CELEX: C2003/264/14
Language: it
Date: 2003-11-01 00:00:00
Title: Sentenza della Corte 9 settembre 2003 nella causa C-198/01 (domanda di pronuncia pregiudiziale del Tribunale amministrativo regionale per il Lazio ): Consorzio Industrie Fiammiferi (CIF) contro Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) ("Diritto della concorrenza — Legislazione nazionale anticoncorrenziale — Potere dell'autorità nazionale garante della concorrenza di dichiarare inapplicabile una tale legislazione — Condizioni di non imputabilità alle imprese delle condotte anticoncorrenziali")

1.11.2003                  IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                  C 264/9
                     SENTENZA DELLA CORTE                                             —      può infliggere sanzioni alle imprese interessate per com-
                                                                                             portamenti pregressi qualora questi siano stati semplice-
                                                                                             mente facilitati o incoraggiati da quella normativa nazio-
                            9 settembre 2003                                                 nale, pur tenendo in debito conto le specificità del contesto
                                                                                             normativo nel quale le imprese hanno agito.
nella causa C-198/01 (domanda di pronuncia pregiudiziale                        2)    Spetta al giudice del rinvio valutare se una normativa nazionale
del Tribunale amministrativo regionale per il Lazio ):                                come quella di cui alla causa principale, che rimette alla
Consorzio Industrie Fiammiferi (CIF) contro Autorità                                  competenza ministeriale la determinazione del prezzo di vendita
          Garante della Concorrenza e del Mercato (1))                                al dettaglio di un prodotto e affida, inoltre, ad un consorzio
                                                                                      obbligatorio tra i produttori il potere di ripartire la produzione
                                                                                      fra le imprese, possa essere considerata, per quanto rileva ai fini
                                                                                      dell’applicazione dell’art. 81, n. 1, CE, come una disciplina che
(«Diritto della concorrenza — Legislazione nazionale anti-
                                                                                      lascia sussistere la possibilità di una concorrenza suscettibile di
concorrenziale — Potere dell’autorità nazionale garante della
concorrenza di dichiarare inapplicabile una tale legislazione                         venire ostacolata, ristretta o falsata da comportamenti autonomi
— Condizioni di non imputabilità alle imprese delle condotte                          di quelle imprese.
                           anticoncorrenziali»)
                                                                                (1) GU C 227 dell’11.8.2001.
                             (2003/C 264/14)
                      (Lingua processuale: l’italiano)
                                                                                                    SENTENZA DELLA CORTE
Nel procedimento C-198/01, avente ad oggetto la domanda                                                     (Sesta Sezione)
di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
dell’art. 234 CE, dal Tribunale amministrativo regionale per il
Lazio nella causa dinanzi ad esso pendente tra Consorzio                                                  11 settembre 2003
Industrie Fiammiferi (CIF) e Autorità Garante della Concorren-
za e del Mercato, domanda vertente sull’interpretazione del-                    nella causa C-207/01 (domanda di pronuncia pregiudiziale
l’art. 81 CE, la Corte, composta dal sig. G.C. Rodríguez Iglesias,              della Corte d’appello di Firenze): Altair Chimica SpA
presidente, dai sigg. J.-P. Puissochet, M. Wathelet (relatore) e                               contro ENEL Distribuzione SpA (1)
C.W.A. Timmermans, presidenti di sezione, C. Gulmann,
D.A.O. Edward, A. La Pergola, P. Jann, V. Skouris, S. von
Bahr e J.N. Cunha Rodrigues, giudici, avvocato generale: sig.                   («Concorrenza — Posizione dominante — Fornitura di
F.G. Jacobs, cancelliere: sig.ra L. Hewlett, amministratore                         energia elettrica — Fatturazione di un sovrapprezzo»)
principale, ha pronunciato il 9 settembre 2003 una sentenza
il cui dispositivo è del seguente tenore:
                                                                                                           (2003/C 264/15)
1)     In presenza di comportamenti d’imprese in contrasto con                                       (Lingua processuale: l’italiano)
       l’art. 81, n. 1, CE, che sono imposti o favoriti da una normativa
       nazionale che ne legittima o rafforza gli effetti, con specifico
       riguardo alla determinazione dei prezzi e alla ripartizione
       del mercato, un’autorità nazionale preposta alla tutela della            Nel procedimento C-207/01, avente ad oggetto la domanda
       concorrenza cui sia stato affidato il compito, in particolare, di        di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
       vigilare sul rispetto dell’art. 81 CE:                                   dell’art. 234 CE, dalla Corte d’appello di Firenze nella causa
                                                                                dinanzi ad essa pendente tra Altair Chimica SpA e ENEL
                                                                                Distribuzione SpA, domanda vertente sull’interpretazione degli
       —      ha l’obbligo di disapplicare tale normativa nazionale;            artt. 81 CE, 82 CE e 85 CE, della direttiva del Consiglio
                                                                                25 febbraio 1992, 92/12/CEE, relativa al regime generale, alla
       —      non può infliggere sanzioni alle imprese interessate per          detenzione, alla circolazione ed ai controlli dei prodotti
              comportamenti pregressi qualora questi siano stati loro           soggetti ad accisa (GU L 76, pag. 1), come modificata dalla
              imposti dalla detta normativa nazionale;                          direttiva del Consiglio 30 dicembre 1996, 96/99/CE (GU
                                                                                1997, L 8, pag. 12), e dalla raccomandazione del Consiglio
                                                                                27 ottobre 1981, 81/924/CEE, concernente le strutture tariffa-
       —      può infliggere sanzioni alle imprese interessate per i loro       rie per l’energia elettrica nella Comunità (GU L 337, pag. 12),
              comportamenti successivi alla decisione di disapplicare           la Corte (Sesta Sezione), composta dal sig. J.-P. Puissochet,
              tale normativa nazionale, una volta che quella decisione          presidente di sezione, dai sigg. R. Schintgen (relatore) e
              sia diventata definitiva nei loro confronti;                      V. Skouris, dalla sig.ra F. Macken e dal sig. J.N. Cunha