CELEX: 62008CA0299
Language: it
Date: 2009-12-10 00:00:00
Title: Causa C-299/08: Sentenza della Corte (Terza Sezione) 10 dicembre 2009 — Commissione europea/Repubblica francese (Inadempimento di uno Stato — Direttiva 2004/18/CE — Procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici — Normativa nazionale che prevede una procedura unica per l’aggiudicazione dell’appalto di definizione delle necessità e del successivo appalto di esecuzione — Compatibilità con tale direttiva)

30.1.2010   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 24/9
            
         Sentenza della Corte (Terza Sezione) 10 dicembre 2009 — Commissione europea/Repubblica francese
   (Causa C-299/08) (1)
   
   (Inadempimento di uno Stato - Direttiva 2004/18/CE - Procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici - Normativa nazionale che prevede una procedura unica per l’aggiudicazione dell’appalto di definizione delle necessità e del successivo appalto di esecuzione - Compatibilità con tale direttiva)
   2010/C 24/13
   Lingua processuale: il francese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Commissione europea (rappresentanti: D. Kukovec, G. Rozet e M. Konstantinidis, agenti)
   
      Convenuta: Repubblica francese (rappresentanti: G. de Bergues, J.-C. Gracia e J.-S. Pilczer, agenti)
   
      Oggetto
   
   Inadempimento di uno Stato — Violazione degli artt. 2, 28 e 31 della direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 31 marzo 2004, 2004/18/CE, relativa al coordinamento delle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, di forniture e di servizi (GU L 134, pag. 114) — Ricorso alla procedura negoziata senza pubblicazione di un bando di gara in casi non previsti dalla direttiva 2004/18 –Distinzione tra gli appalti di «definizione», soggetti alle regole della direttiva, e gli appalti di «esecuzione» sottratti a tali regole — Violazione dei principi di trasparenza e di parità di trattamento
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               La Repubblica francese, avendo adottato e mantenendo in vigore gli artt. 73 e 74-IV del codice degli appalti pubblici, emanato con decreto 1o agosto 2006, n. 2006-975, nei limiti in cui tali disposizioni prevedono una procedura di appalti di definizione che consente all’amministrazione aggiudicatrice di attribuire un appalto di esecuzione (di servizi, forniture o lavori) ad uno degli aggiudicatari degli appalti di definizione iniziali mediante gara limitata a tali aggiudicatari, è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza degli artt. 2 e 28 della direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 31 marzo 2004, 2004/18/CE, relativa al coordinamento delle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, di forniture e di servizi.
            
         
               2)
            
            
               Il ricorso è respinto quanto al resto.
            
         
               3)
            
            
               La Repubblica francese è condannata alle spese.
            
         
      (1)  GU C 272 del 25.10.2008.