CELEX: 61970CJ0056
Language: it
Date: 1971-01-21
Title: Sentenza della Corte del 21 gennaio 1971. # Fonderie Acciaierie Giovanni Mandelli contro Commissione delle Comunità europee. # Causa 56-70.

Avis juridique important

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61970J0056

SENTENZA DELLA CORTE DEL 21 GENNAIO 1971.  -  FONDERIE ACCIAIERIE GIOVANNI MANDELLI CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  CAUSA 56/70.  

raccolta della giurisprudenza 1971 pagina 00001 edizione speciale greca pagina 00673

PartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parti

++++NELLA CAUSA 56-70  FONDERIE ACCIAIERIE GIOVANNI MANDELLI, SOCIETA IN ACCOMANDITA SEMPLICE CON SEDE IN TORINO, RAPPRESENTATA DALL' AVV . PROF . MARIO GIULIANO, DEL FORO DI MILANO, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L' AVV . ERNEST ARENDT, CENTRE LOUVIGNY, 34/B/IV, RUE PHILIPPE II, RICORRENTE,  CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE, RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO PROF . ITALO TELCHINI, IN QUALITA DI AGENTE, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO SIG . EMILE REUTER, 4 BOULEVARD ROYAL, CONVENUTA,  

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI REVOCAZIONE DELLA SENTENZA PRONUNZIATA DALLA CORTE DI GIUSTIZIA L' 8 FEBBRAIO 1968, NELLA CAUSA 3-67 FRA LE STESSE PARTI, 

Motivazione della sentenza

1 L' ART . 38, 1 ) COMMA, DEL PROTOCOLLO SULLO STATUTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELLA CECA STABILISCE CHE " LA REVOCAZIONE DELLA SENTENZA PUO' ESSERE CHIESTA ALLA CORTE SOLO IN SEGUITO ALLA SCOPERTA D' UN FATTO DI PESO DECISIVO E CHE, PRIMA DELLA PRONUNZIA DELLA SENTENZA, NON ERA NOTO ALLA CORTE NE ALLA PARTE CHE DOMANDA LA REVOCAZIONE ".  2 AI SENSI DEL 2 ) COMMA DELLO STESSO ARTICOLO, " IL PROCEDIMENTO DI REVOCAZIONE SI APRE CON UNA SENTENZA DELLA CORTE CHE ACCERTA L' ESISTENZA DI UN FATTO NUOVO, LO RICONOSCE ATTO A DAR INIZIO AL PROCEDIMENTO DI REVOCAZIONE, E DICHIARA PER QUESTO MOTIVO AMMISSIBILE LA DOMANDA ".  3 LA RICORRENTE FA VALERE COME FATTO NUOVO TALUNI ESTRATTI DI UNA RELAZIONE CONCERNENTE LA VERIFICA CONTABILE - EFFETTUATA, TRA IL 20 APRILE E IL 1 ) LUGLIO 1969, DALL' AUTORITA FINANZIARIA COMPETENTE - SULLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI DELL' IMPRESA PER L' ESERCIZIO FINANZIARIO 1958/1959 . QUESTO PERIODO COINCIDE PARZIALMENTE CON QUELLO PRESO IN CONSIDERAZIONE, AI FINI DEL CALCOLO DEI CONTRIBUTI PEREQUATIVI PER IL ROTTAME, DALLE DECISIONI DELL' ALTA AUTORITA CHE HANNO DATO LUOGO ALLA CONTROVERSIA RISOLTA CON LA SENTENZA 8 FEBBRAIO 1968 .  4 SECONDO LA RICORRENTE, LA SUDDETTA RELAZIONE DI VERIFICA E UN DOCUMENTO INTERNO DELL' AMMINISTRAZIONE ITALIANA, DI CUI ESSA HA AVUTO NOTIZIA SOLO IN DATA 16 LUGLIO 1970, E COSTITUISCE PERCIO' UN " FATTO NUOVO " AI SENSI DELL' ART . 38 DELLO STATUTO DELLA CORTE, IL QUALE GIUSTIFICA L' APERTURA DEL PROCEDIMENTO DI REVOCAZIONE DELLA SENTENZA 8 FEBBRAIO 1968 . LA RICORRENTE NON PRECISA TUTTAVIA QUALI ELEMENTI DELLA RELAZIONE POSSANO AVERE PESO DECISIVO .  5 A NORMA DELL' ART . 38 DELLO STATUTO, E OPPORTUNO ESAMINARE IN PRIMO LUOGO SE IL FATTO CHE IN DATA 16 LUGLIO 1970 LA COMPETENTE AUTORITA FINANZIARIA HA COMUNICATO ALLA RICORRENTE LA " RELAZIONE SULLA VERIFICA CONTABILE " POSSA ESSERE CONSIDERATO COME LA SCOPERTA DI UN FATTO CHE, PRIMA DELLA PRONUNZIA DELLA SENTENZA 8 FEBBRAIO 1968, NON ERA NOTO ALLA CORTE NE ALLA STESSA RICORRENTE .  6 QUEST' ULTIMA EBBE CONOSCENZA, A SUO TEMPO, DELLE OPERAZIONI DI VERIFICA ESEGUITE PRESSO LA SUA AZIENDA DA DUE FUNZIONARI DELL' AMMINISTRAZIONE FINANZIARIA, PER UN PERIODO DI UNA CERTA DURATA .  7 ESSA NON POTEVA IGNORARE QUALI FOSSERO LA NATURA E LA PORTATA DI TALE CONTROLLO, CHE AVEVA LO SCOPO DI ACCERTARE L' ESATTEZZA DELLA SUA DICHIARAZIONE DEI REDDITI, AI FINI DELL' IMPOSTA DI RICCHEZZA MOBILE .  8 SE E VERO CHE LA RELAZIONE DI VERIFICA ALLORA STESA COSTITUISCE UN DOCUMENTO INTERNO DELL' AMMINISTRAZIONE FINANZIARIA ITALIANA, ALLA RICORRENTE E STATO PERO' CONSEGNATO, IN CONFORMITA ALLE NORME VIGENTI IN MATERIA, UN " PROCESSO VERBALE DI CONSTATAZIONE " IN DATA 1 ) LUGLIO 1959, VERBALE DI CUI E STATA PRODOTTA COPIA NEL CORSO DEL PRESENTE PROCEDIMENTO .  9 LA RICORRENTE NON POTEVA QUINDI IGNORARE, PRIMA DELLA PRONUNZIA DELLA SENTENZA, CHE ESISTEVA PRESSO LA COMPETENTE AUTORITA FINANZIARIA UNA RELAZIONE DI VERIFICA RIGUARDANTE TRE ELEMENTI, E CIOE L' AMMONTARE DELLE ENTRATE DELL' IMPRESA ACCERTATE IN BASE ALLE FATTURE DI VENDITA, IL COSTO DELLE MATERIE PRIME CONTROLLATO PER MEZZO DELLE FATTURE D' ACQUISTO E IL RITMO PRODUTTIVO DELL' IMPRESA .  10 NULLA LE IMPEDIVA D' INTERESSARSI, GIA NELLE MORE DEL PRIMO GIUDIZIO, ONDE OTTENERE LA RELAZIONE DI CUI E ENTRATA IN POSSESSO SOLO IL 16 LUGLIO 1970 .  11 QUALORA NON FOSSE RIUSCITA NEL SUO INTENTO, ESSA AVREBBE COMUNQUE POTUTO PROPORRE ALLA CORTE DI ADOTTARE, AI SENSI DELL' ART . 24 DELLO STATUTO, UN PROVVEDIMENTO ISTRUTTORIO INTESO AD OTTENERE L' ESIBIZIONE DEL DOCUMENTO IN QUESTIONE E LA COMUNICAZIONE DI QUALSIASI ALTRO DATO RILEVANTE EVENTUALMENTE IN POSSESSO DELL' AMMINISTRAZIONE ITALIANA .  12 MANIFESTAMENTE, PERCIO', IL FATTO CHE LA RICORRENTE SIA VENUTA IN POSSESSO DEL DOCUMENTO DA LEI PRODOTTO A SOSTEGNO DEL RICORSO NON PUO' ESSERE CONSIDERATO COME LA SCOPERTA DI UN FATTO NUOVO, AI SENSI DELL' ART . 38 DELLO STATUTO .  13 LA DOMANDA VA QUINDI DICHIARATA INAMMISSIBILE .  

Decisione relativa alle spese

AI SENSI DELL' ART . 69, PARAGRAFO 2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE . LA RICORRENTE E RIMASTA SOCCOMBENTE . 

Dispositivo

LA CORTE,  RESPINTA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 ) LA DOMANDA DI REVOCAZIONE E INAMMISSIBILE .  2 ) LA RICORRENTE E CONDANNATA ALLE SPESE DEL GIUDIZIO .