CELEX: 51982PC0127
Language: it
Date: 1982-03-11
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che istituisce un dazio antidumping provvisorio sui pianoforti verticali originari della Cecoslovacchia, della Repubblica democratica tedesca e della Polonia. (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (82) 127
Vol. 1982/0044
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---   COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                     COM(82)127 def.
                                                     Bruxelles , 11 marzo 1982
                                   Proposta di
                           DECISIONE DEL CONSIGLIO
che istituisce un dazio antidumping provvisorio sui pianoforti verticali
  originari della Cecoslovacchia , della Repubblica democratica tedesca
                                e della Polonia .
                ( presentata • dalla .Cotóni ssione al Consiglio )
                                          : >\
                                            t
                       ,
 C0M(82 ) 127 def .
 ---pagebreak---                            RELAZIONE INTRODUTTIVA
Nel febbraio del 1981 , La Commissione ha aperto una procedura antidumping rispetto             j
alle importazioni di pianoforti verticali originari della Repubblica democratica
tedesca e della Polonia ( 1 ). Tale procedura è stata susseguentemente estesa per
poterci includere le importazioni di pianoforti verticali originari della Cecoslovac- j
chia e dell' URSS ( 2 ) .
L' inchiesta della Commissione ha permesso di stabilire l' esistenza di margini di
dumping dalla metà del 1980 fino a settembre 1981 che si situano tra il 14% ed il
43% (a seconda dei modelli ) per la Repubblica democratica tedesca , la Polonia e la             j
Cecoslovacchia e tra il 56% e l ' 80% per l' URSS . Per la determinazione di questi               ,
margini di dumping , la Commissione si è riferita come valore normale al prezzo medio              I
all' esportazione dei pianoforti finlandesi dello stesso tipo , rettificato per tenere
debito conto delle diversità fisiche caratteristiche .
L' inchiesta della Commissione ha permesso ugualmente di dimostrare che tali pianoforti '
oggetto di dumping , a causa dell' incremento della loro aliquota dominante sul mercato j
dei pianoforti a basso prezzo destinati ai principianti , hanno causato un pregiudizio
materiale ai produttori comunitari che operano in questo stesso settore di mercato ,
il quale ha sofferto in modo significativo di un ribasso di produzione e di perdite
di profitto considerevoli .
Gli esportatori della Repubblica democratica tedesca , della Polonia e della Cecoslovac­
chia si sono volontariamente impegnati ad aumentare i loro prezzi ad un Livello consi­
derato dalla Commissione come equo per eleminare i margini di dumping o gli effetti
lesivi che ne derivano .
Ciò nonostante , l' umanimità non ha potuto farsi sull' applicazione del le . mi sure difensive
al momento della consultazione in seno al comitato consultivo che doveva dare il suo                 !
accordo circa l' accettazione di tali impegni di prezzo .
La Commissione ha , conseguentemente , deciso di sottomettere la questione al Consiglio ,
in conformità con gli articoli 9 § 1 e 10 § 1 del Regolamento ( CEE ) n . 3017 / 79 ( 3 ),
previa la proposta in allegato , al fine di chiùdere la procedura sulla base dell' ac­
cettazione degli impegni di prezzo offerti .
( 1 ) G.U. n . C 35 , del 18.2.1981 , p. 2
( 2 ) G.U. n . C 181 , del 23.7.1981 , p. 3
( 3 ) G.U. n . L 339 , del 31.12.1979 , p.1
 ---pagebreak---                        PROPOSTA DI
                  DECISIONE  DEL    CONSIGLIO
 che istituisce un dazio antidumping provvisorio sui pianoforti verticali
 originari d®lla Cecoslovacchia , della Repubblica democratica tedesca e
della Polonia .
IL      CONSIGLIO   DELLE COMUNITÀ 1 EUROPEE ,
 visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea ,
 visto il regolamento CEE n . 3017 /79 del Consiglio , del 20 dicembre 1979, relativo
 alla difesa contro le importazioni che sono oggetto di dumping o di sovvenzione
 da parte dei paesi non membri della Comunità economica europea ( 1 ), in particolare
l' articolo 10 ,
 vista la proposta presentata dalla Commissione orevi^onsultazione in Sede di -
comitato consultivo istituito dal regolamento fCEEj n . 3017 /79 ,
 considerando che nel settembre 1980 e nel giugno 1981 la Commissione ha ricevuto
 denunce presentate dalla confederazione delle associazioni di fabbricanti di
 strumenti musicali della CEE ( CAFIM),a nome dei fabbricanti che rappresentano la
 maggior parte della produzione comunitaria di pianoforti verticali ;
 considerando che nella prima denuncia veniva comprovata l' esistenza di pratiche di
 dumping rispetto a prodotti simili , originari della Repubblica democratica tedesca
 e della Polonia , nonché del notevole pregiudizio da esse derivante ; che pertanto
 la Commissione, con un avviso pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità
 europee ( 2 ), ha annunciato l' avvio      di una procedura relativa alle importazioni
 di pianoforti verticali originari della Repubblica democratica tedesca e della
 Polonia e ha avviato un' Indagine a livello comunitario ;
 considerando che nella seconda denuncia veniva comprovata l' esistenza di pratiche
 di dumping rispetto a prodotti simili originari della Cecoslovacchia e dell' URSS ,
 nonché del notevole pregiudizio da esse derivante ; che pertanto la Commissione,
 con un avviso pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee ( 3 ), ha
 annunciato l' estensione dell' indagine suddetta ai pianoforti verticali originari
 della Cecoslovacchia e dell' URSS ;
               ;                                                        ./...
 ( 1 ) GU n . L 339 del 31.12.1979 , pag . 1
 ( 2 ) GU n . C 35 del 18.02.1981 , pag . 2
  ( 3 ) GJ n . C 181 del 23.27.1921 , pag . 3
 ---pagebreak---                                      - 2 -
considerando che la Commissione ha informato ufficialmente gli esportatori e gli
importatori notoriamente interessati , nonché i paesi esportatori e       i ricorrenti ;
considerando che la Commissione ha fornito alle parti • di rettamente interessate
l' occasione di rendere noto il loro punto di vista per iscritto e di esprimersi
verbalmente ; che nè l' esportatore sovietico , nè alcun importatore di pianoforti
dall' URSS si è avvalso di questa possibilità ; che        vari altri importatori ed
esportatori notoriamente interessati si sono avvalsi di questa possibilità per
rendere noto il loro punto di vista per iscritto ; che gli esportatori della
Cecoslovacchia , della Repubblica democratica tedesca e della Polonia hanno chiesto ,
ed è stata loro concessa , la possibilità di esprimere il loro punto di vista
verba Imente ;
considerando che , ai fini di una valutazione preliminare del margine di dumping
e dell' entità del pregiudizio , la Commissione ha chiesto e verificato tutte le
informazioni che riteneva necessarie ;
considerando che , per verificare i prezzi all' esportazione nella Comunità dei
pianoforti oggetto di indagine , e i prezzi di rivendita di questi pianoforti nel­
la Comunità , la Commissione ha effettuato controlli in loco presso i principali
agenti ed importatori interessati , vale a dire : Cross and Ticher Ltd ., Londra ;
Fortin Euromusic , Parigi ; Furcht & Co ., Milano ; General Music , Les Hyzies , Francia ;
Hamm , Parigi ; Hanlet , Parigi ; Minns Music Ltd ., Bournemouth ; Ricordi , Milano ;
Sisme, Osimo; Wheldpdale , Maxwell and Codd Ltd , Londra ;
considerando che la Commissione ha chiesto e ottenuto relazioni scritte partico­
lareggiate dai produttori ricorrenti della Comunità , in ordine al pregiudizio e
alle relative cause ; che la Commissione aveva svolto anche indagini in loco presso
un certo numero di produttori comunitari ricorrenti , vale a dire : Baratt and
Robison Ltd ., Londra ; Bentley Piano Co . Ltd.,St.roud ( Glos ); Farfisa SpA , Ancona ;
Kremble & Co . Ltd ., Bletchley ( Bucks ); Rameau SA Pianos , Ales(Francia ); Whelpdale ,
Maxwell and Codd Ltd ., Londra ;
 ---pagebreak--- considerando che non sono state presentate informazioni da acquirenti o consumatori ,
o a loro nome, di pianoforti verticali nella Comunità , se non dalle stesse ditte che
si sono rifornite anche dai paesi esportatori oggetto di indagine;
considerando che l' indagine verteva su un ampio numero di modelli e di finiture dif­
ferenti ; che, di conseguenza , nella sus valutazione preliminare del margine di
dumping , la Commissione ha basato tutti i suoi calcoli sui prezzi praticati per
pianoforti verticali alti 110 cm ., con 88 note , tre pedali e impiallacciatura in
mogano opaco, giacché a suo giudizio , giudizio generalmente condiviso dalla parti
interessate, questo costituisce il modello più rappresentativo ;
considerando che, nel determinare il valore normale del prodotto in questione , la
Commissione doveva tener conto del fatto che i paesi esportatori interessati non
operano in un' economia di mercato; che, in un primo tempo, il ricorrente aveva
proposto i prezzi interni praticati sul mercato sudafricano quale base per il
valore normale ; che , dopo aver esaminato gli argomenti adotti dalle parti in causa ,
la Commissione ha basato la sua determinazione preliminare sul valore normale sui
prezzi praticati per pianoforti fabbricati in Finlandia ; che , nel giungere a
questa decisione, la Commissione ha tenuto conto in particolare della somiglianza
fisica dei pianoforti finlandesi e quelli oggetto dell' indagine , nonché della
vicinanza delle fonti di approvigionamento in materie prime essenziali ;
considerando che, data la particolare struttura del mercato al dettaglio per i
pianoforti in Finlandia e dato che la maggior parte della produzione finlandese
viene esportata , soprattutto nella Comunità , la Commissione aveva giudicato op­
portuno e plausibile assumere , quale base per il valore normale , la media pondera­
ta dei prezzi finlandesi all' esportazione nella Comunità ;
considerando che, dopo aver esaminato gli argomenti e le prove presentate dalle
parti interessate , la Commissione ha adeguato il valore normale suddetto in fun­
zione di alcune differenze nelle caratteristiche fisiche tra i pianoforti finlan­
desi e quelli esportati dai paesi oggetto del l ' indagine ^ che, in questo contesto ,
si è tenuto conto della qualità della meccanica , del tipo di tavola armonica e
della materia prima usata per la cassa; che la Commissione ha preso in considera­
zione queste differenze, valutando nel modo migliore possibile la loro incidenza
 sul prezzo praticato per i pianoforti finalandesi esportati nella Comunità ;
 ---pagebreak---   Considerando
iche il valore normale è stato adeguato in funzione dello       stato     " più scadente
  in cui questi pianoforti vengono consegnati all' importatore nella Comunità ,
  rispetto ai pianoforti finlandesi ; che , per tener conto di questa differenza , si
  è assunto il costo sostenuto dagli importatori per ovviare ai difetti in questio­
  ne ; che , nel caso dell' URSS , la Commissione ha ritenuto opportuno operare questi
  adeguamenti , benché nessuna delle parti interessati l' abbia preteso ;
  considerando che , per quanto riguarda il prezzo all' esportazione , la Commissione
  ha applicato per ciascun paese esportatore , l' attuale prezzo all' esportazione
  nella Comunità per il modello rappresentativo prescelto ;
  considerando che da un raffronto tra il valore normale e il prezzo all' esporta­
  zione risulta il seguente margine di dumping , espresso in percentuale del prezzo
  franco frontiera comunitaria ;
                                   1980 ( secondo semestre )   Situazione al 1.9.1981
  Cecoslovacchia                            21,1%                   23,0%
  Repubblica democratica                 ov     ,,                14,0% - 42,8%
                           ••••••••  dl,Z7
                                         _ . " $ !>,(/.
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                                     media ponderata 21,1%       media ponderata 23,6%
  Polonia                            17,2% - 30,2%                14,2% - 35,0%
                                     media ponderata 21,1%       media ponderata 23,6%
  URSS                                      55,8%                   79,7%
  considerando che, in merito al pregiudizio provocato all' industria comunitaria
  dalle pratiche di dumping , stando alle informazioni che la Commissione ha potuto
   riunice durante l' indagine preliminare , risulta che le importazioni complessive
   di pianoforti verticali dai paesi in questione sono passate       da 23.136 unità nel
   1978 a 31.213 nel 1980 , con un aumento del 24% ;
   considerando che, dopo aver esaminato le aliquote di mercato detenute rispettiva­
  mente dalle importazioni in regime di dumping e dai produttori comunitari , la
   Commissione è giunta alla conclusione che , a causa del loro tipo e della loro
   qualità , i pianoforti provenienti dai paesi in questione sono concorrenziali
   soprattutto in un settore molto specifico del mercato , vale a dire in quello dei
   pianoforti a basso prezzo per principianti ;
 ---pagebreak---   Considerando
«/ che è stato possibile delimitare questa fascia di mercato , dato che pianoforti del
   genere vengono prodotti solo da alcuni produttori in determinati paesi ; che, di
   conseguenza , le vendite dei pianoforti importati oggetto di indagine dovrebbero
   essere valutate in funzione del mercato per siffatti pianoforti a basso prezzo
   destinati a principianti ;
   considerando che , la maggior parte dei produttori comunitari in concorrenza diretta
   con i pianoforti importati in dumping sul mercato per siffatti pianoforti a basso
   prezzo destinati ai principianti sono ubicati nel Regno Unito;
   considerando che, in base alle stime più favorevoli della Commissione , l' aliquota
   di questo mercato detenuta dai pianoforti oggetto di dumping provenienti dai paesi
   in questione era pari al 40% nel 1978 ed è salita al 43% nel 1980 ;
  Considerando
* che , a seconda del paese di origine , il prezzo CIF medio dei pianoforti oggetto di
   dumping , nel 1978 , era inferiore al prezzo unitario praticato dai produttori comuni­
   tari di questo tipo di strumenti , in una misura oscillante tra il 28% ( nel caso del­
   la Cecoslovacchia ) e il 47% ( nel caos dell' URSS ); che , nel 1980 , questa differenza
   era aumentata tra il 39% ( Cecoslovacchia ) e il 56% ( URSS ); che , data la struttura di
   mercato per i pianoforti importati e per quelli prodotti nella Comunità , questo sta
   a indicare una percentuale rilevante , e in continuo aumento , di      riduzione del prez­
   zo ; che , anche tenendo conto delle differenze di qualità accertate tra i pianoforti
   prodotti nella Comunità e quelli oggetto di indagine, l' entità della riduzione di
   prezzo pare alla Commissione addirittura superiore ai margini di dumping accertati ;
   considerando che, per quanto riguarda le consegunze di queste importazioni in regime
   di dumping sull' industria della Comunità , dalle informazioni di cui dispone la Com­
   missione risulta che la produzione comunitaria totale , pari a 55.772 unità nel 1978 ,
   era salita a 57.849 nel 1979 e poi caduta a 54.250 nel 1980 ; che nel Regno Unito , la
   produzione è scesa da 18.708 unità nel 1979 a 13.012 nel 1980 , dopo un iniziale aumen
   to rispetto alle 18.400 unità fabbricate nel 1978 ; che in Germania , dove l' industria
   fabbrica . un prodotto di qualità superiore , non direttamente colpito dalle importazion
   in regime di dumping , la produzione è salita da 25.800 unità nel 1978 a 26.500 nel
   1979 e a 27.500 nel 1980 ;
 ---pagebreak--- considerando che , in base agli     elementi    di cui dispone la Commissione , si
prevede che il numero di addetti nelle industrie comunitarie produttrici di piano­
forti , diverse da quelle tedesche , nel 1981 diminuirà del 23% rispetto al 1979 ;
che , per di più , almeno uno dei principali produttori comunitari è stato obbligato
a ridurre sensibilmente il numero di ore lavorate nel 1981 ;
considerando cbt! l 'a liquota di mercato dei pianoforti a basso prezzo per principianti
detenuta dai produttori comunitari , in base alle stime più favorevoli della Commis­
sione , è scesa dal 39,5% nel 1978 al 30,7 % nel 1980 ;
considerando che , stando alle informazioni di cui la Commissione è venuta a conoscenza ,
i produttori comunitari che competono su questo mercato non sono stati in grado di
aumentare i loro prezzi di vendita in misura sufficiente per coprire l' aumento dei
costi di produzione , con la conseguenza che , a partire dal 1979 , i loro utili hanno
subito una drastica contrazione ;
considerando che la Commissione ha preso in esame il pregiudizio causato da altri
fattori che , singolarmente o associati , influiscono parimenti sull' industria comuni­
taria ; che essa ha esaminato in particolare il livello di consumo di pianoforti nel­
 la Comunità , i prezzi e il livello delle importazioni non oggetto di dumping , nonché
 i problemi cui hanno potuto essere confrontati i produttori del Regno Unito , in
seguito all' aumento di valore della lira sterlina ;
 ---pagebreak--- considerando che, stando alle informazioni di cui dispone la Commissione, i consumi
totali di pianoforti nella Comunità sono saliti da circa 102.000 unità nel 1978 a
circa 126.000 unità nel 1980 ; che una tendenza analoga si è potuta riscontrare per
i pianoforti a basso prezzo destinati ai principianti , i quali , in base alle stime
più favorevoli della Commissione , sono passati da circa 64.000 unità nel 1978 a
circa 77.600 nel 1980 ;
considerando che le importazioni totali non oggetto di dumping sono salite da
32.646 uriità nel 1978 a 51.379 nel 1980 ; che si valuta che l' aliquota di mercato dei
pianoforti a basso prezzo per principianti detenuta dalle importazioni non oggetto
di dumping sia passata dal 21,1% ( 13.500 pezzi ) nel 1978 al 26,4% ( 19.140 pezzi ) nel
1980 ;
considerando che questo incremento è notevolemente inferiore all' aliquota detenuta
dai pianoforti oggetto di dumping ; considerando che , di conseguenza , la Commissione
stima che l' impatto sul mercato dei pianoforti non oggetto di dumping è , in ogni caso,
considerevolmente minore di quello per i pianoforti oqgetto di dumping ;
considerando che alcune parti interessate hanno avanzato l' ipotesi che le difficoltà
cui si sono trovati confrontati i produttori del Regno Unito siano state provocate
essenzialmente dall' aumento di valore della lira sterlina e da fattori economici
indotti ; che , tuttavia , le esportazioni britanniche di pianoforti in paesi terzi sono
salite da 4.561 unità nel 1979 a 4.618 unità nel 1980 , in un momento in cui le esporta­
zioni totali di pianoforti della Comunità segnavano un calo ; che di conseguenza , la
Commissione è del parere che l' aumento di valore della lira sterlina non possa aver
causato un pregiudizio rilevante alle esportazioni del Regno Unito , in paesi terzi o
nella Comunità ;
considerando che , pertanto , l' incidenza delle importazioni non oggetto di dumping sul
mercato dei pianoforti a basso prezzo per principianti , a giudizio preliminare della
Commissione , è l' unico altro fattore di rilievo che ha causato un pregiudizio alla
industria comunitaria ; che comunque , ciò nonostante , le importazioni in regime di
dumping dalla Cecoslovacchia , dalla Repubblica democratica tedesca , dalla Polonia e
dall' URSS , con l' aumento della loro aliquota di mercato già rilevante , nonché del­
la percentuale di riduzione dei prezzi a giudizio della Comunità , sono state una causa
del pregiudizio arrecato alla propria industria ;
 ---pagebreak---                                         -  8 -
considerando che , di conseguenza , al fine di evitare un pregiudizio durante la
procedura , la Commissione ritieneche gli interessi della Comunità richiedano un
intervento immediato con l' imposizione di un dazio provvisorio antidumping sulle
importazioni di pianoforti verticali originari della Cecoslovacchia , della Repub­
blica democratica tedesca , della Polonia e dell' URSS , a un tasso che , in considera­
zione dell' entità del pregiudizio arrecato , corrisponda ai margini di dumping ac­
certati in via provvisoria ;
considerando che dopo essere stati informati dell' inchiesta della Commissione , gli
esportatori della Cecoslovacchia , della Repubblica democratica tedesca e della
Polonia si sono volontariamente impegnati ad aumentare i loro prezzi sino ad un
livello    sufficiente ,  a  qiuiizio della Commissiono ,     a neutralizzare il margine
di dumping accertato in via provvisoria o le sue conseguenze materiali ;
 considerando tuttavia che , nel caso delle consultazioni con il comitato consultivo sulla
accettazione di tali impegni , alcune delegazioni si sono opposte a concludere la
procedura in base agli impegni medesimi ;
considerando che , peraltro , la Commissione ha proposto al Consiglio di concludere La
procedura su base dell' accettazione degli impegni nei confronti        dei  pianoforti
originarie di questi tre paesi ;
DECIDE  :
                                 Articolo   unico
La procedura antidumping relativa alle importazioni di pianoforti verticali originari
della Polonia , della Cecoslovacchia , della Repubblica democratica tedesca , dell' URSS
è conclusa per     quanto concerne le suddette merci originariedella Polonia , della Repub­
blica democratica tedesca e della Cecoslovacchia sulla base degli impegni di prezzo
offerti alla Commissione dagli esportatori suddetti ed in particolare , Ars Polonia -
 Varsavia , Demusa , Berlino ( Est ), Musicexport , Praga .
 Fatto a Bruxelles , il                                     Per il Consiglio