CELEX: 51987PC0507
Language: it
Date: 1987-10-16
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di urea originaria della Libia e dell'Arabia Saudita e accetta gli impegni assunti riguardo alle importazioni di urea originaria della Cecoslovacchia, della Repubblica democratica tedesca, del Kuwait, dell'URSS, di Trinidad e Tobago e della Iugoslavia e chiude la procedura stessa (presentata dalla Commissione)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (87) 507
Vol. 1987/0255
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983 concernant
l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique européenne et de
la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983, p. 1) modifié en dernier
lieu par le règlement (UE) 2015/496 du Conseil du 17 mars 2015 (JO L79 du 25. 3.2015, p. 1), ce
dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents classifiés présents dans ce dossier
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conformément aux articles 26(3) et 59(2) de la décision (UE, Euratom) 2015/444 de la
Commission du 13 mars 2015 concernant les règles de sécurité aux fins de la protection des
informations classifiées de l'Union européenne.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983 concerning
the opening to the public of the historical archives of the European Economic Community and the
European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as last amended by Council
Regulation (EU) 2015/496 of 17 March 2015 (OJ L 79, 27.3.2015, p. 1), this file is open to the
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on the security rules for protecting EU classified information.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1. Februar
1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen Wirtschaftsgemeinschaft und
der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983, S. 1), zuletzt geändert durch die
Verordnung (EU) Nr. 2015/496 vom 17. März 2015 (ABI. L 79 vom 25.3.2015, S. 1), ist dieser Akt
der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit erforderlich, wurden die Verschlusssachen in diesem Akt in
Übereinstimmung mit Artikel 5 der genannten Verordnung freigegeben; beziehungsweise werden
sie auf Grundlage von Artikel 26(3) und 59(2) der Entscheidung der Kommission (EU, Euratom)
2015/444 vom      13.   März 2015     über die   Sicherheitsvorschriften für den Schutz von  EU-
Verschlusssachen als herabgestuft angesehen.
 ---pagebreak---          COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                   COM(87 ) 507 def .
                                                   Bruxelles , 10 ottobre 1987
                                        Proposta di
                            REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
     che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di urea
         originaria della Libia e dell' Arabia Saudita e accetta gli impegni
             assunti riguardo alle importazioni di urea originaria della
              Cecoslovacchia , della Repubblica democratica tedesca , del
                   Kuwait , dell' URSS , di Trinidad e Tobago e della
                       Iugoslavia e chiude la procedura stessa
                             ( presentata dalla Commissione )
C0MC87 ) 507 def .
 ---pagebreak---                                            NOTA ESPLICATIVA
I. PROCEDURA
      1 . Con un avviso pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee
          la Commissione       (1 )  ha annunciato l' avvio di una procedura antidumping
          relativa alle       importazioni      di    urea originaria      della   Cecoslovacchia ,
          della     Repubblica      democratica       tedesca ,      del  Kuwait ,     delta    Libia
          dell' Arabia Saudita , dell' URSS , di Trinidad e Tobago e della Iugoslavia .
      2 . La   Commissione       ha   inoltre    pubblicato       un   avviso ( 2)  relativo      alle
          affermazioni       supplementari       dei     ricorrenti      secondo    le    quali     si
          verificherebbero le         condizioni per un' eventuale imposizione di misure
          antidumping con effetto retroattivo
      3 . Con    il    regolamento      ( CEE )   n . 1289 / 87 ,    dell'8 maggio 1987      ( 3)    la
          Commissione      ha     istituito     un     dazio    antidumping     provvisorio      sulle
          importazioni di urea originaria dei paesi suddetti .                  Tale dazio è stato
          prorogato per un periodo massimo di due mesi con il regolamento ( CEE )
          n . 2691 / 87 , del 3 settembre 1987 ( 4 ).
 ( 1 ) GU C 254 , de 11*11 . 10.1986 , pag.3 .
 ( 2 ) GU C 34 del 12.2.1987, pag.3 .
 ( 3) GU C 121 del 9.5.1987 , pag . 11 .
 ( 4 ) GU L 254 del 5.9.1987, pag . 20 .
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       A. Con    un    avviso   pubblicato  nella   Gazzetta    ufficiale   delle    Comunità
           europee ( 5 )    la  Commissione  ha  esteso   la procedura    antidumping   alle
           importazioni      di  urea originaria   dell' Austria ,  dell' Ungheria ,   della
           Malaysia , della Romania , degli Stati Uniti d' America e del Venezuela .
II .   DUMPING
       Per ciascuno degli esportatori interessati é stata determinata a titolo
       definitivo, la seguente media ponderata dei margini di dumping :
                                                    %
       a)  Arabia Saudita
           SAMAD / SAFCO                            55
       b)  Kuwa it
           PIC                                      36
       c)  Trinidad e Tobago
           NEC                                      37
       d)   lugos lav i a
           INA-PETROKEMI J A / INA-COMMERCE         78
       e)  Libia
           NAPTCO                                   58
       f ) Cecoslovacchia
           PETR IMEX                                36
       g > Repubblica democratica tedesca
            CHEMIE-EXPORT - IMPORT                   51
       h)  URSS
            SOJUZPROMEXPORT                          60
 ( 5 ) GU c             9-1 0.^7
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III . PREGIUDIZIO
      In materia di pregiudizio sono State elaborate le seguenti conclusion !
      definit ive .
      1 . Le importazioni dai paesi suddetti sono passate da 95 188 t nel 1984 a
          1 034 051 t nel 1986 , con un incremento di 986,3% .
      2 . La quota di mercato di tali paesi nella Comunità è passata da 2,45%
          nel 1984 a 20,28% nei primi nove mesi del 1986 .
      3. I    prezzi    dei    prodotti     importati    in   dumping    erano      sensibilmente
           inferiori ai prezzi di vendita dei produttori comunitari .
      4 . Per quanto     riguarda       le  ripercussioni    sull'industria       comunitaria     è
          stato accertato che
          - la    produzione     complessiva      di   urea   è    diminuita     da   5 567 000 t
             nel 1984 a 4 313 000 t nel 1986 , con una flessione di 22,5% ;
          - il tasso di utilizzazione degli impianti ha subito un calo da 85%
             nel 1984 a 66% nel 1986 ;
          - nonostante      il    rilevante     incremento    del    consumo     di   urea    nella
             Comunità ,   la quota di mercato dei produttori comunitari tra il 1984
             e il 1986 è scesa da 89% a 65% ;
          - in Francia ,       in    Italia ,    nel  Regno Unito e      in Irlanda ,       tra il
             1° luglio 1985       e     il 30 giugno 1986      i    prezzi    di     vendita    dei
             produttori     comunitari      sono   diminuiti     in  misura    significativa      e
             superiore    alla     diminuzione     dei   rispettivi     costi    di   produzione .
             L' industria comunitaria ha di          conseguenza registrato una flessione
             rilevante      della      redditività     e    nel 1986     ha    subito      perdite
             considerevoli .
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     Per   tali   motivi    si    ritiene    che   l' industria     comunitaria     abbia    subito
     pregiudizio sostanziale in seguito alle importazioni in dumping .
IV . INTERESSE DELLA C0MUNITA'
     Data   la   situazione      particolarmente      grave    in   cui  si   trova   l' industria
     comunitária ,     ne l l 'interesse     delia     Comunità    appare   opportuno      adottare
     mi sure definit ive .
 V. MISURE    DEFINITIVE
     1. I   produttori     ed     esportatori     di    urea   délia    Cecos lovacchia ,      délia
         Repubblica democratica          tedesca ,    del   Kuwait ,    di  Trinidad e Tobago ,
         dell' URSS    e     della      Iugoslavia       hanno    offerto     impegni      ritenuti
         soddisfacenti ,      che avranno l' effetto di ridurre le future importazioni
         di  urea originaria dai          paesi   sudddetti     ad una quota accettabile del
         consumo comunitario .        Le inchieste relative a tali paesi possono quindi
         essere chiuse .
     2 . Nei confronti delle importazioni di urea originaria dei paesi restanti ,
         è opportuno istituire i seguenti dazi antidumping definitivi sul prezzo
         franco-frontiera comunitaria , dazio non corrisposto :
                Libia                  34%
                Arabia Saudita          ..%
     3 . I dazi     antidumping provvisori           dovrebbero essere       riscossi     a   titolo
         definitivo, ad eccezione dei dazi relativi alle importazioni di urea
         originaria di Trinidad e Tobago e della Iugoslavia .
     4 . Per quanto riguarda la Libia si ritiene che sussistano le condizioni
         per l' imposizione di misure di difesa con effetto retroattivo .
 ---pagebreak---                                        Proposta di
                         REGOLAMENTO ( CEE )                DEL CONSIGLIO
    che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di urea
          originaria della Libia e dell' Arabia Saudita e accetta gli impegni
               assunti riguardo alle importazioni di urea originaria della
                 Cecoslovacchia , della Repubblica democratica tedesca , del
                      Kuwait , dell' URSS , di Trinidad e Tobago e della
                            Iugoslavia e chiude la procedura stessa
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITA' EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunitá económica europea ,
visto il regolamento ( CEE ) n . 2176/ 84 del Consiglio ,                del 23 luglio 1984,
relativo       alla    difesa     contro   le   importazioni     oggetto  di   dumping  o  di
sovvenzioni da parte di paesi non membri della Comunità economica europea ( 1 ),
modificato dal             regolamento      ( CEE )  n . 1761 / 87 del      Consiglio ,   del
22 giugno 1987 ( 2 ), in particolare gli articoli 10 e 12 ,
vista la proposta presentata dalla Commissione ,
previe consultazioni in seno al comitato consultivo istituito dal suddetto
regolamento ,
considerando quanto segue :
A. AZIONE PROVVISORIA
     1 . Con il regolamento ( CEE ) n . 1289/ 87, dell'8 maggio 1987 ( 3 ),                la
          Commissione ha istituito un dazio antidumping provvisorio sulle
          importazioni di urea originaria della Cecoslovacchia , della Repubblica
          democratica tedesca , del Kuwait , della Libia , dell' Arabia Saudita ,
          dell' URSS , di Trinidad e Tobago e della Iugoslavia . Con il regolamento
          ( CEE ) n . 2691 / 87 ( 4 ) detto dazio è stato prorogato per un periodo non
          superiore a due mesi .
(1 )   GU   L 201  del  30.7.1984, pag . 1 .
(2)    GU   L 167  del  26.6.1987, pag . 9 .
( 3)   GU   L 121  del  9.5.1987, pag . 11 .
( 4)   GU   L 254  del  5.9.1987, pag . 20 .
 ---pagebreak---                                          - 2 -
B. PROCEDURA SUCCESSIVA
   2 . Dopo L' istituzione del dazio antidumping provvisorio i produttori
       comunitari , nonché diversi esportatori , importatori e consumatori del
       prodotto in esame , hanno chiesto ed ottenuto di essere       intesi dalla
       Commissione .     I produttori comunitari ,    la maggior     parte degli
       esportatori , nonché alcuni importatori e consumatori , hanno  inoltre reso
       noto per iscritto il loro punto di vista in merito al dazio   provvisorio .
   3 . Alcuni esportatori ed importatori hanno altresì chiesto ed ottenuto
       informazioni    in merito a determinati fatti e considerazioni essenziali
       sulla base dei quali la Commissione intendeva raccomandare un' azione
       definit i va .
   4 . Oltre aile inchieste effettuate ai fini di una conclusione provvisoria ,
       la Commissione ha effettuato inchieste in loco presso le seguenti
       société :
       produttori CEE
       Nitrogen Eireann Teoranta ( Dublino )
       importatori
       Ferchimex      NV    ( Anversa),   importatore collegato    alla     società
       So j uzpromexpo rt ( URSS )
       USC ( Industrial ) Ltd ( Londra )
       Cerealtoscana SpA ( Altopascio )
       Sadepan Chimica ( Viadana )
       SIPA ( Parigi )
       Unifert France SA ( Parigi )
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C. DUMPING
   i ) Valore normale
       a ) Arabia Saudita
           5 . Il valore normale è stato determinato,             a titolo definitivo, sulla
               base dei prezzi praticati sul mercato interno dalla SAFCO, società
               che ha venduto l' urea prodotta dalla SAMAD nel periodo durante il
               quale si è svolta l' inchiesta ed ha fornito sufficienti elementi
               di prova .
           6 . A tal fine sono stati utilizzati              i prezzi di vendita applicati
               dalla     SAFCO     a    clienti      indipendenti .       E'     stata    seguita
               quest' impostazione ,      poiché    si   ritiene che ,     nel determinare il
               valore    normale     sulla    base    dei    prezzi   praticati     sul   mercato
               interno,     non sia appropriato tener conto di eventuali prezzi di
               trasferimento tra un esportatore e sue filiali o società ad esso
               collegate ,     in   quanto detti       prezzi    non   sono quelli      pagati   o
               pagabili    nel    corso    di   normali     operazioni    commerciali     per  un
               prodotto simile . Di conseguenza , per determinare il valore normale
               sono stati utilizzati soltanto i prezzi praticati nei confronti di
               acquirenti indipendenti .
               Dagli elementi di prova raccolti durante l' inchiesta risulta che
               SAMAD   e   SAFCO     formano     parte    integrante    di    un   unico   gruppo
               industriale ( SABIC ).       Anche se ,      sotto il profilo giuridico,         le
               società in questione costituiscono entità distinte ,                   non si può
               mettere    in    dubbio    l' esistenza     di   un' unica    entità    economica .
               L' elemento    da   prendere     in   considerazione      non   è   la   struttura
               giuridica ,     bensì    il fatto che la SAFCO operi            come società di
               commercializzazione del prodotto in esame fabbricato dalla SAMAD e
               abbia funzioni simili a quelle di un ufficio vendite interno .
               L' esportatore ha sostenuto che , date le differenze di quantità tra
               le vendite effettuate sul mercato interno e le esportazioni nella
               Comunità ,    il valore normale doveva essere determinato sulla base
               di un ristretto numero di transazioni che più si avvicinavano,                  in
               termini di quantità , alle esportazioni .
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         IL Consiglio ha convenuto con La Commissione che quanto sopra equivaleva
        alla richiesta di tenere debitamente conto delle differenze di quantità ,
        richiesta che      doveva essere   soddisfatta  soltanto   in   conformità  dei
        criteri obiettivi di cui all' articolo 2, paragrafo 10 , lettera b ) del
        regolamento ( CEE ) n . 2176/ 84 . Pertanto,     il valore normale è stato
         infine determinato sulla base dei prezzi relativi a tutte le transazioni
        effettuate sul         mercato interno durante         il    periodo    coperto
        dall' inchiesta .     Per gli adeguamenti ,     si vedano in appresso i
        considerando da 18 a 21 .
    7 . Dato che    sul   mercato   interno è  stata venduta    urea   lavorata  e  non
         lavorata ,   il   valore normale è stato determinato separatamente per
        ciascun tipo di prodotto .
b ) Kuwait
    8 . Nel determinare il valore normale è stato tenuto conto del fatto che sul
        mercato interno di questo paese non vi sono state vendite rilevanti di
        un prodotto simile . E' stato pertanto deciso che il valore normale
        doveva essere stabilito in base al valore costruito .
        Il valore costruito è stato determinato sommando un equo margine di
        profitto al costo di produzione .          Quest' ultimo è stato calcolato
        aggiungendo a tutti i costi , fissi e variabili , sostenuti nel paese
        d' origine nel corso di normali operazioni commerciali per i materiali e
        la produzione , un importo adeguato per le spese di gestione e di
        vendita , nonché per le spese generali .
        Per la determinazione provvisoria del valore normale è stato aggiunto al
        costo di produzione un margine di profitto del 10% .                  Tuttavia ,
        l' esportatore ha obiettato che questo margine era troppo elevato , date
        le perdite subite dalla società stessa e dai produttori di urea di altri
        paesi per un considerevole periodo di tempo . In realtà , egli suggeriva
        che per tale motivo non dovesse essere aggiunto alcun margine di
        profitto .
        Tuttavia ,    alla luce della chiara formulazione dell' articolo 2 ,
        paragrafo 3, lettera b ), punto ii ), del regolamento ( CEE ) n . 2176 / 84, a
        norma del quale il valore costruito viene calcolato addizionando il
        costo di di produzione e un equo margine di profitto,        il problema non è
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        tanto quello di stabilire se sia o meno opportuno aggiungere un margine
        di profitto, quanto quello di definire quale sia un equo margine di
        profitto . Sulla base dei fatti disponibili si ritiene che non sarebbe
        opportuno aggiungere un margine inferiore al 2,5% , che nel settore in
        questione rappresenta il margine minimo indispensabile per consentire ad
        un produttore di guadagnare quanto necessario per mantenere un impianto
        in condizioni tecniche adeguate .
        Il produttore di urea del Kuwait ha suggerito come soluzione alternativa
        che il valore normale fosse determinato, invece che sulla base del
        valore costruito, sulla base dei prezzi all' esportazione verso i paesi
        terzi . Non è stato possibile seguire questo suggerimento , sia perché
        esso è stato formulato in una fase molto avanzata dell' inchiesta che in
        considerazione dell' accentuato ristagno dei prezzi sul mercato mondiale .
        Infatti , in una situazione di tal genere, è molto probabile che, se
        ^sporta in dumping verso un mercato , un esportatore faccia altrettanto
        verso altri mercati .
c ) Trinidad e Tobago
    9 . Nel determinare il valore normale , si è tenuto conto del fatto che sul
        mercato interno di questo paese non vi sono vendite rilevanti di un
        prodotto simile . Pertanto, è stato deciso che il valore normale doveva
        essere determinato sulla base del valore costruito .
        Il valore costruito è stato determinato sommando un equo margine di
        profitto al costo di produzione .        Quest' ultimo è stato calcolato
        aggiungendo a tutti i costi , fissi e variabili , sostenuti nel paese
        d' origine nel corso di normali operazioni commerciali , per i materiali e
        la produzione , un importo adeguato per le spese di gestione e di
        vendita , nonché per le spese generali .
        Il produttore di Trinidad e Tobago ha chiesto di escludere dal costo di
        produzione l' ammortamento ed il deprezzamento , sostenendo che , essendo
        la produzione in esame iniziata soltanto recentemente, tali costi non
        potevano essere considerati come sostenuti nel corso di normali
        operazioni commerciali .    La domanda non è stata accolta perché gli
        ammortamenti rientrano normalmente fra i costi di produzione di una
        società in un paese ad economia di mercato e rappresentano spese
        effettive .    E'  stato  inoltre   chiesto   di   escludere  i  costi  di
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         finanziamento relativi alla costruzione dell' impianto,                  in conformità
         degli articoli 129 e 185 della terza convenzione di Lomé .                      Tuttavia ,
         questa domanda non può essere accolta ,           in quanto gli articoli suddetti
         non sono pertinenti per la determinazione del valore normale .                     Si può
         tenere conto della fase di sviluppo del paese esportatore soltanto al
         momento     di    definire      quali     provvedimenti      siano     più      opportuni
         nell' interesse della Comunità ,         ma non al momento della determinazione
         del dumping ,     per la quale devono essere applicati             criteri obiettivi .
         Questa     interpretazione        è   conforme      all' articolo 13       dell’accordo
         sull' applicazione dell' articolo VI del GATT .
         La   società    ha    altresì    chiesto    di   escludere     dalla    determinazione
         definitiva del     valore normale     i  costi  relativi alla      costruzione di      una
         banchina    per   l' imbarco   di   vari   prodotti    fra   cui   anche    l' urea .   La
         domanda non è stata accolta , in quanto nel corso dell' inchiesta in loco
         è   emerso    che   detti    importi     sono   stati    effettivamente       addebitati
         all' impresa      nel      periodo      coperto      dall' inchiesta        e     poiché ,
         successivamente,        la Commissione      non ha    ricevuto prove       conclusive a
         sostegno del contrario .
         Per quanto riguarda il margine di profitto , la società ha sostenuto che
         non era opportuno confermare           il margine    del 7% determinato a titolo
         provvisorio, principalmente perché nel periodo coperto dall' inchiesta i
         prezzi di mercato erano bassi e in nessun paese del mondo i produttori
         di urea avevano potuto realizzare profitti .               Per   i  motivi     di  cui  al
         considerando      n. 8    si   ritiene     opportuno     aggiungere      ai     costi   di
         produzione del produttore di Trinidad e Tobago un margine di profitto
         del 2,5% .
d ) Iugoslavia
    10 . In seguito alla mancanza di             collaborazione da parte del produttore
         iugoslavo nella fase iniziale dell' inchiesta , il valore normale è stato
         determinato , a titolo provvisorio , sulla base dei dati disponibili ,
         vale a dire del prezzo pagabile sul mercato interno, quale indicato
         nella denuncia . Benché in una fase più avanzata dell' inchiesta la
         società interessata si sia offerta di collaborare con la Commissione ,
         non sono stati forniti elementi di prova relativi al valore normale .
         Pertanto, il Consiglio conferma              la determinazione effettuata dalla
         Commissione a titolo provvisorio .
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e ) Libia
    11 . In mancanza di osservazioni da parte del produttore interessato dopo la
         determinazione provvisoria della Commissione , nonché di sufficiente
         collaborazione e di informazioni più dettagliate , il valore normale è
         stato determinato, a titolo definitivo, in conformità dell' articolo 7,
         paragrafo 7, lettera b ), del regolamento ( CEE ) n . 2176/ 84 , sulla base
         dei dati disponibili , vale a dire del costo di produzione indicato
         nella denuncia .      Per quanto riguarda il margine di profitto da
         aggiungere ai costi di produzione , si ritiene opportuno aggiungere lo
         stesso margine impiegato per i produttori del Kuwait e di Trinidad e
         Tobago ( cfr . considerando n . 8) .
f ) Cecoslovacchia , Repubblica democratica tedesca e URSS
    12 . Per la determinazione, a titolo provvisorio, del valore normale la
         Commissione ha tenuto conto del fatto che la Cecoslovacchia , la
         Repubblica democratica tedesca e l' Unione Sovietica non sono paesi ad
         economia di mercato . Per stabilire se le importazioni da questi paesi
         siano state effettuate in dumping, è stato preso in considerazione il
         valore normale in un paese ad economia di mercato . A questo proposito,
         i ricorrenti avevano suggerito il mercato austriaco .
    13 . Tuttavia , per i motivi di cui al considerando n . 16 del regolamento
         ( CEE ) n . 1289 /87, la Commissione ha ritenuto che nel caso in esame, ai
         fini della determinazione provvisoria , la scelta dell' Arabia Saudita
         come paese analogo fosse adeguata e ragionevole .
    14 . Né i produttori cecoslovacchi né quelli sovietici hanno contestato la
         scelta dopo l' istituzione del dazio antidumping provvisorio .
         Il produttore della Repubblica democratica tedesca ha chiesto che il
         valore normale fosse determinato, invece che sulla base del valore
         normale in un paese terzo ad economia di mercato, sulla base della
         struttura dei suoi stessi costi di produzione . Tuttavia, la domanda non
         ha potuto essere accolta poiché tale possibilità non rientra fra quelle
         previste all’articolo 2, paragrafo 5 , del regolamento ( CEE ) n . 2176/ 84 .
         Pertanto,      il Consiglio conferma la determinazione provvisoria della
         Commissione .
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ii ) Prezzi all' esportazione
     15 . I prezzi all' esportazione sono stati in genere determinati sulla base
          dei prezzi realmente pagati o pagabili per i prodotti venduti ai fini
          dell' esportazione nella Comunità .
     16 . Per quanto      riguarda       le   esportazioni        verso   la Comunità del        prodotto
          originario      dell' URSS ,       è   emerso       che   esse   sono   state     per    lo     più
          effettuate tramite una società comunitaria consociata .                       Benché in tali
          circostanze ,       a norma dell' articolo 2 ,            paragrafo 8 ,    lettera b ),         del
          regolamento       ( CEE )   n . 2176 / 84 ,        il   prezzo    all' esportazione         venga
          formalmente costruito,            la Commissione ha ritenuto sufficiente ai fini
          di una determinazione provvisoria stabilire il prezzo all' esportazione
          per   le transazioni        in oggetto sulla base del valore di fatturazione
          corrisposto dall' importatore all' esportatore .                   Infatti ,      si   poteva a
          buon      diritto      ritenere         che     i     prezzi     fatturati       non    fossero
          sostanzialmente         diversi       da    un     eventuale     prezzo    all' esportazione
          ri costruì to .
          Dopo l' istituzione dei dazi antidumping provvisori è stata effettuata
          un' inchiesta      in   loco presso         l' importatore collegato all' esportatore
          sovietico,      principalmente al fine di accertare i prezzi ai quali il
          prodotto     importato era stato             venduto per       la prima    volta da       questo
          importatore a clienti indipendenti .                  Sulla base di detti dati i prezzi
          all' esportazione         sono       stati      infine      ricostruiti       in     conformità
          dell' articolo 2 ,        paragrafo 8 ,           lettera b ),     del   regolamento         ( CEE )
          n . 2176 / 84 .
          Per     le    restanti       esportazioni           effettuate     nel    periodo       oggetto
          dell' inchiesta        dall' esportatore            sovietico ,     vale    a     dire    quelle
          destinate ad importatori non collegati , i prezzi all' esportazione sono
          stati determinati sulla base dei prezzi realmente pagati .
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iii ) Confronto
       17 . Nel confrontare il valore normale con i prezzi all' esportazione si è
         tenuto conto , ove necessario, delle differenze che influiscono sulla
         comparabilità dei prezzi in conformità dell' articolo 2 , paragrafo 10,
         del regolamento ( CEE ) n . 2176/ 84 .
a ) Differenze di quantità
    18 . Il produttore / esportatore dell' Arabia Saudita ha chiesto un adeguamento
         ai sensi dell' articolo 2 , paragrafo 10, lettera b ), punto i ), del
         regolamento ( CEE ) n . 2176/ 84,    in considerazione delle differenze di
         quantità    tra   le  vendite    effettuate   sul  mercato   interno  e  le
         esportazioni verso la Comunità . A tal fine è stato suggerito che lo
         sconto, sistematicamente accordato sul mercato interno per vendite pari
         o superiori a 5 000 t fosse applicato a tutte le vendite effettuate sul
         mercato interno per renderle comparabili con i quantitativi esportati .
         La domanda non è stata accolta poiché non sono stati forniti elementi
         di prova sufficienti in merito al fatto che fossero riunite tutte le
         condizioni di cui all' articolo 2 , paragrafo 10, lettera b ), punto i ) o
         ii ), del regolamento ( CEE ) n . 2176/ 84 . Il Consiglio rileva che le
         differenze di quantità erano già state prese in considerazione al
         momento   di' determinare    il   valore  normale  sulla  base  della media
         ponderata di tutti i prezzi effettivamente pagati e nell' apportare
         adeguamenti per le differenze nelle condizioni e modalità di vendita .
b ) Differenze nelle condizioni e nelle modalita di . vendita
    19 . Per quanto riguarda le differenze nelle condizioni e modalità di
         vendita , sono stati concessi adeguamenti per le differenze in diretto
         rapporto con le vendite in questione , quali le differenze riguardanti
         condizioni di credito , spese bancarie , trasporto , assicurazione,
         commissioni , magazzinaggio , retribuzioni degli operatori commerciali ,
         imballaggio e movimentazione .
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     20 . Le domande relative ad altri adeguamenti quali quelli per differenze
          riguardanti assistenza tecnica e pubblicità non sono state accolte , in
          quanto non è stato adeguatamente provato che le differenze fra i costi
          fossero in diretto rapporto con le vendite in esame .
          Il produttore / esportatore dell' Arabia Saudita ha inoltre chiesto un
          adeguamento per differenze di stadio commerciate , asserendo che sul
          mercato interno il prodotto è stato venduto esclusivamente a
          consumatori finali , vale a dire singoli agricoltori o aziende
          agricole ,    con la sola eccezione di una grande impresa di
          trasformazione avente diritto , in linea di principio , ad uno sconto
          supplementare , mentre oltre il 70% dei quantitativi esportati nella
          Comunità sarebbe stato venduto per uso industriale ad imprese che
          trasformano l' urea in altri tipi di concimi .
          La   richiesta   non è   stata  accolta    poiché  si   è  ritenuto    che   la
          differenza di stadio commerciale non fosse sufficientemente provata ,
          dal momento che il prodotto era stato in gran parte venduto a
          consumatori    finali   sia   sul   mercato    interno    che    sui   mercati
          d' esportazione . Inoltre , il produttore / esportatore ha ammesso che nel
          periodo oggetto dell' inchiesta la sopraccitata impresa dall' Arabia
          Saudita non aveva beneficiato dello sconto inizialmente riferito .
     21 . Il confronto tra i prezzi all' esportazione e il valore normale è stato
          effettuato ai seguenti stadi commerciali :
          Arabia Saudita                                      franco magazzino
          Kuwait , Trinidad e Tobago                          FOB
                                                              FOB
          Iugoslavia , Libia , Cecoslovacchia ,     )         franco fabbrica
                                                              franco  fabbrica
          Repubblica democratica tedesca e URSS )
iv ) Margini di dumping
     22 . Per ciascun esportatore il margine di dumping è stato calcolato come
          la   differenza    tra  il  valore    normale   determinato    e    il  prezzo
          all' esportazione nella Comunità praticato nelle singole transazioni .
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     Dall' esame dei fatti risulta l' esistenza di pratiche di dumping da parte
     dei produttori / esportatori oggetto della presente procedura .
23 . L' entità del margine varia a seconda dell'esportatore,      con la seguente
     media ponderata per ciascuno degli esportatori interessati :
                                                    %
     a ) Arabia Saudita
         SAMAD / SAFCO                              55
     b) Kuwait
         PIC                                        36
     c ) Trinidad e Tobago
         NEC                                        37
     d ) Iugoslavia
         INA                                        78
     e) Libia
         NAPETCO                                    58
     f ) Cecoslovacchia
         Petrimex                                   36
     g ) Repubblica democratica tedesca
         Chemi e- Export - Import                   51
     h ) URSS
         Sojuzpromexport                            60
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D. PREGIUDIZIO
     24 . Per quanto riguarda il pregiudizio arrecato dalle importazioni           in
          dumping ,    dagli elementi di prova disponibili risulta che             le
          importazioni nella Comunità di urea originaria della Cecoslovacchia ,
          della Repubblica democratica tedesca , del Kuwait , della Libia ,
          dell' Arabia Saudita , dell' URSS , di Trinidad e Tobago e della Iugoslavia
          sono aumentate da 95 188 t nel 1984 a 236 245 t nel 1985 , vale a dire
          del 148% .   Nei primi nove mesi del 1986 hanno raggiunto 722 455 t e
          nello stesso anno sono state complessivamente pari a 1 034 051 t ,      con
          un incremento del 338% rispetto al 1985 .
          Tra il 1984 e il 1986, le importazioni ( espresse in t ) da ciascuno dei
          paesi oggetto della presente procedura sono aumentate come segue :
                                    1984          1985         1986       1986
                                                (9 mesi )   ( 12 mesi )
     Cecoslovacchia                34 257        33 621        30 951    42 631
     Repubblica democratica
     tedesca                       33 771        26 180        72 274    89 739
     Kuwait                          -           11 212        46 709    46 710
     Libia                          2 188        15 252       182 369   284 303
     Arabia Saudita                  -           20 000       110 475   110 475
     URSS ( 1 )                     9 223        77 650       154 834   270 849
     Trinidad e Tobago                -          30 209        94 871   147 936
     Iugoslavia                    15 749        22 121        29 972    41 408
     25 . Tale andamento corrisponde ad un incremento della quota di mercato dei
          paesi suddetti nella Comunità dal 2,45% nel 1984 al 5,85% nel 1985 e al
          20,28% nei primi nove mesi del 1986 . Se dal consumo globale nella
          Comunità si deduce la quantità di urea prodotta dalle industrie della
          CEE e destinata al consumo interno lo stesso andamento corrisponde ad
          un incremento della quota di mercato delle importazioni in dumping dal
          3,48% nel 1984 all' 8,20% nel 1985 e al 26,29% nei primi nove mesi del
          1986 . Considerando unicamente l' urea utilizzata nel settore agricolo e
          nell' ipotesi che questo assorba il 90% delle importazioni in dumping ,
( 1 ) Secondo le cifre fornite dall' esportatore sovietico , il volume delle
      esportazioni è stato ancora maggiore , in particolare nel 1985 . Non sono
      stati tuttavia forniti elementi di prova determinanti .
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     (. 'andamento delineato corrisponde ad un incremento delia quota di mercato
     dal 4,06% nel 1984 al 9,37% nel 1985 ed al 29% nei primi nove mesi del
     1986 .
26 . Diverse      parti   hanno    sostenuto        che ,     nel  valutare       l' impatto    delle
     importazioni in dumping sull' industria comunitaria , fosse opportuno tenere
     conto del      fatto che    i  produttori         comunitari   stessi    avevano acquistato
     parte dei prodotti esportati in dumping .
     A     questo    proposito     è    stato      accertato      che    nel     periodo      coperto
     dall' inchiesta - 108 000 t        circa     di     urea   originaria     delta       Repubblica
     democratica tedesca ,        della Libia ,        di Trinidad e Tobago e dell' URSS sono
     state importate direttamente o indirettamente dai produttori comunitari di
     urea .
     a) Durante il periodo oggetto dell' inchiesta i produttori francesi hanno
          acquistato    68 000 t     circa     di     urea   importata     in   dumping .      Queste
          transazioni hanno avuto luogo principalmente per il fatto che nel 1985
          uno dei produttori comunitari , al fine di razionalizzare la produzione,
          ha interrotto per nove mesi l' attività del suo impianto principale e di
          conseguenza     è    venuto    a     mancare      il    materiale      disponibile      per
          approvvigionare i clienti sul mercato interno .                 I produttori francesi
          hanno sostenuto anche di aver voluto evitare in tal modo che alcuni dei
          loro clienti si rivolgessero ad altre fonti di approvvigionamento .                     Dai
          dati   disponibili     risulta     che     i   prezzi   di   rivendita       del   prodotto
          importato    erano    simili    ai   prezzi      praticati    dai   produttori      per   la
          produzione propria .
     b ) I produttori italiani hanno acquistato la totalité dell'urea originaria
          dell'URSS importata in Italia nel periodo oggetto dell 'inchiesta ,                    vale
          a dire 16 881 t .
          Circa 4 500 t      di  tale    quantitativo sono         state    rivendute a clienti
          abituali a prezzi nettamente inferiori rispetto a quelli richiesti per
          il    prodotto    fabbricato      in    Italia .      I  prezzi     di     rivendita    del
          quantitativo restante sono stati invece simili a quelli praticati per
          il prodotto fabbricato e venduto in Italia .
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c ) Nel 1986 il produttore portoghese di urea ha acquistato 17 182 t di urea
    originaria délia Libia e circa 6 000 t di urea originaria délia Repubblica
    democratica tedesca . Egli ha effettuato queste transazioni a causa di un
    grave guasto verificatosi nei suoi impianti .
    Sulla base di         quanto sopra , nelle  sue conclusioni   preliminari ,   la
    Commissione ha deciso che i produttori francesi e italiani che hanno
    importato e rivenduto il prodotto sottoquotato non debbano essere esclusi
    dal novero delle industrie comunitarie danneggiate . Il Consiglio constata
    che i quantitativi importati e rivenduti da detti produttori rappresentano
    una piccola percentuale ( 0,61% e 5,34% rispettivamente nel 1985 e nei primi
    nove mesi del 1986 ) delle vendite complessive di              urea destinata
    all' agricoltura effettuate dai produttori ricorrenti nella Comunità e che
    soltanto una parte trascurabile , rispettivamente pari allo 0,29% e al 2,06%
    del consumo totale nella Comunità ,            è stata rivenduta a prezzi
    particolarmente bassi .        Per quanto riguarda il pregiuzio subito dai
    produttori comunitari a causa del basso prezzo praticato , il Consiglio ha
    ritenuto che essi stessi ne fossero responsabili . Data la scarsa rilevanza
    delle transazioni in questione e considerato che la maggior parte delle
    importazioni dei produttori comunitari è stata rivenduta a prezzi simili a
    quelli praticati per la produzione propria , il Consiglio ha concluso che i
    produttori in questione non devono essere esclusi dall' industria comunitaria
    ai sensi dell' articolo 4 , paragrafo 5 del regolamento n . 2176/ 84 . Tuttavia ,
    ha ritenuto opportuno escludere dalla valutazione del pregiudizio il
    produttore portoghese in quanto , nel 1986 , la sua produzione non era
    significativa .
    Diverse parti interessate dall' esito della procedura hanno sostenuto che si
    dovesse tener conto delle importazioni effettuate in dumping dai produttori
    comunitari dopo la fine del periodo coperto dall' inchiesta . Questo argomento
    va respinto poiché , prendendo in considerazione le importazioni in dumping
    effettuate dopo la fine del periodo oggetto dell' inchiesta ,                 si
    contravverrebbe all' articolo 7, paragrafo 1 , lettera c ), del regolamento
    ( CEE ) n . 2176/ 84 , a norma del quale l' inchiesta relativa al dumping deve
    riguardare un periodo immediatamente precedente l' inizio della procedura .
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27 . Se si assume che la tendenza régi strata nei primi nove mesi del 1986 sia
     rimasta invariata sino alla fine dell' anno ,                        risulta che tra il 1984 e
      il 1986    il    consumo       di    urea    nella     Comunità    è   aumentato     da 2 737 503 t
     a 3 734 977 t ,          vale      a   dire    del    36%   circa     sul   mercato     libero     e  da
     2 108 503 t       a    3 054 009 t ,          vale    a   dire   del 44%     circa ,     nel    settore
     agricolo .
     Per quanto riguarda l' incidenza delle importazioni in dumping sul mercato
     comunitario,         è     risultato       ( sempre     nell' ipotesi      che   l' andamento     della
     produzione dei primi nove mesi del 1986 sia rimasto invariato nell' ultimo
     trimestre dell' anno ), che la produzione complessiva di urea è diminuita da
     5 567 000 t circa nel 1984 a 4 870 000 t nel 1985 e a 4 313 000 t nel 1986
     vale a dire del 12,5% e dell' 11,4% rispettivamente nel 1985 e nel 1986 .
     Sempre assumendo che               l' andamento della produzione dei primi                   nove mesi
     del 1986 sia rimasto invariato nell' ultimo trimestre dello stesso anno, la
     produzione di urea destinata al mercato libero vale a dire la produzione
     totale meno quella destinata                   al consumo      interno è       scesa   da   un volume
     stimato     a 4 415 321 t            nel 1984     ad    un   volume     stimato     a      3 710 000 t
     nel 1985 e a un volume stimato a 3 228 000 t nel 1986 .                          Rispetto agli anni
     precedenti si sarebbe verificata una flessione del 16% nel 1985 e del 13%
     nel 1986 .
28 . Il    tasso    di   utilizzazione degli              impianti    dell' industria       comunitaria è
     diminuito dall' 85% circa nel 1984 al 75% circa nel 1985 e al 66% circa nel
     1986 .    Non sono disponibili dati distinti relativi all' utilizzazione delle
     capacità nella produzione di urea destinata soltanto al mercato libero,
     poiché     le     cifre      riguardanti        la    capacità     produttiva       non    sono    state
     ripartite secondo il futuro uso del prodotto .
29 . Le vendite        complessive         sul   mercato      comunitario di urea prodotta nella
     Comunità stessa sono aumentate da 3 587 000 t circa nel 1984 a 3 615 000 t
     circa    nel 1985 .        Nel 1986      le   vendite sono       diminuite a 3 461 000 t          circa
      ( supponendo      che    la   tendenza dei         primi    nove    mesi   del 1986      sia   rimasta
     invariata nell' ultimo trimestre dell' anno ),                      con una flessione del 3,5%
     rispetto al 1984 .           Le vendite dei produttori comunitari di urea destinata
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     al  mercato    libero    nella   Comunità     sono    scese    da   2 435 771 t      nel   1984
     ad 1 782 315 t nei primi nove mesi del 1986 .              Nell' ipotesi che l' andamento
     delle vendite dei primi        nove mesi      del   1986 non abbia       subito    variazioni
     nell' ultimo    trimestre ,      nel    1986    le    vendite     sarebbero      state     pari
     a 2 376 420 t ,      con un    calo del     2,44% rispetto        al 1984 .   Nello      stesso
     periodo ( 1984-1986 ) le vendite da parte delle società in questione di urea
     destinata ad usi agricoli sono rimaste stabili .
     Le vendite dei produttori comunitari al di fuori della CEE sono diminuite
     da 1 901 000 t     circa nel 1984 a 1 492 000 t           circa nel 1985 e       a 728 000 t
     circa   nel 1986    ( sempre   che   l' andamento     dei   primi    nove   mesi    non   abbia
     subito variazioni nell'ultimo trimestre ).
30 . La  quota   dei    produttori    comunitari     sul    mercato    libero    dell'urea nella
     Comunità ,   pari all' 89% nel 1984 ,         è scesa all' 85,27% nel 1985 e al 65%
     circa nei primi nove mesi del 1986 .              La quota di mercato dei produttori
     comunitari relativa all' urea destinata ad usi agricoi è scesa dall' 87% nel
     1984 all' 83% circa nel 1985 e al 61% circa nei primi nove mesi del 1986 .
     In Francia e in Italia ,       i due principali mercati dell' urea agricola prima
     dell' adesione della Spagna e del Portogallo alla Comunità , tra il 1984 e i
     primi nove mesi       del 1986    la quota di       mercato dei      produttori comunitari
     relativa all' urea      destinata all' agricoltura         è rispettivamente         diminuita
     dal 95% circa al 74% circa e dall' 88% circa al 71% circa .
     Nel Regno Unito ,       la quota del produttore britannico sul mercato libero
     dell' urea è diminuita dal 44% circa nel 1984 al 39% circa nei primi nove
     mesi del 1986 .     In Irlanda , la quota di mercato del produttore irlandese è
     diminuita dal 78% circa nel 1984 al               54% circa nei       primi  nove mesi      del
     1986 .   Tale andamento rispecchia il fatto che i produttori comunitari non
     hanno potuto     trarre vantaggio dall' incremento del consumo,                   interamente
     coperto dalle importazioni effettuate in dumping .
31 . Per quanto riguarda i prezzi e la redditività ,               è stato ritenuto opportuno
     esaminare i seguenti elementi :
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       i ) l' andamento dei    prezzi di   vendita nella    Comunità praticati  dai
           produttori    ricorrenti    nel     periodo    dal   1° luglio 1985   al
           30 settembre 1986 ;
      ii ) il rapporto tra i prezzi suddetti , i costi di produzione sostenuti
           dai produttori comunitari di urea nel periodo suddetto e la
           redditività delle loro vendite di urea nella Comunità;
     iii ) il rapporto tra i prezzi praticati dai produttori ricorrenti e i
           prezzi di vendita nella Comunità dei prodotti importati in dumping .
     Dato che dopo l' istituzione del dazio antidumping provvisorio non sono
     state sollevate obiezioni di rilievo in merito alle risultanze relative ai
     mercati italiano e francese di cui ai considerando 31 e 32 del regolamento
     che istituisce il dazio provvisorio , , il Consiglio conferma dette
     risultanze .
32 . Dopo l' istituzione del dazio provvisorio la Commissione ha ulteriormente
     esaminato la posizione dei produttori comunitari del Regno Unito e
     deirirlanda che rappresentano rispettivamente il 6,4% e il 4% del mercato
     comunitário di urea per usi agricoli .
     Per quanto riguarda il produttore britannico, è stato accertato che
     nel 1985 i costi di produzione ( unitari ) sono stati superiori del 15%
     rispetto al 1984 , mentre nello stesso periodo il prezzo netto medio di
     vendita è aumentato del 13% circa . E' emerso altresì che, rispetto ai
     primi nove mesi del 1985 , nei primi nove mesi del 1986, i costi di
     produzione unitari si sono mantenuti relativamente stabili , mentre il
     prezzo unitario netto medio, scontato, è diminuito del 17% . Inoltre, tra
     il 1° luglio 1985 e il 30 giugno 1986,       i prezzi di vendita praticati dal
     produttore in questione sul mercato interno, non scontati , sono diminuiti
     del 14,9% con una conseguente significativa diminuzione di redditività .
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     Nel 1985 il produttore ha cominciato a subire perdite che sono poi
     nettamente aumentate nei primi nove mesi del 1986 .          Sono stati infine
     accertati nelle vendite           effettuate durante      il periodo oggetto
     dell' inchiesta margini di        sottoquotazione con    una media ponderata
     del 4,8% .
     In Irlanda ,    i prezzi   praticati    dall' unico produttore nazionale sono
     diminuiti del 14,3% tra i mesi di gennaio e giugno del 1986, periodo nel
     quale le importazioni in dumping hanno per la prima volta raggiunto una
     quota di mercato significativa con una conseguente flessione delle vendite
     del produttore irlandese .        Sono stati altresì accertati margini di
     sottoquotazione la cui media ponderata varia dal 18% al 23% .
     Per il produttore in questione , tra il 1984 e il 1985 i costi di
     produzione sono aumentati del 41,6% , mentre i prezzi netti di vendita sul
     mercato interno sono aumentati soltanto del 7,5% . Nei primi nove mesi
     del 1986, il costo di produzione unitario è diminuito del 20,4% rispetto
     allo stesso periodo del 1985 , mentre il prezzo di vendita unitario medio,
     scontato, ha subito una flessione del 26,9% .
     Per quanto riguarda la redditività , è stato accertato che i profitti del
     produttore irlandese sono diminuiti del 17% circa nel 1985 e del 7% circa
     nei primi nove mesi del 1986 .
33 . Per quanto riguarda i prezzi e la redditività dei produttori spagnoli , il
     Consiglio conferma la posizione assunta dalla Commissione nel considerando
     n . 33 del regolamento ( CEE ) n . 1289/ 87, posizione peraltro non contestata .
34 . Nel determinare l' incidenza delle importazioni oggetto di dumping
     sull' industria comunitaria , sono stati considerati gli effetti di tutte le
     importazioni in dumping originarie di tutti i paesi interessati . Nel
     valutare l' opportunità del cumulo , la Commissione ha esaminato se le
     importazioni in questione fossero uno dei fattori responsabili del
     pregiudizio sostanziale subito dall' industria comunitaria . Nel trarre le
     sue conclusioni la Commissione ha considerato la comparabilità dei
     prodotti importati in termini di caratteristiche chimiche e fisiche , la
     misura in cui ciascuno dei prodotti importati era concorrenziale , nella
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Comunità,    rispetto al prodotto simile dell' industria comunitaria ,                i volumi
importati ,   nonché l' incremento del volume delle importazioni dal 1984 in poi
da ciascuno dei paesi esportatori .
Per quanto riguarda la comparabilità dei prodotti importati ,                 principalmente
forniti in prills , è stato constatato che tanto nel settore agricolo quanto in
quello    tecnico,      i    prodotti     venivano     usati    in   modo    intercambiabile
indipendentemente dal paese di origine ,             in quanto le      loro caratteristiche
chimiche e fisiche sono molto simili .             E' risultato inoltre che il prodotto
originario di ciascuno dei paesi esportatori oggetto               della presente procedura
era concorrente rispetto al prodotto comunitario .
Per quanto    riguarda    le    importazioni del     prodotto originario di       Trinidad    e
Tobago,    è stato sostenuto che esse non erano in concorrenza con il prodotto
originario    di  altri    paesi    terzi    oggetto   della   procedura ,     in  quanto    il
materiale prodotto ed esportato nella Comunità era l' urea granulata impiegata
nella fabbricazione di concimi           complessi ,    mentre il tipo originario degli
altri paesi soggetti alla presente procedura e venduto nella Comunità era il
materiale in     prills .    E'   stato inoltre     sostenuto che     l' urea granulata era
venduta a prezzi superiori rispetto a quelli dell' urea in prills .
Tuttavia ,   nel corso dell' inchiesta è stato accertato che i due tipi di urea
sono prodotti    simili ,    in quanto sono chimicamente identici e le differenze
fisiche    quali    dimensioni       unitarie    e    resistenza     alla    compressione     o
all' abrasione     non      incidono       in    misura      significativa       sulla     loro
intercambiabilità .     Inoltre,      non sono emersi elementi di prova in merito al
fatto che durante il periodo oggetto dell' inchiesta l' urea granulata sia stata
venduta ad un prezzo         superiore alla norma .        Per quanto riguarda       i prezzi
all' importazione del      prodotto originario di          Trinidad    e  Tobago,      è stato
accertato che nel periodo coperto dall' inchiesta la media dei prezzi praticati
dall' esportatore di      Trinidad e Tobago non è stata superiore a quella dei
prezzi richiesti nello stesso periodo da quasi tutti gli altri esportatori
interessati dalla presente procedura .
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     Tra il 1984 e il 1986 l' incremento delle importazioni             in dumping ,   in
     termini di volume , è stato il seguente :
     Cecoslovacchia :                            +      24%
     Repubblica democratica tedesca              +    165%
     Libia                                       + 12 893%
     URSS                                        +2 836%
     Iugoslavia                                  +    162%
     Per quanto riguarda i nuovi paesi esportatori , vale a dire Kuwait , Arabia
     Saudita e Trinidad e Tobago , che sono entrati nel mercato della Comunità
     nel 1985 , l' incremento delle loro esportazioni tra il 1985 e il 1986 è
     stato il seguente :
     Kuwait                                      + 316%
     Arabia Saudita                              + 452%
     Trinidad e Tobago                           + 389%
     Sulla scorta di quanto sopra la Commissione ha concluso che per valutare
     il   pregiudizio    subito   dall' industria   comunitaria    occorre    considerare
     cumulativamente l' effetto delle importazioni in dumping da tutti i paesi
     esportatori interessati .
     Il Consiglio conferma dette risultanze e conclusioni .
35 . Il Consiglio ritiene pertanto che l' industria comunitaria abbia subito un
     sostanziale pregiudizio a causa delle importazioni effettuate in dumping .
36 . Si è esaminato se il pregiudizio sia stato causato da altri fattori , quali
     ad esempio la saturazione del mercato mondiale dell' urea che , secondo
     alcuni esportatori ed importatori ,           avrebbe provocato una flessione
     generale dei     prezzi   ed  una perdita di      mercati  d ' espor tazi one per   i
     produttori   comunitari .    Inoltre ,    alcune parti   hanno sostenuto      che  le
     difficoltà dei produttori comunitari ,         quand' anche risultate effettive ,
     erano dovute alla forte concorrenza tra i produttori comunitari stessi e
     non alle importazioni originarie di paesi terzi .
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Dalle informazioni disponibili risulta che dal 1984 in poi a livello
mondiale/     una parte notevole della capacità produttiva è rimasta
inutilizzata e che la produzione di urea e di altri concimi ha nettamente
superato il consumo . Anche in assenza di importazioni in dumping , tale
situazione avrebbe potuto determinare una diminuzione dei prezzi nella
Comunità , data in particolare l' elevata trasparenza del mercato dei
concimi nel quale le informazioni sono facilmente accessibili ad
acquirenti e venditori .
E' stato inoltre accertato che , in seguito all' aumento della capacità
produttiva nei paesi terzi , i produttori comunitari hanno perso parte dei
loro mercati d' esportazione . Pertanto , l' impatto delle importazioni in
dumping sull' industria comunitaria è stato ancora più grave . Occorre
altresì tenere presente che soltanto le importazioni in dumping hanno
interamente coperto l' incremento del consumo verificatosi nella Comunità
negli ultimi tre anni ( cfr . considerando n . 27).
Per quanto riguarda le vendite all' interno della Comunità , è stato
accertato che quantitativi rilevanti di urea per usi agricoli sono stati
venduti sul mercato francese da produttori comunitari stabiliti in altri
Stati membri . Dato che l' urea è un prodotto estremamente sensibile, questi
produttori sono stati costretti ad allineare i loro prezzi di vendita
finali su quelli delle importazioni in dumping concedendo sconti
retroattivi .   In Italia non sono state effettuate vendite rilevanti da
parte di altri produttori comunitari .
Per quanto riguarda le importazioni da paesi terzi non soggetti
all' inchiesta effettuate prima dell' inizio della presente procedura , la
Commissione ha esaminato la quota di mercato comunitario detenuta da
ciascun paese , in base alle prove dirette presentate dai ricorrenti .
Essendo tali    quote risultate   insufficienti   per contribuire in misura
rilevante al pregiudizio ,    i paesi in questione non sono stati inseriti
nella procedura iniziale .
E' stato inoltre sostenuto che fosse opportuno tener conto delle
importazioni che , pur essendo originarie di paesi terzi non interessati
dalla procedura , erano sostanzialmente aumentate dopo l' inizio della
procedura stessa . A questo proposito , nel settembre 1987 , il ricorrente
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     ha chiesto alla Commissione di inserire nella presente procedura
     antidumping le importazioni provenienti da Austria , Ungheria , Malaysia ,
     Romania , Stati Uniti e Venezuela . A tal fine la Commissione ha pubblicato
     (GU n . C ZZI /87, m$7. ) un avviso di estensione della procedura .
37 . Per quanto riguarda i prezzi all' esportazione nella Comunità , diversi
     esportatori hanno sostenuto che non avrebbero potuto praticare prezzi meno
     bassi di quelli accertati dalla Commissione durante l' inchiesta , data la
     generale flessione del prezzo di questo prodotto a livello mondiale .
     A questo proposito la Commissione è venuta in possesso di dati dai quali
     risulta che i prezzi praticati al di fuori della Comunità talvolta erano
     più elevati e talvolta più bassi di quelli praticati all' interno della
     Comunità . In ogni caso , il Consiglio ribadisce che la flessione dei prezzi
     di un determinato prodotto al di fuori della Comunità non giustifica in
     alcun modo esportazioni a prezzo di dumping nella Comunità , né costituisce
     un motivo valido per non proteggere l' industria comunitaria qualora si
     accertasse che essa ha subito un pregiudizio sostanziale a causa di
     importazioni effettuate in dumping .
38 . Dopo aver preso in esame tutti gli elementi suddetti , il Consiglio ha
     concluso che il notevole incremento delle importazioni in dumping e i
     prezzi particolarmente bassi ai quali i prodotti importati sono stati
     venduti   nella   Comunità   sono  stati  elementi   determinanti    che  hanno
     costretto l' industria comunitaria a diminuire       i   propri  prezzi  ad un
     livello insufficiente per compensare i costi . Per un prodotto come l' urea ,
     per il quale il prezzo di acquisto è un elemento determinante e il
     rapporto di fedeltà tra fornitore e cliente ha scarsissima rilevanza , è
     inevitabile che l' offerta a basso prezzo da parte di paesi terzi incide
     gravemente sull' industria nazionale , tanto più in un caso come quello in
     esame, in cui i produttori non possono contare sull' incremento del
     consumo . In base a     tali considerazioni il Consiglio ha concluso che ,
     nonostante l' eccesso  di capacità produttiva e la saturazione del mercato,
     le conseguenze delle   importazioni in dumping di urea originaria dei paesi
     interessati dalla       presente procedura ,     considerati    separatamente,
     costituiscono un pregiudizio      sostanziale per    l' industria comunitaria
     interessata .
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E. INTERESSE DELLA COMUNITA'
   39 . Le associazioni degli agricoltori hanno sostenuto che l' adozione di
        misure antidumping non corrisponde all' interesse della Comunità , poiché
        darebbe luogo ad un aumento del prezzo d' acquisto dell' urea per gli
        agricoltori . Tuttavia , non sono stati forniti elementi di prova per
        dimostrare che dette misure avrebbero un' incidenza significativa sui
        costi di produzione degli agricoltori o che questi ultimi non
        potrebbero trasferire un eventuale aumento sui prezzi al consumo .
        I consumatori spagnoli di urea industriale ( usata per la produzione di
        colle e resine ) hanno asserito che per questo prodotto non dovrebbero
        essere prese misure definitive in quanto potrebbero avere effetti
        negativi sulla produzione spagnola di colle e resine , nonché sui
        consumatori di tali prodotti derivati , quali ad esempio i fabbricanti
        di pannelli truciolari .
        Tuttavia , la presente procedura riguarda le importazioni effettuate
        nell' intera Comunità e non soltanto in Spagna . Osservazioni analoghe
        non sono state formulate dai consumatori di urea tecnica degli altri
        Stati membri . Inoltre , escludere le importazioni di un tipo particolare
        del prodotto importato in un solo Stato membro sarebbe molto difficile,
        se non addirittura impossibile , per motivi di controllo doganale .
        Non è stato peraltro dimostrato che gli eventuali svantaggi arrecati ai
        consumatori di urea ( agricola e industriale ) dall' adozione di misure
        antidumping sarebbero superiori ai benefici che la Comunità otterrebbe
        in seguito all' introduzione di misure intese a creare condizioni di
        mercato che consentirebbero ai produttori comunitari di urea di
        produrre e vendere detto prodotto nella Comunità senza subire perdite
        sostanziali a causa di consistenti importazioni effettuate in dumping .
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40 . E'   stato    inoltre      sostenuto     che    l' introduzione       di   misure    di   difesa
     dissuaderebbe i produttori comunitari di urea dal ridurre i loro prezzi di
     vendita per     il prodotto      in questione        in seguito al sostanziale calo del
     prezzo del gas ,       principale materia prima utilizzata nella produzione di
     urea ,  verificatosi sin dall' inizio del 1986 .                Tuttavia , è stato accertato
     che   durante    il  periodo oggetto         dell' inchiesta       i  prezzi   dei   produttori
     comunitari sono in genere diminuiti ,               in percentuale ,      molto più dei loro
     costi di produzione .
     Un esportatore ha sostenuto che nel                caso in esame le misure antidumping
     potrebbero essere controproducenti in quanto , a causa del prevedibile calo
     delle importazioni nella Comunità ,               la concorrenza sui mercati          dei paesi
     terzi aumenterebbe con una conseguente ulteriore perdita di esportazioni
     per   i produttori      comunitari .     Secondo il Consiglio è difficile ,               se non
     addirittura     impossibile ,      prevedere se          le misure    di  difesa    incideranno
     sulle esportazioni dei produttori comunitari .
41 . E'  stato    inoltre      sostenuto     che    l' adozione      di   misure   antidumping     nei
     confronti di alcuni paesi quali Trinidad e Tobago ,                    Iugoslavia ,     Kuwait e
     Arabia Saudita sarebbe contraria agli interessi della Comunità ,                         date le
     relazioni particolari esistenti tra la Comunità e tali paesi terzi .
     Il Consiglio ritiene che , anche se il mantenimento di buoni rapporti con i
     paesi   suddetti    assume grande interesse per               la Comunità,     nell' ambito di
     normali relazioni        commerciali     le vendite non possono essere effettuate a
     prezzi    di    dumping .      Inoltre ,      la    Comunità       metterebbe    in   atto    una
     discriminazione       se    istituisse     misure       antidumping     nei  confronti      degli
     esportatori     di  determinati      paesi     che     hanno effettuato       esportazioni     in
     dumping nella Comunità e non nei confronti di esportatori di altri paesi
     responsabili di pratiche analoghe .
42 . Data la situazione particolarmente grave dell' industria comunitaria ,                         la
     Commissione     ha   concluso     che ,    nell' interesse        della   Comunità ,     occorre
     adottare provvedimenti opportuni .
    Il Consiglio conferma taie conclusione .
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F. IMPEGNI
   43 . I seguenti produttori / esportatori hanno offerto impegni in conformità
        dell' articolo 10 del regolamento ( CEE ) n . 2176/ 84 del Consiglio :
        - Cecoslovacchia                      Petrimex Foreign Trade Company Ltd
                                                      ( Bratislava )
        - Repubblica democratica tedesca      Chemie- Export -Import ( Berlino )
        - Trinidad e Tobago                   National      Energy Corporation of
                                              Trinidad and Tobago Ltd ( Port of
                                              Spain )
        - Kuwait                              Petrochemical       ( industry   Company
                                              ( Kuwait )
        - URSS                                Sojuzpromexport ( Mosca )
        - Iugoslavia                          INA-Petrokemi ja ( Kutina ) e
                                              INA Commerce ( Zagabria )
        Detti impegni sono stati ritenuti accettabili dalla Commissione in
        quanto tali da arrecare adeguato beneficio all' industria comunitaria ,
        poiché ridurranno le future importazioni di urea dai paesi sopraccitati
        ad una ragionevole quota del consumo comunitario . Inoltre, per quanto
        riguarda i paesi in via di sviluppo interessati , tali misure sono
        conformi all' articolo 13 del codice antidumping del GATT .
G. DAZIO
   44 . Per quanto riguarda il prodotto originario del Kuwait , della Libia e
        dell' Arabia Saudita , la misura da prendere consiste nell' istituzione di
        dazi antidumping definitivi .
        Vista la gravità del pregiudizio arrecato , l' aliquota del dazio deve
        essere inferiore ai margini di dumping accertati a titolo definitivo ,
        ma sufficiente per eliminare il pregiudizio arrecato .
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45 . Per   determinare   L' importo  del   dazio necessario  per   eliminare  il
     pregiudizio subito dall' industria comunitaria , il Consiglio ha preso in
     considerazione , in particolare , il prezzo di vendita necessario tanto per
     coprire i costi di produzione sostenuti nel periodo 1° luglio 1985 -
     30 settembre 1986 quanto per offrire un equo margine di profitto
     all' industria comunitaria , nonché la differenza tra detto prezzo e i
     prezzi dell' urea importata in dumping nella Comunità .
     Avendo preso accuratamente in considerazione tali elementi , la Commissione
     ha ritenuto opportuno fissare l' aliquota del dazio provvisorio ad un
     livello tale da consentire ad un produttore comunitario rappresentativo di
     raggiungere il punto di pareggio in base ai costi di produzione sostenuti
     nel periodo 1° luglio 1985-30 settembre 1986 . L' industria comunitaria ha
     obiettato , tuttavia , che tale livello non è appropriato , in quanto per
     effettuare nuovi   investimenti   un produttore di  urea o di   un prodotto
     simile ha normalmente bisogno di un margine di profitto non inferiore al
     15% . Data la natura del prodotto in questione , il Consiglio ha ritenuto
     che non sussistano motivi per aggiungere tale margine di profitto al costo
     di produzione . E' stato quindi ritenuto opportuno aggiungere un margine di
     profitto del 2,5% , che risulta essere quello necessario per consentire ad
     un produttore di urea di mantenere un impianto in condizioni tecniche
     adeguate . Il produttore comunitario rappresentativo è stato scelto tenendo
     conto delle dimensioni della società , del tipo , età ed efficienza degli
     impianti produttivi e dei costi di produzione globali . In base a tali
     elementi , la Commissione ha concluso che l' importo del dazio corrisponde
     alle seguenti aliquote sul prezzo netto franco frontiera comunitaria ,
     dazio non corrisposto :
     Cecoslovacchia                    19,5%
     Repubblica democratica tedesca    17,5%
     Kuwait                            17,5%
     Libia                                34%
     Arabia Saudita                       40%
     URSS                              45,8%
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   46 . Dato che gli esportatori sopraccitati délia Cecoslovacchia , délia
        Repubblica democratica e dell' URSS sono gli unici esportatori di urea
        dai rispettivi paesi e gli impegni da essi assunti coprono tutte le
        esportazioni del prodotto originario di detti paesi ,            tutte le
        importazioni di urea originaria di Cecoslovacchia ,             Repubblica
        democratica tedesca e Unione Sovietica possono essere escluse dal dazio
        definitivo .
        Per quanto riguarda le importazioni di urea originaria di Trinidad e
        Tobago e della Iugoslavia , è stato accertato che gli esportatori
        oggetto dell' inchiesta sono effettivamente gli unici esportatori verso
        la Comunità ed è risultato improbabile che altri esportatori di detti
        paesi si affaccino sul mercato comunitario . Pertanto , anche questi
        paesi possono essere esclusi dal dazio antidumping definitivo .
H. RISCOSSIONE DEL DAZIO PROVVISORIO
   47 . Date l' entità dei margini di dumping accertati e la gravità del
        pregiudizio arrecato ai produttori comunitari , il Consiglio ritiene
        necessario procedere alla riscossione degli importi vincolati a titolo
        di dazio antidumping provvisorio . Non si ritiene invece opportuno
        procedere in tal senso per i prodotti originari di Trinidad e Tobago e
        della Iugoslavia ai quali si applica il trattamento speciale e
        differenziato di cui all' articolo 13 del codice antidumping del 6ATT .
I. RETROATTIVITA'
   48 . Per   quanto   riguarda   le   affermazioni  dei   ricorrenti   in  merito
        all' esistenza  di  condizioni  che  consentirebbero di   adottare  misure
        antidumping con effetto retroattivo , si ritiene opportuno non prendere
        misure retroattive nei confronti dei paesi sottoindicati per i motivi
        seguenti :
        - alle importazioni di urea originaria di Cecoslovacchia , Repubblica
          democratica tedesca , Trinidad e Tobago , URSS e Iugoslavia non possono
          essere applicate misure con effetto retroattivo , in quanto dette
          importazioni sono escluse dai dazi definitivi ;
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      - per quanto        riguarda       Le    importazioni      di    urea    originaria    dell' Arabia
         Saudita ,     che sono cessate diversi mesi prima dell' inizio della presente
         procedura ,      il Consiglio ritiene che le condizioni per l' istituzione di
        dazi     antidumping      retroattivi ,         di   cui    all' articolo 13 ,      paragrafo 4 ,
         lettera b ), punto i ), del regolamento ( CEE ) n . 2176 / 84 non sussistano .
49 . Per quanto riguarda le importazioni originarie della Libia ,                             si   ritiene
      invece che le condizioni di cui all' articolo 13 ,                     paragrafo 4 , lettera b ),
      punto i ),     del regolamento ( CEE ) n . 2176 / 84 siano riunite poer i seguenti
      motiv i :
      - dato il      livello del margine di dumping accertato a titolo definitivo ,
        vale a dire il 58% ,           gli importatori avrebbero dovuto essere al corrente
         che    l' esportatore      praticava        il   dumping     e    che   avrebbe   in    tal   modo
        arrecato un pregiudizio ;
      - l' osservazione dei          ricorrenti ,        secondo     la quale     gli   importatori     dei
         prodotti     originari     della Libia erano ,            o avrebbero dovuto essere ,           al
         corrente del fatto che l' esportatore praticava il dumping e avrebbe in
        tal     modo    arrecato       un    pregiudizio ,       non     è   stato    contestato      dagli
         importatori ;
      - le importazioni         in dumping         originarie della Libia            sono aumentate      in
         misura rilevante in un periodo relativamente breve ,                        in particolare nel
         periodo successivo alla pubblicazione dell' avviso di apertura ( 1 ) della
         presente       procedura        e     dell' avviso ( 2 )      relativo      alle   affermazioni
         formulate      dai   ricorrenti          al    fine   di     imporre     misure    con    effetto
         retroattivo :
         luglio / agosto / settembre 1986 : 42 116 t ;
        ot tobre /novembre / di cembre 1986 : 95 879 t , con un incremento del 127% ;
         febbraio / marzo / aprile         1987 :     123 134 t ,       vale    a   dire  un    ulteriore
        incremento del 28% .
      Pertanto si ritiene opportuno istituire un dazio antidumping retroattivo
      sulle importazioni originarie della Libia , in conformità dell' articolo 13 ,
      paragrafo 4 , lettera b ) del regolamento ( CEE ) n . 2176 / 84 .
( 1 ) GU n . C 254 de 1 1 ' 1 1 . 10 . 1 986 .
( 2 ) GU n . C 34 del 12.2.1987 .
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     Obiezioni in merito sono state sollevate in seno al comitato consultivo .
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                    Articolo 1
1 . E' istituito un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di urea di
    cui  alle sottovoci 31.02 B ed ex 31.02 C       della tariffa      doganale comune ,
    corrispondenti ai codici NIMEXE 31.02-15 e 31.02-80 , originaria della Libia
    e dell' Arabia Saudita .
2 . Le  aliquote   del  dazio antidumping   definitivo       sul  prezzo   netto franco
    frontiera comunitaria , dazio non corrisposto, sono le seguenti :
    Libia                       34%
    Arabia Saudi ta             40%
3 . Si applicano le vigenti disposizioni in materia di dazi doganali .
                                    Articolo 2
1 . Sono accettati gli impegni assunti dalle società sottoindicate :
    - Cecoslovacchia                          Petrimex Foreign Trade Company Ltd
                                              ( Bratislava )
    - Repubblica democratica tedesca          Chemi e-Export - Import ( Berlino )
    - Trinidad e Tobago                       National       Energy    Corporation     of
                                              Trinidad      and  Tobago   Ltd  ( Port  of
                                              Spain )
    - Kuwait                                  Petrochemical         Industry      Company
                                              ( Kuwait )
    - URSS                                    Sojuzpromexport ( Mosca )
    - Iugoslavia                              INA-Pet rokemi ja ( Kutina ) e
                                              INA Commerce ( Zagabria )
2 . La   procedura   relativa  alle   importazioni       di   urea   originaria     della
    Cecoslovacchia ,   della Repubblica democratica tedesca ,          del Kuwait ,    di
    Trinidad e Tobago, dell' URSS e della Iugoslavia è chiusa .
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                                           Arti colo 3
1 . Gli importi vincolati a titolo di dazio antidumping provvisorio a norma del
    regolamento ( CEE ) n . 1289 / 87 per le importazioni            di urea originaria della
    Libia e dell' Arabia Saudita sono riscossi fino a concorrenza degli                      importi
    definiti in conformità dell' articolo 1 , paragrafo 2 .
2 . Gli importi vincolati a titolo di dazio antidumping provvisorio a norma del
    regolamento ( CEE ) n . 1289 / 87 per le         importazioni di urea originaria della
    Cecoslovacchia ,       della    Repubblica      democratica     tedesca ,       del   Kuwait    e
    dell' URSS vengono riscossi fino a concorrenza di importi non superiori alle
    seguenti percentuali sul prezzo netto ,               franco frontiera comunitaria , dazio
    non corrisposto :
    Cecoslovacchia                                      19,5%
    Repubblica democratica tedesca                      17,5%
    Kuwait                                              17,5%
    URSS                                                45,9%
3 . Il   dazio  di    cui   all' articolo 1      del     regolamento ( CEE )    n . 1289 / 87  viene
    riscosso retroattivamente fino a concorrenza degli                   importi determinati       in
    conformità   dell' articolo 1 ,       paragrafo 2 ,        per   le    importazioni     di  urea
    originaria della       Libia   immessa    in   libera     pratica nella      Comunità tra      il
    10 febbraio 1987 e il 10 maggio 1987 .
4 . Gli importi vincolati a titolo di dazio antidumping provvisorio a norma del
    regolamento    ( CEE )  n . 1289 / 87 per    le    importazioni     di   urea   originaria    di
    Trinidad e Tobago e delia Iugoslavia sono liberati .
                                           Art i co lo 4
Il présente regolamento entra in vigore il giorno successivo                                    alla
pubbl i cazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente
applicabile in ciascuno degli Stati membri .
Fatto a Bruxel les                                                            Per il Consiglio