CELEX: 51993PC0476
Language: it
Date: 1993-12-09
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO relativo alle statistiche degli scambi di beni della Comunità e dei suoi Stati membri con i paesi terzi

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51993PC0476

Proposta di REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO relativo alle statistiche degli scambi di beni della Comunità e dei suoi Stati membri con i paesi terzi  /* COM/93/476DEF */  

Gazzetta ufficiale n. C 005 del 07/01/1994 pag. 0008

Proposta di regolamento (CE) del Consiglio relativo alle statistiche degli scambi di beni della Comunità e dei suoi Stati membri con i paesi terzi (94/C 5/07) COM(93) 476 def.(Presentata dalla Commissione il 9 dicembre 1993)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 113,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Parlamento europeo,considerando che, per le esigenze della politica commerciale comune, le statistiche comunitarie del commercio estero costituiscono un indispensabile strumento di gestione e che devono essere elaborate secondo una metodologia comune a tutti gli Stati membri;considerando tuttavia che, secondo il principio di sussidiarietà, per motivi di efficacia, l'organizzazione e l'esecuzione della raccolta e dello spoglio dei dati devono essere affidate agli Stati membri e che la Commissione deve assicurare l'integrazione e la divulgazione dei risultati comunitari;considerando che il regolamento (CEE) n. 1736/75 del Consiglio, del 24 giugno 1975, relativo alle statistiche del commercio estero della Comunità e del commercio tra gli Stati membri della stessa (1), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 1629/88 (2), ha stabilito le basi metodologiche relative a tutte le suddette statistiche;considerando che, dopo l'adozione del regolamento (CEE) n. 2954/85 del Consiglio, del 22 ottobre 1985, che istituisce talune misure relative all'uniformazione e alla semplificazione delle statistiche del commercio tra gli Stati membri (3), e del regolamento (CEE) n. 3330/91 del Consiglio, del 7 novembre 1991, relativo alle statistiche sugli scambi di beni tra Stati membri (4), alcune disposizioni del regolamento (CEE) n. 1736/75 sono diventate ambigue;considerando che le statistiche degli scambi di beni della Comunità e dei suoi Stati membri con i paesi terzi devono continuare ad essere elaborate in base a procedure doganali; che è opportuno limitarsi ad adeguare le disposizioni già esistenti alle modifiche apportate alla legislazione doganale in vista del completamento del mercato interno;considerando che, fra le suddette statistiche, la statistica del transito, la statistica dei depositi doganali e la statistica delle zone franche e dei depositi franchi non sono ancora state oggetto di una normativa dettagliata;considerando che è preferibile integrare le disposizioni di carattere tecnico relative all'elaborazione delle statistiche del commercio estero nelle disposizioni d'applicazione del presente regolamento;considerando che risulta opportuno procedere alla sostituzione della normativa in materia, onde aumentare la trasparenza, consolidando testi giuridici e chiarendo alcune terminologie;considerando che, al fine di garantire l'applicazione uniforme del presente regolamento, è necessario far sì che fra gli Stati membri e la Commissione la collaborazione sia stretta ed efficace; che quest'ultima può essere organizzata nell'ambito del comitato istituito dal regolamento (CEE) n. 3330/91,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO: Articolo 1 La Comunità e gli Stati membri elaborano le statistiche degli scambi di beni della Comunità e degli Stati membri con i paesi terzi conformemente alle norme stabilite dal presente regolamento.CAPITOLO IOsservazioni generaliArticolo 2 Ai sensi del presente regolamento e fatte salve eventuali disposizioni particolari, s'intende per:a) scambi di beni con i paesi terzi: qualsiasi spostamento di merci tra un paese terzo e la Comunità o viceversa;b) merci: tutti i beni mobili, ivi compresa la corrente elettrica;c) merci comunitarie: le merci:- interamente ottenute nel territorio doganale della Comunità, senza aggiunta di merci importate da paesi o territori che non fanno parte del territorio doganale della Comunità,- provenienti da paesi o da territori che non fanno parte del territorio doganale della Comunità e immesse in libera pratica,- ottenute, nel territorio doganale della Comunità, sia esclusivamente da merci di cui al secondo trattino, sia da merci di cui al primo e secondo trattino;d) merci non comunitarie: le merci diverse da quelle di cui alla lettera c).Fatti salvi gli accordi conclusi con taluni paesi terzi - per l'applicazione del regime del transito comunitario - sono altresì considerate non comunitarie le merci che, benché soddisfino le condizioni di cui alla lettera c), sono reintrodotte nel territorio doganale della Comunità dopo essere state esportate fuori da tale territorio;e) paese terzo: qualsiasi paese o territorio che non faccia parte del territorio statistico della Comunità, ai sensi dell'articolo 3.Articolo 3 1. Il territorio statistico della Comunità comprende il territorio doganale della Comunità, quale è definito dal regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio, del 12 ottobre 1992, che stabilisce il codice delle dogane comunitarie (5), ad eccezione dei dipartimenti francesi d'oltremare e delle isole Canarie.2. Gli Stati membri definiscono il proprio territorio statistico conformandosi al paragrafo 1.Articolo 4 1. Sono oggetto delle statistiche degli scambi di beni tra la Comunità e i suoi Stati membri con i paesi terzi tutte le merci che, dopo essere penetrate nel territorio statistico della Comunità o prima di lasciarlo, ricevono una destinazione doganale ai sensi dell'articolo 4, punto 15 del regolamento (CEE) n. 2913/92.Vanno comprese in tali statistiche anche le merci che, non potendo ricevere una destinazione doganale, costituiscono oggetto di scambi tra parti del territorio statistico della Comunità e i dipartimenti francesi d'oltremare o le isole Canarie.Sono tuttavia escluse dalle suddette statistiche le merci di cui all'articolo 3, paragrafo 1, secondo comma del regolamento (CEE) n. 3330/91.2. Il paragrafo 1 riguarda sia le merci non comunitarie che quelle comunitarie, siano esse oggetto o meno di transazione commerciale.Articolo 5 1. Le statistiche degli scambi di beni della Comunità e dei suoi Stati membri con i paesi terzi comprendono le seguenti statistiche particolari:- statistiche del commercio estero;- statistiche del transito;- statistiche dei depositi doganali;- statistiche delle zone franche e dei depositi franchi.Fatta salva la normativa doganale, la Commissione, secondo la procedura di cui all'articolo 21, ha la facoltà di organizzare l'elaborazione di altre statistiche particolari, al fine di soddisfare, per un periodo delimitato preventivamente e non superiore a tre anni, esigenze specifiche della Comunità o dei suoi Stati membri.2. Fra le merci di cui all'articolo 4, le stesse merci possono costituire oggetto di più statistiche particolari.Secondo la procedura di cui all'articolo 21, la Commissione stabilisce le disposizioni che consentono di quantificare le sovrapposizioni delle varie statistiche rispetto alle altre.CAPITOLO IIStatistiche del commercio esteroArticolo 6 1. Fra le merci di cui all'articolo 4, sono oggetto delle statistiche del commercio estero:a) le merci che, dopo essere penetrate nel territorio statistico della Comunità:- vengono in esso sottoposte al regime doganale della messa in libera pratica, del perfezionamento attivo o della trasformazione sotto dogana,- sono richiamate dall'articolo 4, paragrafo 1, secondo comma;b) le merci che, in procinto di lasciare il territorio statistico della Comunità:- sono, in esso, sottoposte al regime doganale dell'esportazione o del perfezionamento passivo,- vengono, da esso, riesportate al di fuori del territorio doganale della Comunità dopo perfezionamento attivo o, eventualmente, dopo trasformazione sotto dogana,- sono citate all'articolo 4, paragrafo 1, secondo comma.2. La Commissione, secondo la procedura di cui all'articolo 21, ha la falcoltà di modificare il paragrafo 1:- per tener conto dell'evoluzione della regolamentazione doganale,- fatta salva quest'ultima, per evitare i doppi conteggi o per tener conto delle esigenze particolari di nuovi Stati membri, oppure delle esigenze di comparabilità internazionale delle statistiche del commercio estero.Articolo 7 Fatto salvo l'articolo 23, viene utilizzato come supporto dell'informazione statistica il modulo del documento amministrativo unico tramite il quale è effettuata, conformemente all'articolo 205 del regolamento (CE) n. . . ./93 della Commissione, del . . ., che fissa alcune disposizioni di applicazione del regolamento (CEE) n. 2913/93 del Consiglio che istituisce il codice delle dogane comunitarie, la dichiarazione ai fini di una delle destinazioni doganali di cui all'articolo 6.Articolo 8 1. Nel supporto dell'informazione statistica e fatto salvo l'articolo 23, le merci sono designate per tipo in modo tale da potere essere classificate facilmente e con precisione nella suddivisione più dettagliata (sottovoce Taric) alla quale appartengono nella vigente versione della nomenclatura combinata, come definito dall'articolo 2 del regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio, del 23 luglio 1987, relativo alla nomenclatura tariffaria statistica e alla tariffa doganale comune (6).2. Per ogni tipo di merce classificata conformemente al paragrafo 1, deve essere menzionato il numero di codice di cui all'articolo 3 del succitato regolamento.3. Le merci devono essere designate conformemente al paragrafo 1 o 2, anche quando altre regolamentazioni comunitarie prescrivono che le merci siano designate simultaneamente in base ad altre nomenclature.Articolo 9 1. Nel supporto dell'informazione statistica i paesi e i territori devono essere designati in modo da poter essere classificati agevolmente e rigorosamente nella rubrica corrispondente della nomenclatura dei paesi e territori che la Commissione stabilisce, secondo la procedura di cui all'articolo 21, al fine di soddisfare le esigenze della tariffa doganale comune e delle statistiche del commercio estero e del commercio fra gli Stati membri.Il primo comma si applica fatte salve, da un lato, le disposizioni relative al documento amministrativo unico e, dall'altro, l'articolo 23.2. Per ogni paese o territorio classificato conformemente al paragrafo 1, deve essere menzionata, secondo le modalità determinate dalla Commissione in base alla procedura di cui all'articolo 21, l'espressione codificata, alfabetica o numerica, prevista dalla suddetta nomenclatura.3. Fino all'instaurazione da parte della Commissione della nomenclatura di cui al paragrafo 1, restano applicabili le disposizioni del regolamento (CEE) n. 1736/75 relative alla nomenclatura dei paesi per le statistiche del commercio estero della Comunità e del commercio fra i suoi Stati membri, precisamente gli articoli 6, 35, 36, 41 paragrafo 1 lettera b) e 47 secondo comma ultima frase.Articolo 10 1. Fatte salve le disposizioni relative al documento amministrativo unico per ogni tipo di merce classificata conformemente all'articolo 8, paragrafo 1, nel supporto dell'informazione statistica vengono menzionati i seguenti dati:a) la destinazione doganale, oppure il regime statistico;b) per le merci di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettera a), salvo disposizioni particolari adottate al sensi del paragrafo 3, secondo trattino, il paese d'origine o il paese di provenienza;c) per le merci di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettera b), il paese di destinazione;d) la quantità della merce, in massa netta e unità supplementari;e) il valore statistico delle merci;f) il tipo di trasporto fino alla frontiera esterna;g) a decorrere dal 1° gennaio 1995, il tipo di trasporto interno;h) eventualmente il movimento particolare;i) la nazionalità del mezzo di trasporto che attraversa la frontiera;j) il contenitore.2. Fatta salva la regolamentazione doganale, la Commissione, secondo la procedura di cui all'articolo 21, ha la facoltà di aggiungere all'elenco del paragrafo 1 i dati che seguono, stabilendo, per ciascuno di essi, la data a decorrere dalla quale essi vengono menzionati nel suporto dell'informazione statistica:a) il punto di carico o scarico delle merci;b) l'ufficio doganale di entrata o quello di uscita;c) la preferenza;d) il contingente;e) l'importo fatturato;f) la natura della transazione;g) le condizioni di consegna.3. Fatta salva la regolamentazione doganale, la Commissione, secondo la procedura di cui all'articolo 21, determina:- la definizione dei dati di cui ai paragrafi 1 e 2;- le modalità in base alle quali essi sono riportati nel supporto dell'informazione statistica.4. Fatto salvo l'articolo 11, paragrafo 2, gli Stati membri, per soddisfare esigenze nazionali, possono prescrivere che, nel supporto dell'informazione statistica, siano menzionati:- per le merci di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettera a), lo Stato membro di destinazione e per le merci di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettera b), lo Stato membro di esportazione reale;- dati diversi da quelli di cui al paragrafo 1, a patto che la fornitura di questi sia autorizzata dalle disposizioni relative al documento amministrativo unico.Articolo 11 1. La Comunità e gli Stati membri elaborano le statistiche del commercio estero sulla base dei dati di cui all'articolo 10, paragrafo 1, secondo le disposizioni stabilite dalla Commissione in base alla procedura di cui all'articolo 21.2. Fatte salve le disposizioni relative al documento amministrativo unico:a) qualsiasi disposizione adottata dalla Commissione ai sensi del paragrafo 1 che abbia l'effetto di escludere dall'elaborazione dei risultati merci di cui all'articolo 6, paragrafo 1 esclude anche dalla raccolta i dati relativi a tali merci;b) gli Stati membri si astengono dal prescrivere la rilevazione di dati a partire dai quali essi non elaborano i risultati del loro commercio con i paesi terzi.Articolo 12 1. Si definisce come soglia statistica il limite, espresso in valore o in massa, al di sotto del quale non vengano elaborati risultati.2. Le soglie statistiche sono fissate dalla Commissione secondo la procedura di cui all'articolo 21.Articolo 13 1. Gli Stati membri trasmettono alla Commissione i risultati mensili del loro commercio con paesi terzi, elaborati ai sensi dell'articolo 11, paragrafo 1, compresi i dati dichiarati riservati a norma della legislazione nazionale o della prassi vigente in materia di riservatezza statistica, ai sensi del disposto del regolamento (Euratom, CEE) n. 1588/90 del Consiglio, dell'11 giugno 1990, sulla trasmissione di dati soggetti a riservatezza statistica all'Istituto statistico delle Comunità europee (7). Il suddetto regolamento stabilisce le norme relative al trattamento confidenziale delle informazioni.2. Ove necessario, le modalità di trasmissione dei dati di cui sopra sono stabilite dalla Commissione, secondo la procedura di cui all'articolo 21.Articolo 14 I risultati delle statistiche del commercio estero della Comunità e dei suoi Stati membri vengono elaborati dalla Commissione sulla base dei risultati ad essa trasmessi dagli Stati membri e vengono da questa messi a disposizione degli utenti in base alle sottovoci della Nomenclatura combinata.Articolo 15 Le disposizioni relative alla semplificazione dell'informazione statistica sono decise dalla Commissione secondo la procedura di cui all'articolo 21.CAPITOLO IIIStatistiche del transito, statistiche dei depositi doganali e statistiche delle zone franche e dei depositi franchiArticolo 16 Fra le merci di cui all'articolo 4, le merci che entrano nel territorio statistico di uno Stato membro, vi restano per un determinato periodo o vi sostano per motivi inerenti al trasporto e lo lasciano, sotto un regime doganale di transito, sono oggetto delle statistiche del transito.Articolo 17 Fra le merci di cui all'articolo 4, quelle che sono assoggettate al regime del deposito doganale o per le quali detto regime è appurato, conformemente al regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio, costituiscono oggetto delle statistiche dei depositi doganali.Articolo 18 Fra le merci di cui all'articolo 4, quelle che entrano nelle zone franche e nei depositi franchi, o che ne escono, conformemente al regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio, costituiscono oggetto delle statistiche delle zone franche e dei depositi franchi.Articolo 19 1. Su proposta della Commissione, fatta salva la regolamentazione doganale, il Consiglio stabilisce le disposizioni necessarie all'elaborazione, da parte della Comunità o dei suoi Stati membri, delle statistiche di cui agli articoli 16, 17 e 18.2. Fatte salve eventuali altre disposizioni comunitarie, le prescrizioni degli Stati membri in materia restano applicabili fino alla data di entrata in vigore delle disposizioni di cui al paragrafo 1.CAPITOLO IVComitato delle statistiche degli scambi di beniArticolo 20 Il comitato istituito dall'articolo 29 del regolamento (CEE) n. 3330/91, qui di seguito denominato «comitato delle statistiche e degli scambi di beni», può esaminare qualsiasi questione relativa all'applicazione del presente regolamento che sia sollevata dal suo presidente, sia di propria iniziativa che dietro richiesta del rappresentante di uno Stato membro.Articolo 21 La Commissione, assistita dal comitato di cui all'articolo 20, fissa le disposizioni necessarie per l'applicazione del presente regolamento secondo la procedura definita all'articolo 30, paragrafi 2 e 3 del regolamento (CEE) n. 3330/91.CAPITOLO VDisposizioni finaliArticolo 22 1. I risultati desunti dalle statistiche a norma del presente regolamento possono essere divulgati anche quando sia possibile identificare indirettamente esportatori o importatori. Su richiesta di esportatori o importatori, tali dati non vengono divulgati purché gli obiettivi generali fissati per le statistiche in questione non ne risultino compromessi in misura sproporzionata.2. I provvedimenti necessari per garantire le medesime norme in riferimento all'applicazione del paragrafo 1 saranno fissati dalla Commissione in base alla procedura di cui all'articolo 21.Articolo 23 1. Fatta salva la regolamentazione doganale, la Commissione può adottare, secondo la procedura di cui all'articolo 21, procedure semplificate di rilevazione delle informazioni e, in particolare, creare le condizioni per un più esteso ricorso all'elaborazione automatica e alla trasmissione elettronica dell'informazione.2. Fino all'entrata in vigore delle procedure di cui al paragrafo 1, vengono applicate in materia le prescrizioni degli Stati membri.Articolo 24 Il presente regolamento entra in vigore il settimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Esso è applicabile alla data in cui entrano in vigore le disposizioni applicative di cui all'articolo 21. A tale data, fatto salvo l'articolo 9, vengono abrogati i regolamenti (CEE) n. 1736/75 e (CEE) n. 200/83 del Consiglio, del 24 gennaio 1983, relativo all'adeguamento delle statistiche del commercio estero della Comunità alle direttive sull'armonizzazione delle procedure di esportazione e di messa in libera pratica delle merci (8). Tutti i riferimenti a tali regolamenti, che compaiono negli atti comunitari in vigore, devono essere intesi come fatti al presente regolamento.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.(1) GU n. L 183 del 14. 7. 1975, pag. 3.(2) GU n. L 147 del 14. 6. 1988, pag. 1.(3) GU n. L 285 del 25. 10. 1985, pag. 1.(4) GU n. L 316 del 16. 11. 1991, pag. 1.(5) GU n. L 302 del 19. 10. 1992, pag. 1.(6) GU n. L 256 del 7. 9. 1987, pag. 1.(7) GU n. L 151 del 15. 6. 1990, pag. 1.(8) GU n. L 26 del 28. 1. 1983, pag. 1.