CELEX: 21996A1213(01)
Language: it
Date: 1995-02-17 00:00:00
Title: Accordo Internazionale sulla gomma naturale del 1995

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21996A1213(01)

Accordo Internazionale sulla gomma naturale del 1995  

Gazzetta ufficiale n. L 324 del 13/12/1996 pag. 0002 - 0031

ACCORDO INTERNAZIONALE SULLA GOMMA NATURALE DEL 1995(Traduzione)ACCORDO INTERNAZIONALE SULLA GOMMA NATURALE DEL 1995 INDICEPaginaPreambolo . 6CAPITOLO I OBIETTIVI . 6Articolo 1 Obiettivi . 6CAPITOLO II DEFINIZIONI . 7Articolo 2 Definizioni . 7CAPITOLO III COSTITUZIONE ED AMMINISTRAZIONE . 8Articolo 3 Istituzione, sede e struttura dell'Organizzazione internazionale della gomma naturale. 8Articolo 4 Membri dell'Organizzazione . 8Articolo 5 Partecipazione di organizzazioni intergovernative . 8CAPITOLO IV CONSIGLIO INTERNAZIONALE DELLA GOMMA NATURALE . 8Articolo 6 Composizione del Consiglio internazionale della gomma naturale. 8Articolo 7 Poteri e funzioni del Consiglio . 8Articolo 8 Delega di competenze . 9Articolo 9 Cooperazione con altre organizzazioni . 9Articolo 10 Ammissione di osservatori . 9Articolo 11 Presidente e vicepresidente . 9Articolo 12 Direttore esecutivo, vicedirettore esecutivo, direttore della scorta e altro personale . 9Articolo 13 Sessioni . 10Articolo 14 Ripartizione dei voti . 10Articolo 15 Procedura di voto . 11Articolo 16 Quorum . 11Articolo 17 Decisioni . 11Articolo 18 Istituzione di comitati . 11Articolo 19 Commissione di esperti . 11CAPITOLO V PRIVILEGI ED IMMUNITÀ . 12Articolo 20 Privilegi ed immunità . 12CAPITOLO VI CONTABILITÀ E REVISIONE DEI CONTI . 12Articolo 21 Contabilità finanziaria . 12Articolo 22 Forme di pagamento . 12Articolo 23 Revisione dei conti . 12CAPITOLO VII BILANCIO AMMINISTRATIVO . 13Articolo 24 Approvazione del bilancio preventivo amministrativo e valutazione dei contributi . 13Articolo 25 Pagamento dei contributi al bilancio preventivo amministrativo . 13CAPITOLO VIII SCORTA STABILIZZATRICE . 14Articolo 26 Volume della scorta stabilizzatrice . 14Articolo 27 Finanziamento della scorta stabilizzatrice . 14Articolo 28 Pagamento di contributi al bilancio della scorta . 14Articolo 29 Gamma dei prezzi . 15Articolo 30 Attività della scorta stabilizzatrice . 15Articolo 31 Esame e revisione della gamma dei prezzi . 16A. Prezzo di riferimento . 16B. Prezzi indicativi . 17Articolo 32 Prezzo indicatore di mercato . 17Articolo 33 Composizione delle scorte stabilizzatrici . 18Articolo 34 Ubicazione delle scorte stabilizzatrici . 18Articolo 35 Mantenimento della qualità delle scorte stabilizzatrici . 18Articolo 36 Limitazione o sospensione delle attività relative alla scorta stabilizzatrice . 18Articolo 37 Penalità relative ai contributi al bilancio della scorta stabilizzatrice . 19Articolo 38 Adeguamenti dei contributi al bilancio della scorta stabilizzatrice . 19Articolo 39 Scorta stabilizzatrice e modifiche dei tassi di cambio . 20Articolo 40 Procedure di liquidazione relative al bilancio della scorta stabilizzatrice . 20CAPITOLO IX RAPPORTI CON IL FONDO COMUNE PER I PRODOTTI DI BASE . 21Articolo 41 Rapporti con il Fondo comune per i prodotti di base . 21CAPITOLO X APPROVVIGIONAMENTO, ACCESSO AL MERCATO ED ALTRE DISPOSIZIONI . 22Articolo 42 Approvvigionamento e accesso al mercato . 22Articolo 43 Altre disposizioni . 22CAPITOLO XI CONSULTAZIONI IN MATERIA DI POLITICA INTERNA . 22Articolo 44 Consultazioni . 22CAPITOLO XII STATISTICHE, STUDI E INFORMAZIONI . 23Articolo 45 Statistiche e informazioni . 23Articolo 46 Valutazione annuale, stime e studi . 23Articolo 47 Esame annuale . 23CAPITOLO XIII VARIE . 23Articolo 48 Obblighi e responsabilità generali dei membri . 23Articolo 49 Ostacoli agli scambi . 24Articolo 50 Strutture di trasporto e di mercato nel settore della gomma naturale . 24Articolo 51 Disposizioni in caso di disaccordo e misure correttive . 24Articolo 52 Esenzione dagli obblighi . 24Articolo 53 Norme di diritto del lavoro eque . 24Articolo 54 Aspetti ambientali . 24CAPITOLO XIV RECLAMI E CONTROVERSIE . 24Articolo 55 Reclami . 24Articolo 56 Controversie . 25ARTICOLO XV DISPOSIZIONI FINALI . 25Articolo 57 Firma . 25Articolo 58 Depositario . 25Articolo 59 Ratifica, accettazione e approvazione . 25Articolo 60 Notifica di applicazione provvisoria . 25Articolo 61 Entrata in vigore . 26Articolo 62 Adesione . 26Articolo 63 Emendamenti . 26Articolo 64 Recesso . 27Articolo 65 Esclusione . 27Articolo 66 Liquidazione dei conti in caso di recesso o di esclusione, oppure qualora un membro non sia in grado di accettare un emendamento . 27Articolo 67 Durata, proroga e risoluzione . 28Articolo 68 Riserve . 28ALLEGATIALLEGATO A Quote dei singoli paesi esportatori nelle esportazioni globali nette dei paesi, fissate ai sensi dell'articolo 61 . 29ALLEGATO B Quote dei singoli paesi importatori e dei gruppi di paesi nelle importazioni globali nette dei paesi, fissate ai sensi dell'articolo 61 . 30ALLEGATO C Costo della scorta stabilizzatrice secondo le valutazioni effettuate dal Presidente della Conferenza delle Nazioni Unite sulla gomma naturale, 1994 . 31PREAMBOLO LE PARTI CONTRAENTI,RICHIAMANDOSI alla dichiarazione ed al programma di intervento relativi alla creazione di un nuovo ordine economico internazionale (1),RICONOSCENDO in particolare l'importanza sia delle risoluzioni della Conferenza delle Nazioni Unite per il commercio e lo sviluppo n. 93 (IV) e n. 124 (V) e della risoluzione n. 155 (VI) sul programma integrato per i prodotti di base, sia dell'Impegno di Cartagena e degli obiettivi contenuti nel documento «Lo spirito di Cartagena», adottato dalla Conferenza delle Nazioni Unite per il commercio e lo sviluppo;RICONOSCENDO l'importanza della gomma naturale nell'economia dei paesi membri, in particolare per le esportazioni dei membri esportatori e per il fabbisogno di quelli importatori,RICONOSCENDO INOLTRE che la stabilizzazione dei prezzi della gomma naturale interessa i produttori, i consumatori ed i mercati del settore, e che un accordo internazionale in questo campo può dare un considerevole contributo all'espansione e allo sviluppo dell'industria della gomma naturale, a vantaggio dei produttori e dei consumatori,HANNO DECISO QUANTO SEGUE:CAPITOLO I OBIETTIVI Articolo 1 ObiettiviGli obiettivi dell'accordo internazionale sulla gomma naturale del 1995 (qui di seguito denominato «il presente accordo»), in base alla risoluzione n. 93 (IV), relativa ad una nuova partnership per lo sviluppo e in base all'Impegno di Cartagena ed agli obiettivi contenuti nel documento «Lo spirito di Cartagena», adottato dalla Conferenza delle Nazioni Unite per il commercio e lo sviluppo, sono in particolare i seguenti:a) equilibrare l'evoluzione della domanda e dell'offerta di gomma naturale, contribuendo ad attenuare le gravi difficoltà derivanti dalle eccedenze o dalla scarsità del prodotto;b) rendere stabili le condizioni degli scambi di gomma naturale, evitando un'eccessiva fluttuazione dei prezzi, che incide negativamente sugli interessi a lungo termine dei produttori e dei consumatori, e stabilizzando i prezzi senza provocare distorsioni nelle tendenze di mercato a lungo termine, nell'interesse dei produttori e dei consumatori;c) contribuire a stabilizzare i proventi delle esportazioni di gomma naturale dei paesi membri esportatori e ad aumentare le loro entrate mediante l'espansione del volume delle esportazioni di gomma naturale a prezzi equi e remunerativi, contribuendo a fornire i necessari incentivi a favore di un tasso dinamico e crescente della produzione, nonché le risorse atte ad accelerare la crescita economica e lo sviluppo sociale;d) cercare di ottenere un approvvigionamento adeguato di gomma naturale per far fronte al fabbisogno dei paesi membri importatori a prezzi equi e ragionevoli, nonché di migliorare la sicurezza e la continuità dell'offerta;e) prendere le misure adeguate in caso di eccedenza o di scarsità di gomma naturale per attenuare le eventuali difficoltà economiche dei membri;f) cercare di espandere gli scambi internazionali e di migliorare l'accesso ai mercati per la gomma naturale ed i suoi prodotti trasformati;g) migliorare la competitività della gomma naturale favorendo le ricerche e lo sviluppo nel settore;h) promuovere l'espansione dell'economia della gomma naturale cercando di favorire e di migliorare le attività di trasformazione, commercializzazione e distribuzione del prodotto allo stato grezzo;i) favorire la cooperazione internazionale e le consultazioni sui problemi della domanda e dell'offerta e facilitare la promozione ed il coordinamento delle ricerche, dell'assistenza e di altri programmi nel settore della gomma naturale.CAPITOLO II DEFINIZIONI Articolo 2 DefinizioniAi fini del presente accordo si intende per:1. «gomma naturale»: l'elastomero non vulcanizzato, in forma solida oppure liquida, tratto dalla Hevea Brasiliensis o da qualsiasi altra pianta eventualmente designata dal Consiglio ai sensi del presente accordo;2. «parte contraente»: un governo, oppure uno degli organismi intergovernativi di cui all'articolo 5, che abbia aderito al presente accordo a titolo provvisorio o definitivo;3. «membro»: una parte contraente di cui alla definizione del paragrafo 2;4. «membro esportatore»: un membro che esporti gomma naturale ed abbia dichiarato di essere un membro esportatore, subordinatamente all'approvazione del Consiglio;5. «membro importatore»: un membro che importi gomma naturale ed abbia dichiarato di essere un membro importatore, subordinatamente all'approvazione del Consiglio;6. «Organizzazione»: l'Organizzazione internazionale della gomma naturale di cui all'articolo 3;7. «Consiglio»: il Consiglio internazionale della gomma naturale di cui all'articolo 6;8. «votazione speciale»: una votazione che richieda almeno due terzi dei voti dei membri esportatori presenti e votanti ed almeno due terzi dei voti dei membri importatori presenti e votanti, conteggiati separatamente, a condizione che tali voti siano espressi da almeno metà dei membri presenti e votanti di ciascuna categoria;9. «esportazioni di gomma naturale»: qualsiasi tipo di gomma naturale che esca dal territorio doganale di un paese membro; e «importazioni di gomma naturale»: qualsiasi tipo di gomma naturale che sia messo in commercio nel territorio doganale di uno dei paesi membri, a condizione che, ai fini di queste definizioni, qualora un membro comprenda più territori doganali, i termini sopra indicati si riferiscano all'insieme dei territori doganali del membro stesso;10. «maggioranza ripartita semplice»: una votazione che richieda più della metà dei voti totali dei membri esportatori presenti e votanti e più della metà dei voti totali dei membri importatori presenti e votanti, conteggiati separatamente;11. «valute che si possono impiegare liberamente»: il marco tedesco, il franco francese, lo yen giapponese, la sterlina ed il dollaro statunitense;12. «anno finanziario»: il periodo compreso tra il 1° gennaio ed il 31 dicembre;13. «entrata in vigore»: la data in cui il presente accordo entra in vigore a titolo provvisorio o definitivo, ai sensi dell'articolo 61;14. «tonnellata»: una tonnellata metrica, vale a dire 1 000 kg;15. «centesimo malese o di Singapore»: la media del sen di Malaysia e del cent di Singapore ai tassi di cambio correnti;16. «contributo netto di un membro secondo una ponderazione temporale»: i suoi contributi netti in contanti, ponderati per il numero di giorni in cui le parti costituenti del contributo netto in contanti sono rimaste a disposizione della scorta stabilizzatrice. Nel calcolare il numero di giorni, non saranno presi in considerazione né il giorno in cui il contributo è stato ricevuto dall'Organizzazione, né il giorno di effettuazione del rimborso, né il giorno di estinzione del presente accordo;17. «primo mese di quotazione»: il mese solare della spedizione indicato ufficialmente all'Organizzazione da un mercato ai fini della sua inclusione nel prezzo giornaliero indicatore di mercato;18. «mercato commerciale tradizionale»: un centro di scambi di gomma naturale nel quale esiste un'associazione commerciale della gomma o un organismo regolamentare che soddisfa i seguenti criteri:a) uno statuto scritto che preveda sanzioni da adottarsi nei confronti dei membri che agiscano in violazione dello stesso;b) requisiti di capacità, compresi i requisiti di natura finanziaria, che i membri sono tenuti a mantenere;c) contratti scritti ufficiali che siano giuridicamente vincolanti;d) ricorso all'arbitrato integrale e vincolante per tutti i soggetti che fanno parte del mercato;e) pubblicazione di prezzi giornalieri ufficiali per la gomma fisica.CAPITOLO III COSTITUZIONE ED AMMINISTRAZIONE Articolo 3 Istituzione, sede e struttura dell'Organizzazione internazionale della gomma naturale1. L'Organizzazione internazionale della gomma naturale, istituita dall'accordo internazionale sulla gomma naturale del 1979, continua ad esistere allo scopo di attuare le disposizioni del presente accordo e di controllarne il funzionamento.2. L'Organizzazione funziona per mezzo del Consiglio internazionale della gomma naturale, del suo direttore esecutivo e del personale, nonché degli altri organismi istituiti dal presente accordo.3. Fatto salvo il disposto del paragrafo 4, la sede dell'Organizzazione è stabilita a Kuala Lumpur, a meno che il Consiglio, con votazione speciale, decida altrimenti.4. La sede dell'Organizzazione sarà comunque situata nel territorio di un paese membro.Articolo 4 Membri dell'Organizzazione1. Vi sono due categorie di membri, vale a dire:a) esportatori; eb) importatori.2. Il Consiglio determina i criteri relativi al cambiamento della categoria di appartenenza di un membro, ai sensi del paragrafo 1, in considerazione delle norme di cui agli articoli 24 e 27. Un membro che soddisfa tali criteri può cambiare la propria categoria di appartenenza, previa approvazione del Consiglio con votazione speciale.3. Ogni parte contraente costituisce un singolo membro dell'Organizzazione.Articolo 5 Partecipazione di organizzazioni intergovernative1. Ogniqualvolta ricorrono nel presente accordo, i termini «governo» o «governi» si intendono applicabili anche alla Comunità europea o qualsiasi altra Organizzazione intergovernativa competente in materia di negoziazione, conclusione e applicazione di accordi internazionali, in particolare di accordi sulle materie prime. Analogamente, ogniqualvolta nel presente accordo si fa riferimento alla firma, alla ratifica, all'accettazione o all'approvazione, oppure alla notifica di applicazione provvisoria o all'adesione, nel caso di dette organizzazioni intergovernative si intende la firma, la ratifica, l'accettazione o l'approvazione, oppure la notifica di applicazione provvisoria, o l'adesione da parte di dette organizzazioni intergovernative.2. In caso di voto su problemi che rientrano nella loro competenza, le suddette organizzazioni intergovernative esercitano i diritti di voto con un numero di voti uguali al totale dei voti attribuiti ai rispettivi Stati membri, conformemente all'articolo 14. In tali casi, gli Stati membri delle suddette organizzazioni intergovernative non esercitano il proprio diritto di voto individuale.CAPITOLO IV CONSIGLIO INTERNAZIONALE DELLA GOMMA NATURALE Articolo 6 Composizione del Consiglio internazionale della gomma naturale1. La massima autorità dell'Organizzazione è costituita dal Consiglio internazionale della gomma naturale, formato da tutti i membri dell'Organizzazione.2. Ciascun membro è rappresentato in seno al Consiglio da un delegato e può designare sostituti e consiglieri che partecipino alle sessioni del Consiglio.3. Un sostituto può essere autorizzato a deliberare e a votare in nome del delegato durante l'assenza di quest'ultimo o in determinate circostanze.Articolo 7 Poteri e funzioni del Consiglio1. Il Consiglio esercita tutti i poteri ed esegue o provvede all'esecuzione di tutte le funzioni necessarie per attuare le disposizioni del presente accordo, ma non ha la facoltà di contrarre obblighi che esulino dalla portata del presente accordo e non è da ritenersi autorizzato dai membri in tal senso. In particolare, esso non ha la capacità di contrarre prestiti, senza che, tuttavia, questa disposizione limiti l'applicazione dell'articolo 41, né può stipulare un qualsiasi contratto di scambio commerciale per la gomma naturale, eccetto per quanto specificamente previsto dall'articolo 30, paragrafo 5. Nell'esercizio della sua capacità contrattuale, il Consiglio fa in modo che le condizioni di cui all'articolo 48, paragrafo 4, siano portate all'attenzione delle altre parti mediante comunicazione scritta, ma l'eventuale omissione non invalida in sé tali contratti, né è da considerarsi una rinuncia a limitare in tal modo la responsabilità dei membri.2. Con votazione speciale il Consiglio adotta le norme ed i regolamenti necessari per l'esecuzione del presente accordo e conformi alle sue disposizioni, ed in particolare adotta il proprio regolamento interno e quello relativo ai comitati di cui all'articolo 18, la disciplina in materia di gestione e di funzionamento della scorta stabilizzatrice, nonché il regolamento finanziario e del personale dell'Organizzazione. Nel suo regolamento interno, il Consiglio può stabilire una procedura che gli consenta di deliberare su specifiche questioni senza riunirsi.3. Ai fini dell'applicazione del paragrafo 2, nella sua prima sessione successiva all'entrata in vigore del presente accordo il Consiglio riesamina le norme ed i regolamenti istituiti ai sensi dell'accordo internazionale sulla gomma naturale del 1987 e li approva con le modifiche ritenute opportune. In attesa di tale approvazione, si applicano le norme e i regolamenti istituiti ai sensi dell'accordo internazionale sulla gomma naturale del 1987.4. Il Consiglio provvede a tenere la documentazione necessaria per l'adempimento delle funzioni ad esso conferite dal presente accordo.5. Il Consiglio pubblica una relazione annuale sull'attività dell'Organizzazione e comunica ogni altra informazione che ritenga opportuna.Articolo 8 Delega di competenze1. Con votazione speciale il Consiglio può delegare a qualsiasi comitato istituito ai sensi dell'articolo 18 la facoltà di esercitare, in parte o integralmente, competenze che, conformemente alle disposizioni del presente accordo, non richiedono una votazione speciale da parte del Consiglio stesso. Nonostante la delega, il Consiglio può in qualsiasi momento discutere e deliberare su qualsiasi questione eventualmente delegata a uno dei suoi comitati.2. Con votazione speciale il Consiglio può revocare qualsiasi competenza delegata a un comitato.Articolo 9 Cooperazione con altre organizzazioni1. Il Consiglio può prendere le disposizioni che ritiene opportune in materia di consultazione e di cooperazione con le Nazioni Unite e i suoi organi e istituti specializzati, nonché con le altre organizzazioni intergovernative adeguate.2. Il Consiglio può anche prendere disposizioni per mantenere i contatti con le adeguate organizzazioni internazionali non governative.Articolo 10 Ammissione di osservatoriIl Consiglio può invitare qualsiasi governo non membro, o qualsiasi organizzazione di cui all'articolo 9, a partecipare in qualità di osservatore alle riunioni del Consiglio o dei comitati istituiti ai sensi dell'articolo 18.Articolo 11 Presidente e vicepresidente1. Il Consiglio elegge ogni anno il presidente ed il vicepresidente.2. Il presidente ed il vicepresidente vengono eletti rispettivamente tra i rappresentanti dei membri esportatori e tra i rappresentanti dei membri importatori. Le cariche si alterneranno ogni anno tra le due categorie di membri, a condizione, tuttavia, che questo principio non impedisca la loro riconferma, in circostanze eccezionali, con votazione speciale del Consiglio.3. In caso di assenza provvisoria, il presidente viene sostituito dal vicepresidente. In caso di assenza provvisoria del presidente e del vicepresidente, o di assenza definitiva di uno o di entrambi, il Consiglio può scegliere nuovi funzionari tra i rappresentanti dei paesi esportatori e/o tra i rappresentanti dei paesi importatori, a seconda dei casi, a titolo provvisorio oppure definitivo, in base alle necessità.4. Né il presidente né qualsiasi altro funzionario che presieda una riunione del Consiglio, possono votare nella riunione stessa. I diritti di voto del membro che egli rappresenta possono tuttavia essere esercitati conformemente alle disposizioni dell'articolo 6, paragrafo 3, o dell'articolo 15, paragrafi 2 e 3.Articolo 12 Direttore esecutivo, vicedirettore esecutivo, direttore della scorta e altro personale1. Con votazione speciale, il Consiglio nomina un direttore esecutivo, un vicedirettore esecutivo ed un direttore della scorta.2. Il Consiglio stabilisce i termini e le condizioni relative alla nomina del direttore esecutivo, del vicedirettore esecutivo e del direttore della scorta.3. Il direttore esecutivo è il principale funzionario amministrativo dell'Organizzazione ed è responsabile di fronte al Consiglio della gestione e del funzionamento del presente accordo, conformemente alle disposizioni del presente accordo ed alle decisioni del Consiglio.4. Il vicedirettore esecutivo è sempre responsabile nei confronti del direttore esecutivo. Il vicedirettore esecutivo svolge le funzioni del direttore esecutivo ogniqualvolta quest'ultimo sia impossibilitato a svolgere le proprie funzioni per qualsiasi motivo, oppure il posto di direttore esecutivo sia temporaneamente vacante, nel qual caso il vicedirettore esecutivo è responsabile di fronte al Consiglio della gestione e del funzionamento del presente accordo. Il vicedirettore esecutivo si occupa di tutte le questioni relative al presente accordo.5. Il direttore della scorta è responsabile nei confronti del direttore esecutivo e del Consiglio per le funzioni conferitegli in base al presente accordo, nonché per le funzioni supplementari eventualmente stabilite dal Consiglio. Il direttore della scorta è responsabile dell'attività quotidiana della scorta stessa, ed informa il direttore esecutivo del funzionamento generale della stessa, in modo che quest'ultimo possa garantirne l'efficacia ai fini della realizzazione degli obiettivi del presente accordo.6. Il direttore esecutivo nomina il personale conformemente ai regolamenti stabiliti dal Consiglio. Il personale è responsabile di fronte al direttore esecutivo.7. Il direttore esecutivo ed il personale, compresi il vicedirettore esecutivo ed il direttore della scorta, non devono avere interessi finanziari nell'industria o nel commercio della gomma, o in attività commerciali affini.8. Nell'adempimento dei propri doveri, il direttore esecutivo, il vicedirettore esecutivo, il direttore della scorta ed il personale non sollecitano né accettano istruzioni da alcun membro né da alcuna autorità non appartenente al Consiglio o ad un comitato istituito ai sensi dell'articolo 18. Essi si astengono da ogni atto incompatibile con il loro stato di funzionari internazionali e sono responsabili unicamente di fronte al Consiglio. Tutti i membri debbono rispettare il carattere esclusivamente internazionale delle funzioni del direttore esecutivo, del vicedirettore esecutivo, del direttore dalla scorta e degli altri funzionari, e non cercare di influenzarli nell'esecuzione dei loro compiti.Articolo 13 Sessioni1. Come regola generale, il Consiglio tiene una sessione ordinaria ogni semestre.2. Oltre alle sessioni in circostanze stabilite nel presente accordo, il Consiglio si riunisce in sessioni speciali, per propria decisione oppure qualora ne facciano richiesta:a) il presidente del Consiglio;b) il direttore esecutivo;c) la maggioranza dei membri esportatori;d) la maggioranza dei membri importatori;e) uno o più membri esportatori che dispongano di almeno 200 voti; oppuref) uno o più membri importatori che dispongano di almeno 200 voti.3. Le sessioni vengono tenute nelle sedi dell'Organizzazione, a meno che il Consiglio, con votazione speciale, non disponga altrimenti. Se, su invito di uno dei membri, il Consiglio non si riunisce nella sede dell'Organizzazione, tale membro deve pagare i costi supplementari sostenuti dal Consiglio.4. I membri vengono avvertiti delle sessioni e dei relativi ordini del giorno dal direttore esecutivo, in consultazione con il presidente del Consiglio, con un preavviso di almeno trenta giorni, tranne in casi di emergenza, quando la comunicazione deve essere inviata con almeno dieci giorni di anticipo.Articolo 14 Ripartizione dei voti1. I membri esportatori e quelli importatori dispongono rispettivamente di un totale di 1 000 voti.2. Ciascun membro esportatore dispone di un voto iniziale su 1 000, tranne nel caso di un membro esportatore con esportazioni nette inferiori a 10 000 t annue. I voti residui vengono ripartiti tra i membri esportatori in proporzione, per quanto possibile, al volume delle rispettive esportazioni nette di gomma naturale su un periodo di cinque anni solari, a decorrere dai sei anni solari precedenti alla ripartizione dei voti.3. I voti dei membri importatori vengono, per quanto possibile, ripartiti in proporzione alla media delle rispettive importazioni nette di gomma naturale su un periodo di tre anni solari, a decorrere dai quattro anni solari precedenti la ripartizione dei voti. Ogni membro importatore, tuttavia, riceve un voto anche se la propria quota proporzionale di importazioni nette non raggiunge un volume sufficiente da giustificarne l'attribuzione.4. Ai sensi dei paragrafi 2 e 3 del presente articolo, dell'articolo 27, paragrafi 2 e 3 in materia di contributi dei membri importatori e dell'articolo 38, nella sua prima sessione il Consiglio elabora un quadro delle esportazioni nette dei membri esportatori, nonché un quadro delle importazioni nette dei membri importatori, che sono soggetti a revisione annua ai sensi del presente articolo.5. Non vi sono voti frazionari.6. Nella prima sessione successiva all'entrata in vigore del presente accordo, il Consiglio ripartisce i voti per quell'anno, e tale ripartizione rimane in vigore sino alla prima sessione ordinaria dell'anno seguente, salvo quanto disposto dal paragrafo 7. Successivamente, il Consiglio ripartisce i voti per ciascun anno all'inizio della prima sessione ordinaria dell'anno. Detta ripartizione rimane in vigore fino alla prima sessione ordinaria dell'anno seguente, salvo quanto disposto dal paragrafo 7.7. Qualora intervenga un cambiamento della partecipazione all'Organizzazione, o qualora il diritto di voto di un membro sia sospeso o ripristinato ai sensi delle disposizioni del presente accordo, il Consiglio procede ad una nuova ripartizione dei voti entro la categoria o le categorie interessate, conformemente al disposto del presente articolo.8. Qualora l'esclusione, ai sensi dell'articolo 65, oppure il recesso di un membro, ai sensi degli articoli 64 e 63, determini una riduzione della quota totale degli scambi dei membri restanti in una delle due categorie ad una percentuale inferiore all'80 %, il Consiglio si riunisce e decide in merito ai termini, alle condizioni e al futuro del presente accordo, considerando in particolare la necessità di mantenere un efficace funzionamento della scorta stabilizzatrice senza imporre un eccessivo onere finanziario ai membri rimanenti.Articolo 15 Procedura di voto1. Ciascun membro dispone di tutti i voti che gli sono attribuiti in sede di Consiglio, e non è autorizzato a frazionarli.2. Con una notifica scritta al presidente del Consiglio, qualsiasi membro esportatore può autorizzare un altro membro esportatore, e qualsiasi membro importatore può autorizzare un altro membro importatore, a rappresentare i suoi interessi ed a esercitare i suoi diritti di voto in una sessione o in una riunione del Consiglio.3. Un membro con delega di voto da parte di un altro membro deve esprimere detto voto nelle forme autorizzate.4. Un membro che si astiene viene considerato come non votante. Un membro presente che non vota viene considerato come astenuto.Articolo 16 Quorum1. In una riunione del Consiglio, il quorum è determinato dalla presenza della maggioranza dei membri esportatori e della maggioranza dei membri importatori, a condizione che detti membri detengano almeno due terzi dei voti totali delle rispettive categorie.2. Qualora non si raggiunga il quorum in conformità del paragrafo 1 nel giorno stabilito per la riunione e nel giorno successivo, a decorrere dal terzo giorno il quorum viene determinato dalla presenza della maggioranza dei membri esportatori e della maggioranza dei membri importatori, a condizione che detti membri detengano la maggioranza dei voti totali nelle rispettive categorie.3. Viene considerata come presenza la rappresentanza ai sensi dell'articolo 15, paragrafo 2.Articolo 17 Decisioni1. Il Consiglio prende le proprie decisioni e formula le proprie raccomandazioni a maggioranza ripartita semplice, a meno che il presente accordo non disponga altrimenti.2. Quando un membro si avvale delle disposizioni di cui all'articolo 15 e il suo voto viene espresso in una riunione del Consiglio, ai sensi del paragrafo 1, detto membro viene considerato presente e votante.Articolo 18 Istituzioni di comitati1. Continuano ad esistere i seguenti comitati, istituiti dall'Accordo internazionale sulla gomma naturale del 1979:a) comitato di gestione;b) comitato per il funzionamento della scorta stabilizzatrice;c) comitato per le statistiche;d) comitato per le altre disposizioni.Con votazione speciale del Consiglio possono essere istituiti altri comitati.2. Ogni comitato è responsabile di fronte al Consiglio. Con votazione speciale il Consiglio determina la composizione ed i compiti di ciascun comitato.Articolo 19 Commissione di esperti1. Il Consiglio può nominare una commissione di esperti scelti nel settore dell'industria e del commercio della gomma dei membri esportatori ed importatori.2. La commissione esprime pareri e fornisce assistenza al Consiglio ed ai suoi comitati, in particolare sul funzionamento della scorta stabilizzatrice e sulle altre disposizioni di cui all'articolo 43.3. Il Consiglio stabilisce la composizione, le funzioni ed il regolamento amministrativo della commissione.CAPITOLO V PRIVILEGI ED IMMUNITÀ Articolo 20 Privilegi ed immunità1. L'Organizzazione è dotata di personalità giuridica, ed in particolare, ma fatte salve le disposizioni dell'articolo 48, paragrafo 4, dispone della capacità di contrattare, acquistare ed alienare beni mobili ed immobili, nonché di stare in giudizio.2. Lo statuto, i privilegi e le immunità dell'Organizzazione, del suo direttore esecutivo, del vicedirettore esecutivo, del direttore della scorta, del personale residuo e degli esperti, nonché delle delegazioni dei membri, continuano ad essere disciplinati dall'accordo di sede tra il governo del paese in cui l'Organizzazione ha la propria sede (governo ospite) e l'Organizzazione, concluso il 10 giugno 1987, con le modifiche eventualmente necessarie per garantire un funzionamento adeguato dell'accordo.3. Qualora la sede dell'Organizzazione sia trasferita in un altro paese, il governo di quest'ultimo provvederà quanto prima a concludere con l'Organizzazione un accordo di sede soggetto all'approvazione del Consiglio.4. In attesa della conclusione dell'accordo di sede di cui al paragrafo 3, l'Organizzazione chiede al governo ospite di concedere, in misura conforme alla sua legislazione, l'esenzione fiscale sulle retribuzioni pagate dall'Organizzazione ai propri dipendenti, nonché sul patrimonio, sui redditi e sulle altre proprietà dell'Organizzazione.5. L'Organizzazione può anche concludere con uno o più governi gli accordi in materia di privilegi ed immunità eventualmente necessari per il buon funzionamento del presente accordo; detti accordi dovranno ricevere l'approvazione del Consiglio.6. L'accordo di sede è indipendente dal presente accordo. Esso scade tuttavia alle seguenti condizioni:a) per mutuo consenso del governo ospite e dell'Organizzazione;b) qualora la sede dell'Organizzazione sia trasferita fuori del territorio del governo ospite;c) qualora l'Organizzazione cessi di esistere.CAPITOLO VI CONTABILITÀ E REVISIONE DEI CONTI Articolo 21 Contabilità finanziaria1. Per il funzionamento e la gestione del presente accordo, vengono istituiti due bilanci:a) il bilancio della scorta stabilizzatrice, eb) il bilancio amministrativo.2. Vengono iscritte nel bilancio della scorta stabilizzatrice le seguenti entrate e spese relative all'istituzione, al funzionamento e alla gestione della scorta: contributi dei membri ai sensi dell'articolo 27, ricavi delle vendite della scorta stabilizzatrice o spese per acquisti della stessa; interessi sui depositi del bilancio della scorta; costi relativi alle commissioni d'acquisto e di vendita, all'immagazzinamento, al trasporto e imballaggio, alla manutenzione e alla rotazione, e spese assicurative. Tuttavia, il Consiglio, con votazione speciale, può iscrivere nel bilancio della scorta stabilizzatrice qualsiasi altro tipo di entrata o spesa attribuibile a transazioni od attività connesse alla scorta stabilizzatrice.3. Tutte le altre entrate e spese relative al funzionamento dell'accordo vengono iscritte nel bilancio amministrativo. Tali spese vengono normalmente coperte dai contributi dei membri, valutati conformemente all'articolo 24.4. L'Organizzazione non è responsabile delle spese delle delegazioni o degli osservatori presso il Consiglio o presso qualsiasi comitato istituito ai sensi dell'articolo 18.Articolo 22 Forme di pagamentoI pagamenti in contanti destinati al bilancio amministrativo o al bilancio della scorta devono essere effettuati in valute che si possono impiegare liberamente oppure in valute convertibili in altre impiegabili liberamente sui principali mercati dei cambi esteri e devono essere esenti da restrizioni di cambio.Articolo 23 Revisione dei conti1. In occasione di ciascun esercizio finanziario, il Consiglio nomina alcuni revisori per verificare i libri contabili.2. Un rendiconto del bilancio amministrativo, dopo una verifica indipendente, viene presentato ai membri al più presto possibile, e comunque entro quattro mesi dalla chiusura di ogni esercizio finanziario. Un rendiconto del bilancio della scorta, dopo una verifica indipendente, viene presentato ai membri entro sessanta giorni, ma non oltre quattro mesi, dalla chiusura di ciascun esercizio finanziario. I rendiconti verificati del bilancio amministrativo e del bilancio della scorta vengono sottoposti all'approvazione del Consiglio nella sessione ordinaria successiva. In seguito viene pubblicato un estratto dei conti e del bilancio verificati.CAPITOLO VII BILANCIO AMMINISTRATIVO Articolo 24 Approvazione del bilancio preventivo amministrativo e valutazione dei contributi1. Nella prima sessione successiva all'entrata in vigore del presente accordo, il Consiglio approva il bilancio preventivo per il periodo compreso tra la data di entrata in vigore ed il termine del primo anno finanziario. In seguito il Consiglio deve approvare il bilancio preventivo amministrativo per l'anno finanziario successivo nella seconda metà di ciascun anno finanziario. Il Consiglio valuta il contributo di ogni membro a tale bilancio conformemente al paragrafo 2.2. Il contributo di ciascun membro al bilancio preventivo amministrativo per ciascun anno finanziario deve rispettare la proporzione esistente tra il numero dei voti ad esso attribuiti al momento dell'approvazione del bilancio preventivo amministrativo per quell'anno finanziario ed il totale dei voti dei membri. Nella valutazione dei contributi, i voti di ciascun membro devono essere calcolati indipendentemente dalla sospensione dei diritti di voto oppure dalla nuova ripartizione dei voti da essa risultante.3. Il contributo iniziale al bilancio preventivo amministrativo da parte di un governo che aderisce all'accordo dopo l'entrata in vigore di quest'ultimo deve essere valutato dal Consiglio in base al numero dei voti attribuiti a tale governo, nonché al periodo che decorre dalla data di adesione fino al termine dell'anno finanziario corrente, senza però modificare la valutazione relativa agli altri membri per lo stesso anno finanziario.Articolo 25 Pagamento dei contributi al bilancio preventivo amministrativo1. I contributi al primo bilancio preventivo amministrativo devono essere versati ad una data fissata dal Consiglio nella prima sessione. I contributi ai successivi bilanci amministrativi scadranno il 28 febbraio di ciascun anno finanziario. Il contributo iniziale di un governo che aderisce all'accordo dopo l'entrata in vigore di quest'ultimo, valutato conformemente all'articolo 24, paragrafo 3, per l'anno finanziario in questione scadrà sessanta giorni dopo la data di adesione.2. Se un membro non ha versato integralmente il proprio contributo al bilancio preventivo amministrativo entro due mesi dalla scadenza conformemente al paragrafo 1, il direttore esecutivo chiede al membro stesso di effettuare il pagamento nel più breve tempo possibile. Se un membro non versa il proprio contributo entro due mesi dalla richiesta del direttore esecutivo, vengono sospesi i suoi diritti di voto nell'Organizzazione, salvo diversa deliberazione del Consiglio. Se quattro mesi dopo detta richiesta da parte del direttore esecutivo, un membro non ha ancora pagato i propri contributi, tutti i suoi diritti ai sensi del presente accordo vengono sospesi dal Consiglio, salvo diversa deliberazione di quest'ultimo con votazione speciale.3. Per i contributi versati oltre il termine stabilito, il Consiglio riscuote una penalità al tasso di base del paese ospite a decorrere dalla data di scadenza dei contributi. Su richiesta di un membro, il Consiglio può non applicare tale penalità fino al 31 marzo del medesimo anno finanziario se tale membro, a causa della propria normativa interna, non è in grado di pagare i contributi al bilancio preventivo amministrativo entro la data di scadenza, come stabilito al paragrafo 1.4. Un membro, i cui diritti sono stati sospesi ai sensi del paragrafo 2, rimane in particolare obbligato a versare i propri contributi e a far fronte a qualsiasi eventuale obbligo finanziario derivante dal presente accordo.CAPITOLO VIII SCORTA STABILIZZATRICE Articolo 26 Volume della scorta stabilizzatricePer realizzare gli obiettivi del presente accordo, viene istituita una scorta stabilizzatrice internazionale, con un volume globale di 550 000 t, compreso l'insieme delle scorte ancora detenute ai sensi dell'accordo internazionale sulla gomma naturale del 1987. Ai sensi del presente accordo, la scorta rappresenta l'unico strumento di intervento sul mercato ai fini della stabilizzazione dei prezzi. Essa comprende:a) una scorta stabilizzatrice normale di 400 000 t; eb) una scorta stabilizzatrice di riserva di 150 000 t.Articolo 27 Finanziamento della scorta stabilizzatrice1. I membri si impegnano a finanziare il costo totale della scorta stabilizzatrice internazionale di 550 000 t, istituita ai sensi dell'articolo 26, restando inteso che le quote nel bilancio della scorta stabilizzatrice dell'accordo internazionale sulla gomma naturale del 1987, detenute da quei membri di tale accordo che hanno aderito al presente accordo vengono riportate, con il consenso di ciascun membro, nel bilancio della scorta stabilizzatrice previsto dal presente accordo, conformemente alle procedure fissate ai sensi delle disposizioni dell'articolo 40, paragrafo 3 dell'accordo internazionale sulla gomma naturale del 1987.2. Il finanziamento della scorta stabilizzatrice normale e della scorta di riserva viene equamente suddiviso tra le categorie dei membri esportatori ed importatori. I contributi dei membri al bilancio della scorta vengono ripartiti secondo il numero dei voti loro attribuiti in sede di Consiglio, ad eccezione di quanto previsto ai paragrafi 3 e 4.3. Un membro importatore la cui quota di importazioni nette totali è pari o inferiore allo 0,1 % delle importazioni nette totali, secondo la tabella istituita dal Consiglio ai sensi dell'articolo 14, paragrafo 4, contribuisce al bilancio della scorta nei seguenti modi:a) se la quota di importazioni nette totali di un membro è uguale o inferiore allo 0,1 % ma superiore allo 0,05 %, il suo contributo sarà calcolato in base alla sua quota effettiva di importazioni nette totali;b) se la quota di importazioni nette totali di un membro è uguale o inferiore allo 0,05 %, il suo contributo viene valutato in base ad una quota pari allo 0,05 % delle importazioni nette totali.4. Nel periodo in cui il presente accordo è in vigore a titolo provvisorio, ai sensi dell'articolo 61, paragrafo 2, oppure dell'articolo 61, paragrafo 4, lettera b), l'impegno finanziario di ciascun membro esportatore o importatore nei confronti del bilancio della scorta stabilizzatrice non deve superare nel complesso il contributo del membro stesso, calcolato in base al numero di voti corrispondenti alle quote di percentuale stabilite nelle tabelle redatte dal Consiglio ai sensi dell'articolo 14, paragrafo 4, dei totali di 275 000 t che spettano rispettivamente alle categorie dei membri esportatori ed importatori. Quando l'accordo è in vigore a titolo provvisorio, gli obblighi finanziari dei membri devono essere suddivisi equamente tra le categorie degli importatori e degli esportatori. Ogniqualvolta l'impegno globale di una categoria superi quello dell'altra, il maggiore dei due importi complessivi deve essere riportato a livello del minore riducendo i corrispondenti voti di ciascun membro proporzionalmente alle quote di voti derivate dalle tabelle stabilite dal Consiglio ai sensi dell'articolo 14, paragrafo 4. In deroga al disposto del presente paragrafo e dell'articolo 28, paragrafo 1, il contributo di un membro non può superare il 125 % dell'importo del suo contributo totale, calcolato sulla base della sua quota nel commercio mondiale quale risulta dall'allegato A o dall'allegato B al presente accordo.5. I costi totali della scorta stabilizzatrice normale e della scorta stabilizzatrice di riserva di 550 000 t vengono finanziati con i contributi dei membri versati in contanti al bilancio della scorta. Se del caso, detti contributi possono essere versati dagli organismi competenti dei membri interessati.6. I costi totali della scorta stabilizzatrice internazionale di 550 000 t vengono versati sul conto della scorta e includono tutte le spese relative all'acquisto ed alla gestione della scorta stessa. Qualora il costo previsto, di cui all'allegato C del presente accordo, sia inferiore al costo totale relativo all'acquisto ed alla gestione della scorta, il Consiglio si riunisce e prende le disposizioni necessarie per chiedere i contributi necessari per coprire questi costi secondo le quote percentuali dei voti.Articolo 28 Pagamento di contributi al bilancio della scorta1. Viene apportato un contributo iniziale in contanti al bilancio della scorta, pari a 70 milioni di ringgit malesi. Questa somma, che rappresenta una riserva di capitale d'esercizio per le attività relative alla scorta stabilizzatrice, viene suddivisa fra tutti i membri secondo le loro quote percentuali di voti ai sensi dell'articolo 27, paragrafo 3, e diventa esigibile entro sessanta giorni dalla prima sessione del Consiglio successiva all'entrata in vigore del presente accordo. Il contributo iniziale di un membro esigibile ai sensi del presente paragrafo, viene versato in tutto o in parte, con il consenso del membro, mediante trasferimento della quota in contanti detenuta da quest'ultimo nel bilancio della scorta, in applicazione dell'accordo internazionale sulla gomma naturale del 1987.2. Il direttore esecutivo può richiedere i contributi in qualsiasi momento ed indipendentemente dalle disposizioni contenute nel paragrafo 1, a condizione che il direttore della scorta attesti che detti fondi sono necessari per il bilancio della scorta nei quattro mesi successivi.3. Un contributo richiesto deve essere pagato dai membri entro sessanta giorni a decorrere dalla data della notifica. Su richiesta di un membro o di più membri che rappresentino 200 voti nel Consiglio, quest'ultimo si riunisce in sessione speciale e può modificare o rigettare la richiesta in base ad una valutazione dei fondi necessari per far fronte al funzionamento della scorta nei quattro mesi successivi. Se il Consiglio non riesce a prendere una decisione, i membri devono pagare i contributi conformemente alla notifica del direttore esecutivo.4. I contributi richiesti per la scorta stabilizzatrice normale e per quella di riserva vengono valutati al prezzo limite di azione minimo in vigore al momento in cui vengono richiesti detti contributi.5. La richiesta di contributi destinati alla scorta di riserva segue la seguente procedura:a) al momento della revisione effettuata a 300 000 t, di cui all'articolo 31, il Consiglio adotta tutte le disposizioni di carattere finanziario e di altro tipo necessarie alla sollecita entrata in funzione della scorta stabilizzatrice di riserva, compresa, se del caso, la richiesta di fondi;b) se, con la votazione speciale di cui all'articolo 30, paragrafo 2, il Consiglio decide di attivare la scorta stabilizzatrice di riserva, il Consiglio verifica:i) che tutti i membri abbiano adottato tutte le disposizioni necessarie per finanziare le rispettive quote della scorta stabilizzatrice di riserva;ii) che la scorta stabilizzatrice di riserva sia stata attivata e che essa sia in grado di intervenire ai sensi dell'articolo 30.Articolo 29 Gamma dei prezzi1. Per le attività della scorta stabilizzatrice vengono fissati i seguenti prezzi:a) prezzo di riferimento,b) prezzo minimo di intervento,c) prezzo massimo di intervento,d) prezzo limite di azione minimo,e) prezzo limite di azione massimo,f) prezzo indicativo minimo eg) prezzo indicativo massimo.2. Al momento dell'entrata in vigore del presente accordo, il prezzo di riferimento sarà quello applicabile il 28 dicembre 1995.3. Il prezzo di intervento massimo ed il prezzo di intervento minimo saranno rispettivamente calcolati ad un livello superiore ed inferiore al 15 % del prezzo di riferimento, salvo diversa decisione del Consiglio con votazione speciale.4. Il prezzo limite di azione massimo e minimo verrà calcolato rispettivamente ad un livello superiore e inferiore al 20 % del prezzo di riferimento, a meno che il Consiglio non decida altrimenti con votazione speciale.5. I prezzi calcolati conformemente ai paragrafi 3 e 4 vengono arrotondati alla frazione di centesimo.6. Al momento dell'entrata in vigore del presente accordo, i prezzi indicativi minimi e massimi vengono inizialmente stabiliti a 157 e 270 centesimi malesi o di Singapore per chilogrammo, rispettivamente.Articolo 30 Attività della scorta stabilizzatrice1. Se, rispetto alla gamma dei prezzi stabilita all'articolo 29 o successivamente riveduta ai sensi degli articoli 31 e 39, il prezzo indicatore di mercato di cui all'articolo 32,a) è pari o superiore al prezzo limite di azione massimo, il direttore della scorta deve difendere il prezzo limite di azione massimo offrendo in vendita gomma naturale, finché il prezzo indicatore di mercato non risulti inferiore al prezzo limite di azione massimo;b) supera il prezzo di intervento massimo, il direttore della scorta può vendere gomma naturale in difesa del prezzo limite di azione massimo;c) è pari al prezzo di intervento massimo o minimo, o a un livello intermedio, il direttore della scorta non deve acquistare o vendere gomma naturale, tranne che per far fronte alle responsabilità per la rotazione di cui all'articolo 35;d) è inferiore al prezzo di intervento minimo, il direttore della scorta può acquistare gomma naturale in difesa del prezzo limite di azione minimo;e) è pari o inferiore al prezzo limite di azione minimo, il direttore della scorta stabilizzatrice deve difendere il prezzo limite di azione minimo offrendo di comprare gomma naturale, finché il prezzo indicatore di mercato non superi il prezzo limite di azione minimo.2. Quando le vendite oppure gli acquisti per la scorta stabilizzatrice raggiungono il livello di 400 000 t, il Consiglio decide con votazione speciale sull'opportunità di attivare la scorta stabilizzatrice di riserva alle seguenti condizioni:a) al prezzo limite di azione minimo o massimo, oppureb) ad ogni prezzo compreso tra il prezzo limite di azione minimo ed il prezzo indicativo minimo, oppure tra il prezzo limite di azione massimo ed il prezzo indicativo massimo.3. Salvo diversa decisione del Consiglio, formulata con votazione speciale, ai sensi del paragrafo 2, il direttore della scorta deve usare la scorta stabilizzatrice di riserva per difendere il prezzo indicativo minimo rendendo operativa la scorta di riserva quando il prezzo indicatore di mercato raggiunge un livello superiore di 2 centesimi malesi o di Singapore per chilogrammo al prezzo indicativo minimo, nonché per difendere il prezzo indicativo massimo rendendo operativa la scorta stabilizzatrice di riserva quando il prezzo indicatore di mercato si trova ad un livello inferiore di 2 centesimi malesi o di Singapore per chilogrammo al prezzo indicativo massimo.4. Devono essere utilizzati pienamente tutti i mezzi della scorta stabilizzatrice, in particolare la scorta normale e quella di riserva, per evitare che il prezzo indicatore di mercato scenda ad un livello inferiore al prezzo indicatore minimo o superi il prezzo indicativo massimo.5. Gli acquisti e le vendite trattati dal direttore della scorta devono essere effettuati tramite i mercati commerciali tradizionali ai prezzi correnti e tutte le sue transazioni devono avvenire in gomma fisica che sia pronta per la spedizione entro un termine non superiore ad un mese a decorrere dalla scadenza del primo mese di quotazione nel mercato interessato, o per la consegna in un mercato di consumo nel corso del mese o dei mesi di consegna che corrispondono normalmente a quei mesi di spedizione in questo mercato. Ai fini di una gestione efficiente della scorta stabilizzatrice, il Consiglio può decidere mediante consenso di autorizzare il direttore della scorta ad acquistare contratti a termine fino ad un massimo di due mesi, alla condizione rigorosa ed assoluta che le offerte vengano onorate alla scadenza.6. Per facilitare la gestione della scorta stabilizzatrice, il Consiglio istituisce, se necessario, filiali ed altri servizi dell'ufficio del direttore della scorta sui mercati tradizionali della gomma e nelle sedi di magazzini riconosciuti.7. Il direttore della scorta elabora un resoconto mensile sulle transizioni e sulla situazione finanziaria del bilancio della scorta stabilizzatrice. La relativa relazione sarà trasmessa ai membri trenta giorni dopo la fine di ogni mese.8. Le informazioni sulle transazioni relative alla scorta devono comprendere le quantità, i prezzi, i tipi, i livelli ed i mercati di tutte le operazioni, comprese le rotazioni effettuate. I dati sulla situazione finanziaria del bilancio della scorta devono inoltre includere i tassi di interesse, i termini e le condizioni relativi ai depositi, le valute trattate e le altre informazioni pertinenti sulle voci di cui all'articolo 21, paragrafo 2.Articolo 31 Esame e revisione della gamma dei prezziA. Prezzo di riferimento 1. Tutti gli esami e le revisioni del prezzo di riferimento, in particolare quelli verificatisi in seguito a variazioni nette della scorta stabilizzatrice conformemente al paragrafo 2, devono basarsi sulle tendenze di mercato. Subito dopo la prima riunione del Consiglio dopo l'entrata in vigore del presente accordo e successivamente ad intervalli di dodici mesi, il direttore della scorta calcola il prezzo giornaliero indicatore di mercato relativo al semestre precedente e lo raffronta con i due prezzi di intervento. La data di questo calcolo sarà stabilita con almeno tre mesi di anticipo, eccezion fatta per la prima revisione, e deve immediatamente precedere una sessione del Consiglio.a) Se la media dei prezzi giornalieri indicatori di mercato nel semestre precedente alla revisione si trova al medesimo livello del prezzo d'intervento massimo, del prezzo di intervento minimo o è compresa tra questi due prezzi, il prezzo di riferimento non deve essere modificato.b) Se la media dei prezzi giornalieri indicatori di mercato nel semestre precedente alla revisione si trova ad un livello inferiore al prezzo di intervento minimo, il prezzo di riferimento sarà automaticamente diminuito del 5 % rispetto al suo livello ed avrà effetto dal giorno successivo. Di norma, il Consiglio si riunirà in quel giorno e prenderà atto della revisione. Il Consiglio può sottoporre a revisione il prezzo di riferimento e può decidere con votazione speciale di ridurlo di una percentuale più elevata.c) Se la media dei prezzi giornalieri indicatori di mercato nel semestre precedente alla revisione si trova ad un livello superiore al prezzo di intervento massimo, il prezzo di riferimento sarà aumentato automaticamente del 5 % rispetto al suo livello ed avrà effetto dal giorno successivo. Di norma il Consiglio si riunirà in quel giorno e prenderà atto della revisione. Il Consiglio può sottoporre a revisione il prezzo di riferimento e può decidere con votazione speciale di aumentarlo di una percentuale più elevata.d) Tuttavia, alla prima sessione ordinaria del Consiglio successiva all'entrata in vigore dell'accordo, tutte le revisioni automatiche previste dall'articolo 31, paragrafo 1, lettere b) e c), saranno del 4 %.e) Ai fini del raffronto, il prezzo di riferimento ed il prezzo giornaliero indicatore di mercato relativi al semestre precedente alla revisione saranno calcolati a due punti decimali.2. Se si verifica una variazione netta della scorta stabilizzatrice pari a 100 000 t dopo l'ultima sessione ordinaria del Consiglio, il direttore esecutivo convoca una sessione speciale del Consiglio per valutare la situazione. Il Consiglio, con votazione speciale, può decidere di prendere le misure adeguate, tra cui:a) sospensione delle attività relative alla scorta stabilizzatrice;b) modifica del tasso di acquisto o di vendita della scorta;c) revisione del prezzo di riferimento.3. Se si sono verificati acquisti o vendite della scorta stabilizzatrice per 300 000 t a decorrere a) dall'ultima revisione ai sensi dell'articolo 31, paragrafo 3, dell'accordo internazionale sulla gomma naturale del 1987, b) dall'ultima revisione ai sensi del presente paragrafo, oppure c) dall'ultima revisione ai sensi del paragrafo 2, assumendo la situazione più recente, il prezzo di riferimento deve essere diminuito o aumentato, rispettivamente, del 3 % rispetto al livello del momento, a meno che il Consiglio con votazione speciale non decida di aumentarlo o di diminuirlo, rispettivamente, di una percentuale più elevata.4. In deroga all'articolo 29, paragrafo 4, la revisione del prezzo di riferimento non deve essere tale che il prezzo limite di azione superi il prezzo indicativo.5. In deroga all'articolo 31, paragrafi 1 e 3, la revisione del prezzo di riferimento non deve essere tale che il prezzo di intervento superi il livello al quale la scorta stabilizzatrice di riserva viene resa operativa ai sensi dell'articolo 30, paragrafo 3.B. Prezzi indicativi 6. Durante le revisioni di cui alla presente sezione di questo articolo, il Consiglio può modificare con votazione speciale i prezzi indicativi massimi e minimi.7. Il Consiglio provvede ad armonizzare qualsiasi revisione dei prezzi indicativi con l'evoluzione delle tendenze e della situazione del mercato. A questo proposito, il Consiglio deve prendere in considerazione le tendenze relative ai prezzi, al consumo, all'approvvigionamento, ai costi di produzione ed alle scorte nel settore della gomma naturale, nonché la quantità di gomma naturale naturale della scorta stabilizzatrice e la situazione finanziaria del relativo bilancio.8. I prezzi indicativi minimi e massimi sono soggetti a revisione nei seguenti casi:a) ventiquattro mesi dopo l'ultimo esame ai sensi dell'articolo 31, paragrafo 7, lettera a), dell'accordo internazionale sulla gomma naturale del 1987, oppure, qualora il presente accordo entri in vigore dopo il 1° maggio 1996, nella prima sessione del Consiglio ai sensi del presente accordo, e successivamente ad intervalli di ventiquattro mesi;b) in circostanze eccezionali, su richiesta di uno o più membri che rappresentino almeno 200 voti in sede di Consiglio; ec) quando il prezzo di riferimento è stato i) ridotto dopo l'ultima revisione del prezzo indicativo minimo o dopo l'entrata in vigore dell'accordo internazionale sulla gomma naturale del 1987, oppure ii) aumentato dopo l'ultima revisione del prezzo indicativo massimo o dopo l'entrata in vigore dell'accordo internazionale sulla gomma naturale del 1987, di una percentuale di almeno il 3 % ai sensi del paragrafo 3 e di almeno il 5 % ai sensi del paragrafo 1, o di almeno la stessa percentuale in applicazione dei paragrafi 1, 2 e/o 3, a condizione che la media del prezzo giornaliero indicatore di mercato nei sessanta giorni successivi all'ultima revisione del prezzo di riferimento sia rispettivamente inferiore al prezzo di intervento minimo o superiore al prezzo di intervento massimo.9. In deroga ai paragrafi da 6 a 8, il prezzo indicativo massimo o minimo non viene aumentato se la media dei prezzi giornalieri indicatori di mercato nel semestre precedente alla revisione della gamma dei prezzi, ai sensi del presente articolo, è inferiore al prezzo di riferimento. Analogamente, il prezzo indicativo massimo o minimo non deve essere diminuito se la media dei prezzi giornalieri indicatori di mercato nel semestre precedente la revisione della gamma dei prezzi, ai sensi del presente articolo, è superiore al prezzo di riferimento.Articolo 32 Prezzo indicatore di mercato1. Il prezzo giornaliero indicatore di mercato è costituito dalla media ponderata e composta, registrata sul mercato della gomma naturale, dei prezzi ufficiali giornalieri stabiliti dal Consiglio sui mercati di Kuala Lumpur, Londra, New York e Singapore, nonché sugli altri mercati commerciali tradizionali che il Consiglio dovesse indicare. Inizialmente il prezzo indicatore di mercato giornaliero comprende i diversi tipi RSS 1, RSS 3 e TSR 20 e la loro ponderazione deve essere pari a 2:3:5. Tutte le quotazioni devono essere convertite in valori FOB porti di Malaysia e Singapore nelle valute malesi e di Singapore.2. Le ponderazioni relative alla composizione tipo/grado, nonché il metodo di valutazione del prezzo giornaliero indicatore di mercato, sono soggetti a revisione e possono essere modificati dal Consiglio con votazione speciale affinché riflettano il mercato della gomma naturale. Con votazione speciale, il Consiglio può decidere di includere altri mercati commerciali tradizionali nel calcolo del prezzo giornaliero indicatore di mercato se ritiene che essi possano incidere sul prezzo internazionale della gomma naturale.3. Il prezzo indicatore di mercato deve essere calcolato ad un valore superiore, pari o inferiore ai livelli dei prezzi di cui al presente accordo, se la media dei prezzi giornalieri indicatori di mercato registrata negli ultimi cinque giorni di mercato è superiore, pari o inferiore a detti livelli di prezzi.Articolo 33 Composizione delle scorte stabilizzatrici1. Nella prima sessione successivamente all'entrata in vigore del presente accordo, il Consiglio deve definire i tipi e i gradi riconosciuti a livello internazionale relativi ai fogli affumicati rigati, nonché alle qualità di gomma specifiche da inserire nella scorta stabilizzatrice, a condizione che siano soddisfatti i seguenti criteri;a) i tipi e i gradi inferiori di gomma naturale autorizzata da inserire nella scorta stabilizzatrice devono essere RSS 3 e TSE 20;b) devono essere citati tutti i tipi e i gradi autorizzati ai sensi della lettera a) che rappresentano almeno il 3 % degli scambi internazionali del precedente anno solare nel settore della gomma naturale.2. Con votazione speciale, il Consiglio può modificare detti criteri e/o i tipi o gradi scelti, se necessario a fare in modo che la composizione della scorta stabilizzatrice corrisponda all'evoluzione della situazione del mercato, agli obiettivi di stabilizzazione del presente accordo, nonché all'esigenza di mantenere la qualità della scorta stabilizzatrice ad un elevato livello commerciale.3. Nel promuovere gli obiettivi di stabilizzazione del presente accordo, il direttore della scorta deve fare il possibile affinché la composizione della scorta stabilizzatrice rifletta esattamente la struttura delle esportazioni e delle importazioni nel settore della gomma naturale.4. Con votazione speciale, il Consiglio può ordinare al direttore della scorta di modificare la composizione della scorta stessa, se questa misura è necessaria ai fini della stabilizzazione dei prezzi.Articolo 34 Ubicazione delle scorte stabilizzatrici1. L'ubicazione delle scorte stabilizzatrici deve consentire un funzionamento economico ed efficiente sul piano commerciale. In base a questo principio, le scorte stabilizzatrici devono essere situate nel territorio dei membri esportatori ed importatori, a meno che il Consiglio non decida altrimenti con votazione speciale. La distribuzione delle scorte stabilizzatrici tra i membri sarà compatibile con lo scopo di conseguire gli obiettivi di stabilizzazione del presente accordo a costi minimi.2. Per mantenere un elevato livello di qualità commerciale, le scorte stabilizzatrici devono essere depositate unicamente in magazzini approvati in base ai criteri stabiliti dal Consiglio dell'accordo internazionale sulla gomma naturale del 1987 o a quelli riveduti dal Consiglio ai sensi del presente accordo.3. Dopo l'entrata in vigore del presente accordo, il Consiglio deve compilare ed approvare l'elenco dei magazzini, insieme alle norme necessarie per il loro impiego. Se necessario, il Consiglio può riesaminare l'elenco di magazzini approvato dal Consiglio dell'accordo internazionale sulla gomma naturale del 1987, nonché i criteri fissati dallo stesso Consiglio, e mantenerli in vigore oppure rivederli di conseguenza.4. Il Consiglio deve inoltre riesaminare periodicamente l'ubicazione delle scorte stabilizzatrici e, con votazione speciale, può imporre al direttore della scorta di trasferire le scorte stesse, ai fini di un funzionamento economico ed efficiente sul piano commerciale.Articolo 35 Mantenimento della qualità delle scorte stabilizzatriciIl direttore della scorta deve acquistare e mantenere tutte le riserve stabilizzatrici ad un elevato livello di qualità commerciale. Al fine di conseguire tale obiettivo, egli può provvedere alla rotazione della gomma naturale depositata nelle scorte stabilizzatrici, se tale misura è necessaria per mantenere tali livelli, tenendo opportunamente conto del costo di detta rotazione, nonché della sua incidenza sulla stabilità del mercato. I costi della rotazione vengono iscritti nel bilancio della scorta.Articolo 36 Limitazione o sospensione delle attività relative alla scorta stabilizzatrice1. In deroga all'articolo 30, il Consiglio, se riunito in sessione, può limitare o sospendere con votazione speciale le attività della scorta stabilizzatrice, qualora ritenga che l'adempimento degli obblighi attribuiti da detto articolo al direttore della scorta non consenta di conseguire gli obiettivi del presente accordo.2. Se il Consiglio non è riunito in sessione, il direttore esecutivo, previa consultazione del presidente, può limitare o sospendere le attività della scorta stabilizzatrice, qualora ritenga che l'adempimento degli obblighi imposti dall'articolo 30 al direttore della scorta non consenta di conseguire gli obiettivi del presente accordo.3. Immediatamente dopo la decisione di limitare o di sospendere le attività della scorta stabilizzatrice in conformità del paragrafo 2, il direttore esecutivo convoca una sessione del Consiglio per esaminare detta decisione. In deroga alle disposizioni dell'articolo 13, paragrafo 4, il Consiglio si riunisce entro dieci giorni dalla data della limitazione o della sospensione e, con votazione speciale, conferma o annulla detta limitazione o sospensione. Se il Consiglio non perviene ad una decisione durante tale sessione, le attività della scorta stabilizzatrice vengono riprese, senza imporre alcuna limitazione ai sensi del presente articolo.4. Finché resta in vigore una qualsiasi limitazione o sospensione delle attività della scorta stabilizzatrice decisa conformemente al presente articolo, il Consiglio riesamina tale decisione ad intervalli non superiori a tre mesi. Se in una sessione dedicata a tale riesame il Consiglio non conferma con votazione speciale il proseguimento della limitazione o sospensione, o non perviene ad una decisione, le attività della scorta stabilizzatrice vengono riprese senza limitazioni.Articolo 37 Penalità relative ai contributi al bilancio della scorta stabilizzatrice1. Qualora non adempia all'obbligo di contribuire al bilancio della scorta stabilizzatrice entro il giorno di scadenza dei contributi richiesti, un membro viene considerato in arretrato. Un membro in arretrato di sessanta giorni e oltre non viene considerato tale ai fini del voto sulle questioni di cui al paragrafo 2.2. In sede di Consiglio vengono sospesi i diritti di voto e gli altri diritti di un membro in arretrato di sessanta giorni e oltre, ai sensi del paragrafo 1, salvo diversa decisione del Consiglio con votazione speciale.3. Un membro in arretrato deve sostenere l'onere degli interessi al tasso di base del paese ospite a decorrere dall'ultimo giorno di scadenza dei pagamenti. Gli altri membri importatori e esportatori possono provvedere volontariamente al pagamento di tali arretrati.4. Un membro non viene considerato in arretrato se il disavanzo del suo contributo dipende esclusivamente da fluttuazioni dei tassi di cambio valutari nei sessanta giorni successivi alla richiesta di pagamento. In questo caso, non verranno computati interessi sul disavanza in questione, che dovrà tuttavia essere ripianato dal membro nei sessanta giorni successivi al pagamento.5. Qualora venga effettuato il pagamento in arretrato con soddisfazione del Consiglio, vengono ripristinati i diritti di voto e gli altri diritti del membro interessato. Se gli arretrati sono stati anticipati da altri membri, questi ultimi devono essere rimborsati integralmente.Articolo 38 Adeguamenti dei contributi al bilancio della scorta stabilizzatrice1. Al momento della ripartizione dei voti, nella prima sessione ordinaria di ogni anno finanziario, oppure ogni qualvolta si verifichi un cambiamento dei membri dell'Organizzazione, il Consiglio provvede ad apportare i necessari adeguamenti al contributo di ciascun membro al bilancio della scorta stabilizzatrice, in applicazione delle disposizioni del presente articolo. Il direttore esecutivo deve quindi stabilire quanto segue:a) il contributo netto di ciascun membro, calcolato sottraendo i rimborsi dei contributi dovutigli conformemente al paragrafo 2 dalla somma di tutti i contributi versati dal membro stesso a decorrere dall'entrata in vigore del presente accordo;b) il totale netto delle richieste, rappresentato dalla somma delle richieste consecutive, al quale viene sottratto il totale dei rimborsi effettuati ai sensi del paragrafo 2;c) il contributo netto riveduto di ciascun membro, ottenuto dividendo il totale netto delle richieste tra i membri in base alla quota di voti riveduta di ciascun membro in sede di Consiglio, ai sensi dell'articolo 14, fatto salvo il disposto dell'articolo 27, paragrafo 3, purché la quota di voti di ciascun membro, ai fini del presente articolo, venga calcolata indipendentemente dalla sospensione dei diritti di voto di un membro o dalla corrispondente ripartizione dei voti.Quando il contributo netto in contanti di un membro supera il suo contributo netto riveduto, la differenza, al netto di eventuali interessi ancora da pagare sugli arretrati, deve essere rimborsata dal bilancio della scorta stabilizzatrice. Quando invece il contributo netto in contanti è inferiore al contributo netto riveduto di un membro, quest'ultimo deve pagare la differenza, maggiorata di eventuali interessi ancora da pagare su arretrati, al bilancio della scorta.2. Se il Consiglio, in considerazione dell'articolo 28, paragrafi 2 e 3, riscontra un'eccedenza di contributi netti in contanti rispetto ai fondi richiesti per finanziare le attività della scorta stabilizzatrice nei quattro mesi successivi, detti contributi netti in contanti in eccedenza, detratti quelli iniziali, devono essere rimborsati dal Consiglio, a meno che quest'ultimo non decida con votazione speciale di non effettuare detto rimborso o di corrispondere un importo inferiore. Le quote dell'importo da rimborsare dovute ai membri sono proporzionali ai rispettivi contributi netti in contanti, e al netto di eventuali interessi ancora da pagare sugli arretrati. Il contributo richiesto ai membri in arretrato viene ridotto in proporzione pari a quella del rimborso rispetto al totale dei contributi netti in contanti.3. Su richiesta di un membro, il rimborso a cui ha diritto può essere trattenuto nel bilancio della scorta stabilizzatrice. Se un membro decide di mantenere il proprio rimborso in bilancio, l'importo gli sarà accreditato per eventuali contributi supplementari richiesti conformemente all'articolo 28. L'importo accreditato trattenuto nel bilancio della scorta stabilizzatrice su richiesta di un membro frutta un interesse al tasso medio incamerato sui fondi del bilancio della scorta stabilizzatrice, con decorrenza dall'ultimo giorno in cui l'importo dovrebbe di regola venire rimborsato al membro in questione e fino al giorno che precede l'effettivo rimborso.PER LA CONTINUAZIONE DEL TESTO VEDI SOTTO NUMERO: 296A1213(01).14. Il direttore esecutivo informa immediatamente i membri di eventuali pagamenti o rimborsi derivanti dagli adeguamenti apportati ai sensi dei paragrafi 1 e 2. Detti pagamenti da parte dei membri od i rimborsi ad essi dovuti devono essere effettuati entro sessanta giorni a decorrere dalla data della notifica da parte del direttore esecutivo.5. Qualora l'importo in contanti del conto della scorta stabilizzatrice superi il valore del totale dei contributi netti in contanti dei membri, detti fondi in eccedenza devono essere distribuiti al momento dell'estinzione del presente accordo.Articolo 39 Scorta stabilizzatrice e modifiche dei tassi di cambio1. Qualora il tasso di cambio tra il ringgit malese/dollaro di Singapore e le valute dei principali paesi membri esportatori ed importatori di gomma naturale vari in modo tale da influenzare in modo significativo il funzionamento della scorta stabilizzatrice, il direttore esecutivo, ai sensi dell'articolo 36, oppure i membri, ai sensi dell'articolo 13, possono chiedere la convocazione di una sessione speciale del Consiglio. Il Consiglio si riunisce entro dieci giorni per conformare od annullare disposizioni già emanate dal direttore esecutivo ai sensi dell'articolo 36, e può decidere con votazione speciale di prendere gli adeguati provvedimenti, compresa la possibilità di rivedere la gamma dei prezzi, secondo i principi di cui all'articolo 31, paragrafo 1, primo comma, e paragrafo 6 (2), primo comma.2. Con votazione speciale il Consiglio può stabilire una procedura per determinare una notevole variazione nelle parità di dette valute, unicamente al fine di garantire una tempestiva convocazione del Consiglio.3. Qualora tra il ringgit malese e il dollaro di Singapore si verifichi una divergenza tale da influenzare in modo significativo il funzionamento della scorta stabilizzatrice, il Consiglio si riunisce per esaminare la situazione e considerare la possibilità di impiegare un'unica valuta.Articolo 40 Procedure di liquidazione relative al bilancio della scorta stabilizzatrice1. Al momento dell'estinzione del presente accordo, il direttore della scorta provvede a valutare il totale delle spese relative alla liquidazione o al trasferimento ad un nuovo accordo internazionale sulla gomma naturale dell'attivo del bilancio della scorta stabilizzatrice, ai sensi del presente articolo, e riserva detto importo in un conto separato. Se il saldo è insufficiente, il direttore della scorta vende una quantità di gomma naturale della scorta stabilizzatrice sufficiente a fornire la somma supplementare richiesta.2. La quota di ogni membro nel bilancio della scorta stabilizzatrice viene calcolata come segue:a) il valore della scorta stabilizzatrice corrisponde al valore del quantitativo totale di gomma naturale di ciascun tipo/grado, calcolata in base al livello inferiore dei prezzi correnti dei rispettivi tipi/gradi registrati sui mercati di cui all'articolo 32 nei trenta giorni di mercato precedenti la data di scadenza del presente accordo;b) il valore del bilancio della scorta stabilizzatrice corrisponde al valore della scorta stessa, oltre al saldo in contanti alla data di estinzione del presente accordo, al netto di ogni importo di riserva di cui al paragrafo 1;c) il contributo netto in contanti di ogni membro corrisponde alla somma dei suoi contributi versati per tutta la durata del presente accordo, al netto di tutti i rimborsi effettuati ai sensi dell'articolo 38; gli interessi sugli arretrati versati ai sensi dell'articolo 37, paragrafo 3, non costituiscono un contributo al bilancio della scorta stabilizzatrice;d) se il valore del bilancio della scorta stabilizzatrice è superiore o inferiore al totale dei contributi netti in contanti, l'eccedenza deve essere distribuita tra i membri in proporzione alla quota del contributo netto di ciascun membro, calcolata in base alla ponderazione temporale ai sensi del presente accordo. L'eventuale disavanzo deve essere distribuito fra i membri in proporzione al numero medio di voti detenuto da ciascuno di essi durante il suo periodo di partecipazione all'accordo. Nel valutare la quota dei disavanzi a carico di ciascun membro, i voti di ciascuno di essi devono essere calcolati indipendentemente dall'eventuale sospensione dei diritti di voto o dall'eventuale ridistribuzione dei voti ad essa conseguente;e) la quota di ciascun membro nel bilancio della scorta stabilizzatrice deve comprendere il contributo netto in contanti ridotto o aumentato delle proprie quote in disavanzo o in eccedenza nel bilancio della scorta stabilizzatrice, e diminuito del suo eventuale passivo dovuto ad interessi insoluti su arretrati.3. Se il presente accordo viene immediatamente sostituito da un nuovo accordo internazionale sulla gomma naturale, il Consiglio, con votazione speciale, approva le procedure necessarie per trasferire adeguatamente nel nuovo accordo, secondo le norme ivi contenute, le quote del bilancio della scorta stabilizzatrice dei membri che intendono partecipare al nuovo accordo. I membri che non desiderano partecipare al nuovo accordo hanno diritto al rimborso della propria quota:a) dai fondi liquidi disponibili in proporzione alla loro quota percentuale sul totale dei contributi netti al bilancio della scorta stabilizzatrice, entro tre mesi; eb) dai proventi netti ottenuti dalla cessione delle scorte stabilizzatrici, per mezzo di normali vendite o del trasferimento delle stesse al nuovo accordo internazionale sulla gomma naturale ai prezzi di mercato correnti, operazione da concludere entro dodici mesi, a meno che il Consiglio, con votazione speciale, non decida di aumentare i pagamenti ai sensi della lettera a).4. Se il presente accordo si estingue senza essere sostituito da un nuovo accordo internazionale sulla gomma naturale dotato di una scorta stabilizzatrice, il Consiglio, con votazione speciale, approva le procedure intese a disciplinare una regolare cessione della scorta stabilizzatrice entro il periodo massimo di cui all'articolo 67, paragrafo 6, fatte salve le seguenti condizioni:a) non devono essere effettuati altri acquisti di gomma naturale;b) l'Organizzazione non deve sostenere nuove spese, ad eccezione di quelle necessarie per cedere la scorta stabilizzatrice.5. Fatta salva la possibilità offerta ai membri di ritirare la propria quota di gomma naturale ai sensi del paragrafo 6, il saldo in contanti del bilancio della scorta stabilizzatrice deve essere distribuito ai membri in proporzione alle rispettive quote, determinate ai sensi del paragrafo 2.6. In sostituzione parziale o globale del pagamento in contanti, i membri possono scegliere di ritirare la propria quota nelle disponibilità di bilancio della scorta stabilizzatrice in forma di gomma naturale, secondo le procedure approvate dal Consiglio.7. Il Consiglio approva le opportune procedure in materia di adeguamento e di pagamento delle quote dei membri nel bilancio della scorta stabilizzatrice. Detti adeguamenti intervengono nei seguenti casi:a) un'eventuale discrepanza tra il prezzo della gomma naturale di cui al paragrafo 2, lettera a), e i prezzi ai quali la scorta stabilizzatrice è venduta in parte o globalmente, secondo le procedure relative alla cessione della scorta stessa;b) la differenza tra le spese di liquidazione previste e quelle effettive.8. Entro i trenta giorni successivi alle attività finali del bilancio della scorta stabilizzatrice, il Consiglio si riunisce per procedere alla liquidazione definitiva dei conti tra i membri entro i trenta giorni successivi.CAPITOLO IX RAPPORTI CON IL FONDO COMUNE PER I PRODOTTI DI BASE Articolo 41 Rapporti con il Fondo comune per i prodotti di base1. L'Organizzazione trae il massimo vantaggio dalle strutture del Fondo comune per i prodotti di base.2. Per quanto riguarda l'attuazione di qualsiasi progetto finanziato mediante il Secondo sportello del Fondo comune per i prodotti di base, l'Organizzazione, come organismo internazionale designato per i prodotti di base, non sarà responsabile degli obblighi finanziari, in particolare delle garanzie prestate dai singoli membri o da altri organismi. Né l'Organizzazione né alcun membro, in ragione della propria appartenenza all'Organizzazione, saranno responsabili delle passività derivanti da operazioni di credito attive o passive eseguite da altri membri o organismi nell'ambito di tali progetti.CAPITOLO X APPROVVIGIONAMENTO, ACCESSO AL MERCATO ED ALTRE DISPOSIZIONI Articolo 42 Approvvigionamento e accesso al mercato1. I membri esportatori si impegnano per quanto possibile ad attuare politiche e programmi in grado di salvaguardare per i consumatori la continua disponibilità degli approvvigionamenti di gomma naturale.2. I membri importatori si impegnano per quanto possibile ad attuare politiche in grado di salvaguardare l'accesso ai loro mercati per la gomma naturale.Articolo 43 Altre disposizioni1. Al fine di realizzare gli obiettivi del presente accordo, il Consiglio individua e propone le opportune disposizioni e le tecniche volte a promuovere:a) lo sviluppo dell'economia della gomma naturale da parte dei membri produttori per mezzo dell'espansione e del miglioramento della produzione, della produttività e della commercializzazione, aumentando quindi i proventi dell'esportazione dei membri produttori e contemporaneamente migliorando la sicurezza degli approvvigionamenti. A questo scopo, il comitato per gli altri provvedimenti avvia analisi economiche e tecniche per definire:i) programmi di ricerca e di sviluppo nel settore della gomma naturale e progetti a vantaggio dei membri esportatori e importatori, compresa la ricerca scientifica in settori specifici;ii) programmi e progetti volti a migliorare la produttività dell'industria della gomma naturale;iii) mezzi per migliorare la qualità delle forniture di gomma naturale e per uniformare le norme qualitative e la presentazione del prodotto;iv) metodi per migliorare la trasformazione, la commercializzazione e la distribuzione della gomma naturale allo stato grezzo;b) lo sviluppo delle forme di utilizzazione finale della gomma naturale. A questo scopo, il comitato per gli altri provvedimenti avvia le opportune analisi economiche e tecniche per definire i programmi ed i progetti atti a tradursi nell'individuazione di ulteriori e più avanzate forme di utilizzazione della gomma naturale.2. Il Consiglio esamina gli aspetti finanziari di dette disposizioni e tecniche e cerca di promuovere e facilitare la procedura per ottenere adeguate risorse finanziarie, se del caso, da fonti quali istituti finanziari internazionali e il secondo bilancio del Fondo comune per i prodotti di base, una volta istituito.3. Il Consiglio può accettare contributi volontari a sostegno dei progetti approvati per l'attuazione del presente articolo. La gestione dei contributi finanziari sarà soggetta alle norme che il Consiglio stabilirà con votazione speciale.4. Se del caso, il Consiglio può formulare raccomandazioni ai membri, a istituti internazionali e ad altre organizzazioni per promuovere l'attuazione delle misure specifiche previste dal presente articolo.5. Il comitato per gli altri provvedimenti esamina periodicamente l'andamento delle disposizioni che il Consiglio decide di promuovere e raccomandare e presenta al Consiglio una relazione in proposito.CAPITOLO XI CONSULTAZIONI IN MATERIA DI POLITICA INTERNA Articolo 44 ConsultazioniSu richiesta di uno dei membri, il Consiglio si consulta sulle politiche governative che riguardano direttamente l'offerta e la domanda nel settore della gomma naturale. Il Consiglio può sottoporre le proprie raccomandazioni all'esame dei membri.CAPITOLO XII STATISTICHE, STUDI E INFORMAZIONI Articolo 45 Statistiche e informazioni1. Il Consiglio raccoglie, confronta e, se del caso, pubblica le informazioni statistiche sulla gomma naturale e sui settori affini necessarie al buon funzionamento del presente accordo.2. I membri forniscono al Consiglio sollecitamente e con la massima ampiezza i dati disponibili sulla produzione, sul consumo e sugli scambi internazionali di gomma naturale secondo gli specifici tipi e gradi.3. Il Consiglio può inoltre chiedere ai membri di fornire altre informazioni disponibili, in particolare quelle su settori affini, eventualmente necessarie al buon funzionamento del presente accordo.4. I membri devono fornire le suddette statistiche ed informazioni entro un termine ragionevole con la massima ampiezza, compatibilmente con la loro legislazione nazionale e con le modalità per essi più idonee.5. Il Consiglio stabilisce stretti rapporti con le adeguate organizzazioni internazionali, in particolare con il gruppo di studio internazionale sulla gomma, e con le borse di commercio per garantire la disponibilità di dati recenti e sicuri relativi alla produzione, al consumo, alle scorte, agli scambi internazionali ed ai prezzi della gomma naturale, nonché ad altri fattori che influenzano la domanda e l'offerta del settore.6. Il Consiglio cerca di evitare che le informazioni pubblicate possano pregiudicare il carattere riservato delle attività di persone o società che producono, trasformano o commercializzano la gomma naturale o prodotti affini.Articolo 46 Valutazione annuale, stime e studi1. In base alle informazioni fornite dai membri e da tutte le organizzazioni intergovernative e internazionali interessate il Consiglio elabora una valutazione annuale sulla situazione mondiale della gomma naturale e dei settori affini.2. Almeno una volta per semestre, il Consiglio effettua inoltre una stima della produzione, del consumo, delle esportazioni e delle importazioni di gomma naturale secondo gli specifici tipi e gradi per il semestre successivo e informa i membri delle stime effettuate.3. Il Consiglio provvede ad effettuare studi, oppure prende gli opportuni accordi in proposito, sulle tendenze nei settori della produzione, del consumo, degli scambi, della commercializzazione e dei prezzi della gomma naturale, nonché sui problemi a breve e a lungo termine dell'economia mondiale nel settore.Articolo 47 Esame annualeIl Consiglio effettua annualmente un esame del funzionamento dell'accordo, in particolare per quanto riguarda la conformità allo spirito e la promozione degli obiettivi dello stesso. Il Consiglio può quindi formulare raccomandazioni dirette ai membri sugli strumenti per migliorare il funzionamento del presente accordo.CAPITOLO XIII VARIE Articolo 48 Obblighi e responsabilità generali dei membri1. Per tutta la durata del presente accordo, i membri si adoperano e collaborano alla realizzazione degli obiettivi dello stesso e non prendono iniziative contrarie a detti obiettivi.2. I membri tentano, in particolare, di migliorare le condizioni dell'economia della gomma naturale e di favorire la produzione e l'impiego di detto prodotto per promuovere la crescita e la modernizzazione dell'economia del settore, a vantaggio reciproco dei produttori e dei consumatori.3. I membri accettano come vincolanti tutte le decisioni del Consiglio ai sensi del presente accordo e non mettono in atto disposizioni intese a limitare o a contrastare dette decisioni.4. La responsabilità dei membri derivante dal funzionamento del presente accordo, sia essa nei confronti dell'Organizzazione o nei confronti di terzi, è limitata agli obblighi relativi ai contributi al bilancio preventivo amministrativo e al finanziamento della scorta stabilizzatrice ai sensi dei capitoli VII e VIII del presente accordo, nonché degli eventuali obblighi che possono essere assunti dal Consiglio ai sensi dell'articolo 41.Articolo 49 Ostacoli agli scambi1. Conformemente alla valutazione annuale della situazione mondiale della gomma naturale di cui all'articolo 46, il Consiglio individua gli ostacoli all'espansione degli scambi di gomma naturale allo stato grezzo, semilavorato o trasformato.2. Per favorire gli obiettivi del presente articolo, il Consiglio può raccomandare ai membri di definire, nelle adeguate istanze internazionali, disposizioni pratiche e reciprocamente accettabili intese ad attenuare progressivamente detti ostacoli, e, ove possibile, ad eliminarli completamente. Il Consiglio esamina periodicamente i risultati di dette raccomandazioni.Articolo 50 Strutture di trasporto e di mercato nel settore della gomma naturaleIl Consiglio deve incoraggiare e facilitare la promozione di tariffe di trasporto ragionevoli e eque, nonché il miglioramento del sistema dei trasporti, al fine di assicurare forniture regolari ai mercati e un risparmio sul costo dei prodotti commercializzati.Articolo 51 Disposizioni in caso di disaccordo e misure correttive1. I paesi membri importatori in via di sviluppo ed i paesi membri meno sviluppati i cui interessi vengano pregiudicati dalle disposizioni adottate ai sensi del presente accordo, possono chiedere al Consiglio di attuare adeguati provvedimenti relativi ai disaccordi e riparatori. Il Consiglio prende in considerazione la possibilità di adottare detti provvedimenti conformemente alla risoluzione 93 (IV), sezione III, paragrafi 3 e 4 della Conferenza delle Nazioni Unite per il commercio e lo sviluppo.Articolo 52 Esenzione dagli obblighi1. Ove necessario a causa di circostanze eccezionali, di emergenza o di forza maggiore non espressamente previste nel presente accordo, il Consiglio con votazione speciale può esentare un membro da un obbligo previsto dal presente accordo, se accetta la spiegazione del membro stesso sulle ragioni che gli impediscono di adempiere a detto obbligo.2. Qualora conceda un'esenzione ad un membro ai sensi del paragrafo 1, il Consiglio deve stabilirne chiaramente i termini, le condizioni ed il periodo di applicazione, oltre a fornire le ragioni per cui l'esenzione viene concessa.Articolo 53 Norme di diritto del lavoro equeI membri dichiarano di impegnarsi a mantenere le norme di diritto del lavoro intese a migliorare il tenore di vita dei lavoratori nei rispettivi settori della gomma naturale.Articolo 54 Aspetti ambientaliI membri si impegnano a prestare debita attenzione agli aspetti ambientali, come concordato in occasione dell'ottava sessione della Conferenza delle Nazioni Unite per il commercio e lo sviluppo e della Conferenza delle Nazioni Unite per l'ambiente e lo sviluppo, tenutesi nel 1992.CAPITOLO XIV RECLAMI E CONTROVERSIE Articolo 55 Reclami1. Qualsiasi reclamo sul mancato adempimento agli obblighi stabiliti dal presente accordo da parte di un membro deve essere presentato, su richiesta del membro autore del reclamo, al Consiglio che, previa consultazione dei membri interessati, prende una decisione in proposito.2. Qualsiasi decisione da parte del Consiglio che attesti la violazione degli obblighi stabiliti dal presente accordo da parte di un membro, deve specificare il carattere della violazione.3. Qualora, in seguito ad un reclamo o ad un altro procedimento, il Consiglio constati che un membro ha commesso una violazione del presente accordo, esso può prendere le seguenti disposizioni, con votazione speciale, lasciando impregiudicate le altre disposizioni in materia contenute in altri articoli del presente accordo:a) sospendere i diritti di voto di detto membro in seno al Consiglio e, se lo ritiene necessario, sospendere gli altri diritti di detto membro, compresi quelli di occupare una carica in seno al Consiglio o nei comitati istituiti ai sensi dell'articolo 18 e di far parte di tali comitati finché non abbia adempiuto ai propri obblighi; oppureb) prendere i provvedimenti previsti all'articolo 65, se la violazione pregiudica seriamente il funzionamento del presente accordo.Articolo 56 Controversie1. Qualsiasi controversia sull'interpretazione o sull'applicazione del presente accordo che non venga composta dai membri interessati, deve essere deferita, su richiesta di un membro parte della controversia, al Consiglio, che decide in proposito.2. Qualora una controversia sia deferita al Consiglio ai sensi del paragrafo 1, la maggioranza dei membri, con almeno un terzo del totale dei voti, può richiedere al Consiglio, dopo la discussione e prima che esso pronunci la propria decisione, di richiedere il parere di una commissione consultiva istituita ai sensi del paragrafo 3 sulle questioni oggetto di controversia.3. a) Salvo decisione contraria del Consiglio, approvata con votazione speciale, la commissione consultiva è composta di cinque persone, secondo i seguenti criteri:i) due persone, di cui un esperto di problemi analoghi a quelli oggetto di controversia ed un esperto qualificato in campo giuridico, nominate dai membri esportatori;ii) due persone nominate dai membri importatori in base agli stessi criteri;iii) un presidente designato all'unanimità dalle quattro persone nominate ai sensi dei punti i) e ii) oppure, in mancanza di un accordo, dal presidente del Consiglio.b) Possono essere membri della commissione consultiva i cittadini dei paesi membri e di paesi terzi.c) I membri della commissione consultiva devono agire a titolo personale e senza ricevere istruzioni da alcun governo.d) Le spese della commissione consultiva sono a carico dell'Organizzazione.4. Il parere della commissione consultiva, con le relative motivazioni, viene sottoposto al Consiglio che, dopo aver esaminato tutte le informazioni pertinenti, decide in merito alla controversia con votazione speciale.CAPITOLO XV DISPOSIZIONI FINALI Articolo 57 FirmaIl presente accordo sarà aperto alla firma dei governi invitati alla Conferenza delle Nazioni Unite sulla gomma naturale del 1994, presso la sede delle Nazioni Unite dal 3 aprile 1995 al 28 dicembre 1995 compreso.Articolo 58 DepositarioIl Segretario generale delle Nazioni Unite è designato depositario del presente accordo.Articolo 59 Ratifica, accettazione e approvazione1. Il presente accordo è sottoposto alla ratifica, all'accettazione o all'approvazione dei governi firmatari conformemente alle rispettive procedure costituzionali o istituzionali.2. Gli strumenti di ratifica, accettazione o approvazione devono essere depositati presso il depositario entro il 1° gennaio 1997. Tuttavia il Consiglio può concedere una proroga ai governi firmatari che non siano in grado di depositare i propri strumenti entro tale data.3. Al momento del deposito di uno strumento di ratifica, accettazione o approvazione, ciascun governo si qualifica come membro esportatore o importatore.Articolo 60 Notifica di applicazione provvisoria1. Un governo firmatario che intende ratificare, accettare o approvare il presente accordo, oppure un governo per il quale il Consiglio ha stabilito le condizioni per l'adesione ma che non sia ancora in grado di depositare il proprio strumento, può informare il depositario in qualsiasi momento della propria intenzione di applicare integralmente il presente accordo a titolo provvisorio, al momento dell'entrata in vigore di quest'ultimo ai sensi dell'articolo 61, oppure, se esso è già in vigore, ad una data determinata.2. In deroga al paragrafo 1, un governo può dichiarare nella notifica di applicazione provvisoria l'intenzione di applicare il presente accordo unicamente nei limiti delle proprie procedure costituzionali e/o legislative e del proprio diritto interno. Tuttavia detto governo deve adempiere a tutti gli obblighi finanziari relativi al presente accordo. L'adesione provvisoria di un governo in seguito a detta notifica non deve superare i dodici mesi dall'entrata in vigore provvisoria del presente accordo, a meno che il Consiglio non decida diversamente ai sensi dell'articolo 59, paragrafo 2.Articolo 61 Entrata in vigore1. Il presente accordo entra in vigore definitivamente il 29 dicembre 1995 o in qualsiasi data successiva, se entro quel termine i governi che rappresentano almeno l'80 % delle esportazioni nette in base all'allegato A del presente accordo, ed i governi che rappresentano almeno l'80 % delle importazioni nette in base all'allegato B del presente accordo, hanno depositato i propri strumenti di ratifica, accettazione, approvazione o adesione, o hanno assunto integralmente gli impegni finanziari relativi al presente accordo.2. Il presente accordo entra in vigore a titolo provvisorio il 29 dicembre 1995, o comunque entro e non oltre il 1° gennaio 1997, se i governi che rappresentano almeno il 75 % delle esportazioni nette in base all'allegato A del presente accordo, e i governi che rappresentano almeno il 75 % delle importazioni nette in base all'allegato B del presente accordo, hanno depositato i propri strumenti di ratifica, accettazione o approvazione, oppure hanno informato il depositario, ai sensi dell'articolo 60, paragrafo 1, della propria intenzione di applicare il presente accordo a titolo provvisorio ed assumere nella loro totalità gli impegni finanziari relativi all'accordo. L'accordo rimane in vigore provvisoriamente per un massimo di dodici mesi, a meno che non entri in vigore definitivamente ai sensi del paragrafo 1, o che il Consiglio non decida altrimenti ai sensi del paragrafo 4.3. Se, ai sensi del paragrafo 2, il presente accordo non entra in vigore provvisoriamente entro il 1° gennaio 1997, il Segretario generale delle Nazioni Unite, nel più breve termine dopo quella data, invita i governi che hanno depositato gli strumenti di ratifica, di accettazione, di approvazione o di adesione, oppure che gli hanno notificato l'intenzione di applicare il presente accordo a titolo provvisorio, a riunirsi allo scopo di raccomandare eventualmente a tali governi di prendere le disposizioni necessarie per far entrare in vigore il presente accordo tra loro, integralmente o parzialmente, a titolo provvisorio o definitivo. Se durante questa riunione non si perviene ad alcuna conclusione, il Segretario generale delle Nazioni Unite, se lo ritiene opportuno, può convocare ulteriori riunioni.4. Se, entro dodici mesi solari dall'entrata in vigore provvisoria del presente accordo ai sensi del paragrafo 2, non sono rispettate le condizioni per l'entrata in vigore definitiva del presente accordo ai sensi del paragrafo 1, il Consiglio, entro un mese dalla scadenza del summenzionato periodo di dodici mesi, esamina il futuro del presente accordo e, salvo quanto previsto dal paragrafo 1, decide con votazione speciale sulle seguenti possibilità:a) far entrare definitivamente in vigore il presente accordo tra i membri esistenti, integralmente o parzialmente;b) mantenere l'accordo provvisoriamente in vigore tra i membri esistenti, integralmente o parzialmente, per un altro anno; oppurec) rinegoziare l'accordo.Se il Consiglio non perviene ad alcuna decisione, il presente accordo si estingue al termine del periodo di dodici mesi. Il Consiglio informa il depositario di qualsiasi decisione adottata ai sensi del presente paragrafo.5. Se un governo deposita i propri strumenti di ratifica, accettazione, approvazione o adesione dopo l'entrata in vigore del presente accordo, per tale governo esso entra in vigore alla data del deposito.6. Il Segretario generale delle Nazioni Unite convoca la prima sessione del Consiglio al più presto dopo l'entrata in vigore del presente accordo.Articolo 62 Adesione1. Può aderire al presente accordo il governo di qualsiasi Stato. L'adesione è subordinata alle condizioni che saranno fissate dal Consiglio, tra cui un termine per il deposito degli strumenti di adesione, il numero di voti attribuiti a ciascun membro e gli obblighi finanziari. Tuttavia il Consiglio può concedere una proroga ai governi che non siano in grado di depositare i propri strumenti di adesione entro il termine stabilito nelle condizioni di adesione.2. L'adesione si effettua con il deposito di uno strumento di adesione presso il depositario. Gli strumenti di adesione specificano che il governo accetta tutte le condizioni fissate dal Consiglio.Articolo 63 Emendamenti1. Il Consiglio, con votazione speciale, può raccomandare ai membri emendamenti al presente accordo.2. Il Consiglio stabilisce una data entro la quale i membri notificano al depositario la loro accettazione dell'emendamento.3. Un emendamento acquista efficacia novanta giorni dopo che il depositario ha ricevuto la notifica di accettazione da parte di almeno due terzi dei membri esportatori che dispongano almeno dell'85 % dei voti di tali membri e da parte di almeno due terzi dei membri importatori che dispongano almeno dell'85 % dei voti di tali membri.4. Dopo che il depositario ha informato il Consiglio che sono state soddisfatte le condizioni in base alle quali l'emendamento acquista efficacia, e in deroga alle disposizioni di cui al paragrafo 2 relative alla data stabilita dal Consiglio, un membro può ancora notificare al depositario la propria accettazione dell'emendamento, a condizione che detta notifica avvenga prima che acquisti efficacia l'emendamento stesso.5. Un membro che non abbia notificato l'accettazione di un emendamento alla data in cui l'emendamento stesso acquista efficacia, cessa di essere parte contraente a decorrere da tale data, a meno che esso non abbia dimostrato al Consiglio l'impossibilità di comunicare la propria accettazione in tempo a causa di difficoltà emerse nell'espletamento delle procedure costituzionali o istituzionali, e sempre che il Consiglio decida di prorogare per detto membro il termine per l'accettazione dell'emendamento. L'emendamento non sarà vincolante per il suddetto membro prima della notifica della relativa accettazione.6. Se, alla data stabilita dal Consiglio ai sensi del paragrafo 2, non sono soddisfatte le condizioni in base alle quali l'emendamento acquista efficacia, quest'ultimo deve considerarsi ritirato.Articolo 64 Recesso1. Un membro può recedere dal presente accordo in qualsiasi momento dopo l'entrata in vigore dell'accordo stesso, informandone il depositario. Simultaneamente il membro comunica la propria iniziativa al Consiglio.2. Tale membro cessa di essere parte contraente del presente accordo un anno dopo il ricevimento della notifica da parte del depositario.Articolo 65 EsclusioneSe ritiene che un membro abbia commesso una violazione degli obblighi derivanti dal presente accordo e che tale violazione pregiudichi in maniera rilevante il funzionamento del presente accordo il Consiglio può escludere con votazione speciale detto membro dall'accordo, informandone immediatamente il depositario. Un anno dopo la data della decisione del Consiglio, il membro cessa di essere Parte contraente del presente accordo.Articolo 66 Liquidazione dei conti in caso di recesso o di esclusione, oppure qualora un membro non sia in grado di accettare un emendamento1. Ai sensi del presente articolo, il Consiglio procede alla liquidazione dei conti di un membro che cessa di essere parte contraente del presente accordo per i seguenti motivi:a) mancata accettazione di un emendamento al presente accordo ai sensi dell'articolo 63;b) recesso dal presente accordo ai sensi dell'articolo 64; oppurec) esclusione dal presente accordo ai sensi dell'articolo 65.2. Il Consiglio trattiene le somme pagate al bilancio amministrativo da un membro che cessa di essere Parte contraente del presente accordo.3. Il Consiglio rimborsa la quota del bilancio della scorta stabilizzatrice, ai sensi dell'articolo 40, ad un membro che cessa di essere Parte contraente a causa della mancata accettazione di un emendamento del presente accordo, oppure a causa di recesso o di esclusione, al netto della quota di eventuali eccedenze.a) Il rimborso ad un membro che cessa di essere Parte contraente perché non può accettare un emendamento al presente accordo deve essere effettuato un anno dopo l'entrata in vigore dell'emendamento in questione.b) Il rimborso ad un membro che recede dall'accordo deve essere effettuato entro sessanta giorni a decorrere dalla data in cui il membro cessa di essere parte contraente, a meno che, in seguito al recesso, il Consiglio decida di porre fine al presente accordo, ai sensi dell'articolo 67, paragrafo 5, prima del rimborso ed in questo caso si applicano le disposizioni di cui all'articolo 40 e all'articolo 67, paragrafo 6.c) Il rimborso ad un membro in caso di esclusione deve essere effettuato sessanta giorni dopo che il membro cessa di essere parte contraente del presente accordo.4. Qualora il bilancio della scorta stabilizzatrice non consenta di effettuare il pagamento in contanti dovuto ai sensi del paragrafo 3, lettere a), b) o c), senza pregiudicare la solvibilità del bilancio della scorta stabilizzatrice o provocare una richiesta di contributi supplementari da parte dei membri per coprire detti rimborsi, i pagamenti vengono rinviati fino al momento in cui il quantitativo necessario di gomma naturale della scorta stabilizzatrice può essere venduto ad un prezzo pari o superiore al prezzo d'intervento massimo. Qualora, prima della scadenza del termine di un anno di cui all'articolo 64, il Consiglio informi il membro che recede che il pagamento deve essere differito ai sensi del presente paragrafo, il termine di un anno tra la notifica dell'intenzione di recedere ed il recesso effettivo può essere prorogato, su richiesta del membro interessato, fino al momento in cui il Consiglio informa detto membro che il pagamento della quota può essere effettuato entro sessanta giorni.5. Un membro che ha ricevuto un adeguato rimborso ai sensi del presente articolo non ha diritto ad alcuna quota del ricavo della liquidazione dell'Organizzazione. Ad esso non può neppure essere imputata alcuna quota dell'eventuale disavanzo dell'Organizzazione che si dovesse verificare dopo il pagamento del rimborso.Articolo 67 Durata, proroga e risoluzione1. Il presente accordo rimane in vigore per un periodo di quattro anni a decorrere dall'entrata in vigore, a meno che non venga prorogato ai sensi del paragrafo 3, oppure risolto ai sensi del paragrafo 4 o del paragrafo 5.2. Prima della scadenza del periodo di quattro anni di cui al paragrafo 1, il Consiglio può decidere con votazione speciale di rinegoziare il presente accordo.3. Il Consiglio, con votazione speciale, può prorogare il presente accordo per un periodo o per periodi non superiori complessivamente a due anni, a decorrere dalla data di scadenza del periodo di quattro anni di cui al paragrafo 1.4. Se un nuovo accordo internazionale sulla gomma naturale viene negoziato ed entra in vigore durante il periodo di proroga del presente accordo previsto dal paragrafo 3, il presente accordo eventualmente prorogato si estingue al momento dell'entrata in vigore del nuovo accordo.5. Il Consiglio può decidere in qualsiasi momento con votazione speciale di risolvere il presente accordo a decorrere da una data da esso stabilita.6. Nonostante la risoluzione dell'accordo, il Consiglio continua ad esistere per un periodo non superiore ai tre anni per procedere alla liquidazione dell'Organizzazione, ivi compresa la liquidazione dei conti e la cessione dell'attivo, conformemente al disposto dell'articolo 40, fatte salve le pertinenti decisioni prese con votazione speciale. Durante tale periodo esso ha i poteri e le funzioni necessari per svolgere tali compiti.7. Il Consiglio notifica al depositario ogni decisione presa ai sensi del presente articolo.Articolo 68 RiserveNessuna delle disposizioni del presente accordo può costituire oggetto di riserve.IN FEDE DI CHE, i sottoscritti, a tal fine debitamente autorizzati, hanno apposto le loro firme in calce al presente accordo alle date indicate.FATTO a Ginevra, il diciassette febbraio millenovecentonovantacinque; i testi del presente accordo redatti in arabo, cinese, inglese, francese, russo e spagnolo fanno ugualmente fede.(1) Risoluzioni dell'Assemblea generale n. 3201 (S-VI) e 3202 (S-VI), del 1° maggio 1974.(2) «6» è sostituito da «7» (processo verbale di rettifica dell'accordo originale, redatto presso la sede delle Nazioni Unite in New York l'8 gennaio 1996).ALLEGATO A Quote dei singoli paesi esportatori nelle esportazioni globali nette dei paesi fissate ai sensi dell'articolo 61 >SPAZIO PER TABELLA>ALLEGATO B Quote dei singoli paesi importatori e dei gruppi di paesi nelle importazioni globali nette dei paesi fissate ai sensi dell'articolo 61 >SPAZIO PER TABELLA>ALLEGATO C Costo della scorta stabilizzatrice secondo le valutazioni effettuate dal presidente della Conferenza delle Nazioni Unite sulla gomma naturale - 1994 Sulla base del costo reale d'acquisto e di gestione della scorta stabilizzatrice esistente, di circa 360 000 tonnellate dal 1982 fino al marzo 1987, e di 221 000 tonnellate dal 1990 al dicembre 1994, il costo relativo all'acquisto e alla gestione della scorta stabilizzatrice di 550 000 tonnellate può essere calcolato moltiplicando questa cifra per il prezzo di azione limite minimo e aggiungendo un ulteriore 30 % del prezzo stesso.