CELEX: 62006TJ0154
Language: it
Date: 2008-12-17
Title: Sentenza del Tribunale di primo grado (Terza Sezione) del 17 dicembre 2008. # Repubblica italiana contro Commissione delle Comunità europee. # Fondo sociale europeo (FSE) - Riduzione del contributo finanziario - Art. 24 del regolamento (CEE) n. 4253/88 - Esame appropriato del caso da parte della Commissione - Ricorso di annullamento. # Causa T-154/06.

Sentenza del Tribunale (Terza Sezione) 17 dicembre 2008 – Italia / Commissione
      (causa T‑154/06)
      «Fondo sociale europeo (FSE) – Riduzione del contributo finanziario – Art. 24 del regolamento (CEE) n. 4253/88 – Esame appropriato del caso da parte della Commissione – Ricorso di annullamento»
      Coesione economica e sociale – Interventi strutturali – Finanziamento comunitario – Controllo approfondito da parte delle autorità nazionali del rispetto degli obblighi finanziari dei beneficiari di un contributo
         – Portata – Attestato della regolarità delle spese redatto da un organismo indipendente dal servizio responsabile della realizzazione
         – Attestato configurante un elemento di prova centrale e attendibile – Obbligo della Commissione di procedere a una nuova indagine – Insussistenza (Regolamento del Consiglio n. 4253/88, artt. 23 e 24; regolamento della Commissione n. 2064/97, art. 8) (v.
         punti 38‑43, 50‑52, 66‑69, 77‑78, 91)
      
      Oggetto
      
         
               Domanda di annullamento della decisione della Commissione 23 marzo 2006, C (2006) 1171, relativa alla riduzione di un contributo
                  del Fondo sociale europeo (FSE) per un programma operativo nella Regione Sicilia che si integra nel quadro comunitario di
                  sostegno per gli interventi strutturali dell’obiettivo n. 1 in Italia (per il periodo dal 1994 al 1999).
               
            Dispositivo
      
         
                  1)
               
               
                  
               
               
                  	Il ricorso è respinto.
               
            
         
                  2)
               
               
                  
               
               
                  	La Repubblica italiana è condannata alle spese.