CELEX: C2003/031/09
Language: it
Date: 2003-02-08 00:00:00
Title: Causa C-416/02: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro il Regno di Spagna, presentato il 19 novembre 2002

8.2.2003                IT                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                 C 31/5
La fissazione del momento in cui la determinazione (constata-             La ricorrente chiede che la Corte voglia:
zione) avrebbe dovuto aver luogo rende possibile, in confor-
mità all’art. 10 del regolamento n. 1552/89, stabilire il termine
entro cui le risorse proprie in questione avrebbero dovuto                —     dichiarare che il Regno di Spagna,
essere accreditate sul conto della Commissione. Il mancato
rispetto di tale termine fa sorgere l’obbligo di pagare interessi
moratori conformemente all’art. 11 del regolamento n. 1552/                     a)    non avendo adottato le misure necessarie per garan-
89, obbligo che secondo la giurisprudenza della Corte sussiste                        tire l’adempimento degli obblighi ad esso incomben-
senza che sia necessario accertare per quale ragione tale                             ti in forza degli artt. 4, 9 e 13 della direttiva 75/442/
termine non è stato osservato.                                                        CEE ( 1), modificata dalla direttiva 91/156/CEE (2),
                                                                                      non avendo preso i provvedimenti necessari per
                                                                                      garantire che i rifiuti prodotti dall’azienda suinicola
( 1) GU L 293 del 12.11.1994, pag. 9.                                                 sita nella località denominata «El Pago de la Media
( 2) Del 29 maggio 1989, GU L 155 del 7.6.1989, pag. 1.                               Legua» vengano eliminati o riciclati senza mettere in
( 3) Del 12 ottobre 1992, GU L 302 del 19.10.1992, pag. 1.
                                                                                      pericolo la salute umana né recare pregiudizio
                                                                                      all’ambiente circostante, e inoltre non avendo rila-
                                                                                      sciato alla detta azienda l’autorizzazione richiesta
                                                                                      dalla Direttiva, né effettuato i controlli periodici
                                                                                      imposti per le aziende del tipo suddetto,
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bun-
desarbeitsgericht, con ordinanza 27 giugno 2002, nella                          b)    non avendo effettuato una valutazione di impatto
causa Gerard Merida contro Repubblica federale di Ger-                                ambientale preliminare alla costruzione o alla modi-
mania, rappresentata dall’ufficio competente per gli oneri                            ficazione di tale progetto, contrariamente a quanto
                            della difesa                                              richiesto dagli artt. 2 e 4, n. 2, della direttiva 85/
                                                                                      337/CEE ( 3), nella sua versione originaria ovvero
                         (Causa C-400/02)                                             come modificata dalla direttiva 97/11 (4),
                          (2003/C 31/08)                                        c)    non avendo realizzato gli studi idrogeologici neces-
                                                                                      sari nella zona interessata dall’inquinamento, come
                                                                                      richiesto dagli artt. 3, lett. b), 5, n. 1, e 7 della
Con ordinanza 27 giugno 2002, pervenuta nella cancelleria                             direttiva 80/68/CEE (5),
della Corte il 12 novembre 2002, nella causa Gerard Merida
contro Repubblica federale di Germania, rappresentata dall’uf-
ficio competente per gli oneri della difesa, il Bundesarbeitsge-                d)    non avendo sottoposto le acque reflue urbane
richt ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità                            dell’agglomerato di Vera ad un trattamento più
europee la seguente questione pregiudiziale:                                          rigoroso di quello descritto all’art. 4, come richiesto
                                                                                      dall’art. 5, n. 2, della direttiva 91/271/CEE ( 6),
Se costituisca violazione dell’art. 39 CE il fatto che ai fini
della determinazione della base di calcolo dell’indennità di                    e)    non avendo dichiarato la Rambla di Mojácar zona
transizione di cui al paragrafo 4, n. 1, lett. b), TV SozSich,                        vulnerabile, in contrasto con quanto disposto dal-
occorra fare riferimento all’imposta sui redditi tedesca fittizia                     l’art. 3, nn. 1, 2 e 4, della direttiva 91/676/CEE ( 7),
[ai sensi del paragrafo 4, n. 3, lett. b), secondo capoverso, TV
SozSich], quando l’ex lavoratore risieda all’estero e sia ivi
soggetto ad imposta.                                                            è venuto meno agli obblighi ad esso incombenti in forza
                                                                                delle succitate direttive;
                                                                          —     condannare il Regno di Spagna alle spese.
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
   tro il Regno di Spagna, presentato il 19 novembre 2002
                         (Causa C-416/02)
                                                                          Motivi e principali argomenti
                          (2003/C 31/09)
                                                                          —     Gli inadempimenti di cui alle lettere a)-c) sono legati alla
                                                                                costruzione ed al funzionamento di un allevamento
Il 19 novembre 2002 la Commissione delle Comunità europee,                      suinicolo intensivo, sito in una località denominata «El
rappresentata dal sig. Gregorio Valero Jordana, membro del                      Pago de la Media Legua», nel territorio municipale di Vera,
servizio giuridico della Commissione, con domicilio eletto in                   provincia di Almeira. Le autorità spagnole riconoscono
Lussemburgo, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle                  che la detta azienda suinicola è illegale e non dispone di
Comunità europee un ricorso contro il Regno di Spagna.                          permesso municipale, per cui deve ritenersi sprovvista
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       dell’autorizzazione prescritta dall’art. 9 della direttiva 75/        Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla High
       442/CEE. D’altra parte, le stesse autorità non hanno mai              Court of Justice (England and Wales) (Chancery Division),
       negato che l’azienda è la fonte di miasmi che arrivano                con ordinanza 8 novembre 2002, nella causa 1) BUPA
       fino alle aree urbanizzate circostanti. Allo stesso modo,             Hospitals Ltd e 2) Goldsborough Developments Ltd
       la scorretta gestione dei colaticci di letame — per il                       contro i Commissioners of Customs and Excise
       deposito dei quali viene utilizzata una vasca che è
       insufficiente rispetto alle dimensioni dell’azienda — e
       dei cadaveri degli animali comporta lo sversamento e                                          (Causa C-419/02)
       l’abbandono incontrollato dei colaticci e delle carcasse di
       animali nei terreni circostanti. Infine, le autorità spagnole
       non hanno mai fornito alcuna descrizione dei procedi-                                          (2003/C 31/10)
       menti di ispezione diretti a controllare l’adempimento
       della direttiva 75/442/CEE.
       Benché si tratti di un’importante azienda suinicola, che
       conta 2 779 capi oltre a 600 maialini da latte e che è                Con ordinanza 8 novembre 2002, pervenuta nella cancelleria
       ubicata a 600 metri dal fiume Antas, proposto dalle                   della Corte il 20 novembre 2002, nella causa 1) BUPA
       autorità spagnole come sito di interesse comunitario, la              Hospitals Ltd e 2) Goldsborough Developments Ltd contro i
       detta azienda non è stata sottoposta ad una valutazione               Commissioners of Customs and Excise, la High Court of Justice
       di impatto ambientale come prescritto dalla direttiva 85/             (England and Wales) (Chancery Division) ha sottoposto alla
       337/CEE.                                                              Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni
                                                                             pregiudiziali:
—      Le acque reflue dell’agglomerato di Vera, che conta più di
       10 000 a.e. ed i cui scarichi affluiscono in una zona che
       avrebbe dovuto essere dichiarata sensibile, dovrebbero
       ricevere un trattamento più rigoroso di un trattamento
       secondario. Una prova significativa dell’insufficiente trat-          Qu est ion e n . 1
       tamento delle acque reflue di Vera è costituita dal fatto
       che la richiesta chimica di ossigeno (COD) presente
       nell’analisi effettuata, su domanda della Commissione, è              In che senso debba essere interpretata l’espressione «attività
       di 353 mgO2/l, ossia tre volte superiore al massimo                   economica» di cui all’art. 4, nn. 1 e 2, della direttiva 77/
       consentito per gli scarichi di una stazione di depurazione.           388/CEE ( 1) relativa all’IVA (in prosieguo: la «direttiva») con
                                                                             riferimento alle circostanze rilevanti, alle operazioni rilevanti e
—      Con decreto in data 2 marzo 1999, le autorità spagnole                alla posizione delle società venditrici.
       hanno individuato le zone sensibili della Comunidad
       Autónoma de Andalucía, incorporando in Almeria le
       lagune costiere dei fiumi Aguas e Antas, le cui acque
       sono eutrofiche, con un’elevata concentrazione di nitrati.
       Conseguentemente, in applicazione dell’art. 3, n. 2, della            Qu est ion e n . 2
       direttiva 91/676/CEE, le autorità spagnole avrebbero
       dovuto designare come zona vulnerabile i territori che
       scaricano nelle acque suddette.
                                                                             In che senso debba essere interpretata l’espressione «cessione
                                                                             di bene» di cui all’art. 5, n. 1, della direttiva con riferimento
                                                                             alle circostanze rilevanti, alle operazioni rilevanti e alla posizio-
( 1) Direttiva del Consiglio 15 luglio 1975, relativa ai rifiuti (GU         ne delle società venditrici.
     L 194, del 25.07.1975, pag. 39).
( 2) Direttiva del Consiglio 18 marzo 1991, che modifica la direttiva
     75/442/CEE (GU L 78, del 26.03.1991, pag. 32).
( 3) Direttiva del Consiglio 27 giugno 1985, concernente la valutazio-
     ne dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e
     privati (GU L 175, del 05.07.1985, pag. 40).                            Qu est ion e n . 3
( 4) Direttiva del Consiglio 3 marzo 1997, che modifica la direttiva
     85/337/CEE (GU L 73, del 14.03.1997, pag. 5).
                                                                             a)    Se vi sia un principio di abuso di diritto e/o di abuso di
( 5) Direttiva del Consiglio 17 dicembre 1979, concernente la prote-
     zione delle acque sotterrannee dall’inquinamento provocato da
                                                                                   legge che (indipendentemente dall’interpretazione data
     certe sostanze pericolose (GU L 20, del 26.01.1980, pag. 43).                 alla direttiva) possa precludere il diritto di dedurre
( 6) Direttiva del Consiglio 21 maggio 1991, concernente il trattamen-             l’imposta pagata a monte;
     to delle acque reflue urbane (GU L 135, del 30.05.1991, pag. 40).
( 7) Direttiva del Consiglio 12 dicembre 1991, relativa alla protezione
     delle acque dall’inquinamento provocato dai nitrati provenienti         b)    In caso affermativo, a quali circostanze dovrebbe essere
     da fonti agricole (GU L 375, del 31.12.1991, pag. 1).                         applicato;
                                                                             c)    Se debba essere applicato a circostanze analoghe a quelle
                                                                                   accertate dal Tribunal.