CELEX: 62019CA0339
Language: it
Date: 2020-09-16 00:00:00
Title: Causa C-339/19: Sentenza della Corte (Nona Sezione) del 16 settembre 2020 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Înalta Curte de Casaţie şi Justiţie — Romania) — SC Romenergo SA, Aris Capital SA / Autoritatea de Supraveghere Financiară (Rinvio pregiudiziale – Libertà di circolazione dei capitali – Diritto societario – Azioni ammesse alla negoziazione sul mercato regolamentato – Società d’investimento finanziario – Normativa nazionale che stabilisce un massimale per la partecipazione al capitale di talune società d’investimento finanziario – Presunzione legale di concertazione)

16.11.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 390/9
            
         
      Sentenza della Corte (Nona Sezione) del 16 settembre 2020 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Înalta Curte de Casaţie şi Justiţie — Romania) — SC Romenergo SA, Aris Capital SA / Autoritatea de Supraveghere Financiară
      (Causa C-339/19) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Libertà di circolazione dei capitali - Diritto societario - Azioni ammesse alla negoziazione sul mercato regolamentato - Società d’investimento finanziario - Normativa nazionale che stabilisce un massimale per la partecipazione al capitale di talune società d’investimento finanziario - Presunzione legale di concertazione)
      (2020/C 390/12)
      Lingua processuale: il rumeno
      
         Giudice del rinvio
      
      Înalta Curte de Casaţie şi Justiţie
      
         Parti
      
      
         Ricorrenti: SC Romenergo SA, Aris Capital SA
      
         Convenuta: Autoritatea de Supraveghere Financiară
      
         Dispositivo
      
      L’articolo 63 TFUE deve essere interpretato nel senso che osta ad una misura nazionale che prevede un massimale del 5 % per la partecipazione al capitale di una società d’investimento finanziario, qualora tale misura non sia giustificata da un motivo imperativo di interesse generale, circostanza che spetta al giudice del rinvio verificare.
      
         (1)  GU C 255 del 29. 7. 2019.