CELEX: 61982CJ0240
Language: it
Date: 1985-12-10
Title: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) del 10 dicembre 1985. # Stichting Sigarettenindustrie ed altri contro Commissione delle Comunità europee. # Concorrenza - Accordi e pratiche concertate in materia di tabacchi manifatturati. # Cause riunite 240-242, 261, 262, 268 e 269/82.

Avis juridique important

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61982J0240

SENTENZA DELLA CORTE (QUINTA SEZIONE) DEL 10 DICEMBRE 1985.  -  STICHTING SIGARETTENINDUSTRIE ED ALTRI CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  CONCORRENZA - ACCORDI E PRATICHE CONCERTATE IN MATERIA DI TABACCHI MANIFATTURATI.  -  CAUSE RIUNITE 240-242, 261, 262, 268 E 269/82.  

raccolta della giurisprudenza 1985 pagina 03831 edizione speciale spagnola pagina 01261

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . CONCORRENZA - INTESE - PREGIUDIZIO PER IL COMMERCIO FRA STATI MEMBRI - ACCORDO RIGUARDANTE IL MERCATO DI UN SOLO STATO MEMBRO MA RELATIVO AD UNA MERCE PROVENIENTE DA UN ALTRO STATO MEMBRO  ( TRATTATO CEE , ART . 85 , N . 1 )   2 . CONCORRENZA - AMMENDE - DIVIETO D ' INFLIGGERE AMMENDE PER COMPORTAMENTI CHE RIENTRINO NELL ' AMBITO DI UN ACCORDO NOTIFICATO - ACCORDO DISPENSATO DALLA NOTIFICA E NON NOTIFICATO - IL DIVIETO NON SI APPLICA   ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 17/62 , ARTT . 4 , N . 2 , E 15 , N . 5 , LETT . A )   3 . ATTI DELLE ISTITUZIONI - MOTIVAZIONE - OBBLIGO - PORTATA - DECISIONE PER L ' APPLICAZIONE DELLE NORME SULLA CONCORRENZA   ( TRATTATO CEE , ART . 190 )    

Massima

1 . ANCHE IN MANCANZA DI ISOLAMENTO DEI MERCATI , L ' ACCORDO FRA IMPRESE STABILITE IN UNO STATO MEMBRO CHE RIGUARDI UNICAMENTE IL MERCATO DI QUESTO STATO INCIDE SUGLI SCAMBI FRA STATI MEMBRI AI SENSI DELL ' ART . 85 DEL TRATTATO QUALORA RIGUARDI , ANCHE SOLO IN PARTE , UNA MERCE PROVENIENTE DA UN ALTRO STATO MEMBRO , PURE NEL CASO IN CUI I PARTECIPANTI ABBIANO OTTENUTO LA MERCE STESSA DA UN ' IMPRESA DEL LORO GRUPPO .   2 . IL DIVIETO D ' INFLIGGERE AMMENDE , CONTEMPLATO DALL ' ART . 15 , N . 5 , LETT . A ), DEL REGOLAMENTO N . 17/62 VALE UNICAMENTE PER GLI ACCORDI EFFETTIVAMENTE NOTIFICATI . NE CONSEGUE CHE , ANCHE SE L ' ACCORDO E LEGITTIMATO DALL ' ART . 4 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO N . 17/62 , A NORMA DEL QUALE DETERMINATI ACCORDI POSSONO COSTITUIRE OGGETTO DI DECISIONE D ' ESENZIONE SENZA ESSER STATI NOTIFICATI , LA COMMISSIONE PUO INFLIGGERE AM MENDE ALLE IMPRESE CHE VI ABBIANO PARTECIPATO , QUALORA L ' ACCORDO STESSO FOSSE STATO NOTIFICATO .   3 . BENCHE , A NORMA DELL ' ART . 190 DEL TRATTATO , LA COMMISSIONE DEBBA MOTIVARE LE PROPRIE DECISIONI INDICANDO I DATI DI FATTO E DI DIRITTO DA CUI DIPENDE IL FONDAMENTO GIURIDICO DEL PROVVEDIMENTO E LE CONSIDERAZIONI CHE L ' HANNO INDOTTA AD ADOTTARLO , NON E NECESSARIO , NEL CASO DI UNA DECISIONE PER L ' APPLICAZIONE DELLE NORME SULLA CONCORRENZA , CH ' ESSA DISCUTA TUTTI I PUNTI DI FATTO E DI DIRITTO SOLLEVATI DA CIASCUN INTERESSATO DURANTE IL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO .    

Parti

NELLE CAUSE RIUNITE DA 240 A 242 , 261 , 262 , 268 E 269/82 STICHTING SIGARETTENINDUSTRIE , FONDAZIONE DI DIRITTO OLANDESE , CON SEDE ALL ' AIA , CON L ' AVV . L . H . VAN LENNEP , DEL FORO DELL ' AIA , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO , PRESSO L ' AVV . J . LOESCH , 2 , RUE GOETHE ( CAUSA 240/82 ),   PHILIP MORRIS HOLLAND BV , SOCIETA A RESPONSABILITA LIMITATA DI DIRITTO OLANDESE , CON SEDE ALL ' AIA , CON L ' AVV . F . O . W . VOGELAAR , PATROCINANTE PRESSO LO HOGE RAAD DEI PAESI BASSI , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO , PRESSO L ' AVV . J . LOESCH , 2 , RUE GOETHE ( CAUSA 241/82 ),   THEODORUS NIEMEYER BV , SOCIETA A RESPONSABILITA LIMITATA DI DIRITTO OLANDESE , CON SEDE IN GRONINGA , CON L ' AVV . R . E . P . DE RANITZ , PATROCINANTE PRESSO LO HOGE RAAD DEI PAESI BASSI , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO , PRESSO L ' AVV . J . LOESCH , 2 , RUE GOETHE ( CAUSA 242/82 ),   R . J . REYNOLDS TOBACCO BV , SOCIETA A RESPONSABILITA LIMITATA DI DIRITTO OLANDESE , CON SEDE IN HILVERSUM , CON GLI AVV.TI W . F . TH . CORPELEIJN E O . W . BROUWER , DEL FORO DI AMSTERDAM , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO , PRESSO L ' AVV . J . C . WOLTER , 2 , RUE GOETHE ( CAUSA 261/82 ),   BRITISH-AMERICAN TOBACCO COMPANY ( NEDERLAND ) BV , SOCIETA A RESPONSABILITA LIMITATA DI DIRITTO OLANDESE , CON SEDE IN AMSTERDAM , CON L ' AVV . P . V . F . BOS , DEL FORO DI AMSTERDAM , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO , PRESSO L ' AVV . J . LOESCH , 2 , RUE GOETHE ( CAUSA 262/82 ),   SIGARETTENFABRIEK ED . LAURENS BV , SOCIETA A RESPONSABILITA LIMITATA DI DIRITTO OLANDESE , CON SEDE ALL ' AIA , CON GLI AVV.TI HANS G . KEMMLER , BARBARA RAPP-JUNG , ALEXANDER BOHLKE , DEL FORO DI FRANCOFORTE SUL MENO , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO , PRESSO L ' AVV . E . ARENDT , 34 B , RUE PHILIPPE-II ( CAUSA 268/82 ),   TURMAC TOBACCO COMPANY BV , SOCIETA A RESPONSABILITA LIMITATA DI DIRITTO OLANDESE , CON SEDE IN AMSTERDAM , CON GLI AVV.TI G . KEMMLER , BARBARA RAPP-JUNG , ALEXANDER BOHLKE , DEL FORO DI FRANCOFORTE SUL MENO , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO , PRESSO L ' AVV . E . ARENDT , 34 B , RUE PHILIPPE-II ( CAUSA 269/82 ),   RICORRENTI ,   CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO B . VAN DER ESCH , IN QUALITA DI AGENTE , ASSISTITO DALL ' AVV . C . E . M . VAN NISPEN TOT SEVENAER , DEL FORO DELL ' AIA , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . ORESTE MONTALTO , MEMBRO DELL ' UFFICIO LEGALE DELLA COMMISSIONE , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO L ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 15 LUGLIO 1982 , RELATIVA AD UNA PROCEDURA A NORMA DELL ' ART . 85 DEL TRATTATO CEE ( IV/29.525 E IV/30.000 , SSI , GU L 232 DEL 6.8.1982 , PAG . 1 E SEGUENTI ),  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTI SEPARATI , DEPOSITATI NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 22 , 24 E 29 SETTEMBRE 1982 , LA STICHTING SIGARETTENINDUSTRIE , LA PHILIP MORRIS HOLLAND BV , LA THEODORUS NIEMEYER BV , LA REYNOLDS TOBACCO BV , LA BRITISH-AMERICAN TOBACCO BV , LA SIGARETTENFABRIEK ED . LAURENS E LA TURMAC TOBACCO HANNO PROPOSTO , A NORMA DELL ' ART . 173 , 2* COMMA , DEL TRATTATO CEE , UN RICORSO MIRANTE ALL ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE 15 LUGLIO 1982 ( IV/29.525 E IV/30.000 SSI , GU L 232 , PAG . 1 ), CON LA QUALE LA COMMISSIONE ACCERTAVA CHE ESSE AVEVANO COMMESSO VARIE TRASGRESSIONI DELL ' ART . 85 DEL TRATTATO .   2 CON ORDINANZA 28 OTTOBRE 1982 , LA CORTE HA DECISO DI RIUNIRE LE SETTE CAUSE AI FINI DEL PROCEDIMENTO E DELLA SENTENZA .   3 RICORRENTI SONO LA STICHTING SIGARETTENINDUSTRIE ( IN PROSIEGUO : '  LA SSI ' ) E ALCUNI PRODUTTORI OLANDESI DI TABACCHI MANIFATTURATI , CHE NE FANNO PARTE . LA SSI , CHE E UNA FONDAZIONE DI DIRITTO OLANDESE COSTITUITA NEL 1955 , RIUNISCE LA MAGGIOR PARTE DEI PRODUTTORI E DEGLI IMPORTATORI DI TABACCHI MANIFATTURATI STABILITI NEI PAESI BASSI . SUO COMPITO E LA DIFESA DEGLI INTERESSI COMUNI DEI MEMBRI . IL 20 DICEMBRE 1976 QUESTI MEMBRI STIPULAVANO UN ACCORDO DI MASSIMA , IL QUALE STABISCE IN SOSTANZA CHE LE PARTI CONTRAENTI DESIGNANO LA SSI COME UNICO INTERLOCUTORE DELLE PUBBLICHE AUTORITA PER I NEGOZIATI RELATIVI , IN PARTICOLARE , AI PREZZI DI VENDITA AL CONSUMATORE FINALE E AI MARGINI DI UTILE DEI GROSSISTI E DEI DETTAGLIANTI . QUEST ' ACCORDO VENIVA NOTIFICATO ALLA COMMISSIONE NEL SETTEMBRE DEL 1977 . APPUNTO NELL ' AMBITO DELLA SSI SONO STATI CONCLUSI LA MAGGIOR PARTE DEGLI ACCORDI E DELLE PRATICHE CONCORDATE ACCERTATE DALLA COMMISSIONE NELLA DECISIONE SUMMENZIONATA .   4 NELLA DECISIONE , LA COMMISSIONE HA ACCERTATO CHE GLI ADERENTI ALLA SSI AVEVANO COMMESSO UN ' INFRAZIONE ALL ' ART . 85 DEL TRATTATO STIPULANDO DIVERSI ACCORDI RELATIVI AI MARGINI DI UTILE DEI GROSSISTI E DEI DETTAGLIANTI DI TABACCHI MANIFATTURATI , VALE A DIRE ALLA PARTE DEI PREZZI DI VENDITA AL MINUTO RISERVATA AI RIVENDITORI .   5 INVERO , IL 4 DICEMBRE 1974 GLI ADERENTI ALLA SSI STIPULAVANO UN ACCORDO PER LA CONCESSIONE , AI COMMERCIANTI SPECIALIZZATI SCELTI CON DETERMINATI CRITERI , DI UNO SCONTO ANNUO PARI AD UN IMPORTO FISSO PER OGNI MIGLIAIO DI SIGARETTE ACQUISTATE PRESSO DI ESSI . IL PREMIO CORRISPOSTO VENIVA REGOLARMENTE AUMENTATO FINO A GIUNGERE , NEL 1978 , 0,75 HFL PER MIGLIAIO DI SIGARETTE . QUEST ' ACCORDO E STATO NOTIFICATO ALLA COMMISSIONE .   6 INOLTRE , ALLA FINE DEL 1979 , GLI ADERENTI ALLA SSI STIPULAVANO UN ACCORDO CON DETERMINATI GROSSISTI PER FISSARE IL MARGINE DI UTILE MASSIMO DI QUESTI . UN ACCORDO ANALOGO VENIVA STIPULATO NELLO STESSO PERIODO TRA I MEMBRI DELLA SSI ED UN ' ORGANIZZAZIONE RAPPRESENTATIVA DI DETERMINATI DETTAGLIANTI , ONDE FISSARE IL MARGINE MASSIMO RISERVATO A QUESTI IN CASO DI VENDITA DIRETTA . QUESTI DUE ACCORDI SONO STATI NOTIFICATI ALLA COMMISSIONE IL 27 DICEMBRE 1979 .   7 DETTI ACCORDI ERANO COMPLETATI , NEL MEDESIMO PERIODO , DA UNA PRATICA CONCORDATA FRA I MEMBRI DELLA SSI RELATIVA ALLA CONCESSIONE DI UN MARGINE FISSO PER LE VENDITE DIRETTE E DA PRATICHE CONCORDATE CON I GROSSISTI PER LA CONCESSIONE DI UN MARGINE MASSIMO PER LE VENDITE DI QUESTI AI NEGOZI SPECIALIZZATI .   8 INFINE , GLI EFFETTI DEGLI ACCORDI E DELLE PRATICHE DI CUI SOPRA ERANO RAFFORZATI DA UN ULTERIORE ACCORDO STIPULATO DAI MEMBRI DELLA SSI IL 23 APRILE 1975 . DETTO ACCORDO , CHE STABILISCE LE NORME DI COMPORTAMENTO IN FATTO DI VENDITA DI SIGARETTE , STABILISCE CHE NON POTRANNO ESSERE CONCESSI ALTRI SCONTI OLTRE A QUELLI CONCORDATI DAI MEMBRI DELLA SSI .   9 A PARTE CIO , I MEMBRI DELLA SSI STIPULAVANO ACCORDI ONDE AUMENTARE TRE VOLTE I LORO PREZZI DI VENDITA AL MINUTO : IL 1* AGOSTO 1974 , IL 7 NOVEMBRE 1975 ED IL 1* FEBBRAIO 1978 . QUESTI ACCORDI , CHE AVEVANO DURATA LIMITATA ( TRE MESI ), VENIVANO STIPULATI SEMPRE IN COINCIDENZA CON L ' AUTORIZZAZIONE AD AUMENTARE I PREZZI , CONCESSA A NORMA DELLE LEGGI OLANDESI .   10 LA COMMISSIONE HA RITENUTO CHE TUTTI GLI ACCORDI E LE PRATICHE CONCORDATE SUMMENZIONATE COSTITUISSERO TRASGRESSIONE DELL ' ART . 85 , N . 1 , DEL TRATTATO . ESSA HA INOLTRE RIFIUTATO DI ESENTARE , A NORMA DELL ' ART . 85 , N . 3 , DEL TRATTATO , L ' ACCORDO DEL 4 DICEMBRE 1974 CIRCA GLI SCONTI DA PRATICARSI AI NEGOZI SPECIALIZZATI E GLI ACCORDI DETERMINANTI I MARGINI DI UTILE MASSIMI DEI GROSSISTI E DEI DETTAGLIANTI , CHE LE ERANO STATI NOTIFICATI . INFINE , ESSA HA INFLITTO AMMENDE A TUTTI I RICORRENTI , AD ECCEZIONE DELLA SSI , PER AVER PARTECIPATO AI VARI ACCORDI PER L ' AUMENTO DEI PREZZI DI VENDITA AL MINUTO .   11 LA SSI E GLI ALTRI RICORRENTI , CHE NON CONTESTANO DI AVER STIPULATO GLI ACCORDI NE DI ESSERSI DATI ALLE PRATICHE CONCORDATE DI CUI SOPRA , DEDUCONO , A SOSTEGNO DEI RICORSI , QUATTRO MEZZI , VALE A DIRE L ' INSUSSISTENZA DEI PRESUPPOSTI PER L ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 85 , N . 1 , DEL TRATTATO , LA CONTRADDITTORIETA INTRINSECA DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE , LA TRASGRESSIONE DELL ' ART . 15 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 6 FEBBRAIO 1962 , N . 17 ( GU L 13 , PAG . 204 ), E INFINE LA TRASGRESSIONE DELL ' ART . 190 DEL TRATTATO , IN QUANTO LA COMMISSIONE NON AVREBBE ESAMINATO A FONDO GLI ARGOMENTI DEI RICORRENTI . I RICORRENTI ESPONGONO INOLTRE VARIE DOGLIANZE QUANTO ALL ' IMPORTO DELLE AMMENDE .   I - PRIMO MEZZO : L ' INSUSSISTENZA DEI PRESUPPOSTI PER L ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 85 , N . 1 DEL TRATTATO  12 GLI ARGOMENTI SVOLTI DAI RICORRENTI IN QUESTO MEZZO MIRANO ANZITUTTO A DIMOSTRARE CHE , NON POTENDO ESSERCI VERA CONCORRENZA NEI PAESI BASSI NEL SETTORE DEI TABACCHI MANIFATTURATI , I LORO ACCORDI E PRATICHE CONCORDATE NON HANNO POTUTO AVERE NE L ' OGGETTO NE L ' EFFETTO DI RESTRINGERLA . L ' IMPOSSIBILITA DI CONCORRENZA IN QUESTO SETTORE SAREBBE CONSEGUENZA DELL ' ASSETTO LEGISLATIVO , DELLE PRESSIONI DELLE PUBBLICHE AUTORITA E DI UN '  MOLTIPLICATORE ALTO '  DOVUTO ALL ' ELEVATO TASSO DELL ' IMPOSTA AD VALOREM . I RICORRENTI SOSTENGONO POI CHE I LORO ACCORDI E PRATICHE CONCORDATE NON POTEVANO PREGIUDICARE IL COMMERCIO FRA STATI MEMBRI .   A - GLI ACCORDI E LE PRATICHE VIETATE NON AVREBBERO AVUTO NE L ' OGGETTO NE L ' EFFETTO DI RESTRINGERE LA CONCORRENZA  1 . SULL ' INFLUENZA DECISIVA ASSERTIVAMENTE AVUTA DALL ' ASSETTO LEGISLATIVO SUL COMPORTAMENTO DEI RICORRENTI  A ) DESCRIZIONE DEL SISTEMA NORMATIVO  13 EMERGE DAL FASCICOLO CHE IL LEGISLATORE OLANDESE HA OPTATO , IN CONFORMITA ALLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 19 DICEMBRE 1972 , N . 464 , CONCERNENTE LE IMPOSTE DIVERSE DALLE IMPOSTE SULL ' ENTRATA GRAVANTI SUL CONSUMO DEI TABACCHI MANIFATTURATI ( GU L 303 , PAG . 1 ), PER L ' APPLICAZIONE AI TABACCHI MANIFATTURATI , ESSENZIALMENTE , DI UN ' IMPOSTA AD VALOREM ALTA ( CALCOLATA IN PERCENTUALE DEL PREZZO MASSIMO DI VENDITA ), PREFERENDOLA ALL ' IMPOSTA SPECIFICA ( IL CUI IMPORTO E DETERMINATO PER UNITA DI PRODOTTO ).   14 LA RISCOSSIONE DI DETTE IMPOSTE AVVIENE MEDIANTE STRISCETTE CHE I PRODUTTORI E GLI IMPORTATORI ACQUISTANO PRESSO L ' AMMINISTRAZIONE FISCALE . I PRODUTTORI O IMPORTATORI STABILISCONO ANZITUTTO IL PREZZO DI VENDITA AL MINUTO DEI LORO PRODOTTI , IMPOSTE COMPRESE . ESSI VERSANO POI LE IMPOSTE COMPRESE IN QUESTO PREZZO . INFINE , ESSI APPONGONO SUI LORO PRODOTTI LA STRISCETTA FISCALE INDICANTE IL PREZZO DI VENDITA AL MINUTO .   15 SECONDO L ' ART . 30 DELLA LEGGE OLANDESE SULLE IMPOSTE INDIRETTE ( WET OP DE ACCIJNZEN VAN TABAKSFABRIKANTEN , STAATSBLAD 208 , IN PROSIEGUO : '  LEGGE SULL ' IMPOSTA INDI RETTA ' ), NON E CONSENTITO VENDERE I TABACCHI MANIFATTURATI A UN PREZZO SUPERIORE O INFERIORE A QUELLO INDICATO SULLA STRISCETTA . INOLTRE , L ' ART . 28 DI DETTA LEGGE STABILISCE CHE LO STESSO TABACCO MANIFATTURATO PUO ESSERE VENDUTO SOLO AD UN UNICO PREZZO AL MINUTO , SALVO CHE UNA DISTINZIONE SIA CHIARAMENTE FATTA NELL ' AMBITO DI UNA MARCA O MEDIANTE IL MARCHIO APPOSTO SUL PACCHETTO DI SIGARETTE . ESISTONO TUTTAVIA POSSIBILITA DI DEROGA .   16 D ' ALTRO CANTO , NELL ' AMBITO DELLA LOTTA CONTRO L ' INFLAZIONE E IN BASE ALLA LEGGE SUI PREZZI ( PRIJZENWET , STAATSBLAD 135 ), LE AUTORITA OLANDESI DAL 1973 HANNO INSTAURATO , MEDIANTE UN DECRETO MINISTERIALE ADOTTATO OGNI ANNO , UNA DISCIPLINA DEI PREZZI NOTA CON IL NOME DI '  PRIJZENBESCHIKKING GOEDEREN EN DIENSTEN '  ( IN PROSIEGUO : '  LA PGD ' ). QUESTO DECRETO STABILISCE I CRITERI DI CALCOLO PER L ' AUMENTO DEI PREZZI DI VENDITA AL MINUTO IN CASO DI AUMENTO DEI COSTI O , AL CONTRARIO , PER LA RIDUZIONE DI TALE PREZZO IN CASO DI DIMINUZIONE DEGLI STESSI .   17 L ' ART . 2 DELLA PGD VIETA AI PRODUTTORI DI VENDERE LE MERCI AD UN PREZZO SUPERIORE A QUELLO CUI ESSE SONO VENDUTE A UNA DATA DETERMINATA ( DATA DI RIFERIMENTO ) AUMENTATO DELL ' IMPORTO DEI MAGGIORI COSTI DI PRODUZIONE DI DETTE MERCI A PARTIRE DA TALE DATA O , AL CONTRARIO , DIMINUITO DELL ' IMPORTO CORRISPONDENTE ALLA RIDUZIONE DEGLI STESSI COSTI . L ' ART . 3 DELLA PGD VIETA A QUALSIASI COMMERCIANTE DI VENDERE UNA MERCE AD UN PREZZO SUPERIORE AL PREZZO D ' ACQUISTO PER UN MARGINE DI UTILE MASSIMO . TUTTAVIA , IL PRODUTTORE O RIVENDITORE HA SEMPRE LA POSSIBILITA DI SUPERARE I MASSIMI CONTEMPLATI DALLA PGD A CONDIZIONE DI OTTENERE UN ' AUTORIZZAZIONE SPECIALE DEL MINISTRO DEGLI AFFARI ECONOMICI . L ' INOSSERVANZA DELLA PGD E PUNITA PENALMENTE IN FORZA DELLA LEGGE 22 GIUGNO 1950 SUI REATI ECONOMICI ( STAATSBLAD , K 258 ).   B ) SULL ' ASSERITA IMPOSSIBILITA DI CONCORRENZA MEDIANTE I PREZZI DI VENDITA AL MINUTO  18 NELLE VARIE MEMORIE , I RICORRENTI HANNO ANZITUTTO SOSTENUTO CHE L ' ASSETTO LEGISLATIVO TESTE DESCRITTO IMPEDIVA TOTALMENTE LA CONCORRENZA EFFETTIVA MEDIANTE LA FISSAZIONE DEI PREZZI DI VENDITA AL MINUTO .   19 INFATTI , TANTO LE NORME OLANDESI SULL ' IMPOSTA INDIRETTA , QUANTO LA PGD PRIVEREBBERO DI QUALSIASI ELASTICITA LA POLITICA DI PREZZI DELLE IMPRESE E IMPEDIREBBERO DI CREARE DIFFERENZE DI PREZZO TRA CONCORRENTI . IN PRIMO LUOGO , POICHE L ' ART . 28 DELLA LEGGE SULL ' IMPOSTA INDIRETTA VIETA DI VENDERE MERCI DELLA STESSA MARCA A PREZZI DIVERSI , QUALSIASI PRODUTTORE , PRIMA DI MODIFICARE I PREZZI DELLE SUE MERCI , DOVREBBE VENDERE TUTTA LA MERCE SULLA QUALE E INDICATO IL VECCHIO PREZZO . A PARTE CIO , QUANDO L ' AUTORIZZAZIONE MINISTERIALE AD AUMENTARE I PREZZI E STATA CONCESSA CONFORMEMENTE ALLA PGD , DETTO PRODUTTORE ( O L ' IMPORTATORE ) DOVREBBE VALERSI DI QUESTA AUTORIZZAZIONE . INFATTI , SE DECIDESSE DI TENER FERMO IL PREZZO DI VENDITA , CHE SAREBBE QUINDI INFERIORE A QUELLO DEI SUOI CONCORRENTI , L ' ART . 2 DELLA PGD NON GLI CONSENTIREBBE PIU DI AUMENTARE IN SEGUITO I PREZZI SENZA AUTORIZZAZIONE MINISTERIALE . I PREZZI DI QUESTO PRODUTTORE SAREBBERO QUINDI BLOCCATI AD UN LIVELLO INFERIORE A QUELLO DEI SUOI CONCORRENTI . SE CIO NON BASTASSE , LE AUTORIZZAZIONI AD AUMENTARE I PREZZI CONCESSE IN SEGUITO VERTEREBBERO SU PREZZI CALCOLATI PARTENDO DA UNA BASE INFERIORE .   20 D ' ALTRO CANTO , SECONDO I RICORRENTI , SE UN PRODUTTORE RIUSCISSE CIONONOSTANTE A PRATICARE PREZZI DIVERSI DA QUELLI DEI SUOI CONCORRENTI , SIFFATTO COMPORTAMENTO NON SAREBBE PER LUI VANTAGGIOSO . IL LEGISLATORE OLANDESE AVREBBE INFATTI DECISO DI COLPIRE I TABACCHI MANIFATTURATI CON UN ' IMPOSTA AD VALOREM LE CUI ALIQUOTE SONO MOLTO ALTE , IL CHE AVREBBE COSTRETTO TUTTI I PRODUTTORI A RIDURRE AL MINIMO I LORO COSTI , COMPRESI I LORO UTILI ( I RICORRENTI CHIAMANO QUESTO FENOMENO '  EFFETTO DI COMPRESSIONE ' ). STANDO COSI LE COSE , IL LORO MARGINE DI MANOVRA SAREBBE MOLTO RIDOTTO . ESSI POTREBBERO FARSI CONCORRENZA SOLO RIDUCENDO ULTERIORMENTE I LORO UTILI . QUESTA RIDUZIONE DI UTILI , CHE POTREBBE ESSERE SOLO ESIGUA , POTREBBE PROVOCARE SOLTANTO UNA LEGGERA DIFFERENZA DI PREZZO RISPETTO AI CONCORRENTI . TUTTAVIA QUESTO SACRIFICIO NON SAREBBE COMUNQUE REDDITIZIO , DATA LA RIGIDITA DELLA DOMANDA DI SIGARETTE : LA DIMINUZIONE DELL ' UTILE NON SAREBBE COMPENSATA DA UN AUMENTO PIU CHE PROPORZIONALE DELLE VENDITE .   21 LA COMMISSIONE AMMETTE CHE L ' ART . 28 DELLA LEGGE SULL ' IMPOSTA INDIRETTA PUO CAUSARE DETERMINATI INCONVENIENTI PRATICI PER IL PRODUTTORE . TUTTAVIA ESSA RITIENE CHE SIA ECCESSIVO SOSTENERE CHE DETTA DISPOSIZIONE IMPEDISCA QUALSIASI CONCORRENZA , NON FOSSE ALTRO PERCHE ESISTONO POSSIBILITA DI DEROGA . LA COMMISSIONE CRITICA PURE L ' ASSUNTO DEI RICORRENTI RELATIVO ALL ' ART . 2 DELLA PGD . A SUO PARERE , L ' AUTORIZZAZIONE MINISTERIALE NON E VINCOLATA AD UN TERMINE . DI CONSEGUENZA , IL PRODUTTORE POTREBBE DECIDERE DI NON AUMENTARE IMMEDIATAMENTE I PREZZI FINO AL MASSIMO AUTORIZZATO , MA DI PROCEDERE GRADUALMENTE .   22 D ' ALTRO CANTO , LA COMMISSIONE SOSTIENE CHE GLI ARGOMENTI ECONOMICI DEI RICORRENTI ( EFFETTO DI COMPRESSIONE E RIGIDITA DELLA DOMANDA ) SONO INFONDATI . INOLTRE , PUR NELLA DENEGATA IPOTESI CHE FOSSE PROVATA L ' ESISTENZA DELL ' EFFETTO DI COMPRESSIONE , GLI ACCORDI STIPULATI DAI RICORRENTI AVREBBERO CONSENTITO DI SOTTRARSI ALLE SUE CONSEGUENZE POICHE , AUMENTANDO I PREZZI , I RICORRENTI AVREBBERO DEL PARI AUMENTATO IL LORO MARGINE DI UTILE .   23 LA TESI DEI RICORRENTI RELATIVA ALL ' IMPOSSIBILITA DI CONCORRENZA MEDIANTE I PREZZI , IMPOSSIBILITA DOVUTA ALLE NORME OLANDESI , NON PUO ESSERE ACCOLTA .   24 IN PROPOSITO E ANZITUTTO OPPORTUNO RILEVARE CHE LA LEGGE SULL ' IMPOSTA INDIRETTA NON PRIVA I PRODUTTORI DELLA LIBERTA DI FISSARE I PREZZI DI VENDITA AL MINUTO , POICHE L ' OBBLIGO DI RISPETTARE I PREZZI INDICATI SULLA FASCETTA , OBBLIGO IMPOSTO DALL ' ART . 30 DELLA LEGGE , RIGUARDA SOLO I DETTAGLIANTI .   25 VIETANDO DI VENDERE CON LA STESSA MARCA DEI PRODOTTI A PREZZI DIVERSI , L ' ART . 28 DELLA LEGGE PUO INDUBBIAMENTE CAUSARE DIFFICOLTA PRATICHE PER IL PRODUTTORE CHE DESIDERI MODIFICARE I PREZZI DI VENDITA . TUTTAVIA QUESTE DIFFICOLTA SONO SOLO TEMPORANEE . INOLTRE , DETTO ART . 28 CONTEMPLA ESPRESSAMENTE LA POSSIBILITA DI DEROGHE . INFINE , L ' ART . 28 NON IMPEDISCE AL PRODUTTORE CHE LANCI UN NUOVO PRODOTTO DI FISSARE FIN DALL ' INIZIO UN PREZZO DIVERSO DA QUELLO DEI SUOI CONCORRENTI E CREARE QUINDI UNA DIFFERENZA DI PREZZO CHE GLI CONSENTA DI AUMENTARE LA PROPRIA QUOTA DI MERCATO .   26 D ' ALTRO CANTO , A DIFFERENZA DELLE AUTORITA BELGHE , LA CUI PRASSI E STATA DESCRITTA NELLA SENTENZA 29 OTTOBRE 1980 ( VAN LANDEWIJCK/COMMISSIONE , CAUSE RIUNITE DA 209 A 215 E 218/78 , RACC . PAG . 3125 ), LE AUTORITA OLANDESI NON LIMITANO LA GAMMA DELLE FASCETTE FISCALI DISPONIBILI PER I PRODUTTORI E NON IMPEDISCONO QUINDI LORO DI PRATICARE PREZZI VANTAGGIOSI PER I CONSUMATORI .   27 L ' ESAME DELLA DISCIPLINA OLANDESE IN FATTO DI PREZZI , CIOE LA PGD , NON E TALE DA MODIFICARE DETTA CONCLUSIONE . ONDE IMPEDIRE LORO DI PRATICARE PREZZI TROPPO ALTI RISPETTO AI COSTI , L ' ART . 2 DELLA PGD VIETA AI PRODUTTORI O AGLI IMPORTATORI DI VENDERE AD UN PREZZO SUPERIORE AD UN MASSIMO . DETTA DISCIPLINA NON VIETA PERO LORO DI VENDERE AD UN PREZZO INFERIORE A TALE MASSIMO .   28 INOLTRE , DALLA DISCUSSIONE DINANZI ALLA CORTE EMERGE CHE UN PRODUTTORE PUO DECIDERE DI NON AUMENTARE IMMEDIATAMENTE I PREZZI DELL ' IMPORTO AUTORIZZATO . TENENDO FERMI I SUOI PREZZI , DETTO PRODUTTORE PUO FARE QUINDI CONCORRENZA ALLE DITTE CHE , DAL CANTO LORO , HANNO DECISO DI AUMENTARE I PREZZI .   29 SI DEVE QUINDI CONCLUDERE DA QUANTO PRECEDE CHE LA DISCIPLINA OLANDESE , BENCHE RENDA MENO ELASTICA L ' AZIONE DEI PRODUTTORI DI TABACCHI MANIFATTURATI PER QUEL CHE RIGUARDA LA CONCORRENZA MEDIANTE I PREZZI , LASCIA TUTTAVIA LORO DELLE POSSIBILITA DI CREARE UNA DIFFERENZA DI PREZZO TRA LE LORO MERCI E QUELLE DEI CONCORRENTI , O DIMINUENDO I PREZZI , O CONSERVANDOLI IMMUTATI QUANDO GLI ALTRI LI AUMENTANO .   30 DEL PARI A TORTO I RICORRENTI ADDUCONO L ' EFFETTO DI COMPRESSIONE PER SPIEGARE L ' IMPOSSIBILITA DI CONCORRENZA MEDIANTE I PREZZI NEL SETTORE DEI TABACCHI MANIFATTURATI .   31 E INFATTI OPPORTUNO OSSERVARE ANZITUTTO CHE NON E STATO DIMOSTRATO CHE L ' EFFETTO DI COMPRESSIONE , AMMESSO CHE ESISTA , SI RISOLVA NEL RIDURRE I COSTI DI TUTTI I PRODUTTORI DI TABACCHI MANIFATTURATI ALLO STESSO LIVELLO . ANCHE SE CIASCUNO DI DETTI PRODUTTORI E STATO COSTRETTO A RIDURRE I PROPRI COSTI AL MINIMO , QUESTO MINIMO NON CORRISPONDE NECESSARIAMENTE AI COSTI MINIMI DI UN ALTRO PRODUTTORE . PER QUESTO MOTIVO UNA PICCOLA DIFFERENZA DI COSTI PUO , SE TRASFERITA , TRADURSI , IN SEGUITO ALL ' EFFETTO MOLTIPLICATORE DI CUI PARLEREMO IN SEGUITO , IN UNA DIFFERENZA AMPLIFICATA NEI PREZZI DI VENDITA E CONSENTIRE QUINDI LA CONCORRENZA MEDIANTE I PREZZI .   32 AD OGNI MODO , L ' EFFETTO DI COMPRESSIONE SI PRODUCE SOLO SE LA CONCORRENZA SI SVOLGE NORMALMENTE . CIASCUN PRODUTTORE DEVE IN TAL CASO RIDURRE I COSTI , IVI COMPRESO IL MARGINE DI UTILE , AL MINIMO . TUTTAVIA , MEDIANTE GLI ACCORDI SUI PREZZI , I RICORRENTI HANNO PRECISAMENTE ELIMINATO QUALSIASI INCERTEZZA SUI PREZZI CHE POTREBBERO PRATICARE I LORO CONCORRENTI ED HANNO POTUTO QUINDI SOTTRARSI ALL ' EFFETTO DI COMPRESSIONE . IL FATTO CHE FOSSE NELL ' INTERESSE DEI PRODUTTORI SOTTRARSI MEDIANTE UN ' AZIONE COLLETTIVA ALLE PRESSIONI CHE IL GIOCO DI MERCATO ESERCITAVA SU CIASCUNO DI ESSI INDIVIDUALMENTE NON RENDE GLI ACCORDI COMPATIBILI COL DIRITTO DELLA CONCORRENZA .   C ) SULL ' ASSERITA IMPOSSIBILITA DI CONCORRENZA MEDIANTE I MARGINI  33 I RICORRENTI SOSTENGONO D ' ALTRO CANTO CHE LA DISCIPLINA OLANDESE HA SOPPRESSO DEL PARI QUALSIASI POSSIBILITA DI CONCORRENZA MEDIANTE I MARGINI DA RISERVARE AI RIVENDITORI .   34 SU QUESTO PUNTO LA TESI SVOLTA DAI RICORRENTI SI BASA SULLA CONTRADDIZIONE CHE ESISTEREBBE FRA DUE NORME DI LEGGE : L ' ART . 3 DELLA PGD , ADOTTATA IN FORZA DELLA LEGGE SUI PREZZI , E L ' ART . 30 DELLA LEGGE SULLE IMPOSTE INDIRETTE . L ' ART . 3 DELLA PGD OBBLIGHEREBBE INFATTI I DETTAGLIANTI A DIMINUIRE IL PREZZO DI VENDITA SE DIMINUISCONO I COSTI . QUANDO UN PRODUTTORE RISERVA UN MAGGIOR MARGINE DI UTILE A DETERMINATI DETTAGLIANTI E DIMINUISCE COSI PROPORZIONALMENTE I LORO PREZZI D ' ACQUISTO , DETTI COMMERCIANTI , IN FORZA DELL ' ART . 3 DELLA PGD , SAREBBERO OBBLIGATI A DIMINUIRE I PREZZI DI VENDITA AL DETTAGLIO . I RICORRENTI CHIAMANO QUESTO SISTEMA '  EFFETTO DOMINO ' . TUTTAVIA QUESTO '  EFFETTO DOMINO '  FAREBBE COMMETTERE AI DETTAGLIANTI UN ' INFRAZIONE ALL ' ART . 30 DELLA LEGGE SULLE IMPOSTE INDIRETTE IL QUALE VIETA LORO DI VENDERE SIGARETTE AD UN PREZZO DIVERSO DA QUELLO INDICATO SULLA FASCETTA FISCALE . FACENDOSI CONCORRENZA MEDIANTE I MARGINI , I PRODUTTORI OBBLIGHEREBBERO QUINDI INEVITABILMENTE I DETTAGLIANTI A CONTRAVVENIRE AD UNA DISPOSIZIONE DI LEGGE E SAREBBERO COMPLICI DI DETTA CONTRAVVENZIONE .   35 A SUA DIFESA LA COMMISSIONE SOSTIENE PRINCIPALMENTE CHE LA PGD HA CONSEGUENZE PARTICOLARI NEL SETTORE DEI TABACCHI MANIFATTURATI . L ' EFFETTO DOMINO DESCRITTO DAI RICORRENTI AGIREBBE APPIENO SOLO NEI SETTORI NEI QUALI I DETTAGLIANTI CONSERVANO LA FACOLTA DI FISSARE I PREZZI DI VENDITA . SAREBBE NECESSARIO IN QUESTO CASO GARANTIRE CHE I VANTAGGI LORO ATTRIBUITI SIANO TRASFERITI IN DEFINITIVA AL PREZZO DI VENDITA AL MINUTO . QUESTO SAREBBE IL COMPITO DELL ' EFFETTO DOMINO . AL CONTRARIO , NEL SETTORE DEI TABACCHI MANIFATTURATI , I PRODUTTORI FISSEREBBERO DIRETTAMENTE IL PREZZO DI VENDITA AL MINUTO . NON SAREBBE PERCIO PIU NECESSARIO OBBLIGARE I DETTAGLIANTI A TRASFERIRE LE DIMINUZIONI DI COSTO DI CUI FRUISCONO . QUANDO VIENE CONCESSA L ' AUTORIZZAZIONE MINISTERIALE AD AUMENTARE I PREZZI , L ' AUMENTO AUTORIZZATO INCLUDEREBBE L ' INTERO MARGINE CHE QUESTO PREZZO CONSENTE DI RISERVARE TANTO ALL ' INDUSTRIA QUANTO AL COMMERCIO . MA LA RIPARTIZIONE DI QUESTO MARGINE FRA I VARI OPERATORI ECONOMICI POTREBBE CAUSARE LA CONCORRENZA FRA PRODUTTORI .   36 LA TESI DEI RICORRENTI NON PUO VENIRE ACCOLTA . INFATTI , STIPULANDO VARI ACCORDI PER FISSARE IL MARGINE DI UTILE DEI GROSSISTI E DEI DETTAGLIANTI E PER CONCEDERE UNO SCONTO SPECIALE A TALUNI DI ESSI , I MEMBRI DELLA SSI HANNO FATTO COLLETTIVAMENTE QUELLO CHE ESSI SOSTENGONO DI NON AVER POTUTO FARE INDIVIDUALMENTE . L ' INDOLE COLLETTIVA DELLA LORO AZIONE NON AVREBBE IMPEDITO AI BENEFICIARI DI DETTI ACCORDI DI INCORRERE IN SANZIONI , SE LA NORMATIVA OLANDESE AVESSE LA PORTATA CHE I RICORRENTI LE ATTRIBUISCONO . COSI PERO NON PUO ESSERE , POICHE NON E STATO DIMOSTRATO CHE UN SOLO GROSSISTA O DETTAGLIANTE SIA STATO CONDANNATO NEI PAESI BASSI PER NON AVER TRASFERITO AL CONSUMATORE UN VANTAGGIO CHE GLI ERA STATO RISERVATO DAI MEMBRI DELLA SSI .   37 LA COMMISSIONE HA POI ILLUSTRATO IN MODO CONVINCENTE PER QUAL MOTIVO LA PGD ABBIA CONSEGUENZE PARTICOLARI NEL SETTORE DEI TABACCHI MANIFATTURATI . EMERGE DA QUESTE ALLEGAZIONI CHE L ' EFFETTO DOMINO SI VERIFICA SOLO NEI SETTORI NEI QUALI CIASCUNO DEGLI OPERATORI ECONOMICI E LIBERO DI FISSARE IL PREZZO DI VENDITA , COSA CHE NON AVVIENE PER I TABACCHI MANIFATTURATI , DATO L ' OBBLIGO CHE LA LEGGE SULL ' IMPOSTA INDIRETTA IMPONE AI DETTAGLIANTI DI ATTENERSI AI PREZZI DELLA FASCETTA , CHE SONO STATI FISSATI DAL PRODUTTORE O DALL ' IMPORTATORE .   2 . SULLE PRESSIONI ASSERTIVAMENTE ESERCITATE DALLE AUTORITA  38 LE RICORRENTI SOSTENGONO PURE CHE LE AUTORITA OLANDESI HANNO REITERATAMENTE INFLUITO IN MODO DECISIVO SULLA FORMAZIONE DEI PREZZI DI VENDITA E DEI MARGINI . L ' INTERVENTO DELLE AUTORITA SI SPIEGHEREBBE CON L ' INTENTO DI OTTENERE UN FORTE INTROITO DELL ' IMPOSTA ED INOLTRE GARANTIRE UN REDDITO STABILE A DETERMINATI COMMERCIANTI . NELL ' AMBITO DI QUESTA CONCERTAZIONE , LE AUTORITA AVREBBERO TALVOLTA MINACCIATO DI ADOTTARE '  PROVVEDIMENTI ' , COME HANNO DICHIARATO , SE I MEMBRI DELLA SSI NON AVESSERO ADEGUATO IL LORO COMPORTAMENTO AGLI SCOPI CHE ESSE SI ERANO PREFISSI .   39 SECONDO LA COMMISSIONE , I DOCUMENTI PRODOTTI DAI RICORRENTI NON DIMOSTRANO AFFATTO CHE GLI ACCORDI SIANO STATI STIPULATI CON L ' APPROVAZIONE O SU SUGGERIMENTO DELLE AUTORITA OLANDESI . IL GOVERNO OLANDESE HA D ' ALTRONDE NEGATO ENERGICAMENTE CHE CIO SIA AVVENUTO , RISPONDENDO AD UNA DOMANDA RIVOLTAGLI DALLA COMMISSIONE .   40 NON E NECESSARIO ESAMINARE QUI FINO A QUAL PUNTO LA PRESSIONE O LO STIMOLO DELLE AUTORITA POSSA SOTTRARRE ACCORDI STIPULATI DA IMPRESE ALL ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 85 DEL TRATTATO . INDUBBIAMENTE E STATO DIMOSTRATO CHE LE AUTORITA OLANDESI SI SONO RIPETUTAMENTE CONCERTATE CON LE IMPRESE INDICANDO TALUNI OBIETTIVI CHE ESSE AUSPICAVANO FOSSERO RAGGIUNTI . TUTTAVIA , NON E STATO PROVATO CHE LE AUTORITA ABBIANO INDICATO CHE QUESTI SCOPI DOVEVANO ESSERE CONSEGUITI MEDIANTE LA STIPULAZIONE DEGLI ACCORDI ANTICONCORRENZIALI ACCERTATI DALLA DECISIONE IMPUGNATA .   3 . SULLA DISTORSIONE DELLA CONCORRENZA ASSERTIVAMENTE CAUSATA DA UN MOLTIPLICATORE ELEVATO  41 UNO DEI RICORRENTI , LA LAURENS , DEDUCE CHE NELLA SENTENZA 29 OTTOBRE 1980 ( VAN LANDEWIJCK/COMMISSIONE , SUMMENZIONATA ), LA CORTE AVREBBE AMMESSO CHE LE IMPOSTE AD VALOREM HANNO UN EFFETTO MOLTIPLICATORE SUL PREZZO DI VENDITA AL MINUTO . MEDIANTE QUESTO EFFETTO MOLTIPLICATORE , CHE SAREBBE PARTICOLARMENTE FORTE NEI PAESI BASSI , QUALSIASI MODIFICA DEI COSTI , IVI COMPRESO IL MARGINE DI UTILE , CHE IL PRODUTTORE DECIDA DI TRASFERIRE , SI MANIFESTEREBBE IN MODO AMPLIFICATO NEL PREZZO DI VENDITA AL MINUTO . SECONDO LA LAURENS , L ' ESISTENZA DI QUESTO EFFETTO MOLTIPLICATORE DETERMINEREBBE DISTORSIONI DELLA CONCORRENZA AL LIVELLO DEI PREZZI DI VENDITA AI CONSUMATORI E DEI MARGINI RISERVATI AI RIVENDITORI , POICHE IL RAPPORTO NORMALE TRA LE PRESTAZIONI OFFERTE AI CONSUMATORI E IL PREZZO DI VENDITA DELLE MERCI VERREBBE FORTEMENTE SQUILIBRATO .   42 LA COMMISSIONE AMMETTE L ' EFFETTO MOLTIPLICATORE PER I TABACCHI MANIFATTURATI NEI PAESI BASSI , TUTTAVIA RILEVA CHE ESSO RAFFORZA LA CONCORRENZA , IN QUANTO AMPLIFICA QUALSIASI DIMINUZIONE DEI COSTI CHE IL PRODUTTORE TRASFERISCE E GLI CONSENTE QUINDI DI PRATICARE PREZZI NETTAMENTE INFERIORI A QUELLI DEI CONCORRENTI .   43 E OPPORTUNO ANZITUTTO OSSERVARE CHE , COME LA CORTE HA GIA DICHIARATO NELLA SENTENZA 29 OTTOBRE 1980 ( VAN LANDEWIJCK/COMMISSIONE , SUMMENZIONATA ), L ' EFFETTO MOLTIPLICATORE SUSSISTE , IN LINEA DI MASSIMA , TANTO IN CASO DI MODIFICA VERSO L ' ALTO DEI PREZZI QUANTO IN CASO DI MODIFICA VERSO IL BASSO . DATO L ' EFFETTO MOLTIPLICATORE , IL PRODUTTORE , CHE E IL SOLO CHE POSSA TRASFERIRE LA DIMINUZIONE DEI COSTI O NON TRASFERIRE L ' AUMENTO DEGLI STESSI , E IN GRADO DI PRATICARE PREZZI DI VENDITA CHE RIFLETTANO IN MODO AMPLIFICATO IL SUO VANTAGGIO .   44 COSI STANDO LE COSE , L ' EFFETTO MOLTIPLICATORE , LUNGI DAL RESTRINGERE LA CONCORRENZA MEDIANTE I PREZZI , E IDONEO A RAFFORZARLA E CIO TANTO PIU IN QUANTO NEI PAESI BASSI QUEST ' EFFETTO PUO TRADURSI SENZA RESTRIZIONI IN CASO DI RIBASSO . IL LEGISLATORE OLANDESE INFATTI , A DIFFERENZA DI QUELLO BELGA ALL ' EPOCA DELLA CAUSA VAN LANDEWIJCK , NON HA DECISO DI RISCUOTERE UN ' IMPOSTA MINIMA ELEVATA CHE AVREBBE POTUTO GARANTIRE I SUOI INTROITI FISCALI E DI LIMITARE L ' EFFETTO MOLTIPLICATORE IN CASO DI RIBASSO DEI COSTI .   45 D ' ALTRO CANTO , COME LA CORTE HA OSSERVATO NELLA SENTENZA 29 OTTOBRE 1980 ( VAN LANDEWIJCK/COMMISSIONE , GIA RICORDATA ), L ' EFFETTO MOLTIPLICATORE NON SUSSISTE QUANDO , NELL ' AMBITO DI UN DETERMINATO PREZZO DI VENDITA , IL PRODUTTORE OD IMPORTATORE AUMENTA INDIVIDUALMENTE LA PARTE DI QUESTO PREZZO DI VENDITA RISERVATA AI GROSSISTI E AI DETTAGLIANTI . ENTRO QUESTI LIMITI , LA CONCORRENZA MEDIANTE I MARGINI E POSSIBILE SENZA CHE L ' EFFETTO MOLTIPLICATORE CREI DISTORSIONI DI SORTA .   B - GLI ACCORDI VIETATI NON AVREBBERO PREGIUDICATO IL COMMERCIO FRA STATI MEMBRI  46 LE RICORRENTI SOSTENGONO CHE GLI ACCORDI NON HANNO PREGIUDICATO IL COMMERCIO FRA GLI STATI MEMBRI , AI SENSI DELL ' ART . 85 , N . 1 , DEL TRATTATO . IN PRIMO LUOGO , INFATTI , I TABACCHI MANIFATTURATI , DAL MOMENTO CHE SONO MUNITI DI UNA FASCETTA FISCALE , NON POTREBBERO PIU ESSERE ESPORTATI IN UN ALTRO STATO MEMBRO . INOLTRE , I TABACCHI MANIFATTURATI CHE NON SONO STATI ANCORA MUNITI DI FASCETTA FISCALE COSTITUIREBBERO INDUBBIAMENTE OGGETTO DI SCAMBI FRA IMPRESE DELLO STESSO GRUPPO . TUTTAVIA , POICHE IN QUESTO CASO NON SAREBBERO ANCORA STATI POSTI IN COMMERCIO IN UNO STATO MEMBRO , GLI ACCORDI CHE LI RIGUARDANO NON SAREBBERO ATTI A PREGIUDICARE IL COMMERCIO FRA STATI MEMBRI .   47 SECONDO LA COMMISSIONE , L ' ART . 85 DEL TRATTATO NON ESIGE CHE IL COMMERCIO TRA STATI MEMBRI VENGA RISTRETTO , BENSI SOLTANTO CHE L ' ALTERAZIONE DELLA CONCORRENZA SIA ATTA A PREGIUDICARE QUESTO COMMERCIO , SE NON DIRETTAMENTE , QUANTO MENO IN ATTO O IN POTENZA . ORBENE , I PARTECIPANTI AGLI ACCORDI E ALLE PRATICHE LITIGIOSE DETERREBBERO IL 90% DEL MERCATO OLANDESE ED AVREBBERO UNA PARTE NOTEVOLE NELLE IMPORTAZIONI FRA STATI MEMBRI . COSI STANDO LE COSE , E ALLA LUCE DEI NN . DA 170 A 172 DELLA SENTENZA 29 OTTOBRE 1980 ( VAN LANDEWIJCK/COMMISSIONE , GIA RICORDATA ), PARE DIFFICILE ALLA COMMISSIONE CHE SI POSSA SOSTENERE CHE LA CONDIZIONE DEL PREGIUDIZIO PER IL COMMERCIO FRA STATI MEMBRI NON E SODDISFATTA .   48 COME LA CORTE HA ACCERTATO NELLA SENTENZA 30 GIUGNO 1966 ( SOCIETE TECHNIQUE MINIERE , 56/65 , RACC . PAG . 281 ), PERCHE UN ACCORDO POSSA PREGIUDICARE IL COMMERCIO TRA GLI STATI MEMBRI '  DEVE APPARIRE RAGIONEVOLMENTE PROBABILE , IN BASE AD UN COM PLESSO DI ELEMENTI OGGETTIVI DI DIRITTO E DI FATTO , CHE L ' ACCORDO ESERCITI UN ' INFLUENZA DIRETTA O INDIRETTA , ATTUALE O POTENZIALE , SULLE CORRENTI DEGLI SCAMBI FRA STATI MEMBRI . ONDE STABILIRE SE UN CONTRATTO CONTENENTE UNA CLAUSOLA CON CUI SI CONCEDE UN DIRITTO ESCLUSIVO DI VENDITA RIENTRI NELLA SFERA D ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 85 , E QUINDI NECESSARIO ACCERTARE SE ESSO POSSA ISOLARE L ' UNO DALL ' ALTRO DETERMINATI MERCATI DEGLI STATI MEMBRI , OSTACOLANDO LA COMPENETRAZIONE ECONOMICA VOLUTA DAL TRATTATO ' . E OPPORTUNO SOTTOLINEARE CHE L ' EFFETTO D ' ISOLAMENTO DEI MERCATI E SOLO UN ESEMPIO DELL ' INFLUENZA SUL COMMERCIO TRA STATI MEMBRI CONTEMPLATA DALL ' ART . 85 , N . 1 DEL TRATTATO .   49 DI CONSEGUENZA , ANCHE SE NON VI E SCOMPARTIMENTAZIONE DEI MERCATI , GLI ACCORDI SUI PREZZI FRA IMPRESE STABILITI IN UNO STATO MEMBRO E CHE VALGANO SOLO PER IL MERCATO DI QUESTO STATO , INCIDONO SUGLI SCAMBI FRA STATI MEMBRI AI SENSI DELL ' ART . 85 DEL TRATTATO ALLORCHE VERTONO , SIA PURE SOLO IN PARTE , SU UNA MERCE PROVENIENTE DA UN ALTRO STATO MEMBRO ED ANCHE SE I PARTECIPANTI SI SONO PROCURATA LA MERCE PRESSO UN ' IMPRESA DEL LORO GRUPPO .   50 LO STESSO VALE PER GLI ACCORDI VERTENTI SUI MARGINI DI UTILE DA RISERVARE AI RIVENDITORI . COME LA CORTE HA SOTTOLINEATO NELLA SENTENZA 29 OTTOBRE 1980 ( VAN LANDEWIJCK/COMMISSIONE , GIA RICORDATA ), MEDIANTE UN ACCORDO DEL GENERE LE RICORRENTI RIDUCONO ULTERIORMENTE E IN MISURA RILEVANTE LO STIMOLO PER GLI INTERMEDIARI A FAVORIRE , COME CONTROPARTITA DI VANTAGGI PECUNIARI INDIVIDUALI , LA VENDITA DI DETERMINATE MERCI ED IN PARTICOLARE DI QUELLE IMPORTATE , RISPETTO AD ALTRE .   51 CON RAGIONE QUINDI LA COMMISSIONE HA DICHIARATO CHE GLI ACCORDI E LE PRATICHE CONTEMPLATI NELLA DECISIONE POTEVANO PREGIUDICARE IL COMMERCIO FRA STATI MEMBRI . IL PRIMO MEZZO VA QUINDI DISATTESO .   II - SECONDO MEZZO : ASSERITA CONTRADDITTORIETA INTRINSECA DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE  52 UNO DEI RICORRENTI , LA BRITISH AMERICAN TOBACCO , SOSTIENE CHE VI E CONTRADDIZIONE TRA L ' ART . 6 DELLA DECISIONE IMPUGNATA , IL QUALE VIETA ALLA SSI QUALSIASI CONCERTAZIONE CON LE AUTORITA , E GLI ARTT . 1 E 4 DELLA STESSA DECISIONE , CHE LASCEREBBERO INTATTE LE DISPOSIZIONI DELL ' ACCORDO GENERALE DEL 1976 RELATIVE A DETTA CONCERTAZIONE .   53 LA COMMISSIONE RIBATTE DI NON AVER VIETATO LA CONCERTAZIONE TRA LA SSI E LE AUTORITA , PURCHE QUESTA SIA PREPARATA RIUNENDO IN MODO NEUTRO E RISERVATO LE INFORMAZIONI OCCORRENTI , I RISULTATI SIANO COMUNICATI IN MODO OBIETTIVO E NON SFOCI NELLA STIPULAZIONE DI ACCORDI ANTICONCORRENZIALI .   54 L ' ART . 6 DELLA DECISIONE IMPUGNATA DICHIARA CHE '  LE IMPRESE E LE ASSOCIAZIONI DI IMPRESE DI CUI ALL ' ART . 7 DOVRANNO IN FUTURO ASTENERSI DAL CONSULTARSI RECIPROCAMENTE PER QUANTO RIGUARDA GLI EVENTUALI AUMENTI DEI PREZZI DELLE SIGARETTE O MODIFICHE DEI MARGINI PER RIVENDITORI DI SIGARETTE NEI PAESI BASSI ' .   55 LA LETTURA DI QUESTO ARTICOLO MOSTRA CHE LA COMMISSIONE HA VIETATO ALLE IMPRESE DI CONCERTARSI IN FATTO DI PREZZI O DI MARGINI . SI DESUME DALLA MOTIVAZIONE DELLA DECISIONE CHE SIFFATTA CONCERTAZIONE FRA IMPRESE E INCOMPATIBILE CON L ' ART . 85 DEL TRATTATO .   56 AL CONTRARIO , NULLA IN DETTO ARTICOLO IMPEDISCE LA CONCERTAZIONE FRA LE IMPRESE INTERESSATE E LE AUTORITA OLANDESI , PURCHE QUESTA NON DIA ORIGINE AD ATTI INCOMPATIBILI CON L ' ART . 85 DEL TRATTATO . PER QUESTO MOTIVO IL MEZZO DEDOTTO DALLA BRITISH AMERICAN TOBACCO VA RESPINTO .   III - TERZO MEZZO : TRASGRESSIONE DELL ' ART . 15 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 17/62  57 COME SI E DETTO SOPRA , LA COMMISSIONE HA INFLITTO AMMENDE ALLE IMPRESE CHE AVEVANO PARTECIPATO AGLI ACCORDI SUI PREZZI INCOMPATIBILI CON L ' ART . 85 DEL TRATTATO .   58 I RICORRENTI AI QUALI DETTE AMMENDE SONO STATE INFLITTE LE CONTESTANO , ADDUCENDO VARI ARGOMENTI . ESSI NON AVREBBERO AGITO NE INTENZIONALMENTE NE PER NEGLIGENZA . L ' ACCORDO DEL 1978 IN MATERIA DI PREZZI SAREBBE STATO IMPLICITAMENTE NOTIFICATO . NON SI SAREBBERO POTUTE INFLIGGERE AMMENDE PER ACCORDI LEGITTIMATI DALL ' ART . 4 , N . 2 , PUNTO 1 ), DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 17/62 . LA COMMISSIONE AVREBBE CALPESTATO I PRINCIPI DI PARITA DI TRATTAMENTO E DI EQUITA . INFINE , L ' ART . 85 , N . 3 , DEL TRATTATO SAREBBE STATO TRASGREDITO DALLA COMMISSIONE .   A - INSUSSISTENZA DI INTENZIONALITA O DI NEGLIGENZA  59 IN VIA PRELIMINARE TALUNI RICORRENTI RICORDANO CHE LA TRASGRESSIONE DELL ' ART . 85 DEL TRATTATO PUO IMPLICARE L ' INFLIZIONE DI AMMENDE , UNICAMENTE SE E PROVATA L ' '  INTENZIONALITA '  O LA '  NEGLIGENZA '  DEI PARTECIPANTI ALL ' ACCORDO . ORBENE , NELLA FATTISPECIE , LA COMMISSIONE NON AVREBBE DIMOSTRATO NE L ' INTENZIONALITA NE LA NEGLIGENZA .   60 AL CONTRARIO , SECONDO I RICORRENTI , SI DOVREBBE APPLICARE IN QUESTA CAUSA UN PRINCIPIO DI DIRITTO PENALE SECONDO IL QUALE L ' ERRORE DI DIRITTO ESCLUDE QUALSIASI RESPONSABILITA . LE RICORRENTI INDICANO VARIE CAUSE DEL LORO ERRORE . IN PRIMO LUOGO , RICORDANO CHE LA PORTATA DELLE NORME SULLA CONCORRENZA NON ERA CHIARA PER QUANTO RIGUARDA I TABACCHI MANIFATTURATI , POICHE LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE ( 78/670 DEL 20.7.1978 , GU L 224 , PAG . 29 ) NELLA PRATICA VAN LANDEWIJCK E POSTERIORE AGLI ACCORDI . IN SECONDO LUOGO , UNO DEI RICORRENTI , LA REYNOLDS , SEGNALA DI NON AVER PARTECIPATO ALLA CONCERTAZIONE CON LE AUTORITA OLANDESI . ESSO AVREBBE ADERITO AGLI ACCORDI LITIGIOSI SOLO A MOTIVO DELLA CONVINZIONE CHE LE AUTORITA RITENEVANO GLI ACCORDI NECESSARI E CHE QUESTI NON PRESTAVANO IL FIANCO AD ALCUNA CRITICA .   61 LA COMMISSIONE RICORDA DI AVERE INFLITTO AMMENDE AI RICORRENTI SOLO A CAUSA DELLA PARTECIPAZIONE AGLI ACCORDI SUI PREZZI . ORBENE , QUESTA E UNA DELLE PIU GRAVI TRASGRESSIONI DELLE NORME SULLA CONCORRENZA , CHE LA COMMISSIONE HA SEMPRE REPRESSO SENZA CHE LA CORTE LA CRITICASSE . NELLA DECISIONE , AL PUNTO 167 , LA COMMISSIONE AVREBBE MOTIVATO PARTICOLAREGGIATAMENTE ALMENO UNA NEGLIGENZA DEI RICORRENTI .   62 QUANTO ALLA TESI DEI RICORRENTI , LA COMMISSIONE RIBATTE ANZITUTTO CHE E FUORI DUBBIO CHE GLI ACCORDI IN MATERIA DI PREZZI SIANO INCOMPATIBILI CON L ' ART . 85 DEL TRATTATO . A QUESTO PROPOSITO BASTEREBBE LEGGERE IL TRATTATO . DETTI ACCORDI , D ' ALTRONDE , SAREBBERO STATI RIPROVATI SIN DALL ' INIZIO , COME E EMERSO GIA DALLA PRIMA RELAZIONE SULLA CONCORRENZA ( PRIMA RELAZIONE SULLA POLITICA DI CONCORRENZA , ALLEGATA ALLA QUINTA RELAZIONE GENERALE SULL ' ATTIVITA DELLE COMUNITA EUROPEE , 1972 , PAG . 25 ). INFINE , NON SI TRATTE REBBE QUI DELLA CONCERTAZIONE CON LE AUTORITA , BENSI DEGLI ATTI ANTICONCORRENZIALI COMMESSI DAI RICORRENTI .   63 A NORMA DELL ' ART . 15 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 17/62 ( GIA RICORDATO ), '  LA COMMISSIONE PUO , MEDIANTE DECISIONE , INFLIGGERE ALLE IMPRESE E ALLE ASSOCIAZIONI DI IMPRESE AMMENDE QUANDO , INTENZIONALMENTE O PER NEGLIGENZA , COMMETTANO UN ' INFRAZIONE ALLE DISPOSIZIONI DELL ' ART . 85 , PAR  1 , DEL TRATTATO ( ... ). '  64 NEL CORSO DEL PRESENTE PROCEDIMENTO , E EMERSO CHE LA COMMISSIONE AVEVA STABILITO L ' IMPORTO DELLE AMMENDE NEL PRESUPPOSTO CHE LE INFRAZIONI COMMESSE DAI RICORRENTI FOSSERO STATE COMMESSE PER NEGLIGENZA .   65 NELLA FATTISPECIE , I MEMBRI DELLA SSI NON POTEVANO IGNORARE CHE , STIPULANDO ACCORDI PER AUMENTARE I PREZZI , RESTRINGEVANO LA CONCORRENZA . ESSI NON POTEVANO IGNORARE NEMMENO CHE DETTI ACCORDI DOVEVANO ESSERE CONSIDERATI ATTI A PREGIUDICARE IL COMMERCIO TRA STATI MEMBRI , DATO CHE RIGUARDAVANO UN MERCATO NAZIONALE NEL SUO COMPLESSO E SI RIFERIVANO A MERCI IMPORTATE DA UN ALTRO STATO MEMBRO . COSI STANDO LE COSE , CON RAGIONE LA COMMISSIONE HA RITENUTO CHE I RICORRENTI AVESSERO AGITO QUANTO MENO PER NEGLIGENZA .   66 QUESTA CONCLUSIONE VALE ANCHE PER LA REYNOLDS , LA QUALE E ENTRATA PIU TARDI SUL MERCATO OLANDESE , MA HA ADERITO AGLI ACCORDI SUI PREZZI STIPULATI IN SENO ALLA SSI . LA REYNOLDS NON HA D ' ALTRONDE SOSTENUTO DI AVER SUBITO PRESSIONI DI ALCUN GENERE PER ALLINEARE IL PROPRIO COMPORTAMENTO SU QUELLO DELLE IMPRESE GIA STABILITE SU DETTO MERCATO . CIO PREMESSO , SI DEVE CONCLUDERE CHE ESSA HA SEGUITO IN PIENA LIBERTA UNA LINEA DI CONDOTTA INCOMPATIBILE CON L ' ART . 85 DEL TRATTATO E CHE QUINDI HA QUANTO MENO AGITO PER NEGLIGENZA .   B - LA NOTIFICA DELL ' ACCORDO DI MASSIMA SSI DEL 1976 VARREBBE COME NOTIFICA DELL ' ACCORDO DEL 1978 SUI PREZZI  67 I RICORRENTI SOSTENGONO DI AVER CREDUTO IN BUONA FEDE CHE LA NOTIFICA DELL ' ACCORDO DI MASSIMA SSI DEL 1976 VALESSE ANCHE PER L ' ACCORDO DEL 1978 SUI PREZZI , CHE NE COSTITUIVA L ' ATTUAZIONE PRATICA .   68 SECONDO LA COMMISSIONE , L ' ACCORDO DI MASSIMA RIGUARDA LA CONCERTAZIONE FRA IL SETTORE DEI TABACCHI MANIFATTURATI E LE AUTORITA , MENTRE L ' ACCORDO SUI PREZZI E UNA CONCERTAZIONE TRA GLI STESSI PRODUTTORI . LA COMMISSIONE NON COMPRENDE PERCIO COME LA NOTIFICA DELL ' UNO AVREBBE POTUTO VALERE ANCHE PER L ' ALTRO .   69 LA TESI DEI RICORRENTI NON PUO ESSERE ACCOLTA . INFATTI , L ' ACCORDO DI MASSIMA CHE DISCIPLINAVA LA CONCERTAZIONE FRA LE AUTORITA OLANDESI E I PRODUTTORI DI TABACCO MANIFATTURATO NON INDICAVA CHE QUESTA CONCERTAZIONE POTESSE AVERE AD OGGETTO LA STIPULAZIONE DI ACCORDI ANTICONCORRENZIALI . NON E STATO POI DIMOSTRATO NEL CORSO DEL PRESENTE PROCEDIMENTO CHE LE CONCERTAZIONI EFFETTIVAMENTE CONDOTTE CON LE AUTORITA AVESSERO QUESTO OGGETTO . COSI STANDO LE COSE , LA NOTIFICA DELL ' ACCORDO DI MASSIMA NON PUO VALERE PURE COME NOTIFICA DI UN ACCORDO ANTICONCORRENZIALE QUALE L ' ACCORDO SUI PREZZI STIPULATO NEL 1978 .   C - LA COMMISSIONE NON AVREBBE POTUTO INFLIGGERE AMMENDE POICHE GLI ACCORDI ERANO LEGITTIMATI DALL ' ART . 4 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 17/62  70 I RICORRENTI DEDUCONO CHE ESSI ERANO TUTTI STABILITI NELLO STESSO STATO MEMBRO E CHE GLI ACCORDI SUI PREZZI NON RIGUARDAVANO NE LE IMPORTAZIONI NE LE ESPORTAZIONI . NE INFERISCONO CHE , IN FORZA DELL ' ART . 4 , N . 2 , PUNTO 1 ), DEL SUMMENZIONATO REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 17/62 , ESSI NON ERANO TENUTI A NOTIFICARLI E CHE LA COMMISSIONE NON POTEVA INFLIGGERE LORO AMMENDE A CAUSA DI DETTI ACCORDI . LA DISTINZIONE FATTA DAL SUMMENZIONATO ART . 4 TRA GLI ACCORDI CHE VANNO NOTIFICATI E QUELLI CHE NON VANNO NOTIFICATI NON AVREBBE INFATTI SENSO SE DELLE AMMENDE POTESSERO ESSERE INFLITTE PER GLI ACCORDI LEGITTIMATI DALL ' ART . 4 , N . 2 , PUNTO 1 ), DEL REGOLAMENTO N . 17/62 .   71 LA COMMISSIONE ESCLUDE ANZITUTTO CHE GLI ACCORDI DI CUI TRATTASI NELLA PRESENTE CAUSA FOSSERO LEGITTIMATI DALL ' ART . 4 , N . 2 , PUNTO 1 ), DEL REGOLAMENTO N . 17/62 . ESSI SAREBBERO STATI INFATTI STIPULATI DA DITTE CHE RIFORNIVANO CIRCA IL 90% DEL MERCATO OLANDESE DEI TABACCHI MANIFATTURATI . A PARTE CIO , GLI ACCORDI VERTEREBBERO SU MERCI IMPORTATE . D ' ALTRO CANTO , ANCHE SE PER IPOTESI GLI ACCORDI FOSSERO LEGITTIMATI DALL ' ART . 4 , N . 2 , CIO NON SIGNIFICHEREBBE AUTOMATICAMENTE CHE NON SI POSSONO INFLIGGERE AMMENDE . L ' ART . 15 , N . 5 , LETT . A ), DEL REGOLAMENTO N . 17/62 , DEL CONSIGLIO ( SUMMENZIONATO ) SI APPLICHEREBBE SOLO QUANDO SI TRATTA DI UNA RESTRIZIONE MINIMA DEL GIOCO DELLA CONCORRENZA .   72 L ' ART . 4 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO ( SUMMENZIONATO ), N . 17/62 , DISPONE AL N . 1 CHE UNA DECISIONE DI ESENZIONE A FAVORE DI UN ACCORDO CONTEMPLATO DALL ' ART . 85 , N . 1 , DEL TRATTATO PUO ESSERE ADOTTATA SOLO SE L ' ACCORDO E STATO NOTIFICATO ALLA COMMISSIONE . ESSO PRECISA AL N . 2 CHE DETTA NORMA NON VALE PER GLI ACCORDI AI QUALI PARTECIPANO IMPRESE DI UN SOLO STATO MEMBRO , PURCHE GLI ACCORDI NON RIGUARDINO L ' IMPORTAZIONE O L ' ESPORTAZIONE FRA STATI MEMBRI . ESSO STABILISCE INFINE CHE QUESTI ULTIMI ACCORDI POSSONO ESSERE NOTIFICATI ALLA COMMISSIONE .   73 LA TESI DEI RICORRENTI SI RISOLVE IN SOSTANZA NEL SOSTENERE CHE IL DIVIETO DI INFLIGGERE AMMENDE CONTEMPLATO DALL ' ART . 15 , N . 5 , LETT . A ), DEL REGOLAMENTO N . 17/62 , SI APPLICA PURE NELL ' IPOTESI DI ACCORDI LEGITTIMATI DALL ' ART . 4 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO N . 17/62 , CHE NON SIANO STATI NOTIFICATI .   74 A QUESTO PROPOSITO , E OPPORTUNO OSSERVARE ANZITUTTO CHE DETTO DIVIETO E CONTEMPLATO ESPRESSAMENTE SOLO PER GLI ACCORDI EFFETTIVAMENTE NOTIFICATI , SENZA DISTINZIONI A SECONDA CHE DETTI ACCORDI RIENTRINO NEL REGIME GENERALE ISTITUITO DALL ' ART . 4 , N . 1 , OPPURE NEL REGIME SPECIALE CONTEMPLATO DALL ' ART . 4 , N . 2 .   75 SI DEVE RILEVARE POI CHE , CONTRARIAMENTE A QUANTO SOSTENGONO I RICORRENTI , LA DISTINZIONE TRA ACCORDI DISCIPLINATI DALL ' ART . 4 , N . 1 , E ACCORDI CONTEMPLATI DALL ' ART . 4 , N . 2 , CONSERVA IL SUO VALORE , ANCHE SE , IN MANCANZA DI NOTIFICA , LE IMPRESE POSSONO ESSERE COLPITE DA AMMENDE PER LA PARTECIPAZIONE AD ACCORDI LEGITTIMATI DALL ' ART . 4 , N . 2 . LA DISTINZIONE HA INFATTI UN DUPLICE RILIEVO SOTTO IL PROFILO PROCEDURALE . IN PRIMO LUOGO , NELL ' IPOTESI DI ACCORDI CONTEMPLATI DALL ' ART . 4 , N . 2 , LA COMMISSIONE DEVE VERIFICARE D ' UFFICIO CHE SUSSISTANO LE CONDIZIONI DI CUI ALL ' ART . 85 , N . 3 , ANCHE NEL CASO IN CUI VENISSE A CONOSCENZA DI DETTI ACCORDI IN ESITO AD UN PROCEDIMENTO INSTAURATO DI PROPRIA INIZIATIVA : AL CONTRARIO , L ' ESENZIONE DEGLI ACCORDI SOGGETTI ALL ' ART . 4 , N . 1 , E SUBORDINATA ALLA PREVIA NOTIFICA . D ' ALTRO CANTO , NELL ' IPOTESI DI ACCORDI LEGITTIMATI DALL ' ART . 4 , N . 2 , LA COMMISSIONE , A NORMA DELL ' ART . 6 , N . 2 , PUO DARE ALLA DECISIONE DI ESENZIONE EFFETTO RETROATTIVO ILLIMITATO : PER GLI ACCORDI DISCIPLINATI DALL ' ART . 4 , N . 1 , LA DECISIONE DI ESENZIONE , A NORMA DELL ' ART . 6 , N . 1 IN FINE , NON PUO AVERE EFFETTO RETROATTIVO OLTRE LA DATA DELLA NOTIFICA .   76 E OPPORTUNO SOTTOLINEARE INFINE CHE LA FACOLTA DI NOTIFICARE GLI ACCORDI LEGITTIMATI DALL ' ART . 4 , N . 2 , DEVE AVERE DEL PARI EFFICACIA PRATICA , IL CHE PUO ACCADERE SOLO SE LE IMPRESE CHE SE NE VALGONO NE TRAGGANO DEI VANTAGGI IN CONTROPARTITA . INDIPENDENTEMENTE DAL FATTO CHE GLI INTERESSATI POSSONO IN QUESTO MODO ACCERTARSI DELLA POSSIBILITA DI OTTENERE L ' ESENZIONE , SENZA DOVER ATTENDERE CHE NEI LORO CONFRONTI VENGA INSTAURATO UN PROCEDIMENTO D ' UFFICIO , QUESTO VANTAGGIO PUO CONSISTERE SOLO NEL METTERSI AL RIPARO DALLE AMMENDE , GRAZIE AL DIVIETO IMPOSTO ALLA COMMISSIONE DALL ' ART . 15 , N . 5 , LETT . A ), DEL REGOLAMENTO N . 17/62 . E POI COMPRENSIBILE CHE IL LEGISLATORE COMUNITARIO ABBIA VOLUTO RISERVARE QUESTO VANTAGGIO ALLE IMPRESE CHE HANNO NOTIFICATO GLI ACCORDI IN QUANTO RIVELANDOLI , ESSE RISCHIANO DI DOVERVI PORRE TERMINE E RIDUCONO INOLTRE IN MISURA CORRISPONDENTE IL COMPITO INVESTIGATIVO DELLA COMMISSIONE .   77 PER QUESTO MOTIVO E D ' UOPO CONCLUDERE CHE IL DIVIETO DI INFLIGGERE AMMENDE SANCITO DALL ' ART . 15 , N . 5 , LETT . A ), DEL REGOLAMENTO N . 17/62 VALE SOLO PER GLI ACCORDI EFFETTIVAMENTE NOTIFICATI .   78 NE CONSEGUE CHE , ANCHE SE GLI ACCORDI ERANO LEGITTIMATI DALL ' ART . 4 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO N . 17/62 DEL CONSIGLIO , LA COMMISSIONE POTEVA INFLIGGERE AMMENDE AI RICORRENTI CHE VI HANNO PARTECIPATO , DAL MOMENTO CHE GLI ACCORDI STESSI NON ERANO STATI NOTIFICATI .   D - TRASGRESSIONE DEI PRINCIPI DI PARITA DI TRATTAMENTO E DI EQUITA  79 IN PRIMO LUOGO , I RICORRENTI SOSTENGONO CHE LA PARITA DI TRATTAMENTO NON E STATA RISPETTATA , IN QUANTO ESSI HANNO SUBITO UN TRATTAMENTO DIVERSO RISPETTO ALLE IMPRESE COINVOLTE NELLA CAUSA VAN LANDEWIJCK . IN QUESTA CAUSA , INFATTI , BENCHE LE INFRAZIONI FOSSERO GRAVI , NON ERA STATA INFLITTA ALCUNA AMMENDA .   80 GIUSTAMENTE LA COMMISSIONE RIBATTE CHE LA CRITICA DEI RICORRENTI E INFONDATA . LE AMMENDE NELLA PRESENTE CAUSA SONO STATE INFLITTE PER GLI ACCORDI SUI PREZZI STIPULATI DAI RICORRENTI . GLI ACCORDI SU CUI VERTEVA LA SENTENZA 29 OTTOBRE 1980 ( VAN LANDEWIJCK/COMMISSIONE , GIA RICORDATA ) NON IMPLICAVANO L ' AUMENTO DEI PREZZI DI VENDITA AI CONSUMATORI FINALI , MA VERTEVANO UNICAMENTE SULLA PARTE SPETTANTE AI RIVENDITORI SUI PREZZI DI VENDITA STABILITI DA CIASCUN PRODUTTORE O DA CIASCUN IMPORTATORE IN MODO AUTONOMO .   81 IN SECONDO LUOGO , I RICORRENTI CONSIDERANO INIQUO L ' INFLIGGERE SISTEMATICAMENTE AMMENDE NELL ' IPOTESI DI ACCORDI SUI PREZZI , MENTRE L ' ART . 85 NON FA ALCUNA DISTINZIONE TRA I VARI TIPI DI ACCORDI .   82 SI DEVE SOTTOLINEARE CHE DA QUESTA MANCANZA DI DISTINZIONI NON SI DEVE INFERIRE CHE TUTTE LE INFRAZIONI ABBIANO LA STESSA GRAVITA . LE INTESE CHE IMPEDISCONO L ' APPROVVIGIONAMENTO DEI CONSUMATORI AI PREZZI PIU VANTAGGIOSI HANNO UNA GRAVITA PARTICOLARE LA QUALE GIUSTIFICA CHE LA COMMISSIONE SI VALGA CON SEVERITA DEL POTERE D ' INFLIGGERE SANZIONI .   E - L ' ASSERITA INOSSERVANZA DELL ' ART . 85 , N . 3 , DEL TRATTATO  83 TRE RICORRENTI ASSUMONO CHE , ANZICHE INFLIGGERE AMMENDE A CAUSA DEGLI ACCORDI SUI PREZZI , LA COMMISSIONE AVREBBE DOVUTO ESENTARE GLI ACCORDI STESSI A NORMA DELL ' ART . 85 , N . 3 , DEL TRATTATO . LA REYNOLDS SOSTIENE CHE GLI ACCORDI HANNO AVUTO AD OGGETTO LA TUTELA DELLA STRUTTURA DELLA RETE DI DISTRIBUZIONE E SONO QUINDI ANDATI A VANTAGGIO DEI CONSUMATORI . LA LAURENS , DAL CANTO SUO , DEDUCE CHE L ' ESENZIONE DEV ' ESSERE CONCESSA FINCHE LE DISTORSIONI DOVUTE ALLE DISCIPLINE NAZIONALI NON SIANO ELIMINATE . SECONDO LA TURMAC , INFINE , L ' ART . 85 , N . 3 , E ABBASTANZA ELASTICO PER ESSERE APPLICATO AD UN SETTORE TANTO PARTICOLARE COME QUELLO DEI TABACCHI MANIFATTURATI .   84 SECONDO LA COMMISSIONE , L ' ASSUNTO DELLA REYNOLDS VA DISATTESO ALLA LUCE DELLA SENTENZA 29 OTTOBRE 1980 ( VAN LANDEWIJCK/COMMISSIONE , GIA RICORDATA ), NELLA QUALE LA CORTE HA GIA AFFERMATO CHE '  IL NUMERO DI INTERMEDIARI E DI MARCHE NON COSTITUISCE NECESSARIAMENTE IL CRITERIO ESSENZIALE DEL MIGLIORAMENTO DELLA DISTRIBUZIONE AI SENSI DELL ' ART . 85 , N . 3 , DEL TRATTATO . '  PER IL RESTO , LA COMMISSIONE SOSTIENE CHE SI TRATTA UNICAMENTE DI SAPERE SE NEI PAESI BASSI RESTASSE POSSIBILE LA CONCORRENZA MEDIANTE I PREZZI IN FATTO DI TABACCHI MANIFATTURATI .   85 BASTA OSSERVARE A QUESTO PROPOSITO CHE , COME LA COMMISSIONE HA GIUSTAMENTE DICHIARATO NELLA DECISIONE , L ' ESENZIONE , ANCHE SE AVESSE POTUTO ESSERE CONCESSA D ' UFFICIO , AVREBBE DOVUTO ESSERE NEGATA GIACCHE GLI ACCORDI SUI PREZZI AVVANTAGGIAVANO ESCLUSIVAMENTE I PRODUTTORI E GLI IMPORTATORI E NON RECAVANO ALCUN PROFITTO AI CONSUMATORI .   IV - QUARTO MEZZO : LA PRESUNTA INOSSERVANZA DELL ' ART . 190 DEL TRATTATO CEE , IN QUANTO LA COMMISSIONE NON HA ESAMINATO A SUFFICIENZA GLI ARGOMENTI DEI RICORRENTI  86 A GIUDIZIO DEI RICORRENTI , LA COMMISSIONE HA IGNORATO I LORO ARGOMENTI IN TUTTE LE FASI DEL PROCEDIMENTO . NESSUNO DI DETTI ARGOMENTI VERREBBE MENZIONATO NELLA DECISIONE .   87 LA COMMISSIONE RIBATTE CHE NON E NECESSARIO CHE ESSA RIPETA NELLA DECISIONE TUTTI GLI ARGOMENTI SVOLTI DALLE PARTI .   88 E OPPORTUNO RICORDARE CHE , SECONDO LA COSTANTE GIURISPRUDENZA , BENCHE A NORMA DELL ' ART . 190 DEL TRATTATO LA COMMISSIONE DEBBA MOTIVARE LE PROPRIE DECISIONI MENZIONANDO GLI ELEMENTI DI FATTO E DI DIRITTO DAI QUALI DIPENDE LA GIUSTIFICAZIONE GIURIDICA DEL PROVVEDIMENTO , NONCHE LE CONSIDERAZIONI CHE L ' HANNO INDOTTA AD ADOTTARLO , NON E PRESCRITTO CHE ESSA DISCUTA TUTTI I PUNTI DI FATTO E DI DIRITTO ADDOTTI DA CIASCUN INTERESSATO DURANTE IL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO . DI CONSEGUENZA , IL QUARTO MEZZO VA ANCH ' ESSO DISATTESO .   V - LE CENSURE VERTENTI SULL ' ENTITA DELLE AMMENDE  89 L ' AMMONTARE DELLE AMMENDE INFLITTE E IL SEGUENTE : 350 000 ECU PER LA BRITISH AMERICAN TOBACCO ; 425 000 ECU PER LA SIGARETTENFABRIEK ED . LAURENS BV ; 100 000 ECU PER LA THEODORUS NIEMEYER BV ; 125 000 ECU PER LA PHILIP MORRIS HOLLAND BV ; 150 000 ECU PER LA R . J . REYNOLDS TOBACCO BV E 325 000 ECU PER LA TURMAC TOBACCO CO . BV .   90 TUTTI I RICORRENTI ALLEGANO CHE LA CORTE , SE DOVESSE CONFERMARE LE AMMENDE , DOVREBBE , NEL COMMISURARLE , TENER CONTO DI VARI ASPETTI , VALE A DIRE DELLA DURATA DEGLI ACCORDI ( SOLO TRE MESI PER GLI ACCORDI SUI PREZZI ), DEL FATTO CHE I RICORRENTI HANNO RITENUTO IN BUONA FEDE CHE LA NOTIFICA DELL ' ACCORDO DI MASSIMA SSI VALESSE NOTIFICA DELL ' ACCORDO DEL 1978 SUI PREZZI E DELL ' INDOLE NAZIONALE DEGLI ACCORDI . INOLTRE , LA CORTE DOVREBBE TENER CONTO DELLE CONSEGUENZE DEL CONTESTO NORMATIVO E DELLA PARTE AVUTA DALLE AUTORITA .   91 SECONDO LA COMMISSIONE , I RICORRENTI ERANO INDUBBIAMENTE CONSAPEVOLI DEL FATTO CHE I LORO ACCORDI ELIMINAVANO TANTO LA CONCORRENZA MEDIANTE I MARGINI , QUANTO QUELLA MEDIANTE I PREZZI DI VENDITA AL MINUTO . D ' ALTRO CANTO , ESSI NON NEGHEREBBERO DI AVER STIPULATO DETTI ACCORDI CON COGNIZIONE DI CAUSA , MA ECCEPIREBBERO SOLO CHE SUL MERCATO IN QUESTIONE NON ERA POSSIBILE ALCUNA CONCORRENZA EFFICACE . SAREBBERO QUINDI SODDISFATTE LE CONDIZIONI DELL ' ART . 15 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO N . 17/62 .   92 E OPPORTUNO OSSERVARE ANZITUTTO CHE , DATO CHE L ' ACCORDO SUI PREZZI DEL 1978 NON COSTITUIVA AFFATTO L ' ATTUAZIONE PRATICA DELL ' ACCORDO DI MASSIMA DELLA SSI DEL 1976 , I RICORRENTI NON POSSONO SOSTENERE DI AVER CREDUTO IN BUONA FEDE CHE LA NOTIFICA DEL SECONDO COMPRENDESSE ANCHE IL PRIMO .   93 A PARTE CIO , NEMMENO L ' INDOLE NAZIONALE DEGLI ACCORDI SUI PREZZI PUO CONSIDERARSI CIRCOSTANZA ATTENUANTE , DAL MOMENTO CHE GLI ACCORDI STESSI POTEVANO PREGIUDICARE IL COMMERCIO FRA GLI STATI MEMBRI .   94 IN TERZO LUOGO , ANCHE VOLENDO AMMETTERE CHE L ' INCORAGGIAMENTO DELLE AUTORITA POSSA COSTITUIRE UNA CIRCOSTANZA ATTENUANTE , BASTA RILEVARE CHE NELLA FATTISPECIE ESSE NON HANNO INCITATO A STIPULARE GLI ACCORDI ANTICONCORRENZIALI SANZIONATI DALLA COMMISSIONE .   95 IN QUARTO LUOGO , EMERGE DAL N . 167 DELLA DECISIONE IMPUGNATA CHE LA COMMISSIONE HA TENUTO CONTO DELLA DURATA DELLE INFRAZIONI . PUR AMMETTENDO CHE GLI ACCORDI SUI PREZZI AVEVANO AVUTO UNA DURATA MOLTO BREVE , LA COMMISSIONE HA RILEVATO GIUSTAMENTE CHE ESSI ERANO STATI STIPULATI PROPRIO NEL PERIODO NEL QUALE LA CONCORRENZA NEI PREZZI ERA POSSIBILE . PER QUESTO MOTIVO LA LORO BREVE DURATA NON PUO CONSIDERARSI CIRCOSTANZA ATTENUANTE .   96 INFINE , QUANTO AL CONTESTO NORMATIVO , LA COMMISSIONE HA DICHIARATO CHE ESSO RESTRINGEVA IN UNA CERTA MISURA LA LIBERTA D ' AZIONE DELLE PARTI SENZA TUTTAVIA SOPPRIMERLA E NE HA TENUTO CONTO NEL COMMISURARE LE AMMENDE . NON VI E MOTIVO DI MODIFICARE LA SUA VALUTAZIONE SU QUESTO PUNTO .   97 TALUNI RICORRENTI INVOCANO INOLTRE CIRCOSTANZE ATTENUANTI SPECIALI . LA PHILIP MORRIS HOLLAND E LA BRITISH AMERICAN TOBACCO SEGNALANO DI ESSERSI SFORZATE DI MODIFICARE LA STRUTTURA DELLA SSI IN MODO DA RENDERLA CONFORME AL DIRITTO DELLA CONCORRENZA . GRAZIE ALLA LORO OPERA L ' ACCORDO DI MASSIMA DEL 1976 AVREBBE POTUTO ESSERE FIRMATO E NOTIFICATO ALLA COMMISSIONE . LA NIEMEYER , DAL CANTO SUO , ALLEGA CHE LA SUA QUOTA DI MERCATO NEI PAESI BASSI E MOLTO DIMINUITA NEGLI ULTIMI ANNI . INFINE , LA REYNOLDS SOSTIENE CHE , ESSENDO ENTRATA PIU TARDI SUL MERCATO OLANDESE , HA RITENUTO IN BUONA FEDE DI POTER PARTECIPARE LECITAMENTE AGLI ACCORDI ESISTENTI NEL SETTORE DEL TABACCO .   98 L ' ASSUNTO DELLA PHILIP MORRIS HOLLAND E DELLA BRITISH AMERICAN TOBACCO NON PUO ESSERE ACCOLTO . INFATTI , L ' AMMENDA E STATA LORO INFLITTA NON GIA A CAUSA DELLA PARTECIPAZIONE ALL ' ACCORDO DI MASSIMA DELLA SSI , MA PERCHE HANNO PARTECIPATO AGLI ACCORDI SUI PREZZI DEL 1974 , 1975 E 1978 . COSI STANDO LE COSE , E IRRILEVANTE CHE SI SIANO ADOPERATE ONDE RENDERE LA STRUTTURA DELLA SSI CONFORME AL DIRITTO DELLA CONCORRENZA .   99 INDI , CONTRARIAMENTE A QUANTO SOSTIENE LA RICORRENTE NIEMEYER , LA COMMISSIONE HA TENUTO CONTO DELLA QUOTA DI MERCATO DELLE VARIE IMPRESE . EMERGE INFATTI DAL FASCICOLO CHE L ' IMPORTO DI CIASCUNA AMMENDA CORRISPONDE AD UNA PERCENTUALE DEL FATTURATO REALIZZATO NEL 1981 DA CIASCUNA IMPRESA COLPITA . ORBENE , IL FATTURATO RISPECCHIA LA QUOTA DI MERCATO DETENUTA DA CIASCUNA IMPRESA AL MOMENTO DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE . DI CONSEGUENZA , LA COMMISSIONE HA GIA TENUTO CONTO DELL ' EVENTUALE DIMINUZIONE DELLA QUOTA DI MERCATO DETENUTA DALLA NIEMEYER , ASSERTIVAMENTE AVVENUTA FRA LA STIPULAZIONE DEGLI ACCORDI E L ' ADOZIONE DELLA DECISIONE .   100 INFINE , SI DEVE OSSERVARE CHE , IN CORSO DI CAUSA , LA COMMISSIONE HA AMMESSO CHE , ESSENDO GIUNTA PIU TARDI SUL MERCATO OLANDESE , LA REYNOLDS AVEVA AVUTO UNA PARTE MENO ATTIVA DI QUELLA DEGLI ALTRI RICORRENTI . EMERGE TUTTAVIA DALLE ALLEGAZIONI DELLA COMMISSIONE CHE L ' AMMENDA E STATA STABILITA IN RELAZIONE ALLA STESSA PERCENTUALE DEL FATTURATO PER TUTTE LE RICORRENTI , IL CHE NON TIENE CONTO DELLA PARTE MENO ATTIVA AVUTA DALLA REYNOLDS . CIO PREMESSO , E OPPORTUNO RIDURRE L ' AMMENDA INFLITTA ALLA REYNOLDS DA 150 000 A 100 000 ECU , VALE A DIRE 260 884 HFL .   101 DAL COMPLESSO DELLE CONSIDERAZIONI CHE PRECEDONO DISCENDE CHE I RICORSI DELLA STICHTING SIGARETTENINDUSTRIE , DELLA PHILIP MORRIS HOLLAND BV , DELLA THEODORUS NIEMEYER BV , DELLA BRITISH-AMERICAN TOBACCO BV , DELLA SIGARETTENFABRIEK ED . LAURENS E DELLA TURMAC TOBACCO VANNO RESPINTI PER INTERO E CHE IL RICORSO DELLA REYNOLDS VA ACCOLTO NELLA PARTE IN CUI TENDE ALLA RIDUZIONE DELL ' AMMENDA , E RESPINTO PER IL RESTO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE 102 A NORMA DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , IL SOCCOMBENTE E CONDANNATO ALLE SPESE . TUTTAVIA , A NORMA DEL PAR  3 , PRIMO TRATTINO DELLO STESSO ARTICOLO , LA CORTE PUO COMPENSARE LE SPESE IN TUTTO O IN PARTE SE LE PARTI SOCCOMBONO RISPETTIVAMENTE SU UNO O PIU CAPI . IL RICORSO DELLA REYNOLDS E STATO ACCOLTO IN PARTE , QUINDI CIASCUNA PARTE SOPPORTERA LE PROPRIE SPESE PER QUANTO RIGUARDA IL RICORSO N . 261/82 . PER GLI ALTRI RICORSI , I RICORRENTI SONO RIMASTI SOCCOMBENTI SU OGNI PUNTO E QUINDI VANNO CONDANNATI IN SOLIDO ALLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( QUINTA SEZIONE )   DICHIARA E STATUISCE :   1 ) L ' AMMENDA INFLITTA ALLA REYNOLDS E RIDOTTA DA 150 000 ECU A 100 000 ECU , VALE A DIRE 260 884 HFL .   2 ) IL RICORSO DELLA REYNOLDS E RESPINTO PER IL RESTO .   3 ) GLI ALTRI RICORSI SONO RESPINTI .   4 ) PER QUANTO CONCERNE IL RICORSO N . 261/82 , CIASCUNA DELLE PARTI SOPPORTERA LE PROPRIE SPESE .   5 ) PER GLI ALTRI RICORSI LE RICORRENTI SONO CONDANNATE IN SOLIDO ALLE SPESE .