CELEX: 31992H0214
Language: it
Date: 1992-03-03 00:00:00
Title: 92/214/CEE: Raccomandazione della Commissione del 3 marzo 1992 relativa alle informazioni che il responsabile dell'immissione sul mercato di preparati pericolosi deve fornire, qualora si avvalga delle disposizioni relative alla riservatezza del nome chimico delle sostanze

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31992H0214

92/214/CEE: Raccomandazione della Commissione del 3 marzo 1992 relativa alle informazioni che il responsabile dell'immissione sul mercato di preparati pericolosi deve fornire, qualora si avvalga delle disposizioni relative alla riservatezza del nome chimico delle sostanze  

Gazzetta ufficiale n. L 102 del 16/04/1992 pag. 0047

RACCOMANDAZIONE DELLA COMMISSIONE  del 3 marzo 1992  relativa alle informazioni che il responsabile dell'immissione sul mercato di preparati pericolosi deve fornire, qualora si avvalga delle disposizioni relative alla riservatezza del nome chimico  delle sostanze  (92/214/CEE)LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 155, secondo trattino,  considerando che l'articolo 7, paragrafo 1, lettera c), secondo comma della direttiva 88/379/CEE del Consiglio, del 7 giugno 1988, per il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati membri relative alla  classificazione, all'imballaggio e all'etichettatura dei preparati pericolosi (1), modificata da ultimo dalla direttiva 90/492/CEE della Commissione (2), precisa che il responsabile dell'immissione sul mercato è autorizzato a designare alcune sostanze  nocive con una denominazione che identifichi i gruppi chimici funzionali più significativi, o con un'altra denominazione, qualora possa provare che la divulgazione dell'identità chimica di questa sostanza comprometterebbe il carattere riservato della  sua proprietà; che l'articolo 7, paragrafo 1, terzo comma obbliga il responsabile dell'immissione sul mercato ad informare le autorità dello Stato membro in cui il preparato è immesso sul mercato, e che queste devono informarne la Commissione e gli  altri Stati membri;  considerando che, a seguito dell'attuazione di detta direttiva, le autorità di alcuni Stati membri hanno dovuto affrontare la problematica della riservatezza; che questa esperienza ha messo in evidenza una doppia esigenza: da un lato, definire in modo  chiaro ed uniforme, nel quadro degli obiettivi della direttiva, le informazioni che il responsabile dell'immissione sul mercato deve fornire alle autorità degli Stati membri e, dall'atro, fornire a questo linee direttrici per la scelta del nome  alternativo;  considerando che la direttiva 91/155/CEE della Commissione (3) definisce e stabilisce le modalità del sistema specifico di informazioni (tipo scheda di dati di sicurezza) relativo ai preparati pericolosi e destinato principalmente agli utenti  professionali; che le informazioni riportate nella scheda di dati di sicurezza devono consentire agli utenti di prendere le misure necessarie a tutelare la salute e la sicurezza, e che è dunque essenziale che il nome alternativo scelto consenta agli  stessi di prendere tali misure;  considerando che in ogni Stato membro esistono associazioni nazionali che rappresentano la maggioranza delle imprese dell'industria chimica; che ognuna di queste è membro del CEFIC (Consiglio europeo delle federazioni dell'industria chimica) o di altre  associazioni europee;  considerando che la presente raccomandazione è stata predisposta in collaborazione con i rappresentanti delle autorità degli Stati membri e con i rappresentanti del CEFIC; che è quindi necessario che la raccomandazione sia attuata quanto prima, affinché  siano stabilite norme comuni in questo settore,  FORMULA LA PRESENTE RACCOMANDAZIONE:  Articolo 1  1. Il responsabile dell'immissione sul mercato di un determinato preparato pericoloso, che si avvalga dell'articolo 7, paragrafo 1, lettera c), secondo comma della direttiva 88/379/CEE, relativo alla riservatezza dell'identità chimica di una  sostanza presente nel preparato stesso, deve informare le autorità dello Stato membro in cui il preparato è immesso per la prima volta sul mercato.  Queste informazioni devono contenere gli elementi specificati nell'allegato I.  Ogni modifica, apportata dal responsabile dell'immissione sul mercato, di uno degli elementi di cui ai punti da 1 a 9 dell'allegato I deve essere segnalata all'autorità nazionale alla quale è stata fatta la prima dichiarazione di riservatezza.  2. Nel caso di cui all'allegato I, nota C, il responsabile dell'immissione sul mercato di più preparati può fare una sola dichiarazione di riservatezza.  3. La persona, diversa dal responsabile dell'immissione sul mercato di cui al paragrafo 1, che modifichi soltanto il nome o la denominazione commerciale di un preparato la cui etichettatura contenga una o più denominazioni alternative (celando una o più  identità chimiche), deve informare le autorità degli Stati membri il cui preparato stesso è immesso per la prima volta sul mercato con il nuovo nome o la nuova denominazione commerciale.  Queste informazioni devono comprendere:  - il nome o la denominazione commerciale precedentemente utilizzati;  - il nuovo nome o la nuova denominazione commerciale;  - la o le denominazioni alternative utilizzate.  Queste ultime non possono essere modificate.  Articolo 2  1. Per trasmettere alle autorità nazionali le informazioni riguardanti il nome sostitutivo volto o celare l'identità chimica della sostanza che può compromettere la riservatezza della sua proprietà, il responsabile dell'immissione sul  mercato utilizzerà preferibilmente una denominazione generica che indichi i gruppi chimici funzionali più significativi.  2. Il lessico contenuto nell'allegato II costituisce una guida per la scelta della denominazione alternativa proposta.  Articolo 3  1. Gli Stati membri, tramite le loro autorità competenti e in collaborazione con la Commissione, provvedono all'attuazione della presente raccomandazione a decorrere dal 15 aprile 1992.  2. Essi informano la Commissione delle misure adottate per conformarsi alla presente raccomandazione.  3. In seguito all'attuazione della presente raccomandazione, la Commissione organizza una valutazione periodica con gli Stati membri.  Articolo 4  Sulla base delle valutazione periodiche previste dall'articolo 3, paragrafo 3, la Commissione procede, se necessario ed in collaborazione con gli Stati membri, alla revisione della presente raccomandazione. Fatto a Bruxelles, il 3 marzo  1992. Per la Commissione  Martin BANGEMANN  Vicepresidente   (1) GU n. L 187 del 16. 7. 1988, pag. 14. (2) GU n. L 275 del 5. 10. 1990, pag. 35. (3) GU n. L 76 del 22. 3. 1991, pag. 35.    ALLEGATO I  INFORMAZIONI CHE IL RESPONSABILE DELL'IMMISSIONE SUL MERCATO DI UN PREPARATO DEVE FORNIRE QUANDO SI AVVALE DELLE DISPOSIZIONI RELATIVE ALLA RISERVATEZZA CHE FIGURANO ALL'ARTICOLO 7 DELLA DIRETTIVA 88/379/CEE  Nota  A. L'articolo 7, paragrafo 1, lettera c), secondo capoverso precisa a quali condizioni il responsabile dell'immissione sul mercato può avvalersi della riservatezza, ossia:  - la sostanza di cui non vuole rivelare l'identità chimica deve essere classificata come nociva e non può essere associata a una delle frasi tipo R39, R40, R42, R43, R42/43, R45, R46, R47 e/o R48;  - il responsabile dell'immissione sul mercato deve dimostrare che la divulgazione dell'identità chimica sull'etichetta di un preparato compromette il carattere riservato della sua proprietà.  B. La denominazione alternativa utilizzata sull'etichetta deve essere la stessa che figura nella scheda di dati di sicurezza del preparato sotto la rubrica 2 « Composizione/informazioni sulle componenti » (direttiva 91/155/CEE). Questo implica l'uso di  una denominazione alternativa che fornisca sufficienti informazioni sulla sostanza per garantire una manipolazione senza pericoli del preparato.  C. Per evitare più dichiarazioni, qualora alcuni preparati:  - abbiano le stesse componenti pericolose presenti nella stessa gamma di concentrazione;  - abbiano la stessa classificazione e la stessa etichettatura;  - siano previsti per gli stessi utilizzi;  è sufficiente un'unica dichiarazione di riservatezza.  La dichiarazione di riservatezza deve includere tutti gli elementi previsti nel presente allegato senza tralasciare il nome o la denominazione commerciale di ogni preparato.  Per non rivelare l'identità chimica della stessa sostanza presente in tutti i preparati in questione, deve essere utilizzata una sola ed unica denominazione alternativa.  Dichiarazione di riservatezza  1. Nome e indirizzo completo, compreso il numero di telefono del responsabile - sia egli produttore o importatore o distributore - dell'immissione sul mercato all'interno della Comunità.  2. Indicazione precisa della/e sostanza/e per la/e quale/i è richiesta la riservatezza, e della denominazione alternativa.        Numero CAS  Numero EINECS  Nome chimico secondo nomenclatura internazionale e classificazione (allegato I della direttiva 67/548/CEE del Consiglio o classificazione provvisoria)  Denominazione alternativa           a)     b)         c)           NB: Per le sostanze classificate provvisoriamente, bisogna aggiungere le informazioni (riferimenti bibliografici) che dimostrano che la classificazione provvisoria è stata effettuata tenendo conto di tutti i dati attinenti e disponibili relativi  alle proprietà della sostanza.   3. Motivazione della riservatezza (verosimiglianza - plausibilità).  4. Nome/i commerciale/i o designazione/i del/i preparato/i.  5. Questo/i nome/i o designazione/i commerciale/i è/sono (o sarà/saranno) uguali in tutta la Comunità  Sì No  In caso di risposta negativa precisare il nome o la designazione commerciale utilizzata negli altri Stati membri  Belgio:  Danimarca:  Germania:  Grecia:  Espagna:  Francia:  Irlanda:  Italia:  Lussemburgo:  Paesi Bassi:  Portogallo:  Regno Unito:  6. Composizione del preparato (come definita nel punto 2 dell'allegato della direttiva 91/155/CEE).  7. Classificazione del Preparato ai sensi dell'articolo 3 della direttiva 88/379/CEE.  8. Etichettatura del Preparato ai sensi dell'articolo 7 della direttiva 88/379/CEE.  9. Utilizzi previsti per questo preparato.  10. Scheda da allegare relativa ai dati di sicurezza ai sensi della direttiva 91/155/CEE.  Data e firma     ALLEGATO II  LESSICO GUIDA PER STABILIRE LE DENOMINAZIONI ALTERNATIVE (NOMI  GENERICI) NEL QUADRO DELL'ARTICOLO 7 DELLA DIRETTIVA 88/379/CEE  1. Nota introduttiva  Questo lessico guida è basato sulla procedura di classificazione (ripartizione delle sostanze in famiglie) delle sostanze pericolose, quale riportata all'allegato I della direttiva 67/548/CEE.  Le famiglie sono definite nel modo seguente:  - sostanze inorganiche od organiche che hanno in comune l'elemento chimico più caratteristico che determina le loro proprietà.  Il nome della famiglia è dedotto dal nome dell'elemento chimico.  Queste famiglie sono numerate come all'allegato I in base al numero atomico dell'elemento chimico (da 001 a 103).  - sostanze organiche che hanno in comune il gruppo funzionale più caratteristico che determina le loro proprietà.  Il nome della famiglia è dedotto dal nome del gruppo funzionale.  Queste famiglie sono numerate in base al numero convenzionale di cui all'allegato I (da 601 a 650).  In alcuni casi sono state aggiunte sottofamiglie che raggruppano le sostanze che hanno in comune caratteristiche specifiche.  2. Determinazione del nome generico  a) Principi generali  La determinazione del nome generico avviene secondo la seguente procedura generale, in due tappe consecutive:  1) identificazione dei gruppi funzionali e degli elementi chimici presenti nella molecola;  2) presa in considerazione dei gruppi funzionali e degli elementi chimici più significativi.  I gruppi funzionali e gli elementi identificati presi in considerazione rappresentano i nomi delle famiglie e delle sottofamiglie definiti al punto 3 del presente allegato, il cui elenco non ha tuttavia carattere esclusivo.  b) Applicazione pratica  Dopo aver stabilito se la sostanza appartiene a una o più famiglie o sottofamiglie dell'elenco, il nome generico può essere stabilito nel seguente modo:  i) se il nome di una famiglia o di una sottofamiglia è sufficiente a caratterizzare gli elementi chimici o i gruppi funzionali significativi, tale nome è scelto come nome generico:  Esempi:  - 1,4-diidrossibenzene  famiglia 604: fenoli e derivati  = nome generico: derivato di fenolo  - butanolo  famiglia 603: alcoli e derivati  sottofamiglia: alcoli alifatici  = nome generico: alcole alifatico  - 2-isopropossietanolo  famiglia 603: alcoli e derivati  sottofamiglia: eteri di glicole  = nome generico: etere di glicole  - Metile acrilato  famiglia 607: acidi organici e derivati  sottofamiglia: acrilati  = nome generico: acrilato  ii) Se il nome di una famiglia o di una sottofamiglia non è sufficiente a caratterizzare gli elementi chimici o i gruppi funzionali significativi, il nome generico è una combinazione del nome di più famiglie o sottofamiglie:  Esempi:  - Esafluorosilicato di piombo  famiglia 009: composto del fluoro  sottofamiglia: fluoruri inorganici  famiglia 082: composti del piombo  = nome generico: fluoruro inorganico di piombo  - clorobenzene  famiglia 602: idrocarburi alogenati  sottofamiglia: idrocarburi aromatici alogenati  famiglia 017: composti del cloro  = nome generico: idrocarburo aromatico clorurato  - Acido 2, 3, 6-triclorofenilacetico  famiglia 607: acidi organici  sottofamiglia: acidi aromatici alogenati  famiglia 017: composti del cloro  = nome generico: acido aromatico clorurato  - 1-cloro-1-nitropropano  famiglia 610: derivati cloronitrati  famiglia 601: idrocarburi  sottofamiglia: idrocarburi alifatici  = nome generico: idrocarburo alifatico cloronitrato  - ditiopirofosfato di tetrapropile  famiglia 015: composti del fosforo  sottofamiglia: esteri fosforici  famiglia 016: composti dello zolfo  = nome generico: estere tiofosforico  NB: Per alcuni elementi, in particolare dei metalli, il nome della famiglia o della sottofamiglia può essere precisato dalle parole « inorganici » o « organici ».  Esempi:  - Cloruro di dimercurio  famiglia 080: composti del mercurio  = nome generico: composto inorganico del mercurio  - Acetato di bario  famiglia 056: composti del bario  = nome generico: composto organico del bario  - Etile nitrito  famiglia 007: composti dell'azoto  sottofamiglia: nitriti  = nome generico: nitrito organico  - Idrosolfito di sodio  famiglia 016: composti dello zolfo  = nome generico: composto inorganico dello zolfo  (I suddetti esempi riguardano sostanze ricavate dall'allegato I della direttiva 67/548/CEE, dodicesimo adeguamento, che possono rendere necessaria una dichiarazione di riservatezza.)  3. Ripartizione delle sostanze in famiglie e in sottofamiglie      Numero della FAMIGLIA Allegato I della direttiva 67/548/CEE  FAMIGLIE  SOTTOFAMIGLIE       001  Composti dell'idrogeno  Idruri     002  Composti dell'elio     003  Composti du litio     004  Composti del berillio     005  Composti del boro  Borani  Borati     006  Composti del carbone  Carbammati  Composti inorganici del carbone  Sali dell'acido cianidrico  Urea e derivati     007  Composti dell'azoto  Ammoni quaternari  Composti acidi dell'azoto  Nitrati  Nitriti     008  Composti dell'ossigeno     009  Composti del fluoro  Fluoruri inorganici     010  Composti del neon     011  Composti del sodio     012  Composti del magnesio  Derivati organometallici del magnesio     013  Composti dell'alluminio  Derivati organometallici dell'alluminio     014  Composti del silicio  Silani  Silicati     015  Composti del fosforo  Composti acidi del fosforo  Composti del fosfonio  Esteri fosforici  Fosfati  Fosfiti  Fosforamidi e derivati     016  Composti dello zolfo  Composti acidi dello zolfo  Mercaptani  Solfati  Solfiti     017  Composti del cloro  Clorati  Perclorati     018  Composti dell'argon     019  Composti del potassio     020  Composti del calcio     021  Composti dello scandio     022  Composti del titanio     023  Composti del vanadio     024  Composti del cromo  Composti del cromo VI (cromati)     025  Composti del manganese     026  Composti del ferro     027  Composti del cobalto     028  Composti del nickel     029  Composti del rame     030  Composti dello zinco  Derivati organometallici dello zinco     031  Composti del gallio     032  Composti del germanio     033  Composti dell'arsenico     034  Composti del selenio     035  Composti del bromo     036  Composti del cripton     037  Composti del rubidio      038  Composti del stronzio     039  Composti dell'ittrio     040  Composti dello zirconio     041  Composti del niobio     042  Composti del molibdeno     043  Composti del tecnezio     044  Composti del rutenio     045  Composti del rodio     046   Composti del palladio     047  Composti dell'argento     048  Composti del cadmio     049  Composti dell'indio     050  Composti dello stagno  Derivati organometallici dello stagno     051  Composti dell'antimonio     052  Composti del tellurio     053  Composti dello iodio     054  Composti dello xeno     055  Composti del cesio     056  Composti del bario     057  Composti del lantanio      058  Composti del cerio     059  Composti del praseodimio     060  Composti del neodimio     061  Composti del promezio     062  Composti del samario     063  Composti dell'europio     064  Composti del gadolinio     065  Composti del terbio     066   Composti del disprosio     067  Composti dell'olmio     068  Composti dell'erbio     069  Composti del tulio     070  Composti dell'itterbio     071  Composti del lutezio     072  Composti dell'afnio     073  Composti del tantalio     074  Composti del  tungsteno     075  Composti del renio     076  Composti dell'osmio     077  Composti dell'iridio     078  Composti del platino     079  Composti dell'oro     080  Composti del mercurio  Derivati organometallici del mercurio     081  Composti del tallio     082  Composti del piombo  Derivati organometallici del piombo     083  Composti del bismuto     084  Composti del polonio     085  Composti dell'astato     086  Composti del radon     087  Composti del francio     088  Composti del radio     089  Composti dell'attinio     090   Composti del torio     091  Composti del protactinio     092  Composti dell'uranio     093  Composti del nettunio     094  Composti del plutonio     095  Composti dell'americio     096  Composti del curio     097  Composti del berkelio     098   Composti del californio     099  Composti dell'einsteinio     100  Composti del fermio     101  Composti del mendelevio     102  Composti del nobelio     103  Composti del laurenzio     601  Idrocarburi  Idrocarburi alifatici  Idrocarburi aromatici  Idrocarburi aliciclici  Idrocarburi polinucleari aromatici (HPA)     602  Idrocarburi alogenati (*)  Idrocarburi alifatici alogenati (*)  Idrocarburi aromatici alogenati (*)  Idrocarburi aliciclici alogenati (*)   (*) Da precisare secondo la famiglia corrispondente all'alogeno.     603  Alcoli e derivati  Alcoli alifatici  Alcoli aromatici  Alcoli aliciclici  Alcanolamine  Derivati epossidici  Eteri  Eteri di glicoli  Glicoli e polioli     604  Fenoli e derivati  Derivati alogenati (*) dei fenoli   (*) Da precisare secondo la famiglia corrispondente all'alogeno.     605  Aldeidi e derivati  Aldeidi alifatici  Aldeidi aromatici  Aldeidi aliciclici  Acetali alifatici  Acetali aromatici  Acetali aliciclici     606  Cetoni e derivati  Cetoni alifatici  Cetoni aromatici (*)  Cetoni aliciclici   (*) Compresi i chinoni.     607  Acidi organici e derivati  Acidi alifatici  Acidi alifatici alogenati (*)  Acidi aromatici  Acidi aromatici alogenati (*)  Acidi aliciclici  Acidi aliciclici alogenati (*)  Anidridi di acido alifatico  Anidridi di acido alifatico alogenato (*)  Anidridi di acido aromatico  Anidridi di acido aromatico alogenato (*)  Anidridi di acido aliciclico  Anidridi di acido aliciclico alogenato (*)  Sali di acido alifatico  Sali di acido alifatico alogenato (*)  Sali di acido aromatico  Sali di acido aromatico alogenato (*)  Sali di acido aliciclico  Sali di acido aliciclico alogenato (*)  Esteri di acido alifatico  Esteri di acido alifatico alogenato (*)  Esteri di acido aromatico  Esteri di acido aromatico alogenato (*)  Esteri di acido aliciclico  Esteri di acido aliciclico alogenato (*)  Esteri di etere di glicole  Acrilati  Metacrilati  Lactoni  Alogenuri d'acile   (*) Da precisare secondo la famiglia corrispondente all'alogeno.     608  Nitrili e derivati     609  Nitro e derivati     610  Derivati cloronitrati     611  Azossi-derivati e derivati azoici     612  Derivati amminici  Ammine alifatiche e derivati  Ammine alicicliche e derivati  Amminearomatiche e derivati Anilina e derivati  Benzidina e derivati     613  Basi eterocicliche e derivati  Benzimidazolo e derivati  Imidazolo e derivati  Piretrinoidi  Chinolina e derivati  Triazina e derivati  Triazolo e derivati     614  Glucosidi e alcaloidi  Alcaloidi e derivati  Glucosidi e derivati     615  Cianati ed isocianati  Cianati  Isocianati     616  Ammidi e derivati  Acetammide e derivati  Anilidi     617  Perossidi organici     650  Sostanze diverse   Non utilizzare questa famiglia ma le famiglie o le sottofamiglie in appresso.