CELEX: E2018P0005
Language: it
Date: 2018-11-09 00:00:00
Title: Ricorso proposto il 9 novembre 2018 dall'Autorità di vigilanza EFTA contro l'Islanda (Causa E-5/18)

10.1.2019   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 9/8
            
         
      Ricorso proposto il 9 novembre 2018 dall'Autorità di vigilanza EFTA contro l'Islanda
      (Causa E-5/18)
      (2019/C 9/09)
      In data 9 novembre 2018 dinanzi alla Corte EFTA ha proposto ricorso contro l'Islanda l'Autorità di vigilanza EFTA, rappresentata da Carsten Zatschler, Catherine Howdle, e Ingibjörg Ólöf Vilhjálmsdóttir, in qualità di agenti della suddetta Autorità, con sede in Rue Belliard 35, B-1040 Bruxelles.
      L'Autorità di vigilanza EFTA chiede alla Corte EFTA di:
      
                  1.
               
               
                  dichiarare che, omettendo di adottare o di comunicare all'Autorità di vigilanza EFTA, entro i termini prescritti, le misure necessarie per attuare l'atto di cui ai punti 7d, 7f e 7k dell'allegato XIX dell'accordo sullo Spazio economico europeo (Direttiva 2013/11/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 maggio 2013, sulla risoluzione alternativa delle controversie dei consumatori, che modifica il regolamento (CE) n. 2006/2004 e la direttiva 2009/22/CE), adattato dal protocollo 1 dell'accordo SEE, la Repubblica d'Islanda è venuta meno agli obblighi previsti dall'atto e dall'articolo 7 dell'accordo;
               
            
                  2.
               
               
                  condannare l'Islanda al pagamento delle spese processuali.
               
            
         Elementi di fatto e di diritto e motivi del ricorso
      
      
                  —
               
               
                  Il ricorso riguarda l'inadempimento da parte dell'Islanda dell'obbligo di conformarsi entro il 23 aprile 2018 al parere motivato emesso dall'Autorità di vigilanza EFTA in data 21 febbraio 2018 in relazione al mancato recepimento nell'ordinamento nazionale di tale Stato della direttiva 2013/11/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 maggio 2013, sulla risoluzione alternativa delle controversie dei consumatori, che modifica il regolamento (CE) n. 2006/2004 e la direttiva 2009/22/CE di cui ai punti 7d, 7f e 7k dell'allegato XIX dell'accordo sullo Spazio economico europeo, adattata a tale accordo dal relativo protocollo 1 (“l'atto”).
               
            
                  —
               
               
                  L'Autorità di vigilanza EFTA sostiene che, omettendo di adottare le misure necessarie ad attuare l'atto entro i termini prescritti, l'Islanda è venuta meno agli obblighi previsti dall'atto e dall'articolo 7 dell'accordo SEE.