CELEX: 32013D0443
Language: it
Date: 2013-08-27 00:00:00
Title: 2013/443/UE: Decisione di esecuzione della Commissione, del 27 agosto 2013 , riguardante alcune misure di protezione contro l’influenza aviaria ad alta patogenicità appartenente al sottotipo H7N7 in Italia, compresa l’istituzione di ulteriori zone soggette a restrizioni, e che abroga la decisione di esecuzione 2013/439/UE [notificata con il numero C(2013) 5623]  Testo rilevante ai fini del SEE

29.8.2013   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 230/20
            
         DECISIONE DI ESECUZIONE DELLA COMMISSIONE
   del 27 agosto 2013
   riguardante alcune misure di protezione contro l’influenza aviaria ad alta patogenicità appartenente al sottotipo H7N7 in Italia, compresa l’istituzione di ulteriori zone soggette a restrizioni, e che abroga la decisione di esecuzione 2013/439/UE
   [notificata con il numero C(2013) 5623]
   (Il testo in lingua italiana è il solo facente fede)
   (Testo rilevante ai fini del SEE)
   (2013/443/UE)
   LA COMMISSIONE EUROPEA,
   visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
   vista la direttiva 89/662/CEE del Consiglio, dell’11 dicembre 1989, relativa ai controlli veterinari applicabili negli scambi intracomunitari, nella prospettiva della realizzazione del mercato interno (1), in particolare l’articolo 9, paragrafo 4,
   vista la direttiva 90/425/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1990, relativa ai controlli veterinari e zootecnici applicabili negli scambi intracomunitari di taluni animali vivi e prodotti di origine animale, nella prospettiva della realizzazione del mercato interno (2), in particolare l’articolo 10, paragrafo 4,
   considerando quanto segue:
   
               (1)
            
            
               L’influenza aviaria è una malattia virale contagiosa dei volatili, compreso il pollame. Il contagio del pollame domestico con i virus dell’influenza aviaria provoca due forme principali di tale malattia, che si distinguono in base alla loro virulenza. La forma a bassa patogenicità causa, in genere, solo sintomi lievi mentre quella ad alta patogenicità comporta tassi di mortalità assai elevati nella maggior parte delle specie di pollame. Tale malattia può avere gravi conseguenze per la redditività degli allevamenti avicoli.
            
         
               (2)
            
            
               L’influenza aviaria colpisce soprattutto i volatili, ma in determinate circostanze anche gli esseri umani possono essere infettati, benché tale rischio sia in genere limitato.
            
         
               (3)
            
            
               In caso di comparsa di un focolaio di influenza aviaria, esiste il rischio che l’agente patogeno della malattia si diffonda ad altre aziende in cui vengono tenuti pollame o altri volatili in cattività. La malattia può quindi diffondersi da uno Stato membro ad altri Stati membri o a paesi terzi attraverso gli scambi di volatili vivi o dei loro prodotti.
            
         
               (4)
            
            
               La direttiva 2005/94/CE del Consiglio (3) stabilisce alcune misure di prevenzione relative alla sorveglianza e all’individuazione precoce dell’influenza aviaria, nonché le misure minime di controllo da applicare in caso di comparsa di un focolaio di tale malattia nel pollame o in altri volatili in cattività. La direttiva prevede l’istituzione di zone di protezione e sorveglianza in caso di comparsa di un focolaio di influenza aviaria ad alta patogenicità.
            
         
               (5)
            
            
               La direttiva 2009/158/CE del Consiglio (4) definisce le norme che disciplinano gli scambi all’interno dell’Unione di tali prodotti, compresi i certificati veterinari da utilizzare.
            
         
               (6)
            
            
               In seguito alla notifica da parte dell’Italia della comparsa di un focolaio di influenza aviaria ad alta patogenicità appartenente al sottotipo H7N7 in un’azienda situata nel comune di Ostellato, nella provincia di Ferrara, regione Emilia Romagna, in data 15 agosto 2013, la Commissione ha adottato la decisione di esecuzione 2013/439/UE (5), che stabilisce disposizioni sulle di zone di protezione e sorveglianza da istituire attorno al focolaio.
            
         
               (7)
            
            
               In data 21 agosto 2013 l’Italia ha notificato la comparsa di un secondo focolaio di malattia nel comune di Mordano, nella provincia di Bologna, e in data 23 agosto 2013 di un terzo focolaio di malattia nel comune di Portomaggiore, nella provincia di Ferrara, entrambi situati nella regione Emilia Romagna, e ha immediatamente adottato le misure richieste a norma della direttiva 2005/94/CE, compresa l’istituzione di zone di protezione e sorveglianza e di ulteriori zone soggette a restrizioni, che sono definite nelle parti A, B e C dell’allegato della presente decisione.
            
         
               (8)
            
            
               La Commissione ha esaminato tali misure in collaborazione con l’Italia, accertando che i limiti delle zone istituite dall’autorità competente di tale Stato membro si trovano a una distanza sufficiente dall’azienda in cui è stata confermata la comparsa del focolaio.
            
         
               (9)
            
            
               Al fine di prevenire inutili turbative al commercio interno all’Unione e di evitare che paesi terzi impongano ingiustificate barriere agli scambi commerciali, è necessario definire rapidamente a livello di Unione tali zone istituite in Italia e disporre che non siano spedite dalle suddette zone verso altri Stati membri o paesi terzi partite di pollame vivo, pollame pronto per la deposizione di uova, pulcini di un giorno e uova da cova.
            
         
               (10)
            
            
               I pulcini di un giorno presentano un rischio trascurabile di diffusione della malattia, purché a norma della direttiva 2005/94/CE, articolo 30, lettera c), punto iii), secondo comma, siano nati da uova da cova di aziende avicole ubicate al di fuori delle zone di protezione e sorveglianza e purché l’incubatoio di partenza sia in grado di garantire, attraverso la propria organizzazione logistica e le condizioni operative in materia di biosicurezza, che dette uova non abbiano avuto alcun contatto con altre uova da cova o pulcini di un giorno di allevamenti avicoli delle citate zone, caratterizzate quindi da un diverso stato sanitario.
            
         
               (11)
            
            
               Anche le uova da cova presentano un rischio trascurabile di diffusione della malattia, a condizione che a norma della direttiva 2005/94/CE, articolo 30, lettera c), punto iv), provengano da aziende situate al di fuori delle zone di protezione e sorveglianza e i relativi imballaggi siano disinfettati prima della spedizione verso un incubatoio designato.
            
         
               (12)
            
            
               È quindi opportuno che l’autorità competente in Italia possa autorizzare la spedizione di partite di pulcini di un giorno e di uova da cova dalle ulteriori zone soggette a restrizioni definite nella presente decisione, conformemente alle disposizioni della direttiva 2005/94/CE, e purché l’Italia trasmetta preliminarmente una notifica scritta e lo Stato membro o il paese terzo di destinazione confermi il suo consenso preventivo a ricevere dette partite.
            
         
               (13)
            
            
               Ai fini della verifica della conformità alle disposizioni della presente decisione è opportuno che i certificati veterinari di cui alla direttiva 2009/158/CE contengano un riferimento in tal senso.
            
         
               (14)
            
            
               Per maggiore chiarezza occorre abrogare la decisione di esecuzione 2013/439/UE.
            
         
               (15)
            
            
               Le misure di cui alla presente decisione sono conformi al parere del comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali,
            
         HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
   Articolo 1
   L’Italia garantisce che le zone di protezione e sorveglianza e le ulteriori zone soggette a restrizioni istituite in conformità della direttiva 2005/94/CE, articolo 16, paragrafi 1 e 4, comprendano almeno le aree indicate nelle parti A, B e C dell’allegato della presente decisione.
   Articolo 2
   1.   L’Italia garantisce che dalle zone indicate nelle parti A, B e C dell’allegato non siano spedite verso altri Stati membri o paesi terzi partite di pollame vivo, pollame pronto per la deposizione di uova, pulcini di un giorno e uova da cova.
   2.   In deroga al paragrafo 1, l’autorità competente in Italia può autorizzare la spedizione verso altri Stati membri o paesi terzi di partite di pulcini di un giorno e di uova da cova provenienti dalle zone elencate nella parte C dell’allegato purché:
   
               a)
            
            
               siano applicate le misure di cui all’articolo 30, lettera c), punto iii), secondo comma e punto iv) della direttiva 2005/94/CE;
            
         
               b)
            
            
               l’autorità competente dello Stato membro o del paese terzo di destinazione sia stata informata preliminarmente per iscritto e si impegni ad accettare le partite di pulcini di un giorno e di uova da cova, nonché a notificare all’autorità competente in Italia la data del loro arrivo nell’azienda di destinazione situata nel proprio territorio.
            
         3.   L’Italia garantisce che sui certificati veterinari che accompagnano le partite di cui al paragrafo 2, da spedire in altri Stati membri, sia indicata la seguente dicitura:
   
      «La partita è conforme alle condizioni di polizia sanitaria specificate nella decisione di esecuzione 2013/443/UE della Commissione (6).
   
   Articolo 3
   La decisione di esecuzione 2013/439/UE è abrogata.
   Articolo 4
   La Repubblica italiana è destinataria della presente decisione.
   
      Fatto a Bruxelles, il 27 agosto 2013
      
         
            Per la Commissione
         
         Tonio BORG
         
            Membro della Commissione
         
      
   
   
      (1)  GU L 395 del 30.12.1989, pag. 13.
   
      (2)  GU L 224 del 18.8.1990, pag. 29.
   
      (3)  Direttiva 2005/94/CE del Consiglio, del 20 dicembre 2005, relativa a misure comunitarie di lotta contro l’influenza aviaria (GU L 10 del 14.1.2006, pag. 16).
   
      (4)  Direttiva 2009/158/CE del Consiglio, del 30 novembre 2009, relativa alle norme di polizia sanitaria per gli scambi intracomunitari e le importazioni in provenienza dai paesi terzi di pollame e uova da cova (GU L 343 del 22.12.2009, pag. 74).
   
      (5)  Decisione di esecuzione 2013/439/UE della Commissione, del 19 agosto 2013, riguardante alcune misure di protezione contro l’influenza aviaria ad alta patogenicità appartenente al sottotipo H7N7 in Italia (GU L 223 del 21.8.2013, pag. 10).
   
      (6)  GU L 230 del 29.8.2013, pag. 20.»
   
      ALLEGATO
      PARTE A
      Zone di protezione di cui all’articolo 1:
      
                  Codice ISO del paese
               
               
                  Stato membro
               
               
                  Codice postale
               
               
                  Nome
               
               
                  Termine ultimo di applicazione a norma dell’articolo 29 della direttiva 2005/94/CE
               
            
                  IT
               
               
                  Italia
               
               
                   
               
               
                  Area comprendente i comuni di:
               
               
                   
               
            
                   
               
               
                   
               
               
                  44020
               
               
                  Ostellato
               
               
                  14.9.2013
               
            
                   
               
               
                   
               
               
                  40027
               
               
                  Mordano
               
               
                  30.9.2013
               
            
                  48010
               
               
                  Bagnara di Romagna
               
            
                  40026
               
               
                  Parte del territorio del comune di Imola, situata a est della strada statale 610 e a nord della strada statale 9 «Via Emilia».
               
            
                  48027
               
               
                  Parte del territorio del comune di Solarolo, situata a nord del raccordo autostradale verso Ravenna dell’A14
               
            
                   
               
               
                   
               
               
                  44015
               
               
                  Portomaggiore
               
               
                  18.9.2013
               
            PARTE B
      Zone di sorveglianza di cui all’articolo 1:
      
                  Codice ISO del paese
               
               
                  Stato membro
               
               
                  Codice postale
               
               
                  Nome
               
               
                  Termine ultimo di applicazione a norma dell’articolo 31 della direttiva 2005/94/CE
               
            
                  IT
               
               
                  Italia
               
               
                   
               
               
                  Area comprendente i comuni di:
               
               
                   
               
            
                   
               
               
                   
               
               
                  44011
               
               
                  Argenta
               
               
                  23.9.2013
               
            
                  44022
               
               
                  Comacchio
               
            
                  44027
               
               
                  Migliarino
               
            
                  44020
               
               
                  Migliaro
               
            
                  44015
               
               
                  Portomaggiore
               
            
                  44039
               
               
                  Tresigallo
               
            
                   
               
               
                   
               
               
                  48014
               
               
                  Castelbolognese
               
               
                  9.10.2013
               
            
                  40023
               
               
                  Castelguelfo
               
            
                  48017
               
               
                  Conselice
               
            
                  48010
               
               
                  Cotignola
               
            
                  48018
               
               
                  Faenza
               
            
                  40026
               
               
                  Imola (parte restante del comune)
               
            
                  48022
               
               
                  Lugo
               
            
                  48024
               
               
                  Massalombarda
               
            
                  48020
               
               
                  Sant’Agata sul Santerno
               
            
                  48027
               
               
                  Solarolo (parte restante del comune)
               
            
                   
               
               
                   
               
               
                  44020
               
               
                  Masi Torello
               
               
                  27.9.2013
               
            
                  44123
               
               
                  Parte del territorio del comune di Ferrara, situata a est della strada statale 15 «Via Pomposa» e della strada provinciale «Via Ponte Assa»
               
            PARTE C
      Ulteriore zona di restrizione di cui all’articolo 1:
      
                  Codice ISO del paese
               
               
                  Stato membro
               
               
                  Codice postale
               
               
                  Nome
               
               
                  Termine ultimo di applicazione delle misure
               
            
                  IT
               
               
                  Italia
               
               
                   
               
               
                  Area comprendente i comuni di:
               
               
                   
               
            
                   
               
               
                   
               
               
                  48011
               
               
                  Alfonsine
               
               
                  11.9.2013
               
            
                  29002
               
               
                  Ariano nel Polesine
               
            
                  39002
               
               
                  Bagnacavallo
               
            
                  38002
               
               
                  Berra
               
            
                  40003
               
               
                  Brisighella
               
            
                  39004
               
               
                  Bertinoro
               
            
                  39005
               
               
                  Casola Valsenio
               
            
                  40005
               
               
                  Castrocaro Terme e Terra del sole
               
            
                  39007
               
               
                  Cervia
               
            
                  40007
               
               
                  Cesena
               
            
                  40008
               
               
                  Cesenatico
               
            
                  38005
               
               
                  Codigoro
               
            
                  29017
               
               
                  Corbola
               
            
                  40011
               
               
                  Dovadola
               
            
                  40013
               
               
                  Forlimpopoli
               
            
                  40012
               
               
                  Forlì
               
            
                  39011
               
               
                  Fusignano
               
            
                  40015
               
               
                  Gambettola
               
            
                  40016
               
               
                  Gatteo
               
            
                  38025
               
               
                  Goro
               
            
                  38010
               
               
                  Jolanda di Savoia
               
            
                  38011
               
               
                  Lagosanto
               
            
                  40018
               
               
                  Longiano
               
            
                  38013
               
               
                  Massa Fiscaglia
               
            
                  40019
               
               
                  Meldola
               
            
                  38014
               
               
                  Mesola
               
            
                  40022
               
               
                  Modigliana
               
            
                  29034
               
               
                  Papozze
               
            
                  29039
               
               
                  Porto Tolle
               
            
                  29052
               
               
                  Porto Viro
               
            
                  40032
               
               
                  Predappio
               
            
                  39014
               
               
                  Ravenna
               
            
                  39015
               
               
                  Riolo Terme
               
            
                  39016
               
               
                  Russi
               
            
                  40041
               
               
                  San Mauro Pascoli
               
            
                  40045
               
               
                  Savignano sul Rubicone
               
            
                  29046
               
               
                  Taglio di Po