CELEX: E2015P0021
Language: it
Date: 2015-08-12 00:00:00
Title: Ricorso proposto il 12 agosto 2015 dall’Autorità di vigilanza EFTA contro la Repubblica d’Islanda (Causa E-21/15)

10.12.2015   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 410/6
            
         Ricorso proposto il 12 agosto 2015 dall’Autorità di vigilanza EFTA contro la Repubblica d’Islanda
   (Causa E-21/15)
   (2015/C 410/05)
   In data 12 agosto 2015 dinanzi alla Corte EFTA ha proposto ricorso contro la Repubblica d’Islanda l’Autorità di vigilanza EFTA, rappresentata da Øyvind Bø e Marlene Lie Hakkebo, in qualità di agenti della suddetta Autorità, con sede in Rue Belliard, 35, 1040 Bruxelles, Belgio.
   L’Autorità di vigilanza EFTA chiede alla Corte EFTA di:
   
               1)
            
            
               dichiarare che, omettendo di adottare le misure necessarie per dare corretta attuazione entro i termini prescritti, all’atto di cui al punto 1a del capitolo XXIV dell’allegato II dell’accordo sullo Spazio economico europeo (Direttiva 2011/88/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 novembre 2011, che modifica la direttiva 97/68/CE per quanto riguarda le disposizioni per i motori immessi sul mercato in regime di flessibilità), adattato all’accordo SEE dal relativo protocollo 1, la Repubblica d’Islanda è venuta meno agli obblighi di cui all’articolo 2 dell’atto e all’articolo 7 dell’accordo SEE;
            
         
               2)
            
            
               condannare la Repubblica d’Islanda al pagamento delle spese processuali.
            
         
      Elementi di fatto e di diritto e motivi del ricorso
   
   
               —
            
            
               Il ricorso riguarda la mancata ottemperanza da parte della Repubblica d’Islanda, entro il 28 marzo 2015, al parere motivato emesso dall’Autorità di vigilanza EFTA il 28 gennaio 2015, concernente la mancata attuazione nell’ordinamento nazionale di tale Stato della direttiva 2011/88/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 novembre 2011, che modifica la direttiva 97/68/CE per quanto riguarda le disposizioni per i motori immessi sul mercato in regime di flessibilità, di cui al punto 1a del capitolo XXIV dell’allegato II dell’accordo sullo Spazio economico europeo, adattato a detto accordo dal relativo protocollo 1 («l’atto»).
            
         
               —
            
            
               L’Autorità di vigilanza EFTA sostiene che, omettendo di adottare le misure necessarie ad attuare l’atto entro i termini prescritti, la Repubblica d’Islanda è venuta meno agli obblighi di cui all’articolo 2 dell’atto e all’articolo 7 dell’accordo SEE.