CELEX: 52011PC0245
Language: it
Date: 2011-05-05
Title: Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sull'esportazione ed importazione di sostanze chimiche pericolose(rifusione)

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		52011PC0245
		
			Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sull'esportazione ed importazione di sostanze chimiche pericolose(rifusione) /* COM/2011/0245 def.- COD 2011/0105 */
			
				
		
		
			
			   	IT
 || COMMISSIONE EUROPEA 
Bruxelles, 5.5.2011
COM(2011) 245 definitivo
2011/0105 (COD)
         
Proposta di
REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL
CONSIGLIO
sull'esportazione ed importazione di sostanze
chimiche pericolose
(rifusione)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(presentata dalla Commissione)
RELAZIONE

1.                      
CONTESTO DELLA PROPOSTA
1.1.                
Motivazione e obiettivi della proposta

Il regolamento (CE) n. 689/2008 del Parlamento
europeo e del Consiglio, del 17 giugno 2008, sull'esportazione ed importazione
di sostanze chimiche pericolose[1]
(di seguito "il regolamento"), attua la convenzione di Rotterdam
relativa alla procedura di previo assenso informato (PIC – Prior Informed
Consent) per talune sostanze chimiche e pesticidi pericolosi nel commercio
internazionale. 
Per i seguenti motivi si propone una rifusione
del regolamento (CE) n. 689/2008.
–                        
Il regolamento contiene riferimenti alla direttiva
67/548/CEE del Consiglio, del 27 giugno 1967, concernente il
ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative
relative alla classificazione, all'imballaggio e all'etichettatura delle
sostanze pericolose, e alla direttiva 1999/45/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 31 maggio 1999, concernente il ravvicinamento delle disposizioni
legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati membri relative alla
classificazione, all'imballaggio e all'etichettatura dei preparati pericolosi,
che sono o saranno sostituite e abrogate dal regolamento (CE) n. 1272/2008 del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2008, relativo alla
classificazione, all'etichettatura e all'imballaggio delle sostanze e delle
miscele che modifica e abroga le direttive 67/548/CEE e 1999/45/CE e che
modifica il regolamento (CE) n. 1907/2006[2].
È pertanto necessario armonizzare il presente regolamento con il regolamento
(CE) n. 1272/2008.
–                        
Per sostenere la Commissione nello svolgimento
delle sue funzioni in qualità di autorità designata comune conformemente al
regolamento si propone di far partecipare l'Agenzia europea delle sostanze
chimiche ("l'agenzia") ad alcune funzioni amministrative, tecniche e
scientifiche necessarie per l'attuazione dello stesso.
–                        
Alla luce del regolamento (CE) n. 1272/2008 e dell'esperienza
acquisita nel funzionamento delle procedure previste dal regolamento (CE) n.
689/2008, occorre apportare alcune modifiche tecniche alle disposizioni
operative, come chiarire le definizioni di sostanza, miscela e articolo e
rendere necessario l'uso del numero di riferimento identificativo per le
esportazioni non soggette a notifica di esportazione. 
–                        
Tenuto conto dell'esperienza acquisita con l'attuazione
della procedura di consenso esplicito di cui al regolamento (CE) n. 689/2008, è
necessario prevedere condizioni aggiuntive che possano consentire di procedere
alle esportazioni in assenza di risposta del paese importatore senza per questo
diminuire la protezione garantita ai paesi importatori.
–                        
In considerazione dei cambiamenti introdotti dal
trattato di Lisbona è necessario chiarire le disposizioni relative alla rappresentanza
esterna dell'Unione europea e adeguare le disposizioni concernenti la
comitatologia. Occorre in particolare specificare quali norme formano oggetto
di atti di esecuzione e chiarire quali condizioni si applicano all'adozione di
atti delegati.

1.2.                
Contesto generale

La convenzione di Rotterdam è stata adottata
nel settembre 1998 ed è entrata in vigore il 24 febbraio 2004. Essa è
finalizzata a promuovere la condivisione delle responsabilità e la
collaborazione tra le parti nel settore dei movimenti internazionali di
sostanze chimiche pericolose al fine di tutelare la salute umana e l'ambiente
da potenziali danni e di contribuire a un uso ecocompatibile di tali sostanze.
Questi obiettivi sono perseguiti favorendo gli scambi di informazioni sulle
caratteristiche delle sostanze, definendo una procedura per l'adozione di
decisioni a livello nazionale sulla loro importazione ed esportazione e
comunicando le decisioni alle parti.
Il regolamento (CE) n. 689/2008 attua la
Convenzione di Rotterdam sulla procedura di previo assenso informato (PIC) per
talune sostanze chimiche e pesticidi pericolosi nel commercio internazionale.
Le disposizioni del regolamento vanno oltre quelle della convenzione e offrono
una maggiore protezione ai paesi importatori in quanto si rivolgono a tutti i
paesi e non solo alle parti della convenzione. Il campo di applicazione del
regolamento non è limitato alle sostanze chimiche vietate o soggette a rigorose
restrizioni nell'ambito della convenzione, ma comprende anche le sostanze
chimiche vietate o soggette a rigorose restrizioni nell'Unione europea. Il
regolamento garantisce inoltre che tutte le sostanze chimiche esportate siano
adeguatamente imballate ed etichettate.

1.3.                
Disposizioni vigenti nel settore della proposta

Come anticipato, le norme dell'Unione vigenti
sull'esportazione e l'importazione di sostanze chimiche pericolose sono
contenute nel regolamento (CE) n. 689/2008, modificato da ultimo dal
regolamento (UE) n. 196/2010 della Commissione[3].
Il regolamento va ben oltre gli obblighi stabiliti
dalla convenzione. Le principali differenze possono essere così sintetizzate:
1.                      
le norme si applicano alle esportazioni verso tutti
i paesi e non solo verso le parti della convenzione; 
2.                      
il regolamento stabilisce l'obbligo di una notifica
di esportazione annuale per una gamma più ampia di sostanze chimiche. Per
determinare quali sostanze devono essere sottoposte alla procedura, le due
categorie d'impiego introdotte nella convenzione (pesticidi e sostanze chimiche
industriali) sono suddivise in due sottocategorie ciascuna (prodotti
fitosanitari e altri pesticidi come i biocidi, e prodotti chimici ad uso
professionale e quelli destinati all'uso da parte del consumatore finale).
Inoltre, la notifica di esportazione va fatta a prescindere dall'impiego che si
intende fare della sostanza chimica e a prescindere dal fatto che tale impiego
sia vietato o soggetto a rigorose restrizioni all'interno dell'UE. Sono inoltre
contemplate anche le sostanze chimiche soggette alla procedura internazionale
PIC ("sostanze PIC") e alcuni articoli contenenti tali sostanze;
3.                      
le sostanze PIC e le sostanze chimiche vietate o
soggette a rigorose restrizioni nell'Unione e riconducibili a una categoria di
impiego prevista dalla convenzione non possono essere esportate senza il
consenso esplicito dei paesi importatori;
4.                      
per alcuni articoli e sostanze chimiche (ad esempio
quelle che rientrano anche nella convenzione di Stoccolma sugli inquinanti
organici persistenti) è previsto il divieto di esportazione;
5.                      
tutte le sostanze chimiche pericolose esportate
verso paesi terzi devono seguire le stesse disposizioni in materia di
etichettatura e imballaggio dei prodotti circolanti all'interno dell'Unione,
tranne qualora i paesi terzi dispongano diversamente.

1.4.                
Coerenza con altri obiettivi e politiche dell'Unione

La proposta è pienamente conforme alle
politiche e agli obiettivi esistenti intesi a tutelare la salute umana e l'ambiente
nel suo complesso.

2.                      
ESITO DELLE CONSULTAZIONI DELLE PARTI INTERESSATE E VALUTAZIONE DELL'IMPATTO
2.1.                
Consultazione delle parti interessate

Metodi di consultazione, principali
settori interessati e profilo generale di quanti hanno risposto
Considerata la natura delle rifusione, che
introduce solo piccole modifiche tecniche nelle disposizioni operative, non è
stato ritenuto necessario procedere a una consultazione formale delle parti
interessate. 
Le parti interessate sono state informate
delle modifiche previste nell'ambito delle riunioni delle autorità nazionali
designate ai sensi del regolamento (CE) n. 689/2008. Fra i partecipanti
figuravano le parti interessate, come l'industria e le ONG, e gli Stati membri;
tutti hanno avuto la possibilità di esprimere il loro parere e di formulare
osservazioni. 
Sintesi delle risposte e modo in cui
sono state prese in considerazione
Tutti gli Stati membri e le altre parti
interessate che hanno partecipato alle riunioni delle autorità nazionali
designate ai sensi del regolamento (CE) n. 689/2008 si sono espressi a favore
delle modifiche previste, compreso il trasferimento di funzioni all'agenzia.

2.2.                
Ricorso al parere di esperti

Poiché nel contesto del presente riesame non
sono proposte modifiche sostanziali, non si è ritenuto necessario ricorrere al
parere di esperti. 

2.3.                
Valutazione dell'impatto

In linea di massima le norme vigenti stabilite
nel regolamento funzionano bene e sono necessarie solo lievi modifiche tecniche
per facilitarne l'attuazione. Le modifiche principali mirano ad armonizzare il
regolamento con il trattato di Lisbona e la normativa generale sulle sostanze
chimiche nonché a far partecipare l'agenzia alle attività previste dal
regolamento. Poiché si prevede che l'impatto globale del riesame sarà limitato,
non è stato ritenuto necessario effettuare una valutazione d'impatto. I
principali effetti delle modifiche possono essere sintetizzati come segue:            
–                        
le modifiche proposte apporteranno maggior
chiarezza e trasparenza e una maggiore certezza del diritto per tutte le parti
interessate dall'attuazione del regolamento; 
–                        
la proposta non comporterà oneri amministrativi
aggiuntivi per gli esportatori o per le autorità competenti interessate dall'attuazione
del regolamento. Al contrario, ad eccezione delle esportazioni esenti da
notifica di esportazione, le modifiche proposte comporteranno una riduzione
degli oneri amministrativi;
–                        
alcune funzioni saranno trasferite dalla
Commissione all'Agenzia europea per le sostanze chimiche; tale trasferimento
dovrebbe ridurre i costi globali e accrescere le conoscenze scientifiche
disponibili ai fini dell'attuazione;
–                        
sarà mantenuto l'attuale elevato livello di tutela
della salute umana e dell'ambiente. 

3.                      
ELEMENTI GIURIDICI DELLA PROPOSTA
3.1.                
Sintesi delle misure proposte

Il nuovo regolamento proposto manterrebbe
nella sostanza tutte le disposizioni del regolamento vigente, comprese quelle
che vanno oltre gli obblighi stabiliti dalla convenzione. Si ritiene tuttavia
che alcune modifiche tecniche siano necessarie per migliorare la chiarezza e il
funzionamento del regolamento. Le modifiche principali sono le seguenti:
–                        
modifiche e chiarimenti riguardanti alcune
definizioni (articolo 3)
Alcune definizioni sono modificate per armonizzare
il presente regolamento con il regolamento (CE) n. 1272/2008. Il termine "preparato"
è stato sostituito con "miscela" per tener conto delle modifiche
nella normativa generale sulle sostanze chimiche; è stata aggiunta una
definizione di "sostanza". 
–                        
Modifiche alla cosiddetta procedura del "consenso
esplicito" (articolo 14, paragrafo 7)
In circa il 30% dei casi, nonostante le autorità
nazionali designate degli Stati membri esportatori e la Commissione si siano
attivate per ottenere un consenso esplicito dal paese importatore, le risposte
non arrivano, a volte per mesi se non addirittura per anni. Di conseguenza, le
esportazioni non possono aver luogo, anche se spesso si tratta di sostanze che non
sono né vietate né soggette a rigorose restrizioni nel paese che le importa. L'attuale
sistema crea pertanto difficoltà agli esportatori e alle autorità nazionali
designate degli Stati membri esportatori, senza per questo garantire
necessariamente una maggiore protezione ai paesi importatori. La situazione per
quanto riguarda le sostanze chimiche elencate nell'allegato I, parte 2
(sostanze chimiche vietate o soggette a rigorose restrizioni nell'Unione all'interno
di una categoria di impiego prevista dalla convenzione e quindi assoggettabili
alla notifica PIC, ma non ancora sostanze PIC), è particolarmente problematica
in quanto le autorità nei paesi importatori non sono sempre a conoscenza delle
procedure dell'UE o non sempre dispongono del mandato o dei mezzi per
rispondere. 
In questo contesto sembra opportuno prevedere, in
alcuni casi limitati, la possibilità di procedere alle esportazioni in via
temporanea, mentre continuano le procedure per ottenere il consenso esplicito.
Si propone di consentire che le esportazioni abbiano luogo se esistono prove
documentali da fonti ufficiali attestanti che la sostanza chimica è stata
importata o utilizzata negli ultimi cinque anni e che non è stato adottato
alcun atto normativo se, nonostante tutti gli sforzi intrapresi dalle autorità
nazionali designate del paese esportatore, dall'agenzia e dalla Commissione,
non è pervenuta risposta dal paese importatore entro due mesi. Le prove
attestanti che la sostanza chimica è importata nel paese possono essere
considerate indicazione sufficiente del consenso a esportazioni temporanee per
un periodo di dodici mesi in attesa di una risposta. Questa soluzione sarebbe
compatibile con le disposizioni di "status quo" contemplate dall'articolo
11, paragrafo 2, della convenzione, ma risulterebbe maggiormente restrittiva.
Inoltre le licenze di importazione sono spesso specifiche per un determinato
prodotto, fornitore o importatore e per questo la possibilità di procedere alle
esportazioni sarebbe limitata di conseguenza. 
–                        
Partecipazione dell'Agenzia europea per le sostanze
chimiche (articoli 6 e 24)
La partecipazione dell'agenzia all'attuazione del
presente regolamento è motivata dal fatto che la sua competenza ed esperienza
nell'attuazione di normativa generale e di accordi internazionali sulle
sostanze chimiche sono considerate particolarmente importanti, soprattutto per
quanto riguarda la gestione della banca dati europea sull'esportazione e
importazione di sostanze chimiche pericolose e alcuni compiti amministrativi
correlati. 
–                        
Adeguamento al trattato di Lisbona delle
disposizioni relative alla rappresentanza esterna dell'Unione e alle procedure
di comitatologia (articolo 5 e articoli da 26 a 29)
Le disposizioni relative alla rappresentanza
esterna dell'Unione sono state armonizzate con il trattato di Lisbona. Per
tener conto dell'entrata in vigore del trattato sono state rivedute anche le
disposizioni relative al conferimento di alcuni poteri alla Commissione
europea.

3.2.                
Base giuridica

In conformità alla sentenza della Corte nella
causa C-178/03 (Commissione delle Comunità europee contro Parlamento europeo
e Consiglio dell'Unione europea)[4],
la proposta di regolamento sarà basata sull'articolo 192, paragrafo 1, (per
quanto riguarda la tutela dell'ambiente) e sull'articolo 207 (per quanto riguarda
la politica commerciale comune) del trattato sul funzionamento dell'Unione
europea. 

3.3.                
Principio di sussidiarietà

Il principio di sussidiarietà si applica, dal
momento che la proposta non verte su un settore che rientra nella competenza
esclusiva dell'Unione europea. La proposta è pienamente conforme al principio
di sussidiarietà posto che gli obiettivi fissati non possono essere conseguiti
dagli Stati membri e occorre un approccio armonizzato per garantire che l'Unione,
in quanto parte della convenzione, adempia ai propri obblighi internazionali.

3.4.                
Principio di proporzionalità

La proposta è conforme al principio di
proporzionalità poiché non va al di là di quanto necessario per il
raggiungimento degli obiettivi fissati. Essa prevede modifiche solo ove siano
ritenute necessarie e appropriate per il corretto funzionamento del regolamento
oppure ove siano necessarie a seguito di modifiche di altre normative.
La proposta è inoltre finalizzata a ridurre
gli oneri amministrativi senza che vi siano ripercussioni sul livello di tutela
della salute umana e dell'ambiente.

3.5.                
Scelta dello strumento

Poiché l'atto normativo da sostituire è un
regolamento, questo è lo strumento più adeguato. 

4.                      
INCIDENZA SUL BILANCIO 

La proposta non dovrebbe avere ripercussioni
finanziarie considerevoli in quanto non sono state introdotte nuove funzioni
rispetto al regolamento (CE) n. 689/2008. Si prevede che il trasferimento di
alcuni compiti dalla Commissione all'Agenzia europea per le sostanze chimiche
ridurrà i costi complessivi di attuazione. Altre riduzioni potranno essere
realizzate in una prospettiva a lungo termine considerando le possibili
sinergie con altre funzioni dell'agenzia. 
Il finanziamento dei compiti svolti dall'Agenzia
europea per le sostanze chimiche avverrà sotto forma di una sovvenzione dal
bilancio dell'Unione.

5.                      
ELEMENTI FACOLTATIVI 
5.1.                
Riesame/revisione/clausola di caducità

La proposta comprende una clausola di
revisione limitata alla possibilità di applicare tariffe per i servizi prestati
dall'agenzia. La Commissione, tuttavia, è tenuta a presentare periodicamente al
Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sull'attuazione del
regolamento.

5.2.                
Rifusione legislativa

La proposta comporta una rifusione della
normativa vigente.
ê 689/2008 (adattato)
ð nuovo
2011/0105 (COD)
REGOLAMENTO (UCE) N. 689/2008
DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
del 17 giugno 2008
sull'esportazione ed importazione di sostanze
chimiche pericolose
ð (Testo rilevante ai fini del SEE) ï
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO
DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato Ö sul
funzionamento dell'Unione europea Õ che istituisce la
Comunità europea, in particolare Ö l'articolo 192,
paragrafo 1, e l'articolo 207 Õ gli articoli 133 e 175,
paragrafo 1,
vista la proposta della Commissione Ö europea Õ,
Öprevia trasmissione
del progetto di atto legislativo ai parlamenti nazionali, Õ 
visto il parere del Comitato economico e
sociale europeo[5],
Övisto il parere Õ previa consultazione
del Comitato delle regioni,
deliberando secondo la procedura Ö legislativa ordinaria Õ di cui all'articolo 251 del trattato[6],
considerando quanto segue:
ò nuovo
(1)       Al
regolamento (CE) n. 689/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del
17 giugno 2008, sull'esportazione ed importazione di sostanze chimiche
pericolose[7],
devono essere apportate diverse modifiche sostanziali. È quindi opportuno
provvedere, per ragioni di chiarezza, alla rifusione di tale regolamento.
ê 689/2008 considerando
1
(21)     Il
regolamento (CE) n. 689/2008 304/2003
del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 gennaio 2003, sull'esportazione
ed importazione di prodotti chimici pericolosi[8],
ha
dàato esecuzione
alla convenzione di Rotterdam relativa alla procedura di previo assenso
informato per talune sostanze chimiche e pesticidi pericolosi nel commercio
internazionale[9],
in seguito denominata «la convenzione», entrata in vigore il 24 febbraio
2004, e ha sostituisceto il regolamento (CE) n. 304/2003 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 28 gennaio 2003, sull'esportazione ed importazione di prodotti
chimici pericolosi[10]
(CEE)
n. 2455/92 del Consiglio, del 23 luglio 1992, relativo alle
esportazioni e importazioni comunitarie di taluni prodotti chimici pericolosi[11].
ê 689/2008 considerando
2
(2)       Nella sentenza del 10 gennaio 2006 nella causa
C-178/03 (Commissione contro Parlamento e Consiglio)[12], la Corte di giustizia delle Comunità europee ha
annullato il regolamento (CE) n. 304/2003 in quanto era basato unicamente
sull'articolo 175, paragrafo 1 del trattato,
sostenendo che entrambi gli articoli 133 e 175, paragrafo 1,
costituivano la base giuridica corretta. La Corte ha tuttavia stabilito anche
che gli effetti del regolamento debbano essere mantenuti fino all'adozione, entro tempi ragionevoli, di un nuovo
regolamento fondato sulle basi giuridiche adeguate. Ciò significa altresì che
non è necessario adempiere nuovamente agli obblighi già ottemperati a norma del
regolamento (CE) n. 304/2003.
ò nuovo
(3)       Per
motivi di chiarezza e di coerenza con altre normative pertinenti dell'Unione è
necessario introdurre o chiarire alcune definizioni e armonizzare la
terminologia con quella utilizzata, da un lato, nel regolamento (CE) n.
1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006,
concernente la registrazione, la valutazione, l'autorizzazione e la restrizione
delle sostanze chimiche (REACH), che istituisce un'Agenzia europea per le
sostanze chimiche, che modifica la direttiva 1999/45/CE e che abroga il
regolamento (CEE) n. 793/93 del Consiglio e il regolamento (CE) n. 1488/94
della Commissione, nonché la direttiva 76/769/CEE del Consiglio e le direttive
della Commissione 91/155/CEE, 93/67/CEE, 93/105/CE e 2000/21/CE[13], e, dall'altro, nel
regolamento (CE) n. 1272/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16
dicembre 2008, relativo alla classificazione, all'etichettatura e all'imballaggio
delle sostanze e delle miscele che modifica e abroga le direttive 67/548/CEE e
1999/45/CE e che reca modifica al regolamento (CE) n. 1907/2006[14].
ê 689/2008 considerando
3
(3)       A
norma del regolamento (CE) n. 304/2003, la Commissione ha presentato al
Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sul funzionamento del suddetto
regolamento dal 2003 al 2005, dalla quale risulta che, nel complesso, le procedure hanno funzionato correttamente. La relazione
mette tuttavia in luce la necessità di apportare alcune modifiche tecniche. È
pertanto opportuno includere tali elementi nel presente regolamento.
ê 689/2008 considerando
4 (adattato)
ð nuovo
(4)       La convenzione consente
infatti alle parti il diritto di adottare provvedimenti più rigorosi di quelli
prescritti dalla convenzione ai fini della protezione della salute umana e
dell'ambiente, a condizione che tali provvedimenti siano compatibili con le
disposizioni della convenzione e conformi al diritto internazionale. Al fine di
non ridurre il ð garantire un ï livello ð più elevato ï di protezione dell'ambiente e del pubblico in generale dei paesi
importatori garantito
dal regolamento (CEE) n. 2455/92, è necessario e
opportuno andare oltre le disposizioni previste dalla convenzione riguardo ad
alcuni aspetti.
ê 689/2008 considerando
5
(5)       Per quanto concerne la
partecipazione dell'Unione della
Comunità alla convenzione, è essenziale disporre di un
unico referente che consenta all'Unione
alla
Comunità di interagire con il segretariato, le altre
parti della convenzione e altri paesi. È opportuno che la Commissione funga da
referente in tal senso.
ò nuovo
(6)       È
necessario garantire un coordinamento e una gestione efficaci degli aspetti
tecnici e amministrativi del presente regolamento a livello dell'Unione. L'Agenzia
europea per le sostanze chimiche ("l'agenzia"), istituita dal
regolamento (CE) n. 1907/2006, dispone di competenza ed esperienza nell'attuazione
della normativa dell'Unione sulle sostanze chimiche e di accordi internazionali
in tale settore. Occorre pertanto che l'agenzia svolga le funzioni inerenti agli
aspetti amministrativi, tecnici e scientifici dell'attuazione del presente
regolamento e allo scambio di informazioni. Essa deve inoltre assistere la
Commissione nell'adempimento degli obblighi internazionali che incombono all'Unione
a titolo della convenzione.
ê 689/2008 considerando
12 (adattato)
ð nuovo
(7)       ð Dato che alcune funzioni della
Commissione devono essere trasferite all'agenzia, la banca dati europea sull'esportazione
e importazione di sostanze chimiche pericolose inizialmente ï La banca
dati costituita dalla Commissione ð deve essere ulteriormente alimentata e
gestita dall'agenzia. ï, rappresenta un importante strumento a supporto
dell'applicazione del presente regolamento e del suo
controllo.
ê 689/2008 considerando
6 (adattato)
(86)     Le
esportazioni di sostanze chimiche pericolose vietate o soggette a rigorose
restrizioni all'interno dell'Unione
della
Comunità devono continuare ad essere assoggettate ad una
procedura comune di notifica di esportazione. È di conseguenza opportuno che le
sostanze chimiche pericolose in quanto tali o contenute in Ö miscele Õ preparati
o in articoli, che siano state vietate o sottoposte a rigorose restrizioni dall'Unione dalla
Comunità in qualità di fitosanitari o di altre forme di
pesticidi oppure di sostanze chimiche industriali destinate ad usi professionali
o all'impiego da parte del consumatore finale, siano disciplinate da norme in
materia di notifica di esportazione analoghe a quelle applicabili alle stesse
sostanze chimiche vietate o soggette a rigorose restrizioni nell'ambito di una
o entrambe le categorie di impiego stabilite nella convenzione, ossia come
pesticidi o sostanze chimiche industriali. Inoltre, le sostanze chimiche
disciplinate dalla procedura internazionale dell'assenso preliminare in
conoscenza di causa (PIC) dovrebbero devono essere soggette alle stesse
norme. La procedura di notifica di esportazione deve essere applicata alle
esportazioni dell'Unione comunitarie
verso tutti i paesi terzi, a prescindere dal fatto che questi siano o meno
parti della convenzione o che partecipino alle sue procedure. Agli Stati membri
deve essere consentito di riscuotere contributi amministrativi a copertura dei
costi connessi all'espletamento di questa procedura.
ê 689/2008 considerando
7
(97)     Gli
esportatori e gli importatori devono essere tenuti a trasmettere informazioni
sui quantitativi di sostanze chimiche oggetto di scambi commerciali a livello
internazionale disciplinati dal presente regolamento per consentire il
controllo e la valutazione dell'impatto e dell'efficacia dei provvedimenti in
esso contenuti. 
ê 689/2008 considerando
8
(108)   È
opportuno che le notifiche concernenti gli atti normativi definitivi dell'Unione della
Comunità o degli Stati membri finalizzati a vietare o a
sottoporre a rigorose restrizioni determinate sostanze chimiche, e trasmesse al
segretariato della convenzione allo scopo di inserire tali sostanze nella
procedura internazionale PIC, siano presentate dalla Commissione e interessino
i casi che soddisfano i criteri stabiliti al riguardo nella convenzione. Se
necessario, è opportuno chiedere ulteriori informazioni a sostegno di tali
notifiche.
ê 689/2008 considerando
9
(119)   Qualora
gli atti normativi definitivi dell'Unione
della
Comunità o degli Stati membri non siano soggetti ad
obbligo di notifica perché non soddisfano i criteri stabiliti, al segretariato
e alle altre parti della convenzione dovrebbero devono pervenire comunque le
informazioni concernenti tali atti, a salvaguardia di un corretto scambio di
informazioni.
ê 689/2008 considerando
10
(1210) È
inoltre necessario provvedere affinché l'Unione
la
Comunità adotti decisioni in merito all'importazione nell'Unione nella
Comunità di sostanze chimiche soggette alla procedura
internazionale PIC. Tali decisioni dovrebbero devono essere basate sul diritto dell'Unione comunitario
vigente e tener conto dei divieti o delle rigorose restrizioni imposti dagli
Stati membri. Se necessario, è opportuno proporre modifiche della legislazione dell'Unione comunitaria.
ê 689/2008 considerando
11
(1311) Occorre
disporre in modo tale da garantire che gli Stati membri e gli esportatori siano
a conoscenza delle decisioni prese dai paesi importatori sulle sostanze
chimiche soggette alla procedura internazionale PIC e che gli esportatori si
attengano a tali decisioni. Inoltre, per evitare il verificarsi di esportazioni
indesiderate, non dovrebbe deve essere consentita l'esportazione di
sostanze chimiche vietate o soggette a rigorose restrizioni all'interno dell'Unione della
Comunità e rispondenti ai criteri stabiliti nella
convenzione o assoggettate alla procedura internazionale PIC in assenza di un
consenso esplicito del paese importatore interessato, a prescindere che sia o
meno parte della convenzione. Al contempo, è opportuno prevedere l'esonero da
tale obbligo nel caso dell'esportazione di alcune sostanze chimiche verso paesi
membri dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici (OCSE),
purché siano rispettate alcune condizioni. Occorre inoltre una procedura in
grado di gestire i casi in cui, nonostante tutti gli sforzi ragionevoli messi
in atto, il paese importatore non invia alcuna risposta; in tal caso è
opportuno che le esportazioni di talune sostanze chimiche procedano in via
temporanea a determinate condizioni. È anche necessario prevedere un riesame
periodico di tutti i casi di questo genere e dei casi in cui è stato ottenuto
un consenso esplicito.
ê 689/2008 considerando
13
(1413) È
importante altresì che tutte le sostanze chimiche esportate abbiano un ciclo di
vita di durata adeguata a garantirne l'uso efficace e sicuro. In riferimento ai
pesticidi, in particolare a quelli esportati verso i paesi in via di sviluppo,
occorre che siano fornite informazioni sulle corrette modalità di conservazione
e che siano utilizzati imballaggi e contenitori di adeguata fattura e
dimensione in modo che non si creino giacenze di magazzino obsolete.
ê 689/2008 considerando
14
(1514) Gli
articoli contenenti sostanze chimiche non rientrano nell'ambito di applicazione
della convenzione. Ciò nonostante è opportuno che gli articoli contenenti
sostanze chimiche che potrebbero essere rilasciate nell'ambiente in determinate
condizioni d'uso o in fase di smaltimento e che sono vietate o soggette a rigorose
restrizioni nell'Unione nella
Comunità con riferimento ad una o più categorie di
impiego di cui alla convenzione o sono soggette alla procedura internazionale
PIC siano assoggettati anche agli obblighi di notifica in materia di
esportazioni. Inoltre, alcune sostanze chimiche e alcuni articoli contenenti
determinate sostanze chimiche che, pur non rientrando nell'ambito d'applicazione
della convenzione, danno adito a particolari preoccupazioni, non devono essere
assolutamente esportati.
ê 689/2008 considerando
15
(1615) Ai
sensi della convenzione, alle parti della convenzione che ne facciano richiesta
devono essere fornite informazioni sui movimenti di transito delle sostanze
chimiche soggette alla procedura internazionale PIC.
ê 689/2008 considerando
16
ð nuovo
(1716) È
opportuno inoltre garantire che le disposizioni dell'Unione
comunitarie
in materia di imballaggio, di etichettatura e di altre informazioni sulla
sicurezza siano applicate a tutte le sostanze chimiche pericolose destinate all'esportazione
verso parti della convenzione e altri paesi, salvo quando tali disposizioni
siano in contrasto con provvedimenti vigenti nel paese importatore, tenuto
conto delle norme internazionali in materia. ðPer garantire la piena efficacia del presente
regolamento, tali norme devono essere applicate anche alle sostanze chimiche
poste sotto controllo doganale ai fini della loro riesportazione. Poiché il
regolamento (CE) n. 1272/2008 ha stabilito nuove disposizioni in materia di
classificazione, etichettatura e imballaggio di sostanze e di miscele, occorre inserire
un riferimento a detto regolamento. ï
ê 689/2008 considerando
17 (adattato)
ð nuovo
(1817) Per
garantire in maniera efficace il controllo e il rispetto dell'applicazione
delle disposizioni, è opportuno che gli Stati membri designino delle autorità,
quali le autorità doganali, incaricate di controllare le importazioni ed
esportazioni delle sostanze chimiche disciplinate dal presente regolamento. La
Commissione e gli Stati membri hanno un ruolo determinante e dovrebbero
devono agire in modo mirato e
coordinato. È opportuno che gli Stati membri istituiscano sanzioni adeguate in
caso di violazione delle disposizioni. 
(19)     Per agevolare i controlli
doganali e ridurre l'onere amministrativo agli esportatori e alle autorità, dovrebbe
deve essere istituito un sistema
di codici attestanti la conformità alle norme,
da utilizzarsi nelle dichiarazioni di esportazione. ðI codici devono essere utilizzati anche per
le sostanze chimiche esportate a scopi di ricerca o di analisi in quantità che
verosimilmente non producono effetti sulla salute umana o sull'ambiente e in
ogni caso non superiori a 10 kg all'anno. ï Per dare
alle parti interessate il tempo di adattarsi al sistema in questione, prima che
diventi obbligatorio, dovrebbe essere previsto un breve periodo transitorio.
ê 689/2008 considerando
18
(2018) È
opportuno promuovere lo scambio di informazioni, la condivisione delle
responsabilità e la cooperazione tra l'Unione
la
Comunità e gli Stati membri e i paesi terzi ai fini di
una corretta gestione delle sostanze chimiche, anche se i paesi terzi non sono
parti della convenzione. In particolare, l'assistenza tecnica ai paesi in via
di sviluppo e a quelli con economie in transizione dovrebbe
deve essere prestata direttamente
dalla Commissione e dagli Stati membri, oppure indirettamente tramite un
sostegno ai progetti realizzati da organizzazioni non governative, soprattutto
quando si tratta di assistenza intesa ad aiutare tali paesi ad attuare la
convenzione.
ê 689/2008 considerando
19
ð nuovo
(2119) Per
garantire l'efficacia delle procedure è opportuno effettuare regolari verifiche
del loro funzionamento. A tale scopo è opportuno che gli Stati membri ð e l'agenzia ï trasmettano periodicamente alla Commissione una relazione al riguardo;
a sua volta la Commissione deve riferire periodicamente al Parlamento europeo e
al Consiglio.
ê 689/2008 considerando
20
ð nuovo
(2220) È
opportuno ð che l'agenzia ï elaboriare note tecniche di orientamento per
assistere le autorità competenti, comprese le autorità doganali incaricate di
controllare le esportazioni, ð gli esportatori e gli importatori ï ad applicare il presente regolamento.
ê 689/2008 considerando
22 (adattato)
ð nuovo
(2322) In particolare, l
La Commissione dovrebbe deve
avere il potere di adottare ð atti delegati in conformità all'articolo
290 del trattato con riguardo ai seguenti aspetti: modifiche dell'elenco delle
sostanze chimiche di cui all'allegato I, ï provvedimenti
per l'inserimento di una sostanza chimica nella parte 1 o 2 dell'allegato I, sulla
base di un atto normativo definito a livello comunitario, per l'
inserimento di una sostanza chimica disciplinata dal regolamento (CE)
n. 850/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile
2004, relativo agli inquinanti organici persistenti[15] nella parte 1 dell'allegato V,
per la modifica
dell'allegato I, comprese le modifiche di voci esistenti,
per l' inserimento
di una sostanza chimica già soggetta ad un divieto di esportazione a livello dell'Unione comunitario
nella parte 2 dell'allegato V, Ö modifiche
degli Õ per la modifica degli
allegati II, III, IV e VI e Ö modifiche diÕ e per la modifica delle
voci esistenti nell'allegato V. Tali misure di
portata generale e intese a modificare elementi non essenziali devono essere
adottate secondo la procedura di regolamentazione con controllo di cui all'articolo 5 bis della decisione 1999/468/CE,
ê 689/2008 considerando
21 (adattato)
ð nuovo
(2421) ðAllo scopo di assicurare condizioni
uniformi ï Le misure necessarie per
l'attuazione del presente regolamento,
dovrebbero essere adottate secondo la decisione
1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle
competenze di esecuzione Ö devono
essere Õ conferite alla
Commissione[16].
ðÈ necessario che tali competenze siano
esercitate in conformità al regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento
europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, che stabilisce le regole e i
principi generali relativi alle modalità di controllo da parte degli Stati
membri dell'esercizio delle competenze di esecuzione attribuite alla
Commissione[17]. ï
ò nuovo
(25)     In conformità
al principio di sussidiarietà di cui all'articolo 5 del trattato sull'Unione
europea, gli obiettivi di assicurare un adempimento coerente ed efficace degli
obblighi dell'Unione a titolo della convenzione non possono essere conseguiti
in misura sufficiente dagli Stati membri e possono pertanto, a motivo della
necessità di armonizzare le norme sulle importazioni ed esportazioni di
sostanze chimiche, essere conseguiti meglio a livello dell'Unione. In
conformità al principio di proporzionalità enunciato nello stesso articolo, il
presente regolamento non va oltre quanto necessario per conseguire tali
obiettivi.
ò nuovo
(26)     Occorre
abrogare il regolamento (CE) n. 689/2008.
ò nuovo
(27)     Occorre
prevedere l'applicazione differita del presente regolamento in modo da lasciare
tempo sufficiente all'agenzia per prepararsi alle sue nuove funzioni e all'industria
per familiarizzarsi con le nuove procedure, 
ê 689/2008
HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
ê 689/2008 articolo
1
ð nuovo
Articolo 1
Obiettivi
1.                      
Il presente regolamento ha i seguenti obiettivi:
a)      attuare la convenzione di Rotterdam sulla
procedura di assenso preliminare in conoscenza di causa per talune sostanze
chimiche e pesticidi pericolosi nel commercio internazionale (in seguito
denominata «la convenzione»);
b)      promuovere la condivisione delle
responsabilità e la collaborazione nel settore dei movimenti internazionali di
sostanze chimiche pericolose al fine di tutelare la salute umana e l'ambiente
da potenziali danni;
c)      contribuire all'uso ecocompatibile di
sostanze chimiche pericolose.
Gli obiettivi di cui al primo comma sono
perseguiti favorendo lo scambio di informazioni sulle caratteristiche delle
sostanze chimiche, definendo una procedura per l'adozione delle decisioni nell'ambito
dell'Unione della
Comunità sulle importazioni ed esportazioni e comunicando
tali decisioni alle parti e ad altri paesi, secondo il caso.
2.                      
Oltre agli obiettivi di cui al paragrafo 1, il
presente regolamento garantisce che le disposizioni della
direttiva 67/548/CEE del Consiglio e[18]
della direttiva 1999/45/CE del Parlamento europeo e del Consiglio[19] concernenti
la classificazione, l'imballaggio
e l'etichettatura
delle sostanze chimiche pericolose per le persone o per l'ambiente
commercializzate all'interno
della Comunità ð e, ove pertinente, del regolamento (CE)
n. 1272/2008 del Parlamento europeo e del Consiglioï si applichino anche a tutte queste sostanze quando sono esportate
dagli Stati membri verso altre parti o altri paesi, salvo i casi in cui tali
disposizioni siano in contrasto con eventuali disposizioni specifiche in vigore
nelle suddette parti o nei suddetti paesi.
ê 689/2008 articolo
2
ð nuovo
Articolo 2
Ambito di applicazione
1.                      
Il presente regolamento si applica alle sostanze
seguenti:
a)      determinate sostanze chimiche pericolose
soggette alla procedura dell'assenso preliminare in conoscenza di causa (PIC)
ai sensi della convenzione di Rotterdam (in seguito denominata «la procedura
PIC»);
b)      determinate sostanze chimiche pericolose
vietate o soggette a rigorose restrizioni all'interno dell'Unione della
Comunità o di uno Stato membro;
c)      le sostanze chimiche esportate, per
quanto concerne la classificazione, l'imballaggio e l'etichettatura.
2.                      
Il presente regolamento non si applica:
a)      alle droghe e alle sostanze psicotrope di
cui al regolamento (CE) n. 111/2005 del Consiglio[20],
del 22 dicembre 2004, recante norme per il controllo del commercio dei
precursori di droghe tra la Comunità e i paesi terzi;
b)      ai materiali e alle sostanze radioattive
di cui alla direttiva 96/29/Euratom del Consiglio[21],
del 13 maggio 1996, che stabilisce le norme fondamentali di sicurezza
relative alla protezione sanitaria della popolazione e dei lavoratori contro i
pericoli derivanti dalle radiazioni ionizzanti;
c)      ai rifiuti disciplinati dalla direttiva
2006/12/CE del Parlamento europeo e del Consiglio[22],
del 5 aprile 2006, relativa ai rifiuti, e dalla
direttiva 91/689/CEE del Consiglio[23],
del 12 dicembre 1991, relativa ai rifiuti pericolosi;
d)      alle armi chimiche di cui al regolamento
(CE) n. 1334/2000 del Consiglio[24],
del 22 giugno 2000, che istituisce un regime comunitario di controllo
delle esportazioni di prodotti tecnologici a duplice uso;
e)      agli alimenti e agli additivi alimentari
di cui al regolamento (CE) n. 882/2004 del Parlamento europeo e del
Consiglio[25],
del 29 aprile 2004, relativo ai controlli ufficiali intesi a verificare la
conformità alla normativa in materia di mangimi e di alimenti e alle norme
sulla salute e sul benessere degli animali;
f)       ai mangimi di cui al regolamento (CE)
n. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio[26],
del 28 gennaio 2002, che stabilisce i principi e i requisiti generali
della legislazione alimentare, istituisce l'Autorità
europea per la sicurezza alimentare e fissa procedure nel campo della
sicurezza alimentare, compresi gli additivi,
trasformati, parzialmente trasformati o non trasformati, destinati all'alimentazione
orale degli animali;
g)      agli organismi geneticamente modificati
di cui alla direttiva 2001/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio[27],
del 12 marzo 2001, sull'emissione
deliberata nell'ambiente
di organismi geneticamente modificati;
h)      fatto salvo l'articolo 3,
paragrafo 54,
lettera b), del presente regolamento, ai prodotti medicinali per uso umano
e ai prodotti medicinali veterinari di cui alla direttiva 2001/83/CE del
Parlamento europeo e del Consiglio[28],
del 6 novembre 2001, recante un codice comunitario relativo ai medicinali
per uso umano, e alla direttiva 2001/82/CE del Parlamento
europeo e del Consiglio[29],
del 6 novembre 2001, recante un codice comunitario relativo ai medicinali
veterinari;
3.                      
(i)      ð Il presente regolamento non si applica ï alle sostanze chimiche in quantità che verosimilmente non producono
effetti sulla salute umana o sull'ambiente e in ogni caso non superiori a
10 kg ð all'anno per esportatore e per paese
importatore ï, a condizione che vengano importate o esportate a scopo di ricerca o
analisi.
ðTuttavia gli esportatori delle sostanze
chimiche di cui al primo comma ottengono e forniscono un numero di riferimento
identificativo in conformità all'articolo 19, paragrafi 2 e 3. ï
ê 689/2008 articolo
3 (adattato)
ð nuovo
Articolo 3
Definizioni
Ai fini del presente regolamento si intende
per:
1.                      
«sostanza chimica»: una sostanza ai sensi della direttiva
67/548/CEE, presente allo stato puro o contenuta in Ö una
miscela Õ un preparato,
o Ö una
miscela Õ un preparato,
fabbricata o ricavata dalla natura, ad esclusione degli organismi viventi, che
rientra in una delle seguenti categorie:
a)      pesticidi (compresi formulati pesticidi
altamente pericolosi);
b)      sostanze chimiche industriali;
2.                      
ð «sostanza»: qualsiasi elemento chimico
e i suoi composti secondo la definizione di cui all'articolo 3, punto 1, del
regolamento (CE) n. 1907/2006; ï
3.                      
2.      Ö « miscela Õ preparato
»: una miscela o una soluzione Ö secondo la
definizione di cui all'articolo 2, punto 8, del regolamento (CE) n.
1272/2008 Õ composta di due o più
sostanze;
4.                      
3.      «articolo»: un prodotto finito che contiene o include una
sostanza chimica il cui impiego, in quel particolare prodotto finito, è vietato
o soggetto a rigorose restrizioni in forza del diritto dell'Unione comunitario
ð ove tale prodotto non rientri nei punti
2 o 3 ï ;
5.                      
4.      «pesticidi»: le sostanze chimiche appartenenti ad una delle due
seguenti sottocategorie:
a)      i pesticidi utilizzati come prodotti
fitosanitari di cui al regolamento (CE)
n. 1107/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio[30]
direttiva 91/414/CEE del Consiglio, del 15 luglio 1991,
relativa all'immissione
in commercio dei prodotti fitosanitari;
b)      altri pesticidi, quali i biocidi
disciplinati dalla direttiva 98/8/CE del Parlamento europeo e del Consiglio[31],
del 16 febbraio 1998, relativa all'immissione
sul mercato dei biocidi, ed i disinfettanti, gli insetticidi
e gli antiparassitari di cui alle direttive 2001/82/CE e 2001/83/CE;
6.                      
5.      «sostanze chimiche industriali»: le sostanze chimiche
appartenenti ad una delle due seguenti sottocategorie:
a)      sostanze chimiche ad uso professionale;
b)      sostanze chimiche destinate all'uso da
parte del consumatore finale;
7.                      
6.      «sostanza chimica soggetta ad obbligo di notifica di
esportazione»: qualsiasi sostanza chimica, vietata o soggetta a rigorose
restrizioni nell'ambito dell'Unione
della
Comunità in riferimento ad una o più categorie o
sottocategorie, e qualsiasi sostanza chimica elencata nella parte 1 dell'allegato I,
soggetta alla procedura PIC;
8.                      
7.      «sostanza chimica assoggettabile a notifica PIC»: qualsiasi
sostanza chimica vietata o soggetta a rigorose restrizioni nell'ambito dell'Unione della
Comunità o di uno Stato membro in riferimento ad una o
più categorie. Le sostanze chimiche vietate o soggette a rigorose restrizioni
nell'ambito dell'Unione della
Comunità in riferimento ad una o più categorie sono
elencate nella parte 2 dell'allegato I;
9.                      
8.      «sostanza chimica soggetta alla procedura PIC»: qualsiasi
sostanza chimica elencata nell'allegato III della convenzione e nell'allegato I,
parte 3, del presente regolamento;
10.                  
9.      «sostanza chimica vietata»: una delle seguenti sostanze:
a)      una sostanza chimica il cui impiego sia
stato vietato nell'ambito di una o più categorie o sottocategorie mediante un
atto normativo definitivo dell'Unione
della
Comunità, per motivi sanitari o ambientali; o
b)      una sostanza chimica cui sia stata rifiutata
l'autorizzazione di primo impiego o per la quale siano stati disposti dall'industria
il ritiro dal mercato dell'Unione comunitario
o l'esclusione da ogni ulteriore fase del procedimento di notifica,
registrazione o autorizzazione, quando è dimostrato che tale sostanza desta
preoccupazioni per la salute umana o l'ambiente;
11.                  
10.    «sostanza chimica soggetta a rigorose restrizioni»: una delle
seguenti sostanze:
a)      sostanza chimica il cui impiego sia stato
vietato, teoricamente per qualsiasi uso, nell'ambito di una o più categorie o
sottocategorie, mediante atto normativo definitivo dell'Unione della
Comunità, per motivi di salute umana o ambientali, ma il
cui utilizzo sia ancora ammesso in alcuni casi particolari;
b)      sostanza chimica cui sia stata rifiutata l'autorizzazione,
teoricamente per qualsiasi uso, o che l'industria abbia ritirato dal mercato dell'Unione comunitario
o da ogni ulteriore esame nell'ambito di una procedura di notifica,
registrazione o autorizzazione, ove sia dimostrato che tale sostanza desta
preoccupazioni per la salute umana o l'ambiente;
12.                  
11.    «sostanza chimica vietata o soggetta a rigorose restrizioni in uno
Stato membro»: qualsiasi sostanza chimica che sia vietata o soggetta a rigorose
restrizioni mediante atto normativo definitivo di uno Stato membro;
13.                  
12.    «atto normativo definitivo»: qualsiasi atto Ö giuridicamente
vincolante Õ legislativo
emanato allo scopo di vietare o assoggettare a rigorose restrizioni una
determinata sostanza chimica;
14.                  
13.    «formulato pesticida altamente pericoloso»: qualsiasi sostanza
chimica destinata ad essere utilizzata come pesticida, che provoca gravi danni
alla salute umana o all'ambiente, osservabili entro un breve lasso di tempo
dopo un'applicazione unica o ripetuta, effettuata in modo conforme alle
prescrizioni d'uso;
15.                  
ð «territorio doganale dell'Unione»: il
territorio definito all'articolo 3 del regolamento (CEE) n. 2913/92 del
Consiglio[32].;ï
16.                  
14.    «esportazione»:
a)      l'esportazione permanente o temporanea di
una sostanza chimica in base alle condizioni specificate all'articolo 283, paragrafo 2,
del trattato;
b)      la riesportazione, in condizioni diverse
da quelle stipulate all'articolo 283,
paragrafo 2, del trattato, di una sostanza chimica alla quale si applica
una procedura doganale diversa dalla procedura di transito comunitario
esterno dell'Unione per le merci
che si spostano attraverso il territorio doganale dell'Unione della
Comunità;
17.                  
15.    «importazione»: l'introduzione fisica nel territorio doganale dell'Unione della
Comunità di una sostanza chimica cui si applichi una
procedura doganale diversa dalla procedura di transito comunitario
esterno dell'Unione per le merci
che si spostano attraverso il territorio doganale dell'Unione della
Comunità;
18.                  
16.    «esportatore»: una delle seguenti persone fisiche o giuridiche:
a)      la persona a nome della quale viene
rilasciata una dichiarazione di esportazione, vale a dire la persona che, al
momento dell'accettazione della dichiarazione, è titolare del contratto
stipulato con il destinatario ubicato nel territorio di una parte o di un altro
paese e che ha la facoltà di decidere che la sostanza chimica venga spedita
fuori dal territorio doganale dell'Unione
della
Comunità;
b)      qualora non sussista un contratto di
esportazione o il titolare del contratto non agisca per proprio conto, la
persona che ha la facoltà di decidere che la sostanza chimica venga spedita
fuori dal territorio doganale dell'Unione
della
Comunità;
c)      se il diritto di smaltimento della
sostanza chimica spetta ad una persona stabilita al di fuori dell'Unione della
Comunità in base al contratto cui fa riferimento l'esportazione,
la parte contraente stabilita nel territorio dell'Unione
comunitario;
19.                  
17.    «importatore»: la persona fisica o giuridica che, al momento dell'importazione
nel territorio doganale dell'Unione
della
Comunità, è destinataria della sostanza chimica;
20.                  
18.    «parte della convenzione» o «parte»: qualsiasi Stato od
organizzazione di integrazione economica regionale che abbia accettato di
essere vincolato/a dalla convenzione e per il/la quale sia in vigore la
convenzione;
21.                  
19.    «altro paese»: un paese che non è una parte della convenzione.
ê 689/2008 articolo
4
Articolo 4
Autorità nazionali designate
Ciascuno Stato membro designa l'autorità o le
autorità, in seguito denominate «l'autorità nazionale designata» oppure «le
autorità nazionali designate», preposte all'espletamento delle funzioni
amministrative stabilite dal presente regolamento, a meno che non vi abbia già
provveduto precedentemente all'entrata in vigore del presente regolamento.
Ciascuno Stato membro comunica tale
designazione alla Commissione entro il [GU:
inserire la data: 3 mesi dopo la pubblicazione]1° novembre
2008.
ê 689/2008 articolo
5 (adattato)
ð nuovo
Articolo 5
Partecipazione dell'Unione
della
Comunità alla convenzione
1.                      
1. La partecipazione della Comunità alla
convenzione è responsabilità comune della Commissione e degli Stati membri, in
particolare per quanto concerne l'assistenza
tecnica, gli scambi di informazioni e le questioni relative alla composizione
delle controversie, alla partecipazione ad organi ausiliari e alla
votazione.
2.                      
12. Per quanto riguarda la
partecipazione della Comunità alla convenzione, per lo
svolgimento delle funzioni amministrative previste dalla convenzione in
riferimento alla procedura PIC e alla notifica delle esportazioni, la
Commissione agisce in qualità di autorità designata comune per conto e in
stretta collaborazione e consultazione con tutte le autorità nazionali
designate degli Stati membri.
La Commissione ha, in particolare, il compito di:
a)      trasmettere le notifiche
di esportazione della Comunità alle parti e agli altri paesi a norma dell'articolo 7;
ab)    presentare al
segretariato della convenzione, in seguito denominato «il segretariato», le
notifiche degli attivi normativi definitivi riguardanti sostanze chimiche
assoggettabili alla notifica PIC ai sensi dell'articolo 1110;
bc)    trasmettere
informazioni su altri atti normativi definitivi riguardanti sostanze chimiche
non assoggettabili alla notifica PIC ai sensi dell'articolo 1211;
cd)    ricevere
informazioni dal segretariato, più in generale.
La Commissione fornisce altresì al segretariato le
risposte dell'Unione della
Comunità relative all'importazione di sostanze chimiche
soggette alla procedura PIC ai sensi dell'articolo 1312.
Inoltre, la Commissione coordina il contributo dell'Unione della
Comunità relativamente a tutte le questioni tecniche
connesse ai seguenti elementi:
a)      la convenzione;
b)      la preparazione della conferenza delle
parti istituita dall'articolo 18 della convenzione;
c)      il comitato per l'esame delle sostanze
chimiche istituito a norma dell'articolo 18, paragrafo 6, della
convenzione;
d)      altri organi ausiliari.
È istituita una rete di Stati membri
designati come relatori per la preparazione di documenti tecnici, quali i documenti
orientativi per la decisione di cui all'articolo 7,
paragrafo 3 della convenzione.
3.                      
23. La Commissione e
gli Stati membri assumono le iniziative necessarie per garantire ð il coordinamento opportuno ï che la Comunità sia opportunamente rappresentata
nei diversi organi che attuano la convenzione.
ò nuovo
Articolo 6
Funzioni dell'Agenzia europea per le sostanze chimiche 
1.                      
L'agenzia, oltre alle funzioni
ad essa assegnate a norma degli articoli 7, 8, 9, 10, 11, 13, 14, 18, 19, 20,
21, 22 e 25 del presente regolamento, svolge le seguenti funzioni:
a)      mantenere,
alimentare e aggiornare periodicamente la banca dati sull'esportazione e
importazione di sostanze chimiche pericolose («la banca dati»); 
b)      mettere la
banca dati a disposizione del pubblico sul proprio sito web;
c)      fornire all'industria,
ove opportuno e con l'accordo della Commissione, assistenza, orientamento
tecnico e scientifico e strumenti per garantire l'effettiva applicazione del
presente regolamento; 
d)      fornire alle
autorità nazionali designate, con l'accordo della Commissione, assistenza e
orientamento tecnico e scientifico per garantire l'effettiva applicazione del
presente regolamento; 
e)      ove richiesto
dalla Commissione e in cooperazione con gli Stati membri, elaborare i documenti
di orientamento alla decisione di cui all'articolo 7, paragrafo 3, della
convenzione e altri documenti tecnici relativi all'attuazione della convenzione
che sono soggetti all'approvazione della Commissione; 
f)       su richiesta,
fornire alla Commissione i pertinenti dati scientifici e tecnici e assisterla
al fine di garantire l'effettiva attuazione del presente regolamento;
g)      su richiesta,
fornire alla Commissione i pertinenti dati scientifici e tecnici e assisterla
nell'esercizio del suo ruolo di autorità designata comune dell'Unione.
2.                      
Il segretariato dell'agenzia
svolge le funzioni assegnate all'agenzia dal presente regolamento.
ê 689/2008 articolo
6
ð nuovo
Articolo 76
Sostanze chimiche soggette ad obbligo di notifica di esportazione, sostanze
chimiche assoggettabili alla notifica PIC e sostanze chimiche soggette alla
procedura PIC
1.                      
Le sostanze chimiche cui si applicano le disposizioni
del presente regolamento sulla notifica di esportazione, sulla notifica PIC e
sulla procedura PIC sono elencate nell'allegato I.
2.                      
Le sostanze chimiche elencate nell'allegato I
sono classificabili in uno o più dei tre gruppi di sostanze chimiche riportate
nelle parti 1, 2 e 3 dello stesso allegato.
Le sostanze chimiche elencate nella parte 1 dell'allegato I
sono soggette alla procedura della notifica di esportazione di cui all'articolo 87; l'elenco reca
informazioni dettagliate sull'identità della sostanza, sulla categoria e/o
sottocategoria di impiego soggetta a limitazioni, sul tipo di limitazione e, se
del caso, informazioni supplementari concernenti in particolare le deroghe all'obbligo
di notifica di esportazione.
Le sostanze chimiche elencate nella parte 2 dell'allegato I,
oltre ad essere soggette alla procedura di notifica di esportazione di cui all'articolo 87, sono
assoggettabili alla procedura di notifica PIC di cui all'articolo 1110; l'elenco reca
informazioni dettagliate sull'identità della sostanza e sulla categoria di
impiego.
Le sostanze chimiche elencate nella parte 3 dell'allegato I
sono soggette alla procedura PIC; l'elenco reca l'indicazione della categoria
di impiego e, se del caso, informazioni supplementari concernenti in
particolare eventuali prescrizioni circa la notifica di esportazione.
3.                      
Gli elenchi di cui al paragrafo 2 sono messi a
disposizione del pubblico ð tramite la banca dati dell'agenzia, accessibile
sul sito web della stessa ï per via elettronica.
ê 689/2008 articolo
7 (adattato)
ð nuovo
Articolo 87
Notifiche di esportazione trasmesse alle parti e ad altri paesi
1.                      
Nel caso delle sostanze elencate nella parte 1 dell'allegato I
o di Ö miscele Õ preparati
contenenti tali sostanze in concentrazioni tali da far scattare l'obbligo di
etichettatura a norma della direttiva 1999/45/CE ð e, se del caso, del regolamento (CE) n.
1272/2008 ï, a prescindere dal fatto che questi contengano altre sostanze, si
applicano i paragrafi da 2 a 8.
2.                      
L'esportatore, qualora intenda esportare dall'Unione dalla
Comunità nel territorio di una parte o di un altro paese
una determinata sostanza chimica di cui al paragrafo 1, per la prima volta
dalla data a decorrere dalla quale a tale sostanza chimica si applicano le
disposizioni del presente regolamento, presenta notifica all'autorità nazionale
designata dello Stato membro in cui risiede almeno Ö venti Õ trenta
giorni Ö lavorativi Õ prima della data in
cui avrà luogo l'esportazione. Successivamente, ogni anno civile l'esportatore
notifica all'autorità nazionale designata la prima esportazione della sostanza
almeno ð venti ï quindici giorni ð lavorativi ïprima della data in cui avrà luogo l'esportazione. Talie notifichea sonoè conformie alle norme dell'allegato
II ð e sono messe a disposizione tramite la
banca dati dell'agenzia, accessibile sul sito web della stessa ï .
L'autorità nazionale designata verifica che le
informazioni siano conformi alle disposizioni dell'allegato II e trasmette
ð all'agenzia entro cinque giorni
lavorativi ï immediatamente alla Commissione
la notifica ricevuta dall'esportatore.
ð L'agenzia ï La Commissione adotta le misure
necessarie per garantire che ð per conto della Commissione, trasmette
la notifica ï all'autorità nazionale designata della parte importatrice o all'autorità competente di un altro
paese importatore Ö e adotta le
misure necessarie per garantire che esse Õ ricevano, con un
anticipo di almeno Ö dieci Õ quindici
giorni Ö lavorativi Õ, Ö detta Õ notifica della prima
esportazione prevista della sostanza chimica e in seguito anteriormente alla prima
esportazione della sostanza in ciascun anno civile successivo. Tale
disposizione si applica a prescindere dall'uso cui è destinata la sostanza
chimica nella parte importatrice o in un altro paese importatore.
ð L'agenzia registra ï Ttutte
le notifiche di esportazione Ö e vi
assegna Õ sono registrate in una
banca dati della Commissione con un
numero di riferimento identificativo dell'esportazione Ö nella propria
banca dati. Õ ð L'agenzia ï Ö mette inoltre a
disposizione del pubblico, ed eventualmente delle autorità nazionali designate
degli Stati membri, Õ e, per ciascun anno civile è tenuto a disposizione
del pubblico, ed eventualmente distribuito alle autorità nazionali designate
dagli Stati membri, un elenco aggiornato delle sostanze
chimiche interessate, con l'indicazione della parte importatrice o di qualsiasi
altro paese importatore.
3.                      
ð L'agenzia, per conto della
Commissione, ï La Commissione trasmette
una seconda notifica qualora, entro Ö venti Õ trenta
giorni Ö lavorativi Õ dall'invio della
prima notifica di esportazione presentata successivamente all'inserimento della
sostanza chimica nella parte 1 dell'allegato I, la parte importatrice o un
altro paese importatore non abbia accusato ricevuta di tale notifica. ð L'agenzia, per conto della
Commissione, ï La Commissione si adopera
per quanto possibile affinché l'autorità nazionale designata della parte
importatrice o l'autorità competente di un altro paese importatore riceva la
seconda notifica.
4.                      
Per le esportazioni che hanno luogo successivamente
all'introduzione di modifiche della normativa dell'Unione
comunitaria
in materia di immissione in commercio, uso o etichettatura delle sostanze
oggetto dell'esportazione, ovvero ogni qualvolta la composizione di Ö una
miscela Õ un preparato
da esportare cambi e sia dunque necessaria una modifica dell'etichettatura, è
presentata una nuova notifica ai sensi del paragrafo 2. La nuova notifica
è conforme alle disposizioni dell'allegato II e indica che essa
costituisce una revisione di una precedente notifica.
5.                      
Qualora l'esportazione di una sostanza chimica si
effettui in una situazione di emergenza nella quale qualsiasi ritardo possa
mettere a rischio la salute pubblica o l'ambiente nella parte importatrice o in
un altro paese importatore, le disposizioni di cui ai paragrafi 2, 3 e 4
possono essere interamente o parzialmente disapplicate ð su richiesta debitamente giustificata dell'esportatore
o della parte importatrice o di un altro paese importatore e,ï a discrezione dell'autorità nazionale designata dello Stato membro
esportatore, previa consultazione della Commissione ð assistita dall'agenzia ï .
6.                      
ð Fatti salvi gli obblighi di cui all'articolo
19, paragrafi 2 e 3, gli ï Gli obblighi di cui ai
paragrafi 2, 3 e 4 Ö del presente
articolo Õ cessano quando:
a)      la sostanza chimica viene assoggettata
alla procedura PIC;
b)      il paese importatore, parte della
convenzione, trasmette al segretariato una risposta ai sensi dell'articolo 10,
paragrafo 2, della convenzione circa il proprio assenso o diniego all'importazione
della sostanza chimica;
c)      la Commissione è informata dal
segretariato della risposta data e trasmette tali informazioni agli Stati
membri ð e all'agenzia ï .
ÖTuttavia, gli
obblighi di cui ai paragrafi 2, 3 e 4 del presente articolo non cessano Õ Il primo comma non si
applica quando il paese importatore, parte della convenzione,
richiede esplicitamente alle parti esportatrici di presentare notifica di
esportazione in modo continuativo, ad esempio mediante decisioni sulle
importazioni o altre modalità.
ðFatti salvi gli obblighi di cui all'articolo
19, paragrafi 2 e 3, gli ï Gli obblighi di cui ai
paragrafi 2, 3 e 4 Ö del presente
articolo Õ  cessano anche quando:
a)      l'autorità nazionale designata della
parte importatrice o l'autorità competente dell'altro paese importatore dispone
l'esonero dall'obbligo di notificare l'esportazione prima che essa abbia luogo;
b)      la Commissione riceve dal segretariato o
dall'autorità nazionale designata della parte importatrice o dall'autorità
competente dell'altro paese importatore le informazioni e le trasmette agli
Stati membri e ð all'agenzia, che ï le mette a disposizione ð tramite la banca dati accessibile sul
proprio sito ï su Internet.
7.                      
La Commissione, le competenti autorità nazionali
designate degli Stati membri ð , l'agenzia ï e gli esportatori forniscono alle parti importatrici e agli altri
paesi importatori, su richiesta, tutte le informazioni supplementari
disponibili concernenti le sostanze chimiche esportate.
8.                      
Gli Stati membri hanno la facoltà di istituire
sistemi che obblighino gli esportatori a versare, per ciascuna notifica di
esportazione e richiesta di consenso esplicito, un contributo amministrativo
che corrisponda ai costi Ö da essi Õ sostenuti per
espletare i procedimenti di cui ai paragrafi 2, 3 e 4 del
presente articolo e all'articolo 1413,
paragrafi 3, 6 e 7.
ê 689/2008 articolo
8
ð nuovo
Articolo 98
Notifiche di esportazione ricevute dalle parti e da altri paesi
1.                      
Le notifiche di esportazione che ð l'agenzia ï la Commissione riceve
dalle autorità nazionali designate delle parti o dalle autorità competenti di
altri paesi relativamente all'esportazione verso l'Unione la
Comunità di una sostanza chimica di cui, ai sensi della
legislazione in vigore nel territorio della parte o dell'altro paese, siano
vietati o soggetti a rigorose restrizioni la fabbricazione, l'impiego, la
manipolazione, il consumo, il trasporto o la vendita, sono ð messe a disposizione tramite la banca
dati dell'agenzia, accessibile sul suo sito ï pubblicate per via elettronica tramite la banca
dati gestita dalla Commissione.
ð L'agenzia, per conto della
Commissione, ï La Commissione accusa
ricevuta della prima notifica di esportazione trasmessa per le singole sostanze
chimiche da ciascuna parte o altro paese.
All'autorità nazionale designata dello Stato
membro che riceve i prodotti importati è trasmessa copia di tutte le notifiche
pervenute ð all'agenzia ï congiuntamente a tutte le informazioni disponibili. Altri Stati membri
hanno diritto di riceverne copia su richiesta.
2.                      
Qualora ð la Commissione o ï le autorità nazionali designate di uno Stato membro ricevano le
notifiche di esportazione direttamente o indirettamente dalle autorità
nazionali designate delle parti o dalle autorità competenti di altri paesi,
esse le trasmettono immediatamente ð all'agenzia ï alla Commissione
unitamente a tutte le informazioni disponibili.
ê 689/2008 articolo
9 (adattato)
ð nuovo
Articolo 109
Informazioni sull'esportazione e sull'importazione di sostanze chimiche
1.                      
Ciascun esportatore di:
a-)     sostanze
elencate nell'allegato I,
b-)     Ömiscele Õ preparati
contenenti tali sostanze in concentrazioni tali da poter far scattare l'obbligo
di etichettatura a norma della direttiva 1999/45/CE ð e, se del caso, del regolamento (CE) n.
1272/2008 ï , a prescindere dal fatto che questi contengano altre sostanze, o
c-)     articoli
contenenti sostanze elencate nelle parti 2 o 3 dell'allegato I in forma
non reattiva o Ö le
miscele Õ i preparati
contenenti tali sostanze in una concentrazione tale da poter far scattare l'obbligo
di etichettatura a norma della direttiva 1999/45/CE ð e, se del caso, del regolamento (CE) n.
1272/2008 ï , a prescindere dal fatto che questi contengano altre sostanze, 
sono è
tenutoi,
nel corso del primo trimestre di ogni anno, a comunicare all'autorità nazionale
designata del proprio Stato membro i quantitativi della sostanza chimica, come
sostanza e come ingrediente di Ö miscele Õ preparati
o articoli, esportati in ciascuna parte o altro paese durante l'anno
precedente. Tale informazione è corredata di un elenco recante il nome e l'indirizzo
di ciascun importatore che ha ricevuto le forniture nell'arco dello stesso
periodo. Essa elenca separatamente le esportazioni ai sensi dell'articolo 1413,
paragrafo 7.
Tutti gli importatori dell'Unione della
Comunità forniscono le informazioni di cui sopra
relativamente ai quantitativi importati nell'Unione
nella
Comunità.
2.                      
Su richiesta della Commissione, o dell'autorità
nazionale designata del proprio Stato membro ðo dell'agenzia ï, l'esportatore o l'importatore fornisce ogni informazione
supplementare sulle sostanze chimiche che sia necessaria per l'applicazione del
presente regolamento.
3.                      
Ogni anno gli Stati membri trasmettono ð all'agenzia ï alla Commissione i dati
aggregati di cui all'allegato III. ð L'agenzia ï La Commissione elabora
una sintesi di tali dati a livello dell'Unione
comunitario
e, tramite la
propria base di dati, diffonde Ö sulla propria
banca dati Õ su Internet
le informazioni di natura non riservata.
ê 689/2008 articolo
10
ð nuovo
Articolo 1110
Notifica delle sostanze chimiche vietate o soggette a rigorose restrizioni ai
sensi della convenzione
1.                      
La Commissione notifica per iscritto al
segretariato le sostanze chimiche assoggettabili alla notifica PIC.
2.                      
La Commissione notifica al segretariato ove
ulteriori sostanze chimiche risultino assoggettabili alla notifica PIC e siano
aggiunte alla parte 2 dell'allegato I. In seguito all'adozione del
pertinente atto normativo definitivo dell'Unione
della
Comunità che vieta o sottopone a rigorose restrizioni la
sostanza chimica di cui trattasi, la notifica è trasmessa quanto prima e
comunque entro novanta giorni dalla decorrenza degli effetti dell'atto
normativo definitivo.
3.                      
La notifica contiene le informazioni rilevanti
specificate nell'allegato IV.
4.                      
Nel definire le priorità relativamente alle
notifiche la Commissione considera se la sostanza chimica è già elencata nella
parte 3 dell'allegato I, in quale misura le norme in materia di
informazione di cui all'allegato IV possano essere rispettate e la gravità
dei rischi connessi alla sostanza, in particolare per i paesi in via di
sviluppo.
Se la sostanza chimica è assoggettabile alla
notifica PIC, ma le informazioni sono insufficienti per soddisfare le
disposizioni di cui all'allegato IV, la Commissione può chiedere agli
importatori o esportatori di fornire tutte le informazioni pertinenti di cui
dispongono, comprese quelle provenienti da altri programmi nazionali o
internazionali di controllo delle sostanze chimiche, entro sessanta giorni
dalla richiesta.
5.                      
In caso di modifica di un atto normativo definitivo
notificato a norma dei paragrafi 1 o 2, la Commissione informa per
iscritto il segretariato immediatamente dopo l'adozione dell'atto modificativo
e, comunque, entro sessanta giorni dalla data in cui quest'ultimo deve essere
applicato.
La Commissione fornisce tutte le informazioni
pertinenti non disponibili al momento della prima notifica di cui al
paragrafo 1 o 2.
6.                      
Su richiesta di qualunque parte o del segretariato
la Commissione fornisce, per quanto possibile, informazioni supplementari sulla
sostanza chimica o sull'atto normativo definitivo.
Se necessario gli Stati membri ð e l'agenzia ï assistono la Commissione, su sua richiesta, nel compito di raccogliere
tali informazioni.
7.                      
La Commissione trasmette immediatamente agli Stati
membri ð e all'agenzia ï le informazioni che essa riceve dal segretariato relativamente alle
sostanze chimiche che le altre parti hanno notificato in quanto sostanze
vietate o soggette a rigorose restrizioni.
Se opportuno, la Commissione valuta, in stretta
collaborazione con gli Stati membri ð e l'agenzia ï, la necessità di proporre misure a livello dell'Unione comunitario
finalizzate a prevenire eventuali rischi inaccettabili per la salute umana o
per l'ambiente all'interno dell'Unione
della
Comunità.
8.                      
Uno Stato membro, qualora adotti un atto normativo
nazionale definitivo, conformemente alla pertinente legislazione dell'Unione comunitaria,
al fine di vietare o sottoporre a rigorose restrizioni una sostanza chimica,
comunica alla Commissione le informazioni del caso. La Commissione mette tali
informazioni a disposizione degli Stati membri. Entro quattro settimane dalla
ricezione di tali informazioni gli Stati membri possono inviare alla Commissione
e allo Stato membro che ha presentato l'atto normativo nazionale definitivo
osservazioni su una possibile notifica PIC, comprese in particolare le
pertinenti informazioni relative alla loro posizione normativa nazionale
rispetto alla sostanza chimica. Dopo aver esaminato le osservazioni lo Stato
membro che ha presentato l'atto informa la Commissione in merito all'eventualità
che essa:
a)      proceda alla notifica al segretariato, a
norma del presente articolo, oppure
b)      trasmetta al segretariato le informazioni
a norma dell'articolo 1211.
ê 689/2008 articolo
11 (adattato)
Articolo 1211
Informazioni da trasmettere al
segretariato sulle sostanze chimiche vietate o soggette a rigorose restrizioni
non assoggettabili alla notifica PIC
ÖSe Õ Quando
una sostanza chimica figura esclusivamente nella parte 1 dell'allegato I o
in seguito alla trasmissione di informazioni da parte di uno Stato membro ai
fini dell'articolo 1110,
paragrafo 8, secondo trattino, la Commissione fornisce al segretariato le
informazioni relative agli atti normativi definitivi pertinenti, affinché
queste informazioni possano essere eventualmente trasmesse ad altre parti della
convenzione.
ê 689/2008 articolo
12
ð nuovo
Articolo 132
Obblighi relativi all'importazione delle sostanze chimiche
1.                      
La Commissione trasmette immediatamente agli Stati
membri ð e all'agenzia ï i documenti di orientamento alla decisione che riceve dal
segretariato.
La Commissione decide, mediante risposta
definitiva o provvisoria a nome dell'Unione
della
Comunità, sulle future importazioni comunitarie delle
sostanze chimiche interessate, secondo la procedura di consultazione di cui all'articolo 294,
paragrafo 2. Essa comunica quindi tali decisioni al segretariato quanto
prima possibile e, comunque, entro nove mesi dalla data di invio del documento
di orientamento alla decisione da parte del segretariato.
Qualora, ai sensi della legislazione dell'Unione comunitaria,
ad una determinata sostanza chimica si applichino restrizioni supplementari o
diverse da quelle iniziali, la Commissione rivede con la stessa procedura di
cui all'articolo 294,
paragrafo 2, la propria decisione sull'importazione e ne dà comunicazione
al segretariato.
2.                      
Qualora una sostanza chimica sia vietata o soggetta
a rigorose restrizioni da uno o più Stati membri, la Commissione, su richiesta
scritta dello Stato membro o degli Stati membri interessati, tiene conto di
tale informazione nella sua decisione sulle importazioni.
3.                      
Le decisioni sulle importazioni ai sensi del
paragrafo 1 fanno riferimento alla categoria o alle categorie specificate
per la sostanza chimica nel documento di orientamento alla decisione.
4.                      
Nel comunicare la decisione sulle importazioni al
segretariato la Commissione riporta i provvedimenti legislativi o
amministrativi che ne costituiscono il fondamento.
5.                      
Ciascuna autorità nazionale designata nell'Unione nella
Comunità mette a disposizione dei soggetti interessati,
nel proprio ambito di competenza, le decisioni sulle importazioni di cui al
paragrafo 1, a norma dei propri provvedimenti legislativi o
amministrativi. ðL'agenzia mette a disposizione del pubblico
nella sua banca dati le decisioni sulle importazioni di cui al paragrafo
1. ï
6.                      
Ove opportuno la Commissione valuta, in stretta
cooperazione con gli Stati membri ð e l'agenzia ï , la necessità di proporre misure a
livello dell'Unione comunitarie
finalizzate a prevenire eventuali rischi inaccettabili per la salute umana o
per l'ambiente nell'ambito dell'Unione
della
Comunità, tenendo conto delle informazioni fornite nei
documenti di orientamento alla decisione.
ê 689/2008 articolo
13 (adattato)
ð nuovo
Articolo 143
Obblighi relativi all'esportazione delle sostanze chimiche diversi dall'obbligo
di notifica di esportazione
1.                      
La Commissione trasmette immediatamente agli Stati
membri ð , all'agenzia ï e alle associazioni industriali europee, mediante circolare o in altra
forma, le informazioni che essa riceve dal segretariato sulle sostanze chimiche
soggette alla procedura PIC e sulle decisioni delle parti importatrici che
stabiliscono le condizioni di importazione applicabili a tali sostanze. Informa
inoltre immediatamente gli Stati membri ð e l'agenzia ï circa gli eventuali casi di mancato inoltro della risposta a norma
dell'articolo 10, paragrafo 2, della convenzione. ð L'agenzia ï La Commissione Ö attribuisce a
ciascuna decisione sulle importazioni un numero di riferimento identificativo
e Õ conserva nella
propria banca dati tutte le informazioni disponibili
relative alle decisioni sulle importazioni nella
propria banca dati, Ö che è a
disposizione del pubblico sul proprio sito web; Õ contrassegnate da un
numero di riferimento identificativo della decisione sull'importazione, e le
pubblica su Internet, provvedendo
inoltre a trasmetterle tali informazioni a chiunque ne faccia
richiesta.
2.                      
Ad ogni sostanza chimica elencata nell'allegato I
la Commissione attribuisce un codice di classificazione nell'ambito della nomenclatura
combinata dell'Unione della
Comunità europea. Tali codici di classificazione vengono
rivisti, se necessario, alla luce di eventuali cambiamenti apportati dall'Organizzazione
mondiale delle dogane alla nomenclatura del sistema
armonizzato dell'Organizzazione mondiale
delle dogane o alla nomenclatura combinata europea in relazione alle
sostanze chimiche in questione.
3.                      
Ciascuno Stato membro comunica ai soggetti
interessati, nel proprio ambito di competenza, le risposte trasmesse dalla
Commissione ai sensi del paragrafo 1.
4.                      
Gli esportatori si conformano alle decisioni
contenute in ciascuna risposta sulle importazioni entro sei mesi dalla data in
cui le stesse sono state trasmesse per la prima volta alla Commissione dal
segretariato a norma del paragrafo 1.
5.                      
La Commissione ð , assistita dall'agenzia, ï e gli Stati membri consigliano ed assistono le parti importatrici, su
richiesta e nei modi opportuni, affinché queste possano ottenere ulteriori
informazioni utili per rispondere al segretariato in merito all'importazione di
una data sostanza chimica.
6.                      
Le sostanze elencate nelle parti 2 o 3 dell'allegato I
o Ö le
miscele Õ i preparati
contenenti tali sostanze in concentrazioni tali da far scattare l'obbligo di
etichettatura a norma della direttiva 1999/45/CE ð e, se del caso, del regolamento (CE) n.
1272/2008 ï, a prescindere dal fatto che questi contengano altre sostanze, possono
essere esportati soltanto qualora:
a)      l'esportatore abbia chiesto e ottenuto un
consenso esplicito all'importazione attraverso la propria autorità nazionale
designata in consultazione con la Commissione ð , assistita dall'agenzia, ï e l'autorità nazionale designata della parte importatrice ovvero un'autorità
competente di un altro paese importatore;
b)      trattandosi
nel caso di una sostanza chimica
elencata nella parte 3 dell'allegato I, l'ultima circolare emessa dal
segretariato ai sensi del paragrafo 1 dimostri che la parte importatrice
ha acconsentito all'importazione.
Nel caso delle sostanze chimiche elencate nella
parte 2 dell'allegato I da esportare verso paesi OCSE, l'autorità
nazionale designata dell'esportatore può, ð su richiesta dell'esportatore e ï in consultazione con la Commissione, decidere caso per caso che non
sia necessario un consenso esplicito se, al momento dell'importazione nel paese
OCSE, la sostanza interessata è registrata o autorizzata nel paese OCSE in
questione.
Quando viene chiesto il consenso esplicito secondo
quanto indicato alla lettera a) e ð l'agenzia ï la Commissione o l'autorità nazionale designata dell'esportatore non ottiene
una risposta entro trenta giorni, ð l'agenzia, per conto della
Commissione, ï la Commissione invia un
sollecito ð , a meno che la Commissione o l'autorità
nazionale designata ricevano una risposta e la trasmettano all'agenzia. ï Se opportuno, qualora non sia pervenuta alcuna risposta entro altri
trenta giorni, ð l'agenzia ï la Commissione può
inviare ulteriori solleciti, come ritiene necessario.
7.                      
Nel caso delle sostanze chimiche elencate nelle
parti 2 o 3 dell'allegato I, l'autorità nazionale designata dell'esportatore,
in consultazione con la Commissione ð assistita dall'agenzia ï , può decidere caso per caso che l'esportazione può avere luogo se,
nonostante tutti gli sforzi ragionevoli profusi, non è pervenuta alcuna
risposta alla richiesta di consenso esplicito di cui al paragrafo 6,
lettera a), entro sessanta giorni e sussistono elementi forniti da fonti
ufficiali della parte importatrice o di un altro paese attestanti che la
sostanza interessata è stata registrata o autorizzata ð o che negli ultimi cinque anni è stata
utilizzata o importata nella parte importatrice o in un altro paese importatore
e che non è stato adottato alcun atto normativo per vietarne l'uso. ï .
Al momento di decidere in merito all'esportazione
di sostanze chimiche elencate nella parte 3 dell'allegato I, l'autorità
nazionale designata, in consultazione con la Commissione ð assistita dall'agenzia ï , considera il possibile impatto sulla salute umana o l'ambiente dell'utilizzo
della sostanza chimica nella parte importatrice o in un altro paese
importatore.
8.                      
La validità di ciascun consenso esplicito ottenuto
a norma del paragrafo 6, lettera a), o dell'esonero dal consenso
concesso a norma del paragrafo 7 è soggetta a riesame periodico da parte
della Commissione, in consultazione con gli Stati membri interessati, secondo
le seguenti modalità:
a)      per ciascun consenso esplicito ottenuto a
norma del paragrafo 6, lettera a), è necessario un nuovo consenso
entro la fine del terzo anno civile successivo all'ottenimento del consenso, a
meno di disposizioni contrarie contenute nel consenso medesimo;
b)      in attesa di una risposta, ogni esonero
concesso a norma del paragrafo 7 è valido per un periodo massimo di dodici
mesi, alla scadenza dei quali è necessario ottenere un consenso esplicito.
Nei casi descritti alla lettera a) del
presente paragrafo, le esportazioni possono tuttavia continuare dopo la fine
del periodo applicabile per un ulteriore periodo di dodici mesi, in attesa di
una risposta alla nuova richiesta di consenso esplicito.
Tutte le nuove richieste sono
inviate tramite la Commissione.
9.                      
ð L'agenzia ï La Commissione registra
nella propria banca dati tutte le richieste di consenso esplicito, le risposte
ottenute e gli esoneri concessi. A ciascun consenso esplicito o esonero è
assegnato un numero di riferimento identificativo del consenso esplicito, che è
indicato con tutte le informazioni del caso riguardanti le eventuali condizioni
fissate, Ö come Õ le date di validità, ecc.
Le informazioni non riservate sono messe a disposizione del pubblico ð nella banca dati dell'agenzia ï pubblicate su Internet.
10.                  
Le sostanze chimiche sono esportate prima del periodo
di sei mesi precedente la scadenza indicata espressamente o deducibile dalla
data di fabbricazione, a meno che le proprietà intrinseche della sostanza non
lo consentano. In particolare, gli esportatori di pesticidi ottimizzano le
dimensioni e l'imballaggio dei contenitori in modo da ridurre al minimo il
rischio di giacenze obsolete.
11.                  
Gli esportatori di pesticidi predispongono le
etichette in modo che contengano informazioni specifiche sulle condizioni di
conservazione e sulla stabilità delle sostanze nelle condizioni climatiche
della parte importatrice o di un altro paese importatore. Essi provvedono
inoltre affinché i pesticidi esportati siano conformi alle norme in materia di
purezza previste dalla legislazione dell'Unione
comunitaria.
ê 689/2008 articolo
14 (adattato)
ð nuovo
Articolo 154
Esportazioni di determinate sostanze chimiche e articoli contenenti sostanze
chimiche
1.                      
Gli articoli contenenti le sostanze elencate nelle parti 2 o 3
dell'allegato I in forma non reattiva, o i preparati contenenti tali
sostanze in una concentrazione tale da poter far scattare l'obbligo di etichettatura
a norma della direttiva 1999/45/CE, a prescindere dal fatto che questi
contengano altre sostanze, sono soggetti all'obbligo di
notifica di esportazione di cui all'articolo 87 Ö se
contengono: Õ 
Ö a) le sostanze
elencate nelle parti 2 o 3 dell'allegato I in forma non reattiva; Õ 
Öb)
miscele contenenti tali sostanze in concentrazioni tali da Õ ð far scattare ï Ö l'obbligo di
etichettatura a norma della direttiva 1999/45/CE Õ ð e, se del caso, del regolamento (CE) n.
1272/2008 ï, Ö a prescindere
dal fatto che questei
contengano altre sostanze Õ . 
2.                      
Non è consentita l'esportazione delle sostanze
chimiche e degli articoli elencati nell'allegato V il cui impiego è
vietato nell'Unione nella
Comunità ai fini della tutela della salute umana e dell'ambiente.
ê 689/2008 articolo
15
ð nuovo
Articolo 165
Informazioni sui movimenti di transito
1.                      
Le parti della convenzione che richiedono
informazioni sui movimenti di transito delle sostanze chimiche soggette alla
procedura PIC, nonché le informazioni sollecitate dalle singole parti della
convenzione tramite il segretariato, sono elencate nell'allegato VI.
2.                      
Qualora una sostanza chimica elencata nella parte 3
dell'allegato I transiti per il territorio di una parte della convenzione
elencata nell'allegato VI, l'esportatore fornisce per quanto possibile all'autorità
nazionale designata dello Stato membro in cui è stabilito, entro il trentesimo
giorno precedente il primo movimento di transito e l'ottavo giorno precedente
ciascun movimento di transito successivo, le informazioni di cui all'allegato VI
richieste dalla parte della convenzione.
3.                      
L'autorità nazionale designata dello Stato membro
trasmette alla Commissione ð , con copia all'agenzia, ï le informazioni ricevute dall'esportatore ai sensi del
paragrafo 2 assieme ad eventuali informazioni supplementari disponibili.
4.                      
La Commissione trasmette le informazioni ricevute
ai sensi del paragrafo 3 alle autorità nazionali designate delle parti
della convenzione che ne abbiano fatto richiesta, assieme ad eventuali
informazioni supplementari disponibili entro il quindicesimo giorno che precede
il primo movimento di transito e prima di qualunque successivo movimento di
transito.
ê 689/2008 articolo
16 (adattato)
ð nuovo
Articolo 176
Informazioni che devono accompagnare le sostanze chimiche esportate
1.                      
Le sostanze chimiche destinate all'esportazione
sono disciplinate dalle disposizioni sull'imballaggio e l'etichettatura
previste dalla
direttiva 67/548/CEE, dalla direttiva 1999/45/CE, dal regolamento (CE) n. 1107/2009 dalla
direttiva 91/414/CEE e ,
dalla direttiva 98/8/CE ð e, se del caso, dal regolamento (CE) n.
1272/2008 ï , o a norma di tali atti direttive,
oppure da qualsiasi altra normativa dell'Unione
comunitaria
Ö pertinente Õ specifica.
ò nuovo
In deroga all'articolo 1, paragrafo 2, lettera b), del regolamento (CE)
n. 1272/2008, le sostanze chimiche destinate all'esportazione e soggette a
controllo doganale che non sono sottoposte ad alcun trattamento o ad alcuna
trasformazione e che sono in deposito temporaneo o in zona franca o in deposito
franco in vista di una riesportazione sono soggette alle misure in materia di
imballaggio ed etichettatura stabilite nel regolamento (CE) n. 1272/2008 o a
norma dello stesso. 
ê 689/2008 articolo
16 (adattato)
Il primio Ö due Õ commia Ö del presente
paragrafo Õ lasciano impregiudicate le prescrizioni
specifiche stabilite dalla parte importatrice o da un altro paese importatore,
tenendo conto delle pertinenti norme internazionali.
2.                      
Se opportuno, l'etichetta reca la data di scadenza
e la data di fabbricazione delle sostanze chimiche contemplate dal
paragrafo 1 o elencate nell'allegato I; se necessario la data di
scadenza è indicata in riferimento a distinte zone climatiche.
3.                      
Se vengono esportatei,
le sostanze chimiche di cui al paragrafo 1 sono corredate di una scheda
informativa sulla sicurezza conforme alle disposizioni del regolamento (CE)
n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio ,
del 18 dicembre 2006, concernente la registrazione, la valutazione, l'autorizzazione
e la restrizione delle sostanze chimiche (REACH) e che istituisce un'Agenzia
europea per le sostanze chimiche[33].
L'esportatore invia a ciascun importatore una scheda informativa sulla
sicurezza.
4.                      
Le informazioni che figurano sull'etichetta e nella
scheda informativa sulla sicurezza sono, nei limiti del possibile, riportate
nella o nelle lingue ufficiali o in una o più delle principali lingue del paese
di destinazione o della zona in cui la sostanza verrà utilizzata.
ê 689/2008 articolo
17 (adattato)
ð nuovo
Articolo 187
Obblighi incombenti alle autorità degli Stati membri e agli esportatori per il
controllo delle esportazioni e delle importazioni
1.                      
Ciascuno Stato membro designa autorità, come quelle
doganali, incaricate di controllare le importazioni e le esportazioni delle
sostanze chimiche elencate nell'allegato I, a meno che non vi abbia già
provveduto anteriormente all'entrata in vigore del presente regolamento.
La Commissione,
e
gli Stati membri ð e l'agenzia ï controllano in modo mirato e coordinato l'osservanza del presente
regolamento da parte degli esportatori. 
ò nuovo
2.                      
Il forum per lo scambio
di informazioni sull'applicazione istituito dal regolamento (CE) n. 1907/2006 è
utilizzato per coordinare le attività delle autorità degli Stati membri
preposte all'applicazione del presente regolamento. 
ê 689/2008 articolo
17
3.                      
Nelle relazioni periodiche sul funzionamento delle
procedure di cui all'articolo 2221,
paragrafo 1, ciascuno Stato membro illustra le attività svolte al riguardo
dalle sue autorità designate.
ê 689/2008 articolo
17 (adattato)
ð nuovo
ð Articolo 19
Obblighi incombenti agli esportatori per il controllo delle esportazioni e
delle importazioni ï
1.                      
Gli esportatori ð delle sostanze chimiche soggette agli
obblighi di cui all'articolo 8, paragrafi 2 e 4, ï indicano Ö i numeri di
riferimento identificativi Õ nelle loro
dichiarazioni di esportazione (nella casella 44 dei documenti amministrativi
unici o posizione corrispondente di una dichiarazione di esportazione in forma
elettronica) di cui all'articolo 161, paragrafo
5, del regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio , del 12 ottobre
1992, che istituisce un codice doganale comunitario[34],
i numeri
identificativi di cui all'articolo 7, paragrafo 2, o all'articolo 13, paragrafo 1, o all'articolo 13, paragrafo 9, del presente
regolamento, a conferma della consonanza agli obblighi da ottemperare.
ò nuovo
2.                      
Gli esportatori delle
sostanze chimiche esonerate ai sensi dell'articolo 8, paragrafi 5 o 6,
dagli obblighi stabiliti ai paragrafi 2 e 4 dello stesso articolo ottengono un
numero di riferimento identificativo tramite la banca dati disponibile sul sito
web dell'agenzia e indicano tale numero di riferimento nella dichiarazione di
esportazione. 
3.                      
Se non è richiesta alcuna
dichiarazione di esportazione, gli esportatori indicano il numero indicativo di
riferimento nella dichiarazione sommaria presentata all'ufficio doganale di
uscita. 
4.                      
Ove richiesto dall'agenzia,
gli esportatori utilizzano la banca dati della stessa per trasmettere le
informazioni necessarie all'adempimento dei loro obblighi a norma del presente
regolamento.
ê 689/2008 articolo
19
ð nuovo
Articolo 2019
Scambio di informazioni
1.                      
La Commissione ð , assistita dall'agenzia, ï e gli Stati membri promuovono, ove opportuno, la comunicazione di
informazioni di natura scientifica, tecnica, economica e giuridica concernenti
le sostanze chimiche disciplinate dal presente regolamento, comprese le
informazioni sulla tossicità, sull'ecotossicità e sulla sicurezza.
La Commissione, coadiuvata se necessario dagli
Stati membri ð e dall'agenzia ï , provvede nei modi opportuni:
a)      alla diffusione di informazioni di
pubblico dominio sugli atti normativi definitivi pertinenti agli obiettivi
della convenzione; e
b)      alla diffusione alle parti e ad altri
paesi, direttamente o tramite il segretariato, di informazioni relative ad
azioni che sottopongono a sostanziali restrizioni uno o più impieghi di una
sostanza chimica.
2.                      
La Commissione,
e
gli Stati membri ð e l'agenzia ï tutelano le informazioni riservate ricevute da una parte o da un altro
paese secondo le modalità concordate in comune.
3.                      
Per quanto concerne la comunicazione delle
informazioni di cui al presente regolamento, e fatta salva la direttiva
2003/4/CE del Parlamento europeo e del Consiglio[35] ,
del 28 gennaio 2003, sull'accesso
del pubblico all'informazione
ambientale, almeno le informazioni seguenti non sono
considerate riservate:
a)      le informazioni di cui all'allegato II
e all'allegato IV;
b)      le informazioni contenute nelle schede di
sicurezza di cui all'articolo 176,
paragrafo 3;
c)      la data di scadenza di una sostanza
chimica;
d)      la data di fabbricazione di una sostanza
chimica;
e)      le informazioni sulle misure
precauzionali, compresa la classe di rischio, la natura del rischio e le relative
avvertenze di sicurezza;
f)       i risultati sintetici degli esami
tossicologici ed ecotossicologici;
g)      le informazioni sul trattamento dell'imballaggio
dopo la rimozione delle sostanze chimiche.
ð L'agenzia ï La Commissione elabora
periodicamente un documento illustrativo delle informazioni trasmesse basandosi
sui contributi degli Stati membri ð e della Commissione ï .
ê 689/2008 articolo
20 (adattato)
ð nuovo
Articolo 2120
Assistenza tecnica
La Commissione,
e
le autorità nazionali designate degli Stati membri ð e l'agenzia ï collaborano, con particolare riguardo alle esigenze dei paesi in via
di sviluppo e dei paesi con economie in transizione, al fine di promuovere l'assistenza
tecnica e la formazione orientate allo sviluppo delle infrastrutture, delle
capacità e delle esperienze necessarie per la corretta gestione delle sostanze
chimiche per l'intero ciclo di vita.
In particolare e al fine di consentire a tali
paesi di attuare la convenzione, l'assistenza tecnica è promossa fornendo
informazioni tecniche sulle sostanze chimiche, favorendo lo scambio di esperti,
sostenendo l'istituzione o il buon funzionamento delle autorità nazionali
designate ed offrendo consulenza tecnica per l'individuazione dei formulati
pesticidi pericolosi e l'elaborazione delle notifiche da trasmettere al
segretariato.
La Commissione e gli Stati membri devono
partecipare partecipano
in modo costruttivo attivamente
ð alle attività internazionali per lo
sviluppo di capacità nella gestione delle sostanze chimiche ï alla rete di informazione per lo sviluppo delle
capacità, istituita dal Forum intergovernativo sulla sicurezza delle sostanze
chimiche, trasmettendo informazioni sui progetti che
sponsorizzano o finanziano per migliorare la gestione delle sostanze chimiche
nei paesi in via di sviluppo e nei paesi con economie in transizione.
La Commissione e gli Stati membri valutano
inoltre l'opportunità di assistere le organizzazioni non governative.
ê 689/2008 articolo
21
ð nuovo
Articolo 2221
Sorveglianza e comunicazione delle informazioni
1.                      
Gli Stati membri ð e l'agenzia ï trasmettono regolarmente alla Commissione informazioni sul
funzionamento delle procedure definite nel presente regolamento, sui controlli
doganali, sulle eventuali violazioni, sulle sanzioni e sulle misure correttive ð in funzione delle necessità ï .
2.                      
La Commissione redige periodicamente una relazione
sullo svolgimento delle funzioni previste dal presente regolamento che
rientrano nella sua competenza ed inserisce i relativi elementi in una
relazione riassuntiva che integra le informazioni trasmesse dagli Stati membri ð e dall'agenzia ï ai sensi del paragrafo 1. Una sintesi di tale relazione è
pubblicata su Internet e trasmessa al Parlamento europeo e al Consiglio.
3.                      
Per quanto riguarda le informazioni trasmesse ai
sensi dei paragrafi 1 e 2, gli Stati membri ð , l'agenzia ï e la Commissione osservano i pertinenti obblighi in materia di
riservatezza dei dati e di diritti di proprietà.
ê 689/2008 articolo
22 (adattato)
ð nuovo
Articolo 2322
Aggiornamento degli allegati
1.                      
L'elenco delle sostanze chimiche di cui all'allegato I
viene riesaminato dalla Commissione almeno ogni anno tenendo conto degli
sviluppi registrati nella legislazione dell'Unione
comunitaria
e nell'ambito della convenzione.
2.                      
Nel determinare se un atto normativo definitivo a
livello dell'Unione comunitario
rechi un divieto o una rigorosa restrizione si valutano gli effetti dell'atto a
livello delle sottocategorie comprese nelle categorie di impiego «pesticidi» e
«sostanze chimiche industriali». Se l'atto normativo definitivo vieta o
sottopone a rigorose restrizioni l'uso di una determinata sostanza chimica nell'ambito
di una sottocategoria qualunque, la sostanza stessa è inserita nella parte 1
dell'allegato I.
Nel determinare se un atto normativo definitivo a
livello dell'Unione comunitario
rechi un divieto o una rigorosa restrizione che renda una sostanza chimica
assoggettabile alla notifica PIC ai sensi dell'articolo 1110, si valutano
gli effetti dell'atto a livello delle categorie «pesticidi» e «sostanze
chimiche industriali». Se l'atto normativo definitivo vieta o sottopone a
rigorose restrizioni una determinata sostanza chimica nell'ambito di qualsiasi
categoria, la sostanza stessa è inserita altresì nella parte 2 dell'allegato I.
3.                      
La decisione sull'inserimento delle singole
sostanze chimiche nell'allegato I o sulla modificazione eventuale dei
relativi dati è adottata senza indugio.
4.                      
ðAl fine di adeguare il presente regolamento
al progresso tecnico la Commissione può adottare, per mezzo degli atti delegati
di cui all'articolo 26, le misure seguenti: ï Le seguenti misure, intese a modificare elementi
non essenziali del presente regolamento, sono adottate secondo la procedura
di regolamentazione con controllo di cui all'articolo 24, paragrafo 3:
a)      inserimento di una sostanza chimica nella
parte 1 o 2 dell'allegato I ai sensi del paragrafo 2, sulla base di un atto
normativo definitivo a livello dell'Unione
comunitario
Ö e modifiche
dell'allegato I, comprese modifiche delle voci esistenti Õ ;
b)      iscrizione nella parte 1 dell'allegato V
di una sostanza chimica disciplinata dal regolamento (CE) n. 850/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio[36];
c)      altre modifiche dell'allegato I,
comprese quelle che riguardano voci esistenti;
cd)    inserimento
nella parte 2 dell'allegato V di una sostanza chimica già soggetta a
divieto di esportazione a livello dell'Unione
comunitario;
df)     modifiche di
voci esistenti dell'allegato V.;
e)      modifiche degli allegati II, III, IV
e VI.;
ê 689/2008 articolo
23
Articolo 23
Note tecniche di
orientamento
La Commissione
elabora, secondo la procedura di consultazione di cui all'articolo 24, paragrafo 2, note tecniche
di orientamento intese ad agevolare l'applicazione quotidiana del presente regolamento.
Tali note sono
pubblicate nella serie C della Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
ò nuovo
Articolo 24
Bilancio dell'agenzia
1.                      
Ai fini del presente
regolamento le entrate dell'agenzia sono costituite da:
a)      una sovvenzione
dell'Unione, iscritta nel bilancio generale dell'Unione (sezione Commissione);
b)      contributi
volontari degli Stati membri.
2.                      
Le entrate e le spese
inerenti ad attività previste dal presente regolamento e quelle relative ad
attività previste da altri regolamenti sono trattate separatamente, in sezioni
distinte del bilancio dell'agenzia.
Le entrate di cui al
paragrafo 1 sono utilizzate dall'agenzia per svolgere le funzioni stabilite dal
presente regolamento.
3.                      
Entro cinque anni dalla
data di cui all'articolo 33, secondo comma, Commissione valuta l'opportunità
che l'agenzia introduca tariffe per i servizi prestati agli esportatori e, se
necessario, presenta una proposta al riguardo.
ò nuovo
Articolo 25
Formati e programmi informatici per la trasmissione di informazioni all'agenzia
L'agenzia specifica
i formati e i programmi informatici per la trasmissione di informazioni e li
mette a disposizione gratuitamente sul proprio sito web. Gli Stati
membri e le altre parti soggette al presente regolamento si servono di tali
formati e programmi informatici per trasmettere informazioni all'agenzia in
conformità del presente regolamento.
ò nuovo
Articolo 26
Esercizio della delega
1.                      
I poteri di adottare gli
atti delegati di cui all'articolo 23, paragrafo 4, sono conferiti alla
Commissione per un periodo di tempo indeterminato. 
2.                      
Non appena adotta un atto
delegato, la Commissione lo notifica simultaneamente al Parlamento europeo e al
Consiglio.
3.                      
I poteri di adottare atti
delegati sono conferiti alla Commissione fatte salve le condizioni stabilite
agli articoli 27 e 28.
ò nuovo
Articolo 27
Revoca della delega
1.                      
La delega dei poteri di
cui all'articolo 23, paragrafo 4, può essere revocata in qualsiasi momento dal
Parlamento europeo o dal Consiglio.
2.                      
L'istituzione che ha
avviato una procedura interna per decidere l'eventuale revoca della delega di
poteri si adopera per informarne l'altra istituzione e la Commissione entro un
termine ragionevole prima di adottare una decisione definitiva, specificando i
poteri delegati che potrebbero essere oggetto di revoca e gli eventuali motivi
della revoca.
3.                      
La decisione di revoca
mette fine alla delega dei poteri specificati nella decisione medesima. Essa
prende effetto immediatamente o a una data successiva ivi precisata. Essa
lascia impregiudicata la validità degli atti delegati già in vigore. Essa è
pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
ò nuovo
Articolo 28
Obiezioni agli atti delegati
1.                      
Il Parlamento europeo e
il Consiglio possono sollevare obiezioni nei confronti di un atto delegato
entro un termine di due mesi dalla data di notifica. Su iniziativa del
Parlamento europeo o del Consiglio, il periodo può essere prorogato di un mese.
2.                      
Se allo scadere di tale
termine né il Parlamento europeo né il Consiglio hanno mosso obiezioni all'atto
delegato, esso è pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
ed entra in vigore alla data indicata nell'atto medesimo.
L'atto delegato può
essere pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea ed
entrare in vigore prima della scadenza di tale termine se il Parlamento europeo
e il Consiglio hanno entrambi informato la Commissione della loro intenzione di
non sollevare obiezioni.
3.                      
Se il Parlamento europeo
o il Consiglio sollevano obiezioni a un atto delegato, esso non entra in
vigore. L'istituzione che solleva obiezioni all'atto delegato ne illustra le
ragioni.
ê 689/2008 articolo
24 (adattato)
ð nuovo
Articolo 294
Comitato
1.                      
La Commissione è assistita dal comitato istituito
dall'articolo 133 del regolamento (CE) n. 1907/2006. ðSi tratta di un comitato ai sensi del
regolamento (UE) n. 182/2011. ï
2.                      
Nei casi in cui è fatto riferimento al presente
paragrafo, si applicano l'gli articoloi 3 e 7 ð del regolamento (UE) n. 182/2011 ï della decisione 1999/468/CE ,
tenendo conto delle
disposizioni dell'articolo 8 della stessa.
3.                      
Nei casi in cui è
fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano l'articolo 5 bis, paragrafi da 1 a 4, e l'articolo 7 della decisione 1999/468/CE,
tenendo conto delle disposizioni dell'articolo 8 della stessa.
ò nuovo
Articolo 30
Modifiche agli allegati del regolamento (CE) n. 689/2008 
La Commissione
provvede, mediante gli atti delegati di cui all'articolo 26, affinché tutte le
modifiche agli allegati del regolamento (CE) n. 689/2008 adottate prima del 1°
aprile 2013 siano incorporate nel presente regolamento entro il 31 marzo 2013.
ê 689/2008 articolo
18 (adattato)
Articolo 3118
Sanzioni
Gli Stati membri stabiliscono le sanzioni
applicabili in caso di violazione delle disposizioni del presente regolamento e
adottano ogni provvedimento necessario per assicurare l'applicazione delle
sanzioni stesse. Le sanzioni Ö previste Õ devono essere
effettive, proporzionate e dissuasive. Se non vi hanno provveduto prima dell'entrata
in vigore del presente regolamento, gli Stati membri notificano Ö tali
disposizioni Õ alla Commissione le misure adottate
entro il [GU: inserire la data: un anno
dopo la pubblicazione] 1° agosto 2009. e Essi notificano inoltre
Ö tempestivamente Õ eventuali ulteriori
modifiche non
appena queste sono adottate.
Gli Stati membri mettono a disposizione su
richiesta tutte le informazioni concernenti le sanzioni.
ê 689/2008 articolo
25 (adattato)
ð nuovo
Articolo 3225
 ð Abrogazione ï Riferimenti al regolamento (CE) n. 304/2003
ðIl regolamento (CE) n. 689/2008 è abrogato a
decorrere dal 31 marzo 2013. ï
I riferimenti al regolamento (CE) n. Ö 689/2008 Õ 304/2003
si intendono fatti al presente regolamento ð e vanno letti secondo la tavola di
concordanza di cui all'appendice 1 ï.
ê 689/2008 articolo
26 (adattato)
ð nuovo
Articolo 3326
Entrata in vigore
Il presente regolamento entra in vigore il ð ventesimo ï giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione
europea.
Tuttavia, l'articolo 17,
paragrafo 2, si applica a decorrere dal 1o novembre 2008.
ðIl presente regolamento si applica a
decorrere dal 1° aprile 2013. ï 
Il presente regolamento è
obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno
degli Stati membri.
ÖIl presente
regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile
in ciascuno degli Stati membri. Õ 
Fatto a […]
Per il Parlamento europeo                            Per
il Consiglio
Il presidente                                                   Il
presidente
ê 689/2008 allegato
I (adattato)
è1 15/2010
articolo 1 e allegato 1 a)
è2 196/2010
articolo 1 e allegato 1a)
è3 196/2010
articolo 1 e allegato 1 b)
è4 15/2010
articolo 1 e allegato 1 b)
è5 15/2010
articolo 1 e allegato 2 a)
è6 196/2010
articolo 1 e allegato 2 b)
è7 196/2010
articolo 1 e allegato 2 a)
è8 15/2010
articolo 1 e allegato 2 b)
è9 196/2010
articolo 1 e allegato 3
ALLEGATO I
ELENCO DELLE SOSTANZE CHIMICHE
(di cui all'articolo 76)
PARTE 1
Elenco delle sostanze chimiche
soggette all'obbligo di notifica di esportazione
(di cui all'articolo 87)
Qualora le sostanze
chimiche elencate in questa parte dell'allegato siano assoggettate alla
procedura PIC, non si applicano gli obblighi in materia di notifica d'esportazione
di cui all'articolo 87,
paragrafi 2, 3 e 4, posto che si verifichino le condizioni specificate nell'articolo
Ö 8 Õ 7, paragrafo 6, lettere b) e c). Tali
sostanze, che nell'elenco riportato di seguito sono contrassegnate dal simbolo
#, figurano anche nella parte 3 del presente allegato per maggior facilità di
consultazione.
Inoltre, qualora le
sostanze chimiche elencate nella presente parte dell'allegato siano ritenute
idonee ad essere assoggettate alla procedura di notifica PIC in virtù dell'atto
normativo definitivo dell'Unione della
Comunità che le disciplina, esse vengono riportate anche
nella parte 2 del presente allegato. Tali sostanze chimiche sono contrassegnate
dal simbolo + nell'elenco riportato di seguito.
 Sostanza chimica || N. CAS || Numero Einecs || Codice NC || Sotto categoria (*) || Limitazione d'impiego (**) || Paesi che non richiedono notifica 
 1,1,1-Tricloroetano || 71-55-6 || 200-756-3 || 29031910 || i(2) || div ||   
 1,2-Dibromoetano (Dibromuro di etilene) # || 106-93-4 || 203-444-5 || 29033100 || p(1)-p(2) || div-div || Cfr. circolare PIC all'indirizzo www.pic.int 
 1,2-Dicloroetano (Dicloruro di etilene) # || 107-06-2 || 203-458-1 || 29031500 || p(1)-p(2) || div-div || Cfr. circolare PIC all'indirizzo www.pic.int 
   || i(2) || div ||   
 1,3-Dicloropropene (CIS) [(1Z)-1,3-Dicloropropene] || 10061-01-5 || 233-195-8 || 29032900 || p(1)-p(2) || div-div ||   
 è1 1,3-dicloropropene[37] ç || è1 542-75-6 ç || è1 208-826-5 ç || è1 29032900 ç || è1 p(1) ç || è1 div ç ||   
 2-Aminobutano || 13952-84-6 || 237-732-7 || 29211980 || p(1)-p(2) || div-div ||   
 2-Naftilamina (naftalen-2-amina) e suoi sali + || 91-59-8, 553-00-4, 612-52-2 e altri || 202-080-4, 209-030-0, 210-313-6 e altri || 29214500 || i(1) || div ||   
   || i(2) || div ||   
 è2 Acido 2-naftilossiacetico ç || è2 120-23-0 ç || è2 204-380-0 ç || è2 29189990 ç || è2 p(1) ç || è2 div ç ||   
 2,4,5-T e suoi sali e esteri # || 93-76-5 e altri || 202-273-3 e altri || 29189100 || p(1)-p(2) || div-div || Cfr. circolare PIC all'indirizzo www.pic.int 
 4-Aminodifenile (difenil-4-amina) e suoi sali + || 92-67-1, 2113-61-3 e altri || 202-177-1 e altri || 29214980 || i(1) || div ||   
   || i(2) || div ||   
 4-Nitrobifenile + || 92-93-3 || 202-204-7 || 29042000 || i(1) || div ||   
   || i(2) || div ||   
 Acefato + || 30560-19-1 || 250-241-2 || 29309085 || p(1)-p(2) || div-div ||   
 Acifluorfen || 50594-66-6 || 256-634-5 || 29163900 || p(1)-p(2) || div-div ||   
 Alacloro + || 15972-60-8 || 240-110-8 || 29242995 || p(1) || div ||   
 Aldicarb + || 116-06-3 || 204-123-2 || 29309085 || p(1)-p(2) || restr-div ||   
 Ametrin || 834-12-8 || 212-634-7 || 29336980 || p(1)-p(2) || div-div ||   
 è3 Amitraz + ç || è3 33089-61-1 ç || è3 251-375-4 ç || è3 29252900 ç || è3 p(1)-p(2) ç || è3 div-div ç ||   
 è2 Antrachinone ç || è2 84-65-1 ç || è2 201-549-0 ç || è2 29146100 ç || è2 p(1)-p(2) ç || è2 div-div ç ||   
 Composti dell'arsenico ||   ||   ||   || p(2) || restr ||   
 Fibre di amianto +: || 1332-21-4 e altri ||   ||   ||   ||   || Cfr. circolare PIC all'indirizzo www.pic.int 
 Crocidolite # || 12001-28-4 ||   || 25241000 || i || div ||   
 Amosite # || 12172-73-5 ||   || 25249000 || i || div ||   
 Antofillite # || 77536-67-5 ||   || 25249000 || i || div ||   
 Actinolite # || 77536-66-4 ||   || 25249000 || i || div ||   
 Tremolite # || 77536-68-6 ||   || 25249000 || i || div ||   
 Crisotilo + || 12001-29-5 o 132207-32-0 ||   || 25249000 || i || div ||   
 è3 Atrazina + ç || è3 1912-24-9 ç || è3 217-617-8 ç || è3 29336910 ç || è3 p(1) ç || è3 div ç ||   
 Azinfos-etile || 2642-71-9 || 220-147-6 || 29339990 || p(1)-p(2) || div-div ||   
 Azinfos-metile || 86-50-0 || 201-676-1 || 29339990 || p(1) || div ||   
 è1 Benfuracarb ç || è1 82560-54-1 ç ||   || è1 29329900 ç || è1 p(1) ç || è1 div ç ||   
 Bensultap || 17606-31-4 ||   || 29309085 || p(1)-p(2) || div-div ||   
 Benzene(1)   || 71-43-2 || 200-753-7 || 29022000 || i(2) || restr ||   
 Benzidina e suoi sali + Derivati della benzidina + || 92-87-5, 36341-27-2 e altri || 202-199-1, 252-984-8 e altri || 29215990 || i(1)-i(2) i(2) || restr-div div ||   
   || — || — ||   ||   ||   ||   
 Binapacril # || 485-31-4 || 207-612-9 || 29161950 || p(1)-p(2) i(2) || div-div div || Cfr. circolare PIC all'indirizzo www.pic.int 
 è2 Butralin ç || è2 33629-47-9 ç || è2 251-607-4 ç || è2 29214900 ç || è2 p(1) ç || è2 div ç ||   
 Cadmio e suoi composti || 7440-43-9 e altri || 231-152-8 e altri || 8107 32064930 e altri || i(1) || restr ||   
 Cadusafos + || 95465-99-9 || n.d. || 29309085 || p(1) || div ||   
 Calciferol || 50-14-6 || 200-014-9 || 29362990 || p(1) || div ||   
 Captafol # || 2425-06-1 || 219-363-3 || 29305000 || p(1)-p(2) || div-div || Cfr. circolare PIC all'indirizzo www.pic.int 
 Carbaril + || 63-25-2 || 200-555-0 || 29242995 || p(1)-p(2) || div–div ||   
 Carbofuran + || 1563-66-2 || 216-353-0 || 29329985 || p(1) || div ||   
 Tetracloruro di carbonio || 56-23-5 || 200-262-8 || 29031400 || i(2) || div ||   
 Carbosulfan + || 55285-14-8 || 259-565-9 || 29329985 || p(1) || div ||   
 Cartap || 15263-53-3 ||   || 29302000 || p(1)-p(2) || div-div ||   
 Chinometionato || 2439-01-2 || 219-455-3 || 29349990 || p(1)-p(2) || div-div ||   
 Clordecone || 143-50-0 || 205-601-3 || 29147000 || p(2) || restr ||   
 Clordimeform # || 6164-98-3 || 228-200-5 || 29252100 || p(1)-p(2) || div-div || Cfr. circolare PIC all'indirizzo www.pic.int 
 Clorfenapir + || 122453-73-0 ||   || 29339990 || p(1) || div ||   
 Clorfenvinfos || 470-90-6 || 207-432-0 || 29199090 || p(1)-p(2) || div-div ||   
 Clormefos || 24934-91-6 || 246-538-1 || 29309085 || p(1)-p(2) || div-div ||   
 Clorobenzilato # || 510-15-6 || 208-110-2 || 29181800 || p(1)-p(2) || div-div || Cfr. circolare PIC all'indirizzo www.pic.int 
 Cloroformio || 67-66-3 || 200-663-8 || 29031300 || i(2) || div ||   
 Clozolinate + || 84332-86-5 || 282-714-4 || 29349990 || p(1)-p(2) || div-div ||   
 Colecalciferolo || 67-97-0 || 200-673-2 || 29362990 || p(1) || div ||   
 Cumafuril || 117-52-2 || 204-195-5 || 29322985 || p(1)-p(2) || div-div ||   
 Creosoto e sostanze correlate || 8001-58-9 || 232-287-5 || 27079100 ||   ||   ||   
   || 61789-28-4 || 263-047-8 ||   ||   ||   ||   
   || 84650-04-4 || 283-484-8 || 38070090 ||   ||   ||   
   || 90640-84-9 || 292-605-3 ||   ||   ||   ||   
   || 65996-91-0 || 266-026-1 ||   || i(2) || div ||   
   || 90640-80-5 || 292-602-7 ||   ||   ||   ||   
   || 65996-85-2 || 266-019-3 ||   ||   ||   ||   
   || 8021-39-4 || 232-419-1 ||   ||   ||   ||   
   || 122384-78-5 || 310-191-5 ||   ||   ||   ||   
 Crimidina || 535-89-7 || 208-622-6 || 29335995 || p(1) || div ||   
 Cianazina || 21725-46-2 || 244-544-9 || 29336980 || p(1)-p(2) || div-div ||   
 Cialotrina || 68085-85-8 || 268-450-2 || 29269095 || p(1) || div ||   
 DBB (di-μ-ossi-di-n-butilstannioidrossiborano/idrogenoborato-di-dibutilstagno) || 75113-37-0 || 401-040-5 || 29310095 || i(1) || div ||   
 Diazinone || 333-41-5 || 206-373-8 || 29335910 || p(1) || div ||   
 Diclorvos || 62-73-7 || 200-547-7 || 29199090 || p(1) || div ||   
 è2 Dicofol ç || è2 115-32-2 ç || è2 204-082-0 ç || è2 29062900 ç || è2 p(1)-p(2) ç || è2 div-div ç ||   
 Dicofol contenente < 78% p,p'- dicofol o 1 g/kg di DDT e composti correlati al DDT + || 115-32-2 || 204-082-0 || 29062900 || p(1)-p(2) || div-div ||   
 Dimetenammide + || 87674-68-8 || n.d. || 29349990 || p(1) || div ||   
 è2 Diniconazolo-M ç || è2 83657-18-5 ç || è2 n.d. ç || è2 29339980 ç || è2 p(1) ç || è2 div ç ||   
 Dinitro-orto-cresolo (DNOC) e suoi sali (come sale di ammonio, sale di potassio e sale di sodio) # || 534-52-1 2980-64-5 5787-96-2 2312-76-7 || 208-601-1 221-037-0 — 219-007-7 || 29089990 || p(1)-p(2) || div-div || Cfr. circolare PIC all'indirizzo www.pic.int 
 Dinobuton || 973-21-7 || 213-546-1 || 29209010 || p(1)-p(2) || div-div ||   
 Dinoseb e suoi sali e esteri # || 88-85-7 e altri || 201-861-7 e altri || 29089100 29153600 || p(1)-p(2) i(2) || div-div div || Cfr. circolare PIC all'indirizzo www.pic.int 
 Dinoterb + || 1420-07-1 || 215-813-8 || 29089990 || p(1)-p(2) || div-div ||   
 è4 --- ç || è4 --- ç || è4 --- ç || è4 --- ç || è4 --- ç || è4 --- ç ||   
 Formulati in polvere contenenti una combinazione di: ||   ||   || 38089990 ||   ||   || Cfr. circolare PIC all'indirizzo www.pic.int 
 Benomil in concentrazione uguale o superiore al 7% || 17804-35-2 || 241-775-7 || 29339990 || p(1) || div ||   
 Carbofuran in concentrazione uguale o superiore al 10% || 1563-66-2 || 216-353-0 || 29329985 || p(2) || div ||   
 Tiram in concentrazione uguale o superiore al 15% # || 137-26-8 || 205-286-2 || 29303000 ||   ||   ||   
 Endosulfan + || 115-29-7 || 204-079-4 || 29209085 || p(1) || div ||   
 Etion || 563-12-2 || 209-242-3 || 29309085 || p(1)-p(2) || div-div ||   
 Ossido di etilene (Ossirano) # || 75-21-8 || 200-849-9 || 29101000 || p(1) || div || Cfr. circolare PIC all'indirizzo www.pic.int 
 è1 Fenarimol + ç || è1 60168-88-9 ç || è1 262-095-7 ç || è1 29335995 ç || è1 p(1) ç || è1 div ç ||   
 Fenitrotion || 122-14-5 || 204-524-2 || 29201900 || p(1) || div ||   
 Fenpropatrin || 39515-41-8 || 254-485-0 || 29269095 || p(1)-p(2) || div-div ||   
 Fention + || 55-38-9 || 200-231-9 || 29309085 || p(1) || restr ||   
 Fentin acetato + || 900-95-8 || 212-984-0 || 29310095 || p(1)-p(2) || div-div ||   
 Fentin idrossido + || 76-87-9 || 200-990-6 || 29310095 || p(1)-p(2) || div-div ||   
 Fenvalerato || 51630-58-1 || 257-326-3 || 29269095 || p(1) || div ||   
 Ferbam || 14484-64-1 || 238-484-2 || 29302000 || p(1)-p(2) || div-div ||   
 Fluoroacetamide # || 640-19-7 || 211-363-1 || 29241200 || p(1) || div || Cfr. circolare PIC all'indirizzo www.pic.int 
 Flurenol || 467-69-6 || 207-397-1 || 29181985 || p(1)-p(2) || div-div ||   
 è2 Flurprimidol ç || è2 56425-91-3 ç || è2 n.d. ç || è2 29335995 ç || è2 p(1) ç || è2 div ç ||   
 Furatiocarb || 65907-30-4 || 265-974-3 || 29329985 || p(1)-p(2) || div-div ||   
 Alossifop-R + || 95977-29-0 || n.d. || 29333999 || p(1) || div ||   
 (Estere metilico di alossifop-P) || (72619-32-0) || (406-250-0) || (29333999) ||   ||   ||   
 HCH/Esaclorocicloesano (miscela di isomeri) # || 608-73-1 || 210-168-9 || 29035100 || p(1)-p(2) || div-restr || Cfr. circolare PIC all'indirizzo www.pic.int 
 Esacloroetano || 67-72-1 || 200-666-4 || 29031980 || i(1) || restr ||   
 Esazinone || 51235-04-2 || 257-074-4 || 29336980 || p(1)-p(2) || div-div ||   
 Iminoctadina || 13516-27-3 || 236-855-3 || 29252900 || p(1)-p(2) || div-div ||   
 Isoxation || 18854-01-8 || 242-624-8 || 29349990 || p(1) || div ||   
 Lindano (γ-HCH) # || 58-89-9 || 200-401-2 || 29035100 || p(1)-p(2) || div-restr || Cfr. circolare PIC all'indirizzo www.pic.int 
 Malation || 121-75-5 || 204-497-7 || 29309085 || p(1) || div ||   
 a) Idrazide maleica e suoi sali, salvo colina, potassio e sali di sodio || 123-33-1 || 204-619-9 || 29339990 || p(1) || div ||   
 b) Colina, potassio e sali di sodio dell'idrazide maleica contenenti più di 1 mg/kg di idrazina libera espressa in base all'equivalente acido || 61167-10-0, 51542-52-0, 28330-26-9 || 257-261-0, 248-972-7 || 29339990 ||   ||   ||   
 Composti del mercurio, compresi i composti inorganici di mercurio, i composti alchilmercurici, i composti alchilossiachil- ed arilmercurici # || 10112-91-1, 21908-53-2 e altri || 233-307-5, 244-654-7 e altri || 28520000 || p(1)-p(2) || div-restr || Cfr. circolare PIC all'indirizzo www.pic.int 
 è1 Metamidofos[38] + ç || è1 10265-92-6 ç || è1 233-606-0 ç || è1 29305000 ç || è1 p(1) ç || è1 div ç ||   
 Metamidofos (Formulati liquidi solubili della sostanza con oltre 600 g di principio attivo/l) # || 10265-92-6 || 233-606-0 || 29305000 38085000 || p(2) || div || Cfr. circolare PIC all'indirizzo www.pic.int 
 Metidation || 950-37-8 || 213-449-4 || 29349990 || p(1)-p(2) || div-div ||   
 è1 Metomil ç || è1 16752-77-5 ç || è1 240-815-0 ç || è1 29309085 ç || è1 p(1)-p(2) ç || è1 div-div ç ||   
 Metilparatione + # || 298-00-0 || 206-050-1 || 29201100 || p(1)-p(2) || div-div || Cfr. circolare PIC all'indirizzo www.pic.int 
 Metoxuron || 19937-59-8 || 243-433-2 || 29242190 || p(1)-p(2) || div-div ||   
 Monocrotofos # || 6923-22-4 || 230-042-7 || 29241200 || p(1)-p(2) || div-div || Cfr. circolare PIC all'indirizzo www.pic.int 
 Monolinuron || 1746-81-2 || 217-129-5 || 29280090 || p(1) || div ||   
 Monometildibromodifenilmetano Denominazione commerciale: DBBT + || 99688-47-8 || 402-210-1 || 29036990 || i(1) || div ||   
 Monometildiclorodifenilmetano Denominazione commerciale: Ugilec 121 o Ugilec 21 + || — || 400-140-6 || 29036990 || i(1)-i(2) || div-div ||   
 Monometiltetraclorodifenilmetano Denominazione commerciale: Ugilec 141 + || 76253-60-6 || 278-404-3 || 29036990 || i(1)-i(2) || div-div ||   
 Monuron || 150-68-5 || 205-766-1 || 29242190 || p(1) || div ||   
 è2 Nicotina ç || è2 54-11-5 ç || è2 200-193-3 ç || è2 29399900 ç || è2 p(1) ç || è2 div ç ||   
 Nitrofen + || 1836-75-5 || 217-406-0 || 29093090 || p(1)-p(2) || div-div ||   
 Nonilfenoli C6H4(OH)C9H19 + || 25154-52-3, (nonilfenolo), || 246-672-0 || 29071300 || i(1) || restr ||   
   || 84852-15-3 (4-nonilfenolo, ramificato) || 284-325-5 ||   ||   ||   ||   
   || 11066-49-2 (isononilfenolo), || 234-284-4 ||   ||   ||   ||   
   || 90481-04-2, (nonilfenolo, ramificato), || 291-844-0 ||   ||   ||   ||   
   || 104-40-5 (p-nonilfenolo) e altri || 203-199-4 e altri ||   ||   ||   ||   
 Nonilfenoli etossilati (C2H4O)nC15H24O + || 9016-45-9, 26027-38-3, 68412-54-4, 37205-87-1, 127087-87-0 e altri ||   || 34021300 || i(1) p(1)-p(2) || restr div-div ||   
 Ottabromodifeniletere + || 32536-52-0 || 251-087-9 || 29093038 || i(1) || restr ||   
 Ometoato || 1113-02-6 || 214-197-8 || 29309085 || p(1)-p(2) || div-div ||   
 Ossidemeton-metile + || 301-12-2 || 206-110-7 || 29309085 || p(1) || div ||   
 è1 Paraquat + ç || è1 4685-14-7 ç || è1 225-141-7 ç || è1 29333999 ç || è1 p(1) ç || è1 div ç ||   
 Paratione # || 56-38-2 || 200-271-7 || 29201100 || p(1)-p(2) || div-div || Cfr. circolare PIC all'indirizzo www.pic.int 
 Pebulato || 1114-71-2 || 214-215-4 || 29302000 || p(1)-p(2) || div-div ||   
 Pentabromodifeniletere + || 32534-81-9 || 251-084-2 || 29093031 || i(1) || restr ||   
 Pentaclorofenolo e suoi sali ed esteri # || 87-86-5 e altri || 201-778-6 e altri || 29081100 29081900 e altri || p(1)-p(2) || div-restr || Cfr. circolare PIC all'indirizzo www.pic.int 
 Perfluorottani sulfonati || 1763-23-1 || n.d. || 29049020 || i(1) || restr ||   
 (PFOS)  2795-39-3 ||   || 29049020 ||   ||   ||   
 C8F17SO2X || e altri ||   || e altri ||   ||   ||   
 (X = OH, sale metallico (O-M+), alogenuro, ammide e altri derivati compresi i polimeri) + (a) ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Permetrin || 52645-53-1 || 258-067-9 || 29162000 || p(1) || div ||   
 Fosalone + || 2310-17-0 || 218-996-2 || 29349990 || p(1) || div ||   
 Fosfamidone (Formulati liquidi solubili della sostanza con oltre 1 000 g di principio attivo/l) # || 13171-21-6 [miscela di isomeri (E) e (Z)] # || 236-116-5 || 29241200 38085000 || p(1)-p(2) || div-div || Cfr. circolare PIC all'indirizzo www.pic.int 
   || 23783-98-4 [isomero (Z)] ||   ||   ||   ||   ||   
   || 297-99-4 [isomero (E)] ||   ||   ||   ||   ||   
 Bifenili polibromurati (PBB) # || 13654-09-6 36355-01-8 27858-07-7 e altri || 237-137-2 252-994-2 248- 696-7 || 29036990 e altri || i(1) || restr || Cfr. circolare PIC all'indirizzo www.pic.int 
 Trifenili policlorurati (PCT) # || 61788-33-8 || 262-968-2 || 29036990 || i(1) || div || Cfr. circolare PIC all'indirizzo www.pic.int 
 è1 Procimidone + ç || è1 32809-16-8 ç || è1 251-233-1 ç || è1 29251995 ç || è1 p(1) ç || è1 div ç ||   
 è2 Propacloro ç || è2 1918-16-7 ç || è2 217-638-2 ç || è2 29242998 ç || è2 p(1) ç || è2 div ç ||   
 è2 Propanile ç || è2 709-98-8 ç || è2 211-914-6 ç || è2 29242998 ç || è2 p(1) ç || è2 div ç ||   
 Profam || 122-42-9 || 204-542-0 || 29242995 || p(1) || div ||   
 Piyrazofos + || 13457-18-6 || 236-656-1 || 29335995 || p(1)-p(2) || div-div ||   
 Quintozene + || 82-68-8 || 201-435-0 || 29049085 || p(1)-p(2) || div-div ||   
 Scilliroside || 507-60-8 || 208-077-4 || 29389090 || p(1) || div ||   
 è3 Simazina + ç || è3 122-34-9 ç || è3 204-535-2 ç || è3 29336910 ç || è3 p(1)-p(2) ç || è3 div-div ç ||   
 Stricnina || 57-24-9 || 200-319-7 || 29399900 || p(1) || div ||   
 Tecnazene + || 117-18-0 || 204-178-2 || 29049085 || p(1)-p(2) || div-div ||   
 Terbufos || 13071-79-9 || 235-963-8 || 29309085 || p(1)-p(2) || div-div ||   
 Piombo tetraetile # || 78-00-2 || 201-075-4 || 29310095 || i(1) || restr || Cfr. circolare PIC all'indirizzo www.pic.int 
 Piombo tetrametile # || 75-74-1 || 200-897-0 || 29310095 || i(1) || restr || Cfr. circolare PIC all'indirizzo www.pic.int 
 Solfato di tallio || 7446-18-6 || 231-201-3 || 28332990 || p(1) || div ||   
 Tiociclam || 31895-22-4 || 250-859-2 || 29349990 || p(1)-p(2) || div-div ||   
 Tiodicarb + || 59669-26-0 || 261-848-7 || 29309085 || p(1) || div ||   
 è1 Tolilfluanide + ç || è1 731-27-1 ç || è1 211-986-9 ç || è1 29309085 ç || è1 p(1) ç || è1 div ç ||   
 Triazofos || 24017-47-8 || 245-986-5 || 29339990 || p(1)-p(2) || div-div ||   
 è2 Tutti i composti di tributilstagno, comprendenti: ç ||   ||   || è2 29310095 ç || è2 p(2) ç || è2 div ç || è2 Cfr. circolare PIC all'indirizzo www.pic.int/ ç 
 è2 ossido di tributilstagno ç || è2 56-35-9 ç || è2 200-268-0 ç || è2 29310095 ç 
 è2 fluoruro di tributilstagno ç || è2 1983-10-4 ç || è2 217-847-9 ç || è2 29310095 ç 
 è2 metacrilato di tributilstagno ç || è2 2155-70-6 ç || è2 218-452-4 ç || è2 29310095 ç 
 è2 benzoato di tributilstagno ç || è2 4342-36-3 ç || è2 224-399-8 ç || è2 29310095 ç 
 è2 cloruro di tributilstagno ç || è2 1461-22-9 ç || è2 215-958-7 ç || è2 29310095 ç 
 è2 linoleato di tributilstagno ç || è2 24124-25-2 ç || è2 246-024-7 ç || è2 29310095 ç 
 è2 naftenato di tributilstagno # ç || è2 85409-17-2 ç || è2 287-083-9 ç || è2 29310095 ç 
 Triclorfon + || 52-68-6 || 200-149-3 || 29310095 || p(1)-p(2) || div-div ||   
 è2 Triciclazolo ç || è2 41814-78-2 ç || è2 255-559-5 ç || è2 29349990 ç || è2 p(1) ç || è2 div ç ||   
 Tridemorf || 24602-86-6 || 246-347-3 || 29349990 || p(1)-p(2) || div-div ||   
 è1 Trifluralin ç || è1 1582-09-8 ç || è1 216-428-8 ç || è1 29214300 ç || è1 p(1) ç || è1 div ç ||   
 è3 Composti triorganostannici diversi dai composti di tributilstagno + ç || è3 — ç || è3 — ç || è3 29310095 e altri ç || è3 p(2) i(2) ç || è3 restr restr ç ||   
 Fosfato di tri (2,3-dibromo-propile) # || 126-72-7 || 204-799-9 || 29191000 || i(1) || restr || Cfr. circolare PIC all'indirizzo www.pic.int 
 Tris-aziridinil-fosfinossido(1,1',1''-fosforiltriaziridina) + || 545-55-1 || 208-892-5 || 29339990 || i(1) || restr ||   
 Vamidotion || 2275-23-2 || 218-894-8 || 29309085 || p(1)-p(2) || div-div ||   
 Vinclozolin || 50471-44-8 || 256-599-6 || 29349990 || p(1) || div ||   
 Zineb || 12122-67-7 || 235-180-1 || 29302000 o 38249097 || p(1) || div ||   
(*)                     Sottocategoria:
p(1) — pesticida appartenente al gruppo dei prodotti fitosanitari; p(2) — altri
pesticidi, compresi i biocidi; i(1) — sostanza chimica industriale ad uso
professionale; i(2) — sostanza chimica industriale destinata al consumatore
finale.
(**)                  Limitazione d'impiego:
restr — soggetto a rigorose restrizioni; div — divieto di impiego (per la o le
sottocategorie interessate) a norma della legislazione dell'Unione comunitaria.
(1)               Esclusi i
carburanti che rientrano nella direttiva 98/70/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 13 ottobre 1998, relativa alla qualità della benzina e del
combustibile diesel (GU L 350 del 28.12.1998, pag. 58). Direttiva
modificata da ultimo dal regolamento (CE) n. 1882/2003 (GU L 284 del
31.10.2003, pag. 1).
N. CAS = numero di registrazione CAS (Chemical
Abstracts Service).
#             Sostanza chimica cui si applica
interamente o parzialmente la procedura PIC.
+             Sostanza chimica assoggettabile
a notifica PIC.
            
PARTE 2
Elenco di
sostanze chimiche assoggettabili alla notifica PIC
(di cui all'articolo 1110)
Il presente elenco comprende le sostanze chimiche
ritenute idonee ad essere assoggettate alla notifica PIC. In generale Dal presente elenco sono escluse le sostanze
chimiche già soggette alla procedura PIC, elencate invece nella parte 3 del
presente allegato.
 Sostanza chimica || N. CAS || Numero Einecs || Codice NC || Categoria (*) || Limitazioni d'impiego (**) 
 2-Naftilamina (naftalen-2-amina) e suoi sali || 91-59-8, 553-00-4, 612-52-2 e altri || 202-080-4, 209-030-0, 210-313-6 e altri || 29214500 || i || div 
 4-Aminobifenile (difenil-4-amina) e suoi sali || 92-67-1, 2113-61-3 e altri || 202-177-1 e altri || 29214980 || i || div 
 4-Nitrobifenile || 92-92-3 || 202-204-7 || 29042000 || i || div 
 Acefato || 30560-19-1 || 250-241-2 || 29309085 || p || div 
 Alacloro || 15972-60-8 || 240-110-8 || 29242995 || p || div 
 Aldicarb || 116-06-3 || 204-123-2 || 29309085 || p || restr 
 è5 Amitraz ç || è5 33089-61-1 ç || è5 251-375-4 ç || è5 29252900 ç || è5 p ç || è5 div ç 
 è6 Antrachinone ç || è6 84-65-1 ç || è6 201-549-0 ç || è6 29146100 ç || è6 p ç || è6 div ç 
 Fibre d'amianto: Crisotilo || 12001-29-5 o 132207-32-0 ||   || 25249000 || i || div 
 è5 Atrazina ç || è5 1912-24-9 ç || è5 217-617-8 ç || è5 29336910 ç || è5 p ç || è5 div ç 
 è7 Azinfos-metile ç || è7 86-50-0 ç || è7 201-676-1 ç || è7 29339980 ç || è7 p ç || è7 div ç 
 Benzidina e suoi sali || 92-87-5, 36341-27-2 e altri || 202-199-1, 252-984-8 e altri || 29215990 || i || restr 
   || — || — ||   ||   ||   
 Derivati della benzidina ||   ||   ||   ||   ||   
 è6 Butralin ç || è6 33629-47-9 ç || è6 251-607-4 ç || è6 29214900 ç || è6 p ç || è6 div ç 
 è8 --- ç || è8 --- ç || è8 --- ç || è8 --- ç || è8 --- ç || è8 --- ç 
 Carbaril || 63-25-2 || 200-555-0 || 29242995 || p || div 
 è8 --- ç || è8 --- ç || è8 --- ç || è8 --- ç || è8 --- ç || è8 --- ç 
 è8 --- ç || è8 --- ç || è8 --- ç || è8 --- ç || è8 --- ç || è8 --- ç 
 Clorfenapir || 122453-73-0 ||   || 29339990 || p || restr 
 Clozolinate || 84332-86-5 || 282-714-4 || 29349990 || p || div 
 è7 Diazinone ç || è7 333-41-5 ç || è7 206-373-8 ç || è7 29335910 ç || è7 p ç || è7 restr ç 
 è7 Diclorvos ç || è7 62-73-7 ç || è7 200-547-7 ç || è7 29199000 ç || è7 p ç || è7 restr ç 
 è6 Dicofol ç || è6 115-32-2 ç || è6 204-082-0 ç || è6 29062900 ç || è6 p ç || è6 div ç 
 Dicofol contenente < 78% p,p'- dicofol o 1 g/kg di DDT e composti correlati al DDT || 115-32-3 || 204-082-0 || 29062900 || p || div 
 Dimetenammide || 87674-68-8 || n.d. || 29349990 || p || div 
 è6 Diniconazolo-M ç || è6 83657-18-5 ç || è6 n.d. ç || è6 29339980 ç || è6 p ç || è6 div ç 
 Dinoterb || 1420-07-1 || 215-813-8 || 29089990 || p || div 
 Endosulfan || 115-29-7 || 204-079-4 || 29209085 || p || div 
 è7 Fenarimol ç || è7 60168-88-9 ç || è7 262-095-7 ç || è7 29335995 ç || è7 p ç || è7 div ç 
 è7 Fenitrotion ç || è7 122-14-5 ç || è7 204-524-2 ç || è7 29201900 ç || è7 p ç || è7 restr ç 
 Fention || 55-38-9 || 200-231-9 || 29309085 || p || restr 
 Fentin acetato || 900-95-8 || 212-984-0 || 29310095 || p || div 
 Fentin idrossido || 76-87-9 || 200-990-6 || 29310095 || p || div 
 è6 Flurprimidol ç || è6 56425-91-3 ç || è6 n.d. ç || è6 29335995 ç || è6 p ç || è6 div ç 
 è8 --- ç || è8 --- ç || è8 --- ç || è8 --- ç || è8 --- ç || è8 --- ç 
 è8 --- ç || è8 --- ç || è8 --- ç || è8 --- ç ||   ||   
 è7 Metamidofos[39] + ç || è7 10265-92-6 ç || è7 233-606-0 ç || è7 29305000 ç || è7 p ç || è7 div ç 
 Metilparatione # || 298-00-0 || 206-050-1 || 29201100 || p || div 
 Monometildibromodifenilmetano Denominazione commerciale: DBBT || 99688-47-8 || 401-210-1 || 29036990 || i || div 
 Monometildiclorodifenilmetano Denominazione commerciale: Ugilec 121 o Ugilec 21 || — || 400-140-6 || 29036990 || i || div 
 Monometiltetraclorodifenilmetano Denominazione commerciale: Ugilec141 || 76253-60-6 || 278-404-3 || 29036990 || i || div 
 è6 Nicotina ç || è6 54-11-5 ç || è6 200-193-3 ç || è6 29399900 ç || è6 p ç || è6 div ç 
 Nitrofen || 1836-75-5 || 217-406-0 || 29093090 || p || div 
 Nonilfenoli C6H4(OH)C9H19 || 25154-52-3, (nonilfenolo), || 246-672-0 || 29071300 || i || restr 
   || 84852-15-3, (4-nonilfenolo, ramificato), || 284-325-5 ||   ||   ||   
   || 11066-49-2 (isononilfenolo), || 234-284-4 ||   ||   ||   
   || 90481-04-2, (nonilfenolo, ramificato), || 291-844-0 ||   ||   ||   
   || 104-40-5 (p-nonilfenolo) e altri || 203-199-4 e altri ||   ||   ||   
 Nonilfenoli etossilati (C2H4O)nC15H24O || 9016-45-9, 26027-38-3, 68412-54-4, 37205-87-1, 127087-87-0 e altri ||   || 34021300 || i p || restr div 
 Ottabromodifeniletere || 32536-52-0 || 251-087-9 || 29093038 || i || restr 
 Ossidemeton-metile || 301-12-2 || 206-110-7 || 29309085 || p || div 
 è7 Paraquat ç || è7 1910-42-5 ç || è7 217-615-7 ç || è7 29333999 ç || è7 p ç || è7 div ç 
 Pentabromodifeniletere || 32534-81-9 || 251-084-2 || 29093031 || i || restr 
 Perfluorottani sulfonati || 1763-23-1 || n.d. || 29049020 || i || restr 
 (PFOS) C8F17SO2X (X = OH, Sale metallico (O-M+), alogenuro, ammide e altri derivati compresi i polimeri) || 2795-39-3 e altri ||   || 29049020 e altri ||   ||   
 Fosalone || 2310-17-0 || 218-996-2 || 29349990 || p || div 
 è7 Procimidone ç || è7 32809-16-8 ç || è7 251-233-1 ç || è7 29251995 ç || è7 p ç || è7 div ç 
 è6 Propacloro ç || è6 1918-16-7 ç || è6 217-638-2 ç || è6 29242998 ç || è6 p ç || è6 div ç 
 Pirazofos || 13457-18-6 || 236-656-1 || 29335995 || p || div 
 Quintozene || 82-68-8 || 201-435-0 || 29049085 || p || div 
 è5 Simazina ç || è5 122-34-9 ç || è5 204-535-2 ç || è5 29336910 ç || è5 p ç || è5 div ç 
 Tecnazene || 117-18-0 || 204-178-2 || 29049085 || p || div 
 Tiodicarb || 59669-26-0 || 261-848-7 || 29309085 || p || div 
 è7 Tolilfluanide ç || è7 731-27-1 ç || è7 211-986-9 ç || è7 29309085 ç || è7 p ç || è7 restr ç 
 Triclorfon || 52-68-6 || 200-149-3 || 29310095 || p || div 
 è5 Composti triorganostannici diversi dai composti di tributilstagno ç || è5 — ç || è5 — ç || è5 29310095 e altri ç || è5 p ç || è5 restr ç 
 è7 Vinclozolin ç || è7 50471-44-8 ç || è7 256-599-6 ç || è7 29349990 ç || è7 p ç || è7 div ç 
(*)           Categoria: p — pesticidi; i —
sostanza chimica industriale.
(**)        Limitazione d'impiego: restr —
soggetto a rigorose restrizioni; div — divieto di impiego (per la o le
sottocategorie interessate).
N. CAS = numero di registrazione CAS (Chemicals
Abstract Service).
#             Sostanza chimica cui si applica
interamente o parzialmente la procedura internazionale PIC.
            
PARTE 3
Elenco
delle sostanze chimiche soggette alla procedura PIC a norma della convenzione
di Rotterdam
(di cui
agli articoli 1312
e 1413)
(Le categorie indicate si riferiscono a quelle della
convenzione)
 Sostanza chimica || Numero/i CAS pertinente/i || Codice SA Sostanza pura || Codice HS Miscele contenenti la sostanza || Categoria 
 2,4,5-T e suoi sali ed esteri || 93-76-5 # || 2918.91 || 3808.50 || Pesticida 
 Aldrin (*) || 309-00-2 || 2903.52 || 3808.50 || Pesticida 
 Binapacril || 485-31-4 || 2916.19 || 3808.50 || Pesticida 
 Captafol || 2425-06-1 || 2930.50 || 3808.50 || Pesticida 
 Clordano (*) || 57-74-9 || 2903.52 || 3808.50 || Pesticida 
 Clordimeform || 6164-98-3 || 2925.21 || 3808.50 || Pesticida 
 Clorobenzilato || 510-15-6 || 2918.18 || 3808.50 || Pesticida 
 DDT (*) || 50-29-3 || 2903.62 || 3808.50 || Pesticida 
 Dieldrin (*) || 60-57-1 || 2910.40 || 3808.50 || Pesticida 
 Dinitro-orto-cresolo (DNOC) e suoi sali (come sale di ammonio, sale di potassio e sale di sodio) || 534-52-1, 2980-64-5, 5787-96-2, 2312-76-7 || 2908.99 || 3808.91 3808.92 3808.93 || Pesticida 
 Dinoseb e suoi sali ed esteri || 88-85-7 # || 2908.91 || 3808.50 || Pesticida 
 1,2-dibromoetano (EDB) || 106-93-4 || 2903.31 || 3808.50 || Pesticida 
 Dicloruro di etilene (1,2-dicloroetano) || 107-06-2 || 2903.15 || 3808.50 || Pesticida 
 Ossido di etilene || 75-21-8 || 2910.10 || 3808.50 3824.81 || Pesticida 
 Fluoroacetammide || 640-19-7 || 2924.12 || 3808.50 || Pesticida 
 HCH/Esaclorocicloesano (miscela di isomeri) || 608-73-1 || 2903.51 || 3808.50 || Pesticida 
 Eptacloro (*) || 76-44-8 || 2903.52 || 3808.50 || Pesticida 
 Esaclorobenzene (*) || 118-74-1 || 2903.62 || 3808.50 || Pesticida 
 Lindano || 58-89-9 || 2903.51 || 3808.50 || Pesticida 
 Composti del mercurio, compresi i composti inorganici di mercurio, i composti alchilmercurici, i composti alchilossiachil- ed arilmercurici || 10112-91-1, 21908-53-2 e altri Si veda anche: www.pic.int/ || 2852.00 || 3808.50 || Pesticida 
 Monocrotofos || 6923-22-4 || 2924.12 || 3808.50 || Pesticida 
 Paratione || 56-38-2 || 2920.11 || 3808.50 || Pesticida 
 Pentaclorofenolo e suoi sali ed esteri || 87-86-5 # || 2908.11 2908.19 || 3808.50 3808.91 3808.92 3808.93 3808.94 3808.99 || Pesticida 
 Toxafene (*) || 8001-35-2 || — || 3808.50 || Pesticida 
 Formulati in polvere contenenti una combinazione di: benomil in concentrazione uguale o superiore al 7%, carbofuran in concentrazione uguale o superiore al 10%; tiram in concentrazione uguale o superiore al 15% || 17804-35-2 1563-66-2 137-26-8 || — || 3808.92 || Formulato pesticida altamente pericoloso 
 Metamidofos (formulati liquidi solubili della sostanza con oltre 600 g di principio attivo/l) || 10265-92-6 || 2930.50 || 3808.50 || Formulato pesticida altamente pericoloso 
 Metilparatione (concentrati emulsionabili con un contenuto di principio attivo pari o superiore al 19,5% e polveri con principio attivo pari o superiore all'1,5%) || 298-00-0 || 2920.11 || 3808.50 || Formulato pesticida altamente pericoloso 
 Fosfamidone (formulati liquidi solubili della sostanza con oltre 1 000 g di principio attivo/l) ||   || 2924.12 || 3808.50 || Formulato pesticida altamente pericoloso 
 Miscela, (E)&(Z) isomeri || 13171-21-6 ||   ||   ||   
 (Z)-isomero || 23783-98-4 ||   ||   ||   
 (E)-isomero || 297-99-4 ||   ||   ||   
 Fibre d'amianto: ||   || 2524.10 2524.90 || 6811.40 6812.80 6812.91 6812.92 6812.93 6812.99 6813.20 || Prodotto industriale 
 Crocidolite || 12001-28-4 || 2524.10 ||   ||   
 Actinolite || 77536-66-4 || 2524.90 ||   ||   
 Antofillite || 77536-67-5 || 2524.90 ||   ||   
 Amosite || 12172-73-5 || 2524.90 ||   ||   
 Tremolite || 77536-68-6 || 2524.90 ||   ||   
 Bifenili polibromurati (PBB) ||   ||   ||   ||   
 –               (esa-) || 36355-01-8 || — || 3824.82 ||   
   ||   ||   ||   || Prodotto industriale 
 –               (otta-) || 27858-07-7 ||   ||   ||   
 –               (deca-) || 13654-09-6 ||   ||   ||   
 Bifenili policlorurati (PCB) (*) || 1336-36-3 || — || 3824.82 || Prodotto industriale 
 Trifenili policlorurati (PCT) || 61788-33-8 || — || 3824.82 || Prodotto industriale 
 Piombo tetraetile || 78-00-2 || 2931.00 || 3811.11 || Prodotto industriale 
 Piombo tetrametile || 75-74-1 || 2931.00 || 3811.11 || Prodotto industriale 
 è9 Tutti i composti di tributilstagno, comprendenti: ç ||   || è9 2931.00 ç || è9 3808.99 ç || è9 Pesticida ç 
 è9 ossido di tributilstagno ç || è9 56-35-9 ç || è9 2931.00 ç || è9 3808.99 ç 
 è9 fluoruro di tributilstagno ç || è9 1983-10-4 ç || è9 2931.00 ç || è9 3808.99 ç 
 è9 metacrilato di tributilstagno ç || è9 2155-70-6 ç || è9 2931.00 ç || è9 3808.99 ç 
 è9 benzoato di tributilstagno ç || è9 4342-36-3 ç || è9 2931.00 ç || è9 3808.99 ç 
 è9 cloruro di tributilstagno ç || è9 1461-22-9 ç || è9 2931.00 ç || è9 3808.99 ç 
 è9 linoleato di tributilstagno ç || è9 24124-25-2 ç || è9 2931.00 ç || è9 3808.99 ç 
 è9 naftenato di tributilstagno ç || è9 85409-17-2 ç || è9 2931.00 ç || è9 3808.99 ç 
 Fosfato di tri (2,3-dibromo-propile) || 126-72-7 || 2919.10 || 3824.83 || Prodotto industriale 
(*)           Queste sostanze sono soggette a
divieto di esportazione a norma dell'articolo 1514, paragrafo 2, e
dell'allegato V del presente regolamento.
#             Sono indicati solo i numeri CAS
dei composti parenti.
ê 689/2008 allegato
II (adattato)
ALLEGATO II
NOTIFICA DI ESPORTAZIONE
ÖLe informazioni
seguenti sono Õ Informazioni
da trasmettere ai sensi dell'articolo 87:
1.                      
Identità della sostanza da esportare:
a)      denominazione tratta dalla nomenclatura
IUPAC (International Union of Pure and Applied Chemistry);
b)      altre denominazioni (ad esempio
denominazione ISO, nomi comuni, denominazioni commerciali e abbreviazioni);
c)      numero Einecs (European Inventory of
Existing Chemical Substances) e numero CAS (Chemical Abstracts Services);
d)      numero CUS (European Customs Inventory of
Chemical Substances) e codice della nomenclatura combinata;
e)      principali impurità della sostanza, se
particolarmente importanti.
2.                      
Identità Ö della
miscela Õ del preparato
da esportare:
a)      denominazione commerciale e/o
denominazione Ö della
miscela Õ del preparato;
b)      per ciascuna sostanza elencata nell'allegato I,
percentuale e dettagli come indicato al punto 1;
c)      numero CUS (European Customs Inventory of
Chemical Substances) e codice della nomenclatura combinata.
3.                      
Identità dell'articolo da esportare:
a)      denominazione commerciale e/o
denominazione dell'articolo;
b)      per ciascuna sostanza elencata nell'allegato I,
percentuale e dettagli come indicato al punto 1.
4.                      
Informazioni sull'esportazione:
a)      paese di destinazione;
b)      paese di origine;
c)      probabile data della prima esportazione
nell'anno in corso;
d)      quantità stimata di sostanza chimica da
esportare verso il paese interessato nell'anno in corso;
e)      impiego cui la sostanza è destinata nel
paese importatore, se noto, comprese informazioni sulla o sulle categorie
previste dalla convenzione di Rotterdam entro le quali rientra tale impiego;
f)       nome, indirizzo ed altri dati di rilievo
attinenti all'importatore o alla società importatrice;
g)      nome, indirizzo ed altri dati di rilievo
attinenti all'esportatore o alla società esportatrice.
5.                      
Autorità nazionali designate:
a)      nome, indirizzo, numero di telefono, telex
e fax o indirizzo e-mail dell'autorità designata nell'Unione europea che può
fornire ulteriori informazioni;
b)      nome, indirizzo, numero di telefono,
telex e fax o indirizzo e-mail dell'autorità designata nel paese importatore.
6.                      
Informazioni sulle misure di precauzione da
adottare, sulle categorie di pericolo e rischio e sui consigli in materia di
sicurezza.
7.                      
Sintesi delle caratteristiche fisico-chimiche,
tossicologiche ed ecotossicologiche.
8.                      
Impiego della sostanza chimica nell'Unione europea:
a)      impieghi, categoria/e ai sensi della
convenzione di Rotterdam e sottocategoria/e dell'Unione
comunitaria/e
cui si applicano misure di controllo (divieto o rigorose restrizioni);
b)      impieghi per i quali la sostanza chimica
non è vietata, né soggetta a rigorose restrizioni (utilizzare le categorie e
sottocategorie di impiego definite nell'allegato I del regolamento);
c)      stima dei quantitativi di sostanze
chimiche fabbricate, importate, esportate ed utilizzate, ove possibile.
9.                      
Informazioni sulle misure di precauzione da adottare
per ridurre l'esposizione alla sostanza chimica o le emissioni.
10.                  
Indicazione sintetica delle misure restrittive
adottate e relative motivazioni.
11.                  
Indicazione sintetica delle informazioni fornite
nell'allegato IV, paragrafo 2, lettere a), c) e d).
12.                  
Informazioni supplementari fornite dalla parte
esportatrice perché la sostanza in questione desta preoccupazioni, oppure
informazioni supplementari specificate nell'allegato IV se richieste dalla
parte importatrice.
ê 689/2008 allegato
III (adattato)
ALLEGATO III
Informazioni che le autorità nazionali
designate degli Stati membri devono trasmettere alla Commissione a norma dell'articolo
109
1.                      
Indicazione sintetica dei quantitativi di sostanze
chimiche (come tali o in forma di Ö miscele Õ preparati
o articoli) di cui all'allegato I, esportati durante l'anno precedente:
a)      Anno in cui sono avvenute le
esportazioni.
b)      Tabella riassuntiva dei quantitativi di
sostanze chimiche esportate (come tali o in forma di Ö miscele Õ preparati
o articoli), in base al modello seguente.
 Sostanza chimica || Paese importatore || Quantitativo di sostanza 
   ||   ||   
   ||   ||   
   ||   ||   
            
2.                      
Elenco degli importatori
 Sostanza chimica || Paese importatore || Importatore o società di importazione || Indirizzo ed altri dati di rilievo sull'importatore o la società di importazione 
   ||   ||   ||   
   ||   ||   ||   
   ||   ||   ||   
ê 689/2008 allegato
IV (adattato)
ALLEGATO IV
Notifica del
al segretariato della convenzione
di una sostanza chimica vietata o soggetta a rigorose restrizioni
Informazioni
da trasmettere a norma dell'articolo 1110
Le notifiche devono comprendere gli elementi
descritti di seguito.
1.                      
Caratteristiche, identificazione e impieghi:
a)      denominazione comune;
b)      denominazione chimica conformemente ad
una nomenclatura internazionalmente riconosciuta, come quella dell'Unione
internazionale di chimica pura e applicata (IUPAC — International Union of Pure
and Applied Chemistry), ove esista;
c)      denominazioni commerciali e denominazioni
Ö delle
miscele Õ dei preparati;
d)      numeri di codice: numero CAS, codice
doganale del sistema armonizzato e altri numeri;
e)      informazioni sulla classe di rischio, ove
la sostanza chimica sia soggetta ai requisiti di classificazione;
f)       impiego o impieghi della sostanza
chimica:
–              
nell'Unione europea,
–              
altrove, se noto;
g)      caratteristiche fisico-chimiche,
tossicologiche ed ecotossicologiche.
2.                      
Atto normativo definitivo:
a)      informazioni riguardanti l'atto normativo
definitivo:
i)        sintesi dell'atto normativo definitivo;
ii)       riferimento al documento normativo;
iii)      data di entrata in vigore dell'atto
normativo definitivo;
iv)      indicazione se l'atto normativo
definitivo è stato adottato in base ad una valutazione del rischio o della
pericolosità e, in tal caso, informazioni su tale valutazione, con il
riferimento alla relativa documentazione;
v)       motivazione dell'atto normativo
definitivo con riferimento alla salute umana, compresa la salute dei
consumatori e dei lavoratori, nonché all'ambiente;
vi)      descrizione sintetica dei pericoli e dei
rischi che la sostanza chimica presenta per la salute umana, in particolare dei
consumatori e dei lavoratori, o per l'ambiente ed effetti previsti dell'atto
normativo definitivo;
b)      categoria o categorie per le quali è
stato adottato l'atto normativo definitivo, specificando per ciascuna
categoria:
i)        l'impiego o gli impieghi vietati dall'atto
normativo definitivo;
ii)       l'impiego o gli impieghi che continuano
ad essere autorizzati;
iii)      stima dei quantitativi di sostanze
chimiche fabbricate, importate, esportate ed utilizzate, ove possibile;
c)      indicazione, nei limiti del possibile,
degli effetti previsti dell'atto normativo definitivo sugli altri Stati e sulle
altre regioni;
d)      altre informazioni concernenti:
i)        la valutazione degli effetti
socioeconomici dell'atto normativo definitivo;
ii)       ove disponibili, le informazioni sulle
alternative e sui relativi rischi, come:
–              
le strategie di gestione integrata dei parassiti,
–              
le pratiche e le procedure industriali, comprese
tecnologie più pulite.
ê 689/2008 allegato
V
ALLEGATO V
Sostanze chimiche e articoli soggetti
a divieto di esportazione
(di cui all'articolo 1514)
Parte 1
Inquinanti organici persistenti elencati negli
allegati A e B della convenzione di Stoccolma in materia, ai sensi delle
disposizioni ivi contenute.
 Descrizione delle sostanze chimiche/articoli soggetti a divieto di esportazione || Altre eventuali informazioni (ad esempio denominazione, numero CE, numero CAS ecc.) 
   || Aldrin || N. CE 206-215-8, N. CAS 309-00-2, codice NC 29035200 
   || Clordano || N. CE 200-349-0, N. CAS 57-74-9, codice NC 29035200 
   || Dieldrin || N. CE 200-484-5, N. CAS 60-57-1, codice NC 29104000 
   || DDT [1,1,1-tricloro-2,2-bis(p-clorofenil) etano] || N. CE 200-024-3, N. CAS 50-29-3, codice NC 29036200 
   || Endrin || N. CE 200-775-7, N. CAS 72-20-8, codice NC 29109000 
   || Eptacloro || N. CE 200-962-3, N. CAS 76-44-8, codice NC 29035200 
   || Esaclorobenzene || N. CE 200-273-9, N. CAS 118-74-1, codice NC 29036200 
   || Mirex || N. CE 219-196-6, N. CAS 2385-85-5, Codice NC 29035980 
   || Toxafene (Camfeclor) || N. CE 232-283-3, N. CAS 8001-35-2, codice NC 38085000 
   || Bifenili policlorurati (PCB) || N. CE 215-648-1 e altri, N. CAS 1336-36-3 e altri, codice NC 29036990 
            
Parte 2
Sostanze chimiche diverse dagli inquinanti
organici persistenti elencati negli allegati A e B della convenzione di
Stoccolma in materia, ai sensi delle disposizioni ivi contenute
 Descrizione delle sostanze chimiche/articoli soggetti a divieto di esportazione || Altre eventuali informazioni (ad esempio denominazione, numero CE, numero CAS ecc.) 
 Saponi cosmetici contenenti mercurio || Codici NC 34011100, 34011900, 34012010, 34012090, 34013000 
ê 689/2008 allegato
VI
ALLEGATO VI
Elenco delle parti della convenzione
che richiedono informazioni sui movimenti di transito delle sostanze chimiche
soggette alla procedura PIC
(di cui all'articolo 1615)
 Paese || Informazioni richieste 
   ||   
   ||   
APPENDICE1
TAVOLA DI CONCORDANZA
 Presente regolamento || Regolamento (CE) n. 689/2008 
 Articolo 1 Articolo 1, paragrafo 1 Articolo 1, paragrafo 2 ||   Articolo 1, paragrafo 1 Articolo 1, paragrafo 2 
 Articolo 2 Articolo 2, paragrafo 1 Articolo 2, paragrafo 2 Articolo 2, paragrafo 3 ||   Articolo 2, paragrafo 1 Articolo 2, paragrafo 2 
 Articolo 3 || Articolo 3 
 Articolo 4 || Articolo 4 
 Articolo 5 Articolo 5, paragrafo 1 Articolo 5, paragrafo 2 ||   Articolo 5, paragrafo 2 Articolo 5, paragrafo 3 
 Articolo 6 Articolo 6, paragrafo 1 Articolo 6, paragrafo 2 ||   
 Articolo 7 Articolo 7, paragrafo 1 Articolo 7, paragrafo 2 Articolo 7, paragrafo 3 ||   Articolo 6, paragrafo 1 Articolo 6, paragrafo 2 Articolo 6, paragrafo 3 
 Articolo 8 Articolo 8, paragrafo 1 Articolo 8, paragrafo 2 Articolo 8, paragrafo 3 Articolo 8, paragrafo 4 Articolo 8, paragrafo 5 Articolo 8, paragrafo 6 Articolo 8, paragrafo 7 Articolo 8, paragrafo 8 ||   Articolo 7, paragrafo 1 Articolo 7, paragrafo 2 Articolo 7, paragrafo 3 Articolo 7, paragrafo 4 Articolo 7, paragrafo 5 Articolo 7, paragrafo 6 Articolo 7, paragrafo 7 Articolo 7, paragrafo 8 
 Articolo 9 Articolo 9, paragrafo 1 Articolo 9, paragrafo 2 ||   Articolo 8, paragrafo 1 Articolo 8, paragrafo 2 
 Articolo 10 Articolo 10, paragrafo 1 Articolo 10, paragrafo 2 Articolo 10, paragrafo 3 ||   Articolo 9, paragrafo 1 Articolo 9, paragrafo 2 Articolo 9, paragrafo 3 
 Articolo 11 Articolo 11, paragrafo 1 Articolo 11, paragrafo 2 Articolo 11, paragrafo 3 Articolo 11, paragrafo 4 Articolo 11, paragrafo 5 Articolo 11, paragrafo 6 Articolo 11, paragrafo 7 Articolo 11, paragrafo 8 ||   Articolo 10, paragrafo 1 Articolo 10, paragrafo 2 Articolo10, paragrafo 3 Articolo 10, paragrafo 4 Articolo 10, paragrafo 5 Articolo 10, paragrafo 6 Articolo 10, paragrafo 7 Articolo 10, paragrafo 8 
 Articolo 12 || Articolo 11 
 Articolo 13 Articolo 13, paragrafo 1 Articolo 13, paragrafo 2 Articolo 13, paragrafo 3 Articolo 13, paragrafo 4 Articolo 13, paragrafo 5 Articolo 13, paragrafo 6 ||   Articolo 12, paragrafo 1 Articolo 12, paragrafo 2 Articolo 12, paragrafo 3 Articolo 12, paragrafo 4 Articolo 12, paragrafo 5 Articolo 12, paragrafo 6 
 Articolo 14 Articolo 14, paragrafo 1 Articolo 14, paragrafo 2 Articolo 14, paragrafo 3 Articolo 14, paragrafo 4 Articolo 14, paragrafo 5 Articolo 14, paragrafo 6 Articolo 14, paragrafo 7 Articolo 14, paragrafo 8 Articolo 14, paragrafo 9 Articolo 14, paragrafo 10 Articolo 14, paragrafo 11 ||   Articolo 13, paragrafo 1 Articolo 13, paragrafo 2 Articolo 13, paragrafo 3 Articolo 13, paragrafo 4 Articolo 13, paragrafo 5 Articolo 13, paragrafo 6 Articolo 13, paragrafo 7 Articolo 13, paragrafo 8 Articolo 13, paragrafo 9 Articolo 13, paragrafo 10 Articolo 13, paragrafo 11 
 Articolo 15 Articolo 15, paragrafo 1 Articolo 15, paragrafo 2 ||   Articolo 14, paragrafo 1 Articolo 14, paragrafo 2 
 Articolo 16 Articolo 16, paragrafo 1 Articolo 16, paragrafo 2 Articolo 16, paragrafo 3 Articolo 16, paragrafo 4 ||   Articolo 15, paragrafo 1 Articolo 15, paragrafo 2 Articolo 15, paragrafo 3 Articolo 15, paragrafo 4 
 Articolo 17 Articolo 17, paragrafo 1 Articolo 17, paragrafo 2 Articolo 17, paragrafo 3 Articolo 17, paragrafo 4 ||   Articolo 16, paragrafo 1 Articolo 16, paragrafo 2 Articolo 16, paragrafo 3 Articolo 16, paragrafo 4 
 Articolo 18 Articolo 18, paragrafo 1 Articolo 18, paragrafo 2 Articolo 18, paragrafo 3 ||   Articolo 17, paragrafo 1   Articolo 17, paragrafo 1 
 Articolo 19 Articolo 19, paragrafo 1 Articolo 19, paragrafo 2 Articolo 19, paragrafo 3 Articolo 19, paragrafo 4 ||   Articolo 17, paragrafo 2 
 Articolo 20 Articolo 20, paragrafo 1 Articolo 20, paragrafo 2 Articolo 20, paragrafo 3 ||   Articolo 19, paragrafo 1 Articolo 19, paragrafo 2 Articolo 19, paragrafo 3 
 Articolo 21 || Articolo 20 
 Articolo 22 Articolo 22, paragrafo 1 Articolo 22, paragrafo 2 Articolo 22, paragrafo 3 ||   Articolo 21, paragrafo 1 Articolo21, paragrafo 2 Articolo 21, paragrafo 3 
 Articolo 23 Articolo 23, paragrafo 1 Articolo 23, paragrafo 2 Articolo 23, paragrafo 3 Articolo 23, paragrafo 4 ||   Articolo 22, paragrafo 1 Articolo 22, paragrafo 2 Articolo 22, paragrafo 3 Articolo 22, paragrafo 4 
 Articolo 24 Articolo 24, paragrafo 1 Articolo 24, paragrafo 2 Articolo 24, paragrafo 3 ||   
 Articolo 25 ||   
 Articolo 26 Articolo 26, paragrafo 1 Articolo 26, paragrafo 2 Articolo 26, paragrafo 3 ||   
 Articolo 27 Articolo 27, paragrafo 1 Articolo 27, paragrafo 2 Articolo 27, paragrafo 3 ||   
 Articolo 28 Articolo 28, paragrafo 1 Articolo 28, paragrafo 2 Articolo 28, paragrafo 3 ||   
 Articolo 29 Articolo 29, paragrafo 1 Articolo 29, paragrafo 2 ||   Articolo 24, paragrafo 1 Articolo 24, paragrafo 2 
 Articolo 30 ||   
 Articolo 31 || Articolo 18 
 Articolo 32 || Articolo 25 
 Articolo 33 || Articolo 26 
 Allegato I || Allegato I 
 Allegato II || Allegato II 
 Allegato III || Allegato III 
 Allegato IV || Allegato IV 
 Allegato V || Allegato V 
 Allegato VI || Allegato VI 
SCHEDA FINANZIARIA
LEGISLATIVA
1.           CONTESTO DELLA PROPOSTA/INIZIATIVA 
              1.1.   Denominazione della proposta/iniziativa 
              1.2.   Settori
interessati nella struttura ABM/ABB
              1.3.   Natura
della proposta/iniziativa 
              1.4.   Obiettivi

              1.5.   Motivazione
della proposta/iniziativa 
              1.6.   Durata
dell'azione e dell'incidenza finanziaria 
              1.7.   Modalità
di gestione previste 
2.           MISURE DI GESTIONE 
              2.1.   Disposizioni
in materia di controllo e di comunicazione 
              2.2.   Sistema
di gestione e di controllo 
              2.3.   Misure
di prevenzione delle frodi e delle irregolarità 
3.           INCIDENZA FINANZIARIA PREVISTA DELLA
PROPOSTA/INIZIATIVA 
              3.1.   Rubriche
del quadro finanziario pluriennale e linee di bilancio di spesa interessate 
              3.2.   Incidenza
prevista sulle spese 
              3.2.1.            Sintesi
dell'incidenza prevista sulle spese 
              3.2.2.            Incidenza
prevista sugli stanziamenti operativi 
              3.2.3.            Incidenza
prevista sugli stanziamenti di natura amministrativa
              3.2.4.            Compatibilità
con il quadro finanziario pluriennale attuale
              3.2.5.            Partecipazione
di terzi al finanziamento 
              3.3.   Incidenza prevista sulle
entrate
SCHEDA
FINANZIARIA LEGISLATIVA

1.                      
CONTESTO DELLA PROPOSTA/INIZIATIVA 
1.1.                
Denominazione della proposta/iniziativa 

Proposta
di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sull'esportazione ed
importazione di sostanze chimiche pericolose

1.2.                
Settori interessati nella struttura ABM/ABB[40]

Politica
07 "Ambiente"
Codice
di attività 07 03: Attuazione delle politiche e della normativa dell'Unione in
materia di ambiente

1.3.                
Natura della proposta/iniziativa 

¨ La
proposta/iniziativa riguarda una nuova azione 
¨ La
proposta/iniziativa riguarda una nuova azione a seguito di un progetto
pilota/un'azione preparatoria[41]

x La proposta/iniziativa riguarda la proroga
di un'azione esistente 
¨ La
proposta/iniziativa riguarda un'azione riorientata verso una nuova azione 

1.4.                
Obiettivi
1.4.1.          
Obiettivi strategici pluriennali della Commissione
oggetto della proposta/iniziativa 

Due
obiettivi strategici della Commissione formano oggetto della presente proposta:
-
gestire i rischi del mondo moderno
-
solidarietà internazionale
garantendo
lo scambio di informazioni con i paesi terzi e la presa di decisioni a livello
nazionale in tali paesi sul commercio di sostanze e miscele pericolose in linea
con la convenzione di Rotterdam. 

1.4.2.          
Obiettivi specifici e attività ABM/ABB interessate 

Obiettivo specifico n.
         Qualità dell'ambiente, sostanze chimiche ed
emissioni industriali
Attività AMB/ABB interessate
         Codice
di attività 07 03: Attuazione delle politiche e della normativa dell'Unione in
materia di ambiente

1.4.3.          
Risultati ed effetti previsti

Precisare gli effetti
che la proposta/iniziativa dovrebbe avere sui beneficiari/gruppi interessati.
Obiettivo
della proposta è la rifusione del regolamento (CE) n. 689/2008 per tener conto
dei seguenti elementi: 
1)      il
recepimento del Sistema mondiale armonizzato di classificazione ed
etichettatura delle sostanze chimiche (GHS) nella normativa dell'Unione tramite
l'adozione del regolamento (CE) n. 1272/2008;
2)      l'istituzione
dell'Agenzia europea per le sostanze chimiche ("l'agenzia") con il
regolamento (CE) n. 1907/2006;
3)      i
cambiamenti derivanti dal trattato di Lisbona;
4)      l'esperienza
finora acquisita con l'applicazione pratica. 
I
risultati/effetti previsti sono pertanto:
1)      un
migliore accesso alle informazioni sulle sostanze pericolose oggetto della
proposta e una migliore comprensione di tali informazioni, soprattutto per i
paesi in via di sviluppo, mediante l'attuazione del GHS;
2)      un
rafforzamento delle sinergie per l'attuazione dei regolamenti REACH, CLP e, in
una fase successiva, sui biocidi (v. proposta di regolamento COM(2009) 267)
grazie al trasferimento di attività amministrative, tecniche e scientifiche
dalla Commissione all'agenzia; 
3)      alcune
delle modifiche proposte comporteranno una riduzione degli oneri amministrativi
per le esportazioni esenti dall'obbligo di notifica.
La
proposta continuerà pertanto a perseguire gli obiettivi della convenzione di
Rotterdam, ossia promuovere la condivisione delle responsabilità e la collaborazione
tra le parti nel settore degli scambi internazionali di sostanze chimiche
pericolose al fine di tutelare la salute umana e l'ambiente dai danni
potenziali e di contribuire a un uso ecocompatibile di queste sostanze. Tali
obiettivi sono perseguiti favorendo lo scambio di informazioni sulle
caratteristiche delle sostanze, definendo una procedura per l'adozione delle
decisioni a livello nazionale sulle loro importazioni ed esportazioni e
comunicando le decisioni alle parti. 

1.4.4.          
Indicatori di risultato e di incidenza 

Precisare gli
indicatori che permettono di seguire la realizzazione della
proposta/iniziativa.
Il
regolamento proposto, come quello vigente, mira a fornire informazioni ai paesi
terzi e a tener conto delle loro decisioni sull'importazione di sostanze
esportate dall'UE anche se vietate o soggette a rigorose restrizioni a livello
nazionale. Gli indicatori per monitorare l'attuazione della proposta sono
pertanto:
-
il numero di notifiche di esportazione spedite e di notifiche di importazione
ricevute;
-
il numero di consensi espliciti richiesti;
-
il numero di problemi riscontrati nell'attuazione del regolamento proposto e
comunicati alla rete di autorità nazionali designate coordinata dalla
Commissione;
-
il numero di infrazioni alle disposizioni del regolamento proposto rilevate
dalle autorità nazionali preposte all'esecuzione delle norme.
Tali
indicatori saranno illustrati in modo sintetico nelle relazioni redatte dagli
Stati membri, dall'agenzia e dalla Commissione.

1.5.                
Motivazione della proposta/iniziativa 
1.5.1.          
Necessità da coprire nel breve e lungo termine 

La
necessità principale è armonizzare il regolamento (CE) n. 689/2008, che si
riferisce alle specifiche disposizioni in materia di classificazione ed
etichettatura di cui alle direttive 67/548/CEE e 1999/45/CE, con le nuove
disposizioni in materia di classificazione ed etichettatura di cui al
regolamento (CE) n. 1272/2008, che recepisce nella normativa dell'Unione il
sistema mondiale armonizzato di classificazione ed etichettatura delle sostanze
chimiche (GHS), consentendo così agli operatori di applicare un sistema unico e
coerente di classificazione ed etichettatura.
Inoltre
il trasferimento di funzioni dalla Commissione all'agenzia assicura un contesto
più idoneo per lo svolgimento delle attività amministrative, scientifiche e
tecniche di supporto all'attuazione. 

1.5.2.          
Valore aggiunto dell'intervento dell'Unione europea

Il
regolamento proposto non modifica nessuno degli obiettivi fissati nel
regolamento (CE) n. 689/2008 e pertanto il valore aggiunto dell'intervento
dell'Unione europea è identico a quello del regolamento vigente.
Il
regolamento (CE) n. 689/2008 dà attuazione alle responsabilità dell'Unione
concordate nella convenzione di Rotterdam. Come constatato all'atto dell'adozione
del regolamento (CE) n. 689/2008, un regolamento dell'Unione rappresenta il
mezzo più efficiente per adempiere a detti obblighi.

1.5.3.          
Principali insegnamenti tratti da esperienze simili

L'esperienza
acquisita con l'attuazione del regolamento (CE) n. 689/2008 mostra che è opportuno
introdurre alcune modifiche tecniche nelle disposizioni operative, come ad
esempio chiarire le definizioni di sostanza, miscela e articolo e il numero di
riferimento indicativo richiesto per le esportazioni non soggette a notifica.
I
lavori scientifici e tecnici correlati all'attuazione del regolamento (CE) n.
689/2008 sono svolti dal Centro comune di ricerca (JRC) della Commissione, che
dispone di un mandato unico all'interno della Commissione per fornire sostegno
scientifico e tecnico all'elaborazione, sviluppo, attuazione e monitoraggio
delle politiche dell'UE. In passato anche altre attività scientifiche e
tecniche riguardanti sostanze chimiche industriali (direttiva 67/548/CEE,
regolamento (CEE) n. 793/93, direttiva 98/8/CE e regolamento (CE) n. 1907/2006)
sono state svolte dal JRC, ma sono state o stanno per essere trasferite all'agenzia
di Helsinki.
L'istituzione
dell'agenzia e il trasferimento di funzioni dal JRC alla stessa si fondavano su
un approfondito studio di fattibilità, secondo il quale nel lungo termine un'agenzia
indipendente che svolgesse le funzioni scientifiche e tecniche necessarie all'attuazione
della normativa sulle sostanze chimiche era da preferire rispetto al
mantenimento di tali attività all'interno del JRC. Lo studio di fattibilità
concludeva che la decisione poteva essere presa non sulla base di differenze di
costi, ma di differenze strutturali:
-
un'agenzia indipendente è più idonea a ricevere e utilizzare le entrate
derivanti dalle tariffe per svolgere funzioni specifiche;
-
un'agenzia indipendente è più idonea ad assicurare stabilità a lungo termine
del numero di addetti assegnati a funzioni specifiche;
-
un'agenzia indipendente può garantire più efficacemente la pianificazione a
lungo termine e la disponibilità di risorse per lavori scientifici di routine
che devono essere svolti su un arco di tempo più lungo.
Si
è quindi considerato che il JRC presentava il vantaggio di consentire sinergie
con altri lavori svolti nel campo dell'attuazione della normativa sulle
sostanze chimiche, per cui lo studio di fattibilità concludeva che la soluzione
ideale era rappresentata da un'agenzia indipendente situata sul sito
appropriato del JRC.
L'analisi
effettuata e le conclusioni tratte per affidare all'agenzia alcuni ambiti di
azione relativi alle sostanze chimiche sono valide e pertinenti anche per il
regolamento (CE) n. 689/2008, con due importanti differenze:
1)
l'attuale rifusione del regolamento (CE) n. 689/2008 non prevede la riscossione
di tariffe, anche se tale possibilità sarà considerata in una fase successiva;
2)
ora è l'agenzia, e non più il JRC, a disporre delle competenze per l'attuazione
di altre politiche in materia di sostanze chimiche.
Si
può pertanto concludere che i lavori scientifici e tecnici necessari per l'attuazione
del regolamento (CE) n. 689/2008 possono essere eseguiti al meglio da un'agenzia
indipendente, in particolare se in uno stadio successivo si procederà alla
riscossione di tariffe, e che la migliore ubicazione per tale agenzia sarebbe
Helsinki al fine di sfruttare le possibili sinergie con le altre attività
svolte dall'agenzia nel settore delle sostanze chimiche. È chiaramente più
efficiente assegnare le funzioni a un'agenzia esistente che istituire una nuova
agenzia, in quanto si può utilizzare l'infrastruttura amministrativa funzionale
e ci si possono aspettare sinergie in termini di personale e di infrastrutture.

1.5.4.          
Compatibilità ed eventuale sinergia con altri
strumenti pertinenti

La
proposta è pienamente in linea con le politiche e gli obiettivi esistenti per
la protezione della salute umana e dell'ambiente in generale, come quelli
istituiti dal Sesto programma d'azione per l'ambiente. 
Attribuendo
all'agenzia i lavori scientifici e tecnici correlati all'attuazione del
regolamento proposto si possono prevedere sinergie con i lavori di attuazione
svolti dall'agenzia sui regolamenti REACH, CLP e, in futuro, sui biocidi
(proposta di regolamento COM(2009) 267). 

1.6.                
Durata dell'azione e dell'incidenza finanziaria 

¨ Proposta/iniziativa di durata limitata

–     
¨ Proposta/iniziativa in vigore a decorrere dal [GG/MM]AAAA fino al
[GG/MM]AAAA 
–     
¨ Incidenza finanziaria dal AAAA al AAAA 
x Proposta/iniziativa di durata
illimitata
–     
Attuazione con un periodo di avviamento dal 2012 al
2013,
–     
seguito da un funzionamento a pieno ritmo a partire
dall'1.4.2013 (stima).

1.7.                
Modalità di gestione previste[42] 

xGestione centralizzata diretta da parte della
Commissione 
xGestione centralizzata indiretta con delega
delle funzioni di esecuzione a:
–     
¨ agenzie esecutive 
–     
x            organismi creati dalle Comunità[43] 
–     
¨ organismi pubblici nazionali/organismi investiti di attribuzioni di
servizio pubblico 
–     
¨ persone incaricate di attuare azioni specifiche di cui al titolo V del
trattato sull'Unione europea, che devono essere indicate nel pertinente atto di
base ai sensi dell'articolo 49 del regolamento finanziario 
¨ Gestione concorrente
con gli Stati membri 
¨ Gestione decentrata
con paesi terzi 
¨ Gestione congiunta
con organizzazioni internazionali (specificare)
Se è indicata più di
una modalità, si prega di fornire ulteriori informazioni alla voce "Osservazioni".
Osservazioni 
            

2.                      
MISURE DI GESTIONE 
2.1.                
Disposizioni in materia di controllo e di
comunicazione 

Precisare frequenza e
condizioni.
1)      Gli
Stati membri e l'agenzia trasmettono regolarmente alla Commissione informazioni
sul funzionamento del regolamento, sui controlli doganali, sulle eventuali
violazioni, sulle sanzioni e sulle misure correttive.
2)      La
Commissione a sua volta redige periodicamente una relazione sul funzionamento
del regolamento per cui è responsabile e la inserisce in una relazione di
sintesi che integra le informazioni fornite dagli Stati membri e dall'agenzia.
La Commissione prepara inoltre un sunto della relazione destinato alla
pubblicazione su internet e lo trasmette al Parlamento europeo e al Consiglio.
3)      Ove
necessario, gli Stati membri, l'agenzia e la Commissione proteggono la
riservatezza e la proprietà dei dati.

2.2.                
Sistema di gestione e di controllo 
2.2.1.          
Rischi individuati 

I
rischi principali sono:
-
mancato rispetto degli obblighi da parte degli esportatori;
-
attuazione non uniforme della proposta negli Stati membri;
-
sistemi di controllo insufficienti (ad esempio, controlli doganali) negli Stati
membri;
-
mancato adempimento delle proprie funzioni da parte dell'agenzia.

2.2.2.          
Modalità di controllo previste 

Sistemi
di gestione e di controllo multipli sono o saranno istituiti per garantire l'adeguata
attuazione del regolamento proposto:
-
gli Stati membri sono tenuti a designare le autorità responsabili del controllo
di esportazioni e importazioni;
-
il coordinamento tecnico e scientifico dei lavori dell'UE è monitorato in sede
di riunione delle autorità nazionali designate, presieduta dalla Commissione;
-
la gestione quotidiana delle funzioni dell'agenzia è di competenza del
direttore esecutivo, che a sua volta riferisce al comitato esecutivo dell'agenzia.
La
presente scheda finanziaria indica inoltre la base della sovvenzione di cui l'agenzia
ha bisogno per svolgere le proprie funzioni.

2.3.                
Misure di prevenzione delle frodi e delle
irregolarità 

Precisare le misure di
prevenzione e protezione esistenti e previste.
Le
misure standard vigenti per la prevenzione di frodi e irregolarità nella
Commissione sono applicabili alle funzioni svolte dalla Commissione nell'ambito
della presente proposta. 
Nel
quadro della lotta contro la frode, la corruzione e altre attività illegali, le
disposizioni del regolamento (CE) n. 1037/1999 si applicano senza restrizioni
all'agenzia.
L'agenzia
ha aderito all'accordo interistituzionale del 25 maggio 1999 relativo alle
indagini interne svolte dall'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) e ha
adottato le opportune disposizioni, applicabili a tutto il suo personale.
Le
decisioni riguardanti il finanziamento e gli accordi e strumenti di attuazione
che ne risultano dispongono che la Corte dei conti e l'OLAF possono, se
necessario, procedere a controlli in loco presso i beneficiari di finanziamenti
dell'agenzia e presso gli agenti incaricati dell'assegnazione di tali
finanziamenti.

3.                      
INCIDENZA FINANZIARIA PREVISTA DELLA PROPOSTA/INIZIATIVA 
3.1.                
Rubriche del quadro finanziario pluriennale e linee
di bilancio di spesa interessate 

·      Linee di bilancio di spesa esistenti 
Secondo l'ordine delle
rubriche del quadro finanziario pluriennale e delle linee di bilancio.
 Rubrica del quadro finanziario pluriennale || Linea di bilancio || Natura della spesa || Partecipazione 
 Numero [Denominazione………………………...……….] || SD/SND ([44]) || di paesi EFTA[45] || di paesi candidati[46] || di paesi terzi || ai sensi dell'articolo 18, paragrafo 1, lettera a bis), del regolamento finanziario 
   || [XX.YY.YY.YY]   || SD/SND || Sì/No || Sì/No || Sì/No || Sì/No 
·      Nuove linee di bilancio di cui è chiesta la creazione 
Secondo l'ordine delle rubriche del quadro finanziario
pluriennale e delle linee di bilancio.
 Rubrica del quadro finanziario pluriennale || Linea di bilancio || Natura della spesa || Partecipazione 
 Numero [Denominazione……………………………..] || SD/SND || di paesi EFTA || di paesi candidati || di paesi terzi || ai sensi dell'articolo 18, paragrafo 1, lettera a bis), del regolamento finanziario 
 2 || 07. 03 70 01 Agenzia per le sostanze chimiche – Attività nel campo della normativa PIC – sovvenzioni nell'ambito dei titoli 1 e 2 || SD || Sì || No || No || No 
 2 || 07. 03 70 02 Agenzia per le sostanze chimiche – Attività nel campo della normativa PIC – sovvenzioni nell'ambito del titolo 3 || SD || Sì || No || No || No 

3.2.                
Incidenza prevista sulle spese 
3.2.1.          
Sintesi dell'incidenza prevista sulle spese 

Milioni di EUR (al terzo decimale)
 Rubrica del quadro finanziario pluriennale: || Numero || 2. Conservazione e gestione delle risorse naturali 
 DG: Ambiente ||   ||   || 2012 || 2013 || 2014 || 2015 || 2016[47] || TOTALE 
  Stanziamenti operativi ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 07.03.70.01 || Impegni || (1) || 0,349 || 0,620 || 0,718 || 0,744 || 0,772 ||   
 Pagamenti || (2) || 0,349 || 0,620 || 0,718 || 0,744 || 0,772 ||   
 07.03.70.02 || Impegni || (1a) || 1,122 || 1,012 || 0,563 || 0,463 || 0,363 ||   
 Pagamenti || (2a) || 1,122 || 1,012 || 0,563 || 0,463 || 0,363 ||   
 Stanziamenti di natura amministrativa finanziati dalla dotazione di programmi specifici[48] ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Numero della linea di bilancio ||   || (3) ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 TOTALE degli stanziamenti per la DG Ambiente || Impegni || =1+1a +3 || 1,470 || 1,632 || 1,281 || 1,207 || 1,135 ||   
 Pagamenti || =2+2a +3 || 1,470 || 1,632 || 1,281 || 1,207 || 1,135 ||   
  TOTALE degli stanziamenti operativi || Impegni || (4) || 1,470 || 1,632 || 1,281 || 1,207 || 1,135 ||   
 Pagamenti || (5) || 1,470 || 1,632 || 1,281 || 1,207 || 1,135 ||   
  TOTALE degli stanziamenti di natura amministrativa finanziati dalla dotazione di programmi specifici || (6) ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 TOTALE degli stanziamenti per la RUBRICA 2 del quadro finanziario pluriennale || Impegni || =4+ 6 || 1,470 || 1,632 || 1,281 || 1,207 || 1,135 ||   
 Pagamenti || =5+ 6 || 1,470 || 1,632 || 1,281 || 1,207 || 1,135 ||   
Se la proposta/iniziativa incide su più rubriche:
  TOTALE degli stanziamenti operativi || Impegni || (4) ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Pagamenti || (5) ||   ||   ||   ||   ||   ||   
  TOTALE degli stanziamenti di natura amministrativa finanziati dalla dotazione di programmi specifici || (6) ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 TOTALE degli stanziamenti per le RUBRICHE da 1 a 4 del quadro finanziario pluriennale (Importo di riferimento) || Impegni || =4+ 6 ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Pagamenti || =5+ 6 ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Rubrica del quadro finanziario pluriennale: || 5 || "Spese amministrative" 
Milioni di EUR (al terzo decimale)
   ||   ||   || 2012 || 2013 || 2014 || 2015 || TOTALE 
 DG: Ambiente || 
  Risorse umane || 0,191 || 0,191 || 0,191 || 0,191 ||   
  Altre spese amministrative || 0,025 || 0,025 || 0,025 || 0,025 ||   
 TOTALE DG Ambiente || Stanziamenti || 0,216 || 0,216 || 0,216 || 0,216 ||   
 DG: JRC || 
  Risorse umane || 0,058 || 0,039 ||   ||   ||   
  Altre spese amministrative || 0,088 || 0,059 ||   ||   ||   
 TOTALE DG JRC || Stanziamenti || 0,146 || 0,098 ||   ||   ||   
 TOTALE degli stanziamenti per la RUBRICA 5 del quadro finanziario pluriennale || (Totale impegni = Totale pagamenti) || 0,362 || 0,314 || 0,216 || 0,216 ||   ||   ||   ||   
Milioni di EUR (al terzo decimale)
   ||   ||   ||   ||   ||   ||   || TOTALE 
 TOTALE degli stanziamenti per le RUBRICHE da 1 a 5 del quadro finanziario pluriennale || Impegni || 1,832 || 1,946 || 1,497 || 1,423 ||   
 Pagamenti || 1,832 || 1,946 || 1,497 || 1,423 ||   

3.2.2.          
Incidenza prevista sugli stanziamenti operativi 

–     
¨ La proposta/iniziativa non comporta l'utilizzazione di stanziamenti
operativi 
–     
x            La proposta/iniziativa comporta l'utilizzazione di
stanziamenti operativi, come spiegato di seguito:
Stanziamenti di impegno in milioni di EUR (al terzo
decimale)
 Specificare gli obiettivi e i risultati   ò ||   ||   || Anno 2012 || Anno 2013 || Anno 2014 || Anno 2015 || … inserire gli anni necessari per evidenziare la durata dell'incidenza (cfr. punto 1.6) || TOTALE 
 RISULTATI 
 Tipo di risulta-to[49] || Costo medio del risul-tato || Numero di risultati || Costo || Numero di risultati || Costo || Numero di risultati || Costo || Numero di risultati || Costo || Numero di risultati || Costo || Numero di risultati || Costo || Numero di risultati || Costo || Numero totale di risultati || Costo totale 
 OBIETTIVO SPECIFICO 1[50]… ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 - Sistema IT system ||   ||   || 1 || 1,000 || 1 || 0,800 || 1 || 0,350 || 1 || 0,250 ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 - Notifica di esportazione ||   ||   ||   || 0,406 || 2000 || 0,768 || 5300 || 0,867 || 5800 || 0,893 ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 - DOD + notifiche PIC ||   ||   ||   || 0,064 || 2 || 0,064 || 7 || 0,064 || 7 || 0,064 ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Totale parziale Obiettivo specifico 1 ||   || 1,470 ||   || 1,632 ||   || 1,281 ||   || 1,207 ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 OBIETTIVO SPECIFICO 2… ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 - Risultato ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Totale parziale Obiettivo specifico 2 ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 COSTO TOTALE ||   || 1,470 ||   || 1,632 ||   || 1,281 ||   || 1,207 ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
I costi attuali per i lavori amministrativi,
scientifici e tecnici coperti dal bilancio operativo 2010-2011 (070307) ammontano
a 444 000 EUR per il 2010 e 400 000 EUR nel 2011 e comprendono
un accordo amministrativo con il JRC e un contratto di servizio. Il
trasferimento all'agenzia dovrebbe comportare costi elevati nel 2012 e 2013 per
lo sviluppo di nuovo software, che sarebbe necessario anche nel caso degli
approcci alternativi per l'esigenza di rinnovare la banca dati attuale. Dopo
questa fase iniziale i costi operativi dovrebbero aumentare solo marginalmente
in proporzione all'aumento del carico di lavoro. Una fase di investimenti e di
transizione è necessaria nel 2012-2013, in particolare per investimenti
informatici da parte dell'agenzia. Una volta avviate le attività nel 2013, le
spese complessive dell'agenzia si manterranno stabili, mentre si prevede un
aumento delle notifiche di esportazione e delle richieste di consenso esplicito
– il "costo unitario" per risultato diminuirà pertanto da 163 EUR nel
2014 a 106 EUR nel 2020.

3.2.3.          
Incidenza prevista sugli stanziamenti di natura
amministrativa
3.2.3.1.    
Sintesi 

–     
¨ La proposta/iniziativa non comporta l'utilizzazione di stanziamenti di
natura amministrativa. 
–     
x            La proposta/iniziativa comporta l'utilizzazione di
stanziamenti di natura amministrativa, come spiegato di seguito:
Milioni di EUR (al
terzo decimale)
   || Anno 2012 [51] || Anno 2013 || Anno 2014 || Anno 2015 || … inserire gli anni necessari per evidenziare la durata dell'incidenza (cfr. punto 1.6) || TOTALE 
 DG AMBIENTE RUBRICA 5 del quadro finanziario pluriennale ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Risorse umane || 0,191 || 0,191 || 0,191 || 0,191 ||   ||   ||   ||   
 Altre spese amministrative || 0,025 || 0,025 || 0,025 || 0,025 ||   ||   ||   ||   
 Totale parziale DG AMBIENTE RUBRICA 5 del quadro finanziario pluriennale || 0,216 || 0,216 || 0,216 || 0,216 ||   ||   ||   ||   
 DG JRC RUBRICA 5[52] del quadro finanziario pluriennale ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Risorse umane || 0,058 || 0,039 ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Altre spese di natura amministrativa || 0,088 || 0,059 ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Totale parziale DG JRC RUBRICA 5 del quadro finanziario pluriennale || 0,146 || 0,098 ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 TOTALE || 0,362 || 0,314 || 0,216 || 0,216 ||   ||   ||   ||   
Le spese
amministrative della DG ENV rimarranno le stesse con la rifusione del
regolamento. Le spese amministrative del JRC (stimate a 146 000 EUR nel 2011)
dovranno essere mantenute nel 2012 e in parte nel 2013 per assicurare la
continuità operativa fino al subentro dell'agenzia.

3.2.3.2.    
 Fabbisogno previsto di risorse umane 

–     
¨ La proposta/iniziativa non comporta l'utilizzazione di risorse umane 
–     
x            La proposta/iniziativa comporta l'utilizzazione di risorse
umane, come spiegato di seguito:
Stima da esprimere in numeri interi (o, al
massimo, con un decimale)
 ||   || Anno 2012 || Anno 2013 || Anno 2014 || Anno 2015 || … inserire gli anni necessari per evidenziare la durata dell'incidenza (cfr. punto 1.6) 
  Posti della tabella dell'organico (posti di funzionari e di agenti temporanei) || 
 || XX 01 01 01 (in sede e negli uffici di rappresentanza della Commissione) || 1,5 || 1,5 || 1,5 || 1,5 ||   ||   ||   
 || XX 01 01 02 (nelle delegazioni) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 || XX 01 05 01 (ricerca indiretta) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 || 10 01 05 01 (ricerca diretta) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 ||  Personale esterno (in equivalenti a tempo pieno: ETP)[53] || 
 || XX 01 02 01 (AC, INT, END della dotazione globale) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 || XX 01 02 02 (AC, INT, JED, AL e END nelle delegazioni) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 || XX 01 04 yy[54] || - in sede[55] ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 || - nelle delegazioni ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 || XX 01 05 02 (AC, INT, END – Ricerca indiretta) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 || 10 01 05 02 (AC, INT, END – Ricerca diretta) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 || Altre linee di bilancio (specificare) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 || TOTALE ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
XX è il settore o
il titolo di bilancio interessato.
Il fabbisogno di risorse umane è coperto dal
personale della DG già assegnato alla gestione dell'azione e/o riassegnato all'interno
della stessa DG, integrato dall'eventuale dotazione che può essere concessa
alla DG responsabile nell'ambito della procedura annuale di assegnazione,
tenendo conto dei vincoli di bilancio.
La
distribuzione attuale delle funzioni all'interno della Commissione è la
seguente: 
- la DG Ambiente sviluppa le politiche ed è
responsabile dell'attuazione del regolamento PIC nell'Unione, compresa l'adozione
della normativa, e di tutti gli obblighi internazionali derivanti dalla
convenzione. Essa rappresenta l'Unione europea in sede di convenzione, anche
nel comitato per l'esame delle sostanze chimiche, e conduce i negoziati
internazionali. 
- Il JRC (Ispra) svolge il lavoro tecnico e
amministrativo concernente la banca dati EDEXIM.
Poiché la DG Ambiente continuerà a svolgere
tutte le funzioni, non vi saranno cambiamenti per quanto riguarda le risorse
necessarie. A partire dal 2013, tuttavia, il JRC realizzerà risparmi a seguito
del trasferimento dei compiti all'agenzia. 
Descrizione dei
compiti da svolgere
 Funzionari e agenti temporanei || La DG Ambiente sviluppa le politiche ed è responsabile dell'attuazione del regolamento PIC nell'Unione, compresa l'adozione della normativa, e di tutti gli obblighi internazionali derivanti dalla convenzione. Essa rappresenta l'Unione europea in sede di convenzione, anche nel comitato per l'esame delle sostanze chimiche, e conduce i negoziati internazionali. 
 Personale esterno ||   

3.2.4.          
Compatibilità con il quadro finanziario pluriennale
attuale 

–     
x            La proposta/iniziativa è compatibile con il vigente quadro
finanziario pluriennale.
–     
¨ La proposta/iniziativa implica una riprogrammazione della corrispondente
rubrica del quadro finanziario pluriennale.
Spiegare la riprogrammazione richiesta, precisando le
linee di bilancio interessate e gli importi corrispondenti.
            
–     
¨ La proposta/iniziativa richiede l'attivazione dello strumento di
flessibilità o la revisione del quadro finanziario pluriennale[56].
Spiegare la necessità, precisando le rubriche e le
linee di bilancio interessate e gli importi corrispondenti.
         

3.2.5.          
Partecipazione di terzi al finanziamento 

–     
La proposta/iniziativa non prevede il
cofinanziamento da parte di terzi. 
Il regolamento contiene una clausola di revisione
secondo la quale, dopo non oltre 5 anni di funzionamento, la Commissione
esaminerà la possibilità di introdurre tariffe per finanziare i lavori svolti
dall'agenzia anziché continuare a finanziarla mediante sovvenzioni. Tale esame
terrà conto dell'impatto che tali oneri avranno sugli operatori economici
interessati. Se la Commissione deciderà di introdurre tariffe, alla proposta
attuale sarà apportata una modifica che dovrà essere adottata mediante la
procedura legislativa ordinaria.
Stanziamenti in milioni di EUR (al terzo
decimale)
   || Anno N || Anno N+1 || Anno N+2 || Anno N+3 || … inserire gli anni necessari per evidenziare la durata dell'incidenza (cfr. punto 1.6) || Totale 
 Specificare l'organismo di cofinanziamento ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 TOTALE stanziamenti cofinanziati ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   

3.3.                
Incidenza prevista sulle entrate 

–     
x            La proposta/iniziativa non ha alcuna incidenza finanziaria
sulle entrate
–     
¨ La proposta/iniziativa ha la seguente incidenza finanziaria:
–                   
¨        sulle risorse proprie 
–                   
¨        sulle entrate varie 
milioni di EUR (al terzo decimale)
 Linea di bilancio delle entrate: || Stanziamenti disponibili per l'esercizio in corso || Incidenza della proposta/iniziativa[57] 
 Anno N || Anno N+1 || Anno N+2 || Anno N+3 || ... inserire gli anni necessari per evidenziare la durata dell'incidenza (cfr. punto 1.6) 
 Articolo …………. ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
Per quanto riguarda le
entrate varie con destinazione specifica, precisare le linee di spesa
interessate.
         
Precisare il metodo di
calcolo dell'incidenza sulle entrate.
         
ALLEGATO
1
Progetto di bilancio dell'Agenzia europea per le sostanze chimiche (in EUR)
Funzioni relative al previo assenso informato
 Spesa || 2012 || 2013 || 2014 || 2015 || 2016 || 2017 || 2018 || 2019 || 2020 || 2021 
 Titolo 1 ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Retribuzioni e indennità || 251 100 || 471 800 || 505 900 || 523 800 || 543 800 || 563 900 || 570 600 || 570 600 || 570 600 || 570 600 
 Altri costi di personale || 33 600 || 45 600 || 67 800 || 70 200 || 72 900 || 75 600 || 76 500 || 76 500 || 76 500 || 76 500 
 Totale Titolo 1 || 284 700 || 517 400 || 573 700 || 594 000 || 616 700 || 639 500 || 647 100 || 647 100 || 647 100 || 647 100 
   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Titolo 2 ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 20 Affitto di immobili e spese accessorie* || 33 000 || 50 000 || 74 900 || 77 600 || 80 500 || 83 500 || 84 500 || 84 500 || 84 500 || 84 500 
 21 Tecnologie dell'informazione e della comunicazione** || 21 100 || 33 700 || 49 700 || 51 400 || 53 400 || 55 400 || 56 000 || 56 000 || 56 000 || 56 000 
 22 Beni mobili e costi associati** || 5 100 || 8 800 || 10 400 || 10 700 || 11 100 || 11 600 || 11 700 || 11 700 || 11 700 || 11 700 
 23 Spese amministrative correnti* || 4 700 || 9 900 || 9 500 || 9 800 || 10 200 || 10 500 || 10 700 || 10 700 || 10 700 || 10 700 
 25 Spese per riunioni* || 100 || 200 || 200 || 200 || 200 || 200 || 200 || 200 || 200 || 200 
 Totale Titolo 2 || 64 000 || 102 600 || 144 700 || 149 700 || 155 400 || 161 200 || 163 100 || 163 100 || 163 100 || 163 100 
   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Titolo 3 ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Realizzazione di banche dati e strumenti di software correlati al funzionamento della procedura PIC || 1 000 000 || 800 000 || 350 000 || 250 000 || 150 000 || 150 000 || 100 000 || 100 000 || 100 000 || 100 000 
 Informazioni e pubblicazioni || 10 000 || 10 000 || 10 000 || 10 000 || 10 000 || 10 000 || 10 000 || 10 000 || 10 000 || 10 000 
 Servizi di helpdesk/Orientamento || 0 || 20 000 || 20 000 || 20 000 || 20 000 || 20 000 || 20 000 || 20 000 || 20 000 || 20 000 
 Studi e consulenti || 100 000 || 100 000 || 100 000 || 100 000 || 100 000 || 100 000 || 100 000 || 100 000 || 100 000 || 100 000 
 Spese di missione || 5 000 || 10 000 || 10 000 || 10 000 || 10 000 || 10 000 || 10 000 || 10 000 || 10 000 || 10 000 
 Formazione tecnica del personale e delle parti interessate || 900 || 2 000 || 2 700 || 2 700 || 2 800 || 3 000 || 3 000 || 3 000 || 3 000 || 3 000 
 Riunioni delle autorità nazionali designate e dei gruppi di esperti sull'attuazione della procedura PIC || 5 700 || 70 000 || 70 200 || 70 200 || 70 200 || 70 200 || 70 200 || 70 200 || 70 200 || 70 200 
 Totale Titolo 3 || 1 121 600 || 1 012 000 || 562 900 || 462 900 || 363 000 || 363 200 || 313 200 || 313 200 || 313 200 || 313 200 
   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Totale || 1 470 300 || 1 632 000 || 1 281 300 || 1 206 600 || 1 135 100 || 1 163 900 || 1 123 400 || 1 123 400 || 1 123 400 || 1 123 400 
 Entrate ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Sovvenzione comunitaria || 1 470 300 || 1 632 000 || 1 281 300 || 1 206 600 || 1 135 100 || 1 163 900 || 1 123 400 || 1 123 400 || 1 123 400 || 1 123 400 
 Totale || 1 470 300 || 1 632 000 || 1 281 300 || 1 206 600 || 1 135 100 || 1 163 900 || 1 123 400 || 1 123 400 || 1 123 400 || 1 123 400 
            
ALLEGATO II
Metodologia applicata e principali ipotesi alla base del modello finanziario
dell'Agenzia europea per le sostanze chimiche per le attività connesse ai
biocidi
            
Calcolo dei costi di personale
Dato che attualmente l'Ufficio europeo delle
sostanze chimiche (ECB) del JRC della Commissione a Ispra svolge un ruolo
fondamentale nell'attuazione del regolamento (CE) n. 689/2008, si dispone
di un'esperienza significativa con riguardo alla durata di determinate funzioni
e alle qualifiche necessari per svolgerle (differenziazione tra diverse
categorie di personale).
A questo personale sono state aggiunte risorse
supplementari incaricate della loro gestione e formazione, tenuto conto delle
economie di scala che possono essere realizzate in particolare per quanto
riguarda le funzioni e il personale di supporto a partire da accordi vigenti
per l'attuazione dei regolamenti REACH, CLP e sui biocidi (per esempio per le
relazioni internazionali, la comunicazione esterna, i servizi di helpdesk, il
servizio giuridico, l'audit e il controllo interno, le risorse umane, gli
aspetti finanziari, la tecnologia dell'informazione e la gestione degli
immobili). Sulla base dell'attuale ripartizione dell'organico dell'agenzia,
tali risorse supplementari corrispondono al 30% di quelle richieste per le
funzioni operative connesse al regolamento PIC.
Si propone che l'agenzia inizi ad essere
operativa nel gennaio 2012, principalmente per quanto riguarda lo sviluppo del
sistema informatico e la definizione di procedure interne, e che stabilisca le
procedure di assunzione di personale per il 2012.
Per lo stesso anno si propone che l'agenzia
possa assumere la maggior parte del personale richiesto e assicurare una
transizione armoniosa delle funzioni inerenti al PIC dalla Commissione. 
A partire dal 1° aprile 2013 l'agenzia sarebbe
quindi incaricata dello svolgimento delle diverse funzioni indicate nella
proposta.
Nell'allegato III è riportata la tabella dell'organico
prevista per la presente proposta. Il bilancio di cui all'allegato I tiene
conto del personale permanente/temporaneo (compreso nella tabella dell'organico).
I costi totali di
personale sono stati calcolati moltiplicando tutte le risorse contabilizzate
per il costo annuo medio per grado. È stato inoltre applicato il coefficiente
correttore per Helsinki (119,8% – adeguamento del costo della vita applicabile
a tutto il personale).
Si presume che gli
altri costi di personale di cui al titolo 1 rappresentino il 10% dei costi
salariali del personale permanente/temporaneo.
                
Costi medi applicati per il personale
permanente/temporaneo per grado e per anno (fonte: l'agenzia)
 Grado || Stipendio 
 AD 13 || 243,156 
 AD 12 || 195,900 
 AD 5-11 || 120,288 
 AST 7-8 || 104,778 
 AST 1-6 || 66,872 
            
Costi medi applicati
per gli agenti contrattuali per gruppo di funzioni e per anno (fonte: l'agenzia)
 Grado || Stipendio 
 FG IV || 55,869 
 FG III || 55,287 
 FG II || 37,319 
 FG I || 34,813 
            
Calcolo delle
spese relative agli immobili e alle attrezzature e delle spese varie di
funzionamento
Tutte le spese relative ad immobili,
attrezzature, arredi e tecnologie dell'informazione e le altre spese
amministrative sono state calcolate sulla base del numero di effettivi
necessari moltiplicato per i costi medi per persona, in base al bilancio
attuale dell'agenzia.
Spese operative
Il costo principale per i primi anni è
costituito dalla messa a punto di un sistema informatico a sostegno dell'attuazione
del PIC. Si prevede inoltre che l'agenzia organizzi una riunione tecnica all'anno
con gli Stati membri, costituisca un gruppo di esperti per la manutenzione e lo
sviluppo dei sistemi informatici e possa offrire formazioni per il personale
degli Stati membri. 
Vi è inoltre una voce permanente di spese per
le consulenze, in particolare per assistere l'agenzia nell'elaborazione delle
relazioni periodiche e annuali.
Le spese di missione, infine, sono più elevate
della media per membro del personale rispetto alle funzioni svolte attualmente
dall'agenzia a causa della natura internazionale del lavoro e dell'esigenza
della Commissione di disporre di supporto scientifico e tecnico in loco nelle
riunioni internazionali.
ALLEGATO III
Agenzia europea delle sostanze chimiche
TABELLA DELL'ORGANICO
Personale aggiuntivo per lo svolgimento delle attività connesse al PIC
            
   || 2012 || 2013 || 2014 || 2015 || 2016 || 2017 || 2018 || 2019 || 2020 || 2021 
   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 AD 13 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 
 AD 12 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 
 AD 5-11 || 1 || 1 || 1 || 1 || 1 || 1 || 1 || 1 || 1 || 1 
 AST 7-11 || 1 || 3 || 2 || 2 || 2 || 2 || 2 || 2 || 2 || 2 
 AST 1-6 || 1 || 1 || 2,7 || 3,0 || 3,3 || 3,6 || 3,6 || 3,6 || 3,6 || 3,6 
   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Totale || 3 || 5 || 6 || 6 || 6 || 7 || 7 || 7 || 7 || 7 
            
[1]               GU L 204 del 31.7.2008, pag. 1.
[2]               GU L 353 del 31.12. 2008, pag. 1.
[3]               GU L 60 del 10.3.2010, pag. 5.
[4]               Racc. 2006, pag. I-107.
[5]               GU C 175 del
27.7.2007, pag. 40.
[6]               Parere del Parlamento
europeo del 15 gennaio 2008 (non ancora pubblicato nella Gazzetta
ufficiale) e decisione del Consiglio del 5 giugno 2008.
[7]               GU L 204 del 31.7.2008, pag. 1. 
[8]               GU L 63 del 6.3.2003,
pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE)
n. 1376/2007 della Commissione (GU L 307 del 24.11.2007,
pag. 14).
[9]               GU L 63 del 6.3.2003, pag. 29.
[10]             GU L 63 del 6.3.2003, pag. 1. 
[11]             GU L 251 del 29.8.1992, pag. 13. Regolamento modificato da
ultimo dal regolamento (CE) n. 300/2002 della Commissione (GU L 52 del 22.2.2002, pag. 1).
[12]             Racc.
[2006], pag. I-107.
[13]             GU L 396 del 30.12.2006,
pag. 1.
[14]             GU L 353 del 31.12. 2008, pag. 1.
[15]             GU L 158 del 30.4.2004,
pag. 7. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE)
n. 323/2007 della Commissione (GU L 85 del 27.3.2007,
pag. 3).
[16]             GU
L 184 del 17.7.1999, pag. 23. Decisione modificata dalla decisione
2006/512/CE (GU L 200 del 22.7.2006, pag. 11).
[17]             GU L 55 del 28.2.2011,
pag. 13.
[18]             Direttiva 67/548/CEE del
Consiglio, del 27 giugno 1967, concernente il ravvicinamento delle
disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative relative alla
classificazione, all'imballaggio
e all'etichettatura delle
sostanze pericolose (GU 196 del 16.8.1967, pag. 1). Direttiva
modificata da ultimo dalla direttiva 2006/121/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio (GU L 396 del 30.12.2006, pag. 850); rettifica
nella GU L 136 del 29/05/2007, pag. 281.
[19]             Direttiva 1999/45/CE del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 maggio 1999, concernente il
ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative
degli Stati membri relative alla classificazione, all'imballaggio e all'etichettatura dei preparati
pericolosi (GU L 200 del 30.7.1999, pag. 1).
Direttiva
modificata da ultimo dal regolamento (CE) n. 1907/2006 (GU L 396 del
30.12.2006, pag. 1); rettifica nella GU L 136 del 29.5.2007,
pag. 3.
[20]             GU L 22 del 26.1.2005,
pag. 1.
[21]             GU L 159 del 29.6.1996,
pag. 1.
[22]             GU L 114 del 27.4.2006,
pag. 9.
[23]             GU L 377 del 31.12.1991,
pag. 20. Direttiva modificata da ultimo dal regolamento (CE)
n. 166/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 33 del
4.2.2006, pag. 1).
[24]             GU L 159 del 30.6.2000, pag. 1.
Regolamento
modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1183/2007 (GU L 278 del
22.10.2007, pag. 1).
[25]             GU L 165 del 30.4.2004,
pag. 1; rettifica nella GU L 191 del 28.5.2004, pag. 1.
Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 301/2008 del
Consiglio (GU L 97 del 9.4.2008, pag. 85).
[26]             GU L 31 dell'1.2.2002,
pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE)
n. 575/2006 della Commissione (GU L 100 dell'8.4.2006, pag. 3).
[27]             GU L 106 del 17.4.2001,
pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2008/27/CE
(GU L 81 del 20.3.2008, pag. 45).
[28]             GU L 311 del 28.11.2001,
pag. 67. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2008/29/CE (GU
L 81 del 20.3.2008, pag. 51).
[29]             GU L 311 del 28.11.2001,
pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2004/28/CE
(GU L 136 del 30.4.2004, pag. 58).
[30]             GU L 309 del 24.11.2009,
pag. 1.
[31]             GU L 123 del 24.4.1998,
pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2008/31/CE del
Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 81 del 20.3.2008,
pag. 57).
[32]             GU L 302 del 19.10.1992,
pag. 1.
[33]             GU L 396 del
30.12.2006, pag. 1;
rettifica nella GU L 136 del 29.5.2007, pag. 3. Regolamento
modificato dal regolamento (CE) n. 1354/2007 del Consiglio (GU L 304
del 22.11.2007, pag. 1).
[34]             GU L 302 del 19.10.1992, pag. 1.
Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1791/2006 (GU
L 363 del 20.12.2006, pag. 1).
[35]             GU L 41 del 14.2.2003,
pag. 26.
[36]             GU L 158 del 30.4.2004, pag. 7.
[37]             Questa aggiunta non incide sulla
voce esistente per il cis-1,3-dicloropropene (N. CAS 10061-01-5).
[38]             Questa aggiunta non incide sulla
voce esistente per i formulati liquidi solubili di metamidofos che superano
600 g. di ingredienti attivi per litro.
[39]             è7 Questa
aggiunta non incide sulla voce di cui all'allegato I, parte 3, per i formulati
liquidi solubili di metamidofos che superano 600 g. di ingredienti attivi
per litro. ç
[40]             ABM: Activity-Based Management – ABB: Activity Based
Budgeting.
[41]             Secondo la definizione di cui all'articolo 49, paragrafo 6,
lettera a) o b), del regolamento finanziario.
[42]             Le spiegazioni sulle modalità di gestione e i riferimenti
al regolamento finanziario sono disponibili sul sito BudgWeb: http://www.cc.cec/budg/man/budgmanag/budgmanag_en.html
[43]             A norma dell'articolo 185 del regolamento
finanziario.
[44]             SD = Stanziamenti dissociati / SND = Stanziamenti non
dissociati.
[45]             EFTA: Associazione europea di libero scambio. 
[46]             Paesi candidati e, se del caso, paesi potenziali candidati
dei Balcani occidentali.
[47]             Il bilancio annuale rimane invariato a partire dal 2018.
[48]             Assistenza tecnica e/o amministrativa e spese di sostegno
all'attuazione di programmi e/o azioni dell'UE (ex linee "BA"),
ricerca indiretta, ricerca diretta.
[49]             I risultati si riferiscono ai prodotti e ai servizi che
saranno forniti (ad es.: numero di scambi di studenti finanziati, numero di km
di strade costruite …)
[50]             Quale descritto nella sezione 1.4.2. "Obiettivi
specifici…"
[51]             L'anno N è l'anno di inizio dell'attuazione della
proposta/iniziativa.
[52]             Assistenza tecnica e/o amministrativa e spese di sostegno
all'attuazione di programmi e/o azioni dell'UE (ex linee "BA"),
ricerca indiretta, ricerca diretta.
[53]             AC= Agente contrattuale; INT = interinale; JED = giovane
esperto in delegazione ("Jeune Expert en Délégation"); AL= Agente
locale; END= Esperto nazionale distaccato. 
[54]             Sottomassimale per il personale esterno previsto dagli
stanziamenti operativi (ex linee "BA").
[55]             Principalmente per Fondi strutturali, Fondo europeo
agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e Fondo europeo per la pesca (FEP).
[56]             Punti 19 e 24 dell'Accordo interistituzionale.
[57]             Per quanto riguarda le risorse proprie tradizionali (dazi
doganali, contributi zucchero), gli importi indicati devono essere importi
netti, cioè importi lordi da cui viene detratto il 25% per spese di
riscossione.