CELEX: 62020CN0545
Language: it
Date: 2020-10-23 00:00:00
Title: Causa C-545/20: Ricorso proposto il 23 ottobre 2020 — Repubblica di Bulgaria / Parlamento europeo, Consiglio dell'Unione europea

18.1.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 19/27
            
         
      Ricorso proposto il 23 ottobre 2020 — Repubblica di Bulgaria / Parlamento europeo, Consiglio dell'Unione europea
      (Causa C-545/20)
      (2021/C 19/32)
      Lingua processuale: il bulgaro
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Repubblica di Bulgaria (rappresentanti: L. Zaharieva, Tsv. Mitova, M. Georgieva)
      
         Convenuti: Parlamento europeo, Consiglio dell'Unione europea
      
         Conclusioni della ricorrente
      
      La ricorrente chiede che la Corte voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare le seguenti disposizioni del regolamento (EU) 2020/1055 (1) del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 luglio 2020, che modifica i regolamenti (CE) n. 1071/2009, (CE) n. 1072/2009 e (UE) n. 1024/2012 per adeguarli all’evoluzione del settore del trasporto su strada:
                  
                              —
                           
                           
                              articolo 1, n. 3, nella parte in cui esso prevede l’articolo 5, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 1071/2009; (in subordine, qualora secondo la Corte ciò non sia possibile, la Repubblica di Bulgaria chiede di annullare integralmente l’articolo 1, n. 3); e
                           
                        
                              —
                           
                           
                              articolo 2 n. 4 lettera a; (in subordine, qualora secondo la Corte ciò non sia possibile, la Repubblica di Bulgaria chiede di annullare integralmente l’articolo 2 n. 4);
                           
                        
            
                  —
               
               
                  in ulteriore subordine, qualora la Corte ritenga che il ricorso per parziale annullamento del regolamento controverso non possa essere accolto, annullare integralmente il regolamento (EU) 2020/1055 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 luglio 2020, che modifica i regolamenti (CE) n. 1071/2009, (CE) n. 1072/2009 e (UE) n. 1024/2012 per adeguarli all’evoluzione del settore del trasporto su strada; e
               
            
                  —
               
               
                  condannare il Parlamento europeo e il Consiglio dell’Unione europea alle spese del presente procedimento.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del suo ricorso la ricorrente adduce complessivamente sette motivi di ricorso:
      
                  1.
               
               
                  Violazione dell’articolo 90 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE) in combinato disposto con l’articolo 3, paragrafo 3, del Trattato sull’Unione europea (TUE), l’articolo 11 TFUE, l’articolo 37 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, l’articolo 3, paragrafo 5, TUE, l’articolo 208, paragrafo 2 e l’articolo 216, paragrafo 2 TFUE e la Convenzione di Parigi.
               
            
                  2.
               
               
                  Violazione del principio di proporzionalità, sancito dall’articolo 5, paragrafo 4 TUE e dall’articolo 1 del protocollo (n. 2).
               
            
                  3.
               
               
                  Violazione del principio della parità di trattamento e del divieto di discriminazione (articolo 18 TFUE e articoli 20 e 21 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea), del principio della parità degli Stati membri dinanzi ai trattati o (articolo 4, paragrafo 2, TUE), e, se necessario, dell’articolo 95, paragrafo 1, TFUE.
               
            
                  4.
               
               
                  Violazione dell’articolo 91, paragrafo 1, TFEU.
               
            
                  5.
               
               
                  Violazione degli articoli 90, 91, paragrafo 2, e 94 TFUE e dell’articolo 3, paragrafo 3, TUE.
               
            
                  6.
               
               
                  Violazione della libertà di esercitare una professione e della libertà di stabilimento ai sensi dell’articolo 49 TFUE e degli articoli 15 e 16 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.
               
            
                  7.
               
               
                  Violazione dell’articolo 58, paragrafo 1, in combinato disposto con l’articolo 91 TFUE, e in subordine dell’articolo 56 TFUE.
               
            
         (1)  GU 2020, L 249, pag. 17.