CELEX: 62021TN0127
Language: it
Date: 2021-02-26 00:00:00
Title: Causa T-127/21: Ricorso proposto il 26 febbraio 2021 — Swissgrid / Commissione

17.5.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 189/18
            
         
      Ricorso proposto il 26 febbraio 2021 — Swissgrid / Commissione
      (Causa T-127/21)
      (2021/C 189/20)
      Lingua processuale: l’inglese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Swissgrid AG (Aarau, Svizzera) (rappresentanti: P. De Baere, P. L’Ecluse, K. T’Syen e V. Lefever, avvocati)
      
         Convenuta: Commissione europea
      
         Conclusioni
      
      La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare la decisione impugnata;
               
            
                  —
               
               
                  condannare la convenuta alle spese.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      Con il suo ricorso, la ricorrente chiede l’annullamento della decisione della Commissione contenuta nella sua lettera del 17 dicembre 2020, attraverso la quale informa i gestori dei sistemi di trasmissione (TSO) che la ricorrente non è un gestore di sistema di trasmissione qualificato a partecipare su piattaforme europee per lo scambio di prodotti standard per l’energia di bilanciamento, incluso il Trans European Replacement Reserves Exchange (TERRE), e ordina ai TSO TERRE di escludere la ricorrente dalla piattaforma TERRE al più tardi entro il 1o marzo 2020. A sostegno del ricorso, la ricorrente deduce quattro motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sul fatto che la decisione impugnata applica in modo errato l’articolo 1, paragrafo 6, del regolamento (UE) 2017/2195 della Commissione, del 23 novembre 2017 (1).
                  
                              —
                           
                           
                              La decisione impugnata viola l’articolo 1, paragrafo 6, del regolamento 2017/2195 laddove afferma che, perché la ricorrente possa partecipare alle piattaforme europee per lo scambio di prodotti standard per l’energia di bilanciamento, la partecipazione della ricorrente dovrebbe essere «necessaria» a sanare un problema del sistema di sicurezza risultante da flussi fisici non programmati di energia, mentre il criterio pertinente è se l’esclusione della Svizzera «possa condurre a flussi fisici di energia non programmati attraverso la Svizzera in grado di compromettere la sicurezza del sistema della regione».
                           
                        
                              —
                           
                           
                              La decisione impugnata viola l’articolo 1, paragrafo 6, del regolamento (UE) 2017/2195 perché considera le condizioni alternative dell’articolo 1, paragrafo 6, del regolamento (UE) 2017/2195 come condizioni cumulative.
                           
                        
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sul fatto che la decisione impugnata applica in modo errato l’articolo 1, paragrafo 7, del regolamento (UE) 2017/2195.
                  
                              —
                           
                           
                              La decisione impugnata viola l’articolo 1, paragrafo 7, del regolamento (UE) 2017/2195 perché interpreta la seconda frase dell’articolo 1, paragrafo 7, del regolamento (UE) 2017/2195 nel senso che richiede la conclusione di un accordo intergovernativo di cooperazione in materia di energia elettrica con l’UE ai sensi della prima condizione alternativa di cui all’articolo 1, paragrafo 6, del regolamento (UE) 2017/2195.
                           
                        
                              —
                           
                           
                              La decisione impugnata viola l’articolo 1, paragrafo 7, del regolamento (UE) 2017/2195 perché non è correttamente basata sui pareri dell’ACER e di tutti i gestori dei sistemi di trasmissione (TSO).
                           
                        
            
                  3.
               
               
                  Terzo motivo, vertente sul fatto che la decisione impugnata viola l’articolo 41, paragrafo 2, lettera a), della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e i diritti della difesa della ricorrente, perché la Commissione europea non ha considerato e non ha risposto ai motivi addotti dalla ricorrente nelle sue lettere alla Commissione europea del 29 settembre 2020 e dell’8 dicembre 2020.
               
            
                  4.
               
               
                  Quarto motivo, vertente sul fatto che la decisione impugnata viola l’articolo 41, paragrafo 2, lettera c), della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e l’articolo 296 TFUE, perché (i) non fornisce ragioni atte a giustificare la decisione della Commissione europea di non tenere in considerazione (a) i motivi addotti dalla ricorrente nelle sue lettere alla Commissione europea del 29 settembre 2020 e dell’8 dicembre 2020, (b) il parere di tutti i TSO e (c) il parere dell’ACER; e (ii) contiene una motivazione contradditoria e insufficiente.
               
            
         (1)  Regolamento (UE) 2017/2195 della Commissione, del 23 novembre 2017, che stabilisce orientamenti in materia di bilanciamento del sistema elettrico (Testo rilevante ai fini del SEE) (GU 2017, L 312, pagg. da 6 a 53).