CELEX: 62015CN0256
Language: it
Date: 2015-06-01 00:00:00
Title: Causa C-256/15: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Vrhovno sodišče Republike Slovenije (Slovenia) il 1o giugno 2015 — Drago Nemec/Republika Slovenija

14.9.2015   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 302/14
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Vrhovno sodišče Republike Slovenije (Slovenia) il 1o giugno 2015 — Drago Nemec/Republika Slovenija
   (Causa C-256/15)
   (2015/C 302/18)
   Lingua processuale: lo sloveno
   
      Giudice del rinvio
   
   Vrhovno sodišče Republike Slovenije
   
      Parti nel procedimento principale
   
   
      Ricorrente: Drago Nemec
   
      Convenuta: Republika Slovenija
   
      Questioni pregiudiziali
   
   
            
               1)
            
            
               Se la disposizione di cui all’articolo 2, punto 1, terzo comma, della direttiva 2000/35/CE (1) debba essere interpretata nel senso che, in un sistema nel quale ad una persona fisica viene rilasciata, ai fini dello svolgimento di un’attività economica, un’autorizzazione che contiene la menzione dell’attività per la quale l’autorizzazione stessa viene concessa, non ci si trova in presenza di un’impresa e dunque neppure di una transazione commerciale nel senso di cui alla citata disposizione della direttiva, qualora il negozio giuridico dal quale deriva un ritardo nel pagamento si riferisca ad un’attività non compresa nell’autorizzazione.
               In caso di risposta negativa alla questione di cui sopra:
            
         
               2)
            
            
               Se la disposizione di cui all’articolo 2, punto 1, terzo comma, della direttiva 2000/35/CE debba essere interpretata nel senso che una persona fisica è considerata quale impresa e il negozio giuridico da cui deriva un ritardo nel pagamento costituisce una transazione commerciale ai sensi della suddetta disposizione, qualora si tratti di un negozio giuridico, il quale non rientra nell’attività registrata di detta persona fisica ma scaturisce da un’attività che per la sua natura può essere un’attività economica, e a fronte di tale negozio sia stata emessa una fattura; e
            
         
               3)
            
            
               se la regola secondo cui gli interessi moratori cessano di decorrere quando l’ammontare degli interessi maturati e non pagati raggiunge l’importo del capitale (regola ne ultra alterum tantum) si ponga in contrasto con le disposizioni della direttiva 2000/35.
            
         
      (1)  Direttiva 2000/35/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 giugno 2000, relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali (GU L 200, pag. 35).