CELEX: C1999/352/32
Language: it
Date: 1999-12-04 00:00:00
Title: Causa C-339/99: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Verwaltungsgerichtshof (Austria), con ordinanza 1o settembre 1999, nella causa Energie Steiermark Holding AG contro Finanzlandesdirektion (direzione delle finanze per il Land della Stiria)

4.12.1999               IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         C 352/21
Ricorso del 1o settembre 1999 contro la Commissione                        La decisione è errata per violazione e falsa applicazione degli
delle Comunità europee presentato dalla Repubblica italia-                 artt. 87 e 88 CE e delle corrispondenti norme dell’accordo SEE,
                                  na                                       sotto il profilo sostanziale e quello procedurale, e difetto di
                                                                           motivazione in ordine al recupero dei presunti aiuti.
                         (Causa C-328/99)
                          (1999/C 352/30)
                                                                           Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Com-
Il 1o settembre 1999 la Repubblica italiana, rappresentata dal
                                                                           missione Tributaria di Primo Grado di Trento — Sezione
suo agente prof. Umberto Leanza, assistito dall’avvocato dello
                                                                           n. 6 — con ordinanza 29 aprile 1999, nella causa Hotel
Stato Oscar Fiumara ed elettivamente domiciliata presso
                                                                           Bellavista di Litterini Valter e Nadia Snc, Cattoni Hotel
l’Ambasciata d’Italia, rue Marie-Adélaïde, 5, ha presentato alla
                                                                           Plaza Snc e Villa Luti Srl contro Ufficio Imposte Dirette
Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la
                                                                           di Tione di Trento e Centro di Servizio delle Imposte
Commissione delle Comunità europee.
                                                                                             Dirette e Indirette di Trento
La ricorrente conclude chiedendo che la Corte:                                                     (Causa C-330/99)
                                                                                                    (1999/C 352/31)
— annulli la decisione della Commissione delle Comunità
     europee 2 giugno 1999 n. C(1999) 1524 def., indicata in               Con ordinanza 29 aprile 1999, pervenuta nella Cancelleria
     epigrafe, nelle parti impugnate con il presente ricorso;              della Corte del Comunità europee il 2 settembre 1999, nella
                                                                           causa Hotel Bellavista di Litterini Valter e Nadia Snc, Cattoni
— in via subordinata annulli la decisione medesima nella                   Hotel Plaza Snc e Villa Luti Srl contro Ufficio Imposte Dirette
     parte in cui dispone il recupero nei confronti della                  di Tione di Trento e Centro di Servizio delle Imposte Dirette e
     Seleco delle somme costituenti aiuto non compatibile                  Indirette di Trento, la Commissione Tributaria di Primo Grado
     relativamente all’intervento REL del 1996;                            di Trento — Sezione n. 6 — ha sottoposto alla Corte
                                                                           di giustizia delle Comunità europee la seguente questione
                                                                           pregiudiziale:
— in via altrettanto subordinata annulli la decisione medesima
     nella parte in cui dispone il recupero delle somme costi-             Se sia compatibile con l’ordinamento comunitario, e segnata-
     tuenti aiuto non compatibile nei confronti di Seleco                  mente con la direttiva 335/69 (1), del 17 luglio 1969, l’assog-
     Multimedia Srl e di ogni altra impresa che abbia beneficiato          gettamento pluriennale ad aliquote dello 0,75% annuo in
     di trasferimenti attivi nelle operazioni di cui si è trattato;        applicazione del citato decreto legge 30 settembre 1992
                                                                           n. 324, limitatamente alla sola componente del patrimonio
— condanni la Commissione delle Comunità europee alle                      netto costituita esclusivamente dal capitale sociale annualmen-
     spese.                                                                te rilevato in bilancio, già assoggettato ad iniziale imposta sui
                                                                           conferimenti dell’1%.
                                                                           (1) GU L 249 del 3 ottobre 1969, pag. 25.
Motivi e principali argomenti
La decisione è errata, per violazione e falsa applicazione degli
artt. 87 e 88 CE (ex artt. 92 e 93 del Trattato CE) e delle
corrispondenti norme dell’accordo SEE, perché ha ritenuto
aiuti non compatibili di interventi sopra esaminati effettuati da          Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Verwal-
REL (la società Ristrutturazione Elettronica SpA) e da FRIULIA,            tungsgerichtshof (Austria), con ordinanza 1o settembre
malgrado che quelli di FRIULIA non potessero essere conside-               1999, nella causa Energie Steiermark Holding AG contro
rati interventi pubblici e malgrado che, comunque, gli uni e gli           Finanzlandesdirektion (direzione delle finanze per il Land
altri risultassero in linea con quelli che avrebbero potuto                                           della Stiria)
eseguire (ed hanno effettivamente e parallelamente eseguito)
investitori privati operanti nelle normali condizioni di un’eco-
nomia di mercato.                                                                                  (Causa C-339/99)
                                                                                                    (1999/C 352/32)
La decisione è errata per difetto di motivazione (insufficienza,
contraddittorietà e illogicità manifesta della stessa) perché ha           Con ordinanza 1 settembre 1999, pervenuta nella cancelleria
considerato aiuti incompatibili gli interventi stessi senza dare           della Corte il 13 settembre 1999, nella causa Energie Steier-
una spiegazione adeguata e coerente, tenuto conto degli                    mark Holding AG contro Finanzlandesdirektion (direzione
interventi effettuati in sinergia non solo da investitori privati,         delle finanze per il Land della Stiria), il Verwaltungsgerichtshof
ma persino da investitori ritenuti pubblici, senza apprezzabili            (Austria), ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità
differenze strategiche fra gli uni e gli altri.                            europee le seguenti questioni pregiudiziali:
 ---pagebreak--- C 352/22                IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        4.12.1999
1)     Se le prestazioni che, nell’ambito di un aumento di                 a) comporti, anche per l’effettuazione dei servizi «non univer-
capitale (con esclusione del diritto di opzione degli attuali soci)             sali» o a valore aggiunto da parte di soggetti economici
il nuovo socio autorizzato a rilevare le nuove quote effettua                   diversi da quello cui è affidato in esclusiva il servizio
non direttamente, bensı̀ tramite la società madre, rappresentino                «universale», il pagamento dei diritti postali dovuti per il
«conferimento di beni di qualsiasi natura» ai sensi dell’art. 4,                servizio «base» di posta ordinaria, di fatto non prestato dal
n. 1, lett. c), della direttiva del Consiglio 17 luglio 1969,                   soggetto esclusivista;
69/335/CEE (1), concernente le imposte indirette sulla raccolta
di capitali.
                                                                           b) attribuisca direttamente i proventi del pagamento di quel
                                                                                diritti al soggetto economico investito del servizio univer-
2)     Se le prestazioni che, nell’ambito di un aumento di                      sale, al di fuori di qualunque meccanismo di compensazio-
capitale (con esclusione del diritto di opzione degli attuali soci)             ne e controllo al fine di evitare l’attribuzione di sussidi di
il nuovo socio autorizzato a rilevare le nuove quote effettua                   tipo incrociato per servizi non universali.
non in favore della società che aumenta il proprio capitale,
bensı̀ a favore di società controllate da quest’ultima, rappresen-
tino «conferimento di beni di qualsiasi natura» ai sensi dell’art.
4, n. 1, lett. c), della direttiva del Consiglio 17 luglio 1969,
69/335/CEE, concernente le imposte indirette sulla raccolta di
capitali.
3)     Se le prestazioni non ancora effettuate rappresentino
«conferimento di beni di qualsiasi natura» ai sensi dell’art. 4,
n. 1, lett. c), della direttiva del Consiglio 17 luglio 1969,
69/335/CEE, concernente le imposte indirette sulla raccolta di
capitali.
4)     Se l’imposta sui conferimenti che la società deve versare           Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Lan-
configuri un «onere» o un’«obbligazione», deducibile dalla base            desgericht di Korneuburg con ordinanza 1o settembre
imponibile in forza dell’art. 5, n. 1, lett. a), della direttiva del       1999, nella causa Seiko Kabushiki Kaisha contro Rashad
Consiglio 17 luglio 1969, 69/335/CEE, concernente le imposte                                               Wali
indirette sulla raccolta di capitali.
(1) GU 1969, L 249, pag. 25.                                                                         (Causa C-341/99)
                                                                                                      (1999/C 352/34)
                                                                           Con ordinanza 1o settembre 1999, pervenuta nella cancelleria
Domanda di pronunzia pregiudiziale proposta dal Tribu-                     della Corte il 14 settembre 1999, nella causa Seiko Kabushiki
nale Civile di Genova con ordinanza 21 giugno 1999, nel                    Kaisha contro Rashad Wali, il Landesgericht di Korneuburgha
procedimento dinanzi ad esso pendente fra TNT Traco                        sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee la
SpA contro Poste Italiane SpA ed i signori Michele                         seguente questione pregiudiziale:
        Carbone, Raffaele Ciriolo e Clemente Marino
                         (Causa C-340/99)
                                                                           Se l’art. 1 del regolamento (CEE) del Consiglio 22 dicembre
                                                                           1994, n. 3295, che fissa misure intese a vietare l’immissione
                          (1999/C 352/33)                                  in libera pratica, l’esportazione, la riesportazione e il vincolo
                                                                           ad un regime sospensivo di merci contraffatte e di merci
Con ordinanza 21 giugno 1999 (pervenuta alla Cancelleria                   usurpative (GUCE L 341 del 30.12.1994) sia da interpretarsi
della Corte delle Comunità Europee il 13 settembre 1999)                   nel senso che tale regolamento si applica anche a fattispecie
emanata nel procedimento dinanzi ad esso pendente fra TNT                  nelle quali delle merci da tale regolamento contemplate, e che
Traco SpA contro Poste Italiane SpA ed i signori Michele                   si trovano in transito da un paese extracomunitario ad altro
Carbone, Raffaele Ciriolo e Clemente Marino il Tribunale Civile            paese anch’esso extracomunitario, sono state provvisoriamente
di Genova ha sottoposto alla Corte di giustizia delle CC.EE. le            bloccate dall’autorità doganale di uno Stato membro in forza
seguenti questioni pregiudiziali:                                          del suddetto regolamento e su richiesta di un titolare del diritto
                                                                           che si pretende leso e la cui impresa ha sede in territorio
                                                                           extracomunitario.
se le norme del Trattato CE, e segnatamente gli artt. 86 e 90
ostano a che uno Stato membro, nell’organizzazione del
servizio postale, mantenga una normative che, pur distinguen-
do tra servizi di tipo c.d. «universale» affidati in esclusiva a un
soggetto di diritto privato e servizi non di tipo «universale»,
esercitati e prestati in regime di libera concorrenza: