CELEX: 51975PC0681
Language: it
Date: 1975-12-19
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO relativa all'impiego degli oli combustibili allo scopo di diminuire le emissioni solforose. (Presentata dalla Commissione al Consiglio.)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (75) 681
Vol. 1975/0248
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMME5SIONB DELLE COMUMTA EUROPEE
                                         COM(75)681 def
                                         Bruxelles . il 19 dicembre 1975*
              PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
   relativa all' impiego degli oli combustibili allo scopo
   di diminuirà le emissioni solforose .
                   (Presentata dalla Commissione al Consiglio .)
   COK (75) 681 def
 ---pagebreak---                                                            ENV/1 06/1/75-1
                                   RELAZIONE
         La presente proposta di direttiva prescrive l' uso di oli combustibili
 a basso tenore di zolfo allo scopo di diminuire le emissioni solforose , in
particolare nelle regioni in cui l' inquinamento atmosferico provocato da
 tali composti è alto e può' costituire un periodo per la salute pubblica .
1 * DISPOSIZIONI LEGALI
        Alcuni Stati membri hanno già preso o hanno proposto provvedimenti
legislativi per il tipo di oli combustibili da usare in alcune regioni per
taluni impianti , o per ama limitazione del tenore di zolfo di tali com­
bustibili , o per una limitazione delle emissioni al fine di proteggere la
salute pubblica dalle concentrazioni nocive di anidride solforosa , parti­
celle in sospensione e altri inquinanti dell' aria circostante .
        Il 2 maggio 1973 la Commissione ha ricevuto una comunicazione dal
C-overno dei Paesi Bassi relativa a un progetto di provvedimento amministra­
tivo per una limitazione generalizzata del tenore di zolfo nei combusti­
bili , notificata ai sensi dell' accordo sull' informazione per le questioni
riguardanti l' ambiente ( l ). Questo provvedimento non è entrato allora
in vigore a causa della crisi dell' approvvigionamento di . petrolio , ma è
stato infine attuato nel novembre 1974 * Secondo tale disposizione ammi»
nistrativa è vietato impiegare a scopi di combustione combustibili liquidi ,
solidi 0 gassosi il cui tenore di zolfo superi determinati livelli . II .
contenuto massimo di zolfo è' fissato per esempio a 2,9$ per tutti gli oli
combustibili pesanti , da ridurre entro il luglio 1976 a 2,7$ e a 2,5 \.
entro il luglio 1976 ; per il gasolio il limite è fissato a 0,7$ da
ridurre , entro il dicembre 1975 » a 0,5$.
        In Francia zone di protezione speciale contro 1 'inquinamento atmo­
sferico possono essere create in virtù della legge del 2 agosto 1961
concernente la lotta contro l' inquinamento atmosferico e gli odori nonché
                                                                  • • •/ • • •
( l ) Accordo in data 5 marzo 1973 dei rappresentanti dei Governi degli .
      Stati membri riuniti in seno al Consiglio in merito all' informazione
      della Commissione e degli Stati membri al fine di armonizzare all' interno
      delle Comunità le misure urgenti; riguardanti la protezione dell' ambiente .
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 dei regolamenti del 17 settembre 1963 . Su questa base giuridica già
 nel 1964 sono state create all' interno del perimetro della città di
 Parigi due zone di protezione speciale , dove l' unico tipo di olio
 combustibile ammesso deve essere di qualità a basso contenuto di zolfo .
 Inoltre le grandi centrali elettriche situate intorno a Parigi devono
 usare oli combustibili a basso contenuto di zolfo quando le condizioni
 metereologiche sono sfavorevoli .
         Recentemente sono stato create due zone di protezione speciale
 nella regione di Lille–Roubaix-Tourcoing e nella regione di Ldone-Villeurbanne .
        Ta Danimarca è entrata in vigore all' inizio del 1975 una legge che
proibisce , per il ri s cai (Lamento , l' uso di oli combustibili contenenti più
 del 2,5$ di zolfo .
        In Belgi o , in virtù del regolamento del 26 luglio 1971 vl )i sono
 state create cinque zone di protezione speciale per ^ Bruxelles , Anversa ,
Charleroi , Gand , Liegi . In tali zone il contenuto di zolfo c"ei combusti­
bili solidi e liquidi di qualunque tipo e qualità è linitrto all' l/ó .
        In Germania , la legge federale del marzo 1974 ( BuncTos-Immissions-
schutzgesetz ) per la protezione contro le immissioni autorizza il Governo
federale a regolare la composizione dei combvuBtibili -tenendo conto dei composti elio
inquinano l' atmosfera , a' regolare la quantità di emissioni ammesse per tutti gli
impianti soggetti ad 'Autori zzazione ; richiede ai Governi dr.i L'indo r di stabilirò zone
di rilevamento dove 1 'inquinamento atmosferico deve essere controllato
e di elaborare piani per migliorare la situazione .
        In forza di questa legge sono stati emanati regola-menti , ad esempio
in agosto 1974 il "Technical Instruction Air" ( TA-Luft ) riveduto , che
stabilisce limiti di emissione , soprattutto per quanto riguarda l' anidride
solforosa e le particolee in sospensione , nei confronti dì un gran numero
di impianti soggetti ad autorizzazione : lo stesso regolamento limita sia
a breve che a lungo termine la concentrazione di anidride solforosa , di parti­
celle in sospensione e di alcuni altri agenti inquinanti dell' aria cir­
costante .
        Nell' ottobre 1974 sono entrati in vigore due regolamenti : uno fissa
un limite generale per il tenore di zolfo del gasolio , l' altro limita le
emissioni di particelle in sospensione , fuliggine , olio e altri inquinanti
         .■_                                                          « • #/ • • •
( l ) "Arrêté royal "
 ---pagebreak---        /
                                    - 3 -                 ENV/1C6/1/75-I
 da impianti termici domestici . E' proposto un altro regolamento che
 fornisce la base per stabilire un sistema di controllo dell' aria per le
 regioni particolarmente inquinate .
       Ai sensi della legge tì . 615 del luglio 1966 tutti gli impianti
 industriali in Italia sono tenuti a prendere gli idonei provvedimenti
tecnici per mantenere 1 'inquinamento dell' aria il più basso possibile ,
tenuto conto delle possibilità tecniche . Il territorio è diviso in due
zone di conrrollo A e B , che comprendono le agglomerazioni più grandi
e le grandi città , in cui sono stabiliti limiti por I® ©missioni o pe*
l' impiego di alcuni tipi o qualità di combustibili . Una proposta di
emendamento di tale legge propone la creazione di una terza zona C per
le grandi città più inquinate e limita ulteriormente 1 'uso di taluni
tipi e qualità di combustibili nelle tre zone . Il contenuto di zolfo degli
oli combustibili da usare in tali zone è limitato a vari livelli in
funzione del tipo di impianto .                                     ,
       Nel Re^iio Unito non esiste una limitazione generale di legge per
il tenore di zolfo dei combustibili , ad eccezione dell' area della città
di Londra dove sono ammessi unicamente combustibili con l°/o massimo . La
legge per la protezione dell' ambiente del 1974 autorizza il Ministro a
imporre , tramite regolamenti , limiti al tenore di zolfo di ogni derivato
liquido del petrolio prodotto in una raffineria che sia usato in forni
o in motori di locomotive ferroviarie .
       I  "Clean Air Acts" del 1956 e 1968 contengono norme per prevenire
le emissioni di fumo , graniglia e polvere da tutti i camini industriali
e domestici e prevedono la creazione di aree per il controllo del fumo .
L' "Àlkali Act" del 1906 e l""Alkali and Works Order" del . 1966 e 1971
impongono alle industrie inventoriate di limitare per quanto possibile
le emissioni di gas , fumo , graniglia e polvere .
 ---pagebreak---                                        »« A *>«
                                                            ENV/l06/l/75~I
 2 . AZIONI COjTOJITARIE
         A seguito del ricevimento della citata comunicazione da parto del
 Governo olandese , la Commissione ha presentato al Consiglio , il 13 feb­
braio 1974 » in virtù sia del programma generale del 23 maggio 19<:9 psr
 l' eliminazione degli ostacoli tecnici al commercio dei prodotti industriali ,
 che del programma di azione della Comunità in materia di ambiente
 del 22 novembre 1973 , una proposta di direttiva che , volta ad eliminare
gli ostacoli tecnici al commercio del gasolio , potrà anche portare ad
una notevole riduzione del tenore di zolfo del gasolio e quindi anche
ad un miglioramento per quanto riguarda l' ambiente ( doc . COIl(74)l58 def .)
GU n . C 35 , 28.3 « 1974 , pag. 75 )» Il Consiglio ha approvato tale proposta
nella sua riunione del 16 ottobre 1975 ( l )»
         Con riferimento al Programma d' aziono della Comunità in materia di
ambiente , il Consiglio ha adottato , il 3 marzo 1975 » una risoluzione
sull' Energia e l' Ambiente . In tale risoluzione , si è - fra l' altro -
sottolineata l' importanza della diminuzione dalle emissioni di zolfo ,
invitando la Commissione a presentare proposte sulle politiche da seguire
da parte della Comunità e degli Stati membri ai fini di :
- ridurre il tenore di zolfo dei gasoli ;
- stabilire regolamenti sul tenore di zolfo e l' uso degli oli combustibili
    pesanti .
         Numerosi studi compiuti negli Stati membri , come pure m paesi
terzi , sottolineano l' importanza della diminuzione ' alla fonte delle
emissioni di anidride solforose, per migliorare la qualità dell' aria .
         Si riscontra da un lato l' uso di gasolio , specialmente nelle zone
urbane , che emette composti di zolfo a basso livello , e , dall' altro , la
scarsa incidenza , per motivi inerenti all' economia e all' energia , della
desolforazione del gasolio . Per tali ragioni si è preferito proporre una
limitazione generale del tenore di zolfo dei gasoli .
         Data la situazione attuale e futura dell' approvvigionamento di
petrolio greggio , una desolforazione di tutti gli oli combustibili pesanti
richiede un notevole sforzo finanziario . E' per questa ragione che la
presente proposta di direttiva , elaborata nell' ambito della politica comu­
nitaria in materia ambientale e che prende in considerazione i requisiti
                                                                     requisa
                                                                     • • «/ » • «
 ( l ) GU n . L 307 del 27 novembre 1975
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 concernenti la sanità e la politica energetica , stabilisce le caratteristiche
 per l' uso di oli combust itili a "basso tenore di zolfo nelle regioni maggior­
 mente soggette all' inquinamento da zolfo .
        Il capitolo precedente illustra i numerosi metodi per risolvere il
problema della riduzione dell' inquinamento da zolfo .
        Tali provvedimenti di legge , se presi in modo non coordinato / potrebbero
 influenzare notevolmente la competitività degli impianti presi in conside­
razione e causare nuovi ostacoli tecnici al commercio . Essi potrebbero
 inoltre provocare disparità nelle misure minime di protezione della popola­
zione contro l' inquinamento atmosferico da anidride solforosa e dalle
particelle in sospensione .
        Per tali ragioni è necessario trovare una soluzione comunitaria del
problema della riduzione delle emissioni solforose provenienti dalla com­
bustione degli oli combustibili .
3 . COSCIENTI SULLA PROPOSTA DI DIRETTIVA
        L' articolo 1 dà la definizione degli oli combustibili , degli oli
combustibili a basso tenore di zolfo , dei combustibili equivalenti delle
zone di protezione speciale contro l' anidride solforosa e le particelle in
sospensione e dell' inquinamento come sono intesi' nella proposta di direttiva.
        L' articolo 2 limita al 2$, in peso , a partire dal 1° giugno 1978 »
il tenore di zolfo dei combustibili a basso contenuto di . zolfo commercia­
lizzati sul mercato comunitario sotto tale nome . Un' ulteriore diminuzione
del tenore di zolfo all' l$ in peso è prevista a partire dal 1° giugno 1983 »
        Tali peroentuali e le date di applicazione proposte prendono in consi­
derazione la grande incertezza esistente per quanto riguarda la situazione
futura del consumo di oli combustibili , il livello dei costi delle fonti di
energia alternative , la situazione dell' approvvigionamento e la disponibilità
dei combustiiili a basso tenore di zolfo .
        La percentuale del 2$ massimo di contenuto di zolfo previsto per la
prima fase dovrebbe essere sufficiente per permettere un' applicazione
flessibile della presente direttiva alla data fissata senza costringere
l' industria a iniziare un costoso programma di desolforazione su vasta
scala .           ' " *■
 ---pagebreak---                               I
                                     – 6 -                  EKV/l 06/1/75-1
        L' articolo^ impone agli Stati membri l' obbligo di creare zone di
protezione speciale se i livelli di inquinamento atmosferico da anidride
solforosa e da particelle in sospensione , misurati in questo regioni durante
i 3 anni precedenti hanno superato uno dei valori specificati al paragrafo 2 .
Le concentrazioni di inquinanti corrispondono alle norme di qualità dell' aria
per l' anidride solforosa e le particelle in sospensione nell' atmosfera urbana
esposti nel progetto di direttiva presentato al Consiglio il ••*..•...» 1975 *
        L' articolo 4 stabilisce che tutti gli impianti di combustione situati
all' interno delle zone di protezione speciale impieghino , a decorrere
dal 1° ottobre 1978 , soltanto olio combustibile a basso tenore di zolfo
o combustibili equivalenti a meno che essi siano ammessi alle dero^ie
dell' articolo 8 .
                                                                                 I
        E' concesso un termine-limite di lo mesi per la determinazione delle
zone dopo il 1° gennaio 1978 , il che permette un' attuazione flessibile
delle disposizioni di tale articolo .
        In presenza di determinato condizioni atmosferiche gli impianti di
combustione situati all' esterno delle zone di protezione speciale possono
contribuire in modo rilevante alle concentrazioni d' inquinanti a livello
del suolo all' interno delle zone .
      • L' articolo 5 richiede quindi che , gli impianti di combustione situati
al di fuori delle zone di protezione speciale , ma che contribuiscono in
modo rilevante alla concentrazione a livello del suolo all' interno delle
zone , impieghino temporaneamente combustibili a basso carico inquinante .
        Lo stesso articolo definisce il contributo che deve essere conside­
rato rilevante e lascia agli Stati membri la possibilità di fissare dispo­
sizioni più severe .
        La protezione della popolazione contro alte concentrazioni di anidride ,
solforosa e di particelle in sospensione è necessaria non soltanto
all' interno delle zone di protezione speciale ma anche all' esterno .
 ---pagebreak---                                                                ENV/106/1/75-I
         L' articolo 6 obbliga in generale tutti i grandi impianti di combu­
 stione , situati fuori dallo zone di protezione speciale , ad usare tempora­
 neamente oli combustibili a basso tenore di zolfo o combustibili equiva­
 lenti quando si verificano alte concentrazioni di anidride solforosa e
 di particelle in sospensione nell' ambito della zona d' influenza di tali
 impianti . Le competenti autorità nazionali devono determinare l' estensione
 delle aree d' influenza .
        A norma dell' articolo 7 gli Stati membri possono applicare le dispo­
sizioni della presente direttiva più rapidamente di quanto previsto dagli
articoli precedenti .
        Date le incertezze relative all' approvvigionamento futuro , alle
disponibilità limitate di combustibili a basso contenuto di zolfo e          ~ .
      •      ■                                 I         ·            .          . . ·,
alle quantità di tali combustibili necessarie all' interno delle zone
che devono ancora essere definite geograficamente si prevede un certo
numero di deroghe agli obblighi dell' articolo 4 » paragrafo 1 .
        In primo luogo è auspicabile promuovere lo sviluppo e l' adozione di
processi ( ad esempio (ifèsolforaziorie dei prodotti gassosi della combustione ,
comoustione e letto fluidizzato , gassificazione dei combustibili ) grazie
ai quali - si può' ottenere una diminuzione delle emissioni di zolfo
mediante la sua eliminazione nell' impianto stesso durante o dopo la.
combustione . Tali processi potrebbero costituire alternative interessanti ,
e forse meno costose , a un programma di desolforazione realizzato a '
livello di raffineria .
        In secondo luogo in taluni processi industriali che inpiegano oli
combustìbili per scopi di riscaldamento durante la produzione , una gran
parte dell' anidride solforosa generata nella combustione del combustibile
non è emessa ma conservata chimicamente nei prodotti ( esempio , fabbri­
cazione di cemento ).
        Pertanto , l' articolo 8 , paragrafo 1 a* ammette che le due suddette
categorie di impianti possono applicare tali procedimenti a condizione
che il risultante livello di emissioni di anidride solforosa non sia supe­
riore a quello raggiunto se si usano combustibili a basso contenuto di
zolfo .
 ---pagebreak---                                       - 8 -                   EtTV/l06/l/75-I
       In terzo luogo , un gran numero di grandi impianti di combustione ,
 ad esempio centrali elettriche , sono in realtà dotate di alti camini che ,
 anche se non eliminano l' anidride solforosa emessa , garantiscono una
 dispersione delle emissioni ad una maggiore altezza e su vino, vasta area
 soprattutto in direzione sotto vento . Le concentrazioni a livello del
 suolo di anidride solforosa ed altri agenti inquinanti emessi sono notevol­
mente ridotte nelle vicinanze di tali impianti . Ciò' nonostante , in condi­
 zioni metereologiche anormali e in particolari condizioni topografiche , gli
agenti inquinanti emessi possono ricadere al suolo a breve distanza dagli
impianti e costituire quindi un pericolo per la salute pubblica e l' ambiente »
       I grandi impianti' di combustione , e soprattutto le centrali elettriche ,
sono i principali consumatori di oli combustibili . Il costo dell 'eletrricità
da loro prodotta è , nelle presenti circostanze economiche , molto sensibile
alle variazioni dei costi dei combustibili .
       Le difficoltà di approvvigionamento c i conseguenti maggiori costi
degli oli combustibili a basso tenore di zolfo non rendono opportuno
imporre a tali impianti l' uso di questo tipo di oli , a condizione pero'
che non contribuiscano ad una sensibile concentrazione di anidride solforosa
a livello del suolo . Il paragrafo 1      b  dell' articolo 8 dispensa quindi
tali impianti dal 1 'obbligo previsto dall' articolo 4 » paragrafo 1 , a condizione
che siano controllati da una rete di stazioni di rilevamento e che posseg­
gano inoltre una riserva ade ,guata c' i olio combustibile a basso tenore di
zolfo o di un combustibile equivalente .
       II paragrafo 2 dell' articolo 8 precisa che cosa s' intende per
rilevante contributo di tali impianti alla concentrazione totale a livello
del suolo , e dà  la possibilità agli Stati membri di fissare condizioni
più severe .
       Il paragrafo 3 dell' articolo 8 stipula infine che gli impianti
esonerati , in forza del paragrafo 1 b di tale articolo , debbono impiegare
temporaneamente soltanto olio combustibile a basso tenore di zolfo o vua
combustibile equivalente nei casi di alta concentrazione di anidride
solforosa e di particelle in sospensione misurata all' interno delle zone
di protezione speciale »
       Il paragrafo 4 dell' articolo 8 impone agli Stati membri di adottare
le misure necessarie per garantire che il funzionamento degli impianti di
                                                                         • • •/ • • •
 ---pagebreak---                                          - 9 -                   Eir7/io6/i/75"i
 cui al paragrafo 1 b non provochi inquinamento al di fuori delle zone di
protezione speciale o oltre frontiera . La definizione dell 'inquinamenta
 data dall' articolo 1 è identica a quella data dalla raccomandazione OCSE
n . C(74 ) 224 del 21 novembre 1974 »                                     <
        L' articolo 9 stabilisce che la Commissione sia informata delle
 decisioni prese dagli Stati membri di creare zone di protezione speciale
e di tutti gli altri criteri presi in considerazione nelle loro decisioni .
                                                               ι
        L' articolo 10 impone agli Stati membri di controllare , mediante
campionamento che il contenuto di zolfo dell' olio combustibile a basso
tenore di zolfo bruciato dagli impianti e soggetto a tale direttiva sia
conforme ai limiti fissati .
        L' articolo 11 indica i metodi di riferimento , esposti nell' allegato II ,
da seguire per la determinazione del contenuto di zolfo degli oli combusti~
bili e per il calcolo delle concentrazioni di anidride solforosa a livello
del suolo e di particelle in sospensione .
        Prendendo in considerazione le incertezze di cui sopra in relazione alla
situazione futura di approvvigionamento e ai dati economici , l' articolo 12
sottolinea l' obbligo della Commissinee di seguire attentamente l' attuazione
della direttiva e di sottoporre al Consiglio , se necessario , proposte
appropriate . Tale disposizione ha lo scopo di facilitare un' attuazione
flessibile della direttiva , in modo da prendere ora decisioni che costitui­
ranno - un obbligo per gli Stati membri fra alcuni anni , e successivamente
adattare la direttiva se la situazione dovesse subire notevoli cambiamenti .
        L' articolo 13 fissa a 6 mesi a decorrere dalla sua notifica la
data limite per 1 ' ©rrfcr&'fca in vigore delle disposizioni della direttiva
a livello nazionale » Questo breve lasso di tempo è necessario per permettere
all' industria di prepararsi . La Commissione deve essere informata delle
disposizioni di diritto interno adottate dagli Stati membri conformemente
a tale direttiva .
4 » Consultazione del Parlamento Europeo e del Comitato Economico e Sociale
        I pareri del Parlamento Europeo e del Comitato Economico e Sociale
sono necessari , in conformità delle disposizioni dell' articolo 100          ■
del Trattato CEE .                                       •                    '
 ---pagebreak---                                                               ENV/106/2/75-I
                         PROPOSTA PI DIRETTIVA DEL COITSIOLIO
                         relativa all' impiego degli oli combustibili
                         allo scopo di diminuire le emissioni solforose
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ 1 EUROPEE ,
- visto il Trattato che istituisce la Comunità Eoonomica Europea , in particolare
    l' articolo 100 ,
- vista la proposta della Commissione ,
- visto il parere del Parlamento Europeo ,
- visto il parere del Comitato Economico e Sociale ,
- considerando che le differenze fra le disposizioni sul tenore di zolfo e l' uso
    di taluni oli combustibili già applicabili o in fase di elaborazione nei vari
    Stati membri possono creare condizioni disuguali di concorrenza e quindi osta­
    colare direttamente il funzionamento del Mercato Comune ; che è cfuindi necessa­
    rio ravvicinare le leggi in tale settore come disposto dall' articolo 100 del
    Trattato ;
- considerando che la Risoluzione sull' energia e l' ambiente adottata dal Consiglio
    il 7 novembre 1974 ( l ) che prende in considerazione la relazione preliminare della
    Commissione sui problemi d' inquinamento e d' inconvenienti ambientali derivati
    dalla produzione di energia ( 2)   e il programma di azione delle Comunità Europee
    in materia di ambiente , invita la Commissione a sottoporre proposte sulle politi­
    che da seguire dalla Comunità e dagli Stati membri nelle quali sono compresi i
    regolamenti relativi al tenore di zolfo e all' uso degli oli combustibili pesanti ;
( 1 ) G.U. no C. 168 del 25 luglio 1975
( 2) Doc. SEC(74) 1150 def .
 ---pagebreak---                                                             - HTV/106/2/75-I
considerando che , conformemente alla dichiarazione della conferenza delle
ITazioni Unite sull' ambiente umano adottata a Stoccolma , è necessario evitare
che le attività che hanno luogo in uno Stato membro causino una degradazione
dell' ambiente in un' altro Stato membro a seguito , per esempio , di inquina­
mento trasfrontaliero ;
considerando che la protezione dell' ambiente e della salute pubblica richiede
una sorveglianza e una diminuzione nell' inquinamento atmosferico da anidride
solforosa e da parti celle in sospensione , ai fini di evitare un ulteriore dete­
rioramento dell' atmosfera in particolare in aree ad alta densità demografica ;
considerando che alcuni Stati membri hanno notificato alla Commissione progetti
o leggi relativi , fra l' altro , all' uso di taluni numeri di ottano di oli   com­
bustibili in impianti di combustione per ottenere una riduzione delle emissioni
di zolfo ;
considerando gli alti livelli di anidride solforosa e di particelle in sospen­
sione misurati nell' aria in molte regioni degli Stati membri , l' influenza de­
leteria di tali composti sulla salute pubblica e sulla qualità dell' ambiente
è il contributo rilevante degli oli combustibili all' inquinamento da zolfo ,
è necessario , a livello comunitario , ridurre progressivamente e in modo apprez­
zabile le emissioni di zolfo dovute alla combustione di oli combustibili in
regioni particolarmente minacciate dall' inquinamento atmosferico da anidride
solforosa ( qui di seguito chiamate "zone di protezione speciale ") ;
considerando che , nelle condizioni attuali e prevedibili di approvvigionamento
del petrolio greggio , una limitazione generale del tenore di zolfo di tutti gli
oli combustibili richiederebbe notevoli sforzi finanziari ;
considerando che l' uso di olio combustibile a basso tenore di zolfo o di com­
bustibili equivalenti costituisce un mezzo efficace ed economicamente giusti­
ficabile per la riduzione dell' inquinamento da zolfo nelle regioni più inqui­
nate , e che è necessario trarre il massimo rendimento da tali oli combustibili
a basso potere inquinante , tenuto conto del loro costo e della disponibilità
limitata ;
considerando che è attualmente opportuno definire un tenore massimo di zolfo
degli oli combustibili che dovranno essere utilizzati , dal 1° ottobre 1978
(prima fase ) e dal 1° giugno 1983 ( seconda fase ) nelle zone di protezione spe­
ciale indicate dagli Stati membri ;
 ---pagebreak---                                                            EHV/106/2/75-I
- considerando che la popolazione deve essere protetta, quando si presentano spe­
  ciali condizioni meteorologiche atte a favorire il persistere nell' atmosfera di
  alti livelli di anidride solforosa e di particelle in sospensione sia all' inter­
  no che all' esterno delle zone di protezione speciale , contro gli effetti nocivi
  di tali agenti inquinanti esigendo che :
  - gli impianti localizzati all' esterno delle zone ma che contribuiscono in modo
    sensibile alle concentrazioni a livello    del suolo di anidride solforosa all' in­
    terno di tali zone ,
  - e gli impianti situati all' esterno di tali zone , aventi una potenza termica di
    100 MW o più , quando venga superato nella zona da essi oolpita in un periodo di
    24 ore , per entrambi gli agenti inquinanti , i valori indicati nella tabella 2
    dell' allegato I alla presente direttiva ,
  dovrebbero usare temporaneamente combustibili a basso tenore di zolfo o combusti­
  bili equivalenti finché persiste l' alto livello d' inquinamento :
- considerando che è altresì auspicabile incoraggiare lo sviluppo e l' introduzione
  dì altri procedimenti che diano una diminuzioneequivalente delle emissioni di ani­
  dride solforosa e prevedere talune esenzioni compresi gli impianti che adottano
  tali procedimenti ;
- considerando che è necessario stabilire misure di rilevamento ," © in particolare ,
  tramite campionamento controllare il tenore di zolfo degli oli combustibili della
  categoria a basso tenore di zolfo immessi sul mercato ; che tale tenore deve
  essere determinato con un metodo uniforme ;
- considerando che è auspicabile che le concentrazioni di anidride solforosa e di
  particelle in sospensione , che sono alla base della creazione di zone di prote­
  zione speciale , siano determinate con gli stessi metodi armonizzati di misura­
  zione ;
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
 ---pagebreak---                                                                MV/l06/2/75–I
                                        Articolo 1
Ai ^sensi della presente direttiva si intende per :
a) olio combustibile qualsiasi prodotto petrolifero compreso nella sottovoce
      27.10 C II della tariffa doganale comune allegata al regolamento ( CEE)
     n. 2650/74 del Consiglio del 15 ottobre 1974 ( l )» destinato ad essere usato
     in impianti di combustione ;
b) combustibile a basso tenore di zolfo qualsiasi combustibile il cui tenore di
     zolfo non superi i limiti stabiliti nell' articolo 2 ;
                                                                           r
c) combustibile equivalente c/ualsiasi combustibile con un tenore massimo di zolfo ,
     che non superi quello del combustibile a basso tenore di zolfo ;
d ) zone di protezione speciale tutte le regioni indicate dagli Stati membri come
     zone di protezione speciale contro l' anidride solforosa e le particelle in
     sospensione in conformità dell' articolo 3 »                                    • " ,
e ) inquinamento l' introduzione diretta o indiretta, da parte dell' uomo , di sos­
     tanze o energia nell' ambiente , con risultati deleteri di natura tale da. met­
     tere in pericolo la salute umana , danneggiare le risorse vitali e gli ecosistemi
     deteriorare la qualità e altri usi dell' ambiente .
                                        Articolo 2
1 ) Gli Stati membri adottano le disposizioni necessarie per garantire che l' olio
     combustibile destinato ad essere usato come combustibile negli impianti di com­
     bustione di cui agli articoli 4 , 5 e 6 non sia immesso sul mercato della Comu­
     nità sotto la denominazione di olio combustibile a basso tenore di zolfo se il
     loro tenore di composti di zolfo , calcolato in termini di zolfo è superiore a :
                  - 2,0 % in peso dal 1° giugno 1973 e       (
                  -' 1,0 cjo in peso dal 1° giugno 1983»
2) Qualora le esigenze in materia ambientale o la tecnologia di desolforizzazione
     dovessero subire considerevoli cambiamenti , o la situazione economica della
     Comunità per quanto riguarda l' approvvigionamento di petrolio greggio dovesse
     modificarsi notevolmente , la Commissione , su propria iniziativa o su richiesta
     di uno Stato membro , può proporre modifiche dei livelli indicati, nel suddetto
( 1 ) G.U. n. L 295 dell '1.11.1975 , pag. 1
 ---pagebreak---                                                              EITV/106/2/75 -I
    paragrafo 1 per il periodo che inizia il 1° giugno 1983* Il Consiglio può            »
    decidere su tali modifiche , a maggioranza qualificata., entro il 1° giugno 1980 .
3) Se , a causa di cambiamenti improvvisi dell' approvvigionamento di petrolio greg­
    gio , il tenore di zolfo del petrolio dovesse subire cambiamenti tali da mettere
    in pericolo le forniture ai consumatori , tenuto conto delle possibilità di de-
    solforizzazione , uno Stato membro può accettare sul suo territorio olio combus­
    tibile a basso tenore di zolfo che non risponda ai limiti contemplati da.1 suddetto
    paragrafo 1 , dandone immediata notifica alla Commissione la quale , entro tre mesi ,
    decide , previa consultazione con gli altri Stati membri , sulla durata della dero­
    ga .
                                      Arti c olo 3
1 . Gli Stati membri possono stabilire quali sono le regioni di protezione speciale ,
    in base soprattutto ai livelli effettivi di anidride solforosa e di particelle
    in sospensione .
2 • Le regioni in cui l' inquinamento atmosferico rappresentato da una delle coppie
    di serie di valori di concentrazione di anidride solforosa e di concentrazione
    associata di particelle in sospensione , indicate nella tabella 1 dell' allegato I ,
    della presente direttiva , è stato superato per ognuno dei tre anni precedenti .
    sono considerate zone di protezione speciale .
                                      Articolo 4
1 » A decorrere dal 1° ottobre 1978 , gli impianti di combustione situati nelle zone
    di protezione speciale , che utilizzano oli combustibili debbono , salvo disposi­
    zioni contrarie dell' articolo 8 della presente direttiva , usare unicamente oli
    combustibili a basso tenore di zolfo o combustibili equivalenti .
2 . Nel caso di zone di protezione speciale designate successivamente al 1° gennaio
    1978 , il paragrafo 1 entrerà in vigore 18 mesi dopo la designazione di tali zone .
                                      Articolo 5
1 . Se , in presenza di cattive condizioni meteorologiche , gli impianti di combustione
    che utilizzano oli combustibili , situati all' esterno delle zone di protezione
    speciale , contribuiscono in modo rilevante alla concentrazione a livello del suo­
    lo di anidride solforosa all' interno di dette zone , gli Stati membri esigono che
    siano temporaneamente utilizzati oli combustibili a basso tenore di zolfo o com­
    bustibili ocrui valenti .
 ---pagebreak---                                                              ENV/106/2/75-I
2. E* considerato rilevante un contributo globale degli impianti situati all' es^SKS&p
    delle zone di protezione speciale superiore al 20     della concentrazione totale
    di anidride solforoza a livello del suolo a meno che le autorità competenti degli
    Stati membri stabiliscano percentuali inferiori .
    Detto contributo globale può essere determinato o mediante una rete di stazioni
    di rilevamento o mediante modelli che prendano in considerazione tutti i suddet­
    ti fattori climatici (ripartizione dei venti dominanti , temperature ) e topogra­
    fici della regione nella quale sono situate tali zone »
                                     Articolo 6
1 « A decorrere dal 1° ottobre 1978 gli impianti    di combustione situati all' esterno
    delle zone di protezione speciale , dotati di una potenza termica di almeno 100
    ììW, che utilizzano oli combustibili , debbono impiegare oli a basso tenore di
    zolfo , o combustibili equivalenti , non appena la concentrazione media di anidri­
    de solforosa e di particelle in sospensione a livello del suolo all' interno della
    zona di influenza di tali impianti ha superato per un periodo di 24 ore una delle
     coppie di valori indicate nella tabella 2 dell' allegato I della presente diret­
    tiva , e debbono continuare ad usarli finché tali ©p»cent razioni non siano scese ,
    per un periodo di 24 ore al di sotto delle seri<s di valori della tabelle 2
    dell' allogato 1 .
2 » Le autorità competenti degli Stati membri determinano le aree di influenza di
    tali impianti prendendo in considerazione le caratteristiche delle fonti di
    emissione e le condizioni meteorologiche topografiche ed altre »
                         •                                             '            )
                                     Articolo 7
Gli Stati membri possono attuare le disposizioni fegli articoli 2 , 4 e 6 secondo
un ritmo più rapido di quanto è stabilito in tali articoli .
                                     Articolo 8
1 » Il paragrafo 1 dell' articolo 4 non riguarda :
    a) gli impianti di combustione e gli stabilimenti che utilizzano processi in
        cui il livello delle emissioni di anidride solforosa non supera il livello -
        raggiunto dagli impianti che impiegano olio combustibile a basso t'enore di
        zolfo in condizioni tali che tutto lo zolfo viene emesso ;   '
 ---pagebreak---                                                                 EÏÏV/106/2/75-I
     b ) Gli impianti di combustione controllati da una rete di stazioni di rileva­
         mento dotati di sufficienti riserve di olio combustibile a basso tenore di
         zolfo o di un combustibile equivalente , purché le emissioni di tali impianti ,
         in condizioni meteorologiche normali , non contribuiscano in modo rilevante
         alla concentrazione di anidride solforosa misurata a livello del suolo nelle
         zone di protezione speciale ;
     c) Le navi alturiere che fanno scalo a un porto situato in une- zona di prote­
         zione speciale »
 2 » E' considerato rilevante un contributo globale degli impianti esonerati ai
     sensi del paragrafo 1 "b ) che superi il 20 fo della concentrazione totale a li­
     vello del suolo di . anidride solforosa , a meno ohe le competenti autorità e gli
     Stati membri stabiliscano percentuali inferiori#
     Detto contributo globale può essere determinato o mediante ima rete di stazioni
     di rilevamento o mediante modelli che prendano in considerazione tutti i sud­
     detti fattori climatici ( ripartizione dei venti dominanti , temperature ) e topo­
     grafici delle regione nella quale sono situate tali zone »
3» Qualora tuttavia la concentrazione media , per un periodo di 24 ore , di anidride
     solforosa e di particelle in sospensione a livello del suolo nella zona di pro­
     tezione speciale in cui è situato l' impianto esonerato in virtù del paragrafo
     1 b ) abbia superato una delle coppie di valori indicate nella tabella 2 dell' Al­
     legato I , sarà obbligatorio l'uso , in detto impianto , di oli combustibili , o
     combustibili equivalenti , a basso tenore di zolfo , finché tali concentrazioni
     non siano scese , per un periodo di 24 ore , al di sotto delle serie di valori
     della tabella 2 dell' allegato I »
4* Gli Stati membri adottano le misure intese a garantire ohe il funzionamento .
     degli impianti di cui al paragrafo 1 b ) del presente articolo non provochino
     inquinamenti al di fuori delle zone o trasfrontalieri »
              ι
                                        Articolo 9
Gli Stati membri comunicano alla Commissione , entro e non oltre sei mesi dalla
decisione in questione , le zone di protezione speciale stabilite a norma dell' ar­
ticolo 3»       Essi comunicano inoltre tutti gli altri criteri presi in considerazione
per la loro decisione ( per es » densità demografica , attività industriali che pro­
vocano 1 'inquinamento e speciali condizioni topografiche e meteorologiche )»
 ---pagebreak---                                                               ENV/106/2/75-I
                                      Articolo 10
Gli Stati membri adottano lo disposizioni necessarie per controllare e accertare ,
mediante campionamento , che il tenore di zolfo degli oli combustibili impiegati
dagli impianti di combustione di cui agli articoli 4, 5» 6 e 8 sia conforme alle
disposizioni della presente direttiva»
                                      Articolo 11
I ne-todi di misurazione usati per determinare i livelli di anidride solforosa e
di particelle in sospensione nell' atmosfera e il tenore di zolfo degli oli com­
bustibili sono quelli definiti nell' allegato II della presente direttiva»
                                      Articolo 12
La Commissione vigilerà sull' applicazione della presente direttiva, in particolare
alla luce dei seguenti elementi :
- dati disponibili sulle variazioni dei livelli misurati dell' inquinamento atmosfe­
   rico da anidride solforosa e particelle in sospensione ;
- cambiamenti nella situazione di approvvigionamento del petrolio ;
- progressi tecnici ed economici nello sviluppo di metodi per la riduzipne di
   omissioni di zolfo ;
- dati raccolti dagli Stati' menbri , in particolare a norma dell' articolo 9 della
   presente direttiva,
e sottoporrà , all' occorrenza , adeguate proposte al Consiglio »     ,
                                      Articolo 13
1 » Gli Stati membri adottano le disposizioni legislative , regolamentari ed ammi­
    nistrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro un termine
    di sei mesi a decorrere dalla sua notifica e ne informano immediatamente la Com­
    missione .                                            ...                  • •• .
2 » Gli Stati membri provvedono a comunicare alla Commissione il testo delle dispo­
    sizioni di diritto interno che essi adottano nel settore disciplinato dalla pre­
    sente direttiva »
                                      Articolo 14
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva»
                                           Patto a
 ---pagebreak---                                                                       EIV/106/2/75-I
                                       ALLEGATO I
                Concentrazioni nell' aria circostante di anidride
                solforosa e di particelle in sospensione da
                prendere in considerazione per
                l' applicazione della presente Direttiva
Tabella 1 : Concontrazioni nell' aria circostante di anidride solforosa e di
              particelle in sospensione da prendere in considerazione per la
              determinazione di zone di protezione speciale
                               Concentrazione massima di         Concentrazione associata
                               anidride solforosa ( media di particelle in sospen­
    Periodo considerato        delle medie giornaliere ,         sione (media delle medie
                             | inyug/m3)                         giornaliere in /ug/m3 )
                                                                                          I
                                          80                              "> 40  .
                                                                                          |!
         Anno
                                         120                              < 40
                             j
                                         130             . |
                                                            ;
                                                                          > 60             I
  Stagione invernale         '                              i
                                                             i
  ( ottobre-marzo)
                                         180                               X 60
Tabella 2 : Concentrazioni di anidride solforosa e di particelle in sospensione
             da prendere in considerazione per inquinamenti enisodici
                           .
                                                                  Concentrazione associata i
     Periodo considerato
                           ! Concentrazione massima di
                               anidride solforosa ( media ,
                               aritmetica in /ug/m3)
                                                                  di particelle in sospen- j
                                                                  sione (media aritmetica i
                                                                  in /ug/n3)                  !
                                         250                              > 100              !
                                               .               ι
    24 ore
                                                                                      ■
                                         350                               <100              |
 ---pagebreak---                                                              ENV/106/ 2/75-1
                                    - ALLEGATO II
                     Ifctodi dn. seguire per l' analisi e la misurazione
Analisi del tenore di zolfo
Il metodo di riferimento analitico è quello proposto nel progetto di norma
                  η
europea Et! 41 1 1 * edizione , Novembre 1975 *
Por le analisi normali gli Stati membri possono ammettere altri metodi , a
condizione che i risultati possano essere chiaramente correlati con quelli
ottenuti col metodo di riferimento »
Misuraci one della concentrazione nell'aria circo st ante di anidride solforosa
e di particelle in s ospensione
I metodi di misurazione di riferimento sono qlièlli indicati nella proposta di
direttiva sulle norme di qualità dell' aria' per l' anidride solforosa e le par­
ticelle in sospensione nell' atmosfera urbana, presentata dalla Commissione al
Consiglio il              ....... 1975
cioè - per la misurazione dell' anidride solforosa : il metodo proposto nel
       progetto di rjroposta di norme ISO DP 4219 basata sul principio della
       reazione colorimetrica alla parar osani lina , o qualsiasi altro metodo
       del quale gli Stati membri dimostrino l' equivalenza ;
     - per la misurazione delle particelle in sospensione , nell' atmosfera :
       la determinazione del fumo nero , col metodo standardizzato dal
       " Gruppo di lavoro per i metodi di misurazione dell' inquinamento atmo­
       sferico e techniche di indagine "dell' OCSE ( 1964), 0 qualsiasi altro
       metodo del quale gli Stati membri dimostrino 1 ' ecraivalenza#