CELEX: 31986S1566
Language: it
Date: 1986-02-24 00:00:00
Title: Decisione n. 1566/86/CECA della Commissione del 24 febbraio 1986 relativa alle statistiche del ferro e dell'acciaio

Avis juridique important

|

31986S1566

Decisione n. 1566/86/CECA della Commissione del 24 febbraio 1986 relativa alle statistiche del ferro e dell'acciaio  

Gazzetta ufficiale n. L 141 del 28/05/1986 pag. 0001 - 0091 edizione speciale finlandese: capitolo 13 tomo 15 pag. 0073  edizione speciale svedese/ capitolo 13 tomo 15 pag. 0073 

DECISIONE N. 1566/86/CECA DELLA COMMISSIONE del 24 febbraio  1986 relativa alla statistiche del ferro e dell'acciaioLA COMMISSIONE DELLE  COMUNITÀ EUROPEE, visto il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, in particolare  l'articolo 47, considerando quanto segue : per adempiere compiti assegnatile in virtù dell'articolo 3 del trattato CECA, è indispensabile che  la Comunità disponga di statistiche del ferro e dell'acciaio ; ciò vale, in particolare, per la  persistenza di tensioni nel settore della siderurgia la cui gestione, in una Comunità ampliata,  dipende sempre più dalla possibilità di disporre rapidamente di dati affidabili relativi alla  produzione, agli approvvigionamenti di materie prime e di energia, agli ordini e alle consegne  nonché al livello occupazionale nelle imprese, HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE : Articolo 1 Le imprese che, ai sensi dell'articolo 80 del trattato CECA, svolgono un'attività di  produzione nel settore dell'acciaio sono tenute, a decorrere dal mese di gennaio 1986, a comunicare  alla Commissione i dati statistici definiti in allegato (questionari) alle condizioni ivi  enunciate. Articolo 2 Le imprese che non si conformano all'obbligo di cui all'articolo 1 sono passibili di  un'ammenda, ai sensi dell'articolo 47, terzo comma, del trattato CECA. Articolo 3 La presente decisione entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta  ufficiale delle Comunità europee. La presente decisione è obbligatoria in tutti i suoi elementi e direttamente  applicabile in ciascuno Stato membro. Fatto a Bruxelles, il 24 febbraio 1986. Per la CommissioneAlois PFEIFFERMembro della Commissione  ALLEGATO NOTA BENE I questionari riprodotti in allegato vengono messi a disposizione dall'ISCE in grandezza  originale. Questionario 2-10 COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE CECA ISTITUTO STATISTICO Statistiche dell'Energia e dell'Industria D 3 Lussemburgo, gennaio 1986 >SPAZIO PER TABELLA>NOTE ESPLICATIVE al Questionario 2-10 Produzione di ghisa grezza I. OSSERVAZIONI GENERALI 1.Il questionario deve essere compilato da tutti gli stabilimenti siderurgici produttori di ghisa  grezza, die Spiegel e di ferro manganese carburato negli altiforni o nei forni elettrici da ghisa;  la produzione di ghisa grezza nei cubilotti va considerata solo se destinata alla vendita. 2.Ogni stabilimento deve compilare un questionario separato, anche se questi fa parte di societa  con più stabilimenti. 3.Il mese da considerare è il mese di calendario. 4.Produzione netta (righe da 21 a 28) : Le cifre relative alla produzione da indicare in queste righe devono comprendere tutta la ghisa, lo  Spiegel e il ferro manganese carburato prodotti dagli alti forni o dai forni elettrici da ghisa  dello stabilimento, deduzione fatta della ghisa, dello Spiegel e del ferro manganese carburato che,  essendo stati prodotti in precedenza nello stabilimento, o di origine esterna allo stabilimento,  sono state rifuse negli impianti di produzione. 5.Righe 31 e 32 : Indicare in linea la ghisa, lo Spiegel e il ferro manganese carburato di origine propria o esterna  allo stabilimento, categorie tutte comprese, che sono state rifuse. II. DEFINIZIONISi considerano come : 1.Ghise: I prodotti ferrosi contenenti più del 2 % di carbonio e che possono inoltre contenere,  separatamente o insieme : il  3 % e meno di fosforo, l'  8 % e meno di silicio, il 30 % e meno di manganese, il 10 % e meno di cromo, il 10 % e meno in totale di altri elementi di lega (nichelio, rame, alluminio, titanio, La ghisa grezza può essere consegnata allo stato liquido, pani, masselli o granulati. 2.Spiegel (linea 26): I prodotti ferrosi contenenti piu del 6 % fino al 30 % incluso di manganese e più del 2 % di  carbone. 3.Ferro manganese carburato (linea 28) : I prodotti ferrosi che contengono più del 30 % manganese e più del 2 % di carbone. Il tenore in  manganese non può in alcun caso superare il 90 %. 4.Ghise grezze non legate Sono qui comprese le categorie di ghise grezze specificate, con i nn da 1.1 a 4.0, nel prospetto 2  dell' EURONORM 1-81 Definizione e classificazione delle ghise grezze. Queste categorie di ghisa,  definite come non legate ai sensi dell'EURONORM 1-81, possono inoltre contenere uno o più dei  seguenti elementi di lega, entro i limiti massimi seguenti : 0,3 % di cromo 0,3 % di nichel 0,2 % di titanio 0,1 % di qualsiasi altro elmento di lega (per es.: molibdeno, vanadio, tungsteno, alluminio). 5.Ghise grezze legate Sono qui comprese le ghise speculari e le altre ghise legate, di cui ai nn. 5.1 e 5.2 del prospetto  2 dell' EURONORM 1-81. Per la definizione specifica delle altre ghise legate si rimanda alla nota (8) della rubrica 5.2,  nel prospetto 2 dell'EURONORM 1-81. Al di là dei valori limite stabiliti nel precendente par. II 1 (Definizione: ghisa grezzia) si  rientra nelle ferroleghe (cfr. prospetto 1 dell'EURONORM 1-81). Questionario 2-11 COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE CECA ISTITUTO STATISTICO Statistiche dell'Energia e dell'Industria D 3 Lussenburgo, gennaio 1986 PRODUZIONE DI ACCIAIO GREZZO Note esplicative I. INDICAZIONI GENERALI 1.Il questionario deve essere compilato da tutti gli stabilimenti  siderurgici produttori di acciaio (ivi comprese le fonderie di acciaio localmente integrate), ma  non dalle fonderie di acciaio indipendenti. 2.Ogni stabilimento deve compilare un questionario separato, anche se questi fa parte di società  con più stabilimenti. 3.Sono considerati come acciaio grezzo i prodotti ferrosi contenenti fino al 2 % di carbonio  (esclusi alcuni acciai, detti indeformabili, ad alto tenore di cromo). La percentuale di Fe  dev'essere maggiore di quella di ogni altro singolo elemento di lega. 4.La produzione non deve comprendere l'acciaio trasformato immediatamente in ghisa a mezzo della  ricarburazione (fabbricazione delle ghise speciali). 5.Il mese da considerare é il mese di calendario. 6.Giorni lavorativi. Si ottiene il numero dei giorni lavorativi detraendo dal numero dei giorni di  calendario le domeniche e i giorni festivi legali (valevoli per tutto il paese). II. OSSERVAZIONI SULLE RIGHE E SULLE COLONNE A Sulle righe Riga 21: I lingotti sono dei prodotti in acciaio destinati alla laminazione, alla fucinatura o alla  fabbricazione di tubi senza saldatura, ottenuti con la colata del liquido in una lingottiera. Non  vanno inclusi i prodotti difettosi riconosciuti come tal i già all'uscita dalle lingottiere e  destinati immediatamente alla rifusione. I tonnellaggi devono indicare il peso lordo dei lingotti  all'uscita dalle lingottiere. Riga 22: La produzione globale degli impianti di colata continua è il peso grezzo dei prodotti utilizzabili  misurato dopo l'ossitaglio e prima della molatura.(1). Riga 23: La produzione di acciaio spillato per getti è il peso lordo dell'acciaio consegnato alla fonderia. Riga 40: I getti puliti (preparati) sono quelli pronti per la vendita, quali escono dalle officine di  fonderia raffilati ma non lavorati. Indicare la produzione totale ivi compresi i getti destinati ad  essere utilizzati nello stabilimento stesso, per riparazioni, manutenzioni, ecc. Allegato: Le scorie fosforose sono quelle che contengono un tenore in fosforo assai elevato per essere  commercializzate come fertilizzante, eventualmente dopo essere state mischiate con altre scorie. B Sulle colonne Colonne da 01 a 04: Per evitare ripetizioni, l'acciaio Duplex deve essere indicato soltanto nella categoria  corrispondente al forno dove subisce il trattamento finale. Cosi pure non si deve indicare due  volte l'acciaio elettrico dei forni basici consegnato allo stato liquido direttamente ai forni  elettrici acidi. D'altra parte, se si mescolano in una siviera acciai di origine diversa prima di colare i lingotti,  gli stessi dovranno essere ripartiti a seconda dell'origine di fabbricazione. Il prcesso AOD, i trattamenti sotto vuoto, i trattamenti in siviera, ecc. sono considerati come  trattamenti successivi al processo principale ; in questo caso l'acciaio grezzo deve essere  indicato nella categoria di questo processo principale. Colonna 01: Comprende gli acciai L.D., L.D.-A.C., Kaldo, Rotor. O.B.M., L.W.S., ecc., ottenuti con procedimento  d'elaborazione all'ossigeno puro. 1Contrariamente alle definizione usata dal Prelievo, le spuntature non sono comprese. >SPAZIO PER TABELLA> Questionario 2-13 COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE CECA ISTITUTO STATISTICO Statistiche dell'Energia D 3 Lussemburgo, gennaio 1986 PRODUZIONE DI PRODOTTI FINITI LAMINATI E DI PRODOTTI FINALI NOTE ESPLICATIVE I. OSSERVAZIONI GENERALI1.Il presente questionario deve essere compilato da tutti gli  stabilimenti dotati di laminatoi che fabbricano prodotti compresi nel Trattato (acciai comuni e  speciali). 2.Per ciascun stabilimento deve essere compilato un questionario distinto, anche se più  stabilimenti fanno parte della stessa società. 3.Il mese da considerare va dal primo all'ultimo giorno del mese di calendario. 4.La produzione s'intende comprensiva dei prodotti di seconda scelta e dei ritagli di lamiere o  spuntature non destinati alla rifusione. 5.La produzione deve comprendere tutti i prodotti laminati nello stabilimento sia per conto proprio  che per conto terzi. In particolare prodotti laminati in conto trasformazione devono essere  compresi nella produzione dello stabilimento dove vengono laminati e non in quella dello  stabilimento committente. 6.I nastri larghi a caldo sono da considerare come semilavorati quando vengono rilaminati o  trasformati in altri prodotti finiti siderurgici(1) nella stessa società o dati per una tale  trasformazione ad altro stabilimento siderurgico all'interno della Comunità. In tal caso non vanno  dichiarati nelle parti A e B del questionario. Per contro, quando non sono destinati ad una rilaminazione complementare o altra trasformazione in  prodotti finiti siderurgici nella siderurgia della Comunità (utilizzazione diretta) o vengono  esportati al di fuori della Comunità i coils laminati a caldo vanno considerati come prodotti  finiti e dichiarati come tali (righe 171. 172 e 173). D'altra parte i prodotti ottenuti mediante trasformazione dei coils a caldo devono essere inclusi  nel questionario, anche quando si trattti soltanto di una laminazione a freddo per ottenere lamiere  a freddo in rotoli, che sono prodotti finiti. 7.Per ogni stabilimento occorre indicare la produzione netta attenendosi alle modalità seguenti : a)Per i prodotti finiti che non vengono trasformati in prodotti terminali nello stesso  stabilimento, indicare i quantitativi allo stato in cui devono lasciare lo stabilimento produttore  (ai termini del Trattato) per la fornitura a una impresa non contemplata dal Trattato ma integrata  allo stabilimento (ad esempio, per la fabbricazione di tubi o di nastri a freddo esclusi dal  Trattato) o ad un'altra societá siderurgica oppure ai negozianti o ai consumatori. b)Per i prodotti finiti che vengono trasformati in prodotti terminali nello stesso stabilimento (ad  esempio, lamiere a freddo zincate in rotoli), indicare i quantitativi allo stato che precede  immediatamente il primo trattamento che caratterizza la loro trasformazione in prodotto terminale. c)Per i prodotti terminali, tenuto conto delle osservazioni al paragrafo 11.10 : in linea generale  considerare i prodotti nello stato in cui devono lasciare lo stabilimento. d)Se uno stabilimento riceve un prodotto finito (ad esempio, lamiere a freddo in rotoli o lamiere  grosse) che esso lavora (ad esempio mediante ricottura, cesoiatura, rifilatura, ecc.) senza che il  prodotto superi lo stadio di prodotto finito, detto stabilimento non è tenuto a farne menzione nel  questionario per evitare una doppia rilevazione della produzione già dichiarata dallo stabilimento  produttore e fornitore. Se per contro la trasformazione dei prodotti finiti ricevuti va fino a una prodotto terminale (ad  esempio, lamiere zincate in fogli o in rotoli), nella parte B del questionario lo stabilimento è  tenuto a dichiarare la fabbricazione realizzata di prodotti finali. e)Occorre evitare altresi ogni doppia rilevazione nella parte A del questionario (prodotti finiti)  sul piano dello stabilimento, della societa, del paese e della Comunità. 8.Nell'allegato, indicare alla colonna 01 il quantitativo dei coils laminati a caldo trasformati  nello stabilimento, e nelle colonne 02 e 03 il quantitativo dei prodotti ottenuti mediante la  trasformazione di tali coils. 9.I prodotti provenienti dagli impianti di colata continua devono essere sempre considerati non  solo come parte della produzione di acciaio greggio, ma anche come semilavorati (per rilaminazione,  per fucinatura, ecc.) di cui alcuni (tondi e quadri per tubi) devono essere riportati alla riga 402  dell'allegato. 10.La classificazione di lamiere rivestite va fatta secondo il tipo dell'ultima operazione di  rivestimento, quando il prodotto è sottoposto a più precedenti operazioni. 1Esempio per rifilatura, ecc. >SPAZIO PER TABELLA> II. DEFINIZIONI  1.Vergella : Prodotto finito laminato e avvolto a caldo in matasse a spire non ordinate. La sezione retta della  vergella può essere circolare, ovale, quadrata, rettangolare, esagonale, ottagonale, semitonda o  altra. La sua superficie è normalmente liscia (a).  2.Tondi per cemento armato : Tondi e barre quadrate di 5 mm o più, con superficie liscia, scagliosa o nervata, per armature di  calcestruzzo. Le barre possono aver subito una deformazione controllata a freddo quale, ad esempio,  una torsione o una estensione intorno all'asse longitudinale.  3.Altri laminati mercantili : Prodotti finiti laminati a caldo che non fanno parte di nessuna delle categorie qui menzionate né  delle seguenti : Materiale per binari (rotaie, traverse, piastre e stecche) Palancole Travi ad ali larghe Altre travi, profilati e ferri a I, U, H da 80 mm e più.  4.Larghi piatti : Prodotti piatti laminati a caldo sulle quattro facce (o in canali chiusi). Sono sempre forniti in  forma piatta. La loro larghezza è maggiore di 150 mm ma non supera 1250 mm ; il loro spessore è di  4 mm o più.  5.Nastri laminati a caldo : Prodotti laminati con bordi tagliati o no, di sezione rettangolare, larghezza inferiore a 600 mm e  il cui spessore non superi un decimo della larghezza, presentati in bande dritte, in rotoli o in  fasci piegato, Possono anche essere ottenuti tagliando un nastro largo laminato a caldo.  6.Lamiere : Prodotti laminati (a eccezione degli sbozzi in rotoli per lamiere come definiti alla seguente nota  (12)). Se di forma quadrata o rettangolare, con una larghezza superiore a 500 mm se sono laminati a  freddo, uguale o superiore a 600 mm se sono lamianti a caldo.  7.Lamiere magnetiche Si distinguono tra le lamiere quelle dette magnetiche (linea 270), quando presentano una perdita in  watt per chilogrammo, valutata secondo il metodo Epstein, sotto una corrente di 50 periodi e  un'induzione di 1 Tesla. a) Inferiore o uguale a 2,1 watt quando il loro spessore non supera 0,2 mm. b) Inferiore o uguale a 3,5 watt quando il loro spessore è compreso tra 0,2 e 0,6 mm. c) Inferiore o uguale a 6 watt quando il loro spessore è compreso tra 0,6 mm e 1,5 mm incluso.  8.Banda e altri nastri stagnati e lamiere stagnate del Trattato : Nastri e lamiere di ogni spessore, laminati a caldo o a freddo, ricoperti di uno strato metallico  con un tenore in stagno uguale o superiore a 97 % in peso, siano o meno, tali prodotti, rivestiti  di uno strato di vernice.  9.Lamiere TFS : Lamiere di spessore, di regola, minore di 0,50 mm, rivestite per via elettrolitica di uno strato di  cromo o di ossido di cromo o di entrambi, il cui spessore totale è di regola minore od uguale a  0,05 mm. 10.Banda nera : Prodotto piatto di acciaio non legato a basso tenore di carbonio, di spessore minore di 0,50 mm,  fornito in fogli o in rotoli, e la cui superficie è idonea all'applicazione della stagnatura, della  verniciatura o della stampa e non deve essere oliata. 11.Lamiere zincate : Prodotti finali laminati a caldo o a freddo in fogli o in bande (nastri laminati a freddo di piú di  500 mm), piano o ondulati, zincati a caldo o elettroliticamente su uno o ambedue i lati. 12.Nastri larghi a caldo o sbozzi in rotoli per lamiere (bobine a caldo) : Prodotti piatti laminati a caldo, la cui larghezza è pari o superiore a 600 mm e che, subito dopo  la laminatura finale o il decapaggio o la ricottura continua, vengono arrotolati in modo da formare  un rotolo a facce laterali pressappoco piane. Tutte le lamiere a freddo, in rotoli o no, devono  essere incluse nelle righe 167 e 168. 13.Semilavorati : - Tutti i prodotti ottenuti direttamente per colata continua dell'acciaio. - I prodotti ottenuti mediante laminazione dei lingotti quali : blumi, bilette, bramme, bidoni,  tondi e quadri per tubi senza saldatura. - Tutti i tondi e quadri per tubi vanno indicati come semilavorati (in apposite voci) - anche se la  loro finitura è superiore a quella dei semilavorati di cui sopra - in base alla destinazione e alle  relative specificazione. (a) Tenuto conto di questa definizione la vergella fornita raddrizzata e tagliata a lunghezza  rientra nella categoria delle barre mercantili della stessa forma e dimensione, purché siano  rispettate le tolleranze di dimensioni in uso, mentre tutti i prodotti forniti in matassa vanno  sempre iscritti alla riga 132 (vergella), anche se destinati alla costruzione in c. a. Questionario 2-14 COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEEA CECA ISTITUTO STATISTICO Statistiche dell'Energia e dell'Industria D 3 Lussemburgo, gennaio 1986 >SPAZIO PER TABELLA> Questionario 2-16 COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPÉE CECA ISTITUTO STATISTICO Statistiche dell'Energia D 3 Lussemburgo, gennaio 1986 >SPAZIO PER TABELLA> NOTE ESPLICATIVE I. -  INDICAZIONI GENERALI 1.Il questionario deve essere compilato da tutti gli stabilmenti siderurgici produttori di acciai  speciali (ivi comprese le fonderie di acciaio localmente integrate), ma non dalle fonderie di  acciaio independenti. 2.Ogni stabilimento deve compilare un questionario separato, anche se questi fa parte di società  con più stabilimenti. 3.La produzione non deve comprendere l'acciaio trasformato immediatamente in ghisa a mezzo della  ricarburazione (fabbricazione delle gise speciali). 4.Il mese da considerare è il mese di calendario. II. OSSERVAZIONI SULLE RIGHE E SULLE COLONNE A. Sulle righe Riga da 10 a 30 : Lingotti e prodotti di colata continua. I lingotti sono prodotti in acciaio destinati alla laminazion, alla fucinatura o alla fabbricazione  di tubi senza saldatura preparati con la fusione e ottenuti con, la colata in uno stampo ; se  devono includere i prodotti ottenuti direttamente con la tecnica della colata continua  (semi-prodotti). Non si devono includere i prodotti difettosi riconosciuti come tali già all'uscita  dalle lingottiere e destinati immediatamente alla rifusione. I tonnellaggi devono indicare il peso  lordo dei lingotti all'uscita delle lingottiere e, per la colata continua, il peso grezzo dei  prodotti utilizzabili misurato dopo lssossitaglio e prima della molatura(1). Riga 40 : La produzione di acciaio spillato non legato e legato per getti e il peso lordo dell'acciaio  consegnato alla fonderia. B. Sulle colonne Colonne da 01 a 03: Per evitare ripetizioni, l'acciaio Duplex deve essere indicato soltanto nella categoria  corrispondente al forno dove subisce il trattamento finale. Non si deve per esempio indicare, nella  colonna acciaio Thomas, l'acciaio Thomas consegnato allo stato liquido direttamente al forni  Martin. Cosi pure non si deve indicare due volte l'acciaio elettrico dei forni basici consegnato  allo stato liquido direttamente ai forni elettrici acidi. D'altra parte, se si mescolano in una  siviera acciai di origine diversa prima di colare i lingotti, gli stessi dovranno essere ripartiti  a seconda dell'origine di fabbricazioni. Il processo AOD, i trattamenti sotto vuoto, i trattamenti in siviera, ecc., sono considerati come  trattamenti successivi al processo principale ; in questo caso, l'acciaio deve essere indicato  nella categoria di questo processo principale. III. DEFINIZIONE GENERALE DEGLI ACCIAI SPECIALI Sono considerati come acciai speciali gli acciai(2) elaborati allo scopo di ottenere delle  caratteristiche particolari idonee ad un determinato impiego. In genere gli acciai speciali sono destinati ai trattamenti termici(3), per la regolaritá della  risposta a questi trattamenti, inoltre per le loro particolari condizioni di elaborazione, questi  acciai presentano in genere una purezza - soprattuto per quanto riguarda le inclusioni - superiore  a quella degli acciai di qualità. Essi comprendono gli acciai legati e gli acciai non legati che si distinguono degli acciai comuni  sulla base dell'EURONORM 20-74 secondo la seguente tabella di classificazione. >SPAZIO PER TABELLA> Questionario 2-16 Allegato COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE CECA ISTITUTO STATISTICO Statistiche dell'Energia e dell'Industria D 3 Lussemburgo, gennaio 1986 PRODUZIONE ANNUA DI ACCIAI SPECIALI (LEGATI E NON LEGATI) PER FORME DI PRODOTTI E PER  QUALITÀ DI ACCIAIO NOTE ESPLICATIVE I. -  Indicazioni generali Ciascun paese può scegliere liberamente tra la rilevazione dei dati allo stadio della produzione e  quello delle consegne (integralmente o parzialmente). In proposito vedansi le generalità che  figurano rispettivamente nelle note esplicative del questionario 2-16 o del questionaio 2-74. II. - Osservazioni relative alle righe 1.Riga 31 : si devono includere tutti i prodotti considerati come acciai mercantili ai sensi  dell'EURONORM 79/69. 2.Riga 38 : compresi anche i profilati speciali. III. Definizioni 1.Definizioni generale degli acciai speciali - Vedere questionario 2-16. 2.Categoria di acciai legati - Vedere questionario 2-16. 3.Prodotti finiti - Vedere questionario 2-13. 4.Si considerato : Semilavorati : -Tutti i prodotti ottenuti direttamente per colata continua dell'acciaio. -I prodotti ottenuti mediante laminazione dei lingotti quali, blumi, billette, bramme, bidoni,  tondi e quadri per tubi senza saldatura, sbozzatti per profilati (generalmente destinati alla  trasformazine in prodotti finiti CECA, in prodotti forgati, o in tubi senza saldatura.) NB: I semilavorati laminati a sezione quadrata o rettangolare, come gli sbozzati per profilati  devono rispondere ai criteri specificati nell'EURONORM 79 82 § IV : La loro sezione retta è generalmente quadrata o rettangolare, con spigoli più o meno, arrotondati,  le dimensione sono costanti sull'intera lunghezza dello stesso pezzo, ma con tolleranze ampie. (Gli  sbozzati per profilati possono avere una sezione retta di forma complessa, appropiato alla forma  del prodotti ta finito e al modo di laminazione corrispondente, avente area maggiore o uguale a 2  500 mm2). Le facce laterali sono più o meno convesse o concavo possono avere conservate impronte di  laminazione o di fucinatura, essere state parzialmente o interamente scriccate mediante fornitura  pellatura, scal pellatura, molatura, fiammatura, ecc. -Tutti i tondi e quadri per tubi vanno indicati come sermilavorati (in apposite voci) - anche se la  loro finitura è superiore a quella dei semilavorati di cui sopra - in base alla destinazione e alle  relative specificazioni). >SPAZIO PER TABELLA> Questionario 2-50 COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE CECA ISTITUTO STATISTICO Statistiche dell'Energia e dell'Industria D 3 Lussemburgo, gennaio 1986 BILANCIO DEI ROTTAMI DI FERRO, ACCIAIO E DI GHISA negli stabilmenti della Comunità  produttori di ghisa e di acciaio (grezzo e laminato), compresi i rilaminatori, e comprese le  fonderie di acciaio ed altre industrie transformatrici localmente integrate con lo stabilmento  dichiarante, eccettuate le fonderie di ghisa. NOTE ESPLICATIVE I. INDICAZIONI GENERALI A.Si considerano stabilmenti o reparti localmente integrati quelli posti sotto la stessa direzione  ed aventi la medesima sede. B.Il questionario deve essere compilato da tutti gli stabilmenti della Comunità prodottori di  ghisa, di acciaio e di prodotti laminati finiti o terminali compresi nel Trattato, e che a tal fine  consumano o producono. Per gli stabilmenti in possesso di una fonderia di acciaio localmente  integrata, quest'ultima deve essere considerata come parte integrante dello stabilimento. Il  questionario comprende anche i laminatori che rilaminano prodotti usati non considerati  abitualmente rottame. Gli stabilmenti siderurgici che non hanno risorse proprie e che pertanto  ricorrono ad acquisti all'esterno sono tenuti a compilare il questionario al pari dei produttori. C.Ogni stabilmento deve compilare un questionario separato, anche se questi fa parte di società con  più stabilimenti. D.Il mese da considerate è il mese di calendario. E.Nel questionario devono essere considerati rottame : 1.I ricuperi e i detridi di ghisa o di acciaio, già compresi in un momento qualsiasi nella  produzione di ghisa o di acciaio adati per la rifusione. 2.Gli scarti ed altri ricuperi di colata dell'acciaio (diretti o in sorgente), imbuti di colata,  colonne e radici di colata ecc. come anche i lingotti scartati e difettosi non compresi nella  produzione. 3.I fondi di siviera (esclusi i ricuperi dalla colata in sabbia). Non sono invece da includere nel rottame i ricuperi contenenti ferro che si ottengono durante la  fusione o i trattamenti termici o meccanici quali per esempio I canali di colata nel campo della ghisa gli spruzzi e altri ricuperi durante la colata della ghisa  nelle fosse di colata. Le scorie Martin Le scaglie dei forni di riscaldo di laminazione e di fucinatura Le proiezioni di convertitori Loppa di ciminiera e loppe di becco I fondi di siviera e ricuperi di colata ottenuti dalla colata in sabbia. Le incrostazioni del camino e del becco di colata dei convertitori F.Gli arrivi in stabilimento provenienti da una giacenza in possesso della Società all'esterno  degli stabilmenti devono essere suddivisi nelle righe da 30 a 50, se la provenienza è nota.  Altrimenti si dovranno indicare alla riga 30. II. OSSERVAZIONI RELATIVE ALLE RIGHE Righe 10 e 300 : In queste righe si devono indicare le giacenze esistenti nello stabilimento, e in  queste devono essere comprese le attività localmente integrate (ivi comprese le fonderie di  acciaio) non si devono indicare le giacenze nelle fonderie di ghisa. Riga 21 : Gli scarti e gli altri ricuperi di colata sono, imbuti di colata, colonne e radici di  colata, materozze dei getti di acciaio, getti di acciaio scartati che devono essere rifusi, quando  non siano stati compresi nella produzione di acciaio grezzo, lingoti difettosi e scartati non  compresi nella produzione e fondi di siviera recuperati dalla colata in lingottiere o in forme. Righe 22 e 23 : Si considerano come ricuperi nuovi quelli che derivano dalla fabbricazione dei  semiprodotti, dei prodotti finiti e terminali laminati e dei prodotti di fucina, i ricuperi di  lingotti ed anche il lingotti difettosi ed i getti di acciaio difettosi, di cui si sia constata la  difettosità dopo che hanno lasciato l'acciaieria o la fonderia, cioè dopo che sono stati compresi  nella produzione di acciaio grezzo. Sono compresi i ricuperi nuovi provenienti dalla produzione  corrente di tutte le attività, localmente integrate, di lavorazione successiva. >SPAZIO PER TABELLA> Riga 22 : Non si devono considerare come ricuperi nuovi di laminatoi gli scarti che vengono  rilaminati nel proprio laminatoio CECA (es, le sezioni di lingotti). Riga 23 : Si comprenderanno tra le officine localmente integrate, le fonderie di acciaio, le fucine  le fabbriche che producono tubi di acciaio e impianti di trafilatura, straggio e di laminazione a  freddo, di costruzioni metalliche e altri impianti che trasformano l'acciaio, ad eccezione delle  fonderie di ghisa (vedere la precedente nota IA). Riga 24 : Si considerano come ricuperi di demolizione nello stabilimento i rottami provenienti  dalla riparazione, dalla demolizione e dalla messa a rottame di vecchie attrezzature ; macchine,  utensili, vecche lingottiere ecc. Righe da 30 a 60 : Il rottame di navi proveniente da cantieri di demolizione della Comunità deve  essere considerato rottame nazionale o comunitario - Se lo stabilimento che acquista del rottame da  un commerciante non conosce l'esatta provenienza del rottame stesso, dovra supporre che si tratta  di rottame nazionale da indicare alla riga 43. Riga 30 : Se devono indicare gli arrivi di rottame che provengono da altri stabilimenti localmente  separati appartementi alla stessa società e situati nello stesso paese. In tali stabilimenti  rientrano altidona, acciaio laminado fonderie de acciaio e di ghisa (compresa eventualmente la  fonderia di ghisa integrata allo stabilimento e gli stabilimenti di mazione della ghisa e  dell'acciaio. Gli arrivi di rottame provenienti da altre attività che non siano l'attivita siderurgica o di  trasformazione de prodotti siderurgici, per esempio da miniere appartenenti alla società devono  essere invece indicati allegato 42. Riga 41 : Indicare gli arrivi in provenienza da altre società siderurgiche censite come per la riga  30. Riga 42 : Si devono indicare gli arrivi di rottame acquistato sul mercato nazionale direttamento da  società non siderurgiche, quali le fonderie di acciaio o di ghisa officine di tubi fucine imprese  di costruzione ed estrattive canben navali, società ferroviarie, industrie meccaniche e tutte le  industrie di fabbricazioni metalliche. Riga 43 : Se devono indicare gli arrivi di rottame di ghisa e di acciaio acquistato al commercio  per la produzione della ghisa e dell'acciaio grezzo, del getti di acciaio e di ferro in pacchetti  (indipendentemente dall'origine geografica). Se devono tuttavia dedurre i quantitativi da includere  nelle righe 30 e 50 (arrivi per il tramte del commercio, in provenienza da altri stabilimenti della  società o da altri paese). Righe 110 e 120 : Nelle colonne da 01 a 03 si devono indicare per qualità, il consumo totale delle  categorie di rottame sopra definite, includendo in particolare i fondi di siviera di origine  esterna allo stabilimento ma non quelli di origine interna. Riga 110 : Indicare i quantitativi consumati per la produzione di ghisa grezza negli alti forni e  nei forni elettrici da ghisa come anche eventualmente negli impianti d'agglomerazione. Riga 120 : Indicare il consumo di rottame utilizzato per la produzione totale dell'acciaio grezzo,  compresa la produzione Duplex. Riga 121 : Acciai all'ossigeno Gli acciai LD, LD-AC, OLP, Kaldo O.B.M. L.W.S. come pure tutti procedimenti utilizzanti la  solfatura all ossigeno puro. Invece gli acciai ottenuti con procedimento di soffiatura a cominciare  da un solo fluido arricchito di ossigeno restano compresi nelle altre categorie di accaierie  secondo la natura dell'impianto utilizzato. Riga 500 : Indicare le giacenze appartenenti alla società all'esterno degli stabilimenti, ma che si  trovano nel Paese. III. OSSERVAZIONI RELATIVE ALLE COLONNE Colonna 01 : Appartengono alla categoria di rottame di ghisa le lingottiere, le ghise meccaniche o  commerciali, i ricuperi delle colate di ghisa i pezzi di costruzione e di canalizzazione parti di  focolarie e di griglie non bruciate ceppi di freni, ricuperi di ghisa temperata ecc. Non sono comprese le ghise brucate e quelle intaccate da acidi Colonna 02 : Il rottame di ghisa e di acciaio legato e un rottame contenente elementi di lega,  quali il cromo, il cobalto, il manganese, il molibdeno, il nickel, il silicio, il vanadio, il  tungsteno in proporzione superiore a quella ammessa nei prodotti nuovi. Si considerano come rottami legati quelli contenenti separatamente o insieme più di : 1,0 % di cromo0,15 % di molibdenoe per il silicio 0,5 % di cobalto1,0 % di nickelpiù di 2 % per di rottame d'acciaio 7,0 % di manganese0,5 % di tungstenopiù di 7 % per il rottame di ghisa 0,2 % di vanadio Questionario 2-51 COMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE CECA ISTITUTO STATISTICO Statistiche dell'Energia e dell'Industria D 3 Lussemburgo, gennaio 1986 Consumo delle materie prime per la fabbricazione della ghisa NOTE ESPLICATIVE I. INDICAZIONI GENERALI 1.Il questionario riguarda tutti gli stabilimenti siderurgici produttori di ghisa come anche tutti  gli impianti d'agglomerazione degli stabilimenti siderurgici della Comunità. 2.Ogni stabilimento deve compilare un questionario separato anche se questi fra parte di società  con più stabilimenti. 3.Gli impianti d'agglomerazione e pellets comprendono tutti gli impianti (ivi compreso il Renn) che  servono ad agglomerare, prima del loro passaggio nei forni, una parte degli elementi del letto di  fusione. 4.Il trimestre da considerare è il trimestri di calendario. 5.Le indicazioni richieste riguardano gli elementi costitutivi del letto di fusione o della carica  da agglomerare. 6.Il contenuto in ferro o contenuto in manganese nei diversi elementi della carica e nella  produzione deve essere calcolato in base ai risultati dell'analisi chimica effettuata  periodicarmente per le materie prime utilizzate (fare attenzione in particolare a non indicare per  il rottame o per la ghisa un tonnellaggio di contenuto in ferro uguale al ronnellaggio di rottame o  di ghisa considerato). Per i minerali, si tenga conto del loro tenore naturale in acqua. II. DEFINIZIONI 1.Installazioni produttrici di ghisa : sono gli alti-forni, bassi-forni, forni elettrici da ghisa,  e i cubilotti, la cui produzione è destinata alla vendita. 2.Il minerale di ferro comprende i minerali ferrosi il cui tenore in manganese è inferiore al 20 %  determinato sul secco. Si considera minerale di ferro tutto il minerale commerciale consegnato  dalle miniere indipendentemente dai trattamenti che ha subito prima di entrare nello stabilimento. 3.I minerali di manganese sono i minerali contenenti il 20 % e oltre di manganese (sul secco). 4.Si considerano rottami. a)i ricuperi e i detriti di ghisa o di acciaio, già compresi in un momento qualsiasi nella  produzione di ghisa o di acciaio e adatti per la rifusione ; b)gli scarti ed altri ricuperi di colata dell'acciaio (diretta o in sorgente), imbuti di colata,  colonne e radici di colata, ecc.... come anche i lingotti scartati e difettosi non compresi nella  produzione. c)i fondi di siviera. Non si devono invece considerare come rottami ma come ossidi di ferro, da indicare alla linea 90, o  come altri materiali ferrosi (da indicare nella linea 110) i ricuperi contenenti ferro che si  producono la fusione o i trattamenti termici o meccanici (Vedi Nn. 5 e 6). 5.Si considerano come ossidi di ferro le ghise e gli acciai ossidati e precisamente sotto forma di  scaglie dei forni di riscaldo di laminazione e di fucinatura e di prolezioni di convertitori.6.Si considerano come altri materiali ferrosi (linea 110) i ricuperi contenenti ferro mescolato con  altri materiali quali i canali di colata nel campo della ghisa, gli spruzzi e altri ricuperi  durante la colata della ghisa nella fossa di colata, i fondi di siviera di origine interna, i  ricuperi di colata ottenuti dalla colata in sabbia, le incrostazioni del camino e del becco di  colata dei convertitori. 7.Si considerano come Altri additivi (riga 120) la dolomite, la bauxite, ecc. , il  (Luogo) (Data) >SPAZIO PER TABELLA> Questionario 2-53 COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE CECA ISTITUTO STATISTICO Statistiche dell'Energia e dell'Industria D 3 Lussemburgo, gennaio 1986 >SPAZIO PER TABELLA> Questionario 2-54 Allegato COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE CECA ISTITUTO STATISTICO Statistiche dell'Energia e dell'Industria D 3 Lussemburgo, gennaio 1986 CONSUMO DI MATERIE PRIME NELLE ACCIAIERIE NOTE ESPLICATIVE I. INDICAZIONI GENERALI 1.Il questionario riguarda tutte le acciaierie della Comunità comprese le fonderie di acciaio  localmente integrate, ma non le fonderie di acciaio indipendenti. 2.Ogni stabilimento deve compilare un questionario separato, anche se questi fa parte di società  con più stabilmenti. 3.Il trimestre da considerare è il trimestri di calendario. 4.Dovranno essere indicate soltanto le materie prime direttamente caricate nel forno. 5.Il contenuto in ferro dei materiali ferrosi (colonna 06) deve essere calcolato in base ai  risultati dell'analisi chimica, effettuata periodicarmente negli stabilimenti. Per i minerali si  tenga conto del loro naturale tenore in acqua. II. OSSERVAZIONI RELATIVE ALLE RIGHE E ALLE COLONNE Righe 10-20 : Il minerale di ferro comprende i minerali ferrosi il cui tenore in manganese è inferiore al 20 %  (sul secco). Si considera minerale di ferro tutto il minerale commerciate consegnato dalle miniere,  indipendentemente dal trattamenti subiti prima di entrare nello stabilimento. I minerali di manganese sono i minerali che contengono il 20 % e più di manganese (sul secco). Righe da 31 a 35 : Per ghisa i prodotti ferrosi contenenti più del 2 % di carbonito e che possono inoltre contenere,  separatamente o insieme : il 3 % o meno di fosforo, il 8 % e meno de silicio, il 30 % e meno di manganese, il 10 % e meno di cromo, il 10 % e meno totale di altri elementi di lega (nichelio, rame, alluminio, titanio, vanadio,  molibdeno). (Per maggiori particolari vedere questionario 2-10). Riga 40 : Incluso il ferro-silicio. Riga 50 : Nel presente questionario, per rottame si intendono ; 1.I ricuperi e i detriti di ghisa o di acciaio, già compresi in un momento qualsiasi nella  produzione di ghisa o di acciaio e che conviene rifondere. 2.Gli scarti ed altri recuperi di colatà dell'acciaio (diretta o in sorgente), imbuti di colata,  colonne e radici di colata ecc. come anche i lingotti scartati e difettosi non compresi nella  produzione. Non si devono invece considerare come rottame ma come ossidi e altri materiali ferrosi (da indicare  nella riga 60) i ricuperi contenenti ferro che si ottengono durante la fusione o i trattamenti  termici o meccanici (vedere sopra). Riga 60 : Si devono considerare ossidi di ferro le ghise e gli acciai ossidati che si presentano in  particolare sotto forma di paglie di treni e di martellatura, nonché di scorie di forno di riscaldo  o di proiezioni di convertitore. Vengono considerati come altri materiali ferrosi i recuperi contenenti ferro mescolato con altri  materiali quali i canali di colata nel campo della ghisa, gli spruzzi e altri recuperi durante la  colata della ghisa nelle fosse di colata, i fondi di siviera di origine interan, i recuperi di  colata ottenuti dalla colata in sabbia, le incrostazioni del camino e del becco di colata dei  convertitori. III. OSSERVAZIONE RELATIVE ALLE COLONNE In ogni colonna si devono indicare i quantitativi di consumo che sono stati di volta in volta  impiegati nei processi considerati. Per gli acciai di prima fusione non si devono fare distinzioni  nelle colonne. Il processo AOD, i trattamenti sotto vuoto, i trattamenti in siviera, ecc., vengono considerati  quali post-trattamenti eseguiti dopo i processi indicati nelle colonne. Le quantità di materie  prime utilizzate devono essere indicate nella colonna corrispondente al processo principale. >SPAZIO PER TABELLA> Questionario 2-55 COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE CECA ISTITUTO STATISTICO Statistiche dell'Energia e dell'Industria D 3 Lussemburgo, gennaio 1986 >SPAZIO PER TABELLA> NOTE ESPLICATIVE I. INDICAZIONI GENERALI 1.Il questionario riguarda tutti gli  stabilimenti siderurgici della Comunità, gli impianti annessi come gli impianti d'agglomerazione. 2.Ogni stabilimento deve compilare un questionario separato, anche se questi fa parte di società  con più stabilimenti. 3.L'anno da considerare è l'anno di calendario. II. DEFINIZIONI 1.Il minerale di ferro : comprende in minerali contenenti del ferro il cui tenore in manganese è  inferiore al 20 % (su secco). Si considera come minerale di ferro tutto il minerale mercantile consegnato dalle miniere qualunque  sia il trattamento avuto prima di essere ricevuto dallo stabilimento. I minerali di manganese : sono i minerali contenenti più del 20 % di manganese (su secco). 2.Gli agglomerati e le mattonelle (parte II) sono i prodotti risultanti dall'agglomerazione di  diversi elementi del letto di fusione degli altiforni. 3.Le miscele omogeneizzate sono miscele preparate prima in beddings di vari elementi della carica  degli altiforni o degli impianti d'agglomerazione, in proporzioni volute per il processo  metallurgico. 4.Le giacenze comprendono tutti i prodotti e le materie prime in possesso dello stabilimento,  all'ultimo giorno dell'anno, sia all'interno dello stabilimento stesso sia in possesso  eventualmente della Società all'esterno degli stabilimenti, ad eccezione dei carboni per coke. 5.La materie prime ed i combustibili vanno indicati secondo il loro stato alla consegna. >SPAZIO PER TABELLA> >SPAZIO PER TABELLA> Questionario 2-56 COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE CECA ISTITUTO STATISTICO Statistiche delle imprese D 3 Lussemburgo, gennaio 1989 ARRIVI DI PRODOTTI CECA DIRETTAMENTE O TRAMITE IL COMMERCIO NOTE ESPLICATIVE 1.Il  questionario riguarda tutti gli stabilmenti siderurgici della Comunità. 2.Ogni stabilmento deve compilare un questionario seperato, anche se appartiene a società con più  stabilmenti. 3.Il mese da considerare è il mese di calendario. 4.Deve essere compilato un questionario separato per ognuna delle seguenti categorie : -acciai di base e di qualità -acciai speciali non legati -acciai speciali legati da costruzione per usi particolari -acciai inossidabili e refrattari -altri acciai legati -totale generale (sommatoria di tutte le categorie), 5.La definizione dei prodotti corrisponde a quella del questionario 2-71. 6.Dovranno essere dichiarati tutti gli arrivi di prodotti CECA, compresi i prodotti declassati che  non sono destinati alla rifusione immediata tra cui : -il materiale ricevuto per un lavoro in conto trasformazione all'interno dello stabilimento ; -il material ricevuto a seguito d'un lavoro in conto trasformazione effettuato da un'altra società  siderurgiaca ; -il materiale destinato ad essere trasformato in altri prodotti CECA o ad essere rivenduto senza  essere trasformato. 7.Non dovranno essere dichiarati gli arrivi di prodotti CECA acquistati per utilizzazione diretta e  destinati ad essere trasformati all'interno della stessa società in prodotti non contemplati dal  trattato CECA (es. : riparazioni, manutenzione, costruzione di nuovi impianti, repati per tubi,  fucinatura, trafilatura, ecc.). 8.Gli arrivi di prodotti di reimpiego (come rotaie usate) non devono essere dichiarati. >SPAZIO PER TABELLA> Questionario 2-58 COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE CECA ISTITUTO STATISTICO Statistiche delle imprese D 3 Lussemburgo, gennaio 1989 CONSUMO DI COMBUSTIBILI E DI ENERGIA E BILANCIO DI ENERGIA ELETTRICA NELL'INDUSTRIA  SIDERURGICA (Cokerie siderurgiche escluse) NOTE ESPLICATIVE I. INDICAZIONI GENERALI 1.Il questionario riguarda tutti gli stabilimenti siderurgici appartenenti alla Comunità, ivi  compresi i rilaminatoi e le centrali elettriche siderurgiche comuni a più officine o società  siderurgiche (escluse le centrali comuni sia alla siderurgia che ad altre industrie quali, per  esempio, le miniere di carbonne). Tali centrali devono essere considerate, ai fini del presente  questionario, esattamente come delle officine siderurgiche. 2.Dovrà essere compilato un questionario separato per ciascuno stabilimento, anche nel caso che più  stabilimenti facciano parte di una stessa società. 3.Centrali elettriche siderurgiche comuni. Le centrali elettriche comuni a più stabilimenti o società siderurgiche devono essere incluse nella  rilevazione su scala nazionale. NB : Poiche le centrali siderurgiche comuni debbono rispondere direttamente al questionario, gli  stabilimenti che hanno una partecipazione in queste centrali non debbono includere, nelle loro  risposte individuali al questionario, i dati relativi alla loro quota-parte della produzione  complessiva di dette centrali, al fine di evitare doppi computti. Gli stabilimenti siderurgici  devono omunque indicare globalmente tra le loro disponibilità gli arrivi de elettricità dalle  centrali comuni (linea 60) con i loro arrivi dall'esterno. 4.Impianti di produzione mista di energia elettrica e di vapore. Questi impianti siderurgici misti devono essere considerati, in parte, come centrali elettriche. I  consumi di combustibile da indicare nella colonna 04 debbono comprendere, per tali impianti, la  sola parte relativa alla produzione di energia elettrica, con esclusione, cioè, delle quantità  attribuibili alle forniture di calore. II. OBSERVAZIONI RELATIVE ALLE RIGHE E ALLE COLONNE Colonna 01 (Totale) : Indicare il consumo di combustibili e di energia negli impianti siderurgici (nel senso del Trattato  della CECA) e nei loro impianti ausiliari, ad eccezione delle cokerie siderurgiche (alti forni,  impianti d'agglomerazione, acciaierie e fonderie di acciaio localmente integrate, laminatoi, ecc.).  Includere tutto il consumo degli impianti ausiliari (per esempio della centrale elettrica e delle  centrali comuni) anche se non lavoraro unicamente per le officine siderurgiche propiamente dette. Escludere le officine integrate che fabbricano prodotti non compresi nel Trattato CECA. Colonna 04 (centrali elettriche) : Indicare tutto il consumo di combustibile e di energia occorrente per la produzione di tutta  l'elettricità generata nello stabilimento o nelle centrali comuni degli stabilimenti siderurgici. >SPAZIO PER TABELLA> >SPAZIO PER TABELLA> Cuestionario 2-71 COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE CECA ISTITUTO STATISTICO Statistiche delle imprese D 3 Lussemburgo, gennaio 1989 ACCIAIO CONSEGNE NEI PAESI DELLA COMUNITÀ E CONSEGNE TOTALI NOTE ESPLICATIVE I.  OSSERVAZIONI GENERALI  1.Il questionario riguarda tutti gli stabilimenti siderurgici della  Comunità.  2.Il mese da considerare è il mese di calendario.  3.Le consegne riguardano tutti i prodotti siderurgici previsti dal trattato (compresi i prodotti  declassati, i prodotti di seconda e terza scelta, i ritagli di lamiere, eccetera) non destinati  alla rifusione immediata. Si devono indicare i tonnellaggi netti consegnati, considerando i  prodotti nello stato in cui lasciano lo stabilimento e/o i depositi dello stesso.  4.Le consegne comprendono anche tutti i prodotti siderurgici del trattato utilizzati per  l'imballaggio dei prodotti ai fini della spedizione.  5.Principi di base Le consegne devono essere dichiarate nel quadro principale (righe da 031 a 153) secondo i seguenti  principi di base : a)Le consegne da considerare per un determinato mese sono quelle effettuate ad attività non CECA  (vale a dire utilizzatori d'acciaio, commercianti nella Comunità e clienti nei paesi terzi)  direttamente dallo stabilimento dichiarante o tramite un deposito nazionale appartenente allo  stesso stabilimento o indirettamente (vedi 5b). Non vanno invece dichiarati i movimenti tra gli  stabilimenti e i propri depositi nazionali. b)Principio commerciale. La consegna è dichiarata dallo stabilimento che riceve l'ordine e che emette fattura al cliente,  anche se i relativi prodotti sono spediti per suo conto, da un altro stabilimento, da un  trasformatore o subappaltatore. Lo stabilimento dichiarante registra le consegne secondo la reale  destinazione dei prodotti.  6.Casi particolari Autoconsumo degli stabilimenti e consegne ai reparti integrati non CECA. Le consegne dichiarate nel quadro principale devono comprendere l'autoconsumo degli stabilimenti  siderurgici (manutenzione e ampliamenti) e le consegne ai reparti integrati non CECA (tubi,  fucinati, cerchioni, cerchi e centri di ruota anche se laminati, ecc.). Tali consegne devono includere quelle relative : -alla produzione propria, -ai prodotti acquistati a meno che non sia stato accertato che lo stabilimento che ha effettuato la  spedizione abbia già dichiarato tali quantità come consegne sul mercato.  7.Vendite ad altri stabilimenti CECA a)Non vanno dichiarate le consegne di uno stabilimento siderurgico della CECA ad un altro della  stessa società situato nello stesso paese. b)Lingotti, semilavorati e nastri larghi a caldo. Tali prodotti devono essere dichiarati : -nella righe 011, 012, 013 se informazioni precise accertano che sono destinati alla rilaminazione,  alla rivendita o ad una ulteriore trasformazione (taglio, o rivestimento) in prodotti CECA, -nelle righe da 031 a 039 se sono destinati all'autoconsumo dello stabilimento ricevente o alla  trasformazione in prodotti non CECA (a meno che non si conosca che lo stabilimento ricevente  dichiara tali quantità come consegne al mercato) o se non è possibile ottenere informazioni precise  sulla destinazione esatta dei prodotti forniti. c)Prodotti finiti e finail. Tali prodotti devono essere dichiarati : -nel quadro principale (righe da 101 a 153) qualora siano destinati all'autoconsumo dello  stabilimento ricevente o alla trasformazione in prodotti non CECA, o se non sussiste un'indicazione  precisa in merito alla loro utilizzazione ; -esclusivamente nell'allegato III se sono stati consegnati ad uno stabilimento siderurgico in un  altro paese della CECA per la rivendita o la trasformazione in altri prodotti CECA. In questo caso,  lo stabilimento ricevente deve assumersi la responsabilità di dichiarare la consegna ulteriore sul  mercato.  8.Consegne su ordine e per conto di un'altra società a)Il committente è uno stabilimento siderurgico della CECA : lo stabilimento che fattura la consegna dei prodotti ad un cliente non CECA, deve dichiarare tale  consegna nel quadro principale e, qualora lo stabilimento fornitore abbia sede in un altro paese,  anche nell'allegato I. Lo stabilimento che provvede alla spedizione deve dichiarare la consegna  soltanto qualora il committente sia un'impresa siderurgica CECA con sede in  un altro paese. In questo caso, lo stabilimento non dichiara la consegna nel quadro principale, ma  esclusivamente nell'allegato II. b)Il committente non è uno stabilimento siderurgico della CECA : le consegne su ordine e per conto di uno stabilimento che non sia siderurgico CECA devono essere  dichiarate dallo stabilimento che effettua la spedizione nel quadro principale poiché il  committente non dichiara le consegne all'ISCE.  9.Consegne in conto trasformazione I prodotti spediti in conto trasformazione devono essere dichiarati unicamente nell'allegato III ed  esclusivamente se lo stabilimento di lavorazione ha sede in un altro paese. 10.Dichiarazione di consegne effettuate dopo un lavoro in conto trasformazione a)Qualora il committente sia uno stabilimento siderurgico CECA con sede nello stesso paese, tali  consegne non danno luogo a dichiarazione. b)Qualora il committente sia uno stabilimento siderurgico CECA con sede in un altro paese :  i prodotti spediti a seguito di lavoro in conto trasformazione devono essere dichiarati dallo  stabilimento che esegue la trasformazione : -nell'allegato III, nel caso in cui i prodotti siano spediti al committente, ad un suo deposito o  ad un altro stabilimento siderurgico CECA, -nell'allegato II, nel caso in cui i prodotti abbiano qualsiasi altra destinazione.  i prodotti venduti sul mercato a seguito di lavoro in conto trasformazione devono essere  dichiarati dal committente nel quadro principale, quale che sia il mittente, nonché nell'allegato I  nel caso in cui questo abbia sede in un altro paese. c)Qualora il committente non sia uno stabilimento siderurgico CECA : Lo stabilimento che ha effettuato la trasformazione deve dichiarare la consegna nel quadro  principale qualunque sia la destinazione, dal momento che il committente (commerciante o  consumatore nella Comunità o cliente di un paese terzo) non dichiara le sue consegne all'ISCE. >SPAZIO PER TABELLA> II. DEFINIZIONI Si considerano : 1 1.Semilavorati -Tutti i prodotti ottenuti direttamente per colata continua dell'acciaio. -I prodotti ottenuti mediante laminazione dei lingotti quali : blumi, bramme, bidoni, tondi e  quadri per tubi senza saldatura, sbozzati per profilati (generalmente destinati alla trasformazione  in prodotti finiti CECA, in prodotti forgiati, o in tubi senza saldatura). NB : Semilaorati laminati a sezione quadrato o rettangolare, come gli sbozzati per profilati devono rispondere ai criteri specificati nell'Euronorm 79-82 IV  (eccetto i semilavorati fucinati). -Tutti i fondi e quadri per tubi vanno indicati come semiprodotti (in apposite voci) anche se la  loro finitura è superiore a quella del semilavorati di cui sopra in base alla destinazione e alle  relative specificazioni.  2.Nastri larghi a caldo o sbozzi in rotoli per lamiere (bobine a caldo) : I prodotti piatti laminati a caldo, la cui larghezza è pari o soperiore a 600 mm e che, subito dopo  la laminatura finale o il decapaggio o la ricottura continua, vengono arrotolati in modo da formare  un rotolo a facce laterali pressappoco piane, o a rilievo regolare.  3.Vergeila : Prodotti finito laminato e avvoito a caldo in matasse a spire non ordinate. La sezione retta della  vergeila può essere circolare, ovale, quadrata, rettangolare, esagolare, ottagonale, semifonda o  altra. La sua superficie è normalmente liscia(1).  4.Tondi per cemento armato : Tondi e barre quadrate di 5 mm o più, con superficie liscia, scagilosa o nervata, per armature di  calcestruzzo. Le barre possono aver subito una deformazione controllata a freddo quale, ad esempio,  un estensione o una torsione intorne all'asse longitudinale.  5.Altri laminati mercantili I prodotti finiti laminati a caldo che non fanno parte delle categorie riportate negli altri punti  del capitolo né delle seguenti : materiale per binari (rotaie, traverse, piastre e stecche), pelancole, travi ad ail larghe, altre travi, profilati e ferri a I, U, H da 80 mm, e più.  6.Larghi piatti : Prodotti piatti laminati a caldo sulle quattro facce (o in canail chiusi) ; sono sempre forniti in  forma piatta. La loro larghezza è maggiore di 150 mm ma non supera 1 250 mm ; il loro spessore è  eguale o maggiore di 4 mm.  7.Nastri laminati a caldo I prodotti laminati con bordi tagilati o no, di sezione rettangolare, una larghezza minore di 600  mm, e il cui spessore non superi un decimo della larghezza, presentati in bande diritte, in rotoil  o in fasci piegati. Possono anche essere ottenuti tagliando un nastro largo laminato a caldo.  8.Lamiere a caldo I prodotti laminati (ad eccezzione degli sbozzi in rotoli per lamiere, come definiti qui sopra) se  i prodotti sono di forma quadrata o rettangolare, devono essere di larghezza uguale o superiore a  600 mm. Le lamiere provenienti da nastri sono dei prodotti laminati a caldo ottenuti per tranciatura di  nastri larghi a caldo. Le lamiere da treno reversibile sono del prodotti laminati a caldo su del  treni quarto o altri treni ad esclusioni del treni a nastri larghi.  9.Lamiere a freddo I prodotti laminati a freddo, in lamiere o in rotoil, di cui la larghezza è superiore a 500 mm. 10.Banda e altri nastri stagnati e lamiere stagnata del trattato : Nastri e lamiere di ogni spessore, laminati a caldo o a freddo, ricoperti di uno strato metallico  con un tenore in stagno uguale o superiore al 97 % in peso, siano o meno, tali prodotti, rivestiti  di uno strato di vernice. 11.Lamiere TFS : Lamiere di spessore, di regola, minore di 0,50 mm, rivestiti per via elettrolitica di uno strato di  cromo o di ossido di cromo o di entrambi, il cui spessore totale è di regola minore od uguale a  0,05 ìm. 12.Banda nera Prodotto piatto di acciaio non legato a basso tenore di carbonio, di spessore minore di 0,50 mm,  fornito in fogli o in rotoil, e la cui superficie è idonea all'applicazione della stagnatura, della  verniciatura o della stampa e non deve essere oilata. 13.Lamiere zincate Prodotti finail laminati a caldo o a freddo in fogil o in bande, piani o ondulate, zincati a caldo  o elettrolicamente su uno o ambedue i lati. 14.Lamierini magnetici : Sono queill che presentano una perdita in watts, per chilogrammo, valutati secondi il metodo  Epstein, sotto una corrente di 50 periodi e con induzione di 1 Tesla : -inferiore o uguale a 2,1 watts, quando il loro spessore non supera 0,2 mm ; -inferiore o uguale a 3,6 watts, quando il loro spessore è compreso tra 0,2 e 0,6 mm ; -inferiore o uguale a 6 watts, quando il loro spessore è compreso tra 0,6 mm e 1,5 mm. La perdite specificate alle linea 151 e 152 ai rapportono ad una lamiera di 0,5 mm di spessore. 15.Acciai speciail : Gli acciai di cui al questionario 2-16. III. OSSERVAZIONI RELATIVE ALLE RIGHE E ALLE COLONNE  1.Riga 013 : Si tratta dei nastri larghi laminati a caldo per trasformazione in un altro prodotto siderurgico  del trattato - sia che si trati di rilaminazione propriamente detta, sia di altri processi quali la  cesolatura (per ottenere delle lamiere a caldo), tranciatura longitudinale (per ottenere dei nastri  a caldo) o rivestimento (esempio ; zincatura per ottenere un prodotto terminale).  2.Righe 031, 032 e 033 : Si indicheranno i nastri larghi laminati a caldo consegnati ad industrie non siderurgiche od a  negozianti (considerando i nastri larghi laminati a caldo come prodotti finiti, cioè per  l'utilizzazione diretta o destinati all'esportazione verso i paesi terzi).  3.Righe 107 e 108 : Sono incluse in queste righe le aste di puiltura utilizzate nelle officine per l'apertura dei fori  di colata.  4.Riga 170 : I dati di questa linea devono corrispondere ai dati del questionario 2-74, linea 30. Questionario 2-72 Parte I COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE CECA ISTITUTO STATISTICO Statistiche delle imprese D 3 Lussemburgo, gennaio 1989 ACCIAIO CONSEGNE NEI PAESI TERZI NOTE ESPLICATIVE I. Osservazioni generali e definizioni Vedere questionario 2-71. II. Nomenclatura del paesi terzi Colonna 100 : Europa : Totale delle colonne 110 e 130. Colonna 110 : Europa occidentale : Comprende oltre al paesi elencati nelle colonne da 111 a 117, i paesi seguenti : IslandaMalta Yugoslavia AndorraGibilterra Città del VaticanoIsole Faerber Colonna 130 : Europa orientale : Compende i seguenti paesi : BulgariaCecoslovacchia UngheriaURSS PoloniaRDG RomaniaAlbania Colonna 210 : USA e possedimenti : Comprende la metropoli ed i territori o le metropoli collegate agli Stati Uniti d'America : (Portorico, zona del canale di Panama, Oceania americano, Isole Vergini degli Stati Uniti). Colonna 230 : America centrale : Questa zona comprende i paesi seguenti : CubaNicaragua Isole Turke e Calcos Costa RicaPanama (esclusa la zona del Canale) Guadalupa GuatemalaRepubblica Dominicana Antille Olandesi HatiEl Salvador Marinica HondurasBermude Isole Cayman MessicoBelize Glamaica Bahamas Barbados Indie occidentall Trinidad e Tobago Granada Colonna 240 : America del Sud : Questa zona comprende i paesi seguenti : ArgentinaParaguay Guyana Francese BrasilePerú Suriname BoliviaUruguay CileVenezuela ColombiaIsole Falkland EcuadorGuyana Colonna 330 : Vicino e Medio Oriente : Questa zona comprende i paesi seguenti : CiproIsraele Qatar LibanoGiordania Emirati arabi uniti SiriaArabia Saudita Oman IrakKuwait Yemen del Nord IranBahrein Yemen del Sud >SPAZIO PER TABELLA> Questionario 2-72 Parte II COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE CECA ISTITUTO STATISTICO Statistiche delle imprese D 3 Lussemburgo, gennaio 1989 ACCIAIO CONSEGNE NEI PAESI TERZI >SPAZIO PER TABELLA> Questionario 2-73 Parte I COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE CECA ISTITUTO STATISTICO Statistiche delle imprese D 3 Lussemburgo, gennaio 1989 CONSEGNE DI ACCIAIO SUL MERCATO NAZIONALE PER PRODOTI E PER INDUSTRIE CONSUMATRICI NOTE  ESPLICATIVE I. INDICAZIONI GENERALI 1.Il questionario deve censire la destinazione di tutti i prodotti siderurgici nello stato in cui  lasciano la suderurgia (ai termini del trattato). Ecco il motivo per il quale le consegne  comprendono, in questo questionario, l'autoconsumo degli stabilimenti e le consegne agli impianti  integrati con gli stabilimenti siderurgici che hanno un'attività non compresa nel trattato. Per  contro, per evitare qualunque deoppio impiego, le consegne non devono comprendere quelle ad un  altro stabilimento siderurgico al sensi del trattato, se quest'ultimo stabilimento deve trasformare  i prodotti in altri prodotti compresi nel trattato. 2.L'anno da considere è l'anno del calendario. 3.Le consegne si intendono per tutti i prodotti, ivi compresi i prodotti di seconda scelta ed i  ritagli e le spuntature non destinate alla rifusione. Si devono indicare i tonnellaggi netti  consegnati prendendo i prodotti nello stato in cui devono lasciare lo stabilimento. 4.Le consegne devono comprendere il lavoro su ordinazione secondo la definizione del questionario  2- 71. 5.Le consegne effettuate per rifornire i magazini che fanno parte dello stabilimento non devono  essere registrate prima che i prodotti in questione siano spediti alla clientela dal rappresentante  deopsitario. Quando questi notifica la spedizione allo stabilimento, la spedizione deve essere  registrata come ordinazione e, al tempo stesso, come consegna. (Questo interessa soprattutto gli  stabilimenti italiani). 6.Metodi e principi da seguire nella classifica dei clienti per settori industriali e nei  censimento delle forniture : PRIMO PRINCIPIO : Occorre accertare l'attività del primo destinatario, di chi, cioè, riceve, l'acciaio nella forma in  cui è venduto dall'industria siderurgica ai sensi del trattato. SECONDO PRINCIPIO : Quando l'impresa destinataria comprende vari stabilimenti, bisogna considerare separatamente ogni  stabilimento destinatario ed accertare la sua attività. TERZO PRINCIPIO : Quando lo stabilimento esercita attività molteplici, si deve cercare di distinguere il reparto  specializzato che ha effettuato l'ordinazione e stabilire una volta per sempre, d'accordo con il  cliente, l'attività dei vari reparti addetti alla produzione nello stabilimento in questione. QUARTO PRINCIPIO : Quando un destinatario esercita diverse attività distinte, o una sola di queste consuma acciaio, si  deve cercare di definire questa per classificare il cliente, anche se è integrata o connessa con  un'altra attività più importante per il cliente, ma non concerne direttamente la prima  trasformazine o la prima utilizzazione dell'acciaio (ad es, industria tessile o chimica). Tale  principio nel caso di imprese con attività molteplici, di cui una o qualcuna soltanto consumino  acciaio, può far si che un cliente, e le forniture d'acciaio che riceve vengano classificati in una  categoria diversa da quella corrispondente alla sua ragione sociale. QUINTO PRINCIPIO : In tutti i casi, non si deve mal stabilire a priori l'attività del destinatario in base al genere  di prodotto siderurgico fornito, in quanto tale metodo rischida di indurre in errore. (Tuttavia il  tipo di un prodotto può servire di guida quando tutti i mezzi di classicifazione sono stati  adottati). II. DEFINIZIONE DEI PRODOTTI Vedi le note esplicative allegate al questionario 2-71 Consegne nei paesi della Comunità. III. DEFINIZIONI DELLE INDUSTRIE CONSUMATRICI Qui di seguito sono indicate le industrie da comprendere in ogni colonna del questionario, secondo  la nomenclatura generale delle attività economiche nelle Comunità europee (NACE) e la  classificazione internazionale del tipo dell'ONU, di cui diamo in allegato le corrispondenze con le  rubriche e le colonne del questionario. Col. 12 : Fucine a stampaggio Questa rburica comprende le fucine integrate con l'industria siderurgica e le fucine indipendenti,  eccezione fatta per le fucine integrate con altre industrie definite nelle altre rubriche del  questionario. Essa comprende la fabbricazione dei prodotti di grande fucina come anche dei prodotti  di piccola e media fucina, dell'estrusione a freddo e di stampaggio, inclusa la fabbricazione di  cerchioni, cerchi centri di ruote e assili. Per contro non saranno comprese nell'industria della  fucina propriamente detta le fabbricazioni relative ai seguenti prodotti : bulloni forgiati, flangi  di raccordi, catene e molle forgiate che saranno classificati, secondo la natura dei prodotti in  questione, nei settori cui appartengono. Col. 13 : Industria del tubi di acciaio Fabbricazione di tubi senza saldatura e di tubi saldati a base di lamiere, nastri o coils, laminati  a caldo o a freddo, ivi compresa la produzione di tubi di precisione e di tubi per usi speciali (ad  esempio elettrici). Col. 14 : Trafilatura Fabbricazione di filo trafilato semplice ottenuto a partire da vergeila. Col. 15 : Stiratura Fabbricazione sia di barre stirate, sia di profilati pieni ottenuti mediante striamento con  riduzione dello spessore, compresi prodotti lavorati a freddo mediante retifica alla molla o  mediante pelatura di precisione. Col. 16 : Laminatura a freddo Fabbricazione di nastri laminati a freddo : compresi nastri ottenuti mediante tranciatura  longitudinale di lamiere a freddo in rotoli. Col. 17 : Profilatura a freddo Fabbricazione di profilati a freddo ottenuti mediante piegamento a freddo, di nastri laminati a  caldo (o a freddo) e di lamiere.PER LA CONTINUAZIONE DEL TESTO VEDI SOTTO NUMERO : 386S1566.1Col. 18 : Imbutitura e cesoiatura Attività intermedia esercitata da imprese indipendenti, consumatrici di prodotti piatti  (soprattutto di lamiere) consegnati dopo cesolatura o deformazione mediante imbutitura(1), alle tre  industrie consumatrici nelle dimensioni e forme richieste. >SPAZIO PER TABELLA>Col. 20 : Costruzione di macchine, ad eccezione di quelle eletriche. Questo  gruppo comprende in particolare la costruzione di macchine e trattori agicoli, di macchine utensili  per la lavorazione dei metalli, di utensileria e di utensili per macchine, di macchine tessili e di  loro accessori nonché la fabbricazione di macchine per cucire, la costruzione di macchine e  apparecchi per le industrie alimentari, chimiche e affini, la costruzione di macchine per le  miniere, le industrie siderurgiche e le fonderie, per il genio civile e l'edilizia ; costruzione di  materiale per sollevamento e manutenzione, fabbricazione di organi di trasmissione, la costruzione  di macchine per la lavorazione del legno e per le industrie della carta, del cartone e le arti  grafiche, la costruzione di macchine da bucato e per lavaggio a secco nonché di macchine e  apparecchi per l'industria del cucio e delle calzature, la costruzione di motori a combustione  interna, di turbine idrauliche e termiche e di altre macchine che producono energia meccanica di  apparecchi di ventilazione ed essiccamento ad aria, la costruzione di apparecchi frigoriferi non  domestici, di forni industriali non elettrici e di materiale per saldatura non elettrica, la  rubinetteria e la costruzione di macchine per ufficio e macchine e impianti per l'elaborazione dei  dati. Esso comprende parimenti le officine di costruzioni meccaniche che fabbricano e riparano  elementi e pezzi staccati per macchine e apparecchi sumenzionati. Questa rubrica non comprende la  fabbricazione di veicoli (automobil, biciclette, motociclette, aeroplani, ecc.) né quella di loro  motori. Col. 30 : Costruzione elettrica Questa rubrica comprende la fabbricazione di fili e cavi elettrici, la fabbricazione di motori  generatori, trasformatorim interruttori ed altro ,ateroaoee eoeettrocp, di materiale elettrico di uso  industriale, di pile ed accumulatori, la fabbricazione di apparecchi per telecomunicazioni,  contatori, apparecchi di misura e apparecchi elettromedici, la costruzione di apparecchi  elettronici (esclusi) calcolatori elettronici) apparecchi radioriceventi, televisori, apparecchi  elettroacustici nonché di dischi e nastri magnetic registrati, la fabbricazione di apparecchi  elettrodomestici, di lampade e apparecchi per iluminazione. Non figurano in questo gruppo gil apparecchi per la misurazione delle grandezze elettriche,  registratori o meno, classificati nella colonna 77. In questa colonna debbono essere indicate soltanto le consegne destinate alle industrie produtrici  di queste macchine, escludendo le consegne alle compagnie di elettricità che debono figurare nella  colonna 92. Col. 41 : Cantieri navail Cantieri maritimi e fluviali che si occupano della costruzione e della riparazione di navigli di  ogni categoria. Costruzione (da parte di stabilmenti specializzati) di motori marini e di pezzi  speciali per natanti ; cantieri di demolizioni navail. Col. 42 : Loccomotive e carri Costruzione e ricostruzione di locomotive di qualunque tipo e di qualunque scartamento, come pure  di carri e di tramvie per persone e merci. Questa rubrica comprende ugualmente la fabbricazione di  locomotive e di carri per le società ferroviarie ed i lavori di riparazione effettuati nelle  officine di loro proprietà. (Quindi qualunque consegna, che non sia materiale d'armamento  ferroviario, o accessori di detto armamento, pilastri, ponti, ecc., alle imprese di trasporto per  strada ferrata). Col. 43 : Automobil, biciclette ed altri veicoli Comprende le seguenti attività : 1.Costruzione di autoveicoli e lavori di carrozzeria. Fabbricazione e montaggio di autoveicoil in ordine di mercia, quali vetture da turismo, autobus ed  omnibus commerciali, autocarri e rimorchi, rotovie, piattaforme per qualunque uso ed autoveicoli  per usi speciali (autoambulanze, autopubbliche, ecc.) ; fabbricazione di pezzi staccati e di  accessori per automobili quali motori, freni, frizoni, scatole cambio velocità, assi, trasmissioni,  ruote e telai. Questa rubrica non comprende i pneumatici e le camere d'aria, i cristalli per  automobili, gli accessori elettrici, i carrelli per manutenzione automobili. 2.Riparazione di autoveicoli e di biciclette. Riparazione di autoveicoli e di biciclette e qualunque riparazione specializzata, come quelle di  cofani per automboli e dell'apparecchiatura elettrica. 3.Costruzione di biciclette e motociclette. Fabbricazione di motociclette, di motorette, di biciclette, di tricicli, di veicoli azionati a  pedale e di pezzi staccati quali motori, raggi, cerchioni, sellini, telai, cambi e manubri. 4.Costruzione di aeroplani. Costruzione : pezzi staccati per aeroplani, quali motori, eliche, galleggianti e carrelli di atteraggio. La  fabbricazione degli strumenti di navigazione aerea è classificata nel gruppo della colonna 77. Col. 51 : Costruzioni metalliche. In questo gruppo sono comprese le seguenti attività : -la costruzione metallica (ponti, carpenteria) ; -la fabbricazione di materiale fisso per ferrovie : punte di cuore, scambi, piloni, incroci e  piattaforme girevoli ; -la costruzione di sostegni per miniere ; Col. 52 : Costruzioni e lavori pubblici Comprende le attività di cui alla col. 51 e quelle che fanno parte del gruppo C. Costruzione, riparazione e demolizione di edifici, strade, vie pubbliche e piccoli ponti ; grandi  lavori quali fognature e canalizzazioni per acque, ferrovie (esclusa la posa dei binari), moli,  gallerie, passaggi sotteranei, strade sopraelevate, ponti, viadoti, digne di ritenuta, lavori di  bonifica, acquedotti, irrigazione e lavori di spianamento, stabilimenti idroelettrici, impianti  idraulici, condotte dei gas, pipelines, costruzione di materiale di sostegno (quadri per miniere7 e  qualsiasi altro tipo di grande lavoro di costruzione ; lavori marittimi quali : dragaggio,  sistemazione del fondale, palificazione, prosciugamento, costruzione di porti e di vie navigabili,  pozzi, aeroporti, campi sportivi ; campi da golf, piscine, campi da tennis, autoparcheggi, sistemi  di comunicazioni quali : linee telefoniche a telegrafiche ed ogni altro lavoro effettuato  dall'iniziativa privata o dall'amministrazione. Questa rubrica comprende parimenti i subappaltatori  nel settore delle costruzioni quali carpentieri, idraulici, stuccatori ed elettricisti, nonché i  fabbricanti di pali o tubi in cmento armato piloni, ecc. Questa rubrica non comprende lavori di costruzione, di riparazione e di demolizione effettuati in  linea accessoria dal personale di un'impresa classificata in altro settore o per conto di tale  impresa. Inoltre, i lavori di scavo, di evacuazione dello sterro, di perforazione di pozzi e di  dragaggio effettuati per l'estrazione di minerali, sono classificati nei vari gruppi della branca  delle industrie estrattive (col. 81 e 82) . Col. 60 : Strade ferrate Comprende la costruzione e la manutenzione di ferrovie o tranvie pubbliche o private, nonché dei  loro accessori (quali : ponti ferroviari, pilastri, pali di segnalazione, scambi, ecc.) sempreché  questi ultimi lavori siano effettuati direttamente dalle compagnie stesse. Col. 71 : Arredamento metallico Fabbricazione di mobili metallici per casa, uffici, edifici pubblici, ad uso professionale e  ristoranti, installazione di uffici e negozi (vi comprese le casseforti). Col. 72 : Bulloneria e filettatura Fabbricazione dei seguenti prodotti (compresi i bulloni forgiati) : bulloni, dadi, giunti, rondelle  e chiodi da ribadire, viti, prodotti torniti standard o su modello. Col. 73 : Chincaglieria, coltelleria, utensileria e ferramenta Questo gruppo comprende : -la fabbricazione di utenisli a mano e per l'agricoltura -la fabbricazione di coltelli e posate -la fabbricazione di apparecchi per riscaldamento domestico e cucina di ogni tipo, la fabbricazione  di aticoli domestici e similari, di armi leggere e di loro munizioni, nonché di piccoli articoli  metallici -la costruzione di porte, finestre, ecc. in profilati laminati -la fabbricazione di prodotti derivati dal filo d'acciaio -la fabbricazione di molle e di catene -la fabbricazione di articoli la ferramenta (serrature e ferrature) Col. 74 : Imballaggio metallico Scatole e recipienti per imballaggio di conserve alimentari, di oilo, di latticini, di tabacco, di  medicinal, di bibite, di cera, di lucido, di incaustici, ecc., (ivi comprese scatole  spruzzatriciaerosol), capsule per la turatura delle bottigile e dei vasi, tappi a corona o tappi a  vite destinati al medesimo uso. Altri articoli di imballaggio quali ; bobine di avvolgimento per  carta gommata o pelicole fotografiche. Articoli per il cerchiaggio delle casse, dei cartoni e altre  confezioni. Questionario 2-73 Parte II COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE CECA ISTITUTO STATISTICO Statistiche delle imprese D 3 Lussemburgo, gennaio 1986 DEFINIZIONE DI INDUSTRIE CONSUMATRICI (seguito) Col. 75 : Fusti metallici Fusti di qualsiasi tipo per il trasporto di merci Col. 76 : Fabbricazione di caldaie ed altri recipienti metallici Fabbricazione di recipienti metallici quali : latte per benzina (jerrycans) bidoni grandi per il  trasporto del latte, caldaie, serbatoi (inclusi i gasometri), bombole per gas saldate, secchi per  immondizie ed articoli analoghi fatta eccezione dei fusti metallici (col. 75), delle scatole e dei  bidoni per conserve (imballaggio metallico col. 74), fabbricazione di condotte forzate. Col. 77 : Meccanica di precisione, ottica, giocattoli. Questa rubrica comprende : 1.Meccanica di precisione propriamente detta. Fabbricazione di strumenti di misurazione, di controllo (esempio ; strumenti di navigazione aerea),  di laboratorio e di strumenti di precisione, di strumenti e di materiale medico e chirurgico per  chirurghi, medidi e dentisti. 2.Fabbricazione di materiale fotografico e di strumenti offici. Fabbricazione di strumenti di ottica e di lenti, di occhiali, di materiale od accessori  fotografici, ivi comprese pelicole e lastre sensibili. 3.Fabbricazione e reparazione di otologi di ogni tipo. 4.Fabbricazione di strumenti musicali. Fabbricazione di strumenti musicali, quali pianoforti, strumenti a corda, a fiato, a percussione,  dischi fotografici. La fabbricazione di grammofoni rientra nel gruppo costruzione di macchine,  apparecchi ed accessori elettrici. 5.Giocattoli ed articoli sportivi Col. 81 : Estrazione del carbone Miniere aventi per obiettivo principale l'estrazione dell'antracite e dei carboni bituminosi come  il carbone grasso, il carbono smigrasso a la lignite. Gli impianti collegati per il trattamento del  carbone vanno inclusi in questa colonna. Col. 82 : Altre estrazioni minerale 1.Miniere aventi per obiettivo principale l'estrazione dei minerali. a)estrazione di minerale di ferro b)estrazione di minerale, esclusi minerali di ferro 2.Petrolio greggio e gas naturale. Struttamento dei pozzi di petrolio e dei pozzi di gas naturale (vi compresa la perforazione) e  struttamento degli scisti e delle sabbe bituminose. 3.Estrazione della pietra da costruzione, dell'argilla e della sabbia. Estrazione della pietra (vi compresa l'ardesia), dell'argilla, della sabbia e della ghiaia. 4.Estrazione di minerali non metalliferi, non classificati altrove. L'estrazione nelle miniere e nelle cave di materiali quali l'amianto, la pietra da gesso, il sale  (vi compreso lo sfruttamento delle saline) lo zolfo, l'asfalto, il bitume e tutti gli altri  minerali non metalliferi, ad eccezione del carbone, del petrolio, della pietra da costruzione,  dell'argilla, della sabbia e della ghiaia. Lo sfruttamento del guano e quello delle torbiere sono  compresi in questo gruppo. Col. 91 : Autoconsumo degli stabilmenti siderurgici In questa colonna sono compresi i prodotti utilizzati negli stabilmenti per le riparazioni la  manutenzione e simili, ivi comprese le costruzioni recenti intraprese dallo stabilimento. Col. 92 : Altri consumatori In linea di principio, tutte le industrie trasformatrici dell'acciaio e le principali attività non  industriali consumatrici di acciaio sono raggruppate nelle rubriche precedenti. Questa rubrica  altri consumatori comprende quindi di massima soltanto : 1.Le industrie che non utilizzano l'acciaio in quanto materia prima per la loro produzione corrente Esempio : tessili, non ferrosi, chimica, carta, industria alimentare, del vetro, del cuoio e del  pellame, ecc. (per la manutenzione e la riparazione delle macchine, degli stabilimenti e le nuove  costruzioni di queste industrie) 2.Eventuali altri consumatori non industriali (agricoltura, foreste, commercio, banche, ecc.)  amministrazioni pubbliche - fabbisogni diretti della Difesa. >SPAZIO PER TABELLA> >SPAZIO PER TABELLA> Questionario 2-73/Allegato Parte I COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE CECA ISTITUTO STATISTICO Statistiche dell'Energia e dell'Industria D 3  Lussemburgo, gennaio 1986 Consegne di acciai speciali (legati e non legati) sul mercato nazionale per forma e  categoria di prodotti e per industrie consumatrici NOTE ESPLICATIVE I. INDICAZIONI GENERALI 1. Il questionario deve censire la destinazione di tutti i prodotti siderurgici in acciaio speciale  nello stato in cui lasciano la siderurgia (al termini del trattato). Ecco il motivo per il quale le  consegne comprendono, in questo questionario, l'autoconsumo degli stabilimenti e le consegne agli  impianti integrati con gli stabilimenti siderurgici che hanno un'attivita non compresa nel  trattato. Per contro, per evitare qualunque doppio impiego, le consegno non devono comprendere  quelle ad un altro stabilimento siderurgico ai sensi del trattato, se quest'ultimo stabilimento  deve trasformare i prodotti in altri prodotti compresi nel trattato. 2. L'anno da considerare è l'anno del calendario. 3. Le consegne si intendono per tutti i prodotti ivi compresi i prodotti di seconda scelta ed i  ritagli e le spuntature non destinate alla rifusione. Si devono indicare i tonnellaggi netto  consegnati prendendo i prodotti nello stato in devono lasciare lo stabilimento. 4. Le consegne devono comprendere il lavoro su ordinazione, secondo la definizine del questionario  2-74. 5. Le consegne effettuate per rifornire, i magazzini che fanno parte dello stabilimento non devono  essere registrate prima che i prodotti in questione siano spediti alla clientela dal rappresentante  depositario. Quando questi notifica la spedizione allo stabilimento, la spedizione deve essere  registrata come ordinazione e al tempo, stesso, come consegna (questa cosa interessa soprattutto  gli stabilimenti italiani). 6. Metodi e principi da seguire nella classifica dei clienti per settori industriali e nel  censimento delle forniture. PRIMO PRINCIPIO : Occorre accertare l'attivita del primo destinatario, di chi, cioè, riceve l'acciaio nella forma in  cui è venduto dall'industria siderurgica al sensi del trattato. SECONDO PRINCIPIO : Quando l'impresa destinataria comprende vari stabilimenti, bisogna considerare separatamente ogni  stabilimento destinatario ed accertare la sua attività. TERZO PRINCIPIO : Quando lo stabilimento esercita attività molteplici, si deve cercare di distinguere il reparto  specializzato che ha effettuato l'ordinazione e stabilire una volta per sempre, d'accordo con il  cliente, l'attività dei vari reparti addetti alla produzione nello stabilimento in questione. QUARTO PRINCIPIO : Quando un destinatario esercita diverse attività distinte, o una sola di queste consume acciaio, si  deve cercare di definire questa per classificare il cliente, anche se è integrata o connessa con un  altra attività più importante per il cliente, ma non concerne direttamente la prima trasformazione  o la prima utilizzazione dell'acciaio (ad es, industria tessile o chimica). Tale principio nel caso  di imprese con attività molteplici, di cui una o qualcuna soltanto consumino acciaio, può far si  che un cliente, e le forniture d'acciaio che riceve, vengano classificati in una categoria diversa  da quella corrispondente alla sua ragione sociale. QUINTO PRINCIPIO : In tutti i casi, non si deve mai stabilire a priori l'attività del destinatario in base al genere  di prodotto siderurgico fornito, in quanto tale metodo rischia di indurre in errore (tuttavia il  tipo di un prodotto può servire di guida quando tutti i mezzi di classificazione sono stati  adottati). II. DEFINIZIONI 1.DEFINIZIONE GENERALE DEGLI ACCIAI SPECIAL -  -Vedere questionario 2-16. 2.CATEGORIE DI ACCIAI LEGATI - -Vedere questionario 2-16. 3.PRODOTTI FINITI -  -Vedere questionario 2-13. 4.SEMIPRODOTTI : -Tutti i prodotti ottenuti direttamente per colata continua dell'acciaio. -I prodotti ottenuti mediante laminazione del lingotti quali blumi, billette, bramme, bidoni, tonde  e quadri per tubi senza saldatura sbozzati per profilati (generalmente destinati alla  trasformazione in prodotti finiti CECA, in prodotti forgiati, o in tubi senza saldatura) (1). 5.INDUSTRIE CONSUMATRICI Qui di seguito sono indicate le industrie da comprendere in ogni colonna del questionario, secondo  la nomenclatura generale delle attività economiche nella Comunità europee (NACE) e la  classificazione internazionale del tipo dell'ONU, di cui diamo in allegato le corrispondenze con le  rubriche e le colonne del questionario. Col. 12 : Fucine a stampaggio Questa rubrica comprende le fucine integrate con l'industria siderurgica e le fucine indipendenti  eccezione fatta per le fucine integrate con altre industrie definite nelle altre rubriche del  questionario. Essa comprende la fabbricazione dei prodotti di grande fucina come anche dei prodotti  di piccola e media fucina, dell'estrusione a freddo e di stampaggio, inclusa la fabbricazione di  cerchioni, cerchi centri di ruole e assili. Per contro, non saranno comprese nell'industria della  fucina propiamente detta le fabbricazioni relative ai seguenti prodotti ; bulloni forgiati flangi  di raccordi, catene e molle forgiate che saranno classificati, secondo la natura dei prodotti in  questione, nei settori cui appartengono. Col. 13 : Industria dei tubi di acciaio Fabbricazione di tubi senza saldatura e di tubi saldati a base di lamiere, nastri o coils, laminati  a caldo o a freddo, ivi compresa la produzione di tubi di precisione e di tubi per usi speciale (ad  esempio ; elettrici). Col. 14 : Trafilatura Fabbricazione di filo trafilato semplice ottenuto a partire da vergeila. Col. 15 : Stiratura Fabbricazione sia di barre stirate, sia di profilati pieni ottenuti mediante stiramento con  riduzione dello spessore, compresi prodotti lavorati a freddo mediante retifica alla molla o  mediante pelatura di precisione. >SPAZIO PER TABELLA> Col. 16 : Laminatura a freddo Fabbricazione di nastri laminati a freddo : compresi nastri ottenuti mediante tranciatura  longitudinale di lamiere a freddo in rotoli. Col. 17 : Profilatura a freddo Fabbricazione di profilati a freddo ottenuti mediante piegamento a freddo, di nastri laminati a  caldo (o a freddo) e di lamiere. Col. 18 : Imbutitura e cesolatura Attività intermedia esercitata da imprese indipendenti, consumatrici di prodotti piatti  (soprattutto di lamiere) consegnati, dopo cesolatura o deformazione mediante imbutitura(1), alle  altre industrie consumatrici nelle dimensioni e forme richieste. Col. 20 : Costruzione di macchine, ad eccezione di quelle elettriche Questo gruppo comprende in particolare la costruzione di macchin e trattori agricoli, di macchine  utensili per la lavorazione dei metalli, di utensileria e di utensili per macchine, di macchine  tessili e di loro accessori nonché la fabbricazione di macchine per cucire, la costruzione di  macchine e apparecchi per le industrie alimentari, chimiche e affini, la costruzione di macchine  per le miniere, le industrie siderurgiche e le fonderie, per il genio civile e l'edilizia ; la  costruzione di materiale per sollevamento e manutenzione ; la fabbricazione di organi di  trasmissione ; la costruzione di macchine per la lavorazione del legno e per le industrie della  carta, del cartone e le arti grafiche ; la costruzione di macchine da bucato e per lavaggio a secco  nonché di macchine e apparecchi per l'industria del cuoio e delle calzature ; la costruzione di  motori a combustione interna, di turbine idrauliche e termiche e di altre macchine che producono  energia meccanica, di apparecchi di ventilazione ed essiccamento ad aria ; la costruzione di  apparecchi frigoriferi non domestici, di forni industriali non elettrici e di materiale per  saldatura non elettrica ; la rubinetteria e la costruzione di macchine per ufficio e macchine e  impianti per l'elaborazione dei dati. Esso comprende parimenti le officine di costruzioni  meccaniche che fabbricano e riparano elemente e pezzi staccati per macchine e apparecchi  summenzionati. Questa rubrica non comprende la fabbricazione di veicoli (automobili, biciclette,  motociclette, aeroplani, ecc.) né quella di loro motori. Col. 30 : Costruzione elettrica Questa rubrica comprende la fabbricazione di fili e cavi elettrici ; la fabbricazione di motori,  generatori, trasformatori, interruttori ed altro materiale elettrico, di materiale elettrico di uso  industriale di pile ed accumulatori ; la fabbricazione de apparecchi per telecomunicazioni,  contatori, apparecchi di misura e apparecchi elettromedici ; la costruzione di apparecchi  elettronici (esciusi i calcolatori elettronici), apparecchi radioriceventi televisori, apparecchi  elettroacustici nonché di dischi e nastri magnetici registrati ; la fabbricazione di apparecchi  elettrodomestici, di lampade e apparecchi per illuminazione. Non figurano in questo gruppo gli apparecchi per la misurazione delle grandezze elettriche,  registratori o meno classificati nella colonna 77. In questa colonna debbono essere indicate soltanto le consegne destinate alle industrie produttrici  di queste macchine, escludendo le consegne alla compagnie di elettricità che debbono figurare nella  colonna 92. Col. 41 : Cantieri navali Cantieri marittimi e fluviali che si occupano della costruzione e della riparazione di naviglio di  ogni categoria. Costruzione (da parte di stabilimenti specializzati) di motori marini e di pezzi  speciali per natanti ; cantieri di demolizioni navali. Col. 42 : Locomotive e carri Costruzione e ricostruzione di locomotive di qualunque tipo e di qualunque scartamento, come pure  di carri e di tramvie per persone e merci. Questa rubrica comprende ugualmente la fabbricazione di  locomotive e di carri per le società ferroviarie ed i lavori di riparazione effettuati nelle  officine di loro proprietà (quindi qualunque consegna, che non sia materiale d'armamento  ferroviario, o accessori di detto armamento, pilastri, ponti, ecc., alle imprese di trasporto per  strada ferrata). Col. 43 : Automobili, biciclette ed altri veicoli Comprende le seguenti attività : 1.Costruzione di autoveicoli e lavori di carrozzeria Fabbricazione e montaggio di autoveicoli in ordine di marcia, quali vetture da turismo, autobus ed  omnibus commerciali, autocarri e rimorchi, rotoville, piattaforme per qualunque uso ed autoveicoli  per usi speciale (autoambulanze, autopubbliche, ecc.) ; fabbricazione di pezzi staccati e di  accessori per automobili quali motori, freni, frizioni, scatole cambio velocità, assi,  trasmissioni, ruote e telai. Questa rubrica non comprende i pneumatici e le camere d'aria, i  cristalli per automobili, gli accessori elettrici, i carrelli per manutenzione automobili. 2.Riparazione di autoveicoli e di biciclette Riparazione di automobili, autocarri, biciclette e qualunque riparazione specializzata, come quelle  di cofani per automobili e dell'apparecchiatura elettrica. 3.Costruzione di biciclette e motociclette Fabbricazione di motociclette, di motorette, di biciclette, di tricicli, di veicoli azionati a  pedale e di pezzi staccati quali motori, raggi cerchioni, sellini, telai, cambi e manubri. 4.Costruzione de aeroplani Costruzione ; pezzi staccati per aeroplani, quali motori eliche, galleggianti e carrelli di atteraggio. La  fabbricazione degli strumenti di navigazione aerea è classificata nel gruppo della colonna 77. Col. 51 : Costruzioni metalliche In questio gruppo sono comprese le seguenti attività : -la costruzione metallica (ponti, carpenteria) -la fabbricazione di materiale fisso per ferrovie punte di cuore scambi, piloni, incroci e  piattaforme girevoli -la costruzione di sostegni per miniere. Col. 52 : Costruzioni e lavori pubblici Comprende le attività di cui alla col. 51 è quelle che fanno parte del gruppo C. Costruzione, riparazione e demolizione di edifici, strade, vie pubblice e piccoli ponti, grandi  lavori quali fognature e canalizzazioni per acqua, ferrovie (esclusa la posa dei binari), molli,  gallerie, passaggi sotterranei, strade sopraelevate, ponti, viadotti, dighe di ritenuta. Lavori di  bonifica, acquedotti, irrigazione e lavori di spianamento, stabilimenti idroelettrici, impianti  idraulici, condotte del gas, pipelines, costruzione di materiale di sostegno (quadri per miniere) e  qualsiasi altro tipo di grande lavoro di costruzione, lavori marittimi quali : dragaggio,  sistemazione del fondale, palificazione prosciugamento, costruzione di porti e di vie navigabili,  pozzi, aeroporti, campi sportivi, campi da golf, piscine, campi da tennis, autoparcheggi, sistemi  di comunicazioni quali linee telefoniche e telegrafiche ed ogni altro lavoro effettuato  dall'iniziativa privata o dall'amministrazione. Questa rubrica comprende parimenti i subappaltatori  nel settore delle costruzioni quali carpentieri, idraulici, stuccatori ed elettricisti nonché i  fabbricanti di pali o tubi in cemento armato, piloni, ecc. Questa rubrica non comprende lavori di costruzione di riparazione e di demolizione effettuati in  linea accessoria dal personale di un impresa classificata in un altro settore o per conto di tale  impresa. Inoltre i lavori di scavo, di evacuazione dello sterro di perforazione di pozzi e di  dragaggio effettuati, per l'estrazione di minerali sono classificati nei vari gruppi della branca  delle industrie estrattive (col. 81 e 82). Col. 60 : Strade ferrate Comprende la costruzione e la manutenzione di ferrovie o tranvie pubbliche o private, nonché dei  loro accessori (quali ponti ferroviari pilastri, pali di segnalazione, scambi, ecc.) sempreché  questi ultimi lavori siano effettuati direttamente dalle compagnie stesse. Col. 71 : Arredamento metallico Fabbricazione di mobili metallici per casa, uffici, edifici pubblici ad uso professionale e  ristoranti, installazione di uffici e negozi (ivi comprese le casseforti). Col. 72 : Bulloneria e filettatura Fabbricazione dei seguenti prodotti (compresi i bulloni forgiati) bulloni, dadi, giunti, rondelle e  chiodi da ribadire, viti, prodotti torniti standard o su modello. Col. 73 : Chincaglieria, coltelleria, utensileria e ferramenta Questo gruppo comprende : -la fabbricazione di utensili a meno e pr l'agricoltura -la fabbricazione di coltelli e posate -la fabbricazione di apparecchi per riscaldamento domestico e cucina di ogni tipo, la fabbricazione  di articoli domestico e similari, di arme leggere e di loro munizioni, nonché di piccoli articoli  metallici -la costruzione di porte, finestre, ecc. in profilati laminati -la fabbricazione di molle e di catene -la fabbricazione di articoli da ferramenta (serrature e ferrature). Questionario 2-73/Allegato Parte II COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE CECA ISTITUTO STATISTICO Statistiche dell'Energia e dell'Industria D 3  Lussemburgo, gennaio 1986 NOTE ESPLICATIVE (seguito) Col. 74 : Imballaggio metallico Scatole e recipienti per imballaggio di conserve alimentari, di oilo, di latticini, di tabacco, di  medicinal, di bibite, di cera, di lucido, di incaustici, ecc., (ivi comprese scatole  spruzzatriciaerosol), capsule per la turatura delle bottigile e dei vasi, tappi a corona o tappi a  vite destinati al medesimo uso. Altri articoli di imballaggio quali ; bobine di avvolgimento per  carta gommata o pelicole fotografiche. Articoli per il cerchiaggio delle casse, dei cartoni e altre  confezioni. Col. 75 : Fusti metallici Fusti di qualsiasi tipo per il trasporto di merci Col. 76 : Fabbricazione di caldaie ed altri recipienti metallici Fabbricazione di recipienti metallici quali : latte per benzina (jerrycans) bidoni grandi per il  trasporto del latte, caldaie, serbatoi (inclusi i gasometri), bombole per gas saldate, secchi per  immondizie ed articoli analoghi fatta eccezione dei fusti metallici (col. 75), delle scatole e dei  bidoni per conserve (imballaggio metallico col. 74), fabbricazione di condotte forzate. Col. 77 : Meccanica di precisione, ottica, giocattoli. Questa rubrica comprende : 1.Meccanica di precisione propriamente detta. Fabbricazione di strumenti di misurazione, di controllo (esempio ; strumenti di navigazione aerea),  di laboratorio e di strumenti di precisione, di strumenti e di materiale medico e chirurgico per  chirurghi, medidi e dentisti. 2.Fabbricazione di materiale fotografico e di strumenti offici. Fabbricazione di strumenti di ottica e di lenti, di occhiali, di materiale od accessori  fotografici, ivi comprese pelicole e lastre sensibili. 3.Fabbricazione e reparazione di otologi di ogni tipo. 4.Fabbricazione di strumenti musicali. Fabbricazione di strumenti musicali, quali pianoforti, strumenti a corda, a fiato, a percussione,  dischi fotografici. La fabbricazione di grammofoni rientra nel gruppo costruzione di macchine,  apparecchi ed accessori elettrici. 5.Giocattoli ed articoli sportivi Col. 81 : Estrazione del carbone Miniere aventi per obiettivo principale l'estrazione dell'antracite e dei carboni bituminosi come  il carbone grasso, il carbono smigrasso a la lignite. Gli impianti collegati per il trattamento del  carbone vanno inclusi in questa colonna. Col. 82 : Altre estrazioni minerale 1.Miniere aventi per obiettivo principale l'estrazione dei minerali. a)estrazione di minerale di ferro b)estrazione di minerale, esclusi minerali di ferro 2.Petrolio greggio e gas naturale. Struttamento dei pozzi di petrolio e dei pozzi di gas naturale (vi compresa la perforazione) e  struttamento degli scisti e delle sabbe bituminose. 3.Estrazione della pietra da costruzione, dell'argilla e della sabbia. Estrazione della pietra (vi compresa l'ardesia), dell'argilla, della sabbia e della ghiaia. 4.Estrazione di minerali non metalliferi, non classificati altrove. L'estrazione nelle miniere e nelle cave di materiali quali l'amianto, la pietra da gesso, il sale  (vi compreso lo sfruttamento delle saline) lo zolfo, l'asfalto, il bitume e tutti gli altri  minerali non metalliferi, ad eccezione del carbone, del petrolio, della pietra da costruzione,  dell'argilla, della sabbia e della ghiaia. Lo sfruttamento del guano e quello delle torbiere sono  compresi in questo gruppo. Col. 91 : Autoconsumo degli stabilmenti siderurgici In questa colonna sono compresi i prodotti utilizzati negli stabilmenti per le riparazioni la  manutenzione e simili, ivi comprese le costruzioni recenti intraprese dallo stabilimento. Col. 92 : Altri consumatori In linea di principio, tutte le industrie trasformatrici dell'acciaio e le principali attività non  industriali consumatrici di acciaio sono raggruppate nelle rubriche precedenti. Questa rubrica  altri consumatori comprende quindi di massima soltanto : 1.Le industrie che non utilizzano l'acciaio in quanto materia prima per la loro produzione corrente Esempio : tessili, non ferrosi, chimica, carta, industria alimentare, del vetro, del cuoio e del  pellame, ecc. (per la manutenzione e la riparazione delle macchine, degli stabilimenti e le nuove  costruzioni di queste industrie) 2.Eventuali altri consumatori non industriali (agricoltura, foreste, commercio, banche, ecc.) Amministrazioni pubbliche - fabbisogni diretti della difesa. >SPAZIO PER TABELLA> >SPAZIO PER TABELLA> Questionario 2-74 COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE CECA ISTITUTO STATISTICO Statistiche dell'Energia e dell'Industria D 3  Lussemburgo, gennaio 1986 ACCIAIO CONSEGNE DI ACCIAI SPECIALI LEGATI E NON LEGATI PER CATEGORIE NEI PAESI DELLA  COMUNITÀ E NEI PAESI TERZI NOTE ESPLICATIVE I. - INDICAZIONI GENERALI 1.Il questionario riguarda tutti gli stabilimenti siderurgici della Comunità produttori di acciai  speciali (fonderie d'acciaio integrate incluse) ad esclusione delle fonderie d'acciaio  indipendenti. 2.Il mese da considerare è il mese di calendario. 3.Le consegne comprendono tutte le quantità di acciai speciali consegnate, considerando i prodotti  nello stato in cui lasciano i servizi siderurgici ai termini del trattato. Riguardano pertanto gli  acciai consegnati sotto forma di semiprodotti o di prodotti finiti ai servizi fuori trattato  integrati alle officine siderurgiche, escluso l'acciaio spillato per getti. 4.Le dichiarazioni di consegna devono essere basate sul principio commerciale : la consegna deve  cioè essere dichiarata dallo stabilimento che riceve l'ordine e spicca la fattura a carico del  consumatore non CECA (utilizzatori d'acciaio, commercianti e clienti dei paesi terzi), anche se i  prodotti sono spediti per uso conto da un altro stabilimento o da uno stabilimento di lavorazione  (subappaltatore). Casi particolari Lavoro in conto trasformazione e in subappalto I prodotti finiti spediti ai fini di un lavoro in conto trasformazione non danno luogo a  dichiarazione se lo stabilimento che effettua la lavorazione o il subappaitatore è situato in un  paese delle CECA (o in un paese terzo, purché i prodotti ottenuti siano effettivamente dichiarati  come consegne dal committente). Nel caso del lavoro in conto trasformazione, se il committente non  appartiene all'industria siderurgica ai sensi del trattato CECA (indipendentemente dalla  nazionalità) sarà lo stabilimento siderurgico che effettua la lavorazione a dichiarare la consegna  del prodotto finito ottenuto. Consegni de un prodotto ad un altro stabilimento siderurgico della CECA Acciai comuni -Per evitare una duplicazione, non danno luogo a dichiarazione le consegne di lingotti,  semiprodotti e coils laminati a caldo, da parte di uno stabilimento siderurgico (ai sensi del  trattato) a un altro stabilimento della medesima società situato nello stesso paese. -Si escluderanno tutte le consegne di prodotti finiti o terminali tra stabilimenti siderurgici  della CECA. Spetta allo stabilimento siderurgico ha ricevuto tali prodotti fare una dichiarazione  di consegna, purché prodotti siano stati rivenduti senza trasformazione, trasformati in un altro  prodotto siderurgico ovvero avviati ad uno stabilimento non siderurgico integrato. 5.Le consegne da indicare per un determinato mese sono quelle effettuate dallo stabilimento  dichiarante ad un cliente, direttamento o attraverso un magazzino o desposito nazionale  appartenente alle stabilimento stesso. Di conseguenza, i trasferimenti tra gli stabilimenti e i  loro magazzini o depositi nazionali non danno luogo a dichiarazione. II. - DEFINIZIONE GENERALE DEGLI ACCIAI SPECIALI Vedere questionario 2-16. III. - CATEGORIE DI ACCIAI LEGATI Vedere questionario 2-16. >SPAZIO PER TABELLA> Questionario 2-74/Allegato COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE CECA ISTITUTO STATISTICO Statistiche dell'Energia e dell'Industria D 3  Lussemburgo, gennaio 1986 CONSEGNE DI ACCIAI SPECIALI (LEGATI E NON LEGATI) PER FORMA E CATEGORIA DI PRODOTTI NEI  PAESI DELLA COMUNITÀ E NEI PAESI TERZI NOTE ESPLICATIVE I. OSSERVAZIONI GENERALI  1.Il questionario riguarda tutti gli stabilimenti siderurgici della Comunità.  2.Il mese da considerare è il mese di calendario.  3.Un questionario separato deve essere compilato per le seguenti qualità : -acciai speciali non legati -acciai legati da costruzione per uso particolare -acciai inossidabili e refrattari -altri acciai legati -totale generale. 4.Le consegne riguardano tutti i prodotti siderurgici previsti dal trattato (compresi i prodotti  declassati, i prodotti di seconda e terza scelta, ritagli di lamiere, eccetera) non destinati alla  rifusione immediata. Si devono indicare i tonnellaggi netti consegnati, considerando i prodotti  nello stato in cui lasciano lo stabilimento e/o i depositi dello stabilimento stesso. 5.Le consegne comprendono anche tutti i prodotti siderurgici del trattato utilizzati per  l'imballaggio dei prodotti ai fini della spedizione. 6.Principi di base Le consegne devono essere dichiarate nel quadri principale (parti B, C, D o E) secondo i seguenti  principi di base : a)Le consegne da considerare per un determinato mese sono quelle effettuate ad attività non CECA  (vale a dire utilizzatori d'acciaio, commercianti nella Comunità e clienti nei paesi terzi)  eirettamente dallo stabilimento dichiarante o tramite un deposito nazionale appartenente allo  stesso stabilimento o indirettamente (vedi 6b). Non vanno invece dichiarati i movimenti tra gli  stabilimenti e i propri depositi nazionali. b)Principio commerciale. La consegna è dichiarata dallo stabilimento che riceve l'ordine e che  emette fattura al cliente, anche sei i relativi prodotti sono spediti per suo conto da un altro  stabilimento, da un trasformatore o subappaltatore. Lo stabilimento dichiarante registra le  consegne secondo la reale destinazione dei prodotti. 7.Casi particolari Autoconsumo degli stabilimenti e consegne ai reparti integrati non CECA. Le consegne dichiarate nel quadro principale devono comprendere l'autoconsumo degli stabilimenti  siderurgici (manutenzione e ampilamenti) e le consegne ai reparti integrati non CECA (tubi,  fucinati, cerchioni, cerchi e centri di ruota anche se laminati, ecc.). Tall consegne devono includere quelle relative : -alla produzione propria -al materiale acquistato a meno che non sia stato accertato che lo stabilimento, che ha effettuato  la spedizione abbia già dichiarato tall quantità cme consegne sul mercato. 8.Vendite ad altri stabilimenti CECA a)Non vanno dichiarate le consegne di uno stabilimento siderurgico della CECA ad un altro della  stessa società situato nello stesso paese. b)Lingotti, semilavorati e nastri larghi a caldo. Tali prodotti devono essere dichiarati : -nelle righe 011, 012, 013 se informazioni precise accertano che sono destinati alla rilaminazione,  alla rivendita o ad una ulteriore trasformazione (taglio, o rivestimento) in prodotti CECA, -nelle righe 020 a 039 se sono destinati all'autoconsumo dello stabilimento ricevente o alla  trasformazione in prodotti non CECA (a meno che non si conosca che lo stabilimento ricevente  dichiara tali quantità come consegne al mercato) o se non è possibile ottenere informazioni precise  sulla distinazione esatta del prodotti formiti. c)Prodotti finiti e finail. Tali prodotti devono essere dichiarati : -nel quadro principale (righe 105 a 118) qualora siano destinati all'autoconsumo dello stabilimento  ricevente o alla trasformazione in prodotti non CECA, o se non sussiste un'indicazione precisa in  merito alla loro utilizzazione ; -o esclusivamente nell'allegato III se sono stati consegnati ad uno stabilimento siderurgico in un  altro paese della CECA per la rivendita o la trasformazione in altri prodotti CECA. In questo caso,  lo stabilimento ricevente deve assumersi la responsabilità di dichiarare la consegna ulteriore sul  mercato. 9.Consegne su ordine e per conto di un'altra società a)Il committente è uno stabilimento siderurgico della CECA : lo stabilimento che fattura la consegna dei prodotti a un cliente non CECA, deve dichiarare tale  consegna nel quadro principale e, qualora lo stabilimento fornitore abbia sede in un altro paese,  anche nell'allegato I. Lo stabilimento che provvede alla spedizione deve dichiarare la consegna  soltanto qualora il committente sia un'Impresa siderurgica CECA con sede in un altro paese. In  questo caso, lo stabilimento non dichiara la consegna nel quadro principale, ma esclusivamente  nell'allegato II. b)Il committente non è uno stabilimento siderurgico della CECA : le consegne su ordine e per conto di uno stabilimento che non sia siderurgico della CECA devono  essere dichiarate dallo stabilimento che effettua la spedizione nel quadro principale poiché il  committente non dichiara le consegne all'ISCE. 10.Consegne in conto trasformazione I prodotti spediti in conto trasformazione devono essere dichiarati unicamente nell'allegato III ed  esclusivamente se lo stabilimento di lavorazione ha sede in un altro paese. 11.Dichiarazione di consegne effettuate dopo un lavoro in conto trasformazione a)Qualora il committente sia uno stabilimento siderurgico CECA non sede nello stesso paese, tali  consegne non danno luogo a dichiarazione. b)Qualora il committente sia uno stabilimento siderurgico CECA con sede in un altro paese :  i prodotti spediti a seguito di lavoro in conto trasformazione devono essere dichiarati dalle  stabilimento che esegue trasformazione : -nell'allegato III, nel caso in cui i prodotti siano spediti al committente, ad un suo deposito o  ad un altro stabilimento siderurgico CECA, b)nell'allegato II, nel caso in cui i prodotti abbiano qualsiasi altra destinazione.  i prodotti venduti sul mercato a seguito di lavoro in conto trasformazione devono essere  dichiarati dal committente nel quadro principale quale che sia il mittente, nonché nell'allegato I  nel caso in cui questo abbia sede in un altro paese. c)Qualora il committente non sia uno stabilimento siderurgico CECA ; Lo stabilimento che ha effettuato la trasformazione deve dichiarare la consegna nel quadro  principale qualunque sia la destinazione, dal momento che il committente (commerciante o  consumatore nella Comunità o cliente di un paese terzo) non dichiara le sue consegne all'ISCE. II. DEFINIZIONI  Definizioni generali per gli acciai speciali : vedi questionario 2-16  Categorie d'acciai legati : vedi questionario 2-16  Definizione e osservazioni relative alle righe : vedi questionario 2-71. >SPAZIO PER TABELLA> Questionario 2-79 I COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPPE CECA ISTITUTO STATISTICO Statistiche dell'Energia e dell'Industria D 3  Lussemburgo, gennaio 1986 GHISA GREZZA CONSEGNE E NUOVI ORDINI DI GHISA GREZZA (VENDITE) NOTE ESPLICATIVE I.  Indicazioni generali 1.Censire tutti dati corrispondenti ad una vendita anche fra le diverse società siderurgiche del  paese. Sono escluse le consegne tra ivari stabilimenti della stessa società, situati nello stesso  paese, nonché quelle che non corrispondone ad una vendita, siano esse destinate a soddisfare il  fabbisogno di un servizio siderurgico del trattato o di un servizio integrato fuori del trattato. 2.Nuovi ordini : vanno considerati i nuovi ordini ricevuti nel periodo di riferimento, diminuiti  delle annullazioni di ordini riguardanti il periodo corrente ed i periodo precedenti (ordini  netti). De samme regler gaelder for nye ordrer og ordreboeger. II. Definizioni di prodotti Per le definizioni delle categorie di ghise, vedi note esplicative del questionario 2-10 Produzione  di ghisa grezza della Commissione. >SPAZIO PER TABELLA> Questionario 2-79 II COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE CECA ISTITUTO STATISTICO Statistiche dell'Energia e dell'Energia D 3  Lussemburgo, gennaio 1986 GHISA CONSEGNE NEI PAESI TERZI NOMENCLATURA DEI PAESI TERZI Colonna 100 : Europa : Totale delle colonne 110 e 130. Colonna 110 : Europa occidentale : Comprende oltre ai paesi elencati nelle colonne da 111 a 114 i paesi seguenti : IslandaMaltaCittà del Vaticano AndorraGibilterraJugoslavia Isole FaeroeerNorvegia Colonna 130 : Europa orientale : Comprende i seguenti paesi : BulgariaCecoslovacchia UngheriaURSS PoloniaRDG RomaniaAlbania Colonna 210 : America del Nord, Canada e Terranova, USA e loro possedimenti comprendenti la metropoli ed i  territori o le metropoli collegate agli Stati Uniti d'America : Colonna 220 : america centrale e del Sud : Questa zona comprende i paesi seguenti : CubaNicaraguaIsole Turks e Caicos CostaricaPanama (esclusa la zona del Canale)Guadalupa GuatemalaRepubblica DominicanaAntile Olandesi HaitiEl SalvadorMartinica HondurasBermudeIsole Cayman MessicoBelizeGiamaica BahamaBarbados Indie occidentali Trinidad e Tobago Grenada America del Sud : Questa zona comprende i paesi seguenti : ArgentinaParaguayGuyana Francese BrasilePerùSuriname BoliviaUruguay CileVenezuela ColumbiaIsole Falkland EquatoreGuyana >SPAZIO PER TABELLA> Questionario 2-80 COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE CECA ISTITUTO STATISTICO Statistiche dell'Energia e dell'Energia D 3  Lussemburgo, gennaio 1986 ACCIAIO NUOVI ORDINI (COMUNITÀ E PAESE TERZI) NOTE ESPLICATIVE I. Indicazioni Generali 1.Nuovi ordini : vanno considerati i nuovi ordini ricevuti nel periodo di riferimento diminuiti  delle annullazioni di ordini riguardanti il periodo corrente ed i periodi precedenti (ordini  netti). 2.Per le alte note esplicativa, vedere il questionario 2-71 Consegne. >SPAZIO PER TABELLA> Questionario 2-81 Parte I COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE CECA ISTITUTO STATISTICO Statistiche dell'Energia e dell'Energia D 3  Lussemburgo, gennaio 1986 ACCIAIO NUOVI ORDINI PROVENIENTI DAI PAESI TERZI NOTE ESPLICATIVE I. Osservazioni  generali e definizioni 1.Nuovi ordini : vanno considerati i nuovi ordini ricevuti nel periodo di riferimento diminuiti  delle annullazioni di ordini riguardanti il periodo corrente ed i periodo precedenti (ordini  netti). 2.Per le altre note esplicative, vedere il questionario 2-71 Consegne. II. Nomenclatura del paesi terzi Vedere questionario 2-72. >SPAZIO PER TABELLA>Questionario 2-81 Parte II COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE CECA ISTITUTO STATISTICO Statistiche dell'Energia e dell'Energia D 3  Lussemburgo, gennaio 1986 ACCIAIO NUOVI ORDINI PROVENIENTI DAI PAESI TERZI  >SPAZIO PER TABELLA> Questionario S-1 COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE E-1 Luxembourg, BP 1907  >SPAZIO PER TABELLA> Questionario S-1 ISTITUTO STATISTICO DELLE COMUNITÀ EUROPEE E-1 Luxembourg, BP 1907 Questionario S-1  >SPAZIO PER TABELLA>      NOTE ESPLICATIVE 1.CAMPO D'INDAGINE Il campo d'osservazione è limitato all'industria siderur- gica, da íntendersi nel senso del Trattato CECA, con esclusione delle miniere di ferro, le quali  costituiscono, come in passato, oggetto di rilevazione a parte. Per le imprese impegnate esclusivamente nella fabbricazione di prodotti rientranti nel campo  d'applicazione del trattato CECA, vanno compresi nel rilevamento, oltre ai lavoratori direttamente  occupati nella produzione vera e propria, anche i dipendenti dei settori collaterali, ausiliari ed  amministrativi. Nel caso delle imprese che svolgono attività in parte soggette e in parte estranee  al trattato CECA, i dipendenti dei servizi interessanti entrambi i tipi d'attività saranno inclusi  nel rilevamento per la quota di produzione che riguarda il settore CECA. Potranno quandi rientrare  nell'indagine reparti come : manutenzione ed attività secondarie, trasporti, produzione di energia,  uffici di vendita e di spedizione, amministrazione, contabilità, centri di calcolo, uffici legali e  di gestione patrimoniale, stampa, mensa e pulizie. 2.TOTALE DEGLI OCCUPATI ISCRITTI Fra il personale delle imprese di cui al punto che precede vanno conteggiati tutti i dipendenti  iscritti, come occupati a tempo pieno ovvero a tempo parziale, sui libri di paga dell'azienda : il  totale comprende quindi gli operai, gli impiegati e gli apprendisti. Non vengono invece conteggiati i dipendenti assenti dal lavoro per un periodo superiore ai sei mesi  a causa di malattia protratta o perché impegnati nell'assolvimento del servizio militare o per  altre circostanze : l'esclusione di questi casi è necessaria per garantire che dal rilevamento  emergano dati comparabili sui lavoratori effettivamente occupati nel settore siderurgico : se essi  venissero inclusi, ne deriverebbe infatti che negli Stati membri, ad esempio, in cui si pratica il  servizio militare generale ed obbligatorio, e in cui vige anche l'obbligo di garantire il  manteni-mento del posto di lavoro ai dipendenti in servizio di leva, risulterebbero valori più  elevati rispetto a quei paesi in cui il servizio di leva non è invece obbligatorio per tutti. 3.DISTINZIONE FRA OPERAI ED IMPIEGATI La distinzione fra operai ed impiegati dovrà effettuarsi in base alla natura dell'attività svolta  in prevalenza. 3.1Operai Per operaio s'intende il dipendente addetto ad un lavoro manuale, assunto in base ad un contratto  di lavoro e di solito retribuito a cottimo o su base oraria o giornaliera. Vanno assegnati a questa  categoria anche i dipendenti che, pur retributi con salario mensile, svolgano tuttavia  essenzialmente lavori manuali. Non rientrano invece nella categoria gli intermedi (capisquadra e  sorveglianti), anche se retribuiti su base oraria o giornaliera. Gli operai comprendono lavoratori  addetti all'esecuzione o al controllo di processi produttiva o a servizi ausiliari legati alla  produzione, come ad esempio personale incaricato della manutenzione e operai specializzati (fra cui  : fabbri, calderai, elettricisti, meccanici, installatori), e lavoratori occupati in attività  collaterali (conduttori di veicoli su rotaie, manovratori, personale addetto al controllo di  impianti mobili, manovali, personale addetto alle pulizie e alle mense). 3.2.Impiegati Rientrano in genere in questa categoria i dipendenti addetti ad attività prevalentemente di  carattere non manuale, assunti in base ad un contratto di lavoro e retribuiti con stipendio  mensile. Rientrano in questo gruppo anche i dipendenti retribuiti a cottimo o su base oraria o  gionnaliera, la cui attività principale sia prevalentemente di natura non manuale. Vanno quindi  considerati come impiegati : il personale direttivo, gli intermedi (personale di sorveglianza), il  personale tecnico-scientifico e commerciale, il personale addetto alle vendite, all'amministra- zione ed ai lavori d'ufficio. 4.APPRENDISTI E TIROCINANTI Rientrano in questa categoria i soggetti che svolgono la propria attività - di solito per un  periodo di tempo limitato e definito - nel quadro di uno specifico programma di formazione o di  addestramento, e che vengono retribuiti in base a tariffe speciali per apprendisti. Vanno compresi  non solo gli apprendisti che si preparano all'esercizio di un'attività lavorativa nell'ambito della  produzione o di un mestiere, ma anche coloro, eventualmente diplomati o laureati, che svolgono un  tirocinio pratico nei settori tecnici e tecnico-amministrativi. I soggetti inseriti nel processo produttivo in applicazione di provvedimenti nazionali miranti alla  creazione di nuovi posti di lavoro vanno conteggiati fra gli apprendisti o tirocinanti, solo quando  la loro attività sia finalizzata prevalentemente alla formazione professionale. 5.ENTRATE Con questa voce s'intende l'insieme dei dipendenti che, nel periodo di riferimento, entrano a far  parte del settore CECA : nel totale dovranno figurare sia i dipendenti di prima assunzione, sia  coloro che si trasferiscono al settore CECA provenendo da altri settori, sia coloro che passano da  un lavoro manuale ad un'attività non manuale e viceversa. 6.USCITE Con questa voce s'intende l'insieme dei dipendenti che durante il periodo di referimento  abbandonano il settore CECA : nel totale rientrano coloro che cessano definitivamente l'attività  lavorativa, coloro che si trasferiscono da settori CECA ad altri settori e coloro che passano da un  lavoro manuale ad un'attività non manuale e viceversa. 7.RIPARTIZIONE ANALITICA DELLE USCITE Il totale delle uscite va scomposto in base agli aspetti di maggiore rilievo sotto il profilo della  politica sociale. 7.1.Licenziamenti S'intende per licenziamento la risoluzione del contratto di lavoro decisa ad iniziativa del datore  di lavoro : sotto questa voce andranno registrati solo i casi di licenziamento definitivo di  dipendenti, cui non si accompagnino cioè accordi o disposizioni per una ulteriore riassunzione. 7.1.1.Licenziamenti per motivi economici Per motivi economici di licenziamento s'intendono : difficoltà di collocazione del prodotto sul  mercato, chiusura parziale dello stabilimento, misure di ristrutturazione. « Pensionamenti anticipati » i licenziamenti effettuati solo per adempimento ad una formalità  giuridica, per far acquisire ai lavoratori interessati il diritto al prepensinamento. 7.2.Dimissioni Per dimissioni s'intende la risoluzione del contratto di lavoro decisa ad iniziativa del  dipendente. Non vanno compresi sotto questa voce i casi in cui le dimissioni costituiscono il  presupposto diretto e necessario per fare acquisire al dipendente il diritto ad un trattamento  post- licenziamento (pensione anticipata, indennità, ecc.). 7.3.Pensionamenti Per pensionamento s'intende l'atto con cui, cessando l'attività lavorativa nell'impresa, un  dipendente acquisisce il diritto alla pensione : in generale il pensionamento comporta l'uscita  definitiva dal mondo del lavoro, per raggiungimento dei limiti d'età previsti dalla legge. 7.3.1.Pensionamenti anticipati per motivi economici S'intende quella forma di pensionamento con cui, nell'impossibilità d'un ulteriore mantenimento del  rapporto di lavoro per cause economiche o a seguito di misure di riconversione, il dipendente cessa  l'attività lavorativa presso l'azienda prima d'aver raggiunto il previsto limite d'età e senza che  sussista una condizione d'invalidità : con tale uscita anticipata l'interessato acquisisce il  diritto alla pensione o ad un'indennità temporanea. 7.3.2Pensionamento anticipato per invalidità Per invalidità s'intende l'incapacità, sopravvenuta a seguito d'infortunio o malattia, ad  esercitare una professione o a svolgere un'attività lavorativa. In caso d'invalidità il lavoratore  ha diritto ad una pensione. Questionario S-2 ISTITUTO STATISTICO DELLE COMUNITÀ EUROPEE E-1 Luxembourg, BP 1907  >SPAZIO PER TABELLA>    NOTE ESPLICATIVE 1.7.CAMPO D'INDAGINE Il campo d'osservazione è limitato all'industria siderurgica, da intendersi nel senso del trattato  CECA, con esclusione delle miniere di ferro, le quali costitui- scono, come in passato, oggetto di rilevazione a parte.Per le imprese impegnate esclusivamente nella fabbricazione di prodotti rientranti nel campo  d'applicazione del trattato CECA, vanno compresi nel rilevamento, oltre ai lavoratori direttamente  occupati nella produzione vera e propria, anche i dipendenti dei settori collaterali, ausiliari ed  amministrativi. Nel caso delle imprese che svolgono attività in parte soggette e in parte estranee  al Trattatto CECA, i dipendenti dei servizi interessanti entrambi i tipi d'attività saranno inclusi  nel rilevamento per la quota di produzione che riguarda il settore CECA. Potranno quindi rientrare  nell'indagine reparti come : manutenzione ed attività secondarie, trasporti, produzione di energia,  uffici di vendita e di spedizione, amministrazione, contabilità, centri di calcolo, uffici legali e  di gestione patrimoniale, stampa, mensa e pulizie. 2.TOTALE DEGLI OCCUPATI ISCRITTI Fra il personale delle imprese di cui al punto che precede vanno conteggiati tutti i dipendenti  iscritti, come occupati a tempo pieno ovvero a tempo parziale, sui libri di paga dell'azienda : il  totale comprende quindi gli operai, gli impiegati e gli apprendisti. Non vengono invece conteggiati i dipendenti assenti dal lavoro per un periodo superiore ai sei mesi  a causa di malattia protratta o perché impegnati nell'assolvimento del servizio militare o per  altre circostanze : l'esclusione di questi casi è necessaria per garantire che dal rilevamento  emergano dato comparabili sui lavoratori effettivamente occupati nel settore siderurgico : se essi  venissero inclusi, ne deriverebbe infatti che negli Stati membri, ad esempio, in cui si pratica il  servizio militare generale ed obbligatorio, e in cui vige anche l'obbligo di garantire il  mantenimento del posto di lavoro ai dipendenti in servizio di leva, risulterebbero valori più  elevati rispetto a quei paesi in cui il servizio di leva non è invece obbligatorio per tutti. 3.DISTINZIONE FRA OPERAI ED IMPIEGATI La distinzione fra operai ed impiegati dovrà effettuarsi in base alla nature dell'attività svolta  in prevalenza. 3.1.Operai Per operaio s'intende il dipendente addetto ad un lavoro manuale, assunto in base ad un contratto  di lavoro e di solito retribuito a cottimo o su base oraria o giornaliera. Vanno assegnati a questa  categoria anche i dipendenti che, pur retribuiti con salario mensile, svolgano tuttavia  essenzialmente lavori manuali. Non rientrano invece nella categoria gli intermedi (capisquadra e  sorveglianti), anche se retribuiti su base oraria o giornaliera. Gli operai comprendono lavoratori  addetti all'esecuzione o al controllo di processi produttivi o a servizi ausiliari legati alla  produzione, come ad esempio personale incaricato della manutenzione e operai specializzati (fra cui  : fabbri, calderai, elettricisti, meccanici, installatori), e lavoratori occupati in attività  collaterali (conduttori di veicoli su rotaie manovratori, personale addetto al controllo di  impianti mobili, manovali, personale addetto alle pulizie e alle mense). 3.2.Impiegati Rientrano in genere in questa categoria i dipendenti addetti ad attività prevalentemente di  carattere non manuale, assunti in base ad un contratto di lavoro e retribuiti con stipendio  mensile. Rientrano in questo gruppo anche i dipendenti retribuiti a cottimo o su base oraria o  giornaliera, la cui attività principale sia prevalentemente di natura non manuale. Vanno quindi  considerati come impiegati : il personale direttivo, gli intermedi (personale di sorveglianza), il  personale tecnico-scientifico e commerciale, il personale addetto alle vendite, all'amministrazione  ed ai lavori d'ufficio. 4.ORARIO CONTRATTUALE DI LAVORO Il numero delle ore contrattuali di lavoro, sia esso quello previsto dal contratto collettivo o  quello vigente nell'azienda in base alle consuetudini interne, va indicato sotto forma di totale  mensile medio delle ore teoriche lavorate : in linea di principio si tratta dell'orario normale di  lavoro del personale occupato a tempo pieno, il quale vale per la maggioranza dei dipendenti dello  stabilimento. Vanno compresi nell'orario contrattuale di lavoro : -i giorni di malattia, -i giorni di congedo speciale concessi per legge, per contratto o su base volontaria. Vanno invece escluse : -le ore corrispondenti alle ferie retribuite (quota mensile delle ferie annuali previste dal  contratto collettivo), -le ore corrispondenti alle giornate festive. L'esclusione delle ferie retribuite e delle giornate festive deve permettere un'approssimazione  delle ore effettivamente prestate. 5.ORE DI LAVORO PRESTATE Vanno conteggiate come ore prestate : a)le ore effettivamente prestate nell'ambito del normale orario lavorativo ; b)le ore di lavoro effettuate in aggiunta a quelle effettivamente prestate nell'ambito del normale  orario lavorativo ed in genere retribuite con tariffa oraria più elevata di quella normale  (straordinari, lavoro domenicale e festivo, lavoro notturno, ecc.). Di queste ore va indicato il  numero effettivo e non la base retributiva : per un operaio che abbia fatto un'ora di straordinario  a tariffa doppia, si conterà un'ora e non due. Gli straordinari non vanno conteggiati come tali  quando siano compensati con ore o giorni di congedo supplementari. Le ore di straordinario vanno  considerate a parte, data la loro particolare rilevanza dal punto di vista della politica sociale  ; c)i periodi di arresto della lavorazione sul posto di lavoro a seguito di occasionale mancanza di  lavoro, di guasti alle macchine o di infortuni, ovvero i periodi per i quali il lavoratore,  restando al proprio posto di lavoro pur senza svolgere alcuna attività lavorativa, percepisce una  retribuzione regolarmente prevista da un contratto di lavoro garantito. Poiché l'inclusione delle ore di lavoro non prestate nell'ambito di un rapporto di lavoro garantito  è destinata, applicando rigorosamente alla lettera la definizione qui riprodotta dall'Ufficio  Internazionale del lavoro, a provocare distorsioni fra gli stati membri, visto che negli stati ove  non vige un sistema analogo, queste ore vengono considerate come ore perdute e pertanto non  conteggiate fra quelle lavorate, sarebbe opportuno che esse fossero indicate a parte sul modulo  sotto forma di nota ; d)Il tempo che sul luogo di lavoro è dedicato ad attività come : preparazione del posto di lavoro,  riparazioni ed operazioni di manutenzione, messa a punto e pulizia degli attrezzi, compilazione di  ricevute, di schede di controllo dei tempi e di relazioni ; e)i periodi di tempo corrispondenti a brevi pause sul luogo di lavoro, ivi comprese le interruzioni  per la pausa del tè o del caffè. Vanno escluse dalle ore di lavoro effettivamente prestate : a)le ore retribuite ma non effettuate, come le ferie retribuite, i giorni festivi retribuiti ed i  congedi di malattia retribuiti ; b)le pause per i pasti ; c)i tempi impiegati per il tragitto domicilio-luogo di lavoro e ritorno. In considerazione della particolare importanza ai fini della politica sociale vanno rilevate a  parte. 6.LE ORE PERDUTE Per ore perdute s'intendono i periodi di tempo in cui non si è lavorato. 7.RIPARTIZIONE DELLE ORE PERDUTE Le ore perdute vanno ripartite in base alle principali caratteristiche dal punto di vista della  politica sociale : 7.1.ORE PERDUTE PER MOTIVI PERSONALI Rientrano in questa voce le ore non lavorate a causa di motivi di natura prevalentemente personale,  quali ad esempio giorni di ferie ufficiali, malattia, infortunio, assenteismo, congedi speciali (ad  esempio : permessi per urgenti motivi di famiglia, visita medica, attività sindacale) ed altri  congedi autorizzati o non autorizzati. 7.1.1.Ferie Rientrano in questa voce tutti i congedi, retribuiti o non retribuiti, concessi per legge, per  contratto o su base volontaria. 7.1.2.Malattia/infortunio Rientrano in questa voce tutte le ore non prestate per incapacità lavorativa conseguente a malattia  od infortunio. 7.2.Ore perdute per motivi economici e tecnici Ricadono in questa categoria le sospensioni temporanee per cause di ordine economico, ad esempio in  caso di difficoltà di collocazione della produzione sul mercato, o d'ordine tecnico, nel caso ad  esempio in cui un'impresa non sia più in grado di continuare la produzione per deficienze tecniche  sopravvenute nel ciclo produttivo o per mancanza di materie prime a seguito di un'interruzione dei  rifornimenti. La sospensione della produzione oltre che ad essere provocata da conflitti di lavoro  nei settori a valle o a monte della lavorazione dello stabilimento, può essere provocata da  conflitti di lavoro nei fornitori, nelle imprese di approvvigionamento o nei servizi pubblici.  (Vanno incluse anche le ore di lavoro non prestate nel quadro di un rapporto di lavoro garantito,  ad esempio nel Regno Unito). 7.3.Orario ridotto con base legale Nell'orario ridotto con base legale sono incluse le ore di lavoro non prestate ma finanziate da  aiuti pubblici. L'aiuto finanziario è tuttavia corriposto solo a quelle imprese che hanno subito  delle perdite di posti di lavoro per ragioni economiche. (I lavori straordinari d'interesse  generale indetti dallo Stato lussemburghese sono considerati dalle imprese come orario ridotto con  base legale). 7.4.Ore perdute per conflitti di lavoro Rientra in questa categoria un arresto della produzione e/o dell'attività dei reparti  amministrativi a seguito di sciopero o di serrata. Saranno censite tutte le ore non prestate da  persone comprese nel campo d'indagine e che non hanno lavorato a seguito di sciopero o di serrata. 7.5.Ore perdute per altri motivi Sotto questa voce va rilevato un arresto della produzione e/o dell'attività dei reparti  amministrativi dovuti a cause di forza maggiore, come ad esempio un evento naturale imprevisto, una  catastrofe naturale o un'interruzione dell'erogazione della corrente, gas od acqua da parte dei  servizi pubblici. Questionario S-8 ISTITUTO STATISTICO DELLE COMUNITÀ EUROPEE E-1 Luxembourg, BP 1907  >SPAZIO PER TABELLA>    NOTE ESPLICATIVE 1.CAMPO D'INDAGINE Il campo d'osservazione è limitato all'industria siderurgica, da intendersi nel senso del trattato  CECA, con esclusione delle miniere di ferro, le quali costituiscono, come in passato, oggetto di  rilevazione a parte. Per le imprese impegnate esclusivamente nella fabbricazione di prodotti rientranti nel campo  d'applicazione del trattato CECA, vanno compresi nel rilevamento, oltre ai lavoratori direttamente  occupati nella produzione vera e propria, anche i dipendenti dei settori collaterali, ausiliari ed  amministrativi. Nel caso delle imprese che svolgono attività in parte soggette e in parte estranee  al trattato CECA, i dipendenti dei servizi interessanti entrambi i tipi d'attività saranno inclusi  nel rilevamento per la quota di produzione che riguarda il settore CECA. Potranno quindi rientrare  nell'indagine reparti come : manutenzione ed attività secondarie, trasporti, produzione di energia,  uffici di vendita e di spedizione, amministrazione, contabilità, centri di calcolo, uffici legali e  di gestione patrimoniale, stampa, mensa e pulizie. 2.TOTALE DEGLI OCCUPATI ISCRITTI Fra il personale delle imprese di cui al punto che precede vanno conteggiati tutti i dipendenti  iscritti, come occupati a tempo pieno ovvero a tempo parziale, sui libri di paga dell'azienda : il  totale comprende quindi gli operai, gli impiegati e gli apprendisti. Non vengono invece conteggiati i dipendenti assenti dal lavoro per un periodo superiore ai sei mesi  a causa di malattia protratta o perché impegnati nell'assolvimento del servizio militare o per  altre circostanze : l'esclusione di questi casi è necessaria per garantire che dal rilevamento  emergano dati comparabili sui lavoratori effettivamente occupati nel settore siderurgico : se essi  venissero inclusi, ne deriverebbe infatti che negli Stati membri, ad esempio, in cui si pratica il  servizio militare generale ed obbligatorio, e in cui vige anche l'obbligo di garantire il  mantenimento del posto di lavoro ai dipendenti in servizio di leva, risulterebbero valori più  elevati rispetto a quei paesi in cui il servizio di leva non è invece obbligatorio per tutti. 3.DISTINZIONE FRA OPERAI ED IMPIEGATI La distinzione fra operai ed impiegati dovrà effettuarsi in base alla natura dell'attività svolta  in prevalenza. 3.1.Operai Per operaio s'intende il dipendente addetto ad un lavoro manuale, assunto in base ad un contratto  di lavoro e di solito retribuito a cottimo o su base oraria o giornaliera. Vanno assegnati a questa  categoria anche i dipendenti che, pur retribuiti con salario mensile, svolgano tuttavia  essenzialmente lavori manuali. Non rientrano invece nella categoria gli intermedi (capisquadra e  sorveglianti), anche se retribuiti su base oraria o giornaliera. Gli operai comprendono lavoratori  addetti all'esecuzione o al controllo di processi produttivi o a servizi ausiliari legati alla  produzione, come ad esempio personale incaricato della manutenzione e operai specializzati (fra cui  : fabbri, calderai, elettricisti, meccanici, installatori), e lavoratori occupati in attività  collaterali (conduttori di veicoli su rotaie, manovratori, personale addetto al controllo di  impianti mobili, manovali, personale addetto alle pulizie e alle mense). 3.2.Impiegati Rientrano in genere in questa categoria i dipendenti addetti ad attività prevalentemente di  carattere non manuale, assunti in base ad un contratto di lavoro e retribuiti con stipendio  mensile. Rientrano in questo gruppo anche i dipendenti retribuiti a cottimo o su base oraria o  giornaliera, la cui attività principale sia prevalentemente di natura non manuale. Vanno quindi  considerati come impiegati : il personale direttivo, gli intermedi (personale di sorveglianza), il  personale tecnico-scientifico e commerciale, il personale addetto alle vendite, all'amminstrazione  ed ai lavori d'ufficio. 4.APPRENDISTI E TIROCINANTI Rientrano in questa categoria i soggetti che svolgono la propria attività - di solito per un  periodo di tempo limitato e definito - nel quadro di uno specifico programma di formazione o di  addestramento, e che vengono retribuiti in base a tariffe speciali per apprendisti. Vanno compresi  non solo gli apprendisti che si preparano all'esercizio di un'attività lavorativa nell'ambito della  produzione o di un mestiere, ma anche coloro, eventualmente diplomati o laureati, che svolgono un  tirocinio pratico nei settori tecnici e tecnico-amministrativi. I soggetti inseriti nel processo produttivo in applicazione di provvedimenti nazionali miranti alla  creazione di nuovi posti di lavoro vanno conteggiati fra gli apprendisto i tirocinanti, solo quando  la loro attività sia finalizzata prevalentemente alla formazione professionale. 5.ETÀ Come base di calcolo si assumono gli anni compiuti (al giorno di riferimento 31 dicembre differenza  fra l'anno di nascita e l'anno di riferimento). Questionario S-9 ISTITUTO STATISTICO DELLE COMUNITÀ EUROPEE E-1 Luxembourg, BP 1907  >SPAZIO PER TABELLA>       NOTE ESPLICATIVE I. QUESTIONARIO 1.CAMPO D'INDAGINE Il campo d'osservazione è limitato all'industria siderurgica, da intendersi nel senso del trattato  CECA, con esclusione delle miniere di ferro, le quali costituiscono, come in passato, oggetto di  rilevazione a parte. Per le imprese impegnate esclusivamente nella fabbricazione di prodotti rientranti nel campo  d'applicazione del trattato CECA, vanno compresi nel rilevamento, oltre ai lavoratori direttamente  occupati nella produzione vera e propria, anche i dipendenti dei settori collaterali, ausiliari ed  amministrativi. Nel caso delle imprese che svolgono attività in parte soggette e in parte estranee  al trattato CECA : i dipendenti dei servizi interessanti entrambi i tipi d'attività saranno inclusi  nel rilevamento per la quota di produzione che riguarda il settore CECA. Potranno quindi rientrare  nell'indagine reparti come : manutenzione ed attività secondarie, trasporti, produzione di energia,  uffici di vendita e di spedizione, amministrazione, contabilità, centri di calcolo, uffici legali e  di gestione patrimoniale, stampa, mensa e pulizie. 2.TOTALE DEGLI OCCUPATI ISCRITTI Fra il personale delle imprese di cui al punto che precede vanno conteggiati tutti i dipendenti  iscritti, come occupati a tempo pieno ovvero a tempo parziale, sui libri di paga dell'azienda : il  totale comprende quindi gli operai, gli impiegati e gli apprendisti. Non vengono invece conteggiati i dipendenti assenti dal lavoro per un periodo superiore ai sei mesi  a causa di malattia protratta o perché impegnati nell'assolvimento del servizio mimitare o per  altre circostanze : l'esclusione di questi casi è necessaria per garantire che dal rilevamento  emergano dati comparabili sui lavoratori effettivamente occupati nel settore siderurgico : se essi  venissero inclusi, ne deriverebbe infatti che negli Stati membri, ad esempio, in cui si pratica il  servizio militare generale ed obbligatorio, e in cui vige anche l'obbligo di garantire il  mantenimento del posto di lavoro ai dipendenti in servizio di leva, risulterebbero valori più  elevati rispetto a quei paesi in cui il servizio di leva non è invece obbligatorio per tutti. 3.DISTINZIONE FRA OPERAI ED IMPIEGATI La distinzione fra operai ed impiegati dovrà effettuarsi in base alla natura dell'attività svolta  in prevalenza. 3.1.Operai Per operaio s'intende il dipendente addetto ad un lavoro manuale, assunto in base ad un contratto  di lavoro e di solito retribuito a cottimo o su base oraria o giornaliera. Vanno assegnati a questa  categoria anche i dipendenti che, pur retribuiti con salario mensile, svolgano tuttavia  essenzialmente lavori manuali. Non rientrano invece nella categoria gli intermedi (capisquadra e  sorveglianti), anche se retribuiti su base oraria o giornaliera. Gli operai comprendono lavoratori  addetti all'esecuzione o al controllo di processi produttivi o a servizi ausiliari legati alla  produzione, come ad esempio personale incaricato della manutenzione e operai specializzati (fra cui  : fabbri, calderai, elettricisti, meccanici, installatori), e lavoratori occupati in attività  collaterali (conduttori di veicoli su rotaie, manovratori, personale addetto al controllo di  impienti mobili, manovali, personale addetto alle pulizie e alle mense). 3.2.Impiegati Rientrano in genere in questa categoria i dipendenti addetti ad attività prevalentemente di  carattere non manuale, assunti in base ad un contratto di lavoro e retribuiti con stipendio  mensile. Rientrano in questo gruppo anche i dipendenti retribuiti a cottimo o su base oraria o  giornaliera, la cui attività principale sia prevalentemente di natura non manuale. Vanno quindi  considerati come impiegati : il personale direttivo, gli intermedi (personale di sorveglianza), il  personale tecnico-scientifico e commerciale, il personale addetto alle vendite, all'amministrazione  ed ai lavori d'ufficio. II. NOTE SULLE COLONNE Colonna 1 : Attività di produzione Tutti i lavoratori dipendenti addetti ad attività manuali e non manuali responsabili del processo  produttivo vero e proprio e della relativa sorveglianza. Colonna 2 : Manutenzione, ecc. Tutti i lavoratori dipendenti addetti ad attività manuali e non manuali responsabili della  manutenzione e della riparazione di macchinari, attrezzature, edifici amministrativi, ecc. III. NOTE SULLA RIGHE Righe 1-12 : Tutte le attività produttive che si svolgono nell'ambito di uno stabilimento CECA sono state  suddivise in 12 processi. I lavoratori dipendenti direttamente impegnati nei processi produttivi e,  se possibile, i lavoratori dipendenti responsabili della manutenzione e dell'assistenza tecnica  devono essere assegnati ad uno di questi processi. Anche tutti gli altri lavoratori dipendenti che  svolgono un'attività specifica in un determinato processo produttivo dovrebbero essere riportati  nella riga appropriata. Determinante ai fini della ripartizione è quindi la funzione espletata e  non il rapporto di lavoro. Righe 14-19 :Si ricorda che nel questionario devono essere riportati soltanto i lavoratori  dipendenti esclusivamente addetti ad attività CECA. Riga 14 : Servizi centralizzati di installazione, manutenzione, e riparazione impianti Tutti i lavoratori dispendenti addetti alle riparazioni e alla manutenzione, compresi quelli  addetti alla produzione di parti di ricambio. Riga 15 : Attività relative ai materiali logistici Tutti i lavoratori dipendenti della società che provvedono ai trasporti su rotaia e su strada e  alla movimentazione dei materiali, comprese le maestranze addette esclusivamente alla manutenzione  dei mezzi di trasporto su rotaia e strada, ecc. I gruisti e gli imbracatori operanti in uno  specifico settore produttivo dovrebbero figurare in tale settore. Riga 16 : Programmazione e organizzazione della produzione Laboratori chimici, servizi metallurgici, controllo della qualità e pianificazione della  produzione, quali servizi comuni agli stabilimenti. Riga 17 : Scorte e magazzinaggio Strutture di immagazzinamento dei prodotti CECA. Qualora una società organizzi le proprie vendite  franco deposito, dovranno essere compresi i servizi di sfaldatura, di tranciatura, di raddrizzatura  a freddo, di imballaggio, ecc. Qualora tali attività siano volte al termine di un processo (o fase)  di produzione di finitura, i lavoratori addetti dovrebbero figurare nell'ambito del relativo  processo (o fase). Riga 18 : Amministrazione centrale, ecc. Direzione e professionisti, assistenti tecnici e scientifici, servizi addetti alle comunicazioni e  al trattamento dati. Sono compresi anche il personale dei laboratori di ricerca, gli addetti alle  finanze, agli acquisti e agli approvvigionamenti, alla vendita e alla distribuzione, coloro che  rendono servizio alla società stessa (vale a dire agli azionisti, in campo patrimoniale, ecc.) e il  personale impiegatizio non compreso nelle righe 1-17. Riga 19 : Altri servizi Lavoratori dipendenti responsabili dell'impianto di erogazione dell'acqua e della corrente  elettrica, della produzione di vapore, ecc., nonché i lavoratori incaricati dei problemi della  sicurezza e della protezione antincendio, dei servizi ristoro, pulizia, manutenzione dello  stabilimento, ecc. Riga 20 : Totale Per il mese di dicembre, il totale dovrebbe corrispondere alla somma delle colonne 1 e 2 della riga  4 del questionario S. 1. >SPAZIO PER TABELLA> (1)Contrariamente alla definizione usata dal prelievo, le spuntature non sono  comprese.  (2)Sono considerati come acciaio i prodotti ferrosi contenenti fino al 2 % di carbono (esclusi  alcuni acciai, detti indeformabili, ad alto tenore di cromo). La percentuale di Fe dev'essere  maggiore di quella di ogni altro singolo elemento di lega.  (3)La ricottura (per es. la ricottura di distensione, la ricottura de addolcimento o la  normalizzazione) non deve essere considerata come un trattamento termico.  (1)Tenuto conto di questa definizione la vergeila fornita raddrizzata e tagliata a lunghezza  rientra nella categoria delle barre mercantili delle stesse forne e dimensioni, purché siano  rispettato le tolleranze di dimensioni in uso.  (1)Dopo queste operazioni le lamiere o gli altri prodotti in questione non fanno generalmente più  parte del mercato consume CECA.  (1)Il semilavorati laminati a sezione quadrata o rettangolare come gli sbozzatti per profilati  devono rispondere ai criteri specificati nell Euronorm 79-82 § IV.  (1)Dopo queste operazioni le lamiere o gli altri prodotti in questione non fanno generalmente più  parte del mercato comune CECA.