CELEX: 61968CJ0020
Language: it
Date: 1969-07-02
Title: Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 2 luglio 1969. # Giulio Pasetti-Bombardella contro Commissione delle Comunità europee sostenuta dal Consiglio delle Comunità europee. # Causa 20-68.

Avis juridique important

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61968J0020

SENTENZA DELLA CORTE (PRIMA SEZIONE) DEL 2 LUGLIO 1969.  -  GIULIO PASETTI-BOMBARDELLA CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE SOSTENUTO DAL CONSIGLIO DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  CAUSA 20/68.  

raccolta della giurisprudenza 1969 pagina 00235 edizione speciale danese pagina 00063 edizione speciale greca pagina 00081 edizione speciale portoghese pagina 00083

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . DIPENDENTI - ATTO DELL' AMMINISTRAZIONE EMANATO A RICHIESTA DI UN DIPENDENTE - ILLEGITTIMITA - IMPUGNAZIONE - RICEVIBILITA  2 . DIPENDENTI - RAZIONALIZZAZIONE DEI SERVIZI CONSEGUENTE AL TRATTATO DI FUSIONE - CESSAZIONE DAL SERVIZIO - NON E ASSIMILABILE AI CASI TIPO CONTEMPLATI DALLO STATUTO  

Massima

1 . UN PROVVEDIMENTO LITIGIOSO, SE CONTIENE UN VIZIO CHE LO RENDE ILLEGITTIMO, DEV' ESSERE IMPUGNABILE ANCHE SE E STATO ADOTTATO A RICHIESTA DELL' INTERESSATO .  2 . IL REGOLAMENTO 259/68 HA ISTITUITO UN REGIME DI CESSAZIONE DAL SERVIZIO NON ASSIMILABILE AD ALCUNO DEI MODI PREVISTI DALLO STATUTO E CHE SI SPIEGA CON LA NECESSITA DI FAR FRONTE AD ESIGENZE TEMPORANEE ED ECCEZIONALI CONNESSE CON LA FUSIONE DEGLI ESECUTIVI . NON SI PUO' DUNQUE FAR RICHIAMO A TALI MODI DI PORRE TERMINE AL RAPPORTO DI LAVORO PER DESUMERNE DEI DIRITTI .  

Parti

NELLA CAUSA 20-68  GIULIO PASETTI-BOMBARDELLA, RESIDENTE IN VENEZIA, CON L' AVV . FELICIANO BENVENUTI, DEL FORO DI VENEZIA, E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO PRESSO L' AVV . ERNEST ARENDT, RUE PHILIPPE-II, 34 B, RICORRENTE,  CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE, RAPPRESENTATA DAL PROPRIO CONSIGLIERE GIURIDICO, AVV . ARMANDO TOLEDANO-LAREDO, IN QUALITA DI AGENTE, E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO PRESSO L' AVV . EMILE REUTER, BOULEVARD ROYAL 4, CONVENUTA,  E  CONSIGLIO DELLE COMUNITA' EUROPEE, RAPPRESENTATO DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO, DOTT . RAFFAELLO FORNASIER, INTERVENIENTE,  

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO L' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE 21 MAGGIO 1968, DIVENUTA ESECUTIVA IL 20 GIUGNO 1968, NELLA PARTE IN CUI SI NEGA AL RICORRENTE LA LIQUIDAZIONE IN BASE ALL' ARTICOLO 42 DELLO STATUTO DEL PERSONALE CECA DEL 1956, DEI DIRITTI PECUNIARI CONSEGUENTI ALLA CESSAZIONE DAL SERVIZIO A NORMA DEL REGOLAMENTO 259/68 . 

Motivazione della sentenza

SULLA RICEVIBILITA  1 LA CONVENUTA ECCEPISCE L' IRRICEVIBILITA DEL RICORSO, ALLEGANDO CHE IL PROVVEDIMENTO IMPUGNATO NON PUO' PREGIUDICARE IL RICORRENTE, AVENDO QUESTI SPONTANEAMENTE CHIESTO LA CESSAZIONE DEFINITIVA DAL SERVIZIO E L' APPLICAZIONE NEI SUOI CONFRONTI DEL REGIME CHE NE COSTITUISCE IL COROLLARIO . LA DOMANDA GLI PRECLUDEREBBE OGNI FACOLTA D' IMPUGNARE LA DECISIONE LITIGIOSA .  2 IL PROVVEDIMENTO LITIGIOSO, SE CONTIENE UN VIZIO CHE LO RENDE ILLEGITTIMO, DEV' ESSERE IMPUGNABILE, ANCHE SE E STATO ADOTTATO A RICHIESTA DELL' INTERESSATO . L' ECCEZIONE NON PUO' QUINDI VENIRE ACCOLTA .  3 LA CONVENUTA SOSTIENE ANCORA CHE IL RICORSO E IRRICEVIBILE PERCHE LA CESSAZIONE DEFINITIVA DAL SERVIZIO E " PALESEMENTE " DIVERSA DALLA DISPENSA DALL' IMPIEGO, IL CHE IMPEDISCE AL RICORRENTE D' INVOCARE L' ARTICOLO 42 DELLO STATUTO DEL 1956 ONDE DETERMINARE I DIRITTI CHE GLI DERIVANO DA UN PROVVEDIMENTO DI CESSAZIONE ADOTTATO A NORMA DELL' ARTICOLO 4 DEL REGOLAMENTO 259/68 .  4 QUESTO ARGOMENTO, TRATTO DAL RAFFRONTO TRA I DUE REGIMI, RIENTRA NEL MERITO DELLA CONTROVERSIA .  5 SECONDO L' INTERVENIENTE, INFINE, IL RICORSO E IRRICEVIBILE PERCHE IL RICORRENTE NON HA ALCUN INTERESSE A FAR DICHIARARE INAPPLICABILE L' ARTICOLO 7 DEL REGOLAMENTO 259/68, POSTO CHE EGLI PERDEREBBE IN TAL CASO I VANTAGGI DEL COLLOCAMENTO IN DISPONIBILITA SENZA POTER TUTTAVIA FRUIRE DEI VANTAGGI DELLA DISPENSA DALL' IMPIEGO .  6 SE L' ARTICOLO 7, N . 2, DEL REGOLAMENTO 259/68 FOSSE DICHIARATO ILLEGITTIMO ED INOPPONIBILE AL RICORRENTE, L' ESECUZIONE DELLA SENTENZA IMPLICHEREBBE L' OBBLIGO PER L' AMMINISTRAZIONE DI ADOTTARE UNA NUOVA DECISIONE CHE TENESSE CONTO DEI DIRITTI LESI DALLA NORMA ILLEGITTIMA . IL RICORRENTE HA QUINDI INTERESSE AD AGIRE .  7 RISULTA DA TUTTO QUANTO PRECEDE CHE IL RICORSO E RICEVIBILE .  NEL MERITO  8 IL RICORRENTE ASSUME CHE L' ARTICOLO 7 DEL REGOLAMENTO 259/68, SUL QUALE SI FONDA IL PROVVEDIMENTO IMPUGNATO, E ILLEGITTIMO PERCHE VIOLA IL DIRITTO DEI DIPENDENTI A 3 ENTRATI IN RUOLO PRIMA DEL 1 ) GENNAIO 1962, DI CHIEDERE, IN CASO DI CESSAZIONE DAL SERVIZIO, CHE LE LORO SPETTANZE SIANO LIQUIDATE A NORMA DELL' ARTICOLO 42 DELLO STATUTO DEL 1956 .  9 A SUO AVVISO, IL PROVVEDIMENTO DI CESSAZIONE DAL SERVIZIO ADOTTATO NEI SUOI CONFRONTI COSTITUISCE IN REALTA UNA DISPENSA DALL' IMPIEGO AI SENSI DEGLI ARTICOLI 42 DELLO STATUTO DEL 1956 E 50 DELLO STATUTO DEL 1962 . EGLI NE DEDUCE CHE I DIPENDENTI A 3 SONO STATI NUOVAMENTE ASSOGGETTATI AL REGIME DI DISPENSA DALL' IMPIEGO AL QUALE ERANO STATI SOTTRATTI NEL 1962 E CHE QUINDI, PER QUELLI FRA LORO CHE SONO ENTRATI IN RUOLO PRIMA DEL 1 ) GENNAIO 1962, IL DIRITTO DI CHIEDERE CHE LE LORO SPETTANZE SIANO IN TALE IPOTESI LIQUIDATE A NORMA DELL' ARTICOLO 42 DELLO STATUTO DEL 1956, E RISORTO E VA APPLICATO A LORO FAVORE .  10 QUESTO MODO DI VEDERE - ANCHE VOLENDO RITENERLO ESATTO - PRESUPPONE COMUNQUE CHE LA CESSAZIONE DAL SERVIZIO, DISCIPLINATA DAGLI ARTICOLI 4 E SEGUENTI DEL REGOLAMENTO 259/68, COSTITUISCA UNA DISPENSA DALL' IMPIEGO O QUANTO MENO SIA A QUESTA ASSIMILABILE .  11 NON E QUESTO IL CASO NOSTRO . ANZITUTTO IL NUOVO REGIME E TEMPORANEO E, A NORMA DELL' ARTICOLO 4, N . 5, DI DETTO REGOLAMENTO, ESCLUDE CHE LA COMMISSIONE, FINCHE ESSO RIMANE IN VIGORE, POSSA ADOTTARE DECISIONI DI COLLOCAMENTO IN DISPONIBILITA O DI DISPENSA DALL' IMPIEGO ALLE CONDIZIONI STABILITE DALLO STATUTO . IN SECONDO LUOGO, LA CESSAZIONE DEFINITIVA DAL SERVIZIO RIGUARDA I DIPENDENTI DI OGNI GRADO, BENCHE SIANO DIVERSI I PRESUPPOSTI PER LA SUA ADOZIONE .  12 LA CESSAZIONE DAL SERVIZIO, BENCHE PER I DIPENDENTI DI GRADO A 1 E A 2 POSSA SULLE PRIME APPARIRE ANALOGA ALLA DISPENSA DALL' IMPIEGO, SE NE DIFFERENZIA TUTTAVIA IN QUANTO PUO' ESSERE IMPOSTA SOLO IN CASO DI RIDUZIONE DELL' ORGANICO . PER GLI ALTRI DIPENDENTI E SPECIE PER QUELLI DI GRADO A 3, IL REGIME ISTITUITO DAL REGOLAMENTO 259/68 DIFFERISCE INOLTRE DALLA DISPENSA DALL' IMPIEGO A CAUSA DELLA CONCESSIONE DI GARANZIE QUALI L' INTERVENTO DELLA COMMISSIONE PARITETICA E LA DETERMINAZIONE DEI CRITERI DI VALUTAZIONE PER LA SCELTA DEI DIPENDENTI CUI IL PROVVEDIMENTO VA APPLICATO .  13 I DIPENDENTI DI GRADO A 3 E DI GRADO INFERIORE SOGGETTI A DETTO PROVVEDIMENTO, POSSONO INOLTRE CHIEDERE DI ESSERE COLLOCATI IN DISPONIBILITA, IL CHE NON ESCLUDE UN EVENTUALE RITORNO IN SERVIZIO . INFINE, I DIPENDENTI SONO AUTORIZZATI A CHIEDERE L' APPLICAZIONE DI UN PROVVEDIMENTO DI CESSAZIONE DAL SERVIZIO, COME APPUNTO HA FATTO IL RICORRENTE .  14 DA QUANTO PRECEDE RISULTA CHE IL REGOLAMENTO 259/68 HA ISTITUITO UN REGIME DI CESSAZIONE DAL SERVIZIO NON ASSIMILABILE AD ALCUNO DEI MODI PREVISTI DALLO STATUTO E CHE SI SPIEGA CON LA NECESSITA DI FAR FRONTE AD ESIGENZE TEMPORANEE ED ECCEZIONALI . PER QUESTO SOLO FATTO IL RICORRENTE NON PUO' RICHIAMARSI A TALI ALTRI MODI DI PORRE TERMINE AL RAPPORTO DI LAVORO PER DESUMERNE DEI DIRITTI A SUO FAVORE .  15 IN SUBORDINE, IL RICORRENTE ASSUME CHE, ANCHE SE NON VIOLA DEI DIRITTI QUESITI, L' ARTICOLO 7 DEL REGOLAMENTO 259/68 E COMUNQUE ILLEGITTIMO IN QUANTO OPERA UNA DISCRIMINAZIONE TRA I VARI DIPENDENTI ENTRATI IN RUOLO PRIMA DEL 1 ) GENNAIO 1962, SPECIE CONSENTENDO AGLI A 1 E A 2 DI OPTARE PER IL REGIME FINANZIARIO DI CUI ALL' ARTICOLO 42 DELLO STATUTO DEL 1956, PUR NEGANDO LA STESSA POSSIBILITA AGLI A 3 CHE IN UN PRIMO TEMPO ERANO RICOMPRESI IN DETTO ARTICOLO 42 .  16 IL REGIME FINANZIARIO CONSEGUENTE ALLA CESSAZIONE DAL SERVIZIO E DISCIPLINATO DALL' ARTICOLO 5 DEL REGOLAMENTO 259/68; L' ARTICOLO 7 DEL MEDESIMO REGOLAMENTO LO MITIGA, CONSENTENDO AI DIPENDENTI DI OGNI CATEGORIA ENTRATI IN RUOLO PRIMA DEL 1 ) GENNAIO 1962, E CHE SONO COLPITI DA DETTO PROVVEDIMENTO, DI SCEGLIERE IL REGIME DELL' INDENNITA E DELLA PENSIONE PREVISTO DALLO STATUTO DEL 1962 PER IL CASO DI CESSAZIONE DAL SERVIZIO, QUALORA TALE REGIME APPARISSE LORO PIU VANTAGGIOSO DI QUELLO DELL' ARTICOLO 5 .  17 LUNGI DALL' ESSERE DISCRIMINATORIA, TALE OPZIONE GARANTISCE INDISTINTAMENTE A TUTTI I DETTI DIPENDENTI LA STESSA SCELTA TRA L' INDENNITA CHE LORO SPETTEREBBE IN FORZA DEL REGOLAMENTO 259/68 E QUELLA CUI AVREBBERO DIRITTO SE AL RAPPORTO DI LAVORO VENISSE POSTO TERMINE CONFORMEMENTE ALLO STATUTO DEL 1962 . ESSA LA CONCEDE IN ISPECIE AI DIPENDENTI CECA DI GRADO A 1 E A 2 ENTRATI IN RUOLO PRIMA DEL 1962, I QUALI IN FORZA DELL' ARTICOLO 99 DELLO STATUTO DEL 1962 AVEVANO IL DIRITTO A CHIEDERE L' APPLICAZIONE DEL REGIME DI CUI ALL' ARTICOLO 42 DELLO STATUTO DEL 1956, IN CASO DI DISPENSA DALL' IMPIEGO . L' OPZIONE E PURE CONCESSA AI DIPENDENTI CECA DI GRADO A 3 E DI GRADO INFERIORE, ENTRATI IN RUOLO PRIMA DEL 1962, I QUALI IN FORZA DELL' ARTICOLO 99 DELLO STATUTO DEL 1962 AVEVANO IL DIRITTO DI CHIEDERE L' APPLICAZIONE DEL REGIME DI CUI ALL' ARTICOLO 34, IN CASO DI COLLOCAMENTO IN DISPONIBILITA .  18 TUTTAVIA QUESTI ULTIMI NON AVREBBERO POTUTO SPERARE DI AVERE UN DIRITTO IDENTICO A QUELLO ATTRIBUITO AI DIPENDENTI DI GRADO A 1 E A 2, GIACCHE LO STATUTO DEL 1962 NON CONTEMPLAVA PIU NEI LORO CONFRONTI NE LA DISPENSA DALL' IMPIEGO, NE IL REGIME FINANZIARIO CHE VI ERA CONNESSO . RISERVANDO UN TRATTAMENTO DIVERSO A SITUAZIONI NON COMPARABILI, IL REGOLAMENTO NON OPERA ALCUNA DISCRIMINAZIONE . AL CONTRARIO, IL REGOLAMENTO, SE AVESSE CONCESSO AI DIPENDENTI A 3 IL DIRITTO RECLAMATO DAL RICORRENTE, AVREBBE OPERATO UNA DISCRIMINAZIONE NEI CONFRONTI DEI DIPENDENTI A 1 E A 2 I QUALI, A PARITA DI TRATTAMENTO ECONOMICO, AVREBBERO AVUTO MINORI GARANZIE, E COSI' PURE NEI CONFRONTI DEGLI ALTRI DIPENDENTI DI GRADO INFERIORE ALL' A 3, IN SERVIZIO PRIMA DEL 1962, I QUALI, A PARITA DI GARANZIE, AVREBBERO AVUTO UN REGIME ECONOMICO MENO FAVOREVOLE .  19 DA TUTTO QUANTO PRECEDE RISULTA CHE IL CONSIGLIO NON HA OPERATO DISCRIMINAZIONI, MA HA SOLTANTO TENUTO CONTO DEI DIVERSI STATI GIURIDICI DELLE VARIE CATEGORIE DI DIPENDENTI . IL MEZZO E QUINDI INFONDATO .  

Decisione relativa alle spese

20 IL RICORRENTE E RIMASTO SOCCOMBENTE . A NORMA DELL' ARTICOLO 69, PARAGRAFO 2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, IL SOCCOMBENTE E CONDANNATO ALLE SPESE .  21 TUTTAVIA, A NORMA DELL' ARTICOLO 70 DI DETTO REGOLAMENTO, NELLE CAUSE PROMOSSE DA DIPENDENTI DELLE COMUNITA, LE SPESE SOSTENUTE DALLE ISTITUZIONI RESTANO A CARICO DI QUESTE .  

Dispositivo

LA CORTE ( PRIMA SEZIONE ),  RESPINTA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 . IL RICORSO E RESPINTO .  2 . CIASCUNA DELLE PARTI SOPPORTERA LE SPESE DA ESSA SOSTENUTE .