CELEX: 52002PC0526
Language: it
Date: 2002-09-25
Title: Proposta di decisione del Consiglio relativa alla firma, a nome della Comunità europea, di un accordo in forma di memorandum d'intesa tra la Comunità europea e la Repubblica federativa del Brasile sul regime di accesso al mercato per i tessili e i capi di abbigliamento e che ne autorizza l'applicazione provvisoria

Avis juridique important

|

52002PC0526

Proposta di decisione del Consiglio relativa alla firma, a nome della Comunità europea, di un accordo in forma di memorandum d'intesa tra la Comunità europea e la Repubblica federativa del Brasile sul regime di accesso al mercato per i tessili e i capi di abbigliamento e che ne autorizza l'applicazione provvisoria  /* COM/2002/0526 def. - ACC 2002/0235 */  

Gazzetta ufficiale n. 020 E del 28/01/2003 pag. 0216 - 0245

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla firma, a nome della Comunità europea, di un accordo in forma di memorandum d'intesa tra la Comunità europea e la Repubblica federativa del Brasile sul regime di accesso al mercato per i tessili e i capi di abbigliamento e che ne autorizza l'applicazione provvisoria(presentata dalla Commissione)RELAZIONELa Commissione ha negoziato, in base alle direttive del Consiglio del 9 novembre 2000, un memorandum d'intesa con il Brasile sull'accesso al mercato nel settore dei tessili e dell'abbigliamento che è stato siglato l'8 agosto 2002.A norma dell'accordo:* il Brasile s'impegna a non superare le aliquote massime dei dazi di cui all'allegato 1 per l'intero settore dei tessili e dell'abbigliamento (livelli massimi del 14% per i filati, del 16-18% per i tessuti e del 20% per i capi di abbigliamento). Alla sua scadenza, prevista per la fine del 2002, dovrebbe inoltre essere abolita un'imposta supplementare dell'1,5% (le disposizioni di un verbale concordato supplementare consentono di ripristinare il contingente per le categorie 2A o 9 qualora il Brasile non abbia rispettato l'impegno per il 1° giugno 2003).* La Comunità europea sospende l'applicazione delle restrizioni quantitative in vigore per le categorie 1, 2, 2A, 3, 4, 6, 9, 20, 22 e 39 previa conferma da parte del Brasile, mediante l'invio della legislazione adottata e pubblicata, che detto paese ha applicato il primo comma del paragrafo 2. Le categorie in questione sono soggette a un sistema di duplice controllo (vigilanza). L'UE migliora inoltre la cooperazione amministrativa con il Brasile per garantire l'autenticità dell'origine delle sue esportazioni in questo paese.* Le Parti conservano il diritto di sospendere l'applicazione degli impegni di cui ai paragrafi 2 e 5 qualora l'altra Parte venga meno ai suoi obblighi. La Comunità europea conserva il diritto di ripristinare il regime contingentale al livello applicabile per l'anno in questione qualora il Brasile venga meno a uno qualsiasi degli obblighi di cui ai paragrafi 2 (standstill tariffario) e 5 (ostacoli non tariffari) dell'accordo. Il Brasile conserva il diritto di sospendere i suoi impegni qualora la Comunità europea ripristini i contingenti in modo incoerente con gli obblighi assunti nell'ambito del presente accordo o venga meno a uno degli obblighi di cui al paragrafo 5. Le Parti decidono di consultarsi prima di esercitare questo diritto.* Le Parti si impegnano a non introdurre o applicare ostacoli non tariffari al commercio dei tessili e dell'abbigliamento, specie per quanto riguarda un problema di valutazione in dogana in Brasile sollevato dall'industria dell'UE.* Le Parti concordano infine di introdurre una clausola in cui si impegnano ad adoperarsi, nell'ambito dei negoziati UE-Mercosur, per eliminare prima possibile i dazi doganali sui tessili e sui capi di abbigliamento all'entrata in vigore dell'accordo o, al più tardi, nella prima fase del calendario di smantellamento tariffario industriale.L'accordo prevede consultazioni periodiche, o su richiesta, su una qualsiasi delle sue disposizioni.Si invita il Consiglio ad approvare la presente proposta di decisione del Consiglio relativa alla firma, a nome della Comunità europea, di un memorandum d'intesa sul commercio dei tessili e dei capi di abbigliamento tra la Comunità europea e la Repubblica federativa del Brasile, che ne autorizza l'applicazione provvisoria in attesa della conclusione formale dell'accordo.2002/0235(ACC)Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla firma, a nome della Comunità europea, di un accordo in forma di memorandum d'intesa tra la Comunità europea e la Repubblica federativa del Brasile sul regime di accesso al mercato per i tessili e i capi di abbigliamento e che ne autorizza l'applicazione provvisoriaIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 133 in combinato disposto con l'articolo 300, paragrafo 2, primo e secondo comma,vista la proposta della Commissione [1],[1]  GU C ...considerando quanto segue:(1) la Commissione ha negoziato, a nome della Comunità, un accordo bilaterale in forma di memorandum d'intesa sul commercio dei prodotti tessili con il Brasile;(2) l'accordo in forma di memorandum d'intesa è stato siglato l'8 agosto 2002;(3) l'accordo in forma di memorandum d'intesa dovrebbe essere firmato a nome della Comunità;(4) affinché entrambe le Parti possano beneficiarne subito dopo le notifiche pertinenti, l'accordo dovrebbe essere applicato, in via provvisoria, a decorrere dal 16 ottobre 2002, in attesa che siano espletate le procedure di conclusione formale, fatta salva la necessaria reciprocità,DECIDE:Articolo 1Il presidente del Consiglio è autorizzato a designare le persone abilitate a firmare l'accordo in forma di memorandum d'intesa sul commercio dei tessili e dei capi di abbigliamento con il Brasile a nome della Comunità europea, fatta salva la sua eventuale conclusione in una data successiva.Il testo dell'accordo è allegato alla presente decisione.Articolo 2L'accordo in forma di memorandum d'intesa si applica, in via provvisoria, a decorrere dal 16 ottobre 2002 in attesa che siano espletate le procedure di conclusione formale e fatta salva la necessaria reciprocità.Articolo 31. La Commissione può modificare, secondo la procedura di cui all'articolo 17 del regolamento 3030/93 del Consiglio relativo al regime comune da applicare alle importazioni di alcuni prodotti tessili originari dei paesi terzi [2], l'applicazione del sistema di duplice controllo a determinati prodotti previe consultazioni con il Brasile a norma del paragrafo 6 del memorandum d'intesa.[2]   GU L 275 dell'8.11.1993, modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 391/2001 (GU L 58 del 28.2.2001, pag. 3) e dal regolamento (CE) n. 27/2002 della Commissione (GU L 9 dell'11.1.2002, pag. 1).2. Qualora il Brasile venga meno agli obblighi di cui ai paragrafi 2 e 5 del memorandum d'intesa, la Commissione ripristina, secondo la procedura di cui all'articolo 17 del regolamento 3030/93 del Consiglio relativo al regime comune da applicare alle importazioni di alcuni prodotti tessili originari dei paesi terzi, i contingenti ai livelli applicabili in precedenza.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl PresidenteALLEGATOMEMORANDUM D'INTESAtra la Comunità europea e la Repubblica federativa del Brasilesul regime di accesso al mercato per i tessili e i capi di abbigliamentosiglato a Brasilia l'8 agosto 20021. Le delegazioni della Comunità europea e della Repubblica federativa del Brasile si sono incontrate l'8 agosto 2002. per discutere di come migliorare l'accesso ai rispettivi mercati per i tessili e i capi di abbigliamento.2.1. La Repubblica federativa del Brasile evita di applicare ai tessili e ai capi di abbigliamento dazi superiori a quelli indicati nell'allegato 1.2.2 La Comunità europea sospende l'applicazione delle restrizioni quantitative in vigore sulle importazioni di tessili e capi di abbigliamento dal Brasile (categorie di prodotti 1, 2, 2A, 3, 4, 6, 6C, 9, 20, 22 e 39).2.3 Le Parti si scambiano i documenti necessari per dimostrare l'avvenuto adempimento dei loro impegni.3. Le Parti convengono che la Comunità europea conserva il diritto di ripristinare il regime contingentale applicabile per l'anno in questione, ai livelli corrispondenti all'intesa bilaterale notificata a norma del presente accordo sui tessili e sui capi di abbigliamento e per un periodo non superiore alla durata dell'accordo, qualora il Brasile venga meno a uno qualsiasi degli obblighi di cui ai paragrafi 2 e 5 del presente accordo. Il Brasile conserva il diritto di sospendere i suoi impegni qualora la Comunità europea ripristini i contingenti in modo incoerente con gli obblighi assunti nell'ambito del presente accordo o venga meno a uno degli obblighi di cui al paragrafo 5. Le Parti decidono di consultarsi a norma del paragrafo 6 prima di esercitare questo diritto.4. Fatti salvi il paragrafo 3 e la cooperazione amministrativa prevista dall'accordo tessile bilaterale siglato il 12 settembre 1986, comprese le successive modifiche, e nell'intento di scambiare informazioni sul commercio dei tessili e dei capi di abbigliamento per combattere le frodi, le Parti decidono quanto segue:(a) i prodotti elencati al paragrafo 2.2 sono soggetti al sistema di duplice controllo di cui agli articoli 18-24 dell'allegato III del regolamento 3030/93 del Consiglio. Il sistema di duplice controllo verrà introdotto dalla Comunità europea non appena quest'ultima avrà sospeso i contingenti a norma del paragrafo 2. Le Parti decidono di tenere sotto controllo i prodotti di cui al paragrafo 2.2 soggetti a questo sistema e possono proporre modifiche previe consultazioni a norma del paragrafo 6. La Comunità europea conviene che il suddetto sistema di duplice controllo non deve comportare restrizioni commerciali per i prodotti a cui si applica.(b) L'Unione europea collabora strettamente con il Brasile per garantire il carattere originario dei tessili e dei capi di abbigliamento contemplati dal presente accordo.A queste procedure si applicano le disposizioni dell'allegato 2.5. Le Parti decidono di non prendere misure non tariffarie che possano ostacolare gli scambi di tessili e capi di abbigliamento, del tipo specificato nel verbale concordato. In tale contesto, le Parti decidono di non introdurre limiti quantitativi per i prodotti di cui al paragrafo 5 a meno che la Comunità europea non eserciti il diritto di ripristinare il regime contingentale a norma del paragrafo 3.6. Le Parti convengono che l'equilibrio del presente accordo, costituito da una serie di concessioni reciproche liberamente concordate tra di esse, dipende da un'applicazione piena e corretta di tutte le disposizioni del presente memorandum d'intesa. Le Parti decidono pertanto di consultarsi periodicamente per garantire la corretta applicazione del presente memorandum d'intesa nonché, su richiesta di una di esse, di consultarsi su uno qualsiasi dei suoi aspetti.Qualora una delle Parti intenda esercitare il diritto di cui al paragrafo 3, essa fornisce per iscritto all'altra informazioni dettagliate sulla sua inadempienza. Salvo diverso accordo tra le Parti, si tengono consultazioni onde ovviare al problema entro 30 giorni dalla comunicazione scritta. Qualora le Parti non riescano a concordare una soluzione adeguata entro 60 giorni dall'avvio delle consultazioni, la Comunità europea ha il diritto di procedere in conformità del paragrafo 3.7. Le Parti decidono di cooperare pienamente per rispettare gli obblighi assunti nel quadro dell'OMC o di uno dei suoi organi.8. Le Parti confermano che il presente memorandum d'intesa lascia impregiudicata la possibilità di negoziare concessioni reciproche sull'accesso al mercato con altri partner commerciali del settore.9. Le Parti confermano che il presente memorandum d'intesa lascia impregiudicato il loro diritto di invocare l'intesa dell'OMC sulla risoluzione delle controversie.10. Tutti i verbali concordati e tutte le dichiarazioni acclusi al presente memorandum d'intesa ne costituiscono parte integrante.11. Le Parti decidono che il presente accordo in forma di memorandum d'intesa entrerà in vigore il primo giorno del mese successivo al giorno in cui le Parti si siano notificate reciprocamente l'avvenuto espletamento delle necessarie procedure interne. Nel frattempo, l'accordo sarà applicato provvisoriamente fatta salva la necessaria reciprocità.Allegato 2Per evitare l'elusione dei regolamenti sulle importazioni applicati dalla Repubblica federativa del Brasile e dalla Comunità europea:1. conformemente al paragrafo 4 del memorandum d'intesa, la Comunità europea assoggetta a un sistema di duplice controllo le categorie già oggetto di contingenti (1, 2, 2A, 3, 4, 6, 6C, 9, 20, 22 e 39). A norma degli articoli 18-24 dell'allegato III del regolamento 3030/93 del Consiglio, le autorità competenti della Comunità europea rilasciano automaticamente, gratuitamente e senza restrizioni le licenze d'importazione entro cinque giorni dalla presentazione della licenza d'esportazione. Le Parti possono accordarsi a livello amministrativo per sostituire le licenze d'esportazione su carta con la trasmissione elettronica dei dati.2. La Comunità europea collabora strettamente con il Brasile per garantire l'autenticità dell'origine delle esportazioni dall'Unione europea dei tessili e dei capi di abbigliamento contemplati dal presente accordo, in particolare:NC [3] UE  //  NC UE[3]   I prodotti sottoelencati sono definiti dalle descrizioni corrispondenti dell'allegato I del regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica ed alla tariffa doganale comune (GU L 279 del 23.10.2001, pag. 1).540231 00  //  55169200//  58041090//  58042154023200  //  581092//  58109954023300  //  6054024100  //  61034354024200  //  6106200054025200  //  61069054061000  //  611011//  611012//  6110195407  //  611030//  6110905408  //  61113055013000  //  6112120055032000  //  620355033000  //  6204550932  //  6205551311  //  620655141300  //  620822005515  //  6211110055161200  //  62113355161300  //  62114355161400  //  63051055162200  //  63080000La cooperazione si svolge in conformità del titolo V del protocollo A dell'accordo sul commercio dei prodotti tessili concluso il 12 settembre 1986 tra la CE e il Brasile.Verbale concordato (di cui al paragrafo 5 del memorandum d'intesa)Nel quadro dell'accordo in forma di memorandum d'intesa sul commercio dei tessili e dei capi di abbigliamento tra la Comunità europea e la Repubblica federativa del Brasile siglato a Brasilia l'8 agosto 2002, e con particolare riferimento al paragrafo 5, le Parti decidono di non applicare barriere non tariffarie tali da ostacolare il commercio nel settore. Consapevoli degli impegni assunti in sede di OMC (diritti e obblighi), le Parti stabiliscono il seguente elenco non esaustivo di dette barriere non tariffarie:* tutti i dazi supplementari sull'importazione o sulla vendita di prodotti originari dell'UE o del Brasile oltre ai dazi doganali previsti dell'accordo, e tutti gli oneri connessi all'importazione o all'esportazione superiori al costo approssimativo dei servizi prestati [4];[4]   Le Parti prendono atto che questa disposizione non riguarda l'imposta AFRMM.* tutte le imposte superiori a quelle applicate alla produzione o alla vendita di prodotti nazionali equivalenti;* regolamenti o norme tecnici, norme, procedure e pratiche di valutazione della conformità o di certificazione che vadano al di là degli obiettivi per i quali vengono applicati;* tutti i valori indicativi derivanti dall'applicazione effettiva di prezzi minimi o di prezzi arbitrari e fittizi e tutte le norme, procedure e pratiche di valutazione in dogana tali da creare ostacoli agli scambi;* norme, procedure o pratiche per le ispezioni pre-imbarco che siano discriminatorie, non trasparenti o troppo lunghe; imposizione di controlli doganali per lo sdoganamento di merci che hanno subito ispezioni pre-imbarco;* norme, procedure o pratiche che risultino eccessivamente complesse, costose o arbitrarie per la certificazione dell'origine dei prodotti, che impongano di spedire direttamente le merci dal paese di origine al paese di destinazione;* requisiti per la concessione non automatica, discrezionale o di altra natura delle licenze o norme, procedure e pratiche che rappresentino un onere eccessivo o che abbiano effetti restrittivi sulle importazioni. In particolare, le domande di licenze automatiche presentate in forma adeguata e completa dovrebbero essere approvate immediatamente, per quanto possibile, e comunque entro 10 giorni lavorativi;* requisiti o pratiche riguardanti la marcatura, l'etichettatura, la descrizione/composizione dei prodotti o la descrizione della fabbricazione dei prodotti la cui formulazione/applicazione risulti discriminatoria rispetto ai prodotti nazionali; le restrizioni agli scambi, inoltre, devono limitarsi a quanto necessario per conseguire un obiettivo legittimo [5][5]   La Comunità europea conviene che i requisiti inerenti al marchio di qualità ecologica nel settore tessile non devono costituire un ostacolo supplementare alle importazioni dal Brasile.* tempi di sdoganamento eccessivamente lunghi oppure procedure doganali troppo complesse o onerose, compresi i requisiti in materia di ispezioni, che abbiano effetti restrittivi sulle importazioni;* sovvenzioni causa di pregiudizio per l'industria dei tessili e dell'abbigliamento dell'altra Parte.Al fine di agevolare il commercio legittimo, ferma restando la necessità di un controllo efficace, le Parti si impegnano a:* collaborare e scambiare informazioni su tutti gli aspetti della legislazione e delle procedure doganali, specie per risolvere prontamente i problemi causati agli operatori dalle misure oggetto del presente regolamento;* instaurare procedure efficaci, non discriminatorie e rapide che consentano di fare ricorso contro i provvedimenti amministrativi, le sentenze e le decisioni delle dogane e degli altri enti riguardanti l'importazione o l'esportazione delle merci;* istituire un meccanismo appropriato che consenta alle amministrazioni doganali e agli operatori di consultarsi sulle normative e sulle procedure doganali;* pubblicare, possibilmente per via elettronica, e pubblicizzare la nuova legislazione e le procedure generali nel settore doganale, nonché le relative modifiche, al più tardi al momento della loro entrata in vigore;* definire insieme un'impostazione comune per le questioni connesse alla valutazione in dogana, elaborando in particolare un "codice di buone pratiche" riguardante i metodi di lavoro e gli aspetti operativi, l'uso di indici indicativi o di riferimento, di una documentazione attestante l'autenticità della valutazione in dogana e di dispositivi di sicurezza. Le Parti decidono di adoperarsi per avviare negoziati sul "codice di buone pratiche" all'entrata in vigore del presente memorandum d'intesa e di concluderli prima possibile.Verbale concordato supplementareLa Comunità europea prende atto che il governo del Brasile s'impegna ad adoperarsi affinché l'imposta supplementare dell'1,5% sulle importazioni di merci in Brasile, che inizialmente doveva scadere il 31 dicembre 2002, non sia applicata oltre questa data ai prodotti elencati nell'allegato 1 del memorandum d'intesa. La Comunità europea ritiene che la sospensione di questa tassa per i prodotti suddetti dal 31 dicembre 2002 sia necessaria per equilibrare le concessioni previste dall'accordo. Qualora tuttavia l'imposta supplementare dell'1,5% dovesse essere prorogata per i prodotti elencati nell'allegato 1 del memorandum d'intesa, la Comunità europea accetta di concedere un periodo massimo di tre mesi, a decorrere dal 1° gennaio 2003, per la sua scadenza. Qualora l'imposta dovesse essere prorogata al di là di questa data, la Comunità europea e la Repubblica federativa del Brasile decidono che la Comunità europea può ripristinare il contingente per le categorie 2A e 9 ai livelli corrispondenti all'intesa bilaterale notificata nel quadro del presente accordo sui tessili e sui capi di abbigliamento. Prima di ripristinare il contingente, la Comunità europea informa il Brasile delle sue intenzioni. Il Brasile e la Comunità europea decidono di consultarsi entro 60 giorni dalla richiesta di una delle Parti prima che venga ripristinato il contingente. Qualora le Parti non giungano a un accordo sulla misura correttiva appropriata entro 60 giorni dalla richiesta di consultazioni, la Comunità europea ha il diritto di ripristinare il contingente a decorrere dal 1° giugno 2003.DichiarazioneNel quadro dell'accordo in forma di memorandum d'intesa sul commercio dei tessili e dei capi di abbigliamento tra la Comunità europea e la Repubblica federativa del Brasile, e del relativo verbale concordato, siglati a Brasilia l'8 agosto 2002, e con particolare riferimento all'eventuale reintroduzione dei contingenti qualora il Brasile venisse meno agli obblighi di cui ai paragrafi 2 e 5, così come il Brasile conserva il diritto di sospendere l'applicazione degli impegni di cui ai paragrafi 2 e 5 qualora la Comunità europea dovesse ripristinare i contingenti in modo incompatibile con i suoi obblighi a norma del presente accordo o venir meno a uno degli obblighi di cui al paragrafo 5. le Parti dichiarano che gli impegni assunti in merito alle barriere non tariffarie sono impegni bilaterali assunti tra le Parti indipendentemente dagli eventuali impegni multilaterali, a cui le Parti sono soggette. Le Parti convengono pertanto che l'applicazione di queste disposizioni è di natura puramente bilaterale. Esse confermano inoltre che detti impegni bilaterali non devono andare al di là degli impegni assunti dalle Parti in un contesto multilaterale né assoggettarle a norme o obblighi di portata superiore. Il presente accordo lascia impregiudicati i diritti e gli obblighi che comportano per le Parti gli accordi multilaterali di cui entrambe sono firmatarie.Rimane inteso che le imposte, i diritti e gli oneri applicati da una delle Parti non contemplati dal presente verbale concordato sono soggetti alle norme dell'OMC."Lettera di accompagnamento"Con riferimento al memorandum d'intesa tra la Repubblica federativa del Brasile e l'Unione europea dell'8 agosto 2002 e all'esito dei relativi negoziati, le Parti si adopereranno per eliminare prima possibile, all'entrata in vigore o al più tardi nella prima fase del calendario di smantellamento tariffario industriale, i dazi doganali applicati a tutti i prodotti elencati nell'allegato 1 del memorandum d'intesa nel quadro dell'accordo di libero scambio UE-Mercosur.&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;La designazione dei prodotti è puramente indicativa. Il campo di applicazione del presente regolamento è determinato, ai fini del presente allegato, dal campo di applicazione dei codici al momento dell'adozione dell'ultima modifica del presente regolamento.