CELEX: E2011C0204
Language: it
Date: 2011-06-29 00:00:00
Title: Decisione dell’Autorità di vigilanza EFTA n. 204/11/COL, del 29 giugno 2011 , relativa al presunto aiuto di Stato concesso alle società del gruppo Norsk Film (Norvegia)

18.10.2012   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 287/14
            
         DECISIONE DELL’AUTORITÀ DI VIGILANZA EFTA
   N. 204/11/COL
   del 29 giugno 2011
   relativa al presunto aiuto di Stato concesso alle società del gruppo Norsk Film (Norvegia)
   
   L’AUTORITÀ DI VIGILANZA EFTA (“L’AUTORITÀ”),
   VISTO l’accordo sullo Spazio economico europeo (“l’accordo SEE”), in particolare gli articoli 61 e 62,
   VISTO l’accordo tra gli Stati EFTA sull’istituzione di un’Autorità di vigilanza e di una Corte di giustizia (“l’accordo sull’Autorità di vigilanza e sulla Corte”), in particolare l’articolo 24,
   VISTO il protocollo 3 dell’accordo sull’Autorità di vigilanza e sulla Corte (“il protocollo 3”), in particolare l’articolo 1, paragrafo 2, della parte I, l’articolo 4, paragrafo 4, e l’articolo 7, paragrafo 1, della parte II,
   AVENDO invitato gli interessati a presentare osservazioni conformemente all’articolo 6, paragrafo 1, della parte II del protocollo 3 (1),
   considerando quanto segue:
   I.   FATTI
   
   1.   Procedimento
   
   Con lettera del 23 marzo 2006 (rif. n. 368163), diverse società cinematografiche norvegesi (2) hanno presentato denuncia relativamente al presunto versamento di sovvenzioni annuali da parte delle Autorità norvegesi a Norsk FilmStudio AS/Filmparken AS nel periodo tra il 2000 e il 2005.
   Dopo vari scambi di corrispondenza, l’Autorità ha adottato la decisione n. 491/09/COL per avviare il procedimento di indagine formale pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea e nel supplemento SEE (3). L’Autorità ha invitato le parti interessate a presentare osservazioni. L’Autorità non ha ricevuto risposte dagli interessati.
   Le autorità norvegesi hanno presentato osservazioni con lettera del 2 febbraio 2010 (rif. n. 545244).
   2.   Il gruppo Norsk Film
   
   Norsk Film AS è nata nel 1932 dall’associazione dei cinema municipali. Lo studio cinematografico della società è stato aperto nel 1935. Nel bilancio dello Stato del 1947 il governo norvegese ha deciso di impegnarsi maggiormente nella produzione cinematografica. Le difficoltà finanziarie in cui la Norsk Film AS versava negli anni ‘50 e ‘60 hanno spinto il governo a concedere alla società sovvenzioni per garantirne la sopravvivenza. Dopo il fallimento della società alla fine degli anni ‘60, il governo ha deciso di assumersi la piena responsabilità del futuro di Norsk Film AS. Nel 1974 il 77,6 % delle quote della società apparteneva allo Stato. L’obiettivo di Norsk Film AS era duplice: mettere a disposizione dei produttori cinematografici norvegesi le infrastrutture necessarie per la loro attività e produrre film norvegesi.
   ScanCam AS è stata fondata nel 1986 da Norsk Film AS e dal giornale VG (Verdens Gang) sulla base del dipartimento cinematografico già esistente di Norsk Film AS. Successivamente, Norsk Film AS e Schibsted ASA hanno acquisito ciascuna il 50% delle quote di ScanCam AS. Il 31 dicembre 1998, Schibsted ASA ha venduto la sua partecipazione a Norsk Film AS e ScanCam AS è diventata una controllata al 100% di Norsk FilmStudio AS nel 1999.
   Norsk FilmStudio AS, che è stata fondata nel 1989, era una controllata al 100% di Norsk Film AS. Fino al 1989 lo studio cinematografico e le infrastrutture tecniche erano parte integrante di Norsk Film AS. Norsk FilmStudio AS è stata fondata per stabilire una netta distinzione tra l’attività di produzione cinematografica della società e il suo ruolo consistente nel provvedere alla manutenzione delle infrastrutture per la produzione cinematografica (studi e infrastrutture tecniche).
   Nel 2001 la politica cinematografica del governo norvegese è cambiata ed è stata operata una distinzione più chiara tra i settori di responsabilità dello Stato e i compiti del settore privato. Una volta affidata alle case produttrici private la produzione dei film, è stato proposto di cedere le quote in Norsk Film AS, anche se lo Stato avrebbe continuato ad occuparsi degli studi cinematografici perché questo aspetto del processo produttivo non era considerato sostenibile a condizioni di mercato. Nel 2001 Norsk Film AS è stata divisa in due società distinte: una società per la produzione cinematografica, Norsk Film AS, e un’altra per le infrastrutture, Filmparken AS, che manteneva gli attivi restanti della società. Norsk FilmStudio AS ha proseguito la sua attività quale controllata al 100% di Filmparken AS. Il 25 giugno 2001 Norsk FilmStudio AS si è fusa in Filmparken AS. Lo Stato ha ceduto le quote che deteneva nella casa di produzione Norsk Film AS a una società privata, denominata Diopter AS, il 4 gennaio 2002.
   Nel 2002 Filmparken AS è ridiventata Norsk FilmStudio AS.
   Nel 2004 c’è stata la fusione tra ScanCam AS e Norsk FilmStudio AS.
   Nel 2009 dalla fusione tra Norsk FilmStudio AS e The Chimney Pot AS è nata Storyline Studios AS. A seguito della fusione, Filmparken AS ha ottenuto il controllo sul 60 % della società mentre il 40 % è rimasto agli azionisti della vecchia società Chimney Pot AS.
   Storyline Studios AS offre tutta la gamma delle attrezzature e dei servizi di cui ha bisogno l’industria cinematografica, dagli studi cinematografici ai macchinisti, agli addetti alle luci, alle macchine da presa, alla post-produzione, ai costumi, ai finanziamenti, alle attrezzature per gli uffici, alla produzione esecutiva e ai cataloghi dei film.
   3.   Descrizione delle misure oggetto di indagine
   
   L’indagine dell’Autorità ha riguardato due misure distinte: il versamento della sovvenzione di 36 milioni di NOK (cfr. sezione 3.1) e il trattamento fiscale preferenziale di cui hanno beneficiato alcune società appartenenti al gruppo Norsk Film (cfr. sezione 3.2).
   3.1   
         Versamento della sovvenzione di 36 milioni di NOK
      
   
   Tra gli anni ‘70 e il 2006 sono state versate a varie entità appartenenti al gruppo Norsk Film sovvenzioni annuali. I bilanci relativi al 1971 e al 1972 fanno riferimento ad un “regime di aiuti esistente”. Le sovvenzioni sono state pagate dal ministero della Cultura e degli Affari ecclesiastici.
   Nella decisione n. 491/09/COL l’Autorità ha ritenuto che le somme versate annualmente dallo Stato norvegese a partire dagli anni ‘70 a varie entità appartenenti al gruppo Norsk Film per la produzione di lungometraggi e per la manutenzione delle infrastrutture necessarie alla produzione cinematografica rientrassero in un regime di aiuto esistente.
   Le autorità norvegesi hanno fatto sapere che nel 1997 il Parlamento norvegese ha deciso di concedere 36 milioni di NOK a Norsk Film AS per la ristrutturazione, l’ammodernamento e lo sviluppo delle strutture di produzione “Filmparken”. La sovvenzione proviene dalla linea del bilancio nazionale relativa alle sovvenzioni per gli edifici nazionali di interesse culturale. La somma è stata versata nell’arco di due anni, 10 milioni di NOK sono stati pagati nel 1998 e i restanti 26 milioni di NOK nel 1999. La somma era destinata in parte alla ristrutturazione e all’ammodernamento degli studi cinematografici e in parte allo sviluppo di nuove strutture amministrative.
   Nella decisione n. 491/09/COL l’Autorità ha ritenuto che, poiché i 36 milioni di NOK provenivano da una linea di bilancio diversa e l’importo specifico era destinato ad un fine particolare (rinnovamento del sito di Jar), la sovvenzione poteva essere considerata un aiuto nuovo. L’Autorità nutriva dubbi sul fatto che tale contributo rientrasse nel regime di aiuto esistente e si chiedeva se non costituisse piuttosto una nuova misura di aiuto.
   3.2   
         Trattamento fiscale preferenziale
      
   
   A partire dal 1995 Norsk Film AS e Norsk FilmStudio AS hanno beneficiato di un’esenzione fiscale basata sulla sezione 26, paragrafo 1, lettera k, della vecchia legge fiscale del 18 agosto 1911 n. 8, sostituita dalla legge fiscale del 26 marzo 1999 n. 14 (4).
   A norma della sezione 2-32 della legge fiscale norvegese, che attualmente stabilisce le norme su questo regime fiscale preferenziale, le organizzazioni, le istituzioni e le società senza scopo di lucro sono esenti dall’imposta sulle società nella misura in cui non hanno scopo di lucro.
   A norma di tale legge, un’istituzione o una società è considerata senza scopo di lucro sulla base di criteri oggettivi e l’elemento determinante è il fine della società. Così, lo svolgimento di attività caritative indica la presenza di un organismo senza scopo di lucro. Per determinare il fine della società, le autorità fiscali tengono conto tra l’altro del suo statuto, compreso il fine istituzionale, e dell’attività effettivamente svolta. Si considera anche se l’organismo è impegnato in attività soggette alla concorrenza. Ha uno statuto imponibile la società che svolge attività economiche e commerciali ed è in concorrenza con imprese a scopo di lucro. Un altro elemento preso in considerazione è la natura del finanziamento dell’impresa. Se la società è finanziata tramite donazioni private o altri contributi, si tratta di una società senza scopo di lucro.
   Un’organizzazione considerata senza scopo di lucro è esente dall’imposta sulle società per gli utili derivanti dalle sue attività senza fini commerciali. Gli utili delle attività commerciali sono - a talune condizioni - soggetti all’imposta sulle società (5).
   Le autorità fiscali decidono se la sezione 2-32 è applicabile a una società o a un’organizzazione nel quadro del normale processo annuale di valutazione. È sulla base delle informazioni fornite dal contribuente nella dichiarazione dei redditi e delle altre informazioni disponibili che le autorità fiscali locali determinano il regime fiscale applicabile.
   Norsk Film AS, Norsk FilmStudio e ScanCam AS hanno beneficiato di un’esenzione fiscale in quanto non perseguivano scopi di lucro. Fino al 1995, Norsk Film AS e Norsk FilmStudio AS non hanno chiesto il regime speciale, ma ne hanno beneficiato, dopo averlo richiesto, dal 1995 al 2001.
   Nel 2001 Norsk Film AS è stata divisa in due società distinte: una società per la produzione cinematografica, Norsk Film AS, e un’altra per le infrastrutture, Filmparken AS. Dal 2002 le società non sono più finanziate con sovvenzioni statali e svolgono normale attività commerciale. Sono state pertanto considerate normali società a fini di lucro soggette, di conseguenza, all’imposta standard sulle società.
   Fino al 1998 Norsk Film AS e Schibsted ASA detenevano ciascuna il 50% delle quote di ScanCam AS. ScanCam AS non era quindi considerata parte integrante di Norsk Film AS. Nel dicembre 1998 il 100% delle quote della società è passato dapprima a Norsk Film AS e poi dal 1999 a Norsk FilmStudio AS (la controllata al 100 % di Norsk Film AS). Dopo questo cambiamento le autorità fiscali hanno ritenuto che ScanCam AS fosse parte integrante di Norsk Film AS e potesse pertanto beneficiare dello stesso regime fiscale per gli anni 1998-2000. ScanCam AS ha realizzato utili nel 1998, nel 1999, nel 2000 e nel 2001 (6).
   Nella loro valutazione, le autorità fiscali hanno ritenuto che la società potesse beneficiare dello status di organizzazione senza scopo di lucro sulla base dei seguenti elementi: lo statuto di Norsk Film AS, che stabilisce che la società non ha scopo di lucro, il fatto che lo Stato e i comuni detenevano il 97,7 % delle sue quote e il fatto che la società era finanziata principalmente con sovvenzioni pubbliche.
   Le autorità fiscali hanno inoltre fatto notare che l’esenzione fiscale era subordinata alla condizione che gli utili eventuali fossero utilizzati integralmente per realizzare il fine della società nel quadro del suo statuto di società senza scopo di lucro. La controllata Norsk FilmStudio AS era considerata parte integrante di Norsk Film AS ed era coperta dalla stessa esenzione fiscale. Le autorità norvegesi hanno precisato che Norsk FilmStudio AS non ha realizzato utili negli anni 1995-2001 e che di conseguenza l’applicazione del regime fiscale favorevole non ha avuto effetti.
   Attualmente le società sono tutte soggette all’imposta standard sulle società.
   Nella decisione n. 491/09/COL Autorità ha ritenuto poco probabile che l’esenzione dall’imposta sulle società basata sulla logica dell’esenzione applicata alle organizzazioni senza scopo di lucro giustificasse l’esenzione fiscale nel caso delle società appartenenti al gruppo Norsk Film.
   L’aiuto sotto forma di esenzione dall’imposta sulle società è un aiuto al funzionamento. Tali aiuti sono consentiti soltanto in circostanze specifiche e in particolare in situazioni in cui sono riuniti i criteri enunciati negli orientamenti dell’Autorità (per esempio, alcuni tipi di aiuti regionali o ambientali). L’Autorità nutre dubbi sul fatto che le norme fiscali speciali applicate ad alcune società del gruppo Norsk Film siano giustificate ai sensi delle disposizioni dell’accordo SEE in materia di aiuti di Stato.
   4.   Osservazioni delle autorità norvegesi
   
   4.1   
         Versamento della sovvenzione di 36 milioni di NOK
      
   
   4.1.1   Il versamento della sovvenzione non costituisce aiuto di Stato
   
   Le autorità norvegesi sostengono che il versamento dei 36 milioni di NOK non costituisce aiuto di Stato.
   Basandosi su un approccio fondato sugli effetti, le autorità norvegesi affermano che la sovvenzione in questione non ha in realtà apportato alcun vantaggio economico al beneficiario.
   Esse ritengono che nessuna delle società abbia tratto vantaggio economico grazie alla sovvenzione per la ristrutturazione e l’ammodernamento di Filmparken. Norsk FilmStudio AS era incaricata di affittare le infrastrutture a tutte le case di produzione norvegesi. Esisteva una separazione giuridica netta all’interno del gruppo Norsk Film tra le attività di produzione cinematografica e l’affitto delle infrastrutture. L’accesso alle infrastrutture produttive era libero e aperto a tutte le case di produzione norvegesi (tra cui Norsk Film AS) secondo le stesse modalità e alle stesse condizioni. L’affitto delle strutture non era redditizio e ha causato perdite a Norsk FilmStudio AS.
   Le autorità norvegesi sostengono che non si possa affermare che la misura ha conferito al gruppo Norsk Film un vantaggio economico poiché non era chiaramente questo l’effetto della sovvenzione. L’obiettivo e l’effetto della misura sono stati piuttosto quelli di permettere ai produttori cinematografici norvegesi di accedere alle infrastrutture di produzione. Esse sottolineano che è stato solo a causa di un fallimento del mercato se Norsk FilmStudio AS è diventata l’unica società in grado di offrire infrastrutture che permettessero di produrre film di una certa lunghezza e qualità. La società ha agito a beneficio di tutti i produttori e non ha ricevuto vantaggi economici.
   4.1.2   La misura costituirebbe comunque un aiuto esistente
   
   Le autorità norvegesi sostengono che, anche se la sovvenzione di 36 milioni di NOK costituisse un aiuto di Stato, si tratterebbe comunque di un aiuto esistente.
   Sulla base di un approccio fondato sugli effetti, le autorità norvegesi ritengono infatti che la sovvenzione di 36 milioni di NOK si inserisse nel sistema di aiuti esistente corrisposto sotto forma di sovvenzioni annuali.
   Le autorità norvegesi sostengono che il fatto che la sovvenzione provenga da una linea di bilancio diversa da quella usata per le sovvenzioni annuali pagate in precedenza non è sufficiente per affermare che la sovvenzione in sé costituiva una misura nuova e separabile. Esse affermano che il fatto che la sovvenzione nel 1998-1999 provenisse da una linea di bilancio diversa era solo una coincidenza, una semplice questione tecnica, dal momento che sarebbe stato possibile prelevare i 36 milioni di NOK anche da una linea di bilancio per il finanziamento del cinema e ripartirli nell’arco di 10 anni per fonderli quindi nei versamenti annuali a Norsk Film AS comprendenti sia aiuti al funzionamento che agli investimenti. Il fatto che la sovvenzione 1998-1999 sia stata prelevata da un’altra voce di bilancio è dipeso dal nuovo modo di organizzare la sezione del bilancio (nazionale) dedicata ai contributi per la costruzione di edifici nazionali. Le autorità norvegesi fanno inoltre valere che l’elemento essenziale è che il versamento faceva parte di una catena sistematica e continua di versamenti allo stesso beneficiario e che la natura dell’aiuto non è cambiata. Secondo le autorità, il regime sarebbe sempre stato caratterizzato da una componente “investimenti” e da una componente “funzionamento”.
   Fino al 1998 - 1999, quando il processo di ristrutturazione e ammodernamento era in corso già da un po’ di tempo, i costi previsti erano stimati a 13 milioni di NOK. Questo importo includeva i contributi dello Stato norvegese attraverso il regime di aiuti esistente dagli anni ‘70. Nel 1997, tuttavia, è apparso evidente che i 13 milioni di NOK non erano sufficienti a completare i lavori e pertanto è stato deciso di stanziare un importo supplementare di 36 milioni di NOK per completarli.
   Le autorità norvegesi hanno fornito all’Autorità dati a riprova che anche in passato erano state stanziate somme per l’ammodernamento delle infrastrutture necessarie al mantenimento di condizioni favorevoli per la produzione cinematografica.
   Infine, le autorità norvegesi fanno valere che il fatto che l’importo della sovvenzione fosse molto più alto dei pagamenti annuali effettuati fino a quel momento non implicava l’esistenza di un nuovo aiuto. Esse rinviano alla sentenza della Corte di giustizia europea nella causa Namur-Les-Assurances
       (7): “la comparsa di un nuovo aiuto o la modifica di un aiuto esistente non può, qualora l’aiuto risulti da disposizioni di legge precedenti che non vengono modificate, essere valutata in base all’entità dell’aiuto e in particolare in base al suo importo finanziario in ogni momento della vita dell’impresa”.
   4.1.3   Un nuovo aiuto sarebbe comunque compatibile
   
   Le autorità norvegesi sostengono che, anche se l’Autorità concludesse che si tratta di un nuovo aiuto, la misura sarebbe in ogni caso compatibile con il funzionamento dell’accordo SEE. Infatti, esse ritengono che la misura sarebbe compatibile con l’articolo 61, paragrafo 3, punto c) dell’accordo SEE poiché lo scopo della sovvenzione era la conservazione del patrimonio culturale e la misura era necessaria e proporzionata per il raggiungimento di tale obiettivo.
   Le autorità norvegesi affermano che la produzione cinematografica costituisce un’espressione culturale importante e fa parte del patrimonio nazionale. Senza infrastrutture di produzione adeguate, non esisterebbe produzione cinematografica. Inoltre, la sovvenzione era un intervento necessario a causa di un fallimento del mercato. Esse sottolineano inoltre che l’Autorità ha approvato misure di sostegno a favore dei regimi per il settore audiovisivo che rimarrebbero senza effetto se le infrastrutture necessarie per la produzione di opere audiovisive non esistessero.
   4.2   
         Trattamento fiscale preferenziale
      
   
   4.2.1   L’applicazione del trattamento fiscale preferenziale non costituisce aiuto di Stato
   
   Innanzitutto, le Autorità norvegesi sottolineano che l’Autorità, nella decisione n. 491/09/COL, non ha sollevato dubbi circa il regime fiscale che esenta dall’imposta sulle società imprese senza scopo di lucro, ma ha indagato sull’applicazione di tale regime ad alcune società del gruppo Norsk Film. L’esame riguarda dunque l’applicazione effettiva o la errata applicazione del regime fiscale ad alcune società.
   In secondo luogo, le autorità norvegesi sostengono di non aver loro stesse valutato la corretta applicazione della sezione 2-32 della legge fiscale alle società appartenenti al gruppo Norsk Film in quanto non sono competenti in merito alla valutazione della base imponibile.
   Le autorità norvegesi hanno però precisato che un’eventuale applicazione errata da parte dell’amministrazione fiscale di una disposizione fiscale generale a beneficio di un contribuente non costituisce aiuto di Stato, (…) che in caso di errata applicazione, una disposizione fiscale nazionale dovrebbe essere innanzitutto corretta dalle autorità fiscali o dai giudici conformemente alla normativa nazionale vigente e che (…) si creerebbe una situazione impossibile, se ogni applicazione errata delle disposizioni fiscali nazionali comportanti un vantaggio ingiustificato per un determinato contribuente costituisse un aiuto di Stato.
   Le autorità norvegesi sottolineano che, poiché le conseguenze di un’imposizione errata possono essere diverse, tranne che nel caso di applicazione errata persistente, le misure correttive dovrebbero essere adottate nell’ambito del diritto nazionale e non essere esaminate nel quadro delle norme SEE sugli aiuti di Stato.
   4.2.2   L’applicazione del trattamento fiscale preferenziale si basava comunque su un regime di aiuti esistente
   
   Le autorità norvegesi sostengono inoltre che l’applicazione di una disposizione fiscale anteriore all’entrata in vigore dell’accordo SEE non costituirebbe in nessun caso un nuovo aiuto ma si tradurrebbe nella semplice applicazione di un regime di aiuto esistente.
   Esse ritengono che un’applicazione ordinaria della regola generale e la valutazione della sua applicazione eventuale in un caso specifico non possono in alcun caso costituire un nuovo aiuto e non dovevano in quanto tali essere notificate all’Autorità. In effetti, se le applicazioni singole di un regime di aiuto esistente costituissero un nuovo aiuto, si amplierebbe in maniera eccessiva la portata di quello che può essere considerato un nuovo aiuto e si indebolirebbe la portata dell’aiuto compatibile in termini di aiuto esistente ai sensi delle norme in materia di aiuti di Stato.
   II.   VALUTAZIONE
   
   1.   Presenza di aiuto di Stato
   
   L’articolo 61, paragrafo 1 dell’accordo SEE stabilisce quanto segue:
   
      “Salvo deroghe contemplate dal presente accordo, sono incompatibili con il funzionamento del medesimo, nella misura in cui incidano sugli scambi fra parti contraenti, gli aiuti concessi da Stati membri della Comunità, da Stati AELS (EFTA) o mediante risorse statali sotto qualsiasi forma, che, favorendo talune imprese o talune produzioni, falsino o minaccino di falsare la concorrenza.”
   
   1.1   
         Presenza di risorse statali
      
   
   La misura deve essere concessa dallo Stato o mediante risorse statali.
   1.1.1   Versamento della sovvenzione di 36 milioni di NOK
   
   La sovvenzione di 36 milioni di NOK proveniva dalla sezione del bilancio nazionale relativa alle sovvenzioni per gli edifici nazionali di interesse culturale.
   L’Autorità ritiene dunque che la condizione relativa all’impegno di risorse statali sia soddisfatta.
   1.1.2   Regime fiscale preferenziale
   
   Norsk Film AS e la sua controllata Norsk FilmStudio AS hanno ottenuto un’esenzione fiscale dal 1995 al 2001. In una lettera del 18 marzo 1996, l’ufficio delle imposte di Bærum scriveva che l’esenzione fiscale per il 1995 era subordinata alla condizione che gli utili eventuali fossero utilizzati integralmente per realizzare il fine della società nel quadro del suo statuto di società senza scopo di lucro.
   ScanCam AS (la controllata che affittava macchine da presa) ha ottenuto un’esenzione fiscale per le stesse ragioni dal 1998 al 2001.
   Conseguentemente all’adozione del regime fiscale favorevole, lo Stato rinunciava al gettito fiscale che avrebbe normalmente percepito dalle imprese beneficiarie. L’assenza di tali fondi rappresentava un onere per le risorse statali corrispondente agli oneri che normalmente gravano sui bilanci delle imprese che beneficiano del regime (8).
   Il fatto che la valutazione sia stata effettuata dall’amministrazione fiscale locale non ha alcuna incidenza sulla constatazione secondo cui sono state impegnate risorse statali (9).
   1.2   
         Misure a favore di alcune imprese o di alcune produzioni
      
   
   1.2.1   Versamento della sovvenzione di 36 milioni di NOK
   
   Innanzitutto, la misura di aiuto deve aver conferito a Norsk FilmStudio AS/Filmparken AS vantaggi che le dispensavano dagli oneri che gravano solitamente sul loro bilancio. Il versamento di 36 milioni di NOK ha accordato ai beneficiari un vantaggio economico che non avrebbero ottenuto nel corso della loro normale attività. La misura ha quindi consolidato la posizione finanziaria di Norsk FilmStudio AS/Filmparken AS rispetto alle altre imprese attive nella produzione cinematografica all’interno del SEE.
   In secondo luogo, la misura di aiuto deve essere selettiva, cioè deve favorire alcune imprese o la produzione di alcune merci.
   L’Autorità ritiene che il versamento dell’importo di 36 milioni di NOK per la ristrutturazione degli studi cinematografici sia stato selettivo in quanto il beneficiario è stato espressamente designato.
   1.2.2   Regime fiscale preferenziale
   
   Alcune società del gruppo Norsk Film erano esentate dal pagamento dell’imposta sulle società normalmente applicabile e quindi dispensate dagli oneri che gravano solitamente sul bilancio di una società. Esse non avrebbero ottenuto questo vantaggio nel corso della loro normale attività.
   Tuttavia, l’Autorità riconosce che secondo una giurisprudenza costante della Corte di giustizia europea e della Corte EFTA, misure che costituiscono vantaggi per alcuni beneficiari non sono selettive quando possono essere giustificate dalla natura o dall’economia generale del sistema nel quale si inseriscono.
   Inoltre, gli orientamenti dell’Autorità sull’applicazione delle norme in materia di aiuti di Stato alle misure relative alla tassazione diretta delle imprese specificano che “è ovviamente impossibile riscuotere un’imposta sugli utili qualora questi non esistano. La natura del sistema fiscale può pertanto giustificare il fatto che le imprese senza scopo di lucro, quali le fondazioni o le associazioni, siano specificatamente esentate dall’imposta sugli utili se effettivamente non possono conseguire dei profitti”.
   Nella decisione n. 491/09/COL l’Autorità non ha contestato il fatto che il regime fiscale preferenziale possa in quanto tale essere giustificato dalla natura e dalla logica del sistema. I suoi dubbi riguardano l’applicazione del regime alle imprese in questione. Queste imprese hanno ottenuto l’esenzione dall’imposta sulle società in applicazione della sezione 26, paragrafo 1, lettera k, della vecchia legge fiscale del 18 agosto 1911 n. 8, sostituita dalla legge fiscale del 26 marzo 1999 n. 14. Una volta applicato, questo regime prevede l’esenzione dall’imposta sulle società per le organizzazioni che soddisfano alcuni criteri, connessi soprattutto all’assenza di uno scopo di lucro.
   Stando alle informazioni fornite dalle autorità norvegesi, Norsk Film AS, Norsk FilmStudio e ScanCam AS hanno beneficiato di un’esenzione fiscale in quanto non perseguivano scopi di lucro. Nella sua valutazione l’Autorità non può sostituirsi all’amministrazione fiscale locale norvegese. Sulla base delle informazioni trasmesse, l’Autorità ritiene di non disporre di prove sufficienti a dimostrazione che il regime preferenziale è stato applicato erroneamente alle tre imprese e che la misura può quindi essere considerata selettiva.
   Pertanto, l’Autorità non può concludere che l’applicazione del regime fiscale preferenziale a Norsk FilmStudio AS/Filmparken AS/ScanCam AS sulla base di criteri stabiliti inizialmente nella legge fiscale del 1911 comporta un aiuto di Stato.
   1.3   
         Distorsione della concorrenza e incidenza sugli scambi fra le parti contraenti
      
   
   Si ritiene che gli aiuti di Stato accordati ad imprese specifiche falsino la concorrenza e incidano sugli scambi tra le parti contraenti, se il beneficiario esercita un’attività economica che comprende scambi tra le parti contraenti. I film possono essere prodotti in qualunque sito nell’ambito del SEE; sono poi oggetto di scambi fra parti contraenti dell’accordo SEE. L’aiuto ad un’impresa che produce film e propone servizi nel settore cinematografico può pertanto alterare la concorrenza che esiste tra siti diversi per la realizzazione di film. Pertanto, si può ritenere che la misura oggetto di esame falsi la concorrenza e incida sugli scambi tra le parti contraenti.
   1.4   
         Conclusioni
      
   
   Sulla base degli elementi finora esaminati, l’Autorità conclude che il versamento dei 36 milioni di NOK costituiva un aiuto di Stato e che la concessione del trattamento fiscale favorevole a Norsk FilmStudio AS/Filmparken AS/ScanCam AS non costituiva aiuto di Stato.
   Di conseguenza, l’Autorità analizzerà qui di seguito soltanto il versamento della sovvenzione di 36 milioni di NOK.
   2.   Procedimento
   
   Il procedimento applicabile ad un nuovo aiuto è previsto all’articolo 1, paragrafo 3, della parte I del protocollo 3. Se l’Autorità è in dubbio sulla compatibilità di una misura di aiuto, apre il procedimento di indagine formale previsto all’articolo 1, paragrafo 2, della parte I del protocollo 3 e all’articolo 4, paragrafo 4, della sezione II della parte II del protocollo 3.
   All’articolo 1, paragrafo 1, della parte I del protocollo 3 è previsto un procedimento distinto per gli aiuti esistenti. Conformemente a tale articolo, l’Autorità procede con gli Stati EFTA all’esame permanente dei regimi di aiuto esistenti in questi Stati e propone loro le opportune misure richieste dal graduale sviluppo o dal funzionamento dell’accordo SEE.
   Ogni valutazione espressa in una decisione di avvio di un procedimento di indagine formale riguardo alla classificazione di una potenziale misura di aiuto come aiuto nuovo o esistente ha di per sé carattere esclusivamente preliminare. Anche se l’Autorità, sulla base delle informazioni fornite all’epoca, avviasse un procedimento di indagine formale sulla base dell’articolo 1, paragrafo 3, e dell’articolo 2 della parte I del protocollo 3, potrebbe sempre decidere, al termine del procedimento, che la misura costituisce un aiuto esistente (10). In caso di aiuto esistente, l’Autorità deve applicare la relativa procedura (11). Di conseguenza, in questo caso, l’Autorità dovrà chiudere il procedimento di indagine formale e, eventualmente, avviare il procedimento applicabile agli aiuti esistenti previsto agli articoli da 17 a 19 del protocollo 3 (12).
   Le informazioni a disposizione dell’Autorità quando ha deciso di avviare il procedimento di indagine formale non erano tali da giustificare la conclusione preliminare che l’aiuto in questione fosse un aiuto esistente ed essa ha pertanto preso in esame queste misure nell’ambito delle norme sui nuovi aiuti.
   L’Autorità valuterà l’esistenza e la compatibilità delle nuove misure di aiuto nell’ambito del procedimento di indagine formale. Se si tratta di un aiuto esistente, tenuto conto che le due misure non sono più applicate, chiuderà il procedimento formale di indagine senza aprire il procedimento relativo agli aiuti esistenti, poiché quest’ultimo sarebbe privo di oggetto.
   3.   Versamento della sovvenzione di 36 milioni di NOK - aiuto esistente
   
   Ai sensi dell’articolo 1, lettera b), punto i) della parte II del protocollo 3, per aiuto esistente si intende: “tutte le misure di aiuto esistenti in uno Stato membro prima dell’entrata in vigore del trattato, ossia tutti i regimi di aiuti e gli aiuti individuali ai quali è stata data esecuzione prima dell’entrata in vigore del trattato e che sono ancora applicabili dopo tale entrata in vigore”. A norma dell’articolo 1, lettera c), qualunque modifica apportata a siffatto aiuto costituisce un nuovo aiuto.
   Le autorità norvegesi hanno presentato informazioni supplementari nell’ambito delle loro osservazioni relative alla decisione n. 491/09/COL (cfr. sezione 4.1.2).
   Nella decisione n. 491/09/COL l’Autorità ha ritenuto che le somme versate annualmente dallo Stato norvegese a partire dagli anni ‘70 a Norsk FilmStudio AS/Filmparken AS per la produzione di lungometraggi e per la manutenzione delle infrastrutture necessarie alla produzione cinematografica rientrassero in un regime di aiuto esistente.
   L’Autorità ritiene che il versamento dei 36 milioni di NOK sia stato effettuato nel contesto del regime di aiuto esistente.
   Innanzitutto, emerge che le sovvenzioni annuali concesse nel corso degli anni hanno sempre compreso una componente “investimenti” e una componente “funzionamento” (13). Le Autorità norvegesi hanno sottolineato che il processo di ristrutturazione e ammodernamento era già iniziato e che fino al 1998-1999 i costi stimati, coperti con le sovvenzioni annuali, ammontavano a 13 milioni di NOK. Esse hanno trasmesso estratti delle proposte di bilancio da cui si evince che somme considerevoli erano state più volte assegnate a Norsk Film AS per la ristrutturazione e l’ammodernamento delle infrastrutture necessarie alla produzione cinematografica (14). Il fatto che la sovvenzione specifica sia stata destinata ai lavori per l’ammodernamento del sito di Jar non dovrebbe pertanto essere considerata come una modifica del regime di aiuto esistente.
   In secondo luogo, il fatto che il versamento della sovvenzione sia stato effettuato a partire da una linea di bilancio diversa da quella usata per le sovvenzioni annuali è irrilevante nella fattispecie. Infatti si è trattato di un’operazione puramente tecnica che si spiega con la riorganizzazione del bilancio.
   Infine, il fatto che l’importo della sovvenzione fosse molto più elevato dei pagamenti annuali effettuati fino a quel momento non significava che la sovvenzione fosse un nuovo aiuto. La Corte di giustizia europea ha statuito che“la comparsa di un nuovo aiuto o la modifica di un aiuto esistente non può, qualora l’aiuto risulti da disposizioni di legge precedenti che non vengono modificate, essere valutata in base all’entità dell’aiuto e in particolare in base al suo importo finanziario in ogni momento della vita dell’impresa (15).
   Alla luce di quanto sopra, l’Autorità conclude pertanto che il versamento di 36 milioni di NOK rientrava in un regime di aiuto esistente terminato nel 2006,
   DECIDE:
   Articolo 1
   L’Autorità di vigilanza EFTA ritiene che il versamento di 36 milioni di NOK rientrasse in un regime di aiuto esistente. Il procedimento di indagine formale applicabile agli aiuti nuovi è perciò chiuso.
   Articolo 2
   L’Autorità di vigilanza EFTA ritiene che l’applicazione del trattamento fiscale preferenziale a Norsk Film AS, Norsk FilmStudio AS e ScanCam AS non costituisca aiuto di Stato ai sensi dell’articolo 61, paragrafo 1, dell’accordo SEE.
   Articolo 3
   Il Regno di Norvegia è destinatario della presente decisione.
   Articolo 4
   Il testo in lingua inglese è il solo facente fede.
   
      Fatto a Bruxelles, il 29 giugno 2011
      
         
            Per l’Autorità di vigilanza EFTA
         
         Per SANDERUD
         
            Presidente
         
         Sabine MONAUNI-TÖMÖRDY
         
            Membro del Collegio
         
      
   
   
      (1)  GU C 174 dell’1.7.2010 e supplemento SEE n. 34 dell’1.7.2010.
   
      (2)  The Chimney Pot Oslo AS, Dagslys AS, Egg & Bacon AS, Grip Teknikk AS, Bob Aas Carho ENK, Kamerautleien AS, Lydhodene AS, Megaphon AS e Krypton Film AS.
   
      (3)  Cfr. nota 1.
   
      (4)  Questo regime prevede un’esenzione dall’imposta sulle società per le cosiddette ”organizzazioni ideali”.
   
      (5)  La sezione 2-32(2) della legge fiscale norvegese stabilisce che le entrate sono soggette all’imposta sulle società se il fatturato generato dalle attività commerciali supera i 70 000 o i 140 000 NOK, a seconda del caso.
   
      (6)  Cfr. lettera delle autorità norvegesi dell’11.8.2006 (rif. n. 383774).
   
      (7)  Causa C-44/93 Namur-Les Assurances du Crédit SA /Office National du Ducroire e Stato belga, Racc. 1994, pag. I-3829, punto 28.
   
      (8)  Causa C-156/98 Germania /Commissione, Raccolta 2000, pag. I-6857, punto 26.
   
      (9)  Causa C -248/84 Germania/Commissione, Racc. 1987, pag. I-4013, punto 17.
   
      (10)  Causa C-400/99, Italia/Commissione, Raccolta 2005, pag. I-3657, punti 47, 54 e 55.
   
      (11)  Causa T-190/00, Regione Siciliana/Commissione, Racc. 2003, pag. II-5015, punto 48.
   
      (12)  Causa C-312/90, Spagna/Commissione, Racc. 1992, pag. I-4117, punti 14-17, e causa C-47/91, Italia/Commissione, Racc. 1992, pag. I-4145, punti 22-25.
   
      (13)  Cfr. le osservazioni delle Autorità norvegesi relative alla decisione dell’Autorità di vigilanza EFTA di aprire un procedimento di indagine formale nel caso n. 67377 - Presunto aiuto di Stato concesso alle società del gruppo Norsk Film (rif. 545244).
   
      (14)  Cfr. proposta dello Storting n. 1 (1976–77): 1 313 000 NOK, proposta dello Storting n. 1 (1977–78): 4 milioni di NOK, proposta dello Storting n. 1 (1978-79): 3,9 milioni di NOK.
   
      (15)  Causa C-44/93 Namur-Les Assurances du Crédit SA /Office National du Ducroire e Stato belga, Racc. 1994, pag. I-3829, punto 28.