CELEX: 62021CN0637
Language: it
Date: 2021-10-18 00:00:00
Title: Causa C-637/21: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Raad van State (Paesi Bassi) il 18 ottobre 2021 — K.R.; altra parte: Staatssecretaris van Justitie en Veiligheid

17.1.2022   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 24/19
            
         
      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Raad van State (Paesi Bassi) il 18 ottobre 2021 — K.R.; altra parte: Staatssecretaris van Justitie en Veiligheid
      (Causa C-637/21)
      (2022/C 24/25)
      Lingua processuale: il neerlandese
      
         Giudice del rinvio
      
      Raad van State
      
         Parti nel procedimento principale
      
      
         Ricorrente: K.R.
      
         Altra parte: Staatssecretaris van Justitie en Veiligheid
      
         Questioni pregiudiziali
      
      
                  1)
               
               
                  Se l’articolo 16, paragrafo 4, della direttiva 2004/38/CE (1) del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativa al diritto dei cittadini dell’Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri, che modifica il regolamento (CEE) n. 1612/68 ed abroga le direttive 64/221/CEE, 68/360/CEE, 72/194/CEE, 73/148/CEE, 75/34/CEE, 75/35/CEE, 90/364/CEE, 90/365/CEE e 93/96/CEE, debba essere interpretato nel senso che ogni atto di presenza nello Stato membro ospitante, per quanto breve, di un cittadino dell’Unione con un diritto di soggiorno permanente è sufficiente per interrompere un periodo di assenza superiore a due anni consecutivi dallo Stato membro ospitante.
               
            
                  2)
               
               
                  In caso di risposta negativa alla questione che precede: di quali aspetti si debba tenere conto per stabilire se un atto di presenza nello Stato membro ospitante di un siffatto cittadino dell’Unione interrompa un periodo di assenza superiore a due anni consecutivi da detto Stato membro ospitante. Se al riguardo assume rilievo la circostanza che il cittadino dell’Unione in parola ha trasferito in un altro Stato membro il centro dei suoi interessi.
               
            
         (1)  GU 2004, L 158, pag. 77.