CELEX: 51998PC0151
Language: it
Date: 1998-03-13
Title: Proposta modificata di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio concernente il carattere definitivo del regolamento nei sistemi di pagamento e nei sistemi di regolamento titoli

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                               Bruxelles, 13.03.1998
                                               COM(1998)151def.
                                               96/0126 (COD)
                    PARERE DELLA COMMISSIONE
in applicazione dell'articolo 189 B, paragrafo 2, lettera d) del trattato CE,
                 sugli emendamenti del Parlamento europeo
            alla posizione comune del Consiglioriguardantela
                                 proposta di
  DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
    CONCERNENTE IL CARATTERE DEFINITIVO DEL REGOLAMENTO
 NEI SISTEMI DI PAGAMENTO E NEI SISTEMI DI REGOLAMENTO TITOLI
RECANTE MODIFICA DELLA PROPOSTA DELLA COMMISSIONE
      in applicazione dell'articolo 189 A, paragrafo 2 del trattato CE
 ---pagebreak---  ---pagebreak--- 1.   CRONISTORIA
1.   Il 30 maggio 1996 la Commissione ha adottato una proposta di direttiva concernente
     il carattere definitivo dei regolamenti e la garanzia collaterale1 e ne ha trasmesso il
     testo al Parlamento, al Consiglio, al Comitato economico e sociale e all'Istituto
     monetario europeo.
2.    Il Consiglio ha iniziato l'esame della proposta il 20 settembre 1996.
3.   Il Comitato economico e sociale ha adottato all'unanimità, il 31 ottobre 1996, il suo
     parere sulla proposta della Commissione, raccomandando l'inclusione nel suo
     campo d'applicazione dei sistemi di regolamento su valori mobiliari2.
4.   L'Istituto monetario europeo ha espresso il suo parere il 21 novembre 1996. Esso ha
      accolto con favore la proposta, sottolineandone l'importanza essenziale per
      l'efficiente e ordinato funzionamento dei sistemi di pagamento e suggerendo
      anch'esso di estenderne il campo d'applicazione ai sistemi di regolamento su valori
      mobiliari.
5.    Il Parlamento europeo ha accolto favorevolmente la proposta della Commissione nel
      parere adottato nel corso della seduta plenaria del 9 aprile 19973.
6.    Il 4 luglio 1997 la Commissione ha adottato una proposta modificata4 alla luce dei
      pareri espressi dal Parlamento europeo, dal Comitato economico e sociale e
      dall'Istituto monetario europeo.
7.    Il 13 ottobre 1997 il Consiglio ha definito la posizione comune5.
8.    Il 29 gennaio 1998 il Parlamento europeo ha adottato tre emendamenti in seconda
      lettura.
A norma dell'articolo 189 B, paragrafo 2, lettera d) del trattato CE, la Commissione deve
formulare un parere su tali emendamenti.
1
    COM(96) 193 def., GU C 207 del 18.7.1996, pag. 13.
2
    GU C 56 del 24.2.1997, pag. 1.
3
    GUC 132 del 28.4.97.
4
    Proposta modificata del Parlamento europeo e del Consiglio di direttiva del Parlamento europeo e del
    Consiglio concernente il carattere definitivo dei regolamenti e la garanzia collaterale (nuovo titolo:
    Proposta modificata di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio concernente la limitazione del
    rischio sistemico nei sistemi di pagamento e nei sistemi di regolamento su valori mobiliari"), doc.
    COM(97) 345 def. - COD 96/0126, GU C 259 del 26.8.1997, pag. 6).
 5
    GUC 375, del 10.12.1997, pag. 34.
 ---pagebreak--- 2. POSIZIONE ADOTTATA DAL RAPPRESENTANTE DELLA COMMISSIONE ALLA SEDUTA
PLENARIA
Il Parlamento europeo ha proposto tre emendamenti al testo della posizione comune
definita dal Consiglio. Il rappresentante della Commissione ha accettato tutti gli
emendamenti.
(Gli emendamenti di cui trattasi sono numerati da 4 a 6; i precedenti emendamenti da 1 a
3 sono stati ritirati).
3.   PARERE     DELLA COMMISSIONE IN MERITO AGLI EMENDAMENTI VOTATI                      DAL
PARLAMENTO EUROPEO
Emendamento n. 4
L'emendamento n. 4 propone la soppressione dell'articolo 11 della posizione comune.
Giacché il primo paragrafo dell'emendamento n. 6 formula con maggiore chiarezza gli
obiettivi perseguiti dall'articolo 11, tale emendamento è stato accettato dalla
Commissione.
Emendamento n. 5
L'emendamento n. 5 modifica la seconda parte dell'articolo 3, paragrafo 1 della
posizione comune. Esso sottolinea la natura eccezionale dei casi in cui gli ordini di
trasferimento immessi in un sistema dopo l'apertura della procedura d'insolvenza sono
validi. L'articolo inverte altresì l'onere della prova: gli ordini di trasferimento immessi in
un sistema dopo l'apertura di una procedura d'insolvenza sono validi soltanto qualora il
 "sistema" possa dimostrare che non era a conoscenza, né avrebbe dovuto esserlo, di tale
 apertura. Infine, esso precisa quali sono gli operatori che sono tenuti a dimostrare tale
 mancata conoscenza, stipulando che gli ordini di trasferimento immessi in un sistema
 dopo il momento di apertura della procedura d'insolvenza sono vincolanti ed opponibili
 ai terzi soltanto qualora Vagente di regolamento, la controparte centrale oppure la
stanza di compensazione possano dimostrare che non erano a conoscenza, né avrebbero
dovuto esserlo, dell'apertura della procedura d'insolvenza.
Benché la Commissione ritenga che la prova in negativo (prova di non essere stato a
conoscenza) possa far sorgere difficoltà, essa considera tuttavia che la clausola della
buona fede risulti efficace nella prassi, soprattutto alla luce della procedura di notifica
delle insolvenze specificata nella direttiva.
Emendamento n.6
• Primo paragrafo
Il primo paragrafo dell'emendamento 6 chiarisce gli obiettivi descritti nell'articolo 11
della posizione comune. La Commissione può pertanto accettare sia l'emendamento 4
(soppressione dell'articolo 11) sia l'emendamento 6, paragrafo 1. Giova osservare che la
possibilità che gli Stati membri hanno di sottoporre a controlli i sistemi rientranti nella
 loro giurisdizione non pregiudica i poteri del Sistema europeo di banche centrali di cui
 all'articolo 22 dello statuto del SEBC.
 ---pagebreak--- • Secondo paragrafo
Il secondo paragrafo dell'emendamento n. 6 mira essenzialmente a consentire
all'utilizzatore finale del sistema di compensazione o di pagamento, vale a dire al cliente,
di essere informato in merito al sistema utilizzato dal suo ente creditizio o impresa
d'investimenti nel trasferimento del denaro o dei titoli per suo conto, nonché in merito al
tenore delle regole fondamentali che disciplinano il funzionamento di tali sistemi. Ciò
dovrebbe mettere in grado il cliente, e le altre parti che abbiano un interesse legittimo, di
comparare i servizi forniti dai diversi sistemi, ad esempio in termini di tempo impiegato
nel trasferimento, e di valutare il grado di rischio associato all'uno o all'altro sistema.
L'introduzione del secondo paragrafo dell'emendamento n. 6, che apporta maggiore
trasparenza a vantaggio dell'utilizzatore finale di un'operazione di pagamento in moneta
o in titoli, non può che essere accolta favorevolmente dalla Commissione.
 ---pagebreak---                       Proposta modificata di
 DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
  CONCERNENTE IL CARATTERE DEFINITIVO DEL REGOLAMENTO
NEI SISTEMI DI PAGAMENTO E NEI SISTEMI DI REGOLAMENTO TITOLI
 ---pagebreak---            Posizione comune del Consiglio                            Emendamenti del Parlamento
                                             Emendamento 4
                                               Articolo 11
                    Articolo 11                           soppresso
Al fine di proteggerli, ciascuno Stato membro
può imporre ai sistemi condizioni più rigorose
di quelle previste dalla presente direttiva.
                                             Emendamento 5
                                          Articolo 3, paragrafo 1
1. Gli ordini di trasferimento e il netting sono          1. Gli ordini di trasferimento e il netting
legalmente vincolanti e, in caso di apertura di           sono legalmente vincolanti e, in caso di
una procedura d'insolvenza nei confronti di un            apertura di una procedura d'insolvenza nei
partecipante, sono opponibili ai terzi, purché            confronti di un partecipante, sono opponibili
gli ordini di trasferimento siano stati immessi           ai terzi, purché gli ordini ài trasferimento
in un sistema prima del momento di apertura               siano stati immessi in un sistema prima del
della procedura d'insolvenza a norma                      momento di apertura della procedura
dell'articolo 6, paragrafo 1, ovvero eseguiti nel         d'insolvenza a norma dell'articolo 6,
giorno      di     apertura     della     procedura       paragrafo 1.
d'insolvenza, a meno che il sistema fosse o
dovesse essere a conoscenza di detta apertura.
                                                          Qualora, in casi eccezionali, gli ordini di
                                                          trasferimento siano immessi in un sistema
                                                          dopo il momento di apertura della procedura
                                                          d'insolvenza e siano regolati il giorno stesso
                                                          dell'apertura,    essi     sono      legalmente
                                                          vincolanti ed opponibili ai terzi soltanto
                                                          qualora l'agente di regolamento, la
                                                          controparte centrale oppure la stanza di
                                                          compensazione possano dimostrare, dopo il
                                                          momento del regolamento, che non erano a
                                                          conoscenza, né avrebbero dovuto esserlo,
                                                          dell'apertura della procedura d'insolvenza.
                                             Emendamento 6
                         Articolo 10, commi secondo bis e secondo ter (nuovi)
                                                          Gli Stati membri possono sottoporre i
                                                          sistemi rientranti nella loro giurisdizione, in
                                                          aggiunta all'obbligo di notifica di cui al
                                                           secondo comma, ad un controllo o ad un
                                                           obbligo di autorizzazione.
                                                           Chiunque abbia un interesse legittimo può
                                                           chiedere a un ente informazioni sui sistemi
                                                           cui esso partecipa nonché sul tenore delle
                                                           regole fondamentali che disciplinano ti
                                                           funzionamento di tali sistemi.
 ---pagebreak---                                                                    ISSN 0254-1505
                                                             COM(98) 151 def.
                                               DOCUMENTI
IT                                                                 09  10 06
                                            N. di catalogo : CB-CO-98-155-IT-C
                                                              ISBN 92-78-31989-9
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
                                                                                  >