CELEX: 21972A1218(01)
Language: it
Date: 1972-12-18 00:00:00
Title: Accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica libanese - Protocollo relativo alla definizione della nozione di «prodotti originari» ed ai metodi di cooperazione amministrativa - Atto finale - Dichiarazioni comuni - Dichiarazione della Comunità economica europea

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21972A1218(01)

Accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica libanese - Protocollo relativo alla definizione della nozione di «prodotti originari» ed ai metodi di cooperazione amministrativa - Atto finale - Dichiarazioni comuni - Dichiarazione della Comunità economica europea  

Gazzetta ufficiale n. L 018 del 22/01/1974 pag. 0002 - 0087

ACCORDO tra la Comunità economica europea e la Repubblica libaneseIL CONSIGLIO  DELLE COMUNITÀ EUROPEE,da una parte,IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA LIBANESE,  dall'altra, DETERMINATI a consolidare e ad estendere le relazioni economiche e commerciali esistenti tra la  Comunità economica europea e la Repubblica libanese,CONSAPEVOLI dell'importanza di uno sviluppo  armonioso del commercio fra le parti contraenti,DESIDEROSI di gettare le basi di un progressivo ampliamento  degli scambi reciproci,CONSIDERANDO che il presente accordo consente di eliminare una parte rilevante  degli ostacoli agli scambi tra la Comunità economica europea e la Repubblica libanese e prevede che, diciotto  mesi prima della sua scadenza, potranno essere aperti negoziati per la conclusione di un accordo nell'ambito del  quale sarà perseguita l'eliminazione progressiva degli ostacoli per la parte essenziale degli scambi commerciali tra  la Comunità economica europea e la Repubblica libanese, nell'osservanza delle disposizioni dell'accordo generale  sulle tariffe doganali ed il commercio;CONSIDERANDO la preoccupazione della Comunità economica  europea di sviluppare le sue relazioni economiche e commerciali con i paesi rivieraschi del bacino  mediterraneo,HANNO DECISO di concludere un accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica  libanese ed a tal fine hanno designato come plenipotenziari:IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ  EUROPEE:signor W.K.N. SCHMELZERpresidente del Consiglio delle Comunità europee,ministro degli  affari esteri dei Paesi Bassi;signor Sicco L. MANSHOLTpresidente della Commissione delle Comunità  europee;IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA LIBANESE:signor Kesrouan LABAKI,ambasciatore  straordinario e plenipotenziario, capo della missione del Libano presso le Comunità europee;I QUALI, dopo  aver scambiato i loro pieni poteri, riconosciuti in buona e debita forma,HANNO CONVENUTO LE  DISPOSIZIONI CHE SEGUONO: Articolo 1Il presente accordo ha lo scopo di promuovere l'incremento  degli scambi tra la Comunità economica europea e la Repubblica libanese e di contribuire in tal modo allo  sviluppo del commercio internazionale.TITOLO 1Gli scambi commercialiArticolo 21. I prodotti originari  del Libano beneficiano, all'importazione nella Comunità, delle disposizioni di cui all'allegato I.2. I prodotti  originari della Comunità beneficiano, all'importazione nel Libano, delle disposizioni di cui all'allegato II.3. Le  parti contraenti adottano ogni misura generale o particolare atta ad assicurare l'esecuzione degli obblighi  derivanti dall'accordo.Esse si astengono da ogni misura che possa compromettere la realizzazione delle finalità  dell'accordo.Articolo 3Fatta salva l'applicazione delle disposizioni speciali relative al commercio frontaliero, il  regime che la Repubblica libanese applica ai prodotti originari della Comunità non può in alcun caso essere meno  favorevole di quello applicato ai prodotti originari del paese terzo più favorito.Articolo 4In caso di ricossione  di dazi all'esportazione sui prodotti di una parte contraente a destinazione dell'altra parte contraente, tali dazi non  possono essere superiori a quelli applicati ai prodotti destinati al paese terzo più favorito.Articolo 5Le  disposizioni degli articoli 3 e 4 non ostano al mantenimento od all'instaurazione da parte della Repubblica  libanese di unioni doganali o zone di libero scambio nonché di accordi intesi a promuovere l'integrazione  economica regionale, sempreché questi non abbiano l'effetto di modificare il regime degli scambi contemplato  dall'accordo, specialmente le disposizioni concernenti le norme sull'origine.Articolo 6È vietata ogni  disposizione o pratica di natura fiscale interna che possa determinare direttamente o indirettamente una  discriminazione tra i prodotti di una parte contraente ed i prodotti similari originari dell'altra parte  contraente.Articolo 7Il regime degli scambi che la Repubblica libanese applica ai prodotti originari della  Comunità o a destinazione della Comunità non può dar luogo ad alcuna discriminazione tra gli Stati membri, i  loro cittadini o le loro società.Articolo 8Le disposizioni dell'accordo lasciano impregiudicati i divieti o le  restrizioni all'importazione, all'esportazione o al transito, giustificati da motivi di moralità pubblica, di ordine  pubblico, di pubblica sicurezza, di tutela della salute e della vita delle persone e degli animali o di preservazione  dei vegetali, di protezione del patrimonio artistico, storico o archeologico nazionale o di tutela della proprietà  industriale e commerciale. Tuttavia, tali divieti o restrizioni non devono costituire un mezzo di discriminazione  arbitraria, né una restrizione dissimulata al commercio.Articolo 9Il protocollo precisa le norme sull'origine  applicabili ai prodotti contemplati dall'accordo.Articolo 101. Qualora una delle parti contraenti costati pratiche  di dumping nelle sue relazioni con l'altra parte contraente, essa può, previa consultazione in sede di Commissione  mista prevista all'articolo 14, adottare misure di difesa contro tali pratiche, conformemente alle disposizioni  dell'accordo relativo all'attuazione dell'articolo VI dell'accordo generale sulle tariffe doganali ed il commercio.In  caso d'urgenza, tale parte contraente può adottare le misure provvisorie previste dal suddetto accordo, dopo  averne informato la Commissione mista. Consultazioni al riguardo devono aver luogo al più tardi due settimane  dopo l'applicazione di tali misure.2. Qualora siano applicate misure dirette contro premi e sovvenzioni, le parti  contraenti si impegnano a rispettare le disposizioni dell'articolo VI dell'accordo generale sulle tariffe doganali ed  il commercio.3. A richiesta di una delle parti contraenti, le pratiche di dumping, i premi e le sovvenzioni  costatati e le misure adottate al riguardo danno luogo a consultazioni ogni tre mesi in sede di Commissione  mista.Articolo 11I pagamenti relativi agli scambi di merci, nonché il trasferimento di tali pagamenti nello Stato  membro in cui risiede il creditore o nel Libano, non sono soggetti ad alcuna restrizione, purché gli scambi siano  oggetto delle disposizioni dell'accordo.Articolo 121. In caso di gravi perturbazioni, che sorgessero in un  settore dell'attività economica della Repubblica libanese o che ne compromettessero la stabilità finanziaria  esterna, o qualora dovessero manifestarsi difficoltà tali da alterare la situazione economica di una regione della  Repubblica libanese, quest'ultima potrà adottare le misure di salvaguardia necessarie.Dette misure, nonché le  loro modalità di applicazione, vanno immediatamente notificate alla Commissione mista.2. Nel caso di gravi  perturbazioni, che sorgessero in un settore dell'attività economica della Comunità o di uno o più Stati membri, o  che compromettessero la loro stabilità finanziaria esterna, o qualora dovessero manifestarsi difficoltà tali da  alterare la situazione economica di una regione della Comunità, la Comunità stessa può adottare le misure di  salvaguardia necessarie o autorizzare lo Stato membro o gli Stati membri interessati ad adottarle.Dette misure,  nonché le loro modalità di applicazione, vanno immediatamente notificate alla Commissione mista.3. Per  l'applicazione delle disposizioni dei paragrafi 1 e 2 dovranno essere scelte, in via prioritaria, le misure che  comportano le minori perturbazioni possibili del funzionamento del regime stabilito dall'accordo. Tali misure non  potranno oltrepassare la portata strettamente indispensabile per ovviare alle difficoltà manifestatesi.4. Circa le  misure adottate in applicazione dei paragrafi 1 e 2, potranno avere luogo consultazioni in sede di Commissione  mista.Articolo 131. Qualora si rivelassero necessarie misure di protezione per le esigenze della sua  industrializzazione e del suo sviluppo, la Repubblica libanese può procedere al ritiro di concessioni accordate per  i prodotti di cui all'allegato II, a condizione di sostituirle con concessioni che mantengano l'equilibrio  dell'accordo.2. Le misure relative al ritiro ed alla sostituzione sono adottate previa consultazione in sede di  Commissione mista.TITOLO IIDisposizioni generali e finaliArticolo 141. È istituita una Commissione mista  che ha l'incarico di gestire l'accordo e di curarne la corretta applicazione. A tal fine essa formula  raccomandazioni. Essa prende decisioni nei casi contemplati dal presente titolo.2. Le parti contraenti si  informano reciprocamente e, a richiesta di una di esse, si consultano in sede di Commissione mista, ai fini della  corretta applicazione dell'accordo.3. La Commissione mista stabilisce mediante decisione il proprio  regolamento interno.Articolo 151. La Commissione mista è composta da un lato da rappresentanti della  Comunità, e, dall'altro, da rappresentanti della Repubblica libanese.2. La Commissione mista si pronuncia di  comune accordo.Articolo 161. La presidenza della Commissione mista è esercitata a turno da ciasscuna delle  parti contraenti secondo le modalità previste nel regolamento interno.2. La Commissione mista si riunisce una  volta all'anno su iniziativa del suo presidente.Essa si riunisce inoltre, a richiesta di una delle parti contraenti,  ogniqualvolta ciò risulti necessario, alle condizioni stabilite nel regolamento interno.3. La Commissione mista  può decidere di istituire gruppi di lavoro per assisterla nell'espletamento dei suoi compiti.Articolo 171.  L'accordo è concluso per la durata di cinque anni a decorrere dalla data della sua entrata in vigore.2. Diciotto  mesi prima della scadenza dell'accordo possono essere aperti negoziati per la conclusione di un nuovo accordo  su basi più ampie.Articolo 18L'accordo può essere denunciato da ciascuna delle parti contraenti con un  preavviso di sei mesi.Articolo 191. L'accordo si applica ai territori europei in cui vige il trattato che istituisce  la Comunità economica europea ed al Libano.2. L'accordo è del pari applicabile ai dipartimenti francesi  d'oltremare per i settori dell'accordo che corrispondono a quelli di cui all'articolo 227, paragrafo 2, primo  comma, del trattato che istituisce la Comunità economica europea.Le condizioni di applicazione a detti  dipartimenti delle disposizioni dell'accordo relative agli altri settori saranno definite ulteriormente mediante  accordo fra le parti contraenti.Articolo 20Gli allegati I e II, il loro elenchi ed il protocollo fanno parte  integrante dell'accordo.Articolo 21Il presente accordo entra in vigore il primo giorno del mese successivo alla  data in cui le parti contraenti si saranno notificate l'espletamento delle procedure necessarie.Articolo 22Il  presente accordo è redatto in duplice esemplare nelle lingue tedesca, francese, italiana, olandese ed araba,  ciascuno di detti testi facendo ugualmente fede.Zu Urkund dessen haben die unterzeichneten Bevollmaechtigten  ihre Unterschriften unter dieses Abkommen gesetzt.En foi de quoi, les plénipotentiaires soussignés ont apposé  leurs signatures au bas du présent accord.In fede di che, i plenipotenziari sottoscritti hanno apposto le loro  firme in calce al presente accordo.Ten blijke waarvan de ondergetekende gevolmachtigden hun handtekening  onder deze Overeenkomst hebben gesteld.>RIFERIMENTO A UN FILM>Geschehen zu Bruessel am  achtzehnten Dezember neunzehnhundertzweiundsiebzigFait à Bruxelles, le dix-huit décembre mil neuf cent  soixante-douzeFatto a Bruxelles, addì diciotto dicembre millenovecentosettantadueGedaan te Brussel, de  achttiende december negentienhonderdtweeënzeventig>RIFERIMENTO A UN FILM>Im Namen des Rates  der Europaeischen GemeinschaftenPour le Conseil des Communautés européennesPer il Consiglio delle  Comunità europeeVoor de Raad der Europese Gemeenschappen>RIFERIMENTO A UN FILM>Mit dem  Vorbehalt, dass fuer die Europaeische Wirtschaftsgemeinschaft erst dann endgueltig eine Verpflichtung besteht,  wenn sie der anderen Vertragspartei notifiziert hat, dass die durch den Vertrag zur Gruendung der Europaeischen  Wirtschaftsgemeinschaft vorgeschriebenen Verfahren stattgefunden haben.Sous réserve que la Communauté  économique européenne ne sera définitivement engagée qu'après notification à l'autre partie contractante de  l'accomplissement des procédures requises par le traité instituant la Communauté économique européenne.Con  riserva che la Comunità economica europea sarà definitivamente vincolata soltanto dopo la notifica all'altra parte  contraente dell'espletamento delle procedure richieste dal trattato che istituisce la Comunità economica  europea.Onder voorbehoud dat de Europese Economische Gemeenschap eerst definitief gebonden zal zijn na  kennisgeving aan de andere Overeenkomstsluitende Partij van de vervulling der door het Verdrag tot oprichting  van de Europese Economische Gemeenschap vereiste procedures.>RIFERIMENTO A UN FILM>Im Namen  der Regierung der Libanesischen RepublikPour le gouvernement de la République libanaisePer il governo della  Repubblica libaneseVoor de Regering van de Libanese Republiek>RIFERIMENTO A UN  FILM>