CELEX: 21987D1123(01)
Language: it
Date: 1987-08-14 00:00:00
Title: RACCOMANDAZIONE N. 1/87 DELLA COMMISSIONE MISTA CEE- AUSTRIA «TRANSITO COMUNITARIO» del 14 agosto 1987 che modifica l' accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica d' Austria sull' applicazione della normativa in materia di transito comunitario

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21987D1123(01)

RACCOMANDAZIONE N. 1/87 DELLA COMMISSIONE MISTA CEE- AUSTRIA «TRANSITO COMUNITARIO» del 14 agosto 1987 che modifica l' accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica d' Austria sull' applicazione della normativa in materia di transito comunitario  

Gazzetta ufficiale n. L 332 del 23/11/1987 pag. 0004

APPENDICERACCOMANDAZIONE N. 1/87 DELLA COMMISSIONE MISTA  CEE-AUSTRIA «TRANSITO COMUNITARIO» del 14 agosto 1987 che modifica l'accordo tra la Comunità  economica europea e la Repubblica d'Austria sull'applicazione della normativa in materia di  transito comunitario LA COMMISSIONE MISTA, visto l'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica d'Austria sull'applicazione della  normativa in materia di transito comunitario, in particolare l'articolo 16, paragrafo 2, lettera  a), considerando che quando parecchie spedizioni di merci vengono raggruppate da una persona per farle  pervenire insieme su un medesimo mezzo di trasporto, ad un solo destinatario che si incarica di  ripartirle tra i vari destinatari, occorre, per motivi di razionalizzazione e di semplificazione  amministrativi, che tali spedizioni siano oggetto di una stessa dichiarazione di transito  comunitario; considerando che la normativa in materia di transito comunitario, che figura nelle appendici I e II  dell'accordo, è stata modificata per sostituire ai documenti attualmente utilizzati per le  procedure di transito comunitario il documento unico previsto nell'ambito della semplificazione  delle formalità negli scambi all'interno della Comunità; considerando che non è applicabile negli scambi tra la Comunità economica europea e l'Austria la  normativa comunitaria che istituisce il documento unico e stabilisce le disposizioni relative al  suo uso; considerando tuttavia che l'applicazione delle procedure di transito comunitario in detti scambi  rende indispensabile utilizzare il documento previsto dalla summenzionata normativa; che occorre  pertanto che i formulari in base a cui e le modalità secondo cui sono stati compilati detti  documenti figurino nell'accordo e che essi abbiano lo stesso valore giuridico del suddetto  documento, RACCOMANDA ALLE PARTI CONTRAENTI DELL'ACCORDO: a)  di modificare l'accordo, con effetto al 1° gennaio 1988, conformemente  all'allegato della presente raccomandazione; b)  d'informarsi reciprocamente, mediante scambio di lettere, in merito all'accettazione della  presente raccomandazione. Fatto a Bruxelles, addì 14 agosto 1987. Per la Commissione mistaIl PresidenteE. R. VILAR ALLEGATO Modifiche dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica  d'Austria sull'applicazione della normativa in materia di transito comunitario A. L'articolo 3 dell'accordo è modificato come segue: 1)  Si aggiunge la cifra 1 di fronte al testo attuale che diventa il paragrafo 1. 2)  Si aggiunge il paragrafo seguente: «2.  Quando parecchie spedizioni di merci vengono raggruppate e caricate su un unico mezzo di  trasporto, ai sensi dell'articolo 16, paragrafo 2 del regolamento relativo al transito comunitario  (appendice I) e vengono spedite in quanto collettame, nell'ambito di un'operazione di transito  comunitario, da un medesimo obbligato principale, tramite lo stesso ufficio di partenza e lo stesso  ufficio di destinazione, ad un medesimo destinatario, dette spedizioni devono, salvo casi  eccezionali debitamente giustificati, essere annotate su un'unica dichiarazione di transito  comunitario ed essere scortate dalle relative distinte di carico.» B. Il protocollo addizionale figurante in appresso diventa parte integrante dell'accordo.  Appendice PROTOCOLLO ADDIZIONALE che modifica l'accordo tra la Comunità economica  europea e la Repubblica d'Austria sull'applicazione della normativa in materia di transito  comunitario Formulari T 1 e T 2Articolo 1Per l'applicazione degli articoli 12 e 39 del  regolamento relativo al transito comunitario (appendice I), la dichiarazione di transito  comunitario esterno T 1, come pure la dichiarazione di transito comunitario interno denominata ai  fini dell'applicazione dell'accordo dichiarazione T 2 sono redatte sui formulari di cui agli  allegati da I a IV del presente protocollo. Solo gli esemplari n. 1, 4, 5 e 7 di questi formulari  sono utilizzati per il transito comunitario. Dichiarazione T 1 e T 2Articolo 21.  Quando le merci circolano vincolate alla procedura del  transito comunitario esterno, l'obbligato principale deve apporre la sigla T 1 nella sottocasella  di destra della casella 1 di un formulario corrispondente al modello figurante negli allegati I e  II del presente protocollo. Qualora vengano utilizzati formulari complementari, l'obbligato  principale appone la sigla T 1 bis nella sottocasella di destra della casella 1 di uno o più  formulari corrispondenti al modello figurante negli allegati III e IV del presente protocollo. Qualora venga utilizzato un sistema informatizzato di trattamento delle dichiarazioni per la  pubblicazione di queste ultime, i formulari complementari utilizzati sono conformi aimodelli  figuranti negli allegati I e II del presente protocollo e la sigla T 1 bis va apposta nella  sottocasella di destra della casella 1 dei medesimi formulari. Quando le merci circolano vincolate alla procedura del transito comunitario interno, l'obbligato  principale deve apporre la sigla T 2 nella sottocasella di destra della casella 1 del formulario  corrispondente al modello figurante negli allegati I e II del presente protocollo. Qualora vengano  utilizzati formulari complementari, l'obbligato principale appone la sigla T 2 bis nelle  sottocasella di destra della casella 1 di uno o più formulari corrispondenti al modello figurante  negli allegati III e IV del presente protocollo. Qualora venga utilizzato un sistema informatizzato di trattamento delle dichiarazioni per la  pubblicazione di queste ultime, i formulari complementari utilizzati sono conformi aimodelli  figuranti negli allegati I e II del presente protocollo e la sigla T 2 bis va apposta nella  sottocasella di destra della casella 1 dei medesimi formulari. 2.  Per le spedizioni concernenti contemporaneamente merci di cui all'articolo 1, paragrafo 2, e  all'articolo 1, paragrafo 3 del regolamento relativo al transito comunitario (appendice I), i  documenti complementari corrispondenti al modello di cui agli allegati III e IV o, eventualmente,  agli allegati I e II del presente protocollo, corredati, rispettivamente, della sigla T 1 bis o T 2  bis possono essere allegati ad uno stesso formulario conforme al modello di cui agli allegati I e  II del presente protocollo. In tal caso, la sigla T deve essere apposta nella sottocasella di  destra della casella 1 di quest'ultimo formulario e lo spazio vuoto dietro la sigla T va sbarrato;  vanno sbarrate anche le caselle 32 «Articolo n. », 33 «Codice delle merci», 35 «Massa lorda (kg)»,  38 «Massa netta (kg)» e 44 «Menzioni speciali, Documenti presentati, Certificati ed  autorizzazioni». Un riferimento ai numeri d'ordine dei documenti complementari recanti la sigla T 1  bis e dei documenti complementari recanti la sigla T 2 bis è apposto nella casella 31 «Colli e  designazione delle merci» del formulario conforme al modello di cui agli allegati I e II del  presente protocollo. 3.  Nei casi in cui una delle sigle di cui al paragrafo 1 non sia stata apposta nella sottocasella  di destra della casella 1 del formulario utilizzato o quando, nel caso di spedizioni concernenti  contemporaneamente merci di cui all'articolo 1, paragrafo 2 e all'articolo 1, paragrafo 3 del  regolamento relativo al transito comunitario (appendice I), le disposizioni di cui al paragrafo 2 e  all'articolo 6, paragrafo 2, non siano state rispettate, le merci trasportate con tali documenti  sono reputate circolare vincolate alla procedura del transito comunitario esterno. Formulario COM T 2 LArticolo 3Ai fini dell'applicazione dell'articolo 2, paragrafo 2, primo  comma, dell'articolo 7, paragrafo 3, dell'articolo 9 e dell'articolo 49, paragrafo 2, lettera b)  del regolamento relativo al transito comunitario (appendice I), il documento che comprova il  carattere comunitario delle merci - denominato «documento COM T 2 L» - è redatto su un formulario  conforme all'esemplare n. 4 del modello di formulario figurante nell'allegato I del presente  protocollo o all'esemplare n. 4/5 del modello di formulario figurante nell'allegato II del predetto  protocollo. Se del caso, tale formulario viene completato da uno o più formulari conformi all'esemplare n. 4 o  all'esemplare n. 4/5 del modello di formulario figurante, rispettivamente, negli allegati III e IV  del presente protocollo. Qualora venga utilizzato un sistema informatizzato di trattamento delle dichiarazioni per la  pubblicazione di queste ultime, non vengono usati come formulati complementari i formulari  figuranti negli allegati III e IV del presente protocollo; il documento COM T 2 L è completato da  uno o più formulari conformi all'esemplare n. 4 o all'esemplaren. 4/5 del modello di formulario  figurante, rispettivamente, negli allegati I e II del presente protocollo. L'interessato appone la sigla T 2 L nella sottocasella di destra della casella 1 del formulario  conforme all'esemplare n. 4 o all'esemplare n. 4/5 del modello di formulario figurante,  rispettivamente, negli allegati I e II del presente protocollo. Quando vengano utilizzati formulari  complementari, l'interessato appone la sigla T 2 L bis nella sottocasella di destra della casella 1  del formulario conforme all'esemplare n. 4 o all'esemplare n. 4/5 del modello di formulario  figurante, rispettivamente, negli allegati I e III o II e IV del presente protocollo. Questo documento che, ai fini dell'applicazione del presente protocollo è denominato «documento COM  T 2 L», è rilasciato ed utilizzato in conformità delle disposizioni del titolo V del regolamento  che stabilisce le disposizioni di applicazione e le misure di semplificazione del regime del  transito comunitario (appendice II). Compilazione delle dichiarazioni T 1 e T 2Articolo 4Le dichiarazioni di cui all'articolo 1 sono  redatte conformemente alle disposizioni previste negli articoli 8 e 9 del presente protocollo. Esse  sono utilizzate conformemente a quanto disposto dal regolamento relativo al transito comunitario  (appendice I). Distinte di caricoArticolo 5Ai fini dell'espletamento delle formalità di transito comunitario,  per le spedizioni comprendenti più specie di merci gli interessati hanno la possibilità di  utilizzare distinte di carico, come disposto all'articolo 1, paragrafo 2, all'articolo 2, paragrafo  1, all'articolo 5, paragrafi da 1 a 5, agli articoli da 6 a 9 del regolamento che stabilisce le  disposizioni di applicazione e le misure di semplificazione del regime del transito comunitario  (appendice II). Articolo 61.  Una dichiarazione compilata su un formulario conforme al modello figurante negli  allegati I e II del presente protocollo, recante nella sottocasella di destra della casella 1la  sigla T 1 o T 2 e completata da una o più distinte di carico rispondenti alle condizioni degli  articoli da 6 a 9 del regolamento che stabilisce le disposizioni d'applicazione e le misure di  semplificazione del regime del transito comunitario (appendice II), vale, secondo il caso,  dichiarazione di transito comunitario esterno o dichiarazione di transito comunitario interno  previste rispettivamente all'articolo 12 e all'articolo 39 del regolamento relativo al transito  comunitario (appendice I). 2.  Per le spedizioni concernenti contemporaneamente merci di cui all'articolo 1, paragrafo 2 ed  all'articolo 1, paragrafo 3 del regolamento relativo al transito comunitario (appendice I), vanno  compilate distinte di carico; queste possono essere allegate ad uno stesso formulario conforme al  modello di cui agli allegati I e II del presente protocollo. In tal caso, la sigla T deve essere apposta nella sottocaselladi destra della casella 1 di  quest'ultimo formulario e lo spazio vuoto dietro la sigla T va sbarrato; inoltre, le caselle15  «Paese di spedizione/esportazione», 32 «Articolo n. », 33 «Codice delle merci», 35 «Massa lorda (kg)», 38 «Massa netta (kg)» e 44 «Menzioni speciali,  Documenti presentati, certificati ed autorizzazioni» vanno sbarrate. Il riferimento ai numeri  d'ordine delle distinte di carico relative a ciascuna delle due categorie di merci va apposto nella  casella 31 «Colli e designazione delle merci del formulario utilizzato.» Stampa e compilazione dei formulariArticolo 71.  I formulari di cui agli articoli 1 e 3 del  presente protocollo sono stampati su carta collata per scrittura autocopiante del peso di almeno 40  grammi al metro quadro. L'opacità di questa carta deve essere tale che le indicazioni figuranti su  una delle facciate non pregiudichino la leggibilità delle indicazioni apposte sull'altra facciata e  la sua resistenza non deve normalmente consentire lacerazioni o sgualciture. La carta è di colore bianco per tutti gli esemplari. Tuttavia, sugli esemplari relativi al transito  comunitario (1, 4, 5 e 7), le caselle 1 (esclusa la sottocasella centrale) 2, 3, 4, 5, 6, 8, 15,  17, 18, 19, 21, 25, 27, 31, 32, 33 (sottocasella di sinistra), 35, 38, 40, 44, 50, 51, 52 e 53  hanno un fondo verde. Lo stesso dicasi per le caselle 55 e 56 figuranti sugli esemplarin. 4 e 5. 2.  Il formato dei formulari di cui agli articoli 1 e 3 del presente protocollo è di 210×297 mm; è  ammessa una tolleranza massima di 5 mm in meno e di 8 mm in più per quanto riguarda la lunghezza. 3.  Si può esigere che detti formulari rechino il nome e l'indirizzo del tipografo o un marchio che  ne permetta l'identificazione. Articolo 81.  Gli esemplari nei quali i dati figuranti nei formulari di cui agli allegati I e III  del presente protocollo devono risultare a ricalco sono indicati nell'allegato V del presente  protocollo. 2.  Gli esemplari nei quali i dati figuranti nei formulari di cui agli allegati II e IV del  presente protocollo devono risultare a ricalco sono indicati nell'allegato VI del presente  protocollo. Articolo 91.  I formulari di cui all'articolo 1 devono essere compilati secondo quanto indicato  nelle istruzioni figuranti nell'allegato VII del presente protocollo. 2.  I formulari di cui all'articolo 3 devono essere compilati conformemente alle istruzioni  figuranti nell'allegato VIII del presente protocollo. 3.  Se alcuni dati da indicare in detti formulari devono apparire in forma di codici, questi ultimi  devono essere apposti conformemente a quanto indicato nell'allegato IX del presente protocollo.  ALLEGATO I  ALLEGATO II  ALLEGATO III  ALLEGATO IV  ALLEGATO V INDICAZIONE DEGLI ESEMPLARI DEI FORMULARI DI CUI AGLI ALLEGATI I E III NEI  QUALI I DATI ANNOTATI DEVONO RISULTARE A RICALCO  (a partire dall'esemplare n. 1)>SPAZIO PER  TABELLA> ALLEGATO VI INDICAZIONE DEGLI ESEMPLARI DEI FORMULARI DI CUI AGLI ALLEGATI II E IV NEI  QUALI I DATI ANNOTATI DEVONO RISULTARE A RICALCO  (a partire dall'esemplare n. 1)>SPAZIO PER  TABELLA> ALLEGATO VII ISTRUZIONI RELATIVE ALL'IMPIEGO DEI FORMULARI NECESSARI PER LE  DICHIARAZIONI T 1 e T 2 TITOLO IOsservazioni generaliA. Presentazione generaleI  formulari di cui agli allegati da I a IV del presente protocollo devono essere utilizzati per le  merci circolanti tra la Comunità e l'Austria in regime di transito comunitario (salvo  semplificazioni in materia di transito comunitario per taluni modi di trasporto). Quando trattasi dei formulari di cui agli allegati I e III, vengono utilizzati soltanto gli  esemplari n. 1, 4, 5 e 7: - l'esemplare n. 1 verrà custodito dalle autorità dello Stato membro di spedizione (formalità di  spedizione e di transito comunitario); - l'esemplare n. 4 verrà custodito dall'ufficio di destinazione (formalità di transito comunitario  e attestazione del carattere comunitario delle merci); - l'esemplare n. 5 costituisce il documento da rinviare per il regime di transito comunitario; - l'esemplare n. 7 verrà utilizzato per le statistiche dello Stato membro di destinazione  (formalità di transito comunitario e a destinazione). Possono essere utilizzati anche i formulari di cui agli allegati II e IV, in particolare quando si  ricorre ad un sistema informatizzato di trattamento delle dichiarazioni. In tal caso è necessario  utilizzare due «pacchetti» costituiti entrambi dagli esemplari n. 1/6, 2/7 e 4/5; il primo  «pacchetto» corrisponde, per quanto concerne le informazioni, ai citati esemplari n. 1 e 4 ed il  secondo agli esemplari n. 5e 7. In tal caso, su ogni «pacchetto» deve essere indicata la numerazione degli esemplari utilizzati e  deve essere cancellata la numerazione indicata a margine relativa a quelli non utilizzati. Ogni «pacchetto» così presentato è concepito in modo che le informazioni da riprodurre sui vari  esemplari risultano a ricalco grazie al trattamento chimico subito dalla carta. Esistono circostanze in cui è necessario attestare a destinazione il carattere comunitario delle  merci in questione senza che si sia fatto ricorso al transito comunitario. In casi del genere, si  deve ricorrere ai formulari conformi all'esemplare n. 4 del modello di formulario figurante  nell'allegato I del presente protocollo o all'esemplaren. 4/5 del formulario figurante  nell'allegato II del medesimo protocollo. Questi formulari sono completati, all'occorrenza, da uno  o più formulari conformi all'esemplare n. 4 o all'esemplare n. 4/5 del modello di formulario  figurante rispettivamente negli allegati III e IV del presente protocollo o del modello di  formulario figurante rispettivamente negli allegati I e II, se, ove si ricorra ad un sistema  informatizzato di trattamento delle dichiarazioni per la loro pubblicazione, non vengono  utilizzati, come formulari complementari, i formulari figuranti negli allegati III e IV del  presente protocollo. Gli operatori economici che lo desiderino possono anche far stampare direttamente i tipi di  «pacchetti» di formulari da loro eventualmente prescelti, sempreché il formulario utilizzato sia  conforme al modello ufficiale. B. Informazioni richiesteI formulari in oggetto contengono tutti i dati che i vari Stati membri  possono richiedere. Alcune caselle devono essere obbligatoriamente compilate, mentre altre lo  saranno soltanto su richiesta dello Stato membro in cui vengono espletate le formalità. È quindi  opportuno, in proposito, conformarsi alla parte di queste istruzioni che riguardano l'uso delle  varie caselle. L'elenco completo delle caselle eventualmente da compilare è comunque il seguente: - caselle 1 (esclusa la seconda sottocasella), 2, 3, 4, 5, 6, 8, 15, 17, 18, 19, 21, 25, 27, 31,  32, 33 (1a sottocasella), 35, 38, 40, 44, 50, 51, 52, 53, 55, 56 (caselle con fondo verde). C. Modalità di uso del formularioI formulari debbono essere compilati con la macchina per scrivere  o con un procedimento meccanografico o affine. Essi possano essere compilati anche a mano, in modo  leggibile, con inchiostro e in caratteri stampatello. Per facilitare la compilazione con la  macchina per scrivere è necessario introdurre il formulario in modo tale che la prima lettera del  dato da scrivere nella casella 2 venga apposta nella piccola casella di posizionamento che figura  nell'angolo superiore sinistro. I formulari non devono recare alcuna raschiatura, cancellatura o aggiunta. Le eventuali modifiche  devono essere apportate cancellando le indicazioni errate ed aggiungendovi quelle desiderate.  Qualsiasi modifica in tal modo effettuata deve essere approvata dal suo autore ed espressamente  convalidata dalle autorità competenti le quali, possono, all'occorrenza, esigere la presentazione  di una nuova dichiarazione. Inoltre, i formulari possono essere compilati con un procedimento tecnico di riproduzione invece di  essere compilati con i sistemi sopracitati. Essi possono inoltre essere stampati e compilati con un  procedimento tecnico di riproduzione sempre che le disposizioni relative ai modelli, alla carta, al  formato dei formulari, alla lingua da utilizzare, alla leggibilità, alla proibizione di raschiature  e aggiunte, modifiche o altro, siano rigorosamente osservate. Devono essere riempite, se necessario, unicamente le caselle recanti un numero d'ordine. Le altre,  indicate con una lettera maiuscola, sono riservate alle amministrazioni. Gli esemplari destinati ad essere custoditi presso l'ufficio di partenza devono recare la firma  originale dell'obbligato principale. La firma dell'obbligato principale o, se del caso, del suo  rappresentante autorizzato, impegna il medesimo per tutto quando riguarda l'operazione di transito  comunitario quale risulta dall'applicazione del regolamento relativo al transito comunitario  (appendice I dell'accordo) e quale risulta descritta al paragrafo B qui sopra. TITOLO IIInformazioni concernenti le varie caselleI. Formalità da espletare nello Stato membrodi  partenza1.  Dichiarazione: le diciture da far figurare in questo riquadro sono le seguenti: 1)  Merci spedite o rispedite vincolate alla procedura del transito comunitario interno a  destinazione di un altro Stato membro. COM / Niente / T 22)  Merci esportate vincolate alla procedura del transito comunitario interno  verso l'Austria. Niente / Niente / T 23)  Merci spedite o esportate vincolate alla procedura del transito  comunitario esterno. Niente / Niente / T 14)  Invio misto di merci comunitarie e non comunitarie, figurante su  formulari complementari o su distinte di carico separate per ogni tipo di merci. Niente / Niente / T5)  Spedizione o rispedizione di merci senza ricorrere al regime del transito  comunitario interno, bensì avvalendosi di un documento attestante il carattere comunitario di dette  merci. COM / Niente / T 2 LOsservazione: Nel periodo transitorio che segue l'adesione della Spagna e del  Portogallo alla Comunità economica europea alle sigle T 2 o T 2 L occorre far seguire, se  necessario, la siglaES, per le merci che hanno lo statuto di merci spagnole; PT, per quelle che hanno lo statuto di merci portoghesi. 2.  Speditore/Esportatore: indicarne il cognome e nome o la ragione sociale oltre all'indirizzo  completo. Per quanto riguarda il numero d'identificazione, le istruzioni potranno essere completate  dagli Stati membri (numero d'identificazione attribuito all'interessato dalle autorità competenti  per motivi fiscali, statistici o altri). In caso di trasporto di collettame gli Stati membri  possono prevedere che la menzione «Varie» sia indicata in questa casella, l'elenco degli speditori  deve essere accluso alla dichiarazione. Per quanto riguarda il transito comunitario, questa casella è facoltativa per gli Stati membri. 3.  Formulari: indicare il numero d'ordine del «pacchetto» rispetto al totale di «pacchetti»  utilizzati (indistintamente formulario di transito comunitario e formulari complementari) (per  esempio, qualora vengano presentati un formulario di transito comunitario e due formulari  complementari, indicare sul formulario di transito comunitario: 1/3, sul primo formulario  complementare: 2/3, sul secondo formulario complementare: 3/3). Qualora sulla dichiarazione venga dichiarato un unico articolo (per esempio, quando venga compilata  una sola casella «designazione delle merci»), non indicare nulla in questa casella 3, ed apporre un  «1» nella casella n. 5. Qualora, in luogo di un «pacchetto» di 8 esemplari vengano utilizzati due «pacchetti» di 4  esemplari, questi ultimi sono ritenuti costituire un solo «pacchetto». 4.  Distinte di carico: indicare in cifre il numero di distinte di carico eventualmente allegate o  il numero di elenchi descrittivi di carattere commerciale autorizzati dall'autorità competente.  Questa casella è facoltativa per gli Stati membri per quanto concerne le formalità di spedizione. 5.  Articoli: indicare il numero totale degli articoli dichiarati dall'interessato in tutti i  formulari (formulari per il transito comunitario e formulari complementari) (o distinte di carico o  elenchi di carattere commerciale) utilizzati. Il numero degli articoli corrisponde al numero di  caselle «designazione delle merci» da riempire. 6.  Totale dei colli: questa casella è facoltativa per gli Stati membri. Indicare il numero totale  dei colli componenti la spedizione di cui trattasi. 8.  Destinatario: indicare il nome o la ragione sociale nonché l'indirizzo completo della o delle  persone a cui devono essere consegnate le merci. In questo stadio non è obbligatorio indicare il numero d'identificazione. 15.  Paese di spedizione/esportazione (casella facoltativa per gli Stati membri per quanto riguarda  le formalità di spedizione, ma obbligatoria ove si applichi il regime del transito comunitario):  indicare il nome dello Stato membro dal quale le merci sono spedite, o Svizzera o Austria in caso  di rispedizione da uno di tali paesi. 17.  Paese di destinazione: indicare il nome dello Stato membro interessato. 18.  Identità e nazionalità del mezzo di trasporto alla partenza: questa casella è facoltativa per  gli Stati membri per quanto riguarda le formalità di spedizione, ma obbligatoria, ove si applichi  il regime del transito comunitario. Indicare l'identità, per esempio il numero o i numeri  d'immatricolazione del mezzo o il nome del mezzo o dei mezzi di trasporto (camion, nave, vagone,  aereo) sul quale o sui quali le merci sono direttamente caricate al momento della loro  presentazione all'ufficio doganale in cui sono espletate le formalità di spedizione o di transito,  seguita dalla nazionalità di tale mezzo di trasporto (oppure quella del mezzo di propulsione del  complesso, qualora i mezzi di trasporto siano più di uno), per mezzo dei codici previsti a tale  scopo. Per esempio, se si tratta di una motrice e di un rimorchio che hanno una targa diversa,  indicare il numero di targa della motrice e del rimorchio, nonché la nazionalità della motrice. In caso di spedizione a mezzo posta o installazioni fisse non indicare nulla riguardo al numero  d'immatricolazione e alla nazionalità. In caso di trasporto ferroviario, non indicare la nazionalità. Negli altri casi, per quanto riguarda la nazionalità, questo dato è facoltativo per gli Stati  membri. 19.  Contenitori (Ctr): indicare, conformemente al codice comunitario all'uopo previsto, la  situazione presunta al passaggio della frontiera dello Stato membro di spedizione, quale risultava  al momento dell'espletamento delle formalità di spedizione o di transito. Questa casella è facoltativa per gli Stati membri per quanto riguarda il transito comunitario. 21.  Identità e nazionalità del mezzo di trasporto attivo che attraversa la frontiera: questa  casella è facoltativa per gli Stati membri per quanto riguarda l'identità. Casella d'uso obbligatorio per quanto concerne la nazionalità. Tuttavia, in caso d'invii per posta,  trasporto ferroviario o installazioni fisse non indicare nulla riguardo al numero  d'immatricolazione e la nazionalità. Indicare il tipo (camion, nave, vagone, aereo) di mezzo di trasporto, precisando ad esempio il  numero d'immatricolazione del mezzo di trasporto attivo che si presume venga utilizzato al momento  del passaggio della frontiera dello Stato membro di spedizione oppure il nome, seguito dal codice  relativo alla nazionalità di tale mezzo di trasporto attivo quale risultava al momento  dell'espletamento delle formalità di spedizione o di transito. Si precisa che in caso di trasporto combinato, o quando si utilizzano più mezzi di trasporto, il  mezzo di trasporto attivo è quello che assicura la movimentazione del tutto (esempio: nel caso di  automezzo su nave, il mezzo di trasporto attivo è la nave; tra trattore e rimorchio, il mezzo di  trasporto attivo è il trattore). 25.  Modo di trasporto alla frontiera: indicare, conformemente al codice comunitario all'uopo  previsto, la natura del modo di trasporto corrispondente al mezzo di trasporto attivo con cui si  presume che le merci lascino il territorio dello Stato membro di spedizione. Per quanto concerne il transito comunitario, questa casella è facoltativa per gli Stati membri. 27.  Luogo di carico: questa casella è facoltativa per gli Stati membri. Indicare il luogo di  carico delle merci quale risultava al momento dell'espletamento delle formalità di spedizione o di  transito, se del caso sotto forma di codice quando ciò sia previsto, sul mezzo di trasporto attivo  su cui attraversano la frontiera dello Stato membro di spedizione. 31.  Colli e designazione delle merci; contrassegni e numeri -n. contenitore(i) - numero e natura:  indicare i contrassegni, i numeri, il numero e la natura dei colli, oppure, nel caso particolare di  merci non imballate, indicare il numero degli articoli oggetto della dichiarazione o la menzione  «alla rinfusa«, secondo il caso, nonché, i riferimenti necessari all'identificazione di dette  merci. Per designazione delle merci si intende la denominazione commerciale abituale delle stesse,  espressa in termini sufficientemente precisi per permetterne l'identificazione e la  classificazione. In questa casella devono risultare anche informazioni richieste da eventuali  regolamentazioni specifiche (accise, . . .). In caso di impiego di contenitori, nella casella vanno  indicati anche gli elementi d'identificazione dei medesimi. 32.  Numero dell'articolo: indicare il numero d'ordine dell'articolo in questione rispetto al  totale degli articoli dichiarati nei formulari di transito comunitario e nei formulari  complementari, secondo quanto precisato alla casella 5. Quando la dichiarazione si riferisce ad un solo articolo, gli Stati membri possono prevedere che  non sia indicato nulla in questa casella, tenuto conto che la cifra «1» deve figurare, in questo  caso, nella casella 5. 33.  Codice delle merci: indicare il numero di codice statistico corrispondente all'articolo  dichiarato, quando la regolamentazione comunitaria lo prevede. Per quanto concerne le dichiarazioni redatte in Svizzera o in Austria, questa casella va completata  se il numero di codice statistico figura nei documenti corrispondenti redatti in uno Stato membro. 35.  Massa lorda: questa casella è facoltativa per gli Stati membri per quanto riguarda le  formalità di spedizione, ma essa è obbligatoria quando si applica il regime del transito  comunitario. Indicare la massa lorda, espressa in chilogrammi, delle merci descritte nella casella  31. La massa lorda corrisponde alla massa globale delle merci e di tutti i loro imballaggi, esclusi  i mezzi di trasporto, ivi compresi i contenitori. 38.  Massa netta: indicare la massa netta, espressa in chilogrammi, delle merci descritte nella  casella 31. Tale massa corrisponde alla massa delle merci prive del loro imballaggio. Questo dato deve essere indicato soltanto quando la regolamentazione comunitaria lo prevede. Per  quanto concerne le dichiarazioni redatte in Svizzera o in Austria, questa casella va completata  soltanto quando la massa netta figura nei documenti corrispondenti redatti in uno Stato membro. 40.  Dichiarazione sommaria/documento precedente: questa casella è facoltativa per gli Stati membri  (riferimenti ai documenti riguardanti il regime amministrativo che ha preceduto la spedizione in un  altro Stato membro). 44.  Menzioni speciali; documenti presentati; certificati e autorizzazioni: indicare sia le  menzioni richieste in virtù di regolamentazioni specifiche eventualmente applicabili nello Stato  membro di spedizione che i riferimenti ai documenti presentati a sostegno della dichiarazione, ivi  compresi, se del caso, esemplari di controllo T 5. Nella sottocasella «codice menzioni speciali»  (MS) indicare, se del caso, il numero di codice corrispondente alle menzioni speciali che possono  essere richieste nell'ambito dell'applicazione del regime di transito comunitario. (Tale casella  dovrà essere utilizzata solo quando entrerà in applicazione un sistema di appuramento delle  operazioni di transito comunitario con procedura informatizzata). 50.  Obbligato principale e rappresentante abilitato: luogo, data e firma: indicare cognome e nome  o ragione sociale ed indirizzo completo dell'obbligato principale, nonché, all'occorrenza, il  numero di identificazione attribuitogli dalle autorità competenti. Indicare, se del caso, cognome,  nome o ragione sociale del rappresentante abilitato che firma per l'obbligato principale. Fatte salve le disposizioni particolari da adottare in materia d'informatica, l'originale della  firma manoscritta della persona interessata deve figurare sull'esemplare destinato ad essere  conservato dall'ufficio di partenza. Qualora l'interessato sia una persona giuridica, il firmatario  deve indicare, dopo la firma, il proprio cognome, nome e qualifica. 51.  Uffici di passaggio previsti (e paesi): indicare l'ufficio di entrata previsto in ogni paese  (Stato membro, Austria o Svizzera) di cui si prevede di attraversare il territorio e, allorché il  trasporto debba attraversare un territorio diverso da quello della Comunità, dell'Austria o della  Svizzera, l'ufficio di uscita attraverso il quale il trasporto lascerà la Comunità, l'Austria o la  Svizzera. Si rammenta che gli uffici di passaggio figurano nell'elenco degli «uffici  doganalicompetenti per operazioni di transito comunitario». Indicare inoltre lo Stato membro o il  paese, avvalendosi dei codici comunitari all'uopo previsti. 52.  Garanzia: indicare, conformemente al codice comunitario all'uopo previsto, il tipo di garanzia  utilizzata per l'operazione considerata, indi, ove sia necessario, il numero del certificato di  garanzia o della garanzia corrispondente e l'ufficio di garanzia. Qualora la garanzia globale oppure la singola garanzia non sia valida per tutti gli Stati membri,  nonché per l'Austria e la Svizzera, oppure qualora l'obbligato principale escluda determinati Stati  membri dall'applicazione della garanzia globale, aggiungasi nella parte «non valida per . . .» lo  Stato membro o gli Stati membri o il paese o i paesi interessati conformemente al codice  comunitario all'uopo previsto. 53.  Ufficio di destinazione (e paese): indicare l'ufficio in cui le merci devono essere  ripresentate per porre termine all'operazione di transito comunitario. Si rammenta che gli uffici  di destinazione figurano nell'elenco degli uffici doganali competenti per le operazioni di transito  comunitario. Indicare, inoltre, mediante la codificazione comunitaria all'uopo prevista lo Stato  membro o il paese in questione. II. Formalità durante il percorsoTra il momento in cui le merci lasciano l'ufficio di spedizione  e/o di partenza e quello in cui arrivano all'ufficio di destinazione può accadere che si renda  necessario aggiungere alcune menzioni negli esemplari del documento COM che accompagnano le merci.  Tali menzioni riguardano l'operazione di trasporto e devono essere annotate sul documento dal  trasportatore, responsabile del mezzo di trasporto su cui le merci si trovano caricate, man mano  che ciò si rende necessario. Queste menzioni possono essere annotate a mano, in modo leggibile; in  tal caso, i formulari devono essere completati ad inchiostro ed in caratteri a stampatello. Tali menzioni, che figurano soltanto sugli esemplari n. 4 e 5, si riferiscono ai casi seguenti: - Trasbordi: riempire la casella 55. Casella 55 - TrasbordoLe tre prime righe di tale casella devono essere riempite dal trasportatore  allorché nell'operazione in questione le merci in causa sono trasbordate da un mezzo di trasporto a  un altro o da un contenitore a un altro. Si ricorda che, in caso di trasbordo, il trasportatore deve mettersi in contatto con le autorità  competenti, in particolare quandorisulta necessario apporre nuovi sigilli, ma anche per fare  annotare il documento di transito comunitario. Quando il servizio delle dogane ha autorizzato il trasbordo senza la sua sorveglianza, il  trasportatore deve annotare personalmente il documento di transito comunitario ed informare, ai  fini del visto, il successivo ufficio doganale a cui le merci debbono essere presentate. - Altri incidenti: riempire la casella 56. Casella 56 - Altri incidenti durante il trasportoLa casella deve essere completata conformemente  agli obblighi esistenti in materia di transito comunitario. Inoltre, quando le merci sono state caricate su un semirimorchio, e durante il trasporto viene  cambiata solo la motrice (senza che ci siano manipolazioni o trasbordi di merci), indicare in  questa casella il numero di immatricolazione e la nazionalità del nuovo veicolo trainante. In tal  caso, il visto delle autorità competenti non è necessario. TITOLO IIINote relative ai formulari complementari di cuiagli allegati III e IVA.  I formulari  complementari devono essere utilizzati unicamente quando la dichiarazione comprende vari articoli  (vedi casella 5). Essi devono essere presentati congiuntamente ad un formulario di cui all'allegato  I o II. B.  Le note di cui ai precedenti titoli I e II si applicano anche ai formulari complementari. Tuttavia: - la sottocasella sinistra del riquadro 1 deve recare la sigla appropriata completata dalla lettera  c). Inoltre in caso di utilizzazione del regime di transito comunitario, si deve apporre la sigla T  1 bis o T 2 bis nella sottocasella di destra di detto riquadro; - la casella 2/8 è facoltativa per gli Stati membri e deve recare soltanto il nome e l'eventuale  numero di identificazione della persona interessata. C.  Se sono utilizzati formulari complementari, le caselle «designazione delle merci» non  utilizzate devono essere sbarrate in modo da impedire qualsiasi aggiunta successiva.  ALLEGATO VIII ISTRUZIONI SULL'IMPIEGO DEI FORMULARI DA USARE PER LA COMPILAZIONE DEL  DOCUMENTO ATTESTANTE IL CARATTERE COMUNITARIO DELLE MERCI CHE NON CIRCOLANO IN REGIME DI TRANSITO  COMUNITARIO INTERNO (DOCUMENTO COM T 2 L) OSSERVAZIONI GENERALIA. Condizioni d'impiego1.   Il documento COM T 2 L può essere usato soltanto per attestare il carattere comunitario delle  merci cui esso si riferisce nel caso in cui dette merci non circolino in regime di transito  comunitario evengano transportate direttamente da un paese (Stato membro, Austria o Svizzera) ad  un altro (Stato membro, Austria o Svizzera).2.  Sono considerate come trasportate direttamente da un paese (Stato membro, Austria o Svizzera)  ad un altro (Stato membro, Austria o Svizzera): a)  le merci il cui trasporto viene effettuato senza attraversare il territorio di un paese diverso  dagli Stati membri, dall'Austria o dalla Svizzera; b)  le merci il cui trasporto è effettuato attraversando il territorio di uno o più paesi diversi  dagli Stati membri, dall'Austria e dalla Svizzera, purché l'attraversamento di detti altri paesi si  svolga in base ad un titolo di trasporto unico redatto in uno Stato membro, in Austria o in  Svizzera. 3.  Per i trasporti mediante TIR, il documento COM T 2 L può essere utilizzato soltanto: - quando detti trasporti comprendono merci destinate sia ad uno Stato membro, l'Austria o la  Svizzera sia ad altri paesi, - quando detti trasporti attraversano il territorio di un paese terzo diverso dalla Svizzera o  dall'Austria. 4.  Il documento COM T 2 L non può essere utilizzato per merci: a)  destinate ad essere esportate in paesi terzi diversi dall'Austria o dalla Svizzera; b)  per le quali le formalità doganali d'esportazione sono state espletate ai fini della  concessione di restituzioni all'esportazione in paesi terzi nel quadro della politica agricola  comune; c)  imballate in modo che, se esse circolassero in regime di transito comunitario, sarebbero  scortate da un documento T 1. 5.  Il documento COM T 2 L deve essere presentato all'ufficio doganale in cui le merci sono state  dichiarate per l'assegnazione ad un regime doganale diverso da quello in base al quale sono  arrivate oppure, trattandosi di merci trasportate via mare, per aereo o mediante condotte  all'ufficio doganale presso cui viene loro assegnato un regime doganale. B. Condizioni relative ai formulari da usare1.  Il documento COM T 2 L viene redatto su un  formulario conforme all'esemplare n. 4 del modello di formulario figurantenell'allegato I del  presente protocollo o all'esemplare n. 4/5 del modello di formulario figurante nell'allegato II del  predetto protocollo. Per le spedizioni comprendenti varie specie di merci, si può ricorrere, in quanto documenti  complementari, ai formulari conformi all'esemplare n. 4 o all'esemplare n. 4/5 del modello di  formulario figurante rispettivamente negli allegati III e IV del presente protocollo. Tuttavia, quando il documento COM T 2 L viene emesso con un sistema infomatizzato di trattamento  delle dichiarazioni, per i documenti complementari si può ricorrere a formulari conformi  all'esemplare n. 4 o all'esemplare n. 4/5 del modello di formulario figurante rispettivamente negli  allegati I e II del presente protocollo. Per le spedizioni comprendenti più di una specie di merci, si può ricorrere anche a distinte di  carico. 2.  Il dichiarante deve compilare soltanto le caselle indicate nella parte superiore del documento  alla voce «Nota importante». 3.  I formulari devono essere compilati con la macchina per scrivere o con un procedimento  meccanografico o affine. Essi possono essere compilati anche a mano, in modo leggibile, con  inchiostro e in caratteri stampatello. Essi non devono presentare alcuna raschiatura od aggiunta. Le eventuali modifiche devono essere  apportate concellando le indicazioni errate ed aggiungendovi quelle desiderate. Qualsiasi modifica  in tal modo effettuata deve essere approvata dal suo autore e convalidata dalle autorità doganali  dell'ufficio di partenza o di rilascio. Queste ultime possono, eventualmente esigere la presentazione di una nuova dichiarazione. 4.  I formulari devono essere compilati nella lingua indicata dalle autorità competenti dello Stato  membro di partenza. 5.  Gli spazi non utilizzati nelle caselle da riempire per la dichiarazione devono essere sbarrati  in modo da evitare qualsiasi iscrizione successiva. C. Indicazioni concernenti le varie caselleComunque, l'elenco completo delle caselle eventualmente  da compilare è il seguente: caselle 1 (esclusa la seconda sottocasella), 2, 3, 4, 5, 14, 31, 32,  33, 35, 38, 40, 44 e 54.  1.  Dichiarazione: nella parte sinistra della casella 1 apporre la sigla COM; nella parte destra  delle medesima casella apporre la sigla T 2 L. In caso di ricorso a documenti complementari, la casella 1 del formulario o dei formulari usati a  tale fine deve essere completata, apponendo nella parte sinistra la sigla COM e nella parte destra  la sigla T 2 L bis.  2.  Speditore/esportatore: indicarne il cognome e nome o la ragione sociale e l'indirizzo  completo. Per quanto riguarda il numero d'identificazione, le istruzioni potranno essere  comple-tate dagli Stati membri (numero d'identificazione attribuito all'interessato dalle autorità  competenti per motivi fiscali, statistici o altri). In caso di trasporto di collettame, gli Stati  membri possono prevedere che la menzione «varie», sia indicata in questa casella, accludendo alla  dichiarazione l'elenco degli speditori. Per quanto riguarda il transito comunitario, questa casella è facoltativa per gli Stati membri.  3.  Formulari: indicare il numero d'ordine del formulario rispetto al totale dei formulari  eventualmente usati. Esempi: se il documento COM T 2 L è costituito da un solo formulario, indicare 1/1; se il documento  COM T 2 L comporta un documento COM T 2 L bis complementare, indicare sul documento COM T 2 L: 1/2  e sul documento complementare: 2/2; se il documento COM T 2 L è composto da due documenti COM T 2 L  bis complementari, indicare sul documento COM T 2 L: 1/3; sul primo documento COM T 2 L bis: 2/3 e  sul secondo documento COM T 2 L bis: 3/3.  4.  Distinte di carico: indicare il numero di distinte di carico allegate al COM T 2 L.  5.  Articoli: indicare il numero totale degli articoli dichiarati dall'interessato in tutti i  formulari di dichiarazione (COM T 2 L e formulari complementari o distinte di carico) utilizzati.  Il numero degli articoli corrisponde al numero di caselle «Designazione delle merci» da riempire. 14.  Dichiarante/rappresentante: indicare il nome o la ragione sociale nonché l'indirizzo completo  dell'interessato, conformemente alle norme in vigore. In caso d'identità tra il dichiarante e lo  speditore, indicare «speditore». Per quanto riguarda il numero d'identificazione, le istruzioni  potranno essere completate dagli Stati membri (numero d'identificazione attribuito all'interessato  dalle autorità competenti per motivi fiscali, statistici o altri), 31.  Colli e designazioni delle merci: numero del contenitore: indicare i contrassegni, i numeri,  il numero e la natura dei colli oppure, in caso di merci non imballate, il numero degli articoli  oggetto della dichiarazione o la menzione «alla rinfusa», secondo il caso, nonché i riferimenti  necessari all'identificazione di dette merci. Per designazione delle merci si intende la loro  denominazione commerciale abituale, espressa in termini sufficientemente precisi per permetterne  l'identificazione e la classificazione. In questa casella devono essere apposte anche le  informazioni richieste da eventuali regolamentazioni specifiche (accise, . . .). In caso di impiego  di contenitori, nella casella vanno indicati anche gli elementi d'identificaziuone dei medesimi. 32.  Articolo n.: indicare il numero d'ordine dell'articolo inquestione rispetto al totale degli  articoli dichiarati nei formulari di dichiarazione COM T 2 L e nei formulari complementari o nelle  distinte di carico utilizzati, secondo quanto precisato nella casella 5. 33.  Codice delle merci: indicare il numero di codice statistico corrispondente all'articolo  dichiarato, quando la normativa comunitaria lo prevede. Per quanto riguarda i documenti COM T 2 L  redatti in Svizzera o in Austria, questa casella va compilata unicamente quando il numero di codice  statistico figura nei documenti corrispondenti redatti in uno Stato membro. 35.  Massa lorda: indicare la massa lorda, espressa in chilogrammi, delle merci descritte nella  casella 31. La massa lorda corrisponde alla massa globale delle merci e di tutti i loro imballaggi,  esclusi i mezzi di trasporto, in particolare i contenitori. 38.  Massa netta: indicare la massa netta, espressa in chilogrammi, delle merci dichiarate nella  casella 31. Tale massa corrisponde alla massa delle merci prive del loro imballaggio. Questo dato deve essere indicato soltanto quando la regolamentazione comunitaria lo prevede. Per  quanto concerne i documenti COM T 2 L redatti in Svizzera o in Austria, questa casella va  completata soltanto quando la massa netta figura nei documenti corrispondenti redatti in uno Stato  membro. 40.  Dichiarazione sommaria/documento precedente: qualora le merci siano trasportate accompagnate  dal carnet TIR, vincolate al regime del manifesto renano o qualora siano oggetto di un carnet ATA,  apporre la menzione «TIR», «manifesto renano» oppure «ATA», secondo il caso, seguito dalla data del  rilascio e dal numero del documento relativo al regime di cui trattasi. 44.  Menzioni speciali, documenti presentati, certificati e autorizzazioni: indicare sia le  menzioni richieste ai sensi di regolamentazioni specifiche eventualmente applicabili nello Stato  membro di spedizione sia i riferimenti ai documenti presentati a sostegno della dichiarazione, ivi  compresi, se del caso, degli esemplari di controllo T 5. 54.  Luogo e data, firma, cognome e nome del dichiarante o del suo rappresentante: fatte salve le  disposizioni specifiche da adottare in materia di ricorso all'informatica, la firma della persona  interessata, seguita dal suo nome e cognome deve figurare sul documento COM T 2 L. Qualora  l'interessato sia una persona giuridica, il firmatario deve precisare dopo la sua firma il cognome,  il nome e la qualifica.  ALLEGATO IX CODICI DA UTILIZZARE NEI FORMULARI NECESSARI PER LA COMPILAZIONE DELLE  DICHIARAZIONI T 1 E T 2 CASELLA 1: DICHIARAZIONEPrima sottocasellaLe sigle da utilizzare  sono le seguenti: COM: - dichiarazione di merci vincolate alla procedura del transito comunitario interno nell'ambito di  uno scambio tra due Stati membri; - documento attestante il carattere comunitario delle merci. EX: - dichiarazione di spedizione verso un altro Stato membro di merci non comunitarie; - dichiarazione d'esportazione fuori del territorio doganale della Comunità. Seconda sottocasellaQuesto riquadro non deve essere compilato quando il formulario è utilizzato ai  soli fini del regime di transito comunitario o come documento attestante il carattere comunitario  delle merci. Terza sottocasellaQuesto riquadro dev'essere compilato soltanto quando il formulario è utilizzato  ai fini del regime di transito comunitario o come documento attestante il carattere comunitario  delle merci. Le sigle da utilizzare sono le seguenti: T 1: - merci che circolano vincolate alla procedura del transito comunitario esterno. T 2: - merci che circolano vincolate alla procedura del transito comunitario interno. T: - spedizione mista di merci T 1 e T 2 figuranti in formulari complementari o distinte di carico  separate per ciascun tipo di merci. (Lo spazio vuoto dietro la sigla «T» deve essere sbarrato). T 2 L: - documento attestante il carattere comunitario dellemerci. Nel corso del periodo transitorio che segue l'adesione alla Comunità economica europea di nuovi  Stati membri, dopo le sigle T 2 o T 2 L occorre annotare, se necessario, un'indicazione  appropriata, e cioè: ES: per le merci che hanno lo statuto di merci «spagnole»; PT: per le merci che hanno lo statuto di merci «portoghesi». CASELLA 19: CONTENITOREI codici da utilizzare sono i seguenti: 0: merci non trasportate in contenitori. 1: merci trasportate in contenitori. CASELLA 25: MODO DI TRASPORTO ALLA FRONTIERALa lista dei codici da utilizzare è riportata qui di  seguito: Codice dei modi di trasporto, posta ed altre spedizioniA. Codice di una sola cifra  (obbligatorio)B. Codice di due cifre (la seconda è facoltativa per gli Stati membri)>SPAZIO PER TABELLA>CASELLA  27: LUOGO DI CARICO/SCARICOI codici saranno stabiliti dagli Stati membri. CASELLA 33: CODICE DELLE MERCI- Da completare conformemente alla nomenclatura delle merci. - Per quanto riguarda le dichiarazioni T 2 o COM T 2 L redatte in Svizzera o in Austria, questa  casella va completata con le informazioni che compaiono nella casella 33 dei documenti  corrispondenti in uno Stato membro. CASELLA 44: MENZIONI SPECIALI TRANSITO (codice MS)In attesa di un'armonizzazione a livello  comunitario questa casella non deve essere compilata. CASELLA 51: UFFICI DI PASSAGGIO PREVISTIIndicazione dei paesi: L'elenco dei codici da utilizzare è il seguente: BelgioBDanimarcaDKGermaniaDGreciaELFranciaFRIrlandaIRLItaliaITLussemburgoLUPaesi  BassiNLRegno UnitoGBSvizzeraCHAustriaASpagnaESPortogalloPTCASELLA 52:  GARANZIAIndicazione del tipo di garanziaL'elenco dei codici è il seguente: >SPAZIO PER TABELLA>Indicazione dei paesiSi utilizzano i codici previsti per la casella 51. CASELLA 53: UFFICIO DI DESTINAZIONE (e paese)Si utilizzano i codici previsti per la casella 51.