CELEX: C2003/101/84
Language: it
Date: 2003-04-26 00:00:00
Title: Causa T-58/03: Ricorso di Acciaierie e Ferriere Leali Luigi s.p.a. in liquidazione contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 20 febbraio 2003

C 101/48                 IT                       Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                         26.4.2003
primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la                   I motivi e principali argomenti sono simili a quelli invocati
Commissione europea.                                                      nella causa T-287/01.
                                                                          (1 ) GU C 31 del 2.2.2002, pag. 15.
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
                                                                          (2 ) Non ancora pubblicata.
—      in via principale, accertare l’inadempimento della Com-
       missione europea nell’esecuzione del Contratto Termie
       BM/1007/94 del 12.12.1994;
—      dichiarare risolto il contratto per causa imputabile alla
       Commissione;
                                                                          Ricorso di Acciaierie e Ferriere Leali Luigi s.p.a. in
—      in ogni caso, condannare la Commissione europea al                 liquidazione contro la Commissione delle Comunità euro-
       pagamento in favore della ricorrente delle somme che                               pee, proposto il 20 febbraio 2003
       verranno accertate in separato giudizio, a titolo di risarci-
       mento dei danni che la stessa ricorrente ha subito a
       seguito del fallimento del progetto;                                                          (Causa T-58/03)
—      in via subordinata, dichiarare in ogni caso nessun rimbor-                                    (2003/C 101/84)
       so dovuto da parte di Bioelettrica in favore della C.E. per
       i finanziamenti e per gli interessi sugli stessi ad oggi
       ricevuti;                                                                              (Lingua processuale: l’italiano)
—      condannare la Commissione europea alle spese del pre-
       sente giudizio.
                                                                          Il 20 febbraio 2003, Acciaierie e Ferriere Leali Luigi s.p.a. in
                                                                          liquidazione, rappresentata e difesa dagli avvocati Giovanni
                                                                          Vezzoli, Gianluca Belotti e Elisabetta Stefania Piromalli, ha
                                                                          proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità
Motivi e principali argomenti                                             europee un ricorso contro la Commissione europea.
Il presente ricorso riguarda lo stesso progetto le cui decisioni          La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
di recesso, prese dalla Commissione, sono state impugnate
nelle cause T-287/01 Biolettrica/Commissione ( 1) et T-42/03              —      in via principale annullare la Decisione impugnata;
Lurgi AG e Lurgi spa/ Commissione (2). A questo riguardo, la
ricorrente riassume le dichiarazioni fatte dalla Commissione              —      in via subordinata ridurre l’ammenda inflitta in considera-
nell’ambito del suddetto progetto nel seguente modo:                             zione dell’impossibilità di imputare a Acciaierie e Ferriere
                                                                                 Leali Luigi s.p.a. in liquidazione condotte poste in essere
—      Il 6.9.2001 viene affermato il «decesso» del contratto;                   successivamente alla sua messa in liquidazione (25.11/
                                                                                 4.12.1998), nonché in considerazione dell’errata applica-
                                                                                 zione della maggiorazione per la durata alla totalità
—      Il 20.11.2001 si è ritenuto che il contratto fosse «vivo»;                della sanzione base, nonché delle specifiche condizioni
                                                                                 finanziarie di Acciaierie e Ferriere Leali Luigi s.p.a. in
—      Il 01.3.2002 viene affermato che il contratto è ancora                    liquidazione;
       «vivo»;
                                                                          —      condannare la convenuta alla rifusione di spese e onorari
—      Il 26.11.2002 viene dichiarato che il contratto era                       di giudizio.
       «morto», ma non dal 26.11.2002, ma addirittura dal
       6.9.2001.
                                                                          Motivi e principali argomenti
Si ritiene su questo punto che il Tribunale di primo grado non
ha esaminato il merito della nuova revoca della Commissione,
poiché oggetto di decisione nella causa T-287/01, sovraccitata,           Il presente ricorso si rivolge contro la stessa Decisione già
è la legittimità o meno del recesso del 6.9.2001, che è basato            impugnata nella causa T-27/03 S.P. c/ Commissione. I motivi
sull’art. 8.2(f) delle Condizioni Generali, Annex II al Contratto,        e principali argomenti sono simili a quelli invocati nella causa
mentre la risoluzione del 26.11.2002 si serve invece del-                 sopra menzionata.Si segnala in particolare la violazione dei
l’art. 8.2(d) delle stesse Condizioni Generali.                           diritti della difesa nel procedimento posto in essere dalla
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convenuta, nonché una disparità di trattamento, consistente                 asserendo violazioni degli artt. 81 CE e 82 CE. Nella decisione
nell’avere concesso ad un’altra impresa coinvolta nel procedi-              impugnata la Commissione respinge la denuncia della ricor-
mento le attenuanti denegate alla ricorrente.                               rente.
                                                                            A sostegno della loro domanda le ricorrenti invocano un
                                                                            manifesto errore di valutazione e una violazione dell’obbligo
                                                                            della Commissione di esaminare le denunce con la necessaria
                                                                            diligenza con riguardo al rischio di coordinazione, ai sensi
                                                                            dell’art. 81, n. 1, CE.
Ricorso della TQ3 Travel Solutions GmbH e della TQ3
Travel Solutions EMEA GmbH contro la Commissione
   delle Comunità europee, proposto il 19 febbraio 2003
                                                                            La Opodo è un’agenzia di vendita in comune creata da
                                                                            concorrenti che rappresentano la maggior parte del settore
                          (Causa T-59/03)                                   delle compagnie aeree e, secondo le ricorrenti, dà a tali
                                                                            compagnie aeree una notevole opportunità di allineare i loro
                                                                            prezzi. Le ricorrenti sostengono che la Commissione ha
                         (2003/C 101/85)                                    commesso un errore manifesto di valutazione nel concludere
                                                                            che gli impegni garantiranno che la Opodo non venga
                                                                            utilizzata né per lo scambio di informazioni commerciali
                    (Lingua processuale: l’inglese)                         sensibili né come strumento atto a consentire agli azionisti di
                                                                            coordinare il loro comportamento concorrenziale. Le ricorrenti
                                                                            lamentano inoltre la violazione dell’obbligo della Commissione
                                                                            di esaminare con la necessaria diligenza le denunce, la
Il 19 febbraio 2003 la TQ3 Travel Solutions GmbH, Bremen,                   violazione del loro diritto di essere sentite nonché un manifesto
Germania, e la TQ3 Travel Solutions EMEA GmbH Bremen,                       errore di valutazione relativamente alla distorsione della con-
Germania, rappresentate dai sigg. T. Jestaedt, C. Thomas e                  correnza nella distribuzione dei biglietti aerei, ai sensi del-
T. Loest, Lawyers, hanno proposto dinanzi al Tribunale di                   l’art. 81, n. 1, CE.
primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la
Commissione delle Comunità europee.
                                                                            Secondo le ricorrenti, la Commissione non ha riservato la
Le ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:                             giusta attenzione alla denuncia che la Opodo violasse l’art. 81,
                                                                            n. 1, CE in quanto quest’ultima era diretta a e avrebbe avuto
                                                                            l’effetto di consentire alle compagnie aeree di assicurare un
—     annullare la decisione della Commissione 9 dicembre                   controllo congiunto della distribuzione dei biglietti aerei,
      2002 che respinge la denuncia delle ricorrenti relativa al            forzando le agenzie di viaggio indipendenti ad uscire dal
      caso COMP/A.38321/D2-TQ3 Travel Solutions GmbH/                       mercato.
      Opodo Limited;
—     condannare la Commissione alle spese.
                                                                            Infine, le ricorrenti invocano una violazione dell’obbligo della
                                                                            Commissione di esaminare le denunce con la necessaria
                                                                            diligenza, un errore di diritto e un manifesto errore di
                                                                            valutazione della discriminazione, di cui all’art. 82, n. 2, CE.
Motivi e principali argomenti
Le ricorrenti operano nel settore delle agenzie di viaggio, in              A loro avviso, la Commissione non ha esaminato con la
particolare dei servizi di trasporto aereo di viaggiatori d’affari          dovuta diligenza i raffronti dei prezzi esposti nella denuncia i
e dei servizi connessi.                                                     quali mostravano un’evidente discriminazione. Le ricorrenti
                                                                            sostengono che la Commissione è incorsa, da un lato, in un
                                                                            errore di diritto nel ritenere che la mancata emissione di
Il 3 novembre 2000 veniva comunicato alla Commissione un                    biglietti più economici possa dipendere dal fatto che le
accordo di joint venture che creava la Opodo Limited, un                    ricorrenti concentrano la loro attività sui viaggiatori d’affari, e
portale on-line di viaggi realizzato da nove fra le maggiori                dall’altro, in un errore manifesto di valutazione nel negare la
compagnie aeree europee. A seguito della comunicazione                      pertinenza del raffronto dei prezzi.
pubblicata dalla Commissione che esponeva gli impegni
proposti dalle parti notificanti e data l’intenzione della Com-
missione di autorizzare la joint venture, una delle ricorrenti
proponeva formale denuncia contro la creazione della Opodo,