CELEX: 51974PC0341
Language: it
Date: 1974-03-27 00:00:00
Title: RACCOMANDAZIONE DI DECISIONE DEL CONSIGLIO che autorizza la Commissione ad aprire negoziati con taluni paesi terzi per la conclusione di accordi sul commercio dei tessili

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (74) 341
Vol. 1974/0060
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---     COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                     COM(74 ) 341 def.
                                                     Bruxelles . 27 marzo 1974
                    RACCOMANDAZIONE DI DECISIONE DEL CONSIGLIO
                che autorizza la Commissione ad aprire negoziati
             con taluni paesi terzi per la conclusione di accordi
                           sul commercio dei tessili
                  ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
COM(74 ) 341 def.
 ---pagebreak---                                 NOTA INTRODUTTIVA
1.      L' artioolo 4 dell' Accordo sul commercio internazionale dei tessili
(AMF) negoziato nel quadro dell'Accordo generale sulle tariffe doganali e
sul commercio , riserva alle parti contraenti la possibilità di concludere
accordi bilaterali fra paesi importatori ed esportatori a condizioni reci­
procamente accettabili »
2.      Nel quadro dell' Accordo a lungo termine sul commercio internazionale
dei tessili di cotone (ALT), soàduto il 31«12.1973f la Comunità aveva con­
cluso accordi bilaterali con i principali paesi terzi esportatori ( india ,
Pakistan, Giappone , Hong-Kong ( l ), Corea, RAE anche allo scopo di svilup­
pare in modo regolare il commercio dei tessili di cotone. Questi accordi
impegnavano in particolare , la Comunità a non introdurre nuove restrizioni
quantitative all' importazione ( ed a sospendere quelle eventualmente esistenti ),
purché il paese esportatore non superasse nelle suè esportazioni dei pro­
dotti contemplati dall' Accordo nella Comunità , ì livelli di autolimitazione
concordati . Gli Accordi scaduti rispettivamente il 30 settembre e il 31 di­
cembre 1973 vengono mantenuti de facto in vigore dalla Comunità ano al
30 giugno 1974 » con l' iiitesa che i paesi terzi esportatori attuassero da
parte loro analoghe disposizioni .
        La Comunità ha inoltre concluso con la Iugoslavia , non membro del­
l' ALT , un accordo sul commercio dei prodotti di cotone ; questo Accordo ha
vigore sino al 31 dicembre 1974 e rappresenta gli "impegni analoghi " a
quelli dell' ALT , assunti dalla Iugoslavia per poter beneficiare delle pre­
ferenze tariffarie per i prodotti in questione ( 2 ), membri dell' ALT oppure
a quelli che , non essendolo prendessero impegni analoghi a quelli dell' ALT .
               :       -                                           : ./.
( 1 ) Per quanto riguarda Macao , contatti sono intercorsi regolarmente con
      le autorità competenti . Questi contatti hanno permesso di seguire atten­
      tamente l' evoluzione delle esportazioni di tessili di tale territorio .
( 2 ) All' atto della elaborazione della sua offerta in materia di preferenze
      tariffarie generalizzate , la Comunità aveva ritenuto che per i prodotti
      di cotone e direttamente sostituibili le preferenze tariffarie sarebbero
      state concesse ai paesi beneficiari .
 ---pagebreak---        . A vane riprese ed in particolare dopo la conclusione dei negoziati
di Ginevra all' interno del GATT relativi al nuovo Accordo sul commercio
internazionale dei tessili ( AMF), la maggior parte dei paesi terzi in causa
ha chiesto esplicitamente o in occasione di colloqui con i servizi della
Commissione , che vengano avviate le trattative con la Comunità per la con­
clusione di nuovi accordi . Questi paesi considerano siffatti accordi come
uno strumento per l' espansione e lo sviluppo del loro commercio dei tessili .
Questi accordi inoltre rappresentano spesso un idoneo mezzo per un' equa
ripartizione delle importazioni comunitarie fra tutti i paesi esportatori .
         Con riferimento unicamente ai paesi con i quali la Comunità aveva
concluso accordi "cotone " ( l ), si deve notare che il Giappone , la Corea,
Hong-Kong e la Iugoslavia , oltre che esportatori di prodotti di cotone ,
sono anche importanti esportatori di tessili artificiali , sintetici e di
lana. Per taluni di questi prodotti , tutti contemplati dal nuovo Accordo
multilaterale , è incontestabile che in questi ultimi anni le esportazioni
nella Comunità sono notevolmente aumentate . E' opportuno ricordare che la
situazione "poco soddisfacente " del commercio mondiale dei prodotti tes­
sili , quale è stata delineata nel preambolo dell' Accordo multifibre , è
stata la ragione principale che ha cor.ssntito di concludere l' aocordo
in questione .
( l ) Fra questi paesi figura anche Formosa ; benché si tratti di imo dei
      più importanti fornitori nel settore dei tessili ( cotone e sintetici ),
      la Commissione , non avendo in prospettiva negoziait , si riserva di
      formulare fra poco adeguate proposte .
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3«       L' Accordo raultifibre stabilisce la conclusione di accordi bilaterali
onde eliminare i rischi effettivi di disorganizzazione del mercato dei paesi
importatori ( l )» A questo proposito , la Commissione è del parere che 1' aper­
tura di negoziati con India, Pakistan , Giappone , Hong-Kong, Corea , EAE ed
Iugoslavia sia giustificata e necessaria . Tenuto conto dei desideri espressi
da talupi dei paesi in questione , ma soprattutto per mantenere stabile il
mercato comunitario dei tessili nei confronti delle esportazioni dei paesi
particolarmente competitivi , per facilitare il processo di liberalizzazione
degli scambi iri questo settore' mediante un ordirlo sviluppo delle esporta­
zioni e mantenere le correnti commerciali , è opportuno che la Comunità cerchi
di concludere con detti paesi accordi bilaterali non solo prima dei termini
fissati dall' articolo 2 dell' AMF ma anche prima ancora della scadenza delle
disposizioni con le quali gli accordi j nel fiattempo scaduti , sono stati in
effetti mantenuti in vigore ( 30 giugno 1974)» ( 2 )
         Se però un profondo esame,' da effettuare contemporaneamente , facesse
risultare che le importazioni provenienti- da altri paesi esportatori rappre­
sentano un effettivo periodo di disorganizzazione del meróato dalla Comunità
oppure vengano effettuate in condizioni tali da non facilitare il processo
di liberalizzazione nel quale la Comunità si è impegnata ( contemporaneamente
alle altre parti all'Accorcb), anche le restrizioni nei confronti di queste
provenienze potrebbero venire eliminate mediante l' inclusióne dei prodotti
in questióne in accordi bilaterali negoziati in conformità all' articolo 4
dell'Accordo ( come stabilito da quest'ultimo nell' articolo 2 , paragrafo 3»ii )*
La Commissione si riserva di fare al Consiglio le opportune raccomandazioni
a mano a mano che l' occasione se ne presenti .
( 1 ) In questo spirito è opportuno ricordare che a norma dell' articolo 2 ,
      paragrafo 4 dell' Accordo raultifibre i paesi partecipanti "si pre­
      deranno pienamente a consultazioni ed a negoziati bilaterali al fine
      di giungere a soluzioni reciprocamente accettabili , conformi agli
      articoli 3 e 4 dell' Accordo ",
( 2 ) L' Accordo attualmente in vigore con la Iugoslavia soade il 31«12»1974 »
 ---pagebreak--- 4 . , Gli accordi da negoziare : dovranno basarsi fondamentalmente sul
principio dell * autolimitazione delle esportazioni da parte dei paesi inte­
ressati . Dato il concetto di "selettività" che ricorre nell' Accordo , i
prodotti contemplati dagli accordi in questione dovrebbero venir determi­
nati caso per caso , in particolare in funzione del volume delle importazioni
dell' evoluzione di queste importazioni durante gli anni di riferimento e
dell' intercambiabilità delle fibre . Allo stato attuale d' altronde , taluni
paesi esportatori sarebbero interessati soltanto dei tessili di cotone .
        Conformemente all' articolo 4 dell' Accordo multifibre , negli accordi
dovrebbero essere inoltre inclusè disposizioni in ordine a taluni fattori
atti a facilitare l' èeportazione integrale di quantitativi fissati : tasso
di espansione , riporti , anticipi , flessibilità. Dovrebbero venire anche
riprese le disposizioni dell' Accordo che si riferiscono alla presa in con­
siderazione del problema nella prospettiva dei paesi in via di sviluppo .
        E' opportuno , infine , ricordare ohe con i nuovi accordi si dovrebbe
realizzare la gestione comunitaria dei massimali di autolimitazione fissati
e facilitara l' impiegò integrale .
        A questo proposito nel suo memorandum al Consiglio del 7*H»1973 ( l )
sulle linee direttrici per l' introduzione di un regime comune d' importazione
per i tessili , la Commissione ha tra l' altro prospettate quanto segue :
- introduzione oppure progressivo aumento di una riserva comunitaria ;.
- progressivo aumento delle quote degli Stati membri che sopportano l' onere
   più basso ;
- crescente flessibilità fra le quote .degli Stati membri .
( 1 ) Doc . S/1213/73 ( COMER 225 )
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5.      Concludendo , la Commissione e del parere che i negoziati in questione
( l ) dovrebbero poter essere avviati al più presto . A questo fine , essa
ritiene che le direttive di negoziati eventualmente emanate dal Consiglio
dovrebbero venire definite tenendo conto della diversità dei paesi oppure
dei gruppi di paesi con i quali si prospettano negoziati , nonché dei diffe­
renti problemi che possono sorgere nei confronti dell' uno o dell' altro dei
gruppi di cui sopra.
        Sarà anche opportuno che , almeno al primo stadio , le direttive
vengano definite in modo elastico e tali da rappresentare un denominatore
comune per il complesso dei negoziati .
        Una volta autorizzata 1 ' aperura di negoziati ài dovranno fissare in
consultazione col Comitato speciale di cui all' articolo 113 » il quale as­
siste la Commissione durante i negoziati , gli elementi specifici ivi compreso
l' aspetto quantitativo , che si prestano per la discussione e riflettono i
casi speciali dei singoli paesi terzi interessati .
6.      A norma dell' articolo 113 del Trattato , la Commissione raccomanda
pertanto al Consiglio , di prendere le decisioni il cui testo è allegato
alla presente nota.
( l ) India, Pakistan , Giappone , Hong-Kong, Corea del Sud , RAE, Iugoslavia.
 ---pagebreak---                  RACCOMANDAZIONE DI DECISIONE DEL. CONSIGLIO
              che autorizza la Commissione ad aprire negoziati
           con taluni paesi terzi per la conclusione di accordi
                         sul commercio dei tessili
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ * EUROPEE ,
Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea , in parti­
colare l' articolo 113 »
Vista la raccomandazione della Commissione ,
Considerando che l' articolo 4 dell' Accordo sul commercio internazionale dei
tessili riserva la possibilità di concludere accordi bilaterali reciprocai
mente accettabili fra paesi importatori ed esportatori ;
Considerando che la Comunità aveva concluso accordi bilderali con India ,
Pakistan , Giappone , Hong-Kong , Corea e RAE , nel quadro dell' Accordo a lungo
termine sul commercio internazionale dei tessili di cotone ;
Considerando che la Comunità aveva anche concluso con la Iugoslavia , non
membro dell' Accordo a lungo termine sul commercio intemazionale dei tes­
sili di cotone , un accordo bilaterale sul commercio dei tessili di cotone ;
Co nsiderando che i succitati paesi terzi figurano fra i più importanti
fornitori della Comunità nel settore dei tessili ;
Considerando che , per facilitare il processo di liberalizzazione degli
scambi nel settore dei tessili mediante un ordinato sviluppo delle espor­
tazioni il quale consenta anche di raggiungere un adeguato grado di prote­
zione del mercato comunitario , è opportuno aprire con detti paesi trattative
per la conclusione di accordi sul commercio dei tessili ;
                                                                    /•
 ---pagebreak--- DECIDE :
                                    Articolo 1
      La Commissione è autorizzata ad aprire negoziati con la Corea ,
Hong-Kong , l' India , il Giappone , il Pakistan , la Repubblica araba d' Egitto ,
la Iugoslavia per la conclusione di accordi sul commercio dei tessili in
conformità alle disposizioni dell' Accordo sul commercio intemazionale dei
tessili .
                                    Articolo 2
      La Commissione conduce questi negoziati in consultazione con il
Comitato speciale di cui all' articolo 113 sulla base delle direttive
allegate .
Patto a Bruxelles , il                            Per il Consiglio
                                                    Il Présidente
 ---pagebreak---                                                                  ALLEGATO
                              DIRETTIVE DI NEGOZIATO
a) Natura degli accordi :
     accordi di autolimitazione , in conformità alle disposizioni dell' Accordo
   . multilaterale sul commercio internazionale dei tessili , la cui durata ,
     che avrà decorrenza dal 1° gennaio 1974 * sarà equivalente a quella del­
     l' Accordo multi fibre .
b ) Paesi con i quali verranno aperti negoziati :
     paesi che hanno concluso con la Comunità accordi bilaterali sul commercio
     dei tessili di cotone e che hanno accettato 1' Accordo multilaterale sul
     commercio intemazionale dei tessili .
c ) Prodotti coperti dagli Accordi :
     categorie di prodotti nonché prodotti specifici la cui inclusione , secondo
     le origini in questione , sarebbe motivata dall' articolo 4 dell' Accordo
     sul commercio internazionale dei tessili .
     Onde evitare che le disposizioni degli accordi vengano eluse mediante
     modifiche delle mischie di fibre , inserire , se del caso , una clausola
     del tipo articolo 8 dell' Accordo CEE-Iugoslavia .
     Si tratta di una clausola che permette di fissare eventuali limiti al­
     l' interno delle categorie di prodotti elencati negli accordi , qualora
     si dovesse verificare una anormale concentrazione su taluni prodotti .
d ) Massimali di autolimitazione e relative disposizioni :
     fissazione dei massimali sulla base dell' ultimo anno di riferimento
     disponibile con coefficiente di espansione .
     Disposizioni adeguate per quanto riguarda i trasferimenti tra massimali ,
     il riporto dei quantitativi non utilizzati e l' anticipo rispetto all' anno
     successivo .
     Gestione dei massimali in base al sistema del duplice controllo .