CELEX: C2003/124/46
Language: it
Date: 2003-05-24 00:00:00
Title: Causa T-85/03: Ricorso del governo delle Isole Caimane contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 5 marzo 2003

C 124/26                IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            24.5.2003
La ricorrente fa poi valere che l’ammenda inflitta sarebbe                   I motivi e principali argomenti sono simili a quelli invocati
palesemente sproporzionata rispetto al suo potere economico                  nella causa appena menzionata. Si fa valere in particolare
e pertanto costituirebbe una violazione del principio di                     l’assenza di una qualsiasi impresa unica Siderpotenza/Lucchini
proporzionalità e degli orientamenti della Commissione in                    e, quindi, la sostanziale estraneità della ricorrente alle violazioni
materia di ammende. La convenuta avrebbe altresì violato il                  oggetto della Decisione. Infatti, la Commissione non avrebbe
principio della parità di trattamento in quanto non avrebbe                  mai tenuto conto del fatto che Lucchini S.p.A. non ha mai
inflitto ammende a nessuno altro dei commercianti partecipan-                prodotto tondo per cemento armato.
ti al cartello e inoltre ai produttori partecipanti al cartello
avrebbe inflitto ammende di importo di gran lunga inferiore a
quello stabilito per la ricorrente, considerata la loro cifra
d’affari. Dato che la convenuta non ha motivato tale discrimi-
nazione, nella fattispecie ricorrerebbe anche una violazione
dell’obbligo di motivazione previsto dall’art. 253 CE.
                                                                             Ricorso del governo delle Isole Caimane contro la Com-
                                                                             missione delle Comunità europee, presentato il 5 marzo
                                                                                                             2003
                                                                                                       (Causa T-85/03)
Ricorso della Lucchini S.p.A. contro la Commissione delle
         Comunità europee, proposto il 3 marzo 2003
                                                                                                       (2003/C 124/46)
                          (Causa T-80/03)
                                                                                                  (Lingua processuale: l’inglese)
                          (2003/C 124/45)
                    (Lingua processuale: l’italiano)                         Il 5 marzo 2003 il governo delle Isole Caimane, Grande
                                                                             Caimana, Isole Caimane, rappresentato dalla sig.ra Eleana
                                                                             Sharpston Q.C., ha presentato al Tribunale di primo grado
                                                                             delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione
Il 3 marzo 2003, la ricorrente sopra indicata, rappresentata e               delle Comunità europee.
difesa dall’Avv. Prof. Alberto Santa Maria e dall’Avv. Prof.
Claudio Biscaretti di Ruffia, ha proposto dinanzi al Tribunale
di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la                   Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
Commissione delle Comunità europee.
                                                                             —      annullare la decisione della Commissione di non rispon-
                                                                                    dere alla urgente richiesta del Governo delle Isole Canarie
Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                       di istituire un gruppo di lavoro di partenariato ai sensi
                                                                                    della Decisione sull’associazione d’oltremare.
—      annullare la Decisione della Commissione del
       17 dicembre 2002, C(2002) 5087 def., nel caso COMP/                   —      condannare la Commissione a pagare al ricorrente le
       37.956 — tondo per cemento armato, che ha inflitto a                         spese.
       Lucchini S.p.A., in solido con S.P. S.p.A., già Siderpotenza
       S.p.A., un’ammenda pari a Euro 16,14 milioni;
—      in via subordinata, ridurre l’ammenda comminata alla
       ricorrente dalla Commissione;                                         Motivi e principali argomenti
—      in ogni caso, condannare la Commissione al pagamento
       delle spese di giudizio.                                              La decisione impugnata nel presente procedimento è la
                                                                             decisione della Commissione di non rispondere ad una urgente
                                                                             domanda del ricorrente di istituire un gruppo di lavoro di
                                                                             partenariato, ai sensi dell’art. 7 della decisione del Consiglio
                                                                             27 novembre 2001, n. 2001/822/CE, relativa all’associazione
Motivi e principali argomenti                                                dei paesi e territori d’oltremare alla Comunità europea (1). La
                                                                             domanda era stata presentata a fine di considerare le proposte
                                                                             dei PTOM in merito alla proposta di una direttiva del
Il presente ricorso si rivolge contro la stessa Decisione già                Consiglio sull’imposizione di interessi e/o scambi automatici
impugnata nella causa T-27/03 S. P./Commissione.                             di informazioni.
 ---pagebreak--- 24.5.2003               IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                             C 124/27
Nella sua domanda il governo delle Isole Caimane aveva                       La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
affermato di nutrire serie riserve sulla compatibilità di talune
disposizioni chiave del progetto di direttiva, con i principi
fondamentali di diritto comunitario di non discriminazione,                  —     annullare la decisione 20 giugno 2002 con la quale
legittima aspettativa e proporzionalità e la loro compatibilità                    l’autorità abilitata a concludere contratti rifiuta la conces-
con lo spirito, lo scopo e la formulazione della decisione                         sione alla ricorrente dell’indennità di dislocazione;
sull’associazione d’oltremare.
                                                                             —     annullare la decisione esplicita di rigetto del suo reclamo
A sostegno delle sue conclusioni, il ricorrente deduce:                            del 13 dicembre 2002;
—     Che con la decisione di non rispondere ad una urgente                  —     condannare la convenuta a pagare alla ricorrente l’inden-
      domanda di costituzione di un gruppo di lavoro di                            nità di dislocazione a partire dal 1 aprile 2002, previa
      partenariato, fintantoché la proposta direttiva non rice-                    deduzione, per il passato, di quanto erogatale a titolo di
      vesse l’approvazione dell’ECOFIN, la Commissione ha                          indennità di espatrio alla data della pronuncianda senten-
      deliberatamente dato per certo che non si poteva tenere                      za, maggiorata dagli interessi di mora al tasso annuo
      un gruppo di lavoro in partenariato effettivo e utile,                       dell’8% a partire dalla data utile media compresa tra il
      rendendo così il procedimento ai sensi dell’art. 7 della                     1o aprile e la data effettiva del pagamento;
      menzionata decisione del consiglio privo di scopo, e ha
      collocato l’ECOFIN e il Consiglio in una posizione per cui
      tali organi erano facilitati a dare il loro rispettivo e               —     condannare la convenuta alle spese.
      formale accordo per l’adozione della proposta direttiva,
      in violazione del diritto del ricorrente di essere sentito.
—     Che la Commissione è debitamente tenuta a considerare
      le domande di gruppo di lavoro in partenariato presenta-
      tale dai PTOM ai sensi dell’art. 7 della decisione sull’asso-          Motivi e principali argomenti
      ciazione d’oltremare. Decidendo dopo un periodo di
      3 mesi di non rispondere alla domanda di cui trattasi, e
      non fornendo adeguata motivazione per la detta decisio-
      ne, la Commissione è incorsa in abuso del suo potere di                La ricorrente, agente temporaneo, divenuta dipendente in
      adottare decisioni ai sensi della decisione sull’associazione          prova presso la Commissione ritiene che l’autorità abilitata a
      dei paesi e territori d’oltremare, ed è venuta meno                    concludere contratti le abbia ingiustamente negato la conces-
      all’osservanza dei requisiti posti dall’art. 253 CE.                   sione dell’indennità di dislocazione per il motivo che il Forum
                                                                             européen de Jeunesse presso il quale la ricorrente ha lavorato
                                                                             dall’aprile 1995 al gennaio 2000 non integrava due delle
( 1) GU 2001 L 314, pag. 1.                                                  cinque condizioni poste dalla direttiva interna, adottata nell’ot-
                                                                             tobre 1994 che fissa cinque criteri ai quali le organizzazioni
                                                                             debbono rispondere per essere considerate «organizzazione
                                                                             internazionali» ai sensi dell’art. 4 dell’allegato VII dello Statuto.
                                                                             A sostegno del suo ricorso, la ricorrente deduce che negandole
                                                                             la concessione dell’indennità di dislocazione, la detta autorità
Ricorso della sig.ra Maria Luisa Atienza Morales contro
                                                                             non ha con tutta evidenza dato un’applicazione e un’interpreta-
Commissione delle Comunità europee, presentato il                            zione corrette dell’art. 4, n. 1, lett. a), dell’allegato VII dello
                          13 marzo 2003                                      Statuto, basando la sua decisione su motivazioni non esatte,
                                                                             sia in diritto, che nel merito e collocando di conseguenza la
                          (Causa T-99/03)                                    ricorrente in una posizione amministrativa discriminatoria
                                                                             rispetto a quella di altri dipendenti che si trovano nella stessa
                                                                             situazione e che invece beneficiano della detta indennità.
                         (2003/C 124/47)
                   (Lingua processuale: il francese)
                                                                             Invoca inoltre la violazione dell’art. 69 dello Statuto e la
                                                                             violazione dei principi generali del diritto, come quelli che
                                                                             impongono all’APN di rispettare la parità di trattamento tra i
                                                                             dipendenti e di adottare e motivare una decisione solo in base
Il 13 marzo 2003, la sig.ra Maria Luisa Atienza Morales,                     a motivi ammessi dalla legge.
domiciliata in Bruxelles, rappresentata dall’avv. Eric Boigelot,
ha presentato al Tribunale di primo grado delle Comunità
europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità
europee.