CELEX: 51984PC0124
Language: it
Date: 1984-03-08
Title: PROPOSTA MODIFICATA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO CONCERNENTE I CONTI ANNUALI DELLE BANCHE E DEGLI ALTRI ISTITUTI FINANZIARI

N . C 83/6                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           24.3.84
                                                                     II
                                                          (Atti preparatori)
                                                 COMMISSIONE
               Proposta modificata di direttiva del Consiglio concernente i conti annuali delle banche e
                                                   degli altri istituti finanziari (')
                                                          COM(84) 124 def.
               (Presentata dalla Commissione al Consiglio in virtù dell'articolo 149, secondo comma, del
                                                  trattato CEE il 14 marzo 1984)
                                                            (84/C 83/06)
                     PROPOSTA ORIGINALE                                                         PROPOSTA MODIFICATA
                                  P r e a m b o l o e c o n s i d e r a n d o fino a 12 i m m u t a t i
Considerando che, tenuto conto dell'importanza delle                        Considerando che, tenuto conto dell'importanza delle
delle reti bancarie operanti al di là delle frontiere na-                   reti bancarie operanti al di là delle frontiere nazionali,
zionali, e della loro costante espansione, è essenziale                     e della loro costante espansione, è essenziale che i
che i conti annuali degli enti creditizi aventi sede in                     conti annuali degli enti creditizi aventi sede in uno
uno Stato membro siano pubblicati in tutti gli Stati                        Stato membro siano pubblicati in tutti gli Stati mem-
membri in cui essi sono stabiliti e che questa pubblica-                    bri in cui essi sono stabiliti;
zione deve essere fatta nelle lingue ufficiali di questi
 Stati;
                                                       Articolo 1 invariato
                          Articolo 2                                                                 Articolo 2
 1.     Le misure di coordinamento disposte dalla pre-                       Invariato
 sente direttiva si applicano agli enti creditizi di cui
 all'articolo 1 della direttiva 77/780/CEE qualora si
 tratti di società ai sensi deParticolo 58, secondo
 comma, del trattato.
 2.     La presente direttiva si applica inoltre a tutte le                  2.    La presente direttiva si applica inoltre a tutte le
 altre società la cui attività principale consiste nel                       altre società la cui attività principale consiste nel for-
 ricevere, per proprio conto, depositi o altri fondi rim-                    nire facilitazioni creditizie (comprese garanzie), assu-
 borsabili, concedere crediti (comprese garanzie),                           mere partecipazioni o effettuare investimenti, qualora
 assumere partecipazioni o effettuare operazioni d'in-                       uno Stato membro non abbia già sottoposto tali so-
 vestimento, qualora uno Stato membro non abbia già                          cietà alla direttiva 78/660/CEE.
 sottoposto tali società alla direttiva 78/660/CEE.
 3.     La presente direttiva non si applica:                                Invariato
 a) agli enti creditizi di cui all'articolo 2, paragrafo 2,
     della direttiva 77/780/CEE;
 0) GU n. C 130 dell'I. 6. 1981, pag. 1.
 ---pagebreak--- 24.3.84                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N. C 83/7
                     PROPOSTA ORIGINALE                                               PROPOSTA MODIFICATA
b) ai seguenti enti creditizi:
    — nei Paesi Bassi: agli enti creditizi che, a norma
         dell'articolo 8 della Wet Toezicht Kredietwe-
         zen ('), non sono soggetti all'articolo 11 di tale
         legge;
    — nel Regno Unito: alle «Friendly Societies» ed
         alle «Industriai and Provident Societies».
4.     Gli Stati membri possono differire l'applicazione           4.    Gli Stati membri possono differire l'applicazione
della presente direttiva:                                          della presente direttiva :
a) agli enti creditizi contemplati dall'articolo 2, para-          a) agli enti creditizi contemplati dall'articolo 2, para-
    grafo 5, della direttiva 77/780/CEE e ripresi nella                grafo 5, della direttiva 77/780/CEE e ripresi nelle
    comunicazione della Commissione del 14 ottobre                     comunicazuioni della Commisione del 14 ottobre
    1978 O , per tutto il tempo in cui resta per essi dif-             1978 O e del 6 ottobre 1981 (2) per tutto il tempo
    ferita l'applicazione di tale direttiva;                           in cui resta per essi differita l'applicazione di tale
                                                                       direttiva;
b) ad altri enti creditizi specializzati qualora l'appli-         b) ad altri enti creditizi specializzati qualora l'appli-
    cazione immediata dovesse porre rilevanti pro-                    cazione immediata dovesse porre rilevanti pro-
    blemi, data la natura particolare della loro attività;            blemi, data la natura particolare della loro attività;
    in tal caso detti enti devono essere noficati alla                in tal caso detti enti devono essere notificati alla
    Commissione entro sei mesi dalla notifica della                   Commisione entro sei mesi dalla notifica della pre-
   presente direttiva. Gli Stati membri possono diffe-                sente direttiva. Gli Stati membri possono differire
   rire l'applicazione della presente direttiva a detti               l'applicazione della presente direttiva a detti enti
   enti fino ad un ulteriore coordinamento ed al mas-                 fino ad un ulteriore coordinamento ed al più tardi
   simo fino al 1° gennaio 1988.                                      entro e non oltre cinque anni dalla notifica della
                                                                      presente direttiva.
                                                  Articolo 3 invariato
                          Articolo 4                                                        Articolo 4
Gli Stati membri prescrivono per la presentazione                 Invariato
dello Stato patrimoniale lo schema seguente:
                           Attivo                                                            Attivo
                                               Punti da 1 a 7 invariati
     Azioni e altri titoli a reddito variabile di cui :             8. Azioni e altri titoli a reddito variabile.
     — partecipazioni,                                              9. Partecipazioni.
     — quote nelle imprese collegate.                             9a. Quote nelle imprese collegate.
O Adottata il 13 aprile 1978 — Staatsblad 1978, n. 255.           (») GU n. C 244 del 14. 10. 1978, pag. 2.
O GU n. C 244 del 14. 10. 1978, pag. 2.                           (2) GU n. C 254 del 6. 10. 1981, pag. 1.
 ---pagebreak--- N. C 83/8                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   24.3.84
                     PROPOSTA ORIGINALE                                               PROPOSTA MODIFICATA
 9. Attività menzionate nell'articolo 9 della direttiva          10. Attività menzionate all'articolo 9 della direttiva
    78/660/CEE nei punti B, C I e C II, punti 2, 3 e                  78/660/CEE nei punti B, C 1 e C II, punti 2, 3 e
    4 dell'attivo di cui:                                             4 dell'attivo di cui:
    — spese di impianto,                                              — spese d'impianto,
    — avviamento, nella misura in cui è stato acqui-                  — avviamento, nella misura in cui è stato acqui-
         sito a titolo oneroso,                                            sito a titolo oneroso,
    — attività menzionate nell'articolo 9 della diret-                — attività menzionate nell'articolo 9 della diret-
         tiva 78/660/CEE nel punto C II, punti 2, 3 e                      tiva 78/660/CEE nel punto C II, punti 2, 3 e
         4 dell'attivo.                                                    4 dell'attivo.
10. Terreni e fabbricati.                                         11. Terreni e fabbricati.
11. Capitale sottoscritto non versato di cui : capitale           12. Capitale sotoscritto non versato di cui: capitale
    richiamato (salvo il caso in cui la legislazione na-              richiamento (salvo il caso in cui la legislazione na-
    zionale preveda l'iscrizione del capitale richia-                 zionale preveda l'iscrizione del capitale richia-
    mato al passivo: in questa ipotesi la quota di capi-              mato al passivo in questa ipotesi, la quota di capi-
    tale richiamato ma non ancora versato deve figu-                  tale richiamato ma non ancora versato deve figu-
    rare o nella voce 11 dell'attivo, o nella voce 14                 rare o nella voce 11 dell'attivo, o nella voce 14
    dell'attivo).                                                     dell'attivo).
12. Azioni o quote proprie con indicazione del valore             13. Azioni o quote proprie con indicazione del valore
    nominale/parità contabile.                                        nominale/parità contabile.
13. Altre attività.                                               14. Altre attività.
14. Capitale sottoscritto, richiamato ma non versato              15. Capitale sottoscritto, richiamato ma non versato
    (a meno che la legislazione nazionale preveda                     (a meno che la legislazione nazionale preveda
    l'iscrizione del capitale richiamato alla voce                    l'iscrizione del capitale richiamato alla voce
    11 dell'attivo).                                                   11 dell'attivo).
15. Ratei e risconti.                                             16. Ratei e risconti.
16. Perdita dell'esercizio (a meno che la legge nazio-            17. Perdita dell'esercizio (a meno che la legge nazio-
    nale ne preveda l'iscrizione alla voce 13 del pas-                nale ne preveda l'iscrizione alla voce 13 del pas-
    sivo)                                                             sivo).
Totale dell'attivo                                                Totale dell'attivo
                                                  Passivo invariato
                                           Voci fuori bil ncio invariate
                          Articolo 5                                                        Articolo 5
 1.    Gli Stati membri dispongono che:                            1.    Devono essere indicati separatamente come sot-
                                                                  tovoci delle voci considerate:
— i crediti, rappresentati o no da un titolo, verso im-           invariato
    prese collegate, di cui alle voci da 3 a 7 dell'at-
    tivo;
— i crediti, rappresentati o no da un titolo, verso im-            invariato
    prese con le quali esiste un legame di partecipa-
    zione, di cui alle voci da 3 a 7 dell'attivo;
 ---pagebreak---  24.3.84                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      N . C 83/9
                     PROPOSTA ORIGINALE                                                   PROPOSTA MODIFICATA
— i debiti, rappresentati o no da un titolo, verso                    invariato
     imprese collegate, di cui alle voci 1, 2, 3 e 8 del
     passivo;
— i debiti, rappresentati o no da un titolo, verso im-                    i debiti, rappresentati o no da un titolo, verso im-
     prese con le quali esiste un legame di partecipa-                    prese con le quali esiste un legame di partecipa-
     zione, di cui alle voci 1, 2, 3 e 8 del passivo, de-                 zione, di cui alle voci 1, 2, 3 e 8 del passivo.
     vono essere indicati separatamente come sottovoci
     delle voci considerate.
2.     Gli Stati membri possono tuttavia permettere                   Invariato
che queste indicazioni — distinte secondo le voci
menzionate nel paragrafo 1 — vengano fornite nel-
l'allegato.
                                               A r t i c o l i da 6 a 8 i n v a r i a t i
                          Articolo 9                                                            Articolo 9
1.     La classificazione di determinate voci dell'attivo             1.     La classificazione di determinate voci dell'attivo
e del passivo viene effettuata in base alla durata con-               e del passivo viene effettuata in base alla durata resi-
trattuale o al periodo di preavviso originariamente                   dua alla data di chiusura del bilancio.
stabiliti. Tuttavia, se nel caso di crediti non rappresen-
tati da titoli un ente creditizio subentra in un prestito
già esistente, esso deve classificare quest'ultimo in
base alla durata residua calcolata alla data di inter-
vento.
2.     La durata contrattuale di un prestito è il periodo             2.     Per i crediti e i debiti rimborsabili mediante ver-
compreso fra la data del primo utilizzo dei fondi e la                samenti periodici, la durata residua è il periodo com-
data del rimborso. Si considera periodo di preavviso                  preso fra la data di chiusura del bilancio e la scadenza
quello compreso fra la data in cui il preavviso viene                 dell'ultimo versamento.
notificato e la data in cui diventa esigibile il rimborso.
3.     Per i crediti e i debiti rimborsabili mediante ver-            3.     Possono essere classificate «a vista» soltanto le
samenti periodici, la durata contrattuale è il periodo                somme che possono essere ritirate in qualsiasi mo-
compreso tra la data di decorrenza dei crediti o dei                  mento senza preavviso o per le quali siano stabiliti una
debiti e la data di scadenza dell'ultimo rimborso.                    durata o un preavviso massimi di 24 ore o di un
                                                                      giorno lavorativo.
4.     Possono essere classificate «a vista» soltanto le              4.     Per un periodo di cinque anni a partire dalla
somme che possono essere ritirate in qualsiasi mo-                    data di cui all'articolo 44, paragrafo 2, gli Stati mem-
mento senza preavviso, o per le quali siano stabiliti                 bri possono autorizzare o prescrivere la classificazione
una durata o un preavviso massimi di 24 ore o di un                   delle voci dell'attivo e del passivo di cui al presente
giorno lavorativo.                                                    articolo in base alla durata contrattuale o al perìodo di
                                                                      preavviso originariamente stabiliti. Tuttavia, essi esi-
                                                                      gono che nel caso di crediti non rappresentati da titoli,
                                                                      se un ente creditizio subentra in un prestito già esi-
                                                                      stente, esso classifichi quest'ultimo in base alla durata
                                                                      residua calcolata alla data di intervento.
5.     Gli Stati membri possono consentire deroghe                    5.     Ai fini dell'applicazione del paragrafo 4, la du-
alle disposizioni dei paragrafi da 2 a 4 nell'interesse di            rata contrattuale di un prestito è il periodo compreso
un quadro esatto del patrimonio, della situazione                     fra la data del primo utilizzo dei fondi e la data del
finanziaria e dei risultati dell'ente creditizio. In questo           rimborso. Si considera perìodo di preavviso quello
caso, detto ente deve indicare nell'allegato in che mi-               compreso fra la data in cui il preavviso viene notifi-
sura si è discostato dalle disposizioni di cui sopra.                 cato e la data in cui diventa esigibile il rimborso. Per i
                                                                      crediti e i debiti rimborsabili mediante versamenti pe-
 ---pagebreak--- N . C 83/10                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   24. 3. 84
                     PROPOSTA ORIGINALE                                               PROPOSTA MODIFICATA
                                                                 riodici, la durata contrattuale è il periodo compreso
                                                                 fra la data di decorrenza dei crediti o dei debiti e la
                                                                 data di scadenza dell'ultimo rimborso.
                         Articolo 10                                                      Articolo 10
1.    Le operazioni di vendita con patto di riacquisto           Invariato
sono operazioni mediante le quali un ente creditizio o
un cliente (il «cedente») trasferisce ad un altro ente
creditizio o ad un altro cliente (il «cessionario») die-
tro pagamento di un determinato prezzo, valori che
gli appartengono, in particolare titoli, crediti o valori
mobiliari, dei quali sia prevista la retrocessione al ce-
dente, allo stesso prezzo o ad un altro prezzo conve-
nuto, ad una data determinata o da determinare.
2.    Se il cessionario si impegna a riconsegnare i va-          Invariato
lori ad una data determinata o da determinarsi dal
cedente, si tratta di un'operazione in base ad un con-
tratto di vendita con patto di riscatto a fermo.
3.    Se invece il cessionario ha solo la facoltà di con-         Invariato
segnare i valori al prezzo di cessione o ad un altro
prezzo previamente convenuto ed a data determinata
o da determinarsi da parte sua, si tratta di un'opera-
zoine in base ad un contratto di vendita con opzione
di riscatto.
4.    Nel caso di operazioni di vendita con patto di              Invariato
riacquisto di cui al paragrafo 2, i valori trasferiti de-
vono continuare a figurare nello stato patrimoniale
del cedente; il prezzo incassato per la vendita deve
essere indicato quale debito verso il cessionario.
 5.    Invece, nel caso di operazioni di vendita con              5.    Invece, nel caso di operazioni di vendita con
patto di riacquisto di cui al paragrafo 3, il cedente             patto di riacquisto di cui al paragrafo 3, il cedente
non può più indicare nello stato patrimoniale i valori            non può più indicare nello stato patrimoniale i valori
trasferiti, i quali devono figurare nell'attivo del cessio-       trasferiti, i quali devono figurare nell'attivo del cessio-
nario. Il cedente deve indicare nella voce 3 fuori                nario. Il cedente deve indicare nella voce 3 fuori bi-
bilancio un passivo eventuale corrispondente all'im-              lancio un importo corrispondente a quello convenuto
porto convenuto in caso di riscatto.                              in caso di riscatto.
6.    Le operazioni a termine su divise, le operazioni            Invariato
a termine in borsa, nonché le operazioni di emissione
di obbligazioni in cui l'emittente si impegna a riacqui-
stare, in tutto o in parte, le obbligazioni prima della
loro scadenza, nonché eventuali operazioni affini,
non costituiscono operazioni di vendita con patto di
riacquisto ai sensi del presente articolo.
                         Articolo 11                                                       Articolo 11
 Attivo: voce 1                                                   Attivo: voce 1
 Consistenza di cassa, averi presso banche centrali e uffici       Consistenza di cassa, averi presso banche centrali e uffici
 dei conti correnti postali                                        dei conti correnti postali
 1.    La consistenza di cassa comprende le valute                Invariato
 aventi corso legale, ivi comprese la banconote e le
 monete divisionali estere.
 ---pagebreak--- 24.3.84                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N . C 83/11
                     PROPOSTA ORIGINALE                                                   PROPOSTA MODIFICATA
2.     Possono essere iscritti in questa voce unicamente              2.     Possono essere iscritti in questa voce unicamente
gli averi presso la banca centrale e l'ufficio dei conti              gli averi presso la banca centrale e l'ufficio dei conti
correnti postali del paese in cui ha sede l'ente che re-              correnti postali del paese in cui ha sede l'ente che re-
dige lo stato partimoniale, nonché gli averi delle sue                dige lo stato patrimoniale, nonché gli averi delle sue
succursali stabilite in altri paesi presso le corrispon-              succursali stabilite in altri paesi presso le corrispon-
denti istituzioni dei rispettivi paesi ospitanti. Questi              denti istituzioni dei rispettivi paesi ospitanti. Questi
averi devono essere disponibili in qualsiasi momento.                 averi devono essere disponibili in qualsiasi momento.
Gli altri crediti verso queste istituzioni devono essere              Tale disponibilità immediata non può subire deroghe
iscritti come crediti verso enti creditizi (voce dell'at-             in ragione della politica monetaria o del controllo ban-
tivo n. 3), o come crediti verso clienti (voce dell'attivo            cario. Gli altri crediti verso queste istituzioni devono
n. 5).                                                                essere iscritti come crediti verso enti creditizi (voce
                                                                      dell'attivo n. 3), o come crediti verso clienti (voce
                                                                      dell'attivo n. 5).
                                             A r t i c o l i da 12 a 27 i n v a r i a t i
                         Articolo 28                                                           Articolo 28
Gli Stati membri prescrivono per la presentazione del                 Gli Stati membri prescrivono per la presentazione del
conto profitti e perdite uno dei due schemi o i due                   conto profitti e perdite lo schema di cui all'articolo 30.
schemi di cui agli articoli 29 e 30. Se per il conto pro-             Essi possono inoltre autorizzare la presentazione se-
fitti e perdite uno Stato membro prevede entrambi gli                 condo lo schema previsto dall'articolo 29.
schemi, può lasciare agli enti creditizi la scelta tra i
due schemi.
                                               A r t i c o l i 29 e 30 i n v a r i a t i
                         Articolo 31                                                           Articolo 31
Articolo 29, voci 1 e 4 (presentazione verticale),                    Articolo 29, voci 1 e 4 (presentazione verticale),
articolo 30, voci A 1 e B 1 (presentazione orizzon-                   articolo 30, voci A 1 e B 1 (presentazione orizzon-
tale).                                                                tale).
Interessi attivi e interessi passivi                                  Interessi attivi e interessi passivi
                                                                      Tali voci comprendono :
 1.    Gli interessi attivi comprendono tutti i proventi              1. tutti i proventi derivanti dalle attività iscritte nello
derivanti dalle attività iscritte nello stato patrimoniale                stato patrimoniale alle voci da 1 a 7 dell'attivo, in-
alle voci da 1 a 7 dell'attivo, indipendentemente dalla                   dipendentemente della forma in cui sono stati cal-
forma in cui sono stati calcolati. Sono assimilati agli                   colati. Essi comprendono inoltre i proventi deri-
interessi attivi i proventi derivanti dall'aumento di va-                vanti dall'aumento di valore periodico di attività
lore periodico di attività acquistate sotto la pari.                      acquistate sotto la pari.
2.     Si considerano interessi passivi tutti gli oneri per           2. tutti gli oneri per passività iscritte nello stato patri-
passività iscritte nello stato patrimoniale alle voci da 1                moniale alle voci da 1 a 3 del passivo, indipenden-
a 3 del passivo, indipendentemente della forma in cui                    temente dalla forma in cui sono stati calcolati. Essi
sono stati calcolati. Sono assimilati agli interessi pas-                comprendono inoltre gli oneri derivanti dalla dimi-
sivi gli oneri derivanti dalla diminuzione di valore pe-                  nuzione di valore periodica di passività contratte
riodica di passività contratte sopra la pari.                            sopra la pari.
3.     Sono considerati interessi anche le commissioni                3. Invariato
e le provvigioni calcolate in base alla durata ed all'en-
tità del credito oppure del debito.
                                                  Articolo 3        inviariato
 ---pagebreak--- N . C 83/12                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      24.3.84
                     PROPOSTA ORIGINALE                                                 PROPOSTA MODIFICATA
                         Articolo 33                                                        Articolo 33
Articolo 29, voci 3 e 5 (presentazione verticale)                   Articolo 29 voci 3 e 5 (presentazione verticale)
Articolo 30 voci A 2 e B 3 (presentazione orizzontale)               Articolo 30 voci A 2 e B 3 (presentazione orizzontale)
Proventi ed oneri per commissioni e provvigioni                      Proventi ed oneri per commissioni e provvigioni
Per proventi od oneri per commissioni e provvigioni,                 Per proventi od oneri e per commisioni e provvigioni,
si intendono i proventi derivanti dalla retribuzione di              si intendono, fatte salve le disposizioni dell'articolo 31,
servizi forniti dall'impresa per conto terzi oppure gli              i proventi derivanti dalla retribuzione di servizi forniti
oneri derivanti dall'utilizzazione di servizi forniti da             dall'impresa per conto terzi oppure gli oneri derivanti
terzi, in particolare:                                               dall'utilizzazione di servizi forniti da terzi, in partico-
                                                                     lare :
— le commissioni su fideiussioni, su prestiti gestiti                Invariato
     per conto di altri mutuanti, nonché su operazioni
     in titoli per conto terzi;
— le commissioni e provvigioni per pagamento di                      Invariato
     operazioni commerciali ed altri oneri o proventi
     che ne derivano, le spese per la tenuta dei conti e
     le commissioni per la custodia e la gestione di
     titoli;
— le commissioni e provvigioni per transazioni in                    Invariato
     valuta, per la vendita e l'acquisto di monete e di
     metalli preziosi, effettuate per conto terzi;
— le commissioni e provvigioni riscosse per interme-                 Invariato
     diazione in operazioni di credito, in contratti di
     risparmio o in contratti di assicurazione.
                                              A r t i c o l i 34 e 35 i n v a r i a t i
                         Articolo 36                                                        Articolo 36
 1.     La voce 9 dell'attivo deve essere sempre valutata             1.    La voce 10 dell'attivo deve essere sempre valu-
come immobilizzazione. Gli altri elementi iscritti                   tata come immobilizzazione. Gli altri elementi iscritti
nello stato patrimoniale vanno considerati come im-                  nello stato patrimoniale vanno considerati come im-
mobilizzazioni quando sono destinati a servire in ma-                mobilizzazioni quando sono destinati a servire in ma-
niera durevole all'attività dell'impresa.                            niera durevole all'attività dell'impresa.
2.      Il termine «immobilizzazioni finanziarie» utiliz-            Invariato
zato nel quadro della sezione 7 della direttiva
78/660/CEE, sta ad indicare, nel caso degli enti cre-
ditizi, le partecipazioni, le quote in imprese collegate
ed i titoli destinati a servire in maniera durevole all'at-
tività dell'impresa.
                          Articolo 37                                                        Articolo 37
Ai fini della valutazione dei crediti le disposizioni del-            Invariato
l'articolo 39 della direttiva 78/660/CEE si applicano
conformemente alle seguenti modalità:
 1. I crediti verso gli enti creditizi e verso la clientela          Invariato
    (voci 3 e 5 dell'attivo) possono essere iscritti per
    un importo inferiore a quello che risulterebbe dal-
    l'applicazione dell'articolo 39, paragrafo 1, lettere
    b) e e), della direttiva 78/660/CEE, qualora ciò sia
    necessario in considerazione della particolare cau-
 ---pagebreak---  24.3.84                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N . C 83/13
                    PROPOSTA ORIGINALE                                                    PROPOSTA MODIFICATA
    tela imposta dai rischi specifici inerenti alle opera-
    zoni bancarie. Tuttavia, lo scarto tra detto importo
    inferiore e quello risultante dall'applicazione delle
    regole suindicate non può superare il 5 %.
2. Gli importi in tal modo ottenuti possono essere                   Invariato
    mantenuti fino a quando l'ente creditizio decida di
    procedere ad aggiustamenti intesi a regolarizzare
    gli oneri per rettifiche di valore.
                                                                     3. Le autorità degli Stati membri responsabili del con-
                                                                         trollo delle banche e degli altri entri finanziari vigi-
                                                                         lano affinché l'applicazione delle disposizioni previ-
                                                                         ste ai paragrafi 1 e 2 non possa servire da protesto
                                                                         per privare la clientela e gli altri enti creditizi delle
                                                                         informazioni loro necessarie per farsi un'idea pre-
                                                                         cisa della situazione dei propri partners commer-
                                                                         ciali. Gli enti creditizi debbono fornire all'organi-
                                                                         smo di vigilanza tutte le indicazioni necessarie a
                                                                         tale riguardo.
                                                  A r t i c o l o 38 i n v a r i a t o
                         Articolo 39                                                          Articolo 39
1.     Le disposizioni dell'articolo 43 della direttiva              Invariato
78/660/CEE si applicano, fatte salve le seguenti
disposizioni.
2.     In sosituzione delle informazioni prescritte dal-             2.      In sostituzione delle informazioni prescritte dal-
l'articolo 43, paragrafo 1, punto 6, della direttiva                 l'articolo 43, paragrafo 1, punto 6, della direttiva
78/660/CEE, gli enti creditizi devono indicare nell'al-              78/660/CEE, gli enti creditizi devono indicare nell'al-
legato i crediti di durata determinata verso gli enti                legato i crediti di durata determinata verso gli enti
creditizi e la clientela [voci 3 b) bb), 5 b), e 7 dell'at-          creditizi e la clientela [voci 3 b) bb), 5 b) e 7 dell'a-
tivo], ed i debiti di durata determinata verso gli enti              tivo], ed i debiti di durata determinata verso gli enti
creditizi e la clientela [voci 1 b) bb), 2 b) e e), 3 b),            creditizi e la clientela [voci 1 b), bb), 2 b) e e), 3 b),
nonché 8 del passivo], suddivisi secondo le seguenti                 nonché 8 del passivo], suddivisi conformemente all'ar-
scadenze contrattuali:                                               ticolo 9 per le seguenti scadenze:
— scadenza non superiore ad un anno;                                 — con scadenza non superiore ad un anno:
— scadenza superiore ad un anno ma inferiore a cin-                  — con scadenza superiore ad un anno e fino a due
     que anni;                                                            anni;
— scadenza di cinque anni ed oltre.                                  — con scadenza superiore a due anni e fino a cinque
                                                                          anni;
                                                                     — con scadenza superiore a cinque anni.
Inoltre, gli enti creditizi devono indicare, per le voci             Invariato
dello stato patrimoniale specificate nel presente para-
grafo, nonché per la voce 6 dell'attivo (obbligazioni
ed altri titoli a reddito fisso in portafoglio) e per la
voce 3 a) del passivo (effetti e obbligazioni proprie in
circolazione), l'ammontare delle attività o delle passi-
vità originariamente previste con scadenza quinquen-
nale o superiore che scadrà entro un anno dalla data
di chiusura del bilancio.
Gli Stati membri possono disporre che tali dati ven-                 Invariato
gano anche indicati nello stato patrimoniale.
 ---pagebreak--- N . C 83/14                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   24. 3. 84
                    PROPOSTA ORIGINALE                                              PROPOSTA MODIFICATA
Gli enti creditizi devono infine fornire informazioni             Invariato
relative alle attività da essi costituite in garanzia di
propri impegni (incluse le passività eventuali), in ma-
niera che per ogni voce passiva o voce fuori bilancio
risulti l'importo complessivo delle attività in que-
stione.
3.     Gli enti creditizi che debbono iscrivere nelle voci        Invariato
fuori bilancio le indicazioni di cui all'articolo 43, pa-
ragrafo 1, punto 7, della direttiva 78/660/CEE, non
sono tenuti a riportare nuovamente in allegato tali in-
dicazioni.
4.     In sostituzione delle informazioni prescritte              Invariato
dall'articolo 43, paragrafo 1, n. 8 della direttiva
78/660/CEE, gli enti creditizi devono indicare nell'al-
legato la ripartizione dei proventi relativi alle voci da
 1 a 3 e 6 del conto profitti e perdite, secondo il mer-
cato nazionale ed i mercati esteri.
5.     In deroga all'articolo 43, paragrafo 1, punto 13,          Invariato
della direttiva 78/660/CEE, gli enti creditizi sono te-
nuti ad indicare unicamente gli importi delle anticipa-
zioni e dei crediti concessi ai membri dei rispettivi or-
gani di amministrazione, direzione o vigilanza, non-
ché gli impegni assunti per loro conto per effetto di
garanzie prestate di qualunque tipo.
                         Articolo 40                                                      Articolo 40
1.     Le indicazioni prescritte dall'articolo 15, para-          Invariato
grafo 3, della direttiva 78/660/CEE si applicano agli
elementi di attivo considerati come immobilizzi ai
sensi dell'articolo 36 della presente direttiva.
2.     Gli Stati membri prescrivono agli enti creditizi           Invariato
di fornire inoltre nell'allegato le seguenti indicazioni:
a) la ripartizione dei valori mobiliari, riportati nelle          a) la ripartizione dei valori mobiliari riportati nelle
    voci 6, 7 e 8 dell'attivo, in valori quotati in borsa e          voci 6, 7, 8 e 9 dell'attivo, in valori quotati in
    non quotati in borsa, nonché in valori considerati               borsa e non quotati in borsa, nonché in valori con-
    e non considerati immobilizzi a norma dell'arti-                 siderati e non considerati immobilizzi a norma del-
    colo 36 della presente direttiva;                                l'articolo 36 della presente direttiva;
b) gli importi delle operazioni di leasing, ripartiti fra         invariato
    le rispettive voci dello stato patrimoniale;
e) il valore contabile dei terreni e dei fabbricati, men-         e) il valore contabile dei terreni e dei fabbricati, men-
    zionati nella voce 10 dell'attivo, utilizzati dall'ente          zionati nella voce 11 dell'attivo, utilizzati dall'ente
    creditizio, da un lato, nonché dei terreni e dei fab-            creditizio, da un lato, nonché dei terreni e dei fab-
    bricati destinati alla vendita dall'altro lato;                  bricati destinati alla vendita dall'altro lato;
d) la ripartizione delle voci 13 dell'attivo e 4 del pas-         d) la ripartizione delle voci 14 dell'attivo e 4 del pas-
    sivo, nonché delle voci 11 e 15 (presentazione ver-              sivo, nonché delle voci 11 e 15 (presentazione ver-
    ticale) o A 7 e 9 (presentazione orizzontale) e                  ticale) o A 7 e 9 (presentazione orizzontale) e
    delle voci 6 e 14 (presentazione verticale) o B 6 e 8            delle voci 6 e 14 (presentazione verticale) o B 6 e 8
    (presentazione orizzontale) del conto profitti e                 (presentazione orizzontale) del conto profitti e
    perdite, tra i principali elementi che le compon-                perdite, tra i principali elementi che lo compon-
    gono, qualora tali elementi abbiano rilevanza per                gono, qualora tali elementi abbiano rilevanza per
    la valutazione dei conti annuali. Occorre inoltre                la valutazione dei conti annuali. Occorre inoltre
 ---pagebreak---  24. 3. 84                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      N. C 83/15
                    PROPOSTA ORIGINALE                                                         PROPOSTA MODIFICATA
    fornire spiegazioni sull'ammontare e sulla natura                        fornire spiegazioni sull'ammontare e sulla natura
    dei suddetti elementi;                                                   dei suddetti elementi;
 e) gli interessi incassati su attività subordinate o ver-               Invariato
     sati per passività subordinate dall'ente creditizio
     nel corso dell'esercizio.
                        SEZIONE 9                                                                  SEZIONE 9
           Inapplicabilità di talune disposizioni                        Inapplicabilità     di talune disposizioni relative    alle
                                                                                             piccole e medie società
                                                   A r t i c o l o 41 i n v a r i a t o
                        Articolo 42                                                                Articolo 42
 1.    I conti annuali degli enti creditizi regolarmente                 1.      I conti annuali degli enti creditizi regolarmente
approvati, la relazione sulla gestione e la relazione                   approvati, la relazione sulla gestione e la relazione
della persona incaricata della revisione dei conti for-                 della persona incaricata della revisione dei conti for-
mano oggetto di una pubblicità effettuata secondo le                    mano oggetto di una pubblicità effettuata secondo le
modalità previste dalla legislazione di ciascuno Stato                  modalità previste dalla legislazione di ciascuno Stato
membro in conformità dell'articolo 3 della direttiva                    membro in conformità dell'articolo 3 della direttiva
68/151/CEE del Consiglio O-                                             68/151/CEE del Consiglio (').
Tuttavia, quando si tratta di enti creditizi che hanno                  2.       Tuttavia, qualora l'ente creditizio che ha redatto
una delle forme giuridiche contemplate dall'articolo                    in conti consolidati sia organizzato in una forma di-
1, paragrafo 1, della direttiva 78/660/CEE e non                        versa da quelle elencate all'articolo 1, paragrafo 1,
sono soggetti, a norma della rispettiva legislazione                    della direttiva 78/660/CEE, e non sia soggetto, a
nazionale, alla summenzionata pubblicità, gli Stati                     norma della legislazione nazionale, a un obbligo di
membri prevedono una adeguata pubblicità, che                           pubblicità per i documenti di cui al paragrafo 1 ana-
prescriva almeno l'obbligo di tenere i documenti                        logo a quello previsto all'articolo 3 della direttiva
summenzionati a disposizione del pubblico della sede                    68/151/CEE, esso deve almeno tenerli a disposizione
dell'ente creditizio. Di tali documenti gli interessati                 del pubblico presso la propria sede sociale. Deve es-
possono ottenere copia, senza spese e su semplice                       sere possibile ottenere copia di questi documenti a
domanda.                                                                semplice richiesta. Il prezzo di tale copia non deve su-
                                                                        perare il costo amministrativo.
2.     I conti annuali degli enti creditizi devono essere               3.       I conti annuali degli enti creditizi devono essere
pubblicati in tutti i paesi della Comunità in cui tali                  pubblicati in ogni Stato membro in cui tali enti hanno
enti hanno succursali ai sensi dell'articolo 1, terzo,                  succursali ai sensi dell'articolo 1, terzo trattino, della
trattino, della direttiva 77/780/CEE, nella lingua                      direttiva 77/780/CEE. Detto Stato membro può im-
ufficiale di ciascuno dei suddetti paesi.                               porre che la pubblicazione di detti documenti venga
                                                                        effettuata nella sua lingua ufficiale.
                                            A r t i c o l i da 43       45 i n v a r i a t i
O GU n. 65 del 14. 3. 1968, pag. 8.                                     (') GU n. 65 del 14. 3. 1968, pag. 8.