CELEX: 62009TA0080
Language: it
Date: 2011-07-12 00:00:00
Title: 

27.8.2011   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 252/32
            
         Sentenza del Tribunale 12 luglio 2011 — Commissione/Q
   (Causa T-80/09 P) (1)
   
   (Impugnazione - Funzione pubblica - Funzionari - Impugnazione incidentale - Molestie psicologiche - Art. 12 bis dello Statuto - Comunicazione sulla politica in materia di molestie psicologiche presso la Commissione - Dovere di assistenza dell’amministrazione - Art. 24 dello Statuto - Portata - Domanda di assistenza - Provvedimenti provvisori di allontanamento - Dovere di sollecitudine - Responsabilità - Domanda di risarcimento danni - Competenza a conoscere della legittimità e del merito - Presupposti di attuazione - Rapporto di evoluzione della carriera - Ricorso di annullamento - Interesse ad agire)
   2011/C 252/75
   Lingua processuale: il francese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Commissione europea (Rappresentanti: V. Joris, D. Martin e B. Eggers, agenti)
   
      Altra parte nel procedimento: Q (Domsjö, Svezia) (Rappresentanti: avv.ti S. Rodrigues e Y. Minatchy)
   
      Oggetto
   
   Impugnazione diretta all’annullamento della sentenza del Tribunale della funzione pubblica dell’Unione europea (Prima Sezione) 9 dicembre 2008, causa F-52/05, Q/Commissione (non ancora pubblicata nella Raccolta).
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               La sentenza del Tribunale della funzione pubblica dell’Unione europea (Prima Sezione) 9 dicembre 2008, causa F-52/05, Q/Commissione (non ancora pubblicata nella Raccolta) è annullata nella parte in cui quest’ultimo, al punto 2 del dispositivo, condanna la Commissione delle Comunità europee a versare a Q, a titolo di risarcimento, una somma pari a EUR 500, nonché la somma di EUR 15 000, quest’ultima a titolo di risarcimento del danno morale subito da Q a causa di un asserito ritardo nell’avvio dell’indagine amministrativa, e nella parte in cui, al fine di respingere il ricorso in primo grado per la restante parte, al punto 3 del dispositivo, esso statuisce, ai punti 147 — 189 della motivazione, sul «motivo relativo a molestie psicologiche sollevato da [Q]» pronunciando, al punto 230 della motivazione, il non luogo a statuire sulla domanda di annullamento dei rapporti di evoluzione della carriera riguardanti il ricorrente redatti, rispettivamente, per i periodi 1ogennaio — 31 ottobre e 1o novembre — 31 dicembre 2006.
            
         
               2)
            
            
               L’impugnazione principale e l’impugnazione incidentale sono respinte per il resto.
            
         
               3)
            
            
               La causa è rinviata dinanzi al Tribunale della Funzione pubblica affinché statuisca sulla domanda di annullamento dei rapporti di evoluzione della carriera summenzionati nonché sull’importo dovuto à Q dalla Commissione a titolo del solo danno morale derivante dal rifiuto, da parte di quest’ultima, di adottare un provvedimento provvisorio di allontanamento.
            
         
               4)
            
            
               Le spese sono riservate.
            
         
      (1)  GU C 102 del 1o.05.2009