CELEX: 52004PC0264
Language: it
Date: 2004-04-07
Title: Proposta di regolamento del Consiglio relativo al congelamento dei capitali dell'ex Presidente liberiano Charles Taylor e di determinate persone e entità a lui associate

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52004PC0264

Proposta di regolamento del Consiglio relativo al congelamento dei capitali dell'ex Presidente liberiano Charles Taylor e di determinate persone e entità a lui associate  /* COM/2004/0264 def. - CNS 2004/0081 */  

Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO relativo al congelamento dei capitali dell'ex Presidente liberiano Charles Taylor e di determinate persone e entità a lui associate(presentata dalla Commissione)RELAZIONE(1) Con la risoluzione 1532 (2004) del 12 marzo 2004 il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha deciso di congelare i capitali e le risorse economiche appartenenti all'ex Presidente liberiano Charles Taylor e alle persone a lui legate da stretti vincoli di parentela nonché a stretti alleati o soci designati dal comitato del Consiglio di Sicurezza istituito ai sensi del paragrafo 21 della risoluzione 1521 (2003).(2) Pertanto, la posizione comune 2004/..../PESC prevede il congelamento dei capitali e delle risorse economiche dell'ex Presidente liberiano Charles Taylor e delle persone a lui legate da stretti vincoli di parentela nonché di stretti alleati o soci.(3) Si propone di attuare tali misure, rientranti nell'ambito d'applicazione del trattato, per mezzo di un regolamento del Consiglio.2004/0081 (CNS)Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO relativo al congelamento dei capitali dell'ex Presidente liberiano Charles Taylor e di determinate persone e entità a lui associateIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare gli articoli 60, 301 e 308,vista la posizione comune 2004/.../PESC relativa al congelamento dei capitali dell'ex Presidente liberiano Charles Taylor e delle persone e entità a lui associate, [1][1]  GU L , , pag. .vista la proposta della Commissione, [2][2]  GU C , , pag. .visto il parere del Parlamento europeo, [3][3]  Parere emesso in data ....considerando quanto segue:(1) La risoluzione 1532 (2004) del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite del 12 marzo 2004 prevede il congelamento dei capitali e delle risorse economiche appartenenti all'ex Presidente liberiano Charles Taylor e alle persone a lui legate da stretti vincoli di parentela nonché ai suoi stretti alleati e soci designati dal comitato del Consiglio di Sicurezza istituito ai sensi del paragrafo 21 della risoluzione 1521 (2003).(2) Le azioni e le politiche dell'ex Presidente liberiano Charles Taylor e di altre persone, in particolare lo sfruttamento intensivo delle risorse liberiane e la loro rimozione dal paese e l'occultamento di capitali e di proprietà liberiani, hanno minato la transizione della Liberia verso la democrazia e lo sviluppo ordinato delle sue istituzioni e risorse politiche, amministrative ed economiche.(3) In considerazione dell'impatto negativo sulla Liberia del trasferimento all'estero di capitali e beni oggetto di appropriazione indebita, è necessario il ritorno di tali capitali e beni nel paese.(4) La posizione comune 2004/..../PESC prevede il congelamento dei capitali e delle risorse economiche dell'ex Presidente liberiano Charles Taylor e delle persone a lui legate da stretti vincoli di parentela nonché di stretti alleati o soci.(5) Poiché tali misure rientrano nell'ambito del trattato, la loro applicazione richiede una normativa comunitaria, per quanto riguarda il territorio della Comunità, onde evitare distorsioni della concorrenza. Ai fini del presente regolamento, per territorio della Comunità si devono intendere i territori degli Stati membri cui si applica il trattato, alle condizioni ivi precisate.(6) La posizione comune prevede altresì che alcune esenzioni alla disposizione relativa al congelamento possano essere concesse a fini umanitari o per rispettare privilegi o sentenze sorti prima della data della risoluzione 1532 (2004).(7) Per quanto riguarda gli obblighi di un istituto di credito o finanziario che riceve capitali trasferiti da terzi sul conto di una persona fisica o giuridica figurante nell'elenco, va rilevato che il divieto di rendere disponibili capitali o risorse economiche non impedisce che i capitali in questione vengano temporaneamente accreditati sul conto congelato finché le autorità competenti non decidono se l'accredito è approvato o se i capitali in questione debbano essere oggetto di provvedimenti nei confronti dei terzi autori del trasferimento. In attesa della decisione, la persona fisica o giuridica figurante nell'elenco non viene informata dell'accredito.(8) Per garantire l'efficacia delle misure previste, il presente regolamento deve entrare in vigore il giorno della pubblicazione,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1Ai fini del presente regolamento valgono le seguenti definizioni:1) per "comitato delle sanzioni" si intende il comitato del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite istituito ai sensi del paragrafo 21 della risoluzione 1521 (2003);2) per "capitali" si intendono le attività e i benefici finanziari di qualsiasi natura, compresi, tra l'altro:a) contanti, assegni, crediti monetari, tratte, ordini di pagamento e altri strumenti di pagamento;b) depositi presso istituti finanziari o altre entità, saldi sui conti, debiti e titoli di debito;c) titoli negoziati a livello pubblico e privato e titoli di credito, compresi titoli e azioni, certificati di titoli, obbligazioni, pagherò, mandati di pagamento e contratti derivativi;d) interessi, dividendi o altri redditi generati dalle attività;e) credito, diritto a compensazione, garanzie, fideiussioni e altri impegni finanziari;f) lettere di credito, polizze di carico e atti di cessione;g) documenti comprovanti partecipazioni in capitali o risorse finanziarie;h) qualsiasi altro strumento di finanziamento all'esportazione;3) per "congelamento dei capitali" si intende il blocco preventivo di qualsiasi movimento, trasferimento, alterazione, utilizzo o operazione attinente ai capitali, che possa portare in qualsiasi modo a modificarne il volume, l'ammontare, la collocazione, la proprietà, il possesso, la natura, la destinazione o qualsiasi altro cambiamento che permetta l'utilizzo dei capitali, compresa la gestione di portafoglio;4) per "risorse economiche" si intendono le disponibilità di qualsiasi tipo, tangibili o intangibili, mobili o immobili, che non siano capitali ma che possano essere utilizzate per ottenere capitali, beni o servizi;5) per "congelamento delle risorse economiche" si intende il blocco preventivo della loro utilizzazione al fine di ottenere capitali, beni o servizi in qualsiasi modo, compresi tra l'altro la vendita, l'affitto e le ipoteche.Articolo 21. Sono congelati tutti i capitali e le risorse economiche di proprietà o in possesso delle seguenti persone e entità, designate dal comitato delle sanzioni ed elencate nell'allegato I:a) ex Presidente liberiano Charles Taylor e persone a lui legate da stretti vincoli di parentela;b) alti funzionari dell'ex regime di Taylor e altri stretti alleati e soci;c) persone giuridiche, organismi o entità posseduti o controllati direttamente o indirettamente dalle persone di cui alle lettere a) e b); ed) qualsiasi altra persona fisica o giuridica che agisce per conto o sotto la direzione delle persone di cui alle lettere a) e b).2. È vietato mettere, direttamente o indirettamente, capitali o risorse economiche a disposizione di persone fisiche o giuridiche, entità o organismi figuranti nell'allegato I, o destinarli a loro vantaggio.3. È vietato partecipare, consapevolmente e deliberatamente, ad azioni le cui finalità o conseguenze siano tali da promuovere, direttamente o indirettamente, le operazioni di cui ai paragrafi 1 e 2.Articolo 31. In deroga all'articolo 2, le autorità competenti degli Stati membri figuranti nell'allegato II possono autorizzare lo svincolo o la messa a disposizione di taluni capitali o risorse economiche congelati se hanno determinato che tali capitali o risorse economiche sono:a) necessari per coprire le spese di base, compresi i pagamenti relativi a generi alimentari, affitti o ipoteche, medicinali e cure mediche, imposte, premi assicurativi e servizi pubblici;b) destinati esclusivamente al pagamento di onorari ragionevoli e al rimborso delle spese sostenute per le prestazioni di servizi legali;c) destinati esclusivamente al pagamento di diritti o di spese amministrative connessi alla normale gestione dei capitali o delle risorse economiche congelati,purché abbiano notificato al comitato delle sanzioni l'intenzione di autorizzare l'accesso a tali capitali e risorse economiche e detto comitato non abbia comunicato loro una decisione negativa entro due giorni lavorativi dalla notifica.2. In deroga all'articolo 2, le autorità competenti degli Stati membri figuranti nell'allegato II possono autorizzare lo svincolo o la messa a disposizione di taluni capitali o risorse economiche congelati se hanno determinato che tali capitali o risorse economiche sono necessari per coprire le spese straordinarie, purché abbiano notificato tale determinazione al comitato delle sanzioni e la determinazione sia stata da esso approvata.Articolo 4In deroga all'articolo 2 le autorità competenti degli Stati membri figuranti nell'allegato II possono autorizzare lo svincolo o la messa a disposizione di taluni capitali o risorse economiche congelati, se vengono rispettate le condizioni seguenti:a) i capitali o le risorse economiche sono oggetto di un privilegio legale, amministrativo o arbitrale sorto prima del 12 marzo 2004 o di una sentenza giudiziaria, amministrativa o arbitrale pronunciata prima di tale data;b) i capitali o le risorse economiche vengono usati esclusivamente per soddisfare i crediti garantiti da tale privilegio o riconosciuti validi da tale sentenza, entro i limiti fissati dalle leggi e dai regolamenti applicabili che disciplinano i diritti dei creditori;c) il privilegio o la sentenza non avvantaggia una persona, un'entità o un organismo di cui all'articolo 2;d) il riconoscimento del privilegio o della sentenza non è contrario all'ordine pubblico dello Stato membro interessato;e) la competente autorità ha notificato il privilegio o la sentenza al comitato delle sanzioni.Articolo 5La pertinente autorità competente informa le autorità competenti degli altri Stati membri e la Commissione dell'eventuale autorizzazione concessa ai sensi degli articoli 3 e 4.Articolo 6L'articolo 2, paragrafo 2 non si applica al versamento sui conti congelati di:a) interessi o altri profitti legati a tali conti; ob) pagamenti connessi a contratti, accordi o obblighi conclusi o insorti prima della data in cui tali conti sono divenuti soggetti al presente regolamento,a condizione che gli eventuali interessi, profitti e pagamenti continuino ad essere soggetti alle disposizioni di cui all'articolo 2, paragrafo 1.Articolo 71. Fatte salve le norme applicabili in materia di relazioni, riservatezza e segreto professionale e le disposizioni dell'articolo 284 del trattato, le persone fisiche e giuridiche, le entità e gli organismi sono tenuti a:a) fornire immediatamente qualsiasi informazione atta a facilitare il rispetto del presente regolamento, quali i dati relativi ai conti e agli importi congelati a norma dell'articolo 2, alle autorità competenti degli Stati membri in cui risiedono o sono situati, elencate nell'allegato II, e a trasmettere tali informazioni, direttamente o attraverso dette autorità competenti, alla Commissione;b) collaborare con le autorità competenti elencate nell'allegato II per qualsiasi verifica di tali informazioni.2. Le ulteriori informazioni ricevute direttamente dalla Commissione sono messe a disposizione delle autorità competenti degli Stati membri interessati.3. Le informazioni fornite o ricevute in conformità del presente articolo sono utilizzate unicamente per i fini per i quali sono state fornite o ricevute.Articolo 8Il congelamento di capitali e risorse economiche, o il rifiuto di rendere disponibili capitali o risorse economiche, se effettuato ritenendo in buona fede che tale azione sia conforme al presente regolamento non comporta alcun genere di responsabilità per la persona fisica o giuridica o l'entità che lo attua, né per i suoi direttori o dipendenti, a meno che si dimostri che i capitali e le risorse economiche sono stati congelati in seguito a negligenza.Articolo 9La Commissione e gli Stati membri si informano reciprocamente e immediatamente delle misure adottate ai sensi del presente regolamento e si comunicano tutte le informazioni pertinenti in loro possesso riguardanti il presente regolamento, in particolare quelle relative a problemi di violazione e di applicazione delle norme e alle sentenze pronunciate dai tribunali nazionali.Articolo 10La Commissione è autorizzata a:a) modificare l'allegato I sulla base di decisioni prese dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite o dal comitato delle sanzioni; eb) modificare l'allegato II sulla base delle informazioni fornite dagli Stati membri.Articolo 11Gli Stati membri stabiliscono le norme relative alle sanzioni da imporre in caso di violazione delle disposizioni del presente regolamento e prendono tutti i provvedimenti necessari a garantirne l'applicazione. Tali sanzioni devono essere effettive, proporzionate e dissuasive.Gli Stati membri notificano senza indugio alla Commissione tali norme dopo l'entrata in vigore del presente regolamento, come pure eventuali ulteriori modifiche di tali norme.Articolo 12Il presente regolamento si applica:a) nel territorio della Comunità, compreso il suo spazio aereo;b) a bordo di tutti gli aeromobili e di tutti i natanti sotto la giurisdizione di uno Stato membro;c) a tutti i cittadini di uno Stato membro che si trovano all'interno o all'esterno del territorio della Comunità;d) a tutte le persone giuridiche, gruppi o entità registrati o costituiti conformemente alla legislazione di uno Stato membro;e) a tutte le persone giuridiche, gruppi o entità che svolgano attività commerciali nella Comunità.Articolo 13Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl PresidenteALLEGATO IElenco delle persone fisiche e giuridiche, degli organismi o delle entità associati all'ex Presidente liberiano Charles Taylor di cui all'articolo 2ALLEGATO IIElenco delle competenti autorità di cui agli articoli 3, 4, 5, 7 e 10BELGIOService Public Fédéral des FinancesAdministration de la Trésorerie30 Avenue des ArtsB-1040 BruxellesFax (+32) 2 233 74 65E-mail: Quesfinvragen.tf@minfin.fed.beDANIMARCAErhvervs- og BoligstyrelsenDahlerups PakhusLangelinie Allé 17DK - 2100 København ØTel. (+45) 35 46 60 00Fax (+45) 35 46 60 01GERMANIAPer quanto riguarda i finanziamenti e l'assistenza finanziaria:Deutsche BundesbankServicezentrum FinanzsanktionenPostfachD - 80281 MünchenTel. (+49-89) 2889 3800Fax (+49-89) 350163 3800GRECIAMinistry of National EconomyGeneral Directorate of Economic Policy5-7 Nikis str.GR - 101 80 AthensTel. (+30-10) 333 27 81-2Fax (+30-10) 333 28 10, 333 27 93Yðïõñãåßï ÅèíéêÞs ÏéêïíïìßáÃåíéêÞ Äéåýèõíóç ÏéêïíïìéêÞ ÐïëéôéêÞÍßêçs 5-7GR - 101 80 ÁèÞíáÔçë. (+30-10) 333 27 81-2Öáî (+30-10) 333 28 10, 333 27 93SPAGNADirección General del Tesoro y Política FinancieraSubdirección General de Inspección y Control de Movimientos de CapitalesMinisterio de EconomíaPaseo del Prado, 6E - 28014 MadridTel. (+34) 91 209 95 11Fax (+34) 91 209 96 56FRANCIAMinistère de l'économie, des finances et de l'industrieDirection du TrésorService des affaires européennes et internationalesSous-direction E 139, rue du BercyF - 75572 Paris Cedex 12Tel.: (+33) 1 44 87 17 17Fax: (+33) 1 53 18 36 15IRLANDACentral Bank of IrelandFinancial Markets DepartmentPO Box 559Dame StreetDublin 2Tel. (+353-1) 671 66 66ITALIAMinistero degli Affari esteriDGAS - Uff. IIRomaTel. (+39) 06 36 91 24 35Fax (+39) 06 36 91 45 34Ministero delle Attività produttiveGabinetto del vice ministro per il Commercio esteroRomaTel. (+39) 06 59 64 75 47Fax (+39) 06 59 64 74 94LUSSEMBURGOMinistère des Finances3, rue de la CongrégationL - 1352 LuxembourgTel. (+352) 478-2712Fax (+352) 47 52 41PAESI BASSIMinisterie van FinanciënDirectie Financiële Markten, afdeling IntegriteitPostbus 202012500 EE Den HaagTel 070-342 8997Fax: 070-342 7918AUSTRIAÖsterreichische NationalbankOtto Wagner Platz 3,A-1090 WienTel. (01-4042043 1) 404 20-0Fax (+43 1) 404 20 - 73 99PORTOGALLOMinistério das FinançasDirecção Geral dos Assuntos Europeus e Relações InternacionaisAvenida Infante D. Henrique, n.o 1, C 2.oP - 1100 LisboaTel. (+351) 21 882 32 40/47Fax (+351) 21 882 32 49FINLANDIAUlkoasiainministeriö/UtrikesministerietPL/PB 17600161 Helsinki/HelsingforsTel. (+358) 9 16 05 59 00Fax (+358) 9 16 05 57 07Puolustusministeriö/FörsvarsministerietEteläinen Makasiinikatu 800131 Helsinki/HelsingforsPL/PB 31Tel. (+358) 9 16 08 81 28Fax (+358) 9 16 08 81 11SVEZIAFinansinspektionenBox 7831S - 103 98 StockholmTel. 08-787 80 00Fax 08-24 13 35REGNO UNITOHM TreasuryFinancial Systems and International Standards1, Horse Guards RoadLondon SW1A 2HQUnited KingdomTel. (+44-207) 2705977Fax (+44-207) 270 5430Bank of EnglandFinancial Sanctions UnitThreadneedle StreetLondon EC2R 8AHUnited KingdomTel. (+44-207) 601 4607Fax (+44 207) 601 4309