CELEX: C2004/300/30
Language: it
Date: 2004-12-04 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Grande Sezione), 5 ottobre 2004, nel procedimento C-442/02 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Conseil d'État): Caixa Bank France contro Ministère de l'Économie, des Finances et de l'Industrie (Libertà di stabilimento — Enti creditizi — Normativa nazionale che vieta la remunerazione dei conti di deposito a vista)

4.12.2004   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 300/15
            
         
      SENTENZA DELLA CORTE
   
   (Grande Sezione)
   5 ottobre 2004
   nel procedimento C-442/02 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Conseil d'État): Caixa Bank France contro Ministère de l'Économie, des Finances et de l'Industrie (1)
   
   (Libertà di stabilimento - Enti creditizi - Normativa nazionale che vieta la remunerazione dei conti di deposito a vista)
   (2004/C 300/30)
   Lingua processuale: il francese
   Nel procedimento C-442/02, avente ad oggetto la domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi dell'art. 234 CE, dal Conseil d'État (Francia) con decisione 6 novembre 2002, pervenuta in cancelleria il 5 dicembre 2002, nella causa Caixa Bank France contro Ministère de l'Économie, des Finances et de l'Industrie, con l'intervento di: Banque fédérale des banques populaires e altri, la Corte (Grande Sezione) composta dal sig. V. Skouris, presidente, dai sigg. P. Jann, C.W.A. Timmermans, C. Gulmann, J.-P. Puissochet, J.N. Cunha Rodrigues (relatore), presidenti di sezione, e R. Schintgen, dalla sig.ra N. Colneric, dal sig. S. von Bahr, dalla sig.ra R. Silva de Lapuerta e dal sig. K. Lenaerts, giudici; avvocato generale: sig. A. Tizzano; cancelliere: sig.ra M. Múgica Arzamendi, amministratore principale, ha pronunciato, il 5 ottobre 2004, una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
   L'art. 43 CE osta alla normativa di uno Stato membro che vieta ad un ente creditizio, filiale di una società di un altro Stato membro, di remunerare i conti di deposito a vista in euro, aperti da residenti nel primo Stato membro.
   
      (1)  GU C 19 del 25.1.2003.