CELEX: C2001/331/48
Language: it
Date: 2001-11-24 00:00:00
Title: Causa T-227/01: Ricorso del Territorio Histórico di Alava — Excma. Diputación di Alava e della Comunidad autónoma del País Vasco — Gobierno Vasco, presentato il 25 settembre 2001

24.11.2001               IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        C 331/29
      —     La Commissione, qualora seguisse tale ragionamento               Motivi e principali argomenti
            per tutta la normativa fiscale in generale, perverrebbe
            alla conclusione assurda che qualunque discrepanza
            nella pressione fiscale costituirebbe un aiuto di Stato.         Con la presente causa la società ricorrente si rivolge contro la
                                                                             Commissione per chiedere il risarcimento dei presunti danni
      —     Se la Commissione spingesse il suo ragionamento                  subiti per effetto delle decisioni assunte nell’ambito dell’esecu-
            sino alle sue estreme conseguenza logiche, saremmo               zione della gara relativa alla fornitura di succhi di frutta e
            posti dinanzi al fatto che qualsiasi differenza nell’am-         confetture destinate alle popolazioni dell’Armenia e dell’Azer-
            bito della normativa in cui operano le imprese                   baigian disciplinata con il regolamento (CE) n. 228/96 della
            sarebbe un aiuto di Stato.                                       Commissione del 7 febbraio 1996, relativo alla fornitura
                                                                             di succhi di frutta e confetture destinate alle popolazioni
                                                                             dell’Armenia e dell’Azerbaigian (GU L 30 del 8.2.1996, p. 18)
c)    Quanto al carattere selettivo e specifico, non è il caso               e segnatamente delle decisioni del 22 luglio 194 (C(96) 1916)
      delle misure in questione giacché, da un lato, siamo di                e del 6 settembre 1996 (C(96) 2208).
      fronte ad una norma di carattere generale che non
      favorisce un’impresa o un settore concreto e, dall’altro,
      l’autorità competente ad applicarla non fruisce nella sua              Tali decisioni avrebbero introdotto un principio di sostituibilità
      decisione di un potere discrezionale, ma deve soltanto                 della frutta prevista nel bando di gara, che non avrebbe alcun
      accertare se, in ciascun caso concreto, siano adempiute le             fondamento giuridico né risponderebbe ad alcuna esigenza
      condizioni previste affinché entri in gioco il vantaggio               sopravvenuta.
      fiscale di cui trattasi.
                                                                             Entrambe le decisioni sono state impugnate dalla ricorrente
                                                                             (cause riunite T-191/96 e T-106/97 (1)) davanti al Tribunale di
                                                                             primo grado, che, con sentenza del 14 ottobre 1999, ha
                                                                             annullato la decisione del 6 settembre 1996, dichiarando il
                                                                             ricorso introdotto nella causa T-106/97 irricevibile per causa
                                                                             di tardività.
Ricorso della CAS Succhi di Frutta S.p.a. contro la
Commissione delle Comunità europee presentato il                             I mezzi e principali argomenti sono simili a quelli fatti valere
                        25 settembre 2001                                    nelle due cause sovracitate.
                          (Causa T-226/01)                                   (1) Racc. p. II-3181.
                           (2001/C 331/47)
                    (Lingua processuale: l’italiano)
                                                                             Ricorso del Territorio Histórico di Alava — Excma.
                                                                             Diputación di Alava e della Comunidad autónoma del Paı́s
La CAS Succhi di Frutta S.p.a., con gli avvocati Gian Michele                Vasco — Gobierno Vasco, presentato il 25 settembre
Roberti e Francesco Sciaudone, ha presentato il 25 settembre                                                 2001
2001 dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità
europee un ricorso contro la Commissione europea.                                                     (Causa T-227/01)
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                                          (2001/C 331/48)
—     accertare la responsabilità extracontrattuale della Com-                                  (Lingua processuale: lo spagnolo)
      missione per aver adottato le decisioni del 22 luglio e del
      6 settembre 1996
                                                                             Il 25 settembre 2001 il Territorio Histórico di Alava — Excma.
—     accertare i danni sofferti dalla ricorrente per effetto di tali
                                                                             Diputación di Alava, e la Comunidad autónoma del Paı́s
      decisioni e quantificati in Lit. 2682049410
                                                                             Vasco, con domicilio in Alava (Spagna), rappresentati dall’avv.
                                                                             D. Ramón Falcón, hanno presentato dinanzi al Tribunale di
—     condannare la Commissione al pagamento delle spese del                 primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la
      giudizio.                                                              Commissione delle Comunità europee.
 ---pagebreak--- C 331/30                 IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            24.11.2001
I ricorrenti chiedono che il Tribunale di primo grado voglia:                    —     non può imporsi come obbligatorio il recupero
                                                                                       dell’aiuto in presenza di altre alternative per ripristi-
                                                                                       nare la situazione anteriore.
—     annullare la decisione della Commissione oggetto del
      presente ricorso nella sua integralità; ed in subordine
      annullare l’art. 3 di detta decisione;
                                                                           (1) Codesto credito fiscale, nella configurazione oggetto della decisio-
                                                                               ne contestata, era disciplinato per il 1995 dalla sesta disposizione
—     condannare la Commissione alle spese.                                    addizionale della Norma Foral 20 dicembre 1994, n. 222 ed è
                                                                               stato prorogato al 1996 (Norma Foral, n. 33/1995) ed al 1997
                                                                               (Norma Foral n. 31/1996); è stata modificata dalla Norma Foral
                                                                               n. 24/1996, relativa all’imposta sulle società. Riguardo al 1998 ed
                                                                               al 1999, le Normas Forales 33/1997 e 36/1998 hanno previsto
                                                                               misure similari.
Motivi e principali argomenti
I ricorrenti impugnano la decisione della Commissione
11 luglio 2001, C(2001) 1759 finale in cui si dichiarano aiuti
di Stato incompatibili col mercato comune le detrazioni
fiscali risultanti da diversi regimi di privilegio fiscale (normas
forales) (1) che prevedono un credito fiscale del 45 % sull’impor-         Ricorso del Territorio Histórico di Vizcaya — Excma.
to degli investimenti in attivi fissi materiali nuovi che eccedono         Diputación di Vizcaya e della Comunidad autónoma del
ESP 2 500 milioni (euro 15 025 303), realizzati da imprese                 Paı́s Vasco — Gobierno Vasco, presentato il 25 settembre
del Territorio Histórico di Alava.                                                                          2001
                                                                                                     (Causa T-228/01)
I ricorrenti fondano le loro istanze su tre motivi:
                                                                                                      (2001/C 331/49)
a)    Insussistenza di un «aiuto» ex art. 87 del Trattato CE. I
      ricorrenti sostengono che, contrariamente a quanto affer-
      ma la decisione impugnata:                                                              (Lingua processuale: lo spagnolo)
      —      l’esistenza di una soglia quantitativa minima non
             comporta selettività;
                                                                           Il 25 settembre 2001 il Territorio Histórico di Vizcaya —
                                                                           Excma. Diputación di Vizcaya, e la Comunidad autónoma del
      —      non esiste discrezionalità:                                   Paı́s Vasco, con domicilio in Vizcaya (Spagna), rappresentato
                                                                           dall’avv. D. Ramón Falcón, ha presentato dinanzi al Tribunale
                                                                           di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la
      —      la Commissione non ha motivato la circostanza che             Commissione delle Comunità europee.
             la misura fiscale minaccia di falsare la concorrenza;
             inoltre la decisione risulta sproporzionata, giacché
             non esclude almeno i settori non aperti alla concor-
                                                                           I ricorrenti chiedono che il Tribunale di primo grado voglia:
             renza, né la parte dell’asserito aiuto che potrebbe
             ritenersi accettabile.
                                                                           —     annullare nella sua integralità la decisione della Commis-
                                                                                 sione oggetto del presente ricorso; ed in subordine
b)    Sviamento di potere: la Commissione fa ricorso alle sue                    annullare l’art. 3 di detta decisione;
      competenze in materia di aiuti onde perseguire finalità
      proprie dell’armonizzazione fiscale.
                                                                           —     condannare la Commissione alle spese.
c)    Infondatezza del recupero dell’aiuto, almeno nella forma
      stabilita dalla decisione impugnata:
                                                                           Motivi e principali argomenti
      —      l’obbligo di recupero dell’aiuto viola il legittimo
             affidamento;
                                                                           I ricorrenti impugnano la decisione della Commissione
                                                                           11 luglio 2001, C(2001) 1765 finale, in cui si dichiarano aiuti
      —      il recupero doveva essere escluso per le imprese con          di Stato incompatibili col mercato comune le detrazioni fiscali
             una produzione destinata al mercato locale o in               risultanti dalla quarta disposizione addizionale della Norma
             settori chiusi alla concorrenza, nonché con riguardo          Foral 26 dicembre 1996, n. 7 e dalla decima disposizione
             alla parte del credito fiscale non superiore al 25 %          addizionale della Norma Foral 2 dicembre 1998, n. 4, che
             ESN;                                                          prevedono un credito fiscale del 45 % sull’importo degli