CELEX: 32021H1222
Language: it
Date: 2021-07-20 00:00:00
Title: Raccomandazione (UE) 2021/1222 della Commissione del 20 luglio 2021 che istituisce un «manuale pratico» sulla cooperazione europea in materia di funzioni di guardia costiera

27.7.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               L 268/3
            
         
      RACCOMANDAZIONE (UE) 2021/1222 DELLA COMMISSIONE
      del 20 luglio 2021
      che istituisce un «manuale pratico» sulla cooperazione europea in materia di funzioni di guardia costiera
      LA COMMISSIONE EUROPEA,
      visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 292,
      visto il regolamento (UE) 2019/473 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 marzo 2019, sull’Agenzia europea di controllo della pesca (EFCA) (1), in particolare l’articolo 8, paragrafo 3,
      visto il regolamento (CE) n. 1406/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 giugno 2002, che istituisce un’Agenzia europea per la sicurezza marittima (EMSA) (2), in particolare l’articolo 2 ter,
      visto il regolamento (UE) 2019/1896 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 novembre 2019, relativo alla guardia di frontiera e costiera europea e che abroga i regolamenti (UE) n. 1052/2013 e (UE) 2016/1624 (3), in particolare l’articolo 69, paragrafo 3,
      considerando quanto segue:
      
                  (1)
               
               
                  A norma degli articoli di cui sopra dei regolamenti istitutivi delle tre agenzie dell’UE, la Commissione, in stretta collaborazione con gli Stati membri, l’EFCA, l’EMSA e Frontex, mette a disposizione un manuale pratico sulla cooperazione europea in materia di funzioni di guardia costiera (in appresso, il «manuale»). Il manuale contiene orientamenti, raccomandazioni e migliori prassi per lo scambio di informazioni.
               
            
                  (2)
               
               
                  Le tre agenzie collaborano strettamente nel quadro della cooperazione interagenzie (4), conformemente ai rispettivi atti giuridici e con il sostegno diretto della Commissione europea. Le agenzie forniscono maggior sostegno e assistenza alle autorità nazionali che svolgono le funzioni di guardia costiera a livello nazionale e dell’UE e, ove opportuno, a livello internazionale.
               
            
                  (3)
               
               
                  La Commissione europea ha incaricato le tre agenzie di mettere a punto il manuale in stretta collaborazione con gli esperti degli Stati membri.
               
            
                  (4)
               
               
                  Il piano d’azione riveduto della strategia per la sicurezza marittima dell’Unione europea (5) adottato il 26 giugno 2018 dal Consiglio rammenta l’importanza di affrontare gli aspetti della sicurezza marittima relativi alla guardia costiera tramite la promozione di sinergie tra gli attori civili e militari che svolgono funzioni di guardia costiera. Il piano incoraggia l’EFCA, l’EMSA e Frontex a continuare ad approfondire la cooperazione reciproca in questo campo,
               
            HA ADOTTATO LA PRESENTE RACCOMANDAZIONE:
      
                  1.
               
               
                  La presente raccomandazione istituisce il manuale che funge da guida pratica per le autorità civili e militari dell’UE nello svolgimento delle funzioni di guardia costiera, agevolando una stretta collaborazione transfrontaliera e intersettoriale tra tali autorità.
               
            
                  2.
               
               
                  Il manuale fornisce un elenco trasparente di servizi e informazioni disponibili tramite le tre agenzie. Contribuisce a creare sinergie e ad evitare duplicazioni e/o ridondanza di sforzi nella cooperazione tra gli Stati membri e le tre agenzie, permettendo così la creazione di economie di scala.
               
            
                  3.
               
               
                  Il manuale riguarda essenzialmente i cinque ambiti di cooperazione interagenzie: la condivisione di informazioni; i servizi di sorveglianza e comunicazione; lo sviluppo di capacità; l’analisi dei rischi; e la condivisione delle capacità. Il manuale si limita principalmente a tematiche intersettoriali e riguarda gli Stati membri dell’UE e gli Stati dell’Associazione europea di libero scambio (EFTA).
               
            
                  4.
               
               
                  I principali utenti finali del manuale sono le autorità nazionali incaricate di svolgere le diverse funzioni di guardia costiera in ogni Stato membro. Il manuale intende aiutare le autorità nazionali incaricate di attività di pianificazione e coordinamento che hanno bisogno di sapere e capire in che modo sono organizzati i loro partner e quali servizi e forme di cooperazione forniscono.
               
            
                  5.
               
               
                  Lo «scambio di informazioni» rispetta pienamente i diritti convenuti per accedere a dati, informazioni e intelligence attraverso una serie di meccanismi, manualmente o mediante processi/sistemi automatizzati. Si svolge nei limiti del quadro giuridico delle agenzie e nel rispetto dei diritti fondamentali, tra cui gli obblighi in materia di protezione dei dati.
               
            
                  6.
               
               
                  Il manuale non crea nuovi diritti o doveri per le autorità nazionali incaricate di svolgere funzioni di guardia costiera, né offre orientamenti interpretativi sui ruoli, le norme e le responsabilità esistenti. Non incide sugli obblighi giuridici degli Stati membri o delle agenzie e non deve essere utilizzato per promuovere le attività auspicate dai portatori di interessi.
               
            
                  7.
               
               
                  Il manuale è integrato da informazioni pratiche, tra cui: a) cataloghi di servizi, prodotti, corsi di formazione, orientamenti sulle migliori prassi e manuali per tutte le attività interagenzie di supporto alle funzioni della guardia costiera negli Stati membri; b) quadri di cooperazione regionale/internazionale/nazionale/bilaterale/multilaterale; e c) «schede informative per paese» contenenti dettagli sulla struttura e l’organizzazione delle funzioni della guardia costiera negli Stati membri dell’UE e negli Stati EFTA.
               
            
                  8.
               
               
                  Queste informazioni pratiche dovrebbero essere tenute aggiornate dalle tre agenzie, con il contributo delle autorità nazionali per quanto riguarda le «schede informative per paese». Saranno disponibili su una piattaforma online gestita dall’EFCA in stretta collaborazione con le altre due agenzie e con la Commissione.
               
            
                  9.
               
               
                  Gli Stati membri dovrebbero seguire gli orientamenti, le raccomandazioni e le migliori prassi per lo scambio di informazioni contenute nel manuale e collaborare tra loro per tenere aggiornate le «schede informative per paese», evitando doppie segnalazioni se le informazioni sono già state messe a disposizione delle agenzie.
               
            
                  10.
               
               
                  Gli Stati membri sono destinatari della presente raccomandazione.
               
            
         Fatto a Bruxelles, il 20 luglio 2021
         
            
               Per la Commissione
            
            Virginijus SINKEVIČIUS
            
               Membro della Commissione
            
         
      
      
         (1)  GU L 83 del 25.3.2019, pag. 18.
      
         (2)  GU L 208 del 5.8.2002, pag. 1.
      
         (3)  GU L 295 del 14.11.2019, pag. 1.
      
         (4)  Un accordo di lavoro tripartito che istituisce la cooperazione interagenzie tra l'EFCA, l'EMSA e FRONTEX è stato definito congiuntamente dalle tre agenzie e approvato dai rispettivi organi direttivi. L'accordo è entrato in vigore nel marzo 2017 ed è stato prorogato nel marzo 2021.
      
         (5)  https://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-10494-2018-INIT/it/pdf
   
   
      
         ALLEGATO
         1.   INTRODUZIONE
         
         Nell’Unione europea esistono più di 300 autorità civili e militari incaricate di svolgere funzioni di guardia costiera. Tra queste autorità occorre garantire una collaborazione e un coordinamento transfrontalieri e intersettoriali ravvicinati (1) onde evitare la duplicazione e la ridondanza degli sforzi e creare sinergie.
         Nell’UE e nello Spazio economico europeo, l’Agenzia europea di controllo della pesca (EFCA), l’Agenzia europea per la sicurezza marittima (EMSA) e l’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex) aiutano le autorità nazionali nello svolgimento delle funzioni di guardia costiera. Per fornire questo sostegno a livello nazionale e dell’UE e, ove opportuno, a livello internazionale, i regolamenti istitutivi di ciascuna delle tre agenzie sono stati modificati nel 2016 con l’inserimento di un articolo comune sulla cooperazione europea in materia di funzioni di guardia costiera (2). L’articolo comune identifica cinque ambiti di cooperazione, come segue:
         
                     (1)
                  
                  
                     «condividendo, integrando e analizzando le informazioni disponibili nei sistemi di segnalazione delle navi e altri sistemi di informazione ospitati da tali agenzie o accessibili alle stesse, in conformità delle rispettive basi giuridiche e fatta salva la titolarità dei dati da parte degli Stati membri;
                  
               
                     (2)
                  
                  
                     fornendo servizi di sorveglianza e di comunicazione basati su tecnologie avanzate, comprese infrastrutture terrestri e spaziali e sensori montati su qualsiasi tipo di piattaforma;
                  
               
                     (3)
                  
                  
                     potenziando le capacità mediante l’elaborazione di orientamenti e raccomandazioni e instaurando migliori prassi, nonché fornendo formazione e scambio di personale;
                  
               
                     (4)
                  
                  
                     migliorando lo scambio di informazioni e la cooperazione in materia di funzioni di guardia costiera, anche analizzando le sfide operative e i rischi emergenti nel settore marittimo;
                  
               
                     (5)
                  
                  
                     condividendo le capacità mediante la pianificazione e la realizzazione di operazioni multifunzionali e la condivisione di risorse e altre capacità, nella misura in cui tali attività siano coordinate da dette agenzie e siano approvate dalle autorità competenti degli Stati membri interessati.»
                  
               L’elaborazione di un «manuale pratico» sulla cooperazione europea in materia di funzioni di guardia costiera era prevista anche nell’articolo comune dei regolamenti istitutivi modificati delle tre agenzie, come segue:
         
            «La Commissione, in stretta collaborazione con gli Stati membri, con l’Agenzia europea per la sicurezza marittima, con l’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera e con l’Agenzia europea di controllo della pesca, mette a disposizione un manuale pratico sulla cooperazione europea in materia di funzioni di guardia costiera. Tale manuale contiene orientamenti, raccomandazioni e migliori prassi per lo scambio di informazioni. La Commissione adotta il manuale sotto forma di raccomandazione.»
         
         Il manuale pratico fornisce in un unico documento un elenco trasparente di servizi e informazioni disponibili tramite le tre agenzie dell’UE. Può quindi contribuire a creare sinergie e ad evitare duplicazioni e/o una ridondanza di sforzi nella cooperazione tra gli Stati membri e le agenzie.
         2.   Contesto
         
         L’idea di un manuale è stata dapprima concepita dalla Commissione europea in un documento di discussione presentato al primo evento annuale della guardia costiera europea (AECGE) tenutosi in Spagna nell’aprile 2018. In seguito, gli Stati membri, tramite i consigli di amministrazione di ogni agenzia, hanno nominato gli esperti che hanno contribuito alla stesura del manuale. Parallelamente è stato istituito un piccolo gruppo di lavoro interagenzie per la pubblicazione della prima edizione.
         Il progetto è stato varato durante un seminario introduttivo ospitato dall’EMSA a Lisbona il 29 gennaio 2019, al quale hanno partecipato gli esperti degli Stati membri. Prima del seminario, il gruppo di lavoro interagenzie aveva approntato un documento di discussione approvato dalla Commissione e poi distribuito ai partecipanti al seminario. Gli Stati membri e gli Stati dell’Associazione europea di libero scambio (EFTA) hanno nominato 43 esperti che hanno partecipato alla redazione. Al seminario la Commissione era rappresentata dalla direzione generale Migrazione e affari interni (DG HOME), dalla direzione generale Affari marittimi e pesca (DG MARE) e dalla direzione generale Mobilità e trasporti (DG MOVE).
         Il documento di discussione ha proposto di articolare il manuale in tre sezioni principali, segnatamente:
         
                     (a)
                  
                  
                     cataloghi di servizi, prodotti, corsi di formazione, orientamenti sulle migliori prassi e manuali concernenti tutte le attività interagenzie a supporto delle funzioni di guardia costiera negli Stati membri;
                  
               
                     (b)
                  
                  
                     quadri di cooperazione regionali; e
                  
               
                     (c)
                  
                  
                     «schede informative per paese» contenenti dettagli sulla struttura e sull’organizzazione delle funzioni di guardia costiera.
                  
               Questo approccio di merito è stato generalmente approvato dai rappresentanti degli Stati membri e della Commissione e ha gettato le basi per il processo di redazione e il dialogo costante con gli esperti degli Stati membri.
         2.1.   Utenti
         
         Gli utenti finali principali del manuale sono le autorità nazionali incaricate di esercitare le varie funzioni di guardia costiera in ogni Stato membro. Il manuale intende aiutare le autorità nazionali incaricate di attività di pianificazione e coordinamento che hanno bisogno di sapere e capire in che modo sono organizzati i loro partner e quali servizi e forme di cooperazione forniscono.
         2.2.   Obiettivi
         
         Gli obiettivi del manuale sono i seguenti:
         
                     (a)
                  
                  
                     descrivere tutti i servizi intersettoriali disponibili tramite le agenzie e fornire indicazioni agli Stati membri e alle agenzie sulle modalità di accesso a tali servizi;
                  
               
                     (b)
                  
                  
                     fornire una panoramica delle opportunità di formazione, dei manuali messi a punto dalle agenzie e delle relative modalità di accesso;
                  
               
                     (c)
                  
                  
                     fornire una panoramica dei meccanismi di cooperazione esistenti per quanto riguarda le funzioni di guardia costiera e che sono connessi all’attività pratica degli Stati membri;
                  
               
                     (d)
                  
                  
                     fornire agli Stati membri schede informative elencanti le autorità nazionali che svolgono le funzioni di guardia costiera, ivi compresi i rispettivi punti di contatto.
                  
               Il manuale è stato redatto sotto forma di guida pratica e contiene i riferimenti alle migliori prassi ad uso degli utenti finali. Non intende passare in rassegna tutti i servizi disponibili, ma descriverli ed eventualmente indicare agli Stati membri e alle agenzie le modalità per accedervi. I cataloghi e le schede informative che completano il manuale possono essere modificati nel tempo per tener conto di eventuali modifiche a livello normativo o di cooperazione interagenzie e tra Stati membri.
         Il manuale riguarda le attività esistenti nel campo delle funzioni di guardia costiera e rappresenta un punto di accesso dal quale le autorità nazionali degli Stati membri possono ottenere le informazioni di cui sopra. Non incide sui mandati o sugli obblighi giuridici degli Stati membri o delle agenzie, né dovrebbe essere utilizzato per promuovere le attività auspicate dai portatori di interessi (in altre parole, non è un «elenco di desiderata» per potenziali attività).
         A livello nazionale fa riferimento a tutti i soggetti, compresi quelli eventualmente non rappresentati nell’ambito dell’EFCA, dell’EMSA o di Frontex, vale a dire le marine militari o le autorità doganali.
         2.3.   Ambito di applicazione del manuale
         
         Il manuale:
         
                     (a)
                  
                  
                     copre i cinque ambiti di cooperazione interagenzie;
                  
               
                     (b)
                  
                  
                     si limita principalmente a questioni intersettoriali;
                  
               
                     (c)
                  
                  
                     copre singole funzioni che possono rientrare nel mandato di almeno due agenzie (ad es., la sorveglianza marittima);
                  
               
                     (d)
                  
                  
                     riguarda gli Stati membri dell’UE e gli Stati EFTA;
                  
               
                     (e)
                  
                  
                     presenta i contributi degli Stati membri sotto forma di schede informative, individuando anche i meccanismi di cooperazione esistenti a livello regionale e internazionale;
                  
               
                     (f)
                  
                  
                     comprende tutti i soggetti (civili o militari) che svolgono funzioni di guardia costiera (ad es., la marina di uno Stato membro con funzioni di guardia costiera).
                  
               Si segnala che il manuale non copre le funzioni di guardia costiera non rientranti nei mandati delle agenzie.
         2.4.   Contenuto del manuale
         
         Il manuale, integrato dai cataloghi e dalle schede informative, comprende gli elementi descritti qui di seguito.
         
                     (a)
                  
                  
                     Il catalogo dei servizi è incentrato sui servizi interagenzie attualmente disponibili per i portatori di interessi degli Stati membri e che sostengono l’esercizio delle funzioni di guardia costiera.
                  
               
                     (b)
                  
                  
                     Il catalogo delle formazioni, parte integrante delle attività delle agenzie per lo sviluppo delle capacità, copre tutti i corsi di formazione forniti dalle tre agenzie (in tutti i settori marittimi) attualmente disponibili per i portatori di interessi degli Stati membri. I corsi di formazione sono organizzati da una singola agenzia o congiuntamente da due o tre agenzie.
                  
               
                     (c)
                  
                  
                     Il catalogo degli orientamenti e dei manuali sulle migliori prassi vuol coprire tutti gli orientamenti e i manuali sulle migliori prassi a disposizione dei portatori di interessi tramite le tre agenzie. Tali documenti sono forniti da una singola agenzia o congiuntamente da due o tre agenzie. Esistono inoltre diversi accordi di cooperazione regionale di lunga data all’interno e all’esterno dell’Europa che coinvolgono i portatori di interessi dell’UE. Nell’ambito di questi accordi sono stati messi a punto numerosi orientamenti e manuali sulle migliori prassi che sono considerati pertinenti per il presente manuale e i cui riferimenti sono stati opportunamente inseriti nel catalogo dei manuali.
                  
               
                     (d)
                  
                  
                     La sezione sulla cooperazione regionale/internazionale/bilaterale/multilaterale fornisce un campione rappresentativo di alcuni meccanismi di coordinamento e cooperazione esistenti all’interno e all’esterno dell’Europa, nell’intero spettro delle funzioni di guardia costiera. Una sezione ad hoc (disponibile sull’apposita piattaforma online) elenca un buon numero di questi meccanismi, ciascuno collegato alle singole schede informative per paese (cfr. nel prosieguo). In tal modo ogni paese può indicare la sua eventuale partecipazione ai diversi meccanismi.
                  
               
                     (e)
                  
                  
                     Le schede informative per paese specificano quale organizzazione è coinvolta in una determinata funzione di guardia costiera nei singoli paesi. I modelli delle schede informative sono stati elaborati in consultazione con gli esperti nominati dai consigli di amministrazione delle agenzie e sono stati successivamente compilati dai singoli paesi.
                  
               3.   FUNZIONI DI GUARDIA COSTIERA E AMBITI DI COOPERAZIONE INTERAGENZIE
         
         3.1.   Ambito di applicazione
         
         Ai fini del presente manuale, per «funzioni di guardia costiera» si intendono quelle alle quali fanno comunemente riferimento le tre agenzie. L’elenco è stato redatto inizialmente dal Forum europeo delle funzioni di guardia costiera (ECGFF) come segue (nessun ordine di priorità):
         
                     (a)
                  
                  
                     sicurezza marittima, compresa la gestione del traffico navale;
                  
               
                     (b)
                  
                  
                     incidenti marittimi e servizio di assistenza marittima;
                  
               
                     (c)
                  
                  
                     ispezione e controllo delle attività di pesca;
                  
               
                     (d)
                  
                  
                     controllo delle frontiere marittime;
                  
               
                     (e)
                  
                  
                     protezione dell’ambiente marittimo e interventi conseguenti;
                  
               
                     (f)
                  
                  
                     prevenzione e repressione dei traffici e del contrabbando e applicazione del diritto marittimo pertinente;
                  
               
                     (g)
                  
                  
                     ricerca e soccorso in mare;
                  
               
                     (h)
                  
                  
                     monitoraggio e sorveglianza marittimi;
                  
               
                     (i)
                  
                  
                     attività doganali marittime;
                  
               
                     (j)
                  
                  
                     incidenti marittimi e intervento in caso di catastrofi;
                  
               
                     (k)
                  
                  
                     sicurezza marittima, navale e portuale.
                  
               3.2.   Cooperazione interagenzie
         
         Nell’ambito del pacchetto relativo alla guardia di frontiera e costiera europea adottato dall’UE nel settembre 2016, i regolamenti istitutivi delle tre agenzie sono stati modificati per includervi la cooperazione reciproca a sostegno delle autorità nazionali che svolgono funzioni di guardia costiera. L’obiettivo era migliorare l’efficacia e l’efficienza del sostegno fornito dall’EFCA, dall’EMSA e da Frontex ai rispettivi portatori di interessi.
         I regolamenti modificati forniscono anche una base giuridica esplicita che consente alle tre agenzie di unire le loro forze e razionalizzare le loro attività per migliorare la conoscenza della situazione marittima e la capacità di risposta e proporre servizi personalizzati alle autorità nazionali che svolgono funzioni di guardia costiera.
         Anche se il mandato definisce esplicitamente cinque ambiti di cooperazione, come indicato al punto 1 del presente documento, i colegislatori hanno lasciato alle agenzie il compito di definire le modalità di funzionamento pratico di questa cooperazione e di formalizzarle in un accordo di lavoro. Quest’ultimo è stato approvato dai consigli di amministrazione di Frontex, dell’EFCA e dell’EMSA.
         Successivamente, le tre agenzie hanno predisposto congiuntamente un accordo di lavoro tripartito, approvato dai rispettivi organi di governo, che è entrato in vigore nel marzo 2017 ed è stato prorogato nel marzo 2021. L’accordo prevede l’istituzione di un comitato direttivo per la gestione della cooperazione interagenzie nei cinque ambiti definiti dai colegislatori.
         Prima del 1° settembre di ogni anno, Il comitato direttivo approva il piano strategico annuale per l’attuazione dell’accordo di lavoro tripartito. Il piano è successivamente sottoposto agli organi di governo dell’EFCA, dell’EMSA e di Frontex per l’adozione e l’inserimento all’interno dei documenti unici di programmazione delle tre agenzie.
         Il piano strategico annuale delinea le priorità con riferimento ai cinque ambiti della cooperazione. Il documento funge da base per i piani di attuazione annuali, che definiscono nei dettagli le attività che ogni agenzia svolgerà nel quadro della cooperazione di guardia costiera in un dato anno.
         Nel 2017 è stato inoltre concordato che l’evento annuale della guardia costiera europea (AECGE) sarebbe stato organizzato dall’agenzia che avesse presieduto il comitato direttivo dell’accordo di lavoro tripartito in quel dato momento. Scopo dell’AECGE è consultare le autorità nazionali con funzioni di guardia costiera e altri partner dell’UE e internazionali in merito alle attività di cooperazione delle tre agenzie.
         3.3.   Accordi sul livello dei servizi
         
         Le tre agenzie hanno già stipulato una serie di accordi sul livello dei servizi. Tali accordi riguardano il supporto operativo quotidiano fornito dalle agenzie alle funzioni di guardia costiera.
         L’elenco degli accordi sul livello dei servizi tra le tre agenzie al maggio 2020 è il seguente:
         
                     (a)
                  
                  
                     accordo sul livello dei servizi tra l’EFCA e l’EMSA, stipulato nel 2012 e da allora regolarmente rinnovato e ampliato. Attualmente è rinnovato automaticamente su base annuale e copre servizi marittimi integrati specifici forniti dall’EMSA all’EFCA e i meccanismi per l’utilizzo da parte dell’EFCA di navi noleggiate dall’EMSA. L’accordo consente inoltre all’EFCA di utilizzare il sistema aereo a pilotaggio remoto (RPAS) dell’EMSA per le attività di monitoraggio e controllo della pesca e la cooperazione in caso di interventi antinquinamento;
                  
               
                     (b)
                  
                  
                     accordo sul livello dei servizi tra l’EMSA e Frontex, stipulato nel 2013 e da allora regolarmente rinnovato e ampliato. Attualmente è in vigore per un periodo indefinito e riguarda la fornitura di servizi marittimi specifici da parte dell’EMSA a supporto di EUROSUR per Frontex e un meccanismo per l’utilizzo da parte di Frontex del sistema RPAS dell’EMSA per attività di controllo delle frontiere;
                  
               
                     (c)
                  
                  
                     accordo sul livello dei servizi tra l’EFCA e Frontex per la fornitura di servizi a supporto delle attività dell’EFCA, compresi servizi di sorveglianza aerea e il dislocamento di pattugliatori offshore. L’accordo è rinnovato automaticamente su base annuale;
                  
               
                     (d)
                  
                  
                     accordo sul livello dei servizi tra l’EFCA e Frontex per la fornitura di servizi di sorveglianza delle frontiere nell’ambito di EUROSUR. È rinnovato automaticamente su base annuale ed è stato regolarmente aggiornato e modificato.
                  
               4.   CATALOGO DEI SERVIZI
         
         Il catalogo dei servizi elenca i servizi disponibili per gli Stati membri e le tre agenzie e la cui prestazione comporta il coinvolgimento di due o più agenzie.
         Poiché le funzioni di guardia costiera implicano azioni «a seguito di incidente» (3) e/o azioni «a seguito di monitoraggio» (4), le tre agenzie sviluppano servizi atti a sostenerle.
         L’elenco dei servizi, con informazioni su chi può accedervi e indicazioni sulle modalità per farlo, è fornito nella relativa piattaforma online. In parallelo, le descrizioni delle principali serie di dati utilizzate per l’erogazione dei servizi sono riportate in appresso.
         Il servizio può essere costituito da diverse serie di dati, nonché da banche dati, piattaforme e strumenti associati. Può combinare processi che comportano la raccolta, la gestione, lo sfruttamento e la visualizzazione di dati.
         4.1.   Posizione delle navi, caratteristiche e relativi dati
         
         Per fornire questi servizi si utilizzano varie fonti di dati. Ad esempio, i servizi dell’EMSA si basano su sistemi avanzati di elaborazione dei dati che utilizzano i dati disponibili direttamente tramite applicazioni marittime dell’agenzia o da fonti esterne. A seconda dell’utente è possibile trasmettere direttamente ai sistemi nazionali diverse combinazioni di dati, presentati su un’interfaccia grafica di facile impiego e accessibili da dispositivi mobili. I dati sono divulgati in base a diritti di accesso prestabiliti.
         Di seguito sono indicate alcune delle principali fonti di dati.
         
                     (a)
                  
                  
                     Sistema di identificazione automatica terrestre
                     Il sistema di identificazione automatica terrestre (Terrestrial Automatic Identification System, T-AIS) è un sistema di trasmissione marittimo basato sulla trasmissione di segnali radio ad altissima frequenza. Le navi inviano rapporti con il loro numero di identificazione, la loro posizione e la loro rotta, nonché informazioni sul carico trasportato. In Europa, lo scambio di messaggi AIS avviene attraverso il sistema SafeSeaNet (SSN).
                  
               
                     (b)
                  
                  
                     Sistema dell’Unione per lo scambio di dati marittimi (SafeSeaNet)
                     Il sistema dell’Unione per lo scambio di dati marittimi (SSN) (5) è un sistema intersettoriale e transfrontaliero di scambio e condivisione delle informazioni che fornisce servizi marittimi integrati ai fini della sicurezza portuale e marittima, della protezione dell’ambiente marino e dell’efficienza del traffico e del trasporto marittimi, nonché della conoscenza situazionale in mare e della sorveglianza marittima; il sistema collega le autorità marittime di tutta Europa attraverso una rete di scambio dei dati marittimi. L’SSN comprende le informazioni sulle navi trasmesse dall’AIS, i sistemi di rendicontazione obbligatori (MRS), i dati sugli scali in porto, sulle merci pericolose e inquinanti, sulla sicurezza, sui rifiuti prodotti dalle navi e sui residui del carico e le informazioni sugli incidenti connessi alla sicurezza.
                     L’EMSA è responsabile dello sviluppo, del funzionamento e della manutenzione del sistema centrale SSN e interagisce con gli utenti a livello operativo.
                  
               
                     (c)
                  
                  
                     Dati AIS via satellite
                     Anche i satelliti possono ricevere messaggi AIS sulla posizione. Lo scambio di informazioni AIS via satellite, tramite fornitori commerciali, ha ampliato l’area geografica di tracciamento delle navi; in questi casi i dati sono forniti in meno di un’ora.
                     I dati AIS via satellite, disponibili tramite l’EMSA e condivisi con l’EFCA e Frontex, hanno copertura globale.
                  
               
                     (d)
                  
                  
                     Identificazione e puntamento a lungo raggio
                     Il sistema di identificazione e puntamento a lungo raggio (Long Range Identification and Tracking, LRIT) è un sistema globale di identificazione e tracciamento delle navi basato su comunicazioni satellitari. In virtù dei regolamenti dell’Organizzazione marittima internazionale (IMO), le navi passeggeri, le navi da carico (di stazza lorda pari o superiore a 300 tonnellate) e le unità mobili di trivellazione offshore su rotte internazionali trasmettono rapporti di posizione obbligatori ogni 6 ore. L’EMSA gestisce il centro di raccolta dei dati LRIT attraverso il quale gli utenti dei paesi partecipanti possono accedere alle informazioni LRIT riguardanti le navi battenti la loro bandiera nel mondo.
                     Gli Stati membri ricevono gratuitamente i rapporti di posizione obbligatori, poiché i relativi costi, a carico del bilancio dell’UE, sono sostenuti dall’EMSA. In base a un accordo vigente, gli Stati membri possono scegliere di condividere gratuitamente con altri Stati membri i dati relativi alle navi battenti la loro bandiera.
                     Gli utenti dei paesi partecipanti al centro di raccolta dell’UE per i dati LRIT possono inoltre ricevere, su richiesta ma a pagamento, i dati concernenti le navi battenti qualsiasi bandiera dirette o in navigazione nelle acque dell’UE entro un raggio di 1 000 miglia marine da tali acque.
                  
               
                     (e)
                  
                  
                     Banche dati marittime centrali di riferimento dell’EMSA
                     L’EMSA gestisce numerose banche dati marittime centrali. Di particolare interesse (anche in relazione al sistema di interfaccia unica marittima europea, EMSWe) sono attualmente la Central Organisation Database (COD), la Central Hazmat Database (CHD) e la Central Ship Database (CSD).
                     La COD contiene informazioni relative a organizzazioni pubbliche, ad esempio le autorità locali e nazionali che partecipano all’ecosistema SafeSeaNet. Il suo scopo iniziale era fungere da base di dati delle infrastrutture di monitoraggio del traffico da terra (Shore-based Traffic Monitoring Infrastructure Database, STMID), per semplificare e agevolare lo scambio di informazioni sulle autorità e sulle stazioni costiere designate dagli Stati membri ai sensi dell’articolo 22 della direttiva 2002/59/CE relativa all’istituzione di un sistema comunitario di monitoraggio del traffico navale e d’informazione.
                     La CSD può essere utilizzata per la verifica incrociata dei dati sull’identità delle navi (IMO, MMSI, nome, indicativo di chiamata e bandiera) memorizzati nelle banche nazionali dei dati navali o pervenuti da parti segnalanti. Sono disponibili anche i dettagli delle navi (ad es., stazza, lunghezza, larghezza) se forniti dai portatori di interessi pertinenti. La CSD è ospitata dall’EMSA e fornisce un servizio comune per gli utenti interni dell’agenzia e tutti gli Stati membri.
                     Scopo principale della CHD è migliorare la qualità della rendicontazione relativa alle merci pericolose e inquinanti nel sistema SafeSeaNet. La CHD comprende un elenco completo di tutte le merci pericolose e inquinanti che devono essere notificate a norma della direttiva 2002/59/CE relativa all’istituzione di un sistema comunitario di monitoraggio del traffico navale e d’informazione, quale modificata (6); consente anche l’accesso alla banca dati MAR-CIS contenente schede informative sulle sostanze chimiche in mare per le informazioni sui pericoli e i rischi associati alle merci pericolose e inquinanti. La CHD è accessibile alle autorità degli Stati membri, all’industria e al grande pubblico.
                  
               
                     (f)
                  
                  
                     Dati e informazioni specifiche sulla pesca
                     Nell’ambito dei piani di impiego congiunto e in forza degli obblighi internazionali, l’EFCA riceve una serie di dati e servizi relativi all’attività di pesca dalle autorità competenti degli Stati membri e dalle organizzazioni internazionali.
                     
                                 —
                              
                              
                                 Sistema di controllo dei pescherecci
                              
                           Il sistema di controllo dei pescherecci (VMS) è un sistema di monitoraggio via satellite che, a intervalli regolari, fornisce alle autorità dello Stato di bandiera responsabili della pesca dati riguardanti la posizione, la rotta e la velocità dei pescherecci. Nell’UE, l’uso di questo sistema è obbligatorio per i pescherecci di lunghezza fuori tutto pari o superiore a 12 metri (7).
                     I pescherecci sono dotati, a bordo, di un terminale a prova di manomissione. Il terminale riceve via satellite i dati di posizione dei sistemi globali di navigazione satellitare (Global Navigation Satellite Systems, GNSS) e in seguito trasmette, sempre via satellite, i dati VMS, di norma ogni ora o ogni due ore (al massimo), a una stazione di terra terrestre (Land Earth Station, LES) per l’inoltro ai centri di controllo della pesca pertinenti. Il sistema è studiato per funzionare in modo completamente automatico, senza la necessità di un intervento manuale.
                     Il sistema VMS è utilizzato per controllare le posizioni in tempo quasi reale e storiche di un peschereccio e il rispetto delle norme sulla registrazione delle catture, sostenere l’attuazione della normativa in materia di pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata (INN) e fornire assistenza alle funzioni di guardia costiera. Nell’ambito dei piani di impiego congiunto, l’EFCA riceve dati VMS da tutti gli Stati membri dell’UE coinvolti in ciascun piano. Gli Stati membri inoltre trasmettono all’EFCA i dati VMS pervenuti da pescherecci di paesi terzi autorizzati a pescare nelle loro acque.
                     Poiché l’EFCA coordina anche i piani di impiego congiunto in acque internazionali, le organizzazioni di gestione della pesca trasmettono al sistema VMS dell’agenzia dati provenienti da pescherecci di paesi terzi operanti in tali aree.
                     
                                 —
                              
                              
                                 Sistema elettronico di registrazione e comunicazione
                              
                           Il sistema elettronico di registrazione e segnalazione (Electronic Recording and Reporting System, ERS) è utilizzato per lo scambio automatico di dati sull’attività di pesca. I dati sono comunicati dai pescherecci alle autorità nazionali dello Stato di bandiera e scambiati tramite l’ERS utilizzando un formato e un protocollo standard tra lo Stato di bandiera e altre parti (Stato costiero, Stato di controllo, EFCA). L’ERS è utilizzato per i giornali di pesca dell’UE (comprese le dichiarazioni di cattura e di sbarco) e l’EFCA riceve i dati relativi a un elenco prestabilito di pescherecci.
                  
               4.2.   Fonti basate sull’osservazione della Terra
         
         
                     (a)
                  
                  
                     Servizio di sorveglianza marittima di Copernicus
                  
               
                     (b)
                  
                  
                     Immagini satellitari da radar ad apertura sintetica (Synthetic Aperture Radar, SAR)
                     I sensori SAR usano iperfrequenze per misurare la retrodiffusione dalla superficie oggetto del rilevamento (marina o terrestre). Le immagini possono essere acquisite indipendentemente dalle condizioni meteorologiche e dalla copertura nuvolosa e in qualsiasi momento del giorno o della notte.
                     Le immagini SAR dell’oceano dipendono fortemente dalla irregolarità della superficie provocata dalla sollecitazione del vento sul mare. Misurando le altezze delle onde, le immagini risultanti visualizzano elementi che risaltano sullo sfondo; ad esempio, le navi e altre strutture artificiali appaiono come macchie luminose, mentre le fuoriuscite di petrolio o le aree scarsamente ventilate appaiono come forme scure.
                  
               
                     (c)
                  
                  
                     Immagini satellitari ottiche
                     Le immagini ottiche possono fornire una gran quantità di informazioni in diverse bande spettrali. In questi casi l’interpretazione delle immagini e l’identificazione degli oggetti risultano più facili grazie alla combinazione di frequenze rosso-verde-blu (RGB) e al maggior contrasto, nonostante la fortissima dipendenza dalla luce solare e dalle condizioni meteorologiche. I sensori ottici non possono catturare immagini durante la notte o in condizioni di cielo nuvoloso.
                  
               
                     (d)
                  
                  
                     Servizio di monitoraggio dell’ambiente marino di Copernicus (8)
                     
                  
               
                     (e)
                  
                  
                     Prodotti satellitari oceanografici
                     Alcuni satelliti Sentinel sono destinati al monitoraggio degli oceani con strumenti quali altimetri, radiometri e strumenti ottici con apposite bande spettrali. Questi tre tipi di sensori (ad es. a bordo di Sentinel3 e Sentinel6) forniscono osservazioni di riferimento per ricavare informazioni sullo stato e la fisica degli oceani allo scopo di elaborare previsioni: correnti, onde, livello del mare, ghiaccio marino, temperatura, salinità. In combinazione con molte fonti di immagini ottiche, forniscono anche osservazioni relative al contenuto biogeochimico in mare (anche per previsioni correlate).
                  
               4.3.   Fonti basate su piattaforme aeree
         
         
                     (a)
                  
                  
                     Sistemi aerei a pilotaggio remoto
                     I sistemi aerei a pilotaggio remoto (Remotely Piloted Aircraft Systems, RPAS) forniscono assistenza alle operazioni di sorveglianza marittima, sostenendo le autorità che svolgono le funzioni di guardia costiera assunte dagli Stati membri e dalle agenzie dell’UE, quali:
                     
                                 —
                              
                              
                                 il rilevamento di inquinamento marittimo e il monitoraggio delle emissioni;
                              
                           
                                 —
                              
                              
                                 l’individuazione di attività di pesca illegale, la lotta al narcotraffico e all’immigrazione illegale;
                              
                           
                                 —
                              
                              
                                 il sostegno ad interventi in caso di inquinamento marino;
                              
                           
                                 —
                              
                              
                                 le operazioni di ricerca e soccorso;
                              
                           
                                 —
                              
                              
                                 il sostegno alle attività di contrasto.
                              
                           Utilizzati come strumenti complementari nell’intera catena di sorveglianza, gli RPAS sono in grado di volare per molto tempo (oltre dieci ore, a seconda del sistema) e, grazie a tale autonomia, riescono a monitorare superfici ampie e, se necessario, a restare «in loco» giorno e notte.
                     L’attuale dotazione RPAS dell’EMSA comprende sistemi a decollo e atterraggio verticale (vertical-take-off-and-landing, VTOL) e sistemi ad ala fissa, alcuni dei quali si servono delle comunicazioni via satellite per consentire operazioni fuori dalla copertura radio terrestre (beyond radio line-of-sight, BRLOS). I sistemi RPAS a decollo e atterraggio verticale sono particolarmente utili per il controllo della pesca, per il monitoraggio delle emissioni navali (utilizzando appositi rilevatori nel pennacchio di fumo della nave) e per le operazioni antinquinamento. A seconda della loro capacità massima di carico, i sistemi RPAS possono trasportare vari sensori, ad esempio: videocamere ottiche e/o a infrarossi per la sorveglianza diurna/notturna, sensori a raggi infrarossi (IR) e/o sensori radar per il rilevamento di navi e chiazze di petrolio.
                     I flussi video in diretta e i dati raccolti mediante i sistemi RPAS sono diffusi tramite un centro di dati RPAS online, che consente l’accesso dalla propria postazione di lavoro e/o da remoto. I dati confluiscono nel quadro della situazione marittima già disponibile mediante l’integrazione di altri servizi di sorveglianza marittima.
                  
               
                     (b)
                  
                  
                     Fonti basate su aeromobili con equipaggio
                     I servizi con equipaggio consentono il monitoraggio in tempo reale, anche di zone di interesse «pre-frontaliere», mentre i dati di sorveglianza sono messi immediatamente a disposizione dei richiedenti nel corso dell’operazione.
                     Sensori installati sulla piattaforma aerea forniscono flussi video e flussi di informazioni in tempo reale, trasmessi direttamente alla sala di monitoraggio e ai centri di coordinamento partner nell’UE.
                     L’obiettivo principale è aiutare le autorità nazionali degli Stati membri e dei paesi associati Schengen coinvolti in funzioni di guardia costiera, le agenzie e le entità dell’UE a condurre attività di sorveglianza e di monitoraggio all’interno di un’area di interesse specifica, concentrandosi sulle zone «pre-frontaliere» dell’UE.
                     La sorveglianza aerea polifunzionale sostiene gli utenti impegnati nelle seguenti attività:
                     
                                 —
                              
                              
                                 sorveglianza marittima connessa alle funzioni di guardia costiera;
                              
                           
                                 —
                              
                              
                                 individuazione di imbarcazioni in pericolo, conseguente attivazione di operazioni di ricerca e soccorso e, su richiesta, ulteriori contributi alle autorità nazionali di ricerca e soccorso;
                              
                           
                                 —
                              
                              
                                 lotta alla migrazione illegale e alla criminalità transfrontaliera.
                              
                           Frontex ed EFCA forniscono questi servizi in virtù di un contratto quadro congiunto interistituzionale.
                  
               4.4.   Altre principali fonti di dati
         
         
                     (a)
                  
                  
                     Dati meteo-oceanografici
                     Diversi dati meteo-oceanografici sono disponibili e integrati nei sistemi dell’EMSA. Le serie di dati sono descritte di seguito.
                     
                                 —
                              
                              
                                 La rete europea di osservazione e di dati dell’ambiente marino (European Marine Observation and Data Network, EMODNet) (9) consente di accedere ai dati di oltre 1 500 piattaforme in situ. Le informazioni sono geolocalizzate e suddivise per tipo di piattaforma.
                              
                           
                                 —
                              
                              
                                 L’Organizzazione europea per l’esercizio dei satelliti meteorologici (European Organisation for the Exploitation of Meteorological Satellites, EUMETSAT) (10) consente di accedere a satelliti meteorologici per il rilevamento oceanico a bassa risoluzione ma in tempo reale, nello specifico per servizi di previsione meteorologica e per il monitoraggio della superficie oceanica.
                              
                           
                                 —
                              
                              
                                 Il servizio di monitoraggio dell’ambiente marino di Copernicus (Copernicus Marine Environment Monitoring Service, CMEMS) raccoglie dati satellitari, meteorologici e in situ per fornire servizi operativi di previsione oceanica per l’oceano blu (temperatura, correnti, livello del mare, venti, onde), l’oceano bianco (oltre 10 parametri relativi al ghiaccio marino, tra cui concentrazione, spessore, deriva e iceberg) e l’oceano verde (ad es., clorofilla, plancton, proprietà ottiche, nutrienti, prodotti relativi al carbonio e tenore di sostanze chimiche quali ferro, fosfati, nitrati).
                              
                           
                                 —
                              
                              
                                 Il servizio di monitoraggio dell’atmosfera di Copernicus (Copernicus Atmosphere Monitoring Service, ECAMS) (11) fornisce previsioni per i diversi strati dell’atmosfera riguardanti il contenuto di:
                                 
                                             —
                                          
                                          
                                             anidride solforosa;
                                          
                                       
                                             —
                                          
                                          
                                             biossido di azoto;
                                          
                                       
                                             —
                                          
                                          
                                             anidride carbonica.
                                          
                                       
                           
               
                     (b)
                  
                  
                     Ulteriori informazioni relative a navi e rotte
                     Attraverso i sistemi dell’EMSA, gli Stati membri si scambiano anche altri dati (su navi, rotte, ispezioni e altre informazioni correlate). In particolare: dati di ispezione e segnalazioni su regolamenti internazionali o dell’UE (THETIS, THETIS-EU); relazioni di indagine sugli incidenti (EMCIP); dati sulla certificazione dei marittimi (STCW-IS); approvazioni relative all’equipaggiamento marittimo (MarED); notifiche di arrivo e partenza dal porto, trasporto di merci pericolose e rapporti su incidenti (SafeSeaNet).
                  
               4.5.   Strumenti di analisi e visualizzazione dei dati
         
         Come precedentemente indicato, è necessario sfruttare e visualizzare i dati e le relative banche dati. Di seguito sono elencati alcuni strumenti e piattaforme che lo consentono.
         
                     (a)
                  
                  
                     Algoritmi di monitoraggio automatizzato del comportamento (Automated Behaviour Monitoring, ABM)/servizio di rilevamento delle anomalie
                     Gli strumenti ABM sono basati su algoritmi che analizzano le posizioni delle navi per individuare dei comportamenti specifici e avvisare l’operatore interessato. Finora sono stati sviluppati più di 20 algoritmi, tra cui algoritmi in grado di rilevare l’ingresso in un’area di interesse, l’incontro tra due navi in mare, l’avvicinamento di una nave alla riva. Tutti gli strumenti ABM possono essere selezionati e configurati direttamente dall’utente; gli operatori sono allertati automaticamente in tempo reale tramite e-mail o attraverso l’interfaccia grafica utente di SafeSeaNet (piattaforma SEG).
                     Gli strumenti ABM sono utilizzati da un numero crescente di Stati membri e organismi dell’UE in vari contesti operativi, quali il controllo della pesca, i controlli alle frontiere, la sicurezza del traffico marittimo, la protezione delle coste e la protezione dell’ambiente.
                     Gli strumenti ABM sono disponibili tramite i servizi marittimi integrati forniti dall’EMSA agli Stati membri e all’EFCA. La piattaforma associata è la «SEG». Sono forniti anche a Frontex, direttamente tra sistemi, tramite l’applicazione relativa alla comunicazione sulle operazioni congiunte (Joint Operation Reporting Application, JORA). Sulla piattaforma di Frontex assumono il nome di «servizio di rilevamento delle anomalie» (Anomaly Detection Service).
                  
               
                     (b)
                  
                  
                     Prodotti a valore aggiunto per l’osservazione della Terra
                     I prodotti a valore aggiunto assistono gli utenti estraendo informazioni particolarmente preziose dalle immagini di base, consentendo alle autorità di effettuare analisi di livello superiore di oggetti, elementi o attività in mare con maggior rapidità ed efficienza. I prodotti a valore aggiunto possono essere forniti come layer in aggiunta al prodotto dell’immagine satellitare originale o come layer separato di informazioni, ad esempio uno strato vettoriale, o come una previsione o una rianalisi/previsione climatica. I prodotti a valore aggiunto attualmente offerti agli utenti consentono in particolare:
                     
                                 —
                              
                              
                                 il rilevamento di navi;
                              
                           
                                 —
                              
                              
                                 il rilevamento di caratteristiche;
                              
                           
                                 —
                              
                              
                                 il rilevamento di attività;
                              
                           
                                 —
                              
                              
                                 il rilevamento di fuoriuscite di idrocarburi;
                              
                           
                                 —
                              
                              
                                 informazioni sui venti e il moto ondoso.
                              
                           Questi prodotti a valore aggiunto per l’osservazione della Terra sono messi a disposizione degli Stati membri e dell’EFCA tramite i servizi marittimi integrati dell’EMSA. Possono essere gratuiti al punto di utilizzo per gli Stati membri e l’EFCA, poiché il finanziamento è coperto dal servizio di sorveglianza marittima di Copernicus con l’aiuto del servizio di monitoraggio dell’ambiente marino di Copernicus (12). Sono visualizzabili sulla piattaforma SEG e possono essere forniti anche a Frontex, direttamente tra sistemi, tramite JORA. Sulla piattaforma di Frontex assumono il nome di «servizio di rilevamento delle imbarcazioni» (Vessel Detection Service, VDS) e «servizio di rilevamento delle attività» (Activity Detection Service).
                  
               
                     (c)
                  
                  
                     Correlazione dei dati sulle navi nell’ambito dell’osservazione della Terra
                     I rilevamenti di navi ottenuti con immagini SAR e ottiche sono messi in correlazione con i dati relativi alle navi (ad es. dati AIS, LRIT e VMS). In questo modo è possibile individuare quali navi forniscono informazioni in una data zona e quali non ne forniscono. Queste informazioni sono visibili in due strati vettoriali:
                     
                                 —
                              
                              
                                 dati VDS correlati ad informazioni comunicate dalle navi (una nave rilevata dal satellite può essere associata alle informazioni comunicate dalla nave, che viene così identificata); e
                              
                           
                                 —
                              
                              
                                 dati VDS non correlati ad informazioni comunicate dalle navi (una nave rilevata dal satellite non può essere associata alle informazioni comunicate dalla nave, che pertanto non può essere identificata).
                              
                           Gli utenti riceveranno solo le correlazioni relative ad informazioni fornite dalle navi per le quali hanno ricevuto i diritti di accesso necessari.
                  
               4.6.   Altre piattaforme di informazioni marittime
         
         Le agenzie hanno messo a punto diverse piattaforme di informazioni in base alle esigenze delle loro specifiche comunità di utenti e dei rispettivi mandati. Queste piattaforme integrano, a seconda delle necessità e dei diritti di accesso, alcuni dei dati e degli strumenti precedentemente descritti. Le principali piattaforme sono le seguenti.
         
                     (a)
                  
                  
                     EFCA: il servizio marittimo integrato dell’EFCA fornisce un quadro di conoscenza situazionale integrato, concepito specificamente per il controllo della pesca, che sostiene le attività di controllo della pesca degli Stati membri. Lo strumento è creato e incrementato tramite la piattaforma SEG sviluppata dall’EMSA.
                     Il servizio marittimo integrato dell’EFCA è in grado di integrare e fondere in tempo reale serie di dati di posizione raccolti attraverso canali quali il sistema VMS, i sistemi AIS terrestre e satellitare, nonché rapporti LRIT e VDS e immagini satellitari fornite tramite il servizio di sorveglianza marittima di Copernicus.
                     L’applicazione comprende un’ampia gamma di funzionalità e serie di dati di riferimento e può essere utilizzata per compiti specifici di controllo della pesca. Questi compiti consistono ad esempio nel monitorare le attività di pesca nelle acque dell’UE e di organizzazioni regionali di gestione della pesca (ORGP) o fornire una fonte affidabile di informazioni storiche sugli spostamenti delle navi a livello mondiale (non limitate ai pescherecci) per la verifica dei certificati di cattura a norma del regolamento INN (13)).
                     L’integrazione di informazioni specifiche riguardanti la pesca sui confini marittimi e le zone di pesca e, cosa più importante, sulle caratteristiche specifiche delle attività di pesca dei pescherecci (ad esempio, i tipi di pescherecci secondo la classificazione dell’Organizzazione per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO), i tipi di attrezzi, le marcature esterne riportate nel registro della flotta peschereccia dell’UE (CFR) e le informazioni sull’autorizzazione di pesca) consente inoltre funzionalità avanzate di filtro e ricerca. Alcune delle numerose funzionalità sono descritte qui di seguito.
                     
                                 —
                              
                              
                                 Ricerca intelligente e avanzata:
                                 la ricerca intelligente di navi avviene in tempo reale utilizzando vari identificativi; la ricerca avanzata è effettuata sulla base di una serie più ampia di caratteristiche (tipo di attrezzo, identificativo della Commissione internazionale per la conservazione dei tonnidi dell’Atlantico, ecc.) e dà accesso alle posizioni storiche.
                              
                           
                                 —
                              
                              
                                 Tracciamento singolo e multiplo:
                                 è possibile effettuare tracciamenti in tempo reale e/o storici per navi singole o per più navi;
                                 i dati di posizione ad alta frequenza e la capacità di fondere varie fonti di dati di posizione consentono un monitoraggio completo dell’attività (trasbordi e attività di pesca, monitoraggio dell’accesso).
                              
                           
                                 —
                              
                              
                                 Monitoraggio automatizzato del comportamento (ABM):
                                 le segnalazioni ABM si basano su algoritmi specifici definiti secondo le necessità operative. Il monitoraggio ABM è particolarmente utile per rilevare l’ingresso di navi in zone chiuse (fermi in tempo reale) o determinati comportamenti (ad es., trasbordo).
                              
                           
                                 —
                              
                              
                                 Esportazione e caricamento:
                                 i risultati di interrogazioni relative al tracciamento, alla ricerca di navi e alle segnalazioni ABM possono essere esportati in vari formati; le posizioni delle navi e i file di zona possono essere importati e collegati alle navi esistenti.
                              
                           
               
                     (b)
                  
                  
                     EMSA: la SEG è la principale piattaforma per la visualizzazione di SafeSeaNet e dei servizi marittimi integrati, compreso il monitoraggio automatizzato del comportamento, per la maggior parte delle comunità di utenti. I servizi marittimi integrati sono accessibili tramite l’interfaccia utente grafica online della SEG, disponibile su computer da tavolo, laptop e dispositivi mobili (tramite la app IMS). Questi servizi sono disponibili anche su interfacce tra sistemi, che consentono agli utenti di visualizzare dati integrati sui loro sistemi e di ricevere segnalazioni per casi di sorveglianza specifici prestabiliti.
                     
                                 —
                              
                              
                                 Piattaforma SEG
                                 La piattaforma SEG integra e combina molti tipi diversi di dati, compresi quelli comunicati dall’utente finale, per fornire un quadro della situazione marittima il più possibile completo e aggiornato. È così possibile offrire un servizio personalizzato, concepito specificamente per le necessità dell’utente, e condividere e selezionare facilmente i dati in base a una serie di capacità uniche.
                              
                           
                                 —
                              
                              
                                 Fonti dei dati
                                 I dati sono estratti da: sistemi di tracciamento di navi (AIS terrestri, LRIT e VMS); un flusso mondiale di dati AIS via satellite; immagini satellitari di osservazione della Terra e prodotti correlati; una funzionalità avanzata di ricerca e soccorso (E-SARSURPIC); informazioni aggiuntive su navi e rotte (relative a materiali pericolosi, porti, rifiuti, sicurezza e incidenti); carte nautiche; e dati meteo-oceanografici. Per maggiori dettagli, cfr. punti 4.1, 4.2 e 4.3.
                              
                           
                                 —
                              
                              
                                 Dati utili per diverse funzioni
                                 I servizi marittimi integrati sono offerti a tutte le autorità marittime e rispondono alle esigenze di utenti per un’ampia gamma di funzioni diverse. Gli utenti possono condividere informazioni pertinenti e specifiche a una data funzione con altre autorità nazionali, regionali e internazionali per missioni in mare.
                              
                           
                                 —
                              
                              
                                 Dati degli utenti
                                 Gli utenti possono anche fornire i loro dati, che possono essere correlati con altri dati e in seguito rinviati agli utenti o a coloro con cui scelgono di condividerli.
                              
                           
                                 —
                              
                              
                                 Scala e copertura geografica
                                 Livelli diversi di dettaglio possono essere condivisi su scale geografiche diverse (nazionale, regionale e internazionale). Gli utenti possono scegliere di ricevere una panoramica generale o dati specifici relativi alle zone di maggiore interesse; possono anche fare un’interrogazione su un momento specifico nel passato, fino a 36 mesi prima.
                              
                           
                                 —
                              
                              
                                 Gestione dei diritti di accesso
                                 Le politiche di distribuzione dei diritti di accesso sono stabilite dai proprietari dei dati e delle informazioni, nel rispetto della complessità degli scenari di gestione di tali diritti.
                              
                           
                                 —
                              
                              
                                 Monitoraggio automatizzato del comportamento
                                 Il sistema ABM basato su algoritmi analizza le posizioni delle navi per individuare comportamenti anomali e specifici di una data nave. Se si rilevano determinati tipi di comportamento gli utenti sono avvisati automaticamente e in tempo reale.
                              
                           La principale piattaforma per la gestione dei prodotti per l’osservazione della Terra è il Centro di dati per l’osservazione della Terra. Per i dati operativi del sistema RPAS, la piattaforma principale è il Centro di dati RPAS.
                  
               
                     (c)
                  
                  
                     Frontex:
                     
                                 —
                              
                              
                                 EUROSUR
                                 A norma del regolamento (UE) 2019/1896, relativo alla guardia di frontiera e costiera europea, il sistema europeo di sorveglianza delle frontiere (EUROSUR) è il quadro per lo scambio di informazioni e la cooperazione tra le guardie di frontiera e costiere europee nello svolgimento di compiti di gestione delle frontiere. Comprende diversi elementi, tra cui una varietà di servizi per la fusione dei dati che contribuiscono all’elaborazione del quadro situazionale europeo, e sostiene gli Stati membri nella definizione dei rispettivi quadri situazionali nazionali. Tali servizi si basano sull’applicazione comune di strumenti di sorveglianza e sulla cooperazione interagenzie a livello dell’UE, anche per quanto concerne la fornitura di servizi di sicurezza di Copernicus (servizio di sorveglianza delle frontiere di Copernicus).
                                 Raccolgono inoltre dati da varie fonti e piattaforme per aggregarli e fonderli in servizi di informazione personalizzati relativi alla gestione integrata europea delle frontiere. Sono in seguito forniti alle autorità e ad altri partner negli Stati membri dell’UE e nei paesi associati Schengen.
                              
                           
                                 —
                              
                              
                                 JORA
                                 Nell’ambito di EUROSUR, l’applicazione relativa alla comunicazione sulle operazioni congiunte è utilizzata per gestire flussi di dati e scambiare dati sensibili e non sensibili non classificati tra Frontex e i suoi portatori di interessi interni ed esterni.
                                 Frontex ha introdotto JORA come soluzione online per lo scambio di informazioni operative nel gennaio 2011; da allora l’applicazione si è sviluppata costantemente, con l’aggiunta graduale di nuove funzionalità nel corso degli anni. Attualmente è una soluzione avanzata per lo scambio di informazioni, compresi i dati operativi statistici e i dati personali, che mette a disposizione degli utenti del sistema vari servizi EUROSUR per la fusione dei dati. Tramite JORA sono state raccolte più di mezzo milione di relazioni, contribuendo in misura significativa al quadro situazionale europeo.
                              
                           
               5.   PROGRAMMI DI SVILUPPO DELLE CAPACITÀ E CATALOGO DELLE FORMAZIONI
         
         5.1.   Sviluppo delle capacità e formazione
         
         Programmi comuni, standardizzati e confrontabili per lo sviluppo delle capacità e la formazione sono fondamentali per una cooperazione efficiente ed efficace tra guardie costiere. Per cominciare ad affrontare i problemi relativi all’istruzione e alla formazione in questo settore, la direzione generale degli Affari marittimi e della pesca della Commissione ha finanziato, tra il 2015 e il 2019, un progetto per l’istituzione di apposite accademie della guardia costiera (14) (Rete europea di accademie di formazione alle funzioni di guardia costiera, European Coast Guard Functions Academies Network - ECGFA Net).
         Il progetto, che si proponeva essenzialmente di rafforzare la cooperazione riguardante le funzioni della guardia costiera, agevolare l’interoperabilità e la cooperazione tra i diversi organismi che esercitano tali funzioni e migliorare la coerenza e l’efficacia di queste attività, prevedeva un programma di scambi (tra cui un programma di scambio di agenti sul posto di lavoro e un programma di corsi di formazione per altre autorità), la definizione di un quadro di qualifiche settoriali e la creazione di un portale ad hoc.
         Il quadro di qualifiche settoriali intende fornire alle accademie della guardia costiera gli strumenti necessari per confrontare le qualifiche. Si tratta di un quadro volontario che descrive ciò che i titolari delle varie qualifiche dovrebbero conoscere, comprendere ed essere in grado di fare a determinati livelli per poter adempiere i compiti relativi alle funzioni di una guardia costiera (15). Esso potrebbe quindi fungere da base per la definizione di programmi di istruzione e sviluppo di capacità per le accademie della guardia costiera in materia di cooperazione e operazioni comuni tra guardie costiere. Il quadro è disponibile sul portale europeo della formazione alle funzioni di guardia costiera (16).
         Poiché lo sviluppo delle capacità e la formazione rappresentano uno dei cinque ambiti di cooperazione della guardia costiera, le tre agenzie stanno integrando le realizzazioni e i risultati pertinenti del progetto nel rispettivo quadro di cooperazione vigente.
         5.2.   Catalogo delle formazioni
         
         Scopo principale del catalogo delle formazioni è fornire un elenco di tutti i corsi di formazione attualmente offerti dalle tre agenzie. Come richiesto dagli Stati membri, il catalogo elenca tutti i corsi disponibili e non solo quelli che coinvolgono due o più agenzie. Se del caso, gli elenchi indicano anche l’ambito di cooperazione pertinente al corso di formazione.
         Una breve descrizione consente agli utenti di capire se i corsi disponibili rispondono alle loro esigenze. La descrizione può riguardare uno o più dei seguenti aspetti:
         
                     —
                  
                  
                     finalità del corso;
                  
               
                     —
                  
                  
                     obiettivi del corso; e
                  
               
                     —
                  
                  
                     destinatari del corso.
                  
               Il catalogo (disponibile sull’apposita piattaforma online) è suddiviso tra corsi in presenza e corsi online disponibili tramite una delle piattaforme di e-learning delle agenzie (17). All’inizio di ciascuna sezione del catalogo sono indicati i relativi collegamenti ipertestuali, in cui gli utenti possono trovare ulteriori dettagli per ognuno dei corsi elencati, comprese le modalità di accesso e di presentazione della domanda di partecipazione al corso stesso (18). Per ulteriori dettagli è possibile contattare anche la relativa agenzia all’indirizzo di posta elettronica indicato.
         Un certo numero di corsi sono stati messi a punto da due agenzie o anche da tutte e tre e possono comportare l’utilizzo di formatori e/o di strutture messi a disposizione da ciascuna di esse per lo svolgimento dei corsi. Nel tempo, saranno presumibilmente programmati ulteriori corsi di formazione congiunti ad integrazione di quelli già previsti.
         Come precedentemente indicato, ulteriori dettagli su tutti questi corsi sono reperibili nel catalogo delle formazioni e saranno disponibili sulla piattaforma online.
         6.   CATALOGO DEGLI ORIENTAMENTI SULLE MIGLIORI PRASSI E DEI MANUALI
         
         Lo scopo del catalogo degli orientamenti sulle migliori prassi e dei manuali è presentare un elenco completo sia di tutti i documenti di questo tipo disponibili presso le tre agenzie, senza limitarsi a quelli che coinvolgono due o più agenzie, che degli orientamenti definiti in occasione dei forum di cooperazione delle guardie costiere. Il catalogo fornisce a chi farà uso del presente manuale anche una breve descrizione di ciascun documento.
         A tale proposito, il modello concettuale di operazioni marittime polivalenti (Multifunction Maritime Operations, MMO) sviluppato dall’ECGFF potrebbe essere pertinente per la condivisione di capacità, per la pianificazione e l’attuazione di operazioni polivalenti e per lo scambio di risorse e di altre capacità, purché tali attività siano coordinate dalle agenzie pertinenti e concordate dalle autorità competenti degli Stati membri interessati.
         Il catalogo, gestito dall’EFCA in stretta collaborazione con le altre due agenzie e la Commissione, sarà disponibile su una piattaforma online e comprenderà un link dal quale sarà possibile accedere a ulteriori dettagli.
         7.   COOPERAZIONE REGIONALE/INTERNAZIONALE/BILATERALE/MULTILATERALE
         
         Da tempo in Europa vi sono molti accordi di cooperazione regionale/internazionale/bilaterale/multilaterale e/o meccanismi riguardanti un’ampia gamma di questioni marittime. La maggior parte di questi accordi riguarda alcuni aspetti delle funzioni di guardia costiera e molti di essi vanno al di là dei confini europei e possono coinvolgere anche alcuni paesi terzi. Vi è poi un ampio ventaglio di accordi più locali e di meccanismi tra paesi confinanti stipulati su base bilaterale o multilaterale.
         La base giuridica, l’ambito di applicazione, le complessità, gli obblighi, le sanzioni, ecc., associati a questi meccanismi variano notevolmente. In alcuni casi la base giuridica è solida ed è accompagnata da obblighi chiaramente definiti e da un numero limitato di parti contraenti. Altri meccanismi possono prevedere una partecipazione volontaria, senza imporre obblighi vincolanti, e possono essere aperti a un ampio gruppo di portatori di interessi. Scopo di questo manuale non è suddividere tali meccanismi in categorie, né quantificare gli obblighi a carico dei partecipanti, ma fornire una panoramica elencando i meccanismi, il loro ambito generale di attività e i rispettivi portatori di interessi.
         Per dare un’idea della notevole varietà di tali meccanismi, il presente manuale, analogamente ai cataloghi e alle schede informative che l’accompagnano, passa in rassegna ed elenca alcuni degli accordi principali e fornisce una selezione di altri strumenti bilaterali e multilaterali. L’elenco, che sarà disponibile su una piattaforma online specifica, comprende una descrizione breve ma precisa di ciascun meccanismo e un collegamento ipertestuale al sito web pertinente, se del caso. Vi sono elencati anche i paesi partecipanti o associati ad ogni accordo.
         Pur non avendo l’obiettivo di fornire un quadro completo di ogni singolo accordo in vigore, l’elenco offre un ampio campione rappresentativo di ciò che è già stato sviluppato e attuato. Gli utenti del presente manuale dispongono quindi di elementi che potrebbero servire da base per la definizione di meccanismi propri; si tratta di un principio fondamentale e di uno dei suoi obiettivi.
         Un altro elemento importante è la strategia per la sicurezza marittima dell’Unione europea, che è uno degli strumenti generali dell’UE per il multilateralismo marittimo. Si tratta di una strategia che promuove un approccio completo, intersettoriale e transfrontaliero, coerente ed efficiente sotto il profilo dei costi a livello europeo, regionale e nazionale.
         Dopo la modifica dei rispettivi regolamenti istitutivi, le tre agenzie hanno sostenuto iniziative in materia di cooperazione della guardia costiera a livello regionale, come il Forum europeo delle funzioni di guardia costiera (European Coast Guard Functions Forum, ECGFF) e il Forum mediterraneo delle funzioni di guardia costiera (Mediterranean Coast Guard Functions Forum, MCGFF).
         
            Forum europeo delle funzioni di guardia costiera
         
         Il Forum europeo delle funzioni di guardia costiera (19) è un consesso autonomo, non vincolante, volontario, indipendente e apolitico e con esperienza nel controllo delle frontiere. Vi partecipano le autorità di guardia costiera di 22 Stati membri dell’UE e di due paesi associati Schengen, oltre a rappresentanti delle istituzioni e degli organismi dell’UE con competenze correlate alle funzioni di guardia costiera dell’UE.
         La Commissione e le agenzie sostengono l’ECGFF fin dalla sua istituzione nel 2009. La presidenza del Forum è a rotazione ed è responsabile dell’attuazione di un programma annuale definito all’inizio del mandato. Le agenzie sostengono l’attuazione di questo programma di lavoro partecipando alla conduzione di seminari tematici.
         Le agenzie prendono parte anche a vari progetti specifici attuati dall’ECGFF per garantire la continuità e la compatibilità con il loro operato.
         8.   SCHEDE INFORMATIVE PER PAESE
         
         8.1.   Obiettivo
         
         Scopo principale delle schede informative per paese è fornire un documento di riferimento di facile consultazione contenente informazioni riguardanti:
         
                     (a)
                  
                  
                     i punti di contatto nazionali all’interno dei ministeri e a livello strategico, con i relativi dati di contatto, quali indirizzo e-mail e numero telefonico;
                  
               
                     (b)
                  
                  
                     i ministeri/i dipartimenti/le agenzie/le organizzazioni coinvolti nelle varie funzioni di guardia costiera, con i relativi indirizzi, i dati di contatto disponibili 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 (numero telefonico e indirizzo e-mail) e il sito web, se del caso;
                  
               
                     (c)
                  
                  
                     l’organizzazione «capofila» responsabile di ciascuna delle funzioni di guardia costiera, unitamente a qualsiasi altra organizzazione con ruoli o responsabilità correlati a tali funzioni. La scheda indica anche se e quando questo ruolo di «capofila» cambierà, in funzione dell’area/giurisdizione marittima (acque territoriali, zona contigua, zona economia esclusiva e alto mare);
                  
               
                     (d)
                  
                  
                     un elenco delle varie organizzazioni regionali/internazionali alle quali il paese partecipa o aderisce.
                  
               Le schede informative per paese saranno disponibili tramite l’apposita piattaforma online.
         8.2.   Contenuto aggiornato
         
         Le schede informative per paese dovranno essere aggiornate frequentemente, in particolare quando gli Stati membri trasmettono dati di contatto nuovi o modificati. Le modifiche saranno disponibili su una piattaforma online gestita dall’EFCA in stretta collaborazione con le altre due agenzie e la Commissione.
         
            (1)  La definizione di «intersettoriale» riguarda le funzioni di guardia costiera di competenza di almeno due agenzie dell'Unione europea (ad esempio, la pesca e il controllo delle frontiere).
         
            (2)  Articolo 8, paragrafo 3, del regolamento (UE) 2019/473; articolo 69, paragrafo 3, del regolamento (UE) 2019/1896; articolo 2 ter, paragrafo 3, del regolamento (CE) 1406/2002 (versione consolidata del 6 ottobre 2016).
         
            (3)  «A seguito di incidente»: le autorità si tengono pronte a reagire a fronte di situazioni contingenti quando necessario, ad esempio nei casi di ricerca e soccorso.
         
            (4)  «A seguito di monitoraggio»: le autorità pattugliano e ispezionano costantemente i bacini marittimi per individuare potenziali situazioni di illegalità, ad esempio attività di pesca illegale o navi coinvolte nel contrabbando o in scarichi illegali di idrocarburi.
         
            (5)  Direttiva 2002/59/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 giugno 2002, relativa all’istituzione di un sistema comunitario di monitoraggio del traffico navale e d’informazione e che abroga la direttiva 93/75/CEE del Consiglio (GU L 208 del 5.8.2002, pag. 10) (recentemente modificata) «ai fini di una migliore sicurezza ed efficienza di tale traffico, di una migliore risposta delle autorità in caso d’incidente o in presenza di situazioni potenzialmente pericolose in mare, comprese le operazioni di ricerca e di soccorso, e di un ausilio per migliorare la prevenzione e l’individuazione dell’inquinamento causato dalle navi».
         
            (6)  Direttiva 2002/59/CE.
         
            (7)  Sono previste esenzioni ai sensi dell’articolo 9, paragrafo 5, del regolamento (CE) n. 1224/2009 del Consiglio, del 20 novembre 2009, che istituisce un regime di controllo comunitario per garantire il rispetto delle norme della politica comune della pesca, che modifica i regolamenti (CE) n. 847/96, (CE) n. 2371/2002, (CE) n. 811/2004, (CE) n. 768/2005, (CE) n. 2115/2005, (CE) n. 2166/2005, (CE) n. 388/2006, (CE) n. 509/2007, (CE) n. 676/2007, (CE) n. 1098/2007, (CE) n. 1300/2008, (CE) n. 1342/2008 e che abroga i regolamenti (CEE) n. 2847/93, (CE) n. 1627/94 e (CE) n. 1966/2006 (GU L 343 del 22.12.2009, pag. 1).
         
            (8)  http://marine.copernicus.eu/about-us/about-your-copernicus-marine-service/
         
            (9)  www.emodnet.eu/what-emodnet
         
            (10)  www.eumetsat.int/website/home/AboutUs/WhoWeAre/index.html
         
            (11)  https://www.ecmwf.int/en/about/what-we-do/environmental-services/copernicus-atmosphere-monitoring-service
         
            (12)  https://marine.copernicus.eu/access-data/myocean-viewer
         
            (13)  Regolamento (CE) n. 1005/2008 del Consiglio, del 29 settembre 2008, che istituisce un regime comunitario per prevenire, scoraggiare ed eliminare la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata (regolamento INN), che modifica i regolamenti (CEE) n. 2847/93, (CE) n. 1936/2001 e (CE) n. 601/2004 e che abroga i regolamenti (CE) n. 1093/94 e (CE) n. 1447/1999 (GU L 286 del 29.10.2008, pag. 1).
         
            (14)  Il progetto è stato finanziato in tre fasi: EASME/EMFF/2014/1.2.1.1; EASME/EMFF/2016/1.2.1.11; e EASME/EMFF/2018/1.2.1.3.
         
            (15)  https://ecgff-trainingportal.efca.europa.eu/pages/100-what-is-sqfcgf-and-its-purpose
         
            (16)  https://ecgff-trainingportal.efca.europa.eu/pages/99-visual-tool-of-the-sqfcgf
         
            (17)  A causa della situazione venutasi a creare nel 2020 per la pandemia di COVID-19, il formato di alcuni corsi è stato modificato in webinar.
         
            (18)  I corsi di formazione di Frontex sono organizzati soprattutto per preparare il dispiegamento di membri delle squadre della guardia di frontiera e costiera europea. Gli Stati membri dovrebbero quindi rispondere al bando per la nomina dei partecipanti e agli inviti ricevuti, senza indicare in anticipo le loro preferenze per la partecipazione ai diversi corsi di formazione.
         
            (19)  https://ecgff.emsa.europa.eu/