CELEX: 62011CN0179
Language: it
Date: 2011-04-18 00:00:00
Title: Causa C-179/11: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Conseil d'État (Francia) il 18 aprile 2011 — CIMADE, Groupe d'information et de soutien des immigrés (GISTI)/Ministre de l'Intérieur, de l'Outre-mer, des Collectivités territoriales et de l'Immigration

25.6.2011   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 186/13
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Conseil d'État (Francia) il 18 aprile 2011 — CIMADE, Groupe d'information et de soutien des immigrés (GISTI)/Ministre de l'Intérieur, de l'Outre-mer, des Collectivités territoriales et de l'Immigration
   (Causa C-179/11)
   2011/C 186/23
   Lingua processuale: il francese
   
      Giudice del rinvio
   
   Conseil d'État
   
      Parti
   
   
      Ricorrenti: CIMADE, Groupe d'information et de soutien des immigrés (GISTI)
   
      Resistenti: Ministre de l'Intérieur, de l'Outre-mer, des Collectivités territoriales et de l'Immigration
   
      Questioni pregiudiziali
   
   
               1)
            
            
               Se la direttiva del Consiglio 27 gennaio 2003, 2003/9/CE (1), garantisca il diritto di beneficiare delle condizioni minime di accoglienza da essa previste ai richiedenti per i quali uno Stato membro, cui sia stata presentata una domanda di asilo, decida, in applicazione del regolamento (CE) del Consiglio 18 febbraio 2003 (2), di interpellare un altro Stato membro che esso ritenga competente per l’esame della domanda, per l’intera durata della procedura di presa in carico o di ripresa in carico da parte di tale altro Stato membro;
            
         
               2)
            
            
               in caso di soluzione affermativa di detta questione:
               
                           a)
                        
                        
                           se l’obbligo incombente al primo Stato membro di garantire il beneficio delle condizioni minime di accoglienza decada al momento della decisione di accettazione da parte dello Stato membro richiesto, al momento della presa in carico o della ripresa in carico effettiva del richiedente asilo o a un’altra data;
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           quale sia lo Stato membro cui incomba l’onere finanziario delle misure atte a garantire le condizioni minime di accoglienza durante tale periodo.
                        
                     
         
      (1)  Direttiva del Consiglio 27 gennaio 2003, 2003/9/CE, recante norme minime relative all'accoglienza dei richiedenti asilo negli Stati membri (GU L 31, pag. 18).
   
      (2)  Regolamento (CE) del Consiglio 18 febbraio 2003, n. 343, che stabilisce i criteri e i meccanismi di determinazione dello Stato membro competente per l'esame di una domanda d'asilo presentata in uno degli Stati membri da un cittadino di un paese terzo (GU L 50, pag. 1).