CELEX: C2000/006/21
Language: it
Date: 2000-01-08 00:00:00
Title: Causa C-378/99: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica federale di Germania, proposto il 7 ottobre 1999

8.1.2000               IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             C 6/11
— Mancato riconoscimento del diritto di essere sentiti: la               Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
    Commissione non ha consentito alla ricorrente, malgrado              tro la Repubblica federale di Germania, proposto il
    addirittura un assenso nel frattempo concesso, di esprimere                                     7 ottobre 1999
    il proprio parere su una perizia sulla quale si basa
    sostanzialmente la decisione. Alla ricorrente non è stato
    neppure dato accesso a documenti trasmessi dall’associa-                                       (Causa C-378/99)
    zione federale delle banche tedesche alla Commissione.
— Errata motivazione: le fonti di conoscenza della Commis-
                                                                                                     (2000/C 6/21)
    sione non vengono sufficientemente chiarite, in particolare
    vengono illustrate solo singole espressioni della perizia
    utilizzata dalla Commissione, ma non viene illustrato il
    loro contesto complessivo. Infine, la Commissione si                 Il 7 ottobre 1999 la Commissione delle Comunità europee,
    richiama a proprie conoscenze in materia senza possederle            rappresentata dalla signora Marie Wolfcarius, consigliere giuri-
    effettivamente.                                                      dico, e dal signor Gerald Braun, membro del servizio giuridico,
                                                                         in qualità di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo
— Violazione del Trattato o di una norma giuridica da                    presso il signor Carlos Gómez de la Cruz, membro del servizio
    adottare in esecuzione di quest’ultimo: la Commissione ha            giuridico, della Commissione delle Comunità europee, Centre
    erroneamente applicato la nozione di aiuto e ha pertanto             Wagner C 254 Kirchberg, ha proposto dinanzi alla Corte di
    violato l’art. 87 CE. L’assorbimento del Wohnungsbaufö-              giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la Repub-
    rderungsanstalt des Landes Nordrhein-Westfalen (in prosie-           blica federale di Germania.
    guo: il «Wfa») da parte della Westdeutsche Landesbank
    Girozentrale (in prosieguo: la «WestLB») non configura
    alcun aiuto. Il compenso annuo da versare, da parte della            La ricorrente conclude che la Corte voglia:
    WestLB, al Land Renania del Nord-Vestfalia, pari all’1,1 %
    al lordo delle imposte ovvero allo 0,6 % al netto delle
    imposte, è adeguato. Il principio dell’investitore che opera
                                                                         1. dichiarare che la Repubblica federale di Germania, non
    in regime di economia di mercato, al riguardo determinan-
                                                                              avendo emanato entro il termine prescritto tutte le disposi-
    te, è stato applicato, nella giurisprudenza della Corte di
                                                                              zioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie
    giustizia delle Comunità europee sinora emanata, esclusiva-
                                                                              per recepire nel diritto nazionale la direttiva del Consiglio
    mente a casi di ristrutturazione e di risanamento. Dato che
                                                                              25 luglio 1996 96/53/CE (1), che stabilisce, per taluni
    nel caso della WestLB si tratta di un’impresa sana, che
                                                                              veicoli stradali che circolano nella Comunità, le dimensioni
    opera con profitto, è dubbio che nella fattispecie possa
                                                                              massime autorizzate nel traffico nazionale e internazionale
    applicarsi il principio dell’investitore che opera in regime
                                                                              e i pesi massimi autorizzati nel traffico internazionale, è
    di economia di mercato. Anche supponendone l’applicabi-
                                                                              venuta meno agli obblighi ad essa incombenti ai sensi del
    lità, la decisione della Commissione è errata in fatto e in
                                                                              Trattato CE e di detta direttiva;
    diritto, in quanto essa è in contrasto con i criteri che
    secondo la giurisprudenza della Corte di giustizia presiedo-
    no al principio dell’investitore che opera in regime di
                                                                         2. condannare la Repubblica federale di Germania alle spese.
    economia di mercato. Vincolandosi ad un rendimento
    medio, la Commissione vanifica l’ampio ventaglio di altri
    legittimi, e nella pratica usuali, moventi di un investitore
    pubblico e/o privato per effettuare un investimento. In
    contrasto con la prassi e la giurisprudenza della Corte di           Motivi e principali argomenti
    giustizia finora in essere, la Commissione si pone pertanto
    nella posizione di un investitore privato e si erge ad organo
    di pianificazione che vincola gli investimenti della pubblica
    amministrazione ad un’aspettativa di rendimento definita             La natura vincolante degli artt. 249, terzo comma, e del-
    e toglie quindi agli investitori pubblici la possibilità di          l’art. 10, primo comma, del Trattato CE obbliga gli Stati
    comportarsi sul mercato come un investitore privato. Per             membri, a trasporre le norme di una direttiva ad essi rivolta
    giunta il principio dell’investitore che opera in regime di          nel diritto interno in modo che tali norme siano pienamente
    economia di mercato non può —com’è avvenuto— essere                 efficaci allo scadere del termine per la trasposizione. Il termine
    trasposto senza modificazioni all’investimento, di cui               prescritto dall’art. 11 della direttiva è scaduto il 17 settembre
    trattasi nel caso di specie, in un’impresa redditizia. La            1997 senza che la Germania abbia finora emanato tutte le
    decisione impugnata è errata anche in fatto. L’aspettativa           disposizioni necessarie.
    di rendimento del «12 % al netto delle imposte», su cui si è
    basata la decisione, non è corretta. Essa è priva di ogni
    fondamento sul piano di fatto. Infine mancano anche una
    distorsione della concorrenza e un intralcio al commercio
                                                                         (1) GU L 235 del 17.09.1996, pag. 59.
    intracomunitario.
(1) GU C 366 del 18.12.1999, pag. 14.