CELEX: 42014X0822(01)
Language: it
Date: 2014-08-22 00:00:00
Title: Regolamento n. 19 della Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite (UN/ECE) — Prescrizioni uniformi relative all’omologazione dei proiettori fendinebbia anteriori dei veicoli a motore

22.8.2014   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 250/1
            
         Solo i testi originali UN/ECE hanno efficacia giuridica ai sensi del diritto internazionale pubblico. Lo status e la data di entrata in vigore del presente regolamento devono essere controllati nell’ultima versione del documento UN/ECE TRANS/WP.29/343, reperibile al seguente indirizzo: http://www.unece.org/trans/main/wp29/wp29wgs/wp29gen/wp29fdocstts.html.
   Regolamento n. 19 della Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite (UN/ECE) — Prescrizioni uniformi relative all’omologazione dei proiettori fendinebbia anteriori dei veicoli a motore
   Comprendente tutti i testi validi fino a:
   supplemento 6 alla serie di modifiche 04 — Data di entrata in vigore: 9 ottobre 2014
   INDICE
   Introduzione
   Campo d’applicazione
   
               1.
            
            Definizioni
            
         
               2.
            
            Domanda di omologazione
            
         
               3.
            
            Marcature
            
         
               4.
            
            Omologazione
            
         
               5.
            
            Specifiche generali
            
         
               6.
            
            Illuminamento
            
         
               7.
            
            Colore
            
         
               8.
            
            Misurazione del disagio (abbagliamento)
            
         
               9.
            
            Modifiche di un tipo di proiettore antinebbia anteriore ed estensione dell’omologazione
            
         
               10.
            
            Conformità della produzione
            
         
               11.
            
            Sanzioni in caso di non conformità della produzione
            
         
               12.
            
            Cessazione definitiva della produzione
            
         
               13.
            
            Nomi e indirizzi dei servizi tecnici che effettuano le prove di omologazione e delle autorità di omologazione
            
         
               14.
            
            Disposizioni transitorie
            
         ALLEGATI
   
               1.
            
            Notifica
            
         
               2.
            
            Requisiti minimi della procedura di controllo della conformità della produzione
            
         
               3.
            
            Esempi di marchi d’omologazione per proiettori fendinebbia anteriori appartenenti alla classe «B» e alla classe «F3»
            
         
               4.
            
            Geometria dello schermo di misura e griglia di misurazione
            
         
               5.
            
            Prove di stabilità del comportamento fotometrico dei proiettori fendinebbia anteriori in funzione (prove effettuate su proiettori fendinebbia anteriori completi)
            
         
               6.
            
            Requisiti dei proiettori muniti di trasparenti in materiale plastico - Prove effettuate su trasparenti o campioni di materiale e su proiettori completi
            
         
               7.
            
            Requisiti minimi delle procedure di controllo della conformità della produzione
            
         
               8.
            
            Requisiti minimi dei campionamenti effettuati da un ispettore
            
         
               9.
            
            Definizione e nitidezza della linea di demarcazione e procedura di puntamento per mezzo di essa dei proiettori fendinebbia anteriori appartenenti alla classe «F3»
            
         
               10.
            
            Riepilogo dei periodi di funzionamento per le prove di stabilità del comportamento fotometrico
            
         
               11.
            
            Centro di riferimento
            
         
               12.
            
            Requisiti in caso di uso di moduli LED o di generatori di luce
            
         INTRODUZIONE
   Il presente regolamento (1) si applica ai proiettori fendinebbia anteriori ai quali possono essere applicati trasparenti di vetro o di materiale plastico. Esso riguarda 2 classi distinte.
   Il proiettore fendinebbia anteriore originale, classe «B» fin dall’inizio, è stato aggiornato per rispondere al sistema di coordinate angolari, modificando i valori nella relativa tabella fotometrica. In questa classe, sono permesse solo sorgenti luminose quali specificate nel regolamento n. 37.
   La classe «F3» è stata introdotta per aumentare la prestazione fotometrica. In particolare la larghezza del fascio luminoso e l’intensità luminosa minima al di sotto della linea H-H (paragrafo 6.4.3) sono state aumentate e sono stati introdotti controlli sull’intensità massima in primo piano. Al di sopra della linea H-H, l’intensità della luce velante è stata ridotta per migliorare la visibilità. Questa classe può inoltre comprendere tipi di fasci luminosi adattabili, capaci di comportamenti diversi a seconda delle condizioni di visibilità.
   L’introduzione della classe «F3» impone dei requisiti che sono modificati nei modi che seguono per assimilarli a quelli di un proiettore:
   
               a)
            
            
               I valori fotometrici sono specificati in quanto intensità luminose mediante il sistema di coordinate angolari;
            
         
               b)
            
            
               Le sorgenti luminose si possono scegliere in base alle disposizioni del regolamento n. 37 (sorgenti luminose a incandescenza) e del regolamento n. 99 (sorgenti luminose a scarica). Si possono anche usare moduli LED (Light emitting diode) e sistemi d’illuminazione a ripartizione.
            
         Le definizioni di demarcazione e di gradiente.
   I requisiti fotometrici permettono di usare ripartizioni di fasci luminosi asimmetrici.
   CAMPO D’APPLICAZIONE
   Il presente regolamento si applica ai proiettori fendinebbia anteriori dei veicoli appartenenti alle categorie L3, L4, L5, L7, M, N e T (2).
   1.   DEFINIZIONI
   Ai fini del presente regolamento,
   
               1.1.
            
            
               si applicano al presente regolamento le definizioni del regolamento n. 48 e delle relative serie di modifiche in vigore alla data di presentazione della domanda di omologazione.
            
         
               1.2.
            
            
               «Trasparente» indica la componente più esterna del proiettore fendinebbia anteriore (unità ottica) che trasmette la luce attraverso la superficie illuminante;
            
         
               1.3.
            
            
               «Rivestimento» indica il/i prodotto/i applicato/i in uno o più strati alla superficie esterna di un trasparente;
            
         
               1.4.
            
            
               «Proiettori fendinebbia anteriori di tipo diverso» indica proiettori fendinebbia anteriori che differiscono tra loro in aspetti essenziali come:
               
                           1.4.1.
                        
                        
                           il marchio di fabbrica o la denominazione commerciale;
                        
                     
                           1.4.2.
                        
                        
                           l’appartenenza a classi diverse («B» o «F3») identificate da particolari prescrizioni fotometriche:
                        
                     
                           1.4.3.
                        
                        
                           le caratteristiche del sistema ottico; (schema ottico di base, tipo/categoria della sorgente luminosa, modulo LED, DLS ecc.),
                        
                     
                           1.4.4.
                        
                        
                           l’inclusione di componenti che, se in funzione, modificano gli effetti ottici per riflessione, rifrazione, assorbimento e/o deformazione e dell’eventuale comando dell’intensità variabile:
                        
                     
                           1.4.5.
                        
                        
                           la categoria delle lampadine a incandescenza usate, di cui al regolamento n. 37 e al regolamento n. 99 e/o degli eventuali codici d’identificazione specifici dei moduli LED o del generatore di luce.
                        
                     
                           1.4.6.
                        
                        
                           Si considerano tuttavia dello stesso tipo i dispositivi destinati a essere installati sul lato sinistro del veicolo e quelli corrispondenti destinati a essere installati sul lato destro del veicolo.
                        
                     
         
               1.5.
            
            
               «Colore della luce emessa dal dispositivo». Al presente regolamento si applicano le definizioni relative al colore della luce emessa di cui al regolamento n. 48 e alla serie di modifiche in vigore al momento della domanda di omologazione.
            
         
               1.6.
            
            
               I riferimenti fatti nel presente regolamento a sorgenti luminose standard e ai regolamenti nn. 37 e 99, si intendono fatti ai regolamenti nn. 37 e 99 nonché alla serie di modifiche in vigore al momento della domanda di omologazione.
            
         2.   DOMANDA DI OMOLOGAZIONE
   
            
               2.1.
            
            
               La domanda di omologazione va presentata dal titolare del marchio di fabbrica o della denominazione commerciale o da un suo mandatario.
            
         
            
               2.2.
            
            
               Per qualsiasi tipo di proiettore fendinebbia anteriore, la domanda sarà accompagnata da:
               
                           2.2.1.
                        
                        
                           disegni in triplice copia, il cui livello di dettaglio consenta l’identificazione del tipo e che rappresentino il proiettore fendinebbia anteriore frontalmente, con le eventuali componenti ottiche, e in sezione trasversale; i disegni devono indicare lo spazio riservato al marchio di omologazione.
                           
                                       2.2.1.1.
                                    
                                    
                                       Se il proiettore fendinebbia anteriore è munito di catadiottro regolabile, specificare le varie posizioni di montaggio del proiettore rispetto al suolo e al piano longitudinale mediano del veicolo, qualora il proiettore potesse essere usato solo in tali posizioni;
                                    
                                 
                     
                           2.2.2.
                        
                        
                           Per le prove sul materiale plastico con cui sono fabbricati i trasparenti:
                           
                                       2.2.2.1.
                                    
                                    
                                       13 trasparenti;
                                       
                                                   2.2.2.1.1.
                                                
                                                
                                                   6 di questi trasparenti possono essere sostituiti da 6 campioni del materiale, aventi dimensioni minime di 60 × 80 mm, una superficie esterna piana o convessa e una zona sostanzialmente piana (raggio di curvatura minimo: 300 mm) nella parte centrale (dimensioni minime: 15 × 15 mm);
                                                
                                             
                                                   2.2.2.1.2.
                                                
                                                
                                                   ogni trasparente o campione di materiale deve essere prodotto con il metodo utilizzato nella produzione di serie;
                                                
                                             
                                                   2.2.2.1.3.
                                                
                                                
                                                   un riflettore sul quale possano essere montati i trasparenti secondo le istruzioni del fabbricante.
                                                
                                             
                                 
                     
                           2.2.3.
                        
                        
                           I materiali di cui sono fatti i trasparenti e gli eventuali rivestimenti devono essere accompagnati, se sono già stati provati, dal verbale di prova delle loro caratteristiche.
                        
                     
         
            
               2.3.
            
            
               In caso di proiettori fendinebbia anteriori appartenenti alla classe «B»:
               
                           2.3.1.
                        
                        
                           allegare una breve descrizione tecnica indicante la categoria della lampada a incandescenza usata, tratta dall’elenco di cui al regolamento n. 37 e alla serie di modifiche in vigore al momento della domanda di omologazione, anche se la lampada a incandescenza non può essere sostituita;
                        
                     
                           2.3.2.
                        
                        
                           presentare due campioni per ogni tipo di proiettore fendinebbia anteriore, uno destinato a essere installato sul lato sinistro, l’altro sul lato destro del veicolo.
                        
                     
         
            
               2.4.
            
            
               In caso di proiettori fendinebbia anteriori appartenenti alla classe «F3»:
               
                           2.4.1.
                        
                        
                           una breve descrizione tecnica indicante la categoria delle sorgenti luminose usate, tratta dall’elenco di cui ai regolamenti nn. 37 e 99 nonché alla serie di modifiche in vigore al momento della domanda di omologazione, anche se la sorgente luminosa non può essere sostituita;
                        
                     
                           2.4.2.
                        
                        
                           se vengono usati moduli LED o un generatore di luce, il codice d’identificazione specifico del modulo. Il disegno deve permettere di individuare il modulo e la posizione in cui vanno apposti il codice d’identificazione specifico e il marchio di fabbrica del richiedente.
                        
                     
                           2.4.3.
                        
                        
                           Eventualmente, specificare marca e tipi degli alimentatori (zavorre) e/o dei dispositivi di comando della sorgente luminosa:
                           
                                       2.4.3.1.
                                    
                                    
                                       se vengono usati proiettori fendinebbia anteriori adattabili, allegare una breve descrizione del comando dell’intensità variabile;
                                    
                                 
                                       2.4.3.2.
                                    
                                    
                                       se viene usato un dispositivo di comando delle sorgenti luminose estraneo al proiettore, indicare le tensioni e relative tolleranze o la gamma totale delle tensioni ai connettori di tale dispositivo;
                                    
                                 
                     
                           2.4.4.
                        
                        
                           se il proiettore fendinebbia anteriore è munito di moduli LED o di un sistema d’illuminazione a ripartizione, ne va fornita una breve descrizione tecnica. Fornire anche il codice attribuito dal fabbricante della sorgente luminosa, un disegno indicante dimensioni e valori elettrici e fotometrici di base, una dichiarazione di conformità della sorgente luminosa alle prescrizioni in materia di radiazioni UV di cui all’allegato 12, paragrafo 4.6. del presente regolamento, una relazione di prova ufficiale relativa al paragrafo 5.8 del presente regolamento e il flusso luminoso oggettivo.
                        
                     
                           2.4.5.
                        
                        
                           se viene usato un sistema d’illuminazione a ripartizione, indicare le componenti che in tale sistema producono il fascio luminoso del proiettore fendinebbia anteriore. Allegare anche una breve descrizione tecnica comprendente l’elenco delle guide luminose e delle relative componenti ottiche e una descrizione dei generatori di luce che ne permetta l’identificazione. Fornire anche il codice attribuito dal fabbricante del generatore di luce, un disegno indicante dimensioni e valori elettrici e fotometrici di base e la relazione di una prova ufficiale ai sensi del paragrafo 5.8 del presente regolamento.
                        
                     
                           2.4.6.
                        
                        
                           Se viene usata una sorgente luminosa a scarica di gas:
                           
                                       2.4.6.1.
                                    
                                    
                                       e l’alimentatore (zavorra) non è integrato nella sorgente di luce, fornire un alimentatore, che possa essere del tutto o in parte integrato nel proiettore fendinebbia anteriore.
                                    
                                 
                                       2.4.6.2.
                                    
                                    
                                       Per omologare un sistema d’illuminazione a ripartizione che usa una sorgente luminosa non sostituibile a scarica di gas non omologata ai sensi del regolamento n. 99, fornire due campioni del sistema comprendente il generatore di luce e l’eventuale alimentatore per ciascun tipo da utilizzare.
                                    
                                 
                     
                           2.4.7.
                        
                        
                           Se vengono usati moduli LED o un sistema d’illuminazione a ripartizione privi di sistemi per proteggere il pertinente proiettore fendinebbia anteriore o le componenti in plastica del sistema d’illuminazione dalle radiazioni UV delle sorgenti luminose (a scarica di gas), come filtri UV in vetro:
                           fornire un campione per ciascuno dei materiali pertinenti. Ogni campione avrà una geometria simile a quella del proiettore fendinebbia anteriore o del sistema d’illuminazione a ripartizione da provare. Tutti i campioni del materiale devono avere lo stesso aspetto e aver subìto un eventuale trattamento di superficie come se dovessero essere usati sul proiettore fendinebbia anteriore da omologare.
                        
                     
                           2.4.8.
                        
                        
                           Per omologare un proiettore fendinebbia anteriore ai sensi del paragrafo 2.4.8. e/o del paragrafo 5.8, contenente trasparenti di plastica e/o parti ottiche interne di plastica, già provate:
                           allegare ai materiali con cui sono fabbricati trasparenti, rivestimenti o parti ottiche interne le relazioni delle prove cui sono stati sottoposti contro la radiazione UV.
                        
                     
                           2.4.9.
                        
                        
                           Presentare due campioni per ogni tipo di proiettore fendinebbia anteriore, uno destinato a essere installato sul lato sinistro, l’altro sul lato destro del veicolo; oppure una coppia di proiettori fendinebbia anteriori.
                        
                     
                           2.4.10.
                        
                        
                           eventualmente, un dispositivo di comando della sorgente luminosa;
                        
                     
                           2.4.11.
                        
                        
                           eventualmente, un dispositivo di comando dell’intensità variabile o un generatore che fornisca gli stessi segnali.
                        
                     
         
            
               2.5.
            
            
               Prima di rilasciare l’omologazione, l’autorità competente verifica l’esistenza di disposizioni atte a garantire un efficace controllo della conformità della produzione.
            
         3.   MARCATURE
   
            
               3.1.
            
            
               I campioni di un tipo di proiettore fendinebbia anteriore o di sistema d’illuminazione a ripartizione da omologare, devono recare in modo chiaro, leggibile e indelebile:
               
                           a)
                        
                        
                           il marchio di fabbrica o commerciale del richiedente;
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           un’indicazione della classe cui appartiene il proiettore fendinebbia anteriore; e, in caso di proiettori fendinebbia anteriori appartenenti alla classe «F3»:
                        
                     
                           c)
                        
                        
                           il modulo LED o l’eventuale codice d’identificazione specifico del generatore di luce.
                        
                     
         
            
               3.2.
            
            
               Sul trasparente e sul corpo principale (3) vanno previsti spazi sufficienti per apporre il marchio di omologazione e i simboli aggiuntivi di cui al paragrafo 3.; tali spazi devono essere indicati nei disegni di cui al paragrafo 2.2.1.
            
         
            
               3.3.
            
            
               Il marchio di omologazione va apposto su una parte interna o esterna (trasparente o no) del dispositivo che non possa essere separata dalla parte trasparente del dispositivo che emette la luce; nel caso di un sistema d’illuminazione a ripartizione con trasparente esterno incorporato nella guida di luce, questa condizione è soddisfatta se il marchio di omologazione viene apposto almeno sul generatore di luce e sulla guida di luce o sul suo schermo protettivo. Il marchio deve essere comunque visibile, a dispositivo installato sul veicolo, almeno quando una parte mobile (cofano anteriore o posteriore, porte) sia aperta.
            
         
            
               3.4.
            
            
               In caso di proiettori fendinebbia anteriori appartenenti alla classe «F3»:
               
                           3.4.1.
                        
                        
                           se viene usato un sistema d’illuminazione a ripartizione, i generatori di luce recheranno un marchio indicante la tensione e la potenza nominali e se il dispositivo elettronico di regolazione non fa parte del proiettore, i generatori di luce recheranno il marchio di fabbrica o commerciale del loro fabbricante e il numero d’ordine.
                        
                     
                           3.4.2.
                        
                        
                           se si usano moduli LED, il proiettore indicherà la tensione e la potenza nominali nonché il codice d’identificazione specifico del modulo di sorgenti luminose.
                        
                     
         
            
               3.5.
            
            
               I moduli LED presentati insieme alla domanda di omologazione del proiettore devono indicare:
               
                           3.5.1.
                        
                        
                           il marchio di fabbrica o commerciale del richiedente che deve essere chiaramente leggibile e indelebile.
                        
                     
                           3.5.2.
                        
                        
                           il codice specifico d’identificazione del modulo che deve essere chiaramente leggibile e indelebile.
                           Il codice specifico d’identificazione si comporrà della sigla «MD» («modulo») seguita dal marchio di omologazione privo del cerchio prescritto nel paragrafo 4.2.1.; il codice specifico d’identificazione va indicato nei disegni di cui al paragrafo 2.2.1. e, se vengono usati più moduli LED non identici, sarà seguito dai simboli o dai caratteri aggiuntivi. Il marchio di omologazione non deve essere lo stesso di quello del proiettore in cui viene usato il modulo ma entrambi i marchi devono essere dello stesso richiedente.
                        
                     
         
            
               3.6.
            
            
               Se viene usato un dispositivo di regolazione della sorgente luminosa non facente parte del modulo LED, si indicherà il suo codice specifico d’identificazione nonché la tensione d’ingresso e la potenza nominali.
            
         4.   OMOLOGAZIONE
   4.1.   Aspetti generali
   
            
               4.1.1.
            
            
               Si rilascia l’omologazione se tutti i campioni di un tipo di proiettore fendinebbia anteriore presentati ai sensi del paragrafo 2. soddisfano le prescrizioni del presente regolamento.
            
         
            
               4.1.2.
            
            
               Se proiettori raggruppati, combinati o reciprocamente incorporati rispondono ai requisiti di più regolamenti, si può apporre un unico marchio d’omologazione internazionale purché ciascun proiettore raggruppato, combinato o reciprocamente incorporato soddisfi le prescrizioni ad esso applicabili.
            
         
            
               4.1.3.
            
            
               A ciascun tipo omologato occorre attribuire un numero di omologazione. Le prime due cifre di tale numero (attualmente 04) indicano la serie di modifiche comprendenti le più recenti modifiche tecniche di rilievo apportate al regolamento alla data di rilascio dell’omologazione. Una parte contraente non assegnerà lo stesso numero a un altro tipo di proiettore fendinebbia anteriore cui si applichi il presente regolamento a meno che l’omologazione non sia estesa a un dispositivo diverso solo per il colore.
            
         
            
               4.1.4.
            
            
               Il rilascio, l’estensione, il rifiuto o la revoca dell’omologazione o la cessazione definitiva della produzione di un tipo di proiettore fendinebbia anteriore ai sensi del presente regolamento vanno notificate alle parti dell’accordo del 1958 che applicano il presente regolamento con una scheda conforme al modello di cui all’allegato 1 del presente regolamento, contenente le indicazioni di cui al paragrafo 2.2. del presente regolamento.
            
         
            
               4.1.5.
            
            
               Oltre al marchio di cui al paragrafo 3.1., a tutti i proiettori fendinebbia anteriori, conformi a un tipo omologato ai sensi del presente regolamento, va apposto un marchio conforme alla descrizione di cui ai paragrafi 4.2. e 4.3. negli spazi di cui al paragrafo 3.2.
            
         4.2.   Elementi del marchio di omologazione
   Il marchio di omologazione deve essere costituito da:
   
               4.2.1.
            
            
               un marchio di omologazione internazionale, comprendente:
               
                           4.2.1.1.
                        
                        
                           un cerchio all’interno del quale è iscritta la lettera «E» seguita dal numero distintivo del paese che ha rilasciato l’omologazione (4) e
                        
                     
                           4.2.1.2.
                        
                        
                           il numero di omologazione prescritto al paragrafo 4.1.3.
                        
                     
         
               4.2.2.
            
            
               il/i simbolo/i aggiuntivo/i seguente/i:
               
                           4.2.2.1.
                        
                        
                           su proiettori fendinebbia anteriori rispondenti ai requisiti del presente regolamento e appartengono:
                           
                                       a)
                                    
                                    
                                       alla classe «B»: la lettera «B»;
                                    
                                 
                                       b)
                                    
                                    
                                       alla classe «F3»: il simbolo «F3»;
                                    
                                 
                     
                           4.2.2.2.
                        
                        
                           su proiettori fendinebbia anteriori che incorporano un trasparente in materiale plastico, il gruppo di lettere «PL», apposto vicino ai simboli prescritti al paragrafo 4.2.2.1.;
                        
                     
                           4.2.2.3.
                        
                        
                           Sulla scheda di omologazione e su quella di notifica, inviata ai paesi che sono parti contraenti dell’accordo e che applicano il presente regolamento, vanno sempre indicate le modalità di funzionamento usate durante la prova ai sensi del paragrafo 1.1.1. dell’allegato 5 e la tensione ammessa ai sensi del paragrafo 1.1.2. dell’allegato 5.
                           Nei casi corrispondenti il dispositivo va marcato nel modo seguente:
                           
                                       4.2.2.3.1.
                                    
                                    
                                       su unità che soddisfano i requisiti del presente regolamento, progettate in modo che i filamenti di una funzione non si accendano simultaneamente a quelli di altre con cui possono essere reciprocamente incorporate, aggiungere una sbarra obliqua (/) dopo il simbolo del marchio di omologazione di tale funzione;
                                    
                                 
                                       4.2.2.3.2.
                                    
                                    
                                       se tuttavia non devono accendersi simultaneamente solo il proiettore fendinebbia anteriore e quello anabbagliante, la sbarra obliqua va aggiunta al simbolo del fendinebbia che, a sua volta, sarà apposto separatamente o alla fine di una combinazione di simboli;
                                    
                                 
                                       4.2.2.3.3.
                                    
                                    
                                       sulle unità che soddisfano i requisiti dell’allegato 5 del presente regolamento solo se alimentati con una tensione di 6 V o 12 V, si apporrà un simbolo composto dalla cifra 24, sbarrato da una crocetta (x) obliqua vicino al portalampada.
                                    
                                 
                     
                           4.2.2.4.
                        
                        
                           L’incorporazione reciproca del proiettore anabbagliante e del proiettore fendinebbia anteriore è possibile se avviene in conformità al regolamento regolamento n. 48;
                        
                     
                           4.2.2.5.
                        
                        
                           I proiettori fendinebbia anteriori appartenenti alla classe «F3» a ripartizione asimmetrica della luce e che non si possono montare indifferentemente su un lato o sull’altro del veicolo, recheranno una freccia puntata verso l’esterno del veicolo.
                        
                     
                           4.2.2.6.
                        
                        
                           Le due cifre del numero di omologazione (attualmente 04), indicanti le serie di modifiche che incorporano i più recenti aggiornamenti tecnici sostanziali apportati al regolamento alla data in cui è stata rilasciata l’omologazione, possono essere apposte vicino ai simboli aggiuntivi di cui sopra.
                        
                     
                           4.2.2.7.
                        
                        
                           I marchi e i simboli di cui ai paragrafi 4.2.1. e 4.2.2. devono essere chiaramente leggibili e indelebili anche quando il proiettore fendinebbia anteriore è installato sul veicolo.
                        
                     
         4.3.   Esempi di marchi di omologazione
   4.3.1.   Luci indipendenti
   L’allegato 3 del presente regolamento fornisce esempi di come configurare il marchio di omologazione con i suddetti simboli aggiuntivi.
   4.3.2.   Luci raggruppate, combinate o reciprocamente incorporate
   
            
               4.3.2.1.
            
            
               Se le luci raggruppate, combinate o reciprocamente incorporate soddisfano i requisiti di più regolamenti, può essere apposto un unico marchio di omologazione internazionale, consistente in un cerchio che racchiude la lettera «E» seguito dal numero distintivo del paese che ha rilasciato l’omologazione e dal numero di omologazione. Tale marchio può essere apposto su qualunque punto delle luci raggruppate, combinate o reciprocamente incorporate, purché:
               
                           4.3.2.1.1.
                        
                        
                           sia visibile dopo che esse siano state installate;
                        
                     
                           4.3.2.1.2.
                        
                        
                           nessun elemento di trasmissione della luce delle luci raggruppate, combinate o mutuamente incorporate possa essere rimosso senza rimuovere contemporaneamente anche il marchio di omologazione.
                        
                     
         
            
               4.3.2.2.
            
            
               Il simbolo di identificazione di ciascuna luce, corrispondente al regolamento ai sensi del quale è stata rilasciata l’omologazione e la relativa serie di modifiche comprendenti i più recenti aggiornamenti tecnici sostanziali apportati al regolamento al momento del rilascio dell’omologazione, e la freccia eventualmente prescritta, vanno indicati nel modo che segue:
               
                           4.3.2.2.1.
                        
                        
                           o sulla superficie appropriata di uscita della luce,
                        
                     
                           4.3.2.2.2.
                        
                        
                           o in gruppo, in modo da poter chiaramente identificare ciascuna delle luci raggruppate, combinate o reciprocamente incorporate.
                        
                     
         
            
               4.3.2.3.
            
            
               Le dimensioni dei vari elementi di un marchio di omologazione unico non devono essere inferiori alle dimensioni minime prescritte per il più piccolo dei singoli marchi dal regolamento ai sensi del quale è stata concessa l’omologazione.
            
         
            
               4.3.2.4.
            
            
               A ciascun tipo omologato occorre attribuire un numero di omologazione. Una stessa parte contraente non può attribuire lo stesso numero a un altro tipo di luci raggruppate, combinate o reciprocamente incorporate trattate dal presente regolamento.
            
         
            
               4.3.2.5.
            
            
               L’allegato 3, figura 3, del presente regolamento dà alcuni esempi di marchi di omologazione per luci raggruppate, combinate o reciprocamente incorporate con tutti i simboli aggiuntivi di cui sopra.
            
         4.3.3.   Alle luci, il cui trasparente è usato per tipi diversi di proiettori fendinebbia anteriori e che possono essere reciprocamente incorporate o raggruppate con altre luci, si applicano le disposizioni del paragrafo 4.3.2.
   4.3.3.1.   Se lo stesso trasparente viene usato per tipi di luci diversi, esso può recare impressi i marchi di omologazione relativi ai diversi tipi di proiettori fendinebbia anteriori o unità di luci, purché il corpo principale del proiettore, anche se non separabile dal trasparente, abbia lo spazio prescritto al paragrafo 3.2. e rechi i marchi di omologazione relativi alle sue funzioni effettive.
   Se tipi diversi di proiettori fendinebbia anteriori hanno lo stesso corpo principale, questo può recare i diversi marchi di omologazione.
   4.3.3.2.   L’allegato 3, figura 4, del presente regolamento dà alcuni esempi di marchi di omologazione relativi ai casi di cui sopra.
   5.   SPECIFICHE GENERALI
   5.1.   Ogni campione di proiettore fendinebbia anteriore presentato in conformità al paragrafo 2.2. deve rispondere alle specifiche di cui ai paragrafi 6. e 7. del presente regolamento.
   5.2.   I proiettori fendinebbia anteriori devono essere progettati e costruiti in modo che, in condizioni d’impiego normali e malgrado le vibrazioni cui possano essere sottoposti, continuino a funzionare correttamente e mantengano le caratteristiche prescritte dal presente regolamento. Indicare chiaramente la corretta posizione del trasparente; quest’ultimo e il riflettore vanno fissati in modo che non possano ruotare durante il loro impiego. La conformità del presente paragrafo ai requisiti viene verificata a vista ed, eventualmente, con un montaggio di prova.
   5.2.1.   I proiettori fendinebbia anteriori devono essere muniti di un dispositivo che permetta il loro adattamento ai veicoli in modo da soddisfare le norme applicabili a quest’ultimi. Non è necessario installare il dispositivo su unità in cui riflettori e trasparenti non siano separabili purché tali unità siano usate solo su veicoli in cui la regolazione dei proiettori può avvenire con altri mezzi. Se un proiettore fendinebbia anteriore e un altro proiettore anteriore, ciascuno munito di sorgente luminosa propria, sono uniti in un’unità composita, il dispositivo di regolazione deve permettere di regolare individualmente ciascun sistema ottico.
   5.2.2.   Queste disposizioni non si applicano a insiemi di proiettori fendinebbia anteriori i cui riflettori siano indivisibili. A questo tipo di insiemi si applicano le disposizioni dei paragrafi 6.3.4. o, a seconda, 6.4.3.
   5.3.   Per accertare che l’uso non provochi variazioni eccessive delle caratteristiche fotometriche, effettuare le prove complementari prescritte nell’allegato 5.
   5.4.   Se il trasparente del proiettore fendinebbia anteriore è di materiale plastico, effettuare le prove secondo quanto prescritto all’allegato 6.
   5.5.   Se vengono usate sorgenti luminose sostituibili:
   
               a)
            
            
               il portalampada della sorgente luminosa deve conformarsi alle caratteristiche di cui alla norma IEC 60061. Si applica la scheda tecnica del portalampada corrispondente alla categoria della lampada utilizzata;
            
         
               b)
            
            
               la sorgente luminosa deve inserirsi facilmente nel proiettore fendinebbia anteriore;
            
         
               c)
            
            
               Il dispositivo va progettato in modo da poter montare le sorgenti luminose solo nella posizione corretta.
            
         5.6.   Se appartiene alla classe «B», il proiettore fendinebbia anteriore sarà munito di lampada a incandescenza omologata ai sensi del regolamento n. 37 anche se tale lampada non può essere sostituita. Si può usare qualsiasi lampada di cui al regolamento n. 37 purché:
   
               a)
            
            
               il suo flusso luminoso obiettivo non sia superiore a 2 000 lumen; e
            
         
               b)
            
            
               il regolamento n. 37 e la relativa serie di modifiche in vigore al momento della domanda di omologazione, non contengano alcuna restrizione all’uso.
            
         5.6.1.   Anche se la lampada non può essere sostituita deve soddisfare i requisiti del paragrafo 5.6.
   5.7.   Nel caso della classe «F3», a prescindere dal fatto che le sorgenti luminose possano essere sostituite o no, esse devono essere:
   
               5.7.1.
            
            
               una o più sorgenti luminose omologate:
               
                           5.7.1.1.
                        
                        
                           ai sensi del regolamento n. 37 e della relativa serie di modifiche in vigore al momento della domanda di omologazione, purché non contengano alcuna restrizione all’uso,
                        
                     
                           5.7.1.2.
                        
                        
                           oppure ai sensi del regolamento n. 99 e della relativa serie di modifiche in vigore alla data di presentazione della domanda di omologazione,
                        
                     
         
               5.7.2.
            
            
               e/o uno o più moduli LED ai quali si applicano i requisiti dell’allegato 12 del presente regolamento; occorre attestare la conformità ai requisiti suesposti,
            
         
               5.7.3.
            
            
               e/o generatori di luce ai quali si applicano i requisiti dell’allegato 12 del presente regolamento; occorre attestare la conformità ai requisiti suesposti.
            
         5.8.   Se si usano moduli LED o generatori di luce si deve controllare che:
   
               5.8.1.
            
            
               i moduli LED o i generatori di luce siano progettati in modo da poter essere montati solo nella posizione corretta;
            
         
               5.8.2.
            
            
               eventuali moduli di sorgenti luminose non identici, non devono essere intercambiabili all’interno dello stesso involucro;
            
         
               5.8.3.
            
            
               i moduli LED o i generatori di luce devono essere inalterabili.
            
         5.9.   L’uso di proiettori fendinebbia anteriori le cui sorgenti luminose abbiano un flusso luminoso oggettivo totale superiore a 2 000 lumen va annotato nel paragrafo 10. del modulo di notifica di cui all’allegato 1.
   5.10.   Se il trasparente del proiettore fendinebbia anteriore è di materiale plastico, effettuare le prove secondo quanto prescritto all’allegato 6.
   5.10.1.   La resistenza UV delle componenti che trasmettono la luce all’interno del proiettore fendinebbia anteriore e fatte di materiale plastico si prova secondo quanto prescritto all’allegato 6, paragrafo 2.7.
   5.10.2.   La prova di cui al paragrafo 5.10.1 non è necessaria se si usano tipi di sorgenti luminose a bassa radiazione UV, di cui al regolamento n. 99 o all’allegato 12 del presente regolamento, o se si provveda a proteggere le relative componenti del proiettore dai raggi UV, per esempio con filtri di vetro.
   5.11.   Il proiettore fendinebbia anteriore, la sua zavorra o il dispositivo di regolazione della sorgente luminosa non devono produrre disturbi irraggiati o di linea, che possono causare il malfunzionamento di altri sistemi elettrici/elettronici del veicolo (5).
   5.12.   Sono permessi proiettori fendinebbia anteriori, destinati a funzionare in modo permanente grazie a un sistema ausiliario di regolazione dell’intensità della luce emessa o reciprocamente incorporati con un’altra funzione che usa una sorgente luminosa comune, destinata a funzionare in modo permanente grazie a un sistema ausiliario di regolazione dell’intensità della luce emessa.
   5.13.   Nel caso della classe «F3» si proveranno la nitidezza e la linearità della linea di demarcazione secondo le norme di cui all’allegato 9.
   6.   ILLUMINAMENTO
   6.1.   I proiettori fendinebbia anteriori dovranno essere in grado di illuminare con un abbagliamento limitato.
   6.2.   L’intensità luminosa del proiettore fendinebbia anteriore si misura a 25 m di distanza con una cellula fotoelettrica avente una superficie utile compresa in un quadrato di 65 mm di lato.
   Il punto HV è il punto centrale del sistema di coordinate con un asse polare verticale. La linea h è l’orizzontale che attraversa HV (cfr. allegato 4 del presente regolamento).
   6.3.   In caso di proiettori fendinebbia anteriori appartenenti alla classe «B»:
   
               6.3.1.
            
            
               Si usa una lampada ad incandescenza standard incolore (étalon – cfr. regolamento n. 37), della categoria precisata dal produttore, che può essere fornita dal fabbricante o dal richiedente.
               
                           6.3.1.1.
                        
                        
                           Durante la prova del proiettore fendinebbia anteriore l’alimentazione elettrica di tale lampada sarà regolata in modo da ottenere il flusso luminoso di riferimento a 13,2 V indicato nella pertinente scheda informativa del regolamento n. 37.
                        
                     
                           6.3.1.2.
                        
                        
                           Durante la prova di un proiettore fendinebbia anteriore la cui lampada a incandescenza non possa essere sostituita, la tensione ai connettori del proiettore dovrà essere di 13,2 V.
                        
                     
         
               6.3.2.
            
            
               Il proiettore fendinebbia anteriore è ritenuto soddisfacente se i requisiti fotometrici sono soddisfatti almeno con una lampada a incandescenza standard.
            
         
               6.3.3.
            
            
               Lo schermo di misurazione per la regolazione visiva (cfr. allegato 4 del presente regolamento) va posto davanti al proiettore stesso alla distanza di 10 m o di 25 m.
               
                           6.3.3.1.
                        
                        
                           Per permettere la regolazione visiva, il fascio luminoso deve produrre sullo schermo di misurazione, una linea di demarcazione simmetrica e sostanzialmente orizzontale di ampiezza non inferiore a 5,0° su entrambi i lati della linea v.
                        
                     
                           6.3.3.2.
                        
                        
                           Il proiettore fendinebbia anteriore va regolato in modo che la linea di demarcazione sullo schermo di misurazione si trovi a 1,15° sotto la linea h.
                        
                     
         
               6.3.4.
            
            
               Così regolato, il proiettore fendinebbia anteriore deve rispettare i requisiti di cui al paragrafo 6.3.5.
            
         
               6.3.5.
            
            
               L’illuminamento (cfr. allegato 4, paragrafo 2.1) avrà i seguenti requisiti:
               
                           Linee o zone designate
                        
                        
                           Posizione verticale (6)
                           
                        
                        
                           Posizione orizzontale (6)
                           
                        
                        
                           Intensità luminosa
                        
                        
                           Prescrizioni da soddisfare
                        
                     
                           Linea 1
                        
                        
                           da 15° U a 60° U
                        
                        
                           0°
                        
                        
                           massimo 145 cd
                        
                        
                           Linea intera
                        
                     
                           Zona A
                        
                        
                           da 0° a 1,75° U
                        
                        
                           da 5° L a 5° R
                        
                        
                           minimo 85 cd
                        
                        
                           Intera zona
                        
                     
                           Zona B
                        
                        
                           da 0° a 3,5° U
                        
                        
                           da 26°L a 26°R
                        
                        
                           massimo 570 cd
                        
                        
                           Intera zona
                        
                     
                           Zona C
                        
                        
                           da 3,5° U a 15° U
                        
                        
                           da 26°L a 26°R
                        
                        
                           massimo 360 cd
                        
                        
                           Intera zona
                        
                     
                           Zona D
                        
                        
                           da 1,75° D a 3,5° D
                        
                        
                           da 12°L a 12°R
                        
                        
                           minimo 1 700 cd massimo 11 500 cd
                        
                        
                           Almeno un punto su ogni linea verticale
                        
                     
                           Zona E
                        
                        
                           da 1,75° D a 3,5° D
                        
                        
                           da 12°L a 22°L nonché da 12°R a 22°R
                        
                        
                           minimo 810 cd massimo 11 500 cd
                        
                        
                           Almeno un punto su ciascuna linea verticale
                        
                     L’intensità luminosa si misura in luce bianca o gialla selettiva come prescritto dal fabbricante per un uso normale del proiettore fendinebbia anteriore.
               Non sono consentite variazioni che impediscano una visibilità soddisfacente nelle zone B o C.
            
         
               6.3.6.
            
            
               Nella ripartizione luminosa di cui alla tabella del paragrafo 6.3.5, sono permesse singole macchie o bande strette di intensità non superiore a 230 cd nella zona al di sopra dei 15° se non oltrepassano un angolo conico di 2° d’apertura o una larghezza di 1°. Se sono presenti macchie o bande multiple devono essere separate da un angolo minimo di 10°.
            
         6.4.   In caso di proiettori fendinebbia anteriori appartenenti alla classe «F3»:
   6.4.1.   a seconda della sorgente luminosa, si applicano le seguenti condizioni:
   6.4.1.1.   In caso di sorgenti luminose a incandescenza sostituibili:
   
               6.4.1.1.1.
            
            
               il proiettore fendinebbia anteriore deve soddisfare i requisiti del paragrafo 6.4.3 del presente regolamento con almeno un set completo di lampade standard (étalon) adatte, fornite dal fabbricante o dal richiedente.
               Per lampade a incandescenza che funzionano direttamente nelle condizioni di tensione del veicolo:
               
                            
                        
                        
                           controllare il proiettore fendinebbia anteriore con lampade a incandescenza standard (étalon) incolori come stabilito dal regolamento n. 37.
                        
                     
                            
                        
                        
                           Durante la prova del proiettore fendinebbia anteriore l’alimentazione elettrica delle lampade sarà regolata in modo da ottenere il flusso luminoso di riferimento a 13,2 V indicato nella pertinente scheda informativa del regolamento n. 37.
                        
                     
         
               6.4.1.1.2.
            
            
               Nei sistemi muniti di dispositivo elettronico di regolazione della sorgente luminosa integrato nella lampada, ai connettori di ingresso della lampada va applicata la tensione dichiarata dal fabbricante.
            
         
               6.4.1.1.3.
            
            
               Nei sistemi muniti di dispositivo elettronico di regolazione della sorgente luminosa non integrato nella lampada, ai connettori di ingresso di tale dispositivo va applicata la tensione dichiarata dal fabbricante. Il laboratorio incaricato delle prove esigerà dal richiedente lo speciale dispositivo di regolazione della sorgente luminosa previsto per alimentare la sorgente luminosa e le funzioni del caso. L’eventuale identificazione di tale dispositivo di regolazione e/o della tensione applicata, e relative tolleranze, va annotata nel modulo di notifica di cui all’allegato 1 del presente regolamento.
            
         6.4.1.2.   In caso di sorgenti luminose a scarica di gas:
   
                
            
            
               servirsi di una sorgente luminosa standard (cfr. regolamento n. 99), già usata per almeno 15 cicli, in conformità all’allegato 4, paragrafo 4., del regolamento n. 99.
            
         
                
            
            
               Durante la prova del proiettore fendinebbia anteriore la tensione ai connettori della zavorra o ai connettori della sorgente luminosa, se la zavorra è integrata nella sorgente luminosa, dovrà mantenersi a 13,2 V per un impianto a 12 V o alla tensione del veicolo precisata dal richiedente, con una tolleranza di ± 0,1 V.
            
         
                
            
            
               Il flusso luminoso obiettivo della sorgente luminosa a scarica di gas può differire da quello stabilito dal regolamento n. 99. In tal caso, i valori dell’intensità luminosa devono essere corretti di conseguenza.
            
         6.4.1.3.   In caso di sorgenti luminose non sostituibili:
   Tutte le misurazioni su proiettori fendinebbia anteriori muniti di sorgenti luminose non sostituibili vanno effettuate a 6,3 V, a 13,2 V, a 28,0 V o a un’altra tensione del veicolo precisata dal richiedente. Il laboratorio incaricato delle prove può esigere che il richiedente fornisca il sistema di alimentazione speciale previsto per le sorgenti luminose. Le tensioni di prova vanno applicate ai connettori d’ingresso del proiettore.
   6.4.1.4.   In caso di moduli LED:
   Tutte le misurazioni su proiettori fendinebbia anteriori muniti di moduli LED vanno effettuate a 6,3 V, a 13,2 V o a 28,0 V rispettivamente, se non viene altrimenti disposto nel presente regolamento. I moduli LED messi in funzione da un congegno elettronico di controllo della sorgente luminosa devono essere misurati con la tensione d’ingresso indicata dal richiedente o con un dispositivo d’alimentazione e di funzionamento che sostituisca tale congegno di controllo per la prova fotometrica. I pertinenti parametri di ingresso (per esempio ciclo di funzionamento, frequenza, forma dell’impulso, picco di tensione) vanno specificati e indicati alla voce 10.6 della scheda di notifica di cui all’allegato 1 del presente regolamento.
   6.4.1.5.   Verificare la conformità ai requisiti del paragrafo 5.8.1 almeno rispetto ai valori delle righe 3 e 4 della tabella al paragrafo 6.4.3.
   6.4.2.   Regolazione fotometrica e condizioni di misurazione:
   
               6.4.2.1.
            
            
               Lo schermo di misurazione per la regolazione visiva (cfr. allegato 4, paragrafo 2.2) va posto davanti al proiettore fendinebbia anteriore alla distanza di 10 m o di 25 m.
            
         
               6.4.2.2.
            
            
               Per permettere la regolazione visiva in senso verticale, il fascio luminoso deve produrre sullo schermo di misurazione, una linea di demarcazione simmetrica e sostanzialmente orizzontale di ampiezza non inferiore a 5,0 gradi su entrambi i lati della linea v. Se la regolazione visiva ponesse problemi o posizioni ambigue, effettuare la misurazione della qualità della linea di demarcazione applicando il metodo strumentale di cui ai paragrafi 4. e 5 dell’allegato 9.
            
         
               6.4.2.3.
            
            
               Il proiettore fendinebbia anteriore va regolato in modo che sullo schermo la linea di demarcazione si trovi 1° al di sotto della linea h, in conformità ai requisiti del paragrafo 2 dell’allegato 9.
            
         6.4.3.   Requisiti fotometrici
   Una volta regolato, il proiettore fendinebbia anteriore deve soddisfare i requisiti fotometrici della seguente tabella (cfr. anche allegato 4, paragrafo 2.2. del presente regolamento):
   
               Linee o zone designate
            
            
               Posizione verticale (7)
               
               al di sopra di h +
               al di sotto di h –
            
            
               Posizione orizzontale (7)
               
               a sinistra di v: –
               a destra di v: +
            
            
               Intensità luminosa
               (in cd)
            
            
               Prescrizioni da soddisfare
            
         
               Punti 1, 2 (8)
               
            
            
               + 60°
            
            
               ± 45°
            
            
               massimo 85
            
            
               Tutti i punti
            
         
               Punti 3, 4 (8)
               
            
            
               + 40°
            
            
               ± 30°
            
         
               Punti 5, 6 (8)
               
            
            
               + 30°
            
            
               ± 60°
            
         
               Punti 7, 10 (8)
               
            
            
               + 20°
            
            
               ± 40°
            
         
               Punti 8, 9 (8)
               
            
            
               + 20°
            
            
               ± 15°
            
         
               Linea 1 (8)
               
            
            
               + 8°
            
            
               da – 26° a + 26°
            
            
               massimo 130
            
            
               Linea intera
            
         
               Linea 2 (8)
               
            
            
               + 4°
            
            
               da – 26° a + 26°
            
            
               massimo 150
            
            
               Linea intera
            
         
               Linea 3
            
            
               + 2°
            
            
               da – 26° a + 26°
            
            
               massimo 245
            
            
               Linea intera
            
         
               Linea 4
            
            
               + 1°
            
            
               da – 26° a + 26°
            
            
               massimo 360
            
            
               Linea intera
            
         
               Linea 5
            
            
               0°
            
            
               da – 10° a + 10°
            
            
               massimo 485
            
            
               Linea intera
            
         
               Linea 6 (9)
               
            
            
               – 2,5°
            
            
               da – 10° a + 10°
            
            
               minimo 2 700
            
            
               Linea intera
            
         
               Linea 7 (9)
               
            
            
               – 6,0°
            
            
               da – 10° a + 10°
            
            
               < 50 % del massimo sulla linea 6
            
            
               Linea intera
            
         
               Linee 8L ed R (9)
               
            
            
               da – 1,5° a – 3,5°
            
            
               – 22° e + 22°
            
            
               minimo 1 100
            
            
               Uno o più punti
            
         
               Linee 9L ed R (9)
               
            
            
               da 1,5° a – 4,5°
            
            
               – 35° e + 35°
            
            
               minimo 450
            
            
               Uno o più punti
            
         
               Zona D (9)
               
            
            
               da – 1,5° a – 3,5°
            
            
               da – 10° a + 10°
            
            
               mass. 12 000
            
            
               Intera zona
            
         
               6.4.3.1.
            
            
               L’intensità luminosa si misura in luce bianca o colorata come prescritto dal richiedente per un uso normale del proiettore fendinebbia anteriore. Non sono consentite variazioni di omogeneità che impediscano una visibilità soddisfacente nella zona al di sopra della linea 5, da 10 gradi a sinistra a 10 gradi a destra.
            
         
               6.4.3.2.
            
            
               Il richiedente può chiedere prove separate per 2 proiettori fendinebbia anteriori che costituiscano una coppia corrispondente al paragrafo 4.2.2.5. In tal caso i requisiti fissati per le linee 6, 7, 8, 9 e per la zona D della tabella di cui al paragrafo 6.4.3. si applicano alla metà della somma dei valori misurati per il proiettore fendinebbia anteriore di destra e di sinistra. Ciascuno dei 2 proiettori fendinebbia anteriori deve comunque raggiungere almeno il 50 % del valore minimo richiesto per la linea 6. Inoltre, ciascuno dei 2 proiettori fendinebbia anteriori che costituiscono una coppia corrispondente al paragrafo 4.2.2.5., sono tenuti a soddisfare solo i requisiti delle linee 6 e 7, da 5° verso l’interno a 10° verso l’esterno.
            
         
               6.4.3.3.
            
            
               All’interno del campo compreso tra le linee da 1 a 5 (fig. 3, allegato 4), il fascio luminoso deve risultare sostanzialmente uniforme. Un’intensità discontinua che impedisca una visibilità soddisfacente tra le linee 6, 7, 8 e 9 non è consentita.
            
         
               6.4.3.4.
            
            
               Nella ripartizione della luce di cui alla tabella del paragrafo 6.4.3., sono permesse singole macchie o bande strette all’interno della zona compresa tra i punti di misurazione da 1 a 10 e la linea 1 o all’interno della zona delle linee 1 e 2, se di intensità non superiore a 175 cd e se non oltrepassano un angolo conico di 2° d’apertura o una larghezza di 1°. Se sono presenti più macchie o bande devono essere separate da un angolo minimo di 10°.
            
         
               6.4.3.5.
            
            
               Se non sono soddisfatti i requisiti d’intensità luminosa specificati, è consentito riposizionare la linea di demarcazione di ± 0,5° rispetto alla verticale e/o di ± 2° rispetto all’orizzontale. Nella posizione così ristabilita tutti i requisiti fotometrici devono essere soddisfatti.
            
         6.4.4.   Altri requisiti fotometrici
   6.4.4.1.   Nei proiettori fendinebbia anteriori muniti di sorgenti luminose a scarica di gas la cui zavorra non sia integrata nella sorgente luminosa, l’intensità luminosa deve superare 1 080 cd nel punto di misurazione posto a 0° sul piano orizzontale e a 2° D sul piano verticale, quattro secondi dopo l’accensione del proiettore fendinebbia rimasto spento per almeno 30 minuti.
   6.4.4.2.   Per adattarsi a una nebbia fitta o ad analoghe condizioni di visibilità ridotta, è permesso variare automaticamente le intensità luminose, purché:
   
               a)
            
            
               sia integrato, nel sistema che gestisce le funzioni del proiettore fendinebbia anteriore, un congegno elettronico attivo di regolazione della sorgente luminosa;
            
         
               b)
            
            
               tutte le intensità vengano variate in proporzione.
            
         Il sistema, la cui conformità va verificata in base alle prescrizioni del paragrafo 6.4.1.1.3, è considerato accettabile se le intensità luminose restano comprese tra il 60 % e il 100 % dei valori specificati dalla tabella del paragrafo 6.4.3.
   
               6.4.4.2.1.
            
            
               Inserire un’indicazione di ciò nella scheda di notifica (allegato 1, paragrafo 10.).
            
         
               6.4.4.2.2.
            
            
               Il servizio tecnico che rilascia l’omologazione verifica che il sistema si modifichi in modo automatico per ottenere una buona illuminazione della strada senza causare disagi al conducente o ad altri utenti della strada.
            
         
               6.4.4.2.3.
            
            
               Le misurazioni fotometriche vanno effettuate secondo le indicazioni del richiedente.
            
         7.   COLORE
   Il colore della luce emessa dal proiettore fendinebbia anteriore sarà bianco o giallo selettivo, a scelta del richiedente. L’eventuale colore giallo selettivo del fascio luminoso può essere ottenuto con il colore della sorgente luminosa o del trasparente del proiettore fendinebbia anteriore o in qualsiasi altro modo.
   
            
               7.1.
            
            
               Le caratteristiche colorimetriche del proiettore fendinebbia anteriore si misurano con le tensioni fissate dai paragrafi 6.3 e 6.4.
            
         8.   MISURAZIONE DEL DISAGIO (ABBAGLIAMENTO)
   L’abbagliamento causato dal proiettore fendinebbia anteriore deve essere misurato (10).
   9.   MODIFICHE DI UN TIPO DI PROIETTORE ANTINEBBIA ANTERIORE ED ESTENSIONE DELL’OMOLOGAZIONE
   
            
               9.1.
            
            
               Ogni modifica di un tipo di proiettore fendinebbia anteriore va notificata all’autorità di omologazione che ha omologato tale tipo di proiettore. In questo caso, il servizio può:
               
                           9.1.1.
                        
                        
                           ritenere che le modifiche apportate non abbiano effetti negativi di rilievo e che comunque il proiettore fendinebbia anteriore continui a soddisfare i requisiti;
                           o
                        
                     
                           9.1.2.
                        
                        
                           chiedere un ulteriore verbale di prova al servizio tecnico che effettua le prove.
                        
                     
         
            
               9.2.
            
            
               La conferma o il rifiuto dell’omologazione, con indicazione delle modifiche intervenute, vanno comunicate, con la procedura di cui al paragrafo 4.1.4, alle parti dell’accordo che applicano il presente regolamento
            
         
            
               9.3.
            
            
               L’autorità competente che rilascia l’estensione dell’omologazione attribuisce a tale estensione un numero di serie e informa le altre parti dell’accordo del 1958 che applicano il presente regolamento per mezzo di una scheda di comunicazione conforme al modello di cui all’allegato 1 del presente regolamento.
            
         10.   CONFORMITÀ DELLA PRODUZIONE
   
            
               10.1.
            
            
               I proiettori fendinebbia anteriori omologati ai sensi del presente regolamento devono essere fabbricati in modo da conformarsi al tipo omologato, rispettando i requisiti indicati nei paragrafi 6. e 7. del presente regolamento e nell’allegato 7.
            
         
            
               10.2.
            
            
               Per verificare che i requisiti di cui al paragrafo 10.1. siano soddisfatti, occorre effettuati appropriati controlli della produzione.
            
         
            
               10.3.
            
            
               In particolare, il titolare dell’omologazione deve:
               
                           10.3.1.
                        
                        
                           garantire l’esistenza di procedure efficaci di controllo della qualità dei prodotti;
                        
                     
                           10.3.2.
                        
                        
                           aver accesso all’attrezzatura di controllo necessaria per verificare la conformità ad ogni tipo omologato;
                        
                     
                           10.3.3.
                        
                        
                           garantire la registrazione dei risultati delle prove e la disponibilità dei relativi documenti per un periodo da determinare in accordo con il servizio amministrativo;
                        
                     
                           10.3.4.
                        
                        
                           analizzare i risultati di ciascun tipo di prova al fine di controllare ed assicurare la stabilità delle caratteristiche del prodotto, tenendo conto delle variazioni della produzione industriale;
                        
                     
                           10.3.5.
                        
                        
                           garantire che per ogni tipo di prodotto siano effettuate almeno le prove prescritte nell’allegato 7 del presente regolamento con le tolleranze ammesse nell’allegato 2 del presente regolamento;
                        
                     
                           10.3.6.
                        
                        
                           garantire che, se i campioni sottoposti a prova non risultano conformi con il tipo di prova considerato, si effettui un altro campionamento e un’altra prova. Devono essere adottate tutte le disposizioni necessarie a ristabilire la conformità della rispettiva produzione.
                        
                     
         
            
               10.4.
            
            
               L’autorità competente che ha rilasciato l’omologazione può verificare in qualsiasi momento i metodi di controllo della conformità applicati ad ogni unità di produzione.
               
                           10.4.1.
                        
                        
                           Durante le ispezioni, i registri delle prove e di controllo della produzione devono essere a disposizione dell’ispettore.
                        
                     
                           10.4.2.
                        
                        
                           L’ispettore può scegliere dei campioni a caso che saranno sottoposti alle prove nel laboratorio del fabbricante. Il numero minimo di campioni può essere stabilito in funzione dei risultati dei controlli eseguiti dal fabbricante.
                        
                     
                           10.4.3.
                        
                        
                           Se il livello della qualità non è soddisfacente o se è necessario verificare la validità delle prove effettuate ai sensi del paragrafo 10.4.2., l’ispettore sceglie dei campioni da inviare al servizio tecnico che ha effettuato le prove di omologazione, con i criteri di cui all’allegato 7 del presente regolamento e con le tolleranze ammesse all’allegato 2 del presente regolamento.
                        
                     
                           10.4.4.
                        
                        
                           L’autorità competente può effettuare tutte le prove prescritte nel presente regolamento. Le prove avverranno su campioni scelti a caso, senza danneggiare l’attività di consegna del fabbricante, e in conformità ai criteri dell’allegato 7 del presente regolamento con le tolleranze ammesse nell’allegato 2 del presente regolamento.
                        
                     
                           10.4.5.
                        
                        
                           L’autorità competente cercherà di effettuare un’ispezione ogni 2 anni. La frequenza di ispezione, tuttavia, è decisa dall’autorità competente a sua discrezione in base alla fiducia riposta nei sistemi adottati per garantire un controllo efficace della conformità della produzione. Se si registrano risultati negativi, l’autorità competente deve assicurarsi che siano adottate tutte le disposizioni necessarie a ristabilire quanto prima la conformità della produzione.
                        
                     
         
            
               10.5.
            
            
               I proiettori fendinebbia anteriori con evidenti difetti non sono presi in considerazione.
            
         11.   SANZIONI IN CASO DI NON CONFORMITÀ DELLA PRODUZIONE
   
            
               11.1.
            
            
               L’omologazione rilasciata a un tipo di proiettore fendinebbia anteriore ai sensi del presente regolamento può essere revocata se non sono rispettati i requisiti sopra indicati o se un proiettore fendinebbia anteriore munito di marchio di omologazione non è conforme al tipo omologato.
            
         
            
               11.2.
            
            
               Se una delle parti contraenti dell’accordo che applica il presente regolamento revoca un’omologazione precedentemente concessa, deve informarne immediatamente le altre parti contraenti che applicano il presente regolamento, per mezzo di una scheda di notifica conforme al modello di cui all’allegato 1 del presente regolamento.
            
         12.   CESSAZIONE DEFINITIVA DELLA PRODUZIONE
   Se il titolare di un’omologazione cessa completamente la produzione di un tipo proiettore fendinebbia anteriore omologato ai sensi del presente regolamento, ne informa l’autorità che ha rilasciato l’omologazione. Appena ricevuta la notifica, tale autorità informerà, a sua volta, le altre parti contraenti dell’accordo del 1958 che applicano il presente regolamento per mezzo di una scheda di notifica conforme al modello di cui all’allegato 1 del presente regolamento.
   13.   NOMI E INDIRIZZI DEI SERVIZI TECNICI CHE EFFETTUANO LE PROVE DI OMOLOGAZIONE E DELLE AUTORITÀ DI OMOLOGAZIONE
   Le parti contraenti dell’accordo del 1958 che applicano il presente regolamento devono notificare al segretariato delle Nazioni Unite nomi e indirizzi dei servizi tecnici che effettuano le prove di omologazione e delle autorità di omologazione che rilasciano l’omologazione e ai quali vanno inviate le notifiche di rilascio, estensione, rifiuto o revoca di omologazioni, rilasciate in altri paesi, o la cessazione definitiva della produzione.
   14.   DISPOSIZIONI TRANSITORIE
   
            
               14.1.
            
            
               A decorrere dalla data di entrata in vigore della serie di modifiche 04 (9 dicembre 2010), nessuna parte contraente che applica il presente regolamento può rifiutare il rilascio di un’omologazione UNECE ai sensi del presente regolamento, modificato dalla serie di modifiche 04.
            
         
            
               14.2.
            
            
               A decorrere dalla data di entrata in vigore del supplemento 2 alla serie di modifiche 04, le parti contraenti che applicano il presente regolamento non possono rifiutare il rilascio di omologazioni per nuovi tipi di proiettori fendinebbia anteriori appartenenti alla classe «B». Le parti contraenti che applicano il presente regolamento devono tuttavia continuare a rilasciare omologazioni per proiettori fendinebbia anteriori in base alle serie di modifiche 02, 03 e 04 se tali proiettori sono ricambi destinati esclusivamente a essere montati su veicoli in circolazione.
            
         
            
               14.3.
            
            
               Per 60 mesi a decorrere dalla data di entrata in vigore della serie di modifiche 04 (9 dicembre 2015), riguardo alle modifiche introdotte dalla serie di modifiche 04 relative alla prova fotometrica con flusso luminoso di riferimento a 13,2 V circa, e al fine di consentire ai servizi tecnici di aggiornare i loro apparecchi di collaudo, nessuna parte contraente che applica il presente regolamento può rifiutare il rilascio di omologazioni ai sensi del presente regolamento, modificato dalla serie di modifiche 04, se usando apparecchi di prova esistenti, si provvede a un’adeguata conversione dei valori ritenuta soddisfacente dall’autorità che rilascia l’omologazione.
            
         
            
               14.4.
            
            
               Omologazioni di proiettori fendinebbia anteriori, già rilasciate ai sensi di precedenti serie di modifiche del presente regolamento restano valide a tempo indeterminato.
            
         
            
               14.5.
            
            
               A decorrere da 60 mesi dopo la data di entrata in vigore della serie di modifiche 03 (11 luglio 2013), le parti contraenti che applicano il presente regolamento devono rifiutare di estendere le omologazioni di proiettori fendinebbia anteriori appartenenti alla classe «B», tranne quelli che saranno usati come parti di ricambio da installare su veicoli in circolazione. Le parti contraenti che applicano il presente regolamento devono continuare a estendere le omologazioni dei proiettori fendinebbia anteriori appartenenti alla classe «F3».
            
         
      (1)  Il presente regolamento non impedisce in alcun modo a una parte contraente dell’accordo che applica il presente regolamento di vietare la combinazione di un proiettore fendinebbia anteriore, munito di trasparente in plastica omologato ai sensi del presente regolamento, con un dispositivo tergifari meccanico (munito di spazzole).
   
      (2)  Secondo la definizione contenuta nella risoluzione consolidata sulla costruzione dei veicoli (R.E.3), documento ECE/TRANS/WP.29/78/Rev.2, paragrafo 2.
   
      (3)  Se il trasparente non può essere staccato dal corpo principale del proiettore fendinebbia anteriore, sarà sufficiente uno spazio sul trasparente o sul corpo..
   
      (4)  I numeri distintivi delle parti contraenti dell’accordo del 1958 sono riportati nell’allegato 3 della Risoluzione consolidata sulla costruzione dei veicoli (R.E.3), document TRANS/WP.29/78/Rev.2.
   
      (5)  La conformità ai requisiti della compatibilità elettromagnetica dipende dal tipo di veicolo.
   
      (6)  Le coordinate sono indicate in gradi per un sistema angolare con un asse polare verticale.
   
      (7)  Le coordinate sono indicate in gradi per un sistema angolare con un asse polare verticale.
   
      (8)  Cfr. paragrafo 6.4.3.4.
   
      (9)  Cfr. paragrafo 6.4.3.2.
   
      (10)  Il modo in cui va effettuata tale misurazione sarà l’oggetto di una raccomandazione alle amministrazioni.
   
      ALLEGATO 1
      
         NOTIFICA
      
      (Formato massimo: A4 (210 × 297 mm)]
      
         
      
         
   
   
      ALLEGATO 2
      
         REQUISITI MINIMI DELLA PROCEDURA DI CONTROLLO DELLA CONFORMITÀ DELLA PRODUZIONE
      
      
               
                  1.
               
               
                  In caso di proiettori fendinebbia anteriori appartenenti alla classe «B»:
                  
                              1.1.
                           
                           
                              nella prova delle caratteristiche fotometriche di ogni proiettore fendinebbia anteriore scelto a caso e munito di lampada a incandescenza standard, nessun valore misurato deve scostarsi per più del 20 % in senso sfavorevole dal valore prescritto nel presente regolamento.
                           
                        
                              1.2.
                           
                           
                              per le registrazioni periodiche, la lettura si limita al punto B50 (1) e agli angoli inferiori a destra e a sinistra della zona D (cfr. figura 2, allegato 4).
                           
                        
            
               
                  2.
               
               
                  In caso di proiettori fendinebbia anteriori appartenenti alla classe «F3»:
                  
                              2.1.
                           
                           
                              nella prova delle caratteristiche fotometriche di ogni proiettore fendinebbia anteriore scelto a caso ai sensi del paragrafo 6.4. del presente regolamento, nessun valore misurato dell’intensità luminosa deve scostarsi in senso sfavorevole di più del 20 %.
                           
                        
                              2.2.
                           
                           
                              Per i valori misurati nella tabella di cui al paragrafo 6.4.3. del presente regolamento le rispettive deviazioni massime possono essere:
                              
                                          Linee o zone designate
                                       
                                       
                                          Posizione verticale (2)
                                          
                                          al di sopra di h +
                                          al di sotto di h –
                                       
                                       
                                          Posizione orizzontale (2)
                                          
                                          a sinistra di v: –
                                          a destra di v: +
                                       
                                       
                                          Intensità luminosa in cd
                                       
                                       
                                          Prescrizioni da soddisfare
                                       
                                    
                                          Equivalente 20 per cento
                                       
                                       
                                          Equivalente 30 per cento
                                       
                                       
                                           
                                       
                                    
                                          Punti 1, 2 (3)
                                          
                                       
                                       
                                          + 60°
                                       
                                       
                                          ± 45°
                                       
                                       
                                          massimo 115
                                       
                                       
                                          massimo 130
                                       
                                       
                                          Tutti i punti
                                       
                                    
                                          Punti 3, 4 (3)
                                          
                                       
                                       
                                          + 40°
                                       
                                       
                                          ± 30°
                                       
                                       
                                           
                                       
                                       
                                           
                                       
                                    
                                          Punti 5, 6 (3)
                                          
                                       
                                       
                                          + 30°
                                       
                                       
                                          ± 60°
                                       
                                    
                                          Punti 7, 10 (3)
                                          
                                       
                                       
                                          + 20°
                                       
                                       
                                          ± 40°
                                       
                                    
                                          Punti 8, 9 (3)
                                          
                                       
                                       
                                          + 20°
                                       
                                       
                                          ± 15°
                                       
                                    
                                          Linea 1 (3)
                                          
                                       
                                       
                                          + 8°
                                       
                                       
                                          da -26° a +26°
                                       
                                       
                                          massimo 160
                                       
                                       
                                          massimo 170
                                       
                                       
                                          Linea intera
                                       
                                    
                                          Linea 2 (3)
                                          
                                       
                                       
                                          + 4°
                                       
                                       
                                          da -26° a + 26°
                                       
                                       
                                          massimo 180
                                       
                                       
                                          massimo 195
                                       
                                       
                                          Linea intera
                                       
                                    
                                          Linea 3
                                       
                                       
                                          + 2°
                                       
                                       
                                          da – 26° a + 26°
                                       
                                       
                                          massimo 295
                                       
                                       
                                          massimo 320
                                       
                                       
                                          Linea intera
                                       
                                    
                                          Linea 4
                                       
                                       
                                          + 1°
                                       
                                       
                                          da – 26° a + 26°
                                       
                                       
                                          massimo 435
                                       
                                       
                                          massimo 470
                                       
                                       
                                          Linea intera
                                       
                                    
                                          Linea 5
                                       
                                       
                                          0°
                                       
                                       
                                          da – 10° a + 10°
                                       
                                       
                                          massimo 585
                                       
                                       
                                          massimo 630
                                       
                                       
                                          Linea intera
                                       
                                    
                                          Linea 6 (4)
                                          
                                       
                                       
                                          – 2,5°
                                       
                                       
                                          da 5° verso l’interno
                                          a 10° verso l’esterno
                                       
                                       
                                          minimo 2 160
                                       
                                       
                                          minimo 1 890
                                       
                                       
                                          Linea intera
                                       
                                    
                                          Linea 8
                                          L ed R (4)
                                          
                                       
                                       
                                          da – 1,5° a – 3,5°
                                       
                                       
                                          – 22° e + 22°
                                       
                                       
                                          minimo 880
                                       
                                       
                                          minimo 770
                                       
                                       
                                          Uno o più punti
                                       
                                    
                                          Linea 9
                                          L ed R (4)
                                          
                                       
                                       
                                          da – 1,5° a – 4,5°
                                       
                                       
                                          – 35° e + 35°
                                       
                                       
                                          minimo 360
                                       
                                       
                                          minimo 315
                                       
                                       
                                          Uno o più punti
                                       
                                    
                                          Zona D
                                       
                                       
                                          da 1,5° a – 3,5°
                                       
                                       
                                          da – 10° a + 10°
                                       
                                       
                                          massimo 14 400
                                       
                                       
                                          massimo 15 600
                                       
                                       
                                          Intera zona
                                       
                                    
                        
                              2.3.
                           
                           
                              Per le registrazioni periodiche, le misure fotometriche di verifica della conformità devono produrre dati almeno per i punti 8 e 9 e per le linee 1, 5, 6, 8 e 9, come indicato al paragrafo 6.4.3 del presente regolamento.
                           
                        
            
         (1)  Le coordinate del punto B 50 sono: in orizzontale 0° e in verticale 0,86° U.
      
         (2)  Le coordinate sono indicate in gradi per un sistema angolare con un asse polare verticale.
      
         (3)  Cfr. paragrafo 6.4.3.4 del presente regolamento.
      
         (4)  Cfr. paragrafo 6.4.3.2 del presente regolamento.
   
   
      ALLEGATO 3
      
         ESEMPI DI MARCHI D’OMOLOGAZIONE PER PROIETTORI FENDINEBBIA ANTERIORI APPARTENENTI ALLA CLASSE «B» E ALLA CLASSE «F3»
      
      
         Figura 1
      
      
         
      Il dispositivo cui è stato apposto questo marchio di omologazione è un proiettore fendinebbia anteriore appartenente alla classe «B», omologato in Germania (E1) con il numero 221, in conformità al regolamento n. 19.
      Il numero accanto al simbolo «B» indica che l’omologazione è stata rilasciata in conformità ai requisiti del regolamento n. 19, modificato dalla serie di modifiche 04.
      La figura 1 indica che il dispositivo è un proiettore fendinebbia anteriore, che può essere acceso simultaneamente a qualsiasi altra luce con la quale possa essere reciprocamente incorporato.
      
         Figura 2a
      
      
         
      
         Figura 2b
      
      
         
      Le figure 2a e 2b indicano che il dispositivo è un proiettore fendinebbia anteriore omologato in Francia (E2) con il numero 222, in conformità al regolamento n. 19, che incorpora un trasparente in materia plastica e che non può essere acceso simultaneamente a nessun’altra luce con la quale può essere reciprocamente incorporato.
      
         Nota: Il numero di omologazione e i simboli aggiuntivi devono essere collocati in prossimità del cerchio ed essere posti sopra o sotto la lettera «E» oppure a sinistra o a destra della stessa. Le cifre del numero di omologazione devono trovarsi sullo stesso lato della lettera «E» ed essere orientate nella stessa direzione. Nei numeri di omologazione evitare la numerazione romana per non dar luogo a confusione con altri simboli.
      
         Figura 3
      
      
         Esempi di possibili marchi per luci raggruppate, combinate o reciprocamente incorporate situate sulla parte anteriore di un veicolo
      
      Modello A
      
         
      Modello B
      
         
      Modello C
      
         
      Modello D
      
         
      Le linee orizzontali e verticali schematizzano la forma del dispositivo di segnalazione luminosa. Esse non fanno parte del marchio di omologazione.
      Sui dispositivi indicati come modelli A e B della figura 3 sono apposti i marchi di omologazione di un proiettore fendinebbia anteriore omologato in Italia (E3) con il numero 17120, in conformità al regolamento n. 19.
      Sui dispositivi indicati come modelli C e D della figura 3 sono apposti i marchi di omologazione di un proiettore fendinebbia anteriore omologato nei Paesi bassi (E4) con il numero 17122, in conformità al regolamento n. 19.
      
         Nota: I 4 esempi della figura 3 corrispondono a un dispositivo di illuminazione su cui è apposto un marchio di omologazione relativo a:
      
                   
               
               
                  
                     una luce di posizione anteriore omologata in conformità alla serie di modifiche 02 del regolamento n. 7;
               
            
                   
               
               
                  
                     un proiettore con fascio anabbagliante destinato alla circolazione a destra e a sinistra e con fascio abbagliante avente un’intensità massima compresa tra 86 250 e 101 250 candele (come indicato dal numero 30), omologato in conformità alla serie di modifiche 00 del regolamento n. 112 e avente un trasparente di materia plastica;
               
            
                   
               
               
                  
                     un proiettore fendinebbia anteriore omologato in conformità della serie di modifiche 04 del regolamento n. 19, avente un trasparente di materia plastica;
               
            
                   
               
               
                  
                     un indicatore di direzione anteriore appartenente alla categoria 1a omologato in conformità della serie 02 di modifiche del regolamento n. 6.
               
            
         Figura 4
      
      
         Luce reciprocamente incorporata con un proiettore
      
      
         
      L’esempio della figura 4 rappresenta la marcatura di un trasparente di materiale plastico destinato a essere usato in vari tipi proiettori, e cioè:
      o:
      un proiettore con fascio anabbagliante destinato alla circolazione sia a destra che a sinistra e fascio abbagliante di intensità massima compresa tra 86 250 e 101 250 cd, omologato in Svezia (E5) in conformità al regolamento n. 112 quale modificato dalla serie di modifiche 00, reciprocamente incorporato a un proiettore fendinebbia anteriore omologato in conformità alla serie di modifiche 04 del regolamento n. 19;
      oppure
      un proiettore con fascio anabbagliante destinato alla circolazione sia a destra che a sinistra e fascio abbagliante, omologato in Svezia (E5) in conformità al regolamento n. 98, quale modificato dalla serie di modifiche 00, reciprocamente incorporato con lo stesso proiettore fendinebbia anteriore di cui sopra;
      o ancora:
      uno dei due indicatori di direzione di cui sopra, omologati come luce unica.
      Sul corpo principale del proiettore va apposto solo il numero di omologazione valido. La figura 5 mostra alcuni esempi di marchi validi.
      
         Figura 5
      
      
         Dispositivo d’illuminazione usato come proiettore fendinebbia anteriore o come proiettore di retromarcia
      
      
         
      Il dispositivo su cui è apposto il marchio di omologazione della figura 6 è una lampada omologata in Belgio (E6) con i numeri 17120 e 17122, in conformità al regolamento n. 19 e al regolamento n. 23 (proiettori di retromarcia):
      
         Figura 6
      
      
         
      Una delle suddette luci omologata come luce unica può essere usata solo come proiettore fendinebbia anteriore o come un proiettore di retromarcia.
      
         Figura 7
      
      
         Esempi di marchi di omologazione per proiettori fendinebbia anteriori appartenenti alla classe «F3»
      
      
         
      Il dispositivo su cui è apposto il marchio di omologazione indicato dalla figura 7 è un proiettore fendinebbia anteriore appartenente alla classe «F3», omologato in Germania (E1) con il numero 221, in conformità al regolamento n. 19.
      Il numero accanto al simbolo «F3» indica che l’omologazione è stata rilasciata in conformità ai requisiti del regolamento n. 19, quale modificato dalla serie di modifiche 03.
      Il marchio indicato dalla figura 7 indica che il dispositivo è un proiettore fendinebbia anteriore, che può essere acceso simultaneamente con qualsiasi altra lampada con la quale possa essere reciprocamente incorporato.
      
         Figura 8a
      
      
         
      
         Figura 8b
      
      
         
      Il dispositivo su cui è apposto il marchio di omologazione indicato dalle figure 8a e 8b è un proiettore fendinebbia anteriore appartenente alla classe «F3», munito di trasparente in materiale plastico, omologato in Francia (E2) con il numero 222, in conformità al regolamento n. 19. Il numero accanto al simbolo «F3» indica che l’omologazione è stata rilasciata in conformità ai requisiti del regolamento n. 19, quale modificato dalla serie di modifiche 04.
      Le figure 8a e 8b indicano che il dispositivo è un proiettore fendinebbia anteriore che incorpora un trasparente di materiale plastico e che non può essere acceso simultaneamente a un’altra luce con la quale può essere reciprocamente incorporato.
      
         Nota: Il numero di omologazione e i simboli aggiuntivi devono essere collocati in prossimità del cerchio ed essere posti sopra o sotto la lettera «E» oppure a sinistra o a destra della stessa. Le cifre del numero di omologazione devono trovarsi sullo stesso lato della lettera «E» ed essere orientate nella stessa direzione. Nei numeri di omologazione evitare la numerazione romana per non dar luogo a confusione con altri simboli.
      
         Figura 9
      
      
         Esempi di possibili marchi per luci raggruppate, combinate o reciprocamente incorporate situate nella parte anteriore di un veicolo
      
      Modello A
      
         
      Modello B
      
         
      Modello C
      
         
      Modello D
      
         
      Le linee orizzontali e verticali schematizzano la forma del dispositivo di segnalazione luminosa. Esse non fanno parte del marchio di omologazione.
      Il dispositivo su cui è apposto il marchio di omologazione indicato nei modelli A e B della figura 9 è un proiettore fendinebbia anteriore omologato in Italia (E3) con il numero 17120, comprendente:
      
                   
               
               
                  
                     una luce di posizione anteriore, omologata in conformità della serie di modifiche 02 del regolamento n. 7;
               
            
                   
               
               
                  
                     un proiettore con fascio anabbagliante destinato alla circolazione a destra e a sinistra e con fascio abbagliante avente un’intensità massima compresa tra 86 250 e 101 250 candele (come indicato dal numero 30), omologato in conformità alla serie di modifiche 00 del regolamento n. 112 e avente un trasparente di materia plastica;
               
            
                   
               
               
                  
                     un proiettore fendinebbia anteriore omologato in conformità della serie di modifiche 04 del regolamento n. 19, avente un trasparente di materia plastica;
               
            
                   
               
               
                  
                     un indicatore di direzione anteriore appartenente alla categoria1a omologato in conformità della serie di modifiche 02 del regolamento n. 6.
               
            Il dispositivo su cui è apposto il marchio di omologazione indicato nei modelli C e D della figura 9 è un dispositivo omologato nei Paesi Bassi (E4) con il numero 17122, in conformità al regolamento pertinente: i suoi elementi sono disposti in modo lievemente diverso da quello indicato nei modelli A e B.
      Dispositivo d’illuminazione usato come proiettore fendinebbia anteriore o come proiettore di retromarcia
      Il dispositivo su cui è apposto il marchio di omologazione della figura 10 è una lampada omologata in Svezia (E5) con i numeri 17120 e 17122, in conformità al regolamento n. 19 e al regolamento n. 23 (proiettori di retromarcia):
      
         Figura 10
      
      
         
      Una delle suddette luci omologata come luce unica può essere usata solo come proiettore fendinebbia anteriore o come un proiettore di retromarcia.
      Proiettore fendinebbia anteriore reciprocamente incorporato con un proiettore
      I dispositivi sui quali è apposto il marchio di omologazione indicato nella figura 11 sono stati omologati in Belgio (E6) con i numeri 17120 o 17122, in conformità ai regolamenti pertinenti.
      
         Figura 11
      
      
         
      Questo esempio corrisponde alla marcatura di un trasparente in materiale plastico destinato a essere usato in vari tipi di proiettori, e cioè:
      o:
      un proiettore con fascio anabbagliante destinato alla circolazione sia a destra che a sinistra e co fascio abbagliante di intensità massima compresa tra 86 250 e 101 250 cd, omologato in Belgio (E6) in conformità al regolamento n. 112 quale modificato dalla serie di modifiche 00, reciprocamente incorporato a un proiettore fendinebbia anteriore omologato in conformità alla serie di modifiche 04 del regolamento n. 19;
      oppure
      un proiettore con fascio anabbagliante destinato alla circolazione sia a destra che a sinistra e fascio abbagliante, omologato in Belgio (E6) in conformità al regolamento n. 98, quale modificato dalla serie di modifiche 00, reciprocamente incorporato con lo stesso proiettore fendinebbia anteriore di cui sopra;
      o ancora:
      uno dei due indicatori di direzione di cui sopra, omologati come luce unica.
      Sul corpo principale del proiettore va apposto solo il numero di omologazione valido. La figura 12 mostra alcuni esempi di marchi validi.
      
         Figura 12
      
      
         
      L’esempio che precede corrisponde a dispositivi omologati nella Repubblica ceca (E8).
      Moduli LED
      
         Figura 13
      
      
         
      Il modulo LED su cui è apposto il codice di identificazione indicato dalla figura 13 è stato omologato insieme a una luce omologata nella Repubblica ceca (E8) con il numero di omologazione 17325.
      Proiettori fendinebbia anteriori accoppiati
      Il marchio di omologazione che segue identifica proiettori fendinebbia anteriori accoppiati che soddisfano i requisiti del presente regolamento. Il dispositivo su cui è apposto il marchio di omologazione indicato dalla figura 14 è un proiettore fendinebbia anteriore omologato in Giappone (E43) con il numero 321.
      
         Figura 14
      
      
         
   
   
      ALLEGATO 4
      
         GEOMETRIA DELLO SCHERMO DI MISURA E GRIGLIA DI MISURAZIONE
      
      1.   SCHERMO DI MISURA
      Le coordinate sono indicate in gradi per angoli sferici in un sistema avente un asse polare verticale (cfr. figura 1).
      
         Figura 1
      
      
         
      2.   GRIGLIA DI MISURAZIONE (cfr. figura 2)
      La griglia di misurazione è simmetrica rispetto alla linea v-v (cfr. tabella al paragrafo 6.4.3 del presente regolamento). Per semplicità il sistema angolare è rappresentato nella forma di una griglia rettangolare.
      
               
                  2.1.
               
               
                  La figura 2 mostra la griglia di misurazione per proiettori fendinebbia anteriori appartenenti alla classe «B».
                  
                     Figura 2
                  
                  
                     Ripartizione della luce di un proiettore fendinebbia anteriore appartenente alla classe «B»
                  
                  
                     
               
            
               
                  2.2.
               
               
                  La figura 3 mostra la griglia di misurazione per proiettori fendinebbia anteriori appartenenti alla classe «F3».
                  
                     Figura 3
                  
                  
                     Ripartizione della luce del proiettore fendinebbia anteriore appartenente alla classe «F3»
                  
                  
                     
               
            
   
      ALLEGATO 5
      
         PROVE DI STABILITÀ DEL COMPORTAMENTO FOTOMETRICO DEI PROIETTORI FENDINEBBIA ANTERIORI IN FUNZIONE (PROVE EFFETTUATE SU PROIETTORI FENDINEBBIA ANTERIORI COMPLETI)
      
      Dopo avere misurato i valori fotometrici secondo le prescrizioni del presente regolamento, nel punto di massima illuminazione nella zona D (Emax) e nel punto HV, deve essere provata la stabilità del comportamento fotometrico di un campione di proiettore fendinebbia anteriore completo in funzione. «Proiettore fendinebbia anteriore completo» indica il proiettore completo stesso nonché parti di carrozzeria e luci adiacenti che possano influire sulla sua dissipazione termica.
      Le prove vanno effettuate:
      
                  a)
               
               
                  in atmosfera asciutta e in condizioni di immobilità, a una temperatura ambiente di 23 °C ± 5 °C, con il campione di prova fissato su un supporto che riproduca il corretto montaggio sul veicolo;
               
            
                  b)
               
               
                  in caso di sorgenti luminose sostituibili: con sorgenti luminose a incandescenza di serie, usate almeno un’ora, o con sorgenti luminose a scarica di gas di serie, usate almeno 15 ore oppure con moduli LED di serie usati per almeno 48 ore e raffreddati a temperatura ambiente prima di iniziare le prove, come indicato nel presente regolamento. I moduli LED forniti dal richiedente devono essere usati.
               
            L’apparecchiatura di misurazione deve essere equivalente a quella usata per le prove di omologazione dei proiettori
      Il campione di prova va azionato senza essere smontato dal suo supporto né regolato rispetto ad esso. La sorgente luminosa usata deve essere una sorgente luminosa della categoria specificata per quel proiettore
      1.   PROVA DI STABILITÀ DEL COMPORTAMENTO FOTOMETRICO
      1.1.   Proiettore fendinebbia pulito
      Il proiettore fendinebbia anteriore va lasciato acceso per 12 ore come descritto al paragrafo 1.1.1 e sarà controllato come prescritto al paragrafo 1.1.2.
      1.1.1.   Procedura di prova
      Il proiettore fendinebbia anteriore va messo in funzione nel modo che segue:
      
                  1.1.1.1.
               
               
                  se deve essere omologata solo una funzione di illuminazione (proiettore fendinebbia anteriore), accendere la corrispondente sorgente luminosa per il periodo di tempo prescritto (1),
               
            
                  1.1.1.2.
               
               
                  se coesistono più funzioni di illuminazione (per esempio, un proiettore con uno o più fasci abbaglianti e/o un proiettore fendinebbia anteriore): il proiettore sarà sottoposto al seguente ciclo fino allo spirare del periodo prescritto:
                  
                              a)
                           
                           
                              15 minuti, con fendinebbia anteriore acceso;
                           
                        
                              b)
                           
                           
                              5 minuti, con tutti i filamenti accesi;
                           
                        Se il richiedente dichiara che va usata una sola funzione di illuminazione alla volta (per esempio, con il solo fascio anabbagliante, il solo fascio abbagliante o il solo proiettore fendinebbia anteriore accesi (1), la prova va eseguita di conseguenza, accendendo in successione il proiettore fendinebbia anteriore per metà del tempo e una delle altre funzioni di illuminazione per l’altra metà del tempo indicato al paragrafo 1.1.
               
            
                  1.1.1.3.
               
               
                  In caso di proiettore fendinebbia anteriore con fascio anabbagliante e una o più funzioni di illuminazione (tra cui quella di proiettore fendinebbia anteriore):
                  
                              a)
                           
                           
                              il proiettore fendinebbia anteriore va sottoposto al seguente ciclo fino allo spirare del periodo specificato:
                              
                                          i)
                                       
                                       
                                          15 minuti, a sorgenti luminose anabbaglianti accese;
                                       
                                    
                                          ii)
                                       
                                       
                                          5 minuti, con tutte le sorgenti luminose accese.
                                       
                                    
                        
                              b)
                           
                           
                              se il richiedente dichiara che il proiettore fendinebbia anteriore deve essere usato con il solo fascio anabbagliante o con il solo proiettore fendinebbia anteriore (2) accesi per volta, la prova sarà eseguita di conseguenza, accendendo in successione (3) il fascio anabbagliante per la metà del tempo e il proiettore fendinebbia anteriore per l’altra metà del tempo stabilito al paragrafo 1.1. Il/i fascio/i abbagliante/i va/vanno sottoposto/i a cicli di accensione e spegnimento di 5 minuti e rispettivamente di 15 minuti per metà del tempo e con il fascio anabbagliante acceso;
                           
                        
                              c)
                           
                           
                              se il richiedente dichiara che il proiettore fendinebbia anteriore può essere usato solo con il fascio anabbagliante o il/i fascio/i abbagliante/i (2) o solo con il fendinebbia anteriore (2) accesi alla volta, la prova va effettuata di conseguenza, accendendo in successione (2) il fascio anabbagliante per un terzo, il/i fascio/i abbagliante/i per un altro terzo e il fendinebbia anteriore per l’ultimo terzo del tempo stabilito al paragrafo 1.1.
                           
                        
            1.1.2.   Tensione di prova
      La tensione deve essere applicata ai terminali del campione di prova nel modo seguente:
      
                  a)
               
               
                  nel caso di sorgenti luminose a incandescenza sostituibili azionate direttamente con le condizioni del sistema di tensione del veicolo: effettuare la prova a 6,3 V, 13,2 V o a 28,0 V a seconda dei casi, a meno che il richiedente non indichi che il campione di prova può funzionare con una tensione diversa. In tal caso, la prova sarà eseguita con la sorgente luminosa a incandescenza azionata alla tensione massima che possa essere impiegata;
               
            
                  b)
               
               
                  in caso di sorgenti luminose a scarica di gas sostituibili: la tensione di prova per il meccanismo di controllo elettronico della sorgente luminosa è di 13,2 ± 0,1 V per veicoli con sistema di tensione di 12 V o altro valore specificato nella domanda di omologazione;
               
            
                  c)
               
               
                  in caso di sorgente luminosa non sostituibile azionata direttamente alle condizioni del sistema di tensione del veicolo: tutte le misurazioni su unità di illuminazione munite di sorgenti luminose non sostituibili (a incandescenza e/o d’altro tipo) vanno effettuate a 6,3 V, 13,2 V o 28,0 V o rispettivamente ad altre tensioni, a seconda del sistema di tensione del veicolo specificato dal richiedente;
               
            
                  d)
               
               
                  in caso di sorgenti luminose, sostituibili o non sostituibili, azionate indipendentemente dalla tensione di alimentazione del veicolo e controllate interamente dal sistema, o, in caso di sorgenti luminose alimentate da un dispositivo di alimentazione e azionamento, saranno applicate ai terminali di ingresso di tale dispositivo le tensioni di prova sopra specificate. Il laboratorio che effettua le prove può chiedere al fabbricante il dispositivo d’alimentazione e di funzionamento o il dispositivo elettrico speciale necessario ad alimentare le sorgenti luminose;
               
            
                  e)
               
               
                  i moduli LED vanno misurati rispettivamente a 6,3 V, 13,2 V o 28,0 V, se non altrimenti specificato dal presente regolamento. I moduli LED azionati da un congegno elettronico di controllo della sorgente luminosa devono essere misurati in base alle istruzioni del richiedente;
               
            
                  f)
               
               
                  se nel campione di prova sono raggruppate, combinate o reciprocamente incorporate luci di segnalazione che funzionano a tensioni diverse da quelle nominali di 6 V, 12 V o 24 V rispettivamente, regolare la tensione secondo quanto dichiarato dal fabbricante ai fini del corretto funzionamento fotometrico di tale luce;
               
            
                  g)
               
               
                  per una sorgente luminosa a scarica di gas, la tensione di prova della zavorra o della sorgente luminosa, se la zavorra è integrata nella sorgente luminosa, deve essere di 13,2 ± 0,1 V per un sistema di rete a 12 V, se non altrimenti specificato nella domanda di omologazione.
               
            1.1.3.   Risultati di prova
      1.1.3.1.   Ispezione visiva
      Stabilizzato il proiettore fendinebbia anteriore alla temperatura ambiente, il trasparente di tale proiettore, e l’eventuale trasparente esterno, verranno puliti con un panno di cotone pulito, umido. Si procede quindi all’ispezione visiva; non si devono constatare distorsioni, deformazioni, incrinature o cambiamenti di colore del trasparente del proiettore fendinebbia anteriore o dell’eventuale trasparente esterno.
      1.1.3.2.   Prova fotometrica
      Per soddisfare i requisiti del presente regolamento, si misurano i valori fotometrici nei seguenti punti:
      
                   
               
               
                  in caso di proiettori fendinebbia anteriori appartenenti alla classe «B»: al punto HV e al punto Imax nella zona D.
               
            
                   
               
               
                  in caso di proiettori fendinebbia anteriori appartenenti alla classe «F3»: sulla linea 5 al punto h = 0 e al punto Imax nella zona D.
               
            Si può effettuare una nuova regolazione per tener conto di eventuali deformazioni del supporto del proiettore dovute al calore (per il cambio di posizione della linea di demarcazione, cfr. paragrafo 2.).
      Fra le caratteristiche fotometriche e i valori misurati prima della prova è ammesso uno scarto del 10 %, comprensivo delle tolleranze dovute al procedimento fotometrico.
      1.2.   Proiettore fendinebbia anteriore sporco
      Il proiettore fendinebbia anteriore, provato con le modalità di cui al paragrafo 1.1, va acceso per 1 ora come descritto nel paragrafo 1.1.1. Dopo essere stato preparato come prescritto nel paragrafo 1.2.1, esso andrà controllato come prescritto nel paragrafo 1.1.3.
      1.2.1.   Preparazione del proiettore fendinebbia anteriore
      1.2.1.1.   Miscela di prova
      
               
                  1.2.1.1.1.
               
               
                  Per proiettori fendinebbia anteriori con trasparente esterno in vetro:
                  la miscela di acqua e inquinante da applicare al proiettore sarà costituita da:
                  
                              a)
                           
                           
                              9 parti (in peso) di sabbia silicea di granulometria compresa tra 0 e 100 μm;
                           
                        
                              b)
                           
                           
                              1 parte (in peso) di polvere di carbone vegetale (legno di faggio) di granulometria compresa tra 0 e 100 μm;
                           
                        
                              c)
                           
                           
                              0,2 parti (in peso) di NaCMC (4); e
                           
                        
                              d)
                           
                           
                              un’adeguata quantità di acqua distillata la cui conducibilità sia S <l μS/m.
                           
                        La miscela non deve essere stata preparata da più di 14 giorni.
               
            
               
                  1.2.1.1.2.
               
               
                  Per proiettori fendinebbia anteriori con trasparente esterno in materiale plastico:
                  
                               
                           
                           
                              la miscela di acqua e inquinante da applicare al proiettore sarà costituita da:
                              
                                          a)
                                       
                                       
                                          9 parti (in peso) di sabbia silicea di granulometria compresa tra 0 e 100 μm;
                                       
                                    
                                          b)
                                       
                                       
                                          1 parte (in peso) di polvere di carbone vegetale (legno di faggio) di granulometria compresa tra 0 e 100 μm;
                                       
                                    
                                          c)
                                       
                                       
                                          0,2 parti (in peso) di NaCMC (4),
                                       
                                    
                                          d)
                                       
                                       
                                          13 parti (in peso) di acqua distillata la cui conducibilità sia S < 1 μS/m; e
                                       
                                    
                                          e)
                                       
                                       
                                          ±1 parte (in peso) di tensioattivo (5).
                                       
                                    
                        
                               
                           
                           
                              La miscela non deve essere stata preparata da più di 14 giorni.
                           
                        
            1.2.1.2.   Applicazione del miscuglio di prova al proiettore fendinebbia anteriore
      Applicare uniformemente la miscela di prova sull’intera superficie illuminante del proiettore fendinebbia anteriore e lasciarla asciugare. Ripetere l’operazione finché l’illuminamento non sia sceso a un valore compreso tra il 15 e il 20 % dei valori misurati per il punto che segue, alle condizioni descritte nel presente allegato:
      punto di Emax nella zona D.
      2.   VERIFICA DELLO SPOSTAMENTO VERTICALE DELLA LINEA DI DEMARCAZIONE SOTTO L’EFFETTO DEL CALORE
      La prova consiste nel verificare che lo spostamento verticale della linea di demarcazione dovuto al calore non superi il valore prescritto per un proiettore fendinebbia anteriore acceso.
      Effettuate le prove di cui al paragrafo 1, il proiettore fendinebbia anteriore va sottoposto alla prova di cui al paragrafo 2.1 senza essere smontato dal supporto di prova né riaggiustato su di esso.
      2.1.   Prova
      La prova va effettuata in atmosfera asciutta e in condizioni di immobilità, a una temperatura ambiente di 23 °C ± 5 °C.
      Utilizzando una sorgente luminosa di serie, usata per almeno un’ora, accendere il proiettore fendinebbia anteriore senza smontarlo dal supporto di prova né riaggiustarlo su di esso. (Ai fini della prova, la tensione va regolata come descritto al paragrafo 1.1.2). La posizione della linea di demarcazione tra due punti situati rispettivamente 3,0 gradi a sinistra e 3,0 gradi a destra della linea v-v (cfr. allegato 4 del regolamento) deve essere verificata dopo tre minuti (r3) e dopo 60 minuti (r60) rispettivamente di accensione.
      La misurazione dello spostamento della linea di demarcazione sopra descritta può avvenire ricorrendo a qualsiasi metodo che garantisca una precisione sufficiente e risultati riproducibili.
      2.2.   Risultati di prova
      
               
                  2.2.1.
               
               Il risultato espresso in milliradianti (mrad) è accettato solo se il valore assoluto 
                      registrato su questo proiettore fendinebbia anteriore non supera 2 mrad (ΔrI ≤ 2 mrad).
            
               
                  2.2.2.
               
               
                  Se tuttavia questo valore è superiore a 2 mrad ma inferiore a 3 mrad (2 mrad <ΔrI ≤ 3 mrad) si proverà un secondo proiettore fendinebbia anteriore come descritto al paragrafo 2.1. Ciò va fatto dopo che il proiettore fendinebbia anteriore sia stato sottoposto a 3 cicli consecutivi (cfr. oltre) tesi a stabilizzare la posizione delle sue parti meccaniche dopo averlo montato su una base in modo da simularne la corretta installazione sul veicolo:
                  
                              a)
                           
                           
                              accendere il proiettore fendinebbia anteriore per un’ora. (Regolare la tensione come precisato al paragrafo 1.1.2);
                           
                        
                              b)
                           
                           
                              effettuare una pausa di un’ora.
                           
                        
            
               
                  2.2.3.
               
               
                  Il tipo di proiettore fendinebbia anteriore è ritenuto accettabile se la media dei valori assoluti Δ rI misurati sul primo campione e Δ rII misurati sul secondo campione non supera 2 mrad.
                  
                      mrad.
               
            
         (1)  Se il proiettore fendinebbia anteriore sottoposto a prova comprende luci di segnalazione, queste saranno accese per la durata della prova, purché non si tratti di luci destinate a funzionare di giorno. Nel caso di un indicatore di direzione, questo deve essere acceso in modo lampeggiante secondo tempi di accensione e spegnimento approssimativamente uguali.
      
         (2)  Se si accendono contemporaneamente due o più filamenti con il proiettore lampeggiante, tale modalità non va considerata un uso simultaneo normale dei due filamenti.
      
         (3)  Se il proiettore sottoposto a prova comprende luci di segnalazione, queste saranno accese per la durata della prova. Nel caso di un indicatore di direzione, questo deve essere acceso in modo lampeggiante secondo tempi di accensione e spegnimento approssimativamente uguali.
      
         (4)  NaCMC è il sale sodico di carbossimetilcellulosa, abitualmente indicata come CMC. Il NaCMC usato nella miscela deve avere un grado di sostituzione (GS) di 0,6-0,7 e una viscosità di 200-300 μP per una soluzione del 2 % a 20 °C.
      
         (5)  La tolleranza relativa alla quantità è dovuta alla necessità di ottenere una miscela con cui sia possibile bagnare adeguatamente tutto il trasparente in materia plastica.
   
   
      ALLEGATO 6
      
         REQUISITI RELATIVI AI PROIETTORI CON TRASPARENTI IN MATERIALE PLASTICO — PROVE EFFETTUATE SU TRASPARENTI O CAMPIONI DI MATERIALE E SU PROIETTORI COMPLETI
      
      1.   SPECIFICHE GENERALI
      
               
                  1.1.
               
               
                  I campioni forniti ai sensi del paragrafo 2.2.2. del presente regolamento devono essere conformi alle specifiche descritte ai paragrafi da 2.1. a 2.5.
               
            
               
                  1.2.
               
               
                  I due campioni di proiettori completi forniti in conformità al paragrafo 2.3. del presente regolamento (o, a seconda, al paragrafo 2.4. del presente regolamento) che incorporano trasparenti di materiale plastico devono soddisfare, riguardo al materiale del trasparente, le specifiche indicate al paragrafo 2.6.
               
            
               
                  1.3.
               
               
                  I campioni di trasparenti di materiale plastico o i campioni di materiale sono sottoposti, con il riflettore al quale devono (eventualmente) essere montati, a prove di omologazione nell’ordine cronologico indicato nella tabella A che figura nell’appendice 1 del presente allegato.
                  Se tuttavia il fabbricante dimostra che il proiettore ha già superato le prove di cui ai paragrafi da 2.1 a 2.5, o prove equivalenti ai sensi di un altro regolamento, esse non vanno ripetute; sono obbligatorie solo le prove fissate di cui alla tabella B dell’appendice 1.
               
            2.   PROVE
      2.1.   Resistenza alle variazioni di temperatura
      2.1.1.   Prove
      Tre nuovi campioni (trasparenti) sono sottoposti a cinque cicli termici e di cambiamento dell’umidità (UR = umidità relativa) in base al seguente programma:
      
                   
               
               
                  3 ore a 40 °C ± 2 °C e 85-95 % di UR;
               
            
                   
               
               
                  1 ora a 40 °C ± 5 °C e 60-75 % di UR;
               
            
                   
               
               
                  15 ore a 30 °C ± 2 °C;
               
            
                   
               
               
                  1 ora a 23 °C ± 5 °C e 60-75 % di UR;
               
            
                   
               
               
                  3 ore a 80 °C ± 2 °C;
               
            
                   
               
               
                  1 ora a 23 °C ± 5 °C e 60-75 % di UR;
               
            Prima di questa prova, i campioni vanno mantenuti a 23 °C ± 5 °C e 60-75 % di UR per almeno quattro ore.
      Nota: i periodi di un’ora a 23 °C ± 5 °C comprendono i periodi di transizione da una temperatura all’altra necessari a evitare le conseguenze di uno shock termico.
      2.1.2.   Misurazioni fotometriche
      2.1.2.1.   Metodo
      Le misurazioni fotometriche devono essere effettuate sui campioni prima e dopo la prova. Le misurazioni si effettuano ai punti che seguono e alle condizioni descritte nei paragrafi 6.3 o 6.4 del presente regolamento:
      
                   
               
               
                  In caso di proiettori fendinebbia anteriori appartenenti alla classe «B»:
                  
                              a)
                           
                           
                              al punto HV e
                           
                        
                              b)
                           
                           
                              al punto h = 0, v = 2° D nella zona D.
                           
                        
            
                   
               
               
                  In caso di proiettori fendinebbia anteriori appartenenti alla classe «F3»:
                  
                              a)
                           
                           
                              all’intersezione tra la linea v-v la linea 6 e
                           
                        
                              b)
                           
                           
                              all’intersezione tra la linea v-v la linea 4.
                           
                        
            2.1.2.2.   Risultati:
      La differenza tra i valori fotometrici misurati su ciascun campione prima e dopo la prova non deve superare il 10 %, comprese le tolleranze della procedura fotometrica.
      2.2.   Resistenza agli agenti atmosferici e chimici
      2.2.1.   Resistenza agli agenti atmosferici
      Tre nuovi campioni (trasparenti o campioni di materiali) sono esposti alle radiazioni provenienti da una sorgente avente una distribuzione spettrale dell’energia analoga a quella di un corpo nero a una temperatura compresa fra 5 500 K e 6 000 K. Filtri appropriati sono collocati tra la sorgente e i campioni per ridurre il più possibile le radiazioni con lunghezza d’onda inferiore a 295 nm e superiore a 2 500 nm. I campioni vanno esposti a un illuminamento energetico pari a 1 200 W/m2 ± 200 W/m2 per un periodo tale che l’energia luminosa ricevuta sia pari a 4 500 MJ/m2 ± 200 MJ/m2. Nel contenitore di prova, la temperatura misurata sul pannello nero collocato allo stesso livello dei campioni sarà di 50 °C ± 5 °C. Per garantire un’esposizione regolare, i campioni devono ruotare attorno alla fonte di radiazione a una velocità compresa tra 1 e 5 giri al minuto.
      Spruzzare i campioni di acqua distillata di conduttività inferiore a 1 μS/m alla temperatura di 23 °C ± 5 °C, con il seguente ciclo:
      
                   
               
               
                  spruzzatura: 5 minuti;
               
            
                   
               
               
                  asciugatura: 25 minuti.
               
            2.2.2.   Resistenza agli agenti chimici
      Dopo la prova di cui al paragrafo 2.2.1 e le misurazioni di cui al paragrafo 2.2.3.1, trattare la superficie esterna dei tre campioni con la miscela di cui al paragrafo 2.2.2.1 procedendo con il metodo di cui al paragrafo 2.2.2.2.
      2.2.2.1.   Miscela di prova
      La miscela di prova si compone per il 61,5 % di n-eptano, per il 12,5 % di toluene, per il 7,5 % di etiltetracloruro, per il 12,5 % di tricloroetilene e per il 6 % di xilolo (percentuale in volume).
      2.2.2.2.   Applicazione della miscela di prova
      Immergere un panno di cotone (norma ISO 105) nella miscela di cui al paragrafo 2.2.2.1 fino a saturarlo ed, entro 10 secondi, applicarlo per 10 minuti sulla superficie esterna del campione con una pressione di 50N/cm2, corrispondente all’applicazione di una forza di 100 N su una superficie di prova di 14 × 14 mm.
      Durante il periodo di 10 minuti il tessuto deve essere nuovamente imbevuto con la miscela in modo che la composizione del liquido applicato sia sempre identica a quella della miscela di prova prescritta.
      Durante il periodo di applicazione è consentito compensare la pressione esercitata sul campione per evitare la formazione di fenditure.
      2.2.2.3.   Pulizia
      Al termine dell’applicazione della miscela di prova, i campioni devono essere asciugati all’aperto e quindi lavati con la soluzione di cui al paragrafo 2.3 (resistenza ai detergenti) alla temperatura di 23 °C ± 5 °C.
      I campioni vanno poi accuratamente risciacquati con acqua distillata contenente non più dello 0,2 % di impurità a 23 °C ± 5 °C e asciugati con un panno morbido.
      2.2.3.   Risultati:
      
               
                  2.2.3.1.
               
               
                  Dopo la prova di resistenza agli agenti atmosferici, la superficie esterna dei campioni non deve presentare fenditure, graffi, scheggiature e deformazioni, e la variazione media della trasmissione
                  
                     ,
                  misurata sui 3 campioni con la procedura descritta nell’appendice 2 del presente allegato non deve superare 0,020 (Δ tm ≤ 0,020).
               
            
               
                  2.2.3.2.
               
               
                  Dopo la prova di resistenza agli agenti chimici, i campioni non devono recare alcuna traccia di sostanze chimiche che possano causare una variazione della diffusione, la cui variazione media
                  
                     ,
                  misurata sui 3 campioni con la procedura descritta nell’appendice 2 del presente allegato non deve superare 0,020 (Δ dm ≤ 0,020).
               
            2.3.   Resistenza ai detergenti e agli idrocarburi
      2.3.1.   Resistenza ai detergenti
      Riscaldare la superficie esterna di tre campioni (trasparenti o campioni di materiale) fino a una temperatura di 50 °C ± 5 °C immergendola poi per cinque minuti in una miscela alla temperatura di 23 °C ± 5 °C, composta di 99 parti di acqua distillata - avente non più dello 0,02 % di impurità - e di una parte di alchil-aril solfonato.
      Alla fine della prova i campioni vanno asciugati a 50 °C ± 5 °C; la superficie dei campioni va pulita con un panno umido.
      2.3.2.   Resistenza agli idrocarburi
      Strofinare leggermente la superficie esterna di questi tre campioni per un minuto con un panno di cotone imbevuto di una miscela composta (percentuale in volume) per il 70 % da n-eptano e per il 30 % da toluene, e asciugarla poi all’aperto.
      2.3.3.   Risultati:
      Dopo l’esecuzione delle due prove precedenti, il valore medio della variazione della trasmissione:
      
         ,
      misurata sui tre campioni con la procedura descritta nell’appendice 2 del presente allegato non deve superare 0,010 (Δ tm ≤ 0,010).
      2.4.   Resistenza all’usura meccanica
      2.4.1.   Metodo di misurazione dell’usura meccanica
      Sottoporre la superficie esterna di tre nuovi campioni (trasparenti) a una prova di usura meccanica uniforme con il metodo descritto all’appendice 3 del presente allegato.
      2.4.2.   Risultati:
      Dopo questa prova, le variazioni:
      
                  della trasmissione
               
               
                  :
               
               
                  
                     ,
               
            
                  e della diffusione
               
               
                  :
               
               
                  
                     ,
               
            devono essere misurate in conformità alla procedura di cui all’appendice 2 nella zona specificata al paragrafo 2.1.2.1. Il valore medio dei tre campioni deve essere tale che:
      
                   
               
               
                  Δ tm ≤ 0,010;
               
            
                   
               
               
                  Δ dm ≤ 0,050.
               
            2.5.   Prova di aderenza di eventuali rivestimenti
      2.5.1.   Preparazione del campione
      Sul rivestimento di un trasparente suddividere, con un ago o una lametta da barba, un’area di circa 20 mm di lato in un reticolo di quadretti aventi un lato di 2 mm circa. La pressione esercitata sulla lametta o sull’ago deve essere tale da incidere almeno il rivestimento.
      2.5.2.   Descrizione della prova
      Usare nastro adesivo con forza di adesione di 2 N/(cm di larghezza) ± 20 % misurata alle condizioni standardizzate di cui all’appendice 4 del presente allegato. Tale nastro adesivo, della larghezza di almeno 25 mm, va premuto per almeno cinque minuti sulla superficie preparata come indicato al paragrafo 2.5.1.
      Caricare poi l’estremità del nastro adesivo in modo da bilanciare la forza di adesione alla superficie considerata con una forza perpendicolare alla superficie stessa. A questo punto, il nastro deve essere strappato a una velocità costante di 1,5 m/s ± 0,2 m/s.
      2.5.3.   Risultati:
      Non si deve rilevare un deterioramento sensibile della superficie suddivisa in quadretti. È ammesso un deterioramento significativo del reticolo all’intersezione tra i quadretti o ai margini delle incisioni, purché l’area deteriorata non superi il 15 % della superficie suddivisa in quadretti.
      2.6.   Prove su una luce completa munita di trasparente in materiale plastico
      2.6.1.   Resistenza all’usura meccanica della superficie del trasparente
      2.6.1.1.   Prove
      Il trasparente della lampada del campione n. 1 va sottoposto alla prova descritta al paragrafo 2.4.1.
      2.6.1.2.   Risultati:
      Dopo la prova, i risultati delle misurazioni fotometriche prescritte nella zona B per i proiettori fendinebbia anteriori appartenenti alla classe «B» e nelle linee 2 e 5 per i proiettori fendinebbia anteriori appartenenti alla classe «F3», non devono superare i valori massimi prescritti di oltre il 30 %.
      2.6.2.   Prova di aderenza di eventuali rivestimenti
      Il trasparente della lampada del campione n. 2 va sottoposto alla prova descritta al paragrafo 2.5.
      2.7.   Resistenza all’irradiazione emessa dalla sorgente luminosa
      
               
                  2.7.1.
               
               
                  In caso di sorgenti luminose a scarica di gas: per provare la resistenza alla radiazione UV all’interno del proiettore fendinebbia anteriore di componenti in materiale plastico destinate alla trasmissione della luce:
                  
                              2.7.1.1.
                           
                           
                              esporre alla luce della sorgente luminosa a scarica di gas i campioni piani di ogni componente di materiale plastico del proiettore fendinebbia anteriore che serva a trasmettere luce. Parametri come angoli e distanze di questi campioni devono essere identici a quelli del proiettore fendinebbia anteriore.
                           
                        
                              2.7.1.2.
                           
                           
                              Dopo 1 500 ore di esposizione continua, le specifiche colorimetriche della luce trasmessa devono essere soddisfatte con una nuova sorgente luminosa a scarica di gas e la superficie dei campioni non deve presentare fessure, graffi, tagli o deformazioni.
                           
                        
            3.   VERIFICA DELLA CONFORMITÀ DELLA PRODUZIONE
      
               
                  3.1.
               
               
                  Riguardo ai materiali usati per la produzione dei trasparenti, i proiettori di una serie sono ritenuti conformi alle disposizioni del presente regolamento se:
                  
                              3.1.1.
                           
                           
                              dopo le prove di resistenza agli agenti chimici, ai detergenti e agli idrocarburi, la superficie esterna dei campioni non presenta fessure, tagli e deformazioni visibili a occhio nudo (cfr. paragrafi 2.2.2., 2.3.1. e 2.3.2.);
                           
                        
                              3.1.2.
                           
                           
                              dopo la prova di cui al paragrafo 2.6.1.1., i valori fotometrici nei punti di misurazione di cui al paragrafo 2.6.1.2. rientrano nei limiti prescritti per la conformità della produzione dal presente regolamento.
                           
                        
            
               
                  3.2.
               
               
                  Se i risultati delle prove non soddisfano i requisiti, le prove sono ripetute su un altro campione di proiettori fendinebbia anteriori, scelto a caso.
               
            
         Appendice 1
         
            ORDINE CRONOLOGICO DELLE PROVE DI OMOLOGAZIONE
         
         
                  
                     A.
                  
                  
                     Prove su materiali plastici (trasparenti o campioni di materiale forniti ai sensi del paragrafo 2.2.2 del presente regolamento).
                     
                                 Prove
                              
                              
                                 Campioni
                              
                              
                                 Trasparenti o campioni di materiale
                              
                              
                                 Trasparenti
                              
                           
                                 1
                              
                              
                                 2
                              
                              
                                 3
                              
                              
                                 4
                              
                              
                                 5
                              
                              
                                 6
                              
                              
                                 7
                              
                              
                                 8
                              
                              
                                 9
                              
                              
                                 10
                              
                              
                                 11
                              
                              
                                 12
                              
                              
                                 13
                              
                           
                                 1.1.
                              
                              
                                 Fotometria limitata (paragrafo 2.1.2.)
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                 X
                              
                              
                                 X
                              
                              
                                 X
                              
                              
                                  
                              
                           
                                 1.1.1.
                              
                              
                                 Variazione di temperatura (paragrafo 2.1.1.)
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                 X
                              
                              
                                 X
                              
                              
                                 X
                              
                              
                                  
                              
                           
                                 1.1.2.
                              
                              
                                 Fotometria limitata (paragrafo 2.1.2.)
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                 X
                              
                              
                                 X
                              
                              
                                 X
                              
                              
                                  
                              
                           
                                 1.2.1.
                              
                              
                                 Misurazione della trasmissione
                              
                              
                                 X
                              
                              
                                 X
                              
                              
                                 X
                              
                              
                                 X
                              
                              
                                 X
                              
                              
                                 X
                              
                              
                                 X
                              
                              
                                 X
                              
                              
                                 X
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                           
                                 1.2.2.
                              
                              
                                 Misurazione della diffusione
                              
                              
                                 X
                              
                              
                                 X
                              
                              
                                 X
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                 X
                              
                              
                                 X
                              
                              
                                 X
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                           
                                 1.3.
                              
                              
                                 Agenti atmosferici (paragrafo 2.2.1.)
                              
                              
                                 X
                              
                              
                                 X
                              
                              
                                 X
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                           
                                 1.3.1.
                              
                              
                                 Misurazione della trasmissione
                              
                              
                                 X
                              
                              
                                 X
                              
                              
                                 X
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                           
                                 1.4.
                              
                              
                                 Agenti chimici (paragrafo 2.2.2.)
                              
                              
                                 X
                              
                              
                                 X
                              
                              
                                 X
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                           
                                 1.4.1.
                              
                              
                                 Misurazione della diffusione
                              
                              
                                 X
                              
                              
                                 X
                              
                              
                                 X
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                           
                                 1.5.
                              
                              
                                 Detergenti (paragrafo 2.3.1.)
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                 X
                              
                              
                                 X
                              
                              
                                 X
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                           
                                 1.6.
                              
                              
                                 Idrocarburi (paragrafo 2.3.2.)
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                 X
                              
                              
                                 X
                              
                              
                                 X
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                           
                                 1.6.1.
                              
                              
                                 Misurazione della trasmissione
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                 X
                              
                              
                                 X
                              
                              
                                 X
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                           
                                 1.7.
                              
                              
                                 Usura (paragrafo 2.4.1.)
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                 X
                              
                              
                                 X
                              
                              
                                 X
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                           
                                 1.7.1.
                              
                              
                                 Misurazione della trasmissione
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                 X
                              
                              
                                 X
                              
                              
                                 X
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                           
                                 1.7.2.
                              
                              
                                 Misurazione della diffusione
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                 X
                              
                              
                                 X
                              
                              
                                 X
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                           
                                 1.8.
                              
                              
                                 Aderenza (paragrafo 2.5.)
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                  
                              
                              
                                 X
                              
                           
               
                  
                     B.
                  
                  
                     Prove su proiettori fendinebbia anteriori completi (forniti ai sensi del paragrafo 2.3.2 del presente regolamento).
                     
                                 Prove
                              
                              
                                 Proiettore completo
                              
                           
                                 Campione n.
                              
                           
                                 1
                              
                              
                                 2
                              
                           
                                 
                                             2.1.
                                          
                                          
                                             Usura (paragrafo 2.6.1.1)
                                          
                                       
                              
                                 X
                              
                              
                                  
                              
                           
                                 
                                             2.2.
                                          
                                          
                                             Fotometria (paragrafo 2.6.1.2)
                                          
                                       
                              
                                 X
                              
                              
                                  
                              
                           
                                 
                                             2.3.
                                          
                                          
                                             Aderenza (paragrafo 2.6.2)
                                          
                                       
                              
                                  
                              
                              
                                 X
                              
                           
               
      
         Appendice 2
         
            METODO DI MISURAZIONE DELLA DIFFUSIONE E DELLA TRASMISSIONE DELLA LUCE
         
         1.   APPARECCHIATURA (cfr. figura)
         Il fascio di un collimatore K con semidivergenza β/2 = 17,4 × 10-4 rd è limitato da un diaframma DT con apertura di 6 mm, contro il quale si colloca il supporto del campione.
         Una lente acromatica convergente L2, corretta per eliminare le aberrazioni sferiche, collega il diaframma DT al ricevitore R; il diametro della lente L2 sarà tale da non diaframmare la luce diffusa dal campione in un cono con semiangolo di vertice pari a ß/2 = 14°.
         Un diaframma anulare DD con angoli α/2 = 1° e αmax/2 = 12°, collocato sul piano focale dell’immagine della lente L2.
         La parte centrale non trasparente del diaframma serve a eliminare la luce proveniente direttamente dalla fonte di luce. Deve essere possibile spostare la parte centrale del diaframma dal fascio di luce e farlo ritornare esattamente nella posizione originaria.
         La distanza L2 DT e la lunghezza focale F2
             (1) della lente L2 devono essere scelte in modo che l’immagine di DT copra completamente il ricevitore R.
         Quando il flusso incidente iniziale si riferisce a 1 000 unità, la precisione assoluta di ciascuna rilevazione deve essere superiore a una unità.
         2.   MISURAZIONI
         Effettuare le seguenti rilevazioni:
         
                     Rilevazione
                  
                  
                     Con campione
                  
                  
                     Con la parte centrale di DD
                     
                  
                  
                     Quantità rappresentata
                  
               
                     T1
                     
                  
                  
                     no
                  
                  
                     no
                  
                  
                     Flusso incidente nella rilevazione iniziale
                  
               
                     T2
                     
                  
                  
                     sì
                     (prima della prova)
                  
                  
                     no
                  
                  
                     Flusso trasmesso dal nuovo materiale in un campo di 24°
                  
               
                     T3
                     
                  
                  
                     sì
                     (dopo la prova)
                  
                  
                     no
                  
                  
                     Flusso trasmesso dal materiale testato in un campo di 24°
                  
               
                     T4
                     
                  
                  
                     sì
                     (prima della prova)
                  
                  
                     sì
                  
                  
                     Flusso diffuso dal materiale nuovo
                  
               
                     T5
                     
                  
                  
                     sì
                     (dopo la prova)
                  
                  
                     sì
                  
                  
                     Flusso diffuso dal materiale testato
                  
               
            
         
            (1)  Per L2 è raccomandato l’uso di una distanza focale di circa 80 mm.
      
      
         Appendice 3
         
            METODO DI PROVA MEDIANTE ASPERSIONE CON LIQUIDO NEBULIZZATO
         
         1.   ATTREZZATURA DI PROVA
         Pistola a spruzzo
         La pistola a spruzzo utilizzata deve essere munita di un ugello del diametro di 1,3 mm tale da permettere una portata di 0,24 ± 0,02 1/minuto a una pressione di funzionamento di 6,0 bar – 0 + 0,5 bar.
         In queste condizioni d’uso, si deve produrre un getto di 170 mm ± 50 mm sulla superficie da deteriorare a una distanza di 380 mm ± 10 mm dall’ugello.
         Miscela di prova
         La miscela di prova dev’essere così composta:
         
                      
                  
                  
                     sabbia silicea di durezza 7 sulla scala Mohs, di granulometria compresa tra 0 e 0,2 mm distribuita in modo quasi regolare con un fattore angolare compreso tra 1,8 e 2;
                  
               
                      
                  
                  
                     acqua di durezza non superiore a 205 g/m3 per una miscela contenente 25 g di sabbia per litro d’acqua.
                  
               2.   PROVA
         La superficie esterna dei trasparenti va sottoposta una o più volte all’azione del getto di sabbia prodotto nel modo sopra descritto. Il getto va diretto in modo quasi perpendicolare alla superficie da provare.
         Verificare l’usura servendosi di uno o più campioni di vetro presi come riferimento e posti accanto ai trasparenti provati. Spruzzare la miscela finché la variazione della diffusione della luce sul campione o i campioni, misurata con il metodo descritto nell’appendice 2, è tale che:
         
            
         Per verificare che l’intera superficie sottoposta a prova abbia subito un’usura omogenea si possono usare vari campioni di riferimento.
      
      
         Appendice 4
         
            PROVA DI ADERENZA DEL NASTRO ADESIVO
         
         1.   FINALITÀ
         Questo metodo permette di stabilire in condizioni standard la forza lineare di adesione di un nastro adesivo a una lastra di vetro.
         2.   PRINCIPIO
         Misurare la forza necessaria a staccare, con un’angolazione di 90°, un nastro adesivo da una lastra di vetro.
         3.   CONDIZIONI AMBIENTALI PRESCRITTE
         L’ambiente deve raggiungere la temperatura di 23 °C ± 5 °C e 65 ± 15 % di UR.
         4.   CAMPIONI DI PROVA
         Prima della prova, il rotolo di nastro adesivo campione va tenuto per 24 ore nelle condizioni ambientali specificate sopra (cfr. paragrafo 3.).
         Vanno sottoposti a prova 5 campioni di ogni rotolo, ciascuno della lunghezza di 400 mm. I campioni vanno prelevati dopo aver scartato i primi tre avvolgimenti del rotolo.
         5.   PROCEDURA
         Effettuare la prova alle condizioni atmosferiche specificate al paragrafo 3.
         Prelevare i 5 pezzi di nastro da sottoporre a prova srotolando il nastro radialmente alla velocità approssimativa di 300 mm/s per poi applicarli, entro 15 secondi, nel modo che segue:
         
                      
                  
                  
                     applicare progressivamente il nastro alla lastra di vetro, accompagnandolo con un lieve strofinamento longitudinale del dito ma evitando un’eccessiva pressione sul nastro e sulla lastra di vetro.
                  
               
                      
                  
                  
                     Lasciar riposare il tutto per 10 minuti alle condizioni atmosferiche di cui sopra;
                  
               
                      
                  
                  
                     Staccare dal vetro 25 mm circa di nastro, in senso perpendicolare all’asse del nastro di prova;
                  
               
                      
                  
                  
                     fissare la lastra di vetro e riavvolgere l’estremità libera del nastro a 90°. Applicare la forza in modo che la linea di separazione tra nastro e lastra sia perpendicolare alla forza e alla lastra.
                  
               
                      
                  
                  
                     Per staccare il nastro, tirarlo alla velocità di 300 mm/s ± 30 mm/s e registrare la forza necessaria.
                  
               6.   RISULTATI
         Ordinare i 5 valori ottenuti e prendere come risultato della misurazione il valore medio. Tale valore va espresso in Newton per centimetri di larghezza del nastro.
      
   
   
      ALLEGATO 7
      
         REQUISITI MINIMI DELLE PROCEDURE DI CONTROLLO DELLA CONFORMITÀ DELLA PRODUZIONE
      
      1.   ASPETTI GENERALI
      1.1.   I requisiti di conformità sono considerati soddisfatti da un punto di vista meccanico e geometrico se, nell’ambito delle prescrizioni del presente regolamento, le differenze non superano le inevitabili tolleranze di fabbricazione.
      1.2.   Riguardo al comportamento fotometrico, non si contesta la conformità di proiettori fendinebbia anteriori prodotti in serie se il comportamento fotometrico risponde ai requisiti di cui all’allegato 2 del presente regolamento, per la classe di proiettori fendinebbia anteriori di cui è questione.
      Se i risultati delle prove sopra descritte non soddisfano i requisiti, ripetere le prove sul proiettore fendinebbia anteriore servendosi rispettivamente delle sorgenti luminose di cui ai paragrafi 6.3. o 6.4. del presente regolamento.
      1.2.1.   Se i risultati delle prove sopra descritte non soddisfano i requisiti, si può cambiare l’allineamento del proiettore fendinebbia anteriore ma senza spostare lateralmente l’asse del fascio di oltre 0,5° verso destra o verso sinistra e di oltre 0,2° verso l’alto o verso il basso. Nella posizione così ristabilita tutti i requisiti fotometrici devono essere soddisfatti.
      1.3.   Per verificare lo spostamento verticale della linea di demarcazione sotto l’effetto del calore si applica la seguente procedura:
      
                  1.3.1.
               
               
                  provare un campione dei proiettori fendinebbia anteriori con il metodo descritto al paragrafo 2.1. dell’allegato 5, dopo averlo sottoposto 3 volte di seguito al ciclo di cui al paragrafo 2.2.2. dell’allegato 5.
               
            
                  1.3.2.
               
               
                  Il proiettore fendinebbia anteriore è considerato accettabile se Δr non supera 3,0 mrad. Se tale valore è superiore a 3,0 mrad ma inferiore a 4,0 mrad, occorre provare un secondo proiettore fendinebbia anteriore: la media dei valori assoluti registrati sui 2 campioni non deve superare i 3,0 mrad.
               
            1.4.   Le coordinate cromatiche devono essere conformi al paragrafo 7 del presente regolamento. Il comportamento fotometrico di un proiettore fendinebbia anteriore che emette luce gialla selettiva ampliata — se munito di sorgente luminosa incolore — deve corrispondere ai valori contenuti nel presente regolamento moltiplicati per 0,84.
      2.   PRESCRIZIONI MINIME RELATIVE AL CONTROLLO DELLA CONFORMITÀ EFFETTUATO DAL FABBRICANTE
      Per ciascun tipo di proiettore fendinebbia anteriore, il titolare del marchio di omologazione deve effettuare, a intervalli appropriati, almeno le seguenti prove. Le prove vanno effettuate rispettando quanto disposto dal presente regolamento. Se riguardo al tipo di prova considerato un campione risulta non conforme, occorre scegliere un nuovo campione e procedere a un’altra prova. Il costruttore garantisce con opportuni provvedimenti la conformità della relativa produzione.
      2.1.   Natura delle prove
      Le prove di conformità di cui al presente regolamento riguardano le caratteristiche fotometriche e il controllo dello spostamento verticale della linea di demarcazione sotto l’effetto del calore.
      2.2.   Metodi usati nelle prove
      
               
                  2.2.1.
               
               
                  In generale, le prove vanno eseguite con i metodi fissati dal presente regolamento.
               
            
               
                  2.2.2.
               
               
                  Le prove di conformità effettuate dal fabbricante possono far ricorso a metodi equivalenti, previa autorizzazione dell’autorità competente che effettua le prove di omologazione. Il costruttore deve dimostrare che i metodi applicati sono equivalenti a quelli prescritti dal presente regolamento.
               
            
               
                  2.2.3.
               
               
                  L’applicazione dei paragrafi 2.2.1. e 2.2.2. presuppone una calibrazione regolare dell’apparecchiatura di prova e una correlazione con le misurazioni effettuate da un’autorità competente.
               
            
               
                  2.2.4.
               
               
                  I metodi di riferimento devono essere in ogni caso quelli ammessi dal presente regolamento, soprattutto a fini di campionamento e controllo amministrativo.
               
            2.3.   Modalità di campionamento
      I campioni dei proiettori fendinebbia anteriori vanno prelevati a caso da un lotto omogeneo. Per lotto omogeneo s’intende un insieme di proiettori fendinebbia anteriori dello stesso tipo, definito in base ai metodi di produzione del costruttore.
      La verifica interesserà di solito la produzione di serie di vari stabilimenti. Un costruttore può però raggruppare dati sullo stesso tipo di sistemi prodotti in più stabilimenti purché questi applichino criteri identici di qualità e di gestione della qualità.
      2.4.   Misurazione e registrazione delle caratteristiche fotometriche
      Le misurazioni fotometriche sui proiettori fendinebbia anteriori presi a campione vanno effettuate ai punti previsti dal regolamento; la lettura si limiterà ai punti di cui all’allegato 2 del presente regolamento per la classe di proiettori fendinebbia anteriori di cui è questione.
      2.5.   Criteri di accettabilità
      Il fabbricante è tenuto a sottoporre i risultati delle prove a trattamento statistico e a definire, d’accordo con l’autorità competente, i criteri di accettabilità della sua produzione allo scopo di rispettare le prescrizioni relative al controllo della conformità della produzione di cui al paragrafo 10.1. del presente regolamento.
      I criteri di accettabilità saranno tali che, con un livello di affidabilità del 95 %, la probabilità minima di superare un controllo saltuario ai sensi dell’allegato 8 (primo campionamento) sia di 0,95.
   
   
      ALLEGATO 8
      
         REQUISITI MINIMI DEI CAMPIONAMENTI EFFETTUATI DA UN ISPETTORE
      
      1.   ASPETTI GENERALI
      I requisiti di conformità sono considerati soddisfatti da un punto di vista meccanico e geometrico se in conformità alle disposizioni del presente regolamento non sono superate le inevitabili tolleranze di fabbricazione.
      
               
                  1.2.1.
               
               
                  Riguardo al comportamento fotometrico, non si contesta la conformità di proiettori fendinebbia anteriori prodotti in serie se il comportamento fotometrico risponde ai requisiti di cui all’allegato 2 del presente regolamento, per la classe di proiettori fendinebbia anteriori di cui è questione.
                  Se i risultati delle prove sopra descritte non soddisfano i requisiti, ripetere le prove sul proiettore fendinebbia anteriore servendosi rispettivamente delle sorgenti luminose di cui ai paragrafi 6.3. o 6.4. del presente regolamento.
                  Se i risultati delle prove sopra descritte non soddisfano i requisiti, si può cambiare l’allineamento del proiettore fendinebbia anteriore ma senza spostare lateralmente l’asse del fascio di oltre 0,5° verso destra o verso sinistra e di oltre 0,2° verso l’alto o verso il basso. Nella posizione così ristabilita tutti i requisiti fotometrici devono essere soddisfatti.
                  Se non sono soddisfatti i requisiti d’intensità luminosa specificati, è consentito riposizionare la linea di demarcazione entro ± 0,5° rispetto alla verticale e/o ± 2° rispetto all’orizzontale. Nella posizione così ristabilita tutti i requisiti fotometrici devono essere soddisfatti.
                  Se non è possibile effettuare più volte l’aggiustamento verticale per ottenere la posizione prescritta con le tolleranze permesse, applicare il metodo strumentale di cui all’allegato 9 del presente regolamento e provare su un campione la qualità della linea di demarcazione.
               
            
               
                  1.2.2.
               
               
                  I proiettori fendinebbia anteriori con evidenti difetti non sono presi in considerazione.
               
            
               
                  1.3.
               
               
                  Le coordinate cromatiche devono essere conformi al paragrafo 7 del presente regolamento. Il comportamento fotometrico di un proiettore fendinebbia anteriore che emette luce gialla selettiva ampliata - se munito di sorgente luminosa incolore - deve corrispondere ai valori contenuti nel presente regolamento moltiplicati per 0,84.
               
            2.   PRIMO CAMPIONAMENTO
      Per il primo campionamento si scelgono a caso 4 proiettori fendinebbia anteriori. Il primo campione di due luci è contrassegnato con A, il secondo campione di due luci con B.
      2.1.   Conformità non contestata
      
               
                  2.1.1.
               
               
                  In base alla procedura di campionamento (figura 1 del presente allegato) la conformità dei proiettori fendinebbia anteriori di serie non va contestata se le divergenze in senso sfavorevole tra i valori misurati su di essi sono:
                  
                              2.1.1.1.
                           
                           
                              Campione A
                              
                                          A1:
                                       
                                       
                                          1 proiettore fendinebbia anteriore
                                       
                                       
                                           
                                       
                                       
                                          0 %
                                       
                                    
                                          1 proiettore fendinebbia anteriore
                                       
                                       
                                          non più del
                                       
                                       
                                          20 %
                                       
                                    
                                          A2:
                                       
                                       
                                          entrambi i proiettori fendinebbia
                                       
                                       
                                          anterioripiù dello
                                       
                                       
                                          0 %
                                       
                                    
                                          ma
                                       
                                       
                                          non più del
                                       
                                       
                                          20 %
                                       
                                    
                                          Passare al campione B
                                       
                                       
                                           
                                       
                                       
                                           
                                       
                                    
                        
                              2.1.1.2.
                           
                           
                              Campione B
                              
                                          B1:
                                       
                                       
                                          entrambi i proiettori fendinebbia anteriori
                                       
                                       
                                           
                                       
                                       
                                          0 %
                                       
                                    
                        
            2.2.   Conformità contestata
      
               
                  2.2.1.
               
               
                  In base alla procedura di campionamento della figura 1 del presente allegato, la conformità dei proiettori fendinebbia anteriori di serie va contestata, e il costruttore va invitato a conformare la sua produzione ai requisiti (adeguamento), se le divergenze dei valori misurati sui proiettori sono:
                  
                              2.2.1.1.
                           
                           
                              Campione A
                              
                                          A3:
                                       
                                       
                                          1 proiettore fendinebbia anteriore
                                       
                                       
                                          non più del
                                       
                                       
                                          20 %
                                       
                                    
                                          1 proiettore fendinebbia anteriore
                                       
                                       
                                          più del
                                       
                                       
                                          20 %
                                       
                                    
                                          ma
                                       
                                       
                                          non più del
                                       
                                       
                                          30 %
                                       
                                    
                        
                              2.2.1.2.
                           
                           
                              Campione B
                              
                                          B2:
                                       
                                       
                                          nel caso di A2
                                       
                                       
                                           
                                       
                                       
                                           
                                       
                                    
                                          1 proiettore fendinebbia anteriore
                                       
                                       
                                          più dello
                                       
                                       
                                          0 %
                                       
                                    
                                          ma
                                       
                                       
                                          non più del
                                       
                                       
                                          20 %
                                       
                                    
                                          1 proiettore fendinebbia anteriore
                                       
                                       
                                          non più del
                                       
                                       
                                          20 %
                                       
                                    
                                          B3:
                                       
                                       
                                          nel caso di A2
                                       
                                       
                                           
                                       
                                       
                                           
                                       
                                    
                                          1 proiettore fendinebbia anteriore
                                       
                                       
                                           
                                       
                                       
                                          0 %
                                       
                                    
                                          1 proiettore fendinebbia anteriore
                                       
                                       
                                          più del
                                       
                                       
                                          20 %
                                       
                                    
                                          ma
                                       
                                       
                                          non più del
                                       
                                       
                                          30 %
                                       
                                    
                        
            2.3.   Revoca dell’omologazione
      Si deve contestare la conformità e applicare il paragrafo 11. se, in base alla procedura di campionamento della figura 1 del presente allegato, le divergenze dei valori misurati sui proiettori sono:
      
                  2.3.1.
               
               
                  Campione A
                  
                              A4:
                           
                           
                              1 proiettore fendinebbia anteriore
                           
                           
                              non più del
                           
                           
                              20 %
                           
                        
                              1 proiettore fendinebbia anteriore
                           
                           
                              più del
                           
                           
                              30 %
                           
                        
                              A5:
                           
                           
                              entrambi i proiettori fendinebbia
                           
                           
                              anteriori più del
                           
                           
                              20 %
                           
                        
            
                  2.3.2.
               
               
                  Campione B
                  
                              B4:
                           
                           
                              nel caso di A2
                           
                           
                               
                           
                           
                               
                           
                        
                              1 proiettore fendinebbia anteriore
                           
                           
                              più dello
                           
                           
                              0 %
                           
                        
                              ma
                           
                           
                              non più del
                           
                           
                              20 %
                           
                        
                              1 proiettore fendinebbia anteriore
                           
                           
                              più del
                           
                           
                              20 %
                           
                        
                              B5:
                           
                           
                              nel caso di A2
                           
                           
                               
                           
                           
                               
                           
                        
                              entrambi i proiettori fendinebbia
                           
                           
                              anteriori più del
                           
                           
                              20 %
                           
                        
                              B6:
                           
                           
                              nel caso di A2
                           
                           
                               
                           
                           
                               
                           
                        
                              1 proiettore fendinebbia anteriore
                           
                           
                               
                           
                           
                              0 %
                           
                        
                              1 proiettore fendinebbia anteriore
                           
                           
                              più del
                           
                           
                              30 %
                           
                        
            3.   SECONDO CAMPIONAMENTO
      Nei casi di A3, B2, B3 entro 2 mesi dalla notifica è necessario ripetere la procedura e scegliere un terzo e un quarto campione C e D rispettivamente, ciascuno di 2 proiettori fendinebbia anteriori, scelti da lotti fabbricati dopo l’adeguamento.
      3.1.   Conformità non contestata
      
               
                  3.1.1.
               
               
                  In base alla procedura di campionamento della figura 1 del presente allegato, la conformità dei proiettori fendinebbia anteriori di serie non va contestata se le divergenze dei valori misurati sui proiettori sono:
                  
                              3.1.1.1.
                           
                           
                              Campione C
                              
                                          C1:
                                       
                                       
                                          1 proiettore fendinebbia anteriore
                                       
                                       
                                           
                                       
                                       
                                          0 %
                                       
                                    
                                          1 proiettore fendinebbia anteriore
                                       
                                       
                                          non più del
                                       
                                       
                                          20 %
                                       
                                    
                                          C2:
                                       
                                       
                                          entrambi i proiettori fendinebbia
                                       
                                       
                                          anteriori più dello
                                       
                                       
                                          0 %
                                       
                                    
                                          ma
                                       
                                       
                                          non più del
                                       
                                       
                                          20 %
                                       
                                    
                                          Passare al campione D
                                       
                                       
                                           
                                       
                                       
                                           
                                       
                                    
                        
                              3.1.1.2.
                           
                           
                              Campione D
                              
                                          D1:
                                       
                                       
                                          nel caso di C2
                                       
                                       
                                           
                                       
                                    
                                          entrambi i proiettori fendinebbia anteriori
                                       
                                       
                                          0 %
                                       
                                    
                        
            3.2.   Conformità contestata
      
               
                  3.2.1.
               
               
                  In base alla procedura di campionamento della figura 1 del presente allegato, la conformità dei proiettori fendinebbia anteriori di serie va contestata, e il costruttore va invitato a conformare la sua produzione ai requisiti (adeguamento), se le divergenze dei valori misurati sui proiettori sono:
                  Campione D
                  
                              D2:
                           
                           
                              nel caso di C2
                           
                           
                               
                           
                           
                               
                           
                        
                              1 proiettore fendinebbia anteriore
                           
                           
                              più dello
                           
                           
                              0 %
                           
                        
                              ma
                           
                           
                              non più del
                           
                           
                              20 %
                           
                        
                              1 proiettore fendinebbia anteriore
                           
                           
                              non più del
                           
                           
                              20 %
                           
                        
            3.3.   Revoca dell’omologazione
      Si deve contestare la conformità e applicare il paragrafo 12. se, in base alla procedura di campionamento della figura 1 del presente allegato, le divergenze dei valori misurati sui proiettori sono:
      
                  3.3.1.
               
               
                  Campione C
                  
                              C3:
                           
                           
                              1 proiettore fendinebbia anteriore
                           
                           
                              non più del
                           
                           
                              20 %
                           
                        
                              1 proiettore fendinebbia anteriore
                           
                           
                              più del
                           
                           
                              20 %
                           
                        
                              C4:
                           
                           
                              entrambi i proiettori fendinebbia
                           
                           
                              anteriori più del
                           
                           
                              20 %
                           
                        
            
                  3.3.2.
               
               
                  Campione D
                  
                              D3:
                           
                           
                              nel caso di C2
                           
                           
                               
                           
                           
                               
                           
                        
                              1 proiettore fendinebbia anteriore
                           
                           
                              0 % o più dello
                           
                           
                              0 %
                           
                        
                              1 proiettore fendinebbia anteriore
                           
                           
                              più del
                           
                           
                              20 %
                           
                        
            4.   SPOSTAMENTO VERTICALE DELLA LINEA DI DEMARCAZIONE
      Per verificare lo spostamento verticale della linea di demarcazione sotto l’effetto del calore, si applica la procedura seguente:
      
                   
               
               
                  Terminato il campionamento (figura 1 del presente allegato), provare uno dei proiettori fendinebbia anteriori del campione A applicando la procedura di cui al paragrafo 2.1. dell’allegato 5 dopo averlo sottoposto 3 volte di seguito al ciclo descritto al paragrafo 2.2.2. dell’allegato 5.
               
            
                   
               
               
                  Il proiettore fendinebbia anteriore è considerato accettabile se Δr non supera 3,0 mrad.
               
            
                   
               
               
                  Se tale valore è superiore a 3,0 mrad ma inferiore a 4,0 mrad, occorre provare un secondo proiettore fendinebbia anteriore: la media dei valori assoluti registrati sui due campioni non deve superare 3,0 mrad.
               
            
                   
               
               
                  Se tuttavia il campione A non rispetta il valore di 3,0 mrad, sottoporre alla stessa procedura i due proiettori fendinebbia anteriori del campione B; il valore di Δr per ciascuno di essi non deve superare 3,0 mrad.
               
            
         Figura 1
      
      
   
      ALLEGATO 9
      
         DEFINIZIONE E NITIDEZZA DELLA LINEA DI DEMARCAZIONE E PROCEDURA DI PUNTAMENTO PER MEZZO DI ESSA DEI PROIETTORI FENDINEBBIA ANTERIORI APPARTENENTI ALLA CLASSE «F3»
      
      1.   ASPETTI GENERALI
      La ripartizione dell’intensità luminosa del proiettore fendinebbia anteriore deve dar luogo a una linea di demarcazione che consenta di regolare correttamente il proiettore stesso per le misurazioni fotometriche e per il suo posizionamento sul veicolo. Le caratteristiche della linea di demarcazione devono soddisfare i requisiti dei paragrafi da 2. a 4.
      2.   FORMA DELLA LINEA DI DEMARCAZIONE
      Per permettere la regolazione visiva del fascio del proiettore fendinebbia anteriore la linea di demarcazione deve comportare: una linea orizzontale per la regolazione verticale del proiettore che si estenda per 4° su entrambi i lati della linea v–v (cfr. figura 1).
      
         Figura 1
      
      
         Forma e posizione della linea di demarcazione
      
      
         
      3.   REGOLAZIONE DEL PROIETTORE FENDINEBBIA ANTERIORE
      3.1.   Regolazione orizzontale
      La linea di demarcazione va posta in modo che la proiezione del fascio luminoso sia approssimativamente simmetrica alla linea v–v. Quando il proiettore fendinebbia anteriore è destinato a essere usato appaiato a un altro o la sua ha proiezione è comunque asimmetrica, dovrà essere allineato orizzontalmente secondo quanto specificato dal richiedente o in modo che la linea di demarcazione sia simmetrica alla linea v–v.
      3.2.   Regolazione verticale
      Completata la regolazione orizzontale del fascio del proiettore fendinebbia anteriore ai sensi del paragrafo 3.1, si effettua la regolazione verticale spostando la linea di demarcazione dal basso verso l’alto fino a collocarla sulla linea v–v a 1° sotto la linea h–h. Se la parte orizzontale non è diritta ma leggermente curva o inclinata, la linea di demarcazione non deve uscire in senso verticale dalla zona delimitata da due linee orizzontali situate in uno spazio di 3° a sinistra e a destra della linea v–v, 0,2° al di sopra e al di sotto della posizione nominale della linea di demarcazione (cfr. figura 1).
      
               
                  3.2.1.
               
               
                  Se le posizioni verticali di 3 tentativi di regolazione della linea di demarcazione differiscono di oltre 0,2°, si deve concludere che la parte orizzontale della linea di demarcazione non sia sufficientemente lineare o netta da permettere la regolazione visiva. In tal caso, la conformità ai requisiti della linea di demarcazione deve essere provata strumentalmente nel modo che segue.
               
            4.   MISURAZIONE DELLA QUALITÀ DELLA LINEA DI DEMARCAZIONE
      4.1.   Le misurazioni si effettuano verticalmente scannerizzando la parte orizzontale della linea di demarcazione per angoli successivi non superiori a 0,05°;
      o a una distanza di misurazione di 10 m e con un rivelatore del diametro di circa 10 mm;
      o a una distanza di misurazione di 25 m e con un rivelatore del diametro di circa 30 mm;
      La qualità della linea di demarcazione così misurata sarà considerata accettabile se i requisiti dei paragrafi da 4.1.1. a 4.1.3. del presente allegato sono soddisfatti da almeno una misurazione a 10 m o a 25 m.
      La distanza di misurazione alla quale è stata effettuata la prova sarà registrata al paragrafo 9 della scheda di notifica di cui all’allegato 2 del presente regolamento.
      La scannerizzazione si effettua dal basso verso l’alto attraverso la linea di demarcazione seguendo le linee verticali a -2,5° e +2,5° dalla linea v–v. Così misurata, la linea di demarcazione deve soddisfare i seguenti requisiti:
      4.1.1.   non deve essere visibile più di una linea di demarcazione.
      4.1.2.   Nettezza della demarcazione:
      Scannerizzata verticalmente attraverso la parte orizzontale della linea di demarcazione lungo le linee verticali a ± 1° dalla linea v–v, il valore massimo del fattore G (nettezza della demarcazione) non sarà superiore a 0,08, in cui:
      
         
      4.1.3.   Linearità
      La parte della linea di demarcazione che serve alla regolazione verticale sarà orizzontale da 3° a sinistra a 3° a destra della linea v–v. Tale requisito è soddisfatto se le posizioni verticali dei punti d’inflessione secondo il paragrafo 3.2. a 3° a destra e a sinistra della linea v–v non deviano di oltre ± 0,20°.
      5.   REGOLAZIONE VERTICALE EFFETTUATA MEDIANTE STRUMENTI
      Se la linea di demarcazione soddisfa i requisiti di qualità di cui sopra, si può effettuare la regolazione verticale del fascio luminoso mediante strumenti. A tal fine, il punto di flesso in cui d2 (log E)/dv2 = 0 è posto sulla linea v–v e al di sotto alla linea h–h. Il movimento di misurazione e regolazione della linea di demarcazione sarà dal basso verso l’alto a partire da un punto posto al di sotto della posizione nominale.
   
   
      ALLEGATO 10
      
         RIEPILOGO DEI PERIODI DI FUNZIONAMENTO PER LE PROVE DI STABILITÀ DEL COMPORTAMENTO FOTOMETRICO
      
      
                  Abbreviazioni
               
               
                  :
               
               
                  
                     P: proiettore a fascio anabbagliante
                  
                     D: proiettore a fascio abbagliante (D1 + D2 significa due fasci abbaglianti)
                  
                     F: proiettore fendinebbia anteriore:
               
            L’elenco dei proiettori raggruppati e dei proiettori fendinebbia anteriori che segue, con le marcature indicate, è dato a titolo d’esempio e non è esauriente.
      
                  
                     
               
               
                  : indica un ciclo in cui 5 minuti di accensione si alternano a 15 di spegnimento.
               
            
         
      
                  
                              1.
                           
                           
                              P o D o F (HC o HR o B o F3)
                           
                        
               
                  
                     
               
            
                  
                              2.
                           
                           
                              P+F (HC, B o F3)
                           
                        
               
                  
                     
               
            
                  
                              3.
                           
                           
                              P+F (HC, B o F3/) o HC/B o F3
                           
                        
               
                  
                     
               
            
                  
                              4.
                           
                           
                              D+F (HR, B o F3) o D1+D2+F (HR, B o F3)
                           
                        
               
                  
                     
               
            
                  
                              5.
                           
                           
                              D+F (HR, B o F3/) o D1+D2+F (HR, B o F3)
                           
                        
               
                  
                     
               
            
                  
                              6.
                           
                           
                              P+D+F (HCR, B o F3) o P+D1+D2+F (HCR, HR, B o F3)
                           
                        
               
                  
                     
               
            
                  
                              7.
                           
                           
                              P+D+F (HC/R, B o F3) o P+D1+D2+F (HC/R, HR, B o F3)
                           
                        
               
                  
                     
               
            
                  
                              8.
                           
                           
                              P+D+F (HCR, B o F3/) o P+D1+D2+F (HCR, HR, B o F3/)
                           
                        
               
                  
                     
               
            
                  
                              9.
                           
                           
                              P+D+F (HC/R, B o F3/) o P+D1+D2+F (HC/R, HR, B o F3/)
                           
                        
               
                  
                     
               
            
   
      ALLEGATO 11
      
         CENTRO DI RIFERIMENTO
      
      
         
      Questo marchio facoltativo del centro di riferimento si appone sul trasparente all’intersezione con l’asse di riferimento del proiettore fendinebbia anteriore.
      Nel disegno, il marchio del centro di riferimento è rappresentato come proiezione su un piano sostanzialmente tangenziale al trasparente vicino al centro del cerchio. Le linee che costituiscono il marchio possono essere piene o tratteggiate.
   
   
      ALLEGATO 12
      
         REQUISITI IN CASO DI USO DI MODULI LED O DI GENERATORI DI LUCE
      
      1.   SPECIFICHE GENERALI
      
               
                  1.1.
               
               
                  Tutti i campioni di moduli LED o di generatori di luce presentati, devono conformarsi alle pertinenti specifiche del presente regolamento se sono provati per mezzo del/dei dispositivo/i elettronico/i di regolazione della sorgente luminosa, eventualmente fornito/i.
               
            
               
                  1.2.
               
               
                  I moduli LED o i generatori di luce devono essere progettati per funzionare bene e per continuare a funzionare bene in normali condizioni d’uso. Inoltre non devono presentare difetti di progettazione o di fabbricazione.
               
            
               
                  1.3.
               
               
                  I moduli LED o i generatori di luce devono essere inalterabili.
               
            
               
                  1.4.
               
               
                  I moduli LED amovibili devono essere progettati in modo che:
                  
                              1.4.1.
                           
                           
                              dopo la rimozione e la sostituzione del modulo i requisiti fotometrici del proiettore continuino a essere soddisfatti;
                           
                        
                              1.4.2.
                           
                           
                              non siano interscambiabili i moduli LED non identici nello stesso involucro.
                           
                        
            
               
                  1.5.
               
               
                  In caso di moduli LED:
                  
                              1.5.1.
                           
                           
                              la posizione geometrica e le dimensioni degli elementi di radiazione ottica e protezione devono eventualmente corrispondere a quelli indicati sul foglio dei dati presentato;
                           
                        
                              1.5.2.
                           
                           
                              la misurazione avverrà usando metodi ottici attraverso la lampadina, dopo invecchiamento della sorgente luminosa fornita, per mezzo del dispositivo elettronico di regolazione della medesima, alla tensione di prova;
                           
                        
                              1.5.3.
                           
                           
                              posizione, dimensione e trasmissione di eventuali bande o schermi dovranno corrispondere a quelli indicati sul foglio dei dati presentato.
                           
                        
            2.   FABBRICAZIONE
      
               
                  2.1.
               
               
                  Sul contenitore trasparente (per esempio la lampadina) della sorgente luminosa non vanno apposti né marchi né macchie suscettibili di alterare la sua efficienza e la sua prestazione ottica.
               
            
               
                  2.2.
               
               
                  In caso di moduli LED o di generatori di luce:
                  
                              2.2.1.
                           
                           
                              i LED presenti sul modulo LED devono essere dotati di elementi di fissaggio adeguati.
                           
                        
                              2.2.2.
                           
                           
                              gli elementi di fissaggio devono essere robusti e saldamente fissati alle sorgenti luminose e al modulo LED;
                           
                        
                              2.2.3.
                           
                           
                              la sorgente luminosa nel generatore di luce deve essere munita di elementi di fissaggio adeguati;
                           
                        
                              2.2.4.
                           
                           
                              gli elementi di fissaggio devono essere robusti e saldamente fissati alle sorgenti luminose e al generatore di luce.
                           
                        
            3.   CONDIZIONI DI PROVA
      3.1.   Applicazione e rilassamento
      3.1.1.   Tutti i campioni vanno provati con le modalità di cui al paragrafo 4.
      3.1.2.   Il tipo delle sorgenti luminose deve corrispondere a quello definito nel regolamento n. 48, paragrafo 2.7.1, in particolare riguardo all’elemento della radiazione visibile. Altri tipi di sorgenti luminose non sono permessi.
      3.1.3.   Condizioni di esercizio
      Condizioni di esercizio del modulo LED o del generatore di luce:
      
                  3.1.3.1.
               
               
                  tutti i campioni devono essere provati alle condizioni di cui al paragrafo 6.4.1.4 del presente regolamento;
               
            
                  3.1.3.2.
               
               
                  se non altrimenti specificato nel presente allegato, i moduli LED o i generatori di luce devono essere provati all’interno del proiettore fendinebbia anteriore quale presentato dal fabbricante.
               
            3.1.4.   Temperatura ambiente
      Per misurare le caratteristiche elettriche e fotometriche, il proiettore fendinebbia anteriore va acceso in atmosfera asciutta e in condizioni di immobilità a una temperatura ambiente di 23 °C ± 5 °C.
      3.1.5.   In caso di generatori di luce:
      3.1.5.1.   Alimentazione
      L’alimentazione elettrica per le prove di accensione e di avvio deve permettere di ottenere rapidamente una corrente impulsiva ad alta tensione.
      3.1.5.2.   Posizione di funzionamento
      La posizione di funzionamento sarà quella indicata dal richiedente. Le posizioni di invecchiamento e di prova devono essere identiche. Se il proiettore viene acceso accidentalmente nella direzione sbagliata, prima della misurazione deve subire una nuova procedura di invecchiamento. Durante le operazioni di invecchiamento e di misurazione, all’interno di uno spazio indicato dal richiedente non deve trovarsi alcun oggetto che conduca elettricità. Andranno inoltre evitati i campi magnetici parassiti.
      3.2.   Invecchiamento
      3.2.1.   I moduli LED o i generatori di luce devono essere inalterabili.
      3.2.2.   Le prove di cui oltre vanno effettuate, dopo invecchiamento dei moduli LED o dei generatori di luce presentati, mediante il dispositivo elettronico di regolazione della sorgente luminosa, alla tensione di prova.
      3.2.3.   Moduli LED:
      su domanda del richiedente, il modulo LED verrà acceso per 15 ore e raffreddato a temperatura ambiente prima di iniziare le prove specificate dal presente regolamento.
      3.2.4.   Lampade a incandescenza
      Le lampade a incandescenza vanno invecchiate per circa 1 ora alla tensione di prova. Per le lampade a filamento doppio, ciascun filamento va invecchiato separatamente.
      3.2.5.   Lampade a scarica di gas
      Esclusa la prova di accensione, tutte le prove vanno effettuate dopo invecchiamento delle sorgenti luminose per almeno 15 cicli così articolati: 45 min. in posizione accesa, 15 sec. in posizione spenta, 5 min. in posizione accesa, 10 min. in posizione spenta
      4.   PROVE SPECIFICHE
      Le lampade a incandescenza omologate ai sensi del regolamento n. 37, le sorgenti luminose a scarica di gas omologate ai sensi del regolamento n. 99 e i moduli LED sono esentati dalle prove di cui ai paragrafi 4.3.1. e 4.3.2.
      4.2.   Lampade a scarica di gas
      La prova di accensione va effettuata su sorgenti luminose non invecchiate e che non siano state usate almeno nelle 24 ore precedenti la prova. La sorgente luminosa accendersi direttamente e restare accesa.
      4.3.   Avvio
      4.3.1.   Le lampade a incandescenza sono esentate da questa prova.
      4.3.2.   Lampade a scarica di gas
      La prova di avvio va effettuata su sorgenti luminose non usate almeno nell’ora che precede la prova. Il proiettore fendinebbia anteriore deve raggiungere almeno nel punto 0°, 2,5 °D sulla linea 6 un’intensità luminosa che:
      
                   
               
               
                  dopo 1 sec. sia pari al 25 % del suo flusso luminoso oggettivo;
               
            
                   
               
               
                  dopo 4 sec. sia pari all’80 % del suo flusso luminoso oggettivo;
               
            
                   
               
               
                  Il flusso luminoso oggettivo è indicato sulla scheda tecnica presentata.
               
            4.4.   Riaccensione a caldo
      4.4.1.   Le lampade a incandescenza sono esentate da questa prova.
      4.4.2.   Lampade a scarica di gas
      La sorgente luminosa va accesa e azionata, alla tensione di prova, con il dispositivo elettronico di regolazione della sorgente luminosa per un periodo di 15 minuti. La corrente che alimenta il dispositivo elettronico di regolazione della sorgente luminosa va tolta per un periodo di 10 sec. e poi nuovamente erogata. La sorgente luminosa deve riaccendersi direttamente dopo essere stata spenta per 10 sec. Dopo 1 sec. la sorgente luminosa deve emettere almeno l’80 % del flusso luminoso oggettivo.
      4.5.   Resa dei colori
      4.5.1.   Componente rossa
      Il contenuto minimo di rosso della luce di un modulo LED o di un proiettore composto da moduli LED sarà tale che:
      
         
      in cui:
      
                  Ee (λ) (unità di misura: W)
               
               
                  rappresenta la distribuzione spettrale dell’irraggiamento;
               
            
                  V(λ) (unità di misura: 1)
               
               
                  rappresenta l’efficienza dello spettro luminoso;
               
            
                  λ (unità di misura: nm)
               
               
                  è la lunghezza d’onda.
               
            Questo valore sarà calcolato mediante intervalli pari a 1 nanometro.
      4.6.   Radiazione UV
      La radiazione UV del modulo LED o del generatore di luce sarà tale che:
      
         
      in cui:
      
                  S(λ)(unità di misura: 1)
               
               
                  rappresenta la funzione di ponderazione dello spettro luminoso;
               
            
                  km =
               
               
                  683 lm/W rappresenta il valore massimo dell’efficienza luminosa della radiazione;
               
            (Per le definizioni degli altri simboli, cfr. paragrafo 4.5.1.)
      Questo valore sarà calcolato mediante intervalli pari a 1 nanometro. La radiazione UV va ponderata in base ai valori indicati nella tabella UV che segue.
      
         Tabella UV
      
      
                  λ
               
               
                  S(λ)
               
            
                  250
               
               
                  0,430
               
            
                  255
               
               
                  0,520
               
            
                  260
               
               
                  0,650
               
            
                  265
               
               
                  0,810
               
            
                  270
               
               
                  1,000
               
            
                  275
               
               
                  0,960
               
            
                  280
               
               
                  0,880
               
            
                  285
               
               
                  0,770
               
            
                  290
               
               
                  0,640
               
            
                  295
               
               
                  0,540
               
            
                  300
               
               
                  0,300
               
            
                  305
               
               
                  0,060
               
            
                  310
               
               
                  0,015
               
            
                  315
               
               
                  0,003
               
            
                  320
               
               
                  0,001
               
            
                  325
               
               
                  0,00050
               
            
                  330
               
               
                  0,00041
               
            
                  335
               
               
                  0,00034
               
            
                  340
               
               
                  0,00028
               
            
                  345
               
               
                  0,00024
               
            
                  350
               
               
                  0,00020
               
            
                   
               
               
                   
               
            
                  355
               
               
                  0,00016
               
            
                  360
               
               
                  0,00013
               
            
                  365
               
               
                  0,00011
               
            
                  370
               
               
                  0,00009
               
            
                  375
               
               
                  0,000077
               
            
                  380
               
               
                  0,000064
               
            
                  385
               
               
                  0,000530
               
            
                  390
               
               
                  0,000044
               
            
                  395
               
               
                  0,000036
               
            
                  400
               
               
                  0,000030
               
            
                   
               
               
                   
               
            Valori indicati dagli Orientamenti IRPA/INIRC relativi ai limiti d’esposizione alla radiazione ultravioletta («IRPA/INIRC — Guidelines on limits of exposure to ultraviolet radiation»). Le lunghezze d’onda (in nanometri) scelte sono rappresentative; altri valori devono essere stimati per interpolazione.
      4.7.   Stabilità della temperatura
      4.7.1.   Intensità luminosa
      
               
                  4.7.1.1.
               
               
                  Le lampade a incandescenza e le sorgenti luminose a scarica di gas sono esentate da questa prova.
               
            
               
                  4.7.1.2.
               
               
                  Una misurazione fotometrica sarà effettuata dopo 1 min. di accensione con il dispositivo a temperatura ambiente. Punto di prova sul quale si effettua la misurazione: 0° in orizzontale, 2,5 °D in verticale.
               
            
               
                  4.7.1.3.
               
               
                  La luce continuerà a restare accesa fino al raggiungimento della stabilità fotometrica. Il momento in cui la stabilità fotometrica è raggiunta, si definisce come quello in cui la variazione del valore fotometrico è inferiore al 3 % su un periodo di 15 min. Raggiunta la stabilità, per ottenere la fotometria completa è necessario conformarsi ai requisiti dello specifico dispositivo in questione. Vanno misurati i valori fotometrici di tutti i punti di prova di un dispositivo specifico.
               
            
               
                  4.7.1.4.
               
               
                  Calcolare il rapporto tra i valori fotometrici dei punti di prova stabiliti al paragrafo 4.7.1.2 e i valori determinati al paragrafo 4.7.1.3 dopo il raggiungimento della stabilità fotometrica.
               
            
               
                  4.7.1.5.
               
               
                  Applicare il rapporto calcolato al paragrafo 4.7.1.4 a tutti i punti di prova restanti per dar luogo a una nuova tavola fotometrica che descriva la fotometria completa a partire da 1 min. di accensione.
               
            
               
                  4.7.1.6.
               
               
                  I valori dell’illuminamento misurati dopo 1 min. e fino al raggiungimento della stabilità fotometrica, devono collocarsi tra i valori minimi e massimi prescritti.
               
            4.7.2.   Colore
      Il colore della luce emessa, misurato dopo 1 min. e misurato dopo 30 min. di accensione, deve collocarsi in entrambi i casi entro i limiti di colore prescritti.