CELEX: 51983PC0173
Language: it
Date: 1983-04-08
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO CONCERNENTE LA LOTTA CONTRO L' INQUINAMENTO ATMOSFERICO PROVOCATO DAGLI IMPIANTI INDUSTRIALI

27.5.83                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               N . C 139/5
                                                               II
                                                       (Atti preparatori)
                                               COMMISSIONE
               Proposta di direttiva del Consiglio concernente la lotta contro l'inquinamento atmosferico
                                              provocato dagli impianti industriali
                                (Presentata dalla Commissione al Consiglio il 15 aprile 1983)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                               prima fase, ad una stabilizzazione e quindi ad una
                                                                   graduale diminuzione delle emissioni complessive,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica             orientandosi eventualmente, per determinati tipi di
europea, in particolare gli articoli 100 e 235,                    fonti, verso norme di emissione;
vista la proposta della Commissione,                               considerando che in tutti gli Stati membri esistono di-
                                                                   sposizioni legislative, regolamentari ed amministrative
visto il parere del Parlamento europeo,                            per lottare contro l'inquinamento atmosferico provo-
                                                                   cato dagli impianti industriali fissi e che in diversi
visto il parere del Comitato economico e sociale,                  Stati membri è in atto una modifica delle disposizioni
                                                                   vigenti ;
considerando che i programmi d'azione delle Comu-
nità europee in materia ambientale del 1973 (*), del               considerando che la disparità tra le disposizioni vi-
 1977 O e del 1982 (3) sottolineano l'importanza della             genti o in corso di modifica nei vari Stati membri, per
prevenzione e della riduzione dell'inquinamento                    quel che riguarda la lotta contro l'inquinamento
atmosferico;                                                       atmosferico provocato dagli impianti industriali, può
                                                                   determinare condizioni di concorrenza ineguali e in-
considerando in particolare che il programma d'a-                  cidere quindi direttamente sul funzionamento del
zione del 1973 come pure quello del 1977 prevedono,                mercato comune; che occorre perciò procedere in
oltre ad una valutazione obiettiva dei rischi che l'in-            questo campo al ravvicinamento delle legislazioni pre-
quinamento atmosferico presenta per la salute umana                visto dall'articolo 100 del trattato;
e per l'ambiente, anche la definizione di obiettivi di
qualità e la fissazione di norme di qualità, special-              considerando che uno dei principali compiti della Co-
mente per un certo numero di inquinanti atmosferici                munità è quello di promuovere uno sviluppo armo-
considerati come più pericolosi;                                   nioso delle attività economiche nell'insieme della Co-
                                                                   munità e un'espansione continua ed equilibrata, com-
 considerando che il Consiglio ha già adottato varie               piti che non si possono concepire senza una lotta con-
direttive in applicazione di tali programmi;                       tro l'inquinamento e le perturbazioni ambientali, né
                                                                   senza il miglioramento della qualità della vita e della
 considerando che, con decisione 81/462/CEE del                    protezione dell'ambiente; che i poteri d'azione a tal
 Consiglio (4), la Comunità e divenuta parte con-                  uopo richiesti non sono stati previsti dal trattato, e
 traente sull'inquinamento atmosferico transfrontaliere            che si deve pertanto ricorrere all'articolo 235 del trat-
 a grande distanza;                                                tato stesso;
 considerando che il programma d'azione del 1982                   considerando che è auspicabile e necessario che la
 prevede che la Commissione continui i suoi sforzi per             Comunità contribuisca ad accrescere l'efficacia della
la fissazione di norme di qualità dell'aria, ma anche              lotta condotta dagli Stati membri contro l'inquina-
che bisognerà elaborare una politica che miri, in una              mento atmosferico provocato dagli impianti indu-
                                                                   striali fissi;
                                                                   considerando che a tal fine è necessario introdurre ta-
(') GU   n. C 112 del 20. 12. 1973, pag. 1.                        luni principi regolanti l'attuazione di un insieme di
O   GU   n. C 139 del 13. 6. 1977, pag. 1.                         misure e di procedure intese a prevenire e a ridurre,
(J) GU   n. C 46 del 17. 2. 1983, pag. 1.                          all'interno della Comunità, l'inquinamento atmosfe-
O   GU   n. L 171 del 27. 6. 1981, pag. l i :                      rico provocato dagli impianti industriali;
 ---pagebreak--- N. C 139/6                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   27. 5. 83
considerando che l'introduzione di questi principi a             terno della Comunità l'inquinamento             atmosferico
livello comunitario non può essere che graduale, vista           provocato dagli impianti industriali.
la complessità delle situazioni e dei principi su cui si
basano le varie politiche nazionali;
                                                                                           Articolo 2
considerando che è opportuno stabilire in un primo
tempo un quadro generale, che dovrà permettere agli              Agli effetti delle presente direttiva valgono le seguenti
Stati membri di adeguare, se necessario, le disposi-             definizioni :
zioni in essi vigenti ai principi comunitari;
                                                                 1.     Inquinamento atmosferico: Immissione diretta o
considerando che è pertanto necessario che gli Stati             indiretta nell'atmosfera, ad opera dell'uomo, di so-
membri provvedano affinché la costruzione, l'eserci-             stanze o di energia aventi un'azione nociva tale da
zio e la modifica sostanziale degli impianti industriali         mettere in pericolo la salute umana, danneggiare le
fissi che possono provocare un inquinamento atmo-                risorse biologiche e gli ecosistemi, deteriorare i beni
sferico siano soggetti ad un'autorizzazione preven-              materiali e compromettere o pregiudicare le attività
tiva;                                                            ricreative e gli altri usi legittimi dell'ambiente.
considerando d'altra parte che le amministrazioni                2.      Impianto: Stabilimento o altro impianto fisso
nazionali competenti potranno rilasciare l'autorizza-            che serva per usi industriali o per altri scopi.
zione soltanto qualora sussistano determinate condi-
zioni, e cioè qualora la costruzione e l'esercizio del-           3.     Impianto esistente: Impianto la cui costruzione e
l'impianto non comportino effetti pericolosi per la               il cui funzionamento siano stati autorizzati prima
salute umana o effetti nocivi sensibili per l'uomo o              della data della notifica della presente direttiva o che
per l'ambiente, qualora siano prese tutte le misure di            sia stato costruito prima di tale data.
prevenzione corrispondenti allo stato della tecnologia            4.     Stato della tecnologia: Stato di sviluppo di pro-
e qualora non vengano superati i valori limite di qua-            cedimenti o di apparecchiature avanzati, da cui risulti
lità dell'aria e delle emissioni prescritti;                      l'idoneità pratica di una misura ai fini della limita-
considerando che per le zone particolarmente inqui-               zione delle emissioni, misura che non deve essere ec-
nate e per le zone da proteggere in modo particolare              cessivamente costosa.
debbono poter essere adottate disposizioni specifiche;            Per la determinazione dello stato della tecnologia oc-
                                                                  corre riferirsi in particolare, a procedimenti e ad ap-
considerando che è necessario stabilire norme di pro-
                                                                  parecchiature comparabili, che abbiano dato buona
cedura e di forma per il rilascio delle autorizzazioni e
                                                                  prova di sé in impianti.
per la misurazione delle emissione;
considerando che le autorità competenti debbono esa-              5.     Valore limite di qualità dell'aria: Concentra-
minare se sia il caso di imporre, in determinati casi,            zione di sostanze inquinanti nell'atmosfera da non
condizioni supplementari, purché economicamente                   superare in un dato intervallo di tempo.
realizzabili;
                                                                  6.     Valore limite delle emissioni: Concentrazione o
considerando che le disposizioni saranno applicate                massa di sostanze inquinanti nelle emissioni degli im-
gradualmente agli impianti esistenti tenuto conto dei             pianti, da stabilire in modo generale o per determi-
costi che ne risultano;                                           nate categorie di impianti e da non superare in un
                                                                  dato intervallo di tempo.
 considerando che, per agevolare l'attuazione delle mi-
 sure intese a prevenire e a ridurre l'inquinamento
 atmosferico, nonché lo sviluppo della tecnologia di
 prevenzione, occorre prevedere una cooperazione tra                                       Articolo 3
 gli Stati membri e la Commissione;
                                                                   1.    Gli Stati membri prendono le misure necessarie
 considerando che è necessario istituire un comitato              affinché la costruzione, l'esercizio e la modifica so-
 per l'adeguamento al progresso tecnico dell'elenco               stanziale degli impianti che possono provocare un in-
 degli impianti soggetti ad autorizzazione e dell'elenco          quinamento atmosferico siano soggetti all'obbligo di
 delle principali sostanze inquinanti,                            un'autorizzazione preventiva rilasciata dalle autorità
                                                                   competenti.
                                                                   2.    Sono soggetti ad autorizzazione, in particolare,
 HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:                                gli impianti appartenenti alle categorie indicate nell'al-
                                                                   legato I.
                                                                  Gli Stati membri possono assoggettare altre categorie
                         Articolo 1
                                                                  di impianti all'obbligo dell'autorizzazione o della di-
 Scopo della presente direttiva è l'attuazione di misure           chiarazione preventiva, qualora quest'ultima sia previ-
 e di procedure intese a prevenire e a ridurre, all'in-            sta dalle disposizioni nazionali.
 ---pagebreak---   27.5.83                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N . C 139/7
                            Articolo 4                             rio, in particolare per quanto concerne le sostanze in-
                                                                   quinanti elencate nell'allegato IL
  Fatti salvi gli obblighi previsti dalle disposizioni na-
  zionali e comunitarie aventi obiettivi diversi da quello
  della presente direttiva, l'autorizzazione può essere ri-                                 Articolo 9
  lasciata soltanto qualora sussistano tutte le condizioni
  appresso indicate:                                               1.    Gli Stati membri prendono le misure necessarie
                                                                   affinché le richieste di autorizzazione siano portate a
  1. la costruzione e l'esercizio dell'impianto non com-           conoscenza delle persone che potrebbero essere espo-
       portino, per via dell'inquinamento atmosferico, ef-         ste ad un notevole inquinamento atmosferico a causa
       fetti pericolosi per la salute della popolazione e dei      degli impianti.
       lavoratori o effetti nocivi sensibili per l'uomo o per
       l'ambiente;                                                 2.     Si applica il paragrafo 1, fatte salve le disposi-
                                                                   zioni particolari, nazionali o comunitarie, sulla valu-
  2. siano prese tutte le misure di prevenzione corri-             tazione dell'impatto ambientale delle opere pubbliche
       spondenti allo stato della tecnologia per evitare gli       e private, nonché le disposizioni applicabili in materia
       effetti pericolosi o nocivi per l'uomo e per l'am-          di segreto commerciale.
       biente dell'inquinamento atmosferico ai sensi del
       punto 1, in particolare per ridurre l'emissione delle
       sostanze elencate nell'allegato II;                                                 Articolo 10
  3. non vengano superati i valori limite di qualità del-          Gli Stati membri mettono a disposizione degli altri
       l'aria e delle emissioni fissati dal diritto comunita-      Stati membri interessati, come base per le consulta-
       rio o nazionale.                                            zioni necessarie nel quadro delle relazioni bilaterali,
                                                                   le informazioni da essi comunicate ai propri cittadini.
                            Articolo 5
                                                                                           Articolo 11
- Gli Stati membri determinano le zone particolarmente
  inquinate e le zone da proteggere in modo speciale,              Gli Stati membri adottano le disposizioni necessarie
  all'interno delle quali debbono essere osservati valori          affinché le emissioni degli impianti vengano regolar-
  limite di qualità dell'aria e delle emissioni più rigorosi       mente misurate, in modo da accertarsi dell'osservanza
  di quelli indicati all'articolo 4 o in cui gli impianti,         degli obblighi di cui all'articolo 4. I metodi e le appa-
  appartenenti a determinate categorie, possono essere             recchiature di misura debbono essere approvati dalle
  costruiti o gestiti soltanto qualora siano rispettate par-       autorità competenti.
  ticolari condizioni.
                             Articolo 6                                                    Articolo 12
                                                                   Le autorità competenti esaminano l'evoluzione dello
  La richiesta di autorizzazione di un impianto com-
                                                                   stato della tecnologia e/o dell'ambiente per stabilire
  prende una descrizione del progetto di impianto con
                                                                   se sia il caso di imporre, ad un impianto autorizzato
  le indicazioni necessarie per la decisione di rilascio
                                                                   in conformità della presente direttiva, condizioni sup-
  dell'autorizzazione conformemente agli articoli 4 e 5.
                                                                   plementari.
                                                                   Possono essere imposte solo condizioni supplementari
                             Articolo 7                            economicamente realizzabili per l'impresa in que-
                                                                   stione o per gli altri impianti della stessa categoria.
  Gli Stati membri procedono, di propria iniziativa o a
  richiesta della Commissione, a scambi di informazioni
  sulle esperienze e sulle cognizioni acquisite per quel                                   Articolo 13
  che riguarda le misure intese a prevenire e a ridurre
   l'inquinamento atmosferico, i procedimenti e le appa-           L'atto di rilascio o di diniego dell'autorizzazione deve
   recchiature nonché i valori limite di qualità dell'aria e       farsi per iscritto. Esso è portato a conoscenza delle
  delle emissioni.                                                 persone interessate conformemente alle vigenti dispo-
                                                                   sizioni nazionali.
                             Articolo 8
                                                                                           Articolo 14
   Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata
   su proposta della Commissione, stabilisce, se necessa-           1.    Le disposizioni della presente direttiva verranno
   rio, i valori limite delle emissioni a livello comunita-         gradualmente applicate agli impianti esistenti, tenuto
 ---pagebreak--- N. C 139/8                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                              27. 5. 83
conto delle caratteristiche tecniche degli stessi e dei        2.     Il rappresentante della Commissione sottopone
costi che ne risultano.                                        al comitato un progetto delle misure da prendere. Il
                                                               comitato esprime il proprio parere su questo progetto
2.    L'applicazione della presente direttiva non può
                                                               entro un termine che il presidente può stabilire in fun-
avere l'effetto di permettere un superamento, da parte
                                                               zione dell'urgenza della questione. Esso si pronuncia
degli impianti in questione, dei valori limite delle
                                                               alla maggioranza di quarantacinque voti; ai voti degli
emissioni in vigore.
                                                               Stati membri è attribuita la ponderazione stabilita al-
                                                               l'articolo 148, paragrafo 2, del trattato. Il presidente
                        Articolo 15
                                                               non partecipa alla votazione.
Per proteggere l'ambiente, gli Stati membri possono
                                                               3. a) La Commissione adotta le misure prospettate,
adottare disposizioni più severe di quelle previste
                                                                       se conformi al parere del comitato.
dalla presente direttiva.
                                                                   b) Quando dette misure non sono conformi al pa-
                        Articolo 16                                    rere del comitato, o in mancanza di parere, la
                                                                       Commissione sottopone senza indugio al Con-
Sono fatte salve le misure derogatorie che gli Stati                   siglio una proposta sulle misure da prendere. Il
membri possono essere indotti a prendere per le esi-                   Consiglio delibera a maggioranza qualificata.
genze della difesa nazionale.
                                                                   e) Se, allo scadere di un periodo di tre mesi dal
                        Articolo 17                                    momento in cui il Consiglio è stato adito, que-
                                                                       sto non ha deliberato, le misure proposte ven-
Le modifiche necessarie per adeguare al progresso                      gono adottate dalla Commissione.
tecnico gli allegati I e II sono adottate conforme-
mente alla procedura di cui agli articoli 18 e 19.                                     Articolo 20
                        Articolo 18                             1.    Gli Stati membri mettono in vigore le disposi-
                                                               zioni legislative, regolamentari e amministrative
È istituito un comitato per l'adeguamento al pro-              necessarie per conformarsi alla presente direttiva il
gresso tecnico degli allegati I e II, qui di seguito de-        1° gennaio 1985 al più tardi.
nominato «comitato», composto di rappresentanti de-
                                                               Essi ne informano immediatamente la Commissione.
gli Stati membri e presieduto da un rappresentante
della Commissione.                                             2.      Gli Stati membri comunicano alla Commissione
                                                               il testo delle disposizioni di diritto interno che essi
Il comitato stabilisce il proprio regolamento interno.
                                                               adottano nel settore disciplinato dalla presente diret-
                                                               tiva.
                        Articolo 19
                                                                                       Articolo 21
 1.   Il comitato è adito dal presidente, ad iniziativa
di quest'ultimo oppure a richiesta del rappresentante           Gli Stati membri sono destinatari della presente diret-
di uno Stato membro.                                            tiva.
 ---pagebreak--- 27. 5. 83                           G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                N . C 139/9
                                                             ALLEGATO     I
                                                    CATEGORIE DI IMPIANTI
                                    (soggette alle disposizioni dell'articolo 3, paragrafo 2)
          1. Industria energetica
             — Cokerie
             — Raffinerie di petrolio greggio (esclusi gli impianti che fabbricano unicamente lubrificanti a
                 partire dai petrolio greggio)
             — Impianti di gassificazione e di liquefazione del carbone
             — Centrali termiche (escluse le centrali nucleari) e altri impianti di combustione con un potere
                 calorifico di oltre 50 MW
          2. Produzione e trasformazione dei metalli
             — Calcinazione e sinterizzazione di oltre 1 000 t/anno di minerali metallici
             — Impianti integrati di produzione di ferro grezzo e di acciaio grezzo
             — Fonderie con impianti di fusione della potenzialità unitaria di oltre 5 t
             — Impianti di produzione, di fusione e di laminazione di metalli non ferrosi, con impianti di
                 fusione della potenzialità unitaria di oltre 1 t per i metalli pesanti e di oltre 500 kg per i
                 metalli leggeri
          3. Industria dei prodotti minerali non metallici
             — Impianti di fabbricazione del cemento e della calce
             — Impianti di estrazione e di fabbricazione a base di amianto
              — Impianti di fabbricazione del vetro
              — Industria ceramica
          4. Industria chimica
              — Impianti chimici per la produzione di olefine, derivati di olefine, monomeri e polimeri
              — Impianti chimici per la fabbricazione di prodotti organici di base e di prodotti intermedi
              — Impianti per la fabbricazione di prodotti chimici inorganici di base
          5. Industria alimentare
              — Zuccherifici
              — Impianti industriali di mattazione
              — Fabbriche di farina e di olio di pesce che trattano 100 t o più di materia prima al giorno
              — Impianti di produzione di oli e grassi di origine animale e vegetale
              — Altri impianti agroalimentari
          6. Smaltimento dei rifiuti
              — Impianti di smaltimento di rifiuti solidi o liquidi mediante combustione o decomposizione
                  chimica
              — Impianti di smaltimento di carcasse di animali
              — Impianti di trattamento e di valorizzazione dei rifiuti di combustibili solidi
           7. Impianti industriali di allevamento in stalla
           8. Industrie varie
              — Impianti per la fabbricazione della pasta da carta e del cartone, della potenzialità di 25 000 t
                  o più all'anno.
 ---pagebreak--- N . C 139/10                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee 27. 5. 83
                                                          ALLEGATO II
                                 ELENCO DELLE PRINCIPALI SOSTANZE INQUINANTI
                                                 (ai sensi dell'articolo 4, punto 2)
             1. Anidride solforosa e altri composti dello zolfo
             2. Ossidi di azoto e altri composti dell'azoto
             3. Ossido di carbonio
             4. Sostanze organiche e idrocarburi (escluso il metano)
             5. Metalli pesanti e composti di metalli pesanti
             6. Polveri, particelle in sospensione e amianto
             7. Cloro e suoi composti
             8. Fluoro e suoi composti