CELEX: C2003/019/22
Language: it
Date: 2003-01-25 00:00:00
Title: Causa C-394/02: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica ellenica, proposto l'8 novembre 2002

C 19/12                    IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           25.1.2003
5.      se le citate direttive e, in particolare, le norme di cui              membri del servizio giuridico, con domicilio eletto in Lussem-
        all’art. 44, par. 3, lett. g), del Trattato, artt. 2, par. 1,          burgo, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle
        lett. f), e 6, della cd. prima direttiva (68/151/CEE) ed               Comunità europee un ricorso contro la Repubblica ellenica.
        art. 2, par. 2-3-4 della cd. quarta direttiva (78/660/CEE,
        come integrata dalle direttive nn. 83/349/CEE e 90/605/
        CEE), debbano essere interpretate (o meno) nel senso che
        (tali norme) ostino ad una legge di uno Stato membro                   La ricorrente chiede che la Corte voglia:
        che, a fronte della violazione di quegli obblighi di
        pubblicità e fedele informazione gravanti sulle società,
        posti a presidio della tutela degli «interessi tanto dei soci          a)    dichiarare che la Repubblica ellenica, assegnando, per
        come dei terzi», preveda solo per i soci ed i creditori il                   mezzo della Dimosia Epicheirisi Ilektrismou (ente pubbli-
        diritto di chiedere la sanzione, con conseguente esclusione                  co per l’energia elettrica, «D.E.I.»), l’appalto per la costru-
        di una tutela generalizzata ed effettiva dei terzi.                          zione di un sistema di nastri trasportatori per la centrale
                                                                                     termoelettrica di Megalopolis, con procedura negoziata
                                                                                     senza previa pubblicazione di un bando di gara, è venuta
6.      se le citate direttive e, in particolare, le norme di cui
                                                                                     meno agli obblighi ad essa incombenti in forza della
        all’art. 44, par. 3, lett. g), del Trattato, artt. 2, par. 1,
        lett. f), e 6, della cd. prima direttiva (68/151/CEE) ed                     direttiva del Consiglio 14 giugno 1993, 93/38/CEE (1),
                                                                                     che coordina le procedure di appalto degli enti erogatori
        art. 2, par. 2-3-4 della cd. quarta direttiva (78/660/CEE,
        come integrata dalle direttive nn. 83/349/CEE e 90/605/                      di acqua e di energia, degli enti che forniscono servizi di
                                                                                     trasporto nonché degli enti che operano nel settore delle
        CEE), debbano essere interpretate (o meno) nel senso che
                                                                                     telecomunicazioni, e in particolare degli artt. 20 e segg.
        (tali norme) ostino ad una legge di uno Stato membro
        che, a fronte della violazione di quegli obblighi di                         della stessa;
        pubblicità e fedele informazione gravanti sulle società,
        posti a tutela degli «interessi tanto dei soci come dei terzi»,        b)    condannare la Repubblica ellenica alle spese.
        preveda un meccanismo di perseguibilità ed un sistema
        sanzionatorio particolarmente differenziati, riservando
        esclusivamente alle violazioni in danno di soci e creditori
        la punibilità a querela e sanzioni più gravi ed effettive.
                                                                               Motivi e principali argomenti
( 1) Prima direttiva 68/151/CEE del Consiglio, del 9 marzo 1968,
     intesa a coordinare, per renderle equivalenti, le garanzie che sono
     richieste, negli Stati membri, alle società a mente dell’articolo 58,
     secondo comma, del trattato per proteggere gli interessi dei soci e       Le disposizioni della direttiva 93/38/CEE disciplinano la scelta
     dei terzi: GU L 65 del 14.3.1968, pag. 8.
                                                                               delle procedure di appalto nei settori dell’acqua, dell’energia,
( 2) Quarta direttiva 78/660/CEE del Consiglio, del 25 luglio 1978,
     basata sull’articolo 54, paragrafo 3, lettera g), del Trattato e          dei trasporti e delle telecomunicazioni; esse si applicano
     relativa ai conti annuali di taluni tipi di società: GU L 222 del         agli appalti il cui valore stimato sia pari o superiore a
     14.8.1978, pag. 11.                                                       EUR 5 000 000.
( 3) Settima direttiva 83/349/CEE del Consiglio, del 13 giugno 1983,
     basata sull’articolo 54, paragrafo 3, lettera g), del Trattato e
     relativa ai conti consolidati: GU L 193 del 18.7.1983, pag. 1.
( 4) Direttiva 90/605/CEE del Consiglio, dell’8 novembre 1990, che             A parere della Commissione, l’appalto di cui trattasi rientra,
     modifica le direttive 78/660/CEE e 83/349/CEE relative rispettiva-        per tipo e per valore, nell’ambito di applicazione della direttiva.
     mente ai conti annuali e ai conti consolidati per quanto riguarda         Di conseguenza l’ente aggiudicatore (D.E.I.) avrebbe dovuto
     il loro campo d’applicazione: GU L 317 del 16.11.1990, pag. 60.
                                                                               seguire le procedure di cui all’art. 20, n. 1, della direttiva e
                                                                               bandire una gara conformemente all’art. 21 della stessa.
                                                                               Tuttavia, l’appalto non è stato bandito pubblicamente bensì
                                                                               aggiudicato con procedura negoziata.
                                                                               La Commissione afferma che nella fattispecie non trova
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                          applicazione l’art. 20, n. 2, lett. c), della direttiva (particolarità
   tro la Repubblica ellenica, proposto l’8 novembre 2002                      tecniche o artistiche per cui l’appalto non può essere affidato
                                                                               che ad un imprenditore determinato), né l’art. 20, n. 2, lett. d),
                                                                               della direttiva (eccezionale urgenza derivante da avvenimenti
                            (Causa C-394/02)
                                                                               imprevedibili per l’ente aggiudicatore).
                             (2003/C 19/22)
                                                                               (1 ) GU L 199 del 9.8.1993, pag. 84.
L’8 novembre 2002 la Commissione delle Comunità europee,
rappresentata dai sigg. Michel Nolin e Minas Konstantinidis,