CELEX: 51995PC0731
Language: it
Date: 1995-12-20
Title: Proposta di direttiva del Consiglio che modifica la direttiva 77/388/CEE sul sistema comune di imposta sul valore aggiunto (livello dell' aliquota normale)

Avis juridique important

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51995PC0731

Proposta di direttiva del Consiglio che modifica la direttiva 77/388/CEE sul sistema comune di imposta sul valore aggiunto (livello dell' aliquota normale)  /* COM/95/0731 DEF - CNS 95/0362 */  

Gazzetta ufficiale n. C 073 del 13/03/1996 pag. 0022

Proposta di direttiva del Consiglio che modifica la direttiva  77/388/CEE sul sistema comune di imposta sul valore aggiunto (livello dell'aliquota normale)(96/C   73/10)COM(95) 731 def. - 95/0362(CNS)(Presentata dalla Commissione il 20 dicembre  1995)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA, visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 99, vista la proposta della Commissione, visto il parere del Parlamento europeo, visto il parere del Comitato economico e sociale, considerando che l'articolo 12, paragrafo 3, lettera a) della direttiva 77/388/CEE  (1), modificata  da ultimo dalla direttiva 95/7/CE  (2), stabilisce che sulla base della relazione sul funzionamento  del regime transitorio e delle proposte sul regime definitivo presentate dalla Commissione a norma  dell'articolo 28 terdecies, il Consiglio, deliberando all'unanimità anteriormente al 31 dicembre  1995, fissa il livello dell'aliquota minima da applicare dopo il 31 dicembre 1996 in materia di  aliquota normale; che l'aliquota normale dell'imposta sul valore aggiunto è fissata da ciascuno  Stato membro in percentuale della base imponibile ed è la stessa per le cessioni di beni e le  prestazioni di servizi; che a decorrere dal 1° gennaio 1993 e fino al 31 dicembre 1996 questa  percentuale non può essere inferiore al 15  %; considerando che l'esperienza ha dimostrato che nel sistema attuale di imposizione le aliquote  normali dell'imposta sul valore aggiunto in vigore nei vari Stati membri, unitamente alle  protezioni inserite nel sistema stesso, hanno garantito il funzionamento soddisfacente del regime  transitorio di imposta sul valore aggiunto, che l'esistenza di divergenze sempre più accentuate fra  le aliquote normali dell'imposta sul valore aggiunto nei vari Stati membri indurrebbe squilibri  strutturali in vari settori dell'economia, che la fascia delle aliquote normali dell'imposta sul  valore aggiunto oggi applicate nei vari paesi membri lascia agli Stati membri un ampio margine per  la fissazione del livello dell'aliquota normale; che, di conseguenza, in una fase successiva,  potrebbe rivelarsi economicamente auspicabile un ulteriore aggiustamento della forcella delle  possibili aliquote normali; considerando che il regime transitorio del sistema comune di imposta sul valore aggiunto non deve  mettere a repentaglio il regime definitivo che verrà successivamente instaurato; che le eventuali  modifiche del regime transitorio devono pertanto servire alla preparazione del sistema definitivo;  che l'introduzione del sistema definitivo, che si baserà sul principio dell'imposizione nel paese  d'origine, renderà in ogni caso necessario il ravvicinamento delle aliquote normali dell'imposta  sul valore aggiunto nei vari Stati membri, HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA: Articolo 1 L'articolo 12, paragrafo 3, lettera a) della direttiva 77/388/CEE è  modificato come segue: «a) L'aliquota normale dell'imposta sul valore aggiunto è fissata da ciascuno Stato membro in una  percentuale della base imponibile che è identica per le cessioni di beni e per le prestazioni di  servizi. Dal 1° gennaio 1997 e fino al 31 dicembre 1998 tale percentuale non deve essere né  inferiore al 15  %, née superiore al 25  %. Sulla base di una proposta della Commissione, previa consultazione del Parlamento europeo, il  Consiglio fissa all'unanimità il livello delle aliquote normali da applicare dopo il 31 dicembre  1998. Gli Stati membri possono anche applicare una o due aliquote ridotte. Le aliquote sono fissate in  una percentuale della base imponibile che non può essere inferiore al 5  % e sono applicate  unicamente alle cessioni di beni e alle prestazioni di servizi delle categorie di cui all'allegato  H.» Articolo 2 1.  Gli Stati membri adottano le disposizioni legislative, regolamentari ed  amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro e non oltre il 1° gennaio  1997. Essi ne informano immediatamente la Commissione. Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente  direttiva o sono corredate di un siffatto riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le  modalità del riferimento sono decise dagli Stati membri. 2.  Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni di diritto interno che  adottano nel settore disciplinato dalla presente direttiva. Articolo 3 La presente direttiva entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta  ufficiale delle Comunità europee. Articolo 4 Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva. (1) GU n. L 145 del 13. 6. 1977, pag. 1.  (2) GU n. L 102 del 5. 5. 1995, pag. 18.