CELEX: 42006X1227(03)
Language: it
Date: 2006-12-27 00:00:00
Title: Regolamento n. 107 della Commissione economica per l'Europa dell'ONU (UNE/CE) — Disposizioni uniformi di omologazione dei veicoli di categoria M 2 o M 3 con riguardo alla loro costruzione generale

27.12.2006            IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                        L 373/129
  Solo i testi originali dell'UN/ECE hanno effetto giuridico nel quadro del diritto pubblico internazionale.
    La situazione e l'entrata in vigore del presente regolamento devono essere verificate nell'ultima
   versione del documento TRANS/WP.29/343/Rev.X dell'UN/ECE, disponibile al seguente indirizzo:
               http://www.unece.org/trans/main/wp29/wp29wgs/wp29gen/wp29fdocstts.html.
  Regolamento n. 107 della Commissione economica per l'Europa dell'ONU (UNE/CE) –
Disposizioni uniformi di omologazione dei veicoli di categoria M2 o M3 con riguardo alla
                                         loro costruzione generale
                                    Addendum 106: Regolamento n. 107
                                                   Revisione 1
Comprendente tutto il testo valido fino a:
serie di emendamenti 01 al regolamento - Data di entrata in vigore: 12 agosto 2004
Rettifica 1 – 19.10.2004
Rettifica 2 – 25.1.2006
1.                     AMBITO DI APPLICAZIONE
1.1.                   Il presente regolamento si applica a tutti i veicoli a un piano, a due piani,
                       rigidi o snodati delle categorie M2 o M3 1
1.2.                   Le prescrizioni del presente regolamento non si applicano tuttavia ai seguenti
                       veicoli:
1.2.1.                 veicoli utilizzati per il trasporto di sicurezza di persone, ad esempio detenuti;
1.2.2.                 veicoli specificamente progettati per il trasporto di feriti o ammalati
                       (autoambulanze);
1.2.3.                 veicoli fuoristrada;
1.2.4.                 veicoli specificatamente progettati come scuolabus.
1.3.                   Le prescrizioni del presente regolamento si applicano ai seguenti veicoli
                       solo nella misura in cui esse sono compatibili con l'uso e le funzioni a cui
                       sono destinati:
1.3.1.                 veicoli ad uso del corpo di polizia, delle forze di sicurezza e delle forze
                       armate;
1.3.2.                 veicoli muniti di sedili da utilizzare esclusivamente quando il veicolo è in
                       sosta, ma che non sono destinati a trasportare più di otto persone (escluso il
                       conducente), quando il veicolo è in movimento. Ne sono un esempio le
                       biblioteche, le chiese e le unità ospedaliere mobili. In tali veicoli i sedili
1
          Conformemente alla definizione di cui alla risoluzione consolidata sulla costruzione
          dei veicoli (R.E.3), allegato 7 (TRANS/WP.29/78/Rev.1/Amend. 2).
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           destinati ad essere utilizzati quando il veicolo è in movimento devono essere
           chiaramente indicati agli utenti.
2.         DEFINIZIONI
           Ai fini del presente regolamento,
2.1.       per "veicolo" s’intende un veicolo di categoria M2 o M3 compreso nell'ambito
           di applicazione di cui al paragrafo 1.
2.1.1.     I veicoli la cui capacità supera 22 passeggeri, oltre al conducente, si
           suddividono in tre classi:
2.1.1.1.   "classe I": veicoli che dispongono di spazi destinati ai passeggeri in piedi, tali
           da consentire spostamenti frequenti;
2.1.1.2.   "classe II": veicoli destinati principalmente al trasporto di passeggeri seduti,
           progettati in modo da poter trasportare passeggeri in piedi nella corsia e/o in
           una zona di superficie non superiore allo spazio occupato da due sedili doppi;
2.1.1.3.   "classe III": veicoli destinati esclusivamente al trasporto di passeggeri seduti.
2.1.1.4.   Un veicolo può appartenere a più classi; in tal caso può essere omologato per
           ciascuna classe di appartenenza.
2.1.2.     I veicoli la cui capacità non supera 22 passeggeri, oltre al conducente, si
           suddividono in due classi:
2.1.2.1.   "classe A": veicoli destinati al trasporto di passeggeri in piedi; i veicoli
           appartenenti a tale classe sono muniti di sedili e sono predisposti per i
           passeggeri in piedi;
2.1.2.2.   "classe B": veicoli non destinati al trasporto di passeggeri in piedi; un veicolo
           di questa classe non è predisposto per passeggeri in piedi;
2.1.3.     per "veicolo snodato", s’intende un veicolo costituito da due o più parti rigide
           collegate tra loro da una sezione snodata; i vani passeggeri di ciascuna parte
           sono intercomunicanti in modo che i passeggeri possano spostarsi
           liberamente; le parti rigide sono collegate stabilmente in modo da poter
           essere separate unicamente con attrezzature di norma disponibili solo in
           officina;
2.1.3.1.   per "veicolo snodato a due piani" s’intende un veicolo costituito da due o più
           parti rigide collegate tra loro da una sezione snodata; i vani passeggeri di
           ciascuna parte sono intercomunicanti su almeno uno dei piani in modo che i
           passeggeri possano spostarsi liberamente; le parti rigide sono collegate
           stabilmente in maniera da poter essere separate unicamente con attrezzature di
           norma disponibili soltanto in officina;
2.1.4.     per "autobus a pianale ribassato" s’intende un veicolo della classe I, II o A nel
           quale almeno il 35% della zona disponibile per i passeggeri (nella parte
           anteriore per i veicoli snodati e nel piano inferiore per i veicoli a due piani)
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            costituisce una zona continua senza gradini e include l'accesso ad almeno una
            delle porte;
2.1.5.      per "carrozzeria" s’intende un'entità tecnica che include tutti gli allestimenti
            speciali interni ed esterni del veicolo;
2.1.6.      per "veicolo a due piani" s’intende un veicolo in cui gli spazi destinati ai
            passeggeri sono disposti, almeno in una sua parte, su due livelli sovrapposti e
            in cui il piano superiore non prevede spazi per passeggeri in piedi;
2.1.7.      per "entità tecnica" s’intende un dispositivo destinato a far parte di un veicolo
            che può venire omologato separatamente, ma solo in relazione a uno o più tipi
            determinati di veicoli.
2.2.        "Definizione del tipo o dei tipi"
2.2.1.      per "tipo di veicolo" si intendono veicoli che non differiscono tra loro per
            quanto riguarda i seguenti elementi essenziali:
            a)    costruttore della carrozzeria,
            b)    costruttore del telaio,
            c)    dimensioni del veicolo (> 22 passeggeri, o ≤ 22 passeggeri),
            d) dimensioni della carrozzeria (per veicoli a un piano/due piani, snodati, a
                 pianale ribassato),
            e)    tipo di carrozzeria, se è stata omologata come entità tecnica;
2.2.2.      per "tipo di carrozzeria" ai fini dell'omologazione come entità tecnica,
            s’intende una categoria di carrozzerie che non differiscono essenzialmente tra
            loro per quanto riguarda i seguenti elementi:
            a) costruttore della carrozzeria,
            b) dimensioni del veicolo (> 22 passeggeri, o ≤ 22 passeggeri),
            c) dimensioni della carrozzeria (per veicoli a un piano/due piani, snodati, a
                pianale ribassato),
            d) massa della carrozzeria del veicolo completamente equipaggiata, con una
                tolleranza del 10%,
            e) tipi specifici di veicolo su cui può essere montato il tipo di carrozzeria;
2.3.        per "omologazione di un veicolo o di una entità tecnica" s’intende
            l'omologazione di un tipo di veicolo o di un tipo di carrozzeria, quali definiti
            al paragrafo 2.2. per quanto riguarda le caratteristiche di costruzione
            specificate nel presente regolamento;
2.4.        per "sovrastruttura" s’intende la parte della carrozzeria che contribuisce alla
            resistenza del veicolo in caso di ribaltamento causato da un incidente;
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2.5.       per "porta di accesso" si intende una porta destinata ad essere utilizzata dai
           passeggeri in condizioni normali, con il conducente seduto al posto di guida;
2.6.       per "doppia porta" s’intende una porta che offre l'accesso a due (o
           l'equivalente di due) persone;
2.7.       per "porta scorrevole" s’intende una porta che può essere aperta o chiusa
           unicamente facendola scorrere lungo una o più guide rettilinee o quasi
           rettilinee;
2.8.       per "porta di sicurezza" s’intende una porta destinata ad essere utilizzata dai
           passeggeri per scendere dal veicolo unicamente in casi eccezionali e
           soprattutto in caso di pericolo;
2.9.       per "finestrino di sicurezza" s’intende un finestrino, non necessariamente
           vetrato, destinato ad essere utilizzato dai passeggeri per uscire dal veicolo
           unicamente in caso di pericolo;
2.10.      per "doppio finestrino o finestrino multiplo" s’intende un finestrino di
           sicurezza che, se diviso in due o più parti da linee (o piani) verticali
           immaginari, presenta due o più parti, ciascuna delle quali è conforme alle
           prescrizioni relative alle dimensioni e all'accesso di un normale finestrino di
           sicurezza;
2.11.      per "botola di evacuazione" s’intende un'apertura sul tetto o sul pavimento
           destinata ad essere utilizzata dai passeggeri come uscita di sicurezza
           unicamente in caso di pericolo;
2.12.      per "uscita di sicurezza" s’intende una porta di sicurezza, un finestrino di
           sicurezza o una botola di evacuazione;
2.13.      per "uscita" s’intende una porta di accesso, una scala interna o una mezza
           scala o un'uscita di sicurezza;
2.14.      per "pavimento o piano" s’intende la parte della carrozzeria sulla cui
           superficie si trovano i passeggeri in piedi e su cui poggiano i piedi dei
           passeggeri seduti, del conducente e del personale di servizio e sulla quale
           possono essere fissati i supporti dei sedili;
2.15.      per "corsia" s’intende la zona che consente ai passeggeri di accedere, a partire
           da un sedile o da una fila di sedili, a un altro sedile o fila di sedili, oppure a
           uno spazio di accesso da o verso le porte o le scale interne nonché le zone
           destinate ai passeggeri in piedi; la corsia non comprende:
2.15.1.    lo spazio di 300 mm davanti a ciascun sedile, tranne per i sedili rivolti verso
           un lato del veicolo situati sul passaruota, nel qual caso detta dimensione può
           essere ridotta a 225 mm,
2.15.2.    la superficie dei gradini o delle scale,
2.15.3.    la superficie che dà accesso unicamente a un sedile o a una fila di sedili, o a
           una coppia di sedili o fila di sedili trasversali situati l'uno di fronte all'altro;
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2.16.       per "spazio di accesso" s’intende lo spazio che si estende all'interno del
            veicolo dalla porta di accesso fino al bordo più esterno del gradino superiore
            (bordo della corsia), alle scale interne o alle mezze scale. Se non vi è un
            gradino dopo la porta, va considerato spazio di accesso quello misurato
            secondo il punto 7.7.1 dell’allegato 3 fino a una distanza di 300 mm dalla
            posizione di partenza del lato interno del doppio pannello;
2.17.       per "vano del conducente" s’intende la zona destinata esclusivamente al
            conducente, tranne in caso di pericolo, in cui si trovano il sedile del
            conducente, il volante di guida, i comandi, gli strumenti e gli altri dispositivi
            necessari per la guida o il funzionamento del veicolo;
2.18.       per "massa del veicolo in ordine di marcia" s’intende la massa del veicolo
            scarico carrozzato e, in caso di veicolo trattore, munito di un dispositivo di
            aggancio, in ordine di marcia o la massa del telaio cabinato senza carrozzeria
            e/o dispositivo di aggancio se il costruttore non li fornisce (compresi liquido
            refrigerante, lubrificante, 90% del carburante, 100% degli altri liquidi ad
            eccezione delle acque di scarico, attrezzi, ruota di scorta e conducente (75 kg)
            e, per gli autobus di linea e granturismo, la massa dell'accompagnatore (75
            kg) se nel veicolo è previsto un sedile per quest'ultimo);
2.19.       per "massa massima a carico tecnicamente ammessa (M)" s’intende la massa
            massima del veicolo, per costruzione e prestazioni, dichiarata dal costruttore.
            La massa massima a carico tecnicamente ammessa è utilizzata per stabilire la
            categoria del veicolo;
2.20.       per "passeggero" s’intende una persona diversa dal conducente e dal
            personale di servizio;
2.21.       per "passeggero con ridotta capacità motoria" s’intende chiunque abbia
            difficoltà nell'uso dei trasporti pubblici, come le persone con disabilità
            (compresi i portatori di handicap sensoriali e intellettivi, le persone su sedia a
            rotelle, gli invalidi, nonché le persone di bassa statura, le persone con bagagli
            pesanti, gli anziani, le donne in stato di gravidanza, le persone con carrelli
            della spesa e le persone con bambini, anche seduti nei passeggini);
2.22.       per "persona su sedia a rotelle" s’intende una persona che, inferma o disabile,
            usa la sedia a rotelle per muoversi;
2.23.       per "personale di servizio" s’intende la persona che svolge la funzione di
            secondo conducente o l'eventuale assistente;
2.24.       per "vano passeggeri" s’intende la zona destinata ai passeggeri ad esclusione
            dello spazio occupato da impianti fissi quali bar, cucinino, servizio igienico o
            vano bagagli;
2.25.       per "porta di accesso servocomandata" s’intende una porta di accesso che può
            essere azionata unicamente mediante l'uso di energia diversa dalla forza
            muscolare e la cui apertura e chiusura sono, se non automatiche, comandate a
            distanza dal conducente o dal personale di servizio;
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2.26.      per "porta di accesso automatica" s’intende una porta di accesso
           servocomandata, a chiusura automatica, che può essere aperta
           (indipendentemente dai comandi di sicurezza) soltanto se azionata da un
           passeggero dopo che il conducente ne abbia attivato i comandi e che si
           richiude poi automaticamente;
2.27.      per "dispositivo antiavviamento" s’intende un dispositivo che impedisce al
           veicolo di mettersi in movimento;
2.28.      per "porta di accesso azionata dal conducente" s’intende una porta di accesso
           la cui apertura e chiusura sono normalmente comandate dal conducente;
2.29.      per "sedile riservato" s’intende un sedile con uno spazio aggiuntivo per
           passeggeri con ridotta capacità motoria, con relativa indicazione;
2.30.      per "dispositivo di salita e discesa" s’intendono dispositivi destinati ad
           agevolare l'accesso della sedia a rotelle al veicolo, quali elevatori o rampe;
2.31.      per "sistema di abbassamento" s’intende un sistema che consente di
           abbassare, totalmente o parzialmente, la carrozzeria del veicolo rispetto alla
           sua normale posizione con veicolo in movimento;
2.32.      per "elevatore" s’intende un dispositivo o un sistema dotato di una
           piattaforma che può essere sollevata o abbassata per consentire ai passeggeri
           di passare dal pavimento del vano passeggeri al suolo o al marciapiede e
           viceversa;
2.33.      per "rampa" s’intende un dispositivo inclinato che collega il pavimento del
           vano passeggeri al suolo o al marciapiede;
2.34.      per "rampa portatile" s’intende una rampa che può essere smontata dalla
           struttura del veicolo e montata dal conducente o dal personale di servizio;
2.35.      per "sedile smontabile" s’intende un sedile che può essere facilmente
           smontato dal veicolo;
2.36.      per "parte anteriore e parte posteriore" s’intendono le parti anteriore e
           posteriore del veicolo rispetto alla normale posizione di marcia e i termini
           "in avanti", "all'indietro", "più arretrato" e "più avanzato" vanno interpretati
           di conseguenza;
2.37.      per "scala interna" s’intende una scala che consente il passaggio tra il piano
           superiore e quello inferiore;
2.38.      per "vano separato" s’intende una zona del veicolo che può essere occupata
           dai passeggeri o dal personale di servizio quando il veicolo è in uso ed è
           separata da qualsiasi altra zona riservata ai passeggeri o al personale di
           servizio (ma non con paratie che consentono di vedere la zona passeggeri
           adiacente) e che è collegata da una corsia senza porte;
2.39.      per "mezza scala" s’intende una scala che dal piano superiore conduce a una
           porta di sicurezza.
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3.          DOMANDA DI OMOLOGAZIONE
3.1.        La domanda di omologazione
            a) di un tipo di veicolo,
            b) di un tipo di entità tecnica o
            c) di un tipo di veicolo dotato di un tipo di carrozzeria già omologato come
                entità tecnica
            per quanto riguarda le caratteristiche di costruzione va presentata dal
            costruttore del veicolo o da un suo rappresentante debitamente autorizzato.
3.2.        Nel caso di una domanda di omologazione di un veicolo ottenuto
            dall'assemblaggio di un telaio con una carrozzeria già omologata, il termine
            costruttore si riferisce all'assemblatore.
3.3.        Il modello della scheda informativa riguardante le caratteristiche di
            costruzione figura nell’allegato 1, parte 1.
3.3.1.      L’appendice 1 riguarda i tipi di veicolo;
3.3.2.      L’appendice 2 riguarda i tipi di carrozzeria;
3.3.3.      L’appendice 3 riguarda i tipi di veicolo dotati di carrozzeria già omologata
            come entità tecnica.
3.4.        Al servizio tecnico incaricato delle prove di omologazione vanno presentati
            uno o più veicoli o una o più carrozzerie rappresentativi del tipo da
            omologare.
4.          OMOLOGAZIONE
4.1.        Se il veicolo o la carrozzeria presentato per l'omologazione a norma del
            presente regolamento soddisfa le prescrizioni di cui al paragrafo 5, viene
            rilasciata l'omologazione.
4.2.        Ad ogni tipo di veicolo omologato viene attribuito un numero di
            omologazione le cui prime due cifre (attualmente 01, corrispondente alla
            serie di emendamenti 01) indicano la serie di emendamenti comprendente le
            principali e più recenti modifiche tecniche apportate al regolamento alla data
            del rilascio dell'omologazione. La stessa parte contraente non può attribuire
            lo stesso numero a un altro tipo di veicolo o di carrozzeria a norma del
            paragrafo 2.2.
4.3.        L’omologazione o l’estensione dell’omologazione di un tipo di veicolo o di
            carrozzeria a norma del presente regolamento devono essere comunicati alle
            parti contraenti dell’accordo che applicano il presente regolamento mediante
            una scheda conforme al modello che figura nell’allegato 1 del presente
            regolamento.
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4.4.                  Ciascun veicolo o ciascuna carrozzeria conforme a un tipo di veicolo o di
                      carrozzeria omologato a norma del presente regolamento deve recare, in
                      maniera ben visibile e in una posizione facilmente accessibile specificata nella
                      scheda di omologazione un marchio internazionale di omologazione
                      composto da
4.4.1.                un cerchio all’interno del quale è iscritta la lettera "E" seguita dal numero
                      distintivo del paese che ha rilasciato l'omologazione2;
4.4.2.                il numero del presente regolamento, seguito dalla lettera "R", da un trattino e
                      dal numero di omologazione, a destra del cerchio di cui al paragrafo 4.4.1; e
4.4.3.                un simbolo supplementare costituito da una cifra in numeri romani indicante
                      la classe/le classi di omologazione del veicolo o della carrozzeria. Una
                      carrozzeria omologata separatamente reca inoltre la lettera "S".
4.5.                  Se nel paese che rilascia l'omologazione a norma del presente regolamento il
                      veicolo è conforme a un tipo di veicolo omologato a norma di uno o più degli
                      altri regolamenti allegati all'accordo, non è necessario ripetere il simbolo di
                      cui al paragrafo 4.4.1. In tal caso i numeri del regolamento e
                      dell'omologazione e gli altri simboli di tutti i regolamenti applicati per
                      l'omologazione nel paese che ha rilasciato l'omologazione a norma del
                      presente regolamento sono incolonnati verticalmente a destra del simbolo di
                      cui al paragrafo 4.4.1.
4.6.                  Il marchio di omologazione deve essere chiaramente leggibile e indelebile.
4.7.                  Il marchio di omologazione è apposto sulla targhetta recante i dati di
                      identificazione del veicolo o della carrozzeria affissa dal costruttore o in
                      prossimità di essa.
4.8.                  Nell’allegato 2 del presente regolamento figurano esempi di configurazione
                      dei marchi di omologazione.
5.                    PRESCRIZIONI
5.1.                  Tutti i veicoli sono conformi alle disposizioni di cui all’allegato 3 del presente
                      regolamento (quale modificato dall’allegato 9 nel caso dei veicoli a due
2
     1 per la Germania, 2 per la Francia, 3 per l'Italia, 4 per i Paesi Bassi, 5 per la Svezia, 6 per il Belgio, 7 per
l'Ungheria, 8 per la Repubblica ceca, 9 per la Spagna, 10 per la Serbia e Montenegro, 11 per il Regno Unito, 12
per l'Austria, 13 per il Lussemburgo, 14 per la Svizzera, 15 (non assegnato), 16 per la Norvegia, 17 per la
Finlandia, 18 per la Danimarca, 19 per la Romania, 20 per la Polonia, 21 per il Portogallo, 22 per la Federazione
russa, 23 per la Grecia, 24 per l'Irlanda, 25 per la Croazia, 26 per la Slovenia, 27 per la Slovacchia, 28 per la
Bielorussia, 29 per l'Estonia, 30 (non assegnato), 31 per la Bosnia Erzegovina, 32 per la Lettonia, 33 (non
assegnato), 34 per la Bulgaria, 35 (non assegnato), 36 per la Lituania, 37 per la Turchia, 38 (non assegnato), 39
per l'Azerbaigian, 40 per l'ex repubblica iugoslava di Macedonia, 41 (non assegnato), 42 per la Comunità
europea (le omologazioni sono rilasciate dagli Stati membri utilizzando il rispettivo simbolo ECE), 43 per il
Giappone, 44 (non assegnato), 45 per l'Australia, 46 per l'Ucraina, 47 per il Sudafrica, 48 per la Nuova Zelanda,
49 per Cipro e 50 per Malta. I numeri successivi vanno attribuiti agli altri paesi secondo l'ordine cronologico di
ratifica dell’accordo relativo all'adozione di prescrizioni tecniche uniformi applicabili ai veicoli a motore, agli
accessori ed alle parti che possono essere installati o utilizzati sui veicoli a motore e alle condizioni del
riconoscimento reciproco delle omologazioni rilasciate sulla base di tali prescrizioni; il Segretariato generale
delle Nazioni Unite comunicherà i numeri così assegnati alle parti contraenti dell'accordo.
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            piani). Le carrozzerie omologate separatamente sono conformi all’allegato 5
            e/o 10, se del caso. L’omologazione di un veicolo dotato di una carrozzeria
            omologata a norma dell’allegato 10 è effettuata in conformità di tale allegato.
5.2.        I veicoli della classe I sono accessibili ai passeggeri con ridotta capacità
            motoria, comprese le persone su sedia a rotelle, in conformità delle
            prescrizioni tecniche di cui all'allegato 8.
5.3.        Le parti contraenti hanno la facoltà di scegliere la soluzione più idonea a
            migliorare l'accessibilità dei veicoli diversi da quelli della classe I. Se dotati di
            dispositivi per passeggeri con ridotta capacità motoria e/o per le persone su
            sedia a rotelle, detti veicoli soddisfano tuttavia le pertinenti prescrizioni
            tecniche di cui all'allegato 8.
5.4.        Il presente regolamento non osta a che le autorità nazionali di una parte
            contraente specifichino che determinate funzioni sono limitate ai veicoli
            destinati al trasporto di passeggeri con ridotta capacità motoria a norma
            dell’allegato 8.
6.          MODIFICA ED ESTENSIONE DELL’OMOLOGAZIONE DI UN TIPO DI
            VEICOLO O DI CARROZZERIA
6.1.        Ogni modifica del tipo di veicolo o di carrozzeria è notificata al servizio
            amministrativo che ha omologato il tipo di veicolo. Tale servizio potrà:
6.1.1.      ritenere che le modifiche apportate non abbiano un effetto negativo rilevante e
            che comunque il veicolo o la carrozzeria siano ancora conformi alle
            prescrizioni, oppure
6.1.2.      richiedere un ulteriore verbale di prova al servizio tecnico incaricato delle
            prove.
6.2.        La conferma o il rifiuto dell'omologazione, con indicazione delle modifiche,
            sono comunicati conformemente alla procedura di cui al paragrafo 4.3 alle
            parti contraenti dell'accordo che applicano il presente regolamento.
6.3.        L'autorità competente che rilascia l'estensione dell'omologazione attribuisce a
            tale estensione un numero di serie e informa le altre parti contraenti
            dell'accordo del 1958 che applicano il presente regolamento per mezzo di una
            scheda di comunicazione conforme al modello di cui all'allegato 1, appendice
            2 del presente regolamento.
7.          CONFORMITÀ DI PRODUZIONE
            Le procedure intese ad assicurare la conformità della produzione sono
            conformi a quelle definite nell'appendice 2 dell'accordo (E/ECE/324-
            E/ECE/TRANS/505/Rev.2) e alle seguenti prescrizioni.
7.1.        I veicoli e le carrozzerie omologati a norma del presente regolamento vanno
            fabbricati in modo da essere conformi al tipo omologato e da rispettare le
            prescrizioni di cui al paragrafo 5.
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7.2.       L'autorità competente che ha rilasciato l'omologazione può verificare in
           qualsiasi momento i metodi di controllo della conformità applicati in ogni
           stabilimento di produzione. Tali verifiche hanno di norma cadenza biennale.
8.         SANZIONI IN CASO DI NON CONFORMITA' DELLA PRODUZIONE
8.1.       L'omologazione rilasciata per un tipo di veicolo o di carrozzeria a norma del
           presente regolamento può essere revocata qualora non siano rispettate le
           prescrizioni di cui al paragrafo 5.
8.2.       Se una parte dell'accordo che applica il presente regolamento revoca
           un'omologazione precedentemente concessa, ne informa immediatamente le
           altre parti che applicano il presente regolamento mediante una scheda di
           comunicazione conforme al modello che figura nell'allegato 1, appendice 2
           del presente regolamento.
9.         CESSAZIONE DEFINITIVA DELLA PRODUZIONE
           Se il titolare dell'omologazione cessa completamente la produzione di un tipo
           di veicolo o di carrozzeria a norma del presente regolamento, ne informa
           l'autorità che ha rilasciato l'omologazione. A seguito di tale comunicazione
           l’autorità competente informa le altre parti contraenti dell'accordo del 1958
           che applicano il presente regolamento per mezzo di una scheda di
           comunicazione conforme al modello di cui all'allegato 1, parte 1 del presente
           regolamento.
10.        DISPOSIZIONI TRANSITORIE
10.1.      A decorrere dalla data ufficiale di entrata in vigore della serie 01 di
           emendamenti, le parti contraenti che applicano il regolamento non possono
           rifiutare l’omologazione ECE in conformità del presente regolamento
           modificato dalla serie 01 di emendamenti.
10.2.      Le parti contraenti che applicano il presente regolamento non possono
           rifiutare l’omologazione nazionale di un tipo di veicolo omologato a norma
           della serie 01 di emendamenti al presente regolamento.
10.3.      Trentasei mesi dopo l’entrata in vigore le parti contraenti che applicano il
           regolamento rilasciano un’omologazione solo se il tipo di veicolo da
           omologare è conforme alle prescrizioni del presente regolamento quale
           modificato dalla serie 01 di emendamenti.
10.4.      Settantadue mesi dopo l’entrata in vigore della serie 01 di emendamenti al
           presente regolamento le parti contraenti che applicano il regolamento possono
           rifiutare la prima immatricolazione nazionale (prima messa in circolazione) di
           un veicolo che non rispetti le prescrizioni della serie 01 di emendamenti al
           presente regolamento.
11.        DENOMINAZIONE E INDIRIZZO DEI SERVIZI TECNICI INCARICATI
           DI ESEGUIRE LE PROVE DI OMOLOGAZIONE E DEI SERVIZI
           AMMINISTRATIVI
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            Le parti contraenti dell'accordo che applicano il presente regolamento
            comunicano al Segretariato delle Nazioni Unite le denominazioni e gli
            indirizzi dei servizi tecnici incaricati di eseguire le prove di omologazione e
            dei servizi amministrativi che rilasciano l'omologazione e a cui vanno inviati i
            moduli che certificano l'omologazione, l'estensione, il rifiuto o la revoca
            dell'omologazione, rilasciata in altri paesi.
12.         OSSERVAZIONI IN MERITO AL CARICO MASSIMO AMMESSO
            SUGLI ASSI O MASSA COMPLESSIVA DEL VEICOLO
            L’articolo 3 dell’accordo non preclude alle parti contraenti di vietare nel loro
            territorio l'immatricolazione di tipi di veicoli omologati da un’altra parte
            contraente a norma del presente regolamento, qualora la capacità passeggeri e
            bagagli comporti un carico sugli assi del veicolo o una massa massima a
            carico tecnicamente ammessa superiore ai limiti legali vigenti nel loro
            territorio.
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                                      ALLEGATO
                            ELENCO DEGLI ALLEGATI
 Allegato 1             Documenti di omologazione ECE
               Parte I  Modello di scheda informativa
               Parte II Scheda di omologazione
 Allegato 2             Configurazione dei marchi di omologazione
 Allegato 3             Prescrizioni che tutti i veicoli devono rispettare
                        Appendice: Verifica matematica del limite statico di ribaltamento
 Allegato 4             Schemi esplicativi
 Allegato 5             Resistenza della sovrastruttura
 Allegato 6             Orientamenti relativi alla misurazione delle forze di chiusura
                        delle porte servocomandate
 Allegato 7             Prescrizioni speciali relative ai veicoli di capacità non superiore a
                        22 passeggeri
 Allegato 8             Prescrizioni relative ai dispositivi tecnici volti ad agevolare
                        l'accessibilità degli autobus per i passeggeri con ridotta capacità
                        motoria
 Allegato 9             Prescrizioni speciali relative ai veicoli a due piani
 Allegato 10            Omologazione come entità tecnica ed omologazione di un tipo di
                        veicolo dotato di carrozzeria già omologata come entità tecnica.
 Allegato 11            Masse e dimensioni
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                                            ALLEGATO 1
                            DOCUMENTI DI OMOLOGAZIONE ECE
                                                 Parte 1
                                    Modelli di schede informative
                                              Appendice 1
                            MODELLO DI SCHEDA INFORMATIVA
 a norma del regolamento n. 107 relativo all’omologazione dei veicoli di categoria M2 o M3 con
                               riguardo alla loro costruzione generale
Le seguenti informazioni devono, se del caso, essere fornite in triplice copia e includere un
indice dei contenuti. Eventuali disegni devono essere in scala adeguata, sufficientemente
dettagliati e riprodotti su fogli di formato A4 o piegati in detto formato. Eventuali fotografie
devono fornire sufficienti dettagli.
Qualora i sistemi, i componenti o le entità tecniche includano funzioni controllate
elettronicamente, devono essere fornite informazioni sulle loro prestazioni.
1.                  ASPETTI GENERALI
1.1.                Marca (denominazione commerciale del costruttore):
1.2.                Tipo:
1.2.1.              Telaio:
1.2.2.              Carrozzeria/veicolo completo:
1.3.                Mezzi di identificazione del tipo, se indicati sul veicolo (b):
1.3.1.              Telaio:
1.3.2.              Carrozzeria/veicolo completo:
1.3.3.              Posizione della marcatura:
1.3.3.1.            Telaio:
1.3.3.2.            Carrozzeria/veicolo completo:
1.4.                Categoria del veicolo (c):
1.5.                Nome e indirizzo del costruttore:
1.6.                Indirizzo dello o degli stabilimenti di montaggio:
2.                  CARATTERISTICHE COSTRUTTIVE GENERALI DEL VEICOLO
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2.1.       Fotografie e/o disegni di un veicolo rappresentativo:
2.2.       Disegno quotato dell'intero veicolo:
2.3.       Numero di assi e di ruote:
2.3.1.     Numero e posizione degli assi a ruote gemellate:
2.3.2.     Numero e posizione degli assi sterzanti:
2.4.       Telaio (se esiste) (disegno complessivo):
2.5.       Materiale dei longheroni (d):
2.6.       Posizione e disposizione del motore:
2.7.       Cabina di guida (a guida avanzata o normale) (z):
2.8.       Lato di guida:
2.8.1.     Veicolo predisposto per la circolazione stradale a destra/a sinistra1
2.9.       Indicare se il veicolo a motore è destinato a trainare rimorchi e se si tratta di
           semirimorchi, di rimorchi a timone o di rimorchi ad asse centrale.
3.         MASSE E DIMENSIONI (e) (in kg e in mm) (con eventuale riferimento ai
           disegni)
3.1.       Interasse o interassi (a pieno carico) (f):
3.2.       Campo di dimensioni (fuori tutto) del veicolo
3.2.1.     Telaio carrozzato
3.2.1.1.   Lunghezza (j):
3.2.1.2.   Larghezza (k):
3.2.1.3.   Altezza (in ordine di marcia) (l) (per le sospensioni regolabili in altezza,
           indicare la posizione normale di marcia):
3.2.1.4.   Sbalzo anteriore (m):
3.2.1.5.   Sbalzo posteriore (n):
3.3.       Posizione del baricentro del veicolo al suo carico massimo tecnicamente
           ammesso in senso longitudinale, trasversale e verticale.
3.4.       Massa del veicolo carrozzato e, in caso di veicolo trattore di categoria diversa
           dalla categoria M1, con il dispositivo di aggancio se fornito dal costruttore, in
           ordine di marcia, oppure massa del telaio o del telaio cabinato, senza
           carrozzeria e/o dispositivo di aggancio se il costruttore non li fornisce
           (compresi liquidi, attrezzi, ruota di scorta, e conducente e, per gli autobus di
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            linea e gran turismo, un accompagnatore se il veicolo è munito dell'apposito
            sedile) (o) (massima e minima per ogni variante):
3.4.1.      Distribuzione di tale massa tra gli assi e, nel caso di un semirimorchio o di un
            rimorchio ad asse centrale, carico gravante sul punto di aggancio (massima e
            minima per ogni variante):
3.5.        Massa massima a carico tecnicamente ammessa dichiarata dal costruttore (y)
            (massima e minima per ogni variante):
3.5.1.      Distribuzione di tale massa tra gli assi (massima e minima per ogni variante):
3.6.        Carico/massa massima tecnicamente ammessa su ciascun asse:
3.7.        Massa massima tecnicamente ammessa sul punto di aggancio:
3.7.1.      del veicolo a motore:
4.          CARROZZERIA
4.1.        Tipo di carrozzeria: a un piano / a due piani / snodati / a pianale ribassato1
4.2.        Materiali e modalità di costruzione:
5.          DISPOSIZIONI SPECIALI PER I VEICOLI DESTINATI AL
            TRASPORTO DI PASSEGGERI AVENTI PIÙ DI OTTO POSTI A
            SEDERE OLTRE AL SEDILE DEL CONDUCENTE
5.1.        Classe del veicolo (classe I, classe II, classe III, classe A, classe B):
5.2.        Superficie disponibile per i passeggeri (m²):
5.2.1.      Totale (So):
5.2.2.      Piano superiore (Soa): 1
5.2.3.      Piano inferiore (Sob): 1
5.2.4.      Per i passeggeri in piedi (S1):
5.3.        Numero di passeggeri (seduti e in piedi):
5.3.1.      Totale (N):
5.3.2.      Piano superiore (Na): 1
5.3.3.      Piano inferiore (Nb): 1
5.4.        Numero di passeggeri (seduti):
5.4.1.      Totale (A):
5.4.2.      Piano superiore (Aa): 1
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5.4.3.             Piano inferiore (Ab): 1
5.5.               Sedile per accompagnatore: sì/no (1)
5.6.               Numero di porte di accesso:
5.7.               Numero di uscite di sicurezza (porte, finestrini, botole di evacuazione, scale di
                   comunicazione interna e mezze scale):
5.7.1.             Totale:
5.7.2.             Piano superiore: 1
5.7.3.             Piano inferiore: 1
5.8.               Volume dei vani bagagli (m³):
5.9.               Superficie del tetto adibita al trasporto bagagli (m²):
5.10.              Dispositivi tecnici destinati ad agevolare l'accesso al veicolo (ad es. rampa,
                   pedana elevatrice, sistema di abbassamento), se il veicolo ne è munito:
5.11.              RESISTENZA DELLA SOVRASTRUTTURA:
5.11.1.            Numero di omologazione a norma del regolamento n. 66, se disponibile:
5.11.2.            Sovrastrutture non ancora omologate:
5.11.2.1.          Descrizione dettagliata della sovrastruttura del tipo di veicolo, con
                   indicazione delle dimensioni, della configurazione, dei materiali e dei punti di
                   fissaggio al telaio:
5.11.2.2.          Disegni del veicolo e dei componenti dell'allestimento interno che influiscono
                   sulla resistenza della sovrastruttura o sullo spazio residuo:
5.11.2.3.          Posizione del baricentro del veicolo in ordine di marcia in senso
                   longitudinale, trasversale e verticale:
5.11.2.4.          Distanza massima tra le linee mediane dei sedili laterali:
______________________________
Note esplicative:
1
                   Cancellare la dicitura inutile (quando le risposte possibili sono più di una, in
                   alcuni casi non è necessario cancellare alcuna dicitura).
(b)                Se i mezzi di identificazione del tipo contengono caratteri che non interessano
                   la descrizione del tipo di veicolo, di componente o di entità tecnica oggetto
                   della presente scheda informativa, detti caratteri sono rappresentati nella
                   documentazione dal simbolo "?" (ad esempio: ABC??123??).
 ---pagebreak--- 27.12.2006 IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                   L 373/145
(c)         Conformemente alla definizione di cui alla risoluzione consolidata sulla
            costruzione dei veicoli (R.E.3), allegato 7 (TRANS/WP.29/78/Rev.1/
            Amend.2)
(d)         Se possibile, designazione secondo le euronorme, altrimenti indicare:
            a) la descrizione del materiale,
            b) il limite di snervamento,
            c) il carico di rottura,
            d) l’allungamento (in percentuale),
            e) la durezza Brinell.
(e)         Quando esiste una versione con cabina normale e una versione con cabina a
            cuccetta, indicare le dimensioni e le masse per entrambi i casi.
(f)         Norma ISO 612-1978, termine n. 6.4.
(j)         Allegato 11, punto 2.4.1.
(k)         Allegato 11, punto 4.2.
(l)         Allegato 11, punto 2.4.3.
(m)         Norma ISO 612-1978, termine n. 6.6.
(n)         Norma ISO 612-1978, termine n. 6.7.
(o)         La massa del conducente e, se del caso, quella dell'accompagnatore è valutata
            pari a 75 kg (di cui 68 kg per la massa dell'occupante e 7 kg per la massa del
            bagaglio, secondo la norma ISO 2416: 1992), il serbatoio del carburante è
            riempito al 90% e gli altri sistemi contenenti liquidi (esclusi quelli delle acque
            usate) al 100% della capacità indicata dal costruttore.
(y)         Nel caso dei rimorchi o dei semirimorchi che esercitano un carico verticale
            significativo sul dispositivo di aggancio, o sulla ralla, detto carico, diviso per
            il valore normalizzato di accelerazione della gravità, è compreso nella massa
            massima tecnicamente ammessa.
(z)         Per guida avanzata s’intende una configurazione nella quale oltre la metà
            della lunghezza del motore si trova dietro al punto più avanzato della base del
            parabrezza e il mozzo del volante si trova nel quarto anteriore della lunghezza
            del veicolo.
 ---pagebreak--- L 373/146          IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              27.12.2006
                                             ALLEGATO 1
                            DOCUMENTI DI OMOLOGAZIONE ECE
                                                  Parte 1
                                     Modelli di schede informative
                                               Appendice 2
                            MODELLO DI SCHEDA INFORMATIVA
     a norma del regolamento n. 107 relativo all’omologazione delle carrozzerie di veicoli di
                   categoria M2 o M3 con riguardo alla loro costruzione generale
Le seguenti informazioni devono, se del caso, essere fornite in triplice copia e includere un
indice dei contenuti. Eventuali disegni devono essere in scala adeguata, sufficientemente
dettagliati e riprodotti su fogli di formato A4 o piegati in detto formato. Eventuali fotografie
devono fornire sufficienti dettagli.
Qualora i sistemi, i componenti o le entità tecniche includano funzioni controllate
elettronicamente, devono essere fornite informazioni sulle loro prestazioni.
1.               ASPETTI GENERALI
1.1.             Marca (denominazione commerciale del costruttore):
1.2.             Tipo:
1.3.             Mezzi di identificazione del tipo, se indicati sul veicolo (b):
1.3.1.           Carrozzeria/veicolo completo:
1.3.2.           Posizione della marcatura:
1.3.3.           Carrozzeria/veicolo completo:
1.4.             Per i componenti e le entità tecniche, posizione e modalità di apposizione del
                 marchio di omologazione ECE:
1.5.             Indirizzo dello o degli stabilimenti di montaggio:
2.               CARATTERISTICHE COSTRUTTIVE GENERALI DEL VEICOLO
2.1.             Fotografie e/o disegni di un veicolo rappresentativo:
2.2.             Disegno quotato dell'intero veicolo:
2.3.             Numero di assi e di ruote:
2.4.             Telaio (se esiste) (disegno complessivo):
2.5.             Materiale dei longheroni (d):
 ---pagebreak--- 27.12.2006   IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                    L 373/147
2.6.       Posizione e disposizione del motore:
2.7.       Cabina di guida (a guida avanzata o normale) (z):
2.8.       Lato di guida:
3.         MASSE E DIMENSIONI (e) (in kg e in mm) (con eventuale riferimento ai
           disegni)
3.1.       Interasse o interassi (a pieno carico) (f):
3.2.       Campo di dimensioni (fuori tutto) del veicolo
3.2.1.     Carrozzeria omologata senza telaio:
3.2.1.1.   Lunghezza (j):
3.2.1.2.   Larghezza (k):
3.2.1.3.   Altezza (in ordine di marcia) (l) (per le sospensioni regolabili in altezza, indicare
           la posizione normale di marcia):
4.         CARROZZERIA
4.1.       Tipo di carrozzeria: a un piano / a due piani / snodata / a pianale ribassato1
4.2.       Materiali e modalità di costruzione:
5.         DISPOSIZIONI SPECIALI PER I VEICOLI DESTINATI AL TRASPORTO
           DI PASSEGGERI AVENTI PIÙ DI OTTO POSTI A SEDERE OLTRE AL
           SEDILE DEL CONDUCENTE
5.1.       Classe del veicolo (classe I, classe II, classe III, classe A, classe B):
5.1.1.     Tipi di telaio su cui può essere installata la carrozzeria omologata [costruttore(i)
           e tipi di veicolo(i)]:
5.2.       Superficie disponibile per i passeggeri (m²):
5.2.1.     Totale (So):
5.2.1.1.   Piano superiore (Soa): 1
5.2.1.2.   Piano inferiore (Sob): 1
5.2.2.     Per i passeggeri in piedi (S1):
5.3.       Numero di passeggeri (seduti e in piedi):
5.3.1.     Totale (N):
5.3.2.     Piano superiore (Na): 1
5.3.3.     Piano inferiore (Nb): 1
 ---pagebreak--- L 373/148            IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea               27.12.2006
5.4.               Numero dei sedili per i passeggeri
5.4.1.             Totale (A):
5.4.2.             Piano superiore (Aa): 1
5.4.3.             Piano inferiore (Ab): 1
5.5.               Numero di porte di accesso:
5.6.               Numero di uscite di sicurezza (porte, finestrini, botole di evacuazione, scale di
                   comunicazione interna e mezze scale):
5.6.1.             Totale:
5.6.2.             Piano superiore: 1
5.6.3.             Piano inferiore: 1
5.7.               Volume dei vani bagagli (m³):
5.8.               Superficie del tetto adibita al trasporto bagagli (m²):
5.9.               Dispositivi tecnici destinati ad agevolare l'accesso al veicolo (ad es. rampa,
                   pedana elevatrice, sistema di abbassamento), se il veicolo ne è munito:
5.10.              RESISTENZA DELLA SOVRASTRUTTURA:
5.10.1.            Numero di omologazione a norma del regolamento n. 66, se disponibile:
5.10.2.            Sovrastrutture non ancora omologate:
5.10.2.1.          Descrizione dettagliata della sovrastruttura del tipo di veicolo, con indicazione
                   delle dimensioni, della configurazione, dei materiali e dei punti di fissaggio al
                   telaio:
5.10.2.2.          Disegni del veicolo e dei componenti dell'allestimento interno che influiscono
                   sulla resistenza della sovrastruttura o sullo spazio residuo:
5.10.2.3.          Posizione del baricentro del veicolo in ordine di marcia in senso longitudinale,
                   trasversale e verticale:
5.10.2.4.          Distanza massima tra le linee mediane dei sedili laterali:
5.11.              Puniti del presente regolamento da rispettare e dimostrare per questa entità
                   tecnica:
______________________________
Note esplicative: Si veda l’appendice 1
 ---pagebreak--- 27.12.2006         IT             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                 L 373/149
                                            ALLEGATO 1
                            DOCUMENTI DI OMOLOGAZIONE ECE
                                                 Parte 1
                                    Modelli di schede informative
                                              Appendice 3
                            MODELLO DI SCHEDA INFORMATIVA
a norma del regolamento n. 107 relativo all’omologazione dei veicoli di categoria M2 o M3
dotati di carrozzeria già omologata come entità tecnica con riguardo alla loro costruzione
generale
Le seguenti informazioni devono, se del caso, essere fornite in triplice copia e includere un
indice dei contenuti. Eventuali disegni devono essere in scala adeguata, sufficientemente
dettagliati e riprodotti su fogli di formato A4 o piegati in detto formato. Eventuali fotografie
devono fornire sufficienti dettagli.
Qualora i sistemi, i componenti o le entità tecniche includano funzioni controllate
elettronicamente, devono essere fornite informazioni sulle loro prestazioni.
1.               ASPETTI GENERALI
1.1.             Marca (denominazione commerciale del costruttore):
1.2.             Tipo:
1.2.1.           Telaio:
1.2.2.           Carrozzeria/veicolo completo:
1.3.             Mezzi di identificazione del tipo, se indicati sul veicolo (b):
1.3.1.           Telaio:
1.3.2.           Carrozzeria/veicolo completo:
1.3.3.           Posizione della marcatura:
1.3.3.1.         Telaio:
1.3.3.2.         Carrozzeria/veicolo completo:
1.4.             Categoria del veicolo (c):
1.5.             Nome e indirizzo del costruttore:
1.6.             Indirizzo dello o degli stabilimenti di montaggio:
2.               CARATTERISTICHE COSTRUTTIVE GENERALI DEL VEICOLO
 ---pagebreak--- L 373/150    IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                   27.12.2006
2.1.       Fotografie e/o disegni di un veicolo rappresentativo:
2.2.       Disegno quotato dell'intero veicolo:
2.3.       Numero di assi e di ruote:
2.3.1.     Numero e posizione degli assi a ruote gemellate:
2.4.       Telaio (se esiste) (disegno complessivo):
2.5.       Materiale dei longheroni (d):
2.6.       Posizione e disposizione del motore:
2.7.       Lato di guida:
2.7.1.     Veicolo predisposto per la circolazione stradale a destra/a sinistra1
3.         Masse e dimensioni (e) (in kg e mm)
           (con riferimento ai disegni, se pertinente):
3.1.       Interasse o interassi (a pieno carico) (f):
3.2.       Campo di dimensioni (fuori tutto) del veicolo:
3.2.1.     Telaio carrozzato:
3.2.1.1.   Lunghezza (j):
3.2.1.2.   Larghezza (k):
3.2.1.2.1. Larghezza massima:
3.2.1.3.   Altezza (in ordine di marcia) (l) (per le sospensioni regolabili in altezza, indicare
           la posizione normale di marcia):
3.3.       Massa del veicolo carrozzato e, in caso di veicolo trattore di categoria diversa
           dalla categoria M1, con il dispositivo di aggancio, se fornito dal costruttore, in
           ordine di marcia, oppure massa del telaio o del telaio cabinato, senza carrozzeria
           e/o dispositivo di aggancio se il costruttore non li fornisce (compresi liquidi,
           attrezzi, ruota di scorta, e conducente e, per gli autobus di linea e gran turismo,
           un accompagnatore, se il veicolo è munito dell'apposito sedile) (o) (massima e
           minima per ogni variante):
3.3.1.     Distribuzione di tale massa tra gli assi e, nel caso di un semirimorchio o di un
           rimorchio ad asse centrale, carico gravante sul punto di aggancio (massima e
           minima per ogni variante):
3.4.       Massa a pieno carico tecnicamente ammessa dichiarata dal costruttore (y)
           (massima e minima):
3.4.1.     Distribuzione di tale massa tra gli assi e, in caso di semirimorchio o rimorchio ad
           asse centrale, carico sul punto di aggancio (massima e minima):
 ---pagebreak--- 27.12.2006           IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                L 373/151
3.5.               Carico/massa massima tecnicamente ammessa su ciascun asse:
4.                 Resistenza della sovrastruttura:
4.1.               Numero di omologazione a norma del regolamento n. 66, se disponibile:
4.2.               Sovrastrutture non ancora omologate:
4.2.1.             Descrizione dettagliata della sovrastruttura del tipo di veicolo, con indicazione
                   delle dimensioni, della configurazione, dei materiali e dei punti di fissaggio al
                   telaio:
4.2.2.             Disegni del veicolo e dei componenti dell'allestimento interno che influiscono
                   sulla resistenza della sovrastruttura o sullo spazio residuo:
4.3.               Posizione del baricentro del veicolo in ordine di marcia in senso longitudinale,
                   trasversale e verticale:
4.4.               Distanza massima tra le linee mediane dei sedili laterali:
____________________________
Note esplicative: Si veda l’appendice 1
 ---pagebreak--- L 373/152            IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                  27.12.2006
                                     Allegato 1, parte 2, appendice 1
                                           COMUNICAZIONE
                                 [formato massimo: A4 (210 x 297 mm)]
                                                      emessa da: denominazione dell'amministrazione
                                                                            .......................................
                                                                            .........................................
                                    Comunicazione riguardante
- l'omologazione 2
- l’estensione dell'omologazione 2
- il rifiuto dell'omologazione 2
- la revoca dell'omologazione 2
di un tipo di veicolo/componente/entità tecnica 2 per quanto concerne il regolamento n. 107
Numero di omologazione:
Motivo dell'estensione:
SEZIONE I
1.                 Marca (denominazione commerciale del costruttore):
2.                 Tipo:
3.                Mezzi di identificazione del tipo, se indicato sul veicolo/componente/entità
                   tecnica 2, 3:
3.1.               Posizione della marcatura:
4.                 Categoria del veicolo 2, 4:
5.                 Nome e indirizzo del costruttore:
6.                 Per i componenti e le entità tecniche, posizione e modalità di apposizione del
                   marchio di omologazione:
7                  Indirizzo dello o degli stabilimenti di montaggio:
SEZIONE II
 ---pagebreak--- 27.12.2006       IT             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                  L 373/153
1.             Ulteriori informazioni (se pertinente): cfr. l’addendum
2.             Servizio tecnico incaricato delle prove:
3.             Data del verbale di prova:
4.             Numero del verbale di prova:
5.             Eventuali osservazioni: cfr. l’addendum
6.             Luogo:
7.             Data:
8.             Firma:
9.             Si allega l'indice del fascicolo informativo, depositato presso l'autorità
               omologante, del quale si può richiedere copia.
                       Addendum alla scheda di omologazione n. ............
       concernente l'omologazione di un veicolo per quanto riguarda il regolamento n. 107
1.             Informazioni supplementari
1.1.           Categoria del veicolo (M2, M3): 2
1.2.           Dimensioni della carrozzeria (per veicoli a un piano/due piani, snodati, a pianale
               ribassato2):
1.3.           Massa massima tecnicamente ammessa (kg):
1.4.           Lunghezza (complessiva): . . . mm
1.5.           Larghezza (complessiva): . . . mm
1.6.           Altezza (complessiva): . . . mm
1.7.           Numero di passeggeri (seduti e in piedi):
1.7.1.         Totale (N):
1.7.2.         Piano superiore (Na)2:
1.7.3.         Piano inferiore (Nb) 2:
1.7.4.         Numero di passeggeri seduti:
1.7.4.1.       Totale (A):
1.7.4.2.       Piano superiore (Aa)2:
 ---pagebreak--- L 373/154             IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                             27.12.2006
1.7.4.3.           Piano inferiore (Ab)2:
1.8.               Volume dei vani bagagli (m³):
1.9.               Superficie del tetto adibita al trasporto bagagli (m²):
1.10.              Dispositivi tecnici destinati ad agevolare l'accesso al veicolo (rampa, pedana
                   elevatrice, sistema di abbassamento):
1.11.              Posizione del baricentro del veicolo carico in senso longitudinale, trasversale e
                   verticale:
1.12.              Resistenza della sovrastruttura
1.12.1.            Numero di omologazione, se del caso:
1.13.              Omologazione rilasciata a norma dell’allegato 11, punto 7.6.3.1. (A) /
                   punto 7.6.3.1. (B)2
2.                 Osservazioni:
                                                   ___________
_______________
1
         Numero distintivo del paese che ha rilasciato/esteso/rifiutato/revocato l'omologazione (cfr. le disposizioni
         relative all'omologazione contenute nel regolamento).
2
         Cancellare se non pertinente.
3
         Se i mezzi di identificazione del tipo contengono dei caratteri che non interessano la descrizione del tipo di
         veicolo, di componente o di entità tecnica oggetto della presente scheda di omologazione, detti caratteri
         sono rappresentati nella documentazione dal simbolo "?" (ad esempio: ABC??123??).
4
         Conformemente alla definizione di cui alla risoluzione consolidata sulla costruzione dei veicoli (R.E.3).
 ---pagebreak--- 27.12.2006                 IT                     Gazzetta ufficiale dell’Unione europea  L 373/155
                                                               ALLEGATO 1
                                                                  Parte 2
                                                                Appendice 2
                                            [formato massimo: A4 (210 x 297 mm)]
                                                          COMUNICAZIONE
emessa da: denominazione dell'amministrazione
..............................................................
………………………………………..
………………………………………..
Comunicazione riguardante
- l'omologazione 2
- l’estensione dell'omologazione 2
- il rifiuto dell'omologazione 2
- la revoca dell'omologazione 2
di un tipo di veicolo/componente/entità tecnica 2 per quanto concerne il regolamento n. 107
Numero di omologazione:
Motivo dell'estensione:
SEZIONE I
1.                      Marca (denominazione commerciale del costruttore):
2.                      Tipo:
3.                      Mezzi di identificazione del tipo, se indicato sul veicolo/componente/entità
                        tecnica 2, 3:
3.1.                    Posizione della marcatura:
4.                      Categoria del veicolo 2, 4:
5.                      Nome e indirizzo del costruttore:
 ---pagebreak--- L 373/156       IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                27.12.2006
6.            Per i componenti e le entità tecniche, posizione e modalità di apposizione del
              marchio di omologazione ECE:
7.            Indirizzo dello o degli stabilimenti di montaggio:
SEZIONE II
1.            Ulteriori informazioni (se pertinente): cfr. l’addendum
2.            Servizio tecnico incaricato delle prove:
3.            Data del verbale di prova:
4.            Numero del verbale di prova:
5.            Eventuali osservazioni: cfr. l’addendum
6.            Luogo:
7.            Data:
8.            Firma:
9.            Si allega l'indice del fascicolo informativo, depositato presso l'autorità
              omologante, del quale si può richiedere copia.
                      Addendum alla scheda di omologazione n. ............
concernente l'omologazione di una carrozzeria come entità tecnica per quanto riguarda il
                        regolamento n. 107
1.            Informazioni supplementari
1.1.          Categoria del veicolo su cui può essere montata la carrozzeria (M2, M3):2
1.2.          Dimensioni della carrozzeria (per veicoli a un piano/due piani, snodati, a pianale
              ribassato):2
1.3.          Tipo o tipi di telaio su cui può essere installata la carrozzeria:
1.4.          Numero di passeggeri (seduti e in piedi):
1.4.1.        Totale (N):
1.4.2.        Piano superiore (Na):2
1.4.3.        Piano inferiore (Nb):2
1.4.4.        Numero di passeggeri seduti
 ---pagebreak--- 27.12.2006   IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              L 373/157
1.4.4.1.   Totale (A):
1.4.4.2.   Piano superiore (Aa):2
1.4.4.3.   Piano inferiore (Ab):2
1.5.       Volume dei vani bagagli (m³):
1.6.       Superficie del tetto adibita al trasporto bagagli (m²):
1.7.       Dispositivi tecnici destinati ad agevolare l'accesso al veicolo (rampa, pedana
           elevatrice, sistema di abbassamento):
1.8.       Resistenza della sovrastruttura
1.8.1.     Numero di omologazione, se del caso:
2.         Osservazioni:
3.         Punti da rispettare e dimostrare per questa entità tecnica:
                                          ________
 ---pagebreak--- L 373/158                  IT                     Gazzetta ufficiale dell’Unione europea  27.12.2006
                                                   Allegato 1, parte 2, appendice 3
                                            [formato massimo: A4 (210 x 297 mm)]
                                                           COMUNICAZIONE
emessa da: denominazione dell'amministrazione
..............................................................
………………………………………..
………………………………………..
Comunicazione riguardante
- l'omologazione 2
- l’estensione dell'omologazione 2
- il rifiuto dell'omologazione 2
- la revoca dell'omologazione 2
di un tipo di veicolo/componente/entità tecnica 2 per quanto concerne il regolamento n. 107
Numero di omologazione:
Motivo dell'estensione:
SEZIONE I
1.                      Marca (denominazione commerciale del costruttore):
2.                      Tipo:
3.                      Mezzi di identificazione del tipo, se indicato sul veicolo/componente/entità
                        tecnica 2, 3:
3.1.                    Posizione della marcatura:
4.                      Categoria del veicolo 2, 4:
5.                      Nome e indirizzo del costruttore:
 ---pagebreak--- 27.12.2006       IT             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                 L 373/159
6.             Per i componenti e le entità tecniche, posizione e modalità di apposizione del
               marchio di omologazione:
7.             Indirizzo dello o degli stabilimenti di montaggio:
SEZIONE II
1.             Ulteriori informazioni (se pertinente): cfr. l’addendum
2.             Servizio tecnico incaricato delle prove:
3.             Data del verbale di prova:
4.             Numero del verbale di prova:
5.             Eventuali osservazioni: cfr. l’addendum
6.             Luogo:
7.             Data:
8.             Firma:
9.             Si allega l'indice del fascicolo informativo, depositato presso l'autorità
               omologante, del quale si può richiedere copia.
Addendum alla scheda di omologazione n. ............
concernente l'omologazione di un tipo di veicolo dotato di carrozzeria
già omologata come entità tecnica per quanto riguarda il regolamento n. 107
1.             Informazioni supplementari
1.1.           Categoria del veicolo (M2, M3):2
1.2.           Massa massima tecnicamente ammessa (kg):
1.3.           Posizione del baricentro del veicolo carico in senso longitudinale, trasversale e
               verticale:
1.4.           Resistenza della sovrastruttura
1.4.1.         Numero di omologazione, se del caso:
1.5.           Omologazione rilasciata a norma dell’allegato 11, punto 7.6.3.1 (A) /
               punto 7.6.3.1. (B)2
2.             Osservazioni:
                                           ___________
 ---pagebreak--- L 373/160            IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                             27.12.2006
_______________
1
      Numero distintivo del paese che ha rilasciato/esteso/rifiutato/revocato l'omologazione (cfr. le disposizioni
      relative all'omologazione contenute nel regolamento).
2
      Cancellare se non pertinente.
3
      Se i mezzi di identificazione del tipo contengono dei caratteri che non interessano la descrizione del tipo di
      veicolo, di componente o di entità tecnica oggetto della presente scheda di omologazione, detti caratteri sono
      rappresentati nella documentazione dal simbolo "?" (ad esempio: ABC??123??).
4
      Conformemente alla definizione di cui alla risoluzione consolidata R.E.3.
 ---pagebreak--- 27.12.2006         IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                  L 373/161
                                                   Allegato 2
             ESEMPI DI COLLOCAZIONE DEI MARCHI DI OMOLOGAZIONE
                                                   Modello A
                                    (cfr. paragrafo 4.4. del regolamento)
                                                                             01
                                                                               a = 8 mm min
Il marchio di omologazione sopra raffigurato indica che il tipo di veicolo su cui è apposto, per
quanto riguarda le caratteristiche di costruzione, è stato omologato nei Paesi Bassi (E 4) nella
classe III a norma del regolamento n. 107 con il numero di omologazione 012439. Il numero di
omologazione indica che l'omologazione è stata rilasciata in base alle prescrizioni del
regolamento n. 107 quale modificato dalla serie 01 di emendamenti.
                                                   Modello B
                                    (cfr. paragrafo 4.5. del regolamento)
                                                                      01
                                                                      01
                                                                                  a = 8 mm min
Il marchio di omologazione sopra raffigurato indica che il tipo di veicolo su cui è apposto è
stato omologato nei Paesi Bassi (E 4) a norma dei regolamenti n. 107 e n. 43*. Le prime due
cifre dei numeri di omologazione indicano che, alla data delle rispettive omologazioni, il
regolamento n. 107 comprendeva la serie 01 di emendamenti, mentre il regolamento n. 43 era
nella versione originaria.
___________
* Numero indicato solo a titolo d’esempio.
 ---pagebreak--- L 373/162          IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                27.12.2006
                                                Modello C
                           (cfr. paragrafo 4.4.3. del presente regolamento)
                                                                 RS
                                                                          01
                                                                           a = 8 mm min
Il marchio di omologazione sopra raffigurato indica che il tipo di carrozzeria su cui è apposto,
per quanto riguarda le caratteristiche di costruzione, è stato omologato separatamente nei Paesi
Bassi (E 4) nella classe III come carrozzeria separata (lettera S), a norma del regolamento n. 107
con il numero di omologazione 012439. Il numero di omologazione indica che l'omologazione
è stata rilasciata in base alle prescrizioni del regolamento n. 107 quale modificato dalla serie 01
di emendamenti.
                                               __________
 ---pagebreak--- 27.12.2006   IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     L 373/163
                                       ALLEGATO 3
           PRESCRIZIONI CHE TUTTI I VEICOLI DEVONO RISPETTARE
1.-6.         (riservato)
7.            PRESCRIZIONI
7.1           Aspetti generali
7.1.1.        Se non diversamente indicato, tutte le misurazioni sono effettuate quando il
              veicolo, con massa in ordine di marcia, si trova su una superficie piana
              orizzontale nella normale condizione di marcia. Se è installato un sistema di
              abbassamento, esso è regolato in modo che il veicolo si trovi alla normale
              altezza di marcia. In caso di omologazione di un tipo di carrozzeria come
              entità tecnica, la posizione della carrozzeria rispetto alla superficie piana
              orizzontale è specificata dal costruttore.
7.1.2.        Ogniqualvolta il presente regolamento dispone che il veicolo sia dotato di
              una superficie orizzontale, o avente un determinato angolo di inclinazione
              con massa in ordine di marcia, nel caso di un veicolo con sospensione
              meccanica, la superficie può superare detta pendenza o avere una pendenza
              con massa in ordine di marcia, purché tale prescrizione sia soddisfatta con il
              veicolo alla condizione di carico dichiarata dal costruttore. Se nel veicolo è
              installato un sistema di abbassamento, questo non deve essere in funzione.
7.2.          Masse e dimensioni
7.2.1.        I veicoli rispettano le prescrizioni di cui all’allegato 11.
7.2.2.        Superficie disponibile per i passeggeri
7.2.2.1.      La superficie totale S0 disponibile per i passeggeri è calcolata sottraendo dalla
              superficie totale del pavimento del veicolo:
7.2.2.1.1.    la superficie del vano del conducente;
7.2.2.1.2.    la superficie dei gradini di accesso alle porte o di qualsiasi altro gradino la cui
              profondità è inferiore a 300 mm, nonché la superficie di ingombro della porta
              e del suo meccanismo quando viene azionata;
7.2.2.1.3.    la superficie di tutte le parti la cui altezza libera verticale dal pavimento è
              inferiore a 1 350 mm, escluso l'ingombro consentito di cui ai punti 7.7.8.6.3. e
              7.7.8.6.4. Nel caso dei veicoli della classe A o B, detto valore può essere
              ridotto a 1 200 mm;
7.2.2.1.4.    la superficie di tutte le parti del veicolo non accessibili ai passeggeri come
              indicato al punto 7.9.4;
 ---pagebreak--- L 373/164  IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                  27.12.2006
7.2.2.1.5.  la superficie di tutti gli spazi esclusivamente riservati al trasporto dei bagagli
            o delle merci e dai quali i passeggeri sono esclusi;
7.2.2.1.6.  la superficie libera necessaria per l'angolo ristoro;
7.2.2.1.7.  la superficie del pavimento occupata dalle scale, dalle mezze scale e dalle
            scale interne o la superficie dei gradini.
7.2.2.2.    La superficie S1 disponibile per i passeggeri in piedi è calcolata sottraendo da
            S0:
7.2.2.2.1.  la superficie di tutte le parti del pavimento con una pendenza superiore ai
            valori massimi ammessi di cui al punto 7.7.6;
7.2.2.2.2.  la superficie di tutte le parti non accessibili a un passeggero in piedi quando
            tutti i sedili sono occupati, ad eccezione dei sedili pieghevoli;
7.2.2.2.3.  la superficie di tutte le parti in cui l'altezza libera dal suolo è inferiore
            all'altezza della corsia di cui al punto 7.7.5.1. (escluse le maniglie);
7.2.2.2.4.  la superficie che si estende in avanti da un piano verticale trasversale che
            passa per il centro della superficie del sedile del conducente, nella posizione
            più arretrata;
7.2.2.2.5.  la superficie di 300 mm che si trova di fronte a tutti i sedili diversi dai sedili
            pieghevoli, tranne per i sedili rivolti verso un lato del veicolo situati sul
            passaruota, nel qual caso detta dimensione può essere ridotta a 225 mm. In
            caso di disposizione variabile dei sedili, la superficie di fronte a qualsiasi
            sedile considerato occupabile, cfr. il punto 7.2.2.4;
7.2.2.2.6.  qualsiasi superficie non esclusa dalle disposizioni di cui ai punti da 7.2.2.2.1 a
            7.2.2.2.5 su cui non sia possibile appoggiare un rettangolo di 400 × 300 mm;
7.2.2.2.7.  nei veicoli appartenenti alla classe II, la superficie sulla quale è vietato stare
            in piedi;
7.2.2.2.8.  nei veicoli a due piani, qualsiasi superficie del piano superiore;
7.2.2.2.9.  la superficie dello o degli spazi per sedie a rotelle considerata occupata da
            una persona su sedia a rotelle, cfr. il punto 7.2.2.4.
7.2.2.3.    Il veicolo ha un numero (P) di posti a sedere, esclusi i sedili pieghevoli, a
            norma delle prescrizioni di cui al punto 7.7.8. Per i veicoli appartenenti alle
            classi I, II o A, il numero di posti a sedere su ciascun piano è almeno uguale
            al numero di metri quadrati di pavimento disponibile su quel piano per i
            passeggeri e per l'eventuale personale di servizio, arrotondato all'intero più
            vicino. Tale numero può essere diminuito del 10% per i veicoli appartenenti
            alla classe I, escluso il piano superiore.
7.2.2.4.    Se un veicolo è progettato per disporre di un numero di posti a sedere
            variabile, la superficie disponibile per i passeggeri in piedi (S1) e le
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              disposizioni di cui al punto 7.2.3 sono determinate, a seconda dei casi, per
              ciascuna delle seguenti condizioni:
7.2.2.4.1.    tutti i possibili posti a sedere occupati, seguiti dalla restante superficie per
              passeggeri in piedi e, se resta spazio, dagli spazi per sedie a rotelle occupati;
7.2.2.4.2.    tutte le possibili superfici per i passeggeri in piedi occupate, seguite dai
              restanti posti a sedere e, se resta spazio, dagli spazi per sedie a rotelle
              occupati;
7.2.2.4.3.    tutti gli spazi possibili per sedie a rotelle occupati, seguiti dalla restante
              superficie per i passeggeri in piedi e quindi dai restanti sedili disponibili
              occupati.
7.2.3.        Iscrizioni sui veicoli
7.2.3.1.      All'interno del veicolo, in prossimità della porta anteriore, sono chiaramente
              indicati in maniera visibile mediante un pittogramma o in lettere di altezza
              non inferiore a 15 mm e in numeri di altezza non inferiore a 25 mm:
7.2.3.1.1.    il numero massimo di posti a sedere previsti;
7.2.3.1.2.    se del caso, il numero massimo di passeggeri in piedi che il veicolo può
              trasportare;
7.2.3.1.3.    se del caso, il numero massimo di sedie a rotelle che il veicolo può
              trasportare.
7.2.3.2.      Nel caso di un veicolo con capacità variabile di posti a sedere, superfici
              disponibili per i passeggeri in piedi o per un numero variabile di sedie a
              rotelle trasportate, le prescrizioni di cui al punto 7.2.3.1 si applicano a
              ciascuna capacità massima di posti a sedere e, se pertinente, al
              corrispondente numero di sedie a rotelle e passeggeri in piedi.
7.2.3.3.      Nella zona del conducente è previsto uno spazio, in una posizione
              chiaramente visibile allo stesso, per indicare, mediante un pittogramma o in
              lettere di altezza non inferiore a 10 mm e in numeri di altezza non inferiore
              a 12 mm:
7.2.3.3.1.    la massa del bagaglio che può essere trasportato quando il veicolo è caricato
              con il numero massimo di passeggeri e personale di servizio e non supera la
              massa massima tecnicamente ammessa né quella ammessa sugli assi. È
              compresa la massa del bagaglio:
7.2.3.3.1.1.  nei vani bagagli (massa B, punto 7.4.3.3.1 dell’allegato 11);
7.2.3.3.1.2.  sul tetto, se quest'ultimo è attrezzato per il trasporto dei bagagli (massa BX,
              punto 7.4.3.3.1 dell'allegato 11).
7.3.          Resistenza della sovrastruttura
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7.3.1.     Tutti i veicoli a un piano appartenenti alle classi II e III devono essere dotati
           di sovrastrutture conformi alle prescrizioni dell’allegato 5.
7.4.       Prova di stabilità
7.4.1.     La stabilità del veicolo è tale per cui, quando la superficie su cui si trova il
           veicolo viene inclinata alternativamente su entrambi i lati di un angolo di 28
           gradi dall'orizzontale, il veicolo non supera il punto di ribaltamento.
7.4.2.     Ai fini della prova di cui sopra, il veicolo è con massa in ordine di marcia,
           come definito al paragrafo 2.18 del presente regolamento, con le seguenti
           aggiunte:
7.4.2.1.   I carichi corrispondenti a Q (come definito al punto 7.4.3.3.1 dell’allegato 11)
           sono collocati su ciascun sedile dei passeggeri. Se nel veicolo è prevista la
           presenza di passeggeri o personale di servizio in piedi, il baricentro dei carichi
           Q o di una massa di 75 kg che rappresenta una persona è uniformemente
           distribuito rispettivamente nella zona occupata dai passeggeri o dal personale
           in piedi, a un'altezza di 875 mm. Se il veicolo è attrezzato per il trasporto di
           bagagli sul tetto, una massa uniformemente distribuita (BX) non inferiore a
           quanto dichiarato dal costruttore in conformità del punto 7.4.3.3.1
           dell'allegato 11, che rappresenta tale bagaglio, è sistemata sul tetto. Gli altri
           vani bagagli sono vuoti.
7.4.2.2.   Se il veicolo ha un numero variabile di posti a sedere o in piedi o è
           progettato per trasportare una o più sedie a rotelle, per qualsiasi zona del
           vano passeggeri in cui si verifica tale variazione, i carichi di cui al punto
           7.4.2.1 sono maggiori rispetto ai seguenti valori:
           a) la massa rappresentata dal numero di passeggeri seduti che possono
              occupare la zona, compresa la massa dei sedili smontabili; oppure
           b) la massa rappresentata dal numero di passeggeri in piedi che possono
              occupare la zona; oppure
           c) la massa delle sedie a rotelle con i relativi passeggeri che possono
              occupare la zona, con una massa totale di 250 kg ciascuna, collocata a
              un'altezza di 500 mm dal pavimento al centro dello spazio per le sedie a
              rotelle; oppure
           d) la massa dei passeggeri seduti, in piedi e su sedia a rotelle o qualsiasi
              combinazione degli stessi che possono occupare la zona.
7.4.3.     L'altezza della ritenuta destinata ad impedire che una ruota del veicolo scivoli
           lateralmente sull'attrezzatura di prova, non supera i due terzi della distanza
           esistente tra la superficie sulla quale si trova il veicolo prima di essere
           inclinato e la parte del cerchione della ruota che si trova più vicina a detta
           superficie, con il veicolo caricato conformemente al punto 7.4.2.
7.4.4.     Durante la prova, le parti del veicolo che nell'uso normale non entrano in
           contatto, non devono toccarsi, né subire danni o urti.
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7.4.5.      In alternativa, per dimostrare che il veicolo non si capovolge alle condizioni
            di cui ai punti 7.4.1 e 7.4.2 si può far ricorso ad un metodo di calcolo che
            tenga conto dei seguenti parametri:
7.4.5.1.    masse e dimensioni
7.4.5.2.    altezza del baricentro;
7.4.5.3.    flessibilità delle sospensioni;
7.4.5.4.    elasticità orizzontale e verticale dei pneumatici;
7.4.5.5.    caratteristiche di regolazione della pressione dell'aria delle sospensioni
            pneumatiche;
7.4.5.6.    posizione del centro dei momenti;
7.4.5.7.    resistenza alla torsione della carrozzeria.
            Il metodo di calcolo è descritto nell'appendice 1 del presente allegato.
7.5.        Protezione contro i rischi d’incendio
7.5.1.      Vano motore
7.5.1.1.    Nel vano motore non è utilizzato alcun materiale fonoassorbente
            infiammabile o che potrebbe impregnarsi di carburante, di lubrificante o di
            qualsiasi altro materiale combustibile, a meno di non essere ricoperto da un
            rivestimento impermeabile.
7.5.1.2.    Sono prese le necessarie precauzioni onde evitare, per quanto possibile,
            l'accumulo di combustibile, di lubrificante o di qualsiasi altro materiale
            combustibile in qualsiasi punto del vano motore, dando a detto vano
            un'adeguata conformazione o dotandolo di orifizi di scolo.
7.5.1.3.    Una parete divisoria di materiale resistente al calore è sistemata tra il vano
            motore o qualsiasi altra fonte di calore (quale un dispositivo destinato ad
            assorbire l'energia liberata quando il veicolo percorre una lunga discesa, ad
            esempio un freno di rallentamento, o un dispositivo di riscaldamento interno
            del veicolo, diversi tuttavia da quelli che funzionano con circolazione di
            acqua calda) e la parte restante del veicolo. Tutti i sistemi di fissaggio, le
            graffe, le guarnizioni, ecc., della parete divisoria sono ignifughi.
7.5.1.4.    Il vano passeggeri può essere dotato di un dispositivo di riscaldamento
            diverso da quello a circolazione di acqua calda purché sia rivestito di
            materiale resistente alle temperature generate dal dispositivo stesso, non
            emetta fumi tossici e sia ubicato in modo che i passeggeri non possano venire
            a contatto con una superficie calda.
7.5.2.      Circuiti elettrici
7.5.2.1.    Tutti i cavi sono perfettamente isolati e i circuiti elettrici sono progettati per
            resistere alle condizioni di temperatura e umidità cui sono esposti. Nel vano
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           motore, particolare attenzione è dedicata alla capacità di resistenza dei cavi
           alla temperatura ambiente ed agli effetti dei probabili agenti contaminanti.
7.5.2.2.   Nessun cavo di un circuito elettrico trasmette una corrente di intensità
           superiore a quella ammessa per detto cavo, tenuto conto del sistema di
           installazione e della temperatura ambiente più elevata.
7.5.2.3.   Tutti i circuiti elettrici che alimentano un elemento del motore diverso dal
           motorino di avviamento, dal circuito di accensione (accensione comandata),
           dalle candele a incandescenza, dal dispositivo di arresto del motore, dal
           generatore di corrente e dal collegamento a terra della batteria, comprendono
           un fusibile o un interruttore. Possono tuttavia essere protetti da un fusibile o
           da un interruttore comune, purché tarato a non più di 16 A.
7.5.2.4.   Tutti i cavi sono perfettamente protetti e fissati solidamente in modo da non
           essere danneggiati da tagli, abrasioni o attriti.
7.5.2.5.   Se la tensione elettrica supera i 100 volt RMS (valore quadratico medio) in
           uno o più circuiti elettrici di un veicolo, un sezionatore manuale che può
           disinserire tutti questi circuiti dal sistema elettrico principale è raccordato a
           ciascun polo di detto sistema non collegato a terra ed è collocato all'interno
           del veicolo, in un punto facilmente accessibile al conducente, purché tale
           sezionatore non possa interrompere il circuito elettrico che alimenta le luci
           esterne obbligatorie del veicolo. La presente disposizione non si applica ai
           circuiti di accensione ad alta tensione né ai circuiti inseriti all'interno di una
           unità separata di equipaggiamento del veicolo.
7.5.2.6.   Tutti i cavi elettrici sono situati in modo che nessuna parte dei medesimi
           possa entrare in contatto con i tubi di mandata del carburante o con qualsiasi
           parte del sistema di scarico, o essere sottoposti a temperature eccessivamente
           elevate, a meno di non essere provvisti di un isolamento o di una protezione
           speciali, quale ad esempio una valvola di scarico elettromagnetica.
7.5.3.     Batterie
7.5.3.1.   Tutte le batterie sono solidamente fissate e di facile accesso.
7.5.3.2.   Il vano della batteria è separato dal vano passeggeri e da quello del
           conducente ed è ventilato dall'aria esterna.
7.5.3.3.   I morsetti della batteria sono protetti dal rischio di cortocircuito.
7.5.4.     Estintori e attrezzatura di pronto soccorso
7.5.4.1.   È previsto uno spazio per l'installazione di uno o più estintori, di cui uno
           accanto al sedile del conducente. Detto spazio non è inferiore a 8 dm3 nei
           veicoli delle classi A e B e a 15 dm3 nei veicoli delle classi I, II e III.
7.5.4.2.   È previsto uno spazio per l'installazione di una o più cassette di pronto
           soccorso. Detto spazio non è inferiore a 7 dm3 e la dimensione minima non è
           inferiore a 80 mm.
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7.5.4.3.    Gli estintori e le cassette di pronto soccorso sono protetti dal furto o dal
            vandalismo (ad esempio con un armadietto o un vetro infrangibile). La loro
            ubicazione è tuttavia chiaramente indicata e sono previsti gli attrezzi necessari
            per estrarli facilmente in caso di pericolo.
7.5.5.      Materiali
            La presenza di materiale infiammabile a meno di 100 mm dal sistema di
            scarico o da qualsiasi altra fonte di calore è consentita unicamente se detto
            materiale è protetto in maniera efficace. Ove necessario, è prevista una
            protezione per impedire che il grasso o altri materiali infiammabili entrino in
            contatto con i sistemi di scarico o altre importanti fonti di calore. Ai fini del
            presente punto, per materiale infiammabile si intende un materiale non inteso
            a resistere alle temperature che possono essere raggiunte in tale ubicazione.
7.6.        Uscite
7.6.1.      Numero di uscite
7.6.1.1.    Il veicolo è dotato di almeno due porte, ossia due porte d’accesso oppure una
            porta d’accesso e una porta di sicurezza. Il numero minimo di porte
            d’accesso è il seguente:
                   Numero di                            Numero di porte d’accesso
                   passeggeri
                                         CLASSE I e A            CLASSE II        CLASSE III e
                                                                                         B
                      9 - 45                     1                   1                   1
                     46 - 70                     2                   1                   1
                    71 - 100                     3                   2                   1
                      > 100                      4                   3                   1
7.6.1.2.    I veicoli snodati sono provvisti di almeno una porta d’accesso in ciascuna
            delle parti rigide; tuttavia, i veicoli snodati della classe I sono dotati di almeno
            due porte nella parte anteriore.
7.6.1.3.    Ai fini della presente disposizione, le porte di accesso munite di un sistema di
            servocomando non sono considerate porte di sicurezza a meno di poter essere
            facilmente aperte manualmente dopo che il comando di cui al punto 7.6.5.1
            sia stato attivato, se pertinente.
7.6.1.4.    Il numero minimo di uscite in un vano separato è stabilito come segue:
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                 Numero di passeggeri e di membri                 Numero minimo totale di uscite
              dell'equipaggio sistemati in ciascun vano
                                 1-8                                             2
                                9 - 16                                           3
                                17 - 30                                          4
                                31 - 45                                          5
                                46 - 60                                          6
                                61 - 75                                          7
                                76 - 90                                          8
                               91 - 110                                          9
                              111 - 130                                         10
                                 >130                                           11
            Le botole di evacuazione contano soltanto per una delle uscite di sicurezza di
            cui sopra.
7.6.1.5.    Ciascuna delle parti rigide di un veicolo snodato è considerata come un
            singolo veicolo ai fini della determinazione del numero minimo e
            dell'ubicazione delle uscite, fatte salve le disposizioni di cui al punto 7.6.2.4.
            Ai fini della definizione del numero minimo di uscite di sicurezza, i vani del
            servizio igienico e della cucina non sono considerati vani separati. Per
            ciascuna parte rigida è determinato il numero dei passeggeri.
7.6.1.6.    Una doppia porta di accesso vale per due porte e un finestrino doppio o
            multiplo per due finestrini di sicurezza.
7.6.1.7.    Se il vano del conducente non è collegato al vano passeggeri da alcun
            accesso, conformemente alle condizioni di cui al punto 7.7.5.1.1, sono
            rispettate le seguenti condizioni:
7.6.1.7.1.  il vano del conducente ha due uscite, che non sono situate sullo stesso lato; se
            una di tali uscite è costituita da un finestrino, quest'ultimo è conforme alle
            prescrizioni relative ai finestrini di sicurezza di cui ai punti 7.6.3.1 e 7.6.8;
7.6.1.7.2.  accanto al conducente possono trovarsi uno o due sedili supplementari; in tal
            caso, entrambe le uscite di cui al punto 7.6.1.7.1 sono porte. La porta del
            conducente può essere considerata una porta di sicurezza per i passeggeri che
            occupano i sedili supplementari purché il sedile del conducente, il volante di
            guida, il vano motore, la leva del cambio, il comando del freno a mano, ecc.,
            non siano troppo ingombranti. La porta adibita ai passeggeri supplementari
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            può essere considerata come la porta di sicurezza del conducente. In un vano
            che comprende il vano del conducente possono essere sistemati fino a 5 sedili
            supplementari, purché tali sedili e lo spazio previsto per i medesimi siano
            conformi alle prescrizioni del presente regolamento e che almeno una delle
            porte che danno accesso al vano passeggeri sia conforme alle prescrizioni
            relative alle porte di sicurezza di cui al punto 7.6.3.
7.6.1.7.3.  Nelle situazioni descritte ai punti 7.6.1.7.1 e 7.6.1.7.2 le uscite previste per il
            vano del conducente non sono considerate come una delle porte prescritte a
            norma dei punti da 7.6.1.1 a 7.6.1.2, né come una delle uscite di cui al punto
            7.6.1.4, eccettuato il caso citato ai punti 7.6.1.7.1 e 7.6.1.7.2. I punti da 7.6.3
            a 7.6.7, nonché 7.7.1, 7.7.2 e 7.7.7 non si applicano a tali uscite.
7.6.1.8.    Se il vano del conducente e i sedili ad esso adiacenti sono collegati al vano
            passeggeri principale mediante un corridoio conforme a una delle condizioni
            di cui al punto 7.7.5.1.1, non è necessaria un'uscita esterna dal vano del
            conducente.
7.6.1.9.     Se, nelle situazioni descritte al punto 7.6.1.8, è prevista una porta per il
            conducente o un'altra uscita dal vano del conducente, questa può contare
            come uscita per i passeggeri, purché:
7.6.1.9.1.  per far uso di tale uscita non occorra schiacciarsi tra il volante e il sedile del
            conducente;
7.6.1.9.2.  soddisfi le prescrizioni relative alle dimensioni della porta di sicurezza di cui
            al punto 7.6.3.1.
7.6.1.10.   I punti 7.6.1.8 e 7.6.1.9 non escludono che una porta o una barriera separi il
            sedile del conducente dal vano passeggeri, purché detta barriera possa essere
            rapidamente rimossa dal conducente in caso di pericolo. La porta per il
            conducente in un vano protetto da una barriera di questo genere non è
            considerata un'uscita per i passeggeri.
7.6.1.11.   I veicoli delle classi II, III e B sono dotati, oltre che di porte e di finestrini di
            sicurezza, di botole di evacuazione. Queste ultime possono essere installate
            anche nei veicoli delle classi I e A. Il numero minimo di botole è stabilito
            come segue:
                          Numero di passeggeri                    Numero di botole
                            non superiore a 50                            l
                              superiore a 50                              2
7.6.2.      Ubicazione delle uscite
            I veicoli con una capacità superiore a 22 posti a sedere devono soddisfare le
            prescrizioni che seguono. I veicoli la cui capacità non supera 22 passeggeri
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           possono soddisfare le prescrizioni che seguono oppure quelle di cui
           all'allegato 7, punto 1.2.
7.6.2.1.   La porta o le porte d’accesso devono essere situate sul lato del veicolo
           corrispondente al senso di circolazione stradale del paese in cui il veicolo sarà
           immesso in circolazione ed almeno una di esse deve essere situata nella metà
           anteriore del veicolo. Nella parte posteriore del veicolo può tuttavia essere
           prevista una porta per consentire l'accesso dei passeggeri su sedia a rotelle.
7.6.2.2.   La distanza tra le due porte di cui al punto 7.6.1.1 deve essere calcolata in
           modo che la distanza tra i piani verticali trasversali che passano per il centro
           della loro superficie non sia inferiore al 40% della lunghezza totale del vano
           passeggeri. Se una di queste porte fa parte di una doppia porta, la distanza
           deve essere misurata tra le due porte più lontane.
7.6.2.3.   Le uscite devono essere equamente distribuite su ciascuno dei due lati del
           veicolo.
7.6.2.4.   Almeno una delle uscite di sicurezza deve trovarsi nella parte posteriore o in
           quella anteriore del veicolo. Per i veicoli di classe I e per i veicoli muniti di
           una parte posteriore che costituisce un vano mai accessibile ai passeggeri tale
           prescrizione è soddisfatta se il veicolo è dotato di una botola di evacuazione.
7.6.2.5.   Le uscite che si trovano sullo stesso lato del veicolo devono essere
           adeguatamente distribuite sulla lunghezza del veicolo.
7.6.2.6.   Una porta può trovarsi nella parte posteriore del veicolo, purché non si tratti
           di una porta di accesso.
7.6.2.7.   Qualora il veicolo sia munito di botole di evacuazione, queste devono essere
           situate nel modo seguente: se vi è una sola botola, questa deve trovarsi nel
           terzo mediano del veicolo; se le botole sono due, queste devono essere
           separate da una distanza minima di 2 metri, misurata tra i bordi più vicini
           delle aperture, su una linea parallela all'asse longitudinale del veicolo.
7.6.3.     Dimensioni minime delle uscite
7.6.3.1.   I vari tipi di uscita devono avere le seguenti dimensioni minime:
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                                                      Classe I     Classi II e               Osservazioni
                                                                        III
                                  Altezza (mm)         1800           1650                        -
Porta            Vano porta       Larghezza          Porta singola: 650          Tale dimensione può essere
d’accesso                         (mm)                                           ridotta di 100 mm se la
                                                     Porta doppia: 1200          misurazione viene effettuata a
                                                                                 livello delle maniglie
Porta di                          Altezza (mm)                 1250                               -
sicurezza
                                  Larghezza                     550
                                  (mm)
Finestrino di           Superficie (mm2)                      400 000            Tale superficie deve poter
sicurezza                                                                        contenere un rettangolo di 500
                                                                                 mm × 700 mm.
Finestrino di sicurezza situato nella parte          L'apertura del finestrino di sicurezza deve poter contenere
posteriore del veicolo, se il costruttore non ha     un rettangolo di 350 mm di altezza e 1 550 mm di larghezza;
previsto un finestrino di sicurezza delle            gli angoli del rettangolo possono essere arrotondati con un
dimensioni minime sopra descritte.                   raggio massimo di curvatura di 250 mm.
Botola di            Vano botola      Superficie              400 000            Tale superficie deve poter
evacuazione                           (mm2)                                      contenere un rettangolo di 500
                                                                                 mm × 700 mm.
7.6.3.2.             I veicoli la cui capacità non supera 22 passeggeri possono soddisfare le
                     prescrizioni di cui al punto 7.6.3.1 oppure quelle di cui all'allegato 7,
                     punto 1.1.
7.6.4.               Prescrizioni tecniche relative a tutte le porte di accesso
7.6.4.1.             Le porte d’accesso devono poter essere aperte facilmente dall'interno e
                     dall'esterno di un veicolo in sosta (ma non necessariamente quando il veicolo
                     è in movimento). Questa prescrizione non deve tuttavia essere intesa come
                     un'esclusione della possibilità di bloccare la porta dall'esterno, purché detta
                     porta possa sempre essere aperta dall'interno.
7.6.4.2.             I comandi o i dispositivi di apertura dall'esterno di una porta d’accesso si
                     trovano a un'altezza compresa tra 1000 e 1500 mm dal suolo e a non più di
                     500 mm dalla porta. Nei veicoli delle classi I, II e III, i comandi e i
                     dispositivi di apertura dall'interno di una porta d’accesso si trovano a
                     un'altezza compresa tra 1 000 e 1 500 mm dal pavimento o dal gradino più
                     vicino al comando e a non più di 500 mm dalla porta. La presente
                     prescrizione non si applica ai comandi collocati nella zona del conducente.
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7.6.4.3.   Le porte d’accesso singole e ad apertura manuale incernierate o imperniate
           sono concepite in modo tale che tendano a chiudersi se entrano in contatto
           con un oggetto fisso quando il veicolo si muove in avanti.
7.6.4.4.   Se una porta d’accesso ad apertura manuale è munita di chiusura a scatto,
           quest'ultima è del tipo a due posizioni di chiusura.
7.6.4.5.   Sul lato interno di una porta di accesso non si trova alcun dispositivo inteso a
           coprire i gradini interni quando la porta è chiusa. Tale prescrizione non
           esclude la presenza nel pozzetto di gradini, quando la porta è chiusa, del
           meccanismo di funzionamento della stessa, né di altri elementi fissati
           all'interno della porta che non prolungano la superficie del pavimento
           accessibile ai passeggeri. Tale meccanismo e gli altri elementi non devono
           risultare pericolosi per i passeggeri.
7.6.4.6.   Se la visibilità diretta non è sufficiente, è installato un dispositivo ottico o di
           altro tipo che consenta al conducente di rilevare, dal posto di guida, la
           presenza di un passeggero nelle immediate vicinanze, sia all'interno che
           all'esterno, di tutte le porte d’accesso non automatiche.
                 Nel caso di una porta d’accesso situata sulla parte posteriore di un
           veicolo avente una capacità massima di 22 passeggeri, tale prescrizione è
           considerata soddisfatta se il conducente può rilevare la presenza di una
           persona di 1,3 m di altezza che si trovi in piedi alla distanza di 1 m dietro al
           veicolo.
7.6.4.7.   Le porte che si aprono verso l'interno del veicolo e i relativi meccanismi sono
           costruiti in modo che, in condizioni normali di impiego, il loro movimento
           non sia pericoloso per i passeggeri. Ove necessario sono installati adeguati
           dispositivi di protezione.
7.6.4.8.   Se una porta d’accesso è adiacente alla porta di un servizio igienico o di un
           altro vano interno, non deve poter essere aperta inavvertitamente. Questa
           prescrizione non si applica tuttavia se la porta si blocca automaticamente
           quando il veicolo si muove a una velocità superiore a 5 km/h.
7.6.4.9.   Nel caso di veicoli la cui capacità non supera 22 passeggeri, i battenti delle
           porte d’accesso che si trovano nella parte posteriore del veicolo non devono
           potersi aprire a più di 115° né a meno di 85° e devono poter essere mantenuti
           in posizione aperta automaticamente. Ciò non esclude la possibilità di aprire
           ulteriormente i battenti, quando non vi sia pericolo: ad esempio allo scopo di
           far retrocedere il veicolo verso una piattaforma di carico elevata o, aprendo la
           porta a 270°, di disporre di una superficie di carico libera dietro al veicolo.
7.6.5.     Prescrizioni tecniche          supplementari       relative alle porte   d’accesso
           servocomandate
7.6.5.1.   In caso di pericolo le porte d’accesso servocomandate devono, quando il
           veicolo è in sosta (ma non necessariamente quando si sta muovendo), poter
           essere aperte dall'interno e, quando non sono bloccate, anche dall'esterno
           mediante comandi che, con il dispositivo di alimentazione in funzione o
           meno:
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7.6.5.1.1.  neutralizzino tutti gli altri comandi della porta;
7.6.5.1.2.  se si trovano all'interno, siano collocati sulla porta o entro 300 mm dalla
            stessa a un'altezza non inferiore a 1 600 mm dal primo gradino;
7.6.5.1.3.  siano facilmente visibili e chiaramente reperibili da una persona che si
            avvicini alla porta o che si trovi in piedi di fronte ad essa e, se aggiuntivi
            rispetto ai normali comandi di apertura, rechino una chiara indicazione per
            l'uso in caso di pericolo;
7.6.5.1.4.  possano essere azionati da una sola persona che si trova in piedi
            immediatamente di fronte alla porta;
7.6.5.1.5.  provochino l'apertura della porta o ne rendano possibile l'apertura manuale
            con facilità;
7.6.5.1.6.  siano eventualmente protetti da un elemento che possa essere facilmente
            rimosso o infranto per raggiungere il comando di emergenza; il
            funzionamento di tale comando, oppure la rimozione della protezione posta
            sul comando stesso, sono segnalati al conducente da un dispositivo sonoro ed
            ottico;
7.6.5.1.7.  nel caso di una porta azionata dal conducente e non conforme alle prescrizioni
            del punto 7.6.5.6.2, siano concepiti in modo che, dopo essere stati azionati per
            aprire la porta ed essere ritornati nella posizione normale, la porta non si
            richiuda fino a quando il conducente non abbia azionato un comando di
            chiusura.
7.6.5.2.    È ammesso un dispositivo azionato dal conducente dal posto di guida per
            disattivare i comandi esterni di emergenza allo scopo di bloccare le porte
            d’accesso dall'esterno. In questo caso i comandi di emergenza esterni sono
            automaticamente riattivati mettendo in moto il motore o prima che il veicolo
            raggiunga una velocità di 20 km/h. Successivamente i comandi di emergenza
            esterni non devono poter essere disattivati automaticamente, ma richiedere un
            nuovo intervento del conducente.
7.6.5.3.    Le porte d’accesso azionate dal conducente devono poter essere azionate dal
            posto di guida mediante comandi che, ad eccezione di quelli a pedale, siano
            chiaramente e distintamente indicati.
7.6.5.4.    Quando non sono chiuse completamente, le porte d’accesso servocomandate
            attivano una spia luminosa, la quale è distintamente visibile al conducente
            seduto nella normale posizione di guida in tutte le condizioni di illuminazione
            ambiente. Questa spia entra in funzione ogni volta che la struttura rigida della
            porta si trova tra la posizione di apertura completa e un punto a 30 mm dalla
            posizione di chiusura completa. Una spia può servire per una o più porte.
            Una spia di questo genere non è tuttavia obbligatoria per una porta d’accesso
            anteriore non conforme alle prescrizioni dei punti 7.6.5.6.1.1 e 7.6.5.6.1.2.
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7.6.5.5.        Se il conducente dispone di comandi che gli consentono di aprire e chiudere
                una porta d’accesso servocomandata, deve poter invertire il movimento della
                porta in qualsiasi momento durante la fase di apertura o di chiusura.
7.6.5.6.        Tutte le porte di accesso servocomandate e il relativo sistema di comando
                sono concepiti in modo da evitare che i passeggeri vengano feriti o bloccati da
                una porta che si sta chiudendo.
7.6.5.6.1.      Questa prescrizione è considerata soddisfatta se sono rispettate le due
                condizioni di seguito riportate.
7.6.5.6.1.1.    La prima condizione è che quando alla chiusura della porta, in qualsiasi punto
                di misurazione di cui all'allegato 6, si oppone una forza di bloccaggio
                inferiore a 150 N, la porta deve riaprirsi automaticamente e completamente e,
                ad eccezione delle porte d’accesso ad apertura automatica, rimanere aperta
                sino a quando viene azionato un comando di chiusura. La forza di bloccaggio
                può essere misurata con qualsiasi metodo considerato idoneo dalle autorità
                competenti. Orientamenti in merito figurano nell'allegato 6 del presente
                regolamento. Per breve tempo la forza massima può essere più elevata di 150
                N, purché non superi 300 N. Il sistema di riapertura può essere controllato
                utilizzando una sbarra di prova di sezione 60 × 30 mm e angoli arrotondati
                con raggio di 5 mm.
7.6.5.6.1.2.    La seconda condizione è che qualora le porte si richiudano sul polso o sulle
                dita del passeggero:
7.6.5.6.1.2.1.  la porta si riapra automaticamente e completamente e, ad eccezione delle
                porte d’accesso ad apertura automatica, rimanga aperta fino a quando viene
                azionato un comando di chiusura, oppure
7.6.5.6.1.2.2.  il passeggero possa estrarre rapidamente il polso o le dita dalla porta senza
                ferirsi. Questa condizione può essere controllata con una mano oppure
                utilizzando la sbarra di prova di cui al punto 7.6.5.6.1.1, assottigliata in una
                delle estremità da 30 a 5 mm per una lunghezza di 300 mm. La sbarra non
                deve essere lucidata né lubrificata. Se la porta blocca la sbarra, quest'ultima
                deve poter essere estratta con facilità, oppure
7.6.5.6.1.2.3.  la porta venga mantenuta in una posizione che consenta il libero passaggio di
                una sbarra di prova di sezione 60 × 20 mm e angoli arrotondati con raggio di
                5 mm. Tale posizione non deve trovarsi a più di 30 mm dalla posizione di
                chiusura completa.
7.6.5.6.2.      Nel caso di una porta d’accesso anteriore, la prescrizione del punto 7.6.5.6 è
                considerata soddisfatta se la porta:
7.6.5.6.2.1.    soddisfa le prescrizioni dei punti 7.6.5.6.1.1 e 7.6.5.6.1.2, oppure
7.6.5.6.2.2.    è dotata di bordi flessibili, non tanto però da consentire alla struttura rigida
                delle porte stesse di chiudersi completamente quando la porta si chiude sulla
                sbarra di prova di cui al punto 7.6.5.6.1.1.
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7.6.5.7.      Quando una porta d’accesso servocomandata rimane chiusa soltanto mediante
              un'alimentazione continua di energia, il veicolo deve essere munito di un
              dispositivo di allarme ottico che segnali al conducente l'eventuale interruzione
              dell'alimentazione delle porte.
7.6.5.8.      Se esiste, il dispositivo inteso a bloccare l'avviamento del veicolo funziona
              solo a velocità inferiori a 5 km/h e non deve poter entrare in funzione al di
              sopra di tale velocità.
7.6.5.9.      Se il veicolo non è dotato di un dispositivo inteso a bloccarne l'avviamento,
              un allarme acustico avverte il conducente se una delle porte d’accesso
              servocomandate non è completamente chiusa quando il veicolo si mette in
              movimento. L'allarme acustico entra in funzione a una velocità superiore a 5
              km/h per le porte che soddisfano le prescrizioni del punto 7.6.5.6.1.2.3.
7.6.6.        Prescrizioni tecniche supplementari relative alle porte d’accesso ad apertura
              automatica
7.6.6.1.      Attivazione dei comandi di apertura
7.6.6.1.1.    Ad eccezione di quanto disposto al punto 7.6.5.1, i comandi di apertura di
              tutte le porte di accesso automatiche devono poter essere attivati e disattivati
              soltanto dal conducente seduto al posto di guida.
7.6.6.1.2.    L'attivazione e la disattivazione possono essere effettuate direttamente con un
              interruttore, o indirettamente, ad esempio aprendo e chiudendo la porta
              d’accesso anteriore.
7.6.6.1.3.    I comandi di apertura azionati dal conducente sono indicati all'interno e,
              quando la porta è aperta dall'esterno, anche all'esterno del veicolo; l'indicatore
              (ad esempio un pulsante o un segnale luminoso) si trova sulla porta
              corrispondente o in posizione adiacente.
7.6.6.1.4.    In caso di azionamento diretto mediante interruttore lo stato di funzionamento
              del sistema è chiaramente segnalato al conducente, ad esempio dalla
              posizione dell'interruttore, da una spia luminosa o da un interruttore luminoso.
              L'interruttore è specificamente indicato ed è ubicato in modo da non poter
              essere confuso con gli altri comandi.
7.6.6.2.      Apertura delle porte d’accesso automatiche
7.6.6.2.1.    Dopo che i comandi di apertura sono stati attivati dal conducente, i passeggeri
              devono poter aprire la porta come segue:
7.6.6.2.1.1.  dall'interno, ad esempio premendo un pulsante o passando attraverso una
              cellula fotoelettrica,
7.6.6.2.1.2.  dall'esterno, eccetto quando una porta serve unicamente come uscita ed è
              indicata come tale, ad esempio premendo un pulsante luminoso, un pulsante
              situato sotto un segnale luminoso o un dispositivo analogo accompagnato
              dalle opportune istruzioni.
 ---pagebreak--- L 373/178  IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                  27.12.2006
7.6.6.2.2.  La pressione dei pulsanti di cui al punto 7.6.6.2.1.1 e l'impiego dei mezzi di
            comunicazione con il conducente di cui al punto 7.7.9.1 possono inviare un
            segnale che viene memorizzato e che, dopo l'attivazione dei comandi di
            apertura da parte del conducente, provoca l'apertura della porta.
7.6.6.3.    Chiusura delle porte d’accesso automatiche
7.6.6.3.1.  Dopo essersi aperta, una porta d’accesso automatica si richiude
            automaticamente dopo un certo intervallo di tempo. Se un passeggero sale o
            scende dal veicolo durante questo periodo, un dispositivo di sicurezza (ad
            esempio un contatto sul predellino, una cellula fotoelettrica, un cancelletto a
            senso unico) assicura che la porta si richiuda dopo un periodo
            sufficientemente lungo.
7.6.6.3.2.  Se un passeggero sale o scende dal veicolo mentre la porta si sta chiudendo,
            l'azione di chiusura si interrompe automaticamente e la porta si riapre.
            L'inversione può essere azionata da uno dei dispositivi di sicurezza di cui al
            punto 7.6.6.3.1 o da qualsiasi altro dispositivo.
7.6.6.3.3.  Una porta che si chiuda automaticamente conformemente al punto 7.6.6.3.1,
            deve poter essere riaperta da un passeggero a norma del punto 7.6.6.2; la
            presente prescrizione non si applica se il conducente ha disattivato i comandi
            di apertura.
7.6.6.3.4.  Dopo la disattivazione dei comandi di apertura delle porte d’accesso
            automatiche da parte del conducente, le porte aperte si chiudono
            conformemente ai punti 7.6.6.3.1 e 7.6.6.3.2.
7.6.6.4.    Arresto della chiusura automatica delle porte ad uso speciale, ad esempio per i
            passeggeri con una carrozzina per bambini, i passeggeri con ridotta capacità
            motoria, ecc.
7.6.6.4.1.  Il conducente deve poter bloccare la chiusura automatica con un apposito
            comando. La chiusura automatica deve inoltre poter essere bloccata
            direttamente da un passeggero mediante apposito pulsante.
7.6.6.4.2.  L'arresto della chiusura automatica è segnalato al conducente, ad esempio da
            una spia luminosa.
7.6.6.4.3.  Il ripristino della chiusura automatica deve in ogni caso poter essere effettuato
            dal conducente.
7.6.6.4.4.  Per la chiusura successiva della porta si applica il punto 7.6.6.3.
7.6.7.      Prescrizioni tecniche relative alle porte di sicurezza
7.6.7.1.    Le porte di sicurezza devono poter essere aperte facilmente dall'interno e
            dall'esterno del veicolo in sosta. Tuttavia, questa prescrizione non deve essere
            interpretata come un'esclusione della possibilità di bloccare la porta
            dall'esterno, purché quest'ultima possa essere sempre aperta dall'interno
            utilizzando il normale sistema di apertura.
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7.6.7.2.    Le porte di sicurezza, quando sono utilizzate come tali, non sono
            servocomandate a meno che, dopo l'azionamento del comando di cui al punto
            7.6.5.1 e il suo ritorno in posizione normale, le porte non si chiudano finché il
            conducente non abbia azionato il comando di chiusura. Esse non sono inoltre
            del tipo scorrevole, ad eccezione dei veicoli la cui capacità non supera 22
            passeggeri; per tali veicoli infatti, può essere accettata come porta di
            sicurezza una porta scorrevole di cui si sia dimostrato che può essere aperta
            senza l'ausilio di attrezzi dopo una prova d'urto frontale contro una barriera, a
            norma del regolamento n. 33.
7.6.7.3.    I comandi o i dispositivi di apertura dall'esterno di una porta di sicurezza si
            trovano a un'altezza compresa tra 1 000 e 1 500 mm dal suolo e a non più di
            500 mm dalla porta. Nei veicoli delle classi I, II e III i comandi e i dispositivi
            di apertura dall'interno di una porta d’accesso si trovano a un'altezza
            compresa tra 1 000 e 1 500 mm dal pavimento o dal gradino più vicino al
            comando e a non più di 500 mm dalla porta. La presente prescrizione non si
            applica ai comandi collocati nella zona del conducente.
7.6.7.4.    Le cerniere delle porte di sicurezza laterali sono montate sul bordo anteriore
            della porta e le porte si aprono verso l'esterno. Le porte possono essere
            munite di cinghie, catene o altri dispositivi di trattenuta, purché non
            impediscano alla porta di aprirsi e di rimanere aperta a un angolo di almeno
            100°. La prescrizione relativa all’angolo di almeno 100° non si applica se il
            veicolo è dotato di un sistema che offre libero accesso alla porta di sicurezza.
7.6.7.5.    Le porte di sicurezza non devono poter essere aperte inavvertitamente. Questa
            prescrizione non si applica tuttavia se la porta di sicurezza si blocca
            automaticamente quando il veicolo si muove a una velocità superiore a 5
            km/h.
7.6.7.6.    Tutte le porte di sicurezza sono munite di un dispositivo acustico che segnala
            al conducente quando le porte non sono completamente chiuse. Il dispositivo
            è azionato dal movimento del chiavistello o della maniglia della porta e non
            da quello della porta stessa.
7.6.8.      Prescrizioni tecniche relative ai finestrini di sicurezza
7.6.8.1.    I finestrini di sicurezza eiettabili o a cerniera si aprono verso l'esterno. I
            finestrini eiettabili non si staccano completamente dal veicolo quando sono
            aperti e non devono poter essere aperti inavvertitamente.
7.6.8.2.    I finestrini di sicurezza devono:
7.6.8.2.1.  poter essere immediatamente e facilmente aperti dall'interno e dall'esterno del
            veicolo utilizzando un dispositivo considerato adeguato, oppure
7.6.8.2.2.  essere costituiti da vetro di sicurezza frangibile. A norma della presente
            disposizione è vietato l'impiego di vetri stratificati o di materia plastica. I
            finestrini sono muniti di un dispositivo che consenta di infrangerli, situato
            accanto agli stessi e facilmente accessibile ai passeggeri.
 ---pagebreak--- L 373/180 IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                    27.12.2006
7.6.8.3.   I finestrini di sicurezza che possono essere bloccati dall'esterno sono costruiti
           in modo da poter essere aperti in qualsiasi momento dall'interno del veicolo.
7.6.8.4.   I finestrini di sicurezza a cerniera orizzontale montati sul bordo superiore
           sono muniti di un adeguato dispositivo che li mantenga completamente aperti;
           essi si aprono in modo da lasciar libero il passaggio dall'interno o dall'esterno
           del veicolo.
7.6.8.5.   L'altezza del bordo inferiore di un finestrino di sicurezza laterale dal
           pavimento sottostante (escluse determinate variazioni, dovute alla presenza
           del passaruota o della protezione della trasmissione), è compresa tra 1 200 e
           650 mm per i finestrini di sicurezza a cerniera, o tra 1 200 e 500 mm per i
           finestrini costituiti da vetro frangibile.
           Tuttavia, nel caso di un finestrino di sicurezza a cerniera, l'altezza del bordo
           inferiore dal pavimento può essere ridotta fino a 500 mm purché l'apertura del
           finestrino sia munita fino a un'altezza di 650 mm di un dispositivo di
           protezione per impedire la caduta di un passeggero dal veicolo. Se l'apertura
           del finestrino è munita di detta protezione, le dimensioni dell'apertura sopra la
           protezione stessa non sono inferiori a quelle minime prescritte per un
           finestrino di sicurezza.
7.6.8.6.   I finestrini di sicurezza a cerniera non chiaramente visibili dal sedile del
           conducente sono muniti di un dispositivo acustico che indica al conducente se
           il finestrino non è completamente chiuso. Il dispositivo di chiusura del
           finestrino, e non il movimento del finestrino stesso, aziona il dispositivo
           acustico.
7.6.9.     Prescrizioni tecniche relative alle botole di evacuazione
7.6.9.1.   Le botole di evacuazione sono azionate in modo da non ostruire il libero
           passaggio dall'interno o dall'esterno del veicolo.
7.6.9.2.   Le botole di evacuazione ubicate sul tetto sono eiettabili, a cerniera o di vetro
           di sicurezza frangibile. Le botole ubicate sul pavimento sono a cerniera o
           eiettabili e munite di un dispositivo sonoro che segnala al conducente quando
           la botola non è completamente chiusa. Il dispositivo sonoro è azionato dal
           dispositivo di chiusura delle botole di evacuazione ubicate sul pavimento, e
           non dal movimento della botola stessa. Le botole di evacuazione ubicate sul
           pavimento non devono poter essere aperte inavvertitamente. Questa
           prescrizione non si applica tuttavia se la botola ubicata sul pavimento si
           blocca automaticamente quando il veicolo si muove a una velocità superiore a
           5 km/h.
7.6.9.3.   I tipi di botola eiettabili non devono potersi staccare completamente dal
           veicolo quando azionati, di modo che la botola non costituisca un pericolo per
           gli altri utenti della strada. Le botole di evacuazione eiettabili non si aprono se
           spinte inavvertitamente. Quelle ubicate sul pavimento sono eiettate solo
           all'interno del vano passeggeri.
7.6.9.4.   Le botole di evacuazione a cerniera sono montate lungo il bordo rivolto verso
           la parte anteriore o posteriore del veicolo e si aprono a un angolo di almeno
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            100°. Quelle ubicate sul pavimento si aprono verso l'interno del vano
            passeggeri.
7.6.9.5.    Le botole di evacuazione devono poter essere facilmente aperte o rimosse
            dall'interno e dall'esterno. Questa prescrizione non deve tuttavia essere
            interpretata come un'esclusione della possibilità di bloccare la botola allo
            scopo di chiudere un veicolo incustodito, purché la stessa possa sempre essere
            aperta o rimossa dall'interno per mezzo di un normale meccanismo di apertura
            o di rimozione. Le botole costituite da vetro frangibile sono munite di un
            dispositivo che consente di infrangerlo, situato in posizione adiacente e
            facilmente accessibile ai passeggeri all'interno del veicolo.
7.6.10.     Prescrizioni tecniche relative ai gradini a scomparsa
            I veicoli muniti di gradini a scomparsa soddisfano le seguenti prescrizioni:
7.6.10.1.   il funzionamento del gradino a scomparsa può essere sincronizzato con quello
            della porta d’accesso o di sicurezza corrispondente;
7.6.10.2.   quando la porta è chiusa, nessuna parte di un gradino a scomparsa sporge di
            oltre 10 mm dalla carrozzeria;
7.6.10.3.   quando la porta è aperta e il gradino a scomparsa fuoriesce, la superficie del
            gradino soddisfa le prescrizioni del punto 7.7.7 del presente allegato;
7.6.10.4.   nel caso di un gradino a scomparsa servocomandato, il veicolo non deve poter
            essere messo in movimento dal motore quando il gradino è in posizione di
            servizio. Se il gradino è azionato manualmente, un segnale acustico avvisa il
            conducente se il gradino non è rientrato completamente;
7.6.10.5.   un gradino a scomparsa servocomandato non deve poter fuoriuscire quando il
            veicolo è in movimento. Se il dispositivo che manovra il gradino non
            funziona, questo rientra e rimane in posizione di riposo. Le porte
            corrispondenti devono tuttavia potersi aprire e chiudere senza difficoltà anche
            se il dispositivo non funziona o se il gradino è guasto o bloccato;
7.6.10.6.   se un passeggero sale su un gradino a scomparsa servocomandato, la porta
            corrispondente non deve potersi chiudere. La conformità a questa prescrizione
            è controllata collocando una massa di 15 kg, che rappresenta un bambino
            piccolo, al centro del gradino. La presente prescrizione non si applica alle
            porte che rientrano nel campo visivo diretto del conducente;
7.6.10.7.   il movimento di un gradino a scomparsa non deve poter causare danni fisici ai
            passeggeri né alle persone in attesa alle fermate.
7.6.10.8.   gli angoli dei gradini a scomparsa in avanti o all'indietro sono arrotondati con
            un raggio non inferiore a 5 mm; i bordi sono arrotondati con un raggio non
            inferiore a 2,5 mm;
7.6.10.9.   quando la porta corrispondente è aperta, il gradino a scomparsa è bloccato in
            posizione di servizio: con una massa di 136 kg collocata al centro di un unico
            gradino o con una massa di 272 kg collocata al centro di un doppio gradino, il
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           cedimento non è superiore a 10 mm su qualsiasi punto del gradino.
7.6.11.    Indicazioni
7.6.11.1.  Le uscite di sicurezza sono segnalate, all'interno e all'esterno del veicolo, da
           una scritta di questo tipo: “Uscita di sicurezza”, integrata, se del caso, da un
           simbolo rappresentativo internazionale.
7.6.11.2.  I comandi di sicurezza delle porte d’accesso e delle uscite di sicurezza devono
           essere segnalate come tali all'interno e all'esterno del veicolo da un simbolo
           rappresentativo o da una scritta formulata in chiari termini.
7.6.11.3.  Su tutti i comandi delle uscite di sicurezza, o in vicinanza, devono essere
           apposte istruzioni chiare sul funzionamento.
7.6.11.4.  La lingua in cui sono redatte le iscrizioni di cui ai punti da 7.6.11.1 a 7.6.11.3
           è determinata dall'autorità che rilascia l'omologazione in funzione del paese o
           dei paesi in cui il costruttore intende commercializzare il veicolo,
           eventualmente in collaborazione con le autorità competenti del paese
           interessato. Se l'autorità competente del paese o dei paesi in cui il veicolo
           deve essere immatricolato modifica la lingua in cui sono redatte le scritte, non
           è necessario avviare un nuovo procedimento di omologazione.
7.7.       Finiture interne
7.7.1.     Accesso alle porte d’accesso (cfr. allegato 4, figura 1)
7.7.1.1.   Lo spazio libero che si estende all'interno del veicolo a partire dal lato in cui è
           inserita la porta, deve consentire il libero passaggio di un pannello verticale
           rettangolare di 20 mm di spessore, 400 mm di larghezza × 700 mm di altezza
           dal pavimento, al quale è sovrapposto simmetricamente un secondo pannello
           di 550 mm di larghezza; l'altezza del secondo pannello è quella prescritta per
           la classe del veicolo interessato. Il doppio pannello deve essere mantenuto
           parallelo all'apertura della porta mentre viene spostato dalla posizione di
           partenza, dove il piano del lato più vicino all'interno del veicolo è tangente al
           bordo più esterno dell'apertura, sino alla posizione in cui tocca il primo
           gradino, oltre al quale deve essere mantenuto ad angolo retto rispetto alla
           direzione probabilmente seguita da una persona che sale sul veicolo.
7.7.1.2.   L'altezza del pannello rettangolare superiore è quella descritta nella tabella
           che segue per la corrispondente classe di veicolo e categoria. In alternativa
           può essere utilizzata una sezione trapezoidale di 500 mm di altezza, che
           faccia da transizione tra la larghezza del pannello superiore e quella del
           pannello inferiore. In tal caso l'altezza totale della sezione rettangolare e di
           quella trapezoidale del pannello superiore deve essere di 1 100 mm per tutte
           le classi di veicoli la cui capacità supera 22 passeggeri, e di 950 mm per le
           classi di veicoli la cui capacità non supera 22 passeggeri.
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            Classe del        Altezza del pannello superiore (mm)        Altezza       Larghezza
              veicolo                                                      totale
                                   (Dimensione “A” figura 1)
                                             Sezione trapezoidale
                                                    alternativa
           Classe A*           950                      950                1 650         550 **
           Classe B*           700                      950                1 400
           Classe I           1 100                    1 100               1 800
           Classe II           950                     1 100               1 650
           Classe III          850                     1 100               1 550
               *      Per i veicoli la cui capacità non supera 22 passeggeri è consentito uno
                      spostamento del pannello inferiore rispetto a quello superiore, purché lo
                      spostamento avvenga nella stessa direzione.
               **     La larghezza del pannello superiore può essere ridotta, all'estremità
                      superiore, a 400 mm, se presenta una smussatura non superiore a 30°
                      dall'orizzontale.
7.7.1.3.       Quando il doppio pannello ha percorso una distanza di 300 mm, misurata
               sull'asse mediano dal punto di partenza, e tocca la superficie del gradino, il
               pannello deve essere mantenuto in tale posizione.
7.7.1.4.       La sagoma cilindrica (cfr. allegato 4, figura 6) utilizzata per la prova del
               libero passaggio della corsia deve quindi essere spostata, a partire dalla corsia,
               nella direzione probabilmente seguita da una persona che scende dal veicolo,
               fino a quando l'asse mediano raggiunge il piano verticale che contiene il
               bordo superiore del gradino più alto, oppure fino a quando un piano tangente
               al cilindro superiore entra in contatto con il doppio pannello, a seconda di
               quello che si verifica prima, e viene quindi mantenuto in tale posizione (cfr.
               allegato 4, figura 2).
7.7.1.5.       Tra la sagoma cilindrica, nella posizione di cui al punto 7.7.1.4, e il doppio
               pannello, nella posizione di cui al punto 7.7.1.3, deve esservi uno spazio
               libero i cui limiti inferiori e superiori sono indicati all'allegato 4, figura 2.
               Detto spazio libero deve consentire il libero passaggio di un pannello verticale
               di forma e dimensioni uguali alla sagoma cilindrica (punto 7.7.5.1), sezione
               centrale, e di spessore non superiore a 20 mm. Il pannello deve essere
               spostato dalla posizione tangente della sagoma cilindrica fino a quando il lato
               esterno entra in contatto con il lato interno del doppio pannello e tocca il
               piano o i piani delimitati dai bordi superiori dei gradini, nella direzione
               probabilmente seguita da una persona che sale sul veicolo (cfr. allegato 4,
               figura 2).
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7.7.1.6.    Il libero passaggio della sagoma non comprende lo spazio di 300 mm davanti
            al cuscino non compresso di un qualsiasi sedile fronte marcia o rivolto
            all'indietro, oppure di 225 mm nel caso dei sedili montati su passaruota e fino
            al punto più alto dello stesso cuscino.
7.7.1.7.    Per i sedili pieghevoli tale spazio deve essere determinato con il sedile in
            posizione di impiego.
7.7.1.8.    Tuttavia, un sedile pieghevole destinato al personale di servizio può, in
            posizione di impiego, ostacolare l'accesso a una delle porte d’accesso purché:
7.7.1.8.1.  sia chiaramente indicato, sia all'interno del veicolo che sul certificato di
            omologazione (cfr. allegato 1), che il sedile è destinato esclusivamente al
            personale di servizio,
7.7.1.8.2.  quando il sedile pieghevole non viene utilizzato, si ripieghi automaticamente
            in modo da soddisfare i punti 7.7.1.1 o 7.7.1.2 e 7.7.1.3, 7.7.1.4 e 7.7.1.5;
7.7.1.8.3.  la porta non sia considerata un'uscita obbligatoria ai fini del punto 7.6.1.4;
7.7.1.8.4.  quando il sedile è in posizione sia di impiego che ripiegato, nessuna parte
            dello stesso sporga rispetto ad un piano verticale che passa per il centro della
            superficie del sedile del conducente nella posizione più arretrata e per il
            centro del retrovisore esterno montato sul lato opposto del veicolo.
7.7.1.9.    Per i veicoli la cui capacità non supera 22 passeggeri, una porta e la relativa
            via di accesso sono considerate libere se:
7.7.1.9.1.  misurato parallelamente all'asse longitudinale del veicolo, vi è uno spazio
            libero non inferiore a 220 mm in qualsiasi punto e a 550 mm in qualsiasi
            punto situato a 500 mm sopra il pavimento o i gradini (allegato 4, figura 3);
7.7.1.9.2.  misurato perpendicolarmente all'asse longitudinale del veicolo, vi è uno
            spazio libero non inferiore a 300 mm in qualsiasi punto e a 550 mm in
            qualsiasi punto situato a più di 1 200 mm sopra il pavimento o i gradini,
            oppure a meno di 300 mm sotto il tetto del veicolo (allegato 4, figura 4).
7.7.1.10.   Le dimensioni della porta d'accesso e della porta di sicurezza di cui al punto
            7.6.3.1 e le prescrizioni dei punti da 7.7.1.1 a 7.7.1.7, da 7.7.2.1 a 7.7.2.3,
            7.7.5.1 e 7.7.8.5 non si applicano a un veicolo della classe B la cui massa
            massima tecnicamente ammessa non superi 3,5 t, che sia dotato al massimo di
            12 posti a sedere e in cui ciascun sedile abbia un libero accesso ad almeno due
            porte.
7.7.1.11.   La pendenza massima del pavimento nello spazio di accesso non deve
            superare il 5%, misurata con la massa del veicolo, posto su una superficie
            orizzontale, corrispondente alla massa in ordine di marcia. Non deve essere
            innestato alcun dispositivo di abbassamento del veicolo.
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7.7.2.      Accesso alle porte di sicurezza (cfr. allegato 4, figura 5)
            Le seguenti prescrizioni non si applicano alle porte del conducente utilizzate
            come uscite di sicurezza nei veicoli la cui capacità non supera 22 passeggeri.
7.7.2.1.    Lo spazio libero tra la corsia e l'apertura della porta di sicurezza deve
            consentire il libero passaggio di un cilindro verticale di 300 mm di diametro e
            700 mm di altezza dal pavimento, sul quale viene sistemato un secondo
            cilindro verticale di 550 mm di diametro; l'altezza totale dei due cilindri è di
            1 400 mm.
            Il diametro del cilindro superiore può essere ridotto, all'estremità superiore, a
            400 mm se presenta un smussatura non superiore a 30° rispetto all'orizzontale.
7.7.2.2.    La base del primo cilindro deve trovarsi all'interno della proiezione del
            secondo cilindro.
7.7.2.3.    Se lungo il passaggio si trovano dei sedili pieghevoli, lo spazio libero deve
            essere determinato con i sedili in posizione di servizio.
7.7.2.4.    Invece dei due cilindri, può essere utilizzata la sagoma di prova di cui al
            punto 7.7.5.1. (cfr. allegato 4, figura 6).
7.7.3.      Accesso alle porte di sicurezza
7.7.3.1.    Una sagoma di prova deve poter passare dalla corsia all'esterno del veicolo
            attraverso ciascun finestrino di sicurezza.
7.7.3.2.    La sagoma di prova deve essere spostata nella stessa direzione di un
            passeggero che evacua il veicolo. Essa deve essere mantenuta in posizione
            perpendicolare a detta direzione.
7.7.3.3.    La sagoma di prova deve avere la forma di un pannello sottile di 600 × 400
            mm e gli angoli arrotondati con un raggio di 200 mm. Nel caso di un
            finestrino di sicurezza situato nella parte posteriore del veicolo, la sagoma di
            prova può tuttavia avere una dimensione di 1400 × 350 mm e gli angoli
            arrotondati con un raggio di 175 mm.
7.7.4.      Accesso alle botole di evacuazione
7.7.4.1.    Botole di evacuazione nel tetto
7.7.4.1.1.  Salvo per i veicoli della classe I, almeno una delle botole di evacuazione deve
            essere situata in modo tale che una piramide quadrilaterale tronca con angolo
            laterale di 20° e altezza di 1 600 mm sia parzialmente in contatto con un
            sedile o un supporto equivalente. L'asse della piramide deve essere verticale e
            la sua sezione più piccola deve essere in contatto con la superficie di apertura
            della botola di evacuazione. I supporti possono essere pieghevoli o mobili,
            purché sia possibile bloccarli nella posizione di impiego. Questa posizione
            sarà usata per la verifica.
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7.7.4.1.2.   Se lo spessore della struttura del tetto è superiore a 150 mm, la sezione più
             piccola della piramide deve essere in contatto con la superficie di apertura
             della botola di evacuazione al livello della superficie esterna del tetto.
7.7.4.2.     Botole di evacuazione nel pavimento
             Nel caso di botole di evacuazione nel pavimento la botola deve fornire un
             accesso diretto e libero all'esterno del veicolo e deve trovarsi in
             corrispondenza di uno spazio libero al di sopra della stessa, equivalente
             all'altezza della corsia. Eventuali fonti di calore o componenti mobili devono
             trovarsi ad almeno 500 mm di distanza da qualsiasi parte dell'apertura della
             botola.
             Deve essere possibile spostare una sagoma di prova sotto forma di pannello
             sottile di dimensioni 600 × 400 mm e angoli arrotondati con un raggio di 200
             mm in una posizione orizzontale da un'altezza di 1 m sopra il pavimento del
             veicolo al suolo.
7.7.5.       Corsie (cfr. allegato 4, figura 6)
7.7.5.1.     La corsia del veicolo deve essere progettata e costruita in modo da consentire
             il libero passaggio di una sagoma di prova costituita da due cilindri coassiali
             collegati da un tronco conico rovesciato avente le seguenti dimensioni (in
             mm):
                                    Classe I         Classe II     Classe III Classe A     Classe B
           Diametro del               450              350            300       350           300
           cilindro inferiore
           “A”
           Altezza del                900              900            900       900           900
           cilindro inferiore
           Diametro del               550              550            450       550           450
           cilindro superiore
           “C”
           Altezza del               500 *            500 *          500 *     500 *          300
           cilindro superiore
           “B”
           Altezza totale “H”       1 900 *          1 900 *        1 900 *   1 900 *        1 500
            *      L'altezza del cilindro superiore, e di conseguenza l'altezza totale, può
            essere ridotta di 100 mm in qualsiasi punto della corsia situata dietro:
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             a) un piano trasversale situato a 1,5 m davanti alla mezzeria dell'asse
             posteriore (asse posteriore più avanzato nel caso di veicoli con più di un asse
             posteriore), e
             b) un piano verticale trasversale situato a livello del bordo posteriore della
             porta di accesso o, se le porte sono più di una, della porta di accesso più
             arretrata.
             Il diametro del cilindro superiore può essere ridotto, all'estremità superiore, a
             300 mm se presenta un smussatura non superiore a 30° rispetto all'orizzontale.
             La sagoma di prova può entrare in contatto con le maniglie pensili, se la botola
             ne è munita, o altri oggetti flessibili quali elementi di cinture di sicurezza, e
             spostarli.
7.7.5.1.1.    Se non vi è un'uscita davanti a un sedile o a una fila di sedili:
7.7.5.1.1.1.  nel caso dei sedili fronte marcia, il bordo anteriore della sagoma cilindrica di
              cui al punto 7.7.5.1. deve arrivare almeno fino al piano verticale trasversale
              tangente al punto più avanzato degli schienali della fila di sedili più avanzata,
              ed essere mantenuto in tale posizione. Da detto piano deve essere possibile
              spostare il pannello di cui all'allegato 4, figura 7 in modo che, partendo dalla
              posizione di contatto con la sagoma cilindrica, il lato del pannello situato sul
              lato esterno del veicolo venga spostato in avanti per una distanza di 660 mm;
7.7.5.1.1.2.  nel caso dei sedili rivolti verso un lato del veicolo, la parte anteriore della
              sagoma cilindrica deve arrivare almeno fino al piano trasversale che coincide
              con un piano verticale che passa per il centro del sedile più avanzato (cfr.
              allegato 4, figura 7);
7.7.5.1.1.3.  nel caso dei sedili rivolti all'indietro, la parte anteriore della sagoma cilindrica
              deve arrivare almeno fino al piano verticale trasversale tangente alla parte
              anteriore del cuscino del sedile o della fila di sedili più avanzati (allegato 4,
              figura 7).
7.7.5.2.      Nei veicoli della classe I il diametro del cilindro inferiore può essere ridotto
              da 450 a 400 mm in qualsiasi parte della corsia che si trova dietro a:
7.7.5.2.1.    un piano verticale trasversale situato a 1,5 m davanti alla mezzeria dell'asse
              posteriore (asse posteriore più avanzato nel caso di veicoli con più di un asse
              posteriore) e
7.7.5.2.2.    un piano verticale trasversale situato a livello del bordo posteriore della porta
              d’accesso più arretrata.
7.7.5.3.      Nei veicoli della classe III i sedili collocati su uno o su entrambi i lati della
              corsia possono scorrere lateralmente, consentendo così di ridurre la larghezza
              della corsia alla dimensione di una sagoma corrispondente a un cilindro
              inferiore dal diametro di 220 mm, a condizione che ciascun sedile sia munito
              di un comando facilmente accessibile a una persona in piedi nella corsia che
              permetta di riportare facilmente il sedile, anche se occupato, nella posizione
              corrispondente a una larghezza minima di 300 mm.
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7.7.5.4.   Nei veicoli snodati la sagoma di prova di cui al punto 7.7.5.1 deve poter
           attraversare la sezione snodata senza incontrare ostacoli. Nessuna parte del
           rivestimento flessibile di detta sezione, soffietti compresi, deve ingombrare la
           corsia.
7.7.5.5.   Le corsie possono essere dotate di gradini. La larghezza dei medesimi,
           misurata nel punto più alto, non deve essere inferiore alla larghezza della
           corsia.
7.7.5.6.   Non sono autorizzati i sedili pieghevoli che consentono ai passeggeri di
           sedersi nella corsia.
7.7.5.7.   Non sono autorizzati i sedili che scorrono lateralmente e che, in una
           determinata posizione, occupano una parte della corsia, tranne per i veicoli
           della classe III e alle condizioni di cui al punto 7.7.5.3.
7.7.5.8.   Nel caso di veicoli cui si applica il punto 7.7.1.9, non è necessaria una corsia,
           purché vengano rispettate le dimensioni di accesso prescritte al punto
           suddetto.
7.7.5.9.   Le superficie delle corsie e degli spazi di accesso devono essere rivestite di
           materiale antiscivolo.
7.7.6.     Pendenza della corsia
           La pendenza della corsia, misurata con il veicolo a vuoto situato su una
           superficie orizzontale e con il sistema di abbassamento non attivato, non deve
           superare:
7.7.6.1.   l’8% per i veicoli delle classi I, II e A,
7.7.6.2.   (riservato)
7.7.6.3    il 12,5% per i veicoli delle classi III e B e
7.7.6.4.   il 5% relativamente al piano perpendicolare all'asse longitudinale di simmetria
           del veicolo.
7.7.7.     Gradini (cfr. allegato 4, figura 8)
7.7.7.1.   L'altezza massima e minima, con il sistema di abbassamento non attivato, e la
           profondità minima dei gradini delle porte d’accesso e di sicurezza, nonché
           all'interno del veicolo, devono essere le seguenti:
 ---pagebreak---  27.12.2006   IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      L 373/189
                  Classi                                             IeA         II, III e B
                  Primo gradino a Altezza                 massima 340 1          380 1, 2, 5
                  partire dal suolo “D” (mm)
                                              Profondità minima 300 *
                                              (mm)
                  Altri gradini “E”           Altezza     massima 250 3          350 4
                                              (mm)
                                              Altezza      minima 120
                                              (mm)
                                              Profondità minima 200
                                              (mm)
            *       230 mm per i veicoli di capacità non superiore a 22 passeggeri.
            1
                    700 mm per le porte di sicurezza.
                    1 500 per le porte di sicurezza del piano superiore di un veicolo a due
                    piani.
            2
                    430 mm per i veicoli a sospensione esclusivamente meccanica.
            3
                    300 mm per i gradini delle porte situate dietro all'asse più arretrato.
            4
                    250 mm nella corsia dei veicoli di capacità non superiore a 22
                    passeggeri.
            5
                    per almeno una delle porte d’accesso; 400 mm per le altre porte
                    d’accesso.
            Nota: 1.         Nelle doppie porte i gradini che servono ciascuna metà dello
                    spazio di accesso vanno considerati separatamente.
                    2.       Cfr. allegato 4, figura 8: la dimensione E non deve
                             necessariamente essere la stessa per ciascun gradino.
 7.7.7.1.1.   Qualsiasi passaggio da una corsia incassata a una zona munita di posti a
              sedere, non è considerato gradino. La distanza verticale tra la superficie della
              corsia e il pavimento della zona munita di posti a sedere non supera tuttavia
              350 mm.
7.7.7.2.      Ai fini del punto 7.7.7, l'altezza di un gradino è misurata al centro della sua
              larghezza. I costruttori dovrebbero altresì tener conto delle esigenze di accesso
              dei passeggeri con ridotta capacità motoria, in particolare mantenendo al
              minimo l'altezza dei gradini.
 7.7.7.3.      L'altezza del primo gradino dal suolo è misurata con il veicolo situato su una
               superficie orizzontale con massa in ordine di marcia, conformemente al
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            paragrafo 2.18 del presente regolamento; il tipo e la pressione dei pneumatici
            sono quelli specificati dal costruttore per la massa massima a carico
            tecnicamente ammessa (M) dichiarata conformemente al paragrafo 2.19 del
            presente regolamento.
7.7.7.4.    Qualora vi sia più di un gradino, ciascuno di essi può estendersi nella
            superficie della proiezione verticale del gradino successivo fino a un massimo
            di 100 mm, e la proiezione sulla pedata sottostante lascia libera una superficie
            di almeno 200 mm (cfr. allegato 4, figura 8); la sporgenza dei gradini è di
            colore o colori contrastanti e progettata in modo da ridurre al minimo il
            rischio di inciampare.
7.7.7.5.    La larghezza e la forma di ciascun gradino sono tali per cui un rettangolo
            delle dimensioni sottoindicate, appoggiato sullo stesso, non sporga di più del
            5%. Per quanto concerne le porte doppie, ciascuna metà del gradino di
            accesso soddisfa questa prescrizione.
                      Numero di passeggeri                      > 22        < 22
               Superficie     Primo gradino (mm)             400 x 300   400 x 200
                               Altri gradini (mm)            400 x 200   400 x 200
7.7.7.6.    Tutti i gradini hanno una superficie antiscivolo.
7.7.7.7.    La pendenza massima del gradino in qualsiasi direzione non supera il 5%
            quando il veicolo a vuoto si trova su una superficie piana orizzontale nella
            normale condizione di marcia (in particolare non è inserito nessun dispositivo
            di abbassamento).
7.7.8.      Sedili per passeggeri e spazio disponibile per i passeggeri seduti
7.7.8.1.    Larghezza minima dei sedili
7.7.8.1.1.  La larghezza minima del cuscino di un sedile, di dimensione F (allegato 4,
            figura 9), misurata a partire da un piano verticale che passa per il centro di
            tale sedile, è pari a:
                               classi I, II, A, B: 200 mm.
                               classe III:           225 mm.
7.7.8.1.2.  La larghezza minima della superficie disponibile per ciascun posto a sedere,
            di dimensione G (allegato 4, figura 9), misurata a partire da un piano verticale
            che passa per il centro del posto a sedere a un'altezza compresa tra 270 e 650
            mm sopra il cuscino non compresso del sedile non è inferiore a:
            sedili monoposto:                                                   250 mm
            file di sedili multipli per due o più passeggeri:                   225 mm.
7.7.8.1.3.  Per i veicoli fino a 2,35 m di larghezza, la larghezza della superficie
            disponibile per ciascun posto a sedere, misurata a partire da un piano verticale
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            che passa per il centro del posto a sedere a un'altezza compresa tra 270 e 650
            mm sopra il cuscino non compresso del sedile, è di 200 mm (cfr. allegato 4,
            figura 9A). In caso di conformità con il presente punto, non si applicano le
            prescrizioni di cui al punto 7.7.8.1.2.
7.7.8.1.4.  Per i veicoli di capacità non superiore a 22 passeggeri, lo spazio disponibile
            per i sedili adiacenti alle pareti del veicolo non comprende, nella parte
            superiore, una superficie triangolare di 20 mm di larghezza per 100 mm di
            altezza (cfr. allegato 4, figura 10). Non va inoltre tenuto conto dello spazio
            occupato dalle cinture di sicurezza e dai relativi ancoraggi, nonché dalla
            tendina parasole.
7.7.8.2.    Profondità minima del cuscino di un sedile (dimensione K, cfr. allegato 4,
            figura 11)
            La profondità minima del cuscino di un sedile è pari a:
7.7.8.2.1.  350 mm per i veicoli delle classi I, A e B, e
7.7.8.2.2.  400 mm per i veicoli delle classi II e III.
7.7.8.3.    Altezza del cuscino di un sedile (dimensione H, cfr. allegato 4, figura 11)
            L'altezza dal pavimento del cuscino non compresso di un sedile è tale per cui
            la distanza tra il pavimento e un piano orizzontale tangente alla superficie
            superiore anteriore del cuscino è compresa tra 400 e 500 mm; detta altezza
            può tuttavia essere ridotta fino a 350 mm a livello dei passaruota e del vano
            motore.
7.7.8.4.    Disposizione dei sedili (cfr. allegato 4, figura 12)
7.7.8.4.1.  Per i sedili rivolti nella medesima direzione, la distanza tra la parte anteriore
            dello schienale imbottito di un sedile e la parte posteriore dello schienale del
            sedile che lo precede (dimensione H), misurata orizzontalmente e a qualsiasi
            altezza dal pavimento tra il punto più alto del cuscino e un punto situato a 620
            mm dal pavimento, non è inferiore a:
                                                            H
                                       Classi I, A e B                 650 mm
                                        Classi II e III                680 mm
7.7.8.4.2.  Tutte le misurazioni sono effettuate, con i cuscini e gli schienali non
            compressi, su un piano verticale che passa per il centro del sedile monoposto.
7.7.8.4.3.  Per i sedili trasversali situati l'uno di fronte all'altro, la distanza minima tra i
            lati anteriori degli schienali imbottiti di detti sedili, misurata nel punto più alto
            del cuscino, non è inferiore a 1 300 mm.
7.7.8.4.4.  Per i sedili reclinabili dei passeggeri e il sedile regolabile del conducente le
            misurazioni sono effettuate con lo schienale e le altre eventuali regolazioni
            dei sedili nella normale posizione di impiego specificata dal costruttore.
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7.7.8.4.5.    Per le eventuali tavolette pieghevoli fissate sullo schienale di un sedile le
              misurazioni sono effettuate con la tavoletta in posizione ripiegata.
7.7.8.4.6.    I sedili montati su guide o su qualsiasi altro sistema che consenta all'operatore
              o all'utente di mutare facilmente la configurazione interna del veicolo, sono
              misurati nella normale posizione di impiego specificata dal costruttore nella
              domanda di omologazione.
7.7.8.5.      Spazio disponibile per i passeggeri seduti (cfr. allegato 4, figura 13)
7.7.8.5.1.    Davanti a ciascun sedile è previsto uno spazio libero minimo, come indicato
              nell'allegato 4, figura 13. Lo schienale del sedile che precede o una parete
              divisoria i cui contorni corrispondono approssimativamente a quelli di uno
              schienale inclinato può sconfinare in detto spazio, come indicato al punto
              7.7.8.4. È altresì ammessa la presenza dei supporti dei sedili, purché rimanga
              disponibile uno spazio sufficiente per i piedi dei passeggeri. Nel caso dei
              sedili che si trovano accanto a quello del conducente nei veicoli di capacità
              non superiore a 22 passeggeri, sullo spazio libero è consentito lo
              sconfinamento del cruscotto, del quadro dei comandi, del parabrezza,
              dell'aletta parasole, delle cinture di sicurezza e dei relativi ancoraggi.
7.7.8.5.2.    I veicoli delle classi I e II e quelli della classe A dispongono tuttavia
              rispettivamente di almeno due sedili e un sedile rivolti all'indietro o in avanti
              riservati ai passeggeri con ridotta capacità motoria che non utilizzano la sedia
              a rotelle, e contrassegnati come tali, situati nella parte dell'autobus più idonea
              per l'accesso di questi passeggeri. Detti sedili sono progettati per i passeggeri
              con ridotta capacità motoria in modo da prevedere uno spazio sufficiente ed
              essere muniti di maniglie apposite, che consentano loro di sedersi e alzarsi dai
              sedili, nonché di mezzi di comunicazione, accessibili dalla posizione seduta,
              conformemente al punto 7.7.9.
7.7.8.5.2.1.  Detti sedili dispongono di uno spazio pari ad almeno il 110% di quello
              indicato al punto 7.7.8.5.1.
7.7.8.6.      Altezza libera sopra i posti a sedere
7.7.8.6.1.    Sopra ciascun posto a sedere, tranne che per i sedili della fila anteriore dei
              veicoli di capacità non superiore a 22 passeggeri, e sopra la superficie prevista
              per i piedi dei passeggeri, vi è uno spazio libero in altezza di almeno 900 mm
              misurato dal punto più alto del cuscino del sedile non compresso, e di almeno
              1 350 mm dal livello medio del pavimento nella superficie prevista per i piedi
              dei passeggeri. Per i veicoli a cui si applica il punto 7.7.1.10 detta dimensione
              può essere ridotta a 1 200 mm dal pavimento.
7.7.8.6.2.    Tale spazio libero si estende sulla zona definita come segue:
7.7.8.6.2.1.  da piani verticali longitudinali di 200 mm su ciascun lato del piano mediano
              verticale del posto a sedere, e
7.7.8.6.2.2.  da un piano verticale trasversale che passa per il punto più arretrato
              dell'estremità superiore dello schienale e da un piano verticale trasversale di
              280 mm davanti al punto più avanzato del cuscino non compresso del sedile,
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                misurato in entrambi i casi a livello del piano verticale mediano del posto a
                sedere.
7.7.8.6.3.      Dallo spazio libero di cui ai punti 7.7.8.6.1 e 7.7.8.6.2, possono essere escluse
                le seguenti superfici:
7.7.8.6.3.1.    nello spazio situato sopra i sedili laterali, una zona di sezione rettangolare alta
                150 mm e larga 100 mm (vedi allegato 4, figura 14);
7.7.8.6.3.2.    nello spazio situato sopra i sedili laterali, una zona di sezione triangolare il cui
                vertice si trova a 650 mm dal suolo e la cui base è larga 100 mm (cfr. allegato
                4, figura 15);
7.7.8.6.3.3.    nello spazio per i piedi nei sedili laterali, una zona di sezione trasversale non
                superiore a 0,02 m2 (0,03 m2 per i veicoli a pianale ribassato della classe I) e
                la cui larghezza massima non supera 100 mm (150 mm per i veicoli a pianale
                ribassato della classe I) (cfr. allegato 4, figura 16).
7.7.8.6.3.4.    per i veicoli di capacità massima non superiore a 22 passeggeri, nel caso dei
                posti a sedere situati nei punti più vicini agli angoli posteriori della
                carrozzeria, il bordo posteriore esterno dello spazio libero, visto in sezione
                orizzontale, può avere un raggio di curvatura massimo di 150 mm (cfr.
                allegato 4, figura 17).
7.7.8.6.4.      Nello spazio libero di cui ai punti 7.7.8.6.1, 7.7.8.6.2 e 7.7.8.6.3, sono inoltre
                consentiti i seguenti sconfinamenti:
7.7.8.6.4.1.    lo spazio occupato dallo schienale di un altro sedile, dai suoi sostegni e dai
                suoi accessori (ad esempio tavoletta pieghevole);
7.7.8.6.4.2.    per i veicoli di capacità non superiore a 22 passeggeri, l'ingombro del
                passaruota, purché sia soddisfatta una delle due seguenti condizioni:
7.7.8.6.4.2.1.  lo spazio occupato non si estende oltre il piano verticale mediano del posto a
                sedere (cfr. allegato 4, figura 18);
7.7.8.6.4.2.2.  il bordo più vicino della superficie di 300 mm di profondità prevista per i
                piedi dei passeggeri seduti, viene spostato in avanti di 200 mm al massimo dal
                bordo del cuscino non compresso del sedile e di 600 mm al massimo davanti
                allo schienale imbottito del sedile; dette misurazioni sono effettuate sul piano
                verticale mediano del posto a sedere (cfr. allegato 4, figura 19). Se i sedili
                sono situati uno di fronte all'altro, la presente disposizione si applica solo ad
                uno di essi; il rimanente spazio per i piedi dei passeggeri seduti deve essere
                almeno di 400 mm;
7.7.8.6.4.3.    per i sedili situati accanto a quello del conducente nei veicoli di capacità non
                superiore a 22 passeggeri, è consentito lo sconfinamento dei finestrini di tipo
                Vasistas in posizione di apertura, del cruscotto, del quadro dei comandi, del
                parabrezza, delle alette parasole, delle cinture di sicurezza e dei relativi
                ancoraggi, nonché della coppa anteriore dell'ammortizzatore.
7.7.9.          Comunicazione con il conducente
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7.7.9.1.   I veicoli delle classi I, II e A sono muniti di un sistema che consente ai
           passeggeri di chiedere al conducente di fermare il veicolo. I comandi di tali
           dispositivi di comunicazione sono dotati di pulsanti sporgenti, di colore o
           colori contrastanti, e nei veicoli delle classi I e A sono situati a non più di
           1 200 mm dal pavimento. Detti comandi sono distribuiti opportunamente e in
           maniera regolare in tutto il veicolo. L'azionamento dei comandi è inoltre
           indicato ai passeggeri mediante uno o più segnali luminosi. Il segnale reca
           una scritta del tipo “l’autobus si ferma” o un'indicazione equivalente e/o un
           adeguato pittogramma che rimangono accesi sino all'apertura della porta o
           delle porte d'accesso. I veicoli snodati sono muniti di detti segnali luminosi in
           ciascuna delle parti rigide. I veicoli a due piani ne sono muniti su ciascun
           piano.
7.7.9.2.   Comunicazione con il vano del personale di servizio.
           Se il veicolo è munito di un vano per il personale che non dà accesso al vano
           del conducente o al vano passeggeri, è previsto un sistema di comunicazione
           tra il conducente e il vano del personale.
7.7.10.    Distributori di bevande calde e apparecchiature di cucina
7.7.10.1.  I distributori di bevande calde e le apparecchiature di cucina sono installati o
           protetti in modo da evitare che alimenti o bevande calde vengano rovesciati
           sui passeggeri a causa di una brusca frenata o sterzata.
7.7.10.2.  I sedili dei passeggeri dei veicoli muniti di distributori di bevande calde o di
           apparecchiature di cucina sono dotati di dispositivi che consentono di
           appoggiare alimenti o bevande calde mentre il veicolo è in movimento.
7.7.11.    Porte dei vani interni
           Le porte dei servizi igienici o di altri vani interni:
7.7.11.1.  si richiudono automaticamente e non sono munite di alcun dispositivo che le
           mantiene aperte se, in questa posizione, possono ostacolare i passeggeri in
           caso di pericolo;
7.7.11.2.  quando sono aperte non occultano la presenza di maniglie o comandi di
           apertura o iscrizioni obbligatorie relative alle porte di accesso o di sicurezza,
           alle uscite di sicurezza, agli estintori o alle cassette di pronto soccorso;
7.7.11.3.  sono munite di un dispositivo che consente di aprire la porta dall'esterno del
           vano in caso di pericolo;
7.7.11.4.  non possono essere chiuse dall'esterno a meno che non sia possibile aprirle in
           ogni caso dall'interno.
7.8.       Illuminazione artificiale
7.8.1.     L'illuminazione elettrica interna è prevista per:
7.8.1.1.   tutti i vani passeggeri e del personale di servizio, i servizi igienici e la sezione
           snodata dei veicoli snodati;
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7.8.1.2.    tutti i gradini;
7.8.1.3.    l'accesso a tutte le uscite e la zona nelle immediate vicinanze della o delle
            porte d’accesso;
7.8.1.4.    le iscrizioni e i comandi interni di tutte le uscite;
7.8.1.5.    tutti i punti in cui si trova un ostacolo.
7.8.2.      Il veicolo è munito di almeno due circuiti di illuminazione interna in modo
            che, in caso di guasto di uno di essi, l'altro continui a funzionare. Un circuito
            adibito all'illuminazione permanente delle entrate e delle uscite può essere
            considerato uno dei circuiti di illuminazione interna.
7.8.3.      Per il conducente sono previste protezioni dagli effetti abbaglianti e dai
            riflessi provocati dall'illuminazione interna.
7.9.        Sezione snodata dei veicoli snodati
7.9.1.      La sezione snodata che collega le parti rigide del veicolo è progettata e
            costruita in modo da consentire un movimento di rotazione intorno ad almeno
            un asse orizzontale e almeno un asse verticale.
7.9.2.      Quando un veicolo snodato, con massa in ordine di marcia, si trova in sosta su
            una superficie orizzontale piana, tra il pavimento di entrambe le parti rigide e
            quello della base rotante o dell'elemento che la sostituisce, non si trovano
            fessure scoperte di larghezza superiore a:
7.9.2.1.    10 mm quando tutte le ruote del veicolo si trovano su uno stesso piano,
7.9.2.2.    20 mm quando le ruote dell'asse adiacente alla sezione snodata si trovano su
            una superficie sopraelevata di 150 mm rispetto alla superficie sulla quale si
            trovano le ruote degli altri assi.
7.9.3.      La differenza di livello tra il pavimento delle parti rigide e quello della base
            rotante, misurata al punto di giunzione, non supera:
7.9.3.1.    20 mm alle condizioni descritte nel punto 7.9.2.1,
7.9.3.2.    30 mm alle condizioni descritte nel punto 7.9.2.2.
7.9.4.      Nei veicoli snodati sono previsti dispositivi che impediscono materialmente ai
            passeggeri l'accesso alle parti della sezione snodata in cui:
7.9.4.1.    il pavimento presenta una fessura scoperta non conforme al punto 7.9.2;
7.9.4.2.    il pavimento non può sostenere la massa dei passeggeri;
7.9.4.3.    il movimento delle pareti costituisce un pericolo per i passeggeri.
7.10.       Mantenimento di direzione dei veicoli snodati
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           Quando un veicolo snodato si muove in linea retta, i piani mediani
           longitudinali delle parti rigide coincidono e formano un piano continuo senza
           alcuna deviazione.
7.11.      Mancorrenti e maniglie
7.11.1.    Prescrizioni generali
7.11.1.1.  La resistenza dei mancorrenti e delle maniglie deve essere adeguata.
7.11.1.2.  Essi sono progettati e installati in modo da non presentare rischi di ferimento
           per i passeggeri.
7.11.1.3.  La sezione dei mancorrenti e delle maniglie offre ai passeggeri una presa
           facile e salda. I mancorrenti hanno una lunghezza di almeno 100 mm per
           consentire la presa di una mano. Le dimensioni della sezione non sono
           inferiori a 20 mm o superiori a 45 mm, tranne per i mancorrenti fissati sulle
           porte e sui sedili e, nel caso dei veicoli delle classi II, III o B, negli spazi di
           accesso. In questo caso i mancorrenti possono avere una dimensione minima
           di 15 mm, a condizione che un'altra dimensione sia di almeno 25 mm. I
           mancorrenti non presentano curvature pronunciate.
7.11.1.4.  Lo spazio libero tra i mancorrenti o le maniglie e la parte adiacente della
           carrozzeria o delle pareti del veicolo è di almeno 40 mm. Per i mancorrenti
           fissati alle porte o ai sedili o nello spazio di accesso di un veicolo delle classi
           II, III o B è tuttavia autorizzato uno spazio libero minimo di 35 mm.
7.11.1.5.  La superficie dei mancorrenti, delle maniglie o dei montanti è di colore
           contrastante e antiscivolo.
7.11.2.    Mancorrenti e maniglie destinati ai passeggeri in piedi
7.11.2.1.  I mancorrenti e/o le maniglie sono in numero sufficiente per ciascun punto
           della superficie destinata ai passeggeri in piedi in conformità del punto 7.2.2.
           A tal fine le maniglie pensili, se il veicolo ne è munito, possono essere
           considerate alla pari delle maniglie, purché siano mantenute in posizione con
           mezzi adeguati. Questa prescrizione è considerata soddisfatta se, in tutte le
           possibili posizioni del dispositivo di prova illustrato nell'allegato 4, figura 20
           almeno due mancorrenti o maniglie si trovano alla portata del braccio mobile.
           Il dispositivo di prova può ruotare liberamente intorno al proprio asse
           verticale.
7.11.2.2.  Nell'applicare il metodo descritto al punto 7.11.2.1, sono presi in
           considerazione soltanto i mancorrenti e le maniglie che si trovano ad una
           distanza compresa tra 800 e 1 900 mm dal pavimento.
7.11.2.3.  In ogni spazio che può essere occupato da un passeggero in piedi almeno uno
           dei due mancorrenti o maniglie si trova a non più di 1 500 mm dal pavimento.
           Tale prescrizione non si applica a una zona adiacente a una porta quando la
           porta o il suo meccanismo in posizione aperta ostacoli l'uso di questa
           maniglia.
 ---pagebreak--- 27.12.2006  IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                    L 373/197
7.11.2.4.    Le zone che possono essere occupate da passeggeri in piedi e che non sono
             separate dalle pareti laterali o dalla parete posteriore del veicolo da sedili,
             sono munite di mancorrenti orizzontali paralleli alle pareti e installati a
             un'altezza compresa tra 800 e 1 500 mm dal pavimento.
7.11.3.      Mancorrenti e maniglie delle porte d’accesso
7.11.3.1.    I vani delle porte sono muniti su ciascun lato di mancorrenti e/o maniglie.
             Nel caso di porte doppie questa prescrizione può essere soddisfatta
             installando un unico montante o mancorrente centrale.
7.11.3.2.    I mancorrenti e/o le maniglie delle porte d’accesso offrono un punto di presa
             alla portata di una persona in piedi sul pavimento in prossimità della porta
             d’accesso o sui gradini d’accesso. Questi punti sono situati, verticalmente, a
             un'altezza compresa tra 800 e 1 100 mm dal suolo o dalla superficie di
             ciascun gradino e orizzontalmente:
7.11.3.2.1.  dalla posizione di una persona in piedi sul pavimento interno, a non più di 400
             mm dal bordo esterno del primo gradino, e
7.11.3.2.2.  dalla posizione di una persona in piedi su un gradino, non oltre il bordo
             esterno del gradino considerato, né a più di 600 mm, verso l'interno, rispetto
             al medesimo bordo.
7.11.4.      Mancorrenti di accesso ai sedili riservati
7.11.4.1.    Tra i sedili di cui al punto 7.7.8.5.2, e la porta d’accesso, per consentire la
             salita e la discesa, è installato un mancorrente a un'altezza compresa tra 800 e
             900 mm dal pavimento del veicolo. Un'interruzione è permessa quando sia
             necessaria per raggiungere spazi per sedie a rotelle, sedili collocati sul
             passaruota, scale, passaggi o corsie. L'interruzione del mancorrente non
             supera i 1 050 mm e deve essere previsto un mancorrente verticale almeno su
             una delle estremità.
7.12.        Protezione del pozzetto gradini
7.12.1.      Nei punti in cui un passeggero seduto rischia di essere spinto in avanti nel
             pozzetto gradini a causa di una brusca frenata, è collocata una protezione.
             Quest'ultima si trova a un'altezza minima di 800 mm dal pavimento su cui
             poggiano i piedi del passeggero e si estende verso l'interno, rispetto alla parete
             del veicolo, per almeno 100 mm oltre la linea centrale longitudinale del posto
             a sedere da cui il passeggero rischia di cadere oppure dall'alzata del gradino
             più interno, a seconda della dimensione minore.
7.13.        Portapacchi, protezione degli occupanti
             Gli occupanti del veicolo sono protetti dagli oggetti che potrebbero cadere dai
             portapacchi in caso di frenata o sterzata. Se il veicolo dispone di vani per i
             bagagli, questi devono essere concepiti in modo che i bagagli non possano
             cadere in caso di frenata improvvisa.
 ---pagebreak--- L 373/198 IT             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                   27.12.2006
7.14.      Eventuali botole
7.14.1.    Le botole diverse dalle botole di evacuazione che si trovano sul pavimento del
           veicolo sono sistemate e fissate in modo da poter essere rimosse o aperte
           unicamente con attrezzi o chiavi; i dispositivi per sollevare o fissare le botole
           non sporgono di oltre 8 mm dal livello del pavimento. I bordi di tali
           sporgenze sono arrotondati.
7.15.      Materiale audiovisivo
7.15.1.    Il materiale audiovisivo (ad esempio, schermi televisivi o video) destinato ai
           passeggeri non si trova nel campo visivo del conducente seduto nella normale
           posizione di guida. Ciò non impedisce che schermi televisivi o apparecchi
           simili siano usati per il controllo o la guida del veicolo da parte del
           conducente, per esempio per sorvegliare le porte d’accesso.
 ---pagebreak--- 27.12.2006     IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                    L 373/199
                                          ALLEGATO 3
                                             Appendice
         VERIFICA MATEMATICA DEL LIMITE STATICO DI RIBALTAMENTO
1.              La conformità del veicolo alle prescrizioni del punto 7.4 dell'allegato 3 può
                essere dimostrata ricorrendo a un metodo di calcolo accettato dal servizio
                tecnico incaricato delle prove di omologazione.
2.              Il servizio tecnico incaricato delle prove di omologazione può chiedere che
                vengano effettuate prove su alcune parti del veicolo al fine di verificare i
                risultati dei calcoli.
3.              Preparazione dei calcoli
3.1.            Il veicolo deve essere rappresentato da un sistema spaziale.
3.2.            Data la posizione del baricentro della carrozzeria del veicolo e i diversi
                coefficienti di flessibilità della sospensione e dei pneumatici del veicolo, di
                norma gli assi non si sollevano simultaneamente su un lato del veicolo in caso
                di accelerazione laterale. L'oscillazione laterale della carrozzeria su ciascun
                asse deve pertanto essere verificata supponendo che le ruote degli altri assi
                rimangano aderenti al suolo.
3.3.            Per semplificare la verifica, si suppone che il baricentro delle masse non
                sospese si trovi nel piano longitudinale del veicolo, sulla retta che passa per il
                centro dell'asse di rotazione della ruota. Non è necessario tener conto del
                leggero spostamento del centro di rullio dovuto alla deviazione dell'asse. Non
                occorre altresì tener conto del comando della sospensione pneumatica.
3.4.            Occorre tener conto almeno dei seguenti parametri:
                caratteristiche del veicolo quali interasse, larghezza del battistrada, masse
                sospese/non sospese, ubicazione del baricentro del veicolo, deviazione,
                rimbalzo e coefficiente di flessibilità della sospensione del veicolo, nonché
                non linearità, coefficiente di flessibilità orizzontale e verticale dei pneumatici,
                torsione della sovrastruttura, ubicazione del centro di rullio degli assi.
4.              Validità del metodo di calcolo
4.1.            La validità del metodo di calcolo deve essere stabilita tenendo conto del
                parere del servizio tecnico, ad esempio sulla base di una prova comparativa su
                un veicolo con le stesse caratteristiche.
 ---pagebreak--- L 373/200           IT            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                   27.12.2006
                                            ALLEGATO 4
                                     SCHEMI ESPLICATIVI
                                                 Figura 1
                             ACCESSO ALLE PORTE D’ACCESSO
                                    (cfr. allegato 3, punto 7.7.1.)
                                                                         alternativa
In alternativa:
classi I, II e III: A = 110 mm
classi A e B: A = 95 mm
Numero di passeggeri               <             22 1                        > 22
Classi                             A               B              I           II       III
Dimensione A (mm)                 950            700           1 100         950      850
Altezza totale del doppio        1 650          1 400          1 800        1 650    1 550
pannello
1
  Cfr. la nota a piè pagina relativa al punto 7.7.1.2 dell'allegato 3.
 ---pagebreak--- 27.12.2006 IT            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea          L 373/201
                                        Figura 2
                      ACCESSO ALLE PORTE D’ACCESSO
                          (cfr. allegato 3, punto 7.7.1.4.)
              sagoma
              cilindrica
                                                                pannello
 ---pagebreak--- L 373/202  IT                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea 27.12.2006
                                              Figura 3
          DETERMINAZIONE DEL LIBERO ACCESSO ALLA PORTA
                               (cfr. allegato 3, punto 7.7.1.9.1.)
                                              Figura 4
          DETERMINAZIONE DEL LIBERO ACCESSO ALLA PORTA
                               (cfr. allegato 3, punto 7.7.1.9.2.)
            Linea del tetto
                              300
                              min                   550
                                                    min
                                                     300
                         1200                         min
                         max
 ---pagebreak--- 27.12.2006 IT    Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 373/203
                                Figura 5
              ACCESSO ALLE PORTE DI SICUREZZA
                   (cfr. allegato 3, punto 7.7.2.)
 ---pagebreak--- L 373/204         IT            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                   27.12.2006
                                               Figura 6
                                              CORSIE
                                   (cfr. allegato 3, punto 7.7.5.)
            Classi                  A           B            I            II         III
                          A        350         300          450          350         300
         Dimensioni       C        550         450          550          550         450
            (mm)          B       500 *        300         500 *        500 *       500 *
                          H     1 900 *       1 500      1 900 *       1 900 *     1 900 *
     * Cfr. la nota a piè pagina (“*”) relativa al punto 7.7.5.1. dell'allegato 3.
 ---pagebreak--- 27.12.2006         IT      Gazzetta ufficiale dell’Unione europea    L 373/205
                                          Figura 7
               LIMITAZIONE DELLA CORSIA NELLA PARTE ANTERIORE
                          (cfr. allegato 3, punto 7.7.5.1.1.1.)
                                                                   pannello
                                                 sagoma cilindrica
           pannello
                                   sagoma cilindrica
                                sagoma cilindrica
 ---pagebreak--- L 373/206         IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                27.12.2006
                                                 Figura 8
                                  GRADINI PER I PASSEGGERI
                                    (cfr. allegato 3, punto 7.7.7.)
Altezza dal suolo con il veicolo a vuoto
                         Classi                                IeA          II, III e B
Primo gradino a partire Altezza massima (mm)                   340 1          380 1,2,5
dal suolo “D”
                             Profondità minima (mm)                      300 *
                                                                    3
Altri gradini “E”            Altezza massima (mm)              250             350 4
                             Altezza minima (mm)                          120
                             Profondità minima (mm)                       200
*      230 mm per i veicoli di capacità non superiore a 22 passeggeri.
1
       700 mm per le porte di sicurezza.
       1 500 per le porte di sicurezza del piano superiore di un veicolo a due piani.
2
       430 mm per i veicoli a sospensione esclusivamente meccanica.
3
       300 mm per i gradini delle porte situate dietro all'asse più arretrato.
4
       250 mm nella corsia dei veicoli di capacità non superiore a 22 passeggeri.
5
       Per almeno una delle porte di accesso; 400 mm per le altre porte d’accesso.
Nota:           1. Nelle doppie porte i gradini che servono ciascuna metà dello spazio d’accesso
                     vanno considerati separatamente.
                2. La dimensione E non deve necessariamente essere la stessa per ciascun
                     gradino.
 ---pagebreak--- 27.12.2006       IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                   L 373/207
                                                Figura 9
                        DIMENSIONI DEI SEDILI PER I PASSEGGERI
                                   (cfr. allegato 3, punto 7.7.8.1.)
                          sedile monoposto               sedile multiplo
                                    G (mm) min
        F (mm) min                  Sedili multipli                 Sedili monoposto
        200 *                       225                             250
       * 225 per la classe III.
                                              Figura 9A
                        DIMENSIONI DEI SEDILI PER I PASSEGGERI
                                  (cfr. allegato 3, punto 7.7.8.1.3.)
                      sedile monoposto                   sedile multiplo
                                                             G (mm) min
              F (mm) min                   Sedili multipli               Sedili monoposto
                  200                            200                            200
 ---pagebreak--- L 373/208       IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                    27.12.2006
                                              Figura 10
              INGOMBRO CONSENTITO ALL’ALTEZZA DELLA SPALLA
 Sezione trasversale dello spazio minimo disponibile all'altezza della spalla nei sedili adiacenti
                                      alla parete del veicolo
                                (cfr. allegato 3, punto 7.7.8.1.4.)
                                                                   esterno del
                                                                   veicolo
G = 225 mm per i sedili multipli
G = 250 mm per i sedili monoposto
G = 200 mm nei veicoli di larghezza inferiore a 2,35 m
 ---pagebreak--- 27.12.2006     IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea  L 373/209
                                             Figura 11
                PROFONDITÀ E ALTEZZA DEL CUSCINO DEL SEDILE
                            (cfr. allegato 3, punti 7.7.8.2 e 7.7.8.3)
H = 400/500 mm *
K = 350 mm min. **
*       350 mm a livello dei passaruote e del vano motore.
**      400 mm nei veicoli delle classi II e III.
 ---pagebreak--- L 373/210 IT        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea     27.12.2006
                                  Figura 12
                     DISPOSIZIONE DEI SEDILI
                     (cfr. allegato 3, punto 7.7.8.4.)
                                                           H
             Classi I, A e B                            650 mm
             Classi II e III                            680 mm
 ---pagebreak--- 27.12.2006 IT          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 373/211
                                     Figura 13
              SPAZIO DISPONIBILE PER I PASSEGGERI SEDUTI
                        (cfr. allegato 3, punto 7.7.8.5.)
 ---pagebreak--- L 373/212        IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                   27.12.2006
                                               Figura 14
              INGOMBRO CONSENTITO NELLO SPAZIO SOPRA I SEDILI
  Sezione trasversale dello spazio libero minimo sopra i sedili adiacenti alla parete del veicolo
                                (cfr. allegato 3, punto 7.7.8.6.3.1.)
                                                                 esterno del
                                                                 veicolo
                                                                punto più alto
                                                                del cuscino non
                                                                compresso
                             linea mediana
                             del sedile
 ---pagebreak--- 27.12.2006 IT         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 373/213
                                    Figura 15
              INGOMBRO CONSENTITO SOPRA I SEDILI
                     (cfr. allegato 3, punto 7.7.8.6.3.2.)
                                                         esterno
                                                         del veicolo
                                                         punto più alto
                                                         del cuscino non
                                                         compresso
                linea mediana del
                sedile laterale
 ---pagebreak--- L 373/214       IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea 27.12.2006
                                               Figura 16
                INGOMBRO CONSENTITO NELLO SPAZIO PER I PIEDI
                                (cfr. allegato 3, punto 7.7.8.6.3.3.)
                   punto più alto
                   del cuscino non
                   compresso
                                                     linea mediana del
                                                     sedile laterale
*     150 mm per i veicoli a pianale ribassato della classe I.
**    0,03 m2 per i veicoli a pianale ribassato della classe I.
 ---pagebreak--- 27.12.2006     IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                        L 373/215
                                             Figura 17
      INGOMBRO CONSENTITO A LIVELLO DEI SEDILI SITUATI NELGI ANGOLI
                               POSTERIORI DEL VEICOLO
       Schema della zona prescritta per detto tipo di sedili (due sedili laterali più arretrati)
                              (cfr. allegato 3, punto 7.7.8.6.3.4.)
                                        strutture
                                             raggio
                                             150 mm
 ---pagebreak--- L 373/216  IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea 27.12.2006
                                           Figura 18
 INGOMBRO CONSENTITO DI UN PASSARUOTE CHE NON SI ESTENDE OLTRE LA
           LINEA MEDIANA VERTICALE DEL SEDILE LATERALE
                           (cfr. allegato 3, punto 7.7.8.6.4.2.1.)
              nessun limite
                                                   passaruota
                                           Figura 19
INGOMBRO CONSENTITO DI UN PASSARUOTE CHE SI ESTENDE OLTRE LA LINEA
               MEDIANA VERTICALE DEL SEDILE LATERALE
                            (cfr. allegato 3, punto 7.7.8.6.4.2.2)
                                                   passaruota
 ---pagebreak--- 27.12.2006      IT            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                   L 373/217
                                              Figura 20
             DISPOSITIVO DI PROVA PER LA POSIZIONE DELLE MANIGLIE
                               (cfr. allegato 3, punto 7.11.2.1)
                      lunghezza del braccio
                      al punto di presa
                                                                           altezza del punto di articolazione 135 cm
                                                           linea mediana
 ---pagebreak--- L 373/218         IT            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                   27.12.2006
                                              Figura 21
                           SEDIA A ROTELLE DI RIFERIMENTO
                                   (cfr. allegato 8, punto 3.6.4.)
Lunghezza totale, l: 1 200 mm
Larghezza totale, b: 700 mm
Altezza totale, h: 1 090 mm
Nota:
La presenza di una persona seduta sulla sedia a rotelle aumenta di 50 mm la lunghezza totale e
porta a 1 350 mm l'altezza totale da terra.
                                              Figura 22
      Spazio libero minimo per persone su sedia a rotelle nello spazio per la sedia a rotelle
                                   (cfr. allegato 8, punto 3.6.1.)
 ---pagebreak--- 27.12.2006       IT             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                         L 373/219
                                               Figura 23
                                    (cfr. allegato 8, punto 3.4.)
                                              Figura 23A
                         Pittogramma di un passeggero su sedia a rotelle
                                              Figura 23B
       Pittogramma di un passeggero con ridotte capacità motorie che non fa uso di sedia a rotelle
                                           ____________
 ---pagebreak--- L 373/220 IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       27.12.2006
                                    ALLEGATO 5
                  RESISTENZA DELLA SOVRASTRUTTURA
                             (cfr. allegato 3, punto 7.3.)
1.         AMBITO DI APPLICAZIONE
           Il presente allegato si applica a tutti i veicoli a un piano delle classi II e III.
2.         DEFINIZIONI
           Ai fini del presente allegato
2.1.       per “spazio residuo”, s’intende lo spazio che nel vano passeggeri deve
           rimanere libero durante e dopo che la struttura del veicolo è stata sottoposta a
           una delle prove prescritte nel presente allegato;
2.2.       per "sovrastruttura", s’intendono le parti della struttura del veicolo che
           contribuiscono alla resistenza del medesimo in caso di ribaltamento causato
           da un incidente;
2.3.       per "sezione della carrozzeria", s’intende una sezione contenente almeno due
           montanti verticali identici su ciascun lato che rappresenta una o più parti della
           struttura del veicolo;
2.4.       per "energia totale" si intende l'energia che si ritiene debba essere assorbita
           dalla struttura complessiva del veicolo. Detta energia totale può essere
           determinata nel modo illustrato nel presente allegato.
3.         SPECIFICHE E PRESCRIZIONI GENERALI
           Se una sovrastruttura ha ottenuto l'omologazione a norma del regolamento
           n. 66 è considerata conforme alle seguenti specifiche e prescrizioni generali.
3.1.       La resistenza della sovrastruttura del veicolo deve essere tale che, durante e
           dopo l'esecuzione di uno dei metodi di prova o di calcolo di cui al punto 4:
3.1.1.     nessuna parte spostata del veicolo penetri nello spazio residuo di cui al
           punto 5;
3.1.2.     nessuna parte interna allo spazio residuo sporga dalla struttura deformata.
3.2.       Le prescrizioni di cui al precedente punto 3.1 si applicano a tutto il veicolo,
           incluse le parti e gli elementi strutturali, i pannelli e tutte le parti rigide
           sporgenti, quali portapacchi, dispositivi di ventilazione, ecc. Ai fini del punto
           3.1, sono invece esclusi paratie, divisori, quadranti o altri elementi di rinforzo
           della sovrastruttura del veicolo nonché apparecchi fissi montati sul veicolo
           quali bar, cucinini, servizi igienici.
3.3.       Anche nel caso dei veicoli snodati le prescrizioni di cui al precedente punto
           3.1 si applicano a ciascuna delle parti.
 ---pagebreak--- 27.12.2006 IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      L 373/221
4.          METODI DI PROVA
4.1.        Ciascun tipo di veicolo deve essere sottoposto a una delle seguenti prove, a
            scelta del costruttore, o a una prova equivalente approvata dall'autorità
            competente:
4.1.1.      una prova di ribaltamento del veicolo completo secondo la procedura fissata
            nell'appendice 1;
4.1.2.      una prova di ribaltamento di una sezione della carrozzeria o di sezioni
            rappresentative del veicolo completo secondo quanto stabilito
            nell'appendice 2;
4.1.3.      una prova mediante pendolo effettuata su una o più sezioni del veicolo
            secondo quanto stabilito nell'appendice 3, oppure
4.1.4.      una verifica matematica della resistenza della sovrastruttura secondo quanto
            stabilito nell'appendice 4.
4.2.        Qualora i metodi di prova di cui ai punti 4.1.2, 4.1.3 o 4.1.4 non permettano
            di tener conto di differenze significative tra due sezioni del veicolo, per
            esempio la presenza di un impianto di condizionamento dell'aria sul tetto, è
            necessario proporre al servizio tecnico metodi di prova o di calcolo
            supplementari. In assenza di tali informazioni complementari, si potrà esigere
            che il veicolo venga sottoposto alla prova di cui al punto 4.1.1.
5.          SPAZIO RESUDUO
5.1.        A norma del punto 2.1 per spazio residuo si intende il volume ottenuto,
            all'interno del vano passeggeri, traslando in linea retta il piano verticale
            trasversale indicato nella fig. 1(a) in modo che il punto “R” della fig. 1(a) si
            sposti, a partire dall'ultimo sedile laterale verso il primo sedile laterale
            passando attraverso il punto “R” di tutti i sedili intermedi.
5.2.        Si assume che il punto “R” della fig. 1(b) si trovi a una distanza di 500 mm
            dal pavimento sotto i piedi dei passeggeri, di 300 mm dalla superficie interna
            laterale del veicolo e di 100 mm dalla parte posteriore dello schienale del
            sedile anteriore; quest'ultima distanza è misurata sulla linea mediana dei sedili
            laterali.
6.          INTERPRETAZIONE DEI RISULTATI DELLE PROVE
6.1.        Per le prove effettuate su sezioni della carrozzeria il servizio tecnico
            responsabile della loro esecuzione si assicura che il veicolo soddisfi le
            condizioni di cui alla sottoappendice 2 dell'appendice 3, nella quale sono
            prescritti i criteri di distribuzione delle parti principali della sovrastruttura del
            veicolo destinate ad assorbire l'energia.
 ---pagebreak--- L 373/222         IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea               27.12.2006
                                                  Figura 1
                                             Spazio residuo
                               (Tutte le dimensioni sono in millimetri)
                                    1) a)                 Vista laterale
                           sagome da fissare
                           sul pavimento del
                           veicolo
                                                               linea mediana del sedile
                         linea mediana del veicolo
Nota: cfr. le prescrizioni del punto 5.1.
                                        1 b) Vista longitudinale
       Sezione A-A del veicolo nel piano verticale della linea mediana dei sedili centrali.
                                                 primo sedile
Nota: cfr. le prescrizioni del punto 5.2.
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                                Allegato 5 - Appendice 1
           PROVA DI RIBALTAMENTO DI UN VEICOLO COMPLETO
1.           Condizioni di prova
1.1.         Il veicolo può non essere perfettamente equipaggiato, ma deve essere
             rappresentativo dei veicoli in produzione sotto il profilo della massa in ordine
             di marcia, del baricentro e della distribuzione della massa secondo quanto
             dichiarato dal costruttore.
1.2.         Lo schienale del sedile di guida e dei sedili dei passeggeri deve essere posto,
             se regolabile, nella posizione verticale massima. Se i sedili sono regolabili in
             altezza devono essere posizionati all'altezza massima.
1.3.         Le porte e i finestrini apribili del veicolo devono essere chiusi ma non
             bloccati. I finestrini e le paratie o gli schermi normalmente vetrati possono
             essere o meno provvisti dei loro vetri, a scelta di chi richiede la prova. In
             assenza di vetri, pesi equivalenti devono essere posti nelle posizioni
             appropriate.
1.4.         La pressione dei pneumatici deve essere quella prescritta dal costruttore del
             veicolo e, se il veicolo è dotato di un sistema di sospensioni pneumatiche,
             deve essere garantita l'alimentazione dell'aria alle sospensioni. L'eventuale
             sistema di regolazione automatica dell'assetto deve essere regolato al livello
             specificato dal costruttore su una superficie piana e orizzontale. Gli
             ammortizzatori devono funzionare normalmente.
1.5.         Il carburante, l'acido della batteria e altre sostanze combustibili, esplosive o
             corrosive possono essere sostituite da altre sostanze purché vengano rispettate
             le condizioni di cui al punto 1.1.
1.6.         La superficie d'urto deve essere in cemento o in altro materiale rigido.
2.           Procedura di prova (cfr. fig. 1)
2.1.         Il veicolo deve essere posto su una piattaforma che consenta il ribaltamento
             sul lato specificato dal costruttore.
2.2.         La posizione del veicolo sulla piattaforma deve essere tale che, con la
             piattaforma in posizione orizzontale:
2.2.1.       l'asse di rotazione sia parallelo all'asse longitudinale del veicolo,
2.2.2.       l'asse di rotazione sia situato a una distanza compresa tra 0 e 200 mm dalla
             parete verticale tra i due livelli,
2.2.3.       l'asse di rotazione sia situato a una distanza compresa tra 0 e 100 mm dal
             fianco esterno del pneumatico montato sull'asse più largo,
2.2.4.       l'asse di rotazione sia situato a una profondità compresa tra 0 e 100 mm
             rispetto al piano orizzontale sul quale poggiano i pneumatici,
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2.2.5.              il dislivello tra il piano orizzontale sul quale è posto il veicolo prima del
                    ribaltamento e il piano orizzontale inferiore sul quale avviene l'urto non sia
                    inferiore a 800 mm.
2.3.                Deve essere impedito con mezzi appropriati che il veicolo si sposti lungo
                    l'asse longitudinale.
2.4.                Lo slittamento laterale degli pneumatici lungo la direzione di ribaltamento
                    deve essere impedito mediante battenti laterali.
2.5.                L'apparecchiatura di prova deve permettere il sollevamento simultaneo degli
                    assi del veicolo.
2.6.                Il veicolo deve essere inclinato evitando l'insorgere di oscillazioni o di altre
                    azioni dinamiche fino al suo ribaltamento. La velocità angolare del
                    movimento non deve superare 5° gradi al secondo (0,087 rad/s).
2.7.                La conformità alle prescrizioni di cui al punto 3.1 del presente allegato viene
                    stabilita mediante fotografie ad alta velocità, sagome deformabili o altre
                    soluzioni opportune. Le zone di verifica devono essere almeno due (più
                    esattamente la parte anteriore e la parte posteriore del vano passeggeri), ma la
                    posizione precisa è stabilita dal servizio tecnico. Le sagome devono essere
                    fissate a parti essenzialmente indeformabili della struttura.
                                                   Figura 1
                                                            asse di ribaltamento
                                                                       piano orizzontale inferiore
                                  piano orizzontale
  piattaforma di ribaltamento     a riposo
                                                __________
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                                       ALLEGATO 5
                                         Appendice 2
       PROVA DI RIBALTAMENTO DI UNA SEZIONE DELLA CARROZZERIA
1.             Condizioni di prova
1.1.           La sezione della carrozzeria deve rappresentare una sezione del veicolo a
               vuoto.
1.2            La geometria della sezione, l'asse di rotazione e la posizione del baricentro in
               direzione verticale e in direzione trasversale devono essere rappresentativi del
               veicolo completo.
1.3.           La massa della sezione della carrozzeria, espressa come percentuale della
               massa del veicolo in ordine di marcia, è specificata dal costruttore.
1.4.           L'energia che deve essere assorbita dalla sezione della carrozzeria, espressa
               come percentuale dell'energia totale che dovrebbe essere assorbita dal veicolo
               completo, è specificata dal costruttore.
1.5.           La percentuale dell'energia totale di cui al punto 1.4 non può essere inferiore
               alla percentuale della massa totale in ordine di marcia di cui al punto 1.3.
1.6.           Le condizioni di prova sono quelle di cui al punto 1.6 dell'appendice 1 e ai
               punti da 2.1 a 2.6 dell'appendice 3.
2.             Procedura di prova
2.1.           La procedura di prova è quella descritta nell'appendice 1, ma il veicolo
               completo è sostituito dalla sezione della carrozzeria sopra descritta.
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                                        ALLEGATO 5
                                          Appendice 3
          PROVA DEL PENDOLO SU UNA SEZIONE DELLA CARROZZERIA
1.             Energia e direzione d'urto
1.1.           L'energia da trasmettere a una determinata sezione della carrozzeria deve
               essere la somma delle energie, dichiarate dal costruttore, da applicare a
               ciascun quadrante di rinforzo trasversale contenuto in detta sezione di
               carrozzeria.
1.2.           La frazione appropriata di energia prescritta nella sottoappendice 1 della
               presente appendice deve essere trasmessa dal pendolo alla sezione di
               carrozzeria in modo tale che, al momento dell'urto, la direzione lungo la quale
               il pendolo si muove formi un angolo di 25° (0°, -5°) con il piano verticale
               longitudinale mediano della sezione della carrozzeria. Il valore preciso
               dell'angolo entro tale tolleranza è indicato dal costruttore del veicolo.
2.             Condizioni di prova
2.1.           Il numero di prove deve essere tale da permettere al servizio tecnico di
               accertare che siano soddisfatte le prescrizioni di cui al punto 3.1. del presente
               allegato.
2.2.           Ai fini della prova le sezioni di carrozzeria devono comprendere sezioni della
               normale struttura, corrispondenti al pavimento, al telaio, alle fiancate e al
               tetto, comprese tra i montanti. Devono essere sottoposte alla prova anche
               sezioni di elementi quali portabagagli, condotti di ventilazione, ecc., se
               presenti sul veicolo.
2.3.           Le porte e i finestrini apribili della sezione di carrozzeria devono essere chiusi
               ma non bloccati. I finestrini e le paratie o gli schermi normalmente vetrati
               possono essere o meno provvisti dei loro vetri, a scelta di chi richiede la
               prova.
2.4.           Ove opportuno e a scelta del costruttore, i sedili possono essere montati nella
               loro posizione abituale rispetto alla struttura della sezione di carrozzeria.
               Devono essere presenti anche gli attacchi e i raccordi normalmente esistenti
               tra gli elementi strutturali e gli elementi non strutturali. Lo schienale, se
               regolabile, deve essere posto nella posizione verticale massima. Se i sedili
               sono regolabili in altezza, devono essere posizionati all'altezza massima.
2.5.           Il lato della sezione della carrozzeria che deve subire l'urto è scelto dal
               costruttore. Qualora la prova venga effettuata su più sezioni, l'urto deve
               avvenire sempre sullo stesso lato.
2.6.           La conformità alle prescrizioni di cui al punto 3.1 del presente allegato viene
               stabilita mediante fotografie ad alta velocità, sagome deformabili o altre
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            soluzioni opportune. Le sagome devono essere fissate a parti essenzialmente
            indeformabili della struttura.
2.7.        La sezione di carrozzeria deve essere fissata saldamente al quadro di supporto
            mediante le traverse o le parti che le sostituiscono in modo tale che l'energia
            assorbita dal quadro di supporto e dai suoi attacchi durante l'urto sia
            trascurabile.
2.8.        L'altezza di caduta del pendolo deve essere tale che al momento dell'urto con
            la sezione della carrozzeria la velocità sia compresa tra 3 e 8 m/s.
3.          Descrizione del pendolo
3.1.        La superficie d'urto del pendolo deve essere in acciaio o in legno compensato
            e avere uno spessore di 20 mm, ± 5 mm; la massa del pendolo deve essere
            uniformemente distribuita. La superficie d'urto deve essere rettangolare e
            piatta, di larghezza non inferiore alla larghezza della sezione della carrozzeria
            e possedere un'altezza non inferiore a 800 mm. Gli spigoli devono essere
            arrotondati con raggio di curvatura non inferiore a 15 mm.
3.2.        Il corpo del pendolo deve essere fermamente fissato a due barre rigide. La
            distanza tra l'asse delle barre e il centro geometrico del pendolo non deve
            essere inferiore a 3 500 mm.
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                                          Sottoappendice 1
                          CALCOLO DELL'ENERGIA TOTALE (E*)
Postulati:
1.                La sezione trasversale del veicolo è di forma rettangolare.
2.                Le sospensioni sono rigidamente fissate.
3.                Il movimento di ribaltamento della sezione di carrozzeria è una rotazione pura
                  attorno al punto “A”.
Calcolo dell'energia totale (E*)
                  Nel caso in cui l'altezza di caduta del baricentro (h) sia determinata mediante
                  metodi grafici, l'energia E* può essere espressa dalla formula:
                  E* = 0,75 M.g.h. (Nm)
                  Altrimenti E* può essere calcolata mediante la formula:
                                  ⎡           2                                     ⎤
                                  ⎢ ⎛ ⎞ w                 W                      H  ⎥
                   E* = 0,75M .g .⎢ ⎜ ⎟ + H s2 −                H 2 − 0,8 2 + 0,8 s ⎥ ( Nm)
                                  ⎢ ⎝2⎠                   2H                     H ⎥
                                  ⎣                                                 ⎦
                  (Nm), dove:
                  M = massa del veicolo in ordine di marcia (kg)
                  g = 9,8 m/s2
                  L = larghezza fuori tutto del veicolo (m)
                  H8 = altezza del baricentro del veicolo a vuoto (m),
                  H = altezza del veicolo (m).
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                                           Sottoappendice 2
     PRESCRIZIONI RELATIVE ALLA DISTRIBUZIONE DELLE PRINCIPALI PARTI
    DELLA SOVRASTRUTTURA DESTINATE AD ASSORBIRE L’ENERGIA D’URTO
1.             Il numero di prove deve essere tale da permettere al servizio tecnico di
               accertare che il veicolo completo soddisfi alle prescrizioni di cui al punto 3.1.
               del presente allegato. Non è tuttavia indispensabile che le prove siano più
               d’una.
2.             I calcoli basati su dati ricavati da una prova su una sezione di carrozzeria
               possono essere utilizzati per comprovare la conformità di un'altra sezione che
               non è identica a quella già sottoposta a prova, ma ha molte caratteristiche
               strutturali comuni con la medesima.
3.             Il costruttore dichiara quali sono i montanti della sovrastruttura che
               contribuiscono alla sua resistenza, nonché la quantità di energia (Ei) che
               ciascun montante deve assorbire. Tali dichiarazioni devono rispondere ai
               seguenti criteri:
                i =m
               ∑E      i  > E*
1)               i =l                     dove m è il numero totale dei montanti dichiarati;
                i =n
2) a)          ∑Ei =l
                       iF  ≥ 0,4 E *      dove n è il numero di montanti dichiarati antistanti al
                                          baricentro dei veicolo;
                i= p
b)             ∑Ei =1
                       iR ≥ 0,4 E *       dove p è il numero di montanti dichiarati retrostanti al
                                          baricentro dei veicolo;
3)              LF ≥ 0,4lf
4)              LR ≥ 0,4lr
                d max
5)                       ≤ 2,5            che si applica soltanto qualora dmax sia superiore a 0,8
                 d min
                                          volte la deformazione massima consentita senza
                                          intrusione nello spazio residuo;
               dove:
               Ei          è la quantità dichiarata di energia che può essere assorbita dal
                           montante x della sovrastruttura;
               EiF         è la quantità dichiarata di energia che può essere assorbita dal
                           montante x antistante al baricentro del veicolo;
               EiR         è la quantità dichiarata di energia che può essere assorbita dal
                           montante x retrostante al baricentro del veicolo;
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           E*          è l'energia totale che può essere assorbita dalla struttura completa del
                       veicolo;
           dmax        è la misura massima di deformazione rilevata nella direzione d'urto di
                       una qualsiasi sezione della struttura di carrozzeria dopo aver assorbito
                       l’energia d'urto dichiarata;
           dmin        è la misura minima di deformazione, rilevata nella direzione d'urto e
                       nel medesimo punto dell'elemento strutturale preso in considerazione
                       per dmax di una qualsiasi sezione della struttura di carrozzeria dopo
                       aver assorbito l’energia d'urto dichiarata;
                   i =n
                   ∑ (E           l )
                               iF if
            LF =   i =1
                        i =n
                                       = distanza media ponderata dei montanti dichiarati antistanti
                       ∑E
                        i =1
                                 iF
                                           al baricentro del veicolo;
                    i= p
                    ∑ (E           l )
                                iR ir
            LR =     i =1
                         i= p
                                          = distanza media ponderata dei montanti dichiarati
                         ∑E
                          i =1
                                  iR
                                           retrostanti al baricentro del veicolo;
           dove:
           lif è la distanza dal baricentro del veicolo del montante x antistante al
           baricentro;
           lir è la distanza dal baricentro del veicolo del montante x retrostante al
           baricentro;
           lf è la distanza della parte frontale del veicolo dal baricentro del medesimo;
           lr è la distanza della parte posteriore del veicolo dal baricentro del medesimo.
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                                  Allegato 5 - Appendice 4
     VERIFICA MATEMATICA DELLA RESISTENZA DELLA SOVRASTRUTTURA
1.             Si può dimostrare che la sovrastruttura o sezioni di una sovrastruttura
               soddisfano le prescrizioni di cui al punto 3.1. del presente allegato mediante
               un metodo di calcolo approvato dal servizio tecnico responsabile
               dell'esecuzione delle prove.
2.             Se la struttura può essere soggetta a deformazioni al di là del limite di
               elasticità dei materiali utilizzati, i calcoli devono simulare il comportamento
               della struttura quando subisce ampie deformazioni plastiche.
3.             Il servizio tecnico incaricato delle prove può chiedere l'esecuzione di prove su
               raccordi o parti della struttura per verificare le ipotesi di base dei calcoli.
4.             Preparazione dei calcoli
4.1.           I calcoli non possono essere iniziati finché non si sia proceduto all'analisi
               della struttura e non sia stato costruito un modello matematico della
               medesima, che permetta di definire le diverse parti da considerare e di
               identificare i punti nei quali possono formarsi articolazioni plastiche. Devono
               essere indicate le dimensioni delle parti e le proprietà dei materiali utilizzati.
               Sui punti di articolazione vanno effettuate prove fisiche, onde determinare le
               caratteristiche plastiche di forza (momento di rotazione) e deformazione,
               informazioni che sono essenziali per i calcoli. È necessario determinare la
               velocità di deformazione e il corrispondente limite dinamico di elasticità. Se il
               metodo di calcolo non indica quando interviene una frattura rilevante, sarà
               essenziale determinare in via sperimentale, con analisi separate o con
               adeguate prove dinamiche, che tali fratture non interverranno. Deve essere
               indicata la distribuzione dei carichi sulla lunghezza del veicolo.
4.2.           Il metodo di calcolo prende in considerazione le deformazioni fino ai limiti di
               elasticità dei materiali e identifica in seguito i punti dove si formeranno
               articolazioni plastiche e la successiva formazione di altre articolazioni
               plastiche, a meno che la posizione e la sequenza di formazione di tali
               articolazioni sia nota da sperimentazioni precedenti. Il metodo deve tener
               conto delle modifiche di geometria della struttura che intervengono, almeno
               fino alla fase in cui le deformazioni hanno superato i limiti accettabili. I
               calcoli devono simulare l'energia e la direzione d'urto che interverrebbero se
               la sovrastruttura in questione fosse sottoposta alle prove di ribaltamento
               prescritte all'appendice 1. La validità del metodo di calcolo deve essere stata
               stabilita in rapporto ai risultati di prove fisiche che non devono
               necessariamente essere state eseguite sul veicolo da omologare.
5.             Prove su sezioni della sovrastruttura
               Quando un metodo di calcolo è applicato per una sezione di una
               sovrastruttura completa, valgono le condizioni sopraindicate per il veicolo
               completo.
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                                     ALLEGATO 6
ORIENTAMENTI RELATIVI ALLA MISURAZIONE DELLE FORZE DI CHIUSURA
                    DELLE PORTE SERVOCOMANDATE
                          (cfr. allegato 3, punto 7.6.5.6.1.1.)
1.         Aspetti generali
           La chiusura di una porta servocomandata è un processo dinamico. Quando
           una porta in movimento urta un ostacolo, ne risulta una forza di reazione
           dinamica, la cui cronologia dipende da diversi fattori (ad esempio massa della
           porta, accelerazione, dimensioni).
2.         Definizioni
2.1.       La forza di chiusura F(t) è una funzione temporale, misurata a livello dei
           bordi di chiusura della porta (cfr. punto 3.2. nel seguito).
2.2.       La forza massima FS è il valore più elevato della forza di chiusura.
2.3.       La forza effettiva FE è il valore medio della forza di chiusura relativa alla
           durata dell'impulso:
                                               t2
                                            1
                                     FE = ∫ F(t)dt
                                            T t1
2.4.       La durata dell'impulso T è l'intervallo compreso tra t1 e t2:
                                         T = t2 - t1
           Dove:
           t1 = soglia di sensibilità, quando le forze di chiusura superano 50 N.
           t2 = soglia di dissolvenza, quando le forze di chiusura diventano inferiori a
                   50 N.
2.5.       Il rapporto tra i parametri sopra descritti è illustrato nella seguente figura 1
           (esempio):
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                                          Figura 1
2.6.        La forza di bloccaggio Fc è il valore aritmetico medio delle forze effettive,
            misurate più volte nello stesso punto:
                                             i=n
                                             ∑ (F )i
                                             i =1
                                                    E
                                       F=
                                                  n
3.          Misurazioni
3.1.        Condizioni di misurazione
3.1.1.      Campo di temperature: 10o - 30o C
3.1.2.      Il veicolo deve trovarsi su una superficie orizzontale.
3.2.        Le misure sono effettuate sui punti seguenti:
3.2.1.      sui principali bordi di chiusura della porta:
            uno a metà della porta,
            uno a 150 mm sopra il bordo inferiore della porta.
3.2.2.      Per le porte munite di dispositivi di prevenzione del bloccaggio nel processo
            di apertura:
            sui bordi di chiusura secondari della porta, nel punto ritenuto più pericoloso.
3.3.        Almeno tre misurazioni vanno effettuate su ciascun punto di misurazione, al
            fine di determinare la forza di bloccaggio conformemente al punto 2.6.
3.4.        Il segnale della forza di chiusura deve essere registrato mediante un filtro
            passa-basso, con una frequenza limite di 100 Hz. Al fine di limitare la durata
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           dell'impulso, la soglia di sensibilità e la soglia di dissolvenza devono essere
           fissate entrambe a 50 N.
3.5.       Lo scarto del valore ottenuto rispetto al valore nominale non deve essere
           superiore a + 3%.
4.         Strumento di misura
4.1.       Lo strumento di misura deve essere costituito da due elementi:
           un'impugnatura e un dinamometro (cfr. figura 2).
4.2.       Il dinamometro deve avere le seguenti caratteristiche:
4.2.1.     essere costituito da due involucri mobili la cui dimensione esterna è di 100
           mm di diametro e 115 mm di larghezza. All'interno del dinamometro, tra i
           due involucri, deve trovarsi una molla di compressione in modo che il
           dinamometro possa essere compresso quando è applicata una forza adeguata.
4.2.2.     La rigidità del dinamometro deve essere di 10 + 0,2 N/mm. La deformazione
           massima della molla non deve superare 30 mm, in modo da ottenere una forza
           massima di 300 N.
                                        Figura 2
                                                 impugnatura
                                     __________
 ---pagebreak--- 27.12.2006      IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      L 373/235
                                           ALLEGATO 7
        PRESCRIZIONI SPECIALI RELATIVE AI VEICOLI DI CAPACITÀ NON
                               SUPERIORE A 22 PASSEGGERI
1.1.             Dimensioni minime delle uscite
                 I vari tipi di uscita devono avere le seguenti dimensioni:
  Vano         Dimensioni             Osservazioni
  Porta        Altezza                L'altezza del vano della porta d’accesso corrisponde alla
  d’accesso    dell'entrata:          distanza verticale misurata su un piano verticale delle
               classe                 proiezioni orizzontali del punto mediano del vano porta e
               A 1 650 mm             della superficie superiore del gradino più basso.
               B 1 500 mm
               Altezza del vano L'altezza verticale del vano della porta d’accesso deve
               della porta            consentire il passaggio del doppio pannello di cui al punto
                                      7.7.1.1 dell'allegato 3. Gli angoli superiori possono essere
                                      arrotondati con un raggio massimo di 150 mm.
               Larghezza:             Per i veicoli della classe B in cui l'altezza del vano della porta
               Porta singola:         d’accesso è compresa tra 1 400 e 1 500 mm, la larghezza
               650 mm                 minima del vano di una porta singola è di 750 mm. Per tutti i
               Porta doppia:          veicoli la larghezza delle porte d’accesso può essere ridotta di
               1 200 mm               100 mm, se la misurazione viene effettuata a livello delle
                                      maniglie e di 250 mm se lo rendono necessario la presenza di
                                      un passaruote, dei meccanismi di azionamento delle porte ad
                                      apertura automatica o azionate a distanza, oppure
                                      l'inclinazione del parabrezza.
  Porta di     Altezza:               La larghezza può essere ridotta di 300 mm se la presenza del
  sicurezza    1 250 mm               passaruota lo rende necessario, purché venga mantenuta la
               Larghezza:             larghezza di 550 mm a un'altezza minima di 400 mm dal lato
               550 mm                 inferiore del vano porta. Gli angoli superiori possono essere
                                      arrotondati con un raggio massimo di 150 mm.
  Finestrino   Superficie del         Una tolleranza del 5% è tuttavia ammessa per le
                                 2
  di sicurezza vano: 4 000 cm         omologazioni rilasciate durante l'anno successivo all'entrata
                                      in vigore del presente regolamento. Tale superficie deve
                                      poter contenere un rettangolo di 500 mm × 700 mm.
1.1.1.           Un veicolo cui si applica il punto 7.7.1.9 dell'allegato 3 deve soddisfare le
                 prescrizioni del punto 7.6.3.1 dell'allegato 3 o del punto 1.1 del presente
                 allegato per quanto riguarda i finestrini di sicurezza e le botole di
                 evacuazione, nonché le seguenti prescrizioni minime per quanto riguarda le
                 porte d’accesso e di sicurezza:
 ---pagebreak--- L 373/236   IT             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                 27.12.2006
Vano      Dimensioni                   Osservazioni
Porta     Altezza del vano della      Questa dimensione può essere ridotta arrotondando gli
d’accesso porta: 1 100 mm             angoli con un raggio massimo di 150 mm.
          Larghezza:                  Questa dimensione può essere ridotta arrotondando gli
          Porta singola: 650          angoli con un raggio massimo di 150 mm. La
          mm                          larghezza può essere ridotta di 100 mm se la
          Porta doppia: 1 200         misurazione è effettuata a livello delle maniglie e di
          mm                          250 mm se lo rendono necessario la presenza di un
                                      passaruota, dei meccanismi di azionamento delle porte
                                      automatiche o azionate a distanza, oppure
                                      l'inclinazione del parabrezza.
Porta di  Altezza: 1 100 mm           La larghezza può essere ridotta di 300 mm se la
sicurezza Larghezza: 550 mm           presenza del passaruota lo rende necessario, purché
                                      venga mantenuta la larghezza di 550 mm a un'altezza
                                      minima di 400 mm dal lato inferiore del vano porta.
                                      Gli angoli superiori possono essere arrotondati con un
                                      raggio massimo di 150 mm.
1.2.         Ubicazione delle uscite
1.2.1.       La porta o le porte d’accesso devono trovarsi sul lato del veicolo
             corrispondente al senso della circolazione stradale del paese in cui il veicolo
             deve essere immatricolato, o nella parte posteriore del veicolo.
1.2.2.       Le uscite devono essere situate in modo che su ciascun lato del veicolo ve ne
             sia almeno una.
1.2.3.       La metà anteriore e la metà posteriore dello spazio destinato ai passeggeri
             devono essere dotate almeno di un'uscita.
1.2.4.       Almeno una delle uscite deve trovarsi nella parte posteriore o nella parte
             anteriore del veicolo, a meno che vi sia una botola di evacuazione.
 ---pagebreak--- 27.12.2006    IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                   L 373/237
                                        ALLEGATO 8
  PRESCRIZIONI RELATIVE AI DISPOSITIVI TECNICI VOLTI AD AGEVOLARE
      L'ACCESSIBILITÀ DEGLI AUTOBUS PER I PASSEGGERI CON RIDOTTA
                                 CAPACITÀ MOTORIA
1.             ASPETTI GENERALI
               Nel presente allegato figurano le prescrizioni che si applicano ai veicoli
               progettati per consentire un facile accesso ai passeggeri con ridotta capacità
               motoria e alle persone su sedia a rotelle.
2.             AMBITO DI APPLICAZIONE
               Queste prescrizioni si applicano ai veicoli che consentono un facile accesso
               delle persone con ridotta capacità motoria.
3.             PRESCRIZIONI
3.1.           Gradini
               L'altezza del primo gradino dal suolo di almeno una delle porte d’accesso
               non è superiore a 250 mm nei veicoli delle classi I e A e a 320 mm nei
               veicoli delle classi II, III e B.
               In alternativa, per i veicoli delle classi I e A l'altezza del primo gradino dal
               suolo non è superiore a 270 mm in due porte d’accesso, una di entrata e una
               di uscita.
               Può essere inserito un sistema di abbassamento del veicolo e/o un gradino a
               scomparsa.
               L'altezza di tutti i gradini delle porte suddette, escluso il primo dal suolo, in
               uno spazio d’accesso o in una corsia non è superiore a 200 mm nei veicoli
               delle classi I e A e a 250 mm nei veicoli delle classi II, III e B.
               Il passaggio da una corsia incassata a una zona munita di posti a sedere non è
               considerato gradino.
3.2.           Sedili riservati e spazio per passeggeri con ridotte capacità motorie
3.2.1.         Un numero minimo di sedili fronte marcia o rivolti all'indietro riservati ai
               passeggeri disabili è situato vicino alle porte d’accesso per consentire la
               salita e la discesa. Il numero minimo dei sedili riservati è quattro per la
               classe I, due per le classi II e III e uno per le classi A e B. Un sedile che si
               ripiega quando non utilizzato non è considerato sedile riservato. Il punto
               7.7.8.5.2 dell'allegato 3 non si applica ai veicoli conformi a questa
               prescrizione.
3.2.2.         Sotto almeno uno dei sedili riservati o accanto ad essi vi è uno spazio
               sufficiente per un cane guida per ciechi.
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3.2.3.     I sedili tra il posto a sedere e la corsia sono dotati di braccioli che devono
           poter essere spostati facilmente per liberare l'accesso al sedile.
           Mancorrenti o maniglie sono installati in posizione adiacente ai sedili
           riservati in modo da consentire ai passeggeri una presa facile.
3.2.4.     La larghezza minima del cuscino di un sedile riservato, misurata a partire da
           un piano verticale che passa per il centro del posto a sedere, è di 220 mm da
           ciascun lato o, nel caso di sedili multipli, di 220 mm per il posto a sedere da
           ciascun lato.
3.2.5.     L'altezza dal pavimento del cuscino non compresso di un sedile è tale per
           cui la distanza tra il pavimento e un piano orizzontale tangente alla
           superficie superiore anteriore del cuscino è compresa tra 400 e 500 mm.
3.2.6.     La superficie prevista per i piedi nei sedili riservati si estende davanti al sedile
           a partire da un piano verticale che passa per il bordo anteriore del cuscino del
           sedile. La pendenza della superficie prevista per i piedi non può superare l'8%
           in nessuna direzione.
3.2.7.     Ciascun sedile riservato ha un'altezza libera non inferiore a 1 300 mm per i
           veicoli delle classi I e A e a 900 mm per i veicoli della classe II, misurata dal
           punto più alto del cuscino non compresso. Detta altezza libera si estende
           sopra la proiezione verticale dell'intero sedile e della superficie prevista per i
           piedi dei passeggeri. L'ingombro di uno schienale di sedile o di un altro
           oggetto in tale spazio è consentito purché sia mantenuto uno spazio verticale
           libero minimo che si estende 230 mm davanti al cuscino del sedile. Se il
           sedile riservato è rivolto verso una paratia alta più di 1 200 mm tale spazio è
           di 300 mm.
3.3.       Dispositivi di comunicazione
3.3.1.     In posizione adiacente ai sedili riservati e negli spazi per sedie a rotelle sono
           installati dispositivi di comunicazione a un'altezza compresa tra 700 e 1 200
           mm dal pavimento.
3.3.2.     I dispositivi di comunicazioni della zona ribassata sono situati a un'altezza
           compresa tra 800 e 1 500 mm se non vi sono sedili.
3.3.3.     Il comando di tutti i dispositivi di comunicazione interni deve poter essere
           azionato con il palmo della mano ed è di colore o colori contrastanti.
3.3.4.     Sui veicoli dotati di rampa o elevatore viene installato, all'esterno, un
           dispositivo di comunicazione con il conducente in posizione adiacente alla
           porta a un'altezza non superiore a 1 300 mm dal suolo.
3.4.       Pittogrammi
3.4.1.     I veicoli con spazio per sedie a rotelle e/o spazi per passeggeri con ridotte
           capacità motorie sono dotati di pittogrammi in conformità dell'allegato 4,
           figura 23A visibili dall'esterno, situati nella parte anteriore lato marciapiede
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            del veicolo e accanto alla o alle apposite porte d’accesso. Adeguati
            pittogrammi sono situati anche all'interno, vicino ai suddetti spazi.
3.5.        Pendenza del pavimento
            La pendenza delle corsie, degli spazi d’accesso e del pavimento tra i sedili
            riservati o lo spazio per sedie a rotelle e almeno una porta d’entrata e una
            d’uscita o una porta unica di entrata/uscita, non supera l'8 %. Tali zone di
            pendenza devono essere dotate di un rivestimento antiscivolo.
3.6.        Prescrizioni per il trasporto di sedie a rotelle
3.6.1.      Per ciascun posto destinato a una persona su sedia a rotelle nel vano
            passeggeri è prevista una zona riservata di almeno 750 mm di larghezza e
            1 300 mm di lunghezza. Il piano longitudinale della zona riservata è
            parallelo al piano longitudinale del veicolo e il pavimento di detta zona è
            antiscivolo.
            Per gli spazi progettati per trasportare sedie a rotelle orientate nel senso di
            marcia, l'estremità superiore dello schienale del sedile antistante può
            sconfinare nello spazio per la sedia a rotelle, qualora sia previsto uno spazio
            libero come indicato nell'allegato 4, figura 23.
3.6.2.      È prevista almeno una porta attraverso la quale possono passare le persone
            su sedia a rotelle. Nei veicoli della classe I almeno una delle porte per le
            sedie a rotelle è una porta d’accesso. La porta per le sedie a rotelle è munita
            di un dispositivo per salire e scendere dal veicolo conformemente alle
            disposizioni del punto 3.11.2. (sistema di abbassamento) del presente
            allegato, in combinazione con le disposizioni del punto 3.11.3. (elevatore), o
            3.11.4. (rampa).
3.6.3.      Le porte per le sedie a rotelle che non sono porte d’accesso hanno un'altezza
            minima di 1 400 mm. Tutte le porte che consentono l'accesso delle sedie a
            rotelle nel veicolo hanno una larghezza minima di 900 mm, che può essere
            ridotta di 100 mm se la misurazione è effettuata a livello delle maniglie.
3.6.4.      Deve essere possibile accedere dall'esterno del veicolo, attraverso almeno
            una delle porte per sedie a rotelle, alla zona riservata con una sedia di
            riferimento delle dimensioni indicate nell'allegato 4, figura 21.
3.7.        Sedili nello spazio per sedie a rotelle
3.7.1.      Nello spazio per sedie a rotelle possono essere installati sedili pieghevoli
            che tuttavia non sconfinano in detto spazio quando ripiegati e non utilizzati.
3.7.2.      I veicoli possono essere dotati di sedili smontabili installati nello spazio per
            sedie a rotelle purché possano essere facilmente rimossi dal conducente o
            dal personale di servizio.
3.7.3.      Se la superficie prevista per i piedi davanti ai sedili o a una parte di un
            sedile pieghevole in posizione aperta sconfina nello spazio per sedie a
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           rotelle, sui detti sedili o accanto a essi è affissa una targhetta recante il testo
           seguente:
                 "Spazio riservato ai passeggeri su sedia a rotelle".
3.8.       Stabilità delle sedie a rotelle
3.8.1.     Sistemi di ritenuta delle sedie a rotelle. In alternativa alle prescrizioni di cui
           ai punti da 3.8.1.1 a 3.8.1.2.3, i sistemi di ritenuta delle sedie a rotelle
           possono conformarsi ai requisiti di cui ai punti da 3.8.2 a 3.8.2.11.
3.8.1.1.   Nei veicoli in cui i sedili per passeggeri non devono essere muniti di alcun
           sistema di ritenuta degli occupanti, lo spazio per le sedie a rotelle è dotato di
           un sistema di ritenuta atto a garantire la stabilità delle sedie stesse.
           Viene effettuata una prova statica in conformità delle seguenti prescrizioni:
           a)     una forza di 250 daN ± 20 daN per sedia a rotelle è applicata sul
                  sistema di ritenuta stesso;
           b)     la forza è applicata sul piano orizzontale del veicolo, nella direzione di
                  marcia, se il sistema di ritenuta non è fissato al pavimento del veicolo.
                  Se il sistema di ritenuta è fissato al pavimento, la forza è applicata con
                  un angolo di 45° ± 10° sul piano orizzontale nella direzione di marcia;
           c)     la forza è mantenuta per un periodo non inferiore a 1,5 secondi;
           d)     il sistema di ritenuta deve poter resistere alla prova. Una deformazione
                  permanente, compresa una rottura parziale o totale del sistema di
                  ritenuta non costituisce un difetto, se la forza prescritta è mantenuta
                  per la durata prevista. Se del caso, il sistema di bloccaggio che
                  consente alla sedia a rotelle di abbandonare il veicolo deve poter
                  essere azionato a mano dopo aver eliminato la forza di trazione.
3.8.1.2.   Quando i sedili per passeggeri devono essere muniti di un sistema di
           ritenuta degli occupanti ogni spazio per sedia a rotelle è munito di un
           sistema di ritenuta in grado di immobilizzare la sedia stessa e il suo
           occupante.
           Tale sistema di ritenuta e il relativo ancoraggio devono poter sostenere forze
           equivalenti a quelle previste per i sedili per passeggeri e i sistemi di ritenuta
           degli occupanti.
           Viene effettuata una prova statica in conformità delle seguenti prescrizioni:
           a)     le forze indicate sono applicate nella direzione di marcia e nella
                  direzione contraria a quella di marcia, separatamente e sul sistema di
                  ritenuta stesso;
           b)     la forza è mantenuta per un periodo non inferiore a 0,2 secondi;
           c)     il sistema di ritenuta deve poter resistere alla prova. Una deformazione
                  permanente, compresa una rottura parziale o totale del sistema di
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                     ritenuta non costituisce un difetto, se la forza prescritta è mantenuta
                     per la durata prevista. Se del caso, il sistema di bloccaggio che
                     consente alla sedia a rotelle di abbandonare il veicolo deve poter
                     essere azionato a mano dopo aver eliminato la forza di trazione.
3.8.1.2.1.    Nella direzione di marcia, in caso di sistema di ritenuta distinto per la sedia
              a rotelle e per il suo occupante
3.8.1.2.1.1.  per la categoria M2 è applicata:
              a)     una forza di 1 110 daN ± 20 daN in caso di cintura subaddominale.
                     La forza è applicata al sistema di ritenuta dell'occupante della sedia a
                     rotelle sul piano orizzontale del veicolo, nella direzione di marcia, se
                     il sistema di ritenuta non è fissato al pavimento del veicolo. Se il
                     sistema di ritenuta è fissato al pavimento, la forza è applicata con un
                     angolo di 45° ± 10° sul piano orizzontale nella direzione di marcia;
              b)     una forza di 675 daN ± 20 daN sul piano orizzontale del veicolo, nella
                     direzione di marcia, sul tratto subaddominale della cintura e una di
                     675 daN ± 20 daN sul piano orizzontale del veicolo, nella direzione di
                     marcia, sul tratto diagonale della cintura in caso di cintura a tre punti;
              c)     una forza di 1 715 daN ± 20 daN con un angolo di 45° ± 10° sul piano
                     orizzontale del veicolo, nella direzione di marcia, sul sistema di
                     ritenuta della sedia a rotelle;
              d)     tali forze sono applicate simultaneamente;
3.8.1.2.1.2.  per la categoria M3 è applicata:
              a)     una forza di 740 daN ± 20 daN in caso di cintura subaddominale. La
                     forza è applicata al sistema di ritenuta dell'occupante della sedia a
                     rotelle sul piano orizzontale del veicolo, nella direzione di marcia, se
                     il sistema di ritenuta non è fissato al pavimento del veicolo. Se il
                     sistema di ritenuta è fissato al pavimento, la forza è applicata con un
                     angolo di 45° ± 10° sul piano orizzontale nella direzione di marcia;
              b)     una forza di 450 daN ± 20 daN sul piano orizzontale del veicolo, nella
                     direzione di marcia, sul tratto subaddominale della cintura e una di
                     450 daN ± 20 daN sul piano orizzontale del veicolo, nella direzione di
                     marcia, sul tratto diagonale della cintura in caso di cintura a tre punti;
              c)     una forza di 1 130 daN ± 20 daN con un angolo di 45° ± 10° sul piano
                     orizzontale del veicolo, nella direzione di marcia, sul sistema di
                     ritenuta della sedia a rotelle;
              d)     tali forze sono applicate simultaneamente.
3.8.1.2.2.    Nella direzione di marcia, in caso di sistema di ritenuta combinato sedia a
              rotelle/occupante
3.8.1.2.2.1.  per la categoria M2 è applicata:
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              a)    una forza di 1 110 daN ± 20 daN con un angolo di 45° ± 10° sul piano
                    orizzontale del veicolo, nella direzione di marcia, sul sistema di
                    ritenuta dell'occupante della sedia a rotelle in caso di cintura
                    subaddominale;
              b)    una forza di 675 daN ± 20 daN con un angolo di 45° ± 10° sul piano
                    orizzontale del veicolo, nella direzione di marcia, sul tratto
                    subaddominale della cintura e una di 675 daN ± 20 daN sul piano
                    orizzontale del veicolo, nella direzione di marcia, sul tratto diagonale
                    della cintura in caso di cintura a tre punti;
              c)    una forza di 1 715 daN ± 20 daN con un angolo di 45° ± 10° sul piano
                    orizzontale del veicolo, nella direzione di marcia, sul sistema di
                    ritenuta della sedia a rotelle;
              d)    tali forze sono applicate simultaneamente;
3.8.1.2.2.2.  per la categoria M3 è applicata:
              a)    una forza di 740 daN ± 20 daN con un angolo di 45° ± 10° sul piano
                    orizzontale del veicolo, nella direzione di marcia, sul sistema di
                    ritenuta dell'occupante della sedia a rotelle in caso di cintura
                    subaddominale;
              b)    una forza di 450 daN ± 20 daN con un angolo di 45° ± 10° sul piano
                    orizzontale del veicolo, nella direzione di marcia, sul tratto
                    subaddominale della cintura e una di 450 daN ± 20 daN sul piano
                    orizzontale del veicolo, nella direzione di marcia, sul tratto diagonale
                    della cintura in caso di cintura a tre punti;
              c)    una forza di 1 130 daN ± 20 daN con un angolo di 45° ± 10° sul piano
                    orizzontale del veicolo, nella direzione di marcia, sul sistema di
                    ritenuta della sedia a rotelle;
              d)    tali forze sono applicate simultaneamente.
3.8.1.2.3.    Nella direzione contraria a quella di marcia
              a)    è applicata una forza di 810 daN ± 20 daN con un angolo di 45° ± 10°
                    sul piano orizzontale del veicolo, nella direzione contraria a quella di
                    marcia, sul sistema di ritenuta della sedia a rotelle.
3.8.2.        Sistema alternativo di ritenuta della sedia a rotelle
3.8.2.1.      Lo spazio per sedia a rotelle è munito di un sistema di ritenuta adatto per
              un'applicazione generale alle sedie a rotelle e consente il trasporto di una
              sedia a rotelle e del suo occupante orientati nella direzione di marcia del
              veicolo.
3.8.2.2.      Lo spazio per sedia a rotelle è munito di un sistema di ritenuta
              dell'occupante della sedia a rotelle che comprende almeno due punti di
              ancoraggio e un bloccaggio pelvico (cintura subaddominale) progettati e
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            costruiti al fine di fornire prestazioni analoghe a quelle di una cintura di
            sicurezza conforme al regolamento n. 16.
3.8.2.3.    Ogni sistema di ritenuta di cui è munito lo spazio per sedia a rotelle deve
            poter essere sganciato facilmente in caso di emergenza;
3.8.2.4.    Ogni sistema di ritenuta delle sedie a rotelle deve
3.8.2.4.1.  soddisfare le prescrizioni della prova dinamica di cui al punto 3.8.2.8 ed
            essere saldamente fissato ad ancoraggi del veicolo conformi alle prescrizioni
            della prova statica di cui al punto 3.8.2.6; oppure
3.8.2.4.2.  essere saldamente fissato agli ancoraggi del veicolo in modo tale che la
            combinazione di ritenuta ed ancoraggi soddisfi le prescrizioni del punto
            3.8.2.8.
3.8.2.5.    Ogni sistema di ritenuta degli occupanti deve
3.8.2.5.1.  soddisfare le prescrizioni della prova dinamica di cui al punto 3.8.2.9 ed
            essere saldamente fissato ad ancoraggi del veicolo conformi alle prescrizioni
            della prova statica di cui al punto 3.8.2.6; oppure
3.8.2.5.2.  essere saldamente fissato agli ancoraggi del veicolo in modo tale che la
            combinazione di ritenuta ed ancoraggi soddisfi le prescrizioni del punto
            3.8.2.9 quando è fissata agli ancoraggi installati conformemente al punto
            3.8.2.6.7.
3.8.2.6.    Viene effettuata una prova statica sui punti di ancoraggio del sistema di
            ritenuta delle sedie a rotelle e del sistema di ritenuta dell'occupante della
            sedia a rotelle conformemente alle seguenti prescrizioni:
3.8.2.6.1.  le forze di cui al punto 3.8.2.7 vengono applicate mediante un dispositivo che
            riproduce la geometria del sistema di ritenuta delle sedie a rotelle;
3.8.2.6.2.  le forze di cui al punto 3.8.2.7.3 vengono applicate mediante un dispositivo
            che riproduce la geometria del sistema di ritenuta dell'occupante della sedia
            a rotelle nonché un dispositivo di trazione specificato al punto 6.3.4 del
            regolamento n. 14.
3.8.2.6.3.  le forze di cui ai punti 3.8.2.6.1 e 3.8.2.6.2 vengono applicate
            simultaneamente nella direzione di marcia, a un angolo di 10° ± 5° sopra il
            piano orizzontale;
3.8.2.6.4.  le forze di cui al punto 3.8.2.6.1 vengono applicate nella direzione contraria a
            quella di marcia, a un angolo di 10° ± 5° sopra il piano orizzontale;
3.8.2.6.5.  le forze vengono applicate il più rapidamente possibile sull'asse verticale
            centrale dello spazio per sedia a rotelle; e
3.8.2.6.6.  la forza è mantenuta per un periodo non inferiore a 0,2 secondi;
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3.8.2.6.7.    la prova viene effettuata su una sezione rappresentativa della struttura del
              veicolo e su ogni accessorio del veicolo stesso che possa contribuire alla
              solidità o alla rigidità della struttura.
3.8.2.7.      Le forze di cui al punto 3.8.2.6 sono le seguenti:
3.8.2.7.1.    nel caso degli ancoraggi previsti per un sistema di ritenuta delle sedie a
              rotelle installato su un veicolo della categoria M2:
3.8.2.7.1.1.  1 110 daN applicati sul piano longitudinale del veicolo, nella direzione di
              marcia, a un'altezza non inferiore a 200 mm e non superiore a 300 mm
              misurata verticalmente dalla base dello spazio per sedia a rotelle, e
3.8.2.7.1.2.  550 daN applicati sul piano longitudinale del veicolo, nella direzione
              contraria a quella di marcia, a un'altezza non inferiore a 200 mm e non
              superiore a 300 mm misurata verticalmente dalla base dello spazio per sedia
              a rotelle;
3.8.2.7.2.    nel caso degli ancoraggi previsti per un sistema di ritenuta delle sedie a
              rotelle installato su un veicolo della categoria M3:
3.8.2.7.2.1.  740 daN applicati sul piano longitudinale del veicolo, nella direzione di
              marcia, a un'altezza non inferiore a 200 mm e non superiore a 300 mm
              misurata verticalmente dalla base dello spazio per sedia a rotelle, e
3.8.2.7.2.2.  370 daN applicati sul piano longitudinale del veicolo, nella direzione
              contraria a quella di marcia, a un'altezza non inferiore a 200 mm e non
              superiore a 300 mm misurata verticalmente dalla base dello spazio per sedia
              a rotelle;
3.8.2.7.3.    per gli ancoraggi dei sistemi di ritenuta degli occupanti delle sedie a rotelle
              le forze applicate sono conformi alle prescrizioni di cui al punto 6.4. del
              regolamento n. 14.
3.8.2.8.      Il sistema di ritenuta di una sedia a rotelle è sottoposto ad una prova
              dinamica effettuata secondo le prescrizioni seguenti:
3.8.2.8.1.    un carrello di prova rappresentativo delle sedie a rotelle avente una massa di
              85 kg è sottoposto, a una velocità compresa tra 48 km/h e 50 km/h fino
              all'arresto, a un impulso di decelerazione:
3.8.2.8.1.1.  superiore a 20 g nella direzione di marcia per un periodo complessivo di
              almeno 0,015 secondi;
3.8.2.8.1.2.  superiore a 15 g nella direzione di marcia per un periodo complessivo di
              almeno 0,04 secondi;
3.8.2.8.1.3.  per più di 0,075 secondi;
3.8.2.8.1.4.  non superiore a 28 g e per non più di 0,08 secondi;
3.8.2.8.1.5.  per non più di 0,12 secondi e
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3.8.2.8.2.    un carrello di prova rappresentativo delle sedie a rotelle avente una massa di
              85 kg è sottoposto, a una velocità compresa tra 48 km/h e 50 km/h fino
              all'arresto, a un impulso di decelerazione:
3.8.2.8.2.1.  superiore a 5 g nella direzione contraria a quella di marcia per un periodo
              complessivo di almeno 0,015 secondi;
3.8.2.8.2.2.  non superiore a 8 g nella direzione contraria a quella di marcia per non più
              di 0,02 secondi.
3.8.2.8.3.    La prova di cui al punto 3.8.2.8.2 non si esegue se gli stessi sistemi di
              ritenuta sono utilizzati per la direzione di marcia e per quella contraria
              ovvero se è stata eseguita una prova equivalente.
3.8.2.8.4.    Per la prova suddetta il sistema di ritenuta delle sedie a rotelle è fissato:
3.8.2.8.4.1.  agli ancoraggi di cui è munito il banco di prova rappresentativo della
              geometria degli ancoraggi di un veicolo al quale è destinato il sistema di
              ritenuta oppure
3.8.2.8.4.2.  agli ancoraggi che fanno parte di una sezione rappresentativa del veicolo al
              quale è destinato il sistema di ritenuta, come descritto al punto 3.8.2.6.7.
3.8.2.9.      Il sistema di ritenuta dell'occupante di una sedia a rotelle soddisfa le
              prescrizioni di prova di cui al punto 7.7.4. del regolamento n. 16, o a una
              prova equivalente con gli impulsi di decelerazione di cui al punto 3.8.2.8.1.
              Le cinture dei sedili omologate in base al regolamento n. 16, e munite del
              relativo marchio, sono ritenute conformi.
3.8.2.10.     Il risultato della prova di cui ai punti 3.8.2.6, 3.8.2.8 o 3.8.2.9 è considerato
              negativo se non sono soddisfatte le seguenti prescrizioni:
3.8.2.10.1.   nessuna parte del sistema ha ceduto o si è staccata dall'ancoraggio o dal
              veicolo durante la prova;
3.8.2.10.2.   i meccanismi di sgancio della sedia a rotelle e dell'occupante possono essere
              sganciati a prova ultimata;
3.8.2.10.3.   durante la prova di cui al punto 3.8.2.8 la sedia a rotelle non subisce uno
              spostamento superiore a 200 mm sul piano longitudinale del veicolo;
3.8.2.10.4.   a prova ultimata nessuna parte del sistema presenta deformazioni tali da
              provocare ferimenti a causa di spigoli vivi o altre sporgenze.
3.8.2.11.     Le istruzioni di utilizzazione del sistema di ritenuta devono essere
              chiaramente affisse accanto ad esso.
3.8.3.        In alternativa alle disposizioni di cui al punto 3.8.1.1, lo spazio per sedie a
              rotelle è progettato affinché la persona che occupa la sedia a rotelle possa
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           viaggiare, senza essere immobilizzata e in senso opposto alla direzione di
           marcia, con la sedia appoggiata a un sostegno o a uno schienale, nelle
           seguenti condizioni:
           a)    uno dei lati longitudinali dello spazio per le sedie a rotelle deve
                 trovarsi contro una parete divisoria o laterale del veicolo;
           b)    sul limite anteriore dello spazio per sedie a rotelle deve essere previsto
                 un sostegno o uno schienale perpendicolare all'asse longitudinale del
                 veicolo;
           c)    per impedire alla sedia a rotelle di ribaltarsi, il sostegno o lo schienale
                 devono essere progettati affinché le ruote o lo schienale della sedia vi
                 siano appoggiati;
           d)    il sostegno o lo schienale dei sedili della fila precedente deve poter
                 sostenere una forza di 250 daN ± 20 daN per sedia a rotelle. Detta
                 forza è applicata nel centro dello schienale o del sostegno, sul piano
                 orizzontale del veicolo, nella direzione di marcia. Essa è mantenuta
                 per un periodo non inferiore a 1,5 secondi;
           e)    su una parete laterale o divisoria del veicolo deve trovarsi un
                 mancorrente o una maniglia che offra alla persona sulla sedia a rotelle
                 una presa facile e salda;
           f)    il lato opposto allo spazio per sedie a rotelle deve essere munito di un
                 mancorrente a scomparsa o di un dispositivo equivalente al fine di
                 limitare il più possibile gli spostamenti laterali della sedia a rotelle e di
                 offrire alla persona che la occupa una presa facile e salda;
           g)    il pavimento dello spazio per sedia a rotelle deve essere rivestito di
                 materiale antiscivolo;
           h)    accanto alla zona riservata deve essere fissata una targhetta recante la
                 scritta seguente:
                 "Zona riservata alle sedie a rotelle. La sedia a rotelle deve essere
                 sistemata nel senso contrario alla marcia del veicolo, appoggiata
                 contro il sostegno o lo schienale e con i freni bloccati".
3.9.       Comandi delle porte
3.9.1.     I comandi di apertura posti all'interno o all'esterno del veicolo, in posizione
           adiacente a una delle porte di cui al punto 3.6, non devono trovarsi a più di
           1 300 mm di altezza dal suolo o dal pavimento.
3.10.      Illuminazione
3.10.1.    È prevista un'illuminazione adeguata all'interno e all'esterno in prossimità
           del veicolo per consentire ai passeggeri con mobilità ridotta di salire e
           scendere in modo sicuro. I dispositivi di illuminazione che possono
           disturbare il campo visivo del conducente funzionano solo a veicolo fermo.
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3.11.        Prescrizioni per i dispositivi di salita e discesa
3.11.1.      Prescrizioni generali
3.11.1.1.    I comandi dei dispositivi di salita e discesa dal veicolo devono essere
             chiaramente indicati come tali. La posizione aperta o abbassata del dispositivo
             deve essere segnalata al conducente da una spia luminosa.
3.11.1.2.    In caso di mancato funzionamento di un dispositivo di sicurezza, gli elevatori,
             le rampe e il sistema di abbassamento del veicolo non devono poter essere
             azionati, a meno che sia possibile farlo manualmente in modo sicuro. Devono
             essere chiaramente indicati il tipo di meccanismo della manovra di emergenza
             e la sua ubicazione. In caso di interruzione dell'alimentazione, gli elevatori e
             le rampe devono poter essere manovrati manualmente.
3.11.1.3.    L'accesso a una delle porte d’accesso o di sicurezza del veicolo può essere
             ostruito da un dispositivo di salita e discesa purché, sia all'interno che
             all'esterno del veicolo, vengano soddisfatte due condizioni:
3.11.1.3.1.  il dispositivo non ostruisca la maniglia o un altro dispositivo di apertura della
             porta,
3.11.1.3.2.  il dispositivo possa essere spostato rapidamente in modo da lasciar libera la
             porta in caso di pericolo.
3.11.2.      Sistema di abbassamento
3.11.2.1.    Per azionare il sistema di abbassamento è necessario un interruttore.
3.11.2.2.    Il comando che avvia il movimento di abbassamento e di sollevamento di
             parte o dell'intera carrozzeria rispetto al piano stradale deve poter essere
             chiaramente individuato ed azionato direttamente dal conducente.
3.11.2.3.    Il movimento di abbassamento e di sollevamento deve poter essere
             interrotto e invertito immediatamente mediante un comando collocato a
             portata di mano del conducente, seduto nella cabina di guida, e accanto agli
             altri eventuali comandi di azionamento del sistema di abbassamento.
3.11.2.4.    Qualsiasi sistema di abbassamento di cui è dotato un veicolo non deve:
             consentire al veicolo di superare la velocità di 5 km/h quando la carrozzeria è
             abbassata rispetto alle normali condizioni di marcia o
             consentire il sollevamento o l'abbassamento del veicolo quando per un
             qualsiasi motivo l'azionamento della porta d’accesso è bloccato.
3.11.3.      Elevatore
3.11.3.1.    Disposizioni generali
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3.11.3.1.1.  Gli elevatori devono poter essere azionati soltanto con il veicolo in sosta.
             Durante il sollevamento della piattaforma e prima di avviarne l'abbassamento,
             deve attivarsi automaticamente un dispositivo di immobilizzazione della sedia
             a rotelle.
3.11.3.1.2.  La piattaforma elevatrice deve avere una larghezza minima di 800 mm, una
             lunghezza minima di 1 200 mm e deve poter sostenere una massa di almeno
             300 kg.
3.11.3.2.    Prescrizioni tecniche supplementari relative agli elevatori servocomandati
3.11.3.2.1.  Il comando di azionamento deve essere progettato in modo che, se liberato,
             ritorni automaticamente nella posizione iniziale. Il movimento dell'elevatore
             deve in tal modo interrompersi immediatamente e deve essere possibile
             avviare un movimento in ambo le direzioni.
3.11.3.2.2.  Un dispositivo di sicurezza (ad esempio meccanismo di inversione) deve
             proteggere le zone che non si trovano nel campo visivo dell'operatore e nelle
             quali l'elevatore può incastrare o schiacciare oggetti.
3.11.3.2.3.  In caso di azionamento di uno di detti dispositivi di sicurezza, il movimento
             dell'elevatore deve poter essere immediatamente interrotto ed invertito.
3.11.3.3.    Azionamento degli elevatori servocomandati
3.11.3.3.1.  Se la porta munita di un elevatore è una porta d’accesso situata nel campo
             visivo diretto del conducente del veicolo, l'elevatore può essere azionato dal
             conducente seduto al posto di guida.
3.11.3.3.2.  In tutti gli altri casi, il comando deve trovarsi in prossimità dell'elevatore e
             deve poter essere attivato e disattivato solo dal conducente seduto al posto di
             guida.
3.11.3.4.    Elevatori azionati manualmente
3.11.3.4.1.  L'elevatore deve essere progettato in modo che i comandi si trovino in
             prossimità del medesimo.
3.11.3.4.2.  L'elevatore deve essere progettato in modo che per azionarlo non sia
             necessaria una forza eccessiva.
3.11.4.      Rampa
3.11.4.1.    Disposizioni generali
3.11.4.1.1.  La rampa deve poter essere azionata soltanto con il veicolo in sosta.
3.11.4.1.2.  I bordi esterni devono essere arrotondati con un raggio non inferiore a 2,5
             mm; gli angoli esterni devono essere arrotondati con un raggio non inferiore a
             5 mm.
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3.11.4.1.3.  La rampa deve avere almeno 800 mm di larghezza. La pendenza della rampa,
             quando questa viene aperta per essere appoggiata su un cordolo di 150 mm di
             altezza, non deve essere superiore al 12%. Per realizzare questa prova può
             essere utilizzato un sistema di abbassamento.
3.11.4.1.4.  Una rampa che in posizione aperta supera 1 200 mm di lunghezza deve essere
             munita di un dispositivo che impedisca alla sedia a rotelle di cadere
             lateralmente.
3.11.4.1.5.  Una rampa deve poter funzionare in condizioni di sicurezza con un carico di
             300 kg.
3.11.4.2.    Modi operativi
3.11.4.2.1.  L'apertura e la scomparsa della rampa devono poter essere eseguite mediante
             comandi manuali o servocomandati.
3.11.4.3.    Prescrizioni tecniche supplementari relative alle rampe servocomandate
3.11.4.3.1.  L'apertura e la scomparsa della rampa devono essere segnalate da luci
             intermittenti di colore giallo, nonché da un segnale acustico; catadiottri di
             colore rosso e bianco, chiaramente visibili, devono essere apposti sui bordi
             esterni della rampa per segnalarne la presenza.
3.11.4.3.2.  L'apertura orizzontale della rampa deve essere protetta da un dispositivo di
             sicurezza.
3.11.4.3.3.  In caso di azionamento di uno di detti dispositivi di sicurezza il movimento
             della rampa deve essere immediatamente interrotto.
3.11.4.3.4.  Il movimento orizzontale della rampa deve essere interrotto quando su di essa
             viene collocata una massa di 15 kg.
3.11.4.4.    Azionamento delle rampe servocomandate
3.11.4.4.1.  Se la porta munita di una rampa è una porta d’accesso situata nel campo
             visivo diretto del conducente del veicolo, la rampa può essere azionata dal
             conducente seduto al posto di guida.
3.11.4.4.2.  In tutti gli altri casi, il comando deve trovarsi in prossimità della rampa e deve
             poter essere attivato e disattivato solo dal conducente seduto al posto di guida.
3.11.4.5.    Azionamento delle rampe manovrate manualmente
3.11.4.5.1.  La rampa deve essere progettata in modo che per azionarla non sia necessaria
             una forza eccessiva.
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                                            ALLEGATO 9
           PRESCRIZIONI SPECIALI RELATIVE AI VEICOLI A DUE PIANI
Nel presente allegato figurano le prescrizioni relative agli autobus a due piani diverse dalle
prescrizioni di base dell'allegato 3. I punti e sottopunti seguenti sostituiscono i punti e sottopunti
dell'allegato 3 con numero corrispondente. Se non è specificato altrimenti, tutte le altre
prescrizioni dell'allegato 3 si applicano ai veicoli a due piani. La numerazione dei punti
corrisponde a quella dell'allegato 3.
7.4.2.1.           I carichi corrispondenti a Q (come definito al punto 7.4.3.3.1 dell’allegato 11)
                   sono collocati su ciascun sedile dei passeggeri del piano superiore. Se nel
                   veicolo è prevista la presenza di personale di servizio in piedi, il baricentro di
                   una massa di 75 kg che rappresenta il membro del personale è collocato nella
                   corsia del piano superiore a un'altezza di 875 mm. I vani bagagli sono vuoti.
7.5.4.             Estintori e attrezzatura di pronto soccorso
7.5.4.1.           È previsto uno spazio per l'installazione di due estintori, di cui uno accanto al
                   sedile del conducente e uno al piano superiore. Detto spazio non è inferiore a
                   15 dm3.
7.6.               Uscite
7.6.1.             Numero di uscite
7.6.1.1.           Tutti i veicoli a due piani hanno due porte al piano inferiore (cfr. anche punto
                   7.6.2.2). Il numero minimo di porte d’accesso è il seguente:
                        Numero di                 Numero di porte di accesso dei veicoli a due piani
                        passeggeri
                                                Classi I e A          Classe II:       Classi III e B
                           9 - 45                     1                   1                   1
                           46 - 70                    2                   1                   1
                          71 - 100                    2                   2                   1
                            > 100                     4                   3                   1
7.6.1.4.           Il numero minimo delle uscite di sicurezza deve essere conforme alla tabella
                   che segue e deve essere determinato separatamente per ciascun piano e per
                   ciascun vano. Ai fini della definizione del numero minimo di uscite di
                   sicurezza, i vani del servizio igienico e della cucina non sono considerati vani
                   separati. Le botole di evacuazione sono considerate come una delle uscite di
                   sicurezza sopraindicate:
 ---pagebreak--- 27.12.2006 IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       L 373/251
               Numero massimo di passeggeri e personale di            Numero minimo totale di
                        servizio per vano o per piano                      uscite di sicurezza
                                      1-8                                           2
                                     9 - 16                                         3
                                    17 - 30                                         4
                                    31 - 45                                         5
                                    46 - 60                                         6
                                    61 - 75                                         7
                                    76 - 90                                         8
                                   91 - 110                                         9
                                   111 - 130                                       10
                                     > 130                                         11
7.6.1.11.   Sul tetto del piano superiore, i veicoli delle classi II e III devono essere dotati,
            oltre che di porte e di finestrini di sicurezza, di botole di evacuazione. Queste
            ultime possono essere installate anche nei veicoli delle classi I e A. In tal
            caso il numero minimo di botole è stabilito come segue:
              Numero totale di passeggeri al piano                   Numero di botole
                          superiore (Aa)
                        non superiore a 50                                    l
                          superiore a 50                                      2
7.6.1.12.   Le scale interne sono considerate come un'uscita dal piano superiore.
7.6.1.13.   Le persone che si trovano nel piano inferiore devono, in caso di pericolo,
            poter uscire dal veicolo senza dover passare dal piano superiore.
7.6.1.14.   La corsia del piano superiore deve essere collegata da una o più scale interne
            allo spazio di una porta d’accesso o alla corsia del piano inferiore a meno di
            3m dalla porta d’accesso.
            a)     I veicoli delle classi I e II che possono trasportare più di 50 passeggeri
                   nel piano superiore devono essere muniti di due scale o almeno di una
                   scala e una mezza scala.
            b)     I veicoli della classe III che possono trasportare più di 30 passeggeri nel
                   piano superiore devono essere muniti di due scale o almeno di una scala
                   e una mezza scala.
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7.6.2.     Ubicazione delle uscite
7.6.2.2.   La distanza tra le due porte di cui al punto 7.6.1.1 deve essere calcolata in
           modo che la distanza tra i piani verticali trasversali che passano per il centro
           della loro superficie non sia inferiore al 25% della lunghezza totale del
           veicolo oppure al 40% della lunghezza totale del vano passeggeri del piano
           inferiore. Tale disposizione non si applica se le due porte non sono situate
           sullo stesso lato del veicolo. Se una di queste due porte fa parte di una doppia
           porta, la distanza deve essere misurata tra le due porte più lontane.
7.6.2.3.   Le uscite di ciascun piano devono essere equamente distribuite su ciascuno
           dei due lati del veicolo.
7.6.2.4.   Al piano superiore almeno una delle uscite di sicurezza deve trovarsi nella
           parte posteriore o in quella anteriore del veicolo.
7.6.4.     Prescrizioni tecniche relative a tutte le porte di accesso
7.6.4.6.   Se la visibilità diretta non è sufficiente, deve essere installato un dispositivo
           ottico o di altro tipo che consenta al conducente di individuare, dal posto di
           guida, la presenza di un passeggero nelle immediate vicinanze all'esterno di
           tutte le porte d’accesso non automatiche. Per i veicoli della classe I questa
           prescrizione si applica anche all'interno di tutte le porte d’accesso e nelle
           immediate vicinanze di ciascuna scala interna per il piano superiore.
7.6.7.     Prescrizioni tecniche relative alle porte di sicurezza
7.6.7.3.   I comandi o i dispositivi di apertura dall'esterno di una porta di sicurezza al
           piano inferiore si trovano a un'altezza compresa tra 1 000 e 1 500 mm dal
           suolo e a non più di 500 mm dalla porta. Nei veicoli delle classi I, II e III i
           comandi e i dispositivi di apertura dall'interno di una porta d’accesso si
           trovano a un'altezza compresa tra 1 000 e 1 500 mm dal pavimento o dal
           gradino più vicino al comando e a non più di 500 mm dalla porta. La presente
           prescrizione non si applica ai comandi collocati nella zona del conducente.
7.7.5.     Corsie (cfr. figura 1)
7.7.5.1.   Le corsie del veicolo devono essere progettate e costruite in modo da
           consentire il libero passaggio di una sagoma di prova costituita da due cilindri
           coassiali collegati da un tronco conico rovesciato avente le seguenti
           dimensioni (in mm):
 ---pagebreak--- 27.12.2006   IT             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     L 373/253
                                               Classe I *           Classe II *      Classe III *
                Piano                        PS          PI        PS        PI     PS         PI
                superiore/inferiore
                Diametro del cilindro       450         450       350       350     300       300
                inferiore
                Altezza del cilindro        900       1 020       900      1 020    900      1 020
                inferiore                              (900/               (900/             (900/
                                                       990)                990)               990)
                Diametro del cilindro       550         550       550       550     450       450
                superiore
                Altezza del cilindro        500         500       500       500     500       500
                superiore
                Altezza totale             1 680      1 800      1 680     1 800    180      1 800
                                                     (1 680/              (1 680/           (1 680/
                                                      1 770)              1 770)             1 770)
           *        Le dimensioni tra parentesi riguardano soltanto l'estremità posteriore
           del piano inferiore e la parte adiacente all'asse frontale (cfr. punto 7.7.5.10).
           La sagoma di prova può entrare in contatto e spostare le eventuali maniglie
           pensili per i passeggeri in piedi. Il diametro del cilindro superiore può essere
           ridotto all'estremità superiore a 300 mm se presenta una smussatura non
           superiore a 30 gradi rispetto all'orizzontale (figura 1).
7.7.5.4.   Negli autobus snodati la sagoma di prova di cui al punto 7.7.5.1 deve poter
           attraversare, senza incontrare ostacoli, la sezione snodata nei piani in cui è
           previsto il passaggio dei passeggeri tra una sezione e l'altra. Nessuna parte del
           rivestimento flessibile di detta sezione, soffietti compresi, deve ingombrare la
           corsia.
7.7.5.10.  L'altezza totale della sagoma di prova di cui al punto 7.7.5.1 può essere ridotta:
        a) da 1 800 mm a 1 680 mm in qualsiasi punto della corsia al piano inferiore
           situata dietro a un piano verticale trasversale posto a 1 500 mm davanti alla
           mezzeria dell'asse posteriore (l’asse posteriore più avanzato nel caso di veicoli
           con più di un asse posteriore);
        b) da 1 800 mm a 1 770 mm nel caso di una porta d’accesso situata davanti
           all'asse anteriore, in qualsiasi punto della corsia, tra due piani verticali
           trasversali posti a 800 mm davanti e dietro la mezzeria dell'asse anteriore.
7.7.7.     Gradini
7.7.7.1.   Nota 1: massimo 850 mm per le porte di sicurezza situate nel piano inferiore e
           massimo 1 500 mm per le porte di sicurezza situate al piano superiore.
7.7.8.6.   Altezza libera sopra i posti a sedere
7.7.8.6.1. Sopra ciascun posto a sedere deve esservi un'altezza libera non inferiore a 900
           mm misurata dal punto più alto del cuscino non compresso del sedile. Detta
 ---pagebreak--- L 373/254     IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                   27.12.2006
            altezza libera si estende sulla proiezione verticale della superficie totale del
            sedile e dello spazio previsto per i piedi dei passeggeri. Al piano superiore del
            veicolo, l'altezza libera può essere ridotta a 850 mm.
7.7.12.     Scala interna (cfr. allegato 4, figura 1)
7.7.12.1.   La larghezza minima delle scale interne deve consentire il passaggio di una
            sagoma di prova dell'accesso a porta singola, di cui alla figura 1 dell'allegato 4.
            Il pannello dev'essere spostato a partire dalla corsia del piano inferiore fino
            all'ultimo gradino, nella direzione che verrebbe logicamente presa da un
            passeggero per salire le scale.
7.7.12.2.   Le scale interne devono essere progettate in modo che, in caso di frenata
            improvvisa del veicolo in movimento nella direzione di marcia, i passeggeri
            non corrano il rischio di essere proiettati verso il basso.
            Questa prescrizione è considerata soddisfatta se il veicolo risponde ad almeno
            una delle seguenti condizioni:
7.7.12.2.1. nessuna sezione della scala è rivolta verso l'avanti;
7.7.12.2.2. le scale sono munite di parapetto o di dispositivi analoghi;
7.7.12.2.3. la scala è munita, nella parte superiore, di un dispositivo che ne impedisce l'uso
            quando il veicolo è in movimento; tale dispositivo dev'essere facilmente
            azionabile in caso di pericolo.
7.7.12.3.   Occorre verificare, con il cilindro di cui al punto 7.7.5.1, che le condizioni di
            accesso alla scala dalle corsie (del piano superiore e inferiore) siano adeguate.
7.11.       Mancorrenti e maniglie
7.11.5.     Mancorrenti e maniglie per le scale interne
7.11.5.1.   Le scale interne devono essere munite, su ciascun lato, di mancorrenti o
            maniglie adeguati. Questi devono situarsi a un'altezza compresa tra 800 e
            1 100 mm dal bordo della pedata di ciascun gradino.
7.11.5.2.   I mancorrenti e/o le maniglie devono offrire un punto di presa alla portata di una
            persona in piedi al piano inferiore o superiore in prossimità della scala interna, e
            su ciascuno dei gradini successivi. Questi punti devono situarsi, verticalmente, a
            un'altezza compresa tra 800 e 1 100 mm dal livello del piano inferiore o dalla
            superficie di ciascun gradino, e
7.11.5.2.1.    nella posizione corrispondente a quella di una persona in piedi al piano
                inferiore, non trovarsi a più di 400 mm verso l'interno rispetto al bordo
                esterno del primo gradino,
7.11.5.2.2.    nella posizione di una persona in piedi su un gradino, non oltre il bordo
                esterno del gradino considerato, né a più di 600 mm, verso l'interno, rispetto
                al medesimo bordo.
 ---pagebreak--- 27.12.2006 IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                 L 373/255
7.12.       Protezione del pozzetto gradini e dei sedili esposti
7.12.2.     Al piano superiore di un veicolo a due piani il pozzetto della scala interna
            deve essere protetto da un parapetto avente un'altezza minima di 800 mm
            misurata dal pavimento. Il bordo inferiore del parapetto non deve trovarsi a
            un'altezza di più di 100 mm dal pavimento.
7.12.3.     Il parabrezza anteriore situato davanti ai sedili anteriori del piano superiore
            deve essere munito di una protezione imbottita. Il bordo superiore della
            protezione deve essere situato a un'altezza compresa tra 800 e 900 mm dal
            pavimento dove i passeggeri poggiano i piedi.
7.12.4.     L'alzata di ciascun gradino deve essere chiusa.
 ---pagebreak---   L 373/256         IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     27.12.2006
                                              ALLEGATO 9
                                                 Appendice
                                                   Figura 1
                                                  CORSIE
                                    (cfr. punto 7.7.5. dell’allegato 9)
                     B             C (mm)                D (mm)            E (mm)1            F (mm)
                   (mm)
   Classe I         550              450                    500             1800               1020
                                                                         (1680/1770)        (900/990)
   Classe II        550              350                    500             1800               1020
                                                                         (1680/1770)        (900/990)
  Classe III        450        300 (220 per i               500             1800               1020
                                 sedili che si                           (1680/1770)        (900/990)
                                   spostano
                                lateralmente)
1
      Le dimensioni tra parentesi riguardano solo il piano superiore e/o, al piano inferiore, soltanto
      l'estremità posteriore e/o la parte adiacente all'asse anteriore (cfr. punto 7.7.5.10).
 ---pagebreak--- 27.12.2006   IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     L 373/257
                                      ALLEGATO 10
 OMOLOGAZIONE DI UN’ENTITÀ TECNICA E OMOLOGAZIONE DI UN TIPO DI
     VEICOLO DOTATO DI CARROZZERIA GIÀ OMOLOGATA COME ENTITÀ
                                         TECNICA
1.            Omologazione di entità tecniche
1.1.          Ai fini dell'omologazione come entità tecnica di un tipo di carrozzeria a
              norma del presente regolamento, il costruttore deve comprovare all'autorità
              omologante di aver ottemperato alle condizioni che ha dichiarato. Le altre
              condizioni stabilite dal presente regolamento vanno rispettate e comprovate in
              conformità del punto 2 del presente allegato.
1.2.          L'omologazione può essere rilasciata fatte salve le condizioni che devono
              essere soddisfatte dal veicolo completo (quali, ad esempio, caratteristiche di
              telai idonei, limitazioni d'uso o installazioni) riportate sulla scheda di
              omologazione.
1.3.          Tutte le condizioni suddette devono essere comunicate in debita forma
              all'acquirente della carrozzeria del veicolo o a chi effettuerà la fase successiva
              di assemblaggio del veicolo.
2.            Omologazione di un tipo di veicolo dotato di carrozzeria già omologata come
              entità tecnica
2.1.          Ai fini dell'omologazione di un tipo di veicolo dotato di carrozzeria già
              omologata come entità tecnica a norma del presente regolamento il costruttore
              deve comprovare all'autorità omologante di aver ottemperato alle prescrizioni
              del regolamento che non siano state ancora soddisfatte e comprovate in
              conformità del punto 1, tenuto conto di eventuali precedenti omologazioni del
              veicolo non completo.
2.2.          Devono essere soddisfatte tutte le prescrizioni di cui al punto 1.2.
 ---pagebreak--- L 373/258 IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                   27.12.2006
                                    ALLEGATO 11
                              MASSE E DIMENSIONI
1.         Il presente allegato si applica alle masse e alle dimensioni dei veicoli a motore
           delle categorie M2, M3 necessarie per l’omologazione di un veicolo con
           riguardo alla sua costruzione generale.
2.         DEFINIZIONI
           Ai fini del presente allegato
2.1.       (Riservato)
2.2.       (Riservato)
2.3.       per "gruppo di assi" s’intendono gli assi facenti parte di un "carrello". Nel
           caso di due assi, il gruppo è chiamato "tandem" e nel caso di tre assi "tridem".
           Per convenzione, un unico asse è considerato un gruppo di un asse;
2.4.       per "dimensioni del veicolo" s’intendono le dimensioni del veicolo in base
           alle caratteristiche costruttive dichiarate dal costruttore;
2.4.1.     per "lunghezza del veicolo" s’intende la dimensione misurata conformemente
           alla norma ISO 612-1978, termine n. 6.1.
           Oltre a quanto previsto da tale norma, nella misurazione della lunghezza del
           veicolo non devono essere presi in considerazione i seguenti dispositivi:
           - lavacristallo e tergicristallo,
           - targhe di immatricolazione anteriore e posteriore,
           - dispositivi per i sigilli doganali e loro protezione,
           - dispositivi per fissare il telone impermeabile e loro protezione,
           - dispositivi di illuminazione,
           - specchi e altri dispositivi per la visione indiretta,
           - dispositivi di aiuto alla visione,
           - tubi di presa d'aria,
           - arresto longitudinale degli elementi smontabili,
           - gradini di accesso e maniglie,
           - protezioni in gomma e dispositivi analoghi,
           - piattaforme di sollevamento, rampe d’accesso e attrezzature analoghe in
              ordine di marcia, di lunghezza non superiore a 300 mm, purché non
              aumentino la capacità di carico del veicolo,
           - dispositivi di aggancio per i veicoli a motore,
           - aste di presa dei veicoli a propulsione elettrica,
           - parasole esterni;
2.4.2.     per "larghezza del veicolo" s’intende la dimensione misurata conformemente
           alla norma ISO 612-1978, termine n. 6.2.
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            Oltre a quanto previsto da tale norma, nella misurazione della larghezza del
            veicolo non devono essere presi in considerazione i seguenti dispositivi:
            - dispositivi per i sigilli doganali e loro protezione,
            - dispositivi per fissare il telone impermeabile e loro protezione,
            - dispositivi di rilevazione del funzionamento anomalo del pneumatico,
            - elementi sporgenti flessibili del dispositivo antispruzzi,
            - dispositivi di illuminazione,
            - rampe d’accesso in ordine di marcia, piattaforme di sollevamento e
               attrezzature analoghe in ordine di marcia, purché non sporgano più di 10
               mm dai fianchi del veicolo e gli angoli delle rampe anteriori o posteriori
               siano arrotondati con un raggio non inferiore a 5 mm, mentre i bordi siano
               arrotondati con un raggio non inferiore a 2,5 mm,
            - specchi e altri dispositivi per la visione indiretta,
            - indicatori della pressione dei pneumatici,
            - gradini a scomparsa,
            - la parte convessa del fianco del pneumatico situata immediatamente sopra il
               punto di contatto con il terreno,
            - dispositivi di aiuto alla visione,
            - dispositivi retraibili di guida laterale montati su autobus di linea e
               granturismo, destinati ad essere utilizzati in sistemi di veicoli guidati, se
               non retratti;
2.4.3.      per "altezza del veicolo" s’intende la dimensione misurata conformemente
            alla norma ISO 612-1978, termine n. 6.3.
            Oltre a quanto previsto da tale norma, nella misurazione dell'altezza del
            veicolo non devono essere presi in considerazione i seguenti dispositivi:
            - antenne,
            - pantografi o aste di presa in posizione sollevata.
            Occorre tener conto del dispositivo di sollevamento dell'asse nei veicoli che
            ne sono muniti;
2.5.        (Riservato)
2.6.        (Riservato)
2.7.        per "massa tecnicamente ammessa dell'asse (m)" s’intende la massa
            corrispondente al massimo carico statico verticale che l'asse può trasmettere
            al suolo in base alle caratteristiche costruttive del veicolo e dell'assale
            dichiarate dal costruttore;
2.8.        per "massa massima tecnicamente ammessa del gruppo di assi (µ)" s’intende
            la massa massima corrispondente al massimo carico statico verticale che il
            gruppo di assi può trasmettere al suolo in base alle caratteristiche costruttive
            del veicolo e dell'assale dichiarate dal costruttore;
2.9.        per "massa rimorchiabile" s’intende il carico totale trasmesso al suolo
            dall'asse o dagli assi del veicolo o dei veicoli rimorchiati.
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2.10.      per "massa massima rimorchiabile tecnicamente ammessa (TM)" s’intende la
           massa massima rimorchiabile dichiarata dal costruttore;
2.11.      per "massa massima tecnicamente ammessa sul punto di aggancio di un
           veicolo a motore" s’intende la massa corrispondente al massimo carico statico
           verticale consentito sul punto di aggancio in base alle caratteristiche
           costruttive del veicolo a motore e/o del dispositivo di attacco, dichiarate dal
           costruttore. Per definizione tale massa non comprende la massa del
           dispositivo di attacco del veicolo a motore;
2.12.      (Riservato)
2.13.      per "massa massima a carico tecnicamente ammessa della combinazione di
           veicoli (MC)" s’intende la massa totale di una combinazione di veicolo a
           motore e rimorchio (o rimorchi) dichiarata dal costruttore.
2.14.      per "dispositivo di sollevamento dell'asse" s’intende un dispositivo montato in
           permanenza sul veicolo al fine di ridurre o aumentare il carico sull'asse o sugli
           assi, secondo le condizioni di carico del veicolo:
           a) sollevando le ruote fino a staccarle dal suolo o abbassandole al livello del
               suolo, oppure
           b) senza sollevare le ruote dal suolo (ad esempio nel caso di sistemi di
               sospensione pneumatica o di altri sistemi),
           per ridurre l'usura dei pneumatici quando il veicolo non è a pieno carico e/o
           per facilitare l'avviamento su superfici sdrucciolevoli di veicoli a motore o
           combinazioni di veicoli, aumentando il carico sull'asse motore;
3.         (Riservato)
4.         (Riservato)
5.         (Riservato)
6.         (Riservato)
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7.          PRESCRIZIONI
7.1.        Misurazione della massa del veicolo in ordine di marcia e della sua
            distribuzione sugli assi
            La massa del veicolo in ordine di marcia e la sua distribuzione sugli assi sono
            misurate sui veicoli presentati conformemente al punto 3.4. del presente
            regolamento, a veicolo fermo, con le ruote nella direzione dell'asse
            longitudinale del veicolo. Se le masse misurate differiscono di non più del
            3% rispetto alle masse indicate dal costruttore per le relative configurazioni
            tecniche del tipo di veicolo, o di non più del 5% nel caso di un veicolo della
            categoria M2 non superiore a 3 500 kg, le masse in ordine di marcia e la loro
            distribuzione sugli assi dichiarate dal costruttore sono utilizzate ai fini delle
            seguenti prescrizioni. In caso contrario sono le masse misurate ad essere
            utilizzate e il servizio tecnico può dunque, se necessario, procedere a ulteriori
            misurazioni su veicoli diversi da quelli presentati in base al punto 3.4. del
            presente regolamento.
7.2.        (Riservato)
7.3.        (Riservato)
7.4.        Calcolo della distribuzione della massa
7.4.1.      Metodo di calcolo
7.4.1.1.    Ai fini del calcolo della distribuzione della massa di seguito indicato, il
            costruttore deve fornire al servizio tecnico incaricato delle prove, in forma di
            tabella o altra forma appropriata, le informazioni necessarie a conoscere, per
            ogni configurazione tecnica del tipo di veicolo: la massa massima a carico
            tecnicamente ammissibile del veicolo, le masse massime tecnicamente
            ammesse sugli assi e sui gruppi di assi, la massa massima rimorchiabile
            tecnicamente ammessa, e la massa massima a carico tecnicamente ammessa
            della combinazione di veicoli.
7.4.1.2.    Devono essere effettuati i calcoli appropriati per accertarsi che le seguenti
            prescrizioni siano soddisfatte per ciascuna configurazione tecnica del tipo. A
            tal fine i calcoli devono limitarsi ai casi più sfavorevoli.
7.4.1.3.    Nelle seguenti prescrizioni, i simboli M, mi, µj, TM e MC designano
            rispettivamente i seguenti parametri per i quali devono essere soddisfatte le
            prescrizioni di cui al punto 7.4:
            M=       la massa massima a carico tecnicamente ammessa del veicolo;
            mi =     la massa massima tecnicamente ammessa sull'asse designato "i", ove
                     "i" varia da 1 al numero totale degli assi del veicolo;
            µj =     la massa massima tecnicamente ammessa sull'asse unico o sul gruppo
                     di assi designato "j", ove "j" varia da 1 al numero totale sugli assi unici
                     e sui gruppi di assi;
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           TM = la massa massima rimorchiabile tecnicamente ammessa e
           MC = la massa massima a pieno carico tecnicamente ammessa della
                    combinazione di veicoli.
7.4.1.4.   Nel caso di un asse unico, designato "i" in quanto asse e "j" in quanto gruppo
           di assi mi = µj per definizione.
7.4.1.5.   Nel caso di veicoli muniti di assi scaricabili devono essere effettuati i seguenti
           calcoli con la sospensione degli assi caricata nella posizione normale di
           funzionamento. Nel caso di veicoli muniti di assi sollevabili devono essere
           effettuati i seguenti calcoli con gli assi abbassati.
7.4.1.6.   Per i gruppi di assi il costruttore deve fornire le leggi di distribuzione tra gli
           assi della massa totale che grava sul gruppo (ad esempio indicando le formule
           di distribuzione o presentando grafici di distribuzione).
7.4.1.7.   (Riservato)
7.4.2.     (Riservato, cfr. i punti 7.4.3.1 e 7.4.4 nel seguito)
7.4.2.1.   La somma delle masse mi non deve essere inferiore alla massa M.
7.4.2.2.   Per ciascun gruppo di assi designato "j", la somma delle masse mi sui suoi
           assi non deve essere inferiore alla massa µj. Inoltre, ciascuna delle masse mi
           non deve essere inferiore alla parte di µj applicata sull'asse "i", quale
           determinata dalle leggi di distribuzione della massa di tale gruppo di assi.
7.4.2.3.   La somma delle masse µj non deve essere inferiore alla massa M.
7.4.2.4.   La massa in ordine di marcia, sommata alla massa corrispondente a 75 kg
           moltiplicata per il numero dei passeggeri e alla massa massima tecnicamente
           ammessa sul punto di aggancio, non deve essere superiore alla massa M.
7.4.2.5.   (Riservato)
7.4.2.6.   (Riservato)
7.4.2.7.   MC non può essere superiore a M + TM.
7.4.3.     Prescrizioni per autobus di linea o granturismo
7.4.3.1.   Si applicano le prescrizioni dei punti da 7.4.2.1 a 7.4.2.3 e del punto 7.4.2.7.
7.4.3.2.   La massa del veicolo in ordine di marcia sommata alla massa Q moltiplicata
           per il numero totale dei posti a sedere e in piedi, nonché alle masse WP, B e
           BX definite al punto 7.4.3.3.1 e alla massa massima tecnicamente ammessa
           sul punto di aggancio, se il costruttore ha installato un dispositivo di attacco,
           non deve essere superiore alla massa M.
7.4.3.3.   Quando il veicolo in ordine di marcia è carico come descritto al punto
           7.4.3.3.1, la massa corrispondente al carico su ciascun asse non deve essere
           superiore alla massa mi di tale asse e la massa corrispondente al carico su
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            ciascun asse unico o gruppo di assi non deve essere superiore alla massa µj di
            tale gruppo di assi. Inoltre, la massa corrispondente al carico sull'asse motore,
            o la somma delle masse corrispondenti ai carichi sugli assi motori, deve
            essere almeno pari al 25% della massa M.
7.4.3.3.1.  Sul veicolo in ordine di marcia sono caricate: una massa corrispondente al
            numero P di posti a sedere, di massa Q; una massa corrispondente al numero
            SP di posti in piedi, di massa Q distribuita in modo uniforme sulla superficie
            disponibile per i posti in piedi S1; se del caso, una massa WP distribuita in
            modo uniforme su ciascuno spazio per sedie a rotelle; una massa uguale a B
            (kg) distribuita in modo uniforme nei vani bagagli; una massa uguale a BX
            (kg) distribuita in modo uniforme sulla superficie del tetto adibita al trasporto
            bagagli, dove:
            P è il numero dei posti a sedere;
            S1 è la superficie per posti in piedi. Nel caso dei veicoli delle classi III o B, S1
            = 0;
            SP, dichiarato dal costruttore, non deve essere superiore al valore S1/SSp, dove
            SSp è la superficie convenzionale prevista per un posto in piedi specificata di
            seguito nella tabella;
            WP (kg) è il numero di spazi per sedie a rotelle moltiplicato per 250 kg, che
            rappresenta la massa di una sedia a rotelle e del suo utilizzatore;
            B (kg), dichiarato dal costruttore, corrisponde a un valore numerico non
            inferiore a 100 x V e comprende i vani bagagli o i portabagagli montati
            all'esterno del veicolo.
            V è il volume totale dei vani bagagli in m3. Ai fini dell'omologazione di un
            veicolo di classe I o A, non è preso in considerazione il volume dei vani
            bagagli accessibili solo dall'esterno del veicolo.
            BX, dichiarato dal costruttore, corrisponde a un valore numerico non inferiore
            a 75 kg/m2.
            Per i veicoli a due piani, non equipaggiati per il trasporto di bagagli sul tetto,
            BX è uguale a zero.
            Q e SSp corrispondono ai valori riportati nella tabella seguente:
                Classe del veicolo              Q (kg), massa di un        SSp (m2/passeggero),
                                                    passeggero            spazio convenzionale
                                                                         previsto per un posto in
                                                                                   piedi
                    Classi I e A                         68                        0,125
                     Classe II                          71 *                        0,15
                   Classi III e B                       71 *                     Nessuno
            *      compresi 3 kg di bagaglio a mano.
 ---pagebreak--- L 373/264    IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                   27.12.2006
7.4.3.3.2.    Nel caso di un veicolo con capacità di posti a sedere variabile, superficie
              disponibile per i passeggeri in piedi (S1) e/o attrezzato per il trasporto di sedie
              a rotelle, le prescrizioni di cui ai punti 7.4.3.2 e 7.4.3.3 sono determinate per
              ciascuna delle seguenti condizioni:
7.4.3.3.2.1.  tutti i possibili posti a sedere occupati, seguiti dalla restante superficie per
              passeggeri in piedi (fino alla capacità massima dichiarata dal costruttore, se
              raggiunta) e, se resta spazio, dagli spazi per sedie a rotelle occupati;
7.4.3.3.2.2.  tutte le possibili superfici per passeggeri in piedi occupate (fino alla capacità
              massima dichiarata dal costruttore), seguite dai restanti posti a sedere e, se
              resta spazio, dagli spazi per sedie a rotelle occupati;
7.4.3.3.2.3.  tutti i possibili posti per sedie a rotelle occupati, seguiti dalla restante
              superficie per passeggeri in piedi (fino alla capacità massima dichiarata dal
              costruttore, se raggiunta) e dai restanti posti a sedere occupati.
7.4.3.4.      Quando il veicolo è in ordine di marcia o carico come descritto al punto
              7.4.3.3.1, la massa corrispondente al carico sull'asse o gruppo di assi anteriori
              non deve essere inferiore alla percentuale della massa del veicolo in ordine di
              marcia o della massa massima a carico tecnicamente ammessa "M" indicata
              nella seguente tabella:
                       Classi I e A                       Classe II               Classi III e B
               Rigido          Snodato           Rigido         Snodato     Rigido        Snodato
                 20               20             25 (1)            20        25 (1)           20
              (1) Questa cifra è ridotta del 20% per i veicoli delle classi II e III dotati di 3
                    assi, di cui due sterzanti.
7.4.3.5.      Qualora un veicolo debba essere omologato per più classi, a ciascuna classe si
              applicano i punti 7.4.3.2 e 7.4.3.3.
7.4.4.        (Riservato)
7.5.          (Riservato)
7.6.          Manovrabilità
7.6.1.        Il veicolo a motore deve poter essere manovrato, in entrambi i sensi, per una
              traiettoria completa di 360° entro una corona circolare dal raggio esterno di
              12,50 m e dal raggio interno di 5,30 m, senza che nessuno dei punti più
              esterni del veicolo (ad eccezione degli elementi sporgenti esclusi dalla
              misurazione della larghezza del veicolo) sporga dalla corona. Per i veicoli
              muniti di un dispositivo di sollevamento dell’asse questa disposizione si
              applica anche con l'asse/gli assi sollevabili in posizione sollevata e l’asse/gli
              assi scaricabili in posizione di scarico.
              Dette prescrizioni sono verificate come segue:
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7.6.1.1.      Veicoli a motore
              Il veicolo deve essere manovrato in modo che il suo punto anteriore più
              esterno rasenti la circonferenza esterna della corona (vedi figura A).
7.6.1.2.      (Riservato)
7.6.2.        (Riservato)
7.6.3.        Prescrizioni supplementari per i veicoli delle categorie M2 o M3 e N
              Vi sono due prove equivalenti per dimostrare la conformità al presente punto,
              come indicato nei successivi punti 7.6.3.1 (A) e 7.6.3.1 (B).
              Fino al 9 marzo 2005 il Regno Unito e il Portogallo possono rifiutare di
              concedere nel loro territorio l’omologazione nazionale di un tipo di veicolo,
              oppure rifiutarne o vietarne la vendita, l’immatricolazione, la messa in
              circolazione o l’utilizzo, se detto veicolo non è conforme ai criteri di
              manovrabilità di cui al successivo punto 7.6.3.1(B).
              Con le eccezioni di cui sopra le parti contraenti rilasciano omologazioni in
              forza del punto 7.6.3.1 (A).
7.6.3.1. (A)  A veicolo fermo, è tracciato con una linea sul suolo un piano verticale
              tangente a lato del veicolo e orientato verso l'esterno della circonferenza. Per
              gli autosnodati le due unità rigide sono allineate al piano. Quando il veicolo
              entra, seguendo una linea retta, nella corona circolare di cui al punto 7.6.1,
              nessuna sua parte deve discostarsi dal piano verticale di più di 0,60 m (cfr. le
              figure B e C).
 ---pagebreak--- L 373/266 IT Gazzetta ufficiale dell’Unione europea 27.12.2006
                           Figura A
                           Figura B
                          R = 12,5 m
                           r = 5,3 m
                    U = massimo 0,6 m
 ---pagebreak--- 27.12.2006         IT             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                    L 373/267
                                                Figura C
                                               R = 12,5 m
                                                r = 5,3 m
                                         U = massimo 0,6 m
7.6.3.1. (B) A veicolo fermo e con le ruote sterzanti in posizione tale che, muovendo il veicolo,
             il punto anteriore più esterno descriva una circonferenza di 12,50 m di raggio è
             tracciato con una linea sul terreno un piano verticale tangente al lato del veicolo
             orientato verso l'esterno della circonferenza. Per i veicoli snodati delle categorie M2
             e M3 le due unità rigide devono essere allineate al piano.
             Quando il veicolo avanza in entrambi i sensi lungo una circonferenza di 12,50 m di
             raggio, nessuna sua parte deve discostarsi dal piano verticale di più di 0,80 m (vedi
             figura B) in caso di veicolo rigido lungo fino a 12 m, o di più di 1,20 m (vedi figura
             C) in caso di veicolo rigido lungo più di 12 m o di veicolo snodato della categoria
             M2 e M3.
             Per i veicoli muniti di dispositivi di sollevamento dell'asse la presente prescrizione
             si applica anche con l'asse/gli assi in posizione sollevata (a norma del punto 2.14).
 ---pagebreak--- L 373/268 IT Gazzetta ufficiale dell’Unione europea 27.12.2006
                           Figura A
                           Figura B
 ---pagebreak--- 27.12.2006 IT             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                   L 373/269
                                        Figura C
7.6.4.      Le prescrizioni di cui ai punti da 7.6.1 a 7.6.3 possono anche essere verificate
            a richiesta del costruttore con un metodo di calcolo equivalente o una
            dimostrazione geometrica.
7.6.5.      Nel caso di veicoli incompleti il costruttore dichiara le dimensioni massime
            ammesse del veicolo che devono essere verificate sulla base delle prescrizioni
            dei punti da 7.6.1 a 7.6.3.
7.7.        (Riservato)
7.8.        (Riservato)
7.9.        (Riservato)
7.10.       (Riservato)
7.11.       (Riservato)
                                      _________