CELEX: 61983CJ0145
Language: it
Date: 1985-11-07
Title: Sentenza della Corte del 7 novembre 1985. # Stanley George Adams contro Commissione delle Comunità europee. # Responsabilità extracontrattuale - Tutela del carattere riservato delle informazioni - Prescrizione. # Causa 145/83.

Avis juridique important

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61983J0145

SENTENZA DELLA CORTE DEL 7 NOVEMBRE 1985.  -  STANLEY GEORGE ADAMS CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE.  -  RESPONSABILITA' EXTRACONTRATTUALE - TUTELA DEL CARATTERE RISERVATO DELLE INFORMAZIONI - PRESCRIZIONE.  -  CAUSA 145/83.  

raccolta della giurisprudenza 1985 pagina 03539 edizione speciale spagnola pagina 01161 edizione speciale svedese pagina 00327 edizione speciale finlandese pagina 00341

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDispositivo
Parole chiave

1 . COMUNITA EUROPEE - ISTITUZIONI - OBBLIGHI - OSSERVANZA DEL SEGRETO PROFESSIONALE - PORTATA - INFORMAZIONI FORNITE DA UN SINGOLO - TUTELA DELL ' ANONIMATO DELL ' INFORMATORE - PRESUPPOSTI  ( TRATTATO CEE , ART . 214 )   2 . RICORSO DI DANNI - PRESCRIZIONE - OPPONIBILITA - LIMITI   ( TRATTATO CEE , ARTT . 178 E 215 , 2* COMMA ; STATUTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA CEE , ART . 43 )    

Massima

1 . BENCHE L ' ART . 214 DEL TRATTATO CEE - IL QUALE OBBLIGA I MEMBRI ED I DIPENDENTI DELLE ISTITUZIONI DELLA COMUNITA A '  NON DIVULGARE LE INFORMAZIONI CHE PER LORO NATURA SIANO PROTETTE DA SEGRETO PROFESSIONALE E IN PARTICOLARE QUELLE RELATIVE ALLE IMPRESE E RIGUARDANTI I LORO RAPPORTI COMMERCIALI OVVERO GLI ELEMENTI DEI LORO COSTI '  - SI RIFERISCA SOPRATTUTTO ALLE INFORMAZIONI OTTENUTE DALLE IMPRESE , L ' ESPRESSIONE '  IN PARTICOLARE '  INDICA CHE SI TRATTA DI UN PRINCIPIO GENERALE CHE VALE DEL PARI PER LE INFORMAZIONI FORNITE DA PERSONE FISICHE , QUALORA ESSE SIANO '  PER LORO NATURA '  RISERVATE . E QUESTO IL CASO SOPRATTUTTO DELLE INFORMAZIONI FORNITE IN VIA PURAMENTE VOLONTARIA , MA ACCOMPAGNATE DALLA RICHIESTA DI RISERVATEZZA AL FINE DI TUTELARE L ' ANONIMATO DELL ' INFORMATORE . L ' ISTITUZIONE CHE ACCETTI DI RICEVERE TALI INFORMAZIONI E OBBLIGATA A RISPETTARE TALE CONDIZIONE .   2 . E OPPORTUNO INTERPRETARE L ' ART . 43 DELLO STATUTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA CEE , A NORMA DEL QUALE '  LE AZIONI CONTRO LA COMUNITA IN MATERIA DI RESPONSABILITA EXTRACONTRATTUALE SI PRESCRIVONO IN CINQUE ANNI A DECORRERE DAL MOMENTO IN CUI AVVIENE IL FATTO CHE DA LORO ORIGINE ' , NEL SENSO CHE LA PRESCRIZIONE NON PUO ESSERE OPPOSTA AL DANNEGGIATO CHE ABBIA POTUTO PRENDERE CONOSCENZA DEL FATTO GENERATORE DEL DANNO SOLO CON RITARDO E NON ABBIA POTUTO DISPORRE QUINDI DI UN TERMINE RAGIONEVOLE PER AGIRE PRIMA DELLA SCADENZA DEL TERMINE DI PRESCRIZIONE .    

Parti

NELLA CAUSA 145/83 , STANLEY GEORGE ADAMS , CON GLI AVVOCATI D . VAUGHAN , Q . C ., E C . PROUT , BARRISTER , MIDDLE TEMPLE , LONDRA , INCARICATI DA DENTON HALL , BURGIN E WARRENS , SOLICITORS , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO , PRESSO L ' AVVOCATO P . BERNA , 16 A , BOULEVARD DE LA FOIRE ,   RICORRENTE ,   CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SIG . N . KOCH , CONSIGLIERE GIURIDICO , E DALLA SIG.RA K . BANKS , MEMBRO DEL SUO UFFICIO LEGALE , IN QUALITA DI AGENTI , ASSISTITI DALL ' AVV . J . LEVER , Q . C ., GRAY ' S INN , LONDRA , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO , PRESSO IL SIG . G . KREMLIS , MEMBRO DEL SUO UFFICIO LEGALE , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO UNA PROCEDURA AI SENSI DEGLI ARTT . 178 E 215 , 2* COMMA , DEL TRATTATO CEE ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 18 LUGLIO 1983 , IL SIG . STANLEY GEORGE ADAMS HA PROPOSTO , A NORMA DEGLI ARTT . 178 E 215 , 2* COMMA , DEL TRATTATO CEE , UN RICORSO MIRANTE AD OTTENERE , DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , IL RISARCIMENTO DEL DANNO CHE EGLI RITIENE DI AVER SUBITO A CAUSA DI AZIONI OD OMISSIONI INFICIATE D ' ILLEGITTIMITA , COMMESSE DALLA COMMISSIONE O DAI SUOI DIPENDENTI NELL ' ESERCIZIO DELLE LORO FUNZIONI E CHE HANNO PROVOCATO IN PARTICOLARE L ' ARRESTO , LA DETENZIONE E LA CONDANNA DEL RICORRENTE IN SVIZZERA .   2 LE AZIONI OD OMISSIONI , CHE IL RICORRENTE SOSTIENE AVER DATO ORIGINE AL DANNO LAMENTATO , SONO PIU PRECISAMENTE LE SEGUENTI :   - LA RIPETUTA RIVELAZIONE , IN SPREGIO ALL ' OBBLIGO DEL SEGRETO , DI INFORMAZIONI E DI DOCUMENTI CHE HANNO CONSENTITO DI IDENTIFICARE IL RICORRENTE COME LA FONTE DELLE INFORMAZIONI CHE HANNO FATTO SI CHE LA COMMISSIONE INFLIGGESSE UN ' AMMENDA ALL ' EX DATORE DI LAVORO DEL RICORRENTE , LA SOCIETA SVIZZERA HOFFMANN-LA ROCHE , PER TALUNE PRATICHE ANTICONCORRENZIALI ;   - IL NON AVERE INFORMATO IL RICORRENTE DELLA POSSIBILITA DI ADIRE LA COMMISSIONE EUROPEA PER I DIRITTI DELL ' UOMO A PROPOSITO DEL PROCEDIMENTO PENALE INSTAURATO A SUO CARICO DALLE AUTORITA SVIZZERE A CAUSA DELLA SUA ATTIVITA D ' INFORMATORE DELLA COMMISSIONE .   NELLA REPLICA , IL RICORRENTE HA FATTO INOLTRE CARICO ALLA COMMISSIONE DI NON AVERLO AVVERTITO DEI RISCHI CHE AVREBBE CORSO SE FOSSE TORNATO IN SVIZZERA .   3 COL CONSENSO DELLE PARTI , LA CORTE HA DECISO DI LIMITARE IL PROCEDIMENTO , IN UN PRIMO TEMPO , AI PROBLEMI DELLA RESPONSABILITA E DELL ' EVENTUALE PRESCRIZIONE DELL ' AZIONE DEL RICORRENTE .   GLI ANTEFATTI DELLA LITE  4 IL RICORRENTE , CHE ERA A QUELL ' EPOCA DIPENDENTE DELLA SOCIETA SVIZZERA HOFFMANN-LA ROCHE & CO . AG ( IN PROSIEGUO : '  ROCHE ' ), CON SEDE IN BASILEA , IL 25 FEBBRAIO 1973 INVIAVA UNA LETTERA AL MEMBRO DELLA COMMISSIONE INCARICATO DELLE QUESTIONI DI CONCORRENZA , DENUNCIANDO VARIE PRATICHE ANTICONCORRENZIALI DELLA ROCHE . IN QUESTA LETTERA , SULLA QUALE ERA APPOSTA LA DICITURA '  PERSONALE E RISERVATA ' , IL RICORRENTE PRECISAVA DI ESSERE ANCORA ALLE DIPENDENZE DELLA ROCHE , MA DI AVERE L ' INTENZIONE DI LASCIARE TALE DITTA VERSO IL MESE DI LUGLIO DELLO STESSO ANNO E DI METTERSI IN PROPRIO NEL SETTORE DELLA CARNE IN ITALIA , PRESSO ROMA . IL RICORRENTE CONCLUDEVA LA LETTERA DICHIARANDO :    '  LE CHIEDO DI FAR SI CHE IL MIO NOME NON SIA MENZIONATO NEL CONTESTO DI QUESTA PRATICA . TUTTAVIA , RIMANGO A SUA COMPLETA DISPOSIZIONE PER FORNIRLE ALTRE INFORMAZIONI , NONCHE DOCUMENTI RELATIVI AD OGNI PUNTO SOLLEVATO NELLA PRESENTE LETTERA . INOLTRE , SONO DISPOSTO A DISCUTERE OGNI PUNTO CON I SUOI COLLABORATORI O CON LEI STESSA IN OGNI MOMENTO E , SE NECESSARIO , SONO DISPOSTO A VENIRE IN AEREO NEL BELGIO O A ROMA A TAL FINE . INOLTRE , DOPOCHE AVRO LASCIATO LA ROCHE , VERSO IL MESE DI LUGLIO DEL 1973 , SARO DISPOSTO ANCHE A COMPARIRE DINANZI A QUALUNQUE TRIBUNALE PER DEPORRE SOTTO GIURAMENTO CIRCA L ' ESATTEZZA DELLE MIE AFFERMAZIONI . SPERO CHE MI COMUNICHI PRESTO IN QUAL SENSO POSSO ESSERLE ANCORA UTILE (...) ' .   5 IN SEGUITO ALLA RISPOSTA IN DATA 26 MARZO 1973 DEL SIG . SCHLIEDER , CHE ERA A QUELL ' EPOCA CAPO DELLA DIREZIONE GENERALE '  CONCORRENZA '  ( DG IV ) DELLA COMMISSIONE , IL 9 APRILE 1973 , IL RICORRENTE AVEVA UN COLLOQUIO CON DUE FUNZIONARI DELLA COMMISSIONE , I SIGG . CARISI E RIHOUX , IN BRUXELLES . IN TALE COLLOQUIO , IL RICORRENTE FORNIVA ALLA COMMISSIONE TALUNE INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI SULL ' ATTIVITA DELLA ROCHE . INOLTRE , NELL ' APRILE E NEL LUGLIO DEL 1973 , IL RICORRENTE INVIAVA ALLA COMMISSIONE FOTOCOPIE DI UN GRAN NUMERO DI DOCUMENTI ( '  MANAGEMENT INFORMATION ' ) NONCHE UNA LETTERA INVIATA AI DIRETTORI DELLA ROCHE DAL PRESIDENTE DELLA STESSA .   6 CON LETTERA 21 LUGLIO 1973 , IL RICORRENTE SEGNALAVA ALLA COMMISSIONE CHE SAREBBE RIMASTO PRESSO LA ROCHE SINO ALLA FINE DI OTTOBRE DEL 1973 . IL RICORRENTE LASCIAVA EFFETTIVAMENTE LA ROCHE IL 31 OTTOBRE 1973 E , IL 1* APRILE 1974 , SI STABILIVA CON LA MOGLIE ED I FIGLI IN ITALIA .   7 SUCCESSIVAMENTE , LA COMMISSIONE AVVIAVA INDAGINI SULL ' ATTIVITA DELLA ROCHE NEI SETTORI CHE IL RICORRENTE LE AVEVA DESCRITTI . NEL CORSO DI TALI INDAGINI , ALCUNI FUNZIONARI DELLA COMMISSIONE , FRA CUI I SIGG . RIHOUX E PAPPALARDO , IN DATA 22 E 29 OTTOBRE 1974 SI RECAVANO NEGLI UFFICI DELLE FILIALI DELLA ROCHE DI PARIGI E DI BRUXELLES E CERCAVANO DI OTTENERE COPIE DEI DOCUMENTI FORNITI ALLA COMMISSIONE DAL RICORRENTE . POICHE I RAPPRESENTANTI DELLA ROCHE NEGAVANO DI AVERE AVUTO CONOSCENZA DI QUESTI DOCUMENTI , GLI INCARICATI DELLA COMMISSIONE CONSEGNAVANO ALLA FINE COPIE MODIFICATE DELLE '  MANAGEMENT INFORMATION '  E DELLA LETTERA DEL PRESIDENTE AL DIRETTORE DELLA ROCHE , DOPO AVER NASCOSTO TALUNE INDICAZIONI O NOTE MANOSCRITTE CHE A LORO PARERE POTEVANO INDICARE SPECIFICAMENTE LA FONTE DEI DOCUMENTI . IN CAMBIO , GLI EMISSARI DELLA COMMISSIONE RICEVEVANO LA CONFERMA DELL ' AUTENTICITA DEI DOCUMENTI .   8 IL 9 GIUGNO 1976 , LA COMMISSIONE ADOTTAVA LA DECISIONE 76/642 , RELATIVA A UNA PROCEDURA DI APPLICAZIONE DELL ' ART . 86 DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA ( GU L 223 , PAG . 27 ), ACCERTANDO CHE LA ROCHE AVEVA ABUSATO DELLA SUA POSIZIONE DOMINANTE SUL MERCATO DELLE VITAMINE ALL ' INGROSSO ED INFLIGGENDO A DETTA SOCIETA UN ' AMMENDA DI 300 000 UNITA DI CONTO . LA DECISIONE VENIVA CONFERMATA PER L ' ESSENZIALE DALLA SENTENZA DELLA CORTE 13 FEBBRAIO 1979 ( CAUSA 85/76 , HOFFMANN-LA ROCHE/COMMISSIONE , RACC . PAG . 461 ).   9 NEL FRATTEMPO , L ' 8 NOVEMBRE 1974 , L ' AVV . ALDER , CHE AGIVA PER CONTO DELLA ROCHE , SI RECAVA PRESSO LA COMMISSIONE PER SAPERE COME QUESTA FOSSE ENTRATA IN POSSESSO DEI DOCUMENTI . L ' AVV . ALDER FACEVA PRESENTE CHE SE LA COMMISSIONE AVESSE FORNITO INFORMAZIONI CIRCA L ' IDENTITA DELL ' INFORMATORE , LA ROCHE SAREBBE STATA DISPOSTA A FORNIRE I DATI NECESSARI PER LE INDAGINI DELLA COMMISSIONE E , INOLTRE , NON AVREBBE AVVIATO ALCUNA AZIONE PENALE A CARICO DELL ' INFORMATORE , COSA CHE ESSA AVREBBE ALTRIMENTI FATTO AI SENSI DELL ' ART . 273 DEL CODICE PENALE SVIZZERO , RELATIVO ALLO SPIONAGGIO ECONOMICO MEDIANTE DIVULGAZIONE DI INFORMAZIONI COMMERCIALI . SECONDO LA COMMISSIONE , I FUNZIONARI CHE AVEVANO PRESO PARTE AL COLLOQUIO AVEVANO ALLA FINE '  ACCETTATO DI PRENDERE IN CONSIDERAZIONE DI DIRE SE LA PERSONA CHE AVEVA FORNITO I DOCUMENTI FOSSE UN IMPIEGATO DELLA ROCHE ' . TUTTAVIA LO SCHLIEDER , AVENDO AVUTO CONOSCENZA DELLA PROPOSTA DELL ' AVV . ALDER , DICHIARAVA CHE IN NESSUN CASO LA COMMISSIONE AVREBBE MODIFICATO LA PRASSI GENERALE CONSISTENTE NEL NON DIVULGARE L ' IDENTITA DEI PROPRI INFORMATORI . DI CONSEGUENZA , IL 6 DICEMBRE 1974 L ' AVV . ALDER VENIVA INFORMATO CHE LA COMMISSIONE NON INTENDEVA DISCUTERE L ' ORIGINE DEI DOCUMENTI IN SUO POSSESSO .   10 CON LETTERA 18 DICEMBRE 1974 , INVIATA AL PUBBLICO MINISTERO DI BERNA , L ' AVV . ALDER SPORGEVA DENUNZIA CONTRO IGNOTI PER SPIONAGGIO ECONOMICO AI SENSI DEL SOPRAMENZIONATO ART . 273 DEL CODICE PENALE SVIZZERO . BASANDOSI IN PARTICOLARE SULLE COPIE DEI DOCUMENTI CONSEGNATI DAI FUNZIONARI DELLA COMMISSIONE AI DIPENDENTI DELLA ROCHE NELL ' OTTOBRE DEL 1974 , L ' AVV . ALDER GIUNGEVA ALLA CONCLUSIONE CHE IL RICORRENTE ERA IL PRINCIPALE SOSPETTO .   11 IL 31 DICEMBRE 1974 , IL RICORRENTE , CHE VENIVA DALL ' ITALIA CON LA FAMIGLIA , VENIVA ARRESTATO DALLE AUTORITA SVIZZERE , MENTRE ATTRAVERSAVA IL CONFINE . DAL VERBALE STESO DALLA POLIZIA RISULTA CHE NEL CORSO DEGLI INTERROGATORI , CHE SI ERANO SVOLTI IL 31 DICEMBRE 1974 E IL 1* GENNAIO 1975 , IL RICORRENTE AMMETTEVA DI ESSERE L ' INFORMATORE DELLA COMMISSIONE E CHE ERA '  PERFETTAMENTE POSSIBILE '  CHE EGLI AVESSE FORNITO ALLA COMMISSIONE I DOCUMENTI . IL 1* GENNAIO , IL RICORRENTE VENIVA IMPUTATO DI SPIONAGGIO ECONOMICO AI SENSI DELL ' ART . 273 DEL CODICE PENALE SVIZZERO . NEGLI INTERROGATORI SEGUENTI , IL RICORRENTE SOSTENEVA DI AVER FORNITO ALLA COMMISSIONE SOLO INFORMAZIONI ORALI E CHE I VERBALI DEL 31 DICEMBRE 1974 E DEL 1* GENNAIO 1975 NON RIFERIVANO CORRETTAMENTE LE SUE DICHIARAZIONI .   12 DURANTE LA DETENZIONE , IL RICORRENTE VENIVA MESSO IN ISOLAMENTO E NON ERA AUTORIZZATO A COMUNICARE CON LA FAMIGLIA . IL 10 GENNAIO 1975 , LA MOGLIE , CHE ERA STATA A SUA VOLTA INTERROGATA DALLA POLIZIA SVIZZERA , SI SUICIDAVA . IL 25 GENNAIO , UN DIPENDENTE DELLA COMMISSIONE RICEVEVA UNA LETTERA ANONIMA CHE LO INFORMAVA DELL ' ARRESTO DEL RICORRENTE E CHIEDEVA CHE LA COMMISSIONE INTERVENISSE A SUO FAVORE .   13 ALL ' INIZIO DI FEBBRAIO DEL 1975 , L ' AVV . ALDER E LO SCHLIEDER AVEVANO UN COLLOQUIO TELEFONICO NEL QUALE IL SECONDO AVREBBE CONFERMATO CHE L ' INFORMATORE DELLA COMMISSIONE ERA IL RICORRENTE . E TUTTAVIA CONTESTATO CHE LO SCHLIEDER ABBIA CONFERMATO L ' IDENTITA DEL RICORRENTE COME FORNITORE DEI DOCUMENTI . IN OGNI CASO , IL 14 FEBBRAIO 1975 , UN UFFICIALE DI POLIZIA AVVERTIVA L ' AVV . PORTMANN , COLLABORATORE DELL ' AVV . BOLLAG , LEGALE SVIZZERO DEL RICORRENTE , CHE UN FUNZIONARIO DELLA COMMISSIONE AVEVA DESIGNATO IL RICORRENTE COME FORNITORE DEI DOCUMENTI ED INFORMATORE DELLA COMMISSIONE . L ' AVV . PORTMANN NE INFORMAVA IMMEDIATAMENTE IL RICORRENTE .   14 IL 21 MARZO 1975 , IL RICORRENTE VENIVA MESSO IN LIBERTA PROVVISORIA , CONTRO CAUZIONE DI 25 000 FRANCHI SVIZZERI , SOMMA CHE VENIVA RIMBORSATA AL RICORRENTE DALLA COMMISSIONE , LA QUALE PAGAVA INOLTRE GLI ONORARI DEI SUOI AVVOCATI RELATIVI AL PROCESSO PENALE .   15 IL 1* LUGLIO 1976 , IL TRIBUNALE PENALE DI BASILEA DICHIARAVA IL RICORRENTE COLPEVOLE DI TRASGRESSIONE , FRA L ' ALTRO , DELL ' ART . 273 DEL CODICE PENALE SVIZZERO E LO CONDANNAVA IN CONTUMACIA A UN ANNO DI RECLUSIONE CON LA CONDIZIONALE . DALLA SENTENZA , STESA IN TEDESCO , SI DESUME CHE , IN OCCASIONE DELLE VISITE PRESSO LE FILIALI DELLA ROCHE NELL ' OTTOBRE DEL 1974 , DEGLI INCARICATI DELLA COMMISSIONE AVEVANO CONSEGNATO AI DIPENDENTI DELLA SOCIETA DELLE FOTOCOPIE DEI DOCUMENTI FORNITI DAL RICORRENTE ALLA COMMISSIONE . INOLTRE , LA SENTENZA RICORDA CHE IL RICORRENTE HA AMMESSO DI AVER COMUNICATO VERBALMENTE AI DIPENDENTI DELLA COMMISSIONE DEI COMPORTAMENTI DELLA ROCHE CHE COSTITUIVANO , A SUO PARERE , MANOVRE ANTICONCORRENZIALI . INFINE , LA SENTENZA DICHIARA CHE IL FATTO CHE IL RICORRENTE FOSSE L ' INFORMATORE DELLA COMMISSIONE RISULTAVA DEL PARI DAL COLLOQUIO TELEFONICO TRA LO SCHLIEDER E L ' AVV . ALDER .   16 IL 27 SETTEMBRE 1977 , LA CORTE D ' APPELLO DEL CANTONE DELLA CITTA DI BASILEA RESPINGEVA L ' APPELLO DEL RICORRENTE . LA SENTENZA DICHIARA IN PARTICOLARE CHE , IN OCCASIONE DELLA VISITA PRESSO LA FILIALE FRANCESE DELLA ROCHE , GLI INCARICATI DELLA COMMISSIONE AVEVANO MOSTRATO I DOCUMENTI DI CUI TRATTASI AL DIRETTORE DELLA FILIALE , CHE NE AVEVA FATTO DELLE COPIE . IL 6 GENNAIO 1978 LA COMMISSIONE INVIAVA AL RICORRENTE UNA LETTERA CONTENENTE LA TRADUZIONE IN INGLESE DI QUESTA SENTENZA .   17 I RICORSI PROPOSTI IN SEGUITO DAL RICORRENTE AL TRIBUNALE FEDERALE SVIZZERO NONCHE LA DOMANDA DI REVISIONE DELLA SENTENZA VENIVANO RESPINTI .   18 NEL FEBBRAIO DEL 1979 , IL RICORRENTE REVOCAVA IL MANDATO ALL ' AVV . BOLLAG PER DARLO ALL ' AVV . DIEFENBACHER , DEL FORO DI BERNA . CON LETTERA 18 AGOSTO 1980 , QUESTI SEGNALAVA ALLA COMMISSIONE DI ESSERE ENTRATO IN POSSESSO '  DI UNA PROVA CHE DIMOSTRAVA IN MODO SINGOLARE LA RESPONSABILITA DIRETTA DELLA COMMISSIONE PER LA DEPLOREVOLE SITUAZIONE DEL SIG . ADAMS ' .   19 INFINE , IL 28 MAGGIO 1982 , IL RICORRENTE AGIVA CONTRO LA SVIZZERA DINANZI ALLA COMMISSIONE EUROPEA PER I DIRITTI DELL ' UOMO , SOSTENENDO CHE IL PROCESSO PENALE PROMOSSO A SUO CARICO DALLE AUTORITA SVIZZERE ERA STATO CONDOTTO IN SPREGIO AGLI ARTT . 6 E 10 DELLA CONVENZIONE EUROPEA PER LA SALVAGUARDIA DEI DIRITTI DELL ' UOMO E DELLE LIBERTA FONDAMENTALI , DEL 4 NOVEMBRE 1950 . CON ATTO 9 MAGGIO 1983 , LA COMMISSIONE EUROPEA PER I DIRITTI DELL ' UOMO DICHIARAVA IRRICEVIBILE LA DOMANDA IN QUANTO PRESENTATA OLTRE IL TERMINE .   L ' AUDIZIONE DINANZI ALLA CORTE  20 LA CORTE ( SECONDA SEZIONE ) HA PROCEDUTO ALL ' AUDIZIONE DEL RICORRENTE , DEL SUO EX DIFENSORE , AVV . PORTMANN , E DI VARI DIPENDENTI ED EX DIPENDENTI DELLA COMMISSIONE .   21 IL RICORRENTE HA DICHIARATO IN PARTICOLARE , IN TALE OCCASIONE , CHE CON LA LETTERA 25 FEBBRAIO 1973 EGLI AVEVA INTESO IMPORRE ALLA COMMISSIONE UN OBBLIGO DI SEGRETO NON LIMITATO NEL TEMPO . BENCHE AVESSE DICHIARATO IN QUESTA LETTERA CHE DOPO AVER LASCIATO LA ROCHE SAREBBE STATO DISPOSTO A COMPARIRE DINANZI A QUALUNQUE TRIBUNALE , EGLI NON PENSAVA CHE TALE COMPARIZIONE SAREBBE STATA NECESSARIA E , ANCHE SUPPONENDO CHE LO FOSSE , RITENEVA CHE LA SUA IDENTITA POTESSE RIMANERE SEGRETA . INOLTRE I SIGG . CARISI E RIHOUX AVREBBERO PROMESSO CHE IL NOME DEL RICORRENTE NON SAREBBE STATO FATTO NEL CORSO DELLE INDAGINI . IL RICORRENTE NON PENSA DI AVERE INDICATO ESPRESSAMENTE AI FUNZIONARI DELLA COMMISSIONE CHE I DOCUMENTI A QUESTA INVIATI NON DOVEVANO ESSERE MOSTRATI A TERZI , NE CHE IL LORO COMPLESSO POTEVA RIVELARE ALLA ROCHE LA DIVISIONE DALLA QUALE PROVENIVANO , POICHE NON IMMAGINAVA AFFATTO CHE LA COMMISSIONE SE NE SAREBBE SERVITA ALL ' ESTERNO . EGLI NON AVEVA NEMMENO CHIESTO DI ESSERE TENUTO AL CORRENTE DELLO SVOLGIMENTO DELLE INDAGINI A CARICO DELLA ROCHE , MA SAREBBE STATO POSSIBILE ALLA COMMISSIONE TENERLO INFORMATO , POICHE LA LETTERA 25 FEBBRAIO 1973 L ' AVEVA GIA INFORMATA DEL PROGETTO DI STABILIRSI IN ITALIA E NEL COLLOQUIO COL CARISI E COL RIHOUX NELL ' APRILE DEL 1973 , EGLI AVEVA PRECISATO CHE QUESTO PROGETTO SAREBBE STATO REALIZZATO NELLA PICCOLA CITTA DI LATINA .   22 LO SCHLIEDER HA PRECISATO IN PARTICOLARE CHE ERA EVIDENTE PER LA COMMISSIONE CHE LE INDAGINI DA AVVIARE NEI CONFRONTI DELLA ROCHE DOVEVANO AVERE INIZIO IN OGNI CASO SOLO DOPO CHE IL RICORRENTE AVESSE LASCIATO TALE DITTA . LA NECESSITA DI TUTELARLO DOPO CHE SI FOSSE LICENZIATO NON ERA STATA DISCUSSA , POICHE NESSUNO AVEVA PENSATO EFFETTIVAMENTE ALLA POSSIBILITA DI UN ' AZIONE PENALE A SUO CARICO . LO SCHLIEDER NON AVEVA DATO ISTRUZIONI PER L ' USO DEI DOCUMENTI FORNITI DAL RICORRENTE ALLA COMMISSIONE . NEMMENO IN OCCASIONE DELLA VISITA DELL ' AVV . ALDER , IN DATA 8 NOVEMBRE 1974 , QUALCUNO DELLA COMMISSIONE AVEVA CREDUTO POSSIBILE UN ' AZIONE PENALE A CARICO DEL RICORRENTE . LE MINACCE DELL ' AVV . ALDER ERANO QUINDI STATE SEMPLICEMENTE CONSIDERATE COME UN TRANELLO PER OTTENERE IL NOME DELL ' INFORMATORE . PER TALE MOTIVO LA COMMISSIONE NON AVEVA RITENUTO UTILE INFORMARE IL RICORRENTE . DEL RESTO , DA UNA LETTERA DEL RICORRENTE RISULTA CHE QUESTI AVEVA LASCIATO LA ROCHE E QUINDI LA SVIZZERA PER STABILIRSI IN ITALIA . INFINE , LO SCHLIEDER NON RICORDA DI AVERE AVUTO UN COLLOQUIO TELEFONICO CON L ' AVV . ALDER ALL ' INIZIO DI FEBBRAIO DEL 1975 , MA DOPO IL RICEVIMENTO DELLA LETTERA ANONIMA CHE L ' INFORMAVA DELL ' ARRESTO DEL RICORRENTE , ERA CHIARO CHE LA COMMISSIONE DOVEVA SOLIDARIZZARE UFFICIALMENTE CON LUI E AIUTARLO .   23 IL RIHOUX HA DICHIARATO IN PARTICOLARE DI AVER INTESO LA LETTERA DEL RICORRENTE IN DATA 25 FEBBRAIO 1973 NEL SENSO CHE DOPO LE DIMISSIONI DALLA ROCHE , LA COMMISSIONE AVREBBE AVUTO LIBERTA D ' AZIONE . A PARTE CIO , EGLI NON AVEVA RICEVUTO ALCUNA ISTRUZIONE DAI SUPERIORI CIRCA IL MODO DI TRATTARE LE INFORMAZIONI OTTENUTE DAL RICORRENTE . NEL COLLOQUIO DEL 9 APRILE 1973 , LA QUESTIONE DEL CARATTERE RISERVATO DELLE INFORMAZIONI NON ERA STATA SOLLEVATA COL RICORRENTE IL QUALE NON AVEVA PRECISATO IL PROPRIO FUTURO INDIRIZZO . NELL ' OTTOBRE DEL 1974 , IL RIHOUX E DUE SUOI COLLEGHI , FRA CUI IL PAPPALARDO , SI ERANO RECATI PRESSO LA FILIALE DELLA ROCHE DI PARIGI E AVEVANO CERCATO IN TUTTI I MODI , MA INVANO , DI OTTENERE COPIE DEI DOCUMENTI FORNITI DAL RICORRENTE . A TAL FINE , ESSI AVEVANO LETTO AL PERSONALE DELLA ROCHE DEI BRANI DEI DOCUMENTI , SENZA TUTTAVIA MOSTRARLI LORO . SORGEVA QUINDI LA QUESTIONE SE SI DOVESSE PORRE TERMINE ALLE INDAGINI MALGRADO LE PROVE SCHIACCIANTI IN POSSESSO DELLA COMMISSIONE . OCCORREVA QUINDI VALUTARE ATTENTAMENTE GLI INTERESSI CONTRAPPOSTI , CIOE L ' INTERESSE PUBBLICO , CHE IMPONEVA DI PROVVEDERE ALL ' APPLICAZIONE DEL TRATTATO , E L ' INTERESSE INDIVIDUALE , IL QUALE ESIGEVA CHE L ' IDENTITA DELL ' INFORMATORE NON FOSSE RIVELATA . CONTRO L ' USO DEI DOCUMENTI MILITAVANO IN PARTICOLARE IL MODO IN CUI ERANO STATI FORNITI E LE INDICAZIONI IVI CONTENUTE . SI ERA QUINDI DECISO DI USARE , E DI CONSEGNARE ALLA ROCHE , FOTOCOPIE MODIFICATE DEI DOCUMENTI CHE ERANO ANONIMI E AL TEMPO STESSO SUFFICIENTE MENTE CONVINCENTI PER LA PROSECUZIONE DELLE INDAGINI . IL RIHOUX HA DICHIARATO CHE NESSUNO DELLA COMMISSIONE AVEVA PENSATO D ' INFORMARE IL RICORRENTE DELLE MINACCE FORMULATE DALL ' AVV . ALDER NELLA VISITA ALLA COMMISSIONE DELL ' 8 NOVEMBRE 1974 . IL RICORRENTE ERA INFATTI SPARITO SENZA INFORMARE LA COMMISSIONE DEL SUO INDIRIZZO E NON VI ERA ALCUN MOTIVO DI RITENERE CHE SAREBBE RITORNATO IN SVIZZERA . INFINE , NEGLI UFFICI DELLA COMMISSIONE SI ERA CONVINTI CHE LE MINACCE DELL ' AVV . ALDER FOSSERO SOLO UN '  BLUFF ' .   24 IL PAPPALARDO , ADDETTO ALLA DG IV DAL SETTEMBRE DEL 1973 , HA AGGIUNTO ALLE DICHIARAZIONI DEL RIHOUX CHE NELLA VISITA ALLA COMMISSIONE DELL ' 8 NOVEMBRE 1974 , L ' AVV . ALDER AVEVA ILLUSTRATO IL CONTENUTO DELL ' ART . 273 DEL CODICE PENALE SVIZZERO .   25 L ' AVV . PORTMANN HA DICHIARATO CHE LA DIFESA DEL RICORRENTE ERA STATA ASSUNTA SU DOMANDA DI QUESTI ALL ' INIZIO DEL 1975 . IN UN PRIMO TEMPO , GLI AVVOCATI DEL RICORRENTE AVEVANO RICEVUTO ISTRUZIONI SOLO DA QUESTI . IN SEGUITO , ESSI AVEVANO RICEVUTO INFORMAZIONI DALLA COMMISSIONE , MA NON PRECISE ISTRUZIONI .   L ' ECCEZIONE DI PRESCRIZIONE  26 LA COMMISSIONE HA ECCEPITO LA PRESCRIZIONE DELL ' AZIONE A NORMA DELL ' ART . 43 DEL PROTOCOLLO SULLO STATUTO DELLA CORTE .   27 DATO CHE IL RICORSO E BASATO SU VARI EVENTI PRODOTTOSI IN EPOCHE DIVERSE E DI CUI IL RICORRENTE HA AVUTO CONOSCENZA IN MOMENTI DIVERSI , NON E POSSIBILE PRONUNZIARSI SULL ' ECCEZIONE DI PRESCRIZIONE PRIMA DI AVERE ACCERTATO QUALE O QUALI DI DETTI EVENTI , SE VE NE SONO , POSSANO DAR LUOGO A RESPONSABILITA EXTRACONTRATTUALE DELLA COMMISSIONE . SOLO DOPO AVERE RISOLTO TALE QUESTIONE SARA POSSIBILE DETERMINARE SE LA PRESCRIZIONE QUINQUENNALE DI CUI ALL ' ART . 43 DELLO STATUTO SUSSISTA . SI DEVE QUINDI PROCEDERE , IN PRIMO LUOGO , ALL ' ESAME DEI MEZZI RELATIVI ALLA RESPONSABILITA .   SULLA RESPONSABILITA  A ) SULLA TRASGRESSIONE DELL ' OBBLIGO DEL SEGRETO E DEL DOVERE DI AVVERTIRE IL RICORRENTE  28 IL RICORRENTE SOSTIENE CHE I SUOI RAPPORTI CON LA COMMISSIONE ERANO IN REALTA DI NATURA RISERVATA , COME EMERGEREBBE CHIARAMENTE DALLA SUA PRIMA LETTERA ALLA COMMISSIONE IN DATA 25 FEBBRAIO 1973 E DAI COLLOQUI CHE EGLI AVEVA AVUTO CON ALCUNI FUNZIONARI DELLA COMMISSIONE DURANTE LA RIUNIONE DEL 9 APRILE 1973 . A PARTE CIO , L ' OBBLIGO DI RISERVATEZZA DERIVEREBBE SIA DAI PRINCIPI GENERALI COMUNI AGLI ORDINAMENTI GIURIDICI DEGLI STATI MEMBRI , SIA DAGLI OBBLIGHI IMPOSTI ALLA COMMISSIONE DALL ' ART . 214 DEL TRATTATO E DALL ' ART . 20 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 6 FEBBRAIO 1962 , N . 17 ( GU 1962 , PAG . 204 ).   29 PIU IN PARTICOLARE , IL RICORRENTE DEDUCE CHE LA DICHIARAZIONE , CONTENUTA NELLA LETTERA 25 FEBBRAIO 1973 , DI ESSERE PRONTO A CONFERMARE SOTTO GIURAMENTO DINANZI ALLA CORTE L ' ESATTEZZA DELLE SUE ASSERZIONI , SIGNIFICAVA CHE LA SUA IDENTITA DOVEVA ESSERE RIVELATA SOLO DA LUI STESSO , UNA VOLTA CHE LA COMMISSIONE AVESSE TERMINATO LE INDAGINI E LA CORTE FOSSE STATA ADITA . IL RICORRENTE NON AVREBBE MAI INDICATO ALLA COMMISSIONE CHE EGLI RINUNCIAVA ALL ' OBBLIGO DEL SEGRETO NEI SUOI CONFRONTI DOPO LE DIMISSIONI DELLA ROCHE . INFINE , IL COMPORTAMENTO DELLA COMMISSIONE MOSTREREBBE CHE ESSA SI E CONSIDERATA VINCOLATA DA DETTO OBBLIGO . LA COMMISSIONE SI SAREBBE INFATTI PIU VOLTE ASTENUTA DELIBERATAMENTE DAL FARE IL NOME DELL ' INFORMATORE - E CIO SINO ALL ' INIZIO DEL 1975 , QUANDO IL SUO NOME E STATO RIVELATO DALLO SCHLIEDER - SENZA DISTINGUERE I PERIODI SUCCESSIVI DA QUELLI PRECEDENTI AL MOMENTO IN CUI IL RICORRENTE HA LASCIATO LA ROCHE .   30 LA COMMISSIONE , BENCHE FOSSE QUINDI TENUTA AL SEGRETO NEI CONFRONTI DEL RICORRENTE , SECONDO QUESTI , HA TRASGREDITO TALE OBBLIGO E CIO IN PARTICOLARE IN TRE OCCASIONI . IN PRIMO LUOGO , LA CONSEGNA DELLE COPIE DEI DOCUMENTI AI DIPENDENTI DELLA ROCHE NELL ' OTTOBRE DEL 1974 AVREBBE CONSENTITO ALLA ROCHE D ' INFERIRNE CHE IL RICORRENTE ERA CON OGNI PROBABILITA LA FONTE DELLE INFORMAZIONI . IN SECONDO LUOGO , LA COMMISSIONE NON AVREBBE AVVERTITO IL RICORRENTE DEI RISCHI CHE EGLI CORREVA INEVITABILMENTE SE RITORNAVA IN SVIZZERA . SECONDO IL RICORRENTE , LA COMMISSIONE AVEVA L ' OBBLIGO DI AVVERTIRLO , VUOI DOPO LA CONSEGNA DEI DOCUMENTI AI DIPENDENTI DELLA ROCHE , VUOI E COMUNQUE , DOPO AVER RICEVUTO LA PRIMA VISITA DELL ' AVV . ALDER NEL NOVEMBRE DEL 1974 , CHE AVREBBE CONSENTITO ALLA COMMISSIONE DI VALUTARE PIENAMENTE L ' ENTITA DI TALE RISCHIO . IN PROPOSITO , IL RICORRENTE RICORDA CHE L ' AVV . ALDER AVEVA PRECISATO AI DIPENDENTI DELLA COMMISSIONE CHE LA ROCHE STAVA CONSIDERANDO LA POSSIBILITA DI UN PROCEDIMENTO PENALE A CARICO DELL ' INFORMATORE ED AVEVA PERSINO ESPOSTO IL CONTENUTO DELLA AFFERENTE NORMA DEL CODICE PENALE SVIZZERO . INFINE , IN TERZO LUOGO , IL RICORRENTE SAREBBE STATO DESIGNATO PER NOME DALLO SCHLIEDER NEL FEBBRAIO DEL 1975 COME INFORMATORE DELLA COMMISSIONE .   31 LA COMMISSIONE CONTESTA DI ESSERE STATA TENUTA , NEI CONFRONTI DEL RICORRENTE , A CONSERVARE IL SEGRETO DOPO CHE EGLI AVEVA LASCIATO IL POSTO PRESSO LA ROCHE . IN PROPOSITO , ESSA SI BASA IN PARTICOLARE SULLA DICHIARAZIONE ESPRESSA DEL RICORRENTE , CONTENUTA NELLA LETTERA 25 FEBBRAIO 1973 , SECONDO LA QUALE , DOPO AVER LASCIATO LA ROCHE , EGLI ERA PRONTO A COMPARIRE DINANZI A QUALUNQUE TRIBUNALE , CIOE NON SOLO DINANZI ALLA CORTE DI GIUSTIZIA , PER CONFERMARE SOTTO GIURAMENTO LE PROPRIE DICHIARAZIONI . A PARTE CIO , IL COMPORTAMENTO DEL RICORRENTE , DOPO AVER LASCIATO LA ROCHE , AVREBBE DATO ALLA COMMISSIONE BUONI MOTIVI PER CREDERE CHE GLI ERA INDIFFERENTE L ' ESSERE IDENTIFICATO COME INFORMATORE , IN QUANTO IL RICORRENTE NON AVEVA NEMMENO INFORMATO LA COMMISSIONE DEL SUO NUOVO INDIRIZZO . IL FATTO CHE LA COMMISSIONE ABBIA RIFIUTATO PIU VOLTE DI INDICARE L ' IDENTITA DELL ' INFORMATORE NON DIMOSTREREBBE AFFATTO CHE ESSA SI CONSIDERASSE TENUTA A CONSERVARE IL SEGRETO ; IL SUO COMPORTAMENTO SAREBBE STATO DETTATO SOLO DALLA SUA PRASSI GENERALE CONSISTENTE NEL NON RIVELARE L ' IDENTITA DEGLI INFORMATORI .   32 IN OGNI MODO , LA COMMISSIONE CONTESTA DI AVER TRASGREDITO L ' EVENTUALE OBBLIGO DI MANTENERE SEGRETA L ' IDENTITA DEL RICORRENTE . LA CONSEGNA DI FOTOCOPIE AL PERSONALE DELLA ROCHE NON COSTITUIREBBE TRASGRESSIONE , IN QUANTO IL FATTO CHE LA ROCHE POTESSE IDENTIFICARE LA FONTE DEI DOCUMENTI ESAMINANDO LE COPIE ERA DEL TUTTO IMPREVEDIBILE . IL RICORRENTE NON AVREBBE MAI CHIESTO ALLA COMMISSIONE DI NON MOSTRARE I DOCUMENTI ALLA ROCHE . PER CONTRO , EGLI AVREBBE ACCONSENTITO A CHE LA COMMISSIONE USASSE I DOCUMENTI NEL CONTESTO DI INDAGINI A CARICO DI TALE DITTA . AVENDO RITENUTO STINTO , LA COMMISSIONE AGGIUNGE CHE E IMPOSSIBILE SOSTENERE CHE ESSA AVESSE IL DOVERE , IN SEGUITO ALLA VISITA DELL ' AVV . ALDER , DI METTERE IN GUARDIA IL RICORRENTE CONTRO I RISCHI CHE AVREBBE CORSO SE FOSSE TORNATO IN SVIZZERA . A PARTE CIO , LA COMMISSIONE NON AVREBBE AVUTO MOTIVO DI CREDERE CHE LA ROCHE POTESSE IDENTIFICARE IL RICORRENTE COME INFORMATORE . INFINE , NEL COLLOQUIO TELEFONICO CON L ' AVV . ALDER ALL ' INIZIO DI FEBBRAIO DEL 1975 , LO SCHLIEDER NON AVREBBE RIVELATO NULLA CHE LA ROCHE E LE AUTORITA SVIZZERE NON SAPESSERO GIA , POICHE IL RICORRENTE AVEVA GIA CONFESSATO A QUELL ' EPOCA DI ESSERE L ' INFORMATORE DELLA COMMISSIONE .   34 PER QUANTO RIGUARDA L ' ESISTENZA DELL ' OBBLIGO DI SEGRETEZZA , VA RICORDATO CHE L ' ART . 214 DEL TRATTATO CONTEMPLA L ' OBBLIGO , IN PARTICOLARE PER I MEMBRI E PER I DIPENDENTI DELLE ISTITUZIONI DELLA COMUNITA '  DI NON DIVULGARE LE INFORMAZIONI CHE , PER LORO NATURA , SIANO PROTETTE DAL SEGRETO ' '  D ' UFFICIO ' '  E IN PARTICOLARE QUELLE RELATIVE ALLE IMPRESE E RIGUARDANTI I LORO RAPPORTI COMMERCIALI OVVERO GLI ELEMENTI DEI LORO COSTI ' . BENCHE QUESTA NORMA RIGUARDI SOPRATTUTTO LE INFORMAZIONI OTTENUTE DA IMPRESE , L ' ESPRESSIONE '  IN PARTICOLARE '  DIMOSTRA CHE SI TRATTA DI UN PRINCIPIO GENERALE CHE COMPRENDE ANCHE LE INFORMAZIONI FORNITE DA PERSONE FISICHE , QUALORA SIANO '  PER LORO NATURA '  RISERVATE . QUESTO VALE SOPRATTUTTO PER LE INFORMAZIONI FORNITE IN VIA DEL TUTTO VOLONTARIA , MA ACCOMPAGNATE DALLA RICHIESTA DI RISERVATEZZA DIRETTA A TUTELARE L ' ANONIMATO DELL ' INFORMATORE : L ' ISTITUZIONE CHE ACCETTA DI RICEVERE QUESTE INFORMAZIONI DEVE RISPETTARE TALE CONDIZIONE .   35 ORBENE , PER QUANTO RIGUARDA LA PRESENTE FATTISPECIE , SI DESUME GIA IN MODO NON EQUIVOCO DALLA LETTERA DEL RICORRENTE 25 FEBBRAIO 1973 CHE QUESTI HA CHIESTO ALLA COMMISSIONE DI NON RIVELARE LA SUA IDENTITA . NON SI PUO QUINDI CONTESTARE CHE LA COMMISSIONE FOSSE TENUTA , NEI CONFRONTI DEL RICORRENTE , AL SEGRETO SU QUESTO PUNTO . IN REALTA , IL CONTRASTO CHE SUSSISTE FRA LE PARTI NON RIGUARDA L ' ESISTENZA DELL ' OBBLIGO , MA IL SE LA COMMISSIONE FOSSE TENUTA AL SEGRETO DOPO CHE IL RICORRENTE AVEVA LASCIATO LA ROCHE .   36 A TAL RIGUARDO VA SOTTOLINEATO CHE LA DOMANDA DEL RICORRENTE NON ERA ACCOMPAGNATA DA ALCUN TERMINE A DECORRERE DAL QUALE LA COMMISSIONE SAREBBE STATA SOLLEVATA DALL ' OBBLIGO DEL SEGRETO CIRCA L ' IDENTITA DELL ' INFORMATORE . NESSUNA INDICAZIONE IN TAL SENSO PUO ESSERE TRATTA DAL FATTO CHE IL RICORRENTE FOSSE PRONTO A COMPARIRE DINANZI A QUALUNQUE TRIBUNALE DOPO AVER LASCIATO LA ROCHE . LA DEPOSIZIONE DINANZI AL GIUDICE IMPLICA LA CONVOCAZIONE UFFICIALE DEL TESTIMONE , L ' OBBLIGO DI QUESTI DI RISPONDERE ALLE DOMANDE FATTEGLI E , IN CONTROPARTITA , TUTTE LE GARANZIE DI UN PROCEDIMENTO GIUDIZIARIO . L ' OFFERTA DEL RICORRENTE DI CONFERMARE , IN TALI CIRCOSTANZE , L ' ESATTEZZA DELLE INFORMAZIONI NON PUO QUINDI ESSERE INTESA COME RINUNCIA GENERALE ALL ' OBBLIGO DEL SEGRETO CHE INCOMBEVA ALLA COMMISSIONE . NEMMENO IL COMPORTAMENTO SUCCESSIVO DEL RICORRENTE PUO ESSERE INTESO IN TAL SENSO .   37 SI DEVE QUINDI CONCLUDERE CHE LA COMMISSIONE DOVEVA MANTENERE SEGRETA L ' IDENTITA DEL RICORRENTE , ANCHE DOPO CHE QUESTI AVEVA LASCIATO IL DATORE DI LAVORO .   38 TRA I FATTI ADDOTTI DAL RICORRENTE , LA SOLA OCCASIONE IN CUI LA COMMISSIONE HA DIRETTAMENTE RIVELATO L ' IDENTITA DELL ' INFORMATORE E COSTITUITA DAL COLLOQUIO TELEFONICO TRA LO SCHLIEDER E L ' AVV . ALDER ALL ' INIZIO DI FEBBRAIO DEL 1975 . QUESTA CONVERSAZIONE HA TUTTAVIA AVUTO LUOGO DOPO CHE IL RICORRENTE AVEVA FATTO PERVENIRE ALLA COMMISSIONE UNA LETTERA ANONIMA CON CUI L ' INFORMAVA DELLA DETENZIONE E CHIEDEVA IL SUO AIUTO . E DIFFICILE CONCEPIRE CHE LA COMMISSIONE POTESSE ACCEDERE ALLA DOMANDA SENZA CONFERMARE , QUANTO MENO IMPLICITAMENTE , CHE IL RICORRENTE ERA L ' INFORMATORE . A PARTE CIO , E EMERSO IN SEGUITO CHE A QUELL ' EPOCA IL RICORRENTE AVEVA GIA CONFESSATO ALLA POLIZIA SVIZZERA DI AVER FORNITO , QUANTO MENO VERBALMENTE , INFORMAZIONI ALLA COMMISSIONE E DALLE PRONUNZIE DEI GIUDICI SVIZZERI SI DESUME CHE LA CONFERMA DI QUESTO FATTO DA PARTE DELLO SCHLIEDER NON HA AVUTO IMPORTANZA DECISIVA PER LA CONDANNA . LA RIVELAZIONE DELL ' IDENTITA DEL RICORRENTE , IN QUEL MOMENTO E IN TALE CIRCOSTANZA , NON PUO ESSERE CONSIDERATA UNA TRASGRESSIONE DELL ' OBBLIGO DEL SEGRETO DI CUI LA COMMISSIONE DEBBA RISPONDERE VERSO IL RICORRENTE .   39 VICEVERSA , PER QUANTO RIGUARDA LA CONSEGNA DELLE FOTOCOPIE MODIFICATE AI DIPENDENTI DELLE FILIALI DELLA ROCHE , VA DETTO CHE CIO HA CONSENTITO ALLA ROCHE DI IDENTIFICARE IL RICORRENTE COME IL PRINCIPALE SOSPETTO , NELLA DENUNZIA CHE ESSA HA SPORTO AL PUBBLICO MINISTERO SVIZZERO . E QUINDI TALE CONSEGNA DI DOCUMENTI QUELLA CHE HA PROVOCATO L ' ARRESTO DEL RICORRENTE ED HA INOLTRE FORNITO ALLA POLIZIA E AI GIUDICI SVIZZERI PROVE RILEVANTI A SUO CARICO .   40 EMERGE DAL FASCICOLO CHE LA COMMISSIONE ERA PIENAMENTE CONSCIA DEL FATTO CHE CONSEGNANDO ALLA ROCHE LE FOTOCOPIE FORNITE DAL RICORRENTE SI RISCHIAVA DI RIVELARE L ' IDENTITA DELL ' INFORMATORE . PER TALE MOTIVO , GLI INCARICATI DELLA COMMISSIONE HANNO IN UN PRIMO MOMENTO CERCATO DI OTTENERE ALTRE COPIE DEI DOCUMENTI DALLE FILIALI DELLA ROCHE DI PARIGI E DI BRUXELLES . ESSENDO FALLITO TALE TENTATIVO , LA COMMISSIONE HA PREPARATO NUOVE COPIE DEI DOCUMENTI CHE ESSA RITENEVA MENO ATTI A PORTARE ALL ' IDENTIFICAZIONE DEL RICORRENTE ED HA AVUTO CURA DI CANCELLARE SU QUESTE COPIE OGNI SEGNO CHE A SUO PARERE POTESSE RIVELARNE LA FONTE . TUTTAVIA , NON CONOSCENDO LA PRASSI DELLA ROCHE CIRCA LA DISTRIBUZIONE DEI DOCUMENTI NELL ' AMBITO AZIENDALE , LA COMMISSIONE NON POTEVA ESSERE SICURA CHE QUESTE PRECAUZIONI FOSSERO SUFFICIENTI PER ELIMINARE QUALSIASI RISCHIO DI IDENTIFICAZIONE DEL RICORRENTE ATTRAVERSO LE COPIE CONSEGNATE ALLA ROCHE . LA COMMISSIONE HA QUINDI IN OGNI CASO COMMESSO UN ' IMPRUDENZA CONSEGNANDO DETTE COPIE ALLA ROCHE SENZA AVER SENTITO IL RICORRENTE IN PROPOSITO .   41 NON E TUTTAVIA NECESSARIO DECIDERE SE , TENUTO CONTO DELLA SITUAZIONE A QUELL ' EPOCA E IN PARTICOLARE DELLE INFORMAZIONI DI CUI DISPONEVA LA COMMISSIONE , LA CONSEGNA DEI DOCUMENTI BASTI PER RENDERE LA COMUNITA RESPONSABILE DELLE CONSEGUENZE DELL ' IDENTIFICAZIONE DEL RICORRENTE . BENCHE , AL MOMENTO DELLA CONSEGNA , LA COMMISSIONE NON FOSSE NECESSARIAMENTE CONSAPEVOLE DELL ' ENTITA DEL RISCHIO CHE ESSA FACEVA CORRERE AL RICORRENTE , LA VISITA DELL ' AVV . ALDER , IN DATA 8 NOVEMBRE 1974 , LE HA FORNITO INVECE TUTTE LE INFORMAZIONI NECESSARIE IN PROPOSITO . DOPO TALE VISITA , LA COMMISSIONE SAPEVA CHE LA ROCHE ERA FERMAMENTE DECISA A SCOPRIRE COME ESSA FOSSE ENTRATA IN POSSESSO DEI DOCUMENTI E CHE L ' IMPRESA SI ACCINGEVA A DENUNZIARE L ' INFORMATORE AI SENSI DELL ' ART . 273 DEL CODICE PENALE SVIZZERO DEL QUALE L ' AVV . ALDER AVEVA AVUTO CURA DI ESPORRE IL CONTENUTO . ESSA SAPEVA DEL PARI CHE ESISTEVA LA POSSIBILITA DI OTTENERE DALLA ROCHE L ' IMPEGNO A NON INTRAPRENDERE NULLA CONTRO L ' INFORMATORE , SE ESSA NE RIVELAVA L ' IDENTITA , POSSIBILITA DI CUI ESSA NON POTEVA TUTTAVIA VALERSI SENZA IL CONSENSO DEL RICORRENTE .   42 STANDO COSI LE COSE , LA COMMISSIONE NON POTEVA AFFATTO LIMITARSI A RITENERE POCO PROBABILE L ' IDENTIFICAZIONE DEL RICORRENTE , CHE QUESTI NON SAREBBE MAI TORNATO IN SVIZZERA E CHE , IN OGNI CASO , LE AUTORITA SVIZZERE NON AVEVANO L ' INTENZIONE DI PROMUOVERE UN ' AZIONE PENALE A SUO CARICO . AL CONTRARIO , LA COMMISSIONE DOVEVA FARE TUTTO IL POSSIBILE PER AVVERTIRE IL RICORRENTE , CONSENTENDOGLI DI REGOLARSI ALLA LUCE DELLE INFORMAZIONI FORNITE ALL ' AVV . ALDER , E PER CONSULTARLO SULLA LINEA DI CONDOTTA DA SEGUIRE IN MERITO ALLE PROPOSTE DI QUEST ' ULTIMO .   43 IL RICORRENTE , BENCHE NON AVESSE LASCIATO ALCUN INDIRIZZO PRECISO CHE CONSENTISSE ALLA COMMISSIONE DI RAGGIUNGERLO FACILMENTE , GIA NELLA LETTERA 25 FEBBRAIO 1973 AVEVA MANIFESTATO L ' INTENZIONE DI METTERSI IN PROPRIO NEL SETTORE DELLA CARNE IN ITALIA , VICINO A ROMA . ANCHE IN MANCANZA DI ALTRE PRECISAZIONI , TALE INFORMAZIONE AVREBBE CONSENTITO ALLA COMMISSIONE DI AVVIARE RICERCHE AL FINE DI SCOPRIRE IL LUOGO DI RESIDENZA DEL RICORRENTE . ORBENE , E PACIFICO CHE LA COMMISSIONE NON HA NEMMENO CERCATO DI RINTRACCIARLO , BENCHE ESSA AVESSE LASCIATO TRASCORRERE CIRCA UN MESE PRIMA DI COMUNICARE ALL ' AVV . ALDER IL RIFIUTO DEFINITIVO DI DISCUTERE L ' ORIGINE DEI DOCUMENTI IN SUO POSSESSO , RIFIUTO CHE E STATO SEGUITO DALLA DENUNZIA DELLA ROCHE AL PUBBLICO MINISTERO SVIZZERO .   44 SI DEVE QUINDI CONCLUDERE CHE , OMETTENDO DI FARE IL POSSIBILE PER COMUNICARE AL RICORRENTE LE INFORMAZIONI DI CUI ESSA DISPONEVA IN SEGUITO ALLA VISITA DELL ' AVV . ALDER DELL ' 8 NOVEMBRE 1974 , BENCHE TALE COMUNICAZIONE FOSSE ATTA AD EVITARE O , QUANTO MENO , LIMITARE IL DANNO CHE POTEVA DERIVARE DALL ' IDENTIFICAZIONE DEL RICORRENTE ATTRAVERSO I DOCUMENTI CHE ESSA AVEVA CONSEGNATO ALLA ROCHE , LA COMMISSIONE E RESPONSABILE NEI CONFRONTI DEL RICORRENTE DEL DANNO STESSO .   B ) SUL DOVERE DI CONSIGLIARE IL RICORRENTE PER QUANTO RIGUARDA LA CONVENZIONE PER LA TUTELA DEI DIRITTI DELL ' UOMO  45 IN ULTIMO LUOGO IL RICORRENTE ASSUME CHE LA COMMISSIONE , ASSUMENDOSI L ' IMPEGNO , VERSO L ' APRILE DEL 1975 , DI CONSIGLIARE L ' AVV . BOLLAG CIRCA LA PREPARAZIONE DELLA DIFESA DEL RICORRENTE , AVEVA UN OBBLIGO DI DILIGENZA NEI CONFRONTI DI QUESTI , CHE CONSISTEVA NEL FORNIRGLI ADEGUATI SUGGERIMENTI . ORBENE LA COMMISSIONE , ASTENENDOSI DALL ' INFORMARE TEMPESTIVAMENTE IL RICORRENTE DEL DIRITTO DI RIVOLGERSI ALLA COMMISSIONE EUROPEA PER I DIRITTI DELL ' UOMO , AVREBBE TRASGREDITO DETTO OBBLIGO .   46 LA COMMISSIONE RIBATTE DI NON ESSERSI MAI ASSUNTA L ' IMPEGNO DI CONSIGLIARE IL RICORRENTE , NE IL SUO DIFENSORE , PER QUANTO RIGUARDA LA POSSIBILITA DI RIVOLGERSI ALLA COMMISSIONE EUROPEA PER I DIRITTI DELL ' UOMO . ESSA AVREBBE SEMPLICEMENTE PAGATO LE SPESE PER LA DIFESA DEL RICORRENTE , RIMETTENDOSI AGLI AVVOCATI DI QUESTI PER I CONSIGLI .   47 QUESTO MEZZO E MANIFESTAMENTE INFONDATO . DAL FASCICOLO , IN PARTICOLARE DALLA DEPOSIZIONE DELL ' AVV . PORTMANN , SI DESUME CHE IL RICORRENTE STESSO AVEVA INCARICATO GLI AVVOCATI DI DIFENDERLO E CHE QUESTI AVEVANO RICEVUTO ISTRUZIONI SOLO DAL RICORRENTE . LA COMMISSIONE SI E LIMITATA A FORNIRE LE INFORMAZIONI RICHIESTE , IN PARTICOLARE SUL L ' ACCORDO DI LIBERO SCAMBIO TRA LA COMMISSIONE E LA CONFEDERAZIONE SVIZZERA , ED A PAGARE INOLTRE LE SPESE LEGALI . LA CORTE RITIENE CHE LA COMMISSIONE NON AVEVA ALCUN OBBLIGO ULTERIORE E CHE NON HA QUINDI COMMESSO NEGLIGENZA NON DANDO PRECISE ISTRUZIONI AGLI AVVOCATI DEL RICORRENTE PER LA DIFESA E NON CONSIGLIANDOLO NEMMENO DIRETTAMENTE IN PROPOSITO .   SULLA PRESCRIZIONE DELL ' AZIONE  48 SECONDO LA COMMISSIONE , L ' AZIONE E IN OGNI CASO PRESCRITTA A NORMA DELL ' ART . 43 DEL PROTOCOLLO SULLO STATUTO DELLA CORTE . TUTTI I FATTI SUI QUALI IL RICORRENTE HA BASATO IL RICORSO SAREBBERO AVVENUTI PIU DI CINQUE ANNI PRIMA CHE QUESTO FOSSE PROPOSTO . L ' ART . 43 NON RICHIEDEREBBE CHE IL RICORRENTE ABBIA AVUTO TEMPESTIVAMENTE CONOSCENZA DI QUESTI FATTI . AD OGNI MODO , IL RICORRENTE NE AVREBBE AVUTO SUFFICIENTEMENTE CONOSCENZA PER FAR VALERE I SUOI EVENTUALI DIRITTI IN SEGUITO ALLE INFORMAZIONI FORNITE DALLA POLIZIA SVIZZERA DURANTE GLI INTERROGATORI E , AL PIU TARDI , NEL LEGGERE LE SENTENZE SVIZZERE .   49 IL RICORRENTE SOSTIENE DI AVERE AVUTO , IN GENERALE , CONOSCENZA DEI FATTI DA LUI ADDOTTI SOLO NEL 1980 , DOPO CHE IL SUO NUOVO DIFENSORE , AVV . DIEFENBACHER , AVEVA AVUTO L ' OCCASIONE DI STUDIARE IL FASCICOLO DEL PROCEDIMENTO PENALE . EGLI NON AVREBBE CREDUTO ALLE INFORMAZIONI DELLA POLIZIA SVIZZERA E NON AVREBBE POTUTO LEGGERE LE SENTENZE SVIZZERE CHE ERANO SCRITTE IN TEDESCO . AD OGNI MODO , EGLI NON AVREBBE AVUTO ALCUNA POSSIBILITA DI CONOSCERE I FATTI RELATIVI ALLA VISITA EFFETTUATA DALL ' AVV . ALDER ALLA COMMISSIONE L ' 8 NOVEMBRE 1974 .   50 AI SENSI DELL ' ART . 43 DELLO STATUTO DELLA CORTE , '  LE AZIONI CONTRO LA COMUNITA IN MATERIA DI RESPONSABILITA EXTRACONTRATTUALE SI PRESCRIVONO IN CINQUE ANNI A DECORRERE DAL MOMENTO IN CUI AVVIENE IL FATTO CHE DA LORO ORIGINE ' . TALE NORMA VA INTERPRETATA NEL SENSO CHE LA PRESCRIZIONE NON PUO ESSERE ECCEPITA NEI CONFRONTI DELLA VITTIMA DEL DANNO CHE ABBIA POTUTO AVERE CONOSCENZA DEL FATTO CHE LO HA CAUSATO SOLO CON RITARDO , E NON ABBIA QUINDI POTUTO DISPORRE DI UN TERMINE RAGIONEVOLE PER ESPERIRE L ' AZIONE E PRESENTARE LA DOMANDA PRIMA DELLA SCADENZA DEL TERMINE DI PRESCRIZIONE .   51 NELLA PRESENTE FATTISPECIE , E OPPORTUNO RICORDARE CHE LA CORTE HA BASATO LA SUA CONCLUSIONE CIRCA LA RESPONSABILITA DELLA COMUNITA SUL FATTO CHE LA COMMISSIONE NON HA CERCATO DI INFORMARE E DI CONSULTARE IL RICORRENTE IN SEGUITO ALLA VISITA DELL ' AVV . ALDER DELL ' 8 NOVEMBRE 1974 . DAL FASCICOLO SI DESUME CHE L ' INTERESSATO HA POTUTO AVERE CONOSCENZA DI QUESTO FATTO SOLO NELLE MORE DELLA PRESENTE CAUSA , IN QUANTO LA VISITA DELL ' AVV . ALDER ERA MENZIONATA PER LA PRIMA VOLTA NEL CONTRORICORSO DELLA COMMISSIONE . EGLI NON HA QUINDI AVUTO LA POSSIBILITA DI FAR VALERE , PER QUESTO MOTIVO , LA RESPONSABILITA DELLA COMUNITA PRIMA DELLA NORMALE DATA DI SCADENZA DEL TERMINE DI PRESCRIZIONE .   52 NE DERIVA CHE L ' ECCEZIONE DELLA COMMISSIONE DEVE ESSERE RESPINTA .   SUL RISARCIMENTO DEL DANNO  53 BISOGNA QUINDI CONCLUDERE CHE , IN VIA DI PRINCIPIO , LA COMUNITA E TENUTA A RISARCIRE IL DANNO DERIVANTE DALL ' IDENTIFICAZIONE DEL RICORRENTE ATTRAVERSO I DOCUMENTI CONSEGNATI ALLA ROCHE DALLA COMMISSIONE . VA TUTTAVIA AMMESSO CHE LA RESPONSABILITA DELLA COMMISSIONE E ATTENUATA DALLE IMPRUDENZE COMMESSE DALLO STESSO RICORRENTE . EGLI NON HA INFATTI INFORMATO LA COMMISSIONE DELLA POSSIBILITA DI INFERIRE DAI DOCUMENTI STESSI LA SUA IDENTITA COME INFORMATORE , BENCHE EGLI FOSSE LA PERSONA PIU IDONEA PER SCORGERE E NEUTRALIZZARE TALE RISCHIO . EGLI NON HA NEMMENO CHIESTO ALLA COMMISSIONE DI TENERLO AL CORRENTE DELLO SVOLGIMENTO DELLE INDAGINI A CARICO DELLA ROCHE , IN PARTICOLARE DELL ' EVENTUALE USO DEI DOCUMENTI A TAL FINE . EGLI E INFINE TORNATO IN SVIZZERA , SENZA CERCARE D ' INFORMARSI IN PROPOSITO , BENCHE DOVESSE ESSERE CONSAPEVOLE DEI RISCHI AI QUALI IL SUO ATTEGGIAMENTO VERSO L ' EX DATORE DI LAVORO LO ESPONEVA IN FORZA DELLE LEGGI SVIZZERE .   54 STANDO COSI LE COSE , IL RICORRENTE STESSO HA CONTRIBUITO AMPIAMENTE AL DANNO CHE HA SUBITO . LA CORTE , VALUTANDO IL COMPORTAMENTO RISPETTIVO DELLA COMMISSIONE E DEL RICORRENTE , RITIENE EQUO RIPARTIRE LA RESPONSABILITA IN PARTI UGUALI TRA LE DUE PARTI .   55 DA TUTTO QUANTO SOPRA DISCENDE CHE LA COMMISSIONE VA CONDANNATA A RISARCIRE , PER IL 50% , IL DANNO SUBITO DAL RICORRENTE PER IL FATTO DI AVER POTUTO ESSERE DESIGNATO COME L ' AUTORE DELLE INFORMAZIONI SULLE PRATICHE ANTICONCORRENZIALI DELLA ROCHE , MA CHE IL RICORSO VA RESPINTO PER LA PARTE RESTANTE . E OPPORTUNO CHE L ' ENTITA DEL RISARCIMENTO SIA DETERMINATA O DALLE PARTI , D ' INTESA FRA LORO , O DALLA CORTE IN CASO DI DISACCORDO .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ,   PRONUNZIANDOSI IN VIA INTERLOCUTORIA , DICHIARA E STATUISCE :   1 ) LA COMMISSIONE E CONDANNATA A RISARCIRE , PER IL 50% , IL DANNO SUBITO DAL RICORRENTE PER IL FATTO DI AVER POTUTO ESSERE DESIGNATO COME L ' AUTORE DELLE INFORMAZIONI CHE HANNO PORTATO LA COMMISSIONE AD INFLIGGERE UN ' AMMENDA ALL ' EX DATORE DI LAVORO DEL RICORRENTE , L ' IMPRESA SVIZZERA HOFFMANN-LA ROCHE , PER TALUNE PRATICHE ANTICONCORRENZIALI .   2 ) IL RICORSO E RESPINTO PER LA PARTE RESTANTE .   3 ) LE PARTI INVIERANNO ALLA CORTE , ENTRO NOVE MESI DALLA PRONUNCIA DELLA SENTENZA , I DATI RELATIVI ALL ' ENTITA DEL RISARCIMENTO STABILITI D ' INTESA FRA LORO .   4 ) IN CASO DI DISACCORDO , LE PARTI FARANNO PERVENIRE ALLA CORTE , NELLO STESSO TERMINE , LE LORO CONCLUSIONI CORREDATE DA DATI .   5 ) LE SPESE SONO RISERVATE .