CELEX: C2002/084/116
Language: it
Date: 2002-04-06 00:00:00
Title: Causa T-336/01: Ricorso contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 27 dicembre 2001 dalla EuroCommerce A.I.S.B.L.

6.4.2002                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             C 84/63
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                              —     condannare la Commissione alle spese del procedimento;
—     annullare l’art. 1 della decisione della Commissione                   —     condannare la Commissione a sopportare le spese soste-
      2 ottobre 2001, relativa ad un procedimento di applica-                      nute da EuroCommerce nel presente procedimento.
      zione dell’art. 81 del Trattato CE e dell’art. 53 dell’accordo
      SEE (Caso n. COMP/36.756 — Gluconato di sodio), per
      la parte che riguarda la Archer Daniels Midland, quanto
      meno nella misura in cui si contesta alla ricorrente di aver
      preso parte ad un’infrazione dopo il 4 ottobre 1994.                   Motivi e principali argomenti
—     annullare l’art. 3 della decisione della Commissione
      2 ottobre 2001, relativa ad un procedimento di applica-                La ricorrente è un’associazione internazionale che ha per scopo
      zione dell’art. 81 del Trattato CE e dell’art. 53 dell’accordo         la ricerca e la soluzione dei problemi nel settore degli scambi
      SEE (Caso n. COMP/36.756 — Gluconato di sodio), per                    commerciali. Essa ha in varie occasioni presentato denunce
      la parte che riguarda la Archer Daniels Midland;                       alla Commissione in merito alle regole non tariffarie ed
                                                                             alle commissioni interbancarie multilaterali applicate dagli
—     in subordine, modificare l’art. 3 della decisione controver-           organismi che gestiscono i sistemi interbancari di pagamento
      sa allo scopo di annullare o di ridurre sostanzialmente                tramite carta. Tali commissioni sono versate dalla banca
      l’ammenda inflitta alla Archer Daniels Midland dalla detta             acquirente (la banca dell’esercente) alla banca emittente (la
      decisione;                                                             banca del cliente). La ricorrente sostiene che tale commissione
                                                                             incide direttamente sulla commissione che l’esercente è tenuto
—     condannare la Commissione alle spese del procedimento.                 a pagare alla propria banca acquirente per l’utilizzo della carta
                                                                             come mezzo di pagamento da parte dei propri clienti. Le
                                                                             regole non tariffarie costituiscono un complesso di regole
                                                                             che disciplinano l’emissione e l’ottenimento delle carte di
Motivi e principali argomenti                                                pagamento.
I motivi ed i principali argomenti del presente ricorso sono
                                                                             Nella decisione impugnata, la Commissione ha affermato che
analoghi a quelli dedotti nella causa T-322/01, Roquette
Frères/Commissione delle Comunità europee.                                   non vi erano gli estremi per intraprendere un’azione ai sensi
                                                                             dell’art. 81 del Trattato CE riguardo alle regole non tariffarie.
                                                                             Secondo la ricorrente, la decisione impugnata viola sia il
                                                                             Trattato CE che l’accordo SEE.
                                                                             La ricorrente fa valere che la Commissione non ha rispettato il
                                                                             suo diritto di essere sentita. Nelle osservazioni scritte formulate
Ricorso contro la Commissione delle Comunità europee,                        in risposta alla seconda lettera, inviata a norma dell’art. 6 del
proposto il 27 dicembre 2001 dalla EuroCommerce                              regolamento della Commissione n. 2842/98, la ricorrente
                             A.I.S.B.L.                                      aveva annunciato il ritiro condizionato delle proprie denunce,
                                                                             confidando nel fatto che la Commissione avrebbe vietato le
                         (Causa T-336/01)                                    commissioni interbancarie multilaterali. Secondo la ricorrente,
                                                                             tali commissioni sono infatti strettamente correlate con le
                                                                             regole non tariffarie. Successivamente, la Commissione avreb-
                          (2002/C 84/116)                                    be espresso un diverso punto di vista in proposito, senza
                                                                             tuttavia dare l’opportunità alla ricorrente, secondo quanto
                    (Lingua processuale: l’inglese)                          affermato da quest’ultima, di essere ascoltata al riguardo in
                                                                             un’audizione.
Il 27 dicembre 2001 la EuroCommerce A.I.S.B.L., rappresenta-                 La ricorrente fa inoltre valere la violazione dell’art. 81 del
ta dai sigg. Pierre V. F. Bos e Morten Nissen, dello studio                  Trattato CE, nonché l’inosservanza del principio di buona
Dorsey & Whitney LLP, Bruxelles (Belgio), ha proposto un                     amministrazione, in quanto la Commissione non avrebbe
ricorso contro la Commissione delle Comunità europee dinan-                  tenuto conto della correlazione esistente tra le commissioni
zi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee.                       interbancarie multilaterali e le regole non tariffarie. Tali misure
                                                                             avrebbero dovuto essere considerate congiuntamente ai fini di
                                                                             valutare se siano o meno capaci di incidere negativamente sulla
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                concorrenza. Con la decisione impugnata, la Commissione ha
                                                                             approvato le regole non tariffarie e si è pronunciata per
—     annullare la decisione della Commissione del 9 agosto                  l’ammissibilità delle commissioni interbancarie multilaterali. La
      2001 relativa ad un procedimento a norma dell’art. 81                  ricorrente ribadisce tuttavia che tali misure sono strettamente
      del Trattato CE e dell’art. 53 dell’accordo SEE (Caso                  collegate e che il loro effetto congiunto sulla concorrenza
      COMP/29.373 — Visa International);                                     avrebbe dovuto essere oggetto di indagine.
 ---pagebreak--- C 84/64                 IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           6.4.2002
La ricorrente afferma inoltre che la Commissione ha commesso                —     condannare la convenuta a pagare al ricorrente, a titolo
un errore di fatto e di diritto in sede di approvazione                           di risarcimento dei danni passati e futuri, la somma di
della cosiddetta regola di non discriminazione, che vieta agli                    EUR 350 000, salvo diversa valutazione, più gli interessi
esercenti di addebitare una commissione ai clienti per gli                        moratori al saggio del 10 % annuo a partire dal 7 ottobre
acquisti effettuati con carta di debito. Essa sostiene che tale                   1999 fino alla data del pagamento;
regola costituisce una restrizione alla concorrenza, poiché
impedisce agli esercenti di far leva sulla minaccia di tale                 —     condannare la convenuta alle spese.
eventuale discriminazione ai fini di negoziare commissioni più
basse. La ricorrente asserisce che la Commissione non ha
effettuato un’indagine di mercato completa al riguardo.
                                                                            Motivi e principali argomenti
Analogamente, la ricorrente fa valere un errore della Commis-
sione nell’approvazione di altre regole contenute nella decisio-            Il ricorrente è colpito da una malattia professionale in seguito
ne controversa. È il caso delle regole sull’emissione transfronta-         al lavoro svolto nell’edificio della Corte di giustizia contenente
liera («Cross-border issuing rules»), in base alle quali una banca          amianto.
che intenda emettere carte di pagamento in un altro Stato deve
conformarsi alle disposizioni vigenti in questo Stato. La                   Secondo il ricorrente la Corte di giustizia confonde due
ricorrente sostiene che tali regole comportano de facto una                 categorie di danno, quella ai sensi dell’art. 288 del Trattato CE
ripartizione del mercato e impediscono alle banche emittenti                e quella ai sensi dell’art. 73 dello Statuto. Il ricorrente non
di trarre vantaggio in termini concorrenziali operando in un                chiede la constatazione di un aggravamento del suo stato di
determinato Stato in base a regole meno restrittive vigenti in              salute ai sensi dell’art. 73 dello Statuto, ma il risarcimento, in
un altro Stato. La Commissione avrebbe inoltre commesso un                  base all’art. 288 del Trattato CE, dei danni morali conseguenti
errore nell’approvare la regola sull’affiliazione transfrontaliera          alla sua malattia, danni che non sono né biologici, né
(«Cross-border acquiring rules»), la quale impedirebbe agli                 patrimoniali.
esercenti che operano in uno Stato di affiliarsi ad una banca
acquirente in un altro Stato, dove si riscuotono commissioni
interbancarie multilaterali più basse.                                      Il ricorrente asserisce che tutte le condizioni per ottenere un
                                                                            tale risarcimento sono soddisfatte nel suo caso. In particolare
Infine, la Commissione non adduce argomenti sufficienti a                   egli ha subito un danno reale in quanto la sua vita familiare e
sostegno del divieto di stipulare convenzioni di affiliazione               sociale è pregiudicata in seguito alla sua malattia. In secondo
con gli esercenti senza previa emissione di carte di pagamento              luogo, secondo il ricorrente c’è un nesso di causalità tra il
(«No acquiring without issuing rule»). Tale regola impone che               danno subito e il comportamento contestato alla istituzione,
una banca, la quale intenda stipulare convenzioni con gli                   in quanto la Corte di giustizia non ha adottato provvedimenti
esercenti, debba aver emesso un certo numero di carte di                    di tutela adeguati. In terzo luogo, il danno ha carattere
pagamento prima di poter stipulare una qualsiasi convenzione.               anormale e speciale.
Tale disposizione equivale, secondo la ricorrente, ad un
accordo per la ripartizione del mercato tra gli attuali istituti di
emissione.
                                                                            Ricorso della Schlüsselverlag J.S. Moser Gesellschaft
                                                                            m.b.H. e di altre sei imprese contro la Commissione delle
Ricorso del sig. Robert Polinsky contro la Corte di                               Comunità europee, presentato il 10 gennaio 2002
giustizia delle Comunità europee, proposto il 3 gennaio
                                2002                                                                   (Causa T-3/02)
                           (Causa T-1/02)                                                             (2002/C 84/118)
                         (2002/C 84/117)
                                                                                                (Lingua processuale: il tedesco)
                  (Lingua processuale: il francese)
                                                                            Il 10 gennaio 2002 la Schlüsselverlag J.S. Moser Gesellschaft
Il 3 gennaio 2002 il sig. Robert Polinsky, domiciliato in                   m.b.H., Innsbruck (Austria), la J. Wimmer GmbH, Linz
Thionville (Francia), rappresentato dall’avv. Juan-Ramón Itur-             (Austria), la Styria Medien AG, Graz (Austria), la Zeitungs- und
riagagoitia, ha proposto, dinanzi al Tribunale di primo grado               Verlags-Gesellschaft m.b.H., Bregenz (Austria), la Eugen Russ
delle Comunità europee, un ricorso contro la Corte di giustizia             Vorarlberger Zeitungsverlag und Druckerei Gesellschaft mbH,
delle Comunità europee.                                                     Schwarzach (Austria), la «Die Presse» Verlags-Gesellschaft
                                                                            m.b.H., Vienna (Austria), e la «Salzburger Nachrichten» Verlags-
Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                               Gesellschaft m.b.H. & Co. KG, Salisburgo (Austria), rappresen-
                                                                            tate dall’avv. M. Krüger, hanno proposto dinanzi al Tribunale
—     annullare la decisione emessa dalla Corte di giustizia il             di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la
      25 settembre 2001;                                                    Commissione delle Comunità europee.