CELEX: 61986CO0304(01)
Language: it
Date: 1987-05-20
Title: Ordinanza della Corte del 20 maggio 1987. # Enital SpA contro Consiglio e Commissione delle Comunità europee. # Irricevibilità. # Causa 304/86.

Avis juridique important

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61986O0304(01)

ORDINANZA DELLA CORTE DEL 20 MAGGIO 1987.  -  ENITAL SPA CONTRO CONSIGLIO E COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE.  -  IRRICEVIBILITA'.  -  CAUSA 304/86.  

raccolta della giurisprudenza 1987 pagina 02257

MassimaPartiMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++RICORSO D' ANNULLAMENTO - PERSONE FISICHE O GIURIDICHE - ATTI CHE LE RIGUARDINO DIRETTAMENTE ED INDIVIDUALMENTE - REGOLAMENTO CHE ABROGA IMPEGNI DI PREZZO ASSUNTI NEL CONTESTO DI UN PROCEDIMENTO ANTIDUMPING - IMPORTATORE CHE NON ABBIA IMPORTATO LE MERCI DI CUI TRATTASI - IRRICEVIBILITA  ( TRATTATO CEE, ART . 173, 2* COMMA; REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 3018/86 )  

Massima

IL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO CHE ABROGHI GLI IMPEGNI DI PREZZO RIGUARDANTI DETERMINATE MERCI ASSUNTI, NEL CONTESTO DI UN PROCEDIMENTO ANTIDUMPING, DAGLI ESPORTATORI DI DETERMINATI PAESI NON PUO MAI RIGUARDARE DIRETTAMENTE ED INDIVIDUALMENTE, AI SENSI DELL' ART . 173, 2* COMMA, DEL TRATTATO, L' IMPORTATORE IL QUALE NON DICHIARI DI AVER EFFETTIVAMENTE PROCEDUTO AD IMPORTAZIONI DA DETTI PAESI DELLE MERCI DI CUI TRATTASI ED IL RICORSO D' ANNULLAMENTO CONTRO DI ESSO PROPOSTO DA DETTO IMPORTATORE E DI CONSEGUENZA IRRICEVIBILE . 

Parti

NELLA CAUSA 304/86,  ENITAL SPA, CON SEDE IN MILANO ( ITALIA ), CON L' AVV . DINO RANIERI DEL FORO DI COMO, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO LO STUDIO DELL' AVV . ERNEST ARENDT, 34, RUE PHILIPPE-II,  RICORRENTE,  CONTRO  CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE, RAPPRESENTATO DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO ERIK STEIN, IN QUALITA DI AGENTE, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . JOERG KAESER, DIRETTORE DEL SERVIZIO GIURIDICO, BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI, 100, BOULEVARD ADENAUER, KIRCHBERG,  E  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO EUGENIO DE MARCH, IN QUALITA DI AGENTE, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . GEORGES KREMLIS, MEMBRO DEL SUO SERVIZIO GIURIDICO, EDIFICIO JEAN MONNET, KIRCHBERG,  CONVENUTI,  CAUSA AVENTE AD OGGETTO L' ANNULLAMENTO DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 30 SETTEMBRE 1986, N . 3018, E DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 30 SETTEMBRE 1986, N . 3019,  LA CORTE,  COMPOSTA DAI SIGNORI MACKENZIE STUART, PRESIDENTE, Y . GALMOT, C . KAKOURIS E F . SCHOCKWEILER, PRESIDENTI DI SEZIONE, G . BOSCO, T . KOOPMANS, U . EVERLING, K . BAHLMANN, R . JOLIET, J.C . MOITINHO DE ALMEIDA E G.C . RODRIGUEZ IGLESIAS, GIUDICI,  AVVOCATO GENERALE : J.L . DA CRUZ VILACA  CANCELLIERE : P . HEIM  SENTITO L' AVVOCATO GENERALE,  HA EMESSO LA PRESENTE  ORDINANZA  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO IN CANCELLERIA IL 3 DICEMBRE 1986, LA ENITAL SPA HA PROPOSTO A QUESTA CORTE, IN FORZA DELL' ART . 173, 2* COMMA, DEL TRATTATO CEE, UN RICORSO INTESO ALL' ANNULLAMENTO  - DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 30 SETTEMBRE 1986, N . 3018, RELATIVO ALL' ABROGAZIONE DEL REGOLAMENTO CHE ACCETTA GLI IMPEGNI ASSUNTI RISPETTIVAMENTE DAGLI ESPORTATORI DELLA BULGARIA, DELLA CECOSLOVACCHIA, DELLA POLONIA, DELLA REPUBBLICA DEMOCRATICA TEDESCA E DELLA ROMANIA NEL QUADRO DELLA PROCEDURA ANTIDUMPING CONCERNENTE LE IMPORTAZIONI DI MOTORI ELETTRICI POLIFASE NORMALIZZATI DI POTENZA SUPERIORE A 0,75 KILOWATTS ED INFERIORE O PARI A 75 KILOWATTS, ORIGINARI DI DETTI PAESI ( GU L 280, PAG . 66 ),  E  - DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 30 SETTEMBRE 1986, N . 3019, CHE ISTITUISCE UN DAZIO ANTIDUMPING PROVVISORIO SULLE IMPORTAZIONI DI MOTORI ELETTRICI POLIFASE NORMALIZZATI DI POTENZA SUPERIORE A 0,75 KILOWATTS ED INFERIORE O PARI A 75 KILOWATTS, ORIGINARI DELLA BULGARIA, DELL' UNGHERIA, DELLA POLONIA, DELLA REPUBBLICA DEMOCRATICA TEDESCA, DELLA ROMANIA, DELLA CECOSLOVACCHIA E DELL' UNIONE SOVIETICA ( GU L 280, PAG . 68 ).  2 IL PROCEDIMENTO ANTIDUMPING CHE HA PORTATO AI DUE REGOLAMENTI DI CUI TRATTASI ERA STATO RIAPERTO DALLA COMMISSIONE NEL NOVEMBRE 1985, IN SEGUITO AD UNA DOMANDA DI RIESAME DEGLI IMPEGNI DI PREZZO ACCETTATI DAL CONSIGLIO E DALLA COMMISSIONE, RISPETTIVAMENTE FRA IL 1982 E IL 1984, IN MERITO ALLE IMPORTAZIONI DI MOTORI ELETTRICI PROVENIENTI DAI PAESI SUDDETTI ( GU 1985, C 305, PAG . 2 ).  3 NELL' AMBITO DEL PRECEDENTE PROCEDIMENTO ANTIDUMPING, IL CONSIGLIO AVEVA ACCETTATO, COL REGOLAMENTO 28 LUGLIO 1982, N . 2075 ( GU L 220, PAG . 36 ), DETERMINATI IMPEGNI DI PREZZO ASSUNTI DAGLI ESPORTATORI DELLA BULGARIA, DELLA POLONIA, DELLA REPUBBLICA DEMOCRATICA TEDESCA, DELLA ROMANIA E DELLA CECOSLOVACCHIA E CHIUSO IL PROCEDIMENTO PER LE IMPORTAZIONI DI PRODOTTI ORIGINARI DI DETTI PAESI, ISTITUENDO, D' ALTRA PARTE, UN DAZIO ANTIDUMPING DEFINITIVO SULLE IMPORTAZIONI DI TALI PRODOTTI ORIGINARI DELL' UNIONE SOVIETICA .  4 IN SEGUITO AD UNA DOMANDA DI RIESAME DI QUESTO DAZIO ANTIDUMPING DEFINITIVO, PRESENTATA DALL' ESPORTATORE SOVIETICO DEI PRODOTTI IN QUESTIONE, SOCIETA ENERGOMACHEXPORT, LA COMMISSIONE ACCETTAVA CON LA DECISIONE 5 MAGGIO 1984, 84/189/CEE ( GU L 95, PAG . 28 ), L' IMPEGNO, ASSUNTO DA TALE SOCIETA, DI RISPETTARE UN PREZZO MINIMO D' ESPORTAZIONE . IL CONSIGLIO ABROGAVA QUINDI, COL REGOLAMENTO 7 MAGGIO 1984, N . 1275 ( GU L 123, PAG . 22 ), IL DAZIO ANTIDUMPING DEFINITIVO DI CUI SOPRA E CHIUDEVA IL PROCEDIMENTO ANTIDUMPING RELATIVAMENTE A QUESTE IMPORTAZIONI .  5 DOPO AVER EFFETTUATO UN RIESAME DEGLI IMPEGNI SUDDETTI, LA COMMISSIONE ABROGAVA, COL REGOLAMENTO 30 SETTEMBRE 1986, N . 3019, RECANTE ACCETTAZIONE DELL' IMPEGNO DI PREZZO ASSUNTO DALL' ESPORTATORE SOVIETICO, ED IL CONSIGLIO, DA PARTE SUA, COL REGOLAMENTO DI PARI DATA N . 3018/86, ABROGAVA IL SUDDETTO REGOLAMENTO N . 2075/82, RECANTE ACCETTAZIONE DEGLI IMPEGNI ASSUNTI DAGLI ESPORTATORI DELLA BULGARIA, DELLA POLONIA, DELLA REPUBBLICA DEMOCRATICA TEDESCA, DELLA ROMANIA E DELLA CECOSLOVACCHIA . CON LO STESSO REGOLAMENTO N . 3019/86 LA COMMISSIONE ISTITUIVA UN DAZIO ANTIDUMPING PROVVISORIO SULLE IMPORTAZIONI DEI PRODOTTI ORIGINARI DELLA BULGARIA, DELL' UNGHERIA, DELLA POLONIA, DELLA REPUBBLICA DEMOCRATICA TEDESCA, DELLA ROMANIA, DELLA CECOSLOVACCHIA E DELL' UNIONE SOVIETICA .  6 DAL FASCICOLO RISULTA CHE LA RICORRENTE E UNA SOCIETA ITALIANA IL CUI SCOPO CONSISTE ESSENZIALMENTE, SECONDO LO STATUTO, NELL' IMPORTAZIONE DI PRODOTTI PROVENIENTI DALL' UNIONE SOVIETICA . INOLTRE, NELL' ART . 2, N . 3, LETT . B ), DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 3019/86, LA RICORRENTE E STATA MENZIONATA FRA LE SOCIETA IMPORTATRICI PER LE QUALI L' INCHIESTA DELLA COMMISSIONE AVEVA DIMOSTRATO L' ESISTENZA DI UN' ASSOCIAZIONE O DI UN ACCORDO DI COMPENSAZIONE CON IL SUDDETTO ESPORTATORE SOVIETICO, AI SENSI DELL' ART . 2, N . 8, LETT . B ), DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 23 LUGLIO 1984, N . 2176, RELATIVO ALLA DIFESA CONTRO LE IMPORTAZIONI OGGETTO DI DUMPING O DI SOVVENZIONI DA PARTE DI PAESI NON MEMBRI DELLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA ( GU L 201, PAG . 1 ).  7 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 17 DICEMBRE 1986, LA RICORRENTE HA PROPOSTO UNA DOMANDA DI PROVVEDIMENTI URGENTI INTESA AD OTTENERE LA SOSPENSIONE, NEI SUOI CONFRONTI, DEI SUDDETTI REGOLAMENTI N . 3018/86 DEL CONSIGLIO E N . 3019/86 DELLA COMMISSIONE, FINO ALLA PRONUNZIA DELLA CORTE SUL RICORSO PROPOSTO IN VIA PRINCIPALE . TALE DOMANDA E STATA RESPINTA CON ORDINANZA DEL PRESIDENTE DELLA CORTE IN DATA 16 GENNAIO 1987 .  8 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 19 FEBBRAIO 1987, IL CONSIGLIO HA SOLLEVATO, AI SENSI DELL' ART . 91,  PAR  1, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, UN' ECCEZIONE D' IRRICEVIBILITA DEL RICORSO PER LA PARTE IN CUI LA RICORRENTE CHIEDE L' ANNULLAMENTO DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 3018/86 . A SOSTEGNO DI TALE ECCEZIONE, IL CONSIGLIO AFFERMA CHE DETTO REGOLAMENTO NON RIGUARDA DIRETTAMENTE E INDIVIDUALMENTE LA RICORRENTE, POICHE QUESTA SI OCCUPA IN PARTICOLARE DEL COMMERCIO DI PRODOTTI INDUSTRIALI SOVIETICI . ORA, DALLA LETTURA DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 3018/86 RISULTEREBBE CHE QUESTO TESTO NON RIGUARDA LE IMPORTAZIONI PROVENIENTI DALL' UNIONE SOVIETICA .  9 LA SOCIETA RICORRENTE SOSTIENE INVECE CHE, SECONDO IL PROPRIO STATUTO, LE SUE ATTIVITA COMMERCIALI NON SONO LIMITATE ALL' IMPORTAZIONE E ALL' ESPORTAZIONE DELLE MERCI PROVENIENTI DALL' UNIONE SOVIETICA, E CH' ESSA PUO OCCUPARSI ANCHE DEL COMMERCIO DEI PRODOTTI ORIGINARI DI ALTRI PAESI .  10 INOLTRE, ESSA FA VALERE CHE I REGOLAMENTI DEL CONSIGLIO N . 3018/86 E DELLA COMMISSIONE N . 3019/86 SONO STATI EMANATI IN ESITO AD UNO STESSO PROCEDIMENTO DI RIESAME ED IN BASE A CONSIDERAZIONI IDENTICHE . DI CONSEGUENZA, SECONDO LA RICORRENTE, I DUE ATTI IN QUESTIONE SI PRESENTANO DI FATTO COME UN UNICO REGOLAMENTO .  11 IL PROBLEMA DELLA RICEVIBILITA SOLLEVATO DAL CONSIGLIO DEV' ESSERE RISOLTO ALLA LUCE DELL' ART . 173, 2* COMMA, DEL TRATTATO, IL QUALE SUBORDINA LA RICEVIBILITA DI UN RICORSO PER ANNULLAMENTO PROPOSTO DA UN SINGOLO ALLA CONDIZIONE CHE L' ATTO IMPUGNATO, ANCHE SE ADOTTATO SOTTO FORMA DI REGOLAMENTO, COSTITUISCA IN REALTA UNA DECISIONE CHE RIGUARDI DIRETTAMENTE E INDIVIDUALMENTE IL RICORRENTE .  12 IN PROPOSITO SI DEVE OSSERVARE CHE L' UNICO SCOPO DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 3018/86 ERA QUELLO DI ABROGARE GLI IMPEGNI DI PREZZO ASSUNTI NELL' AMBITO DEL PRECEDENTE PROCEDIMENTO ANTIDUMPING DAGLI ESPORTATORI DELLA BULGARIA, DELLA POLONIA, DELLA REPUBBLICA DEMOCRATICA TEDESCA, DELLA ROMANIA E DELLA CECOSLOVACCHIA, AL FINE DI CONSENTIRE ALLA COMMISSIONE DI IMPORRE, COL SUO REGOLAMENTO N . 3019/86, UN DAZIO ANTIDUMPING PROVVISORIO RIGUARDANTE, FRA L' ALTRO, LE IMPORTAZIONI PROVENIENTI DA DETTI PAESI . IL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 3018/86 NON RIGUARDA, PERTANTO, L' IMPORTAZIONE DI PRODOTTI ORIGINARI DELL' UNIONE SOVIETICA .  13 E' PERCIO SUFFICIENTE CONSTATARE CHE, NELLA FATTISPECIE, LA RICORRENTE NON HA INDICATO DI AVER EFFETTIVAMENTE IMPORTATO I PRODOTTI CONSIDERATI DA UNO DEI CINQUE PAESI CUI SI RIFERISCE IL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 3018/86, MENTRE NON E NECESSARIO RISOLVERE IL PROBLEMA DELLA RICEVIBILITA DEL RICORSO DI UN IMPORTATORE CONTRO LA SOLA ABROGAZIONE DI UN IMPEGNO DI PREZZO ASSUNTO DA UN ESPORTATORE .  14 DA QUANTO PRECEDE RISULTA CHE IL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 3018/86 NON COSTITUISCE, NEI CONFRONTI DELLA RICORRENTE, UNA DECISIONE CHE LA RIGUARDI DIRETTAMENTE E INDIVIDUALMENTE, AI SENSI DELL' ART . 173, 2* COMMA, DEL TRATTATO .  15 PER QUESTI MOTIVI, SI DEVE DICHIARARE, MEDIANTE ORDINANZA, SENZA IMPEGNARE LA DISCUSSIONE NEL MERITO, IN CONFORMITA ALL' ART . 91,  PAR  PAR  3 E 4, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, CHE IL RICORSO E IRRICEVIBILE NELLA PARTE INTESA ALL' ANNULLAMENTO DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 3018/86 .  

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  16 A NORMA DELL' ART . 69,  PAR  2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE . LA RICORRENTE E RIMASTA SOCCOMBENTE PER LA PARTE IN CUI IL RICORSO MIRA ALL' ANNULLAMENTO DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 3018/86; ESSA DEVE QUINDI ESSERE CONDANNATA ALLE SPESE CAUSATE AL CONSIGLIO .  

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,  LA CORTE  ORDINA :  1 ) IL RICORSO E IRRICEVIBILE NELLA PARTE INTESA ALL' ANNULLAMENTO DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 3018/86 .  2 ) LA RICORRENTE E CONDANNATA ALLE SPESE CAUSATE AL CONSIGLIO .  LUSSEMBURGO, 20 MAGGIO 1987 .