
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2021
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore delle modifiche alla legge n. 241/2006 sull'approvvigionamento idrico e fognario che:
                     
                     
                        -Consentire l'approvazione della strategia tariffaria dell'operatore idrico e fognario regionale da parte dell'assemblea generale delle associazioni intercomunali di sviluppo (IDA), sulla base del mandato speciale ricevuto dalle unità amministrative locali. Grazie a tale modifica, il tempo necessario per l'approvazione della strategia tariffaria deve essere ridotto in modo significativo, il che consentirà l'estensione dell'infrastruttura di servizio delle acque e delle acque reflue.
                     
                     
                        -Obbligare le autorità locali della pubblica amministrazione a tenere un registro delle persone fisiche e giuridiche che non scaricano le acque reflue nella rete fognaria pubblica e a trasmettere ogni anno l'elenco di tali persone alla guardia ambientale nazionale.
                     
                     
                        -Obbligare gli utenti a collegarsi ai sistemi fognari pubblici esistenti se non dispongono di un adeguato sistema individuale di raccolta e trattamento.
                     
                     
                        -Consentono di organizzare, se del caso, la fornitura del solo servizio idrico, a condizione che la raccolta delle acque reflue avvenga attraverso sistemi individuali di raccolta e trattamento che garantiscano lo stesso livello di protezione ambientale dei sistemi centralizzati di raccolta e trattamento.
                     
                     
                        -Garantire la natura eccezionale di sistemi individuali adeguati, che riguardano unicamente situazioni in cui i sistemi centralizzati non sono tecnicamente ed economicamente realizzabili.
                     
                     
                        -Vietare lo scarico diretto nell'ambiente di acque reflue non trattate provenienti da sistemi individuali appropriati.
                     
                     
                        -Elaborare criteri per l'autorizzazione, la costruzione, la registrazione, il funzionamento e la manutenzione di sistemi individuali adeguati.
                     
                  
               
                     
                        2
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 1. Rafforzare il quadro normativo per la gestione sostenibile del settore idrico e delle acque reflue e accelerare l'accesso dei cittadini a servizi di qualità ai sensi delle direttive europee
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della legge che approva il programma nazionale "First Connection to Water and Sanitation" (Prima connessione all'acqua e ai servizi igienico-sanitari) 
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione di legge che indica l'entrata in vigore della legge per il programma "First Connection to Water and Sanitation"
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T1
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della legge di approvazione del programma nazionale "First Connection to Water and Sanitation" (primo collegamento all'acqua e ai servizi igienico-sanitari), che sostiene le famiglie e le persone a basso reddito (che hanno un reddito medio mensile netto in denaro inferiore al salario minimo nazionale lordo garantito per membro della famiglia) a sostenere i costi sostenuti per il collegamento al sistema di approvvigionamento idrico e fognario.
                     
                     
                        Le famiglie a basso reddito sono identificate dalle autorità locali. Il primo programma di connessione finanzierà quindi, attraverso l'Environmental Fund Administration, i lavori di collegamento per le famiglie identificate con contratto dalle autorità locali.
                     
                  
               
                     
                        3
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 1. Rafforzare il quadro normativo per la gestione sostenibile del settore delle acque e delle acque reflue e accelerare l'accesso dei cittadini a servizi di qualità ai sensi delle direttive europee 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Accordi di attuazione firmati con le autorità locali che partecipano al programma "Prima connessione all'acqua e ai servizi igienico-sanitari"
                     
                  
                  
                     
                        Accordi di attuazione firmati con le autorità locali che partecipano al programma "Prima connessione all'acqua e ai servizi igienico-sanitari"
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
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                        L'amministrazione del Fondo ambientale sottoscrive gli accordi di attuazione con le autorità locali che partecipano al programma "First Connection to Water and Sanitation Programme".
                     
                  
               
                     
                        4
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 2. Riconfigurazione dell'attuale meccanismo economico dell'ANAR per garantire la modernizzazione e il mantenimento del sistema nazionale di gestione delle acque e la corretta attuazione della direttiva quadro sulle acque e della direttiva sulle alluvioni 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della legge recante modifiche alla legge sulle acque n. 107/1996
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione di legge che indica l'entrata in vigore di un atto legislativo recante modifica della legge sulle acque n. 107/1996
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        T3
                     
                  
                  
                     
                        2024
                     
                  
                  
                     
                        Sulla base degli studi effettuati, saranno adottate modifiche legislative alla legge sulle acque n. 107/1996 ed entreranno in vigore al fine di regolamentare il nuovo meccanismo economico per le risorse idriche in Romania.
                     
                     
                        Il nuovo meccanismo migliorerà la correlazione tra il sistema di entrate idriche regolamentate dell'ANAR (amministrazione rumena delle acque) e i costi per ciascuna categoria di utenti idrici a cui l'ANAR fornisce i volumi idrici necessari, conformemente ai requisiti di flusso ecologico.
                     
                  
               
                     
                        5
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 1. Espansione delle reti idriche e fognarie negli agglomerati con più di 2 000 abitanti equivalenti, priorità del piano accelerato per la conformità alle direttive europee
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Reti di distribuzione idrica costruite e operative
                     
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Chilometri (km) 
                     
                  
                  
                     
                         0
                     
                  
                  
                     
                         400
                     
                  
                  
                     
                         T3
                     
                  
                  
                     
                         2024
                     
                  
                  
                     
                        Almeno 400 km di reti di distribuzione idrica devono essere costruiti e resi operativi nei comuni situati negli agglomerati prioritari dal Piano Accelerato per il rispetto delle direttive europee e nel rispetto delle modifiche alla legge n. 241/2006 di cui al traguardo 1. 
                     
                  
               
                     
                        6
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 1. Espansione delle reti idriche e fognarie negli agglomerati con più di 2 000 abitanti equivalenti, priorità del piano accelerato per la conformità alle direttive europee 
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Reti di distribuzione idrica costruite e operative
                     
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         Chilometri (km)
                     
                  
                  
                     
                         400
                     
                  
                  
                     
                         1 600
                     
                  
                  
                     
                         T2
                     
                  
                  
                     
                        2026 
                     
                  
                  
                     
                        Un totale di 1 600 km di reti di distribuzione idrica sarà realizzato e reso operativo nei comuni situati negli agglomerati prioritari dal Piano Accelerato per il rispetto delle direttive europee e nel rispetto delle modifiche alla legge n. 241/2006 di cui al traguardo 1. 
                     
                  
               
                     
                        7
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 1. Espansione delle reti idriche e fognarie negli agglomerati con più di 2 000 abitanti equivalenti, priorità del piano accelerato per la conformità alle direttive europee 
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Costruzione e funzionamento delle reti fognarie 
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Chilometri (km)
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        300
                     
                  
                  
                     
                        T3
                     
                  
                  
                     
                        2024
                     
                  
                  
                     
                        Almeno 300 km di rete fognaria devono essere costruiti e resi operativi negli agglomerati con più di 2 000 abitanti equivalenti, prioritari dal piano accelerato per il rispetto delle direttive europee e in conformità delle modifiche alla legge n. 241/2006 di cui al traguardo 1. 
                     
                  
               
                     
                        8
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 1. Espansione delle reti idriche e fognarie negli agglomerati con più di 2 000 abitanti equivalenti, priorità del piano accelerato per la conformità alle direttive europee 
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Reti fognarie costruite e operative costruite e operative negli agglomerati prioritari dal piano accelerato per la conformità alle direttive europee.
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Chilometri (km)
                     
                  
                  
                     
                        300
                     
                  
                  
                     
                        2 500
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
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                        Almeno 2 500 km di rete fognaria devono essere costruiti e resi operativi in totale negli agglomerati con più di 2000 abitanti equivalenti, prioritari dal piano accelerato per il rispetto delle direttive europee e in conformità alle modifiche alla legge n. 241/2006 di cui al traguardo 1.
                     
                  
               
                     
                        9
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 2. Raccolta delle acque reflue in agglomerati con meno di 2 000 abitanti equivalenti che impediscono il conseguimento di un buono stato dei corpi idrici e/o incidono sulle aree naturali protette
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Sistemi individuali o altri sistemi adeguati costruiti e operativi in agglomerati con meno di 2 000 abitanti equivalenti
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        1 000
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        Devono essere costruiti e resi operativi almeno 1 000 sistemi individuali o altri sistemi adeguati per alleviare il carico negli agglomerati con meno di 2 000 abitanti equivalenti che impediscono il conseguimento di un buono stato dei corpi idrici e/o incidono sulle aree naturali protette. 
                     
                  
               
                     
                        10
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 2. Raccolta delle acque reflue in agglomerati con meno di 2 000 abitanti equivalenti che impediscono il conseguimento di un buono stato dei corpi idrici e/o incidono sulle aree naturali protette
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Sistemi individuali o altri sistemi adeguati costruiti e funzionanti in agglomerati con meno di 2 000 abitanti equivalenti.
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        1 000
                     
                  
                  
                     
                        12 900
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        Almeno 12 900 sistemi individuali o altri sistemi adeguati devono essere costruiti e resi operativi in modo da sollevare il carico negli agglomerati con meno di 2 000 abitanti equivalenti che impediscono il conseguimento di un buono stato dei corpi idrici e/o incidono sulle aree naturali protette. 
                     
                  
               
                     
                        11
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 2. Raccolta delle acque reflue in agglomerati con meno di 2 000 abitanti equivalenti che impediscono il conseguimento di un buono stato dei corpi idrici e/o incidono sulle aree naturali protette
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Rete fognaria costruita e operativa in agglomerati con meno di 2 000 abitanti equivalenti.
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Chilometri (km)
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        100
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
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                        Almeno 100 km di rete fognaria negli agglomerati con meno di 2 000 abitanti equivalenti devono essere costruiti, operativi e conformi alle modifiche della legge n. 241/2006 di cui al traguardo 1. 
                     
                  
               
                     
                        12
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 2. Raccolta delle acque reflue in agglomerati con meno di 2 000 abitanti equivalenti che impediscono il conseguimento di un buono stato dei corpi idrici e/o incidono sulle aree naturali protette 
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Reti fognarie costruite e operative in agglomerati con meno di 2 000 abitanti equivalenti
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Chilometri (km)
                     
                  
                  
                     
                        100
                     
                  
                  
                     
                        400
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
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                         Almeno 400 km in totale di rete fognaria negli agglomerati con meno di 2 000 abitanti equivalenti devono essere costruiti e operativi e rispettare le modifiche alla legge n. 241/2006 indicate nel traguardo 1.
                     
                  
               
                     
                        13
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 3. Sostenere il collegamento della popolazione a basso reddito alle reti idriche e fognarie esistenti
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Abitazioni allacciate a reti idriche e fognarie attraverso il programma nazionale "First Connection to Water and Sanitation"
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        88 400
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        Almeno altre 88 400 famiglie devono essere collegate all'acqua e alle reti fognarie attraverso il programma nazionale "First Connection to Water and Sanitation".
                     
                  
               
                     
                        14
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 4.1 Realizzazione delle linee di difesa esistenti conformemente alla direttiva Alluvioni e alla strategia nazionale per la gestione del rischio di alluvioni 
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Linee di difesa contro le inondazioni ripristinate in linea con la direttiva Alluvioni e la strategia nazionale per la gestione del rischio di alluvioni 
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Chilometri (km)
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        100
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2024
                     
                  
                  
                     
                        Almeno 100 km di linee di difesa contro le inondazioni devono essere ripristinate in linea con la direttiva Alluvioni e la strategia nazionale per la gestione del rischio di alluvioni. I lavori di ripristino sono classificati in ordine di priorità sulla base di piani di prevenzione e di protezione contro le inondazioni e consistono in imbottiture di materiale locale estratto dalle aree della diga, seguite da rivestimenti erbacei.
                     
                  
               
                     
                        15
                     
                  
                  
                     
                        Investimento. 4.1. Ripristino delle linee di difesa esistenti conformemente alla direttiva Alluvioni e alla strategia nazionale per la gestione del rischio di alluvioni 
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Linee di difesa contro le inondazioni ripristinate in linea con la direttiva Alluvioni e la strategia nazionale per la gestione del rischio di alluvioni 
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Chilometri (km)
                     
                  
                  
                     
                        100
                     
                  
                  
                     
                        510
                     
                  
                  
                     
                        T1
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        Almeno 510 km in totale delle linee di difesa contro le inondazioni devono essere ripristinati in linea con la direttiva Alluvioni e la strategia nazionale per la gestione del rischio di alluvioni.
                     
                     
                        I lavori di ripristino sono classificati in ordine di priorità sulla base di piani di prevenzione e di protezione contro le inondazioni e consistono in imbottiture di materiale locale estratto dalle aree della diga, seguite da rivestimenti erbacei.
                     
                  
               
                     
                        16
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 4,2. Ripristino degli accumuli esistenti che richiedono interventi di emergenza per un funzionamento sicuro 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Adozione dei progetti mediante decisione governativa/decreto ministeriale, a seconda dei casi 
                     
                  
                  
                     
                        Adozione del decreto governativo/decreto ministeriale, se del caso
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T2 
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        Fatto salvo l'esito degli studi di fattibilità per 30 dighe, i progetti per il ripristino di 20 dighe esistenti, per le quali non esistono alternative praticabili per ridurre il rischio di alluvioni, sono adottati con decisione governativa/decreto ministeriale, a seconda dei casi (in funzione dell'entità dell'investimento). Gli studi di fattibilità comprendono, in particolare, una valutazione e un raffronto dei benefici e degli impatti delle alternative alla ristrutturazione delle dighe, al fine di prevenire i rischi di alluvione, compresa l'eventuale rimozione delle dighe e la loro sostituzione con soluzioni basate sulla natura. Tale analisi dei benefici e dell'impatto valuta sia i benefici attesi dalle diverse opzioni a lungo termine, al fine di prevenire i rischi di alluvioni e tenendo conto in particolare delle previsioni sui rischi futuri di alluvioni, sia i risultati ambientali.
                     
                     
                        Il progetto ha l'obiettivo di garantire il funzionamento sicuro delle dighe, ridurre il rischio di inondazioni e proteggere i corpi idrici e la biodiversità mediante misure volte a garantire la migrazione dei pesci, il flusso ecologico e la prevenzione dell'eutrofizzazione dei corpi idrici.
                     
                     
                        Deve essere in linea con la strategia nazionale di gestione del rischio di alluvioni e con i piani di gestione del rischio di alluvioni applicabili, in conformità della direttiva 2007/60/CE (direttiva Alluvioni).
                     
                     
                        Tutte le misure individuate nel quadro della valutazione dell'impatto ambientale, della valutazione ai sensi della direttiva 2000/60/CE (direttiva quadro sulle acque) e della opportuna valutazione ai sensi della direttiva 92/43/CEE (direttiva Habitat), necessarie per garantire la conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), devono essere integrate nella progettazione del progetto e rigorosamente rispettate nelle fasi di costruzione, ammodernamento, funzionamento e disattivazione dell'infrastruttura, anche attraverso l'attuazione delle necessarie misure di mitigazione.
                     
                     
                        Si evita il deterioramento dello stato ecologico dei corpi idrici interessati e la misura non impedisce il miglioramento dello stato ecologico o del potenziale dei corpi idrici interessati.
                     
                     
                        In caso di estrazione di acqua, l'autorità competente rilascia un'autorizzazione che specifichi le condizioni per evitare il deterioramento e garantire che i corpi idrici interessati restino in buono stato ecologico, conformemente alle prescrizioni della direttiva quadro sulle acque e comprovate dagli ultimi dati giustificativi pertinenti.
                     
                     
                        L'estrazione di acqua è evitata se i corpi idrici interessati (acque superficiali o sotterranee) sono o si prevede (nel contesto dell'intensificazione dei cambiamenti climatici) di essere in stato non buono o potenzialmente buono. 
                     
                  
               
                     
                        17
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 4,2. Ripristino degli accumuli esistenti che richiedono interventi di emergenza per un funzionamento sicuro 
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Ripristino delle dighe esistenti
                     
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        20
                     
                  
                  
                     
                        T1
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        20 dighe esistenti, per le quali gli studi di fattibilità riveduti hanno concluso che non esistono alternative praticabili per ridurre i rischi di alluvioni, devono essere ripristinate, conformemente ai requisiti stabiliti nel traguardo 16 e nel pieno rispetto dei risultati e delle condizioni stabiliti dalla VIA globale e cumulativa che deve essere stata completata a norma della direttiva 2011/92/UE (direttiva VIA), nonché delle pertinenti valutazioni nel contesto della direttiva 2000/60/CE (direttiva quadro sulle acque) e della opportuna valutazione ai sensi della direttiva 92/43/CEE (direttiva Habitat), compresa l'attuazione delle necessarie misure di attenuazione. Per le dighe in cui la rimozione e la sostituzione con soluzioni basate sulla natura sono state identificate come l'opzione migliore, sulla base dei risultati degli studi di fattibilità, sono completati ulteriori studi per valutare le opzioni di smantellamento.
                     
                     
                        Il buono stato ecologico/il buono potenziale ecologico dei corpi idrici in questione, conformemente ai requisiti della direttiva quadro sulle acque, deve essere conseguito e comprovato dagli ultimi dati giustificativi pertinenti e deve essere evitato qualsiasi deterioramento. 
                     
                  
               
                     
                        18
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 5. Dotazione adeguata delle amministrazioni dei bacini idrografici per il monitoraggio, la prevenzione e la risposta alle emergenze 
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Amministrazioni dei bacini idrografici dotate di macchinari per l'accesso e l'intervento grezzi, accesso anfibio e trasporto di sacche/dighe mobili in zone difficili da raggiungere, droni dotati di sensori LIDAR/Flir/fotogrammetria, tecnologie geo-elettroresistive/georadar dei corpi di dighe nonché infrastrutture hardware e software
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        11
                     
                  
                  
                     
                        T3
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        11 le amministrazioni del bacino idrografico devono essere dotate di quanto segue:
                     
                     
                        - macchinari per l'accesso e l'intervento ruvido al terreno, l'accesso anfibio e il trasporto di sacchi mobili di sabbia/dighe in zone difficili da raggiungere. Al fine di garantire la conformità alle linee guida tecniche DNSH (2021/C 58/01), i veicoli da acquistare devono avere emissioni specifiche di CO2, quali definite all'articolo 3, paragrafo 1, lettera h), del regolamento (UE) 2019/631, inferiori a 50g CO2/km;
                     
                     
                        - droni dotati di sensori LIDAR/Flir/ fotogrammetria,
                     
                     
                        - tecnologie geo-elettive/radar geo-resistenti di corpi coloranti;
                     
                     
                        - infrastruttura hardware e software per l'analisi e l'archiviazione dei dati raccolti dalle attrezzature summenzionate, al fine di sostenere e migliorare la prevenzione delle inondazioni e la risposta alle situazioni di emergenza. 
                     
                  
               
                     
                        19
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 6. Attuazione del catasto delle acque 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Sviluppo e messa in funzione del catasto delle acque
                     
                  
                  
                     
                        Il catasto delle acque è operativo
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2025
                     
                  
                  
                     
                        Il catasto dell'acqua è sviluppato e reso operativo:
                     
                     
                        - il modello digitale del terreno (DTM)/il modello digitale di superficie (DSM) a livello nazionale, sulla base di informazioni satellitari che devono essere messe a disposizione di tutte le autorità statali;
                     
                     
                        - sviluppo di software per la determinazione della modifica del letto fluviale (processo di sedimentazione dell'erosione), monitoraggio dell'estrazione di ghiaia e potenziale di slittamento dei terreni nelle aree dell'insieme dei laghi umidi;
                     
                     
                        - digitalizzazione semiautomatica e delimitazione dei letti fluviali minori sulla base di ortofoto e immagini satellitari DTM/DSM.
                     
                  
               
                     
                        20
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 7. Estensione della rete nazionale di osservazione del sistema meteorologico integrato nazionale (Simin) 
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Stazioni meteorologiche acquistate e operative 
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        400
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2025
                     
                  
                  
                     
                        La rete di stazioni meteorologiche automatiche di superficie autonome è ampliata con l'acquisizione e l'operatività di 300 stazioni meteorologiche di superficie automatiche e autonome e di 100 stazioni agrometeorologiche. 
                     
                  
               
                     
                        21
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 7. Estensione della rete nazionale di osservazione del sistema meteorologico integrato nazionale (Simin) 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Sistema operativo di tecnologia dell'informazione e della comunicazione per l'integrazione delle stazioni meteorologiche e agrometeorologiche aggiuntive nel sistema meteorologico integrato nazionale (Simin)
                     
                  
                  
                     
                        Sistema meteorologico nazionale (Simin) integrato con le stazioni aggiuntive operative
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        È resa operativa la tecnologia dell'informazione e della comunicazione per l'integrazione delle stazioni meteorologiche aggiuntive nel sistema meteorologico integrato nazionale (Simin). 
                     
                  
               
               B.COMPONENTE 2: Foreste e protezione della biodiversità
            
            
               L'obiettivo della componente è armonizzare le pratiche nazionali di gestione forestale con quelle relative alla conservazione della biodiversità e alla tutela dell'ambiente e garantire la transizione verso un'Europa climaticamente neutra, creando nuove aree boschive e ripristinando gli habitat degradati.
            
            
               La componente comprende due riforme e cinque investimenti.
            
            
               Le misure incluse nella componente dovrebbero affrontare alcune sfide evidenziate dalla raccomandazione specifica per paese di concentrare gli investimenti sulla transizione verde e digitale, in particolare sulle infrastrutture ambientali, tra l'altro (raccomandazione specifica per paese 2019, punto 4, e raccomandazione specifica per paese 2020, punto 3).
            
            
               Si prevede che nessuna misura di questa componente arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione degli interventi in questione e delle misure di mitigazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza in conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01)
            
            
               B.1. Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile
            
            
               Riforma 1. Riforma dei sistemi di gestione e di governance delle foreste attraverso lo sviluppo di una nuova strategia forestale nazionale e la successiva legislazione
            
            
               L'obiettivo della riforma è garantire un quadro strategico e normativo chiaro e solido per l'attuazione di politiche forestali sostenibili che sostengano la mitigazione dei cambiamenti climatici e l'adattamento ad essi.
            
            
               La riforma comprende le seguenti azioni:
            
            
               1) Completamento di studi indipendenti sulle carenze nella governance, sia istituzionali che regolamentari, e attuazione delle disposizioni dell'attuale legislazione forestale (entro il 30 giugno 2022);
            
            
               2) Adozione della strategia forestale nazionale 2020-2030 sulla base delle raccomandazioni della valutazione effettuata al punto (1) (entro il 30 settembre 2022);
            
            
               3) Adozione ed entrata in vigore di decreti ministeriali modificati che stabiliscono le norme vincolanti per l'imboschimento e il rimboschimento previste nella strategia forestale nazionale 2020-2030 adottata a norma del punto (2) (entro il 30 settembre 2023);
            
            
               4) Adozione ed entrata in vigore di atti legislativi che modificano e integrano la legislazione esistente in materia di foreste al fine di razionalizzare il quadro giuridico, combattere il disboscamento illegale e migliorare la gestione forestale (entro il 30 giugno 2023).
            
            
               La riforma è sostenuta da due investimenti - Investimenti 1 e 2.
            
            
               La riforma sarà attuata entro il 30 settembre 2023.
            
            
               Investimento 1. Campagna nazionale di imboschimento e rimboschimento, comprese le foreste urbane
            
            
               L'obiettivo dell'investimento è creare nuove foreste e aree con vegetazione forestale in zone vulnerabili ai cambiamenti climatici attraverso l'identificazione e la valutazione dei terreni, il finanziamento dell'imboschimento, la cura delle piantagioni, l'aumento della vegetazione forestale lungo le vie di comunicazione e all'interno degli agglomerati urbani (foreste urbane, comprese le mini-foreste) intorno ai comuni e tra i campi con colture agricole, nonché altre categorie protettive di cortina forestale.
            
         
         
            
               A seguito di tale investimento, saranno oggetto di imboschimento o rimboschimento un totale di 56 700 ettari di nuove superfici e un totale di 3 150 000 m2 di nuove aree forestali urbane, nel rispetto dei requisiti di legge stabiliti nella strategia forestale nazionale adottata nell'ambito della riforma 1.
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.
            
            
               Investimento 2. Sviluppo di moderne capacità di produzione di materiale riproduttivo forestale
            
            
               L'obiettivo dell'investimento è sviluppare sufficienti capacità di produzione riproduttiva (specie arboree ed ecotipi) adatte alle future condizioni climatiche della Romania.
            
            
               Grazie a tale investimento saranno resi operativi almeno 90 vivai di alberi nuovi e rinnovati, nel rispetto dei requisiti giuridici stabiliti nella strategia forestale nazionale adottata nell'ambito della riforma 1.
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 30 settembre 2024.
            
            
               B.2. 
                     Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile
            
            
                     
                        Numero sequen-ziale
                     
                  
                  
                     
                        Misura correlata (riforma o investimento)
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo/ obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Denominazione
                     
                  
                  
                     
                        Indicatori qualitativi 
                           (per i traguardi)
                     
                     
                  
                  
                     
                        Indicatori quantitativi (per gli obiettivi)
                     
                     
                  
                  
                     
                        Calendario indicativo
                     
                     
                        per il conseguimento
                     
                  
                  
                     
                        Descrizione di ogni traguardo e obiettivo
                     
                  
               
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Unità
                     
                     
                        di
                     
                     
                        misura
                     
                  
                  
                     
                        Riferi-mento
                     
                     
                  
                  
                     
                        Valore obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Trimestre
                     
                  
                  
                     
                        Anno
                     
                  
                  
                     
                  
               
                     
                        22
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 1. Riforma dei sistemi di gestione e di governance delle foreste attraverso lo sviluppo di una nuova strategia forestale nazionale e la successiva legislazione 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Adozione della strategia forestale nazionale 2020-2030
                     
                     
                  
                  
                     
                        Adozione della strategia forestale nazionale 2020-2030 
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        T3
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        È adottata la strategia forestale nazionale 2020-2030.
                     
                     
                        Sulla base delle raccomandazioni degli studi indipendenti, la strategia stabilisce le seguenti norme vincolanti per l'imboschimento e il rimboschimento:
                     
                     
                        a. Requisiti affinché le specie e gli ecotipi siano resistenti ai cambiamenti climatici e non abbiano un impatto negativo sulla biodiversità. La strategia risponde alla necessità di disporre di orientamenti aggiornati sull'impianto di alberi in Romania e crea salvaguardie, in particolare per escludere l'uso o il rilascio di specie esotiche invasive.
                     
                     
                        b. Requisiti per la produzione di materiali di moltiplicazione destinati a specie ed ecotipi di alberi adatti alle future condizioni climatiche del paese previste in quantità sufficienti, con il coinvolgimento del settore privato, e misure volte a scoraggiare la creazione di vivai commerciali per la produzione a rotazione rapida o monocoltura.
                     
                     
                        c. Requisiti per l'imboschimento al fine di contribuire positivamente al conseguimento degli obiettivi di conservazione della biodiversità, gestione delle acque e protezione del suolo, vietando l'imboschimento o il rimboschimento su terreni agricoli ad alto valore naturalistico, pascoli o zone umide, escluso il ripristino degli habitat.
                     
                     
                        d. Requisiti relativi alle misure preventive che aumentano la capacità di assorbimento naturale del suolo da includere nelle attività di gestione forestale e requisiti specifici di adattamento ai cambiamenti climatici per garantire che la gestione delle foreste si basi sul monitoraggio delle specie.
                     
                     
                        e. I requisiti per l'imboschimento urbano devono essere soddisfatti mediante un approccio a livello di paesaggio che contribuisca a rafforzare la connettività con le aree naturali o seminaturali (come le foreste o le aree agricole), ponendo l'accento sul collegamento degli habitat con le infrastrutture verdi e i corridoi ecologici.
                     
                     
                        f. Requisiti per i progetti di imboschimento e rimboschimento da realizzare in zone esposte e vulnerabili ai rischi climatici, in particolare siccità e inondazioni, e se del caso, l'imboschimento o il rimboschimento riducono i rischi che ne derivano.
                     
                     
                        g. La strategia stabilisce criteri di sostenibilità per la biomassa forestale a fini energetici.
                     
                     
                        h. La strategia comprende azioni specifiche per contrastare il disboscamento illegale, come la piena attuazione di SUMAL, compreso il monitoraggio del disboscamento mediante telerilevamento, il rafforzamento del regime sanzionatorio e altre misure, se del caso.
                     
                     
                        i. La strategia comprenderà anche misure concrete per la protezione degli habitat e delle specie forestali, in particolare l'allineamento delle norme forestali alle considerazioni in materia di biodiversità.
                     
                  
               
                     
                        23
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 1. Riforma dei sistemi di gestione e di governance delle foreste attraverso lo sviluppo di una nuova strategia forestale nazionale e la successiva legislazione 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore dei decreti ministeriali modificati che stabiliscono norme vincolanti per l'imboschimento e il rimboschimento previsti nella strategia forestale nazionale 2020-2030
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione nei decreti ministeriali relativa all'entrata in vigore delle modifiche
                     
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T3
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore dei seguenti decreti ministeriali modificati in linea con le norme vincolanti per l'imboschimento e il rimboschimento previste nella strategia forestale nazionale 2020-2030:
                     
                     
                        a.Ordinanza n. 766/2018 relativa all'elaborazione e alla modifica dei piani di gestione forestale, comprese le disposizioni relative all'uso del suolo dei terreni forestali, nonché alla metodologia per l'approvazione delle quote annuali di raccolta delle file eoliche.
                     
                     
                        b.Ordinanza n. 1648/2000 sull'approvazione di norme tecniche relative a composizioni, schemi e tecnologie per la rigenerazione forestale e l'imboschimento di terreni degradati
                     
                     
                        c.Ordinanza n. 1649/2000 relativa all'approvazione delle norme tecniche per la cura e la gestione degli stand
                     
                     
                        d.Ordinanza n. 1650/2000 sull'approvazione delle norme tecniche sulla scelta e l'applicazione dei trattamenti
                     
                     
                        e.Ordinanza n. 1653/2000 relativa all'approvazione delle norme tecniche relative al controllo annuale delle rigenerazioni
                     
                     
                        f.Ordinanza n. 1672/2000 relativa all'approvazione delle norme tecniche per la gestione delle foreste
                     
                  
               
                     
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                        Riforma 1. Riforma dei sistemi di gestione e di governance delle foreste attraverso lo sviluppo di una nuova strategia forestale nazionale e la successiva legislazione 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore degli atti legislativi che modificano e integrano la legislazione esistente in materia di foreste
                     
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione di legge che indica l'entrata in vigore degli atti legislativi 
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore dei seguenti atti legislativi, volti a semplificare il quadro giuridico, combattere il disboscamento illegale e migliorare la gestione delle foreste:
                     
                     
                        i) Nuovo codice forestale, recante modifiche al sistema sanzionatorio penale;
                     
                     
                        ii) Ordinanza d'urgenza n. 85/2006 che stabilisce i metodi di valutazione dei danni alla vegetazione forestale nelle foreste e oltre;
                     
                     
                        iii) Legge n. 171/2010 relativa alle sanzioni contro i reati forestali, che stabilisce metodi di calcolo dei danni ambientali e finanziari causati dal disboscamento illegale e da altri reati forestali;
                     
                     
                        iv) Altre decisioni del governo per combattere il disboscamento illegale e migliorare la gestione delle foreste: Modifiche alla decisione governativa n. 743/2015, alla decisione governativa n. 1076/2009, alla decisione governativa n. 229/2009, alla decisione governativa n. 497/2020; 
                     
                  
               
                     
                        25
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 1. Campagna nazionale di imboschimento e rimboschimento, comprese le foreste urbane
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Nuove superfici imboschite o rimboschite
                     
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        ha
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        25 000
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        Nuove superfici imboschite o rimboschite (almeno 25 000 ettari), in conformità ai requisiti di legge stabiliti nella strategia forestale nazionale:
                     
                     
                        a.
                              Sono utilizzati solo specie ed ecotipi resilienti ai futuri impatti previsti dei cambiamenti climatici e non hanno alcun impatto negativo sulla biodiversità. L'uso di specie non autoctone è consentito solo se è dimostrato che il loro uso porta a condizioni ecosistemiche favorevoli e appropriate (quali clima, suolo, aree di vegetazione, resilienza agli incendi) e che le specie autoctone presenti non sono più adatte alle future condizioni climatiche modellizzate e alle condizioni pedo-idrologiche.
                     
                     
                        b.
                              Sono utilizzati solo specie arboree ed ecotipi adatti alle future condizioni climatiche previste per la Romania;
                     
                     
                        c.
                              L'imboschimento contribuisce positivamente agli obiettivi di conservazione della biodiversità, gestione delle acque e protezione del suolo. L'imboschimento non avviene su terreni agricoli ad alto valore naturalistico, prati o zone umide, a meno che l'obiettivo dell'intervento sia il ripristino degli habitat.
                     
                     
                        d.
                              I progetti di imboschimento o rimboschimento sono realizzati in zone esposte e vulnerabili ai rischi climatici, in particolare siccità e inondazioni.
                     
                     
                        e. i progetti di imboschimento e rimboschimento sono soggetti a una procedura di valutazione dell'impatto ambientale (VIA), se stabilita nella procedura di screening VIA; I piani di gestione forestale pertinenti per le azioni di imboschimento e rimboschimento sono sottoposti a una procedura completa di valutazione ambientale strategica (relazione ambientale), in particolare se incidono su habitat e/o specie protetti.
                     
                  
               
                     
                        26
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 1. Campagna nazionale di imboschimento e rimboschimento, comprese le foreste urbane
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Nuove superfici imboschite o rimboschite
                     
                     
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        ha
                     
                  
                  
                     
                        25 000
                     
                  
                  
                     
                        56 700
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        Nuove superfici imboschite o rimboschite (in totale 56 700 ettari), in conformità ai requisiti di legge stabiliti nella strategia forestale nazionale e ai requisiti specificati nell'obiettivo 25.
                     
                  
               
                     
                        27
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 1. Campagna nazionale di imboschimento e rimboschimento, comprese le foreste urbane
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Creazione di nuove aree forestali urbane.
                     
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        m2
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        500 000
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        Nuove aree forestali urbane (almeno 500 000 m2), in conformità ai requisiti di legge stabiliti nella strategia forestale nazionale:
                     
                     
                        a.
                              Sono utilizzati solo specie ed ecotipi resilienti ai futuri impatti previsti dei cambiamenti climatici e non hanno alcun impatto negativo sulla biodiversità. L'uso di specie non autoctone è consentito solo se è dimostrato che esse portano a condizioni ecosistemiche favorevoli e appropriate (quali clima, suolo, aree di vegetazione, resilienza agli incendi) e che le specie autoctone presenti non sono più adatte alle future condizioni climatiche modellizzate e alle condizioni pedo-idrologiche.
                     
                     
                        b.
                              Possono essere utilizzati solo specie ed ecotipi adatti alle future condizioni climatiche previste per la Romania;
                     
                     
                        c.
                              L'imboschimento urbano avviene adottando un approccio a livello paesaggistico che rafforzi i collegamenti con le zone naturali o seminaturali (come le foreste o le aree agricole), ponendo l'accento sul collegamento degli habitat attraverso infrastrutture verdi e corridoi ecologici. La selezione delle specie e degli ecotipi tiene conto del loro ruolo nella pulizia dell'aria e nella fornitura di altri servizi ecosistemici alle aree urbane.
                     
                     
                        d.
                              L'imboschimento contribuisce positivamente agli obiettivi di conservazione della biodiversità, gestione delle acque e protezione del suolo. L'imboschimento non avviene su terreni agricoli ad alto valore naturalistico, prati o zone umide, a meno che l'obiettivo dell'intervento sia il ripristino degli habitat.
                     
                     
                        e.
                              I progetti di imboschimento o rimboschimento sono realizzati in zone esposte e vulnerabili ai rischi climatici, in particolare siccità e inondazioni.
                     
                  
               
                     
                        28
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 1. Campagna nazionale di imboschimento e rimboschimento, comprese le foreste urbane
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Creazione di nuove aree forestali urbane
                     
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        m2
                     
                  
                  
                     
                        500 000
                     
                  
                  
                     
                        3 150 000
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        Nuove aree forestali urbane (per un totale di 3 150 000 m2), in conformità ai requisiti giuridici stabiliti nella strategia forestale e ai requisiti specificati nell'obiettivo 25. 
                     
                  
               
                     
                        29
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 2. Sviluppo di moderne capacità di produzione di materiale riproduttivo forestale 
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Vivai forestali nuovi e rinnovati operativi (istituiti o ripristinati)
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        90
                     
                  
                  
                     
                        T3
                     
                  
                  
                     
                        2024
                     
                  
                  
                     
                        Vivai di alberi nuovi e ristrutturati operativi (almeno 90), in conformità con i requisiti di legge stabiliti nella strategia forestale nazionale. La produzione di materiale riproduttivo è destinata alle specie arboree e agli ecotipi adatti alle future condizioni climatiche previste dalla Romania.
                     
                  
               
            
               B.3. 
                     Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al prestito
            
            
               Riforma 2. Riforma del sistema di gestione delle aree naturali protette per un'attuazione coerente ed efficace della strategia europea sulla biodiversità
            
            
               L'obiettivo di questa riforma è rendere operativo l'attuale quadro per la designazione delle aree naturali protette, in particolare attraverso l'istituzione di un meccanismo per collegare la legislazione specifica ai vari settori che hanno un impatto sulla biodiversità, vale a dire l'istruzione, l'agricoltura, la silvicoltura, la caccia, il turismo, l'organizzazione spaziale, i trasporti e l'energia.
            
            
               Tale obiettivo è raggiunto mediante l'adozione e l'entrata in vigore di due atti legislativi:
            
            
               1) atto legislativo che istituisce il comitato interistituzionale per analizzare il quadro giuridico applicabile ai settori che hanno un impatto sulla biodiversità e per elaborare e promuovere proposte di modifica o integrazione del quadro giuridico alla luce di informazioni aggiornate sulla distribuzione e sulle dinamiche dello stato di conservazione delle specie e degli habitat (entro il 30 giugno 2022);
            
            
               2) atto legislativo che modifica il quadro giuridico applicabile ai settori che hanno un impatto sulla biodiversità, al fine di garantire che il quadro giuridico esistente nei vari settori pertinenti non incida/limiti l'attuazione delle misure di conservazione nei piani di gestione delle aree naturali protette (entro il 30 giugno 2025). L'atto legislativo si basa sulle proposte del comitato istituito ai sensi del punto (1).
            
            
               La riforma sarà attuata entro il 30 giugno 2025.
            
            
               Investimento 3. Aggiornamento dei piani di gestione approvati e individuazione di potenziali zone di rigorosa protezione negli habitat naturali terrestri e marini al fine di attuare la strategia dell'UE sulla biodiversità per il 2030
            
            
               L'investimento consiste in due sotto-investimenti.
            
            
               L'obiettivo del primo sottoinvestimento (investimento 3.1) è aggiornare i piani di gestione approvati. L'obiettivo del secondo sottoinvestimento (investimento 3.2) è individuare i potenziali settori di rigorosa tutela in linea con la strategia dell'UE sulla biodiversità per il 2030.
            
            
               Per quanto riguarda l'aggiornamento dei piani di gestione esistenti, a seguito dell'investimento, almeno 250 piani di gestione delle aree naturali protette saranno riesaminati e aggiornati conformemente alla legislazione dell'UE entro il 30 giugno 2026.
            
         
         
            
               L'attuazione di questo sottoinvestimento è completata entro il 30 giugno 2026.
            
            
               Per quanto riguarda le zone rigorosamente protette, sono adottati due atti legislativi che entrano in vigore: (1) atto legislativo per la designazione di zone rigorosamente protette individuate in zone protette Natura 2000 con piani di gestione esistenti o comprendente foreste primarie e antiche (entro il 31 dicembre 2023); E (2) atto legislativo per la designazione di zone rigorosamente protette individuate in aree protette Natura 2000 senza piani di gestione esistenti e in altre zone (entro il 31 dicembre 2025).
            
            
               L'attuazione di questo sottoinvestimento è completata entro il 31 dicembre 2025.
            
            
               Investimento 4. Investimenti integrati per la ricostruzione ecologica degli habitat e la conservazione delle specie connesse ai prati, alle zone acquatiche e alle zone dipendenti dall'acqua
            
            
               Tale investimento è costituito da cinque sotto-investimenti.
            
            
               L'obiettivo del primo sottoinvestimento (investimento 4.1) è ripristinare la connettività dei corsi d'acqua eliminando gli ostacoli nei corsi d'acqua e contribuendo in tal modo al ripristino della connettività laterale degli habitat acquatici e delle specie acquatiche dipendenti dall'acqua, in linea con i piani di gestione applicabili delle aree naturali protette. Grazie a questo sottoinvestimento è ripristinata la connettività di 1 700 ettari di habitat ripariali.
            
            
               L'attuazione di questo sottoinvestimento è completata entro il 30 giugno 2026.
            
            
               Il secondo sottoinvestimento (investimento 4.2) mira a ricostituire gli habitat dei prati nelle zone naturali protette. Grazie a questo sottoinvestimento, almeno 2 800 ettari di habitat a superficie prativa devono essere ripristinati dal punto di vista ecologico.
            
            
               L'attuazione di questo sottoinvestimento è completata entro il 30 giugno 2026.
            
            
               Il terzo sottoinvestimento (investimento 4.3) mira a ridurre l'eutrofizzazione e a preservare la biodiversità dei laghi del delta del Danubio. Le azioni da coprire nell'ambito di questo sotto-investimento comprendono la regolazione del livello delle acque in due laghi, la progettazione e il conseguimento del profilo ottimale dei confini dei laghi, la decolorazione, il consolidamento delle banche, i lavori di manutenzione, l'abbattimento per la rigenerazione della vegetazione e degli alberi nel perimetro, la rimozione del legname e delle spiagge che proteggono la circolazione idrica e provocano la sedimentazione, il monitoraggio delle specie e degli habitat nella zona e i lavori di deflusso su piccola scala per una circolazione idrica ottimale. Grazie a questo sottoinvestimento, almeno 100 ettari di zone lacustri devono aver beneficiato della rimozione di piante acquatiche, sulla base dello studio di fattibilità aggiornato (giugno 2021).
            
            
               L'attuazione di tale investimento è completata entro il 30 giugno 2026.
            
            
               L'obiettivo del quarto sotto-investimento (investimento 4.4) è sviluppare un sistema di monitoraggio dello storione selvatico lungo il basso Danubio (1 500 km), in collaborazione con l'IA, al fine di contrastarne il bracconaggio. A seguito di tale sottoinvestimento, sarà resa operativa una rete per il monitoraggio, la comunicazione e la trasmissione dei dati relativi allo storione selvatico. Si prevede che questo sottoinvestimento non arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione della misura e delle misure di attenuazione stabilite nel piano nazionale per la ripresa e la resilienza conformemente agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01). In particolare, i veicoli da acquistare devono avere emissioni specifiche di CO2, quali definite all'articolo 3, paragrafo 1, lettera h), del regolamento (UE) 2019/631, inferiori a 50g CO2/km. Le navi da trasporto per vie navigabili da acquistare devono corrispondere alla migliore tecnologia disponibile dal punto di vista ambientale.
            
            
               L'attuazione di questo sottoinvestimento è completata entro il 30 settembre 2024.
            
            
               Infine, l'obiettivo del quinto sottoinvestimento (investimento 4.5) è modernizzare l'accesso pubblico e le infrastrutture per i visitatori del delta del Danubio al fine di ridurre la pressione sugli habitat e sulle specie. A seguito di questo sottoinvestimento, saranno costruiti 10 centri visitatori al fine di alleviare la pressione del turismo sugli habitat convogliando e monitorando i flussi turistici verso una rete di 10 centri visitatori associati a 40 punti di osservazione adeguatamente attrezzati per le esigenze di tutte le categorie di visitatori. La costruzione dei centri visitatori utilizza tecnologie rispettose dell'ambiente, approcci basati sugli ecosistemi e materiali in modo tradizionale per l'architettura comunitaria del delta del Danubio.
            
            
               L'attuazione di questo sottoinvestimento è completata entro il 30 giugno 2026.
            
            
               Investimento 5. Sistemi integrati di mitigazione del rischio di alluvioni nei bacini fluviali forestali
            
            
               L'obiettivo dell'investimento è ridurre il rischio di alluvioni al fine di proteggere le persone, le infrastrutture e gli obiettivi socioeconomici nelle zone a rischio, nonché di proteggere l'ambiente e la biodiversità mediante misure ambientali pertinenti, in particolare quelle relative alla migrazione dei pesci e al flusso ecologico.
            
            
               L'investimento è realizzato in due fasi:
            
            
               (1) adozione del progetto per i lavori di ammodernamento per la protezione dalle inondazioni, che comprende: i) ripristino di almeno 6 strutture di ritenzione alluvionale danneggiate per installare misure longitudinali (scale per pesci e flusso ecologico); ii) costruzione di almeno 30 nuove strutture alluvionali, comprese le scale per pesci e il flusso ecologico, con un'altezza massima di 5 m; iii) ripristino di almeno 4 ettari di terreno attraverso il rimboschimento, l'estirpazione o la costruzione di recinzioni di rami; e iv) ripristino di almeno 30 km di alveo torrentizio. L'attuazione di questa fase è completata entro il 31 marzo 2023.
            
            
               (2) completamento dei lavori di ammodernamento per la protezione dalle inondazioni sulla base della progettazione progettuale adottata ai sensi del punto (1). L'attuazione di questa fase è completata entro il 30 giugno 2026.
            
         
         
            
               Tutte le misure individuate nel quadro della valutazione a norma della direttiva 2000/60/CE (direttiva quadro sulle acque) come necessarie per garantire la conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) sono integrate nella progettazione del progetto e rigorosamente rispettate in tutte le fasi di costruzione, ammodernamento, funzionamento e disattivazione. Si evita il deterioramento dello stato ecologico dei corpi idrici interessati e la misura non impedisce il miglioramento dello stato ecologico o del potenziale dei corpi idrici interessati.
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.
            
            
               B.4. 
                     Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del prestito
            
            
                     
                        Numero sequen-ziale
                     
                  
                  
                     
                        Misura correlata (riforma o investimento)
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo/ obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Denominazione
                     
                  
                  
                     
                        Indicatori qualitativi 
                           (per i traguardi)
                     
                  
                  
                     
                        Indicatori quantitativi 
                           (per gli obiettivi)
                     
                  
                  
                     
                        Calendario indicativo per il conseguimento 
                     
                  
                  
                     
                        Descrizione di ogni traguardo e obiettivo
                     
                  
               
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Unità di misura
                     
                  
                  
                     
                        Riferimento 
                     
                  
                  
                     
                        Valore obiettivo 
                     
                  
                  
                     
                        Trimestre
                     
                  
                  
                     
                        Anno
                     
                  
                  
                     
                  
               
                     
                        30
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 2. Riforma del sistema di gestione delle aree naturali protette attraverso un'attuazione coerente ed efficace della strategia europea sulla biodiversità
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore dell'atto legislativo che istituisce il comitato interistituzionale per analizzare il quadro giuridico applicabile ai settori che hanno un impatto sulla biodiversità 
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione legislativa che indica l'entrata in vigore dell'atto legislativo
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2022 
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore dell'atto legislativo che istituisce il comitato interistituzionale incaricato di analizzare il quadro giuridico applicabile ai settori che hanno un impatto sulla biodiversità, in particolare l'istruzione, l'agricoltura, la silvicoltura, la caccia, il turismo, l'organizzazione spaziale, i trasporti e l'energia.
                     
                     
                        Il comitato è diretto dal ministero dell'Ambiente, delle acque e delle foreste e comprende i ministeri competenti e le autorità subordinate competenti per i settori pertinenti: Istruzione, agricoltura, silvicoltura, caccia, turismo, organizzazione spaziale, trasporti ed energia.
                     
                     
                        La commissione prepara proposte di revisione del quadro giuridico alla luce di informazioni aggiornate sulla distribuzione e sulle dinamiche dello stato di conservazione delle specie e degli habitat. 
                     
                  
               
                     
                        31
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 2. Riforma del sistema di gestione delle aree naturali protette attraverso un'attuazione coerente ed efficace della strategia europea sulla biodiversità
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore dell'atto legislativo che modifica il quadro giuridico applicabile ai settori che hanno un impatto sulla biodiversità
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione legislativa che indica l'entrata in vigore dell'atto legislativo
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2025
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore dell'atto legislativo che modifica il quadro giuridico applicabile ai settori che hanno un impatto sulla biodiversità.
                     
                     
                        L'obiettivo di tali modifiche legislative è garantire che il quadro giuridico esistente nei vari settori pertinenti non pregiudichi/limiti l'attuazione delle misure di conservazione nei piani di gestione delle zone naturali protette.
                     
                     
                        L'atto legislativo si basa sulle proposte della commissione alla luce di informazioni aggiornate sulla distribuzione e sulle dinamiche dello stato di conservazione delle specie e degli habitat. 
                     
                  
               
                     
                        32
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 3.1 Aggiornamento dei piani di gestione approvati
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Sono entrate in vigore aree naturali protette con piani di gestione aggiornati 
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        100
                     
                  
                  
                     
                        T1
                     
                  
                  
                     
                        2025
                     
                  
                  
                     
                        Entrano in vigore le aree naturali protette (almeno 100) con piani di gestione aggiornati. È data priorità alle zone potenzialmente interessate da progetti infrastrutturali per i quali la Romania si è impegnata, a norma della pertinente legislazione dell'UE, a raccogliere dati di monitoraggio al fine di definire obiettivi di conservazione specifici per il sito per gli habitat e le specie, comprese le specie di uccelli migratori. 
                     
                  
               
                     
                        33
                     
                  
                  
                     
                        Investimento. Aggiornamento 3.1 dei piani di gestione approvati
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Sono entrate in vigore aree naturali protette con piani di gestione aggiornati 
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        100
                     
                  
                  
                     
                        250
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        Sono entrate in vigore almeno 250 aree naturali protette con piani di gestione aggiornati. È data priorità alle zone potenzialmente interessate da progetti infrastrutturali per i quali la Romania si è impegnata, a norma della pertinente legislazione dell'UE, a raccogliere dati di monitoraggio al fine di definire obiettivi di conservazione specifici per il sito per gli habitat e le specie, comprese le specie di uccelli migratori. 
                     
                  
               
                     
                        34
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 3.2 Individuazione di potenziali aree di rigorosa protezione degli habitat naturali terrestri e marini al fine di attuare la strategia dell'UE sulla biodiversità per il 2030
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore dell'atto legislativo per la designazione di zone rigorosamente protette (individuate in aree protette Natura 2000 con piani di gestione esistenti o comprendenti foreste primarie e antiche)
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione legislativa che indica l'entrata in vigore dell'atto legislativo
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore dell'atto legislativo per la designazione di zone rigorosamente protette. L'atto si basa sulle analisi/studi e sulla mappatura della delimitazione delle zone proposte per il non intervento (rigorosamente protette), necessarie a motivare una proposta di atto legislativo, sulla base della strategia dell'UE sulla biodiversità per il 2030. L'atto legislativo designa le aree rigorosamente protette individuate nelle zone protette Natura 2000 con i piani di gestione esistenti o includendo foreste primarie e antiche. 
                     
                  
               
                     
                        35
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 3,2. Individuazione di potenziali zone di rigorosa protezione degli habitat naturali terrestri e marini al fine di attuare la strategia dell'UE sulla biodiversità per il 2030
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore dell'atto legislativo per la designazione di zone rigorosamente protette (individuate in aree protette Natura 2000 senza piani di gestione esistenti e in altre zone)
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione legislativa che indica l'entrata in vigore dell'atto legislativo
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2025
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore dell'atto legislativo per la designazione di zone rigorosamente protette. L'atto si basa sulle analisi/studi e sulla mappatura della delimitazione delle zone proposte per il non intervento (rigorosamente protette), necessarie a motivare una proposta di atto legislativo, sulla base della strategia dell'UE sulla biodiversità per il 2030. L'atto legislativo designa le zone rigorosamente protette individuate nelle zone protette Natura 2000 senza i piani di gestione esistenti e in altre zone.
                     
                  
               
                     
                        36
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 4,1. Eliminazione degli ostacoli nei corsi d'acqua al fine di agevolare il ripristino della connettività di habitat e specie dipendenti
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Habitat ripariali con connettività ripristinata
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        ha
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        1 700
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        Habitat ripariali con connettività ripristinata (almeno 1 700 ha)
                     
                  
               
                     
                        37
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 4.2 Ricostruzione di habitat a prato in zone naturali protette
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Ripristino ecologico degli habitat dei prati
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        ha
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        2 800
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        Ripristino ecologico degli habitat dei prati (almeno 2 800 ettari).
                     
                  
               
                     
                        38
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 4.3 decolorazione dei laghi del delta del Danubio al fine di ridurre l'eutrofizzazione e preservare la diversità biologica 
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Zone lacustri che hanno beneficiato della rimozione delle piante acquatiche 
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        ha
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        100
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        Aree lacustri (almeno 100 ha) che hanno beneficiato della rimozione delle piante acquatiche, sulla base dello studio di fattibilità aggiornato (giugno 2021).
                     
                  
               
                     
                        39
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 4.4 Attuazione di un sistema di monitoraggio degli storioni selvatici lungo il basso Danubio
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Operativa rete per il monitoraggio, la comunicazione e la trasmissione dei dati relativi allo storione selvatico 
                     
                  
                  
                     
                         La rete è operativa
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T3
                     
                  
                  
                     
                        2024
                     
                  
                  
                     
                        Operativa rete per il monitoraggio, la comunicazione e la trasmissione dei dati relativi allo storione selvatico. Le misure devono sviluppare un sistema di monitoraggio dello storione selvatico lungo il basso Danubio (1 500 km), in collegamento con l'IA, al fine di combattere il bracconaggio. Al fine di garantire la conformità alle linee guida tecniche DNSH (2021/C 58/01), i veicoli da acquistare devono avere emissioni specifiche di CO2, quali definite all'articolo 3, paragrafo 1, lettera h), del regolamento (UE) 2019/631, inferiori a 50 g CO2/km. Le navi da trasporto per vie navigabili da acquistare devono corrispondere alla migliore tecnologia disponibile dal punto di vista ambientale. 
                     
                  
               
                     
                        40
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 4,5. Riconfigurazione delle infrastrutture di accesso e visita del pubblico per il delta del Danubio al fine di ridurre la pressione del turismo sugli habitat e le specie
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Centri di accoglienza costruiti per alleviare la pressione del turismo sugli habitat
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        10
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        Realizzazione di 10 centri visitatori, volti ad alleviare la pressione del turismo sugli habitat, convogliando e monitorando i flussi turistici verso una rete di 10 centri visitatori associati a 40 punti di osservazione adeguatamente attrezzati per le esigenze di tutte le categorie di visitatori.
                     
                     
                        Le ubicazioni sono selezionate in base ai criteri del piano di gestione per la riserva del delta del Danubio, attualmente in fase di revisione.
                     
                     
                        La costruzione dei centri di accoglienza utilizza tecnologie rispettose dell'ambiente, approcci basati sugli ecosistemi e materiali in modo tradizionale per l'architettura comunitaria del delta del Danubio.
                     
                  
               
                     
                        41
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 5. Sistemi integrati di mitigazione del rischio di alluvioni nei bacini fluviali forestali 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Adozione della concezione del progetto
                     
                  
                  
                     
                        Adozione della concezione del progetto 
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T1
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        È adottata la progettazione del progetto per i lavori di ammodernamento per la protezione dalle inondazioni. La domanda deve contenere:
                     
                     
                        -Ripristino di almeno 6 strutture di ritenzione alluvionale danneggiate per installare misure longitudinali (scale per pesci e flusso ecologico);
                     
                     
                        -Costruzione di almeno 30 nuove strutture alluvionali, comprese le scale per pesci e il flusso ecologico, con un'altezza massima di 5 m;
                     
                     
                        -Almeno 4 ha di terreni ripristinati mediante rimboschimento, diserbo o costruzione di recinti di rami;
                     
                     
                        -ripristino di almeno 30 km di alveo torrentizio.
                     
                     
                        Tutte le misure individuate nel quadro della valutazione a norma della direttiva 2000/60/CE (direttiva quadro sulle acque) necessarie per garantire la conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) sono integrate nella progettazione del progetto e rigorosamente rispettate nelle fasi di costruzione, ammodernamento, funzionamento e disattivazione. Si evita il deterioramento dello stato ecologico dei corpi idrici interessati e la misura non impedisce il miglioramento dello stato ecologico o del potenziale dei corpi idrici interessati. 
                     
                  
               
                     
                        42
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 5. Sistemi integrati di mitigazione del rischio di alluvioni nei bacini fluviali forestali 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Completamento dei lavori di ammodernamento per la protezione dalle inondazioni
                     
                  
                  
                     
                        Completamento dell'ammodernamento dei lavori di protezione contro le inondazioni
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        Il progetto di ammodernamento della protezione contro le inondazioni deve essere completato conformemente ai requisiti stabiliti nel traguardo 41. 
                     
                  
               
               C.COMPONENTE 3: Gestione dei rifiuti
            
            
               L'obiettivo della componente è accelerare l'espansione e la modernizzazione dei sistemi di gestione dei rifiuti in Romania, con particolare attenzione alla raccolta differenziata, alla prevenzione, alla riduzione, al riutilizzo e al recupero per conformarsi alla legislazione dell'UE applicabile e alla transizione verso l'economia circolare.
            
            
               La componente comprende una riforma e tre investimenti.
            
            
               Le misure incluse nella componente dovrebbero affrontare alcune delle sfide evidenziate dalla raccomandazione specifica per paese di concentrare gli investimenti sulla transizione verde e digitale, in particolare sulle infrastrutture ambientali, tra l'altro (raccomandazioni specifiche per paese 2019 e 2020).
            
            
               Si prevede che nessuna misura di questa componente arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione degli interventi in questione e delle misure di mitigazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza in conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01)
            
            
               C.1. 
                     Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al prestito
            
            
               Riforma 1. Migliorare la governance della gestione dei rifiuti per accelerare la transizione verso l'economia circolare
            
            
               L'obiettivo di questa riforma è creare un quadro strategico e giuridico per la transizione verso l'economia circolare adottando la strategia nazionale per l'economia circolare e un piano d'azione e modificando alcuni atti giuridici relativi alla gestione dei rifiuti.
            
            
               L'attuazione della riforma consiste nelle seguenti fasi:
            
            
               1) Adozione della strategia nazionale per l'economia circolare per definire il quadro per la trasformazione dell'economia rumena verso un'operazione circolare che copra l'intero ciclo di vita dei prodotti (entro il 31 settembre 2022);
            
            
               2) Entrata in vigore degli atti legislativi necessari per rendere operativa la gestione unitaria dei rifiuti conformemente al piano nazionale di gestione dei rifiuti, in particolare le normative relative al trattamento dei rifiuti, ai servizi igienico-sanitari dei comuni e alla fissazione delle tariffe dei servizi igienico-sanitari e alla responsabilità estesa del produttore di imballaggi (entro il 31 settembre 2022);
            
            
               3) Adozione del piano d'azione per la strategia nazionale per l'economia circolare che definisce le principali fasi di attuazione della strategia (di cui al punto (1)), le autorità responsabili e un calendario vincolante delle azioni (entro il 31 settembre 2023). Tutte le azioni assegnate alle autorità pubbliche nell'ambito della strategia e del piano d'azione sono completate entro il 30 marzo 2026.
            
            
               Grazie alla riforma, il controllo e il monitoraggio e i parametri di qualità ambientale del sistema rumeno di gestione dei rifiuti saranno migliorati e il livello di raccolta differenziata sarà aumentato. Un contributo di 4,5 punti percentuali all'obiettivo nazionale del 50 % di riciclaggio e preparazione per il riutilizzo entro il 2025 sarà raggiunto entro il 30 giugno 2026.
            
            
               La riforma sarà attuata entro il 30 giugno 2026.
            
            
               La riforma 1 è accompagnata da tre investimenti - Investimenti 1, 2 e 3.
            
            
               Investimento 1. Sviluppo, ammodernamento e completamento di sistemi integrati di gestione dei rifiuti urbani a livello di contea o di città/comuni
            
         
         
            
               L'obiettivo di questo investimento è sviluppare e modernizzare i sistemi e le infrastrutture integrati di gestione dei rifiuti per la gestione dei rifiuti pubblici a livello di contea o di città/comuni.
            
            
               L'investimento contribuisce al conseguimento dei nuovi obiettivi in materia di preparazione, riutilizzo e riciclaggio dei rifiuti urbani ai sensi della direttiva (UE) 2018/851 che modifica la direttiva 2008/98/CE relativa ai rifiuti. Gli investimenti si basano sul piano nazionale di gestione dei rifiuti, sui piani di gestione dei rifiuti della contea e sul piano di gestione dei rifiuti del comune di Bucarest e contribuiscono agli obiettivi di riciclaggio del pacchetto sull'economia circolare.
            
            
               L'attuazione di tale investimento comprende:
            
            
               a) istituzione di centri volontari di raccolta dei rifiuti, al fine di garantire la raccolta differenziata dei rifiuti domestici per una serie di flussi di rifiuti (I.1.a), a seguito della quale entro il 30 giugno 2026 saranno operativi 565 centri volontari di raccolta.
            
            
               b) creazione di eco-isole digitalizzate per la raccolta differenziata dei rifiuti a livello locale, prevalentemente nelle aree dei condomini (I.1.b), a seguito delle quali entro il 30 giugno 2026 saranno operative 13 752 ecoisole digitalizzate per la raccolta differenziata dei rifiuti.
            
            
               c) centri integrati per agglomerati urbani per la raccolta differenziata dei rifiuti (I.1.c), a seguito dei quali i centri integrati di raccolta dei rifiuti saranno operativi in 15 agglomerati urbani entro il 30 giugno 2026.
            
            
               d) costruzione di impianti di riciclaggio dei rifiuti per conseguire gli obiettivi di riciclaggio del pacchetto sull'economia circolare (I.1.d), a seguito della quale entro il 30 giugno 2026 saranno messi in funzione 26 impianti di riciclaggio per conseguire gli obiettivi di riciclaggio della strategia nazionale per l'economia circolare.
            
            
               Gli investimenti di cui sopra (a-d) devono essere conformi alle disposizioni del piano nazionale di gestione dei rifiuti, dei piani di gestione dei rifiuti della contea e del piano di gestione dei rifiuti del comune di Bucarest, a seconda dei casi.
            
            
               Si prevede che tale misura non arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione della misura e delle misure di attenuazione stabilite nel piano nazionale per la ripresa e la resilienza conformemente agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01). In particolare, i veicoli acquistati nell'ambito della presente misura devono essere la migliore tecnologia disponibile dal punto di vista ambientale.
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.
            
            
               Investimento 2. Sviluppo di infrastrutture per la gestione del letame e di altri rifiuti agricoli compostabili
            
            
               L'obiettivo dell'investimento è sviluppare sistemi di raccolta e recupero degli effluenti di allevamento.
            
            
               L'investimento consiste principalmente nella creazione di sistemi comuni integrati per il recupero degli effluenti di allevamento, nelle stazioni di compostaggio e nelle attrezzature di gestione del compost per le grandi comunità agricole, nei sistemi di biogas e nell'acquisto di attrezzature per la gestione del compost agricolo. Gli investimenti proposti mirano a modernizzare le infrastrutture, ridurre le emissioni di ammoniaca e metano e ridurre l'inquinamento da nitrati.
            
            
               A seguito dell'investimento, entro il 30 giugno 2026 saranno istituiti e resi operativi 254 sistemi integrati per la raccolta dei rifiuti agricoli compostabili.
            
            
               Si prevede che tale misura non arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione della misura e delle misure di attenuazione stabilite nel piano nazionale per la ripresa e la resilienza conformemente agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01). In particolare, i veicoli acquistati nell'ambito della presente misura devono essere la migliore tecnologia disponibile dal punto di vista ambientale.
            
            
               L'investimento deve essere in linea con il piano nazionale di gestione dei rifiuti.
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.
            
            
               Investimento 3. Sviluppo di capacità pubbliche di monitoraggio, controllo e istituzioni per la gestione dei rifiuti e la prevenzione dell'inquinamento
            
            
               L'obiettivo di questo investimento è fornire alle rispettive autorità pubbliche gli strumenti necessari per le attività di monitoraggio, controllo e rendicontazione della gestione dei rifiuti.
            
            
               L'investimento è realizzato attraverso due assi d'azione:
            
         
         
            
               1) Dotare 43 commissari nazionali della guardia ambientale di apparecchiature digitali (sistema TIC, sistemi di scansione degli autocarri, videocamere del cruscotto e del corpo, veicoli aerei senza pilota) per le attività di monitoraggio e controllo della gestione dei rifiuti (entro il 31 dicembre 2024). Di conseguenza, entro il 31 dicembre 2025 i commissari nazionali della guardia ambientale svolgeranno 400 missioni di controllo utilizzando le nuove apparecchiature digitali.
            
            
               2) Acquisto e messa in funzione di 513 apparecchiature per il monitoraggio della qualità dell'aria, della radioattività e del rumore per l'Agenzia nazionale per la protezione dell'ambiente, al fine di garantire la raccolta, la trasmissione, lo stoccaggio e la comunicazione dei dati sulle concentrazioni di sostanze inquinanti nell'ambiente (entro il 30 giugno 2025).
            
            
               Si prevede che tale misura non arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione della misura e delle misure di attenuazione stabilite nel piano nazionale per la ripresa e la resilienza conformemente agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01). In particolare, i veicoli acquistati nell'ambito della presente misura devono essere la migliore tecnologia disponibile dal punto di vista ambientale.
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 31 dicembre 2025.
            
            
               C.2. 
                     Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del prestito
            
            
                     
                        Numero sequen-ziale
                     
                  
                  
                     
                        Misura correlata (riforma o investimento)
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo/ obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Denomina-zione
                     
                  
                  
                     
                        Indicatori qualitativi (per i traguardi)
                     
                     
                  
                  
                     
                        Indicatori quantitativi 
                           (per gli obiettivi)
                     
                  
                  
                     
                        Calendario indicativo
                     
                     
                        per il conseguimento
                     
                  
                  
                     
                        Descrizione di ogni traguardo e obiettivo
                     
                  
               
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Unità
                     
                     
                        di
                     
                     
                        misura
                     
                  
                  
                     
                        Riferi-mento
                     
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Valore obiettivo 
                     
                  
                  
                     
                        Trimestre
                     
                  
                  
                     
                        Anno
                     
                  
                  
                     
                  
               
                     
                        43
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 1 Migliorare la governance della gestione dei rifiuti per accelerare la transizione verso l'economia circolare
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        L'adozione della strategia nazionale per l'economia circolare
                     
                  
                  
                     
                        Adozione della strategia nazionale per l'economia circolare mediante decisione governativa
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T3
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        Adozione della strategia nazionale per l'economia circolare, che si basa sulle raccomandazioni del progetto in corso relativo allo strumento di sostegno tecnico.
                     
                     
                        La strategia stabilisce norme per l'intero ciclo di vita dei prodotti e definisce i seguenti elementi chiave:
                     
                     
                        -metodi e strumenti normativi, finanziari e di gestione delle informazioni a sostegno delle iniziative circolari;
                     
                     
                        -individuazione dei settori da coprire;
                     
                     
                        -revisione degli incentivi ambientali ed economici sui rifiuti al fine di rendere più conveniente il riciclaggio rispetto al collocamento in discarica e all'incenerimento;
                     
                     
                        -orientamenti per l'utilizzo dei metodi/degli strumenti finanziari e di gestione nei rispettivi settori;
                     
                     
                        -quadro di governance per la collaborazione tra le parti interessate (autorità, mondo accademico, settore privato, settore non profit e cittadini).
                     
                     
                        La strategia nazionale per l'economia circolare deve contribuire efficacemente agli obiettivi dell'UE in materia di riciclaggio dei rifiuti, in particolare per quanto riguarda il riciclaggio dei rifiuti urbani e la riduzione degli elevati tassi di collocamento in discarica.
                     
                  
               
                     
                        44
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 1 Migliorare la governance della gestione dei rifiuti per accelerare la transizione verso l'economia circolare 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        L'adozione del piano d'azione per la strategia nazionale per l'economia circolare
                     
                  
                  
                     
                        Adozione del piano d'azione per la strategia nazionale per l'economia circolare mediante decisione governativa della Romania
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T3
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        Il piano d'azione definisce le principali fasi di attuazione della strategia adottata nel traguardo 43, le autorità responsabili e un calendario vincolante per le azioni individuate sulla base delle raccomandazioni degli esperti da formulare nell'ambito del progetto relativo allo strumento di sostegno tecnico.
                     
                     
                        Il piano comprende un adeguato sistema di monitoraggio dell'attuazione e strumenti correttivi atti a garantire il conseguimento delle azioni chiave pianificate.
                     
                  
               
                     
                        45
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 1 Migliorare la governance della gestione dei rifiuti per accelerare la transizione verso l'economia circolare
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Attuazione delle azioni della strategia nazionale per l'economia circolare e del piano d'azione assegnati alle autorità pubbliche
                     
                  
                  
                     
                        Attuazione delle azioni della strategia nazionale per l'economia circolare e del piano d'azione assegnati alle autorità pubbliche 
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T1
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        Completamento dell'attuazione di tutte le azioni previste dalla strategia e dal piano d'azione nazionali per l'economia circolare e assegnate alle autorità pubbliche.
                     
                     
                  
               
                     
                        46
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 1 Migliorare la governance della gestione dei rifiuti per accelerare la transizione verso l'economia circolare
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore degli atti legislativi necessari per rendere operativa la gestione unitaria dei rifiuti conformemente al piano nazionale di gestione dei rifiuti
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione legislativa che indica l'entrata in vigore degli atti legislativi in materia di gestione dei rifiuti
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T3
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore degli atti legislativi necessari per consolidare la gestione dei rifiuti conforme in Romania, in particolare attraverso le misure di governance sulla gestione dei rifiuti urbani contenute nel piano nazionale di gestione dei rifiuti, al fine di conseguire gli obiettivi di gestione dei rifiuti della direttiva quadro dell'UE sui rifiuti.
                     
                     
                        Entrano in vigore i seguenti atti legislativi:
                     
                     
                        1. Ordinanza sul regime dei rifiuti, che
                     
                     
                        disciplinano la responsabilità estesa del produttore conformemente alla direttiva quadro sui rifiuti. L'ordinanza introduce inoltre sanzioni severe per scoraggiare lo smaltimento illegale in discarica, lo scarico di rifiuti e la combustione all'aria aperta.
                     
                     
                        2. Ordinanza per la modifica della legge n. 101/2006 (legge sulle condizioni igienico-sanitarie).
                     
                     
                        3. Modifica del decreto dell'Autorità nazionale di regolamentazione per i servizi pubblici di pubblica utilità (ANRSC) 109/2007 sulla metodologia tariffaria per l'igiene.
                     
                     
                        L'ordinanza (n. 2) e l'ordinanza ANRSC modificata (n. 3) disciplinano:
                     
                     
                        -la piena operatività degli strumenti economici (pagare come butti, tassa sulle discariche e responsabilità estesa del produttore);
                     
                     
                        -il ruolo dell'autorità nazionale di regolamentazione per i servizi di pubblica utilità comunitari in quanto autorità nazionale di regolamentazione per la politica tariffaria dei rifiuti urbani;
                     
                     
                        -le responsabilità finanziarie delle associazioni per lo sviluppo intercomunitario per quanto riguarda i progetti relativi ai sistemi integrati di gestione dei rifiuti.
                     
                  
               
                     
                        47
                     
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 1 Migliorare la governance della gestione dei rifiuti per accelerare la transizione verso l'economia circolare
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Contributo del 4,5 % all'obiettivo nazionale del 50 % di riciclaggio e preparazione per il riutilizzo entro il 2025
                     
                     
                  
                  
                     
                        Contributo del 4,5 % all'obiettivo nazionale del 50 % di riciclaggio e preparazione per il riutilizzo 
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        45,5
                     
                  
                  
                     
                        50
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        Un contributo di 4,5 punti percentuali degli investimenti del piano nazionale per la ripresa e la resilienza nella gestione dei rifiuti urbani all'obiettivo nazionale del 50 % di riciclaggio e preparazione per il riutilizzo dei rifiuti urbani da conseguire entro il 2025 (come definito nella direttiva quadro sui rifiuti (2008/98/CE modificata dalla direttiva (UE) 2018/851) e nella decisione 2011/753/UE della Commissione, del 18 novembre 2011, che stabilisce norme e metodi di calcolo per verificare il rispetto degli obiettivi di cui all'articolo 11, paragrafo 2, della direttiva 2008/98/CE).
                     
                     
                        Il contributo è calcolato in base ai volumi di rifiuti urbani provenienti dalle infrastrutture sostenute dal piano nazionale per la ripresa e la resilienza che saranno riciclati nel 2025. Il contributo è calcolato in relazione all'obiettivo nazionale del 50 % di riciclaggio e preparazione per il riutilizzo fissato per il 2025.
                     
                  
               
                     
                        48
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 1.a Creazione di centri volontari di raccolta
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Istituzione e operatività di centri volontari di raccolta
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        250
                     
                  
                  
                     
                        T3
                     
                  
                  
                     
                        2024
                     
                  
                  
                     
                        Sono stati istituiti e operativi almeno 250 centri volontari di raccolta, in linea con il piano nazionale di gestione dei rifiuti/i piani di gestione dei rifiuti della contea e con i piani di gestione dei rifiuti comunali del comune di Bucarest.
                     
                     
                        Sono previsti centri di raccolta volontari per servire comunità di circa 50 000 abitanti. I centri sono situati alla frontiera o al di fuori dell'unità amministrativa territoriale.
                     
                     
                        I centri garantiscono la raccolta differenziata dei rifiuti domestici che non possono essere raccolti in un sistema porta a porta, rispettivamente i rifiuti riciclabili e i rifiuti organici che non possono essere raccolti nei singoli contenitori, nonché i flussi speciali di rifiuti (rifiuti ingombranti, rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, batterie usate, rifiuti pericolosi, rifiuti da costruzione e demolizione).
                     
                     
                        Al fine di garantire che la misura sia conforme agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), i veicoli acquistati nell'ambito di tale misura devono essere la migliore tecnologia disponibile dal punto di vista ambientale.
                     
                  
               
                     
                        49
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 1.a Creazione di centri volontari di raccolta
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Istituzione e operatività di centri volontari di raccolta
                     
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        250
                     
                  
                  
                     
                        565
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        565 centri volontari di raccolta, istituiti e operativi, in linea con il piano nazionale di gestione dei rifiuti/i piani di gestione dei rifiuti della contea e con il piano di gestione dei rifiuti del comune di Bucarest.
                     
                     
                        Sono previsti centri di raccolta volontari per servire comunità di circa 50 000 abitanti. I centri sono situati alla frontiera o al di fuori dell'unità amministrativa territoriale.
                     
                     
                        I centri garantiscono la raccolta differenziata dei rifiuti domestici che non possono essere raccolti in un sistema porta a porta, rispettivamente i rifiuti riciclabili e i rifiuti organici che non possono essere raccolti nei singoli contenitori, nonché i flussi speciali di rifiuti (rifiuti ingombranti, rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, batterie usate, rifiuti pericolosi, rifiuti da costruzione e demolizione). 
                     
                  
               
                     
                        50
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 1.b Costruzione di ecoisole digitalizzate per la raccolta differenziata dei rifiuti a livello locale
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Ecoisole digitalizzate per la raccolta differenziata dei rifiuti, istituite e operative
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        7 000
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2024
                     
                  
                  
                     
                        Almeno 7 000 isole ecologiche digitalizzate per la raccolta differenziata dei rifiuti, istituite e operative, in linea con il piano nazionale di gestione dei rifiuti/i piani di gestione dei rifiuti della contea e con il piano di gestione dei rifiuti del comune di Bucarest.
                     
                     
                        Le ecoisole digitalizzate sono utilizzate per servire condomini di appartamenti all'interno delle località.
                     
                     
                        La priorità è data alle comunità con le maggiori esigenze in correlazione con i piani di gestione dei rifiuti delle contee/piano nazionale di gestione e complementari agli investimenti della politica di coesione sulla base dei seguenti criteri:
                     
                     
                        -capacità di produzione di rifiuti in relazione alle dimensioni della località (comuni di I grado, comuni e città di II livello);
                     
                     
                        -basso livello attuale di raccolta differenziata dei rifiuti;
                     
                     
                        -disponibilità di impianti esistenti per il trattamento dei rifiuti.
                     
                     
                        Le ecoisole digitalizzate garantiscono la raccolta differenziata dei rifiuti domestici, principalmente nelle aree di blocco, per i seguenti flussi di rifiuti raccolti separatamente: Rifiuti di carta e cartone, rifiuti di plastica, metalli, vetro, rifiuti organici, rifiuti residui. Ogni eco-isola deve servire almeno 200 abitanti.
                     
                  
               
                     
                        51
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 1.b Costruzione di ecoisole digitalizzate per la raccolta differenziata dei rifiuti a livello locale
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Ecoisole digitalizzate per la raccolta differenziata dei rifiuti, istituite e operative
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        7 000
                     
                  
                  
                     
                        13 752 
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        13 752 isole ecologiche digitalizzate per la raccolta differenziata dei rifiuti, istituite e operative, in linea con il piano nazionale di gestione dei rifiuti/i piani di gestione dei rifiuti della contea e con il piano di gestione dei rifiuti del comune di Bucarest.
                     
                     
                        Le ecoisole digitalizzate sono utilizzate per servire condomini di appartamenti all'interno delle località.
                     
                     
                        La priorità è data alle comunità con le maggiori esigenze in correlazione con i piani di gestione dei rifiuti delle contee/piano nazionale di gestione e complementari agli investimenti della politica di coesione sulla base dei seguenti criteri:
                     
                     
                        -capacità di produzione di rifiuti in relazione alle dimensioni della località (comuni di I grado, comuni e città di II livello);
                     
                     
                        -basso livello attuale di raccolta differenziata dei rifiuti;
                     
                     
                        -disponibilità di impianti esistenti per il trattamento dei rifiuti.
                     
                     
                        Le isole ecologiche digitalizzate garantiscono la raccolta differenziata dei rifiuti domestici, principalmente nelle aree di blocco, per i seguenti flussi di rifiuti raccolti separatamente: Rifiuti di carta e cartone, rifiuti di plastica, metalli, vetro, rifiuti organici, rifiuti residui. Ogni eco-isola deve servire almeno 200 abitanti. 
                     
                  
               
                     
                        52
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 1.c Centri integrati per agglomerati urbani per la raccolta differenziata
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Creazione e funzionamento di centri integrati di raccolta dei rifiuti negli agglomerati urbani
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        7
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
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                        Almeno 7 centri integrati di raccolta dei rifiuti istituiti e operativi negli agglomerati urbani, in linea con il piano nazionale di gestione dei rifiuti/i piani di gestione dei rifiuti della contea e con il piano di gestione dei rifiuti del comune di Bucarest.
                     
                     
                        Le località garantiscono la copertura delle regioni più popolate come segue:
                     
                     
                        -Bucarest (lato settentrionale) e regione affiliata Ilfov;
                     
                     
                        -Bucarest (lato meridionale) e regione affiliata Ilfov;
                     
                     
                        -Constanta;
                     
                     
                        -Galati e Braila;
                     
                     
                        -Iasi;
                     
                     
                        -Bacau;
                     
                     
                        -Craiova;
                     
                     
                        -Ploiesti;
                     
                     
                        -Timisoara;
                     
                     
                        -Cluj-Napoca;
                     
                     
                        -Sibiu;
                     
                     
                        -Brasov;
                     
                     
                        -Baia Mare;
                     
                     
                        -Targu Mures;
                     
                     
                        -Buzau.
                     
                     
                        I centri garantiscono la raccolta differenziata dei rifiuti domestici che non possono essere raccolti in un sistema porta a porta, rispettivamente i rifiuti riciclabili e i rifiuti organici che non possono essere raccolti nei singoli contenitori, nonché i flussi speciali di rifiuti - rifiuti ingombranti, rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, batterie usate, rifiuti pericolosi, rifiuti da costruzione e demolizione.
                     
                     
                        Al fine di garantire che la misura sia conforme agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), i veicoli acquistati nell'ambito di tale misura devono essere la migliore tecnologia disponibile dal punto di vista ambientale.
                     
                  
               
                     
                        53
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 1.c Centri integrati per agglomerati urbani per la raccolta differenziata
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Creazione e funzionamento di centri integrati di raccolta dei rifiuti negli agglomerati urbani 
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        7
                     
                  
                  
                     
                        15
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        Negli agglomerati urbani devono essere istituiti e operativi almeno altri 8 centri integrati di raccolta dei rifiuti, in linea con il piano nazionale di gestione dei rifiuti/i piani di gestione dei rifiuti delle contee e con il piano di gestione dei rifiuti del comune di Bucarest.
                     
                     
                        Le località garantiscono la copertura delle regioni più popolate come segue:
                     
                     
                        -Bucarest (lato settentrionale) e regione affiliata Ilfov;
                     
                     
                        -Bucarest (lato meridionale) e regione affiliata Ilfov;
                     
                     
                        -Constanta;
                     
                     
                        -Galati e Braila;
                     
                     
                        -Iasi;
                     
                     
                        -Bacau;
                     
                     
                        -Craiova;
                     
                     
                        -Ploiesti;
                     
                     
                        -Timisoara;
                     
                     
                        -Cluj-Napoca;
                     
                     
                        -Sibiu;
                     
                     
                        -Brasov;
                     
                     
                        -Baia Mare;
                     
                     
                        -Targu Mures;
                     
                     
                        -Buzau.
                     
                     
                        I centri garantiscono la raccolta differenziata dei rifiuti domestici che non possono essere raccolti in un sistema porta a porta, rispettivamente i rifiuti riciclabili e i rifiuti organici che non possono essere raccolti nei singoli contenitori, nonché i flussi speciali di rifiuti - rifiuti ingombranti, rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, batterie usate, rifiuti pericolosi, rifiuti da costruzione e demolizione.
                     
                  
               
                     
                        54
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 1.d Costruzione di impianti di riciclaggio dei rifiuti per conseguire gli obiettivi di riciclaggio del pacchetto sull'economia circolare
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Costruzione e funzionamento di impianti di riciclaggio dei rifiuti
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        26
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        26 impianti di riciclaggio dei rifiuti devono essere costruiti e messi in funzione per conseguire gli obiettivi di riciclaggio della strategia nazionale per l'economia circolare e in linea con il piano nazionale di gestione dei rifiuti/i piani di gestione dei rifiuti della contea e con il piano di gestione dei rifiuti del comune di Bucarest. È fornito sostegno agli operatori economici privati che investono in impianti di raccolta differenziata per ridurre l'impatto dei rifiuti sull'ambiente e sulla popolazione, ridurre il consumo di risorse al fine di promuovere lo sviluppo economico sostenibile in tutte le regioni e conseguire gli obiettivi di riciclaggio del pacchetto sull'economia circolare. È data priorità ai progetti all'avanguardia, digitalizzati mediante la loro progettazione del funzionamento, il monitoraggio e l'intervento, la riduzione del consumo tecnologico di energia, il trasporto tecnologico e la manutenzione.
                     
                     
                        Al fine di garantire che la misura sia conforme agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), i veicoli acquistati nell'ambito di tale misura devono essere la migliore tecnologia disponibile dal punto di vista ambientale.
                     
                  
               
                     
                        55
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 2 Sviluppo di infrastrutture per la gestione del letame e di altri rifiuti agricoli compostabili
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Istituzione e funzionamento di sistemi integrati per la raccolta dei rifiuti agricoli compostabili.
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        254
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        Sono istituiti e resi operativi almeno 254 sistemi integrati per la raccolta dei rifiuti agricoli compostabili, in linea con il piano nazionale di gestione dei rifiuti, come segue:
                     
                     
                        -150 sistemi comuni integrati (piattaforma comunale, piattaforme individuali per piccoli e medi agricoltori e attrezzature personalizzate per la gestione del compost);
                     
                     
                        -94 sistemi comuni integrati per le comunità con piattaforma collettiva esistente (piattaforme individuali per piccoli e medi agricoltori e attrezzature personalizzate per la gestione del compost);
                     
                     
                        -5 sistemi di compostaggio per comunità con aziende agricole di grandi dimensioni (stazione di compostaggio e attrezzature personalizzate per la gestione del compost);
                     
                     
                        -5 sistemi di biogas per le comunità con aziende agricole di grandissime dimensioni (capacità elettrica di almeno 300 KWh e capacità termica di almeno 300 kWth).
                     
                     
                        Le grandi aziende agricole e le comunità di agricoltori (comuni e città) sono selezionate tenendo conto del miglior impatto ambientale positivo rispetto al costo pubblico degli investimenti, sulla base di orientamenti che specificano chiaramente i criteri di selezione, tra cui:
                     
                     
                        -il numero di animali, al fine di dimostrare l'effettiva fonte di inquinamento (non storica);
                     
                     
                        -concentrazione e tendenza dei nitrati nelle acque sotterranee;
                     
                     
                        -disponibilità di un sito adeguato per la costruzione;
                     
                     
                        -analisi costi-benefici positiva; Dimostrare la sostenibilità a lungo termine degli investimenti, compresi i modelli di economia circolare (con l'accento sulle stazioni di biogas);
                     
                     
                        -disponibilità di risorse finanziarie per il cofinanziamento e per il proseguimento degli investimenti;
                     
                     
                        -consultazioni pubbliche positive per dimostrare l'accettazione sociale degli investimenti ambientali.
                     
                     
                        Gli agricoltori di piccole e medie dimensioni che beneficiano di piattaforme di piccole dimensioni vivono nelle comunità in cui le piattaforme di gestione degli effluenti di allevamento sono funzionali o sono costruite nuove piattaforme che sono proprietarie degli animali allevati all'interno di tali comunità.
                     
                     
                        Al fine di garantire che la misura sia conforme agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), i veicoli acquistati nell'ambito di tale misura devono essere la migliore tecnologia disponibile dal punto di vista ambientale.
                     
                  
               
                     
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                        Investimento 3.a attrezzature di monitoraggio e controllo per la guardia ambientale nazionale
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Commissari nazionali della guardia ambientale dotati di apparecchiature digitali per le attività di monitoraggio e controllo della gestione dei rifiuti
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        43
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2024
                     
                  
                  
                     
                        Rendere operative le attrezzature per 43 commissari della Guardia ambientale per le attività di monitoraggio e controllo della gestione dei rifiuti, al fine di aumentare la tracciabilità dei rifiuti, aumentare la visibilità sulla rotta reale delle spedizioni di rifiuti e ridurre così le quantità di rifiuti trasportati illegalmente. Devono essere acquistate le seguenti attrezzature:
                     
                     
                        -1 sistema integrato TIC al servizio dei 43 commissari;
                     
                     
                        -8 sistemi di scansione degli autocarri;
                     
                     
                        -271 videocamere "dash cam";
                     
                     
                        -16 velivoli senza pilota;
                     
                     
                        -8 veicoli utilitari dotati di comunicazione radio per il trasporto di apparecchiature di monitoraggio;
                     
                     
                        -709 videocamere indossate sul corpo.
                     
                     
                        Al fine di garantire che la misura sia conforme agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), i veicoli acquistati nell'ambito di tale misura devono essere la migliore tecnologia disponibile dal punto di vista ambientale.
                     
                  
               
                     
                        57
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 3.a attrezzature di monitoraggio e controllo per la guardia ambientale nazionale
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        400 missioni di controllo che utilizzano le attrezzature di monitoraggio e controllo
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        400
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2025
                     
                  
                  
                     
                        400 missioni di controllo condotte dai commissari nazionali della Guardia ambientale utilizzando le apparecchiature digitali, acquisite nell'ambito del traguardo 56, per attività di monitoraggio e controllo. 
                     
                  
               
                     
                        58
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 3.b apparecchiature per il monitoraggio della qualità dell'aria, della radioattività e del rumore per l'Agenzia nazionale per la protezione dell'ambiente
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        rendere operative le apparecchiature per il monitoraggio della qualità dell'aria, della radioattività e del rumore
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        513
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2025
                     
                  
                  
                     
                        Le apparecchiature per il monitoraggio della qualità dell'aria, della radioattività e del rumore sono acquistate e rese operative.
                     
                     
                        L'apparecchiatura deve garantire la raccolta, la trasmissione, lo stoccaggio e la comunicazione dei dati sulle concentrazioni di sostanze inquinanti nell'ambiente.
                     
                     
                        L'acquisto di tali attrezzature avrà luogo solo dopo l'adozione del programma nazionale di controllo aereo (parte della componente Trasporti sostenibili del piano nazionale per la ripresa e la resilienza e la cui adozione è prevista per giugno 2022) sulla base delle esigenze previste nel programma. 
                     
                  
               
               D.COMPONENTE 4: Trasporti sostenibili
            
            
               Questa componente del piano per la ripresa e la resilienza affronta diverse sfide connesse al trasporto sostenibile per promuovere una mobilità intelligente, sicura e inclusiva in Romania. Esso va visto in relazione alla componente 10 "Fondo locale", che comprende misure complementari per la mobilità sostenibile nelle aree urbane.
            
            
               L'obiettivo di questa componente è migliorare la sostenibilità del settore dei trasporti rumeno sostenendo la sua transizione verde e digitale. Le riforme a sostegno degli investimenti comprendono modifiche normative volte a incentivare il trasporto su strada a zero emissioni, migliorare la governance delle imprese statali nei settori dei trasporti, migliorare la sicurezza stradale, promuovere trasporti pubblici puliti, promuovere il trasferimento modale verso le ferrovie e le vie navigabili interne.
            
            
               Le riforme e gli investimenti contribuiranno a dar seguito alle raccomandazioni specifiche per paese rivolte alla Romania nel 2019 e nel 2020, sulla necessità di: i) "anticipare i progetti di investimento pubblici maturi e promuovere gli investimenti privati per favorire la ripresa economica" e "concentrare gli investimenti sulla transizione verde e digitale, in particolare sui trasporti sostenibili" (raccomandazione specifica per paese 2020, punto 3) "tenendo conto delle disparità regionali" (raccomandazione specifica per paese 2019, punto 4); ii) "migliorare la preparazione e la prioritizzazione dei grandi progetti e accelerarne l'attuazione (raccomandazione specifica per paese 4, 2019).
            
            
               Si prevede che nessuna misura di questa componente arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione degli interventi in questione e delle misure di mitigazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza in conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) Gli investimenti nelle infrastrutture stradali sono incentrati sulla rete centrale TEN-T, contribuiscono alla coesione economica e sociale e sono accompagnati da riforme significative per decarbonizzare il trasporto su strada, sviluppare un'infrastruttura per i combustibili alternativi, migliorare la sicurezza stradale e promuovere un trasporto pubblico pulito e il trasferimento modale.
            
            
               D.1. 
                     Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile
            
            
               Riforma 1. Trasporti sostenibili, decarbonizzazione e sicurezza stradale
            
            
               La riforma mira a sostenere la transizione verso una mobilità sostenibile e intelligente sviluppando e migliorando il quadro strategico, giuridico e operativo del sistema dei trasporti in Romania. La riforma proposta è collegata a misure per la mobilità urbana sostenibile incluse nella componente "Fondo locale" al fine di garantire la complementarità e le sinergie con le misure adottate a livello locale.
            
            
               La riforma mira a:
            
            
               1.1 decarbonizzazione stradale in linea con il principio "chi inquina paga"
            
            
               Un pacchetto legislativo deve attuare un nuovo sistema fiscale in linea con il principio "chi inquina paga" e con altri principi di tassazione ambientale. Il pacchetto comprende i) la tariffazione basata sulla distanza percorsa per i veicoli pesanti adibiti al trasporto di merci (autocarri e altri tipi di autocarri) e ii) i regimi di incentivi per il rinnovo del parco veicoli (in particolare autovetture piccole/pullman/autobus) mediante sistemi di demolizione, in combinazione con misure fiscali per la proprietà dei veicoli passeggeri più inquinanti. Il nuovo sistema di tariffazione è attuato in modo non discriminatorio.
            
            
               Il Ministero dei trasporti e delle infrastrutture effettua un'analisi per definire più specificamente il livello di tariffazione, in particolare per il traffico pesante, con incentivi specifici per i veicoli elettrici/ibridi, compresi i veicoli leggeri, i tempi per la loro graduale introduzione, le categorie di veicoli da includere nel sistema di pedaggio, il livello di inquinamento dei veicoli passeggeri, le categorie di strade e il livello di copertura della rete stradale nazionale integrata in Romania. Le entrate supplementari generate dovrebbero essere utilizzate per la manutenzione della rete stradale e per nuovi investimenti nel settore dei trasporti sostenibili.
            
            
               La riforma mira inoltre a superare di almeno 3 punti percentuali gli obiettivi minimi di appalto per i veicoli pubblici puliti fissati nella direttiva UE sui veicoli puliti.
            
            
               Il pacchetto legislativo comprende misure volte a stimolare l'uso di veicoli a zero emissioni e programmi di rinnovo del parco veicoli da parte di privati, imprese private e istituzioni pubbliche, contribuendo a un aumento di almeno il 100 % del numero di veicoli a zero emissioni immatricolati in Romania rispetto al valore iniziale nel 2020 e alla demolizione di 250 000 veicoli inquinanti (EURO 3 o inferiore) entro il 30 giugno 2026.
            
         
         
            
               Un elemento importante che contribuisce alla sostenibilità dei trasporti, in particolare per quanto riguarda la riduzione dell'inquinamento atmosferico nelle aree urbane e a livello nazionale, è il programma nazionale di controllo dell'inquinamento atmosferico (NAPCP), che avrebbe dovuto essere presentato alla Commissione entro aprile 2019 a norma della direttiva (UE) 2016/2284 e che le autorità rumene avrebbero dichiarato di essere approvato entro il 30 giugno 2022
                  1
               .
            
            
               Il pacchetto legislativo approvato dal parlamento rumeno entrerà in vigore entro il 30 giugno 2024 e la piena operatività del sistema di tariffazione entro il 30 giugno 2026.
            
            
               1.2 infrastruttura per i combustibili alternativi
            
            
               L'obiettivo della riforma è sviluppare l'infrastruttura per i combustibili alternativi per i veicoli stradali, in particolare saranno installati ulteriori punti di ricarica elettrica per raggiungere almeno 30 000 punti di ricarica entro il 30 giugno 2026.
            
            
               L'investimento sostenuto dall'RRF consiste nel finanziamento di almeno 15 283 punti di ricarica elettrica, di cui 14 200 sono punti di ricarica di potenza elevata (che consentono il trasferimento di energia elettrica a un veicolo elettrico di potenza superiore a 22 kW) e 1 083 punti sono punti di ricarica di potenza normale (che consentono il trasferimento di energia elettrica a un veicolo elettrico di potenza pari o inferiore a 22 kW, esclusi i dispositivi di potenza pari o inferiore a 3,7 kW).
            
            
               Per quanto riguarda l'accessibilità pubblica, i 13 200 punti di ricarica elettrica inclusi nella componente Fondo locale sono accessibili al pubblico, conformemente all'articolo 2, punto 7, della direttiva 2014/94/UE, e 2 083 punti (83 punti nella componente Fondo locale e 2 000 punti della componente "Wave") sono punti di ricarica semipubblici/privati.
            
            
               La riforma sarà attuata entro il 30 giugno 2026.
            
            
               1.3 sicurezza stradale
            
            
               La riforma consiste in una strategia nazionale per la sicurezza stradale che comprende le seguenti nuove misure:
            
            
               1. Ispezione di sicurezza: La valutazione tecnica per determinare la sicurezza stradale deve essere ottimizzata; Attuazione e sviluppo del lavoro di consulenza tecnica sui veicoli a motore; La creazione di laboratori di ricerca e di esperti sulle metodologie di monitoraggio, ispezione e prova dei veicoli per tutto il loro ciclo di vita;
            
            
               2. Sviluppo di banche dati sulle caratteristiche di sicurezza stradale nei centri di prova e nelle unità di riparazione dei veicoli; Sviluppo della metodologia per la raccolta dei dati e della base primaria di raccolta dei dati per l'analisi degli indicatori chiave di prestazione in materia di sicurezza stradale;
            
            
               3. Introduzione di limiti di velocità più severi per i tratti pericolosi e aumento dell'applicazione delle sanzioni per i reati;
            
            
               4. Strategia per l'eliminazione dei punti neri e delle zone calde sulla rete stradale e autostradale nazionali. I 267 punti critici di sicurezza individuati saranno eliminati entro il 2030, di cui 129 sostenuti dal piano entro il 30 giugno 2026.
            
            
               La riforma è attuata mediante il diritto derivato e la relativa entrata in vigore delle misure di esecuzione. Queste misure sono complementari alle misure per la sicurezza stradale nelle aree urbane incluse nella componente "Fondo locale".
            
            
               La riforma sarà attuata entro il 31 dicembre 2022.
            
            
               Strategia e pacchetto legislativo per i sistemi di trasporto intelligenti (ITS) 1.4
            
            
               L'obiettivo di questa riforma è sviluppare il sistema di trasporto intelligente per migliorare l'efficienza e la sicurezza dei trasporti grazie alla digitalizzazione delle informazioni sui trasporti.
            
            
               La riforma sarà attuata mediante la creazione di un documento strategico per i sistemi di trasporto intelligenti (ITS), approvato dal governo rumeno. La strategia ITS è sviluppata in combinazione con le politiche di trasporto intermodale al fine di soddisfare le esigenze di un funzionamento efficiente nei nodi multimodali.
            
            
               La riforma sarà attuata entro il 30 giugno 2022.
            
            
               1.5 sviluppo dell'infrastruttura ferroviaria e gestione del traffico ferroviario
            
         
         
            
               L'obiettivo di questa riforma è rafforzare l'efficienza e la competitività delle ferrovie in Romania.
            
            
               La strategia comprende gli obiettivi di modernizzazione e sviluppo necessari per soddisfare le esigenze di mobilità attuali e future delle persone e delle merci, nonché le esigenze individuate per aumentare la competitività del trasporto ferroviario. Allo stesso tempo, sono previste azioni volte a modernizzare il funzionamento dell'infrastruttura ferroviaria al fine di aumentare le prestazioni del traffico ferroviario e renderla più efficiente al fine di limitare i costi del trasporto ferroviario.
            
            
               La riforma comprende la "Strategia per lo sviluppo dell'infrastruttura ferroviaria 2021-2025", approvata alla fine del 2020. Ciò comprende tutti i lavori di manutenzione, riparazione e rinnovo necessari per ripristinare l'infrastruttura esistente e mantenerla con i parametri di prestazione necessari per sostenere un trasporto ferroviario competitivo a livello nazionale.
            
            
               La misura comprende il piano di investimenti 2020-2030, che dà la priorità agli investimenti ferroviari nell'attuazione della TEN-T e del sistema europeo di gestione del traffico ferroviario (ERTMS), con un meccanismo con indicatori e criteri chiari per dare priorità agli investimenti nelle infrastrutture ferroviarie, nonché le disposizioni istituzionali necessarie per attuare tale meccanismo e preparare i progetti di investimento.
            
            
               La misura comprende anche una strategia e un piano d'azione per la realizzazione dell'ERTMS nel periodo 2025-2030, comprendente: Misure chiare per la realizzazione e la certificazione dell'ERTMS per la rete centrale TEN-T a medio e lungo termine (orizzonte 2030); attori responsabili; Previsioni di bilancio; Misure di capacità amministrativa a livello nazionale affinché gli organismi responsabili gestiscano pienamente il processo di certificazione per tutti i settori considerati durante la loro costruzione, al fine di garantire la piena operatività.
            
            
               La riforma sarà attuata entro il 31 dicembre 2025.
            
            
               1.6 strategia per il trasporto marittimo e integrazione con altri modi di trasporto
            
            
               L'obiettivo di questa riforma è sviluppare ulteriormente il trasporto per vie navigabili (vie navigabili interne e porti) in Romania, in linea con la strategia dell'UE per una mobilità intelligente e sostenibile.
            
            
               La misura comprende l'adozione della strategia marittima e la pianificazione di interventi per lo sviluppo del settore, integrati con altri modi di trasporto, nonché l'elaborazione e l'approvazione del piano d'azione per l'attuazione della strategia.
            
            
               Sarà effettuata un'analisi della situazione attuale delle vie navigabili rumene (sia interne che marittime) e dell'attuale situazione dei porti rumeni in termini di infrastrutture, concentrandosi su come migliorare le prestazioni ambientali delle navi e dei porti, tenendo conto dei requisiti a livello dell'UE, quali la direttiva 2014/94/UE sulla realizzazione di un'infrastruttura per i combustibili alternativi. La strategia dovrebbe prendere in considerazione misure per rendere più ecologiche tutte le operazioni portuali (emissioni, rumore, inquinamento). Al fine di promuovere la navigabilità sostenibile del Danubio, è sviluppato un approccio che combini infrastrutture sostenibili, combustibili alternativi e digitalizzazione, tenendo conto nel contempo della sensibilità ambientale del Danubio. Sono presentate proposte per modificare il quadro giuridico e istituzionale sulle modalità di gestione dell'infrastruttura per le vie navigabili con l'obiettivo di: L'integrazione del trasporto per vie navigabili con altri modi di trasporto, la riduzione dell'impatto ambientale dei porti (marittimi e interni) e del trasporto marittimo, l'elaborazione di piani per lo sviluppo di porti intermodali e l'aumento sostenibile del trasporto merci sul Danubio del 15 % entro il 2026.
            
            
               La riforma sarà attuata entro il 30 giugno 2023.
            
            
               Investimento 1. Ammodernamento e rinnovamento delle infrastrutture ferroviarie
            
            
               L'obiettivo di questo investimento è "modernizzare" le linee ferroviarie (tra cui sostituzione ferroviaria, traversa, substrato, elettrificazione, consolidamento/costruzione di ponti/ponti livello ERTMS 2), in linea con gli standard TEN-T, e "rinnovare" (sostituzione della rotaia, traverse, pietre rotte, portando così la linea a velocità costruttiva) e elettrificare sezioni ferroviarie specifiche. Inoltre, sono previsti undici investimenti a "quick win" per eliminare le restrizioni alla velocità ferroviaria, aumentare la velocità dei treni e aumentare la sicurezza ferroviaria. I progetti "quick win" sono attuati per garantire la sostenibilità del trasporto ferroviario lungo i corridoi TEN-T fino al loro potenziamento. In totale, l'investimento realizzerà 315 km di linee ferroviarie ristrutturate con un aumento di capacità del 30 % e l'installazione dell'ERTMS 2; 110 km di linee ferroviarie elettrificate; 2 426 km (progetti "quick win" su binario singolo di 2 163 km + rinnovo delle linee di 263 km) di ferrovie rinnovate con un aumento del 15 % della velocità (raggiungendo una velocità media di almeno 100 km/h).
            
            
               L'investimento comprende anche un portafoglio di 17 progetti di centralizzazione elettronica da attuare attraverso il piano nazionale per la ripresa e la resilienza, che hanno una distribuzione spaziale equilibrata in Romania e rappresentano sezioni ferroviarie autentiche che forniscono i corridoi TEN-T. I 17 progetti di centralizzazione elettronica devono risolvere problemi di capacità per 111 stazioni ferroviarie su una lunghezza totale superiore a 973 km. Di conseguenza, si stima che i volumi di traffico aumentino del 10-15 %. Inoltre, i progetti di centralizzazione elettronica proposti elimineranno le strozzature stradali dai passaggi a livello riducendo notevolmente i tempi di attesa.
            
            
               Si prevede che tale misura non arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione della misura e delle misure di attenuazione stabilite nel piano nazionale per la ripresa e la resilienza conformemente agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01). In particolare, i progetti rispettano pienamente i risultati e le condizioni stabiliti dalla valutazione dell'impatto ambientale da completare a norma della direttiva 2011/92/UE, nonché le pertinenti valutazioni nel contesto della direttiva 2000/60/CE e della direttiva 92/43/CEE del Consiglio, compresa l'attuazione delle necessarie misure di mitigazione. Ciò garantisce che l'investimento non abbia un impatto significativo o irreversibile sui corpi idrici e non provochi impatti negativi significativi su habitat e specie protetti.
            
            
               L'esecuzione degli investimenti è completata entro il 30 giugno 2026, con il 50 % dei lavori ultimati entro il 31 dicembre 2024.
            
            
               Investimento 2. Materiale rotabile ferroviario
            
            
               L'obiettivo di questo investimento in nuovo materiale rotabile ferroviario a zero emissioni e ammodernato è migliorare la qualità dei servizi di trasporto pubblico di passeggeri per ferrovia, aumentando in tal modo l'uso di questo tipo di trasporto sostenibile per quanto riguarda il trasporto su strada attraverso il trasferimento modale.
            
            
               Il materiale rotabile ferroviario nuovo è messo gratuitamente a disposizione degli operatori del trasporto ferroviario di passeggeri nell'ambito di contratti di servizio pubblico aggiudicati nel pieno rispetto del regolamento (CE) n. 1370/2007.
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.
            
         
         
            
            
               D.2. 
                     Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile
            
            
                     
                        Numero sequen-ziale
                     
                  
                  
                     
                        Misura correlata (riforma o investimento)
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo/ obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Denominazione
                     
                  
                  
                     
                        Indicatori qualitativi 
                           (per i traguardi)
                     
                     
                  
                  
                     
                        Indicatori quantitativi (per gli obiettivi)
                     
                     
                  
                  
                     
                        Calendario indicativo
                     
                     
                        per il conseguimento 
                     
                  
                  
                     
                        Descrizione di ogni traguardo e obiettivo
                     
                  
               
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Unità
                     
                     
                        di
                     
                     
                        misura
                     
                  
                  
                     
                        Riferimento
                     
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Valore obiet-tivo
                     
                  
                  
                     
                        Trime-stre
                     
                  
                  
                     
                        Anno
                     
                  
                  
                     
                  
               
                     
                        59
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 1. Trasporti sostenibili, decarbonizzazione e sicurezza stradale
                     
                     
                        Decarbonizzazione stradale in linea con il principio "chi inquina paga"
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della legge per l'attuazione di un nuovo sistema di tariffazione basato sulla distanza percorsa per i veicoli pesanti (autocarri) e tasse di proprietà più elevate per i veicoli passeggeri più inquinanti (automobili/autobus/pullman) sulla base del principio "chi inquina paga" e del principio della tassazione verde
                     
                  
                  
                     
                        Indicazione nel testo di legge della data di entrata in vigore 
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        Pacchetto legislativo per l'attuazione di un nuovo sistema di tariffazione basato sulla distanza percorsa per i veicoli pesanti (autocarri) e di tasse di proprietà più elevate per i veicoli passeggeri più inquinanti (automobili/autobus/pullman) sulla base del principio "chi inquina paga" e del principio della tassazione verde.
                     
                     
                        Il nuovo sistema di tariffazione dei veicoli comprende:
                     
                     
                        -livello specifico di oneri calcolati in base alla distanza percorsa e criteri chiari per la tassazione dei veicoli pesanti in linea con il principio "chi inquina paga";
                     
                     
                        -incentivi per veicoli e modi di trasporto puliti/a basse emissioni;
                     
                     
                        -un sistema di deterrenti per l'utilizzo dei veicoli più inquinanti, anche attraverso misure fiscali/finanziarie attraverso i livelli delle tasse di proprietà per le autovetture private;
                     
                     
                        -utilizzare le entrate per sostenere la manutenzione stradale e nuovi investimenti nel trasporto sostenibile;
                     
                     
                        -trasferimento del 10 % del traffico stradale (passeggeri e merci) alla ferrovia tra il 2020 e il 2026;
                     
                     
                        -calendario per la piena operatività del sistema di tariffazione entro il T2 2026.
                     
                  
               
                     
                        60
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 1. Trasporti sostenibili, decarbonizzazione e sicurezza stradale
                     
                     
                        Decarbonizzazione stradale in linea con il principio "chi inquina paga"
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della legge per promuovere l'utilizzo di veicoli puliti e programmi di rinnovo del parco veicoli da parte di utenti nazionali, imprese private e istituzioni pubbliche
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione di legge che indica l'entrata in vigore della legge per promuovere l'utilizzo di veicoli puliti e programmi di rinnovo del parco veicoli
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2024
                     
                  
                  
                     
                        La legge prevede incentivi finanziari e fiscali per:
                     
                     
                        -aumentare il numero di veicoli a zero emissioni di almeno il 100 % entro il 2025 rispetto al valore iniziale del 2020;
                     
                     
                        -eliminare almeno 250 000 veicoli inquinanti (al di sotto di EURO 3) tra il 2022 e il T2 2026.
                     
                  
               
                     
                        61
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 1. Trasporti sostenibili, decarbonizzazione e sicurezza stradale
                     
                     
                        Decarbonizzazione stradale in linea con il principio "chi inquina paga"
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Veicoli puliti nuovi appaltati da enti pubblici, almeno il 3 % al di sopra delle soglie della direttiva sui veicoli puliti
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Percentuale (%)
                     
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        3
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2025
                     
                  
                  
                     
                        L'obiettivo si riferisce alla percentuale di veicoli puliti rispetto al numero totale di veicoli acquistati dalle istituzioni pubbliche. L'obiettivo deve superare di almeno 3 punti percentuali gli obiettivi minimi di appalto per la quota di veicoli puliti rispetto al numero totale di veicoli per categoria di cui alla direttiva sui veicoli puliti (direttiva (UE) 2019/1161 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 giugno 2019, che modifica la direttiva 2009/33/CE) nel periodo 2021-2025.
                     
                     
                        A fini di chiarezza, ciò significherebbe un obiettivo di almeno il 21,7 % per i veicoli commerciali leggeri, il 9 % per i veicoli pesanti e il 27 % per gli autobus, dato che gli obiettivi minimi in materia di appalti stabiliti per la Romania nella direttiva sui veicoli puliti sono: 18,7 % per i veicoli leggeri, 6 % per i veicoli pesanti, 24 % per gli autobus.
                     
                  
               
                     
                        62
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 1. Trasporti sostenibili, decarbonizzazione e sicurezza stradale
                     
                     
                        Decarbonizzazione stradale in linea con il principio "chi inquina paga"
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Veicoli a motore inquinanti rottamati (EURO 3 o inferiore)
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        250 000
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        Almeno 250 000 veicoli inquinanti (con standard di emissione EURO 3 o inferiori) di età superiore a 15 anni devono essere rottamati tra il 2022 e la metà del 2026.
                     
                  
               
                     
                        63
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 1. Trasporti sostenibili, decarbonizzazione e sicurezza stradale
                     
                     
                        Decarbonizzazione stradale in linea con il principio "chi inquina paga"
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Aumentare il numero di veicoli a emissioni zero 
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        29 500
                     
                  
                  
                     
                        T1
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        L'obiettivo si riferisce all'aumento del numero di veicoli a zero emissioni (elettrici e a idrogeno, quali definiti nella direttiva 2014/94/UE sull'infrastruttura per i combustibili alternativi) (M1 - autovetture, N1 - veicoli commerciali leggeri; N2 e N3 - veicoli pesanti, basati sulle norme UNECE) immatricolati in Romania tra la fine del 2020 e la fine del 2025. I dati ufficiali per la fine del 2025 sono comunicati dall'Istituto nazionale di statistica entro la fine del T1 2026 all'Osservatorio europeo sui combustibili alternativi a fini di monitoraggio.
                     
                     
                  
               
                     
                        64
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 1. Trasporti sostenibili, decarbonizzazione e sicurezza stradale/ Infrastruttura per i combustibili alternativi
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Punti di ricarica elettrica installati a livello nazionale
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        1 836
                     
                  
                  
                     
                        30 000
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        L'obiettivo nazionale per i punti di ricarica elettrica per i veicoli stradali a emissioni zero è costituito da:
                     
                     
                        a.1 836 punti di ricarica già esistenti
                     
                     
                        b.2 896 punti di ricarica di potenza elevata (almeno 50 kW) (di cui 264 punti di ricarica elettrica proposti attraverso i progetti di sviluppo della rete autostradale finanziati dall'RRF) devono essere installati sulla rete stradale/autostrade nazionali, conformemente alla strategia C.N.A.I.R. per l'installazione di stazioni di ricarica per veicoli elettrici sulla rete TEN-T in Romania, entro il 2030.
                     
                     
                        c.13 283 punti di ricarica finanziati dalla componente "Fondo locale" dal ministero dello Sviluppo (13 200 punti di ricarica di potenza elevata e 83 punti di ricarica di potenza normale) ripartiti come segue:
                     
                     
                        -punti di ricarica nei comuni di residenza della contea: 4 000;
                     
                     
                        -punti di ricarica in altri comuni: 1 876;
                     
                     
                        -punti di ricarica nelle città: 1 600;
                     
                     
                        -punti di ricarica nelle zone rurali: 5 724.
                     
                     
                        d.2 000 punti di ricarica finanziati dalla componente "ondata di ristrutturazioni" dal ministero dello Sviluppo (1 000 punti di potenza elevata e 1 000 punti di potenza normale);
                     
                     
                        e.almeno altri 10 000 punti di ricarica di potenza elevata e normalizzata finanziati da fonti nazionali, altri finanziamenti dell'UE (compresa la politica di coesione) e/o fonti private (anche mediante concessioni).
                     
                     
                        L'ubicazione di tali punti di ricarica si situa nelle aree stabilite dai piani urbani generali/piani di mobilità urbana sostenibile come aree abitative/aree miste/aree di servizio/aree commerciali/aree di trasporto (il più vicino possibile agli abitanti - per limitare le esigenze di viaggio). Tali punti di ricarica sono ubicati anche in punti multimodali per incoraggiare i pendolari a utilizzare i trasporti pubblici.
                     
                     
                        I punti di ricarica sono installati:
                     
                     
                        85-95 % nelle aree accessibili al pubblico/semipubbliche;
                     
                     
                        5-15 % negli edifici privati.
                     
                  
               
                     
                        65
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 1. Trasporti sostenibili, decarbonizzazione e sicurezza stradale
                     
                     
                        Sicurezza stradale
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Adozione della strategia nazionale per la sicurezza stradale
                     
                  
                  
                     
                        Adozione della strategia mediante decisione governativa (diritto derivato) e avvio della sua attuazione
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        La strategia nazionale per la sicurezza stradale 2021-2030 attua le norme e gli orientamenti dell'UE definiti nel quadro strategico dell'UE per la sicurezza stradale 2021-2030 e nella strategia "Vision Zero", con l'obiettivo di ridurre il numero di vittime della strada entro il 2050 a quasi zero. Come obiettivo intermedio, la Romania sta adottando l'obiettivo dell'UE di ridurre del 50 % il numero di vittime (morti e feriti gravi) dal 2019 al 2030.
                     
                     
                        La strategia è rivolta in modo integrato e multidisciplinare a tutti gli attori coinvolti nella sicurezza stradale e comprende:
                     
                     
                        -applicazione delle norme che disciplinano il rispetto delle norme, sanzioni più elevate in caso di violazione della legge;
                     
                     
                        -riduzione dei limiti di velocità in aree o strade specifiche in funzione dei dati sugli incidenti/analisi dei rischi e delle migliori pratiche a livello dell'UE, introduzione di un sistema di gestione della velocità e di caratteristiche di sicurezza obbligatorie, revisione delle norme di circolazione, compresa la priorità per gli utenti vulnerabili,
                     
                     
                        -riduzione dei punti neri e delle zone calde in ambiente urbano e interurbano, compreso uno specifico piano d'azione per gli investimenti volto a ridurre il numero di punti neri e delle zone calde di 129 entro il T2 2026 rispetto ai primi 267 punti neri e delle zone calde nel 2021;
                     
                     
                        -eliminazione graduale dal registro nazionale dei veicoli vecchi/carenti, aumento delle ispezioni e dei controlli di sicurezza;
                     
                     
                        -istruzione e formazione, campagne d'informazione;
                     
                     
                        -integrazione del sistema legislativo e riforma dei sistemi di trasporto intelligenti (ITS).
                     
                     
                        Il governo rumeno approva un documento strategico per i sistemi di trasporto intelligenti (ITS). La strategia ITS è sviluppata in combinazione con le politiche di trasporto intermodale al fine di soddisfare le esigenze di un funzionamento efficiente dei nodi multimodali.
                     
                     
                        L'entità responsabile del monitoraggio dell'attuazione della strategia per la sicurezza stradale e degli indicatori chiave di prestazione è chiaramente definita e resa operativa.
                     
                  
               
                     
                        66
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 1. Trasporti sostenibili, decarbonizzazione e sicurezza stradale
                     
                     
                        Sicurezza stradale
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della legge sulla sicurezza stradale - legislazione in materia di monitoraggio, applicazione e sanzioni in materia di infrazioni in materia di sicurezza stradale
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione di legge che indica l'entrata in vigore della legge sulla sicurezza stradale
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        Sono introdotte le seguenti modifiche legislative volte a promuovere la sicurezza stradale:
                     
                     
                        -applicazione delle norme che disciplinano il rispetto delle norme, sanzioni più elevate in caso di violazione della legge;
                     
                     
                        -monitoraggio delle infrazioni stradali mediante apparecchiature automatiche (videocamere, sensori);
                     
                     
                        -riduzione dei limiti di velocità in aree o strade specifiche in funzione dei dati sugli incidenti/analisi dei rischi e delle migliori pratiche a livello dell'UE, introduzione di un sistema di gestione della velocità e di caratteristiche di sicurezza obbligatorie, revisione delle norme di circolazione, compresa la priorità per gli utenti vulnerabili;
                     
                     
                        -eliminazione graduale dal registro nazionale dei veicoli vecchi/carenti, aumento delle ispezioni e dei controlli di sicurezza.
                     
                     
                         L'obiettivo generale per la sicurezza stradale mira a ridurre del 50 % il numero di vittime di incidenti stradali entro il 2030 rispetto al 2019, in linea con il quadro strategico dell'UE in materia di sicurezza stradale 2021-2030.
                     
                  
               
                     
                        67
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 1. Trasporti sostenibili, decarbonizzazione e sicurezza stradale/sicurezza stradale
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Apparecchiature installate e funzionali per migliorare l'applicazione della velocità e il rispetto delle norme in materia di sicurezza stradale
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        1 800
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2024
                     
                  
                  
                     
                        Devono essere installati e funzionali 1 000 sistemi di controllo della velocità, 300 radar mobili e 500 telecamere.
                     
                     
                         I sistemi di controllo della velocità sono infrastrutture di sicurezza stradale costituite da strutture di limitazione della velocità del veicolo. I radar mobili sono utilizzati dalla polizia stradale a seconda dei settori con il maggior numero di violazioni della velocità registrate e le telecamere fungono da registrazione automatica delle infrazioni stradali.
                     
                     
                        Essi sono posizionati in via prioritaria nei 267 punti neri/punti caldi individuati.
                     
                  
               
                     
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                        Riforma 1. Trasporti sostenibili, decarbonizzazione e sicurezza stradale / Sicurezza stradale
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Riduzione del numero di vittime di incidenti stradali (feriti gravi e deceduti) del 25 % rispetto al valore di riferimento del 2019
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Percentuale (%)
                     
                     
                  
                  
                     
                        100
                     
                  
                  
                     
                        75
                     
                  
                  
                     
                        T1
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        L'obiettivo si riferisce a una riduzione minima del 25 % del numero annuo di vittime (feriti gravi e deceduti) nel 2025 rispetto allo scenario di riferimento del 2019 in incidenti stradali in tutto il paese, grazie alla riforma della sicurezza stradale, al piano d'azione globale e agli investimenti per la sicurezza stradale sostenuti nell'ambito del piano rumeno per la ripresa e la resilienza. I dati ufficiali per la fine del 2025 sono comunicati dall'Istituto nazionale di statistica entro la fine del T1 2026.
                     
                  
               
                     
                        69
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 1. Trasporti sostenibili, decarbonizzazione e sicurezza stradale / Sviluppo dell'infrastruttura ferroviaria e gestione del traffico ferroviario
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Adozione della strategia per lo sviluppo dell'infrastruttura ferroviaria 2021-2025 e applicazione del piano d'azione
                     
                  
                  
                     
                        Adozione della strategia per lo sviluppo dell'infrastruttura ferroviaria con decisione governativa n. 985/2020 (diritto derivato), adozione del piano d'azione e avvio dell'attuazione
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2021
                     
                  
                  
                     
                        La strategia e il piano d'azione approvati individuano le autorità/gli attori responsabili, le scadenze per l'attuazione, le dotazioni finanziarie e gli indicatori. Nel contempo, il Ministro dei trasporti e delle infrastrutture, unitamente alla C.N.C.F. C.F.R. SA, definisce un meccanismo con chiari indicatori e criteri per dare priorità agli investimenti nelle infrastrutture ferroviarie, nonché le disposizioni istituzionali necessarie per l'attuazione di tale meccanismo e la preparazione dei progetti di investimento.
                     
                     
                        Adozione del piano d'azione per lo sviluppo dell'infrastruttura ferroviaria 2021-2025, che comprende:
                     
                     
                        -un sistema con indicatori per la definizione delle priorità di investimento;
                     
                     
                        -una struttura responsabile della preparazione del progetto;
                     
                     
                        -misure volte ad aumentare il traffico merci per ferrovia di almeno il 25 % nel 2026 rispetto al 2020;
                     
                     
                        -misure specifiche al fine di raggiungere l'obiettivo di un aumento medio del numero di passeggeri del trasporto ferroviario del 25 % rispetto allo scenario di riferimento del 2021;
                     
                     
                        -misure volte ad aumentare l'utilizzo di materiale rotabile di nuova acquisizione;
                     
                     
                        -misure per trasferire i passeggeri dagli autobus/minibus alle ferrovie sulle tratte navetta.
                     
                     
                        Il Ministero dei trasporti e delle infrastrutture approva altresì il piano di investimenti per lo sviluppo delle infrastrutture di trasporto per il periodo 2020-2030, che privilegia gli investimenti ferroviari e l'operatività dell'ERTMS conformemente al piano per la ripresa e la resilienza, aggiornando in tal modo la strategia per lo sviluppo dell'infrastruttura ferroviaria alla luce di tutte le fonti di finanziamento disponibili.
                     
                  
               
                     
                        70
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 1. Trasporti sostenibili, decarbonizzazione e sicurezza stradale / Sviluppo dell'infrastruttura ferroviaria e gestione del traffico ferroviario
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Pubblicazione e attuazione del piano d'azione nazionale del sistema europeo di gestione del traffico ferroviario (ERTMS)
                     
                  
                  
                     
                        Adozione e attuazione del piano d'azione
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2025
                     
                  
                  
                     
                        Il traguardo si riferisce all'attuazione di un nuovo piano d'azione ERTMS entro il 2025.
                     
                     
                        Il piano d'azione comprende:
                     
                     
                        -chiare misure per l'implementazione e la certificazione dell'ERTMS per la rete centrale TEN-T, a medio (2025) e lungo termine (orizzonte 2030);
                     
                     
                        -attori responsabili;
                     
                     
                        -stime di bilancio;
                     
                     
                        -misure di capacità amministrativa a livello nazionale per gli organismi notificati al fine di gestire pienamente il processo di certificazione ERTMS per tutti i settori previsti nei tempi di costruzione, al fine di garantire la piena operatività.
                     
                  
               
                     
                        71
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 1. Trasporti sostenibili, decarbonizzazione e sicurezza stradale
                     
                     
                        Strategia per il trasporto marittimo
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Adozione della strategia per il trasporto marittimo
                     
                  
                  
                     
                        Adozione della strategia per il trasporto marittimo da parte del governo
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        Elaborazione e approvazione della strategia per il trasporto marittimo.
                     
                     
                        Elaborazione e approvazione del piano d'azione per l'attuazione della strategia per il trasporto marittimo.
                     
                     
                        Elaborazione e approvazione di una guida alla priorità d'investimento delle navi.
                     
                     
                        La strategia per il trasporto marittimo comprende:
                     
                     
                        analisi della situazione attuale delle vie navigabili rumene (vie navigabili interne e marittime) e situazione dei porti rumeni in termini di infrastrutture; Analisi dei progetti nel settore del trasporto marittimo rumeno; Analisi delle tendenze e degli scenari futuri per il 2027, 2030, 2035 e 2050; L'analisi si concentra su come migliorare le prestazioni ambientali delle navi e dei porti, tenendo conto dei requisiti a livello dell'UE, come la direttiva 2014/94/UE sulla realizzazione di un'infrastruttura per i combustibili alternativi; Sebbene sia opportuno attribuire importanza alla fornitura di combustibili ecologici alle navi (in particolare attraverso la fornitura di energia elettrica a terra), la strategia prenderà in considerazione misure per rendere verdi tutte le operazioni portuali (emissioni, rumore, inquinamento). Per promuovere la navigabilità sostenibile del Danubio è necessario un approccio che combini infrastrutture sostenibili, combustibili alternativi e digitalizzazione, tenendo conto nel contempo della sensibilità ambientale del Danubio.
                     
                     
                        Sono presentate proposte per modificare il quadro giuridico e istituzionale sulle modalità di gestione dell'infrastruttura di trasporto marittimo al fine di: Integrare il trasporto per via d'acqua con altri modi di trasporto, preparare piani di sviluppo dei porti intermodali e aumentare il trasporto merci sul Danubio del 15 % tra la fine del 2022 e la fine del 2026 in modo sostenibile.
                     
                  
               
                     
                        72
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 1. Ammodernamento e rinnovamento delle infrastrutture ferroviarie 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Firma dei contratti per il 50 % dei lavori relativi all'ammodernamento, alla ristrutturazione e al rinnovo dell'infrastruttura ferroviaria
                     
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Firma dei contratti
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        L'obiettivo si riferisce all'aggiudicazione di appalti con società vincenti pari al 50 % dei lavori per la costruzione e la supervisione delle ferrovie, come segue:
                     
                     
                        -Ammodernamento, elettrificazione dei binari ferroviari, ERTMS sulla tratta Arad-Timișoara - Caransebeş;
                     
                     
                        -Adeguamento, elettrificazione dei binari ferroviari, ERTMS sulla tratta Cluj-Napoca - Episcopia Bihor;
                     
                     
                        -Elettrificazione e rinnovamento dei binari ferroviari: Constanta-Mangalia e Videle-Giurgiu.
                     
                     
                        Gli investimenti per il rinnovo riguardano le seguenti linee:
                     
                     
                        ·Bucarest - Pitești - TEN-T Comprehensive;
                     
                     
                        ·Reșița - Voiteni - Link al corridoio centrale TEN-T.
                     
                     
                        L'investimento comprende anche una serie di progetti "quick win" per eliminare le restrizioni di velocità e le limitazioni relative alle seguenti sezioni:
                     
                     
                        ·Bucarest - Craiova;
                     
                     
                        ·Arad - Oradea;
                     
                     
                        ·Sibiu - Mică Copșa;
                     
                     
                        ·Oradea - Satu Mare - Halmeu;
                     
                     
                        ·Apahida - Dej - Baia Mare - Satu Mare;
                     
                     
                        ·Dej - Beclean - Ilva Mica
                     
                     
                        ·Adjud - Siculeni;
                     
                     
                        ·Filiași - Târgu Jiu - Petroșani - Simeria;
                     
                     
                        ·Pitești - Slatina - Craiova;
                     
                     
                        ·Coșlariu - Teiuș - Cluj-Napoca;
                     
                     
                        ·Tecuci - Bârlad - Vaslui - Iași.
                     
                     
                        La procedura di gara si svolge in conformità del regolamento (CE) n. L98/2016 e successive modifiche, che recepisce la pertinente direttiva 2014/24/UE.
                     
                     
                        L'aggiudicazione dei contratti segue procedure di gara aperte e competitive e l'approvazione delle relative autorizzazioni, la valutazione dell'impatto ambientale (comprese le valutazioni necessarie ai sensi della direttiva quadro sulle acque) e i pareri di valutazione appropriati (parte della direttiva Habitat) emessi e integrati nella progettazione degli investimenti, e garantiscono il rispetto degli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).
                     
                  
               
                     
                        73
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 1. Ammodernamento e rinnovamento delle infrastrutture ferroviarie 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Firma dei contratti per il 100 % dei lavori relativi all'ammodernamento, alla ristrutturazione e al rinnovo dell'infrastruttura ferroviaria
                     
                  
                  
                     
                        Firma dei contratti
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        L'obiettivo si riferisce alla firma di contratti con le imprese vincenti per:
                     
                     
                        -Ammodernamento, elettrificazione dei binari ferroviari, ERTMS sulla tratta Arad-Timișoara - Caransebeş;
                     
                     
                        -Adeguamento, elettrificazione dei binari ferroviari, ERTMS sulla tratta Cluj-Napoca - Episcopia Bihor;
                     
                     
                        -Elettrificazione e rinnovamento dei binari ferroviari: Constanta-Mangalia e Videle-Giurgiu.
                     
                     
                        Gli investimenti per il rinnovo riguardano le seguenti linee:
                     
                     
                        ·Bucarest - Pitești - TEN-T Comprehensive;
                     
                     
                        ·Reșița - Voiteni - Link al corridoio centrale TEN-T.
                     
                     
                        L'investimento comprende anche progetti "quick win" per eliminare le restrizioni di velocità e le limitazioni relative alle seguenti sezioni:
                     
                     
                        ·Bucarest - Craiova;
                     
                     
                        ·Arad - Oradea;
                     
                     
                        ·Sibiu - Mică Copșa;
                     
                     
                        ·Oradea - Satu Mare - Halmeu;
                     
                     
                        ·Apahida - Dej - Baia Mare - Satu Mare;
                     
                     
                        ·Dej - Beclean - Ilva Mica
                     
                     
                        ·Adjud - Siculeni;
                     
                     
                        ·Filiași - Târgu Jiu - Petroșani - Simeria;
                     
                     
                        ·Pitești - Slatina - Craiova;
                     
                     
                        ·Coșlariu - Teiuș - Cluj-Napoca;
                     
                     
                        ·Tecuci - Bârlad - Vaslui - Iași.
                     
                     
                        La procedura di gara si svolge in conformità del regolamento (CE) n. L98/2016 e successive modifiche, che recepisce la pertinente direttiva 2014/24/UE.
                     
                     
                        L'aggiudicazione dei contratti segue procedure di gara aperte e competitive e l'approvazione delle relative autorizzazioni, la valutazione dell'impatto ambientale (comprese le valutazioni necessarie ai sensi della direttiva quadro sulle acque) e i pareri di valutazione appropriati (parte della direttiva Habitat) emessi e integrati nella progettazione degli investimenti, e garantiscono il rispetto degli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).
                     
                  
               
                     
                        74
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 1. Ammodernamento e rinnovamento delle infrastrutture ferroviarie 
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Completamento dei lavori per almeno il 50 % degli investimenti complessivi nelle infrastrutture ferroviarie.
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Percentuale (%)
                     
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        50
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2024
                     
                  
                  
                     
                        L'obiettivo si riferisce al completamento intermedio del 50 % dei lavori per gli investimenti nelle infrastrutture ferroviarie, misurato in percentuale dei lavori ultimati (certificato da un rapporto di supervisione) per:
                     
                     
                        -Ammodernamento, elettrificazione, ERTMS sulla tratta Arad-Timișoara-Caransebeş;
                     
                     
                        -Adeguamento, elettrificazione, ERTMS sulla tratta Cluj-Napoca-Episcopia Bihor;
                     
                     
                        -Elettrificazione e rinnovamento dei binari ferroviari: Constanta-Mangalia e Videle-Giurgiu.
                     
                     
                        Gli investimenti per il rinnovo coprono le seguenti linee:
                     
                     
                        ·Bucarest - Pitești - TEN-T Comprehensive;
                     
                     
                        ·Reșița - Voiteni - Link al corridoio centrale TEN-T.
                     
                     
                        L'investimento comprende anche progetti "quick win" per eliminare le restrizioni e i limiti di velocità relativi alle seguenti sezioni:
                     
                     
                        ·Bucarest - Craiova;
                     
                     
                        ·Arad - Oradea;
                     
                     
                        ·Sibiu - Mică Copșa;
                     
                     
                        ·Oradea - Satu Mare - Halmeu;
                     
                     
                        ·Apahida - Dej - Baia Mare - Satu Mare;
                     
                     
                        ·Dej - Beclean - Ilva Mica;
                     
                     
                        ·Adjud - Siculeni;
                     
                     
                        ·Filiași - Târgu Jiu - Petroșani - Simeria;
                     
                     
                        ·Pitești - Slatina - Craiova;
                     
                     
                        ·Coșlariu - Teiuș - Cluj-Napoca;
                     
                     
                        ·Tecuci - Bârlad - Vaslui - Iași.
                     
                  
               
                     
                        75
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 1. Ammodernamento e rinnovamento delle infrastrutture ferroviarie 
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Chilometri di infrastruttura ferroviaria operativa nuova/ristrutturata
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Chilometri (km) 
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        2 851
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        L'obiettivo comprende:
                     
                     
                        -315 km di linee ferroviarie ristrutturate con un aumento di capacità del 30 % e installazione dell'ERTMS di livello 2;
                     
                     
                        -110 km di linee ferroviarie elettrificate e rinnovate con un aumento del 15 % della velocità (velocità media fino a raggiungere almeno 100 km/h);
                     
                     
                        -2 426 km (2 163 km di lunghezza totale dei binari "quick win" + 198 km di rinnovo del tratto Bucarest - tratto Pitești + 65 km di tratta Reșita - Voiteni) di treni rinnovati con un aumento del 15 % della velocità (velocità media fino a raggiungere almeno 100 km/h).
                     
                     
                        L'obiettivo si riferisce al numero di km di ferrovie nuove e ristrutturate che devono essere completate con notifica di accettazione da parte dell'amministrazione aggiudicatrice e in esercizio, in linea con le norme e le STI TEN-T:
                     
                     
                        -Ammodernamento, elettrificazione, ERTMS sulla tratta Arad-Timișoara-Caransebeş;
                     
                     
                        -Adeguamento, elettrificazione, ERTMS sulla tratta Cluj-Episcopia Bihor.
                     
                     
                        -Per i due progetti di cui sopra, i lavori comprendono l'ERTMS completo come impianti a terra e la certificazione necessaria affinché l'interoperabilità ferroviaria europea sia completata contemporaneamente all'investimento stesso.
                     
                     
                        -Rinnovo ed elettrificazione: Constanta-Mangalia e Videle-Giurgiu.
                     
                     
                        Il processo di ristrutturazione degli investimenti copre le seguenti linee:
                     
                     
                        ·Bucarest - Pitești - TEN-T Comprehensive;
                     
                     
                        ·Reșița - Voiteni - Link al corridoio centrale TEN-T.
                     
                     
                        L'investimento comprende progetti "quick win" per eliminare le restrizioni di velocità e le limitazioni relative alle seguenti sezioni:
                     
                     
                        ·Bucarest - Craiova;
                     
                     
                        ·Arad - Oradea;
                     
                     
                        ·Sibiu - Mică Copșa;
                     
                     
                        ·Oradea - Satu Mare - Halmeu;
                     
                     
                        ·Apahida - Dej - Baia Mare - Satu Mare;
                     
                     
                        ·Dej - Beclean - Ilva Mica;
                     
                     
                        ·Adjud - Siculeni;
                     
                     
                        ·Filiași - Târgu Jiu - Petroșani - Simeria;
                     
                     
                        ·Pitești - Slatina - Craiova;
                     
                     
                        ·Coșlariu - Teiuș - Cluj-Napoca;
                     
                     
                        ·Tecuci - Bârlad - Vaslui - Iași.
                     
                     
                        Devono essere fornite prove del rispetto delle procedure di autorizzazione previste dalla valutazione dell'impatto ambientale a norma della direttiva 2011/92/UE, al fine di garantire il rispetto degli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01). Il buono stato ecologico/il buono potenziale ecologico dei corpi idrici in questione, conformemente ai requisiti della direttiva 2000/60/CE quadro in materia di acque, deve essere conseguito/mantenuto e comprovato dagli ultimi dati giustificativi pertinenti.
                     
                     
                        Il sistema ERTMS di terra dovrebbe essere certificato ai fini dell'interoperabilità europea. 
                     
                  
               
                     
                        76
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 2. Materiale rotabile ferroviario 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Firma dei contratti a seguito di gare d'appalto aperte e competitive.
                     
                  
                  
                     
                        Firma dei contratti
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        Il traguardo si riferisce ai contratti stipulati tra il Ministero dei trasporti e delle infrastrutture e le società vincenti per la consegna del materiale rotabile: 20 EMU (unità multiple elettriche - RE-IR - Electric Interregio - treni a lunga percorrenza, con 6 unità), 12 H-EMU (unità multiple elettriche a idrogeno, con 3 + 1 unità), materiale rotabile ammodernato a zero emissioni: 55 locomotive e 139 carri, 16 locomotive elettriche nuove a 4 assi con ERTMS/sistema europeo di controllo dei treni (ETCS) e conversione di 20 locomotive diesel da manovra idraulica in locomotive elettriche plug-in), a seguito di gare d'appalto aperte e concorrenziali.
                     
                  
               
                     
                        77
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 2. Materiale rotabile ferroviario
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Nuovo materiale rotabile elettrico in esercizio
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        262
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in funzione di:
                     
                     
                        -
                              20 EMU (unità multiple elettriche - RE-IR - Interregio elettrico - treni a lunga percorrenza, con 6 unità) e 12 H-EMU (unità multiple elettriche a idrogeno, con 3 + 1 unità)
                     
                     
                        -
                              55 locomotive elettriche modernizzate in grado di raggiungere una velocità di 160 km/h e trainare treni fino a 16 carri;
                     
                     
                        -
                              16 nuove locomotive elettriche con 4 assi con sistema ERTMS in grado di raggiungere una velocità di 160 km/h e traino di treni fino a 16 carri;
                     
                     
                        -
                              20 locomotive da manovra adattate da diesel a energia elettrica e plugin;
                     
                     
                        -
                              139 ammodernati (30 carrozze letto, carrozze cuccette, carri ristoranti e bistro e vagoni di classe 109 per i treni Intercity, InterREGIO e Regio).
                     
                     
                        Al fine di massimizzare l'efficienza dell'investimento, tutto il materiale rotabile acquistato di recente deve essere utilizzato sulla rete TEN-T in via prioritaria sulle linee adattate.
                     
                  
               
               D.3. 
                     Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al prestito
            
            
               Riforma 2. Gestione della qualità basata sui risultati nel settore dei trasporti - Migliorare la capacità istituzionale e il governo societario
            
            
               L'obiettivo della riforma è sviluppare la qualità degli investimenti e dei servizi nel settore dei trasporti migliorando il governo societario e le prestazioni delle imprese di proprietà statale che operano nel settore dei trasporti, in particolare quelle responsabili delle strade, delle ferrovie e della metropolitana.
            
            
               Una nuova entità C.N.I.R. S.A. (Società nazionale per le infrastrutture stradali) è stata creata dalla legislazione entrata in vigore nell'aprile 2021 per gestire gli investimenti nel settore stradale, con la responsabilità di garantire l'attuazione dei progetti dalla fase di documentazione tecnica ed economica, dalle procedure di gara, dalla costruzione effettiva alla ricezione. Si prevede che ciò consentirà a un soggetto specifico (C.N.I.R) di concentrarsi sulla gestione efficiente e sulla definizione delle priorità dei nuovi investimenti stradali, mentre l'altra entità (C.N.A.I.R) si concentrerà sulla gestione e sulla manutenzione della rete stradale esistente. È previsto un periodo transitorio di 3 anni durante il quale C.N.A.I.R. (Società nazionale per l'amministrazione delle infrastrutture stradali) e C.N.I.R. realizzano progetti di investimento in parallelo, fino alla piena operatività di C.N.I.R.
            
            
               La selezione e la nomina dei membri del consiglio di amministrazione delle imprese statali nel settore dei trasporti sono migliorate mediante procedure trasparenti e competitive e la remunerazione è in linea con gli indicatori chiave di prestazione (ICP).
            
            
               Sulla base di una valutazione indipendente delle prestazioni finanziarie e operative in linea con le norme dell'OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico), devono essere attuate raccomandazioni per migliorare le prestazioni di C.N.A.I.R., C.N.I.R., C.F.R. (Compania Naţională de Căi Ferate), C.F.R. Călători e Metrorex. Al fine di effettuare la valutazione indipendente, il ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture appalta/seleziona mediante gara pubblica un'istituzione finanziaria internazionale o una società internazionale di revisione contabile, riconosciuta per la competenza e le competenze in materia di performance delle imprese statali. Le raccomandazioni risultanti da tale valutazione indipendente sono attuate entro il 30 giugno 2023.
            
            
               La riforma garantisce una rappresentanza equilibrata delle donne in tutti i processi di riforma e nelle strutture organizzative specifiche per la sua attuazione. Essa mira inoltre a migliorare la rappresentanza delle donne nelle posizioni decisionali delle imprese oggetto della riforma.
            
            
               La riforma sarà attuata entro il 30 giugno 2023.
            
            
               Investimento 3. Sviluppo di infrastrutture stradali sostenibili sulla rete TEN-T, tariffazione stradale, gestione del traffico e sicurezza stradale
            
            
               L'obiettivo di questo investimento è migliorare la qualità e l'efficienza delle infrastrutture stradali su tratti specifici della rete TEN-T e promuovere la coesione economica e sociale, in particolare nelle regioni meno sviluppate e remote.
            
            
               Le nuove autostrade sono costruite per un totale di 429 km, come segue:
            
            
               • A7 - Ploiești-Pașcani (319 km);
            
            
               • A8 - Târgu-Mureș-Miercurea Nirajului e Leghin- Târgu Neamț (Moțca) (59 km);
            
            
               • A1 - Marginea-Holdea (9 km);
            
            
               • A3 - Nădășelu-Poarta Sălajului (42 km).
            
            
               Tutti i settori autostradali sono costruiti conformemente alle norme TEN-T, rispettano e includono nella progettazione i requisiti, i pareri e le condizioni della valutazione dell'impatto ambientale (parte della direttiva Habitat) e includono nuove regolamentazioni tecniche per limitare l'inquinamento, migliorare la sicurezza e promuovere l'efficienza del traffico.
            
            
               La costruzione di nuove autostrade comporta le seguenti caratteristiche: Norme tecniche obbligatorie in linea con i requisiti TEN-T, costruzione di stazioni di ricarica elettrica, costruzione di aree di parcheggio sicure, attuazione di soluzioni di digitalizzazione che contribuiscano a rendere il traffico più efficiente e sicuro, installazione di tende forestali e lavori per migliorare la sicurezza stradale.
            
         
         
            
               Si prevede che tale misura non arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione della misura e delle misure di attenuazione stabilite nel piano nazionale per la ripresa e la resilienza conformemente agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01). Tutti i tratti autostradali devono essere costruiti in linea con le norme TEN-T, soddisfare i requisiti della valutazione di impatto ambientale, includere nella progettazione l'opportuna valutazione (parte della direttiva Habitat) e includere nuove caratteristiche tecniche per limitare l'inquinamento e digitalizzare i trasporti (tende forestali, pannelli fonoassorbenti, stazioni di ricarica elettrica, sistema di trasporto intelligente, sicurezza stradale). La conformità al principio "non arrecare un danno significativo" è garantita mediante le seguenti misure di accompagnamento:
            
            
               -l'accoppiamento degli investimenti stradali con l'installazione di almeno 30 000 punti di ricarica elettrica, come previsto nella riforma 1 di questa componente, gli investimenti 1 e 2 della componente 10 ("Fondo locale") e l'investimento 1 della componente 5 ("ondata di ristrutturazione");
            
            
               -Riforma 1 di questa componente, che introduce: i) la tariffazione in base alla distanza percorsa per autoveicoli pesanti adibiti al trasporto di merci (autocarri e altri tipi di autocarri); ii) le misure fiscali locali per la proprietà delle autovetture più inquinanti; e iii) l'aumento, entro il 29 500, dei veicoli elettrici a zero emissioni immatricolati in Romania tra il 2020 e il 2025;
            
            
               -Riforma 1 di questa componente, che prevede incentivi finanziari e fiscali per aumentare il numero di veicoli a basse e a zero emissioni e per eliminare almeno 250 000 veicoli inquinanti (EURO 3 o inferiore);
            
            
               -Riforma 1 di questa componente, che comprende una strategia per lo sviluppo dell'infrastruttura ferroviaria e una strategia per il trasporto marittimo e l'integrazione con altri modi di trasporto, che sostengono il trasferimento modale dalla strada alla ferrovia e/o alle vie navigabili interne:
            
            
               -Riforma 4 della componente 10 "Fondo locale", che comprende misure volte a stimolare il rinnovo del parco veicoli adibiti al trasporto pubblico con veicoli puliti, a migliorare la sicurezza stradale e a garantire norme minime di qualità nazionali nelle zone urbane e rurali.
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.
            
            
               Investimento 4. Sviluppo della rete di trasporto sotterraneo nei comuni di Bucarest e Cluj-Napoca
            
            
               L'obiettivo di questo investimento è ampliare di 5,2 chilometri la rete di trasporto sotterraneo nel comune di Bucarest e costruire 7,5 chilometri di rete di trasporto sotterraneo a Cluj-Napoca. I progetti contribuiranno ad aumentare l'uso di trasporti pubblici puliti, riducendo in tal modo l'inquinamento atmosferico, le emissioni e la congestione in tali aree urbane. L'investimento comprende strutture per le persone a mobilità ridotta ed è accessibile alle persone con disabilità visive.
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.
            
            
               D.4. 
                     Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del prestito 
            
            
                     
                        Numero sequen-ziale
                     
                  
                  
                     
                        Misura correlata (riforma o investimento)
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo/ obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Denominazione
                     
                  
                  
                     
                        Indicatori qualitativi 
                           (per i traguardi)
                     
                     
                  
                  
                     
                        Indicatori quantitativi (per gli obiettivi)
                     
                     
                  
                  
                     
                        Calendario indicativo
                     
                     
                        per il conseguimento
                     
                  
                  
                     
                        Descrizione di ogni traguardo e obiettivo
                     
                  
               
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Unità
                     
                     
                        di
                     
                     
                        misura
                     
                  
                  
                     
                        Riferi-mento
                     
                     
                  
                  
                     
                        Valore obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Trimestre
                     
                  
                  
                     
                        Anno
                     
                  
                  
                     
                  
               
                     
                        78
                     
                  
                  
                     
                        R2. Gestione della qualità basata sui risultati nel settore dei trasporti - Migliorare la capacità istituzionale e il governo societario 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della legge n. 50/2021 per l'approvazione del decreto d'urgenza n. 55/2016 sulla riorganizzazione della società nazionale delle autostrade e delle strade nazionali in Romania - S.A. (C.N.A.I.R.) e sull'istituzione della National Road Investment Company - S.A. (C.N.I.R.) 
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione di legge che indica l'entrata in vigore della legge n. 50/2021
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2021
                     
                  
                  
                     
                        L'entrata in vigore della legislazione sulla riforma del C.N.A.I.R. e la creazione di una nuova società di gestione di progetti di investimento stradale (C.N.I.R.). La legge è stata approvata dal Parlamento ed è entrata in vigore nell'aprile 2021. Oltre alla legislazione (primaria e secondaria), l'intero pacchetto normativo (istruzioni, decisioni del consiglio di amministrazione, contratti di gestione firmati con le équipe di gestione) comprende:
                     
                     
                        -Chiari indicatori di performance, in linea con i mandati e gli indicatori chiave di prestazione dei consigli di amministrazione, sanzioni e incentivi in caso di inosservanza, per valutare i risultati finanziari (entrate, redditività, coinvolgimento del bilancio dello Stato) e la prestazione del servizio fornito (ad esempio attraverso un'indagine sulla soddisfazione degli utenti) per entrambe le imprese;
                     
                     
                        -Norme di governo societario in linea con il quadro dell'OCSE (comitati professionali selezionati mediante una procedura aperta, competitiva e trasparente).
                     
                     
                        Il diritto primario e derivato deve essere modificato per rendere più efficaci le attività della società e riorientare i poteri e i meccanismi istituzionali del C.N.A.I.R.
                     
                     
                        In particolare, il C.N.A.I.R. manterrà i compiti attuali in termini di manutenzione stradale nonché gli investimenti esistenti a livello sia dei grandi che dei progetti minori. È previsto un periodo transitorio di 3 anni durante il quale C.N.A.I.R. e C.N.I.R. realizzeranno progetti di investimento in parallelo fino a quando il C.N.I.R. non sarà pienamente operativo e tutti i grandi progetti d'investimento saranno gestiti dal C.N.I.R.
                     
                  
               
                     
                        79
                     
                  
                  
                     
                        R2. Gestione della qualità basata sui risultati nel settore dei trasporti - Migliorare la capacità istituzionale e il governo societario 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Selezione e nomina dei membri del consiglio di amministrazione di C.N.A.I.R., C.N.I.R., C.F.R., Metrorex, C.F.R. Călători.
                     
                  
                  
                     
                        Mandati convalidati dall'assemblea generale delle parti interessate e ordinanza ministeriale
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        La selezione e la nomina dei membri del consiglio di amministrazione delle imprese statali nel settore dei trasporti (C.N.A.I.R., C.N.I.R, C.F.R., Metrorex, C.F.R. Călători) sono effettuate:
                     
                     
                        -sulla base di una procedura trasparente e competitiva,
                     
                     
                        -con una durata del mandato di 4 anni per garantire l'attuazione di piani di efficienza a medio e lungo termine;
                     
                     
                        -la remunerazione dei membri del consiglio di amministrazione sulla base di indicatori di prestazione (ICP) legati alla sostenibilità finanziaria a lungo termine (ICP relativi al profilo di ciascuna impresa) e ai risultati del servizio fornito (ad esempio sulla base di un'indagine sulla soddisfazione dei clienti) da ciascuna società;
                     
                     
                        -nel rispetto dei principi di buona governance in linea con la riforma delle imprese statali che modifica la legge n. 111/2016.
                     
                  
               
                     
                        80
                     
                  
                  
                     
                        R2. Gestione della qualità basata sui risultati nel settore dei trasporti - Migliorare la capacità istituzionale e il governo societario 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Attuazione delle principali raccomandazioni volte ad aumentare le prestazioni finanziarie e operative di C.N.A.I.R., C.N.I.R., C.F.R., C.F.R. Călători e Metrorex
                     
                  
                  
                     
                        Attuazione delle principali raccomandazioni
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        Una volta completata una valutazione indipendente delle prestazioni finanziarie e operative di C.N.A.I.R, C.N.I.R., C.F.R. (Compania Naţională de Căi Ferate), C.F.R. Călători e Metrorex in linea con le norme OCSE, si applicano le principali raccomandazioni della valutazione.
                     
                     
                        Ai fini della valutazione indipendente, il ministero dei Trasporti e delle infrastrutture seleziona, mediante procedure di gara, un'istituzione finanziaria internazionale o una società internazionale di revisione contabile, riconosciuta per la sua competenza in materia di prestazioni delle imprese statali. Deve essere effettuata una valutazione indipendente delle prestazioni finanziarie e operative di C.N.A.I.R, C.F.R., Călători e Metrorex in linea con le norme OCSE. Le principali raccomandazioni della valutazione sono attuate. 
                     
                  
               
                     
                        81
                     
                  
                  
                     
                        R2. Gestione della qualità basata sui risultati nel settore dei trasporti - Migliorare la capacità istituzionale e il governo societario 
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Miglioramento delle prestazioni ferroviarie in termini di puntualità dei treni
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Percentuale (%)
                     
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        20
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2025
                     
                  
                  
                     
                        L'obiettivo è una riduzione di almeno il 20 % della percentuale di treni in ritardo di oltre 30 minuti rispetto allo scenario di riferimento dal 2020 al 2025, sulla base delle statistiche ufficiali pubblicate.
                     
                     
                        Un'analisi deve essere completata entro la fine del 2021 per quantificare la base di riferimento per il numero di treni con ritardi.
                     
                  
               
                     
                        82
                     
                  
                  
                     
                        I3. Sviluppo di infrastrutture stradali sostenibili sulla rete TEN-T, tariffazione stradale, gestione del traffico e sicurezza stradale
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Firma dei contratti per il 100 % dei lavori, in seguito a gare d'appalto aperte e concorrenziali e relative autorizzazioni ottenute, con pareri sulla valutazione dell'impatto ambientale e un'opportuna valutazione (parte della direttiva Habitat) formulati e integrati nella progettazione degli investimenti
                     
                  
                  
                     
                        Firma dei contratti
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        Il traguardo si riferisce alla firma di contratti per la costruzione e la supervisione del 100 % dei lavori dei tratti autostradali sulla rete TEN-T di A1, A3, A7 e A8:
                     
                     
                        • A7 - Ploiesti-Pascani;
                     
                     
                        • A8 - Târgu-Mures-Miercurea Nirajului e Leghin- Târgu Neamț (Moțca);
                     
                     
                        • A1 - Marginea-Holdea;
                     
                     
                        • A3 - Nădășelu-Poarta Sălajului.
                     
                     
                        Al fine di conformarsi agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), tutti i tratti autostradali devono essere costruiti in linea con le norme TEN-T, soddisfare i requisiti in materia di valutazione dell'impatto ambientale e includere nella progettazione la opportuna valutazione (parte della direttiva Habitat) e includere nuove caratteristiche tecniche per limitare l'inquinamento e digitalizzare i trasporti (tende forestali, pannelli fonoassorbenti, stazioni di ricarica elettrica, sistema di trasporto intelligente, sicurezza stradale) in linea con la normativa pertinente.
                     
                     
                        La procedura di gara è aperta e competitiva e si svolge conformemente alla legge n. 98/2016 e successive modifiche, che recepiscono la pertinente direttiva 2014/24/UE europea. 
                     
                  
               
                     
                        83
                     
                  
                  
                     
                        I3. Sviluppo di infrastrutture stradali sostenibili sulla rete TEN-T, tariffazione stradale, gestione del traffico e sicurezza stradale
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Costruzione di nuove strade, 50 % dei lavori completati 
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Percentuale (%)
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        50
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2024
                     
                  
                  
                     
                        L'obiettivo si riferisce al completamento di almeno il 50 % dei lavori (certificati da un rapporto di supervisione) delle infrastrutture stradali situate sulla rete TEN-T:
                     
                     
                        • A7 - Ploiești-Pașcani (319 km);
                     
                     
                        • A8 - Târgu-Mureș-Miercurea Nirajului e Leghin- Tg. Neamț (Moțca) (59 km);
                     
                     
                        • A1 - Marginea-Holdea (9 km);
                     
                     
                        • A3 - Nădășelu-Poarta Sălajului (42 km).
                     
                     
                        Le autostrade devono essere costruite in base a specifiche tecniche, comprensive di tutti i risultati della VIA, di pareri e condizioni di opportuna valutazione (parte della direttiva Habitat) e devono essere conformi agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01). 
                     
                  
               
                     
                        84
                     
                  
                  
                     
                        I3. Sviluppo di infrastrutture stradali sostenibili sulla rete TEN-T, tariffazione stradale, gestione del traffico e sicurezza stradale
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Completamento della costruzione di nuove strade (con norme TEN-T) 
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Chilometri (km)
                     
                  
                  
                     
                        910
                     
                  
                  
                     
                        1 339
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        L'obiettivo si riferisce al numero di km di infrastrutture stradali costruite ed entrate in esercizio (429 km totali) situate sulla rete TEN-T:
                     
                     
                        ·A7 - Ploiești-Pașcani (319 km);
                     
                     
                        ·A8 - Târgu-Mureș-Miercurea Nirajului e Leghin – Târgu Neamț (Moțca) (59 km);
                     
                     
                        ·A1 - Marginea-Holdea (9 km);
                     
                     
                        ·A3 - Nădășelu-Poarta Sălajului (42 km).
                     
                     
                        La baseline di 910 km di autostrada rappresenta il numero di km completati e operativi alla fine del 2020 secondo i dati dell'Istituto nazionale di statistica.
                     
                     
                        Numero di punti di ricarica elettrica negli spazi costruiti sulla nuova infrastruttura stradale: 264 (in media 5 punti/stazione di ricarica in 52 stazioni di ricarica).
                     
                     
                        Sistema di traffico intelligente (ITS): 434 km di autostrade dotate dei nuovi STI conformemente ai regolamenti pertinenti.
                     
                     
                        Tende forestali: 625 ha di specifici alberi, come descritto nella valutazione dei danni non significativi per questa misura.
                     
                     
                        Aree di parcheggio sicure e custodite lungo le autostrade: 18.
                     
                     
                        Le autostrade devono essere costruite in base a specifiche tecniche, comprensive di tutti i risultati della VIA, di pareri e condizioni di opportuna valutazione (parte della direttiva Habitat), al fine di rispettare gli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).
                     
                  
               
                     
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                        I3. Sviluppo di infrastrutture stradali sostenibili sulla rete TEN-T, tariffazione stradale, gestione del traffico e sicurezza stradale
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Sicurezza stradale (neri/punti caldi) rimossi 
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        129
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        Gli attuali 267 punti critici/di sicurezza stradale nel 2021 saranno ridotti di 129.
                     
                     
                        Le misure per eliminare i 129 punti critici/neri di sicurezza stradale comprendono:
                     
                     
                        -ubicazione dei muri stradali con rotoli, calcestruzzo o cavo (utilizzando materiali sostenibili in linea con l'economia circolare), a seconda del tipo di strada, al fine di migliorare la sicurezza stradale nelle zone ad alto rischio di incidenti stradali;
                     
                     
                        -misure per attenuare le conseguenze delle collisioni con oggetti rigidi nell'area stradale mediante la localizzazione di attenuatori d'impatto dotati di un sistema di rilevamento degli incidenti e di monitoraggio del traffico;
                     
                     
                        -acquisto di sistemi di protezione dei lavoratori che effettuano interventi di emergenza sulle infrastrutture autostradali e sulle strade nazionali aperte al traffico internazionale, tipo "attenuatore Mounted Truck";
                     
                     
                        -Campagna per la sicurezza stradale rivolta alle categorie vulnerabili di utenti della strada;
                     
                     
                        -aumentare la sicurezza stradale notturna segnalando tratti stradali pericolosi con sorgenti luminose a energia verde;
                     
                     
                        -deviazione del traffico notturno mediante pali di instradamento, pulsanti leggeri, compresi i segnali destinati alla protezione degli utenti della strada dagli animali selvatici;
                     
                     
                        -aumentare la sicurezza stradale mediante l'illuminazione di settori pericolosi e ottimizzare il consumo dei sistemi di illuminazione esistenti dotandoli di un sistema di gestione a distanza;
                     
                     
                        -percorsi alternativi per aumentare la sicurezza stradale ed eliminare gli ingorghi stradali, sviluppo di sentieri pedonali;
                     
                     
                        -progetto pilota: Garantire un elevato livello di sicurezza stradale su un tratto autostradale che consenta la circolazione dei veicoli autonomi.
                     
                     
                        L'individuazione dei punti neri e delle zone calde per la sicurezza stradale è effettuata dalla polizia rumena, che ne certifica anche l'eliminazione a seguito del lavoro svolto dal C.N.A.I.R.
                     
                  
               
                     
                        86
                     
                  
                  
                     
                        I4. Sviluppo della rete di trasporto sotterraneo nei comuni di Bucarest e Cluj-Napoca 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Firma dei contratti per il 50 % dei lavori, a seguito di gare d'appalto aperte e concorrenziali e delle relative autorizzazioni ottenute.
                     
                  
                  
                     
                        Firma dei contratti
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        I contratti tra il ministero dei Trasporti/City-Hall di Cluj-Napoca e le società aggiudicatarie saranno firmati a seguito di una gara d'appalto aperta e competitiva per l'appalto del 50 % dei lavori di nuove linee metropolitane a Bucarest e Cluj-Napoca, come segue:
                     
                     
                        ·M4 Bucarest: Stazione Filaret Nord (6 stazioni), lunghezza 5,2 km;
                     
                     
                        ·M1 Cluj-Napoca: SF. Maria - Europa unita (9 stazioni), lunghezza 7,5 km.
                     
                     
                        I lavori inclusi in questo investimento sono: Lavori di resistenza strutturale, stazioni, interstazioni, tunnel, gallerie, altre costruzioni.
                     
                     
                        La procedura di gara si svolge in conformità del regolamento (CE) n. L98/2016 e successive modifiche, che recepisce la pertinente direttiva 2014/24/UE.
                     
                     
                        Le specifiche tecniche dell'offerta devono contenere tutti i risultati e le condizioni della valutazione d'impatto ambientale, se necessario.
                     
                  
               
                     
                        87
                     
                  
                  
                     
                        I4. Sviluppo della rete di trasporto sotterraneo nei comuni di Bucarest e Cluj-Napoca 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Firma dei contratti per il 100 % dei lavori, a seguito di gare d'appalto aperte e concorrenziali e delle relative autorizzazioni ottenute.
                     
                  
                  
                     
                        Firma dei contratti
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        I contratti tra il ministero dei Trasporti/Municipio di Cluj-Napoca e le società aggiudicatarie sono firmati a seguito di una gara d'appalto aperta e competitiva per il 100 % dei lavori, compresi lavori di resistenza strutturale, stazioni, interstazioni, tunnel, gallerie, altre costruzioni, per le nuove linee della metropolitana:
                     
                     
                        ·M4 Bucarest: Stazione Filaret Nord (6 stazioni), lunghezza 5,2 km;
                     
                     
                        ·M1 Cluj-Napoca: SF. Maria - Europa unita (9 stazioni), lunghezza 7,5 km.
                     
                     
                        I lavori inclusi in questo investimento sono: Resistenza strutturale; Stazioni, interstazioni, tunnel, gallerie, altre costruzioni.
                     
                     
                        La procedura di gara si svolge in conformità del regolamento (CE) n. L98/2016 e successive modifiche, che recepisce la pertinente direttiva 2014/24/UE.
                     
                     
                        Le specifiche tecniche dell'offerta devono contenere tutti i risultati e le condizioni della valutazione d'impatto ambientale, se necessario.
                     
                  
               
                     
                        88
                     
                  
                  
                     
                        I4. Sviluppo della rete di trasporto sotterraneo nei comuni di Bucarest e Cluj-Napoca 
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                     
                  
                  
                     
                        Costruzione del 50 % degli investimenti nelle linee metropolitane a Bucarest e Cluj-Napoca
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Percentuale (%)
                     
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        50
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2024
                     
                  
                  
                     
                        Completamento di almeno il 50 % dei lavori (certificato da rapporto di supervisione) per le nuove linee della metropolitana di Bucarest e Cluj-Napoca, compresi lavori di resistenza strutturale, stazioni, interstazioni, tunnel, gallerie, altre costruzioni, come segue:
                     
                     
                        ·M4 Bucarest: Stazione Nord - Filaret;
                     
                     
                        ·M1 Cluj-Napoca: SF. Maria - Europa unita.
                     
                  
               
                     
                        89
                     
                  
                  
                     
                        I4. Sviluppo della rete di trasporto sotterraneo nei comuni di Bucarest e Cluj-Napoca 
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Completamento delle nuove linee metropolitane a Bucarest e Cluj-Napoca per chilometro
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Chilometri (km)
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        12,7
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        Completamento dei lavori sulla struttura principale (stazioni di lavori a resistenza strutturale, interstazioni, tunnel, gallerie, altre costruzioni) delle nuove linee metropolitane a Bucarest e Cluj-Napoca, per una lunghezza totale di 12,7 km, come segue:
                     
                     
                        ·M4: Bucarest - Sezione 1: Stazione Nord - Filaret (6 stazioni), lunghezza 5,2 km;
                     
                     
                        ·M1: Cluj-Napoca - Sezione 1: SF. Maria - Europa unita (9 stazioni), lunghezza 7,5 km.
                     
                  
               
               E.COMPONENTE 5: Ondata di ristrutturazioni
            
            
               Nella sua strategia nazionale di ristrutturazione a lungo termine la Romania stima la necessità di investire 12,8 miliardi di EUR in ristrutturazioni edilizie per conseguire una riduzione di 0,83 Mtep nel consumo finale di energia nel 2030 rispetto allo scenario di base.
            
            
               L'obiettivo della componente è aumentare la rapidità e la qualità delle ristrutturazioni energetiche sia nel settore pubblico che in quello privato, affrontando nel contempo la sfida della tutela del patrimonio culturale. Le riforme e gli investimenti in questa componente mirano a ridurre il consumo di energia primaria e finale in linea con gli obiettivi per il 2030 stabiliti nella strategia nazionale a lungo termine per la ristrutturazione.
            
            
               Tali investimenti e riforme tengono conto delle raccomandazioni specifiche per paese formulate dalla Romania negli ultimi due anni per "concentrare la politica economica in materia di investimenti sull'efficienza [..] a basse emissioni di carbonio e sull'efficienza energetica" (raccomandazione specifica per paese 4, 2019) e "concentrare l'attenzione sugli investimenti per la transizione verde [..], in particolare sulla produzione e l'uso puliti ed efficienti dell'energia" (raccomandazione specifica per paese 3, 2020).
            
            
               Si prevede che nessuna misura di questa componente arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione degli interventi in questione e delle misure di mitigazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza in conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01)
            
            
               E.1. 
                     Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al prestito
            
            
               Riforma 1. Semplificazione e aggiornamento del quadro normativo a sostegno dell'attuazione degli investimenti nella transizione verso edifici verdi e resilienti
            
            
               La riforma semplificherà il quadro legislativo e regolamentare per quanto riguarda le attività di ristrutturazione edilizia, al fine di accelerare la transizione verde. La riforma riguarda le seguenti sottoriforme:
            
         
         
            
               -R1.a. Codificazione della legislazione a sostegno dell'attuazione degli investimenti nella transizione verso edifici verdi. Il codice della pianificazione territoriale, della pianificazione urbana e dell'edilizia collega, semplifica e codifica in un unico atto legislativo almeno 10 atti legislativi nei settori della pianificazione territoriale, dell'urbanistica e dell'edilizia. L'adozione e l'entrata in vigore del codice sono incluse nella riforma 5 del fondo locale della componente 10 entro il 31 dicembre 2022. L'obiettivo di questo elemento di riforma è ridurre di almeno il 50 % il tempo necessario per il rilascio delle licenze edilizie da parte dei soggetti interessati, rispetto al 2020, da 270 a 135 giorni per l'intero processo di ottenimento delle licenze edilizie. Il codice integra inoltre i principi fondamentali del Green Deal europeo, quali la promozione dell'efficienza delle risorse, le soluzioni basate sulla natura, i corridoi per la biodiversità e l'economia circolare. Essa promuove inoltre la digitalizzazione delle procedure di autorizzazione. L'attuazione della sottoriforma è completata entro il 31 giugno 2025.
            
            
               -R1.b. Ottimizzazione del quadro legislativo e regolamentare per sostenere l'attuazione degli investimenti nella transizione verso edifici verdi. Per quanto riguarda il quadro legislativo, l'ordinanza governativa di emergenza n. 18/2009 sul programma nazionale pluriennale per il miglioramento della prestazione energetica degli edifici residenziali è modificata per innalzare il livello di ambizione delle ristrutturazioni energetiche ad almeno il 30 % di risparmio di energia primaria fino al 60 % di risparmio di energia primaria per gli edifici residenziali. Per quanto riguarda il nuovo quadro normativo tecnico, esso comprende i seguenti orientamenti adottati e operativi: Orientamenti per gli edifici a energia quasi zero (NZEB), orientamenti per facilitare l'attuazione della modellizzazione delle informazioni sugli edifici (Building Information Modelling - BIM) e una metodologia per un approccio non invasivo all'efficienza energetica e delle risorse negli edifici storici. Il nuovo quadro normativo mira a fornire orientamenti sull'attuazione tecnica dei requisiti in materia di edifici a energia quasi zero, a sostegno delle autorità pubbliche centrali responsabili del monitoraggio dell'attuazione dei requisiti degli edifici a energia quasi zero; e stabilire norme per conseguire risparmi in termini di efficienza energetica e delle risorse per gli edifici storici senza incidere sul loro valore architettonico e storico. L'attuazione della sottoriforma è completata entro il 31 dicembre 2022.
            
            
               Riforma 2. Quadro strategico, legislativo e procedurale per sostenere la resilienza sismica del parco immobiliare
            
            
               La riforma riguarda le seguenti sottoriforme:
            
            
               -R2.a. L'adozione di una strategia nazionale di riduzione del rischio sismico. La strategia comprende un piano d'azione con obiettivi specifici di riduzione del rischio sismico a breve, medio e lungo termine (2030, 2040 e 2050) per i diversi tipi di edifici vulnerabili, compresa la sensibilizzazione dell'opinione pubblica e il rafforzamento della capacità istituzionale di gestione sismica. La riforma garantisce un approccio integrato e coerente tra la pianificazione energetica e la pianificazione delle ristrutturazioni sismiche e riduce da diversi anni a diversi mesi il tempo necessario per completare efficacemente l'ordine di priorità degli interventi sul parco immobiliare. Questo elemento della riforma sarà attuato mediante l'adozione della strategia da parte del governo e sarà completato entro il 31 dicembre 2022.
            
            
               -R2.b. Ottimizzare il quadro legislativo per la riduzione del rischio sismico degli edifici esistenti. L'obiettivo della sottoriforma è migliorare l'attuale programma di ammodernamento del parco immobiliare esistente, che in passato non aveva un approccio integrato alle ristrutturazioni sismiche ed energetiche. La sottoriforma modifica il programma in un programma pluriennale, introduce nell'elenco delle spese ammissibili i lavori necessari per migliorare il rendimento energetico, lo estende agli edifici pubblici e non solo agli edifici privati e introduce inoltre la classe di rischio sismico RSII tra i criteri ammissibili. Questo elemento di riforma sarà attuato mediante l'entrata in vigore della nuova legge sulla riduzione del rischio sismico degli edifici e la sua attuazione sarà completata entro il 31 dicembre 2022.
            
            
               Investimento 1. Istituzione di un fondo per l'ondata di ristrutturazioni per finanziare lavori volti a migliorare l'efficienza energetica del parco immobiliare esistente
            
            
               L'obiettivo dell'investimento è aumentare il tasso di ristrutturazione energetica degli edifici multifamiliari e degli edifici pubblici in Romania. Poiché la Romania è uno dei paesi europei maggiormente esposti al rischio sismico, la ristrutturazione energetica, ove necessario, sarà effettuata parallelamente alla ristrutturazione sismica per garantire un approccio efficiente sotto il profilo dei costi e un effetto duraturo dell'investimento. I lavori rispettano anche l'estetica e la qualità architettonica dell'edificio, tenendo conto degli eventuali requisiti di tutela culturale della ristrutturazione nel caso di edifici appartenenti al patrimonio culturale. Gli investimenti migliorano inoltre l'accessibilità degli edifici creando strutture e adattando gli edifici alle esigenze delle persone con disabilità e all'invecchiamento della popolazione.
            
            
               L'investimento è realizzato lungo due assi:
            
            
               -Asse 1 - Investimenti in edifici residenziali multifamiliari per una transizione verde e resiliente
            
            
               Entro il 31 marzo 2022 è istituito un regime nazionale di sostegno per la ristrutturazione a fini di efficienza energetica e la ristrutturazione integrata (consolidamento sismico ed efficienza energetica) degli edifici residenziali multifamiliari. L'obiettivo dell'investimento è conseguire un risparmio totale di CO2 di almeno 0,15 milioni di tonnellate e un risparmio totale di energia primaria di almeno 0,15 Mtep. Il regime prevede che tutte le ristrutturazioni raggiungano, in media, almeno il 30 % del risparmio della domanda di energia primaria. In caso di ristrutturazioni importanti di edifici con più di 10 posti auto, l'infrastruttura di cablaggio per ciascun posto auto garantisce la possibilità di installare punti di ricarica per veicoli elettrici e un punto di ricarica ogni 5 posti auto.
            
            
               Il ministero dello Sviluppo, dei lavori pubblici e dell'amministrazione è responsabile della pubblicazione degli inviti a presentare proposte per le autorità pubbliche locali, mentre le autorità locali sono responsabili dell'aggiudicazione degli appalti. Un invito a presentare proposte riguarda sia la ristrutturazione a fini di efficienza energetica sia il consolidamento sismico degli edifici residenziali ed è dedicato alle zone con il maggiore rischio sismico. La specificazione dell'invito richiede che sia data priorità alle comunità a rischio di povertà e di esclusione sociale. Un invito a presentare proposte distinto riguarda unicamente le ristrutturazioni a bassa efficienza energetica ed è destinato alle comunità a rischio di povertà e di esclusione sociale. Un terzo invito a presentare proposte riguarda ristrutturazioni energetiche moderate (90 %) e profonde (10 %) ed è assegnato a tutte le unità amministrative locali, compresi i sei settori di Bucarest, in funzione del numero di edifici e della loro popolazione della contea. Se dopo questo primo ciclo non sono stati impegnati fondi, il finanziamento rimanente è messo a disposizione di tutte le unità amministrative locali alle stesse condizioni secondo il principio "primo arrivato, primo servito".
            
            
               Gli edifici residenziali multifamiliari classificati nella classe di rischio sismico I o II (RSI e RSII) sono esclusi dal finanziamento di interventi di sola efficienza energetica.
            
            
               L'attuazione degli investimenti nell'ambito di questo asse è completata entro il 30 giugno 2026.
            
            
               -Asse 2 - Investimenti negli edifici pubblici per una transizione verde e resiliente
            
            
               Entro il 31 marzo 2022 è istituito un regime nazionale di sostegno per la ristrutturazione a fini di efficienza energetica e la ristrutturazione integrata (consolidamento sismico ed efficienza energetica) degli edifici pubblici. L'obiettivo dell'investimento è conseguire un risparmio totale di CO2 di almeno 0.075 milioni di tonnellate e un risparmio totale di energia primaria di almeno 0,0215 Mtep. Il regime prevede che tutte le ristrutturazioni raggiungano, in media, almeno il 30 % del risparmio della domanda di energia primaria. In caso di ristrutturazioni importanti di edifici con più di 10 posti auto, si assicura che sia installato almeno un punto di ricarica per veicoli elettrici o un'infrastruttura integrata.
            
            
               Il ministero dello Sviluppo, dei lavori pubblici e dell'amministrazione controlla l'attuazione e i lavori sono svolti tramite la National Investment Company o direttamente dai competenti consigli centrali, di contea, di contea e di altri comuni, compresi i sei settori di Bucarest. Il ministero è responsabile della pubblicazione degli inviti a presentare proposte destinati alle autorità pubbliche. Nella misura del possibile, gli inviti sono aggregati in pacchetti di appalti di grandi dimensioni centralizzati e nella documentazione di gara standard con indicatori di prestazione, requisiti specifici e procedure di valutazione tecnica ed economica.
            
            
               È indetto un invito a presentare progetti integrati (consolidamento sismico ed efficienza energetica) per le unità amministrative locali situate nelle zone a più alto rischio sismico. Un invito a presentare progetti distinto riguarda ristrutturazioni energetiche moderate (80 %) e profonde (20 %). Se dopo questo primo ciclo non sono stati impegnati fondi, il finanziamento rimanente è messo a disposizione di tutte le unità amministrative locali alle stesse condizioni secondo il principio "primo arrivato, primo servito".
            
            
               Gli edifici pubblici classificati nelle classi di rischio sismico RSI e RSII sono esclusi dal finanziamento di interventi di sola efficienza energetica.
            
            
               L'attuazione degli investimenti nell'ambito di questo asse è completata entro il 30 giugno 2026.
            
         
         
            
               Investimento 2. Attuazione del registro immobiliare nazionale
            
            
               L'obiettivo dell'investimento è creare una banca dati nazionale del parco immobiliare, contenente informazioni chiave quali la tipologia dell'edificio, il suo consumo energetico e il rischio sismico. La banca dati contribuisce allo sviluppo di analisi politiche e alla formulazione e valutazione dei programmi, all'individuazione degli edifici destinati ai diversi programmi, all'individuazione di prestazioni mediocri/elevate, alla definizione di priorità per gli investimenti e al monitoraggio dei progressi complessivi.
            
            
               L'investimento istituisce un registro nazionale degli edifici, che è un sistema informatico sul parco immobiliare nazionale pubblico e privato esistente. Il registro è georeferenziato, collegato e interoperabile con le banche dati urbane a livello locale e con altri sistemi di registri nazionali. Nella prima fase pilota, il registro include una sezione contenente informazioni su tutti gli edifici ristrutturati nell'ambito del piano per la ripresa e la resilienza. Ciò consentirà di monitorare il consumo energetico di tali edifici.
            
            
               Il passaporto energetico degli edifici fa parte dei giornali di bordo e contiene tutte le informazioni sugli interventi connessi all'energia in formato digitale. I giornali di bordo fanno parte del registro edilizio nazionale come sistema integrato.
            
            
               Il registro nazionale degli edifici sarà disponibile online con la sezione pilota entro il 31 dicembre 2024.
            
            
               Investimento 3. Rafforzare la capacità professionale dei professionisti e dei lavoratori in materia di ristrutturazioni mediante lo sviluppo di formazioni sull'efficienza energetica nel settore delle costruzioni
            
            
               L'obiettivo dell'investimento è integrare gli investimenti nella ristrutturazione degli edifici rafforzando le competenze e le capacità dei professionisti e della forza lavoro nel settore edile, che attualmente non sono sufficienti a realizzare le necessarie ristrutturazioni energetiche ambiziose.
            
            
               I programmi di formazione consistono in corsi brevi in programmi di apprendimento permanente volti a migliorare le competenze dei professionisti e della forza lavoro con posti di lavoro verdi nel contesto della ristrutturazione energetica degli edifici, da impartire in diverse regioni uniformemente distribuite sul territorio rumeno. Sono sviluppati partenariati tra i centri di formazione, le università e le istituzioni pertinenti. Le sessioni di formazione sono strutturate in moduli e comprendono corsi sia teorici che pratici. L'investimento riguarda la partecipazione delle persone con disabilità a corsi/programmi di specializzazione e di formazione.
            
            
               L'obiettivo dell'investimento è sviluppare 10 sistemi di certificazione nel settore della prestazione energetica degli edifici per specialisti e qualifiche per i lavoratori edili, per un totale di almeno 8 000 persone.
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 31 dicembre 2023.
            
            
               Investimento 4. Economia circolare e maggiore efficienza energetica degli edifici storici
            
            
               L'obiettivo di questo investimento è affrontare le sfide della ristrutturazione energetica degli edifici storici e dell'efficienza delle risorse, quali monumenti storici ed edifici situati in aree protette, attraverso un approccio interdisciplinare e integrato che attui i principi di sostenibilità e di economia circolare, in linea con la "Strategia nazionale per la protezione dei monumenti storici". Gli investimenti promuovono la raccolta, la riparazione e il riutilizzo di materiali provenienti da lavori di ristrutturazione di edifici storici, contribuendo in tal modo al conseguimento degli obiettivi in materia di conservazione del patrimonio e di clima e di efficienza energetica e delle risorse, in linea con la strategia dell'UE sulle ondate di ristrutturazioni.
            
            
               L'investimento i) sviluppa e sperimenta nuovi materiali e soluzioni tecnologiche per interventi a favore dell'efficienza energetica e delle risorse negli edifici storici; ii) sviluppare competenze professionali per interventi a favore dell'efficienza energetica e delle risorse negli edifici storici; iii) creare un centro pilota per la raccolta e il riutilizzo di materiali storici da costruzione provenienti da opere di demolizione su edifici storici; iv) garantire la manutenzione periodica degli edifici storici.
            
            
               Entro il 31 dicembre 2024 sarà operativo un centro pilota all'interno dell'Istituto nazionale del patrimonio per la raccolta e il riutilizzo di materiali storici da costruzione e saranno sviluppati 2 regimi di certificazione per gli interventi a favore dell'efficienza energetica e delle risorse negli edifici storici, che interessino un totale di almeno 200 persone entro il 31 dicembre 2025.
            
            
               E.2. 
                     Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del prestito
            
            
                     
                        Seg. Num.
                     
                  
                  
                     
                        Misura correlata (riforma o investimento)
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo/ obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Denominazione
                     
                  
                  
                     
                        Indicatori qualitativi 
                           (per i traguardi)
                     
                  
                  
                     
                        Indicatori quantitativi 
                           (per gli obiettivi)
                     
                  
                  
                     
                        Calendario indicativo per il conseguimento
                     
                  
                  
                     
                        Descrizione di ogni traguardo e obiettivo
                     
                  
               
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Unità di misura
                     
                  
                  
                     
                        Riferi-mento
                     
                  
                  
                     
                        Valore obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Trimestre
                     
                  
                  
                     
                        Anno
                     
                  
                  
                     
                  
               
                     
                        90
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 1. Semplificazione e aggiornamento del quadro normativo a sostegno dell'attuazione degli investimenti nella transizione verso edifici verdi e resilienti 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore delle modifiche all'attuale quadro legislativo sul programma nazionale pluriennale per il miglioramento del rendimento energetico degli edifici residenziali (ordinanza governativa di emergenza n. 18/2009) 
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione di legge che indica l'entrata in vigore delle modifiche all'ordinanza governativa urgente n. 18/2009
                     
                     
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        Le modifiche del programma nazionale pluriennale per il miglioramento della prestazione energetica degli edifici residenziali innalzano il livello di ambizione delle ristrutturazioni energetiche portandole ad almeno il 30 % di risparmio di energia primaria fino al 60 % di risparmio di energia primaria per gli edifici residenziali, stilando un elenco aggiornato delle spese per ristrutturazioni moderate o profonde che sono ammissibili al sostegno e aumentando l'ambizione degli indicatori di prestazione per i progetti presentati nell'ambito del programma.
                     
                  
               
                     
                        91
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 1. Semplificazione e aggiornamento del quadro normativo a sostegno dell'attuazione degli investimenti nella transizione verso edifici verdi e resilienti 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Il quadro normativo tecnico sugli investimenti per la transizione verso edifici verdi e digitali è operativo
                     
                  
                  
                     
                        Pubblicazione nella Gazzetta ufficiale
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
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                        2022
                     
                  
                  
                     
                        Il quadro normativo tecnico comprende i seguenti orientamenti adottati e operativi: 1. Gli orientamenti per l'edificio a energia quasi zero (NZEB) forniscono orientamenti sull'attuazione tecnica dei requisiti per gli edifici a energia quasi zero, a sostegno delle autorità pubbliche centrali responsabili del monitoraggio dell'attuazione dei requisiti degli edifici a energia quasi zero. Gli orientamenti includono gli indicatori pertinenti e i meccanismi per la loro raccolta e monitoraggio.
                     
                     
                        2. "la metodologia per un approccio non invasivo dell'efficienza energetica negli edifici storici" stabilisce norme per conseguire risparmi in termini di efficienza energetica e delle risorse per gli edifici storici senza incidere sul loro valore architettonico e storico. 
                     
                  
               
                     
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                        Riforma 1. Semplificazione e aggiornamento del quadro normativo a sostegno dell'attuazione degli investimenti nella transizione verso edifici verdi e resilienti 
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Riduzione dei tempi per il rilascio delle licenze edilizie
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Percentuale (%)
                     
                     
                  
                  
                     
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                        50
                     
                  
                  
                     
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                        Riduzione di almeno il 50 % del tempo necessario per il rilascio delle licenze edilizie da parte dei soggetti interessati, rispetto al 2020, da 270 a 135 giorni per l'intero processo di ottenimento delle licenze edilizie. 
                     
                  
               
                     
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                        Riforma 2. Quadro strategico, legislativo e procedurale per sostenere la resilienza sismica del parco immobiliare
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Adozione e attuazione della strategia nazionale di riduzione del rischio sismico per l'adeguamento sismico del parco immobiliare esistente. 
                     
                  
                  
                     
                        Adozione della strategia nazionale di riduzione del rischio sismico da parte del governo.
                     
                     
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
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                        La strategia definisce i criteri per stabilire le priorità degli investimenti nella riduzione del rischio sismico per il parco immobiliare esistente sulla base del livello di rischio sismico per gli edifici e le comunità e dei benefici delle azioni di riduzione del rischio.
                     
                     
                        L'introduzione di una metodologia di valutazione visiva rapida per il secondo livello di valutazione del rischio sismico contribuisce a ridurre il tempo necessario per completare efficacemente la prioritizzazione degli interventi nel parco immobiliare sulla base di dati sulla vulnerabilità da diversi anni a diversi mesi.
                     
                     
                        Essa tiene conto delle misure proposte dalla strategia di ristrutturazione a lungo termine attraverso l'elaborazione di una guida d'intervento integrata obbligatoria. 
                     
                  
               
                     
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                        Riforma 2. Quadro strategico, legislativo e procedurale per sostenere la resilienza sismica del parco immobiliare 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della nuova legge sulla riduzione del rischio sismico degli edifici 
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione di legge che indica l'entrata in vigore della nuova legge sulla riduzione del rischio sismico degli edifici 
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
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                        Entrata in vigore della nuova legge sulla riduzione del rischio sismico degli edifici. La legge disciplina le seguenti azioni:
                     
                     
                        -includere un approccio pluriennale per l'ammodernamento del parco immobiliare esistente;
                     
                     
                        -introdurre nell'elenco delle persone ammissibili; Spese per i diversi tipi di lavori ammissibili necessari per migliorare la prestazione energetica;
                     
                     
                        -estendere il programma agli edifici pubblici insieme agli edifici residenziali multifamiliari;
                     
                     
                        -introdurre la classe sismica RSII tra i criteri ammissibili, insieme alla classe sismica RSI.
                     
                  
               
                     
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                        Investimento 1. Istituzione di un fondo per l'ondata di ristrutturazioni per finanziare lavori volti a migliorare l'efficienza energetica del parco immobiliare esistente
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Che istituisce un regime nazionale di sostegno alla ristrutturazione energetica ed efficiente e alla ristrutturazione integrata (consolidamento sismico ed efficienza energetica) degli edifici residenziali multifamiliari 
                     
                  
                  
                     
                        Pubblicazione del decreto ministeriale che istituisce il regime di finanziamento 
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        T1
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        Il regime finanzia la ristrutturazione energetica di almeno 4,3 milioni di m² di edifici residenziali.
                     
                     
                        Il regime finanzia i seguenti tipi di progetti:
                     
                     
                        -progetti integrati (consolidamento sismico ed efficienza energetica);
                     
                     
                        -progetti di ristrutturazione energetica.
                     
                     
                        Il regime di finanziamento garantisce che almeno il 90 % della dotazione totale sia utilizzato per opere di efficienza energetica e che non più del 10 % della dotazione sia utilizzato per il consolidamento sismico e altre opere complementari (quali sicurezza antincendio, accessibilità).
                     
                     
                        L'intero regime garantisce che tutti i contratti soddisfino il pertinente requisito di efficienza energetica che prevede una riduzione minima del consumo energetico di almeno il 50 % rispetto al consumo energetico annuo per il riscaldamento prima della ristrutturazione di ciascun edificio (ad eccezione dell'edificio con uno status di bene culturale), che deve garantire un minimo del 30 % (ristrutturazione moderata) e del 60 % (ristrutturazione profonda) di risparmi della domanda di energia primaria rispetto allo stato di preristrutturazione e conformi agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).
                     
                  
               
                     
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                        Investimento 1. Istituzione di un fondo per l'ondata di ristrutturazioni per finanziare lavori volti a migliorare l'efficienza energetica del parco immobiliare esistente
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Che istituisce un regime nazionale di sostegno per la ristrutturazione a fini di efficienza energetica e la ristrutturazione integrata (consolidamento sismico ed efficienza energetica) per gli edifici pubblici) 
                     
                  
                  
                     
                        Pubblicazione dell'ordinanza che istituisce il regime 
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        T1
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        Il regime finanzia la ristrutturazione energetica di almeno 2,3 milioni di m² di edifici pubblici. Il regime garantisce i seguenti tipi di progetti:
                     
                     
                        -progetti integrati (consolidamento sismico ed efficienza energetica)
                     
                     
                        -progetti di ristrutturazione energetica.
                     
                     
                        Il regime di finanziamento garantisce che almeno il 90 % della dotazione totale sia utilizzato per opere di efficienza energetica e che non più del 10 % della dotazione sia utilizzato per il consolidamento sismico e altre opere complementari (quali sicurezza antincendio, accessibilità).
                     
                     
                        L'intero regime garantisce che tutti i contratti rispettino il pertinente requisito di efficienza energetica che prevede una riduzione minima del consumo energetico di almeno il 50 % rispetto al consumo energetico annuo per il riscaldamento prima della ristrutturazione di ciascun edificio (ad eccezione dell'edificio con uno status di bene culturale), che garantisce un risparmio minimo del 30 % (ristrutturazione moderata) e del 60 % (profonda ristrutturazione) della domanda di energia primaria rispetto allo stato precedente alla ristrutturazione e conforme agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).
                     
                  
               
                     
                        97
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 1. Istituzione di un fondo per l'ondata di ristrutturazioni per finanziare lavori volti a migliorare l'efficienza energetica del parco immobiliare esistente
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Inviti a presentare proposte per la ristrutturazione energetica e la ristrutturazione integrata (consolidamento sismico ed efficienza energetica) per gli edifici residenziali
                     
                  
                  
                     
                        Pubblicazione del capitolato d'oneri
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
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                        I seguenti tre inviti a presentare proposte sono pubblicati dal ministero dello Sviluppo, dei lavori pubblici e dell'amministrazione per la ristrutturazione energetica e la ristrutturazione integrata (consolidamento sismico ed efficienza energetica) degli edifici residenziali:
                     
                     
                        -invito a presentare progetti integrati in cui gli interventi di consolidamento sismico sono svolti in modo integrato con quelli dedicati all'aumento dell'efficienza energetica. L'invito è dedicato alle unità amministrative locali situate in aree in cui il valore massimo dell'accelerazione del suolo per la progettazione del terremoto a g), secondo la mappa di zonizzazione del territorio rumeno di cui al codice di progettazione sismica P100-1, è pari o superiore a 0,2 g per IMR = 225 anni. La specificazione dell'invito richiede che sia data priorità alle comunità a rischio di povertà e di esclusione sociale.
                     
                     
                        -invito a presentare progetti di ristrutturazione in materia di efficienza energetica destinati a comunità a rischio di povertà ed esclusione sociale, con una dotazione di bilancio pari ad almeno il 20 % della dotazione per l'investimento 1, asse 1 corrispondente all'efficienza energetica.
                     
                     
                        -invito a presentare progetti di ristrutturazione dell'efficienza energetica territoriale aperto a tutte le unità amministrative locali, compresi i sei settori di Bucarest per contea, in funzione del numero di edifici residenziali multifamiliari e della popolazione della contea.
                     
                     
                        Gli edifici classificati nelle classi di rischio sismico RSI e RSII sono esclusi dai contratti di efficienza energetica aggiudicati nel secondo e terzo invito.
                     
                     
                        Tutti e tre gli inviti a presentare proposte includono criteri di selezione in base ai quali tutti i contratti devono indicare il pertinente requisito di efficienza energetica di una riduzione minima del consumo energetico per il riscaldamento di almeno il 50 % rispetto al consumo annuo di energia per il riscaldamento prima della ristrutturazione di ciascun edificio (ad eccezione dell'edificio con uno status di bene culturale), che garantisce un risparmio di energia primaria pari ad almeno il 30 % rispetto allo stato precedente alla ristrutturazione (ristrutturazione moderata). Il terzo invito prevede che il 10 % del bilancio sia speso per progetti che realizzano almeno il 60 % di risparmio di energia primaria (ristrutturazione profonda) rispetto allo stato precedente alla ristrutturazione.
                     
                     
                        L'investimento non riguarda la sostituzione di caldaie a gas.
                     
                     
                        Se dopo la prima tornata i fondi non sono stati impegnati, i fondi rimanenti sono messi a disposizione, alle stesse condizioni, di tutte le unità amministrative locali secondo il principio "primo arrivato, primo servito".
                     
                  
               
                     
                        98
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 1. Istituzione di un fondo per l'ondata di ristrutturazioni per finanziare lavori volti a migliorare l'efficienza energetica del parco immobiliare esistente
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Invito a presentare proposte per la ristrutturazione a fini di efficienza energetica e la ristrutturazione integrata (consolidamento sismico ed efficienza energetica) (edifici pubblici)
                     
                  
                  
                     
                        Pubblicazione del capitolato d'oneri
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        Inviti a presentare proposte pubblicati dal ministero dello Sviluppo, dei lavori pubblici e dell'amministrazione per la ristrutturazione energetica e la ristrutturazione integrata (consolidamento sismico ed efficienza energetica) degli edifici pubblici per una transizione verde e resiliente:
                     
                     
                        -invito a presentare progetti integrati in cui gli interventi di consolidamento sismico sono svolti in modo integrato con quelli dedicati all'aumento dell'efficienza energetica. L'invito è dedicato alle unità amministrative locali situate in aree in cui il valore massimo dell'accelerazione del suolo per la progettazione del terremoto a g), secondo la mappa di zonizzazione del territorio rumeno di cui al codice di progettazione sismica P100-1, è pari o superiore a 0,2 g per IMR = 225 anni.
                     
                     
                        -invito a presentare progetti di ristrutturazione energetica moderata (80 %) e profonda (20 %), destinati alle autorità pubbliche centrali, ai consigli di contea, ai comuni di contea e ad altri comuni, compresi i sei settori di Bucarest.
                     
                     
                        Gli edifici classificati nelle classi di rischio sismico RSI e RSII sono esclusi dagli appalti aggiudicati nel secondo invito.
                     
                     
                        I due inviti a presentare proposte includono criteri di selezione in base ai quali tutti i contratti devono indicare il pertinente requisito di efficienza energetica di una riduzione minima del consumo energetico per il riscaldamento di almeno il 50 % rispetto al consumo energetico annuo per il riscaldamento prima della ristrutturazione di ciascun edificio (ad eccezione dell'edificio con lo status di bene culturale), che garantisce un risparmio di energia primaria pari ad almeno il 30 % (ristrutturazione moderata) rispetto allo stato precedente alla ristrutturazione. Il secondo invito prevede che il 20 % del bilancio sia speso per progetti che realizzino almeno il 60 % di risparmio di energia primaria (ristrutturazione profonda) rispetto allo stato precedente alla ristrutturazione.
                     
                     
                        Gli investimenti non riguardano la sostituzione di caldaie a gas.
                     
                     
                        Se dopo la prima tornata i fondi non sono stati impegnati, i fondi rimanenti sono messi a disposizione di tutti i comuni alle stesse condizioni, secondo il principio "primo arrivato, primo servito".
                     
                  
               
                     
                        99
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 1. Istituzione di un fondo per l'ondata di ristrutturazioni per finanziare lavori volti a migliorare l'efficienza energetica del parco immobiliare esistente
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Firma dei contratti per la ristrutturazione dell'efficienza energetica e la ristrutturazione integrata (consolidamento sismico ed efficienza energetica) per gli edifici residenziali
                     
                  
                  
                     
                        Firma dei contratti
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
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                        La firma dei contratti per la ristrutturazione a fini di efficienza energetica e la ristrutturazione integrata (consolidamento sismico ed efficienza energetica) per la transizione verso edifici ecologici e resilienti (edifici residenziali) è effettuata in linea con le condizioni dei traguardi 95 e 97.
                     
                     
                  
               
                     
                        100
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 1. Istituzione di un fondo per l'ondata di ristrutturazioni per finanziare lavori volti a migliorare l'efficienza energetica del parco immobiliare esistente
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Firma di contratti per la ristrutturazione dell'efficienza energetica e la ristrutturazione integrata (consolidamento sismico ed efficienza energetica) per gli edifici pubblici
                     
                  
                  
                     
                        Firma dei contratti
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        La firma dei contratti per la ristrutturazione a fini di efficienza energetica e la ristrutturazione integrata (consolidamento sismico ed efficienza energetica) per la transizione verso edifici ecologici e resilienti (edifici pubblici) è effettuata in linea con le condizioni dei traguardi 96 e 98.
                     
                     
                  
               
                     
                        101
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 1. Istituzione di un fondo per l'ondata di ristrutturazioni per finanziare lavori volti a migliorare l'efficienza energetica del parco immobiliare esistente
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Completamento della ristrutturazione energetica degli edifici residenziali multifamiliari 
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero (m2)
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        1 400 000
                     
                  
                  
                     
                        T3
                     
                  
                  
                     
                        2024
                     
                  
                  
                     
                        Ristrutturazione energetica degli edifici residenziali, conformemente alle condizioni dei traguardi 95 e 97
                     
                  
               
                     
                        102
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 1. Istituzione di un fondo per l'ondata di ristrutturazioni per finanziare lavori volti a migliorare l'efficienza energetica del parco immobiliare esistente
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Completamento della ristrutturazione energetica degli edifici residenziali multifamiliari
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero (m2)
                     
                  
                  
                     
                        1 400 000
                     
                  
                  
                     
                        2 800 000
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2025
                     
                  
                  
                     
                        Ristrutturazione energetica degli edifici residenziali, conformemente alle condizioni dei traguardi 95 e 97
                     
                  
               
                     
                        103
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 1. Istituzione di un fondo per l'ondata di ristrutturazioni per finanziare lavori volti a migliorare l'efficienza energetica del parco immobiliare esistente
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Completamento della ristrutturazione energetica degli edifici residenziali multifamiliari 
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero (m2)
                     
                  
                  
                     
                        2 800 000
                     
                  
                  
                     
                        4 364 500
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        Ristrutturazione energetica degli edifici residenziali, conformemente alle condizioni dei traguardi 95 e 97
                     
                  
               
                     
                        104
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 1. Istituzione di un fondo per l'ondata di ristrutturazioni per finanziare lavori volti a migliorare l'efficienza energetica del parco immobiliare esistente
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Completamento della ristrutturazione energetica degli edifici pubblici 
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero (m2)
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        770 000
                     
                  
                  
                     
                        T3
                     
                  
                  
                     
                        2024
                     
                  
                  
                     
                        Ristrutturazione energetica degli edifici pubblici, conformemente alle condizioni dei traguardi 96 e 98
                     
                  
               
                     
                        105
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 1. Istituzione di un fondo per l'ondata di ristrutturazioni per finanziare lavori volti a migliorare l'efficienza energetica del parco immobiliare esistente
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Completamento della ristrutturazione energetica degli edifici pubblici
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero (m2)
                     
                  
                  
                     
                        770 000
                     
                  
                  
                     
                        1 540 000
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2025
                     
                  
                  
                     
                        Ristrutturazione energetica degli edifici pubblici, conformemente alle condizioni dei traguardi 96 e 98
                     
                  
               
                     
                        106
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 1.
                     
                     
                        Istituzione di un fondo per l'ondata di ristrutturazioni per finanziare lavori volti a migliorare l'efficienza energetica del parco immobiliare esistente
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Completamento della ristrutturazione energetica degli edifici pubblici 
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero (m2)
                     
                  
                  
                     
                        1 540 000
                     
                  
                  
                     
                        2 313 634
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        Ristrutturazione energetica degli edifici pubblici, conformemente alle condizioni dei traguardi 96 e 98 
                     
                  
               
                     
                        107
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 2. Attuazione del registro immobiliare nazionale
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Creazione e funzionamento del registro nazionale degli edifici digitali. 
                     
                  
                  
                     
                        Il registro nazionale degli edifici digitali è disponibile online, con una sezione pilota che include le informazioni relative agli edifici ristrutturati grazie al piano nazionale per la ripresa e la resilienza.
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2024
                     
                  
                  
                     
                        Il sistema informativo del registro contiene una banca dati georeferenziata di edifici pubblici e privati, complementare al geoportale INSPIRE, collegata e interoperabile con la banca dati urbana a livello locale e con altri sistemi di registri nazionali. Il passaporto energetico degli edifici fa parte dei giornali di bordo e contiene tutte le informazioni sugli interventi connessi all'energia in formato digitale. I giornali di bordo fanno parte del registro edilizio nazionale come sistema integrato.
                     
                     
                        Scopo del registro è monitorare i dati sulla ristrutturazione energetica (risparmi energetici, riduzione delle emissioni), nonché i dati sulla vulnerabilità sismica e altre caratteristiche dell'edificio.
                     
                  
               
                     
                        108
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 3. Rafforzare la capacità professionale dei professionisti e dei lavoratori nel settore della ristrutturazione mediante lo sviluppo di formazioni in materia di edilizia per l'efficienza energetica
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Istituzione di sistemi di certificazione nel settore della prestazione energetica nell'edilizia
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        10
                     
                  
                  
                     
                        T1
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        Sono istituiti almeno 10 sistemi di certificazione per i lavoratori e gli specialisti in costruzioni. Le certificazioni devono essere fornite nell'ambito di programmi di formazione sotto forma di corsi brevi in programmi di apprendimento permanente da impartire in regioni diverse uniformemente distribuite sul territorio rumeno. La formazione è dedicata al miglioramento delle competenze dei professionisti e dei lavoratori nel contesto della ristrutturazione energetica degli edifici.
                     
                  
               
                     
                        109
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 3. Rafforzare la capacità professionale dei professionisti e dei lavoratori nel settore della ristrutturazione mediante lo sviluppo di formazioni in materia di edilizia per l'efficienza energetica
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Almeno 8 000 specialisti e lavoratori in possesso di una certificazione per il completamento di formazioni connesse all'efficienza energetica 
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        8 000
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        Almeno 8 000 specialisti e lavoratori del settore edile devono aver ottenuto una certificazione di breve durata per il completamento di formazioni connesse all'efficienza energetica. 
                     
                  
               
                     
                        110
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 4. Economia circolare e maggiore efficienza energetica degli edifici storici
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        È operativo un laboratorio per la sperimentazione di nuovi materiali e soluzioni tecnologiche per gli edifici storici.
                     
                  
                  
                     
                        Il laboratorio è operativo 
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2024
                     
                  
                  
                     
                        La struttura organizzativa e le procedure di gestione del laboratorio devono essere predisposte per consentire lo svolgimento delle prove secondo metodi scientifici. I risultati della prova sono utilizzati per sviluppare le procedure tecniche della metodologia dedicata all'aumento dell'efficienza energetica degli edifici storici utilizzando tecniche e nuovi materiali, a seconda della regione, della tradizione edilizia e delle caratteristiche fisiche.
                     
                  
               
                     
                        111
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 4. Economia circolare e maggiore efficienza energetica degli edifici storici
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        È operativo un centro pilota all'interno dell'Istituto nazionale del patrimonio per la raccolta e il riutilizzo dei materiali storici da costruzione
                     
                  
                  
                     
                        Licenza operativa ottenuta
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2024
                     
                  
                  
                     
                        Il centro pilota è dotato di infrastrutture per lo smantellamento, la raccolta differenziata e la cernita dei materiali storici, nonché degli strumenti necessari per riparare i materiali raccolti provenienti da ristrutturazioni e demolizioni di edifici storici. I materiali riparati devono essere riutilizzati in futuri lavori su edifici storici, compresi quelli finanziati tramite questa componente. Lo sviluppo del centro si basa sull'economia circolare ed è in linea con i principi di efficienza delle risorse. 
                     
                  
               
                     
                        112
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 4. Economia circolare e maggiore efficienza energetica degli edifici storici
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Almeno 200 professionisti in possesso di una certificazione per il completamento della formazione sugli interventi e l'efficienza energetica negli edifici storici.
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        200
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2025
                     
                  
                  
                     
                        Almeno 200 professionisti devono aver ottenuto una certificazione per il completamento di formazioni relative all'efficienza energetica nel settore degli edifici storici. 
                     
                  
               
               F.COMPONENTE 6: Energia
            
            
               Il settore energetico è la principale fonte di emissioni di gas a effetto serra (66 %) in Romania. Nel piano nazionale per l'energia e il clima (PNEC) la Romania stima circa 22,6 miliardi di EUR di investimenti nel settore dell'energia nel periodo 2021-2030 per conseguire gli obiettivi strategici del piano nazionale per il 2030.
            
            
               L'obiettivo della componente è affrontare le principali sfide del settore energetico rumeno in termini di decarbonizzazione e inquinamento atmosferico. In particolare, mira ad accelerare la decarbonizzazione del settore energetico eliminando gradualmente le centrali a lignite e a carbone entro il 2032 e agevolando la diffusione di fonti energetiche rinnovabili e alternative, come l'idrogeno verde. Mira inoltre ad aumentare la flessibilità della rete elettrica, a digitalizzare il settore energetico e a ridurre l'intensità energetica dell'industria. La componente intende inoltre migliorare il governo societario delle imprese statali nel settore dell'energia.
            
            
               Tali investimenti e riforme tengono conto delle raccomandazioni specifiche per paese formulate dalla Romania negli ultimi due anni per "concentrare la politica economica in materia di investimenti sull'efficienza [..] a basse emissioni di carbonio e sull'efficienza energetica" (raccomandazione specifica per paese 4, 2019) e "concentrare l'attenzione sugli investimenti per la transizione verde [..], in particolare sulla produzione e l'uso puliti ed efficienti di infrastrutture energetiche e ambientali, anche nelle regioni carbonifere" (raccomandazione specifica per paese 3, 2020).
            
         
         
            
               Si prevede che nessuna misura di questa componente arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione degli interventi in questione e delle misure di mitigazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza in conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01)
            
            
               F.1. 
                     Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile
            
            
               Riforma 1. Riforma del mercato dell'energia elettrica, sostituzione del carbone nel mix energetico e sostegno a un quadro legislativo e regolamentare per gli investimenti privati nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili
            
            
               L'obiettivo della riforma è la decarbonizzazione del settore energetico, con particolare attenzione alla produzione di energia elettrica. La riforma riguarda due misure principali: L'eliminazione graduale del carbone e l'aumento della capacità di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.
            
            
               Il primo elemento di riforma mira a eliminare gradualmente le centrali a carbone e a lignite entro il 2032. La legge sulla decarbonizzazione e il relativo diritto derivato che stabilisce il calendario per la disattivazione della capacità totale installata di carbone e lignite entrano in vigore entro il 30 giugno 2022. Entro il 31 dicembre 2025 è disattivato un totale di 3 780 MW di capacità installata di produzione di energia elettrica a carbone e a lignite.
            
            
               Il secondo elemento di riforma mira ad agevolare e accelerare la diffusione delle energie rinnovabili nel mix energetico rumeno. Oltre a recepire la legislazione dell'Unione, la nuova legge sull'energia: i) introdurre i contratti per differenza (CfD) come principale meccanismo di sostegno agli investimenti nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili; ii) consentire la negoziazione diretta di accordi per l'acquisto di energia elettrica (HTM) da parte di tutti i produttori di energia; iii) semplificare le procedure di rilascio delle licenze e di autorizzazione per gli investimenti nelle energie rinnovabili, stabilendo tempi di risposta amministrativa più brevi e obbligatori e attuando procedure di responsabilità in caso di ritardi ingiustificati; iv) introdurre un quadro di sostegno specifico per gli investimenti in energie rinnovabili offshore nelle regioni attualmente sottoutilizzate; e v) attuare la risposta alla domanda nel mercato di bilanciamento per ridurre il consumo nelle ore di punta e aumentare la partecipazione dei consumatori industriali al mercato dell'energia.
            
            
               La nuova legge sull'energia entrerà in vigore entro il 30 giugno 2023. A seguito di tali azioni, entro il 30 giugno 2026 sarà messa in funzione una capacità aggiuntiva di almeno 3 000 MW di energia rinnovabile (eolica e solare) che sarà collegata alla rete.
            
            
               Riforma 2. Migliorare il governo societario delle imprese statali nel settore dell'energia
            
            
               La riforma si concentra sul miglioramento del governo societario delle imprese statali, concentrandosi sul settore dell'energia. In particolare, la riforma migliorerà la trasparenza e la competitività della selezione e della nomina dei membri dei consigli di amministrazione e/o di sorveglianza delle imprese statali nel settore dell'energia. Tali consigli sono nominati con un mandato di 4 anni e il sistema retributivo si basa su obiettivi quantitativi e qualitativi connessi ai risultati finanziari e di servizio.
            
            
               La riforma sarà attuata entro il 31 dicembre 2022. La riforma completa inoltre l'ammissione in borsa di almeno il 15 % delle azioni di Hidroelectrica entro il 30 giugno 2023.
            
            
               Riforma 3. Applicazione di criteri di contabilità verde
            
            
               Attualmente la Romania non ricorre a pratiche di bilancio verdi. L'obiettivo di questa riforma è consentire il monitoraggio della spesa di bilancio verde e la valutazione dell'impatto ambientale e climatico della politica di bilancio. Nell'ambito di tale riforma, il ministero delle Finanze elabora e applica una metodologia per valutare l'impatto delle singole linee di bilancio sugli obiettivi ambientali, in linea con la tassonomia dell'UE per le attività sostenibili e con gli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01). La riforma aumenterà la capacità delle autorità pubbliche locali di attuare pratiche di bilancio "verdi".
            
            
               La metodologia è adottata, pubblicata e attuata entro il 30 settembre 2023.
            
            
               Investimento 1. Nuove capacità di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili
            
            
               L'obiettivo dell'investimento è l'installazione di una nuova capacità di produzione di energia da fonti rinnovabili mediante una gara pubblica competitiva tecnologicamente neutrale tra le diverse tecnologie (eolica e solare). I progetti devono essere conformi ai pertinenti allegati del regolamento delegato (UE) della Commissione (C (2021) 2800/3) ai sensi del regolamento sulla tassonomia (UE) (2020/852).
            
            
               L'investimento consiste in sovvenzioni per la costruzione degli impianti selezionati, con l'obiettivo di installare 950 MW di capacità di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, o il volume massimo compatibile con la gara d'appalto è tenuto in condizioni di concorrenza.
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2024.
            
            
               F.2. 
                     Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile
            
            
                     
                        Numero sequen-ziale
                     
                  
                  
                     
                        Misura correlata (riforma o investimento)
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo/ obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Denominazione
                     
                  
                  
                     
                        Indicatori qualitativi
                           (per i traguardi)
                     
                  
                  
                     
                        Indicatori quantitativi (per gli obiettivi)
                     
                  
                  
                     
                        Calendario indicativo per il conseguimento
                     
                  
                  
                     
                        Descrizione di ogni traguardo e obiettivo
                     
                  
               
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Unità di misura
                     
                  
                  
                     
                        Riferi-mento 
                     
                  
                  
                     
                        Valore obiettivo 
                     
                  
                  
                     
                        Trimestre
                     
                  
                  
                     
                        Anno
                     
                  
                  
                     
                  
               
                     
                         113
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 1. Riforma del mercato dell'energia elettrica, sostituzione del carbone nel mix energetico e sostegno a un quadro legislativo e regolamentare per gli investimenti privati nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili 
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Smantellamento della capacità di produzione di energia elettrica a carbone 
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Megawatt (MW)
                     
                  
                  
                     
                         0
                     
                  
                  
                     
                        1 695
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2021
                     
                  
                  
                     
                        Sono stati disattivati 1 695 MW di capacità installata di produzione di energia elettrica a carbone.
                     
                  
               
                     
                        114
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 1. Riforma del mercato dell'energia elettrica, sostituzione del carbone nel mix energetico e sostegno a un quadro legislativo e regolamentare per gli investimenti privati nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della legge sulla decarbonizzazione che adotta il calendario per l'eliminazione graduale del carbone e della lignite
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione legislativa che indica l'entrata in vigore dell'atto legislativo
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        Entro il T2 2022 entra in vigore una legge sulla decarbonizzazione (e qualsiasi diritto derivato) con un calendario fino al 2032 per:
                     
                     
                        -Disattivazione della capacità installata di produzione di energia elettrica installata a carbone/lignite (ossia 4 590 MW).
                     
                     
                        -Misure relative al ripristino delle miniere da chiudere (ad esempio, recupero del suolo in aree minerarie quali soprassuolo e rivegetazione, depositi di rifiuti, uso del terreno dopo la chiusura per la forma terrestre).
                     
                     
                        -Misure per il miglioramento delle competenze (riconversione professionale e riqualificazione professionale) e altre misure aventi un impatto socioeconomico sulle comunità colpite. 
                     
                  
               
                     
                        115
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 1. Riforma del mercato dell'energia elettrica, sostituzione del carbone nel mix energetico e sostegno a un quadro legislativo e regolamentare per gli investimenti privati nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Smantellamento della capacità di produzione di energia elettrica alimentata a lignite
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Megawatt (MW)
                     
                  
                  
                     
                        1 695
                     
                  
                  
                     
                        2 355
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        Sono stati disattivati cumulativamente 2 355 MW di capacità installata di produzione di energia elettrica a carbone e lignite.
                     
                  
               
                     
                         116
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 1. Riforma del mercato dell'energia elettrica, sostituzione del carbone nel mix energetico e sostegno a un quadro legislativo e regolamentare per gli investimenti privati nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della nuova legge sull'energia
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione di legge che indica l'entrata in vigore della legge sull'energia
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        -Entrata in vigore di una nuova legge sull'energia (e di qualsiasi legislazione derivata necessaria) che: Attuare i contratti per differenza (CfD);
                     
                     
                        -Concludere accordi per l'acquisto di energia elettrica da fonti rinnovabili (HTM);
                     
                     
                        -Semplificare le procedure di rilascio delle licenze e di autorizzazione per gli investimenti nelle energie rinnovabili, tempi di risposta amministrativa brevi e vincolanti e procedure di responsabilità in caso di ritardi inutili, riduzione della documentazione e delle procedure necessarie, introduzione di un nuovo quadro specifico per gli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili offshore;
                     
                     
                        -attuare la risposta alla domanda sul mercato del bilanciamento.
                     
                  
               
                     
                        117
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 1. Riforma del mercato dell'energia elettrica, sostituzione del carbone nel mix energetico e sostegno a un quadro legislativo e regolamentare per gli investimenti privati nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Firma dei contratti per differenza tra fonti rinnovabili 
                     
                  
                  
                     
                        Firma di tutti i contratti
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        Firma dei contratti a seguito del primo ciclo di procedure di gara per l'assegnazione di contratti per differenza (CfD) per promuovere la produzione di energia elettrica (almeno 1 500 MW di capacità installata) da fonti rinnovabili, conformemente agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).
                     
                  
               
                     
                        118
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 1. Riforma del mercato dell'energia elettrica, sostituzione del carbone nel mix energetico e sostegno a un quadro legislativo e regolamentare per gli investimenti privati nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Firma dei contratti per differenza tra fonti rinnovabili 
                     
                  
                  
                     
                        Firma dell'aggiudicazione di tutti i contratti
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2025
                     
                  
                  
                     
                        Firma dei contratti a seguito del secondo ciclo di procedure di gara per l'assegnazione di contratti per differenza (CfD) per promuovere la produzione di energia elettrica (almeno 2 000 MW di capacità installata supplementare) da fonti rinnovabili, conformemente agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).
                     
                  
               
                     
                        119
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 1. Riforma del mercato dell'energia elettrica, sostituzione del carbone nel mix energetico e sostegno a un quadro legislativo e regolamentare per gli investimenti privati nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Smantellamento della capacità di produzione di energia elettrica alimentata a lignite 
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Megawatt (MW)
                     
                  
                  
                     
                        2 355 
                     
                  
                  
                     
                        3 780
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2025
                     
                  
                  
                     
                        Un totale di 3 780 MW di capacità installata di produzione di energia elettrica a carbone e a lignite è stato disattivato e in parte sostituito da 1 300 MW a prova di futuro, flessibili ed efficienti per la produzione di energia elettrica a gas o di energia elettrica combinata alimentata a gas, che consente l'uso di gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio.
                     
                  
               
                     
                        120
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 1. Riforma del mercato dell'energia elettrica, sostituzione del carbone nel mix energetico e sostegno a un quadro legislativo e regolamentare per gli investimenti privati nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Capacità aggiuntiva di energia da fonti rinnovabili commissionata 
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Megawatt (MW)
                     
                  
                  
                     
                        4 408
                     
                  
                  
                     
                        7 408
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        Almeno 3 000 MW di capacità rinnovabile supplementare (eolica e solare) rispetto alla capacità installata esistente (eolica e solare) sono stati messi in servizio e collegati alla rete.
                     
                  
               
                     
                        121
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 2. Migliorare il governo societario delle imprese statali nel settore dell'energia 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Migliorare il governo societario delle imprese statali nel settore dell'energia
                     
                  
                  
                     
                        Completamento della selezione e della nomina dei consigli di amministrazione
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        Selezione e designazione dei membri dei consigli di amministrazione e/o di sorveglianza di tutte le imprese statali nazionali di competenza del ministero dell'Energia (ad es. Hidroelectrica, Romgaz, Nuclearelectrica) sulla base di una procedura trasparente e competitiva con un mandato di 4 anni e di un sistema di remunerazione basato su obiettivi quantitativi e qualitativi legati agli obiettivi finanziari (quali entrate e redditi, partecipazione al bilancio dello Stato) e prestazioni di servizio (ad esempio, sulla base di un'indagine rappresentativa sulla soddisfazione dei clienti da parte di un organismo indipendente).
                     
                  
               
                     
                        122
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 2. Migliorare il governo societario delle imprese statali nel settore dell'energia 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Completamento dell'quotazione di almeno il 15 % delle azioni di Hidroelectrica
                     
                  
                  
                     
                        Completamento dell'offerta pubblica iniziale
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        In seguito alla pubblicazione del prospetto di quotazione, una quota pari ad almeno il 15 % di Hidroelectrica è negoziata in borsa dopo un'offerta pubblica iniziale.
                     
                  
               
                     
                        123
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 3. Applicazione di criteri di contabilità verde 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Finalizzazione e applicazione di una metodologia di pianificazione di bilancio verde
                     
                  
                  
                     
                        Sviluppo e avvio dell'applicazione di una metodologia di pianificazione di bilancio verde
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T3
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        Il ministero delle Finanze mette a punto e applica una metodologia per valutare l'impatto delle singole linee di bilancio sugli obiettivi ambientali in linea con la tassonomia dell'UE per le attività sostenibili e gli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01). La metodologia è adottata, pubblicata e applicata e consente il monitoraggio delle spese di bilancio verdi e la valutazione dell'impatto ambientale e climatico della politica di bilancio.
                     
                  
               
                     
                        124
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 1. Nuove capacità di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili
                     
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Apertura di un bando di gara per progetti di produzione di energia da fonti rinnovabili (eolica e solare)
                     
                  
                  
                     
                        Pubblicazione del capitolato d'oneri
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T1
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        È pubblicato un bando di gara per la selezione di progetti per la produzione di energia da fonti rinnovabili (eolica e solare). I criteri di selezione devono garantire la conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01). La misura è aperta sia alle PMI che ai grandi investitori.
                     
                  
               
                     
                        125
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 1. Nuove capacità di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili
                     
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Capacità supplementare installata da fonti rinnovabili (eolica e solare)
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Megawatt (MW)
                     
                  
                  
                     
                         0
                     
                  
                  
                     
                        950
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2024
                     
                  
                  
                     
                        Capacità di 950 MW delle energie rinnovabili (eolica e solare) messe in esercizio e collegate alla rete, nel rispetto delle condizioni di cui al traguardo 124, o del volume massimo compatibile con la gara d'appalto in condizioni di concorrenza. 
                     
                  
               
               F.3. 
                     Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al prestito
            
         
         
            
               Riforma 4. Sviluppo di un quadro legislativo e regolamentare favorevole per le tecnologie future, in particolare l'idrogeno e le soluzioni di stoccaggio
            
            
               L'obiettivo della riforma è modificare il quadro legislativo e regolamentare esistente al fine di introdurre misure volte a sostenere e agevolare la diffusione dell'idrogeno rinnovabile, con particolare attenzione ai settori dei trasporti e dell'energia (gas ed elettricità). In particolare, la riforma svilupperà una strategia nazionale per l'idrogeno e un piano d'azione strategico, fissando il calendario per l'attuazione delle misure previste dalla strategia. La riforma eliminerà gli ostacoli legislativi e amministrativi allo sviluppo della tecnologia dell'idrogeno rinnovabile e contribuirà al conseguimento dei futuri obiettivi nazionali ed europei per la produzione, lo stoccaggio, il trasporto e l'uso dell'idrogeno rinnovabile entro il 2030.
            
            
               A titolo regolamentare, gli apparecchi pronti per l'idrogeno (come le caldaie) e le apparecchiature sono obbligatori a decorrere dal 1º gennaio 2026 per tutti i nuovi impianti.
            
            
               In linea con l'articolo 7, paragrafo 2, del regolamento sulla ripresa e la resilienza, la Romania ha chiesto assistenza tecnica attraverso lo strumento di assistenza tecnica per lo sviluppo della strategia nazionale sull'idrogeno, compresa la definizione di una serie di politiche volte a orientare, coordinare e mobilitare gli investimenti pubblici e privati nei settori della produzione, dello stoccaggio, del trasporto e del consumo/uso dell'idrogeno (gas rinnovabili), compresa la revisione del quadro legislativo necessario per stimolare tale settore. Le modifiche del quadro legislativo e regolamentare basate sulla strategia nazionale per l'idrogeno e sul relativo piano d'azione sono completate entro il 31 marzo 2023.
            
            
               Riforma 5. Ridurre l'intensità energetica dell'economia mediante lo sviluppo di un meccanismo sostenibile per promuovere l'efficienza energetica nell'industria
            
            
               L'obiettivo della riforma è agevolare gli investimenti nell'efficienza energetica nell'industria e aumentare la resilienza del settore industriale.
            
            
               La riforma: i) rimuovere gli ostacoli ai contratti di rendimento energetico; ii) introdurre una vigilanza del mercato in materia di efficienza energetica per garantire la conformità dei prodotti alle norme di progettazione ecocompatibile, iii) sensibilizzare le PMI alle misure, ai programmi e ai benefici in materia di efficienza energetica; iv) creare un sistema di monitoraggio per l'attuazione delle raccomandazioni derivanti dagli audit energetici nei settori ETS; v) introdurre nuove norme per gli strumenti finanziari verdi.
            
            
               La riforma sarà attuata entro il 31 dicembre 2022.
            
            
               Riforma 6. Aumentare la competitività e la decarbonizzazione del settore del riscaldamento e del raffreddamento
            
            
               L'obiettivo della riforma è contribuire alla decarbonizzazione del settore del riscaldamento e del raffreddamento.
            
            
               La riforma: i) chiarire il quadro delle responsabilità tra autorità centrali e locali per la gestione del settore del riscaldamento e del raffreddamento ed estendere l'applicazione della legge sul governo societario ai fornitori di teleriscaldamento; ii) garantire la sostenibilità e la tracciabilità della biomassa per prevenire qualsiasi impatto negativo dell'uso della bioenergia sulla biodiversità e sulle foreste e diversificare il mix energetico nel riscaldamento e nel raffreddamento al di fuori della biomassa forestale; iii) consentire ai condomini e alle loro associazioni di locatari di produrre e vendere in forme più flessibili l'energia solare ed eventualmente eolica in eccesso, creando sistemi di misurazione netti, semplificando le procedure di connessione e introducendo incentivi.
            
            
               La riforma sarà attuata entro il 31 dicembre 2023.
            
            
               Investimento 2: Infrastrutture di distribuzione di gas rinnovabili (che utilizzano gas naturale in combinazione con idrogeno verde come misura transitoria), nonché capacità di produzione di idrogeno verde e/o il suo utilizzo per lo stoccaggio di energia elettrica
            
            
               L'obiettivo di questo investimento è contribuire alla diffusione dell'idrogeno verde in linea con la strategia dell'UE per l'idrogeno.
            
            
               L'investimento ha due sottoinvestimenti: La costruzione di una rete di distribuzione del gas che consenta il trasporto di idrogeno verde nella regione di Oltenia e l'installazione di elettrolizzatori per la produzione di idrogeno verde.
            
            
               L'obiettivo del primo sottoinvestimento è costruire almeno 1 870 km di rete per la distribuzione dell'idrogeno verde nella regione dell'Oltenia.
            
            
               Si prevede che tale misura non arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione della misura e delle misure di attenuazione stabilite nel piano nazionale per la ripresa e la resilienza conformemente agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01). In particolare, la rete di distribuzione trasporta almeno il 20 % di idrogeno rinnovabile (in volume) messo in servizio entro il 30 giugno 2026 e il 100 % di idrogeno rinnovabile e/o di altri gas rinnovabili nel 2030. Per ottenere l'aggiudicazione dell'appalto, il gestore dimostra che le caratteristiche tecniche dell'infrastruttura consentono il trasporto di gas rinnovabili, compreso l'idrogeno verde. Il gestore indica inoltre la fonte di approvvigionamento dei volumi richiesti di idrogeno verde da miscelare con gas naturale per raggiungere la miscelazione minima del 20 % al momento della messa in servizio. Inoltre, i sistemi e i componenti digitali che integrano le TIC, i sistemi di controllo e le tecnologie dei sensori sono parte integrante della misura per consentire il monitoraggio interattivo e intelligente, la misurazione, il controllo di qualità e la gestione della produzione, della trasmissione, della distribuzione e del consumo di idrogeno all'interno della rete. Per garantire l'uso sicuro della rete con una miscela di almeno il 20 % di idrogeno, le modifiche legislative previste nella riforma 2 garantiscono che solo gli apparecchi e le apparecchiature pronti all'idrogeno siano collegati a tale rete.
            
            
               L'obiettivo del secondo sottoinvestimento è l'installazione di capacità di produzione di idrogeno verde di almeno 100 MW in impianti elettrolitici, producendo almeno 10 000 tonnellate di idrogeno da fonti rinnovabili entro il 31 dicembre 2025.
            
            
               Investimento 3: Sviluppo di una produzione flessibile e altamente efficiente di energia elettrica e termica (CHP), teleriscaldamento, per conseguire una profonda decarbonizzazione
            
            
               L'obiettivo dell'investimento è contribuire ad affrontare le sfide della Romania nella transizione dalle fonti energetiche di carbone e lignite. In particolare, l'investimento garantisce la fornitura di calore ai consumatori nel contesto dell'eliminazione graduale della produzione di energia elettrica e termica a carbone.
            
         
         
            
               L'investimento porta all'installazione di una capacità di produzione di energia elettrica di almeno 300 MW, a prova di futuro, flessibile e ad alta efficienza di energia elettrica combinata alimentata a gas, resa possibile per l'uso di gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio.
            
            
               Si prevede che tale misura non arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione della misura e delle misure di attenuazione stabilite nel piano nazionale per la ripresa e la resilienza conformemente agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01). Ciò è garantito dalle seguenti misure di accompagnamento:
            
            
               -La riforma 2 nella componente 6, combinata con gli investimenti 2 nella componente 6, comprende piani credibili per aumentare l'uso di gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio attraverso l'adozione e l'attuazione di una strategia nazionale per l'idrogeno e un piano d'azione nazionale e l'installazione di capacità di produzione di idrogeno rinnovabile; e
            
            
               -La riforma 1 della componente 6 comporta la chiusura di impianti di produzione di energia elettrica e di calore a carbone e lignite, che nell'ambito di questo investimento sono molto più intensivi di carbonio rispetto alla cogenerazione ad alto rendimento alimentata a gas. La chiusura di un quantitativo cumulativo di 3 780 MW di capacità di carbone/lignite è effettuata entro il 31 dicembre 2025 e la capacità è significativamente superiore alla produzione combinata di calore ed energia elettrica alimentata a gas da 300 MW nell'ambito di tale investimento e ai 1 300 MW di capacità alimentata a gas che si prevede di installare in sostituzione; e
            
            
               -La riforma 1 della componente 6 comporta l'installazione di almeno 3 000 MW di capacità aggiuntiva di energia da fonti rinnovabili entro il 2026, il che dimostra che la Romania ha una traiettoria credibile per aumentare la quota di energie rinnovabili verso il loro obiettivo per il 2030 stabilito nel piano nazionale per l'energia e il clima. Poiché la Romania intende aumentare tale obiettivo, entro il 30 giugno 2025 sarà avviata una seconda tornata di aste per l'aggiudicazione di contratti per differenza per le energie rinnovabili al fine di dimostrare una traiettoria credibile per aumentare la quota di energie rinnovabili verso l'obiettivo più ambizioso; e
            
            
               -La riforma 1 della componente 6 comprende riforme e investimenti concreti per aumentare la quota di energie rinnovabili, quali l'attuazione dei contratti per differenza (Contract for Difference - CfD), l'istituzione di accordi per l'acquisto di energia elettrica da fonti rinnovabili (HTM), la semplificazione delle procedure di autorizzazione e di autorizzazione per gli investimenti nelle energie rinnovabili, tempi di risposta amministrativa brevi e vincolanti e procedure di responsabilità per inutili ritardi, la riduzione della documentazione e delle procedure necessarie e l'introduzione di un nuovo quadro specifico per gli impianti di energie rinnovabili offshore.
            
            
               Inoltre, il programma nazionale di controllo dell'inquinamento atmosferico (NAPCP), che avrebbe dovuto essere presentato alla Commissione entro aprile 2019 come requisito giuridico dell'UE sulla base della direttiva (UE) 2016/2284, sarà approvato entro il 30 giugno 2022 (cfr. nota 1 a piè di pagina).
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.
            
            
               Investimento 4. Catena industriale di produzione e/o assemblaggio e/o riciclaggio di batterie, celle e pannelli fotovoltaici (comprese le apparecchiature ausiliarie), nonché nuove capacità di stoccaggio dell'energia elettrica
            
            
               L'obiettivo dell'investimento è aumentare la flessibilità della rete elettrica e contribuire all'integrazione di capacità aggiuntive di produzione di energia da fonti rinnovabili.
            
            
               L'investimento ha tre sottoinvestimenti:
            
            
               -Il primo sottoinvestimento nella catena del valore delle batterie (produzione, assemblaggio e riciclaggio) deve raggiungere una capacità totale di produzione e di assemblaggio annua di batterie di almeno 2 GW entro il 31 dicembre 2025, a seguito di un invito a presentare progetti con criteri di selezione che garantiscano la conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01). Tali criteri escludono in particolare le attività connesse alle discariche di rifiuti, agli inceneritori
                  2
                e agli impianti di trattamento meccanico biologico
                  3
                dal sostegno nell'ambito della presente misura, nonché le attività connesse all'estrazione di materie prime.
            
            
               -Il secondo sottoinvestimento nella catena del valore delle celle e dei pannelli fotovoltaici (produzione, assemblaggio e riciclaggio) deve raggiungere una capacità totale annua di almeno 200 MW di celle e pannelli fotovoltaici entro il 31 dicembre 2025, a seguito di un invito a presentare progetti con criteri di selezione che garantiscano la conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01). Tali criteri escludono in particolare le attività connesse alle discariche di rifiuti, agli inceneritori
                  4
                e agli impianti di trattamento meccanico biologico
                  5
                dal sostegno nell'ambito della presente misura, nonché le attività connesse all'estrazione di materie prime.
            
            
               -L'obiettivo del terzo sottoinvestimento è installare una capacità totale di stoccaggio di energia elettrica di almeno 240 MW (o 480 MWh) entro il 31 dicembre 2025, a seguito di un invito a presentare progetti con criteri di selezione che garantiscano il rispetto degli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 31 dicembre 2025.
            
            
               Investimento 5. Garantire l'efficienza energetica nel settore industriale.
            
            
               L'obiettivo dell'investimento è aumentare l'efficienza energetica dell'industria, ad esempio riducendo il consumo energetico, sviluppando sistemi di digitalizzazione dei contatori del consumo energetico e aumentando l'autoconsumo di energia e calore.
            
            
               L'investimento deve conseguire una riduzione di almeno il 30 % delle emissioni dirette e indirette di gas a effetto serra rispetto alle emissioni ex ante per almeno 50 progetti, da monitorare attraverso una piattaforma informatica per centralizzare e analizzare il consumo energetico nazionale.
            
            
               Al fine di garantire che la misura sia conforme agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), i criteri di ammissibilità contenuti nel capitolato d'oneri dei prossimi inviti a presentare progetti escludono le attività di cui al seguente elenco: i) attività connesse ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle
                  6
               ; ii) attività nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che generano emissioni di gas a effetto serra previste non inferiori ai pertinenti parametri di riferimento
                  7
               ; iii) attività connesse alle discariche di rifiuti, agli inceneritori
                  8
                e agli impianti di trattamento meccanico biologico
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               ; iv) attività nel cui ambito lo smaltimento a lungo termine dei rifiuti potrebbe causare un danno all'ambiente. Il capitolato d'oneri prevede inoltre che possano essere selezionate solo le attività conformi alla pertinente legislazione ambientale nazionale e dell'UE.
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 31 dicembre 2025.
            
         
         
            
               F.4. 
                     Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del prestito 
            
            
                     
                        Numero sequen-ziale
                     
                  
                  
                     
                        Misura correlata (riforma o investimento)
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo/obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Denominazione
                     
                  
                  
                     
                        Indicatori qualitativi
                           (per i traguardi)
                     
                  
                  
                     
                        Indicatori quantitativi (per gli obiettivi)
                     
                  
                  
                     
                        Calendario indicativo per il conseguimento
                     
                  
                  
                     
                        Descrizione di ogni traguardo e obiettivo
                     
                  
               
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Unità di misura
                     
                  
                  
                     
                        Riferi-mento 
                     
                  
                  
                     
                        Valore obiettivo 
                     
                  
                  
                     
                        Trimestre
                     
                  
                  
                     
                        Anno
                     
                  
                  
                     
                  
               
                     
                         126
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 4. Sviluppo di un quadro legislativo e regolamentare favorevole per le tecnologie future, in particolare l'idrogeno e le soluzioni di stoccaggio 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore delle modifiche al quadro legislativo che attuano la strategia nazionale per l'idrogeno 
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione di legge che indica l'entrata in vigore delle modifiche al quadro normativo 
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        T1
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore delle modifiche del quadro normativo basate sulla strategia nazionale per l'idrogeno e sul relativo piano d'azione. Le modifiche eliminano gli ostacoli legislativi e amministrativi allo sviluppo della tecnologia dell'idrogeno rinnovabile e attuano le misure necessarie per lo sviluppo dell'intera catena di valore dell'idrogeno rinnovabile, compreso l'uso obbligatorio da parte degli utenti finali di apparecchiature ed equipaggiamenti pronti per l'idrogeno entro il 1º gennaio 2026.
                     
                  
               
                     
                        127
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 5. Ridurre l'intensità energetica dell'economia mediante lo sviluppo di un meccanismo sostenibile per promuovere l'efficienza energetica nell'industria e aumentare la resilienza 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore del quadro legislativo che introduce misure volte ad agevolare gli investimenti nell'efficienza energetica nell'industria
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione legislativa che indica l'entrata in vigore dell'atto legislativo
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore del quadro legislativo che introduce misure volte ad agevolare gli investimenti nell'efficienza energetica nell'industria. La riforma: i) rimuovere gli ostacoli ai contratti di rendimento energetico; ii) introdurre la vigilanza del mercato e l'applicazione di norme in materia di efficienza energetica per garantire la conformità dei prodotti alle norme di progettazione ecocompatibile, iii) migliorare la consapevolezza delle PMI in materia di efficienza energetica; iv) creare un sistema di monitoraggio per l'attuazione delle raccomandazioni derivanti dagli audit energetici nei settori ETS; v) introdurre nuove norme per gli strumenti finanziari verdi.
                     
                  
               
                     
                        128
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 6. Aumentare la competitività e la decarbonizzazione del settore del riscaldamento e del raffreddamento 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore del quadro legislativo che introduce misure per decarbonizzare il settore del riscaldamento e del raffreddamento
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione legislativa che indica l'entrata in vigore dell'atto legislativo
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore del quadro legislativo che introduce misure per decarbonizzare il settore del riscaldamento e del raffreddamento. La riforma: i) chiarire il quadro delle responsabilità tra autorità centrali e locali per la gestione del settore del riscaldamento e del raffreddamento ed estendere l'applicazione del diritto di governo societario ai fornitori di teleriscaldamento; ii) includere una revisione del quadro per garantire la sostenibilità e la tracciabilità della biomassa, al fine di prevenire qualsiasi impatto negativo dell'uso della bioenergia sulla biodiversità e sulle foreste; iii) diversificare il mix energetico nel riscaldamento e nel raffreddamento a partire dalla biomassa forestale; iv) afforzare il ruolo dei prosumatori nella produzione di energia da fonti rinnovabili, compresa una compensazione quantitativa. 
                     
                  
               
                     
                        129
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 2. Infrastrutture di distribuzione di gas rinnovabili (che utilizzano gas naturale in combinazione con idrogeno verde come misura transitoria), nonché capacità di produzione di idrogeno verde e/o il suo utilizzo per lo stoccaggio di energia elettrica
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo 
                     
                  
                  
                     
                        Firma di contratti per la costruzione di una capacità di elettrolizzatori nuovi di almeno 100 MW
                     
                  
                  
                     
                        Firma dei contratti
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        Firma di contratti per la costruzione di nuovi elettrolizzatori, di almeno 100 MW, con un volume previsto di almeno 10 000 tonnellate di idrogeno rinnovabile.
                     
                     
                  
               
                     
                        130
                     
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 2. Infrastrutture di distribuzione di gas rinnovabili (che utilizzano gas naturale in combinazione con idrogeno verde come misura transitoria) e capacità di produzione di idrogeno verde e/o il suo utilizzo per lo stoccaggio di energia elettrica
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Firma del contratto per la costruzione di una rete di distribuzione pronta per l'idrogeno nella regione di Oltenia
                     
                  
                  
                     
                        Firma dei contratti
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        Firma del contratto per la costruzione di una rete di distribuzione pronta per l'idrogeno nella regione di Oltenia. I criteri di selezione garantiscono la conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), in particolare alle condizioni di cui all'allegato III. In particolare, il gestore dimostra che le caratteristiche tecniche dell'infrastruttura consentono il trasporto di gas rinnovabili. Il gestore indica inoltre la fonte di approvvigionamento dei volumi richiesti di idrogeno verde da miscelare con gas naturale per raggiungere la miscelazione minima del 20 % al momento della messa in servizio.
                     
                  
               
                     
                        131
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 2. Infrastrutture di distribuzione di gas rinnovabili (che utilizzano gas naturale in combinazione con idrogeno verde come misura transitoria), nonché capacità di produzione di idrogeno verde e/o il suo utilizzo per lo stoccaggio di energia elettrica
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo 
                     
                  
                  
                     
                        Produzione di idrogeno verde
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Megawatt (MW) 
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        100
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2025
                     
                  
                  
                     
                        Messa in servizio di una capacità di elettrolizzatori di almeno 100 MW, con un volume previsto di almeno 10 000 tonnellate di idrogeno rinnovabile.
                     
                     
                  
               
                     
                        132
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 2. Infrastrutture di distribuzione di gas rinnovabili (che utilizzano gas naturale in combinazione con idrogeno verde come misura transitoria), nonché capacità di produzione di idrogeno verde e/o il suo utilizzo per lo stoccaggio di energia elettrica
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Rete di distribuzione a idrogeno, completata e operativa nella regione di Oltenia
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Chilometri (km)
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        1 870
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        La rete di distribuzione pronta per l'idrogeno nella regione di Oltenia deve essere completata e messa in servizio e trasportare almeno il 20 % di idrogeno rinnovabile. Per garantire il rispetto degli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), la rete trasporta il 100 % di idrogeno rinnovabile entro il 2030.
                     
                     
                  
               
                     
                        133
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 3. Sviluppo di una produzione combinata di calore ed elettricità (CHP) flessibile e ad alta efficienza a gas nel teleriscaldamento per conseguire una profonda decarbonizzazione
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Firma di contratti per progetti di cogenerazione ad alto rendimento di gas e teleriscaldamento
                     
                  
                  
                     
                        Firma dei contratti
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        Firma di contratti per la costruzione o l'ammodernamento della cogenerazione di gas ad alto rendimento nel teleriscaldamento quale definita nella direttiva 2010/31/UE. I criteri di selezione garantiscono la conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), in particolare alle condizioni di cui all'allegato III. Gli investimenti sostituiscono almeno la stessa capacità di una centrale elettrica ad alta intensità di carbonio e/o di un impianto di produzione di calore (come carbone, lignite o petrolio), con conseguente diminuzione delle emissioni di gas a effetto serra. 
                     
                  
               
                     
                        134
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 3. Sviluppo di una produzione combinata di calore ed elettricità (CHP) flessibile e ad alta efficienza a gas nel teleriscaldamento per conseguire una profonda decarbonizzazione
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Impianti di cogenerazione ad alto rendimento e teleriscaldamento
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Megawatt (MW) 
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        300
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        Messa in servizio di calore ed energia combinati ad alta efficienza nel teleriscaldamento, conformemente agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), in particolare le condizioni di cui all'allegato III conformemente al traguardo 133.
                     
                  
               
                     
                        135
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 4. Catena industriale di produzione e/o assemblaggio e/o riciclaggio di batterie, celle e pannelli fotovoltaici (comprese le apparecchiature ausiliarie) e nuove capacità di stoccaggio dell'energia elettrica 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Firma dei contratti di investimento nella catena di produzione delle batterie
                     
                  
                  
                     
                        Firma dei contratti
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        T3
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        Firma di contratti per investimenti nella catena del valore delle batterie e nelle celle e pannelli fotovoltaici (produzione - assemblaggio - riciclaggio). I criteri di selezione garantiscono il rispetto degli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), in particolare mediante l'uso di esclusioni nei settori della gestione dei rifiuti e dell'estrazione di materie prime. 
                     
                  
               
                     
                        136
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 4. Catena industriale di produzione e/o assemblaggio e/o riciclaggio di batterie, celle e pannelli fotovoltaici (comprese le apparecchiature ausiliarie) e nuove capacità di stoccaggio dell'energia elettrica 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Firma dei contratti nell'ambito del regime di sostegno al deposito delle batterie
                     
                  
                  
                     
                        Firma dei contratti
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        T3
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        Firma di contratti per lo sviluppo di una capacità di stoccaggio di almeno 240 MW. I criteri di selezione garantiscono il rispetto degli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), in particolare mediante il ricorso a esclusioni nei settori della gestione dei rifiuti e dell'estrazione di materie prime. 
                     
                  
               
                     
                        137
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 4. Catena industriale di produzione e/o assemblaggio e/o riciclaggio di batterie, celle e pannelli fotovoltaici (comprese le apparecchiature ausiliarie) e nuove capacità di stoccaggio dell'energia elettrica 
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo 
                     
                  
                  
                     
                        Impianti di produzione e/o assemblaggio e/o riciclaggio di batterie in funzione
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Gigawatt (GW) 
                     
                  
                  
                     
                        0 
                     
                  
                  
                     
                        2
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2025
                     
                  
                  
                     
                        Messa in servizio di impianti di produzione e di assemblaggio di batterie con una capacità totale di almeno 2 GW all'anno. 
                     
                  
               
                     
                        138
                     
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 4. Catena industriale di produzione e/o assemblaggio e/o riciclaggio di batterie, celle e pannelli fotovoltaici (comprese le apparecchiature ausiliarie) e nuove capacità di stoccaggio dell'energia elettrica
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Capacità di celle e pannelli fotovoltaici commissionati 
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Megawatt (MW) 
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        200
                     
                  
                  
                     
                        T4 
                     
                  
                  
                     
                        2025
                     
                  
                  
                     
                        Messa in servizio della produzione di celle e pannelli fotovoltaici con una capacità totale di almeno 200 MW all'anno.
                     
                  
               
                     
                        139
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 4. Catena industriale di produzione e/o assemblaggio e/o riciclaggio di batterie, celle e pannelli fotovoltaici (comprese le apparecchiature ausiliarie) e nuove capacità di stoccaggio dell'energia elettrica 
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo 
                     
                  
                  
                     
                        Capacità di stoccaggio dell'energia elettrica installata
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Megawatt (MW) 
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        240
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2025
                     
                  
                  
                     
                        Messa in servizio di almeno 240 MW di capacità di stoccaggio di energia elettrica, conformemente alle condizioni relative al danno non significativo stabilite negli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) e nel traguardo 136.
                     
                     
                  
               
                     
                        140
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 5. Garantire l'efficienza energetica nel settore industriale
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Apertura di una gara d'appalto per investimenti nell'efficienza energetica per l'industria 
                     
                  
                  
                     
                        Pubblicazione del capitolato d'oneri
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        Pubblicazione di un invito a presentare proposte per la selezione di progetti di efficienza energetica nell'industria. I criteri di selezione richiedono:
                     
                     
                        - il conseguimento di una riduzione di almeno il 30 % delle emissioni dirette e indirette di gas a effetto serra rispetto alle emissioni ex ante, da monitorare attraverso una piattaforma informatica per centralizzare e analizzare il consumo energetico nazionale;
                     
                     
                        - rispetto degli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) mediante l'uso di un elenco di esclusione e il requisito di conformità alla pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale.
                     
                  
               
                     
                        141
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 5. Garantire l'efficienza energetica nel settore industriale
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo 
                     
                  
                  
                     
                        Progetti di efficienza energetica completati
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        50
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2025
                     
                  
                  
                     
                        Completamento di almeno 50 progetti di efficienza energetica nell'industria che conseguano una riduzione di almeno il 30 % delle emissioni dirette e indirette di GES rispetto alle emissioni ex ante da monitorare attraverso una piattaforma informatica per centralizzare e analizzare il consumo energetico nazionale, in linea con le condizioni per il rispetto degli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), come indicato nel traguardo 140. 
                     
                  
               
               G.COMPONENTE 7: TRASFORMAZIONE DIGITALE
            
            
               Questa componente del piano per la ripresa e la resilienza affronta le sfide della digitalizzazione connesse alla pubblica amministrazione, quali la frammentazione, l'interoperabilità quale importante ostacolo allo sviluppo di servizi digitali incentrati sugli utenti finali, gli ostacoli burocratici all'ottenimento delle licenze edilizie necessarie per la costruzione della rete, le scarse competenze digitali di base e avanzate e l'esposizione ai rischi informatici. In tale contesto, l'obiettivo di questa componente è affrontare tutte queste sfide e realizzare un'infrastruttura digitale coerente e integrata a beneficio dei cittadini e delle imprese, fornendo nel contempo gli strumenti necessari (quali connettività, sviluppo delle competenze o cibersicurezza) per la transizione verso un'economia e una società digitalizzate. In particolare, la componente comprende le riforme necessarie per istituire il cloud governativo e garantire l'interoperabilità, migliorare la connettività, aumentare la protezione e la cibersicurezza dei soggetti pubblici e privati e aumentare le competenze digitali per il settore pubblico. Gli investimenti alla base delle riforme vanno dallo sviluppo del cloud governativo alla digitalizzazione della sanità, della giustizia, dell'ambiente, dell'occupazione e della protezione sociale, degli appalti pubblici, delle organizzazioni non governative, della connettività per le aree bianche, della garanzia della cibersicurezza per le diverse strutture e dell'aumento delle competenze sia in materia di cibersicurezza sia per i funzionari pubblici e la popolazione in generale. Un investimento fondamentale riguarda la diffusione della carta d'identità elettronica per i cittadini rumeni.
            
            
               La componente è strutturata in 4 riforme e 19 investimenti.
            
            
               Tali investimenti e riforme contribuiranno a dare seguito alle raccomandazioni specifiche per paese formulate dalla Romania negli ultimi due anni per "migliorare le competenze, anche digitali" (raccomandazioni specifiche per paese 3, 2019) e per "rafforzare le competenze e l'apprendimento digitale" e "concentrare gli investimenti sulla transizione verde e digitale, [..], sulle infrastrutture di servizi digitali" (raccomandazioni specifiche per paese 2 e 3, 2020).
            
            
               Si prevede che nessuna misura di questa componente arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione degli interventi in questione e delle misure di mitigazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza in conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01)
            
            
               G.1. Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile
            
            
               Riforma 1. Sviluppo di un quadro unitario per la definizione dell'architettura di un sistema di cloud governativo
            
            
               L'obiettivo di questa riforma è modernizzare la pubblica amministrazione adottando tecnologie avanzate e concentrandosi sulle esigenze dei cittadini e delle imprese, garantendo nel contempo i prerequisiti per lo sviluppo di politiche basate sui dati e aumentando l'interoperabilità delle tecnologie digitali esistenti. Inoltre, la riforma sosterrà lo sviluppo di un'architettura integrata dei servizi digitali pubblici.
            
            
               L'attuazione della riforma si articola in due linee d'azione. In primo luogo, l'entrata in vigore della legge sull'interoperabilità dei sistemi di informazione dovrebbe specificare l'insieme uniforme di norme e regole che gli enti pubblici devono applicare per lo sviluppo di applicazioni in un ambiente sicuro e sostenibile, allineandosi nel contempo al quadro europeo di interoperabilità. In secondo luogo, l'entrata in vigore della legge sul cloud del governo dovrebbe definire le responsabilità e i compiti relativi alla progettazione, all'attuazione, allo sviluppo e alla gestione dell'infrastruttura, delle tecnologie e dei servizi cloud. La cibersicurezza è fornita per la protezione sia esterna che interna del cloud, applicando le soluzioni disponibili più avanzate ed economicamente efficienti in materia di cibersicurezza.
            
            
               Si prevede la creazione di una task force temporanea composta da specialisti per il monitoraggio e l'attuazione di tutte le misure connesse al digitale nel piano rumeno per la ripresa e la resilienza.
            
            
               La riforma sarà attuata entro il 30 giugno 2022.
            
            
               Riforma 2. Transizione verso gli obiettivi di connettività della strategia Europa 2025 e stimolare gli investimenti privati per lo sviluppo di reti ad altissima capacità
            
            
               L'obiettivo di questa riforma è accelerare l'introduzione a livello nazionale delle reti 5G, conformemente alle norme di sicurezza, e fornire una copertura a banda larga per le aree bianche (piccoli comuni rurali, località isolate, zone abitate svantaggiate), affrontare il divario digitale tra zone rurali e urbane, ridurre gli oneri amministrativi e razionalizzare le procedure e le tariffe, creando i prerequisiti per la parità di accesso ai servizi digitali e all'accesso a Internet.
            
            
               La riforma comprende diverse azioni:
            
            
               -L'attuazione della tabella di marcia della Romania per l'applicazione dello strumentario per la connettività
                  10
               . Si prevede che la Romania attui 12 delle 39 raccomandazioni incluse nel pacchetto di strumenti a livello dell'UE.
            
            
               -L'entrata in vigore della legge sulla sicurezza delle reti 5G, che prevede che i fornitori di servizi di comunicazione possano utilizzare tecnologie, attrezzature e software nelle reti 5G solo da fabbricanti autorizzati preventivamente con decisione del primo ministro, sulla base del parere del Consiglio supremo della difesa nazionale. Ogni fabbricante di apparecchiature e software 5G deve richiedere tale autorizzazione, che deve essere presentata al ministero delle Comunicazioni.
            
            
               -La (asta per) concessione delle cosiddette "licenze 5G" (ossia nelle bande 700 MHz, 1 500 MHz e 3,4-3,8 GHz). Sono previste licenze a lungo termine conformemente ai criteri del codice europeo delle comunicazioni elettroniche per stimolare efficacemente il 5G, promuovere la concorrenza e i diritti degli utenti finali.
            
            
               La riforma sarà attuata entro il 30 settembre 2023.
            
         
         
            
               Riforma 3. Garantire la cibersicurezza delle entità pubbliche e private proprietarie di infrastrutture per il valore critico
            
            
               L'obiettivo di questa riforma è proseguire il processo di rafforzamento della resilienza delle entità pubbliche e private proprietarie di infrastrutture critiche contro i rischi informatici.
            
            
               L'attuazione di tale riforma istituisce il quadro giuridico e istituzionale per l'organizzazione e lo svolgimento di attività nei settori della cibersicurezza e della ciberdifesa, dei meccanismi di cooperazione e delle responsabilità delle istituzioni in tali settori, mediante la messa a punto e l'entrata in vigore della legge in materia di difesa e cibersicurezza. Inoltre, il Centro nazionale Cyberint coordina la preparazione della strategia nazionale per la cibersicurezza 2021-2026, che comprende disposizioni riguardanti valutazioni periodiche e aggiornamenti del quadro normativo e istituzionale in materia di cibersicurezza al fine di rafforzare il partenariato pubblico-privato accademico per aumentare la resilienza informatica della società nel suo complesso, sviluppare la capacità di rispondere agli attacchi informatici e la resilienza dei sistemi, delle reti e dei servizi e consolidare il ruolo della Romania nell'architettura della cibersicurezza a livello internazionale.
            
            
               La riforma sarà attuata entro il 31 dicembre 2022.
            
            
               Riforma 4. Aumentare la competenza digitale per i servizi pubblici e l'istruzione digitale lungo tutto l'arco della vita per i cittadini
            
            
               L'obiettivo di questa riforma è sostenere la digitalizzazione dell'economia e la transizione verso l'industria 4.0 e allineare il mercato del lavoro agli ultimi sviluppi in questo settore.
            
            
               La riforma sarà attuata con l'entrata in vigore della modifica del codice delle professioni, compresa la definizione di nuove professioni digitali, equivalenti ad altri paesi dell'UE. Si procede a un'analisi e a consultazioni con le università e altre parti interessate.
            
            
               La riforma sarà attuata entro il 30 settembre 2022.
            
            
               Investimento 1. Sviluppo dell'infrastruttura governativa per il cloud computing
            
            
               L'obiettivo di questo investimento è realizzare l'infrastruttura pubblica di cloud, utilizzando tecnologie sicure ed efficienti sotto il profilo energetico per garantire il carattere sicuro, interoperabile e standard dei dati pubblici.
            
            
               L'attuazione di tale investimento comprende: i) la costruzione di centri dati di livello IV fin dalla progettazione per i due principali centri dati e la fase III fin dalla progettazione per quelli secondari, ii) la fornitura di specifiche infrastrutture per le tecnologie dell'informazione e della comunicazione, iii) lo sviluppo e l'espansione dell'infrastruttura di supporto (energia elettrica, misure di sicurezza fisica), iv) la realizzazione di un'infrastruttura informatica & C scalabile e ad alta disponibilità in ciascun centro dati. I centri dati sono conformi al "Codice di condotta europeo sull'efficienza energetica dei centri dati"
                  11
               .
            
            
               L'attuazione di tale investimento sarà sostenuta da una valutazione effettuata da un consulente esterno che dovrebbe fornire le opzioni strategiche e tecnologiche e il pacchetto legislativo e regolamentare per determinare la realizzazione del cloud governativo, le possibilità di costruzione, fornitura, installazione e funzionamento delle infrastrutture civili e tecnologiche nel rispetto dei termini stabiliti nel piano, la mappatura delle applicazioni/dei servizi digitali pubblici attualmente offerti dalle autorità statali, la progettazione dei processi e delle procedure attuati nelle fasi di produzione e/o attuazione e il piano di sviluppo/migrazione del cloud delle applicazioni mappate.
            
            
               Almeno 30 istituzioni pubbliche devono essere collegate e utilizzare il cloud governativo.
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 31 dicembre 2025.
            
            
               Investimento 2. Sviluppo del cloud computing e migrazione
            
            
               L'obiettivo di questo investimento è aggiornare le tecnologie utilizzate nelle istituzioni pubbliche affinché diventino pronte per il cloud, sviluppando nel contempo nuove applicazioni autoctone per la migrazione del cloud.
            
            
               L'attuazione di questo investimento dovrebbe portare a un minimo di applicazioni pronte per il cloud/virtualizzate per migrare nel cloud, sulla base dell'analisi che sarà sviluppata dal consulente esterno per sostenere il governo nella diffusione del cloud pubblico. Si prevede che almeno 30 applicazioni di servizi digitali locali di cloud pubblico saranno migrate in Platform-as-a-Service (PaaS) o infrastructure-as-a-Service (IaaS).
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.
            
            
               Investimento 3. Sviluppo della sanità elettronica e del sistema di telemedicina
            
            
               L'obiettivo di questo investimento è ridurre l'orario di lavoro dei prestatori di assistenza sanitaria, del National Health Insurance House and Health Insurance House, garantendo nel contempo la cibersicurezza della piattaforma informatica per l'assicurazione sanitaria (PIA). Occorre rafforzare ulteriormente la capacità delle istituzioni sanitarie centrali, regionali e locali di gestire i dati sanitari in formato digitale e accelerare l'adozione di soluzioni di telemedicina.
            
         
         
            
               L'investimento mira inoltre a promuovere l'integrazione delle istituzioni sanitarie attraverso infrastrutture digitali, agevolando l'accesso ai dati per il ministero della Salute e altre parti interessate (quali le direzioni della sanità pubblica), riducendo la frammentazione e migliorando la qualità dei dati sanitari.
            
            
               L'investimento mira altresì ad aumentare l'accesso delle zone rurali, delle piccole aree urbane e dei gruppi vulnerabili alle consultazioni specializzate, riducendo nel contempo i tempi di attesa ricorrendo alla telemedicina. La telemedicina si concentra anche sull'aumento dell'accesso all'informazione e all'istruzione per prevenire gravidanze impreviste e sulla pianificazione familiare.
            
            
               Nella fase di attuazione di tale investimento devono essere seguite varie fasi. In primo luogo, deve essere effettuata una valutazione delle esigenze per l'attuale valutazione dell'impatto sulla sostenibilità, con una mappatura delle infrastrutture disponibili e delle lacune esistenti. In secondo luogo, la valutazione dell'impatto sulla privacy è trasformata attraverso una soluzione software da un sistema modulare e frammentato a un sistema interoperabile, di facile utilizzo e che ha ottimizzato i flussi di dati, il monitoraggio elettronico degli obiettivi, delle attività e degli indicatori di prestazione dei prestatori di assistenza sanitaria e dotato di nuove funzionalità (come la digitalizzazione dei documenti medici. Il ruolo della PIA è ampliato al di là della Casa nazionale di assicurazione sanitaria attraverso lo sviluppo di moduli aggiuntivi per tutte le istituzioni coinvolte nelle politiche sanitarie a livello nazionale per i registri delle malattie modulari e l'interfaccia per la telemedicina e il monitoraggio dei pazienti. Si prevede di sostenere la comunicazione tra paziente e medico e tra i medici, concentrandosi in particolare sui gruppi o sulle regioni vulnerabili. L'investimento è sostenuto dalla formazione e dall'acquisto di attrezzature. Inoltre, saranno sviluppati nuovi moduli e applicazioni informatici nonché nuovi sistemi digitali di registrazione e amministrazione, basati su dati interoperabili e centralizzati. Un sistema di telemedicina deve essere progettato in modo da fornire un accesso in tempo reale e asincrono a consultazioni specializzate per i pazienti nelle zone rurali e nelle piccole aree urbane.
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 30 settembre 2025.
            
            
               Investimento 4. Digitalizzazione della magistratura
            
            
               L'obiettivo di questo investimento è sostenere la preparazione e la transizione del sistema giudiziario rumeno verso un sistema elettronico centralizzato di gestione dei fascicoli. La Romania sta già sviluppando, utilizzando altri fondi dell'UE, il sistema ECRIS (sistema elettronico di gestione dei fascicoli) e il piano per la ripresa e la resilienza dovrebbe integrare gli sforzi in tal senso.
            
            
               L'investimento consiste nelle seguenti azioni:
            
            
               -la transizione tecnica da server centrali locali a server centrali condivisi, ottimizzando la gestione e l'utilizzo delle risorse tecniche (server centrali, centri dati, server di virtualizzazione).
            
            
               -potenziamento e completamento dell'infrastruttura tecnica per il telelavoro e la digitalizzazione dei documenti al fine di aumentare la resilienza del sistema giudiziario.
            
            
               -miglioramento delle capacità in materia di cibersicurezza (fornendo attrezzature e formazione) a livello centrale e locale (in particolare ai tribunali, ma anche alle procure).
            
            
               -attuazione di un nuovo sistema che consenta la videoconferenza sicura per la partecipazione dei giudici alle attività online a livello dell'Alta Corte di cassazione e di giustizia.
            
            
               -sostenere la messa a punto del sistema ECRIS V, che è l'elemento centrale della trasformazione digitale del sistema giudiziario in Romania. Lo sviluppo del sistema, parte degli appalti relativi al software e dell'hardware di supporto e la formazione degli utenti sono finanziati dal programma operativo Capacità amministrativa. Nell'ambito del piano per la ripresa e la resilienza sono finanziate misure complementari (quali: Acquisto di una parte delle attrezzature di supporto nell'ambito del progetto di virtualizzazione che faciliterà la transizione da ECRIS IV a ECRIS V, l'istituzione del centro dati per la magistratura che ospita anche ECRIS V, l'appalto di PC e di altre attrezzature per gli utenti finali).
            
            
               Questo investimento è alla base della strategia per lo sviluppo del sistema giudiziario 2022-2025, che comprende misure specifiche volte a garantire l'interazione digitale del litigante e di qualsiasi entità interessata con il sistema giudiziario, la firma elettronica e il sigillo elettronico, la disponibilità di una migliore comunicazione dei dati per i file elettronici (che costituisce la possibilità per le parti di accedere elettronicamente ai fascicoli giudiziari), l'elaborazione di una strategia intersettoriale per la digitalizzazione dell'archivio fisico (traguardo 421).
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.
            
            
               Investimento 5. Digitalizzazione nel settore dell'ambiente
            
            
               L'obiettivo di questo investimento è attuare un sistema informatico integrato per sostenere lo sviluppo sostenibile, migliorare la qualità delle infrastrutture e dell'ambiente, proteggere la natura e preservare la biodiversità.
            
            
               L'investimento consiste in due azioni principali:
            
            
               -lo sviluppo delle infrastrutture necessarie per la supervisione, il controllo e la garanzia dell'integrità forestale e del trasporto del legname. Questo sistema è attuato in due fasi (installazione e configurazione del sistema informatico e attuazione di soluzioni di sicurezza per la riservatezza, formazione, messa in funzione di una piattaforma per indagini e allerte). Il sistema sarà integrato con SUMAL 2.0 (il sistema rumeno di tracciabilità del legno attualmente in fase di sviluppo) e monitorerà gli obblighi giuridici relativi alla raccolta del legno, alla rigenerazione tempestiva delle foreste, alla salute delle foreste, allo stato di conservazione degli habitat forestali, agli impatti dei cambiamenti climatici e all'adattamento ai cambiamenti climatici di diversi ecosistemi forestali. I centri dati del sistema rispettano il "Codice di condotta europeo sull'efficienza energetica dei centri dati".
            
            
               -la digitalizzazione di 32 servizi pubblici ambientali (quali la trasmissione di dati e informazioni necessari per il calcolo e la comunicazione degli inventari delle emissioni, la comunicazione Natura 2000, la conservazione della natura - servizio sulle deroghe e sulle catture accessorie di specie rigorosamente protette, la gestione del registro nazionale dei giardini zoologici, acquari pubblici e centri di riabilitazione, il servizio di gestione degli ecosistemi, i piani di gestione delle aree naturali protette, la gestione del registro delle autorizzazioni rilasciate dalle agenzie ambientali provinciali per le attività di raccolta/cattura e/o commercializzazione delle specie di flora e fauna selvatiche svolte da persone fisiche e giuridiche, gestione delle procedure di notifica e autorizzazione nel settore degli MGM (microrganismi geneticamente modificati) e degli OGM (organismi geneticamente modificati), notifiche di servizio pubblico SEVESO - servizio per notifiche di incidenti/inconvenienti inviate da operatori economici, nonché notifiche di classificazione ai sensi della direttiva 2012/18/UE (SEVESO III), con interoperabilità con IGSU, servizio di registrazione EMAS - gestisce le organizzazioni che aderiscono a un sistema comunitario di ecogestione e audit, applicazione EPRTR ai fini della rendicontazione degli operatori economici, servizio per le emissioni industriali, servizio per il rilascio di permessi, accordi, autorizzazioni e permessi ambientali integrati nel sistema di gestione documentale, Servizio pubblico Suolo-Sottosuolo (gestione dei dati sui siti potenzialmente contaminati, contaminati e correttivi), servizio pubblico di analisi di laboratorio in materia di rifiuti, rumore, radioattività, produzione e comunicazione dei rifiuti, servizi di comunicazione sulla produzione e gestione dei rifiuti di imballaggio, servizio di notifica dei veicoli fuori uso, servizio di approvazione/rifiuto delle spedizioni transfrontaliere di rifiuti, servizio di registrazione dei produttori di pile e accumulatori, servizio per la registrazione dei fabbricanti di apparecchiature elettriche ed elettroniche e per la comunicazione dei dati sulla produzione e la gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, servizio di comunicazione delle sostanze chimiche a norma dell'articolo 36 del regolamento (CE) n. 1907/2006 - REACH e degli articoli 46 e 49 del regolamento (CE) n. 1272/2008 - CLP, relazioni sulla sicurezza per i siti ad alto livello, politica di prevenzione degli incidenti gravi per i siti di livello basso, piano di emergenza, effetto domino tra impianti, conformemente all'attuazione della direttiva UE SEVESO III, servizio di richiesta del marchio ecologico per i soggetti giuridici, servizio di presentazione dei casi di danno ambientale registrati in Romania, monitoraggio delle emissioni degli impianti di combustione medi, servizio pubblico di autorizzazione delle emissioni di gas a effetto serra, servizio di registrazione per gli operatori economici che non sono soggetti ad autorizzazione ambientale al fine di soddisfare i requisiti stabiliti dalla direttiva 2008/98, servizio per il rilascio di approvazioni e relazioni di valutazione (per biocidi, prodotti fitosanitari e fertilizzanti), servizio di reporting dei dati per la raccolta differenziata dei rifiuti presso le istituzioni pubbliche.
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.
            
         
         
            
               Investimento 6. Digitalizzazione nell'occupazione e nella protezione sociale
            
            
               L'obiettivo di questo investimento è aumentare il livello di digitalizzazione per diversi servizi nel settore del lavoro e della protezione sociale, sostenuti dall'acquisto di attrezzature e dalla formazione del personale.
            
            
               L'investimento consiste in diverse azioni:
            
            
               -digitalizzazione dei servizi offerti dall'ANOFM (Agenzia nazionale per l'occupazione) (come la presentazione online dei documenti per la registrazione dei beneficiari e la concessione delle prestazioni, la possibilità di registrarsi e partecipare a formazioni online e la valutazione delle competenze professionali, le sessioni di consulenza online) e il potenziamento dell'infrastruttura informatica.
            
            
               -digitalizzazione dell'Ispettorato territoriale del lavoro (ITM) per l'attività di controllo nel settore dei rapporti di lavoro e della sicurezza e salute sul lavoro (sistema informatico, firme elettroniche, semplificazione della procedura di notifica). Inoltre, il progetto REGES-ONLINE dovrebbe mirare a digitalizzare il rapporto tra ispettorati territoriali del lavoro e datori di lavoro, facilitando la trasmissione dei dati sui dipendenti e sui loro contratti individuali di lavoro.
            
            
               -digitalizzazione delle prestazioni di assistenza sociale gestita dall'Agenzia nazionale per i pagamenti e l'ispezione sociale - ANPIS (compresi i sistemi informatici funzionali che servono i beneficiari del reddito minimo di inclusione). Per ANPIS è previsto lo sviluppo di strumenti per la gestione dei documenti e delle informazioni, canali di comunicazione in tempo reale con i cittadini, strumenti di digitalizzazione e trattamento, garantendo nel contempo la sicurezza dei dati. Inoltre, in sinergia con la riforma inclusa nella componente 13 (riforme sociali) del piano per la ripresa e la resilienza, si prevede che sia resa operativa la piattaforma digitale per l'attuazione del reddito minimo di inclusione.
            
            
               -formazione delle competenze digitali per i dipendenti di ANOFM, ANPIS e ITM.
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.
            
            
               Investimento 7. Attuazione di moduli elettronici nel settore degli appalti pubblici
            
            
               L'obiettivo di questo investimento è rendere operativi i moduli elettronici standard da utilizzare per la pubblicazione dei bandi di gara, che razionalizzano le prassi in materia di appalti pubblici a livello nazionale ed europeo, in linea con il regolamento di esecuzione (UE) 2019/1780 che istituisce modelli di formulari per la pubblicazione di bandi e avvisi nel settore degli appalti pubblici e che abroga il regolamento di esecuzione (UE) 2015/1986.
            
            
               L'investimento comprende un'analisi dei requisiti giuridici a livello dell'UE e un raffronto con i moduli precedenti e procede con i regimi, gli elenchi di codici, le regole e le etichette commerciali e di convalida, valuta l'integrazione del sistema richiesta, adegua i moduli elettronici, definisce e attua il modello di dati eForms, i moduli elettronici e le notifiche. Inoltre, i moduli elettronici devono essere integrati con altri strumenti e servizi (come il sistema di informazione aziendale del sistema nazionale per gli appalti pubblici) e devono essere fornite formazioni per gli utenti.
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2023.
            
            
               Investimento 8. Carta d'identità elettronica e firma digitale conformi alle specifiche tecniche
            
            
               L'obiettivo di questo investimento è sostenere la transizione e l'adozione della carta d'identità elettronica (carta d'identità elettronica) da parte dei cittadini rumeni. L'investimento è fondamentale per facilitare l'interazione digitale tra i soggetti pubblici/privati e i cittadini.
            
            
               L'investimento dovrebbe fornire 8,5 milioni di carte d'identità elettroniche durante l'attuazione del piano nazionale per la ripresa e la resilienza. La carta di identità elettronica memorizza due certificati digitali: i) uno che renda possibile l'autenticazione per l'utilizzo di servizi online della pubblica amministrazione e ii) uno facoltativo per la firma elettronica qualificata rilasciata da prestatori di servizi di certificazione qualificati.
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.
            
            
               Investimento 9. Digitalizzazione del settore delle organizzazioni non governative
            
            
               L'obiettivo di questo investimento è sostenere la trasformazione digitale delle organizzazioni non governative (ONG) e aumentare il livello di alfabetizzazione digitale tra i dipendenti.
            
            
               L'investimento consiste in un invito a presentare progetti e assegna 200 sovvenzioni (per un massimo di 70 000 EUR per un periodo di attuazione massimo di 30 mesi) alle ONG per investimenti in infrastrutture digitali, competenze digitali del personale e dei volontari, sviluppo di piattaforme di gestione dei rapporti con i clienti e acquisto di attrezzature. Inoltre, nell'ambito di tale investimento sarà istituito un centro risorse per la trasformazione digitale delle ONG. Il centro sostiene lo sviluppo di servizi informatici e soluzioni software open source e l'assistenza tecnica nell'attuazione delle strategie di trasformazione digitale, centralizzando le risorse digitali esistenti in una libreria digitale aperta che consenta un accesso più agevole, assistenza, e-learning e formazione, comunità di pratiche e sostegno personalizzato nei processi di trasformazione digitale.
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2025.
            
         
         
            
               Investimento 10. Trasformazione digitale nella gestione della funzione pubblica
            
            
               L'obiettivo di questo investimento è migliorare la funzione pubblica riducendo la burocrazia e migliorando la qualità dei servizi pubblici attraverso una funzione pubblica ben formata e professionale. Questo investimento è collegato alla componente 14 (Buona governance).
            
            
               L'investimento consiste nel rendere operative due piattaforme interoperabili:
            
            
               -e-ANFP - sviluppo ed estensione della piattaforma di gestione della funzione pubblica (centrale, territoriale, locale) per tutti i processi di carriera (assunzione, valutazione, promozione, uscita dal sistema pubblico, sulla base di un quadro di competenze standardizzato e descrizioni delle mansioni) e interconnessione con le istituzioni che collaborano.
            
            
               -SIMRU (Sistema integrato di gestione delle risorse umane) - sviluppo della piattaforma di gestione interna per le autorità pubbliche per i processi relativi alle risorse umane (gestione dei dati relativi al personale, gestione organizzativa, gestione del tempo, definizione degli obiettivi e rendicontazione).
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 31 dicembre 2025.
            
            
               Investimento 11. Attuazione di un regime di sostegno all'uso dei servizi di comunicazione attraverso diversi tipi di strumenti per i beneficiari, con particolare attenzione alle aree bianche
            
            
               L'obiettivo di questo investimento è fornire la copertura dell'accesso a Internet ad altissima velocità nelle zone in cui il mercato non è in grado di fornire tali servizi da solo (villaggi, comprese le zone svantaggiate). La velocità minima deve essere di almeno 100 Mbps e le reti devono essere FTTB/H e/o 5G.
            
            
               L'investimento si articola in due assi prioritari: i) la priorità assoluta che si rivolge ai comuni rurali del tutto bianchi non è servita da reti fisse, ma in cui vi è una domanda latente o fattori socioeconomici e ii) la priorità fondamentale che mira alle reti fisse in cui la velocità deve essere migliorata e il mercato non riesce a soddisfare tali esigenze. L'investimento finanzia l'infrastruttura passiva e gli elementi di rete attivi, il segmento di backhaul e di accesso, la creazione di nuove reti o il potenziamento di quelle esistenti.
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 31 dicembre 2025.
            
            
               Investimento 12. Garantire la protezione della cibersicurezza per le infrastrutture informatiche & C sia pubbliche che private con valore critico per la sicurezza nazionale, utilizzando tecnologie intelligenti
            
            
               L'obiettivo di questo investimento è rafforzare la capacità del centro nazionale Cyberint e garantire la sicurezza delle infrastrutture di almeno 101 istituzioni ed entità dotate di infrastrutture TIC critiche a livello nazionale (ministeri, agenzie, fornitori/distributori di energia, sanità, trasporti, approvvigionamento idrico).
            
            
               L'investimento consiste in diverse linee d'azione:
            
            
               -Fornire soluzioni, attrezzature e formazione in materia di cibersicurezza ai soggetti selezionati in base al grado di vulnerabilità agli attacchi informatici, al potenziale impatto di un attacco informatico sui servizi forniti, alla probabilità di essere oggetto di attacchi informatici gravi, alla copertura nazionale/regionale e al numero di destinatari dei servizi forniti dalle entità.
            
            
               -Sviluppo delle capacità del centro nazionale Cyberint operando una piattaforma per la sicurezza e la trasmissione dei dati per il trasferimento tra reti con diversi livelli di fiducia e aumentando la capacità investigativa del centro.
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 31 dicembre 2025.
            
            
               Investimento 13. Sviluppo di sistemi di sicurezza per la protezione dello spettro pubblico
            
            
               L'obiettivo di questo investimento è garantire le comunicazioni senza fili nelle istituzioni pubbliche e nelle autorità centrali e locali. In particolare, l'investimento mira ad attuare meccanismi di prevenzione delle vulnerabilità senza fili nei sistemi di comunicazione, a sviluppare soluzioni di individuazione delle vulnerabilità senza fili nei sistemi di comunicazione e a creare un sistema unificato di gestione delle vulnerabilità senza fili nei sistemi di comunicazione.
            
            
               L'investimento è realizzato mediante la creazione di una nuova rete di sensori distribuiti a livello nazionale, collocati in appositi siti di ricezione per individuare e allertare automaticamente in caso di disturbi dello spettro radio governativo.
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 31 marzo 2026.
            
         
         
            
               Investimento 14. Aumento della resilienza e della cibersicurezza dei servizi infrastrutturali dei fornitori di servizi Internet forniti alle autorità pubbliche in Romania
            
            
               L'obiettivo di questo investimento è aumentare la resilienza dell'infrastruttura del fornitore di servizi Internet (ISP) per le autorità pubbliche, garantendone nel contempo la cibersicurezza.
            
            
               L'investimento consiste nell'aggiornamento e nell'ampliamento della rete di accesso a Internet gigabit per la pubblica amministrazione, nell'aggiornamento delle capacità di cibersicurezza, nella messa in sicurezza dei servizi ISP (DNS, web, e-mail, hosting). Ogni contea della Romania è collegata a una rete nazionale di distribuzione via Internet.
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 31 dicembre 2024.
            
            
               Investimento 15. Creazione di nuove competenze in materia di cibersicurezza per la società e l'economia
            
            
               L'obiettivo di questo investimento è sostenere lo sviluppo di competenze in materia di cibersicurezza sia per gli studenti che per gli attori pubblici e privati.
            
            
               L'investimento consiste in due azioni principali:
            
            
               -l'attuazione di corsi di formazione in materia di cibersicurezza per 5 000 insegnanti (a livello preuniversitario e universitario) che trasmettano le loro conoscenze recentemente acquisite agli studenti di tutta la Romania. Questa parte dell'investimento accresce la consapevolezza della cibersicurezza e contribuisce a un effetto duraturo per l'economia e la società.
            
            
               -è elaborato un kit di strumenti per aumentare la maturità in materia di cibersicurezza per 1 000 operatori sulla base di una valutazione iniziale che si concentra sulle funzionalità, la tecnologia e le competenze del gruppo destinatario.
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.
            
            
               Investimento 16. Programma di formazione per le competenze digitali avanzate per i funzionari pubblici
            
            
               L'obiettivo di questo investimento è aumentare le competenze digitali avanzate dei funzionari pubblici, con l'obiettivo di sostenere la digitalizzazione dei servizi pubblici migliorando la disponibilità di personale qualificato per le operazioni informatiche & C.
            
            
               L'investimento consiste in formazioni per competenze digitali avanzate (gestione di banche dati, gestione dei sistemi, analisi aziendale, analisi dei dati, programmazione) per 32 500 dipendenti pubblici (di cui 2 500 anziani). Deve essere effettuata in anticipo un'analisi delle esigenze di formazione.
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.
            
            
               Investimento 17. Regimi di finanziamento per le biblioteche affinché diventino poli di competenze digitali
            
            
               L'obiettivo di questo investimento è migliorare le competenze digitali di base delle comunità con un accesso limitato alla formazione digitale e dei gruppi emarginati. Gli investimenti consistono nella riconversione di 105 biblioteche in poli per lo sviluppo delle competenze digitali, sostenuti da fondi aggiuntivi per 1 030 biblioteche per modificare/aggiornare le loro apparecchiature informatiche. Nell'ambito di tale investimento, si prevede che saranno sviluppate competenze di base come l'alfabetizzazione digitale, la comunicazione, l'alfabetizzazione mediatica, la creazione di contenuti digitali, la sicurezza digitale e l'educazione all'imprenditorialità digitale per 100 000 cittadini provenienti da comunità svantaggiate.
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.
            
            
               G.2. 
                     Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile
            
            
                     
                        Numero sequen-ziale
                     
                  
                  
                     
                        Misura correlata (riforma o investimento)
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo/obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Denominazione
                     
                  
                  
                     
                        Indicatori qualitativi
                           (per i traguardi)
                     
                  
                  
                     
                        Indicatori quantitativi (per gli obiettivi)
                     
                  
                  
                     
                        Calendario indicativo per il conseguimento
                     
                  
                  
                     
                        Descrizione di ogni traguardo e obiettivo
                     
                  
               
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Unità di misura
                     
                  
                  
                     
                        Riferi-mento
                     
                  
                  
                     
                        Valore obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Trime-stre
                     
                  
                  
                     
                        Anno
                     
                  
                  
                     
                  
               
                     
                        142
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 1. Sviluppo di un quadro unitario per la definizione dell'architettura di un sistema di cloud governativo
                     
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Task force per attuare e monitorare le riforme della trasformazione digitale e gli investimenti istituiti e operativi
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore dell'Ordinanza ministeriale per l'istituzione della Task Force
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2021
                     
                  
                  
                     
                        L'operatività di una task force temporanea per la trasformazione digitale che impiegherà durante il periodo di attuazione del piano per la ripresa e la resilienza 17 posti contrattuali altamente specializzati nel settore delle tecnologie digitali e specialisti in gestione di progetti. I compiti principali di questa unità sono i seguenti:
                     
                     
                        -lo sviluppo e l'attuazione delle componenti settoriali del piano nazionale per la ripresa e la resilienza;
                     
                     
                        -monitorare l'attuazione delle riforme e degli investimenti nel settore digitale nell'ambito del piano nazionale per la ripresa e la resilienza concentrandosi su progetti chiave e proporre misure correttive immediate per i blocchi critici in stretta collaborazione con le altre istituzioni coinvolte;
                     
                     
                        -sviluppo di sistemi di gestione delle prestazioni dei progetti per coprire obiettivi specifici del pilastro digitale;
                     
                     
                        -sviluppo e regolamentazione del quadro normativo, metodologico e delle procedure funzionali, operative e finanziarie nel suo settore di attività;
                     
                     
                        -sviluppo di strumenti per l'attuazione delle politiche digitali;
                     
                     
                        -gestione del progetto e rendicontazione di tutte le fasi del completamento degli obiettivi stabiliti nell'ambito delle misure connesse al digitale nel piano nazionale per la ripresa e la resilienza;
                     
                     
                        -adempimento di qualsiasi altro attributo necessario per coprire l'attuazione delle riforme e degli investimenti connessi al digitale del piano nazionale per la ripresa e la resilienza.
                     
                     
                        La task force è coordinata da un direttore, subordinato al ministro che detiene il portafoglio della digitalizzazione.
                     
                  
               
                     
                        143
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 1. Sviluppo di un quadro unitario per la definizione dell'architettura di un sistema di cloud governativo
                     
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Completamento dell'analisi delle opzioni per l'architettura del cloud pubblico
                     
                     
                  
                  
                     
                        Relazione sui risultati con valutazione e raccomandazioni presentate
                     
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T1
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        L'analisi presenta:
                     
                     
                        -le opzioni strategiche e tecnologiche e il pacchetto legislativo e normativo per determinare la realizzazione del cloud governativo, comprese le norme di interoperabilità e il modello di governance dei dati governativi;
                     
                     
                        -le possibilità di costruzione, consegna, installazione e funzionamento delle infrastrutture civili e tecnologiche nel rispetto delle scadenze stabilite nel piano;
                     
                     
                        -mappatura delle applicazioni/dei servizi digitali pubblici attualmente offerti dalle autorità statali, progettazione di processi e procedure attuati nelle fasi di produzione e/o attuazione;
                     
                     
                        -il piano di sviluppo/migrazione del cloud delle applicazioni mappate.
                     
                  
               
                     
                        144
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 1. Sviluppo di un quadro unitario per la definizione dell'architettura di un sistema di cloud governativo
                     
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della legge sulla governance dei servizi cloud per il settore governativo
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione di legge che indica l'entrata in vigore della legge sulla governance dei servizi cloud
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        La nuova legge istituisce un quadro generale per lo sviluppo e la gestione di un'infrastruttura cloud, costituita da una serie di risorse e servizi in materia di tecnologia dell'informazione, comunicazione e cibersicurezza, condivisi dal settore pubblico conformemente alla strategia europea per il cloud computing e in linea con il quadro nazionale di interoperabilità. 
                     
                  
               
                     
                        145
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 1. Sviluppo di un quadro unitario per la definizione dell'architettura di un sistema di cloud governativo
                     
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della legge sull'interoperabilità
                     
                  
                  
                     
                     
                        Disposizione di legge che indica l'entrata in vigore della legge sull'interoperabilità
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                     
                  
                  
                     
                        La nuova legge:
                     
                     
                        -essere in linea con le disposizioni del quadro europeo di interoperabilità
                           12
                        ;
                     
                     
                        -istituire un quadro/una governance a sostegno della selezione delle norme e delle norme pertinenti per lo sviluppo di applicazioni e servizi da parte del settore pubblico in un ambiente sicuro e sostenibile;
                     
                     
                        -rendere operativa la migrazione e l'integrazione dei dati nelle strutture di dati esistenti, garantendo nel contempo l'interoperabilità;
                     
                     
                        -garantire che l'attuazione delle funzionalità comporti l'allineamento delle infrastrutture nazionali di identificazione e autorizzazione con gli Stati membri dell'UE nell'ambito di un regime transnazionale, conformemente alle norme europee stabilite nel regolamento (UE) n. 2014/910 eIDAS in materia di identificazione elettronica e servizi fiduciari per le transazioni elettroniche nel mercato interno;
                     
                     
                        -tiene conto del principio "una tantum" integrato nel regolamento (UE) 2018/1724 dello sportello digitale unico.
                     
                  
               
                     
                        146
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 2.
                     
                     
                        Transizione verso gli obiettivi di connettività della strategia Europa 2025 e stimolare gli investimenti privati per lo sviluppo di reti ad altissima capacità 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della legge 5G sulla sicurezza delle reti 
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione di legge che indica l'entrata in vigore della legge sulla sicurezza 5G
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2021
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della legge 5G sulla sicurezza delle reti. Le disposizioni principali riguardano i fornitori di comunicazioni che possono utilizzare tecnologie, attrezzature e software nelle reti 5G solo da fabbricanti autorizzati preventivamente con decisione del primo ministro, sulla base del parere del Consiglio superiore della difesa nazionale. Ogni fabbricante di apparecchiature e software 5G deve richiedere tale autorizzazione, che deve essere presentata al ministero delle Comunicazioni.
                     
                  
               
                     
                        147
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 2.
                     
                     
                        Transizione verso gli obiettivi di connettività della strategia Europa 2025 e stimolare gli investimenti privati per lo sviluppo di reti ad altissima capacità 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Pubblicazione del bando di gara per l'autorizzazione degli operatori di telecomunicazioni a concedere licenze 5G 
                     
                  
                  
                     
                        Il bando di gara è pubblicato sul sito web dell'ANCOM. 
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        Pubblicazione e organizzazione di una procedura di selezione competitiva (asta) per la concessione delle cosiddette "licenze 5G" (ossia nelle bande 700 MHz, 1 500 MHz e 3,4-3,8 GHz).
                     
                     
                        Sono previste licenze a lungo termine secondo i criteri del codice europeo delle comunicazioni elettroniche, al fine di stimolare efficacemente il 5G, promuovere la concorrenza e i diritti degli utenti finali.
                     
                     
                        La procedura d'asta si basa sull'esperienza acquisita con le precedenti aste dello spettro radio in Romania (2012 e 2015) e con procedimenti analoghi recenti nell'UE, e include salvaguardie concorrenziali, meccanismi di formazione del mercato e condizioni associate alle licenze, tutte adatte alle specificità e alle dinamiche del mercato rumeno. 
                     
                  
               
                     
                        148
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 2.
                     
                     
                        Transizione verso gli obiettivi di connettività della strategia Europa 2025 e stimolare gli investimenti privati per lo sviluppo di reti ad altissima capacità 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Attuazione delle raccomandazioni del pacchetto di strumenti dell'UE per la connettività
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T3
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        L'attuazione della tabella di marcia della Romania in applicazione del pacchetto di strumenti per la connettività
                           13
                         è uno sforzo congiunto multipartecipativo.
                     
                     
                        Come indicato nel progetto di tabella di marcia attualmente all'esame dei ministeri competenti, la Romania attuerà per 12 delle 39 raccomandazioni:
                     
                     
                        24 - promuovere prezzi di riserva adeguati
                     
                     
                        25 - disponibilità tempestiva di bande armonizzate 5G
                     
                     
                        28 - regime di autorizzazione individuale per la banda di frequenze 24,25-27,5 GHz
                     
                     
                        31 - struttura dei diritti ricorrenti sullo spettro radio per incentivare l'introduzione
                     
                     
                        38 - comunicazione coordinata e mirata per informare ed educare sull'attuazione del 5G
                     
                     
                        39 - informare il pubblico in merito alla conformità delle stazioni radio di base ai limiti di sicurezza applicabili per i campi elettromagnetici.
                     
                     
                        Tutte queste raccomandazioni dovrebbero essere messe a punto entro il 2021, mentre
                     
                     
                        2 - fornire modelli di regolamenti sullo sviluppo delle reti di comunicazione elettronica
                     
                     
                        3 - fornire materiale informativo e workshop ai comuni e alle altre autorità competenti
                     
                     
                        11 - garantire la disponibilità di informazioni provenienti da diverse fonti e migliorare la trasparenza delle opere civili programmate
                     
                     
                        26 - riesame periodico dei piani nazionali per lo spettro radio
                     
                     
                        32 - utilizzare l'aiuto finanziario come complemento per incentivare gli investimenti
                     
                     
                        35 - utilizzare le condizioni tecniche armonizzate elaborate dalla Conferenza europea delle amministrazioni delle poste e delle telecomunicazioni (CEPT)/Comitato per le comunicazioni elettroniche (ECC), qualora si ritengano necessarie gamme di frequenza dedicate comuni
                     
                     
                        Tutti saranno ultimati nel 2022.
                     
                  
               
                     
                        149
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 2.
                     
                     
                        Transizione verso gli obiettivi di connettività della strategia Europa 2025 e stimolare gli investimenti privati per lo sviluppo di reti ad altissima capacità 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Assegnazione dei diritti d'uso dello spettro radio
                     
                  
                  
                     
                        Diritti d'uso ceduti
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        T3
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        Le licenze a radiofrequenza "5G" sono assegnate in base ai risultati della procedura di selezione competitiva/asta nel traguardo 147.
                     
                     
                  
               
                     
                        150
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 3. Garantire la cibersicurezza delle entità pubbliche e private proprietarie di infrastrutture per il valore critico 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Adozione della strategia nazionale per la cibersicurezza 2021-2026
                     
                  
                  
                     
                        Adozione della strategia nazionale per la cibersicurezza 2021-2026 da parte del governo
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2021
                     
                  
                  
                     
                        La strategia nazionale per la cibersicurezza 2021-2026 è adottata e comprende disposizioni riguardanti:
                     
                     
                        -valutazioni e aggiornamenti periodici del quadro normativo e istituzionale in materia di cibersicurezza,
                     
                     
                        -rafforzare il partenariato pubblico-privato per aumentare la ciberresilienza della società nel suo complesso,
                     
                     
                        -sviluppo della capacità di rispondere agli attacchi informatici e della resilienza dei sistemi, delle reti e dei servizi
                     
                     
                        -consolidamento del ruolo della Romania nell'architettura della cibersicurezza a livello internazionale.
                     
                  
               
                     
                        151
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 3. Garantire la cibersicurezza delle entità pubbliche e private proprietarie di infrastrutture per il valore critico
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della legge rumena sulla difesa e la sicurezza informatica
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione legislativa che indica l'entrata in vigore della legge rumena sulla difesa e la cibersicurezza e la sicurezza
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        La legge rumena sulla difesa e la cibersicurezza istituisce il quadro giuridico e istituzionale per l'organizzazione e lo svolgimento di attività nei settori della cibersicurezza e della ciberdifesa, dei meccanismi di cooperazione e delle risposte delle istituzioni nei settori interessati.
                     
                  
               
                     
                        152
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 4.
                     
                     
                        Aumentare la competenza digitale per i servizi pubblici e l'istruzione digitale lungo tutto l'arco della vita per i cittadini
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore del decreto ministeriale del ministro del Lavoro e del presidente dell'Istituto nazionale di statistica per la definizione delle nuove professioni digitali nella classificazione delle professioni (COR)
                     
                     
                  
                  
                     
                     
                        Disposizione nell'ordine del ministro del Lavoro e del presidente dell'Istituto nazionale di statistica che indica l'entrata in vigore dell'emendamento che definisce le nuove professioni digitali in seno al CdR.
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        T3
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        Il decreto ministeriale del ministro del Lavoro e del presidente dell'Istituto nazionale di statistica definisce le nuove professioni digitali al livello della classificazione romena delle professioni (COR) equivalente a quelle esistenti nei paesi dell'Unione europea con buone pratiche in materia di digitalizzazione. Deve essere effettuato uno studio/un'analisi di diagnosi per fornire una previsione per i prossimi cinque anni del fabbisogno di manodopera nel contesto della trasformazione digitale dell'economia e della transizione all'industria 4.0, comprese raccomandazioni per la definizione di nuove occupazioni digitali nella classificazione ufficiale delle professioni.
                     
                  
               
                     
                        153
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 1.
                     
                     
                        Sviluppo dell'infrastruttura governativa per il cloud computing
                     
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Firma del contratto di realizzazione dell'investimento sulla base della procedura di gara per la realizzazione dell'investimento
                     
                  
                  
                     
                     
                        Firma del contratto
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        Firma del contratto per l'attuazione dell'infrastruttura pubblica di cloud.
                     
                     
                        Le istituzioni responsabili della gara d'appalto e dell'attuazione di questo investimento sono i servizi speciali di telecomunicazione e l'Autorità per la digitalizzazione della Romania.
                     
                     
                        L'attuazione del cloud governativo comporta almeno le seguenti fasi:
                     
                     
                        -costruzione del livello IV mediante centri dati di progettazione per i due centri principali e del livello III per quelli secondari;
                     
                     
                        -fornire infrastrutture di comunicazione e tecnologie dell'informazione specifiche (cavi in fibra ottica e apparecchiature di comunicazione ad alta capacità);
                     
                     
                        -sviluppo/ampliamento della rete di fornitura di energia elettrica per ciascun centro dati al fine di garantire la ridondanza e la domanda di energia elettrica;
                     
                     
                        -realizzare un'infrastruttura scalabile e ridondante per il condizionamento dell'aria, efficiente sotto il profilo energetico per ciascun centro dati;
                     
                     
                        -installazione dell'impianto di rivelazione e estinzione degli incendi a gas inerte per garantire la protezione dell'intera infrastruttura di ciascun centro dati;
                     
                     
                        -attuazione del sistema di sicurezza fisica (controllo dell'accesso, videosorveglianza, antifurto) per l'infrastruttura sviluppata;
                     
                     
                        -realizzazione della rete di monitoraggio e gestione dell'infrastruttura all'interno dell'impianto realizzato;
                     
                     
                        -realizzazione di un'infrastruttura informatica & C scalabile e ad alta disponibilità (apparecchiature di trattamento, archiviazione, comunicazioni, software di virtualizzazione) all'interno di ciascun centro dati;
                     
                     
                        -acquisizione delle licenze e delle attrezzature specializzate necessarie per la sicurezza informatica perimetrale.
                     
                     
                        -La sicurezza è garantita dall'amministratore governativo dell'infrastruttura cloud.
                     
                  
               
                     
                        154
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 1.
                     
                     
                        Sviluppo dell'infrastruttura governativa per il cloud computing
                     
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Istituzioni pubbliche collegate attraverso il cloud governativo
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        30
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2024
                     
                  
                  
                     
                        Almeno 30 istituzioni pubbliche collegate e che utilizzano pienamente il cloud del governo, conformemente alle disposizioni del traguardo 153.
                     
                     
                        Le istituzioni pubbliche si scambiano i dati tra di loro attraverso l'infrastruttura cloud del governo.
                     
                  
               
                     
                        155
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 1.
                     
                     
                        Sviluppo dell'infrastruttura governativa per il cloud computing
                     
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Centri dati di livello III e IV fin dalla progettazione, infrastrutture e tecnologie per i servizi cloud
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        4
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2025
                     
                  
                  
                     
                        Due centri dati di livello III e due di livello IV per progettazione, cloud hardware e software (Infrastructure-as-a-Service - IaaS/Platform-as-a-Service - PaaS/software-as-a Service - SaaS), conformemente alle disposizioni del traguardo 153.
                     
                     
                        I centri dati si conformano al "Codice di condotta europeo sull'efficienza energetica dei centri dati".
                     
                  
               
                     
                        156
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 2.
                     
                     
                        Sviluppo del cloud computing e migrazione
                     
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Applicazioni governative di servizi digitali migrate in Infrastrutture as-a-Service - IaaS/Platform-as-a-Service - PaaS/
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        5
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2025
                     
                  
                  
                     
                        Numero di applicazioni di servizi digitali autoctoni di governo nel PaaS e migrazione delle applicazioni esistenti di cloud ready/virtualizzate nell'IaaS, a seguito dell'analisi sviluppata nell'ambito del traguardo 143.
                     
                     
                        Le applicazioni/i servizi sono sviluppati per le autorità/istituzioni pubbliche al fine di aiutarle a fornire i servizi pubblici che rientrano nelle loro responsabilità, e quindi non sono utilizzati per attività economiche.
                     
                  
               
                     
                        157
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 2.
                     
                     
                        Sviluppo del cloud computing e migrazione
                     
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Applicazioni governative di servizi digitali migrate in Infrastrutture as-a-Service - IaaS/Platform-as-a-Service - PaaS
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        5
                     
                  
                  
                     
                        30
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        Numero di applicazioni di servizi digitali autoctoni di governo nel PaaS e migrazione delle applicazioni esistenti di cloud ready/virtualizzate nell'IaaS, a seguito dell'analisi sviluppata nell'ambito del traguardo 143.
                     
                     
                        Le applicazioni/i servizi sono sviluppati per le autorità/istituzioni pubbliche al fine di aiutarle a fornire i servizi pubblici che rientrano nelle loro responsabilità, e quindi non sono utilizzati per attività economiche.
                     
                  
               
                     
                        158
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 3. Sviluppo della sanità elettronica e del sistema di telemedicina
                     
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Istituzioni sanitarie pubbliche digitalizzate 
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
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                        60
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        Sono digitalizzate almeno 60 istituzioni sanitarie pubbliche.
                     
                     
                        Le istituzioni con responsabilità nel settore della sanità comprendono: Le direzioni della sanità pubblica, gli istituti di sanità pubblica, l'agenzia nazionale per i medicinali, la scuola nazionale di sanità pubblica e di gestione e il ministero della Salute. Il processo di digitalizzazione comprende: 1. Investire nei sistemi informatici e nelle infrastrutture digitali (attrezzature informatiche, licenze, software informatici, sistemi di comunicazione) per le seguenti istituzioni: Ministero della Salute, autorità sanitarie pubbliche distrettuali (statistiche sanitarie, amministrazione sanitaria (pianificazione sanitaria) e sostegno alle decisioni (revisione della spesa, conti sanitari nazionali, gestione delle risorse umane, risorse umane - registro, sostegno alle decisioni); Servizi di ambulanza nelle contee (compreso il servizio ambulanza di Bucarest - Servizio di ambulanza Ilfov), l'Istituto nazionale di sanità pubblica, l'Istituto nazionale di medicina sportiva, l'Istituto nazionale di ematologia trasfusionale "Prof. Dr. CT Nicolau", l'Agenzia nazionale per i trapianti, l'Ufficio centrale di stoccaggio delle situazioni speciali, il Registro nazionale dei donatori di cellule staminali ematopoietiche volontarie, l'Agenzia nazionale per i medicinali e i dispositivi medici, gli Istituti di medicina forense, il Centro nazionale per la salute mentale e il controllo antidroga di Bucarest e la Scuola nazionale di sanità pubblica, gestione e formazione in materia di salute di Bucarest. Sistema di sorveglianza delle malattie trasmissibili, statistiche sanitarie, supporto decisionale, registri per i trapianti di cellule staminali).
                     
                     
                        2. Assistenza tecnica per lo sviluppo e l'integrazione di soluzioni sanitarie digitali nel sistema sanitario.
                     
                     
                        3. Formazione del personale per imparare a utilizzare le applicazioni informatiche. La formazione è sostenuta dal piano nazionale per la ripresa e la resilienza per 2 970 dipendenti.
                     
                     
                        È data priorità ai prestatori di assistenza sanitaria nelle zone remote o povere.
                     
                  
               
                     
                        159
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 3. Sviluppo della sanità elettronica e del sistema di telemedicina
                     
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Introduzione del sistema di telemedicina
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2024
                     
                  
                  
                     
                        Il sistema di telemedicina è accessibile a un'ampia gamma di fornitori di assistenza sanitaria pertinenti, con la possibilità di essere ampiamente diffuso in tutto il paese, con particolare attenzione alle zone rurali e alle piccole aree urbane.
                     
                     
                        Le zone rurali e le aree urbane di piccole dimensioni in cui è installato il sistema di telemedicina sono selezionate sulla base di diversi fattori, tra cui:
                     
                     
                        -accesso attuale all'assistenza sanitaria (misurato in base al numero di medici generici o di medici di famiglia/popolazione), dando priorità ai settori con un minore accesso all'assistenza sanitaria.
                     
                     
                        -regioni meno sviluppate (secondo la classificazione UE, misurate in base al PIL/capitale), dando priorità alle zone al di fuori di Bucarest e della contea di Ilfov.
                     
                     
                        Il sistema garantisce sia consultazioni a distanza in tempo reale mediante videoconferenza che la trasmissione di dati in diretta o connessioni asincrone.
                     
                     
                        L'impiego del sistema di telemedicina garantisce che almeno 200 000 consultazioni in telemedicina siano effettuate nell'ultimo anno (T3 2025-T2 2026) dell'applicazione del PNRR.
                     
                  
               
                     
                        160
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 3.
                     
                     
                        Sviluppo della sanità elettronica e del sistema di telemedicina
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        È operativa la nuova piattaforma informatica per l'assicurazione sanitaria (PIA)
                     
                  
                  
                     
                        PIA (piattaforma informatica per l'assicurazione malattia operativa)
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2025
                     
                  
                  
                     
                        La nuova piattaforma informatica per l'assicurazione sanitaria (PIA) dovrebbe:
                     
                     
                        -garantire un ambiente accessibile e di facile utilizzo per gli utenti, compresi quelli con disabilità;
                     
                     
                        -migliorare l'interconnessione e l'interoperabilità;
                     
                     
                        -consentire nuove funzionalità (ad esempio la digitalizzazione dei documenti medici);
                     
                     
                        -ottimizzare i flussi di dati, il monitoraggio elettronico degli obiettivi generali, degli obiettivi specifici, delle attività e degli indicatori di prestazione assunti a livello di assicurazione nazionale/prestatore di assistenza sanitaria.
                     
                     
                        La piattaforma comprende le seguenti caratteristiche: Aggiornamento del sistema informatico integrato unico (SIUI), del sistema nazionale di carte di assicurazione malattia (CEAS) e del sistema nazionale di prescrizione elettronica (SIPE). L'aggiornamento mira a sostituire i server, a riscrivere le loro applicazioni in tecnologie moderne pronte per il cloud e a sostituire altri dispositivi informatici e di comunicazione. SIUI contiene moduli di convalida online di servizi forniti per il regolamento su ciascun tipo di fornitore (ospedali ambulatoriali specializzati, medici specialisti, medici familiari, farmacie, fornitori di dispositivi medici).
                     
                  
               
                     
                        161
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 3. Sviluppo della sanità elettronica e del sistema di telemedicina
                     
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Digitalizzazione di 200 strutture sanitarie pubbliche
                     
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        200
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2025
                     
                  
                  
                     
                        200 le strutture sanitarie pubbliche beneficiano:
                     
                     
                        -Sistemi informatici e infrastrutture digitali delle unità sanitarie pubbliche. I sistemi informatici ospedalieri comprendono la gestione, l'ammissione e lo scarico delle cartelle cliniche dei pazienti, la farmacia, la gestione dei magazzini, la gestione delle strutture, il sostegno alla codifica del gruppo Diagnosis Related Group (DRG), le statistiche sanitarie, la gestione finanziaria, la contabilità dei costi, la gestione della qualità, la gestione delle retribuzioni e delle risorse umane, le relazioni finanziarie per l'agenzia di finanziamento, il supporto decisionale e il sistema informatico ambulatorio;
                     
                     
                        -Rafforzare la telemedicina e i sistemi mobili di monitoraggio dei pazienti. I sistemi informatici ospedalieri dovrebbero essere interoperabili con i sistemi di telemedicina (modulo di monitoraggio e modulo di consultazione specialistica ambulatoriale) e gli specialisti degli ambulatori ospedalieri dovrebbero essere in grado di effettuare teleconsultazioni e monitorare anche i pazienti ambulatoriali e cronici con il sostegno dei fornitori di assistenza a domicilio o dei medici di famiglia/medici generici;
                     
                     
                        -Assistenza tecnica per lo sviluppo e l'integrazione di soluzioni sanitarie digitali nel sistema sanitario.
                     
                     
                        -Formazione del personale per imparare a utilizzare le applicazioni informatiche. La formazione è sostenuta da RRF per 3 000 medici.
                     
                  
               
                     
                        162
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 3.
                     
                     
                        Sviluppo della sanità elettronica e del sistema di telemedicina
                     
                     
                  
                  
                     
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Prestatori di assistenza sanitaria collegati alla nuova piattaforma PIA
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        25 000
                     
                  
                  
                     
                        T3
                     
                  
                  
                     
                        2025
                     
                  
                  
                     
                        25 000 prestatori di assistenza sanitaria (ospedali, ambulatoriali, ambulatori, laboratori, medici familiari, farmacie, fornitori di dispositivi medici, assistenza domiciliare) devono essere collegati alla nuova piattaforma PIA.
                     
                  
               
                     
                        163
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 4. Digitalizzazione della magistratura
                     
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Virtualizzazione e centralizzazione delle applicazioni aziendali rese operative
                     
                  
                  
                     
                        Gestione dei fascicoli elettronici (in formato elettronico) nazionale (centralizzata) operativa e giudiziaria virtualizzata in minor numero
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        Al fine di ridurre il rischio operativo del sistema esistente di gestione dei fascicoli (ossia il sistema elettronico di informazione sui casellari giudiziari, versione ECRIS IV) e di introdurre un'alternativa moderna per l'accesso elettronico ai fascicoli ("fascicolo elettronico"), tale investimento:
                     
                     
                        -utilizzare la "virtualizzazione" per ridurre il numero di server da circa 270 a 60 punti (non completamente centralizzati a causa della limitazione della trasmissione di dati per le vecchie e brevi tecnologie per ECRIS IV);
                     
                     
                        -"centralizza" le 4 estensioni esistenti del fascicolo elettronico in un unico "fascicolo elettronico" nazionale attraverso il quale le parti possono accedere facilmente e in modo sicuro ai documenti contenuti nei fascicoli giudiziari.
                     
                     
                        Inoltre, un importante obiettivo strategico è accelerare e garantire una transizione agevole verso la prossima versione di ECRIS (ECRIS V).
                     
                     
                        Pertanto, l'obiettivo concreto della "virtualizzazione e centralizzazione" proposta nel piano nazionale per la ripresa e la resilienza è l'aggiornamento tecnologico dell'infrastruttura informatica del sistema giudiziario mediante:
                     
                     
                        -aumentare la capacità di trasmissione dei dati nel WAN (aumentando la larghezza di banda), necessaria per il corretto funzionamento del sistema elettronico di gestione dei fascicoli in una configurazione centralizzata;
                     
                     
                        -garantire un'adeguata capacità di trattamento e archiviazione a livello di tribunali e corti d'appello al fine di centralizzare le applicazioni giudiziarie e conseguire una gestione efficiente delle risorse informatiche nei tribunali;
                     
                     
                        -aumentare la sicurezza e la disponibilità dei servizi offerti al grande pubblico mediante l'attuazione del file elettronico nazionale (file elettronico).
                     
                  
               
                     
                        164
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 4. Digitalizzazione della magistratura
                     
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Completamento dell'operatività di ECRIS V (sistema elettronico di registrazione dei casi e di informazione)
                     
                  
                  
                     
                        Sistema ECRIS V operativo e funzionale
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2025
                     
                  
                  
                     
                        L'elemento centrale della trasformazione digitale del sistema giudiziario è l'attuazione di un nuovo sistema di gestione dei fascicoli (ECRIS V), che consentirà, da un lato, l'interazione digitale tra le parti in causa e le eventuali entità interessate e il sistema giudiziario e, dall'altro, un'interazione digitale migliore e ampliata tra le istituzioni a livello del sistema giudiziario e tra queste e altre istituzioni adiacenti.
                     
                     
                        La nuova versione, ECRIS V, ha un'architettura centralizzata e consente anche l'interazione digitale del litigante e di qualsiasi entità interessata con il sistema giudiziario, nonché un'interazione digitale migliore e ampliata tra le istituzioni a livello del sistema giudiziario e tra queste e altre istituzioni adiacenti.
                     
                  
               
                     
                        165
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 4. Digitalizzazione della magistratura
                     
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Autorità pubbliche centrali nel settore giudiziario digitalizzate
                     
                  
                  
                     
                        Aumento della capacità di trasmissione dei dati nel WAN delle autorità pubbliche centrali nel settore giudiziario 
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        Per migliorare l'e-government e accelerare la trasformazione digitale nel settore giudiziario, le autorità pubbliche nel settore della giustizia centrale beneficiano dei seguenti miglioramenti tecnologici, tra cui:
                     
                     
                        -Comunicazioni LAN e WAN. Ciò consentirà una migliore videoconferenza in linea con la legislazione più recente adottata durante la pandemia di Covid;
                     
                     
                        -Apparecchiature e soluzioni per la sicurezza informatica per la protezione informatica;
                     
                     
                        -Terminali/periferiche IT
                     
                     
                        -l'aggiornamento e l'ampliamento del numero di sistemi di videoconferenza da 400 a 600;
                     
                     
                        -apparecchiature specializzate - per indagini giuridiche complesse come la sorveglianza audio e video, apparecchiature specializzate per processi critici (microscopi digitali per perizie forensi).
                     
                  
               
                     
                        166
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 4. Digitalizzazione della magistratura
                     
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Centro dati operativo
                     
                  
                  
                     
                        Il centro dati è istituito e operativo
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        È operativo un nuovo centro dati ad uso del ministero della Giustizia, del ministero della Pubblica amministrazione e delle istituzioni subordinate, interoperabile con il cloud governativo sviluppato nell'ambito del piano nazionale per la ripresa e la resilienza. 
                     
                  
               
                     
                        167
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 5.
                     
                     
                        Digitalizzazione nel settore dell'ambiente
                     
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Maggiore capacità di supervisione, controllo e monitoraggio delle foreste attraverso un sistema informatico integrato
                     
                  
                  
                     
                        Il sistema di lotta contro il disboscamento illegale è istituito e operativo
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2024
                     
                  
                  
                     
                        Il sistema sarà integrato con SUMAL 2.0 (il sistema rumeno di tracciabilità del legno attualmente in fase di sviluppo) e monitorerà gli obblighi giuridici relativi alla raccolta del legno, alla rigenerazione tempestiva delle foreste, alla salute delle foreste, allo stato di conservazione degli habitat forestali, agli impatti dei cambiamenti climatici e all'adattamento ai cambiamenti climatici di diversi ecosistemi forestali.
                     
                     
                        Sono inclusi il catasto forestale nonché i diritti di proprietà e di amministrazione.
                     
                     
                        I centri dati del sistema rispettano il "Codice di condotta europeo sull'efficienza energetica dei centri dati" e integrano la circolarità dei progetti edilizi e delle tecniche di costruzione.
                     
                  
               
                     
                        168
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 5.
                     
                     
                        Digitalizzazione nel settore dell'ambiente
                     
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Servizi pubblici digitali per l'ambiente 
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        32
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        Almeno 32 servizi pubblici connessi all'ambiente sono digitalizzati e condotti online per includere:
                     
                     
                        -Trasmissione di dati e informazioni per gli inventari delle emissioni.
                     
                     
                        -Servizi di rendicontazione Natura 2000 e di conservazione della natura
                     
                     
                        -Gestione dei registri ambientali, delle procedure di notifica e autorizzazione e dei permessi volti a razionalizzare i servizi di gestione dei rifiuti per i cittadini e le imprese. 
                     
                  
               
                     
                        169
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 6. Digitalizzazione nell'occupazione e nella protezione sociale
                     
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in funzione del sistema online REGES
                     
                  
                  
                     
                        Sistema online REGES funzionale
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2024
                     
                  
                  
                     
                        Il sistema informatico REGES-ONLINE è attuato e interoperabile garantendo alle autorità pubbliche e alle istituzioni l'accesso alla registrazione dei dati a livello di interfaccia per programmi applicativi (API).
                     
                     
                        Il progetto REGES-ONLINE mira a digitalizzare il rapporto tra ispettorati territoriali del lavoro e datori di lavoro, facilitando la trasmissione dei dati sui dipendenti e sui loro contratti individuali di lavoro.
                     
                  
               
                     
                        170
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 6. Digitalizzazione nell'occupazione e nella protezione sociale
                     
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Attuazione dei servizi digitali nel settore dell'occupazione e della protezione sociale 
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        3
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2025
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in funzione dei servizi digitali di e-government nel settore del lavoro e della protezione sociale:
                     
                     
                        -Digitalizzazione dei servizi offerti dal Servizio pubblico per l'impiego (ANOFM) al fine di rispondere efficacemente alle nuove esigenze del mercato del lavoro ottimizzando le operazioni a beneficio dei cittadini e formando competenze digitali per la gestione di attività specifiche (quali la presentazione online dei documenti per la registrazione dei beneficiari e la concessione delle prestazioni, la possibilità di registrarsi e partecipare alle formazioni online e la valutazione delle competenze professionali, le sessioni di consulenza online) e l'aggiornamento dell'infrastruttura informatica.
                     
                     
                        -digitalizzazione dell'attività di controllo nel settore dei rapporti di lavoro e della salute e sicurezza sul lavoro.
                     
                     
                        -digitalizzazione delle prestazioni di assistenza sociale gestita dall'Agenzia nazionale per i pagamenti e l'ispezione sociale - ANPIS (compresi i sistemi informatici funzionali che servono i beneficiari del reddito minimo di inclusione). L'operatività della piattaforma digitale per l'attuazione del reddito minimo di inclusione (MIV) consente, tra l'altro;
                     
                     
                        oesecuzione di tutte le operazioni connesse all'attuazione dell'MII, con moduli che consentano la possibilità di un approccio di gestione caso per caso, comprese le misure di attivazione, in modo intuitivo/di facile utilizzo
                     
                     
                        ointeroperabilità con altre banche dati pertinenti, ad esempio il ministero delle Finanze, il ministero del Lavoro, il ministero dell'Istruzione, il servizio pubblico per l'impiego.
                     
                  
               
                     
                        171
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 6. Digitalizzazione nell'occupazione e nella protezione sociale
                     
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Numero di dipendenti che partecipano a corsi di formazione sulle competenze digitali
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        4 777
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        Numero di dipendenti che partecipano a corsi di formazione sulle competenze digitali:
                     
                     
                        -Agenzia nazionale per l'impiego: 1 200 dipendenti
                     
                     
                        -Agenzia nazionale per i pagamenti e le ispezioni sociali: 1 595 dipendenti.
                     
                     
                        -Ispettorati del lavoro e ispettorati territoriali del lavoro: 1 982 dipendenti
                     
                  
               
                     
                        172
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 7. Attuazione dei moduli elettronici negli appalti pubblici
                     
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Attuazione di moduli elettronici nazionali nelle procedure di appalto pubblico in linea con la legislazione dell'UE 
                     
                  
                  
                     
                        Moduli standard elettronici per le procedure di appalto operative
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        L'investimento garantisce l'attuazione del regolamento di esecuzione (UE) 2019/1780 (eForms) nel servizio rumeno per gli appalti pubblici SEAP. La messa in funzione dei moduli elettronici non dovrebbe incidere sull'utente finale, in quanto le modifiche devono essere effettuate nel back-end. L'investimento mira a garantire l'estrazione e l'incapsulamento dei dati in modo specifico ai nuovi requisiti tecnologici a livello della direttiva. 
                     
                  
               
                     
                        173
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 8.
                     
                     
                        Carta d'identità elettronica e firma digitale conformi alle specifiche tecniche
                     
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Cittadini per i quali è rilasciata una carta d'identità elettronica 
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        4 500 000
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2024
                     
                  
                  
                     
                        La carta d'identità è conforme ai requisiti della Commissione europea in materia di sicurezza dei documenti, in linea con gli obiettivi di cui al regolamento (UE) n. 1157/2019. La carta di identità elettronica conserva due certificati digitali:
                     
                     
                        -una procedura obbligatoria per la firma elettronica avanzata, registrata su tutte le carte d'identità elettroniche, valida in Romania.
                     
                     
                        -un certificato facoltativo per la firma elettronica qualificata rilasciato da prestatori di servizi di certificazione qualificati (nazionali/non nazionali), valido anche per i servizi di terzi, valido in Romania e nell'UE.
                     
                  
               
                     
                        174
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 8.
                     
                     
                        Carta d'identità elettronica e firma digitale conformi alle specifiche tecniche
                     
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Cittadini per i quali è rilasciata una carta d'identità elettronica 
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        4 500 000
                     
                  
                  
                     
                        8 500 000
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        Cittadini in possesso di una carta d'identità elettronica, in linea con la descrizione dell'obiettivo 173.
                     
                  
               
                     
                        175
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 9. Digitalizzazione del settore delle organizzazioni non governative 
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Progetti completati per la digitalizzazione delle ONG
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        200
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2024
                     
                  
                  
                     
                        Progetti completati con successo nel campo della digitalizzazione e della trasformazione digitale delle ONG.
                     
                     
                        I progetti selezionati sostengono le ONG nella digitalizzazione delle loro attività investendo in infrastrutture digitali, aumentando la competenza digitale del personale e dei volontari nella fornitura di servizi a distanza ai beneficiari, sviluppando piattaforme e soluzioni CRM (Customer Relationship Management).
                     
                     
                        Il processo di selezione si basa sui seguenti criteri: Pertinenza del progetto per la trasformazione e la coerenza digitali; Metodologia e fattibilità del progetto; sostenibilità; Bilancio proposto: I costi previsti sono economici, giustificati e correlati alle attività proposte per la digitalizzazione. Il richiedente e il gruppo incaricato del progetto proposto hanno l'esperienza, la competenza, la motivazione e la capacità di attuare il progetto.
                     
                     
                        Il sostegno ammonta a un massimo di 70 000 EUR per progetto per un periodo di attuazione non superiore a 30 mesi.
                     
                  
               
                     
                        176
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 9.
                     
                     
                        Digitalizzazione delle organizzazioni non governative 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Centro di risorse per la trasformazione digitale delle ONG
                     
                     
                  
                  
                     
                        Creazione e funzionamento del Centro risorse
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2025
                     
                  
                  
                     
                        Il Centro di risorse per la digitalizzazione delle ONG fornisce:
                     
                     
                        -sviluppo di servizi informatici e soluzioni software open source e assistenza tecnica per l'attuazione di strategie di trasformazione digitale
                     
                     
                        -centralizzare le risorse digitali esistenti in una libreria digitale aperta
                     
                     
                        -agevolare l'accesso, l'e-learning e la formazione
                     
                     
                        -sostegno personalizzato mediante comunità di pratica nei processi di trasformazione digitale. 
                     
                  
               
                     
                        177
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 10.
                     
                     
                        Trasformazione digitale nella gestione della funzione pubblica
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Creazione e messa in opera di piattaforme interattive e collaborative per la gestione standardizzata delle risorse umane nella pubblica amministrazione centrale
                     
                  
                  
                     
                        Piattaforme operative
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2025
                     
                  
                  
                     
                        Le piattaforme di collaborazione coprono tutti i processi, dall'assunzione a bordo fino alla valutazione, alla promozione e all'uscita dal sistema pubblico, sulla base del modello dei quadri di competenza e delle descrizioni standardizzate delle mansioni. 
                     
                  
               
                     
                        178
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 11.
                     
                     
                        Attuazione di un regime di sostegno all'uso dei servizi di comunicazione attraverso diversi tipi di strumenti per i beneficiari, con particolare attenzione alle aree bianche 
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                     
                        Villaggi situati in aree bianche collegate a Internet ad altissima velocità 
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        945
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2025
                     
                  
                  
                     
                        945 villaggi situati in aree bianche sono collegati a servizi di accesso a Internet ad altissima velocità in postazione fissa in cui il mercato non è in grado di fornire servizi. Le priorità dei villaggi sono le seguenti:
                     
                     
                        - priorità assoluta per i comuni rurali o periferici non serviti da reti fisse.
                     
                     
                        - la priorità di fondo è data alle località rurali e remote scarsamente servite da reti fisse.
                     
                     
                        La velocità minima deve essere di almeno 100 Mbps e le reti devono essere FTTB/H e/o 5G.
                     
                  
               
                     
                        179
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 12.
                     
                     
                        Garantire la protezione della cibersicurezza per le infrastrutture TIC sia pubbliche che private con valore critico per la sicurezza nazionale, utilizzando tecnologie intelligenti 
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Entità dotate di infrastrutture informatiche & C sicure
                     
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        101
                     
                  
                  
                     
                        T3
                     
                  
                  
                     
                        2025
                     
                  
                  
                     
                        Messa in sicurezza delle infrastrutture di 101 enti pubblici e privati dotati di infrastrutture informatiche & C con valore critico per la sicurezza nazionale: Enti pubblici nel settore dell'energia (quali fornitori/distributori di gas o di energia elettrica), approvvigionamento idrico e fognature, servizi essenziali, sanità e trasporti (come aeroporti, porti). Tra questi, 59 soggetti sono inclusi nel sistema nazionale di cibersicurezza, con l'obiettivo di aumentare il livello di sicurezza aggiungendo nuove tecnologie e soluzioni, e 42 sono beneficiari da individuare in base ai criteri indicati di seguito. Inoltre, 9 dei 101 soggetti dotati di infrastrutture OT beneficeranno di soluzioni di cibersicurezza per il controllo industriale (ICS).
                     
                     
                        Le infrastrutture sono selezionate:
                     
                     
                        -tenendo conto della probabilità di essere presi di mira dagli attacchi informatici del PTA (Advanced Persistent Threat),
                     
                     
                        -il numero di utenti e l'impatto che tale attacco avrebbe sulle infrastrutture e implicitamente sull'ambiente economico e sociale. Per ogni nuova entità è effettuata un'indagine sui siti, che fornisce un'analisi esaustiva delle esigenze di cibersicurezza delle reti informatiche e/o OT.
                     
                     
                        -la complessità delle reti di OT detenute,
                     
                     
                        -grado di vulnerabilità agli attacchi informatici (ad esempio controllo a distanza di sistemi/sottosistemi industriali),
                     
                     
                        -numero di beneficiari dei servizi forniti da tali soggetti.
                     
                     
                        Per le 101 entità sono resi operativi almeno i seguenti elementi:
                     
                     
                        -un sistema avanzato di rilevamento della vulnerabilità nei sistemi di informazione e nelle apparecchiature di comunicazione (soluzioni software e hardware);
                     
                     
                        -un sistema integrato per identificare i TTP associati agli attacchi informatici alle reti e ai sistemi informativi (soluzioni software e hardware);
                     
                     
                        -una piattaforma di sicurezza complessa per l'analisi e il trattamento automatici degli incidenti informatici (software e soluzioni hardware).
                     
                  
               
                     
                        180
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 12. Garantire la protezione della cibersicurezza per le infrastrutture TIC sia pubbliche che private con valore critico per la sicurezza nazionale, utilizzando tecnologie intelligenti
                     
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Rafforzamento dei centri nazionali Cyberint
                     
                  
                  
                     
                        Capacità supplementari
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2025
                     
                  
                  
                     
                        La struttura centrale nazionale del Cyberint sviluppa la capacità di protezione integrata della cibersicurezza delle infrastrutture informatiche e OT TIC. Inoltre, il centro beneficia di:
                     
                     
                        -Sviluppo di un'infrastruttura tecnica per individuare, monitorare, gestire e rispondere agli incidenti di cibersicurezza al fine di proteggere le infrastrutture TIC di valore critico per la sicurezza nazionale che non beneficiano o non beneficiano più della protezione offerta dal sistema nazionale di protezione delle infrastrutture TIC di interesse nazionale contro le minacce provenienti dal ciberspazio, con un ruolo complementare.
                     
                     
                        -Istituzione di una piattaforma nazionale di valutazione e gestione dei rischi in materia di cibersicurezza delle nuove tecnologie.
                     
                     
                        -La realizzazione di un'infrastruttura per la sicurezza delle comunicazioni radio, che aumenterà il livello di protezione e la disponibilità di servizi di comunicazione per le autorità pubbliche che forniscono servizi digitali ai cittadini.
                     
                     
                        -una piattaforma per la sicurezza e l'inoltro dei dati per il trasferimento tra reti con diversi livelli di fiducia;
                     
                     
                        -Aumentare la capacità investigativa del NCC (soluzioni software e hardware).
                     
                     
                        Inoltre, è reso operativo un programma nazionale per preparare gli operatori economici e le autorità competenti alle situazioni di crisi informatiche e ibride mediante l'organizzazione di esercitazioni e sono elaborati piani di gestione delle crisi.
                     
                  
               
                     
                        181
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 13.
                     
                     
                        Sviluppo di sistemi di sicurezza per la protezione dello spettro pubblico 
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Siti di accoglienza operativi a livello nazionale 
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        65
                     
                  
                  
                     
                        T1
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        Siti di accoglienza operativi a livello nazionale: STS (Servizio speciale di telecomunicazioni) sviluppa una nuova rete di sensori distribuiti a livello nazionale, collocati in appositi siti di ricezione per individuare e allertare automaticamente in caso di disturbi dello spettro radio governativo. Occorre garantire la disponibilità dello spettro governativo e garantire la continuità dei servizi radiogovernativi ai cittadini e agli enti pubblici, sulla base del modello G2G/G2B/G2C.
                     
                  
               
                     
                        182
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 14.
                     
                     
                        Aumento della resilienza e della cibersicurezza dei servizi infrastrutturali dei fornitori di servizi Internet forniti alle autorità pubbliche in Romania
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Hub che consentono l'accesso ai servizi di fornitore di servizi Internet (ISP) per le istituzioni e gli enti di interesse pubblico centrale e locale
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        41
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2024
                     
                  
                  
                     
                        A ciascuna delle 41 contee della Romania è assegnato un hub.
                     
                     
                        Numero di poli sicuri ad alta capacità connessi a una rete nazionale di distribuzione di Internet, con più fornitori di livello I e relativi meccanismi di sicurezza, che garantiscono l'accesso delle autorità pubbliche centrali e locali a Internet e ai servizi associati a Internet.
                     
                     
                        Servizi di sicurezza forniti:
                     
                     
                        -Protezione antidoping (denial-of-service) a multipli di 10 Gbps
                     
                     
                        -Servizi associati della squadra di pronto intervento informatico (CERT) (pubblico di sicurezza, monitoraggio degli eventi di sicurezza in tutta la rete, risposta agli incidenti di sicurezza)
                     
                     
                        -Servizi associati dei centri operativi di sicurezza (meccanismi di notifica e di escalation per i beneficiari)
                     
                     
                        -Reputazione e meccanismi di filtraggio del traffico doloso basati sulla reputazione e sulla residenza dolosa a livello dei servizi DNS forniti ai beneficiari
                     
                     
                        -Analisi sandbox per i servizi forniti.
                     
                  
               
                     
                        183
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 15. Creazione di nuove competenze in materia di cibersicurezza per la società e l'economia
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Formatori che partecipano alla formazione sulla cibersicurezza
                     
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        5 000
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        Completamento della formazione dei formatori in materia di cibersicurezza, applicabile nei settori prioritari dell'economia e della società e specifica per laureati e studenti (strumenti messi gratuitamente a disposizione delle imprese e della pubblica amministrazione per corsi di informatica, controllo più rigoroso della protezione dei dati e della sicurezza dell'uso delle nuove tecnologie e dell'ambiente).
                     
                  
               
                     
                        184
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 15.
                     
                     
                        Creazione di nuove competenze in materia di cibersicurezza per la società e l'economia
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Enti che ricevono il kit di strumenti e servizi governativi per aumentare il livello di maturità della cibersicurezza
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        1 000
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        Questo investimento ha i seguenti obiettivi:
                     
                     
                        -Sviluppare un programma nazionale per l'analisi, il riesame e la documentazione delle esigenze in materia di competenze informatiche e delle loro conseguenze sui settori prioritari dell'economia e della società.
                     
                     
                        -Valutazione, documentazione e monitoraggio del livello di maturità della cibersicurezza (operativa, tecnologica, delle competenze) per 1 000 attori chiave dell'economia e della pubblica amministrazione (tra cui imprese, PMI, scuole, ospedali, amministrazioni centrali e locali).
                     
                     
                        Creare e fornire un "kit di strumenti e servizi governativi" per aumentare il livello di maturità della cibersicurezza dei 1 000 principali attori individuati.
                     
                     
                        I principali attori sono selezionati sulla base dei due criteri seguenti:
                     
                     
                        -soggetti selezionati per essere rappresentativi dei settori specificati dalla direttiva NIS e del recepimento della direttiva NIS nella legislazione rumena (ossia la legge n. 362/2018)
                     
                     
                        -soggetti selezionati sulla base di una valutazione della maturità della cibersicurezza già effettuata dall'autorità nazionale rumena competente in materia di cibersicurezza (ossia CERT-RO) sulla base di un'indagine che include un'autovalutazione della maturità.
                     
                  
               
                     
                        185
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 16.
                     
                     
                        Programma di formazione per le competenze digitali avanzate per i funzionari pubblici 
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Funzionari pubblici formati digitalmente 
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        32 500
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        30 000 funzionari pubblici formati per acquisire competenze digitali avanzate (ad esempio amministratore della banca dati (SQL, MySQL); Gestore del sistema; Analisti commerciali; Analista di dati; Programmatori su varie piattaforme) e 2500 alti funzionari con formazione dirigenziale e gestione dei talenti 
                     
                  
               
                     
                        186
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 17.
                     
                     
                        Regimi di finanziamento per le biblioteche affinché diventino poli di competenze digitali 
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Biblioteche convertite in poli digitali
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        1 135
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2025
                     
                  
                  
                     
                        Almeno 1 135 biblioteche sono digitalizzate come segue:
                     
                     
                        -105 biblioteche, di cui 5 uffici centrali della contea e 100 biblioteche rurali o comunali, saranno rinnovate e dotate di computer e attrezzature tecniche. La ristrutturazione deve essere effettuata conformemente agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).
                     
                     
                        -1 030 le biblioteche beneficiano di attrezzature informatiche nuove o ammodernate.
                     
                  
               
                     
                        187
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 17.
                     
                     
                        Regimi di finanziamento per le biblioteche affinché diventino poli di competenze digitali 
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Cittadini che hanno ricevuto una formazione per lo sviluppo delle competenze digitali
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        100 000
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        Cittadini di comunità svantaggiate che hanno ricevuto una formazione per sviluppare le competenze digitali di base nelle biblioteche convertite in poli digitali. Le competenze digitali di base comprendono l'alfabetizzazione digitale, la comunicazione, l'alfabetizzazione mediatica, la creazione di contenuti digitali, la sicurezza digitale e l'educazione all'imprenditorialità digitale.
                     
                  
               
         
         
            
               G.3. 
                     Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al prestito
            
            
               Investimento 18. Trasformazione digitale e automazione robotica dei processi nella pubblica amministrazione
            
            
               L'obiettivo di questo investimento è sostenere la trasformazione digitale, aumentare la produttività e la resilienza, ridurre gli errori e ridurre il tempo necessario per trattare (i cittadini) richiedono alla pubblica amministrazione adottando soluzioni di automazione robotica dei processi (automazione di compiti laboriosi, ripetitivi e basati su regole).
            
            
               L'investimento consiste nella diffusione di tecnologie avanzate, nella ridefinizione della reingegnerizzazione dei processi aziendali e nel miglioramento dei processi decisionali per il settore pubblico. In un primo tempo, un consulente analizzerà i flussi di lavoro esistenti nelle istituzioni pubbliche e proporrà soluzioni tecnologiche adeguate in materia di RPA. La fase successiva sarà la pubblicazione dell'invito a presentare proposte per le istituzioni che desiderano beneficiare delle soluzioni RPA.
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 31 dicembre 2025.
            
            
               Investimento 19. Programmi per migliorare le competenze/riqualificare i dipendenti delle imprese
            
            
               L'obiettivo di questo investimento è sostenere la trasformazione digitale delle piccole e medie imprese aumentando le competenze digitali dei loro dipendenti.
            
            
               L'investimento è realizzato in più fasi. In primo luogo, è elaborato un programma di studi per il miglioramento del livello delle competenze della forza lavoro. L'accento è posto sulle tecnologie emergenti (come l'Internet delle cose, i megadati, l'apprendimento automatico, l'intelligenza artificiale, l'automazione robotica dei processi, la blockchain). Nella seconda fase, un consulente deve assistere l'amministrazione nella definizione della struttura della formazione e successivamente le lezioni si svolgeranno per i dipendenti delle PMI che hanno presentato domanda di partecipazione al programma.
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 31 dicembre 2025.
            
            
               G.4. 
                     Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del prestito 
            
            
                     
                        Numero sequenziale
                     
                  
                  
                     
                        Misura correlata (riforma o investimento)
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo/ obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Denominazione
                     
                  
                  
                     
                        Indicatori qualitativi
                           (per i traguardi)
                     
                  
                  
                     
                        Indicatori quantitativi (per gli obiettivi)
                     
                  
                  
                     
                        Calendario indicativo per il conseguimento
                     
                  
                  
                     
                        Descrizione di ogni traguardo e obiettivo
                     
                  
               
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Unità di misura
                     
                  
                  
                     
                        Riferi-mento
                     
                  
                  
                     
                        Valore obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Trimestre
                     
                  
                  
                     
                        Anno
                     
                  
                  
                     
                  
               
                     
                        188
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 18. Trasformazione digitale e automazione robotica dei processi nella pubblica amministrazione
                     
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Automazione robotica dei processi (RPA) e promozione dell'intelligenza artificiale (IA) attuata nella pubblica amministrazione 
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        18
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2025
                     
                  
                  
                     
                        Tale investimento attuerà soluzioni a sostegno dell'automazione robotica dei processi e dell'intelligenza artificiale per 18 istituzioni pubbliche dell'amministrazione centrale.
                     
                  
               
                     
                        189
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 19. Programmi per migliorare le competenze/riqualificare i dipendenti delle imprese
                     
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Pubblicazione dell'invito a presentare proposte per le "sovvenzioni a favore delle competenze digitali"
                     
                  
                  
                     
                        Pubblicazione dell'invito a presentare proposte
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T1
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        Invito a presentare proposte di sovvenzione per sostenere le PMI nella formazione in materia di competenze digitali, quali strumenti e attrezzature digitali, rafforzamento delle competenze digitali, comprese le competenze relative alle tecnologie cloud, e tecnologie specifiche per l'industria 4.0.
                     
                  
               
                     
                        190
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 19. Programmi per migliorare le competenze/riqualificare i dipendenti delle imprese
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        PMI finanziate per la formazione del proprio personale in competenze digitali 
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        2 000
                     
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2025
                     
                  
                  
                     
                        Numero di PMI finanziate per aiutare i loro dipendenti a partecipare alla formazione per le competenze digitali in linea con il traguardo 189.
                     
                  
               
               H.COMPONENTE 8: Riforma fiscale e delle pensioni
            
            
               Questa componente comprende una serie di riforme e investimenti per affrontare le principali sfide dell'amministrazione fiscale, del sistema fiscale, del quadro di bilancio pubblico, del sistema pensionistico e del sostegno pubblico alle imprese:
            
            
               I.Riforma dell'amministrazione fiscale e revisione del quadro fiscale per rafforzare il sistema fiscale e aumentare il gettito riscosso dall'amministrazione fiscale di almeno 3 punti percentuali del PIL (2,5 punti percentuali della riforma dell'amministrazione fiscale e 0,5 punti percentuali della revisione del quadro fiscale) e ridurre il divario dell'IVA di almeno 5 punti percentuali rispetto al 2019.
            
            
               II.Riforma del sistema pensionistico pubblico attraverso un nuovo quadro legislativo per garantire la sostenibilità di bilancio in un contesto di invecchiamento della popolazione, correggere le disuguaglianze, garantire la sostenibilità e la prevedibilità del sistema e rispettare il principio contributivo in relazione ai beneficiari dei diritti pensionistici. Mira inoltre a modernizzare il sistema pensionistico attraverso applicazioni e servizi digitali. La riforma delle pensioni pubbliche mira a dare seguito alle pertinenti raccomandazioni specifiche per paese (raccomandazioni specifiche per paese 2019, punti 2.2 e 2.3) e, in particolare, a garantire la sostenibilità di bilancio, l'uniformazione dell'età pensionabile e la stabilità finanziaria del secondo pilastro pensionistico.
            
            
               III.Il miglioramento dell'efficienza della spesa pubblica, aumentando la trasparenza della procedura di bilancio, migliorando il sistema di monitoraggio e rendicontazione dei programmi di bilancio, dando priorità ai grandi progetti di investimento, effettuando revisioni della spesa in tutti i settori pubblici, rafforzando il ruolo del consiglio di bilancio. La digitalizzazione delle procedure di bilancio dovrebbe sostenere questi obiettivi.
            
            
               IV.Rafforzare la capacità istituzionale di prevedere la spesa pensionistica mediante l'uso di complessi strumenti di modellizzazione economica. L'obiettivo principale della riforma è sviluppare la capacità di stimare l'impatto delle riforme strutturali del sistema pensionistico a medio e lungo termine, migliorando significativamente l'accuratezza delle proiezioni e valutando in tal modo le implicazioni per la sostenibilità del sistema pensionistico.
            
            
               V.Aumentare la competitività, la capacità di innovazione, la produttività e l'internazionalizzazione delle imprese (in particolare le PMI) fornendo fonti alternative di finanziamento attraverso l'istituzione e l'operatività di una Banca nazionale di sviluppo.
            
            
               Si prevede che nessuna misura di questa componente arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione degli interventi in questione e delle misure di mitigazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza in conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01)
            
            
               H.1. 
                     Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile
            
         
         
            
               Riforma 1. Riforma dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione fiscale (ANAF) attraverso la digitalizzazione
            
            
               La riforma risponde all'urgente necessità di modernizzare e digitalizzare l'ANAF al fine di rendere più efficiente la riscossione delle imposte con l'obiettivo di aumentare il rapporto entrate/PIL (di 2,5 punti percentuali entro il primo trimestre del 4 2025 rispetto al 2019) e di ridurre il divario dell'IVA (di 5 punti percentuali entro il T2 2026 rispetto al 2019). La riforma mira a creare il quadro procedurale e di sostegno per l'attuazione e l'uso della gestione integrata dei rischi a livello dell'amministrazione fiscale da parte di tutte le funzioni dell'amministrazione, al fine di istituire un sistema per individuare, pianificare, valutare e adeguare le attività nel processo di amministrazione fiscale in funzione dei rischi fiscali individuati (costantemente aggiornati).
            
            
               In particolare, la riforma comprende i seguenti elementi:
            
            
               -entrata in vigore del quadro giuridico per l'iscrizione obbligatoria delle società soggette a imposta all'SPV (Virtual Private Space). Il presente atto modifica il codice di procedura fiscale e introduce l'obbligo per le persone giuridiche di iscriversi all'SPV.
            
            
               -entrata in vigore del quadro normativo che definisce i criteri di rischio per la classificazione dei contribuenti attraverso un decreto del Presidente dell'ANAF. Si tratta del primo passo verso la piena operatività e lo sviluppo di un sistema integrato di gestione del rischio fiscale, anche rendendo operativa l'analisi centralizzata dei rischi e un registro elettronico centralizzato dei rischi. I criteri di rischio sono definiti in base alle principali categorie di rischi di inosservanza fiscale, vale a dire: I rischi connessi alla registrazione fiscale, alla presentazione delle dichiarazioni, al livello di dichiarazione e al pagamento e tengono conto delle norme internazionali. I nuovi criteri di rischio confluiscono in un sistema di amministrazione fiscale basata sul rischio, nel quale le misure e i controlli dell'amministrazione fiscale sono adeguati al rischio fiscale di ciascuna categoria di contribuenti.
            
            
               -entrata in vigore del quadro giuridico modificato nel settore delle attività degli organismi di controllo fiscale, con l'obiettivo di rafforzare la capacità e l'efficacia delle strutture di controllo fiscale per prevenire la frode fiscale e l'evasione fiscale a livello nazionale e transfrontaliero mediante l'individuazione precoce e mirata dei principali rischi fiscali. Parte delle modifiche del quadro giuridico sono state attuate nel 2020. Ciò stabilisce i poteri delle autorità fiscali (organismi di controllo fiscale, organismi di controllo antifrode e organismi responsabili della verifica della situazione fiscale personale) di effettuare controlli documentali. ANAF effettuerà analisi del quadro istituzionale e giuridico delle attività delle strutture di controllo. Tenendo conto delle conclusioni e dei risultati di tale analisi, è portata a termine la revisione del quadro giuridico degli organismi di controllo fiscale. Tale riforma rafforzerà inoltre la cooperazione con gli ispettorati del lavoro, nonché con altre istituzioni nel settore della protezione sociale e del lavoro, al fine di prevenire e limitare il fenomeno dell'evasione fiscale sul lavoro nero/grigio.
            
            
               Tale riforma comporterà inoltre la connessione di almeno 600 000 registratori di cassa al sistema ANAF, un aumento della percentuale di audit documentali rispetto a quelli in loco e un maggior numero di ispezioni fiscali.
            
            
               L'attuazione della riforma è completata entro il 31 dicembre 2025 ed è sostenuta da tre investimenti.
            
            
               Riforma 2. Modernizzazione del sistema doganale e attuazione delle dogane elettroniche
            
            
               La riforma migliorerà il funzionamento dell'amministrazione doganale promuovendo modifiche del quadro giuridico esistente, modificando le competenze e le procedure interne e investendo nelle attrezzature necessarie per l'attività di controllo sul territorio nazionale e alle frontiere esterne dell'UE.
            
            
               L'obiettivo di questa riforma è migliorare la capacità amministrativa e operativa dell'amministrazione doganale e orientare l'attività di sdoganamento verso un ambiente completamente informatizzato. Lo scambio di informazioni tra gli operatori economici e le autorità doganali, nonché tra le autorità doganali degli Stati membri, avviene esclusivamente mediante tecniche elettroniche di trattamento e diffusione dei dati.
            
            
               In particolare, sono realizzate le seguenti azioni:
            
            
               -l'operatività dell'amministrazione doganale,
            
            
               -sviluppo di sistemi informatici doganali in linea con i requisiti del codice doganale dell'Unione;
            
            
               -concentrare lo sdoganamento sull'ambiente elettronico e ridurre gli ostacoli burocratici;
            
            
               -semplificazione delle formalità doganali.
            
            
               L'attuazione della riforma è completata entro il 31 dicembre 2023 ed è sostenuta da un unico investimento.
            
            
               Riforma 3. Migliorare il meccanismo di programmazione di bilancio
            
            
               La riforma è attuata mediante l'entrata in vigore del quadro normativo modificato che:
            
            
               -garantire una programmazione di bilancio pluriennale,
            
         
         
            
               -rendere più efficiente la definizione delle priorità per gli investimenti pubblici,
            
            
               -introdurre revisioni sistematiche della spesa in linea con il ciclo di bilancio e con un chiaro piano di attuazione dei risultati nei bilanci successivi e soggette a valutazioni ex post indipendenti.
            
            
               Uno degli obiettivi di questa riforma è migliorare il meccanismo di programmazione di bilancio e modernizzare il sistema informatico per lo sviluppo e la gestione del bilancio nazionale, facendo ampio uso di dati e informazioni che riflettano al meglio le spese di bilancio, a livello di politica e di programma (analisi delle procedure di bilancio, semplificazione dei tempi di elaborazione delle relazioni e formato in cui le relazioni sono prodotte), con un effetto su:
            
            
               -aumentare la trasparenza della procedura di bilancio pubblicando analisi e relazioni che semplifichino il processo di spesa per programmi specifici;
            
            
               -migliorare il sistema di monitoraggio e rendicontazione dei programmi di bilancio.
            
            
               L'attuazione della riforma è completata entro il 31 marzo 2025 ed è sostenuta da un unico investimento.
            
            
               Riforma 4. Revisione del quadro fiscale
            
            
               Una revisione del sistema fiscale dovrebbe consentire alla Romania di migliorare la competitività, sostenendo nel contempo la sostenibilità di bilancio e gli obiettivi ambientali. Dovrebbe inoltre creare un sistema fiscale più equo, efficiente, semplice e trasparente, in grado di sostenere meglio l'economia e di agevolare il rispetto delle norme da parte dei contribuenti.
            
            
               La revisione globale del sistema fiscale nel piano individua le distorsioni e i settori in cui la pertinente legislazione fiscale dovrebbe essere adeguata, in particolare per quanto riguarda l'imposta sul reddito delle società, l'imposta sul reddito, i contributi previdenziali e patrimoniali, in modo da orientare le decisioni di revoca graduale degli incentivi fiscali eccessivi. Il riesame del quadro fiscale mira inoltre ad ampliare la tassazione verde, anche come misura di accompagnamento per le componenti sostenibili dei trasporti e dell'energia.
            
            
               Nell'attuazione di tale riforma, la legislazione fiscale rumena sarà oggetto di un'analisi approfondita, con il sostegno dell'assistenza tecnica fornita da un'istituzione indipendente, in particolare nei settori delle imposte e dei contributi sociali dovuti sul reddito delle persone fisiche, dell'imposta sulle società (compresi i regimi speciali che possono beneficiare delle eccezioni), delle imposte patrimoniali (che sono imposte locali) e delle imposte verdi. Tale analisi sistematica è seguita dall'attuazione delle raccomandazioni che ne derivano per garantire che il sistema fiscale promuova meglio una crescita economica sostenibile.
            
            
               Per quanto riguarda specificamente le imposte sugli immobili, la riforma affronta il problema del potenziale arbitraggio tra i due regimi fiscali applicabili rispettivamente alle persone fisiche e giuridiche che percepiscono redditi da beni immobili e determina automaticamente il valore imponibile dei beni soggetti all'imposta locale, sopprimendo la pratica di utilizzare una base imponibile non collegata al valore di mercato.
            
            
               Gli obiettivi specifici della riforma sono i seguenti:
            
            
               -migliorare la struttura del gettito fiscale;
            
            
               -aumentare il rapporto entrate fiscali/PIL di 0,5 punti percentuali entro il 2025 rispetto al 2019;
            
            
               -eliminare le distorsioni e le lacune nel sistema fiscale che consentono ai contribuenti di ridurre al minimo le imposte (compromettendo l'equità del sistema), in particolare l'imposta sul reddito e i contributi sociali;
            
            
               -semplificare le norme fiscali per agevolare la conformità e l'amministrazione e l'eliminazione delle esenzioni e dei trattamenti preferenziali;
            
            
               -realizzare un sistema fiscale più efficiente e una distribuzione più equa della pressione fiscale;
            
            
               -modificare la tassazione dei beni immobili, in particolare incoraggiando l'imposizione gratuita di quote da parte delle autorità locali entro intervalli definiti a livello centrale e stimando la base imponibile il più vicino possibile al valore di mercato dell'immobile.
            
            
               L'attuazione della riforma è completata entro il 31 marzo 2025 ed è sostenuta da un unico investimento.
            
            
               Riforma 5. Istituzione e operatività della Banca nazionale di sviluppo
            
         
         
            
               L'obiettivo della riforma è rendere operativa la Banca nazionale di sviluppo (BND) al fine di affrontare direttamente i fallimenti del mercato finanziario, erogando finanziamenti a progetti di beneficiari ammissibili con un profilo di rischio elevato ma con un elevato potenziale di creazione di valore aggiunto e posti di lavoro e per i quali il settore privato è scarsamente interessato a ottenere finanziamenti. La riforma fa seguito a un progetto finanziato nell'ambito del programma di sostegno alle riforme strutturali.
            
            
               La Banca nazionale di sviluppo è costituita come istituto di credito statale al 100 % operante sotto la supervisione della Banca nazionale di Romania e conformemente alla legislazione locale e dell'UE applicabile. La Banca nazionale di sviluppo avrà un capitale sociale di 3 miliardi di RON (circa 600 milioni di EUR).
            
            
               L'operatività della BND comprende anche l'acquisizione di un sistema informatico, l'acquisto di licenze software e hardware nonché i servizi informatici.
            
            
               Al fine di garantire che la misura sia conforme agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), la strategia di investimento e di prestito della Banca nazionale di sviluppo:
            
            
               -imporre l'applicazione degli orientamenti tecnici della Commissione sulla verifica della sostenibilità per il Fondo InvestEU; e
            
            
               -escludere dall'ammissibilità, mediante un elenco di esclusione, il seguente elenco di attività e beni: i) attività e attivi connessi ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle
                  14
               ; ii) attività e attivi nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che generano emissioni di gas a effetto serra previste non inferiori ai pertinenti parametri di riferimento
                  15
               ; iii) attività e attivi connessi alle discariche di rifiuti, agli inceneritori
                  16
                e agli impianti di trattamento meccanico biologico
                  17
               ; e iv) attività e attivi in cui lo smaltimento a lungo termine dei rifiuti può causare danni all'ambiente; e
            
            
               -richiedere che la Banca nazionale per lo sviluppo verifichi la conformità giuridica alla pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale per tutte le operazioni, comprese quelle esentate dalla verifica della sostenibilità; e
            
            
               -imporre ai beneficiari del sostegno al capitale proprio e dei finanziamenti per finalità generali alle imprese che ricavano oltre il 50 % dei loro ricavi nel corso dell'esercizio finanziario precedente da attività e/o attività incluse nell'elenco di esclusione di adottare e pubblicare piani di transizione verde.
            
            
               La riforma è sostenuta da un investimento e la sua attuazione è completata entro il 30 giugno 2026.
            
            
               Riforma 6. Riforma del sistema pensionistico pubblico
            
            
               La riforma prevede l'adozione di una nuova legge sul sistema pensionistico pubblico, con il contributo dell'assistenza tecnica, che sostituirà la legge n. 127/2019. Uno degli obiettivi della nuova legislazione è mantenere la spesa totale pubblica lorda per le pensioni (compresi tutti i regimi pensionistici pubblici esistenti) stabile a lungo termine (2022-2070) al 9,4 % del PIL, compreso un meccanismo di freno in caso di superamento del massimale di spesa.
            
            
               La nuova legislazione:
            
            
               -introdurre una nuova formula di calcolo per le nuove pensioni e le pensioni in pagamento. I parametri della formula sono scelti accuratamente in linea con l'obiettivo per la spesa pensionistica espresso in percentuale del PIL. Inoltre, essi non consentono aumenti ad hoc dei livelli pensionistici;
            
            
               -introdurre una nuova regola di indicizzazione delle pensioni in linea con la spesa pensionistica in percentuale dell'obiettivo del PIL e meccanismi contro l'indicizzazione ad hoc;
            
            
               -ridurre significativamente le possibilità di prepensionamento, introdurre incentivi per ampliare la vita lavorativa e aumentare su base volontaria l'età pensionabile standard fino a 70 anni, in linea con l'aumento della speranza di vita, e allineare entro il 2 035 l'età pensionabile legale per uomini e donne a 65 anni;
            
            
               -introdurre incentivi per il rinvio del pensionamento;
            
            
               -rivedere le pensioni speciali per allinearle al principio contributivo;
            
            
               -rafforzare il principio contributivo del sistema;
            
            
               -aumentare l'adeguatezza delle pensioni minime e inferiori, in particolare per le persone al di sotto della soglia di povertà;
            
            
               -garantire la sostenibilità finanziaria del secondo pilastro del sistema pensionistico aumentando i contributi a tale pilastro.
            
         
         
            
               Il governo chiede assistenza tecnica per l'elaborazione del progetto di legge, che è altresì oggetto di consultazione con le parti sociali. Nell'ambito della preparazione della legge, è prevista una valutazione ex ante dell'impatto del nuovo sistema pensionistico, in particolare sulla sostenibilità di bilancio, che alimenta il processo di riforma. Le modifiche al disegno di legge, che aumentano il costo della riforma e determinano una deviazione dall'obiettivo di bilancio, sono accompagnate da misure compensative volte a mantenere stabile il rapporto spesa/PIL. Il ricalcolo delle pensioni è in linea con il nuovo quadro giuridico e non aumenta la spesa pubblica lorda complessiva per le pensioni oltre il parametro di riferimento del 9,4 % del PIL.
            
            
               Sarà inoltre effettuata un'analisi delle pensioni speciali al fine di individuare soluzioni concrete volte a razionalizzare le pensioni speciali e correggere le disparità tra i beneficiari di tali categorie di pensioni e i beneficiari del sistema pensionistico pubblico dal punto di vista contributivo, tenendo conto anche della giurisprudenza della Corte costituzionale.
            
            
               È prevista un'assistenza tecnica (mediante gara pubblica) per produrre un'analisi ex ante della riforma pensionistica, per elaborare la legislazione della riforma e per produrre un'analisi ex post e una valutazione d'impatto.
            
            
               La riforma sarà attuata entro il 30 marzo 2023.
            
            
               Investimento 1. Agevolare il rispetto delle norme da parte dei contribuenti attraverso lo sviluppo di servizi digitali
            
            
               Gli obiettivi di questo investimento sono:
            
            
               -ridurre l'interazione diretta con i contribuenti a causa dell'espansione dei servizi digitali e della fornitura di servizi ai contribuenti nei locali delle unità fiscali in via prioritaria nel sistema self-service; Garantire l'inclusione digitale dei contribuenti;
            
            
               -lo sviluppo degli attuali servizi remoti (elettronici o telefonici) attraverso nuove funzionalità e/o la creazione di nuovi servizi;
            
            
               -la semplificazione dei moduli, il loro recepimento elettronico e l'introduzione di moduli precompilati/l'abolizione degli obblighi di comunicazione, ove possibile;
            
            
               -migliorare la comunicazione con i contribuenti e introdurre un meccanismo di consulenza sui servizi offerti ai contribuenti, che consenta il coinvolgimento di talune categorie di contribuenti sin dal momento della creazione dei nuovi servizi, in modo che le esigenze, le aspettative, le possibilità e le competenze dei contribuenti siano note fin dalla fase di concezione e progettazione.
            
            
               L'investimento consiste nelle seguenti azioni:
            
            
               -centralizzazione del sistema di gestione delle società contribuenti
            
            
               -riprogettazione e ottimizzazione del sistema informativo - VIES_RO (Sistema di scambio di informazioni sull'imposta sul valore aggiunto);
            
            
               -attuazione del sistema informatico dello sportello unico (OSS_RO) in conformità ai requisiti doganali intracomunitari, nazionali e specifici;
            
            
               -lo sviluppo di call center;
            
            
               -lo sviluppo degli attuali servizi remoti (elettronici o telefonici) attraverso nuove funzionalità e/o la creazione di nuovi servizi;
            
            
               -realizzazione di strumenti di interazione con i contribuenti presso le sedi delle unità fiscali;
            
            
               -attuazione di una serie di soluzioni per la conoscenza dei contribuenti/clienti;
            
            
               -creazione di una piattaforma d'asta online per la valutazione di beni immobili e mobili di valore significativo.
            
            
               
                  L'appalto di servizi di assistenza tecnica è previsto per la preparazione e il completamento della documentazione di appalto da svolgere nel quadro dei progetti e per la loro attuazione.
               
            
         
         
            
               L'investimento sarà attuato entro il 31 dicembre 2024.
            
            
               Investimento 2. Migliorare i processi fiscali e dell'amministrazione fiscale, anche attraverso l'attuazione di una gestione integrata dei rischi
            
            
               Gli obiettivi di questo investimento sono:
            
            
               -rendere pienamente operativo e sviluppare il sistema integrato di gestione del rischio fiscale, anche rendendo operativa l'analisi e il registro centralizzati dei rischi;
            
            
               -individuare e ridurre la non conformità fiscale e i divari fiscali attraverso l'uso intelligente di dati e informazioni per individuare le aree ad alto rischio fiscale (anche nel settore del lavoro non dichiarato/non dichiarato);
            
            
               -l'introduzione di programmi volontari di conformità;
            
            
               -adottare un approccio basato sul rischio, compreso il trattamento dei regimi di ottimizzazione fiscale, nella gestione dei grandi contribuenti;
            
            
               -rafforzare la capacità istituzionale delle strutture di controllo fiscale di prevenire la frode fiscale e l'evasione fiscale a livello nazionale e transfrontaliero mediante l'individuazione precoce e mirata dei principali rischi fiscali;
            
            
               -riorganizzare le risorse umane nel contesto della progressiva digitalizzazione dei processi aziendali.
            
            
               Si prevede che l'investimento avrà un impatto sull'aumento del livello di adempimento degli obblighi fiscali, sulla garanzia di un contesto di mercato competitivo riducendo l'elusione e l'evasione fiscali e sul conseguimento delle entrate di bilancio previste aumentando l'efficienza della riscossione.
            
            
               L'investimento consiste nelle seguenti azioni:
            
            
               -realizzazione di una piattaforma per l'utilizzo di dati e informazioni;
            
            
               -attuazione del sistema di fatturazione elettronica;
            
            
               -attuazione del sistema elettronico di contrassegni fiscali;
            
            
               -miglioramento ed espansione della piattaforma utilizzata per lo scambio internazionale di informazioni;
            
            
               -centralizzazione del sistema di informazione sulla tesoreria dello Stato (Trezor).
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 31 dicembre 2025.
            
            
               Investimento 3. Garantire la capacità di rispondere alle sfide attuali e future in materia di informazione, anche nel contesto della pandemia, attraverso la trasformazione digitale del ministero delle Finanze/Agenzia nazionale per l'amministrazione fiscale
            
            
               Gli obiettivi di questo investimento sono:
            
            
               -realizzazione di un polo finanziario per raccogliere, gestire e mettere a disposizione di tutte le parti interessate informazioni affidabili, convalidate e attuali di natura finanziaria o relative a denaro pubblico;
            
         
         
            
               -garantire l'interoperabilità dei sistemi informatici sia a livello del ministero delle Finanze (MF) e dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione fiscale (ANAF) sia con quelli di altre istituzioni;
            
            
               -standardizzazione dell'applicazione e gestione uniforme dei dati;
            
            
               -gestione della cibersicurezza e resilienza dei dati, compresa la condivisione dei dati in tempo reale in modo sicuro e con dati accurati/aggiornati;
            
            
               -ammodernamento e adeguamento del Centro nazionale per l'informazione finanziaria (NCFI) alle nuove esigenze, trasformazione digitale interna, compresa la dematerializzazione dei flussi di lavoro interni a livello MF/ANAF, garanzia della flessibilità in ore e posti di lavoro, aumento dei livelli di competenze, comprese le competenze digitali dei dipendenti;
            
            
               -ammodernamento dell'intero sistema informatico del ministero delle Finanze/ANAF attraverso un aggiornamento tecnologico, che sarà attuato trasferendo l'infrastruttura hardware e software alle nuove tecnologie, aumentando il numero di attrezzature informatiche utilizzate nell'amministrazione, collegate a processi automatizzati, e sviluppando le necessarie infrastrutture di supporto per sostenere il continuo sviluppo tecnologico a livello dei centri dati del ministero delle Finanze.
            
            
               L'investimento consiste nelle seguenti azioni:
            
            
               -aggiornamento del software hardware e dell'infrastruttura di comunicazione del sistema informatico;
            
            
               -rafforzare la cibersicurezza del sistema informatico del ministero delle Finanze;
            
            
               -realizzazione/potenziamento dell'infrastruttura fisica sottostante (energia elettrica, condizionamento dell'aria, allarme ed estinzione degli incendi, sicurezza fisica, amministrazione e monitoraggio) nel principale centro dati esistente
            
            
               -trasformazione digitale interna, compresa la modernizzazione del Centro nazionale per l'informazione finanziaria (NCFI), tra cui la digitalizzazione del monitoraggio dei progetti di partenariato/concessione pubblico-privato e della gestione dei relativi rischi fiscali e del sistema di informazione sul patrimonio pubblico e privato dello Stato - Patrim.
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 31 dicembre 2025.
            
            
               Investimento 4. Attuazione delle dogane elettroniche
            
            
               Per modernizzare il sistema doganale e attuare le dogane elettroniche, il governo investe:
            
            
               -sull'operatività dell'autorità doganale.
            
            
               -dotare gli uffici doganali di frontiera di scanner.
            
            
               -sull'infrastruttura hardware software per aumentare la capacità di trattamento e stoccaggio delle applicazioni istituite dalla DG TAXUD.
            
            
               -l'aggiornamento e la concessione di licenze per infrastrutture virtualizzate e l'attuazione di una piattaforma di virtualizzazione che includa l'amministrazione e l'automazione.
            
            
               -sulla soluzione di sicurezza per l'infrastruttura informatica del sistema informativo doganale integrato, compresi i servizi di supporto, le licenze e gli abbonamenti
            
            
               -relativo alle licenze per le banche dati necessarie al funzionamento degli elementi del sistema informativo doganale integrato
            
            
               -sulle soluzioni per la gestione centralizzata degli utenti, delle postazioni di lavoro e dei servizi di aggiornamento per i sistemi operativi del sistema informativo doganale integrato
            
         
         
            
               -sull'attuazione del sistema informatico relativo alla dichiarazione in dogana con serie di dati ridotta per le spedizioni di modesto valore, a seguito dell'entrata in vigore, il 1º luglio 2021, delle nuove disposizioni legislative che attuano il "pacchetto IVA per il commercio elettronico", al fine di agevolare gli scambi transfrontalieri e combattere le frodi in materia di IVA.
            
            
               -sul sistema ICS2 - Fasi 1, 2 e 3
            
            
               -sull'attuazione della fase 5 dell'NCTS_RO e dell'AES_RO
            
            
               -sull'allineamento del sistema EMCS_RO alla fase 4 dell'EMCS
            
            
               -sulla modernizzazione del regime nazionale delle importazioni nel quadro del codice doganale dell'Unione
            
            
               -sullo sportello unico dell'UE per le dogane - CERTEX
            
            
               -sulla gestione uniforme degli utenti e la firma digitale UUM & DS
            
            
               -relativa al sistema di monitoraggio della vigilanza e dei controlli doganali
            
            
               -relativa alla domanda di autorizzazione e gestione delle attività nella zona franca
            
            
               -sulla domanda di gestione delle decisioni nazionali (autorizzazioni)
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 31 dicembre 2025.
            
            
               Investimento 5. Migliorare il meccanismo di programmazione di bilancio
            
            
               L'obiettivo di questo investimento è valutare, aggiornare e modernizzare il sistema informatico (BUGET_NG) per lo sviluppo e la gestione del bilancio nazionale, avvalendosi ampiamente di dati e informazioni che riflettano al meglio le spese di bilancio. L'investimento riduce i tempi di elaborazione delle relazioni e ottimizza il formato in cui le segnalazioni sono generate. Ciò aumenterà anche la trasparenza della procedura di bilancio pubblicando analisi e relazioni che semplifichino il processo di spesa per programmi specifici. L'investimento migliora inoltre il sistema di monitoraggio e rendicontazione dei programmi di bilancio.
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 31 dicembre 2023.
            
            
               Investimento 6. Strumento di modellizzazione economica (strumento di simulazione delle opzioni di riforma pensionistica) per migliorare la capacità istituzionale di prevedere la spesa pensionistica
            
            
               L'obiettivo di questo investimento è sviluppare la capacità di stimare l'impatto delle riforme strutturali del sistema pensionistico a medio e lungo termine, migliorando significativamente le proiezioni formulate e analizzando la sostenibilità del sistema pensionistico. In particolare, questo investimento mira a ottimizzare il funzionamento del modello, lo sviluppo e il potenziamento della capacità di utilizzarlo, di analizzare i risultati ottenuti e di preparare le informazioni fornite alla Commissione europea. L'attuazione di questa misura richiede che il ministero delle Finanze espanda il proprio team utilizzando il modello da 1 a 8 esperti (personale già esistente) e assistenza tecnica per aggiornare/sviluppare il modello, formare il personale sull'uso dello strumento e migliorare la trasmissione delle informazioni alla Commissione europea e a Eurostat.
            
            
               L'investimento comprende l'assistenza tecnica della Banca mondiale per:
            
            
               -aggiornare/sviluppare il modello di strumenti di simulazione delle opzioni di riforma pensionistica in base alle caratteristiche del sistema pensionistico rumeno.
            
            
               -personalizzare il modello in modo da produrre risultati compatibili con la relazione di invecchiamento e con il calcolo della responsabilità accumulata fino alla data di maturazione (ADL) regolarmente richiesto dalla Commissione europea.
            
            
               -Ricevere sessioni di formazione/seminari
            
         
         
            
               -Realizzare/interpretare l'impatto ex ante delle riforme del sistema pensionistico
            
            
               -Elaborare relazioni analitiche, comprese proposte volte a migliorare la sostenibilità del sistema pensionistico.
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 31 dicembre 2023.
            
            
               Investimento 7. Assistenza tecnica per la revisione del quadro fiscale
            
            
               La revisione dei principi dell'imposta sui beni immobili persegue, tra i suoi obiettivi, la valutazione automatica degli immobili soggetti all'imposta locale a fini fiscali. Questa misura è attuata con il sostegno di un servizio di consulenza (assistenza tecnica necessaria per l'elaborazione del mandato della società di consulenza che svilupperà lo strumento informatico) mediante la creazione di un sistema informatico per automatizzare la valutazione dei beni immobili al fine di determinare la base imponibile utilizzando le informazioni disponibili nei sistemi di altre istituzioni (ad esempio, l'Agenzia del catasto e del catasto, le autorità locali) e informazioni pubbliche (ad esempio annunci immobiliari, cataloghi utilizzati dai professionisti della valutazione, dati statistici).
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 31 dicembre 2023.
            
            
               Investimento 8. Operatività della Banca nazionale di sviluppo
            
            
               Il conseguimento degli obiettivi della riforma in questione richiede investimenti nell'acquisto di software (licenze) e hardware (laptop), servizi informatici per il personale inizialmente stimati a circa 165 persone, formazione del personale della Banca nazionale di sviluppo per svolgere le operazioni e del personale del ministero delle Finanze coinvolto nella valutazione dell'attività e delle prestazioni della banca.
            
            
               La formazione del personale della Banca nazionale di sviluppo mira a migliorare le conoscenze, le competenze professionali e le competenze tecniche del personale per l'attuazione di 3 nuovi prodotti finanziari appartenenti alle seguenti categorie: Debito, garanzia e capitale proprio. Il consulente propone la struttura/la progettazione dei prodotti, le bozze di accordi/contratti con i beneficiari, l'individuazione dei beneficiari destinatari, i canali di distribuzione, la procedura, le politiche, il piano di comunicazione e gli orientamenti per i nuovi prodotti. Il personale ministeriale è formato al fine di sviluppare le competenze necessarie per analizzare, monitorare e valutare le prestazioni della banca di sviluppo.
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 31 dicembre 2024.
            
            
               Investimento 9. Sostegno al processo di valutazione dei fascicoli pensionistici
            
            
               L'obiettivo di questo investimento è sostenere la digitalizzazione di circa 5 milioni di fascicoli pensionistici attualmente in diversi archivi e formati in un'unica banca dati. I file digitali sono utilizzati per valutare i fascicoli pensionistici esistenti e per prendere in considerazione il ricalcolo di alcune pensioni sulla base della nuova legislazione. La nuova banca dati è utilizzata anche per la fornitura di servizi digitali ai cittadini, alle imprese e alle istituzioni statali e per la valutazione delle politiche pertinenti.
            
            
               L'investimento è sostenuto dall'acquisto di attrezzature informatiche e non informatiche e dall'assunzione di personale temporaneo per un periodo massimo di 18 mesi per lavorare alla raccolta e al trattamento dei dati.
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 31 dicembre 2023.
            
            
               Investimento 10. Efficienza operativa e servizi elettronici avanzati attraverso la digitalizzazione del sistema pensionistico
            
            
               L'obiettivo dell'investimento è istituire e aggiornare sistemi e piattaforme elettronici della National House for Public Pensions (CNPP), che è l'ente pensionistico pubblico nazionale. Tali sistemi consentono la digitalizzazione interna dell'autorità e la fornitura di servizi pubblici personalizzati a soggetti esterni (cittadini, istituzioni, amministrazioni) sulla base dell'identità digitale e dell'accesso remoto. Il sistema sostiene inoltre il processo decisionale del governo attraverso l'attuazione di sistemi e soluzioni complessi per l'analisi dei dati storici e garantisce l'interoperabilità e la cibersicurezza. Tale investimento consentirà inoltre l'aggiornamento delle competenze digitali del personale del CNPP.
            
            
               L'investimento è realizzato mediante procedure di appalto pubblico per appaltare i servizi di riscrittura e di rinnovo delle licenze dei sistemi Orizzonte, DIAFIX e Domino, al fine di sostenere le riforme legislative, la fornitura di infrastrutture hardware client (PC, rete multifunzionale), le componenti di comunicazione e sicurezza a livello territoriale (CTP) e a livello centrale, lo sviluppo di "spazi privati virtuali per ogni cittadino" del CNPP.
            
            
               Per garantire l'interoperabilità, l'investimento comprende lo sviluppo di meccanismi moderni e sicuri per l'interconnessione dei sistemi informatici attraverso le tecnologie dei registri, il polo di interoperabilità e l'architettura basata sui servizi per lo scambio di dati.
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 31 dicembre 2024.
            
            
               H.2. 
                     Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile
            
         
         
            
                     
                        Numero sequen-ziale
                     
                  
                  
                     
                        Misura correlata (riforma o investimento)
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo/obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Denominazione
                     
                  
                  
                     
                        Indicatori qualitativi
                           (per i traguardi)
                     
                  
                  
                     
                        Indicatori quantitativi (per gli obiettivi)
                     
                  
                  
                     
                        Calendario indicativo per il conseguimento
                     
                  
                  
                     
                        Descrizione di ogni traguardo e obiettivo
                     
                  
               
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Unità di misura
                     
                  
                  
                     
                        Riferi-mento
                     
                  
                  
                     
                        Valore obiet-tivo
                     
                  
                  
                     
                        Trimestre
                     
                  
                  
                     
                        Anno
                     
                  
                  
                     
                  
               
                     
                        191
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 1.
                     
                     
                        Riforma dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione fiscale (ANAF) attraverso la digitalizzazione 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore del quadro giuridico per l'iscrizione obbligatoria delle persone giuridiche contribuenti all'SPV (Virtual Private Space)
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione di legge che prevede l'entrata in vigore dell'obbligo di iscrizione delle persone giuridiche contribuenti all'SPV 
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T1
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore del quadro giuridico per rendere obbligatoria la registrazione nello spazio privato virtuale (Virtual Private Space - SPV) per tutte le persone giuridiche contribuenti.
                     
                     
                        Il presente atto modifica il codice di procedura fiscale e introduce l'obbligo per le persone giuridiche di iscriversi all'SPV.
                     
                  
               
                     
                        192
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 1. Riforma dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione fiscale (ANAF) attraverso la digitalizzazione 
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Persona giuridica supplementare contribuente iscritta all'SPV
                     
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        509 79
                     
                  
                  
                     
                        1 009 679
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        Almeno 500 000 persone giuridiche contribuenti hanno inoltre registrato un'iscrizione all'SPV rispetto alle 509 679 all'inizio di aprile 2021. Con questi 500 000 contribuenti aggiuntivi, l'SPV copre il 90 % del numero totale di grandi contribuenti (secondo la nuova definizione che sarà disponibile non appena la modifica del rispettivo quadro giuridico sarà approvata), rappresentando almeno il 90 % della grande base imponibile del contribuente. In questa fase, su circa 1 500 000 persone giuridiche, circa 400 000 sono oggetto di procedure di insolvenza o inattive. L'obiettivo della misura è quindi quasi tutti i soggetti giuridici registrati ad utilizzare l'SPV.
                     
                     
                        Il monitoraggio del numero di nuovi contribuenti iscritti alla SPV è effettuato mediante relazioni specifiche risultanti dall'interrogazione delle banche dati da parte del Centro nazionale per l'informazione finanziaria.
                     
                  
               
                     
                        193
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 1. Riforma dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione fiscale (ANAF) attraverso la digitalizzazione 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore del quadro giuridico applicabile che definisce i criteri di rischio per la classificazione dei contribuenti. Il quadro giuridico è approvato mediante ordinanza del presidente dell'ANAF.
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore dell'ordinanza del Presidente ANAF che definisce i criteri di rischio
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        I criteri di rischio sono definiti in base alle principali categorie di rischi di inosservanza fiscale: I rischi connessi alla registrazione fiscale; Presentazione delle dichiarazioni; Livello di dichiarazione; Pagamento. Tali definizioni sono utilizzate nel sistema di amministrazione dei rischi fiscali basato su classi di rischio fiscale, in cui le misure e i controlli dell'amministrazione fiscale sono adeguati al rischio fiscale di ciascuna categoria di contribuenti.
                     
                     
                        I criteri di rischio tengono conto delle seguenti norme internazionali:
                     
                     
                        - OCSE ISO 31000: 2018
                     
                     
                        - COM - Guida alla gestione dei rischi di conformità per le amministrazioni fiscali 2010
                     
                     
                        - Nota orientativa dell'ALS per la valutazione dell'efficacia delle strategie di trattamento del rischio di conformità
                     
                  
               
                     
                        194
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 1. Riforma dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione fiscale (ANAF) attraverso la digitalizzazione 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore del quadro giuridico modificato nel settore delle attività degli organismi di controllo fiscale 
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione di legge che indica l'entrata in vigore del quadro normativo che incide sull'ambito di attività degli organi di controllo fiscale 
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        La nuova legge istituisce/rivede i poteri delle autorità fiscali, degli organi di controllo fiscale, degli organismi di controllo antifrode e degli organismi incaricati di verificare la situazione fiscale personale), allo scopo di rafforzare la capacità istituzionale delle strutture di controllo fiscale, di prevenire la frode e l'evasione fiscali nazionali e transfrontaliere mediante l'individuazione precoce e mirata dei principali rischi fiscali.
                     
                     
                        L'ANAF riesaminerà il quadro istituzionale e giuridico delle attività svolte dalle strutture di controllo. Tenendo conto delle conclusioni e dei risultati dell'analisi, è portata a termine la revisione del quadro giuridico degli organismi di controllo fiscale.
                     
                  
               
                     
                        195
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 1. Riforma dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione fiscale (ANAF) attraverso la digitalizzazione
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Rendere operativo/approvato il piano d'azione comune tra l'Agenzia nazionale per l'amministrazione fiscale e l'ispettorato del lavoro per prevenire e limitare il fenomeno dell'evasione del lavoro grigio/nero
                     
                  
                  
                     
                        Adozione del piano d'azione comune tra l'Agenzia nazionale per l'amministrazione fiscale e l'ispettorato del lavoro delle azioni da intraprendere per prevenire e limitare il fenomeno dell'evasione del lavoro grigio/nero
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T1
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        Successivamente al protocollo di cooperazione con l'ispettorato del lavoro è elaborato un piano d'azione comune per includere gli operatori economici ad alto rischio fiscale e anche i rischi dal punto di vista dell'utilizzo del lavoro dichiarato/non dichiarato.
                     
                     
                        Essa è ripartita per tipo di attività stagionale, per le quali è noto che l'incidenza dei rischi menzionati è elevata.
                     
                     
                        Periodicamente, la direzione delle strutture interessate (Direzione generale antifrode e ispettorato del lavoro) analizza i risultati ottenuti, nonché le possibilità e le prospettive di aggiornamento del piano, in funzione dei risultati ottenuti.
                     
                  
               
                     
                        196
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 1. Riforma dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione fiscale (ANAF) attraverso la digitalizzazione
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Aumentare la quota delle entrate riscosse dall'amministrazione fiscale di almeno 2,5 punti percentuali del PIL 
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Punti percentuali del PIL
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        2,5
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2025
                     
                  
                  
                     
                        La quota del gettito fiscale aumenta di almeno 2,5 punti percentuali del PIL rispetto al livello osservato nel 2019 
                     
                  
               
                     
                        197
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 1. Riforma dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione fiscale (ANAF) attraverso la digitalizzazione
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Riduzione del divario dell'IVA di 5 punti percentuali 
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Punti percentuali
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        5
                     
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        Il divario dell'IVA è ridotto di 5 punti percentuali rispetto al livello del 2019 
                     
                  
               
                     
                        198
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 2. Modernizzazione del sistema doganale e attuazione delle dogane elettroniche 
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore delle modifiche al quadro giuridico esistente per migliorare il funzionamento dell'amministrazione doganale
                     
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione legislativa che indica l'entrata in vigore delle modifiche al quadro giuridico esistente per migliorare il funzionamento dell'amministrazione doganale
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2025
                     
                  
                  
                     
                        L'obiettivo della riforma è migliorare la capacità amministrativa e operativa dell'amministrazione doganale e orientare l'attività di sdoganamento verso un ambiente completamente informatizzato. La riforma rende operativo anche il sistema doganale elettronico dopo l'introduzione dei pertinenti sistemi informatici. In particolare, sono realizzate le seguenti azioni:
                     
                     
                        -sviluppo di sistemi informatici doganali in linea con i requisiti del codice doganale dell'Unione;
                     
                     
                        -concentrare lo sdoganamento sull'ambiente elettronico e ridurre gli ostacoli burocratici;
                     
                     
                        -semplificazione delle formalità doganali.
                     
                  
               
                     
                        199
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 3. Migliorare il meccanismo di programmazione di bilancio 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore del quadro normativo modificato per garantire una pianificazione di bilancio pluriennale per i significativi progetti di investimento pubblico e una valutazione ex-post delle revisioni della spesa effettuata dal Consiglio di bilancio
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione legislativa che indica l'entrata in vigore delle modifiche per garantire una programmazione di bilancio pluriennale per i significativi progetti di investimento pubblico
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        Il nuovo quadro normativo modifica:
                     
                     
                        - La legge n. 500/2002 sulle finanze pubbliche, come modificata, che stabilisce criteri e condizioni per la costruzione in bilancio di importanti progetti di investimento pubblico pluriennali, in particolare le spese per importanti progetti di investimento, al fine di garantire il finanziamento fino al loro completamento.
                     
                     
                        - Ordinanza governativa d'urgenza n. 88/2013 concernente l'adozione di talune misure fiscali e di bilancio per onorare gli impegni concordati con organismi internazionali e che modifica e integra taluni atti legislativi, come modificati, che aggiorna i principi alla base della prioritizzazione dei progetti di investimento pubblico significativi, nuovi e in corso in termini di accessibilità finanziaria e sostenibilità, nonché di giustificazione economica e sociale; Il calendario del processo di definizione delle priorità per gli investimenti pubblici significativi è aggiornato in modo da essere collegato al calendario della preparazione del bilancio annuale e pluriennale; Sono poste in essere condizioni/sanzioni per gli ordinatori principali che non rispettano i tempi e le regole per la definizione delle priorità degli investimenti significativi;
                     
                     
                        - Decisione del governo n. 225/2014 recante approvazione delle norme metodologiche sulla prioritarizzazione dei progetti di investimento pubblico, come modificata, che modifica i criteri di priorità applicabili ai grandi progetti di investimento pubblici nuovi e in corso e successivamente, in modo che il bilancio sia orientato al completamento, in via prioritaria, dei grandi progetti di investimento nelle fasi avanzate di attuazione. 
                     
                  
               
                     
                        200
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 3. Migliorare il meccanismo di programmazione di bilancio 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della decisione governativa di approvazione della metodologia per l'elaborazione, il monitoraggio e la rendicontazione dei programmi di bilancio
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione nella decisione governativa che indica l'entrata in vigore dell'atto legislativo per l'approvazione della metodologia per l'elaborazione, il monitoraggio e la rendicontazione dei programmi di bilancio
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        L'atto di decisione del governo:
                     
                     
                        - garantire l'elaborazione, il monitoraggio e la rendicontazione dei programmi di bilancio
                     
                     
                        - migliorare la pianificazione di bilancio basata sui risultati e aumentare l'orientamento ai risultati,
                     
                     
                        - definire chiaramente obiettivi, traguardi, risultati delle azioni, impatto delle politiche e indicatori che consentano il finanziamento di rigorosi dibattiti ex ante sulle politiche pubbliche e una valutazione trasparente e motivata del modo in cui i programmi iscritti in bilancio hanno conseguito gli obiettivi e i traguardi di politica pubblica.
                     
                     
                        La decisione del governo è collegata alla revisione dell'applicazione budget_NG. 
                     
                  
               
                     
                        201
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 3.
                     
                     
                        Migliorare il meccanismo di programmazione di bilancio 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Completamento della revisione della spesa nei settori della sanità e dell'istruzione 
                     
                  
                  
                     
                        Pubblicazione dell'analisi della spesa nei settori dell'istruzione e della sanità
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        La revisione della spesa nei settori della sanità e dell'istruzione si articola in tre fasi principali:
                     
                     
                        1.Memorandum del governo che presenta la revisione della spesa per la sanità e l'istruzione
                     
                     
                        2.Istituzione di gruppi di lavoro tematici con rappresentanti del ministero delle Finanze, del ministero della Salute, della Casa nazionale delle assicurazioni sanitarie/del ministero dell'Istruzione
                     
                     
                        3.Raccolta di dati, completamento delle analisi e presentazione dei risultati.
                     
                  
               
                     
                        202
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 3. Migliorare il meccanismo di programmazione di bilancio 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Adozione di una strategia e di un calendario pluriennali per una revisione sistematica della spesa in tutti i settori 
                     
                  
                  
                     
                        Memorandum approvato dal governo e pubblicato 
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        Il Ministero delle Finanze elabora, per approvazione da parte del Governo, le aree/i programmi/le azioni che saranno oggetto di future revisioni della spesa, il calendario di attuazione, le istituzioni responsabili e l'istituzione di gruppi di lavoro per ciascun settore considerato.
                     
                  
               
                     
                        203
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 3.
                     
                     
                        Migliorare il meccanismo di programmazione di bilancio 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Il progetto di legge finanziaria 2024 comprende le raccomandazioni di revisioni della spesa (sanità e istruzione)
                     
                  
                  
                     
                        Il progetto di bilancio comprende i risultati delle analisi di spesa nei settori della sanità e dell'istruzione.
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        Il progetto di bilancio 2024 riflette le misure e le proposte risultanti dalle revisioni della spesa per la sanità e l'istruzione. 
                     
                  
               
                     
                        204
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 3.
                     
                     
                        Migliorare il meccanismo di programmazione di bilancio 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della legge che affida al consiglio di bilancio una valutazione d'impatto periodica delle revisioni della spesa e la preparazione di una relazione di attuazione 
                     
                  
                  
                     
                     
                        Disposizione di legge che indica l'entrata in vigore del mandato dell'istituzione indipendente
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2024
                     
                  
                  
                     
                        Una legge conferisce al consiglio di bilancio il mandato di formulare un parere sui risultati dell'analisi delle spese a partire dal bilancio 2024, seguito da una relazione annuale. Tale riesame periodico sarà ancorato al mandato del consiglio di bilancio, che sarà adottato unitamente alle modifiche della legge fiscale (traguardo 199).
                     
                  
               
                     
                        205
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 4. Revisione del quadro fiscale 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Analisi del sistema fiscale rumeno con l'obiettivo di formulare raccomandazioni per garantire che il sistema fiscale contribuisca a promuovere e preservare una crescita economica sostenibile
                     
                  
                  
                     
                        Analisi completata, pubblicazione della relazione con l'analisi e le raccomandazioni, avallate/co-redatte dalle istituzioni indipendenti che forniscono assistenza tecnica
                     
                  
                  
                     
                        N/A
                     
                  
                  
                     
                        N/A
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        Il ministero delle Finanze, con il sostegno dell'assistenza tecnica e dei servizi di consulenza, effettua un'analisi su come migliorare la struttura del sistema fiscale/della legislazione fiscale rumeni per garantire che il sistema fiscale contribuisca a promuovere e preservare una crescita economica sostenibile. L'attenzione si concentra sui seguenti aspetti:
                     
                     
                        - sulla graduale eliminazione degli incentivi fiscali e delle scappatoie dell'imposta sul reddito, dell'imposta sulle società (compresi i regimi speciali che possono beneficiare delle eccezioni),
                     
                     
                        - sui contributi sociali e sull'imposta sui beni immobili (imposte locali), e
                     
                     
                        - sullo spostamento della tassazione verso imposte "verdi", tenendo conto degli impatti distributivi.
                     
                     
                        L'analisi e le raccomandazioni sono pubblicate dal ministero delle Finanze.
                     
                  
               
                     
                        206
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 4. Revisione del quadro fiscale
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore delle modifiche al codice tributario che riducono gradualmente il campo di applicazione del regime fiscale speciale per le microimprese 
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione di legge che indica l'entrata in vigore delle modifiche del codice tributario 
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        La nuova legge modifica il codice tributario al fine di ridurre gradualmente l'ambito di applicazione del regime fiscale speciale per le microimprese. La riduzione delle disposizioni speciali inizia nel T1 2023 ed è completata entro il T4 2024.
                     
                  
               
                     
                        207
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 4. Revisione del quadro fiscale
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore del
                     
                     
                        - modifiche al codice tributario (legge n. 227/2015) per ridurre e/o eliminare altri incentivi fiscali allo scopo di semplificare il sistema fiscale e renderlo più efficace, trasparente ed equo entro il 2024
                     
                     
                        - Legislazione per estendere la tassazione verde
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione di legge che indica l'entrata in vigore del quadro legislativo per ridurre e/o eliminare gli incentivi fiscali e ampliare la fiscalità verde
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T1
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        La nuova legge modifica il codice tributario attuando le raccomandazioni della revisione del sistema fiscale (cfr. traguardo 205) per garantire che il sistema fiscale contribuisca a promuovere e preservare una crescita economica sostenibile. Tali modifiche saranno introdotte gradualmente entro gennaio 2024. 
                     
                  
               
                     
                        208
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 4. Revisione del quadro fiscale
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore delle modifiche al codice tributario (legge n. 227/2015) che riducono gradualmente gli incentivi fiscali per il personale impiegato nel settore edile 
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione di legge che indica l'entrata in vigore del quadro normativo che riduce gradualmente gli incentivi fiscali per il personale impiegato nel settore edile
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T1
                     
                  
                  
                     
                        2025
                     
                  
                  
                     
                        La nuova legge modifica il codice tributario per la graduale riduzione degli incentivi fiscali per il personale impiegato nel settore edile. La progressiva riduzione degli incentivi fiscali per il personale impiegato nel settore edile inizierà nel 2025 e sarà completata entro la fine del 2028. 
                     
                  
               
                     
                        209
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 5. Istituzione e operatività della Banca nazionale di sviluppo 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Operatività della Banca nazionale di sviluppo
                     
                     
                  
                  
                     
                        Concessione da parte della Banca nazionale di Romania della licenza di esercizio della Banca nazionale di sviluppo
                     
                     
                     
                     
                     
                     
                     
                     
                     
                     
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2024
                     
                  
                  
                     
                        La Banca nazionale di sviluppo sarà pienamente operativa, con personale formato (che copre funzioni essenziali nel front office, back office e funzioni di supporto) in grado di fornire i primi strumenti finanziari, in linea con le migliori prassi in materia. La nuova banca colmerà il deficit di finanziamento, garantirà un migliore accesso ai finanziamenti per i beneficiari ammissibili e fornirà competenze per lo sviluppo di nuovi prodotti.
                     
                     
                        La strategia di investimento e di prestito della Banca nazionale di sviluppo garantisce il rispetto degli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) delle operazioni sostenute nell'ambito della presente misura mediante l'uso di una verifica della sostenibilità, un elenco di esclusione e il requisito di conformità alla pertinente legislazione ambientale nazionale e dell'UE.
                     
                  
               
                     
                        210
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 5. Istituzione e operatività della Banca nazionale di sviluppo 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Completamento della valutazione del pilastro della Banca nazionale di sviluppo per l'attuazione dei fondi dell'UE
                     
                     
                  
                  
                     
                        Completamento della valutazione del pilastro della Banca nazionale di sviluppo per l'attuazione dei fondi dell'UE ricevuti dall'Unione europea
                     
                     
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        Completamento della valutazione per pilastro mediante un audit esterno indipendente sulla base del pertinente capitolato d'oneri (decisione C (2019) 2882 della Commissione del 17 aprile 2019). Tale valutazione è una fase del processo che consente alla Banca nazionale di sviluppo di diventare partner esecutivo per i fondi dell'Unione sulla base dell'articolo 154 del regolamento finanziario dell'UE.
                     
                     
                  
               
                     
                        211
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 6. Riforma del sistema pensionistico pubblico
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Assistenza tecnica contrattuale fornita da un soggetto selezionato conformemente alla legislazione nazionale in materia di appalti pubblici 
                     
                  
                  
                     
                        Contratto firmato
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2021
                     
                  
                  
                     
                        Firma del contratto di assistenza tecnica con l'entità selezionata per preparare analisi e proposte di riforma del sistema pensionistico - regime generale e regimi speciali - in linea con i principi promessi nel piano nazionale per la ripresa e la resilienza. La nuova legislazione:
                     
                     
                        -introdurre una nuova formula di calcolo per le nuove pensioni e le pensioni in pagamento. I parametri della formula sono scelti accuratamente in linea con l'obiettivo della spesa pubblica complessiva per le pensioni in percentuale del PIL (9,4 % del PIL a lungo termine, ossia tra il 2022 e il 2070). Inoltre, essi non consentono aumenti ad hoc dei livelli pensionistici;
                     
                     
                        -introdurre una nuova regola di indicizzazione delle pensioni in linea con la spesa pensionistica in percentuale dell'obiettivo del PIL e meccanismi contro l'indicizzazione ad hoc;
                     
                     
                        -ridurre significativamente le possibilità di prepensionamento, introdurre incentivi per ampliare la vita lavorativa e aumentare su base volontaria l'età pensionabile standard fino a 70 anni, in linea con l'aumento della speranza di vita, e allineare entro il 2 035 l'età pensionabile legale per uomini e donne a 65 anni;
                     
                     
                        -introdurre incentivi per il rinvio del pensionamento;
                     
                     
                        -rivedere le pensioni speciali per allinearle al principio contributivo;
                     
                     
                        -rafforzare il principio contributivo del sistema;
                     
                     
                        -aumentare l'adeguatezza delle pensioni minime e inferiori, in particolare per le persone al di sotto della soglia di povertà;
                     
                     
                        -garantire la sostenibilità finanziaria del secondo pilastro del sistema pensionistico aumentando i contributi a tale pilastro.
                     
                     
                        L'assistenza tecnica comprende una valutazione d'impatto delle diverse opzioni di riforma proposte (proiezioni a lungo termine).
                     
                     
                        Il fornitore di assistenza tecnica sostiene l'elaborazione della riforma pensionistica.
                     
                  
               
                     
                        212
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 6. Riforma del sistema pensionistico pubblico
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore di un decreto ministeriale che istituisce un comitato di sorveglianza incaricato di riesaminare, con il sostegno del fornitore di assistenza tecnica, il sistema pensionistico e gli interventi politici nel sistema pensionistico
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione del decreto ministeriale comune che indica l'entrata in vigore del decreto ministeriale comune
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2021
                     
                  
                  
                     
                        Il comitato di sorveglianza è istituito mediante un decreto ministeriale comune (ministero delle Finanze e ministero del Lavoro e della protezione sociale) ed è composto da esperti del ministero del Lavoro e della protezione sociale, della Camera nazionale delle pensioni pubbliche e del ministero delle Finanze. Sono inoltre invitati a partecipare esperti del Consiglio di bilancio. Essa opera in stretta collaborazione con il fornitore di assistenza tecnica.
                     
                  
               
                     
                        213
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 6. Riforma del sistema pensionistico pubblico
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore delle modifiche al quadro normativo per garantire la sostenibilità delle pensioni del pilastro 2
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione nel quadro normativo che indica l'entrata in vigore della legislazione
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T1
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        Il nuovo quadro legislativo:
                     
                     
                        - Garantire la sostenibilità di bilancio del secondo pilastro attraverso un aumento dei contributi in linea con le disposizioni della strategia di bilancio in materia di bilancio;
                     
                     
                        - Digitalizzare il funzionamento del sistema pensionistico privato
                     
                     
                        - Diversificare gli investimenti pensionistici del secondo pilastro.
                     
                     
                        Per quanto riguarda gli investimenti pensionistici del secondo pilastro, il governo:
                     
                     
                        - esaminare la possibilità di rendere più flessibile il regime normativo applicabile agli investimenti dei fondi pensione gestiti privatamente, riducendo le restrizioni quantitative agli investimenti e le restrizioni di bilancio a rischio applicabili ai fondi pensione gestiti da privati;
                     
                     
                        - Preservare l'indipendenza dei gestori delle pensioni nella definizione della loro strategia di investimento
                     
                     
                        - Regolamentare i futuri adeguamenti del regime di investimento dei fondi pensione privati che contribuiscano a un assetto flessibile che incoraggi i gestori dei fondi a diversificare adeguatamente i loro portafogli al fine di ottenere rendimenti d'investimento equi e corretti per il rischio.
                     
                     
                        - Aumentare l'accesso delle imprese al mercato dei capitali, agevolare la quotazione di nuovi emittenti e utilizzare maggiormente le fonti di finanziamento private, comprese le attività dei fondi pensione. Ciò porterebbe a un migliore ecosistema di investimento per i gestori dei fondi pensione e a maggiori opportunità di un'adeguata diversificazione dei portafogli dei fondi pensione.
                     
                  
               
                     
                        214
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 6. Riforma del sistema pensionistico pubblico
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della nuova legge sul sistema pensionistico, che sostituisce le disposizioni della legge n. 127/2019 
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione di legge che indica l'entrata in vigore della legge sul sistema pensionistico
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T1
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        La nuova legge sulle pensioni garantisce la sostenibilità di bilancio del sistema pensionistico, nonché l'equità, il rispetto del principio contributivo, l'adeguatezza delle pensioni basse/minime/sociali e la sostituzione delle disposizioni della legge n. 127/2019 (comprese quelle relative al periodo contributivo fisso di 25 anni).
                     
                     
                        Eventuali modifiche nel corso del processo legislativo dovrebbero rispettare l'obiettivo di una spesa pensionistica stabile in percentuale del PIL, includendo, se necessario, modifiche parametriche compensate.
                     
                     
                        Avvalendosi dell'assistenza tecnica (traguardo 211), la riforma contiene almeno i seguenti elementi:
                     
                     
                        -Introdurre una nuova formula di calcolo per le nuove pensioni e le pensioni in pagamento. I parametri della formula sono scelti accuratamente in linea con l'obiettivo della spesa pubblica complessiva per le pensioni in percentuale del PIL (9,4 % del PIL). Inoltre, essi non consentono aumenti ad hoc dei livelli pensionistici. La formula dettagliata elimina a priori l'indice di correzione, è basata sul numero di punti raggiunti da ciascun beneficiario conformemente al principio contributivo e applica un meccanismo di indicizzazione delle pensioni che non consente più aumenti ad hoc.
                     
                     
                        -Introdurre una nuova regola di indicizzazione delle pensioni in linea con la spesa pensionistica in percentuale dell'obiettivo del PIL e meccanismi contro l'indicizzazione ad hoc;
                     
                     
                        -Ridurre significativamente le possibilità di prepensionamento, introdurre incentivi per ampliare la vita lavorativa e aumentare su base volontaria l'età pensionabile standard fino a 70 anni, in linea con l'aumento della speranza di vita, e allineare entro il 2 035 l'età pensionabile legale per uomini e donne a 65 anni;
                     
                     
                        -Introdurre incentivi per il rinvio del pensionamento;
                     
                     
                        -Rivedere le pensioni speciali per allinearle al principio contributivo;
                     
                     
                        -Rafforzare il principio contributivo del sistema;
                     
                     
                        -Aumentare l'adeguatezza delle pensioni minime e inferiori, in particolare per le persone al di sotto della soglia di povertà;
                     
                     
                        -Garantire la sostenibilità finanziaria del secondo pilastro del sistema pensionistico aumentando i contributi a tale pilastro.
                     
                     
                        Il pacchetto può comprendere leggi distinte riguardanti il regime generale e le pensioni speciali.
                     
                  
               
                     
                        215
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 6. Riforma del sistema pensionistico pubblico
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore del quadro legislativo per la riduzione della spesa per le pensioni speciali
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione di legge che indica l'entrata in vigore del quadro legislativo per la riduzione della spesa per le pensioni speciali
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        Il nuovo quadro legislativo rivede le pensioni speciali e le adegua al principio contributivo.
                     
                     
                        -Non sono create nuove categorie di pensioni speciali e le categorie attuali sono razionalizzate.
                     
                     
                        -Le pensioni speciali correnti sono calcolate in base al principio contributivo, all'anzianità nella professione e all'adeguamento della percentuale relativa al reddito ottenuto. Il periodo contributivo minimo è analogo a quello applicato nel fondo pensione pubblico.
                     
                     
                        -La tutela delle decisioni della Corte costituzionale si riferisce solo alle pensioni dei magistrati e non alle altre categorie e riguarda solo i limiti espliciti nelle argomentazioni della Corte.
                     
                     
                        Nessuna pensione speciale può superare il reddito ottenuto durante il periodo di contribuzione. 
                     
                  
               
                     
                        216
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 1. Agevolare il rispetto delle norme da parte dei contribuenti attraverso lo sviluppo di servizi digitali 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        I servizi digitali e i sistemi elettronici critici sono operativi
                     
                     
                  
                  
                     
                        I servizi digitali e i sistemi elettronici sono operativi 
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        Sono istituiti/ampliati e resi operativi i seguenti servizi digitali e sistemi elettronici:
                     
                     
                        -Virtual Private Space (SPV) che migliora l'interazione digitale tra l'amministrazione fiscale e i contribuenti (creando la possibilità di effettuare pagamenti tramite SPV/ghiseul.ro, creando la possibilità di comunicare con i contribuenti tramite SPV per quanto riguarda l'interazione video, sviluppando il modulo di contatto esistente nell'SPV, ampliando il servizio di programmazione online disponibile negli SPV.
                     
                     
                        -Il call center è pienamente operativo per fornire servizi elettronici e telefonici ai contribuenti. Deve offrire le funzionalità di posta elettronica, SMS e chat attraverso l'interfaccia utente, il trattamento vocale in entrata/in uscita con capacità di telefonia integrata attraverso l'interfaccia utente; Instradamento automatico delle chiamate in base alle capacità; Lavorare con le code.
                     
                     
                        -Sportello unico - sportello unico che migliora la prestazione dei servizi e riduce i costi di transazione per i contribuenti, riduce gli oneri amministrativi per le imprese semplificando la procedura di dichiarazione dell'imposta sul valore aggiunto (IVA) e la procedura di pagamento B2C (da impresa a consumatore), facilitando gli scambi transfrontalieri e lottando contro le frodi in materia di IVA. Agevola per le imprese la dichiarazione elettronica e il pagamento dell'IVA relativa a talune categorie di beni e servizi B2C.
                     
                     
                        -Sistema di scambio di informazioni sull'imposta sul valore aggiunto - è adattato alle più recenti modifiche legislative nazionali e intracomunitarie per ridurre gli oneri amministrativi a carico dei contribuenti. 
                     
                  
               
                     
                        217
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 1. Agevolare il rispetto delle norme da parte dei contribuenti attraverso lo sviluppo di servizi digitali 
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Servizi per i contribuenti dell'imposta sulle società disponibili online
                     
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Percentuale (%)
                     
                     
                  
                  
                     
                        45
                     
                  
                  
                     
                        60
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2024
                     
                  
                  
                     
                        Il 60 % di tutti i servizi ai contribuenti dell'imposta sulle società disponibili alla fine del 2024 è accessibile online tramite il sito web dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione fiscale o tramite l'SPV. A partire dal 2021, solo il 45 % di questi servizi è disponibile online.
                     
                     
                        Il numero di servizi offerti dall'ANAF ai contribuenti è pari a 65, sia per via elettronica che presso l'ufficio delle unità fiscali.
                     
                  
               
                     
                        218
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 1. Agevolare il rispetto delle norme da parte dei contribuenti attraverso lo sviluppo di servizi digitali 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Operatività della piattaforma online per l'asta di beni immobili e mobili di valore significativo (a seconda del tipo di attività)
                     
                     
                  
                  
                     
                        Piattaforma online operativa
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2024
                     
                  
                  
                     
                        È resa operativa una piattaforma online per l'organizzazione di aste per la vendita di beni di proprietà dello Stato e di quelli sequestrati a fini di esecuzione.
                     
                     
                        Qualora le autorità pubbliche rumene decidano di vendere beni immobili, beni mobili e oggetti rari e di valore quali metalli preziosi, pezzi d'arte, automobili, aerei, imbarcazioni in loro possesso, i beni saranno messi in vendita sulla nuova piattaforma d'asta (utilizzando i dati delle banche dati del Centro nazionale di informazione finanziaria (NCFI) e le informazioni fornite dall'Agenzia nazionale per l'amministrazione fiscale).
                     
                  
               
                     
                        219
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 2. Migliorare i processi fiscali e dell'amministrazione fiscale, anche attraverso l'attuazione di una gestione integrata dei rischi 
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Formazione del personale sul sistema di gestione dei rischi 
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        40
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        40 il personale che lavora nel settore della gestione dei rischi del ministero delle Finanze è formato al sistema di gestione dei rischi. 
                     
                  
               
                     
                        220
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 2. Migliorare i processi fiscali e dell'amministrazione fiscale, anche attraverso l'attuazione di una gestione integrata dei rischi
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Numero di registratori di cassa collegati al sistema informatico dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione fiscale 
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        15 0000
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2021
                     
                  
                  
                     
                        Almeno 150 000 registratori di cassa collegati al sistema elettronico dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione fiscale.
                     
                     
                        La connessione completa dei registratori di cassa riguarda, in particolare, le frodi nel settore del commercio. Tali investimenti contribuiscono a ridurre il divario dell'IVA. 
                     
                  
               
                     
                        221
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 2. Migliorare i processi fiscali e dell'amministrazione fiscale, anche attraverso l'attuazione di una gestione integrata dei rischi 
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Numero di registratori di cassa collegati al sistema informatico dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione fiscale 
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        150 000
                     
                  
                  
                     
                        600 000
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        Almeno 600 000 registratori di cassa devono essere collegati al sistema elettronico dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione fiscale.
                     
                     
                        La connessione completa dei registratori di cassa riguarda, in particolare, le frodi nel settore del commercio. Tali investimenti contribuiscono a ridurre il divario dell'IVA.
                     
                  
               
                     
                        222
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 2. Migliorare i processi fiscali e dell'amministrazione fiscale, anche attraverso l'attuazione di una gestione integrata dei rischi 
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Percentuale del numero di audit documentali comunicati sul totale degli audit effettuati dall'amministrazione fiscale - 30 % 
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Percentuale (%)
                     
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        30
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        La quota degli audit documentali sul totale degli audit effettuati aumenterà al 30 % entro il T4 2022 (rispetto all'attuale zero). Questo obiettivo rientra nella riforma volta a spostare le attività ispettive dalle strutture di controllo fisico a quelle digitali.
                     
                     
                        Sono attuate le seguenti misure:
                     
                     
                        -stabilire i poteri delle autorità fiscali di effettuare controlli documentali da parte degli organismi di controllo fiscale, degli organismi di controllo antifrode e degli organismi incaricati di verificare le situazioni fiscali personali.
                     
                     
                        -il modello e il contenuto dei moduli e dei documenti utilizzati nell'attività di desk-audit sono stati approvati. 
                     
                  
               
                     
                        223
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 2. Migliorare i processi fiscali e dell'amministrazione fiscale, anche attraverso l'attuazione di una gestione integrata dei rischi
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Percentuale del numero di audit documentali comunicati sul totale degli audit effettuati dall'amministrazione fiscale - 60 %
                     
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Percentuale (%)
                     
                     
                  
                  
                     
                        30
                     
                  
                  
                     
                        60
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2025
                     
                  
                  
                     
                        La quota degli audit documentali sul totale degli audit effettuati aumenterà al 60 % entro il T4 2025.
                     
                     
                        Questo obiettivo rientra nella riforma volta a spostare le attività ispettive dalle strutture di controllo fisico a quelle digitali.
                     
                     
                        Sono attuate le seguenti misure:
                     
                     
                        -stabilire i poteri delle autorità fiscali di effettuare controlli documentali da parte degli organismi di controllo fiscale, degli organismi di controllo antifrode e degli organismi incaricati di verificare le situazioni fiscali personali.
                     
                     
                        -il modello e il contenuto dei moduli e dei documenti utilizzati nell'attività di desk-audit sono stati approvati. 
                     
                  
               
                     
                        224
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 2. Migliorare i processi fiscali e dell'amministrazione fiscale, anche attraverso l'attuazione di una gestione integrata dei rischi 
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Aumentare del 10 % il numero di audit 
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                         Numero
                     
                  
                  
                     
                        25 000
                     
                  
                  
                     
                        27 500
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2025
                     
                  
                  
                     
                        Aumentare del 10 % il numero di ispezioni fiscali rispetto al numero effettivo di ispezioni fino al T4 2025.
                     
                  
               
                     
                        225
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 2. Migliorare i processi fiscali e dell'amministrazione fiscale, anche attraverso l'attuazione di una gestione integrata dei rischi 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Registro elettronico dei rischi pienamente operativo
                     
                  
                  
                     
                        Registro elettronico dei rischi operativo e contenente criteri, indicatori e profili di rischio; Primo rapporto dopo un ciclo asciutto o dopo l'entrata in funzione
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2025
                     
                  
                  
                     
                        Rendere operativo il registro elettronico dei rischi:
                     
                     
                        -sistema di gestione integrata del rischio fiscale pienamente operativo e sviluppato, che contiene l'analisi centralizzata dei rischi;
                     
                     
                        -individuare e ridurre la non conformità fiscale e le lacune fiscali utilizzando dati e informazioni per individuare i settori ad alto rischio fiscale (anche nel settore del lavoro non dichiarato/non dichiarato);
                     
                     
                        -l'introduzione di programmi di conformità;
                     
                     
                        -l'utilizzo di un approccio basato sul rischio, compreso il trattamento dei regimi di ottimizzazione fiscale, nella gestione dei grandi contribuenti;
                     
                     
                        -rafforzare la capacità istituzionale delle strutture di controllo fiscale di prevenire la frode fiscale e l'evasione fiscale a livello nazionale e transfrontaliero mediante l'individuazione precoce e mirata dei principali rischi fiscali;
                     
                     
                        -riassegnazione delle risorse umane nel contesto della progressiva digitalizzazione dei processi aziendali.
                     
                  
               
                     
                        226
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 2. Migliorare i processi fiscali e dell'amministrazione fiscale, anche attraverso l'attuazione di una gestione integrata dei rischi 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Creazione e funzionamento della piattaforma per i big data/analisi 
                     
                  
                  
                     
                        Operatività della soluzione - Piattaforma Big Data e pubblicazione della prima relazione
                     
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2025
                     
                  
                  
                     
                        Rendere operativa la piattaforma Big Data per analizzare in modo accurato e tempestivo grandi quantità di dati, a fini di standardizzazione, interoperabilità, sicurezza, privacy, nonché competenze e finanziamenti per lo sviluppo delle infrastrutture e l'integrazione di serie di dati già disponibili. La piattaforma deve essere: Completare - tutte le fonti di informazione pertinenti (interne ed esterne incluse) Convalidate - integrità dei dati: I dati sono completi e coerenti Analizzati - i dati possono essere "commissionati" e fornire informazioni (contesto); I processi sono ripetitivi. Risultati - dati collegati per fornire informazioni sulla performance.
                     
                  
               
                     
                        227
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 3. Garantire la capacità di rispondere alle sfide attuali e future in materia di informazione, anche nel contesto della pandemia, attraverso la trasformazione digitale del ministero delle Finanze/Agenzia nazionale per l'amministrazione fiscale 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Ammodernamento delle infrastrutture hardware e software e delle infrastrutture di supporto per la fornitura di servizi elettronici ai contribuenti
                     
                     
                  
                  
                     
                        Rinnovata infrastruttura hardware e software e ammodernamento dell'infrastruttura di supporto
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        Ammodernamento delle infrastrutture hardware e software e delle infrastrutture di supporto per la fornitura di servizi elettronici ai contribuenti.
                     
                     
                        Devono essere affrontate le seguenti questioni:
                     
                     
                        - mantenere il funzionamento e l'aggiornamento dell'infrastruttura software hardware del ministero delle Finanze/Agenzia nazionale per il sistema informatico dell'amministrazione fiscale e l'attuazione delle nuove tecnologie;
                     
                     
                        - mantenere il funzionamento e l'ammodernamento dell'infrastruttura di supporto dei centri dati (alimentazione elettrica, condizionamento d'aria; Allarme e lotta antincendio; Sicurezza fisica; Amministrazione e monitoraggio);
                     
                     
                        - miglioramento della funzione informatica del ministero delle Finanze;
                     
                     
                        - la ricezione e la fornitura dei dati in tempo reale;
                     
                     
                        - gestire i dati e garantire flussi ottimali;
                     
                     
                        - garantire lo sviluppo sostenibile delle banche dati per garantire l'interoperabilità dei sistemi informatici;
                     
                     
                        - gestione dei processi informatici per garantire il rispetto delle pertinenti norme internazionali (trasparenza, misurazione e tracciabilità);
                     
                     
                        - trasformazione digitale interna del ministero delle Finanze/Agenzia nazionale per l'amministrazione fiscale. 
                     
                  
               
                     
                        228
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 3. Garantire la capacità di rispondere alle sfide attuali e future in materia di informazione, anche nel contesto della pandemia, attraverso la trasformazione digitale del ministero delle Finanze/Agenzia nazionale per l'amministrazione fiscale 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Maggiore sicurezza informatica del ministero delle Finanze e del sistema informatico ANAF
                     
                  
                  
                     
                        Sistema di cibersicurezza operativo
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        È rafforzata la sicurezza a livello del ministero delle Finanze/Agenzia nazionale per il sistema informativo dell'amministrazione fiscale in relazione alla rete Internet. In tal senso, si considera l'acquisizione di componenti firewall per applicazioni web, controller di consegna dell'applicazione, centro operativo di sicurezza, rilevamento e risposta di rete, firewall equipment - OSI LAYER 3 con servizi di IPS IDS inclusi, potenziamento dell'infrastruttura esistente Active Directory per la gestione centralizzata degli utenti, hardware e software per gli aggiornamenti automatici per le patch di sicurezza delle applicazioni utilizzate.
                     
                     
                        Devono essere affrontate le seguenti questioni:
                     
                     
                        - gestire la cibersicurezza e la resilienza delle piattaforme informatiche;
                     
                     
                        - gestione della vita privata e della sicurezza dei dati e delle informazioni; 
                     
                  
               
                     
                        229
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 3. Garantire la capacità di rispondere alle sfide attuali e future in materia di informazione, anche nel contesto della pandemia, attraverso la trasformazione digitale del ministero delle Finanze/Agenzia nazionale per l'amministrazione fiscale 
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        L'80 % delle infrastrutture hardware e software non ha più di 4 anni
                     
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Percentuale (%)
                     
                     
                  
                  
                     
                        30,67
                     
                  
                  
                     
                        80
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        Ammodernamento delle infrastrutture hardware e software e delle infrastrutture di supporto per la fornitura di servizi elettronici ai contribuenti. L'ammodernamento dell'infrastruttura si riflette nell'inventario delle immobilizzazioni del settore pubblico in cui il software e l'hardware sono registrati come immobilizzazioni conformemente alla legislazione nazionale.
                     
                  
               
                     
                        230
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 4. Attuazione delle dogane elettroniche 
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Infrastruttura hardware e software aggiornata
                     
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Percentuale (%)
                     
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        100
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        Infrastruttura software hardware aggiornata. Tali progetti riguardano l'infrastruttura informatica, attraverso investimenti in hardware e software, che forniscono il sostegno necessario per il funzionamento globale del sistema informatico doganale. Pertanto, tale obiettivo è utilizzato per determinare il grado di ammodernamento delle infrastrutture (soft and hard) e comporta investimenti in: Soluzione di rete programmabile, aggiornamenti e licenze dei codici software VMware, compresi sostegno/abbonamento, soluzione per la sicurezza delle infrastrutture, sistema informatico integrato di informazione doganale, compresi servizi di supporto, licenze e abbonamenti, licenze per l'edizione delle imprese della banca dati Oracle per le banche dati necessarie per il funzionamento delle componenti del sistema informativo integrato delle dogane, soluzione per la gestione centralizzata degli utenti, postazioni di lavoro e servizi di aggiornamento per il sistema operativo dei sistemi per il sistema informativo doganale integrato.
                     
                  
               
                     
                        231
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 4. Attuazione delle dogane elettroniche 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Aggiudicazione di un appalto per nuovi sistemi informatici per le dogane 
                     
                  
                  
                     
                        Contratto firmato
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        Appaltare i servizi per lo sviluppo di nuovi sistemi informatici per le dogane:
                     
                     
                        1.Attuazione del sistema informatico sulla dichiarazione doganale con una serie di dati ridotta per le spedizioni di modesto valore
                     
                     
                        2.Allineamento al sistema ICS2 (sistema di controllo delle importazioni) - Fase 1, rispettivamente l'interconnessione del sistema nazionale di analisi dei rischi RMF (quadro di gestione dei rischi) RO con il sistema transeuropeo ICS2 al fine di effettuare un'analisi completa dei rischi per la sicurezza delle merci trasportate per via aerea dagli operatori postali e dai vettori espressi.
                     
                     
                        3.Allineamento del sistema EMCS_RO (sistema di controllo dei movimenti dei prodotti soggetti ad accisa) alla fase 4 dell'EMCS, rispettivamente l'allineamento alle versioni attuali del sistema EMCS (sistema di controllo dei movimenti dei prodotti soggetti ad accisa)
                     
                     
                        4.Attuazione del sistema NCTS_RO (sistema nazionale comune di transito) fase 5 e AES_RO
                     
                     
                        5.La modernizzazione del sistema nazionale di importazione nell'ambito del codice doganale dell'Unione, rispettivamente la modernizzazione del sistema nazionale di importazione e, implicitamente, gli aggiornamenti delle relative applicazioni.
                     
                     
                        6. Investimenti nella gestione uniforme degli utenti e nella firma digitale UUM & DS, in particolare lo sviluppo e l'attuazione del sistema uniforme di gestione degli utenti e firma digitale (UUM & DS)
                     
                     
                        7.Allineamento al sistema ICS2 - fase 2
                     
                     
                        8.Allineamento al sistema ICS2 - fase 3
                     
                     
                        9.Sistema di monitoraggio dell'attività di supervisione e controllo doganale
                     
                     
                        10.Domanda di autorizzazione e gestione delle attività nella zona franca
                     
                     
                        11.Domanda di gestione delle decisioni nazionali (autorizzazioni),
                     
                     
                        12.Interfaccia unica UE per le dogane - CERTEX (Certificate Exchange), rispettivamente l'estensione delle funzionalità EU CSW-CERTEX, anche con la disponibilità a gestire la quantità e il formato del documento portatile (PDF)
                     
                  
               
                     
                        232
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 4. Attuazione delle dogane elettroniche 
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Sistemi informatici per le dogane resi operativi
                     
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        12
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2025
                     
                  
                  
                     
                        I 12 sistemi informatici acquistati sono operativi e funzionali.
                     
                     
                  
               
                     
                        233
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 4. Attuazione delle dogane elettroniche 
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Percentuale di attività di sdoganamento, scambio di informazioni tra operatori economici e autorità doganali, scambio di informazioni tra le autorità doganali degli Stati membri effettuato per via elettronica
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Percentuale (%)
                     
                     
                  
                  
                     
                        80
                     
                  
                  
                     
                        100
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2024
                     
                  
                  
                     
                        L'attuale attività di sdoganamento, lo scambio di informazioni tra operatori economici e autorità doganali e gli scambi tra le autorità doganali degli Stati membri effettuati per via elettronica sono pari all'80 %.
                     
                     
                        Tale investimento aumenta la percentuale al 100 %.
                     
                     
                        L'operatività dell'autorità doganale e l'attuazione di un unico quadro organizzativo e funzionale dell'amministrazione doganale al fine di garantire un coordinamento integrato di tutte le sue strutture al fine di aumentare l'efficienza e la capacità operativa nella lotta contro la frode doganale e fiscale;
                     
                     
                        Modernizzazione del sistema informatico del ministero delle Finanze e dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione fiscale nel settore doganale, che affronta le questioni relative alle infrastrutture informatiche, nonché quelle ad esse complementari, necessarie per il corretto funzionamento dei sistemi, accompagnata da procedure doganali semplificate.
                     
                  
               
                     
                        234
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 5. Migliorare il meccanismo di programmazione di bilancio 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Aggiornamento dell'applicazione informatica BUGET_NG
                     
                  
                  
                     
                        Aggiornamento dell'applicazione Budget_NG
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        Aggiornamento e modernizzazione del sistema informatico per lo sviluppo e la gestione del bilancio nazionale ai seguenti fini:
                     
                     
                        - gestire dati e informazioni che riflettano al meglio le spese di bilancio, a livello di politica e di programma (analisi delle procedure di bilancio, semplificazione dei tempi di elaborazione delle relazioni e formato in cui le relazioni sono prodotte); - Aumentare la trasparenza del processo di bilancio pubblicando analisi e relazioni per semplificare il processo di spesa per programmi specifici. - Migliorare il sistema di monitoraggio e rendicontazione dei programmi di bilancio. 
                     
                  
               
                     
                        235
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 6. Strumento di modellizzazione economica (strumento di simulazione delle opzioni di riforma pensionistica) per migliorare la capacità istituzionale di prevedere la spesa pensionistica
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Strumento di modellizzazione economica (modello di strumenti di simulazione delle opzioni di riforma pensionistica) operativo 
                     
                  
                  
                     
                        Strumento di modellizzazione economica (modello di strumenti di simulazione delle opzioni di riforma pensionistica) operativo
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        Lo strumento di modellizzazione economica (modello di strumenti di simulazione delle opzioni di riforma pensionistica) è operativo per migliorare la capacità di stimare l'impatto (ex ante) delle riforme strutturali delle pensioni a medio e lungo termine, migliorando in modo significativo le proiezioni formulate e analizzando la sostenibilità del sistema pensionistico.
                     
                     
                        Ottenere assistenza tecnica per lo sviluppo del modello di strumenti di simulazione delle opzioni di riforma pensionistica e per rafforzarne l'utilizzabilità (compresa l'espansione del gruppo) contribuirà in modo significativo a migliorare le proiezioni delle pensioni e le analisi di sostenibilità. 
                     
                  
               
                     
                        236
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 6. Strumento di modellizzazione economica (strumento di simulazione delle opzioni di riforma pensionistica) per migliorare la capacità istituzionale di prevedere la spesa pensionistica
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Estendere l'équipe da 1 a 8 esperti e migliorare la capacità di riforma strutturale a medio e lungo termine fornendo a 8 persone una formazione per utilizzare il modello di toolkit sulle opzioni di riforma delle pensioni
                     
                  
                  
                     
                        Personale formato
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        1
                     
                  
                  
                     
                        8
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        Aumentare le competenze pertinenti in materia di riforma delle pensioni presso il ministero delle Finanze, formando il personale responsabile a utilizzare il nuovo strumentario. L'obiettivo è di portare la squadra a 8 esperti (personale già esistente, senza necessità di assumere nuovi esperti) per gestire le riforme delle pensioni incluse nel piano nazionale per la ripresa e la resilienza. A questo punto, l'attuale capacità di modellizzazione del ministero delle Finanze è molto limitata, con un solo esperto specializzato che lavora con il modello di strumenti di simulazione delle opzioni di riforma pensionistica (il delegato AWG), che non ha frequentato alcuna formazione professionale in materia. Una volta formati, gli esperti del ministero delle Finanze saranno pienamente responsabili di questo strumento per poter valutare rapidamente le implicazioni delle riforme. 
                     
                  
               
                     
                        237
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 7. Assistenza tecnica per la revisione del quadro fiscale 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Sistema informatico che consente l'attuazione di un modello automatico di valutazione immobiliare operativo
                     
                  
                  
                     
                        Sistema informatico operativo
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2025
                     
                  
                  
                     
                        Sistema informatico sviluppato e operativo per valutare gli immobili soggetti alle imposte sugli immobili. Tali valori sono utilizzati per determinare la base imponibile per la tassazione dei beni immobili laddove tale approccio sia disponibile (ad esempio, operazioni sufficienti disponibili per il modello di valutazione automatizzato). 
                     
                  
               
                     
                        238
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 8. Operatività della Banca nazionale di sviluppo
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Acquisto di software (licenze) e hardware (laptop), servizi informatici per il personale, formazione per il personale della Banca nazionale di sviluppo e per il personale del ministero delle Finanze
                     
                  
                  
                     
                        Contratti di acquisto firmati
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2024
                     
                  
                  
                     
                        Stipulando contratti per l'acquisto di:
                     
                     
                        -software (licenze) e hardware (laptop),
                     
                     
                        -I servizi informatici per il personale, stimati inizialmente a circa 165 persone,
                     
                     
                        -servizio di formazione per il personale della Banca nazionale di sviluppo per lo svolgimento delle operazioni e per il personale del ministero delle Finanze coinvolto nella valutazione delle prestazioni della banca.
                     
                  
               
                     
                        239
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 9. Sostegno al processo di valutazione dei fascicoli pensionistici 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Tutti i fascicoli pensionistici ricalcolati
                     
                  
                  
                     
                        Tutti i fascicoli pensionistici ricalcolati
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        Tutti i fascicoli pensionistici ricalcolati sulla base della nuova legge sulle pensioni sono entrati in vigore il 1° aprile 2023 (traguardo 214)
                     
                     
                        Il governo invia a tutti i cittadini per posta una decisione relativa al risultato del ricalcolo entro la data di completamento dell'obiettivo.
                     
                     
                        Gli agenti temporanei sono assunti per un periodo di 18 mesi al fine di sostenere l'attuazione della presente riforma. Il personale coinvolto nel ricalcolo/valutazione delle pensioni è remunerato secondo le disposizioni della legge n. 153/2017 sulla retribuzione del personale retribuito con fondi pubblici e successive modificazioni - Allegato VIII - Retribuzione del personale delle unità territoriali.
                     
                  
               
                     
                        240
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 10. Efficienza operativa e servizi elettronici avanzati attraverso la digitalizzazione del sistema pensionistico
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Sistema informatico dell'Agenzia nazionale delle pensioni pubbliche operative 
                     
                  
                  
                     
                        Sistema informatico operativo
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2024
                     
                  
                  
                     
                        Attuazione di un sistema informatico presso l'Agenzia nazionale delle pensioni pubbliche (CNPP)
                     
                     
                        Il nuovo sistema informatico è costituito da una serie di componenti che operano in modo integrato e centralizzato, come segue:
                     
                     
                        -Portale - La componente "comunicazione con i cittadini" che fornisce l'attuale serie di servizi elettronici, nonché una nuova serie di funzionalità:
                     
                     
                        -Servizi elettronici nel settore delle pensioni e di altri diritti di assicurazione sociale;
                     
                     
                        -Servizio elettronico per la compilazione della domanda di biglietti di trattamento e servizi elettronici nel settore dei registri dei contribuenti
                     
                     
                        -Servizi elettronici nel settore degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali
                     
                     
                        -domanda "e-Talon"
                     
                     
                        -che genera automaticamente la cedola mensile in formato elettronico e cartaceo per tutti i pensionati attivi.
                     
                  
               
               I.COMPONENTE 9: Sostegno alle imprese, ricerca, sviluppo e innovazione
            
            
               Questa componente comprende una serie di riforme e investimenti volti a rafforzare il contesto imprenditoriale in Romania, compreso il settore della ricerca, dello sviluppo e dell'innovazione.
            
            
               L'obiettivo di questa componente è sostenere le imprese rumene, in particolare le piccole e medie imprese, nonché le organizzazioni pubbliche che svolgono attività di ricerca, sviluppo e innovazione. Le riforme a sostegno degli investimenti comprendono modifiche normative volte a ridurre gli oneri amministrativi per le imprese semplificando la legislazione/le procedure di avvio/uscita e l'ottenimento di licenze. Le riforme riguardano anche una governance poco chiara, la frammentazione e l'efficacia del sistema di ricerca e innovazione e ne promuovono la cooperazione con il settore privato. Gli investimenti riguardano la creazione di una piattaforma digitale per la fornitura di servizi pubblici semplificati alle imprese, anche per l'ottenimento di licenze, l'accesso ai finanziamenti per le piccole e medie imprese e le imprese attraverso strumenti finanziari e sovvenzioni. Gli investimenti complementari riguardano il finanziamento di centri di competenza per la ricerca e progetti di ricerca condotti da ricercatori di fama internazionale.
            
            
               Le riforme e gli investimenti contribuiranno a dar seguito alla raccomandazione specifica per paese rivolta alla Romania nel 2019 e nel 2020 sulla necessità di migliorare la qualità e la prevedibilità del processo decisionale (raccomandazione specifica per paese 2019, punto 5); E di anticipare i progetti di investimenti pubblici maturi che promuovono la competitività dell'economia, come il sostegno alle attività di ricerca e sviluppo e l'integrazione dei fornitori locali nelle catene di valore strategiche dell'UE (raccomandazione specifica per paese 3, 2020).
            
            
               Si prevede che nessuna misura di questa componente arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione degli interventi in questione e delle misure di mitigazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza in conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01)
            
            
               I.1. 
                     Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi ai prestiti
            
            
               Riforma 1. Trasparenza legislativa, de-burocratizzazione e semplificazione procedurale per le imprese
            
            
               L'obiettivo di questa riforma è ridurre gli oneri amministrativi per le imprese semplificando e aumentando la trasparenza delle procedure di regolamentazione per le imprese.
            
            
               La riforma è attuata mediante l'entrata in vigore di tre diversi gruppi di iniziative legislative/modifiche: In primo luogo, l'entrata in vigore di modifiche legislative volte a razionalizzare, semplificare e digitalizzare completamente i requisiti normativi relativi alle imprese, in particolare la creazione di un'impresa, l'uscita dal mercato/la chiusura di un'impresa, nonché gli obblighi normativi in materia di comunicazione degli obblighi in materia di mercato del lavoro per le imprese; In secondo luogo, entrata in vigore delle modifiche legislative relative al test PMI (valutazione ex ante dell'impatto economico, sociale e ambientale delle proposte legislative sulle piccole e medie imprese); In terzo luogo, entrata in vigore della legge che attua il regime unico di licenze industriali che deve effettivamente applicare, tra l'altro, l'approvazione tacita (silenzio-assenso) per determinati tipi di licenze a seguito della loro registrazione sulla piattaforma elettronica, l'adozione del principio "una tantum", che consente alle imprese di essere obbligate a fornire le stesse informazioni o documenti alle istituzioni pubbliche una sola volta, e l'adozione delle necessarie modifiche legislative per la piena attuazione di un punto di contatto unico elettronico, compresa una definizione delle sue caratteristiche principali.
            
            
               La riforma sarà attuata entro il 31 dicembre 2025. Le modifiche legislative volte a razionalizzare, semplificare e digitalizzare completamente le procedure relative alle imprese e la "licenza industriale unica" entrano in vigore rispettivamente entro il 30 settembre 2022 e il 31 dicembre 2022.
            
            
               Investimento 1 - Piattaforme digitali sulla trasparenza legislativa, la riduzione della burocrazia e la semplificazione delle procedure per le imprese.
            
            
               L'obiettivo di questo investimento è fornire pieno accesso digitale e la possibilità di effettuare operazioni connesse a requisiti normativi specifici per le imprese.
            
            
               L'investimento consiste nella creazione e nella piena operatività di una piattaforma digitale pubblica che fornisce servizi pubblici alle imprese connesse alla creazione/uscita dal mercato per le imprese, all'autorizzazione di rappresentanze estere in Romania e all'ottenimento di licenze connesse all'industria.
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 31 dicembre 2023.
            
            
               Investimento 2 - Strumenti finanziari per il settore privato
            
            
               Sotto-investimento 2.1: Garanzia di portafoglio per la resilienza
            
            
               L'obiettivo di questo sottoinvestimento è affrontare gli ostacoli finanziari incontrati dalle imprese rumene nell'accesso ai finanziamenti, in particolare: Aumento del costo del finanziamento, mancanza di garanzie e canali di credito deteriorati. In particolare, il sottoinvestimento mira a far fronte ai problemi di liquidità/solvibilità delle imprese rumene derivanti dalla riduzione significativa e temporanea delle loro entrate a causa della crisi della Covid-19. In tale contesto, lo strumento è concepito per migliorare l'accesso ai finanziamenti e rilanciare i canali di prestito bloccati durante e dopo la crisi della Covid-19, sostenendo gli investimenti o il fabbisogno di capitale circolante delle imprese. Il sottoinvestimento assume la forma di una garanzia di portafoglio, attuata dal Fondo europeo per gli investimenti (FEI) come contributo a InvestEU.
            
            
               Per garantire che il sottoinvestimento sia conforme agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), l'accordo di contributo tra la Commissione europea e il governo rumeno richiede l'applicazione degli orientamenti tecnici della Commissione sulla verifica della sostenibilità per il Fondo InvestEU. L'accordo di garanzia tra la Commissione europea e il FEI esclude inoltre dall'ammissibilità il seguente elenco di attivi e attività: i) attività e attivi connessi ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle
                  18
               , e ii) attività e attivi nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che conseguano proiezioni delle emissioni di gas a effetto serra che non sono inferiori ai pertinenti parametri di riferimento
                  19
               .
            
            
               L'attuazione del sottoinvestimento è completata entro il 30 giugno 2024, quando il comitato per gli investimenti InvestEU approva operazioni di finanziamento o di investimento pari al 100 % dell'importo totale dei finanziamenti o degli investimenti previsti.
            
         
         
            
               Sotto-investimento 2.2: Garanzia del portafoglio di azioni per il clima
            
            
               L'obiettivo di questo sottoinvestimento è fornire finanziamenti e investimenti alle PMI (fino a 249 dipendenti), alle imprese con un massimo di 500 dipendenti e alle persone fisiche attraverso il capitale di esercizio, le linee di credito, i prestiti agli investimenti o il leasing, finalizzati a investimenti e finanziamenti per migliorare l'efficienza energetica nelle imprese e nel settore residenziale ed edilizio. Lo scopo dello strumento è affrontare le attuali sfide della Romania nel sostenere gli investimenti nei settori dell'efficienza energetica e delle energie rinnovabili. Il sottoinvestimento assume la forma di una garanzia di portafoglio, attuata dal Fondo europeo per gli investimenti (FEI) come contributo a InvestEU. Gli obiettivi specifici e le ambizioni in materia di efficienza energetica dello strumento, nonché la struttura e i criteri di ammissibilità, sono pienamente allineati e corrispondono a quelli dello strumento "EU Compartment" di InvestEU, attualmente in fase di sviluppo.
            
            
               Al fine di garantire che il sottoinvestimento sia conforme agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), l'accordo di contributo tra la Commissione europea e il governo rumeno richiede l'applicazione degli orientamenti tecnici della Commissione sulla verifica della sostenibilità per il Fondo InvestEU. L'accordo di garanzia tra la Commissione europea e il FEI esclude inoltre dall'ammissibilità il seguente elenco di attivi e attività: i) attività e attivi connessi ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle
                  20
               , e ii) attività e attivi nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che conseguano proiezioni delle emissioni di gas a effetto serra che non sono inferiori ai pertinenti parametri di riferimento
                  21
               .
            
            
               L'attuazione del sottoinvestimento è completata entro il 30 giugno 2024, quando il comitato per gli investimenti InvestEU approva operazioni di finanziamento o di investimento pari al 100 % dell'importo totale dei finanziamenti o degli investimenti previsti.
            
            
               Sottoinvestimento 2.3 per le PMI e le imprese a media capitalizzazione: Recupero Fondo capitale di rischio
            
            
               L'obiettivo di questo sottoinvestimento è fornire sostegno azionario alle PMI, alle imprese a media capitalizzazione, comprese le start-up, alle imprese nelle fasi iniziali e avanzate di crescita, e ai progetti infrastrutturali incentrati sulle energie rinnovabili e sull'efficienza energetica. Il sostegno è erogato tramite fondi di capitale di rischio e fondi infrastrutturali, nell'ambito di un fondo di capitale di rischio gestito dal Fondo europeo per gli investimenti (FEI).
            
            
               Al fine di garantire che il sottoinvestimento sia conforme agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), l'accordo di finanziamento tra il governo rumeno e il FEI e la successiva politica di investimento dello strumento finanziario:
            
            
               -imporre l'applicazione degli orientamenti tecnici della Commissione sulla verifica della sostenibilità per il Fondo InvestEU; e
            
            
               -escludere l'ammissibilità dei beni e delle attività seguenti: i) beni e attività connessi ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle
                  22
               ; ii) attività e attivi nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che generano emissioni di gas a effetto serra previste non inferiori ai pertinenti parametri di riferimento
                  23
               ; iii) attività e attivi connessi alle discariche di rifiuti, agli inceneritori
                  24
                e agli impianti di trattamento meccanico biologico
                  25
               ; e iv) attività e attivi in cui lo smaltimento a lungo termine dei rifiuti può causare danni all'ambiente; e
            
            
               -imporre alle società che hanno ricavato oltre il 50 % dei loro ricavi nel corso dell'esercizio finanziario precedente da attività e/o attività che rientrano nell'elenco di esclusione di adottare e pubblicare piani di transizione verde; e
            
            
               -esigere che il FEI verifichi il rispetto giuridico della pertinente legislazione ambientale nazionale e dell'UE da parte del FEI per tutte le operazioni, comprese quelle esentate dalla verifica della sostenibilità.
            
            
               L'attuazione del sottoinvestimento è completata entro il 30 giugno 2026.
            
            
               Sottomisura 2.4: Fondo di fondi per la digitalizzazione, l'azione per il clima e altri settori di interesse
            
            
               L'obiettivo del sottoinvestimento è fornire sostegno alle grandi imprese (con oltre 500 dipendenti e/o un fatturato annuo superiore a 50 milioni di EUR e un totale di bilancio annuo superiore a 43 milioni di EUR), agli enti pubblici e agli SPV mediante investimenti che contribuiscono all'economia a basse emissioni di carbonio, nonché investimenti nella digitalizzazione e nelle immobilizzazioni tramite un fondo di fondi. Ciò incoraggerà un aumento degli investimenti che contribuiscono agli obiettivi climatici e digitali da parte delle imprese destinatarie e incoraggerà la crescita e l'espansione delle imprese, creando a sua volta nuove opportunità occupazionali e sostenendo la ripresa economica in generale. Il sostegno assume la forma di un fondo di fondi la cui gestione è affidata alla Banca europea per gli investimenti ("BEI").
            
            
               Al fine di garantire che il sottoinvestimento sia conforme agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), l'accordo di finanziamento tra il governo rumeno e la BEI e la successiva politica di investimento dello strumento finanziario:
            
            
               -imporre l'applicazione degli orientamenti tecnici della Commissione sulla verifica della sostenibilità per il Fondo InvestEU; e
            
            
               -escludere l'ammissibilità dei beni e delle attività seguenti: i) beni e attività connessi ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle
                  26
               ; ii) attività e attivi nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che conseguono proiezioni delle emissioni di gas a effetto serra che non sono inferiori ai pertinenti parametri di riferimento;
                  27
               ; iii) attività e attivi connessi alle discariche di rifiuti, agli inceneritori
                  28
                e agli impianti di trattamento meccanico biologico
                  29
               ; e iv) attività e attivi in cui lo smaltimento a lungo termine dei rifiuti può causare danni all'ambiente; e
            
            
               -richiedere che la BEI verifichi il rispetto giuridico della pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale del beneficiario da parte della BEI per tutte le operazioni, comprese quelle esentate dalla verifica della sostenibilità.
            
            
               L'attuazione del sottoinvestimento è completata entro il 30 giugno 2026.
            
            
               Sotto-investimento 2.5: Investimenti nell'efficienza energetica nel settore residenziale ed edilizio
            
         
         
            
               Lo strumento finanziario assume la forma di una garanzia di portafoglio, attuata dalla Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS).
            
            
               L'obiettivo di questo sottoinvestimento è fornire finanziamenti e investimenti a favore dell'efficienza energetica e delle energie rinnovabili nel settore residenziale ed edilizio. Il sottoinvestimento assume la forma di una garanzia di portafoglio, da attuarsi come contributo a InvestEU da parte della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS).
            
            
               Al fine di garantire che il sottoinvestimento sia conforme agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), l'accordo di contributo tra la Commissione europea e il governo rumeno richiede l'applicazione degli orientamenti tecnici della Commissione sulla verifica della sostenibilità per il Fondo InvestEU. L'accordo di garanzia tra la Commissione europea e la BERS esclude inoltre dall'ammissibilità il seguente elenco di attività e attivi: i) attività e attivi connessi ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle
                  30
               , e ii) attività e attivi nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che conseguano proiezioni delle emissioni di gas a effetto serra che non sono inferiori ai pertinenti parametri di riferimento
                  31
               .
            
            
               L'attuazione del sottoinvestimento è completata entro il 30 giugno 2024, quando il comitato per gli investimenti InvestEU approva operazioni di finanziamento o di investimento pari al 100 % dell'importo totale dei finanziamenti o degli investimenti previsti.
            
            
               Investimento 3. Regimi di aiuto al settore privato
            
            
               Sottoinvestimento 1 - Regime di aiuti per la digitalizzazione delle PMI
            
            
               L'obiettivo di questo sottoinvestimento è sostenere la digitalizzazione delle piccole e medie imprese (PMI), che potrebbe quindi contribuire ad aumentare la competitività, consentendo l'innovazione di tali imprese e agevolando nuovi modelli di lavoro. Questo sottoinvestimento affronta una delle principali sfide delle PMI: La pressione ad adattare i loro modelli imprenditoriali alle realtà digitali.
            
            
               Il sottoinvestimento è costituito da due strumenti: i) un regime di sovvenzioni per sostenere gli imprenditori nello sviluppo di tecnologie digitali avanzate (quali intelligenza artificiale, dati e cloud computing, blockchain, calcolo ad alte prestazioni e quantum, Internet delle cose, cibersicurezza) e ii) un regime di sovvenzioni fino a 100 000 EUR per impresa per sostenere le PMI che adottano tecnologie digitali (quali l'acquisto di hardware TIC, lo sviluppo e/o l'adattamento di applicazioni/licenze software, comprese le soluzioni di automazione robotica dei processi, l'acquisizione di tecnologie blockchain, l'acquisizione di sistemi di intelligenza artificiale, l'apprendimento automatico, la realtà aumentata, la realtà virtuale, l'acquisto di un sito web di presentazione, l'acquisto di servizi di cloud e Internet degli oggetti, la formazione del personale che utilizza attrezzature informatiche, consulenza/analisi per individuare le soluzioni tecniche di cui le PMI hanno bisogno). Tutti gli investimenti sono conformi ai criteri di selezione dei seguenti campi d'intervento di cui all'allegato VII del regolamento (UE) 2021/241: 021 quater (130 milioni di EUR), 021 quinquies (dotazione di 20 milioni di EUR), 010 (dotazione di 315 milioni di EUR), 012 (dotazione di 35 milioni di EUR). Ai fini dell'attuazione, il ministero degli Investimenti e dei progetti europei pubblica gli orientamenti per gli inviti a presentare progetti e delega il monitoraggio dei progetti a un amministratore sulla base di un atto delegato. Il ministero assicura l'attuazione di un efficace sistema di gestione e controllo a livello di amministratore e, ove necessario, è in grado di adottare misure correttive, anche effettuando controlli a campione a livello di PMI, mentre l'amministratore monitora e riferisce periodicamente sui progressi dell'attuazione del progetto in conformità di tutte le condizioni rispettive.
            
            
               Al fine di garantire la conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), i richiedenti devono presentare tutti i rischi potenziali per l'ambiente derivanti dalle loro attività e dai loro metodi di attenuazione di tali rischi. Alla fine del periodo di investimento, un revisore indipendente deve certificare il rispetto degli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).
            
            
               L'attuazione del sottoinvestimento è completata entro il 30 giugno 2024.
            
            
               Sottoinvestimento 2 - Regime de minimis per assistere le imprese rumene nella quotazione in borsa
            
            
               L'obiettivo di questo sottoinvestimento è aiutare le imprese a migliorare l'accesso ai finanziamenti attraverso strumenti specifici, in particolare l'emissione di nuove azioni.
            
            
               Il sottoinvestimento consiste nel finanziare un regime de minimis per le società con sede legale in Romania e disposte a effettuare un'emissione di azioni, preselezionate alla quotazione, secondo le condizioni della borsa di Bucarest, secondo il principio "primo arrivato, primo servito". Tenuto conto dell'attuale struttura degli operatori economici attivi in Romania e dei segmenti più dinamici dell'economia, si prevede che le imprese della categoria delle piccole e medie imprese e quelle attive in settori caratterizzati da una forte crescita e da un notevole fabbisogno di finanziamenti, come le tecnologie dell'informazione e dell'energia, saranno i principali beneficiari di questo investimento.
            
            
               Al fine di garantire che il sottoinvestimento sia conforme agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), le imprese che hanno ricavato oltre il 50 % dei loro ricavi nel corso dell'esercizio finanziario precedente da attività e/o attività che rientrano nell'elenco di esclusione sono tenute ad adottare e pubblicare piani di transizione verde. È escluso il seguente elenco di attività e beni: i) attività e attivi connessi ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle
                  32
               ; ii) attività e attivi nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che generano emissioni di gas a effetto serra previste non inferiori ai pertinenti parametri di riferimento
                  33
               ; iii) attività e attivi connessi alle discariche di rifiuti, agli inceneritori
                  34
                e agli impianti di trattamento meccanico biologico
                  35
               ; e iv) attività e attivi nel cui ambito lo smaltimento a lungo termine dei rifiuti potrebbe causare un danno all'ambiente.
            
            
               L'attuazione del sottoinvestimento è completata entro il 30 giugno 2025.
            
            
               Investimento 4. Progetti transfrontalieri e multinazionali - processori a bassa potenza e chip semiconduttori
            
            
               L'obiettivo di questo investimento è sostenere lo sviluppo del settore della microelettronica in Romania, affrontando una delle sfide esistenti a livello dell'UE e sostenendo la transizione digitale.
            
            
               L'investimento consiste in azioni volte a: i) strutturare e sviluppare le competenze per la progettazione, la fabbricazione e l'applicazione di componenti e sistemi microelettronici in un ecosistema nazionale coerente; ii) garantire la proprietà intellettuale e accelerare l'applicazione di tecnologie avanzate in settori chiave dell'economia nazionale quali l'industria automobilistica, la salute o l'agricoltura di precisione, lo spazio, la difesa, la nautica; iii) coordinamento con le capacità e le esigenze a livello europeo, anche attraverso la partecipazione o l'associazione di almeno dieci membri dell'ecosistema nazionale a un progetto multinazionale, che dovrebbe essere attuato principalmente come importante progetto di comune interesse europeo (IPCEI). In tale contesto, almeno 3 entità rumene in consorzi dovrebbero rispondere agli inviti a presentare progetti dell'impresa comune per le tecnologie digitali chiave (IC KDT).
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 30 settembre 2023.
            
            
               Riforma 2. Razionalizzare la governance della ricerca, dello sviluppo e dell'innovazione
            
         
         
            
               L'obiettivo di questa riforma è chiarire e razionalizzare la governance del sistema di ricerca, sviluppo e innovazione in Romania.
            
            
               La riforma è attuata rendendo operativa l'unità Riforma dello strumento di sostegno delle politiche presso il ministero della Ricerca, dell'innovazione e della digitalizzazione, con il mandato di attuare e monitorare le raccomandazioni dello strumento di sostegno delle politiche tradotte in riforme dell'ecosistema nazionale della ricerca, dello sviluppo e dell'innovazione. L'unità è operativa tra il 2021 e il 2026 e si adopera per riprogettare in modo coordinato con le autorità pubbliche competenti, l'architettura e le funzioni del sistema di ricerca, sviluppo e innovazione in Romania, al fine di migliorare la qualità degli investimenti. Tale riforma spianerà la strada all'entrata in vigore di un sistema permanente che garantisca l'elaborazione e l'attuazione armonizzate, il monitoraggio e la valutazione delle politiche in materia di ricerca, sviluppo e innovazione in tutti i ministeri e le agenzie al di là del calendario dell'RRF. La riforma istituisce inoltre un organismo unico che assicura il coordinamento interministeriale a livello governativo, anche sulla base del coordinamento con le organizzazioni del settore privato.
            
            
               La riforma sarà attuata entro il 30 giugno 2026. L'unità Riforma dello strumento di sostegno delle politiche avrà un mandato chiaro e sarà resa operativa entro il 31 dicembre 2021.
            
            
               Riforma 3. Riforma della carriera della ricerca
            
            
               L'obiettivo di questa riforma è aumentare l'attrattiva della carriera di ricercatore e le prestazioni dei ricercatori.
            
            
               La riforma è attuata mediante l'adozione di modifiche legislative che specifichino gli indicatori chiave di prestazione e le misure di condotta nella ricerca scientifica in base alle quali i ricercatori hanno accesso ai finanziamenti e alle borse di studio. Tali specifiche sono parimenti in linea con le migliori pratiche europee, anche per la promozione nella carriera di ricerca sulla base di principi meritocratici, il reclutamento secondo procedure trasparenti, aperte e competitive, nonché le buone pratiche in materia di etica e integrità nella ricerca scientifica. La nuova legislazione comprenderà inoltre un quadro di incentivi finanziari e non finanziari per incoraggiare l'attuazione della Carta europea dei ricercatori e del Codice per l'assunzione di ricercatori da parte degli istituti di ricerca rumeni.
            
            
               La riforma sarà attuata entro il 31 dicembre 2025.
            
            
               Riforma 4. Cooperazione rafforzata tra imprese e ricerca
            
            
               L'obiettivo della riforma è rafforzare la cooperazione tra le imprese e gli organismi pubblici di ricerca, sviluppo e innovazione e creare un contesto favorevole agli investimenti pubblici e privati nel settore.
            
            
               La riforma è attuata mediante l'adozione di modifiche legislative volte a semplificare e digitalizzare l'aggiudicazione, il finanziamento, il monitoraggio e la valutazione dei progetti di ricerca. Essi garantiscono inoltre il libero accesso ai risultati tangibili di progetti significativi e non sensibili finanziati con fondi pubblici, nonché la loro valutazione da parte di ricercatori riconosciuti a livello internazionale prima dell'approvazione da parte dell'amministrazione aggiudicatrice pubblica e per tutta la durata dei progetti. Le modifiche garantiscono inoltre la disponibilità di fonti di finanziamento stabili e prevedibili per la ricerca a livello locale e nazionale, nonché la loro centralizzazione in un unico punto di contatto elettronico. Il ministero della Ricerca, dell'innovazione e della digitalizzazione attua le modifiche legislative congiuntamente con le autorità pubbliche competenti, compresi i rappresentanti del ministero dell'Istruzione e delle sue agenzie subordinate, del ministero delle Finanze e del ministero dell'Economia, e tiene conto delle raccomandazioni dello strumento di sostegno alle politiche di Orizzonte Europa per il periodo 2021-2022.
            
            
               La riforma sarà attuata entro il 30 giugno 2026.
            
            
               Riforma 5. Sostegno all'integrazione delle organizzazioni di ricerca, sviluppo e innovazione in Romania nello Spazio europeo della ricerca
            
            
               L'obiettivo di questa riforma è migliorare le prestazioni e il consolidamento delle organizzazioni pubbliche di ricerca, sviluppo e innovazione in Romania e la loro integrazione nello Spazio europeo della ricerca.
            
            
               La riforma è attuata mediante l'entrata in vigore di una legislazione che incoraggi, faciliti e disciplini l'integrazione volontaria e funzionale e la fusione degli istituti di ricerca. Il quadro legislativo tiene conto delle raccomandazioni dello strumento di sostegno alle politiche di Orizzonte Europa per il periodo 2021-2022 e specifica almeno: Una valutazione esterna periodica dei risultati di tutte le organizzazioni di ricerca, sviluppo e innovazione in Romania e della loro capacità di aggiungere valore alla comunità scientifica internazionale e di generare un impatto sociale ed economico. La valutazione periodica individua le sinergie e le potenziali fusioni tra gli istituti di ricerca e l'accesso al sostegno finanziario e non finanziario per gli organismi di ricerca dipende dai risultati di tali valutazioni periodiche.
            
            
               La riforma sarà attuata entro il 31 dicembre 2024.
            
            
               Investimento 5. Istituzione e messa in funzione dei centri di competenza
            
            
               L'obiettivo dell'investimento è affrontare la frammentazione tematica delle organizzazioni di ricerca, sviluppo e innovazione sostenendo l'attuazione delle missioni di Orizzonte Europa a livello nazionale.
            
            
               L'investimento persegue la creazione di cinque "centri di competenza" per lo svolgimento di attività di ricerca in linea con le priorità strategiche della ricerca rumena ed europea. I centri sono istituiti sulla base di un bando di gara in qualità di consorzi di istituti di ricerca pubblici e privati, che comprende la partecipazione delle piccole e medie imprese e dei partner nell'ambito di consorzi, attuano congiuntamente l'agenda strategica di ricerca e innovazione della missione corrispondente di Orizzonte Europa, rafforzando la collaborazione tra università e imprese nei settori di ricerca di rilevanza sociale. I progetti contribuiscono alla realizzazione di soluzioni che migliorino la vita dei cittadini, soddisfino le esigenze locali e aumentino l'impatto dei risultati della ricerca a livello di comunità. I 5 "centri di competenza" utilizzano anche risorse per aggiornare le attrezzature e le infrastrutture di ricerca condivise e diffondere i risultati della ricerca.
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 31 dicembre 2025.
            
            
               Investimento 6. Sviluppo di programmi di tutoraggio di Orizzonte Europa
            
         
         
            
               L'obiettivo di questo investimento è aumentare i tassi di successo delle domande per il programma Orizzonte Europa.
            
            
               L'investimento concede 500 buoni ai ricercatori che hanno presentato domanda per il programma Orizzonte Europa e che hanno superato la fase di ammissibilità. I buoni mirano a sostenere i richiedenti per iscritto la proposta di progetto, lo scambio di personale in organizzazioni che si trovano al primo posto in termini di acquisizione di progetti Orizzonte o di esperienza nella redazione di proposte H2020 riuscite, la partecipazione a eventi di intermediazione e l'accesso all'infrastruttura leggera Extreme Light Infrastructure - fisica nucleare.
            
            
               Al fine di garantire che la misura sia conforme agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), sono esclusi dall'ammissibilità i progetti e le ricerche relativi al seguente elenco di attività e beni: i) attività e attivi connessi ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle
                  36
               ; ii) attività e attivi nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che generano emissioni di gas a effetto serra previste non inferiori ai pertinenti parametri di riferimento
                  37
               ; iii) attività e attivi connessi alle discariche di rifiuti, agli inceneritori
                  38
                e agli impianti di trattamento meccanico biologico
                  39
               ; e iv) attività e attivi nel cui ambito lo smaltimento a lungo termine dei rifiuti potrebbe causare un danno all'ambiente.
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.
            
            
               Investimento 7. Rafforzare l'eccellenza e sostenere la partecipazione della Romania a partenariati e missioni nell'ambito di Orizzonte Europa
            
            
               L'obiettivo di questo investimento è aumentare i tassi di successo delle domande per il programma Orizzonte Europa. L'investimento concede finanziamenti complementari a progetti di ricerca, sviluppo e innovazione già appaltati nell'ambito di partenariati europei di ricerca e innovazione verdi o digitali. Le misure previste sono le seguenti: i) cofinanziano progetti di ricerca di cui si raccomanda il finanziamento nell'ambito dei partenariati europei per il periodo di transizione (2022-2023) - Orizzonte Europa (sulla base delle condizioni del programma di lavoro di Orizzonte Europa). Fino a 20 progetti saranno finanziati con un bilancio massimo di 300 000 EUR per ciascun partner rumeno; ii) progetti complementari con l'obiettivo di aumentare l'impatto dei progetti Orizzonte 2020 già finanziati (in corso o ultimati di recente). Fino a 15 progetti sono finanziati con un bilancio massimo di 1 000 000 EUR; III) progetti di sviluppo delle capacità. Fino a 20 progetti sono finanziati con un bilancio massimo di 500 000 EUR.
            
            
               Al fine di garantire che la misura sia conforme agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), sono escluse dall'ammissibilità le ricerche relative al seguente elenco di attività e beni: i) attività e attivi connessi ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle
                  40
               ; ii) attività e attivi nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che generano emissioni di gas a effetto serra previste non inferiori ai pertinenti parametri di riferimento
                  41
               ; iii) attività e attivi connessi alle discariche di rifiuti, agli inceneritori
                  42
                e agli impianti di trattamento meccanico biologico
                  43
               ; e iv) attività e attivi nel cui ambito lo smaltimento a lungo termine dei rifiuti potrebbe causare un danno all'ambiente.
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 31 dicembre 2023.
            
            
               Investimento 8. Sviluppo di un programma per attirare risorse umane altamente specializzate dall'estero in attività di ricerca, sviluppo e innovazione
            
            
               L'obiettivo di questo investimento è aumentare la capacità di ricerca dell'organizzazione per lo sviluppo e l'innovazione.
            
            
               L'investimento concede finanziamenti a 100 progetti di ricerca guidati da ricercatori internazionali di alto livello selezionati sulla base di una serie di criteri di qualità. I candidati sono selezionati su base concorrenziale e sono affiliati agli istituti di ricerca ospitanti in Romania e contribuiscono ad accrescere la capacità di ricerca dell'organismo ospitante. Si tratta di dottorandi che hanno svolto attività di ricerca al di fuori della Romania negli ultimi 3 anni. Essi sono in grado di attrarre autonomamente finanziamenti per le loro équipe di ricerca, di coordinare la sovvenzione del progetto e i fondi e di prendere decisioni in merito all'assegnazione delle risorse. In tal modo, le attività dei ricercatori internazionali favoriscono le prestazioni degli istituti di ricerca ospitanti.
            
            
               Al fine di garantire che la misura sia conforme agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), sono esclusi dall'ammissibilità i progetti di ricerca relativi al seguente elenco di attività e beni: i) attività e attivi connessi ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle
                  44
               ; ii) attività e attivi nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che generano emissioni di gas a effetto serra previste non inferiori ai pertinenti parametri di riferimento
                  45
               ; iii) attività e attivi connessi alle discariche di rifiuti, agli inceneritori
                  46
                e agli impianti di trattamento meccanico biologico
                  47
               ; e iv) attività e attivi nel cui ambito lo smaltimento a lungo termine dei rifiuti potrebbe causare un danno all'ambiente.
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 31 dicembre 2023.
            
            
               Investimento 9 - Sostegno ai titolari di certificati di eccellenza ricevuti nell'ambito del premio Marie Sklodowska Curie a borse individuali
            
            
               L'obiettivo di questo investimento è aumentare l'attrattiva della carriera di ricerca e sostenere i ricercatori confermati nello svolgimento del loro progetto di ricerca.
            
            
               L'investimento è destinato a premiare 50 ricercatori eccellenti che riceveranno il marchio di eccellenza Marie Sklodowska Curie per borse di eccellenza individuali entro il 31 dicembre 2023.
            
            
               Al fine di garantire che la misura sia conforme agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), sono esclusi dall'ammissibilità i progetti di ricerca relativi al seguente elenco di attività e beni: i) attività e attivi connessi ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle; ii) attività e attivi nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che generano emissioni di gas a effetto serra previste non inferiori ai pertinenti parametri di riferimento; iii) attività e attivi connessi alle discariche di rifiuti, agli inceneritori e agli impianti di trattamento meccanico biologico; e iv) attività e attivi nel cui ambito lo smaltimento a lungo termine dei rifiuti potrebbe causare un danno all'ambiente.
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 31 dicembre 2023.
            
            
               Investimento 10 - Istituzione e sostegno finanziario di una rete nazionale di otto centri regionali di orientamento professionale nell'ambito della piattaforma di talenti dello Spazio europeo della ricerca
            
            
               L'obiettivo di questo investimento è promuovere la carriera della ricerca, attrarre alunni e studenti per svolgere attività di ricerca e sviluppare l'interesse dei cittadini per la ricerca.
            
         
         
            
               L'investimento è destinato a creare e rendere operativi 8 centri di orientamento per l'assistenza alla ricerca che forniscano orientamento professionale ai ricercatori, promuovano la professione di ricercatore e creino sinergie dirette con l'investimento 4.4. I 8 centri fungeranno anche da rete e diventeranno un punto di accesso unico per la carriera di ricerca e collegheranno le attività di orientamento alla carriera della ricerca con un programma educativo incentrato sulla scienza con e per la società, promuovendo nel contempo i risultati della ricerca rumena e sensibilizzando sui benefici della scienza nella società.
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.
            
            
               I.2. 
                     Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del prestito 
            
            
                     
                        Numero sequen-ziale
                     
                  
                  
                     
                        Misura correlata (riforma o investimento)
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo/obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Denominazione
                     
                  
                  
                     
                        Indicatori qualitativi (per i traguardi)
                     
                     
                  
                  
                     
                        Indicatori quantitativi (per gli obiettivi)
                     
                     
                  
                  
                     
                        Calendario indicativo
                     
                     
                        per il conseguimento 
                     
                  
                  
                     
                        Descrizione di ogni traguardo e obiettivo
                     
                  
               
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Unità
                     
                     
                        di
                     
                     
                        misura
                     
                  
                  
                     
                        Riferi-mento
                     
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Valore obiet-tivo 
                     
                  
                  
                     
                        Trimestre
                     
                  
                  
                     
                        Anno
                     
                  
                  
                     
                  
               
                     
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                        Riforma 1. Trasparenza legislativa, de-burocratizzazione e semplificazione procedurale per le imprese 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore di modifiche legislative volte a razionalizzare, semplificare e digitalizzare completamente le procedure relative alle imprese 
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione legislativa che indica l'entrata in vigore i) della legge n. 31/1990 - Diritto societario, ii) della legge n. 26/1990, ripubblicata, relativa al registro delle imprese, iii) del decreto legge n. 122/1990 sull'autorizzazione e il funzionamento in Romania dei rappresentanti delle società e delle organizzazioni economiche straniere e iv) della legge n. 53/2003 - Codice del lavoro 
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        T3
                     
                  
                  
                     
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                        Le modifiche legislative riducono gli oneri amministrativi per le imprese semplificando la legislazione/le procedure di avvio/uscita per le imprese, in particolare i seguenti processi:
                     
                     
                        a) costituire un'impresa, uscire dal mercato/chiudere un'impresa;
                     
                     
                        b) snellimento, semplificazione e digitalizzazione delle procedure di autorizzazione e gestione delle rappresentanze estere in Romania;
                     
                     
                        c) comunicazione degli obblighi in materia di mercato del lavoro per le imprese e altri obblighi di comunicazione
                     
                     
                        Sono apportate modifiche legislative ai seguenti atti normativi:
                     
                     
                        - Legge sulle società n. 31/1990, avviata dal ministero della Giustizia;
                     
                     
                        - Legge n. 26/1990, ripubblicata, relativa al registro delle imprese;
                     
                     
                        - Decreto legge n. 122/1990 sull'autorizzazione e il funzionamento in Romania dei rappresentanti delle imprese e delle organizzazioni economiche straniere, avviato dal ministero dell'Economia, dell'imprenditoria e del turismo;
                     
                     
                        - Legge n. 153/2003 sul codice del lavoro, avviata dal ministero del Lavoro e della protezione sociale
                     
                  
               
                     
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                        Riforma 1. Trasparenza legislativa, de-burocratizzazione e semplificazione procedurale per le imprese 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore delle modifiche legislative volte a semplificare e rendere trasparente e applicabile lo svolgimento del test PMI
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione di legge che indica l'entrata in vigore della legge n. 346/2004 sulla promozione della costituzione e dello sviluppo delle piccole e medie imprese
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        T3
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        Le modifiche legislative riguardano il test PMI (la valutazione ex ante dell'impatto economico, sociale e ambientale delle proposte legislative sulle PMI).
                     
                     
                        Le modifiche garantiscono che:
                     
                     
                        -Viene consultato un campione più ampio e rappresentativo di PMI
                     
                     
                        -i risultati del test PMI per ciascuna proposta legislativa sono pubblicati entro 30 giorni.
                     
                     
                        -i risultati del test PMI sono integrati nella proposta legislativa/negli emendamenti relativi alle PMI.
                     
                  
               
                     
                        243
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 1. Trasparenza legislativa, de-burocratizzazione e semplificazione procedurale per le imprese 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della legge "Licenza industriale unica" 
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione di legge che indica l'entrata in vigore della licenza industriale unica
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
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                        2022
                     
                  
                  
                     
                        La legge della licenza industriale unica garantisce:
                     
                     
                        I.una riorganizzazione delle procedure necessarie per ottenere le licenze relative all'industria,
                     
                     
                        II. L'integrazione delle licenze settoriali esistenti in un'unica procedura semplificata,
                     
                     
                        III.la ridefinizione delle procedure di domanda, l'istituzione di un organo di coordinamento, di un gruppo di lavoro interministeriale, per coordinare tali procedure,
                     
                     
                        IV.l'abolizione dei doppi controlli e dei requisiti superflui per il rinnovo delle licenze,
                     
                     
                        V.Creazione di una tassonomia dei tipi di licenza, in base alle loro caratteristiche principali
                     
                     
                        VI.una modifica della legge del 2003 che stabilisce una politica di "silenzio è consenso" (ordinanza governativa urgente n. 27/2003) volta a disporre di un temporizzatore per l'approvazione tacita (il silenzio è il consenso) che entra in vigore quando la piattaforma elettronica registra la richiesta di licenza. La richiesta di licenza è concessa automaticamente se/quando si verifica un'approvazione tacita;
                     
                     
                        VII.L'adozione, nella legislazione rumena, del principio "una tantum", che consente agli investitori di essere tenuti a fornire le stesse informazioni o documenti alle istituzioni pubbliche una sola volta;
                     
                     
                        VIII.L'adozione delle modifiche legislative necessarie per la piena attuazione di uno sportello unico elettronico, compresa una definizione delle sue caratteristiche principali. 
                     
                  
               
                     
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                        Riforma 1. Trasparenza legislativa, de-burocratizzazione e semplificazione procedurale per le imprese 
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Ridurre il tempo medio necessario per soddisfare i requisiti normativi relativi al contesto imprenditoriale 
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Percentuale (%)
                     
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        50
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2025
                     
                  
                  
                     
                        Ridurre il tempo del 50 % per:
                     
                     
                        1.creazione/uscita dal mercato per le imprese,
                     
                     
                        2.autorizzazione delle rappresentanze estere in Romania; Settore manifatturiero
                     
                     
                        3.Ottenimento di licenze/permessi relativi all'industria
                     
                     
                        Scenario di riferimento da utilizzare:
                     
                     
                        -20 giorni - avvio di un'attività nel 2020
                     
                     
                        -30 giorni - autorizzazione di un rappresentante straniero nel 2020
                     
                     
                        -una media di 217 giorni per ottenere licenze/permessi connessi all'industria nel 2020 (esempio: 147 giorni - per quanto riguarda i permessi di costruzione))
                     
                  
               
                     
                        245
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 1: trasparenza legislativa, de-burocratizzazione e semplificazione procedurale per le imprese 
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Atti legislativi/modifica relativi alle PMI per le quali è stata applicata la prova
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Percentuale (%)
                     
                     
                  
                  
                     
                        50 % [2020]
                     
                     
                  
                  
                     
                        100 %
                     
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2025
                     
                  
                  
                     
                        100 % degli atti legislativi/modifiche relativi alle PMI per le quali è stato applicato il test. 
                     
                  
               
                     
                        246
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 1. Piattaforme digitali sulla trasparenza legislativa, la riduzione della burocrazia e la semplificazione delle procedure per le imprese. 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Creazione di piattaforme digitali, collegate a un unico punto di contatto elettronico e pienamente operative 
                     
                  
                  
                     
                         Creazione e funzionamento di piattaforme digitali
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        Istituzione di almeno sette piattaforme digitali pubbliche operative che siano collegate a un unico punto di contatto elettronico e pienamente operative e che si basino sulle attuali banche dati digitali pertinenti come segue:
                     
                     
                        - semplificazione delle procedure per la creazione/uscita dal mercato delle imprese, per la creazione e l'esercizio di sedi di lavoro
                     
                     
                        - introduzione di uno sportello unico per le licenze/autorizzazioni/certificazioni
                     
                     
                        - integrazione delle modifiche legislative in materia di efficienza e trasparenza dei controlli sull'attività delle imprese
                     
                     
                        - trasparenza della raccolta dei fondi e della gestione dei fondi a vantaggio dei titolari dei diritti d'autore e dei diritti connessi
                     
                     
                        - promozione della competitività del contesto imprenditoriale, per garantire la trasparenza legislativa, la sburocratizzazione e la semplificazione delle procedure
                     
                     
                        - integrazione dei servizi dedicati ai datori di lavoro e alle professioni
                     
                     
                        - obblighi di semplificazione e disposizioni giuridiche in materia di archiviazione. 
                     
                  
               
                     
                        247
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 2.1 Strumenti finanziari per il settore privato - Garanzia di portafoglio per la resilienza 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Firma dell'accordo di contributo tra la Commissione europea e il governo rumeno.
                     
                  
                  
                     
                         Accordo firmato
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2021
                     
                  
                  
                     
                        Firma dell'accordo di contributo tra la Commissione europea e il governo rumeno, comprendente:
                     
                     
                        a.Conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) delle operazioni sostenute nell'ambito di questa misura mediante l'uso della verifica della sostenibilità e di un elenco di esclusione.
                     
                     
                        b.Criteri per garantire che lo strumento finanziario sia in linea con la nota orientativa della Commissione del 22 gennaio 2021 (SWD (2021) 12 final) relativa agli strumenti finanziari.
                     
                     
                        Considerando che lo strumento proposto deve essere attuato come contributo a InvestEU (MS-Compartment o integrazione di un prodotto esistente nell'ambito del gruppo UE), le lettere a) e b) di cui sopra sono garantite mediante l'applicazione delle disposizioni di InvestEU e dei criteri di politica di prestito e di esclusione selezionati del partner esecutivo. Nell'accordo di garanzia tra la Commissione europea e il Fondo europeo per gli investimenti (FEI) sono specificate ulteriori esclusioni necessarie per garantire il rispetto degli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).
                     
                     
                        Lo strumento finanziario assume la forma di una garanzia di portafoglio, attuata dal FEI, e fornisce finanziamenti e investimenti alle PMI con un massimo di 249 dipendenti, alle imprese con un massimo di 500 dipendenti e alle persone fisiche ("beneficiari") attraverso capitale di esercizio, linee di credito, prestiti per investimenti o leasing. Lo strumento finanziario affronterà gli attuali ostacoli incontrati dalle imprese rumene nell'accesso ai finanziamenti, in particolare: Aumento del costo del finanziamento, mancanza di garanzie e canali di credito deteriorati. In particolare, lo strumento mira a risolvere i problemi di liquidità/solvibilità cui sono confrontate le imprese a causa della loro incapacità di adempiere ai loro obblighi finanziari derivanti dalla riduzione significativa e temporanea delle loro entrate a seguito della crisi della Covid-19. In tale contesto, lo strumento è concepito per migliorare l'accesso ai finanziamenti e rilanciare i canali di prestito bloccati durante e dopo la crisi della Covid-19, sostenendo gli investimenti o il fabbisogno di capitale circolante delle imprese. Si prevede che almeno 1 500 beneficiari saranno sostenuti nell'ambito dello strumento.
                     
                     
                        La struttura dello strumento consente di mobilitare fondi privati.
                     
                     
                        I rendimenti dello strumento finanziario, compresi i rimborsi, nonché i profitti ottenuti mediante l'utilizzo di fondi RRF, previa deduzione della remunerazione del gestore del fondo e degli intermediari finanziari, sono utilizzati per gli stessi obiettivi strategici, anche dopo il 2026.
                     
                  
               
                     
                        248
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 2.1 Strumenti finanziari per il settore privato - Garanzia di portafoglio per la resilienza 
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Operazioni di finanziamento o di investimento pari ad almeno il 50 % dell'importo totale delle risorse assegnate allo strumento approvato dal comitato per gli investimenti InvestEU.
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Percentuale (%)
                     
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        50
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        Operazioni di finanziamento o di investimento pari ad almeno il 50 % dell'importo totale delle risorse assegnate allo strumento, conformemente ai requisiti specificati nel traguardo 247, approvate dal comitato per gli investimenti InvestEU.
                     
                  
               
                     
                        249
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 2.1 Strumenti finanziari per il settore privato - Garanzia di portafoglio per la resilienza 
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Operazioni di finanziamento o di investimento pari al 100 % delle risorse assegnate allo strumento approvato dal comitato per gli investimenti InvestEU.
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Percentuale (%)
                     
                     
                  
                  
                     
                        50
                     
                  
                  
                     
                        100
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2024
                     
                  
                  
                     
                        Operazioni di finanziamento o di investimento pari al 100 % dell'importo totale delle risorse assegnate allo strumento, conformemente ai requisiti specificati nel traguardo 247, approvate dal comitato per gli investimenti InvestEU.
                     
                  
               
                     
                        250
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 2.2 Strumenti finanziari per il settore privato - Garanzia del portafoglio Azione per il clima 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Firma dell'accordo di contributo tra la Commissione europea e il governo rumeno.
                     
                  
                  
                     
                         Accordo firmato
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2021
                     
                  
                  
                     
                        Firma dell'accordo di contributo tra la Commissione europea e il governo rumeno, comprendente:
                     
                     
                        a. Criteri di selezione per la conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) delle operazioni sostenute nell'ambito di questa misura mediante l'uso di una verifica della sostenibilità e di un elenco di esclusione.
                     
                     
                        b. Criteri per garantire che lo strumento finanziario sia in linea con la nota orientativa della Commissione del 22 gennaio 2021 (SWD (2021) 12 final) relativa agli strumenti finanziari.
                     
                     
                        Considerando che lo strumento proposto deve essere attuato come contributo a InvestEU (potenziale integrazione di un prodotto esistente nell'ambito del raggruppamento dell'UE), le lettere a) e b) di cui sopra sono garantite mediante l'applicazione delle disposizioni di InvestEU e dei criteri di politica di prestito e di esclusione del partner esecutivo selezionato. Nell'accordo di garanzia tra la Commissione europea e il Fondo europeo per gli investimenti (FEI) sono specificate ulteriori esclusioni necessarie per garantire il rispetto degli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).
                     
                     
                        Lo strumento finanziario assume la forma di una garanzia di portafoglio, attuata dal FEI, e fornisce finanziamenti e investimenti alle PMI con un massimo di 249 dipendenti, alle imprese con un massimo di 500 dipendenti e alle persone fisiche ("beneficiari") attraverso capitale di esercizio, linee di credito, prestiti per investimenti o leasing, finalizzati a investimenti e finanziamenti per migliorare l'efficienza energetica nelle imprese e nel settore residenziale ed edilizio. Si prevede che almeno 250 beneficiari saranno sostenuti nell'ambito dello strumento. Lo scopo dello strumento è affrontare le attuali sfide della Romania nel sostenere gli investimenti nei settori dell'efficienza energetica e delle energie rinnovabili. Gli obiettivi specifici e le ambizioni in materia di efficienza energetica dello strumento, nonché la struttura e i criteri di ammissibilità, sono pienamente allineati e corrispondono a quelli dello strumento "EU Compartment" di InvestEU, attualmente in fase di sviluppo.
                     
                     
                        La struttura dello strumento consente di mobilitare fondi privati.
                     
                     
                        I rendimenti dello strumento finanziario, compresi i rimborsi, nonché i profitti ottenuti mediante l'utilizzo di fondi RRF, previa deduzione della remunerazione del gestore del fondo e degli intermediari finanziari, sono utilizzati per gli stessi obiettivi strategici, anche dopo il 2026.
                     
                  
               
                     
                        251
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 2.2 Strumenti finanziari per il settore privato - Garanzia del portafoglio Azione per il clima 
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Operazioni di finanziamento o di investimento pari ad almeno il 50 % dell'importo totale delle risorse assegnate allo strumento, approvato dal comitato per gli investimenti InvestEU. 
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Percentuale (%)
                     
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        50
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        Operazioni di finanziamento o di investimento pari ad almeno il 50 % dell'importo totale delle risorse assegnate allo strumento, conformemente ai requisiti specificati nella traguardo 250, approvate dal comitato per gli investimenti InvestEU
                     
                  
               
                     
                        252
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 2.2 Strumenti finanziari per il settore privato - Garanzia del portafoglio Azione per il clima 
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Operazioni di finanziamento o di investimento pari al 100 % dell'importo totale delle risorse assegnate allo strumento, approvato dal comitato per gli investimenti InvestEU.
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Percentuale (%)
                     
                     
                  
                  
                     
                        50
                     
                  
                  
                     
                        100
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2024
                     
                  
                  
                     
                        Operazioni di finanziamento o di investimento pari al 100 % dell'importo totale delle risorse assegnate allo strumento, conformemente ai requisiti specificati nella traguardo 250, approvate dal comitato per gli investimenti InvestEU
                     
                  
               
                     
                        253
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 2.3 Strumenti finanziari per il settore privato - Fondo di venture capital per la ripresa 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Firma dell'accordo di finanziamento tra il Fondo europeo per gli investimenti e il governo rumeno per la creazione del fondo di capitale di rischio per la ripresa ("il fondo") e adozione della politica di investimento del Fondo. 
                     
                  
                  
                     
                         Accordo firmato
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2021
                     
                  
                  
                     
                        Firma dell'accordo di finanziamento tra il Fondo europeo per gli investimenti e il governo rumeno e adozione della politica di investimento del Fondo. Quest'ultimo:
                     
                     
                        - sono adottate dagli organi direttivi dello strumento finanziario;
                     
                     
                        - essere in linea con la nota di orientamento della Commissione del 22 gennaio 2021 (SWD (2021) 12 final) relativa agli strumenti finanziari;
                     
                     
                        - includere criteri di selezione per garantire la conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) delle operazioni sostenute nell'ambito di questa misura mediante l'uso di una verifica della sostenibilità, un elenco di esclusione, il requisito di conformità alla pertinente normativa ambientale nazionale e dell'UE;
                     
                     
                        - includere l'obbligo per i beneficiari che hanno ricavato oltre il 50 % delle loro entrate nel corso dell'esercizio finanziario precedente da attivi o attività contenuti nell'elenco di esclusione di adottare e pubblicare piani di transizione verde.
                     
                     
                        Il Fondo fornisce sostegno mediante strumenti finanziari (equity) alle PMI, alle imprese a media capitalizzazione, comprese le start-up, alle imprese nelle fasi iniziali e avanzate di crescita, e ai progetti infrastrutturali incentrati sulle energie rinnovabili e sull'efficienza energetica. Il sostegno è fornito tramite fondi di capitale di rischio e fondi infrastrutturali. Il numero di beneficiari interessati è 100.
                     
                     
                        La gestione del Fondo è affidata al Fondo europeo per gli investimenti (FEI). È istituito un comitato per gli investimenti, incaricato di approvare le operazioni con gli intermediari proposte dal gestore del fondo (FEI) sulla base delle esigenze del mercato e in modo aperto e conforme al mercato. Le commissioni di gestione del FEI comprendono un elemento di performance.
                     
                     
                        La struttura del Fondo consente di mobilitare fondi privati.
                     
                     
                        I rendimenti del Fondo o degli strumenti finanziari, compresi i rimborsi, nonché i profitti ottenuti utilizzando fondi RRF, previa deduzione della remunerazione del gestore del fondo e degli intermediari finanziari, sono utilizzati per gli stessi obiettivi strategici, anche dopo il 2026.
                     
                  
               
                     
                        254
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 2.3 Strumenti finanziari per il settore privato - Fondo di venture capital per la ripresa 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Operazioni di finanziamento o di investimento pari al 50 % dell'importo totale dei finanziamenti o degli investimenti previsti approvati dal comitato per gli investimenti.
                     
                  
                  
                     
                        Il comitato per gli investimenti approva almeno il 50 % dell'importo totale dei finanziamenti o degli investimenti mirati.
                     
                  
                  
                     
                        Percentuale (%)
                     
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        50
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2024
                     
                  
                  
                     
                        Operazioni di finanziamento o di investimento pari al 50 % dell'importo totale dei finanziamenti o degli investimenti previsti approvate dal comitato per gli investimenti, conformemente ai requisiti specificati nel traguardo 253.
                     
                  
               
                     
                        255
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 2.3 Strumenti finanziari per il settore privato - Fondo di venture capital per la ripresa 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Operazioni di finanziamento o di investimento pari al 100 % dell'importo totale dei finanziamenti o degli investimenti previsti approvati dal comitato per gli investimenti.
                     
                  
                  
                     
                         Il comitato per gli investimenti approva il 100 % dell'importo totale dei finanziamenti o degli investimenti mirati.
                     
                  
                  
                     
                        Percentuale (%)
                     
                     
                  
                  
                     
                        50
                     
                  
                  
                     
                        100
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        Operazioni di finanziamento o di investimento pari al 100 % dell'importo totale dei finanziamenti o degli investimenti previsti approvate dal comitato per gli investimenti, conformemente ai requisiti specificati nel traguardo 253, entro il 30 giugno 2026.
                     
                  
               
                     
                        256
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 2.4 Strumenti finanziari per il settore privato - Fondo per la digitalizzazione, l'azione per il clima e altri settori di interesse 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Istituzione dello strumento finanziario ("il Fondo") e adozione della politica di investimento del Fondo.
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T1
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        Firma dell'accordo di finanziamento tra la Banca europea per gli investimenti e il governo rumeno e adozione della politica di investimento del Fondo. Quest'ultimo:
                     
                     
                        - sono adottate dagli organi direttivi dello strumento finanziario;
                     
                     
                        - essere in linea con la nota di orientamento della Commissione del 22 gennaio 2021 (SWD (2021) 12 final) relativa agli strumenti finanziari;
                     
                     
                        - includere criteri di selezione per garantire la conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) delle operazioni sostenute nell'ambito di questa misura mediante l'uso di una verifica della sostenibilità, un elenco di esclusione e il requisito di conformità alla pertinente legislazione ambientale nazionale e dell'UE;
                     
                     
                        - includere un impegno a investire almeno il 33 % dei fondi a sostegno della transizione climatica e il 16 % dei fondi a sostegno della transizione digitale, utilizzando la metodologia di cui agli allegati VI e VII del regolamento RRF.
                     
                     
                        Il Fondo fornisce sostegno agli strumenti finanziari (debito) per almeno 25 grandi imprese (con più di 500 dipendenti e/o un fatturato annuo superiore a 50 milioni di EUR e un totale di bilancio annuo superiore a 43 milioni di EUR), enti pubblici e SPV, mediante investimenti che contribuiscono all'economia a basse emissioni di carbonio, nonché investimenti nella digitalizzazione e nelle immobilizzazioni, con l'obiettivo di incoraggiare una maggiore quantità di investimenti che contribuiscano al conseguimento degli obiettivi climatici e digitali da parte delle imprese destinatarie e anche di incoraggiare la crescita e l'espansione delle imprese, creando a loro volta nuove opportunità occupazionali e sostenendo la ripresa economica in generale. L'importo assegnato ai campi d'intervento connessi al clima, in linea con l'allegato VI del regolamento RRF, è pari a 100 milioni di EUR. L'importo stanziato per i campi di intervento connessi alla digitalizzazione, in linea con l'allegato VII del regolamento RRF, è pari a 50 milioni di EUR. Il Fondo può anche includere ulteriori spese connesse al clima e alla digitalizzazione.
                     
                     
                        La gestione del Fondo è affidata alla Banca europea per gli investimenti (BEI). È istituito un comitato per gli investimenti, composto da esperti indipendenti, ed è responsabile dell'approvazione delle componenti relative alle sovvenzioni dei progetti dei destinatari finali (partecipate) proposti dal gestore del fondo (BEI) sulla base delle esigenze del mercato e in modo aperto e conforme al mercato.
                     
                     
                        La struttura del Fondo consente di mobilitare fondi privati.
                     
                     
                        I rendimenti del Fondo o degli strumenti finanziari, compresi i rimborsi, nonché i profitti ottenuti utilizzando fondi RRF, previa deduzione della remunerazione del gestore del fondo e degli intermediari finanziari, sono utilizzati per gli stessi obiettivi strategici, anche dopo il 2026.
                     
                  
               
                     
                        257
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 2.4 Strumenti finanziari per il settore privato - Fondo per la digitalizzazione, l'azione per il clima e altri settori di interesse
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Almeno il 30 % dei beneficiari interessati ha fornito sostegno.
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Percentuale (%)
                     
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        30
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2024
                     
                  
                  
                     
                        Almeno il 30 % dei beneficiari interessati ha sostenuto, come specificato nel traguardo 256, conformemente alla politica di investimento e ai requisiti specificati nel traguardo 256.
                     
                     
                  
               
                     
                        258
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 2.4 Strumenti finanziari per il settore privato - Fondo per la digitalizzazione, l'azione per il clima e altri settori di interesse
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Il 100 % dei beneficiari interessati ha fornito sostegno.
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Percentuale (%)
                     
                     
                  
                  
                     
                        30
                     
                  
                  
                     
                        100
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        Il 100 % dei beneficiari interessati ha sostenuto, come specificato nel traguardo 256, conformemente ai requisiti specificati nel traguardo 256, entro il 30 giugno 2026.
                     
                  
               
                     
                        259
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 2.5 Strumenti finanziari per il settore privato - Investimenti a favore dell'efficienza energetica nel settore residenziale ed edilizio
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Firma dell'accordo di contributo tra la Commissione europea e il governo rumeno.
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2021
                     
                  
                  
                     
                        Firma dell'accordo di contributo tra la Commissione europea e il governo rumeno, comprendente:
                     
                     
                        a)Criteri di selezione per la conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) dell'operazione sostenuta nell'ambito della presente misura mediante l'uso della verifica della sostenibilità e un elenco di esclusione.
                     
                     
                        b)Criteri per garantire che lo strumento finanziario sia in linea con la nota orientativa della Commissione del 22 gennaio 2021 (SWD (2021) 12 final) relativa agli strumenti finanziari.
                     
                     
                        c)Considerando che lo strumento proposto è attuato come contributo a InvestEU, le lettere a) e b) di cui sopra sono garantite mediante l'applicazione delle disposizioni di InvestEU e dei criteri di politica di prestito e di esclusione del partner esecutivo selezionato. Nell'accordo di garanzia tra la Commissione europea e la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS) sono specificate ulteriori esclusioni necessarie per garantire il rispetto degli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).
                     
                     
                        Lo strumento finanziario assume la forma di una garanzia di portafoglio, attuata dalla Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS), e fornisce finanziamenti e investimenti per l'efficienza energetica e le energie rinnovabili nel settore residenziale ed edilizio alle PMI con (fino a 249 dipendenti), alle imprese con un massimo di 500 dipendenti e ai privati ("beneficiari"). Si prevede che almeno 100 beneficiari saranno sostenuti nell'ambito dello strumento.
                     
                     
                        La struttura dello strumento consente di mobilitare fondi privati.
                     
                     
                        I rendimenti dello strumento finanziario, compresi i rimborsi, nonché i profitti ottenuti mediante l'utilizzo di fondi RRF, previa deduzione della remunerazione del gestore del fondo e degli intermediari finanziari, sono utilizzati per gli stessi obiettivi strategici, anche dopo il 2026.
                     
                  
               
                     
                        260
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 2.5 Strumenti finanziari per il settore privato - Investimenti nell'efficienza energetica nel settore residenziale ed edilizio
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Operazioni di finanziamento o di investimento pari ad almeno il 50 % dell'importo totale dei finanziamenti o degli investimenti previsti, approvato dal comitato per gli investimenti InvestEU.
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Percentuale (%)
                     
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        50
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                         Operazioni di finanziamento o di investimento pari ad almeno il 50 % dell'importo totale dell'investimento previsto, conformemente ai requisiti specificati nel traguardo 259, approvate dal comitato per gli investimenti di InvestEU
                     
                  
               
                     
                        261
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 2.5 Strumenti finanziari per il settore privato - Investimenti nell'efficienza energetica nel settore residenziale ed edilizio
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Operazioni di finanziamento o di investimento pari al 100 % dell'importo totale dei finanziamenti o degli investimenti previsti, approvato dal comitato per gli investimenti InvestEU.
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Percentuale (%)
                     
                     
                  
                  
                     
                        50
                     
                  
                  
                     
                        100
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2024
                     
                  
                  
                     
                        Operazioni di finanziamento o di investimento pari al 100 % dell'importo totale dell'investimento previsto, conformemente ai requisiti specificati nel traguardo 259, approvate dal comitato per gli investimenti InvestEU
                     
                  
               
                     
                        262
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 3.1 Regimi di aiuti al settore privato - Regime di aiuti per la digitalizzazione delle PMI
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Selezione dell'amministratore del sistema 
                     
                  
                  
                     
                         Comunicazione della selezione
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T1
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        Selezione di un gestore del sistema che attuerà il regime de minimis (pubblicazione dell'invito, valutazione dei contratti e monitoraggio dei progetti).
                     
                     
                        I criteri di selezione dei progetti garantiscono:
                     
                     
                        -impegno a investire il 100 % dei fondi a sostegno della transizione digitale, nel rispetto dei campi d'intervento 010, 012, 021 quater e 021 quinquies dell'allegato VII del regolamento RRF.
                     
                     
                        -conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01). Al momento della presentazione della domanda di accordo di finanziamento, il piano aziendale presenta i potenziali rischi per l'ambiente e i metodi per affrontarli. 
                     
                  
               
                     
                        263
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 3.1 Regimi di aiuti al settore privato - Regime di aiuti per la digitalizzazione delle PMI
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Numero di contratti di finanziamento firmati 
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        5 492
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2024
                     
                  
                  
                     
                        Numero di contratti di finanziamento firmati con le imprese, che sostengono l'adozione di tecnologie/soluzioni digitali quali l'intelligenza artificiale, i dati, il cloud, le piattaforme, la blockchain e la trasformazione digitale dei processi aziendali (ad esempio utilizzando tecnologie digitali per l'automazione dei processi aziendali, utilizzando i dati per una gestione dinamica delle attività e una leadership predittiva/prescrittiva, utilizzando/sviluppando piattaforme locali per vendere prodotti/servizi, sviluppo di nuovi servizi digitali) conformemente ai requisiti specificati nel traguardo 262.
                     
                     
                        Al termine del progetto di investimento deve essere inviata una relazione tecnica redatta da un revisore indipendente, che certificherà la conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).
                     
                  
               
                     
                        264
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 3.2 Regimi di aiuti al settore privato - Regime de minimis per assistere le imprese rumene nella quotazione in borsa
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Selezione dell'amministratore del sistema 
                     
                  
                  
                     
                         Comunicazione della selezione
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T3
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        Selezione di un gestore del sistema che attuerà il regime de minimis (pubblicazione dell'invito, valutazione dei contratti e monitoraggio dei progetti)
                     
                     
                        Sono concesse sovvenzioni alle società che intendono effettuare un'emissione di azioni, preselezionate per la quotazione, conformemente alle condizioni della borsa di Bucarest, secondo il principio "primo arrivato, primo servito".
                     
                     
                        L'obiettivo è preparare le società che aderiscono alle norme sulla quotazione in borsa di Bucarest per un finanziamento efficace sul mercato dei capitali in uno qualsiasi dei segmenti di mercato disponibili.
                     
                     
                        Al fine di garantire la conformità con gli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), le società che hanno ricavato oltre il 50 % dei loro ricavi nel corso dell'esercizio finanziario precedente da attivi o attività contenuti nell'elenco di esclusione sono tenute ad adottare e pubblicare piani di transizione verde.
                     
                  
               
                     
                        265
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 3.2 Regimi di aiuti al settore privato - Regime de minimis per assistere le imprese rumene nella quotazione in borsa
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Numero di contratti di finanziamento firmati che consentono la quotazione alla borsa di Bucarest
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        280
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2025
                     
                  
                  
                     
                        Numero di contratti di finanziamento firmati dall'amministratore degli aiuti con le imprese, che consentono la quotazione alla Borsa di Bucarest, conformemente agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) e ai requisiti di cui al traguardo 264. Tale sostegno influenza direttamente la motivazione delle imprese ad accedere al mercato dei capitali e incoraggia la creazione di liquidità sul mercato.
                     
                  
               
                     
                        266
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 4. valico frontiera
                     
                     
                        e multinazionale
                     
                     
                        progetti - processori a bassa potenza
                     
                     
                        e
                     
                     
                        Semiconduttori
                     
                     
                        In chips 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della decisione governativa che stanzia il necessario finanziamento di 500 milioni di EUR per sostenere l'espansione delle capacità nazionali fino al primo sviluppo industriale e la partecipazione o l'associazione a un progetto multinazionale
                     
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione di legge che indica l'entrata in vigore
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        La decisione governativa stabilisce il quadro normativo che indica le procedure e le scadenze per la presentazione dei progetti, nonché i criteri e i requisiti di ammissibilità per i potenziali beneficiari, stabilendo anche una dotazione di bilancio di 500 milioni di EUR.
                     
                     
                        Le informazioni supplementari sono stabilite in conformità degli altri Stati membri partecipanti a tali progetti.
                     
                     
                        Il progetto multinazionale "Low Power Processors and Semiconductor Chips" dovrebbe essere attuato principalmente attraverso la partecipazione o l'associazione a un importante progetto di comune interesse europeo.
                     
                  
               
                     
                        267
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 4. valico frontiera
                     
                     
                        e multinazionale
                     
                     
                        progetti - processori a bassa potenza
                     
                     
                        e
                     
                     
                        Semiconduttori
                     
                     
                        In chips 
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Entità selezionate per la partecipazione o l'associazione al progetto
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
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                        10
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        Almeno dieci soggetti sono selezionati per la partecipazione o l'associazione al progetto multinazionale di processori a bassa potenza e chip Semiconductor.
                     
                     
                        Il progetto multinazionale dovrebbe essere attuato principalmente attraverso la partecipazione o l'associazione a un importante progetto di comune interesse europeo.
                     
                  
               
                     
                        268
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 4. valico frontiera
                     
                     
                        e multinazionale
                     
                     
                        progetti - processori a bassa potenza
                     
                     
                        e
                     
                     
                        Semiconduttori
                     
                     
                        In chips 
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Entità di consorzi che partecipano a inviti a presentare progetti dell'impresa comune per le tecnologie digitali essenziali (impresa comune KDT)
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
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                        3
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        Almeno 3 entità nei consorzi partecipano agli inviti a presentare progetti dell'impresa comune per le tecnologie digitali essenziali (IC KDT).
                     
                     
                        I partecipanti al progetto multinazionale sui processori a bassa potenza e
                     
                     
                        I chip a semiconduttori contribuiscono, in un contesto multinazionale, alla creazione di capacità nel settore in cui l'impresa comune KDT pubblica inviti a presentare proposte di progetti. Le attività dei due meccanismi sono complementari.
                     
                  
               
                     
                        269
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 4. valico frontiera
                     
                     
                        e multinazionale
                     
                     
                        progetti - processori a bassa potenza
                     
                     
                        e
                     
                     
                        Semiconduttori
                     
                     
                        In chips 
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Contratti firmati dalle imprese partecipanti
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Percentuale (%)
                     
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        50 %
                     
                  
                  
                     
                        T3
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        Almeno il 50 % delle imprese selezionate ha firmato accordi/contratti finanziari e l'attuazione del progetto è iniziata
                     
                  
               
                     
                        270
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 2. Razionalizzare la governance della ricerca, dello sviluppo e dell'innovazione 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Istituzione e funzionamento dell'unità per l'attuazione delle riforme dello strumento di sostegno alle politiche (PSF) 
                     
                  
                  
                     
                        Adozione di un atto normativo per l'unità di attuazione dello strumento di sostegno delle politiche per l'attuazione delle riforme 
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2021
                     
                  
                  
                     
                        L'operatività di un'unità temporanea per la riforma dello strumento di sostegno delle politiche con il mandato di attuare e monitorare le raccomandazioni dello strumento di sostegno delle politiche tradotte in riforme dell'ecosistema nazionale di ricerca, sviluppo e innovazione.
                     
                     
                        La nuova unità, con il sostegno dello strumento di sostegno delle politiche, ridefinisce in modo coordinato con le autorità pubbliche competenti, l'architettura e le funzioni del sistema di ricerca, sviluppo e innovazione, al fine di migliorare la qualità degli investimenti nella ricerca e nell'innovazione per un sistema resiliente ed efficiente. A tal fine, il mandato dell'unità si concentra, tra l'altro, su 5 priorità:
                     
                     
                        a)governance del sistema di ricerca, sviluppo e innovazione;
                     
                     
                        b)condizioni quadro per la ricerca pubblica, le risorse umane per la ricerca e l'innovazione;
                     
                     
                        c)Internazionalizzazione delle organizzazioni di ricerca, sviluppo e innovazione;
                     
                     
                        d)partenariati pubblico-privato nel campo della ricerca, dello sviluppo e dell'innovazione;
                     
                     
                        e)impatto dei fondi strutturali sul sistema di ricerca, sviluppo e innovazione.
                     
                     
                        L'unità è operativa tra il 2021 e il 2026 e comprende 17 dipendenti equivalenti a tempo pieno.
                     
                  
               
                     
                        271
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 2. Razionalizzare la governance della ricerca, dello sviluppo e dell'innovazione
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Quota di raccomandazioni nel quadro dello strumento di sostegno delle politiche adottate entro la fine del 2026
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Percentuale (%)
                     
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        80
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        La Romania attua le raccomandazioni dettagliate nella prossima valutazione inter pares dello strumento di sostegno delle politiche, rispettando nel contempo la sequenza e le priorità suggerite dallo strumento di sostegno delle politiche istituito nell'ambito del traguardo 270.
                     
                  
               
                     
                        272
                     
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 2. Razionalizzare la governance della ricerca, dello sviluppo e dell'innovazione
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore di un sistema permanente per la progettazione, l'attuazione, il monitoraggio e la valutazione della politica di ricerca, sviluppo e innovazione
                     
                  
                  
                     
                        Atto legislativo che indica l'entrata in vigore del sistema permanente che elabora, attua, monitora e valuta le politiche in materia di ricerca, sviluppo e innovazione
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        La Romania istituisce un sistema permanente che garantisca la progettazione e l'attuazione armonizzate, il monitoraggio e la valutazione delle politiche in materia di ricerca, sviluppo e innovazione in tutti i ministeri e le agenzie al di là del calendario dell'RRF, sulla base delle raccomandazioni dello strumento di sostegno alle politiche 2021-2022.
                     
                     
                  
               
                     
                        273
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 2. Razionalizzare la governance della ricerca, dello sviluppo e dell'innovazione
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore di un'ordinanza governativa che istituisce un unico organo che comprende i consigli esistenti, assicura il coordinamento interministeriale e raggiunge il settore privato
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione contenuta in un'ordinanza governativa che indica l'entrata in vigore della legislazione relativa all'istituzione dell'organismo unico 
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        Le modifiche normative (ossia nell'ordinanza governativa n. 57/2002) consentiranno la creazione di un nuovo organismo con un ruolo decisionale incentrato sulle politiche in materia di ricerca, sviluppo e innovazione e specializzazione intelligente, a livello governativo con i ministeri competenti.
                     
                     
                        Tale organismo copre il coordinamento delle attività di ricerca, sviluppo e innovazione (compresa l'innovazione orientata alla ricerca e l'imprenditorialità) a livello nazionale ed è concepito in linea con le raccomandazioni dello strumento di sostegno delle politiche in materia di ricerca, sviluppo e innovazione per il periodo 2021-2022.
                     
                     
                        Il segretariato di tale organo è assicurato dal ministero della Ricerca, dell'innovazione e della digitalizzazione. 
                     
                  
               
                     
                        274
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 3. Riforma della carriera di ricercatore
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della legislazione sulla carriera e sullo status del ricercatore 
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione legislativa che indica l'entrata in vigore della legislazione relativa alla carriera e allo status del ricercatore
                     
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        La legge n. 319/2003 modificata specifica gli indicatori chiave di prestazione (basati sulle norme internazionali in materia di ricerca) da utilizzare per valutare le prestazioni dei ricercatori e la legge n. 206/204 modificata specifica le norme per la "buona condotta nella ricerca scientifica" e quindi l'accesso ai finanziamenti e alle borse di studio.
                     
                     
                        La nuova legislazione mira ad allinearsi alle migliori pratiche europee, tra cui:
                     
                     
                        a)promozione nella carriera di ricerca sulla base di principi meritocratici,
                     
                     
                        b)assunzioni con procedure trasparenti, aperte e competitive
                     
                     
                        c)buone pratiche in materia di etica e integrità nella ricerca scientifica.
                     
                     
                        La nuova legislazione comprende altresì un quadro di incentivi finanziari e non finanziari per incoraggiare l'attuazione della Carta europea dei ricercatori e del Codice per l'assunzione di ricercatori da parte degli istituti di ricerca. Ciò sarà attuato in particolare nel contesto dei requisiti di ammissibilità per i bandi di gara, dei criteri di valutazione delle organizzazioni, dei finanziamenti istituzionali e in relazione ai traguardi 280 e 283.
                     
                     
                        Queste nuove procedure legislative tengono conto anche delle raccomandazioni del quadro di sicurezza delle imprese di ricerca di Orizzonte Europa per il periodo 2021-2022.
                     
                  
               
                     
                        275
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 3. Riforma della carriera di ricercatore
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Le istituzioni che hanno aderito alla Carta europea dei ricercatori e al Codice per l'assunzione dei ricercatori hanno avviato il processo di elaborazione, attuazione e valutazione dei piani d'azione 
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        5
                     
                  
                  
                     
                        16
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2025
                     
                  
                  
                     
                        Oltre alle 5 istituzioni già esistenti, altre 9 istituzioni che hanno aderito alla Carta europea dei ricercatori e al Codice per l'assunzione dei ricercatori avviano il processo di elaborazione, attuazione e valutazione dei piani d'azione basati sullo strumento della Commissione europea "Strategia per le risorse umane per i ricercatori" (HRS4R) che aiuta i datori di lavoro e i finanziatori ad attuare i principi della Carta & Codice nelle rispettive istituzioni.
                     
                     
                        Nel settembre 2021, 16 istituzioni rumene hanno aderito alla Carta europea dei ricercatori e al Codice per l'assunzione dei ricercatori e solo 5 istituzioni hanno avviato il processo di elaborazione, attuazione e valutazione dei piani d'azione. 
                     
                  
               
                     
                        276
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 4. Rafforzare la cooperazione tra imprese e ricerca 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore delle modifiche legislative per un contesto favorevole agli investimenti pubblici e privati in ricerca, sviluppo e innovazione
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione legislativa che indica l'entrata in vigore delle modifiche per la semplificazione degli investimenti in ricerca, sviluppo e innovazione
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        T1
                     
                  
                  
                     
                        2024
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore delle modifiche legislative volte a creare un contesto favorevole agli investimenti pubblici e privati in ricerca, sviluppo e innovazione. Le modifiche:
                     
                     
                        -semplificare e razionalizzare la legislazione nazionale in materia di aggiudicazione, finanziamento, monitoraggio e valutazione dei programmi nei progetti di ricerca, sviluppo e innovazione
                     
                     
                        -garantire la digitalizzazione di tutte le procedure relative all'aggiudicazione, al finanziamento, al monitoraggio e alla valutazione dei programmi di ricerca, sviluppo e innovazione;
                     
                     
                        -garantire la pubblicazione integrale di tutti i risultati tangibili dei progetti finanziati con fondi pubblici, ad eccezione dei progetti relativi alla sicurezza e alla difesa
                     
                     
                        -garantire che tutti i progetti di ricerca & sviluppo e innovazione di valore superiore a 500 000 EUR finanziati con fondi pubblici siano valutati da ricercatori riconosciuti a livello internazionale prima dell'approvazione da parte dell'amministrazione aggiudicatrice pubblica, in modo da evitare conflitti di interesse.
                     
                     
                        -garantire che i risultati tangibili dei progetti di ricerca selezionati di valore superiore a 500 000 EUR siano sottoposti a un esame critico da parte di ricercatori riconosciuti a livello internazionale (nell'ambito dei comitati direttivi dei progetti) prima dell'approvazione da parte dell'amministrazione aggiudicatrice pubblica, in modo da evitare conflitti di interesse. Sono organizzate audizioni pubbliche per la valutazione intermedia dei progetti di ricerca, sviluppo e innovazione. Gli esami di valutazione sono inviati a consorzi di progetti secondo le pratiche di Orizzonte Europa.
                     
                     
                        -La nuova strategia per la ricerca, l'innovazione e la specializzazione intelligente garantirà una maggiore partecipazione delle imprese ai progetti di ricerca & sviluppo e innovazione finanziati con fondi pubblici, al fine di sostenere l'integrazione del settore imprenditoriale rumeno nelle catene di valore europee strategiche, dando la priorità al coinvolgimento delle PMI e delle start-up in questi settori e come specificato nella "Strategia rumena per l'imprenditorialità" (che sarà adottata dal ministero dell'Economia).
                     
                  
               
                     
                        277
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 4. Rafforzare la cooperazione tra imprese e ricerca
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Il 40 % dei progetti di ricerca, sviluppo e innovazione finanziati con fondi pubblici ha come partner almeno un soggetto commerciale coinvolto 
                     
                  
                  
                     
                        Percentuale di progetti con almeno un partner del settore imprenditoriale finanziati dal ministero della Ricerca, della digitalizzazione e dell'innovazione e dalle sue agenzie. 
                     
                  
                  
                     
                        Percentuale (%)
                     
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        Il 40 % dei progetti di ricerca, sviluppo e innovazione finanziati con fondi pubblici ha almeno un ente commerciale attivo, comprese PMI e start-up, come partner in progetti finanziati dal ministero della Ricerca, della digitalizzazione e dell'innovazione e dalle sue agenzie. 
                     
                  
               
                     
                        278
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 5. Sostegno all'integrazione delle organizzazioni di ricerca, sviluppo e innovazione in Romania nello Spazio europeo della ricerca
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        L'entrata in vigore di una legge incoraggia, facilita e regolamenta l'integrazione volontaria e funzionale e la fusione degli istituti di ricerca in Romania
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione di legge che indica l'entrata in vigore di una legge per
                     
                     
                        incoraggiare, agevolare e regolare l'integrazione volontaria e funzionale e la fusione degli istituti di ricerca in Romania 
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        La legge entrerà in vigore per affrontare l'elevata frammentazione del sistema di ricerca in Romania. Ciò incoraggia, agevola e regolamenta l'integrazione degli istituti di ricerca. Il quadro legislativo tiene conto delle raccomandazioni dello strumento di sostegno alle politiche di Orizzonte Europa per il periodo 2021-2022 e specifica almeno:
                     
                     
                        -una valutazione esterna periodica (ossia ogni 5 anni) di tutti gli istituti di ricerca e sviluppo in Romania, compresi quelli a livello universitario, basata su norme internazionali che favoriscano l'eccellenza scientifica e l'impatto socioeconomico, al fine di affrontare l'elevata frammentazione del sistema di ricerca & sviluppo e la loro integrazione nello Spazio europeo della ricerca. Uno dei criteri da includere nella valutazione è la misura in cui gli organismi di ricerca condividono le strutture di ricerca.
                     
                     
                        -accesso al sostegno finanziario e non finanziario per gli organismi di ricerca, correlato ai risultati della suddetta valutazione periodica. 
                     
                  
               
                     
                         279
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 5. Sostegno all'integrazione delle organizzazioni di ricerca, sviluppo e innovazione in Romania nello Spazio europeo della ricerca
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Percentuale di organismi di ricerca che condividono infrastrutture e strutture di ricerca
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Percentuale (%)
                     
                     
                  
                  
                     
                         0
                     
                  
                  
                     
                        25 %
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        Il 25 % degli organismi di ricerca condivide infrastrutture e strutture di ricerca.
                     
                     
                        La Romania riferisce annualmente sulla quota di tutti gli organismi di ricerca (elencati nel sistema europeo delle infrastrutture di ricerca) che condividono infrastrutture e strutture di ricerca.
                     
                  
               
                     
                        280
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 5. Istituzione e messa in funzione dei centri di competenza 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Istituzione di 5 centri di competenza
                     
                  
                  
                     
                        Sono istituiti cinque centri di competenza
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        Per affrontare la frammentazione tematica degli organismi di ricerca, sviluppo e innovazione, è organizzato un bando di gara per la selezione di 5 progetti complessi di ricerca, sviluppo e innovazione. Il sistema di finanziamento è denominato "Centro di competenza".
                     
                     
                        Sulla base delle proposte di progetti presentate, a seguito dell'invito a presentare proposte competitivo, aperto e trasparente organizzato dal ministero della Ricerca, della digitalizzazione e dell'innovazione, sono istituiti 5 centri di competenza, uno per ciascuna missione di Orizzonte. L'obiettivo è attuare le missioni di Orizzonte Europa a livello nazionale in modo coordinato e affrontare la frammentazione tematica.
                     
                     
                        I centri di competenza sono selezionati sulla base:
                     
                     
                        -progetti complessi e applicativi di ricerca, sviluppo e innovazione proposti da consorzi di organizzazioni pubbliche e private di ricerca, sviluppo e innovazione, comprese le piccole e medie imprese, che attuano insieme l'agenda strategica di ricerca e innovazione della missione corrispondente di Orizzonte Europa e forniscono soluzioni di ricerca, sviluppo e innovazione alle comunità locali.
                     
                     
                        -Il valore scientifico del progetto, il suo livello di eccellenza e la coerenza dell'agenda di ricerca proposta con l'agenda strategica di ricerca delle missioni di Orizzonte Europa sono i principali criteri di valutazione per la selezione delle proposte finanziate, uno per ciascuna missione nell'ambito di Orizzonte Europa.
                     
                     
                        -La capacità amministrativa, l'esperienza e la qualità del piano di gestione del progetto sono valutate anche durante il processo di valutazione del progetto condotto con esperti internazionali. Anche la complementarità tra i membri del consorzio e l'esperienza acquisita nella collaborazione sono criteri da utilizzare nel processo di selezione.
                     
                     
                        -Le attività ammissibili sono le attività di ricerca e innovazione, le attrezzature di ricerca potenziate, le attività di divulgazione e le attività di sostegno (studi sull'attuazione di ciascuna missione in Romania) e i costi relativi ai diritti di proprietà intellettuale.
                     
                     
                        -una mappatura delle risorse per la ricerca, lo sviluppo e l'innovazione, comprese le attrezzature e le infrastrutture, relative alle aree tematiche delle missioni, che devono essere anch'esse aggiornate e utilizzate in modo condiviso dai richiedenti.
                     
                     
                        -Un bilancio ammissibile massimo di 5 milioni di EUR/progetto e con un numero minimo di 5 partner (5 organizzazioni pubbliche di ricerca, sviluppo e innovazione + 5 organizzazioni private di ricerca, sviluppo e innovazione). Per le PMI è previsto un bilancio massimo di 200 000 EUR e un bilancio massimo di 500 000 EUR per un'organizzazione pubblica di ricerca, sviluppo e innovazione. Le PMI cofinanziano le attività di ricerca e innovazione con il 25 %.
                     
                     
                        -Un dialogo con le autorità pubbliche a vari livelli di governance e con la società civile al fine di attuare soluzioni di ricerca, sviluppo e innovazione connesse alle missioni di Orizzonte Europa. In quanto tali, le autorità pubbliche sono coinvolte in qualità di terzi senza essere direttamente collegate al consorzio di ricerca del centro di competenza e sono tra i destinatari di alcuni prodotti/servizi/soluzioni individuati dal ricercatore presso i centri di competenza.
                     
                     
                        Ciascun centro di competenze selezionato mira a sostenere almeno 3 domande al di sopra della soglia per Orizzonte Europa entro il 2026.
                     
                  
               
                     
                        281
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 5. Istituzione e messa in funzione dei centri di competenza
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Bilancio attratto dai centri di competenza da progetti di ricerca, sviluppo e innovazione del settore privato 
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        in milioni di EUR
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        1,25 
                     
                  
                  
                     
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                     
                        2025
                     
                  
                  
                     
                        1,25 milioni di EUR sono attratti dal settore privato per cofinanziare attività di ricerca, sviluppo e innovazione attraverso centri di competenza (ciascuna PMI investe il 25 % del bilancio ricevuto, come parte del proprio contributo); Anche le grandi imprese possono partecipare ai centri di competenza.
                     
                  
               
                     
                        282
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 6. Sviluppo di programmi di tutoraggio di Orizzonte Europa
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Buoni concessi nell'ambito del programma di tutoraggio di Orizzonte Europa 
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        500
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        500 buoni sono concessi dal ministero della Ricerca, della digitalizzazione e dell'innovazione ai richiedenti che presentano una proposta di progetto nell'ambito di inviti a presentare proposte nell'ambito del programma Orizzonte Europa e che hanno superato la fase di ammissibilità (e al di sopra della soglia per un criterio di valutazione di 10 000 EUR) per:
                     
                     
                        -redazione di proposte di progetto,
                     
                     
                        -staff Exchange
                     
                     
                        -partecipazione a manifestazioni di intermediazione
                     
                     
                        -l'uso di infrastrutture leggere estreme - Fisica nucleare
                     
                     
                        Al fine di garantire la conformità con gli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), le attività di ricerca relative alle attività/beni che figurano nell'elenco di esclusione non sono ammissibili. 
                     
                  
               
                     
                        283
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 7. Rafforzare l'eccellenza e sostenere la partecipazione della Romania a partenariati e missioni nell'ambito di Orizzonte Europa 
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Numero di contratti di finanziamento della ricerca firmati
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        55
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        Il sistema è un bando di gara che integra il finanziamento di progetti di ricerca già appaltati nell'ambito di partenariati europei per la ricerca e l'innovazione (valutati globalmente a livello europeo), in particolare quelli incentrati su progetti verdi e digitali per progetti complementari in materia di RSI e progetti di sviluppo delle capacità in materia di RSI, nonché il cofinanziamento di progetti di RSI di Orizzonte Europa per il periodo 2022-2023 nell'ambito dei partenariati di Orizzonte Europa basati sulle norme di Orizzonte Europa.
                     
                     
                        Numero di contratti di finanziamento della ricerca firmati, al fine di aumentare la partecipazione positiva ai partenariati di ricerca, sviluppo e innovazione nell'ambito di Orizzonte Europa.
                     
                     
                        I tipi di attività ammissibili da finanziare sono:
                     
                     
                        -Ricerca di base (massimo 10 % dell'importo del bilancio richiesto);
                     
                     
                        -Ricerca industriale;
                     
                     
                        -Sviluppo sperimentale;
                     
                     
                        -Studi di fattibilità;
                     
                     
                        -Attività di innovazione;
                     
                     
                        Al fine di garantire la conformità con gli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), le attività di ricerca, sviluppo e innovazione relative alle attività/beni che figurano nell'elenco di esclusione sono escluse dall'ammissibilità.
                     
                  
               
                     
                        284
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 8. Sviluppo di un programma per attirare risorse umane altamente specializzate dall'estero in attività di ricerca, sviluppo e innovazione
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Progetti guidati da ricercatori internazionali finanziati 
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        100
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        100 progetti guidati da ricercatori internazionali di alto livello sono finanziati attraverso un sistema di finanziamento. Un invito pubblico a presentare candidature è pubblicato nel 2022 e i candidati sono selezionati sulla base di una serie di criteri di qualità. I ricercatori selezionati aumentano la capacità di ricerca dell'organismo di ricerca, sviluppo e innovazione e le prestazioni istituzionali dell'organismo ospitante.
                     
                     
                        I criteri di selezione dei progetti di ricerca comprendono:
                     
                     
                        a)un ricercatore con sede al di fuori della Romania che ha svolto attività di ricerca al di fuori della Romania da almeno 3 anni;
                     
                     
                        b)un dottorato ottenuto almeno 3 anni prima della data di presentazione della domanda di sovvenzione;
                     
                     
                        c)ha dimostrato di essere in grado di attrarre in modo indipendente finanziamenti competitivi dalle sue équipe di ricerca coordinatrici, compresi gli studenti di dottorato (le condizioni specifiche per l'ammissibilità come ricercatore di alto livello sono specificate nel fascicolo informativo);
                     
                     
                        d)coordinare la sovvenzione del progetto e i fondi e prendere decisioni in merito all'assegnazione delle risorse; Pubblica in modo indipendente come primo autore e/o autore del corrispondente;
                     
                     
                        e)costruire e supervisionare il lavoro della squadra, compresi i dottorandi e i ricercatori post-dottorato;
                     
                     
                        f)ha accesso ad altre aree e strutture per lo svolgimento della ricerca. Il ricercatore principale è attivo nell'istituzione ospitante almeno per il 75 % del periodo coperto dalla sovvenzione ed è alle dipendenze dell'istituzione ospitante per la durata del progetto."
                     
                     
                        Al fine di garantire la conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), le attività di ricerca, sviluppo e innovazione relative alle attività/beni che figurano nell'elenco di esclusione sono escluse dall'ammissibilità.
                     
                  
               
                     
                        285
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 9. Sostegno ai titolari di certificati di eccellenza ricevuti nell'ambito del premio Marie Sklodowska Curie a borse individuali
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Beneficiari del marchio di eccellenza Marie Sklodowska Curie
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        50
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        50 i beneficiari Marie Sklodowska Curie del marchio di eccellenza per borse individuali di eccellenza ricevono una sovvenzione per realizzare progetti di ricerca Orizzonte 2020 e Orizzonte Europa.
                     
                     
                        Poiché i progetti sono già stati valutati e hanno ricevuto un certificato di eccellenza (che costituirà i criteri di ammissibilità), le sovvenzioni sono selezionate in base al principio "primo arrivato/primo servito", dopo un invito a manifestare interesse aperto e trasparente.
                     
                     
                        Al fine di garantire la conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), le attività di ricerca, sviluppo e innovazione relative alle attività/beni che figurano nell'elenco di esclusione sono escluse dall'ammissibilità.
                     
                  
               
                     
                        286
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 10. Istituzione e sostegno finanziario di una rete nazionale di otto centri regionali di orientamento professionale nell'ambito della piattaforma di talenti dello Spazio europeo della ricerca
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Una rete di università pubbliche che ospitano e rendono operativi 8 centri di orientamento alla carriera nella ricerca
                     
                  
                  
                     
                         Aggiudicazione di un appalto per le università pubbliche interessate ad ospitare e a rendere operativi 8 centri di orientamento alla carriera nel campo della ricerca
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        Il ministero della Ricerca, della digitalizzazione e dell'innovazione pubblica un bando di gara per la selezione di una rete di 8 università pubbliche interessate ad ospitare e rendere operativi 8 centri di orientamento alla carriera nella ricerca. I centri risponderanno alle esigenze della comunità scientifica di tutte le regioni della Romania (i centri sono ospitati dalle università, ma i servizi sono offerti alle comunità regionali).
                     
                     
                        I centri regionali per l'assistenza alla ricerca svolgono i seguenti ruoli:
                     
                     
                        -Fornire un orientamento professionale ai ricercatori e il 90 % dei destinatari di tali servizi è soddisfatto dei servizi ricevuti;
                     
                     
                        -attività volte a promuovere il sistema nazionale di ricerca, sviluppo e innovazione, anche creando sinergie dirette con gli investimenti 4.4 e 100, da finanziare e guidare da ricercatori internazionali di alto livello
                     
                     
                        -lavorare in rete e diventare un unico punto di accesso per la carriera di ricercatore. Si tratta di uno strumento per attuare riforme della carriera nel settore della ricerca (ad esempio, monitorare il numero di organizzazioni di ricerca, sviluppo e innovazione che hanno approvato la Carta e il Codice dei ricercatori e aiutare le organizzazioni disposte ad avviare la procedura per l'HRS4R).
                     
                     
                        -Lavorare al pacchetto integrato con un ampio programma incentrato sulla scienza con e per la società (8 componenti si concentrano su diversi gruppi di destinatari, dai giovani alunni agli studenti e alle comunità locali), che è collegato all'orientamento alla carriera della ricerca, promuovendo nel contempo i risultati della ricerca rumena nella società, sensibilizzando sui benefici della scienza e attirando i giovani verso le carriere di ricerca. 
                     
                  
               
                     
                        287
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 10. Istituzione e sostegno finanziario di una rete nazionale di otto centri regionali di orientamento professionale nell'ambito della piattaforma di talenti dello Spazio europeo della ricerca
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Ricercatori che hanno beneficiato dei servizi dei centri di orientamento professionale
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        450
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        450 ricercatori beneficiano dei servizi dei centri di orientamento professionale.
                     
                     
                        Il ministero della Ricerca, della digitalizzazione e dell'innovazione pubblica un bando di gara per la selezione di una rete di 8 università pubbliche interessate ad ospitare e rendere operativi 8 centri di orientamento alla carriera nella ricerca. 
                     
                  
               
            
               J.COMPONENTE 10: Fondo locale
            
            
               Questa componente del piano per la ripresa e la resilienza affronta le sfide connesse alle disparità territoriali e sociali nelle zone urbane e rurali, nonché alla mobilità urbana.
            
            
               L'obiettivo di questa componente è sostenere una trasformazione urbana e rurale attraverso l'uso di soluzioni verdi e digitali. Le riforme a sostegno degli investimenti comprendono modifiche normative volte a sostenere l'approccio basato sulle zone urbane e rurali funzionali, attraverso l'attuazione di aree metropolitane e di consorzi amministrativi per migliorare l'accesso ai servizi sociali pubblici locali, all'istruzione, all'assistenza sanitaria, all'alloggio e al miglioramento della pianificazione territoriale. La componente comprende anche riforme per la mobilità urbana sostenibile e dovrebbe essere considerata in relazione alla componente "trasporti sostenibili". Gli investimenti sostenuti da queste riforme riguardano la costruzione di strutture abitative per i giovani vulnerabili, i professionisti della sanità e dell'istruzione, il rinnovamento delle flotte di trasporto pubblico, le infrastrutture per trasporti verdi e più sicuri, la modernizzazione degli edifici pubblici locali e la preparazione/aggiornamento dei documenti di pianificazione territoriale e urbanistica in formato digitale.
            
            
               Le riforme e gli investimenti contribuiranno a dar seguito alle raccomandazioni specifiche per paese (raccomandazioni specifiche per paese) rivolte alla Romania nel 2019 e nel 2020, sulla necessità di: i) "concentrare gli investimenti sulla transizione verde e digitale, in particolare sui trasporti sostenibili e sulle infrastrutture di servizi digitali" (raccomandazione specifica per paese 3, 2020) "tenendo conto delle disparità regionali" (raccomandazione specifica per paese 4, 2019); ii) "fornire soluzioni adeguate di sostituzione del reddito ed estendere le misure di protezione sociale e l'accesso ai servizi essenziali per tutti" (raccomandazione specifica per paese 2, 2020) e "aumentare la copertura e la qualità dei servizi sociali (raccomandazione specifica per paese 3, 2019); iii) "migliorare la qualità e l'efficacia della pubblica amministrazione e la prevedibilità del processo decisionale" (raccomandazione specifica per paese 4, 2020).
            
            
               Si prevede che nessuna misura di questa componente arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione degli interventi in questione e delle misure di mitigazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza in conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01)
            
            
               J.1. 
                     Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile
            
            
               Riforma 1. Creare il quadro per una mobilità urbana sostenibile
            
            
               L'obiettivo della riforma è migliorare le condizioni di mobilità nelle zone urbane e rurali, ridurre le emissioni di gas a effetto serra prodotte dai trasporti e aumentare la sicurezza stradale nelle aree urbane, attraverso soluzioni di trasporto digitali e verdi.
            
            
               La riforma è attuata mediante l'entrata in vigore di una normativa sulla mobilità urbana sostenibile e l'attuazione di piani di mobilità urbana sostenibile a livello subnazionale. La legislazione comprende misure volte a stimolare il rinnovo del parco veicoli adibiti al trasporto pubblico con veicoli puliti, a migliorare la sicurezza stradale e a garantire norme minime di qualità a livello nazionale. Essa vincola i comuni urbani ad affrontare l'inquinamento atmosferico a livello di città e di area funzionale attraverso l'adozione di una serie di politiche dei trasporti, come la creazione di zone a basse emissioni e incentivi per l'uso di mezzi di trasporto alternativi. Infine, definisce gli orientamenti che i comuni urbani devono seguire nell'elaborazione dei piani di mobilità urbana sostenibile e incarica un organismo nazionale ad hoc, facente capo al ministero dello Sviluppo, dei Lavori locali e dell'amministrazione, di fornire il sostegno necessario.
            
            
               La riforma sarà attuata entro il 30 giugno 2026. Sia la legislazione che l'organismo nazionale che sostiene l'elaborazione dei piani di mobilità urbana sostenibile sono in vigore entro il 31 dicembre 2022.
            
            
               Investimento 1 Mobilità urbana sostenibile
            
            
               L'obiettivo di questo investimento è migliorare l'accesso a soluzioni di mobilità sostenibili e sicure nelle zone urbane e rurali.
            
            
               Gli investimenti migliorano le infrastrutture di trasporto, garantendone la sostenibilità ambientale attraverso nuovi veicoli per il trasporto pubblico a zero emissioni, costruendo altri 13 200 punti di ricarica per veicoli elettrici e 1 091 km di piste ciclabili a livello locale/metropolitano. Gli investimenti consistono altresì in sistemi di trasporto intelligenti e altre infrastrutture TIC per aumentare la sicurezza stradale e ridurre i tempi di percorrenza e le congestioni del traffico. Gli investimenti contribuiranno ad aumentare la percentuale di viaggi che utilizzano il trasporto pubblico locale con veicoli a zero emissioni (autobus, filobus che utilizzano un motore o una batteria a emissioni zero, tram) portandola al 60 % nel 2025 rispetto al 45,4 % del 2019. Analogamente, in seguito all'attuazione degli investimenti nei punti di ricarica per i veicoli elettrici, la Romania disporrà di un totale di almeno 30 000 punti di ricarica finanziati da varie fonti, tra cui il piano nazionale per la ripresa e la resilienza. Gli investimenti sono parimenti basati sull'allineamento obbligatorio con il piano di mobilità urbana sostenibile/lo sviluppo sostenibile integrato/il piano urbano generale approvato o in fase di sviluppo, garantendo la copertura con i servizi di mobilità nell'area funzionale e periurbana, dando priorità e promuovendo il trasporto pubblico nel traffico locale pianificando percorsi preferenziali e corsie riservate agli autobus sulle arterie più frequentate/congestionate e stipulando un contratto di servizio pubblico con operatori economici conformemente alle disposizioni del regolamento (CE) n. 1370/2007.
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.
            
            
         
         
            
               J.2. 
                     Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile
            
            
                     
                        Numero sequen-ziale
                     
                  
                  
                     
                        Misura correlata (riforma o investimento)
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo/ obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Denominazione
                     
                  
                  
                     
                        Indicatori qualitativi
                           (per i traguardi)
                     
                  
                  
                     
                        Indicatori quantitativi (per gli obiettivi)
                     
                  
                  
                     
                        Calendario indicativo per il conseguimento 
                     
                  
                  
                     
                        Descrizione di ogni traguardo e obiettivo
                     
                  
               
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Unità di misura
                     
                  
                  
                     
                        Riferi-mento 
                     
                  
                  
                     
                        Valore obiet-tivo 
                     
                  
                  
                     
                        Trimestre
                     
                  
                  
                     
                        Anno
                     
                  
                  
                     
                  
               
                     
                        288
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 1. Creare il quadro per una mobilità urbana sostenibile 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della legislazione in materia di mobilità urbana sostenibile 
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione legislativa che indica l'entrata in vigore dell'atto legislativo sulla mobilità urbana sostenibile
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        La legislazione in materia di mobilità urbana sostenibile comprende:
                     
                     
                        
                           -misure volte a stimolare il rinnovo della flotta di trasporto pubblico con veicoli puliti e a garantire norme minime nazionali di qualità e l'accesso ai trasporti pubblici;
                        
                        
                           -elaborazione della guida per l'elaborazione di piani di mobilità urbana sostenibile in conformità della strategia per una mobilità sostenibile e intelligente C (2020) 789/2020 (comunicazione della Commissione) e valutazione e verifica della qualità dei piani di mobilità urbana sostenibile
                        
                        
                           -disposizioni che obblighino i comuni urbani a istituire zone a basse emissioni, itinerari preferenziali (comprese le corsie riservate agli autobus) per trasporti pubblici puliti;
                        
                        
                           -misure volte a ridurre i rischi per la sicurezza stradale a livello urbano e misure che consentano di limitare lo spazio per le automobili private e l'attuazione e il monitoraggio delle politiche di parcheggio a livello locale;
                        
                        
                           -misure che consentano lo sviluppo di infrastrutture che incoraggino l'uso sicuro dei trasporti pubblici, delle biciclette e degli spostamenti a piedi;
                        
                        
                           -misure volte a consentire l'attuazione di nodi intermodali per agevolare i trasporti nell'area urbana funzionale/metropolitana.
                        
                     
                     
                        La legislazione deve essere elaborata in linea con:
                     
                     
                        
                           -le disposizioni del regolamento (CE) n. 1370/2007, il regolamento europeo sulla sicurezza generale (regolamento (UE) 2019/2144), che entrerà in vigore il 6 luglio 2022;
                        
                        
                           -La politica urbana della Romania, che include disposizioni sulla densità della popolazione (garantendo l'efficienza del servizio di trasporto pubblico) e sull'accessibilità della popolazione ai servizi di trasporto (percentuale della popolazione che dista meno di 0,5 km da una linea di trasporto pubblico con una frequenza massima di 20 minuti);
                        
                        
                           -le norme minime di servizio per il trasporto pubblico collettivo sono conseguite mediante modifiche/integrazioni alla legge n. 92/2007 sui servizi di trasporto pubblico di passeggeri nelle unità amministrative e territoriali;
                        
                        
                           -le riforme in materia di sicurezza stradale e mobilità regionale e urbana stabilite nell'ambito della componente "trasporti sostenibili" (traguardi 65-68).
                        
                     
                  
               
                     
                        289
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 1. Creare il quadro per una mobilità urbana sostenibile
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore del decreto ministeriale che istituisce una struttura per la fornitura di assistenza tecnica per lo sviluppo di piani di mobilità urbana sostenibile (PMUS), istituita e operativa
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione nel decreto ministeriale che indica l'entrata in vigore di
                     
                     
                        la struttura per la fornitura di assistenza tecnica per lo sviluppo dei PMUS
                     
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        È istituito un organismo nazionale sotto la supervisione del ministero dello Sviluppo, dei Lavori pubblici e dell'amministrazione e in coordinamento con i ministeri competenti, quali il ministero dei Trasporti e il ministero dell'Ambiente, e ha il compito di assistere le città nell'elaborazione di piani di mobilità urbana sostenibile e nella valutazione e verifica della qualità dei piani di mobilità urbana sostenibile. L'amministrazione pubblica centrale sostiene le città nello sviluppo/aggiornamento dei piani di mobilità urbana sostenibile organizzando riunioni periodiche del gruppo nazionale sull'ottimizzazione dei piani di mobilità urbana sostenibile in Romania, organizzate dal ministero dello Sviluppo, dei lavori pubblici e dell'amministrazione, che riunirà i soggetti interessati (rappresentanti dell'amministrazione pubblica centrale e locale, del mondo accademico, dell'ambiente privato, delle ONG).
                     
                     
                        Il segretariato del gruppo nazionale è assicurato dal ministero dello Sviluppo, dei lavori pubblici e dell'amministrazione. 
                     
                  
               
                     
                        290
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 1. Creare il quadro per una mobilità urbana sostenibile 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Firma di tutti i contratti di servizio di trasporto pubblico in scadenza tra il 2021 e il 2026 per 40 contee 
                     
                  
                  
                     
                        Firma dei contratti
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        Firma di tutti i contratti di servizio di trasporto pubblico in scadenza nel 2021-2026 a seguito di procedure di gara aperte a livello di residenze di contea, nel rispetto delle norme minime di servizio per il trasporto pubblico collettivo a livello nazionale, in modo che nel T2 2026 tutte e 40 le capitali di contea continuino ad avere contratti di trasporto pubblico.
                     
                  
               
                     
                        291
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 1. Creare il quadro per una mobilità urbana sostenibile 
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Ridurre le emissioni di inquinanti atmosferici
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        kt CO2 eq (anno di riferimento 1990)
                     
                  
                  
                     
                        266 371
                     
                  
                  
                     
                        159 823
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        L'obiettivo quantifica la riduzione degli inquinanti atmosferici come previsto nel programma nazionale di controllo dell'inquinamento atmosferico. A livello dell'Agenzia nazionale per la protezione dell'ambiente (NEPA), l'inventario nazionale delle emissioni di gas a effetto serra è gestito come componente del meccanismo di monitoraggio delle emissioni di gas a effetto serra dell'UE. Il parametro relativo al livello storico delle emissioni di gas a effetto serra utilizzate è costituito dalle emissioni di gas a effetto serra prodotte dal trasporto su strada. L'obiettivo proposto per la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra è l'obiettivo nazionale di riduzione delle emissioni per il 2030, che prevede rispettivamente una riduzione del 40 % delle emissioni totali di gas serra. Nel totale delle emissioni nazionali di gas a effetto serra, al livello del 2019, il settore dei trasporti nazionali contribuisce con circa il 17 %.
                     
                     
                        L'obiettivo è inoltre individuato sulla base della rete di punti fissi per il monitoraggio della qualità dell'aria urbana sviluppata dal ministero dell'Ambiente.
                     
                     
                  
               
                     
                        292
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 1. Creare il quadro per una mobilità urbana sostenibile
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Riduzione del 25 % del numero di morti o feriti gravi a seguito di incidenti stradali nei comuni urbani rispetto all'anno di riferimento 2019
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Percentuale (%)
                     
                     
                  
                  
                     
                        100 % 
                     
                  
                  
                     
                        75 %
                     
                  
                  
                     
                        T1
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        L'obiettivo è quello di quantificare le misure volte a migliorare la sicurezza del traffico nell'ambiente urbano. L'obiettivo è ridurre del 25 % il numero di persone uccise o gravemente ferite in incidenti stradali nei comuni urbani nel 2025 rispetto allo scenario di riferimento nel 2019. L'obiettivo è in linea con quello stabilito nel progetto di aggiornamento della strategia nazionale per la sicurezza stradale, che prevede una riduzione del 50 % del numero di persone gravemente ferite o uccise a seguito di incidenti stradali entro il 2030.
                     
                  
               
                     
                        293
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 1. Creare il quadro per una mobilità urbana sostenibile
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Aumento del 20 % del volume totale annuo di passeggeri che utilizzano il trasporto pubblico locale nel 2026 rispetto al 2019
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Numero di passeggeri che utilizzano il trasporto pubblico locale
                     
                  
                  
                     
                        1 763 000 000
                     
                     
                  
                  
                     
                        2 115 600
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        L'obiettivo si riferisce all'aumento del 20 % del volume di passeggeri che utilizzano il trasporto pubblico locale nel 2025 rispetto al 2019. Ciò sarebbe dovuto all'aumento del numero di veicoli destinati al trasporto pubblico a livello locale, unitamente a misure volte a scoraggiare l'uso di veicoli privati,
                     
                  
               
                     
                        294
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 1. Mobilità urbana sostenibile 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Firma dei contratti per il rinnovo delle flotte di trasporto pubblico (appalto di veicoli puliti)
                     
                  
                  
                     
                        Firma dei contratti
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                     
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                     
                     
                  
                  
                     
                        Il regime di finanziamento stabilisce i criteri e le condizioni da soddisfare per il finanziamento dei beneficiari che sono selezionati mediante inviti a presentare proposte aperti e trasparenti, che comprendono, tra l'altro, le seguenti specifiche:
                     
                     
                        
                           -Allineamento obbligatorio degli investimenti con il piano di mobilità urbana sostenibile/lo sviluppo sostenibile integrato/il piano urbano generale approvato o in fase di sviluppo;
                        
                        
                           -Garantire la copertura con i servizi di mobilità nell'area funzionale e periurbana. Garantire la prioritarizzazione e la promozione del trasporto pubblico nel traffico locale, pianificando itinerari preferenziali e corsie riservate agli autobus sulle arterie più frequentate/congestionate;
                        
                        
                           -Avere un contratto di servizio pubblico con gli operatori economici conformemente alle disposizioni del regolamento (CE) n. 1370/2007;
                        
                        
                           -Classificazione obbligatoria dei veicoli acquistati a norma delle disposizioni del regolamento europeo sulla sicurezza generale - GSR (2019/2144), che entrerà in vigore il 6 luglio 2022.
                        
                        
                           -Criteri per il finanziamento di veicoli esclusivamente a zero emissioni: Autobus, filobus che utilizzano un motore o una batteria a emissioni zero, tram e minibus.
                        
                     
                     
                        È data priorità agli investimenti realizzati in zone urbane o rurali funzionali. 
                     
                  
               
                     
                        295
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 1. Mobilità urbana sostenibile
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Veicoli supplementari a zero emissioni (autobus, filobus che utilizzano un motore o una batteria a emissioni zero, tram e minibus) (numero di veicoli)
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        1 618
                     
                  
                  
                     
                        2 186
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2024
                     
                  
                  
                     
                        L'obiettivo si riferisce al numero di veicoli supplementari a zero emissioni: Autobus, filobus che utilizzano un motore o una batteria a emissioni zero, tram in servizio nelle aree urbane e minibus (che potrebbero essere acquistati anche per le zone rurali).
                     
                  
               
                     
                        296
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 1. Mobilità urbana sostenibile
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Veicoli supplementari a zero emissioni (autobus, filobus che utilizzano un motore o una batteria a emissioni zero, tram e minibus) (numero di veicoli)
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        2 186
                     
                     
                  
                  
                     
                        2 753
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        L'obiettivo si riferisce al numero di veicoli a zero emissioni supplementari in servizio nelle aree urbane (ad eccezione dei minibus che potrebbero essere acquistati anche per le zone rurali): Numero di autobus, tram, filobus che utilizzano un motore o una batteria a emissioni zero e minibus - 1 135 veicoli puliti nuovi con zero emissioni di scarico (200 autobus. Autobus elettrici/idrogeno 12-18 m, 515 bus elettrici/idrogeno 10 m, 50 Tram, 50 pezzi. Filobus 12-18 m, 320 minibus elettrici/a idrogeno). 
                     
                  
               
                     
                        297
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 1. Mobilità urbana sostenibile
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Aumento della percentuale di viaggi nelle unità territoriali amministrative con servizi di trasporto pubblico locale che utilizzano veicoli a emissioni zero (autobus, filobus che utilizzano un motore o una batteria a emissioni zero, tram) rispetto al 2019
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Percentuale (%)
                     
                     
                  
                  
                     
                        45,4 % [2019]
                     
                  
                  
                     
                        60 %
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        L'obiettivo si riferisce alla percentuale di viaggi con trasporto pubblico a zero emissioni a livello locale rispetto al totale dei trasporti pubblici locali (60 % nel 2025 rispetto al 45,4 % nel 2019). 
                     
                  
               
                     
                        298
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 1. Mobilità urbana sostenibile
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Firma dei contratti per la fornitura di ITS/altre infrastrutture TIC
                     
                  
                  
                     
                        Firma dei contratti
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        Il regime stabilisce i criteri e le condizioni da soddisfare per il finanziamento dei beneficiari che sono selezionati mediante inviti a presentare proposte aperti e trasparenti, che comprendono, tra l'altro, le seguenti specifiche:
                     
                     
                        
                           -L'allineamento obbligatorio degli investimenti con il piano di mobilità urbana sostenibile/lo sviluppo sostenibile integrato/il piano urbano generale approvato;
                        
                        
                           -Garantire la copertura con i servizi di mobilità nell'area funzionale e periurbana. Garantire la prioritarizzazione e la promozione del trasporto pubblico nel traffico locale, pianificando itinerari preferenziali e corsie riservate agli autobus sulle arterie più frequentate/congestionate;
                        
                     
                     
                        Le seguenti azioni sono ammissibili nell'ambito dei sistemi di trasporto intelligenti (in linea con il campo di intervento 076 - Digitalizzazione del trasporto urbano)
                     
                     
                        -Gestione intelligente del traffico
                     
                     
                        -Soluzioni di tariffazione
                     
                     
                        -Soluzioni integrate di parcheggio intelligente
                     
                     
                        -Centri di controllo del traffico
                     
                     
                        -Sistemi di allarme di adattamento della velocità
                     
                     
                        -Sistemi di sicurezza per l'area di lavoro
                     
                     
                        -Sistema semaforo interconnesso
                     
                     
                        -Monitoraggio dei tempi di percorrenza e della velocità
                     
                     
                        -Sistemi di pesatura in movimento
                     
                     
                        -Segnale di priorità per l'uso di veicoli di emergenza
                     
                     
                        -Segnali di messaggio dinamico
                     
                     
                        -Pianificatore di viaggi per i trasporti pubblici.
                     
                     
                        -Sistemi integrati d'informazione sui passeggeri
                     
                     
                        Sono ammissibili anche altri tipi di infrastrutture TIC (nelle città e nei comuni) - il concetto di città intelligente/villaggio intelligente è ammissibile in relazione agli sviluppi tecnologici (in linea con l'ambito di intervento 021 ter Sviluppo di servizi e strutture di sostegno altamente specializzati per le amministrazioni pubbliche e le imprese), quali:
                              
                     
                     
                        -Utilizzo di droni per ispezionare zone o situazioni di rischio (zone montane).
                     
                     
                        -Centro di monitoraggio della situazione in tempo reale nella città
                     
                     
                        -Sistemi di gestione intelligenti per i sistemi spaziali verdi.
                     
                     
                        -Estensione del sistema Wi-Fi negli spazi pubblici.
                     
                     
                        -Mobili urbani intelligenti.
                     
                     
                        -Sistema di monitoraggio e sicurezza degli spazi pubblici.
                     
                     
                        -Valorizzazione degli obiettivi del patrimonio attraverso la digitalizzazione digitale o la ricostruzione
                     
                     
                        -Sportello unico per le imprese.
                     
                     
                        -Piattaforma per attrarre investimenti.
                     
                     
                        -Piattaforma di comunicazione con i cittadini e di elaborazione di iniziative comunitarie
                     
                     
                        -Poli di innovazione delle comunità locali
                     
                     
                        -Sviluppo o ammodernamento delle infrastrutture di istruzione e formazione professionale.
                     
                     
                        -Digitalizzazione del sistema di istruzione.
                     
                     
                        -Banche dati GIS metropolitane.
                     
                     
                        -Piattaforma open data
                     
                     
                        -Funzionario pubblico virtuale.
                     
                     
                        -Servizi "cloud"
                     
                     
                        -Piattaforma di servizi pubblici digitali.
                     
                     
                        -Sistemi di registrazione e rilascio dei documenti
                     
                     
                        -Centro dati urbano e monitoraggio in tempo reale dello stato della città.
                     
                     
                        -App per le città (applicazione per informare i cittadini e individuare i problemi a livello locale).
                     
                     
                        -Pagamento online delle imposte.
                     
                     
                        -Sistema di pianificazione online - sito web che consente ai cittadini di essere codificati online presso vari sportelli APL.
                     
                     
                        -Chioschi per l'informazione del servizio pubblico.
                     
                     
                        -Piattaforma online e/o applicazione mobile per la mappatura del consumo di energia a livello di quartiere o città.
                     
                     
                        -Rete elettrica intelligente che può essere utilizzata in diverse aree abitative collettive (rete intelligente).
                     
                     
                        -Automazione dei sistemi di irrigazione per lo spazio verde
                     
                     
                        -Infrastrutture igienico-sanitarie "intelligenti".
                     
                     
                        -Monitoraggio in tempo reale dello stato delle infrastrutture e dei consumi tecnici e comunali.
                     
                  
               
                     
                        299
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 1. Mobilità urbana sostenibile
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Unità territoriali amministrative con sistemi sviluppati/ampliati- Sistemi di trasporto intelligenti e biglietteria elettronica/altre infrastrutture TIC
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                         0
                     
                  
                  
                     
                        246
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2024
                     
                  
                  
                     
                        Numero di unità territoriali amministrative con sistemi sviluppati/ampliati operativi - Sistemi di trasporto intelligenti e biglietteria elettronica/altre infrastrutture TIC, conformemente ai requisiti del traguardo 298.
                     
                  
               
                     
                        300
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 1. Mobilità urbana sostenibile
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Unità territoriali amministrative con sistemi sviluppati/ampliati operativi - Sistemi di trasporto intelligenti e biglietteria elettronica/altre infrastrutture TIC)
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                         246
                     
                  
                  
                     
                        491
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        Numero di unità territoriali amministrative con sistemi sviluppati/ampliati operativi - Sistemi di trasporto intelligenti e biglietteria elettronica/altre infrastrutture TIC, conformemente ai requisiti del traguardo 298.
                     
                     
                  
               
                     
                        301
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 1. Mobilità urbana sostenibile
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Firma dei contratti per l'installazione di punti di ricarica per veicoli elettrici
                     
                  
                  
                     
                        Firma dei contratti
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        Il regime stabilisce i criteri e le condizioni da soddisfare per il finanziamento dei beneficiari che sono selezionati mediante inviti a presentare proposte aperti e trasparenti, che comprendono tra l'altro le seguenti specifiche:
                     
                     
                        
                           -Allineamento obbligatorio degli investimenti con il piano di mobilità urbana sostenibile/lo sviluppo sostenibile integrato/il piano urbano generale approvato o in fase di sviluppo;
                        
                        
                           -Garantire la copertura con i servizi di mobilità nell'area funzionale e periurbana. Garantire la prioritarizzazione e la promozione del trasporto pubblico nel traffico locale, pianificando itinerari preferenziali e corsie riservate agli autobus sulle arterie più frequentate/congestionate;
                        
                        
                           -Avere un contratto di servizio pubblico con gli operatori economici conformemente alle disposizioni del regolamento (CE) n. 1370/2007.
                        
                     
                     
                        Fino al 2026, le città con sede nelle contee (compreso ciascun settore a Bucarest) garantiscono ciascuno lo sviluppo di almeno 40 punti di ricarica per veicoli elettrici accessibili all'unità territoriale pubblica/amministrativa.
                     
                  
               
                     
                        302
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 1. Mobilità urbana sostenibile
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Punti di ricarica supplementari per veicoli elettrici
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                         0
                     
                  
                  
                     
                        6 600 
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2024
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo intermedio per il numero di punti di ricarica per veicoli elettrici operativi. 
                     
                  
               
                     
                        303
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 1. Mobilità urbana sostenibile
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Numero aggiuntivo di punti di ricarica per veicoli elettrici
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        6 600 
                     
                  
                  
                     
                        13 200
                     
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        Numero di punti di ricarica per veicoli elettrici funzionanti.
                     
                     
                  
               
                     
                        304
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 1. Mobilità urbana sostenibile
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Firma di contratti per investimenti in infrastrutture ciclabili a livello locale/ metropolitano
                     
                  
                  
                     
                        Firma dei contratti
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        Il regime stabilisce i criteri e le condizioni da soddisfare per il finanziamento dei beneficiari che sono selezionati mediante inviti a presentare proposte aperti e trasparenti, che comprendono, tra l'altro, le seguenti specifiche:
                     
                     
                        
                           -Allineamento obbligatorio degli investimenti con il piano di mobilità urbana sostenibile/lo sviluppo sostenibile integrato/il piano urbano generale approvato o in fase di sviluppo;
                        
                        
                           -Garantire percorsi preferenziali per il trasporto pubblico pulito per le strade pubbliche aventi almeno tre corsie in ciascuna direzione (condizione valida solo per le unità territoriali amministrative con strade pubbliche aventi almeno tre corsie per direzione)
                        
                     
                  
               
                     
                        305
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 1. Mobilità urbana sostenibile
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Piste ciclabili operative (km) a livello locale/ metropolitano
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Chilometri (km)
                     
                  
                  
                     
                         0
                     
                  
                  
                     
                        546
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2024
                     
                  
                  
                     
                        Lunghezza delle piste ciclabili operative (km), comprese le misure di sicurezza stradale, conformemente ai requisiti del traguardo 304. 
                     
                  
               
                     
                        306
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 1. Mobilità urbana sostenibile
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Piste ciclabili operative a livello locale/ metropolitano (km)
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Chilometri (km)
                     
                  
                  
                     
                         546
                     
                  
                  
                     
                        1 091
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        Lunghezza delle piste ciclabili completate e operative (km), comprese le misure di sicurezza stradale, conformemente ai requisiti del traguardo 304.
                     
                  
               
               J.3. 
                     Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al prestito
            
            
               Riforma 2: Creare il quadro politico per una trasformazione urbana sostenibile
            
            
               L'obiettivo della riforma è consentire alle persone che vivono nelle aree urbane, comprese quelle delle comunità marginali/periferiche, un maggiore accesso a servizi di qualità quali la mobilità, gli alloggi e altri servizi pubblici forniti a livello locale.
            
            
               La riforma definisce il quadro attraverso il quale i centri urbani e le aree periurbane si coordinano al fine di rafforzare la loro capacità di fornire servizi di qualità e integrati e migliorare il tenore di vita dei loro cittadini. I due pilastri principali della riforma sono la legge sulle aree metropolitane e il quadro di politica urbana della Romania. La legge definisce le aree urbane funzionali e le loro principali responsabilità (mobilità, edilizia abitativa e pianificazione territoriale); Istituisce organismi di indirizzo e coordinamento delle iniziative politiche e degli investimenti a livello urbano funzionale; Garantisce la loro capacità di bilancio attraverso fonti di bilancio trasparenti e prevedibili; E consente appalti congiunti per la fornitura di beni e servizi a livello urbano funzionale. Il quadro è alla base della creazione di aree urbane funzionali e definisce ulteriormente le responsabilità esclusive a livello locale e quelle condivise con il livello centrale.
            
            
               La riforma sarà attuata entro il 30 giugno 2026. La legge sulle aree metropolitane e il quadro di politica urbana della Romania sono approvati ed entrano in vigore rispettivamente entro il 30 giugno 2022 ed entro il 31 dicembre 2022.
            
            
               Riforma 3: Creare il quadro politico per una trasformazione rurale sostenibile: Costituzione di consorzi amministrativi nelle aree rurali funzionali
            
            
               L'obiettivo della riforma è consentire alle persone che vivono nelle zone rurali, comprese quelle delle comunità marginali/periferiche, un maggiore accesso a servizi di qualità quali la mobilità, gli alloggi e altri servizi pubblici forniti a livello locale.
            
            
               La riforma mira a integrare la politica e l'erogazione di servizi in tutte le unità territoriali amministrative rurali al fine di migliorare il benessere nelle zone meno densamente popolate
                  48
               . In particolare, le modifiche del codice amministrativo consentono la costituzione di consorzi amministrativi nelle zone rurali funzionali che sono unità amministrative rurali vicine, economicamente e socialmente integrate, che si trovano ad affrontare sfide e opportunità analoghe per il loro sviluppo (come la vicinanza alle risorse naturali comuni, l'esposizione agli stessi shock strutturali). Gli emendamenti definiscono inoltre il regime giudiziario e le responsabilità delle zone rurali funzionali; Istituire organismi di indirizzo e coordinamento delle iniziative politiche e degli investimenti a livello di zona rurale funzionale; Garantire la loro capacità di bilancio attraverso fonti di bilancio trasparenti e prevedibili; E consentire la piena integrazione digitale dei servizi pubblici forniti dalle unità amministrative, compreso il ricorso ad appalti congiunti per la fornitura di beni e servizi, a livello di area rurale funzionale.
            
            
               La riforma sarà attuata entro il 30 giugno 2026. Le modifiche al codice amministrativo che consentono la costituzione dei consorzi amministrativi nelle zone rurali funzionali entrano in vigore entro il 31 dicembre 2022.
            
            
               Riforma 4: Migliorare la qualità degli alloggi
            
            
               L'obiettivo di questa riforma è ridurre il disagio abitativo grave per le categorie e i gruppi vulnerabili, in particolare per le persone appartenenti a comunità emarginate nelle zone urbane e rurali.
            
            
               La riforma sarà attuata mediante l'entrata in vigore di un atto legislativo volto ad assicurare l'attuazione della strategia nazionale per gli alloggi e del relativo piano d'azione, anche attraverso il ricorso a meccanismi quali le aree metropolitane e i consorzi amministrativi. Allo stesso modo, tali documenti sono accompagnati da una mappatura delle esigenze abitative, in particolare nelle comunità e nei gruppi emarginati, compresi gli insediamenti informali nelle zone urbane e rurali. La riforma deve garantire la complementarità con gli investimenti dei centri comunitari integrati esistenti o futuri (vale a dire fornire istruzione, servizi sociali e servizi sanitari di base) finanziati nell'ambito del FSE + e della futura politica di coesione, e non deve portare alla segregazione sociale.
            
            
               La riforma sarà attuata entro il 30 giugno 2026. L'atto legislativo volto a garantire l'attuazione della strategia e del piano d'azione nazionali in materia di alloggi è adottato ed entra in vigore entro il 30 giugno 2022.
            
            
               Riforma 5: Sviluppo del sistema di pianificazione - Codice di pianificazione territoriale, urbanistica e edilizia
            
            
               L'obiettivo della riforma è migliorare la pianificazione territoriale globale mediante documenti e procedure di pianificazione territoriale semplificati e digitalizzati, un maggiore accesso e trasparenza ai documenti di pianificazione spaziale e territoriale e un maggiore ricorso a soluzioni efficienti sotto il profilo energetico e sostenibili nell'edilizia.
            
            
               La riforma sarà attuata con l'entrata in vigore del codice di pianificazione territoriale urbanistica. Il codice attua la semplificazione e l'armonizzazione del modo in cui i piani territoriali e urbani generali sono comunicati, aggiornati e recepiti nei sistemi di informazione geografica, nonché misure volte ad aumentare l'efficienza energetica e a migliorare la qualità dell'aria, attraverso norme di costruzione vincolanti in tutte le unità territoriali amministrative e nelle zone urbane e rurali funzionali. Il codice include altresì disposizioni nei documenti di pianificazione urbana aggiornati volti a ridurre il tempo e la distanza di pendolarismo per la popolazione nelle zone urbane e rurali funzionali. Una nuova piattaforma di dati, nell'ambito dell'Osservatorio territoriale, centralizza mappe standardizzate e digitalizzate e documenti strategici alla base del processo di pianificazione urbana e fornisce accesso pubblico a tutti i piani, nonché ai documenti di pianificazione spaziale e territoriale più recenti.
            
            
               La riforma sarà attuata entro il 30 giugno 2026. Il codice di pianificazione territoriale, pianificazione urbana e edilizia entra in vigore entro il 31 dicembre 2022 e una piattaforma di dati operativa che consente il pieno accesso digitale ai documenti di pianificazione spaziale e territoriale, nell'ambito dell'Osservatorio territoriale, è operativa entro il 30 giugno 2023.
            
            
               Investimento 2 Costruzione di alloggi per i giovani e per i professionisti della sanità e dell'istruzione
            
         
         
            
               L'obiettivo di questo investimento è migliorare l'accesso ad alloggi di qualità per i giovani in difficoltà e per i professionisti della sanità e dell'istruzione che forniscono tali servizi nelle comunità emarginate e ai gruppi emarginati.
            
            
               L'investimento consiste nella costruzione di nuove unità abitative per i giovani provenienti da comunità e gruppi vulnerabili, in linea con le disposizioni della strategia nazionale in materia di alloggi e del piano d'azione, ed è accompagnato da misure volte a promuovere l'integrazione sociale ed economica dei gruppi destinatari. Nelle zone urbane e rurali in cui vivono comunità e gruppi emarginati sono costruite anche case per gli operatori sanitari e dell'istruzione e sono state individuate in precedenza carenze nella prestazione di servizi di assistenza sanitaria e istruzione. Le abitazioni di nuova costruzione soddisfano l'obiettivo di raggiungere un fabbisogno di energia primaria inferiore di almeno il 20 % al fabbisogno di edifici a energia quasi zero conformemente agli orientamenti nazionali, che è garantito mediante attestati di prestazione energetica.
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.
            
            
               Investimento 3 Riattamento moderato degli edifici pubblici per migliorare l'erogazione dei servizi pubblici da parte delle unità territoriali amministrative
            
            
               L'obiettivo di questo investimento è migliorare l'erogazione dei servizi pubblici locali. Gli investimenti finanziano una ristrutturazione moderata degli edifici pubblici a livello locale. Riguarda soltanto gli edifici pubblici delle città e dei comuni destinati alla fornitura di servizi pubblici ai cittadini (ad esempio edifici comunali, edifici per servizi sociali). L'investimento consiste nel ristrutturare 1 306 818 m² di superficie negli edifici pubblici ammissibili. La ristrutturazione dovrebbe portare a una riduzione del 30 % della domanda di energia primaria, come dimostrato dagli attestati di certificazione energetica.
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.
            
            
               Investimento 4 Sviluppo/aggiornamento del formato GIS dei documenti di pianificazione territoriale e urbanistica
            
            
               L'obiettivo di questo investimento è aumentare l'accesso digitale ai documenti di pianificazione territoriale e urbana.
            
            
               L'investimento finanzia lo sviluppo o l'aggiornamento dei documenti di pianificazione territoriale e urbanistica, compresi i piani di mobilità urbana sostenibile. Tutta la documentazione è sviluppata in formato digitale conformemente al codice di pianificazione territoriale, urbanistica e edilizia e convalidata dall'organismo nazionale di sostegno. La documentazione è caricata sulla piattaforma dell'Osservatorio territoriale.
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.
            
            
               J.4. 
                     Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del prestito 
            
            
                     
                        Numero sequen-ziale
                     
                  
                  
                     
                        Misura correlata (riforma o investimento)
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo/obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Denominazione
                     
                  
                  
                     
                        Indicatori qualitativi 
                           (per i traguardi)
                     
                  
                  
                     
                        Indicatori quantitativi 
                           (per gli obiettivi)
                     
                  
                  
                     
                        Calendario indicativo per il conseguimento 
                     
                  
                  
                     
                        Descrizione di ogni traguardo e obiettivo
                     
                  
               
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Unità di misura
                     
                  
                  
                     
                        Riferi-mento 
                     
                  
                  
                     
                        Valore obiettivo 
                     
                  
                  
                     
                        Trimestre
                     
                  
                  
                     
                        Anno
                     
                  
                  
                     
                  
               
                     
                        307
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 2. Creare il quadro politico per una trasformazione urbana sostenibile - La politica urbana della Romania 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della legge sulle aree metropolitane
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione di legge che indica l'entrata in vigore della legge sulle aree metropolitane
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        La legge sulle aree metropolitane:
                     
                     
                        
                           -definire i criteri per delimitare le aree metropolitane e le loro competenze politiche, in particolare: Mobilità, pianificazione territoriale, sviluppo urbano, alloggi e altri servizi pubblici forniti a livello locale per affrontare, tra gli altri problemi delle comunità marginali/periferiche, compresi gli insediamenti informali;
                        
                        
                           -istituire un organismo di coordinamento a livello di area metropolitana incaricato di orientare e supervisionare l'attuazione delle politiche e degli investimenti nelle unità territoriali amministrative appartenenti all'area metropolitana, al fine di migliorare la connettività, la pianificazione territoriale, lo sviluppo di infrastrutture verdi e l'accesso all'occupazione, ai servizi sanitari e all'istruzione, anche per le persone nelle zone svantaggiate/periferiche, nonché di garantire maggiori opportunità economiche per insediamenti nelle aree periurbane intorno al centro urbano,
                        
                     
                     
                        -garantire un quadro trasparente e prevedibile (compresi criteri e metodologia) per costituire il bilancio di ciascuna area metropolitana, sulla base dei contributi delle unità amministrative che compongono l'area urbana funzionale e, se necessario, dei trasferimenti dal governo centrale mediante programmi di sviluppo nazionali, finanziati annualmente dal bilancio statale, sulla base di criteri di performance legati agli obiettivi perseguiti a livello di ciascuna area metropolitana, consentire appalti congiunti per la fornitura di beni e servizi a livello di area funzionale.
                     
                  
               
                     
                        308
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 2. Creare il quadro politico per una trasformazione urbana sostenibile 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della decisione del governo che istituisce il quadro di politica urbana della Romania
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione contenuta nella decisione del governo che indica l'entrata in vigore del quadro di politica urbana della Romania 
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        La decisione del governo:
                     
                     
                        
                           -definire i ruoli e le responsabilità delle autorità pubbliche a livello nazionale e locale per attuare la politica urbana rumena
                        
                        
                           -integrare i principi dello sviluppo sostenibile, anche attraverso l'applicazione di soluzioni basate sulla natura, nei documenti di pianificazione urbana
                        
                        
                           -rendere operativi gli indicatori chiave di prestazione derivanti dagli obiettivi prioritari della politica urbana rumena (ossia una migliore mobilità, una migliore pianificazione territoriale, migliori condizioni abitative, servizi pubblici locali per le comunità emarginate/periferiche e l'accesso ai trasporti pubblici)
                        
                        
                           -istituire un meccanismo di finanziamento stabile & prevedibile per l'attuazione della politica urbana
                        
                        
                           -incoraggiare la cooperazione locale stimolando progetti di sviluppo urbano sostenibile proposti a livello di area urbana funzionale e in linea con i piani di sviluppo urbano integrato sostenibile.
                        
                     
                  
               
                     
                        309
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 2. Creare il quadro politico per una trasformazione urbana sostenibile 
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Miglioramento della qualità della vita nelle aree urbane
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Percentuale (%)
                     
                     
                  
                  
                     
                        30,7 %
                     
                  
                  
                     
                        40 %
                     
                  
                  
                     
                        T2 
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        L'obiettivo si riferisce al miglioramento della qualità della vita nelle aree urbane, con un aumento di 10 punti percentuali (vale a dire un aumento della percentuale di persone che hanno risposto positivamente alla dichiarazione "sono soddisfatto di vivere nella città: pienamente d'accordo"), dal T2 2020 (come base di riferimento) al T2 2026, misurato utilizzando una metodologia simile a quella utilizzata per l'
                        
                           indagine sulla qualità della vita nelle città europee
                        
                        . L'indagine è effettuata tramite un fornitore esterno.
                     
                  
               
                     
                        310
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 3. Creare il quadro politico per una trasformazione rurale sostenibile: Costituzione di consorzi amministrativi nelle aree rurali funzionali 
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore dell'atto legislativo che modifica il codice amministrativo e istituisce consorzi amministrativi nelle limitrofe unità territoriali rurali o prevalentemente rurali, esistenti come zone rurali funzionali.
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione legislativa che indica l'entrata in vigore dell'atto legislativo
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
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                        Le modifiche al codice amministrativo istituiscono consorzi amministrativi nelle zone rurali funzionali (definite secondo la metodologia del grado di urbanizzazione (DEGURBA)) che mostrano un certo grado di integrazione economica e sociale e/o affrontano sfide e opportunità simili per il loro sviluppo (ad esempio, prossimità alle risorse naturali comuni, esposizione agli stessi shock strutturali).
                     
                     
                        
                           Le modifiche legislative:
                        
                        
                           -Definire il regime giuridico e le responsabilità dei consorzi amministrativi istituiti sulla base di un approccio funzionale alle zone rurali, al fine di migliorare l'efficienza dei servizi pubblici sociali, educativi e sanitari, nonché il sostegno ai lavoratori autonomi nel settore agricolo (come l'accesso ai mercati e una maggiore cooperazione), e l'efficacia dell'attuazione degli investimenti, al fine di migliorare la coesione territoriale, l'integrazione delle zone rurali e la capitalizzazione sostenibile del patrimonio naturale e culturale.
                        
                        
                           -Istituire un organismo corrispondente a ciascun consorzio amministrativo che svolga attività specifiche per le autorità pubbliche più locali e contribuisca alla realizzazione degli obiettivi strategici delle autorità pubbliche coinvolte. L'organismo gestisce i seguenti tipi di servizi pubblici: Pianificazione territoriale e urbana; appalti pubblici; investimenti; Gestire il settore pubblico e privato; Finanziario e contabile; Giuridica; l'assistenza sociale; Registro agricolo; Anagrafe; Catasto.
                        
                        
                           -Garantire un bilancio trasparente e prevedibile, costituito dai contributi delle unità amministrative che compongono i consorzi amministrativi e dai trasferimenti dall'amministrazione centrale sulla base di criteri di prestazione trasparenti legati agli obiettivi politici a livello di area rurale funzionale;
                        
                        
                           -Rendere possibile la piena integrazione digitale dei servizi pubblici forniti dalle unità amministrative dei consorzi al fine di fornire servizi pubblici a tempo ridotto per i cittadini e gli imprenditori, anche attraverso appalti congiunti per la fornitura di beni e servizi, a livello di area rurale funzionale.
                        
                     
                  
               
                     
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                        Riforma 3. Creare il quadro politico per una trasformazione rurale sostenibile: Costituzione di consorzi amministrativi nelle aree rurali funzionali 
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Riduzione della povertà e dell'esclusione sociale nelle zone rurali
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Percentuale
                     
                  
                  
                     
                        45,4 %
                     
                  
                  
                     
                        38 %
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
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                        Diminuzione di almeno 7,4 punti percentuali del tasso di povertà e di esclusione sociale nelle zone rurali, secondo l'indicatore EUROSTAT (ilc_peps13), utilizzando una cifra di riferimento pari a 2020 del 45,4 %.
                     
                     
                  
               
                     
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                        Riforma 4. Migliorare la qualità degli alloggi 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore dell'atto legislativo per l'attuazione della strategia nazionale in materia di alloggi e del piano d'azione per ridurre il disagio abitativo grave
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione legislativa che indica l'entrata in vigore dell'atto legislativo per l'attuazione della strategia nazionale in materia di alloggi e del piano d'azione per ridurre il disagio abitativo grave
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
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                        L'atto legislativo garantisce l'attuazione della strategia e del piano d'azione nazionali in materia di alloggi al fine di migliorare la qualità degli alloggi per le categorie vulnerabili e i gruppi che riducono il disagio abitativo grave, in particolare per le persone appartenenti a comunità emarginate nelle zone urbane e rurali.
                     
                     
                        La strategia e il piano d'azione:
                     
                     
                        
                           -essere accompagnata da una mappatura delle esigenze abitative, in particolare nelle comunità e nei gruppi emarginati, compresi gli insediamenti informali, nelle zone urbane e rurali (secondo la versione aggiornata dell'Atlante delle comunità emarginate).
                        
                        
                           -garantire un approccio che garantisca la complementarità/corrisponda agli investimenti dei centri comunitari integrati esistenti o futuri (ossia fornire servizi di istruzione, servizi sociali e assistenza sanitaria di base) finanziati nell'ambito del FSE + e dei futuri fondi della politica di coesione.
                        
                        
                           -garantire un accesso complementare all'istruzione e ai servizi sanitari nelle comunità emarginate (come indicato nella versione aggiornata dell'Atlante delle comunità emarginate)
                        
                        
                           -non portano alla segregazione sociale
                        
                        
                           -garantire la possibilità di utilizzare le aree metropolitane, i consorzi amministrativi e le associazioni di sviluppo intercomunitario per l'attuazione degli investimenti.
                        
                     
                  
               
                     
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                        Riforma 4. Migliorare la qualità degli alloggi 
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Percentuale ridotta di sovraffollamento delle abitazioni 
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Percentuale
                     
                  
                  
                     
                        45,1 %
                     
                  
                  
                     
                        39 %
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
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                        Riduzione del tasso di sovraffollamento delle abitazioni di 6,1 punti percentuali secondo l'indicatore Eurostat (ilc_lvho05a) utilizzando una cifra di riferimento pari a 2020 del 45,1 %.
                     
                  
               
                     
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                        Riforma 4. Migliorare la qualità degli alloggi 
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Riduzione della percentuale di popolazione che vive in insediamenti informali 
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Percentuale
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        20 %
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
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                        L'obiettivo è ridurre la percentuale di popolazione che vive in insediamenti informali situati in aree urbane funzionali e aumentarne l'integrazione nelle comunità. Il numero di persone che vivono in insediamenti informali con strutture abitative carenti o inesistenti è stabilito in base al processo di mappatura elaborato conformemente alla legge sulla pianificazione territoriale e urbana.
                     
                  
               
                     
                        315
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 5. Sviluppo del sistema di pianificazione - Codice di pianificazione territoriale, urbanistica e edilizia
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore del codice di pianificazione territoriale, urbanistica e edilizia 
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione di legge che indica l'entrata in vigore del codice di assetto territoriale, urbanistica e edilizia 
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        T1
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        Il codice di pianificazione territoriale, pianificazione urbana e costruzione attua, tra l'altro:
                     
                     
                        
                           -la riduzione degli oneri amministrativi, la riduzione dei termini per l'adozione di atti amministrativi e l'introduzione di nuovi meccanismi per garantire processi amministrativi più efficienti, digitalizzati e di qualità nelle costruzioni, comprese le strutture di pianificazione a livello delle aree urbane funzionali;
                        
                        
                           -l'aggiornamento e il recepimento nei sistemi d'informazione geografica (GIS) di tutti i piani urbani generali e territoriali e l'allineamento ai nuovi principi della politica urbana rumena (promozione dei trasporti sostenibili e miglioramento della sicurezza stradale, uso di soluzioni basate sulla natura/infrastrutture verdi e blu), anche a livello delle aree urbane e rurali funzionali;
                        
                        
                           -misure per aumentare l'efficienza energetica e migliorare la qualità dell'aria, attraverso norme di costruzione vincolanti in tutte le unità territoriali amministrative e nelle zone urbane e rurali funzionali
                        
                        
                           -Disposizioni concrete nei documenti di pianificazione urbana aggiornati volti a ridurre i tempi e la distanza di pendolarismo per la popolazione nelle zone urbane e rurali funzionali (attuazione del concetto di "città di 15 minuti", ossia: Concentrarsi su un maggiore accesso alle strutture pertinenti).
                        
                     
                     
                        Elaborazione e adozione di un documento di orientamento/manuale per facilitare l'attuazione delle nuove disposizioni del codice.
                     
                  
               
                     
                        316
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 5. Sviluppo del sistema di pianificazione - Codice di pianificazione territoriale, urbanistica e edilizia
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in funzione della piattaforma interoperabile di dati digitali urbani (nell'ambito dell'Osservatorio territoriale) 
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in funzione della piattaforma digitale (nell'ambito dell'Osservatorio territoriale)
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        Una piattaforma di dati standardizzata è resa operativa nell'ambito dell'Osservatorio territoriale e consente:
                     
                     
                        
                           -Accesso del pubblico ai documenti più recenti di pianificazione spaziale e territoriale corrispondenti a tutte le unità amministrative territoriali del paese
                        
                        
                           -la possibilità per le autorità pubbliche locali di rilasciare certificati urbanistici, licenze edilizie, in modo interoperabile con tutte le banche dati pertinenti delle autorità pubbliche (ad esempio l'amministrazione fiscale) e utilizzando l'infrastruttura disponibile per il cloud governativo
                        
                        
                           -fornitura di dati in tempo reale (come i dati sulla regolamentazione urbana, tutte le restrizioni e l'uso consentito dei terreni) a tutte le parti interessate, compreso il pubblico, al fine di garantire la trasparenza del rilascio dei certificati di pianificazione e delle licenze edilizie
                        
                     
                     
                        -gestione dinamica della pianificazione urbana (aggiornamento continuo dei dati tenendo conto delle modifiche apportate - ad esempio modifiche degli indicatori del piano urbano generale per piani urbani zonali) che consente alle unità amministrative, anche nelle aree urbane funzionali e rurali, di coordinare l'attuazione di politiche quali l'energia, l'ambiente, l'edilizia abitativa e i trasporti a livello locale.
                     
                  
               
                     
                        317
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 2. Costruzione di alloggi per i giovani e per i professionisti della sanità e dell'istruzione
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Firma di tutti i contratti pubblici per la costruzione di alloggi per i giovani provenienti da comunità e gruppi vulnerabili e per i professionisti della sanità e dell'istruzione nelle zone urbane o rurali
                     
                     
                  
                  
                     
                        Firma dei contratti 
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        Il regime di finanziamento delle sovvenzioni è elaborato sulla base delle disposizioni della strategia nazionale per gli alloggi e del piano d'azione, in linea con le specifiche del traguardo 312.
                     
                     
                        Il regime di finanziamento è aperto a tutte le unità territoriali amministrative/aree metropolitane/consorzi amministrativi e rispetta le seguenti specifiche obbligatorie:
                     
                     
                        A)Gli alloggi per i giovani sono concessi alle unità territoriali amministrative/ai consorzi amministrativi/alle aree metropolitane sulla base di un piano d'azione integrato volto a migliorare le condizioni di vita dei giovani nelle comunità e nei gruppi vulnerabili e nelle loro famiglie, comprese misure volte a promuovere l'integrazione sociale ed economica dei gruppi destinatari. I giovani beneficiari soddisfano cumulativamente la condizione di provenire da una comunità/un gruppo vulnerabile, di età compresa tra i 18 e i 35 anni, con un
                     
                     
                        un reddito per membro della famiglia inferiore al salario medio mensile per economia, non possiede una casa/non possiede una casa, che attualmente vive in condizioni abitative sovraffollate/precarie. I criteri prenderebbero in considerazione anche se i giovani hanno uno o più bambini che si prendono cura/vivono nella loro famiglia.
                     
                     
                        B)Le unità abitative per i professionisti del settore medico e dell'istruzione sono concesse alle unità territoriali amministrative/ai consorzi amministrativi/alle aree metropolitane sulla base di un piano d'azione integrato volto a migliorare i servizi medici o educativi per le comunità e i gruppi vulnerabili individuati dalla mappatura delle esigenze, in particolare nelle comunità e nei gruppi emarginati. Analogamente, l'investimento deve essere effettuato in correlazione con gli investimenti nell'istruzione, nella sanità (ad esempio, nello sviluppo di infrastrutture mediche preospedaliere volte ad aumentare l'accesso ai servizi medici di base) e nelle componenti dell'ondata di ristrutturazioni del piano nazionale per la ripresa e la resilienza, nonché con l'investimento 3 della componente attuale (ristrutturazione moderata degli edifici pubblici), con i programmi operativi (2014-2020 e 2021-2027) o con altri programmi.
                     
                  
               
                     
                        318
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 2. Costruzione di alloggi per i giovani e per i professionisti della sanità e dell'istruzione
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Unità abitative costruite per giovani provenienti da comunità/gruppi vulnerabili 
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                         4 418
                     
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        Numero di unità abitative per i giovani provenienti da comunità/gruppi vulnerabili, sostenute da misure complementari quali misure sociali/educative/del mercato del lavoro per tutti i giovani precedentemente individuati, conformemente ai requisiti del traguardo 317.
                     
                     
                        Gli edifici di nuova costruzione sono conformi all'obiettivo di conseguire un fabbisogno di energia primaria (PED) inferiore di almeno il 20 % al fabbisogno di edifici a energia quasi zero conformemente agli orientamenti nazionali, che è garantito mediante attestati di prestazione energetica.
                     
                  
               
                     
                        319
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 2. Costruzione di alloggi per i giovani e per i professionisti della sanità e dell'istruzione
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Unità abitative costruite per professionisti della sanità e dell'istruzione 
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        1 104
                     
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        Numero di unità abitative costruite per professionisti della sanità e dell'istruzione, nelle città o nelle zone rurali in cui l'accesso all'istruzione e all'assistenza sanitaria è insufficiente a causa della mancanza di professionisti, come indicato del traguardo 317.
                     
                     
                        Gli edifici di nuova costruzione sono conformi all'obiettivo di conseguire un fabbisogno di energia primaria (PED) inferiore di almeno il 20 % al fabbisogno di edifici a energia quasi zero conformemente agli orientamenti nazionali, che è garantito mediante attestati di prestazione energetica.
                     
                  
               
                     
                        320
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 3. Riqualificazione moderata degli edifici pubblici per migliorare l'erogazione dei servizi pubblici da parte delle unità territoriali amministrative 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Firma dei contratti
                     
                     
                        per la ristrutturazione moderata di edifici pubblici
                     
                  
                  
                     
                        Firma dei contratti
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                     
                     
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                     
                     
                     
                     
                  
                  
                     
                        Il regime stabilisce i criteri e le condizioni da soddisfare per la ristrutturazione moderata di edifici pubblici che includono, tra l'altro, le seguenti condizioni:
                     
                     
                        
                           -Sono ammissibili solo le città e i comuni
                        
                        
                           -Sono ammissibili solo gli edifici pubblici il cui scopo è fornire servizi pubblici locali (ad esempio edifici comunali, edifici per servizi sociali).
                        
                        
                           -I progetti di ammodernamento moderato comportano una riduzione del 30 % della domanda di energia primaria, che deve essere dimostrata mediante attestati di prestazione energetica.
                        
                     
                     
                        Negli investimenti per la ristrutturazione moderata di edifici pubblici, i costi del sistema non efficiente sotto il profilo energetico non superano il 10 % del costo totale.
                     
                  
               
                     
                        321
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 3. Riqualificazione moderata degli edifici pubblici per migliorare l'erogazione dei servizi pubblici da parte delle unità territoriali amministrative 
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Superficie in metri quadrati di edifici pubblici ristrutturati 
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Numero di m²
                     
                  
                  
                     
                        0 
                     
                  
                  
                     
                        653 409
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2024
                     
                  
                  
                     
                        L'obiettivo riguarda la superficie edificata totale da ristrutturare moderatamente, espressa in metri quadri e dimostrata da una riduzione del 30 % del fabbisogno di energia primaria mediante attestati di prestazione energetica.
                     
                  
               
                     
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                        Investimento 3. Riqualificazione moderata degli edifici pubblici per migliorare l'erogazione dei servizi pubblici da parte delle unità territoriali amministrative 
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo 
                     
                  
                  
                     
                        Superficie in metri quadrati di edifici pubblici ristrutturati 
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Numero di m²
                     
                  
                  
                     
                        653 409
                     
                  
                  
                     
                        1 306 818 
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        L'obiettivo riguarda la superficie edificata totale da ristrutturare moderatamente, espressa in metri quadri e dimostrata da una riduzione del 30 % del fabbisogno di energia primaria mediante attestati di prestazione energetica.
                     
                  
               
                     
                        323
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 4. Sviluppo/aggiornamento del formato GIS dei documenti di pianificazione territoriale e urbanistica 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Firma dei contratti per lo sviluppo/aggiornamento della pianificazione territoriale, della pianificazione urbana e dei piani di mobilità urbana sostenibile.
                     
                  
                  
                     
                        Firma dei contratti
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                     
                     
                     
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                     
                     
                     
                     
                  
                  
                     
                        Il regime stabilisce i criteri e le condizioni da soddisfare per il finanziamento dello sviluppo/aggiornamento della pianificazione territoriale, della pianificazione urbana e dei piani di mobilità urbana sostenibile.
                     
                     
                        La redazione/aggiornamento della documentazione è sviluppata in formato digitale conformemente alle disposizioni del traguardo 288 e del traguardo 315. Il piano di mobilità urbana sostenibile è approvato dal gruppo nazionale sull'ottimizzazione dei piani di mobilità urbana sostenibile istituito conformemente alle disposizioni del traguardo 289 e la documentazione relativa alla pianificazione territoriale e urbana è caricata nell'Osservatorio territoriale. Deve essere garantita l'integrazione con la piattaforma digitale delineata nel traguardo 316.
                     
                  
               
                     
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                        Investimento 4. Sviluppo/aggiornamento del formato GIS dei documenti di pianificazione territoriale e urbanistica 
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Pianificazione territoriale, pianificazione urbana e piani di mobilità urbana sostenibile ultimati e ripresi nella piattaforma dell'Osservatorio territoriale
                     
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                         0
                     
                  
                  
                     
                        189
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2024
                     
                  
                  
                     
                        L'obiettivo riguarda il numero totale di piani di pianificazione territoriale, pianificazione urbana e mobilità urbana che devono essere sviluppati in formato digitale e adottati.
                     
                     
                        100 documenti relativi ai piani urbani generali, 39 documenti relativi ai piani urbani zonali e 50 piani di mobilità urbana sostenibile. Tutta la documentazione è pubblicata sulla piattaforma dell'Osservatorio territoriale.
                     
                     
                        L'investimento è effettuato conformemente ai requisiti di cui al traguardo 323.
                     
                  
               
                     
                        325
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 4. Sviluppo/aggiornamento del formato GIS dei documenti di pianificazione territoriale e urbanistica 
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo 
                     
                  
                  
                     
                        Pianificazione territoriale, pianificazione urbana e piani di mobilità urbana sostenibile ultimati e ripresi nella piattaforma dell'Osservatorio territoriale
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                         189
                     
                  
                  
                     
                        378
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        L'obiettivo riguarda il numero totale di piani di pianificazione territoriale, pianificazione urbana e mobilità urbana che devono essere sviluppati in formato digitale e adottati.
                     
                     
                        Sono elaborati 262 documenti relativi ai piani urbani generali (180 per i comuni, 50 per le città, 22 per le città e 10 per le città con sede in contea (compreso Bucarest); 5 pianificazione territoriale dello spazio per le contee; 1 documentazione sulla pianificazione territoriale zonale; 60 documentazione relativa ai piani urbanistici zonali; E 50 piani di mobilità urbana sostenibile. Tutta la documentazione è pubblicata sulla piattaforma dell'Osservatorio territoriale.
                     
                     
                        L'investimento è effettuato conformemente ai requisiti di cui al traguardo 323.
                     
                  
               
               K.COMPONENTE 11: Turismo e cultura
            
            
               L'obiettivo della componente turismo e cultura è aumentare la coesione sociale, economica e territoriale e creare nuovi posti di lavoro soprattutto nelle zone rurali, vale a dire:
            
            
               (1)promuovere una trasformazione socioeconomica sostenibile nelle zone rurali e svantaggiate sviluppando una rete di organizzazioni regionali di gestione delle destinazioni e sostenendo gli investimenti nel turismo locale;
            
            
               (2)sostenere la mobilità sostenibile mediante la creazione di una rete nazionale Velo che includa le rotte Eurovelo; e
            
            
               (3)ridurre il divario nell'accesso alla cultura tra le zone rurali e le grandi aree urbane.
            
            
               Le riforme e gli investimenti contribuiranno a dar seguito alle raccomandazioni specifiche per paese rivolte alla Romania nel 2019 e nel 2020, sulla necessità di "concentrare gli investimenti sulla transizione verde e digitale, in particolare sui trasporti sostenibili e sulle infrastrutture di servizi digitali" (raccomandazione specifica per paese 3, 2020), "tenendo conto delle disparità regionali" (raccomandazione specifica per paese 4, 2019).
            
            
               Si prevede che nessuna misura di questa componente arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione degli interventi in questione e delle misure di mitigazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza in conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01)
            
            
               K.1. 
                     Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al prestito
            
         
         
            
               Riforma 1. Rendere operative le organizzazioni di gestione delle destinazioni (Destination Management Organisations - DMO)
            
            
               L'obiettivo di questa riforma è aumentare la competitività del settore turistico rumeno e promuovere una trasformazione socioeconomica sostenibile nelle zone rurali e svantaggiate mediante l'adozione del quadro necessario per rendere operative le organizzazioni di gestione della destinazione.
            
            
               L'attuazione di tale riforma consisterà nell'adozione del quadro legislativo necessario al funzionamento delle organizzazioni di gestione delle destinazioni e nell'elaborazione di un piano d'azione dedicato alla valorizzazione del patrimonio culturale al fine di aumentare la competitività del settore turistico rumeno.
            
            
               L'istituzione e l'operatività delle organizzazioni di gestione delle destinazioni si basano sulle raccomandazioni dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) incluse nello studio "Operationalisation of Destination Management Organisations".
            
            
               Il quadro legislativo necessario per il funzionamento delle organizzazioni di gestione delle destinazioni comprende anche una descrizione dettagliata del meccanismo di finanziamento e un chiaro modello di governance. Il piano d'azione è attuato in linea con la serie di misure proposte nella strategia di sviluppo dell'organizzazione di gestione della destinazione ed è in linea con i risultati dell'attività di mappatura.
            
            
               L'organizzazione di gestione della destinazione è un soggetto giuridico che attua la politica di sviluppo turistico di ciascuna destinazione specifica, compresa la politica di marketing della destinazione, conformemente alle disposizioni giuridiche vigenti, raggruppando una serie di altre organizzazioni, quali: Operatori economici, istituzioni del settore pubblico, associazioni professionali e dei datori di lavoro e organismi di regolamentazione. Le organizzazioni regionali di gestione della destinazione sono concepite in modo da formare una rete efficace incentrata sui vantaggi competitivi locali e operano in partenariato con l'autorità nazionale del turismo.
            
            
               La riforma sarà attuata entro il 31 dicembre 2023.
            
            
               Investimento 1. Promozione dei 12 itinerari turistici/culturali
            
            
               L'obiettivo di questo investimento è sviluppare l'attrattiva di determinate destinazioni turistiche sviluppando 12 rotte turistiche tematiche nelle zone rurali svantaggiate della Romania e creare nuovi posti di lavoro nel settore turistico.
            
            
               L'attuazione di tale investimento comprende un sostegno finanziario per la promozione delle 12 rotte turistiche e l'ammodernamento/ripristino dei siti turistici con impatto nazionale e internazionale inclusi nelle 12 rotte individuate nelle destinazioni ottimali. Le 12 rotte tematiche sono: l'itinerario dei castelli, l'itinerario Curia, l'itinerario "Cula", l'itinerario della gastronomia rumena tradizionale, l'itinerario delle chiese fortificate, l'itinerario delle chiese in legno, l'itinerario dei monasteri moldavi, l'itinerario di Ladislau cel Sfânt, l'itinerario del castro romano, l'itinerario della fortezza, il restauro del paesaggio culturale nel delta del Danubio, l'itinerario dei villaggi con architettura tradizionale.
            
            
               I siti turistici specifici devono essere almeno 225 e selezionati in base alla mappatura delle destinazioni ottimali per ciascuna organizzazione di gestione delle destinazioni, sulla base della loro capacità di attrarre turisti internazionali e nazionali e di promuovere una trasformazione socioeconomica sostenibile/orientata all'ambiente nelle zone rurali e svantaggiate.
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 31 marzo 2024.
            
            
               Investimento 2. Modernizzazione/creazione di musei e monumenti commemorativi
            
            
               L'obiettivo di questo investimento è aumentare il turismo culturale attraverso lo sviluppo di musei e monumenti dedicati all'oppressione e ai conflitti.
            
            
               L'attuazione di tale investimento comprende l'ammodernamento e la creazione dei seguenti musei e siti commemorativi: Museo nazionale della storia e dell'olocausto ebraico (Bucarest), Memoriale della rivoluzione dell'89 (Timișoara), Memoriale delle vittime (Sighet), Museo del silenzio (Râmnicu Sărat), Memoriale dei trasferimenti forzati di persone e della superindustrializzazione (Satu Mare), Museo degli orrori del comunismo (Sfântu Gheorghe), Museo delle prove fotografiche (Târgu Mureș), Museo delle identità transilvane (MUTRA).
            
            
               Gli edifici di nuova costruzione sono conformi all'obiettivo di conseguire un fabbisogno di energia primaria inferiore di almeno il 20 % rispetto al requisito degli edifici a energia quasi zero (NZEB) conformemente agli orientamenti nazionali, che è garantito mediante attestati di prestazione energetica.
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.
            
            
               Riforma 2. Quadro per rendere operative le piste ciclabili a livello nazionale
            
            
               L'obiettivo di questa riforma è contribuire allo sviluppo economico delle piccole città e delle zone rurali adottando un quadro legislativo, istituzionale e di investimento per le piste ciclabili e le forme sostenibili di turismo.
            
            
               L'attuazione di tale riforma consisterà in una riforma normativa volta a stabilire le entità pertinenti, i criteri per le piste ciclabili e gli incentivi per promuovere il turismo ciclistico.
            
         
         
            
               La riforma sarà attuata entro il 31 marzo 2022.
            
            
               Investimento 3. Istituzione e messa in funzione del centro nazionale di coordinamento Velo
            
            
               L'obiettivo di questo investimento è contribuire alla mobilità sostenibile promuovendo l'uso della bicicletta attraverso un nuovo centro nazionale di coordinamento Velo.
            
            
               L'attuazione di tale investimento comprende uno studio sulle piste ciclabili a livello nazionale che costituirà la base per la digitalizzazione delle piste e delle rotte Velo e lo sviluppo di una piattaforma nazionale eVelo con un'applicazione digitale integrata per tutte le piste turistiche ciclabili e un sito web dedicato.
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 30 settembre 2022.
            
            
               Investimento 4. Realizzazione di 3 000 km di piste ciclabili
            
            
               L'obiettivo di questo investimento è sviluppare trasporti sostenibili mediante lo sviluppo di infrastrutture per le piste ciclabili.
            
            
               L'attuazione di tale investimento comprende lo sviluppo di 3 000 km di nuove piste ciclabili nazionali in tutta la Romania. L'ubicazione delle rotte è in via prioritaria lungo le principali rotte turistiche.
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.
            
            
               Riforma 3. Riforma del sistema di finanziamento per il settore culturale
            
            
               L'obiettivo di questa riforma è creare un quadro giuridico e amministrativo stabile, prevedibile e sostenibile a lungo termine per il settore culturale non pubblico (privato/indipendente) e per gli operatori culturali, creando strumenti di raccolta dei dati per le future politiche pubbliche, e avviare un processo che contribuisca allo sviluppo socio-educativo e culturale delle piccole aree rurali e urbane.
            
            
               L'attuazione di tale riforma consiste nell'entrata in vigore della legislazione sul sistema di finanziamento dei progetti culturali e sul sostegno ai lavoratori del settore culturale.
            
            
               La riforma sarà attuata entro il 31 marzo 2023.
            
            
               Investimento 5. Migliorare l'accesso alla cultura nelle zone depresse dal punto di vista culturale
            
            
               L'obiettivo di questo investimento è migliorare l'accesso alla cultura nei comuni culturalmente svantaggiati.
            
            
               L'attuazione di tale investimento comprende un programma pilota di finanziamento in partenariato con le autorità locali per sostenere programmi culturali annuali o pluriennali attuati a livello locale e un programma pilota per il finanziamento di progetti di educazione culturale, i cui beneficiari saranno istituti di istruzione nelle zone rurali e nelle piccole città.
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2024.
            
            
               Investimento 6. Sviluppo di un sistema digitale per i processi di finanziamento culturale
            
            
               L'obiettivo di questo investimento è sviluppare un sistema digitale per l'assegnazione di finanziamenti pubblici ai settori culturali.
            
            
               L'attuazione di tale investimento comprende lo sviluppo di un sistema digitale che faciliti l'accesso ai finanziamenti per gli operatori culturali nazionali attraverso applicazioni semplificate e digitalizzate; Registra tutte le sovvenzioni pubbliche alla cultura già concesse per evitare doppi finanziamenti e raccoglie dati sulle spese culturali a livello dei comuni per consentire l'adozione di una decisione basata su dati concreti nel settore della politica culturale, consentendo nel contempo un accesso trasparente alle informazioni non riservate sui progetti culturali.
            
         
         
            
               L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2024.
            
            
               Investimento 7. Accelerare la digitalizzazione della produzione e della distribuzione cinematografiche
            
            
               L'obiettivo di questo investimento è rafforzare la capacità delle micro, piccole e medie imprese nella produzione cinematografica e accelerare la transizione digitale dei produttori e dei distributori cinematografici in Romania aumentando le capacità digitali di produzione, distribuzione, commercializzazione e promozione, comprese le tecnologie di archiviazione digitale.
            
            
               L'attuazione di tale investimento comprende lo sviluppo dei contenuti e l'aumento della capacità commerciale dei produttori e dei distributori cinematografici, combinando il finanziamento di progetti e il finanziamento dell'entità.
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 31 marzo 2025.
            
            
               K.2. 
                     Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del prestito 
            
            
                     
                        Numero sequen-ziale
                     
                  
                  
                     
                        Misura correlata (riforma o investimento)
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo/obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Denominazione
                     
                  
                  
                     
                        Indicatori qualitativi (per i traguardi)
                     
                  
                  
                     
                        Indicatori quantitativi (per gli obiettivi)
                     
                  
                  
                     
                        Calendario indicativo per il conseguimento 
                     
                  
                  
                     
                        Descrizione di ogni traguardo e obiettivo
                     
                  
               
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Unità di misura
                     
                  
                  
                     
                        Riferi-mento 
                     
                  
                  
                     
                        Valore obiet-tivo 
                     
                  
                  
                     
                        Trimestre
                     
                  
                  
                     
                        Anno
                     
                  
                  
                     
                  
               
                     
                        326
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 1. Rendere operative le organizzazioni di gestione delle destinazioni (Destination Management Organisations - DMO)
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Mappatura di tutte le zone di destinazione ottimali per le organizzazioni regionali di gestione delle destinazioni (Destination Management Organisations - DMO) in Romania
                     
                  
                  
                     
                        Pubblicazione di tutte le zone di destinazione ottimali per le OGD regionali in Romania
                     
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T1
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        Le zone di destinazione ottimali sono individuate dalle organizzazioni di gestione delle destinazioni sulla base dei seguenti criteri:
                     
                     
                        - la loro capacità di attrarre turisti internazionali
                     
                     
                        - promozione di una trasformazione socioeconomica sostenibile/rispettosa dell'ambiente nelle zone rurali e svantaggiate, in complementarità con la componente "Fondo locale" (ad esempio per quanto riguarda le zone rurali funzionali);
                     
                     
                        - potenziale creazione di nuovi posti di lavoro.
                     
                  
               
                     
                        327
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 1.
                     
                     
                        Rendere operative le organizzazioni di gestione delle destinazioni (Destination Management Organisations - DMO)
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Piano d'azione per l'utilizzo del patrimonio culturale per aumentare la competitività del settore turistico rumeno
                     
                  
                  
                     
                        Adozione del piano d'azione per l'uso del patrimonio culturale per aumentare la competitività del settore turistico rumeno
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T1
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        Il piano d'azione è conforme ai molteplici pacchetti turistici della DMO. Il piano d'azione copre il periodo 2022-2026 e comprende obiettivi specifici annuali e pluriennali e le seguenti azioni principali: a) stabilire i tipi di siti con un impatto nazionale e internazionale da utilizzare per la promozione del turismo in Romania e contribuire alla promozione di una trasformazione socioeconomica sostenibile/rispettosa dell'ambiente nelle zone rurali e svantaggiate; e b) definire gli itinerari culturali risultanti dall'esercizio di mappatura. Essa illustra inoltre in dettaglio i principali attori, i loro ruoli e responsabilità e i risultati attesi.
                     
                  
               
                     
                        328
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 1. Rendere operative le organizzazioni di gestione delle destinazioni (Destination Management Organisations - DMO)
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore del quadro legislativo mediante decisione governativa che comprende una chiara descrizione del meccanismo di finanziamento a sostegno dello sviluppo della rete delle OGD e un chiaro modello di governance
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione di legge che indica l'entrata in vigore della legge per l'istituzione delle OGD
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T3
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        La legislazione comprende una descrizione chiara del meccanismo di finanziamento a sostegno dello sviluppo della rete delle organizzazioni regionali e locali di gestione delle destinazioni (organizzazioni di gestione delle destinazioni) e un solido modello di governance.
                     
                     
                        Gli elementi chiave del quadro giuridico sono:
                     
                     
                        -Obiettivo della legislazione, definizione delle OGD a diversi livelli territoriali e delle OGD tematiche;
                     
                     
                        -Identificazione dei membri;
                     
                     
                        -Criteri minimi affinché una destinazione possa costituire una DMO per rappresentare la destinazione;
                     
                     
                        -Forma di organizzazione - la DMO ha un'assemblea generale, un consiglio di amministrazione e il personale che rappresenta la parte esecutiva. Le OGD sono registrate con disposizioni di legge, per disporre di una strategia e di un piano d'azione, per disporre dei fondi necessari per attuare la strategia. In termini di membri, la DMO è un organo rappresentativo degli operatori economici del settore turistico di destinazione, delle associazioni turistiche e di altre parti interessate pertinenti e delle autorità pubbliche locali o provinciali.
                     
                     
                        -Descrizione delle attribuzioni del consiglio di amministrazione e dell'assemblea generale;
                     
                     
                        -Sistema di voto e processo decisionale;
                     
                     
                        -Meccanismo di finanziamento;
                     
                     
                        -Obiettivi delle OGD e monitoraggio dei risultati con responsabilità specifiche.
                     
                     
                        È istituita una DMO che tenga conto delle unità geografiche (contee, comuni) con l'obiettivo di promuovere il turismo locale o regionale.
                     
                  
               
                     
                        329
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 1. Rendere operative le organizzazioni di gestione delle destinazioni (Destination Management Organisations - DMO)
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Creazione di DMO 
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero 
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        8 
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        8 organizzazioni di gestione delle destinazioni sono istituite dal governo (in linea con il traguardo 328), comprese tutte le entità pertinenti attive nel settore del turismo e della cultura in una determinata zona, e disciplinate dal comitato esecutivo della DMO. La responsabilità dei risultati delle organizzazioni di gestione delle destinazioni è condivisa dal ministero dell'Economia, dell'imprenditoria e del turismo e dal comitato esecutivo delle OGD.
                     
                     
                        L'istituzione e l'operatività delle organizzazioni di gestione delle destinazioni si basano sulle raccomandazioni dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) incluse nello studio "Operationalisation of Destination Management Organisations". 
                     
                  
               
                     
                        330
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 1. Rendere operative le organizzazioni di gestione delle destinazioni (Destination Management Organisations - DMO)
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Aumento della percentuale di turisti stranieri attratti nelle contee che fanno parte delle OGD regionali 
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Percentuale (%)
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        20
                     
                  
                  
                     
                        T1
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        Il numero di turisti stranieri aumenterà di almeno il 20 % entro la fine del 2025, rispetto al 2019, nelle contee che fanno parte delle OGD regionali.
                     
                     
                        Fonte dei dati: Istituto nazionale di statistica e dati raccolti dal ministero dell'Economia, dell'imprenditoria e del turismo 
                     
                  
               
                     
                        331
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 1. Promozione dei 12 itinerari turistici/ culturali
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Siti inclusi negli itinerari culturali
                     
                     
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        225
                     
                  
                  
                     
                        T1
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        Almeno 225 siti devono essere inclusi negli itinerari culturali, scelti sulla base della mappatura e posizionati principalmente nelle zone rurali e svantaggiate per attirare turisti e creare nuovi posti di lavoro nel settore del turismo.
                     
                     
                        I "siti" sono i punti di attrazione turistica (quali castelli, fortificazioni, monasteri, case tradizionali) che devono essere inclusi nei 12 itinerari culturali, scelti da un comitato e basati su un processo di consultazione.
                     
                     
                        I criteri minimi di selezione sono i seguenti: a) criteri territoriali, economici e sociali, tra cui la crescita e l'occupazione, incentrati sulle regioni meno sviluppate; b) La capacità del progetto di generare un impatto sull'attrattiva del turismo e l'aumento della partecipazione culturale, il carattere unico a livello nazionale, i vantaggi comparativi e competitivi; c) l'inclusione di siti connessi al tema delle rotte precedentemente finanziate nell'ambito del programma operativo regionale e del programma nazionale per lo sviluppo rurale d) l'inclusione di siti nell'elenco del patrimonio mondiale dell'UNESCO o nell'elenco temporaneo o indicativo, e) l'inclusione di siti nella categoria degli edifici storici che non sono considerati monumenti storici.
                     
                     
                        Solo i siti che attualmente consentono l'accesso ai turisti sono inclusi negli itinerari culturali. 
                     
                  
               
                     
                        332
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 1. Promozione dei 12 itinerari turistici/ culturali
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Firma dei contratti per la promozione delle 12 rotte 
                     
                  
                  
                     
                        Firma dei contratti
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T3
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        Firma di contratti per lo sviluppo del turismo in ogni percorso culturale. Sono incluse le seguenti attività:
                     
                     
                        - Digitalizzazione dei siti inclusi nel percorso
                     
                     
                        - Creare un'app dedicata ai visitatori
                     
                     
                        - Marcatura e segnalazione della rotta/dei siti inclusi nella rotta;
                     
                     
                        - Creare un'offerta culturale comune 
                     
                  
               
                     
                        333
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 1. Promozione dei 12 itinerari turistici/ culturali
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Apertura dei 12 percorsi culturali
                     
                  
                  
                     
                        Apertura dei 12 percorsi culturali accessibili ai turisti. 
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T1
                     
                  
                  
                     
                        2024
                     
                  
                  
                     
                        I siti sono aperti al pubblico e le rotte diventano operative conformemente ai contratti del traguardo 331. I siti in cui devono essere effettuati i lavori di restauro sono aperti solo parzialmente, fino al completamento del restauro. 
                     
                  
               
                     
                        334
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 1. Promozione dei 12 itinerari turistici/ culturali
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Firma dei contratti per i lavori di restauro/ristrutturazione dei siti inclusi nei 12 percorsi culturali
                     
                     
                  
                  
                     
                        Firma dei contratti
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        T1
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                     
                  
                  
                     
                        Firma dei contratti per i lavori di ristrutturazione degli edifici (castelli, chiese, fortezze) inclusi nei 12 itinerari culturali.
                     
                     
                        Per i siti che fanno parte delle opere di restauro dei 12 itinerari culturali, sono inclusi:
                     
                     
                        -restauro degli edifici, creando, se necessario, strade di accesso, accoglienza dei visitatori.
                     
                     
                        -l'allestimento di strade di accesso è un intervento minimo che consente almeno l'accesso pedonale. Non sono incluse opere di asfalto.
                     
                     
                        I progetti selezionati devono comprendere almeno gli studi di prefattibilità completati, lo studio di fattibilità e tutti i documenti pertinenti prima della firma dei contratti di esecuzione.
                     
                     
                        Per la catena museale e commemorativa dedicata all'oppressione e ai conflitti, i contratti comprendono opere di restauro per gli edifici, i centri visitatori e la digitalizzazione.
                     
                     
                        Sono inclusi i seguenti musei e monumenti commemorativi:
                     
                     
                        -Museo nazionale di storia ebraica e dell'olocausto, Bucarest
                     
                     
                        -Memoriale della rivoluzione dell'89, Memoriale delle vittime di Timișoara, Sighet
                     
                     
                        -Il carcere del silenzio, il Memoriale di Râmnicu Sărat dello sfollamento di persone e l'eccessiva industrializzazione, Satu Mare
                     
                     
                        -Museo degli orrori del comunismo, Sfântu Gheorghe
                     
                     
                        -Museo delle prove fotografiche, Târgu Mureș (che presenta in formato digitale tutti gli archivi disponibili, compresi quelli relativi ai conflitti e ai regimi totalitari)
                     
                     
                        -il Museo delle identità transilvane (MUTRA)
                     
                     
                        I contratti prevedono l'obbligo minimo di ridurre il consumo energetico di almeno il 50 % rispetto al consumo annuo di energia prima della ristrutturazione dell'edificio, il che comporta un aumento del 30 % del risparmio di energia primaria rispetto allo stato precedente alla ristrutturazione e garantisce la conformità con gli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).
                     
                     
                        I contratti si baseranno sulle procedure di gara aperte e comprenderanno i seguenti elementi:
                     
                     
                        -l'elenco delle attività da svolgere in relazione allo sviluppo del sito (restauro, accesso dei visitatori e tutte le attività descritte nel documento principale)
                     
                     
                        -termini per il completamento dei lavori
                     
                     
                        -meccanismo di finanziamento chiaro
                     
                     
                        -- requisiti tecnici e norme tecniche
                     
                     
                        L'elenco delle attività e di tutti gli elementi di ciascun contratto di lavoro sarà stabilito sulla base della descrizione degli interventi (presentata nel documento principale) nella documentazione di gara, a seconda delle specificità dei lavori. Tali elementi saranno descritti nei documenti di gara.
                     
                  
               
                     
                        335
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 1. Promozione dei 12 itinerari turistici/ culturali
                     
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Apertura dei nuovi siti ripristinati
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        225
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        225 siti ripristinati devono essere aperti ai turisti.
                     
                     
                        A partire dai 12 itinerari culturali sono ripristinati i seguenti siti (in modo da poter essere pienamente accessibili ai turisti e al pubblico):
                     
                     
                        -5 castelli
                     
                     
                        -5 Curia
                     
                     
                        -10 chiese in legno
                     
                     
                        -5 "cula" (abitazioni della nobiltà rumena)
                     
                     
                        -5 monasteri moldavi
                     
                     
                        -5 chiese/siti lungo la rotta di Ladislau cel Sfânt
                     
                     
                        -5 castra romana
                     
                     
                        -5 foraggi
                     
                     
                        -30 case tradizionali nel delta del Danubio
                     
                     
                        -150 case rurali tradizionali
                     
                  
               
                     
                        336
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 2. Modernizzazio-ne/ creazione di musei e monumenti commemorativi
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Firma dei contratti per i lavori di costruzione dei musei
                     
                  
                  
                     
                        Firma dei contratti
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T1
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        Firma dei contratti per i lavori di costruzione dei nuovi musei dedicati all'oppressione e al conflitto. I siti sono scelti sulla base del loro valore simbolico e della loro associazione ai regimi totalitari (luoghi che costituiscono punti di riferimento per i conflitti interetnici e lo sviluppo di buone relazioni interculturali). L'aggiudicazione dei contratti avviene sulla base di una procedura di gara aperta e competitiva e rispetta le procedure per gli edifici a energia quasi zero. Gli edifici di nuova costruzione sono conformi all'obiettivo di conseguire un fabbisogno di energia primaria inferiore di almeno il 20 % rispetto al requisito degli edifici a energia quasi zero (NZEB) conformemente agli orientamenti nazionali, che è garantito mediante attestati di prestazione energetica.
                     
                     
                        I nuovi musei sono i seguenti:
                     
                     
                        1.MUTRA - Museo delle identità e dei conflitti transilvani da costruire nella periferia di Cluj-Napoca. La digitalizzazione di tutti i valori e l'acquisto di attrezzature museali sono parte integrante dello sviluppo.
                     
                     
                        2.Rapa Robilor, un luogo commemorativo per le persone detenute a Aiud, nella contea di Alba. Nell'ambito di questo progetto, sarà costruito sul sito anche un centro visitatori. 
                     
                  
               
                     
                        337
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 2. Modernizzazio-ne/creazione di musei e monumenti commemorativi
                     
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Inaugurazione di musei nuovi e ristrutturati
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        9
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        9 musei e monumenti commemorativi di nuova costruzione sono aperti al pubblico:
                     
                     
                        -2 musei - nuova costruzione
                     
                     
                        -7 musei - restauro, ristrutturazione, ammodernamento.
                     
                  
               
                     
                        338
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 2. Quadro per rendere operative le piste ciclabili a livello nazionale
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore del quadro normativo in materia di cicloturismo 
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione di legge che indica l'entrata in vigore del quadro normativo in materia di cicloturismo
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        T1
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        Il quadro normativo (decisioni governative) per rendere operative le piste ciclabili comprende i seguenti elementi:
                     
                     
                        - istituzione delle istituzioni responsabili dell'operatività e del monitoraggio delle infrastrutture del turismo ciclistico (compreso il Centro nazionale di coordinamento delle piste ciclabili)
                     
                     
                        - definizione di tipologie e caratteristiche delle piste ciclabili;
                     
                     
                        - incentivi normativi per l'uso del cicloturismo.
                     
                  
               
                     
                        339
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 2. Quadro per rendere operative le piste ciclabili a livello nazionale
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Creazione e operatività del centro nazionale di coordinamento Velo Routes 
                     
                  
                  
                     
                        Adozione della decisione del governo relativa all'istituzione del Centro nazionale di coordinamento per le piste ciclabili
                     
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        Il centro nazionale di coordinamento (NCC) per le rotte Velo è istituito presso il ministero dello Sviluppo, dei lavori pubblici e dell'amministrazione. L'NCC diventa operativo e avvia l'elaborazione dello studio e dell'applicazione eVelo.
                     
                     
                  
               
                     
                        340
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 2. Quadro per rendere operative le piste ciclabili a livello nazionale
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Studio globale sulla distribuzione territoriale delle piste ciclabili nazionali
                     
                  
                  
                     
                        Studio pubblicato
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T3
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        Lo studio approfondito stabilirà la distribuzione territoriale dei percorsi cicloturistici (3 000 km di percorsi ciclabili) sulla base di criteri chiave (ad esempio riduzione della congestione, promozione dell'ecoturismo) individuando i soggetti interessati e integrando le iniziative esistenti per valorizzare il patrimonio naturale e culturale, conformemente ai requisiti del traguardo 338. Sulla base dei risultati dello studio, sarà avviata la procedura di appalto per la realizzazione dei percorsi ciclabili.
                     
                  
               
                     
                        341
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 3. Istituzione e messa in funzione del centro nazionale di coordinamento Velo
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Piattaforma nazionale integrata eVelo e applicazione per smartphone
                     
                  
                  
                     
                        Sviluppo e pubblicazione della piattaforma e dell'applicazione
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T3
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        Sviluppo e pubblicazione di un'applicazione digitale integrata per la fornitura di informazioni tematiche relative al turismo in bicicletta. L'applicazione integrata comprende la creazione della piattaforma nazionale eVelo (un sito web per le piste ciclabili nazionali) e un'applicazione tematica per smartphone, conformemente ai requisiti del traguardo 340.
                     
                  
               
                     
                        342
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 4.
                     
                     
                        Realizzazione di 3 000 km di piste ciclabili
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Firma dei contratti relativi alle piste ciclabili 
                     
                  
                  
                     
                        Firma dei contratti
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        Firma dei contratti per la costruzione di 3 000 km di nuove piste ciclabili, a seguito di una procedura di gara aperta e competitiva. La procedura di gara ha inizio con la pubblicazione del sistema di finanziamento che stabilisce l'ammissibilità, i criteri e le condizioni di aggiudicazione degli appalti. Il piano finanziario è sviluppato dal Centro nazionale di coordinamento per le rotte Velo.
                     
                     
                        Al termine della procedura di gara, i lavori inizieranno sui 3 000 km di piste ciclabili.
                     
                  
               
                     
                        343
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 4.
                     
                     
                        Realizzazione di 3 000 km di piste ciclabili
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Chilometri di piste ciclabili costruite e accessibili per la bicicletta
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Chilometri (km)
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        3 000
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        Almeno 3 000 km di piste ciclabili di nuova costruzione e accessibili in località definite in base ai risultati dello studio. 
                     
                  
               
                     
                        344
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 3. Riforma del sistema di finanziamento per il settore culturale
                     
                     
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della legge sul sistema di finanziamento del settore culturale
                     
                     
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione legislativa che indica l'entrata in vigore del quadro normativo per il finanziamento del settore culturale 
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        T3
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        Il traguardo principale è volto a garantire un sistema stabile di finanziamento dei progetti culturali.
                     
                     
                        La legge aggiornata stabilisce un meccanismo stabile di finanziamento a carico del bilancio dello Stato per il settore culturale, incentrato sui seguenti aspetti: Ridurre il divario nell'accesso alla cultura tra le zone rurali/piccole e le grandi aree urbane, sostenere la diversità culturale, l'inclusione sociale e la parità di genere, sostenere le industrie creative e aumentare il potenziale economico del settore culturale.
                     
                     
                        Le leggi che devono essere approvate ed entrano in vigore sono le seguenti:
                     
                     
                        - Il quadro legislativo sul finanziamento non rimborsabile nella cultura (ordinanza governativa 51/1998);
                     
                     
                        - Il finanziamento nel settore audiovisivo in linea con gli orientamenti comunitari.
                     
                     
                        Le modifiche legislative si baseranno, tra l'altro, sui risultati della mappatura delle offerte pubbliche e private di servizi culturali a livello nazionale e locale, sull'individuazione e sulla fornitura di ulteriori fonti di finanziamento prevedibili e trasparenti, su un meccanismo di governance con chiare responsabilità attribuite alle autorità pubbliche a livello nazionale e locale; Un meccanismo di erogazione del finanziamento subordinato al conseguimento di indicatori chiave di prestazione associati agli obiettivi strategici.
                     
                  
               
                     
                        345
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 3. Riforma del sistema di finanziamento per il settore culturale
                     
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della legge sullo statuto degli operatori culturali
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione di legge che indica l'entrata in vigore del quadro normativo dello statuto degli operatori culturali
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T1
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        Entra in vigore un nuovo quadro legislativo sullo statuto degli operatori culturali, che comprende un'ampia gamma di politiche e propone misure concrete che affrontano le sfide specifiche che gli artisti si trovano ad affrontare e sono intese a proteggere gli artisti, quali:
                     
                     
                        -una chiara definizione di occupazione nelle "opere artistiche" e nelle "opere culturali" quali definite in tutti gli Stati membri e nei documenti dell'UE;
                     
                     
                        -norme e requisiti minimi nell'ambito di applicazione dei quadri legislativi e di protezione sociale (ad esempio, condizioni di lavoro, fiscalità e accesso alla sicurezza sociale e ad altre prestazioni, equa remunerazione);
                     
                     
                        -disposizioni nei sistemi di protezione sociale per consentire ai lavoratori culturali di accedere alle prestazioni, quali disoccupazione, protezione della salute, prestiti bancari, finanziamenti, pensioni.
                     
                     
                        -strumenti per l'identificazione (giuridica) dell'artista culturale indipendente (artisti e professioni correlate) e per la creazione dei meccanismi di inclusione nel sistema di protezione sociale.
                     
                     
                        -altri metodi per migliorare lo status socio-professionale e le condizioni dell'operatore culturale. 
                     
                  
               
                     
                        346
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 5. Migliorare l'accesso alla cultura nelle zone depresse dal punto di vista culturale
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Firma dei contratti di finanziamento
                     
                  
                  
                     
                        Firma dei contratti
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T1
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        I contratti devono essere stipulati tra gli operatori culturali e l'organismo pubblico di finanziamento, al fine di definire il quadro giuridico per la spesa per l'accesso alla cultura nelle zone rurali e nelle piccole città con servizi culturali pubblici poco o senza nulla, attraverso progetti culturali.
                     
                     
                        Gli appalti sono aggiudicati dall'Amministrazione del Fondo culturale nazionale, previa procedura di gara aperta e competitiva.
                     
                     
                        Criteri di selezione per l'aggiudicazione degli appalti: Numero/tipi di beneficiari/partecipanti, benefici educativi a breve, medio e lungo termine, obiettivi educativi (storia, geografia, logica, ecc.), criteri artistici/creativi, criteri ecologici/biodiversità/natura/ambientali, criteri di inclusione.
                     
                  
               
                     
                        347
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 5. Migliorare l'accesso alla cultura nelle zone depresse dal punto di vista culturale
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Piccole località con un maggiore accesso alla cultura
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        50
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2024
                     
                  
                  
                     
                        50 località con popolazione inferiore a 50 000 abitanti beneficeranno dell'attuazione di due programmi pilota di finanziamento che vedranno lo sviluppo di progetti di educazione culturale e/o culturale.
                     
                  
               
                     
                        348
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 6. Sviluppo di un sistema digitale per i processi di finanziamento culturale
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Sistema digitale reso operativo
                     
                     
                  
                  
                     
                        Piattaforme e sistemi digitali operativi
                     
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T3
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        Questo traguardo si riferisce allo sviluppo di sistemi digitali che:
                     
                     
                        - agevolare l'accesso ai finanziamenti per gli operatori culturali nazionali attraverso domande di finanziamento semplificate e digitalizzate, la valutazione dei progetti, l'aggiudicazione dei contratti, il monitoraggio & valutazione, l'erogazione dei finanziamenti, la valutazione ex post;
                     
                     
                        - registrare tutte le sovvenzioni pubbliche alla cultura già concesse al fine di evitare doppi finanziamenti;
                     
                     
                        - essere utilizzati come strumento di raccolta di dati relativi alla spesa culturale a livello di tutti e di qualsiasi località e regione, sui costi culturali per tipo di progetto e consentire decisioni basate su dati concreti nel settore della politica culturale;
                     
                     
                        - consentire un accesso trasparente ai progetti non riservati, alle informazioni per i promotori dei progetti e al grande pubblico.
                     
                  
               
                     
                        349
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 7. Accelerare la digitalizzazione della produzione e della distribuzione cinematografi-che
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Firma dei contratti di finanziamento
                     
                     
                  
                  
                     
                        Firma dei contratti
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T3
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        Sono firmati i contratti con le imprese di produzione e distribuzione, a seguito di gare aperte e competitive e dei controlli amministrativi, comprese le condizioni per gli aiuti de minimis.
                     
                     
                        Il finanziamento è condizionato attirando/trattenendo un numero minimo di dipendenti specializzati in settori digitali. Tra le attività ammissibili figurano lo sviluppo di capacità di editing/post-produzione per i prodotti digitali, la creazione di micropiattaforme VOD, il marketing e la digitalizzazione (acquisto di apparecchiature informatiche - editing video, sottotitolatura digitale, archiviazione digitale), lo sviluppo e la distribuzione di contenuti culturali audiovisivi, la formazione del personale per acquisire competenze digitali. L'investimento da sostenere comprende anche il sostegno alla produzione e alla distribuzione di contenuti digitali.
                     
                  
               
                     
                        350
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 7. Accelerare la digitalizzazione della produzione e della distribuzione cinematografi-che
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Produttori e distributori cinematografici con maggiori competenze digitali
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        40
                     
                  
                  
                     
                        T1
                     
                  
                  
                     
                        2025
                     
                  
                  
                     
                        40 micro, piccole e medie imprese e altre persone giuridiche attive nel settore della produzione e distribuzione cinematografica che hanno sviluppato contenuti digitali, acquisito capacità di editing e post-produzione di prodotti digitali.
                     
                  
               
               L.COMPONENTE 12: Assistenza sanitaria
            
            
               La componente "assistenza sanitaria" del piano per la ripresa e la resilienza comprende tre riforme e due investimenti volti ad affrontare le principali sfide del sistema sanitario. I principali sono la riduzione del tasso di mortalità evitabile, la riduzione delle disparità regionali, sociali e urbane nell'accesso ai servizi sanitari di base, un maggiore accesso a servizi sanitari di qualità, il miglioramento delle infrastrutture ospedaliere e preospedaliere, l'ottimizzazione delle spese sanitarie e la gestione delle risorse.
            
            
               La componente contribuirà a dare seguito alle raccomandazioni specifiche per paese della Romania sul miglioramento dell'accesso all'assistenza sanitaria e della sua efficienza in termini di costi, anche attraverso il passaggio alle cure ambulatoriali (raccomandazione specifica per paese 3, 2019). Affronta inoltre la raccomandazione sul rafforzamento della resilienza del sistema sanitario, anche nel settore degli operatori sanitari e dei prodotti medici, e sul miglioramento dell'accesso ai servizi sanitari (raccomandazione specifica per paese 1, 2020).
            
            
               Si prevede che nessuna misura di questa componente arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione degli interventi in questione e delle misure di mitigazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza in conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01)
            
            
               L.1. 
                     Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile
            
            
               Riforma 1. Maggiore capacità di gestione dei fondi per la sanità pubblica
            
            
               L'obiettivo di questa riforma è aumentare l'efficienza della spesa sanitaria pubblica mediante l'attuazione di una serie di modifiche legislative e la sperimentazione di un regime di sovvenzioni per ricompensare i prestatori di assistenza sanitaria più efficienti sulla base di criteri oggettivi e misurabili.
            
            
               La riforma si compone di due parti. Il primo è attuato mediante un programma pilota volto a stimolare il miglioramento della qualità e dell'efficacia in termini di costi dei servizi sanitari mediante la creazione, la sperimentazione e l'attuazione di meccanismi finanziari che premiano le prestazioni dei prestatori di assistenza sanitaria (attraverso il "Fondo qualità dei servizi sanitari"). A tal fine, il Ministero della Salute, in collaborazione con le agenzie e gli organismi nazionali e avvalendosi di competenze esterne, sviluppa indicatori di qualità del servizio sanitario, modelli di pagamento basati sulle prestazioni e strumenti digitali per la raccolta e il monitoraggio degli indicatori, predispone il quadro legislativo necessario, valuta le relazioni sulla qualità e effettua i pagamenti secondo i modelli sviluppati e i risultati delle valutazioni. Pertanto, al fine di migliorare la qualità dei servizi sanitari, i pagamenti (premi) erogati dal "Fondo qualità dei servizi sanitari" sono concessi ai fornitori che presentano i più alti indicatori di qualità. Il regime si applica agli ospedali, nella prima fase, ed è successivamente esteso ad altri livelli del sistema sanitario: Pazienti ambulatoriali e prestatori di assistenza sanitaria di base, al fine di estenderla a tutti i tipi di prestatori di assistenza sanitaria, dopo la fine del programma pilota. La seconda sottoriforma consiste nello sviluppo di un nuovo modello di contratto quadro che disciplini le condizioni per la prestazione di assistenza sanitaria e le relative modalità di applicazione. L'effetto previsto di tale riforma è quello di ridurre la percentuale complessiva di popolazione che segnala esigenze mediche insoddisfatte.
            
            
               La riforma è inoltre dedicata ai servizi di informazione e pubblicità, comprese le campagne di sensibilizzazione, che sono collegati ai comunicati stampa pubblicati nella stampa scritta e online, al materiale informativo e pubblicitario sulle attività e sui risultati ottenuti, alla promozione online (sul sito web e sui canali dei social media). I materiali comunicati sono elaborati e promossi durante l'attuazione della riforma, riferendo sul processo, compresa, tra l'altro, l'adozione del quadro legislativo, i principali risultati del progetto pilota, l'introduzione del sistema negli ospedali pubblici e l'estensione del programma ai pazienti ambulatoriali e ai prestatori di assistenza primaria. La rendicontazione pubblica è un metodo consolidato per promuovere il modello di prestazione dell'assistenza sanitaria basato sulla qualità.
            
            
               La riforma sarà attuata entro il 30 giugno 2026.
            
            
               Riforma 2. Aumento della capacità di effettuare investimenti in infrastrutture sanitarie
            
            
               La riforma mira ad aumentare la capacità amministrativa delle autorità centrali e locali per gestire in modo efficiente i progetti di infrastrutture sanitarie istituendo e rendendo operativa l'Agenzia nazionale per lo sviluppo delle infrastrutture sanitarie (ANDIS), in quanto istituzione pubblica dotata di personalità giuridica e subordinata al ministero della Salute. In virtù della sua piena capacità istituzionale, ANDIS è in grado di gestire grandi progetti di infrastrutture di sanità pubblica e di fornire consulenza tecnica su richiesta delle autorità locali.
            
            
               L'attuazione della riforma comprende l'istituzione di ANDIS, la sua dotazione di una sede e di personale (compresa la nomina di un presidente e di un consiglio di direzione), attività di formazione del personale, consulenza e assistenza tecnica per i progetti che rientrano nel portafoglio di ANDIS.
            
         
         
            
               La riforma sarà attuata entro il 30 giugno 2022.
            
            
               Riforma 3. Aumento della capacità di gestione della salute e delle risorse umane in campo sanitario
            
            
               La riforma comprende tre sottoriforme.
            
            
               R.3.1 Riforma della gestione dei servizi sanitari
            
            
               L'obiettivo di questa sottoriforma è migliorare le conoscenze, le capacità e le competenze delle risorse umane nella gestione dei servizi sanitari, a tutti i livelli del sistema sanitario rumeno.
            
            
               La sottoriforma è attuata mediante una modifica legislativa della legge principale che disciplina il settore sanitario (legge n. 95 del 2006). Sono adottate varie decisioni governative al fine di sostenere le modifiche apportate alla presente legge. Successivamente, un centro di eccellenza nel settore della gestione dei servizi sanitari diventa operativo e programmi di formazione accreditati per le risorse umane interessate nella gestione (che comprendono membri dei comitati direttivi ospedalieri, capi sezione, capi laboratori presso strutture sanitarie, direttori esecutivi, medici capo, dirigenti), in collaborazione con le istituzioni accademiche con un portafoglio di spicco nel settore della formazione e dello sviluppo delle risorse umane responsabili della gestione dei servizi sanitari. Per tutto il periodo di attuazione della riforma, il ministero della Salute dovrebbe beneficiare dell'assistenza tecnica e della consulenza fornite da esperti.
            
            
               L'attuazione della sottoriforma è completata entro il 30 giugno 2025.
            
            
               R.3.2 Lo sviluppo delle risorse umane nel settore dell'assistenza sanitaria
            
            
               L'obiettivo di questa sottoriforma è rafforzare la capacità del sistema sanitario rumeno di istruire, assumere, trattenere e motivare una forza lavoro pronta a rispondere alle esigenze sanitarie attuali e future della popolazione.
            
            
               La sottoriforma consiste nello sviluppo di un nuovo quadro strategico, nell'adeguamento della legislazione che disciplina lo sviluppo delle risorse umane nel settore sanitario e nel riconoscimento differenziato dei meriti e dei benefici professionali dei professionisti del settore sanitario. Nell'ambito della stessa riforma rientrano la costruzione e l'attrezzatura di due centri per lo sviluppo di capacità e attività connesse alla formazione di 1000 membri del personale che lavorano in strutture sanitarie pubbliche che forniscono assistenza primaria, comunitaria e ambulatoriale, ospedali e altre strutture sanitarie pubbliche. Dopo il 2026, la formazione degli operatori sanitari continuerà ad essere finanziata dal bilancio statale.
            
            
               L'attuazione della sottoriforma è completata entro il 30 giugno 2025.
            
            
               R.3.3 Aumentare l'integrità, ridurre le vulnerabilità e i rischi di corruzione nel sistema sanitario
            
            
               L'obiettivo di questa sottoriforma è migliorare la definizione e la regolamentazione dei conflitti di interesse nel sistema sanitario rumeno e conferire al personale il potere di prevenire circostanze che possono portare a situazioni di corruzione e/o conflitto di interessi.
            
            
               La sottoriforma consiste nell'attuazione di un nuovo meccanismo per dare priorità agli stanziamenti di bilancio effettuati dal ministero della Salute e dal CNAS (National Health Insurance House) e nel fornire formazione in materia di integrità a 3 000 persone che lavorano nei settori sanitari dell'amministrazione centrale, delle istituzioni decentrate, della gestione delle unità sanitarie e del personale che fornisce assistenza diretta ai pazienti.
            
            
               La riforma è inoltre dedicata ai servizi di informazione e pubblicità, comprese le campagne di sensibilizzazione, che sono collegati ai comunicati stampa pubblicati nella stampa scritta e online, al materiale informativo e pubblicitario sulle attività e sui risultati ottenuti, alla promozione online (sul sito web e sui canali dei social media). I materiali comunicati sono elaborati e promossi durante l'attuazione della riforma, riferendo sul processo e sui principali progressi compiuti, quali l'adozione del quadro legislativo, il completamento e l'operatività del centro di eccellenza, l'introduzione dei programmi di formazione, la costruzione e l'attrezzatura di due centri per lo sviluppo delle capacità.
            
            
               L'attuazione della sottoriforma è completata entro il 30 giugno 2025.
            
            
               Investimento 1. Sviluppo di infrastrutture mediche preospedaliere
            
            
               L'obiettivo di questo investimento è migliorare l'accesso delle persone nelle zone rurali svantaggiate ed emarginate all'assistenza sanitaria di base, compresi i servizi di prevenzione e di diagnosi precoce e di trattamento, nonché aumentare la complessità dei servizi sanitari nell'assistenza primaria, ambulatoriale e comunitaria. L'investimento comprende i seguenti cinque sotto-investimenti: Le regioni/i comuni emarginati sono quelli privi o con un accesso limitato all'assistenza sanitaria di base. La classificazione delle regioni o dei comuni emarginati è stata effettuata da un gruppo della Banca mondiale sulla base dell'analisi del grado di deprivazione in termini di capitale umano, occupazione formale e condizioni di vita inadeguate, rischio di povertà ed esclusione sociale e minore accesso ai servizi, sanità e fornitura di altri diritti fondamentali il cui accesso è limitato o inesistente.
            
            
               I criteri di marginalizzazione e il grado di emarginazione sono stabiliti a livello regionale secondo le metodologie di calcolo dell'indice di sviluppo umano locale e dell'indice di sviluppo presentato nell'Atlante delle zone rurali emarginate e dello sviluppo umano locale in Romania, nell'Atlante delle aree urbane emarginate in Romania e nello studio di sostanza per la strategia nazionale per l'inclusione sociale e la riduzione della povertà, secondo la Banca mondiale.
            
            
               I.1.1 Pratiche dei medici familiari o delle associazioni di medici di base
            
         
         
            
               Il sottoinvestimento consiste nella ristrutturazione o nell'equipaggiamento di almeno 3 000 associazioni di ambulatori familiari. Ciò avviene sulla base di un invito aperto e attraverso un sistema centralizzato di aggiudicazione degli appalti.
            
            
               L'attuazione del sottoinvestimento è completata entro il 30 giugno 2023.
            
            
               I.1.2 Unità mediche mobili
            
            
               Il sottoinvestimento consiste nell'acquisizione di 10 roulotte dotate di dispositivi medici che consentono di svolgere attività di screening dei tumori al seno e al collo dell'utero in settori con accesso limitato a servizi sanitari specializzati. Si prevede che tale misura non arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione della misura e delle misure di attenuazione stabilite nel piano nazionale per la ripresa e la resilienza conformemente agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01). In particolare, le roulotte da acquistare devono essere la migliore tecnologia disponibile dal punto di vista ambientale.
            
            
               L'attuazione del sottoinvestimento è completata entro il 30 giugno 2023.
            
            
               I.1.3 Unità di assistenza ambulatoriale
            
            
               L'investimento comprende la riabilitazione, l'ammodernamento, l'ampliamento (anche mediante la costruzione di nuovi edifici) di almeno 30 unità di assistenza ambulatoriale. La selezione tiene conto anche dell'elenco dei progetti che figurano nell'elenco di riserva dell'invito a presentare progetti del programma operativo regionale (2014-2020) e di altri progetti in funzione del loro livello di maturità. Almeno 20 unità di assistenza ambulatoriale devono essere situate in regioni o comuni meno sviluppati (definiti come regioni/comuni in cui il PIL pro capite < 75 % della media UE-27).
            
            
               L'attuazione del sottoinvestimento è completata entro il 31 dicembre 2024.
            
            
               I.1.4 Centri comunitari integrati
            
            
               Il sottoinvestimento è costituito dalla costruzione/ristrutturazione di 200 centri comunitari integrati (i centri integrati comunitari fanno parte del corpo dei programmi di assistenza sanitaria comunitaria gestiti dal ministero della Salute, con l'obiettivo principale di migliorare l'accesso a servizi medici di qualità per la popolazione e in particolare per i gruppi vulnerabili), nonché la loro piena dotazione, nel rispetto dei requisiti minimi stabiliti dalla decisione governativa n. 324/2019. Le infrastrutture e/o gli edifici devono essere conformi ai criteri di efficienza energetica. Gli edifici di nuova costruzione sono conformi all'obiettivo di conseguire un fabbisogno di energia primaria inferiore di almeno il 20 % rispetto al requisito degli edifici a energia quasi zero (NZEB) conformemente agli orientamenti nazionali, che è garantito mediante attestati di prestazione energetica.
            
            
               L'attuazione del sottoinvestimento è completata entro il 30 giugno 2025.
            
            
               I.1.5 Uffici di pianificazione familiare
            
            
               L'investimento consiste nella riabilitazione o nelle attrezzature di 119 pratiche di pianificazione familiare con punti di diagnosi per malattie sessualmente trasmissibili, scanner ultrasuoni con sonde ginecologiche ultraportabili, microscopio, apparecchiature informatiche, frigorifero, veicoli di trasporto (elettrici o biciclette). L'investimento copre anche i costi di formazione del personale medico che lavora nei centri di pianificazione familiare.
            
            
               L'attuazione del sottoinvestimento è completata entro il 31 dicembre 2025.
            
            
               Investimento 2. Sviluppo delle infrastrutture ospedaliere pubbliche
            
            
               L'obiettivo di questo investimento è aumentare la sicurezza dei pazienti nelle strutture sanitarie, mediante interventi che garantiscano incendi, edifici strutturali e sicurezza sismica, nonché migliorare la prestazione energetica e prevenire le infezioni nosocomiali. L'investimento comprende i seguenti quattro sotto-investimenti e almeno 70 milioni di EUR di tale investimento sono destinati alle attrezzature informatiche.
            
            
               I.2.1 Nuove infrastrutture ospedaliere pubbliche
            
            
               Il sottoinvestimento consiste nel finanziare parzialmente la costruzione di 25 nuovi ospedali o unità ospedaliere. Dei 25 nuovi ospedali o unità ospedaliere, 19 edifici devono soddisfare il requisito relativo agli edifici a energia quasi zero (NZEB) conformemente agli orientamenti nazionali e 6 devono soddisfare l'obiettivo di conseguire una domanda di energia primaria inferiore di almeno il 20 % rispetto al requisito degli edifici a energia quasi zero (NZEB) conformemente agli orientamenti nazionali, che è garantito mediante attestati di prestazione energetica.
            
            
               L'attuazione del sottoinvestimento è completata entro il 30 giugno 2026.
            
            
               I.2.2 Apparecchiature e dispositivi medici
            
         
         
            
               Il sottoinvestimento consiste nell'equipaggiare gli ospedali o le unità ospedaliere di nuova costruzione con dispositivi medici (quali attrezzature per dipartimenti specifici e generali per la chirurgia, locali di trattamento, locali di isolamento, comprese le unità per malattie infettive e incendiate, locali per pazienti, centri di cura, strutture per il personale medico, locali per la preparazione pulita, sale di preparazione pulita, locali di isolamento CCU, strutture di riabilitazione, gestione dei rifiuti e dei depositi, strutture di emergenza e di rianimazione) e attrezzature mediche (quali: Letti, unità di decontaminazione, attrezzature informatiche, carrelli di servizio, defibrillatori, pompe per infusione, sistemi di monitoraggio fisiologico, compresi console centrali, sistemi di monitoraggio fisiologico per le cure acute, ventilatori per unità di terapia intensiva, sistemi di scansione per uso generale).
            
            
               L'attuazione del sottoinvestimento è completata entro il 30 giugno 2026.
            
            
               I.2.3 strutture di assistenza intensiva per neonati
            
            
               Il sottoinvestimento consiste nell'ammodernamento, ampliamento e fornitura di nuove attrezzature per 25 unità di terapia intensiva neonatale per il paziente critico per la diagnosi precoce, il trattamento prenatale, neonatale e postnatale. In particolare, il sottoinvestimento copre l'ampliamento della capacità delle infrastrutture ospedaliere dedicate ai pazienti neonatali critici con 124 letti aggiuntivi (comprese le relative infrastrutture e attrezzature), l'attrezzatura di 90 posti letto esistenti con dispositivi medici adeguati, nonché il miglioramento del programma di screening dotando le infrastrutture esistenti di dispositivi medici pertinenti, l'acquisizione di 12 unità mobili di terapia intensiva neonatale e la costruzione e l'equipaggiamento di 8 centri regionali di formazione per i pazienti neonatali critici.
            
            
               L'attuazione del sottoinvestimento è completata entro il 31 dicembre 2024.
            
            
               I.2.4 Apparecchiature e materiali per ridurre il rischio di infezioni nosocomiali
            
            
               Il sottoinvestimento consiste nell'attrezzare almeno 25 ospedali pubblici con attrezzature per il controllo microbiologico dell'aria nei blocchi operativi e nelle unità di terapia intensiva attraverso specifici impianti di condizionamento d'aria, nonché strutture per la disinfezione del personale medico.
            
            
               L'attuazione del sottoinvestimento è completata entro il 30 giugno 2024. 
            
            
               L.2. 
                     Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile
            
            
                     
                        Numero sequen-ziale
                     
                  
                  
                     
                        Misura correlata (riforma o investimento)
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo/obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Denominazione
                     
                  
                  
                     
                        Indicatori qualitativi (per i traguardi)
                     
                     
                  
                  
                     
                        Indicatori quantitativi (per gli obiettivi)
                     
                     
                  
                  
                     
                        Calendario indicativo
                     
                     
                        per il conseguimento
                     
                  
                  
                     
                        Descrizione di ogni traguardo e obiettivo
                     
                  
               
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Unità
                     
                     
                        di
                     
                     
                        misura
                     
                  
                  
                     
                        Riferi-mento
                     
                     
                  
                  
                     
                        Valore obiet-tivo
                     
                  
                  
                     
                        Trimestre
                     
                  
                  
                     
                        Anno
                     
                  
                  
                     
                  
               
                     
                        351
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 1. Maggiore capacità di gestione dei fondi per la sanità pubblica 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore del decreto ministeriale per gli indicatori di performance e qualità da utilizzare per la selezione delle unità mediche beneficiarie del Fondo qualità sanitaria
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione nel decreto ministeriale che indica l'entrata in vigore del decreto ministeriale che adotta l'insieme degli indicatori di qualità delle cure e la metodologia necessaria per la selezione delle strutture mediche beneficiarie.
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        Il ministero della Salute elabora e adotta una serie di indicatori di processo, indicatori di risultato e indicatori specifici per paziente da utilizzare per la valutazione dei prestatori di assistenza sanitaria, nonché la metodologia per la selezione degli stabilimenti riceventi basata sulle prestazioni. La serie di indicatori comprende indicatori quali: Percentuale di pazienti con eventi avversi, miglioramento della scala del dolore (scala Visual Analogue), tasso di infezioni nosocomiali, informazione di qualità ai pazienti. 
                     
                  
               
                     
                        352
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 1. Maggiore capacità di gestione dei fondi per la sanità pubblica
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della decisione governativa relativa a un nuovo modello di contratto quadro che disciplina le condizioni per la concessione di assistenza medica, medicinali e dispositivi medici, dispositivi e tecnologie di assistenza nell'ambito del sistema di assicurazione malattia 
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione contenuta nella decisione governativa che indica l'entrata in vigore della decisione governativa e dell'ordinanza congiunta del ministero della Sanità e del National Health Insurance House
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        Il nuovo contratto quadro mira a:
                     
                     
                        
                           -Migliorare la gestione del Fondo nazionale di assicurazione malattia
                        
                        
                           -Aumentare i servizi di assistenza ambulatoriale per ridurre la pressione sul sistema ospedaliero
                        
                        
                           -Promuovere la fornitura di servizi di prevenzione e diagnosi precoce, in particolare a livello di assistenza sanitaria di base
                        
                        
                           -Facilitare i servizi a distanza da parte dei fornitori di servizi medici
                        
                        
                           -Ridurre il divario tra zone rurali e urbane in termini di accesso alle cure mediche, incentivando i medici familiari/specialistici a fornire servizi in zone remote e scarsamente servite.
                        
                        
                           -Estendere la copertura dei servizi di assistenza primaria, specialistica e di prossimità ai servizi di prevenzione e diagnosi precoce
                        
                     
                     
                        Le principali modifiche riguardano le procedure e le condizioni contrattuali con i prestatori di servizi, i meccanismi di finanziamento e i pacchetti di servizi per le persone assicurate e non assicurate.
                     
                  
               
                     
                        353 
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 1. Maggiore capacità di gestione dei fondi per la sanità pubblica 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della modifica legislativa necessaria per includere i risultati della revisione della spesa di bilancio nella procedura di bilancio
                     
                  
                  
                     
                        La procedura di bilancio tiene conto dei risultati della revisione della spesa nel settore della sanità, completata nel 2023 dal ministero delle Finanze. 
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T1
                     
                  
                  
                     
                        2024
                     
                  
                  
                     
                        Il ministero della Salute attua nella sua procedura di bilancio l'esito della revisione della spesa nel settore sanitario effettuata dal ministero delle Finanze. A partire dall'anno successivo al completamento della revisione della spesa.
                     
                     
                  
               
                     
                        354
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 1. Maggiore capacità di gestione dei fondi per la sanità pubblica 
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Migliorare l'accessibilità dell'assistenza sanitaria riducendo la percentuale di persone che segnalano esigenze mediche insoddisfatte
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Percentuale
                     
                  
                  
                     
                        4,9
                     
                  
                  
                     
                        4,2
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        L'esigenza insoddisfatta di visite mediche e cure può essere dovuta a (1) motivi finanziari, (2) liste d'attesa e (3) necessità di viaggiare troppo lontano. L'indicatore Eurostat che stima il livello di accessibilità ai servizi sanitari tiene conto di tutti e tre i motivi. Per cure mediche s'intendono le singole prestazioni sanitarie (esami o cure mediche ad esclusione di quelle dentistiche) erogate da medici o da operatori ad essi assimilati dal sistema sanitario nazionale, ovvero sotto la loro supervisione diretta. I dati, tratti dall'indagine delle statistiche UE sul reddito e sulle condizioni di vita, esprimono le esigenze in tal senso emerse nei 12 mesi precedenti.
                     
                     
                        Migliorando l'accesso all'assistenza sanitaria, la percentuale di persone che segnalano esigenze mediche insoddisfatte dovrebbe scendere dal 4,9 % nel 2019 (scenario di base) al 4,2 % nel T2 2026.
                     
                  
               
                     
                        355
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 2. Aumento della capacità di effettuare investimenti in infrastrutture sanitarie 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore del quadro legislativo che istituisce l'Agenzia nazionale per lo sviluppo delle infrastrutture sanitarie (ANDIS)
                     
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore del quadro legislativo che istituisce l'Agenzia nazionale per lo sviluppo delle infrastrutture sanitarie (ANDIS)
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        Il quadro legislativo definisce le seguenti funzioni per l'Agenzia:
                     
                     
                        - Preparare e attuare tempestivamente i progetti prioritari di investimento in infrastrutture di sanità pubblica, conformemente alle specifiche e nel quadro del bilancio approvato;
                     
                     
                        - Emanare istruzioni, raccomandazioni e norme metodologiche applicabili per la preparazione, l'attuazione e il completamento dei progetti di investimento in infrastrutture di sanità pubblica;
                     
                     
                        -La fornitura di assistenza specializzata nel settore dei progetti di investimento in infrastrutture di sanità pubblica a ministeri, ospedali pubblici o altre autorità pubbliche;
                     
                     
                        -L'istituzione e l'attuazione del programma pluriennale di progetti di investimento prioritari nelle infrastrutture per la sanità pubblica;
                     
                     
                        -Monitorare l'attuazione dei progetti di investimento nelle infrastrutture di sanità pubblica;
                     
                     
                        -Istituire un centro di eccellenza nella gestione dei progetti di investimento nelle infrastrutture della sanità pubblica;
                     
                     
                        -Istituire partenariati e concludere accordi di finanziamento per progetti di investimento nelle infrastrutture della sanità pubblica.
                     
                     
                        Il presidente dell'ANDIS è nominato e l'assunzione del personale per i 15 ruoli chiave nell'organigramma definitivo dell'ANDIS è completata entro il momento in cui l'agenzia diventa operativa. 
                     
                  
               
                     
                        356
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 3. Aumento della capacità di gestione della salute e delle risorse umane in campo sanitario 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore del quadro legislativo per l'aumento della capacità di gestione della salute e delle risorse umane in campo sanitario
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore del quadro legislativo per la riforma della gestione dei servizi sanitari e delle risorse umane
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        Le modifiche riguardano la legge principale che disciplina il settore sanitario (legge n. 95 del 2006 e successive modifiche). Inoltre, sarà entrata in vigore una serie di decisioni governative al fine di rendere operative le modifiche apportate alla presente legge. Le principali disposizioni degli atti legislativi di nuova introduzione:
                     
                     
                        - adeguare i criteri di competenza per l'iscrizione a concorsi per posizioni dirigenziali sanitarie;
                     
                     
                        - adeguare i criteri di qualità per i programmi di formazione per la gestione dei servizi sanitari;
                     
                     
                        - aggiornare i requisiti per lo sviluppo professionale continuo degli operatori sanitari;
                     
                     
                        - sviluppare e rafforzare il corpo di esperti di gestione dei servizi sanitari;
                     
                     
                        - sviluppare l'audit e la valutazione dei programmi di formazione per la gestione dei servizi sanitari.
                     
                     
                        La legislazione recentemente adottata contribuisce a professionalizzare la gestione dei servizi sanitari sviluppando criteri di competenza per il personale specializzato. 
                     
                  
               
                     
                        357
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 3. Aumento della capacità di gestione della salute e delle risorse umane in campo sanitario
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della legislazione relativa al quadro strategico per lo sviluppo delle risorse umane in campo sanitario 
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della legislazione relativa al quadro strategico per lo sviluppo delle risorse umane in ambito sanitario mediante decisione governativa
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        La legge stabilisce un nuovo quadro strategico per lo sviluppo delle risorse umane in campo sanitario, in linea con gli obiettivi generali del sistema sanitario.
                     
                     
                        Gli elementi chiave del quadro strategico sono:
                     
                     
                        i) le risorse umane nel settore sanitario - approvvigionamento
                     
                     
                        ii) gestione delle risorse umane in campo sanitario,
                     
                     
                        iii) gestione della motivazione per le risorse umane
                     
                     
                        iv) governance del personale sanitario 
                     
                  
               
                     
                        358
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 3. Aumento della capacità di gestione della salute e delle risorse umane in campo sanitario 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Sviluppo delle risorse umane in campo sanitario
                     
                  
                  
                     
                        Adozione dei piani d'azione settoriali per lo sviluppo delle risorse umane in ambito sanitario con decreto del Ministro della Salute
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        I piani d'azione settoriali per lo sviluppo delle risorse umane nell'assistenza sanitaria di base e comunitaria, nell'assistenza ambulatoriale e ospedaliera e nella sanità pubblica rendono operativo il quadro strategico per trasformare il livello di conoscenze, abilità e competenze delle risorse umane in materia di salute.
                     
                     
                        Saranno elaborati 5 piani d'azione individualizzati, tra cui la formazione iniziale, lo sviluppo professionale continuo, la combinazione di competenze, la condivisione dei compiti e il trasferimento dei compiti.
                     
                     
                        I piani d'azione dovrebbero essere in linea con gli indicatori di prestazione stabiliti per la gestione dei fondi per la sanità pubblica stabiliti nella riforma 1.
                     
                     
                        Il personale medico interessato comprende medici, infermieri, farmacisti, dentisti, ostetriche, infermieri di comunità e altre categorie di professionisti sanitari.
                     
                  
               
                     
                        359
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 3. Aumento della capacità di gestione della salute e delle risorse umane in campo sanitario
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore di un decreto del Ministro della Salute che istituisce un quadro per il riconoscimento differenziato dei meriti professionali e la ricompensa degli operatori sanitari
                     
                  
                  
                     
                         Previsione nell'ordinanza del Ministro della Salute dell'entrata in vigore di un quadro di riconoscimento differenziato dei meriti professionali e di ricompensa degli operatori sanitari 
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        Il decreto ministeriale garantisce lo sviluppo e l'attuazione di un quadro coerente di riconoscimento differenziato dei meriti professionali e delle rispettive ricompense, basato su indicatori legati ai risultati che includono, tra l'altro, i tassi di complicazione, i tassi di mortalità e i livelli di soddisfazione dei pazienti.
                     
                     
                        Le categorie interessate comprendono il personale medico negli ospedali e le cure ambulatoriali.
                     
                  
               
                     
                        360
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 3. Aumento della capacità di gestione della salute e delle risorse umane in campo sanitario
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Costruire e dotare pienamente di 2 nuovi centri di sviluppo delle competenze per il personale sanitario pubblico 
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        2
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2024
                     
                  
                  
                     
                        Due nuovi centri di sviluppo delle competenze pienamente attrezzati, dedicati al personale che lavora nelle strutture sanitarie pubbliche, per diventare operativi.
                     
                     
                  
               
                     
                        361
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 3. Aumento della capacità di gestione della salute e delle risorse umane in campo sanitario
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Persone che hanno partecipato a corsi di formazione sulla gestione dei servizi sanitari
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        1 000
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2025
                     
                  
                  
                     
                        1000 membri del personale ospedaliero (quali: I dirigenti, i membri dei comitati di gestione, i capi di sezione/laboratorio/farmacia, i dirigenti delle direzioni della sanità pubblica delle contee e degli uffici di assicurazione sanitaria delle contee, i medici familiari che gestiscono singole pratiche o le pratiche raggruppate) ricevono una formazione. È data priorità ai professionisti che lavorano nelle zone remote e rurali.
                     
                     
                        La formazione comprende, tra l'altro, la gestione dei servizi sanitari, l'organizzazione e il finanziamento dei sistemi sanitari, le politiche sanitarie, le politiche in materia di risorse umane, la comunicazione sanitaria, la gestione della qualità dei servizi sanitari, la legislazione sanitaria, la digitalizzazione e l'innovazione in ambito sanitario.
                     
                     
                        Le formazioni sono condotte nei due nuovi centri per lo sviluppo delle competenze. 
                     
                  
               
                     
                        362
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 3. Aumento della capacità di gestione della salute e delle risorse umane in campo sanitario
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Persone che hanno partecipato a formazioni sulla gestione delle risorse umane
                     
                     
                        istituzioni sanitarie
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        1 000
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2025
                     
                  
                  
                     
                        Le categorie interessate comprendono il personale proveniente dalle strutture delle risorse umane degli ospedali, delle direzioni della sanità pubblica delle contee e di altre istituzioni dei servizi sanitari.
                     
                     
                        La formazione comprende, tra l'altro, l'assunzione e la selezione delle risorse umane, i meccanismi finanziari e non finanziari per stimolare il personale medico e la motivazione del personale medico.
                     
                  
               
                     
                        363
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 3. Aumento della capacità di gestione della salute e delle risorse umane in campo sanitario
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Operatori sanitari che hanno partecipato a programmi di formazione sull'integrità
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        150
                     
                  
                  
                     
                        3 000
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2025
                     
                  
                  
                     
                        3000 il personale che lavora nei settori sanitari dell'amministrazione centrale, delle istituzioni decentrate, della gestione delle unità sanitarie e del personale che fornisce assistenza diretta ai pazienti deve ricevere una formazione su vari argomenti legati all'integrità (quali: Prevenzione della corruzione e lotta ai conflitti di interesse nel sistema sanitario, protezione degli informatori, trasparenza negli appalti sanitari).
                     
                     
                        Il programma di formazione dovrebbe essere sviluppato in linea con gli indicatori di prestazione stabiliti per la gestione dei fondi per la sanità pubblica di cui alla riforma 1. 
                     
                  
               
                     
                        364
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 3. Aumento della capacità di gestione della salute e delle risorse umane in campo sanitario
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore dell'ordinanza congiunta del ministero della Salute e della Camera nazionale di assicurazione malattia (CNAS) relativa a un meccanismo per stabilire le priorità degli stanziamenti di bilancio del ministero della Salute e della Camera nazionale di assicurazione malattia (CNAS)
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione nell'ordinanza congiunta del ministero della Salute e della Camera nazionale di assicurazione malattia (CNAS) che indica l'entrata in vigore del meccanismo di definizione delle priorità di bilancio 
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore del meccanismo di definizione delle priorità di bilancio, che comprende:
                     
                     
                        - la logica e lo sviluppo dei criteri di definizione delle priorità
                     
                     
                        - meccanismi di collaborazione tra il ministero della Salute e i meccanismi di collaborazione della National Health Insurance House (CNAS) per l'attuazione del meccanismo
                     
                     
                        - i meccanismi attraverso i quali i criteri di priorità di bilancio informano le decisioni politiche, la valutazione delle politiche e il continuo adeguamento dei criteri.
                     
                  
               
                     
                        365
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 3. Aumento della capacità di gestione della salute e delle risorse umane in campo sanitario
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Rendere operativo il portale trasparente ms.ro sull'uso delle risorse pubbliche
                     
                  
                  
                     
                        Pubblicazione di dati sul portale transparenta.ms.ro riguardo all'uso delle risorse pubbliche in ambito sanitario
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2024
                     
                  
                  
                     
                        L'uso delle risorse pubbliche è reso più trasparente mediante l'aggregazione centralizzata dei dati sul portale trasparente ms.ro.
                     
                     
                        I dati inclusi si riferiscono all'uso delle risorse a livello delle istituzioni centrali e locali, nonché a livello ospedaliero. Più specificamente, i dati da pubblicare comprendono l'elenco delle imprese aggiudicatarie, le amministrazioni aggiudicatrici e una mappa degli appalti aggiudicati.
                     
                  
               
                     
                        366
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 1. Sviluppo di infrastrutture mediche preospedaliere
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Adozione di criteri per dare priorità agli investimenti nei centri comunitari integrati
                     
                  
                  
                     
                        Adozione del Manuale dei Centri Comunitari Integrati, comprese le linee guida per la definizione delle priorità nell'ambito degli investimenti nei centri comunitari integrati con decreto del Ministro della Salute.
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2021
                     
                  
                  
                     
                        I Centri Comunitari Integrati beneficiano di investimenti basati su linee guida metodologiche prioritarie che saranno elaborate dal Ministero della Salute di concerto con i rappresentanti delle autorità pubbliche locali. Tali orientamenti prioritari costituiscono parte integrante del manuale dei centri comunitari integrati.
                     
                     
                        L'ordine di priorità delle unità territoriali amministrative prende in considerazione:
                     
                     
                        - numero di persone vulnerabili per comunità (minimo 500 persone vulnerabili dal punto di vista medico, sociale o economico)
                     
                     
                        - la disponibilità di associazione con altre località vulnerabili
                     
                     
                        - esistenza di un infermiere di comunità e di un assistente sociale/tecnico di assistenza sociale
                     
                     
                        - unità amministrative territoriali senza un medico familiare o con un numero insufficiente di medici familiari rispetto alla popolazione
                     
                     
                        - esistenza di una decisione del consiglio comunale di istituire i centri integrati comunitari
                     
                     
                        - l'identificazione della località come zona rurale marginale 
                     
                  
               
                     
                        367
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 1. Sviluppo di infrastrutture mediche preospedaliere
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo 
                     
                  
                  
                     
                        Pratiche dei medici familiari o delle associazioni di medici di base attrezzate o rinnovate, dando la priorità alle pratiche situate nelle regioni e nei comuni emarginati
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        3 000
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        Almeno 3 000 associazioni di medici a conduzione familiare devono essere attrezzate o ristrutturate sulla base di un bando di gara aperto. Ciò avviene tramite attrezzature mediche acquistate a livello centrale (tramite l'unità centrale di acquisto del ministero della Salute o l'ufficio nazionale per gli appalti centralizzati). Almeno il 75 % di tutti i contratti firmati con associazioni di medici specialisti/familiari deve essere ubicato in regioni o comuni emarginati (come sopra definito nella descrizione dell'investimento).
                     
                     
                        I criteri per la selezione delle zone non servite dal punto di vista medico sono i seguenti: i) Caratteristiche della popolazione, ii) copertura della popolazione con un'assicurazione malattia, iii) disponibilità di risorse umane necessarie, iv) disponibilità di infrastrutture fisiche adeguate, v) accessibilità geografica. 
                     
                  
               
                     
                        368
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 1. Sviluppo di infrastrutture mediche preospedaliere 
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Unità mediche mobili attrezzate per lo screening dei tumori al seno e al collo dell'utero 
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        10
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        10 unità mediche mobili devono essere dotate di attrezzature per lo screening dei tumori della mammella e del collo dell'utero.
                     
                     
                        Le roulotte mediche svolgono attività di screening dei tumori al seno e al collo dell'utero in zone con accesso limitato a servizi sanitari specializzati, comprese le zone svantaggiate con la maggioranza della popolazione Rom o delle comunità rom. Le roulotte di controllo (unità mobili) sono assegnate ai centri regionali che svolgono attualmente attività di screening cervicale e hanno già esperienza in tali attività.
                     
                     
                        Le roulotte da acquistare devono essere la migliore tecnologia disponibile dal punto di vista ambientale, al fine di garantire la conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).
                     
                  
               
                     
                        369
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 1. Sviluppo di infrastrutture mediche preospedaliere 
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Strutture nuove/ristrutturate e attrezzate per l'assistenza ambulatoriale
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
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                        30
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2024
                     
                  
                  
                     
                        Almeno 30 unità di assistenza ambulatoriale devono essere modernizzate, riabilitate, estese (anche mediante la costruzione di nuovi edifici) e attrezzate.
                     
                     
                        La selezione tiene conto anche dell'elenco dei progetti che figurano nell'elenco di riserva dell'invito a presentare progetti del programma operativo regionale (2014-2020) e di altri progetti in funzione del loro livello di maturità.
                     
                     
                        Almeno 20 unità di assistenza ambulatoriale devono essere situate in regioni o comuni meno sviluppati.
                     
                     
                        Le seguenti regioni/comuni sono considerate meno sviluppate: Regioni/comuni in cui il PIL/pro capite < 75 % della media UE-27 (secondo la definizione dell'UE).
                     
                     
                        Gli investimenti consistono in:
                     
                     
                        - ripristino/ammodernamento/ampliamento/dotazione delle infrastrutture ambulatoriali esistenti;
                     
                     
                        - migliorare l'accessibilità dello spazio per i servizi medici e le strade di accesso;
                     
                     
                        - garantire/modernizzare i servizi di pubblica utilità generali e specifici (compreso il collegamento con i servizi di pubblica utilità sul luogo in cui si trova l'obiettivo di investimento);
                     
                     
                        - acquisto di attrezzature per infrastrutture ambulatoriali.
                     
                  
               
                     
                        370
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 1. Sviluppo di infrastrutture mediche preospedaliere 
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Centri comunitari integrati di nuova costruzione/ristrutturati e attrezzati, compreso il personale adeguato
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        200
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2025
                     
                  
                  
                     
                        200 centri integrati di comunità di nuova costruzione o ristrutturati. La funzionalità dei centri comunitari integrati comprende spazi per la prestazione di servizi medici secondo le disposizioni della legislazione specifica e della questione dei gruppi vulnerabili individuati dal punto di vista medico-socioeconomico. Non sono inclusi i costi ricorrenti, come i costi del personale.
                     
                     
                        Le infrastrutture e/o gli edifici devono essere conformi ai criteri di efficienza energetica. Tutti gli edifici di nuova costruzione devono essere conformi all'obiettivo di raggiungere un fabbisogno di energia primaria (PED) inferiore di almeno il 20 % rispetto al requisito degli edifici a energia quasi zero (NZEB) conformemente agli orientamenti nazionali, che è garantito mediante attestati di prestazione energetica. Si stima che il 70 % dei costi di realizzazione di tale investimento sia connesso alla costruzione (che deve essere effettuata nel rispetto dello standard NZEB +).
                     
                     
                        Almeno 100 centri comunitari integrati sono situati in regioni e comuni emarginati.
                     
                     
                        Gli impianti devono essere dotati delle seguenti apparecchiature principali:
                     
                     
                        I. Attrezzature per la funzionalità dell'ufficio: Scrivanie, sedie da ufficio, anche per pazienti, armadi per file, guardaroba, stampante multifunzione (con scanner), computer/laptop con accesso a Internet, scooter/biciclette/ATV/automobile elettrica, a seconda delle specificità della comunità locale e delle infrastrutture - almeno un mezzo di trasporto per centro della comunità, struttura internet funzionale di 24 ore per garantire interventi in telemedicina. I mezzi di trasporto menzionati sono utilizzati esclusivamente per fornire servizi sanitari in zone isolate.
                     
                     
                        II. Apparecchiature per la consultazione: Sonda di consultazione, tavolo ginecologico o sonda di consultazione per contenere supporti per l'esame ostetrico e ginecologico, monitor della pressione sanguigna, stetoscopio, kit completo di microchirurgia, frigorifero per prodotti organici, attrezzature per analisi mediche.
                     
                     
                        III. Kit di assistenza medica (ad esempio: Sfigmomanometro dello stetoscopio, stetoscopio fetale, ossimetro pulsato, termometro per bambini e adulti, kit chirurgico monouso, bilance per neonati e per adulti, vaschetta renale, mini-contenitori di rifiuti, test rapido per la rottura delle membrane fetali, cartine di tornasole, collare cervicale universale, forniture mediche);
                     
                  
               
                     
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                        Investimento 1. Sviluppo di infrastrutture mediche preospedaliere 
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Le comunità scarsamente servite, compresi i Rom, hanno accesso all'assistenza sanitaria di prossimità
                     
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
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                        300
                     
                  
                  
                     
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                        Almeno 300 comunità emarginate (come sopra definite nella descrizione dell'investimento), comprese le comunità con la maggioranza della popolazione Rom o le comunità Rom, hanno accesso ai servizi medici attraverso i centri comunitari integrati.
                     
                     
                        Delle 300 località che avranno accesso all'assistenza sanitaria di prossimità, 250 sono località rurali e 50 località di aree urbane.
                     
                  
               
                     
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                        Investimento 1. Sviluppo di infrastrutture mediche preospedaliere 
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Cabine di pianificazione familiare attrezzate o ristrutturate e attrezzate
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
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                        119
                     
                  
                  
                     
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                        119 cabine di pianificazione familiare devono essere attrezzate e/o riabilitate. Gli armadi di pianificazione familiare sono sottoposti a interventi di ripristino e ristrutturazione e sono dotati di laboratori medici e apparecchiature per la riproduzione di immagini.
                     
                     
                        Le unità sanitarie che gestiscono gli uffici di pianificazione familiare accedono ai finanziamenti e attuano il progetto. Gli impianti devono inoltre essere dotati di attrezzature (quali: Punto di cura più analizzatore - per infezioni sessualmente trasmissibili, scanner a ultrasuoni con sonde ginecologiche ultraportabili, microscopio, apparecchiature informatiche, frigorifero, veicoli da trasporto (elettrici o biciclette).
                     
                  
               
                     
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                        Investimento 1. Sviluppo di infrastrutture mediche preospedaliere 
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Migliorare l'accesso all'assistenza sanitaria di base
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        168
                     
                  
                  
                     
                        109
                     
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
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                        Riduzione del 35 % (da 168 a 109) del numero di comunità rurali non servite da un medico di famiglia rispetto al febbraio 2021. Tali comunità comprendono, ove possibile, le comunità con popolazione Rom.
                     
                     
                        Gli investimenti destinati alle infrastrutture mediche preospedaliere dovrebbero coprire 3 000 gabinetti di medici generici e 200 centri comunitari integrati, che rappresentano complessivamente circa il 35 % del numero di medici generici attivi in Romania (correlati all'obiettivo di riduzione del 35 % nelle comunità senza medico generico ad interim). 
                     
                  
               
                     
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                        Investimento 1. Sviluppo di infrastrutture mediche preospedaliere 
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Aumento delle consultazioni preventive
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        1 100 000
                     
                  
                  
                     
                         1 265 000
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
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                        Aumento del 15 % del numero di consultazioni preventive, a partire dall'anno civile successivo al periodo stimato per il completamento degli investimenti proposti nelle pratiche mediche e nelle associazioni di medicina familiare (ossia al 30 giugno 2024).
                     
                     
                        Il numero totale di consultazioni preventive da svolgere tra il 1º luglio 2023 e il 30 giugno 2024 dovrebbe aumentare del 15 % rispetto ai dati del 2019.
                     
                     
                        L'obiettivo del 15 % è stato determinato facendo riferimento alle consultazioni di prevenzione condotte nel 2019 (circa 1 100 000). L'aumento percentuale è stato fissato a circa la metà della percentuale di medici generici e centri integrati di comunità soggetti a ristrutturazione. Più specificamente, almeno il 35 % dei gabinetti preospedalieri beneficerà di un sostegno nell'ambito del RRF, correlato all'aumento del 15 % del numero di servizi).
                     
                  
               
                     
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                        Investimento 2. Sviluppo delle infrastrutture ospedaliere pubbliche 
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Ospedali pubblici che beneficiano di attrezzature e materiali per ridurre il rischio di infezioni
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
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                        25
                     
                  
                  
                     
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                        2024
                     
                  
                  
                     
                        Almeno 25 ospedali pubblici devono beneficiare di attrezzature e materiali che contribuiscano a ridurre il rischio di infezioni nosocomiali, quali attrezzature per il controllo microbiologico dell'aria nei blocchi operativi e unità di terapia intensiva attraverso specifici impianti di condizionamento d'aria, nonché strutture per la disinfezione del personale medico (quali: Apparecchiature di decontaminazione ambientale, sterilizzazione, contenitori per rifiuti) 
                     
                  
               
                     
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                        Investimento 2. Sviluppo delle infrastrutture ospedaliere pubbliche 
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Unità di terapia intensiva neonatale attrezzate, anche con ambulanze neonate (per i centri regionali) 
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
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                        25 unità di terapia intensiva beneficiano di investimenti in infrastrutture neonatali critiche per i pazienti per diagnosi precoce, trattamento prenatale/neonatale e postnatale.
                     
                     
                        L'investimento consiste in:
                     
                     
                        - l'ampliamento della capacità delle infrastrutture ospedaliere dedicate ai pazienti neonatali critici i) con 124 letti aggiuntivi, comprese le relative infrastrutture e attrezzature; ii) l'equipaggiamento di 90 letti esistenti con attrezzature mediche adeguate;
                     
                     
                        - migliorare il programma di screening dotando le infrastrutture esistenti di: Miscelatore di ossigeno per la sala parto e per il parto cesareo, monitor SN, monitor SOC, ventilatore da trasporto con FiO2 regolabile al 21-100 %, incubatrice di trasporto, dispositivo laser, navetta ret-cam, oftalmoscopio indiretto, compresi gli strumenti
                     
                     
                        - acquisizione di 12 unità mobili di terapia intensiva neonatale (livello 3)
                     
                     
                        - la costruzione e l'equipaggiamento di 8 centri regionali di formazione (100 m² ciascuno) per pazienti neonatali critici.
                     
                     
                        Le attrezzature dei centri di formazione sono costituite da:
                     
                     
                        - manichini e simulatori didattici richiesti nei programmi di formazione, come il simulatore complesso, con moduli multipli per scenari di ventilazione meccanica, simulatore a ultrasuoni cardiaco, simulatore aptico virtuale, endoscopia e colonscopia;
                     
                     
                        - simulatore per broncoscopia basata sulla realtà virtuale, simulatore ECMO;
                     
                     
                        - modello avanzato di simulazione di emergenza e rianimazione per anomalie congenite nuove;
                     
                     
                        - manichino per la ventilazione meccanica.
                     
                     
                        Ciò migliorerà la percentuale di neonati con condizioni critiche che hanno accesso a cure mediche adeguate dal 64 % all'83 % (un miglioramento stimato del 30 % rispetto alla situazione attuale).
                     
                  
               
                     
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                        Investimento 2. Sviluppo delle infrastrutture ospedaliere pubbliche 
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Costruzione e/o equipaggiamento di nuove unità sanitarie/ospedali pubblici 
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
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                        25
                     
                  
                  
                     
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                        Almeno 25 unità/ospedali di sanità pubblica devono essere costruiti e/o attrezzati mediante un finanziamento parziale tramite il RRF. Delle 25 unità sanitarie/ospedali pubblici, almeno tre progetti devono essere completati attraverso la neoistituita Agenzia nazionale per lo sviluppo delle infrastrutture sanitarie (ANDIS), istituita nel quadro della riforma 2.
                     
                     
                        Gli investimenti consistono in:
                     
                     
                        - Investimenti in nuove infrastrutture ospedaliere pubbliche per: i) fornire nuovi servizi medici; ii) migliorare la qualità dei servizi sanitari esistenti
                     
                     
                        - Investimenti in attrezzature mediche per infrastrutture sanitarie di nuova costruzione, quali: Letti, unità di decontaminazione, attrezzature informatiche (almeno 70 milioni di EUR), carrelli di servizio, defibrillatori, pompe per infusione, sistemi di monitoraggio fisiologico (compresa la console centrale), sistemi di monitoraggio fisiologico per le cure acute, ventilatori per unità di terapia intensiva, sistemi di scansione per scopi generali.
                     
                     
                        Almeno 570 milioni di EUR dello stanziamento di 1 089 milioni di EUR o gli edifici di nuova costruzione soddisfano l'obiettivo di conseguire un fabbisogno di energia primaria (PED) di almeno il 20 % inferiore al requisito relativo agli edifici a energia quasi zero (NZEB) conformemente agli orientamenti nazionali, che devono essere garantiti mediante attestati di prestazione energetica.
                     
                     
                        Questo requisito non si applica ai progetti in cui l'investimento consiste unicamente nell'acquisto di nuove attrezzature.
                     
                     
                        Al fine di garantire la coerenza con le informazioni sui costi fornite per questo investimento e complementari ai criteri già menzionati, dovrebbero essere raggiunti anche i seguenti obiettivi:
                     
                     
                        • almeno 1 500 posti letto negli edifici a energia quasi zero
                     
                     
                        • almeno 1 300 posti letto negli edifici a energia quasi zero+ (edifici con una domanda di energia primaria inferiore di almeno il 20 % rispetto al requisito degli edifici a energia quasi zero)
                     
                     
                        • almeno 5 500 letti da attrezzare
                     
                     
                        • almeno 5 500 letti per avere nuove attrezzature informatiche
                     
                     
                        I 25 ospedali e unità ospedaliere saranno selezionati dal seguente elenco (compresi i tre progetti che saranno stati completati tramite la neoistituita Agenzia nazionale per lo sviluppo delle infrastrutture sanitarie (ANDIS) - istituita nell'ambito della riforma 2):
                     
                     
                        1. Contea di emergenza Alba Iulia - trasferimento e ammodernamento dell'attività della sezione oncologica e creazione del comparto cardiologico interventistico
                     
                     
                        2. Contea di emergenza Alba Iulia - Costruzione e attrezzaggio di una sezione di malattie infettive
                     
                     
                        3. Laboratorio ospedaliero di Pitești- Radioterapia della contea di emergenza
                     
                     
                        4. Ospedale municipale ospedaliero "Dr. G. Curteanu" Oradea - Costruzione e attrezzature per le malattie infettive e le sezioni di pneumologia
                     
                     
                        5. Ospedale di emergenza di Bistrița - ampliamento del padiglione dell'ospedale mediante la costruzione di un nuovo edificio
                     
                     
                        6. Istituto di emergenza per le malattie cardiovascolari "Prof dr CC Iliescu" Bucarest - costruzione di nuovi locali
                     
                     
                        7. Ospedale di ostetricia e ginecologia
                     
                     
                        "Filantropia" Bucarest - ampliamento dell'ospedale
                     
                     
                        8. Ospedale di psichiatria "Prof. dr. Alexandru Obregia" Bucarest - Costruzione di un centro pediatrico psichiatrico
                     
                     
                        9. Ospedale ospedaliero "Sfânta Maria" Bucarest - Costruzione centro trapianto multiorgano
                     
                     
                        10. Ospedale di pneumologia, Constanța - costruzione del padiglione di pneumologia clinica
                     
                     
                        11. Centro ospedaliero di emergenza Sibiu - nuovo ospedale
                     
                     
                        12. Ospedale municipale di emergenza di Timișoara - costruzione ed equipaggiamento di una nuova maternità
                     
                     
                        13. Ospedale di emergenza per bambini
                     
                     
                        "Louis Turcanu", Timișoara - dotare il nuovo ospedale di attrezzature mediche
                     
                     
                        14. Ospedale di emergenza, Vaslui - Costruzione di nuove sezioni di malattie infettive, psichiatria, malattie croniche
                     
                     
                        15. ospedale della contea di emergenza di Focsani-Vrancea
                     
                     
                        16. Centro regionale di malattie cerebrovascolari e neurochirurgia, Cluj - nuovo ospedale
                     
                     
                        17. Ospedale di ginecologia ostetrica di Buftea - Estensione ed equipaggiamento; Smantellamento di edifici esistenti
                     
                     
                        18. Nuovo padiglione multitrauma, Brașov
                     
                     
                        19. Nuovo padiglione multitrauma, Craiova
                     
                     
                        20. Nuova padiglione chirurgica traumatologica, Pitesti
                     
                     
                        21. Nuovo padiglione multitrauma, Sibiu
                     
                     
                        22. Contea di emergenza Alba Iulia - Costruzione e attrezzatura della sezione di psichiatria cronica
                     
                     
                        23. Ospedale clinico di malattie infettive e pneumofisiologia, Brașov - nuovo padiglione
                     
                     
                        24. Centro trapianto multiorgano, Cluj - nuovo ospedale
                     
                     
                        25. Istituto oncologico regionale di Timisoara - nuovo ospedale
                     
                     
                        26. Ospedale di polizia municipale, specializzato in cardiologia e oncologia, Constanța - nuovo ospedale
                     
                     
                        27. Costruzione delle sezioni di ostetricia e ginecologia, neonatologia, chirurgia infantile e pediatria, Arad - nuove unità
                     
                     
                        28. Istituto di emergenza "Niculae Stăncioiu"
                     
                     
                        per le malattie cardiovascolari Cluj- Napoca - nuova sezione
                     
                     
                        29. Centro ospedaliero di emergenza Miercurea Ciuc - Costruzione di un nuovo edificio per le sezioni pneumologia e malattie infettive
                     
                     
                        30. Ospedale regionale di emergenza, Brașov - nuovo ospedale
                     
                     
                        31. Ospedale universitario di emergenza, Bucarest - ammodernamento, costruzione, ripristino delle infrastrutture
                     
                     
                        32. Ospedale "Prof. Dr. Agrippa lonescu", Balotești - potenziamento delle infrastrutture
                     
                     
                        33. Ospedale di emergenza "Prof. Dr. Dimitre Gerota", Bucarest - nuovo ospedale
                     
                     
                        34. Ospedale comunale "Dr Teodor Andrei", Lugoj - nuovo ospedale
                     
                     
                        35. Padiglione medico, Costanța - nuova unità
                     
                     
                        36. Istituto regionale di medicina cardiovascolare di Miroslava - nuovo ospedale
                     
                     
                        37. Ospedale di pronto soccorso della contea, Piatra Neamț - nuovo ospedale
                     
                     
                        38. Centro di diagnosi e cura della tubercolosi di Zerlendi, Bucarest - nuovo ospedale
                     
                     
                        39. Dott. Victor Gomoiu, ospedale per bambini, Bucarest - nuovo centro di eccellenza in oncologia pediatrica
                     
                     
                        40. Ospedale pediatrico monoblocco, Cluj - nuovo ospedale
                     
                     
                        41. Ospedale della contea di emergenza, Târgu Mures - nuova unità ospedaliera
                     
                     
                        42. Ospedale di emergenza, Arad - Ammodernamento dei servizi ospedalieri di medicina cardiovascolare
                     
                     
                        43. Ospedale della contea di emergenza, Arad - nuova sezione di radioterapia
                     
                     
                        44. "SF. Apostol Andrei "Emergency County Hospital, Constanța - Estensione della sezione esterna per pediatria e neonatologia infantile"
                     
                     
                        45. Ospedale di emergenza Ilfov - Blocco operativo e neurochirurgia e blocco chirurgico generale multifunzionale
                     
                     
                        46. Ospedale di emergenza, Giurgiu - nuovo ospedale, prima fase (sezioni oncologia e cardiologia)
                     
                     
                        47. Centro medico di emergenza, Voluntari - nuova unità
                     
                     
                        48. Istituto di emergenza per le malattie cardiovascolari e i trapianti, Târgu Mures - nuova unità
                     
                     
                        49. Ospedale municipale di Bacău - allestimento e attrezzaggio di una nuova unità di ustioni
                     
                     
                        L'elenco definitivo degli ospedali e delle unità ospedaliere dipende anche dalla metodologia per stabilire le priorità degli investimenti infrastrutturali.
                     
                  
               
            
               M.COMPONENTE 13: Riforme sociali
            
            
               Questa componente comprende una serie di riforme e investimenti volti a rafforzare la sicurezza sociale in Romania.
            
            
               L'obiettivo della componente è sostenere le persone più vulnerabili, compresi i lavoratori, i minori, le persone con disabilità, le persone inattive e gli anziani, migliorando l'accesso ai servizi sociali. Le riforme a sostegno degli investimenti comprendono modifiche normative volte a impedire la separazione dei minori dalle loro famiglie, ad affrontare il processo di deistituzionalizzazione per le persone con disabilità, ad avviare l'attuazione del reddito minimo di inclusione, a ridurre il lavoro non dichiarato e a consentire alle persone inattive di trovare lavoro. Le misure sostengono altresì la riforma dei servizi di assistenza a lungo termine per gli anziani nonché l'istituzione di un meccanismo oggettivo di fissazione dei salari minimi. Gli investimenti complementari riguardano la creazione di una rete di centri diurni per bambini a rischio di separazione, riabilitazione e ristrutturazione dei servizi sociali delle persone con disabilità, la creazione di una piattaforma digitale per l'attuazione del sistema di voucher per i lavoratori domestici e la creazione di centri di assistenza diurna e di riabilitazione per gli anziani.
            
            
               Tali investimenti e riforme contribuiranno a dare seguito alle raccomandazioni specifiche per paese formulate dalla Romania negli ultimi due anni per "aumentare la copertura e la qualità dei servizi sociali e completare la riforma del reddito minimo di inclusione" (raccomandazione specifica per paese 2019, punto 3), "garantire la fissazione di salari minimi sulla base di criteri oggettivi, coerenti con la creazione di posti di lavoro e la competitività" (raccomandazione specifica per paese 2019, punto 3) e "estendere le misure di protezione sociale e l'accesso ai servizi essenziali per tutti" (raccomandazione specifica per paese 2020, punto 2).
            
            
               Si prevede che nessuna misura di questa componente arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione degli interventi in questione e delle misure di mitigazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza in conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01)
            
            
               M.1. 
                     Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile
            
            
               Riforma 1. Creare un nuovo quadro giuridico per evitare la separazione dei minori dalle loro famiglie
            
            
               L'obiettivo di questa riforma è evitare la separazione dei minori dalle loro famiglie, in particolare nelle famiglie vulnerabili. La riforma è attuata mediante l'entrata in vigore di un nuovo atto legislativo che istituisce un quadro per l'attuazione di misure (tra cui, ad esempio, consulenza e sostegno per genitori e bambini, centri diurni per minori a rischio di separazione dai genitori, centri diurni per i minori con disabilità) al fine di impedire efficacemente la separazione del minore dalla famiglia e di sostenere la famiglia nell'educazione e nella cura del minore a rischio di separazione. L'atto legislativo comporta: Una fonte stabile identificata di finanziamento per le misure, un meccanismo di governance con responsabilità chiare attribuite alle autorità pubbliche a livello nazionale e locale e un meccanismo di erogazione del finanziamento subordinato al conseguimento degli indicatori chiave di prestazione associati agli obiettivi strategici.
            
            
               La riforma sarà attuata entro il 30 giugno 2026.
            
         
         
            
               Riforma 2. Riforma del sistema di protezione degli adulti con disabilità
            
            
               L'obiettivo di questa riforma è far progredire il processo di deistituzionalizzazione per le persone con disabilità e impedirne l'istituzionalizzazione.
            
            
               La riforma sarà attuata mediante l'entrata in vigore di un atto legislativo per l'approvazione della guida all'accelerazione del processo di deistituzionalizzazione di tutte le persone con disabilità attualmente istituzionalizzate, in modo da definire un "percorso di vita indipendente" per ciascuna persona. L'atto legislativo comporta una fonte stabile identificata di finanziamento per le misure previste nell'orientamento, unitamente a un meccanismo di esborso subordinato al conseguimento di indicatori chiave di prestazione associati agli obiettivi strategici e a una struttura di governance con responsabilità chiare attribuite alle autorità pubbliche a livello nazionale e locale. L'atto legislativo si basa inoltre su una mappatura completa della situazione individuale di tutte le persone con disabilità e attualmente istituzionalizzata in Romania con l'obiettivo di definire un "percorso di vita indipendente" per ogni persona, in conformità dei principi di gestione dei fascicoli da parte di un'autorità/entità indipendente.
            
            
               La riforma sulla prevenzione del processo di istituzionalizzazione delle persone con disabilità è attuata mediante l'entrata in vigore dell'atto legislativo che dà attuazione alla strategia nazionale adottata per la prevenzione dell'istituzionalizzazione e le misure per un "percorso di vita indipendente" per la maggior parte possibile di tutte le persone con disabilità.
            
            
               La riforma sarà attuata entro il 30 giugno 2026.
            
            
               Riforma 3. Attuazione del reddito minimo di inclusione
            
            
               L'obiettivo di questa riforma è migliorare l'assistenza sociale e ridurre la povertà per i più vulnerabili, riducendo nel contempo gli oneri amministrativi per l'organismo nazionale di controllo finanziario e sociale, le amministrazioni pubbliche locali e i beneficiari.
            
            
               La riforma è attuata mediante l'entrata in vigore di modifiche legislative che stabiliscono le norme metodologiche per l'attuazione della legislazione in materia di VMI, mantenendo nel contempo almeno lo stesso livello di adeguatezza per le prestazioni e le condizioni di ammissibilità previste dalla legge n. 196/2016, l'attuale legislazione applicabile, al fine di ridurre la povertà, stimolare l'occupazione mediante misure di attivazione e aumentare il livello di istruzione. Il pagamento del reddito minimo di inclusione è finanziato dal bilancio dello Stato rumeno. La piattaforma digitale a sostegno di tale riforma sarà sviluppata nell'ambito del pilastro II, componente 7. Trasformazione digitale.
            
            
               La riforma sarà attuata entro il 30 giugno 2025.
            
            
               Riforma 4. Introduzione di carte di lavoro e formalizzazione del lavoro dei collaboratori domestici
            
            
               L'obiettivo di questa riforma è ridurre il lavoro non dichiarato, fornire incentivi per formalizzare il lavoro e consentire alle persone inattive di trovare un impiego.
            
            
               La riforma sarà attuata mediante l'entrata in vigore di un atto legislativo per l'istituzione di un sistema di buoni del lavoro per promuovere l'occupazione formale. Questo sistema di buoni dovrebbe creare incentivi per creare occupazione formale per i lavoratori domestici che sono attualmente registrati come disoccupati o inattivi. La riforma mira a istituire un sistema di pagamento e registrazione delle persone che svolgono attività domestiche sulla base di buoni lavoro, acquistati dal beneficiario e successivamente scambiati con denaro dal fornitore della famiglia, previa detrazione dei relativi contributi, acquisendo in tal modo lo status di assicurato nel sistema di sicurezza sociale e di assicurazione malattia.
            
            
               La riforma sarà attuata entro il 30 marzo 2026.
            
            
               Riforma 5. Garantire una fissazione dei salari minimi
            
            
               L'obiettivo della riforma è istituire un meccanismo di fissazione del salario minimo basato su criteri oggettivi e coerente con la creazione di posti di lavoro e la competitività del paese.
            
            
               La riforma è attuata mediante l'entrata in vigore di un atto legislativo che istituisce un nuovo meccanismo e una formula per fissare oggettivamente il livello del salario minimo in modo sistematico, in consultazione con le parti sociali e tenendo conto delle azioni dell'Unione.
            
            
               La riforma sarà attuata entro il 30 marzo 2024.
            
            
               Investimento 1. Creazione di una rete di centri diurni per bambini a rischio di separazione
            
            
               L'obiettivo di questo investimento è evitare la separazione dei minori dalla loro famiglia. Prima dell'investimento i bambini e le esigenze familiari sono mappati con i servizi e le infrastrutture disponibili per i minori a rischio di separazione dalle famiglie, in particolare nelle comunità vulnerabili. L'investimento consiste nell'entrata in funzione di una rete di centri di servizi di 150 giorni, almeno il 10 % nelle comunità con una popolazione Rom significativa, al fine di evitare la separazione dei bambini dalle loro famiglie. Dei 150 centri di servizi giornalieri, 145 devono soddisfare il requisito relativo agli edifici a energia quasi zero secondo le linee guida nazionali. 5 sono conformi all'obiettivo di conseguire un fabbisogno di energia primaria inferiore di almeno il 20 % al fabbisogno di edifici a energia quasi zero conformemente agli orientamenti nazionali, che è garantito mediante attestati di prestazione energetica.
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 31 dicembre 2024.
            
         
         
            
               Investimento 2. Ripristino, rinnovo e sviluppo di infrastrutture sociali per le persone con disabilità
            
            
               L'obiettivo di questo investimento è migliorare i servizi sociali forniti alle persone con disabilità per sostenerne la deistituzionalizzazione. Gli investimenti rendono possibile l'attivazione di 55 nuovi servizi comunitari per le persone con disabilità (centri diurni, servizi di assistenza e sostegno e centri di recupero dei neuromotori-pazienti) che forniscono attività per almeno 4 870 persone con disabilità in 4 anni, al fine di garantire una vita indipendente. Dei 55 nuovi servizi per la collettività, 45 saranno edifici a energia quasi zero (NZEB), secondo gli orientamenti nazionali. 10 sono conformi all'obiettivo di conseguire un fabbisogno di energia primaria inferiore di almeno il 20 % al fabbisogno di edifici a energia quasi zero conformemente agli orientamenti nazionali, che è garantito mediante attestati di prestazione energetica. Analogamente, l'investimento consentirà la modernizzazione di altri 50 centri comunitari (centri diurni e centri di recupero dei neuromotori-motori per persone con disabilità) attraverso un programma nazionale volto a finanziare investimenti quali la riabilitazione, il consolidamento, la modernizzazione e la fornitura di servizi di prossimità. Successivamente, i 25 centri diurni e i 25 centri ambulatoriali per il recupero della neuromobilità entrano in funzione mediante un invito aperto a presentare proposte di servizi sociali pubblici che soddisfano i criteri di ammissibilità per tali investimenti, compresa la condizione di accogliere almeno 1 000 persone con disabilità all'anno.
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 31 dicembre 2025.
            
            
               Investimento 3. Rendere operativa l'introduzione di carte di lavoro per il lavoro domestico
            
            
               L'obiettivo di questo investimento è rendere operativo il sistema dei buoni lavoro garantendo un accesso semplice e digitale a tutti gli utenti: Lavoratori e beneficiari di servizi.
            
            
               L'investimento consentirà all'Agenzia nazionale rumena per l'occupazione (ANOFM) di fornire e gestire una piattaforma digitale funzionale per i buoni per i lavoratori domestici, che dovrebbe consentire, tra l'altro: Effettuare tutte le operazioni relative ai voucher in formato digitale (ad esempio acquisto, codifica dell'orario di lavoro), codificare i dati relativi all'attività dei lavoratori domestici (quali numero di ore, tipo di attività domestica svolte) e garantire l'interoperabilità con altre banche dati pertinenti (quali il ministero delle Finanze, il ministero del Lavoro e della protezione sociale, le banche dati dei servizi pubblici per l'impiego).
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 31 dicembre 2023.
            
            
               M.2. 
                     Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile
            
            
                     
                        Numero sequen-ziale
                     
                  
                  
                     
                        Misura correlata (riforma o investimento)
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo/ obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Denominazione
                     
                  
                  
                     
                        Indicatori qualitativi
                           (per i traguardi)
                     
                  
                  
                     
                        Indicatori quantitativi (per gli obiettivi)
                     
                  
                  
                     
                        Calendario indicativo per il conseguimento
                     
                  
                  
                     
                        Descrizione di ogni traguardo e obiettivo
                     
                  
               
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Unità di misura
                     
                  
                  
                     
                        Riferi-mento 
                     
                  
                  
                     
                        Valore obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Trimestre
                     
                  
                  
                     
                        Anno
                     
                  
                  
                     
                  
               
                     
                        378
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 1. Creare un nuovo quadro giuridico per evitare la separazione dei minori dalle loro famiglie
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore di un atto legislativo necessario per impedire la separazione dei minori dalla famiglia e il sostegno alle famiglie vulnerabili
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione legislativa che indica l'entrata in vigore dell'atto legislativo necessario per impedire la separazione dei minori dalla famiglia e il sostegno alle famiglie vulnerabili
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        La nuova legge istituisce un quadro per l'attuazione di misure (tra cui, ad esempio, consulenza e sostegno per genitori e bambini, centri diurni per i minori a rischio di separazione dai genitori, centri diurni per i minori con disabilità) per prevenire efficacemente la separazione del minore dalla famiglia e sostenere la famiglia nell'educazione e nella cura del minore a rischio di separazione. L'atto legislativo comporta:
                     
                     
                        -una fonte stabile identificata di finanziamento per le misure
                     
                     
                        -un meccanismo di governance con responsabilità chiare attribuite alle autorità pubbliche a livello nazionale e locale;
                     
                     
                        -un meccanismo di erogazione del finanziamento subordinato al conseguimento degli indicatori chiave di prestazione associati agli obiettivi strategici.
                     
                  
               
                     
                        379
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 1. Creare un nuovo quadro giuridico per evitare la separazione dei minori dalle loro famiglie
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Ridurre il numero di minori separati dalla famiglia e rientrare nel sistema di protezione sociale 
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        12 139
                     
                  
                  
                     
                        6 100 
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        Riduzione del numero di minori separati dalla famiglia e rientranti nel sistema di protezione sociale rispetto al 31.12.2020.
                     
                     
                  
               
                     
                        380
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 2. Riforma del sistema di protezione degli adulti con disabilità 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della legge per l'attuazione e l'operatività della guida per accelerare il processo di deistituzionalizzazione 
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione legislativa che indica l'entrata in vigore dell'atto legislativo 
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della legge per l'attuazione e l'operatività della guida per accelerare il processo di dimissione di tutte le persone con disabilità attualmente internate, in modo da definire un "percorso di vita indipendente" per ciascuna persona, sulla base di un approccio basato sulla gestione dei casi. La guida per accelerare il processo di deistituzionalizzazione sarà allegata alla strategia nazionale, entrambe approvate con decisione governativa.
                     
                     
                        L'atto legislativo comporta altresì:
                     
                     
                        -una fonte stabile identificata di finanziamento per le misure previste negli orientamenti
                     
                     
                        -un meccanismo di governance con responsabilità chiare attribuite alle autorità pubbliche a livello nazionale e locale;
                     
                     
                        -un meccanismo di erogazione del finanziamento subordinato al conseguimento di indicatori chiave di prestazione associati agli obiettivi strategici.
                     
                     
                        L'atto legislativo si basa su una mappatura completa della situazione individuale di tutte le persone con disabilità ed è attualmente istituzionalizzato in Romania.
                     
                  
               
                     
                        381
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 2. Riforma del sistema di protezione degli adulti con disabilità 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della legge per sostenere l'attuazione della strategia nazionale adottata per la prevenzione dell'istituzionalizzazione 
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione legislativa che indica l'entrata in vigore dell'atto legislativo a sostegno dell'attuazione della strategia nazionale adottata per la prevenzione dell'istituzionalizzazione
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della legge per sostenere l'attuazione della strategia nazionale adottata per prevenire l'istituzionalizzazione, che prevede misure per un "percorso di vita indipendente" per la maggior parte delle persone con disabilità e attualmente istituzionalizzata. L'atto legislativo comporta:
                     
                     
                        -una fonte stabile identificata di finanziamento per le misure previste;
                     
                     
                        -un meccanismo di governance con responsabilità chiare attribuite alle autorità pubbliche a livello nazionale e locale;
                     
                     
                        -un meccanismo di erogazione del finanziamento subordinato al conseguimento di indicatori chiave di prestazione associati agli obiettivi strategici.
                     
                  
               
                     
                        382
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 2. Riforma del sistema di protezione degli adulti con disabilità
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Persone internate con disabilità che ricevono un sostegno personalizzato per essere dimesse e avviare un "percorso di vita indipendente"
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        8 455
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        Almeno 8 455 (50 % del numero nel dicembre 2020) istituzionalizzati che ricevono sostegno in vista della deistituzionalizzazione e dell'attuazione del loro "percorso di vita indipendente".
                     
                  
               
                     
                        383
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 2. Riforma del sistema di protezione degli adulti con disabilità 
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Riduzione del numero totale di persone con disabilità istituzionalizzate (rispetto ai dati del 31.12.2020) 
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        16 911
                     
                  
                  
                     
                        11 500
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        Riduzione del numero di persone istituzionalizzate con disabilità, dopo aver ricevuto il sostegno pertinente, sulla base di un approccio di gestione dei casi, per portare a 11 500 su 16 911 il loro "percorso di vita indipendente".
                     
                  
               
                     
                        384
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 3. Attuazione del reddito minimo di inclusione
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della legge di approvazione delle norme di attuazione per l'applicazione della VMI 
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione di legge che indica le norme di attuazione per l'applicazione della VMI
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        T3
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        La legge stabilisce le norme metodologiche per l'attuazione della legislazione in materia di VMI, mantenendo nel contempo almeno lo stesso livello di adeguatezza per le prestazioni e le condizioni di ammissibilità previste dalla legge vigente (legge n. 196/2016) al fine di ridurre la povertà, stimolare l'occupazione mediante misure di attivazione e aumentare il livello di istruzione. 
                     
                  
               
                     
                        385
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 3. Attuazione del reddito minimo di inclusione
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Numero di ulteriori beneficiari ammissibili del regime migliorato 
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Numero 
                     
                  
                  
                     
                         189 000
                     
                  
                  
                     
                        245 700
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2024
                     
                  
                  
                     
                        Ulteriori famiglie ammissibili che ricevono il regime migliorato (calcolate sulla base della stima del numero di beneficiari familiari ai sensi della legge aggiornata), oltre agli attuali beneficiari ammissibili del reddito minimo garantito, ossia 189 000 famiglie al 31 dicembre 2020.
                     
                     
                        Il pagamento del reddito minimo/del reddito di sostegno familiare è finanziato dal bilancio dello Stato. 
                     
                  
               
                     
                        386
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 3. Attuazione del reddito minimo di inclusione
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Il beneficiario del reddito minimo di inclusione riceve almeno una misura di attivazione 
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        % (percentuale)
                     
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        60 %
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2025
                     
                  
                  
                     
                        Almeno il 60 % dei beneficiari del reddito minimo di inclusione negli ultimi 12 mesi deve aver ricevuto almeno una misura di attivazione.
                     
                     
                        La misura di attivazione è costituita da: Proposte di lavoro, attività di formazione in funzione delle esigenze individuate sulla base dei principi di gestione dei casi (secondo il progetto INTESPO finanziato dal FSE),
                     
                  
               
                     
                        387
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 4. Introduzione di carte di lavoro e formalizzazione del lavoro domestico
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della legislazione e delle relative norme di attuazione per il sistema dei buoni per i lavoratori domestici 
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione di legge che indica l'entrata in vigore della legge per l'attuazione del sistema dei buoni lavoro
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T1
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della legge per l'istituzione del sistema dei buoni di lavoro per promuovere l'occupazione formale dei lavoratori domestici attualmente registrati come disoccupati o inattivi.
                     
                  
               
                     
                        388
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 4. Introduzione di carte di lavoro e formalizzazione del lavoro domestico
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Beneficiari (assunzione di collaboratori domestici) 
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        10 000
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2024
                     
                  
                  
                     
                        Almeno 10 000 beneficiari assumono lavoratori domestici tramite il sistema dei buoni. 
                     
                  
               
                     
                        389
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 4. Introduzione di carte di lavoro e formalizzazione del lavoro domestico
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Beneficiari (assunzione di collaboratori domestici) 
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        10 000
                     
                  
                  
                     
                        30 000
                     
                  
                  
                     
                        T1
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        Almeno 30 000 beneficiari assumono lavoratori domestici tramite il sistema dei buoni. 
                     
                  
               
                     
                        390
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 4. Introduzione di carte di lavoro e formalizzazione del lavoro domestico
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        I collaboratori domestici/fornitori precedentemente registrati come disoccupati o inattivi prestano servizi mediante carte di lavoro
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        20 000
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2024
                     
                  
                  
                     
                        Almeno 20 000 collaboratori domestici/prestatori precedentemente registrati come disoccupati o inattivi forniscono servizi mediante carte di lavoro
                     
                  
               
                     
                        391
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 4. Introduzione di carte di lavoro e formalizzazione del lavoro domestico
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        I collaboratori domestici/fornitori precedentemente registrati come disoccupati o inattivi prestano servizi mediante carte di lavoro
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        20 000
                     
                  
                  
                     
                        60 000
                     
                  
                  
                     
                        T1
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        Almeno 60 000 collaboratori domestici/prestatori precedentemente registrati come disoccupati o inattivi forniscono servizi mediante carte di lavoro
                     
                  
               
                     
                        392
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 5. Garantire la fissazione dei salari minimi 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore del regolamento che disciplina il nuovo sistema di fissazione del salario minimo
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione legislativa che indica l'entrata in vigore dell'atto legislativo 
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T1
                     
                  
                  
                     
                        2024
                     
                  
                  
                     
                        L'atto legislativo istituisce un nuovo meccanismo e una formula per fissare obiettivamente il livello del salario minimo in modo sistematico, in consultazione con le parti sociali e tenendo conto delle azioni dell'Unione.
                     
                  
               
                     
                        393
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 1. Creazione di una rete di centri diurni per bambini a rischio di separazione
                     
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Realizzazione di una mappatura delle esigenze, dei servizi e delle infrastrutture disponibili per i minori a rischio di separazione dalle famiglie, in particolare nelle comunità vulnerabili.
                     
                  
                  
                     
                        Mappatura delle esigenze, dei servizi disponibili e delle infrastrutture fornite
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        È realizzata una mappatura dei servizi e delle infrastrutture disponibili per i minori a rischio di separazione dalle famiglie, in particolare nelle comunità vulnerabili. I centri diurni sono costruiti sulla base dei risultati di tale mappatura al fine di rispondere alle esigenze individuate, in particolare delle comunità vulnerabili (quali le persone a basso reddito, le persone con disabilità, le persone appartenenti a comunità emarginate, compresi i rom, le persone provenienti da un contesto migratorio). La mappatura individua altresì i quartieri svantaggiati/segregati al fine di rispondere alle esigenze delle comunità vulnerabili/emarginate (ad esempio basso livello di reddito, alti tassi di disoccupazione, basso livello di istruzione).
                     
                  
               
                     
                        394
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 1. Creazione di una rete di centri diurni per bambini a rischio di separazione
                     
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Centri diurni per evitare la separazione dei minori dalla famiglia
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        150
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2024
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in funzione di una rete di centri di assistenza di 150 giorni di almeno il 10 % nelle comunità con una popolazione Rom significativa, al fine di evitare la separazione dei bambini dalle famiglie.
                     
                     
                        145 degli edifici di nuova costruzione devono rispettare il requisito relativo agli edifici a energia quasi zero (NZEB) conformemente alle linee guida nazionali. 5 degli edifici di nuova costruzione devono soddisfare l'obiettivo di raggiungere un fabbisogno di energia primaria (PED) di almeno il 20 % inferiore al requisito relativo agli edifici a energia quasi zero (NZEB) conformemente agli orientamenti nazionali, che deve essere garantito mediante attestati di prestazione energetica. 
                     
                  
               
                     
                        395
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 2. Ripristino, rinnovo e sviluppo di infrastrutture sociali per le persone con disabilità
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Servizi comunitari modernizzati per le persone con disabilità 
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        50
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2024
                     
                  
                  
                     
                        Numero di servizi comunitari ammodernati (centri diurni e centri di recupero di neuromotori-motori per persone con disabilità) attraverso un programma nazionale per finanziare investimenti quali la riabilitazione, il consolidamento, la modernizzazione e la fornitura di servizi a livello di comunità. Successivamente, i 25 centri diurni e i 25 centri ambulatoriali per il recupero della neuromobilità entrano in funzione mediante un invito aperto a presentare proposte di servizi sociali pubblici che soddisfano i criteri di ammissibilità per tali investimenti, compresa la condizione di accogliere almeno 1 000 persone con disabilità all'anno.
                     
                  
               
                     
                        396
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 2. Ripristino, rinnovo e sviluppo di infrastrutture sociali per le persone con disabilità
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Nuovi servizi comunitari per le persone con disabilità
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        55
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2025
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in funzione di 55 nuovi servizi comunitari (45 nuovi edifici a energia quasi zero e 10 edifici a energia quasi zero +) per le persone con disabilità (centri diurni, servizi di assistenza e sostegno e centri di recupero dei neuro-motori dei pazienti) che forniscono attività per almeno 4 870 persone con disabilità in 4 anni, in vista di una vita indipendente.
                     
                     
                        I 10 nuovi edifici a emissioni zero + devono essere conformi all'obiettivo di raggiungere un fabbisogno di energia primaria (PED) di almeno il 20 % inferiore al fabbisogno energetico quasi zero conformemente agli orientamenti nazionali, che devono essere garantiti mediante attestati di prestazione energetica.
                     
                  
               
                     
                        397
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 3. Rendere operativa l'introduzione di carte di lavoro per il lavoro domestico
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in funzione di una piattaforma digitale funzionale per l'uso di voucher per i collaboratori domestici
                     
                  
                  
                     
                         Piattaforma digitale operativa
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        Realizzazione della piattaforma digitale funzionale per i voucher per i collaboratori domestici, che dovrebbe consentire, tra l'altro,
                     
                     
                        -Effettuare tutte le operazioni relative ai buoni (acquisto, codifica dell'orario di lavoro) digitalmente
                     
                     
                        -Codifica dei dati relativi all'attività dei lavoratori domestici (numero di ore, tipo di attività domestica svolta), interoperabilità digitale con altre banche dati pertinenti (quali il ministero delle Finanze, il ministero del Lavoro e della protezione sociale, le banche dati dei servizi pubblici per l'impiego). 
                     
                  
               
            
               M.3. 
                     Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al prestito
            
            
               Riforma 6. Miglioramento della legislazione in materia di economia sociale
            
            
               L'obiettivo di questa riforma è mobilitare in misura maggiore il potenziale delle imprese dell'economia sociale per innovare e contribuire alle sfide sociali e ambientali.
            
            
               La riforma è attuata modificando la legge n. 219/2015 sull'economia sociale e le relative modalità di attuazione al fine di semplificare la procedura di registrazione delle imprese sociali, garantendone l'effettiva integrazione con le politiche occupazionali, nonché misure attive per l'occupazione, compresa la predisposizione di misure volte a migliorare la sostenibilità delle strutture dell'economia sociale, ad esempio mediante regimi preferenziali di appalti pubblici per beni e servizi forniti dalle imprese dell'economia sociale.
            
            
               La riforma sarà attuata entro il 30 giugno 2022.
            
            
               Riforma 7. Riforma dei servizi di assistenza a lungo termine per gli anziani
            
            
               L'obiettivo di questa riforma è migliorare la qualità dei servizi di assistenza a lungo termine per gli anziani.
            
            
               La riforma è attuata entro l'entrata in vigore mediante atto legislativo della strategia, comprese le politiche in materia di invecchiamento attivo, le esigenze mediche di assistenza a lungo termine e i servizi di prossimità per gli anziani. L'atto legislativo comporta, tra l'altro: Una fonte di finanziamento stabile identificata per le misure, un meccanismo di governance con responsabilità chiare attribuite alle autorità pubbliche a livello nazionale e locale, un meccanismo di erogazione del finanziamento subordinato al conseguimento di indicatori chiave di prestazione associati agli obiettivi strategici e la revisione degli standard minimi di qualità dei servizi di assistenza a lungo termine. L'atto legislativo si basa inoltre su una mappatura completa a livello di comunità (comune/città/provincia) della popolazione anziana potenzialmente dipendente o a rischio (ad esempio povertà, salute, assenza di accompagnamento, elevato grado di dipendenza) al fine di stabilire il tipo di servizi di assistenza a lungo termine necessari.
            
            
               La riforma sarà attuata entro il 31 dicembre 2024.
            
            
               Investimento 4. Creazione di una rete di centri di assistenza diurna e di riabilitazione per anziani
            
         
         
            
               L'obiettivo dell'investimento è dare accesso a servizi di assistenza a lungo termine di qualità per gli anziani attraverso una rete di centri di assistenza diurna e di riabilitazione. L'investimento consente l'entrata in funzione di una rete di centri di servizi di 71 giorni. I centri forniscono servizi di assistenza sociale e di riabilitazione e ciascuno di essi dispone almeno di una squadra mobile di fornitori di servizi per gli anziani che non sono in grado di raggiungere il centro. Ciò si basa sulla mappatura da effettuare in linea con la strategia nazionale per l'assistenza a lungo termine.
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.
            
            
               M.4. 
                     Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del prestito 
            
            
                     
                        Numero sequen-ziale
                     
                  
                  
                     
                        Misura correlata (riforma o investimento)
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo/ obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Denominazione
                     
                  
                  
                     
                        Indicatori qualitativi 
                           (per i traguardi)
                     
                  
                  
                     
                        Indicatori quantitativi 
                           (per gli obiettivi)
                     
                  
                  
                     
                        Calendario indicativo per il conseguimento
                     
                  
                  
                     
                        Descrizione di ogni traguardo e obiettivo
                     
                  
               
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Unità di misura
                     
                  
                  
                     
                        Riferi-mento
                     
                  
                  
                     
                        Valore obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Trimestre
                     
                  
                  
                     
                        Anno
                     
                  
                  
                     
                  
               
                     
                        398
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 6. Miglioramento della legislazione in materia di economia sociale 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della modifica della legge n. 219/2015 sull'economia sociale e le norme di attuazione
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione di legge che indica l'entrata in vigore della modifica della legge n. 219/2015 sull'economia sociale e le norme di attuazione
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        Le modifiche regolamentari comportano:
                     
                     
                        -Procedura semplificata di registrazione delle imprese sociali
                     
                     
                        -Migliore orientamento delle attività economiche e dell'uso della forza lavoro in modo da rispondere meglio alle esigenze dei gruppi vulnerabili e delle comunità emarginate
                     
                     
                        -Misura individuata per migliorare la sostenibilità delle strutture dell'economia sociale, ad esempio regimi preferenziali in materia di appalti pubblici per beni e servizi. 
                     
                  
               
                     
                        399
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 7. Riforma dei servizi di assistenza a lungo termine per gli anziani
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore di una legge per l'adozione e l'attuazione della strategia nazionale di assistenza a lungo termine
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione legislativa che indica l'entrata in vigore dell'atto legislativo a sostegno dell'attuazione della strategia nazionale adottata in materia di assistenza a lungo termine 
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        Legge per la strategia adottata, comprese misure per l'invecchiamento attivo, nonché misure volte a soddisfare le esigenze mediche di assistenza a lungo termine e servizi di prossimità per gli anziani.
                     
                     
                        La legge comporta:
                     
                     
                        -una fonte stabile identificata di finanziamento per le misure
                     
                     
                        -un meccanismo di governance con responsabilità chiare attribuite alle autorità pubbliche a livello nazionale e locale;
                     
                     
                        -un meccanismo di erogazione del finanziamento subordinato al conseguimento di indicatori chiave di prestazione associati agli obiettivi strategici
                     
                     
                        -la revisione delle norme minime di qualità,
                     
                     
                        L'atto legislativo si basa su una mappatura completa a livello di comunità (comune/città/provincia) della popolazione anziana potenzialmente dipendente o a rischio (ad esempio povertà, salute, assenza di accompagnamento, elevato grado di dipendenza).
                     
                  
               
                     
                        400
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 4. Creazione di una rete di centri di assistenza diurna e di riabilitazione per anziani 
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Rendere operativi i centri di assistenza diurna e di riabilitazione per gli anziani
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        71
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in funzione di una rete di centri di servizi di 71 giorni. I centri forniscono servizi di assistenza sociale e di riabilitazione e ciascuno di essi dispone almeno di una squadra mobile di fornitori di servizi per le persone anziane non in grado di raggiungere il centro. Ciò si baserà sulla mappatura da effettuare in linea con il traguardo 399 - Entrata in vigore della legislazione per l'adozione e l'attuazione della strategia nazionale per l'assistenza a lungo termine.
                     
                  
               
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
               
            
               N.COMPONENTE 14: Buona governance
            
            
               Gli obiettivi della componente sono, attraverso un'ampia serie di riforme e investimenti, i) migliorare la governance con un sistema decisionale prevedibile, informato e partecipativo, ii) garantire l'erogazione di servizi pubblici di qualità da parte di un gruppo di funzionari pubblici professionali e ben formati che rispondano adeguatamente alle sfide, alle esigenze e alle aspettative dei cittadini e delle imprese. Ciò rafforzerà la resilienza e la capacità di adattamento alla transizione verde e digitale.
            
            
               Gli obiettivi specifici della componente sono i seguenti:
            
            
               1. Migliore coordinamento, formulazione e attuazione delle politiche governative, maggiore trasparenza e fiducia nel settore pubblico.
            
            
               2. Gestione efficace delle risorse umane nel settore pubblico.
            
            
               3. Una politica salariale coerente nel settore pubblico, legata ai risultati e sostenibile a lungo termine (retribuzione unitaria equa).
            
            
               4. Rafforzare l'indipendenza della magistratura, migliorare l'accesso alla giustizia e aumentare l'efficienza del sistema giudiziario.
            
            
               5. Un sistema nazionale più efficiente per gli appalti, anche rafforzando la capacità amministrativa delle amministrazioni aggiudicatrici/degli enti aggiudicatori, nell'ambito di un quadro giuridico flessibile e coerente.
            
            
               6. Migliorare i processi decisionali/politici pubblici attraverso la consultazione delle parti interessate.
            
            
               7. Maggiore resilienza delle imprese di proprietà statale grazie all'operatività dei principi di governo societario.
            
            
               La componente comprende nove riforme e cinque investimenti.
            
            
               Le misure incluse nella componente dovrebbero affrontare una serie di sfide evidenziate dalla raccomandazione specifica per paese per aumentare l'efficienza degli appalti pubblici e garantire la piena e sostenibile attuazione della strategia nazionale in materia di appalti pubblici; Migliorare la qualità e la prevedibilità del processo decisionale, anche mediante adeguate consultazioni delle parti interessate, valutazioni d'impatto efficaci e procedure amministrative semplificate e un adeguato coinvolgimento delle parti sociali (raccomandazione specifica per paese 3, raccomandazione specifica per paese 4, raccomandazione specifica per paese 5 2019 e raccomandazioni specifiche per paese 4, 2020).
            
            
               Si prevede che nessuna misura di questa componente arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione degli interventi in questione e delle misure di mitigazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza in conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01)
            
            
               N.1. 
                     Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile
            
            
               Riforma 1.1 Migliorare la prevedibilità e l'efficienza dei processi decisionali rafforzando la capacità di coordinamento delle politiche e di analisi d'impatto a livello di governo e ministeri di coordinamento, nonché potenziando gli strumenti per migliorare la qualità delle consultazioni pubbliche a tutti i livelli dell'amministrazione
            
         
         
            
               L'obiettivo della riforma è migliorare la pianificazione delle politiche governative a breve e medio termine (sviluppando meccanismi istituzionali di pianificazione strategica e collegandoli alla programmazione di bilancio), rafforzare il sistema di analisi preliminare dell'impatto normativo (attraverso adeguamenti procedurali e istituzionali), migliorare le capacità di pianificazione e formulazione delle politiche pubbliche (attraverso nuovi meccanismi di gestione delle strategie governative, formazione o scambio di esperienze e introducendo il concetto di governance innovativa) e rafforzare il coordinamento presso il centro governativo di politiche di forte natura orizzontale e coinvolgendo un gran numero di parti interessate (come il Green Compact).
            
            
               Nell'ambito della riforma sono realizzate le seguenti azioni specifiche:
            
            
               1) Adozione ed entrata in vigore delle metodologie e delle procedure per migliorare la motivazione e la pianificazione delle politiche pubbliche e la semplificazione amministrativa (entro il 31 marzo 2022). Di conseguenza, almeno il 50 % delle iniziative legislative proposte, incluse nel piano di lavoro annuale del governo, deve essere approvato entro il termine previsto entro il 31 marzo 2026 e il 25 % degli strumenti di presentazione e motivazione (ossia note esplicative/motivazioni che accompagnano i progetti di regolamento) deve soddisfare i criteri di qualità stabiliti (ossia sono valutati a un livello eccellente o soddisfacente) secondo la metodologia adottata dal governo nella prima relazione annuale sulla valutazione dell'impatto normativo (adottata nel 2019) entro il 31 dicembre 2024.
            
            
                (2) creazione e messa in funzione di un nuovo sistema di gestione strategica e di pianificazione strategica in tutti i ministeri, mentre le strategie e i piani strategici elaborati a livello ministeriale seguono le disposizioni delle metodologie adottate nell'ambito dell'azione (1) di cui sopra e sono caricati sulla piattaforma di monitoraggio dei piani strategici istituzionali (ISP) in quanto estesa a tutti i ministeri (entro il 30 giugno 2023). Di conseguenza, tutti i ministeri competenti devono avere programmato i propri bilanci per programma e almeno tre ministeri hanno eseguito anche bilanci per programma entro il 30 giugno 2025.
            
            
               3) Adozione ed entrata in vigore di un atto legislativo che renda operativa una struttura atta a garantire l'attuazione di un efficace meccanismo di controllo della qualità entro il 31 marzo 2022.
            
            
               4) Istituzione dell'attuale base di riferimento dell'innovazione a livello di governo centrale (ministeri competenti e segretariato generale del governo) e completamento di un piano d'azione per l'introduzione di meccanismi di innovazione e la creazione di un contesto normativo che consenta l'innovazione della pubblica amministrazione (31 dicembre 2022).
            
            
               5) Migliorare la qualità delle consultazioni pubbliche e rafforzare la partecipazione della società civile al processo decisionale rafforzando il quadro legislativo e procedurale per il coordinamento e l'attuazione efficace delle iniziative di governo aperto (Open Government Initiative). Ciò deve essere ottenuto mediante:
            
            
               i) Aggiornamenti del quadro giuridico, estensione della piattaforma informatica, sviluppo delle capacità per i funzionari pubblici, adozione di una strategia di governo aperto. Ne consegue un aumento del 20 % del numero di progetti di atti legislativi soggetti a consultazione pubblica e coinvolgimento delle parti interessate a livello centrale entro il 30 giugno 2026.
            
            
               ii) Formazioni organizzate per le organizzazioni della società civile al fine di aumentare la loro capacità e le loro competenze per partecipare efficacemente ai processi di consultazione pubblica. A seguito di tale azione, entro il 31 dicembre 2025 saranno formati 800 rappresentanti delle organizzazioni della società civile.
            
            
               6) Adozione ed entrata in vigore degli orientamenti per un uso adeguato e l'applicazione del registro unico degli interessi (RUTI) finalizzati alla corretta attuazione del registro pubblico (entro il 30 settembre 2022).
            
            
               7) Adozione ed entrata in vigore della metodologia per l'uso dei decreti d'urgenza, che specifica le circostanze in cui tali ordini possono essere utilizzati e le modalità di valutazione del loro impatto (ex post, ex ante) nonché le procedure associate per la loro preparazione e approvazione (entro il 30 settembre 2022).
            
            
               8) Adozione ed entrata in vigore delle modifiche legislative alla legge n. 24/2000 sulla tecnica legislativa per garantire la pubblicazione del testo integrale delle leggi dopo che sono state apportate modifiche, il che attualmente non avviene sistematicamente (entro il 30 settembre 2022).
            
            
               Riforma 2 Rafforzamento del coordinamento al centro del governo attraverso un approccio integrato e coerente alle iniziative in materia di cambiamenti climatici e sviluppo sostenibile
            
            
               Gli obiettivi della riforma sono i seguenti: i) garantire l'efficienza e l'efficacia delle misure e delle politiche verdi rendendo operativo un meccanismo per il coordinamento e l'attuazione del Green Deal europeo in Romania; e ii) riformare la pubblica amministrazione promuovendo e coordinando una politica pubblica coerente per lo sviluppo sostenibile a tutti i livelli e in tutti i settori dello Stato, con particolare attenzione alla trasformazione digitale e aumentando la pertinenza/l'uso dell'approccio scientifico nelle politiche pubbliche di sviluppo sostenibile.
            
            
               A tal fine sarà istituito e reso operativo un comitato interistituzionale per il clima con il mandato di dare priorità all'azione per il clima e di monitorare i progressi ogni anno entro il 30 giugno 2022. A seguito di tale azione, il 90 % delle priorità stabilite dal comitato interistituzionale sui cambiamenti climatici per il 2025, in linea con gli obiettivi stabiliti nel piano integrato per l'energia e il clima, è conseguito entro il 31 marzo 2026 e 2000 funzionari pubblici sono qualificati come "esperti di sviluppo sostenibile" nelle istituzioni pubbliche, a livello centrale e locale, entro il 30 settembre 2025.
            
            
               Riforma 3. Sviluppare una gestione efficace delle risorse umane nel settore pubblico
            
            
               L'obiettivo della riforma è modernizzare la gestione della funzione pubblica, promuovendo un nuovo sistema di assunzione trasparente e inclusivo, utilizzando un quadro di competenze adeguato alle realtà del settore pubblico, direttamente collegato alle esigenze istituzionali e alle esigenze dei cittadini e della comunità imprenditoriale al servizio. Tali misure di riforma vanno di pari passo con una forte digitalizzazione del settore pubblico e con l'acquisizione di competenze digitali tra i funzionari pubblici.
            
            
               Nell'ambito della riforma sono realizzate le seguenti azioni specifiche:
            
            
               1) Esecuzione di un'analisi ex-post del concorso nazionale (pilota) per la selezione di due categorie di funzionari dell'amministrazione centrale (entro il 30 giugno 2023).
            
            
               2) Svolgimento di almeno due concorsi nazionali per l'assunzione di funzionari pubblici ogni anno per un minimo di 3 categorie/gradi della funzione pubblica (entro il 31 dicembre 2023).
            
         
         
            
               3) Adozione ed entrata in vigore di due atti legislativi sulla gestione delle risorse umane: i) l'introduzione di modifiche nella gestione della carriera dei dipendenti pubblici per basarla sulla meritocrazia e ii) l'altra sulla gestione degli agenti contrattuali nella pubblica amministrazione (entro il 31 dicembre 2024).
            
            
               4) Rendere operativi i quadri delle competenze nella pubblica amministrazione centrale, che comprende la preparazione e l'adozione dell'atto legislativo e la sua effettiva attuazione (entro il 31 dicembre 2025).
            
            
               Riforma 4. Sviluppo di un sistema di retribuzione unitario equo nel settore pubblico
            
            
               L'obiettivo della riforma è garantire una politica salariale equa e sostenibile dal punto di vista fiscale, colmando l'attuale divario salariale nel sistema di bilancio, ripristinando la gerarchia delle funzioni all'interno dei settori di attività e tra di essi, rivedendo il sistema di bonus e istituendo un sistema di incentivi ai risultati.
            
            
               Nell'ambito della riforma sono realizzate le seguenti azioni specifiche:
            
            
               1) Esecuzione di una valutazione d'impatto globale della legge sulle retribuzioni unitarie, compresa una valutazione dell'impatto fiscale della nuova legge (entro il 31 marzo 2022);
            
            
               2) Adozione ed entrata in vigore del nuovo quadro giuridico sulle retribuzioni dei dipendenti pubblici (legge sulle retribuzioni unitarie) (entro il 30 giugno 2023);
            
            
               Riforma 5. Garantire l'indipendenza della magistratura, migliorandone la qualità e l'efficienza
            
            
               L'obiettivo della riforma è rafforzare l'indipendenza dei magistrati, rendendo più efficiente il funzionamento delle istituzioni giudiziarie, conformemente alla pertinente giurisprudenza della Corte di giustizia dell'Unione europea e tenendo conto delle raccomandazioni formulate nelle relazioni dell'MCV, delle relazioni del GRECO e dei pareri della commissione di Venezia e delle relazioni sullo Stato di diritto.
            
            
               Nell'ambito della riforma sono realizzate le seguenti azioni specifiche:
            
            
               1) Adozione ed entrata in vigore della legge che approva la strategia per lo sviluppo del sistema giudiziario 2022-2025 (entro il 31 marzo 2022). La strategia comprende due pilastri: i) politiche volte a rafforzare l'indipendenza della magistratura e lo Stato di diritto; e ii) le politiche volte a rafforzare la capacità istituzionale in materia di risorse, processi e gestione, nonché le politiche sulla qualità e l'efficienza dei servizi nel settore giudiziario.
            
            
               2) Adozione ed entrata in vigore della legge che modifica i poteri dell'Agenzia nazionale per la gestione dei beni confiscati (entro il 31 marzo 2022).
            
            
               3) Adozione ed entrata in vigore delle "leggi sulla giustizia" (leggi sullo status dei magistrati, organizzazione giudiziaria, Consiglio superiore della magistratura) (entro il 30 giugno 2023). Le nuove leggi sulla giustizia prevedono, tra l'altro, quanto segue: i) rafforzare l'indipendenza dei giudici e dei pubblici ministeri; ii) l'accesso alla professione e l'avanzamento di carriera per motivi meritocratici, unitamente al rafforzamento del ruolo dell'Istituto nazionale della magistratura nell'organizzazione e nello svolgimento di esami e concorsi; iii) il funzionamento efficiente degli organi giurisdizionali, del Consiglio superiore della magistratura e della procura; iv) l'effettiva responsabilità dei magistrati, ma anche la loro protezione da interferenze e abusi; v) rendere più efficace l'ispezione giudiziaria, garantendo maggiori garanzie di indipendenza e imparzialità.
            
            
               4) Adozione ed entrata in vigore della modifica del codice penale e del codice di procedura penale al fine di allinearli alla Costituzione rumena, a seguito delle decisioni della Corte costituzionale (entro il 31 dicembre 2022).
            
            
               5) Sessioni di formazione (300 in totale) organizzate per giudici, procuratori e cancellieri per migliorare la qualità e l'efficienza del sistema giudiziario (entro il 31 dicembre 2025).
            
            
               Riforma 6. Intensificare la lotta contro la corruzione
            
            
               L'obiettivo della riforma è rafforzare la lotta contro la corruzione, adottando il quadro strategico nazionale per la sua prevenzione e repressione, potenziando la capacità dell'istituzione competente a combatterla, ossia il DNA, recuperando i danni e i proventi di reato, rafforzare l'integrità della funzione pubblica e garantire un sistema efficiente di dichiarazione dei beni e degli interessi, sviluppando e attuando nel contempo la nuova strategia anticorruzione.
            
            
               Nell'ambito della riforma sono realizzate le seguenti azioni specifiche:
            
            
               1) Adozione ed entrata in vigore dell'atto legislativo che approva la nuova strategia nazionale anticorruzione (entro il 31 dicembre 2021). Di conseguenza, entro il 31 dicembre 2025 sarà attuato almeno il 70 % delle misure previste nella nuova strategia anticorruzione e sarà raggiunto un aumento del 50 % del valore dei beni sequestrati gestiti dall'Agenzia nazionale per la gestione dei beni confiscati.
            
            
               2) Raggiungimento di un tasso di occupazione dell'85 % dei posti di procuratore della Direzione nazionale anticorruzione (entro il 30 giugno 2023).
            
         
         
            
               3) Adozione ed entrata in vigore della legge di recepimento della direttiva sulla protezione degli informatori (entro il 31 marzo 2022).
            
            
               Riforma 7. Valutazione e aggiornamento della legislazione sul quadro dell'integrità
            
            
               L'obiettivo di questa riforma è rafforzare l'integrità della funzione pubblica e rendere più efficienti la digitalizzazione e la trasparenza fornendo le risorse necessarie per la presentazione delle dichiarazioni patrimoniali e di interessi in formato digitale con firma elettronica certificata.
            
            
               Nell'ambito della riforma sono realizzate le seguenti azioni specifiche:
            
            
               1) Adozione ed entrata in vigore delle leggi consolidate sull'integrità (entro il 31 dicembre 2024).
            
            
               2) Riesame dei codici deontologici e di condotta del governo, oltre a quelli esistenti per la funzione pubblica, nonché adozione e attuazione delle misure di esecuzione (entro il 31 dicembre 2024).
            
            
               Riforma 8. Riformare il sistema nazionale degli appalti
            
            
               L'obiettivo di questa riforma è migliorare l'efficienza del sistema degli appalti pubblici e garantire l'attuazione piena e sostenibile della strategia nazionale in materia di appalti pubblici, quale approvata dalla decisione governativa n. 901/2015.
            
            
               Nell'ambito della riforma sono realizzate le seguenti azioni:
            
            
               1) 
                     Adozione ed entrata in vigore della modifica della legislazione nazionale sui mezzi di ricorso (legge n. 101/2016) al fine di snellire la procedura di aggiudicazione (entro il 31 marzo 2022).
            
            
               2) 
                     Adozione ed entrata in vigore della strategia nazionale aggiornata in materia di appalti pubblici, comprese misure orizzontali a sostegno dell'attuazione del piano nazionale per la ripresa e la resilienza (entro il 30 giugno 2023).
            
            
               3) 
                     Rendere operativi gli organismi centralizzati per gli appalti (CPB) per le autorità locali (entro il 31 dicembre 2025).
            
            
               4) 
                     Formazione specializzata nel settore degli appalti pubblici fornita ad almeno 350 persone (funzionari pubblici e agenti contrattuali) (entro il 31 dicembre 2023).
            
            
               5) 
                     Interconnessione e interoperabilità con altre banche dati del sistema elettronico per gli appalti pubblici (SEAP) (entro il 31 dicembre 2023).
            
            
               6) 
                     Rendere operativo il sistema degli appalti elettronici, compresi i moduli elettronici, la valutazione automatizzata delle qualifiche, i cataloghi elettronici, la fatturazione elettronica, i pagamenti elettronici (entro il 31 marzo 2025).
            
            
               Riforma 9: Migliorare il quadro procedurale per l'attuazione dei principi di governo societario nelle imprese statali
            
            
               L'obiettivo di questa riforma è migliorare il governo societario di tutte le imprese statali in Romania applicando le norme dell'OCSE.
            
            
               La riforma sarà attuata mediante l'entrata in vigore delle modifiche alla legge n. 11/2016, eliminando tutte le eccezioni al rispetto delle norme in materia di governo societario, anche per le società di proprietà statale a livello locale. Tali modifiche attuano una separazione tra le funzioni di regolamentazione e quelle relative alla proprietà, eliminano qualsiasi vantaggio diretto o indiretto che potrebbe derivare dalla proprietà statale, siano esse in termini di norme/regolamenti di mercato, finanziamento, tassazione o appalti pubblici, e garantiscono che qualsiasi impresa di proprietà statale persegua la redditività.
            
            
               La riforma istituisce e rende operativa una task force presso il Centro del governo per garantire il monitoraggio dell'applicazione delle norme in materia di governo societario, con la responsabilità ultima di garantire una procedura di selezione trasparente e competitiva per l'approvazione della nomina dei membri del consiglio di amministrazione, dei controllori, nonché per la valutazione e i controlli. La task force pubblica relazioni periodiche sugli indicatori di prestazione e applica sanzioni per le imprese di proprietà statale che non rispettano gli indicatori chiave di prestazione. È elaborato un quadro di monitoraggio con obiettivi finanziari e non finanziari e indicatori di prestazione per tutte le categorie di imprese pubbliche (compresi i settori chiave come i trasporti, l'energia e i servizi pubblici), pubblicato annualmente e utilizzato a livello centrale per riferire e monitorare i progressi compiuti nel conseguimento delle prestazioni per tutte le categorie di imprese statali.
            
            
               In linea con l'articolo 7, paragrafo 2, del regolamento sulla ripresa e la resilienza, la Romania ha chiesto assistenza tecnica attraverso lo strumento di assistenza tecnica per l'attuazione della riforma volta a migliorare il quadro in materia di governo societario nelle imprese statali. L'assistenza tecnica è necessaria al fine di modificare la legislazione pertinente (legge n. 11/2016 e decisione governativa n. 722/2016) e la politica dello Stato in materia di partecipazione azionaria (compresa la consultazione di tutte le parti interessate) e di creare il quadro istituzionale appropriato al fine di centralizzare la funzione di azionista dello Stato nell'ambito di un'unica struttura/istituzione. L'assistenza tecnica è necessaria anche per lo sviluppo della capacità istituzionale nel settore della gestione delle imprese di proprietà statale (aumento delle competenze dei dipartimenti di governo societario nei ministeri che gestiscono le imprese di proprietà statale) e della capacità di coordinare e monitorare la nuova task force istituita al centro del governo.
            
         
         
            
               La riforma sarà attuata entro il 30 giugno 2026. La legislazione aggiornata per le imprese di proprietà statale (comprese quelle a livello locale) entra in vigore entro il 31 dicembre 2022. La task force permanente incaricata di garantire il monitoraggio e l'applicazione delle norme in materia di governo societario è operativa entro il 31 dicembre 2022. Il quadro di controllo del monitoraggio è operativo entro il 30 giugno 2023.
            
            
               Investimento 1 Ottimizzare le infrastrutture giudiziarie per garantire l'accesso alla giustizia e la qualità dei servizi
            
            
               L'obiettivo di questo investimento è migliorare l'efficienza del sistema giudiziario e l'accesso alla giustizia.
            
            
               Ciò deve essere conseguito mediante la costruzione di 3 nuovi edifici giudiziari, che devono essere conformi all'obiettivo di raggiungere un fabbisogno di energia primaria (PED) inferiore di almeno il 20 % rispetto al requisito relativo agli edifici a energia quasi zero (NZEB) conformemente agli orientamenti nazionali, che deve essere garantito mediante attestati di prestazione energetica. L'accesso agli edifici è adattato alle persone con disabilità e tale adattamento è accompagnato dal rispetto delle norme antincendio e tecniche di protezione, compresa la resilienza sismica. È data priorità all'ubicazione delle autorità giudiziarie in zone meno sviluppate dal punto di vista economico della Romania.
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.
            
            
               Investimento 2 Sviluppo delle infrastrutture logistiche (non informatiche) necessarie per combattere la corruzione e recuperare i proventi e i danni derivanti dalla criminalità, compresa la formazione in questi settori
            
            
               L'obiettivo di questo investimento è ampliare la capacità di stoccaggio dell'ANABI mediante la costruzione/lo sviluppo di 3 nuovi magazzini per lo stoccaggio dei beni sequestrati, che devono essere conformi all'obiettivo di raggiungere un fabbisogno di energia primaria (PED) inferiore di almeno il 20 % rispetto al requisito dell'edificio a energia quasi zero (NZEB) conformemente agli orientamenti nazionali, che sarà garantito mediante certificati di prestazione energetica.
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 30 settembre 2025.
            
            
               Investimento 3 Creazione di strutture di partenariato locale tra i governi locali e la società civile
            
            
               L'obiettivo dell'investimento è migliorare la stabilità, la prevedibilità e il sostegno al partenariato nella formulazione delle politiche pubbliche, da un lato, stimolare partenariati di lavoro permanenti tra la pubblica amministrazione e la società civile e, dall'altro, migliorare la partecipazione dei cittadini e la partecipazione attiva al processo decisionale, aumentando nel contempo la digitalizzazione del settore delle ONG come prerequisiti per migliorare la qualità e la prevedibilità del processo decisionale, con un impatto positivo sulla qualità dei servizi pubblici offerti ai cittadini e alle imprese.
            
            
               Di conseguenza, devono essere istituiti e operativi almeno 50 partenariati tra autorità locali della pubblica amministrazione (APL) e ONG e devono essere rese operative almeno 15 iniziative intergovernative collaborative funzionali.
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 31 marzo 2026.
            
            
               Investimento 4. Aumentare la capacità delle organizzazioni della società civile di promuovere la cittadinanza attiva, di impegnarsi professionalmente nella pianificazione e nell'attuazione delle politiche pubbliche in materia di diritti sociali oggetto del piano nazionale per la ripresa e la resilienza e di monitorare le riforme correlate
            
            
               Aumentare la capacità delle organizzazioni della società civile di promuovere la cittadinanza attiva, di impegnarsi professionalmente nella pianificazione e nell'attuazione delle politiche pubbliche in materia di diritti sociali affrontate dal programma nazionale di sviluppo rurale e di monitorare le relative riforme.
            
            
               A seguito di tale investimento saranno istituite almeno 15 iniziative di collaborazione non governative funzionali (reti, coalizioni, piattaforme, gruppi di organizzazioni, compresi gruppi di riflessione, strutture analitiche e di ricerca) per garantire la continuità dei processi di consultazione pubblica, ossia monitorare l'attuazione di almeno 15 politiche pubbliche/riforme nazionali in settori con una funzione sociale.
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 31 marzo 2026.
            
            
               Investimento 5. Monitoraggio e attuazione del piano
            
            
               L'obiettivo di questo investimento è istituire e rendere operativo il sistema informatico integrato, che fa parte del cloud governativo e collegato ad altri sistemi nazionali e dell'UE utilizzati ai fini dell'piano per la ripresa e la resilienza.
            
            
               L'investimento si articola in due fasi:
            
            
               ·nella prima fase il sistema è sviluppato e consente la raccolta di dati a fini di rendicontazione (come previsto nei quadri di valutazione del dispositivo per la ripresa e la resilienza), il monitoraggio dei progressi compiuti verso il conseguimento dei traguardi e degli obiettivi, la preparazione delle dichiarazioni di gestione, le domande di sintesi di audit e di pagamento, la comunicazione dei requisiti per le parti interessate, il monitoraggio della complementarità con altre fonti di finanziamento, l'esecuzione di una valutazione ex ante per evitare il rischio di doppio finanziamento, la verifica ex ante ed ex post delle procedure di appalto svolte dai beneficiari del piano nazionale per la ripresa e la resilienza e l'individuazione e la correzione tempestive di irregolarità, frodi e conflitti di interessi.
            
         
         
            
               ·nella seconda fase, sarà preparata e resa operativa l'interconnessione con altri sistemi di gestione e controllo dei fondi europei e a carico del bilancio nazionale e l'integrazione con il cloud governativo.
            
            
               L'attuazione dell'investimento è completata entro il 31 dicembre 2021, prima della presentazione della prima domanda di pagamento alla Commissione europea.
            
            
               N.2. 
                     Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile
            
            
                     
                        Numero sequen-ziale
                     
                  
                  
                     
                        Misura correlata (riforma o investimento)
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo/ obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Denominazione
                     
                  
                  
                     
                        Indicatori qualitativi (per i traguardi)
                     
                     
                  
                  
                     
                        Indicatori quantitativi (per gli obiettivi)
                     
                     
                  
                  
                     
                        Calendario indicativo
                     
                     
                        per il conseguimento 
                     
                  
                  
                     
                        Descrizione di ogni traguardo e obiettivo
                     
                  
               
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Unità di misura
                     
                  
                  
                     
                        Riferi-mento
                     
                  
                  
                     
                        Valore obiet-tivo
                     
                  
                  
                     
                        Trime-stre
                     
                  
                  
                     
                        Anno
                     
                  
                  
                     
                  
               
                     
                        401
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 1. Migliorare la prevedibilità e l'efficienza dei processi decisionali rafforzando la capacità di coordinamento delle politiche e di analisi d'impatto a livello governativo e di coordinamento dei ministeri, nonché potenziando gli strumenti per migliorare la qualità delle consultazioni pubbliche a tutti i livelli dell'amministrazione;
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore delle metodologie e delle procedure per migliorare la motivazione e la pianificazione delle politiche pubbliche e la semplificazione amministrativa
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione nelle leggi e nelle decisioni governative che indicano rispettivamente l'entrata in vigore delle leggi e delle decisioni governative per migliorare la motivazione delle politiche pubbliche e la pianificazione e la semplificazione amministrativa
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T1
                     
                  
                  
                     
                        2022 
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore dei seguenti atti legislativi:
                     
                     
                        1) Decisione governativa che stabilisce le procedure per lo sviluppo, l'attuazione, il monitoraggio, la valutazione e l'aggiornamento delle strategie governative; (2) decisione governativa che stabilisce le procedure per la pianificazione strategica e la programmazione di bilancio al fine di garantire un adeguato collegamento tra le priorità politiche e la formulazione del bilancio. I programmi ministeriali di bilancio attuano le raccomandazioni delle revisioni della spesa (introdotte nella sezione relativa alla riforma fiscale e delle pensioni del presente documento) e secondo la metodologia elaborata in collaborazione con il ministero delle Finanze.
                     
                     
                        
                           3) Decisione governativa sull'aggiornamento della metodologia per la valutazione d'impatto ex ante del progetto di regolamento. La metodologia aggiornata si concentra sull'introduzione di principi di innovazione e di "digitale per impostazione predefinita" nonché di procedure specifiche per rafforzare l'attuazione e la presentazione di relazioni annuali.
                        
                        
                           4) Decisione del governo sull'approvazione della metodologia "one in, one out" volta a ridurre gli oneri amministrativi.
                        
                     
                     
                        5) Decisione governativa sul quadro procedurale e metodologico per la valutazione ex post dei regolamenti.
                     
                  
               
                     
                        402 
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 1. Migliorare la prevedibilità e l'efficienza dei processi decisionali rafforzando la capacità di coordinamento delle politiche e di analisi d'impatto a livello governativo e di coordinamento dei ministeri, nonché potenziando gli strumenti per migliorare la qualità delle consultazioni pubbliche a tutti i livelli dell'amministrazione; 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        In tutti i ministeri è operativo un nuovo sistema di gestione strategica e di pianificazione strategica 
                     
                  
                  
                     
                        Il nuovo sistema è operativo in tutti i ministeri competenti
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                     
                  
                  
                     
                        Le strategie e i piani strategici elaborati a livello ministeriale seguono le disposizioni delle metodologie di cui al traguardo 401 e sono caricati sulla piattaforma di monitoraggio dei piani strategici istituzionali (ISP) in quanto estesa a tutti i ministeri. 
                     
                  
               
                     
                        403 
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 1. Migliorare la prevedibilità e l'efficienza dei processi decisionali rafforzando la capacità di coordinamento delle politiche e di analisi d'impatto a livello governativo e di coordinamento dei ministeri, nonché potenziando gli strumenti per migliorare la qualità delle consultazioni pubbliche a tutti i livelli dell'amministrazione;
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Almeno 3 ministeri hanno previsto ed eseguito bilanci per programma 
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        3 
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2025
                     
                  
                  
                     
                        Almeno 3 ministeri hanno pianificato ed eseguito bilanci per programma applicando la metodologia della pianificazione strategica istituzionale (ISP) con il sostegno del Segretariato generale del governo (GSG) e del ministero delle Finanze.
                     
                     
                        L'obiettivo è integrare la pianificazione di bilancio del programma con l'effettiva esecuzione del bilancio ministeriale basata sui programmi. I programmi ministeriali di bilancio attuano le raccomandazioni delle revisioni della spesa (introdotte nell'ambito della componente "riforma fiscale e delle pensioni" del presente documento).
                     
                  
               
                     
                        404
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 1. Migliorare la prevedibilità e l'efficienza dei processi decisionali rafforzando la capacità di coordinamento delle politiche e di analisi d'impatto a livello governativo e di coordinamento dei ministeri, nonché potenziando gli strumenti per migliorare la qualità delle consultazioni pubbliche a tutti i livelli dell'amministrazione. 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore di un atto legislativo che renda operativa una struttura per garantire l'attuazione di un efficace meccanismo di controllo della qualità della regolamentazione
                     
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione di legge che indica l'entrata in vigore della legge che rende operativa la struttura regolamentare di controllo della qualità
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        T1
                     
                  
                  
                     
                        2022 
                     
                  
                  
                     
                        L'atto legislativo si basa sullo studio realizzato dal Segretariato generale del governo sull'istituzione di un meccanismo di controllo della qualità presso il Government Centre.
                     
                     
                        La nuova struttura effettua un controllo regolamentare della qualità delle valutazioni d'impatto e delle valutazioni. Esso è composto da un comitato di esperti assistito da un segretariato tecnico, analogo al comitato per il controllo normativo attualmente attivo a livello della Commissione europea. L'atto legislativo stabilisce quanto segue:
                     
                     
                        (1) procedura di selezione degli esperti del comitato;
                     
                     
                        (2) norme e procedure per il consiglio di amministrazione e il segretariato tecnico (compresa la descrizione delle mansioni);
                     
                     
                        (3) orientamenti su come valutare la qualità dei documenti;
                     
                     
                        (4) strategia di comunicazione all'interno e all'esterno del governo;
                     
                     
                        (5) formazioni.
                     
                  
               
                     
                        405
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 1. Migliorare la prevedibilità e l'efficienza dei processi decisionali rafforzando la capacità di coordinamento delle politiche e di analisi d'impatto a livello governativo e di coordinamento dei ministeri, nonché potenziando gli strumenti per migliorare la qualità delle consultazioni pubbliche a tutti i livelli dell'amministrazione;
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Piattaforma informatica operativa per monitorare l'innovazione nella pubblica amministrazione
                     
                  
                  
                     
                        La piattaforma informatica è sviluppata e operativa 
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2024
                     
                  
                  
                     
                        La piattaforma informatica per monitorare l'innovazione nella pubblica amministrazione è sviluppata e diventa operativa. La piattaforma informatica elabora automaticamente relazioni annuali di monitoraggio sui progressi registrati dalle istituzioni rumene in termini di risultati e capacità di innovazione innovativi.
                     
                  
               
                     
                        406
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 1. Migliorare la prevedibilità e l'efficienza dei processi decisionali rafforzando la capacità di coordinamento delle politiche e di analisi d'impatto a livello governativo e di coordinamento dei ministeri, nonché potenziando gli strumenti per migliorare la qualità delle consultazioni pubbliche a tutti i livelli dell'amministrazione;
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        800 rappresentanti di organizzazioni della società civile formati per aumentare la capacità amministrativa e la digitalizzazione delle loro strutture
                     
                  
                  
                     
                         Rappresentanti formati
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        800
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2025
                     
                  
                  
                     
                        Il Segretariato generale del governo organizza sessioni di formazione annuali per il personale delle organizzazioni della società civile al fine di accrescerne la capacità e le competenze per partecipare efficacemente ai processi di consultazione pubblica. Le formazioni mirano a utilizzare la piattaforma digitale e-Consultare.gov.ro, nonché altri meccanismi/procedure previsti dal quadro giuridico.
                     
                     
                  
               
                     
                        407
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 1. Migliorare la prevedibilità e l'efficienza dei processi decisionali rafforzando la capacità di coordinamento delle politiche e di analisi d'impatto a livello governativo e di coordinamento dei ministeri, nonché potenziando gli strumenti per migliorare la qualità delle consultazioni pubbliche a tutti i livelli dell'amministrazione;
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Miglioramento del processo di consultazione pubblica e coinvolgimento delle parti interessate attraverso un aumento del 20 % del numero di progetti di atti legislativi soggetti a consultazione pubblica e coinvolgimento delle parti interessate a livello centrale
                     
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Percentuale (%)
                     
                  
                  
                     
                        0 [2020]
                     
                  
                  
                     
                        20
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        Al fine di migliorare la qualità del processo di consultazione, oltre alle formazioni per i rappresentanti delle organizzazioni della società civile (previste nell'ambito dell'obiettivo 406), si svolgerà una serie di attività come segue:
                     
                     
                        -È adottato un quadro giuridico aggiornato per uniformare l'attuazione dei regolamenti nel settore delle consultazioni pubbliche e del libero accesso alle informazioni di interesse pubblico.
                     
                     
                        -La piattaforma informatica esistente www.e-consultare.gov.ro sarà estesa in modo da fungere da portale d'informazione "sportello unico" a livello governativo per i cittadini sulle opportunità di partecipazione e da strumento per monitorare e valutare i progressi annuali.
                     
                     
                        -Sono istituiti programmi di formazione/sostegno metodologico per semplificare l'attuazione dei regolamenti nel settore delle consultazioni pubbliche e il libero accesso alle informazioni di interesse pubblico per i funzionari delle autorità centrali (ministeri) e locali (consigli di contea e comuni).
                     
                     
                        -È adottata la strategia del governo aperto.
                     
                     
                        -Sono istituiti programmi di formazione/sostegno metodologico per l'attuazione dei principi di governo aperto per i funzionari pubblici delle autorità centrali (ministeri) e locali (consigli di contea e comuni).
                     
                     
                        -Sono pubblicate relazioni annuali sui progressi compiuti corredate di orientamenti e raccomandazioni supplementari.
                     
                     
                        Il conseguimento di tale obiettivo si basa sugli indicatori stabiliti nel cruscotto (parte della valutazione annuale dei progressi). 
                     
                  
               
                     
                        408
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 1. Migliorare la prevedibilità e l'efficienza dei processi decisionali rafforzando la capacità di coordinamento delle politiche e di analisi d'impatto a livello governativo e di coordinamento dei ministeri, nonché potenziando gli strumenti per migliorare la qualità delle consultazioni pubbliche a tutti i livelli dell'amministrazione;
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Il 25 % degli strumenti di presentazione e motivazione soddisfa i criteri di qualità stabiliti (ossia sono valutati a un livello eccellente o soddisfacente) secondo la metodologia del governo. 
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Percentuale (%)
                     
                  
                  
                     
                        10
                     
                  
                  
                     
                        25
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2024
                     
                  
                  
                     
                        La qualità della legislazione è valutata sulla base dei criteri stabiliti nella prima relazione annuale del segretariato generale del governo sulla valutazione dell'impatto normativo adottata nel 2019. La base di riferimento per il 2019 era del 10 %, ossia il numero di strumenti di presentazione e motivazione soddisfa i criteri di qualità stabiliti (ossia sono valutati a un livello eccellente o soddisfacente).
                     
                     
                        Esistono 4 livelli di qualità: Eccellente, soddisfacente, parzialmente soddisfacente e insoddisfatta.
                     
                     
                        A medio termine ciò sarà effettuato dal comitato di controllo (di cui al traguardo 404).
                     
                  
               
                     
                        409
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 1. Migliorare la prevedibilità e l'efficienza dei processi decisionali rafforzando la capacità di coordinamento delle politiche e di analisi d'impatto a livello governativo e di coordinamento dei ministeri, nonché potenziando gli strumenti per migliorare la qualità delle consultazioni pubbliche a tutti i livelli dell'amministrazione;
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Almeno il 50 % delle iniziative legislative proposte, incluse nel piano di lavoro annuale del governo, approvato entro il termine stabilito
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Percentuale (%)
                     
                  
                  
                     
                        35
                     
                  
                  
                     
                        50
                     
                  
                  
                     
                        T1
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        Almeno il 50 % delle iniziative legislative proposte, incluse nel piano di lavoro annuale del governo, è approvato entro il termine stabilito per tale iniziativa nel GAWP. Il GAWP stabilisce l'agenda legislativa del governo (ossia gli interventi legislativi proposti per l'anno in tutto il governo). L'obiettivo è duplice: i) sostenere una pianificazione legislativa coerente e fattibile e ii) aumentare la capacità di attuazione del governo, in modo che le priorità legislative siano seguite e approvate come inizialmente previsto.
                     
                     
                        La valutazione di tale obiettivo è effettuata in relazione alla base di riferimento del 35 % (vale a dire il livello di approvazione delle iniziative nel 2020 entro il termine stabilito).
                     
                     
                  
               
                     
                        410
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 1. Migliorare la prevedibilità e l'efficienza dei processi decisionali rafforzando la capacità di coordinamento delle politiche e di analisi d'impatto a livello governativo e di coordinamento dei ministeri, nonché potenziando gli strumenti per migliorare la qualità delle consultazioni pubbliche a tutti i livelli dell'amministrazione; 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore degli orientamenti per l'uso appropriato e l'applicazione del registro unico per la trasparenza degli interessi (RUTI)
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione negli orientamenti che indica l'entrata in vigore delle linee guida per l'uso e l'applicazione di RUTI
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T3
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        Gli orientamenti e le relative procedure attuano correttamente il registro pubblico creato dal governo nel 2016 che elenca le riunioni dei decisori (governativi) con i rappresentanti di interessi e funge anche da registro volontario per i gruppi di interesse.
                     
                     
                  
               
                     
                        411
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 1. Migliorare la prevedibilità e l'efficienza dei processi decisionali rafforzando la capacità di coordinamento delle politiche e di analisi d'impatto a livello governativo e di coordinamento dei ministeri, nonché potenziando gli strumenti per migliorare la qualità delle consultazioni pubbliche a tutti i livelli dell'amministrazione;
                     
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della metodologia per l'uso dei decreti d'urgenza
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione contenuta nella decisione governativa che indica l'entrata in vigore della metodologia per l'uso dei decreti d'urgenza 
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T3
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        La decisione del governo sulla metodologia per l'uso dei decreti d'urgenza specifica le circostanze in cui tali ordini possono essere utilizzati e le modalità di valutazione del loro impatto (ex post, ex ante), nonché le procedure associate per la loro preparazione e approvazione e il ruolo del segretariato generale del governo e del ministero della Giustizia nel garantire il mantenimento del filtro e il controllo generale della qualità.
                     
                     
                  
               
                     
                        412
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 1. Migliorare la prevedibilità e l'efficienza dei processi decisionali rafforzando la capacità di coordinamento delle politiche e di analisi d'impatto a livello governativo e di coordinamento dei ministeri, nonché potenziando gli strumenti per migliorare la qualità delle consultazioni pubbliche a tutti i livelli dell'amministrazione; 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore delle modifiche legislative per garantire la pubblicazione del testo integrale delle leggi dopo le modifiche
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione di legge che indica l'entrata in vigore della legge per la pubblicazione del testo integrale delle leggi dopo le modifiche 
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T3
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        Le modifiche alla legge n. 24/2000 sulla tecnica legislativa garantiscono la pubblicazione del testo integrale della legge dopo che sono state apportate modifiche, che attualmente non vengono effettuate sistematicamente.
                     
                     
                  
               
                     
                        413
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 2. Rafforzare il coordinamento al centro del governo attraverso un approccio integrato e coerente alle iniziative in materia di cambiamenti climatici e sviluppo sostenibile 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo 
                     
                  
                  
                     
                        Rendere operativo un comitato interistituzionale per il clima 
                     
                  
                  
                     
                        Comitato interistituzionale per il clima reso operativo
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        Il comitato sui cambiamenti climatici si concentra, conformemente al mandato da esso proposto, i) sulla definizione di politiche prioritarie annuali nel settore dei cambiamenti climatici in linea con gli obiettivi del Green Deal europeo e con il calendario assunto dalla Romania attraverso il piano nazionale integrato per l'energia e i cambiamenti climatici (PNIESC), ii) sul coordinamento, sul monitoraggio e sulla valutazione delle autorità responsabili dell'attuazione delle politiche e misure nelle attività del PNIESC, iii) sull'approvazione degli indicatori per misurare gli impegni assunti dalla Romania in materia di clima. Le priorità del comitato sono stabilite e decise nelle sue riunioni, che possono essere di natura legislativa, finanziaria o fiscale, connesse allo sviluppo di politiche pubbliche per gli investimenti verdi o alla definizione del quadro metodologico o amministrativo. Le priorità sono approvate formalmente ogni anno dal governo e viene adottato un piano d'azione sulle misure per conseguire ciascuna priorità proposta, su scadenze precise per la realizzazione di ciascuna fase e sulle istituzioni responsabili. 
                     
                  
               
                     
                        414
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 2. Rafforzare il coordinamento al centro del governo attraverso un approccio integrato e coerente alle iniziative in materia di cambiamenti climatici e sviluppo sostenibile 
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Il raggiungimento del 90 % delle priorità fissate dal Comitato interistituzionale sui cambiamenti climatici per il 2025 
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Percentuale (%)
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        90
                     
                  
                  
                     
                        T1
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        Il 90 % delle priorità stabilite dal comitato interistituzionale sui cambiamenti climatici per il 2025 è raggiunto. Le priorità saranno approvate dal comitato interistituzionale sui cambiamenti climatici (CISC) nel dicembre 2024. 
                     
                  
               
                     
                        415
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 2. Rafforzare il coordinamento al centro del governo attraverso un approccio integrato e coerente alle iniziative in materia di cambiamenti climatici e sviluppo sostenibile 
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Funzionari pubblici qualificati come "esperti di sviluppo sostenibile" presso le istituzioni pubbliche a livello centrale e locale
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        2 000
                     
                  
                  
                     
                        T3
                     
                  
                  
                     
                        2025
                     
                  
                  
                     
                        L'obiettivo deve essere raggiunto attraverso le seguenti fasi:
                     
                     
                        1) È elaborata una relazione di valutazione delle esigenze e del livello di competenze nel settore dello sviluppo sostenibile tra gli amministratori pubblici a livello centrale e locale;
                     
                     
                        2) Sono adottate ed entrano in vigore modifiche legislative volte a integrare l'allegato 5 del codice amministrativo con la funzione di "esperto di sviluppo sostenibile";
                     
                     
                        3) Il programma di formazione è sviluppato e impartito da istituzioni pubbliche, private e accademiche.
                     
                  
               
                     
                        416
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 3. Sviluppare una gestione efficace delle risorse umane nel settore pubblico 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Analisi ex-post del concorso nazionale (pilota) per la selezione di due categorie di funzionari dell'amministrazione centrale
                     
                  
                  
                     
                        Pubblicazione della relazione di analisi ex post
                     
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        Il concorso nazionale (pilota) per la selezione di due categorie di funzionari dell'amministrazione centrale è organizzato e completato secondo le procedure approvate dal governo.
                     
                     
                        Una volta realizzato il progetto pilota, sarà effettuata un'analisi ex-post dei risultati e dell'impatto ottenuti, che servirà ad adeguare il più ampio concorso nazionale di assunzione.
                     
                  
               
                     
                        417
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 3. Sviluppare una gestione efficace delle risorse umane nel settore pubblico 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Completamento di almeno due concorsi nazionali per l'assunzione di funzionari pubblici ogni anno per un minimo di 3 categorie/gradi della funzione pubblica 
                     
                  
                  
                     
                        Svolgimento di due concorsi nazionali per l'assunzione di funzionari pubblici 
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        Sono effettuate le seguenti operazioni:
                     
                     
                        1) Approvazione da parte del Governo della procedura di organizzazione e svolgimento del concorso nazionale estesa alle altre categorie di funzione pubblica generale della pubblica amministrazione (oltre a quelle oggetto di sperimentazione) in conformità della normativa vigente. (2) analisi effettuate sulla base della raccolta di dati, studi, indagini, piani di assunzione per stabilire come rendere operativo il concorso nazionale svolto prima della preparazione del progetto di atto legislativo. (3) organizzazione e completamento di due cicli di concorso nazionali. 
                     
                  
               
                     
                        418
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 3. Sviluppare una gestione efficace delle risorse umane nel settore pubblico. 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore di due atti legislativi sulla gestione delle risorse umane
                     
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione legislativa che indica l'entrata in vigore delle leggi degli atti legislativi relativi alla gestione delle risorse umane
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2024
                     
                  
                  
                     
                        Sono adottati ed entrano in vigore i seguenti atti legislativi:
                     
                     
                        (1) introdurre cambiamenti nella gestione della carriera dei funzionari sulla base della meritocrazia e, in particolare, sviluppare una politica di mobilità orizzontale/a rotazione e strutturare la carriera per i funzionari pubblici in servizio più mirati.
                     
                     
                        (2) gestione di agenti contrattuali nella pubblica amministrazione.
                     
                     
                  
               
                     
                        419
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 3. Sviluppare una gestione efficace delle risorse umane nel settore pubblico.
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Operatività dei quadri di competenza della pubblica amministrazione centrale
                     
                  
                  
                     
                        Quadro delle competenze operativo
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2025
                     
                     
                  
                  
                     
                        Il traguardo comprende l'entrata in vigore dell'atto legislativo e la sua effettiva attuazione.
                     
                     
                        Il progetto di atto legislativo sui quadri generali delle competenze per i funzionari pubblici è utilizzato nell'attuazione del progetto pilota.
                     
                     
                        La proposta legislativa mira ad attuare gradualmente i quadri delle competenze nelle istituzioni pubbliche e si basa sul modello/disegno sviluppato dal progetto SIPOCA 136. La relazione sulle azioni di assunzione e selezione nell'ambito della funzione pubblica conferma il ricorso a nuove procedure.
                     
                     
                        Dopo il completamento del progetto pilota, al fine di adeguare e ricalibrare l'atto normativo, a seguito dell'analisi ex post, si utilizza il supporto tecnico richiesto dal piano nazionale per la ripresa e la resilienza.
                     
                     
                        L'attuazione deve essere realizzata attraverso le seguenti fasi:
                     
                     
                        1) Chiarimento dei ruoli specifici del posto di lavoro e preparazione all'introduzione del quadro delle competenze.
                     
                     
                        2) Semplificazione della classificazione dei posti di lavoro e correlazione delle infrastrutture TIC con i processi di gestione delle risorse umane.
                     
                     
                        3) Valutazione delle prestazioni professionali sulla base delle competenze.
                     
                     
                        L'attuazione del quadro è soggetta ad aggiornamenti periodici.
                     
                  
               
                     
                        420
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 4. Sviluppo di un sistema di retribuzione unitario equo nel settore pubblico
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore del nuovo quadro giuridico in materia di retribuzione dei dipendenti pubblici (legge sulle retribuzioni unitarie)
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione di legge che indica l'entrata in vigore della legge sulla retribuzione dei dipendenti pubblici
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        La nuova legge sulla retribuzione dei dipendenti pubblici (legge sulle retribuzioni unitarie) stabilisce un metodo di calcolo unificato per aumentare l'equità salariale nel settore del bilancio (applicazione del principio della parità di retribuzione per uno stesso lavoro), un trattamento non discriminatorio nella determinazione dei bonus e il collegamento dei risultati alla retribuzione corrisposta.
                     
                     
                        La metodologia proposta per il ricalcolo delle retribuzioni è sostenibile dal punto di vista fiscale e si basa su:
                     
                     
                        -revisione dei coefficienti di classificazione per ciascuna famiglia di funzioni di bilancio professionale;
                     
                     
                        -reintroduzione di tabelle retributive per le amministrazioni locali, corrispondenti a funzioni pubbliche e contrattuali;
                     
                     
                        -revisione del sistema dei bonus e limitazione dell'importo dei bonus al 20 % dello stipendio base.
                     
                     
                        Il nuovo quadro giuridico sarà attuato contemporaneamente per tutte le categorie professionali, al fine di evitare l'emergere di nuovi squilibri nel sistema retributivo pubblico. 
                     
                  
               
                     
                        421
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 5. Garantire l'indipendenza della magistratura, migliorandone la qualità e l'efficienza
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della legge di approvazione della strategia per lo sviluppo del sistema giudiziario 2022-2025 
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione di legge che indica l'entrata in vigore della legge di approvazione della strategia per lo sviluppo del sistema giudiziario
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        T1
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        Il ministero della Giustizia elabora la nuova strategia sulla base di analisi interne e proposte ricevute durante il processo di consultazione pubblica, al termine del quale la strategia è approvata ed entra in vigore. La strategia comprende due pilastri:
                     
                     
                        (1) il primo pilastro riguarda le politiche volte a rafforzare l'indipendenza della magistratura e lo Stato di diritto. I risultati delle politiche relative al rafforzamento dello Stato di diritto sono valutati obiettivamente mediante appositi indicatori di realizzazione, che sono sviluppati nel quadro della strategia. Le misure e gli indicatori sono elaborati tenendo conto delle conclusioni della relazione sullo Stato di diritto.
                     
                     
                        2) il secondo pilastro comprende politiche volte a rafforzare la capacità istituzionale in materia di risorse, processi e gestione e comprende politiche sulla qualità e l'efficienza dei servizi giudiziari, quali: a) uso efficiente delle risorse umane (ad esempio, carico di lavoro); b) la politica di ottimizzazione delle infrastrutture giudiziarie, comprese le infrastrutture fisiche; c) trasformazione digitale - attraverso le seguenti misure:
                     
                     
                        -interazione digitale della parte in causa e di qualsiasi entità interessata con il sistema giudiziario,
                     
                     
                        -firma elettronica e sigillo elettronico.
                     
                     
                        -disponibilità di una migliore comunicazione dei dati per i file elettronici (opzione che consente alle parti di accedere elettronicamente ai fascicoli giudiziari).
                     
                     
                        -elaborazione di una strategia intersettoriale per la digitalizzazione dell'archivio fisico.
                     
                     
                        I progressi compiuti nell'attuazione della strategia sono monitorati e valutati utilizzando una serie di indicatori elaborati sulla base di risorse oggettive quali il quadro di valutazione UE della giustizia e la relazione della Commissione sullo Stato di diritto.
                     
                  
               
                     
                        422
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 5. Garantire l'indipendenza della magistratura, migliorandone la qualità e l'efficienza
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della legge che modifica i poteri dell'Agenzia nazionale per la gestione dei beni confiscati
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione di legge che indica l'entrata in vigore della legge per la modifica dei poteri dell'Agenzia nazionale per la gestione dei beni confiscati
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        L'atto legislativo recepisce la direttiva (UE) 2019/1153 e introduce diverse modifiche relative all'estensione del mandato istituzionale, affrontando questioni quali: Amministrazione e valorizzazione dei beni sequestrati e collaborazione con altri organismi competenti nel processo di recupero dei danni.
                     
                     
                  
               
                     
                        423
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 5. Garantire l'indipendenza della magistratura, migliorandone la qualità e l'efficienza
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore delle "leggi sulla giustizia" (leggi sullo status dei magistrati, sull'organizzazione giudiziaria, sul Consiglio superiore della magistratura)
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione di legge che indica l'entrata in vigore delle leggi sulla giustizia
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        Le nuove leggi sulla giustizia prevedono quanto segue:
                     
                     
                        (1) rafforzare l'indipendenza dei giudici e dei pubblici ministeri;
                     
                     
                        (2) accesso alla professione e avanzamento di carriera per motivi meritocratici, unitamente al rafforzamento del ruolo dell'Istituto nazionale della magistratura nell'organizzazione e nello svolgimento di esami e concorsi;
                     
                     
                        (3) il funzionamento efficiente dei tribunali, del Consiglio superiore della magistratura e della procura;
                     
                     
                        (4) l'effettiva responsabilità dei magistrati, ma anche la loro protezione da interferenze e abusi;
                     
                     
                        (5) rendere più efficace l'ispezione giudiziaria, garantendo maggiori garanzie di indipendenza e imparzialità.
                     
                  
               
                     
                        424
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 5. Garantire l'indipendenza della magistratura, migliorandone la qualità e l'efficienza
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Modifica del codice penale e del codice di procedura penale 
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione di legge che indica l'entrata in vigore della legge 
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        Sono adottate ed entrate in vigore le necessarie modifiche del codice penale e del codice di procedura penale al fine di allineare le disposizioni del codice penale e del codice di procedura penale, entrate in vigore nel 2014, alle disposizioni costituzionali, conformemente alle pertinenti decisioni della Corte costituzionale nazionale sugli aspetti di costituzionalità delle recenti modifiche apportate al codice penale e alla procedura penale. 
                     
                  
               
                     
                        425
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 5. Garantire l'indipendenza della magistratura, migliorandone la qualità e l'efficienza
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Almeno 6000 funzionari pubblici nel settore della giustizia (giudici, procuratori e cancellieri) hanno partecipato alle formazioni per migliorare la qualità e l'efficienza del sistema giudiziario
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        6 000
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2025
                     
                  
                  
                     
                        Sono organizzate sessioni di formazione per magistrati e cancellieri per migliorare la qualità del sistema giudiziario e renderlo più efficiente. Sono organizzate le seguenti formazioni:
                     
                     
                        (1) unificazione dei giuristi-linguisti per quanto riguarda i nuovi codici (codice civile, codice di procedura civile, codice penale e codice di procedura penale),
                     
                     
                        (2) appalti pubblici, diritto amministrativo, procedura fiscale,
                     
                     
                        (3) cooperazione giudiziaria internazionale in materia civile e penale, giurisprudenza della Corte di giustizia dell'Unione europea in materia di diritti fondamentali,
                     
                     
                        (4) gestione del lavoro dei cancellieri,
                     
                     
                        (5) giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo,
                     
                     
                        (6) esecuzione delle sentenze penali.
                     
                     
                        Le 300 sessioni di formazione sono rivolte a circa 6000 giudici, pubblici ministeri e cancellieri. 
                     
                  
               
                     
                        426
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 6. Intensificare la lotta contro la corruzione 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore dell'atto legislativo che approva la nuova strategia nazionale anticorruzione 
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione legislativa che indica l'entrata in vigore della legge di approvazione della strategia anticorruzione
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2021
                     
                  
                  
                     
                        Gli obiettivi generali della nuova strategia anticorruzione sono: (1) ridurre l'impatto della corruzione sui cittadini;
                     
                     
                        (2) Rafforzare la gestione dell'integrità e la capacità amministrativa per prevenire e combattere la corruzione; (3) rafforzare l'integrità nei settori prioritari; 
                     
                     
                        (4) migliorare i risultati della lotta alla corruzione con mezzi penali e amministrativi; 
                     
                     
                        (5) aumentare l'attuazione delle misure anticorruzione.
                     
                     
                        Gli obiettivi specifici della nuova strategia anticorruzione sono:
                     
                     
                        (1) formazione dei professionisti coinvolti nella prevenzione e nella lotta contro la criminalità ambientale;
                     
                     
                        (2) assegnare le risorse necessarie al funzionamento ottimale della DNA (Direzione nazionale anticorruzione), alla struttura di sostegno della Procura europea, al servizio tecnico e al rafforzamento degli ufficiali di polizia giudiziaria;
                     
                     
                        (3) promuovere l'unificazione della prassi giudiziaria in materia di corruzione. A tale riguardo, l'ON effettua un'analisi della prassi giudiziaria relativa ai casi di corruzione. La nuova strategia definisce nuovi settori prioritari: La corruzione ambientale, il legame tra corruzione e criminalità organizzata e l'integrità nella protezione dei beni culturali. Essa riesamina altresì la legislazione in materia di integrità e pertanto sono apportati eventuali miglioramenti alla legislazione specifica riguardante:
                     
                     
                        - conflitti di interessi, incompatibilità;
                     
                     
                        - dichiarazione patrimoniale;
                     
                     
                        - porte girevoli ("pantouflage")
                     
                     
                        - il consulente etico;
                     
                     
                        - la norma generale per la pubblicazione d'ufficio di informazioni di interesse pubblico a livello delle autorità pubbliche centrali e locali (al fine di garantire la coerenza nella domanda).
                     
                  
               
                     
                        427
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 6. Intensificare la lotta contro la corruzione 
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Aumento del valore dei beni sequestrati gestiti dall'Agenzia nazionale per la gestione dei beni confiscati
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Percentuale (%)
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        50
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2025
                     
                  
                  
                     
                        L'aumento di valore dei beni sequestrati gestiti dall'Agenzia nazionale per la gestione dei beni confiscati è conseguito a seguito delle modifiche legislative riguardanti il consolidamento del mandato giuridico dell'Agenzia nazionale per la gestione dei beni confiscati (ANABI) (traguardo 422) e la costruzione dei depositi (obiettivo 446) per lo stoccaggio dei beni sequestrati.
                     
                     
                        Lo scenario di riferimento per tale obiettivo è il valore dei beni sequestrati, gestiti dall'Agenzia, nel giugno 2021 (circa 45 milioni di EUR). 
                     
                  
               
                     
                        428
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 6. Intensificare la lotta contro la corruzione
                     
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                     
                     
                  
                  
                     
                        Completamento di almeno il 70 % delle misure previste dalla nuova strategia anticorruzione
                     
                     
                     
                     
                     
                  
                  
                     
                     
                  
                  
                     
                        Percentuale (%)
                     
                     
                  
                  
                     
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                        70
                     
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                     
                  
                  
                     
                        2025
                     
                     
                  
                  
                     
                        La strategia prevede l'attuazione di un meccanismo di monitoraggio globale simile a quello utilizzato con successo nel ciclo 2016-2020. Prevede relazioni periodiche, missioni di valutazione della conformità presso le istituzioni pubbliche, relazioni annuali di valutazione, convalidate e da parte di esperti pubblici e privati.
                     
                     
                        Il meccanismo di valutazione della conformità della strategia comprende:
                     
                     
                        - le missioni di valutazione inter pares svolte presso le istituzioni pubbliche da gruppi di esperti di autorità indipendenti, istituzioni anticorruzione, pubblica amministrazione, contesto imprenditoriale e società civile (questo strumento riproduce parzialmente l'esperienza internazionale, ad esempio il GRECO).
                     
                     
                        - esecuzione di audit esterni intermedi e finali relativi all'attuazione della strategia.
                     
                     
                        Le valutazioni esterne analizzano gli obiettivi della strategia, il suo impatto, l'efficienza e l'efficacia delle misure di attuazione e la sostenibilità dei suoi risultati.
                     
                  
               
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
               
                     
                        429
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 6. Intensificare la lotta contro la corruzione 
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo 
                     
                  
                  
                     
                        Tasso di occupazione raggiunto all'85 % dei posti di procuratore della Direzione nazionale anticorruzione 
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Percentuale (%)
                     
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        85
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        Tasso di occupazione dell'85 % dei posti di procuratore della Direzione nazionale anticorruzione.
                     
                     
                  
               
                     
                        430
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 6. Intensificare la lotta contro la corruzione 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della legge sulla protezione degli informatori
                     
                     
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione di legge che indica l'entrata in vigore della legge
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T1
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della legge sulla protezione degli informatori. La legge recepisce la direttiva (UE) 2019/1937 riguardante la protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell'Unione e include disposizioni aggiuntive, specifiche per il contesto nazionale, al fine di affrontare efficacemente le questioni relative alla politica in materia di integrità. 
                     
                  
               
                     
                        431
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 7. Valutazione e aggiornamento della legislazione sul quadro dell'integrità
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore delle leggi consolidate sull'integrità 
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione della legge che indica l'entrata in vigore della legge sull'integrità
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2024
                     
                  
                  
                     
                        Entrano in vigore le leggi consolidate sull'integrità.
                     
                     
                        L'aggiornamento della legislazione sull'integrità è realizzato sulla base di una valutazione e di un'analisi preventive delle leggi in materia di integrità, unitamente a un raggruppamento iniziale degli atti normativi.
                     
                     
                        Nella seconda fase del progetto, le leggi esistenti sono unificate e aggiornate o sono proposti nuovi atti normativi. 
                     
                  
               
                     
                        432
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 7. Valutazione e aggiornamento della legislazione sul quadro dell'integrità
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo 
                     
                  
                  
                     
                        Approvazione della versione riveduta dei codici deontologici e di condotta del governo, oltre a quelli esistenti per la funzione pubblica e l'adozione e l'attuazione di misure di esecuzione 
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione legislativa che indica l'entrata in vigore della versione riveduta dei codici deontologici e di condotta per il governo 
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2024
                     
                  
                  
                     
                        L'esame dei codici etici:
                     
                     
                        -
                              chiarire le implicazioni per i membri del governo delle attuali disposizioni in materia di conflitto di interessi indipendentemente dal fatto che tale conflitto possa essere rivelato anche dalle dichiarazioni patrimoniali e di interessi;
                     
                     
                        -
                              estendere la definizione al di là degli interessi finanziari personali
                     
                     
                        -
                              introdurre un obbligo di comunicazione ad hoc qualora possa emergere un conflitto tra interessi privati specifici di singoli membri del governo in relazione a una questione all'esame nei procedimenti governativi o in altri lavori connessi al loro mandato;
                     
                     
                        -
                              stabilire una solida serie di restrizioni in materia di doni, ospitalità, favori e altri benefici per i membri e garantire che il futuro sistema sia adeguatamente compreso e applicabile.
                     
                     
                        -
                              introdurre norme sul modo in cui i membri del governo si impegnano con lobbisti e altri terzi che cercano di influenzare il processo legislativo
                     
                  
               
                     
                        433
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 8. Riformare il sistema nazionale degli appalti
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della modifica della legislazione nazionale sui mezzi di ricorso (legge n. 101/2016) 
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione di legge che indica l'entrata in vigore della legge sui mezzi di ricorso
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                         T1
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        La modifica legislativa della legislazione nazionale sui mezzi di ricorso (legge n. 101/2016) introduce l'obbligo di firmare il contratto con l'aggiudicatario immediatamente dopo l'adozione della decisione del Consiglio nazionale per la risoluzione delle controversie (CNSC), prima della risoluzione del tribunale in caso di reclamo contro una decisione del Consiglio. 
                     
                  
               
                     
                        434
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 8. Riformare il sistema nazionale degli appalti. 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della strategia per gli appalti pubblici, comprese misure orizzontali a sostegno dell'attuazione del piano nazionale per la ripresa e la resilienza 
                     
                  
                  
                     
                         Disposizione contenuta nella decisione governativa che indica l'entrata in vigore della strategia in materia di appalti pubblici
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        Gli obiettivi della futura strategia devono essere in linea con le priorità strategiche delineate dalla strategia della Commissione europea in materia di appalti pubblici. Di conseguenza, le misure da includere nel piano d'azione della futura strategia si concentreranno sulle sei priorità strategiche della strategia della Commissione, volte a migliorare le prassi in materia di appalti pubblici in modo collaborativo collaborando con le altre autorità pubbliche e altre parti interessate.
                     
                     
                        La strategia e le sue misure precise, unitamente al relativo calendario di attuazione e all'attribuzione delle responsabilità, sono concordate dal comitato interministeriale per gli appalti pubblici. 
                     
                  
               
                     
                        435
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 8. Riformare il sistema nazionale degli appalti 
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Organismi centralizzati operativi per le procedure di appalto (CPB) per le autorità locali
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero di organismi operativi centra-lizzati per gli appalti
                     
                  
                  
                     
                        3 [2021]
                     
                  
                  
                     
                        7
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2025
                     
                  
                  
                     
                        4 le CPB locali supplementari devono essere configurate e dotate di strumenti operativi e know-how.
                     
                     
                        Le categorie esatte di beni/servizi/lavori che saranno oggetto di appalti centralizzati devono essere stabilite in seguito all'analisi delle esigenze dei beneficiari di ciascun CPB, ma possono comprendere:
                     
                     
                        i) forniture per ufficio,
                     
                     
                        ii) carburante,
                     
                     
                        iii) apparecchiature informatiche,
                     
                     
                        iv) servizi di comunicazione
                     
                     
                        v) Servizi di gestione degli impianti
                     
                     
                        vi) servizi di mobilità. 
                     
                  
               
                     
                        436
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 8. Riformare il sistema nazionale degli appalti 
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Offerta di una formazione specializzata nel settore degli appalti pubblici
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        350
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        È prevista una formazione specializzata nel settore degli appalti pubblici per almeno 350 persone (funzionari pubblici e personale a contratto), in particolare per i dipendenti delle imprese statali.
                     
                     
                        La formazione specializzata contribuirà ad aumentare la capacità amministrativa dei "grandi acquirenti" e delle altre amministrazioni aggiudicatrici che attuano progetti di investimento finanziati attraverso il dispositivo per la ripresa e la resilienza, e quindi l'attenzione rivolta alle imprese di Stato.
                     
                  
               
                     
                        437
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 8. Riformare il sistema nazionale degli appalti 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Il sistema elettronico per gli appalti pubblici (SEAP) è interconnesso e interoperabile con altre banche dati 
                     
                  
                  
                     
                        Sistema SEAP interconnesso e interoperabile 
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                         T4
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        Il sistema elettronico per gli appalti pubblici (SEAP) è interconnesso e reso interoperabile con altre banche dati: Ufficio nazionale del registro del commercio, Agenzia nazionale per l'integrità, Agenzia nazionale per l'amministrazione fiscale, Agenzia nazionale per gli appalti pubblici, Consiglio nazionale per i reclami, ministero degli Interni, ministero della Giustizia, utilizzo delle informazioni e semplificazione delle procedure di appalto e dei controlli a beneficio dei partecipanti alla procedura. 
                     
                  
               
                     
                        438
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 8. Riformare il sistema nazionale degli appalti 
                     
                  
                  
                     
                         Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Sistema operativo per gli appalti elettronici 
                     
                  
                  
                     
                        Sistema di appalti elettronici operativo 
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                         T1
                     
                  
                  
                     
                        2025
                     
                  
                  
                     
                        Sono completati e operativi nell'ambito del SEAP (sistema per gli appalti elettronici):
                     
                     
                        (1) elaborazione e attuazione di nuovi formulari (moduli elettronici) di cui al regolamento di esecuzione (UE) 2019/1780 della Commissione, del 23 settembre 2019, che stabilisce modelli di formulari per la pubblicazione di bandi e avvisi nel settore degli appalti pubblici e che abroga il regolamento di esecuzione (UE) 2015/1986; (2) sviluppo e attuazione di moduli elettronici per la valutazione delle offerte nelle procedure di appalto pubblico; (3) l'ampliamento delle funzionalità del sistema dinamico per gli appalti pubblici (DAU), divenuto operativo nel marzo 2021, con strutture che consentano la valutazione automatizzata delle qualifiche e l'inserimento del catalogo elettronico; (4) contratti elettronici, fatturazione elettronica, pagamenti elettronici e strumenti di gestione dei contratti (addenda, relazioni di accettazione, pagamenti).
                     
                  
               
                     
                        439
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 9. Migliorare il quadro procedurale per l'attuazione dei principi di governo societario nelle imprese statali
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della legislazione aggiornata per le imprese statali 
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione di legge che indica l'entrata in vigore della legge sulle imprese di proprietà statale
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                         T4
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della legge n. 11/2016 modificata, che elimina tutte le eccezioni, anche per le imprese statali a livello locale. Tali modifiche i) separano le funzioni di regolamentazione e di proprietà; ii) eliminano qualsiasi vantaggio diretto o indiretto che potrebbe derivare dalla proprietà statale, che si tratti di norme/regolamenti di mercato, finanziamenti, imposte o appalti pubblici; iii) garantiscono che qualsiasi impresa di proprietà statale persegua la redditività.
                     
                     
                  
               
                     
                        440
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 9. Migliorare il quadro procedurale per l'attuazione dei principi di governo societario nelle imprese statali 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Rendere operativa la task force presso il Centro governativo per il coordinamento e il monitoraggio delle politiche di governo societario
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione contenuta nella decisione del primo ministro che indica l'entrata in vigore della decisione del primo ministro relativa all'organizzazione e al funzionamento della task force presso il segretariato generale del governo 
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                         T4
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        Sulla base delle raccomandazioni di un gruppo di esperti indipendenti, è istituita una task force permanente in conformità con le norme OCSE in materia di governo societario, che diventa operativa (vale a dire giuridicamente incaricata e dotata di risorse) per garantire il monitoraggio dell'applicazione delle norme di governo societario, ha la responsabilità ultima di garantire una procedura di selezione trasparente e competitiva per l'approvazione della nomina dei membri del consiglio di amministrazione, monitora, valuta, controlla e pubblica relazioni periodiche sugli indicatori di prestazione e l'applicazione di sanzioni per le imprese di proprietà statale che non rispettano gli indicatori chiave di prestazione.
                     
                  
               
                     
                        441
                     
                  
                  
                     
                        Riforma. 9. Migliorare il quadro procedurale per l'attuazione dei principi di governo societario nelle imprese statali 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Pubblicazione del Monitoring Dashboard con obiettivi finanziari e non finanziari e indicatori di prestazione per tutte le categorie di imprese pubbliche (compresi i settori chiave come i trasporti, l'energia e i servizi pubblici) 
                     
                  
                  
                     
                        Quadro di monitoraggio pubblicato con i dati pertinenti sulle dinamiche degli indicatori di performance
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                         T2
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        Il quadro operativo di monitoraggio è sviluppato, pubblicato annualmente e utilizzato a livello centrale per la comunicazione e il monitoraggio dei progressi compiuti nel conseguimento degli indicatori di performance (finanziari e non finanziari) per tutte le categorie di imprese statali.
                     
                     
                        Si cercherà di dare priorità a tutte le imprese che operano in settori chiave quali i trasporti, l'energia e i servizi pubblici.
                     
                     
                        A tal fine, devono essere eseguite le seguenti fasi:
                     
                     
                        
                           -Effettuare una valutazione di tutte le imprese di proprietà statale con raccomandazioni per la vendita o l'inserimento in listino degli attivi delle imprese di proprietà statale;
                        
                        
                           -Individuare obiettivi finanziari e non funzionali e un quadro di valutazione per il monitoraggio degli indicatori chiave di prestazione finanziari e non finanziari per tutte le categorie di imprese di Stato, comprese quelle in settori quali i trasporti energetici e i servizi pubblici, utilizzabili dalla task force;
                        
                        
                           -La task force approva tutti gli obiettivi finanziari e non finanziari e gli indicatori chiave di prestazione per tutte le imprese statali, comprese quelle dei settori dell'energia e dei trasporti. 
                        
                     
                  
               
                     
                        442
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 9. Migliorare il quadro procedurale per l'attuazione dei principi di governo societario nelle imprese statali
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Riduzione del 50 % delle nomine del consiglio di amministrazione provvisorio/temporaneo per le imprese statali a livello centrale
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Percentuale (%)
                     
                     
                  
                  
                     
                         0
                     
                  
                  
                     
                        50
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        La riduzione delle nomine temporanee alla dirigenza delle società statali a livello centrale è calcolata con riferimento al livello di riferimento da determinare nell'analisi effettuata nel 2022.
                     
                     
                  
               
                     
                        443
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 9. Migliorare il quadro procedurale per l'attuazione dei principi di governo societario nelle imprese statali
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo 
                     
                  
                  
                     
                        Società statali centrali quotate/affittate/ristrutturate nel settore dell'energia e dei trasporti
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        3
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        Almeno 3 società centrali di proprietà statale quotate/affittate/ristrutturate nel settore dell'energia e dei trasporti, oltre alla quotazione di almeno il 15 % delle azioni di Hidroelectrica, di cui all'obiettivo 122 della sezione "Energia" del presente documento.
                     
                  
               
                     
                        444
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 9. Migliorare il quadro procedurale per l'attuazione dei principi di governo societario nelle imprese statali
                     
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo 
                     
                  
                  
                     
                        Riduzione del 10 % delle nomine del consiglio di amministrazione provvisorio/temporaneo per le imprese statali a livello locale
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Percentuale (%)
                     
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        10
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        La riduzione delle nomine temporanee alla gestione di società statali a livello locale è calcolata con riferimento al livello di riferimento (2020) da determinare nell'analisi effettuata nel 2022.
                     
                     
                  
               
                     
                        445
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 1. Ottimizzare l'infrastruttura giudiziaria per garantire l'accesso alla giustizia e la qualità dei servizi 
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Locali dei tribunali costruiti secondo le norme ecologiche 
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        3
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        L'investimento riguarda la costruzione di 3 nuovi edifici giudiziari, che devono essere conformi all'obiettivo di raggiungere un fabbisogno di energia primaria (PED) di almeno il 20 % inferiore al requisito relativo agli edifici a energia quasi zero (NZEB) conformemente agli orientamenti nazionali, che deve essere garantito mediante attestati di prestazione energetica.
                     
                     
                        L'accesso agli edifici è adattato alle persone con disabilità e tale adattamento è accompagnato dal rispetto delle norme antincendio e tecniche di protezione, compresa la resilienza sismica. È data priorità all'ubicazione delle autorità giudiziarie in zone meno sviluppate dal punto di vista economico della Romania.
                     
                  
               
                     
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                        Investimento 2. Sviluppo delle infrastrutture logistiche (non informatiche) necessarie per combattere la corruzione e recuperare i proventi e i danni derivanti dalla criminalità, compresa la formazione in questi settori 
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Depositi per il deposito dei beni sequestrati resi operativi
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
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                        3
                     
                  
                  
                     
                        T3
                     
                  
                  
                     
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                        Completamento dei lavori di ripristino/costruzione per 3 depositi di beni sequestrati che soddisfano l'obiettivo di raggiungere un fabbisogno di energia primaria (PED) inferiore di almeno il 20 % rispetto al requisito dell'edificio a energia quasi zero (NZEB) conformemente agli orientamenti nazionali, che deve essere garantito mediante attestati di prestazione energetica. 
                     
                  
               
                     
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                        Investimento 3 Creazione di strutture di partenariato locale tra i governi locali e la società civile
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Creazione e funzionamento di partenariati tra le autorità locali della pubblica amministrazione (APL) e le ONG
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
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                        50
                     
                  
                  
                     
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                        Saranno conclusi 50 nuovi partenariati tra organizzazioni non governative e autorità locali della pubblica amministrazione per lo sviluppo di progetti a sostegno dello sviluppo delle comunità locali.
                     
                     
                        Piani d'intervento concreti che coinvolgano i partenariati sono definiti a livello di ciascuna comunità e danno priorità a settori quali la lotta alla discriminazione, la governance partecipativa e il bilancio, al servizio delle comunità vulnerabili (come i rom, i senzatetto), la lotta alla povertà e la transizione verde. I piani d'intervento includono gli obiettivi associati, i risultati tangibili a breve e lungo termine, i bilanci e l'impegno a favore di processi di consultazione regolari, trasparenti e inclusivi, prevedendo una chiara assegnazione delle competenze alle parti interessate). I piani d'intervento prevedono inoltre strumenti di lavoro volti a sviluppare la capacità interna dell'amministrazione, coinvolta nel partenariato, di servire i suoi cittadini. L'ordine di priorità dei piani di intervento è oggetto di una consultazione pubblica e collaborativa. L'attuazione di ciascun piano d'intervento è monitorata per almeno 2 anni dopo la conclusione di ciascun piano. La cooperazione tra le parti e la regolarità/efficienza del processo di consultazione sono documentate durante tutto il periodo di investimento. 
                     
                  
               
                     
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                        Investimento 4. Aumentare la capacità delle organizzazioni della società civile di promuovere la cittadinanza attiva, di impegnarsi professionalmente nella pianificazione e nell'attuazione delle politiche pubbliche in materia di diritti sociali oggetto del piano nazionale per la ripresa e la resilienza e di monitorare le riforme correlate 
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Iniziative collaborative funzionali del settore non governativo operative 
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
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                        Sono istituite almeno 15 iniziative di collaborazione non governative funzionali (reti, coalizioni, piattaforme, gruppi di organizzazioni, compresi gruppi di riflessione, strutture analitiche e di ricerca) per garantire la partecipazione e il contributo effettivo delle organizzazioni non governative ai processi di consultazione pubblica. L'obiettivo di tali iniziative è monitorare la creazione, l'adozione e l'attuazione di almeno 15 politiche pubbliche/riforme nazionali rilevanti per il piano nazionale per la ripresa e la resilienza e in settori di importanza sociale (sanità, istruzione, transizione verde).
                     
                     
                        I meccanismi di collaborazione sono istituiti e resi operativi mediante accordi di partenariato, che stabiliscono una strategia d'azione definita, con obiettivi concreti e definiti e tempistiche, incentrati sulla partecipazione attiva ai processi di consultazione e sul monitoraggio dell'attuazione di una specifica politica pubblica nazionale. Il monitoraggio di tali iniziative è effettuato mediante almeno 15 relazioni di monitoraggio esterne che sono preparate periodicamente per ciascuna iniziativa.
                     
                     
                        Il sostegno fornito copre le spese per l'attuazione tecnica & finanziaria del progetto, i costi operativi diretti e indiretti associati alle azioni previste dal progetto (ossia l'organizzazione di consultazioni, azioni di comunicazione & diffusione, raccolta e trattamento dei dati, competenze in diversi settori).
                     
                     
                  
               
                     
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                        Investimento 4. Aumentare la capacità delle organizzazioni della società civile di promuovere la cittadinanza attiva, di impegnarsi professionalmente nella pianificazione e nell'attuazione delle politiche pubbliche in materia di diritti sociali oggetto del piano nazionale per la ripresa e la resilienza e di monitorare le riforme correlate 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo 
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della legislazione sul dialogo sociale, che prevede un dialogo sociale e una contrattazione collettiva significativi e tempestivi, in linea con le raccomandazioni dell'OIL
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione di legge che indica l'entrata in vigore della legge sul dialogo sociale
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
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                        Entrata in vigore di una nuova legge sul dialogo sociale, negoziata con le parti sociali. La legge deve affrontare le carenze del processo di dialogo sociale evidenziate nella pertinente raccomandazione specifica per paese ed essere in linea con le raccomandazioni dell'Organizzazione internazionale del lavoro formulate nell'aprile 2018 e di cui al considerando 25 delle raccomandazioni specifiche per paese del 2020. Inoltre, la legge prevede una revisione della definizione dei settori economici quale base per i contratti collettivi a livello settoriale. 
                     
                  
               
                     
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                        Investimento 5. Monitoraggio e attuazione del piano
                     
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Audit e controlli: informazioni per il monitoraggio e l'attuazione del piano per la ripresa e la resilienza
                     
                  
                  
                     
                        Relazione di audit che conferma le funzionalità del sistema di archiviazione 
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
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                        Un repertorio di dati per monitorare l'attuazione del piano nazionale per la ripresa e la resilienza è istituito e operativo prima della prima richiesta di pagamento (ad eccezione del prefinanziamento).
                     
                     
                        Il sistema comprende almeno le funzionalità che consentono di:
                     
                     
                        a) raccolta di dati e monitoraggio del conseguimento dei traguardi e degli obiettivi;
                     
                     
                        b) raccogliere e archiviare i dati di cui all'articolo 22, paragrafo 2, lettera d), punti da i) a iii), del regolamento RRF e garantirvi l'accesso.
                     
                  
               
                     
                        451
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 5. Monitoraggio e attuazione del piano 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore di un'ordinanza governativa che attua il mandato giuridico del ministero degli Investimenti e del progetto europeo (MIPE), del ministero delle Finanze e dell'autorità di audit (AA)
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione legislativa che indica l'entrata in vigore del decreto governativo d'urgenza sul meccanismo finanziario, di attuazione, di controllo e di audit, compreso un chiaro mandato a tre istituzioni
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2021
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore di un'ordinanza governativa che attua il quadro istituzionale per il piano nazionale per la ripresa e la resilienza e le attività svolte dalle istituzioni costitutive che affidano al MIPE il potere e il mandato di svolgere tutti i compiti di monitoraggio, verifica, controllo e recupero, elaborazione e firma delle domande di pagamento presentate alla Commissione europea, della dichiarazione di gestione e della sintesi dell'audit. Lo stesso quadro affiderà inoltre alla MoF i compiti relativi alla firma dell'accordo di prestito e dell'accordo di finanziamento insieme al MIPE, nonché di specificare le attività che l'autorità di audit svolgerà nell'ambito del suo mandato per il piano nazionale per la ripresa e la resilienza.
                     
                  
               
               O.COMPONENTE 15: Istruzione
            
            
               Questa componente del piano rumeno per la ripresa e la resilienza comprende 6 sottocomponenti che affrontano le principali sfide del sistema di istruzione. Le sottocomponenti derivano dal progetto "Romania istruita", che costituisce la strategia globale per la riforma del sistema di istruzione in Romania. Le sottocomponenti sono le seguenti:
            
            
               I.Educazione e cura nella prima infanzia: Lo sviluppo di un sistema di educazione e cura della prima infanzia unitario, inclusivo e di qualità, che migliori l'accesso e la partecipazione dei giovani di età compresa tra i 0 e i 6 anni, sulla base di un'efficace cooperazione interistituzionale e di un meccanismo di coordinamento intersettoriale;
            
            
               II.Abbandono scolastico: La riforma dell'istruzione obbligatoria, aumentando l'autonomia delle scuole per prevenire e ridurre l'abbandono scolastico, attraverso programmi di inclusione sociale e l'offerta di pari opportunità;
            
            
               III.Istruzione e formazione professionale e istruzione duale: La creazione di un percorso professionale completo per l'istruzione tecnica superiore;
            
            
               IV.Digitalizzazione dell'istruzione: La digitalizzazione del processo educativo, anche attraverso modifiche del quadro giuridico, per consentire approcci integrati e migliorare le competenze digitali sia per gli studenti che per gli insegnanti;
            
            
               V.Infrastruttura: Migliorare le infrastrutture scolastiche e universitarie nelle zone urbane e rurali, anche modificando e razionalizzando il quadro normativo per garantire norme di sicurezza e di qualità rispettose dell'ambiente;
            
            
               VI.Governance scolastica: La riforma della governance dell'istruzione preuniversitaria e la professionalizzazione della sua gestione, con una maggiore autonomia scolastica, per garantire stabilità, coerenza e competenza.
            
            
               La componente comprende 6 riforme e 18 investimenti, nonché una riforma generale per l'adozione della legislazione sull'attuazione del progetto "Romania istruita".
            
            
               La componente contribuirà a dare seguito alla raccomandazione specifica per paese rivolta alla Romania sul miglioramento della qualità e dell'inclusività dell'istruzione, in particolare per i Rom e altri gruppi svantaggiati, e sul miglioramento delle competenze, anche digitali, in particolare aumentando la pertinenza dell'istruzione e della formazione professionale e dell'istruzione superiore per il mercato del lavoro (raccomandazione specifica per paese 3, 2019). Affronta inoltre la raccomandazione sul rafforzamento delle competenze e dell'apprendimento digitale e sulla garanzia della parità di accesso all'istruzione (raccomandazione specifica per paese 2, 2020).
            
            
               Si prevede che nessuna misura di questa componente arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione degli interventi in questione e delle misure di mitigazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza in conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01)
            
            
               O.1. 
                     Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile
            
            
               Riforma 1. Elaborazione e adozione del pacchetto legislativo per l'attuazione del progetto "Romania istruita"
            
            
               L'obiettivo di questa riforma è l'adozione e l'entrata in vigore del pacchetto legislativo per l'attuazione del progetto "Romania istruita", che costituisce la strategia globale per riformare il sistema di istruzione della Romania. Tutte le riforme e gli investimenti successivi sono parte integrante di questa strategia.
            
            
               La riforma consiste nelle seguenti fasi che portano all'adozione e all'entrata in vigore del pacchetto legislativo per l'attuazione della "Romania istruita": Istituzione di un gruppo di lavoro interministeriale coordinato dal primo ministro, incaricato di monitorare l'attuazione del progetto; Una decisione governativa che approva il piano d'azione per l'attuazione; E la preparazione del pacchetto legislativo in stretta consultazione con le principali parti interessate.
            
            
               La riforma sarà attuata entro il 30 settembre 2023.
            
         
         
            
               I.Educazione e cura nella prima infanzia:
            
            
               Riforma 2. Sistema di istruzione della prima infanzia unitario, inclusivo e di qualità
            
            
               L'obiettivo della riforma è migliorare l'accesso all'istruzione e alla cura della prima infanzia per i bambini dalla nascita fino all'inizio dell'istruzione primaria, con particolare attenzione ai bambini appartenenti a gruppi svantaggiati dal punto di vista socioeconomico.
            
            
               La riforma prevede l'adozione di un programma quadro intersettoriale per lo sviluppo di servizi di educazione della prima infanzia unitari, inclusivi e di qualità, con chiare responsabilità per i ministeri interessati (ministero dell'Istruzione, ministero del Lavoro e della protezione sociale, ministero della Salute e ministero dello sviluppo, lavori pubblici e amministrazione), nonché piani operativi annuali di attuazione. Il programma quadro intersettoriale è adottato mediante decreto ministeriale ed entra in vigore entro il 31 dicembre 2022.
            
            
               La riforma comprende anche l'adozione di un quadro legislativo aggiornato per l'istituzione, l'organizzazione e il funzionamento di servizi complementari di educazione della prima infanzia.
            
            
               Questa riforma dovrebbe portare al 19 % il tasso di partecipazione dei giovani di età compresa tra i 0 e i 3 anni ai servizi di educazione della prima infanzia entro il 31 dicembre 2025. Inoltre, il tasso di partecipazione dei giovani di età compresa tra i 3 e i 6 anni ai servizi di istruzione dovrebbe salire al 91 % entro il 31 dicembre 2025.
            
            
               La riforma sarà attuata entro il 31 dicembre 2025.
            
            
               La riforma sarà integrata da 3 investimenti correlati:
            
            
               Investimento 1. Costruzione, equipaggiamento e messa in funzione di 110 asili nido
            
            
               L'obiettivo di questo investimento è aumentare la capacità del sistema di educazione della prima infanzia fornendo asili nido per migliorare l'accesso e la partecipazione ai servizi standard di educazione e cura della prima infanzia. Gli investimenti riguardano la costruzione, l'attrezzatura e la messa in opera a livello nazionale di 110 asili nido efficienti sotto il profilo energetico, fornendo un servizio standard di educazione prescolare ogni 5 000-10 000 abitanti, per un massimo di 4 500 bambini.
            
            
               I 110 asili nido con una capacità compresa tra 50 e 110 posti (che ospitano 2, 3 o 5 gruppi) sono costruiti da operatori pubblici. In particolare, si prevede la costruzione di 1 asili nido di grandi dimensioni, 2 asili medi e 107 piccoli asili nido. Gli edifici di nuova costruzione soddisfano l'obiettivo di raggiungere un fabbisogno di energia primaria inferiore di almeno il 20 % al fabbisogno di edifici a energia quasi zero conformemente agli orientamenti nazionali, il che è garantito mediante attestati di prestazione energetica.
            
            
               Tale investimento sarà realizzato mediante la concessione di sovvenzioni agli operatori pubblici, con distribuzione territoriale, per asili nido, servizi di educazione e servizi di cura della prima infanzia.
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 31 dicembre 2025.
            
            
               Investimento 2. Istituire, attrezzare e rendere operativi 412 servizi complementari per i gruppi svantaggiati
            
            
               L'obiettivo di questo investimento è aumentare la capacità del sistema di istruzione della prima infanzia e la sua qualità, migliorare i tassi di partecipazione, a livello sia prescolastico che prescolare, rivolgendosi a circa 20 000 bambini provenienti da contesti svantaggiati.
            
            
               L'investimento comprende le seguenti azioni:
            
            
               1.Sviluppo della metodologia per la concessione di sovvenzioni a operatori pubblici e privati per la creazione e l'equipaggiamento dei 412 servizi complementari;
            
            
               2.L'assegnazione graduale, rispettivamente di 2 lotti di 200 e 212 unità/lotto, a operatori pubblici e privati di sovvenzioni per la creazione, l'attrezzatura e l'operatività dei 412 servizi complementari;
            
            
               3.Il completamento dell'istituzione, delle attrezzature e dell'operatività dei 412 servizi complementari.
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 31 marzo 2024.
            
         
         
            
               Investimento 3. Sviluppo del programma quadro per la formazione continua dei professionisti nei servizi di istruzione per la prima infanzia
            
            
               L'obiettivo di questo investimento è la professionalizzazione del personale che lavora nei servizi di educazione alla prima infanzia nell'ambito degli approcci promossi dal programma di studi per l'educazione della prima infanzia adottato nel 2019, nonché la professionalizzazione del personale in servizio per il monitoraggio della qualità dei servizi di educazione della prima infanzia per i bambini di età inferiore ai 3 anni,
            
            
               L'investimento consiste in:
            
            
               1.Progettazione, aggiudicazione e attuazione di un contratto di assistenza tecnica per la preparazione, l'accreditamento, lo svolgimento e il follow-up di 2 programmi di formazione continua, vale a dire:
            
            
               -un programma di formazione per formatori nell'educazione della prima infanzia: Attuazione di un programma di studi specifico, con moduli per il personale docente e non docente, compreso un modulo di istruzione digitale;
            
            
               -un programma di formazione per formatori (di tre settori: Sociale, istruzione e sanità), monitorare la qualità dei servizi di educazione alla prima infanzia;
            
            
               2.Sviluppo della metodologia per la concessione di 42 sovvenzioni agli organismi di formazione per l'esecuzione dei programmi di formazione, utilizzando formatori formati nell'ambito del contratto di assistenza tecnica;
            
            
               3.Assegnazione delle sovvenzioni del 42 per la formazione di 19 950 membri del personale (personale docente e non docente, 475 per contea) che lavorano in servizi standard e complementari di istruzione per la prima infanzia, dando la priorità a quelli dei servizi di nuova istituzione.
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 31 dicembre 2025.
            
            
               II.Abbandono scolastico:
            
            
               Riforma 3. Riforma del sistema di istruzione obbligatoria per prevenire e ridurre l'abbandono scolastico
            
            
               Gli obiettivi di tale riforma sono: a) attuare il meccanismo di allarme rapido nel settore dell'istruzione per ridurre l'assenteismo, migliorare i risultati della valutazione, conseguire un tasso di partecipazione più elevato agli esami nazionali e una percentuale più elevata di alunni che completano l'istruzione obbligatoria, utilizzando un approccio decentrato e aumentando l'autonomia delle scuole nell'uso delle risorse; E b) monitorare, attraverso lo strumento informatico del meccanismo di allarme rapido in materia di istruzione, gli alunni a rischio di abbandono scolastico e sostenere le scuole nella raccolta di dati pertinenti, realizzando piani di lavoro individualizzati e formazioni.
            
            
               Tali obiettivi sono conseguiti mediante l'entrata in vigore di una decisione governativa per l'attuazione del programma nazionale per l'abbandono scolastico, entro il 31 dicembre 2021, e mediante l'aumento a livello nazionale dello strumento informatico del meccanismo di allarme rapido in materia di istruzione, mediante un decreto ministeriale che entrerà in vigore il 31 dicembre 2022.
            
            
               La riforma sarà attuata entro il 31 dicembre 2022.
            
            
               La riforma sarà integrata da 2 investimenti correlati:
            
            
               Investimento 4. Sostenere gli istituti scolastici ad alto rischio di abbandono scolastico
            
            
               L'obiettivo di questo investimento è ridurre l'abbandono scolastico ricorrendo al meccanismo di allarme rapido nella metodologia dell'istruzione e allo strumento informatico per assegnare risorse finanziarie alle scuole per sostenere gli studenti nella transizione dall'istruzione secondaria inferiore a quella secondaria superiore. L'obiettivo finale è la riduzione dell'abbandono scolastico.
            
            
               L'investimento è realizzato secondo le seguenti fasi:
            
            
               1.Assegnazione di borse di 3 anni in 2 lotti per tutto il 2022 e il 2023 a un minimo di 2 500 scuole. L'assegnazione si basa su un elenco ristretto degli istituti a rischio di abbandono elaborato dal ministero dell'Istruzione ed è completata entro il 30 giugno 2023.
            
            
               2.Monitoraggio dell'attuazione attraverso due obiettivi finali che prevedono una riduzione del 10 % a livello nazionale delle scuole con priorità elevata sull'indice di vulnerabilità composita per l'abbandono scolastico alla fine delle sovvenzioni di 3 anni (30 giugno 2026) e la digitalizzazione di 2 500 scuole incluse nel programma di abbandono scolastico (31 dicembre 2023).
            
         
         
            
               L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.
            
            
               Investimento 5. Formazione per gli utenti del sistema integrato di informazione sull'istruzione (SIIR) rumeno e strumento informatico del meccanismo di allarme rapido (MATE) e interventi sistemici per ridurre l'abbandono scolastico precoce
            
            
               L'obiettivo di questo investimento è sviluppare e attuare una formazione per gli utenti nelle scuole del sistema integrato di informazione sull'istruzione (SIIR) rumeno e dello strumento informatico del meccanismo di allarme rapido (MATE IT). I moduli di formazione sono adattati alle esigenze e alle competenze degli studenti (istruzione inclusiva), approcci didattici incentrati sugli studenti, miglioramento delle condizioni di insegnamento; formazione per l'utilizzo del modulo informatico MATE; Sviluppare e attuare campagne di sensibilizzazione per studenti e insegnanti; migliorare le competenze socio-emotive degli studenti per il completamento dell'istruzione obbligatoria.
            
            
               45 000 insegnanti devono aver completato la formazione specifica entro marzo 2023.
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 31 marzo 2023.
            
            
               III.Istruzione e formazione professionale (sistema duale):
            
            
               Riforma 4. Creazione di un percorso professionale completo per l'istruzione tecnica superiore
            
            
               L'obiettivo di questa riforma è sviluppare un'istruzione duale incentrata sulle esigenze degli studenti e in linea con le esigenze del mercato del lavoro, sia aumentando il numero di settori, qualifiche e laureati, sia garantendo un percorso di istruzione completo per gli studenti iscritti al sistema duale di istruzione secondaria, in modo che possano arrivare fino ai programmi di istruzione di terzo livello (qualifica 3-7).
            
            
               La riforma comprende:
            
            
               -Entrata in vigore del quadro legislativo con la metodologia per organizzare il doppio percorso completo della durata di 4 anni, con accesso all'istruzione terziaria a partire dall'anno scolastico 2023-2024.
            
            
               -Sviluppo della regolamentazione del nuovo diploma di maturità, compresi i diplomati dell'istruzione duale. Una volta promosso, i laureati devono poter accedere ai programmi di studio universitari. Il diploma di maturità unitaria è applicato in Romania a partire dalla tornata di giugno 2027.
            
            
               Il quadro legislativo per l'organizzazione del percorso completo di istruzione duale entrerà in vigore entro il 30 settembre 2022. L'attuazione della riforma sarà monitorata attraverso l'aumento della percentuale di studenti iscritti al percorso professionale, rispetto al numero totale di studenti delle scuole superiori, dal 17 % al 40 % entro il 30 giugno 2026.
            
            
               La riforma sarà attuata entro il 30 giugno 2026.
            
            
               La riforma sarà integrata da 4 investimenti correlati
                  49
               :
            
            
               Investimento 6. Sviluppo di 10 consorzi regionali e sviluppo e allestimento di 10 campus professionali
            
            
               L'obiettivo di questo investimento è garantire la parità di accesso a un'istruzione e formazione professionale iniziale di qualità, sviluppando partenariati con operatori economici o altri partner pertinenti per adattare l'IFP alle esigenze del mercato del lavoro.
            
            
               L'investimento consiste nella costituzione di 10 consorzi regionali, ciascuno dei quali comprende almeno i seguenti tipi di soggetti: Enti pubblici locali, imprese locali, scuole professionali e tecniche, università tecniche, per aiutare i datori di lavoro a svolgere un ruolo attivo nel campo della formazione professionale di allievi e studenti; E la costruzione, all'interno dei suddetti consorzi regionali, di 10 campus professionali integrati, secondari superiori e universitari per l'istruzione e la formazione professionale.
            
            
               I risultati dell'investimento sono i seguenti:
            
            
               -10 consorzi di formazione duale integrati e operativi collegati alle esigenze degli operatori economici della zona interessata. Il processo di selezione si basa su una metodologia unitaria elaborata dal ministero dell'Istruzione, applicabile a livello nazionale per individuare le strutture di partenariato regionali più appropriate ed efficaci. Di preferenza, ciascuna struttura di partenariato è situata in una regione di sviluppo distinta, al fine di garantire un'equa distribuzione geografica a livello nazionale. I 10 consorzi professionali regionali selezionati saranno sostenuti mediante un programma di sovvenzioni volto a garantire condizioni di formazione ottimali per gli studenti e a fornire un sostegno finanziario per una durata di 4 anni. La priorità è data agli alunni delle scuole secondarie provenienti da contesti svantaggiati, compresi i Rom.
            
            
               -10 campus professionali integrati misti (scuole superiori e università tecniche), con l'obiettivo di fornire un'infrastruttura fisica moderna per l'edilizia professionale integrata mista delle strutture/consorzi regionali di partenariato. L'attuazione avviene a livello locale e le città e i comuni dovrebbero partecipare agli inviti a presentare proposte per la realizzazione di progetti infrastrutturali sul loro territorio.
            
         
         
            
               Gli edifici di nuova costruzione sono conformi all'obiettivo di soddisfare un fabbisogno di energia primaria (PED) inferiore di almeno il 20 % al requisito degli edifici a energia quasi zero, che è garantito mediante attestati di prestazione energetica.
            
            
               Al fine di garantire che la misura sia conforme agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), i criteri di ammissibilità contenuti nel capitolato d'oneri dei prossimi inviti a presentare progetti escludono le attività di cui al seguente elenco: i) attività connesse ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle
                  50
               ; ii) attività nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che generano emissioni di gas a effetto serra previste non inferiori ai pertinenti parametri di riferimento
                  51
               ; iii) attività connesse alle discariche di rifiuti, agli inceneritori
                  52
                e agli impianti di trattamento meccanico biologico
                  53
               ; iv) attività nel cui ambito lo smaltimento a lungo termine dei rifiuti potrebbe causare un danno all'ambiente. Il capitolato d'oneri prevede inoltre che possano essere selezionate solo le attività conformi alla pertinente legislazione ambientale nazionale e dell'UE.
            
            
               I campus professionali saranno costruiti entro il 30 settembre 2025 e i consorzi di formazione duale funzioneranno a pieno regime entro il 31 marzo 2026. Il monitoraggio dell'attuazione sarà garantito dagli studenti iscritti all'intero percorso duale, passando da un numero di riferimento di 1 847 nel 2020 a 3 000 studenti il giugno 2026. La sostenibilità dei programmi di finanziamento dopo il 2026 è garantita dal bilancio dello Stato.
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.
            
            
               Investimento 7. Trasformazione delle scuole superiori agricole in centri di professionalizzazione
            
            
               L'obiettivo di questo investimento è sostenere 57 istituti agrari, che saranno organizzati in 5 centri regionali corrispondenti alle 5 università agrarie stabilite in Romania. Il regime di finanziamento dei collegi agrari, con un massimale di 5 anni, copre almeno i seguenti tipi di attività:
            
            
               -Modernizzare, rinnovare ed ampliare laboratori scolastici, atelier e laboratori informatici, mense, alloggi per studenti.
            
            
               -Acquistare materiale biologico, attrezzature agricole e macchinari per l'esecuzione di lavori agricoli.
            
            
               -Formazione degli insegnanti basata su programmi di studio specifici relativi all'agricoltura elaborati dal ministero dell'Agricoltura e dal ministero dell'Istruzione.
            
            
               Ogni scuola agraria è dotata di un laboratorio informatico che comprende simulatori e software necessari per le attività teoriche e pratiche di insegnamento/apprendimento.
            
            
               Per quanto riguarda le ristrutturazioni, i contratti prevedono un requisito minimo di riduzione del consumo energetico per il riscaldamento di almeno il 50 % rispetto al consumo energetico annuo per il riscaldamento prima della ristrutturazione dell'edificio, il che comporta un aumento del 30 % del risparmio di energia primaria rispetto allo stato precedente alla ristrutturazione. In tale contesto, almeno il 90 % dei costi connessi alla ristrutturazione riguarda miglioramenti dell'efficienza energetica.
            
            
               I contratti prevedono inoltre che gli edifici di nuova costruzione siano conformi all'obiettivo di soddisfare un fabbisogno di energia primaria (PED) inferiore di almeno il 20 % rispetto al requisito degli edifici a energia quasi zero conformemente agli orientamenti nazionali, il che è garantito mediante attestati di prestazione energetica.
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 30 settembre 2025.
            
            
               IV.Digitalizzazione dell'istruzione:
            
            
               Riforma 5. Adozione del quadro legislativo per la digitalizzazione dell'istruzione
            
            
               La riforma mira a garantire il quadro giuridico necessario per lo sviluppo delle competenze digitali per gli alunni definendo il profilo di competenza per i professionisti del settore dell'istruzione, rivedendo il programma scolastico obbligatorio e il piano quadro per le discipline TIC per tutti i livelli scolastici.
            
            
               La riforma è attuata entro l'entrata in vigore del quadro legislativo per la digitalizzazione dei processi e dei contenuti didattici e per lo svolgimento di valutazioni online. Inoltre, attraverso tale riforma saranno fissati standard minimi e ottimali per garantire la qualità delle attività didattiche online. La riforma dovrebbe allineare il sistema educativo al quadro europeo DigComp per le competenze digitali per gli studenti, anche aggiornando i programmi di studio e sviluppando materiali didattici digitali. Infine, la riforma renderà operativi i collegamenti tra il profilo delle competenze dell'insegnante e il programma di formazione professionale iniziale, di formazione professionale continua e di formazione delle competenze.
            
            
               La riforma sarà attuata entro il 30 giugno 2024.
            
            
               La riforma sarà integrata da 4 investimenti correlati
                  54
               :
            
            
               Investimento 8. Programma di formazione continua per il personale docente
            
         
         
            
               L'obiettivo di questo investimento è sviluppare le competenze pedagogiche digitali per gli insegnanti, comprese quelle relative alla raccolta e all'uso efficiente degli strumenti e delle risorse disponibili. L'investimento è rivolto a tutte le attività specifiche che vanno dall'insegnamento, dalla valutazione alla comunicazione con i genitori, dalla creazione e dallo scambio di contenuti e risorse digitali.
            
            
               L'investimento è realizzato attraverso lo sviluppo di corsi di formazione tematica per lo sviluppo dell'alfabetizzazione digitale e delle competenze pedagogiche digitali, in particolare per gli insegnanti delle zone rurali e di altri ambienti svantaggiati. Nell'elaborazione del programma di formazione si tiene conto del quadro europeo DigComp per le competenze digitali e delle norme riconosciute a livello internazionale in materia di competenze digitali (ECDL). Si prevede che 100 000 insegnanti parteciperanno ai programmi di formazione. La formazione in materia di competenze digitali è integrata da una piattaforma per la raccolta di insegnamenti multimediali che funga da modello di buone pratiche per ciascun settore curricolare/disciplina di apprendimento, per diversi livelli di istruzione. 50 000 insegnanti beneficiano dello scambio attraverso la piattaforma dedicata. È creato un quadro per monitorare e valutare l'applicazione pratica delle competenze acquisite, garantire la valutazione delle competenze digitali e avviare azioni correttive per garantire l'effetto duraturo del programma di formazione.
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 30 settembre 2025.
            
            
               Investimento 9. Garantire attrezzature e risorse tecnologiche digitali per le scuole
            
            
               L'obiettivo di questo investimento è garantire le infrastrutture e le risorse tecnologiche necessarie per le scuole prescolari, con particolare attenzione alle zone svantaggiate (in particolare le zone rurali), consentendo agli alunni di accedere alla tecnologia attraverso laboratori informatici e attrezzature dedicate.
            
            
               L'investimento consiste in sovvenzioni per l'ammodernamento di almeno 5 200 laboratori informatici, lo sviluppo di oltre 1 100 poli tecnologici (come laboratori intelligenti) e la garanzia delle infrastrutture e delle attrezzature digitali per oltre 3 600 scuole non coperte da altri programmi di finanziamento. I laboratori intelligenti consentono agli alunni di acquisire l'alfabetizzazione digitale e tecnologica, la formazione degli insegnanti per le competenze e le competenze digitali di base e avanzate necessarie nel mercato del lavoro, utilizzando nel contempo le nuove tecnologie 4.0 e sviluppando la creatività applicata attraverso software di stampa 3D e di progettazione 3D.
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 31 marzo 2025.
            
            
               V.Infrastruttura
                  55
               :
            
            
               Riforma 6. Aggiornamento del quadro normativo per garantire norme di progettazione, costruzione e dotazione rispettose dell'ambiente nel sistema di istruzione preuniversitaria
            
            
               Gli obiettivi di tale riforma sono: a) migliorare la qualità e la sicurezza degli ambienti di apprendimento, compresa la regolamentazione del materiale didattico, dei mobili e delle attrezzature di laboratorio e dei laboratori tecnologici; E b) sviluppare e adottare il quadro giuridico per promuovere la transizione verso edifici verdi nelle scuole.
            
            
               Nel contesto della transizione verso edifici verdi e intelligenti, le autorità rumene aggiornano la legislazione in materia di progettazione, dotazione e funzionamento delle scuole, compresa la regolamentazione del materiale didattico, del mobilio e delle attrezzature dei laboratori di laboratorio e scientifici, e sviluppano una metodologia per il funzionamento e l'organizzazione delle scuole verdi.
            
            
               La riforma sarà attuata entro il 30 giugno 2022.
            
            
               La riforma sarà accompagnata da 3 investimenti nelle infrastrutture scolastiche:
            
            
               Investimento 10. Sviluppo di reti di scuole verdi e acquisto di minibus verdi
            
            
               L'obiettivo di questo investimento è garantire la sostenibilità delle scuole preuniversitarie attraverso la transizione verso le scuole verdi e la mobilità verde (minibus elettrici). Per garantire la transizione verso un sistema di istruzione sostenibile, il ministero dell'Istruzione avvia lo sviluppo di una rete di scuole sostenibili e rispettose dell'ambiente. 300 000 m2 dell'area scolastica beneficeranno di modifiche strutturali per garantire la sostenibilità (isolamento termico, pannelli solari, pianificazione dello spazio verde, raccolta selettiva) e 46 400 m2 di nuova area scolastica verde preuniversitaria. La metodologia di selezione delle scuole verdi può prendere in considerazione criteri quali: Disponibilità della scuola; Numero di allievi; Equa distribuzione geografica dei premi; Equa distribuzione dei premi tra zone rurali e urbane; Livello di inquinamento della zona; Esperienza pregressa nell'attuazione dei progetti e nella realizzazione di progetti/attività ambientali.
            
            
               Gli edifici di nuova costruzione sono conformi all'obiettivo di soddisfare un fabbisogno di energia primaria (PED) inferiore di almeno il 20 % rispetto al requisito degli edifici a energia quasi zero conformemente agli orientamenti nazionali, che è garantito mediante attestati di prestazione energetica.
            
            
               Per le ristrutturazioni, i contratti prevedono un requisito minimo di riduzione del consumo energetico per il riscaldamento di almeno il 50 % rispetto al consumo annuo di energia per il riscaldamento prima della ristrutturazione dell'edificio, il che comporta un aumento del 30 % del risparmio di energia primaria rispetto allo stato precedente alla ristrutturazione. In tale contesto, almeno il 90 % dei costi riguarda miglioramenti dell'efficienza energetica.
            
            
               I 3 200 minibus scolastici sono destinati al trasporto di alunni provenienti da località isolate situate nelle zone rurali. Il ministero dell'Istruzione effettua un'analisi a livello nazionale, con il coinvolgimento delle autorità pubbliche locali, per individuare le situazioni in cui è richiesto il trasporto di alunni verso scuole di altre località. Questo investimento integra inoltre la riforma 2 volta a prevenire l'abbandono scolastico, garantendo mezzi di mobilità per gli allievi delle zone scarsamente popolate e facilitando il loro accesso a un'istruzione di qualità.
            
            
               I minibus elettrici devono essere acquistati e utilizzati entro il 30 giugno 2023 e gli edifici verdi devono essere completati entro il 31 dicembre 2025.
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 31 dicembre 2025.
            
         
         
            
               Investimento 11. Messa a disposizione di strutture per le classi preuniversitarie e i laboratori/atelier scolastici
            
            
               L'obiettivo di questo investimento è fornire le strutture necessarie per soddisfare le norme di qualità nelle aule scolastiche e nei laboratori/atelier scolastici, compresa la messa a disposizione di strutture e attrezzature didattiche specializzate per gli alunni svantaggiati e gli studenti con esigenze educative speciali.
            
            
               La messa a disposizione delle strutture necessarie per le aule e i laboratori scolastici è effettuata su base decentrata a livello scolastico, agli ispettorati delle scuole di contea e alle autorità pubbliche locali. Devono essere attrezzati 75 000 aule e 10 000 laboratori di scienze scolastiche.
            
            
               È data priorità agli investimenti per gli istituti scolastici che negli ultimi 10 anni non hanno investito in attrezzature in aula e in laboratorio.
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2024.
            
            
               Investimento 12. Sostegno ai consorzi scolastici rurali
            
            
               Questo investimento è destinato agli studenti dei villaggi e dei piccoli comuni al fine di migliorare il loro accesso a un'istruzione di qualità nei moderni campus rurali e scolastici.
            
            
               Sono creati 3 consorzi di scuole rurali per rafforzare l'ambiente educativo rurale garantendo condizioni ottimali di insegnamento e rispettando il principio di equità sociale.
            
            
               I tre consorzi sono finanziati mediante un regime di sovvenzioni gestito dal ministero degli Investimenti e dei progetti europei, che seleziona i tre gruppi di azione locale o le associazioni di gruppi di azione locale che soddisfano almeno due criteri: a) dimostrare il declino demografico della microregione in un periodo minimo di 7 anni; b) può presentare un accordo vincolante delle autorità pubbliche locali al progetto del campus scolastico rurale.
            
            
               Successivamente saranno sviluppati 3 campus moderni con una capacità di 300-1 500 posti. I campus sono dotati di moderne strutture didattiche, atelier e laboratori, doposcuola, sale e campi sportivi, strutture per attività non formali, cucine e alloggi per alunni e insegnanti e strutture per insegnanti. I campeggi dispongono inoltre di una flotta per il trasporto quotidiano e le gite scolastiche per gli allievi.
            
            
               Gli edifici di nuova costruzione sono conformi all'obiettivo di soddisfare un fabbisogno di energia primaria (PED) inferiore di almeno il 20 % rispetto al requisito degli edifici a energia quasi zero conformemente agli orientamenti nazionali, che è garantito mediante attestati di prestazione energetica.
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.
            
            
               VI.Governance scolastica:
            
            
               Riforma 7. Riforma della governance del sistema di istruzione preuniversitaria e professionalizzazione della gestione
            
            
               Gli obiettivi di questa riforma sono far sì che le scuole beneficino di una gestione più efficiente e di una maggiore autonomia. La riforma della governance accresce la capacità a livello scolastico di attuare tutte le riforme proposte per l'istruzione.
            
            
               Il ministero dell'Istruzione sottoscrive un contratto di assistenza tecnica per effettuare un'analisi della governance del sistema di istruzione prescolare, comprese raccomandazioni e un piano di ristrutturazione della gestione del sistema, nel quadro di una maggiore autonomia delle scuole.
            
            
               Il piano definisce inoltre un piano pilota incentrato sui quadri di architettura dei programmi di studio in 60 scuole, al fine di testare l'impatto dei cambiamenti sistemici al fine di adeguarli, correggerli e adattarli alle esigenze prima di ampliarli.
            
            
               La riforma sarà attuata entro il 31 marzo 2023.
            
            
               La riforma è integrata da un unico investimento
                  56
               .
            
            
               O.2. 
                     Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile
            
         
         
            
            
                     
                        Numero sequen-ziale
                     
                  
                  
                     
                        Misura correlata (riforma o investimento)
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo/ obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Denominazione
                     
                  
                  
                     
                        Indicatori qualitativi
                           (per i traguardi)
                     
                  
                  
                     
                        Indicatori quantitativi (per gli obiettivi)
                     
                  
                  
                     
                        Calendario indicativo per il conseguimento
                     
                  
                  
                     
                        Descrizione di ogni traguardo e obiettivo
                     
                  
               
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Unità
                     
                     
                        di
                     
                     
                        misura
                     
                  
                  
                     
                        Riferi-mento
                     
                  
                  
                     
                        Valore obiet-tivo
                     
                  
                  
                     
                        Trimestre
                     
                  
                  
                     
                        Anno
                     
                  
                  
                     
                  
               
                     
                        452
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 1. Elaborazione e adozione del pacchetto legislativo per l'attuazione del progetto "Romania istruita"
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore del pacchetto legislativo per l'attuazione del progetto "Romania istruita"
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione nel pacchetto legislativo che indica l'entrata in vigore del progetto "Romania istruita"
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T3
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        Il pacchetto legislativo garantisce la coerenza con le altre normative emanate negli ultimi anni e con le esigenze di un contesto socioeconomico in costante evoluzione e comprende:
                     
                     
                        -Istituzione di un gruppo di lavoro interministeriale coordinato dal primo ministro, incaricato di monitorare il progetto "Romania istruita". Le relazioni trimestrali di monitoraggio sono pubblicate.
                     
                     
                        -Adozione di una decisione governativa che stabilisce scadenze e responsabilità per l'attuazione del progetto "Romania istruita";
                     
                     
                        -Misure legislative volte a garantire l'attuazione del progetto "Romania istruita".
                     
                     
                        Sono organizzate consultazioni per la preparazione del pacchetto legislativo con le parti sociali, i rappresentanti delle associazioni di genitori, le organizzazioni imprenditoriali e non governative, le comunità locali, altre autorità/enti pubblici, gli alunni, gli studenti, gli insegnanti, gli esperti.
                     
                  
               
                     
                        453
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 2. Sistema di istruzione della prima infanzia unitario, inclusivo e di qualità
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        - Entrata in vigore del decreto ministeriale di adozione del programma quadro transettoriale
                     
                     
                        - Entrata in vigore dell'OM che disciplina l'istituzione, l'organizzazione e la gestione di servizi complementari di educazione della prima infanzia
                     
                     
                  
                  
                     
                        - Disposizione nell'OM che indica l'entrata in vigore del programma quadro transettoriale
                     
                     
                        - Disposizione nell'OM indicante l'entrata in vigore del regolamento per l'istituzione, l'organizzazione e la gestione di servizi complementari di educazione della prima infanzia
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        Il decreto ministeriale, firmato dal ministro dell'istruzione, dal ministro del lavoro e della protezione sociale, dal ministro della sanità e dal ministro dello sviluppo, dei lavori pubblici e dell'amministrazione adotta e rende operativo, durante il primo anno del programma, il programma quadro transettoriale per lo sviluppo di servizi di istruzione della prima infanzia unitari, inclusivi e di qualità.
                     
                     
                        Il decreto ministeriale contiene:
                     
                     
                        -Il programma quadro transettoriale (ISFP), con le responsabilità di ciascun ministero.
                     
                     
                        -Piani operativi annuali di attuazione (AOIP) per l'attuazione dell'ISFP. Tali piani annuali definiscono le scadenze e le responsabilità e chiariscono gli aspetti della cooperazione nel monitoraggio dell'attuazione di tali misure.
                     
                     
                        Un ulteriore passo consiste nell'adozione di un decreto ministeriale che disciplini l'istituzione, l'organizzazione e la gestione di servizi complementari di educazione della prima infanzia fino al 31 dicembre 2022, al fine di preparare l'avvio del programma di sovvenzioni.
                     
                  
               
                     
                        454
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 2. Sistema di istruzione della prima infanzia unitario, inclusivo e di qualità per i bambini
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Tasso di partecipazione dei giovani di età compresa tra i 0 e i 3 anni ai servizi di educazione della prima infanzia
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Percentuale (%)
                     
                     
                  
                  
                     
                        14,1
                     
                  
                  
                     
                        19
                     
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2025
                     
                  
                  
                     
                        Il tasso di partecipazione dei giovani di età compresa tra i 0 e i 3 anni ai servizi di educazione della prima infanzia aumenterà di 4,9 punti percentuali.
                     
                     
                        L'indicatore "partecipazione all'assistenza formale all'infanzia 0-3" è tratto dall'indagine EU-SILC.
                     
                     
                        Il numero possibile di posti nei servizi standard e complementari di nuova costruzione/istituzione entro il 31 dicembre 2025 è di circa 15 000.
                     
                  
               
                     
                        455
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 2. Sistema di istruzione della prima infanzia unitario, inclusivo e di qualità per i bambini
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Tasso di partecipazione dei giovani di età compresa tra i 3 e i 6 anni ai servizi di educazione della prima infanzia
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Percentuale (%)
                     
                     
                  
                  
                     
                        88
                     
                  
                  
                     
                        91
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2025
                     
                  
                  
                     
                        Il tasso di partecipazione dei giovani di età compresa tra i 3 e i 6 anni ai servizi di educazione della prima infanzia aumenterà di 3 punti percentuali.
                     
                     
                        Il calcolo del tasso di partecipazione è stabilito annualmente dall'Istituto nazionale di statistica (INS) sulla base delle informazioni fornite dagli istituti di educazione della prima infanzia.
                     
                  
               
                     
                        456
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 1. Costruzione, equipaggiamento e messa in funzione di 110 asili nido
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Firma di contratti con operatori pubblici (comuni) per la costruzione, l'attrezzatura e l'operatività di 110 asili nido
                     
                  
                  
                     
                        Firma dei contratti
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        Firma dei contratti, con distribuzione territoriale, per i servizi di educazione e cura dell'infanzia, della scuola materna e della prima infanzia.
                     
                     
                        Il regime di sovvenzioni si basa sui seguenti criteri: i) l'esistenza di una strategia locale per lo sviluppo di tali servizi; ii) il numero di bambini fino a 3 anni rispetto alla capacità di copertura dei servizi esistenti entro un raggio massimo di 2/3 km; iii) il numero di richieste pendenti di tali servizi da parte dei genitori (almeno 50); iv) un'analisi delle esigenze che tenga conto delle esigenze specifiche delle comunità emarginate; v) gli edifici di nuova costruzione soddisfano l'obiettivo di raggiungere un fabbisogno di energia primaria (PED) inferiore di almeno il 20 % rispetto al requisito relativo agli edifici a energia quasi zero (NZEB) conformemente agli orientamenti nazionali, che è garantito mediante attestati di prestazione energetica. 
                     
                  
               
                     
                        457
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 1. Costruzione, equipaggiamento e messa in funzione di 110 asili nido
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Asili nido di nuova costruzione, attrezzati e operativi
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        110
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2025
                     
                  
                  
                     
                        110 asili nido devono essere costruiti dopo l'avvio del programma di sovvenzioni per la loro costruzione (e attrezzature), conformemente ai requisiti del traguardo 453.
                     
                     
                        I 110 asili nido con una capacità compresa tra 50 e 110 posti (che ospitano 2, 3 o 5 gruppi) da parte di operatori pubblici.
                     
                     
                        Gli edifici di nuova costruzione sono conformi all'obiettivo di soddisfare un fabbisogno di energia primaria (PED) inferiore di almeno il 20 % rispetto al requisito degli edifici a energia quasi zero conformemente agli orientamenti nazionali, che è garantito mediante attestati di prestazione energetica.
                     
                     
                        Gli asili nido di nuova costruzione devono essere in grado di fornire sostegno educativo per un massimo di 4 500 bambini.
                     
                     
                        È prevista la costruzione di un asilo nido di grandi dimensioni, di due asili medi e di 107 piccoli asili nido.
                     
                  
               
                     
                        458
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 2. Istituire, attrezzare e rendere operativi 412 servizi complementari per i gruppi svantaggiati
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Firma di contratti per la creazione, l'equipaggiamento e l'operatività di servizi complementari per i gruppi svantaggiati
                     
                  
                  
                     
                        Firma dei contratti
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T1
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        Il ministero dell'Istruzione è responsabile della preparazione e dell'avvio della domanda di sovvenzione, nonché della consulenza e del monitoraggio dei beneficiari per la creazione, l'equipaggiamento e l'operatività di servizi complementari per i gruppi svantaggiati.
                     
                     
                        I servizi complementari sono istituiti, attrezzati e resi operativi a seguito dell'attuazione graduale del regime di sovvenzioni (rispettivamente 2 rate di 200 e 212 unità).
                     
                     
                        Tali servizi dovrebbero essere realizzati in spazi messi a disposizione dalle comunità/vari furgoni per l'istruzione pubblica e privata, dalle località remote/svantaggiate in cui una struttura educativa è troppo lontana dal domicilio del bambino e il numero di bambini da 0 a 6 anni è molto basso, per questi motivi non è giustificato costruire un asilo nido/scuola materna, al fine di garantire il diritto all'istruzione per i bambini dalla nascita ai 6 anni il più vicino possibile al loro domicilio.
                     
                     
                        I servizi complementari possono essere ludoteche, centri giochi, centri multifunzionali, ecc. e devono essere dotati di tavoli e sedie per bambini; Materassi per bambini; Materiali e attrezzature didattici, comprese apparecchiature digitali (computer portatile, tablet intelligenti, telecamere e video digitali, tappeti digitali per attività didattiche, set di scrivere e disegni digitali, ecc.); Armadi per materiali e giocattoli e ripiani per biblioteche; Mobili da bagno, compresi i mobili per il cambio del tovagliolo; Mobili per spazi amministrativi (uffici, sedili, armadi); Mobili e attrezzature per cucina.
                     
                     
                        Ogni servizio complementare dispone di 2 aule/gruppi da allestire e attrezzare. Pertanto, i servizi complementari devono essere in grado di fornire un sostegno educativo per un massimo di 50 bambini di età compresa tra la nascita e i 6 anni per servizio, per un massimo di 20 600 bambini.
                     
                  
               
                     
                        459
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 2. Istituire, attrezzare e rendere operativi 412 servizi complementari per i gruppi svantaggiati
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Servizi complementari istituiti, attrezzati e operativi
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        412
                     
                  
                  
                     
                        T1
                     
                  
                  
                     
                        2024
                     
                  
                  
                     
                        Almeno 412 servizi complementari istituiti, attrezzati e resi operativi conformemente alle disposizioni del traguardo 458. 
                     
                  
               
                     
                        460
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 3. Sviluppo del programma quadro per la formazione continua dei professionisti nei servizi di istruzione per la prima infanzia
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Formazione di formatori nei settori curriculari e di monitoraggio
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        420
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2024
                     
                  
                  
                     
                         420 formatori (168 formatori curricolari e 252 formatori nel monitoraggio dei servizi di istruzione per la prima infanzia) devono essere formati e valutati nell'ambito di due programmi e ricevere certificati specifici.
                     
                     
                        Sono attuati due programmi di formazione continua:
                     
                     
                        -un programma di formazione per formatori nell'educazione della prima infanzia: Attuazione di un programma di studi specifico, con moduli per il personale docente e non docente, compreso un modulo di istruzione digitale;
                     
                     
                        -un programma di formazione per formatori (di tre settori: Sociale, istruzione e sanità), per monitorare la qualità dei servizi di educazione alla prima infanzia.
                     
                     
                        È data priorità a coloro che lavorano nei servizi di nuova istituzione.
                     
                  
               
                     
                        461
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 3. Sviluppo di un programma quadro per la formazione continua dei professionisti nei servizi di educazione della prima infanzia
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Personale formato, che lavora in servizi standard e complementari di istruzione per la prima infanzia, dando la priorità a quello dei servizi di nuova istituzione
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        19 950
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2025
                     
                  
                  
                     
                        19 950 persone che lavorano in servizi standard e complementari di educazione della prima infanzia (personale docente e non docente), dando priorità a quelle dei servizi di nuova istituzione, ricevono una formazione.
                     
                     
                        È data priorità a coloro che lavorano nei servizi di nuova istituzione (se sono resi operativi). Inoltre, la conclusione del programma di formazione 1 potrebbe rappresentare un vantaggio per coloro che saranno assunti in tali nuovi servizi.
                     
                     
                        I destinatari di tali formazioni (475 personale docente e non docente per borsa per contea) completano i programmi di formazione predefiniti dall'assistenza tecnica, da fornire in anticipo, sono valutati e ricevono certificati specifici.
                     
                  
               
                     
                        462
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 3. Riforma del sistema di istruzione obbligatoria per prevenire e ridurre l'abbandono scolastico
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della decisione governativa che stabilisce l'attuazione del programma nazionale di riduzione dell'abbandono scolastico 
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione contenuta nella decisione governativa che indica l'entrata in vigore del programma nazionale di riduzione dell'abbandono scolastico 
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2021
                     
                  
                  
                     
                        Entra in vigore una decisione governativa che attua il programma nazionale per ridurre l'abbandono scolastico, compresa l'attuazione del meccanismo di allarme rapido nell'istruzione nelle scuole incluse nel programma, con obiettivi definiti nel tempo, basati su dati concreti ed efficaci sotto il profilo dei costi.
                     
                     
                        Il programma nazionale per l'attuazione del meccanismo di allarme rapido nel settore dell'istruzione consente un approccio integrato e sistemico a livello locale, regionale e nazionale.
                     
                  
               
                     
                        463
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 3. Riforma del sistema di istruzione obbligatoria per prevenire e ridurre l'abbandono scolastico
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore dell'Ordinanza Ministeriale (OM) per l'utilizzo dello strumento MATE a livello nazionale
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione nell'OM indicante l'entrata in vigore dell'uso a livello nazionale dello strumento MATE in tutte le scuole dell'istruzione primaria e secondaria inferiore
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        Il decreto ministeriale prevede l'utilizzo del modulo informatico MATE a livello nazionale. Il modulo informatico individua i rischi, mentre il programma nazionale comprende unità educative con un elevato rischio di abbandono scolastico (tasso di giovani che non hanno terminato la scuola secondaria inferiore e non frequentano corsi di istruzione o formazione), quelli che ricevono sovvenzioni.
                     
                  
               
                     
                        464
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 4. Sostenere gli istituti scolastici ad alto rischio di abbandono scolastico
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Invito aperto a presentare progetti a sostegno degli studenti per la transizione dall'istruzione secondaria inferiore a quella superiore, sulla base di 5 indicatori definiti nel meccanismo di allarme rapido nel settore dell'istruzione
                     
                  
                  
                     
                        Pubblicazione dell'invito a presentare proposte 
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2021
                     
                  
                  
                     
                        Invito a presentare progetti per la concessione di sovvenzioni agli istituti di istruzione a sostegno degli studenti per la transizione dall'istruzione secondaria inferiore a quella secondaria superiore, sulla base di 5 indicatori definiti nel meccanismo di allarme rapido nel settore dell'istruzione. Tutti gli indicatori sono calcolati sulla base di un peso che analizza la quantità, ossia il numero di studenti e docenti, o la qualità, ossia i punteggi ottenuti nella valutazione nazionale.
                     
                     
                        Sulla base dell'indice di vulnerabilità sull'abbandono scolastico precoce, le scuole MATE sono state classificate in tre categorie, a seconda della priorità dell'intervento: Alta, media e bassa. Le unità educative ad alta priorità, che necessitano di un intervento immediato, sono considerate quelle che ricevono un punteggio totale tra 3,5 e 5 e che presentano vari elementi di vulnerabilità, quali un numero elevato di insegnanti supplenti, un tasso elevato di abbandono scolastico, un basso tasso di partecipazione e scarsi risultati delle valutazioni nazionali. A tali scuole è attribuito un ordine di priorità per il finanziamento.
                     
                     
                        Le attività ammissibili comprendono:
                     
                     
                        -attività pedagogiche e di sostegno
                     
                     
                        -attività extracurricolari
                     
                     
                        -lavori minori e acquisti di beni,
                     
                     
                        -sovvenzioni per gli alunni appartenenti a gruppi vulnerabili al fine di garantire il passaggio dall'istruzione secondaria inferiore all'istruzione secondaria superiore al completamento dell'istruzione obbligatoria,
                     
                     
                        -partenariati con ONG per attività di sostegno e/o extracurricolari.
                     
                     
                        Le scuole diventano responsabili dei risultati degli studenti e degli aggiornamenti periodici sui progressi compiuti, trasferendo tali informazioni nel sistema di raccolta dei dati MATE.
                     
                  
               
                     
                        465
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 4. Sostenere gli istituti scolastici ad alto rischio di abbandono scolastico
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Istituti scolastici beneficiari del regime di sovvenzioni (lotto 1)
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
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                        750
                     
                  
                  
                     
                        T1
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        750 istituti di istruzione ricevono sovvenzioni a sostegno degli studenti per la transizione dall'istruzione secondaria inferiore a quella superiore, sulla base di 5 indicatori definiti nel meccanismo di allarme rapido nel settore dell'istruzione. Tutti gli indicatori sono calcolati sulla base di un peso che analizza la quantità, ossia il numero di studenti e docenti, o la qualità, ossia i punteggi ottenuti nella valutazione nazionale.
                     
                     
                        Sulla base dell'indice di vulnerabilità sull'abbandono scolastico precoce, le scuole MATE sono state classificate in tre categorie, a seconda della priorità dell'intervento: Alta, media e bassa. Le unità educative ad alta priorità, che necessitano di un intervento immediato, sono considerate quelle che ricevono un punteggio totale tra 3,5 e 5 e che presentano vari elementi di vulnerabilità, quali un numero elevato di insegnanti supplenti, un tasso elevato di abbandono scolastico, un basso tasso di partecipazione e scarsi risultati delle valutazioni nazionali. A tali scuole è attribuito un ordine di priorità per il finanziamento.
                     
                     
                        Le attività ammissibili comprendono:
                     
                     
                        -attività pedagogiche e di sostegno
                     
                     
                        -attività extracurricolari
                     
                     
                        -lavori minori e acquisti di beni,
                     
                     
                        -sovvenzioni per gli alunni appartenenti a gruppi vulnerabili al fine di garantire il passaggio dall'istruzione secondaria inferiore all'istruzione secondaria superiore al completamento dell'istruzione obbligatoria,
                     
                     
                        -partenariati con ONG per attività di sostegno e/o extracurricolari.
                     
                     
                        Le scuole diventano responsabili dei risultati degli studenti e degli aggiornamenti periodici sui progressi compiuti, trasferendo tali informazioni nel sistema di raccolta dei dati MATE.
                     
                  
               
                     
                        466
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 4. Sostenere gli istituti scolastici ad alto rischio di abbandono scolastico
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Istituti scolastici beneficiari del regime di sovvenzioni (lotto 2)
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        750
                     
                  
                  
                     
                        1 750
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        1 000 istituti di istruzione supplementari ricevono sovvenzioni a sostegno degli studenti per la transizione dall'istruzione secondaria inferiore a quella superiore, sulla base di 5 indicatori definiti nel meccanismo di allarme rapido nel settore dell'istruzione. Tutti gli indicatori sono calcolati sulla base di un peso che analizza la quantità, ossia il numero di studenti e docenti, o la qualità, ossia i punteggi ottenuti nella valutazione nazionale.
                     
                     
                        Sulla base dell'indice di vulnerabilità in materia di abbandono scolastico, le scuole MATE sono state classificate in tre categorie, a seconda della priorità dell'intervento: Alta, media e bassa. Le unità educative ad alta priorità, che necessitano di un intervento immediato, sono considerate quelle che ricevono un punteggio totale tra 3,5 e 5 e che presentano vari elementi di vulnerabilità, quali un numero elevato di insegnanti supplenti, un tasso elevato di abbandono scolastico, un basso tasso di partecipazione e scarsi risultati delle valutazioni nazionali. A tali scuole è attribuito un ordine di priorità per il finanziamento.
                     
                     
                        Le attività ammissibili comprendono:
                     
                     
                        -attività pedagogiche e di sostegno
                     
                     
                        -attività extracurricolari
                     
                     
                        -lavori minori e acquisti di beni,
                     
                     
                        -sovvenzioni per gli alunni appartenenti a gruppi vulnerabili al fine di garantire il passaggio dall'istruzione secondaria inferiore all'istruzione secondaria superiore al completamento dell'istruzione obbligatoria,
                     
                     
                        -partenariati con ONG per attività di sostegno e/o extracurricolari.
                     
                     
                        Le scuole diventano responsabili dei risultati degli studenti e degli aggiornamenti periodici sui progressi compiuti, trasferendo tali informazioni nel sistema di raccolta dei dati MATE.
                     
                  
               
                     
                        467
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 4. Sostenere gli istituti scolastici ad alto rischio di abbandono scolastico
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Istituti di istruzione inclusi nel programma di abbandono scolastico con classi digitalizzate
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        2 500
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        2 500 istituti scolastici inclusi nel programma di abbandono sono completamente digitalizzati acquistando le attrezzature necessarie (tablet, stampanti, router).
                     
                  
               
                     
                        468
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 4. Sostenere gli istituti scolastici ad alto rischio di abbandono scolastico 
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Riduzione del numero di scuole ad alto rischio di abbandono scolastico
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero 
                     
                  
                  
                     
                        2 500 
                     
                  
                  
                     
                        1 875 
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        Il numero di scuole ad alto rischio di abbandono è ridotto di 625.
                     
                     
                        L'indice di vulnerabilità è utilizzato per confermare una riduzione del 25 % nella coorte di intervento ad alta priorità, con una base di riferimento nel T2 2022, poco prima dell'assegnazione del lotto 1 delle sovvenzioni. 
                     
                  
               
                     
                        469
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 5. Formazione per gli utenti del sistema integrato di informazione sull'istruzione (SIIIR) rumeno e strumento informatico del meccanismo di allarme rapido (MATE) e interventi sistemici per ridurre l'abbandono scolastico precoce
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Formazione degli utenti del sistema integrato rumeno di informazione sull'istruzione (SIIR) e dello strumento informatico MATE
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        45 000 
                     
                  
                  
                     
                        T1
                     
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        Almeno 45 000 utenti devono essere formati all'uso dello strumento SIIR e MATE IT. I moduli del corso di formazione devono essere adattati ai seguenti elementi:
                     
                     
                        -le esigenze e le competenze degli studenti (istruzione inclusiva), gli approcci didattici incentrati sugli studenti, le competenze interculturali e la valutazione formativa;
                     
                     
                        -migliorare le condizioni di insegnamento;
                     
                     
                        -formazione per l'utilizzo del modulo informatico MATE;
                     
                     
                        -sviluppare e attuare campagne di sensibilizzazione per studenti e insegnanti, che potrebbero essere adattate agli studenti appartenenti a gruppi svantaggiati.
                     
                     
                        -migliorare le competenze socio-emotive degli studenti per il completamento dell'istruzione obbligatoria.
                     
                  
               
                     
                        470
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 4. Creazione di un percorso professionale completo per l'istruzione tecnica superiore
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della decisione governativa di approvazione della metodologia per l'organizzazione del doppio percorso completo e delle nuove qualifiche derivanti dal doppio percorso completo
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione contenuta nella decisione governativa che indica l'entrata in vigore della metodologia per l'organizzazione del doppio percorso completo e delle nuove qualifiche derivanti dal doppio percorso completo 
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        T3
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        La nuova metodologia:
                     
                     
                        -puntare a migliorare i risultati scolastici nell'ambito della formazione professionale e dell'istruzione (IFP);
                     
                     
                        -garantire un percorso formativo completo per gli studenti iscritti a programmi di istruzione secondaria duale e di terzo livello (qualifica 3-7).
                     
                     
                        -garantire la corrispondenza tra i livelli del quadro nazionale delle qualifiche, gli atti di istruzione/qualifica da rilasciare, il tipo di programmi di istruzione e formazione professionale in Romania attraverso i quali possono essere conseguiti i livelli di qualifica, i livelli di riferimento del quadro europeo delle qualifiche e le condizioni di accesso corrispondenti a ciascun livello di qualifica.
                     
                  
               
                     
                        471
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 4. Creazione di un percorso professionale completo per l'istruzione tecnica superiore
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Percentuale di studenti iscritti al percorso professionale rispetto alla popolazione studentesca iscritta all'istruzione secondaria
                     
                     
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Percentuale (%)
                     
                     
                  
                  
                     
                        17 % 
                     
                  
                  
                     
                        40 %
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        Un aumento del 23 % della percentuale di studenti iscritti al percorso professionale rispetto alla popolazione studentesca iscritta all'istruzione secondaria.
                     
                     
                        Secondo i dati del SIIR, nell'anno scolastico 2020-2021 sono stati iscritti 98 430 studenti nell'itinerario professionale di 3 anni, pari a circa il 17 % del numero totale di studenti delle scuole superiori. Con l'apparenza del doppio percorso completo, si stima un aumento dell'attrattiva dell'itinerario professionale, in modo da registrare, nell'anno scolastico 2025-2026, un aumento fino al 40 % del numero di studenti iscritti al percorso professionale (studenti di IPT, scuole superiori tecnologiche, compreso l'intero percorso duale) rispetto al numero totale di studenti delle scuole superiori.
                     
                  
               
                     
                        472
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 6. Sviluppo di 10 consorzi regionali e sviluppo e allestimento di 10 campus professionali
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo 
                     
                  
                  
                     
                        10 nuovi campus professionali integrati 
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        10
                     
                  
                  
                     
                        T3
                     
                  
                  
                     
                        2025
                     
                  
                  
                     
                        Devono essere costruiti 10 campus professionali integrati per l'istruzione e la formazione professionale.
                     
                     
                        Ciascun consorzio riceve una sovvenzione per lo sviluppo di infrastrutture di campus. I campus appartengono ai centri di istruzione duale.
                     
                     
                        Gli edifici di nuova costruzione sono conformi all'obiettivo di soddisfare un fabbisogno di energia primaria (PED) inferiore di almeno il 20 % rispetto al requisito degli edifici a energia quasi zero conformemente agli orientamenti nazionali, che è garantito mediante attestati di prestazione energetica.
                     
                     
                        Ogni campus professionale integrato costruito è attrezzato per i seminari digitali, sulla base di un concetto di digitalizzazione adattato al profilo delle scuole superiori e delle università tecnologiche. Pertanto, le università e le scuole superiori tecnologiche che saranno coinvolte nella struttura di partenariato relativa ai centri di istruzione duale possono beneficiare di sovvenzioni specifiche.
                     
                  
               
                     
                        473
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 6. Sviluppo di 10 consorzi regionali e sviluppo e allestimento di 10 campus professionali
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Consorzi di formazione duale integrati, completati e operativi collegati alle esigenze degli operatori economici della zona interessata
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        10
                     
                  
                  
                     
                        T1
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        10 consorzi di istruzione duale, ciascuno composto da almeno i seguenti tipi di soggetti: Enti pubblici locali, imprese locali, scuole professionali e tecniche, università tecniche, per aiutare i datori di lavoro a svolgere un ruolo attivo nella formazione degli studenti.
                     
                     
                        Il processo di selezione si basa su una metodologia unitaria elaborata dal ministero dell'Istruzione, applicabile a livello nazionale per individuare le strutture di partenariato regionali più appropriate ed efficaci. I criteri di selezione sono i seguenti:
                     
                     
                        -Ciascuna struttura di partenariato che costituisce la base per la creazione del consorzio di istruzione duale è costituita dai seguenti tipi di soggetti: Unità di istruzione professionale e tecnica, comprese le università duali e tecnologiche, gli operatori economici e le UTA, altri partner nazionali/europei pertinenti che possono apportare un valore aggiunto al consorzio;
                     
                     
                        -I consorzi di istruzione duale partecipano come strutture funzionali, sulla base di un accordo di collaborazione concordato prima della presentazione dell'offerta di partecipazione;
                     
                     
                        -Il potenziale economico e demografico offerto dall'area in cui opera il consorzio di istruzione duale;
                     
                     
                        -Preferibilmente, ciascuna struttura di partenariato ha sede in ogni regione di sviluppo, al fine di garantire un'equa distribuzione geografica a livello nazionale.
                     
                     
                        -Al fine di garantire la conformità con gli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), i criteri di ammissibilità contenuti nel capitolato d'oneri per i prossimi inviti a presentare progetti contengono un elenco di esclusione.
                     
                  
               
                     
                        474
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 6. Sviluppo di 10 consorzi regionali e sviluppo e allestimento di 10 campus professionali
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                     
                  
                  
                     
                        Studenti iscritti all'intero percorso duale 
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                     
                  
                  
                     
                        1 847
                     
                     
                  
                  
                     
                        3 000
                     
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        Aumentare di almeno il 60 % il numero di studenti iscritti all'intero percorso duale. Nel 2020, 1 847 studenti hanno conseguito la doppia laurea. A seguito delle misure a sostegno dei centri di istruzione duale, si stima che 3 000 studenti dovranno completare l'intero percorso duale.
                     
                     
                        Ogni campus professionale integrato costruito è attrezzato per i seminari digitali, sulla base di un concetto di digitalizzazione adattato al profilo delle scuole superiori e delle università tecnologiche. Occorre pertanto garantire la trasformazione digitale.
                     
                  
               
                     
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                        Investimento 7. Trasformazione delle scuole superiori agricole in centri di professionalizzazione
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        57 scuole agricole beneficiarie di sovvenzioni
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        57
                     
                  
                  
                     
                        T3
                     
                  
                  
                     
                        2025
                     
                  
                  
                     
                        57 scuole agricole beneficiano di un sostegno per:
                     
                     
                        -Modernizzare, rinnovare ed ampliare laboratori scolastici, atelier e laboratori informatici, mense, alloggi per studenti.
                     
                     
                        -Acquistare materiale biologico, attrezzature agricole e macchinari per l'esecuzione di lavori agricoli.
                     
                     
                        -Formazione degli insegnanti basata su programmi di studio specifici relativi all'agricoltura elaborati congiuntamente dal ministero dell'Agricoltura e dal ministero dell'Istruzione
                     
                     
                        Ogni scuola agricola è dotata di un laboratorio informatico che comprende simulatori e software necessari per le attività teoriche e pratiche di insegnamento/ apprendimento.
                     
                     
                        Il ministero dell'Istruzione e il ministero dell'Agricoltura hanno il compito di erogare sovvenzioni e spese materiali per migliorare la qualità dell'istruzione secondaria in agricoltura, aumentando l'attrattiva delle offerte educative.
                     
                     
                        I contratti prevedono un requisito minimo di riduzione del consumo energetico per il riscaldamento di almeno il 50 % rispetto al consumo annuo di energia per il riscaldamento prima della ristrutturazione dell'edificio, il che comporta un aumento del 30 % del risparmio di energia primaria rispetto allo stato precedente alla ristrutturazione. In tale contesto, almeno il 90 % dei costi connessi alla ristrutturazione riguarda miglioramenti dell'efficienza energetica.
                     
                     
                        Gli edifici di nuova costruzione sono conformi all'obiettivo di soddisfare un fabbisogno di energia primaria (PED) inferiore di almeno il 20 % rispetto al requisito degli edifici a energia quasi zero conformemente agli orientamenti nazionali, che è garantito mediante attestati di prestazione energetica.
                     
                     
                        Tipi di lavori necessari per garantire il miglioramento della prestazione energetica sia per gli edifici nuovi che per quelli vecchi:
                     
                     
                        - collegamento alla rete del gas naturale e installazione di caldaie a gas e/o sostituzione di caldaie a carbone e a gas esistenti, a seconda dei casi, nel caso di vecchi edifici;
                     
                     
                        -installazione di caldaie per il riscaldamento nel caso di edifici di nuova costruzione;
                     
                     
                        -installazione di pannelli fotovoltaici per i nuovi edifici che dispongono di terreni disponibili per l'utilizzo di tale impianto di riscaldamento.
                     
                  
               
                     
                        476
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 7. Trasformazione delle scuole superiori agricole in centri di professionalizzazione
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Numero di allievi iscritti nelle scuole secondarie agrarie
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        18 000
                     
                  
                  
                     
                        20 000
                     
                  
                  
                     
                        T3
                     
                  
                  
                     
                        2025
                     
                  
                  
                     
                        Il numero di studenti iscritti nelle 57 scuole superiori tecnologiche, con un profilo prevalentemente agricolo, nell'anno scolastico 2025-2026 aumenterà dell'11,1 % rispetto all'anno scolastico 2020-2021.
                     
                  
               
                     
                        477
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 5. Adozione del quadro legislativo per la digitalizzazione dell'istruzione
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore del decreto ministeriale (OM) per garantire norme per dotare le scuole di attrezzature e risorse tecnologiche a fini didattici online e per garantire un impatto sostenibile degli investimenti proposti
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione nell'OM che indica l'entrata in vigore del quadro legislativo per le norme relative alle apparecchiature
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        T1
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        Il nuovo decreto ministeriale definisce gli standard minimi delle attrezzature tecniche per le scuole al fine di garantire la qualità delle attività didattiche svolte in ambiente virtuale e mediante tecnologie virtuali.
                     
                     
                  
               
                     
                        478
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 5. Adozione del quadro legislativo per la digitalizzazione dell'istruzione
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della legge che definisce il profilo del futuro insegnante in materia di competenze digitali e come valutare la competenza digitale negli esami scolastici 
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione legislativa che indica l'entrata in vigore dell'atto legislativo che definisce il profilo del futuro insegnante in termini di competenze digitali e valutazione delle competenze digitali
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        La nuova legge che definisce il profilo del futuro insegnante in materia di competenze digitali e le modalità di valutazione della competenza digitale negli esami scolastici:
                     
                     
                        -Definire il profilo delle competenze digitali del professionista nel settore dell'istruzione, nonché il meccanismo per convalidare la competenza digitale degli insegnanti negli esami scolastici, conformemente al quadro europeo di competenza digitale degli insegnanti
                           57
                        .
                     
                     
                        -Integrare nel piano quadro per l'istruzione i moduli dei programmi di formazione psico-pedagogica e di master per sviluppare le competenze digitali dei futuri insegnanti e per familiarizzarsi e utilizzare metodi e tecniche didattici moderni nell'ambito del quadro DigCompEdu.
                     
                     
                        -Definire il quadro per l'ispezione scolastica (monitoraggio e valutazione delle attività didattiche virtuali)
                     
                     
                        Stabilire le metodologie di valutazione per l'ambiente online e le prestazioni scolastiche degli studenti, compreso lo sviluppo di una piattaforma per la valutazione sicura delle competenze degli alunni.
                     
                  
               
                     
                        479
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 5. Adozione del quadro legislativo per la digitalizzazione dell'istruzione
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della legge che istituisce il quadro nazionale di riferimento per le competenze digitali per l'istruzione preuniversitaria
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione legislativa che indica l'entrata in vigore del quadro nazionale di riferimento per le competenze digitali 
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2024
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della legge che stabilisce il quadro di riferimento nazionale per il miglioramento delle competenze digitali degli allievi preuniversitari in linea con DigComp: Quadro europeo delle competenze digitali per i cittadini
                           58
                        .
                     
                  
               
                     
                        480
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 8. Programma di formazione continua per il personale docente
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Insegnanti formati per l'insegnamento online migliorando le competenze specifiche in materia di pedagogia digitale
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        100 000
                     
                  
                  
                     
                        T3
                     
                  
                  
                     
                        2025
                     
                  
                  
                     
                        Almeno 100 000 insegnanti sono formati all'istruzione digitale integrata e alla transizione digitale.
                     
                  
               
                     
                        481
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 8. Programma di formazione continua per il personale docente
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Gli insegnanti pubblicano materiale didattico aperto sulla piattaforma edu.cred per lo scambio di pratiche
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        50 000
                     
                  
                  
                     
                        T3
                     
                  
                  
                     
                        2025
                     
                  
                  
                     
                        Almeno 50 000 insegnanti che partecipano alla formazione nell'ambito del traguardo 480 devono produrre materiale didattico aperto pubblicato su una piattaforma contenente una raccolta di lezioni multimediali che fungano da modelli di buone pratiche per ogni area curricolare/disciplina di apprendimento, per diversi livelli di istruzione. 
                     
                  
               
                     
                        482
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 9. Garantire attrezzature e risorse tecnologiche digitali per le scuole
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Scuole dotate di nuove risorse tecnologiche per attrezzare i laboratori informatici
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        5 200
                     
                  
                  
                     
                        T3
                     
                  
                  
                     
                        2024
                     
                  
                  
                     
                        Almeno 5 200 scuole dotate di nuove risorse tecnologiche per laboratori informatici conformemente ai requisiti del traguardo 477.
                     
                  
               
                     
                        483
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 9. Garantire attrezzature e risorse tecnologiche digitali per le scuole
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Scuole con infrastrutture e attrezzature tecnologiche
                     
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        3 600
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2024
                     
                  
                  
                     
                        Almeno 3 600 scuole dotate di nuove infrastrutture e attrezzature tecnologiche conformi ai requisiti di cui al punto 477.
                     
                     
                  
               
                     
                        484
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 9. Garantire attrezzature e risorse tecnologiche digitali per le scuole
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Smart Labs acquistati per unità di istruzione secondaria e superiore
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        1 100
                     
                  
                  
                     
                        T1
                     
                  
                  
                     
                        2025
                     
                  
                  
                     
                        Almeno 1 100 laboratori intelligenti acquisiti conformemente ai requisiti del traguardo 477.
                     
                     
                  
               
                     
                        485
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 6.
                     
                     
                        Aggiornamento del quadro normativo per garantire norme di progettazione, costruzione e dotazione rispettose dell'ambiente nel sistema di istruzione preuniversitaria
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore delle modifiche al quadro legislativo per migliorare la qualità degli ambienti di apprendimento 
                     
                  
                  
                     
                        Disposizione legislativa che indica l'entrata in vigore del nuovo quadro legislativo per migliorare la qualità degli ambienti di apprendimento 
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        Nel contesto della transizione verso edifici verdi e intelligenti, è necessario riformare il quadro normativo in materia di progettazione, dotazione e funzionamento delle scuole. La nuova legge comprende:
                     
                     
                        -Norme relative alla progettazione e alla gestione degli edifici destinati alle scuole e alle scuole secondarie (norma 010/1997);
                     
                     
                        -Aggiornamento/redazione delle dotazioni minime mediante l'aggiornamento dei seguenti atti legislativi: Dotazione minima per le classi da V a VIII, approvata con D.M. 3486/2006, Regole di dotazione minima per l'istruzione primaria D.M. 3263/2006, Norme e regolamenti prescolastici, Allegato 1 Norme per il materiale didattico e 0 Allegato 2 sulle norme minime di equipaggiamento approvato con D.M. 3850/2010
                     
                     
                        Il quadro normativo per l'attuazione degli investimenti nella transizione verso edifici verdi è integrato da norme sul funzionamento delle scuole verdi e da metodologie per il funzionamento e l'organizzazione delle scuole verdi, compreso un programma di studi adattato, che stabiliscono punti di riferimento didattici per promuovere un comportamento degli studenti rispettoso dell'ambiente naturale.
                     
                  
               
                     
                        486
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 10. Sviluppo di reti di scuole verdi e acquisto di minibus verdi
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Minibus elettrici acquistati e utilizzati
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
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                        3 200
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        3 200 i minibus elettrici devono essere acquistati e utilizzati per il trasporto di studenti di località isolate, in particolare nelle zone rurali.
                     
                     
                        I criteri presi in considerazione per la selezione dei beneficiari includono il numero di studenti che si spostano, la distanza tra i pendolari, l'equa distribuzione geografica, il collegamento elettrico delle scuole o la volontà di installare una stazione di ricarica.
                     
                     
                        È avviata una procedura di pagamento pubblico per i minibus elettrici tramite ISJ/UAT (Contea School Inspectorates/Administrative-Territorial Units).
                     
                  
               
                     
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                        Investimento 10. Sviluppo di reti di scuole verdi e acquisto di minibus verdi
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Aree scolastiche prescolari ripristinate per diventare scuole verdi
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero di m2
                     
                  
                  
                     
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                        300 000 
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
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                        Il ministero dell'Istruzione svilupperà una rete di scuole sostenibili e rispettose dell'ambiente con un curriculum ampiamente basato sull'educazione ambientale. 300 000 m2 beneficiano di lavori di ristrutturazione (isolamento termico, pannelli solari, laboratori di scienze naturali, spazi verdi, strutture per la raccolta differenziata dei rifiuti).
                     
                     
                        La selezione delle scuole verdi mira a garantire la copertura nazionale, sia nelle zone rurali che in quelle urbane.
                     
                     
                         Per le ristrutturazioni, i contratti prevedono un requisito minimo di riduzione del consumo energetico per il riscaldamento di almeno il 50 % rispetto al consumo annuo di energia per il riscaldamento prima della ristrutturazione dell'edificio, il che comporta un aumento del 30 % del risparmio di energia primaria rispetto allo stato precedente alla ristrutturazione.
                     
                  
               
                     
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                        Investimento 10. Sviluppo di reti di scuole verdi e acquisto di minibus verdi 
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Costruzione e funzionamento del nuovo spazio Scuola verde 
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero di m2
                     
                  
                  
                     
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                        46 400
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
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                        46 400 m2 di scuole verdi sono costruite in aree individuate di crescita demografica da imprese edili specializzate.
                     
                     
                        Le scuole verdi sono scuole ad alto rendimento energetico, costruite con più luce naturale, migliore ventilazione e materiali da costruzione verdi, come tappeti e vernici a partire da materiali naturali e riciclabili. I costi di esercizio dell'energia e dell'acqua in una scuola verde possono essere ridotti dal 20 % al 40 %. Grazie al tipo di costruzione e alle strutture esistenti, le scuole verdi riducono significativamente le emissioni di biossido di carbonio e il consumo idrico fino al 32 %.
                     
                     
                        Gli edifici di nuova costruzione sono conformi all'obiettivo di soddisfare un fabbisogno di energia primaria (PED) inferiore di almeno il 20 % rispetto al requisito degli edifici a energia quasi zero conformemente agli orientamenti nazionali, che è garantito mediante attestati di prestazione energetica. 
                     
                  
               
                     
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                        Investimento 11. Messa a disposizione di strutture per le classi preuniversitarie e i laboratori/atelier scolastici
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Apertura di una gara d'appalto per l'allestimento di aule di mobilio
                     
                  
                  
                     
                        Pubblicazione del capitolato d'oneri
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T3
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        Bando di gara per attrezzare le aule delle scuole preuniversitarie sulla base delle norme minime per l'equipaggiamento delle aule/laboratori/atelier scolastici. Al fine di garantirne la coerenza, il ministero dell'Istruzione formula raccomandazioni ai beneficiari in merito alle specifiche tecniche da includere nel capitolato.
                     
                     
                        La priorità è data agli istituti di istruzione che non hanno beneficiato di questo tipo di investimenti negli ultimi 10 anni.
                     
                  
               
                     
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                        Investimento 11. Messa a disposizione di strutture per le classi preuniversitarie e i laboratori/atelier scolastici
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Apertura di un bando di gara per attrezzare laboratori/atelier scientifici
                     
                  
                  
                     
                        Pubblicazione del capitolato d'oneri
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T3
                     
                  
                  
                     
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                        Bando di gara indetto per attrezzare i laboratori scientifici delle scuole prescolari sulla base delle norme minime per l'allestimento di aule/laboratori/gabinetti scolastici. Al fine di garantirne la coerenza, il ministero dell'Istruzione formula raccomandazioni ai beneficiari in merito alle specifiche tecniche da includere nel capitolato.
                     
                     
                        Tutti gli armadi scolastici e i laboratori, ad eccezione dei laboratori ITC, sono dotati di mobili, materiali e attrezzature per uso didattico, sulla base degli standard di dotazione approvati nell'ambito della riforma del 6.
                     
                     
                        È data priorità agli istituti di istruzione che non hanno beneficiato di questo tipo di investimenti negli ultimi 10 anni e che sono situati in zone rurali.
                     
                  
               
                     
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                        Investimento 11. Messa a disposizione di strutture per le classi preuniversitarie e i laboratori/atelier scolastici
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Aule pre-universitarie dotate di mobili
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
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                        75 000
                     
                  
                  
                     
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                        2024
                     
                  
                  
                     
                        75 000 aule preuniversitarie devono essere equipaggiate conformemente alle specifiche di cui al traguardo 489.
                     
                     
                        La dotazione delle aule, dei laboratori e degli armadi scolastici è effettuata sulla base delle norme di dotazione approvate nell'ambito della riforma R6. Le scuole con mobilio danneggiato e quelle in cui il mobilio non è cambiato negli ultimi 10 anni sono considerate prioritarie.
                     
                  
               
                     
                        492
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 11. Messa a disposizione di strutture per le classi preuniversitarie e i laboratori/atelier scolastici
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Laboratori/armadi attrezzati
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        10 000
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2024
                     
                  
                  
                     
                        10 000 i laboratori scientifici devono essere attrezzati conformemente alle specifiche del traguardo 490. 
                     
                  
               
                     
                        493
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 12. Programma di sovvenzioni per i consorzi di scuole rurali 
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Completamento dei lavori di costruzione e di dotazione di consorzi di scuole rurali
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        3
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        Sono istituiti tre consorzi scolastici rurali per rafforzare il contesto educativo rurale garantendo condizioni ottimali per l'insegnamento, nel rispetto dell'equità sociale.
                     
                     
                        I consorzi sono selezionati sulla base di almeno due criteri: i) se dimostrano il declino demografico negli ultimi sette anni della microregione cui si rivolgono e ii) dimostrano un impegno scritto delle autorità pubbliche locali responsabili dell'area interessata.
                     
                     
                        Ciascun consorzio costruisce le infrastrutture necessarie per garantire la qualità del processo educativo, che comprende la creazione di un campus moderno con una capacità di 300-1 500 posti, compresa la messa a disposizione di strutture doposcuola, sale sportive e campi, strutture per laboratori pratici, laboratori, spazi per attività non formali, spazi di cucina e alloggio per alunni e insegnanti.
                     
                     
                        Gli edifici di nuova costruzione sono conformi all'obiettivo di soddisfare un fabbisogno di energia primaria (PED) inferiore di almeno il 20 % rispetto al requisito degli edifici a energia quasi zero conformemente agli orientamenti nazionali, che è garantito mediante attestati di prestazione energetica.
                     
                     
                        La selezione delle scuole dà la priorità alle scuole situate in zone rurali, remote e sottosviluppate. 
                     
                  
               
                     
                        494
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 7. Riforma della governance del sistema di istruzione preuniversitaria e professionalizzazione della gestione
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Firma del contratto di assistenza tecnica per lo sviluppo del piano d'azione per la riforma della governance, compreso il programma di formazione e tutoraggio per dirigenti e ispettori
                     
                     
                  
                  
                     
                        Firma del contratto
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T1
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        La riforma della governance si basa sull'analisi funzionale del sistema di istruzione e formazione professionale e si articola su due livelli: I. Riforma della gestione e
                     
                     
                        II. Decentramento
                     
                     
                        Il ministero dell'Istruzione appalta un'assistenza tecnica esterna per:
                     
                     
                        -l'analisi dell'attuale governance del sistema di istruzione preuniversitaria;
                     
                     
                        -la formulazione di raccomandazioni e di un piano per il miglioramento della gestione scolastica attraverso un programma pilota;
                     
                     
                        -la definizione di orientamenti per l'elaborazione del programma di formazione e di tutoraggio.
                     
                     
                        Al fine di aumentare la capacità del sistema di gestione dell'istruzione preuniversitaria e di aumentare l'autonomia delle scuole, è elaborato un piano di misure. 
                     
                  
               
                     
                        495
                     
                  
                  
                     
                        Riforma 7. Riforma della governance del sistema di istruzione preuniversitaria e professionalizzazione della gestione
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Pubblicazione e attuazione di un piano d'azione per la riforma della governance, compreso il programma di formazione e tutoraggio per dirigenti e ispettori
                     
                     
                  
                  
                     
                        Adozione del piano d'azione per la riforma della governance 
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        T1
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        Il piano d'azione sulla governance riformerà le politiche in materia di risorse umane/assunzione di dirigenti nel settore dell'istruzione e sarà introdotto gradualmente:
                     
                     
                        -Riesame della metodologia del concorso di direttore per collegarla alla metodologia di valutazione dei dirigenti dell'istruzione preuniversitaria e contribuire ad aumentare l'attrattiva della funzione di direttore tra i professionisti.
                     
                     
                        -Il trasferimento di competenze dagli ispettorati scolastici provinciali alle direzioni di certificazione della qualità della contea e all'ispettorato scolastico secondario dell'ARACIP.
                     
                     
                        -Regime di sovvenzioni a sostegno delle scuole per la sperimentazione dell'approccio, sulla base di una domanda che sarà valutata da esperti del ministero dell'Istruzione.
                     
                     
                        Le scuole che partecipano al programma pilota consultano in primo luogo il consiglio di amministrazione degli alunni e dei genitori.
                     
                     
                        Il programma pilota che coinvolge le 60 scuole esamina i programmi scolastici, la governance e la gestione e individua i settori in cui la gestione e la qualità dell'insegnamento/apprendimento possono essere migliorate.
                     
                  
               
               O.3. 
                     Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al prestito
            
            
               VII.Istruzione e formazione professionale (sistema duale):
            
            
               Investimento 13. Attrezzature dei laboratori informatici nelle scuole di istruzione e formazione professionale (IFP)
            
            
               L'obiettivo dell'investimento è sostenere la trasformazione digitale delle scuole appartenenti alla rete IFP e facilitare l'e-learning. Comprende investimenti in infrastrutture digitali per l'insegnamento e strumenti didattici digitali per 909 scuole IFP.
            
            
               L'investimento comprende anche l'acquisto di attrezzature informatiche in classe e copre le relative infrastrutture necessarie per l'utilizzo delle attrezzature didattiche digitali. L'attuazione degli investimenti avviene tramite l'Ispettorato scolastico della contea o le autorità locali o le scuole che dovrebbero pubblicare inviti a presentare proposte per la fornitura di attrezzature informatiche e laboratori all'interno delle unità di istruzione e formazione professionale.
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 30 settembre 2023.
            
            
               Investimento 14. Attrezzature per seminari pratici nelle scuole di IFP
            
            
               L'obiettivo di questo investimento è attrezzare seminari scolastici all'interno delle unità di istruzione e formazione professionale, comprese le unità di formazione duale (escluse quelle con un profilo agricolo, che sono oggetto dell'investimento 7).
            
            
               Attraverso il meccanismo di finanziamento, ciascuna delle 909 scuole IFP beneficia di una sovvenzione di importo massimo di 100 000 EUR al fine di attrezzare i seminari pratici in funzione della loro specializzazione e delle loro esigenze concrete. Un terzo dell'investimento è destinato a dotare le officine di apparecchiature digitali.
            
            
               Gli appalti sono effettuati tramite gli ispettorati delle scuole provinciali o le unità territoriali/scuole amministrative.
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 30 settembre 2023.
            
            
               VIII.Digitalizzazione dell'istruzione:
            
            
               Investimento 15. Scuola online: Piattaforma di valutazione e sviluppo dei contenuti
            
            
               Questo investimento mira a fornire un approccio integrato alle attività didattiche online o in situazioni speciali, garantendo la complementarità delle ore online con le piattaforme di apprendimento, i manuali digitali e i materiali di supporto necessari per un processo completo e complesso. Occorre pertanto creare un ecosistema digitale per lo sviluppo delle competenze digitali a livello scolastico nonché un quadro di riferimento per la valutazione e la sperimentazione a distanza.
            
            
               L'investimento è realizzato mediante un bando di gara per progetti per lo sviluppo delle risorse didattiche aperte. L'investimento finanzia: i) l'ampliamento dell'attuale piattaforma digitale per i libri di testo aggiungendo un sostegno pedagogico a tutte le discipline e a tutte le classi di istruzione secondaria, ii) la creazione di contenuti didattici digitali per tre diversi livelli di approfondimento delle conoscenze (riparazione, accessibilità, prestazioni), iii) lo sviluppo di risorse educative inclusive per gli alunni con disabilità, gli atleti, gli alunni ricoverati e iv) lo sviluppo di una piattaforma di valutazione basata sulle migliori pratiche europee.
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 31 marzo 2025.
            
            
               Investimento 16. Digitalizzazione delle università e loro preparazione alle professioni digitali del futuro
            
            
               L'obiettivo di questo investimento è migliorare la comunicazione tra università e studenti e creare le condizioni per il lavoro di squadra nell'ambiente digitale, automatizzare i processi amministrativi interni nelle università, migliorare la gestione del sistema di contenuti didattici e creare un'infrastruttura di RSI per affrontare le tecnologie avanzate.
            
         
         
            
               L'investimento è realizzato mediante due azioni:
            
            
               I.La digitalizzazione del Consiglio nazionale dei rettori (CNR), che sarà realizzata rendendo operativa una piattaforma nazionale integrata che collegherà 11 centri universitari al fine di trasformare le università in poli regionali di sviluppo economico, competenze richieste dal mercato del lavoro, colmare il divario tra il contesto economico e le autorità locali. La capacità del CNR di rappresentare le università rumene a livello nazionale e internazionale sarà rafforzata attraverso l'applicazione/lo sviluppo/la diffusione di tecnologie digitali nello spazio accademico utilizzando principi quali le buone pratiche - Vita accademica intelligente e applicazioni digitali Governance intelligente, persone intelligenti e influenza intelligente. Il concetto di campus intelligente integra nuovi modelli di apprendimento, la condivisione intelligente delle risorse e l'uso degli edifici e dei trasporti. In termini di condivisione intelligente delle risorse, le migliori pratiche riguardano la condivisione di capacità di archiviazione informatica tra le università, la fornitura gratuita di risorse didattiche e lo scambio di informazioni. Il concetto di campus intelligente è utilizzato per l'istruzione superiore attraverso l'informatica. Un campus intelligente è espresso in quattro aree: Apprendimento, condivisione, edifici e trasporti, dove tutti questi temi possono essere sia materiali che immateriali. Inoltre, la digitalizzazione del CNR deve essere conseguita anche attraverso l'operatività di un'unica piattaforma digitale interattiva per la progettazione, lo sviluppo, l'integrazione, l'acquisizione e la gestione di banche dati a livello nazionale. Tali banche dati comprendono: Risorse didattiche e di ricerca delle università rumene, studenti, laureati, accordi istituzionali delle università rumene con università all'estero, collaborazioni di università rumene in alleanze/reti di università, contributi delle università rumene alla capacità di innovazione europea, collaborazioni con il contesto socioeconomico a livello regionale, nazionale e internazionale, sistemi interconnessi che consentono l'accesso, lo stoccaggio, la condivisione, il riutilizzo e l'integrazione con i sistemi europei (ad esempio il cloud europeo per la scienza aperta - EOSC).
            
            
               II.Concessione di sovvenzioni a 60 università per diversi tipi di investimenti:
            
            
               -operatività dei centri digitali universitari
            
            
               -programmi di formazione in materia di competenze digitali
            
            
               -sviluppo delle competenze imprenditoriali degli studenti per il settore digitale
            
            
               -programmi di orientamento professionale per gli studenti al fine di scegliere le professioni emergenti nel settore delle TIC
            
            
               -programmi di formazione per nuove competenze didattiche/di valutazione in un sistema ibrido
            
            
               -sviluppo avanzato di competenze digitali per 1 000 studenti universitari e di master
            
            
               -formazione per lo sviluppo delle competenze professionali e digitali degli studenti di laurea, master e dottorato attraverso la partecipazione a programmi di formazione collegati al quadro europeo delle competenze digitali; Sviluppare le competenze digitali del personale docente e di ricerca attraverso la partecipazione a progetti di ricerca e pratica, collegati al quadro europeo per le competenze digitali degli insegnanti; Sviluppare competenze digitali avanzate di specialisti nel settore informatico per le tecnologie emergenti - calcolo quantistico, intelligenza artificiale, blockchain, Internet degli oggetti; Realizzare programmi di formazione per il miglioramento delle competenze attraverso i poli dell'innovazione digitale.
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 31 dicembre 2025.
            
            
               IX.Infrastruttura:
            
            
               Investimento 17. Garantire le infrastrutture universitarie (abitazioni, mense, strutture ricreative)
            
            
               L'obiettivo di questo investimento è la costruzione/riqualificazione di 3 tipi di infrastrutture nei campus universitari, in linea con gli standard di sicurezza e qualità, al fine di garantire la dimensione sociale/inclusiva dell'istruzione superiore.
            
            
               L'investimento riguarda:
            
            
               -La costruzione del 5 020 e l'ampliamento/ammodernamento di 14 500 posti ricreativi e di lettura nei campus universitari, da ultimare entro il 31 marzo 2024;
            
            
               -La costruzione di 3 500 mense e l'ampliamento/ammodernamento di 3 125 mense nei campus universitari, da ultimare entro il 30 giugno 2024;
            
            
               -Costruzione di 4 600 edifici e ampliamento/ammodernamento di 14 530 edifici ricettivi nei campus universitari, per studenti provenienti da contesti socioeconomici svantaggiati, disabili, minoranze etniche o famiglie monoparentali ecc., ai quali sarà data priorità nell'ottenimento di un posto nei campus universitari di nuova costruzione. I lavori saranno ultimati entro il 30 settembre 2024.
            
            
               Un obiettivo finale indica che almeno il 40 % delle strutture nuove e ammodernate sarà destinato a studenti provenienti da contesti svantaggiati, entro il 30 settembre 2025.
            
            
               Gli edifici di nuova costruzione sono conformi all'obiettivo di soddisfare un fabbisogno di energia primaria (PED) inferiore di almeno il 20 % rispetto al requisito degli edifici a energia quasi zero conformemente agli orientamenti nazionali, che è garantito mediante attestati di prestazione energetica.
            
         
         
            
               Per quanto riguarda le ristrutturazioni, i contratti prevedono un requisito minimo di riduzione del consumo energetico per il riscaldamento di almeno il 50 % rispetto al consumo energetico annuo per il riscaldamento prima della ristrutturazione dell'edificio, il che comporta un aumento del 30 % del risparmio di energia primaria rispetto allo stato precedente alla ristrutturazione. In tale contesto, almeno il 90 % dei costi riguarda miglioramenti dell'efficienza energetica.
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 30 settembre 2025.
            
            
               X.Governance scolastica:
            
            
               Investimento 18. Programma di formazione e tutoraggio per dirigenti scolastici e ispettori
            
            
               L'obiettivo di questo investimento è sviluppare un programma aggiornato di formazione e di tutoraggio per i dirigenti e gli ispettori al fine di professionalizzare la gestione dell'istruzione. Il programma di formazione è elaborato sulla base delle raccomandazioni formulate da esperti che effettuano un'analisi funzionale della governance del sistema di istruzione e delle migliori prassi europee.
            
            
               Formazione per dirigenti scolastici (6 176 direttori e 2 924 vicedirettori) e ispettori scolastici (900), per un periodo di un anno e mezzo, con l'obiettivo di promuovere la leadership istituzionale, finanziaria e delle risorse umane, la gestione, l'amministrazione e la legislazione per contribuire a sviluppare la capacità del loro istituto di istruzione di migliorare le prestazioni degli studenti. Il programma di formazione e tutoraggio, con funzioni di tutoraggio e controllo, mira specificamente a creare le competenze necessarie per gestire il sistema di istruzione in un ambiente decentrato attraverso erogatori di formazione accreditati con esperti in risorse umane.
            
            
               L'investimento sarà attuato entro il 31 marzo 2026.
            
            
               O.4. 
                     Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del prestito 
            
            
                     
                        Numero sequen-ziale
                     
                  
                  
                     
                        Misura correlata (riforma o investimento)
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo/obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Denominazione
                     
                  
                  
                     
                        Indicatori qualitativi (per i traguardi)
                     
                     
                  
                  
                     
                        Indicatori quantitativi (per gli obiettivi)
                     
                     
                  
                  
                     
                        Calendario indicativo
                     
                     
                        per il conseguimento 
                     
                  
                  
                     
                        Descrizione di ogni traguardo e obiettivo
                     
                  
               
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Unità
                     
                     
                        di
                     
                     
                        misura
                     
                  
                  
                     
                        Riferi-mento
                     
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Valore obiet-tivo 
                     
                  
                  
                     
                        Trimestre
                     
                  
                  
                     
                        Anno
                     
                  
                  
                     
                  
               
                     
                        496
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 13. Attrezzature dei laboratori informatici nelle scuole di istruzione e formazione professionale (IFP)
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Scuole di istruzione e formazione professionale dotate di laboratori informatici
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        909
                     
                  
                  
                     
                        T3
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        909 scuole dell'IFP sono dotate di infrastrutture e strumenti digitali per l'insegnamento.
                     
                     
                        L'investimento comprende l'acquisto di attrezzature in classe (come proiettori, sistemi di videoregistrazione, sistemi audio, telecamere e apparecchiature audio per registrare lezioni, apparecchiature software per archiviare le risorse digitali) e copre le attrezzature infrastrutturali sottostanti (quali impianti elettrici, reti LAN e Wi-Fi) necessarie per l'utilizzo delle attrezzature didattiche digitali. 
                     
                  
               
                     
                        497
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 14. Attrezzature per seminari pratici nelle scuole di IFP
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Unità didattiche IFP dotate di laboratori di pratica funzionale
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                         0
                     
                  
                  
                     
                        909
                     
                  
                  
                     
                        T3
                     
                  
                  
                     
                        2023
                     
                  
                  
                     
                        909 unità didattiche IFP dotate di laboratori di pratica funzionale.
                     
                     
                         Le autorità locali avviano programmi di sostegno per attrezzare seminari scolastici all'interno delle unità di istruzione e formazione professionale, comprese le unità di formazione duale ed escluse quelle con un profilo agricolo, attraverso i consigli delle contee e i sindaci. Attraverso il regime di finanziamento, ogni scuola IFP beneficia di una sovvenzione fino a 100 000 EUR per attrezzare i seminari pratici in funzione della loro specializzazione e delle loro esigenze concrete.
                     
                     
                        30 milioni di EUR dell'investimento sono destinati a dotare le officine di apparecchiature digitali (simulatori). 
                     
                  
               
                     
                        498
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 15. Scuola online: Piattaforma di valutazione e sviluppo dei contenuti
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        La piattaforma online per la valutazione degli studenti è operativa
                     
                  
                  
                     
                        la piattaforma ePlatform per la valutazione sicura delle competenze degli alunni è operativa e utilizzata per la valutazione di tutti gli studenti (ad eccezione degli studenti IFP)
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T1
                     
                  
                  
                     
                        2024
                     
                  
                  
                     
                        La piattaforma ePlatform per la valutazione online degli studenti diventa operativa. Lo sviluppo della piattaforma tiene conto del numero medio di articoli di qualsiasi classe di materia, prodotto scientifico (in cui dovrebbero essere richieste competenze psicometriche) e software (elaborato in base all'analisi delle esigenze scientifiche e al sistema scientifico sviluppato da esperti in questo settore (test curricolari, competenze). Il software comprende anche un'applicazione mobile client (per studenti e insegnanti) e funzioni di supervisione online.
                     
                  
               
                     
                        499
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 15. Scuola online: Piattaforma di valutazione e sviluppo dei contenuti
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Sviluppo di risorse educative aperte (OER) (materiali didattici)
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        67 000
                     
                  
                  
                     
                        T1
                     
                  
                  
                     
                        2025
                     
                  
                  
                     
                        Sviluppo di 67 000 risorse didattiche aperte (materiale didattico).
                     
                     
                        Lo sviluppo delle OER si concentra sui seguenti aspetti: i) l'ampliamento dell'attuale piattaforma digitale per i libri di testo aggiungendo un sostegno pedagogico a tutte le discipline e a tutte le classi di istruzione secondaria; ii) la creazione di contenuti didattici digitali per tre diversi livelli di approfondimento delle conoscenze (correzione, accessibilità, prestazioni); iii) lo sviluppo di risorse educative inclusive per gli alunni con disabilità, gli atleti e gli alunni ricoverati.
                     
                     
                        Le RDA relative a questo investimento sono elaborate da professionisti esperti, mentre quelle oggetto dell'investimento I8 sono sperimentali e fanno parte della valutazione finale degli insegnanti che partecipano al programma. 
                     
                  
               
                     
                        500
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 16. Digitalizzazione delle università e preparazione alle professioni digitali del futuro
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Firma dei contratti di sovvenzione per centri tecnologici innovativi nelle università
                     
                  
                  
                     
                        Firma dei contratti
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        Firma di contratti di sovvenzione a 60 università per finanziare misure integrate per migliorare l'infrastruttura digitale e sviluppare le competenze degli studenti e del personale docente universitario:
                     
                     
                        -rendere operativi i centri digitali universitari,
                     
                     
                        -programmi di formazione in materia di competenze digitali,
                     
                     
                        -sviluppo delle competenze imprenditoriali degli studenti per il settore digitale,
                     
                     
                        -programmi di orientamento professionale per gli studenti al fine di scegliere le professioni emergenti nel settore delle TIC,
                     
                     
                        -programmi di formazione per nuove competenze didattiche/di valutazione in un sistema ibrido,
                     
                     
                        sviluppo avanzato di competenze digitali per 1 000 studenti universitari e di master. 
                     
                  
               
                     
                        501
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 16. Digitalizzazione delle università e loro preparazione alle professioni digitali del futuro
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Firma dei contratti per un regime di sovvenzioni per la digitalizzazione del Consiglio nazionale dei rettori
                     
                  
                  
                     
                        Firma dei contratti
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2022
                     
                  
                  
                     
                        Sono concesse sovvenzioni per la digitalizzazione del Consiglio nazionale dei rettori (NCR).
                     
                     
                        
                           La digitalizzazione del NCR è conseguita mediante:
                        
                        
                           a) un'infrastruttura di rete nazionale: Deve essere sviluppata una piattaforma integrata a livello nazionale per le notizie e gli eventi accademici. La piattaforma integrata di notizie accademiche interconnette 11 centri multimediali regionali, concepiti per sostenere lo sviluppo regionale e la promozione delle università, rivolgendosi sia al mondo accademico che ai partenariati locali che sostengono lo sviluppo economico a livello territoriale, utilizzando i principi della scienza aperta e delle fonti aperte, incoraggiando l'innovazione, la condivisione e la collaborazione.
                        
                        
                           b) la capacità dell'NCR di rappresentare le università rumene a livello nazionale e internazionale sarà rafforzata attraverso l'applicazione/lo sviluppo/la diffusione di tecnologie digitali nello spazio accademico utilizzando principi quali le buone pratiche - Vita accademica intelligente e applicazioni digitali Governance intelligente, persone intelligenti, influenza intelligente.
                        
                     
                     
                        L'NCR mette a punto il concetto di campus intelligente che integra nuovi modelli di apprendimento, condivisione intelligente delle risorse e uso degli edifici e dei trasporti.
                     
                     
                        c) per la progettazione, lo sviluppo, l'integrazione, l'acquisizione e la gestione di banche dati a livello nazionale è utilizzata una piattaforma digitale interattiva unica, compresi i sistemi di gestione delle informazioni attraverso il sistema informativo di gestione (MIS). 
                     
                  
               
                     
                        502
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 16. Digitalizzazione delle università e preparazione alle professioni digitali del futuro
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Università sostenute da nuovi centri tecnologici innovativi per creare nuove competenze del futuro 
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        60
                     
                  
                  
                     
                        T4
                     
                  
                  
                     
                        2025
                     
                  
                  
                     
                        Università sostenute da nuovi centri tecnologici innovativi per creare le nuove competenze del futuro attraverso la continua innovazione dei programmi di studio conformemente ai requisiti del traguardo 500.
                     
                  
               
                     
                        503
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 17. Garantire le infrastrutture universitarie (abitazioni, mense, strutture ricreative)
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Luoghi di ricreazione e di lettura costruiti o ristrutturati e in uso
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        19 520
                     
                  
                  
                     
                        T1
                     
                  
                  
                     
                        2024
                     
                  
                  
                     
                        Costruzione di 5 020 posti e ampliamento/ammodernamento di 14 500 posti nei campus universitari per creare nuovi luoghi ricreativi e di lettura, in particolare per gli studenti svantaggiati. In tale contesto, almeno il 90 % dei costi connessi alla ristrutturazione riguarda miglioramenti dell'efficienza energetica. 
                     
                  
               
                     
                        504
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 17. Garantire le infrastrutture universitarie (case, mense e strutture ricreative)
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Mense costruite o ristrutturate e in uso
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        6 625
                     
                  
                  
                     
                        T2
                     
                  
                  
                     
                        2024
                     
                  
                  
                     
                        Costruzione di 3 500 posti e ampliamento/ammodernamento di 3 125 posti di campus universitari per creare nuove mense.
                     
                     
                        I contratti prevedono un requisito minimo di riduzione del consumo energetico per il riscaldamento di almeno il 50 % rispetto al consumo annuo di energia per il riscaldamento prima della ristrutturazione dell'edificio, il che comporta un aumento del 30 % del risparmio di energia primaria rispetto allo stato precedente alla ristrutturazione. In tale contesto, almeno il 90 % dei costi connessi alla ristrutturazione riguarda miglioramenti dell'efficienza energetica.
                     
                     
                        Gli edifici di nuova costruzione sono conformi all'obiettivo di soddisfare un fabbisogno di energia primaria (PED) inferiore di almeno il 20 % rispetto al requisito degli edifici a energia quasi zero conformemente agli orientamenti nazionali, che è garantito mediante attestati di prestazione energetica. 
                     
                  
               
                     
                        505
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 17. Garantire le infrastrutture universitarie (case, mense e strutture ricreative)
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Nuovi alloggi in uso o ammodernati
                     
                  
                  
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        19 130
                     
                  
                  
                     
                        T3
                     
                  
                  
                     
                        2024
                     
                  
                  
                     
                        Costruzione di 4 600 posti e ampliamento/ammodernamento di 14 530 posti nei campus universitari per creare nuovi alloggi per studenti provenienti da contesti socioeconomici svantaggiati, disabili, minoranze etniche o famiglie monoparentali, ai quali sarà data priorità nell'ottenimento di un posto nei campus universitari di nuova costruzione.
                     
                     
                        I contratti prevedono un requisito minimo di riduzione del consumo energetico per il riscaldamento di almeno il 50 % rispetto al consumo annuo di energia per il riscaldamento prima della ristrutturazione dell'edificio, il che comporta un aumento del 30 % del risparmio di energia primaria rispetto allo stato precedente alla ristrutturazione. In tale contesto, almeno il 90 % dei costi connessi alla ristrutturazione riguarda miglioramenti dell'efficienza energetica.
                     
                     
                        I luoghi di nuova costruzione sono conformi all'obiettivo di soddisfare un fabbisogno di energia primaria (PED) inferiore di almeno il 20 % rispetto al requisito degli edifici a energia quasi zero conformemente agli orientamenti nazionali, che deve essere garantito mediante attestati di prestazione energetica. 
                     
                  
               
                     
                        506
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 17. Garantire le infrastrutture universitarie (case, mense e strutture ricreative)
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Almeno il 40 % delle strutture nuove e ammodernate destinate a studenti provenienti da contesti svantaggiati
                     
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Percentuale (%)
                     
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        40 %
                     
                  
                  
                     
                        T3
                     
                  
                  
                     
                        2025
                     
                  
                  
                     
                        Almeno il 40 % del numero di 19 520 locali ricreativi, 6 625 posti per mensa e 19 130 posti di alloggio deve essere destinato a studenti provenienti da contesti svantaggiati.
                     
                     
                        Gli studenti che beneficiano della borsa di studio sociale hanno la priorità di ottenere posti nell'infrastruttura universitaria modernizzata. Tale condizione è obbligatoria per le università pubbliche nella guida al finanziamento dell'invito a presentare progetti per l'ammodernamento delle infrastrutture universitarie. Le università inviano relazioni annuali al ministero dell'Istruzione sull'uso delle infrastrutture modernizzate.
                     
                  
               
                     
                        507
                     
                  
                  
                     
                        Investimento 18. Programma di formazione e tutoraggio per dirigenti scolastici e ispettori 
                     
                  
                  
                     
                        Obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Direttori, vicedirettori e ispettori con un programma di formazione e tutoraggio completato
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Numero
                     
                  
                  
                     
                        0
                     
                  
                  
                     
                        10 000
                     
                  
                  
                     
                        T1
                     
                  
                  
                     
                        2026
                     
                  
                  
                     
                        Un numero stimato di 6 176 direttori, 2 924 vicedirettori e 900 ispettori con funzioni dirigenziali parteciperà al programma di formazione. Il programma di formazione comprende la direzione e la gestione delle risorse istituzionali, finanziarie e umane, l'amministrazione e la legislazione, e contribuisce a sviluppare la capacità del loro istituto di istruzione di migliorare le prestazioni degli studenti. Il programma di formazione è elaborato sulla base delle raccomandazioni formulate da esperti che effettuano l'analisi funzionale della governance del sistema di istruzione e delle migliori prassi europee.
                     
                  
               
            
               1.2.Costo totale stimato del piano per la ripresa e la resilienza
            
            
               Il costo totale stimato del piano per la ripresa e la resilienza della Romania è pari a 29 181 842 750 EUR.
            
            
               2.SEZIONE 2: SOSTEGNO FINANZIARIO
            
            
               2.1.Contributo finanziario
            
            
               Le rate di cui all'articolo 2, paragrafo 2, sono strutturate secondo le seguenti modalità:
            
            
               2.1.1.Prima rata (sostegno non rimborsabile): 
            
            
                     
                        Numero sequenziale
                     
                  
                  
                     
                        Misura correlata
                     
                     
                        (Riforma o investimenti)
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo/obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Denominazione
                     
                  
               
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
               
                     
                        146
                     
                  
                  
                     
                        C7.R2
                     
                     
                        Transizione verso gli obiettivi di connettività dell'UE-2025 e incentivazione degli investimenti privati per lo sviluppo di reti ad altissima capacità 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della legge 5G sulla sicurezza delle reti 
                     
                  
               
                     
                        69
                     
                  
                  
                     
                        C4.R1
                     
                     
                        Trasporti sostenibili, decarbonizzazione e sicurezza stradale / Sviluppo dell'infrastruttura ferroviaria e gestione del traffico ferroviario
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Adozione della strategia per lo sviluppo dell'infrastruttura ferroviaria 2021-2025 e applicazione del piano d'azione
                     
                  
               
                     
                        113
                     
                  
                  
                     
                        C6.R1
                     
                     
                        Riforma del mercato dell'energia elettrica, sostituzione del carbone nel mix energetico e sostegno a un quadro legislativo e regolamentare per gli investimenti privati nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Smantellamento della capacità di produzione di energia elettrica a carbone 
                     
                  
               
                     
                        142
                     
                  
                  
                     
                        C7.R1
                     
                     
                        Sviluppo di un quadro unitario per la definizione dell'architettura di un sistema di cloud governativo
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Task force per attuare e monitorare le riforme della trasformazione digitale e gli investimenti istituiti e operativi
                     
                  
               
                     
                        150
                     
                  
                  
                     
                        C7.R3 Garantire la cibersicurezza degli enti pubblici e privati che possiedono infrastrutture per il valore critico 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Adozione della strategia nazionale per la cibersicurezza 2021-2026
                     
                  
               
                     
                        211
                     
                  
                  
                     
                        C8.R6
                     
                     
                        Riforma del sistema pensionistico pubblico
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Assistenza tecnica contrattuale fornita da un soggetto selezionato conformemente alla legislazione nazionale in materia di appalti pubblici 
                     
                  
               
                     
                        212
                     
                  
                  
                     
                        C8.R6
                     
                     
                        Riforma del sistema pensionistico pubblico
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore di un decreto ministeriale che istituisce un comitato di sorveglianza incaricato di riesaminare, con il sostegno del fornitore di assistenza tecnica, il sistema pensionistico e gli interventi politici nel sistema pensionistico
                     
                  
               
                     
                        220
                     
                  
                  
                     
                        C8.I2
                     
                     
                        Migliorare i processi fiscali e dell'amministrazione fiscale, anche attraverso l'attuazione di una gestione integrata dei rischi
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Numero di registratori di cassa collegati al sistema informatico dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione fiscale 
                     
                  
               
                     
                        366
                     
                  
                  
                     
                        C12.I1
                     
                     
                        Sviluppo di infrastrutture mediche preospedaliere
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Adozione di criteri per dare priorità agli investimenti nei centri comunitari integrati
                     
                  
               
                     
                        426
                     
                  
                  
                     
                        C14.R6
                     
                     
                        Intensificare la lotta contro la corruzione 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore dell'atto legislativo che approva la nuova strategia nazionale anticorruzione 
                     
                  
               
                     
                        450
                     
                  
                  
                     
                        C14.I5
                     
                     
                        Monitoraggio e attuazione del piano 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Audit e controlli: Informazioni per il monitoraggio dell'attuazione del piano per la ripresa e la resilienza
                     
                  
               
                     
                        451
                     
                  
                  
                     
                        C14.I5
                     
                     
                        Monitoraggio e attuazione del piano 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore di un'ordinanza governativa che attua il mandato giuridico del ministero degli Investimenti e del progetto europeo (MIPE), del ministero delle Finanze e dell'autorità di audit (AA)
                     
                  
               
                     
                        462
                     
                  
                  
                     
                        C15.R3
                     
                     
                        Riforma del sistema di istruzione obbligatoria per prevenire e ridurre l'abbandono scolastico
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della decisione governativa che stabilisce l'attuazione del programma nazionale di riduzione dell'abbandono scolastico
                     
                  
               
                     
                        464
                     
                  
                  
                     
                        C15.I4
                     
                     
                        Sostenere gli istituti scolastici ad alto rischio di abbandono scolastico
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Invito aperto a presentare progetti a sostegno degli studenti per la transizione dall'istruzione secondaria inferiore a quella superiore, sulla base di 5 indicatori definiti nel meccanismo di allarme rapido nel settore dell'istruzione
                     
                  
               
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Importo della rata
                     
                  
                  
                     
                        EUR 2 037 146 414
                     
                  
               
            
               
            
               2.1.2.Seconda rata (sostegno non rimborsabile): 
            
         
         
            
                     
                        Numero sequenziale
                     
                  
                  
                     
                        Misura correlata
                     
                     
                        (Riforma o investimenti)
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo/obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Denominazione
                     
                  
               
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
               
                     
                        124
                     
                  
                  
                     
                        C6.I1
                     
                     
                        Nuove capacità di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Apertura di un bando di gara per progetti di produzione di energia da fonti rinnovabili (eolica e solare)
                     
                  
               
                     
                        143
                     
                  
                  
                     
                        C7.R1
                     
                     
                        Sviluppo di un quadro unitario per la definizione dell'architettura di un sistema di cloud governativo 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Completamento dell'analisi delle opzioni per l'architettura del cloud pubblico 
                     
                  
               
                     
                        191
                     
                  
                  
                     
                        C8.R1
                     
                     
                        Riforma dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione fiscale (ANAF) attraverso la digitalizzazione 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore del quadro giuridico per l'iscrizione obbligatoria delle persone giuridiche contribuenti all'SPV (Virtual Private Space)
                     
                  
               
                     
                        195
                     
                  
                  
                     
                        C8.R1
                     
                     
                        Riforma dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione fiscale (ANAF) attraverso la digitalizzazione 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Rendere operativo/approvato il piano d'azione comune tra l'Agenzia nazionale per l'amministrazione fiscale e l'ispettorato del lavoro per prevenire e limitare il fenomeno dell'evasione del lavoro grigio/nero
                     
                  
               
                     
                        213
                     
                  
                  
                     
                        C8.R6
                     
                     
                        Riforma del sistema pensionistico pubblico
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore delle modifiche al quadro normativo per garantire la sostenibilità delle pensioni del pilastro 2
                     
                  
               
                     
                        387
                     
                  
                  
                     
                        C13.R4
                     
                     
                        Introduzione di carte di lavoro e formalizzazione del lavoro dei collaboratori domestici
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della legislazione e delle relative norme di attuazione per il sistema dei buoni per i lavoratori domestici 
                     
                  
               
                     
                        401
                     
                  
                  
                     
                        C14.R1
                     
                     
                        Migliorare la prevedibilità e l'efficienza dei processi decisionali rafforzando la capacità di coordinamento delle politiche e di analisi d'impatto a livello governativo e di coordinamento dei ministeri, nonché potenziando gli strumenti per migliorare la qualità delle consultazioni pubbliche a tutti i livelli dell'amministrazione;
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore delle metodologie e delle procedure per migliorare la motivazione e la pianificazione delle politiche pubbliche e la semplificazione amministrativa
                     
                  
               
                     
                        404
                     
                  
                  
                     
                        C14.R1
                     
                     
                        Migliorare la prevedibilità e l'efficienza dei processi decisionali rafforzando la capacità di coordinamento delle politiche e di analisi d'impatto a livello governativo e di coordinamento dei ministeri, nonché potenziando gli strumenti per migliorare la qualità delle consultazioni pubbliche a tutti i livelli dell'amministrazione;
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore di un atto legislativo che renda operativa una struttura per garantire l'attuazione di un efficace meccanismo di controllo della qualità della regolamentazione
                     
                  
               
                     
                        421
                     
                  
                  
                     
                        C14.R5
                     
                     
                        Garantire l'indipendenza della magistratura, migliorandone la qualità e l'efficienza 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della legge di approvazione della strategia per lo sviluppo del sistema giudiziario 2022-2025 
                     
                  
               
                     
                        430
                     
                  
                  
                     
                        C14.R6
                     
                     
                        Intensificare la lotta contro la corruzione 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della legge di recepimento della direttiva sulla protezione degli informatori
                     
                  
               
                     
                        433
                     
                  
                  
                     
                        C14.R8
                     
                     
                        Riformare il sistema nazionale degli appalti
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della modifica della legislazione nazionale sui mezzi di ricorso (legge n. 101/2016) 
                     
                  
               
                     
                        465
                     
                  
                  
                     
                        C15.I4
                     
                     
                        Sostenere gli istituti scolastici ad alto rischio di abbandono scolastico
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Istituti scolastici beneficiari del regime di sovvenzioni (lotto 1)
                     
                  
               
                     
                        477
                     
                  
                  
                     
                        C15.R5
                     
                     
                        Adozione del quadro legislativo per la digitalizzazione dell'istruzione
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore del decreto ministeriale (OM) per garantire norme per dotare le scuole di attrezzature e risorse tecnologiche a fini didattici online e per garantire un impatto sostenibile degli investimenti proposti
                     
                  
               
                     
                        494
                     
                  
                  
                     
                        C15.R7
                     
                     
                        Riforma della governance del sistema di istruzione preuniversitaria e professionalizzazione della gestione
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Firma del contratto di assistenza tecnica per lo sviluppo del piano d'azione per la riforma della governance, compreso il programma di formazione e tutoraggio per dirigenti e ispettori
                     
                  
               
                     
                        65
                     
                  
                  
                     
                        C4.R1
                     
                     
                        Trasporti sostenibili, decarbonizzazione e sicurezza stradale/sicurezza stradale
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Adozione della strategia nazionale per la sicurezza stradale
                     
                  
               
                     
                        114
                     
                  
                  
                     
                        C6.R1
                     
                     
                        Riforma del mercato dell'energia elettrica, sostituzione del carbone nel mix energetico e sostegno a un quadro legislativo e regolamentare per gli investimenti privati nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della legge sulla decarbonizzazione che adotta il calendario per l'eliminazione graduale del carbone e della lignite
                     
                  
               
                     
                        144
                     
                  
                  
                     
                        C7.R1
                     
                     
                        Sviluppo di un quadro unitario per la definizione dell'architettura di un sistema di cloud governativo 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della legge sulla governance dei servizi cloud per il settore governativo
                     
                  
               
                     
                        145
                     
                  
                  
                     
                        C7.R1
                     
                     
                        Sviluppo di un quadro unitario per la definizione dell'architettura di un sistema di cloud governativo 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della legge sull'interoperabilità
                     
                  
               
                     
                        153
                     
                  
                  
                     
                        C7.I1 Creazione dell'infrastruttura governativa per il cloud computing 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Firma del contratto di realizzazione dell'investimento sulla base della procedura di gara per la realizzazione dell'investimento
                     
                  
               
                     
                        147
                     
                  
                  
                     
                        C7.R2 Transizione agli obiettivi di connettività dell'UE per il 2025 e stimolare gli investimenti privati per lo sviluppo di reti ad altissima capacità 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Pubblicazione del bando di gara per l'autorizzazione degli operatori di telecomunicazioni a concedere licenze 5G 
                     
                  
               
                     
                        200
                     
                  
                  
                     
                        C8.R3
                     
                     
                        Migliorare il meccanismo di programmazione di bilancio 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della decisione governativa di approvazione della metodologia per l'elaborazione, il monitoraggio e la rendicontazione dei programmi di bilancio
                     
                  
               
                     
                        355
                     
                  
                  
                     
                        C12.R2
                     
                     
                        Aumento della capacità di effettuare investimenti in infrastrutture sanitarie 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore del quadro legislativo che istituisce l'Agenzia nazionale per lo sviluppo delle infrastrutture sanitarie (ANDIS) 
                     
                  
               
                     
                        356
                     
                  
                  
                     
                        C12.R3
                     
                     
                        Aumento della capacità di gestione della salute e delle risorse umane in campo sanitario 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore del quadro legislativo per l'aumento della capacità di gestione della salute e delle risorse umane in campo sanitario 
                     
                  
               
                     
                        357
                     
                  
                  
                     
                        C12.R3
                     
                     
                        Aumento della capacità di gestione della salute e delle risorse umane in campo sanitario 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della legislazione relativa al quadro strategico per lo sviluppo delle risorse umane in campo sanitario 
                     
                  
               
                     
                        413
                     
                  
                  
                     
                        C14.R2
                     
                     
                        Rafforzare il coordinamento al centro del governo attraverso un approccio integrato e coerente alle iniziative in materia di cambiamenti climatici e sviluppo sostenibile
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Rendere operativo un comitato interistituzionale per il clima 
                     
                  
               
                     
                        422
                     
                  
                  
                     
                        C14.R5
                     
                     
                        Garantire l'indipendenza della magistratura, migliorandone la qualità e l'efficienza 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della legge che modifica i poteri dell'Agenzia nazionale per la gestione dei beni confiscati
                     
                     
                  
               
                     
                        456
                     
                  
                  
                     
                        C15-I1
                     
                     
                        Costruzione, equipaggiamento e messa in funzione di 110 asili nido
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Firma di contratti con operatori pubblici (comuni) per la costruzione, l'attrezzatura e l'operatività di 110 asili nido
                     
                  
               
                     
                        478
                     
                  
                  
                     
                        C15.R5
                     
                     
                        Adozione del quadro legislativo per la digitalizzazione dell'istruzione
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della legge che definisce il profilo del futuro insegnante in materia di competenze digitali e come valutare la competenza digitale negli esami scolastici
                     
                  
               
                     
                        485
                     
                  
                  
                     
                        C15.R6 Quadro normativo aggiornato per garantire norme di progettazione, costruzione e dotazione rispettose dell'ambiente nel sistema di istruzione preuniversitaria
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore delle modifiche al quadro legislativo per migliorare la qualità degli ambienti di apprendimento 
                     
                  
               
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Importo della rata
                     
                  
                  
                     
                        EUR 2 147 491 242
                     
                  
               
            
               2.1.3.Terza rata (sostegno non rimborsabile): 
            
            
                     
                        Numero sequenziale
                     
                  
                  
                     
                        Misura correlata
                     
                     
                        (Riforma o investimenti)
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo/obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Denominazione
                     
                  
               
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
               
                     
                        22
                     
                  
                  
                     
                        C2.R1
                     
                     
                        Riforma dei sistemi di gestione e di governance delle foreste attraverso lo sviluppo di una nuova strategia forestale nazionale e la successiva legislazione 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Adozione della strategia forestale nazionale 2020-2030
                     
                  
               
                     
                        23
                     
                  
                  
                     
                        C2.R1
                     
                     
                        Riforma dei sistemi di gestione e di governance delle foreste attraverso lo sviluppo di una nuova strategia forestale nazionale e la successiva legislazione 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore dei decreti ministeriali modificati che stabiliscono norme vincolanti per l'imboschimento e il rimboschimento previsti nella strategia forestale nazionale 2020-2030
                     
                  
               
                     
                        148
                     
                  
                  
                     
                        C7.R2
                     
                     
                        Transizione verso gli obiettivi di connettività dell'UE-2025 e incentivazione degli investimenti privati per lo sviluppo di reti ad altissima capacità 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Attuazione delle raccomandazioni del pacchetto di strumenti dell'UE per la connettività 
                     
                  
               
                     
                        149
                     
                  
                  
                     
                        C7.R2
                     
                     
                        Transizione verso gli obiettivi di connettività dell'UE per il 2025 e incentivazione degli investimenti privati per la realizzazione di reti ad altissima capacità 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Assegnazione dei diritti d'uso dello spettro radio
                     
                  
               
                     
                        152
                     
                  
                  
                     
                        C7.R4
                     
                     
                        Aumentare la competenza digitale per i servizi pubblici e l'istruzione digitale lungo tutto l'arco della vita per i cittadini
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore del decreto ministeriale del ministro del Lavoro e del presidente dell'Istituto nazionale di statistica per la definizione delle nuove professioni digitali nella classificazione delle professioni (COR) 
                     
                  
               
                     
                        384
                     
                  
                  
                     
                        C13.R3
                     
                     
                        Attuazione del reddito minimo di inclusione
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della legge di approvazione delle norme di attuazione per l'applicazione della VMI
                     
                  
               
                     
                        410
                     
                  
                  
                     
                        C14.R1
                     
                     
                        Migliorare la prevedibilità e l'efficienza dei processi decisionali rafforzando la capacità di coordinamento delle politiche e di analisi d'impatto a livello governativo e di coordinamento dei ministeri, nonché potenziando gli strumenti per migliorare la qualità delle consultazioni pubbliche a tutti i livelli dell'amministrazione;
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore degli orientamenti per l'uso appropriato e l'applicazione del registro unico per la trasparenza degli interessi (RUTI)
                     
                  
               
                     
                        411
                     
                  
                  
                     
                        C14.R1
                     
                     
                        Migliorare la prevedibilità e l'efficienza dei processi decisionali rafforzando la capacità di coordinamento delle politiche e di analisi d'impatto a livello governativo e di coordinamento dei ministeri, nonché potenziando gli strumenti per migliorare la qualità delle consultazioni pubbliche a tutti i livelli dell'amministrazione;
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della metodologia per l'uso dei decreti d'urgenza
                     
                  
               
                     
                        412
                     
                  
                  
                     
                        C14.R1
                     
                     
                        Migliorare la prevedibilità e l'efficienza dei processi decisionali rafforzando la capacità di coordinamento delle politiche e di analisi d'impatto a livello governativo e di coordinamento dei ministeri, nonché potenziando gli strumenti per migliorare la qualità delle consultazioni pubbliche a tutti i livelli dell'amministrazione;
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore delle modifiche legislative per garantire la pubblicazione del testo integrale delle leggi dopo le modifiche
                     
                  
               
                     
                        470
                     
                  
                  
                     
                        C15.R4
                     
                     
                        Creazione di un percorso professionale completo per l'istruzione tecnica superiore
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della decisione governativa di approvazione della metodologia per l'organizzazione del doppio percorso completo e delle nuove qualifiche derivanti dal doppio percorso completo
                     
                  
               
                     
                        489
                     
                  
                  
                     
                        C15.I11
                     
                     
                        Messa a disposizione di strutture per le classi preuniversitarie e i laboratori/atelier scolastici
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Apertura di una gara d'appalto per l'allestimento di aule di mobilio
                     
                  
               
                     
                        490
                     
                  
                  
                     
                        C15.I11
                     
                     
                        Messa a disposizione di strutture per le classi preuniversitarie e i laboratori/atelier scolastici
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Apertura di una gara d'appalto per l'equipaggiamento dei laboratori scientifici/dei gabinetti 
                     
                  
               
                     
                        66
                     
                  
                  
                     
                        C4.R1.
                     
                     
                        Trasporti sostenibili, decarbonizzazione e sicurezza stradale/sicurezza stradale
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della legge sulla sicurezza stradale - legislazione in materia di monitoraggio, applicazione e sanzioni in materia di infrazioni in materia di sicurezza stradale
                     
                  
               
                     
                        72
                     
                  
                  
                     
                        C4.I1.
                     
                     
                        Ammodernamento e rinnovamento delle infrastrutture ferroviarie
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Firma dei contratti per il 50 % dei lavori relativi all'ammodernamento, all'ammodernamento e al rinnovo dell'infrastruttura ferroviaria
                     
                  
               
                     
                        115
                     
                  
                  
                     
                        C6.R1
                     
                     
                        Riforma del mercato dell'energia elettrica, sostituzione del carbone nel mix energetico e sostegno a un quadro legislativo e regolamentare per gli investimenti privati nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Smantellamento della capacità di produzione di energia elettrica alimentata a lignite
                     
                  
               
                     
                        121
                     
                  
                  
                     
                        C6.R3
                     
                     
                        Migliorare il governo societario delle imprese statali nel settore
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Migliorare il governo societario delle imprese statali nel settore dell'energia
                     
                  
               
                     
                        151
                     
                  
                  
                     
                        C7.R3
                     
                     
                        Garantire la cibersicurezza delle entità pubbliche e private proprietarie di infrastrutture per il valore critico
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della legge rumena sulla difesa e la sicurezza informatica
                     
                  
               
                     
                        192
                     
                  
                  
                     
                        C8.R1
                     
                     
                        Riforma dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione fiscale (ANAF) attraverso la digitalizzazione 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Altre persone giuridiche contribuenti iscritte all'SPV 
                     
                  
               
                     
                        193
                     
                  
                  
                     
                        C8.R1
                     
                     
                        Riforma dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione fiscale (ANAF) attraverso la digitalizzazione 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore del quadro giuridico applicabile che definisce i criteri di rischio per la classificazione dei contribuenti. Il quadro giuridico è approvato mediante ordinanza del presidente dell'ANAF.
                     
                  
               
                     
                        194
                     
                  
                  
                     
                        C8.R1
                     
                     
                        Riforma dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione fiscale (ANAF) attraverso la digitalizzazione 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore del quadro giuridico modificato nel settore delle attività degli organismi di controllo fiscale 
                     
                  
               
                     
                        199
                     
                  
                  
                     
                        C8.R3
                     
                     
                        Migliorare il meccanismo di programmazione di bilancio 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore del quadro normativo modificato per garantire una pianificazione di bilancio pluriennale per i significativi progetti di investimento pubblico e una valutazione ex-post delle revisioni della spesa effettuata dal Consiglio di bilancio 
                     
                  
               
                     
                        205
                     
                  
                  
                     
                        C8.R4
                     
                     
                        Revisione del quadro fiscale
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Analisi del sistema fiscale rumeno con l'obiettivo di formulare raccomandazioni per garantire che il sistema fiscale contribuisca a promuovere e preservare una crescita economica sostenibile
                     
                  
               
                     
                        206
                     
                  
                  
                     
                        C8.R4
                     
                     
                        Revisione del quadro fiscale
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore delle modifiche al codice tributario che riducono gradualmente il campo di applicazione del regime fiscale speciale per le microimprese 
                     
                  
               
                     
                        215
                     
                  
                  
                     
                        C8.R6
                     
                     
                        Riforma del sistema pensionistico pubblico
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore del quadro legislativo per la riduzione della spesa per le pensioni speciali
                     
                  
               
                     
                        221
                     
                  
                  
                     
                        C8.I2
                     
                     
                        Migliorare i processi fiscali e dell'amministrazione fiscale, anche attraverso l'attuazione di una gestione integrata dei rischi 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Numero di registratori di cassa collegati al sistema informatico dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione fiscale 
                     
                  
               
                     
                        222
                     
                  
                  
                     
                        C8.I2
                     
                     
                        Migliorare i processi fiscali e dell'amministrazione fiscale, anche attraverso l'attuazione di una gestione integrata dei rischi 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Percentuale del numero di audit documentali comunicati sul totale degli audit effettuati dall'amministrazione fiscale - 30 % 
                     
                  
               
                     
                        230
                     
                  
                  
                     
                        C8.I4
                     
                     
                        Attuazione delle dogane elettroniche
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Infrastruttura hardware e software aggiornata
                     
                  
               
                     
                        288
                     
                  
                  
                     
                        C10.R1
                     
                     
                        Creare il quadro per una mobilità urbana sostenibile 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della legislazione in materia di mobilità urbana sostenibile 
                     
                  
               
                     
                        289
                     
                  
                  
                     
                        C10.R1
                     
                     
                        Creare il quadro per una mobilità urbana sostenibile 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore del decreto ministeriale che istituisce una struttura per la fornitura di assistenza tecnica per lo sviluppo di piani di mobilità urbana sostenibile (PMUS), istituita e operativa
                     
                  
               
                     
                        294
                     
                  
                  
                     
                        C10.I1
                     
                     
                        Mobilità urbana sostenibile
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Firma dei contratti per il rinnovo delle flotte di trasporto pubblico (appalto di veicoli puliti)
                     
                  
               
                     
                        298
                     
                  
                  
                     
                        C10.I1
                     
                     
                        Mobilità urbana sostenibile
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Firma dei contratti per la fornitura di ITS/altre infrastrutture TIC
                     
                  
               
                     
                        301
                     
                  
                  
                     
                        C10.I1
                     
                     
                        Mobilità urbana sostenibile
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Firma dei contratti per l'installazione di punti di ricarica per veicoli elettrici
                     
                  
               
                     
                        304
                     
                  
                  
                     
                        C10.I1
                     
                     
                        Mobilità urbana sostenibile
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Firma di contratti per investimenti in infrastrutture ciclabili a livello locale/metropolitano
                     
                  
               
                     
                        351
                     
                  
                  
                     
                        C12.R1
                     
                     
                        Maggiore capacità di gestione dei fondi per la sanità pubblica 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore del decreto ministeriale per gli indicatori di performance e qualità da utilizzare per la selezione delle unità mediche beneficiarie del Fondo qualità sanitaria
                     
                  
               
                     
                        358
                     
                  
                  
                     
                        C12.R3
                     
                     
                        Aumento della capacità di gestione della salute e delle risorse umane in campo sanitario 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Sviluppo delle risorse umane in campo sanitario
                     
                  
               
                     
                        378
                     
                  
                  
                     
                        C13. R1
                     
                     
                        Creare un nuovo quadro giuridico per evitare la separazione dei minori dalle loro famiglie
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore di un atto legislativo necessario per impedire la separazione dei minori dalla famiglia e il sostegno alle famiglie vulnerabili
                     
                  
               
                     
                        380
                     
                  
                  
                     
                        C13. R2
                     
                     
                        Riforma del sistema di protezione degli adulti con disabilità 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore dell'atto legislativo per l'attuazione e l'operatività della guida per accelerare il processo di deistituzionalizzazione 
                     
                  
               
                     
                        381
                     
                  
                  
                     
                        C13. R2
                     
                     
                        Riforma del sistema di protezione degli adulti con disabilità 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della legislazione a sostegno dell'attuazione della strategia nazionale adottata per la prevenzione dell'istituzionalizzazione 
                     
                  
               
                     
                        424
                     
                  
                  
                     
                        C14.R5
                     
                     
                        Garantire l'indipendenza della magistratura, migliorandone la qualità e l'efficienza 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Modifica del codice penale e del codice di procedura penale 
                     
                  
               
                     
                        439
                     
                  
                  
                     
                        C14.R9
                     
                     
                        Migliorare il quadro procedurale per l'attuazione dei principi di governo societario nelle imprese statali
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della legislazione aggiornata per le imprese statali 
                     
                  
               
                     
                        440
                     
                  
                  
                     
                        C14.R9
                     
                     
                        Migliorare il quadro procedurale per l'attuazione dei principi di governo societario nelle imprese statali
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Rendere operativa la task force presso il Centro governativo per il coordinamento e il monitoraggio delle politiche di governo societario
                     
                  
               
                     
                        449
                     
                  
                  
                     
                        C14.I4
                     
                     
                        Aumentare la capacità delle organizzazioni della società civile di promuovere la cittadinanza attiva, di impegnarsi professionalmente nella pianificazione e nell'attuazione delle politiche pubbliche in materia di diritti sociali oggetto del piano nazionale per la ripresa e la resilienza e di monitorare le riforme correlate
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della legislazione sul dialogo sociale, che prevede un dialogo sociale e una contrattazione collettiva significativi e tempestivi, in linea con le raccomandazioni dell'OIL
                     
                  
               
                     
                        453
                     
                  
                  
                     
                        C15.R2
                     
                     
                        Sistema di istruzione della prima infanzia unitario, inclusivo e di qualità
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        - Entrata in vigore del decreto ministeriale di adozione del programma quadro transettoriale
                     
                     
                        - Entrata in vigore dell'OM che disciplina l'istituzione, l'organizzazione e la gestione di servizi complementari di educazione della prima infanzia
                     
                  
               
                     
                        463
                     
                  
                  
                     
                        C15.R3
                     
                     
                        Riforma del sistema di istruzione obbligatoria per prevenire e ridurre l'abbandono scolastico
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore dell'Ordinanza Ministeriale (OM) per l'utilizzo dello strumento MATE a livello nazionale
                     
                  
               
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Importo della rata
                     
                  
                  
                     
                        EUR 2 047 491 242
                     
                  
               
               
            
               2.1.4.Quarta rata (sostegno non rimborsabile): 
            
            
                     
                        Numero sequenziale
                     
                  
                  
                     
                        Misura correlata
                     
                     
                        (Riforma o investimenti)
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo/obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Denominazione
                     
                  
               
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
               
                     
                        207
                     
                  
                  
                     
                        C8.R4
                     
                     
                        Revisione del quadro fiscale
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore del
                     
                     
                        - Modifiche al codice tributario (legge n. 227/2015) per ridurre e/o eliminare altri incentivi fiscali con l'obiettivo di semplificare il sistema fiscale e renderlo più efficace, trasparente ed equo entro il 2024
                     
                     
                        - Legislazione per estendere la tassazione verde
                     
                  
               
                     
                        214
                     
                  
                  
                     
                        C8.R6
                     
                     
                        Riforma del sistema pensionistico pubblico
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della nuova legge sul sistema pensionistico, che sostituisce le disposizioni della legge n. 127/2019 
                     
                  
               
                     
                        458
                     
                  
                  
                     
                        C15.I2
                     
                     
                        Istituire, attrezzare e rendere operativi 412 servizi complementari per i gruppi svantaggiati
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Firma di contratti per la creazione, l'equipaggiamento e l'operatività di servizi complementari per i gruppi svantaggiati
                     
                  
               
                     
                        469
                     
                  
                  
                     
                        C15.I5
                     
                     
                        Formazione per gli utenti del sistema integrato di informazione sull'istruzione (SIIIR) rumeno e strumento informatico del meccanismo di allarme rapido (MATE) e interventi sistemici per ridurre l'abbandono scolastico precoce
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Formazione degli utenti del sistema integrato rumeno di informazione sull'istruzione (SIIR) e dello strumento informatico MATE
                     
                  
               
                     
                        495
                     
                  
                  
                     
                        C15.R7
                     
                     
                        Riforma della governance del sistema di istruzione preuniversitaria e professionalizzazione della gestione
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Pubblicazione e attuazione di un piano d'azione per la riforma della governance, compreso il programma di formazione e tutoraggio per dirigenti e ispettori
                     
                  
               
                     
                        24
                     
                  
                  
                     
                        C2.R1
                     
                     
                        Riforma dei sistemi di gestione e di governance delle foreste attraverso lo sviluppo di una nuova strategia forestale nazionale e la successiva legislazione 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore degli atti legislativi che modificano e integrano la legislazione esistente in materia di foreste
                     
                  
               
                     
                        122
                     
                  
                  
                     
                        C6.R2
                     
                     
                        Migliorare il governo societario delle imprese statali nel settore dell'energia
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Completamento dell'quotazione di almeno il 15 % delle azioni di Hidroelectrica
                     
                  
               
                     
                        59
                     
                  
                  
                     
                        C4.R1
                     
                     
                        Trasporti sostenibili, decarbonizzazione e sicurezza stradale / Decarbonizzazione stradale in linea con il principio "chi inquina paga" 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della legge per l'attuazione di un nuovo sistema di tariffazione basato sulla distanza percorsa per i veicoli pesanti (autocarri) e tasse di proprietà più elevate per i veicoli passeggeri più inquinanti (automobili/autobus/pullman) sulla base del principio "chi inquina paga" e del principio della tassazione verde
                     
                  
               
                     
                        71
                     
                  
                  
                     
                        C4.R1
                     
                     
                        Sostenibilità dei trasporti, decarbonizzazione e sicurezza stradale/strategia per il trasporto marittimo
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Adozione della strategia per il trasporto marittimo
                     
                  
               
                     
                        76
                     
                  
                  
                     
                        C4.I2
                     
                     
                        Materiale rotabile ferroviario
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Firma dei contratti a seguito di gare d'appalto aperte e competitive
                     
                  
               
                     
                        116
                     
                  
                  
                     
                        C6.R1
                     
                     
                        Riforma del mercato dell'energia elettrica, sostituzione del carbone nel mix energetico e sostegno a un quadro legislativo e regolamentare per gli investimenti privati nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della nuova legge sull'energia
                     
                  
               
                     
                        158
                     
                  
                  
                     
                        C7.I3
                     
                     
                        Sviluppo della sanità elettronica e del sistema di telemedicina
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Istituzioni sanitarie pubbliche digitalizzate 
                     
                  
               
                     
                        163
                     
                  
                  
                     
                        C7.I4
                     
                     
                        Digitalizzazione della magistratura 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Virtualizzazione e centralizzazione delle applicazioni aziendali rese operative
                     
                  
               
                     
                        172
                     
                  
                  
                     
                        C7. I7
                     
                     
                        Attuazione dei moduli elettronici negli appalti pubblici 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Attuazione di moduli elettronici nazionali nelle procedure di appalto pubblico in linea con la legislazione dell'UE 
                     
                  
               
                     
                        201
                     
                  
                  
                     
                        C8.R3
                     
                     
                        Migliorare il meccanismo di programmazione di bilancio 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Completamento della revisione della spesa nei settori della sanità e dell'istruzione 
                     
                  
               
                     
                        202
                     
                  
                  
                     
                        C8.R3
                     
                     
                        Migliorare il meccanismo di programmazione di bilancio 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Adozione di una strategia e di un calendario pluriennali per una revisione sistematica della spesa in tutti i settori 
                     
                  
               
                     
                        219
                     
                  
                  
                     
                        C8.I2
                     
                     
                        Migliorare i processi fiscali e dell'amministrazione fiscale, anche attraverso l'attuazione di una gestione integrata dei rischi 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Formazione del personale sul sistema di gestione dei rischi 
                     
                  
               
                     
                        227
                     
                  
                  
                     
                        C8.I3
                     
                     
                        Garantire la capacità di rispondere alle sfide attuali e future in materia di informazione, anche nel contesto della pandemia, attraverso la trasformazione digitale del ministero delle Finanze/Agenzia nazionale per l'amministrazione fiscale
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Ammodernamento delle infrastrutture hardware e software e delle infrastrutture di supporto per la fornitura di servizi elettronici ai contribuenti
                     
                  
               
                     
                        228
                     
                  
                  
                     
                        C8.I3
                     
                     
                        Garantire la capacità di rispondere alle sfide attuali e future in materia di informazione, anche nel contesto della pandemia, attraverso la trasformazione digitale del ministero delle Finanze/Agenzia nazionale per l'amministrazione fiscale
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Maggiore sicurezza informatica del ministero delle Finanze e del sistema informatico ANAF
                     
                  
               
                     
                        229
                     
                  
                  
                     
                        C8.I3
                     
                     
                        Garantire la capacità di rispondere alle sfide attuali e future in materia di informazione, anche nel contesto della pandemia, attraverso la trasformazione digitale del ministero delle Finanze/Agenzia nazionale per l'amministrazione fiscale
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        L'80 % delle infrastrutture hardware e software non ha più di 4 anni 
                     
                  
               
                     
                        352
                     
                  
                  
                     
                        C12.R1
                     
                     
                        Maggiore capacità di gestione dei fondi per la sanità pubblica 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della decisione governativa relativa a un nuovo modello di contratto quadro che disciplina le condizioni per la concessione di assistenza medica, medicinali e dispositivi medici, dispositivi e tecnologie di assistenza nell'ambito del sistema di assicurazione malattia 
                     
                  
               
                     
                        367
                     
                  
                  
                     
                        C12.I1
                     
                     
                        Sviluppo di infrastrutture mediche preospedaliere
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Pratiche dei medici familiari o delle associazioni di medici di base attrezzate o rinnovate, dando la priorità alle pratiche situate nelle regioni e nei comuni emarginati
                     
                  
               
                     
                        368
                     
                  
                  
                     
                        C12.I1
                     
                     
                        Sviluppo di infrastrutture mediche preospedaliere
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Unità mediche mobili attrezzate per lo screening dei tumori al seno e al collo dell'utero 
                     
                  
               
                     
                        393
                     
                  
                  
                     
                        C13. I1
                     
                     
                        Creazione di una rete di centri diurni per bambini a rischio di separazione
                     
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Realizzazione di una mappatura delle esigenze, dei servizi e delle infrastrutture disponibili per i minori a rischio di separazione dalle famiglie, in particolare nelle comunità vulnerabili
                     
                  
               
                     
                        402
                     
                  
                  
                     
                        C14.R1
                     
                     
                        Migliorare la prevedibilità e l'efficienza dei processi decisionali rafforzando la capacità di coordinamento delle politiche e di analisi d'impatto a livello governativo e di coordinamento dei ministeri, nonché potenziando gli strumenti per migliorare la qualità delle consultazioni pubbliche a tutti i livelli dell'amministrazione;
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        In tutti i ministeri è operativo un nuovo sistema di gestione strategica e di pianificazione strategica 
                     
                  
               
                     
                        416
                     
                  
                  
                     
                        C14.R3
                     
                     
                        Sviluppare una gestione efficace delle risorse umane nel settore pubblico
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Analisi ex-post del concorso nazionale (pilota) per la selezione di due categorie di funzionari dell'amministrazione centrale
                     
                  
               
                     
                        420
                     
                  
                  
                     
                        C14.R4
                     
                     
                        Sviluppo di un sistema di retribuzione unitario equo nel settore pubblico
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore del nuovo quadro giuridico in materia di retribuzione dei dipendenti pubblici (legge sulle retribuzioni unitarie)
                     
                  
               
                     
                        423
                     
                  
                  
                     
                        C14.R5
                     
                     
                        Garantire l'indipendenza della magistratura, migliorandone la qualità e l'efficienza
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore delle "leggi sulla giustizia" (leggi sullo status dei magistrati, sull'organizzazione giudiziaria, sul Consiglio superiore della magistratura)
                     
                  
               
                     
                        429
                     
                  
                  
                     
                        C14.R6
                     
                     
                        Intensificare la lotta contro la corruzione 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Tasso di occupazione raggiunto all'85 % dei posti di procuratore della Direzione nazionale anticorruzione 
                     
                  
               
                     
                        434
                     
                  
                  
                     
                        C14.R8
                     
                     
                        Riformare il sistema nazionale degli appalti
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della strategia per gli appalti pubblici, comprese misure orizzontali a sostegno dell'attuazione del piano nazionale per la ripresa e la resilienza 
                     
                  
               
                     
                        441
                     
                  
                  
                     
                        C14.R9
                     
                     
                        Migliorare il quadro procedurale per l'attuazione dei principi di governo societario nelle imprese statali
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Pubblicazione del Monitoring Dashboard con obiettivi finanziari e non finanziari e indicatori di prestazione per tutte le categorie di imprese pubbliche (compresi i settori chiave come i trasporti, l'energia e i servizi pubblici) 
                     
                  
               
                     
                        466
                     
                  
                  
                     
                        C15.I4
                     
                     
                        Sostenere gli istituti scolastici ad alto rischio di abbandono scolastico
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Istituti scolastici beneficiari del regime di sovvenzioni (lotto 2)
                     
                  
               
                     
                        486
                     
                  
                  
                     
                        C15.I10
                     
                     
                        Sviluppo di reti di scuole verdi e acquisto di minibus verdi
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Minibus elettrici acquistati e utilizzati
                     
                  
               
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Importo della rata
                     
                  
                  
                     
                        EUR 1 833 123 426
                     
                  
               
            
               2.1.5.Quinta rata (sostegno non rimborsabile): 
            
            
                     
                        Numero sequenziale
                     
                  
                  
                     
                        Misura correlata
                     
                     
                        (Riforma o investimenti)
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo/obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Denominazione
                     
                  
               
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
               
                     
                        123
                     
                  
                  
                     
                        C6.R3
                     
                     
                        Applicazione di criteri di contabilità verde
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Finalizzazione e applicazione di una metodologia di pianificazione di bilancio verde
                     
                  
               
                     
                        452
                     
                  
                  
                     
                        C15.R1
                     
                     
                        Elaborazione e adozione del pacchetto legislativo per l'attuazione del progetto "Romania istruita"
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore del pacchetto legislativo per l'attuazione del progetto "Romania istruita"
                     
                  
               
                     
                        25
                     
                  
                  
                     
                        C2.I1
                     
                     
                        Campagna nazionale di imboschimento e rimboschimento, comprese le foreste urbane 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Nuove superfici imboschite o rimboschite
                     
                  
               
                     
                        27
                     
                  
                  
                     
                        C2.I1
                     
                     
                        Campagna nazionale di imboschimento e rimboschimento, comprese le foreste urbane
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Creazione di nuove aree forestali urbane
                     
                  
               
                     
                        73
                     
                  
                  
                     
                        C4.I1
                     
                     
                        Ammodernamento e rinnovamento delle infrastrutture ferroviarie 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Firma dei contratti per il 100 % dei lavori relativi all'ammodernamento, all'ammodernamento e al rinnovo dell'infrastruttura ferroviaria 
                     
                  
               
                     
                        117
                     
                  
                  
                     
                        C6.R1
                     
                     
                        Riforma del mercato dell'energia elettrica, sostituzione del carbone nel mix energetico e sostegno a un quadro legislativo e regolamentare per gli investimenti privati nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Firma dei contratti per differenza tra fonti rinnovabili
                     
                  
               
                     
                        203
                     
                  
                  
                     
                        C8.R3
                     
                     
                        Migliorare il meccanismo di programmazione di bilancio 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Il progetto di bilancio comprende i risultati delle analisi di spesa nei settori della sanità e dell'istruzione.
                     
                  
               
                     
                        216
                     
                  
                  
                     
                        C8.I1
                     
                     
                        Agevolare il rispetto delle norme da parte dei contribuenti attraverso lo sviluppo di servizi digitali 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        I servizi digitali e i sistemi elettronici critici sono operativi 
                     
                  
               
                     
                        231
                     
                  
                  
                     
                        C8.I4
                     
                     
                        Attuazione delle dogane elettroniche 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Aggiudicazione di un appalto per nuovi sistemi informatici per le dogane 
                     
                  
               
                     
                        234
                     
                  
                  
                     
                        C8.I5
                     
                     
                        Migliorare il meccanismo di programmazione di bilancio 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Aggiornamento dell'applicazione informatica BUGET_NG.
                     
                  
               
                     
                        235
                     
                  
                  
                     
                        C8.I6
                     
                     
                        Strumento di modellizzazione economica (strumento di simulazione delle opzioni di riforma pensionistica) per migliorare la capacità istituzionale di prevedere la spesa pensionistica
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Strumento di modellizzazione economica (modello di strumenti di simulazione delle opzioni di riforma pensionistica) operativo 
                     
                  
               
                     
                        236
                     
                  
                  
                     
                        C8.I6
                     
                     
                        Strumento di modellizzazione economica (strumento di simulazione delle opzioni di riforma pensionistica) per migliorare la capacità istituzionale di prevedere la spesa pensionistica
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Estendere l'équipe da 1 a 8 esperti e migliorare la capacità di riforma strutturale a medio e lungo termine fornendo a 8 persone una formazione per utilizzare il modello di toolkit sulle opzioni di riforma delle pensioni
                     
                  
               
                     
                        239
                     
                  
                  
                     
                        C8.I9
                     
                     
                        Sostegno al processo di valutazione dei fascicoli pensionistici 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Tutti i fascicoli pensionistici ricalcolati
                     
                  
               
                     
                        359
                     
                  
                  
                     
                        C12.R3
                     
                     
                        Aumento della capacità di gestione della salute e delle risorse umane in campo sanitario 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore di un decreto del Ministro della Salute che istituisce un quadro per il riconoscimento differenziato dei meriti professionali e la ricompensa degli operatori sanitari
                     
                  
               
                     
                        364
                     
                  
                  
                     
                        C12.R3
                     
                     
                        Aumento della capacità di gestione della salute e delle risorse umane in campo sanitario 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore dell'ordinanza congiunta del ministero della Salute e della Camera nazionale di assicurazione malattia (CNAS) relativa a un meccanismo per stabilire le priorità degli stanziamenti di bilancio del ministero della Salute e della Camera nazionale di assicurazione malattia (CNAS)
                     
                  
               
                     
                        397
                     
                  
                  
                     
                        C13.I3
                     
                     
                        Rendere operativa l'introduzione di carte di lavoro per i lavoratori domestici 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in funzione di una piattaforma digitale funzionale per l'uso di voucher per i collaboratori domestici
                     
                  
               
                     
                        417
                     
                  
                  
                     
                        C14.R3
                     
                     
                        Sviluppare una gestione efficace delle risorse umane nel settore pubblico
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Completamento di almeno due concorsi nazionali per l'assunzione di funzionari pubblici ogni anno per un minimo di 3 categorie/gradi della funzione pubblica 
                     
                  
               
                     
                        436
                     
                  
                  
                     
                        C14.R8
                     
                     
                        Riformare il sistema nazionale degli appalti
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Offerta di una formazione specializzata nel settore degli appalti pubblici
                     
                  
               
                     
                        437
                     
                  
                  
                     
                        C14.R8
                     
                     
                        Riformare il sistema nazionale degli appalti
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Il sistema elettronico per gli appalti pubblici (SEAP) è interconnesso e interoperabile con altre banche dati 
                     
                  
               
                     
                        442
                     
                  
                  
                     
                        C14.R9
                     
                     
                         Migliorare il quadro procedurale per l'attuazione dei principi di governo societario nelle imprese statali 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Riduzione del 50 % delle nomine del consiglio di amministrazione provvisorio/temporaneo per le imprese statali a livello centrale
                     
                  
               
                     
                        444
                     
                  
                  
                     
                        C14.R9
                     
                     
                        Migliorare il quadro procedurale per l'attuazione dei principi di governo societario nelle imprese statali 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Riduzione del 10 % delle nomine del consiglio di amministrazione provvisorio/temporaneo per le imprese statali a livello locale
                     
                  
               
                     
                        467
                     
                  
                  
                     
                        C15.I4
                     
                     
                        Sostenere gli istituti scolastici ad alto rischio di abbandono scolastico
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Istituti di istruzione inclusi nel programma di abbandono scolastico con classi digitalizzate
                     
                  
               
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Importo della rata
                     
                  
                  
                     
                        EUR 1 797 491 242
                     
                  
               
               2.1.6.Sesta rata (sostegno non rimborsabile): 
            
            
                     
                        Numero sequenziale
                     
                  
                  
                     
                        Misura correlata
                     
                     
                        (Riforma o investimenti)
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo/obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Denominazione
                     
                  
               
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
               
                     
                        353 
                     
                  
                  
                     
                        C12.R1
                     
                     
                        Maggiore capacità di gestione dei fondi per la sanità pubblica 
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della modifica legislativa necessaria per includere i risultati della revisione della spesa di bilancio nella procedura di bilancio
                     
                  
               
                     
                        459
                     
                  
                  
                     
                        C15.I2
                     
                     
                        Istituire, attrezzare e rendere operativi 412 servizi complementari per i gruppi svantaggiati
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Servizi complementari istituiti, attrezzati e operativi
                     
                  
               
                     
                        60
                     
                  
                  
                     
                        C4.R1
                     
                     
                        Trasporti sostenibili, decarbonizzazione e sicurezza stradale
                     
                     
                        Decarbonizzazione stradale in linea con il principio "chi inquina paga"
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della legge per promuovere l'utilizzo di veicoli puliti e programmi di rinnovo del parco veicoli da parte di utenti nazionali, imprese private e istituzioni pubbliche
                     
                  
               
                     
                        392
                     
                  
                  
                     
                        C13.R5
                     
                     
                        Garantire la fissazione dei salari minimi 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore del regolamento che disciplina il nuovo sistema di fissazione del salario minimo
                     
                  
               
                     
                        360
                     
                  
                  
                     
                        C12.R3
                     
                     
                        Aumento della capacità di gestione della salute e delle risorse umane in campo sanitario
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Costruire e dotare pienamente di 2 nuovi centri di sviluppo delle competenze per il personale sanitario pubblico 
                     
                  
               
                     
                        385
                     
                  
                  
                     
                        C13.R3
                     
                     
                        Attuazione del reddito minimo di inclusione
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Numero di ulteriori beneficiari ammissibili del regime migliorato 
                     
                  
               
                     
                        374
                     
                  
                  
                     
                        C12.I1
                     
                     
                        Sviluppo di infrastrutture mediche preospedaliere 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Aumento delle consultazioni preventive
                     
                  
               
                     
                        375
                     
                  
                  
                     
                        C12.I2
                     
                     
                        Sviluppo delle infrastrutture ospedaliere pubbliche 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Ospedali pubblici che beneficiano di attrezzature e materiali per ridurre il rischio di infezioni
                     
                  
               
                     
                        125
                     
                  
                  
                     
                        C6.I1
                     
                     
                        Nuove capacità di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Capacità supplementare installata da fonti rinnovabili (eolica e solare)
                     
                  
               
                     
                        460
                     
                  
                  
                     
                        C15.I3
                     
                     
                        Sviluppo del programma quadro per la formazione continua dei professionisti nei servizi di istruzione per la prima infanzia
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Formazione di formatori nei settori curriculari e di monitoraggio
                     
                  
               
                     
                        479
                     
                  
                  
                     
                        C15.R5
                     
                     
                        Adozione del quadro legislativo per la digitalizzazione dell'istruzione
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della legge che istituisce il quadro nazionale di riferimento per le competenze digitali per l'istruzione preuniversitaria
                     
                  
               
                     
                        491
                     
                  
                  
                     
                        C15.I11
                     
                     
                        Messa a disposizione di strutture per le classi preuniversitarie e i laboratori/atelier scolastici
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Aule pre-universitarie dotate di mobili
                     
                  
               
                     
                        492
                     
                  
                  
                     
                        C15.I11
                     
                     
                        Messa a disposizione di strutture per le classi preuniversitarie e i laboratori/atelier scolastici
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Laboratori/armadi attrezzati
                     
                  
               
                     
                        204
                     
                  
                  
                     
                        C8.R3
                     
                     
                        Migliorare il meccanismo di programmazione di bilancio
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della legge che affida al consiglio di bilancio una valutazione d'impatto periodica delle revisioni della spesa e la preparazione di una relazione di attuazione
                     
                  
               
                     
                        218
                     
                  
                  
                     
                        C8.I1
                     
                     
                        Agevolare il rispetto delle norme da parte dei contribuenti attraverso lo sviluppo di servizi digitali
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Operatività della piattaforma online per l'asta di beni immobili e mobili di valore significativo (a seconda del tipo di attività)
                     
                  
               
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Importo della rata
                     
                  
                  
                     
                        EUR 1 114 735 960
                     
                  
               
            
               2.1.7.Settima rata (sostegno non rimborsabile): 
            
            
                     
                        Numero sequenziale
                     
                  
                  
                     
                        Misura correlata
                     
                     
                        (Riforma o investimenti)
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo/obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Denominazione
                     
                  
               
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
               
                     
                        29
                     
                  
                  
                     
                        C2.I2
                     
                     
                        Sviluppo di moderne capacità di produzione di materiale riproduttivo forestale
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Vivai forestali nuovi e rinnovati operativi (istituiti o ripristinati)
                     
                  
               
                     
                        482
                     
                  
                  
                     
                        C15.I9
                     
                     
                        Garantire attrezzature e risorse tecnologiche digitali per le scuole
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Scuole dotate di nuove risorse tecnologiche per attrezzare i laboratori informatici
                     
                  
               
                     
                        67
                     
                  
                  
                     
                        C4.R1
                     
                     
                        Trasporti sostenibili, decarbonizzazione e sicurezza stradale/sicurezza stradale
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Apparecchiature installate e funzionali per migliorare l'applicazione della velocità e il rispetto delle norme in materia di sicurezza stradale
                     
                  
               
                     
                        74
                     
                  
                  
                     
                        C4.I1
                     
                     
                        Ammodernamento e rinnovamento delle infrastrutture ferroviarie 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Completamento dei lavori per almeno il 50 % degli investimenti complessivi nelle infrastrutture ferroviarie
                     
                  
               
                     
                        154
                     
                  
                  
                     
                        C7.I1 Creazione dell'infrastruttura governativa per il cloud computing 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Istituzioni pubbliche collegate attraverso il cloud governativo
                     
                  
               
                     
                        159
                     
                  
                  
                     
                        C7.I3 Sviluppo della sanità elettronica e del sistema di telemedicina
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Introduzione del sistema di telemedicina
                     
                  
               
                     
                        167
                     
                  
                  
                     
                        C7.I5 Digitalizzazione nel settore dell'ambiente
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Maggiore capacità di supervisione, controllo e monitoraggio delle foreste attraverso un sistema informatico integrato
                     
                  
               
                     
                        169
                     
                  
                  
                     
                        C7. I6
                     
                     
                        Digitalizzazione nell'occupazione e nella protezione sociale
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in funzione del sistema online REGES
                     
                  
               
                     
                        173
                     
                  
                  
                     
                        C7. I8
                     
                     
                        Carta d'identità elettronica e firma digitale conformi alle specifiche tecniche
                     
                     
                         
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Cittadini per i quali è rilasciata una carta d'identità elettronica 
                     
                  
               
                     
                        175
                     
                  
                  
                     
                        C7.I9
                     
                     
                        Digitalizzazione del settore delle organizzazioni non governative
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Progetti completati per la digitalizzazione delle ONG
                     
                  
               
                     
                        182
                     
                  
                  
                     
                        C7.I14
                     
                     
                        Aumento della resilienza e della cibersicurezza dei servizi infrastrutturali dei fornitori di servizi Internet forniti alle autorità pubbliche in Romania
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Hub che consentono l'accesso ai servizi di fornitore di servizi Internet (ISP) per le istituzioni e gli enti di interesse pubblico centrale e locale
                     
                  
               
                     
                        209
                     
                  
                  
                     
                        C8.R5
                     
                     
                        Istituzione e operatività della Banca nazionale di sviluppo
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Operatività della Banca nazionale di sviluppo 
                     
                  
               
                     
                        217
                     
                  
                  
                     
                        C8.I1
                     
                     
                        Agevolare il rispetto delle norme da parte dei contribuenti attraverso lo sviluppo di servizi digitali 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Servizi per i contribuenti dell'imposta sulle società disponibili online
                     
                  
               
                     
                        233
                     
                  
                  
                     
                        C8.I4
                     
                     
                        Attuazione delle dogane elettroniche
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Percentuale di attività di sdoganamento, scambio di informazioni tra operatori economici e autorità doganali, scambio di informazioni tra le autorità doganali degli Stati membri effettuato per via elettronica
                     
                  
               
                     
                        238
                     
                  
                  
                     
                        C8.I8
                     
                     
                        Operatività della Banca nazionale di sviluppo
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Acquisto di software (licenze) e hardware (laptop), servizi informatici per il personale, formazione per il personale della Banca nazionale di sviluppo e per il personale del ministero delle Finanze
                     
                  
               
                     
                        240
                     
                  
                  
                     
                        C8.I10
                     
                     
                        Efficienza operativa e servizi elettronici avanzati attraverso la digitalizzazione del sistema pensionistico 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Sistema informatico dell'Agenzia nazionale delle pensioni pubbliche operative 
                     
                  
               
                     
                        295
                     
                  
                  
                     
                        C10.I1
                     
                     
                        Mobilità urbana sostenibile
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Veicoli supplementari a zero emissioni (autobus, filobus che utilizzano un motore o una batteria a emissioni zero, tram e minibus) (numero di veicoli)
                     
                  
               
                     
                        299
                     
                  
                  
                     
                        C10.I1
                     
                     
                        Mobilità urbana sostenibile
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Unità territoriali amministrative con sistemi sviluppati/ampliati- Sistemi di trasporto intelligenti e biglietteria elettronica/altre infrastrutture TIC
                     
                  
               
                     
                        302
                     
                  
                  
                     
                        C10.I1
                     
                     
                        Mobilità urbana sostenibile
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Punti di ricarica supplementari per veicoli elettrici
                     
                  
               
                     
                        305
                     
                  
                  
                     
                        C10.I1
                     
                     
                        Mobilità urbana sostenibile
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Piste ciclabili operative (km) a livello locale/metropolitano
                     
                  
               
                     
                        365
                     
                  
                  
                     
                        C12.R3
                     
                     
                        Aumento della capacità di gestione della salute e delle risorse umane in campo sanitario 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Rendere operativo il portale trasparente ms.ro sull'uso delle risorse pubbliche
                     
                  
               
                     
                        369
                     
                  
                  
                     
                        C12.I1
                     
                     
                        Sviluppo di infrastrutture mediche preospedaliere
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Strutture nuove/ristrutturate e attrezzate per l'assistenza ambulatoriale
                     
                  
               
                     
                        376
                     
                  
                  
                     
                        C12.I2
                     
                     
                        Sviluppo delle infrastrutture ospedaliere pubbliche 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Unità di terapia intensiva neonatale attrezzate, anche con ambulanze neonate (per i centri regionali) 
                     
                  
               
                     
                        388
                     
                  
                  
                     
                        C13.R4
                     
                     
                        Introduzione di carte di lavoro e formalizzazione del lavoro dei collaboratori domestici
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Beneficiari (assunzione di collaboratori domestici) 
                     
                  
               
                     
                        390
                     
                  
                  
                     
                        C13.R4
                     
                     
                        Introduzione di carte di lavoro e formalizzazione del lavoro dei collaboratori domestici
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        I collaboratori domestici/fornitori precedentemente registrati come disoccupati o inattivi prestano servizi mediante carte di lavoro
                     
                  
               
                     
                        394
                     
                  
                  
                     
                        C13.I1
                     
                     
                        Creazione di una rete di centri diurni per bambini a rischio di separazione
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Centri diurni per evitare la separazione dei minori dalla famiglia
                     
                  
               
                     
                        395
                     
                  
                  
                     
                        C13.I2
                     
                     
                        Ripristino, rinnovo e sviluppo di infrastrutture sociali per le persone con disabilità
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Servizi comunitari modernizzati per le persone con disabilità 
                     
                  
               
                     
                        405
                     
                  
                  
                     
                        C14.R1
                     
                     
                        Migliorare la prevedibilità e l'efficienza dei processi decisionali rafforzando la capacità di coordinamento delle politiche e di analisi d'impatto a livello governativo e di coordinamento dei ministeri, nonché potenziando gli strumenti per migliorare la qualità delle consultazioni pubbliche a tutti i livelli dell'amministrazione;
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Piattaforma informatica operativa per monitorare l'innovazione nella pubblica amministrazione
                     
                  
               
                     
                        408
                     
                  
                  
                     
                        C14.R1
                     
                     
                        Migliorare la prevedibilità e l'efficienza dei processi decisionali rafforzando la capacità di coordinamento delle politiche e di analisi d'impatto a livello governativo e di coordinamento dei ministeri, nonché potenziando gli strumenti per migliorare la qualità delle consultazioni pubbliche a tutti i livelli dell'amministrazione;
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Il 25 % degli strumenti di presentazione e motivazione soddisfa i criteri di qualità stabiliti (ossia sono valutati a un livello eccellente o soddisfacente) secondo la metodologia del governo. 
                     
                  
               
                     
                        418
                     
                  
                  
                     
                        C14.R3
                     
                     
                        Sviluppare una gestione efficace delle risorse umane nel settore pubblico
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore di due atti legislativi sulla gestione delle risorse umane 
                     
                  
               
                     
                        431
                     
                  
                  
                     
                        C14.R7
                     
                     
                        Valutazione e aggiornamento della legislazione sul quadro dell'integrità
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore delle leggi consolidate sull'integrità 
                     
                  
               
                     
                        432
                     
                  
                  
                     
                        C14.R7
                     
                     
                        Valutazione e aggiornamento della legislazione sul quadro dell'integrità
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Approvazione della versione riveduta dei codici deontologici e di condotta del governo, oltre a quelli esistenti per la funzione pubblica e l'adozione e l'attuazione di misure di esecuzione
                     
                  
               
                     
                        483
                     
                  
                  
                     
                        C15.I9
                     
                     
                        Garantire attrezzature e risorse tecnologiche digitali per le scuole
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Scuole con infrastrutture e attrezzature tecnologiche
                     
                  
               
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Importo della rata
                     
                  
                  
                     
                        EUR 1 034 850 903
                     
                  
               
            
               2.1.8.Ottava rata (sostegno non rimborsabile): 
            
            
                     
                        Numero sequenziale
                     
                  
                  
                     
                        Misura correlata
                     
                     
                        (Riforma o investimenti)
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo/obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Denominazione
                     
                  
               
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
               
                     
                        208
                     
                  
                  
                     
                        C8.R4
                     
                     
                        Revisione del quadro fiscale
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore delle modifiche al codice tributario (legge n. 227/2015) che riducono gradualmente gli incentivi fiscali per il personale impiegato nel settore edile 
                     
                  
               
                     
                        438
                     
                  
                  
                     
                        C14.R8
                     
                     
                        Riformare il sistema nazionale degli appalti
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Sistema operativo per gli appalti elettronici 
                     
                  
               
                     
                        484
                     
                  
                  
                     
                        C15.I9
                     
                     
                        Garantire attrezzature e risorse tecnologiche digitali per le scuole
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Smart Labs acquistati per unità di istruzione secondaria e superiore
                     
                  
               
                     
                        118
                     
                  
                  
                     
                        C6.I1
                     
                     
                        Riforma del mercato dell'energia elettrica, sostituzione del carbone nel mix energetico e sostegno a un quadro legislativo e regolamentare per gli investimenti privati nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Firma dei contratti per differenza tra fonti rinnovabili 
                     
                  
               
                     
                        156
                     
                  
                  
                     
                        C7.I2 Sviluppo del cloud e migrazione 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Applicazioni governative di servizi digitali migrate in Infrastrutture as-a-Service - IaaS/Platform-as-a-Service -PaaS/
                     
                  
               
                     
                        160
                     
                  
                  
                     
                        C7.I3
                     
                     
                        Sviluppo della sanità elettronica e del sistema di telemedicina 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        È operativa la nuova piattaforma informatica per l'assicurazione sanitaria (PIA)
                     
                  
               
                     
                        161
                     
                  
                  
                     
                        C7.I3
                     
                     
                        Sviluppo della sanità elettronica e del sistema di telemedicina 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Digitalizzazione di 200 strutture sanitarie pubbliche
                     
                  
               
                     
                        176
                     
                  
                  
                     
                        C7.I9
                     
                     
                        Digitalizzazione del settore delle organizzazioni non governative
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Centro di risorse per la trasformazione digitale delle ONG
                     
                  
               
                     
                        361
                     
                  
                  
                     
                        C12.R3
                     
                     
                        Aumento della capacità di gestione della salute e delle risorse umane in campo sanitario 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Persone che hanno partecipato a corsi di formazione sulla gestione dei servizi sanitari
                     
                  
               
                     
                        362
                     
                  
                  
                     
                        C12.R3
                     
                     
                        Aumento della capacità di gestione della salute e delle risorse umane in campo sanitario 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Persone che hanno partecipato a formazioni sulla gestione delle risorse umane nelle istituzioni sanitarie
                     
                  
               
                     
                        363
                     
                  
                  
                     
                        C12.R3
                     
                     
                        Aumento della capacità di gestione della salute e delle risorse umane in campo sanitario 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Operatori sanitari che hanno partecipato a programmi di formazione sull'integrità
                     
                  
               
                     
                        370
                     
                  
                  
                     
                        C12.I1
                     
                     
                        Sviluppo di infrastrutture mediche preospedaliere
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Centri comunitari integrati di nuova costruzione/ristrutturati e attrezzati, compreso il personale adeguato
                     
                  
               
                     
                        371
                     
                  
                  
                     
                        C12.I1
                     
                     
                        Sviluppo di infrastrutture mediche preospedaliere
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Le comunità scarsamente servite, compresi i Rom, hanno accesso all'assistenza sanitaria di prossimità
                     
                  
               
                     
                        373
                     
                  
                  
                     
                        C12.I1
                     
                     
                        Sviluppo di infrastrutture mediche preospedaliere
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Migliorare l'accesso all'assistenza sanitaria di base
                     
                  
               
                     
                        386
                     
                  
                  
                     
                        C13.R3
                     
                     
                        Attuazione del reddito minimo di inclusione
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Il beneficiario del reddito minimo di inclusione riceve almeno una misura di attivazione 
                     
                  
               
                     
                        403
                     
                  
                  
                     
                        C14.R1
                     
                     
                        Migliorare la prevedibilità e l'efficienza dei processi decisionali rafforzando la capacità di coordinamento delle politiche e di analisi d'impatto a livello governativo e di coordinamento dei ministeri, nonché potenziando gli strumenti per migliorare la qualità delle consultazioni pubbliche a tutti i livelli dell'amministrazione;
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Almeno 3 ministeri hanno previsto ed eseguito bilanci per programma 
                     
                  
               
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Importo della rata
                     
                  
                  
                     
                        EUR 895 629 540
                     
                  
               
            
               2.1.9.Nona rata (sostegno non rimborsabile): 
            
         
         
            
                     
                        Numero sequenziale
                     
                  
                  
                     
                        Misura correlata
                     
                     
                        (Riforma o investimenti)
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo/obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Denominazione
                     
                  
               
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
               
                     
                        162
                     
                  
                  
                     
                        C7.I3
                     
                     
                        Sviluppo della sanità elettronica e del sistema di telemedicina 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Prestatori di assistenza sanitaria collegati alla nuova piattaforma PIA
                     
                  
               
                     
                        179
                     
                  
                  
                     
                        C7.I12
                     
                     
                        Garantire la protezione della cibersicurezza per le infrastrutture TIC sia pubbliche che private con valore critico per la sicurezza nazionale, utilizzando tecnologie intelligenti 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Entità dotate di infrastrutture informatiche & C sicure
                     
                  
               
                     
                        415
                     
                  
                  
                     
                        C14.R2
                     
                     
                        Rafforzare il coordinamento al centro del governo attraverso un approccio integrato e coerente alle iniziative in materia di cambiamenti climatici e sviluppo sostenibile 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Funzionari pubblici qualificati come "esperti di sviluppo sostenibile" presso le istituzioni pubbliche a livello centrale e locale
                     
                  
               
                     
                        446
                     
                  
                  
                     
                        C14.I2
                     
                     
                        Sviluppo delle infrastrutture logistiche (non informatiche) necessarie per combattere la corruzione e recuperare i proventi e i danni derivanti dalla criminalità, compresa la formazione in questi settori
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Depositi per il deposito dei beni sequestrati resi operativi
                     
                  
               
                     
                        472
                     
                  
                  
                     
                        C15.I6
                     
                     
                        Sviluppo di 10 consorzi regionali e sviluppo e allestimento di 10 campus professionali
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        10 nuovi campus professionali integrati 
                     
                  
               
                     
                        475
                     
                  
                  
                     
                        C15.I7
                     
                     
                        Trasformazione delle scuole superiori agricole in centri di professionalizzazione
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        57 scuole agricole beneficiarie di sovvenzioni
                     
                  
               
                     
                        476
                     
                  
                  
                     
                        C15.I7
                     
                     
                        Trasformazione delle scuole superiori agricole in centri di professionalizzazione
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Numero di allievi iscritti nelle scuole secondarie agrarie
                     
                  
               
                     
                        480
                     
                  
                  
                     
                        C15.I8
                     
                     
                        Programma di formazione continua per il personale docente
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Insegnanti formati per l'insegnamento online migliorando le competenze specifiche in materia di pedagogia digitale
                     
                  
               
                     
                        481
                     
                  
                  
                     
                        C15.I8
                     
                     
                        Programma di formazione continua per il personale docente
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Gli insegnanti pubblicano materiale didattico aperto sulla piattaforma edu.cred per lo scambio di pratiche
                     
                     
                  
               
                     
                        61
                     
                  
                  
                     
                        C4.R1 Trasporti sostenibili, decarbonizzazione e sicurezza stradale / Decarbonizzazione stradale in linea con il principio "chi inquina paga" 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Veicoli puliti nuovi appaltati da enti pubblici, almeno il 3 % al di sopra delle soglie della direttiva sui veicoli puliti
                     
                  
               
                     
                        70
                     
                  
                  
                     
                        C4.R1 Trasporti sostenibili, decarbonizzazione e sicurezza stradale / Sviluppo dell'infrastruttura ferroviaria e gestione del traffico ferroviario
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Pubblicazione e attuazione del piano d'azione nazionale del sistema europeo di gestione del traffico ferroviario (ERTMS)
                     
                  
               
                     
                        119
                     
                  
                  
                     
                        C6.R1
                     
                     
                        Riforma del mercato dell'energia elettrica, sostituzione del carbone nel mix energetico e sostegno a un quadro legislativo e regolamentare per gli investimenti privati nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Smantellamento della capacità di produzione di energia elettrica alimentata a lignite 
                     
                  
               
                     
                        155
                     
                  
                  
                     
                        C7.I1 Creazione dell'infrastruttura governativa per il cloud computing 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Centri dati di livello III e IV fin dalla progettazione, infrastrutture e tecnologie per i servizi cloud
                     
                  
               
                     
                        164
                     
                  
                  
                     
                        C7.I4
                     
                     
                        Digitalizzazione della magistratura 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Completamento dell'operatività di ECRIS V (sistema elettronico di registrazione dei casi e di informazione)
                     
                  
               
                     
                        170
                     
                  
                  
                     
                        C7.I6
                     
                     
                        Digitalizzazione nell'occupazione e nella protezione sociale 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Attuazione dei servizi digitali nel settore dell'occupazione e della protezione sociale 
                     
                  
               
                     
                        177
                     
                  
                  
                     
                        C7.I10
                     
                     
                        Trasformazione digitale nella gestione della funzione pubblica 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Creazione e messa in opera di piattaforme interattive e collaborative per la gestione standardizzata delle risorse umane nella pubblica amministrazione centrale
                     
                  
               
                     
                        178
                     
                  
                  
                     
                        C7.I11 Attuazione di un regime di sostegno all'uso dei servizi di comunicazione attraverso diversi tipi di strumenti per i beneficiari, con particolare attenzione alle aree bianche 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Villaggi situati in aree bianche collegate a Internet ad altissima velocità 
                     
                  
               
                     
                        180
                     
                  
                  
                     
                        C7.I12
                     
                     
                        Garantire la protezione della cibersicurezza per le infrastrutture TIC sia pubbliche che private con valore critico per la sicurezza nazionale, utilizzando tecnologie intelligenti
                     
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Rafforzamento del centro nazionale Cyberint
                     
                  
               
                     
                        186
                     
                  
                  
                     
                        C7.I17 Regimi di finanziamento per le biblioteche per diventare poli di competenze digitali 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Biblioteche convertite in poli digitali
                     
                  
               
                     
                        196
                     
                  
                  
                     
                        C8.R1
                     
                     
                        Riforma dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione fiscale (ANAF) attraverso la digitalizzazione 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Aumentare la quota delle entrate riscosse dall'amministrazione fiscale di almeno 2,5 punti percentuali del PIL 
                     
                  
               
                     
                        198
                     
                  
                  
                     
                        C8.R2
                     
                     
                        Modernizzazione del sistema doganale e attuazione delle dogane elettroniche 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore delle modifiche al quadro giuridico esistente per migliorare il funzionamento dell'amministrazione doganale
                     
                  
               
                     
                        223
                     
                  
                  
                     
                        C8.I2
                     
                     
                        Migliorare i processi fiscali e dell'amministrazione fiscale, anche attraverso l'attuazione di una gestione integrata dei rischi 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Percentuale del numero di audit documentali comunicati sul totale degli audit effettuati dall'amministrazione fiscale - 60 % 
                     
                  
               
                     
                        224
                     
                  
                  
                     
                        C8.I2
                     
                     
                        Migliorare i processi fiscali e dell'amministrazione fiscale, anche attraverso l'attuazione di una gestione integrata dei rischi 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Aumentare del 10 % il numero di audit 
                     
                  
               
                     
                        225
                     
                  
                  
                     
                        C8.I2
                     
                     
                        Migliorare i processi fiscali e dell'amministrazione fiscale, anche attraverso l'attuazione di una gestione integrata dei rischi 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Registro elettronico dei rischi pienamente operativo
                     
                  
               
                     
                        226
                     
                  
                  
                     
                        C8.I2
                     
                     
                        Migliorare i processi fiscali e dell'amministrazione fiscale, anche attraverso l'attuazione di una gestione integrata dei rischi 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Creazione e funzionamento della piattaforma per i big data/analisi 
                     
                  
               
                     
                        232
                     
                  
                  
                     
                        C8.I4
                     
                     
                        Attuazione delle dogane elettroniche
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Sistemi informatici per le dogane resi operativi
                     
                  
               
                     
                        237
                     
                  
                  
                     
                        C8.I7
                     
                     
                        Assistenza tecnica per la revisione del quadro fiscale
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Sistema informatico che consente l'attuazione di un modello automatico di valutazione immobiliare operativo
                     
                  
               
                     
                        372
                     
                  
                  
                     
                        C12.I1 Sviluppo di infrastrutture mediche preospedaliere
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Cabine di pianificazione familiare attrezzate o ristrutturate e attrezzate
                     
                  
               
                     
                        396
                     
                  
                  
                     
                        C13.I2
                     
                     
                        Ripristino, rinnovo e sviluppo di infrastrutture sociali per le persone con disabilità
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Nuovi servizi comunitari per le persone con disabilità
                     
                  
               
                     
                        406
                     
                  
                  
                     
                        C14.R1 Migliorare la prevedibilità e l'efficienza dei processi decisionali rafforzando la capacità di coordinamento delle politiche e di analisi d'impatto a livello governativo e di coordinamento dei ministeri, nonché potenziando gli strumenti per migliorare la qualità delle consultazioni pubbliche a tutti i livelli dell'amministrazione
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        800 rappresentanti di organizzazioni della società civile formati per aumentare la capacità amministrativa e la digitalizzazione delle loro strutture
                     
                  
               
                     
                        419
                     
                  
                  
                     
                        C14.R3. Sviluppare una gestione efficace delle risorse umane nel settore pubblico
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Operatività dei quadri di competenza della pubblica amministrazione centrale
                     
                  
               
                     
                        425
                     
                  
                  
                     
                        C14.R5. Garantire l'indipendenza della magistratura, migliorandone la qualità e l'efficienza
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Almeno 6000 funzionari pubblici nel settore della giustizia (giudici, procuratori e cancellieri) hanno partecipato alle formazioni per migliorare la qualità e l'efficienza del sistema giudiziario
                     
                  
               
                     
                        427
                     
                  
                  
                     
                        C14.R6.
                     
                     
                        Intensificare la lotta contro la corruzione 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Aumento del valore dei beni sequestrati gestiti dall'Agenzia nazionale per la gestione dei beni confiscati
                     
                  
               
                     
                        428
                     
                  
                  
                     
                        C14.R6.
                     
                     
                        Intensificare la lotta contro la corruzione 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Completamento di almeno il 70 % delle misure previste dalla nuova strategia anticorruzione
                     
                  
               
                     
                        435
                     
                  
                  
                     
                        C14.R8.
                     
                     
                        Riformare il sistema nazionale degli appalti
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Organismi centralizzati operativi per le procedure di appalto (CPB) per le autorità locali
                     
                  
               
                     
                        454
                     
                  
                  
                     
                        C15.2.
                     
                     
                        Sistema di istruzione della prima infanzia unitario, inclusivo e di qualità
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Tasso di partecipazione dei giovani di età compresa tra i 0 e i 3 anni ai servizi di educazione della prima infanzia
                     
                  
               
                     
                        455
                     
                  
                  
                     
                        C15.R2.
                     
                     
                        Sistema di istruzione della prima infanzia unitario, inclusivo e di qualità
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Tasso di partecipazione dei giovani di età compresa tra i 3 e i 6 anni ai servizi di educazione della prima infanzia
                     
                  
               
                     
                        457
                     
                  
                  
                     
                        C15.I1.
                     
                     
                        Costruzione, equipaggiamento e messa in funzione di 110 asili nido
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Asili nido di nuova costruzione, attrezzati e operativi
                     
                  
               
                     
                        461
                     
                  
                  
                     
                        C15.I3.
                     
                     
                        Sviluppo di un programma quadro per la formazione continua dei professionisti nei servizi di educazione della prima infanzia
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Personale formato, che lavora in servizi standard e complementari di istruzione per la prima infanzia, dando la priorità a quello dei servizi di nuova istituzione
                     
                  
               
                     
                        487
                     
                  
                  
                     
                        C15.I10.
                     
                     
                        Sviluppo di reti di scuole verdi e acquisto di minibus verdi
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Aree scolastiche prescolari ripristinate per diventare scuole verdi
                     
                  
               
                     
                        488
                     
                  
                  
                     
                        C15.I10.
                     
                     
                        Sviluppo di reti di scuole verdi e acquisto di minibus verdi
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Costruzione e funzionamento del nuovo spazio Scuola verde 
                     
                  
               
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Importo della rata
                     
                  
                  
                     
                        EUR 791 460 724
                     
                  
               
            
               2.1.10.Decima rata (sostegno non rimborsabile): 
            
            
                     
                        Numero sequenziale
                     
                  
                  
                     
                        Misura correlata
                     
                     
                        (Riforma o investimenti)
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo/obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Denominazione
                     
                  
               
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
               
                     
                        63
                     
                  
                  
                     
                        C4.R1 Trasporti sostenibili, decarbonizzazione e sicurezza stradale / Decarbonizzazione stradale in linea con il principio "chi inquina paga"
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Aumentare il numero di veicoli a emissioni zero 
                     
                  
               
                     
                        68
                     
                  
                  
                     
                        C4.R1 Trasporti sostenibili, decarbonizzazione e sicurezza stradale / Sicurezza stradale
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Riduzione del numero di vittime di incidenti stradali (feriti gravi e deceduti) del 25 % rispetto al valore di riferimento del 2019
                     
                  
               
                     
                        181
                     
                  
                  
                     
                        C7.I13
                     
                     
                        Sviluppo di sistemi di sicurezza per la protezione dello spettro pubblico 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Siti di accoglienza operativi a livello nazionale 
                     
                  
               
                     
                        292
                     
                  
                  
                     
                        C10.R1
                     
                     
                        Creare il quadro per una mobilità urbana sostenibile 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Riduzione del 25 % del numero di morti o feriti gravi a seguito di incidenti stradali nei comuni urbani rispetto all'anno di riferimento 2019
                     
                  
               
                     
                        391
                     
                  
                  
                     
                        C13.R4
                     
                     
                        Introduzione di carte di lavoro e formalizzazione del lavoro dei collaboratori domestici
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        I collaboratori domestici/fornitori precedentemente registrati come disoccupati o inattivi prestano servizi mediante carte di lavoro
                     
                  
               
                     
                        409
                     
                  
                  
                     
                        C14.R1
                     
                     
                        Migliorare la prevedibilità e l'efficienza dei processi decisionali rafforzando la capacità di coordinamento delle politiche e di analisi d'impatto a livello governativo e di coordinamento dei ministeri, nonché potenziando gli strumenti per migliorare la qualità delle consultazioni pubbliche a tutti i livelli dell'amministrazione;
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Almeno il 50 % delle iniziative legislative proposte, incluse nel piano di lavoro annuale del governo, approvato entro il termine stabilito
                     
                  
               
                     
                        414
                     
                  
                  
                     
                        C14.R2
                     
                     
                        Rafforzare il coordinamento al centro del governo attraverso un approccio integrato e coerente alle iniziative in materia di cambiamenti climatici e sviluppo sostenibile 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Il raggiungimento del 90 % delle priorità fissate dal Comitato interistituzionale sui cambiamenti climatici per il 2025 
                     
                  
               
                     
                        447
                     
                  
                  
                     
                        C14.I3
                     
                     
                        Creazione di strutture di partenariato locale tra i governi locali e la società civile
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Creazione e funzionamento di partenariati tra le autorità locali della pubblica amministrazione (APL) e le ONG
                     
                  
               
                     
                        448
                     
                  
                  
                     
                        C14.I4
                     
                     
                        Aumentare la capacità delle organizzazioni della società civile di promuovere la cittadinanza attiva, di impegnarsi professionalmente nella pianificazione e nell'attuazione delle politiche pubbliche in materia di diritti sociali oggetto del piano nazionale per la ripresa e la resilienza e di monitorare le riforme correlate
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Iniziative collaborative funzionali del settore non governativo operative 
                     
                  
               
                     
                        473
                     
                  
                  
                     
                        C15.I6
                     
                     
                        Sviluppo di 10 consorzi regionali e sviluppo e allestimento di 10 campus professionali
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Consorzi di formazione duale integrati, completati e operativi collegati alle esigenze degli operatori economici della zona interessata
                     
                  
               
                     
                        26
                     
                  
                  
                     
                        C2.I1
                     
                     
                        Campagna nazionale di imboschimento e rimboschimento, comprese le foreste urbane 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Nuove superfici imboschite o rimboschite
                     
                  
               
                     
                        28
                     
                  
                  
                     
                        C2.I1
                     
                     
                        Campagna nazionale di imboschimento e rimboschimento, comprese le foreste urbane
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Creazione di nuove aree forestali urbane
                     
                  
               
                     
                        62
                     
                  
                  
                     
                        C4.R1 Trasporti sostenibili, decarbonizzazione e sicurezza stradale / Decarbonizzazione stradale in linea con il principio "chi inquina paga"
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Veicoli a motore inquinanti rottamati (al di sotto di EURO 3)
                     
                  
               
                     
                        64
                     
                  
                  
                     
                        C4.R1 Trasporti sostenibili, decarbonizzazione e sicurezza stradale / Decarbonizzazione stradale in linea con il principio "chi inquina paga"
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Punti di ricarica elettrica installati a livello nazionale
                     
                  
               
                     
                        75
                     
                  
                  
                     
                        C4.I1 Modernizzazione e rinnovamento delle infrastrutture ferroviarie 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Chilometri di infrastruttura ferroviaria operativa nuova/ristrutturata
                     
                  
               
                     
                        77
                     
                  
                  
                     
                        C4.I2 Materiale rotabile ferroviario 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Nuovo materiale rotabile elettrico in esercizio
                     
                  
               
                     
                        120
                     
                  
                  
                     
                        C6.R1
                     
                     
                        Riforma del mercato dell'energia elettrica, sostituzione del carbone nel mix energetico e sostegno a un quadro legislativo e regolamentare per gli investimenti privati nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Capacità aggiuntiva di energia da fonti rinnovabili commissionata 
                     
                  
               
                     
                        157
                     
                  
                  
                     
                        C7.I2 Sviluppo del cloud e migrazione 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Applicazioni governative di servizi digitali migrate in Infrastrutture as-a-Service - IaaS/Platform-as-a-Service -PaaS
                     
                  
               
                     
                        165
                     
                  
                  
                     
                        C7.I4
                     
                     
                         Digitalizzazione della magistratura 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Autorità pubbliche centrali nel settore giudiziario digitalizzate
                     
                  
               
                     
                        166
                     
                  
                  
                     
                        C7.I4
                     
                     
                         Digitalizzazione della magistratura 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Centro dati operativo
                     
                  
               
                     
                        168
                     
                  
                  
                     
                        C7.I5 Digitalizzazione nel settore dell'ambiente
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Servizi pubblici digitali per l'ambiente
                     
                  
               
                     
                        171
                     
                  
                  
                     
                        C7.I6
                     
                     
                        Digitalizzazione nell'occupazione e nella protezione sociale
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Numero di dipendenti che partecipano a corsi di formazione sulle competenze digitali
                     
                  
               
                     
                        174
                     
                  
                  
                     
                        C7. I8
                     
                     
                        Carta d'identità elettronica e firma digitale conformi alle specifiche tecniche 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Cittadini per i quali è rilasciata una carta d'identità elettronica 
                     
                  
               
                     
                        183
                     
                  
                  
                     
                        C7.I15
                     
                     
                        Creazione di nuove competenze in materia di cibersicurezza per la società e l'economia 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Formatori che partecipano alla formazione sulla cibersicurezza
                     
                  
               
                     
                        184
                     
                  
                  
                     
                        C7.I15
                     
                     
                        Creazione di nuove competenze in materia di cibersicurezza per la società e l'economia 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Enti che ricevono il kit di strumenti e servizi governativi per aumentare il livello di maturità della cibersicurezza
                     
                  
               
                     
                        185
                     
                  
                  
                     
                        C7.I16 Programma avanzato di formazione in materia di competenze digitali per i funzionari pubblici 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Funzionari pubblici formati digitalmente 
                     
                  
               
                     
                        187
                     
                  
                  
                     
                        C7.I17 Regimi di finanziamento per le biblioteche per diventare poli di competenze digitali 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Cittadini che hanno ricevuto una formazione per lo sviluppo delle competenze digitali
                     
                  
               
                     
                        197
                     
                  
                  
                     
                        C8.R1
                     
                     
                        Riforma dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione fiscale (ANAF) attraverso la digitalizzazione 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Riduzione del divario dell'IVA di 5 punti percentuali 
                     
                  
               
                     
                        210
                     
                  
                  
                     
                        C8.R5
                     
                     
                        Istituzione e operatività della Banca nazionale di sviluppo
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Notifica alla Commissione europea del completamento della valutazione del pilastro della Banca nazionale di sviluppo per l'attuazione dei fondi dell'UE
                     
                  
               
                     
                        290
                     
                  
                  
                     
                        C10.R1
                     
                     
                        Creare il quadro per una mobilità urbana sostenibile 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Firma di tutti i contratti di servizio di trasporto pubblico in scadenza tra il 2021 e il 2026 per 40 contee
                     
                  
               
                     
                        291
                     
                  
                  
                     
                        C10.R1
                     
                     
                        Creare il quadro per una mobilità urbana sostenibile 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Ridurre le emissioni di inquinanti atmosferici 
                     
                  
               
                     
                        293
                     
                  
                  
                     
                        C.10.R1
                     
                     
                        Creare il quadro per una mobilità urbana sostenibile 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Aumento del 20 % del volume totale annuo di passeggeri che utilizzano il trasporto pubblico locale nel 2026 rispetto al 2019
                     
                  
               
                     
                        296
                     
                  
                  
                     
                        C10.I1
                     
                     
                        Mobilità urbana sostenibile
                     
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Veicoli supplementari a zero emissioni (autobus, filobus che utilizzano un motore o una batteria a emissioni zero, tram e minibus) (numero di veicoli)
                     
                  
               
                     
                        297
                     
                  
                  
                     
                        C10.I1
                     
                     
                        Mobilità urbana sostenibile
                     
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Aumento della percentuale di viaggi nelle unità territoriali amministrative con servizi di trasporto pubblico locale che utilizzano veicoli a emissioni zero (autobus, filobus che utilizzano un motore o una batteria a emissioni zero, tram) rispetto al 2019
                     
                  
               
                     
                        300
                     
                  
                  
                     
                        C10.I1
                     
                     
                        Mobilità urbana sostenibile
                     
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Unità territoriali amministrative con sistemi sviluppati/ampliati operativi - Sistemi di trasporto intelligenti e biglietteria elettronica/altre infrastrutture TIC)
                     
                  
               
                     
                        303
                     
                  
                  
                     
                        C10.I1
                     
                     
                        Mobilità urbana sostenibile
                     
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Numero aggiuntivo di punti di ricarica per veicoli elettrici
                     
                  
               
                     
                        306
                     
                  
                  
                     
                        C10.I1
                     
                     
                        Mobilità urbana sostenibile
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Piste ciclabili operative a livello locale/metropolitano (km)
                     
                  
               
                     
                        354
                     
                  
                  
                     
                        C12.R1
                     
                     
                        Maggiore capacità di gestione dei fondi per la sanità pubblica 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Migliorare l'accessibilità dell'assistenza sanitaria riducendo la percentuale di persone che segnalano esigenze mediche insoddisfatte
                     
                  
               
                     
                        377
                     
                  
                  
                     
                        C12.I2
                     
                     
                        Sviluppo delle infrastrutture ospedaliere pubbliche 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Costruzione e/o equipaggiamento di nuove unità sanitarie/ospedali pubblici 
                     
                  
               
                     
                        379
                     
                  
                  
                     
                        C13.R1
                     
                     
                        Creare un nuovo quadro giuridico per fornire soluzioni adeguate per sostenere le famiglie che vivono in condizioni di povertà con figli a carico, affinché possano essere trattenute in famiglia 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Ridurre il numero di minori separati dalla famiglia e rientrare nel sistema di protezione sociale 
                     
                  
               
                     
                        382
                     
                  
                  
                     
                        C13.R2
                     
                     
                        Riforma del sistema di protezione degli adulti con disabilità 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Persone internate con disabilità che ricevono un sostegno personalizzato per essere dimesse e avviare un "percorso di vita indipendente"
                     
                  
               
                     
                        383
                     
                  
                  
                     
                        C13.R2
                     
                     
                        Riforma del sistema di protezione degli adulti con disabilità 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Riduzione del numero totale di persone con disabilità istituzionalizzate (rispetto ai dati del 31.12.2020) 
                     
                  
               
                     
                        389
                     
                  
                  
                     
                        C13.R4
                     
                     
                        Introduzione di carte di lavoro e formalizzazione del lavoro dei collaboratori domestici
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Beneficiari (assunzione di collaboratori domestici) 
                     
                  
               
                     
                        407
                     
                  
                  
                     
                        C14.R1
                     
                     
                        Migliorare la prevedibilità e l'efficienza dei processi decisionali rafforzando la capacità di coordinamento delle politiche e di analisi d'impatto a livello governativo e di coordinamento dei ministeri, nonché potenziando gli strumenti per migliorare la qualità delle consultazioni pubbliche a tutti i livelli dell'amministrazione;
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Miglioramento del processo di consultazione pubblica e coinvolgimento delle parti interessate attraverso un aumento del 20 % del numero di progetti di atti legislativi soggetti a consultazione pubblica e coinvolgimento delle parti interessate a livello centrale
                     
                  
               
                     
                        443
                     
                  
                  
                     
                        C14.R9
                     
                     
                        Migliorare il quadro procedurale per l'attuazione dei principi di governo societario nelle imprese statali 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Società statali centrali quotate/affittate/ristrutturate nel settore dell'energia e dei trasporti
                     
                  
               
                     
                        445
                     
                  
                  
                     
                        C14.I1
                     
                     
                        Ottimizzare l'infrastruttura giudiziaria per garantire l'accesso alla giustizia e la qualità dei servizi 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Locali dei tribunali costruiti secondo le norme ecologiche 
                     
                  
               
                     
                        468
                     
                  
                  
                     
                        C15.I4
                     
                     
                        Sostenere gli istituti scolastici ad alto rischio di abbandono scolastico
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Riduzione del numero di scuole ad alto rischio di abbandono scolastico
                     
                  
               
                     
                        471
                     
                  
                  
                     
                        C15.R4
                     
                     
                        Creazione di un percorso professionale completo per l'istruzione tecnica superiore
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Percentuale di studenti iscritti al percorso professionale rispetto alla popolazione di studenti iscritti all'istruzione secondaria
                     
                  
               
                     
                        474
                     
                  
                  
                     
                        C15.I6
                     
                     
                        Sviluppo di 10 consorzi regionali e sviluppo e allestimento di 10 campus professionali
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Studenti iscritti all'intero percorso duale 
                     
                  
               
                     
                        493
                     
                  
                  
                     
                        C15.I12
                     
                     
                        Sostegno ai consorzi scolastici rurali 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Completamento dei lavori di costruzione e di dotazione di consorzi di scuole rurali
                     
                  
               
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Importo della rata
                     
                  
                  
                     
                        EUR 540 269 059
                     
                  
               
               2.2.Prestito
            
            
               Le rate di cui all'articolo 3, paragrafo 2, sono strutturate secondo le seguenti modalità:
            
            
               2.2.1.Prima rata (sostegno sotto forma di prestito): 
            
            
                     
                        Numero sequenziale
                     
                  
                  
                     
                        Misura correlata
                     
                     
                        (Riforma o investimenti)
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo/obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Denominazione
                     
                  
               
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
               
                     
                        78
                     
                  
                  
                     
                        C4.R2
                     
                     
                        Gestione della qualità basata sui risultati nel settore dei trasporti - Migliorare la capacità istituzionale e il governo societario
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della legge n. 50/2021 per l'approvazione del decreto d'urgenza n. 55/2016 sulla riorganizzazione della società nazionale delle autostrade e delle strade nazionali in Romania - S.A. (C.N.A.I.R.) e sull'istituzione della National Road Investment Company - S.A. (C.N.I.R.) 
                     
                  
               
                     
                        1
                     
                  
                  
                     
                        C1.R1
                     
                     
                        Rafforzare il quadro normativo per la gestione sostenibile del settore delle acque e delle acque reflue e accelerare l'accesso del pubblico a servizi di qualità ai sensi delle direttive europee
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore delle modifiche alla legge n. 241/2006 sull'approvvigionamento idrico e fognario
                     
                  
               
                     
                        247
                     
                  
                  
                     
                        C9.I2.1
                     
                     
                        Strumenti finanziari per il settore privato - Garanzia di portafoglio per la resilienza 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Firma dell'accordo di contributo tra la Commissione europea e il governo rumeno
                     
                  
               
                     
                        250
                     
                  
                  
                     
                        C9.I2.2
                     
                     
                        Strumenti finanziari per il settore privato - Garanzia del portafoglio Azione per il clima
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Firma dell'accordo di contributo tra la Commissione europea e il governo rumeno
                     
                  
               
                     
                        253
                     
                  
                  
                     
                        C9.I2.3
                     
                     
                        Strumenti finanziari per il settore privato - Fondo di venture capital per la ripresa
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Firma dell'accordo di finanziamento tra il Fondo europeo per gli investimenti e il governo rumeno per la creazione del fondo di capitale di rischio per la ripresa ("il fondo") e adozione della politica di investimento del Fondo
                     
                  
               
                     
                        259
                     
                  
                  
                     
                        C9.I2.5
                     
                     
                        Strumenti finanziari per il settore privato - Investimenti a favore dell'efficienza energetica nel settore residenziale ed edilizio 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Firma dell'accordo di contributo tra la Commissione europea e il governo rumeno
                     
                  
               
                     
                        270
                     
                  
                  
                     
                        C9.R2
                     
                     
                        Razionalizzare la governance della ricerca, dello sviluppo e dell'innovazione 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Istituzione e funzionamento dell'unità per l'attuazione delle riforme dello strumento di sostegno alle politiche (PSF) 
                     
                  
               
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Importo della rata
                     
                  
                  
                     
                        EUR 907 669 494
                     
                  
               
               2.2.2.Seconda rata (sostegno sotto forma di prestito): 
            
            
                     
                        Numero sequenziale
                     
                  
                  
                     
                        Misura correlata
                     
                     
                        (Riforma o investimenti)
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo/obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Denominazione
                     
                  
               
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
               
                     
                        2
                     
                  
                  
                     
                        C1.R1
                     
                     
                        Rafforzare il quadro normativo per la gestione sostenibile del settore idrico e delle acque reflue e accelerare l'accesso dei cittadini a servizi di qualità ai sensi delle direttive europee
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della legge che approva il programma nazionale "First Connection to Water and Sanitation" (Prima connessione all'acqua e ai servizi igienico-sanitari)
                     
                  
               
                     
                        95
                     
                  
                  
                     
                        C5.I1
                     
                     
                        Istituzione di un fondo per un'ondata di ristrutturazioni per finanziare lavori volti a migliorare il parco immobiliare esistente
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Che istituisce un regime nazionale di sostegno per la ristrutturazione a fini di efficienza energetica e la ristrutturazione integrata (consolidamento sismico ed efficienza energetica) di edifici residenziali multifamiliari
                     
                  
               
                     
                        96
                     
                  
                  
                     
                        C5.I1
                     
                     
                        Istituzione di un fondo per un'ondata di ristrutturazioni per finanziare lavori volti a migliorare il parco immobiliare esistente
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Che istituisce un regime nazionale di sostegno per la ristrutturazione a fini di efficienza energetica e la ristrutturazione integrata (consolidamento sismico ed efficienza energetica) per gli edifici pubblici)
                     
                  
               
                     
                        189
                     
                  
                  
                     
                        C7.I19
                     
                     
                        Programmi per migliorare le competenze/riqualificare i dipendenti delle imprese
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Pubblicazione dell'invito a presentare proposte per le "sovvenzioni a favore delle competenze digitali"
                     
                  
               
                     
                        256
                     
                  
                  
                     
                        C9.I2.4
                     
                     
                        Strumenti finanziari per il settore privato - Fondo per la digitalizzazione, l'azione per il clima e altri settori di interesse 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Istituzione dello strumento finanziario ("il Fondo") e adozione della politica di investimento del Fondo
                     
                  
               
                     
                        262
                     
                  
                  
                     
                        C9.I3.1
                     
                     
                        Regimi di aiuto al settore privato - Regime di aiuti per la digitalizzazione delle PMI 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Selezione dell'amministratore del sistema 
                     
                  
               
                     
                        326
                     
                  
                  
                     
                        C11.R1
                     
                     
                        Rendere operative le organizzazioni di gestione delle destinazioni (Destination Management Organisations - DMO) 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Mappatura di tutte le zone di destinazione ottimali per le organizzazioni regionali di gestione delle destinazioni (Destination Management Organisations - DMO) in Romania
                     
                  
               
                     
                        327
                     
                  
                  
                     
                        C11.R1
                     
                     
                        Rendere operative le organizzazioni di gestione delle destinazioni (Destination Management Organisations - DMO)
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Piano d'azione per l'utilizzo del patrimonio culturale per aumentare la competitività del settore turistico rumeno
                     
                     
                  
               
                     
                        331
                     
                  
                  
                     
                        C11.I1
                     
                     
                        Promozione dei 12 itinerari turistici/culturali 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Siti inclusi negli itinerari culturali
                     
                  
               
                     
                        338
                     
                  
                  
                     
                        C11.R2
                     
                     
                        Quadro per rendere operative le piste ciclabili a livello nazionale 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore del quadro normativo in materia di cicloturismo 
                     
                  
               
                     
                        30
                     
                  
                  
                     
                        C2.R2
                     
                     
                        Riforma del sistema di gestione delle aree naturali protette attraverso un'attuazione coerente ed efficace della strategia europea sulla biodiversità
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore dell'atto legislativo che istituisce il comitato interistituzionale per analizzare il quadro giuridico applicabile ai settori che hanno un impatto sulla biodiversità 
                     
                  
               
                     
                        97
                     
                  
                  
                     
                        C5.I1
                     
                     
                        Istituzione di un fondo per un'ondata di ristrutturazioni per finanziare lavori volti a migliorare il parco immobiliare esistente
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Inviti a presentare proposte per la ristrutturazione energetica e la ristrutturazione integrata (consolidamento sismico ed efficienza energetica) per gli edifici residenziali
                     
                  
               
                     
                        98
                     
                  
                  
                     
                        C5.I1
                     
                     
                        Istituzione di un fondo per un'ondata di ristrutturazioni per finanziare lavori volti a migliorare il parco immobiliare esistente
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Invito a presentare proposte per la ristrutturazione a fini di efficienza energetica e la ristrutturazione integrata (consolidamento sismico ed efficienza energetica) (edifici pubblici)
                     
                  
               
                     
                        129
                     
                  
                  
                     
                        C6.I2
                     
                     
                        Infrastrutture di distribuzione di gas rinnovabili (che utilizzano gas naturale in combinazione con idrogeno verde come misura transitoria), nonché capacità di produzione di idrogeno verde e/o il suo utilizzo per lo stoccaggio di energia elettrica
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Firma di contratti per la costruzione di una capacità di elettrolizzatori nuovi di almeno 100 MW
                     
                  
               
                     
                        133
                     
                  
                  
                     
                        C6.I3
                     
                     
                        Sviluppo di una produzione combinata di calore ed elettricità (CHP) flessibile e ad alta efficienza a gas nel teleriscaldamento per conseguire una profonda decarbonizzazione
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Firma di contratti per progetti di cogenerazione ad alto rendimento di gas e teleriscaldamento
                     
                  
               
                     
                        140
                     
                  
                  
                     
                        C6.I5
                     
                     
                        Garantire l'efficienza energetica nel settore industriale
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Apertura di una gara d'appalto per investimenti nell'efficienza energetica per l'industria 
                     
                  
               
                     
                        266
                     
                  
                  
                     
                        C9.I4
                     
                     
                        Progetti transfrontalieri e multinazionali - processori a bassa potenza e chip semiconduttori 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della decisione governativa che stanzia il necessario finanziamento di 500 milioni di EUR per sostenere l'espansione delle capacità nazionali fino al primo sviluppo industriale e la partecipazione a un progetto multinazionale
                     
                  
               
                     
                        307
                     
                  
                  
                     
                        C10.R2
                     
                     
                        Creare il quadro politico per una trasformazione urbana sostenibile - La politica urbana della Romania 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della legge sulle aree metropolitane
                     
                  
               
                     
                        312
                     
                  
                  
                     
                        C10.R4
                     
                     
                        Migliorare la qualità degli alloggi 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore dell'atto legislativo per l'attuazione della strategia nazionale in materia di alloggi e del piano d'azione per ridurre il disagio abitativo grave
                     
                  
               
                     
                        339
                     
                  
                  
                     
                        C11.R2
                     
                     
                        Quadro per rendere operative le piste ciclabili a livello nazionale 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Creazione e operatività del centro nazionale di coordinamento Velo Routes 
                     
                  
               
                     
                        398
                     
                  
                  
                     
                        C13.R6
                     
                     
                        Miglioramento della legislazione in materia di economia sociale 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della modifica della legge n. 219/2015 sull'economia sociale e le norme di attuazione
                     
                  
               
                     
                        500
                     
                  
                  
                     
                        C15.I16.
                     
                     
                        Digitalizzazione delle università e preparazione alle professioni digitali del futuro
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Firma dei contratti di sovvenzione per centri tecnologici innovativi nelle università
                     
                  
               
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Importo della rata
                     
                  
                  
                     
                        EUR 1 080 198 230
                     
                  
               
            
               2.2.3.Terza rata (sostegno sotto forma di prestito): 
            
            
                     
                        Numero sequenziale
                     
                  
                  
                     
                        Misura correlata
                     
                     
                        (Riforma o investimenti)
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo/obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Denominazione
                     
                  
               
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
               
                     
                        43
                     
                  
                  
                     
                        C3.R1
                     
                     
                        Migliorare la governance della gestione dei rifiuti per accelerare la transizione verso l'economia circolare 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        L'adozione della strategia nazionale per l'economia circolare
                     
                  
               
                     
                        46
                     
                  
                  
                     
                        C3.R1
                     
                     
                        Migliorare la governance della gestione dei rifiuti per accelerare la transizione verso l'economia circolare 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore degli atti legislativi necessari per rendere operativa la gestione unitaria dei rifiuti conformemente al piano nazionale di gestione dei rifiuti
                     
                  
               
                     
                        127
                     
                  
                  
                     
                        C6.R5
                     
                     
                        Ridurre l'intensità energetica dell'economia mediante lo sviluppo di un meccanismo sostenibile per promuovere l'efficienza energetica nell'industria e aumentare la resilienza
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore del quadro legislativo che introduce misure volte ad agevolare gli investimenti nell'efficienza energetica nell'industria
                     
                  
               
                     
                        135
                     
                  
                  
                     
                        C6.I4
                     
                     
                        Catena industriale di produzione e/o assemblaggio e/o riciclaggio di batterie, celle e pannelli fotovoltaici (comprese le apparecchiature ausiliarie), produzione di materie prime utilizzate nell'industria associata e nuove capacità di stoccaggio dell'energia elettrica 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Firma di contratti per investimenti nella catena di produzione di batterie, celle e pannelli fotovoltaici
                     
                  
               
                     
                        136
                     
                  
                  
                     
                        C6.I4
                     
                     
                        Catena industriale di produzione e/o assemblaggio e/o riciclaggio di batterie, celle e pannelli fotovoltaici (comprese le apparecchiature ausiliarie), produzione di materie prime utilizzate nell'industria associata e nuove capacità di stoccaggio dell'energia elettrica 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Firma dei contratti nell'ambito del regime di sostegno al deposito delle batterie
                     
                  
               
                     
                        241
                     
                  
                  
                     
                        C9.R1
                     
                     
                        Trasparenza legislativa, de-burocratizzazione e semplificazione procedurale per le imprese 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore di modifiche legislative volte a razionalizzare, semplificare e digitalizzare completamente le procedure relative alle imprese 
                     
                  
               
                     
                        242
                     
                  
                  
                     
                        C9.R1
                     
                     
                        Trasparenza legislativa, de-burocratizzazione e semplificazione procedurale per le imprese 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore delle modifiche legislative volte a semplificare e rendere trasparente e applicabile lo svolgimento del test PMI
                     
                  
               
                     
                        328
                     
                  
                  
                     
                        C11.R1
                     
                     
                        Rendere operative le organizzazioni di gestione delle destinazioni (Destination Management Organisations - DMO)
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore del quadro legislativo mediante decisione governativa che comprende una chiara descrizione del meccanismo di finanziamento a sostegno dello sviluppo della rete delle OGD e un chiaro modello di governance
                     
                  
               
                     
                        332
                     
                  
                  
                     
                        C11.I1
                     
                     
                        Promozione dei 12 itinerari turistici/culturali 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Firma dei contratti per la promozione delle 12 rotte 
                     
                  
               
                     
                        340
                     
                  
                  
                     
                        C11.R2
                     
                     
                        Quadro per rendere operative le piste ciclabili a livello nazionale 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Studio globale sulla distribuzione territoriale delle piste ciclabili nazionali
                     
                  
               
                     
                        341
                     
                  
                  
                     
                        C11.I3
                     
                     
                        Istituzione e messa in funzione del centro nazionale di coordinamento Velo 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Piattaforma nazionale integrata eVelo e applicazione per smartphone
                     
                  
               
                     
                        344
                     
                  
                  
                     
                        C11.R3
                     
                     
                        Riforma del sistema di finanziamento per il settore culturale 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della legge sul sistema di finanziamento del settore culturale
                     
                  
               
                     
                        3
                     
                  
                  
                     
                        C1.R1
                     
                     
                        Rafforzare il quadro normativo per la gestione sostenibile del settore delle acque e delle acque reflue e accelerare l'accesso dei cittadini a servizi di qualità ai sensi delle direttive europee
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Accordi di attuazione firmati con le autorità locali che partecipano al programma "Prima connessione all'acqua e ai servizi igienico-sanitari"
                     
                  
               
                     
                        79
                     
                  
                  
                     
                        C4.R2
                     
                     
                        Gestione della qualità basata sui risultati nel settore dei trasporti - Migliorare la capacità istituzionale e il governo societario 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Selezione e nomina dei membri del consiglio di amministrazione di C.N.A.I.R., C.N.I.R., C.F.R., Metrorex, C.F.R. Călători.
                     
                  
               
                     
                        86
                     
                  
                  
                     
                        C4.I4
                     
                     
                        Sviluppo della rete di trasporto sotterraneo nei comuni di Bucarest e Cluj-Napoca 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Firma dei contratti per il 50 % dei lavori, in seguito a gare aperte e competitive e relative autorizzazioni ottenute
                     
                  
               
                     
                        90
                     
                  
                  
                     
                        C5.R1
                     
                     
                        Semplificazione e aggiornamento del quadro normativo a sostegno dell'attuazione degli investimenti nella transizione verso edifici verdi e resilienti 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore delle modifiche all'attuale quadro legislativo sul programma nazionale pluriennale per il miglioramento del rendimento energetico degli edifici residenziali (ordinanza governativa di emergenza n. 18/2009) 
                     
                  
               
                     
                        91
                     
                  
                  
                     
                        C5.R1
                     
                     
                        Semplificazione e aggiornamento del quadro normativo a sostegno dell'attuazione degli investimenti nella transizione verso edifici verdi e resilienti 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Il quadro normativo tecnico sugli investimenti per la transizione verso edifici verdi e digitali è operativo
                     
                  
               
                     
                        93
                     
                  
                  
                     
                        C5.R2
                     
                     
                        Quadro strategico, legislativo e procedurale per sostenere la resilienza sismica del parco immobiliare
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Adozione e attuazione della strategia nazionale di riduzione del rischio sismico per l'adeguamento sismico del parco immobiliare esistente
                     
                  
               
                     
                        94
                     
                  
                  
                     
                        C5.R2
                     
                     
                        Quadro strategico, legislativo e procedurale per sostenere la resilienza sismica del parco immobiliare
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore del quadro legislativo per la riduzione del rischio sismico degli edifici
                     
                  
               
                     
                        99
                     
                     
                  
                  
                     
                        C5.I1
                     
                     
                        Istituzione di un fondo per un'ondata di ristrutturazioni per finanziare lavori volti a migliorare il parco immobiliare esistente
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Firma dei contratti per la ristrutturazione dell'efficienza energetica e la ristrutturazione integrata (consolidamento sismico ed efficienza energetica) per gli edifici residenziali
                     
                  
               
                     
                        100
                     
                  
                  
                     
                        C5.I1
                     
                     
                        Istituzione di un fondo per un'ondata di ristrutturazioni per finanziare lavori volti a migliorare il parco immobiliare esistente
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Firma di contratti per la ristrutturazione dell'efficienza energetica e la ristrutturazione integrata (consolidamento sismico ed efficienza energetica) per gli edifici pubblici
                     
                  
               
                     
                        243
                     
                  
                  
                     
                        C9.R1
                     
                     
                        Trasparenza legislativa, de-burocratizzazione e semplificazione procedurale per le imprese 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della legge "Licenza industriale unica" 
                     
                  
               
                     
                        264
                     
                  
                  
                     
                        C9.I3.2
                     
                     
                        Regimi di aiuti al settore privato - Regime de minimis per aiutare le imprese rumene a quotarsi in borsa 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Selezione dell'amministratore del sistema
                     
                  
               
                     
                        267
                     
                  
                  
                     
                        C9.I4
                     
                     
                        Progetti transfrontalieri e multinazionali - processori a bassa potenza e chip semiconduttori 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Entità selezionate per la partecipazione al progetto
                     
                  
               
                     
                        268
                     
                  
                  
                     
                        C9.I4
                     
                     
                        Progetti transfrontalieri e multinazionali - processori a bassa potenza e chip semiconduttori 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Entità di consorzi che partecipano a inviti a presentare progetti dell'impresa comune per le tecnologie digitali essenziali (impresa comune KDT)
                     
                  
               
                     
                        278
                     
                  
                  
                     
                        C9.R5
                     
                     
                        Sostegno all'integrazione delle organizzazioni di ricerca, sviluppo e innovazione in Romania nello Spazio europeo della ricerca
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore di una legge che incoraggi, faciliti e disciplini l'integrazione volontaria e funzionale e la fusione degli istituti di ricerca in Romania
                     
                  
               
                     
                        280
                     
                  
                  
                     
                        C9.I5
                     
                     
                        Istituzione e messa in funzione dei centri di competenza 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Istituzione di 5 centri di competenza
                     
                  
               
                     
                        308
                     
                  
                  
                     
                        C10.R2
                     
                     
                        Creare il quadro politico per una trasformazione urbana sostenibile
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della decisione del governo che istituisce il quadro di politica urbana della Romania
                     
                  
               
                     
                        310
                     
                  
                  
                     
                        C10.R3
                     
                     
                        Creare il quadro politico per una trasformazione rurale sostenibile: Costituzione di consorzi amministrativi nelle aree rurali funzionali 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore dell'atto legislativo che modifica il codice amministrativo e istituisce consorzi amministrativi nelle limitrofe unità territoriali rurali o prevalentemente rurali, esistenti come zone rurali funzionali
                     
                  
               
                     
                        317
                     
                  
                  
                     
                        C10.I2
                     
                     
                        Costruzione di alloggi per i giovani e per i professionisti della sanità e dell'istruzione
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Firma di tutti i contratti pubblici per l'edilizia abitativa per i giovani provenienti da comunità e gruppi vulnerabili, per gli alloggi di emergenza e per i professionisti della sanità e dell'istruzione nelle zone urbane o rurali 
                     
                  
               
                     
                        320
                     
                  
                  
                     
                        C10.I3
                     
                     
                        Riqualificazione moderata degli edifici pubblici per migliorare l'erogazione dei servizi pubblici da parte delle unità territoriali amministrative 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Firma dei contratti per la ristrutturazione moderata di edifici pubblici
                     
                  
               
                     
                        323
                     
                  
                  
                     
                        C10.I4
                     
                     
                        Sviluppo/aggiornamento del formato GIS dei documenti di pianificazione territoriale e urbanistica 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Firma dei contratti per lo sviluppo/aggiornamento della pianificazione territoriale, della pianificazione urbana e dei piani di mobilità urbana sostenibile
                     
                  
               
                     
                        342
                     
                  
                  
                     
                        C11.I4 Attuazione di 3 000 km di piste ciclabili
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Firma dei contratti relativi alle piste ciclabili 
                     
                  
               
                     
                        399
                     
                  
                  
                     
                        C13.R7
                     
                     
                        Riforma dei servizi di assistenza a lungo termine per gli anziani
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore di una legge per l'adozione e l'attuazione della strategia nazionale di assistenza a lungo termine
                     
                  
               
                     
                        501
                     
                  
                  
                     
                        C15.I16
                     
                     
                        Digitalizzazione delle università e preparazione alle professioni digitali del futuro
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Firma dei contratti per un regime di sovvenzioni per la digitalizzazione del Consiglio nazionale dei rettori
                     
                  
               
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Importo della rata
                     
                  
                  
                     
                        EUR 1 095 638 920
                     
                  
               
            
               2.2.4.Quarta rata (sostegno sotto forma di prestito): 
            
            
                     
                        Numero sequenziale
                     
                  
                  
                     
                        Misura correlata
                     
                     
                        (Riforma o investimenti)
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo/obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Denominazione
                     
                  
               
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
               
                     
                        41
                     
                  
                  
                     
                        C2.I5
                     
                     
                        Investimenti in sistemi integrati di riduzione dei rischi derivanti da alluvioni improvvise torrenziali nei bacini forestali esposti a tali fenomeni 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Adozione dei progetti
                     
                  
               
                     
                        108
                     
                  
                  
                     
                        C5.I3
                     
                     
                        Rafforzare la capacità professionale dei professionisti e dei lavoratori nel settore della ristrutturazione mediante lo sviluppo di formazioni in materia di edilizia per l'efficienza energetica 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Istituzione di sistemi di certificazione nel settore della prestazione energetica nell'edilizia
                     
                  
               
                     
                        126
                     
                  
                  
                     
                        C6.R4
                     
                     
                        Sviluppo di un quadro legislativo e regolamentare favorevole per le tecnologie future, in particolare l'idrogeno e le soluzioni di stoccaggio 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore delle modifiche al quadro legislativo che attuano la strategia nazionale per l'idrogeno 
                     
                  
               
                     
                        334
                     
                  
                  
                     
                        C11.I1
                     
                     
                        Promozione dei 12 itinerari turistici/culturali 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Firma dei contratti per i lavori di restauro/ristrutturazione dei siti inclusi nei 12 percorsi culturali 
                     
                  
               
                     
                        336
                     
                  
                  
                     
                        C11.I2
                     
                     
                        Modernizzazione/creazione di musei e monumenti commemorativi
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Firma dei contratti per i lavori di costruzione dei musei
                     
                  
               
                     
                        345
                     
                  
                  
                     
                        C11.R3
                     
                     
                        Riforma del sistema di finanziamento per il settore culturale 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della legge sullo statuto degli operatori culturali
                     
                  
               
                     
                        346
                     
                  
                  
                     
                        C11.I5
                     
                     
                        Migliorare l'accesso alla cultura nelle zone depresse dal punto di vista culturale 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Firma dei contratti di finanziamento
                     
                  
               
                     
                        16
                     
                  
                  
                     
                        C1.I4.2
                     
                     
                        Ripristino degli accumuli esistenti che richiedono interventi di emergenza per un funzionamento sicuro 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Adozione della concezione del progetto mediante decisione governativa/decreto ministeriale, a seconda dei casi 
                     
                  
               
                     
                        80
                     
                  
                  
                     
                        C4.R2
                     
                     
                        Gestione della qualità basata sui risultati nel settore dei trasporti - Migliorare la capacità istituzionale e il governo societario
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Attuazione delle principali raccomandazioni volte ad aumentare le prestazioni finanziarie e operative di C.N.A.I.R., C.N.I.R., C.F.R., C.F.R. Calatori e Metrorex
                     
                  
               
                     
                        248
                     
                  
                  
                     
                        C9.I2.1
                     
                     
                        Strumenti finanziari per il settore privato - Garanzia di portafoglio per la resilienza 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Operazioni di finanziamento o di investimento pari ad almeno il 50 % dell'importo totale delle risorse assegnate allo strumento approvato dal comitato per gli investimenti InvestEU
                     
                  
               
                     
                        251
                     
                  
                  
                     
                        C9.I2.2
                     
                     
                        Strumenti finanziari per il settore privato - Garanzia del portafoglio Azione per il clima 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Operazioni di finanziamento o di investimento pari ad almeno il 50 % dell'importo totale delle risorse assegnate allo strumento, approvato dal comitato per gli investimenti InvestEU
                     
                  
               
                     
                        260
                     
                  
                  
                     
                        C9.I2.5
                     
                     
                        Strumenti finanziari per il settore privato - Investimenti a favore dell'efficienza energetica nel settore residenziale ed edilizio 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Operazioni di finanziamento o di investimento pari ad almeno il 50 % dell'importo totale dei finanziamenti o degli investimenti previsti, approvato dal comitato per gli investimenti InvestEU
                     
                  
               
                     
                        273
                     
                  
                  
                     
                        C9.R2
                     
                     
                        Razionalizzare la governance della ricerca, dello sviluppo e dell'innovazione 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore di un'ordinanza governativa che istituisce un unico organo che comprende i consigli esistenti, assicura il coordinamento interministeriale e si rivolge al settore privato istituito e operativo
                     
                  
               
                     
                        286
                     
                  
                  
                     
                        C9.I10
                     
                     
                        Istituzione e sostegno finanziario di una rete nazionale di otto centri regionali di orientamento professionale nell'ambito della piattaforma di talenti dello Spazio europeo della ricerca
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Una rete di università pubbliche che ospitano e rendono operativi 8 centri di orientamento alla carriera nella ricerca
                     
                  
               
                     
                        315
                     
                  
                  
                     
                        C10.R5
                     
                     
                        Sviluppo del sistema di pianificazione - Codice di pianificazione territoriale, urbanistica e edilizia
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore del codice di pianificazione territoriale, urbanistica e edilizia 
                     
                  
               
                     
                        316
                     
                  
                  
                     
                        C10.R5
                     
                     
                        Sviluppo del sistema di pianificazione - Codice di pianificazione territoriale, urbanistica e edilizia
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in funzione della piattaforma interoperabile di dati digitali urbani (nell'ambito dell'Osservatorio territoriale) 
                     
                  
               
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Importo della rata
                     
                  
                  
                     
                     
                        EUR 1 352 726 966
                     
                  
               
            
               2.2.5.Quinta rata (sostegno sotto forma di prestito): 
            
            
                     
                        Numero sequenziale
                     
                  
                  
                     
                        Misura correlata
                     
                     
                        (Riforma o investimenti)
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo/obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Denominazione
                     
                  
               
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
               
                     
                        18
                     
                  
                  
                     
                        C1.I5
                     
                     
                        Dotazione adeguata delle amministrazioni dei bacini idrografici per il monitoraggio, la prevenzione e la risposta alle emergenze 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Amministrazioni dei bacini idrografici dotate di macchinari per l'accesso e l'intervento grezzi, accesso anfibio e trasporto di sacche/dighe mobili in zone difficili da raggiungere, droni dotati di sensori LIDAR/Flir/fotogrammetria, tecnologie geo-elettroresistive/georadar dei corpi di dighe nonché infrastrutture hardware e software
                     
                  
               
                     
                        44
                     
                  
                  
                     
                        C3.R1
                     
                     
                        Migliorare la governance della gestione dei rifiuti per accelerare la transizione verso l'economia circolare 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        L'adozione del piano d'azione per la strategia nazionale per l'economia circolare
                     
                  
               
                     
                        348
                     
                  
                  
                     
                        C11.I6
                     
                     
                        Sviluppo di un sistema digitale per i processi di finanziamento culturale 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Piattaforme e sistemi digitali operativi
                     
                  
               
                     
                        349
                     
                  
                  
                     
                        C11.I7
                     
                     
                        Accelerare la digitalizzazione della produzione e della distribuzione cinematografiche 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Firma dei contratti di finanziamento
                     
                  
               
                     
                        496
                     
                  
                  
                     
                        C15.I13
                     
                     
                        Attrezzature dei laboratori informatici nelle scuole di istruzione e formazione professionale (IFP)
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Scuole di istruzione e formazione professionale dotate di laboratori informatici
                     
                  
               
                     
                        497
                     
                  
                  
                     
                        C15.I14
                     
                     
                        Attrezzature per seminari pratici nelle scuole di IFP
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Unità didattiche IFP dotate di laboratori di pratica funzionale
                     
                  
               
                     
                        9
                     
                  
                  
                     
                        C1.I2
                     
                     
                        Raccolta delle acque reflue negli agglomerati con meno di 2 000 abitanti che impediscono il conseguimento di un buono stato dei corpi idrici e/o incidono sulle aree naturali protette
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Sistemi individuali o altri sistemi adeguati costruiti e operativi in agglomerati con meno di 2 000 abitanti equivalenti
                     
                  
               
                     
                        34
                     
                  
                  
                     
                        C2.I3.2
                     
                     
                        Individuazione di potenziali zone di rigorosa protezione degli habitat naturali terrestri e marini al fine di attuare la strategia dell'UE sulla biodiversità per il 2030
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore dell'atto legislativo per la designazione di zone rigorosamente protette (individuate in aree protette Natura 2000 con piani di gestione esistenti o comprendenti foreste primarie e antiche)
                     
                  
               
                     
                        82
                     
                  
                  
                     
                        C4.I3
                     
                     
                        Sviluppo di infrastrutture stradali sostenibili sulla rete TEN-T, tariffazione stradale, gestione del traffico e sicurezza stradale 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Firma dei contratti per il 100 % dei lavori, in seguito a gare d'appalto aperte e concorrenziali e relative autorizzazioni ottenute, con pareri VIA (valutazione dell'impatto ambientale) e opportuna valutazione (parte della direttiva Habitat) emessi e integrati nella progettazione degli investimenti
                     
                  
               
                     
                        87
                     
                  
                  
                     
                        C4.I4
                     
                     
                        Sviluppo della rete di trasporto sotterraneo nei comuni di Bucarest e Cluj-Napoca 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Firma dei contratti per il 100 % dei lavori, in seguito a gare aperte e competitive e relative autorizzazioni ottenute
                     
                  
               
                     
                        109
                     
                  
                  
                     
                        C5.I3
                     
                     
                        Rafforzare la capacità professionale dei professionisti e dei lavoratori nel settore della ristrutturazione mediante lo sviluppo di formazioni in materia di edilizia per l'efficienza energetica
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Almeno 8000 specialisti e lavoratori in possesso di una certificazione per il completamento di formazioni connesse all'efficienza energetica 
                     
                  
               
                     
                        128
                     
                  
                  
                     
                        C6.R6
                     
                     
                        Aumentare la competitività e la decarbonizzazione del settore del riscaldamento e del raffreddamento 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore del quadro legislativo che introduce misure per decarbonizzare il settore del riscaldamento e del raffreddamento
                     
                  
               
                     
                        130
                     
                  
                  
                     
                        C6.I2
                     
                     
                        Infrastrutture di distribuzione di gas rinnovabili (che utilizzano gas naturale in combinazione con idrogeno verde come misura transitoria), nonché capacità di produzione di idrogeno verde e/o il suo utilizzo per lo stoccaggio di energia elettrica
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Firma del contratto per la costruzione di una rete di distribuzione pronta per l'idrogeno nella regione di Oltenia
                     
                  
               
                     
                        246
                     
                  
                  
                     
                        C9.I1
                     
                     
                        Piattaforme digitali sulla trasparenza legislativa, la riduzione della burocrazia e la semplificazione delle procedure per le imprese. 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Creazione di piattaforme digitali, collegate a un unico punto di contatto elettronico e pienamente operative
                     
                  
               
                     
                        269
                     
                  
                  
                     
                        C9.I4
                     
                     
                        Progetti transfrontalieri e multinazionali - processori a bassa potenza e chip semiconduttori 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Contratti firmati dalle imprese partecipanti
                     
                  
               
                     
                        274
                     
                  
                  
                     
                        C9.R3
                     
                     
                        Riforma della carriera della ricerca 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della legislazione sulla carriera e sullo status del ricercatore 
                     
                  
               
                     
                        283
                     
                  
                  
                     
                        C9.I7
                     
                     
                        Rafforzare l'eccellenza e sostenere la partecipazione della Romania a partenariati e missioni nell'ambito di Orizzonte Europa 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Numero di contratti di finanziamento della ricerca firmati
                     
                  
               
                     
                        284
                     
                  
                  
                     
                        C9.I8
                     
                     
                        Sviluppo di un programma per attirare risorse umane altamente specializzate dall'estero in attività di ricerca, sviluppo e innovazione 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Progetti guidati da ricercatori internazionali finanziati 
                     
                  
               
                     
                        285
                     
                  
                  
                     
                        C9.I9
                     
                     
                        Sostegno ai titolari di certificati di eccellenza ricevuti nell'ambito del premio Marie Sklodowska Curie a borse individuali 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Beneficiari del marchio di eccellenza Marie Sklodowska Curie
                     
                  
               
                     
                        329
                     
                  
                  
                     
                        C11.R1
                     
                     
                        Rendere operative le organizzazioni di gestione delle destinazioni (Destination Management Organisations - DMO) 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Creazione di DMO 
                     
                  
               
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Importo della rata
                     
                  
                  
                     
                        EUR 1 404 167 655
                     
                  
               
         
         
            
               2.2.6.Sesta rata (sostegno sotto forma di prestito): 
            
            
                     
                        Numero sequenziale
                     
                  
                  
                     
                        Misura correlata
                     
                     
                        (Riforma o investimenti)
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo/obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Denominazione
                     
                  
               
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
               
                     
                        276
                     
                  
                  
                     
                        C9.R4
                     
                     
                        Cooperazione rafforzata tra imprese e ricerca 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore delle modifiche legislative per un contesto favorevole agli investimenti pubblici e privati in ricerca, sviluppo e innovazione
                     
                  
               
                     
                        333
                     
                  
                  
                     
                        C11.I1
                     
                     
                        Promozione dei 12 itinerari turistici/culturali 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Apertura dei 12 percorsi culturali
                     
                  
               
                     
                        498
                     
                  
                  
                     
                        C15.I15
                     
                     
                        Scuola online: Piattaforma di valutazione e sviluppo dei contenuti
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        La piattaforma online per la valutazione degli studenti è operativa
                     
                  
               
                     
                        503
                     
                  
                  
                     
                        C15.I17
                     
                     
                        Garantire le infrastrutture universitarie (abitazioni, mense, strutture ricreative)
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Luoghi di ricreazione e di lettura costruiti o ristrutturati e in uso
                     
                  
               
                     
                        11
                     
                  
                  
                     
                        C1.I2
                     
                     
                        Raccolta delle acque reflue in agglomerati con meno di 2 000 abitanti equivalenti che impediscono il conseguimento di un buono stato dei corpi idrici e/o incidono sulle aree naturali protette
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Rete fognaria costruita e operativa in agglomerati con meno di 2 000 abitanti equivalenti
                     
                  
               
                     
                        249
                     
                  
                  
                     
                        C9.I2.1
                     
                     
                        Strumenti finanziari per il settore privato - Garanzia di portafoglio per la resilienza 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Operazioni di finanziamento o di investimento pari al 100 % delle risorse assegnate allo strumento approvato dal comitato per gli investimenti InvestEU.
                     
                  
               
                     
                        252
                     
                  
                  
                     
                        C9.I2.2
                     
                     
                        Strumenti finanziari per il settore privato - Garanzia del portafoglio Azione per il clima 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Operazioni di finanziamento o di investimento pari al 100 % dell'importo totale delle risorse assegnate allo strumento, approvato dal comitato per gli investimenti InvestEU.
                     
                  
               
                     
                        261
                     
                  
                  
                     
                        C9.I2.5
                     
                     
                        Strumenti finanziari per il settore privato - Investimenti a favore dell'efficienza energetica nel settore residenziale ed edilizio
                     
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Operazioni di finanziamento o di investimento pari al 100 % dell'importo totale dei finanziamenti o degli investimenti previsti, approvato dal comitato per gli investimenti InvestEU.
                     
                  
               
                     
                        263
                     
                  
                  
                     
                        C9.I3.1
                     
                     
                        Regimi di aiuto al settore privato - Regime di aiuti per la digitalizzazione delle PMI 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Numero di contratti di finanziamento firmati 
                     
                  
               
                     
                        347
                     
                  
                  
                     
                        C11.I5
                     
                     
                        Migliorare l'accesso alla cultura nelle zone depresse dal punto di vista culturale 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Piccole località con un maggiore accesso alla cultura
                     
                  
               
                     
                        504
                     
                  
                  
                     
                        C15.I17
                     
                     
                        Garantire le infrastrutture universitarie (case, mense e strutture ricreative)
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Mense costruite o ristrutturate e in uso
                     
                  
               
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Importo della rata
                     
                  
                  
                     
                        EUR 2 646 042 066
                     
                  
               
            
               2.2.7.Settima rata (sostegno sotto forma di prestito): 
            
            
                     
                        Numero sequenziale
                     
                  
                  
                     
                        Misura correlata
                     
                     
                        (Riforma o investimenti)
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo/obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Denominazione
                     
                  
               
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
               
                     
                        4
                     
                  
                  
                     
                        C1.R2
                     
                     
                        Riconfigurazione dell'attuale meccanismo economico dell'ANAR per garantire la modernizzazione e il mantenimento del sistema nazionale di gestione delle acque e la corretta attuazione della direttiva quadro sulle acque e della direttiva sulle alluvioni 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore della legge recante modifiche alla legge sulle acque n. 107/1996
                     
                  
               
                     
                        5
                     
                  
                  
                     
                        C1.I1
                     
                     
                        Espansione delle reti idriche e fognarie negli agglomerati con più di 2 000 abitanti equivalenti, priorità del piano accelerato per la conformità alle direttive europee
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Reti di distribuzione idrica costruite e operative
                     
                  
               
                     
                        7
                     
                  
                  
                     
                        C1.I1
                     
                     
                        Espansione delle reti idriche e fognarie negli agglomerati con più di 2 000 abitanti equivalenti, priorità del piano accelerato per la conformità alle direttive europee 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Costruzione e funzionamento delle reti fognarie 
                     
                  
               
                     
                        39
                     
                  
                  
                     
                        C2.I4.4
                     
                     
                        Attuazione di un sistema di monitoraggio degli storioni selvatici lungo il basso Danubio
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Operativa rete per il monitoraggio, la comunicazione e la trasmissione dei dati relativi allo storione selvatico 
                     
                  
               
                     
                        48
                     
                  
                  
                     
                        C3.I1a
                     
                     
                        Istituzione di centri volontari di raccolta
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Istituzione e operatività di centri volontari di raccolta
                     
                  
               
                     
                        50
                     
                  
                  
                     
                        C3.I1b
                     
                     
                        Costruzione di ecoisole digitalizzate per la raccolta differenziata dei rifiuti a livello locale
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Ecoisole digitalizzate per la raccolta differenziata dei rifiuti, istituite e operative
                     
                  
               
                     
                        101
                     
                  
                  
                     
                        C5.I1
                     
                     
                        Istituzione di un fondo per l'ondata di ristrutturazioni per finanziare lavori volti a migliorare l'efficienza energetica del parco immobiliare esistente
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Completamento della ristrutturazione energetica degli edifici residenziali multifamiliari
                     
                  
               
                     
                        104
                     
                  
                  
                     
                        C5.I1
                     
                     
                        Istituzione di un fondo per l'ondata di ristrutturazioni per finanziare lavori volti a migliorare l'efficienza energetica del parco immobiliare esistente
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Completamento della ristrutturazione energetica degli edifici pubblici 
                     
                  
               
                     
                        505
                     
                  
                  
                     
                        C15.I17
                     
                     
                        Garantire le infrastrutture universitarie (case, mense e strutture ricreative)
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Nuovi alloggi in uso o ammodernati
                     
                  
               
                     
                        14
                     
                  
                  
                     
                        C1.I4.1
                     
                     
                        Ripristino delle linee di difesa esistenti conformemente alla direttiva Alluvioni e alla strategia nazionale per la gestione del rischio di alluvioni 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Linee di difesa contro le inondazioni ripristinate in linea con la direttiva Alluvioni e la strategia nazionale per la gestione del rischio di alluvioni 
                     
                  
               
                     
                        52
                     
                  
                  
                     
                        C3.I1c
                     
                     
                        Centri integrati per agglomerati urbani per la raccolta differenziata
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Creazione e funzionamento di centri integrati di raccolta dei rifiuti negli agglomerati urbani
                     
                  
               
                     
                        56
                     
                  
                  
                     
                        C3.I3a
                     
                     
                        Apparecchiature di monitoraggio e controllo per la guardia ambientale nazionale
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Commissari nazionali della guardia ambientale dotati di apparecchiature digitali per le attività di monitoraggio e controllo della gestione dei rifiuti
                     
                  
               
                     
                        83
                     
                  
                  
                     
                        C4.I3
                     
                     
                        Sviluppo di infrastrutture stradali sostenibili sulla rete TEN-T, tariffazione stradale, gestione del traffico e sicurezza stradale
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Costruzione di nuove strade, 50 % dei lavori completati
                     
                  
               
                     
                        88
                     
                  
                  
                     
                        C4.I4
                     
                     
                        Sviluppo della rete di trasporto sotterraneo nei comuni di Bucarest e Cluj-Napoca 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Costruzione del 50 % degli investimenti nelle linee metropolitane a Bucarest e Cluj-Napoca
                     
                  
               
                     
                        107
                     
                  
                  
                     
                        C5.I2
                     
                     
                        Attuazione del registro immobiliare nazionale 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Creazione e funzionamento del registro nazionale degli edifici digitali
                     
                  
               
                     
                        110
                     
                  
                  
                     
                        C5.I4
                     
                     
                        Economia circolare e maggiore efficienza energetica degli edifici storici
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        È operativo un laboratorio per la sperimentazione di nuovi materiali e soluzioni tecnologiche per edifici storici
                     
                  
               
                     
                        111
                     
                  
                  
                     
                        C5.I4
                     
                     
                        Economia circolare e maggiore efficienza energetica degli edifici storici
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        È operativo un centro pilota all'interno dell'Istituto nazionale del patrimonio per la raccolta e il riutilizzo dei materiali storici da costruzione
                     
                     
                  
               
                     
                        254
                     
                  
                  
                     
                        C9.I2.3
                     
                     
                        Strumenti finanziari per il settore privato - Fondo di venture capital per la ripresa 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Operazioni di finanziamento o di investimento pari al 50 % dell'importo totale dei finanziamenti o degli investimenti previsti approvati dal comitato per gli investimenti
                     
                  
               
                     
                        257
                     
                  
                  
                     
                        C9.I2.4
                     
                     
                        Strumenti finanziari per il settore privato - Fondo per la digitalizzazione, l'azione per il clima e altri settori di interesse
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Almeno il 30 % dei beneficiari interessati ha sostenuto
                     
                  
               
                     
                        321
                     
                  
                  
                     
                        C10.I3
                     
                     
                        Riqualificazione moderata degli edifici pubblici per migliorare l'erogazione dei servizi pubblici da parte delle unità territoriali amministrative 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Superficie in metri quadrati di edifici pubblici ristrutturati 
                     
                  
               
                     
                        324
                     
                  
                  
                     
                        C10.I4
                     
                     
                        Sviluppo/aggiornamento del formato GIS dei documenti di pianificazione territoriale e urbanistica 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Pianificazione territoriale, pianificazione urbana e piani di mobilità urbana sostenibile ultimati e ripresi nella piattaforma dell'Osservatorio territoriale
                     
                  
               
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Importo della rata
                     
                  
                  
                     
                        EUR 2 625 927 123
                     
                  
               
            
               2.2.8.Ottava rata (sostegno sotto forma di prestito): 
            
            
                     
                        Numero sequenziale
                     
                  
                  
                     
                        Misura correlata
                     
                     
                        (Riforma o investimenti)
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo/obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Denominazione
                     
                  
               
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
               
                     
                        32
                     
                  
                  
                     
                        C2.I3.1
                     
                     
                        Aggiornamento dei piani di gestione approvati
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Sono entrate in vigore aree naturali protette con piani di gestione aggiornati 
                     
                  
               
                     
                        350
                     
                  
                  
                     
                        C11.I7
                     
                     
                        Accelerare la digitalizzazione della produzione e della distribuzione cinematografiche 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Produttori e distributori cinematografici con maggiori competenze digitali
                     
                  
               
                     
                        499
                     
                  
                  
                     
                        C15.I15
                     
                     
                        Scuola online: Piattaforma di valutazione e sviluppo dei contenuti
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Sviluppo di risorse educative aperte (OER) (materiali didattici)
                     
                  
               
                     
                        31
                     
                  
                  
                     
                        C2.R2
                     
                     
                        Riforma del sistema di gestione delle aree naturali protette attraverso un'attuazione coerente ed efficace della strategia europea sulla biodiversità
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore dell'atto legislativo che modifica il quadro giuridico applicabile ai settori che hanno un impatto sulla biodiversità
                     
                  
               
                     
                        58
                     
                  
                  
                     
                        C3.I3b
                     
                     
                        Apparecchiature per il monitoraggio della qualità dell'aria, della radioattività e del rumore per l'Agenzia nazionale per la protezione dell'ambiente
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Rendere operative le apparecchiature per il monitoraggio della qualità dell'aria, della radioattività e del rumore
                     
                  
               
                     
                        93
                     
                  
                  
                     
                        C5.R1
                     
                     
                        Semplificazione e aggiornamento del quadro normativo a sostegno dell'attuazione degli investimenti nella transizione verso edifici verdi e resilienti 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Riduzione dei tempi per il rilascio delle licenze edilizie
                     
                  
               
                     
                        265
                     
                  
                  
                     
                        C9.I3.2
                     
                     
                        Regimi di aiuti al settore privato - Regime de minimis per aiutare le imprese rumene a quotarsi in borsa 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Numero di contratti di finanziamento firmati che consentono la quotazione alla borsa di Bucarest
                     
                  
               
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Importo della rata
                     
                  
                  
                     
                        EUR 1 463 482 557
                     
                  
               
            
               2.2.9.Nona rata (sostegno sotto forma di prestito): 
            
            
                     
                        Numero sequenziale
                     
                  
                  
                     
                        Misura correlata
                     
                     
                        (Riforma o investimenti)
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo/obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Denominazione
                     
                  
               
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
               
                     
                        506
                     
                  
                  
                     
                        C15.I17
                     
                     
                        Garantire le infrastrutture universitarie (case, mense e strutture ricreative)
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Almeno il 40 % delle strutture nuove e ammodernate destinate a studenti provenienti da contesti svantaggiati
                     
                  
               
                     
                        19
                     
                  
                  
                     
                        C1.I6
                     
                     
                        Attuazione del catasto delle acque 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Sviluppo e messa in funzione del catasto delle acque
                     
                  
               
                     
                        20
                     
                  
                  
                     
                        C1.I7
                     
                     
                        Estensione della rete nazionale di osservazione del sistema meteorologico integrato nazionale (Simin) 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Stazioni meteorologiche acquistate e operative 
                     
                  
               
                     
                        35
                     
                  
                  
                     
                        C2.I3.2
                     
                     
                        Individuazione di potenziali zone di rigorosa protezione degli habitat naturali terrestri e marini al fine di attuare la strategia dell'UE sulla biodiversità per il 2030
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore dell'atto legislativo per la designazione di zone rigorosamente protette (individuate in aree protette Natura 2000 senza piani di gestione esistenti e in altre zone)
                     
                  
               
                     
                        57
                     
                  
                  
                     
                        C3.I3a Apparecchiature di monitoraggio e controllo per la guardia ambientale nazionale
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        400 missioni di controllo che utilizzano le attrezzature di monitoraggio e controllo
                     
                  
               
                     
                        81
                     
                  
                  
                     
                        C4.R2
                     
                     
                        Gestione della qualità basata sui risultati nel settore dei trasporti - Migliorare la capacità istituzionale e il governo societario
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Miglioramento delle prestazioni ferroviarie in termini di puntualità dei treni
                     
                  
               
                     
                        102
                     
                  
                  
                     
                        C5.I1
                     
                     
                        Istituzione di un fondo per l'ondata di ristrutturazioni per finanziare lavori volti a migliorare l'efficienza energetica del parco immobiliare esistente
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Completamento della ristrutturazione energetica degli edifici residenziali multifamiliari
                     
                  
               
                     
                        105
                     
                  
                  
                     
                        C5.I1
                     
                     
                        Istituzione di un fondo per l'ondata di ristrutturazioni per finanziare lavori volti a migliorare l'efficienza energetica del parco immobiliare esistente
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Completamento della ristrutturazione energetica degli edifici pubblici
                     
                  
               
                     
                        112
                     
                  
                  
                     
                        C5.I4
                     
                     
                        Economia circolare e maggiore efficienza energetica degli edifici storici
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Almeno 200 professionisti in possesso di una certificazione per il completamento della formazione sugli interventi e l'efficienza energetica negli edifici storici
                     
                  
               
                     
                        131
                     
                  
                  
                     
                        C6.I2
                     
                     
                        Infrastrutture di distribuzione di gas rinnovabili (che utilizzano gas naturale in combinazione con idrogeno verde come misura transitoria), nonché capacità di produzione di idrogeno verde e/o il suo utilizzo per lo stoccaggio di energia elettrica
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Produzione di idrogeno verde
                     
                  
               
                     
                        137
                     
                  
                  
                     
                        C6.I4
                     
                     
                        Catena industriale di produzione e/o assemblaggio e/o riciclaggio di batterie, celle e pannelli fotovoltaici (comprese le apparecchiature ausiliarie), produzione di materie prime utilizzate nell'industria associata e nuove capacità di stoccaggio dell'energia elettrica 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Impianti di produzione e/o assemblaggio e/o riciclaggio di batterie in funzione
                     
                  
               
                     
                        138
                     
                  
                  
                     
                        C6.I4
                     
                     
                        Catena industriale di produzione e/o assemblaggio e/o riciclaggio di batterie, celle e pannelli fotovoltaici (comprese le apparecchiature ausiliarie), produzione di materie prime utilizzate nell'industria associata e nuove capacità di stoccaggio dell'energia elettrica 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Capacità di celle e pannelli fotovoltaici commissionati 
                     
                  
               
                     
                        139
                     
                  
                  
                     
                        C6.I4
                     
                     
                        Catena industriale di produzione e/o assemblaggio e/o riciclaggio di batterie, celle e pannelli fotovoltaici (comprese le apparecchiature ausiliarie), produzione di materie prime utilizzate nell'industria associata e nuove capacità di stoccaggio dell'energia elettrica 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Capacità di stoccaggio dell'energia elettrica installata
                     
                  
               
                     
                        141
                     
                  
                  
                     
                        C6.I5
                     
                     
                        Creare un regime di incentivi per l'efficienza energetica nell'industria e aumentare la resilienza dell'industria 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Progetto di efficienza energetica completato
                     
                  
               
                     
                        188
                     
                  
                  
                     
                        C7.I18 Trasformazione digitale e automazione robotica dei processi nella pubblica amministrazione
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Automazione robotica dei processi (RPA) e promozione dell'intelligenza artificiale (IA) attuata nella pubblica amministrazione 
                     
                  
               
                     
                        190
                     
                  
                  
                     
                        C7.I19
                     
                     
                        Programmi per migliorare le competenze/riqualificare i dipendenti delle imprese
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        PMI finanziate per la formazione del proprio personale in competenze digitali 
                     
                  
               
                     
                        244
                     
                  
                  
                     
                        C9.R1
                     
                     
                        Trasparenza legislativa, de-burocratizzazione e semplificazione procedurale per le imprese 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Ridurre il tempo medio necessario per soddisfare i requisiti normativi relativi al contesto imprenditoriale 
                     
                  
               
                     
                        245
                     
                  
                  
                     
                        C9.R1
                     
                     
                        Trasparenza legislativa, de-burocratizzazione e semplificazione procedurale per le imprese 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Atti legislativi/modifica relativi alle PMI per le quali è stata applicata la prova
                     
                  
               
                     
                        275
                     
                  
                  
                     
                        C9.R3
                     
                     
                        Riforma della carriera di ricercatore 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Le istituzioni che hanno aderito alla Carta europea dei ricercatori e al Codice per l'assunzione dei ricercatori hanno avviato il processo di elaborazione, attuazione e valutazione dei piani d'azione 
                     
                  
               
                     
                        281
                     
                  
                  
                     
                        C9.I5
                     
                     
                        Istituzione e messa in funzione dei centri di competenza 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Bilancio attratto dai centri di competenza da progetti di ricerca, sviluppo e innovazione del settore privato
                     
                     
                  
               
                     
                        502
                     
                  
                  
                     
                        C15.I16
                     
                     
                        Digitalizzazione delle università e preparazione alle professioni digitali del futuro
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Università sostenute da nuovi centri tecnologici innovativi per creare nuove competenze del futuro 
                     
                  
               
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Importo della rata
                     
                  
                  
                     
                        EUR 1 248 073 477
                     
                  
               
            
               2.2.10.Decima rata (sostegno sotto forma di prestito): 
            
            
                     
                        Numero sequenziale
                     
                  
                  
                     
                        Misura correlata
                     
                     
                        (Riforma o investimenti)
                     
                  
                  
                     
                        Traguardo/obiettivo
                     
                  
                  
                     
                        Denominazione
                     
                  
               
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
               
                     
                        15
                     
                  
                  
                     
                        C1.I4.1
                     
                     
                        Ripristino delle linee di difesa esistenti conformemente alla direttiva Alluvioni e alla strategia nazionale per la gestione del rischio di alluvioni 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Linee di difesa contro le inondazioni ripristinate in linea con la direttiva Alluvioni e la strategia nazionale per la gestione del rischio di alluvioni 
                     
                  
               
                     
                        17
                     
                  
                  
                     
                        C1.I4.2
                     
                     
                        Ripristino degli accumuli esistenti che richiedono interventi di emergenza per un funzionamento sicuro 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Ripristino delle dighe esistenti 
                     
                  
               
                     
                        45
                     
                  
                  
                     
                        C3.R1
                     
                     
                        Migliorare la governance della gestione dei rifiuti per accelerare la transizione verso l'economia circolare 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Attuazione delle azioni della strategia nazionale per l'economia circolare e del piano d'azione assegnati alle autorità pubbliche
                     
                  
               
                     
                        330
                     
                  
                  
                     
                        C11.R1
                     
                     
                        Rendere operative le organizzazioni di gestione delle destinazioni (Destination Management Organisations - DMO) 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Aumento della percentuale di turisti stranieri attratti nelle contee che fanno parte delle OGD regionali 
                     
                  
               
                     
                        507
                     
                  
                  
                     
                        C15.I18
                     
                     
                        Programma di formazione e tutoraggio per dirigenti scolastici e ispettori 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Direttori, vicedirettori e ispettori con un programma di formazione e tutoraggio completato
                     
                  
               
                     
                        6
                     
                  
                  
                     
                        C1.I1
                     
                     
                        Espansione delle reti idriche e fognarie negli agglomerati con più di 2 000 abitanti equivalenti, priorità del piano accelerato per la conformità alle direttive europee
                     
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Reti di distribuzione idrica costruite e operative 
                     
                  
               
                     
                        8
                     
                  
                  
                     
                        C1.I1
                     
                     
                        Espansione delle reti idriche e fognarie negli agglomerati con più di 2 000 abitanti equivalenti, priorità del piano accelerato per la conformità alle direttive europee 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Reti fognarie costruite e operative costruite e operative negli agglomerati prioritari dal piano accelerato per la conformità alle direttive europee.
                     
                  
               
                     
                        10
                     
                  
                  
                     
                        C1.I2
                     
                     
                        Raccolta delle acque reflue in agglomerati con meno di 2 000 abitanti equivalenti che impediscono il conseguimento di un buono stato dei corpi idrici e/o incidono sulle aree naturali protette
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Sistemi individuali o altri sistemi adeguati costruiti e operativi in agglomerati con meno di 2 000 abitanti equivalenti
                     
                  
               
                     
                        12
                     
                  
                  
                     
                        C1.I2
                     
                     
                        Raccolta delle acque reflue in agglomerati con meno di 2 000 abitanti equivalenti che impediscono il conseguimento di un buono stato dei corpi idrici e/o incidono sulle aree naturali protette
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Reti fognarie costruite e operative in agglomerati con meno di 2 000 abitanti equivalenti
                     
                  
               
                     
                        13
                     
                  
                  
                     
                        C1.I3
                     
                     
                        Sostenere il collegamento della popolazione a basso reddito alle reti idriche e fognarie esistenti
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Abitazioni allacciate a reti idriche e fognarie attraverso il programma nazionale "First Connection to Water and Sanitation"
                     
                  
               
                     
                        21
                     
                  
                  
                     
                        C1.I7
                     
                     
                        Estensione della rete nazionale di osservazione del sistema meteorologico integrato nazionale (Simin) 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Sistema operativo di tecnologia dell'informazione e della comunicazione per l'integrazione delle stazioni meteorologiche e agrometeorologiche aggiuntive nel sistema meteorologico integrato nazionale (Simin)
                     
                  
               
                     
                        33
                     
                  
                  
                     
                        C2.I3.1
                     
                     
                        Aggiornamento dei piani di gestione approvati
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Sono entrate in vigore aree naturali protette con piani di gestione aggiornati 
                     
                  
               
                     
                        36
                     
                  
                  
                     
                        C2.I4.1
                     
                     
                        Eliminazione degli ostacoli nei corsi d'acqua al fine di agevolare il ripristino della connettività di habitat e specie dipendenti
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Habitat ripariali con connettività ripristinata
                     
                  
               
                     
                        37
                     
                  
                  
                     
                        C2.I4.2
                     
                     
                        Ricostruzione degli habitat dei prati in aree naturali protette
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Ripristino ecologico degli habitat dei prati
                     
                  
               
                     
                        38
                     
                  
                  
                     
                        C2.I4.3 decolorazione dei laghi del delta del Danubio nel delta del Danubio al fine di ridurre l'eutrofizzazione e mantenere la diversità biologica 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Zone lacustri che hanno beneficiato della rimozione delle piante acquatiche 
                     
                  
               
                     
                        40
                     
                  
                  
                     
                        C2.I4.5
                     
                     
                        Riconfigurazione delle infrastrutture di accesso e visita del pubblico per il delta del Danubio al fine di ridurre la pressione del turismo sugli habitat e le specie
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Centri di accoglienza costruiti per alleviare la pressione del turismo sugli habitat
                     
                  
               
                     
                        42
                     
                  
                  
                     
                        C2.I5
                     
                     
                        Sistemi integrati di mitigazione del rischio di alluvioni nei bacini fluviali forestali
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Completamento dei lavori di ammodernamento per la protezione dalle inondazioni
                     
                  
               
                     
                        47
                     
                  
                  
                     
                        C3.R1
                     
                     
                        Migliorare la governance della gestione dei rifiuti per accelerare la transizione verso l'economia circolare 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Contributo del 4,5 % all'obiettivo nazionale del 50 % di riciclaggio e preparazione per il riutilizzo entro il 2025
                     
                  
               
                     
                        49
                     
                  
                  
                     
                        C3.I1a
                     
                     
                        Istituzione di centri volontari di raccolta
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Istituzione e operatività di centri volontari di raccolta
                     
                  
               
                     
                        51
                     
                  
                  
                     
                        C3.I1.b
                     
                     
                        Costruzione di ecoisole digitalizzate per la raccolta differenziata dei rifiuti a livello locale 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Ecoisole digitalizzate per la raccolta differenziata dei rifiuti, istituite e operative
                     
                  
               
                     
                        53
                     
                  
                  
                     
                        C3.I1c
                     
                     
                        Centri integrati per agglomerati urbani per la raccolta differenziata
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Creazione e funzionamento di centri integrati di raccolta dei rifiuti negli agglomerati urbani 
                     
                  
               
                     
                        54
                     
                  
                  
                     
                        C3.I1d
                     
                     
                        Costruzione di impianti di riciclaggio dei rifiuti per conseguire gli obiettivi di riciclaggio del pacchetto sull'economia circolare
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Costruzione e funzionamento di impianti di riciclaggio dei rifiuti
                     
                  
               
                     
                        55
                     
                  
                  
                     
                        C3.I2
                     
                     
                        Sviluppo di infrastrutture per la gestione del letame e di altri rifiuti agricoli compostabili
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Sistemi integrati per la raccolta dei rifiuti agricoli compostabili, istituiti e operativi
                     
                  
               
                     
                        84
                     
                  
                  
                     
                        C4.I3.
                     
                     
                        Sviluppo di infrastrutture stradali sostenibili sulla rete TEN-T, tariffazione stradale, gestione del traffico e sicurezza stradale
                     
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Costruzione di nuove strade, completata (con le norme TEN-T) 
                     
                  
               
                     
                        85
                     
                  
                  
                     
                        C4.I3
                     
                     
                        Sviluppo di infrastrutture stradali sostenibili sulla rete TEN-T, tariffazione stradale, gestione del traffico e sicurezza stradale 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Sicurezza stradale (neri/punti caldi) rimossi 
                     
                  
               
                     
                        89
                     
                  
                  
                     
                        C4.I4
                     
                     
                        Sviluppo della rete di trasporto sotterraneo nei comuni di Bucarest e Cluj-Napoca 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Completamento delle nuove linee metropolitane a Bucarest e Cluj-Napoca per chilometro
                     
                  
               
                     
                        103
                     
                  
                  
                     
                        C5.I1
                     
                     
                        Istituzione di un fondo per l'ondata di ristrutturazioni per finanziare lavori volti a migliorare l'efficienza energetica del parco immobiliare esistente
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Completamento della ristrutturazione energetica degli edifici residenziali multifamiliari 
                     
                  
               
                     
                        106
                     
                  
                  
                     
                        C5.I1
                     
                     
                        Istituzione di un fondo per l'ondata di ristrutturazioni per finanziare lavori volti a migliorare l'efficienza energetica del parco immobiliare esistente
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Completamento della ristrutturazione energetica degli edifici pubblici 
                     
                  
               
                     
                        132
                     
                  
                  
                     
                        C6.I2
                     
                     
                        Infrastrutture di distribuzione di gas rinnovabili (che utilizzano gas naturale in combinazione con idrogeno verde come misura transitoria), nonché capacità di produzione di idrogeno verde e/o il suo utilizzo per lo stoccaggio di energia elettrica
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Rete di distribuzione a idrogeno, completata e operativa nella regione di Oltenia
                     
                  
               
                     
                        134
                     
                  
                  
                     
                        C6.I3
                     
                     
                        Sviluppo di una produzione combinata di calore ed elettricità (CHP) flessibile e ad alta efficienza a gas nel teleriscaldamento per conseguire una profonda decarbonizzazione 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Impianti di cogenerazione ad alto rendimento e teleriscaldamento
                     
                  
               
                     
                        255
                     
                  
                  
                     
                        C9.I2.3
                     
                     
                        Strumenti finanziari per il settore privato - Fondo di venture capital per la ripresa 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Operazioni di finanziamento o di investimento pari al 100 % dell'importo totale dei finanziamenti o degli investimenti previsti approvati dal comitato per gli investimenti
                     
                  
               
                     
                        258
                     
                  
                  
                     
                        C9.I2.4
                     
                     
                        Strumenti finanziari per il settore privato - Fondo per la digitalizzazione, l'azione per il clima e altri settori di interesse
                     
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Il 100 % dei beneficiari interessati ha sostenuto
                     
                  
               
                     
                        271
                     
                  
                  
                     
                        C9.R2
                     
                     
                        Razionalizzare la governance della ricerca, dello sviluppo e dell'innovazione 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Quota di raccomandazioni nel quadro dello strumento di sostegno delle politiche adottate entro la fine del 2026
                     
                  
               
                     
                        272
                     
                  
                  
                     
                        C9.R2
                     
                     
                        Razionalizzare la governance della ricerca, dello sviluppo e dell'innovazione 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Entrata in vigore di un sistema permanente per la progettazione, l'attuazione, il monitoraggio e la valutazione della politica di ricerca, sviluppo e innovazione
                     
                  
               
                     
                        277
                     
                  
                  
                     
                        C9.R4
                     
                     
                        Cooperazione rafforzata tra imprese e ricerca 
                     
                  
                  
                     
                        T
                     
                  
                  
                     
                        Il 40 % dei progetti di ricerca, sviluppo e innovazione finanziati con fondi pubblici ha come partner almeno un soggetto commerciale coinvolto 
                     
                  
               
                     
                        279
                     
                  
                  
                     
                        C9.R5
                     
                     
                        Sostegno all'integrazione delle organizzazioni di ricerca, sviluppo e innovazione in Romania nello Spazio europeo della ricerca
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Percentuale di organismi di ricerca che condividono infrastrutture e strutture di ricerca
                     
                  
               
                     
                        282
                     
                  
                  
                     
                        C9.I6
                     
                     
                        Programmi di tutoraggio di Orizzonte Europa 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Buoni concessi nell'ambito del programma di tutoraggio di Orizzonte Europa 
                     
                  
               
                     
                        287
                     
                  
                  
                     
                        C9.I10
                     
                     
                        Istituzione e sostegno finanziario di una rete nazionale di otto centri regionali di orientamento professionale nell'ambito della piattaforma di talenti dello Spazio europeo della ricerca
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Ricercatori che hanno beneficiato dei servizi dei centri di orientamento professionale
                     
                  
               
                     
                        309
                     
                  
                  
                     
                        C10.R2
                     
                     
                        Creare il quadro politico per una trasformazione urbana sostenibile 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Miglioramento della qualità della vita nelle aree urbane
                     
                  
               
                     
                        311
                     
                  
                  
                     
                        C10.R2
                     
                     
                        Creare il quadro politico per una trasformazione rurale sostenibile: Costituzione di consorzi amministrativi nelle aree rurali funzionali 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Riduzione della povertà e dell'esclusione sociale nelle zone rurali
                     
                  
               
                     
                        313
                     
                  
                  
                     
                        C10.R3
                     
                     
                        Migliorare la qualità degli alloggi per migliorare il benessere 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Percentuale ridotta di sovraffollamento delle abitazioni 
                     
                  
               
                     
                        314
                     
                  
                  
                     
                        C10.R3
                     
                     
                        Migliorare la qualità degli alloggi per migliorare il benessere 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Riduzione della percentuale di popolazione che vive in insediamenti informali 
                     
                  
               
                     
                        318
                     
                  
                  
                     
                        C10.I1
                     
                     
                        Costruzione di alloggi per giovani/unità abitative per professionisti della sanità e dell'istruzione 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Unità abitative costruite per giovani provenienti da comunità/gruppi vulnerabili 
                     
                  
               
                     
                        319
                     
                  
                  
                     
                        C10.I1
                     
                     
                        Costruzione di alloggi per giovani/unità abitative per professionisti della sanità e dell'istruzione 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Unità abitative costruite per professionisti della sanità e dell'istruzione 
                     
                  
               
                     
                        322
                     
                  
                  
                     
                        C10.I3
                     
                     
                        Riqualificazione moderata degli edifici pubblici per migliorare l'erogazione dei servizi pubblici da parte delle unità territoriali amministrative 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Superficie in metri quadrati di edifici pubblici ristrutturati 
                     
                  
               
                     
                        325
                     
                  
                  
                     
                        C10.I4
                     
                     
                        Sviluppo/aggiornamento del formato GIS dei documenti di pianificazione territoriale e urbanistica 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Pianificazione territoriale, pianificazione urbana e piani di mobilità urbana sostenibile ultimati e ripresi nella piattaforma dell'Osservatorio territoriale
                     
                  
               
                     
                        335
                     
                  
                  
                     
                        C11.I1
                     
                     
                        Promozione dei 12 itinerari turistici/culturali 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Apertura dei nuovi siti ripristinati
                     
                  
               
                     
                        337
                     
                  
                  
                     
                        C11.I2. Modernizzazione/creazione di musei e monumenti commemorativi 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Inaugurazione di musei nuovi e ristrutturati
                     
                  
               
                     
                        343
                     
                  
                  
                     
                        C11.I4 Attuazione di 3 000 km di piste ciclabili
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Km di piste ciclabili costruite e accessibili per la bicicletta
                     
                  
               
                     
                        400
                     
                  
                  
                     
                        C13.I4
                     
                     
                        Creazione di una rete di centri di assistenza diurna e di riabilitazione per anziani (nessuna componente residenziale) 
                     
                  
                  
                     
                        O
                     
                  
                  
                     
                        Rendere operativi i centri di assistenza diurna e di riabilitazione per gli anziani
                     
                  
               
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Importo della rata
                     
                  
                  
                     
                        EUR 1 118 226 512
                     
                  
               
               3.SEZIONE 3: MODALITÀ AGGIUNTIVE
            
            
               3.1.Modalità per il monitoraggio e l'attuazione del piano per la ripresa e la resilienza
            
            
               Il monitoraggio e l'attuazione del piano per la ripresa e la resilienza della Romania avvengono secondo le seguenti modalità:
            
            
               ·A livello centrale, il coordinamento è assicurato dal comitato interministeriale per il coordinamento del piano, incaricato di esaminare i progressi compiuti nell'attuazione del piano, in stretta collaborazione con il ministero degli Investimenti e dei progetti europei (MIPE). Il MIPE è stato nominato coordinatore nazionale per la preparazione, la negoziazione e l'approvazione del piano, assistito dal ministero delle Finanze (per i compiti relativi alla firma dell'accordo di prestito e dell'accordo di finanziamento), con l'istituzione di una struttura specializzata.
            
            
               ·Il MIPE è inoltre responsabile del controllo e del monitoraggio del piano, compreso il monitoraggio del conseguimento dei traguardi e degli obiettivi, nonché della prevenzione, dell'individuazione e della rettifica di gravi irregolarità. Infine, lo stesso Ministero ha anche il compito di redigere e firmare le domande di pagamento e le dichiarazioni di gestione.
            
            
               ·L'attuazione del piano è assicurata dai ministeri competenti e dalle loro strutture subordinate, mediante la conclusione di convenzioni di finanziamento con il MIPE.
            
         
         
            
               3.2.Modalità per fornire alla Commissione il pieno accesso ai dati sottostanti
            
            
               Al fine di fornire alla Commissione il pieno accesso ai dati pertinenti sottostanti, la Romania adotta le seguenti misure:
            
            
               Il MIPE, in qualità di coordinatore nazionale del piano, è responsabile del coordinamento, del controllo e del monitoraggio globali del piano. In particolare, funge da organo di coordinamento per monitorare i progressi compiuti in relazione ai traguardi e agli obiettivi, mentre gli audit sono di competenza dell'autorità di audit. Il MIPE coordina la comunicazione dei traguardi e degli obiettivi, di tutti gli indicatori pertinenti, ma anche delle informazioni finanziarie qualitative e di altri dati, ad esempio sui destinatari finali. La codifica dei dati avviene nel sistema informatico del MIPE.
            
            
               A norma dell'articolo 24, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2021/241, una volta completati i pertinenti traguardi e obiettivi di cui alla sezione 2.1 del presente allegato, la Romania presenta alla Commissione una richiesta debitamente motivata di pagamento del contributo finanziario e, se del caso, del prestito. La Romania garantisce che, su richiesta, la Commissione abbia pieno accesso ai dati pertinenti sottostanti a sostegno della debita giustificazione della richiesta di pagamento, sia per la valutazione della domanda di pagamento a norma dell'articolo 24, paragrafo 3, del regolamento (UE) 2021/241, sia a fini di audit e controllo.
            
         
         
            
                  
                     (1)
                  
                        La Romania non ha ancora ottemperato a tale obbligo giuridico ed è in corso una procedura di infrazione. Riconoscere la data di presentazione del NAPCP nel quadro del piano non significa approvazione da parte della Commissione. Ciò non pregiudica in effetti l'infrazione in corso relativa alla mancata presentazione del NAPCP.
               
               
                  
                     (2)
                  
                  
                        L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti esistenti esclusivamente adibiti al trattamento di rifiuti pericolosi non riciclabili, quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica, catturare i gas di scarico per lo stoccaggio o l'utilizzo, o recuperare i materiali da residui di combustione, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; le pertinenti prove sono fornite a livello di impianto.
                  
               
               
                  
                     (3)
                  
                  
                        L'esclusione non si applica alle azioni previste nell'ambito della presente misura negli impianti di trattamento meccanico biologico esistenti quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica o ammodernare le operazioni di riciclaggio dei rifiuti differenziati al fine di convertirle nel compostaggio e nella digestione anaerobica di rifiuti organici, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della durata di vita dell'impianto; le pertinenti prove sono fornite a livello di impianto.
                  
               
               
                  
                     (4)
                  
                  
                        L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti esistenti esclusivamente adibiti al trattamento di rifiuti pericolosi non riciclabili, quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica, catturare i gas di scarico per lo stoccaggio o l'utilizzo, o recuperare i materiali da residui di combustione, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; le pertinenti prove sono fornite a livello di impianto.
                  
               
               
                  
                     (5)
                  
                  
                        L'esclusione non si applica alle azioni previste nell'ambito della presente misura negli impianti di trattamento meccanico biologico esistenti quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica o ammodernare le operazioni di riciclaggio dei rifiuti differenziati al fine di convertirle nel compostaggio e nella digestione anaerobica di rifiuti organici, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della durata di vita dell'impianto; le pertinenti prove sono fornite a livello di impianto.
                  
               
               
                  
                     (6)
                  
                  
                        Ad eccezione dei progetti previsti nell'ambito della presente misura riguardanti la produzione di energia elettrica e/o di calore a partire dal gas naturale, come pure le relative infrastrutture di trasmissione/trasporto e distribuzione che utilizzano gas naturale, che sono conformi alle condizioni di cui all'allegato III degli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).
                  
               
               
                  
                     (7)
                  
                  
                        Se l'attività che beneficia del sostegno genera emissioni di gas a effetto serra previste che non sono significativamente inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, occorre spiegarne il motivo. I parametri di riferimento per l'assegnazione gratuita di quote per le attività che rientrano nell'ambito di applicazione del sistema di scambio di quote di emissioni sono stabiliti nel regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione.
                  
               
               
                  
                     (8)
                  
                  
                        L'esclusione non si applica alle azioni previste nell'ambito dalla presente misura in impianti esclusivamente adibiti al trattamento di rifiuti pericolosi non riciclabili e in impianti esistenti, quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica, catturare i gas di scarico per lo stoccaggio o l'utilizzo, o recuperare i materiali da residui di combustione, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della durata di vita dell'impianto; le pertinenti prove sono fornite a livello di impianto.
                  
               
               
                  
                     (9)
                  
                  
                        L'esclusione non si applica alle azioni previste nell'ambito della presente misura negli impianti di trattamento meccanico biologico esistenti quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica o ammodernare le operazioni di riciclaggio dei rifiuti differenziati al fine di convertirle nel compostaggio e nella digestione anaerobica di rifiuti organici, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della durata di vita dell'impianto; le pertinenti prove sono fornite a livello di impianto.
                  
               
               
                  
                     (10)
                   https://ec.europa.eu/newsroom/dae/document.cfm?doc_id=75185
               
               
                  
                     (11)
                   Disponibile all'indirizzo https://e3p.jrc.ec.europa.eu/publications/2021-best-practice-guidelines-eu-code-conduct-data-centre-energy-efficiency
               
               
                  
                     (12)
                   https://ec.europa.eu/isa2/sites/default/files/eif_brochure_final.pdf
               
               
                  
                     (13)
                   https://ec.europa.eu/newsroom/dae/document.cfm?doc_id=75185
               
               
                  
                     (14)
                  
                        Ad eccezione dei progetti riguardanti la produzione di energia elettrica e/o di calore a partire dal gas naturale, come pure le relative infrastrutture di trasmissione/trasporto e distribuzione che utilizzano gas naturale, che sono conformi alle condizioni di cui all'allegato III degli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).
               
               
                  
                     (15)
                  
                        Se l'attività che beneficia del sostegno genera emissioni di gas a effetto serra previste che non sono significativamente inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, occorre spiegarne il motivo. I parametri di riferimento per l'assegnazione gratuita di quote per le attività che rientrano nell'ambito di applicazione del sistema di scambio di quote di emissioni sono stabiliti nel regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione.
               
               
                  
                     (16)
                  
                        L'esclusione non si applica alle azioni negli impianti esistenti esclusivamente adibiti al trattamento di rifiuti pericolosi non riciclabili, quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica, catturare i gas di scarico per lo stoccaggio o l'utilizzo, o recuperare i materiali da residui di combustione, purché tali azioni non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; sono fornite prove a livello di impianto.
               
               
                  
                     (17)
                  
                        L'esclusione non si applica alle azioni negli impianti di trattamento meccanico biologico esistenti quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica o migliorare le operazioni di riciclaggio dei rifiuti differenziati al fine di convertirle nel compostaggio e nella digestione anaerobica di rifiuti organici, purché tali azioni non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; sono fornite prove a livello di impianto.
               
               
                  
                     (18)
                  
                        Ad eccezione dei progetti riguardanti la produzione di energia elettrica e/o di calore a partire dal gas naturale, come pure le relative infrastrutture di trasmissione/trasporto e distribuzione che utilizzano gas naturale, che sono conformi alle condizioni di cui all'allegato III degli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).
               
               
                  
                     (19)
                  
                        Se l'attività che beneficia del sostegno genera emissioni di gas a effetto serra previste che non sono significativamente inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, occorre spiegarne il motivo. I parametri di riferimento per l'assegnazione gratuita di quote per le attività che rientrano nell'ambito di applicazione del sistema di scambio di quote di emissioni sono stabiliti nel regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione.
               
               
                  
                     (20)
                  
                        Ad eccezione dei progetti riguardanti la produzione di energia elettrica e/o di calore a partire dal gas naturale, come pure le relative infrastrutture di trasmissione/trasporto e distribuzione che utilizzano gas naturale, che sono conformi alle condizioni di cui all'allegato III degli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).
               
               
                  
                     (21)
                  
                        Se l'attività che beneficia del sostegno genera emissioni di gas a effetto serra previste che non sono significativamente inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, occorre spiegarne il motivo. I parametri di riferimento per l'assegnazione gratuita di quote per le attività che rientrano nell'ambito di applicazione del sistema di scambio di quote di emissioni sono stabiliti nel regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione.
               
               
                  
                     (22)
                  
                        Ad eccezione dei progetti previsti nell'ambito della presente misura riguardanti la produzione di energia elettrica e/o di calore a partire dal gas naturale, come pure le relative infrastrutture di trasmissione/trasporto e distribuzione che utilizzano gas naturale, che sono conformi alle condizioni di cui all'allegato III degli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).
               
               
                  
                     (23)
                  
                        Se l'attività che beneficia del sostegno genera emissioni di gas a effetto serra previste che non sono significativamente inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, occorre spiegarne il motivo. I parametri di riferimento per l'assegnazione gratuita di quote per le attività che rientrano nell'ambito di applicazione del sistema di scambio di quote di emissioni sono stabiliti nel regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione.
               
               
                  
                     (24)
                  
                  
                        L'esclusione non si applica alle azioni previste nell'ambito dalla presente misura in impianti esclusivamente adibiti al trattamento di rifiuti pericolosi non riciclabili e in impianti esistenti, quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica, catturare i gas di scarico per lo stoccaggio o l'utilizzo, o recuperare i materiali da residui di combustione, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della durata di vita dell'impianto; le pertinenti prove sono fornite a livello di impianto.
                  
               
               
                  
                     (25)
                  
                        L'esclusione non si applica alle azioni previste nell'ambito della presente misura negli impianti di trattamento meccanico biologico esistenti quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica o ammodernare le operazioni di riciclaggio dei rifiuti differenziati al fine di convertirle nel compostaggio e nella digestione anaerobica di rifiuti organici, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della durata di vita dell'impianto; le pertinenti prove sono fornite a livello di impianto.
               
               
                  
                     (26)
                  
                        Ad eccezione dei progetti previsti nell'ambito della presente misura riguardanti la produzione di energia elettrica e/o di calore a partire dal gas naturale, come pure le relative infrastrutture di trasmissione/trasporto e distribuzione che utilizzano gas naturale, che sono conformi alle condizioni di cui all'allegato III degli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).
               
               
                  
                     (27)
                  
                        Se l'attività che beneficia del sostegno genera emissioni di gas a effetto serra previste che non sono significativamente inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, occorre spiegarne il motivo. I parametri di riferimento per l'assegnazione gratuita di quote per le attività che rientrano nell'ambito di applicazione del sistema di scambio di quote di emissioni sono stabiliti nel regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione.
               
               
                  
                     (28)
                  
                  
                        L'esclusione non si applica alle azioni previste nell'ambito dalla presente misura in impianti esclusivamente adibiti al trattamento di rifiuti pericolosi non riciclabili e in impianti esistenti, quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica, catturare i gas di scarico per lo stoccaggio o l'utilizzo, o recuperare i materiali da residui di combustione, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della durata di vita dell'impianto; le pertinenti prove sono fornite a livello di impianto.
                  
               
               
                  
                     (29)
                  
                        L'esclusione non si applica alle azioni previste nell'ambito della presente misura negli impianti di trattamento meccanico biologico esistenti quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica o ammodernare le operazioni di riciclaggio dei rifiuti differenziati al fine di convertirle nel compostaggio e nella digestione anaerobica di rifiuti organici, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della durata di vita dell'impianto; le pertinenti prove sono fornite a livello di impianto.
               
               
                  
                     (30)
                  
                        Ad eccezione dei progetti riguardanti la produzione di energia elettrica e/o di calore a partire dal gas naturale, come pure le relative infrastrutture di trasmissione/trasporto e distribuzione che utilizzano gas naturale, che sono conformi alle condizioni di cui all'allegato III degli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).
               
               
                  
                     (31)
                  
                        Se l'attività che beneficia del sostegno genera emissioni di gas a effetto serra previste che non sono significativamente inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, occorre spiegarne il motivo. I parametri di riferimento per l'assegnazione gratuita di quote per le attività che rientrano nell'ambito di applicazione del sistema di scambio di quote di emissioni sono stabiliti nel regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione.
               
               
                  
                     (32)
                  
                        Ad eccezione dei progetti previsti nell'ambito della presente misura riguardanti la produzione di energia elettrica e/o di calore a partire dal gas naturale, come pure le relative infrastrutture di trasmissione/trasporto e distribuzione che utilizzano gas naturale, che sono conformi alle condizioni di cui all'allegato III degli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).
               
               
                  
                     (33)
                  
                        Se l'attività che beneficia del sostegno genera emissioni di gas a effetto serra previste che non sono significativamente inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, occorre spiegarne il motivo. I parametri di riferimento per l'assegnazione gratuita di quote per le attività che rientrano nell'ambito di applicazione del sistema di scambio di quote di emissioni sono stabiliti nel regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione.
               
               
                  
                     (34)
                  
                  
                        L'esclusione non si applica alle azioni previste nell'ambito dalla presente misura in impianti esclusivamente adibiti al trattamento di rifiuti pericolosi non riciclabili e in impianti esistenti, quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica, catturare i gas di scarico per lo stoccaggio o l'utilizzo, o recuperare i materiali da residui di combustione, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della durata di vita dell'impianto; le pertinenti prove sono fornite a livello di impianto.
                  
               
               
                  
                     (35)
                  
                        L'esclusione non si applica alle azioni previste nell'ambito della presente misura negli impianti di trattamento meccanico biologico esistenti quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica o ammodernare le operazioni di riciclaggio dei rifiuti differenziati al fine di convertirle nel compostaggio e nella digestione anaerobica di rifiuti organici, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della durata di vita dell'impianto; le pertinenti prove sono fornite a livello di impianto.
               
               
                  
                     (36)
                  
                        Ad eccezione dei progetti riguardanti la produzione di energia elettrica e/o di calore a partire dal gas naturale, come pure le relative infrastrutture di trasmissione/trasporto e distribuzione che utilizzano gas naturale, che sono conformi alle condizioni di cui all'allegato III degli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).
               
               
                  
                     (37)
                  
                        Se l'attività che beneficia del sostegno genera emissioni di gas a effetto serra previste che non sono significativamente inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, occorre spiegarne il motivo. I parametri di riferimento per l'assegnazione gratuita di quote per le attività che rientrano nell'ambito di applicazione del sistema di scambio di quote di emissioni sono stabiliti nel regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione.
               
               
                  
                     (38)
                  
                  
                        L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti esistenti esclusivamente adibiti al trattamento di rifiuti pericolosi non riciclabili, quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica, catturare i gas di scarico per lo stoccaggio o l'utilizzo, o recuperare i materiali da residui di combustione, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; sono fornite prove a livello di impianto.
                  
               
               
                  
                     (39)
                  
                        L'esclusione non si applica alle azioni previste nell'ambito della presente misura negli impianti di trattamento meccanico biologico esistenti quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica o ammodernare le operazioni di riciclaggio dei rifiuti differenziati al fine di convertirle nel compostaggio e nella digestione anaerobica di rifiuti organici, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della durata di vita dell'impianto; le pertinenti prove sono fornite a livello di impianto.
               
               
                  
                     (40)
                  
                        Ad eccezione dei progetti riguardanti la produzione di energia elettrica e/o di calore a partire dal gas naturale, come pure le relative infrastrutture di trasmissione/trasporto e distribuzione che utilizzano gas naturale, che sono conformi alle condizioni di cui all'allegato III degli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).
               
               
                  
                     (41)
                  
                        Se l'attività che beneficia del sostegno genera emissioni di gas a effetto serra previste che non sono significativamente inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, occorre spiegarne il motivo. I parametri di riferimento per l'assegnazione gratuita di quote per le attività che rientrano nell'ambito di applicazione del sistema di scambio di quote di emissioni sono stabiliti nel regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione.
               
               
                  
                     (42)
                  
                  
                        L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti esistenti esclusivamente adibiti al trattamento di rifiuti pericolosi non riciclabili, quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica, catturare i gas di scarico per lo stoccaggio o l'utilizzo, o recuperare i materiali da residui di combustione, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; sono fornite prove a livello di impianto.
                  
               
               
                  
                     (43)
                  
                        L'esclusione non si applica alle azioni previste nell'ambito della presente misura negli impianti di trattamento meccanico biologico esistenti quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica o ammodernare le operazioni di riciclaggio dei rifiuti differenziati al fine di convertirle nel compostaggio e nella digestione anaerobica di rifiuti organici, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della durata di vita dell'impianto; le pertinenti prove sono fornite a livello di impianto.
               
               
                  
                     (44)
                  
                        Ad eccezione dei progetti riguardanti la produzione di energia elettrica e/o di calore a partire dal gas naturale, come pure le relative infrastrutture di trasmissione/trasporto e distribuzione che utilizzano gas naturale, che sono conformi alle condizioni di cui all'allegato III degli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).
               
               
                  
                     (45)
                  
                        Se l'attività che beneficia del sostegno genera emissioni di gas a effetto serra previste che non sono significativamente inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, occorre spiegarne il motivo. I parametri di riferimento per l'assegnazione gratuita di quote per le attività che rientrano nell'ambito di applicazione del sistema di scambio di quote di emissioni sono stabiliti nel regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione.
               
               
                  
                     (46)
                  
                  
                        L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti esistenti esclusivamente adibiti al trattamento di rifiuti pericolosi non riciclabili, quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica, catturare i gas di scarico per lo stoccaggio o l'utilizzo, o recuperare i materiali da residui di combustione, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; sono fornite prove a livello di impianto.
                  
               
               
                  
                     (47)
                  
                        L'esclusione non si applica alle azioni previste nell'ambito della presente misura negli impianti di trattamento meccanico biologico esistenti quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica o ammodernare le operazioni di riciclaggio dei rifiuti differenziati al fine di convertirle nel compostaggio e nella digestione anaerobica di rifiuti organici, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della durata di vita dell'impianto; le pertinenti prove sono fornite a livello di impianto.
               
               
                  
                     (48)
                  
                  
                        Le unità amministrative territoriali sono definite come "rurali" in base al "Manuale metodologico sulle tipologie territoriali - edizione 2018" (noto anche come metodologia DEGURBA) o alla classificazione rafforzata delle regioni di piccole dimensioni da parte dell'OCSE (Fadic, M., et al. (2019), "Classifying small (TL3) regions based on metropolitan population, low density and remoteness", OECD Regional Development Working Papers, No. 2019/06, OECD Publishing, Parigi, 
                     https://doi.org/10.1787/b902cc00-en
                     ).
                  
               
               
                  
                     (49)
                  
                        Gli investimenti 13 e 14 sono inclusi nella sezione O.3.
               
               
                  
                     (50)
                  
                        Ad eccezione dei progetti previsti nell'ambito della presente misura riguardanti la produzione di energia elettrica e/o di calore a partire dal gas naturale, come pure le relative infrastrutture di trasmissione/trasporto e distribuzione che utilizzano gas naturale, che sono conformi alle condizioni di cui all'allegato III degli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).
               
               
                  
                     (51)
                  
                        Se l'attività che beneficia del sostegno genera emissioni di gas a effetto serra previste che non sono significativamente inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, occorre spiegarne il motivo. I parametri di riferimento per l'assegnazione gratuita di quote per le attività che rientrano nell'ambito di applicazione del sistema di scambio di quote di emissioni sono stabiliti nel regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione.
               
               
                  
                     (52)
                  
                  
                        L'esclusione non si applica alle azioni previste nell'ambito dalla presente misura in impianti esclusivamente adibiti al trattamento di rifiuti pericolosi non riciclabili e in impianti esistenti, quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica, catturare i gas di scarico per lo stoccaggio o l'utilizzo, o recuperare i materiali da residui di combustione, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della durata di vita dell'impianto; le pertinenti prove sono fornite a livello di impianto.
                  
               
               
                  
                     (53)
                  
                        L'esclusione non si applica alle azioni previste nell'ambito della presente misura negli impianti di trattamento meccanico biologico esistenti quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica o ammodernare le operazioni di riciclaggio dei rifiuti differenziati al fine di convertirle nel compostaggio e nella digestione anaerobica di rifiuti organici, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della durata di vita dell'impianto; le pertinenti prove sono fornite a livello di impianto.
               
               
                  
                     (54)
                  
                        Gli investimenti 12 e 13 sono inclusi nella sezione O.3.
               
               
                  
                     (55)
                  
                        L'investimento 17 è incluso nella sezione O.3.
               
               
                  
                     (56)
                  
                        L'investimento 18 è incluso nella sezione O.3.
               
               
                  
                     (57)
                   https://publications.jrc.ec.europa.eu/repository/handle/JRC107466
               
               
                  
                     (58)
                   https://publications.jrc.ec.europa.eu/repository/handle/JRC106281