CELEX: 52000PC0739
Language: it
Date: 2000-11-21
Title: Proposta di decisione del Consiglio relativa alla posizione che la Comunità dovrà assumere nel Consiglio congiunto CE-Messico per l'adozione di una decisione che applica gli articoli 6, 9, 12, paragrafo 2, lettera b) e 50 dell'accordo di partenariato economico, coordinamento politico e cooperazione

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52000PC0739

Proposta di decisione del Consiglio relativa alla posizione che la Comunità dovrà assumere nel Consiglio congiunto CE-Messico per l'adozione di una decisione che applica gli articoli 6, 9, 12, paragrafo 2, lettera b) e 50 dell'accordo di partenariato economico, coordinamento politico e cooperazione  /* COM/2000/0739 def. - CNS 2000/0296 */  

Gazzetta ufficiale n. 096 E del 27/03/2001 pag. 0148 - 0186

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla posizione che la Comunità dovrà assumere nel Consiglio congiunto CE-Messico per l'adozione di una decisione che applica gli articoli 6, 9, 12, paragrafo 2, lettera b) e 50 dell'accordo di partenariato economico, coordinamento politico e cooperazione(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. Considerato che il 1° ottobre 2000 è entrato in vigore l'accordo di partenariato economico, coordinamento politico e cooperazione tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e gli Stati Uniti del Messico, dall'altra, la proposta allegata, relativa alla posizione della Comunità nel Consiglio congiunto CE-Messico, stabilisce le modalità necessarie per il conseguimento degli obiettivi di cui agli articoli 6, 9, 12 e 50 dell'accordo.2. Il progetto allegato di decisione del Consiglio congiunto CE-Messico riporta, per i settori non contemplati dall'accordo interinale sugli scambi e sulle questioni commerciali tra la Comunità europea e il Messico, i risultati dei negoziati commerciali che si sono conclusi il 24 novembre 1999. Le disposizioni relative ai settori commerciali contemplati dall'accordo interinale figurano nella decisione n. 2/2000 adottata a Lisbona il 23 marzo 2000 dal Consiglio congiunto UE-Messico, che è entrata in vigore il 1° luglio 2000.3. Il testo del presente progetto di decisione del Consiglio congiunto UE-Messico è stato allegato alla comunicazione della Commissione adottata il 18 gennaio 2000 [1], che conteneva i risultati dei negoziati commerciali UE-Messico.[1]  Documento COM(2000) 9.4. Il Consiglio affari generali del 14 febbraio 2000 si è detto compiaciuto dell'esito dei negoziati commerciali tra la CE e i suoi Stati membri, da una parte, e gli Stati Uniti del Messico, dall'altra, di cui all'allegato della comunicazione della Commissione attualmente all'esame degli organi del Consiglio. Al tempo stesso, il Consiglio ha ribadito l'importanza economica e politica di un'entrata in vigore tempestiva delle decisioni del Consiglio congiunto CE-Messico.5. A tal fine, la Commissione propone al Consiglio di:* adottare l'allegata posizione comunitaria nel Consiglio congiunto istituito a norma dell'articolo 45 dell'accordo di partenariato economico, coordinamento politico e cooperazione tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e gli Stati Uniti del Messico, dall'altra, ai fini dell'adozione di una decisione del Consiglio congiunto recante applicazione degli articoli 6, 9, 12, paragrafo 2, lettera b) e 50 dell'accordo;* approvare il testo dell'allegata dichiarazione comune sulla cooperazione nei settori agricolo e rurale a norma dell'articolo 21 dell'accordo di partenariato economico, coordinamento politico e cooperazione tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e gli Stati Uniti del Messico, dall'altra, negoziato dalle Parti parallelamente alla suddetta decisione del Consiglio congiunto. Si propone che la dichiarazione comune venga adottata dalla Comunità e dal Messico alla prossima riunione del Consiglio congiunto, finalizzata all'adozione della decisione allegata.2000/0296 (CNS)Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla posizione che la Comunità dovrà assumere nel Consiglio congiunto CE-Messico per l'adozione di una decisione che applica gli articoli 6, 9, 12, paragrafo 2, lettera b) e 50 dell'accordo di partenariato economico, coordinamento politico e cooperazioneIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 44, paragrafo 1, l'articolo 47, paragrafo 2, ultima frase, gli articoli 55, 56-59, 71 e l'articolo 80, paragrafo 2,vista la proposta della Commissione [2],[2]  GU C ..., ..., pag. ...visto il parere del Parlamento europeo [3],[3]  GU C ..., ..., pag. ...considerando quanto segue:(1) L'accordo di partenariato economico, coordinamento politico e cooperazione tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e gli Stati Uniti del Messico, dall'altra (in appresso "l'accordo") è entrato in vigore il 1° ottobre 2000.(2) A norma dell'articolo 6 dell'accordo, il Consiglio congiunto stabilisce le opportune modalità per una liberalizzazione progressiva e reciproca degli scambi di servizi.(3) A norma dell'articolo 9 dell'accordo, il Consiglio congiunto adotta le misure necessarie per la progressiva liberalizzazione degli investimenti e dei pagamenti connessi tra le Parti.(4) A norma dell'articolo 12 dell'accordo, il Consiglio congiunto adotta le misure più opportune per garantire un'efficace ed adeguata protezione dei diritti di proprietà intellettuale.(5) A norma dell'articolo 50 dell'accordo, il Consiglio congiunto istituisce procedure di composizione di specifiche controversie commerciali o connesse al settore commerciale,DECIDE:Articolo unicoLa posizione che la Comunità dovrà assumere nel Consiglio congiunto istituito dall'accordo di partenariato economico, coordinamento politico e cooperazione tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e gli Stati Uniti del Messico, dall'altra, in merito all'applicazione degli articoli 6, 9, 12, paragrafo 2, lettera b) e 50 dell'accordo è quella esposta nell'allegato progetto di decisione del Consiglio congiunto.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl Presidente(ALLEGATO)Decisione n. ---/----  del Consiglio congiuntodel ------Il Consiglio congiunto,visto l'accordo di partenariato economico, coordinamento politico e cooperazione tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e gli Stati Uniti del Messico, dall'altra (in appresso denominato "accordo"), in particolare gli articoli 6, 9, 12 e 50 in combinato disposto con l'articolo 47,consapevole dei diritti e degli obblighi delle Parti in quanto firmatarie dell'accordo di Marrakech che istituisce l'Organizzazione mondiale del commercio (in appresso denominata "OMC");considerando quanto segue:(1) a norma degli articoli 4 e 6 dell'accordo, il Consiglio congiunto stabilisce le opportune modalità per una liberalizzazione progressiva e reciproca degli scambi di servizi, conformemente all'articolo V dell'Accordo generale sugli scambi di servizi (in appresso denominato "GATS");(2) a norma dell'articolo 9 dell'accordo, il Consiglio congiunto adotta le misure necessarie per la progressiva liberalizzazione degli investimenti e dei pagamenti connessi tra le Parti;(3) a norma dell'articolo 12 dell'accordo, il Consiglio congiunto adotta le misure più opportune per garantire un'efficace ed adeguata protezione dei diritti di proprietà intellettuale;(4) a norma dell'articolo 50 dell'accordo, il Consiglio congiunto istituisce procedure di composizione di specifiche controversie commerciali o connesse al settore commerciale;(5) a norma dell'articolo 60 dell'accordo, all'entrata in vigore dello stesso la  decisione 2/2000 del Consiglio congiunto istituito dall'accordo interinale sugli scambi e sulle questioni commerciali tra la Comunità europea e gli Stati Uniti del Messico si considera adottata dal Consiglio congiunto istituito dall'accordo; che la suddetta decisione attua gli obiettivi di cui agli articoli 5, 10 e 11 e all'articolo 12 paragrafo 2, lettera a) dell'accordo;DECIDE:Titolo I - Disposizioni generaliArticolo 1 - Campo di applicazione della decisioneIl Consiglio congiunto prende le disposizioni necessarie per conseguire i seguenti obiettivi dell'accordo:(a) liberalizzazione progressiva e reciproca degli scambi di servizi, conformemente all'articolo V del GATS;(b) progressiva liberalizzazione degli investimenti e dei pagamenti connessi;(c) efficace e adeguata protezione dei diritti di proprietà intellettuale conforme ai più elevati standard internazionali;(d) instaurazione di un meccanismo di composizione delle controversie.Titolo II - Scambi di serviziArticolo 2 - Copertura1. Ai fini del presente accordo, per scambio di servizi s'intende la prestazione di un servizio:(a) dal territorio di una Parte sul territorio dell'altra;(b) sul territorio di una Parte all'utente dell'altra;(c) ad opera di un prestatore di una Parte, attraverso la presenza commerciale sul territorio dell'altra Parte;(d) ad opera di un prestatore di una Parte, attraverso la presenza di persone fisiche sul territorio dell'altra Parte.2. Il presente titolo si applica agli scambi in tutti i settori del terziario tranne:(a) i servizi audiovisivi;(b) i servizi aerei, compresi i trasporti aerei nazionali e internazionali, anche non di linea, e i servizi connessi a sostegno dei servizi aerei, fatta eccezione per:(i) la riparazione e la manutenzione durante le quali gli aerei vengono ritirati dal servizio,(ii) la vendita e la commercializzazione di servizi di trasporto aereo,(iii) i sistemi telematici di prenotazione (CRS);(c) il cabotaggio marittimo3. Salvo disposizioni contrarie, il trasporto marittimo e i servizi finanziari sono disciplinati rispettivamente dalle disposizioni dei capitoli II e III.4. Non ci si avvarrà di alcuna disposizione del presente titolo per imporre obblighi rispetto agli appalti pubblici.5. Le disposizioni del presente titolo non si applicano alle sovvenzioni concesse dalle Parti.Capitolo I - Disposizioni generaliArticolo 3 - DefinizioniAi sensi del presente capitolo si intende per:(a) governo federale, centrale o decentrato, qualsiasi organo non governativo che eserciti un potere normativo, amministrativo o un altro tipo di potere governativo demandato dal governo federale, centrale o decentrato;(b) "prestatori di servizi" di una Parte, tutte le persone di una Parte che intendono fornire o forniscono servizi;(c) "presenza commerciale":(i)  per quanto riguarda i cittadini, il diritto di costituire e gestire imprese da essi effettivamente controllate. Tale diritto non si estende alla ricerca o all'assunzione di un posto di lavoro sul mercato occupazionale né autorizza automaticamente l'accesso al mercato del lavoro di un'altra Parte;(ii)  per quanto riguarda le persone giuridiche, il diritto di intraprendere e proseguire le attività economiche contemplate dal presente capitolo mediante la creazione e la gestione di consociate, filiali o altre sedi secondarie;(d) "consociata", una persona giuridica effettivamente controllata da un'altra persona giuridica;(e) per "persona giuridica comunitaria" o "persona giuridica messicana" s'intende una società costituita a norma delle leggi di uno Stato membro della Comunità o del Messico che abbia la sede sociale, l'amministrazione centrale o il principale centro di attività sul territorio, rispettivamente, della Comunità o del Messico.Una persona giuridica costituita che abbia solo la sede sociale o l'amministrazione centrale sul territorio della Comunità o del Messico viene considerata una persona giuridica comunitaria o messicana solo se le sue attività sono effettivamente e permanentemente collegate all'economia della Comunità o del Messico.(f) Per "cittadino" s'intende una persona fisica che abbia la cittadinanza di uno degli Stati membri o del Messico in conformità delle rispettive legislazioni nazionali.Articolo 4 - Accesso al mercatoPer quanto riguarda i settori e le modalità di prestazione che saranno liberalizzati a seguito della decisione di cui all'articolo 7, paragrafo 3, fatte salve le riserve ivi previste, le misure che una Parte non deve né mantenere né adottare sono così definite:(a) limitazioni al numero di prestatori di servizi, sotto forma di contingenti numerici, monopoli, concessioni di diritti di esclusiva, o imposizione di una verifica della necessità economica;(b) limitazioni al valore complessivo delle transazioni o dell'attivo nel settore dei servizi sotto forma di contingenti numerici o di imposizione di una verifica della necessità economica;(c) limitazioni al numero complessivo di imprese di servizi o alla produzione totale di servizi espressa in termini di unità numeriche definite sotto forma di contingenti o di imposizione di una verifica della necessità economica;(d) limitazioni al numero totale di persone fisiche che possono essere impiegate in un particolare settore o da un prestatore di servizi, e che sono necessarie e direttamente collegate alla prestazione di un servizio specifico, sotto forma di contingenti numerici o di imposizione di una verifica della necessità economica;(e) limitazioni alla partecipazione di capitale estero in termini di limite percentuale massimo alle partecipazioni straniere o di valore totale di investimenti stranieri singoli o complessivi;(f) misure che richiedono tipi specifici di entità giuridiche o di joint venture attraverso i quali un prestatore dell'altra Parte può prestare un servizio.Articolo 5 - Trattamento della nazione più favorita1. Fatte salve le eventuali deroghe derivanti dall'armonizzazione delle normative in base agli accordi di reciproco riconoscimento conclusi da una Parte con un paese terzo a norma dell'articolo VII del GATS, il trattamento concesso ai prestatori di servizi dell'altra Parte non può essere meno favorevole di quello concesso ai prestatori di servizi analoghi di un qualsiasi paese terzo.2. Questa disposizione non si applica al trattamento concesso a norma di altri accordi conclusi da una delle Parti con un paese terzo e notificati ai sensi dell'articolo V del GATS.3. Qualora una Parte concluda un accordo del tipo di cui al paragrafo 2, offre all'altra Parte adeguate possibilità di negoziare i vantaggi ivi previsti.Articolo 6 - Trattamento nazionale1. Ai sensi dell'articolo 7, ciascuna Parte concede ai servizi e ai prestatori di servizi dell'altra Parte, in relazione a tutte le misure inerenti alla prestazione di servizi, un trattamento non meno favorevole di quello concesso ai propri servizi e prestatori di servizi analoghi.2. Una Parte può adempiere all'obbligo di cui al paragrafo 1 concedendo ai servizi e ai prestatori di servizi dell'altra Parte un trattamento formalmente identico o formalmente diverso rispetto a quello concesso ai propri servizi e prestatori di servizi analoghi.3. Un trattamento formalmente identico o formalmente diverso è considerato meno favorevole se modifica le condizioni di concorrenza a favore dei servizi o dei prestatori di servizi di una Parte rispetto ad analoghi servizi e prestatori di servizi dell'altra Parte.Articolo 7 - Liberalizzazione del commercio1. In conformità dei paragrafi 2-4, le Parti liberalizzano gli scambi di servizi tra di esse ai sensi dell'articolo V del GATS.2. A decorrere dall'entrata in vigore della presente decisione, le Parti evitano di adottare nuove misure discriminatorie o di rafforzare le misure discriminatorie esistenti, nei confronti dei servizi e dei prestatori di servizi dell'altra Parte, rispetto al trattamento concesso ai propri servizi e prestatori di servizi analoghi.3. Entro e non oltre tre anni dall'entrata in vigore della presente decisione, il Consiglio congiunto adotta una decisione che elimina praticamente tutte le discriminazioni rimanenti tra le Parti per i settori e le modalità di prestazione di cui al presente capitolo. [4] La decisione contiene:[4]   Il Consiglio congiunto può decidere di rinviare l'adozione della decisione di cui al presente paragrafo. In tal caso, la decisione viene adottata entro e non oltre un anno dal termine dei negoziati previsti dall'articolo XIX del GATS e comunque entro tempi ragionevoli prima dello scadere del periodo di transizione decennale.(a) un elenco di impegni in merito al grado di liberalizzazione che le Parti accettano di concedersi reciprocamente al termine del periodo di transizione decennale a decorrere dall'entrata in vigore della presente decisione;(b) un calendario di liberalizzazione che ciascuna Parte dovrà seguire per arrivare, al termine del periodo di transizione decennale, al grado di liberalizzazione di cui alla lettera a).4. Fatto salvo il paragrafo 2, gli articoli 4, 5 e 6 si applicano secondo il calendario e le eventuali riserve indicati negli elenchi di impegni delle Parti di cui al paragrafo 3.5. Il Consiglio congiunto può modificare il calendario di liberalizzazione e l'elenco degli impegni stabiliti a norma del paragrafo 3 per depennare o aggiungere deroghe.Articolo 8 - Misure normativeCiascuna Parte può disciplinare la prestazione di servizi sul suo territorio a condizione che le normative adottate non costituiscano una discriminazione a danno dei servizi e dei prestatori di servizi dell'altra Parte rispetto ai suoi servizi e prestatori di servizi analoghi.Articolo 9 - Reciproco riconoscimento1. Il Consiglio congiunto prende, in linea di massima entro e non oltre tre anni dall'entrata in vigore della presente decisione, le disposizioni necessarie per negoziare accordi sul reciproco riconoscimento dei requisiti, delle qualifiche, delle licenze e delle altre normative onde consentire ai prestatori di servizi di soddisfare, integralmente o in parte, i criteri applicati da ciascuna Parte in materia di autorizzazione, licenze, prestazioni e certificazione dei prestatori di servizi, in particolare di quelli professionali.2. Qualsiasi accordo di tal genere deve essere conforme alle disposizioni pertinenti dell'accordo OMC, in particolare l'articolo VII del GATS.Capitolo II - Trasporto marittimoArticolo 10 - Trasporto marittimo internazionale1. Il presente capitolo si applica al trasporto marittimo internazionale, compresi i servizi "porta a porta" e le operazioni di trasporto intermodale comprendenti una tratta marittima.2. Le definizioni contenute nell'articolo 3 si applicano al presente capitolo [5].[5]   Fatto salvo l'articolo 3, lettera e), le disposizioni del presente capitolo si applicano anche alle società di navigazione stabilite al di fuori della Comunità o del Messico e controllate da cittadini di uno Stato membro della Comunità o del Messico, a condizione che le loro navi siano registrate in detto Stato membro o in Messico in conformità delle rispettive legislazioni e battano bandiera di uno Stato membro o del Messico.3. Considerato il grado di liberalizzazione esistente tra le Parti nel trasporto marittimo internazionale:(a) le Parti continuano ad applicare pienamente il principio dell'accesso illimitato al mercato e al traffico marittimi internazionali su basi commerciali e non discriminatorie;(b)  ciascuna Parte dovrà continuare a concedere alle navi gestite da prestatori di servizi dell'altra Parte un trattamento non meno favorevole di quello concesso alle proprie navi per quanto riguarda, tra l'altro, l'accesso ai porti, l'uso delle infrastrutture e dei servizi marittimi ausiliari dei porti e le relative spese e imposte, le strutture doganali e l'assegnazione di attracchi e strutture per il carico e lo scarico.4. Ciascuna Parte autorizza, in conformità delle legislazioni e normative applicabili sul suo territorio, i prestatori di servizi dell'altra parte ad essere commercialmente presenti sul suo territorio applicando, per lo stabilimento e le varie attività, condizioni non meno favorevoli di quelle concesse ai suoi prestatori di servizi o, se migliori, ai prestatori di servizi di paesi terzi.5. Il paragrafo 4 si applica secondo il calendario e le eventuali riserve indicati negli elenchi di impegni delle Parti di cui all'articolo 7, paragrafo 3.Capitolo III - Servizi finanziariArticolo 11 - DefinizioniAi sensi dell'allegato sui servizi finanziari del GATS e dell'intesa GATS sugli impegni nel settore dei servizi finanziari, ai fini del presente capitolo:(a) per "servizio finanziario" si intende qualsiasi servizio di carattere finanziario prestato da un operatore del ramo di una delle parti. I servizi finanziari comprendono le seguenti attività:A. Servizi assicurativi e connessi1.  assicurazione diretta (ivi compresa la coassicurazione):(a) ramo vita;(b) ramo danni;2.  riassicurazione e retrocessione;3.  intermediazione assicurativa, ad esempio servizi di brokeraggio e di agenzia;4.  servizi accessori del settore assicurativo, quali i servizi di consulenza, i servizi attuariali, di valutazione dei rischi e di liquidazione dei risarcimenti.B. Servizi bancari e altri servizi finanziari (esclusa l'assicurazione):1. accettazione dal pubblico di depositi e altri fondi rimborsabili;2.  prestiti di qualsiasi tipo, ivi compresi crediti al consumo, crediti ipotecari, linee di credito, factoring e finanziamenti di operazioni commerciali;3. leasing finanziario;4. tutti i servizi relativi ai pagamenti e ai trasferimenti di denaro, comprese le carte di credito, di addebito e di prelievo, gli assegni turistici e le tratte bancarie;5. garanzie e impegni;6. compravendita, scambi per contro proprio o di clienti, sul mercato dei cambi, sul mercato ristretto o altrimenti, di:(a) strumenti del mercato monetario (ivi compresi assegni, cambiali, certificati di deposito);(b)  cambi;(c) prodotti derivati, ivi compresi, a titolo puramente esemplificativo e non limitativo, contratti a termine e a premio;(d)  strumenti relativi a tassi di cambio e d'interesse, inclusi «swaps« (riporti in valute) e tassi di cambio a termine;(e)  titoli trasferibili;(f)  altri strumenti negoziabili e beni finanziari, ivi compresi lingotti;7. partecipazione all'emissione di qualsiasi genere di titoli, compresi sottoscrizione e collocamento in qualità di agente (in forma pubblica o privata) nonché la prestazione di servizi collegati;8. intermediazione nel mercato monetario;9. gestione delle attività, ad esempio gestione delle liquidità o del portafoglio, tutte le forme di gestione di investimenti collettivi, gestione di fondi pensionistici, servizi di custodia, di deposito e di amministrazione fiduciaria;10. servizi di liquidazione e di compensazione relativi ad attività finanziarie, compresi i titoli, i prodotti derivati e gli altri strumenti negoziabili;11. disponibilità e trasferimento di informazioni finanziarie, nonché elaborazione di dati finanziari e relativo software da parte di prestatori di altri servizi finanziari;12.  servizi finanziari di consulenza, intermediazione e altro, relativamente a tutte le attività elencate nei commi da v) a xv), ivi compresi referenze bancarie e informazioni commerciali, ricerche e consulenze in merito ad investimenti e portafoglio, consulenze su acquisizioni e ristrutturazioni e strategie aziendali.(b) per "prestatore di servizi finanziari" s'intende una persona giuridica di una Parte autorizzata a prestare servizi finanziari. Il termine "prestatore di servizi finanziari", tuttavia, non comprende gli enti pubblici.(c) Per "nuovo servizio finanziario" s'intende un servizio di carattere finanziario, ivi compresi i servizi relativi a prodotti nuovi o esistenti, o il modo in cui un prodotto viene fornito, che non è prestato da alcun prestatore di servizi finanziari sul territorio di una Parte, ma che è prestato sul territorio dell'altra Parte.(d) per "ente pubblico" s'intende:1. un governo, una banca centrale o un'autorità monetaria di un membro, o un'entità posseduta o controllata da un membro, che svolge principalmente funzioni governative o attività a fini governativi, ad esclusione quindi degli enti operanti principalmente nel settore dei servizi finanziari su base commerciale; o2. un ente privato che svolge funzioni normalmente espletate da una banca centrale o un'autorità monetaria, nel momento in cui esercita tali funzioni.(e) per "presenza commerciale" si intende un'impresa stabilita sul territorio di un membro per la prestazione di servizi finanziari; tale espressione comprende le consociate totalmente o parzialmente controllate, le joint venture, le società, le ditte individuali, le ditte in franchising, le filiali, le agenzie, gli uffici di rappresentanza o le altre organizzazioni.Articolo 12 - Stabilimento dei prestatori di servizi finanziari1. Ciascuna Parte autorizza i prestatori di servizi finanziari dell'altra Parte ad avere una presenza commerciale sul suo territorio.2. Ciascuna Parte può chiedere ad un prestatore di servizi finanziari dell'altra Parte di inserire nella sua legislazione o di imporre modalità e condizioni per lo stabilimento in linea con le altre disposizioni del presente capitolo.3. Le Parti non possono adottare, per quanto riguarda lo stabilimento e l'attività dei prestatori di servizi finanziari dell'altra Parte, misure più discriminatorie di quelle applicate all'entrata in vigore della presente decisione.4. È vietato alle Parti mantenere in vigore o adottare le seguenti misure:(a) limitazioni al numero di prestatori di servizi, sotto forma di contingenti numerici, monopoli, concessioni di diritti di esclusiva, o imposizione di una verifica della necessità economica;(b) limitazioni al valore complessivo delle transazioni o dell'attivo nel settore dei servizi sotto forma di contingenti numerici o di imposizione di una verifica della necessità economica;(c) limitazioni al numero complessivo di imprese di servizi o alla produzione totale di servizi espressa in termini di unità numeriche definite sotto forma di contingenti o di imposizione di una verifica della necessità economica;(d) limitazioni al numero totale di persone fisiche che possono essere impiegate in un particolare settore o da un prestatore di servizi, e che sono necessarie e direttamente collegate alla prestazione di un servizio specifico, sotto forma di contingenti numerici o di imposizione di una verifica della necessità economica;(e) limitazioni alla partecipazione di capitale estero in termini di limite percentuale massimo alle partecipazioni straniere o di valore totale di investimenti stranieri singoli o complessivi.Articolo 13 - Prestazione transfrontaliera di servizi finanziari1. Ciascuna Parte autorizza la prestazione transfrontaliera di servizi finanziari.2. È vietato alle Parti adottare, per quanto riguarda la prestazione transfrontaliera di servizi finanziari ad opera di prestatori dell'altra Parte, nuove misure più discriminatorie di quelle applicate all'entrata in vigore della presente decisione.3. Fatti salvi gli altri strumenti di vigilanza prudenziale della prestazione transfrontaliera di servizi finanziari, una Parte può chiedere la registrazione dei prestatori transfrontalieri di servizi finanziari dell'altra Parte.4. Ciascuna Parte autorizza le persone presenti sul suo territorio ad acquistare servizi finanziari dai prestatori dell'altra Parte presenti sul territorio di quest'ultima. Le Parti, tuttavia, non sono tenute ad autorizzare detti prestatori a fare affari, svolgere operazioni commerciali, offrire, commercializzare o pubblicizzare le loro attività sul loro territorio. Ciascuna Parte può definire i termini "fare affari", "svolgere operazioni commerciali", "offrire", "commercializzare" e "pubblicizzare" per l'adempimento di detto obbligo.Articolo 14 - Trattamento nazionale1. Ciascuna Parte concede ai prestatori di servizi finanziari dell'altra Parte, compresi quelli già stabiliti sul suo territorio all'entrata in vigore della presente decisione, un trattamento non meno favorevole di quello concesso ai suoi prestatori di servizi finanziari analoghi per quanto riguarda lo stabilimento, l'acquisizione, l'espansione, la gestione, l'esecuzione, la vendita o qualsiasi altra operazione commerciale dei prestatori di servizi finanziari sul suo territorio.2. Quando una Parte autorizza la prestazione transfrontaliera di un servizio finanziario, concede ai prestatori di servizi finanziari dell'altra Parte, per la prestazione di tale servizio, un trattamento non meno favorevole di quello concesso ai suoi prestatori di servizi finanziari analoghi.Articolo 15 - Trattamento della nazione più favorita1. Ciascuna Parte concede ai prestatori di servizi finanziari dell'altra Parte un trattamento non meno favorevole di quello concesso ai prestatori di servizi finanziari analoghi di un altro paese.2. Non rientra in questa disposizione il trattamento concesso a norma di altri accordi conclusi da una delle Parti con un paese terzo e notificati ai sensi dell'articolo V del GATS.3. Qualora una Parte concluda un accordo del tipo di cui al paragrafo 2, offre all'altra Parte adeguate possibilità di negoziare i vantaggi ivi previsti.Articolo 16 - Personale chiave1. Le Parti non possono imporre a un prestatore di servizi finanziari dell'altra Parte di assumere persone di una particolare nazionalità come alti dirigenti o altro personale chiave.2. Le Parti non possono imporre che il consiglio d'amministrazione di un prestatore di servizi finanziari dell'altra Parte sia composto in misura superiore ad una maggioranza semplice da loro cittadini, da persone residenti sul loro territorio o da una combinazione di queste due categorie.Articolo 17 - Impegni1. Nessuna disposizione del presente capitolo può essere interpretata come un divieto per le Parti di applicare:(a) una misura già esistente elencata all'allegato I e incompatibile con gli articoli da 12 a 16;(b) una modifica ad una qualsiasi delle misure discriminatorie di cui alla lettera a), sempreché detta modifica non aumenti l'incompatibilità della misura con gli articoli da 12 a 16 rispetto alla situazione preesistente.2. Il comitato speciale istituito a norma dell'articolo 23 riesamina le misure elencate nell'allegato I al fine di proporne la modifica, la sospensione o l'abrogazione al Consiglio congiunto.3 Il Consiglio congiunto adotta, entro tre mesi dall'entrata in vigore della presente decisione, una decisione che elimina praticamente tutte le discriminazioni rimanenti. La decisione contiene un elenco di impegni in merito al grado di liberalizzazione che le Parti accettano di concedersi reciprocamente.Articolo 18 - Misure normativeCiascuna Parte può disciplinare la prestazione di servizi finanziari a condizione che le normative adottate non costituiscano una discriminazione a danno dei servizi finanziari e dei prestatori di servizi finanziari dell'altra Parte rispetto ai suoi servizi e prestatori di servizi finanziari analoghi.Articolo 19 - Misure prudenziali1. Nessuna disposizione del presente capitolo può essere interpretata come un divieto per una delle Parti di adottare o mantenere in vigore opportune misure per motivi prudenziali quali:(a) la tutela degli investitori, dei depositanti, degli operatori dei mercati finanziari, di coloro che detengono o richiedono polizze e delle persone nei confronti delle quali un prestatore di servizi finanziari ha un obbligo fiduciario;(b) la salvaguardia della sicurezza, della solidità, dell'integrità o della responsabilità finanziaria dei prestatori di servizi finanziari;(c) la salvaguardia dell'integrità e della stabilità del sistema finanziario della Parte.2. Tali misure non devono imporre oneri superiori a quanto è strettamente necessario alla realizzazione dei loro obiettivi né costituire una discriminazione a danno di prestatori di servizi finanziari dell'altra Parte rispetto ai propri prestatori.3 Non ci si avvarrà di alcuna disposizione del presente capitolo per chiedere a una Parte di rivelare informazioni relative agli affari e alla contabilità dei singoli clienti né informazioni riservate o esclusive in possesso di enti pubblici.Articolo 20 - Efficacia e trasparenza della normativa1. Ciascuna Parte fa quanto in suo potere per comunicare anticipatamente a tutti gli interessati le misure di applicazione generale che intende adottare, onde dar loro la possibilità di formulare osservazioni, mediante(a) una pubblicazione ufficiale,(b) un'altra forma scritta o elettronica.2. Le autorità finanziarie competenti di ciascuna Parte comunicano agli interessati i requisiti per la compilazione delle domande inerenti alla prestazione di servizi finanziari.3. Su richiesta, l'autorità finanziaria competente fornisce informazioni sulla situazione di una determinata domanda. Qualora desideri ulteriori informazioni, ne informa senza indugio il richiedente.4. Ciascuna Parte fa quanto in suo potere per garantire l'applicazione, sul suo territorio, dei "principi fondamentali del Comitato di Basilea per un controllo efficace dei servizi bancari", delle "norme di base per la vigilanza nel settore assicurativo" dell'Associazione internazionale di autorità di vigilanza delle imprese assicurative e degli "obiettivi e principi della normativa sui valori mobiliari" dell'Organizzazione internazionale di commissioni dei valori mobiliari.5. Le Parti prendono atto altresì dei "dieci principi di base per gli scambi di informazioni" definiti dai ministri delle finanze delle nazioni del G7 e si impegnano ad esaminare la possibilità di applicarli nei contatti bilaterali.Articolo 21 - Nuovi servizi finanziariCiascuna Parte autorizza i prestatori di servizi finanziari dell'altra Parte a prestare nuovi servizi finanziari analoghi a quelli che i suoi prestatori di servizi finanziari sono autorizzati a prestare in circostanze simili a norma della legislazione nazionale. Una Parte può stabilire la forma giuridica della prestazione del servizio e assoggettarla ad autorizzazione. Quando sia necessaria un'autorizzazione, la decisione corrispondente viene presa entro tempi ragionevoli e l'autorizzazione può essere negata solo per motivi prudenziali.Articolo 22 - Trattamento dei dati1. Ciascuna Parte autorizza i prestatori di servizi finanziari dell'altra Parte a trasferire informazioni, per via elettronica o in altra forma, all'interno e al di fuori del suo territorio, ai fini del trattamento dei dati richiesto nel corso delle normali operazioni commerciali di detto prestatore.2. Per quanto riguarda il trasferimento dei dati personali, ciascuna Parte prende opportune misure per la tutela della vita privata e dei diritti e delle libertà fondamentali delle persone a norma dell'articolo 41 dell'accordo.Articolo 23 - Comitato speciale per i servizi finanziari1. Il Consiglio congiunto costituisce un comitato speciale per i servizi finanziari composto di rappresentanti delle Parti. Il rappresentante principale di ciascuna Parte è un funzionario dell'autorità di detta Parte competente per i servizi finanziari di cui all'allegato II.2. Il comitato speciale ha il compito di:(a) sorvegliare l'applicazione del presente capitolo;(b) esaminare le questioni inerenti ai servizi finanziari sollevate da una Parte;(c) esaminare l'applicazione delle misure elencate da ciascuna Parte nell'allegato I onde proporne, se del caso, la modifica, la sospensione o l'abrogazione al Consiglio congiunto;(d) esaminare le disposizioni del presente capitolo ogniqualvolta una delle Parti conceda ad una terza parte un accesso più favorevole al suo mercato dei servizi finanziari in seguito alla conclusione di un accordo di integrazione economica regionale compatibile con l'articolo V del GATS, al fine di proporre al Consiglio congiunto di modificare di conseguenza il presente capitolo;(e) esaminare l'applicazione dell'articolo 16 dell'accordo.3. Il comitato speciale si riunisce una volta all'anno secondo un ordine del giorno concordato preventivamente tra le Parti. La presidenza viene assunta a turno. Il comitato speciale riferisce al comitato misto in merito ai risultati di ciascuna delle riunioni annuali.Articolo 24 - Consultazioni1. Una Parte può chiedere consultazioni con l'altra Parte su qualsiasi questione inerente al presente capitolo. L'altra Parte esamina favorevolmente la richiesta. Le Parti riferiscono sull'esito delle consultazioni durante la riunione annuale del comitato speciale per i servizi finanziari.2. Alle consultazioni di cui al presente articolo partecipano funzionari delle autorità indicate nell'allegato II.3. Nessuna delle disposizioni del presente articolo può essere interpretata come un obbligo, per le autorità finanziarie che partecipano alle consultazioni, di rivelare informazioni o di prendere misure tali da interferire con le singole questioni inerenti alla normativa, alla vigilanza, alle procedure amministrative o all'applicazione.4. Qualora una Parte abbia bisogno di informazioni per la sorveglianza di un prestatore di servizi finanziari sul territorio dell'altra Parte, può chiederle all'autorità finanziaria competente sul territorio dell'altra Parte.Articolo 25 - Composizione delle controversieGli arbitri che compongono il panel costituito a norma del titolo V per le controversie inerenti alle questioni prudenziali e le altre questioni finanziarie devono possedere adeguate competenze in merito al servizio finanziario specifico oggetto della controversia nonché competenze o esperienza relative al diritto o alle prassi nel settore dei servizi finanziari, ivi compresa la normativa sulle istituzioni finanziarie.Articolo 26 - Deroghe specifiche1. Nessuna disposizione del presente capitolo può essere interpretata come un divieto per le Parti, compresi i loro enti pubblici, di svolgere o fornire, sul loro territorio, attività o servizi che facciano parte di un piano di pensionamento statale o di un regime previdenziale legale, fatta eccezione per le attività che possono essere svolte da prestatori di servizi finanziari in concorrenza con enti pubblici o con istituzioni private.2. Nessuna disposizione del presente capitolo si applica alle attività svolte da una banca centrale, da un'autorità monetaria centrale o da un altro ente pubblico nel quadro di politiche monetarie o di tassi di cambio.3.  Nessuna disposizione del presente capitolo può essere interpretata come un divieto per le Parti, compresi i loro enti pubblici, di svolgere o fornire in esclusiva, sul loro territorio, attività o servizi per conto delle Parti o dei loro enti pubblici, con la loro garanzia o utilizzando le loro risorse finanziarie.Capitolo IV - Deroghe generaliArticolo 27 - Deroghe1 Le disposizioni del presente titolo sono soggette alle deroghe di cui al presente articolo.2. Fermo restando l'obbligo di non applicare i provvedimenti in maniera da causare discriminazioni arbitrarie o ingiustificate tra paesi dove vigono condizioni analoghe, ovvero restrizioni dissimulate agli scambi di servizi, nessuna disposizione del presente titolo può essere interpretata come un divieto per le Parti di adottare o applicare le misure:(a) necessarie per tutelare la morale pubblica o per mantenere l'ordine pubblico e la pubblica sicurezza;(b) necessarie ai fini della tutela della vita o della salute delle persone e del mondo animale o vegetale;(c) necessarie per garantire l'osservanza di leggi e regolamenti che non siano incompatibili con le disposizioni del presente articolo, ivi compresi quelli relativi:(i) alla prevenzione di pratiche ingannevoli e fraudolente o al trattamento degli effetti di un'inadempienza rispetto a contratti di servizi;(ii) alla tutela della vita privata di persone fisiche in relazione all'elaborazione e alla diffusione di dati personali nonché alla protezione della riservatezza di registri e documenti contabili di persone fisiche;(iii) alla sicurezza;(d) incompatibili con gli articoli 6 e 14, purché il trattamento differenziato sia finalizzato a garantire l'imposizione o la riscossione equa o efficace di imposte dirette per quanto concerne i servizi o i prestatori di servizi dell'altra Parte.3. Le disposizioni del presente titolo non si applicano ai regimi previdenziali delle Parti né alle attività svolte sul territorio di ciascuna Parte e collegate, anche occasionalmente, all'esercizio dell'autorità ufficiale.4. Nessuna disposizione del presente titolo può essere interpretata come un divieto per le Parti di applicare le rispettive leggi e normative e i rispettivi requisiti in materia di ingresso e soggiorno, occupazione, condizioni di lavoro e di stabilimento delle persone fisiche [6], purché non le applichino in modo da vanificare o compromettere i vantaggi risultanti per una delle Parti da una disposizione specifica del presente titolo.[6]  In particolare, una Parte può esigere che le persone fisiche abbiano le qualifiche accademiche necessarie  e/o l'esperienza professionale specificata sul territorio dove viene fornito il servizio, per il settore o l'attività in questione.Titolo III - Investimenti e pagamenti connessiArticolo 28 - Definizioni1. Ai fini del presente titolo, per investimenti effettuati in conformità delle legislazioni delle Parti si intendono gli investimenti diretti, gli investimenti immobiliari e la compravendita di tutti i tipi di valori mobiliari definiti dai codici di liberalizzazione dell'OCSE.2. I pagamenti contemplati dal presente titolo sono quelli connessi agli investimenti.Articolo 29 - Pagamenti connessi agli investimenti1. Fatti salvi gli articoli 30 e 31, vengono progressivamente abolite le restrizioni ai pagamenti connessi agli investimenti tra le Parti. Le Parti si impegnano inoltre a non introdurre nuove restrizioni ai pagamenti connessi agli investimenti diretti a decorrere dall'entrata in vigore della presente decisione.2. Le restrizioni ai pagamenti connessi agli investimenti nel settore dei servizi liberalizzate in conformità del titolo II della presente decisione vengono abolite secondo lo stesso calendario.Articolo 30 - Politica dei cambi e problemi di politica monetaria1. Qualora, in circostanze eccezionali, i pagamenti connessi agli investimenti tra le Parti causino o minaccino di causare gravi difficoltà per l'attuazione della politica dei cambi o della politica monetaria di una Parte, quest'ultima può prendere le misure di salvaguardia strettamente necessarie per un periodo non superiore a sei mesi. L'applicazione delle misure di salvaguardia può essere prorogata mediante la loro reintroduzione formale.2. La Parte che adotta la misura di salvaguardia ne informa senza indugio l'altra Parte e presenta appena possibile un calendario di abrogazione.Articolo 31 - Problemi a livello della bilancia dei pagamenti1. Quando uno o più Stati membri o il Messico si trovino o rischino di trovarsi in serie difficoltà a livello della bilancia dei pagamenti, la Comunità, lo Stato membro in questione o il Messico possono prendere misure restrittive in relazione ai pagamenti, compresi i trasferimenti del ricavato della liquidazione, totale o parziale, degli investimenti diretti. Dette misure devono essere eque, non discriminatorie, prese in buona fede, di durata limitata e di portata non superiore a quanto necessario per riequilibrare la bilancia dei pagamenti.2. La Comunità, lo Stato membro in questione o il Messico informano immediatamente l'altra Parte e presentano appena possibile un calendario di abrogazione delle misure. Le misure vengono prese in conformità degli altri obblighi internazionali della Parte in questione, compresi quelli previsti dall'accordo OMC e dallo statuto del Fondo monetario internazionale.Articolo 32 - TrasferimentiLe disposizioni dell'articolo 30 non si applicano alla liquidazione e al trasferimento all'estero degli investimenti diretti effettuati in Messico da residenti della Comunità o nella Comunità da residenti messicani né ai loro eventuali proventi.Articolo 33 - Promozione degli investimenti tra le PartiLa Comunità e i suoi Stati membri, nei limiti delle rispettive competenze, e il Messico  si adoperano per creare un contesto stabile e favorevole agli investimenti reciproci, in particolare attraverso:(a) meccanismi di informazione, identificazione e divulgazione delle legislazioni e delle possibilità in materia di investimenti;(b) la creazione di un quadro giuridico favorevole agli investimenti da entrambe le parti, specie mediante la conclusione, se del caso, di accordi bilaterali fra gli Stati membri della Comunità e il Messico volti a promuovere e a tutelare gli investimenti nonché ad evitare la doppia imposizione;(c) la definizione di procedure amministrative uniformi e semplificate;(d) la creazione di meccanismi di coinvestimento, segnatamente con le piccole e medie imprese di entrambe le Parti.Articolo 34 - Impegni internazionali in materia di investimentiLa Comunità e i suoi Stati membri, nei limiti delle rispettive competenze, e il Messico ricordano i rispettivi impegni internazionali in materia di investimenti, in particolare quelli previsti dai codici di liberalizzazione e dallo strumento di trattamento nazionale dell'OCSE.Articolo 35 - Clausola di riesameAi fini della progressiva liberalizzazione degli investimenti, la Comunità, i suoi Stati membri e il Messico si impegnano a riesaminare, entro tre anni dall'entrata in vigore della presente decisione, il quadro giuridico per gli investimenti, nonché le condizioni e i flussi d'investimento tra i loro territori compatibilmente con gli impegni assunti nel quadro degli accordi internazionali sugli investimenti.Titolo IV - Proprietà intellettualeArticolo 36 - Convenzioni multilaterali sulla proprietà intellettuale1. La Comunità e i suoi Stati membri, da una parte, e Messico, dall'altra, ribadiscono i loro obblighi derivanti dalle seguenti convenzioni multilaterali:(a) accordo sugli aspetti dei diritti di proprietà intellettuale attinenti al commercio (Accordo TRIPS, 1994);(b) convenzione di Parigi sulla protezione della proprietà industriale (atto di Stoccolma, 1967);(c) convenzione di Berna per la protezione delle opere letterarie e artistiche (Atto di Parigi, 1971);(d) convenzione internazionale relativa alla protezione degli artisti interpreti o esecutori, dei produttori di fonogrammi e degli organismi di radiodiffusione (Roma, 1961);(e) trattato sulla cooperazione in materia di brevetti (Washington 1970, emendato nel 1979 e modificato nel 1984).2. Le Parti ribadiscono l'importanza che attribuiscono agli obblighi derivanti dalla convenzione internazionale per la protezione dei ritrovati vegetali (UPOV, 1978 e 1991).3.  All'entrata in vigore della presente decisione, gli Stati membri della Comunità e il Messico avranno aderito all'accordo di Nizza sulla classificazione internazionale dei beni e dei servizi ai fini del marchio registrato (Ginevra, 1977, emendato nel 1979).4. Entro tre anni dall'entrata in vigore della presente decisione, gli Stati membri della Comunità e il Messico avranno aderito al trattato di Budapest sul riconoscimento internazionale del deposito di microorganismi agli effetti della procedura brevettuale (1977, modificato nel 1980).5.  Le Parti fanno quanto in loro potere per espletare con la massima rapidità le procedure necessarie per aderire alle seguenti convenzioni multilaterali:(a) trattato OMPI sui diritti d'autore (Ginevra 1996); e(b) trattato OMPI sugli artisti interpreti o esecutori e i produttori di registrazioni sonore (Ginevra 1996).Titolo V - Composizione delle controversieCapitolo I - Campo di applicazione e coperturaArticolo 37 - Campo di applicazione e copertura1. Le disposizioni del presente titolo si applicano a tutte le questioni inerenti alla presente decisione o agli articoli da 4 a 11 dell'accordo (in appresso denominati "strumenti giuridici contemplati).2. In via eccezionale, la procedura di arbitrato di cui al capitolo III non si applica alle controversie inerenti all'articolo 9 paragrafo 2, all'articolo 31, paragrafo 2, ultima frase, e agli articoli 34 e 36 della presente decisione.Capitolo II - ConsultazioneArticolo 38 - Consultazione1. Le Parti si adoperano costantemente per concordare l'interpretazione e l'applicazione degli strumenti giuridici contemplati e trovare, attraverso la cooperazione e le consultazioni, soluzioni reciprocamente soddisfacenti alle questioni che potrebbero comprometterne il funzionamento.2. Ciascuna Parte può chiedere consultazioni all'interno del comitato misto su tutte le questioni inerenti all'applicazione o all'interpretazione degli strumenti giuridici contemplati o ad altre questioni che, a loro parere, potrebbero comprometterne il funzionamento.3. Il comitato misto si riunisce entro 30 giorni dalla presentazione della richiesta e si adopera per risolvere tempestivamente la controversia mediante una decisione in cui vengono specificati le misure di attuazione che deve prendere la Parte interessata e i termini corrispondenti.Capitolo III - Procedura di arbitratoArticolo 39 - Costituzione dei panel arbitrali1. Qualora una Parte ritenga che una misura applicata dall'altra Parte violi gli strumenti giuridici contemplati e la questione non sia stata risolta entro 15 giorni dalla riunione del comitato misto indetta a norma dell'articolo 38, paragrafo 3, o entro 45 giorni dalla richiesta di riunione del comitato misto, ciascuna delle Parti può chiedere per iscritto che sia costituito un panel arbitrale.2. La Parte richiedente trasmette la domanda, in cui specifica la misura e le disposizioni degli strumenti giuridici contemplati che ritiene pertinenti, all'altra Parte e al comitato misto.Articolo 40 - Nomina degli arbitri1. La Parte richiedente notifica all'altra Parte la nomina di un arbitro e propone un massimo di 3 candidati per la presidenza. L'altra Parte deve nominare un secondo arbitro entro 15 giorni e proporre anch'essa un massimo di 3 candidati per la presidenza.2. Le Parti fanno il possibile per giungere a un accordo sulla presidenza entro 14 giorni dalla nomina del secondo arbitro.3. La data di costituzione del panel arbitrale è la data di nomina della presidenza.4. Qualora una delle Parti non lo nomini a norma del paragrafo 1, il suo arbitro viene scelto nella rosa di candidati proposti. Se le Parti non giungono a un accordo sulla presidenza entro il termine di cui al paragrafo 2, la presidenza viene scelta nel giro di una settimana nella rosa di candidati proposti.5. In caso di decesso, ritiro o revoca di un arbitro, viene designato un sostituto entro 15 giorni seguendo la procedura che era stata applicata per la sua selezione. In tal caso, il termine applicabile alle procedure del panel arbitrale è sospeso per un periodo che inizia alla data del decesso, del ritiro o della revoca dell'arbitro e finisce alla data in cui viene scelto il sostituto.Articolo 41 - Relazioni dei panel1. Di norma, il panel arbitrale presenta alle Parti una relazione iniziale, contenente le sue risultanze e conclusioni, entro tre mesi dalla data di costituzione, e comunque non oltre cinque mesi dopo questa data. Le Parti possono inviare al panel arbitrale osservazioni scritte sulla relazione iniziale entro 15 giorni dalla presentazione della stessa.2. Il panel arbitrale presenta alle Parti una relazione finale entro 30 giorni dalla presentazione della relazione iniziale.3. Nei casi urgenti, compresi quelli relativi a merci deperibili, il panel arbitrale fa il possibile per presentare alle Parti la relazione finale entro tre mesi dalla data di costituzione. Il termine massimo per presentare detta relazione è comunque di quattro mesi. Nei casi urgenti, il panel arbitrale può formulare conclusioni provvisorie.4. Tutte le decisioni del panel arbitrale, compresa l'adozione della relazione finale e delle eventuali conclusioni provvisorie, vengono prese a maggioranza. Ogni arbitro dispone di un voto.5. La Parte che ha sporto reclamo può ritirarlo in qualsiasi momento prima che venga presentata la relazione finale, senza che ciò pregiudichi il suo diritto di sporgere successivamente un altro reclamo con la stessa motivazione.Articolo 42 - Applicazione delle relazioni del panel1. Le Parti sono tenute a prendere le misure necessarie per mettere in pratica la relazione finale di cui all'articolo 41, paragrafo 2.2. La Parte interessata informa l'altra Parte, entro 30 giorni dalla presentazione della relazione finale, delle misure di applicazione che intende prendere.3. Le Parti cercano di giungere a un accordo sulle misure specifiche necessarie per mettere in pratica la relazione finale.4. La Parte in causa ottempera immediatamente alla relazione finale. Qualora ciò non sia possibile, le Parti cercano di concordare un termine ragionevole. Se non si raggiunge un accordo in merito, ciascuna Parte può chiedere al panel arbitrale originale di fissare un periodo ragionevole in funzione delle specifiche circostanze. Il panel arbitrale si pronuncia entro 15 giorni dalla richiesta.5. La Parte in causa notifica all'altra le misure adottate per ottemperare alla relazione finale prima che scada il periodo ragionevole fissato a norma del paragrafo 4. Al momento della notifica, ognuna delle Parti può chiedere al panel arbitrale originale di pronunciarsi sulla conformità di dette misure con la relazione finale. Il panel arbitrale si pronuncia entro 60 giorni dalla richiesta.6. Qualora la Parte in causa non notifichi le misure di applicazione prima dello scadere del periodo ragionevole fissato a norma del paragrafo 4, o qualora il panel arbitrale decreti l'incompatibilità delle misure notificate dalla Parte in causa con la relazione finale, detta Parte avvia, su richiesta della Parte che ha sporto reclamo, consultazioni con quest'ultima onde concordare una compensazione accettabile per entrambe. Se non si giunge ad un accordo entro 20 giorni dalla richiesta, la Parte che ha sporto reclamo ha il diritto di sospendere l'applicazione dei benefici concessi a norma degli strumenti giuridici contemplati, unicamente se equivalenti a quelli interessati dalla misura giudicata incompatibile con detti strumenti giuridici.7. Nel considerare quali benefici sospendere, la Parte che ha sporto reclamo dovrebbe chiedere in primo luogo di sospendere i benefici concessi nello stesso settore o negli stessi settori interessati dalla misura per la quale il panel ha riscontrato una violazione degli strumenti giuridici contemplati. Qualora tale Parte giudichi impossibile o inefficace sospendere i benefici nello stesso settore o negli stessi settori, essa può sospendere i benefici concessi in altri settori.8. La Parte che ha sporto reclamo notifica all'altra i benefici che intende sospendere entro e non oltre 60 giorni dalla data prevista per l'entrata in vigore della sospensione. Ciascuna delle Parti può chiedere, entro 15 giorni dalla notifica, al panel arbitrale originale di stabilire se i benefici che la Parte ricorrente intende sospendere sono equivalenti a quelli interessati dalla misura giudicata incompatibile con gli strumenti giuridici contemplati e se la sospensione proposta sia conforme ai paragrafi 6 e 7. Il panel arbitrale si pronuncia entro 45 giorni dalla richiesta. I benefici non possono essere sospesi fintanto che il panel arbitrale non si è pronunciato.9. La sospensione dei benefici è provvisoria e viene applicata dalla Parte ricorrente finché la misura giudicata incompatibile con gli strumenti giuridici contemplati non viene ritirata o modificata onde renderla conforme con detti strumenti, o finché le Parti non sono giunte a un accordo risolutivo della controversia.10. Su richiesta di una delle Parti, il panel arbitrale originale si pronuncia sulla conformità con la relazione finale di tutte le misure di applicazione adottate dopo la sospensione dei benefici nonché, in funzione di detta valutazione, sull'opportunità di mantenere o di modificare detta sospensione. Il panel arbitrale si pronuncia entro 30 giorni dalla data della richiesta.11. Le conclusioni di cui ai paragrafi 4, 5, 8 e 10 sono vincolanti.Articolo 43 - Disposizioni generali1. Tutti i periodi menzionati nel presente titolo possono essere prorogati di comune accordo fra le Parti.2. Salvo diverso accordo fra le Parti, il panel arbitrale può procedere in conformità del modello di regolamento interno che figura nell'allegato III. Detto regolamento interno può essere modificato dal comitato misto.3. Le procedure di arbitrato di cui al presente titolo non si applicano alle questioni inerenti ai diritti e agli obblighi di ciascuna Parte nel quadro dell'OMC.4. Il ricorso alle disposizioni del presente titolo sulla composizione delle controversie non pregiudica eventuali azioni in sede di OMC, anche nello stesso settore. Se  tuttavia una Parte ha avviato una procedura di composizione delle controversie a norma dell'articolo 39, paragrafo 1 del presente titolo o dell'accordo OMC, non può avviare nell'altra sede una procedura per la stessa questione fintanto che la prima procedura non è conclusa. Ai fini del presente paragrafo, si considera che le procedure di composizione delle controversie a norma dell'accordo OMC siano avviate quando una Parte chiede la costituzione di un panel ai sensi dell'articolo 6 dell'intesa OMC sulle norme e sulle procedure che disciplinano la risoluzione delle controversie.Titolo VI - Compiti specifici del comitato misto per quanto riguarda gli scambi e le altre questioni commercialiArticolo 441. Il comitato misto ha il compito di:(a) garantire la corretta applicazione della presente decisione e delle eventuali decisioni sugli scambi e sulle altre questioni commerciali [7];[7]  Le Parti convengono che per "scambi e altre questioni commerciali" si intendono tutte le questioni inerenti alla presente decisione e ai titoli III-V dell'accordo.(b) sorvegliare l'ulteriore elaborazione delle disposizioni della presente decisione;(c) avviare consultazioni a norma dell'articolo 38, paragrafi 2 e 3;(d) svolgere tutti i compiti assegnatigli dalla presente decisione o da altre decisioni sugli scambi e sulle questioni commerciali;(e) aiutare il Consiglio congiunto a svolgere i compiti inerenti agli scambi e alle altre questioni commerciali;(f) sorvegliare i lavori di tutti i comitati speciali istituiti a norma della presente decisione;(g) riferire annualmente al Consiglio congiunto.2. Il comitato misto ha la facoltà di:(a) istituire comitati o organi speciali per le questioni di sua competenza, determinandone la composizione, i compiti e le modalità di funzionamento;(b) riunirsi in qualsiasi momento previo accordo fra le Parti;(c) esaminare tutte le questioni relative agli scambi e alle altre questioni commerciali e prendere le misure del caso nell'esercizio delle sue funzioni;(d) prendere decisioni o formulare raccomandazioni sugli scambi e sulle altre questioni commerciali a norma dell'articolo 48, paragrafo 2 dell'accordo globale.3. Quando si riunisce per svolgere i compiti affidatigli dalla presente decisione, il comitato misto è composto da rappresentanti dei membri del Consiglio dell'Unione europea e della Commissione europea, da una parte, e da rappresentanti del governo del Messico, dall'altra, di norma alti funzionari statali, competenti per gli scambi e le questioni commerciali.Titolo VII - Disposizioni finaliArticolo 45 - Entrata in vigoreLa presente decisione entra in vigore il primo giorno del mese successivo a quello in cui viene adottata dal Consiglio congiunto.Articolo 46 - AllegatiGli allegati alla presente decisione, comprese le appendici, ne costituiscono parte integrante.Fatto aPer il Consiglio CongiuntoIl PresidenteAllegato 1 (di cui all'articolo 17)Parte A - Comunità e Stati membri1. L'applicazione del capitolo III alla Comunità e ai suoi Stati membri è soggetta alle limitazioni all'accesso al mercato e al trattamento nazionale indicate dalle Comunità europee e dai loro Stati membri nella sezione "tutti i settori" del loro elenco GATS e a quelle relative ai sottosettori elencati più avanti.2. Gli impegni riguardanti l'accesso al mercato per i modi (1) e (2) si applicano solo alle operazioni di cui ai paragrafi B.3 e B.4 della sezione sull'accesso al mercato dell' "Intesa sugli impegni riguardanti i servizi finanziari".3. Contrariamente alle consociate straniere, le filiali stabilite direttamente in uno Stato membro da un istituto finanziario messicano non sono soggette, a parte qualche eccezione, alle normative prudenziali armonizzate a livello comunitario che consentono a questo tipo di consociate di usufruire di linee di credito potenziate per l'apertura di nuove sedi e di prestare servizi transfrontalieri in tutta la Comunità. Queste filiali, pertanto, vengono autorizzate a operare sul territorio di uno Stato membro a condizioni equivalenti a quelle applicate agli istituti finanziari nazionali dello Stato membro in questione e, talvolta, con l'obbligo di soddisfare un certo numero di requisiti prudenziali specifici quali a) per quanto riguarda le banche e i titoli, una capitalizzazione separata e altre condizioni di solvibilità, nonché la comunicazione e la pubblicazione dei requisiti contabili; b) per quanto riguarda le assicurazioni, requisiti specifici in materia di garanzia e di deposito, una capitalizzazione separata e la presenza, nello Stato membro in questione, delle attività corrispondenti alle riserve tecniche e di almeno un terzo del margine di solvibilità. Gli Stati membri possono applicare le restrizioni di cui al presente elenco solo per quanto riguarda lo stabilimento diretto di una presenza commerciale messicana o la prestazione di servizi transfrontalieri dal Messico; uno Stato membro, pertanto, può applicare dette restrizioni, comprese quelle relative allo stabilimento, a consociate messicane stabilite in altri Stati membri della Comunità solo se tali restrizioni possono essere applicate anche alle persone fisiche e giuridiche degli altri Stati membri in conformità del diritto comunitario.&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Parte B - MESSICO&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;SEZIONE "SOCIETÀ COLLEGATE"&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Allegato II - Autorità competenti nel settore dei servizi finanziari(di cui all'articolo 23)Parte A - Per la Comunità e i suoi Stati membri:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Parte B - Per il Messico, la Secretaría de Hacienda y Crédito Público:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Allegato III - Modello di Regole di procedura (di cui all'articolo 43)Definizioni1. Ai fini delle presenti regole si intende:per consulente, una persona incaricata da una Parte di fornirle consulenza o assistenza in relazione al procedimento arbitrale;per Parte ricorrente, la Parte che chiede la costituzione di un collegio arbitrale ai sensi del titolo V, capitolo III della Decisione;per collegio arbitrale, un collegio arbitrale costituito ai sensi del titolo V, capitolo III della Decisione;per rappresentante di una Parte, un funzionario di un dicastero, di un organismo governativo o di qualunque altro ente statale di una Parte.2. Le Parti possono incaricare un organismo specializzato di amministrare i procedimenti di risoluzione delle controversie.3. Salvo diversa intesa tra le Parti, queste si riuniscono con il collegio arbitrale entro i 15 giorni successivi alla data della sua costituzione al fine di definire questioni quali:(a) retribuzione e spese da pagare agli arbitri, che di regola si adeguano agli standard dell'OMC;(b) l'amministrazione dei procedimenti, qualora le Parti non abbiano designato un organismo specializzato ai sensi del punto 2; e(c) altre questioni che le Parti ritengano pertinenti.Qualificazione degli arbitri4. Gli arbitri si dovrebbero selezionare in modo da garantire la loro indipendenza e imparzialità, una formazione sufficientemente diversa e una vasta esperienza. Gli arbitri operano a titolo personale e non come rappresentanti di una pubblica amministrazione o di una qualsiasi organizzazione. Essi sono tenuti a rispettare il codice di condotta di cui all'Appendice I.Mandato5. A meno che le Parti non convengano diversamente entro 20 giorni dalla data di presentazione della richiesta di costituzione del collegio arbitrale, questo ha il mandato seguente:6. "Esaminare, alla luce delle disposizioni pertinenti degli strumenti giuridici contemplati, la questione sottoposta al comitato misto (quale indicata nella richiesta di riunione di detto comitato) e decidere in merito alla compatibilità delle misure in causa con gli strumenti giuridici contemplati." Le Parti trasmettono senza indugio al collegio arbitrale qualsiasi mandato convenuto.Comunicazioni scritte e altri documenti7. Se le Parti hanno designato un organismo ai sensi del punto 2, una Parte o il collegio arbitrale, rispettivamente, trasmettono qualsiasi richiesta, avviso, comunicazione scritta o altro documento a tale organismo. L'organismo designato ai sensi del punto 2, ricevuta una comunicazione scritta, la trasmette ai destinatari nel modo più rapido possibile.8. Se le Parti non hanno designato un organismo ai sensi del punto 2, una Parte o il collegio arbitrale, rispettivamente, trasmettono qualsiasi richiesta, avviso, comunicazione scritta o altro documento secondo l'accordo raggiunto a norma del punto 3.9. Una Parte, per quanto possibile, fornisce una copia del documento in formato magnetico.10. Salvo che sia convenuto diversamente a norma del punto 3, una Parte fornisce una copia di ogni sua comunicazione scritta per l'altra Parte e una copia per ciascuno degli arbitri.11. La Parte ricorrente trasmette la sua comunicazione scritta iniziale entro e non oltre 25 giorni a decorrere dalla data di costituzione del collegio arbitrale. La parte nei confronti della quale è stato sporto reclamo trasmette la sua comunicazione scritta entro e non oltre 20 giorni a decorrere dalla data in cui è stata trasmessa la comunicazione scritta iniziale.12. Salvo che sia convenuto diversamente a norma del punto 3, in caso di richieste, avvisi o altri documenti relativi al procedimento arbitrale non contemplati dal punto 10 o 11 la Parte trasmette all'altra Parte e a ciascuno degli arbitri una copia del documento per fax o altro mezzo di trasmissione elettronica.13. Errori materiali di scarsa importanza contenuti in richieste, avvisi, comunicazioni scritte o altri documenti relativi al procedimento arbitrale possono essere corretti mediante trasmissione di un nuovo documento in cui siano chiaramente indicate le modifiche.14. Qualora il termine ultimo per la trasmissione di un documento coincida con una festa nazionale o con qualsiasi altro giorno in cui gli uffici siano chiusi per ordine del governo o per causa di forza maggiore, il documento può essere trasmesso il giorno lavorativo successivo.Funzionamento dei collegi arbitrali15. Il presidente del collegio arbitrale presiede tutte le riunioni. Un collegio arbitrale può delegare il presidente a prendere le decisioni di carattere amministrativo e procedurale.16. Salvo che le presenti regole stabiliscano diversamente, il collegio arbitrale può svolgere la sua attività tramite qualsiasi mezzo di comunicazione, in particolare per telefono, fax o collegamento informatico.17. Soltanto gli arbitri possono partecipare alle discussioni del collegio arbitrale, ma quest'ultimo può autorizzare assistenti, personale amministrativo, interpreti o traduttori a presenziare alle discussioni.18. Qualora sorga una questione procedurale non contemplata dalle presenti regole il collegio arbitrale può adottare una procedura appropriata non incompatibile con la Decisione.19. Qualora il collegio arbitrale ritenga che sia necessario modificare un termine applicabile nell'ambito del procedimento o introdurre nel procedimento qualsiasi altro adeguamento di carattere procedurale o amministrativo, comunica per iscritto alle Parti le ragioni che giustificano la modifica o l'adeguamento, fornendo un'indicazione del termine o dell'adeguamento necessario.Audizioni20. Se le Parti hanno designato un organismo ai sensi del punto 2, il presidente fissa la data e l'ora dell'audizione d'intesa con le Parti, con gli altri membri del collegio arbitrale e con tale organismo. Quest'ultimo notifica per iscritto alle Parti la data, l'ora e il luogo dell'audizione.21. Se le Parti non hanno designato un organismo ai sensi del punto 2, il presidente fissa la data e l'ora dell'audizione d'intesa con le Parti e con gli altri membri del collegio arbitrale, secondo l'accordo raggiunto a norma del punto 3.  Data, ora e luogo dell'audizione sono comunicati per iscritto alle Parti secondo l'accordo raggiunto a norma del punto 3.22. A meno che le Parti non convengano diversamente, l'audizione ha luogo a Bruxelles se la Parte ricorrente è il Messico e a Città del Messico se la Parte ricorrente è la Comunità.23. Il collegio arbitrale può convocare altre audizioni con il consenso delle Parti.24. Tutti gli arbitri presenziano alle audizioni.25. Possono presenziare ad un'audizione le persone seguenti:(a) i rappresentanti di una Parte;(b) i consulenti di una Parte, purché non si rivolgano al collegio arbitrale e purché né essi stessi, né i loro datori di lavoro, partner, soci d'affari o familiari abbiano un interesse finanziario o personale nel procedimento;(c) personale amministrativo, interpreti, traduttori e stenografi; e(d) gli assistenti degli arbitri.26. Al più tardi cinque giorni prima della data dell'audizione ciascuna Parte trasmette l'elenco dei nomi delle persone che procederanno a presentazioni o argomentazioni orali per suo conto e degli altri rappresentanti o consulenti che presenzieranno all'audizione.27. Il collegio arbitrale condurrà l'audizione nel modo sottoindicato, assicurando che la Parte ricorrente e la Parte nei confronti della quale è stato sporto reclamo dispongano dello stesso tempo:Argomentazione(a) Argomentazione della Parte ricorrente.(b) Argomentazione della Parte contro cui è stato sporto reclamo.Confutazione(a) Replica della Parte ricorrente.(b) Controreplica della Parte contro cui è stato sporto reclamo.28. Il collegio arbitrale può rivolgere domande alle Parti in qualsiasi momento dell'audizione.29. Se le Parti hanno designato un organismo ai sensi del punto 2, tale organismo provvede affinché sia redatto un resoconto di ciascuna audizione e, dopo che il resoconto è stato redatto, ne trasmette quanto prima possibile una copia alle Parti e al collegio arbitrale.30. Se le Parti non hanno designato un organismo ai sensi del punto 2, viene redatto un resoconto di ciascuna audizione secondo l'accordo raggiunto a norma del punto 3 e, una volta redatto, viene quanto prima possibile trasmesso alle Parti e al collegio arbitrale.31. Il collegio arbitrale può rivolgere per iscritto domande a una o a entrambe le Parti in qualsiasi momento di un procedimento. Esso trasmette le domande scritte alla o alle Parti cui sono rivolte.32. Una Parte alla quale il collegio arbitrale pone domande scritte trasmette una copia delle risposte scritte. A ciascuna Parte sarà data la possibilità di fornire osservazioni scritte sulle risposte entro i cinque giorni successivi alla data in cui queste sono state comunicate.33. Entro i 10 giorni successivi alla data dell'audizione ciascuna Parte può comunicare osservazioni scritte supplementari in merito a qualsiasi questione sorta durante l'audizione.Regole di interpretazione e onere della prova34. I collegi arbitrali interpretano le disposizioni degli strumenti giuridici contemplati in conformità alle regole del diritto pubblico consuetudinario internazionale.35. Se una Parte asserisce che una misura dell'altra Parte è incompatibile con le disposizioni degli strumenti giuridici contemplati, è tenuta a provare tale incompatibilità.36. Se una Parte asserisce che una misura è oggetto di una deroga in conformità agli strumenti giuridici contemplati, è tenuta a provare che la deroga è applicabile.Riservatezza37. Le Parti rispettano il carattere riservato delle audizioni, delle discussioni e della relazione iniziale del collegio arbitrale, nonché di tutte le osservazioni scritte trasmesse al collegio e delle comunicazioni con lo stesso.Contatti  unilaterali38. Il collegio arbitrale non si incontra né si mette in contatto con una Parte in assenza dell'altra Parte.39. Nessun arbitro può discutere un aspetto della questione oggetto del procedimento con una delle Parti o con entrambe in assenza degli altri arbitri.Ruolo degli esperti40. Su richiesta di una Parte o di propria iniziativa il collegio arbitrale può chiedere informazioni e consulenza tecnica alle persone o agli organismi che ritenga appropriati, purché le Parti siano d'accordo e secondo le condizioni e modalità approvate dalle Parti.41. Qualora ai sensi del punto 40 venga chiesta una relazione scritta di un esperto, qualsiasi termine applicabile nell'ambito del procedimento arbitrale è sospeso per un periodo che va dalla data di presentazione della richiesta alla data di presentazione della relazione al collegio arbitrale.Relazioni del collegio arbitrale42. A meno che le Parti non convengano diversamente, il collegio arbitrale basa la sua relazione sulle comunicazioni e argomentazioni delle Parti e sulle informazioni fornitegli ai sensi del punto 40.43. Dopo aver esaminato le osservazioni scritte delle Parti sulla relazione iniziale, il collegio arbitrale, di sua iniziativa o su richiesta dell'una o l'altra Parte, può:(a) chiedere il punto di vista delle Parti;(b) riconsiderare la sua relazione; e(c) effettuare qualsiasi ulteriore esame che ritenga opportuno.44. Gli arbitri possono esprimere opinioni separate sulle questioni che non sono oggetto di consenso unanime. Nessun collegio arbitrale può, nella relazione iniziale né in quella definitiva, rendere noto quali arbitri sostengano le opinioni maggioritarie o minoritarie.Casi urgenti45. In caso d'urgenza, il collegio arbitrale modifica opportunamente i termini per la presentazione della relazione iniziale e delle osservazioni delle Parti su tale relazione.Traduzione e interpretariato46. Se le Parti hanno designato un organismo ai sensi del punto 2, una Parte, prima di trasmettere la sua comunicazione scritta iniziale nell'ambito di un procedimento arbitrale, provvede, entro un termine ragionevole, ad informare per iscritto tale organismo della lingua in cui saranno formulate le sue comunicazioni scritte e orali.47. Se le Parti non hanno designato un organismo ai sensi del punto 2, al più tardi nella riunione di cui al punto 3 indicano per iscritto la lingua in cui saranno formulate le loro comunicazioni scritte e orali.48. Ciascuna delle Parti assicura, sostenendo i relativi costi, la traduzione delle sue comunicazioni scritte nella lingua scelta dall'altra Parte ai sensi del punto 46 o 47. Su richiesta di una Parte che ha presentato una comunicazione, il collegio arbitrale può sospendere il procedimento per il tempo necessario a consentire a detta Parte di ultimare la traduzione.49. Le Parti assicurano la traduzione simultanea delle comunicazioni orali nella lingua da loro scelta.50. Le relazioni del collegio arbitrale sono presentate nella o nelle lingue scelte dalle Parti ai sensi del punto 46 o 47.51. I costi relativi alla traduzione di una relazione arbitrale sono sostenuti dalle Parti in parti uguali.52. Le Parti possono fare osservazioni sul testo tradotto di un documento elaborato conformemente alle presenti regole.Calcolo dei termini53. Quando la Decisione, le presenti regole o il collegio arbitrale prescrivano che un'azione sia compiuta entro un certo numero di giorni dopo, prima o a decorrere da una data o un evento specificati, la data specificata o quella in cui avviene l'evento specificato non sono comprese nel conteggio del numero di giorni indicato.54. Quando, in applicazione del punto 14, una Parte riceva un documento in una data diversa da quella in cui lo stesso documento è ricevuto dall'altra Parte qualsiasi termine la cui determinazione dipenda dalla ricezione del documento si calcola dalla data di ricezione più recente.Altri procedimenti55. Le presenti regole si applicano ai procedimenti di cui al titolo V, articolo 42, paragrafi 4, 5, 8 e 10,  salvo che:(a) la Parte che presenta una richiesta ai sensi dell'articolo 42, paragrafo 4, trasmette la sua comunicazione scritta iniziale entro i 3 giorni successivi alla data di presentazione della richiesta e la Parte chiamata a rispondere trasmette la sua comunicazione scritta entro i 4 giorni successivi alla data in cui è stata trasmessa la comunicazione scritta iniziale;(b) la Parte che presenta una richiesta ai sensi dell'articolo 42, paragrafo 5, trasmette la sua comunicazione scritta iniziale entro i 10 giorni successivi alla data di presentazione della richiesta e la Parte chiamata a rispondere trasmette la sua comunicazione scritta entro i 20 giorni successivi alla data in cui è stata trasmessa la comunicazione scritta iniziale;(c) la Parte che presenta una richiesta ai sensi dell'articolo 42, paragrafo 8, trasmette la sua comunicazione scritta iniziale entro i 10 giorni successivi alla data di presentazione della richiesta e la Parte chiamata a rispondere trasmette la sua comunicazione scritta entro i 15 giorni successivi alla data in cui è stata trasmessa la comunicazione scritta iniziale; e(d) la Parte che presenta una richiesta ai sensi dell'articolo 42, paragrafo 10, trasmette la sua comunicazione scritta iniziale entro i 5 giorni successivi alla data di presentazione della richiesta e la Parte chiamata a rispondere trasmette la sua comunicazione scritta entro i 10 giorni successivi alla data in cui è stata trasmessa la comunicazione scritta iniziale.56. Se necessario, il collegio arbitrale fissa il termine per la presentazione di altre eventuali comunicazioni scritte, comprese repliche scritte, in modo da dare a ciascuna Parte l'opportunità di presentare lo stesso numero di comunicazioni scritte, nel rispetto dei termini previsti in relazione ai procedimenti arbitrali dalla Decisione e dalle presenti regole.57. Salvo dissenso delle Parti, il collegio arbitrale può decidere di non convocare un'audizione.Appendice I - Codice di condottaDefinizioniA.  Ai fini del presente codice di condotta valgono le seguenti definizioni:per "assistente" si intende una persona che, dietro mandato di un membro, svolge ricerche per quest'ultimo o lo assiste nelle sue funzioni;per "candidato" si intende una persona proposta per la nomina a membro di un collegio arbitrale ai sensi dell'articolo 40, paragrafo 1 del titolo V;per "membro" si intende un membro di un collegio arbitrale costituito ai sensi dell'articolo 39, paragrafo 1 del titolo V;per "Parte" si intende Parte all'accordo;per "procedimento", salvo indicazione contraria, si intende un procedimento arbitrale ai sensi del presente titolo;per "personale" si intendono, rispetto ad un membro, le persone poste sotto la sua direzione e il suo controllo, fatta eccezione per gli assistenti.B  Qualsiasi riferimento contenuto nel presente codice di condotta ad un paragrafo o ad un titolo costituisce un rinvio al paragrafo, all'allegato o al titolo appropriato relativo alla risoluzione delle controversie a norma della decisione.I. Responsabilità verso la proceduraCiascun candidato, membro ed ex membro deve evitare qualsiasi irregolarità e apparenza di irregolarità nonché osservare norme di condotta rigorose, in modo da garantire l'integrità e l'imparzialità della procedura di risoluzione delle controversie.II. Obbligo di dichiarazione[Nota preliminare:Il presente codice di condotta si fonda sul principio che un candidato o un membro deve dichiarare l'esistenza di qualsiasi interesse, relazione o fatto suscettibile di influire sulla sua indipendenza o sulla sua imparzialità o che potrebbe ragionevolmente dare adito ad un'apparenza di irregolarità o ad un timore di parzialità. Si ha un'apparenza di irregolarità o un timore di parzialità quando una persona ragionevole, a conoscenza di tutte le circostanze pertinenti che un'indagine appropriata permetterebbe di constatare, concluderebbe che la capacità del candidato o del membro di esercitare le sue funzioni con integrità, imparzialità e competenza è compromessa.Tuttavia, questo principio non dovrebbe essere interpretato in modo tale che l'obbligo di presentare una dichiarazione dettagliata renda impossibile accettare l'incarico di membro a quanti esercitano una professione legale o appartengono al mondo delle imprese, privando così le Parti e i partecipanti dei servizi di coloro che potrebbero essere i più qualificati per esercitare queste funzioni. Di conseguenza, i candidati e i membri non dovrebbero essere obbligati a dichiarare interessi, relazioni o fatti la cui influenza sul loro ruolo nel procedimento verrebbe ad essere trascurabile.Nel corso del procedimento, i candidati e i membri hanno l'obbligo permanente di dichiarare qualsiasi interesse, relazione o fatto che possa influire sull'integrità o l'imparzialità della procedura di risoluzione delle controversie.Il presente codice di condotta non stabilisce le circostanze in cui le parti possono o meno decidere di privare un candidato della sua nomina o un membro dell'esercizio delle sue funzioni in un collegio arbitrale o in un comitato sulla base delle dichiarazioni che ha presentato.]A.  Ogni candidato deve dichiarare l'esistenza di qualsiasi interesse, relazione o fatto suscettibile di influire sulla sua indipendenza o sulla sua imparzialità o che potrebbe ragionevolmente dare adito ad un'apparenza di irregolarità o ad un timore di parzialità nel procedimento. A tale scopo, il candidato deve compiere tutti gli sforzi ragionevoli per venire a conoscenza dell'esistenza di tali interessi, relazioni e fatti.Il candidato deve dichiarare tali interessi, relazioni e fatti compilando un formulario di dichiarazione preliminare fornito dal comitato misto e inviandolo al suddetto comitato.Senza limitare la portata generale di quanto precede, ogni candidato deve dichiarare gli interessi, le relazioni e i fatti seguenti:(1) qualsiasi interesse finanziario del candidato:(a) nel procedimento o nei risultati di quest'ultimo; e(b) in un procedimento amministrativo o in un procedimento dinanzi ad un tribunale nazionale o dinanzi a un altro collegio arbitrale o comitato che riguardi questioni sulle quali possono essere adottate decisioni nel procedimento per cui il candidato è stato proposto;(2) qualsiasi interesse finanziario del datore di lavoro del candidato, di un suo partner, di un suo socio o di un suo familiare:(a) nel procedimento o nei risultati di quest'ultimo; e(b) in un procedimento amministrativo o in un procedimento dinanzi ad un tribunale nazionale o dinanzi a un altro collegio arbitrale o comitato che riguardi questioni sulle quali possono essere adottate decisioni nel procedimento per cui il candidato è stato proposto;(3) qualsiasi relazione, passata o presente, di ordine finanziario, commerciale, professionale, familiare o sociale con qualsiasi parte interessata nel procedimento, o con il consulente legale di quest'ultima, o qualsiasi relazione della stessa natura che riguardi il datore di lavoro del candidato, un suo partner, un suo socio o un suo familiare;(4) qualsiasi patrocinio pubblico o rappresentanza legale o d'altro genere che interessi una questione contestata nel procedimento o che riguardi gli stessi prodotti.B  Una volta nominato, un membro deve continuare a compiere tutti gli sforzi ragionevoli per essere informato degli interessi, relazioni o fatti di cui alla sezione A e ha l'obbligo di dichiararli. L'obbligo di dichiarazione è permanente ed esige da ogni membro che dichiari interessi, relazioni e fatti di tale natura, in qualsiasi fase della procedura essi intervengano.Il membro dichiara tali interessi, relazioni e fatti comunicandoli per iscritto al comitato misto affinché siano esaminati dalle Parti.III. Esercizio delle funzioni da parte di candidati e membriA.  Ogni candidato che accetti la nomina a membro deve essere disponibile ad esercitare, e deve esercitare, interamente e sollecitamente le funzioni di membro nel corso di tutto il procedimento.B  Ogni membro deve esercitare l'insieme delle sue funzioni con equità e diligenza.C  Ogni membro deve conformarsi alle disposizioni del presente titolo e al modello di regole di procedura applicabili di cui all'allegato III o a tutte le altre norme applicabili.D.  Nessun membro può rifiutare ad altri membri la possibilità di prendere parte a tutti gli aspetti del procedimento.E  Ogni membro può esaminare soltanto le questioni sollevate nell'ambito del procedimento e necessarie per pervenire ad una decisione. Esso non può delegare ad altri l'incarico di decidere, a meno che il modello di regole di procedura di cui all'allegato III o qualsiasi altra norma applicabile lo autorizzi a farlo.F  Ogni membro deve adottare tutte le misure ragionevoli per garantire che il suo assistente e il suo personale si conformino alle disposizioni delle parti I, II e VI del presente codice di condotta.G  Nessun membro può avere contatti unilaterali relativi al procedimento.H  Nessun candidato o membro può comunicare fatti riguardanti violazioni effettive o potenziali del presente codice di condotta, a meno che la comunicazione non sia destinata al comitato misto o non sia necessaria per determinare se il suddetto candidato o membro ha violato o può violare il codice.IV. Indipendenza e imparzialità dei membriA.  Ogni membro deve essere indipendente e imparziale. Deve agire con equità ed evitare di dare adito ad un'apparenza di irregolarità o ad un timore di parzialità.B.  Nessun membro può essere influenzato da interessi personali, da pressioni esterne, da considerazioni di ordine politico, dall'opinione pubblica, dalla lealtà verso una Parte o dal timore delle critiche.C. Nessun membro può, direttamente o indirettamente, contrarre obblighi o accettare vantaggi che potrebbero in qualunque modo ostacolare, o apparire d'ostacolo, ad una corretta esecuzione delle sue funzioni.D.  Nessun membro può trarre vantaggio dalla sua posizione in seno al collegio arbitrale o al comitato per servire qualsiasi interesse personale o privato. Esso deve evitare qualsiasi atto che possa creare l'impressione che altre persone si trovino in posizione tale da poterlo influenzare. Ogni membro deve adoperarsi per quanto possibile per impedire o dissuadere altre persone dal pretendersi in una tale posizione.E.  Nessun membro può permettere che il suo comportamento o il suo giudizio siano influenzati da relazioni o responsabilità, passate o presenti, di ordine finanziario, commerciale, professionale, familiare o sociale.F.  Ogni membro deve evitare di allacciare qualsiasi relazione o di acquisire qualsiasi interesse finanziario suscettibile di influire sulla sua indipendenza o che potrebbe ragionevolmente dare adito ad un'apparenza di irregolarità o ad un timore di parzialità.V. Obblighi in determinate situazioniA.  Ogni ex membro deve evitare qualsiasi atto che possa creare l'impressione che egli sia stato parziale nell'esercizio delle sue funzioni di membro o che avrebbe tratto vantaggio dalla decisione del collegio arbitrale o del comitato.VI. Obbligo di riservatezzaA.  Nessun membro o ex membro può, in alcun momento, divulgare o utilizzare informazioni riservate relative al procedimento o acquisite nel corso dello stesso, eccetto ai fini del procedimento, né può, in alcun caso, divulgare o utilizzare tali informazioni a suo vantaggio o a vantaggio di altri o per nuocere agli interessi di altri.B  Nessun membro può divulgare una relazione di un collegio arbitrale redatta ai sensi del presente titolo prima della sua pubblicazione da parte del comitato misto. Nessun membro o ex membro può, in alcun momento, rivelare quali membri hanno aderito al parere della maggioranza o della minoranza in un procedimento condotto ai sensi del presente titolo.C  Nessun membro o ex membro può, in alcun momento, rivelare le decisioni di un collegio arbitrale o di un comitato, o l'opinione di qualsiasi membro, tranne nei casi previsti dalla legge.VII. Responsabilità degli assistenti e del personaleLe parti I (Responsabilità verso la procedura), II (Obbligo di dichiarazione) e VI (Obbligo di riservatezza) del presente codice di condotta si applicano anche agli assistenti e al personale.Dichiarazione comune Isui metodi alternativi di composizione delle controversie1. Le Parti incoraggiano e facilitano per quanto possibile il ricorso all'arbitrato e agli altri strumenti di composizione delle controversie commerciali internazionali tra privati nella zona di libero scambio.2. Le Parti ribadiscono l'importanza che attribuiscono alla convenzione delle Nazioni Unite del 1958 per il riconoscimento e l'applicazione dei lodi arbitrali stranieri.Dichiarazione comuneDichiarazione comune n. 1 della Comunità europea e del Messico sulla cooperazione nei settori agricolo e rurale di cui all'articolo 21 dell'accordoLe Parti decidono di includere nella promozione dello sviluppo e nella cooperazione nel settore agricolo di cui all'articolo 21 dell'accordo di partenariato economico, coordinamento politico e cooperazione tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e gli Stati Uniti del Messico, dall'altra, i seguenti aspetti:(a) benessere degli animali;(b) sicurezza alimentare;(c) sviluppo delle risorse umane;(d) statistiche e sistemi d'informazione;(e) organizzazioni dei produttori;(f) ricerca scientifica e tecnica(g) sviluppo del mercato.