CELEX: C2001/079/24
Language: it
Date: 2001-03-10 00:00:00
Title: Causa C-501/00: Ricorso del Regno di Spagna contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 29 dicembre 2000

10.3.2001               IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                C 79/13
(a)   per quanto riguarda la ricevibilità: il Parlamento contesta          Il ricorrente chiede che la Corte voglia:
      innanzitutto la qualifica operata dal Tribunale di primo
      grado di «domanda d’adesione dei ricorrenti» della lettera
      del 19 novembre 1998 dei due vicepresidenti italiani del             —     Annullare la decisione della Commissione 31 ottobre
      Parlamento europeo. Questa domanda d’adesione sarebbe                      2000, che dichiara che la normativa spagnola in materia
      stata fatta, secondo il Tribunale, per conto dei ricorrenti:               di sgravi fiscali concessi alle società per investimenti
      si tratta, a parere del Parlamento, di un’affermazione                     realizzati all’estero costituisce un aiuto proibito dall’art. 4,
      apodittica e non motivata e che non trova alcun fonda-                     lett. c), del Trattato CECA, incompatibile con il mercato
      mento né in norme di diritto pertinenti, né nella pratica.                 comune, e
(b) Ancora sulla ricevibilità: il Parlamento contesta altresı̀ la          —     condannare la Commissione alle spese.
      qualifica di decisione che il Tribunale adotta per la lettera
      del 4 febbraio 1999 del Collegio dei Questori. Trattasi,
      infatti, di una semplice comunicazione fatta dai Questori
      del Parlamento europeo a mero scopo di informazione e                Motivi e principali argomenti
      di cortesia e che, in ogni caso, si limita a ribadire la
      situazione esistente, già conosciuta perfettamente dai
      deputati in causa. Del resto, i ricorrenti, con il tipo di           —     Violazione delle norme procedurali, del principio della
      richieste informali e atipiche che avevono messo in atto                   certezza del diritto, del principio del contraddittorio e del
      nei riguardi dei Questori, si trovavano al di fuori di ogni                principio del legittimo affidamento: non avendo adottato
      regola applicabile e di ogni procedura (quale quella                       la decisione controversa entro i termini fissati dall’art. 6,
      prevista all’articolo 27, paragrafo 2, della regolamentazio-               n. 5, della decisione 2496/96/CECA, la Commissione ha
      ne sulle spese e indennità dei deputati europei).                          violato le norme procedurali stabilite da questa decisione,
                                                                                 la quale serve da base alla decisione impugnata. Essa ha
                                                                                 inoltre violato il principio del legittimo affidamento
(c)   Infine, sul merito: il Parlamento europeo considera errato                 ingenerato sia in capo allo Stato membro destinatario, sia
      il giudizio del Tribunale di primo grado quando contesta                   in capo alle imprese oggetto della decisione. A conclusio-
      al Parlamento, invertendo tra l’altro l’onere della prova e                ne della fase istruttoria, la Commissione non ha emesso
      mettendo perciò in atto un vizio di procedura, che esso                   la sua decisione entro il termine legale di tre mesi: poiché
      «non ha fornito la prova del fatto che la conoscenza esatta                sono trascorsi diversi anni dalla scadenza del termine
      dell’atto modificativo sia stata acquisita più di sei mesi                 previsto per l’adozione di una decisione, l’affidamento dei
      prima della presentazione della demanda», concludendo                      destinatari può essere qualificato legittimo, in quanto i
      che «i ricorrenti hanno presentato la loro domanda di                      risultati dell’indagine avviata nel 1997 non avevano
      adesione al regime pensionistico provvisorio entro il                      rivelato che i provvedimenti controversi dovessero essere
      termine previsto nella modifica dell’allegato III».                        considerati incompatibili con il Trattato.
                                                                           —     Violazione dell’art. 15 del Trattato CECA: la motivazione
                                                                                 della decisione non spiega per quali ragioni la Commis-
                                                                                 sione abbia modificato i propri criteri, né l’incidenza che
                                                                                 la normativa può avere sulla competitività dei prodotti
                                                                                 nazionali esportati.
                                                                           —     Errata applicazione dell’art. 4, lett. c), del Trattato CECA:
                                                                                 i provvedimenti controversi non costituiscono un aiuto o
                                                                                 una sovvenzione ai sensi di questa disposizione. Assimila-
                                                                                 re sic et simpliciter la nazione di aiuto, contenuta in
Ricorso del Regno di Spagna contro la Commissione delle
                                                                                 questa disposizione, a quella che compare nell’art. 87 CE
     Comunità europee, proposto il 29 dicembre 2000
                                                                                 può dar luogo a situazioni incoerenti, giacché gli effetti
                                                                                 della norma CECA sono assoluti ed incondizionati. Il
                                                                                 trattato CECA vieta automaticamente gli aiuti non appena
                         (Causa C-501/00)                                        rientrino nella sua sfera di applicazione, senza che
                                                                                 occorra valutare i loro effetti sulla concorrenza. Esse non
                                                                                 disciplinano né prevedono gli aiuti esistenti, dal momento
                          (2001/C 79/24)                                         che tutti gli aiuti, anteriori e posteriori al Trattato, sono
                                                                                 parimenti proibiti. Per tale ragione, dalla giurisprudenza
                                                                                 della Corte e dal codice degli aiuti risulta che gli aiuti
Il 29 dicembre 2000 il Regno di Spagna, rappresentato dal sig.                   proibiti dall’art. 4, lett. c), del Trattato sono gli aiuti diretti,
Santiago Ortiz Vaamonde, Abogado del Estado, con domicilio                       a prescindere dal fatto che siano o meno specificamente
eletto in Lussemburgo presso la sede dell’ambasciata di Spagna,                  indirizzati alle imprese CECA. I provvedimenti degli Stati
4-6, boulevard E. Servais, ha proposto, dinanzi alla Corte                       membri che hanno effetti indiretti sulla concorrenza sono
di giustizia delle Comunità europee, un ricorso contro la                        soggetti ad altre norme, in particolare all’art. 67 del
Commissione delle Comunità europee.                                              Trattato CECA.
 ---pagebreak--- C 79/14                   IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           10.3.2001
—     (Qualora la Corta ritenga che la nozione di aiuti di cui             —    porre le spese a carico della ricorrente in primo grado, ivi
      all’art. 4, lett. c), del Trattato CECA sia identica a quella             comprese le spese d’intervento sostenute dal Bundesver-
      oggetto dell’art. 87 CE)                                                  band der Arzneimittel-Importeure e.V. Da queste vanno
                                                                                eccettuate le spese sostenute a motivo dell’intervento
      I provvedimenti controversi non costituiscono un aiuto                    dalla European Federation of Pharmaceutical Industries’
      ai sensi dell’art. 87 CE: una caratteristica delle misure                 Associations, che quest’ultima deve essa stessa sostenere.
      fiscali è quella di favorire obiettivi di politica economica
      generale. La norma tributaria spagnola controversa ha ad
      oggetto la promozione dell’internazionalizzazione delle
      imprese. Gli sgravi fiscali non dipendono dal volume
      delle esportazioni e non incidono in modo chiaro sulla
      formazione dei pezzi. Al pari degli altri sgravi fiscali, essi
      producono il solo effetto di determinare l’aliquota reale            Motivi e principali argomenti
      d’imposta. Nulla autorizza la Commissione ad affermare
      sic et simpliciter che le acciaierie soggette ad imposta in
      Spagna conseguono in tal modo un vantaggio rispetto
      alle acciaierie soggette ai regimi fiscali di altri paesi: essa      —    Considerazione incompleta della fattispecie nella ricostru-
      avrebbe dovuto tenere in conto tutti gli elementi che                     zione fattane dalla Commissione: il Tribunale ha negato
      incidono sull’imposizione effettiva. Anche ipotizzando                    l’esistenza di un accordo per il fatto che la Bayer
      che alcuni Stati membri non applichino provvedimenti                      non avrebbe svolto alcun controllo relativamente alla
      analoghi a quelli qui in discussione, non si può in nessun               destinazione finale delle merci consegnate ai grossisti
      modo asserire che la pressione fiscale effettiva che                      francesi e spagnoli. In realtà, come risulta anche dalla
      subiscono le acciaierie soggette ad imposta in Spagna sia                 documentazione prodotta dalla Commissione, si sono
      inferiore a quella sostenuta dalle acciaierie di altri Stati              effettuati i relativi controlli, ancorché, in qualche caso,
      membri.                                                                   solo a campione.
                                                                           —    Errata valutazione della prova a motivo della violazione
                                                                                delle regole sull’onere della prova: il Tribunale pone
                                                                                ingiustamente in capo alla Commissione l’onere di prova-
Ricorso del Bundesverband der Arzneimittel-Importeure                           re che tra la Bayer e i grossisti coinvolti in Spagna e
e.V. contro la sentenza pronunciata dal Tribunale di primo                      Francia si sia raggiunto un accordo vietato. I grossisti
grado delle Comunità europee (Quinta Sezione ampliata)                          conoscevano la volontà della Bayer di contingentare i
il 26 ottobre 2000 nella causa T-41/96, Bayer AG, sostenu-                      quantitativi al fine di impedire le esportazioni. Essi sono
ta da European Federation of Pharmaceutical Industries’                         stati i diretti destinatari di tali pretese di contingentamen-
Associations, contro Commissione delle Comunità euro-                           to. Essi hanno di conseguenza assentito a tali contingenta-
pee, sostenuta da Bundesverband der Arzneimittel-Im-                            menti. Non c’era più bisogno che la Commissione desse
           porteure e.V., proposto il 5 gennaio 2001                            ulteriori prove che con ciò si riusciva nello scopo
                                                                                di ostacolare le esportazioni. Una valutazione equa e
                            (Causa C-2/01 P)                                    pertinente di tali circostanze pacifiche porta infatti a
                                                                                concludere che i mezzi di prova raccolti dalla Commis-
                                                                                sione sono già prima facie sufficienti a dimostrare l’esisten-
                             (2001/C 79/25)                                     za di un corrispondente accordo.
Il 5 gennaio 2001, il Bundesverband der Arzneimittel-Impor-
teure e.V., rappresentato dagli avv.ti Ute Zinsmeister e
Dr. Wolfgang A. Rehmann, con domicilio eletto in Lussembur-                —    Errata applicazione della nozione di accordo: in sede di
go presso lo studio legale Bonn & Schmitt & Steichen, 7, Val                    apprezzamento dell’art. 81 CE è sufficiente che i grossisti
Ste Croix — B.P. 522, L-2015 Lussemburgo, ha proposto,                          abbiano assentito alle pretese della Bayer di ridurre le
dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee, un                      esportazioni.
ricorso contro la sentenza pronunciata dal Tribunale di primo
grado delle Comunità europee (Quinta Sezione ampliata) il
26 ottobre 2000, nella causa T-41/96, Bayer AG, sostenuta da
European Federation of Pharmaceutical Industries’ Associa-                      In considerazione della prassi giurisprudenziale della
tions, contro Commissione delle Comunità europee, sostenuta                     Corte di giustizia delle Comunità europee non si può
da Bundesverband der Arzneimittel-Importeure e.V.                               concludere che manchi la comune volontà delle parti
                                                                                sulla base del solo rifiuto iniziale del grossista di piegarsi
Il ricorrente conclude che la Corte voglia:                                     alla politica della Bayer e sulla base dei tentativi di
                                                                                aggiramento sinora posti in atto. Tale comune volontà si
—     annullare la sentenza del Tribunale di primo grado                        può piuttosto desumere dal comportamento in fondo —
      26 ottobre 2000, causa T-41/96 (1), e respingere il ricorso               tutto sommato — arrendevole del grossista, come ha
      della ricorrente in primo grado; in subordine, rinviare la                accertato il Tribunale. Il grossista ha infatti accettato le
      causa al Tribunale di primo grado;                                        misure di contigentamento.