CELEX: 31987H0142
Language: it
Date: 1987-02-06 00:00:00
Title: 87/142/CEE: Raccomandazione della Commissione del 6 febbraio 1987 concernente taluni metodi per l'eliminazione delle materie non fibrose prima dell'analisi quantitativa della composizione delle mischie di fibre tessili

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31987H0142

87/142/CEE: Raccomandazione della Commissione del 6 febbraio 1987 concernente taluni metodi per l'eliminazione delle materie non fibrose prima dell'analisi quantitativa della composizione delle mischie di fibre tessili  

Gazzetta ufficiale n. L 057 del 27/02/1987 pag. 0052 - 0055

*****RACCOMANDAZIONE  DELLA COMMISSIONE  del 6 febbraio 1987  concernente taluni metodi per l'eliminazione delle materie non fibrose prima dell'analisi quantitativa della composizione delle mischie di fibre tessili  (87/142/CEE)  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 155, secondo trattino,  considerando che la direttiva 71/307/CEE del Consiglio, del 26 luglio 1971, per l'armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle denominazioni del settore tessile (1), modificata da ultimo dalla direttiva 83/623/CEE (2), prevede l'etichettatura obbligatoria della composizione fibrosa dei prodotti tessili e che i controlli della conformità dei prodotti medesimi alle indicazioni riportate nell'etichetta sono effettuati mediante analisi;  considerando che la direttiva 72/276/CEE (3) del Consiglio, modificata da ultimo dalla direttiva 81/75/CEE (4), nonché la direttiva 73/44/CEE del Consiglio (5), stabiliscono le prescrizioni riguardanti le analisi, necessarie per determinare all'atto dei controlli di conformità effettuati nella Comunità, la composizione fibrosa dei prodotti tessili costituiti da mischie binarie e ternarie; che tali prescrizioni riguardano sia il trattamento preliminare del campione, sia l'analisi quantitativa vera e propria;  considerando che le direttive 72/276/CEE e 73/44/CEE prescrivono che le materie non fibrose aggiunte ai prodotti tessili debbono essere eliminate prima dell'analisi della composizione fibrosa del campione; che esse stabiliscono un metodo uniforme di eliminazione applicabile soltanto alle materie non fibrose estraibili con etere di petrolio e con acqua, senza indicare alcun procedimento per le numerose materie aggiunte non solubili nei suddetti reattivi; che, di conseguenza, i laboratori incaricati dei controlli di conformità dei prodotti tessili possono ricorrere a metodi diversi, il che potrebbe comportare risultati differenti;  considerando che non è praticamente possibile, allo stato attuale della tecnica, stabilire metodi obbligatori e nel contempo esaurienti per l'eliminazione delle materie aggiunte non solubili in etere di petrolio ed acqua, a causa della complessività della composizione di tali materie;  considerando che è tuttavia opportuno, al fine di assicurare per quanto possibile l'indispensabile uniformità dei risultati dei controlli di conformità effettuati sui prodotti tessili nella Comunità, indicare ai laboratori metodi appropriati per eliminare le principali materie aggiunte non estraibili con etere di petrolio ed acqua, ai quali l'analista possa ricorrere; che metodi con tali caratteristiche sono descritti nel rapporto tecnico ISO 5 090 del 15 febbraio 1977 e nella norma UNI 8 046 del giugno 1980, come è stato confermato dagli esperti dei laboratori nazionali riuniti in seno al gruppo di lavoro « Analisi » della Commissione; che è opportuno prevedere la facoltà di ricorrere a tali metodi nei casi appropriati, raccomandandone di conseguenza l'impiego; che si può quindi far riferimento ai documenti di cui sopra, precisando le varianti necessarie ed i limiti inerenti a detti metodi;  considerando che le conclusioni di cui sopra sono conformi agli orientamenti emersi in seno al comitato per il settore delle direttive relative alle denominazioni ed all'etichettatura dei prodotti tessili,  HA FORMULATO LA PRESENTE RACCOMANDAZIONE:  Articolo 1  Si raccomanda che i laboratori che effettuano i controlli di conformità della composizione dei prodotti tessili impieghino, in occasione del trattamento preliminare del campione da analizzare, i metodi di eliminazione delle materie non fibrose ai quali si fa riferimento nell'allegato della presente raccomandazione.  Articolo 2  Gli Stati membri informano la Commissione delle misure adottate in applicazione della presente raccomandazione.  Articolo 3  Gli Stati membri sono destinatari della presente raccomandazione.  Fatto a Bruxelles, il 6 febbraio 1987.  Per la Commissione  Grigoris VARFIS  Membro della Commissione  (1) GU n. L 185 del 16. 8. 1971, pag. 10.  (2) GU n. L 353 del 15. 12. 1983, pag. 8.  (3) GU n. L 173 del 31. 7. 1972, pag. 1.  (4) GU n. L 57 del 4. 3. 1981, pag. 23.  (5) GU n. L 83 del 30. 3. 1973, pag. 1.  ALLEGATO  METODI RACCOMANDATI PER L'ELIMINAZIONE DELLE MATERIE NON FIBROSE PRIMA DELL'ANALISI QUANTITATIVA DELLA COMPOSIZIONE DELLE MISCHIE DI FIBRE TESSILI  (Punto I.6, terzo comma, prima frase dell'allegato II, parte 1, della direttiva 72/276/CEE e dell'allegato I della direttiva 73/44/CEE)  1. INTRODUZIONE  Con la denominazione « materie non fibrose » si intendono, nell'industria tessile, tutte le materie di origine naturale o sintetica che sono aggiunte ai prodotti tessili in tutte le fasi di trasformazione. Questi prodotti vengono usati per gli scopi più diversi, in funzione della natura del prodotto tessile sul quale sono applicati e dell'impiego dello stesso.  Le materie non fibrose si possono suddividere in un certo numero di categorie, in particolare:  - oleanti ed insimaggi;  - bozzime ed incollaggi;  - appretti.  2. DISPOSIZIONI PER L'ELIMINAZIONE DELLE MATERIE AGGIUNTE  Per verificare la composizione fibrosa dei prodotti tessili è necessario, nel caso di mischie o di presenza di fibre estranee in un prodotto tessile dichiarato « puro », procedere ad un'analisi quantitativa della composizione fibrosa, basata, nella massima parte dei casi, su una solubilizzazione di uno o più componenti del prodotto.  2.1. Prima di procedere all'analisi vera e propria si devono però eliminare tutte le materie non fibrose, come specificato nel paragrafo 3 del nuovo articolo 12 della direttiva 71/307/CEE relativa alle « denominazioni tessili », previsto dall'articolo 1, punto 7, della direttiva 83/623/CEE.  2.2. Questa prescrizione è riportata ed ulteriormente precisata nelle direttive 72/276/CEE (allegato II, 1, quarto e quinto comma) e 73/44/CEE (allegato I, Introduzione, ottavo e nono comma) relative all'analisi quantitativa rispettivamente delle mischie binarie e ternarie.  2.3. Per eliminare alcune materie non fibrose e, in particolare, quelle estraibili con etere di petrolio e con acqua (oli, grassi, cere, prodotti solubili in acqua, ecc.), gli allegati I e II delle due direttive « Analisi » di cui sopra prevedono, al punto I.6 « Trattamento preliminare del campione ridotto », un metodo uniforme consistente in una estrazione con etere di petrolio, seguita da una immersione prima in acqua fredda e quindi in acqua calda.  2.4. Per tutte le altre materie non fibrose non è invece previsto alcun metodo di eliminazione ed il punto I.6, terzo e quarto comma, stabilisce:  « Nel caso in cui le materie non fibrose non possono essere estratte mediante etere di petrolio ed acqua, esse dovranno essere eliminate sostituendo il procedimento con acqua, sopra descritto, con un procedimento appropriato, che non alteri sostanzialmente nessuno dei componenti fibrosi. . .  Nei rapporti di analisi dovranno essere descritti dettagliatamente i metodi di pretrattamento adottati ».  In effetti, la grande varietà e la complessa composizione delle materie aggiunte ai tessili, nonché la continua evoluzione tecnica di tali materie che possono presentare nel tempo caratteristiche differenti, in particolare di solubilità, rendono la problematica della loro eliminazione molto complessa e variabile.  Risulta quindi praticamente impossibile stabilire, prima dell'analisi, metodi uniformi precisi ed esaurienti per l'eliminazione di tutte le materie aggiunte.  Per tali ragioni, le direttive « Analisi » non prevedono i detti metodi e si limitano ad affidare ai laboratori la scelta dei procedimenti appropriati per l'eliminazione delle singole materie aggiunte eventualmente presenti nei prodotti tessili sottoposti all'analisi.  3. METODI RACCOMANDATI  3.1. La constatata impossibilità di elaborare metodi uniformi validi per tutte le materie aggiunte non esclude, comunque, l'opportunità, per i laboratori di analisi, di disporre di metodi dalle modalità precise, da poter eventualmente applicare nei vari casi di specie e, in particolare, per rendere solubili le materie aggiunte più utilizzate.  In assenza di tali metodi, infatti, l'eliminazione di dette materie prima dell'analisi dei prodotti tessili rischia di essere effettuata dai vari laboratori in materia sensibilmente dissimile, il che potrebbe comportare risultati differenti all'atto dell'analisi di tali prodotti.  Per realizzare una certa uniformità nel trattamento preliminare dei campioni da esaminare è opportuno quindi consigliare metodo appropriati per l'eliminazione delle principali materie aggiunte ai prodotti tessili. 3.2. Per l'eliminazione delle materie non fibrose, soprattutto degli appretti, sono considerati appropriati, e possono quindi essere utilizzati, i metodi riportati:  - nel rapporto tecnico ISO 5090 del 15 febbraio 1977, tabella e allegato;  - nella norma UNI (1) 8046 del giugno 1980, procedimenti descritti al capitolo 4, punti 4.2, 4.3, 4.4, 4.6, 4.7, 4.8, 4.9, 4.11, relativi alle materie aggiunte menzionate al capitolo 5, con i numeri d'ordine 5.4, 5.8, 5.10, 5.17, 5.19, 5.21, 5.22, 5.23, 5.28 e 5.29.  4. OSSERVAZIONI  I procedimenti per l'eliminazione delle resine antipiega, descritti ai punti A.11 del rapporto tecnico ISO 5090 e 4.9 della norma UNI 8046, sono di eguale validità e pertanto alternativi.  I procedimenti per l'eliminazione delle bozzime o degli appretti a base di resine acriliche, descritte al punto A.6 del rapporto tecnico ISO 5090 e ai punti 5.4 e 5.21 della norma UNI 8046, sono da considerarsi complementari, e quindi il loro impiego varia a seconda del caso in esame.  5. AVVERTENZE  Si attira l'attenzione sulle seguenti considerazioni, formulate egualmente nel rapporto ISO 5090 di cui sopra, primo comma, seconda frase:  - i metodi sono talvolta imprecisi e, allo stato attuale delle conoscenze, non è possibile migliorarli;  - mancano metodi per l'eliminazione di talune materie non fibrose;  - non è possibile accertare se l'eliminazione sia stata totale o meno, poiché non si dispone ancora di metodi d'identificazione per tutte le materie non fibrose;  - alcuni metodi possono danneggiare le fibre tessili ma non è attualmente possibile valutare l'entità del danneggiamento.  (1) UNI = Ente nazionale italiano di unificazione.