CELEX: 52010PC0616
Language: it
Date: 2010-10-29
Title: Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sulla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione ai sensi del punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria (domanda EGF/2010/004 PL/Wielkopolskie Automotive, Polonia)

|

52010PC0616

/* COM/2010/0616 def. */  Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sulla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione ai sensi del punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria (domanda EGF/2010/004 PL/Wielkopolskie Automotive, Polonia)  

	[pic] | COMMISSIONE EUROPEA |Bruxelles, 29.10.2010COM(2010) 616 definitivoProposta diDECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIOsulla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione ai sensi del punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria (domanda EGF/2010/004 PL/Wielkopolskie Automotive, Polonia)RELAZIONEIl punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria[1] consente di mobilitare il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG), a concorrenza di un importo annuo massimo pari a 500 milioni di EUR al di sopra dei limiti delle pertinenti rubriche del quadro finanziario.Le regole applicabili ai contributi del FEG sono stabilite nel regolamento (CE) n. 1927/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che istituisce un Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione[2].Il 5 febbraio 2010 la Polonia ha presentato la domanda EGF/2010/004 PL/Wielkopolskie Automotive relativa a un contributo finanziario del FEG a seguito di esuberi in due imprese classificate nella divisione 29 NACE Rev. 2 (Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi)[3] nella regione NUTS II del voivodato della Grande Polonia ( Wielkopolskie ) (PL41) in Polonia.Previo attento esame della domanda la Commissione è giunta alla conclusione, conformemente all'articolo 10 del regolamento (CE) n. 1927/2006, che sono soddisfatte le condizioni per un contributo finanziario in forza del regolamento.RIASSUNTO DELLA DOMANDA E ANALISIDati principali:Numero di riferimento FEG EGF/2010/004Stato membro PoloniaArticolo 2 b)Imprese interessate SEWS Polska Sp. z o.o.; Leoni Autokabel Polska Sp. z o.o.Regione NUTS II Voivodato della Grande Polonia ( Wielkopolskie ) (PL41)Divisione NACE (Revisione 2) 29 (Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi)Periodo di riferimento dall'1/3/2009 al 30/11/2009Data di inizio dei servizi personalizzati 11/5/2009Data della domanda 5/2/2010Licenziamenti durante il periodo di riferimento 1 104Lavoratori licenziati destinati a ricevere un sostegno 590Servizi personalizzati: bilancio in EUR 926 345Spese per l'attuazione del FEG[4]: bilancio in EUR 47 620Percentuale di spese per l'attuazione del FEG 4,8Bilancio complessivo in EUR 973 965Contributo FEG in EUR (65%) 633 0771. La domanda è stata presentata alla Commissione il 5 febbraio 2010 ed integrata con informazioni complementari fino al 6 luglio 2010.2. La domanda soddisfa le condizioni per mobilitare il FEG quali indicate all'articolo 2, lettera b), del regolamento (CE) n. 1927/2006, ed è stata presentata entro il termine di 10 settimane di cui all'articolo 5 del regolamento sopraccitato.Analisi del legame tra i licenziamenti e i grandi cambiamenti strutturali nei flussi commerciali mondiali legati alla globalizzazione o alla crisi finanziaria ed economica mondiale3. Secondo la Polonia i licenziamenti nel settore automobilistico possono essere direttamente collegati alla crisi finanziaria ed economica mondiale. Secondo le statistiche citate dalla Polonia, il numero di immatricolazioni di autovetture nuove in Europa è diminuito circa dell'8% nel 2008 e del 6,6% nel 2009.Poiché l'industria automobilistica polacca esporta una parte significativa della propria produzione (circa 17,6 miliardi di EUR all'anno), principalmente nell'UE, un calo della domanda all'estero ha gravi ripercussioni sulle imprese del settore in Polonia. Come conseguenza di detto calo, nella prima metà del 2009 la produzione di automobili e di autocarri in Polonia era pari solo al 48,7% e al 27% di quella registrata durante lo stesso periodo nel 2008.La crisi economica e finanziaria ha causato una diminuzione delle vendite e degli ordini, non solo di nuove automobili ma anche dei loro componenti, provocando la perdita di posti di lavoro presso numerosi subappaltatori e portando in alcuni casi al fallimento di alcuni di essi. Nello stesso tempo, la portata dei licenziamenti nelle case automobilistiche e presso i loro fornitori non è stata così vasta quanto il calo della produzione, poiché i datori di lavoro sono restii a licenziare i lavoratori per paura di avere difficoltà a riassumere personale altamente qualificato dopo la crisi. Gli imprenditori polacchi tentano di ridurre i costi al minimo proteggendo allo stesso tempo i propri lavoratori, ad esempio concedendo loro periodi di ferie e formazione quando la produzione è ridotta; ciò ha permesso di mantenere il posto di lavoro a una buona parte del loro personale, ma anche di poter aumentare rapidamente la produzione quando la domanda sale.Per i lavoratori meno qualificati, in particolare per quelli con un contratto a breve termine, la situazione è tuttavia più difficile. Numerosi datori di lavoro hanno cercato di ridurre i costi sospendendo temporaneamente la produzione e licenziando i lavoratori con questo tipo di contratto. Il ricorso a impieghi a tempo determinato nel settore automobilistico è da ricondurre al carattere stagionale della produzione e all'introduzione di questo tipo di contratti. Ciononostante, a causa del calo a livello mondiale della domanda di prodotti automobilistici, alcuni dei produttori polacchi si sono visti costretti a licenziare anche parte del personale permanente.La crisi mondiale ha causato una diminuzione del 2,1% del numero di persone impiegate nel settore privato in Polonia (118 000 persone in meno). Tuttavia, il calo dell'occupazione ha colpito più gravemente l'industria automobilistica. Alla fine della prima metà del 2009 il settore contava 179 000 lavoratori, ovvero il 16,4% (35 000) in meno rispetto allo stesso periodo nel 2008. Il 29,7% dei lavoratori del settore privato che hanno perso il lavoro nella prima metà del 2009 apparteneva al settore dell'automobile. Ciò conferma le tendenze generali osservate, indicate, tra l'altro, nelle Prospettive economiche dell'OCSE n. 86 del novembre 2009: il ciclo economico del settore dell'automobile segue quello dell'intera economia, ma registra una fluttuazione maggiore rispetto a quest'ultima o a quella del settore manifatturiero nel suo insieme. Poiché la Polonia ha perso il suo vantaggio concorrenziale, alcuni fabbricanti di componenti automobilistici valutano la possibilità di trasferire la produzione in paesi dell'Africa, il che provocherebbe un'ulteriore riduzione dell'occupazione nel settore dell'industria automobilistica.Per quanto riguarda le imprese interessate dalla predente domanda, la SEWS Polska Production Plant ha consolidato la propria produzione presso gli stabilimenti di Leszno (in Polonia) e in Romania, mentre la Leoni Autokabel Polska ha delocalizzato le proprie attività in Ucraina, fuori dall'UE.Dimostrazione del numero di licenziamenti e della conformità ai criteri dell'articolo 2, lettera b)4. La Polonia ha presentato la sua domanda in base ai criteri d'intervento di cui all'articolo 2, lettera b), del regolamento n. 1927/2006, che prevede l'esubero di almeno 500 dipendenti nell'arco di 9 mesi, in una divisione NACE Rev. 2, in un'unica regione o in due regioni contigue di livello NUTS II.5. La domanda riguarda 1 596 licenziamenti nella divisione 29 NACE Rev. 2 (Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi) nella regione NUTS II del voivodato della Grande Polonia ( Wielkopolskie ) (PL41) durante il periodo di riferimento di nove mesi dal 1° marzo 2009 al 30 novembre 2009. Tutti questi esuberi sono stati calcolati conformemente all'articolo 2, secondo comma, secondo trattino, del regolamento (CE) n. 1927/2006.Spiegazione della natura imprevista dei licenziamenti6. Le autorità polacche sostengono che la crisi economica e finanziaria mondiale sia stata imprevista e abbia avuto gravi ripercussioni sull'industria automobilistica, come descritto in precedenza.Identificazione delle imprese che hanno effettuato licenziamenti e dei lavoratori ammessi all'assistenza7. La domanda fa menzione di 1 104 licenziamenti nelle due imprese indipendenti classificate nella divisione 29 NACE Rev. 2 del voivodato della Grande Polonia ( Wielkopolskie ) durante il periodo di riferimento.Impresa | Licenziamenti |SEWS Polska Sp. z o.o. | 474 |Leoni Autokabel Polska Sp. z o.o. | 630 |Totale | 1 104 |La Polonia stima che 590 fra i lavoratori licenziati riceveranno assistenza dal FEG. Si prevede che i lavoratori rimanenti troveranno un lavoro in maniera autonoma senza beneficiare dell'assistenza del FEG, oppure usciranno dal mercato del lavoro.8. I lavoratori ammessi all'assistenza sono ripartiti come segue:Categoria | Numero | Percentuale |Uomini | 145 | 24,6 |Donne | 445 | 75,4 |Cittadini UE | 415 | 100,0 |Cittadini non UE | 0 | 0,0 |Da 15 a 24 anni | 146 | 24,7 |Da 25 a 54 anni | 420 | 71,2 |Più di 54 anni | 24 | 4,1 |9. La ripartizione per categorie professionali è la seguente:Categoria | Numero | Percentuale |Operai metalmeccanici specializzati e assimilati | 329 | 55,8 |Operatori e installatori di macchinari | 187 | 31,7 |Personale d'ufficio | 20 | 3,4 |Esperti affini in scienze fisiche e ingegneristiche | 16 | 2,7 |Esperti in scienze fisiche, matematiche e ingegneristiche | 12 | 2,0 |Altri esperti | 12 | 2,0 |Altri artigiani e operai specializzati | 7 | 1,2 |Personale non qualificato nei settori minerario, edile, manifatturiero e dei trasporti | 5 | 0,8 |Autisti e operatori di impianti mobili | 1 | 0,2 |Addetti ai servizi e alle vendite | 1 | 0,2 |10. Secondo quanto disposto dall'articolo 7 del regolamento (CE) n. 1927/2006, la Polonia assicura che è stata applicata e continuerà ad essere applicata una politica di parità tra uomini e donne e di non discriminazione nelle varie fasi di esecuzione del FEG e in particolare nell'accesso al FEG.Descrizione del territorio in questione, delle sue autorità e degli altri soggetti interessati11. Il territorio in questione comprende il voivodato (provincia) della Grande Polonia ( Województwo wielkopolskie ) (NUTS II – PL41 Wielkopolskie); in particolare i distretti ( powiats ) di Ostrzeszów (NUTS III – PL416 sottoregione di Kalisz), di Leszno e di Rawicz (NUTS III – PL417 sottoregione di Leszno).Il voivodato della Grande Polonia ( Wielkopolskie ), con una superficie di 29 826 chilometri quadrati e una popolazione di quasi 3,4 milioni di abitanti, è il secondo tra le sedici province del paese per quanto concerne la superficie e il terzo per quanto concerne la popolazione. La capitale è Poznań. I tre distretti interessati si trovano tutti nella parte meridionale della provincia.I distretti di Ostrzeszów, di Leszno e di Rawicz hanno una superficie di 772, 805 e 553 km² e contano rispettivamente 50 490, 50 024 e 59 375 abitanti (nel 2006).12. Le principali parti interessate comprendono le autorità provinciali e locali responsabili di assistere i lavoratori licenziati, attraverso il servizio per l'impiego del voivodato a Poznań e gli uffici per l'impiego dei distretti in cui si trovano le imprese. Partecipano inoltre all'assistenza dei lavoratori licenziati l'ufficio delle imposte, il servizio per la promozione e lo sviluppo del comune (GMINA), l'istituto di assicurazione sociale (ZUS) e l'ispettorato nazionale del lavoro (PIP).13. Le parti sociali coinvolte nell'attuazione del FEG sono l'organizzazione del sindacato Solidarność nell'impresa SEWS Polska e il comitato consultivo in materia di impiego delle autorità del voivodato ( Wojewódzka Rada Zatrudnienia ) a Poznań, tra cui:-  Organizzazioni dei datori di lavoro: la camera dell'artigianato del voivodato della Grande Polonia (Poznań); la confederazione polacca dei datori di lavoro privati Lewiatan; l'unione dei datori di lavoro privati del voivodato della Grande Polonia; la camera dell'artigianato e degli imprenditori di Kalisz; la confederazione dei datori di lavoro polacchi; la camera di commercio polacca degli importatori, degli esportatori e della cooperazione; la federazione dei datori di lavoro del voivodato della Grande Polonia.-  Sindacati: il sindacato Solidarność del voivodato della Grande Polonia; il sindacato agricolo Samoobrona (autodifesa); il sindacato Solidarność del sud del voivodato della Grande Polonia; l'alleanza pan-polacca dei sindacati; il forum dei sindacati.Impatto previsto dei licenziamenti sull'occupazione locale, regionale o nazionale14. La Polonia prevede che i licenziamenti avranno ripercussioni notevoli a livello locale. I licenziamenti hanno contribuito ad aumentare la disoccupazione nel distretto in questione. I lavoratori licenziati dalle due imprese citate nella domanda rappresentano il 9% del numero totale dei disoccupati nel distretto di Leszno, il 14,8% di quelli del distretto di Rawicz, il 33,4% di quelli del distretto di Ostrzeszów e l'1,2% del numero totale dei disoccupati nel voivodato alla fine di dicembre 2009.I lavoratori licenziati rappresentano lo 0,7% dell'occupazione totale del distretto di Leszno, l'1,8% del distretto di Rawicz, il 3,2% del distretto di Ostrzeszów e lo 0,1% del numero totale dei lavoratori nel voivodato alla fine di dicembre 2009. Nei distretti del voivodato interessati, il numero dei disoccupati è aumentato considerevolmente tra dicembre 2008 e dicembre 2009: del 57,4% nel distretto di Leszno, del 56,2% nel distretto di Rawicz e fino all'87,1% nel distretto di Ostrzeszów. Questi aumenti sono superiori alla media del voivodato (46,1%).Pacchetto coordinato di servizi personalizzati da finanziare e stima dettagliata dei costi, compresa la complementarità con le azioni finanziate dai Fondi strutturali15. La Polonia propone un pacchetto di cinque misure separate ma coordinate a favore dei lavoratori licenziati. Tali attività sono finalizzate ad aumentare l'occupazione e la mobilità dei lavoratori licenziati sul mercato del lavoro, a promuovere l'imprenditorialità e a migliorare le loro prospettive di impiego, in particolare adattando le loro qualifiche alle necessità del mercato del lavoro. Le misure sono le seguenti:16. Formazione e riqualificazione personalizzate : la misura consiste nell'individuare i bisogni di formazione di chi cerca un lavoro, coprendo i costi di formazione (tra cui gli studi post-universitari), le spese di viaggio o di vitto e alloggio durante la formazione, i costi di esami medici o psicologici che permettono di ottenere certificati, diplomi, determinate qualifiche professionali o titoli professionali, nonché i costi per ottenere le autorizzazioni necessarie all'esercizio di un'attività. Si stima che 406 lavoratori beneficeranno di tale misura, al costo di 645 EUR per lavoratore.17. Promozione dell'imprenditorialità e aiuti al lavoro autonomo : questa misura consiste in un aiuto specifico, una tantum, per coprire i costi iniziali di avviamento dell'impresa, tra cui l'assistenza giuridica e la consulenza in materia di creazione d'impresa. L'importo non può superare l'equivalente di sei volte la remunerazione mensile media; nel caso di lavoratori disoccupati che fondano o entrano a far parte di una cooperativa sociale, l'importo non può essere superiore all'equivalente di quattro volte la remunerazione mensile media nel caso di un fondatore e di tre volte tale importo nel caso di chi entra a far parte di una cooperativa già esistente. Si stima che 97 lavoratori beneficeranno di tale misura, al costo di 4 895 EUR per lavoratore.18. Indennità di formazione: secondo le stime, 27 lavoratori partecipanti ad attività di formazione beneficeranno di un'indennità il cui importo non potrà superare il 120% dell'indennità di disoccupazione (circa 900 PLN al mese). Il costo stimato è di 750 EUR per lavoratore.19. Attrezzatura e adeguamento del luogo di lavoro: i datori di lavoro che assumono un lavoratore licenziato inviatogli dal servizio per l'impiego del distretto potranno beneficiare di un contributo per i costi di attrezzatura e adeguamento del posto di lavoro per il lavoratore in questione. L'importo, che dovrà essere precisato nel contratto tra il datore di lavoro e i servizi per l'impiego del distretto, non può superare l'equivalente di sei volte la remunerazione mensile media. Si stima che 42 lavoratori beneficeranno di tale misura, al costo di 3 735 EUR per lavoratore.20. Formazione sul luogo di lavoro : i lavoratori licenziati proposti dai servizi per l'impiego del voivodato possono beneficiare di un'indennità di formazione pari al 120% dell'indennità di disoccupazione, per un periodo massimo di 12 mesi, durante la formazione sul luogo di lavoro, come specificato nel contratto con il datore di lavoro. Il costo stimato è di 1 140 EUR per lavoratore e si stima che 11 lavoratori beneficeranno della misura.21. Conformemente all'articolo 3 del regolamento (CE) n. 1927/2006, le spese per l'attuazione del FEG comprese nella domanda coprono le attività di preparazione, di gestione e di controllo, nonché le attività d'informazione e di pubblicità.22. I servizi personalizzati prospettati dalle autorità polacche sono misure attive del mercato del lavoro che rientrano nelle azioni ammissibili definite all'articolo 3 del regolamento (CE) n. 1927/2006. Le autorità polacche stimano i costi complessivi di questi servizi in 926 345 EUR e le spese per l'attuazione del FEG in 47 620 EUR (il 4,9% dell'importo totale). Il contributo totale richiesto al FEG ammonta a 633 077 EUR (65% dei costi complessivi).Azioni | Numero previsto di lavoratori interessati | Stima dei costi per lavoratore interessato (in EUR) | Costo totale (FEG e cofinanziamento nazionale) (in EUR) |Servizi personalizzati (articolo 3, primo comma, del regolamento (CE) n. 1927/2006) |Formazione e riqualificazione | 406 | 645 | 261 870 |Aiuto alle attività professionali autonome | 97 | 4 895 | 474 815 |Indennità di formazione | 27 | 750 | 20 250 |Attrezzatura e adeguamento del luogo di lavoro | 42 | 3 735 | 156 870 |Formazione sul luogo di lavoro | 11 | 1 140 | 12 540 |Totale parziale dei servizi personalizzati | 926 345 |Spese per l'attuazione del FEG (articolo 3, terzo comma, del regolamento (CE) n. 1927/2006) |Attività preparatorie | 2 300 |Gestione | 28 200 |Informazione e pubblicità | 15 120 |Attività di controllo | 2 000 |Totale parziale delle spese per l'attuazione del FEG | 47 620 |Stima dei costi totali | 973 965 |Contributo del FEG (65% dei costi totali) | 633 077 |23. La Polonia conferma che le misure di cui sopra sono complementari alle azioni finanziate dai Fondi strutturali. La Polonia ha messo in atto le procedure necessarie per garantire la separazione finanziaria delle azioni realizzate dal FEG e dai fondi strutturali nonché per evitare qualsiasi rischio di doppio finanziamento.Data di inizio effettivo o previsto dei servizi personalizzati ai lavoratori interessati24. L'11 maggio 2009 la Polonia ha avviato la prestazione di servizi personalizzati ai lavoratori interessati inclusi nel pacchetto coordinato proposto per il cofinanziamento al FEG. Tale data rappresenta pertanto l'inizio del periodo di ammissibilità per qualsiasi assistenza concessa dal FEG.Procedure per la consultazione delle parti sociali25. In occasione della riunione della commissione per il dialogo sociale del voivodato a Poznań il 29 dicembre 2009, il gruppo di monitoraggio del mercato del lavoro e della situazione economica del voivodato della Grande Polonia ha discusso la possibilità di ottenere un aiuto del FEG a favore dei lavoratori licenziati nei tre distretti interessati.In occasione della riunione del comitato consultivo in materia di impiego delle autorità del voivodato tenutasi il 17 febbraio 2010 a Poznań si è discusso l'obiettivo del FEG e la possibilità di un intervento nel voivodato della Grande Polonia, nonché le forme di aiuto definite nella domanda di un contributo finanziario del FEG a favore dei lavoratori licenziati della SEWS Polska e dalla Leoni Autokabel Polska.Informazioni sulle azioni prescritte dalla legislazione nazionale o dai contratti collettivi26. Per quanto riguarda i criteri di cui all'articolo 6 del regolamento (CE) n. 1927/2006, nella domanda le autorità polacche:-  hanno confermato che il contributo finanziario del FEG non sostituisce le misure che sono di competenza delle imprese a norma della legislazione nazionale o dei contratti collettivi;-  hanno dimostrato che le azioni previste sono destinate a fornire sostegno ai singoli lavoratori e non vanno utilizzate per la ristrutturazione di imprese o settori;-  hanno confermato che le azioni ammissibili di cui ai punti da 15 a 24 non ricevono aiuti da altri strumenti finanziari comunitari.Sistemi di gestione e di controllo27. La Polonia ha notificato alla Commissione che i contributi finanziari saranno gestiti e controllati dagli stessi organismi che gestiscono e controllano il Fondo sociale europeo (FSE) in Polonia.Finanziamento28. Sulla base della domanda della Polonia il contributo proposto del FEG al pacchetto coordinato di servizi personalizzati è pari a 633 077 EUR, ovvero al 65% del costo complessivo. Lo stanziamento proposto dalla Commissione nell'ambito del Fondo si basa sulle informazioni fornite dalla Polonia.29. Tenuto conto dell'importo massimo di un contributo del FEG stabilito dall'articolo 10, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1927/2006, nonché del margine previsto per riassegnare stanziamenti, la Commissione propone di mobilitare il FEG per l'importo totale di cui sopra, da assegnare a titolo della rubrica 1a del quadro finanziario.30. L'importo proposto consente di avere ancora a disposizione oltre il 25% dell'importo massimo annuale destinato al FEG per gli stanziamenti nel corso dell'ultimo quadrimestre dell'anno, come previsto dall'articolo 12, paragrafo 6, del regolamento (CE) n. 1927/2006.31. Con la presente proposta di mobilitazione del FEG, la Commissione avvia la procedura semplificata di dialogo a tre, conformemente al punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006, al fine di ottenere l'accordo dei due rami dell'autorità di bilancio sulla necessità di utilizzare il FEG e sull'importo richiesto. La Commissione invita il primo dei due rami dell'autorità di bilancio che pervenga a un accordo sul progetto di proposta di mobilitazione, al livello politico adeguato, ad informare delle sue intenzioni l'altro ramo e la Commissione. In caso di disaccordo di uno dei due rami dell'autorità di bilancio, sarà indetta una riunione ufficiale di dialogo a tre.32. La Commissione presenta separatamente una richiesta di storno per iscrivere nel bilancio 2010 gli specifici stanziamenti di impegno e di pagamento, conformemente al punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006.Fonte degli stanziamenti di pagamento33. Allo stato attuale si prevede che gli stanziamenti di pagamento disponibili nel 2010 nella linea di bilancio 01.0404 "Programma quadro per la competitività e l'innovazione — Programma per l'innovazione e l'imprenditorialità" non saranno utilizzati del tutto quest'anno.34. Questa linea comprende infatti le spese legate all'attuazione dello strumento finanziario del programma in questione, il cui obiettivo principale è facilitare l'accesso delle PMI ai finanziamenti. Esiste uno scarto temporale tra i trasferimenti ai conti fiduciari gestiti dal Fondo europeo per gli investimenti e l'erogazione dei finanziamenti ai beneficiari. La crisi finanziaria ha un notevole impatto sulle previsioni in termini di erogazioni per il 2010. Conseguentemente, al fine di evitare saldi eccessivi nei conti fiduciari, il metodo di calcolo degli stanziamenti di pagamento è stato rivisto tenendo conto delle erogazioni previste. È pertanto possibile mettere a disposizione per lo storno l'importo di 633 077 EUR.Proposta diDECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIOsulla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione ai sensi del punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria (domanda EGF/2010/004 PL/Wielkopolskie Automotive, Polonia)IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,visto l'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria[5], in particolare il punto 28,visto il regolamento (CE) n. 1927/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che istituisce un Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione[6], in particolare l'articolo 12, paragrafo 3,vista la proposta della Commissione europea[7],considerando quanto segue:(1) Il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) è stato istituito per fornire un sostegno supplementare ai lavoratori in esubero in conseguenza di trasformazioni rilevanti della struttura del commercio mondiale dovute alla globalizzazione e per assisterli nel reinserimento nel mercato del lavoro.(2) L'ambito di applicazione del FEG è stato ampliato e a partire dal 1° maggio 2009 è possibile chiedere un sostegno per i lavoratori licenziati come conseguenza diretta della crisi finanziaria ed economica mondiale.(3) L'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 consente di mobilitare il FEG nei limiti di un importo annuo massimo di 500 milioni di EUR.(4) La Polonia ha presentato domanda di mobilitazione del FEG in relazione agli esuberi in due imprese operanti nella divisione 29 NACE Rev. 2 (Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi) nella regione NUTS II del voivodato della Grande Polonia ( Wielkopolskie ) (PL41), il 5 febbraio 2010 e ha fornito informazioni addizionali fino al 6 luglio 2010. La domanda è conforme ai requisiti per la determinazione dei contributi finanziari stabiliti all'articolo 10 del regolamento (CE) n. 1927/2006. La Commissione propone quindi di stanziare un importo pari a 633 077 EUR.(5) Pertanto è opportuno procedere alla mobilitazione del FEG per fornire un contributo finanziario in relazione alla domanda presentata dalla Polonia.DECIDONOArticolo 1Nel quadro del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2010, il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) è mobilitato per fornire l'importo di 633 077 EUR in stanziamenti di impegno e di pagamento.Articolo 2La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea .Fatto aPer il Parlamento europeo Per il ConsiglioIl presidente Il presidente [1] GU C 139 del 14.6.2006, pag. 1.[2] GU C 406 del 30.12.2006, pag. 1.[3] Regolamento (CE) n. 1893/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che definisce la classificazione statistica delle attività economiche NACE Revisione 2 e modifica il regolamento (CEE) n. 3037/90 del Consiglio nonché alcuni regolamenti (CE) relativi a settori statistici specifici (GU L 393 del 30.12.2006, pag. 1).[4] Conformemente all'articolo 3, terzo comma, del regolamento (CE) n. 1927/2006.[5] GU C 139 del 14.6.2006, pag. 1.[6] GU L 406 del 30.12.2006, pag. 1.[7] GU C […] del […], pag. […].