CELEX: 52003PC0705
Language: it
Date: 2003-10-19
Title: Proposta di decisione del Consiglio che istituisce il tribunale della funzione pubblica europea

Avis juridique important

|

52003PC0705

Proposta di decisione del Consiglio che istituisce il tribunale della funzione pubblica europea  /* COM/2003/0705 def. - CNS 2003/0280 */  

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che istituisce il tribunale della funzione pubblica europea(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. Il trattato di Nizza ha inserito un nuovo articolo 225A nel trattato CE ed un nuovo articolo 160 nel trattato CEEA. In base a tali disposizioni,«Il Consiglio, deliberando all'unanimità su proposta della Commissione e previa consultazione del Parlamento europeo e della Corte di giustizia..., può istituire camere giurisdizionali incaricate di conoscere in primo grado di talune categorie di ricorsi proposti in materie specifiche.La decisione sull'istituzione di una camera giurisdizionale stabilisce le regole relative alla composizione di tale camera e precisa la portata delle competenze ad essa conferite.Le decisioni delle camere giurisdizionali possono essere oggetto di impugnazione per i soli motivi di diritto o, qualora la decisione sull'istituzione della camera lo preveda, anche per motivi di fatto, dinanzi al Tribunale di primo grado.I membri delle camere giurisdizionali sono scelti tra persone che offrano tutte le garanzie di indipendenza e possiedano la capacità per l'esercizio di funzioni giurisdizionali. Essi sono nominati dal Consiglio, che delibera all'unanimità.Le camere giurisdizionali stabiliscono il proprio regolamento di procedura di concerto con la Corte di giustizia. Tale regolamento è sottoposto all'approvazione del Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata.Salvo ove diversamente disposto dalla decisione sull'istituzione della camera giurisdizionale, le disposizioni del presente trattato relative alla Corte di giustizia e le disposizioni dello statuto della Corte di giustizia si applicano alle camere giurisdizionali».Gli articoli 245 del trattato CE e 160 del trattato CEEA prevedono peraltro, al loro secondo paragrafo, che«Il Consiglio, deliberando all'unanimità... su richiesta della Commissione e previa consultazione del Parlamento europeo e della Corte di giustizia, può modificare le disposizioni dello statuto, ad eccezione del titolo I dello stesso».2. In base alla dichiarazione n.16 relativa all'articolo 225 A del trattato CE, adottata il 26 febbraio 2001 in occasione del vertice di Nizza, la Corte di giustizia e la Commissione sono state invitate a «preparare quanto prima un progetto di decisione sull'istituzione di una camera giurisdizionale competente a deliberare in primo grado in materia di controversie tra la Comunità e i suoi agenti».3. Il nuovo organo giurisdizionale, da istituire in base alle succitate disposizioni e secondo la dichiarazione di cui sopra, è chiamato ad esercitare le funzioni attualmente svolte dal Tribunale di primo grado nel settore in oggetto. La presente proposta riprende pertanto le disposizioni pertinenti della decisione 88/591 che istituisce il Tribunale di primo grado delle Comunità [1], ora riprodotte nel Protocollo sullo statuto della Corte di giustizia, allegato ai trattati UE, CE e CEEA.[1]  GU L 319 del 25 novembre 1988.4. Le modifiche proposteSono state tuttavia apportate alcune modifiche alla decisione che istituisce il Tribunale di primo grado (in seguito TPG), al fine di tener conto delle specificità del contenzioso della funzione pubblica e dell'esperienza acquisita in tale settore:Numero dei giudiciIl numero dei giudici, in questo caso sei, è adatto al carico che costituisce attualmente per il TPG questo tipo di contenzioso, vale a dire circa 120 cause all'anno (si veda pagina 10, commento all'articolo 2).Procedimento di nomina dei giudiciNella misura in cui, a differenza della Corte di giustizia e del TPG, la camera giurisdizionale non possiede un giudice per Stato membro ed è un organo giurisdizionale specializzato, un procedimento di nomina che porti ad agevolare la decisione del Consiglio si dimostra necessario (si vedano le pagine 10 e 11, commento agli articoli 2 e 3).Funzioni di Avvocato generaleLa presente proposta non riprende l'articolo 49 dello statuto della Corte di giustizia in base al quale i giudici del TPG possono essere chiamati a svolgere le funzioni di Avvocato generale.Conviene a tale proposito ricordare che il TPG non ha fatto uso di tale disposizione che due o tre volte per contenziosi in materia di concorrenza, nel corso dei primi anni dalla sua istituzione. L'esperienza ha dimostrato che l'intervento di un Avvocato generale non è necessario per questo tipo di contenzioso, tenuto conto anche dell'esistenza di un secondo grado di giudizio.È d'uopo ricordare peraltro che, in base all'articolo 225, paragrafo 2 del trattato CE, le sentenze del TPG rese in grado di appello contro le decisioni della camera giurisdizionale possono essere oggetto di riesame da parte della Corte di giustizia, su proposta del suo primo Avvocato generale [2].[2]  Una proposta volta a completare a tale effetto lo statuto della Corte è in corso di adozione da parte della Corte di giustizia.Giudice unicoSi è proposto di non introdurre questo tipo di composizione, previsto dall'articolo 50 dello statuto della Corte di giustizia, tenuto conto della novità dell'organo giurisdizionale che dovrà, in un primo tempo, affermare la sua autorità. Conviene ricordare che la possibilità di consentire al TPG di statuire anche nella persona di giudice unico risale solo al 1999, vale a dire undici anni dopo la sua istituzione.Snellimento della proceduraSono previste alcune semplificazioni della procedura al fine di migliorare il lasso di tempo entro cui il giudizio verrà emesso, pur garantendo il diritto delle parti al contraddittorio.Il nuovo organo giurisdizionale potrà, da un lato, valutare se il deposito di repliche e controrepliche è necessario e, dall'altro, decidere di non procedere alla trattazione orale della causa qualora ritenga che, con il deposito di quattro memorie scritte, le questioni siano state sufficientemente chiarite.Si prevede anche che la camera giurisdizionale possa esaminare le possibilità di composizione transattiva della controversia in ogni stato del procedimento (si veda a pagina15, commento all'articolo 7).Regime delle speseSi prevede di conformare il regime delle spese alle norme applicabili ad ogni tipo di contenzioso presentato avanti alla giurisdizione comunitaria.5. La presente proposta non contiene alcuna disposizione relativa al trattamento economico dei giudici della camera giurisdizionale.Si evince dagli articoli 210 del trattato CE e 123 del trattato CEEA che è «il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, (che) fissa gli stipendi, indennità e pensioni del presidente, dei giudici, degli avvocati generali e del cancelliere della Corte di giustizia, nonché dei membri e del cancelliere del Tribunale di primo grado....».Poiché gli articoli 225A del trattato CE e 140B del trattato CEEA non hanno derogato a queste disposizioni, non spetta alla Commissione formulare proposte a riguardo.È opportuno ricordare, a tale proposito, che, in occasione dell'istituzione del TPG, il Consiglio ha inserito  [3] un nuovo articolo 21 nei regolamenti 422/67/CEE e 5/67/Euratom del 25 luglio 1967 relativi alla fissazione del trattamento economico del presidente e dei membri della Commissione, del presidente, dei giudici, degli avvocati generali e del cancelliere della Corte di giustizia [4] e dunque sarà sufficiente adattare le percentuali previste al presidente e ai giudici della camera giurisdizionale.[3]  Tramite il regolamento n. 4045/88 del 19 febbraio 1988, GU L 356 del 24.12.1988.[4]  GU P 187 dell'8 agosto1967, pag. 1.6. Commento dettagliato per articolo della presente propostaLa presente proposta si compone di una decisione e di un allegato. La decisione comprende quattro articoli:i) l'articolo I prevede l'istituzione dell'organo giurisdizionale;ii) l'articolo 2 inserisce un nuovo titolo VI nello statuto della Corte di giustizia e un allegato I, il cui testo figura in allegato alla proposta di decisione;iii) l'articolo 3 contiene disposizioni transitorie;iv) l'articolo 4 precisa l'entrata in vigore della decisione del Consiglio.Si veda il commento dettagliato per articolo della decisione (di seguito, punto 7) e l'allegato I allo statuto della Corte (di seguito, punto 8).Al fine di agevolare la lettura del commento dettagliato, gli articoli cui si riferiscono i commenti sono riprodotti ai punti 7 e 8 della relazione.7. Commento dettagliato per articolo della proposta di decisioneArticolo I Istituzione dell'organo giurisdizionaleÈ affiancata al Tribunale di primo grado delle Comunità europee una camera giurisdizionale incaricata di giudicare in merito al contenzioso della funzione pubblica europea, di seguito «tribunale della funzione pubblica europea». Il tribunale della funzione pubblica europea ha sede presso il Tribunale di primo grado.Commentoi) Il termine «affiancato» risulta dall'articolo 220, secondo paragrafo, del trattato. Corrisponde parimenti alla formulazione dell'articolo 1 della decisione 88/591 del Consiglio del 24.10.1988 che istituisce il Tribunale di primo grado, di seguito TPG (GU L 319, pag.1), essa stessa ripresa dal precedente articolo 168 A.ii) La denominazione «tribunale della funzione pubblica» si ispira ai lavori della convenzione: vedi il progetto di Costituzione (CONV 850/03 del 18 luglio 2003) i cui articoli I-28, paragrafo 1, e III-264 non menzionano più le «camere giurisdizionali», ma i «tribunali specializzati».Nel Rapporto definitivo del 25 marzo 2003, il circolo «Corte di giustizia» della convenzione (CONV 636/03- Cercle I-13-, punto 15), aveva infatti ritenuto che«...L'attuale denominazione (camera giurisdizionale) potrebbe permanere, il che non impedirebbe di denominare queste camere «tribunali», alla pari del «tribunale del brevetto comunitario», conformemente all'accordo politico del 3 marzo 2003. Tuttavia, appare preferibile la denominazione «tribunali specializzati». Tale denominazione presenterebbe il vantaggio di evitare la confusione, in alcune lingue, con le «camere» per certi contenziosi specifici, che potrebbero essere eventualmente create in seno alla Corte (o al TPG), come accade presso le giurisdizioni superiori degli Stati membri».iii) In base all'articolo 1 della decisione sulla fissazione della sede delle istituzioni del 12 dicembre 1992, la Corte di giustizia e il Tribunale di primo grado hanno sede a Lussemburgo (Raccolta dei trattati, ed. 1999, Tomo I, Vol. I, pag.795)Articolo 2 Modifiche allo statuto della Corte di giustiziaIl Protocollo sullo statuto della Corte di giustizia è modificato come segue:1) È aggiunto il seguente titolo VI:«Titolo VILE CAMERE GIURISDIZIONALIArticolo 65Le disposizioni relative alle competenze, alla composizione, all'organizzazione e alla procedura delle camere giurisdizionali istituite sulla base degli articoli 225 A del trattato CE e 140 B del trattato CEEA, sono riportate in allegato al presente statuto.»2) È aggiunto l'allegato I il cui testo figura in allegato alla presente decisione.CommentoL'allegato I contiene le disposizioni relative alle competenze, alla composizione, all'organizzazione e alla procedura della camera giurisdizionale. La scelta di far figurare tali disposizioni in allegato allo statuto della Corte permette di riunire, nello stesso strumento, tutte le disposizioni riguardanti i diversi organi giudiziari comunitari, senza inficiare la leggibilità dell'insieme. In tal modo, si potranno aggiungere altri allegati per le camere giurisdizionali che il Consiglio decidesse di istituire in futuro.Articolo 3 Disposizioni transitorie1. La prima designazione del presidente del tribunale della funzione pubblica è fatta per tre anni secondo le stesse modalità di quella dei giudici, a meno che il Consiglio decida di applicare la procedura prevista all'articolo 4, paragrafo 1, dell'allegato I allo statuto della Corte, il cui testo figura in allegato alla presente decisione.2. Subito dopo che tutti i giudici del tribunale della funzione pubblica hanno prestato giuramento, il presidente del Consiglio procede alla designazione, per estrazione a sorte, dei giudici del tribunale il cui mandato scade alla fine dei primi tre anni, conformemente all'articolo 2, secondo comma, dell'allegato I allo statuto della Corte, risultante dalla presente decisione.3. Le cause contemplate dall'articolo 1 dell'allegato I allo statuto della Corte, risultante dall'articolo 2 della presente decisione, pendenti avanti al Tribunale di primo grado alla data di entrata in vigore di questo articolo, e rispetto alle quali la fase scritta di cui all'articolo 52 del regolamento di procedura del Tribunale non è ancora giunta a termine, sono rinviate al tribunale della funzione pubblica.4. Sino all'entrata in vigore del suo regolamento di procedura, il tribunale della funzione pubblica applica mutatis mutandis il regolamento di procedura del Tribunale di primo grado.CommentoParagrafo 1Disposizione ripresa dall'articolo 11, primo comma, della decisione 88/591 che istituisce il TPG.Paragrafo 2Disposizione ripresa dall'articolo 12 della decisione 88/591 che istituisce il TPG, con la differenza che il rinnovo parziale dei giudici del tribunale della funzione pubblica non è previsto dal trattato, ma dall'articolo 2 dell'allegato I allo statuto, risultante dall'articolo 2 della presente decisione.Paragrafo 3corrisponde all'articolo 14 della decisione 88/591 che istituisce il TPG, con una modifica, nel senso che si ritenuto preferibile far dipendere la competenza del tribunale della funzione pubblica da un criterio oggettivo quale l'esaurimento della fase scritta e non da un avvenimento puramente interno al Tribunale di primo grado, quale la presentazione della relazione preliminare da parte del giudice relatore.Paragrafo 4Corrisponde all'articolo 11, secondo e terzo comma, della decisione 88/591 che istituisce il TPG.Articolo 4 Entrata in vigoreLa presente decisione entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, ad eccezione dell'articolo 1 dell'allegato I allo statuto della Corte, il cui testo figura in allegato alla presente decisione.L'articolo 1 dell'allegato I allo statuto della Corte entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea della decisione del presidente della Corte di giustizia che constata la regolare costituzione del tribunale della funzione pubblica.CommentoDisposizione ripresa dall'articolo 13 della decisione 88/591 che istituisce il TPG.8. Commento dettagliato per articolo dell'allegato I dello statuto della Corte, il cui testo figura in allegato alla proposta di decisioneAllegato IIl tribunale della funzione pubblica europeaArticolo IIl tribunale della funzione pubblica europea, di seguito denominato «tribunale della funzione pubblica», è competente in primo grado a pronunciarsi in merito alle controversie tra la Comunità e i suoi agenti, ai sensi dell'articolo 236 del trattato CE e dell'articolo 152 del trattato CEEA, comprese le controversie tra gli organi o tra gli organismi e il loro personale, per le quali la competenza è attribuita alla Corte di giustizia.Commento* La prima parte della frase corrisponde all'articolo 3 paragrafo 1-a) della decisione 88/591 che istituisce il TPG.* La seconda parte della frase ricomprende tutte le controversie in materie di personale sinora attribuite alla Corte di giustizia. Esempi:- articolo 30 della decisione 2002/187/JAI che istituisce Eurojust (GU 2002 L 63, pag. 1),- articolo 36.2 del Protocollo sugli statuti del SEBC e della BCE (Raccolta dei trattati, ed. 1999, Tomo I, Vol. I, pag. 467 (493),- articolo 112 del regolamento 40/94 sul marchio comunitario (GU 1994 L 11, pag. 1): personale dell'ufficio di Alicante).Articolo 2Il tribunale della funzione pubblica è composto da sei giudici, nominati dal Consiglio per un periodo di sei anni, scelti tra i candidati presentati dagli Stati membri, previa consultazione con il comitato previsto dall'articolo 3.Un rinnovo parziale ha luogo ogni tre anni. I giudici uscenti possono essere nuovamente nominati.Commentoi) Numero dei giudiciIl numero proposto è stabilito sulla base dei seguenti elementi:* un tribunale composto da 3 giudici sarebbe insufficiente per il carico di contenzioso attuale (circa 120 cause all'anno; in ogni stato del giudizio, bisogna poter sostituire un giudice assente.* La formula di un tribunale a 5 giudici, che implicherebbe une composizione del collegio giudicante di 5 giudici in permanenza, risulterebbe sproporzionata, considerato che, attualmente, tutte le controversie in materia di personale si decidono con la composizione a tre giudici e, talvolta, col giudice unico.* Il carico del contenzioso rischia però di aumentare con il maggior numero di funzionari e agenti, dovuto ai previsti allargamenti.* Si deve tener conto anche delle modalità suggerite per l'assistenza ai giudici (si veda il commento all'articolo 6 del presente allegato).In questa fase, due sezioni di 3 giudici ciascuna (cioè 6 giudici complessivamente) sembrano conseguentemente appropriate al carico di contenzioso e al funzionamento del tribunale.i) Mandato di sei anni, rinnovabile, come previsto dal trattato per i giudici della Corte e del TPG (artt. 223 e 224 del TCE).Questa formula, già sperimentata, pare confermata dai lavori della convenzione: si veda il progetto di costituzione- Parte I, Articolo I-28 paragrafo 2 (CONV 850/03 del 18 luglio 2003).iii) Procedura di nomina* L'articolo 225 A del TCE si limita a prevedere che i giudici «sono nominati dal Consiglio che delibera all'unanimità». È dunque necessario precisare la modalità con cui i candidati saranno presentati.* La consultazione di un comitato appare appropriata al fine di agevolare l'adozione della decisione da parte del Consiglio (si veda il commento all'articolo 3 del presente allegato).Articolo 3È istituito un comitato con l'incarico di fornire un parere, preliminarmente alla decisione di nomina, sull'adeguatezza dei candidati all'esercizio delle funzioni di giudice del tribunale della funzione pubblica. Il comitato può integrare il parere con una lista di candidati che posseggono un'esperienza di alto livello adeguata alla funzione. Tale lista dovrà comprendere un numero di candidati corrispondente al doppio del numero dei giudici che dovranno essere nominati dal Consiglio.Il comitato è composto di sette personalità scelte tra ex giudici della Corte di giustizia e del Tribunale di primo grado e tra giuristi di notoria competenza. La designazione dei membri del comitato e le sue norme di funzionamento sono decise dal Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata su raccomandazione del presidente della Corte di giustizia.CommentoQuesto articolo si ispira ai lavori della convenzione, ed è finalizzato ad agevolare l'adozione della decisione da parte del Consiglio.Secondo gli articoli III-260 et III- 261 del progetto di Costituzione-Parte III (CONV 8502/03 del 18 luglio 2003), i giudici e gli avvocati generali della Corte, da un lato, e i giudici del TPG, dall'altro, sono nominati di comune accordo dai governi degli Stati membri, previa consultazione del comitato previsto dall'articolo III-262.In base all'articolo III-262,«È istituito un comitato con l'incarico di fornire un parere sull'adeguatezza dei candidati all'esercizio delle funzioni di giudice e di avvocato generale della Corte di giustizia europea e del Tribunale, preliminarmente alla decisione dei governi degli Stati membri in conformità degli articoli III- 260 et III-261.Il comitato è composto da sette personalità scelte tra ex membri della Corte di giustizia europea e del Tribunale, membri dei massimi organi giurisdizionali nazionali e giuristi di notoria competenza, dei quali uno è proposto dal Parlamento europeo. Il Consiglio dei ministri adotta una decisione europea che stabilisce le regole di funzionamento di detto comitato e una decisione europea che ne designa i membri. Esso delibera su iniziativa del presidente della Corte di giustizia europea».Le differenze rispetto alle disposizioni del progetto di Costituzione sono le seguenti:i) la possibilità per il comitato di integrare il suo parere con una lista dei candidati aventi l'esperienza adeguata alla funzione.Tale disposizione potrà agevolare la decisione del Consiglio nella misura in cui, da un lato, il numero degli Stati membri supera ampiamente quello dei giudici del presente tribunale e, dall'altro, si tratta di designare i membri di un organo giurisdizionale specializzato.ii) la composizione del comitato è leggermente modificata: non comprende membri dei massimi organi giurisdizionali nazionali, né membri designati dal Parlamento, tenuto conto della specificità del contenzioso di cui trattasi.Articolo 41. I giudici designano tra loro, per tre anni, il presidente del tribunale della funzione pubblica. Il suo mandato è rinnovabile.2. Il tribunale della funzione pubblica si riunisce in sezioni composte di tre giudici. Esso può, in determinati casi previsti dal regolamento di procedura, riunirsi in sezioni di cinque giudici.3. Il presidente del tribunale della funzione pubblica presiede la sezione composta da cinque giudici e una delle due sezioni di tre giudici. Il presidente dell'altra sezione di tre giudici è designato in base alle disposizioni previste dal paragrafo 1.4. Il regolamento di procedura disciplina la composizione delle sezioni e l'assegnazione ad esse delle cause.CommentoParagrafo 1Formulazione corrispondente a quella dell'articolo 223, terzo comma, e 224, terzo comma, del trattato CE; si veda anche l'articolo 2 paragrafo 2 della decisione 88/591.NB: poiché i giudici del tribunale istituito ex novo non si conoscono, è previsto che (si veda pag. 20, articolo 3, paragrafo 1), in occasione dell'istituzione di detto tribunale, il presidente sarà nominato dal Consiglio, come avvenuto in occasione dell'istituzione del TPG.Paragrafo 2Formulazione redatta sulla base dell'articolo 50 dello statuto della Corte, corrispondendo qui la sezione di cinque giudici alla seduta plenaria.Paragrafo 3Corrisponde all'uso della Corte e del TPG: il presidente di una sezione di tre giudici è anche il presidente della composizione allargata a cinque giudici.Paragrafo 4Formulazione corrispondente a quella dell'articolo 50, secondo comma, dello statuto della Corte.Articolo 5I giudici del tribunale della funzione pubblica sono indipendenti. Essi non sono soggetti ad alcuna istruzione. Gli articoli da 2 a 7, gli articoli 14, 15, e l'articolo 17, primo, secondo e quinto comma, e l'articolo 18 dello statuto della Corte di giustizia si applicano al tribunale della funzione pubblica e ai suoi membri.Il giuramento previsto dall'articolo 2 dello statuto è prestato avanti alla Corte di giustizia e le decisioni previste dagli articoli 3, 4 e 6 sono adottate dalla Corte di giustizia previa consultazione con il presidente del tribunale della funzione pubblica.Commentoi) formulazione corrispondente all'articolo 47, primo comma, dello statuto della Corte (che elenca le disposizioni dello statuto applicabili al TPG e ai suoi membri).Sono state omesse dall'elenco di cui all'articolo 47 dello statuto, le seguenti disposizioni:- l'articolo 8, secondo il quale gli articoli da 2 a 7 sono applicabili agli avvocati generali;- l'articolo 17, quarto comma, che riguarda il quorum della Corte o del TPG riuniti in assemblea plenaria di 15 giudici.ii) giuramento e decisioni statutarie relative ai giudici del tribunale della funzione pubblica vanno mantenute a livello della Corte, quale massimo organo giurisdizionale.Il fatto che il trattato di Nizza conferisca al TPG un ruolo e uno statuto nuovi (poteri di cassazione delle decisioni delle camere giurisdizionali ad esso affiancate) non dovrebbe avere conseguenze «gerarchiche» salvo che in materia giurisdizionale.Articolo 61. Il tribunale della funzione pubblica si avvale dei servizi della Corte di giustizia e del Tribunale di primo grado. Il presidente della Corte o, se del caso, il presidente del Tribunale, stabilisce di comune accordo con il presidente del tribunale della funzione pubblica le condizioni alle quali funzionari e altri agenti addetti alla Corte o al Tribunale possono prestare servizio presso il tribunale della funzione pubblica onde assicurarne il funzionamento.2. Il tribunale della funzione pubblica nomina il proprio cancelliere, di cui fissa lo statuto. Gli articoli 3, quarto comma, gli articoli 10, 11 e 14 dello statuto della Corte sono applicabili al cancelliere di questo tribunale.CommentoParagrafo 1Corrisponde all'articolo 52 dello statuto della Corte, eccetto la prima frase del paragrafo 1, aggiunta al fine di chiarire il legame amministrativo con la Corte e il Tribunale.Paragrafo 2Corrisponde alle disposizioni previste per il cancelliere del TPG: articolo 224, quarto comma, del trattato CE e articolo 47, secondo comma, dello statuto della Corte.Trattandosi del personale messo a disposizione del tribunale della funzione pubblica, si suggerisce di richiamare una formula simile a quella adottata presso il TPG per i contenziosi specializzati (marchi e concorrenza). Si trattava, in quel caso, di due équipe di tre referendari specializzati in diritto della concorrenza e in diritto dei marchi, dal punto di vista amministrativo collocate presso il presidente del TPG, ma a disposizione di tutti i giudici relatori relativamente alle pratiche attinenti a queste specializzazioni.I giudici del tribunale delle funzione pubblica non avranno di conseguenza un gabinetto con due o tre referendari per ciascun giudice, come al TPG e alla Corte, ma saranno assistiti da una cellula di quattro giuristi (gradi da A6 a A3), specializzati in materia di funzione pubblica comunitaria. Due posti di segretario potranno essere affiancati a questa cellula, disponendo ciascun giudice di un suo proprio segretario.Converrà verificare con la Corte e il TPG* se la formula «di comune accordo con il presidente della Corte o il presidente del TPG», inspirata alla decisione relativa all'istituzione del TPG, possa essere anche estesa ad uno o più presidenti delle camere giurisdizionali, considerando che, in futuro, saranno aggiunte al TPG altre camere giurisdizionali,* e, in caso positivo, secondo quali modalità operative la Corte realizzerà tale formula.Articolo 71. La procedura dinanzi al tribunale della funzione pubblica è disciplinata dal titolo III dello statuto della Corte di giustizia, ad eccezione degli articoli 22 e 23. Essa è precisata e completata, per quanto necessario, dal suo regolamento di procedura.2. Fatta salva l'applicazione dell'articolo 40 dello statuto della Corte, la fase scritte della procedura comprende la presentazione del ricorso e del controricorso, a meno che il tribunale della funzione pubblica non ritenga necessario un secondo scambio di memorie scritte. In quest'ultimo caso, il tribunale, sentite le parti, può decidere di pronunciarsi omettendo la fase orale.3. In ogni stato del procedimento, compreso il deposito del ricorso, il tribunale della funzione pubblica esamina le possibilità di una composizione transattiva della controversia e si adopera per agevolare tale soluzione.4. Il tribunale della funzione pubblica statuisce sulle spese. Fatte salve disposizioni particolari del regolamento di procedura, la parte soccombente è condannata alle spese, qualora sia stata fatta una domanda in tal senso.CommentoParagrafo 1Prima fraseDisposizione ripresa dalla decisione 88/591 che ha istituito il TPG (si veda l'articolo 5, riportato nell'ex articolo 46 dello statuto CE della Corte) e riprodotta all'articolo 53, primo comma, dello statuto della Corte.NB: la modifica apportata all'articolo 53 dello statuto della Corte - in rapporto al suo vecchio articolo 46 - è dovuta al fatto che, in futuro, anche il TPG eserciterà competenze pregiudiziali.Seconda fraseCorrisponde all'articolo 53, secondo comma, dello statuto della Corte.Paragrafo 2Prima fraseLo scopo è quello di alleggerire la procedura al fine di ottenere una decisione rapida della causa, allorquando il fascicolo è sufficientemente completo per consentire alle parti di sviluppare i loro mezzi e argomenti nel corso dell'udienza di discussione. A differenza dei regolamenti di procedura della Corte (articoli 41 paragrafo 1 e 117 paragrafo 1) e del TPG (articolo 47 paragrafo 1), da cui risulta che il deposito delle repliche e delle controrepliche dipende essenzialmente dalla volontà delle parti, questa disposizione dà al tribunale della funzione pubblica il potere di valutare se il deposito delle memorie aggiuntive sia necessario o se, al contrario, sia opportuno passare direttamente alla fase orale del procedimento.Seconda fraseIl tribunale della funzione pubblica deve avere la possibilità di non tenere l'udienza di discussione, qualora ritenga di essere stato sufficientemente illuminato sui termini della controversia, dopo il deposito di quattro memorie scritte.Paragrafo 3La missione del tribunale della funzione pubblica deve essere anche quella di ricercare tutte le possibilità di composizione transattiva della controversia.Paragrafo 4Corrisponde alle disposizioni dell'articolo 38 dello statuto, dell'articolo 87 del regolamento di procedura del TPG e dell'articolo 69 del regolamento di procedura della Corte.Articolo 81. Se un ricorso o un altro atto processuale destinato al tribunale della funzione pubblica è depositato per errore presso il cancelliere del Tribunale di primo grado, questo lo trasmette immediatamente al cancelliere del tribunale della funzione pubblica. Allo stesso modo, se un ricorso o un altro atto processuale destinato al Tribunale di primo grado è depositato per errore presso il cancelliere del tribunale della funzione pubblica, questo lo trasmette immediatamente al cancelliere del Tribunale di prima istanza.2. Quando il tribunale della funzione pubblica constata d'essere incompetente a conoscere di un ricorso che rientri nella competenza del Tribunale di primo grado, rinvia la causa al Tribunale di primo grado. Allo stesso modo, il Tribunale di primo grado, quando constata che un determinato ricorso rientra nella competenza del tribunale della funzione pubblica, rinvia la causa a quest'ultimo che non può in tal caso declinare la propria competenza.3. Quando il tribunale della funzione pubblica e il Tribunale di primo grado sono investiti di cause che abbiano il medesimo oggetto, sollevino lo stesso problema d'interpretazione o mettano in questione la validità dello stesso atto, il tribunale della funzione pubblica, sentite le parti, può sospendere il procedimento sino alla pronunzia della sentenza del Tribunale di primo grado.CommentoI tre paragrafi corrispondono ai tre commi dell'articolo 54 dello statuto (ex articolo 47, si veda l'articolo 7 della decisione 88/591 che ha istituito il TPG).Articolo 9Può essere proposta impugnazione dinanzi al Tribunale di primo grado, entro il termine di due mesi a decorrere dalla notifica della decisione impugnata, contro le decisioni del tribunale della funzione pubblica che concludono il procedimento, nonché contro le pronunce che decidono parzialmente la controversia nel merito o che pongono termine ad una questione pregiudiziale relativa ad un'eccezione di incompetenza o di irricevibilità.L'impugnazione può essere presentata da qualsiasi parte che sia rimasta parzialmente o totalmente soccombente rispetto alle sue conclusioni. Solo le parti intervenienti nel giudizio dinanzi al tribunale della funzione pubblica possono proporre appello avanti al Tribunale di primo grado. Tuttavia le parti intervenienti diverse dagli Stati membri e dalle istituzioni della Comunità possono proporre impugnazione soltanto qualora la decisione del tribunale della funzione pubblica le concerna direttamente.CommentoRiproduzione delle disposizioni pertinenti dell'articolo 56 dello statuto della Corte.Articolo 101. Può essere proposta impugnazione dinanzi al Tribunale di primo grado contro le decisioni del tribunale della funzione pubblica che respingono un'istanza d'intervento, entro un termine di due settimane a decorrere dalla notifica della decisione di rigetto, da qualsiasi soggetto la cui istanza sia stata respinta.2. Contro le decisioni adottate dal tribunale della funzione pubblica ai sensi dell'articolo 242 o 243 o dell'articolo 256, quarto comma, del trattato CE oppure ai sensi dell'articolo 157 o 158 o dell'articolo 164, terzo comma, del trattato CEEA, può essere proposta impugnazione dinanzi al Tribunale di primo grado dalle parti del procedimento entro un termine di due mesi a decorrere dalla notifica delle decisioni.3. Il presidente del Tribunale di primo grado può decidere sulle impugnazioni previste ai paragrafi 1 e 2 del presente articolo secondo una procedura sommaria che deroghi, per quanto necessario, ad alcune norme contenute nel presente allegato e che sarà fissata dal regolamento di procedura del Tribunale di primo grado.CommentoCorrisponde ai tre commi dell'articolo 57 dello statuto della Corte. Il paragrafo 3 riproduce il testo dell'articolo 39 di detto statuto, cui l'articolo 57, terzo comma, fa riferimento.Articolo 111. L'impugnazione proposta dinanzi al Tribunale di primo grado è limitata ai motivi di diritto. Essa può essere fondata su motivi relativi all'incompetenza del tribunale della funzione pubblica, su vizi di procedura dinanzi al Tribunale recanti pregiudizio agli interessi della parte interessata, nonché sulla violazione del diritto comunitario da parte del tribunale della funzione pubblica.2. L'impugnazione non può avere ad oggetto unicamente l'attribuzione e l'importo delle spese.CommentoParagrafi 1 e 2Corrispondono ai due commi dell'articolo 58 dello statuto della Corte qui riprodotti, tenuto conto del tenore dell'articolo 225 A (terzo comma) del trattato che prevede la possibilità di impugnazione per soli motivi di diritto oppure estesa anche ai motivi di fatto.Articolo 121. L'impugnazione dinanzi al Tribunale di primo grado non ha effetto sospensivo, salvi gli articoli 242 e 243 del trattato CE e gli articoli 157 e 158 del trattato CEEA.2. In caso di impugnazione proposta contro una decisione del tribunale della funzione pubblica dinanzi al Tribunale di primo grado, il procedimento consta di una fase scritta e di una orale. Alle condizioni stabilite dal regolamento di procedura, il Tribunale di primo grado può, sentite le parti, pronunciarsi omettendo la trattazione orale.CommentoParagrafo 1corrisponde all'articolo 60 dello statuto della Corte.Paragrafo 2corrisponde all'articolo 59 dello statuto della Corte.Articolo 131. Quando l'impugnazione è accolta, il Tribunale di primo grado annulla la decisione del tribunale della funzione pubblica e si pronuncia sulla controversia. Eccezionalmente, può rinviare la causa avanti al tribunale della funzione pubblica affinché quest'ultimo si pronunci, quando la causa non è ancora matura per la decisione.2. In caso di rinvio, il tribunale della funzione pubblica è vincolato dalla decisione del Tribunale di primo grado sui punti di diritto.CommentoParagrafo 1Questo paragrafo corrisponde all'articolo 61, primo comma, dello statuto della Corte, di cui chiarisce tuttavia il senso, allo scopo di evitare che il Tribunale di primo grado rinvii la causa dinanzi al tribunale della funzione pubblica quando la causa è matura per la decisione, il che sarebbe fonte di ingiustificato ritardo.Paragrafo 2corrisponde all'articolo 61, secondo comma, dello statuto della Corte.2003/0280 (CNS)Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che istituisce il tribunale della funzione pubblica europeaIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,Visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare gli articoli 225 A e 245,Visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, in particolare gli articoli 140 B e 160,vista la proposta della Commissione,visto il parere della Corte di giustizia,visto il parere del Parlamento europeo,considerando quanto segue:(1) L'articolo 225 A del trattato CE e l'articolo 140 B del trattato CEEA consentono al Consiglio di istituire camere giurisdizionali incaricate di conoscere in primo grado di talune categorie di ricorsi proposti in materie specifiche, di stabilire le regole relative alla composizione di tali camere e di precisare la portata delle competenze ad esse conferite.(2) L'istituzione di un organo giurisdizionale specifico per il contenzioso della funzione pubblica, incaricato di deliberare in primo grado relativamente a questo contenzioso, competenza attualmente attribuita al Tribunale di primo grado delle Comunità europee, è tale da migliorare il funzionamento del sistema giudiziario comunitario. Essa risponde all'invito formulato nella dichiarazione n.16 relativa all'articolo 225A del trattato CE, adottata in occasione della firma del trattato di Nizza.(3) È dunque opportuno affiancare al Tribunale di primo grado una camera giurisdizionale che, sul piano istituzionale e organizzativo, costituirà parte integrante dell'istituzione Corte di giustizia e i cui membri godranno di uno statuto assimilabile a quello dei membri del Tribunale di primo grado.(4) È d'uopo attribuire a questo nuovo organo giurisdizionale una denominazione che lo distingua dalla composizione del collegio giudicante, sua e del Tribunale di primo grado.(5) Al fine di assicurare la leggibilità del sistema giuridico nel suo insieme, è opportuno inserire disposizioni relative alle competenze, alla composizione, all'organizzazione e alla procedura della camera giurisdizionale in un allegato allo statuto della Corte.(6) Il numero dei giudici della camera giurisdizionale deva essere adatto al carico di contenzioso che essa deve gestire. Al fine di agevolare la decisione del Consiglio sulla nomina dei giudici, è opportuno prevedere, da parte del Consiglio, l'istituzione di un comitato consultivo indipendente, incaricano di verificare se le candidature presentate rispondano alle condizioni previste.(7) La camera giurisdizionale deve giudicare sulla base di una procedura adatta alle particolarità del contenzioso che essa deve conoscere, esaminando le possibilità di composizione transattiva delle controversie in ogni stato del procedimento.(8) In conformità all'articolo 225 A, terzo paragrafo, del trattato CE e dell'articolo 140 B, terzo paragrafo, del trattato CEEA, le decisioni della camera giurisdizionale possono essere oggetto di impugnazione per i soli motivi di diritto dinanzi al Tribunale di primo grado, alle stesse condizioni previste per le impugnazioni attualmente introdotte avanti alla Corte di giustizia contro le decisioni del Tribunale. Le disposizioni pertinenti dello statuto della Corte di giustizia sono riprodotte nell'allegato dello statuto relativo alla camera giurisdizionale, al fine di evitare rinvii che potrebbero inficiare la chiarezza delle disposizioni d'insieme.(9) È opportuno prevedere, nella presente decisione, appropriate disposizioni transitorie, affinché la camera giurisdizionale possa esercitare le sue funzioni dal momento della sua istituzione,DECIDE:Articolo IÈ affiancata al Tribunale di primo grado delle Comunità europee una camera giurisdizionale incaricata di giudicare in merito al contenzioso della funzione pubblica europea, di seguito «tribunale della funzione pubblica europea». Il tribunale della funzione pubblica europea ha sede presso il Tribunale di primo grado.Articolo 2Il Protocollo sullo statuto della Corte di giustizia è modificato come segue:1) È aggiunto il seguente titolo VI:«Titolo VILE CAMERE GIURISDIZIONALIArticolo 65Le disposizioni relative alle competenze, alla composizione, all'organizzazione e alla procedura delle camere giurisdizionali istituite sulla base degli articoli 225 A del trattato CE e 140 B del trattato CEEA, sono riportate in allegato al presente statuto.»2) È aggiunto l'allegato I il cui testo figura in allegato alla presente decisione.Articolo 31. La prima designazione del presidente del tribunale della funzione pubblica è fatta per tre anni secondo le stesse modalità di quella dei giudici, a meno che il Consiglio decida di applicare la procedura prevista all'articolo 4, paragrafo 1, dell'allegato I allo statuto della Corte, il cui testo figura in allegato alla presente decisione.2. Subito dopo che tutti i giudici del tribunale della funzione pubblica hanno prestato giuramento, il presidente del Consiglio procede alla designazione, per estrazione a sorte, dei giudici del tribunale il cui mandato scade alla fine dei primi tre anni, conformemente all'articolo 2, secondo comma, dell'allegato I allo statuto della Corte, risultante dalla presente decisione.3. Le cause contemplate dall'articolo 1 dell'allegato I allo statuto della Corte, risultante dall'articolo 2 della presente decisione, pendenti avanti al Tribunale di primo grado alla data di entrata in vigore di questo articolo, e rispetto alle quali la fase scritta di cui all'articolo 52 del regolamento di procedura del Tribunale non è ancora giunta a termine, sono rinviate al tribunale della funzione pubblica.4. Sino all'entrata in vigore del suo regolamento di procedura, il tribunale della funzione pubblica applica mutatis mutandis il regolamento di procedura del Tribunale di primo grado.Articolo 4La presente decisione entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, ad eccezione dell'articolo 1 dell'allegato I allo statuto della Corte, il cui testo figura in allegato alla presente decisione.L'articolo 1 dell'allegato I allo statuto della Corte entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea della decisione del presidente della Corte di giustizia che constata la regolare costituzione del tribunale della funzione pubblica.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl presidenteALLEGATO« Allegato IIl tribunale della funzione pubblica europeaArticolo IIl tribunale della funzione pubblica europea, di seguito denominato «tribunale della funzione pubblica», è competente in primo grado a pronunciarsi in merito alle controversie tra la Comunità e i suoi agenti, ai sensi dell'articolo 236 del trattato CE e dell'articolo 152 del trattato CEEA, comprese le controversie tra gli organi o tra gli organismi e il loro personale, per le quali la competenza è attribuita alla Corte di giustizia.Articolo 2Il tribunale della funzione pubblica è composto da sei giudici, nominati dal Consiglio per un periodo di sei anni, scelti tra i candidati presentati dagli Stati membri, previa consultazione con il comitato previsto dall'articolo 3.Un rinnovo parziale ha luogo ogni tre anni. I giudici uscenti possono essere nuovamente nominati.Articolo 3È istituito un comitato con l'incarico di fornire un parere, preliminarmente alla decisione di nomina, sull'adeguatezza dei candidati all'esercizio delle funzioni di giudice del tribunale della funzione pubblica. Il comitato può integrare il parere con una lista di candidati che posseggono un'esperienza di alto livello adeguata alla funzione. Tale lista dovrà comprendere un numero di candidati corrispondente al doppio del numero dei giudici che dovranno essere nominati dal Consiglio.Il comitato è composto di sette personalità scelte tra ex giudici della Corte di giustizia e del Tribunale di primo grado e tra giuristi di notoria competenza. La designazione dei membri del comitato e le sue norme di funzionamento sono decise dal Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata su raccomandazione del presidente della Corte di giustizia.Articolo 41. I giudici designano tra loro, per tre anni, il presidente del tribunale della funzione pubblica. Il suo mandato è rinnovabile.2. Il tribunale della funzione pubblica si riunisce in sezioni composte di tre giudici. Esso può, in determinati casi previsti dal regolamento di procedura, riunirsi in sezioni di cinque giudici.3. Il presidente del tribunale della funzione pubblica presiede la sezione composta da cinque giudici e una delle due sezioni di tre giudici. Il presidente dell'altra sezione di tre giudici è designato in base alle disposizioni previste dal paragrafo 1.4. Il regolamento di procedura disciplina la composizione delle sezioni e l'assegnazione ad esse delle cause.Articolo 5I giudici del tribunale della funzione pubblica sono indipendenti. Essi non sono soggetti ad alcuna istruzione. Gli articoli da 2 a 7, gli articoli 14, 15, e l'articolo 17, primo, secondo e quinto comma, e l'articolo 18 dello statuto della Corte di giustizia si applicano al tribunale della funzione pubblica e ai suoi membri.Il giuramento previsto dall'articolo 2 dello statuto è prestato avanti alla Corte di giustizia e le decisioni previste dagli articoli 3, 4 e 6 sono adottate dalla Corte di giustizia previa consultazione con il presidente del tribunale della funzione pubblica.Articolo 61. Il tribunale della funzione pubblica si avvale dei servizi della Corte di giustizia e del Tribunale di primo grado. Il presidente della Corte o, se del caso, il presidente del Tribunale, stabilisce di comune accordo con il presidente del tribunale della funzione pubblica le condizioni alle quali funzionari e altri agenti addetti alla Corte o al Tribunale possono prestare servizio presso il tribunale della funzione pubblica onde assicurarne il funzionamento.2. Il tribunale della funzione pubblica nomina il proprio cancelliere, di cui fissa lo statuto. Gli articoli 3, quarto comma, gli articoli 10, 11 e 14 dello statuto della Corte sono applicabili al cancelliere di questo tribunale.Articolo 71. La procedura dinanzi al tribunale della funzione pubblica è disciplinata dal titolo III dello statuto della Corte di giustizia, ad eccezione degli articoli 22 e 23. Essa è precisata e completata, per quanto necessario, dal suo regolamento di procedura.2. Fatta salva l'applicazione dell'articolo 40 dello statuto della Corte, la fase scritte della procedura comprende la presentazione del ricorso e del controricorso, a meno che il tribunale della funzione pubblica non ritenga necessario un secondo scambio di memorie scritte. In quest'ultimo caso, il tribunale, sentite le parti, può decidere di pronunciarsi omettendo la fase orale.3. In ogni stato del procedimento, compreso il deposito del ricorso, il tribunale della funzione pubblica esamina le possibilità di una composizione transattiva della controversia e si adopera per agevolare tale soluzione.4. Il tribunale della funzione pubblica statuisce sulle spese. Fatte salve disposizioni particolari del regolamento di procedura, la parte soccombente è condannata alle spese, qualora sia stata fatta una domanda in tal senso.Articolo 81. Se un ricorso o un altro atto processuale destinato al tribunale della funzione pubblica è depositato per errore presso il cancelliere del Tribunale di primo grado, questo lo trasmette immediatamente al cancelliere del tribunale della funzione pubblica. Allo stesso modo, se un ricorso o un altro atto processuale destinato al Tribunale di primo grado è depositato per errore presso il cancelliere del tribunale della funzione pubblica, questo lo trasmette immediatamente al cancelliere del Tribunale di prima istanza.2. Quando il tribunale della funzione pubblica constata d'essere incompetente a conoscere di un ricorso che rientri nella competenza del Tribunale di primo grado, rinvia la causa al Tribunale di primo grado. Allo stesso modo, il Tribunale di primo grado, quando constata che un determinato ricorso rientra nella competenza del tribunale della funzione pubblica, rinvia la causa a quest'ultimo che non può in tal caso declinare la propria competenza.3. Quando il tribunale della funzione pubblica e il Tribunale di primo grado sono investiti di cause che abbiano il medesimo oggetto, sollevino lo stesso problema d'interpretazione o mettano in questione la validità dello stesso atto, il tribunale della funzione pubblica, sentite le parti, può sospendere il procedimento sino alla pronunzia della sentenza del Tribunale di primo grado.Articolo 9Può essere proposta impugnazione dinanzi al Tribunale di primo grado, entro il termine di due mesi a decorrere dalla notifica della decisione impugnata, contro le decisioni del tribunale della funzione pubblica che concludono il procedimento, nonché contro le pronunce che decidono parzialmente la controversia nel merito o che pongono termine ad una questione pregiudiziale relativa ad un'eccezione di incompetenza o di irricevibilità.L'impugnazione può essere presentata da qualsiasi parte che sia rimasta parzialmente o totalmente soccombente rispetto alle sue conclusioni. Solo le parti intervenienti nel giudizio dinanzi al tribunale della funzione pubblica possono proporre appello avanti al Tribunale di primo grado. Tuttavia le parti intervenienti diverse dagli Stati membri e dalle istituzioni della Comunità possono proporre impugnazione soltanto qualora la decisione del tribunale della funzione pubblica le concerna direttamente.Articolo 101. Può essere proposta impugnazione dinanzi al Tribunale di primo grado contro le decisioni del tribunale della funzione pubblica che respingono un'istanza d'intervento, entro un termine di due settimane a decorrere dalla notifica della decisione di rigetto, da qualsiasi soggetto la cui istanza sia stata respinta.2. Contro le decisioni adottate dal tribunale della funzione pubblica ai sensi dell'articolo 242 o 243 o dell'articolo 256, quarto comma, del trattato CE oppure ai sensi dell'articolo 157 o 158 o dell'articolo 164, terzo comma, del trattato CEEA, può essere proposta impugnazione dinanzi al Tribunale di primo grado dalle parti del procedimento entro un termine di due mesi a decorrere dalla notifica delle decisioni.3. Il presidente del Tribunale di primo grado può decidere sulle impugnazioni previste ai paragrafi 1 e 2 del presente articolo secondo una procedura sommaria che deroghi, per quanto necessario, ad alcune norme contenute nel presente allegato e che sarà fissata dal regolamento di procedura del Tribunale di primo grado.Articolo 111. L'impugnazione proposta dinanzi al Tribunale di primo grado è limitata ai motivi di diritto. Essa può essere fondata su motivi relativi all'incompetenza del tribunale della funzione pubblica, su vizi di procedura dinanzi al Tribunale recanti pregiudizio agli interessi della parte interessata, nonché sulla violazione del diritto comunitario da parte del tribunale della funzione pubblica.2. L'impugnazione non può avere ad oggetto unicamente l'attribuzione e l'importo delle spese.Articolo 121. L'impugnazione dinanzi al Tribunale di primo grado non ha effetto sospensivo, salvi gli articoli 242 e 243 del trattato CE e gli articoli 157 e 158 del trattato CEEA.2. In caso di impugnazione proposta contro una decisione del tribunale della funzione pubblica dinanzi al Tribunale di primo grado, il procedimento consta di una fase scritta e di una orale. Alle condizioni stabilite dal regolamento di procedura, il Tribunale di primo grado può, sentite le parti, pronunciarsi omettendo la trattazione orale.Articolo 131. Quando l'impugnazione è accolta, il Tribunale di primo grado annulla la decisione del tribunale della funzione pubblica e si pronuncia sulla controversia. Eccezionalmente, può rinviare la causa avanti al tribunale della funzione pubblica affinché quest'ultimo si pronunci, quando la causa non è ancora matura per la decisione.2. In caso di rinvio, il tribunale della funzione pubblica è vincolato dalla decisione del Tribunale di primo grado sui punti di diritto.SCHEDA FINANZIARIA DELL'ATTO NORMATIVOSettore (i) di intervento: istituzionaleAttività: attuazione delle disposizioni del trattato di NizzaTitolo dell'azione: proposta di decisione del Consiglio che istituisce il tribunale della funzione pubblica europea1. LINEA(E) DI BILANCIO + DENOMINAZIONELinea di bilancio specifica da creare alla Sezione IV - Corte di giustizia2. DATI GLOBALI IN CIFRE2.1 Dotazione totale dell'azione (parte B): milioni di euro in stanziamenti di impegno (SI)2.2 Periodo di applicazione:2.3 Stima globale pluriennale delle spese:a) Scadenzario stanziamenti d'impegno/stanziamenti di pagamento (intervento finanziario) (cfr. punto 6.1.1)Milioni di euro (alla 3° decimale)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;b) Assistenza tecnica e amministrativa (ATA) e spese d'appoggio (SDA) (cfr. punto 6.1.2)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;c) Incidenza finanziaria globale delle risorse umane e delle altre spese di funzionamento (cfr. punti 7.2 e 7.3)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;2.4 Compatibilità con la programmazione finanziaria e le prospettive finanziarieLa proposta è compatibile con la programmazione finanziaria in vigore.La proposta impone una riprogrammazione della corrispondente rubrica delle prospettive finanziarie,compresa, se del caso, l'applicazione delle disposizioni dell'accordo interistituzionale.2.5 Incidenza finanziaria sulle entrateNessuna incidenza finanziaria (si tratta degli aspetti tecnici dell'attuazione di una misura).OPPUREIncidenza finanziaria - L'effetto sulle entrate è il seguente:Milioni di euro (alla prima decimale)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;3. CARATTERISTICHE DI BILANCIO&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;4. BASE GIURIDICAArticoli 225 A e 245 del trattato CE e 140 B e 160 del trattato CEEA5.1 Necessità dell'intervento comunitario5.1.1 Obiettivi perseguitiLa presente proposta di decisione del Consiglio è volta all'istituzione di un organo giurisdizionale di primo grado specializzato nel contenzioso della funzione pubblica europea e rappresenta un elemento della riforma giudiziaria prevista dal trattato di Nizza (articoli 220- secondo comma- e 225 A del trattato CE) allo scopo di porre rimedio al crescente ingorgo della giurisdizione comunitaria. Essa risponde all'invitato risultante dalla dichiarazione n.16 relativa all'articolo 225 A, adottata in occasione del vertice di Nizza, ai sensi della quale «la Conferenza chiede alla Corte di giustizia e alla Commissione di preparare quanto prima un progetto di decisione sull'istituzione di una camera giurisdizionale competente a deliberare in primo grado in materia di controversie tra la Comunità e i suoi agenti».L'istituzione di tale organo giurisdizionale permetterà di alleggerire il Tribunale di primo grado da questo contenzioso che rappresenta circa un terzo del suo carico di lavoro attuale. Conformemente all'articolo 225, paragrafo 2, del trattato CE, il ruolo del Tribunale di primo grado in questo ambito sarà ormai circoscritto a quello di una corte di cassazione delle decisioni del nuovo organo di primo grado, intervenendo la Corte di giustizia solo a titolo eccezionale, nel quadro della procedura di riesame delle sentenze del Tribunale di primo grado.5.1.2 Disposizioni adottate in relazione alla valutazione ex anteLa riforma prevista dal trattato di Nizza deriva dal contributo complementare della Commissione alla conferenza intergovernativa sulle riforme istituzionali, denominata «La riforma della giurisdizione comunitaria» (COM(2000)109 def. del 1° marzo 2000).5.1.3 Disposizioni adottate a seguito della valutazione ex post5.2 Azioni previste e modalità dell'intervento di bilancioL'attivazione del nuovo organo giurisdizionale implica essenzialmente misure finanziarie atte a farlo funzionare. I giudici del tribunale della funzione pubblica europea devono poter beneficiare di locali appropriati e dell'assistenza necessaria all'esercizio delle loro funzioni (cancelliere, amministratori, segreteria). In conformità all'articolo 220 del trattato CE, il tribunale della funzione pubblica sarà affiancato al Tribunale di primo grado. Si avvarrà di conseguenza dei servizi della Corte di giustizia e del Tribunale di primo grado (traduttori, lettori di sentenze, interpreti) il cui personale dovrà pertanto essere adeguato.5.3 Modalità di attuazioneIl personale necessario sarà messo a disposizione del nuovo organo giurisdizionale da parte della Corte di giustizia.6. INCIDENZA FINANZIARIA6.1 Incidenza finanziaria totale sulla parte B (per l'intero periodo di programmazione)6.1.1 Intervento finanziarioStanziamenti d'impegno in milioni di euro (alla 3° decimale)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;6.2 Calcolo del costo per ciascuna delle misure previste nella parte B (per l'intero periodo di programmazione)Stanziamenti d'impegno in milioni di euro (alla 3° decimale)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;7. INCIDENZA SUL PERSONALE E SULLE SPESE DI FUNZIONAMENTO7.1 Incidenza sulle risorse umane&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;I 6 posti A sarebbero ripartiti come segue: 1 cancelliere, 4 amministratori per la cellula dei giuristi (cfr. commento all'art. 6 del progetto), 1 amministratore per le questioni amministrative (eventualmente collegato al gabinetto del presidente).I 2 posti B sarebbero ripartiti come segue: 1 posto aggiunto a quello di cancelliere (che sarà responsabile della cellula della cancelleria, sotto l'autorità del cancelliere), 1 posto per la supervisione della documentazione.I 10 posti C sarebbero ripartiti come segue: 6 segretari per i 6 giudici, 1 segretario del cancellerie, 1 segretario per la cellula del cancellerie, 2 segretari per la cellula dei giuristi.7.2 Incidenza finanziaria globale delle risorse umane&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Gli importi corrispondono alle spese totali per 12 mesi.7.3 Altre spese di funzionamento derivanti dall'azione&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Gli importi corrispondono alle spese totali dell'azione per 12 mesi.&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;* per il primo anno è necessario aggiungere un importo di 692 000 EUR per spese contingenti di entrata in funzione.8. CONTROLLO E VALUTAZIONENon necessari9. MISURE ANTI-FRODEQuesta disposizione non è applicabile. La proposta è volta ad istituire un nuovo organo giurisdizionale comunitario e non concerne alcuna politica comunitaria comportante rischi di frode.&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;