CELEX: 52013PC0747
Language: it
Date: 2013-10-23
Title: Proposta di DECISIONE DI ESECUZIONE DEL CONSIGLIO che modifica la decisione di esecuzione 2011/344/UE sulla concessione di assistenza finanziaria dell’Unione al Portogallo

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		52013PC0747
		
			Proposta di DECISIONE DI ESECUZIONE DEL CONSIGLIO che modifica la decisione di esecuzione 2011/344/UE sulla concessione di assistenza finanziaria dell’Unione al Portogallo /* COM/2013/0747 final - 2013/0362 (NLE) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
Il 17 maggio 2011
il Consiglio ha concesso al Portogallo, su richiesta di quest’ultimo,
assistenza finanziaria (decisione di esecuzione 2011/344/UE del Consiglio) a
sostegno di un ambizioso programma economico e di riforme volto a ripristinare
la fiducia e a consentire il ritorno dell’economia ad una crescita sostenibile,
salvaguardando la stabilità finanziaria in Portogallo, nella zona euro e nell’Unione
europea. 
Conformemente all’articolo 3, paragrafo 10,
della decisione di esecuzione 2011/344/UE, la Commissione ha portato a termine,
insieme all’FMI e in collaborazione con la BCE, l’ottavo e il nono riesame
volto a valutare i progressi dell’attuazione delle misure concordate, nonché la
loro efficacia e il loro impatto economico e sociale. 
Tenuto conto dei recenti sviluppi in ambito
economico, di bilancio e finanziario nonché delle iniziative politiche, la
Commissione ritiene che siano necessarie alcune modifiche delle condizioni di
politica economica cui è subordinata l’assistenza, al fine di garantire il
conseguimento degli obiettivi del programma, secondo quanto delineato nei
considerando della presente proposta di modifica della decisione di esecuzione
del Consiglio. 
2013/0362 (NLE)
Proposta di
DECISIONE DI ESECUZIONE DEL CONSIGLIO
che modifica la decisione di esecuzione 2011/344/UE
sulla concessione di assistenza finanziaria dell’Unione al Portogallo
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione
europea, 
visto il regolamento (UE) n. 407/2010 del
Consiglio, dell’11 maggio 2010, che istituisce un meccanismo europeo di
stabilizzazione finanziaria[1],
in particolare l’articolo 3, paragrafo 2,
vista la proposta della Commissione europea,
considerando quanto segue:
(1)       In linea con l’articolo 3,
paragrafo 10, della decisione di esecuzione 2011/344/UE del Consiglio, la
Commissione ha svolto tra il 16 settembre e il 3 ottobre 2013, insieme al Fondo
monetario internazionale (FMI) e in collaborazione con la Banca centrale
europea (BCE), l’ottavo e il nono riesame dei progressi compiuti dalle autorità
nell’attuazione delle misure concordate.
(2)       I dati trimestrali di
crescita reale del PIL sono tornati positivi nel secondo trimestre di quest’anno
e anche gli indicatori a breve termine evidenziano una progressiva ripresa
dalla recessione. Quest’anno il PIL reale dovrebbe registrare una contrazione
dell’1,8% mentre nel 2014 e nel 2015 dovrebbe crescere rispettivamente dello 0,8%
e dell’1,5%. Le tensioni sul mercato del lavoro dovrebbero allentarsi
leggermente; nondimeno si prevede che il prossimo anno il tasso di
disoccupazione raggiunga un picco del 17,7% prima di iniziare a diminuire
progressivamente. Le prospettive macroeconomiche sono soggette a elevata
incertezza poiché la sostenibilità della ripresa prevista per il 2014 e il 2015
dipende dall’evoluzione positiva del commercio e dei mercati finanziari, che
rimangono deboli. 
(3)       Fino all’agosto del 2013 il
disavanzo di cassa delle amministrazioni pubbliche ha registrato un
miglioramento di 0,6 punti percentuali del PIL (al netto di fattori
straordinari) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Entrate fiscali
solide e un’esecuzione rigorosa della maggior parte delle voci di spesa
sostengono l’esecuzione del bilancio. Tuttavia sono stati individuati degli
scostamenti rispetto alle prospettive di bilancio delineate durante il settimo
riesame, dovuti a minori entrate connesse alla riprogrammazione dei fondi UE e
al rinvio della vendita di una concessione portuale (entrate una tantum) e ad
altri fattori quali il contributo al bilancio dell’UE più alto del previsto, la
contrazione di alcune entrate non fiscali, il trasferimento alla Grecia dei
dividendi derivanti dai titoli di Stato greci detenuti nel portafoglio degli
investimenti del Banco de Portugal, contributi sociali al regime pensionistico
dei dipendenti pubblici inferiori al previsto e sfondamento della spesa per le
retribuzioni e dei consumi intermedi. Dopo aver fatto ricorso alla dotazione
del bilancio di previsione (0,3% del PIL), l’incidenza netta degli scostamenti
dovrebbe incrementare il disavanzo 2013 dello 0,5% del PIL. Inoltre, un’iniezione
di capitale nella BANIF pari allo 0,4% del PIL ha altresì contribuito ad
aumentare il disavanzo di bilancio, nonostante questa operazione non vada
considerata ai fini del programma. 
(4)       Il governo sta adottando
misure correttive che garantiscano il raggiungimento dell’obiettivo di
disavanzo del programma del 5,5% del PIL, in particolare attraverso la
riduzione dei fondi disponibili per gli investimenti e il rafforzamento del
controllo sui consumi intermedi dei ministeri settoriali (0,1% del PIL). Il
governo ha inoltre annunciato un programma una tantum per il recupero dei
crediti tributari e dei contributi sociali che dovrebbe recuperare entrate pari
a circa lo 0,4% del PIL e che prevede sanzioni maggiori per i crimini fiscali.
(5)       Per il 2013 lo sforzo di
bilancio, misurato in termini di miglioramento del saldo strutturale, che
risulta dalle proiezioni di bilancio aggiornate è pari allo 0,5% del PIL,
leggermente al di sotto dello 0,6% del PIL previsto in occasione del settimo
riesame. Ciò è principalmente causato, da un lato, dai ritardi nell’attuazione
del pacchetto di risanamento inizialmente stabilito e dalla sua parziale
sostituzione con misure una tantum e, dall’altro, da pressioni impreviste che
hanno gravato sulle riserve di bilancio. I ritardi di attuazione sono dovuti a
diverse difficoltà, quali la crisi politica di luglio e il successivo rimpasto
del governo, la necessità di rispondere al parere della Corte costituzionale
del 29 agosto che riteneva incostituzionali alcune disposizioni del
progetto di legge per un nuovo sistema di riqualificazione e le difficoltà
tecniche nell’attuazione di determinate misure, segnatamente la revisione dei
contributi previdenziali da parte di coloro che percepiscono l’indennità di
disoccupazione e di malattia al di sopra di un livello minimo, a seguito della
sentenza della Corte costituzionale del 5 aprile.
(6)       Il governo ha ribadito il
proprio impegno a raggiungere l’obiettivo di disavanzo del 4% del PIL nel 2014.
A questo proposito, il governo ha adottato misure di risanamento pari a circa
il 2,3% del PIL le quali compensano anche una parte degli scostamenti del 2013,
che avranno ripercussioni nel 2014. Le misure di risanamento sono in gran parte
comprese nel progetto di legge di bilancio, mentre alcune sono attuate mediante
una legislazione specifica. Esse hanno in primo luogo carattere permanente e si
basano prevalentemente su risparmi di spesa. Nel complesso, il valore cumulativo
del pacchetto di risanamento necessario per conseguire il previsto
aggiustamento di bilancio non ha subito modifiche rispetto al settimo riesame –
circa 4,7 miliardi di EUR di misure permanenti di risparmio nel periodo 2013-2014,
ovvero il 2,8% del PIL. Tuttavia, parte dello sforzo di risanamento è adesso
posticipata al 2014 a seguito dei summenzionati ritardi di attuazione nel 2013.

(7)       La maggior parte del
risanamento previsto nel 2014, circa l’1,8% del PIL, dovrebbe provenire dalla
revisione della spesa pubblica che è stata effettuata lo scorso anno con l’obiettivo
di aumentare l’equità e l’efficienza dei trasferimenti sociali e dei servizi
pubblici. Le misure previste dalla revisione della spesa si articoleranno
sostanzialmente intorno a tre assi principali: 1) limitazione della spesa
salariale del settore pubblico, riducendo la forza lavoro del settore pubblico
modificandone altresì la composizione (privilegiando i lavoratori con
qualifiche più elevate), allineando le regole del settore pubblico a quelle del
settore privato e rendendo la politica di remunerazione più trasparente e
meritocratica; 2) riforma del sistema pensionistico; 3) tagli della
spesa settoriale in tutti i ministeri e programmi.
(8)       Per compensare le
ripercussioni negative dell’esecuzione del bilancio 2013 e conseguire l’obiettivo
di disavanzo del 4% del PIL, il pacchetto di misure per la revisione della
spesa va completato con altre misure permanenti volte a migliorare
ulteriormente l’efficienza e l’equità dell’attuale struttura impositiva e
previdenziale (pari allo 0,4% del PIL). Inoltre sarà attuata una serie di
misure una tantum pari allo 0,2% del PIL, superiore a quanto necessario per
compensare i costi derivanti dai pagamenti una tantum anticipati relativi all’introduzione
di un programma di licenziamenti di comune accordo nel settore pubblico
(9)       Il rapporto debito/PIL
dovrebbe raggiungere il livello massimo nel 2013 (127,8%) per poi scendere
successivamente. La revisione al rialzo rispetto al settimo riesame è dovuta
alla correzione dei dati sul debito per il 2012, che sono ora leggermente più
elevati, e alla mancata realizzazione di alcune operazioni di riduzione dei
debiti a breve termine. In particolare, si prevede che il Fondo di
stabilizzazione della sicurezza sociale aumenti le proprie consistenze di
titoli di Stato portoghesi in maniera più graduale e i proventi delle
privatizzazioni resteranno prevalentemente presso Parpublica fino all’entrata
in vigore del nuovo SEC 2010 e alla definizione dello status della società. Inoltre,
si stima che alla fine dell’anno il saldo di cassa del Tesoro sarà più elevato
del previsto (di circa 2 miliardi di EUR). 
(10)     Il processo di aggiustamento
di bilancio è rafforzato da una serie di misure strutturali volte a potenziare
il controllo della spesa pubblica e a migliorare la riscossione delle entrate.
In particolare, una riforma complessiva sta allineano il quadro di bilancio, a
livello sia centrale, che regionale e locale, con le migliori pratiche in
materia di gestione delle finanze pubbliche. Il nuovo regime di controllo degli
impegni sta dando risultati ma l’attuazione richiede una sorveglianza rigorosa
intesa a garantire che gli impegni siano coperti dai finanziamenti disponibili.
Procedono le riforme della pubblica amministrazione, al fine di modernizzare e
razionalizzare l’occupazione e gli enti nel settore pubblico. I progressi del
programma di riforma dell’amministrazione delle entrate stanno rafforzando il
monitoraggio e l’adempimento degli obblighi tributari. La rinegoziazione dei
partenariati pubblico-privato ha compiuto buoni progressi e si prevedono
notevoli economie di spesa per il 2013 e oltre. Le imprese statali hanno
raggiunto l’equilibrio operativo, in media, entro la fine del 2012 e sono
previste ulteriori riforme intese a evitare un nuovo deterioramento dei loro
risultati. Le riforme nel settore della sanità stanno producendo notevoli
economie di spesa e l’attuazione prosegue generalmente in linea con gli
obiettivi stabiliti.
(11)     I coefficienti patrimoniali
delle banche sono aumentati notevolmente durante l’ultimo anno consentendo loro
di soddisfare i requisiti dell’ABE in materia di riserve di capitale nonché di
rispettare l’obiettivo del programma del 10% di capitale primario di classe 1.
Tale riserva di capitale resta in generale adeguata quando si applicano le
nuove norme della direttiva sui requisiti patrimoniali IV (CRD IV) per la
valutazione dei fondi propri delle banche. Queste nuove norme patrimoniali si
applicheranno a partire da gennaio 2014. Il Banco de Portugal sta
attualmente mettendo a punto un approccio di transizione per introdurre la CRD
IV. Sarà presumibilmente soddisfatto l’obiettivo indicativo di un rapporto
prestiti/depositi del 120% entro il 2014 (alcune banche sono già al di sotto di
questa soglia). Si stanno intensificando gli sforzi per diversificare le fonti
di finanziamento delle imprese. Sulla base della recente revisione esterna
delle attuali linee di credito sostenute dal governo e di una serie di
raccomandazioni politiche, le autorità hanno presentato un piano di misure
intese a migliorare il funzionamento e la governance di tali strumenti. Sta per essere ultimato
il kit di strumenti di gestione della crisi, che comprende un fondo di
risoluzione delle crisi bancarie, poteri di intervento precoce e una legge
sulla ricapitalizzazione.
(12)     Si sono registrati ulteriori
progressi nell’attuazione di riforme strutturali intese a rafforzare la
crescita e la competitività. Una nuova riduzione delle indennità di
licenziamento è entrata in vigore il 1º ottobre e sono stati istituiti due
fondi di compensazione allo scopo di finanziare parzialmente le indennità di
licenziamento. Sono state intraprese ulteriori iniziative per rafforzare le
politiche attive del mercato del lavoro e sono state adottate misure aggiuntive
nel settore dell’istruzione, dove i progressi sono globalmente soddisfacenti.
(13)     Procede a buon ritmo l’attuazione
della direttiva sui servizi, volta a ridurre gli ostacoli all’ingresso nel
mercato e a stimolare la concorrenza e l’attività economica agevolando l’accesso
di nuovi operatori nei vari regimi economici, e il suo recepimento è quasi
ultimato. È stata adottata la legge quadro per migliorare il funzionamento
delle professioni regolamentate che implicano un organismo professionale e il
prossimo passo verso il completamento di questa riforma è la revisione dello
statuto delle diciotto professioni in questione. La legge quadro che stabilisce
i principi fondamentali di funzionamento delle più importanti autorità
nazionali di regolamentazione, tra cui il fatto che siano dotate di forte
indipendenza e autonomia, è già entrata in vigore e saranno presto adottati i
regolamenti interni delle autorità di regolamentazione settoriali. L’attuazione
delle misure intese a ridurre il debito derivante dalle tariffe dell’energia
elettrica è stata ritardata, sebbene il governo abbia recentemente presentato
una nuova tassa che dovrebbe risolvere parzialmente il problema. Sono state
adottate talune disposizioni giuridiche volte a semplificare le procedure per la
concessione di licenze e altri oneri amministrativi, quali la nuova legge di
base per il suolo, la pianificazione territoriale e l’urbanistica.
(14)     Sono necessari ulteriori
progressi per rendere il settore dei trasporti più sostenibile e aperto alla
concorrenza. Vi sono stati miglioramenti nella posizione finanziaria del
gestore dell’infrastruttura ferroviaria, ma occorre un notevole impegno
supplementare affinché raggiunga l’equilibrio operativo entro il 2015. È
necessario intensificare le riforme relative ai porti.
(15)     Sono state adottate ulteriori
misure volte a migliorare le condizioni di liquidità del settore delle imprese,
in particolare delle piccole e medie imprese (PMI).     
Le riforme del sistema giudiziario sono prossime alla conclusione. Si sono
registrati progressi nella riduzione delle cause arretrate e le riforme
fondamentali, quali la riorganizzazione geografica dei distretti giudiziari e
la riforma del codice di procedura civile, sono state completate o sono in via
di completamento. È tuttavia necessario continuare a migliorare il
funzionamento del sistema giudiziario, essenziale per il funzionamento corretto
ed equo dell’economia, mediante: i) la garanzia di un’applicazione
effettiva e tempestiva dei contratti e delle norme in materia di concorrenza;
ii) una maggiore efficienza grazie alla ristrutturazione del sistema
giudiziario e all’adozione di nuovi modelli di gestione dei tribunali; iii) una
riduzione della lentezza dei processi giudiziari (anche nelle cause in materia
fiscale),
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: 
Articolo 1
All’articolo 3 della decisione di esecuzione 2011/344/UE,
i paragrafi da 7 a 9 sono sostituiti dai seguenti:
“7. Il Portogallo adotta le seguenti misure
durante il 2013, in linea con i requisiti specificati nel protocollo d’intesa:
(a)         
nel 2013 il disavanzo delle amministrazioni
pubbliche non supera il 5,5% del PIL. Ai fini del
calcolo del disavanzo non sono presi in considerazione i possibili costi di
bilancio delle misure di sostegno al settore bancario adottate nel contesto
della strategia del governo per il settore finanziario. Le misure
di risanamento previste nel bilancio 2013 e nel bilancio suppletivo sono
attuate in modo rigoroso per il resto dell’anno. Inoltre, qualora si concretino
ulteriori scostamenti nell’esecuzione del bilancio, il governo attua misure
correttive aggiuntive;
(b)         
il Portogallo continua ad attuare il programma di
privatizzazioni;
(c)         
il Portogallo completa l’attuazione della strategia di
condivisione dei servizi nella pubblica amministrazione;
(d)         
il Portogallo continua a riorganizzare e
razionalizzare la rete ospedaliera attraverso la specializzazione,
concentrazione e riduzione dei servizi ospedalieri, la gestione congiunta e
direzione congiunta degli ospedali. Il Portogallo assicura l’attuazione del
piano d’azione pluriennale per la riorganizzazione degli ospedali;
(e)         
in seguito all’adozione delle modifiche alla legge
sulle nuove locazioni urbane 6/2006 e al decreto legge che semplifica la
procedura amministrativa per il rinnovamento, il Portogallo rivede completamente
il funzionamento del mercato dell’edilizia abitativa;
(f)           
il Portogallo sviluppa un sistema nazionale di
accatastamento dei terreni per consentire una più equa ripartizione di costi e
benefici nell’esecuzione della pianificazione urbanistica;
(g)         
il Portogallo definisce e attua opzioni alternative
di riforma del mercato del lavoro, con effetti analoghi a quelli della riforma
dichiarata incostituzionale dalla sentenza della Corte costituzionale del 26
settembre 2013;
(h)         
il Portogallo promuove un andamento dei salari
coerente con gli obiettivi di promuovere la creazione di posti di lavoro e
migliorare la competitività delle imprese al fine di correggere gli squilibri
macroeconomici. Nel corso del programma i salari minimi aumentano solo se gli
sviluppi della situazione economica e del mercato del lavoro lo giustificano;
(i)           
il Portogallo continua a migliorare l’efficacia
delle sue politiche attive del mercato del lavoro in linea con i risultati
della relazione di valutazione e con il piano di azione per migliorare il
funzionamento dei servizi pubblici per l’impiego;
(j)           
il Portogallo continua ad attuare le misure
previste dai piani d’azione per migliorare la qualità dell’istruzione e della
formazione secondarie e professionali; in particolare il governo presenta dei
piani per migliorare l’efficacia del finanziamento delle scuole e istituisce le
scuole professionali di riferimento;
(k)         
il Portogallo completa l’adozione delle modifiche
settoriali necessarie alla piena attuazione della direttiva sui servizi;
(l)           
il Portogallo presenta al Parlamento gli statuti
riveduti degli ordini professionali;
(m)       
il Portogallo approva le modifiche corrispondenti
nei regolamenti interni delle autorità nazionali di regolamentazione;
(n)         
il Portogallo pubblica relazioni trimestrali
riguardanti i tassi di recupero, la durata e il costo delle procedure d’insolvenza
delle imprese, la durata e il costo delle cause in materia tributaria e il
tasso di ricambio dei procedimenti di esecuzione;
(o)         
il Portogallo migliora il contesto imprenditoriale
portando a termine le riforme sulla riduzione degli oneri amministrativi
[progetto di sportello unico pienamente operativo e progetto di abolizione
delle autorizzazioni preventive] e semplificando ulteriormente le procedure per
la concessione di licenze vigenti, i regolamenti e altri oneri amministrativi
che ostacolano fortemente lo sviluppo dell’attività economica; 
(p)         
il Portogallo completa la riforma del regime di
gestione dei porti, compresa la revisione delle concessioni in materia;
(q)         
il Portogallo applica le misure volte a migliorare
il funzionamento dei settori delle poste e delle telecomunicazioni;
(r)          
il Portogallo applica le misure volte a migliorare
il funzionamento del sistema dei trasporti;
(s)          
il Portogallo applica le misure volte a eliminare
il debito derivante dalle tariffe dell’energia;
(t)           
il Portogallo garantisce che il nuovo quadro
giuridico e istituzionale in materia di partenariati pubblico-privato (PPP) e i
contratti per lavori stradali PPP continuino ad essere rinegoziati in linea con
il piano strategico presentato dal governo e con la revisione del quadro
normativo, in modo da ottenere notevoli economie di bilancio, soprattutto per
il 2013;
(u)         
il Portogallo continua a concentrarsi sulle misure
di lotta contro la frode e l’evasione fiscali e per il rafforzamento del
rispetto degli obblighi fiscali.”
“8. Il Portogallo adotta le seguenti misure
durante il 2014, in linea con i requisiti specificati nel protocollo d’intesa:
(a)         
nel 2014 il disavanzo delle amministrazioni
pubbliche non supera il 4% del PIL. Ai fini del
calcolo del disavanzo non sono presi in considerazione i possibili costi di
bilancio delle misure di sostegno al settore bancario adottate nel contesto
della strategia del governo per il settore finanziario. Per conseguire
questo obiettivo il Portogallo presenta misure di risanamento pari al 2,3% del
PIL, principalmente mediante la legge di bilancio 2014. Le misure sono
principalmente di natura permanente e orientate a risparmi di spesa;
(b)         
il pacchetto di risanamento si basa su misure di
riduzione della spesa elaborate nel quadro della revisione della spesa
pubblica. In totale, l’importo di tali misure è pari all’1,8% del PIL nel 2014
e comprende: 1) la limitazione della spesa salariale del settore pubblico,
mediante la riduzione delle dimensioni del pubblico impiego e la contestuale
modifica della composizione, privilegiando i dipendenti con qualifiche più
elevate, attraverso un programma di riqualificazione e un programma di esuberi
volontari; l’ulteriore convergenza delle norme sul lavoro nel settore pubblico
e privato (compreso l’aumento dell’orario di lavoro e la riduzione delle ferie)
e l’introduzione di un’unica griglia salariale, nonché la razionalizzazione dei
supplementi. I contributi dei beneficiari al regime speciale di assicurazione
malattia saranno aumentati, contribuendo a migliorare l’equità e l’efficienza
della spesa pubblica; 2) la riforma del sistema pensionistico, aumentando
l’età pensionabile legale mediante modifiche del fattore di sostenibilità; un
allineamento delle norme relative al calcolo delle prestazioni pensionistiche
fra il regime pensionistico dei dipendenti pubblici (CGA) e il sistema
pensionistico generale, pur tutelando le prestazioni inferiori al minimo; e una
razionalizzazione delle pensioni di reversibilità sia nel CGA che nel sistema
pensionistico generale, soprattutto nei casi di cumulo con altre pensioni; 3) risparmi
nei consumi intermedi e nei programmi di spesa in tutti i ministeri settoriali.
In considerazione dei rischi politici e giuridici, alcune misure possono essere
sostituite, in parte o totalmente, da altre di entità e qualità equivalenti;
(c)         
il pacchetto di misure per la revisione della spesa
è completato da altre misure permanenti sul lato delle entrate volte a
migliorare ulteriormente l’efficienza e l’equità dell’attuale struttura impositiva
e previdenziale (pari allo 0,4% del PIL). In particolare, l’aliquota dell’imposta
sulle società connessa alle auto aziendali dovrà essere incrementata e le
imposte ambientali e relative alla salute saranno migliorate modificando la
tassazione delle auto passeggeri diesel e aumentando le accise sul tabacco e
sugli alcolici. Saranno eliminate le esenzioni fiscali nell’imposizione dei
beni immobili a favore dei fondi pensione e dei fondi immobiliari. Sono da
eliminare i limiti ai contributi sociali dei membri di organi statutari. Sarà
applicato un prelievo speciale al settore dell’energia, diminuendo il
rendimento eccessivo del settore, e una parte del gettito generato da tale
prelievo verrà utilizzato per ridurre il debito tariffario. Si devono vendere
licenze per il gioco d’azzardo online nella prospettiva di regolarizzare questo
mercato, la cui attività sarà inoltre tassata. Verrà introdotta una tassa
speciale sui mezzi di comunicazione e la tassa sulle istituzioni finanziarie
sarà aumentata. Inoltre sarà attuata una serie di misure una tantum, superiore
a quanto necessario per compensare i costi derivanti dai pagamenti una tantum
anticipati relativi all’introduzione di un programma di licenziamenti di comune
accordo nel settore pubblico. Queste comprendono il trasferimento del fondo
sanitario del CTT al settore delle amministrazioni pubbliche, la vendita di una
concessione portuale e di silos, nonché dividendi speciali provenienti dalla
vendita di riserve eccessive di petrolio da parte di un’impresa pubblica;
(d)         
Il Portogallo presenta una relazione con i seguenti
obiettivi i) individuare le sovrapposizioni di servizi e giurisdizioni fra
livello centrale e locale e altre fonti di inefficienza; e ii) riorganizzare
la rete di servizi decentrati dei ministeri principalmente attraverso la rete
di sportelli dei cittadini ed altri approcci, comprendendo aree geografiche più
efficienti e intensificando l’uso di servizi condivisi e dell’amministrazione
digitale;
(e)         
il Portogallo continua a riorganizzare e
razionalizzare la rete ospedaliera attraverso la specializzazione,
concentrazione e riduzione dei servizi ospedalieri, la gestione congiunta e
direzione congiunta degli ospedali. Il Portogallo assicura l’attuazione del
piano d’azione pluriennale per la riorganizzazione degli ospedali;
(f)           
il Portogallo attua l’iniziativa volta a istituire
un operatore indipendente di servizi logistici per il gas e l’elettricità;
(g)         
il Portogallo applica le misure volte a migliorare
il funzionamento del sistema dei trasporti;
(h)         
il Portogallo valuta l’impatto del regime
facoltativo di contabilità di cassa relativo all’IVA;
(i)           
il Portogallo effettua un inventario e un’analisi
dei costi dei regolamenti che potrebbero avere un maggiore impatto sull’attività
economica.”
“9. Al fine di ripristinare la fiducia nel
settore finanziario, il Portogallo mira a mantenere un livello adeguato di
capitalizzazione nel settore bancario nazionale e provvede a un processo
ordinato di riduzione della leva finanziaria in base alle scadenze stabilite
nel protocollo d’intesa. In tale ambito il Portogallo attua la strategia per il
settore bancario portoghese concordata con la Commissione, la BCE e l’FMI in
modo da preservare la stabilità finanziaria. In particolare, il Portogallo:
(a)         
controlla la transizione delle banche verso le
nuove norme patrimoniali stabilite nella direttiva sui requisiti patrimoniali
IV (CRD IV) e assicura che le riserve di capitale rimangano adeguate alle
difficili condizioni di funzionamento;
(b)         
consiglia alle banche di rafforzare le riserve di
garanzie reali in maniera sostenibile;
(c)         
assicura una riduzione equilibrata e ordinata della
leva finanziaria nel settore bancario, che resta fondamentale per eliminare
permanentemente gli squilibri di finanziamento e ridurre il ricorso al
finanziamento dell’Eurosistema a medio termine. I piani di finanziamento e
capitalizzazione delle banche sono sottoposti a riesame trimestrale;
(d)         
stimola la diversificazione delle possibilità di
finanziamento delle imprese, in particolare le PMI, attraverso una gamma di
misure volte a migliorarne l’accesso ai mercati dei capitali;
(e)         
prosegue con la riorganizzazione del gruppo Caixa
Geral de Depósitos, di proprietà pubblica;
(f)           
esternalizza la gestione dei crediti di BPN,
attualmente detenuti da Parvalorem, alle imprese selezionate attraverso la
procedura di gara competitiva, incaricandole di recuperare progressivamente le
attività. Il governo portoghese assicura la cessione tempestiva delle
controllate e delle attività detenute nelle altre due società veicolo di
proprietà pubblica;
(g)         
sulla base delle proposte presentate per
incoraggiare la diversificazione delle possibilità di finanziamento delle
imprese, sviluppa e attua le soluzioni che offrono alle imprese possibilità di
finanziamento alternative al credito bancario tradizionale. Il governo portoghese
valuta le possibilità di migliorare il funzionamento e la governance delle
attuali linee di credito sostenute dal governo sulla base dei risultati della
recente revisione esterna e della tabella di marcia presentata;
(h)         
analizza i piani di risanamento delle banche, emana
linee direttrici in materia e prepara piani di risoluzione delle crisi sulla
base delle relazioni presentate dalle banche. Presenta al Parlamento le
necessarie modifiche alla legge sulla ricapitalizzazione a seguito della
recente comunicazione della Commissione europea sull’applicazione delle norme
in materia di aiuti di Stato alle misure di sostegno alle banche nel contesto
della crisi finanziaria;
(i)           
dà esecuzione al quadro che permette agli istituti
finanziari di procedere alla ristrutturazione extragiudiziale del debito delle
famiglie, di agevolare l’applicazione della ristrutturazione del debito delle
imprese e di attuare un piano d’azione per sensibilizzare il pubblico agli
strumenti di ristrutturazione;
(j)           
prepara relazioni trimestrali sull’attuazione dei
nuovi strumenti di ristrutturazione. Sulla base dell’inchiesta svolta di
recente, valuta le alternative per aumentare il buon esito del risanamento
delle società aderenti alla PER (procedura speciale per il rilancio delle
imprese in gravi difficoltà finanziarie) e al SIREVE (sistema di risanamento
tramite accordi extragiudiziali per le società in situazione di difficoltà
economica o di insolvenza imminente o effettiva).”
Articolo 2
Il Portogallo è destinatario della presente
decisione. 
Articolo 3
La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta
ufficiale dell’Unione europea.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
[1]               GU L 118 del 12.5.2010, pag. 1.