CELEX: 51991PC0442
Language: it
Date: 1991-11-18
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO in merito alla partecipazione della Comunità alla terza decisione modificata dell' OCSE relativa al trattamento nazionale

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ1 EUROPEE
                                       C0M(91) 442 def. - SYN. 367
                                       Bruxelles, 18novembre 1991
  OCSE - Strumento per l'applicazione del trattamento nazionale
                 Approvazione da parte del Consiglio
                      dei risultati dei negoziati
         condotti nell'ambito dell'OCSE dalla Commissione
               sullo strumento per l'applicazione del
                         trattamento nazionale
          (Comunicazione della Commissione al Consiglio)
                              Proposta di                   SYN 367
                        DECISIONE DEL CONSIGLIO
            in merito alla partecipazione della Comunità
             alla terza decisione modificata dell'OCSE
                  relativa al trattamento nazionale
                    (presentata dalla Commissione)
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 I .  INTRODUZIONE
 II 28 maggio 1990, su raccomandazione della Commissione, il Consiglio ha
autorizzato la Commissione stessa a negoziare nell'ambito dell'OCSE una
decisione relativa al trattamento nazionale. A tal fine si sono stabiliti
alcuni orientamenti comuni.
 Il 16 settembre 1991 il Comitato investimenti internazionali e imprese
multinazionali (CI IME) dell'OCSE, che aveva l'incarico di condurre i negoziati,
ha adottato una relazione al Consiglio dei ministri dell'OCSE, che dovrebbe
approvarla in occasione della riunione del 14 novembre prossimo. La presente
comunicazione della Commissione esamina il risultato dei negoziati e comprende
 in allegato una proposta di decisione del Consiglio relativa all'approvazione
da parte della Comunità di tale risultato.
 I I. RIEPILOGO DEGLI AVVENIMENTI - VALUTAZIONE DEI RISULTATI OTTENUTI
1. I I 21 giugno 1976 i governi dei paesi membri dell'OCSE hanno adottato una
dichiarazione sugli investimenti internazionali e le imprese multinazionali. La
Sezione II di tale dichiarazione, relativa al trattamento nazionale, prevede un
impegno dei paesi membri dell'OCSE ad accordare il "trattamento nazionale" alle
imprese a controllo straniero^1) operanti sul loro territorio. Per trattamento
nazionale si intende che a queste imprese si deve applicare un trattamento
conforme alle leggi, ai regolamenti e alle pratiche amministrative del paese
membro dell'OCSE in questione, non meno favorevole di quello accordato, a
parità di condizioni, alle imprese controllate da cittadini di quel paese.
     Con una decisione del Consiglio dell'OCSE del 17 maggio 1984, adottata in
applicazione dell'articolo 5 della Convenzione relativa ali'OCSE, sono state
stabilite procedure giuridicamente vincolanti di notifica e di esame delle
misure mantenute dai paesi membri dell'OCSE in eccezione al principio di
"trattamento nazionale".
2. In occasione della riunione del maggio 1988, i Ministri dei paesi membri
dell'OCSE hanno chiesto al CI IME di esplorare le possibilità di consolidare lo
strumento per l'applicazione del trattamento nazionale.
     Lo strumento per l'applicazione del trattamento nazionale attualmente
esistente comprende due parti:
          la sezione modificata relativa al trattamento nazionale riportata nella
dichiarazione del 1976 sugli investimenti internazionali e le imprese
multinazionali che definisce gli impegni politici assunti dagli Stati membri in
materia di trattamento nazionale e di liberalizzazione-,
(1) Cioè tilt iopreso controllate da cittadini di un altro paese membro
     dell'OCSE.
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          la seconda decisione modificata relativa al trattamento nazionale che
riprende gli obblighi giuridicamente vincolanti in materia di notifica e di
esame delle eccezioni e delle deroghe, nonché le procedure previste per la
composizione delle vertenze.
3. Fin dall'inizio dei lavori, il Comitato si è indirizzato verso
 l'elaborazione di uno strumento vincolante, sul modello dei codici di
 liberalizzazione relativi ai movimenti di capitali e alle transazioni
 invisibili. In pratica, ciò comportava l'adozione di una decisione dell'OCSE
conformemente alle disposizioni dell'articolo 5 della Convenzione dell'OCSE.
4. Gli orientamenti comuni adottati il 28 maggio 1990 dal Consiglio dei
ministri della Comunità comprendevano i seguenti elementi:
         si dovrà cercare di assicurare coerenza tra la decisione da negoziare e
          il processo legislativo interno della Comunità, da un lato, e gli
         obblighi derivanti da altri strumenti internazionali già esistenti o in
         corso di negoziazione, dall'altro;
         si dovranno formulare specifiche disposizioni che coprano tutte le
         situazioni rispetto alle quali la legislazione comunitaria preveda
         disposizioni che limitano l'applicazione del trattamento nazionale per
          i cittadini di paesi terzi;
          lo strumento per l'applicazione del trattamento nazionale dovrà
         prevedere un impegno equivalente da parte dei diversi paesi membri
         dell'OCSE, a prescindere dalla loro organizzazione interna.
5. Le discussioni hanno permesso di risolvere abbastanza rapidamente i
problemi derivanti dalle misure adottate per la realizzazione del mercato
unico. In particolare, è ben presto emerso un consenso sull'idea di una
partecipazione della Comunità alla decisione, tenuto conto delle implicazioni
esterne dell'ultimazione del mercato unico e dell'esistenza di eccezioni al
trattamento nazionale che potevano essere notìficate unicamente a livello
comunitario. Sono state inoltre adottate disposizioni per tener conto dei
risultati dei negoziati in corso nel settore dei servizi nell'ambito
dell'Uruguay Round.
6. La negoziazione di uno strumento vincolante, tuttavia, si è scontrata con
due grossi ostacoli, che hanno finito per indurre i Ministri dei paesi membri
dell'OCSE a ripiegare, nella riunione del 5 giugno 1991, su un obiettivo meno
ambizioso.
     Conformemente agli orientamenti comuni, la Commissione e i delegati degli
Stati membri si sono sforzati di ottenere da tutti i paesi membri dell'OCSE un
analogo livello di impegno, a prescindere dalla loro organizzazione interna. Un
certo numero di paesi membri a struttura federale (Stati Uniti, Canada,
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Australia) si sono opposti a qualsiasi impegno vincolante che potesse
 interessare le loro suddivisioni territoriali per motivi di competenza o di
opportunità politica. Nel caso degli Stati Uniti, in particolare, secondo le
autorità americane il progetto di decisione relativo al trattamento nazionale
copre un campo troppo "stretto"; data la situazione, esse preferiscono non
sottomettere all'approvazione del Congresso il progetto di strumento per
 l'applicazione del trattamento nazionale per conservare il capitale politico al
 fine di ottenere l'approvazione del Congresso una volta raggiunto un accordo su
uno strumento internazionale che copra tutti i campi relativi agli
 invest iment i.
      In queste circostanze, le parti hanno dovuto constatare che non era
possibile pervenire ad un accordo equilibrato sull'obiettivo che il Comitato si
era inizialmente prefissato.
     Si è effettuato un tentativo di pervenire a uno strumento rafforzato, che
conservasse la doppia struttura di dichiarazione politica e decisione
procedurale, ma incorporasse i progressi compiuti grazie ai lavori del
Comitato. Tale tentativo si è però risolto in un nulla di fatto in quanto Stati
Uniti e Canada non sono riusciti a trovare un terreno d'intesa a proposito
delle eccezioni relative alla tutela dell'identità culturale, altro ostacolo
che i lavori del gruppo non erano stati in grado di eliminare.
7. Per salvare i progressi compiuti in materia di procedura, i Ministri hanno
tuttavia deciso di adottare una terza decisione modificata. E' bene notare, in
particolare, che contrariamente alla decisione precedente questa versione
modificata si applicherà a tutti i membri per quanto riguarda le misure prese
non solo a livello centrale, ma anche a livello delle suddivisioni
territoriali. Si tratta dunque di un primo passo, certamente modesto ma
concreto, verso una completa integrazione delle suddivisioni territoriali
nell'ambito degli impegni assunti in materia di trattamento nazionale. Non è
escluso che in avvenire si possano compiere altri passi, via via che il
previsto studio su uno strumento globale riguardante gli investimenti si
tradurrà in proposte precise. Non si possono inoltre escludere altri progressi
a seguito dei negoziati dell'Uruguay Round.
     D'intesa con gli Stati membri, inoltre, si è convenuto di confermare
 l'intenzione della Comunità di partecipare d'ora in avanti in quanto tale allo
strumento per l'applicazione del trattamento nazionale.
     Concretamente, ciò comporta una duplice iniziativa una volta che la
relazione del Comitato sarà stata formalmente adottata dal Consiglio dell'OCSE:
     - la Comunità dovrà associarsi alla dichiarazione del 1976 sul trattamento
nazionale. Trattandosi di una dichiarazione politica, non è necessario
prevedere l'adozione a livello comunitario di disposizioni di carattere
giuridico. La Commissione informerà i paesi membri dell'OCSE dell'intenzione
della Comunità di conformarsi agli obblighi previsti dalla suddetta
dichiarazione;
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     - la Comunità dovrà notificare al segretario generale dell'OCSE la sua
adesione alla terza decisione modificata del Consiglio dell'OCSE relativa al
trattamento nazionale.
     Le misure previste riguardano le condizioni di esercizio dell'attività
delle imprese a controllo straniero operanti sul territorio dei paesi membri
dell'OCSE e sono dunque col legate all'intensificazione degli scambi di beni e
servizi tra ì paesi dell'OCSE. Esse interessano inoltre la realizzazione del
mercato interno. Questi aspetti sono determinanti per la scelta della base
giur idica.
     Tenuto conto dell'esistenza di competenze comunitarie in materia, gli Stati
membri potranno efficacemente impegnarsi a partecipare alla decisione una volta
portate a termine le formalità comunitarie previste a tal fine. Ciò comporterà
il ricorso alla procedura concordata nel 1988 per quanto riguarda gli atti
del l'OCSE.
     Conformemente all'articolo 1 della terza decisione modificata del Consiglio
dell'OCSE relativa al trattamento nazionale, la Commissione notificherà
ali'OCSE le misure che costituiscono eccezione al trattamento nazionale.
CONCLUSIONI
La Commissione invita il Consiglio:
i)       ad autorizzarla a dichiarare, a nome della Comunità, che la Comunità
         aderisce ai principi della dichiarazione dei governi degli Stati membri
         dell'OCSE del 21 giugno 1976 sugli investimenti internazionali e sulle
         imprese multinazionali;
ii)      a dichiarare, conformemente alla procedura convenuta con l'OCSE, che la
         Comunità intende partecipare alla terza decisione modificata del
         Consiglio dell'OCSE una volta portate a termine le procedure interne;
iii)     ad adottare la decisione riportata in allegato.
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                         PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO
         in merito alla partecipazione della Comunità alla terza decisione
               modificata dell'OCSE relativa al trattamento nazionale
 Il Consiglio delle Comunità europee,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare
gli articoli 57 e 113,
vista la proposta della Commissione,
 in collaborazione con il Parlamento europeo,
considerando che il 21 giugno 1976 i paesi membri dell'OCSE hanno adottato una
dichiarazione relativa agli investimenti internazionali e alle imprese
mult inazionaii;
considerando che il 18 maggio 1984 il Consiglio dell'OCSE ha adottato una
seconda decisione modificata sul trattamento nazionale attraverso la quale sono
state modificate le procedure di esame delle disposizioni legislative e
regolamentari e delle pratiche amministrative non conformi al trattamento
nazionale e che quest'ultima, assieme alla dichiarazione relativa agli
investimenti internazionali e alle imprese multinazionali, costituisce lo
strumento per l'applicazione del trattamento nazionale;
considerando che in occasione del Consiglio dell'OCSE del 19 maggio 1988 i
paesi membri dell'OCSE hanno deciso di rafforzare lo strumento per
l'applicazione del trattamento nazionale e hanno avviato a tal fine dei
negozi at i;
considerando che, nell'ambito delle sue competenze, la Comunità europea ha
partecipato ai suddetti negoziati;
considerando che, alla luce dell'esito dei suddetti negoziati, la Comunità
europea si è associata alla dichiarazione sugli investimenti internazionali;
considerando che è opportuno che la Comunità aderisca alla terza decisione
modificata sul trattamento nazionale e alle successive decisioni di modifica,
conformemente all'articolo 7 della suddetta decisione,
DECIDE:
 ---pagebreak---                                    Articolo 1
E' approvato il testo della terza decisione modificata dell'OCSE sullo
strumento per l'applicazione del trattamento nazionale.
Il suddetto testo è riportato in allegato alla presente decisione.
                                   Art ico lo 2
La Commissione notifica la partecipazione della Comunità alla terza decisione
modificata dell'OCSE sullo strumento per l'applicazione del trattamento
nazionale conformemente alle procedure previste dalla suddetta decisione.
Essa notifica altresi ali'OCSE tutte le disposizioni di diritto comunitario che
costituiscono eccezione al trattamento nazionale, nonché qualsiasi altra misura
abbia ripercussioni sul trattamento nazionale conformemente alle disposizioni
della suddetta decisione.
Fatto a Bruxelles, addi                              Per il Consiglio,
                                                     II Presidente
 ---pagebreak---                                  Al legato 2
             TERZA DECISIONE RIVEDUTA DEL CONSIGLIO RELATIVA
                         AL TRATTAMENTO NAZIONALE
     IL CONSIGLIO,
    vista la Convenzione relativa all'Organizzazione per la
cooperazione e lo sviluppo economici, del 14 dicembre 1960, in
particolare gli articoli 2 e ) , 2 d ) , 3 e 5 a ) ,
    vista la risoluzione del Consiglio del 13 dicembre 1984, relativa
al mandato del comitato per gli investimenti internazionali e per le
imprese multinazionali [C(84)171(Def.)],
    vista la sezione relativa al trattamento nazionale delia
Dichiarazione dei governi dei paesi membri dell'OCSE, del 21 giugno
1976, relativa all'investimento internazionale e alle imprese
multinazionali (in appresso denominata "Dichiarazione"),
    vista la seconda decisione riveduta del Consiglio, del 17 maggio
1984, relativa al trattamento nazionale [C(84)91],
    vista la relazione sullo strumento relativo al trattamento
nazionale del comitato per gli investimenti internazionali e per le
imprese multinazionali [C/MIN(91)7/ANN2],
    considerando che è opportuno rafforzare le procedure istituite
dall'Organizzazione al fine di esaminare le leggi, normative e pratiche
amministrative (in appresso denominate "misure") che si di scostano dal
trattamento nazionale, definito nella Dichiarazione (in appresso
denominato "trattamento nazionale");
    su proposta del comitato per gli investimenti internazionali e per
le imprese multinazionali,
    DECIDE:
    La seconda decisione riveduta del Consiglio, del 17 maggio 1984,
relativa al trattamento nazionale [0(84)91] è abrogata e sostituita dal
testo seguente:
 ---pagebreak---                                       8
                               Articolo 1
                                 NOT IF ICA
a. I membri^ 1 ) notificano all'Organizzazione, entro 60 giorni
dall'adozione delle stesse, tutte le misure che costituiscono deroghe
al trattamento nazionale, nonché tutte le altre misure che hanno
ripercussioni su di esse. Tutte le deroghe figurano all'allegato A
delia presente decisione.
b. I membri notificano all'Organizzazione, entro 60 giorni
dall'adozione delle stesse, tutte le modifiche apportate alle misure di
cui al la lettera (a).
e. L'Organizzazione esamina le noti fiche inviatele conformemente alle
disposizioni delle lettere (a) e (b) del presente articolo, al fine di
valutare se ciascun membro adempie agli impegni risultanti dalla
dichiarazione.
                               Articolo 2
                                  ESAME
a. L'Organizzazione esamina ciascuna delle deroghe presentate da un
membro, nonché tutte le altre misure notificate in applicazione
dell'articolo 1, a intervalli da essa stabiliti. Tuttavia, salvo
diversa decisione del Consiglio, questi intervalli non possono superare
tre anni.
b. Prima dell'esame periodico di cui alla lettera (a), ciascun membro
comunica all'Organizzazione se intende mantenere le deroghe presentate
in applicazione dell'articolo 1 e, in tal caso, ne espone i motivi.
(1) Al sensi della presente decisione, con I'espressione "membri" si
    intendono tutte le parti della decisione.
 ---pagebreak--- e. Gli esami di cui alla lettera (a) servono a presentare proposte
appropriate onde aiutare i membri a ritirare le loro deroghe.
d. Gli esami di cui alla lettera (a) vengono effettuati per paese, e
ciascuno di essi contempla tutte le deroghe presentate da un membro.
e. Fatte salve le disposizioni della lettera (d), gli esami di cui
alla lettera (a) possono riguardare determinate categorie o gruppi di
misure di particolare interesse, alle condizioni e alle date stabilite
da 11'Organ i zzaz ione.
                                 Articolo 3
                         RICORSO ALL'ORGANIZZAZIONE
a. Se un membro ritiene che un altro membro abbia mantenuto,
 introdotto o ripristinato misure, contrariamente ai suoi impegni in
materia di trattamento nazionale, e che ciò gli rechi pregiudizio, può
rivolgersi all'Organizzazione.
b. Il fatto che tale ricorso sia esaminato dall'Organizzazione non
 impedisce al membro che l'ha presentato di avviare colloqui bilaterali
sull'oggetto del ricorso con l'altro membro coinvolto.
                                 Art ico lo 4
               COMITATO PER GLI INVESTIMENTI INTERNAZIONALI E
              PER LE IMPRESE MULTINAZIONALI: FUNZIONI GENERALI
a. Il Comitato per gli investimenti internazionali e per le imprese
multinazionali (in appresso denominato "comitato") esamina tutte le
questioni concernenti l'interpretazione o l'applicazione delle
disposizioni della dichiarazione o degli atti del Consiglio relativi al
trattamento nazionale, riferisce al Consiglio e gli presenta le sue
concI us i on i.
b. Il comitato presenta al Consiglio tutte le proposte utili in
relazione con le funzioni di cui alla lettera (a) e, in particolare,
con l'abrogazione delle misure che costituiscono deroghe al trattamento
nazionale.
 ---pagebreak---                                        JO
                                  Art ico lo 5
                COMITATO PER GLI INVESTIMENTI INTERNAZIONALI E
              PER LE IMPRESE MULTINAZIONALI: FUNZIONI SPECIALI
a.    Il comitato é incaricato di:
      i)      esaminare, conformemente alle disposizioni delle lettere
(a) e (b) dell'articolo 2, tutte le deroghe notificate
all'Organizzazione e presentare, all'occorrenza, proposte appropriate
per aiutare i membri a ritirare tali deroghe;
     il)      esaminare, conformemente alle disposizioni dell'articolo 1,
 le noti fiche inviate all'Organizzazione;
     ili)     esaminare i ricorsi presentati all'Organizzazione
conformemente alle disposizioni dell'articolo 3;
     iv)       fungere da sede di consultazioni, su richiesta di un
membro, per tutte le questioni relative alla dichiarazione e alla sua
attuazione.
b. Il comitato può invitare il comitato consultivo economico e
industriale presso l'OCSE (BIAC) e la commissione sindacale consultiva
presso l'OCSE (TUAC) a rendere note le loro osservazioni sulle
questioni relative al trattamento nazionale, osservazioni di cui tiene
conto nel redigere le relazioni al Consiglio.
                                  Articolo 6
                           RIESAME DELLA DECISIONE
  La presente decisione verrà riesaminata entro un termine di tre anni.
                                  Articolo 7
              PARTECIPAZIONE DELLA COMUNITÀ ECONOMICA EUROPEA
     La presente decisione, come pure tutte le future decisioni di
modifica, è aperta all'adesione del la Comunità economica europea.
L'adesione deve essere notificata al Segretario generale
dell'Organizzazione.
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                                      ISSN 0254-1505
                                                              COM(91) 442 def.
                                                          DOCUMENTI
rr                                                                              11
                                          N. di catalogo : CBJCO-91-489-IT-C
                                                            ISBN 92-77-77195-X
Ufficio delle pubblìcazioni ufficiali delle Commuta europee
L-2985 Lussemburgo