CELEX: 52002PC0043(02)
Language: it
Date: 2002-01-30
Title: Proposta modificata di decisione del Consiglio che adotta un programma specifico di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione : «Strutturare lo Spazio europeo della ricerca» (2002-2006) (presentata dalla Commissione ai sensi dell'articolo 250, paragrafo 2, del trattato CE)

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52002PC0043(02)

Proposta modificata di decisione del Consiglio che adotta un programma specifico di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione : «Strutturare lo Spazio europeo della ricerca» (2002-2006) (presentata dalla Commissione ai sensi dell'articolo 250, paragrafo 2, del trattato CE)  /* COM/2002/0043 def. - CNS 2001/0123 */  

Gazzetta ufficiale n. 181 del 30/07/2002 pag. 0072 - 0093

Proposta modificata di DECISIONE DEL CONSIGLIO che adotta un programma specifico di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione : "Strutturare lo Spazio europeo della ricerca" (2002-2006) (presentata dalla Commissione ai sensi dell'articolo 250, paragrafo 2, del trattato CE)RELAZIONELa Commissione ha adottato le proposte concernenti il Sesto programma quadro (CE e Euratom) [1] di ricerca e sviluppo tecnologico, il 21 febbraio 2001 e le proposte relative ai programmi specifici che attuano il Sesto programma quadro [2], il 30 maggio 2001. Queste proposte sono state concepite al fine di contribuire all'istituzione dello Spazio europeo della ricerca. [1]  COM(2001) 94.[2]  COM(2001) 279.Con la prima lettura del Parlamento europeo (14 novembre 2001) e l'adozione della posizione comune del Consiglio (28 gennaio 2002), è stato compiuto un passo avanti fondamentale nel processo di negoziazione concernente la decisione del programma quadro.Le posizioni espresse dal Parlamento e dal Consiglio circa il nuovo programma quadro evidenziano una forte convergenza, come lo dimostrano i pareri fondamentalmente simili espressi in materia di stanziamento di bilancio complessivo e la sua ripartizione, struttura del programma; priorità scientifiche tecnologiche e strumenti di attuazione. Da parte sua, la Commissione si è adoperata per incoraggiare il processo di convergenza, in particolare modificando le proposte concernenti il programma quadro per accogliere una parte significativa degli emendamenti del Parlamento [3]. Rileva con soddisfazione il consenso di massima sui principi alla base del nuovo programma quadro che è stato raggiunto grazie all'impegno del Consiglio e del Parlamento, in particolare per quanto riguarda la priorità da assegnare all'uso di nuovi strumenti particolarmente efficaci, la forte concentrazione delle priorità tematiche e l'introduzione di una maggiore flessibilità negli strumenti di attuazione.[3]  COM(2001) 709.La Commissione dispone ormai di una base sufficientemente stabile per presentare le proposte modificate concernenti i programmi specifici. Dette proposte accolgono i cambiamenti apportati al programma quadro risultanti dalla prima lettura ed illustrano nei dettagli le conseguenze per quanto riguarda le ricerche da svolgere e i suoi mezzi di attuazione. L'obiettivo è assistere le altre istituzioni nell'esame dei programmi specifici e nel proseguimento delle negoziazioni al fine di conseguire quanto prima un accordo sul programma quadro, le norme di partecipazione ed i programmi specifici.Le modifiche più significative sono state apportate alle proposte iniziali della Commissione riguardanti il programma "Integrare e rafforzare lo Spazio europeo della ricerca", tra cui:- Adeguamenti della struttura e contenuto di ricerca dettagliato della priorità tematica 1 (al fine di rispecchiarne l'organizzazione in due sezioni, riguardanti rispettivamente la genomica avanzata e sue applicazioni per la salute, e la lotta contro le principali malattie) e della priorità tematica 6 (che ne rispecchi l'organizzazione in tre parti, cioè sistemi energetici sostenibili, trasporti di superficie meno inquinanti, e cambiamento globale ed ecosistemi). altri emendamenti, più limitati anche se talvolta sostanziali, sono stati apportati al contenuto di ricerca di altre aree tematiche prioritarie.- Adeguamenti alla priorità di ricerca orientate alla politica iniziali alla sezione "sostegno alle politiche ed anticipazione delle esigenze scientifiche e tecnologiche", oltre ad alcune riattribuzioni di attività di ricerca in relazione alle priorità tematiche (in particolare per quanto riguarda l'agricoltura e la ricerca concernente l'ecosistema marino). Queste variazioni tengono conto delle modifiche apportate ai contenuti e della riduzione significativa degli stanziamenti di bilancio introdotte a seguito della prima lettura. - La descrizione degli strumenti (allegato III) è stata ridefinita e chiarita, alla luce degli esiti del dibattito che ha portato alla prima lettura. Le modifiche rispecchiano il principio di una transizione graduale dagli strumenti "tradizionali" a quelli "nuovi" , nonché l'idea di un quarto strumento, nell'ottica della "scala di eccellenza". Per l'attuazione del presente programma specifico, la Commissione propone di essere assistita da un comitato composto da rappresentanti degli Stati membri. La partecipazione alle riunioni del comitato varierà, se necessario, in funzione dell'area tematica prioritaria di ricerca trattata. Le modifiche apportate al programma "Strutturare lo Spazio europeo della ricerca" riguardano essenzialmente la mobilità e le azioni di infrastruttura per le quali sono state apportare maggiori precisazioni e chiarezza nei meccanismi e negli strumenti da adottare, tenendo altresì conto dello stanziamento di bilancio più limitato da attribuire a queste azioni. Per quanto riguarda il programma Euratom "Energia nucleare", i cambiamenti più rilevanti riguardano la parte "fissione", con l'introduzione di una nuova priorità tematica sulla radioprotezione e le attività riguardanti la sicurezza degli impianti nucleari. In entrambi i programmi, le descrizioni degli strumenti (allegato III) sono stati sostanzialmente aggiornati, in linea con il programma "Integrare e rafforzare lo Spazio europeo della ricerca".Tutti gli stanziamenti di bilancio sono stati rivisti conformemente alla posizione comune del Consiglio.2001/0123(CNS)Proposta modificata di DECISIONE DEL CONSIGLIO che adotta un programma specifico  di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione : "Strutturare lo Spazio europeo della ricerca" (2002-2006)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,Visto il trattato che istituisce la Comunità europea, e in particolare l'articolo 166,vista la proposta della Commissione [4],[4]  GUvisto il parere del Parlamento europeo [5],[5]  GUvisto il parere del Comitato economico e sociale [6],[6]  GUconsiderando quanto segue:(1) Con decisione .../../CE [7] il Parlamento europeo e il Consiglio hanno adottato il Sesto programma quadro pluriennale  di azioni comunitarie di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione per la realizzazione dello Spazio europeo della ricerca (di seguito "programma quadro") che, conformemente all'articolo 166, paragrafo 3 del trattato, viene attuato mediante programmi specifici. Ogni programma specifico precisa le modalità di realizzazione del medesimo, ne fissa la durata e prevede i mezzi ritenuti necessari.[7]  GU(2) Il programma quadro è suddiviso in tre gruppi principali di attività denominati "Concentrare e integrare la ricerca comunitaria", "Strutturare lo Spazio europeo della ricerca" e "Rafforzare le basi dello Spazio europeo della ricerca". Il presente programma specifico riguarda l'attuazione del secondo gruppo di attività. (3) Al presente programma si applicano le norme per la partecipazione delle imprese, dei centri di ricerca e delle università e per la divulgazione dei risultati della ricerca ai fini dell'attuazione del programma quadro, adottate dal Parlamento europeo e dal Consiglio con decisione .../../CE [8] (di seguito "norme per la partecipazione e la divulgazione").[8]  GU(4) È riconosciuta l'importanza dei nuovi strumenti (progetti integrati e reti di eccellenza) in quanto mezzi prioritari per il raggiungimento degli obiettivi in termini di massa critica, semplificazione della gestione e del conferimento, attraverso la ricerca comunitaria, di un valore aggiunto europeo rispetto all'azione a livello nazionale, nonché dell'integrazione delle capacità di ricerca. Detti strumenti dovrebbero consentire di ridurre le spese per il personale e di funzionamento fino ad una massimo di  6,0 % dell'importo complessivo ritenuto necessario per l'attuazione del  programma.(5) Conformemente all'articolo 170 del trattato, detto programma è aperto alla partecipazione dei paesi che hanno sottoscritto gli accordi previsti a tal fine, ed è inoltre aperto, a livello di progetto e su una base di reciproca convenienza, alla partecipazione di soggetti giuridici di paesi terzi e di organizzazioni internazionali di cooperazione scientifica.(6) Nell'attuare il presente programma, sarà opportuno privilegiare le esigenze delle PMI ed incentivarne la partecipazione .(7) Le attività di ricerca eseguite nell'ambito del presente programma devono rispettare i principi etici fondamentali, in particolare quelli figuranti nella Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea.(8) A seguito alla comunicazione della Commissione "Donne e scienza" [9] e alle risoluzioni del Consiglio [10] e del Parlamento europeo [11] sullo stesso tema, è stato avviato un piano d'azione destinato a consolidare e incrementare il posto e il ruolo delle donne nel campo della scienza e della ricerca in Europa, ed occorre un ulteriore potenziamento delle azioni.[9]  COM(1999) 76.[10]  Risoluzione del 20 maggio 1999, GU C 201 del 16.7.1999.[11]  Risoluzione del 3 febbraio 2000, PE 284.656.(9) La partecipazione alle attività del Sesto programma quadro sarà incentivata mediante la pubblicazione delle informazioni necessarie sul contenuto di dette attività, e le relative condizioni e procedure, che dovranno, in tempo utile e in maniera completa, essere messe a disposizione dei potenziali partecipanti, in particolare quelli dei paesi candidati e degli altri paesi associati. Saranno intraprese attività specifiche a sostegno della partecipazione di scienziati ed istituti di paesi in via di sviluppo, dei paesi mediterranei, tra cui quelli dei Balcani occidentali, nonché la Russia e i NSI.(10) L'attuazione del presente programma deve essere improntata a criteri di flessibilità, efficienza e trasparenza e tenere conto degli interessi in gioco, nella fattispecie quelli delle comunità scientifiche ed industriali, degli utenti e dei responsabili politici; le attività di ricerca svolte in quest'ambito dovranno, qualora possibile, essere adattate in funzione delle esigenze delle politiche comunitarie e degli sviluppi scientifici e tecnologici.(11) Le misure necessarie per l'attuazione della presente decisione sono misure di gestione ai sensi dell'articolo 2 della decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione [12]; queste devono pertanto essere adottate secondo la procedura di gestione di cui all'articolo 4 di suddetta decisione.[12]  GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.(12) La Commissione provvederà a fare eseguire in tempo utile una valutazione indipendente delle attività realizzate nei settori previsti dal programma, che sarà effettuata in uno spirito di apertura nei confronti di tutte le parti interessate, HA ADOTTATO LA SEGUENTE DECISIONE:Articolo 11. In applicazione del programma quadro, è adottato un programma specifico denominato "Strutturare lo spazio europeo della ricerca" (di seguito "il programma specifico") per il periodo dal [.....] al 31 dicembre 2006.2. Per gli obiettivi e le priorità tecnico-scientifiche del programma specifico si rimanda all'allegato I.Articolo 2Conformemente all'allegato II del programma quadro, l'importo ritenuto necessario per l'attuazione del programma specifico è pari a  2 655 milioni di euro, di cui il  6,0% al massimo sarà destinato alle spese amministrative della Commissione. La ripartizione indicativa di tale importo è riportata in allegato II.Articolo 3Tutte le attività di ricerca svolte nell'ambito del Sesto programma quadro devono essere realizzate nel rispetto dei principi etici fondamentali.Articolo 41. Le modalità dettagliate della partecipazione finanziaria della Comunità al programma specifico sono quelle che figurano all'articolo 2, paragrafo 2, del programma quadro. 2. Gli strumenti per l'attuazione del programma specifico sono definiti agli allegati I e III del programma quadro e descritti all'allegato III.3. Al programma specifico si applicano le norme per la partecipazione e la divulgazione.Articolo 51. La Commissione elabora un programma di lavoro per l'attuazione del programma specifico, indicando in dettaglio gli obiettivi e le priorità scientifiche e tecnologiche stabilite nell'allegato I e i tempi di esecuzione.2. Il programma di lavoro tiene conto delle attività di ricerca pertinenti svolte dagli Stati membri, gli Stati associati e le organizzazioni europee e internazionali. Esso è aggiornato in funzione delle necessità.Articolo 61. La Commissione è responsabile dell'esecuzione del programma specifico.2. Ai fini dell'adozione delle seguenti misure si applica la procedura stabilita all'articolo 7:- elaborazione e aggiornamento del programma di lavoro di cui all'articolo 5, paragrafo 1, ivi compresi gli strumenti da utilizzare in via prioritaria ed eventuali ulteriori adeguamenti del loro uso;- eventuali variazioni della ripartizione indicativa dell'importo di cui all'allegato II.Articolo 71. La Commissione è assistita da un comitato composto da rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.2. Quando si fa riferimento al presente paragrafo, si applica la procedura di gestione di cui all'articolo 4 della decisione 1999/468/CE [13], conformemente all'articolo 7, paragrafo 3, della stessa.[13]  GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.3. Il periodo previsto dall'articolo 4, paragrafo 3, della decisione 1999/468/CE è di due mesi.Articolo 81. La Commissione riferisce periodicamente sui progressi generali dell'attuazione del programma specifico, conformemente all'articolo 4 del programma quadro, fornendo anche informazioni concernenti gli aspetti finanziari.2. La Commissione affida ad esperti indipendenti il monitoraggio e la valutazione indipendenti, di cui all'articolo 6 del programma quadro, delle attività svolte nei settori previsti dal programma specifico.Articolo 9Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.Fatto a Bruxelles, Per il Consiglio Il Presidente [...]ALLEGATO I  Obiettivi scientifici e tecnologici e grandi linee delle azioniIntroduzioneIl presente programma riguarda una serie di importanti debolezze strutturali che si manifestano in tutti i settori della ricerca europea e che nel tempo rischiano di incidere sempre più gravemente sulla capacità dell'Unione europea di soddisfare le aspirazioni dei suoi cittadini, a mano a mano che si sviluppano l'economia e la società della conoscenza. Esso si propone di:- accrescere, a tutti i livelli, la propensione a tradurre la ricerca in innovazioni utili e sfruttabili commercialmente;- promuovere lo sviluppo delle risorse umane, che rappresentano la materia prima su cui edificare le capacità di ricerca, e la mobilità dei ricercatori, dunque delle loro conoscenze e competenze, fra i paesi europei e dai paesi terzi verso l'Europa;- stimolare lo sviluppo e la modernizzazione delle infrastrutture di ricerca di altissima qualità, in un'ottica di maggiore razionalizzazione e di efficacia rispetto ai costi, e ampliare la disponibilità delle strutture e delle relative risorse per i ricercatori in grado di beneficiarne in tutta Europa;- sviluppare gli strumenti per rendere più costruttivi ed efficaci la comunicazione e il dialogo fra la ricerca e i cittadini in generale, così da permettere alla società nella sua globalità di incidere in maniera più consapevole e costruttiva sull'evoluzione e la governance di scienza, tecnologia e innovazione.Per loro natura e viste le modalità di attuazione, le attività realizzate nell'ambito del presente programma riguardano tutti i settori della ricerca e della tecnologia. Esse hanno finalità specifiche, distinte e complementari rispetto alle attività condotte nell'ambito di altre parti del programma quadro, nella fattispecie quelle che rientrano nella parte "Integrare e rafforzare lo Spazio europeo della ricerca" nelle aree tematiche prioritarie della ricerca comunitaria definite nel programma medesimo, con le quali si farà in modo di garantire la compatibilità.Tale rapporto di complementarietà si espliciterà attraverso:- migliori dispositivi per lo sviluppo delle risorse umane e il trasferimento delle conoscenze derivanti dall'attuazione delle attività del presente programma che si applicheranno, inter alia, alle aree tematiche prioritarie, nonché le infrastrutture di ricerca che si prestano ad ampi utilizzi, ivi comprese le infrastrutture trasversali tra più aree prioritarie; - l'impiego, all'occorrenza, di metodologie e strumenti idonei a promuovere l'innovazione attraverso la ricerca e a favorire una migliore sintonia fra ricerca e aspettative della società; nonché quadri coerenti per l'attuazione di iniziative concernenti le risorse umane, il sostegno alle infrastrutture e il rispetto dei principi etici nella conduzione della ricerca, da realizzarsi eventualmente nel contesto di progetti integrati e reti di eccellenza.Sarà incoraggiata la partecipazione al programma dei paesi candidati all'adesione.Nel corso dell'attuazione del presente programma quadro e delle relative attività di ricerca, dovranno essere rispettati i principi etici fondamentali. Si tratta dei principi che figurano nella Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, e in particolare: la tutela della dignità umana e della vita umana, la protezione dei dati personali e della privacy, nonché la protezione degli animali e dell'ambiente conformemente alla legislazione comunitaria e alle convenzioni internazionali e ai codici di condotta applicabili, come la dichiarazione di Helsinki nella sua versione più recente, la convenzione del Consiglio d'Europa sui diritti umani e la biomedicina firmata a Oviedo il 4 aprile 1997 e il Protocollo supplementare sul divieto di clonazione di esseri umani firmato a Parigi il 12 gennaio 1998, la Convenzione ONU sui diritti del fanciullo, la Dichiarazione universale sul genoma umano e i diritti dell'uomo adottata dall'UNESCO, e le relative risoluzioni dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS).Saranno tenuti in considerazione anche i pareri del gruppo europeo sulle implicazioni etiche della biotecnologia (1991 -1997) e del gruppo europeo per l'etica delle scienze e delle nuove tecnologie (dal 1998).I partecipanti ai progetti di ricerca devono rispettare la legislazione e le normative in vigore nei paesi in cui tali progetti sono svolti e, se del caso, devono ottenere l'accordo dei comitati etici prima di avviare le loro attività di RST. Le proposte riguardanti temi sensibili saranno sistematicamente oggetto di una valutazione etica. In determinati casi, detto esame potrà aver luogo nel corso della realizzazione di un progetto.Le seguenti aree di ricerca non sono finanziate dal presente programma quadro:- attività di ricerca finalizzate alla clonazione umana a fini riproduttivi;- attività di ricerca volte a modificare il patrimonio genetico degli esseri umani suscettibili di rendere tali modifiche ereditarie [14];[14]  La ricerca relativa alla cura del cancro delle gonadi può benificiare di finanziamenti.- le attività di ricerca volte alla creazione di embrioni umani a fini di ricerca o per la fornitura di cellule staminali, anche mediante il trasferimento di nuclei di cellule somatiche.Conformemente al protocollo sulla protezione ed il benessere degli animali adottato ad Amsterdam, laddove possibile la sperimentazione animale deve essere sostituita da metodi alternativi. Le sofferenze degli animali devono essere evitate o limitate al massimo. Ciò vale soprattutto (conformemente alla direttiva 86/609/CEE) per le sperimentazioni su animali di una specie particolarmente vicina all'uomo. La modifica del patrimonio genetico degli animali e la clonazione di animali possono essere previsti solo se gli scopi perseguiti si giustificano dal punto di vista etico e se le condizioni di queste attività garantiscono il benessere degli animali e il rispetto dei principi della diversità biologica.I partecipanti ai progetti di ricerca , se del caso, devono ottenere l'accordo dei comitati etici prima di avviare le loro attività di RST. Le proposte riguardanti temi sensibili saranno sistematicamente oggetto di una valutazione etica. In determinati casi, detto esame potrà aver luogo nel corso della realizzazione di un progetto.1. Ricerca e innovazioneObiettiviLo scopo generale consiste nell'ottenere, a breve, medio e lungo termine, miglioramenti tangibili nel campo dell'innovazione in Europa incentivando una più stretta integrazione fra ricerca e innovazione e impegnandosi a favore di una politica e un quadro normativo più coerenti e più favorevoli all'innovazione in tutta l'Unione europea.A tal fine, e in conformità con gli obiettivi della comunicazione [15] "L'innovazione in un'economia fondata sulla conoscenza", in una serie di settori specifici complementari e che si rafforzano a vicenda saranno poste in essere iniziative che si integrano fra loro, nonché con le azioni attuate nel programma "Integrare e rafforzare lo Spazio europeo della ricerca". Queste azioni si concentreranno sul miglioramento delle conoscenze, della comprensione e delle capacità delle parti interessate - ricercatori, industriali, investitori, autorità pubbliche europee, nazionali e regionali e altri soggetti - incoraggiandole ad istituire rapporti sinergici più intensi e fecondi fra loro, fornendo loro informazioni e servizi strategici, nonché mettendo a punto nuove metodologie e strumenti atti a sostenerle nelle loro attività specifiche. Il principio generale alla base di tutte queste iniziative è l'inscindibilità di innovazione e ricerca; le azioni servono a rafforzare i legami fra ricerca e innovazione, dalla ideazione delle attività di ricerca fino alla loro realizzazione. [15]  COM(2000) 567 del 20.9.2000.Per rafforzarne l'effetto strutturante in Europa, se del caso, dette azioni saranno attuate a livello regionale o europeo in cooperazione con altri quadri d'azione od organismi, quali la BEI e il FEI nell'ambito dell'iniziativa "Innovazione 2000", nonché di concerto con le misure dei Fondi strutturali in questo settore. Attività previstei) Mettere in rete gli operatori e gli utenti e stimolare l'interazione tra loroL'efficacia dei sistemi di innovazione dipende dall'intensità delle interazioni e degli scambi tra i soggetti interessati. Le reti europee coinvolte in questa azione sono destinate, inter alia, ad esercitare un'azione di stimolo sull'interfaccia ricerca - industria e sull'interfaccia impresa - finanziamento. Le attività riguarderanno l'incentivazione e la convalida delle iniziative locali e regionali per promuovere la creazione e lo sviluppo di imprese innovative, il coinvolgimento degli utenti nel processo innovativo, lo scambio di buone pratiche e l'attuazione di una cooperazione transnazionale che coinvolga le università, gli incubatori, i fondi di capitale di rischio, ecc. e infine l'ottimizzazione delle pratiche di comunicazione, formazione, trasferimento e condivisione delle conoscenze tra le università, le imprese e il mondo finanziario.ii) Incoraggiare le cooperazioni transregionaliLe regioni rappresentano il livello più idoneo per porre in essere strategie e programmi di innovazione coinvolgendo i principali soggetti locali. L'obiettivo di questa azione, condotta in stretta collaborazione con le iniziative portate avanti nel quadro della politica regionale e dei Fondi strutturali, consisterà nel promuovere lo scambio di informazioni su temi specifici legati all'innovazione, agevolare il trasferimento delle "buone pratiche" e la messa in atto di strategie di innovazione nelle regioni dei paesi che intendono aderire all'Unione europea, incoraggiare l'introduzione a livello regionale e transregionale di progetti o misure già collaudate a livello europeo.iii) Sperimentare nuovi strumenti e impostazioniQueste azioni riguardano la sperimentazione di nuovi concetti e metodi in materia di innovazione riguardanti, in particolare, i punti critici del processo innovativo. Esse riguarderanno la sperimentazione a livello europeo di nuovi concetti applicati in ambito nazionale o regionale per promuovere l'innovazione e la creazione di imprese innovative; l'analisi del potenziale di riproducibilità e/o di valorizzazione in contesti nuovi; di metodi, strumenti o risultati collaudati, e l'adozione di piattaforme integrate che permettano di alimentare e diffondere le conoscenze e le competenze relative ai processi sociotecnologici d'innovazione.iv) Attivare e consolidare i serviziL'istituzione dello Spazio europeo della ricerca e l'integrazione progressiva dei sistemi di innovazione in Europa richiederanno la fornitura di informazioni e servizi che superino le frammentazioni nazionali esistenti. Le attività da realizzare riguarderanno il servizio CORDIS di informazione sulla ricerca e l'innovazione, che sarà completato tramite il ricorso ad altri mezzi di comunicazione per raggiungere i vari gruppi di destinatari; la rete dei centri relay di innovazione, di cui verrà perseguito l'ampliamento della copertura geografica e che verrà completato mediante incentivi al trasferimento transnazionale delle conoscenze e delle tecnologie; e ancora, servizi di informazione e di sostegno in campi quali la proprietà intellettuale o industriale e l'accesso al finanziamento dell'innovazione.v) Rafforzare il settore dell'intelligenza economica e tecnologicaNell'economia della conoscenza, l'intelligenza economica e tecnologica costituisce un elemento essenziale per costruire strategie competitive in materia di ricerca e d'innovazione. Le azioni da porre in essere saranno incentrate sui protagonisti dell'innovazione: PMI, ricercatori-imprenditori e investitori. Esse comporteranno principalmente la presenza di intermediari che operino a fianco o per questi protagonisti, come pure di organismi che vantino competenze in tema di intelligenza economica e tecnologica. Esse si concentreranno su temi di S&T o settori industriali specifici e potranno riguardare l'incentivazione dell'innovazione nelle PMI, in particolare mediante azioni miranti ad agevolarne la partecipazione ai programmi comunitari di ricerca; il sostegno ad attività di rilevazione, analisi e diffusione di informazioni sugli sviluppi, le applicazioni e i mercati di S&T che possono essere utili per i beneficiari, e l'individuazione e la diffusione delle migliori pratiche in materia di intelligenza economica e tecnologica.vi) Analizzare e valutare l'innovazione nei progetti di ricerca comunitariLe attività di ricerca e di innovazione condotte nel quadro dei progetti comunitari, in particolare nell'ambito delle reti di eccellenza e dei progetti integrati, sono una ricca fonte di insegnamenti sugli ostacoli che si frappongono all'innovazione e sulle pratiche da adottare per superarli. Le analisi ex post di tali pratiche riguarderanno la rilevazione e l'analisi di informazioni sulle misure a favore dell'innovazione nei progetti comunitari, nonché sugli ostacoli incontrati e le azioni necessarie per eliminarli; il confronto tra l'esperienza maturata nell'ambito dei progetti comunitari e le lezioni tratte da altri programmi nazionali o intergovernativi e la convalida delle informazioni ottenute; e la diffusione attiva di queste informazioni presso le imprese e altri partecipanti alla produzione e all'utilizzo delle conoscenze.2. Risorse umane e mobilitàLe società moderne basate sulla conoscenza dipendono fortemente dalla propria capacità di produrre, trasferire e utilizzare le conoscenze. Ciò richiede una mobilitazione delle risorse cognitive, a cominciare dai ricercatori. L'obiettivo strategico generale dell'attività "Risorse umane e mobilità" è fornire ampio sostegno allo sviluppo di risorse umane abbondanti e dinamiche di rilevanza mondiale nel sistema europeo di ricerca, tenendo conto della dimensione internazionale intrinseca della ricerca.La mobilità dei ricercatori sarà promossa in vista della creazione dello Spazio europeo della ricerca. Ciò richiederà una serie coerente di iniziative, basate in gran parte sul finanziamento di programmi strutturati di mobilità per i ricercatori. Detti programmi saranno essenzialmente destinati allo sviluppo e al trasferimento di competenze nel settore della ricerca, al consolidamento e all'ampliamento delle prospettive di carriera dei ricercatori e alla promozione dell'eccellenza nella ricerca europea. Tutte le azioni interessate porteranno il nome universalmente noto di Marie Curie.L'attività sarà aperta a tutti i settori della ricerca scientifica e tecnologica che concorrono al conseguimento degli obiettivi comunitari di RST. Ciò nonostante, per tenere conto dell'evoluzione delle esigenze europee nel settore, sussisterà la possibilità di affinare le priorità, per esempio per quanto concerne le discipline scientifiche, le regioni partecipanti, i tipi di organismi di ricerca e il  potenziale della popolazione di ricercatori interessata, in particolare le donne e i giovani, e terrà conto dei provvedimenti adottati per la creazione di sinergie nel campo dell'istruzione secondaria in Europa. Si presterà particolare attenzione- alla partecipazione delle donne a tutte le azioni e all'adozione di misure adeguate per promuovere una presenza più equilibrata di uomini e donne nella ricerca;- alle circostanze personali legate alla mobilità, in particolare relativamente alla famiglia, allo sviluppo delle carriere e alle lingue;- allo sviluppo di attività di ricerca nelle regioni meno favorite dell'UE e dei paesi associati e alla necessità di una maggiore e più efficace cooperazione fra le discipline di ricerca e tra il mondo accademico e l'industria, comprese le PMI.Allo scopo di consolidare ulteriormente il potenziale umano della ricerca europea, questa attività mira altresì ad attirare dai paesi terzi i ricercatori più brillanti e promettenti [16], a promuovere la formazione dei ricercatori europei all'estero e a incoraggiare il rientro degli scienziati europei stabilitisi in regioni extraeuropee.[16]  La partecipazione di ricercatori da paesi terzi è prevista in tutte le azioni di mobilità condotte attraverso organismi ospitanti (sezione - i) e in una delle azioni destinate al sostegno dei singoli ricercatori (sezione - ii). In questi casi, si terrà conto delle relative intese tra l'UE e quei paesi - o gruppi di paesi - nonché delle relative norme di partecipazione e di finanziamento del programma quadro.Azioni previsteSaranno attuate tre principali categorie di azioni.i) Azioni condotte da organismi ospitantiLa prima categoria d'azione mira a sostenere le reti di ricerca, gli organismi di ricerca e le imprese,  (in particolare le PMI), nella predisposizione di programmi globali e strutturati per la formazione e la mobilità transnazionali dei ricercatori e lo sviluppo e il trasferimento delle competenze nel settore della ricerca. Le azioni previste sono destinate ad esercitare un forte effetto strutturante sul sistema europeo di ricerca, in particolare incoraggiando i giovani ricercatori ad abbracciare una carriera di ricerca. I moduli di formazione previsti in questa categoria d'azione saranno destinati ai ricercatori all'inizio della carriera (nella fattispecie i primi 4 anni), come ad esempio quelli che intraprendono un corso di dottorato, mentre il trasferimento di competenze e di conoscenze sarà riservato ai ricercatori più esperti. Tali azioni mirano altresì ad incentivare la mobilità tra settori diversi.- Reti Marie Curie di formazione mediante la ricerca - Queste borse sono destinate a fornire a équipe di ricerca di fama internazionale i mezzi per mettersi in collegamento, nell'ambito di un progetto di ricerca in collaborazione, al fine di elaborare e attuare un programma strutturato per la formazione di ricercatori in un settore particolare. Le reti forniranno un quadro compatto ma flessibile per la formazione e la crescita professionale di ricercatori, soprattutto negli stadi iniziali della loro carriera. Un'altra finalità delle reti è conseguire una massa critica di ricercatori qualificati, soprattutto in settori altamente specializzati e/o frammentari; e contribuire a superare le barriere istituzionali o disciplinari, nella fattispecie mediante la promozione della ricerca pluridisciplinare. Esse rappresentano inoltre un mezzo diretto ed efficace per coinvolgere le regioni meno favorite dell'UE e i paesi associati in cooperazioni europee internazionalmente riconosciute nel settore della ricerca. I partecipanti godranno di un alto grado di autonomia e di flessibilità nella gestione concreta delle reti. La durata di una rete sarà di norma 4 anni, e le borse di studio dureranno al massimo 3 anni, comprendenti anche soggiorni di breve durata.- Borse di ospitalità Marie Curie per la formazione iniziale di ricercatori - Queste borse saranno riservate a istituti di istruzione superiore e di ricerca, centri di formazione e imprese e si prefiggono di rafforzarne le capacità formative. Indirizzato a ricercatori agli inizi della loro carriera professionale, l'azione sarà incentrata sull'acquisizione di competenze scientifiche e tecnologiche specifiche nel settore della ricerca, nonché di competenze complementari, ad esempio in materia di gestione della ricerca e di etica. Gli istituti ospitanti saranno selezionati in base alla rispettiva area di specializzazione nella formazione nel campo della ricerca. Le borse consentiranno ai borsisti una permanenza in loco della durata massima di 3 anni. Il programma mirerà altresì a realizzare un migliore coordinamento delle strategie di formazione fra le organizzazioni interessate, e in particolare fra quelle che partecipano a studi internazionali di dottorato. - Borse di ospitalità Marie Curie per il trasferimento delle conoscenze - Queste borse sono riservate a organismi europei (università, centri di ricerca, imprese ecc.) che necessitino di sviluppare nuove aree di competenza, o destinate all'incentivazione dello sviluppo delle capacità di ricerca nelle regioni meno favorite dell'UE e nei paesi associati. Le borse di studio per il trasferimento delle conoscenze consentiranno a ricercatori esperti di essere ospitati dagli organismi che operano nel campo del trasferimento delle conoscenze, delle competenze di ricerca e tecnologia. La durata massima delle borse di studio sarà di 2 anni. - Conferenze e corsi di formazione Marie Curie - Queste iniziative permetteranno ai giovani ricercatori di beneficiare dall'esperienza di ricercatori prestigiosi. Saranno sostenute attività specifiche di formazione (anche quelle virtuali) intese a valorizzare risultati conseguiti e interessi europei specifici. Sono previste due categorie di misure: la prima riguarda il sostegno a una serie coerente di conferenze ad alto livello e/o corsi di formazione (corsi estivi, sessioni di laboratorio ecc.) proposti da un unico organizzatore e incentrati su uno o più  argomenti  specifici ; la seconda prevede il sostegno alla partecipazione di giovani ricercatori a conferenze di ampia portata selezionate per l'interesse particolare che presentano sul piano della formazione. La durata prevista per tali attività è di qualche giorno, ma potrebbe estendersi ad alcune settimane, come nel caso dei corsi estivi. ii) Azioni destinate al sostegno di singoli ricercatoriQuesta seconda linea d'azione prevede il sostegno a singoli ricercatori, quale risposta al manifestarsi delle loro particolari esigenze allo scopo di integrare le competenze individuali , in particolare per quanto riguarda la multidisciplinarità e la gestione della ricerca, nel loro percorso verso una posizione di maturità e di autonomia professionali. Offre anche una soluzione alla problematica dei collegamenti tra i ricercatori europei e quelli dei paesi terzi.  Essa comprende una serie di azioni articolate in base alla provenienza e alla destinazione geografica del ricercatore. Sono ammessi a partecipare a questi programmi i ricercatori con almeno 4 anni di esperienza nel settore, compresi i titolari di dottorato di ricerca.- Borse Marie Curie intraeuropee - Esse permetteranno ai ricercatori più promettenti dell'UE e dei paesi associati di intraprendere un percorso di formazione svolgendo attività di ricerca presso gli organismi europei più adatti alle loro personali esigenze. La domanda sarà presentata dal candidato contestualmente all'organismo ospitante. La scelta dell'argomento è a discrezione del ricercatore, che la effettuerà d'intesa con l'organismo ospitante al fine di completare o diversificare le proprie competenze. La durata di queste borse di studio potrà essere di uno o due anni. - Borse internazionali Marie Curie per un soggiorno all'estero - Queste borse saranno assegnate a ricercatori dell'UE e di paesi associati per consentire loro di lavorare presso centri di ricerca famosi di un paese terzo, così da ampliare la loro esperienza internazionale nel campo della ricerca. Per ottenere questo tipo di borsa, occorre presentare un progetto coerente di formazione individuale, che preveda un primo periodo all'estero seguito da una seconda fase obbligatoria in Europa. Questo tipo di borsa dovrebbe permettere un periodo di formazione sufficientemente lungo. - Borse internazionali Marie Curie di accoglienza - Queste borse si prefiggono lo scopo di attirare da paesi terzi ricercatori di alto livello , affinché svolgano in Europa un periodo di lavoro e di formazione nel settore della ricerca, al fine di sviluppare iniziative di cooperazione nell'ambito della ricerca tra Europa e paesi terzi, a vantaggio di entrambi. Nel caso delle economie emergenti e dei paesi in via di sviluppo, il programma potrebbe comprendere un sostegno per il rientro degli interessati nei rispettivi paesi di origine. -  iii) Promozione e riconoscimento dell'eccellenzaQuesta terza categoria d'azione è incentrata sulla promozione e il riconoscimento dell'eccellenza nella ricerca europea, così da aumentarne la visibilità e l'attrattiva. Sarà finalizzata a promuovere le équipe europee di ricerca, soprattutto in aree di ricerca nuove e/o emergenti, e a mettere in luce i risultati personali conseguiti dai ricercatori europei, allo scopo di favorire la loro crescita e riconoscimento internazionale, promuovendo al tempo stesso la diffusione dei loro lavori a beneficio della comunità scientifica.- Marie Curie Excellence Grants - Contributi di eccellenza Marie Curie - Sono finalizzati a fornire sostegno per la creazione e lo sviluppo di  équipe di ricercatori europee che si considera abbiano le capacità di raggiungere un elevato livello di eccellenza per condurre attività di ricerca di punta o interdisciplinari. Il contributo copre un periodo fino a 4 anni e verrà assegnato sulla base di un programma di ricerca ben definito.- Premi di eccellenza Marie Curie - Si tratta di premi scientifici  per il pubblico riconoscimento dell'eccellenza raggiunta da ricercatori che in passato abbiano beneficiato di un sostegno comunitario alla formazione e alla mobilità. Il premio in denaro verrà assegnato sotto forma di contributo per l'avanzamento professionale, con l'obbligo di riferire entro due anni sull'utilizzo del medesimo. I candidati possono proporsi in prima persona o essere segnalati da terzi.- Cattedre Marie Curie - La loro assegnazione è finalizzata alla nomina di ricercatori di altissimo livello. In particolare si intende attirare ricercatori di levatura mondiale e incoraggiarli a riprendere le loro carriere in Europa. Di norma le cattedre saranno assegnata per una durata di tre anni. Questa azione può essere sviluppata in sinergia con le azioni condotte attraverso gli organismi ospitanti. iv) Meccanismi di ritorno e di reinserimentoUn altro meccanismo (Contributi Marie Curie per il reinserimento) è destinato a ricercatori dell'UE e dei paesi associati che abbiano appena completato un periodo di almeno 2 anni come borsisti Marie Curie. Si tratta di un importo forfetario sotto forma di sovvenzione da usarsi entro un anno successivamente al termine dell'azione Marie Curie. Assegnato all'interessato sulla base della presentazione di un progetto preciso che sarà valutato in base alle sue qualità intrinseche, la sovvenzione contribuirà al reinserimento professionale del ricercatore, di preferenza nel paese o la regione d'origine.Un meccanismo analogo, ma per una durata più lungo, fino ad un massimo di due anni, è applicabile ai ricercatori europei che abbiano svolto attività di ricerca al di fuori dell'Europa per almeno cinque anni, con o senza il sostegno di un'azione Marie Curie.Cooperazione con gli Stati membri e i paesi associatiL'attività "Risorse umane e mobilità" si prefigge l'obiettivo di cofinanziare iniziative che promuovano la cooperazione e creino sinergie con programmi nazionali e regionali e all'interno degli stessi, laddove essi coincidano con gli obiettivi specifici delle azioni precedentemente illustrate. Detta cooperazione verrà istituita sulla base di criteri comunitari pertinenti, al fine di consentire l'accesso a queste iniziative a tutti i ricercatori dell'UE e dei paesi associati, e promuovere l'adozione di norme sulla formazione mediante la ricerca reciprocamente riconosciute.Saranno intraprese iniziative per rafforzare la cooperazione con gli Stati membri e i paesi associati nel quadro del sostegno di prossimità ai ricercatori, elemento chiave di qualsiasi programma di mobilità per ricercatori che si spostano in ambito europeo o che rientrano in Europa. In particolare, ciò potrebbe corrispondere al  sostegno per il collegamento in rete di strutture nuove o già esistenti, a livello nazionale o regionale, allo scopo di fornire un'assistenza concreta ai ricercatori stranieri su questioni (giuridiche, amministrative, famigliari o culturali) riguardanti la loro mobilità.Un altro aspetto di questa collaborazione interessa una serie di compiti associati alla gestione dell'attività, aldilà della maggiore enfasi posta sulle azioni condotte da organismi ospitanti. In un tale contesto, la concezione di metodi gestionali alternativi e il follow-up dei contratti per le borse di studio individuali richiederebbero la definizione a priori di una chiara demarcazione dei compiti e delle responsabilità, come previsto dalle disposizioni e dai regolamenti finanziari della Comunità, nonché l'esecuzione delle relative analisi costi/benefici.Cooperazione in seno al programma quadroScopo dell'attività "Risorse umane e mobilità" è sostenere la formazione mediante la ricerca e lo sviluppo di competenze nel campo della ricerca. Ciò non toglie che altre attività condotte nell'ambito del nuovo programma quadro possano contenere elementi simili. L'attività "Risorse umane e mobilità" fornirà assistenza in merito all'adozione di criteri coerenti per la valutazione, la selezione e il monitoraggio di tali azioni, e alla promozione di approcci comuni fra le attività, al fine di garantire la coerenza e di sviluppare eventuali sinergie e una partecipazione equilibrata di uomini e donne.3. Infrastrutture di ricercaLa capacità delle équipe europee di ricerca di mantenere una posizione di primo piano in tutti i campi della scienza e della tecnologia dipende dal supporto garantito da infrastrutture del massimo livello. Il termine "infrastrutture di ricerca" si riferisce alle attrezzature e le risorse che forniscono servizi essenziali alla comunità di ricerca, in ambito sia accademico sia industriale. Le infrastrutture di ricerca possono essere del tipo "a sito unico" (risorse singole in un'unica sede) oppure "distribuite" (rete di risorse distribuite, comprendenti strutture basate su architetture di tipo "grid") oppure di tipo "virtuale" (servizio fornito per via telematica). L'obiettivo generale di questa attività è promuovere lo sviluppo di un tessuto di infrastrutture di ricerca di altissima qualità e dalle ottime prestazioni in Europa e il loro impiego ottimale su scala europea in base alle esigenze manifestate dalla comunità di ricerca. In particolare, si perseguono i seguenti obiettivi:- garantire ai ricercatori europei l'accesso alle infrastrutture di cui hanno bisogno per condurre il loro lavoro di ricerca, indipendentemente dall'ubicazione dell'infrastruttura;- contribuire a un'impostazione coordinata per lo sviluppo di nuove infrastrutture di ricerca, anche a livello regionale e transregionale, e per il funzionamento e il miglioramento di quelle esistenti, anche quando non esistono impianti idonei di livello mondiale.All'occorrenza, il sostegno alle infrastrutture di ricerca in questo programma sarà attuato in associazione con le priorità tematiche del programma quadro e delle altre forme di sostegno disponibili.Sarà data attuazione a cinque formule di sostegno:- Accesso transnazionale. L'obiettivo è promuovere nuove opportunità per le équipe di ricerca (singoli ricercatori compresi) affinché possano accedere alle grandi infrastrutture di ricerca più idonee per il loro lavoro. Il finanziamento comunitario coprirà i costi di esercizio necessari per fornire l'accesso a tali infrastrutture alle équipe di ricercatori operanti in Stati membri e Stati associati diversi da quello in cui è stabilito l'operatore di una determinata infrastruttura.- Iniziative integrate. L'obiettivo consiste nel promuovere la prestazione di servizi essenziali per la comunità di ricerca a livello europeo. Ciò può comprendere, oltre all'accesso transnazionale, l'istituzione e la gestione di reti di cooperazione e l'esecuzione di progetti comuni di ricerca destinati ad incrementare il livello delle prestazioni delle infrastrutture in questione.  Dette iniziative contribuiranno a colmare più facilmente lacune che potrebbero limitare il potenziale di sfruttamento dei risultati della ricerca da parte dell'industria, ivi comprese le PMI.  Le attività d'integrazione saranno individuate sulla base di un programma scientifico e tecnologico europeo di ampio respiro, ma flessibile, volto se del caso a garantire la sostenibilità del programma a lungo termine. Questo sistema può essere attuato mediante le Iniziative integrate per le infrastrutture e le Azioni di coordinamento.- Sviluppo di reti di comunicazione. L'obiettivo di questa misura, atta a sostenere le infrastrutture di ricerca esistenti, è creare, in collegamento con l'area tematica prioritaria "Tecnologie della società dell'informazione", una rete più fitta tra iniziative fra loro correlate, in particolare mediante l'istituzione di un'infrastruttura di comunicazione di elevata capacità e ad alta velocità per tutti i ricercatori in Europa (GEANT) e di sistemi di calcolo distribuito (GRID) e banchi di prova specifici ad alte prestazioni nonché di servizi di editoria elettronici. - Studi progettuali. L'obiettivo è contribuire, valutando caso per caso, a studi di fattibilità e lavori preparatori di carattere tecnico per le infrastrutture nuove da realizzarsi da parte di uno o più Stati membri e aventi inequivocabilmente dimensione e rilevanza europee, tenendo in considerazione le esigenze di tutti i potenziali utenti e studiando, in modo sistematico, come altre fonti, quali la BEI o i Fondi strutturali, possano contribuire al finanziamento di queste infrastrutture.- Sviluppo di nuove infrastrutture.Si tratta di ottimizzare le infrastrutture europee grazie al sostegno limitato per la realizzazione di un numero ristretto di progetti di nuove infrastrutture, solo quando tale sostegno abbia un effetto catalizzatore fondamentale in termini di valore aggiunto europeo. Tenendo nella dovuta considerazione il parere degli Stati membri, questo sostegno può integrare i contributi della BEI e dei Fondi strutturali per il finanziamento di queste infrastrutture.In generale, i fondi destinati a infrastrutture nuove o al miglioramento di quelle esistenti saranno limitati al minimo necessario per catalizzare l'attività; gran parte delle spese di realizzazione ed esercizio nonché la sostenibilità a lungo termine delle infrastrutture sarà garantita da finanziamenti nazionali o provenienti da altre fonti. Questi finanziamenti saranno erogati soltanto sulla scorta di una motivazione particolareggiata, basata sul valore aggiunto europeo e che tenga conto della dimensione scientifica, giuridica e finanziaria della realizzazione proposta.  Bisognerebbe inoltre impiegare reti di comunicazione a larga banda, perfettamente in linea con gli obiettivi politici stabiliti dallo Spazio europeo della ricerca e dall'iniziativa e-Europe, come mezzo per migliorare la cooperazione scientifica con i paesi terzi.Laddove opportuno, il sostegno alle infrastrutture di ricerca fornito nell'ambito del presente programma dovrebbe tenere conto dei meccanismi esistenti o futuri ai fini di una strategia coordinata per quanto riguarda le infrastrutture di ricerca in Europa (per es. le Reti nazionali per la ricerca e l'istruzione - NRENS), nonché dei pareri scientifici degli organismi europei e internazionali esistenti (per es. la Fondazione europea per la scienza - FES). All'occorrenza si potranno attuare le misure di accompagnamento previste dal programma a sostegno di questi meccanismi.4. Scienza e societàOggi, e ancora di più nella società della conoscenza di domani, la scienza e la tecnologia pervadono tutti gli aspetti dell'economia e della vita quotidiana. Perché possano realizzare appieno il loro potenziale di garanzia di una qualità della vita sempre migliore - nel senso più ampio del termine - per i cittadini europei, sarà necessario instaurare nuove relazioni e un dialogo più costruttivo fra la comunità scientifica, gli industriali, i responsabili della politica e la società nel suo complesso.Questo dialogo non può confinarsi alla sola UE. Deve avere respiro internazionale, tenendo pienamente conto delle prospettive dell'allargamento e del contesto globale. Data l'enorme vastità delle tematiche e delle interazioni che entrano in gioco nelle relazioni fra scienza e tecnologia da una parte e la comunità in senso lato dall'altra, queste considerazioni devono essere integrate nelle rispettive aree di attività del programma quadro. Il ruolo di questa attività specifica è sviluppare i nessi strutturali tra le istituzioni e le attività interessate e fornire un filo conduttore mediante quadri comuni di riferimento e attraverso lo sviluppo di strumenti e impostazioni idonei volti a indirizzare le attività nel settore contemplate nelle diverse parti in cui si articola il programma quadro.Sarà attuato mediante l'istituzione di reti, benchmarking, lo scambio di migliori pratiche, lo sviluppo e la promozione della consapevolezza delle metodologie e degli studi disponibili, nonché mettendo in comune le attività nazionali. In casi particolari si provvederà, se del caso, a sostenere attività di ricerca specifiche.i) Avvicinare la ricerca alla societàL'obiettivo è esaminare sistematicamente le varie componenti della questione "scienza e governance", in modo da creare le condizioni che consentano di prendere decisioni politiche che soddisfino più adeguatamente i bisogni della società, siano fondate su basi scientifiche più solide e al tempo stesso tengano conto delle preoccupazioni della società civile. È necessario pertanto, individuare i processi di dialogo efficaci su temi emergenti di carattere scientifico e tecnologico, che in ultima analisi si ripercuotono sullo sviluppo futuro delle politiche; sviluppare strumenti idonei per la creazione di riferimenti scientifici e la trasmissione dei pareri scientifici ai responsabili delle decisioni politiche; dotare questi ultimi di strumenti per valutare e gestire incertezze scientifiche, rischi e il principio di precauzione. - Scienza e governance: analisi e sostegno alle migliori pratiche; sviluppare nuovi meccanismi di consultazione per promuovere un coinvolgimento più produttivo della società civile e dei soggetti interessati alla formulazione e attuazione delle politiche, compresa la divulgazione delle informazioni scientifiche necessarie al processo decisionale in termini facilmente comprensibili dalla società civile e dagli altri interessati; monitoraggio delle attività concernenti il funzionamento dei processi di elaborazione delle politiche, per valutare l'interazione tra gli esperti, l'industria, la società civile e i responsabili delle politiche.- Consulenza scientifica e sistemi di riferimento: scambio di esperienze e buone pratiche; monitoraggio della produzione di pareri scientifici su scala mondiale e delle modalità di messa a disposizione di tali pareri nel processo decisionale; sviluppo di metodologie nuove e migliori per realizzare sistemi di riferimento attendibili e riconosciuti; garantire il buon funzionamento e l'uso efficace dell'ente europeo consultivo della ricerca e dei suoi sottocomitati, in modo da fornire consulenza scientifica finalizzata allo sviluppo dello Spazio europeo della ricerca. ii) Ricerca e applicazione responsabili delle scienze e delle tecnologieL'obiettivo è garantire che il rapido progresso della scienza non confligga con i valori etici di tutti gli europei. Le attività promuoveranno una "ricerca responsabile" in Europa, in cui le esigenze di libertà di ricerca si adattino meglio alle responsabilità di carattere sociale e ambientale legate allo sviluppo e all'applicazione della scienza e della tecnologia, nonché il dialogo pubblico, il monitoraggio e l'individuazione tempestiva di tematiche etiche e sociali e dei rischi che risultano da nuovi sviluppi tecnologici, a beneficio dei responsabili delle decisioni politiche e di altri gruppi interessati.- Etica: collegamento in rete degli organismi che si occupano di etica e delle attività in materia in Europa nonché promozione del dialogo sull'etica nella ricerca con altre regioni nel contesto globale; sensibilizzazione e attività di formazione in materia di etica; coordinamento e sviluppo di codici di condotta per le attività di ricerca e gli sviluppi tecnologici; ricerca sull'etica nei suoi rapporti con la scienza, gli sviluppi tecnologici e loro applicazioni, ad esempio in relazione alla società dell'informazione, alle nanotecnologie, alla genetica umana, alla ricerca biomedica e alle tecnologie alimentari.- Incertezza, rischi e applicazione del principio di precauzione: analisi e sostegno alle migliori pratiche nell'applicazione del principio di precauzione in diversi settori dell'elaborazione delle politiche e nella valutazione, gestione e comunicazione dei fattori di incertezza e situazioni di rischio.iii) Incentivare il dialogo fra scienza e società e la presenza delle donne nella scienzaIl sostegno allo sviluppo responsabile della scienza e della tecnologia non richiede soltanto un dialogo continuo tra le parti interessate, ma anche una maggiore sensibilizzazione dell'opinione pubblica sui progressi scientifici e tecnologici e sulle loro possibili implicazioni, nonché una più ampia comprensione della cultura della scienza e dell'innovazione. Esistono altresì esigenze specifiche che impongono di stimolare l'interesse dei giovani per la scienza, di rafforzare l'interesse esercitato dalle carriere scientifiche e di fare ulteriori passi in avanti verso la parità fra i generi nel settore della ricerca, contribuendo così a migliorare le risorse umane e a innalzare il livello di eccellenza della ricerca europea.- Comprensione da parte del pubblico: sostenere le iniziative atte a promuovere la sensibilizzazione e il riconoscimento dei risultati conseguiti dalla ricerca europea; analizzare i fattori che influenzano l'opinione pubblica, compreso il ruolo dei media e dei divulgatori scientifici; sviluppare nuovi metodi per accrescere la consapevolezza e la conoscenza da parte del pubblico; incoraggiare ampi dibattiti fra i protagonisti e stimolare la consapevolezza dell'innovazione nella società.- Interesse dei giovani per le carriere scientifiche: iniziative volte a incoraggiare le giovani generazioni a partecipare al dibattito su scienza e tecnologia e sul loro impatto sociale, nonché a sensibilizzare i giovani nei confronti della S&T; sostegno allo sviluppo di approcci più adeguati alla scienza per i giovani nell'ambito del sistema di istruzione ufficiale e al di fuori di esso e iniziative atte a promuovere una migliore comprensione dell'interesse esercitato dalla carriera in campo scientifico e dagli aspetti sociali legati a una scelta di questo tipo.- Donne e scienza: azioni atte a stimolare il dibattito politico a livello nazionale regionale per mobilitare le donne di scienza e dare impulso alla partecipazione del settore privato; migliorare l'efficacia del sistema di vigilanza sulle questioni di genere e le attività correlate atte a promuovere la parità uomo/donna nell'intero programma quadro; azioni specifiche per sviluppare una migliore comprensione della questione di genere nella scienza. ALLEGATO IIRIPARTIZIONE INDICATIVA DELL'IMPORTOTipo di attività  //  Importo (milioni di euro)  //  Ricerca e innovazioneRisorse umaneInfrastrutture di ricercaScienza/società  //  3001 630665 [17][17]  di cui 200 milioni di euro al massimo per il proseguimento del progetto Géant.Totale  //  2 655ALLEGATO III - MODALITÀ DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA Ai fini dell'attuazione del programma specifico e in conformità alle decisioni del Parlamento europeo e del Consiglio relative al programma quadro pluriennale 2002-2006 di azioni comunitarie di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione per la realizzazione dello Spazio europeo della ricerca (2002/.../CE) nonché alle norme per la partecipazione delle imprese, dei centri di ricerca e delle università, e per la divulgazione dei risultati della ricerca (2002/.../CE), in tutti gli ambiti del settore scientifico e tecnologico la Commissione potrà avvalersi di:- Progetti mirati specifici di tipo innovativo realizzati nel settore "Ricerca e innovazione", ideati per sperimentare, convalidare e disseminare nuovi concetti e metodi innovativi a livello europeo. - Progetti mirati specifici nel campo della ricerca realizzati nel settore "Scienza e società". Di grande specificità, la loro impostazione corrisponderà ad una delle due seguenti forme o ad una combinazione di entrambe: (a) progetto di ricerca e sviluppo tecnologico, che riguarda l'acquisizione di nuove conoscenze, per migliorare in modo considerevole o mettere a punto nuovi prodotti, processi o servizi o per rispondere ad altre esigenze della società e delle politiche comunitarie;(b) progetto di dimostrazione, destinato a comprovare la validità delle nuove tecnologie che offrono un vantaggio economico potenziale, ma che non possono essere commercializzate come tali.- Le iniziative integrate relative alle infrastrutture per il settore "Infrastrutture di ricerca". Si tratta di associare in un'unica azione diverse attività essenziali per consolidare e sviluppare infrastrutture di ricerca allo scopo di fornire servizi a livello europeo. A tal fine, esse associano attività di rete ad un'attività di sostegno (ad es. relativa all'accesso transnazionale) o ad attività di ricerca necessarie per migliorare il funzionamento dell'infrastruttura, escludendo, tuttavia, il finanziamento di investimenti in nuove infrastrutture che è possibile unicamente mediante azioni di sostegno specifiche. Esse comprendono un elemento di diffusione delle conoscenze verso utenti potenziali, tra cui l'industria e, in particolare, le PMI. - Azioni per promuovere e sviluppare le risorse umane e la mobilità attuate nel settore omonimo. Si tratta di azioni specifiche per la formazione, lo sviluppo di competenze o il trasferimento delle conoscenze che comportano il sostegno ad azioni svolte da persone fisiche o istituti ospitanti, tra cui reti destinate alla formazione, nonché da équipe di ricercatori europei. - Azioni di coordinamento attuate in tutte le aree del programma. Le azioni di coordinamento mirano a stimolare e sostenere iniziative coordinate di vari soggetti della ricerca e dell'innovazione. Comprendono un insieme di attività come l'organizzazione di conferenze, di riunioni, la realizzazione di studi, scambi di personale, scambio e diffusione di buone pratiche, creazione di sistemi di informazione e di gruppi di esperti e possono includere, se necessario, un sostegno alla definizione, all'organizzazione e alla gestione di iniziative congiunte o comuni. - Azioni di sostegno specifiche attuate in tutte le aree del programma. Esse integrano l'attuazione del Programma quadro e possono essere utilizzate per contribuire ai preparativi per le future attività della politica comunitaria nel campo della ricerca e dello sviluppo tecnologico, ivi comprese le attività di monitoraggio e valutazione. In particolare, queste comprendono conferenze, seminari, studi ed analisi, premi e concorsi di alto livello in campo scientifico, gruppi di lavoro e di esperti, sostegno operativo e attività di divulgazione, informazione e comunicazione o una combinazione di alcuni di questi elementi, a seconda dei casi. Possono comprendere peraltro anche azioni di sostegno per le infrastrutture di ricerca relative, ad esempio, all'accesso transnazionale o ai lavori preparatori di natura tecnica (tra cui gli studi di fattibilità) e lo sviluppo di nuove infrastrutture. La Commissione valuterà le proposte conformemente ai criteri di valutazione stabiliti nelle decisioni sopra citate. Il contributo comunitario sarà concesso in conformità alle decisioni di cui sopra e nel rispetto della disciplina comunitaria per gli aiuti di stato alla ricerca. In caso di partecipazione di organismi provenienti da regioni in ritardo di sviluppo,qualora un progetto benefici del tasso massimo di cofinanziamento previsto dal programma quadro o di una sovvenzione globale, potrà beneficiare anche di un contributo complementare dei Fondi strutturali, conformemente alle disposizioni del regolamento (CE) n. 1260/99 del Consiglio.Nel caso della partecipazione di organismi dei paesi candidati, potrà essere concesso un contributo supplementare degli strumenti finanziari di preadesione in condizioni simili.Nel caso di partecipazione di organizzazioni di paesi mediterranei o di paesi in via di sviluppo, si potrebbe prevedere un contributo del programma MEDA o degli strumenti finanziari di aiuto allo sviluppo dell'Unione.Le azioni di cui agli articoli 169 e 171 del trattato, che contribuiscono al conseguimento degli obiettivi scientifici e tecnologici definiti nell'allegato I, possono beneficiare di un sostegno finanziario nell'ambito del programma specifico, conformemente alle decisioni di cui all'articolo 172 del trattato..Nell'attuazione del programma, la Commissione può avvalersi organizzazioni di assistenza tecnica.SCHEDA FINANZIARIA DELL'ATTO NORMATIVO Settore di intervento: RicercaAttività: Azioni di ricerca previste dal trattato CE Titolo dell'azione:Proposta di decisione del Consiglio che adotta un programma specifico di azioni di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione destinato a "Strutturare lo Spazio europeo della ricerca".1. LINEA(E) DI BILANCIO + DENOMINAZIONE(I)Sottosezione B6 6 Azioni indirette: le linee saranno specificate all'inizio della procedura di bilancio 2003 tenendo conto della nomenclatura ABB, anch'essa in corso di elaborazione.2. DATI COMPLESSIVI IN CIFRE2.1. Dotazione totale dell'azione (parte B):  2655 milioni di euro in stanziamenti di impegno2.2. Periodo di applicazione:2002-2006 2.3. Stima globale pluriennale delle spesea) Scadenzario stanziamenti di impegno/ stanziamenti di pagamento (intervento finanziario) (cfr. punto 6.1.1) milioni di euro (al terzo decimale)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;b) Assistenza tecnica e amministrativa e spese di appoggio (cfr. punto 6.1.2)Questa categoria di bilancio non trova applicazione in questo settore. c) Incidenza finanziaria globale delle risorse umane e delle altre spese di funzionamento (cfr. punti 7.2 e 7.3)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;2.4. Compatibilità con la programmazione finanziaria e le prospettive finanziarie|X| La proposta è compatibile con la programmazione finanziaria in vigore| | La proposta impone una riprogrammazione della corrispondente rubrica delle prospettive finanziarie.| | La proposta può comportare l'applicazione delle disposizioni dell'accordo interistituzionale.2.5 Incidenza finanziaria sulle entrate| | Nessuna incidenza finanziaria (si tratta degli aspetti tecnici dell'attuazione di una misura)OPPURE|X| Incidenza finanziaria - incidenza sulle entrate:Alcuni Stati associati concorreranno al finanziamento di questo programma specifico.Gli accordi di associazione sono legati a un programma quadro e il loro rinnovo sarà rinegoziato una volta adottato il nuovo programma quadro, pertanto non è possibile prevedere a priori l'ammontare di queste entrate.Ai sensi dell'articolo 27 del regolamento finanziario, alcune entrate possono essere reimpiegate.3. CARATTERISTICHE DI BILANCIO&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;4. BASE GIURIDICAArticolo 166 del trattato CE.Proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa al programma quadro 2002-2006 di azioni comunitarie di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione per la realizzazione dello Spazio europeo della ricerca.5. DESCRIZIONE E GIUSTIFICAZIONE5.1. Necessità dell'intervento comunitario5.1.1 Obiettivi perseguitiCome è stato riconosciuto al massimo livello politico ai Consigli europei di Lisbona, Feira e Nizza e ancora recentemente a Stoccolma, la ricerca si afferma come una componente centrale dell'economia e della società della conoscenza che stanno emergendo a livello mondiale. L'obiettivo fissato per l'Unione europea a Lisbona per il decennio a venire è quello di "diventare l'economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica del mondo, in grado di realizzare una crescita economica sostenibile con nuovi e migliori posti di lavoro e una maggiore coesione sociale". Più che mai la ricerca si rivela essere uno dei motori fondamentali del progresso economico e sociale, un fattore chiave della competitività delle imprese, dell'occupazione e della qualità della vita. La scienza e la tecnologia rappresentano tra l'altro un elemento centrale nel processo decisionale politico sia a livello di Unione che nazionale.Tuttavia, l'Europa presenta ancora debolezze strutturali in materia di ricerca. Esse riguardano quattro punti essenziali:I. Carenza e dispersione degli investimenti nella ricerca e nello sviluppo tecnologico e, più in generale, nella conoscenza (RST, istruzione e software) comportano un ritardo sui nostri concorrenti. Nel 1999 l'Unione europea ha investito nella ricerca e nello sviluppo 76 miliardi di euro in meno rispetto agli Stati Uniti. Oggi essa si colloca in posizione arretrata rispetto ai suoi concorrenti in termini di spesa per la ricerca rapportata al PIL (nel 1999, l'1,9% per l'Unione contro il 2,6% per gli Stati Uniti e il 2,9% per il Giappone [18]). Nel 1999 gli Stati Uniti hanno investito nella conoscenza circa il 9% posizionandosi davanti all'Unione europea (7,6%) e al Giappone (6,9 %). E il divario continua ad aumentare.[18]  Dati del 1998.II. Risorse umane insufficienti nel settore della ricerca. I ricercatori rappresentano il 5,3/1000 della forza lavoro nell'UE (1998), il 7,4/1000 negli Stati Uniti (1993) e l'8,9/1000 in Giappone (1998), dove i ricercatori sono due volte più numerosi nelle imprese. La spesa pubblica diretta per l'istruzione superiore corrisponde allo 0,9% del PIL nell'Unione europea, all'1,4% negli Stati Uniti e allo 0,5% in Giappone (1997).III. Capacità limitata di trasformare i risultati della scienza in prodotti e servizi innovativi e competitivi, nonostante una produzione scientifica di elevata qualità. Il totale di brevetti assegnati dai tre uffici brevetti (europeo, americano e giapponese) per milione di abitanti ammonta a 32 nell'UE, a 49 negli Stati Uniti e a 88 in Giappone. Nel 1998 la bilancia commerciale dei prodotti ad alta tecnologia è stata deficitaria per 28 miliardi di euro nell'Unione europea (tendenza confermata nel corso dell'intero decennio), mentre gli Stati Uniti hanno registrato un deficit di 8 miliardi di euro e il Giappone un surplus di 39 miliardi di euro. L'investimento in capitale di rischio nei settori avanzati rappresenta l'80% negli Stati Uniti e, sebbene in aumento tendenziale, soltanto il 26% nell'Unione europea e il 23% in Giappone. IV. Frammentazione delle politiche di ricerca in Europa. A tutt'oggi, l'Unione europea non si è dotata di una politica di ricerca pienamente consolidata. Le quindici politiche nazionali continuano a coesistere fra di loro e con il programma quadro comunitario, senza un coordinamento sufficiente a conseguire l'efficacia a livello organizzativo e di valorizzazione. Questa mancanza di coordinamento penalizza anche l'insediamento e lo sfruttamento efficace di infrastrutture di ricerca.Proprio per porre rimedio a questa situazione, la Commissione ha proposto, e il Consiglio e il Parlamento hanno avallato, la creazione di uno "Spazio europeo della ricerca". La sua realizzazione sarà necessariamente il prodotto di un impegno comune dell'UE, degli Stati membri e dei responsabili della ricerca. I programmi quadro di ricerca della Comunità (2002-2006) e i programmi specifici vi contribuiranno, attraverso l'apporto significativo che essi potranno esercitare a livello di coordinamento, integrazione e strutturazione della ricerca nell'UE, come pure nel consolidare le basi dello Spazio europeo della ricerca.Un cambiamento strutturale del tessuto di S&T dell'Unione europea in grado di porre rimedio alle debolezze testé descritte richiederà risorse proporzionali all'obiettivo fissato. La Commissione ha proposto un finanziamento del programma quadro dell'ordine di 17,5 miliardi di euro, pari al livello di finanziamento precedente più tasso di inflazione e di crescita (che tuttavia continuerà a rappresentare a malapena il 5-6 % circa della spesa pubblica in RST). Secondo le stime della Commissione, un importo del genere potrà incidere sensibilmente sul sistema di ricerca in quanto tale, migliorando almeno alcuni degli indicatori globali di ricerca e producendo un impatto significativo sulle aree prioritarie del programma quadro, portatrici di crescita nell'UE. In termini globali, questo livello di finanziamento permetterà di mantenere al livello attuale, durante il periodo 2003-2006, l'impegno comunitario in materia di RST espresso in percentuale del PIL.I programmi quadro verranno attuati attraverso cinque programmi specifici, tre dei quali scaturiscono dal trattato della Comunità europea e due dal trattato della Comunità europea dell'energia atomica (Euratom). Ciascun programma specifico viene identificato in funzione della natura degli strumenti applicati, che riflettono gli obiettivi e l'organizzazione del programma quadro:- un programma intitolato "Integrare e rafforzare lo Spazio europeo della ricerca" e comprendente le azioni indirette previste alla voce "Integrare la ricerca" e al titolo "Rafforzare le basi dello Spazio europeo della ricerca", riunendo così le attività di ricerca e di coordinamento;- un programma intitolato "Strutturare lo Spazio europeo della ricerca", comprendente le attività orizzontali, di sostegno e a vocazione strutturante;- due programmi denominati "Centro comune di ricerca (CCR)" comprendenti le azioni dirette portate avanti dal CCR rispettivamente nel settore non nucleare e nucleare;- un programma denominato "Energia nucleare" comprendente le azioni indirette condotte nel settore dell'energia nucleare.Di seguito si riportano gli obiettivi del programma specifico "Strutturare lo Spazio europeo della ricerca" suddivisi per area d'azione e associati alle rispettive motivazioni nonché al valore aggiunto europeo che sono in grado di produrre.1. Ricerca e innovazioneL'obiettivo di queste azioni è stimolare, nella Comunità e nell'insieme delle sue regioni, l'innovazione tecnologica, la valorizzazione dei risultati della ricerca, il trasferimento delle conoscenze e delle tecnologie, nonché la creazione di imprese tecnologiche.Motivazione e valore aggiunto europeo- Necessità di ridurre lo scarto di prestazioni fra regioni europee.- Bisogno di promuovere politiche e strategie di sviluppo in materia d'innovazione.- Bisogno per i partecipanti alle azioni di ricerca comunitaria di beneficiare di informazioni e di servizi specializzati a livello europeo.- Attualmente, le informazioni sulle tendenze economiche e tecnologiche scarseggiano o sono di qualità insufficiente.- Necessità di stimolare la cooperazione fra i depositari di conoscenze complementari al fine di innovare.2. Risorse umane e mobilitàLe attività condotte in questo ambito si prefiggono l'obiettivo di sostenere, in tutte le regioni della Comunità, lo sviluppo di risorse umane abbondanti e di rilevanza mondiale, incentivando la mobilità transnazionale ai fini della formazione, dello sviluppo delle competenze o del trasferimento delle conoscenze, soprattutto fra settori diversi; sostenere lo sviluppo dell'eccellenza scientifica; e contribuire a rafforzare l'interesse suscitato dall'Europa per i ricercatori di paesi terzi. Ciò va fatto cercando trarre il massimo beneficio in tal senso da tutte le componenti della popolazione, in modo particolare le donne, adottando misure idonee allo scopo. Motivazione e valore aggiunto europeo- Bassa percentuale di forza lavoro europea nella R&S (5,3 per mille nel 1998) rispetto a Stati Uniti (7,4 nel 1993) e Giappone (8,9 nel 1998) - Fuga di cervelli, segnatamente di scienziati europei, verso gli Stati Uniti, con percentuali di permanenza definitiva fino al 50% (nel 1998) una volta completato il dottorato negli Stati Uniti.- Bassa percentuale di coloro che hanno intrapreso percorsi di studi scientifici e di ricerca accademica nel 1998, pari al 23% degli studenti universitari dell'EU di età compresa fra 20 e i 29 anni, contro il 39% negli Stati Uniti e il 21% in Giappone.- Rigidità delle carriere accademiche e prospettive di carriera più allettanti nell'industria.- Diversità fra leggi e procedure regionali e nazionali concernenti la mobilità dei ricercatori.3. Infrastrutture di ricercaLe attività portate avanti in questo settore mirano a contribuire alla creazione di un tessuto di infrastrutture di ricerca di altissimo livello in Europa e a stimolarne l'utilizzo ottimale a livello europeo.Motivazione e valore aggiunto europeo- Permangono ostacoli all'accesso transnazionale alle strutture. - Il potenziale delle reti elettroniche di comunicazione non è ancora sfruttato al meglio.- È difficile porre in essere accordi multinazionali di finanziamento.- Lo sviluppo tecnologico relativo alle infrastrutture è compromesso per la mancanza di una massa critica.4. Scienza e societàL'obiettivo delle azioni portate avanti in questo ambito è incoraggiare, in Europa, lo sviluppo di relazioni armoniose fra la scienza e la società e l'apertura nei confronti dell'innovazione grazie all'instaurazione di rapporti nuovi e di un dialogo informato fra ricercatori, industriali, responsabili delle decisioni politiche e cittadini.Motivazione e valore aggiunto europeo- I recenti avvenimenti in Europa, come la BSE e gli OGM, si sono tradotti in una perdita di fiducia dell'opinione pubblica nella scienza e nella tecnologia.- I responsabili delle politiche hanno preteso risposte rapide e precise su argomenti scientifici complessi che spesso travalicano i confini geografici.- I tradizionali metodi di istruzione appaiono fallimentari.- Le donne sono largamente sottorappresentate nel settore della ricerca scientifica (ad esempio, esse sono il 50% dei laureati in Europa, ma solo il 10% dei docenti di ruolo sono donne).5.1.2 Disposizioni adottate in merito alla valutazione ex anteIn occasione della preparazione della proposta sui programmi specifici è stata effettuata dai servizi della Commissione una valutazione ex ante, i cui risultati riflettono nella fattispecie:- le raccomandazioni della valutazione quinquennale dei programmi quadro e dei programmi specifici, effettuata da esperti indipendenti nel corso dell'anno 2000;- la valutazione intermedia del Quinto programma quadro (1998-2002) della Commissione, presentata nel documento COM(2000) 612 del 4 ottobre 2000 e meglio specificata nel documento di lavoro dei servizi della Commissione SEC(2000) 1780, del 23 ottobre 2000;- ampie consultazioni con i protagonisti in merito alle due comunicazioni sullo Spazio europeo della ricerca nel corso del 2000 [19] e alla proposta del programma quadro dell'inizio del 2001;[19]  COM(2000) 612 del 4 ottobre 2000.- una serie di studi interni ed esterni della Commissione relativi ai settori economico e politico nonché sulle prospettive e sull'impatto delle attività di RST.I risultati della valutazione ex ante si riflettono in particolare nelle scelte operate in materia di struttura dei programmi, di obiettivi e priorità e di strumenti di attuazione.Per quanto attiene agli obiettivi e alle priorità, questi sono stati fissati attraverso un'applicazione rigorosa del criterio del valore aggiunto europeo.Quest'ultimo abbraccia i seguenti aspetti applicati alle tematiche e alle attività prioritarie selezionate, la cui motivazione e valore aggiunto europeo sono illustrati più dettagliatamente al punto 5.1, mentre i risultati attesi sono elencati al punto 5.2.- Importanza della collaborazione in termini economici (economie di scala) e per quanto attiene agli effetti benefici che essa produce sulla ricerca privata e sulla competitività industriale.- Mantenimento o sviluppo della posizione dell'UE nei settori di RST strategici per l'Unione.- Necessità di riunire le competenze complementari esistenti nei diversi paesi, in special modo in ragione dei problemi di natura interdisciplinare, e di ricorrere a studi comparativi a livello europeo.- Correlazioni con gli interessi prioritari dell'Unione europea, nonché con la legislazione e le politiche comunitarie.- Carattere necessariamente transnazionale delle ricerche, in considerazione del livello al quale si manifestano i problemi oppure per ragioni di natura scientifica.Per quanto concerne gli strumenti di attuazione, verranno applicati alcuni strumenti nuovi, che per loro natura non possono essere attivati se non in ambito comunitario, per contribuire a livello di Unione europea- a stimolare l'interazione fra ricerca e innovazione- a sviluppare le risorse umane e a rafforzare la mobilità- a sostenere le infrastrutture di ricerca- a sviluppare relazioni armoniose fra scienza e società.Questi strumenti e gli obiettivi corrispondenti sono descritti al punto 5.2.5.1.3 Disposizioni adottate a seguito della valutazione ex postNel corso dell'elaborazione delle proposte sui programmi specifici si è tenuto conto delle raccomandazioni della valutazione quinquennale dei programmi quadro e dei programmi specifici, effettuata nel 2000, in particolare di quelle inerenti i seguenti punti:- l'esigenza di colmare il ritardo lamentato dall'Europa nel settore RST rispetto ai suoi concorrenti;- il bisogno di complementarità e di coerenza fra politiche di RST nazionali e comunitarie e il ruolo cruciale della Commissione nel conseguimento di questo obiettivo;- l'impatto benefico del programma quadro destinato a colmare "una lacuna in Europa consentendo ai ricercatori universitari e industriali di svolgere insieme dei lavori di natura applicata";- la necessità di snellire le procedure di gestione del programma 1998-2002 e di "ripensare le strutture e le procedure di gestione del programma quadro";- l'inserimento delle azioni di ricerca della Comunità nel contesto più ampio di un'autentica politica di ricerca europea;- la maggiore concentrazione dei programmi;- il proseguimento delle ricerche necessarie per conseguire gli obiettivi delle politiche della Comunità;- l'evoluzione auspicata verso una gamma adattata di strumenti più flessibili, tenendo conto di tutte le possibilità offerte dal trattato.La valutazione intermedia del Quinto programma quadro ha inoltre portato ad alcuni aggiustamenti dei programmi di lavoro annuali relativi ai programmi specifici, finalizzati a concentrare meglio l'impegno e a avviare alcuni progetti pilota pertinenti alle misure previste per il prossimo programma quadro (reti, raggruppamenti o cluster, piattaforme industriali, progetti di più ampio respiro ecc.).5.2. Azioni previste e modalità dell'intervento di bilancioLe azioni previste per il programma specifico "Strutturare lo Spazio europeo della ricerca" sono elencate di seguito suddivise per singole aree d'azione. Questa presentazione consente di mettere in evidenza le stime dei risultati previsti, i contributi agli obiettivi globali del programma quadro della Comunità o i parametri potenziali di prestazione ad essi associati. Queste indicazioni sono da intendersi quali tappe di riferimento e non quali obiettivi fissati in via definitiva.Più avanti, sotto forma di tabella, viene stabilita una corrispondenza fra le aree d'azione e i tipi di strumenti utilizzati.1. Ricerca e innovazionei) Mettere in rete i soggetti interessati e stimolare l'interazione tra loroii) Incoraggiare le cooperazioni transregionaliiii) Sperimentare nuovi strumenti e impostazioniiv) Attivare e consolidare i serviziv) Rafforzare il settore dell'intelligenza economica e tecnologicavi) Analizzare e valutare l'innovazione nei progetti di ricerca comunitariRisultati attesi, contributi al conseguimento di obiettivi globali o criteri di prestazione potenziale:- Incremento del numero di "start-up"- Aumento del capitale di rischio investito nelle imprese innovative- Incremento nel numero di collaborazioni regionali e con i paesi associati- Incremento nel numero di utilizzatori e di transazioni di servizi d'informazione aventi carattere specificatamente europeo- Raddoppio del numero di membri di reti operanti con le PMI.2. Risorse umane e mobilitài) Azioni condotte attraverso organismi ospitanti(Reti Marie Curie di formazione mediante la ricerca, Borse di ospitalità Marie Curie per la formazione iniziale di ricercatori, Borse di ospitalità Marie Curie per il trasferimento delle conoscenze, Conferenze e corsi di formazione Marie Curie)ii) Azioni destinate al sostegno di singoli ricercatori(Borse Marie Curie intraeuropee, Borse Marie Curie internazionali per un soggiorno all'estero, Borse Marie Curie internazionali di accoglienza, Contributi Marie Curie per il reinserimento)iii) Promozione e riconoscimento dell'eccellenza(Contributi di eccellenza Marie Curie, Premi di eccellenza Marie Curie, Cattedre Marie Curie)(Cooperazione con gli Stati membri e i paesi associati, cooperazione in seno al programma quadro)Risultati attesi, contributi al conseguimento di obiettivi globali o criteri di prestazione potenziale:- Valutazione del numero dei progetti internazionali svolti in collaborazione e degli spostamenti individuali, paesi coinvolti, durata dei soggiorni, età dei ricercatori.- Valutazione del numero dei ricercatori/mesi-ricercatore, fascia di età, discipline e tipo di formazione.- Aumento del numero dei posti fissi successivi alla mobilità.- Incentivazione del rientro in Europa degli scienziati europei.- Aumento del numero dei ricercatori/équipe premiati.3. Infrastrutture di ricerca Attività di integrazioneSviluppo di reti di comunicazione,Accesso transnazionaleStudi progettualiSviluppo di nuove infrastruttureRisultati attesi, contributi al conseguimento di obiettivi globali o criteri di prestazione potenziale:- Accesso agli impianti o ai servizi erogati da circa 100 infrastrutture per una media di circa 8 000 ricercatori, per un finanziamento di 100 milioni di euro.- Promozione della cooperazione fra circa 100 partecipanti a 10 reti o progetti di ricerca per un finanziamento di 100 milioni di euro.- Incremento nel numero di nuove tecniche, tecnologie o reti elettroniche, che miglioreranno in modo tangibile la disponibilità di servizi infrastrutturali nel rispettivo settore.4. Scienza e societài) Avvicinare la ricerca alla società(Scienza e governance, consulenza scientifica e sistemi di riferimento)ii) Sviluppo responsabile e applicazione di scienza e tecnologia(Etica, incertezza, rischio e applicazione del principio di precauzione)iii) Incentivare il dialogo fra scienza e società e la presenza delle donne nella scienza(Comprensione da parte del pubblico, interesse dei giovani per le carriere scientifiche, donne e scienza)Risultati attesi, contributi al conseguimento di obiettivi globali o criteri di prestazione potenziale:- Linee guida inerenti a scienza e governance e sistemi scientifici di riferimento finalizzati a consolidare il legame fra la comunità scientifica, i responsabili delle politiche e la società civile.- Cartografia delle strutture di consulenza scientifica dell'UE e del mondo intero- Svolgimento di valutazioni etiche, in modo da garantire l'adesione ai principi etici nelle attività di ricerca della Comunità, e sviluppo di codici di condotta.- Obiettivo di una partecipazione femminile pari al 40% nelle assemblee e nei gruppi. In funzione degli obiettivi, le modalità d'intervento e la partecipazione finanziaria al programma quadro saranno le seguenti:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;(1) Nell'impianto del programma specifico potranno anche trovare esecuzione azioni di accompagnamento.(2) In linea di principio il contributo finanziario della Comunità non può coprire il 100% dei costi di un'azione indiretta, fatta eccezione per le proposte che prevedono l'effettuazione degli acquisti in applicazione delle procedure che regolano gli appalti pubblici o quando i prezzi di acquisto sono fissati preventivamente dalla Commissione in forma di importo forfettario. Il contributo finanziario comunitario può tuttavia coprire fino al 100% dei costi di un'azione indiretta se integra costi altrimenti sostenuti dai partecipanti. Nel caso specifico delle azioni di coordinamento, inoltre, esso copre fino al 100% del bilancio necessario al coordinamento delle attività finanziate direttamente dai partecipanti. (3) Fatte salve condizioni specifiche, determinati soggetti giuridici, in particolare gli enti pubblici, beneficeranno di un finanziamento fino al 100% dei loro costi marginali/aggiuntivi.(4) Le percentuali del contributo possono variare in base alle disposizioni della disciplina comunitaria per gli aiuti di Stato alla ricerca e sviluppo, a seconda che le attività riguardino la ricerca (massimo 50%) o la dimostrazione (massimo 35%) o altro, ad esempio la formazione dei ricercatori (massimo 100%), nonché la gestione del consorzio (massimo 100%)(5) Le attività di ciascuna iniziativa integrata relativa alle infrastrutture devono comprendere un'attività di rete (azione di coordinamento: massimo 100% del bilancio) e almeno una delle seguenti attività: attività di ricerca (massimo 50% del bilancio) o attività di servizio specifiche (azione di sostegno specifica, ad esempio , l'accesso transnazionale ad infrastrutture di ricerca: massimo 100% del bilancio)6) Per le azioni a sostegno delle infrastrutture di ricerca riguardanti attività di preparazione tecnica (compresi gli studi di fattibilità) e lo sviluppo di nuove infrastrutture, la partecipazione del Sesto programma quadro è limitata ad un massimo del 50% e del 10% del bilancio rispettivamente.L'intervento di bilancio comunitario è rivolto alle imprese (in particolare alle PMI), ai centri di ricerca, alle università e agli organismi nazionali o europei che finanziano attività di ricerca. Questi possono anche fungere da intermediari per l'intervento di bilancio comunitario.5.3. Modalità d'attuazioneLa Commissione garantirà l'esecuzione delle azioni. In alcuni casi debitamente motivati potrà essere invocata l'assistenza di organismi esterni.6. INCIDENZA FINANZIARIA6.1. Incidenza finanziaria totale sulla parte B (per l'intero periodo di programmazione)Lo stanziamento di riferimento del programma quadro della Comunità europea ammonta a 16 270 milioni di euro. Il totale dei programmi quadro 2002-2006 è di 17 500 milioni di euro.6.1.1 Intervento finanziario: stanziamenti di impegno in milioni di euro (al terzo decimale)Ripartizione per obiettivo  //  Totale Strutturare lo Spazio europeo della ricerca  //  2 6551) Ricerca e innovazione  //  3002) Risorse umane  //  1 6303) Infrastrutture di ricerca  //  665 [20][20]  Tale cifra comprende fino a 200 milioni per il proseguimento dei progetti Géant e GRID.4) Scienza e società  //  60TOTALE  //  2 655Uno scadenzario annuale per ciascuno di questi obiettivi non appare significativo in questa fase e potrà essere definito soltanto in misura rigorosamente proporzionale a quello dell'intero programma specifico, che a sua volta è in linea con quello del programma quadro. La ripartizione annuale interna sarà definita successivamente in seno ai programmi di lavoro.6.1.2 Assistenza tecnica e amministrativa, spese d'appoggio e spese TI (stanziamenti d'impegno)Questa categoria di bilancio non trova applicazione in questo settore.6.2. Calcolo delle spese per ciascuna delle misure previste nella parte B (per l'intero periodo di programmazione)Per le azioni indirette del Quinto programma quadro di RST della Comunità europea è previsto un volume annuo dell'ordine di 3 500 nuovi contratti stipulati (comprendenti tutte le categorie) per un bilancio annuo pari a 3 miliardi di euro.Per le azioni indirette del programma quadro 2002-2006, il bilancio annuo sarà dell'ordine di 3 700 milioni di euro, con un aumento in termini reali del 13%.Come indicato al punto 5.1.2, sono stati peraltro elaborati nuovi strumenti per l'attuazione del nuovo programma quadro.Rispetto ai precedenti programmi quadro, questi strumenti non si limitano ai soli progetti scientifici e introducono il concetto di integrazione e strutturazione della ricerca, nella fattispecie attraverso la costituzione di massa critica e la messa in rete di competenze e risorse negli ambiti identificati.7. INCIDENZA SUL PERSONALE E SULLE SPESE AMMINISTRATIVEAttualmente nelle parti del Quinto programma quadro concernenti la ricerca indiretta non nucleare il massimale complessivo per le risorse umane e le altre spese amministrative è pari a 7,0%. Supponendo che non si renda necessaria alcuna variazione nelle modalità di attuazione del programma quadro e tenendo conto della necessità di prevedere un certo margine in questa categoria di spesa, la Commissione non ha alcuna ragione di scostarsi dal massimale complessivo del 7%. Dal momento che il bilancio del Sesto programma quadro è superiore del 17% a quello del Quinto programma quadro, ciò comporterebbe un incremento netto di circa 250 posti permanenti che andrebbero ad aggiungersi ai 1654 posti concessi nel 2002. La Commissione intende comunque ottenere aumenti significativi di produttività nell'attuazione del Sesto programma quadro. Questo impegno determinerà una riduzione considerevole, rispetto al programma quadro precedente, della parte dei costi legata al personale e alle spese amministrative.Nella proposta iniziale della Commissione, questi costi sarebbero stati ridotti a 5,5% del bilancio del programma e il numero di posti statutari sarebbe stato congelato ai livelli del 2002. Il fattore principale che avrebbe consentito il raggiungimento di questo risultato è l'aumento di produttività ottenuto grazie all'introduzione dei nuovi strumenti previsti dal prossimo programma quadro, e cioè i progetti integrati, le reti di eccellenza e l'esecuzione congiunta dei programmi nazionali di ricerca ai sensi dell'articolo 169 del trattato. La proposta originale della Commissione prevedeva l'utilizzazione esclusiva di questi strumenti per l'attuazione delle priorità tematiche che costituiscono la parte essenziale del programma.Tuttavia, a seguito della posizione comune del Consiglio sul programma quadro che tiene conto degli emendamenti del Parlamento europeo, nell'attuazione del nuovo programma quadro non si utilizzeranno solo i nuovi strumenti. Gli strumenti previsti dal Quinto programma quadro continueranno ad essere utilizzati parallelamente ai nuovi strumenti, in misura maggiore rispetto a quanto previsto inizialmente. I "vecchi" strumenti prevedono in linea di massima, la sottoscrizione di contratti di portata ridotta con la Commissione. La conseguenza diretta di questa decisione è, rispetto alla proposta iniziale, un numero notevolmente superiore di contratti che dovranno essere gestiti dalla Commissione. È impossibile calcolare il numero esatto di progetti supplementari, ma, secondo delle previsioni attendibili, l'incremento potrebbe essere dell'ordine di 25-33% rispetto alla cifra prevista inizialmente.Questo aumento sostanziale del numero di contratti da gestire rappresenta, concretamente, un volume di lavoro supplementare per la Commissione. In linea con la decisione, adottata dalla Commissione conformemente al parere del Gruppo di orientamento (Peer Group), di non accettare compiti supplementari in assenza delle risorse corrispondenti, è necessario un aumento delle risorse del programma quadro destinate alle spese amministrative e ai costi di personale.Per individuare le fonti potenziali da cui attingere queste risorse supplementari, la Commissione ha esaminato varie opzioni:- Nuova collocazione di risorse umane: il gruppo di orientamento ha effettuato un'analisi delle singole attività previste nella gestione del programma quadro. È stata individuata la possibilità di realizzare economie significative nel campo della ricerca non nucleare indiretta (98 posti alla DG Ricerca corrispondenti a circa 10% del personale statutario). Grazie a delle nuove collocazioni e ad altre misure, queste economie sono state realizzate, e a breve e medio termine la riserva di posti da riattribuire sembra essersi esaurita.- Ristrutturazione dell'"organico" convertendo il personale C in personale A e B: Questa ipotesi è stata valutata, ma non può essere messa in pratica perché, nel settore della ricerca, il personale di assistenza rappresenta il 26% dell'organico totale (percentuale nettamente inferiore alla media della Commissione). Eventuali ulteriori riduzioni di questa percentuale comporterebbero dei problemi nella gestione dei contratti di ricerca;- Percentuale di posti vacanti: la percentuale attuale di posti vacanti (8%) è indubbiamente superiore alla media della Commissione (4%), ma ciò è dovuto alla circostanze particolari di detta categoria di personale, vale a dire il personale di assistenza di categoria C. Si tratta di un annoso problema strutturale legato all'assunzione del personale di questa categoria nel settore della ricerca, in quanto le possibilità in materia sono state finora strettamente limitate. La Commissione ha affrontato questo problema nella sua comunicazione del 27 dicembre 2001 sulla riforma del personale di ricerca e si prevede che a medio termine la percentuale media di posti vacanti nel settore ritorni ai livelli medi della Commissione.- Esternalizzazione: la proposta iniziale della Commissione si basava in larga misura sull'uso esclusivo dei nuovi strumenti, la cui attuazione comporta l'esternalizzazione di un certo numero di compiti di gestione alle organizzazioni che partecipano ai progetti. La posizione comune del Consiglio sul Sesto programma quadro reintroduce nel programma il ricorso ai vecchi strumenti, costringendo in pratica la Commissione ad "internalizzare" alcuni di questi compiti. Si tratta di compiti di "pubblica autorità" che devono essere svolti dal personale statutario. Oltre all'esternalizzazione legata all'impiego dei nuovi strumenti, la Commissione sta valutando la possibilità di esternalizzare alcune parti del programma, ma la proposta iniziale di stabilire il massimale delle spese amministrative a 5,5% del bilancio globale teneva già conto di questa opzione. La questione sarà riesaminata dopo l'entrata in vigore del regolamento del Consiglio che definisce lo statuto delle agenzie esecutive incaricate di alcuni compiti relativi alla gestione dei programmi comunitari [21].[21]  (COM(2000) 788 - C5-0036/2001 - 2000/0337 (CNS))La Commissione ha inoltre studiato la possibilità di incrementare ulteriormente la produttività. Malgrado l'aumento del numero complessivo di contratti rispetto a quanto previsto nella proposta iniziale, la Commissione ritiene che, grazie agli incrementi di produttività e rendimento, l'aumento del personale necessario per la gestione di questi progetti non sarà proporzionale all'aumento del carico di lavoro.In conclusione, il massimale di 5,5% inizialmente stabilito per le spese amministrative e di personale deve essere incrementato per coprire i compiti supplementari che la Commissione deve svolgere in applicazione della posizione comune. Questo aumento servirà innanzi tutto a coprire 50 posti statutari supplementari (28A, 15B, 7C) di carattere temporaneo. Dati gli aumenti di produttività addizionali, l'aumento dell'organico rappresenta circa il 3% dell'insieme del personale statutario. Detto aumento consentirà inoltre di effettuare un importante investimento supplementare per lo sviluppo di un sistema TI adeguato - conformemente alle raccomandazioni della Corte dei conti. I 50 posti temporanei supplementari rientrano nel campo di applicazione dell'articolo 2bis del RAA e pertanto non determineranno un aumento dei posti permanenti della Commissione.Sarebbe possibile finanziare questi costi supplementari portando il massimale complessivo al 6% del bilancio. La Commissione propone pertanto di portare il massimale per le risorse umane e le altre spese amministrative, per i due programmi di ricerca indiretta non nucleare, dal 7,0% del Quinto programma quadro al 6,0% nel Sesto programma quadro. Il massimale di 6% rispecchia comunque la volontà della Commissione di ripensare e migliorare l'attuazione del programma quadro, nel rispetto dei limiti imposti dalla posizione comune. Ciò presuppone che si raggiunga il grado di semplificazione della gestione auspicato dalla Commissione nelle regole di partecipazione proposte in settembre 2001.Entro il 2006, la Commissione intende rivedere questo massimale del 6% ed elaborare degli orientamenti, prima di proporre programma quadro seguente, alla luce dell'esperienza acquisita nell'attuazione del Sesto programma quadro e nell'uso dei nuovi strumenti. In occasione di questa revisione, si valuterà la possibilità di realizzare ulteriori aumenti di produttività nella gestione del programma, in particolare di ridurre ulteriormente i costi amministrativi.Il massimale di 6% proposto per le spese amministrative e di personale presuppone inoltre delle strutture di programma e di bilancio efficienti e dovrebbe applicarsi all'insieme dei due programmi di ricerca indiretta non nucleare. L'impegno in vista degli aumenti di produttività deve essere equamente ripartito tra tutte le attività di ricerca. Al momento dell'attuazione di questi programmi, la Commissione garantirà una ripartizione adeguata delle spese amministrative tra i servizi responsabili della gestione delle attività di ricerca. Questa ripartizione terrà conto del bilancio complessivo da gestire, della frequenza dell'uso dei tre nuovi strumenti, della manodopera necessaria e delle ultime evoluzioni tecnologiche delle attività nelle loro varie fasi, ivi compresa la loro lunghezza, nonché della necessità di garantire una gestione efficace dei contratti sottoscritti nell'ambito dei programmi quadro precedenti.7.1. Incidenza sulle risorse umane&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Le azioni indirette della ricerca dispongono di una propria tabella degli effettivi 2001 che prevede complessivamente 954 posti A, 273 posti B e 427 posti C, per un totale di 1654 posti (CE ed EURATOM, BRS 3/2001 compresi).A questa tabella degli effettivi si aggiungono 156 posti del bilancio previsionale di funzionamento, che non hanno incidenza finanziaria sul bilancio previsionale di questi programmi, a titolo di partecipazione alla definizione e all'attuazione della politica di ricerca.A queste cifre va ora aggiunto il consolidamento massimo stimato pari a 50 posti per un totale di 1 704 posti (CE ed Euratom) e di 156 posti del bilancio operativo (cfr. punto 7). 7.2 Incidenza finanziaria totale delle risorse umane&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Gli importi corrispondono alle spese totali per la durata del programma.7.3 Altre spese amministrative derivanti dall'azione&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Gli importi corrispondono alle spese totali dell'azione per i quattro anni di esecuzione di questo programma specifico, vale a dire una spesa totale annua pari a  40,000 milioni di euro.I. I. Totale annuale (7.2 + 7.3) (milioni di euro)II. Durata dell'azione (anni)III. Costo annuale indicativo (milioni di euro )  //  159,30040,0008. CONTROLLO E VALUTAZIONE8.1 Disposizioni di controlloConcepiti per concorrere alla realizzazione dello Spazio europeo della ricerca, i programmi specifici vengono attuati parallelamente e in diretta collaborazione con altre azioni comunitarie e nazionali che perseguono i medesimi obiettivi. La natura stessa della ricerca e i diversi tipi di azione ai vari livelli rendono difficoltosa la determinazione delle cause e degli effetti, e complessi il monitoraggio e la valutazione dei risultati e dell'impatto.Sulla base dell'esperienza dei programmi precedenti e degli studi metodologici in corso, è già stata messa a punto o è in via di definizione una serie di strumenti per sviluppare gli obiettivi e seguire e valutare i risultati e l'impatto del programma quadro e dei programmi che servono alla sua attuazione, come pure le attività connesse alla realizzazione dello Spazio europeo della ricerca. La Commissione valuterà l'evoluzione di questi strumenti in tempo utile, prima dell'attuazione dei programmi.Questi strumenti consentiranno di realizzare progressivamente un sistema strutturato per la raccolta di informazioni e statistiche.In questo contesto saranno messi a punto alcuni indicatori generali adattati alla specificità del programma quadro, il che permetterà di valutare in particolare i contributi dei programmi in relazione alle sfide che l'UE deve affrontare e citate al punto 5.1 (investimento nella RST e nella conoscenza in generale e nei settori prioritari dell'Unione europea, risorse umane impiegate nella RST, sfruttamento dei risultati di RST, coerenza delle politiche nazionali e comunitarie di ricerca e in materia di infrastrutture di ricerca).Inoltre, saranno individuati indicatori più specifici per i diversi obiettivi dei programmi, in particolare quelli relativi alla produzione, gestione e messa in rete, alla valorizzazione e all'impatto delle conoscenze prodotte dalle attività condotte nell'ambito dei programmi. Alcuni primi assi di riflessione in questo senso sono già indicati al punto 5.2 alla voce "risultati attesi, contributi agli obiettivi globali o criteri potenziali di prestazione".8.2 Modalità e periodicità della valutazione- Monitoraggio annuale: all'occorrenza affidandosi a idonee competenze, la Commissione esaminerà continuamente lo stato di attuazione del programma quadro e dei programmi specifici in relazione agli obiettivi prefissati, valutando in particolare se gli obiettivi, le priorità e le risorse finanziarie corrispondono sempre all'evoluzione della situazione.L'obiettivo è rafforzare e migliorare la raccolta sistematica, la coerenza e la qualità delle informazioni di base, onde consentire un'analisi e un monitoraggio rappresentativi e fornire un contributo sostanziale alla valutazione quinquennale. Per sensibilizzare ulteriormente i responsabili della ricerca comunitaria sulle questioni inerenti il monitoraggio dell'attuazione, dei risultati e dell'impatto dei programmi, si prevede anche l'elaborazione di una griglia comune di autovalutazione. Saranno inoltre adottate misure per garantire una migliore coerenza fra il monitoraggio del programma quadro, dei programmi specifici e lo stato di avanzamento dello Spazio europeo della ricerca.- Relazione annuale: lo stato di realizzazione del programma quadro e dei programmi specifici viene pubblicato nella relazione annuale presentata al Parlamento europeo e al Consiglio in conformità all'articolo 173 del trattato. Essa illustrerà i risultati del monitoraggio annuale, descriverà le attività svolte in materia di ricerca e di sviluppo tecnologico, di realizzazione dello Spazio europeo della ricerca e di divulgazione dei risultati durante l'anno precedente, nonché il programma di lavoro dell'anno in corso.- Valutazione quinquennale: prima di presentare la propria proposta per il programma quadro successivo e i programmi specifici, la Commissione affiderà a esperti indipendenti di alto livello la valutazione esterna della realizzazione delle azioni comunitarie poste in essere nel corso dei cinque anni precedenti la valutazione stessa, del conseguimento degli obiettivi e dell'impatto delle attività, in relazione agli obiettivi applicabili ai periodi considerati. Essa comunicherà le conclusioni di questa valutazione, corredate delle proprie osservazioni, al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni.9. MISURE ANTIFRODENel sottoporre le relazioni volte a ottenere il consolidamento delle entrate nella contabilità dei partecipanti, il coordinatore finanziario dovrà mettere a disposizione della Commissione l'intera documentazione finanziaria, onde consentirle di effettuare le proprie revisioni contabili, indicando il calendario e il consolidamento dei conti dei partecipanti.Se del caso, la Commissione effettuerà dette revisioni contabili, in particolare se avrà motivi di dubitare della veridicità dei conti in rapporto allo stato dei lavori descritti nelle relazioni sulle attività.Gli audit finanziari della Comunità saranno effettuati dal suo personale oppure da esperti di contabilità riconosciuti secondo il diritto della parte oggetto di audit. La Comunità sceglierà questi ultimi liberamente, evitando qualsiasi rischio di conflitto di interessi che potrebbe segnalarle la parte oggetto dell'audit.Inoltre la Commissione, nello svolgere le attività di ricerca, garantisce con controlli efficaci che gli interessi finanziari delle Comunità europee siano salvaguardati, e nel caso constati irregolarità adotta misure e sanzioni dissuasive e proporzionate.A tal fine, le disposizioni sui controlli, i provvedimenti e le sanzioni in relazione ai regolamenti nn. 2988/95, 2185/96, 1073/99 e 1074/99 saranno incorporate in tutti gli strumenti giuridici utilizzati nell'attuazione dei programmi compresi i contratti specifici e i contratti tipo.Nei contratti dovranno essere contemplati in particolare i seguenti punti:- l'introduzione di clausole contrattuali specifiche a tutela degli interessi finanziari della CE, in relazione ai controlli sui premi;- controlli amministrativi nel campo delle misure antifrode, ai sensi dei regolamenti nn. 2185/96, 1073/99 e 1074/99;- l'applicazione di sanzioni amministrative per tutte le irregolarità dolose o colpose nell'attuazione dei contratti, conformemente al regolamento quadro n. 2988/95, con meccanismo di "lista nera";- la possibilità di emettere un ordine di riscossione in caso di irregolarità e frodi ai sensi dell'articolo 256 del trattato CE.