CELEX: 52000PC0142(02)
Language: it
Date: 2000-03-21
Title: Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 94/57/CE del Consiglio relativa alle disposizioni e alle norme comuni per gli organi che effettuano le ispezioni e le visite di controllo delle navi e per le pertinenti attività delle amministrazioni marittime

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52000PC0142(02)

Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 94/57/CE del Consiglio relativa alle disposizioni e alle norme comuni per gli organi che effettuano le ispezioni e le visite di controllo delle navi e per le pertinenti attività delle amministrazioni marittime  /* COM/2000/0142 def. - COD 2000/0066 */  

Gazzetta ufficiale n. C 212 E del 25/07/2000 pag. 0114 - 0120

Proposta DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che modifica la direttiva 94/57/CE del Consiglio relativa alle disposizioni e alle norme comuni per gli organi che effettuano le ispezioni e le visite di controllo delle navi e per le pertinenti attività delle amministrazioni marittimePROPOSTA LEGISLATIVA IIRELAZIONELe modifiche che si propone di apportare alla direttiva 94/57/CE del Consiglio possono essere suddivise in due categorie: il perfezionamento del regime comunitario di riconoscimento delle società di classificazione, in particolare in materia di controllo e di sanzioni, e il rafforzamento delle norme a cui devono sottostare gli organismi riconosciuti. 1. Perfezionamento del regime comunitario di riconoscimento delle società di classificazioneLe proposte di modifica della direttiva 94/57/CE ristruttureranno radicalmente l'attuale sistema di riconoscimento comunitario delle società di classificazione autorizzate ad agire per conto degli Stati membri. 1.1 Concessione del riconoscimentoIl sistema proposto prevede che la Commissione proceda all'ispezione dell'organismo prima della concessione del riconoscimento sulla base di una procedura di comitato. La necessità di valutare le prestazioni dell'organismo in materia di sicurezza e di prevenzione dell'inquinamento costituisce una condizione sine qua non per il riconoscimento. Tale procedura si applicherà indifferentemente a tutti gli organismi, dai più grandi ai più piccoli (ossia quelli che non soddisfano le condizioni quantitative di cui all'allegato della direttiva).La nuova procedura consentirà di accertare in modo centralizzato ed armonizzato se gli organismi che richiedono il riconoscimento rispettano le disposizioni della direttiva e vantano buoni precedenti in materia di sicurezza e di prevenzione dell'inquinamento, misurati in relazione all'insieme delle navi iscritte nella stessa classe, indipendentemente dalla bandiera battuta. Tali disposizioni si applicheranno alle nuove richieste di riconoscimento, in particolare in vista dell'allargamento dell'Unione europea. 1.2 Sospensione del riconoscimentoOltre alla facoltà degli Stati membri di sospendere il riconoscimento di un organismo che agisce per loro conto, viene prevista una autorità analoga anche a livello comunitario. Si propone pertanto di creare un nuovo sistema in virtù del quale la Commissione possa, mediante una procedura di comitato, sospendere temporaneamente il riconoscimento di un organismo. Tale sospensione è applicabile qualora un organismo che accusi un deterioramento delle proprie prestazioni in materia di sicurezza e di prevenzione dell'inquinamento non adotti le necessarie misure correttive stabilite dalla Commissione. 1.3 Revoca del riconoscimentoIl sistema proposto autorizza la Commissione, mediante una procedura di comitato, a revocare il riconoscimento. La decisione della Commissione si fonda sul mancato rispetto delle disposizioni della direttiva nonché su prestazioni insufficienti in materia di sicurezza e di prevenzione dell'inquinamento. 1.4 Effetto positivo indotto dalle modifiche proposte: semplificazione e rafforzamento della procedura di sorveglianza degli organismi riconosciutiIl sistema delle ispezioni a cui devono essere sottoposti gli organismi riconosciuti conformemente alla direttiva 94/57/CE del Consiglio obbliga tutti gli Stati membri ad estendere i controlli a tutti gli organismi che riconoscono. Tale misura mira a verificare che (i) tali organismi realizzino efficacemente i compiti che sono stati loro demandati e (ii) che gli organismi soddisfino i criteri stabiliti nell'allegato della direttiva. Se il primo tipo di verifiche deve rimanere di competenza dei singoli Stati membri, il secondo risulterà più efficace se sarà realizzato in modo armonizzato e centralizzato. Si propone pertanto che l'ispezione degli organismi riconosciuti volta a verificare l'osservanza della direttiva sia effettuata congiuntamente dalla Commissione e dallo Stato membro che propone il riconoscimento. Il sistema di ispezioni libererà gli Stati membri di un notevole onere amministrativo in quanto questi sono attualmente tenuti ad ispezionare tutti gli organismi che operano per loro conto e ad elaborare e comunicare le relazioni su tali ispezioni.Gli Stati membri conserveranno uno stretto controllo sugli organismi riconosciuti. Le modifiche proposte coinvolgono attivamente il comitato istituito ai sensi della direttiva nelle decisioni relative al riconoscimento degli organismi e alle sanzioni eventuali nei confronti di quegli organismi che non rispettano le disposizioni obbligatorie.La costante sorveglianza degli organismi riconosciuti mediante la valutazione delle loro prestazioni in materia di sicurezza e di prevenzione dell'inquinamento e mediante le ispezioni effettuate in modo centralizzato ed armonizzato consentirà di esercitare un migliore controllo sulle attività delle società di classificazione riconosciute. Poiché le prestazioni di tali organismi sono misurate in relazione alla flotta iscritta nella loro classe, indipendentemente dalla bandiera battuta, sarà possibile controllare e, ove necessario, sanzionare le differenze di prestazioni inaccettabili degli organismi quando questi operano per conto di bandiere diverse.Si propone di cancellare dal testo della nuova direttiva qualsiasi inutile ripetizione delle disposizioni che figurano già nella direttiva sul controllo dello Stato di approdo per quanto riguarda gli obblighi degli Stati membri in materia di presentazione delle relazioni. Si ritiene tuttavia importante mantenere l'obbligo per gli Stati membri di segnalare tutti i casi di negligenza degli organismi riconosciuti constatati nel corso delle ispezioni effettuate nel quadro dei controlli dello Stato di approdo. 1.5 Responsabilità delle società di classificazioneLa definizione del rapporto funzionale tra gli Stati membri e gli organismi riconosciuti autorizzati ad operare in loro nome e, in particolare, la limitazione della responsabilità finanziaria delle società di classificazione in caso di negligenza minore, sono le principali cause del ritardo di un'adeguata attuazione della direttiva. Risulta ormai necessario armonizzare tali aspetti a livello comunitario fissando disposizioni comuni applicabili a tutti gli Stati membri. Il testo proposto è conforme alle modalità già accettate dalla maggior parte degli Stati membri e può essere accolto anche dagli organismi riconosciuti. Il testo proposto subordina la limitazione delle responsabilità finanziarie delle società di classificazione ai seguenti principi:-  per un atto o un'omissione volontaria ovvero una colpa grave: responsabilità illimitata;- in caso di lesioni fisiche o di morte dovute ad un atto o ad un'omissione negligente o imprudente dell'organismo riconosciuto: 5 milioni di euro;- in caso di danni materiali causati da un atto o da un'omissione negligente o imprudente dell'organismo riconosciuto: 2,5 milioni di euro. 2. norme più severe a cui devono sottostare gli organismi riconosciutiLe società di classificazione che fanno capo all'Associazione internazionale delle società di classificazione (IACS) hanno adottato e attuato un accordo detto di "Trasferimento di classe" o Accordo TOC (Transfer of Class Agreement), che mira ad evitare pratiche inammissibili grazie alle quali le navi cambiano classe per sottrarsi alle necessarie riparazioni (salto di classe o "class hopping"). Occorre rendere obbligatorie le principali disposizioni di questo accordo su scala comunitaria e, pertanto, per l'insieme degli organismi riconosciuti sulla base della direttiva, a prescindere dal fatto che siano membri o meno dell'IACS. Le disposizioni dell'Accordo TOC che è necessario recepire nella direttiva sono quelle che stabiliscono che i certificati di una nave che cambia classe possono essere rilasciati dal nuovo organismo solo una volta che saranno state adottate le misure adeguate per porre rimedio ai ritardi nella realizzazione delle visite o nell'applicazione delle raccomandazioni scadute, le condizioni di classe, le condizioni o le restrizioni operative stabilite nei confronti della nave da parte della società di classificazione precedente. Per garantire che il nuovo organismo disponga di un quadro completo della situazione al momento del cambio di classe l'organismo precedente deve comunicare il fascicolo completo dei precedenti della nave.Ai fini di una maggiore trasparenza, inoltre, gli organismi riconosciuti dovranno comunicare un maggior numero di informazioni sulla flotta iscritta nella loro classe nonché sulle modifiche, le sospensioni e i declassamenti. Al fine di esercitare una maggiore pressione sulle navi che non soddisfano le norme gli organismi riconosciuti saranno tenuti a comunicare alle autorità di controllo dello Stato di approdo i ritardi nell'esecuzione delle visite o nell'applicazione delle raccomandazioni, le condizioni di classe, le condizioni o le restrizioni operative stabilite nei confronti di una nave.Per far fronte alla preoccupazione generale in merito ai controlli talvolta insufficienti che le società di classificazione effettuano nei confronti dei loro uffici regionali, le modifiche proposte alla direttiva impongono agli organismi riconosciuti l'obbligo di definire modalità chiare e dirette in materia di responsabilità e di controllo tra i servizi centrali e regionali e di autorizzare la visita dei loro uffici regionali in occasione delle ispezioni periodiche.Si propone che gli organismi riconosciuti siano tenuti a stabilire obiettivi e metodi di misura delle proprie prestazioni in materia di sicurezza e di prevenzione dell'inquinamento. Essi avranno inoltre l'obbligo di istituire un sistema interno di misura della qualità dei loro servizi sia per quanto riguarda i compiti regolamentari che svolgono in nome dell'amministrazione dello Stato di bandiera che per quanto riguarda le attività proprie (rilascio di certificati di classe).Si propone infine che gli organismi riconosciuti non possano più rivolgersi ad ispettori non esclusivi per svolgere le attività regolamentari. Gli ispettori esclusivi saranno autorizzati ad intervenire solo a bordo dei tipi di nave di cui possiedono una conoscenza approfonditaLe nuove norme mirano a rafforzare le procedure operative delle società di classificazione in modo da migliorarne le prestazioni qualitative e, di conseguenza, migliorare la sicurezza marittima e la prevenzione dell'inquinamento marino in generale. La Commissione e gli Stati membri sorveglieranno, nell'ambito delle ispezioni alle quali devono essere sottoposti gli organismi riconosciuti conformemente alla direttiva, la corretta attuazione di queste severe disposizioni.Va segnalato, in chiusura, che nell'apportare le modifiche alla direttiva 94/57/CE, in particolare quelle che stabiliscono che gli Stati membri sono tenuti ad applicare le convenzioni internazionali di cui sono parti contraenti, la Commissione ha precisato il contenuto dell'acquis comunitario che gli Stati membri devono rispettare in materia di sicurezza marittima. Tale aspetto riveste particolare importanza nella prospettiva del futuro allargamento della Comunità e dell'adesione di Malta e Cipro, paesi le cui flotte si situano rispettivamente al quarto e al sesto rango mondiale per ordine di importanza.2000/0066 (COD)Proposta DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che modifica la direttiva 94/57/CE del Consiglio relativa alle disposizioni e alle norme comuni per gli organi che effettuano le ispezioni e le visite di controllo delle navi  e per le pertinenti attività delle amministrazioni marittime(Testo rilevante ai fini del SEE)IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea e in particolare l'articolo 80, paragrafo 2,vista la proposta della Commissione [1],[1] GU C [...], [...], pag. [...].visto il parere del Comitato economico e sociale, [2][2] GU C [...], [...], pag. [...].visto il parere del Comitato delle regioni [3],[3] GU C [...], [...], pag. [...].deliberando in conformità della procedura prevista dall'articolo 251 del trattato [4],[4] GU C [...], [...], pag. [...].considerando quanto segue:(1) La sicurezza marittima e la prevenzione dell'inquinamento marino possono essere migliorate se gli Stati di bandiera attuano in modo adeguato ed obbligatorio le convenzioni attualmente in vigore a livello internazionale.(2) La direttiva 94/57/CE del Consiglio, del 22 novembre 1994, relativa alle disposizioni e alle norme comuni per gli organi che effettuano le ispezioni e le visite di controllo delle navi e per le pertinenti attività delle amministrazioni marittime [5], quale modificata dalla direttiva 97/58/CE della Commissione [6], ha istituito un sistema di riconoscimento comunitario degli organismi tecnici che, in virtù delle convenzioni internazionali, possono essere autorizzati, a diversi livelli, ad effettuare ispezioni delle navi e a rilasciare certificati di sicurezza in nome degli Stati membri.[5] GU C L 319 del 12.12.1994, pag. 20.[6] GU C L 274 del 7.10.1997, pag. 8(3) L'attuazione pratica di tale direttiva ha rivelato che taluni adattamenti al sistema comunitario di riconoscimento degli organismi tecnici avrebbero consentito di rafforzare significativamente il sistema e di semplificare nel contempo gli obblighi imposti agli Stati membri in materia di sorveglianza e di presentazione delle relazioni.(4) Dall'adozione della direttiva 94/57/CE la legislazione comunitaria e internazionale in questo settore ha conosciuto diversi sviluppi che rendono necessario un ulteriore adattamento della suddetta direttiva.(5) In particolare è importante applicare, ai fini della direttiva 94/57/CE, le modifiche apportate alle convenzioni internazionali nonché i protocolli e i corrispondenti codici di carattere obbligatorio di cui all'articolo 2, lettera d) della suddetta direttiva, entrati in vigore dopo l'adozione della medesima, e le risoluzioni adottate in questo settore dall'Organizzazione marittima internazionale (IMO).(6) Per favorire un'attuazione efficace degli obblighi che incombono agli Stati di bandiera in forza delle convenzioni internazionali, l'Assemblea dell'IMO ha adottato, in occasione della sua ventesima sessione, la risoluzione A.847 (20) relativa agli orientamenti per assistere gli Stati di bandiera nell'attuazione degli strumenti IMO.(7) L'IMO ha adottato il codice internazionale di gestione della sicurezza (Codice ISM) mediante la Risoluzione A.741 (18) del 4 novembre 1993, reso obbligatorio tramite il nuovo Capitolo IX della Convenzione internazionale sulla salvaguardia della vita umana in mare (Convenzione SOLAS).(8) Al fine di garantire un'attuazione uniforme del Codice ISM, l'IMO ha adottato, mediante la Risoluzione A.788 (19) del 23 novembre 1995, orientamenti relativi all'attuazione del Codice ISM da parte delle amministrazioni.(9) Al fine di armonizzare le visite e le ispezioni obbligatorie delle amministrazioni dello Stato di bandiera conformemente alle Convenzioni internazionali, l'IMO ha adottato la Risoluzione A.746 (18) del 4 novembre 1993, relativa agli orientamenti per le ispezioni nell'ambito del sistema armonizzato di visite e certificazione.(10) Il fatto di vantare buoni precedenti in materia di sicurezza e di prevenzione dell'inquinamento, misurati in relazione all'insieme delle navi classificate dall'organismo, indipendentemente dalla bandiera battuta, deve diventare una condizione essenziale ai fini dell'ottenimento e del mantenimento del riconoscimento.(11) Ai fini del rilascio del primo riconoscimento agli organismi tecnici che desiderano essere autorizzati ad operare in nome degli Stati membri, la conformità alle disposizioni della direttiva 94/57/CE può essere valutata più efficacemente in modo armonizzato e centralizzato da parte della Commissione europea.(12) Allo stesso modo, la sorveglianza permanente ex post degli organismi riconosciuti per valutare la loro conformità alle disposizioni della direttiva 94/57/CE può essere più efficacemente garantita in modo armonizzato e centralizzato. Di conseguenza, è opportuno che la Commissione e lo Stato membro che propone il riconoscimento si vedano affidare tale compito a nome dell'intera Comunità.(13) Oltre alla facoltà degli Stati membri di sospendere il riconoscimento di un organismo che opera per loro conto, un'autorità simile deve essere conferita su scala comunitaria, in virtù della quale la Commissione sia autorizzata, sulla base di una procedura di comitato, a sospendere temporaneamente il riconoscimento di un organismo qualora le prestazioni di tale organismo in materia di sicurezza e di prevenzione dell'inquinamento si degradino e l'organismo in questione non adotti le misure correttive richieste.(14) La decisione di revocare il riconoscimento di un organismo che non osservi le disposizioni della direttiva o le cui prestazioni i materia di sicurezza e di prevenzione dell'inquinamento diventino insufficienti deve essere adottata a livello comunitario, vale a dire dalla Commissione, sulla base di una procedura di comitato.(15) Poiché la direttiva 94/57/CE garantisce la libera prestazione dei servizi nell'Unione, la Comunità dovrebbe negoziare con i paesi terzi nei quali hanno sede alcuni organismi riconosciuti per garantire una parità di trattamento nei confronti degli organismi riconosciuti aventi sede nella comunità.(16) La limitazione della responsabilità finanziaria degli organismi che operano a nome degli Stati membri ha costituito un ostacolo rilevante all'attuazione corretta della direttiva 94/57/CE. L'armonizzazione di tali disposizioni a livello comunitario contribuirà a risolvere il problema.(17) Le disposizioni della direttiva 94/57/CE relative alla procedura di comitato devono essere modificate ed adeguate alla decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione [7].[7] GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.(18) Poiché la trasparenza e lo scambio di informazioni tra le parti interessate sono strumenti fondamentali per evitare gli incidenti in mare, gli organismi riconosciuti forniscono tutte le informazioni necessarie riguardanti le condizioni applicabili alle navi della loro classe alle autorità di controllo dello Stato di approdo.(19) Al fine di impedire alle navi di cambiare di classe per sottrarsi alle riparazioni necessarie, gli organismi riconosciuti procedono allo scambio di tutte le informazioni utili relative alle condizioni applicabili alle navi che cambiano classe.(20) I criteri qualitativi che devono soddisfare gli organismi tecnici per essere riconosciuti a livello comunitario e per conservare tale riconoscimento devono comprendere disposizioni che garantiscano che solo gli ispettori esclusivi possano effettuare i compiti regolamentari per i quali l'organismo è riconosciuto. L'organismo deve operare uno stretto controllo su tutto il personale e i servizi, compresi gli uffici regionali, e stabilire i propri obiettivi e indicatori di prestazioni in materia di sicurezza e di prevenzione dell'inquinamento. L'organismo deve attuare un sistema di misura della qualità dei propri servizi. La direttiva 94/57/CE deve essere modificata per tener conto di tali disposizioni,HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:Articolo 1La direttiva 94/57/CE del Consiglio è così modificata: 1. L'articolo 2 è così modificato:a) alla lettera b), i termini "comprese le navi registrate nell'Euros, quando questo registro sarà approvato dal Consiglio" sono cancellate;b) alla lettera d), i termini "vigenti alla data di adozione della presente direttiva" sono sostituiti dai termini "vigenti il 1° luglio 2000". 2. L'articolo 3, paragrafo 1 è così modificato:La seguente frase è aggiunta alla fine del paragrafo: "Gli Stati membri operano conformemente alle disposizioni dell'allegato e dell'appendice alla risoluzione IMO A.847 (20) relativa agli orientamenti per assistere gli Stati di bandiera nell'attuazione degli strumenti IMO". 3. L'articolo 4 è sostituito dal testo seguente:"1. Gli stati membri possono presentare alla Commissione una richiesta di riconoscimento di organismi che si conformano ai principi di cui all'allegato e all'articolo 14, paragrafi 2, 4 e 5. Gli Stati membri presentano alla Commissione informazioni esaurienti e documenti di prova per dimostrare la conformità a detti principi. La Commissione procede all'ispezione degli organismi che formano oggetto di una richiesta di riconoscimento al fine di verificarne la conformità ai summenzionati principi. La decisione in merito al riconoscimento tiene conto dei precedenti degli organismi per quanto riguarda le loro prestazioni in materia di sicurezza e di prevenzione dell'inquinamento di cui all'articolo 9. Il riconoscimento è concesso dalla Commissione secondo la procedura di cui all'articolo 7.2. Gli Stati membri possono presentare alla Commissione una richiesta di riconoscimento di durata triennale per gli organismi che si conformano a tutti i principi di cui all'allegato diversi da quelli fissati ai punti 2 e 3 della sezione "A. Criteri generali" dell'allegato stesso. In questo caso si applica la stessa procedura descritta al paragrafo 1, salvo che i principi dell'allegato di cui va valutata l'osservanza nel corso dell'ispezione effettuata dalla Commissione sono tutti i principi di cui all'allegato diversi da quelli fissati ai punti 2 e 3 della sezione "A. Criteri generali". Gli effetti di tale riconoscimento si limitato agli Stati membri che hanno presentato una richiesta in tal senso.3. Tutti gli organismi cui è concesso il riconoscimento sono soggetti alla stretta sorveglianza da parte del comitato istituito a norma dell'articolo 7 anche per le decisioni in merito alla proroga del riconoscimento degli organismi di cui al paragrafo 2. La decisione sulla proroga di tale riconoscimento non tiene conto dei criteri fissati ai punti 2 e 3 della sezione "A. Criteri generali" dell'allegato ma dei precedenti dell'organismo in materia di sicurezza e di prevenzione dell'inquinamento di cui all'articolo 9. La decisone relativa alla proroga del riconoscimento limitato stabilisce a quali condizioni la proroga è concessa, in particolare per quanto riguarda la limitazione degli effetti del riconoscimento di cui al paragrafo 2.4. La Commissione redige e tiene aggiornato un elenco di tutti gli organismi riconosciuti in conformità dei paragrafi 1, 2 e 3. L'elenco è pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.5. Gli organismi che, alla data di entrata in vigore della presente direttiva, sono già stati riconosciuti conformemente alla direttiva 94/57/CE del Consiglio conservano il proprio riconoscimento. La loro conformità alla nuove disposizioni previste dalla presente direttiva è valutata in occasione delle prime ispezioni di cui all'articolo 11". 4. L'articolo 5 è così modificato:a) Al paragrafo 1, i termini "Articolo 3, paragrafo 2, punto i)" sono sostituiti con i termini "Articolo 3, paragrafo 2" e i termini "con sede nella Comunità" sono cancellati.b) Il paragrafo 2 è cancellato.c) Il paragrafo 3 diventa paragrafo 2, i termini "riconoscimento reciproco" sono sostituiti dai termini "trattamento reciproco" e la seguente frase è aggiunta alla fine del paragrafo: "Inoltre la Comunità europea può esigere che lo Stato terzo nel quale ha sede l'organismo riconosciuto accordi un trattamento reciproco agli organismi riconosciuti con sede nella Comunità". 5. L'articolo 6 è così modificato:a) Il paragrafo 2 è sostituito dal testo seguente:"2. Il rapporto funzionale è disciplinato da un patto scritto formale e non discriminatorio o da un atto giuridico equivalente che definisca gli specifici compiti e funzioni dell'organismo e contenga quantomeno:- le disposizioni dell'appendice II alla risoluzione IMO A.739 (18) relativa agli orientamenti in materia di autorizzazione degli organismi che operano per conto dell'amministrazione, quali stabilite nell'allegato, nelle appendici e nell'annesso ai documenti IMO MSC/Circular 710 e MEPC/Circular 307 sui modelli di accordo per il rilascio di autorizzazioni a favore di organismi che operano per conto dell'amministrazione;- le seguenti disposizioni in materia di limitazione della responsabilità finanziaria:(i) qualora, in seguito ad un incidente, un organo giurisdizionale stabilisca con sentenza definitiva che l'amministrazione è responsabile di perdite o danni materiali, lesioni personali o morte di cui è provato, nella giurisdizione in questione, che risultano da un atto o da un'omissione volontaria ovvero da una colpa grave dell'organismo riconosciuto, dei suoi servizi, del suo personale, dei suoi agenti o di chiunque agisca in nome di tale organismo, l'amministrazione ha diritto ad un risarcimento da parte dell'organismo riconosciuto nella misura in cui le perdite, i danni, le lesioni o la morte siano dovuti, per decisione dell'organo giurisdizionale, all'organismo riconosciuto;(ii) qualora, in seguito ad un incidente, un organo giurisdizionale stabilisca con sentenza definitiva che l'amministrazione è responsabile di lesioni personali o morte di cui è provato, nella giurisdizione in questione, che risultano da un atto o da un'omissione negligente o imprudente dell'organizzazione riconosciuta, del suo personale, dei suoi agenti o di chiunque agisca in nome di tale organismo, l'amministrazione ha diritto, da parte dell'organismo riconosciuto, nella misura i cui le lesioni personali o la morte siano dovute, per decisione dell'organo giurisdizionale, all'organismo riconosciuto, ad un risarcimento non superiore all'importo di 5 milioni di euro;(iii) qualora, in seguito ad un incidente, un organo giurisdizionale stabilisca con sentenza definitiva che l'amministrazione è responsabile di perdite o danni materiali di cui è provato, nella giurisdizione in questione, che risultano da un atto o da un'omissione negligente o imprudente dell'organismo riconosciuto, del suo personale, dei suoi agenti o di chiunque agisca in nome di tale organismo, l'amministrazione ha diritto, da parte dell'organismo riconosciuto, nella misura in cui tali perdite o danni materiali siano dovuti, per decisione dell'organo giurisdizionale, all'organismo riconosciuto, ad un risarcimento non superiore a 2,5 milioni di euro;(iv) le due parti non sono responsabili l'una nei confronti dell'altra per perdite o danni speciali, indiretti o secondari risultanti da o dovuti a servizi effettuati in esecuzione dell'accordo, ivi compresi, ma non limitati a, perdite di profitto, perdite di produzione, perdite di contratti, perdite in usufrutto, cessazione d'attività o qualsiasi altro danno speciale, indiretto o secondario subito da una qualsiasi delle parti a prescindere da quale ne sia la causa;(v) fatto salvo quanto precede, per qualsiasi reclamo motivato dall'esecuzione o dalla mancata esecuzione, da parte dell'organismo riconosciuto, delle prestazioni previste dal presente accordo, l'organismo riconosciuto, i suoi funzionari, il suo personale, i suoi agenti o chiunque agisca in suo nome può far valere le stesse eccezioni (comprese, ma non limitate a, immunità o limitazioni di responsabilità) di cui usufruirebbe il personale dell'amministrazione se avesse eseguito tali compiti;- disposizioni relative ad una verifica periodica, ad opera dell'amministrazione o di un organismo imparziale esterno nominato dall'amministrazione, dei compiti che gli organismi svolgono per conto dell'amministrazione, come stabilito all'articolo 11, paragrafo 1;- disposizioni relative alla possibilità di effettuare ispezioni approfondite a campione;- disposizioni per la comunicazione delle informazioni essenziali sulla flotta classificata, su eventuali modifiche di classe, declassamenti o revoche di classe, indipendentemente dalla bandiera battuta dalla nave, come indicato all'articolo 14, paragrafo 3".b) Il paragrafo 4 è sostituito dal testo seguente:"4. I singoli Stati membri forniscono alla Commissione e agli altri Stati membri le informazioni precise sul rapporto funzionale instaurato ai sensi del presente articolo." 6. L'articolo 7 è sostituito dal testo seguente:"La Commissione è assistita da un comitato composto di rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.Quando venga fatto riferimento al presente paragrafo, si applica la procedura di regolamentazione di cui all'articolo 5 della decisione 1999/468/CE, salvo il disposto dell'articolo 7, paragrafo 3 e dell'articolo 8 della stessa.Il periodo di cui all'articolo 5, paragrafo 6 della decisione 1999/468/CE è fissato a tre mesi.La Commissione convoca il Comitato almeno una volta all'anno e ogniqualvolta sia necessario in caso di sospensione dell'autorizzazione di un organismo da parte di uno Stato membro e in caso di sospensione del riconoscimento da parte della Commissione ai sensi dell'articolo 10. Il Comitato stabilisce il proprio regolamento interno." 7. L'articolo 8, paragrafo 1, primo trattino, è sostituito dal seguente testo:"- applicare, ai fini della presente direttiva, le modifiche, successivamente entrate in vigore, delle convenzioni, protocolli, codici e risoluzioni internazionali di cui agli articoli 2, lettera d) e 6, paragrafo 2;" 8. L'articolo 9 è sostituito dal seguente testo:"1. Il riconoscimento è revocato agli organismi di cui all'articolo 4 che non soddisfano più i criteri stabiliti nell'allegato o che non vantano i necessari precedenti in materia di sicurezza e di prevenzione dell'inquinamento di cui al paragrafo 2. La revoca del riconoscimento è decisa dalla Commissione conformemente alla procedura di cui all'articolo 7, dopo aver dato all'organismo in questione la possibilità di presentare le proprie osservazioni.2. Nell'elaborare i progetti di decisione sulle questioni di cui al paragrafo 1, la Commissione tiene conto del risultato dell'ispezione degli organismi riconosciuti di cui all'articolo 11 nonché dei precedenti degli organismi in materia di sicurezza e di prevenzione dell'inquinamento, misurate per l'insieme delle navi della loro classe, indipendentemente dalla bandiera battuta.  I precedenti degli organismi in materia di sicurezza e di prevenzione dell'inquinamento sono ottenuti sulla base delle statistiche prodotte nell'ambito del protocollo di Parigi sul controllo dello Stato di approdo e/o di altri programmi. Altre indicazioni possono essere ottenute dall'analisi dei sinistri che hanno coinvolto navi classificate dall'organismo riconosciuto.  Per valutare i precedenti degli organismi in materia di sicurezza e di prevenzione dell'inquinamento sono inoltre prese in considerazione le relazioni elaborate dagli Stati membri sulla base dell'articolo 12.  Il comitato istituito ai sensi dell'articolo 7 stabilisce i criteri da rispettare per decidere, sulla base delle informazioni descritte al presente paragrafo, in che momento le prestazioni dell'organismo che opera in nome dello Stato di bandiera possono essere considerate come una minaccia inaccettabile per la sicurezza e l'ambiente. I progetti di decisione riguardanti le questioni di cui al paragrafo 1 sono presentati al comitato dalla Commissione, di propria iniziativa o su richiesta di uno Stato membro." 9. L'articolo 10 è così modificato:a) Le prime due frasi diventano paragrafo 1 e sono sostituite dal testo seguente:"1. In deroga ai criteri specificati nell'allegato, quando uno Stato membro considera che l'organismo riconosciuto non possa più essere autorizzato a svolgere per suo conto i compiti indicati all'articolo 3, può sospendere tale autorizzazione applicando la seguente procedura:".b) Sono aggiunti i seguenti paragrafi:"2. Ogniqualvolta ritenga che le prestazioni di un organismo riconosciuto in materia di sicurezza e di prevenzione dell'inquinamento si deteriorino senza tuttavia giustificare la revoca del riconoscimento sulla base dei criteri di cui all'articolo 9, paragrafo 2, la Commissione può decidere di informarne l'organismo riconosciuto e invitarlo ad adottare le misure adeguate per migliorare le proprie prestazioni in materia di sicurezza e di prevenzione dell'inquinamento. Qualora l'organismo riconosciuto non fornisca una risposta soddisfacente o la Commissione consideri che le misure adottate dall'organismo riconosciuto non abbiano migliorato le prestazioni dello stesso in materia di sicurezza e di prevenzione dell'inquinamento, questa può decidere di sospendere il riconoscimento dell'organismo per un periodo di un anno conformemente alla procedura di cui all'articolo 7, dopo aver dato all'organismo in questione la possibilità di presentare le proprie osservazioni. Durante questo periodo l'organismo riconosciuto non è autorizzato a rilasciare o rinnovare certificati alle navi battenti bandiera degli Stati membri. I certificati precedentemente rilasciati o rinnovati da detto organismo conservano la loro validità.3. La procedura di cui al paragrafo 2 si applica anche qualora la Commissione abbia la prova che un organismo riconosciuto non abbia rispettato le disposizioni dell'articolo 14, paragrafi 3, 4 o 5.4. Un anno dopo l'adozione della propria decisione di sospendere il riconoscimento di un organismo, la Commissione valuta se è stato posto rimedio alle carenze di cui ai paragrafi 2 e 3, che hanno motivato la sospensione. In caso di persistenza di tali carenze il riconoscimento è revocato conformemente alla procedura di cui all'articolo 7." 10. L'articolo 11 è così modificato:a) Al paragrafo 1, il seguente testo è cancellato: "e soddisfino i criteri specificati nell'allegato. A tal fine può far controllare direttamente gli organismi riconosciuti dall'amministrazione nazionale competente, oppure, qualora tali organismi siano situati in un altro Stato membro, può basarsi sul controllo corrispondente effettuato dall'amministrazione di un altro Stato membro."b) Al paragrafo 2, i termini "gli Stati membri effettuano il controllo ogni due anni" sono sostituiti dai termini "gli Stati membri effettuano il controllo almeno ogni due anni".c) I paragrafi 3 e 4 sono cancellati.d) È inserito un nuovo paragrafo 3 così redatto:"3. Gli organismi riconosciuti sono ispezionati dalla Commissione in collaborazione con lo Stato membro che ha presentato la corrispondente richiesta di riconoscimento, su base regolare e almeno ogni tre anni, onde verificare se soddisfano i criteri stabiliti nell'allegato. Nel selezionare gli organismi da ispezionare, la Commissione dedica particolare attenzione ai precedenti dell'organismo in materia di sicurezza e di prevenzione dell'inquinamento, alle relazioni sui sinistri e alle relazioni presentate dagli Stati membri conformemente all'articolo 12. L'ispezione può comprendere una visita alle sedi regionali dell'organismo nonché un'ispezione a campione e approfondita delle navi. La Commissione comunica agli Stati membri una relazione sui risultati dell'ispezione." 11. L'articolo 12 è sostituito dal testo seguente:"Nell'esercizio dei loro diritti e nell'adempimento degli obblighi in materia di ispezione quali Stati di approdo, gli Stati membri comunicano alla Commissione e agli altri Stati membri quanto hanno accertato in merito all'eventuale rilascio di certificati validi da parte di organismi operanti a nome di uno Stato di bandiera a navi non conformi ai requisiti pertinenti delle convenzioni internazionali, oppure in merito ad eventuali difetti di navi aventi un certificato di classificazione valido, relativi ad elementi oggetto del certificato. Solo i casi di navi che rappresentano una minaccia grave per la sicurezza e per l'ambiente o che rivelano un comportamento particolarmente negligente da parte degli organismi sono soggetti all'obbligo di informazione di cui al presente articolo." 12. L'articolo 13, è cancellato. 13. Gli articoli 14, 15, 16 e 17 diventano rispettivamente articoli 13, 14, 15 e 16. 14. L'articolo 14, paragrafi 3 e 4 è sostituito dal testo seguente:"3. Gli organismi riconosciuti forniscono all'amministrazione e alla Commissione tutte le informazioni pertinenti in merito alla flotta iscritta nella loro classe, alle modifiche di classe, alle sospensioni o ai declassamenti, indipendentemente dalla bandiera battuta danne navi. Le informazioni relative alle modifiche, alle sospensioni e ai declassamenti, comprese le informazioni sui ritardi nell'esecuzione delle visite o nell'applicazione delle raccomandazioni, le condizioni di classe, le condizioni o le restrizioni operative stabilite nei confronti delle navi della loro classe, indipendentemente dalla bandiera battuta, sono altresì comunicate al sistema di informazione Sirenac per le ispezioni previste dal controllo dello Stato di approdo.""4. Gli organismi riconosciuti non rilasciano certificati ad una nave, indipendentemente dalla bandiera battuta, che venga declassata o che cambi classe per motivi di sicurezza se non dopo aver consultato l'amministrazione competente dello Stato di bandiera per stabilire se sia necessaria un'ispezione completa."c) È aggiunto il seguente paragrafo 5:"5. In caso di trasferimento di una nave da un organismo riconosciuto ad un altro, l'organismo precedente informa il nuovo organismo in merito a ai ritardi nell'esecuzione delle visite e nell'applicazione delle raccomandazioni, le condizioni di classe, le condizioni e le restrizioni operative stabilite nei confronti della nave. All'atto del trasferimento, l'organismo precedente comunica il fascicolo completo dei precedenti della nave al nuovo organismo. Quest'ultimo può rilasciare i certificati della nave solo una volta che saranno state effettuate con successo tutte le visite in ritardo e sarà stato dato seguito alle raccomandazioni o le condizioni di classe precedentemente pronunciate nei confronti della nave, come stabilito dall'organismo precedente. Prima del rilascio dei certificati il nuovo organismo deve notificare all'organismo precedente la data di rilascio dei certificati e confermare la data, il luogo e le misure adottate porre rimedio ai ritardi nell'esecuzione delle visite o nell'applicazione delle raccomandazioni e delle condizioni di classe. Gli organismi riconosciuti collaborano per dare corretta attuazione alle disposizioni del presente paragrafo." 15. L'articolo 15, paragrafo 3 è sostituito dal testo seguente:"3. Gli Stati membri comunicano immediatamente alla Commissione e agli altri Stati membri il testo di tutte le disposizioni di diritto interno che essi adottano nel settore disciplinato dalla presente direttiva." 16. L'allegato della direttiva è così modificato:a) Modifica relativa al paragrafo 2 della sezione 'A. CRITERI GENERALI' che non riguarda il testo italiano [questo contiene già il termine "deve" (must)].b) Modifica relativa alla seconda frase del paragrafo 3 della sezione 'A. CRITERI GENERALI' che non riguarda il testo italiano [questo contiene già il termine "sono" (are)].c) Modifica relativa al paragrafo 4 della sezione 'A. CRITERI GENERALI' che non riguarda il testo italiano [questo contiene già il termine "deve" (must)].d) Modifica relativa al paragrafo 5 della sezione 'A. CRITERI GENERALI' che non riguarda il testo italiano [questo contiene già il termine "deve" (must)]. A seguito del paragrafo 5 sono aggiunti i seguenti termini: "o conservarlo in una base dati elettronica accessibile alle parti interessate".e) Modifica relativa alla prima e alla seconda frase del paragrafo 6 della sezione 'A. CRITERI GENERALI' che non riguarda il testo italiano [questo contiene già il termine "deve" (must)].f) Modifica relativa al paragrafo 7 della sezione 'A. CRITERI GENERALI' che non riguarda il testo italiano [questo contiene già il termine "deve" (must)].g) Al termine del paragrafo 4 della sezione 'B. CRITERI SPECIFICI' sono aggiunti i seguenti termini : "e alla Commissione".h) Al termine del paragrafo 5 della sezione 'B. CRITERI SPECIFICI' sono aggiunti i seguenti termini: "La politica dell'organismo deve fondarsi su obiettivi e indicatori di prestazioni relativi alla sicurezza e alla prevenzione dell'inquinamento".i) Al termine del paragrafo 6, lettera b) della sezione 'B. CRITERI SPECIFICI' sono aggiunti i seguenti termini : "ed è istituito un sistema interno di misura della qualità del servizio rispetto a tali norme e regolamenti".j) Al termine del paragrafo 6, lettera c) della sezione 'B. CRITERI SPECIFICI' sono aggiunti i seguenti termini : "ed è istituito un sistema interno di misura della qualità del servizio rispetto all'osservanza delle convenzioni internazionali".k) Il paragrafo 6, lettera g) della sezione 'B. CRITERI SPECIFICI' è sostituito con il testo seguente:"g) Le norme delle attività regolamentari che l'organismo è autorizzato a svolgere sono applicate soltanto da ispettori esclusivi dell'organismo o da ispettori esclusivi di altri organismi riconosciuti. In entrambi i casi gli ispettori esclusivi devono avere una conoscenza approfondita del tipo di nave sul quale effettuano le attività regolamentari e delle norme applicabili in materia;".l) Il termine "e" alla fine del paragrafo 6, lettera i) della sezione 'B. CRITERI SPECIFICI' è cancellato.m) Il paragrafo 6, lettera j) della sezione 'B. CRITERI SPECIFICI' è sostituito dal testo seguente:"j) in tutte le sedi è applicato un vasto sistema di audit interni pianificati e documentati riguardo le attività inerenti alla qualità".n) I due paragrafi seguenti sono aggiunti al paragrafo 6 della sezione 'B. CRITERI SPECIFICI':"k) le ispezioni e le visite regolamentari previste dal sistema armonizzato di visite e di certificazione alle quali l'organismo è autorizzato a procedere sono effettuate conformemente alle disposizioni dell'allegato e dell'appendice alla risoluzione IMO A.746 (18) relativa agli orientamenti per le visite nell'ambito del sistema armonizzato di visite e di certificazione;l) tra i servizi centrali e regionali della società sono definite modalità chiare e dirette in materia di responsabilità e di controllo".o) Il paragrafo 7, lettera b) della sezione 'B. CRITERI SPECIFICI' è sostituito dal testo seguente:"b) di effettuare tutte le ispezioni e i controlli stabiliti dalle convenzioni internazionali per il rilascio dei certificati, compresi i mezzi per valutare - ricorrendo a professionisti qualificati e conformemente alle disposizioni dell'allegato alla risoluzione IMO A.788 (19) relativa agli orientamenti in materia di attuazione del codice internazionale di gestione della sicurezza (Codice ISM) da parte delle amministrazioni - l'applicazione e la manutenzione del sistema di gestione della sicurezza sia a terra che a bordo ai fini della certificazione."p) Modifica relativa al paragrafo 9 della sezione 'B. CRITERI SPECIFICI'. Non riguarda la versione italiana.Articolo 2Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro dodici mesi dalla data della sua adozione. Essi ne informano immediatamente la Commissione.Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate di un siffatto riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità di tale riferimento sono decise dagli Stati membri.Articolo 3La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Articolo 4Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.Fatto a Bruxelles, il [...]Per il Parlamento europeo Per il ConsiglioLa Presidente Il Presidente[...] [...]