CELEX: 51980PC0382
Language: it
Date: 1980-07-11
Title: PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO CHE ADOTTA UN SECONDO PROGRAMMA DI RICERCA E SVILUPPO DELLA COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA SULLA PROSPEZIONE E L'ESTRAZIONE DELL'URANIO (AZIONE INDIRETTA 1981-1984) (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (80) 382
Vol. 1980/0135
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---    COMMISSIONE DEL                                                           ITA EUROPEE
                                 i/ ?
                                I iI *_  -J                 s         j
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                                                                              .   \
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                                                          3rt . rb ïi(
                                                                                Hi
                                                            Bruxelles
                                                            Bruxelles./*,,/! *,, ,11 Luglio 1980
                                                               ,          /. O
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                                                                       A\     /
                       PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO
            CHE ADOTTA UN SECONDO PROGRAMMA DI RICERCA E SVILUPPO
             DELLA COMUNITÀ' EUROPEA DELL' ENERGIA ATOMICA SULLA
                     PROSPEZIONE E L' ESTRAZIONE DELL' URANIO
                          ( AZIONE INDIRETTA 1981-1984 )
                 (presentata dalla Commissione al Consiglio )
COM ( 80 ) 382 def .
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                                 INDICE
                                                                     Pagina
I.    INTRODUZIONE                                                      3
      1.1 .  Fabbisogno di uranio
      1.2 .  Prospezione di uranio nella Comunità                       3
II .  IL PRIMO PROGRAMMA DI R e S SULLA PROSPEZIONE E L' ESTRA­
      ZIONE DELL' URANIO : OBIETTIVI E RISULTATI ATTESI                 8
III . SECONDO PROGRAMMA SULLA PROSPEZIONE E L' ESTRAZIONE
      DELL' URANIO                                                     11
      A.     CONTENUTO SCIENTIFICO E TECNICO                           11
      1.     R e S SULLA PROSPEZIONE DELL' URANIO                      11
      1.1 .  Scoperta di province uranifere - geologia e metallo-
             genia dell' uranio                                        11
      1.2 .  Tecniche di prospezione                               -   13
      1.3 .  Trasporto e deposizione dell' uranio                      17
      1.4 .  Profilo stratigrafico delle trivellazioni                 18
      2.     Re S DELL' ESTRAZIONE E DEL RECUPERO DELL' URANIO         20
      2.1 .  Ricupero di uranio da soluzioni di acido fosforico        20
      2.2 .  Ricupero dell' uranio da rocce fosfatiche                 20
      2.3 .  Estrazione dell' uranio dai  residui del trattamen­
             to di rocce fosfatiche              '                     20
      2.4 .  Ricupero dell' uranio dalle discariche per lisci­
             viazione batterica o per lisciviazione in loco            22
      2.5 .  Lisciviazione ad alta temperatura e ad alta pres­
             sione                                      '              23,
      2.6 .  Estrazione dell' uranio e di altri metalli importan­
             ti da minerali calcinati e da fonti povere                23
      2.7 .  Altri aspetti tecnici connessi con l' industria mine­
             raria dell' uranio                                        23
      B.     FINANZIAMENTO E GESTIONE DEL PROGRAMMA DI R e S           24
                           !                         _
      PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO                              "
             ALLEGATO A   "                                            27
      SCHEDA FINANZIARIA                                               29 •
      PARERE DEL COMITATO SCIENTIFICO E TECNICO                        33
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I.     INTRODUZIONE
                                       <
      La presente proposta rappresenta il seguito cel primo programma di R e S
      sulla prospezione e l' estrazione di uranio che è stato adottato dal Con­
      siglio il 6 marzo 1978 ( 1 ) e che viene a scadenza il 31 dicembre 1980 .
      Per garantire La necessaria continuità allo sforzo comunitario di ricer­
      ca in questo campo , viene ora proposto un nuovo programma d' azione qua­
      driennale . A decorrere dal 1° gennaio 1982 l' azione farà parte con al­
      tre di un programma generale di R e S nel settore delle materie prime
      suddiviso in vari sottoprogrammi . Tale raggruppamento corrisponde alle'
      conclusioni del Consiglio della Ricerca del 20. dicembre 1979 che ha rac­
      comandato di concentrare i programmi comunitari di R e S nei settori di
      interesse prioritario ( compresi energia , materie prime , ambiente , agri­
      coltura e determinati settori industriali di R e S ) e di razionalizzare
      la procedure di preparazione,' adozione e realizzazione di questi pro­
     grammi . Il raggruppamento proposto è stato ritardato di un anno per far­
   . lo coincidere con la fine dell' attuale programma di R e S sulle materie ,
-    prime di base ( 2 ).
     Il sostegno comunitario alla R e S per la prospezione e l' estrazione
     di uranio è una delle azioni intese a garantire un rifornimento adegua­
     to e sicuro di uranio naturale alla Comunità , nelle quali è attualmente
     impegnata la Commissione .
    All' interno della Comunità la Commissione finanzia parzialmente la pro­
     spezione di tale minerale ai sensi dell' articolo 70 del Trattato Euratom
    e all' esterno essa interviene per faci litàre l' approvvigionamento degli
     Stati membri mediante un miglioramento delle consizioni in cui l' indu­
     stria comunitaria può' intervenire all' estero nella prospezione e nella
    produzione di uranio .
                                                                               /
    La necessità di finanziare la ricerca e lo svi luppo deriva dal crescen­
    te fabbisogno di uranio naturale della Comunità . Bisogna sviluppare me­
    todi più perfezionati per la prospezione dell' uranio e tecnologie di
    estrazione e di ricupero sia per scoprire nuovi depositi che per valu­
    tare e sfruttare le risorse potenziali di questo minerale .
     1.1 .  - Fabbisogno di uranio       '
              Al 1° gennaio 1979 la capacità globale degli impianti di pro­
              duzione di energia elettrica della Comunità europea era di
              303 GWe .( lordi ), distribuita nel modo seguente ( 3 ) :
                                                               GWe ( lordo )
              Impianti   termici tradizionali .                   "2,2
              Impianti idroelettrici         '                      45,3
              Impianti nucleari                i                    25,6
                                                    Totale CE     303,1
     1 ) GU L 72 del 14 marzo 1978               ,
     2 ) GU L 72 del 14 marzo 1978
     3 ) Progetti di investimento nel settore dell' energia elettrica della
          Comunità ( C0M(79 ) 719 def .
 ---pagebreak---                                    - 4 -
Su una produzione netta di energia elettrica della Comunità nel 1979
di 1,18 milioni di GWh circa , il 10,8 % circa era di origine nucleare ,
rispetto al 10,2 % del 1978 ( 1 ). Si è avuto cosi * un risparmio dell' or­
dine di 28 . milioni di tonnellate di equivalente di petrolio . La tenden­
za generale nel settore della produzione di energia elettrica nella Co­
munità europea va verso lo sviluppo di centrali a combustibile solido o
ad energia nucleare e verso una graduale riduzione degli impianti a pe­
trolio e a gas .
Nella riunione del . 13 febbraio 1975 il Consiglio ha sostenuto lo svi­
luppo di risorse di uranio economiche e sicure all' interno della Comuni­
tà e l' esame dell' opportunità e delle modalità delle azioni da intra­
prendere in diversi settori , tra cui la prospezione dei minerali . Nel
documento della Commissione riguardante gli obiettivi energetici della
Comunità per il 1990 e . la convergenza delle politiche degli Stati mem­
bri ( 2 ) veniva stabilito chè gli obiettivi energetici della Comunità ,
dovrebbero includere :                          -
- l' incremento dell' uso dei combustibili solidi e dell' energia nucleare
   per la produzione di energia elettrica ,
- lo sviluppo delle risorse interne di forme di energia tradizionali e
   la promozione di nuove energie ,
- la diversificazione dell' approvvigionamento esterno ,
- politiche dei prèzzi volte a coprire i costi dell' approvvigionamento
   dell' energia , a garantire l' equilibrio della bilancia energetica e ad
   incoraggiare i risparmi di energia .
In tale documento la Commissione stabiliva inoltre che era necessario in­
traprendere azioni per aumentare l' impiego dei combustibili solidi e del­
l' energia nucleare che insieme dovrebbero coprire almeno il 70-75 % della
produzione di energia elettrica . r In termini reali questo significa che
ogni Stati membro dovrebbe contribuire al raggiungimento di questa percen­
tuale globale per la Comunità :
- creando una maggiore capacità di impiego dei combustibili solidi nelle
   centrali elettriche e in certe industrie ,     .
- riprendendo per quanto possibile ,!* programmi nucleari .
Attualmente ( 1980 ) nella Comunità la capacità di produzione dell' energia
elettronucleare è di 31,6 6Wer~L e' previsioni più recenti indicano , come
risulta nella tabella I , che per la fine del 1985 tale capacità potrebbe .
essere dell' ordine di 75 GWe e nel 1990 di 130 GWe . Cosi' nel .4980 il    -
fabbisogno di uranio naturale ammonterebbe a circa 11.400 tonnellate,' ,
cifra che è ovviamente destinata ad aumentare notevolmente .
1 ) Cifre provvisorie dell' Eurostat     Energia elettrica 6.2.80
2 ) C0MC79 ) 316
 ---pagebreak---                                  TABELLA
 PREVISIONI RELATIVE ALLA CAPACITA'         ELETTRONUCLEARE ED AL FABBISOGNO DI
                                     URANIO
                               ( Periodo 1980-1990 )
                                                     1980          1985          1990
Capacità elettronucleare installata
 ( in GWe )                                         31,6             75           130
% della capacità elettrica totale                   12               26            35
 Fabbisogno di uranio ( in migliaia
di t .)                                              11,4            16            24
Domanda cumulativa di uranio
( dal 1980 )                                       '11 4            90            200
                                                      ' /
Gli stati membri importano l * 80 % circa del loro fabbisogno di uranio na­
turale e la produzione comunitaria di uranio si situa intorno alle 2.300 t
( cfr . tabella III ), produzione di cui la Francia fornisce di gran lunga
la quota più importante . Oltre al fatto che la dipendenza dalle importa­
zioni di uranio naturale è destinata ad aumentare , i quantitativi di tale
combustibile a noi necessari aumenteranno nettamente almeno fino al 1990
( cfr . tabella I ). - Come indicato dalla tabella III le attuali risorse di
uranio ragionevolmente sicure possono coprire soltanto una parte del no­
stro fabbisogno e il resto dev' essere ancora reperito soprattutto svi­
luppando nuove tecniche di prospezione . Il potenziale uranifero di nume­
rosi Paesi membri / ad esempio l' Irlanda , la Danimarca ( Groenlandia )/
deve essere meglio valutato e potrebbe aggiungere ulteriori risorse che .
insieme all' impegno di R e S per l' estrazione ( ad esempio dell' uranio da
rocce fosfatiche ) possono ridurre la nostra dipendenza dai paesi esterni
alla Comunità e migliorare il deficit della nostra bilancia dei pagamen­
ti fornendo contemporaneamente nuovi metodi che l' industria comunitaria
può' impiegare all' interno e all' esterno della CEE .
                                 TABELLA           II
                                                                           (1)
         PRODUZIONE DI URANIO NELLA COMUNITÀ'           ( in tonnellate )
                   Prima del     1977       1977          1978     1979 ( prevista )
FRANCIA                 23.133            2.097         2.183     2.180
R.F.   GERMANIA             151,1             14,7          41,1   n.a . :
TOTALE CEE              23.284,1          2-111 /7'     2,224 /1
TOTALE MONDO 0CC . 469.933               28.852       33.900
1)   Fonte   Uranio -    riserve , produzione e fabbisogno
             Rapporto NEA e AIEA - 0ECD di cembre . 1979
 ---pagebreak---                               TABELLA         III
                                                                         (1)
   RISERVE E RISORSE SUPPLEMENTARI DI URANIO ( 1000 Tonnellate U )          -
                    I. Risorse ragionevolmente sicure
                                                                    Totale
Gamma di costi                  2 80 / kg U , 2 80-130/ kg U     at  2 130 / kg U
DANIMARCA ( Groenlandia )                          27                27
FRANCIA                           39,6            '15,7              55 3
                                   ,                  '              "/
R.F. GERMANIA                        4              0,5                4,5 "      ■
ITALIA '                               - •          1,2                1,2
TOTALE CEE                        43,6             44,4              88,0
TOTALE MONDO OCC .             1*850              740             2.590
                  II . Risorse supplementari stimate ( 1000 tonnellate U )
                                                                  . Totale
Gamma di costi                  2 80 / kg U   2 80-130/ kg U   at    2 130 / kg U
DANIMARCA ( Groenlandia )              -           16                 16
FRANCIA       -             : -   26,2             20                46 2
R.F. GERMANIA                        7,0            0,5      ,         7,5
ITALIA                                 - /          2 .                2
                  -  _      •                           \ ■    '
TOTALE CEE             '          33,2             38,5              71,7
TOTALE MONDO OCC . -           1-480 .            970,0           2.450
1 ) Fonte : Uranio - riserve , produzione e fabbisogno
            Rapporto NEA e AUEA - OECD dicembre 1979
 ---pagebreak---                             - 7 -
1.2 .  Prospezione di uranio nella Comunità
      La prospezione dell' uranio è uno dei settori in cui la Comunità
      possiede una politica integrata ed efficace . Dal 1976 la Commis­
      sione ha finanziato , sulla base dell' articolo 70 del Trattato
      Euratom, programmi di prospezione dell' uranio negli Stati membri .
      Tali programmi hanno già dato risultati soddisfacenti permettendo
      di rintracciare nuove e importanti risorse di uranio nella
      Groenlandia ed in Italia . L' uranio è stato scoperto anche in nuove
       località della Germania e della Irlanda . Si intende continuare ed
      ampliare tali programmi insieme a quelli che non rientrano nel­
       l' articolo 70 , al fine di giungere, ad una stima completa del po­
      tenziale uranifero della Comunità .
      In questo contesto è essenziale che la R e S delle tecniche ura-
      nifere venga promossa , fornendo nuovi mezzi per lo studio di altre
      province uranifere e di obiettivi specifici utili a tutta la Co­
      munità . La R e S è inoltre essenziale per poter migliorare i me­
      todi di trattamento dei minerali e per recuperare l' uranio da
      giacimenti poveri . Inoltre , i risultati del programma di R e S
      potrebbero trovare utile applicazione fuori della Comunità .
      Va notato che quando i programmi di R e S e di prospezione han­
      no avuto successo esistono già o sono stati proposti altri mec­
      canismi a livello comunitario che permettono di finanziare la
      produzione di uranio ( prestiti Euratom , agevolazioni dell' Agen­
      zia di approvvigionamento del l 1 Euratom , ecc ).
                     /
                   /
 ---pagebreak---                                           - 8 -
II . IL PRIMO PROGRAMMA DI R e S SULLA PROSPEZIONE E L' ESTRAZIONE DELL' URANIO :
                          OBIETTIVI  E RISULTATI ATTESI
      IL 6 marzo 1978 il Consiglio ha adottato il primo programma di R e S
      sulla prospezione e l' estrazione dell' uranio ( 1 ) il cui obiettivo prin­
      cipale era di aumentare l' approvvigionamento di uranio cella Comunità
      per far fronte all' aumento del fabbisogno . A tal fine era necessaria
      un' attività di R e S nel settore della prospezione edjn quello dell' estra­
      zione per i seguenti motivi :                                       \
      - l' aumento dei costi del petrolio , per il quale la CE dipende in gran      -
         parte dall' estero ;
      - l' aumento del fabbisogno mondiale e comunitario di uranio per la pro­
         duzione di energi a elettri ca ;
      7 l' aumento dei prezzi dell' uranio con conseguente possibi lità di . sfrut­
         tamento delle risorse uranifere più povere ; .                               ^
      - la necessità di sviluppare nuove tecniche di prospezione , considerata
         la difficoltà di trovare giacimenti di uranio sia all' interno che al - .
         l' esterno della CE ;
      - la necessità di sviluppare metodi meno costosi di estrazione dell' ura­
         nio e nuovi procedimenti perii ricupero dell' uranio da minerali poveri .
      Nel campo della prospezione dell' uranio gli obiettivi di R e S      erano :
      - migliorare l' esperienza geologica e di analisi nella prospezione del­
         l' uranio ;
      - migliorare tecniche di prospezione adatte ai diversi ambienti ed alle
         diverse condizioni geologiche ;
      - sviluppare metodi di rilevamento di mineralizzazioni profonde non indi­
         viduabili con i metodi di prospezione classi ;        '
      Nel settore dell' estrazione dell' uranio , gli obiettivi di R e S erano :
      - migliorare l' estrazione dell' uranio da minerali poveri e da altre fon­
         ti finora non sfruttate ( ad esempio i fosfati );
      - fornire una nuova tecnologia avanzata di estrazione a beneficio di tut-
     - ta la Comunità ;
      - sviluppare metodi di ricupero dell' uranio che consentissero una note -^
         vole riduzione dei costi .
      Tutte queste azioni di R e S , interessano gli Stati membri , e oltre a
      dare nuovo slancio agli impegni di R e S nazionali in atto evitano anche
      inutili duplicazioni .               .                         »
      1 ) GU L 72 del 14 marzo 1978 ..
 ---pagebreak---                                   - 9 -
I progetti di R e S finanziati nel quadro del primo programma sono stati
scelti dalla Commissione dopo aver sentito il parere del Comitato Con­
sultivo in materia di bestione del Programma sulla qualità e l' origina­
lità del loro contenuto scientifco e sul loro interesse pratico per la
Comunità . Dato che la maggior parte dei contratti è iniziata nel corso
del 1979 , si dispone soltanto dei primi risultati , ma stanno prendendo
forma alcuni interessanti sviluppi che potrebbero essere applicato con
successo alla prospe2ione dell' uranio , e sono stati fatti progressi
nell' estrazione di tale minerale . Inoltre , gli incontri organizzati
dalla Commissione tra i diversi ricercatori partecipanti hanno consenti­
to un fruttuoso scambio di idee e di esperienze , un migliore coordina­
mento delle attività di R e S e hanno talvolta permesso di meglio orien­
tare il programma di ricerca e sviluppo .
Nel settore della prospezione dell' uranio , l' obiettivo principale della
ricerca geologica e metallogenica è di permettere di distinguere più
facilmente le rocce fertili dalle rocce sterili e di migliorare la cono­
scenza sui fattori principali del trasporto e della posizione dell' uranio .
Alcuni risultati preliminari confermano l' utilità di diversi progetti atti­
nenti soprattutto alla geochimica delle rocce per la scoperta di nuove pro­
vince uranifere , specialmente nelle zone granitiche della Comunità e per
il reperimento di mineralizzazioni di uranio in una data provincia . Questi
progetti inoltre potrebbero ridurre i costi di prospezione e fornire nuovi
strumenti di lavoro per quest' ultima .
Uno studio " comparato su diversi bacini permiani in Francia ( mineralizzati
e no ) potrebbe servire a fissare i criteri per la prospezione di uranio .
Questo studio potrebbe successivamente abbracciare altre formazioni sedimen­
tari continentali in diversi Stati membri della Comunità geologicamente
ancora poco note ma che possono contenere importanti formazioni di U.
II potenziale uranifero di numerose rocce alcaline deve essere ancora va­
lutato e si sperimenta un metodo geochimico per individuare le mineraliz­
zazioni primarie di U.
I progetti in corso sul disequilibrio radioattivo tra l' uranio e i suoi
derivati possono fornire utili informazioni sulla migrazione e la deposi­
zione di U.
Sono stati fatti importanti progressi per quanto riguarda la prospezione
idrogeochimica in differenti condizioni climatiche ai fini dell' accertamen­
to di depositi di uranio in aree granitiche .
Numerosi progetti sono connessi con lo sviluppo di metodi di prospezione
sperimentali sul campo .
Si stanno svolgendo esperimenti basati sui rapporti isotopici del piombo
per l' individuazione di mineralizzazioni profonde di uranio e si stanno
risolvendo i problemi analitici .
 ---pagebreak--- Si sta sviluppando uno spettrometro di massa al plasma ad alta sensi­
bilità e precisione per analisi rapide di routine nella prospezione
dell' uranio e se ne stanno migliorando le prestazioni .       -
E 1 stato sviluppato un nuovo tipo di assorbitore a carbone attivato ad
alte prestazioni per il rilevamento delle emanazioni radio che viene
ora provato sul terreno insieme ad altre tecniche .
In diverse località viene sperimentato l' uso della termoluminescenza
per l' accertamento di mineralizzazioni profonde di uranio ; il princi­
pale problema da risolvere resta l' interpretazione dei risultati . Que­
sto metodo verrà confrontato con altre tecniche sul campo ( emanonetria ,
assorbitore a carbone attivato , rivelatori a tracciante).
E' stato sviluppato e si sta provando uno strumento a neutroni ritar­
dati per la determinazione quantitativa dell' uranio nelle trivellazio-
ni , che dovrebbe facilitare la valutazione delle riserve uranifere .
Attualmente il» Risó National Laboratory ( Danimarca ) possiede tutte le
attrezzature necessarie per la taratura di scinti llometri e spéttometri
da campo ( grazie in parte al programma di R e S ). e ciò' faciliterà i
raffronti tra le analisi eseguite nella CE .
Anche nel settore dell' estrazione dell' uranio , '-è ancora prematuro dare
un giudizio sui risultati degli otto contratti conclusi , dato il ritar­
do con cui sono stati firmati . L' estrazione dell' uranio da soluzioni
di acido - fosfori co richiama molto l' interesse dell' industria e numerosi
sono i contratti di ricerca in corso . Un progetto sul recupero dell' ura
nio dall' acido fosforico per via umida , consistente nella selezione
di gruppi di agenti sequestranti per separare l' uranio con successiva-
incorporazione di tali gruppi in substrati solidi , sembra fare dei pro­
gressi . Nello stesso settore la Comunità finanzia altri due progetti ,
uno il Belgio e uno dei Paesi Bassi .      r                           -
Oltre ai progetti sulle rocce fosfatiche , esiste uri progetto che stu­
dia l' estrazione dell' uranio da un importante deposito di minerale
refrattario nella Groenlandia ed è stato finanziato un altro progetto
per lo studio della lisciviazione acida sotto pressione , al fine di ,
recuperare l' uranio dai prodotti di rifiuto dei minerali refrattari .
Per quanto riguarda la lisciviazione in " loco un progetto studia l' ap­
plicazione di un sistema di lisciviazione in grado di estrarre l' ura- .
nio da minerali uraniferi a modesto o basso tenore in ambiente grani­
tico . Tale progetto è molto promettente e se i risultati saranno in­
coraggianti l' uranio potrebbe essere estratto da numerosi piccoli
depositi sparsi sul territorio della Comunità .
 ---pagebreak---                                             11 -
III . SECONDO PROGRAMMA SULLA PROSPEZIONE E L' ESTRAZIONE DELL' URANIO       ,
      A. CONTENUTO SCIENTIFICO E TECNICO
      1 . R e S SULLA PROSPEZIONE DELL' URANIO
           E' molto . importante che La Comunità sviluppi e migliori i metodi per
            l' esplorazione di nuove province uranifere e di giacimenti di uranio .
           In questo modo oltre ad aumentare le nostre riserve di uranio si po­
           trebbero trovare utili applicazioni in paesi esterni alla CE . Un 'tale
           programma di Re S è giustificato dal fatto che i metodi radiometrici
           classici erano      soltanto indicazioni sulle mineralizzazioni uranifere
           superficiali o prossime alla superficie , e che i giacimenti di uranio
           diventano sempre più difficili da individuare . In molti casi con i me­
           todi classici non si possono ottenere dei risultati , soprattutto in
           zone fortemente disgregate dagli agenti atmosferici , o nel caso di.
           mineralizzazioni uranifere a grande profondità , per cui è necessario
           sviluppare nuovi metodi e nuovi criteri per l' individuazione di nuove
           province uraniferè e per la scoperta di giacimenti uraniferi specifi-ci .
           Molti degli argomenti discussi più oltre nella voce " Tecniche di pro­
           spezione " riguardano sia la scoperta di nuove province uranifere che
           la prospezione di giacimenti minerali contenenti uranio all' interno
           di una provincia nota . Inoltre , una migliore conoscenza del comporta­
 .         mento dell' uranio e dei suoi prodotti di decadimento può' offrire nuo­
           vi strumenti alla prospezione dell' uranio e migliorare l' interpreta­
           zione dei risultati forniti da tale prospezione .
           Come seguito del primo programma gli obiettivi del programma di R e S
           sulla prospezione dell' uranio sono :                                  -
           - di fornire nuove tecniche di prospezione all' industria comunitaria
               che possono essere impiegate all' interno e all' esterno della Comunità ;
           ~ di migliorare le nostre conoscenze di base e l' interpretazione dei
               dati forniti dalla prospezione dell' uranio ;
           - di definire la migliore metodologia da utilizzare sotto il profilo
               dell' ambiente geologico e climatico ;
           - di ottenere un migliore coordinamento delle attività di R e S nel
               settore della prospezione dell' uranio ;
           - di ridurre i costi di prospezione .
           Sarebbe estremamente utile per la Comunità che il programma di R e S
           sulla prospezione fosse strettamente connesso a livello pratico con
           i programmi nazionali di prospezione e con quelli finanziati ai sen-
         . si dell' articolo 70 del Trattato Euratom . Nell' accertamento del fab­
           bisogno di ricerca si è anche tenuto conto dei' lavori svolti dal grup­
           po misto di esperti dell' Agenzia Energia Nucleare COCSE ) e dell' Agenzia
           Internazionale Energia Atomica ( AIEA ) sulla R e S nelle tecniche di
           prospezione dell' uranio .
           1.1 .     Scoperta di province uranifere - geologia e metallogenia del­
                     l' uranio
                     Si possono scoprire nuove province uranifere nelle zone grani­
                     tiche e vulcaniche della CE e nei bacini sedimentari adiacen-
 •           .       ti . Sussistono inoltre notevoli incertezze sul potenziale ura-
                     nifero. delle rocce alcaline . Sebbene le mineralizzazioni del­
                     l' uranio nelle fasce erciniane all' interno della Comunità'
                     siano abbastanza note , è necessario conoscere più a fondo
                 N                   '
                                                                0
 ---pagebreak---                           - 12 -
i processi di concentrazione dell' uranio su scala regionale
e bisognerebbe valutare il potenziale uranifero delle rocce
intrusive ed estrusive dei periodi precambriano , caledoniano e
terziario ( per esempio il granito del Donegal ) .
Le ricerche iniziate nel corso del primo programma devono esse­
re ampliate per ottenere una migliore conoscenza dei principali
fattori de.lla mineralizzazione dell' uranio e per migliorare i
dati di base concernenti la genesi dei minerali uraniferi nei
diversi ambienti geologici Crocce granitiche , vulcaniche , alca­
line e sedimentarie ). E * necessario pertanto esaminare a fondo
i rapporti esistenti tra la mineralizzazione dell' uranio e la
roccia originale , la strutture tettonica e le modificazion geo­
chimiche della roccia . In questo settore è necessario fare dei
passi avanti per disporre di migliori informazioni di base nel­
la programmazione da parte dell' industria comunitaria delle at­
tività di prospezione dell' uranio all' interno e all' esterno
del la Comunità .                      \
E * necessario svolgere attività di ricerca e sviluppo per sco­
prire -nuove province uranifere in numerosi ambienti geologici .
a ) Aree granitiche
      Le mineralizzazioni dell' uranio connesse a rocce granitiche
      intrusive sono dovute soprattutto a processi postmagmatici o
      ad una successiva rimobilizzazione dell' uranio contenuto in
•     minerali accessori . Si potrebbero fare dei progessi attraverso
      - l' applicazione di criteri mineralogici e geochimici migliora­
        ti , che consentano una differenziazione tra i graniti fertili
        e quelli sterili ;           • .
      - una migliore conoscenza dei processi di rimobi lizzazione
        e di riconcentrazione e i controlli strutturati che por­
        tano alle mineralizzazioni dell' uranio .
b ) Rocce vulcaniche acide ( ad es . nel Rheinland-Pfalz e nelle
      Alpi )
      Le rocce vulcaniche àcide e i sedimenti associati potrebbero
      costituire un obiettivo di prospezione uranifera . In tale     -
      area di ricerca di dovrebbe :                                ■
      - valutare il potenziale uranifero delle rocce estrusive
        acide nella Comunità ed i parametri strutturali che rego-
    ■   lano le mineralizzazioni ;
      - migliorare la conoscenza della geochimica e dei processi
        che conducono alle mineralizzazioni dell' uranio .
c ) Rocce alcaline                                    -
               '
      Le mineralizzazioni dell' uranio possono prodursi in rocce al-
  ~   caline contenenti carbonatiti ( ad es . in Groenlandia e nel
      Lazio ). La ricerca dovrebbe portare a una migliore conoscenza :
      - dei processi di concentrazione dell' uranio ;
     - della geochimica di tali rocce , che potrebbero contenere
        altri elementi interessanti ;
     - dei controlli strutturali delle mineralizzazioni     dell' uranio
 ---pagebreak---         ν
                                    - 13 -
          d ) Bacini sedimentari
                IL potenziale uranifero di molti bacini sedimentari della CE
               è ancora poco noto , sebbene recenti prospezioni ( ad es . nel
               bacino del l 'Aquitania , in Francia ) abbiano chiaramente mostra­
               to la loro importanza come potenziale risorsa di uranio . Uno
               dei progetti del primo programma riguarda i bacini permiani
               e verrà esteso ai bacini terziari . Anche molte altre formazio­
               ni sedimentarie di varie età ( precambriano , cambriano , devonia-
             ; no , mesozoico ) rivestono un interesse futuro per tale minerale .
               La ricerca riguarderà : .
                                            ^ (            .
               - una migliore conoscenza ed un confronto della composizione '
                  paleogeografica , della stratigrafia , della tettonica , del­
                   la geochimica e delle caratteristiche strutturali dei di­
                  versi bacini ;                •      v
               - la determinazione di orizzonti chiave ( ad es . i sedimenti
                  ad alto contenuto organico ) e controlli strutturali ( ad
                  es . solchi paleologici ) per individuare eventuali minera­
                  lizzazioni dell' uranio ;
               - una valutazione delle rocce contenenti uranio e dell' even­
                  tuale rimobilizzazione dell' uranio ( ad es . a partire dalle
                  strutture tettoniche ).
               Partendo da questi dati sarà possibile definire molto meglio
               gli orientamenti da seguire per la scoperta di nuove provin­
               ce uranifere all' interno e all' esterno della Comunità . Inoltre
               si dovrebbe cosi' facilitare la costituzione di un inventario
               delle risorse uranifere della Comunità , indicando alcune nuo­
               ve formazioni geologiche interessanti .
               Sarebbe anche utile determinare il contenuto medio di elementi
               radioattivi in campioni non alterati di tutti i tipi di rocce .
               Infatti non è certo che in passato per molte rocce i valori
      ;        Clarke siano stati determinati con precisione .
1.2 .     Tecniche di prospezione
          Le tecniche di prospezione dovrebbero essere migliorate , non
          soltanto attraverso un perfezionamento degLi strumenti , ma an­
          che mediante una migliore interpretazione dei dati , sia per sco­
          prire nuove province uranifere che per individuare obiettivi
          specifici all' interno di una provincia uranifera nota . Tali pro­
          gressi sarebbeero estremamente utili per l' industria comunitaria
          nella prospezione all' interno e all' esterno della Comunità . Uno
          dei principali problemi è lo sviluppo di metodi di prospezione
          migliori per individuare mineralizzazioni profonde in diversi
          ambienti geologici ( granitico , sedimentario , vulcanico ) e in di­
          verse condizioni climatiche . Si deve anche affrontare l' efficien­
          za dei diversi metodi di prospezione in diverse località di pro­
          va , sia in prossimità della superficie che in giacimenti non af­
          fioranti , per poter definire quale sia il metodo migliore da .uti­
          lizzare in un dato ambiente .
1.2.1 . Spettrometria gamma
          Tale metodo è molto usato nelle attività di esplorazione di nuo­
          ve province uranifere é di obiettivi specifici . Bisognerebbe
 ---pagebreak---                                       - 14 -
          lavorare ancora per :
          - migliorare l' interpretazione delle misure aeree mediante " model-
             ling " su elaboratore e preparare un atlante delle risposte che po­
             trebbe essere di aiuto nella prospezione gamma aerea per la scoper­
             ta di mineralizzazioni di uranio ;
         - migliorare l' interpretazione delle misure effettuate da autoveicoli ;
         - giungere ad un' analisi più quantitativa dei risultati radiometri ci ,
             specialmente nelle misure a terra ;
         - tonare gli strumenti .
1.2.2 . Teleri levamento
         Si dovrebbe esaminare più a fondo l' uso di tecniche di reieri levamen-
         to come ausilio per l ' indi v-iduazione di province uranifere e di zone
         mineralizzate.' Alcuni interessanti risultati sono già stati ottenuti -
         con le immagini fornite dal Landsat nel quadro del programma dell' ura­
         nio ai sensi dell' articolo 70 riguardante la prospezione dell' uranio .
         Diverse tecniche di telerilevamento e metodi d' ingrandimento delle
         immagini possono contribuire all' identificazione delle parafore , del­
         le fratture , delle strutture o delle alterazioni rocciose eventual­
         mente associate a mineralizzazioni uranifere . Tali tecniche e meto­
         di possono probabi Imente fornire anche informazioni sulla struttura
         e sulla tettonica di bacini sedimentari interessanti . Su scala re­
         gionale o locale , le immagini aeree rappresentano , in generale , il
       , metodo più utile ( maggiore risoluzione ). L' integrazione dei dati di
         tali rilevamenti nella prospezione dell' uranio può' considerevol­
         mente facflitare la scoperta di mineralizzazioni uranifere ( ad es .
         mineralizzazioni in vene ) e potrebbe ridurre i costi di prospezione .
         La R e S in questo settore è importante per : <.
         - la valutazione dei dati ottenuti per telerilevamento ( radar mul-
      -     tispettrale a visione laterale nell' infrarosso termico ) per l' in­
            dividuazione di strutture interessanti connesse alle mineralizza­
            zioni del l 'uranio ; -
         - il rilevamento di alterazioni rocciose connesse      a mineralizzazio-
            zioni uranifere mediante tecniche di telerilevamento comprese quel­
            le atte a distinguere la vegetazione ;
         - la valutazione delle applicazioni dei radar a visione laterale
            e di altre tecniche in date località . di prova di unità sedimen­
            tarie ;                      .
  ^      - il miglioramento dell' elaborazione dei dati ( profilo spettrale ) e
            dell' interpretazione dei dati ottenuti per telerilevamento .
         Sarebbe anche importante applicare come nuovi strumenti le tecniche
         di telerilevamento a settori dove sono già stati usati con successo
         i metodi tradizionali per vedere l' incidenza che il telerilevamento
         avrebbe avuto sugli sviluppi della prospezione se fosse stato appli­
         cato prima .
1.2.3 . Tecniche di prospezione geochimica
         Si ricorre ampiamente allo' studio di depositi alluvionali e a metodi
         di prospezione idrogeochimica per individuare distretti uraniferi e
    '    mineralizzazioni dell' uranio . E' necessario svolgere ricerche per mi­
         gliorare i metodi analitici e l' interpretazione dei risultati . Si
 ---pagebreak---                                       - 15 -
            deve inoltre sviluppare ulteriormente l' analisi rapida plurielemen-
            ti , poiché in molti casi gli elementi traccianti possono fornire
            migliori risultati dell' uranio .      .                         ,
            Bisognerebbe anche studiare l' uso potenziale del radio per la ricer­
            ca di mineralizzazioni dell' uranio . Sarebbe anche opportuno fare un
          . confronto fra l' efficienza delle analisi al radio e all' uranio nel
            rilevamento di tali mineralizzazioni in diversi ambienti .
  1.2.4 . Geochimica delle rocce
            Le zone uranifere mineralizzate sono carattèrizzate da modificazio­
            ni chimiche della composizione della roccia incassante , che portano
            spesso -alla formazione di aloni di alterazioni di estensione varia­
            bile . Tali variazioni della geochimica della roccia e la loro esten­
            sione spaziale devono essere studiate più attentamente dato il loro
            interesse per la scoperta di mineralizzazioni uranifere profonde .
            L' R e S è necessaria per :
            - studiare le correlazioni tra l' uranio e gli altri elementi in zone
               mineralizzate e non mineralizzate ;
           - determinare elementi traccianti applicabili in un dato ambiente ;
               geologico ;                       ,
           - migliorare l' interpretazione quantitativa dei dati geochimici ;
           - sviluppare strumenti di Laboratorio e da campo per analisi plu-
               rielementi .
, 1.2.5 . Biochimica
           La prospezione biochimica basata sull' analisi di materiali organici
           di decadimento è stata applicata con successo in aree torbiere in
           campagne di esplorazione e per l' individuazione di giacimenti di
           uranio e di altri metalli . Tale metodo potrebbe essere applicato in
           ambienti simili nella Comunità .
           La prospezione biochimica con sostanze vegetali viventi potrebbe es­
           sere applicata nella Comunità ed anche ali 'estero , specialmente
           per la scoperta di mineralizzazioni profonde in aree interessanti
           Sono richiesti ulteriori studi per controllare il potenziale uso .
           di metodi biochimici nella prospezione; di uranio .
  1.2.6 ; Geochimica gassosa                  '         N
         , Finora l' uso di gas nella prospezione dell' uranio ( soprattutto
           Rn e He ) per il rilevamento di mineralizzazioni profonde si è rivela­
           to utile soltanto in un numero ristretto di casi * Gli argomenti da
           studiare sono :                                                     '
 ---pagebreak---                                     - 16 -
        - il comportamento dell' Rn , del'He e di altri gas sulle località
          di prova in diversi ambienti geologici ,
        - il confronto fra l' efficacia di diverse tecniche di misura del­
          l' He e dell' Rn ( emanometria , rivelatori a traccianti , rivelatori
          a carbone ) in superficie e in acque freatiche , con una valutazio­
          ne di queste tecniche in diversi ambienti geologici per la rileva­
          zione delle mineralizzazioni di uranio profonde ,
        - l' integrazione e la valutazione dell' utilità di altre tecniche
          quali la termoluminescenza , il rapporto He / Ar e altri parametri
          ( per esempio , U , Ra nelle acque freatiche ),
        - la valutazione degli aerosoli radioattivi nella prospezione del­
          l' uranio ,
        - i miglioramenti nell' interpretazione dei risultati , tenuto conto
          della geologia , dell' aspetto delle fratture e dell' idrogeologia ,
        - lo sviluppo di strumenti da campo per misure dei gas in superfi - •
          eie e nelle trivellazioni ,
        - il miglioramento delle tecniche di campionamento e delle misura­
          zioni ,                             .
        - la definizione di una metodologia per il rilevamento di giacimen­
          ti minerali in diversi ambienti geologici e in diverse condizio­
          ni  climatiche .
1.2.7 . Rapporti isotopici del piombo
        La misurazione dei rapporti isotopici del piombo può 1 fornire vali­
        de informazioni per la scoperta di nuovi distretti uraniferi e di
        zone specifiche . E' pero' necessario :
        - valutare l' uso potenziale dei rapporti isotopici del piombo nelle
          acque freatiche per la prospezione dell' uranio ;             ,  .
        - migliorare l' interpretazione dei dati e confrontare i risultati
          con altri metodi ;
        - valutare le possibi lità di applicazione di tale'metodo alle acque
          superficiali in zone relativamente non inquinate e a minerali di
          piombo comuni .
                                       *
1.2.8 . Metodi geofisici indiretti
        Le analisi aeree magnetiche e elettromagnetiche facilitano il rile­
        vamento di formazioni geologiche che costituiscono un elemento di ,
        base per la prospezione dell' uranio .
                                                 /
        Misure precise sulla gravità , l' aspetto magnetico , la resistività ,
        la valorizzazione e i fenomeni sismici possono fornire informazioni
        su strutture interessanti per la formazione di giacimenti " di uranio .
 ---pagebreak---                                      - 17 -
         E' necessario svolgere ricerche in questo settore per migliorare
         le tecniche e l' interpretazione dei risultati , nonché per perfe­
         zionare gli strumenti .
1.2.9 . Microtettomca
         L' analisi delle fratture nelle zone mineralizzate è stata applica­
         ta con un certo successo alle formazioni granitiche . Essa fornisce
         utili informazioni sulla presenza di mineralizzazioni uranifere ,
         oltre a permettere di ridurre i costi di trivellazione .
         L' attività di ricerca è necessaria per :
         - migliorare l' interpretazione dei risultati ;
        - valutare il metodo in altri ambienti geologici .
1.3 .   Trasporto e deposizione dell' uranio
         Una migliore conoscenza del trasporto e d'ella deposizione dell' ura­
        nio nel ciclo magmatico e durante la disgregazione causata dagli .
        agenti atmosferici è importante per lo svi luppo di nuovi metodi di
        prospezione dell' uranio . Le inclusioni fluide forniscono informazioni
        di base circa la genesi dei giacimenti di uranio e possono eventual­
        mente essere utilizzate come un nuovo strumento per la scoperta di
        mineralizzazioni uranifere . Le differenze di comportamento tra l' u­
        ranio ^ il tor/io e i suo'i prodotti di decadimento e il torio durante
        i processi di disgregazione per effetto degli agenti atmosferici
        possono fornire utili informazioni ai fini della prospezione dell' u­
        ranio . Una migliore comprensione dei dati è importante ai fini del­
        lo sviluppo di nuove metodologie per scoprire obiettivi uraniferi
        specifici e per esplorare nuovi distretti uraniferi . La R e S in
        questo settore è estremamente necessaria .
1.3.1 . Inclusioni fluide-
        Gli studi sulle inclusioni fluide sono importanti per meglio com­
        prendere i processi e le condizioni che portano alla formazione di .
        giacimenti di uranio . Bisognerebbe svolgere ricerche per :         _
        - migliorare le nostre conoscenze sulla composizione delle inclusio-
          . ni fluide in' diversi ambienti geologici e sulle condizioni fisico-,
            chimiche della sedimentazione dell' uranio ;
        - valutare il ruolo dei composti di idrocarburi nella sedimentazio­
            ne dell' uranio ;
        - esaminare l' uso potenziale delle inclusioni fluide come nuovo stru­
            mento di prospezione .
1.3.2 . Trasporto e deposizione dell' uranio nell' ambiente idrogeochimico
        L' uranio presenta generalmente una certa mobi lità nel l 'ambiente
        idrogeochimico, sebbene sia ancora difficile interpretare certi
        suoi valori anomali giacché gli agenti che controllano i processi
 ---pagebreak---            in tale ambiente non sono completamente noti . Si dovranno svolgere
           ricerche sul trasporto in acqua dell' uranio e di altri elementi
          che l' accompagnano , sul loro trasferimento nel terreno , sui sedi­
          menti e sulla vegetazione lacustre in noti distretti uraniferi ,
          al fine di migliorare la conoscenza dei parametri chimicofisici
          che controllano questi processi .
1.3.3 . Squilibrio radioattivo                 -                            -
          Le variazioni dell' entità dei prodotti di figliazione dell' U238,
          U235 e Th232 sono uno degli strumenti più utili per studiare r
          processi geochimici connessi con la migrazione dell' uranio ( per
          es . il metodo Rosholt ). L' interpretazione dei dati dello squili­
          brio radioattivo potrebbe essere molto utile nella prospezione del­
           l' uranio per' l 'indi vir*jr?re giacimenti uraniferi , specialmente in ,
          ambienti sedimentari , oltre che per definire nuovi distretti urani-
          feri . La ricerca in questo settore è importante per lo sviluppo di
          alcuni nuovi metodi di prospezione dell' uranio :
       J - identificazione dei percorsi seguiti dalle soluzioni di uranio
              tramite i prodotti di decadimento ;            -
          - sviluppo di una metodologia di misura e di interpretazione dei
              risultati ;
          - valutazione delle applicazióni dei dati di squilibrio radioat-
              tivò nella prospezione dell' uranio su scala regionale ;
          - applicazioni di dati radioisotopici per la scoperta di nuovi di­
              stretti uraniferi .                      .   "
1.4 .     Profilo stratigrafico dei pozzi                                            .
          E' necessario sviluppare nuovi strumenti di misura nei pozzi e mi­
          gliorare l' interpretazione dei risultati . Bisogna dare particolare
          importanza alla misura diretta in loco dell' uranio", giacché la
          spettometria gamma non è sufficientemente accurata a causa del fre­
          quente squilibrio radioattivo tra l' uranio e i suoi prodotti di deca1
          dicimento . –•                         .   v
1.4.1 . Misurazione diretta dell' uranio in loco                     •  _
          La misura diretta dell' uranio in locoè valida soprattutto per la .
          valutazione delle riserve , cioè la fase - più importante prima dello
      - sviluppo di qualsiasi attività mineraria . Le tecniche attualmente -*
          disponibili ( fluorescenza a raggi X , attivazione neutrònica ) de­
          vono ancora essere pienamente sviluppate . E' necessario valutare
        . tali tecniche e sviluppare gli strumenti .
          L' elaborazione e l' interpretazione dei dati forniti dalle misura­
          zioni effettuate nelle trivellazioni presentano anch 'esse dei
   *      problemi ed è necessario perfezionarle .
 ---pagebreak---                                     - 19 -
1.4.2 . Altri strumenti per misure in Loco
        E' necessario effettuare altre misure , oltre a quelle sull' uranio ,
        su altri parametri fisico chimici ( quali la resistività , la condu­
        cibilità , il pH ecc .) nei fori di trivellazione . In questo settore
        si deve sviluppare la strumentazione e migliorare l' elaborazione
        e l' interpretazione dei dati .
 ---pagebreak---                                 - 20 -
RICERCA E SVILUPPO NELL' ESTRAZIONE E NEL RECUPERO DELL' URANIO -
La Commissione ,, con L' aiuto dei membri del CCMGP e dei contraenti , ha
analizzato lo stato delle attività di R e S sul trattamento e sul recu­
pero dell' uranio nei diversi Stati membri .      '           \
Sembra che l' interesse per questo settore sia ancora considerevole , giac
chè la domanda mondiale di uranio è ancora importante , il grado di dipen
denza delle fonti esterne è molto alto e si deve finanziare l' industria
comunitaria per sviluppare tecnologie avanzate .
Sapendo che le risorse di uranio nella Comunità sono limitate , al livel­
lo comunitario è necessario un impegno di R e S (e in alcuni casi , la
realizzazione di progetti dimostrativi ) per stimolare l' interesse nel­
l' estrazione dell' uranio da fonti diverse , tra cui i minerali poveri .
Gli argomenti di ricerca scelti dovrebbero portare,' a medio e a lungo
termine , ad una significativa riduzione dei costi di trattamento o '
permettere di ottenere l' uranio da fonti proprie finora non sufficien-
temente sfruttate .    ,
                              «     '     "                 ~
Inoltre , le attività di R e S dovrebbero essere svolte a livello comu­
nitario al fine di aiutare l' industria europea a sviluppare tecnologie
d' avanguardia di grande utilità per gli Stati membri . L' esportazione
di processi avanzati per l' estrazione dell' uranio da materiali che con­
tengono tale elemento, potrebbe avere ripercussioni sulla bilancia dei
pagamenti degli Stati membri .
Tali attività di ricerca dovrebbero :       ,  '      '
- avere un interesse diretto o indiretto per tutti gli Stati membri ; .
- completare o rinforzare gli impegni nazionali di R e S attualmente
   in corso ;  -         .
- evitare inutili duplicati delle attività nazionali di R e S.      ,
Come seguito del primo programma l' attività di R e S nel settore del­
l' estrazione e del recupero porteranno sui seguenti argomenti :
- recupero dell' uranio da soluzioni di acido fosforico , da rocce fosfa­
   tiche e dai rifiuti prodotti durante il trattamento delle rocce fo­
   sfatiche ;     '                    .                          '       '
- lisciviazione in loco ( chimica e / o batterica );
- lisciviazione applicata a discariche ;            ~
- lisciviazione batterica ;
- lisciviazione ad alta temperatura ed ad alta pressione ; in particolare
   applicazione a minerali difficilmente trattabili con metodi tradizio­
   nali ;                                                 ,     :
- estrazione dell' uranio e di altri elementi interessanti da minerali
   calcinati e da minerali poveri ;
- altri aspetti tecnici connessi con l' industria mineraria dell' uranio .
 ---pagebreak---                                      - 21 -
2.1 .   Ricupero dell' uranio da soluzioni di acido fosforico
        Le rocce fosfatiche che contengono da 50 a 200 ppm di U vengono
        importate nei paesi della CE per la produzione di circa 4 milioni
        di tpa di ^2^5 " Gran parte dell' uranio è presente nelle soluzio­
        ni di processo dell' acido fosforico ed è potenzialmente possibile
        recuperare fino a 1500 tpa di U^Og .          .
        Dati i prezzi dell' uranio per l' industria dei fosfati è interes -, .
        sante recuperare l' uranio come sottoprodotto della produzione di
        ferti lizzanti .                                               *       '
        Sono stati sviluppati diversi metodi di recupero dell' uranio basa­
      - ti su precipitazione , estrazione mediante solventi e scambio ionico ,
        alcuni dei quali sono stati applicati su scala industriale . La loro
        applicazione pero' non è ancora generale in quanto essi sono inte­
        ressanti economicamente soltanto usando materiale che è molto più
        caro di quello usato in molti impianti di acido fosforico , soprat­
        tutto in Europa . L' applicazione di questi metodi al ricupero di
      - uranio da soluzioni / di acido fosforico a forte concentrazione
        presenta anche delle difficoltà .
   \                                                                     • .
        Si propone l' esame di processi alternativi con tecniche di estra­
        zione mediante solventi e scambio ionico , ma con nuovi tipi di rea­
        genti che permettano un recupero economico dell' uranio da soluzioni
        fortemente acide . Saranno oggetto di particolare considerazione le
        proposte riguardanti lo sviluppo di impianti e di solventi della
        " seconda generazione " e le proposte di processi in cui si trattano
        direttamente soluzioni di acido fosforico sporche . I processi e le
        tecnologie economiche che possono essere utilizzate in impianti di
        acido fosforico di piccole e medie dimensioni . sono un settore in cui
        la ricerca è particolarmente necessaria . Sulla base dei risultati
        delle attività già finanziate dalla Commisssione su tali argomenti
        nel primo programma di R e S potrebbero essere finanziate proposte
        per progetti dimostrativi ( impianti pilota ).
2.2 .   Ricupero dell' uranio da rocce fosfatiche       •
        Il potenziale di rocce fosfatiche contenenti uranio nei paesi
        della CEE è interessante ed in alcuni casi è stato anche identifi­
        cato . Sono iniziati studi mineralogici e prove di laboratorio per
        individuare le 'soluzioni tecnologiche che permettono un ricupero
        dell' uranio . In un secondo momento dello sviluppo si potrebbe ef - .
        fettuare del lavoro su scala pilota , una volta completati con suc­
        cesso i  lavori di  laboratorio .
2.3 .   Estrazione dell' uranio dai   residui del trattamento delle rocce
        fosfatiche -
        E' bennotoche nella'produzione di acido fosforico e di fertiliz­
        zanti parte dell' uranio resta nei residui e in particolare in quel­
        li di lisciviazione e nel gesso fosfatico la cui eliminazione pre­
        senta dei problemi . Se i risultati dell' attività iniziale finora
        finanziata sono incoraggianti si propone di finanziare studi su
        scala pi Iota .
 ---pagebreak---                                        - 22 -
2.4 .      Ricupero dell' uranio per lisciviazione delle discariche é per
            lisciviazione batterica o in loco
           La lisciviazione delle discariche , la lisciviazione batterica e
           in loco presentano molte affinità , sebbene possono applicarsi a
           tipi diversi di giacimenti minerari .
           La lisciviazione per percolazione di materiali di scarico e di ac­
           cumulo è un' operazione a bassi costi d' investimento e di - esercizio
           e può' pertanto applicarsi \a~ minerali poveri ( in particolare a pic­
           coli giacimenti ), oppure a residui il cui trattamento con metodi più
        - convenzionali ad alto consumo di energia risulterbbe antieconomico .
      - Sebbene la tecnica sia di facile applicazione il meccanismo di dis­
           soluzione dell' uranio nelle discariche " è spesso complesso in quanto
           dipende da diversi fattori , tra cui l' attacco acido e la produzione
           di batteri nel mucchio di minerale , e il raggiungimento di risulta­
           ti soddisfacenti non è sempre molto sicuro .
           Pur essendo parte fondamentale in molte tecniche di lisciviazione
           delle discariche e in loco , la lisciviazione batterica può' anche
           essere uti li zzata come tecnica alternativa per il .trattamento di
           depositi piccoli , ma molto ricchi .
           I processi di lisciviazione batterica nelle loro varie forme ( li -      .. --
           sciviazione in tino , lisciviazione in soletta , rigenerazione batte­
           rica degli agenti di lisciviazione ) può' presentare numerosi van­
           taggi' rispetto all' attacco chimico come , un risparmio nei costi
           d' investimento in prodotti chimici e la riduzione del livello di
           frantumazione dei minerali .   Finora la tecnica della lisciviazio­
           ne batterica è stata applicata soltanto . ai . -minerali contenenti sol­
           furi , ma sarebbe particolarmente vantaggiosa se fosse tecnicamente
           possibile applicarla a minerali che assorbono grandi quantità di
           energia per il loro trattamento .
           E' , probabi Imente possibile applidare la lisciviazione . batteri ca
           ad altri tipi di minerali ( ad es . alle arenarie ) e saranno finan­
           ziate attività su tutti gli aspetti di questo argomento , inclusa
            la raccolta di parametri di progetto .
           Per i grossi giacimenti la lisciviazione in' loco può' rappresentare
         i un mezzo di sfruttamento economico quando gli investimenti necessari
           per trattare tali giacimenti con metodi convenzionali sono sufficien-
           temente alti da precludere L' attività .
                                                                                    i
           I problemi incontrati nella lisciviazione delle discariche , ad esempio •
           le difficoltà di prevedere il comportamento del flusso e quindi i :
        • tassi "globali di ricupero , sono persino più difficili da risolvere
           di quelli posti dalla lisciviazione in loco a causa , tra l' altro ,
           di difficoltà nel controllo delle caratteristiche della frattura
           delle rocce e del flusso dei reagenti .         ,
           Tenuto conto di quanto detto sopra e dei risultati dell' attività
           iniziata nel primo programma , è necessario continuare tale azióne .
           Verranno effettuate delle prove con tecniche di lisciviazione in
       , toco , utilizzando soluzioni acide o alcaline . Si curerà in partico­
           lare la preparazione dei giacimenti minerari :                -
           - per prevenire l' inquinamento ambientale , in particolare da parte
              di acque freatiche ;
           - per migliorare il contatto tra i minerali e il reagente .
 ---pagebreak---                                        - 23 -
            Questa tecnica di ricupero verrà sperimentata in altre località
           adatte al fine di permetterne una valutazione .
    2.5 . Lisciviazione ad alta temperatura e ad alta pressione
           L' uso di alte temperature e di alte pressioni per la lisciviazione
           può' rappresentare un efficace mezzo di trattamento di diversi ti­
           pi di minerale . I minerali refrattari , quelli poveri e i rifiuti
           possono essere trattati con questo metodo , cosi' come altri minera­
            li difficili da trattare con sistemi tradizionali ; ad esempio le
           rocce basiche . I motivi sono diversi . Il " lisciviante è reso più
           aggressivo , la cinetica delle reazioni è migliorata e inoltre l' uso
           di ossidanti tradizionali può' spesso essere evitato grazie al­
            l' aumentata attività dell' ossigeno o dell' aria . Sembra inoltre
           che questo tipo di lisciviazione possa essere utile nei casi in
           cui sia difficile la separazione solido / liquido , particolarmente
           per materiali argillosi .
         .  ,                  i
           Verranno finanziati esperimenti di laboratorio ed esperimenti
           pilota di tale tecnica . Considerata l' alta quantità di energia
           richiesta da questo metodo di lisciviazione , si f inanzieranno
           anche studi sulla sua fattibilità economica , in particolare sui
' j        minerali poveri e sui rifiuti , prima- di passare ad un impianto
           pilota .         '                         ~
 2.6 .     Estrazione dell' uranio e di    altri elementi  interessanti da minera ¬
           li calcinati e da fonti povere
           La CE possiede grosse riserve di materiali che calcinati potrebbero
           rappresentare un' utile fonte di uranio e di altri elementi interes­
           santi quali l' alluminio , il vanadio ecc . Tra i materiali di questa
           categoria rientrano gli scisti bituminosi e quelli grafitici , le
           ligniti , la torba , il carbone , ecc . La maggior parte di questi ma­
           teriali ha un' importanza intrinseca come fonte di energia . Si è
           trovato pero' che una volta utilizzati le loro ceneri e i loro
           fumi contengono concentrazioni di uranio . Verranno finanziati pro­
           getti per ricupero dell' uranio e di altri elementi . importanti da
           questi materiali per i quali esistono spesso problemi di elimina­
           zione .   '
 2.7 .     Altri aspetti tecnici dell' industria mineraria dell' uranio
           Lo svi luppo del l ' industria mineraria dell' uranio richiede attivi-
       1   tà di R e S per migliorare le tecniche e soprattutto quelle connes­
           se con il trattamento dei residui , l' accumulo dei detriti di estra­
           zione , la stabilizzazione dei bacini di sterile ed il recupero del
           minerale dopo la coltivazione . L' estrazione e il trattamento dei
           minerali poveri e l' uso di processi di lisciviazione presentano
           sotto questo aspetto problemi particolari .
           Le attività di R e S verranno promosse nei seguenti settori :
           - miglioramento del trattamento dei residui.
           - accumulo dei detriti di estrazione e recupero del minerale
               delle areee di estrazione         ■
           - stabilità a lungo termine dei bacini di sterile .
 ---pagebreak---   FINANZIAMENTO E GESTIONE DEL PROGRAMMA DI R e, S
  1 . Il programma verrà realizzato sotto forma di. programma comunitario
      di azione indiretta . Il contributo della Comunità al finanziamento
      dell' azione indiretta è valutato a 8 milioni di UCE per unperiodo
      di quattro anni ( 1981-1984 ). Questo contributo' è ritenuto necessa­
      rio al fine di permettere l' applicazione dei risultati derivanti
      dal primo programma' nel campo dell' esplorazione (R e S ) e nel campo,
      dell' estrazione e ricupero ( impianti pilota ) come pure per iniziare
      nuovi progetti di ricerca .
      La distribuzione dei fondi tra i settori di ricerca sarà approssima­
      tivamente la seguente :
                                Prospezione   :   45 - 55 %
                                Estrazione    :   45 - 55 %
                     \                                      '
      L' assegnazione definitiva verrà fatta ovviamente , dopo l' esame delle
      proposte ricevute in seguito ad un bando di gara .
  2 . La Commissione realizzerà il programma in stretta collaborazione con
      il Comitato Consultivo in Materia di Gestione del Programma , già co­
      stituito dal Consiglio dei Ministri per il primo programma .
      Il Comitato esaminerà tutte le proposte di I? e S presentate e fornirà
.     un parere . in proposito alla Commissione . Il Comitato seguirà i proget
      ti durante la loro esecuzione e li valuterà a lavori ultimati . Esso
      formulerà anche raccomandazioni sulle nuove esigenze di ricerca e sul
      le priorità per la continuazione del programma .
 3 . Come già detto nell' introduzione ( pag . 3 ), dal 1° gennaio 1982 , il
      programma diventerà un sottoprograitima del nuovo programma settoriale
      R e S nel settore delle Materie prime che verrà presentato al Consi­
      glio nel 1981 . La nuova formula dovrebbe consentire una maggiore
      flessibilità di gestione della ricerca , in quanto un altro sottopro­
      gramma ( sulle materie prime di base ) includerà diversi' temi correlati
      che potrebbero essere utilmente coordinati con le azioni del sottopro
      gramma uranio .  *
 ---pagebreak---                                       - 25 -
            PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO CHE ADOTTA UN SECONDO
             PROGRAMMA DI RICERCA E SVILUPPO DELLA COMUNITÀ 1    EUROPEA
        DELL' ENERGIA ATOMICA SULLA PROSPEZIONE E , L' ESTRAZIONE DELL' URANIO
                         ( AZIONE INDIRETTA 1981-1984 )
IL Consiglio delle Comunità europee ,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell' Energia Atomica ,
e  in particolare l' articolo 7 ,
vista la proposta della Commissione presentata dopo aver consultato il
Comitato scientifico e tecnico ,
sentito il parere del Parlamento europeo ,
considerando che , nel quadro della politica scientifica e tecnologica
comune , il programma pluriennale di ricerca e di sviluppo è uno dei più
importanti strumenti di cui la Comunità dispone per contribuire alla
espansione dell' industria nucleare e     all' acquisizione e diffusione delle
conoscenze nel settore nucleare ;
considerando che la Comunità dipende^in gran parte/'dai paesi terzi per l' ap
provvigionamento di uranio naturale e che quindi deve , nel proprio inte­
resse , valorizzare le risorse esistenti nel suo territorio ;
Considerando che un' azione di ricerca e di sviluppo comunitaria nel set­
tore della prospezione e dell' estrazione dell' uranio potrebbe aiutarla per
il conseguimento di tali obiettivi ;
considerando che nelle sue deliberazioni del 20 dicembre 1979 il Consiglio
                                                                  m
ha invitato la Commissione a presentare i programmi comunitari di ricerca
nei settori ad interesse prioritario , compresi l' energia e le materie prime
e a razionalizzare le strutture per la preparazione , l' adozione e la realiz
zazione di    questi programmi ;
 ---pagebreak---                                       - 26 -
considerando che il Consiglio prende atto dell' intenzione della Commis­
sione di presentare nel 1981 una proposta di programma di ricerca nel
settore delle materie prime , nella quale sarà inserito il presente pro­
gramma ; •
Considerando che un riesame del programma di ricerca summenzionato nel
settore delle materie prime , il - quale includerà il presente programma
come sottoprogramma , sarà effettuato durante la sua esecuzione ;
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE :               '  •            ,        /
                                    Articolo 1
Un programma di ricerca e sviluppo sulla prospezione e sull' estrazione
                                 /
del l 'uranio , esposto nell' Allegato ,   sarà adottato per un periodo di
quattro anni     a decorrere dal 1° gennaio 1981 . "
                                    A£ti_colo_2
Per l' attuazione di questo programma il massimale delle spese è valutato
a 8 milioni di UCE ; per il personale si prevede che tre agenti saranno
sufficienti . L' unità di conto è definita conformemente ai regolamenti
finanziari in vigore .
                                           Fatto a Bruxelles , addì
                                           Per il Consiglio
                                           Il Présidente
 ---pagebreak---                                                   ALLEGATO
                   SOMMARIO DEL PROGRAMMA
Ricerca e sviluppo sulla prospezione dell' uranio
Scoperta di distretti uraniferi - geologia e metallogenia dell' ura­
nio
- aree granitiche
- rocce vulcaniche acide
- rocce alcaline        .
- bacini sedimentari
Tecniche di prospezione
- spettrometria gamma
- teleri levamento
- tecniche di prospezione geochimica
- geochimica delle rocce
- biogeochimi ca
- geochimica gassosa
- rapporti isotopici del piombo
- metodi geofisici indiretti
- mi crotectoni ca
Trasporto e deposizione dell' uranio
- inclusioni fluide
- trasporto e deposizione dell' uranio in ambiente idrogeochimico
- squilibrio radioattivo
Profili stratigrafici delle trivellazioni
- misurazioni dirette dell' uranio in loco
- altri strumenti per le misurazioni in loco­
 ---pagebreak---                                    - 28 -
2.      Ricerca e sviluppo net settore dell' estrazione e del ricupero
        del l 'uranio
2.1 .   Ricupero dell' uranio da soluzioni di acido fosforico
2.2 .   Ricupero dell' uranio da rocce fosfatiche             .
2.3 .   Estrazione dell' uranio da residui dei trattamenti di   rocce fosfa-
      - tiche
2.4 .   Ricupero dell' uranio per lisciviazione di discariche e per lisci­
        viazione batterica o in loco
2.5 .   Lisciviazione ad alta temperatura e ad alta pressione
2.6 .   Estrazione dell' uranio e di altri elementi importanti da ossidi
        e da sostanze a basso tenore
2.7 .   Altri aspetti tecnici connessi con l' industria mineraria dell' ura
        nio .
 ---pagebreak---                                        - 29 -
                               SCHEDA FINANZIARIA
1 . LINEA DI BILANCIO CORRISPONDA ! :            3350-3
2.  INTESTAZIONE DELLA LINEA DI BILANCIO         Materie prime di base e secon­
                                                 darie
                                                 - Prospezione e estrazione di
                                                    uranio -
                                                  'Azione indiretta 1981-1984 )
3 . BASE GIURIDICA                             : A?;icolo 7 del Trattato CEEA
4 . DESCRIZIONE , OBIETTIVO E MOTIVAZIONE DELL' AZIONE
    4.1 . Descrizione
          Secondo programma sulla prosai r'one e l' estrazione di uranio .
          Programma di ricerca eseguito > ■ ci ante contraiti a spesiì riparti­
          te ( azione indiretta ), conclusi c;>n organismi di rict>rc ( i degli
          Stati membri e riguardanti :
          a ) ricerca e sviluppo nella prc ipczione di uranio
          b ) ricerca e sviluppo nella es'    ì ione di uranio e nel tratta "
              mento dei minerali .
    4.2 . Obiettivi
          R e S ai   fini di :
          a ) aumentare il potenziale CE e;1 - sutoapprovvigionamento in Ma­
              terie di uranio
          b ) sviluppare nuove tecniche di prospezione e estrazione dei de -,
              positi di uranio
          c ) sviluppare una tecnologia estrattiva di punta e ridurre i costi
              di trattamento del minerale .
    4.3 . Motivazione
          I primi risultati ottenuti grazie alle ricerche del primo program­
          ma provano l' opportunità e la necessità di un secondo programma . .
          Le azioni eseguite a livello comunitario ottimizzano la produtti­
          vità della ricerca svolta negli Stati membri , evitando inutili du­
          plicazioni e colmando lacune . Esse consentono inoltre di concentra­
          re il potenziale di ricerca degli Stati membri su problemi di comune
          interesse e favoriscono lo sviluppo di tecnologie avanzate .
 ---pagebreak---                                               - 30 -
         5.      INCIDENZA FINANZIARIA DELL' AZIONE SUGLI STANZIAMENTI DI INTERVENTO
                 ( comprese le spese per il personale e quelle per il funzionamento
                   amministrativo e tecnico )
         5.1 .   Costo complessivo per la durata prevista          8,000,000         UCE
         5.2 .   Quota parte del finanziamento :
                 - del bilancio comunitario         /              8,000,000         UCE ..
                 - dei bilanci nazionali                                             UCE
                 - di altri settori a livello nazionale                              UCE
         5.3 .   Scadenzario pluriennale
       ■ 5.3.1.1 . Stanziament i d isimpegno     ^                         .      C£
  Natura delle
                        1981          1982         1983            1984 "       . TOTALE
      spese
Personale               158.400       171.200      185.100      200.100         - 714 ., 800      i
Funzionamento
ammirtistrativo          50.000     .  54.000        58,400        59,900    ,    222.300
            /
Contratti      .      3.502.600       500,800    3.059,500                     7.062,900
                                  !H 736,000
                                                                                             i
Tota le
                      3.711.000                  3,303,000      260,000        8,000.000
         5.3.1.2 .    Stanziamenti di pagamento                  .         m UCE
  Natura delle
                        1981          1982         1983            1984           1985           Totale
      spese
Personale               158.400       171.200      185.100      200.100                          714.800 .
Funzionamento
amministrativo           50.000        54,000        58.4Û0        59.900                        222.300
Contratti •           1,752.600     2.000.800    2,078,500    1,099.000           132,000      7.062,900
Totale                1.961.000     2.226.000    2.322.000    1.359.000           132,000      8.000,000
 ---pagebreak---                                        - 31 -
   5.3.2 . Metodo di        calcolo
            –  ■ n     ■      ■  ' ■ -                         ^
            ( previsioni pluriennali comprese )
            a ) Spese per il personale
                   Il personale consisterà in tre agenti calcolato sulla base
                   del seguente organico :
                   1981 - 1984 (4 anni )
                   2 agenti di categoria A
                   1 agente di categoria C
                   Neil 'effettuare i calcoli si è tenuto inoltre conto dei tas­
                   si di evoluzione degli stipendi del personale della Commis­
                   sione , considerati per stimare gli stanziamenti iscritti nel
                   bilancio 1981 , applicando per gli anni successivi un aumento
                   del volume corrispondente al tasso di evoluzione del livello
                   generale dei prezzi nella Comunità considerati , per stabilire
                   le previsioni triennali , cioè l ' 8, 1 % l' anno .
            b' §£S§ê_2Ê£_li_íyDSÍ2Dâ!I!ÊQÍ.2_-â!!!!I!lQ''§ÍIlã't '' v2 e ^° técnico
                   Si tratta soprattutto delle spese relative alle missioni e
                   all' organizzazione di riunioni , calcolate sulla base di una
             •     media .
                   Queste spese riguardano la partecipazione finanziaria delia
                   Comunità alle ricerche da eseguire nell' ambito dei contratti
                   a spese ripartite ( contratti di studio , di ricerca , ecc .)
                   che verranno conclusi con imprese e laboratori degli Stati
                   membri specializzati nel settore .
                   Poiché la natura specifica dei vari argomenti e le qualifi­
                   che dei contraenti possono variare , non è possibile stabili­
                   re un metodo di calcolo uniforme . La stima delle spese co­
                   stituisce , pertanto , un' ipotesi basata su un certo numero
                   di contratti dell' ordine del 50 % . Per l' assegnazione di
                   questi stanziamenti verrà comunque interpellato il Comitato
                   Consultivo in Materia di Gestione del Programma .
6. INCIDENZA FINANZIARIA SUGLI STANZIAMENTI PER IL PERSONALE E PER IL
   FUNZIONAMENTO CORRENTE
   ( Crr . punto 5 )
 ---pagebreak--- FINANZIAMENTO DELLE SPESE
Gli  tanziamenti necessari per coprire la partecipazione delle
Comunità a questa azione debbono essere iscritti nei suoi futuri
bilanci .
EVENTUALE INCIDENZA SULLE RISORSE   :
- Imposte comunitarie sugli stipendi dei funzionari
- Contributo di funzionari al regime pensionistico .
                                                                 r
REGIME DI CONTROLLO PREVISTO ,
                                                      {
- Controlli amministrativi eseguiti dalla D.G. Controllo finan­
  ziario ", per quanto riguarda l' esecuzione del bilancio e la re
  golarità e la conformità delle spese , e dal " Servizio Contr^tt
  della D.G. XII .
- Controlli scientifici . :  CCMGP
                              Funzionari competenti della D.G. XII
 ---pagebreak---                                          -. 33 -
          Parere del Comitato Scientifico e Tecnico sulla proposta relativa
       ad un programma 1981-1984 sulla prospezione ed estrazione dell' uranio
          Nel , corso della riunione del 29 aprile 1980 il Comitato Scientifico
 e Tecnico ha esaminato e discusso la " proposta di decisione del Consiglio
 che adotta un secondo programma di ricerca e di sviluppo della Comunità
 europea dell' Energia Atomica sulla prospezione ed estrazione dell' uranio."
 ( doc .  XII / 364/ 80 ).
          La proposta riguarda un programma quadriennale ( 1981-1984 ) a continua­
 zione dell' attuale programma, di R e S 1978-1980 nel settore della prospezio­
ne e dell' estrazione dell' uranio da eseguire per mezzo di contratti a costi
 ripartiti ( azione indiretta ) conclusi con organizzazioni di ricerca e indu­
strie degli Stati membri .
          Il massimale per l' azione indiretta della Comunità è valutato a 10
milioni di UCE per quattro anni in modo da far fronte approssimativamente
                                 y
alla metà del costo totale delle azioni di ricerca e di svi luppo da svol­
gere . Il 50 % "circa di questo importo dovrebbe essere destinato alla ricerca
sulla prospezione dell' uranio e l' altro 50 % alle azioni di ricerca . e di
sviluppo per l' estrazione dell' uranio come definito nella proposta ( doc .
XII / 364 / 80 ).
         Il Comitato ritiene ampiamente giustificata la proposta della Commis­
sione che consentirebbe l' ampliamento , lo sviluppo e l' applicazione delle
                                                                s
ricerche iniziate nel corso del primo programma .
         Il Comitato rileva l' aumento relativamente ampio dei fondi richiesti
che considera comunque giustificato in relazione all' importanza strategica
dell' argomento . Tuttavia , in base di attuazione del programma , la    Commis­
sione dovrebbe dedicare particolare attenzione alla scelta delle propóste
di ricerca da sostenere .
         In considerazione del fabbisogno prevedibile di uranio naturale per
la produzione di energia elettrica nella Comunità , del notevale grado di
dipendenza dello approvvigionamento dalle fonti esterne , della sempre mag­
giore difficoltà . . di scoprire nuovi giacimenti e dei tempi lunghi per ini­
ziare La produzione in un giacimento appena individuato o per attuare una
nuova tecnologia di estrazione , la Comunità è ovviamente interessata a
sfruttare ogni possibilità di approvvigionamento autonomo sia in piccoli
 ---pagebreak---                                     - 34 -
giacimenti ad alto tenore di minerale sia in grandi giacimenti a basso
tenore di minerale , residui o altre risorse , ed a sviluppare il know-how
destinato all' industria comunitaria per la sua attività a livello mondiale .
Il programma proposto di R e S servirebbe a completare gli sforzi comuni­
tari volti a promuovere- la prospezione dell' uranio nel territorio degli
Stati membri ( art . 70 - Attività ) o all' esterno unitamente ad . altre azio­
ni che garantiscano la sicurezza degli approvvigionamenti di uranio natu­
rale in quantità sufficienti .                '
       Il Comitato nota che aspetti riguardanti le condizioni sanitarie e
ambientali dell' estrazione dell' uranio vengono considerati nel quadro
del programma " biologia - protezione sanitaria".                -
       Il Comitato Scientifco e Tecnico ritiene adeguato il programma propo­
sto di R e S sulla prospezione e sull' estrazione dell' uranio in relazione
al contenuto , al volume finanziario e alla durata e ne raccomanda l' adozio­
ne" da parte del Consiglio .               i     ,