CELEX: 51973PC0957
Language: it
Date: 1973-06-14 00:00:00
Title: RACCOMANDAZIONE DI DECISIONE DEL CONSIGLIO E DEI RAPPRESENTANTI DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI, RIUNITISI IN SENO AL CONSIGLIO, CONCERNENTE L'APERTURA DEI NEGOZIATI CON I SAMA E CON I PAESI DI CUI ALL'ALLEGATO VI DELL'ATTO DI ADESIONE (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (73) 957
Vol. 1973/0179
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---   COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                   COM(73)957 def.
                                                   Bruxelles , 14 giugno 1973
                        RACCOMANDAZIONE  DI DECISIONE
 DEL CONSIGLIO E DEI RAPPRESENTANTI      DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI ,
RIUNITISI IN SETTO AL CONSIGLIO ,    CONCERNENTE L' APERTURA DEI NEGOZIATI
CON I SAMA E CON I PAESI DI CUI ALL' ALLEGATO VI DELL' ATTO DI ADESIONE
               ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
COM ( 73 ) 957 def.
 ---pagebreak---                                                              VHI/627/73-I
                                                                  Orig» : F
                         RACCOMANDAZIONE DI DECISIONE
      DEL CONSIGLIO E DEI RAPPRESENTANTI DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI ,
     RIUNITISI UT SENO AL CONSIGLIO , CONCERNENTE L' APERTURA DEI NEGOZIATI
     CON I SAMA E CON I PAESI DI CUI ALL' ALLEGATO VI DELL' ATTO DI ADESIONE
Il Consiglio delle Comunità europee e i rappresentanti dei Governi degli
Stati membri riunitisi in seno al Consiglio ,          ■
visto il Trattato ohe istituisce la Comunità Economica Europea e in parti­
colare l' articolo 238 ,
vista la raccomandazione della Commissione ,                    •
considerando che , tenuto conto delle disposizioni dell' articolo 62 della
Convenzione di Associazione , filmata a Yaoundé il 29 luglio 1969 ( l ) , del­
l' articolo 36 dell' Accordo di Associazione firmato a Arusha il 24 settembre
I969 ( l )» e del protocollo n» 22 dell' Atto relativo alle condizioni di ade­
sione e agli adattamenti dei Trattati ( 2 ), è opportuno iniziare negoalati
con i paesi interessati ;
considerando ohe , se detto protocollo n. 22 prevede tre formule secondo le
quali i paesi di cui all' Allegato VI dell' Atto di adesione possono regolare
i loro rapporti con la Comunità, è tuttavia opportuno aprire i negoziati
nella prospettiva della conclusione di una o , eventualmente , più conven­
zioni che definiscano i rapporti di associazione nel modo più completo pos­
sibile ,
Decidono :
( 1 ) G,U« n« L 282 del 28 dicembre 1970 .
( 2 ) G.U, Edizione speciale del 27 marzo 1972 »
 ---pagebreak---                                    - 2 -                VIII/627/73-I
                                Articolo 1
       La Commissione e autorizzata ad aprire i negoziati con gli Stati
africani e malgasoio associati e gli Stati elencati nell' Allegato VI
dell' Atto di adesione .
                                Articolo 2
       Lo scopo di detti negoziati e quello di stabilire , a partire dal
1° febbraio 1975 » un' associazione il più possibile completa#
                                Articolo 3
       La Commissione conduce detti negoziati consultandosi con i rappre­
sentanti degli Stati membri nel quadro delle direttive allegate e di
quelle che venissero stabilite successivamente ..
 ---pagebreak---                                                                   VIIl/627/73-I
                                                                  Allegato
                                          DIRETTIVE ( 1 )
l a Gli scambi
1.1 . Regime tariffario e contingentale
       1.1.1 , Per quanto concerne la Comunità                       v
               Il regime tariffario da applicare alle importazioni della Comunità origi­
               narie degli Stati associati sarà quello dell' esenzione dai dazi doganali
               e dalle tasse di effetto equivalente , regime che si applicherà , sin dal­
               l' entrata in vigore della Convenzione di Associazione . Lo stesso regime
               di franchigia sarà applicato per le restrizioni quantitative e le misure
               di effetto equivalente .
               Per i prodotti dell' elenco dell' Allegato II del Trattato CEE, formanti og­
               getto di un' organizzazione comune dei mercati e dei prodotti soggetti     al­
               l' importazione nella Comunità, ad una regolamentazione specifica in conse­
               guenza dell' attuazione della politica agricola comune , si applicherà un
         .     regime speciale che sarà più favorevole di quello previsto per i paesi ter­
               zi , e che sarà stabilito prodotto per prodotto , per tutta la durata della
               Convenzione .
               Dovranno essere esaminati altresi' i problemi concernenti le imposte sui ,
               prodotti tropicali e la protezione delle denominazioni di origine dei pro­
             , dotti alimentari" che interessano gli Stati associati .
       1.1.2 . Per quanto concerne gli Stati associati
               Nel corso dell' applicazione della Convenzione , ogni Stato associato dovrà ,
               in linea di massima, mantenere o applicare progressivamente l' esenzione dal
               dazi e dalle tasse d' effetto equivalente , e sopprimere le restrizioni quan­
               titative alle importazioni originarie della Comunità. Tuttavia» ogni Stato
               potrà mantenere o attivare dazi doganali e tasse di effetto equivalente , .
                                                       '  .        -          «         t  • •'
               rispondenti alle esigenze del proprio sviluppo ò aventi lo scopo di ali­
               mentare il suo "bilancio .
               Gli Stati associati dovranno impegnarsi a non fare discriminazioni fra gli
               Stati membri e ad applicare alla Comunità la clausola della nazione più
               favorita, ecoezione fatta per ì loro rapporti con altri paesi in via di
               sviluppo .
( l ) Queste direttive riguardano un modello d' assooiazione per quanto possibile com­
      pleto , tenendo conto sia delle disposizioni dell' articolo 62 della Convenzione
      di Yaoundé per il rinnovo della stessa, sia delle disposizioni del protocollo
      n. 22 . Se alla Commissione venissero richiesti negoziati per accordi su altre '
      basi plurime , questi dovrebbero formare oggetto di apposite direttiveé -
 ---pagebreak---                                             - 2 -                  VIIl/627/73-I
                                                                   Allegato
               Nel corso dei negoziati , la Comunità preciserà infine che essa non chiede
               ai suoi "partners " di fruire di alcun regime preferenziale , dato che
               l' autonomia commerciale delle Parti , implicita nel regime di libero scam­
               bio , permette ai paesi associati , che lo desiderino , di estendere ai pae­
               si terzi il regime concesso alla Comunità.
1.2 . Stabilizzazione delle entrate da esportazione
       Per un certo numero di prodotti di base , sarà istituito un meccanismo per sta-
       bilizzare le entrate che i paesi di cui al protocollo n. 22 ricavano dalle espor­
       tazioni nella Comunità dei prodotti di base , dai quali dipende la loro economia
       e che sono soggetti a forti fluttuazioni dovute alle variazioni di prezzi o di
       quantità
       La stabilizzazione potrebbe essere raggiunta mediante un trasferimento di ri­
       sorse finanziarie pari alla differenza tra il valore di riferimento delle espor­
       tazioni verso la Comunità e il valore effettivo di tali entrate da esportazione
       calcolate annualmente ; in linea di massima i trasferimenti saranno effettuati
       sotto forma di crediti rimborsabili .
       L' impiego dei trasferimenti sarà regolato su basi contrattuali , in modo da evi­
       tare , in particolare , che essi contribuiscano ad irrigidire la struttura della
       produzione .
       Le modalità d' applicazione del meccanismo saranno negoziate , prodotto per pro­
       dotto , fra la Commissione e i paesi interessati ; modalità particolari e comple­
       mentari , ivi compresi gli aspetti quantitativi del problema , dovrebbero essere
       previste anche per lo zucchero .
2 . La cooperazione finanziaria e tecnica ( l )
2.1 . L' indirizzo degli interventi nel quadro della cooperazione finanziaria e tec­
       nica , in vista dello sviluppo economico e sociale dei paesi associati , sarà
       fissato dalle autorità responsabili degli Stati associati . La realizzazione di
       detti interventi - programmata di comune accordo - farà l' oggetto di un dialogo
       permanente fra gli Stati associati e la Comunità.
                                                                                  •• •/• • •
( l ) Il Consiglio non si è ancora pronunciato sulle proposte presentate dalla Commis­
      sione relative all' inserimento del FES nel bilancio della Commissione e del suo
      finanziamento sulle risorse proprie della Comunità ,. Una decisione positiva com­
      porterà , come conseguenza , che detta questione sia discussa tra i "partners " del­
      la Comunità , per esaminarne l' implicazione nell' ambito della cooperatone finan­
      ziaria e tecnica .
 ---pagebreak---                                           -3 -                   VIIl/627/73-I
                                                                 Allegato
2.2 , La cooperazione verterà sul finanziamento di progetti e programmi presentati
      dagli Stati associati o da organismi regionali o interstatali , di cui gli
       Stati associati fanno parte , nel quadro di piani di sviluppo , che consisto­
      no in :
      - degli investimenti nei settori dello sviluppo agricolo , dell 1 industrializ­
         zazione e dell' infrastruttura economica e sociale ,
      - delle azioni di cooperazione tecnica , in particolare nel settore della
         formazione ,
      - delle azioni di informazione e di promozione industriale ,
      - delle azioni di commercializzazione e di promozione delle vendite ,
      - delle azioni specifiche in favore delle piccole imprese locali e delle
         azioni di sviluppo di base di lieve entità , soprattutto nel settore agri­
         colo ,
      - degli aiuti di natura eccezionale agli Stati associati colpiti da calamità
        naturali , che possono avere una ripercussione grave sul loro potenziale
         economico .
      Per quanto sarà necessario , questi modi di intervento saranno attuati simul­
      taneamente nell' ambito di progetti e programmi integrati .
2.3 « Durante l' attuazione delle azioni di cooperazione , si terrà contò in parti­
      colare :                 -
      - degli imperativi di oooperazione regionale tra i paesi associati e tra questi
         e i paesi limitrofi ;
      - dei bisogni particolari degli Stati associati che sono meno sviluppati ;
      - della gravità dei problemi dell' occupazione nei paesi interessati .
      Sarà accordata un' importanza particolare alla necessità di formare del per­
      sonale e dei quadri dei paesi associati " per aumentarne la capacità di ge­
      stione e di sviluppo.'                                                   , ' .
 ---pagebreak---                                           - 4 -                   VIII/627/73-I
                                                                  Allegato
2.4 . I beneficiari della cooperazione potranno ossero :
        - gli Stati associati
        - gli enti di sviluppo economico dei paesi associati e , segnatamente ,
           le banche di . sviluppo
        - gli organismi regionali o interstatali di cui fanno parte gli Stati
          associati
        - le associazioni di produttori
        - le imprese industriali e commerciali , secondo le condizioni parti­
          colari da precisare ,
2 . 5 » La responsabilità della preparazione e dell' esecuzione dei progetti in­
        comberà agli Stati associati . Particolare attenzione sarà prestata :
        - al buon funzionamento e la rapidità della messa a punto e della rea­
          lizzazione dei progetti
        - ad un adeguamento efficace dell' assistenza tecnica fornita»
2.6 . I progetti e i programmi saranno realizzati nella maniera economicamen­
        te più vantaggiosa , avendo cura di garantire l' uguaglianza delle condi­
        zioni di concorrenza tra tutte le persone fisiche e giuridiche degli
        Stati membri e degli Stati associati . Tuttavia , prezzi preferenziali
        saranno accordati ai fornitori dai paesi associati .
2.7 » I progetti e i programmi finanziati nel quadro della cooperazione do­
        vranno essere di per se vitali , od il loro funzionamento e permanenza
        devono essere garantiti dagli Stati associati 0 dagli organismi bene­
        ficiari . Tuttavia , in taluni casi da precisarsi , potranno essere attua­
        te azioni di prosecuzione della cooperazione per assicurare l' utilità
        integrale degli investimenti realizzati , qualora questi presentino un' im­
        portanza particolare per lo sviluppo economico e sociale e costituiscano ,
        al tempo stesso , un onere eccessivo per lo Stato .
2 . 8 . Le condizioni di finanziamento dei progetti saranno adattate alle situar-
        zioni economiche dei diversi paesi associati , tenendo conto ugualmente
        della natura dei progetti e programmi finanziati .
        La cooperazione sarà finanziata dal Fondo europeo di sviluppo soprat­
        tutto sotto forma di doni ; il restante sotto forma di prestiti a con­
        dizioni speciali , di contributi alla formazione di capitali di rischio ,
 ---pagebreak---                                        - 5 -                 VII1/627/73-1
                                                             Allegato
     o di prestiti ordinari sulle risorse proprie della Banca europea d' in-
                                                         ι .
     vestimento , eventualmente con abbuoni di interesse ,
9 . I fondi da stanziare nel quadro della cooperazione finanziaria e tecni­
     ca saranno fissati nel corso dei negoziati .
     Questi fondi saranno stabiliti in maniera:
     - da un lato , da permettere ai paesi africani e malgascio già associa­
       ti di almeno conservare in termini reali i vantaggi già acquisiti ,
     - d' altro canto , da trattare in maniera analoga tutti i paesi associati ,
       vecchi e nuovi »
  La cooperazione in altri settori
1 , Norme in materia di diritto di stabilimento e di prestazione di servizi
     Le norme in materia di stabilimento e di prestazione di servizi avranno
 "" 'per oggetto l' applicazione dei seguenti principi da parte degli Stati
     associati !
                                       *
     - non-discriminazione del regime applicato tra i cittadini o tra le
       società degli Stati membri
     - clausola della nazione più favorita
     - questi principi potranno essere accompagnati da una clausola di re­
       ciprocità.
2 » Regolamentazione in materia di pagamenti esterni e di movimenti di
     capitali
     Apposite disposizioni dovrebbero :
     - prevedere l' impegno delle parti ad autorizzare i pagamenti inerenti
       sia alla libera circolazione delle merci prevista dall' associazione ,
       sia alle disposizioni in materia di cooperazione finanziaria e tecnica
 ---pagebreak---                                        - 6-                    VIII/627/73-I
                                                               Allegato
       - garantire il trattamento non discriminatorio tra gli Stati membri
         per quanto concerne i loro investimenti , nonché i movimenti di capi­
         tali e i relativi pagamenti correnti ;
       - garantire agli Stati membri l' applicazione della clausola della na­
         zione più favorita ( con un' eccezione a favore della cooperazione
         regionale ).
 4 »- Le istituzioni
         Dato il suo carattere contrattualo , l' Associaziono presuppone istitu­
 zioni paritetiche*
         La composiziono , i poteri e il funzionamento di quootc istituzioni
 saranno stabiliti allr. luco dell' evoluzione dei negoziati c delle espe­
rienze acquioite – in particolare per quanto concerne il Consiglio e
 il Comitato d' associazione , Conferenza e Commissione parlamentari dell'* as­
 sociazione - per adattarli ai bisogni di gestione e di orientamento
di un' associazione ampliata e rinnovata »
 5 . Disposizioni generali e finali
         Par Iti durata della nuova associazione , occorre prevedere un periodo
 di cinque anni .
         La forma associativa corrispondente alle presenti direttive dovrà
 essere retta da una convenzione fra tutte le parti interessate . Tuttavia
 resta aperta la possibilità di concludere , in questo ambito associativo ,
 eventualmente più convenzioni per fronteggiare le situazioni particolari
 di taluni gruppi di paesi interessati .