CELEX: 61983CJ0079
Language: it
Date: 1984-04-10 00:00:00
Title: Sentenza della Corte del 10 aprile 1984. # Dorit Harz contro Deutsche Tradax GmbH. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Arbeitsgericht Hamburg - Germania. # Parità di trattamento tra uomini e donne: accesso al posto. # Causa 79/83.

Avis juridique important

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61983J0079

SENTENZA DELLA CORTE DEL 10 APRILE 1984.  -  DORIT HARZ CONTRO DEUTSCHE TRADAX GMBH.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DALL'ARBEITSGERICHT DI AMBURGO).  -  PARITA'DI TRATTAMENTO TRA UOMINI E DONNE : ACCESSO AL POSTO.  -  CAUSA 79/83.  

raccolta della giurisprudenza 1984 pagina 01921

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . ATTI DELLE ISTITUZIONI - DIRETTIVE - ADEMPIMENTO DA PARTE DEGLI STATI MEMBRI - NECESSITA DI GARANTIRE L ' EFFICACIA DELLE DIRETTIVE - OBBLIGHI DEI GIUDICI NAZIONALI  ( TRATTATO CEE , ARTT . 5 E 189 , 3* COMMA )   2 . POLITICA SOCIALE - LAVORATORI DI SESSO MASCHILE E DI SESSO FEMMINILE - ACCESSO AL LAVORO E CONDIZIONI DI LAVORO - PARITA DI TRATTAMENTO - DIRETTIVA N . 76/207 - DISCRIMINAZIONE NELL ' ACCESSO AL LAVORO - MANCANZA DI SANZIONI CONTEMPLATE DALLA DIRETTIVA - EFFETTI - SCELTA DELLE SANZIONI DA PARTE DEGLI STATI MEMBRI - ATTRIBUZIONE DELL ' INDENNITA - NECESSITA DI UN ' INDENNITA ADEGUATA - OBBLIGHI DEI GIUDICI NAZIONALI   ( DIRETTIVA DEL CONSIGLIO N . 76/207 )    

Massima

1 . BENCHE L ' ART . 189 , 3* COMMA DEL TRATTATO LASCI AGLI STATI MEMBRI LA LIBERTA DI SCEGLIERE IL MODO ED I MEZZI DESTINATI A GARANTIRE L ' ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA , QUESTA LIBERTA NULLA TOGLIE ALL ' OBBLIGO , PER CIASCUNO DEGLI STATI DESTINATARI , DI ADOTTARE , NELL ' AMBITO DEL PROPRIO ORDINAMENTO GIURIDICO , TUTTI I PROVVEDIMENTI NECESSARI PER GARANTIRE LA PIENA EFFICACIA DELLA DIRETTIVA , CONFORMEMENTE ALLO SCOPO CH ' ESSA PERSEGUE .    L ' OBBLIGO DEGLI STATI MEMBRI , DERIVANTE DA UNA DIRETTIVA , DI CONSEGUIRE IL RISULTATO DA QUESTA CONTEMPLATO , COME PURE L ' OBBLIGO LORO IMPOSTO DALL ' ART . 5 DEL TRATTATO DI ADOTTARE TUTTI I PROVVEDIMENTI GENERALI O PARTICOLARI ATTI A GARANTIRE L ' ADEMPIMENTO DI TALE OBBLIGO , VALGONO PER TUTTI GLI ORGANI DEGLI STATI MEMBRI , IVI COMPRESI , NELL ' AMBITO DI LORO COMPETENZA , QUELLI GIURISDIZIONALI . NE CONSEGUE CHE , NELL ' AP      PLICARE IL DIRITTO NAZIONALE , E IN PARTICOLARE LA LEGGE ESPRESSAMENTE ADOTTATA PER L ' ATTUAZIONE DI UNA DIRETTIVA , IL GIUDICE NAZIONALE DEVE INTERPRETARE IL PROPRIO DIRITTO ALLA LUCE DELLA LETTERA E DELLO SCOPO DELLA DIRETTIVA ONDE CONSEGUIRE IL RISULTATO CONTEMPLATO DALL ' ART . 189 , 3* COMMA .   2.LA DIRETTIVA N . 76/207 NON IMPONE CHE LA DISCRIMINAZIONE BASATA SUL SESSO IN OCCASIONE DELL ' ACCESSO AL LAVORO SIA REPRESSA MEDIANTE L ' OBBLIGO IMPOSTO AL DATORE DI LAVORO , AUTORE DELLA DISCRIMINAZIONE , DI STIPULARE UN CONTRATTO DI LAVORO COL CANDIDATO DISCRIMINATO .   LA DIRETTIVA NON IMPLICA , PER QUANTO RIGUARDA LE SANZIONI DELL ' EVENTUALE DISCRIMINAZIONE , ALCUN OBBLIGO ASSOLUTO E SUFFICIENTEMENTE PRECISO CHE POSSA ESSERE FATTO VALERE , IN MANCANZA DI PROVVEDIMENTI D ' ATTUAZIONE ADOTTATI ENTRO IL TERMINE , DAL SINGOLO ONDE OTTENERE UN DETERMINATO RISARCIMENTO IN FORZA DELLA DIRETTIVA , QUALORA UNA CONSEGUENZA DEL GENERE NON SIA CON TEMPLATA O CONSENTITA DAL DIRITTO NAZIONALE .   LA DIRETTIVA N . 76/207 , BENCHE LASCI AGLI STATI MEMBRI , PER REPRIMERE LA TRASGRESSIONE DEL DIVIETO DI DISCRIMINAZIONE , LA LIBERTA DI SCEGLIERE FRA LE VARIE SOLUZIONI ATTE A CONSEGUIRE LO SCOPO , IMPLICA TUTTAVIA CHE SE UNO STATO MEMBRO DECIDE DI REPRIMERE LA TRASGRESSIONE DEL DIVIETO DI CUI TRATTASI MEDIANTE UN INDENNIZZO , QUESTO , PERCHE NE SIANO CERTI L ' EFFICACIA E L ' EFFETTO DISSUASIVO , DEVE COMUNQUE ESSERE ADEGUATO RISPETTO AL DANNO SUBITO E DEVE QUINDI ANDARE OLTRE IL RISARCIMENTO PURAMENTE SIMBOLICO QUALE , AD ESEMPIO , IL RIMBORSO DELLE SOLE SPESE CAUSATE DALLA CANDIDATURA . SPETTA AL GIUDICE NAZIONALE DARE ALLA LEGGE ADOTTATA PER L ' ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA , IN TUTTI I CASI IN CUI IL DIRITTO NAZIONALE GLI ATTRIBUISCE UN MARGINE DISCREZIONALE , UN ' INTERPRETAZIONE ED UN ' APPLICAZIONE CONFORMI ALLE ESIGENZE DEL DIRITTO COMUNITARIO .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 79/83 , AVENTE AD OGGETTO UNA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE SOTTOPOSTA ALLA CORTE A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE DALL ' ARBEITSGERICHT DI AMBURGO NEL LITIGIO DINANZI AD ESSO PENDENTE TRA  DORIT HARZ  E  DEUTSCHE TRADAX GMBH   

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 9 FEBBRAIO 1976 , N . 76/207 , RELATIVA ALL ' ATTUAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA PARITA DI TRATTA    MENTO FRA GLI UOMINI E LE DONNE PER QUANTO RIGUARDA L ' ACCESSO AL LAVORO , ALLA FORMAZIONE E ALLA PROMOZIONE PROFESSIONALI , E LE CONDIZIONI DI LAVORO ( GU L 39 , PAG . 40 ),  

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 5 LUGLIO 1982 , PERVENUTA ALLA CORTE IL 3 MAGGIO 1983 , L ' ARBEITSGERICHT HAMBURG HA SOLLEVATO , IN FORZA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , VARIE QUESTIONI PREGIUDIZIALI VERTENTI SULL ' INTERPRETAZIONE DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 9 FEBBRAIO 1976 , N . 76/207 , RELATIVA ALL ' ATTUAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA PARITA DI TRATTAMENTO FRA GLI UOMINI E LE DONNE PER QUANTO RIGUARDA L ' ACCESSO AL LAVORO , ALLA PREPARAZIONE E ALLA PROMOZIONE PROFESSIONALI E LE CONDIZIONI DI LAVORO ( GU L 39 , PAG . 40 ).        2 DETTE QUESTIONI SONO STATE SOLLEVATE NELL ' AMBITO DI UNA LITE FRA LA SIG.RA DORIT HARZ , INGEGNERE COMMERCIALE DIPLOMATO , E L ' IMPRESA DEUTSCHE TRADAX GMBH . DALLA MOTIVAZIONE DELL ' ORDINANZA DI RINVIO SI DESUME CHE L ' ARBEITSGERICHT RITIENE CHE VI E STATA DISCRIMINAZIONE A CAUSA DEL SESSO DA PARTE DELL ' IMPRESA , IN OCCASIONE DELL ' ASSUNZIONE PER LA QUALE LA HARZ ERA CANDIDATA .    3 IL GIUDICE NAZIONALE HA RITENUTO CHE LA SOLA SANZIONE PER LA DISCRIMINAZIONE COMMESSA IN OCCASIONE DELL ' INGAGGIO ERA , SECONDO IL DIRITTO TEDESCO , IL RISARCIMENTO DELL ' ' INTERESSE NEGATIVO '  ( VERTRAUENSSCHADEN ), CIOE IL DANNO CAUSATO AI CANDIDATI DISCRIMINATI DAL FATTO DI AVER CREDUTO CHE IL RAPPORTO DI LAVORO SAREBBE STATO INSTAURATO SENZA ALCUNA DISCRIMINAZIONE . TALE INDENNIZZO E CONTEMPLATO DALL ' ART . 611 BIS , N . 2 , DEL BGB .    4 A NORMA DI QUESTA DISPOSIZIONE IL DATORE DI LAVORO , IN CASO DI DISCRIMINAZIONE NELL ' ACCESSO AL LAVORO , E TENUTO ' A RISARCIRE IL DANNO SUBITO DAL LAVORATORE PER AVER RITENUTO IN BUONA FEDE CHE TALE TRASGRESSIONE ( DEL PRINCIPIO DI PARITA DI TRATTAMENTO ) NON OSTERA ALL ' INSTAURARSI DEL RAPPORTO DI LAVORO ' . QUESTO ARTICOLO HA LO SCOPO DI TRASPORRE LA SOPRA MENZIONATA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO N . 76/207 .    5 L ' ARBEITSGERICHT HA DI CONSEGUENZA RITENUTO CHE , IN FORZA DEL DIRITTO TEDESCO , EGLI POTEVA UNICAMENTE DISPORRE IL PAGAMENTO DI UN RISARCIMENTO MINIMO , PRECISAMENTE 2,31 DM , COME SPESE CAUSATE ALL ' ATTRICE DALLA CANDIDATURA , IL CHE SAREBBE INSUFFICIENTE PER IMPORRE L ' OSSERVANZA DELLA DIRETTIVA COMUNITARIA , GIACCHE UN RISARCIMENTO DEL GENERE NON CONSENTE DI OTTENERE DAI DATORI DI LAVORO CHE ESSI ADOTTINO UN COMPORTAMENTO CONFORME ALLA LEGGE .    6 AL FINE DI DETERMINARE LE NORME GIURIDICHE IN VIGORE SUL PIANO COMUNITARIO IN CASO DI DISCRIMINAZIONE NELL ' ACCESSO AL LAVORO , IL GIUDICE NAZIONALE HA SOTTOPOSTO ALLA CORTE LE SEGUENTI QUESTIONI :    ' 1 . SE - IN CASO DI ACCERTATA DISCRIMINAZIONE - DAL PRINCIPIO DELLA PARITA DI TRATTAMENTO FRA UOMINI E DONNE AI FINI DELL ' ACCESSO AL LAVORO , PRINCIPIO POSTO NEGLI ARTT . 1 , N . 2 E 2 , NN . 2 E 3 , DELLA ' ' DIRETTIVA DEL CONSIGLIO RELATIVA ALL ' ATTUAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA PARITA DI TRATTAMENTO FRA GLI UOMINI E LE DONNE PER QUANTO RIGUARDA L ' ACCESSO AL LAVORO , ALLA FORMAZIONE E ALLA PROMOZIONE PROFESSIONALI E LE CONDIZIONI DI LAVORO ' '  ( N . 76/207 /    CEE - GU L 39 , PAG . 40 ) DERIVI IL DIRITTO PER LA CANDIDATA DI OTTENERE LA STIPULAZIONE DI UN CONTRATTO DI LAVORO NEI CONFRONTI DEL DATORE DI LAVORO CHE HA RIFIUTATO LA SUA ASSUNZIONE A CAUSA DEL SESSO .    2.IN CASO DI SOLUZIONE AFFERMATIVA DELLA PRIMA QUESTIONE , SE CIO VALGA SOLO SE  A ) LA CANDIDATA DISCRIMINATA E LA PIU QUALIFICATA DI TUTTI I CANDIDATI DI AMBO I SESSI OVVERO  B)ANCHE SE , SEBBENE SIA STATA DISCRIMINATA NEL PROCEDIMENTO DI ASSUNZIONE , SIA STATO ASSUNTO UN CANDIDATO MASCHIO PIU QUALIFICATO .    3.QUALORA ALLA 1A E ALLA 2A QUESTIONE SIA DATA SOLUZIONE NEGATIVA , SE DAL PRINCIPIO DELLA PARITA DI TRATTAMENTO FRA UOMINI E DONNE SECONDO LE DISPOSIZIONI DELLA DIRETTIVA N . 76/207/CEE CONSEGUA CHE ,   - COME EFFETTO GIURIDICO , E NECESSARIO INFLIGGERE UNA CONSISTENTE SANZIONE PECUNIARIA , AD ESEMPIO IL RISARCIMENTO DEI DANNI DA DETERMINARE DI VOLTA IN VOLTA A FAVORE DELLA LAVORATRICE DANNEGGIATA SINO A CONCORRENZA DELLA SOMMA PARI ALLA RETRIBUZIONE SU CUI ESSA FACEVA AFFIDAMENTO , PER IL PERIODO DI SEI MESI , PERIODO NEL QUALE , SECONDO IL DIRITTO FEDERALE TEDESCO , I LAVORATORI NON POSSONO FAR VALERE L ' ILLECEITA SOCIALE DEL LICENZIAMENTO ,   E/O DEBBANO ESSERE INFLITTE DELLE PENE DA PARTE DELLO STATO .     4.IN CASO DI SOLUZIONE AFFERMATIVA DELLA TERZA QUESTIONE , SE CIO VALGA SOLO SE  A)LA CANDIDATA DISCRIMINATA E LA PIU QUALIFICATA DI TUTTI I CANDIDATI DI AMBO I SESSI OVVERO  B)ANCHE SE , SEBBENE SIA STATA DISCRIMINATA NEL PROCEDIMENTO D ' ASSUNZIONE , SIA STATO ASSUNTO UN CANDIDATO MASCHIO PIU QUALIFICATO .    5.IN CASO DI SOLUZIONE AFFERMATIVA DELLA 1A , 2A , 3A O 4A QUESTIONE , SE GLI ARTT . 1 , 2 E 3 DELLA DIRETTIVA N . 76/207/CEE ABBIANO EFFICACIA DIRETTA NEGLI STATI MEMBRI ' .     7 TALI QUESTIONI MIRANO SOPRATTUTTO AD ACCERTARE SE LA DIRETTIVA N . 76/207 IMPONGA AGLI STATI MEMBRI DI CONTEMPLARE CONSEGUENZE GIURIDICHE O SANZIONI DETERMINATE IN CASO DI DISCRIMINAZIONE NELL ' ACCESSO AL LAVORO ( QUESTIONI 1-4 ) E SE I SINGOLI POSSANO , EVENTUALMENTE , FAR VALERE DINANZI AI GIUDICI NAZIONALI LE DISPOSIZIONI DELLA DIRETTIVA , IN CASO DI MANCATA E TEMPESTIVA ATTUAZIONE DELLA STESSA NELL ' ORDINAMENTO GIURIDICO NAZIONALE ( QUESTIONE N . 5 ).       A ) SULLA PRIMA QUESTIONE   8 CON LA PRIMA QUESTIONE IL GIUDICE NAZIONALE CHIEDE IN SOSTANZA SE LA DIRETTIVA N . 76/207 PRESCRIVA CHE LA DISCRIMINAZIONE BASATA SUL SESSO IN OCCASIONE DELL ' ACCESSO AL LAVORO SIA PUNITA CON L ' OBBLIGO PER IL DATORE DI LAVORO , AUTORE DELLA DISCRIMINAZIONE , DI STIPULARE UN CONTRATTO DI LAVORO COL CANDIDATO DISCRIMINATO .    9 SECONDO IL GIUDICE NAZIONALE , PER OTTENERE LA PARITA DI TRATTAMENTO FRA UOMINI E DONNE PER QUANTO RIGUARDA L ' ACCESSO AL LAVORO , LE SANZIONI PROSPETTABILI SONO L ' ASSUNZIONE D ' UFFICIO O IL DIRITTO AL RISARCIMENTO , CHIAMATO IN DIRITTO TEDESCO COMPENSAZIONE DELL ' INTERESSE POSITIVO . IL GIUDICE NAZIONALE RITIENE CHE LA DIRETTIVA N . 76/207 NON SIA STATA ANCORA ATTUATA NEL DIRITTO TEDESCO , DATO CHE LA SANZIONE COMMINATA DALL ' ART . 611 BIS , N . 2 , DEL BGB E A SUO PARERE INSUFFICIENTE ALL ' UOPO .    10 SECONDO LE ATTRICI NELLA CAUSA PRINCIPALE , L ' ART . 611 BIS , N . 2 , DEL BGB , IL QUALE LIMITA IL DIRITTO AL RISARCIMENTO AL SOLO INTERESSE NEGATIVO , ESCLUDEREBBE LE POSSIBILITA DI RISARCIMENTO CONTEMPLATE DAL DIRITTO COMUNE . LA DIRETTIVA N . 76/207 OBBLIGHEREBBE GLI STATI MEMBRI AD ADOTTARE PROVVEDIMENTI ATTI AD EVITARE IN FUTURO QUALSIASI DISCRIMINAZIONE . SI DOVREBBE QUINDI RITENERE QUANTOMENO CHE L ' ART . 611 BIS , N . 2 , NON DEVE ESSERE PRESO IN CONSIDERAZIONE . CIO AVREBBE LA CONSEGUENZA DI OBBLIGARE IL DATORE DI LAVORO A STIPULARE UN CONTRATTO DI LAVORO CON IL CANDIDATO DISCRIMINATO OVVERO , SE CIO FOSSE IMPOSSIBILE O PRATICAMENTE IRREALIZZABILE , ALMENO VERSARGLI UN RISARCIMENTO CONSISTENTE .    11 IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA , PUR RENDENDOSI CONTO DELLA NECESSITA CHE LA DIRETTIVA SIA TRASPOSTA IN MODO EFFICACE , INSISTE SUL FATTO CHE CIASCUNO STATO MEMBRO , A NORMA DELL ' ART . 189 , 3* COMMA , DEL TRATTATO CEE , DISPONE DI UN MARGINE DISCREZIONALE PER QUANTO RIGUARDA LE CONSEGUENZE GIURIDICHE DELLA TRASGRESSIONE DEL PRINCIPIO DELLA PARITA DI TRATTAMENTO . ESSO SOSTIENE POI CHE I GIUDICI TEDESCHI HANNO LA POSSIBILITA DI ELABORARE , PARTENDO DAL DIRITTO PRIVATO NAZIONALE E ATTENENDOSI A QUANTO DISPONE LA DIRETTIVA , SOLUZIONI ADEGUATE CHE RISPONDANO TANTO AL PRINCIPIO DELLA PARITA DI TRATTAMENTO QUANTO AGLI INTERESSI DI TUTTE LE PARTI . INFINE , DELLE CONSEGUENZE GIURIDICHE PERCETTIBILI SAREBBERO SUFFICIENTI PER FAR OSSERVARE IL PRINCIPIO DELLA PA    RITA DI TRATTAMENTO , E DOVREBBERO ESSERE CONTEMPLATE SOLO PER IL CASO IN CUI IL CANDIDATO DISCRIMINATO E PIU IDONEO DI ALTRI AL POSTO DI CUI TRATTASI , NON GIA SE I CANDIDATI ERANO A PARI MERITO .    12 IL GOVERNO OLANDESE SOSTIENE CHE LA DIRETTIVA NON IMPONE UNA SANZIONE DETERMINATA , COME AD ESEMPIO L ' ASSUNZIONE D ' UFFICIO DI CHI ABBIA SUBITO LA DISCRIMINAZIONE . D ' ALTRO CANTO , LA CONDANNA DEL DATORE DI LAVORO A PAGARE UNA SOMMA PURAMENTE SIMBOLICA NON BASTEREBBE A FAR SI CHE LA PERSONA DISCRIMINATA SIA IN GRADO DI FAR VALERE I PROPRI DIRITTI AI SENSI DELLA DIRETTIVA .    13 IL GOVERNO DEL REGNO UNITO E ANCH ' ESSO DEL PARERE CHE SPETTA AGLI STATI MEMBRI SCEGLIERE I PROVVEDIMENTI CHE ESSI CONSIDERANO ATTI A GARANTIRE L ' ADEMPIMENTO DEGLI OBBLIGHI LORO IMPOSTI DALLA DIRETTIVA . QUESTA NON FORNISCE ALCUNA INDICAZIONE CIRCA I PROVVEDIMENTI CHE GLI STATI MEMBRI DEVONO ADOTTARE E LE QUESTIONI SOTTOPOSTE ALLA CORTE DIMOSTRANO DI PER SE ED IN MODO EVIDENTE LE DIFFICOLTA CUI DA LUOGO LA DETERMINAZIONE DEI PROVVEDIMENTI OPPORTUNI .    14 LA COMMISSIONE RITIENE DAL CANTO SUO CHE , BENCHE LA DIRETTIVA INTENDA LASCIARE AGLI STATI MEMBRI LA SCELTA E LA DETERMINAZIONE DELLE SANZIONI , LA TRASPOSIZIONE DELLA DIRETTIVA STESSA DEVE CIONONDIMENO ESSERE EFFICACE PER QUANTO RIGUARDA IL RISULTATO . IL PRINCIPIO DELL ' EFFICACE TRASPOSIZIONE DELLA DIRETTIVA ESIGE CHE LE SANZIONI SIANO CONCEPITE IN MODO DA COSTITUIRE , PER IL CANDIDATO DISCRIMINATO UN RISARCIMENTO ADEGUATO , E PER IL DATORE DI LAVORO UN MEZZO DI PRESSIONE DA PRENDERE IN SERIA CONSIDERAZIONE E CHE LO INDUCA AD OSSERVARE IL PRINCIPIO DELLA PARITA DI TRATTAMENTO . LA NORMATIVA NAZIONALE CHE DIA DIRITTO UNICAMENTE AL RISARCIMENTO DELL ' INTERESSE NEGATIVO NON BASTA PER GARANTIRE L ' OSSERVANZA DI TALE PRINCIPIO .    15 A NORMA DELL ' ART . 189 , 3* COMMA , ' LA DIRETTIVA VINCOLA LO STATO MEMBRO CUI E RIVOLTA PER QUANTO RIGUARDA IL RISULTATO DA RAGGIUNGERE , SALVA RESTANDO LA COMPETENZA DEGLI ORGANI NAZIONALI IN MERITO ALLA FORMA E AI MEZZI ' . BENCHE QUESTA DISPOSIZIONE LASCI AGLI STATI MEMBRI LA LIBERTA DI SCEGLIERE IL MODO ED I MEZZI DESTINATI A GARANTIRE L ' ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA , QUESTA LIBERTA NULLA TOGLIE ALL ' OBBLIGO , PER CIASCUNO DEGLI STATI DESTINATARI , DI ADOTTARE , NELL ' AMBITO DEL PROPRIO ORDINAMENTO GIURIDICO , TUTTI I PROVVEDIMENTI NECESSARI PER GARANTIRE LA PIENA EFFICACIA DELLA DIRETTIVA , CONFORMEMENTE ALLO SCOPO CHE ESSA PERSEGUE .        16 E QUINDI OPPORTUNO ESAMINARE LA DIRETTIVA N . 76/207 ONDE DETERMINARE SE ESSA IMPONGA AGLI STATI MEMBRI L ' OBBLIGO DI CONTEMPLARE CONSEGUENZE GIURIDICHE O SANZIONI DETERMINATE IN CASO DI TRASGRESSIONE DEL PRINCIPIO DELLA PARITA DI TRATTAMENTO NELL ' ACCESSO AL LAVORO .    17 DETTA DIRETTIVA HA LO SCOPO DI ATTUARE , NEGLI STATI MEMBRI , IL PRINCIPIO DELLA PARITA DI TRATTAMENTO FRA UOMINI E DONNE GARANTENDO IN PARTICOLARE , AI LAVORATORI DI ENTRAMBI I SESSI , LA PARITA EFFETTIVA DI POSSIBILITA DI ACCESSO AL LAVORO . A TALE SCOPO L ' ART . 2 DEFINISCE IL PRINCIPIO DELLA PARITA DI TRATTAMENTO ED I SUOI LIMITI , MENTRE L ' ART . 3 , N . 1 , NE PRECISA LA PORTATA PER QUANTO RIGUARDA , APPUNTO , L ' ACCESSO AL LAVORO . L ' ART . 3 , N . 2 , LETT . A ), PRESCRIVE CHE GLI STATI MEMBRI ADOTTINO I PROVVEDIMENTI NECESSARI PERCHE SIANO ABOLITE LE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE , REGOLAMENTARI ED AMMINISTRATIVE IN CONTRASTO COL PRINCIPIO DELLA PARITA DI TRATTAMENTO .    18 L ' ART . 6 IMPONE AGLI STATI MEMBRI L ' OBBLIGO DI ADOTTARE NEL LORO ORDINAMENTO GIURIDICO INTERNO I PROVVEDIMENTI NECESSARI PER CONSENTIRE A CHIUNQUE SI CONSIDERI LESO DA UNA DISCRIMINAZIONE ' DI FAR VALERE I PROPRI DIRITTI PER VIA GIUDIZIARIA ' . DA QUESTA DISPOSIZIONE DISCENDE CHE GLI STATI MEMBRI SONO OBBLIGATI AD ADOTTARE PROVVEDIMENTI CHE SIANO SUFFICIENTEMENTE EFFICACI PER CONSEGUIRE LO SCOPO DELLA DIRETTIVA ED A FAR SI CHE TALI PROVVEDIMENTI POSSANO ESSERE EFFETTIVAMENTE FATTI VALERE DINANZI AI GIUDICI NAZIONALI DAGLI INTERESSATI . DETTI PROVVEDIMENTI POSSONO , AD ESEMPIO , COMPRENDERE DISPOSIZIONI CHE PRESCRIVANO AL DATORE DI LAVORO DI ASSUMERE IL CANDIDATO DISCRIMINATO O CONTEMPLINO UN ADEGUATO RISARCIMENTO PECUNIARIO , IL TUTTO SANZIONATO DA UN SISTEMA DI AMMENDE . VA TUTTAVIA RILEVATO CHE LA DIRETTIVA NON IMPONE UNA SANZIONE DETERMINATA , BENSI LASCIA AGLI STATI MEMBRI LA LIBERTA DI SCEGLIERE FRA LE VARIE SOLUZIONI ATTE A CONSEGUIRE LO SCOPO .    19 LA PRIMA QUESTIONE VA DI CONSEGUENZA RISOLTA NEL SENSO CHE LA DIRETTIVA N . 76/207 NON IMPONE CHE LA DISCRIMINAZIONE BASATA SUL SESSO IN OCCASIONE DELL ' ACCESSO AL LAVORO SIA REPRESSA MEDIANTE L ' OBBLIGO IMPOSTO AL DATORE DI LAVORO , AUTORE DELLA DISCRIMINAZIONE , DI STIPULARE UN CONTRATTO DI LAVORO COL CANDIDATO DISCRIMINATO .       B ) SULLA SECONDA QUESTIONE   20 DATO CHE LA SECONDA QUESTIONE E STATA SOLLEVATA SOLO PER IL CASO IN CUI IL DATORE DI LAVORO FOSSE OBBLIGATO AD ASSUMERE IL CANDIDATO DISCRIMINATO , NON VI E PIU MOTIVO DI RISOLVERLA .   C ) SULLE QUESTIONI 3-5   21 CON LA TERZA E LA QUARTA QUESTIONE , IL GIUDICE NAZIONALE CHIEDE IN SOSTANZA ALLA CORTE SE SIA POSSIBILE INFERIRE DALLA DIRETTIVA LA NECESSITA DI UNA SANZIONE ECONOMICAMENTE CONSISTENTE . LA QUINTA QUESTIONE MIRA AD ACCERTARE SE LA DIRETTIVA , CORRETTAMENTE INTERPRETATA , POSSA ESSER FATTA VALERE DINANZI AI GIUDICI NAZIONALI DAI DANNEGGIATI .    22 SI DEVE OSSERVARE IN PROPOSITO CHE LA PARITA EFFETTIVA DI POSSIBILITA NON PUO ESSERE OTTENUTA SENZA UN SISTEMA ADEGUATO DI SANZIONI . QUESTA CONSEGUENZA DERIVA NON SOLO DALLO SCOPO STESSO DELLA DIRETTIVA , MA PIU PRECISAMENTE DALL ' ART . 6 IL QUALE , ATTRIBUENDO UN ' AZIONE GIURISDIZIONALE AI CANDIDATI CHE SIANO STATI DISCRIMINATI , ATTRIBUISCE LORO DEI DIRITTI CHE POSSONO ESSERE FATTI VALERE DINANZI AL GIUDICE .    23 L ' ATTUAZIONE COMPLETA DELLA DIRETTIVA , BENCHE NON IMPONGA - COME SI E DETTO NEL RISOLVERE LA PRIMA QUESTIONE - UNA FORMA DETERMINATA DI SANZIONE IN CASO DI TRASGRESSIONE DEL DIVIETO DI DISCRIMINAZIONE , IMPLICA CIONONDIMENO CHE LA SANZIONE STESSA SIA TALE DA GARANTIRE LA TUTELA GIURISDIZIONALE EFFETTIVA ED EFFICACE . ESSA DEVE INOLTRE AVERE PER IL DATORE DI LAVORO UN EFFETTO DISSUASIVO REALE . NE CONSEGUE CHE , QUALORA LO STATO MEMBRO DECIDA DI REPRIMERE LA TRASGRESSIONE DEL DIVIETO DI DISCRIMINAZIONE MEDIANTE UN INDENNIZZO , QUESTO DEVE ESSERE IN OGNI CASO ADEGUATO AL DANNO SUBITO .    24 SI DEVE QUINDI RITENERE CHE LA LEGGE NAZIONALE LA QUALE LIMITI IL RISARCIMENTO DI COLORO CHE SIANO STATI DISCRIMINATI NELL ' ACCESSO AL LAVORO AD UN INDENNIZZO PURAMENTE SIMBOLICO , COME AD ESEMPIO IL RIMBORSO DELLE SPESE CAUSATE DALLA CANDIDATURA , NON E CONFORME ALLE ESIGENZE DI EFFICACE TRASPOSIZIONE DELLA DIRETTIVA .        25 LA NATURA DELLE SANZIONI CONTEMPLATE NELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA IN CASO DI DISCRIMINAZIONE NELL ' ACCESSO AL LAVORO , ED IN PARTICOLARE LA QUESTIONE SE L ' ART . 611 BIS , N . 2 , DEL BGB ESCLUDA LE POSSIBILITA DI RISARCIMENTO PROPRIE DEL DIRITTO COMUNE , E STATA LUNGAMENTE DISCUSSA DINANZI ALLA CORTE . IN PROPOSITO IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA HA SOSTENUTO ALL ' UDIENZA CHE DETTO ARTICOLO NON ESCLUDE NECESSARIAMENTE L ' APPLICAZIONE DEL DIRITTO COMUNE IN FATTO DI RISARCIMENTO . SPETTA UNICAMENTE AL GUIDICE NAZIONALE STATUIRE SU QUESTO PUNTO VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DEL SUO DIRITTO NAZIONALE .    26 E TUTTAVIA OPPORTUNO PRECISARE CHE L ' OBBLIGO DEGLI STATI MEMBRI , DERIVANTE DA UNA DIRETTIVA , DI CONSEGUIRE IL RISULTATO DA QUESTA CONTEMPLATO , COME PURE L ' OBBLIGO LORO IMPOSTO DALL ' ART . 5 DEL TRATTATO DI ADOTTARE TUTTI I PROVVEDIMENTI GENERALI O PARTICOLARI ATTI A GARANTIRE L ' ADEMPIMENTO DI TALE OBBLIGO , VALGONO PER TUTTI GLI ORGANI DEGLI STATI MEMBRI IVI COMPRESI , NELL ' AMBITO DI LORO COMPETENZA , QUELLI GIURISDIZIONALI . NE CONSEGUE CHE NELL ' APPLICARE IL DIRITTO NAZIONALE , E IN PARTICOLARE LA LEGGE NAZIONALE ESPRESSAMENTE ADOTTATA PER L ' ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA N . 76/207 , IL GIUDICE NAZIONALE DEVE INTERPRETARE IL PROPRIO DIRITTO NAZIONALE ALLA LUCE DELLA LETTERA E DELLO SCOPO DELLA DIRETTIVA ONDE CONSEGUIRE IL RISULTATO CONTEMPLATO DALL ' ART . 189 , 3* COMMA .    27 VICEVERSA , COME SI DESUME DALLE CONSIDERAZIONI CHE PRECEDONO , LA DIRETTIVA NON IMPLICA - PER QUANTO RIGUARDA LE SANZIONI DELL ' EVENTUALE DISCRIMINAZIONE - ALCUN OBBLIGO ASSOLUTO E SUFFICIENTEMENTE PRECISO CHE POSSA ESSERE FATTO VALERE , IN MANCANZA DI PROVVEDIMENTI D ' ATTUAZIONE ADOTTATI ENTRO IL TERMINE , DAL SINGOLO ONDE OTTENERE UN DETERMINATO RISARCIMENTO IN FORZA DELLA DIRETTIVA , QUALORA UNA CONSEGUENZA DEL GENERE NON SIA CONTEMPLATA O CONSENTITA DAL DIRITTO NAZIONALE .    28 SI DEVE TUTTAVIA PRECISARE AL GIUDICE NAZIONALE CHE LA DIRETTIVA N . 76/207 , BENCHE LASCI AGLI STATI MEMBRI , PER REPRIMERE LA TRASGRESSIONE DEL DIVIETO DI DISCRIMINAZIONE , LA LIBERTA DI SCEGLIERE FRA LE VARIE SOLUZIONI ATTE A CONSEGUIRE LO SCOPO , IMPLICA TUTTAVIA CHE SE UNO STATO MEMBRO DECIDE DI REPRIMERE LA TRASGRESSIONE DEL DIVIETO DI CUI TRATTASI MEDIANTE UN INDENNIZZO , QUESTO , PERCHE NE SIANO CERTI L ' EFFICACIA E L ' EFFETTO DISSUASIVO , DEVE COMUNQUE ESSERE ADEGUATO RISPETTO AL DANNO SUBITO E DEVE QUINDI ANDARE OLTRE IL RISARCIMENTO     PURAMENTE SIMBOLICO QUALE , AD ESEMPIO , IL RIMBORSO DELLE SOLE SPESE CAUSATE DALLA CANDIDATURA . SPETTA AL GIUDICE NAZIONALE DARE ALLA LEGGE ADOTTATA PER L ' ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA , IN TUTTI I CASI IN CUI IL DIRITTO NAZIONALE GLI ATTRIBUISCE UN MARGINE DISCREZIONALE , UN ' INTERPRETAZIONE ED UN ' APPLICAZIONE CONFORMI ALLE ESIGENZE DEL DIRITTO COMUNITARIO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  29 LE SPESE SOSTENUTE DAI GOVERNI DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA , DEL REGNO UNITO E DEI PAESI BASSI E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , CHE HANNO SOTTOPOSTO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE , IL PRESENTE PROCEDIMENTO , NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE , HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , AL QUALE SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE  STATUENDO SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTE DALL ' ARBEITSGERICHT HAMBURG , CON ORDINANZA 5 LUGLIO 1982 ,   DICHIARA :   1* LA DIRETTIVA N . 76/207 NON IMPONE CHE LA DISCRIMINAZIONE BASATA SUL SESSO IN OCCASIONE DELL ' ACCESSO AL LAVORO SIA REPRESSA MEDIANTE L ' OBBLIGO IMPOSTO AL DATORE DI LAVORO , AUTORE DELLA DISCRIMINAZIONE , DI STIPULARE UN CONTRATTO DI LAVORO COL CANDIDATO DISCRIMINATO .   2*LA DIRETTIVA NON IMPLICA , PER QUANTO RIGUARDA LE SANZIONI DELL ' EVENTUALE DISCRIMINAZIONE , ALCUN OBBLIGO ASSOLUTO E SUFFICIENTEMENTE PRECISO CHE POSSA ESSERE FATTO VALERE , IN MANCANZA DI PROVVEDIMENTI D ' ATTUAZIONE ADOTTATI ENTRO IL TERMINE , DAL SINGOLO ONDE OTTENERE UN DETERMINATO RISARCIMENTO IN FORZA DELLA DIRETTIVA , QUALORA UNA CONSEGUENZA DEL GENERE NON SIA CONTEMPLATA O CONSENTITA DAL DIRITTO NAZIONALE .       3*LA DIRETTIVA N . 76/207 , BENCHE LASCI AGLI STATI MEMBRI , PER REPRIMERE LA TRASGRESSIONE DEL DIVIETO DI DISCRIMINAZIONE , LA LIBERTA DI SCEGLIERE FRA LE VARIE SOLUZIONI ATTE A CONSEGUIRE LO SCOPO , IMPLICA TUTTAVIA CHE SE UNO STATO MEMBRO DECIDE DI REPRIMERE LA TRASGRESSIONE DEL DIVIETO DI CUI TRATTASI MEDIANTE UN INDENNIZZO , QUESTO , PERCHE NE SIANO CERTI L ' EFFICACIA E L ' EFFETTO DISSUASIVO , DEVE COMUNQUE ESSERE ADEGUATO RISPETTO AL DANNO SUBITO E DEVE QUINDI ANDARE OLTRE IL RISARCIMENTO PURAMENTE SIMBOLICO QUALE , AD ESEMPIO , IL RIMBORSO DELLE SOLE SPESE CAUSATE DALLA CANDIDATURA . SPETTA AL GIUDICE NAZIONALE DARE ALLA LEGGE ADOTTATA PER L ' ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA , IN TUTTI I CASI IN CUI IL DIRITTO NAZIONALE GLI ATTRIBUISCE UN MARGINE DISCREZIONALE , UN ' INTERPRETAZIONE ED UN ' APPLICAZIONE CONFORMI ALLE ESIGENZE DEL DIRITTO COMUNITARIO .