CELEX: 51962PC0363
Language: it
Date: 1962-12-19
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA dei Consiglio relativa alle modalità delle misure transitorie nel settore delle attività professionali non salariate del commercio all'ingrosso e degli ausiliari del commercio e dell'industria (intermediari) (articoli 54, 63). (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (62) 363
Vol. 1962/0081
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMUNITA' ECONOMICA EUROPEA
                    COMMISSIONE
                                           III/COM(62)363 def.
                                           Bruxelles , 19 dicembre 1962
                                           Orig . D
                        PROPOSTA DI DIRETTIVA
                              dei Consiglio
  relativa alle modalità delle misure transitorie nel settore delle
  attività professionali non salariate del commercio all' ingrosso e
    degli ausiliari del commercio e dell' industria ( intermediari )
                           ( articoli 54 , 63 ).
            ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
   III/C0M( 62 ) 363 def .
 ---pagebreak---                          PROPOSTA DI DIRETTIVA
                              dei Consiglio
relativa alle modalità delle misure transitorie nel settore delle attività
professionali non salariate del commercio all' ingrosso e degli ausiliari
del commercio e dell' industria ( intermediari ) ( articoli 54 , 63 ).
IL CONSIGLIO DELLA COMUNITÀ' ECONOMICA EUROPEA ,                 ,
Visto il Trattato e in particolare gli articoli 54 , paragrafo 2 , 63 paragra
fo 2 ,
Viste le disposizioni del programma generale per la soppressione delle re­
strizioni alla libertà di stabilimento e in particolare il titolo V , 2° e 3
comma ,
                       \
Viste le disposizioni del programma generale per la soppressione delle re­
strizioni alla libera prestazione dei servizi e in particolare il titolo
VI , 2° e 3° comma ,
Vista la proposta della Commissione ,
Visto il parere del Comitato economico sociale ,
Visto il parere del Parlamento europeo ,
Considerando che i programmi generali prevedono , oltre alla soppressione
delle restrizioni , la necessità di esaminare se tale soppressione debba es­
sere preceduta , accompagnata o seguita dal reciproco riconoscimento dei
diplomi , certificati e altri titoli e dal coordinamento delle disposizioni
legislative , regolamentari e amministrative riguardanti le attività con­
siderate e il loro esercizio e se , in attesa del riconoscimento o del ooor-
dinamento , debba essere eventualmente applicato un regime transitorio *
 ---pagebreak---   Considerando che, nel settore delle attività professionali nel commercio
  all' ingrosso e degli ausiliari del commercio e dell' industria , non tutti
  gli Stati membri prevedono condizioni d' accesso e d' esercizio e che nei
  paesi in cui tali condizioni esistono esse corrispondono a esigenze limitate
  consistenti nel pretendere il possesso di un titolo d' idoneità professionale
  o di un diploma equivalente rilasciati in "base a disposizioni legislative ;
  Considerando che , tenuto conto della limitata portata della regolamentazione
  esistente in alcuni Stati membri e dell' assenza della stessa in altri Stati
  membri non è parso necessario ne possibile procedere al previsto coordina­
  mento in concomitanza con la soppressione delle discriminazioni ; che tale
  coordinamento dovrà essere attuato in una fase ulteriore ; che ciò' vale al­
  tresì' per il riconoscimento reciproco dei titoli cui , in alcuni Stati mem­
  bri , è subordinato l' accesso alle dette attività dato che tali titoli non
  corrisponderanno ad esigenze comparabili finche non si sarà provveduto a un
  coordinamento delle condizioni generali d' accesso ;
  Considerando tuttavia che in mancanza di tale coordinamento immediato , è
  opportuno facilitare l' attuazione del diritto di stabilimento e la libera
  prestazione dei servizi nelle attività considerate mediante l' adozione di
  misure transitorie , espressamente autorizzate dai programmi generali , al
  fine precipuo di tener conto dell' assenza di regolamentazione in alcuni
  Stati membri e di evitare che tale situazione possa,- da un lato ,^ recar
  pregiudizio , in maniera anormale , ai cittadini degli Stati in cui l' accesso
' a tali attività non è soggetto ad alcuna condizione e dall' altro , determi­
  nare una liberalizzazione dello stabilimento e dei servizi a senso unico
  verso gli Stati ove non vige una regolamentazione , a beneficio di persone
  che non avrebbero potuto soddisfare le condizioni d' accesso e d' esercizio
  richieste nel loro paese di origine ;
 ---pagebreak--- Considerando che per evitare tale conseguenza le misure transitorie devono
consistere   i
- per i paesi ospitanti nei quali l' accesso alle attività considerate è
   soggetto a regolamentazione , nel riconoscere come prova sufficiente che
   il benef iciario è in possesso di conoscenze professionali equivalenti a
   quelle richieste ai cittadini , l' esercizio effettivo della professione
   nel paese di origine durante un periodo ragionevole e non troppo lontano j
- nell' autorizzare , eventualmente , lo Stato in cui l' accesso alle attività
   considerate non è soggetto ad alcuna regolamentazione , a esigere dai cit­
   tadini degli altri Stati membri la prova che essi sono qualificati per
   esercitare l' attività di cui trattasi nei paesi di origine ;
                                     *
Considerando che, sotto questo secondo aspetto , le misure transitorie de­
vono ispirarsi a una grande prudenza poiché esse limitano parzialmente
la soppressione delle discriminazioni e potrebbero pertanto , ove fossero
generalizzate , ostacolare la libera circolazione ; che occorre quindi limi­
tarle nel tempo e nell' ambito di applicazione e , - onde garantire la de­
bita considerazione degli interessi comunitari e degli altri Stati membri -
affidare alla Commissione , alla stregua di quanto il Trattato ha general­
mente previsto per le clausole di salvaguardia , il compito di autorizzare
l' applicazione di tali misure ;
Considerando che le misure previste nella presente direttiva perderanno
la loro ragion d' essere quando si sarà attuato il coordinamento delle con­
dizioni d' accesso e d' esercizio e il reciproco riconoscimento dei diplomi ,
certificati e altri titoli obbligatori ; che comunque esse dovranno essere
abrogate al termine del periodo transitorio in quanto non possono surro­
gare , dopo tale data , l' obbligo di ricorrere ai meccanismi espressamente
previsti dal Trattato e cioè il coordinamento delle regolamentazioni
nazionali e il reciproco riconoscimento dei titoli cui è subordinato in
ogni paese l' accesso all' attività non salariata di cui trattasi e il
suo esercizio ove ciò' si riveli necessario per facilitare l' accesso e
l' esercizio medesimi .
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Considerando che e evidente che le misure previste nella presente direttiva
non pregiudicano minimamente la totale soppressione di tutte le restrizioni
a norma delle direttive del Consiglio del ..... e del ..... negli Stati mem­
bri che prevedono condizioni d' accesso e d' esercizio applicabili ai loro
cittadini ,, a beneficio dei cittadini degli altri Stati membri che soddisfino
dette condizioni ;
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA s
                                Articolo 1
1.    Gli Stati membri adottano , alle condizioni indicate , le presenti mi­
sure transitorie per lo stabilimento sul loro territorio delle persone fisi­
che e delle società di cui al titolo I dei Programmi generali e per la
prestazione dei servizi da parte di dette persone o società , nel settore
delle attività non salariate del commercio all' ingrosso e degli ausiliari
del commercio , e dell' industria .
                                       *
2.    Le attività considerate sono quelle definite rispettivamente nelle di­
rettive del Consiglio del ..... e del ..... relative alla soppressione delle
restrizioni discriminatorie .
3.    Tuttavia le disposizioni della presente direttiva non si applicano
all' esercizio del commercio dei prodotti tossici , dei prodotti fitosanitari
tossici e degli agenti patogeni .
                               Articolo 2
1.    Qualora , in uno Stato membro , l' accesso a una delle attività di cui
all' articolo 1 , paragrafo 2 , o il suo esercizio è subordinato al possesso di
conoscenze generali , commerciali o professionali , tale Stato membro rico­
nosce come prova sufficiente di tali conoscenze l' esercizio effettivo in
un altro Stato membro dell' attività considerata ;
                                                                       • • • /• a •
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a ) durante tre anni consecutivi a titolo indipendente o in qualità di
    dirigente d' azienda , purché al momento del deposito della domanda di cui
    al paragrafo 3^-1 richiedente non abbia cessato detta attività da più di
    due anni ;                                                                *
b ) ovvero a titolo indipendente nei due anni immediatamente precedenti la
    data del deposito di tale domanda .
2.     Per "dirigente d' azienda" ai sensi del paragrafo 1 a) s' intende ogni
persona che abbia esercitato in un' impresa industriale o commerciale del
settore professionale corrispondente ;
a) la funzione di capo d' azienda o di direttore di succursale ;
b ) la funzione di capo d' azienda aggiunto se tale funzione importa una
    responsabilità economica e commerciale corrispondente a quella dello
    imprenditore o del capo d' azienda rappresentato .
3.     Lo Stato membro concede l' autorizzazione ad esercitare l' attività di
cui trattasi su richiesta della persona interessata , corredata da una atte­
stazione d' esercizio effettivo della professione nel paese di origine alle
condizioni indicate al paragrafo 1 . Tale, attestazione è rilasciata dalla
autorità competente designata a tal fine dal paese di origine .
                                Articolo 3
1.     Qualora , in uno Stato membro , l' accesso a una delle attività di cui
all' articolo 1 , paragrafo 2 o il suo esercizio non sia subordinato al pos­
sesso di conoscenze generali , commerciali o professionali , e detto Stato
membro debba eliminare , in esecuzione delle direttive del Consiglio del
e del ..., le restrizioni discriminatorie vigenti , esso può' , dietro una
richiesta , essere autorizzato dalla Commissione , per un periodo limitato
e per una o più attività determinate , a esigere dai cittadini degli altri
Stati membri che intendano esercitare tale attività sul suo territorio la
prova che essi sono qualificati per esercitare dette attività nel paese
di origine . La Commissione stabilisce le condizioni e le modalità di ap­
plicazione di tale autorizzazione e in particolare il suo periodo di vali­
dità .
 ---pagebreak---        Tale facoltà non può' essere esercitata nei confronti delle persone
il cui paese di origine non subordini l' accesso alle " attività di cui trat­
tasi alla prova di determinate conoscenze .
2.     In caso d' applicazione del paragrafo 1 , lo Stato membro rilascia
automaticamente un' autorizzazione ad esercitare l' attività di cui trattasi
dietro semplice presentazione da parte della persona interessata di una
attestazione rilasciata dall' autorità competente a tal fine designata dal
paese di origine che certifichi il diritto d' esercitare l' attività di cui
trattasi in tale paese .
                               Articolo 4
       Le misure previste dall' articolo 2 restano in vigore fino a quando
siano emanate disposizioni per il coordinamento delle regolamentazioni
nazionali relative all' accesso e all' esercizio delle attività di cui -trat­
tasi e per il reciproco riconoscimento dei titoli ma non oltre la fine
del periodo transitorio . -
       Le misure previste all' articolo 3 non possono esserle autorizzate oltre
i termini stabiliti al paragrafo precedente .
                              Articolo 5
    .. Gli Stati membri si comunicano reciprocamente le informazioni relative
alle autorità competenti da essi designate per il rilascio delle attesta­
zioni di cui all' articolo 2 , paragrafo 3 e all' articolo 3 , paragrafò 2 , e
trasmettono alla Commissione l' elenco delle stesse .
                              Articolo 6
       Gli Stati membri adottano le opportune misure per conformarsi alle
disposizioni della presente direttiva nei sei mesi successivi alla sua
notificazione e ne informano immediatamente la Commissione .
 ---pagebreak---                                Articolo 7
     Gli Stati membri che , successivamente alla notificazione della presente
direttiva , intendano emanare o modificare in maniera sostanziale disposizioni
legislative regolamentari o amministrative relative all' accesso alle atti­
vità considerate , devono prevedere , a beneficio dei cittadini degli altri
Stati membri , misure conformi alla presente direttiva .
     Inoltre , essi devono informare del progetto la Commissione in tempo
utile perchè essa possa presentare le sue osservazioni .
                               Articolo 8
     La presente direttiva è destinata a tutti gli Stati membri .
                                      Fatto a Bruxelles , il
                                      Per il Consiglio
                                      Il Presidente
N.B. A norma dell' articolo 191 del Trattato le direttive hanno efficacia in
virtù della loro notificazione agli Stati membri destinatari .
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                               NOTA INTRODUTTIVA
1 . Oggetto della direttiva
        Il 18 dicembre 1961 , il Consiglio ha approvato , conformemente all' arti­
    colo 64 , paragrafo 1 e all' articolo 63 , paragrafo 1 , del Trattato , i
    Programmi generali per la soppressione delle restrizioni alla libertà di
    stabilimento e alla libera prestazione dei servizi . In attuazione di
    tali programmi la Commissione il 18 luglio 1962 ha presentato al Consiglio
           /
    due proposte di direttive nel settore delle attività professionali del
    commercio all' ingrosso ( 1 ) e delle professioni ausiliarie del commercio
    e dell' industria ( intermediari ) ( 2 ). Il Consiglio ha trasmesso , per pa­
    rere , tali proposte al Comitato Economico e Sociale e all' Assemblea par­
    lamentare europea ( 3 ).
       La Commissione ha l' onore di presentare al Consiglio , a norma dell' ar­
    ticolo 54 , paragrafo 2 e dell' articolo 63 , paragrafo 2 , la proposta di
    direttiva destinata a completare , con misure transitorie , le summenzionate
    proposte . Sarebbe opportuno che le diverse proposte fossero esaminate
    contemporaneamente .
       A norma di detti articoli , il Consiglio delibera sulla presente diret­
    tiva a maggioranza qualificata .
       Il Consiglio deve prima consultare il Comitato Economico e sociale e
    il Parlamento europeo .
    ( 1 ) Doc . IIl/COM ( 62 ) 185 def .
    ( 2 ) Doc . IIl/COM ( 62 ) 184 def .
    ( 3 ) 79° sessione del Consiglio del 24-25 settembre 1962 ( doc . R 620/62 )
          (E. S. 12 ) e R 622/62 (E.S. 14 ).
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2 . Considerazioni generali sulla direttiva
            Ai sensi del titolo V del programma relativo allo stabilimento e del
    titolo VI del programma relativo alla prestazione dei servizi occorre
    esaminare , nell' elaborazione delle direttive per la soppressione delle
    restrizioni , se l' eliminazione delle restrizioni debba essere preceduta
    accompagnata o seguita dal riconoscimento reciproco dei diplomi , certifi­
    cati e altri titoli nonché dal coordinamento delle disposizioni legislative ,
    regolamentari e amministrative riguardanti l' accesso alle attività consi­
    derante ed il loro esercizio . La Commissione aveva già preannunciato nel suo
    commento alla proposta di programmi generali che essa avrebbe proposto ,
    ove necessario , l' adozione di misure transitorie . Tale intenzione è stata
    favorevolmente accolta da'tutti coloro . che sono associati all' attuazione
    della libertà di stabilimento ( 1 ). La possibilità di regimi transitori è del
    resto espressamente prevista nei Programmi .
            L' opportunità di tali misure è manifesta nel settore delle attività
    professionali del - commercio all' ingrosso e degli intermediari . Nei " con­
    siderando 11 e nella nota introduttiva ( 2 ) della direttiva per il commercio
    all' ingrosso , si è già osservato che le disposizioni relative all' accesso
    alle professioni del commercio all' ingrosso sono negli Stati membri poco
    numerose ( 3 ). Per agevolare l' accesso alla professione da parte    dei cit­
    tadini degli altri Stati membri , si prevedono facilitazioni per l' interes­
    sato che fornisca la prova dell' esercizio effettivo a titolo indipendente
                                               (
    nel paese di origine#
            Inoltre gli Stati membri possono essere autorizzati anche quando non
    esigano dai loro cittadini una qualificazione professionale per l' esercizio
    indipendente di una professione , a richiedere agli stranieri una certa
    qualificazione . Ciò' , naturalmente , a titolo provvisorio e solo quando una
    tale qualificazione è richiesta nel Paese d' origine del cittadino stra­
    niero .
     ( 1 ) Parere del Comitato Economico e sociale ( Doc . CES/20/61.V B-12 ).
     ( 2 ) Doc . IIl/COM ( 62 ) 185 def . nota introduttiva , punto 11 .
     ( 3 ) Inventario delle disposizioni legislative e regolamentari vigenti negli
           Stati membri relative al commercio all' ingrosso nel doc . 6600/lIl /c /62
           del settembre 1962 e relative agli intermediari nel doc.487/l /ni/c /62.
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3 . Analisi di alcune disposizioni
                                   Articolo 1
           Fra i beneficiari il paragrafo 1 designa , insieme alle persone fisiche ,
    anche le società . Anche ad esse si applicano le misure transitorie . Il para­
    grafo 2 definisce le attività che rientrano nel campo di applicazione delle
    misure transitorie . Il paragrafo 3 esclude dall' applicazione della direttiva
    il commercio dei tossici in considerazione delle sue esigenze particolari e non
    comparabili a quelle delle altre attività del commercio all' ingrosso . Il
    richiedente deve quindi soddisfare le condizioni di qualif ioazione richieste
    nel Paese ospitante .
                                   Articolo 2
           Tale disposizione è destinata a facilitare ai cittadini degli altri
    Stati membri l' accesso alle professioni soggette a regolamentazione , stabi­
    lendo che il paes ^ ospitante prenda in considerazione le conoscenze ante­
    riormente acquisite .
    a ) Paragrafo 1
           Il cittadino di uno Stato membro che abbia già esercitato la professione
        nel paese d' origine non ha bisogno di presentare un' altra prova di quali­
        ficazione . Quest' ultima è considerata acquisita mediante l' esercizio della '
        professione a titolo indipendente o in una funzione direttiva durante
        diversi anni . Se l' esercizio della professione risale a una data troppo
        lontana , si può' esigere che la sua durata sia più lunga della durata
        richiesta quando tale esercizio precede immediatamente il deposito della
        domanda .
           Tale sistema è essai simile a quello vigente nei Paesi Bassi per l' eser­
            cizio della professione , In generale si potrà parlare di una data
        " sufficientemente vicina" quando l' esercizio della professione non pre­
        ceda di oltre due anni il deposito della domanda.
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        Il testo dispone inoltre cho fra due Stati che esigano la prova 1
della qualificazione , essa possa essere altresì 1 fornita mediante un' attesta­
zione che certifichi l' esercizio della professione .
                                                 I
b) Paragrafo 2
        Il testo indica non soltanto l' imprenditore stesso , il capo della
     azienda , ad esempio il direttore , ecc . ma altresì' i sostituti in questi
     due gruppi . L' attività dei sostituti devo essere di un certo rilievo .
     Non ci si deve in tal caso limitare a considerazioni formali quali la
     procura, dato che in una piccola azienda non sempre esiste una persona
     munita di procura.
c ) Paragrafo 3
        La direttiva non definisce particolareggiatamente i servizi competenti
     a rilasciare l' attestazione . Sono ammissibili soltanto i servizi che .
     diano la garanzia di non rilasciare certificati " di favore ". Non può'
     quindi trattarsi che di servizi ufficiali riconosciuti ( le autorità o
     altri enti di diritto pubblico ).
        In tutti i Paesi , ad eccezione dell' Italia , esistono camere profes­
     sionali ( camera per l' industria , il commercio o l' agricoltura) costituite
     in enti di diritto pubblico s tali organismi sembrano tutti qualificati
     per rilasciare le attestazioni .
        Anche le autorità amministrative locali verranno in considerazione per
     il rilascio delle attestazioni d' esercizio di un' attività direttiva e per
     precisare gli elementi sui quali si fonda la prova dell' esercizio di tale
     attività .
        E 1 evidente che tale facilitazione si limiterà ai casi in cui la prassi
     amministrativa già riconosca delle equivalenze . Saranno cosi' conservate ,
     come è stato sottolineato dall' Assemblea parlamentare , gli usi . e consue­
     tudini che , nel settore professionale , hanno grandissima importanza spe­
     cie per la prestazione dei servizi ( 1 ).
( 1 ) Relazione THORN sul programma relativo alla prestazione dei servizi .
      Punto 54 ( Assemblea parlamentare europea, doc . di seduta 1961-62 , doc . 4
      del 1 /3/1961 .
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Poiché l' articolo 54 , paragrafo 3 d ) nulla prevede per la qualifica profes­
 sionale acquisita come salariato , la direttiva non contiene disposizioni
per l' ipotesi in cui sia possibile dedurre la qualifica sulla base di una
attività salariata . La direttiva non voleva infatti condizionare una deci­
 sione ulteriore sul riconoscimento dei diplomi , ecc .. Sotto tale aspetto
 le eventuali discriminazioni devono essere soppresse conformemente alle
direttive che saranno imposte dalla soppressione delle discriminazioni »
                               Articolo 3
        Le misure transitorie non sono intese soltanto ad agevolare lo stabili-
mento nei Paesi in cui le attività considerate sono soggette a regolamenta­
 zioni ma altresì' ad evitare le distorsioni che potrebbero dèrivare,dopo
la soppressione delle discriminazioni , dalla grandissima disparità delle
regolamentazioni vigenti nei diversi Paesi .
        E' d' obbligo nondimeno , a questo proposito , che si avanzino alcune
riserve nel timore che gli Stati rendano illusoria la libera circolazione
che si deve realizzare . Occorre quindi tener conto delle condizioni preli­
minari :
 1 . soppressione delle discriminazioni nello Stato membro ,
 2 . assenza di regolamentazione per l' accesso alla professione nel paese
     ospitante ,
3 . limitazione ai cittadini degli altri Stati in cui l' attività considerata
     è soggetta a regolamentazione ,
4 . limitazione del tempo , termine di applicabilità che non può' andar oltre
     la fine del periodo transitorio ,
 5 . limitazione ad alcune attività , il che non comporta che le condizioni
     di procedura dell' articolo 236 debbano necessariamente concorrere t
 6 . deposito della domandi da parte dello Stato e autorizzazione della Com­
     missione .
<       Entro questi stretti margini , le riserve formulate sugli effetti
 delle misure transitorie , dovrebbero cadere .
                                                                       • • J• •
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                              Articolo 4
       Misure transitorie non possono avere che una validità provvisoria .
Per tal motivo i titoli V e VI dei Programmi generali stabiliscono che nel ■
corso dell' elaborazione delle direttive venga stabilita , insieme alle con­
dizioni del regime provvisorio , anche la durata dello stesso .
     . La determinazione della durata delle misure transitorie a norma
dell' articolo 3 ( prova delle condizioni richieste nel Paese d' origine ) viene
effettuata in funzione della durata dell' autorizzazione concessa allo Stato .
       Per contro , il riconoscimento dell' esercizio effettivo della profes­
sione , conformemente all' articolo 2 , può' spiegare i suoi effetti eventual­
mente fino al giorno in cui , grazie al coordinamento , le condizioni d' ac­
cesso fossero rese comparabili al punto da render possibile il reciproco
riconoscimento dei titoli . Il riconoscimento dell' esercizio effettivo della
professione potrebbe cosi' prolungarsi per un periodo più lungo senza tut­
tavia poter andare oltre la fine del periodo transitorio . Tale data costi­
tuisce quindi il termine finale .
                             Articolo 5
       Affinchè gli Stati membri siano a conoscenza dei vari servizi ricono­
sciuti competenti dai diversi Stati , quest' ultimi si comunicheranno recipro­
camente l' elenco di tali servizi .
                                                                  «
                            Articolo 7
                            Prima frase
       Le misure transitorie non possono determinare una sclerosi del diritto
negli Stati i quali conservano , come per il passato', la facoltà di emanare
disposizioni legislative e regolamentari nei settori del commeroio all' in­
grosso e nelle professioni ausiliarie per i quali non si siano ancora
adottate misure di coordinamento .
                                                                       • • /• •
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         Per guanto concerne i cittadini degli altri Stati membri , tali
disposizioni legislative , regolamentari e • amministrative dovranno tuttavia
adattarsi , per l' avvenire , alle misure della presente direttiva .
                                                                            I
                                 Seconda frase
         L' obbligo di informare la Commissione è destinato ad evitare che nuove
disparità vengano ad aggiungersi a quelle già esistenti ( 1 ).
                          '    4 . Conclusione
        Le misure che gli Stati membri dovranno adottare per conformarsi
alla presente direttiva non possono certo sostituire il coordinamento e
il riconoscimento dei titoli , nondimeno esse già possono attenuare le diffi­
coltà presenti o quelle che potrebbero risultare dalla soppressione delle
restrizioni . Inoltre esse favoriscono la conoscenza delle regolamentazioni
professionali degli altri Paesi e mettono a confronto i loro vantaggi e
i loro inconvenienti pratici .
( 1 ) Cfr . Relazione Kreyssig , Programma relativo allo stabilimento . Punto
      75 ; ( Assemblea Parlamentare Europea , documento di seduta 1961-62 , doc .
      1 del 24.2.1961 .