CELEX: C2007/247/65
Language: it
Date: 2007-10-20 00:00:00
Title: Causa T-329/07: Ricorso proposto il 3 settembre 2007 — UPS Europe e UPS Deutschland/Commissione

20.10.2007   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 247/39
            
         Ricorso proposto il 3 settembre 2007 — UPS Europe e UPS Deutschland/Commissione
   (Causa T-329/07)
   (2007/C 247/65)
   Lingua processuale: l'inglese
   Parti
   
      Ricorrenti: UPS Europe NV/SA (Bruxelles, Belgio) e UPS Deutschland Inc. & Co. OHG (Neuss, Germania) (rappresentanti: avv. T. Ottervanger e E. Henny)
   
      Convenuta: Commissione delle Comunità europee
   Conclusioni della ricorrente
   
               —
            
            
               dichiarare, in conformità all'art. 232 CE, che la Commissione ha omesso di agire non avendo preso posizione con riferimento alla denuncia presentata dalle ricorrenti alla Commissione stessa l'11 maggio 2004;
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione alle spese sostenute dalle ricorrenti nell'ambito del presente procedimento.
            
         Motivi e principali argomenti
   Le ricorrenti lamentano che la Commissione ha omesso di agire in quanto non ha preso posizione, dopo essere stata invitata a farlo a norma dell'art. 232 CE, sulla denuncia da esse presentata alla Commissione l'11 maggio 2004 con riferimento ad aiuti di Stato illegittimi che essi asseriscono essere stati concessi dalla Germania alla Deutsche Post sotto forma, tra l'altro, di garanzie statali, contributi al fondo pensionistico della Deutsche Post ed esenzioni da vari obblighi di legge.
   A sostegno della loro domanda, le ricorrenti affermano che la Commissione è tenuta a condurre un esame diligente e imparziale della denuncia ricevuta, in particolare alla luce della sua competenza esclusiva a valutare la compatibilità delle misure di aiuto con il mercato comune.
   Le ricorrenti sostengono, inoltre, che l'art. 232 CE deve essere interpretato nel senso che legittima singoli o imprese a presentare ricorso nei confronti di un'istituzione per omessa adozione di misure che avrebbero riguardato direttamente ed individualmente gli stessi, malgrado essi non fossero i potenziali destinatari delle dette misure.
   Da ultimo, le ricorrenti asseriscono che si può ritenere che le misure che la Commissione ha omesso di adottare le riguardassero direttamente ed individualmente in quanto imprese in concorrenza con la Deutsche Post.