CELEX: 52011PC0392
Language: it
Date: 2011-06-27
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che modifica le misure appropriate previste dalla decisione 2009/618/CE, del 27 luglio 2009, relativa alla conclusione della procedura di consultazione con la Repubblica di Guinea a titolo dell’articolo 96 dell’accordo di Cotonou e che abroga tale decisione

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52011PC0392

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che modifica le misure appropriate previste dalla decisione 2009/618/CE, del 27 luglio 2009, relativa alla conclusione della procedura di consultazione con la Repubblica di Guinea a titolo dell’articolo 96 dell’accordo di Cotonou e che abroga tale decisione  /* COM/2011/0392 definitivo - 2011/0173 (NLE) */  

	RELAZIONEConsiderando che il colpo di Stato militare del 23 dicembre 2008 avvenuto nella Repubblica di Guinea e la conseguente presa di poteri da parte di una giunta militare costituitasi come Comitato nazionale per la democrazia e lo sviluppo (Comité National pour la Démocratie et le Développement, CNDD), sotto la presidenza del capitano Moussa Dadis Camara, hanno rappresentato una violazione particolarmente seria e flagrante degli elementi essenziali di cui all'articolo 9 dell'accordo di partenariato ACP-CE, l'Unione europea, in data 16 marzo 2009, ha deciso di avviare consultazioni con la Repubblica di Guinea ai sensi dell'articolo 96 di detto accordo.Con lettera in data 19 marzo 2009, i rappresentanti della giunta militare al potere e del governo di transizione sono stati invitati a prendere parte, con l'Unione europea, a consultazioni che hanno avuto inizio a Bruxelles il 29 aprile 2009.Nel corso della riunione di apertura la parte guineana ha presentato una tabella di marcia per il ritorno all'ordine costituzionale e l'insediamento di un governo democratico che sia espressione di elezioni legislative e presidenziali libere e trasparenti.Per accompagnare la transizione, il 27 luglio 2009 l'Unione europea ha adottato, con decisione del Consiglio 2009/618/CE, le seguenti misure appropriate ai sensi dell'articolo 96, paragrafo 2, lettera c), dell'accordo di Cotonou:"1. l'Unione europea continuerà a finanziare le operazioni umanitarie e di emergenza e le misure a sostegno diretto delle popolazioni, a sostegno della transizione politica e per l'uscita dalla crisi. In questo contesto va osservato che potrebbe essere fornito un nuovo sostegno per l'organizzazione delle elezioni legislative e presidenziali, in particolare mobilitando la dotazione B del 10° fondo europeo per lo sviluppo (FES) e, qualora pervenisse in tempo utile un invito da parte delle autorità guineane, la predisposizione di una missione di osservazione elettorale;2. le misure cautelative, adottate per i programmi e i progetti in corso a titolo del 9° FES e dei FES precedenti, ad esclusione dei progetti di ristrutturazione degli edifici pubblici e di sostegno al decentramento, saranno revocate non appena sarà effettivamente istituito il CNT [ Consiglio nazionale di transizione ], il cui mandato, attribuzioni e composizione sono stati stabiliti in maniera consensuale dalle parti interessate dalla transizione in Guinea;3. le misure cautelative adottate per i programmi e i progetti in corso a titolo del 9° FES e dei FES precedenti saranno revocate del tutto non appena verranno pubblicati lo schedario elettorale e il decreto recante fissazione delle date delle elezioni e dell'apertura ufficiale della campagna elettorale;4. la prosecuzione del programma del Fondo monetario internazionale (FMI) e la ripresa del processo di riduzione del debito a titolo dei paesi poveri fortemente indebitati (PTTE) potrebbero essere accompagnate da un contributo dell'Unione europea fino a 8 milioni di EUR per liquidare gli arretrati dovuti alla Banca europea per gli investimenti (BEI) sui prestiti provenienti dalle risorse del FES mobilitando la dotazione B del 10° FES. Questo sostegno potrebbe essere mobilitato dopo la chiusura ufficiale della presentazione delle candidature per l'elezione presidenziale e la conferma che il Presidente, i membri del CNDD e il Primo ministro del governo di transizione non si candidano alle elezioni;5. il documento di strategia di cooperazione e programma indicativo nazionale (DSC/PIN) per la Guinea, di un importo indicativo di 237 milioni di EUR, sarà aggiornato, rinegoziato e firmato non appena si terranno le elezioni legislative e presidenziali e dopo l'effettivo insediamento degli eletti dell'assemblea nazionale. Una revisione intermedia del 10° FES, le cui conclusioni sono previste per il 2010, analizzerà i risultati dell'attuazione e potrebbe accordare una rivalutazione della dotazione assegnata alla Guinea."La decisione del 27 luglio 2009 prevede anche che l'Unione europea tenga sotto controllo la situazione in Guinea per un periodo di ventiquattro mesi. Nel corso di tale periodo è stato avviato un dialogo rafforzato con il governo della Guinea a norma dell'articolo 8 dell'accordo di Cotonou nei settori della governance politica, giudiziaria ed economica, allo scopo di accompagnare il processo di transizione.La decisione 2009/618/CE prevede inoltre una sua revisione su base regolare in funzione delle conclusioni delle missioni di controllo periodico, nonché la possibilità per l'Unione europea di modificare le misure appropriate a seconda dell'andamento dell'attuazione degli impegni rispetto alla tabella di marcia, in particolare quelli descritti nella sezione "Diritti umani, Stato di diritto, buon governo".Dopo l'adozione della decisione 2009/618/CE da parte del Consiglio dell'Unione europea, la Guinea ha compiuto progressi importanti nell'attuare la tabella di marcia. Con lettere del commissario Piebalgs, rispettivamente, in data 7 aprile, 31 maggio e 10 settembre 2010, la Guinea è stata informata del fatto che l'Unione europea considerava raggiunti i primi tre obiettivi. È stato quindi possibile revocare le misure relative al 9° FES e ai FES precedenti. Tali progressi hanno anche permesso di avviare la procedura di liquidazione degli arretrati della Guinea sui prestiti provenienti dal FES gestiti dalla BEI, nel quadro della prosecuzione del programma dell'FMI, e di rimettere in moto il processo di riduzione del debito a titolo dell'iniziativa PPTE.Successivamente all'adozione della decisione 2009/618/CE, due missioni di controllo dell'Unione europea si sono recate a Conakry. La prima, nel marzo 2010, ha notato alcuni progressi relativamente agli impegni presi, in particolare nel raggiungimento del primo obiettivo e, parzialmente, del secondo. La seconda è stata effettuata dal Servizio europeo per l'azione esterna (SEAE) dal 3 al 4 marzo 2011 nel contesto dell'evoluzione positiva recentemente constatata nella situazione politica del paese, dopo l'insediamento, il 21 dicembre 2010, di un Presidente legittimo e la successiva nomina di un nuovo governo, al termine di elezioni presidenziali che, oltre ad essere la prima consultazione aperta e competitiva dall'indipendenza del paese, hanno rappresentato anche una tappa fondamentale nella transizione verso la legittimità democratica. La missione aveva anche l'intento di verificare la pertinenza della tabella di marcia nel nuovo contesto politico. Di fatto, l'ultimo obiettivo non è stato ancora conseguito e, così come formulato attualmente, subordina tuttora la firma del DSN/PIN 10° FES con la Guinea allo svolgimento di elezioni legislative libere e trasparenti e all'insediamento degli eletti.Per quanto riguarda i diritti umani, lo Stato di diritto e il buon governo, la missione ha constatato i seguenti progressi:-  con l'insediamento di un Presidente che è espressione di elezioni libere e trasparenti e la nomina di un governo civile, il ritorno all'ordine costituzionale è a buon punto;-  in materia di protezione dei diritti umani si sono registrati alcuni progessi importanti: le persone arrestate nei violenti scontri che hanno accompagnato il secondo turno delle elezioni presidenziali sono state liberate, le prigioni illegali sono state chiuse o sono in via di smantellamento e le barricate militari sono state rimosse;-  per quanto riguarda la buona gestione finanziaria sono state adottate misure di risanamento delle finanze pubbliche e altre sono in via di elaborazione;-  dagli inizi del 2011 sono ripresi i lavori sulla riforma del settore sicurezza (RSS), in particolare tramite l'organizzazione da parte delle autorità guineane di un seminario nazionale svoltosi a Conakry dal 28 al 31 marzo.Alla luce delle constatazioni e delle raccomandazioni della missione di controllo, la Commissione, di concerto con l'Alto Rappresentante dell'Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, propone al Consiglio di adottare la decisione allegata avente per oggetto il riesame delle misure appropriate, subordinando:- da un lato, la firma dei documenti di programmazione e l'erogazione dei finanziamenti a sostegno diretto della popolazione (servizi sociali di base) alla notifica, da parte guineana, di un calendario dettagliato (con date e tappe preliminari) per l'organizzazione di elezioni legislative entro la fine del 2011, predisposto e convalidato dalle autorità competenti;- dall'altro, le decisioni di finanziamento e l'attuazione effettiva dei progetti/programmi rimanenti del 10° FES allo svolgimento di elezioni legislative libere e trasparenti.Si propone di informare le autorità della Guinea in merito a tale revisione mediante l'invio della lettera allegata, indirizzata al Presidente Alpha Condé e al Primo ministro Mohamed Saïd Fofana.2011/0173 (NLE)Proposta diDECISIONE DEL CONSIGLIOche modifica le misure appropriate previste dalla decisione 2009/618/CE, del 27 luglio 2009, relativa alla conclusione della procedura di consultazione con la Repubblica di Guinea a titolo dell’articolo 96 dell’accordo di Cotonou e che abroga tale decisioneIL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,visto l’accordo di partenariato ACP-CE firmato a Cotonou il 23 giugno 2000[1] e riveduto a Ouagadougou il 23 giugno 2010[2], in particolare l’articolo 96,visto l'accordo interno relativo ai provvedimenti da prendere ed alle procedure da seguire per l’applicazione dell’accordo di partenariato ACP-CE[3], in particolare l'articolo 3,vista la proposta congiunta della Commissione europea e dell'Alto Rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza,considerando quanto segue:(1) La Repubblica di Guinea ha compiuto progressi nell'attuare gli impegni descritti nell'allegato della decisione del 27 luglio 2009[4] relativa alla conclusione della procedura di consultazione con la Repubblica di Guinea a titolo dell'articolo 96 dell'accordo di Cotonou, che subordina a talune condizioni la revoca delle misure previste.(2) La Repubblica di Guinea ha compiuto progressi nel processo di transizione verso il ripristino dell'ordine costituzionale e l'istituzione di un regime democratico, in particolare grazie all'insediamento di un Presidente che è espressione di elezioni libere e trasparenti e alla nomina di un governo civile.(3) L'organizzazione delle elezioni presidenziali e l'insediamento di un nuovo Presidente rappresentano la realizzazione parziale dell'ultimo obiettivo definito dalla decisione 2009/618/CE.(4) Il quarto e ultimo obiettivo, che segnerà la fine del periodo di transizione, non sarà raggiunto il 27 luglio 2011, data alla quale la decisione 2009/618/CE cesserà di essere applicata.(5) È pertanto opportuno aggiornare le misure appropriate alla luce dei progressi registrati nel ritorno all'ordine costituzionale, per poter tener conto dei progressi compiuti, adottando la presente decisione e abrogando la decisione 2009/618/CE,DECIDE:Articolo 1Le misure appropriate previste dalla decisione 2009/618/CE a titolo dell'articolo 96, paragrafo 2, lettera c), dell'accordo di Cotonou sono sostituite dalle nuove misure appropriate descritte nella lettera allegata.Articolo 2La decisione 2009/618/CE del Consiglio, del 27 luglio 2009, relativa alla conclusione della procedura di consultazione con la Repubblica di Guinea a titolo dell’articolo 96 dell’accordo di Cotonou è abrogata.Articolo 3La presente decisione entra in vigore il giorno dell'adozione. Essa è pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .La presente decisione rimarrà in vigore per un periodo di 12 mesi e sarà eventualmente riesaminata dopo un periodo indicativo di 6 mesi, sulla base delle conclusioni di una missione dell'Unione europea da effettuarsi in loco.Fatto a Bruxelles, il …Per il ConsiglioIl presidenteALLEGATOProgetto di letteraSignor Presidente,Signor Primo ministro,l'Unione europea si compiace dei progressi compiuti dalla Repubblica di Guinea per quanto riguarda il ritorno all'ordine costituzionale, in particolare in seguito alla serena conclusione delle elezioni presidenziali del 2010 e all'insediamento di un Presidente legittimo e di un governo civile. L'elezione presidenziale appena conclusa rappresenta la prima consultazione realmente aperta e competitiva dall'indipendenza del paese e una tappa fondamentale per un ritorno alla legittimità democratica.Siete ora di fronte all'enorme sfida di mettere il Vostro paese sulla via della stabilità e della crescita economica, compito che avete assunto facendo adottare un ambizioso programma di riforme. Consapevole delle difficoltà economiche e sociali con cui la Guinea deve misurarsi e per accompagnarVi in questo passaggio finale – ma pur sempre importante – della transizione politica, il Consiglio dell'Unione europea ha deciso di riesaminare le condizioni previste per l'ultima fase di rilancio della cooperazione tra l'Unione europea e la Repubblica di Guinea, segnatamente la firma del documento di strategia nazionale e del programma indicativo nazionale a titolo del 10° Fondo europeo di sviluppo (FES), che riguarderanno la cooperazione con la Guinea fino al 2013.In applicazione di tale decisione, l'Unione europea potrà firmare il documento di strategia nazionale e il programma indicativo nazionale (DSN/PIN) con la Repubblica di Guinea non appena questi saranno ultimati e previo invio da parte delle autorità guineane di una comunicazione formale all'Unione europea contenente un calendario dettagliato, elaborato e adottato dalle autorità competenti, in cui si specificheranno la data e le fasi previste per l'organizzazione delle elezioni legislative entro la fine del 2011.Dopo la firma del DSN/PIN sarà possibile erogare i finanziamenti a sostegno diretto della popolazione, destinati ai servizi sociali di base. L'elaborazione tecnica degli altri progetti e programmi previsti in tali documenti potrà anch'essa proseguire, ma l'erogazione dei finanziamenti sarà possibile solo dopo lo svolgimento di elezioni legislative libere e trasparenti.L'Unione europea ritiene che, sebbene le elezioni presidenziali siano fondamentali nella transizione democratica, le elezioni legislative e l'insediamento della nuova assemblea eletta democraticamente restino decisivi per portare a termine la transizione ed instaurare un contesto democratico completo. Essa confida nello svolgimento delle elezioni legislative entro e non oltre l'ultimo trimestre del 2011, come annunciato dalle autorità, e resta disponibile ad appoggiarne finanziariamente l'organizzazione (per un importo indicativo di 5 milioni di euro).L'Unione europea si impegna ad instaurare un dialogo politico regolare con il governo nel quadro dell'articolo 8 dell'accordo di Cotonou, relativamente agli elementi essenziali da esso enunciati, segnatamente i diritti umani, i principi democratici e lo Stato di diritto, nonché la riconciliazione nazionale, la fine dell'impunità, le riforme nel settore della governance politica, giudiziaria ed economica e la riforma del settore sicurezza.Il governo della Repubblica di Guinea può continuare a contare sull'appoggio e sull'accompagnamento dell'Unione europea nel suo percorso ambizioso di ritorno ad una crescita economica durevole e al benessere della popolazione.Vogliate gradire, Signor Presidente e Signor Primo ministro, i sensi della nostra più alta stima.Fatto a Bruxelles, ilPer l'Unione europeaALLEGATO: PROSPETTO DEGLI IMPEGNIImpegni del governo della Guinea | Impegni dell'Unione europea |1. Elaborazione e adozione da parte delle autorità competenti di un calendario dettagliato (data e fasi preliminari/operazioni preparatorie) per l'organizzazione di elezioni legislative entro la fine del 2011 | 1.1 Firma del DSN/PIN 10° FES a conclusione della fase di programmazione 1.2 Elaborazione tecnica dei progetti/programmi previsti dal DSN/PIN 1.3 Erogazione dei finanziamenti a sostegno diretto della popolazione |2. Svolgimento di elezioni legislative libere e trasparenti | 2.1 Decisioni di finanziamento e attuazione effettiva dei progetti/programmi rimanenti del 10° FES |[1] GU L 317 del 15.12.2000, pag. 3.[2] GU L 287 del 4.11.2010, pag. 3.[3] GU L 317 del 15.12.2000, pag. 376, modificato dalla GU L 247 del 9.9.2006, pag. 48.[4] GU L 214 del 19.8.2009, pag. 34.