CELEX: 62021TN0145
Language: it
Date: 2021-03-03 00:00:00
Title: Causa T-145/21: Ricorso proposto il 3 marzo 2021 — Fursin e a. / BCE

31.5.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 206/29
            
         
      Ricorso proposto il 3 marzo 2021 — Fursin e a. / BCE
      (Causa T-145/21)
      (2021/C 206/37)
      Lingua processuale: l’inglese
      
         Parti
      
      
         Ricorrenti: Ivan Fursin (Kiev, Ucraina) e altri 5 ricorrenti (rappresentante: O. Behrends, avvocato)
      
         Convenuta: Banca centrale europea
      
         Conclusioni
      
      I ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  condannare la convenuta a corrispondere un risarcimento per il danno subìto dai ricorrenti in conseguenza della decisione della convenuta ECB/SSM/2016 — 529900WIPOINFDAWTJ81/1 WOANCA-2016-0005, del 3 marzo 2016, di revocare l’autorizzazione della Trasta Komercbanka AS;
               
            
                  —
               
               
                  fissare l’importo del danno materiale in almeno EUR 25 milioni (1), oltre interessi compensativi a decorrere dal 3 marzo 2016 sino alla pronuncia della sentenza nella presente causa e interessi di mora corrispondenti dalla data della pronuncia della sentenza sino al pagamento integrale; e
               
            
                  —
               
               
                  condannare la convenuta alle spese.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, i ricorrenti deducono quattro motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sul fatto che la convenuta non avrebbe adeguatamente rimediato alle irregolarità procedurali. Tra queste ultime figurerebbe il fatto che la CMFC (2) lettone aveva concluso, subito prima dell’avvio della procedura di revoca dell’autorizzazione, che una revoca dell’autorizzazione non era giustificata e che tale fatto è stato successivamente omesso dalla richiesta della CMFC di revocare l’autorizzazione. I ricorrenti lamentano poi che la versione in lingua inglese della più recente decisione della CMFC sarebbe stata manomessa. Altre presunte irregolarità procedurali riguarderebbero l’incapacità di reprimere efficacemente la condotta potenzialmente corrotta di funzionari lettoni ed europei in relazione alla questione in esame.
               
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sul fatto che la convenuta avrebbe violato disposizioni sostanziali, agendo oltre le proprie competenze nell’adozione della decisione impugnata, in particolare con riferimento alle questioni di riciclaggio di denaro, e sul fatto che la convenuta avrebbe erroneamente presunto l’esistenza di motivi per la revoca dell’autorizzazione.
               
            
                  3.
               
               
                  Terzo motivo, vertente sul fatto che i ricorrenti avrebbero subìto un danno finanziario significativo, in particolare per via della liquidazione della Trasta Komercbanka AS avvenuta in conseguenza dell’erronea revoca dell’autorizzazione.
               
            
                  4.
               
               
                  Quarto motivo, vertente sull’esistenza di un nesso di causalità tra la revoca dell’autorizzazione e il danno subìto dai ricorrenti.
               
            
         (1)  Gli importi vanno attribuiti a ognuno dei ricorrenti in ragione dell’importo della loro partecipazione nella Trasta Komercbanka AS.
      
         (2)  Commissione dei mercati finanziari e dei capitali.