CELEX: 62010TB0025
Language: it
Date: 2011-11-08 00:00:00
Title: Causa T-25/10: Ordinanza del Tribunale 8 novembre 2011 — BASF Schweiz e BASF Lampertheim/Commissione ( «Concorrenza — Intese — Mercati degli stabilizzatori di zinco e degli stabilizzatori termici ESBO/esters — Decisione che accerta una violazione dell’art. 81 CE e dell’art. 53 dell'Accordo SEE — Revoca della decisione — Venir meno dell’oggetto della lite — Non luogo a provvedere» )

7.1.2012   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 6/16
            
         Ordinanza del Tribunale 8 novembre 2011 — BASF Schweiz e BASF Lampertheim/Commissione
   (Causa T-25/10) (1)
   
   (Concorrenza - Intese - Mercati degli stabilizzatori di zinco e degli stabilizzatori termici ESBO/esters - Decisione che accerta una violazione dell’art. 81 CE e dell’art. 53 dell'Accordo SEE - Revoca della decisione - Venir meno dell’oggetto della lite - Non luogo a provvedere)
   2012/C 6/28
   Lingua processuale: il tedesco
   
      Parti
   
   
      Ricorrenti: BASF Schweiz AG, ex BASF Specialty Chemicals Holding GmbH (Basilea, Svizzera), e BASF Lampertheim GmbH (Lampertheim, Germania) (rappresentanti: avv.ti F. Montag e T. Wilson)
   
      Convenuta: Commissione europea (rappresentanti: F. Ronkes Agerbeek e R. Sauer, agenti, assistiti dall’avv. W. Berg)
   
      Oggetto
   
   Domanda di annullamento degli artt. 1 e 2 della decisione della Commissione 11 novembre 2009, C (2009) 8682 def., relativa ad un procedimento ai sensi dell’art. 81 CE e dell’art. 53 dell’Accordo SEE (caso COMP/38589 — Stabilizzatori termici), nella parte in cui tali disposizioni sono indirizzate alle ricorrenti, nonché, in subordine, domanda di riduzione dell’importo delle ammende inflitte alle ricorrenti in forza dell’art. 2 di detta decisione
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               Non vi è più luogo a provvedere sul ricorso.
            
         
               2)
            
            
               La Commissione europea è condannata alle spese.
            
         
      (1)  GU C 100 del 17.4.2010.