CELEX: 52005PC0404
Language: it
Date: 2005-09-02
Title: Proposta di regolamento del Consiglio relativa alla conclusione dell’accordo di partenariato tra la Comunità europea e le Isole Salomone sulla pesca al largo delle Isole Salomone

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52005PC0404

	[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |Bruxelles, 2.9.2005COM(2005) 404 definitivo2005/0168 (CNS)Proposta diREGOLAMENTO DEL CONSIGLIOrelativa alla conclusione dell’accordo di partenariato tra la Comunità europea e le Isole Salomone sulla pesca al largo delle Isole Salomone(presentata dalla Commissione)RELAZIONEL’accesso delle tonniere della CE alle zone di pesca del Pacifico centro-occidentale rappresenta un’opportunità essenziale per lo sviluppo a lungo termine dell’industria tonniera comunitaria. Il Pacifico occidentale, che totalizza il 50% delle catture mondiali di tonno, rappresenta infatti la più ricca zona di pesca tonniera a livello mondiale. Studi scientifici hanno dimostrato che lo stato degli stock è attualmente soddisfacente e che lo sfruttamento di alcune specie non ha ancora raggiunto il livello massimo di sicurezza.Nel giugno 2001 il Consiglio dei ministri ha dato mandato alla Commissione di negoziare accordi bilaterali sulla pesca del tonno con i paesi ACP del Pacifico centro-occidentale, allo scopo di istituire una rete di accordi sulla pesca del tonno per la flotta tonniera della CE nella regione del Pacifico.Nel luglio 2002 la Commissione ha negoziato e concluso un primo accordo nella regione con la Repubblica di Kiribati, entrato in vigore nel settembre 2003. Più tardi nello stesso anno sono stati avviati colloqui esplorativi con altri Stati costieri, e segnatamente le Isole Salomone, gli Stati federati di Micronesia, la Papua Nuova Guinea e le Isole Cook.I negoziati con le Isole Salomone hanno avuto luogo tra la fine del 2003 e l’inizio del 2004. Il testo dell’accordo di partenariato tra la CE e le Isole Salomone sulla pesca al largo delle Isole Salomone è stato siglato a Bruxelles il 28 gennaio 2004. L’accordo entrerà in vigore non appena le parti si saranno reciprocamente notificate l’avvenuto espletamento delle opportune procedure di adozione. Un protocollo e un allegato tecnico costituiscono parte integrante dell’accordo.L’accordo tra la CE e le Isole Salomone è il primo ad adottare l’approccio di partenariato proposto dalla Commissione nella sua comunicazione al Parlamento europeo e al Consiglio e approvato dal Consiglio nelle sue conclusioni del luglio 2004.Il protocollo dell’accordo, che fissa le possibilità di pesca e la contropartita finanziaria, è stato concluso per un periodo iniziale di tre anni. Il protocollo stabilisce inoltre che le possibilità di pesca concesse dalle Isole Salomone alle navi della CE devono essere compatibili con le decisioni di gestione adottate a livello regionale dai paesi del Pacifico centro-occidentale nell’ambito dell’Accordo di Palau per la gestione della pesca con reti a circuizione nel Pacifico occidentale (Palau Arrangement for the Management of the Western Pacific Purse Seine Fishery). Lo sforzo di pesca esercitato dalla Comunità nella ZEE delle Isole Salomone dovrà tener conto dei risultati di adeguate valutazioni degli stock di tonno basate su criteri scientifici, e segnatamente delle indagini scientifiche condotte annualmente dal Segretariato della Comunità del Pacifico (SPC).Per il primo anno di applicazione del protocollo vengono concesse alla CE possibilità di pesca per quattro pescherecci con reti a circuizione e dieci pescherecci con palangari di superficie. A partire dal secondo anno le possibilità di pesca possono essere aumentate su richiesta della Comunità e in funzione delle decisioni di gestione adottate dalle parti dell’Accordo di Palau e/o da altre organizzazioni regionali competenti in materia di pesca.La contropartita finanziaria globale è stata fissata a 400 000 EUR all’anno. A partire dal secondo anno la contropartita finanziaria può essere aumentata di 65 000 EUR/anno per ogni nuova licenza concessa a pescherecci con reti a circuizione. Le Isole Salomone hanno deciso di destinare il 30% della contropartita finanziaria annuale allo sviluppo e all’attuazione di una politica settoriale in materia di pesca, ai fini della promozione di una pesca responsabile nelle acque soggette alla loro giurisdizione. Tale dotazione sarà gestita in funzione degli obiettivi concordati tra la CE e le Isole Salomone.In materia di sorveglianza e di controllo delle attività di pesca, l’allegato del protocollo dispone che le navi della CE sono tenute al pieno rispetto di tutte le disposizioni regionali (compreso il sistema di controllo dei pescherecci via satellite - VMS) stabilite di concerto e con la supervisione della Forum Fishery Agency (FFA)Il canone a carico degli armatori comunitari ammonta a 13 000 EUR per peschereccio con reti a circuizione e a 3 000 EUR per peschereccio con palangari. Gli armatori comunitari sono inoltre tenuti ad ingaggiare almeno un marinaio locale per peschereccio e a contribuire al programma di osservazione.Alla luce di quanto precede, il nuovo accordo risulta vantaggioso e di importanza strategica per lo sviluppo della pesca industriale comunitaria del tonno nel Pacifico centro-occidentale. Esso contribuirà inoltre a promuovere uno sfruttamento responsabile e sostenibile delle risorse, nel reciproco interesse della Comunità e delle Isole Salomone.La Commissione propone pertanto che il Consiglio adotti, mediante regolamento, la conclusione di questo nuovo accordo di pesca tra la CE e le Isole Salomone.2005/0168 (CNS)Proposta diREGOLAMENTO DEL CONSIGLIOrelativa alla conclusione dell’accordo di partenariato tra la Comunità europea e le Isole Salomone sulla pesca al largo delle Isole SalomoneIL CONSIGLIO DELL ’UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l’articolo 37, in combinato disposto con l’articolo 300, paragrafo 2 e paragrafo 3, primo comma,vista la proposta della Commissione[1],visto il parere del Parlamento europeo[2],considerando quanto segue:(1) La Comunità e le Isole Salomone hanno negoziato e siglato un accordo di partenariato nel settore della pesca che conferisce ai pescatori della Comunità possibilità di pesca nelle acque soggette alla sovranità o alla giurisdizione delle Isole Salomone in materia di pesca.(2) L’accordo prevede una cooperazione economica, finanziaria, tecnica e scientifica nel settore della pesca ai fini della conservazione e dello sfruttamento sostenibile delle risorse, nonché forme di associazione tra imprese intese a sviluppare, nell’interesse comune, attività economiche nel settore alieutico e nei settori correlati.(3) È opportuno approvare detto accordo.(4) Occorre definire il criterio di ripartizione delle possibilità di pesca tra gli Stati membri.(5) Gli Stati membri le cui navi praticano attività di pesca nell’ambito dell’accordo notificano alla Commissione i quantitativi di ogni stock catturati nella zona di pesca delle Isole Salomone in conformità del regolamento (CE) n. 500/2001 della Commissione[3],HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1È approvato a nome della Comunità l’accordo di partenariato tra la Comunità europea e le Isole Salomone sulla pesca al largo delle Isole Salomone (in appresso “l’accordo”).Il testo dell’accordo è allegato al presente regolamento.Articolo 2Le possibilità di pesca fissate dal protocollo dell’accordo sono ripartite tra gli Stati membri secondo il seguente criterio:- | Tonniere congelatrici con reti a circuizione: | Spagna: Francia: | 75% delle possibilità di pesca disponibili 25% delle possibilità di pesca disponibili |- | Pescherecci con palangari di superficie: | Spagna: Portogallo: | 6 unità 4 unità |Se le domande di licenza dei succitati Stati membri non esauriscono le possibilità di pesca fissate dal protocollo, la Commissione può prendere in considerazione le domande di licenza di altri Stati membri.Articolo 3Il presente regolamento entra in vigore il settimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl PresidenteACCORDO DI PARTENARIATO TRA LA COMUNITÀ EUROPEA E LE ISOLE SALOMONE SULLA PESCA AL LARGO DELLE ISOLE SALOMONELA COMUNITÀ EUROPEA, in appresso “la Comunità”, eIl governo delle Isole Salomone, in appresso “le Isole Salomone”,in appresso denominati collettivamente “le parti”,CONSIDERANDO le intense e cordiali relazioni di cooperazione esistenti tra la Comunità e le Isole Salomone, in particolare nell’ambito delle convenzioni di Lomé e di Cotonou, nonché il loro desiderio comune di mantenere e rafforzare tali relazioni,CONSIDERANDO la volontà delle Isole Salomone di promuovere lo sfruttamento razionale delle proprie risorse alieutiche tramite una più stretta cooperazione,RAMMENTANDO che le Isole Salomone esercitano la loro sovranità o giurisdizione sulla fascia delle 200 miglia nautiche al largo delle proprie coste, in particolare in materia di pesca marittima,TENENDO CONTO della Conferenza delle Nazioni Unite sul diritto del mare e dell’Accordo delle Nazioni Unite sugli stock ittici,CONSAPEVOLI dell’importanza dei principi stabiliti dal Codice di condotta per una pesca responsabile adottato in occasione della conferenza della FAO del 1995,PERSUASE che l’esercizio dei diritti di sovranità da parte degli Stati costieri nelle acque soggette alla loro giurisdizione, ai fini dello sfruttamento, della conservazione e della gestione delle risorse biologiche, debba avvenire nel rispetto dei principi e delle prassi del diritto internazionale e tenendo nella debita considerazione le prassi adottate a livello regionale,DETERMINATE a cooperare, nel reciproco interesse, alla promozione di una pesca responsabile al fine di garantire la conservazione a lungo termine e lo sfruttamento sostenibile delle risorse biologiche marine,CONVINTE che da tale cooperazione debbano scaturire misure e iniziative complementari, sinergiche e conformi agli obiettivi politici, siano esse adottate congiuntamente o separatamente,DECISE, a tal fine, a promuovere un dialogo volto a definire una politica settoriale della pesca nelle Isole Salomone e a identificare le modalità atte a garantire l’efficace attuazione di tale politica e la partecipazione degli operatori e della società civile a tale processo,DESIDEROSE di stabilire le modalità e le condizioni per l’esercizio della pesca da parte delle navi della Comunità nella zona di pesca delle Isole Salomone e per il sostegno della Comunità alla promozione di una pesca responsabile in tale regione,RISOLUTE a promuovere una cooperazione economica più stretta nell’industria della pesca e nelle attività correlate, mediante la creazione e lo sviluppo di società miste tra imprese delle due parti,HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:Articolo 1Campo di applicazioneIl presente accordo stabilisce i principi, le norme e le procedure che disciplinano-  la cooperazione economica, finanziaria, tecnica e scientifica nel settore alieutico ai fini della promozione di una pesca responsabile nella zona di pesca delle Isole Salomone, onde garantire la conservazione e lo sfruttamento sostenibile delle risorse e contribuire allo sviluppo del settore della pesca nelle Isole Salomone;-  le condizioni per l’accesso dei pescherecci della Comunità alla zona di pesca delle Isole Salomone;-  le disposizioni che disciplinano il controllo delle attività di pesca nella zona di pesca delle Isole Salomone al fine di garantire l’osservanza delle suddette norme e condizioni;-  le misure applicabili ai fini della conservazione e della corretta gestione degli stock ittici;-  la prevenzione della pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata;-  associazioni tra imprese intese a sviluppare, nell’interesse comune, attività economiche nel settore alieutico e nei settori correlati.Articolo 2DefinizioniAi fini del presente accordo si intende per:a) “autorità delle Isole Salomone”: il Ministero della pesca e delle risorse marine delle Isole Salomone (Department of Fisheries and Marine Resources of Solomon Islands) o il segretario permanente per la pesca presso il Ministero della pesca e delle risorse marine delle Isole Salomone (Permanent Secretary of Fisheries of the Department of Fisheries and Marine Resources of Solomon Islands) ;b) “autorità della Comunità”: la Commissione europea;c) “zona di pesca delle Isole Salomone”: le acque soggette alla sovranità o alla giurisdizione delle Isole Salomone in materia di pesca, identificate dalla legislazione nazionale delle Isole Salomone come “limiti di pesca delle Isole Salomone”;d) “peschereccio comunitario”: un peschereccio battente bandiera di uno Stato membro e immatricolato nella Comunità;e) “società mista”: una società commerciale creata nelle Isole Salomone da armatori o da imprese nazionali delle parti per praticare la pesca o attività correlate;f) “commissione mista”: una commissione composta da rappresentanti della Comunità e delle Isole Salomone, le cui funzioni sono descritte all’articolo 9 del presente accordo;g) “pesca”:i. la ricerca, la cattura, il prelievo o la raccolta di pesce;ii. il tentativo di ricerca, cattura, prelievo o raccolta di pesce;iii. l’avvio di qualsiasi altra attività che consenta presumibilmente di localizzare, catturare, prelevare o raccogliere pesce;iv. l’azione di collocare, ricercare o recuperare dispositivi di concentrazione del pesce o l’attrezzatura elettronica associata, compresi radiofari;v. ogni operazione eseguita direttamente in mare a sostegno o in preparazione delle attività descritte nelle lettere da i) a iv);vi. l’impiego di qualsiasi altro aeromobile o imbarcazione per le attività descritte alle lettere da i) ad v), eccetto in situazioni di emergenza che comportano rischi per la salute o la sicurezza dell’equipaggio o per la sicurezza di un’imbarcazione;h) “peschereccio”: qualsiasi imbarcazione adibita o destinata ad essere utilizzata per attività di pesca, comprese le navi ausiliarie, le navi da trasporto e qualsiasi altra imbarcazione direttamente impegnata in operazioni di pesca;i) “operatore”: la persona incaricata o responsabile del funzionamento di un peschereccio, o che dirige o controlla un peschereccio, compreso l’armatore, il noleggiatore o il comandante;j) “trasbordo”: lo scarico, in parte o per intero, del pescato detenuto a bordo di un peschereccio verso un altro peschereccio in mare o in porto.Articolo 3Principi e obiettivirelativi all ’attuazione del presente accordo1. Le parti si impegnano con il presente accordo a promuovere una pesca responsabile nella zona di pesca delle Isole Salomone, basata sul principio della non discriminazione tra le varie flotte pescherecce operanti in detta zona, fatti salvi gli accordi conclusi tra paesi in via di sviluppo nell’ambito di una stessa regione geografica, compresi gli accordi reciproci di pesca.2. Le parti cooperano alla definizione e all’attuazione di una politica settoriale in materia di pesca nella zona di pesca delle Isole Salomone e avviano a tal fine un dibattito politico sulle riforme necessarie. Esse si impegnano a consultarsi reciprocamente prima di adottare qualsiasi misura nella zona considerata.3. Le parti cooperano altresì al fine di realizzare, congiuntamente e unilateralmente, valutazioni ex ante, intermedie ed ex post delle misure, dei programmi e delle azioni attuate sulla base del presente accordo.4. Le parti si impegnano a garantire l’attuazione del presente accordo in conformità dei principi di buon governo economico e sociale.5. L’ingaggio di marinai delle Isole Salomone a bordo di navi comunitarie è disciplinato dalla Dichiarazione dell’Organizzazione internazionale del lavoro (OIL) sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro, che si applica di diritto ai contratti e alle condizioni generali di lavoro. Questo vale in particolare per la libertà di associazione, il riconoscimento effettivo del diritto di contrattazione collettiva dei lavoratori e l’eliminazione della discriminazione in materia di impiego e professione.Articolo 4Cooperazione scientifica1. Nel periodo di applicazione del presente accordo la Comunità e le Isole Salomone sorvegliano lo stato delle risorse nella zona di pesca delle Isole Salomone. Le parti svolgono a tal fine riunioni scientifiche congiunte che si terranno alternativamente nella Comunità e nelle Isole Salomone.2. Sulla base delle conclusioni delle riunioni scientifiche e dei migliori pareri scientifici disponibili, le parti si consultano reciprocamente nell’ambito della commissione mista di cui all’articolo 9 e prendono di comune accordo le misure eventualmente necessarie a garantire la gestione sostenibile delle risorse ittiche.3. Le parti si consultano reciprocamente, direttamente o nell’ambito delle organizzazioni internazionali competenti, per garantire la gestione e la conservazione delle risorse biologiche nel Pacifico centro-occidentale e cooperare alla ricerca scientifica nel settore considerato.Articolo 5Accesso delle navi comunitariealla zona di pesca delle Isole Salomone1. Le Isole Salomone si impegnano ad autorizzare le navi della Comunità a praticare attività di pesca nella zona di pesca delle Isole Salomone, in conformità del presente accordo, compreso il protocollo e il relativo allegato.2. Le attività di pesca disciplinate dal presente accordo sono soggette alle leggi e ai regolamenti vigenti nelle Isole Salomone. Le Isole Salomone notificano alla Commissione eventuali modifiche di dette leggi e regolamenti rispettivamente sei mesi e un mese prima della loro applicazione.3. Le Isole Salomone sono responsabili dell’effettiva applicazione delle disposizioni del protocollo in materia di controllo delle attività di pesca. Le navi della Comunità cooperano con le autorità delle Isole Salomone preposte al controllo della pesca. Le misure adottate dalle autorità delle Isole Salomone per disciplinare le attività di pesca ai fini della conservazione delle risorse alieutiche sono fondate su criteri obiettivi e scientifici. Tali misure sono applicate senza discriminazioni alle navi della Comunità, delle Isole Salomone e di paesi terzi, fatti salvi gli accordi conclusi tra paesi in via di sviluppo nell’ambito di una stessa regione geografica, compresi gli accordi reciproci di pesca.4. La Comunità adotta tutti i provvedimenti necessari a garantire il rispetto, da parte delle proprie navi, delle disposizioni del presente accordo e delle disposizioni legislative e regolamentari applicabili alle attività di pesca praticate nella zona di pesca delle Isole Salomone.Articolo 6Licenze1. La procedura per la domanda di una licenza di pesca per un peschereccio, i canoni applicati agli armatori e le relative modalità di pagamento sono specificati nell’allegato al protocollo.Articolo 7Contropartita finanziaria1. La Comunità concede alle Isole Salomone una contropartita finanziaria unica in conformità delle condizioni stabilite nel protocollo e negli allegati. Tale contropartita unica è calcolata sulla base dei seguenti due elementi, fra loro correlati:a) l’accesso delle navi della Comunità alla zona di pesca delle Isole Salomone eb) il sostegno finanziario della Comunità a favore di una pesca responsabile e di uno sfruttamento sostenibile delle risorse alieutiche nella zona di pesca delle Isole Salomone.La quota della contropartita finanziaria di cui al paragrafo 1, lettera b), è stabilita e gestita in funzione degli obiettivi concordati dalle parti in conformità del protocollo, che dovranno essere conseguiti nel quadro della politica settoriale della pesca nelle Isole Salomone sulla base di un programma annuale e pluriennale di attuazione.2. La contropartita finanziaria concessa dalla Comunità è versata annualmente in conformità del protocollo, fatte salve le disposizioni del presente accordo e del relativo protocollo riguardanti eventuali modifiche dell’importo della contropartita per i motivi di seguito elencati:a) gravi circostanze, ad esclusione dei fenomeni naturali, che impediscano l’esercizio delle attività di pesca nella zona di pesca delle Isole Salomone (in conformità dell’articolo 14 dell’accordo);b) una riduzione delle possibilità di pesca concesse alle navi comunitarie, stabilita di comune accordo dalle parti ai fini della gestione degli stock considerati, se tale provvedimento è ritenuto necessario per garantire la conservazione e lo sfruttamento sostenibile delle risorse alla luce dei migliori pareri scientifici disponibili (in conformità dell’articolo 4 del protocollo);c) un aumento delle possibilità di pesca concesse alle navi comunitarie, stabilito di comune accordo dalle parti, purché tale provvedimento risulti compatibile con lo stato delle risorse alla luce dei migliori pareri scientifici disponibili (in conformità degli articoli 1 e 4 del protocollo);d) la ridefinizione delle condizioni relative al sostegno finanziario della Comunità per l’attuazione di un politica settoriale della pesca nelle Isole Salomone (in conformità dell’articolo 5 del protocollo), ove ciò sia giustificato dai risultati della programmazione annuale e pluriennale osservati dalle due parti;e) la risoluzione del presente accordo ai sensi dell’articolo 12.f) la sospensione dell’attuazione del presente accordo ai sensi dell’articolo 13.Articolo 8Promozione della cooperazionetra gli operatori economici e nella società civile1. Le parti promuovono la cooperazione economica, commerciale, scientifica e tecnica nel settore della pesca e nei settori connessi. Esse si consultano ai fini del coordinamento delle misure che possono essere adottate a questo scopo.2. Le parti incoraggiano lo scambio di informazioni sulle tecniche e gli attrezzi da pesca, i metodi di conservazione e la trasformazione industriale dei prodotti della pesca.3. Le parti si adoperano per creare condizioni atte a favorire le relazioni tra le rispettive imprese in campo tecnico, economico e commerciale, creando i presupposti per lo sviluppo del commercio e degli investimenti.4. Le parti incoraggiano, in particolare, la creazione di società miste che perseguono un interesse comune. La creazione di società miste nelle Isole Salomone e il trasferimento di navi comunitarie verso tali società sono effettuati nel pieno rispetto della legislazione delle Isole Salomone e della Comunità.Articolo 9Commissione mista1. È costituita una commissione mista incaricata di sorvegliare l’attuazione del presente accordo. La commissione mista espleta le seguenti funzioni:a) controlla l’esecuzione, l’interpretazione e l’attuazione dell’accordo e segnatamente la definizione della programmazione annuale e pluriennale prevista all’articolo 5, paragrafo 2, del protocollo e ne valuta l’attuazione;b) coordina le questioni di comune interesse in materia di pesca;c) funge da organo di conciliazione per le controversie eventualmente derivanti dall’interpretazione o dall’attuazione dell’accordo;d) riconsidera eventualmente il livello delle possibilità di pesca e, di conseguenza, della compensazione finanziaria. Le consultazioni vengono condotte sulla base dei principi stabiliti agli articoli 1, 2 e 3 del protocollo;e) qualsiasi altra funzione stabilita dalle parti di comune accordo.2. La commissione mista si riunisce almeno una volta all’anno, alternativamente nella Comunità e nelle Isole Salomone, ed è presieduta dalla parte ospitante. Essa si riunisce in sessione straordinaria su richiesta di una delle parti.Articolo 10Area geografica di applicazione dell ’accordo1. Il presente accordo si applica, da una parte, ai territori in cui trova applicazione il trattato che istituisce la Comunità europea, alle condizioni ivi stabilite e, dall’altra, al territorio delle Isole Salomone.Articolo 11DurataIl presente accordo si applica per un periodo di tre anni a decorrere dalla sua entrata in vigore; esso è tacitamente rinnovato per ulteriori periodi di tre anni, salvo denuncia di una delle parti notificata in conformità dell’articolo 12.Articolo 12Denuncia1. Il presente accordo può essere denunciato da ciascuna delle parti in caso di gravi circostanze, quali il degrado degli stock interessati, la constatazione di un livello ridotto di sfruttamento delle possibilità di pesca concesse alle navi comunitarie o il mancato rispetto degli impegni assunti dalle parti in materia di lotta contro la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata.2. La parte interessata notifica per iscritto all’altra parte la propria intenzione di recedere dall’accordo almeno sei prima della scadenza del periodo iniziale o di ogni periodo supplementare.3. L’invio della notifica di cui al precedente paragrafo comporta l’avvio di consultazioni tra le parti.4. L’ammontare della contropartita finanziaria prevista all’articolo 7 per l’anno in cui prende effetto la denuncia dell’accordo è ridotto proporzionalmente, pro rata temporis.5. Prima dello scadere del periodo di validità di ogni protocollo del presente accordo, le parti avviano negoziati per determinare di comune accordo le modifiche o le aggiunte da apportare al protocollo e all’allegato.Articolo 13Sospensione e revisione del pagamento della contropartita finanziaria1. L’attuazione del presente accordo può essere sospesa su iniziativa di una delle parti in caso di grave disaccordo in merito all’attuazione delle disposizioni dell’accordo, del protocollo o dell’allegato. Ai fini della sospensione la parte interessata è tenuta a notificare la sua intenzione per iscritto almeno tre mesi prima della data prevista di entrata in vigore della sospensione. Al ricevimento della notifica le parti avviano consultazioni al fine di risolvere in via amichevole le divergenze fra loro insorte.2. L’ammontare della contropartita finanziaria prevista all’articolo 7 è ridotto proporzionalmente, pro rata temporis, in funzione della durata della sospensione.Articolo 14Sospensione per causa di forza maggiore1. Qualora gravi circostanze, ad esclusione dei fenomeni naturali, impediscano l’esercizio delle attività di pesca nella zona economica esclusiva (ZEE) delle Isole Salomone, la Comunità europea, se possibile previa consultazione tra le due parti, può sospendere il pagamento della contropartita finanziaria di cui all’articolo 2 del protocollo, a condizione di aver soddisfatto tutti i pagamenti dovuti al momento della sospensione.2. Il pagamento della contropartita finanziaria riprende non appena le parti constatino di comune accordo, dopo essersi consultate, che non sussistono più le circostanze che avevano portato alla sospensione delle attività di pesca e che la situazione è tale da consentire la ripresa delle attività. Il pagamento è effettuato entro un termine di due mesi previa conferma di entrambe le parti.3. La validità delle licenze concesse alle navi comunitarie a norma dell’articolo 6 dell’accordo e dell’articolo 1 del protocollo è prorogata per una durata pari al periodo di sospensione delle attività di pesca.Articolo 151. Il protocollo e l’allegato formano parte integrante del presente accordo.Articolo 161. Il presente accordo, redatto in duplice esemplare in lingua danese, finlandese, francese, greca, inglese, italiana, olandese, portoghese, spagnola, svedese e tedesca, ciascun testo facente ugualmente fede, entra in vigore alla data in cui le parti si notificano reciprocamente l’avvenuto espletamento delle rispettive procedure di adozione.PROTOCOLLOCHE FISSA LE POSSIBILITÀ DI PESCA E I PAGAMENTI PREVISTI DALL’ACCORDO DI PARTENARIATO TRA LA COMUNITÀ EUROPEA E LE ISOLE SALOMONE SULLA PESCA AL LARGO DELLE ISOLE SALOMONEArticolo 1 Periodo di applicazione e possibilità di pesca1. A norma dell’articolo 6 dell’accordo, le Isole Salomone concedono licenze di pesca annuali alle tonniere della Comunità in conformità del loro piano nazionale di gestione del tonno ed entro i limiti fissati dall’Accordo di Palau sulla gestione della pesca con reti a circuizione nel Pacifico occidentale, in appresso denominato “l’Accordo di Palau”.2. Per un periodo di tre anni a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente protocollo, le possibilità di pesca di cui all’articolo 5 dell’accordo sono fissate come segue:sono concesse licenze annuali che autorizzano a pescare simultaneamente nella zona di pesca delle Isole Salomone a quattro pescherecci con reti a circuizione e dieci pescherecci con palangari.3. A decorrere dal secondo anno di applicazione del protocollo e fatti salvi l’articolo 9, lettera d), dell’accordo e l’articolo 4 del protocollo, il numero delle licenze di pesca per pescherecci con reti a circuizione concesse in conformità dell’articolo 1, paragrafo 2, del protocollo potrà essere aumentato su richiesta della Comunità, se le risorse esistenti lo consentono, tenendo conto dei limiti annui previsti dall’Accordo di Palau e dei risultati di un’adeguata valutazione degli stock di tonno fondata su criteri oggettivi e scientifici, e segnatamente della relazione sullo stato degli stock di tonno del Pacifico centro-occidentale (Western and Central Pacific Tuna Fishery Overview and Status of Stocks) pubblicata annualmente dal Segretariato della Comunità del Pacifico4. I paragrafi 1, 2 e 3 si applicano fatte salve le disposizioni degli articoli 4, 6 e 7 del presente protocollo.Articolo 2 Contropartita finanziaria - Modalità di pagamento1. La contropartita finanziaria unica di cui all’articolo 7 dell’accordo è fissata a 400 000 EUR all’anno.2. Il paragrafo 1 si applica fatte salve le disposizioni dell’articolo 4 del presente protocollo e degli articoli 13 e 14 dell’accordo.3. Se il volume complessivo delle catture di tonni effettuate annualmente dalle navi della Comunità nella zona di pesca delle Isole Salomone supera le 6 000 tonnellate, l’importo totale della contropartita finanziaria annuale sarà aumentato di 65 EUR per tonnellata supplementare di tonno catturato. Tuttavia l’importo complessivo a carico della Comunità non può superare il triplo dell’importo della contropartita finanziaria di cui al paragrafo 1.4. Per ogni licenza supplementare per pescherecci con reti a circuizione concessa dalle Isole Salomone a norma dell’articolo 1, paragrafo 3, la contropartita finanziaria di cui all’articolo 2, paragrafo 1, del presente protocollo versata dalla Comunità è aumentata di 65 000 EUR all’anno.5. Il pagamento è effettuato entro il 1º maggio per il primo anno ed entro la ricorrenza anniversaria del protocollo per gli anni successivi.6. Fatte salve le disposizioni dell’articolo 5, l’impiego della contropartita finanziaria è di esclusiva competenza delle autorità delle Isole Salomone.7. Il pagamento della contropartita finanziaria è effettuato sul seguente conto del Tesoro pubblico aperto presso un’istituzione finanziaria designata dalle Isole Salomone: Solomon Islands Government Revenue Account No. 0260-002 - Central Bank of Solomon Islands, Honiara. La contropartita finanziaria annuale dovuta dalla Comunità a fronte della concessione di licenze annuali supplementari ai sensi dell’articolo 1, paragrafo 3, e dell’articolo 2, paragrafo 4, è versata sullo stesso conto.Articolo 3Cooperazione per una pesca responsabile1. Le parti si impegnano a promuovere una pesca responsabile nella zona di pesca delle Isole Salomone, basata sul principio della non discriminazione tra le varie flotte pescherecce operanti in detta zona.2. Nel periodo di applicazione del presente protocollo la Comunità e le Isole Salomone sorvegliano lo stato e la sostenibilità delle risorse nella zona di pesca delle Isole Salomone.3. Sulla base delle conclusioni della riunione annuale dei membri dell’Accordo di Palau e della valutazione degli stock effettuata annualmente dal Segretariato della Comunità del Pacifico, le parti si consultano reciprocamente nell’ambito della commissione mista di cui all’articolo 9 dell’accordo e adottano di intesa le misure eventualmente necessarie a garantire la gestione sostenibile delle risorse ittiche.Articolo 4 Revisione delle possibilità di pesca1. Le possibilità di pesca di cui all’articolo 1 possono essere aumentate di comune accordo a condizione che, in base alle conclusioni della riunione annuale dei membri dell’Accordo di Palau e alla valutazione degli stock effettuata annualmente dal Segretariato della Comunità del Pacifico, tale aumento non comprometta la gestione sostenibile delle risorse delle Isole Salomone. In tal caso la contropartita finanziaria di cui all’articolo 2, paragrafo 1, è maggiorata proporzionalmente, pro rata temporis.2. Per converso, nel caso in cui le parti decidano di adottare misure che comportino una riduzione delle possibilità di pesca previste all’articolo 1, la contropartita finanziaria è ridotta proporzionalmente, pro rata temporis.3. Le parti possono altresì rivedere, di comune accordo, la ripartizione delle possibilità di pesca tra diverse categorie di navi, nel rispetto delle raccomandazioni eventualmente formulate dalla riunione scientifica in relazione alla gestione degli stock che potrebbero essere interessati da tale ridistribuzione. Ove ciò sia giustificato dalla ridistribuzione delle possibilità di pesca, le parti concordano l’adeguamento corrispondente della contropartita finanziaria.Articolo 5 Sostegno allo sviluppo di una pesca responsabile nelle acque delle Isole Salomone1. Le Isole Salomone definiscono e attuano una politica settoriale della pesca nelle Isole Salomone volta a promuovere l’esercizio di una pesca responsabile nelle loro acque. Il 30% della contropartita finanziaria unica di cui all’articolo 2, paragrafo 1, del presente protocollo è destinato al conseguimento di tale obiettivo. Tale dotazione è gestita in funzione degli obiettivi concordati dalle due parti e della conseguente programmazione annuale e pluriennale.2. Ai fini dell’attuazione delle disposizioni del paragrafo 1, all’entrata in vigore del presente protocollo e comunque entro tre mesi da tale data la Comunità e le Isole Salomone concordano, nell’ambito della commissione mista di cui all’articolo 9 dell’accordo, un programma settoriale pluriennale e le relative modalità di applicazione, compresi in particolare:a) gli orientamenti, su base annuale e pluriennale, in base ai quali sarà utilizzata la quota della contropartita finanziaria di cui al paragrafo 1;b) gli obiettivi da conseguire, su base annuale e pluriennale, ai fini dell’instaurazione di una pesca sostenibile e responsabile, tenuto conto delle priorità espresse dalle Isole Salomone nel quadro della politica nazionale della pesca o di altre politiche atte ad incidere sullo sviluppo di una pesca responsabile e sostenibile o a questo correlate;c) i criteri e le procedure da utilizzare ai fini della valutazione annuale dei risultati ottenuti.3. Qualsiasi proposta di modifica del programma settoriale pluriennale deve essere approvata da entrambe le parti nell’ambito della commissione mista.4. Le Isole Salomone decidono ogni anno in merito allo stanziamento della quota della contropartita finanziaria unica prevista al paragrafo 1 ai fini dell’attuazione del programma pluriennale. Per il primo anno di validità del protocollo tale stanziamento deve essere comunicato alla Comunità al momento dell’approvazione del programma settoriale pluriennale in sede di commissione mista. Per ogni anno successivo le Isole Salomone notificano alla Comunità lo stanziamento previsto almeno 45 giorni prima della ricorrenza anniversaria del presente protocollo.5. La quota della contropartita finanziaria unica (30%) di cui al paragrafo 1 è controllata congiuntamente dal Ministero della pesca e delle risorse marine e dal Ministero delle finanze e del tesoro.6. Se la valutazione annuale dei risultati conseguiti nell’attuazione del programma settoriale pluriennale lo giustifica, la Comunità europea può chiedere una riduzione della quota della contropartita finanziaria unica di cui all’articolo 5, paragrafo 1, del presente protocollo al fine di adeguare a tali risultati l’ammontare effettivo dei fondi destinati all’attuazione del programma.Articolo 6 Controversie - Sospensione dell’attuazione del protocollo1. Qualsiasi controversia tra le parti in merito all’interpretazione e all’attuazione delle disposizioni del presente protocollo deve formare oggetto di consultazioni tra le parti nell’ambito della commissione mista prevista all’articolo 9 dell’accordo, se del caso convocata in riunione straordinaria.2. Fatte salve le disposizioni dell’articolo 7, l’attuazione del protocollo può essere sospesa su iniziativa di una parte se la controversia tra le parti è considerata grave e le consultazioni condotte nell’ambito della commissione mista in conformità del paragrafo 1 non hanno permesso di giungere a una composizione amichevole.3. Ai fini della sospensione dell’attuazione del protocollo la parte interessata è tenuta a notificare la sua intenzione per iscritto almeno tre mesi prima della data prevista di entrata in vigore della sospensione.4. In caso di sospensione le parti continuano a consultarsi al fine di pervenire a una composizione amichevole della controversia. Se le parti raggiungono un’intesa il protocollo riprende ad essere applicato e l’importo della contropartita finanziaria è ridotto proporzionalmente, pro rata temporis, in funzione della durata della sospensione.Articolo 7 Sospensione dell’attuazione del protocollo per mancato pagamento1. Fatto salvo l’articolo 9 dell’accordo, in caso di mancata esecuzione da parte della Comunità dei pagamenti di cui all’articolo 2 del protocollo, l’attuazione del presente protocollo può essere sospesa alle seguenti condizioni:a) le autorità competenti delle Isole Salomone notificano il mancato pagamento alla Commissione europea. Quest’ultima procede alle opportune verifiche e, se del caso, al pagamento entro un termine massimo di 45 giorni lavorativi a decorrere dalla data di ricevimento della notifica.b) In mancanza di pagamento o di un’adeguata giustificazione entro il termine previsto alla lettera a), le autorità delle Isole Salomone possono sospendere l’attuazione del protocollo. Esse ne informano immediatamente la Commissione europea.c) L’attuazione del protocollo riprende non appena effettuato il pagamento.Articolo 8 Disposizioni legislative e regolamentari nazionali1. Le attività delle navi operanti nel quadro del presente protocollo e dei relativi allegati, con particolare riguardo al trasbordo, all’uso dei servizi portuali e all’acquisto di forniture, sono disciplinate dalle disposizioni legislative e regolamentari nazionali applicabili nelle Isole Salomone.Articolo 9 Entrata in vigore1. Il presente protocollo e il relativo allegato entrano in vigore alla data in cui le parti si notificano l’espletamento delle procedure a tal fine necessarie.2. Esso si applica a decorrere dal 1° gennaio 2005.ACCORDO DI PARTENARIATO IN MATERIA DI PESCA TRA LA COMUNITÀ EUROPEA E LE ISOLE SALOMONEALLEGATOCONDIZIONI PER L’ESERCIZIO DELLA PESCA DA PARTE DELLE NAVI DELLA COMUNITÀ NELLA ZONA DI PESCA DELLE ISOLE SALOMONECAPO IFormalità per la richiesta e il rilascio delle licenzeSezione 1 Rilascio delle licenze1. Possono ottenere una licenza di pesca nella zona di pesca delle Isole Salomone soltanto le navi che ne hanno diritto.2. L’armatore, il comandante e la nave stessa detengono questo diritto se non è stato loro interdetto l’esercizio dell’attività di pesca nelle Isole Salomone. Essi devono essere in regola nei confronti dell’amministrazione locale, ossia devono avere assolto tutti i precedenti obblighi derivanti dalla loro attività di pesca nelle Isole Salomone nell’ambito degli accordi di pesca conclusi con la Comunità.3. Tutte le navi comunitarie che chiedono una licenza di pesca devono essere rappresentate da un agente raccomandatario residente nelle Isole Salomone. La domanda di licenza reca il nome e l’indirizzo di tale rappresentante.4. Le autorità competenti della Comunità presentano al segretariato permanente del Ministero della pesca e delle risorse marine delle Isole Salomone (in appresso “il segretariato permanente”), tramite la delegazione della Commissione europea competente per le Isole Salomone (in appresso “la delegazione della Commissione” o “la delegazione”), una domanda per ogni nave che intende esercitare attività di pesca in virtù dell’accordo. Tale domanda è presentata almeno 15 giorni prima della data di validità richiesta.5. Le domande sono presentate al segretariato permanente su formulari redatti secondo il modello riportato nell’appendice I.6. Ogni domanda di licenza è accompagnata dai seguenti documenti:-  la prova del pagamento del canone per il periodo di validità della domanda;-  una copia, autenticata dallo Stato membro di bandiera, del certificato di stazza recante la stazza della nave espressa in TSL;-  una fotografia a colori della nave nel suo stato attuale, vista di profilo; la fotografia deve essere recente e autenticata ed avere un formato minimo di 15x10 cm;-  qualsiasi altro documento o attestato previsto dalle disposizioni specifiche applicabili in funzione del tipo di nave in virtù del presente protocollo.7. Il pagamento del canone è effettuato sul conto indicato dal segretariato permanente (Government Revenue Account No. 0260-002 - Central Bank of Solomon Islands, Honiara).8. I canoni comprendono tutte le tasse nazionali e locali, escluse le tasse portuali, gli oneri per prestazioni di servizi e i diritti per i trasbordi.9. Le licenze per tutte le navi sono rilasciate dal segretariato permanente agli armatori o ai loro rappresentanti tramite la delegazione della Commissione entro 15 giorni dal ricevimento della documentazione prevista al precedente punto 6.10. Se gli uffici della delegazione della Commissione europea sono chiusi al momento della firma, la licenza è trasmessa direttamente al raccomandatario della nave, con copia alla delegazione.11. La licenza è rilasciata a nome di una nave determinata e non è trasferibile.12. Su richiesta della Comunità europea e in caso di dimostrata forza maggiore, la licenza di una nave è sostituita da una nuova licenza a nome di un’altra nave avente caratteristiche analoghe a quelle della nave da sostituire, senza che debba essere versato un nuovo canone. Se il tonnellaggio di stazza lorda (TSL) della nave sostitutiva è superiore a quello della nave da sostituire, la differenza di canone andrà pagata pro rata temporis. Nel determinare il volume delle catture delle navi comunitarie, al fine di stabilire gli eventuali pagamenti supplementari a carico della Comunità ai sensi dell’articolo 2, paragrafo 3, del protocollo, si terrà conto delle catture complessivamente praticate dalle due navi.13. L’armatore della nave da sostituire o il suo rappresentante consegna la licenza annullata al segretariato permanente tramite la delegazione della Commissione europea.14. La data di inizio di validità della nuova licenza è quella in cui l’armatore consegna la licenza annullata al segretariato permanente. Il trasferimento della licenza è notificato alla delegazione della Commissione europea alle Isole Salomone.15. La licenza deve essere detenuta a bordo in qualsiasi momento, fatto salvo quanto previsto al capo VII, punto 2, del presente allegato.Sezione 2 Condizioni di licenza - canoni e anticipi1. Le licenze hanno una durata di validità di un anno e sono rinnovabili. Il rinnovo delle licenze è subordinato alle possibilità di pesca disponibili stabilite dal protocollo.2. Il canone è fissato a 35 EUR per tonnellata pescata nella zona di pesca delle Isole Salomone.3. Le licenze sono rilasciate previo versamento, sul Government Revenue Account No. 0260-002 - Central Bank of Solomon Islands, Honiara, dei seguenti importi forfettari:-  13 000 EUR per peschereccio con reti a circuizione, corrispondenti ai canoni dovuti per 371 tonnellate di tonnidi e specie affini pescate all’anno;-  3 000 EUR per peschereccio con palangari di superficie, corrispondenti ai canoni dovuti per 80 tonnellate di tonnidi e specie affini pescate all’anno.4. Il computo definitivo dei canoni dovuti per la campagna di pesca è effettuato dalla Commissione delle Comunità europee entro il 30 giugno di ogni anno per i quantitativi catturati nell’anno precedente, sulla base delle dichiarazioni di cattura compilate dagli armatori. I dati devono essere convalidati dagli istituti scientifici competenti per la verifica dei dati relativi alle catture nella Comunità, quali l’Institut de Recherche pour le Development (IRD), l’Instituto Español de Oceanografía (IEO) o l’Instituto Portugues de Investigaçao Maritima (IPIMAR), e dal Segretariato della Comunità del Pacifico (SPC). Sulla base delle dichiarazioni di cattura così convalidate la Commissione effettua il computo dei canoni dovuti per ogni periodo di validità delle licenze, applicando un canone di 35 EUR per tonnellata pescata.5. Il computo dei canoni elaborato dalla Commissione è trasmesso al segretariato permanente per verifica e approvazione.Le autorità delle Isole Salomone possono contestare il computo dei canoni entro 30 giorni dalla presentazione e, in caso di disaccordo, possono chiedere la convocazione della commissione mista.In assenza di obiezioni entro 30 giorni dalla presentazione, il computo dei canoni si considera accettato dalle autorità competenti delle Isole Salomone.6. Il computo definitivo dei canoni è notificato contemporaneamente e senza indugio al segretariato permanente, alla delegazione della Commissione europea, al Segretariato della Comunità del Pacifico (SPC) e agli armatori, per il tramite delle loro amministrazioni nazionali.7. Entro quarantacinque (45) giorni dalla notifica del computo definitivo convalidato, gli armatori provvedono ad effettuare gli eventuali pagamenti supplementari alle autorità competenti delle Isole Salomone sul conto seguente: Solomon Islands Government Revenue Account No. 0260-002 - Central Bank of Solomon Islands, Honiara.8. Tuttavia, se il computo definitivo è inferiore all’ammontare dell’anticipo di cui al punto 3 della presente sezione, l’importo residuo corrispondente non viene rimborsato all’armatore.CAPO IIZone di pesca1. Le navi di cui all’articolo 1 del protocollo sono autorizzate a praticare attività di pesca nella zona di pesca delle Isole Salomone, ad esclusione di una zona di trenta (30) miglia nautiche intorno all’arcipelago principale (Main Group Archipelago -MGA) e delle acque arcipelagiche e territoriali degli altri arcipelaghi. Le coordinate delle acque A dell’MGA e degli altri arcipelaghi (ossia acque B, acque C, acque D e acque E) sono comunicate dal segretariato permanente prima dell’entrata in vigore dell’accordo. Le modifiche eventualmente apportate alle zone di pesca chiuse summenzionate sono trasmesse dal segretariato permanente alla Commissione europea almeno due mesi prima della loro applicazione.2. L’esercizio della pesca è comunque vietato entro un raggio di tre miglia nautiche da eventuali dispositivi ancorati di concentrazione del pesce, di cui sia stata comunicata la posizione geografica mediante coordinate.CAPO IIIRegime di dichiarazione delle catture1. Ai fini del presente allegato, la durata della bordata di una nave comunitaria è definita come segue:-  il periodo compreso tra un’entrata e un’uscita dalla zona di pesca delle Isole Salomone, oppure-  il periodo compreso tra un’entrata nella zona di pesca delle Isole Salomone e un trasbordo, oppure-  il periodo compreso tra un’entrata nella zona di pesca delle Isole Salomone e uno sbarco nelle Isole Salomone.2. Tutte le navi autorizzate a pescare nelle acque delle Isole Salomone nell’ambito dell’accordo sono tenute a notificare le rispettive catture al segretariato permanente secondo le modalità in appresso specificate.2.1 Le dichiarazioni comprendono le catture effettuate dalla nave nel corso di ogni bordata. Esse sono trasmesse per via elettronica al segretariato permanente, con copia alla Commissione europea, al termine di ogni bordata e comunque prima dell’uscita della nave dalla zona di pesca delle Isole Salomone. Ciascuno dei due destinatari trasmette senza indugio alla nave, per via elettronica, un messaggio di avvenuta ricezione, inviandone copia all’altro destinatario.2.2 Gli originali su supporto fisico delle dichiarazioni trasmesse per via elettronica nel periodo annuale di validità della licenza ai sensi del precedente punto 2.1 sono trasmessi al segretariato permanente entro quarantacinque (45) giorni dal termine dell’ultima bordata effettuata nel suddetto periodo. Copie su supporto fisico sono contemporaneamente trasmesse alla Commissione europea.2.3 Le navi dichiarano le rispettive catture servendosi del formulario corrispondente al giornale di bordo secondo il modello riportato nell’appendice 2. Per i periodi nei quali non si trovavano nelle acque delle Isole Salomone le navi sono tenute a compilare il giornale di bordo inserendovi la dicitura “fuori ZEE Isole Salomone”.2.4 I formulari sono compilati in modo leggibile e firmati dal comandante della nave.3. In caso di mancato rispetto delle disposizioni del presente capitolo le Isole Salomone si riservano il diritto di sospendere la licenza della nave incriminata sino ad espletamento delle formalità e di applicare la sanzione prevista dalla normativa vigente nelle Isole Salomone. La Commissione europea è informata di tali provvedimenti.CAPO IVImbarco di marinai1. Ogni nave della Comunità europea operante nell’ambito dell’accordo si impegna a ingaggiare almeno un (1) cittadino delle Isole Salomone tra i membri del proprio equipaggio. Le condizioni di lavoro dei cittadini delle Isole Salomone devono conformarsi alle norme locali vigenti in materia.2. Qualora una nave della Comunità europea non possa ingaggiare un (1) cittadino delle Isole Salomone tra i membri del proprio equipaggio, l’armatore è tenuto a versare un importo forfettario equivalente al salario di due membri dell’equipaggio per la durata della campagna di pesca nella zona di pesca delle Isole Salomone.3. L’importo suddetto deve essere versato sul conto seguente: Government Revenue Account No. 0260-002 - Central Bank of Solomon Islands, Honiara.4. Gli armatori hanno la facoltà di scegliere i marinai da imbarcare sulle loro navi tra quelli compresi in un elenco presentato dal segretariato permanente.5. L’armatore o un suo rappresentante comunica al segretariato permanente i nomi dei marinai delle Isole Salomone imbarcati a bordo della nave in questione, specificandone la posizione nell’equipaggio.6. La Dichiarazione dell’Organizzazione internazionale del lavoro (OIL) sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro si applica di diritto ai marinai imbarcati su navi della Comunità europea, in particolare per quanto riguarda la libertà di associazione, il riconoscimento effettivo del diritto di contrattazione collettiva dei lavoratori e l’eliminazione della discriminazione in materia di impiego e professione.7. I contratti di lavoro dei marinai delle Isole Salomone, di cui è consegnata copia ai firmatari, sono conclusi tra i rappresentanti degli armatori e i marinai e/o i loro sindacati o rappresentanti di concerto con il segretariato permanente. Tali contratti garantiscono ai marinai l’iscrizione al regime di previdenza sociale pertinente, che comprende un’assicurazione su vita, malattia e infortuni.8. Il salario dei marinai delle Isole Salomone è a carico degli armatori. Esso deve essere stabilito prima del rilascio delle licenze, di comune accordo tra gli armatori o i loro rappresentanti e il segretariato permanente. Tuttavia le condizioni di retribuzione dei marinai delle Isole Salomone non possono essere inferiori a quelle che si applicano agli equipaggi locali e, in ogni caso, a quanto previsto dalle norme dell’OIL.9. I marinai ingaggiati dalle navi comunitarie devono presentarsi al comandante della nave il giorno precedente a quello proposto per l’imbarco. Se un marinaio non si presenta alla data e all’ora previste per l’imbarco, l’armatore sarà automaticamente dispensato dall’obbligo di imbarcarlo.10. In caso di mancato imbarco di marinai delle Isole Salomone per ragioni diverse da quelle contemplate al punto precedente, gli armatori sono tenuti a versare quanto prima possibile un importo forfettario (per la campagna di pesca) corrispondente al salario dei marinai non imbarcati.11. L’importo in questione, che sarà utilizzato per la formazione di marinai/pescatori delle Isole Salomone, deve essere versato sul conto seguente: Government Revenue Account No. 0260-002 - Central Bank of Solomon Islands, Honiara.CAPO VSPECIFICHE TECNICHE1. Le navi sono tenute a rispettare le misure e le raccomandazioni adottate dal Segretariato della Comunità del Pacifico e dai membri dell’Accordo di Palau per quanto riguarda gli attrezzi da pesca, le relative specifiche tecniche e qualsiasi altra misura tecnica applicabile alle loro attività di pesca.CAPO VIosservatori1. All’atto della presentazione di una domanda di licenza ogni nave comunitaria interessata è tenuta a versare un importo di 400 EUR, specificamente destinato al programma di osservazione, sul conto seguente: Government Revenue Account No. 0260-002 - National Bank of Solomon Islands, Honiara.2. Le navi autorizzate a praticare attività di pesca nelle acque delle Isole Salomone nell’ambito dell’accordo imbarcano a bordo gli osservatori designati dalle Isole Salomone alle condizioni di seguito precisate.2.1 Il segretariato permanente determina ogni anno il campo di applicazione del programma di osservazione a bordo in funzione del numero di navi autorizzate a praticare attività di pesca nelle acque soggette alla sua giurisdizione e dello stato delle risorse che tali navi intendono pescare. Esso stabilisce di conseguenza, per ogni categoria di pesca, il numero o la percentuale delle navi che sono tenute ad imbarcare un osservatore a bordo.2.2 Il segretariato permanente elabora l’elenco delle navi designate per imbarcare un osservatore, nonché l’elenco degli osservatori designati per l’imbarco. Esso provvede a mantenere aggiornati tali elenchi. Gli elenchi sono comunicati alla Commissione europea al momento dell’elaborazione e, successivamente, ogni tre mesi, con gli eventuali aggiornamenti.2.3 Il segretariato permanente notifica agli armatori interessati o ai loro rappresentanti, al momento del rilascio della licenza o al più tardi quindici (15) giorni prima della data prevista dell’imbarco, l’intenzione di imbarcare un osservatore designato sulle loro navi; esso comunica quanto prima possibile il nome dell’osservatore designato.3. La durata della permanenza a bordo dell’osservatore è fissata dal segretariato permanente, ma in linea di massima non deve superare il tempo necessario all’espletamento delle sue funzioni. Essa è comunicata dal segretariato permanente all’armatore all’atto della notifica del nome dell’osservatore designato per l’imbarco.4. Le condizioni dell’imbarco dell’osservatore sono stabilite di comune accordo dall’armatore o dal suo rappresentante e dal segretariato permanente.5. Gli armatori interessati comunicano entro due settimane e con un preavviso di dieci giorni le date e i porti delle Isole Salomone previsti per l’imbarco degli osservatori.6. In caso di imbarco in un porto straniero le spese di viaggio dell’osservatore sono a carico dell’armatore. Se una nave avente a bordo un osservatore delle Isole Salomone lascia la zona di pesca delle Isole Salomone, occorre adottare i provvedimenti atti a garantire il rimpatrio dell’osservatore nel più breve tempo possibile, a spese dell’armatore.7. Qualora l’osservatore non si presenti nel luogo e al momento convenuti o nelle sei (6) ore che seguono, l’armatore sarà automaticamente dispensato dall’obbligo di prenderlo a bordo.8. All’osservatore è riservato lo stesso trattamento degli ufficiali. Esso assolve i compiti di seguito elencati:8.1 osserva le attività di pesca delle navi;8.2 verifica la posizione delle navi impegnate in operazioni di pesca;8.3 procede al prelievo di campioni biologici nell’ambito di programmi scientifici;8.4 prende nota degli attrezzi da pesca utilizzati;8.5 verifica i dati sulle catture effettuate nella zona di pesca delle Isole Salomone riportati nel giornale di bordo;8.6 verifica le percentuali delle catture accessorie ed effettua una stima del volume dei rigetti delle specie di pesci, crostacei, cefalopodi e mammiferi marini commercializzabili;8.7 comunica settimanalmente via radio i dati di pesca, compreso il volume delle catture principali e accessorie detenute a bordo.9. Il comandante prende tutti i provvedimenti che gli competono affinché all’osservatore siano garantiti il rispetto della sua persona e la sicurezza nell’esercizio delle sue funzioni.10. L’osservatore gode di tutte le agevolazioni necessarie per l’esercizio delle sue funzioni. Il comandante mette a sua disposizione i mezzi di comunicazione necessari per lo svolgimento delle sue mansioni, nonché i documenti inerenti alle attività di pesca della nave, compresi il giornale di bordo e il libro di navigazione, e gli consente di accedere alle varie parti della nave nella misura necessaria all’espletamento dei compiti di sua competenza.11. Durante la sua permanenza a bordo, l’osservatore11.1 adotta le disposizioni necessarie affinché le condizioni del suo imbarco e la sua presenza a bordo della nave non interrompano né ostacolino le operazioni di pesca;11.2 rispetta i beni e le attrezzature presenti a bordo, nonché la riservatezza dei documenti appartenenti alla nave.12. Al termine del periodo di osservazione e prima dello sbarco l’osservatore redige un rapporto di attività che è trasmesso al segretariato permanente con copia alla delegazione della Commissione europea. L’osservatore firma tale rapporto alla presenza del comandante, che può aggiungervi o farvi aggiungere le osservazioni che ritiene opportune, seguite dalla propria firma. Una copia del rapporto è consegnata al comandante della nave al momento dello sbarco dell’osservatore.13. Le spese di vitto e alloggio degli osservatori sono a carico dell’armatore, che garantisce loro condizioni analoghe a quelle riservate agli ufficiali.14. La retribuzione dell’osservatore e i relativi oneri sociali sono a carico del governo delle Isole Salomone.CAPO VIIIdentificazione della nave e esecuzione1. Ai fini della sicurezza della pesca e della sicurezza marittima, ogni nave è contrassegnata e identificata in conformità delle specifiche standard dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) per la marcatura e l’identificazione dei pescherecci.2. Il nome della nave è riportato chiaramente in caratteri latini sulla prua e sulla poppa dell’imbarcazione.3. Le imbarcazioni il cui nome e indicativo di chiamata non siano visibili conformemente a quanto prescritto possono essere scortate verso un porto delle Isole Salomone per ulteriori indagini.4. Al fine di agevolare le comunicazioni con le autorità del governo preposte alla gestione e alla sorveglianza delle attività di pesca e all’esecuzione della pertinente normativa, un operatore della nave è costantemente sintonizzato sulla frequenza internazionale di chiamata e di soccorso di 2.182 kHz (HF) o sulla frequenza internazionale di sicurezza e di chiamata di 156.8 MHz (canale 16, VHF-FM).5. Un operatore della nave provvede a che a bordo venga conservata e sia sempre accessibile una copia recente e aggiornata del Codice internazionale dei segnali marittimi (INTERCO).CAPO VIIIComunicazione con LE NAVI PATTUGLIA DELLE ISOLE SALOMONE1. La comunicazione tra le navi autorizzate e le navi pattuglia del governo è effettuata mediante i seguenti codici internazionali di segnalazione:Codice internazionale di segnalazione – Significato:L …………………………..Fermatevi immediatamenteSQ3 ……………………….Fermatevi o rallentate, intendiamo salire a bordo della vostra naveQN ………………………..Portatevi a tribordo della nostra naveQN1 ………………………..Portatevi a babordo della nostra naveTD2 .……………………...Siete un peschereccio?C ………………………….SìN ………………………….NoQR ………………………...Non riusciamo ad accostare alla vostra naveQP ………………………...Ci accingiamo ad accostare alla vostra naveCAPO IXControllo1. La Comunità europea tiene un elenco aggiornato delle navi per le quali è rilasciata una licenza di pesca in conformità delle disposizioni del presente protocollo. Tale elenco è notificato alle autorità delle Isole Salomone preposte al controllo della pesca subito dopo la sua elaborazione e in occasione di ogni successivo aggiornamento.2. Le navi comunitarie possono essere iscritte nell’elenco di cui al punto 1 non appena ricevuta la notifica del pagamento dell’anticipo previsto al capo I, sezione 2, punto 3, del presente allegato. In questo caso l’armatore può ottenere una copia conforme di tale elenco, che sarà conservata a bordo al posto della licenza fino al rilascio di quest’ultima.3. Entrata e uscita dalla zona3.1 Le navi della Comunità notificano al segretariato permanente, con un anticipo minimo di 24 ore, la loro intenzione di entrare o di uscire dalla zona di pesca delle Isole Salomone. Non appena entrate nella zona di pesca delle Isole Salomone, le navi ne informano il segretariato permanente via fax, per posta elettronica o via radio.3.2 Nel notificare l’uscita, ogni nave comunica altresì la propria posizione nonché i quantitativi e le specie delle catture detenute a bordo. Tali comunicazioni vengono effettuate preferibilmente via fax e, per le navi che ne sono sprovviste, per posta elettronica o via radio.3.3 Una nave sorpresa a praticare attività di pesca senza aver avvertito il segretariato permanente è considerata come una nave sprovvista di licenza.3.4 Il numero di fax e di telefono, come pure l’indirizzo di posta elettronica, sono comunicati al momento del rilascio della licenza di pesca.4. Procedure di controllo4.1 I comandanti delle navi comunitarie impegnate in attività di pesca nella zona di pesca delle Isole Salomone permettono l’accesso a bordo di qualsiasi funzionario delle Isole Salomone incaricato dell’ispezione e del controllo delle attività di pesca e lo agevolano nell’esercizio delle sue funzioni.4.2 La presenza a bordo di tali funzionari non deve superare il tempo necessario per lo svolgimento delle loro mansioni.4.3 Al termine di ogni ispezione è rilasciato un attestato al comandante della nave.5. Fermo dei pescherecci5.1 Il Segretariato permanente informa la delegazione della Commissione europea, entro un termine di 48 ore, di qualsiasi fermo o sanzione imposti a una nave della Comunità nella zona di pesca delle Isole Salomone.5.2 Alla delegazione della Commissione europea è trasmessa nel contempo una breve relazione sulle circostanze e sui motivi che sono all’origine del fermo.6. Verbale di fermo6.1 L’ispettore procede alla compilazione di un verbale che deve essere firmato dal comandante della nave.6.2 Tale firma non pregiudica i diritti e i mezzi di difesa che il comandante può far valere nei riguardi dell’infrazione che gli viene contestata.6.3 Il comandante deve condurre la propria nave nel porto indicato dall’ispettore. In caso di infrazione lieve il segretariato permanente può autorizzare la nave posta in stato di fermo a proseguire l’attività di pesca.7. Riunione di concertazione in caso di fermo7.1 Prima di adottare eventuali provvedimenti nei confronti del comandante o dell’equipaggio della nave o di intraprendere qualsiasi azione nei confronti del carico e delle attrezzature della stessa, tranne le misure destinate a preservare le prove relative alla presunta infrazione, si tiene, entro un giorno lavorativo dal ricevimento delle suddette informazioni, una riunione di concertazione tra la delegazione della Commissione europea e il segretariato permanente, con l’eventuale partecipazione di un rappresentante dello Stato membro interessato.7.2 Nel corso di tale concertazione le parti si scambiano ogni documento o informazione utile atta a chiarire le circostanze dei fatti constatati. L’armatore o il suo rappresentante è informato dell’esito della concertazione e delle eventuali conseguenze del fermo.8. Risoluzione del fermo8.1 Prima di avviare qualsiasi procedura giudiziaria si cerca di regolare la presunta infrazione nel quadro di una procedura transattiva. Tale procedura deve concludersi entro quattro (4) giorni lavorativi dal fermo.8.2 In caso di procedura transattiva l’importo dell’ammenda applicata è determinato in conformità della normativa delle Isole Salomone.8.3 Qualora la controversia non possa essere definita mediante procedura transattiva e debba essere adito l’organo giudiziario competente, l’armatore costituisce una cauzione bancaria fissata tenendo conto dei costi che ha comportato il fermo e dell’ammontare delle ammende e dei risarcimenti di cui sono passibili i responsabili dell’infrazione e la deposita sul seguente conto: Government Revenue Account No. 0260-002 - Central Bank of Solomon Islands, Honiara.8.4 La cauzione bancaria non può essere revocata prima della conclusione della procedura giudiziaria. Essa è svincolata non appena la controversia si risolva senza condanna. Analogamente, qualora la condanna comporti un’ammenda inferiore alla cauzione depositata, l’importo rimanente è sbloccato dal segretariato permanente (Ministero delle finanze).8.5 Il fermo della nave è revocato e l’equipaggio è autorizzato a lasciare il porto:-  una volta espletati gli obblighi derivanti dalla procedura transattiva, oppure-  dopo che la cauzione bancaria di cui al precedente punto 8.3 è stata depositata e accettata dal segretariato permanente, in attesa dell’espletamento della procedura giudiziaria.9. Trasbordo9.1 Le navi della Comunità che intendono trasbordare catture nelle acque delle Isole Salomone effettuano tale operazione nei porti designati delle Isole Salomone.9.2 Gli armatori di tali navi comunicano al segretariato permanente, con almeno 48 ore di anticipo, le seguenti informazioni:-  il nome dei pescherecci che effettuano il trasbordo;-  il nome del cargo vettore;-  il quantitativo per ogni specie da trasbordare;-  la data del trasbordo.9.3 Il trasbordo è considerato come un’uscita dalla zona di pesca delle Isole Salomone. Le navi devono pertanto trasmettere al segretariato permanente le dichiarazioni di cattura, specificando se intendono di proseguire l’attività di pesca oppure uscire dalla zona di pesca delle Isole Salomone.9.4 Nella zona di pesca delle Isole Salomone è vietata qualsiasi operazione di trasbordo delle catture non prevista ai precedenti punti. Chiunque contravvenga a questa disposizione incorre nelle sanzioni previste dalla normativa vigente nelle Isole Salomone.10. I comandanti delle navi comunitarie impegnate in operazioni di sbarco o di trasbordo in un porto delle Isole Salomone consentono agli ispettori delle Isole Salomone di procedere al controllo di tali operazioni e ne agevolano l’operato. Al termine di ogni ispezione è rilasciato un attestato al comandante della nave.APPENDICI1. Formulario per la domanda di licenza2. Giornale di bordoAppendice 1aACCORDO DI PESCA TRA LA CE E LE ISOLE SALOMONEDOMANDA DI REGISTRAZIONE E DI LICENZAAl segretariato permanente del MINISTERO DELLA PESCA E DELLE RISORSE MARINE DELLE ISOLE SALOMONE |ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE: |La domanda DEVE essere firmata e datata dal richiedente, pena la sua validità. |Per indirizzo si intende l’indirizzo postale completo. |Contrassegnare chiaramente con ( le caselle appropriate. |Utilizzare unità del sistema metrico; qualora si utilizzino altri sistemi, specificare l’unità. |Accludere alla domanda una foto a colori recente di circa 15 x 20 cm della fiancata della nave, nella quale siano visibili il nome e il numero di immatricolazione della nave. |Accludere una copia del Registro regionale della Forum Fisheries Agency (FFA) e dei certificati del sistema di controllo dei pescherecci via satellite (VSM) |Qualora l’imbarcazione sia già stata registrata in precedenza, specificare: | Requisiti regionali: |Nome precedente della nave | Numero di registrazione FFA |Numero precedente di registrazione | Numero di registrazione FFA VMS |Indicativo internazionale di chiamata precedente | Tipo di ALC |Identificazione della nave: |Nome della nave |Tipo di nave (contrassegnare la casella corrispondente) |Peschereccio con reti a circuizione (singolo) | Nave per il trasporto di pesce/nave frigorifera | Battello di ricerca |Peschereccio con palangari | Nave rifornitrice di combustibile | Altro |Peschereccio con lenze e canne | Peschereccio con reti a circuizione (gruppo) | Specificare |Paese di registrazione | Numero del paese di registrazione |Indicativo internazionale di chiamata: |Armatore: | Operatore/Noleggiatore: |Nome | Nome |Indirizzo | Indirizzo |Comandante: | Capopesca: |Nome | Nome |Indirizzo | Indirizzo |Base/basi operative: | Dati relativi alla licenza: | Selezionare la durata della licenza e specificare la data di entrata in vigore desiderata |Porto 1/Paese | 1 anno | _________________________ |Porto 2/Paese | 6 mesi | _________________________ |Porto 3/Paese | 3 mesi | _________________ |Bandiera/Stato della zona di pesca autorizzata | Altro (specificare) | ____________________________________ |Specifiche delle navi: |Materiale dello scafo: | Acciaioڤ | Legno ڤ | Vetroresina ڤ | Se di altro tipo, specificare |Anno di costruzione | Stazza lorda |Luogo di costruzione | Lunghezza fuori tutto |Numero dei membri dell’equipaggio | Potenza dei motori principali (precisare l’unità) | Capacità del serbatoio carburante (chilolitri) |Capacità frigorifera giornaliera (eventualmente, più di una):Metodo Capacità Temperatura (c)Tonnellate/giornoSalamoia (NaCl) BR ڤ ____________________________ ________________Salamoia (CaCl) CB ڤ ____________________________ ________________Aria (getto) BF ڤ ____________________________ ________________Aria (serpentine) RC ڤ ____________________________ ________________Se di altro tipo, specificare _______________ ____________________________ ________________Capacità di stivaggi o (eventualmente, più di una):Metodo Capacità Temperatura (c)Metri cubiGhiaccio IC ڤ ____________________________ ________________Acqua di mare refrigerata RW ڤ ____________________________ ________________Salamoia (NaCl) BR ڤ ____________________________ ________________Salamoia (CaCl) CB ڤ ____________________________ ________________Aria (serpentine) RC ڤSe di altro tipo, specificare _______________ ____________________________ ________________Completare, a seconda dei casi, i seguenti punti A, B, C o DA. Per i pescherecci con reti a circuizione:Numero di immatricolazione elicottero _____________________________ Lunghezza rete (metri) ________________Modello elicottero _____________________________________________ Profondità rete (metri) ________________Imbarcazioni ausiliarie:Nome 1 ______________________________________________________ Tipo 1_____________________________Nome 2 ______________________________________________________ Tipo 2_____________________________Nome 3 ______________________________________________________ Tipo 3_____________________________B. Per i pescherecci con lenze e canne:Numero di canne meccanizzate (se non ve ne sono, indicare 0) __________Stoccaggio delle esche (eventualmente, più di uno):Metodo di circolazione Capacità(apporre una x nella casella corrispondente) (Metri cubi)Naturale NN ڤ ____________________________Circolazione CR ڤ ____________________________Refrigerazione RC ڤ ____________________________C. Per i pescherecci con palangari:Numero medio di nasse ______________________________________ Lunghezza trave principale in km ______________Numero medio di ami per nassa ________________________________Materiale del trave principale __________________________________D. Per le navi ausiliarie :Attività (eventualmente, più di una)Nave frigorifera ڤ Imbarcazione di ricognizione ڤImbarcazione per l’ancoraggio ڤ Nave di rifornimento/nave principale ڤSe di altro tipo, specificare _______________________________________________________________________________Peschereccio/pescherecci principali _________________________________________________________________________________________________________________________________________________Dichiaro che le informazioni che precedono sono complete e veritiere. Sono a conoscenza dell’obbligo di notificare immediatamente qualsiasi cambiamento intervenuto nelle suddette informazioni e del fatto che il mancato rispetto dei suddetti obblighi può compromettere l’iscrizione dell’imbarcazione nel registro dei pescherecci. La presente domanda è presentata in virtù del seguente accordo:Nome dell’accordo | Data di entrata in vigore dell’accordo |Richiedente:Indicare se si tratta dell’armatore, del noleggiatore o di un rappresentante autorizzato _________________________________Nome del richiedente: | Telefono: |Indirizzo: | Fax: |E-mail: |Firma | Data |Appendice 2aREV: SPC/FFA DEC 1996 GIORNALE DI BORDO PER LA PESCA CON RETI A CIRCUIZIONE NELLA REGIONE DEL PACIFICO MERIDIONALEPAGINA___DI _____NOME DELLA NAVE | NUMERO/NUMERI DEL PERMESSO O DELLA LICENZA DI PESCA | ANNO |NOME DELLA SOCIETÀ DI PESCA | NUMERO DEL REGISTRO REGIONALE FFA | NOME DELL’AGENTE NEL PORTO DI SBARCO | PORTO DI PARTENZA | PORTO O DI SBARCO |PAESE DI REGISTRAZIONE | ALC (sistema di comun. autom. posiz.) APPROVATO DALLA FFA (SÌ/NO)? | . DATA E ORA DEVONO ESSERE INDICATE IN UTC/GMT . I PESI DEVONO ESSERE INDICATI IN TONNELLATE | DATA E ORA DI PARTENZA | DATA E ORA DI ARRIVO IN PORTO |NUMERO DI REGISTRO NEL PAESE DI REGISTRAZIONE | INDICATIVO INTERNAZIONALE DI CHIAMATA | QUANTITATIVO DI PESCE A BORDO ALL’INIZIO DELLA BORDATA | QUANTITATIVO DI PESCE A BORDO DOPO LO SBARCO |MESE | GIORNO | CODICE DI ATTIVITÀ | 01:00 UTC O POSIZIONE CALA | CODICE ASSOC. BANCO | ORA INIZIO CALA | CATTURE TRATTENUTE A BORDO | RIGETTI |SBARCHI VERSO CONSERVIFICI, MAGAZZINI FRIGORIFERI, NAVI PER IL TRASPORTO O ALTRE NAVI |Vedere istruzioni a tergoAppendice 2bREV: SPC/FFA DEC 1996 GIORNALE DI BORDO PER LA PESCA CON PALANGARI NELLA REGIONE DEL PACIFICO MERIDIONALEPAGINA___DI ____NOME DELLA NAVE | NUMERO/NUMERI DEL PERMESSO O DELLA LICENZA DI PESCA | ANNO |NOME DELLA SOCIETÀ DI PESCA | NUMERO DEL REGISTRO REGIONALE FFA | NOME DELL’AGENTE NEL PORTO DI SBARCO | PORTO DI PARTENZA | DATA E ORA DI PARTENZA |PAESE DI REGISTRAZIONE | ALC (sistema di comun. autom. posiz.) APPROVATO DALLA FFA (SÌ/NO)? | . DATA E ORA DEVONO ESSERE INDICATE IN UTC/GMT . I PESI DEBBONO ESSERE INDICATI IN CHILOGRAMMI | PORTO O DI SBARCO | DATA E ORA DI ARRIVO IN PORTO |NUMERO DI REGISTRO NEL PAESE DI REGISTRAZIONE | INDICATIVO INTERNAZIONALE DI CHIAMATA | PRINCIPALI SPECIE BERSAGLIO | NUMERO DI AMI TRA GALLEGGIANTI |Vedere istruzioni a tergoLEGISLATIVE FINANCIAL STATEMENT1. NAME OF THE PROPOSAL:Proposal for a Council Regulation on the conclusion of the Partnership Agreement between the European Community and Solomon Islands on fishing off Solomon Islands2. ABM / ABB FRAMEWORK11. Fisheries1103. International Fisheries Agreements3. BUDGET LINES3.1 Budget lines (operational lines and related technical and administrative assistance lines (ex- B..A lines)) including headings :110301: “International Fisheries Agreements”11010404: “International Fisheries Agreements, administrative expenditure”.3.2 Duration of the action and of the financial impact :The Agreement has been concluded for an initial period of 3 years, automatically renewable until denunciation by one of the two Parties.The Protocol, which contains the provisions on fishing possibilities and the financial contribution, has been concluded for a period of 3 years starting from entry into force.3.3 Budgetary characteristics ( add rows if necessary ) :Budget line | Type of expenditure | New | EFTA contribution | Contributions from applicant countries | Heading in financial perspective |11.0301 | Comp | Diff[4]/ | NO | NO | NO | No 4 |11.010404 | Comp | Non-diff[5] | NO | NO | NO | No 4 |4. SUMMARY OF RESOURCES4.1 Financial Resources4.1.1 Summary of commitment appropriations (CA) and payment appropriations (PA)EUR million (to 3 decimal places)Expenditure type | Section no. | Min. Max. | Year n | n + 1 | n + 2 | n + 3 | n + 4 and later | Total |Operational expenditure[6] |Commitment Appropriations (CA)[7] | 8.1 | a | Min. Max. | 0.400 1.200 | 0.400 1.330 | 0.400 1.330 | -- | -- | 1.200 3.860 |Payment Appropriations (PA) | b | Min. Max. | 0.400 1.200 | 0.400 1.330 | 0.400 1.330 | -- | -- | 1.200 3.860 |Administrative expenditure within reference amount[8] |Technical & administrative assistance (NDA) | 8.2.4 | c | -- | -- | 0.040 | -- | -- | 0.040 |TOTAL REFERENCE AMOUNT |Commitment Appropriations | a+c | Min. Max | 0.400 1.200 | 0.400 1.330 | 0.440 1.370 | -- | -- | 1.240 3.900 |Payment Appropriations | b+c | Min. Max | 0.400 1.200 | 0.400 1.330 | 0.440 1.370 | -- | -- | 1.240 3.900 |Administrative expenditure not included in reference amount[9] |Human resources and associated expenditure (NDA) | 8.2.5 | d | 0.065 | 0.065 | 0.065 | -- | -- | 0.195 |Administrative costs, other than human resources and associated costs, not included in reference amount (NDA) | 8.2.6 | e | 0.012 | 0.012 | 0.012 | -- | -- | 0.036 |Total indicative financial cost of interventionTOTAL CA including cost of Human Resources | a+c+d+e | Min. Max. | 0.477 1.277 | 0.477 1.407 | 0.517 1.447 | -- | -- | 1.471 4.131 |TOTAL PA including cost of Human Resources | b+c+d+e | Min. Max. | 0.477 1.277 | 0.477 1.407 | 0.517 1.447 | -- | -- | 1.471 4.131 |Co-financing detailsEUR million (to 3 decimal places)Co-financing body | Min. Max | Year n | n + 1 | n + 2 | n + 3 | n +4 and later | Total |…………………… | f |TOTAL CA including co-financing | a+c+d+e+f |4.1.2 Compatibility with Financial ProgrammingX Proposal is compatible with existing financial programming.( Proposal will entail reprogramming of the relevant heading in the financial perspective.( Proposal may require application of the provisions of the Interinstitutional Agreement[10] (i.e. flexibility instrument or revision of the financial perspective).4.1.3 Financial impact on RevenueX Proposal has no financial implications on revenue( Proposal has financial impact – the effect on revenue is as follows:NB: All details and observations relating to the method of calculating the effect on revenue should be shown in a separate annex.EUR million (to one decimal place)Prior to action [Year n-1] | Situation following action |Total number of human resources | 0.6 | 0.6 | 0.6 |5. CHARACTERISTICS AND OBJECTIVESDetails of the context of the proposal are required in the Explanatory Memorandum. This section of the Legislative Financial Statement should include the following specific complementary information:5.1 Need to be met in the short or long termThe need of this new bilateral fishery Agreement lies in the necessity to allow Community vessels to obtain fishing rights for purse seine vessels and surface long-liners in the Solomon Islands’ fishing zone, exclusively for tuna and tuna-like species.Further to the entry into force of the EC/Kiribati Fishery Agreement in September 2003, this new Agreement extends and consolidates the fishing possibilities of the EC industrial tuna fleet in Central West Pacific. The idea of a network of tuna Agreements is essential for the consolidation of a fishery that, for its own nature, depends on the seasonal migration of the stocks concerned. In this context, it must be indicated that, in parallel to the new Solomon Agreement, the Commission has concluded, still in the Pacific area, another tuna agreement with the Federated States of Micronesia (FSM) which is currently the object of a separate adoption procedure.As the presence of EC tuna vessels in the region is recent and relatively modest in number, the Agreements negotiated with the Solomon Islands will permit to consolidate the presence of the EC fleet in Central West Pacific and open serious perspectives for the development of the European tuna fishing industry in the Pacific, which is the most important tuna fishing zone in the world.The access of EC tuna vessels to the Central West Pacific, in the full respect of regional and multilateral provisions for the conservation and sound management of the local fishery resources, is a key element for the long-term preservation of the world leadership position of the EC tuna fishing industry.Furthermore, the financial contribution paid by the Community, in conjunction with the licence fees paid by ship-owners, constitutes an important source of revenues for the Solomon Government.In addition, the Agreement is going to generate an economic impact on the Solomon’s fishery sector, mainly through the implementation of the partnership approach, and, more generally, on the economic development of the country at large.5.2 Value-added of Community involvement and coherence of the proposal with other financial instruments and possible synergyFisheries agreements were concluded by the Community following changes to the Law of the Sea in the seventies. Member States agreed, in a Council Resolution of 3 November 1976, to transfer their competence in this domain to the Community and therefore fisheries agreement fall completely under the Community exclusive competence.As stated in its Communication on the CFP reform[12] and in the Communication on Fisheries Partnerships Agreements, it essential that an improved policy concerning the fisheries agreements is established together with all partners, private and public, within the Community. This is a major step to reconfirm the commitment of the Community to contribute to the sustainable development of fishing activities at the international level.This position was endorsed in 2003 by the European Parliament and in 2004 by the Council of Ministers.The Community is therefore proposing to establish a new type of fisheries agreements (Fisheries Partnership Agreements) in order to strengthen co-operation and to ensure the implementation of a sustainable fisheries policy and a rational and responsible exploitation of the resources in the mutual interest of the Parties concerned. In order to allow the European long distant waters fishing fleet to consolidate its role the sustainable exploitation of global fishing stocks must be ensured.As far as the proposed fisheries partnership agreement with Solomon Islands is concerned, the Community considers that such an agreement is the only solution:-  to promote sustainable fisheries activities and provide a binding framework for all concerned parties, i.e. the Community, its Member states, the European operators and the third country to attain this objective and,-  to protect and develop European fishing activities within these waters and to enhance their political and socio-economic impact both in Europe and in the Solomon Islands.Furthermore, in order to reinforce the notion of a binding framework for all concerned parties, the Agreement contains an “exclusivity clause” that does not allow EC fishing vessels to fish in Solomon’s waters outside the Agreement’s legal framework.During the whole process of negotiation, the Commission took account of the situation in Solomon Islands and the agreement will be implemented by both parties taking duly account of the development and environmental objectives of Solomon Islands.5.3 Objectives, expected results and related indicators of the proposal in the context of the ABM frameworkThe negotiation and conclusion of fishery agreements with third countries responds to the general objective to maintain and safeguard traditional fishing activities of the EC fleet, including long distance fishing, and to develop partnership relations in view of enhancing sustainable exploitation of fisheries resources outside Community waters, while taking account broader environmental, economic and social concerns.The objective of the EC/Solomon Islands Agreement is to guarantee the access of 4 purse seine vessels and 10 surface long-liners to the Solomon Islands fishing zone for fishing exclusively tuna and tuna-like species. In conjunction with this objective, the Agreement aims at enhancing responsible fishing and the sustainable exploitation of fisheries resources in Solomon Islands’ fishing zone.Expected catches for the entire fleet are estimated at 6000 tons of tuna per year. The relative financial contribution is fixed at 400.000 euros per year. However, in case of annual catches exceeding 6000 tons, the Community will pay 65 euros per ton for each additional ton. In any case, the overall Community payment cannot exceed 1.200.000 euros per year.30% of the financial contribution (120.000 euros per year) will be allocated to enhancing responsible fishing in Solomon’s fishing zone (art. 5 of the Protocol)The following indicators will be used in the context of the ABM framework to monitor the implementation of the agreement:-  rate of utilisation of the fishing possibilities;-  catch data and commercial value of the agreement;-  Contribution to employment and value added in the EC;-  Contribution to Community market stabilization-  Contribution towards overall poverty reduction in Solomon Islands, including contribution to employment and infrastructure development in Solomon Is and support to the State budget.-  number and type of concrete results expected through the use of the percentage of the financial contribution allocated to enhancing responsible fishing in Solomon’s fishing zone (art. 5 of the Protocol).-  number of Joint Committee meetings and of technical meetings;-  number of missions;-  information on by-catches and environmental impact as reported by observers.5.4 Method of Implementation (indicative)Show below the method(s)[13] chosen for the implementation of the action.X Centralised ManagementX Directly by the Commissionٱ Indirectly by delegation to:ٱ Executive Agenciesٱ Bodies set up by the Communities as referred to in art. 185 of the Financial Regulationٱ National public-sector bodies/bodies with public-service missionٱ Shared or decentralised managementٱ With Member statesٱ With Third countriesٱ Joint management with international organisations (please specify)Relevant comments:6. MONITORING AND EVALUATION6.1 Monitoring systemContinuous monitoring by the Commission is foreseen for the Agreement. The Commission is solely responsible for implementing the Agreement and will do so through its officials posted both in Brussels and in its office in Honiara (Solomon Islands) and in its Delegation in Papua New Guinea (responsible also for Solomon Islands).The licence application by EC ship-owners is closely followed by the competent Commission’s services. Data on actual catches are regularly collected.The implementation of the partnership approach and the use of the share of the financial contribution allocated to it will be managed in the light of objectives identified by mutual agreement between the two parties and the annual and multi-annual programming to attain them. For such purposes, the EC and Solomon Islands shall agree, within the Joint Committee, on a multi-annual sectoral programme and detailed implementing rules including criteria and procedures for evaluating the results obtained each year.As a general rule, from the entry into force of the Agreement, the competent Commission services will collect the appropriate information allowing the verification and follow up of the indicators listed at the above point 5.3.6.2 Evaluation6.2.1 Ex-ante evaluationAn ex-ante evaluation has been carried out between June and July 2004 with the assistance of an independent consortium of consultants. The full evaluation will be made available on the DG FISH web site.The main elements of the impact assessment have been studied on the basis of a number of possible scenarios[14] to determine the range of possible economic, social and environmental impacts.When considering the financial and economic impacts of the 3 different scenarios, summary ranges for the three scenarios are provided below:Summary ranges of scenario impacts (annual)Item | Range |Total EC value-added (Euro) | 627,056 – 1,254,112 |Total Solomons value-added/licence fees (Euro) | 148,540 – 297,080 |Total EC Employment (No.) | 21 – 42 |Total Solomons employment (No.) | 0 |Fleet catches (tonnes) | 3,806 – 7,612 |Compensation (Euro) | 400,000 - 530,000 |Catch value (Euro) | 3.2 mn – 6.4 mn |Compensation as % of catch value (%) | 8 – 12 |Cost advantage for the EC (ratio) | 1.57 – 2.37 |Net EC benefit (Euro) | 227,056 – 724,112 |EC cost of compensation per tonne of fish (Euro) | 70 – 105 |Solomons net benefit (Euro) | 542,465 – 814,930 |After tax profits for fishers (Euro) | 89,781 – 179,561 |Profit to fishers as % of catch value (%) | 2.8 |Scenario 2, which assumes an uptake of the FPA by 4 long-liners and an increasing number of purse seiners from 4 in year 1, to 6 in year 2, and to 8 in year 3, is on balance the most advantageous for the Community.It provides the greatest levels of EU employment (42), the most cost effective scenario from the perspective of the Community (with a cost advantage ratio of 2.37), the greatest absolute value of net Community benefits (Euro 724,112), and the lowest cost per tonne of fish caught (Euro 70), the highest total value-added (Euro 1.25 million), and compensation as a percentage of catch value is lowest at 8%. Scenario 2 also provides the greatest post-tax profits to Community fishers. On balance, scenario 2 is also the most advantageous for the Solomon Islands creating the greatest net benefits (Euros 814,930).All scenarios generate net benefits for the Community, net benefits for the Solomon Islands, and after-tax profits for Community fishers. In addition, none of the scenarios appear to run the risk of any negative economic impacts. All three scenarios indicate that value-added created in the EU is 4-5 times that created in the Solomon Islands, and no employment is created in the Solomon Islands. But, mitigating against that in terms of equity, is that under all Scenarios, net benefits to the Solomon Islands are greater than the net benefits to the EC.Under all three scenarios, the purse seine fleet provides the major share of benefits to the Community, Community fishers and the Solomon Islands. The long-line fleet only provides benefits greater that the purse seine fleet with regards to downstream value-added and employment in the Community, due to swordfish catches being sold in the EU. Importantly, under all three scenarios, long-line profitability appears to be marginal, and this could precipitate either a switch to tuna long-lining (sashimi/albacore dual purpose), or a lack of interest by long-liners in the FPA. Licence fees under all scenarios are 1.2% of catch value for long-liners, and 4.3% of catch value for purse seiners.In terms of social impacts, the FPA is expected to create few impacts in either the Solomon Islands or the EC in terms of food security or human capital. Impacts on social capital will not be significant in the EU, but compensation paid by the EU could have an impact on social capital in the Solomon Islands, if used to support awareness and education programmes for inshore fishers, and improved policy and management of tuna resources with support for the Tuna Management Plan. Such activities would be associated with improved social capital, and given the significant national level of fishery dependency, would lead to improvements in the social welfare of the general population. Natural capital impacts under all scenarios are not significant, while financial capital in the Solomons will be enhanced by the financial compensation flowing into the national treasury, and potentially for EC fishers by increasing the flexibility of their fishing strategy. No significant impacts on physical capital are expected under any scenario.In terms of environmental impacts, no significant negative impacts are expected under any scenarios; the level of EU vessel activity for both purse seining and long-lining is very small in comparison to regional vessel numbers totals, and it is these regional totals that are expected to have an impact on the status of both target and by catch species, given that they are also regional in nature. However overall, the net change of the FPA on big-eye harvesting in the waters of the Solomon Islands depends largely on whether the FPA vessels represent a replacement for the existing tuna fishing operations, or are in addition to the existing operations, and whether they target tuna or swordfish.6.2.2 Measures taken following an intermediate/ex-post evaluation (lessons learned from similar experiences in the past)The proposed Agreement with Solomon Islands is the first one with this country and, consequently, experience from interim or ex post evaluation of this specific Agreement is not yet available.Even though a similar Agreement with the Republic of Kiribati entered into force in September 2003, it is too early to draw lessons from its implementation and experience.Nevertheless, historical statistical data on catches from other long distance fleets (mainly US, Japan, Korea and Taiwan) have been taken into account. All such data, confirmed by EC ship-owners and supported by specialised scientific bodies, indicate that, in terms of catches, Solomon Islands fishing zone offers one of the best fishing grounds in the region.The EC fishing effort in the Solomon Islands is compatible with all the regional provisions applicable for the conservation and management of tuna resources (FFA Minimum Terms and Conditions, Palau Arrangement for the Management of the Western Pacific Purse seine Fishery). In addition, as regards conservation measures, several scientific studies and institutions confirm that the status of tuna stocks, particularly for skipjack and yellowfin – the bulk of industrial tuna fishing in Central West Pacific -, is good therefore that an increase of the fishing effort is admissible.6.2.3 Terms and frequency of future evaluationBefore the Protocol is renewed the entire period which it covers will be evaluated (ex-post assessment), measuring indicators relating to results (catches, values of catches) and impact (number of jobs created and maintained, relation between the cost of the Protocol and the value of catches), including an impact on the marine environment.The indicators listed under the above point 5.3 will be used to perform the ex post evaluation.7. ANTI-FRAUD MEASURESFishery Agreements are commercial agreements with a financial contribution paid in exchange for fishing rights in the waters of third countries. This contribution is complemented by the licence fees paid by the EC ship-owners authorised to fish in the framework of the Agreement.The way such a contribution is used depends exclusively on the responsibility of the third country, which has negotiated the agreement with the Community as a sovereign state. In most cases, a part of the financial contribution is used to finance activities for improving or supporting the fishery policy of the concerned country.In this case, the programming of the activities, their implementation and the information about the results on their implementation to be provided to the Commission remain within the exclusive competence of the third country. Nonetheless, the Commission invites the third country to establish a permanent political dialogue with its services in order to improve the management of the Agreement and strengthen the Community’s contribution to the management of fishing resources.In the context of the new Fishery Partnership Agreements (FPA) it is foreseen that the Commission and the third country fix, by mutual agreement, the goals to be attained through the use of a part of the financial contribution allocated to this end. At the same time, both Parties will establish an annual and multi-annual programming for the pursuit of those goals.In the event that the implementation of the programme does not correspond to the level of resources fixed by the Protocol to this end, the Commission could ask for a reduction of the percentage of the financial contribution used in the context of the agreed programme.In any case, every payment realised by the Commission in the context of the fishery Agreement is subject to the normal Commission’s budgetary rules and procedures. This fact allows, in particular, to identify the bank accounts of the third country where the amounts of the financial contribution are paid.When it is specifically established by the Protocol, the Commission analyses in a detailed manner the activities benefiting of a specific financial support (part of the financial contribution) both in respect of the agreed programme and in respect of the implementation results as reported by the specific report provided by the third country to the Commission. However, in respect of the principle of national sovereignty, the Commission cannot carry out (directly or indirectly), by its own initiative, a financial audit concerning the financial contribution paid to third countries.8. DETAILS OF RESOURCES8.1 Objectives of the proposal in terms of their financial costCommitment appropriations in EUR million (to 3 decimal places)(Headings of Objectives, actions and outputs should be provided) | Type of output | Av. cost | Year n | Year n+1 | Year n+2 | Year n+3 and later | TOTAL |8.2.2 Description of tasks deriving from the action( Assist the negotiator in preparing and conducting the negotiations of the fisheries agreements:-  Participate in negotiations with third countries to conclude fisheries agreements.-  Prepare Draft Assessment Reports and Strategy notes for the Commissioner.-  Present and defend the positions of the Commission in the external working group of the Council.-  Participate in finding compromises with the Member States and reflect these in the final text of the Agreements.( Monitoring of the agreements:-  Day to day follow-up of the fisheries agreements.-  Prepare and check the commitments and the payment orders of the financial compensations and of the targeted actions-  Regular reporting of the implementation of the agreements.-  Evaluation of the agreements - scientific and technical aspects( Policy design:-  Prepare draft Regulations and Decisions of the Council. Elaborate text of the agreements.-  Launch and follow up the approval procedures.( Technical assistance:-  Prepare the Commission position in view of Joint Committees.( Institutional Relations:-  Represent the Commission before the Council, European Parliament and Member States in the context of the negotiation process.-  Drafting of replies to written and oral Parliamentary questions …( Inter-service co-ordination and consultation:-  Liaise with other Directorates General in matters concerning the negotiations and the follow-up of the agreements.-  Carry out and respond to inter-service consultations.( Evaluation:-  Participate in the various evaluation exercises (ex-ante, mid-term, ex-post) and impact assessments.-  Analyse the attainment of objectives and quantified indicators.8.2.3 Sources of human resources (statutory)(When more than one source is stated, please indicate the number of posts originating from each of the sources)X Posts currently allocated to the management of the programme to be replaced or extended( Posts pre-allocated within the APS/PDB exercise for year n( Posts to be requested in the next APS/PDB procedure( Posts to be redeployed using existing resources within the managing service (internal redeployment)( Posts required for year n although not foreseen in the APS/PDB exercise of the year in question8.2.4 Other Admin istrative expenditure included in reference amount (XX 01 04/05 – Expenditure on administrative management)EUR million (to 3 decimal places)Budget line (11 01 04 04, Heading 4) | Year n | Year n+1 | Year n+2 | Year n+3 | Year n+4 | Year n+5 and later | TOTAL |Other technical and administrative assistance |- intra muros |- extra muros | 0.040 | 0.040 |Total Technical and administrative assistance | 0.040 | 0.040 |8.2.5 Financial cost of human resources and associated costs not included in the reference amountEUR million (to 3 decimal places)Type of human resources | Year n | Year n+1 | Year n+2 | Year n+3 | Year n+4 | Year n+5 and later |Officials and temporary staff (XX 01 01) |Staff financed by Art XX 01 02 (auxiliary, END, contract staff, etc.) (specify budget line) |Total cost of Human Resources and associated costs (NOT in reference amount) |Calculation– Officials and Temporary agentsReference should be made to Point 8.2.1, if applicable1A = € 108.000* 0.3 = € 32 4001B = € 108.000* 0.15 = € 16 2001C = € 108.000* 0.15 = € 16 200Total: € 64 800 per year (EUR million: 0.065 per year)Calculation– Staff financed under art. XX 01 02Reference should be made to Point 8.2.1, if applicable8.2.6 Other administrative expenditure not included in reference amount EUR million (to 3 decimal places) |XX 01 02 11 02 – Meetings & Conferences | 0.002 | 0.002 | 0.002 | 0.006 |XX 01 02 11 03 – Committees[20] |XX 01 02 11 04 – Studies & consultations |XX 01 02 11 05 - Information systems |2 Total Other Management Expenditure (XX 01 02 11) |3 Other expenditure of an administrative nature (specify including reference to budget line) |Total Administrative expenditure, other than human resources and associated costs (NOT included in reference amount) | 0.012 | 0.012 | 0.012 | 0.036 |Calculation - Other administrative expenditure not included in reference amountAppendix 1EC/SOLOMON ISLANDS FISHERY AGREEMENTEx-ante Evaluation - Scenarios and relative assumptionsThe first scenario is based on a limited uptake of licenses, based on vessel numbers believed to be currently operating in the region under the Kiribati FPA i.e. 3 purse seiners and 2 long liners.The second scenario is based on an uptake of purse seine licences of 4 in year 1, 6 in year 2 and 8 in year 3 (as provided for in the protocol), but a limited uptake of 4 longline licences, as greater uptake is not considered likely (based on interviews with longline vessel owners and ORPAGU, September 2004).The third and final scenario represents a precautionary approach with respect to purse seine fishing on FADs but with vessel numbers the same as per scenario 3[21].Details on each of the three scenarios, and the main assumptions, are provided below. All scenarios are based on the three-year period of the FPA, and in all scenarios, the vessel operator pays the licence fees. Also applicable to all scenarios are the following assumptions:1. Purse seine dependency[22] is estimated at 25% of total catches[23] with long line dependency estimated at 10%[24] - less than the estimated figure given by vessel owners and the manager of the longliner association ORPAGU (September 2004).2. Longliners currently operating in Kiritbati are targeting swordfish (which represents 50% of their catch) and marlin (interviews September 2004), and report that they are making money doing so[25] and plan to continue to do so in Solomons under the FPA. They report they could switch to sashimi/albacore tuna if prices for swordfish drop, but that this would decrease their interest in the Solomons FPA. Therefore, for the purpose of the scenarios, and based on the intention and comments of vessel owners interviewed, the scenarios assume that longline vessels are targeting swordfish, rather than being dual use (albacore/sashimi) vessels. However, swordfish catches are likely to be low in the Solomons, and the only commercial targeting of swordfish that we have previously been aware of is south of the Fiji/Tonga zones in the cooler surface waters. In addition, informal discussions on this issue have been held with the former head of the SPC tuna programme, an individual who managed the industrial fisheries in FSM for 9 years, and other experts on longlining in the region, who all report that swordfish fishing in FSM/Solomons is not viable (Pers. Comm. between Gillett et al, 2004). There is therefore a question-mark about whether in the more equatorial waters (Solomons/Kiribati/FSM), targeting swordfish would be economically feasible, especially given the relatively high costs of running EU vessels, compared to Asian ones. Solomon Islands catches have historically not shown significant catches of swordfish or marlin, but the extent to which this is because there is little of these species there, and the what extent to which it is because you need different bait to catch swordfish and marlin (squid) compared to tuna, and need to fish at different levels, is not known.3. With respect to dependencies of both fleet segments, it should be noted that an El Nino event could severely affect the dependencies of EU vessels on different regions and the need to make uncharacteristic moves in fishing grounds. Given the sensitivity of the scenarios to dependency assumptions, the ex-post evaluation will need to critically evaluate actual dependency. At the present time we can only base our assumptions on industry reaction, overall catch rates in the region, and informed opinion - we are not in a position to provide firm quantification of the extent to which purse seine vessels may remain in the western or eastern Pacific, or move between the two, or the extent to which swordfish vessels will be able to fish in more northern waters.4. Longline catch mix (based on interviews (September 2004)) are taken as being 50% swordfish, 20% marlin, 20% shark species defined in the log book as “jaqueton, marrajo and quella”, 9% yellowfin, and 1% other. This mix is not necessarily the catch mix likely in the FSM zone, as lower abundance of target species is assumed to lower the dependency/utilization of the FPA, rather than to result in a different species mix.5. Purse seine catch mix in Scenarios 1 and 2 is 40% yellowfin and 60% skipjack (an average purse seine mix from 2002 and 2003 based on Solomon’s statistical data on domestic tuna catches). The Western Pacific as a whole typically has an average species mix of around 15% yellowfin, 85% skipjack, with a small proportion of bigeye. The higher percentage of yellowfin in the Solomons is probably the result of a combination of a) different resource abundance and b) the greater use of FAD/log sets in the Solomons with higher yellowfin catches. For scenario 3 with a precautionay ban on FAD/log sets, the catch mix is therefore assumed to change to reflect a mid-point between the current species mix and that for the Western Pacific as a whole, with 25% yellowfin, 2.5% bigeye and 72.5% skipjack (this species mix has been confirmed as reasonable by OPAGAG, September 2004)6. Upstream EC value-added impacts. While it is possible that during the course of the three-year FPA one or two vessels may return to the EU, the frequency of such visits is likely to be very rare. However, some specialty foods and spare parts may be sourced from the EU by both purse seiners and longliners, and longline bait and packaging (as confirmed by interviews) is bought and transported from the EU. Other fishing inputs of EU crew, insurance, depreciation and financing, also come from the EU for both purse seiners and longliners. Upstream value-added in the EU is therefore included for bait and packaging (for longliners) and for insurance, depreciation and financing (for all vessels).7. Upstream EC employment impacts. The IFRMER study (1999) used in the Cape Verde and Sao Tome and Principe evaluations to estimate multiplier effects estimates 20 upstream jobs for every one longline vessel and 22 jobs for every one purse seine vessel. In the Sao Tome and Principe evaluation, longline costs incurred in the EU are around 50% of the sales value of catches and 68% of total costs, while for purse seiners EU costs are 38% of sales values and 46% of total costs. Calculations for the EU longliners to operate in the Solomons show that EU costs are 28% of sales values and 34% of total costs i.e. roughly half in each case, so we assume that 10 jobs upstream are created for every one longline vessel. Calculations for the EU purse seiners to operate in the Solomons show that EU costs are 19% of sales values and 24% of total costs i.e. again roughly half in each case, so we assume that 11 jobs upstream are created for every one purse seine vessel.8. Upstream Solomons impacts. Interviews with vessel owners (September 2004) revealed that vessels are likely to use Fiji as a base for their fishing operations. It is unlikely therefore that EU vessels will purchase any fishing inputs in the Solomons, and so the assumption made is that there will be no upstream value-added or employment in the Solomon Islands.9. Downstream impacts. It is impossible within the scope of this ex-ante evaluation and impact assessment to provide an accurate assessment of what the EU vessels are likely to do in terms of transhipment, offloading, grading, and/or processing in the Solomons and the EU. However, with respect to processing of purse seine caught fish, Solomon Islands-caught fish is not sold to any French tuna canneries in the region, and is unlikely to be sold to the cannery in the Solomons (which sources product from local pole and line vessels at prices that are lower than international prices for purse seine caught fish). Unless there are some marketing arrangements that we are not aware of (e.g. requirements of a loan to sell fish to a European canner), then it is likely that the fish would be sent to a cannery in Bangkok or in Pago Pago – where most of the fish from this region are sent. They usually pay higher prices than the canneries in Solomons or Fiji that have exported to EU in the past. All the Pago fish goes to the US market. Bangkok canned tuna goes US, EU, and other markets. Therefore, in order not to overstate the potential benefits no downstream employment or value-added is considered likely for purse seine vessels in either the Solomons or the EU in processing. With respect to long-liners, they sell their catches in Italy and Spain, so downstream value-added and employment multipliers in the EU are based on those used for long-liners in the Sao Tome and Principe evaluation. As previously stated the Solomons does not compare favourably with other ports in the region for transhipment or offloading, and vessel owners interviewed (September 2004) confirm that they are likely to tranship or offload in Fiji[26]. While some local use of employment and creation of value-added is possible in the Solomons from transhipment of purse seine catches and for offloading, grading, boxing etc of long-line caught fish, these are likely to be very small, and have not been quantified, so downstream multipliers in the Solomons are estimated as zero.10. Purse seine skipjack is valued at Euro 700/tonne and yellowfin at Euro 980/tonne (based on interviews with OPAGAC (September 2004) and FFA market reports). Long-line catch is valued (based on prices provided by ORPAGU) at Euro 4,350 for swordfish, Euro 1,680 for marlin, Euro 2,000 for yellowfin, and Euro 1,400 for jaqueton, marrajo, quella.11. Solomons islands income is derived from the initial licence income and the Euro 35/tonne from EU vessels fishing more than 371 tonnes in the case of purse seiners and 80 tons in the case of long-liners. Additional income is derived from the observer fee and licence application cost, and a lump sum equivalent payment of 2 crew for a fishing season of 3 months (Euro 1,559 per vessel) as it is assumed that EU vessels will not take onboard crew from the Solomons.****[1] GU C del , pag.[2] GU C del , pag.[3] GU L 73 del 15.3.2001, pag. 8.[4] Differentiated appropriations.[5] Non-differentiated appropriations hereafter referred to as NDA.[6] Expenditure that does not fall under Chapter 11 01 01 of the Title 11 concerned.[7] The financial compensation for tuna fishing is ¬ 400.000 per year and covers a volume of 6 000 fishing is € 400.000 per year and covers a volume of 6 000 tons of catches. If the volume of annual catches exceeds that quantity, the amount of financial compensation is increased proportionately at the rate of € 65/ton, but it may not exceed € 1 200 000 per year. Starting from year 2, these amounts could be increased by € 65 000 for each additional purse seine vessel (see Art. 1.3 and Art. 2.3 of the Protocol). It may be estimated that, overall, the increase of fishing possibilities for purse seine vessels is limited to a maximum of 2 units.[8] Expenditure within article 11 01 04 of Title 11.[9] Expenditure within chapter 11 01 other than articles 11 01 04.[10] See points 19 and 24 of the Interinstitutional agreement.[11] Additional columns should be added if necessary i.e. if the duration of the action exceeds 6 years[12] COM (2002) 181 final of 28 May2002.[13] If more than one method is indicated please provide additional details in the "Relevant comments" section of this point.[14] The assumptions of the three scenarios are reported in Appendix 1.[15] As described under Section 5.3.[16] Cost of which is NOT covered by the reference amount.[17] Cost of which is NOT covered by the reference amount.[18] Cost of which is included within the reference amount.[19] Reference should be made to the specific legislative financial statement for the Executive Agency(ies) concerned.[20] Specify the type of committee and the group to which it belongs.[21] Unlike the FSM evaluation report, a scenario is not modeled which excludes longline fishing altogether, as the more southerly latitude of the Solomons increases the possibility that targeting swordfish will be economically viable, whereas in FSM, viability is considerably more doubtful.[22] Dependency is the % of a vessel’s total catches made in the waters of the Solomons.[23] OPAGAC report (interviews Sept 2004) that they plan to place a specific number or vessels in Western Pacific and another specific number in Eastern, depending on the catch possibilities of both areas, and once this assignation is made, there is no intention of transferring the vessels from one area of the Pacific to the other. So a figure of 25% is justifiable given other FPAs in the W Pacific.[24] Longliners interviewed reported that they are likely to spend 190 out of a total of 270 fishing days in Solomons and Kiribati, and that 2/3 of total yearly value-added should be generated duringthese 190 days.[25] Local vessel agents in Fiji reported as part of interviews conducted during the evaluation that profitability may be artificially enhanced because of subsidization by a Spanish oceanographic institute (Pers. Comm.). This subsidy is intended to compensate the losses of the vessel as they are doing a spatial survey for the "IEO" Spanish Institute of Oceanography, and they do not move to the higher stock densities for fishing, but to the survey areas indicated by the scientific researcher on board. In addition, they are using different kind of hooks under the supervision of the researcher, so they cannot fish continuously as they are experimenting with different fishing gears. Thus the subsidized input is intended to compensate for the opportunity costs of the scientific survey and biological sampling. The subsidy is calculated so as not to generate extra costs or benefits for the fishing vessel.[26] Vessel owners also reported however, recent problems with being refused permission to land fish in Fiji”. This was because the vessels were not on the regional register, as per the MTCs.