CELEX: 51969PC0592
Language: it
Date: 1969-07-15
Title: Proposta di REGOLAMENTI ORTOFRUTTICOLI che modifica il regolamento n. 159/66/CEE relativo a disposizioni complementari per l'organizzazione comune dei mercati nel settore degli ortofrutticoli che modifica il regolamento n. 158/66/CEE, relativo all'applicazione delle norme di qualità agli ortofrutticoli commercializzati all'interno della Comunità che modifica le norme comuni di qualità per le MELE e le PERE e le PESCHE che definisce alcune misure per il risanamento della produzione di frutta nella Comunità che stabilisce nel settore degli ortofrutticoli le norme generali per la cessione delle restituzioni all'esportazione e i criteri di determinazione dei relativi importi che decide sull'applicazione delle categorie supplementari di qualità riguardo a taluni ortofrutticoli (presentate dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (69) 592
Vol. 1969/0101
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMMISSIONS DEIXE CCMUMTÀ EUROFEE
                                              COM(69)592 def.
                                              Bruxelles , 15 luglio 1969
                                  Proposta di
                         REGOLAMENTI ORTOFRUTTI COLI
     che modifica il regolamento n . 159/66/CEE relativo a disposizioni
          complementari per l' organizzazione comune dei mercati nel
                           settore degli ortofrutticoli
    che modifica il regolamento n. 158/66/CEE , relativo all' applicazione
         delle norme di qualità agli ortofrutticoli commercializzati
                       all' interno della Comunità
         che modifica le norme comuni di qualità per le MELE e le PERE
                              e le PESCHE
     che definisce alcune misure per il risanamento della produzione
                         di frutta nella Comunità
     che stabilisce nel settore degli ortofrutticoli le norme generali
        per la cessione delle restituzioni all' esportazione e i criteri
                      di determinazione dei relativi importi
   che decide stili ' applicazione delle categorie supplementari di qualità
                        riguardo a taluni ortofrutticoli
                ( presentate dalla Commissione al Consiglio )
C0M(69 ) 592 def.
 ---pagebreak---                  PP.OPCSTA DI 3C"GCLAÏŒ2<TO DZL CCK3IGLIO
che Hodi fica il regolamento n° 159/65/CEE relativo a disposizioni com­
plementari per l' organizzazione comune dei mercati nel settore degli
                             ortofrutticoli
                 IL CCKSIGLIO BELLE CCKUNITA • EOSOPSS ,
                 visto il Trattato che istituisce la Conunità^cocoaiica. Europea,
                 e in particolare l' articolo 43 »
                 vista la proposta delia Commissione ,
                 vxsto il parere del Par^amento europeo ,
considerando che le caratteristiche del mercato di taluni prodotti
ortofrutticoli e l' esperienza acquisita con l' applicazione delle dis­
posizioni del regolamento n° 159/c6/CE3 del Consiglio , del 25 ottobre
1966 , relativo a disposizioni coaplementari per l' organizzazione comune
                                                 (1)
dei mercati nel settore degli ortofrutticoli         inducono a modificare
alcune delle disposizioni medesime ;
considerando che il dispositivo del regolamento n° 159/66/CSE lasciava
finora agli Stati membri la possibilità di fissare prezzi d' acquisto
nazionali di livelli diversi da quelli stabiliti dal Consiglio , il
compito di procedere alle constatazioni necessarie per dar corso agli
interventi , la facoltà ci accordare conp ensazioni finanziarie alle
organizzazioni di produttori che dispongono il ritiro di prodotti dal
mercato o di far assicurare gli acquisti pubblici dagli organismi de­
signati a tale scopo ; che l' applicazione differenziata di tale disposi­
tivo ha ridotto l' efficacia degli interventi effettuati e falsato la
concorrenza tra i diversi agenti economici interessati ; che è dunque
necessario , per ovviare a tali difficoltà , da un lato , stabilire con
l' abrogazione dell'articolo 8 del regolamento n° 159/66/CEE , che i
prezzi d' acquisto fissati dal Consiglio sono validi su tutti i mercati
della Comunità e rendere comunitaria la procedura delle constatazioni
necessarie per procedere ad interventi , e , d' altro lato , di iaporre agli
Stati membri l' obbligo di accordare compensazioni finanziarie alle orga­
nizzazioni di produttori che dispongono i ritiri dal mercato e di acqui­
stare in caso di grave crisi , i prodotti offerti .
 ---pagebreak---                                                                    2.
Considerando che l' azione delle organizzazioni di produttori deve potersi
 esercitare sia tenendo conto di talune condizioni locali del mercato ,
sia intervenendo , se necessario , per tentare di evitare un crollo dei
corsi più duraturo ; che è quindi opportuno permettere alle organizza­
zioni di produttori , sopprimendo ogni procedura di constatazione delle
situazioni di crisi , d' intervenire con la massima elasticità e tempes-
tività ;
considerando che si è constatato che , in alcuni casi , gli interventi
effettuati ai sensi delle disposizioni del regolamento n° 159/66/CEE
avevano per oggetto particolarmente prodotti della categoria I , mentre
i prodotti della categoria II erano di preferenza smerciati sul mercato ;
che per ovviare a tale inconveniente è opportuno adottare le misure
necessarie affinché gli interventi abbiano per oggetto prioritariamente
prodotti delle categorie di qualità inferiori ;
                                                 y
considerando che le misure d' intervento possono avere pieno effetto sol­
tanto se i prodotti ritirati dal mercato non sono nuovamente immessi nel
circuito commerciale abituale per il genere di prodotti considerati ;
che le diverse destinazioni od utilizzazioni rispondenti a tale condi­
zione , finora previste nella regolamentazione comunitaria , si sono di­
mostrate insufficienti per evitare la distruzione dei prodotti cosi'
ritirati ; che è perciò opportuno completare l' elenco delle utilizzazioni
e destinazioni autorizzate ;
considerando che , iu periodo d' intervento sul mercato , le quantità di
prodotti che possono essere ritirate o acquistate rischiano di risultare
superiori alle possibilità offerte dalle destinazioni od utilizzazioni
ammesse ; che a questo riguardo è opportuno autorizzare gli Stati membri
ad adottare , a talune condizioni , misure intese a favorire l' utilizza­
zione dei prodotti da parte dei produttori nell' ambito della loro a­
zienda ;
 ---pagebreak---                                                                    •3 . -
considerando che la concessione , all' atto dell' esportazione verso i
paesi terzi , di una restituzione non superiore alla differenza tra il
prezzo praticato nella Comunità e quello praticato sul mercato mondiale
consente di salvaguardare la partecipazione della Comunità al commercio
internazionale ,
                 HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO
 ---pagebreak--- Articolo 1
                 L' articolo 3 , paragrafo 1 , primo comma del regolamento
n° 159/66/CES è completato dalla frase seguente :
11               In tal caso , ed ove si tratti di un prodotto contemplato
" dall' allegato 1 , essi fissano tale prezzo ad un livello almeno uguale
11 a quello risultante dall' applicazione delle disposizioni dell' articolo 6 "
 ---pagebreak--- Articolo 2
                  All' articolo ^ del regolamento n° 159/66/CEE . è aggiunto
il seguente paragrafo U :
"                 Per un prodotto che presenti caratteristiche commerciali
" diverse da quelle del prodotto considerato per la fissazione del prezzo
" dir base , il prezzo d' acquisto è calcolato mediante applicazione al
» prezzo d' acquisto fissato dal Consiglio di coefficienti d' adattamento .
"                 I coefficienti d' adattamento vengono stabiliti secondo
" la procedura prevista all' articolo 13 del regolamento n° 23 " •
 ---pagebreak---    Articolo 3
                      L' articolo 6 del regolamento n° 159/ 66/ CEE è sostituito
   dall' articolo seguente :
      I
   " Articolo 6
   " 1.               Gli Stati membri accordano , alle condizioni sottxndicate ,
   " una compensazione finanziaria alle organizzazioni di produttori che
. " effettuano interventi nel quadro delle disposizioni dell' articolo 3 :
   " a ) il prezzo di ritiro dalla vendita deve essere :                              1 -
  "       - di livello eguale , al massimo , a quello del prezzo previsto all' ar-
  "         ticolo 7 , paragrafo 2 , primo trattino , maggiorato del 5% del
  "         prezzo di base , per i prodotti rispondenti alle caratteristiche
  "         previste dalle norme comuni per la categoria di qualità II o pier
  "         le categorie superiori ,
  "       - di livello eguale , ài massimo , a quello del prezzo d' acquisto in­
  "         dicato all' articolo 7 , paragrafo 2 , secondo trattino , maggiorato
  "         del 5% del prezzo di base , per i prodotti rispondenti alle carat-
  11        teristiche previste dalle norme comuni di qualità della categoria III .
  " b ) l' indennità accordata ai produttori associati per i quantitativi di
  "       prodotti ritirati dal mercato non può superare l' importo risultante
  "       dall' applicazione del prezzo di ritiro dal mercato a detti quanti­
  "     . tativi .
  " 2.                Il valore della compensazione finanziaria è uguale alle indenni–
  " tà versate dalle organizzazioni di produttori , dettrate le entrate nette provenienti
  " dai prodotti ritirati dal mercato ".
  11 3»     .       . La concessione della compensazione finanziaria è subor-
  11 dinata alla cessione , all' organismo d' intervento designato dallo Stato
  11 membro , dei prodotti che l' organizzazione di produttori non può smer-
  "  ciare conformemente alle disposizioni dell' articolo 7 ter , paragrafo 1 ,
  " lettera a ), primo o secondo trattino ".
 ---pagebreak--- Articolo k
 1.                    All' articolo 7 del regolamento n° 159/66/CEE , i paragrafi
2 , 3 e ^ sono sostituiti dai paragrafi seguenti :
"      2»              In seguito a questa constatazione , gli Stati membri assi­
"      curano , tramite gli organismi o le persone fisiche o giuridiche desi-
"      gnati a questo scopo , l' acquisto dei prodotti di origini comunitaria
"      offerti , a condizione che siano conformi alle esigenze di qualità e
"      di calibro previste nelle norme comuni di qualità e che non siano stati
"      ritirati dalla vendita a norma dell' articolo 3 » paragrafo 1 .
11                     Questi prodotti sono acquistati :
" -       al prezzo d' acquisto , al quale sono applicati il coefficiente di a­
"         dattamento concernente la categoria di qualità II e , se del caso ,
" ' ■■■■  altri coefficienti d' adattamento , a condizione che i prodotti stessi
"         rispondano alle esigenze di qualità e di calibro previste nelle
"         norme comuni di qualità per tale categoria o per le categorie supe-
"        riori,'
" - al prezzo d' acquisto , al quale sono applicati il coefficiente di
"         adattamento concernente la categoria di qualità III e , se del caso ,
"         altri coefficienti d' adattamento , a condizione che i prodotti stessi
"         rispondano alle esigenze di qualità e di calibro previste nelle norme
"         comuni di qualità per tale categoria "»
» 3.                  Le operazioni d' acquisto sono sospese quando i corsi
" siano restati eguali o superiori al prezzo d' acquisto per tre giorni
" di mercato consecutivi ; la Commissione constata immediatamente che
" tale condizióne si è verificata ".
2.                    Le disposizioni adottate per l' applicazione dell' articolo
7 , paragrafo 2 , cornila 3 del regolamentò n° 159/CEE/66 sono abrogate .
 ---pagebreak--- Articolo 5
                Al regolamento n° 159/ 66/CEE è aggiunto un articolo 7 bis
come segue :
" Articolo 7 bis
" 1.            Le disposizioni degli articoli 6 e 7 s' applicano fatte
" salve le disposizioni degli articoli 2 e 7 paragrafo 2 del regolamento
" n° 158/66 /CEE .
" 2.            Per i prodotti dell' allegato I per i quali non esiste la
" categoria di qualità II , i termini " categoria di qualità II " di cui
" all' articolo 6 paragrafo 1 a ) primo trattino e all' articolo 7 para­
" grafo 2 primo trattino devono intendersi : " categoria di qualità I ".
 ---pagebreak---   Articolo 6
                  AL regolamento n. 159/ 66/CEE è aggiunto un articolo 7 ter dal se­
  guente ténore :
  " Articolo 7 ter
  " 1.            I prodotti ritirati dalla vendita nel quadro delle disposizioni
 " dell' articolo 6 o acquistati conformemente all' articolo 7 » sono smaltiti
  " avvalendosi di'Una delle seguenti possibilità :
                                                                    \
 " a) per tutti i prodotti :
       - distribuzione gratuita ad opere di beneficienza o istituti di carità
         nonché a persone cui la legislazione nazionale riconosce il diritto
         a prestazioni di pubblica assistenza soprattutto in considerazione dei loro
         insufficienti mezzi di sussistenza ,
                                                                                          I
"      - utilizzazione a fini non alimentari ,
"      - trasformazione e distribuzione gratuita dei prodotti risultanti da tale
11       trasformazione alle persone fisiche o giuridiche menzionate al primo
"        trattino ,
■»" b)
    b) per le mele, le pere e le pesche , in vià sussidiarsi ,
"
M
       trasformazione in alcole di gradazione superiore agli 80 ° , mediante
"
If
       distillazione diretta del prodotto , e smercio di tale alcole sul mercato ,
" 2.              Quando , nel caso di ritiri dalla vendita effettuati nel quadro delle,
M disposizioni dell'articolo 6 o dì acquisti realizzati ai sansi delle disposizioni!
" dell' articolo 7 , risulta che allo smercio dei prodotti che possono essere
" ritirati o acquistati non può essere provveduto a tempo debito avvalendosi di
11 una delle possibilità elencate al paragrafo precedente , gli Stati membri 'possono
w decidere l*applieaaione nel seguente regime : gli agricoltori, producesti :ortofrv.+/
m ticoli che si impegnano , specialmente ai fini dell 'utilizaftziona'nel quadro della
   /loro            '                                                                   i
    azienda , a non procedere alla cessione di una certa quantità dei loro
" prodotti , sono indennizzati , per tale quantità , sino a concorrenza di un
" ammontare unitario calcolato applicando al prezzo d' acquisto fissato dal
M Consiglio :                                                                          !
 ---pagebreak---  " - coefficienti di adattamento stabiliti sulla base di quelli fissati in
 "    applicazione dell' articolo 4 » paragrafo , per i prodotti aventi tutti i
 "    requisiti previsti dalle norme comuni di qualità o parte dei requisiti
 11   medesimi ,
 " - coefficienti di adattamento specifici per i prodotti aventi i requisiti di
 M    cui alle norme comuni di qualità ,
 " 3.            Le operazioni di distribuzione gratuita di cui al paragrafo 1
 " lettera a), primo trattino , sono organizzate sotto la responsabilità degli
" Stati membri .
"                Le operazioni di trasformazione di cui al paragrafo 1 lettera a),
" terzo trattino , sono affidate dall' organismo d' intervento all' industria mediante
" aggiudicazione .
"                Le operazioni di distillazione di cui al paragrafo 1 lettera b ),
" sono effettuate dalle industrie di distillazione sia per proprio conto , sia per
" conto degli organismi d' intervento . Nel primo caso , la cessione dei .prodotti
" a tali industrie è effettuata dall' organismo d' intervento mediante aggiudi-
" cazione ; nel secondo caso , l' organismo d' intervento affida , mediante aggiudi-
11 cazione , le operazioni di distillazione a tali industrie e provvede alla
'» vendita , secondo le disposizioni nazionali , dell' alcole ottenuto .
" 4«             Le modalità di applicazione del presente articolo , e in particolare
" i coefficienti d' adattamento ed criteri da seguire per le aggiudicazioni , sono
" stabilite secondo la procedura prevista all' articolo 13 del regolamento n . 23 .
" 5*             Gli Stati membri adottano tutte le misure necessarie per
" prevenire e reprimere le frodi al regime sulle quali possono decidere
" l' applicazione in virtù del paragrafo 2 .
II
                 Essi comunicano immediatemente tali misure alla Commissione ."
 ---pagebreak--- Articolo 7                                                        "
           L' articolo 8 del regolamentò n . 159/66/ CEE è abrogato .
 ---pagebreak---  Articolo 8
                 Le disposizioni dell * articolo 11 del regolamento ru 159/ 66/CEE
 sono sostituite dalle disposizioni seguenti :
  11 1 .         Entro   i  limiti   necessari   per consentire   l' esporta-
 M zione   un interesse    economico»   avente   dei
 " prodotti di cui all' articolo 7 del regolamento n . 23 sulla "base dei prezzi di
 11 tali prodotti nel commercio internazionale , la differenza tra detti prezzi e
" quelli praticati nella Comunità può essere coperta da una restituzione
" all' esportazione .
"2 .             La restituzione è la stessa per tutta la Comunità . Può essere
" differenziata secondo la destinazioni .
"                La restituzione è accordata su domanda dell' interessato .
11 3 .           Il Consiglio , deliberando su proposta della Commissione secondo
" la procedura di voto prevista all' articolo 43 , paragrafo 2 , del Trattato ,
11 stabilisce le norme generali concernenti la concessione delle restituzioni
" all' esportazione e i criteri per la fissazione del loro ammontare .
" 4*             Le modalità di applicazione del presente articolo sono stabilite
11 secondo la procedura prevista all' articolo 13 del regolamento n . 23 » Alla
" fissazione delle restituzioni si provvede periodicamente seguendo la stessa
11 procedura .
" 5»             In caso di necessità , la Commissione , su domanda di uno Stato
" membro o di propria iniziativa , può modificare le restituzioni nell' intervallo ".
 ---pagebreak--- Articolo 9
               Il présente regolamento entra in vigoré il 1 ottobre 1969 .
               Il presente regolamento è obbligatorio in tutti ì suoi elementi
e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .
Patto a Bruxelles .                           Per il Consiglio
                                               Il Présidente
 ---pagebreak---                   PROPOS TA DI REGCLAIJENTO DEL CONSIGLIO
che modifica il regolamento n . 158/66/CEE , relativo all' applicazione delle
norme di qualità agli ortofrutticoli commercializzati all' interno della
                                  Cornu ni ta
                  IL CONSIGLIO DELLE COfcUNITA' EUROPEE ,
                  visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica
                  Europea , ed in particolare l' articolo 43 ,
                  vista la proposta della Commissione ,
                  visto il parere del Parlamento Europeo ,
considerando che l' articolo 2 , paragrafo 1 , del regolamento n . 158/66/CEE^'
      prevede la determinazione di categorie supplementari di qualità per
un certo numero di prodotti ; che si è tuttavia ritenuto opportuno cessare
di applicare sistematicamente dette categorie supplementari di qualità ,
decidendone invece l' applicazione in base alle esigenze del consumo ;
considerando che , in caso di raccolto particolarmente deficitario , gli
Stati membri , a norma dell' articolo 7 del regolamento n . 158/66/CEE , pos­
sono essere autorizzati a prendere , relativamente al proprio mercato ,
misure derogatorie all' applicazione delle norme di qualità ; che è d' ora
innanzi opportuno adottare tali misure su scala comunitaria ;
considerando che , se la quantità di prodotti conformi alle norme superasse
le esigenze del consumo e se , d' altra parte , per questi prodotti non fosse
applicabile la categoria supplementare di qualità , si dovrebbe avere la
possibilità di prendere disposizioni per modificare la calibratura mini­
ma richiesta per tali merci ,
                  HA ADOTTATO IL PRESENTE RESOLAMENTO j
 ( 1 ) G.U. n . 192 del 27 ottobre 1966 , pag . 3282/66
 ---pagebreak---                                   - 2 -
                               Artxcolo 1
                 All' articolo 2 , paragrafo 1 , del regolamento n . 158/66 /CEE
il terzo comma è soppresso .
2.               Nello stesso articolo , il paragrafo 2 è sostituito dai
paragrafi seguenti :
" 2.             Le categorie supplementari di qualità si applicano sol-
11 tanto se i prodotti che vi rientrano sono necessari per soddisfare le
" esigenze del consumo .
"                L' applicazione delle categorie supplementari di qualità
" è decisa dal Consiglio , che delibera su proposta della Commissione
" secondo la procedura di voto prevista all' articolo A-3 , paragrafo 2 ,
" del Trattato .
"                Salvo proroga decisa secondo la procedura di voto di cui
" all' articolo ^3 , paragrafo 2 , del Trattato , le categorie supplementari
" di qualità non possono essere più applicate , allo scadere del quinto
" anno successivo alla data della loro adozione ".
 ---pagebreak--- Articolo 2
                   L' articolo 7 del regolamento n . 158/66/CEE è sostituito
dall' articolo seguente :
" Artxcolo 7
"  1.              Se i prodotti conformi alle norme comuni di qualità non
"  bastano a soddisfare le esigenze del consumo , si possono adottare , per
11 un periodo limitato , misure di deroga all' applicazione delle norme ■
"  medesime . Per i prodotti per i quali sia stata definita una categoria
M supplementare di qualità , l' adozione di tali misure è subordinata alla
" preventiva o contemporanea applicazione di detta categoria di qualità .
" 2.               Se i prodotti conformi alle norme comuni di qualità su­
" perano le esigenze del consumo , si possono prendere misure per modìfi-
" care la calibratura minima richiesta per i prodotti ammessi alla com­
mercializzazione nella Comunità in virtù dell' articolo 1 .
"                . Per i prodotti per i quali sia stata definita una cate-
" goria supplementare di qualità , tali misure possono essere adottate
" unicamente a condizione che detta categoria supplementare non sia
" applicabile .
11 3 *             Le misure indicate ai paragrafi precedenti sono stabilite
" dal Consiglio , che delibera su proposta della Commissione secondo la
" procedura di voto prevista all' articolo 4-3 » paragrafo 2 , del Trattato ".
 ---pagebreak---                           \
                                - 4 -
Articolo 3
                Il presente regolamento entra in vigore il 1° ottobre 1969 *
                Il presente regolamento e obbligatorio in tutti i suoi
elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .
                      . i
Fatto a Bruxelles , addi'                        Per il Consiglio
                                                   Il Présidente
 ---pagebreak---                    PROPOSTA DI REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
ch<5 modi       le norme comuni di qualità per le MELE ,, le PKR2 © le PESCHE
                   IL CGNSIGLIO DELLE COKUNITA' EUROPEE ,
                   visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica
                   Europea , e in particolare l' articolo ^+3 ,
                   vista la proposta delia Commissxone ;
                   visto il parere del Parlemento europeo ,
considerando che la produzione comunitaria di mele , pere e pesche tende
a superare le possibilità di assorbimento del mercato comunitario ; che
è pertanto opportuno limitarne l' offerta escludendo dalla commercializ­
zazione , per il consumo allo stato fresco , i frutti di piccolo calibro ;
che , a tal fine , è necessario modificare le norme comuni di qualità di
questi prodotti , contenute nell' allegato II del regolamento n . 23 , per
quanto riguarda il calibro minimo ;
considerando che , conformemente alle disposizioni della norma comune di
qualità per le mele e le pere , non è prescritto un calibro minimo per
talune varietà di pere estive che figurano in un elenco limitativo re­
datto dai paesi interessati ; che è opportuno emendare , per quanto ri­
guarda questo punto , la norma comune di qualità adottando , a livello
comunitario , l' elenco delle varietà di pere che non sono soggette alla
norma relativa al calibro minimo ;
                   HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
Articolo 1
                   Gli allegati II/3 e Il/ M- del regolamento n » 23 relativo
alla graduale attuazione di un' organizzaeione comune dei mercati nel
settore degli ortofrutticoli ( 1 ) sono modificati conformemente all' al­
legato del presente regolamento »
( 1 ) G.U. n . 30 del 20 aprile 1962 , pag . 965/62
 ---pagebreak--- Articolo 2
               Il presente regolamento entra in vigore il i <> ottobre 1969 .
               Il presente regolamento e obbligatorio in tutti i suoi
elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .
Fatto a Bruxelles , il                        Per il Consiglio
                                                Il Présidente
 ---pagebreak---                                                                 ALL03ATO
I. MODIFICHE ALLE ITORME COMUNI DI QUALITÀ' PER LE MELE E PERE
   ( Allegato Il/3 del regolamento 11 . 23 )
                  Al titolo III " CALIBRAZIONE",
gli ultimi due capoversi sono sostituiti dalle seguenti disposizioni :
"Per tutte le categorie è richiesto un calibro minimo secondo lo schema seguente :
                    EXTRA     j      I
                                             1
                                                    II
                     65 mm        60 mm           yy mm
      PERE           60 mm        55 mm           50 111111
" Per eccezione , fino al 31 luglio incluso non e richiesto un calibro minimo per le
" seguenti varietà di pere :
- Précoce de Trévoux ( Précoce di Trévoux , Friihe von Trévoux)
- André Desportes
- Colorée de Juillet ( Bunte Juli )
- Beurre Giffard ( Butirra Giffard , Giffards Butterbirne)
- Bergamotten
- Beurre Gris
- Buntrocks
- Hartleffs
- Gramshirtle
- Witthb'ftsbime
- Beurré précoce Morettini (Butirra precoce Morettini )
- Carusella
                                                                        •/
 ---pagebreak---                                                    ALLEGATO
                                          :•         2.
 - Coscia
 - Clapp's Favourite (Favorita di Clapp , Clapps )
 - Gentile
- Gentile Bianca di Firenze
- Dr Jules Guyot (Dottor Guyot , Guyot )
- Gentilona
- Giardina
» Moscatella
- Reraglia
- Précoce di Altedo
- Spadoncina
- Wilder
 ---pagebreak---                                                                 ALLEGATO
                                                                  3
MODIFICHE ALLE NORME COMUNI DI QUALITÀ' PER LE PESCHE
( Allegato II/4 del regolamento n . 23 modificato dall' Allegato I del
  regolamento n. 53/65/CEE^)
- al titolo III "CALIBRAZIONE"
   il capoverso che inizia con :
   " Le pesche dalla circonferenza          " è sostituita dal seguente
   " capoverso  :
   " Le pesche dalla circonferenza di 15/ 16 cm o dal diametro di 47/51 om
   " saranno inoltre ammesse sino al 30 giugno 1963 , ad eccezione di quelle
   " della categoria EXTRA ".
G.U. n . 55 del 3 aprile 1965 » pag » 793/ 65
 ---pagebreak---                     PROPOSTA DI REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
      che definisce alcune misure per il risanamento della produzione di
                               frutta nella Comunità
                Il COKSIGLIO DELLE COMUNITA * EUROPEE ,
                Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea
                e in particolare l' articolo 43 »
                Vista là proposta della Commissione ,
                Visto il parere del Parlamento Europeo ,
Considerando che i mercati comunitari delle mele , delle pere e delle pesche sono
caratterizzati da un certo inadeguamento quantitativo e qualitativo dell' offerta
alla domanda ; che tale situazione risulta , in particolare , dall' esistenza di
vecchi frutteti accanto ai nuovi impianti , nonché in alcuni casi da un inadeguamento
varietale di alcune quantità di prodotti comunitari ;
Considerando che le misure di stabilizzazione del mercato non sono atte ad ovviare
a tali difficoltà ; che è pertanto opportuno adottare misure destinate ad agire sul
potenziale di produzione per adeguarlo possibilmente agli attuali e prevedibili
sbocchi della produzione comunitaria ;
                                    \
                                      \
Considerando che , per avviare un' azione in tal senso bisogna ricorrere a misure di
incitamento presso i produttori affinché rinuncino , totalmente o in parte , alla
produzione dei tre prodotti di cui trattasi ; che , a tal fine , occorre prevedere la
concessione da parte degli Stati membri di premi ai produttori i quali , accettando
di estirpare tutto o una parte del loro frutteto , s' impegnerebbero , d' altro lato ,
per un determinato periodo a non procedere a nuovi impianti nell' ambito della
loro azienda ;
 ---pagebreak---                                                                        2.
Considerando che le misure previste allo scopo di ottenere una riduzione del
potenziale di produzione non potrebbero avere gli effetti ricercati se ia
senso inverso , fossero intrapres^éizioni volte a favorire mediante aiuti statali
la costituzione di nuovi frutteti per meli , peri e peschi o il rinuovo di detti
frutteti ; che occorre pertanto adottare il principio dell' incompatibilità con
l' organizzazione comune dei mercati nel settore degli ortofrutticoli degli
aiuti che verrebbero concessi a tal fine ;
Considerando che occorre finanziare a livello comunitario le spese determinate
dalla concessione di premi di estirpazione ,
                HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
 ---pagebreak--- Articolo 1
               Alle condizioni qui di seguito indicate , è concesso un premio per i «
tirpazione di meli , peri o peschi agli agricoltori produttori della GommnMà -che
ne facciano la richiesta anteriormente al 1° agosto 1970 . Tale premio è versato
dagli Stati membri .
 ---pagebreak--- Articolo 2
                 La concessione del premio e subordinata :
a) alla prova che l' estirpazione di meli , peri o peschi per la quale è richiesto
    premio è stata effettua    anteriormente al 1° gennaio 1972
    e
b ) all' impegno del beneficiario di rinunciare , per un dato periodo a procedere ,
    nell' ambito della sua azienda , a un impianto di meli , peri e peschi .
                 Il divieto risultante de questo impegno sussiste anche in caso
di modificazione /conduaione/
 ---pagebreak--- Articolo 3
                  Il Consiglio , che delibera su proposta della Commissione secondo
la procedura di voto di cui all' articolo 43 » paragrafo 2 , del Trattato » adotta
le norme generali d' applicazione degli articoli precedenti .
                  Le misure d' applicazione sono adottate secondo la procedura di cui
all' articolo 13 del regolamento n . 23 del Consiglio , relativo alla graduale
attuazione di un' organizzazione comune dei mercati nel settore degli ortofrutti­
coli ^
( 1 ) G.U. n . 30 del 20 aprile 19^2 , pag . 965/ 62
 ---pagebreak--- Articolo 4
                Fatte salve le disposizioni dell' articolo $2 paragrafo 2 » del
Trattato , sono vietati tutti gli aiuti concessi dagli Stati membri o mediante
risorse statali sotto qualunque forma destinati a favorire direttamente o indi­
rettamente la costituzione o il rinuovo di meleti , pereti e pescheti .
 ---pagebreak--- Articolo 5
1.                I premi di estirpazione sono finanziati al    50 io   dal
Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia , sezione orientamento .
2.                In caso d' irregolarità ed in particolare nel caso di non
osservanza dell' impegno di cui all' articolo 2 , lettera b ), gli Stati membri
procedono al ricupero del premio ..
3.                Il Consiglio , che delibera su proposta della Commissione secondo
la procedura di voto di cui all' articolo 43 , paragrafo 2 , del Trattato , adotta le
norme generali d' applicazione dei paragrafi precedenti .
4*                Le misure d' applicazione possono essere adottate secondo la
procedura di cui all' articolo 26 del regolamento n . I7/ 64/CEE del Consiglio ,
del 5 febbraio I964 » relativo alle condizioni di concorso del Pondo europeo
agricolo di orientamento e di garanzia^^.
( l ) G.U. n . 34 del 27 febbraio 1964 , pag. 586/64
 ---pagebreak--- Articolo 6
                                                                     * . V
               Il presente regolamento entra in vigore il 1° ottobre 1969 .
               Il presente regolamento e obbligatorio in tutti i suoi elementi e
direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .
Patto a Bruxelles ,                             Per il Consiglio
                                                 Il Présidente
 ---pagebreak---                     PROPOSTA DI PJSGOLAMEN'rO DZL CONSIGLIO
che stabilisce nel settore degli ortofrutticoli le norme generali per la
cessione delle restituzioni ali 1 esportazione e i criteri
                    di determinazione dei relativi iEporti
                    IL CCK3IGLI0 DELLE COKUNlTA' EU20PE3 ,
                    visto il Trattato che istituisce la Coisunita Economica
                    Europea ,
                    visto il regolamento n. 159/66/CEE del Consiglio , del
                    25 ottobre 1966 , relativo a disposizioni complementari
                    per l' organizzazione comune dei mercati nel settore degli
                    ortofrutticoli^^, modificato dal regolamento (CES)
                    n° . . ../69 del Consiglio , del                    in
                    particolare l' articolo 11 ,
                    vista la proposta delia Commissione ,
considerando che le restituzioni all' esportazione dei prodotti sottoposti
all' organizzazione comune dei mercati nel settore degli ortofrutticoli
devono essere fissate secondo criteri che consentano di coprire la diffe­
renza tra i prezzi di teli prodotti nella Comunità e quelli praticati nel
commercio internazionale ; che a tal fine è necessario tener conto , da «ina
parte , della situazione dell' approvvigionamento ortofrutticolo e dei prezzi
dei relativi prodotti nella Comunità e , d' altra parte , della situazione
dei prezzi praticati nel commercio internazionale ;
considerato che , data la disparità dei prezzi ai quali vengono offerti gli
ortofrutticoli , è opportuno , per coprire la differenza tra i prezzi del
commercio internazionale e quelli praticati nella Comunità , tener conto
delle spese di trasporto e connesse ;
( 1 ) G.U. n. 192 del 27 ottobre 1966 , pag. 3286/66
( 2) G.U. n.
 ---pagebreak--- Considerando che l' osservazione dell' evoluzione dei prezzi esige la de­
terminazione di questi secondo principi generali ; che a questo fine , è
opportuno prendere in considerazione , per quanto riguarda i prezzi nel
commercio internazionale , i corsi costatati sui mercati dei paesi terzi ,
1 prezzi nei paesi di destinazione , nonché i prezzi costatati alla produ­
zione nei paesi terzi e i prezzi d' offerta alla frontiera della Comunità ;
che , per quanto riguarda i prezzi nella Comunità , conviene basarsi sui
prezzi praticati che si dimostrano i più convenienti per l' esportazione ;
Considerando che è necessario prevedere la possibilità di una differenzia­
zione dell' ammontare delle restituzióni secondo la destinazione dei pro­
dotti , tenuto conto delle condizioni particolari d' importazione in alcuni
paesi di destinazione ;
Considerando che , onde evitare distorzioni di concorrenza , è necessario
che il regime amministrativo al quale sono sottoposti gli operatori sia
identico in tutta la Comunità ,
            HA ADATTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO
 ---pagebreak--- Articolc 1
                Il presente regolamento stabilisce le none relative all^
detersniL&zione  e alla coneessione delle restituzioni all' esportazione
wr i prodotti di cui all' articolo 7 4aJ resolaaeato n. 23»
 ---pagebreak--- Articolo 2
                Le restituzioni si determinano prendendo in considerazione
i seguenti elementi :
a ) situazione è prospettive di evoluzione :                    •
    - dei prezzi degli ortofrutticoli sul mercato della Comunità e delle
      relative disponibilità ;
    - dei prezzi praticati nel commercio internazionale ;
b ) le spese di commercializzazione e di trasporto minimi a
    partire dai mercati della Comunità fino ai porti o altri luoghi di
    esportazione della Comunità , come pure le spese di trasporto e con­
    nesse fino al paese di destinazione ;
c ) aspetto economico delle esportazioni previste .
 ---pagebreak--- Articolo 3
1.                  I prezzi sul mercato della Comunità si determinano
tenendo conto dei prezzi praticati che si dimostrano i più convenienti
per l' esportazione .
2»                  I prezzi nel commercio internazionale si determinano
tenendo conto :
a ) dei corsi costatati sui mercati dei paesi terzi ;
b ) dei prezzi più convenienti all' importazione dai paesi terzi nei paesi
    terzi di destinazione ;
c ) dei prezzi alla produzione costatati nei paesi terzi esportatori ,
d ) dei prezzi d' offerta alla frontiera della Comunità .
 ---pagebreak--- Articolo k                                                . .
                  Quando la situazione degli seambi internazionali- o le
esigenze specifiche di taluni mercati lo rendano necessario , la restitu­
zione per la Comunità può essere differenziata , per un determinato pro­
dotto , secondo la destinazione del prodotto stesso .
 ---pagebreak--- Articolo 5
1.                   La restituzione e corrisposta quando viene fornita
la prova che i prodotti :
- sono stati esportati fuori della Comunità e
- sono di origine comunitàna .
2.                   In caso di applicazione dell' articolo    la restitu­
zione è corrisposta alle condizioni previste dal paragrafo 1 e purché
venga fornita la prova che il prodotto ha raggiunto la destinazione per
la quale è stata fissata la restituzione .
                     Tuttavia si possono prevedere deroghe alla norma
suddetta , secondo la procedura di cui al paragrafo 3 » fatte salve le
condizioni che dovranno essere determinate per offrire garanzie equi­
valenti .
3»                   Possono essere adottate disposizioni complementari
secondo la procedura prevista dall' articolo 13 del regolamento n . 23 .
 ---pagebreak--- Articolo 6
                 Il presente regolamento entra in vigoreii \ J'^tobré 1969 .
                 Il presente regolamento e obbligatorio in tutti i suoi
elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri »
Fatto a Bruxelles , il                              Per il Consiglio
                                                      Le Président
 ---pagebreak---                     PROPOSTA DI REGOLAMEETO DEL COÍTSIGLIO
     che decide sull' applicazione delle categorie supplementari di qualità
                       riguardo a taluni ortofruttiooli
                     IL CONSIGLIO BELLE COMMUTA *    EUROPES .
                     Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea ,
                     Visto il regolamento n. I58/66/CEE del Consiglio , del 25
                     ottobre 1966 , relativo all' applicazione delle norme di qualità
                                                                                           I
                     agli ortofrutticoli commercializzati all' interno della Comunità
                     ultimamente modificato dal regolamento ( CES) n.     /69 ( 2 ) , in *
                     particolare articolo 2 . paragrafo 2 ,
                     Vista la proposta delia Commissione ,
Considerando che per soddisfare le esigenze del consumo e necessario rendere
applicabili le categorie supplementari di qualità per i prodotti seguenti :
calvolfiori , pomodori , agrumi , uve da tavola, lattughe-indivie ricce – scarole ,
cipolle , cicoria witloof , ciliege , fragole , asparagi , cetrioli ;
Considerando che invece per le mele, le pere e le pesche si può constatare una
tendenza ad Tina permanente eccedenza, e che pertanto non è opportuno prevedere,
per questi prodotti , l' applicazione delle categorie supplementari di qualità ,
                     HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
( 1 ) G .U. n. 192 del 27 ottobre 1966 , pag. 3282/66
(2 ) G.U. n.
 ---pagebreak--- Articolo 1
                    Le categorie supplementari di qualità , definite in applicazione
dell' articolo 2 paragrafo 1 del regolamento n . 158/66/CEE sono applicabili solo
per i prodotti seguenti :
calvolfiori , pomodori., agrumi , uve da tavola , lattughe - indivie ri cc e , scarole ,
cipolle , cicoria witloof , ciliege , fragole , asparagi , cetrioli .
Articolo 2
                    Il presente regolamento entra in vigore il 1° ottobre 1969 »
                    Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi
e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .
Fatto a Bruxelles ,                                     Per il ConsgLio
                                                          Il Présidente