CELEX: C2004/217/48
Language: it
Date: 2004-08-28 00:00:00
Title: Causa T-206/04: Ricorso del sig. Fernando Rodrigues Carvalhais contro l'Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli), proposto il 7 giugno 2004 (fax/posta elettronica del 2 giugno 2004).

28.8.2004   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 217/26
            
         Ricorso del sig. Fernando Rodrigues Carvalhais contro l'Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli), proposto il 7 giugno 2004 (fax/posta elettronica del 2 giugno 2004).
   (Causa T-206/04)
   (2004/C 217/48)
   Lingua processuale: il portoghese
   Il 7 giugno2004(fax/posta elettronica del 2 giugno 2004), il sig. Fernando Rodrigues Carvalhais, rappresentato dal sig. Paulo Graça, advogado, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro l'Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli).
   Ulteriore parte in causa nel procedimento dinanzi alla commissione di ricorso: PROFILPAS, S.N.C. (Ufficio Veneto Brevetti)
   Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la decisione della prima commissione di ricorso dell'UAMI 18 marzo 2004 (procedimenti collegati R 2407/2002 dell'8.8.2002 e R 408/2003 1);
            
         
               —
            
            
               condannare l'Ufficio alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti:
   
               Richiedente:
            
            
               Fernando Rodrigues Carvalhais
            
         
               Marchio comunitario di cui si richiede la registrazione:
            
            
               Marchio figurativo “PERFIX”, domanda n. 1635515 per prodotti delle classi 6 (Profilati metallici e loro accessori), 17 (Profilati in materie plastiche e loro accessori, giunti e guarnizioni in materie plastiche) e 19 [Materiali da costruzione non metallici, bordi (guarnizioni) e giunti per ceramiche, bordi (guarnizioni) e giunti per marmi, bordi (guarnizioni) e giunti per rivestimenti in generale (non compresi in altre classi)].
            
         
               Titolare del diritto di marchio o del segno rivendicato in sede di opposizione:
            
            
               PROFILPAS, S.N.C.
            
         
               Marchio o segno rivendicato in sede di opposizione:
            
            
               Marchio figurativo “CERFIX” (registrazione di marchio comunitario n. 587725) e marchio denominativo“PROFIX” (registrazione di marchio comunitario n. 771196)
            
         
               Decisione della divisione di opposizione:
            
            
               Rigetto dell'opposizione.
            
         
               Decisione della commissione di ricorso:
            
            
               Annullamento della decisione della divisione deposizione e rigetto della domanda di registrazione.
            
         
               Motivi di ricorso:
            
            
               Interpretazione non corretta dell'art. 8, n. 1, lett. a), del regolamento n. 40/94 da parte della commissione di ricorso, nella parte in cui considera che la concessione della registrazione del marchio richiesto potrebbe far sorgere un rischio di confusione con i marchi comunitari nn. 587725 e 771196.
               Secondo il decimo 'considerando' della direttiva sul marchio comunitario, la valutazione del rischio di confusione dipende da numerosi fattori (…). Nella decisione impugnata, la commissione di ricorso ha commesso manifesto errore di valutazione in quanto, dopo aver enunciato in maniera generica alcuni di questi fattori, è venuta meno al suo ulteriore obbligo di valutarne la reciproca interazione.
               La decisione impugnata, nell'analizzare i segni contrapposti, non ha proceduto ad una “valutazione globale dei segni in esame”, criterio sostenuto, in particolare, nella sentenza 22 giugno 1999, causa C-342/97, Lloyd Schuhfabrik Meyer (Racc. pag. I-3819, punto 25).
               Evidente contraddizione della commissione di ricorso, poiché, nel citare il criterio della “valutazione globale dei segni in esame”, ha adottato successivamente un criterio opposto, procedendo ad una “dissezione” del marchio comunitario da registrare.
               Il ricorrente sostiene che la decisione della commissione di ricorso conclude, in maniera sorprendente, che, nonostante tutte le differenze tra i segni interessati, esiste un rischio di confusione tra i marchi in esame.
               Inoltre, dovevano essere prese in considerazione tutte le registrazioni di marchi comunitari di terzi, nelle classi 6, 17 e 19, che comprendono il suffisso e/o prefisso “FIX” nella loro composizione, tra cui alcuni anteriori a quelli dell'opponente. Una volta accertato che essi non si confondono tra di loro, non si può neanche sostenere che il marchio del ricorrente si confonda con quelli dell'opponente.
               L'elemento predominante dei marchi in questione non è l'elemento denominativo “FIX”, considerato isolatamente, bensì la caratteristica incisione associata ad una determinata grafica.
               Concludendo: non esiste rischio di confusione per i consumatori in relazione alla coesistenza sul mercato dei segni diversi in esame a causa della mera coincidenza del termine “FIX”.