CELEX: 31992D0340
Language: it
Date: 1992-06-02 00:00:00
Title: Decisione della Commissione, del 2 giugno 1992, relativa ai controlli del pollame effettuati prima della spedizione per accertare l'eventuale presenza della malattia di Newcastle, in applicazione dell'articolo 12 della direttiva 90/539/CEE del Consiglio

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31992D0340

Decisione della Commissione, del 2 giugno 1992, relativa ai controlli del pollame effettuati prima della spedizione per accertare l'eventuale presenza della malattia di Newcastle, in applicazione dell'articolo 12 della direttiva 90/539/CEE del Consiglio  

Gazzetta ufficiale n. L 188 del 08/07/1992 pag. 0034 - 0036

		DECISIONEDELLA COMMISSIONEdel 2 giugno 1992relativa ai controlli del pollame effettuati prima della spedizione per accertare l'eventuale presenza della malattia di Newcastle, in applicazione dell'articolo 12 della direttiva 90/539/CEE del Consiglio(92/340/CEE)LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,vista la direttiva 90/539/CEE del Consiglio, del 15 ottobre 1990, relativa alle norme di polizia sanitaria per gli scambi intracomunitari e le importazioni in provenienza da paesi terzi di pollame e uova da cova [1], modificata da ultimo dalla direttiva 91/496/CEE [2], in particolare l'articolo 12, paragrafo 1,considerando che, nel descrivere le metodologie di esecuzione delle prove sierologiche per la malattia di Newcastle e per l'isolamento del virus di tale malattia, occorre specificare in modo dettagliato il metodo di campionatura e di esecuzione delle prove, nonché l'interpretazione dei risultati delle prove;considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato veterinario permanente,HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1Il controllo sierologico rappresentativo ai fini della ricerca degli anticorpi della malattia di Newcastle, di cui all'articolo 12, paragrafo 1, lettera c), terzo trattino, deve essere effettuato conformemente alle disposizioni di cui all'allegato I.Articolo 2Il test di isolamento del virus della malattia di Newcastle di cui all'articolo 12, paragrafo 1, lettera d), secondo trattino, deve essere effettuato conformemente alle disposizioni dell'allegato II.Articolo 3Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.Fatto a Bruxelles, il 2 giugno 1992.Per la CommissioneRay MAC SHARRYMembro della Commissione[1] (1) GU n. L 303 del 31. 10. 1990, pag. 6.[2] (2) GU n. L 268 del 24. 9. 1991, pag. 56.--------------------------------------------------ALLEGATO IProva sierologica per la ricerca di anticorpi della malattia di Newcastle nel pollame1. Campioni di sangueIl pollame che soddisfa alle condizioni di cui al presente allegato deve provenire da branchi per i quali i campioni di sangue sono stati prelevati da almeno 60 volatili scelti a caso ed esaminati mediante la prova di inibizione dell'emoagglutinazione, secondo il procedimento illustrato al punto 2.2. Procedimentoa) Versare 0,025 ml di soluzione salina tamponata con fosfato in tutti i pozzetti di una piastra di microtitolazione in materiale plastico (i pozzetti devono avere una forma a V).b) Versare 0,025 ml di siero nel primo pozzo della piastra.c) Usare un diluente da microtitolazione per ottenere una diluizione di 1.2 di siero sulla piastra.d) Aggiungere 0,025 ml di liquido allantoico diluito contenente 4 o 8 unità di emoagglutinazione.e) Mescolare picchiettando e conservare alla temperatura di 4 °C per almeno 60 minuti o a temperatura ambiente per almeno 30 minuti.f) Aggiungere 0,025 ml di globuli rossi all'1 % in tutti i pozzetti.g) Mescolare picchiettando leggermente e porre a riposo alla temperatura di 4 °C.h) La lettura delle piastre è effettuata dopo 30-40 minuti, dopo che i globuli rossi di controllo si sono stabilizzati. La lettura viene effettuata inclinando la piastra e osservando se nel flusso del liquido vi è o meno formazione di gocce in misura uguale a quelle dei pozzetti di controllo che contengono unicamente globuli rossi (0,025 ml) e soluzione salina (0,05 ml).i) Il titolo di inibizione dell'emoagglutinazione è costituito dalla diluizione massima di antisiero che comporta una inibizione totale di 4 o 8 unità di virus (ciascuna prova dovrebbe comprendere una titolazione di emoagglutinazione a scopo di conferma della presenza delle unità di agglutinazione richieste).j) I risultati sono validi se si ottiene un titolo inferiore a 23 per 4 unità di agglutinazione o 22 per 8 unità di agglutinazione con il siero negativo di controllo ed un titolo inferiore o uguale a 1 con una diluizione del siero di controllo positivo del titolo noto.3. Interpretazione dei risultati della provaDall'antigene utilizzato dipende il livello al quale un siero è considerato positivo: per 4 unità di agglutinazione il siero è positivo se si ottiene un titolo di 24 o più, per 8 unità di agglutinazione il siero è positivo se si ottiene un titolo di 23 o più.--------------------------------------------------ALLEGATO IIIsolamento del virus della malattia di Newcastle nel pollame da macellazioneIl pollame che soddisfa alle condizioni di cui al presente allegato deve provenire da branchi che sono stati sottoposti, con risultati negativi, alle prove per l'accertamento dell'eventuale presenza del virus della malattia di Newcastle e per i quali non è stato isolato alcun virus, secondo il procedimento seguente:1. CampioneDa ogni branco debbono essere prelevati almeno 60 campioni, compresi frammenti prelevati mediante tampone nell'intestino o nelle feci.2. Trattamento dei campioniNon possono essere trattati insieme più di cinque campioni. I materiali prelevati mediante tampone debbono essere completamente immersi in un quantitativo sufficiente di antibiotico. I campioni di feci debbono essere omogenizzati (in un miscelatore o in un mortaio con pestello e sabbia sterile) in un mezzo antibiotico e portati in sospensione in tale mezzo al 10-20 % w/v. Le sospensioni debbono essere lasciate riposare per circa 2 ore a temperatura ambiente (o per un intervallo superiore a 4 °C) e successivamente chiarificate mediante centrifugazione (ad esempio da 800 a 1 000 × g per 10 minuti).Per i campioni di feci occorre una elevata concentrazione di antibiotici; una miscela tipica è la seguente: 10 000 unità/ml di penicillina, 10 mg/ml di streptomicina, 0,25 mg/ml di gentamicina e 5 000 unità/ml di micostatina in una soluzione salina tampone di fosfato. Per l'accertamento della clamidia, si possono aggiungere 50 mg/ml di ossitetraciclina. Nella preparazione del mezzo antibiotico, occorre assolutamente controllare il pH dopo l'aggiunta degli antibiotici e portarlo al valore 7,0-7,4.3. Isolamento del virus nelle uova embrionate di gallineInoculare 0,1-0,2 ml del liquido sopranatante chiarificato nella cavità allantoica di almeno 4 uova embrionate di gallina previamente sottoposte a incubazione per 8-10 giorni. Idealmente si dovrebbero utilizzare uova provenienti da un branco indenne da organismi patogeni specifici, ma, in caso di impossibilità, si possono utilizzare uova provenienti da un branco nel quale sia comprovata l'assenza di anticorpi del virus di Newcastle. Le uova inoculate sono mantenute alla temperatura di 37 °C ed esaminate ogni giorno in controluce. Le uova nelle quali si constata che l'embrione è morto o è morente, nonché tutte le uova restanti 6 giorni dopo l'inoculazione vengono refrigerate a 4 °C e il liquido allantoico-amniotico sottoposto alla prova dell'attività emoagglutinante. Qualora non si constati emoagglutinazione, il procedimento sopra descritto deve essere ripetuto inoculando nelle uova liquido allantoico-amniotico non diluito.Quando viene constatata emoagglutinazione, la presenza di batteri deve essere esclusa mediante coltura. In caso di presenza di batteri, far passare i liquidi attraverso un filtro a membrana di 450 mn, quindi aggiungere altri antibiotici e procedere nuovamente, come indicato sopra, alla inoculazione in uova embrionate.--------------------------------------------------