CELEX: 62018TN0351
Language: it
Date: 2018-06-05 00:00:00
Title: Causa T-351/18: Ricorso proposto il 5 giugno 2018 — Ukrselhosprom PCF e Versobank / BCE

201808030832050912018/C 294/663512018TC29420180820IT01ITINFO_JUDICIAL20180605515222Causa T-351/18: Ricorso proposto il 5 giugno 2018 — Ukrselhosprom PCF e Versobank / BCE
 ---documentbreak--- C2942018IT5120120180605IT0066512522Ricorso proposto il 5 giugno 2018 — Ukrselhosprom PCF e Versobank / BCE
   (Causa T-351/18)2018/C 294/66Lingua processuale: l’inglese
      Parti
   
   
      Ricorrenti: Ukrselhosprom PCF LLC (Solone, Ucraina) e Versobank AS (Tallinn, Estonia) (rappresentanti: O. Behrends, L. Feddern e M. Kirchner, avvocati)
   
      Convenuta: Banca centrale europea (BCE)
   
      Conclusioni
   
   Le ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
   
            —
         
         
            annullare la decisione della Banca centrale europea ECB/SSM/2018–EE-1 WHD-2017-0012 del 26 marzo 2018 che revoca l’autorizzazione bancaria della Versobank AS;
         
      
            —
         
         
            condannare la convenuta alle spese.
         
      
      Motivi e principali argomenti
   
   A sostegno del ricorso, le ricorrenti deducono undici motivi.
   
            1.
         
         
            Primo motivo, vertente sull’incompetenza della BCE ad adottare una decisione riguardante la liquidazione della Versobank AS.
         
      
            2.
         
         
            Secondo motivo, vertente sull’omessa valutazione propria da parte della BCE delle questioni sottese in materia di antiriciclaggio di denaro (AML) e lotta contro il finanziamento del terrorismo (CFT).
         
      
            3.
         
         
            Terzo motivo, vertente sulla circostanza che la BCE avrebbe omesso di analizzare e valutare in modo accurato e imparziale tutti gli elementi rilevanti della fattispecie, in particolare per quanto riguarda i rischi AML/CFT e la conformità alle [misure adottate dal Finantsinspektsioon estone].
         
      
            4.
         
         
            Quarto motivo, vertente sull’illegittimo rifiuto della BCE di consentire scelte alternative, segnatamente la vendita della Versobank o la concessione alla Versobank della possibilità di optare per l’autoliquidazione.
         
      
            5.
         
         
            Quinto motivo, vertente sull’asserita violazione da parte della BCE del principio della parità di trattamento.
         
      
            6.
         
         
            Sesto motivo, vertente sull’asserita violazione da parte della BCE del principio di proporzionalità.
         
      
            7.
         
         
            Settimo motivo, vertente sull’asserita violazione da parte della BCE del principio del legittimo affidamento e della certezza del diritto.
         
      
            8.
         
         
            Ottavo motivo, vertente su un asserito sviamento di potere da parte della BCE.
         
      
            9.
         
         
            Nono motivo, vertente sull’asserita violazione da parte della BCE del diritto a essere ascoltati.
         
      
            10.
         
         
            Decimo motivo, vertente sull’asserita violazione da parte della BCE dei diritti della difesa.
         
      
            11.
         
         
            Undicesimo motivo, vertente sulla circostanza che la BCE non avrebbe adottato una decisione adeguatamente motivata.