CELEX: 52003PC0160
Language: it
Date: 2003-04-07
Title: Proposta modificata di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio recante adozione di un programma pluriennale (2003-2005) per il monitoraggio del piano d'azione eEurope, la diffusione della buona prassi e il miglioramento della sicurezza delle reti e dell'informazione (MODINIS) (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE)

Avis juridique important

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52003PC0160

Proposta modificata di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio recante adozione di un programma pluriennale (2003-2005) per il monitoraggio del piano d'azione eEurope, la diffusione della buona prassi e il miglioramento della sicurezza delle reti e dell'informazione (MODINIS) (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE)  /* COM/2003/0160 def. - COD 2002/0187 */  

Proposta modificata di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO recante adozione di un programma pluriennale (2003-2005) per il monitoraggio del piano d'azione eEurope, la diffusione della buona prassi e il miglioramento della sicurezza delle reti e dell'informazione (MODINIS) (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE)1. ContestoTrasmissione delle proposte al Consiglio e al Parlamento europeo (COM(2002) 425 def. - 2002/0187(COD) ai sensi dell'articolo 157, paragrafo 3 del trattato: 26 luglio 2002Parere del Comitato economico e sociale : 24 ottobre 2002Parere del Comitato delle regioni : 12 febbraio 2003Parere del Parlamento europeo in prima lettura : 12 febbraio 20032. Obiettivo della proposta della CommissioneLa proposta sul programma MODINIS mira a creare una base giuridica per la continuazione delle attività di monitoraggio del piano d'azione eEurope 2005 e la divulgazione delle prassi ottimali. Inoltre il progetto di decisione permette di avviare azioni preparatorie per l'istituzione dell'Agenzia europea per la sicurezza delle reti e dell'informazione.3. Parere della Commissione sugli emendamenti adottati dal Parlamento3.1. Emendamenti accolti dalla CommissioneDei 15 emendamenti adottati dal Parlamento europeo, 4 sono pienamente accolti dalla Commissione, (emendamenti 1, 2, 3 e 9).L'emendamento 1 aggiunge nel considerando 6 un riferimento alla risoluzione del 22 ottobre 2002 del Parlamento europeo, relativa alla sicurezza delle reti e dell'informazione. Si tratta di un'aggiunta utile che completa il riferimento agli atti politici che invitano la Commissione a presentare proposte su tale questione.L'emendamento 2 (nuovo considerando 6 bis) propone un riferimento al piano d'azione eEurope 2005 e al suo obiettivo di istituire una task force sulla sicurezza informatica destinata a divenire un centro di competenza per le questioni di sicurezza. La Commissione è d'accordo con questo emendamento che ritiene utile.L'emendamento 3 propone nel considerando 7 la sostituzione dell'espressione "società dell'informazione a due velocità" con l'espressione "esclusione digitale".L'emendamento 9 (articolo 1) aggiunge un invito agli Stati membri di fornire statistiche il più possibile aggiornate. Tale emendamento potrebbe essere accolto e la Commissione propone il seguente testo: " invitando gli Stati membri a fornire i dati disponibili più recenti".3.2. Emendamenti accolti dalla Commissione in parte o in linea di principioL'emendamento 4 (considerando 7, paragrafo 2 bis, nuovo) propone un nuovo considerando con un riferimento ai gruppi svantaggiati che in passato non hanno potuto beneficiare dei vantaggi della società dell'informazione. L'emendamento contiene un preciso riferimento alle azioni nel campo della società dell'informazione che mirano a promuovere ulteriormente la partecipazione di alcuni gruppi svantaggiati (donne, disabili, anziani e disoccupati). Pur potendo accogliere in linea di principio l'aggiunta di questo considerando, la Commissione ritiene che un elenco esplicito dei gruppi svantaggiati limiterebbe in modo indebito la portata dell'emendamento. Per questa ragione, la Commissione propone di redigere il nuovo paragrafo 2 bis del considerando 7, nei seguenti termini: "Le azioni dell'Unione europea e degli Stati membri nel campo della società dell'informazione mirano a promuovere ulteriormente la partecipazione di gruppi svantaggiati".Gli emendamenti 5 e 6 (nuovi considerando 13 bis e ter) propongono un nuovo considerando che collega dettagliatamente tutte le attività del programma alla proposta del Parlamento europeo di estendere lo stesso ai paesi candidati all'adesione, ai paesi SEE, ai paesi associati dell'Europa centrale ed orientale e alla Turchia. La Commissione è d'accordo in linea di principio con un nuovo considerando che tenga conto della richiesta del Parlamento europeo e pertanto propone un nuovo considerando 13 bis , che accorpi i due considerando proposti, nei seguenti termini: "Queste attività perseguono l'obiettivo di promuovere sinergie e cooperazione tra gli Stati membri, il SEE, i paesi candidati all'adesione e i paesi associati e la Turchia. La Commissione potrebbe incoraggiare in futuro un ulteriore coinvolgimento di questi paesi nelle attività del programma" .L'emendamento 10 (articolo 1, lettera c)) precisa che l'analisi delle conseguenze economiche e sociali della società dell'informazione dovrà dare risposte anche in termini di inclusione sociale, al fine di eliminare il divario digitale. La Commissione può accogliere in linea di principio tale chiarimento e propone il seguente testo: "nonché in termini di inclusione sociale, al fine di eliminare i rischi di divario digitale, e in termini di efficienza del mercato interno".Gli emendamenti 11 e 12 (articolo 1, lettera d) e articolo 2, lettera e)) costituiscono chiarimenti utili. La Commissione è d'accordo con questo chiaro riferimento alla task force sulla sicurezza informatica. Tuttavia, propone che il testo sia reso coerente con la proposta recentemente adottata dalla Commissione sull'istituzione di un'Agenzia europea per la sicurezza delle reti e dell'informazione. Pertanto, la Commissione accoglie l'emendamento sostituendo l'espressione "task force sulla sicurezza informatica" con l'espressione "Agenzia europea per la sicurezza delle reti e dell'informazione".L'emendamento 15 (nuovo articolo 7 bis) propone un chiaro riferimento alla possibile apertura del programma ai paesi candidati all'adesione, ai paesi del SEE e alla Turchia. La Commissione è d'accordo con questo chiaro riferimento ai suddetti paesi. Tuttavia, il secondo paragrafo del testo del Parlamento europeo sembra ripetere lo stesso contenuto e pertanto la Commissione propone di mantenere soltanto il primo paragrafo dell'emendamento come segue:"Il programma può essere aperto alla partecipazione di paesi dello Spazio economico europeo, dei paesi candidati all'adesione, nonché dei paesi associati e della Turchia, nel quadro dei loro rispettivi accordi con la Comunità europea".3.3. Emendamenti respinti dalla CommissioneL'emendamento 7 (considerando 13 quater, nuovo) aggiunge un riferimento al Consiglio europeo di Göteborg (giugno 2001), in occasione del quale è stata lanciata un'iniziativa di monitoraggio dell'analisi comparativa nei paesi PECO secondo la stessa metodologia utilizzata per l'Unione europea. L'iniziativa traeva origine da una decisione dei Capi di governo dei paesi candidati all'adesione all'Unione europea. Tale programma è attualmente in corso e terminerà alla fine del 2003. La Commissione considera che tale riferimento non è necessario poiché i suddetti paesi dal 2004 parteciperanno pienamente al programma in qualità di Stati membri.L'emendamento 8 (considerando 14) propone di istituire un comitato con funzioni "consultive" invece che di "gestione". La Commissione ritiene che la sua proposta sia la più adeguata per motivi di trasparenza. La proposta della Commissione ha tenuto conto anche dei desideri degli Stati membri in materia di gestione del programma, espressi durante l'attuazione del precedente "programma PROMISE ".L'emendamento 13 (articolo 6) fa riferimento alla natura (comitato consultivo) e alla composizione (un rappresentante per ogni Stato membro e la partecipazione di rappresentanti di altri paesi partecipanti) del Comitato MODINIS (emendamento collegato all'emendamento 8).a) La questione sarà trattata nell'ambito del regolamento interno del Comitato, che si baserà sul modello di regolamento interno stabilito dalla Commissione in base alla decisione del Consiglio 1999/468. Il regolamento interno prevede che ogni Stato membro sia rappresentato da un membro. Previa autorizzazione del presidente del Comitato, possono partecipare altri esperti le cui spese sono a carico dello Stato membro interessato.b) è implicito nella proposta della Commissione che la partecipazione di altri paesi ai lavori del comitato è automatica nella misura in cui questi paesi partecipino al programma. I paesi candidati all'adesione parteciperanno automaticamente al programma nel 2004.c) Per le ragioni già illustrate in merito all'emendamento 8 la Commissione ritiene che il comitato di attuazione debba essere un comitato di gestione.L'emendamento 14 aggiunge un riferimento ad obblighi legati alle procedure di bilancio (valutazione annuale quantitativa e qualitativa basata sulle prestazioni). Tale emendamento non è necessario poiché non fa che ribadire l'obbligo generale della Commissione nell'esecuzione della spesa annua di bilancio (articolo 27, paragrafi 3 e 4 del regolamento finanziario n. 1605/2002 del 25.6.2002).4. ConclusioniVisto l'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE, la Commissione modifica la sua proposta come sopra indicato.