CELEX: C2004/059/29
Language: it
Date: 2004-03-06 00:00:00
Title: Causa C-11/04: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Consiglio di Stato in sede giurisdizionale, Sezione Sesta, con ordinanza 11 novembre 2003, nella causa dinanzi ad esso pendente fra Spa Fratelli Martini & C. nonchè Cargill srl e Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, Ministero della Salute e Ministero delle Attività Produttive

C 59/18                  IT                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            6.3.2004
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Consi-                     Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Consi-
glio di Stato in sede giurisdizionale, Sezione Sesta, con                  glio di Stato in sede giurisdizionale, Sezione Sesta, con
ordinanza 11 novembre 2003, nella causa dinanzi ad esso                    ordinanza 11 novembre 2003, nella causa dinanzi ad
pendente fra Spa Fratelli Martini & C. nonchè Cargill srl e                esso pendente fra Ferrari Mangimi srl e ASSALZOO,
Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, Ministero                  Associazione Nazionale Produttori Alimenti Zootecnici,
     della Salute e Ministero delle Attività Produttive                    e Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, Ministero
                                                                           della Salute, Ministero delle Attività Produttive e Associa-
                                                                                                zione Italiana Allevatori
                           (Causa C-11/04)
                            (2004/C 59/29)
                                                                                                      (Causa C-12/04)
Con ordinanza 11 novembre 2003, pervenuta nella cancelleria                                            (2004/C 59/30)
della Corte di giustizia delle Comunità europee il 15 gennaio
2004, il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale, Sezione
Sesta, ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità
europee le seguenti questioni pregiudiziali:
1)    se l’art. 152 par. 4 lett. b) del Trattato CE debba essere
      interpretato in modo che possa costituire il fondamento
      giuridico corretto per l’adozione di disposizioni in materia
      di etichettatura, contenute nella direttiva n. 2002/2/CE (1),
      ove riferita all’etichettatura dei mangimi vegetali;                 Con ordinanza 11 novembre 2003, pervenuta nella cancelleria
                                                                           della Corte di giustizia delle Comunità europee il 15 gennaio
                                                                           2004, il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale, Sezione
2)    se la direttiva 2002/2/CE nella parte in cui impone                  Sesta, ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità
      l’obbligo dell’indicazione esatta delle materie prime conte-         europee le seguenti questioni pregiudiziali:
      nute nei mangimi composti, ritenuto applicabile anche ai
      mangimi su base vegetale, sia giustificata in base al
      principio di precauzione, in assenza di un’analisi dei rischi
      basata su studi scientifici che imponga detta misura                 1)    se l’art. 152 par. 4 lett. b) del Trattato CE debba essere
      precauzionale in virtù di una possibile correlazione fra la                interpretato in modo che possa costituire il fondamento
      quantità delle materie prime utilizzate ed il rischio delle                giuridico corretto per l’adozione di disposizioni in materia
      patologie da prevenire, e sia comunque giustificata alla                   di etichettatura, contenute nella direttiva n. 2002/2/CE (1),
      luce del principio di proporzionalità, in quanto non                       ove riferita all’etichettatura dei mangimi vegetali;
      ritiene sufficienti al perseguimento degli obiettivi di salute
      pubblica assunti come scopo della misura, gli obblighi di
      informazione delle industrie mangimistiche nei confronti
      delle autorità pubbliche, tenute al segreto, e competenti
      per i controlli a tutela della salute, imponendo invece una          2)    se la direttiva 2002/2/CE nella parte in cui impone
      generalizzata disciplina relativa all’obbligo di indicazione,              l’obbligo dell’indicazione esatta delle materie prime conte-
      nelle etichette dei mangimi a base vegetale, delle percen-                 nute nei mangimi composti, ritenuto applicabile anche ai
      tuali quantitative delle materie prime utilizzate;                         mangimi su base vegetale, sia giustificata in base al
                                                                                 principio di precauzione, in assenza di un’analisi dei rischi
                                                                                 basata su studi scientifici che imponga detta misura
3)    se la direttiva 2002/2/CE, non risultando rispondente al                   precauzionale in virtù di una possibile correlazione fra la
      principio di proporzionalità, non sia in contrasto con il                  quantità delle materie prime utilizzate ed il rischio delle
      diritto fondamentale di proprietà riconosciuto ai cittadini                patologie da prevenire, e sia comunque giustificata alla
      degli Stati membri.                                                        luce del principio di proporzionalità, in quanto non
                                                                                 ritiene sufficienti al perseguimento degli obiettivi di salute
                                                                                 pubblica assunti come scopo della misura, gli obblighi di
                                                                                 informazione delle industrie mangimistiche nei confronti
(1) GU L 63 del 6.3.2002, p. 23.                                                 delle autorità pubbliche, tenute al segreto, e competenti
                                                                                 per i controlli a tutela della salute, imponendo invece una
                                                                                 generalizzata disciplina relativa all’obbligo di indicazione,
                                                                                 nelle etichette dei mangimi a base vegetale, delle percen-
                                                                                 tuali quantitative delle materie prime utilizzate;