CELEX: 61984CJ0261
Language: it
Date: 1985-07-11 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Prima Sezione) dell'11 luglio 1985. # Calogero Scaletta contro Union nationale des fédérations mutualistes neutres de Belgique. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Cour du travail de Mons - Belgio. # Previdenza sociale: trasferimento di residenza da parte del beneficiario di prestazioni d'invalidità. # Causa 261/84.

Avis juridique important

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61984J0261

SENTENZA DELLA CORTE (PRIMA SEZIONE) DELL'11 LUGLIO 1985.  -  CALOGERO SCALETTA CONTRO UNION NATIONALE DES FEDERATIONS MUTUALISTES NEUTRES DE BELGIQUE.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DALLA COUR DU TRAVAIL DI MONS).  -  PREVIDENZA SOCIALE - TRASFERIMENTO DI RESIDENZA DA PARTE DEL BENEFICIARIO DI PRESTAZIONI D'INVALIDITA'.  -  CAUSA 261/84.  

raccolta della giurisprudenza 1985 pagina 02711

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

PREVIDENZA SOCIALE DEI LAVORATORI MIGRANTI - PRESTAZIONI - BENEFICIARIO - TRASFERIMENTO DI RESIDENZA - NOTIFICA - FORMA - OMISSIONE DI NOTIFICA O NOTIFICA TARDIVA - PERDITA DEL DIRITTO ALLE PRESTAZIONI - INAMMISSIBILITA  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 574/72 , ART . 59 )    

Massima

IMPONENDO AL BENEFICIARIO DI PRESTAZIONI PREVIDENZIALI L ' OBBLIGO DI NOTIFICARE IL TRASFERIMENTO DELLA RESIDENZA , L ' ART . 59 DEL REGOLAMENTO N . 574/72 NULLA STABILISCE CIRCA LA FORMA O IL MOMENTO DELLA NOTIFICA . NE CONSEGUE CHE LA NOTIFICA PUO ESSERE FATTA ORALMENTE O PER ISCRITTO E PUO AVVENIRE IN QUALSIASI MOMENTO .   L ' OMISSIONE DELLA NOTIFICA CONTEMPLATA DALL ' ART . 59 DEL REGOLAMENTO N . 574/72 O LA NOTIFICA TARDIVA NON POSSONO DETERMINARE LA PERDITA DEL DIRITTO ALLE PRESTAZIONI RELATIVE AL PERIODO INTERCORRENTE FRA IL TRASFERIMENTO DELLA RESIDENZA E IL MOMENTO IN CUI L ' ENTE PREVIDENZIALE COMPETENTE VIENE A CONOSCENZA DI TALE TRASFERIMENTO , PURCHE DURANTE TALE PERIODO CONTINUINO A SUSSISTERE I PRESUPPOSTI DELLE PRESTAZIONI STESSE .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 261/84 , AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE , IN FORZA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DALLA COUR DU TRAVAIL DI MONS NELLA CAUSA DINANZI AD ESSA PENDENTE FRA  CALOGERO SCALETTA  E  UNION NATIONALE DES FEDERATIONS MUTUALISTES NEUTRES DE BELGIQUE ,    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 59 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 21 MARZO 1972 , N . 574 , CHE STABILISCE LE MODALITA DI APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 1408/71 ( GU L 74 , PAG . 1 ),  

Motivazione della sentenza

1 CON SENTENZA 2 NOVEMBRE 1984 , PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 7 NOVEMBRE SUCCESSIVO , LA COUR DU TRAVAIL DI MONS HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE , IN FORZA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DUE QUESTIONI PREGIUDIZIALI VERTENTI SULL ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 59 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 21 MARZO 1972 , N . 574 , CHE STABILISCE LE MODALITA DI APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 1408/71 ( GU L 74 , PAG . 1 ).   2 LE SUDDETTE QUESTIONI SONO STATE SOLLEVATE NELL ' AMBITO DI UNA CONTROVERSIA RELATIVA ALLA DECISIONE DEL COMPETENTE ENTE PREVIDENZIALE BELGA DI RIFIUTARE AL SIG . SCALETTA , LAVORATORE MIGRANTE ITALIANO , LE PRESTAZIONI DI INVALIDITA PER IL PERIODO 16 GIUGNO 1980 - 4 SETTEMBRE 1980 , DURANTE IL QUALE DETTO ENTE NON ERA STATO A CONOSCENZA DEL FATTO CHE IL SIG . SCALETTA AVEVA TRASFERITO LA PROPRIA RESIDENZA DAL BELGIO IN ITALIA .   3 DAL FASCICOLO TRASMESSO DAL GIUDICE NAZIONALE RISULTA CHE IL SIG . SCALETTA SI TROVAVA IN STATO DI INVALIDITA , RICONOSCIUTO FINO AL 31 OTTOBRE 1980 . PRIMA DI PARTIRE , IL 16 GIUGNO 1980 , PER L ' ITALIA , OVE INTENDEVA FISSARE DEFINITIVAMENTE LA PROPRIA RESIDENZA , EGLI NON AVEVA CHIESTO , COME GLI ERA IMPOSTO DALLA LEGISLAZIONE BELGA , L ' AUTORIZZAZIONE DEL MEDICO DI FIDUCIA DELL ' ENTE PREVIDENZIALE COMPETENTE , NE AVEVA COMUNICATO A QUEST ' ULTIMO IL PROPRIO CAMBIAMENTO D ' INDIRIZZO . IL TRASFERIMENTO DI RESIDENZA DEL SIG . SCALETTA VENIVA COMUNICATO ALL ' ENTE PREVIDENZIALE BELGA , IL 4 SETTEMBRE 1980 , DALL ' ISTITUTO NAZIONALE ASSICURAZIONE MALATTIA DI TORINO ( ITALIA ).   4 CON LETTERA DEL 23 OTTOBRE 1980 , L ' ENTE PREVIDENZIALE BELGA INFORMAVA IL SIG . SCALETTA DEL FATTO CHE , NON AVENDO EGLI OTTENUTO L ' AUTORIZZAZIONE DI TRASFERIRE LA PROPRIA RESIDENZA IN UN ALTRO STATO MEMBRO , LE PRESTAZIONI D ' INVALIDITA NON POTEVANO ESSERGLI CORRISPOSTE PER IL PERIODO 16 GIUGNO 1980 - 4 SETTEMBRE 1980 .   5 IL SIG . SCALETTA IMPUGNAVA QUESTO PROVVEDIMENTO DINANZI AI GIUDICI COMPETENTI . DOVENDOSI PRONUNZIARE SU TALE CONTROVERSIA , LA COUR DU TRAVAIL DI MONS SI E RIFERITA , PER RISOLVERE IL PROBLEMA RELATIVO ALLA NECESSITA DELLA PREVIA AUTORIZZAZIONE , ALL ' ART . 10 , N . 1 , DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 14 GIUGNO 1971 , N . 1408 , RELATIVO ALL ' APPLICAZIONE DEI REGIMI DI SICUREZZA SOCIALE AI LAVORATORI SUBORDINATI E AI LORO FAMILIARI CHE SI SPOSTANO ALL ' INTERNO DELLA COMUNITA ( GU L 149 , PAG . 1 ), DAL QUALE RISULTA CHE '  ( ... ) LE PRESTAZIONI IN DANARO PER INVALIDITA , ( ... ), ACQUISITE IN BASE ALLA LEGISLAZIONE DI UNO O PIU STATI MEMBRI , NON POSSONO SUBIRE ALCUNA RIDUZIONE , NE MODIFICA , NE SOSPENSIONE , NE SOPPRESSIONE , NE CONFISCA PER IL FATTO CHE IL BENEFICIARIO RISIEDE NEL TERRITORIO DI UNO STATO MEMBRO DIVERSO DA QUELLO NEL QUALE SI TROVA L ' ISTITUZIONE DEBITRICE ' .   6 QUANTO ALLA NOTIFICA DEL TRASFERIMENTO DI RESIDENZA , LA COUR DU TRAVAIL DI MONS HA CONSIDERATO CHE QUESTO PUNTO E DISCIPLINATO DALL ' ART . 59 DEL SUDDETTO REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 574/72 . SECONDO TALE DISPOSIZIONE , '  QUANDO IL BENEFICIARIO DI PRESTAZIONI DOVUTE A TITOLO DELLA LEGISLAZIONE DI UNO O PIU STATI MEMBRI TRASFERISCE LA PROPRIA RESIDENZA DAL TERRITORIO DI UNO STATO IN QUELLO DI UN ALTRO STATO , E TENUTO A NOTIFICARE IL TRASFERIMENTO DI RESIDENZA ALL ' ISTITUZIONE O ALLE ISTITUZIONI DEBITRICI DI TALI PRESTAZIONI E ALL ' ORGANISMO PAGATORE ' . LA COUR DU TRAVAIL DI MONS HA DECISO DI SOSPENDERE IL PROCEDIMENTO FINO A QUANDO LA CORTE DI GIUSTIZIA NON SI SIA PRONUNCIATA SULLE SEGUENTI QUESTIONI PREGIUDIZIALI :    '  1 ) COME E ENTRO QUALE TERMINE DEVE EFFETTUARSI LA NOTIFICA CONTEMPLATA DALL ' ART . 59 DEL REGOLAMENTO N . 574/72 .   2 ) SE L ' OMISSIONE DI DETTA NOTIFICA O UNA NOTIFICA TARDIVA POSSANO IMPLICARE LA SOPPRESSIONE ( EVENTUALMENTE TEMPORANEA ) DEL DIRITTO ALLE PRESTAZIONI , ALLORCHE , IN PARTICOLARE , L ' ENTE DEBITORE ABBIA LA FACOLTA DI CONTROLLARE SE CONTINUINO A SUSSISTERE LE CONDIZIONI PER LA CONCESSIONE DELLE STESSE ' .   SULLA PRIMA QUESTIONE  7 IL SIG . SCALETTA OSSERVA CHE NON ERA INDISPENSABILE FISSARE , NELL ' ART . 59 DEL REGOLAMENTO N . 574/72 , UN TERMINE PER LA NOTIFICA DEL TRASFERIMENTO DI RESIDENZA . QUESTA DISPOSIZIONE DOVREBBE INFATTI APPLICARSI CONGIUNTAMENTE ALLE NORME NAZIONALI IN MATERIA DI PRESCRIZIONE . LA NOTIFICA POTREBBE ESSERE UTILMENTE EFFETTUATA FINCHE IL DIRITTO ALLE PRESTAZIONI NON SIA PRESCRITTO SECONDO LA LEGISLAZIONE NAZIONALE DA APPLICARE .   8 LA COMMISSIONE OSSERVA CHE L ' ART . 59 DEL REGOLAMENTO N . 574/72 NON CONTIENE ALCUNA DISPOSIZIONE RELATIVA ALLA FORMA DELLA NOTIFICA DEL TRASFERIMENTO DI RESIDENZA , NE AL TERMINE ENTRO IL QUALE DEVE AVER LUOGO TALE NOTIFICA . STANDO COSI LE COSE , LA COMMISSIONE RITIENE CHE LA NOTIFICA POSSA ESSER FATTA IN QUALSIASI MOMENTO , PER ISCRITTO O ORALMENTE , TANTO DAL BENEFICIARIO DELLE PRESTAZIONI QUANTO DA UNA PERSONA O DA UN ENTE CHE AGISCA PER SUO CONTO .   9 SI DEVE ANZITUTTO CONSTATARE CHE L ' ART . 59 DEL REGOLAMENTO N . 574/72 , PUR IMPONENDO AL BENEFICIARIO DI PRESTAZIONI PREVIDENZIALI L ' OBBLIGO DI NOTIFICARE IL PROPRIO TRASFERIMENTO DI RESIDENZA , NON FORNISCE ALCUNA INDICAZIONE NE SULLA FORMA NE SUL MOMENTO DELLA NOTIFICA .   10 NE CONSEGUE CHE LA NOTIFICA CONTEMPLATA DALL ' ART . 59 DEL REGOLAMENTO N . 574/72 PUO ESSERE EFFETTUATA ORALMENTE O PER ISCRITTO E PUO INTERVENIRE IN QUALSIASI MOMENTO .   11 LA PRIMA QUESTIONE FORMULATA DAL GIUDICE NAZIONALE VA PERCIO RISOLTA NEL SENSO CHE LA FORMA DELLA NOTIFICA CONTEMPLATA DALL ' ART . 59 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 21 MARZO 1972 , N . 574 , CHE STABILISCE LE MODALITA D ' APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 , E LIBERA E TALE NOTIFICA PUO AVER LUOGO IN QUALSIASI MOMENTO .   SULLA SECONDA QUESTIONE  12 SECONDO IL SIG . SCALETTA , IL BENEFICIARIO DI PRESTAZIONI PREVIDENZIALI CHE ABBIA OMESSO DI PROCEDERE ALLA NOTIFICA CONTEMPLATA DALL ' ART . 59 DEL REGOLAMENTO N . 574/72 PUO PRETENDERE LE PRESTAZIONI CHE NON HANNO POTUTO ESSERGLI VERSATE , PURCHE , SECONDO LA LEGISLAZIONE NAZIONALE DA APPLICARE , IL RELATIVO DIRITTO NON SIA ANCORA ESTINTO PER PRESCRIZIONE NEL MOMENTO IN CUI L ' ENTE PREVIDENZIALE DEBITORE VIENE A CONOSCENZA DEL TRASFERIMENTO DI RESIDENZA .   13 LA COMMISSIONE SOSTIENE CHE L ' OBBLIGO STABILITO DALL ' ART . 59 DEL REGOLAMENTO N . 574/72 NON E ACCOMPAGNATO DA ALCUNA SANZIONE , COSICCHE IL RITARDO NELL ' EFFETTUARE LA NOTIFICA CONTEMPLATA DA QUESTO ARTICOLO NON PUO IMPLICARE LA PERDITA DEL DIRITTO ALLE PRESTAZIONI RELATIVE AL PERIODO COMPRESO TRA IL TRASFERIMENTO DI RESIDENZA E LA DATA DELLA NOTIFICA DELLO STESSO . SECONDO LA COMMISSIONE , CIO NON PREGIUDICA IL POTERE , SPETTANTE ALL ' ENTE PREVIDENZIALE COMPETENTE , DI CONTROLLARE SE LE CONDIZIONI PER LA CONCESSIONE DELLE PRESTAZIONI CONTINUINO AD ESSERE SODDISFATTE DURANTE TALE PERIODO .   14 SI DEVE RICONOSCERE CHE L ' OBBLIGO DI NOTIFICA IMPOSTO DALL ' ART . 59 DEL REGOLAMENTO N . 574/72 NON E ACCOMPAGNATO DA ALCUNA SANZIONE .   15 L ' OMISSIONE DELLA NOTIFICA O LA NOTIFICA TARDIVA DEL TRASFERIMENTO DI RESIDENZA NON POSSONO QUINDI IMPLICARE LA PERDITA DEL DIRITTO ALLE PRESTAZIONI RELATIVE AL PERIODO COMPRESO FRA IL TRASFERIMENTO DI RESIDENZA E LA DATA IN CUI L ' ENTE PREVIDENZIALE COMPETENTE VIENE A CONOSCENZA DI DETTO TRASFERIMENTO .   16 TUTTAVIA , QUALORA SIA A CONOSCENZA DEL TRASFERIMENTO DI RESIDENZA , L ' ENTE PREVIDENZIALE COMPETENTE DELLO STATO MEMBRO IN CUI L ' INTERESSATO RISIEDEVA PRIMA DI TRASFERIRSI PUO ACCERTARE , MEDIANTE UN CONTROLLO CONFORME ALL ' ART . 51 DEL REGOLAMENTO N . 574/72 , SE LE CONDIZIONI PER LA CONCESSIONE DELLE PRESTAZIONI ABBIANO CONTINUATO AD ESSERE SODDISFATTE DURANTE IL PERIODO IN QUESTIONE .   17 LA SECONDA QUESTIONE FORMULATA DAL GIUDICE NAZIONALE VA QUINDI RISOLTA NEL SENSO CHE L ' OMISSIONE DELLA NOTIFICA CONTEMPLATA DALL ' ART . 59 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 21 MARZO 1972 , N . 574 , CHE STABILISCE LE MODALITA D ' APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 , O LA NOTIFICA TARDIVA NON POSSONO DETERMINARE LA PERDITA DEL DIRITTO ALLE PRESTAZIONI RELATIVE AL PERIODO INTERCORRENTE FRA IL TRASFERIMENTO DELLA RESIDENZA E IL MOMENTO IN CUI L ' ENTE PREVIDENZIALE COMPETENTE VIENE A CONOSCENZA DI TALE TRASFERIMENTO , PURCHE DURANTE TALE PERIODO CONTINUINO AD ESSERE SODDISFATTE LE CONDIZIONI PER LA CONCESSIONE DELLE PRESTAZIONI .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE 18 LE SPESE SOSTENUTE DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , CHE HA PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE , IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , CUI SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( PRIMA SEZIONE ),   PRONUNCIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DALLA COUR DU TRAVAIL DI MONS CON SENTENZA 2 NOVEMBRE 1984 , DICHIARA :   1 ) LA FORMA DELLA NOTIFICA CONTEMPLATA DALL ' ART . 59 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 21 MARZO 1972 , N . 574 , CHE STABILISCE LE MODALITA D ' APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 , E LIBERA E TALE NOTIFICA PUO AVER LUOGO IN QUALSIASI MOMENTO .   2)L ' OMISSIONE DELLA NOTIFICA CONTEMPLATA DALL ' ART . 59 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 21 MARZO 1972 , N . 574 , CHE STABILISCE LE MODALITA D ' APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 , O LA NOTIFICA TARDIVA NON POSSONO DETERMINARE LA PERDITA DEL DIRITTO ALLE PRESTAZIONI RELATIVE AL PERIODO INTERCORRENTE FRA IL TRASFERIMENTO DELLA RESIDENZA E IL MOMENTO IN CUI L ' ENTE PREVIDENZIALE COMPETENTE VIENE A CONOSCENZA DI TALE TRASFERIMENTO , PURCHE DURANTE TALE PERIODO CONTINUINO AD ESSERE SODDISFATTE LE CONDIZIONI PER LA CONCESSIONE DELLE PRESTAZIONI .