CELEX: 62011CN0527
Language: it
Date: 2011-10-10 00:00:00
Title: Causa C-527/11: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Augstākās tiesas Senāts (Repubblica di Lettonia) il 10 ottobre 2011 — SIA «Ablessio» /Valsts ieņēmumu dienests

7.1.2012   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 6/8
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Augstākās tiesas Senāts (Repubblica di Lettonia) il 10 ottobre 2011 — SIA «Ablessio»/Valsts ieņēmumu dienests
   (Causa C-527/11)
   2012/C 6/09
   Lingua processuale: il lettone
   
      Giudice del rinvio
   
   Augstākās tiesas Senāts
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: SIA «Ablessio»
   
      Convenuto: Valsts ieņēmumu dienests
   
      Questioni pregiudiziali
   
   
               1)
            
            
               Se la direttiva del Consiglio 28 novembre 2006, 2006/112/CE (1), relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto, debba essere interpretata nel senso che non consente di rifiutare il numero d’identificazione [IVA] individuale con cui si identifica il soggetto passivo, sulla base della circostanza il titolare delle partecipazioni del soggetto passivo ha previamente ottenuto svariate volte il numero individuale per altre società, che non hanno svolto un’effettiva attività economica, e le cui partecipazioni sono state trasferite dal titolare ad altre persone immediatamente dopo l’assegnazione del numero individuale;
            
         
               2)
            
            
               se l’art. 214 della menzionata direttiva, in combinato disposto con l’art. 273 della medesima, debba essere interpretato nel senso che consente alla Valsts ieņēmumu dienests, prima di attribuire il numero individuale, di accertarsi della capacità del soggetto passivo a svolgere l’attività soggetta all’imposta, qualora mediante siffatta verifica si presuma riscuotere correttamente l’imposta e evitare frodi.
            
         
      (1)  GU L 347, pag. 1.