CELEX: 51994PC0355
Language: it
Date: 1994-10-03
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO relativa alle imposte diverse dall' imposta sulla cifra d' affari che gravano sul consumo dei tabacchi manifatturati - VERSIONE CODIFICATA -

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                                    COM(94) 355 def.
                                                   Bruxelles, 03.10.1994
                                                    94/0204 (CNS)
                            Proposta di
                 DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
         relativa alle imposte diverse dall'imposta sulla
      cifra d'affari che gravano sul consumo dei tabacchi
                            m ani fatturati
                  - VERSIONE CODIFICATA -
                  (presentata dalla Commissione)
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                                   RELAZIONE
1. Nel contesto dell'"Europa dei cittadini", la commissione annette grande
   importanza alla semplificazione e alla chiarezza del diritto comunitario
   onde renderlo più accessibile e comprensibile al cittadino; in tal modo gli
   si aprono nuove possibilità e gli vengono riconosciuti diritti specifici di
   cui potersi avvalere.
   Tuttavia il suddetto obiettivo non potrà venir conseguito fintantoché
   sussista un numero eccessivo di disposizioni che, essendo state modificate a
   più riprese e spesso in modo sostanziale, si trovano sparpagliate in parte
   nell'atto originario ed in parte negli atti modificativi successivi. Questa
   situazione rende necessario un lavoro di ricerca e di raffronto di numerosi
   atti per identificare le disposizioni in vigore.
   Ne consegue che la chiarezza e la trasparenza del diritto comunitario
   dipendono dalla codificazione della regolamentazione che ha costituito
   oggetto di numerose modifiche.
2. Con la decisione del 1° aprile 1987, la Commissione ha dato istruzioni ai
   suoi servizi di procedere alla codificazione costitutiva degli atti
   giuridici al più tardi dopo la decima modifica ad essi apportata,
   sottolineando che si trattava di una regola minima, poiché nell'interesse
   della chiarezza e della corretta comprensione della legislazione comunitaria
   i servizi dovrebbero tentare di          codificare i testi di cui sono
   responsabili ad intervalli ancora più brevi.
3. La presente proposta della Commissione di direttiva del consiglio, relativa
   alle imposte diverse dall'imposta sulla cifra d'affari che gravano sul
   consumo dei tabacchi mani fatturati, che riunisce in un solo testo le
   direttive
      72/464/CEE del Consiglio, del 19 dicembre 1972 relativa alle imposte
      diverse dall'imposta sulla cifra d'affari che gravano sul consumo dei
      tabacchi manifatturati,
      79/32/CEE, Seconda Direttiva del Consiglio, del 18 diecembre 1978
      relativa alle imposte diverse dall'imposta sulla cifra d'affari che
      gravano sul consumo dei tabacchi lavorati,
   mira a realizzare detta codificazione conformemente ai principi fondamentali
   convenuti dal Consiglio, dal Parlamento e dalla Commissione sin dal 1974: si
   tratta di una codificazione costitutiva, nel senso che la nuova direttiva si
   sostituirà alle varie direttive che sono oggetto di codificazione; essa
   rispetta in tutto il contenuto dei testi codificati limitandosi quindi a
   raggrupparli e ad apportarvi le sole modifiche            formali  richieste
   dall'operazione stessa di codificazione.
   Come in passato, la presente proposta di direttiva è codificata a partire
   dai testi pubblicati nella Gazzetta ufficiale: il testo è fotocopiato, e
   permette quindi una visione immediata degli eventuali miglioramenti
   redazionali. La precedente numerazione degli articoli è stata conservata per
   agevolarne la lettura e viene indicata a margine, mentre la nuova
   numerazione figura sopra il testo degli articoli; la corrispondenza fra le
   due numerazioni è indicata in un'apposita tabella figurante all'allegato II.
   Onde salvaguardare i termini per la trasposizione di tutte le direttive in
   causa, tali termini figurano in un allegato (allegato I, parte B) a fronte
   delle direttive abrogate.
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                         ELENCO DELLE DIRETTIVE
1. Direttiva 72/464/CEE del Consiglio, del 19 dicembre 1972, relativa
   alle imposte diverse dall'imposta sulla cifra d'affari che gravano
   sul consumo dei tabacchi manifatturati.
   (GU n. L 303 del 31.12.1972, pag. 1)
                     modificata dalle direttive:
           74/318/CEE   (GU  n. L 180 del 3.7.1974, pag. 30)
           75/786/CEE   (GU  n. L 330 del 24.12.1975, pag. 51)
           76/911/CEE   (GU  n. L 354 del 24.12.1976, pag. 33)
           77/805/CEE   (GU  n. L 338 del 28.12.1977, pag. 22)
           80/369/CEE   (GU  n. L 90 del 3.4.1980, pag. 42)
           80/1275/CEE  (GU  n. L 375 del 31.12.1980, pag. 76)
           81/463/CEE   (GU  n. L 183 del 4.7.1981, pag. 32)
           82/2/CEE     (GU  n. L 5 del 9.1.1982, pag. 11)
           82/877/CEE   (GU  n. L 369 del 29.12.1982, pag. 36)
           84/217/CEE   (GU  n. L 104 del 17.4.1984, pag. 18)
           86/246/CEE   (GU  n. L 164 del 20.6.1986, pag. 26)
           92/78/CEE    (GU  n. L 316 del 31.10.1992, pag. 5)
                           modificata dagli:
   Atti d'adesione della Spagna e del Portogallo      (GU n. L 302 del
   15.11.1985, pag. 167 e pag. 168)
2. Direttiva 79/32/CEE: Seconda direttiva del Consiglio, del 18
   dicembre 1978, relativa alle imposte diverse dall'imposta sulla
   cifra d'affari che gravano sul consumo dei tabacchi lavorati.
   (GU n. L 10 del 16.1.1979, pag. 8)
                      modificata dalle direttive:
           80/369/CEE   (GU n. L 90 del 3.4.1980, pag. 42)
           92/78/CEE    (GU n. L 316 del 31.10.1992, pag. 5)
                            modificata dagli
   Atti d'adesione della Spagna e del Portogallo      (GU n. L 302 del
   15.11.1985, pag. 168).
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                                              PROPOSTA DI
                                DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
     relativa alle imposte diverse dall'imposta sulla cifra d'affari che gravano sul consumo dei
                                         tabacchi manifatturati
  IL CONSIGLIO        DLLL'UNIONE    EUROPEA,
  visto il trattato che istituisce la Comunità
  europea, in particolare l'articolo 99,
  vista la proposta della Commissione
  visto il parere del Parlamento europeo ( 1 ) ,
  visto il parere del Comitato e c o n o m i c o e sociale  (2),
1) considerando      che la direttiva              72/464/CEE del
   Consiglio, del 19 dicembre 1972, relativa alle
   imposte diverse dall'imposta sulla cifra d'affari
   che      gravano       sul      consumo         dei      tabacchi
   manifatturati(3) e la direttiva 79/32/CEE, seconda
   direttiva del Consiglio, del 18 dicembre 1978,
   relativa alle imposte diverse dall'imposta sulla
   cifra d'affari che gravano sul consumo dei tabacchi
   lavorati(4), sono state modificate ripetutamente e
   in modo sostanziale; che è pertanto opportuno, per
   motivi di razionalità e                                chiarezza,
   procedere alla codificazione di dette direttive
   riunendole in un testo unico;
 (1)
 (2)
 (3) GU n. L 303 del 31.12.1972, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dalla
       direttiva 92/78/CEE (GU n. L 316 del 31.10.1992, pag. 5 ) .
 (4) GU n. L 10 del 16.1.1979, pag. 8. Direttiva modificata da ultimo dalla
       direttiva    92/78/CEE
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 2' considerando che l'obicttivo del t r a t t a t o e di instau-
    rare una unione economica che implichi una sana                                    72/464/CEE
    concorrenza e presenti caratteristiche analoghe a
    quelle di un mercato i n t e r n o ; che la realizzazione di
    tale obicttivo nel settore dei tabacchi manifatturati
    presuppone l'applicazione negli Stari m e m b r i di impo-
    ste di consumo sui prodotti di tale settore che non
    falsino le condizioni di concorrenza e non ostacolino
    la libera circolazione nella C o m u n i t à ;
3)  considerando che l'armonizzazione delle strutture                              5.  72/464/CEE
    delle imposte sul c o n s u m o dei tabacchi deve, in parti-
    colare, far sì che la competitività delle varie categorie
    di tabacchi manifatturati a p p a r t e n e n t i ad u n o stesso
    g r u p p o non sia falsata dagli effetti dell'imposizione
    e che per tal via sia realizzata l'apertura dei mercati
    nazionali degli Stati m e m b r i ;
4)   considerando che la struttura dell'imposta di consumo                            77/805/CEE
     sulle sigarette deve comprendere, oltre ad un elemento
     specifico detcrminato per unità di prodotto, un
     elemento proporzionale basato sul prezzo di vendita al
     minuto comprensivo di tutte le imposte ; che, avendo
     l'imposta sulla cifra d'affari r e l a t i v a alle sigarette lo
     stesso effetto di un'imposta di c o n s u m o proporzionale,
     è necessario tenerne conto nello stabilire il rapporto
     fra l'elemento specifico dell'imposta di consumo e
     l'onere fiscale totale ;
5)   considerando che nel caso delle sigarette u n sistema                        6.  72/464/CEE
     che assicuri una degressività dell'incidenza dell'im-
     posta è il più a d a t t o per realizzare l'obiettivo precitato
     e che a tal fine è o p p o r t u n o c o m b i n a r e , per l'impo-
     sizione sul c o n s u m o di tali p r o d o t t i , u n ' i m p o s t a pro-
     porzionale con un'imposta specifica il cui i m p o r t o
     viene fissato da ciascuno degli Stati m e m b r i secondo
     criteri comunitari;
      considerando che l'armonizzazione delle strutture                               72/464/CEE
     delle imposte di c o n s u m o sui tabacchi L a v o r a t i
     deve essere effettuata per t a p p e ;
7)   considerando che le esigenze della c o n c o r r e n z a impli-                  72/464/CEE
     cano un regime di prezzi che si formino liberamente
     per tutti i gruppi di tabacchi L a v o r a t i ;
    considerando che esistono più tipi di tabacchi lavorati                           79/32/CEE
    che si differenziano tra loro per le rispettive caratteri-
    stiche e per gli usi ai quali sono destinati ;
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9)      considerando che occorre                definire      tali vari    tipi  di           79/32/CEE
        tabacchi lavorati ;
10)     considerando che per motivi economici è opportuno
                                                                                              79/32/CEE
        prevedere deroghe transitorie per taluni Stati m e m b r i ,
11)   considerando che                                                                    4.  92/78/CEE
                                                                                              (adattato)
                          occorre stabilire una distinzione tra il tabacco
      trinciato a taglio fino da usarsi per arrotolare le sigarette e
      gli altri tabacchi da fumo ;
12)   considerando che                  .                               ;                     92/78/CEE
                             è opportuno precisare la nozione d i fabbri-                     (adattato)
      cante come persona fisica o giuridica che confeziona
      effettivamentei prodotti del tabacco e f i s s a i l
       prezzo massimo d i vendita a l minuto per ciascuno
        Stato membro in cui d e t t i prodotti seno destinati
       ad essere immessi a l censuro;                             '
13)  considerando che, poiché la maggioranza degli Stati                                      92/78/CEE
     membri esenta dalle accise o effettua rimborsi di accise
     per alcuni tabacchi lavorati, in funzione dell'uso, è oppor-
      tuno stabilire nella presente direttiva le esenzioni o i
     rimborsi per impieghi particolari ;
14)  considerando che è opportuno considerare come sigarette                                  92/78/CEE
     anche i rotoli di tabacco che possono essere fumati tali e
     quali o previa una semplice manipolazione non indu-
     striale, ai fini di una tassazione uniforme di detti prodotti ;
15) considerando che occorre autorizzare la Germania a sotto-                            10 . 92/78/CEE
     porre detti rotoli ad una aooi'sa imposta d ì censuro
    La cui aliquota o iL cui importo siano almeno ugua-
     l i a q u e l l i applicati ai tabacchi t r i n c i a t i a t a g l i o
    f i n o da usarsi per arrotolare sigarette, ncn o l t r e
    i l 31 dicembre 1998;
16)   c o n s i d e r a n d o che l a p r e s e n t e d i r e t t i v a deve    lasciare
      impregiudicati               gli  obblighi           degli        Stati     membri
      relativi            ai    termini    d'attuazione              delle    direttive
      indicati          nell'allegato       I p a r t e B,
      HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
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                            TITOLO I                          72/464/CEE
                         Principi generali
                            Articolo 1
 1. Le strutture dell'imposta di consumo che gli Stati
 membri applicano ai tabacchi lavorati               sono ar-
 monizzate in più tappe.
 2. La presente direttiva stabilisce taluni principi
 generali di tale armonizzazione ed i criteri particola-
 ri applicabili nel corso d e l l e tappe         di armoniz-
 zazione.
3 , Il passaggio da un tappa di armonizzazione alla
successiva è deciso dal Consiglio su proposta della
Commissione, tenuto conto degli effetti prodotti,
nella tappa in corso, dalle misure introdotte dagli
Stati membri nei loro regimi ài imposte di consumo
per ccmformarsi alle disposizioni applicabili durante
la tappa suddetta, il passaggio da una tappa alla
successiva può in partioolare essere d i f f e r i t o qualo-
  ra possa            comportare, per uno Stato membro,
perdite eccessive             ài entrate fiscali
                             Articolo 2                       Articolo 3
   1. Sono considerati tabacchi lavorati:
  a) le sigarette,
  b) i sigari e i sigaretti,
   e) il tabacco da fumo :                                    92/78/CEE
      — il tabacco trinciato a taglio tino da usarsi
           per arrotolare le sigarette ;
      — gli altri tabacchi da fumo ;
   definiti negli articoli da 3 a 7                           79/32/CEE (adattato)
                                                              Articolo 1, paragrafo 1
   2. Su proposta della Commissione, il Consiglio             72/464/CEE
   adotta le disposizioni necessarie per determinare in
   qual modo convenga definire e raggruppare i tabac-
   chi l a v o r a t i ;
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 3.       Salve le v i g e n t i d i s p r e i z i erri canini t a r i e  79/32/CEE
         le definizioni di cui agli articoli da 3 a 7 non                (adattato)
pregiudicano la determinazione dei sistemi o livelli
                                                                          art. 1
d'imposizione applicabili ai vari gruppi di prodotti ivi
considerati.
                                                                          Articolo 2
                            Artico/o
                                                                           79/32/CEE
Sono considerati sigari o sigaretti, se possono essere
fumati tali e quali :
 1. i rotoli di tabacco costituiti interamente da tabacco
      naturale ;
 2. i rotoli di tabacco muniti di una fascia esterna di
      tabacco naturale ;
 3. i rotoli di tabacco color sigaro, muniti di una fascia
      esterna e di una sottofascia, entrambe di tabacco
       ricostituito,                                          ——
                            quando almeno il 60 % in peso
       delle particelle di tabacco ha una larghezza e una
       lunghezza superiori a 1,75 mm e quando la fascia è
      apposta a spirale con un angolo acuto minimo di
      30° rispetto all'asse longitudinale del sigaro ;
4. i rotoli di tabacco color sigaro, muniti di una fascia
      esterna di tabacco ricostituito,                 •
                            ———.                       quando la loro
      massa unitaria, senza filtro ne bocchino, è uguale o
      superiore a 2,3 g, e se il 60 % almeno, in peso,
      delle particelle di tabacco ha una larghezza e una
      lunghezza superiori a 1,75 mm, ed il loro peri-
      metro è uguale o superiore a 34 mm per almeno UH
       terzo d e l t a Loro lunghezza.
                           Articolo 4                                      Articolo 3
                                                                          92/78/CEE
    1.     Sono considerati               sigarette
 a) i rotoli di tabacco che possono essere fumati tali e
      quali e che non sono sigari o sigaretti ai sensi
      dell'articolo 3 ;                                                  (adattato)
 b) i rotoli di tabacco che, previa una semplice manipo-
       lazione non industriale, sono inseriti in tubi per
      sigarette ;
 e) i rotoli di tabacco che, previa una semplice manipo-
       lazione non industriale, sono arrotolati in fogli di
       carta per sigarette.
 Fino al 31 dicembre 1998, la
 Germania può sottoporre i rotoli di tabacco di cui alla
 lettera b) ad m'imposta d i ccnsuno la cui aliquota
  o i l cui importo seno almeno uguali a q u e l l i ap-
  p l i c a t i ai tabacchi da furio t r i n c i a t i a t a g l i o
  f i n o usati per arrotolare Le s i g a r e t t e .
 ---pagebreak--- 2        Ai i m i d e l l ' a p p l i c a z i o n e d e l i ' lfTpOSta d i   CCnSUTlO  79/32/CEE
i n rotolo d i tabacco,,, d i cui a l paragrafo 1 , e considerato
come due sigarette q u a n d o ha una lunghezza, esclusi
filtro e bocchino, compresa tra i 9 e i !8 cm, c o m e tre
sigarette quando ha una lunghezza, esclusi filtro e
bocchino, compresa tra i i 8 e i 27 cm, e così via.
                                      Articolo         5                               Articolo 4
Sono considerati tabacchi da fumo :
I. il tabacco trinciato o in altro modo frazionato.
      filato o compresso in tavolette, che può essere
      fumato senza successiva trasformazione industriale,
2. i cascami di tabacco preparati per la vendita al
     minuto, non compresi negli articoli 3 e 4 e che                                   (adattato)
     possono essere fumati.
                                        Art iee1o 6                                    Articolo 4 bis
  È considerato                      tabacco trinciato a taglio fino da                  92/78/CEE
 usarsi per arrotolare le sigarette, il tabacco da fumo
  d i CUI               all'articolo 5 nel quale più dei 25 % in
 peso delle particelle di tabacco abbia una larghezza di
 taglio inferiore ad un millimetro. Gli Stati m e m b r i che,
 al 1° gennaio 1993, non applicano la larghezza di
 taglio di un millimetro, si conformano alla presente
 disposizione entro si 31 dicembre 1997.
 Inoltre, gli Stati m e m b r i possono considerare c o m e
 tabacco trinciato a taglio fino da usarsi per arrotolare le
 sigarette, il tabacco da fumo in cui più del 25 % in
 peso delle particelle di tabacco abbia una larghezza di
 taglio superiore ad in millimetro e che sia stato
  venduto per arrotolare Le sigarette, o sia a ciò*
  destinato.
                                        /ìrntoio        /                               Articolo 7
   1.      Sono assimilati ai sigari e ai sigaretti i                       prodotti    79/32/CEE
  costituiti, parzialmente da sostanze diverse dal                          tabacco,
  ma che risporìdono agli alìri criteri d i CUI                            ali'arti-  (adattato)
   c o l o 3 j a c o n d i z i o n e t u t t a v i a che t a l i           prodotti
   siano miniti ri spetti vaientes
  — di uns fascia di tabacco naturale,
         di     una fsscirs • e di               um sottofascia        di    tabacco
         e n i ra m ò e a 1 Cabs                  rosîiiutîc
          di uns     Ï£SC:R di                                   sto.
 ---pagebreak---                                                 -  10 -
2.      Sono assimilati alle sigarette e al tabacco da
fumo i prodotti costituiti esclusivamente o parzial-                   79/32/CEE
mente da sostanze diverse dal tabacco, ma che rispon-
dono agli altri criteri d ì CUÌ a g l i a r t i c o l i 4 O 5 .        (adattato)
In deroga al primo comma, i prodotti che non conten-
gono tabacco non sono considerati tabacchi lavorati
quando hanno una funzione esclusivamente medica.
                                                                       Articolo 4
                             Articolo     s                            72/464/CEE
   1. Le sigarette fabbricate nella Comunità e quelle                  92/78/CEE
   importate da paesi terzi sono soggette, in ciascuno
   degli Stati membri, ad un'imposta di consumo pro-
   porzionale calcolata sul prezzo massimo di vendita
   al minuto, compresi i dazi doganali, nonché ad
   un'imposta di consumo specifica calcolata per unità
   di prodotto.
    2. ^aliquota dell'imposta proporzionale e l'importo
    dell'imposta specifica devono essere uguali per tutte
   le sigarette.
    3. Nella fase finale dell'armonizzazione delle strut-              77/805/CEE
    ture, in tutti gli Stati membri viene stabilito per le
    sigarette lo stesso rapporto tra l'imposta di consumo
    specifica e la somma dell'imposta di consumo pro-
    porzionale e d e l l ' i m p o s t a s u l l a cifra d ' a f f a -
     r i , in modo che La gamma dei prezzi di ven-
     d i t a a l minuto r i f l e t t a equamente il d i v a -
     r i o dei prezzi d i cessione dei f a b b r i c a n t i .
    4. Nella misura in cui ciò risulti necessario, l'imposta            72/464/CEE
         di consumo sulle sigarette può comportare un
    onere fiscale minimo il cui massimale è determinato
    per ciascuna tappa dal Consiglio su proposta della
    Commissione.
                                    Articolo 9                          Articolo 5
                                                                        92/78/CEE
  1 Si considera fabbricante la persona fisica o giuridi-
     ca stabilita nella Comunità che trasforma il tabacco
     in prodotti lavorati, confezionati per la vendita al mi-
     nuto.
     I fabbricanti o, se del caso, i loro rappresentanti o
     mandatari nella Comunità, nonché gli importatori di
     paesi terzi stabiliscono liberamente i prezzi massimi
     di vendita al minuto di ciascuno dei loro prodotti per
     ciascuno Stato membro in cui sono destinati ad esse-
     re immessi in consumo.
     La disposizione del secondo comma non osta, tutta-
     via, all'applicazione delle legislazioni nazionali sul
     controllo del livello dei prezzi o il rispetto dei prez-
     zi imposti, semprechc siano compatibili con la rego-
     lazione comunitaria.
 ---pagebreak---                                          11 -
2.       Per       agevolare la riscossione dell'imposta
di consumo, gli Stati membri possono stabilire un          72/464/CEE
listino àci prezzi di vendita ai minuto, per gruppo di
tabacchi manifatturati, purché ciascun listino sia suf-
ficientemente ampio e diversificato d a corrispon-
dere effettivamente alla varietà dei proaotti comuni-
 tari. Ciascun listino è valido per tutti i prodotti
 appartenenti al gruppo ài tabacchi manifatturati al
quale si riferisce, senza distinzioni basate sulla quali-
  tà, sulla presentazione, sull'origine dèi prodotti o
delle materie impiegate, sulle caratteristiche delle
imprese o su qualsiasi altro criterio.
                         Articolo   10                    'Articolo 6
  1. Le modalità di riscossione dell'imposta di consu-
 mo sono armonizzate al più tardi nella fase finale.
 Nel corso delle tappe precedenti, l'imposta di con-
 sumo è in linea di massima riscossa a mezzo di mar-
 che fiscali. Gli Stati membri, che; riscuotono l'impo-
 sta tramite marche fiscali sono tenuti a metterle a -
 disposizione dei fabbricanti e commercianti degli
 altri Stati membri. Se invece riscuotono l'imposta
 con altri mezzi, gli Stati membri vegliano a che
 nessun ostacolo amministrativo o tecnico pregiu-
 dichi gli scambi tra gli Stati membri, in conseguen-
 za di ciò.
 2 (ili iinpoil.iloii ed i' fabbricanti dei tabacchi la-
 vorati sono soggetti al regime di cui al paragrafo 1
 per quanto riguarda le modalità di riscossione.e
 di pagamento dell'imposta di consumo.
                       Articolo l i                         Articolo  6 bis
   Possono essere esentati dall'imposta di consumo
                                                           92/78/CEE
   o ottenere il rimborso dell'imposta già versata, i
   tabacchi lavorati:
 a) denaturati usati % fini industriali od orticoli;
 b) distrutti sotto sorveglianza amministrativa;
 e) destinati esclusivamente a prove scientifiche ed a
     prove relative alla qualità dei prodotti;
 d) riutilizzati dal produttore.
 Gli Stati membri stabiliscono le condizioni e le for-
 malità cui sono sottoposti le esenzioni o i rimborsi
di cm\ nel presente articolo.
 ---pagebreak---                                      -  12 -
                          TITOLO n                          72/464/CEE
      Disposizioni particolari applicabili nel corso della
               prima tappa di armonizzazione
                           Articolo 12                      Articolo 7
    1. Salvo il disposto dell'articolo 1. paragrafo -1. la
   prima tappa di armonizzazione delle struttine del-
   l'imposta di consumo sui tabacchi lavorati com-
   prende un periodo di sessanta mesi a decorrere
   dal 1 "luglio 1973.
                                                            77/805/CEE
   2. Durante la prima tappa di armonizzazione si ap-
                                                            (adattato)
   plicano gli articoli 13 e 14.
                           Articolo 13                      Articolo 8
    1. Eimporto dell'imposta specifica riscossa sulle si-
    garette è fissato, la prima volta, con riferimento alle
    sigarette appartenenti alla classe di prezzo più ri-
    chiesta, secondo i dati n o t i     al 1" gennaio 1973.
    2. Salva la soluzione che sarà alla fine adottata per
    quanto riguarda il rapporto tra l'elemento specifico
    e l'elemento proporzionale, l'imposta di cui al para-
    grafo 1 non può essere inferiore al 5% né superiore
    al 75% dell'importo cumulativo dell'imposta propor-
    zionale e dell'imposta specifica riscosse su tali siga-
    rette
    3. Se l'ammontare totale dell'imposta di consumo
   percepita sulle sigarette della classe di prezzo di cui
   al paragrafo 1 è modificato dopo il 1 "gennaio 1973,
   l'importo dell'imposta specifica è fissalo in base al
   nuovo onere fiscale delle sigarette di cui al paragra-
   fo 1.                                                     Articolo 9
                           Articolo 14
  In deroga all'articolo 8, paragrafo 1, ciascuno Stato     (adattato)
  membro può escludere i dazi doganali dalla base di
  calcolo dell'imposta proporzionale riscossa sulle sica-
  rette.                                               *
                    TITOLO III                              77/805/CEE
                                                            (adattato)
 Disposizioni particolari applicabili nel corso della
           seconda tappa d'armonizzazione
                      Articolo 15                           Articolo 10 bis
                                                            86/246/CEE
1. La seconda tappa di armonizzazione delle strut-
ture delle imposte di censirne' Lavorati inizia
       1° Luglio 1978.
 2. Durante !La        seconda tappa d'armonizzazione       77/805/CEE
 si applica ramcolo 16.                                      (adattato)
 ---pagebreak---                                               - 13
                                                             A r t i c o l o 10 t e r
                         Articolo   16
                                                              77/805/CEE
    1. Limporto dell'imposta di consumo specifica sulle
    sigarette è fissato con riferimento alle sigarette della
   classe di prezzo più richiesta secondo i dati noti
          al 1' gennaio di ogni anno a partire dal 1*
   gennaio 1978.
   2. Eelernento specifico dell'imposta di consumo non
   può essere inferiore al 5 % né superiore al 55 %
   dell'onere fiscale totale risultante dall'importo cumu-
   lativo dell'imposta di consumo proporzionale, dell'im-
      posta di consumo specifica e dell'imposta sulla ci-
   fra d'affari, riscosse su dette sigarette.
3. Se l'impresa di consumo e l'impresa sulla cifra d'af-
fari applicabile alla classe di prezzo di cui al paragrafo 1
sono modificate dopo il 1 "gennaio 1978, l'importo del-
l'imposta di consumo specifica è fissato in base al nuo-
vo onere fiscale totale sulle sigarette di cui al paragra-
fo 1.
   4. In deroga all'articolo 8, paragrafo 1, ogni Stato      (adattato)
   membro può escludere i dazi doganali dalla base di
   calcolo dell'imposta di consumo proporzionale ris-
  cossa sulle sigarette.
   5. Sulle sigarette e sul tabacco trinciato a taglio        92/78/CEE
   fino da usarsi per arrotolare le sigarette, gli Stari
   membri possono riscuotere un'accisa minima, a con-
   dizione che essa non porri l'onere fiscale totale a
   più del 90 % dell'onere fiscale totale applicato ris-
   pettivamente alle sigarette appartenenti alla classe di
   prezzo più richiesta e ai tabacchi trinciati fini d i
   detta classe di prezzo D Ì U 1 r i c h i e s t a l a
   usarsi per arrotolare Le s i g a r e t t e .
 ---pagebreak---                                                           - 14 -
                                            TITOLO IV                                                  72/464/CEE
                                                                                                       (adattato)
                                        Deposizioni finali
                                             Articolo   37
                   Ove è n e c e s s a r i o A Consiglio adotta, su proposta
                   della Commissione, le disposizioni relative all'appli-
                   cazione della presente direttiva.
                                             Artìcolo 18
                       Gli Stati membri caninicano                           alla
                   Commissione i l testo delle disposizioni essenziali
                   di diritto interno che essi adottano nel settore disci-
                   plinato dalla presente direttiva.
                                               Articolo 19
                         Le     direttive           menzionate       nell'allegato I
                         parte A sono             abrogate,       fatti     salvi gli
                         obblighi        degli      Stati     membri     relativi ai
                         termini di attuazione indicati nell'allegato I
                         parte B.
                         I     riferimenti           alle      direttive         abrogate
                         s'intendono fatti alla presente direttiva e
                         vanno letti secondo la tavola di concordanza
                         di cui all'ai legato 11.
                                              Articolo 2 0
                    La p r e s e n t e d i r e t t i v a e n t r a in v i g o r e il v e n t e s i i o
                    giorno s u c c e s s i v o alla p u b b l i c a z i o n e nella Gazzet-
                    ta u f f i c i a l e d e l l e C o n u n i t à e u r o p e e .
                                                     Articolo    21
                          Gli Stati membri sono destinatari della presente di-
                          reni va.
Fatto a Bruxelles,  addì
                                                                                                      Per  i 1 C o n s i gì io
                                                                                                      Il  Presidente
 ---pagebreak---                                  15
                            ALLEGATO I
                              PARTE A
                       DIRETTIVE ABROGATE
                    (di cui all'articolo 19)
1. Direttiva 72/464/CEE
2. Direttiva 79/32/CEE
e loro successive modificazioni:
- Direttiva 74/318/CEE
- Direttiva 75/786/CEE
- Direttiva 76/911/CEE
- Direttiva 77/805/CEE
- Direttiva 80/369/CEE
- Direttiva 80/1275/CEE
- Direttiva 81/463/CEE
- Direttiva 82/2/CEE
- Direttiva 82/877/CEE
- Direttiva 84/217/CEE
- Direttiva 86/246/CEE
- Direttiva 92/78/CEE
 ---pagebreak---                                               16
                                         PARTE B
    Direttiva                                   Tèrmini d'attuazione
    - 72/464/CEE                                01.07.1973(1)
    - 79/32/CEE                                 01.01.1980
    -74/318/CEE
    -75/786/CEE
    - 76/911/CEE
    - 77/805/CEE
    -80/369/CEE
    - 80/1275/CEE
    - 81/463/CEE
    -82/2/CEE
    - 82/877/CEE
    - 84/217/CEE
    - 86/246/CEE                                01.01.1986
    - 92/78/CEE                                 31.12.1992
<1) Il Regno Unito e l'Idanda potevano differire tale termine al 31.12.1977.
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                                      ALLEGATO II
                                 TAVOLA DI CONCORDANZA
Presente direttiva          Direttiva 72/464/CEE        Direttiva 79/32/CEE
Titolo I                    Titolo I
Articolo 1, paragrafo 1 e 2 Articolo 1, paragrafo 1 e 2
Articolo 1, paragrafo 3     Articolo 1, paragrafo 4
Articolo 2, paragrafo 1 e 2 Articolo 3, paragrafo 1 e 2 Articolo 1, paragrafo 1
Articolo 2, paragrafo 3                                 Articolo 1, paragrafo 2
Articolo 3                                              Articolo 2
Articolo 4                                              Articolo 3
Articolo 5                                              Articolo 4
Articolo 6                                              Articolo 4 bis
Articolo 7                                              Articolo 7
Articolo 8                  Articolo 4
Articolo 9                  Articolo 5
Articolo 10                 Articolo 6
Articolo 11                 Articolo 6 bis
Titolo II                   Titolo II
Articolo 12                 Articolo 7
Articolo 13                 Articolo 8
Articolo 14                 Articolo 9
Titolo III                  Titolo II bis
Articolo 15                 Articolo 10 bis
Articolo 16                 Articolo 10 ter
Titolo IV                   Titolo III
Articolo 17                 Articolo 11
Articolo 18                 Articolo 12, paragrafo 2
Articolo 19
Articolo 20
Articolo 21                 Articolo 13                 Articolo 10
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                                                               COM(94) 355 def.
                                                           DOCUMENTI
rr                                                                        09 03
                                          N. di catalogo : OB-CO-94-368-IT-C
                                                             ISBN 92-77-72122-7
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
Lr2985 Lussemburgo
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