CELEX: C1999/246/28
Language: it
Date: 1999-08-28 00:00:00
Title: Causa C-231/99: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica d'Austria, proposto il 16 giugno 1999

28.8.1999               IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           C 246/13
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribu-                   4. se il regolamento della Commissione del 30 giugno 1995
nale di Genova - Sezione Ia - con ordinanza 25 maggio                         n. 1576/95 debba anch’esso ritenersi invalido e quindi
1999, nella causa dinanzi ad esso pendente fra SIPLES Srl                     improduttivo di ogni effetto giuridico per carenza di
in liquidazione contro 1) Ministero delle Finanze, 2)                         motivazione;
Servizio Riscossioni Tributi Concessione prov. Genova
             -San Paolo Riscossione Genova SpA                           5. se, per effetto dell’invalidità dei regolamenti citati, ovvero
                                                                              per effetto della revoca di cui al quesito n. 1, le operazioni
                         (Causa C-226/99)                                     di esportazione avvenute il 30 giugno 1995 ricadano
                                                                              nell’ambito di applicazione del regolamento della Commis-
                          (1999/C 246/26)                                     sione del 22 giugno 1995 n. 1415/95.
Con ordinanza 25 maggio 1999 pervenuta nella Cancelleria
della Corte di Giustizia delle Comunità Europee l’11 giugno              (1) GU L 150 del 1.7.1995, pag. 64.
1999, nella causa dinanzi ad esso pendente fra SIPLES Srl in             (2) GU L 147 del 30.6.1995, pag. 65.
liquidazione contro 1) Ministero delle Finanze, 2) Servizio
Riscossione Tributi Concessione prov. Genova - San Paolo
Riscossioni Genova SpA, il Tribunale di Genova, Sezione Ia, ha
sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee la
seguente questione pregiudiziale:
«se il potere di sospensione della decisione impugnata previsto
dall’art. 244. Regolamento del Consiglio n. 2913/92 del
12 ottobre 1992, (1) sia attribuito in via esclusiva all’autorità        Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
Doganale, oppure anche all’Autorità Giudiziaria nante la quale             tro la Repubblica d’Austria, proposto il 16 giugno 1999
sia stato proposto ricorso».
                                                                                                  (Causa C-231/99)
(1) GU L 302 del 19.02.1992, pag. 1.
                                                                                                   (1999/C 246/28)
                                                                         Il 16 giugno 1999, la Commissione delle Comunità europee,
                                                                         rappresentata dal signor Michael Niejahr, membro del servizio
                                                                         giuridico, con domicilio eletto in Lussemburgo presso il signor
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribu-                   Carlos Gómez de la Cruz, membro del servizio giuridico,
nale di Cagliari - Sezione civile - con ordinanza 21 maggio              Centre Wagner C 254, Kirchberg, ha proposto dinanzi alla
1999, nella causa Silos e Mangimi Martini Spa contro                     Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la
                     Ministero delle Finanze                             Repubblica d’Austria.
                         (Causa C-228/99)
                                                                         La ricorrente chiede che la Corte voglia:
                          (1999/C 246/27)
                                                                         1. dichiarare che, non avendo emanato nei termini previsti
Con ordinanza 21 maggio 1999, pervenuta nella Cancelleria                     tutte le disposizioni legislative, regolamentari ed ammini-
della Corte di Giustizia delle Comunità europee il 14 giugno                  strative necessarie per l’attuazione
1999, nella causa Silos e Mangimi Martini Spa contro Ministero
delle Finanze, il Tribunale di Cagliari - Sezione civile, ha                  — della direttiva del Consiglio 21 maggio 1996,
sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le                      96/32/CE (1), che modifica l’allegato II della direttiva
seguenti questioni pregiudiziali:                                                 76/895/CEE che fissa le quantità massime di residui di
                                                                                  antiparassitari consentite sugli e negli ortofrutticoli,
1. se il regolamento della Commissione del 30 giugno 1995                         nonché l’allegato II della direttiva 90/642/CEE che fissa
     n. 1576/95 (1) costituisca revoca del regolamento della                      le percentuali massime di residui di antiparassitari su e
     Commissione del 29 giugno 1995 n. 1521/95 (2) e se                           in alcuni prodotti di origine vegetale, compresi gli
     pertanto tale ultimo regolamento debba ritenersi impro-                      ortofrutticoli, e che prevede la stesura di un elenco di
     duttivo di qualunque effetto giuridico alla data del                         percentuali massime, e
     30 giugno 1995;
                                                                              — della direttiva del Consiglio 21 maggio 1996,
2. se il regolamento della Commissione del 29 giugno 1995                         96/33/CE (2), che modifica gli allegati delle direttive
     n. 1521/95 debba o meno essere interpretato nel senso                        86/362/CEE e 86/363/CEE che fissano le quantità
     che esso possa essere applicato anche ad operazioni di                       massime di residui di antiparassitari sui e nei cereali e,
     esportazione già in corso e già completate lo stesso giorno                  rispettivamente, sui e nei prodotti alimentari di origine
     in cui il regolamento medesimo è stato, per effetto della                    animale,
     sua pubblicazione, messo a disposizione degli operatori
     interessati;
                                                                              la Repubblica d’Austria è venuta meno agli obblighi che le
3. se il regolamento della Commissione del 29 giugno 1995                     incombono ai sensi del Trattato CE e delle direttive citate;
     n. 1521/95 debba ritenersi invalido e quindi improduttivo
     di ogni effetto giuridico per carenza di motivazione;               2. condannare la convenuta alle spese.
 ---pagebreak--- C 246/14                 IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             28.8.1999
Motivi e principali argomenti                                                   della specializzazione medica di cui trattasi debbano
                                                                                costituire oggetto di una nuova formazione completa,
                                                                                mentre il n. 3 dell’art. 8 prevede al massimo una formazio-
I motivi e gli argomenti principali corrispondono a quelli di                   ne complementare in certi settori. Inoltre le autorità
cui alla causa C-227/99 (3); il termine per il recepimento della                spagnole non hanno dimostrato l’utilità di un simile esame
direttiva è scaduto il 30.4.1997.                                               se la formazione dev’essere semplicemente complementare
                                                                                e limitata.
(1) GU L 144 del 18.6.1996, pag. 12.
(2) GU L 144 del 18.6.1996, pag. 35.                                       — Mancata trasposizione dell’art. 18 della direttiva
(3) Non ancora pubblicata nella Gazzetta Ufficiale.                             93/16/CEE: la Spagna non ha dimostrato che l’applicazione
                                                                                della normativa interna vigente possa valere come trasposi-
                                                                                zione del suddetto articolo.
                                                                           (1) GU L 165 del 7.7.1993, pag. 1.
                                                                           (2) Direttiva del Consiglio 16 giugno 1975, 75/362/CEE, concernente
                                                                               il reciproco riconoscimento dei diplomi, certificati ed altri titoli di
                                                                               medico e comportante misure destinate ad agevolare l’esercizio
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                          effettivo del diritto di stabilimento e di libera prestazione dei
     tro il Regno di Spagna, proposto il 17 giugno 1999                        servizi (GU L 176, pag. 1).
                          (Causa C-232/99)
                           (1999/C 246/29)
Il 17 giugno 1999 la Commissione delle Comunità europee,
rappresentata dalla signora Isabel Martı́nez del Peral e dal
signor Bernard Mongin, membri del servizio giuridico, in                   Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Byret
qualità di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo presso              di Copenaghen, con ordinanza 17 giugno 1999, nella
il signor Carlos Gómez de la Cruz, membro del medesimo                    causa anklagemyndigheden (Pubblico ministero) contro
                                                                                                Tonny Haugsted Hansen
servizio, Centre Wagner, Kirchberg, ha proposto dinanzi alla
Corte di giustizia delle Comunità un ricorso contro il Regno di
Spagna.                                                                                              (Causa C-233/99)
La ricorrente conclude che la Corte di giustizia voglia:                                              (1999/C 246/30)
1. dichiarare che il Regno di Spagna, non avendo recepito
     correttamente entro i termini stabiliti l’art. 8 della direttiva      Con ordinanza 17 giugno 1999, pervenuta nella cancelleria
     del Consiglio 5 aprile 1993, 93/16/CEE, intesa ad agevolare           della Corte il 21 giugno 1999, nella causa anklagemyndighe-
     la libera circolazione dei medici e il reciproco riconosci-           den contro Tonny Haugsted Hansen, il Byret di Copenaghen
     mento dei loro diplomi, certificati ed altri titoli (1) , e non       ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le
     avendo recepito l’art. 18 della medesima direttiva, è venuto          seguenti questioni pregiudiziali:
     meno agli obblighi che ad esso incombono ai sensi delle
     disposizioni del Trattato e della suddetta direttiva;                 1. Se la direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio
                                                                                20 dicembre 1994, 94/62/CE (1), sugli imballaggi e i rifiuti
2. condannare il Regno di Spagna alle spese.                                    di imballaggio, in particolare l’art. 18 della direttiva, in
                                                                                combinato disposto con gli artt. 5, 7 e 9, debbano essere
                                                                                interpretati nel senso che dette norme ostano ad un regime
Motivi e principali argomenti                                                   nazionale secondo cui è punibile une persona la quale, in
                                                                                violazione di alcune norme nazionali sugli imballaggi di
                                                                                birra e di bibite, ha venduto lattine importate nell’imballag-
— Erronea trasposizione dell’art. 8 della direttiva 93/16/CEE:                  gio di metallo controverso.
     uno Stato membro non può subordinare l’accesso alla
     formazione per ottenere il diploma di medico specialista,
     nei casi non coperti dal riconoscimento automatico pre-               2. In caso di soluzione affermativa della questione n. 1, se le
     visto dalla direttiva, alla condizione sistematica del supera-             disposizioni della direttiva, tra cui in particolare l’art. 18,
     mento di un esame di stato, come il concorso bandito per                   in combinato disposto con gli artt. 5, 7 e 9, soddisfino le
     l’accesso alla formazione come «Médico Interno Residente»                  condizioni per essere direttamente applicabili, cosicché un
     (M.I.R.). Gli artt. 39 (ex art. 48) e 43 (ex art. 52), in                  imputato possa invocarle direttamente dinanzi ai giudici
     applicazione dei quali sono state adottate le direttive                    nazionali.
     75/362/CEE (2) e 93/16/CEE, impongono agli Stati membri
     di tenere in conto nel modo più ampio ed utile possibile la           3. In caso di soluzione negativa della questione n. 1, se
     formazione professionale già seguita in altri Stati membri.                l’art. 28 del Trattato CE (ex art. 30), tenuto conto della
     Orbene, imporre ai lavoratori migranti un esame di stato                   tutela dell’ambiente (v. sentenza 20 settembre 1988, causa
     senza ulteriori precisazioni fa pensare che tutti i campi                  302/86, Commissione /Danimarca, Racc. pag. 4607), osti