CELEX: 62011TN0637
Language: it
Date: 2011-12-15 00:00:00
Title: Causa T-637/11: Ricorso proposto il 15 dicembre 2011 — Euris Consult/Parlamento

4.2.2012   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 32/41
            
         Ricorso proposto il 15 dicembre 2011 — Euris Consult/Parlamento
   (Causa T-637/11)
   2012/C 32/82
   Lingua processuale: l’inglese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Euris Consult Ltd (Floriana, Repubblica di Malta) (rappresentante: avv. F. Moyse)
   
      Convenuto: Parlamento europeo
   
      Conclusioni
   
   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la decisione della direzione generale per la traduzione del Parlamento europeo adottata nell’ambito della gara d’appalto MT/2011/EU, vertente sulla prestazione di servizi di traduzione in maltese, che ha respinto all’apertura l’offerta presentata dalla ricorrente per violazione dell’obbligo di segretezza;
            
         
               —
            
            
               condannare il convenuto alle spese, incluse quelle sostenute dalla ricorrente;
            
         
               —
            
            
               dichiarare che la ricorrente ha il diritto di richiedere il risarcimento del danno cagionato dalla decisione impugnata.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   A sostegno del suo ricorso, la ricorrente deduce cinque motivi.
   
               1)
            
            
               Primo motivo, vertente sulla:
               
                           —
                        
                        
                           violazione dell’articolo 98, paragrafo 1, del regolamento finanziario, dell’articolo 143 delle modalità di esecuzione e dell’articolo 2.4 del bando di gara MT/2011/EU e, di conseguenza, dell’eccezione di inapplicabilità ex articolo 277 TFUE.
                        
                     
         
               2)
            
            
               Secondo motivo, vertente sulla:
               
                           —
                        
                        
                           violazione del principio di proporzionalità.
                        
                     
         
               3)
            
            
               Terzo motivo, vertente sulla:
               
                           —
                        
                        
                           violazione del principio della parità di trattamento.
                        
                     
         
               4)
            
            
               Quarto motivo, vertente sulla:
               
                           —
                        
                        
                           violazione dell’articolo 41 della Carta dei diritti fondamentali dell’unione europea, poiché l’amministrazione aggiudicatrice non ha ascoltato la ricorrente prima di adottare la decisione impugnata.
                        
                     
         
               5)
            
            
               Quinto motivo, vertente sulla:
               
                           —
                        
                        
                           insufficienza di motivazione della decisione impugnata.