CELEX: 62015CB0194
Language: it
Date: 2016-02-04 00:00:00
Title: Causa C-194/15: Ordinanza della Corte (Sesta Sezione) del 4 febbraio 2016 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Commissione Tributaria Provinciale di Torino- Italia) — Véronique Baudinet e a./Agenzia delle Entrate — Direzione Provinciale I di Torino (Rinvio pregiudiziale — Articoli 63 TFUE e 65 TFUE — Libera circolazione dei capitali — Articolo 49 TFUE — Libertà di stabilimento — Fiscalità diretta — Tassazione dei dividendi — Convenzione bilaterale volta a prevenire la doppia imposizione — Doppia imposizione giuridica)

18.4.2016   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 136/3
            
         Ordinanza della Corte (Sesta Sezione) del 4 febbraio 2016 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Commissione Tributaria Provinciale di Torino- Italia) — Véronique Baudinet e a./Agenzia delle Entrate — Direzione Provinciale I di Torino
   (Causa C-194/15) (1)
   
   ((Rinvio pregiudiziale - Articoli 63 TFUE e 65 TFUE - Libera circolazione dei capitali - Articolo 49 TFUE - Libertà di stabilimento - Fiscalità diretta - Tassazione dei dividendi - Convenzione bilaterale volta a prevenire la doppia imposizione - Doppia imposizione giuridica))
   (2016/C 136/04)
   Lingua processuale: l’italiano
   
      Giudice del rinvio
   
   Commissione Tributaria Provinciale di Torino
   
      Parti nel procedimento principale
   
   
      Ricorrenti: Véronique Baudinet, Adrien Boyer, Pauline Boyer, Edouard Boyer
   
      Convenuta: Agenzia delle Entrate — Direzione Provinciale I di Torino
   
      Dispositivo
   
   Gli articoli 49 TFUE, 63 TFUE e 65 TFUE devono essere interpretati nel senso che non ostano a una normativa di uno Stato membro, come quella di cui trattasi nel procedimento principale, in forza della quale, allorché un residente di tale Stato membro, azionista di una società stabilita in un altro Stato membro, percepisce da tale società dividendi tassati in entrambi gli Stati membri, non si ponga rimedio alla doppia imposizione, nello Stato membro di residenza dell’azionista, mediante l’imputazione di un credito d’imposta almeno pari all’importo dell’imposta versata nello Stato membro della fonte di tali dividendi.
   
      (1)  GU C 245 del 27.7.2015.