CELEX: 52011PC0628
Language: it
Date: 2011-10-12
Title: Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola comune

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		52011PC0628
		
			Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola comune /* COM/2011/0628 definitivo - 2011/0288 (COD) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.           CONTESTO DELLA
PROPOSTA
La proposta della Commissione relativa al
Quadro finanziario pluriennale (QFP) per il 2014‑2020 (proposta di
quadro finanziario pluriennale)[1]
delinea il quadro di bilancio e i principali orientamenti per la politica agricola
comune (PAC). Sulla base di tale proposta la Commissione presenta un pacchetto
di regolamenti recanti il quadro legislativo della PAC per il periodo 2014-2020,
insieme ad una valutazione di impatto degli scenari alternativi per
l'evoluzione di tale politica. 
Le presenti proposte di riforma si basano
sulla comunicazione "La PAC verso il 2020"[2] nella quale si illustravano le
grandi opzioni strategiche suscettibili di dare una risposta alle sfide future
per l'agricoltura e le zone rurali e conseguire gli obiettivi precipui della
PAC, ossia: 1) una produzione alimentare sostenibile, 2) una gestione
sostenibile delle risorse naturali e un'azione per il clima e 3) uno sviluppo
equilibrato del territorio. Gli orientamenti di riforma contenuti nella comunicazione
godono oggi di un ampio sostegno, scaturito sia dal dibattito
interistituzionale[3]
che dalla consultazione delle parti interessate realizzata nell'ambito della
valutazione d'impatto. 
Un tratto comune scaturito durante questo
processo è la necessità di promuovere l'efficienza delle risorse per una
crescita intelligente, sostenibile e inclusiva dell'agricoltura e delle zone
rurali dell'UE in linea con la strategia Europa 2020, mantenendo la struttura
della PAC ancorata a due pilastri che fanno uso di strumenti complementari per
perseguire gli stessi obiettivi. Il primo pilastro comprende i pagamenti
diretti e le misure di mercato, che offrono un sostegno annuo di base al
reddito degli agricoltori dell'UE e un sostegno in caso di particolari
turbative del mercato, mentre il secondo pilastro comprende lo sviluppo rurale,
nell'ambito del quale gli Stati membri possono elaborare e cofinanziare
programmi pluriennali all'interno di un quadro comune[4].
Attraverso le varie riforme realizzate, la PAC
è riuscita a orientare maggiormente l'attività agricola al mercato sostenendo
nel contempo il reddito dei produttori, a conglobare maggiormente gli aspetti
ambientali e a rafforzare il sostegno allo sviluppo rurale in quanto politica
integrata a favore dello sviluppo delle zone rurali in tutta l'Unione.
Tuttavia, dal medesimo processo di riforma sono scaturite, da un lato,
l'esigenza di una migliore ripartizione del sostegno tra gli Stati membri e al
loro interno e, dall'altro, la richiesta di misure più mirate per far fronte
alle sfide ambientali e a un'accresciuta volatilità del mercato. 
In passato le riforme, che rispondevano
principalmente a spinte endogene, dagli enormi accumuli di eccedenze alle
emergenze in fatto di sicurezza alimentare, sono state adottate nell'interesse
dell'UE sia sul fronte interno che internazionale. Oggi, invece, la maggior
parte delle problematiche è dettata da fattori esterni all'agricoltura e
richiede quindi una risposta politica più ampia.
Secondo le previsioni, la pressione sui
redditi agricoli proseguirà: gli agricoltori affrontano infatti rischi
maggiori, la produttività rallenta e il margine si riduce a causa dell'aumento
dei prezzi dei mezzi di produzione. Il sostegno al reddito deve quindi essere
mantenuto e occorre rafforzare gli strumenti che permettono una migliore
gestione dei rischi e una reazione più adeguata in situazioni di emergenza.
Un'agricoltura forte è vitale anche per l'intero comparto agroindustriale
dell'Unione e per la sicurezza alimentare globale.
Nel contempo, è necessario che l'agricoltura e
le zone rurali si adoperino con impegno ancora maggiore per conseguire le mete
ambiziose a livello di clima, energia e strategia per la biodiversità,
contemplate dall'agenda Europa 2020. La gestione del territorio è affidata principalmente
agli agricoltori e ai silvicoltori: per questo sarà necessario concedere loro
un sostegno per incitarli ad adottare e a conservare sistemi e pratiche di
coltivazione particolarmente indicati per conseguire obiettivi ambientali e
climatici, che costituiscono un tipo di servizio pubblico di cui i prezzi di
mercato non tengono affatto conto. Sarà anche fondamentale sfruttare al meglio
il variegato potenziale delle zone rurali, così da contribuire ad una crescita
inclusiva e a una maggiore coesione. 
La PAC del futuro non si limiterà quindi ad
essere una politica che provvede per una parte piccola, per quanto essenziale,
dell'economia dell'Unione, ma sarà anche una politica di importanza strategica
per la sicurezza alimentare, l'ambiente e l'equilibrio del territorio. Proprio
in questo consiste il valore aggiunto unionale di una politica veramente
comune, che fa un uso il più efficiente possibile delle limitate risorse di
bilancio per mantenere un'agricoltura sostenibile in tutto il territorio dell'Unione,
affrontando importanti aspetti di portata transfrontaliera come i cambiamenti
climatici e rafforzando la solidarietà tra gli Stati membri, pur con la
necessaria flessibilità di attuazione per tener conto delle esigenze locali. 
Nella proposta di quadro finanziario
pluriennale si prevede di conservare l'attuale struttura a due pilastri della
PAC, con una dotazione finanziaria per ciascun pilastro invariata, in termini
nominali, ai livelli del 2013 e fermamente orientata al conseguimento di
risultati nell'ambito delle principali priorità perseguite dall'Unione. I
pagamenti diretti saranno destinati a promuovere la sostenibilità della
produzione, mediante l'allocazione del 30% della dotazione finanziaria a misure
obbligatorie a favore del clima e dell'ambiente. È prevista una convergenza
progressiva dei livelli dei pagamenti e una limitazione progressiva dei
pagamenti concessi ai grandi beneficiari. Lo sviluppo rurale dovrebbe essere
inserito in un quadro strategico comune insieme agli altri fondi dell'UE a
gestione concorrente, nell'ambito di un approccio maggiormente orientato ai
risultati e subordinato al rispetto di condizioni stabilite ex ante
e rese più chiare. Infine, per quanto riguarda le misure di mercato, il
finanziamento della PAC dovrà essere rafforzato attraverso due strumenti al di
fuori del quadro finanziario pluriennale: 1) una riserva di emergenza per far
fronte alle situazioni di crisi e 2) l'ampliamento della portata del Fondo
europeo di adeguamento alla globalizzazione. 
Su questa base,
i seguenti regolamenti recano gli elementi fondanti del quadro legislativo
della PAC per il periodo 2014-2020: 
–                        
proposta di regolamento del Parlamento europeo e
del Consiglio recante norme sui pagamenti diretti agli agricoltori nell'ambito
dei regimi di sostegno previsti dalla politica agricola comune (regolamento
"pagamenti diretti");
–                        
proposta di regolamento del Parlamento europeo e
del Consiglio recante organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli
(regolamento "OCM unica");
–                        
proposta di regolamento del Parlamento europeo e
del Consiglio sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo
agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) (regolamento "sviluppo
rurale");
–                        
proposta di regolamento del Parlamento europeo e
del Consiglio sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della
politica agricola comune (regolamento orizzontale);
–                        
proposta di regolamento del Consiglio recante
misure per la fissazione di determinati aiuti e restituzioni connessi
all'organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli;
–                        
proposta di regolamento del Parlamento Europeo e
del Consiglio recante modifica del regolamento (CE) n. 73/2009 del
Consiglio in ordine all'applicazione dei pagamenti diretti agli agricoltori per
il 2013;
–                        
proposta di regolamento del Parlamento Europeo e
del Consiglio recante modifica del regolamento (CE) n. 1234/2007 del
Consiglio in ordine al regime di pagamento unico e al sostegno ai viticoltori.
Il regolamento sullo sviluppo rurale si basa
sulla proposta presentata dalla Commissione il 6 ottobre 2011,
recante norme comuni per tutti i fondi che operano all'interno di un quadro
strategico comune[5].
Seguirà un regolamento sul programma a favore degli indigenti, il cui
finanziamento rientra ora in un'altra rubrica del QFP.
Sono inoltre in preparazione nuove norme sulla
pubblicazione di informazioni sui beneficiari, tenendo conto delle obiezioni
sollevate dalla Corte di giustizia dell'Unione europea, per cercare il modo più
consono di conciliare il diritto dei beneficiari alla protezione dei dati
personali col principio della trasparenza.
2.           RISULTATI DELLE
CONSULTAZIONI DELLE PARTI INTERESSATE E DELLA VALUTAZIONE DELL'IMPATTO
Sulla scorta della valutazione dell'attuale
quadro politico e dell'analisi delle sfide e delle esigenze future, la valutazione
di impatto esamina e mette a confronto l'impatto di tre scenari alternativi.
Questo è il frutto di un lungo processo iniziato nell'aprile del 2010 e guidato
da un gruppo interservizi che ha condotto un'approfondita analisi quantitativa
e qualitativa, comprensiva di uno scenario di riferimento sotto forma di
proiezioni a medio termine relative ai mercati agricoli e al reddito fino al 2020
e recante una modellazione dell'impatto dei diversi scenari sull'economia del
settore.
I tre scenari sviluppati nella valutazione
d'impatto sono: 1) uno scenario di aggiustamento che mantiene invariato
l'attuale quadro politico affrontandone le lacune più evidenti, come la
ripartizione degli aiuti diretti; 2) uno scenario di integrazione, che comporta
importanti cambiamenti strategici sotto forma di un rafforzamento dei pagamenti
diretti, resi più mirati e più "verdi", di un maggiore orientamento
strategico della politica di sviluppo rurale, più strettamente coordinata con
le altre politiche dell'UE, e sotto forma di un ampliamento della base
giuridica che permette di estendere la portata della cooperazione tra i
produttori; 3) uno scenario di riorientamento, nel quale la politica viene
focalizzata esclusivamente sull'ambiente e che prevede la progressiva
eliminazione dei pagamenti diretti. Quest'ultimo scenario poggia sull'ipotesi
che la capacità produttiva può essere mantenuta senza bisogno di sostegno e che
le esigenze socioeconomiche delle zone rurali possono essere soddisfatte
attraverso altre politiche.
Nel contesto della crisi economica e della
pressione cui sono sottoposte le finanze pubbliche – problemi a cui
l'Unione ha dato una risposta con la strategia Europa 2020 e la proposta di
quadro finanziario pluriennale – i tre scenari sopra descritti si
differenziano per il peso che attribuiscono a ciascuno dei tre obiettivi
strategici della futura PAC, la quale mira ad un'agricoltura più competitiva e
sostenibile condotta in zone rurali vivaci. Per un maggiore coordinamento con
la strategia Europa 2020, soprattutto in termini di efficienza delle risorse,
sarà sempre più importante migliorare la produttività dell'agricoltura
attraverso la ricerca, il trasferimento di conoscenze e la promozione della
cooperazione e dell'innovazione (anche attraverso un partenariato europeo per
l'innovazione in materia di produttività e sostenibilità dell'agricoltura).
Anche se la politica agricola dell'Unione è uscita ormai da un contesto
distorsivo degli scambi, ci si aspetta che il settore subirà pressioni
supplementari connesse a un'ulteriore liberalizzazione, in particolare
nell'ambito dell'agenda di Doha o degli accordi di libero scambio con i paesi
del Mercosur. 
I tre scenari sopra descritti sono stati
elaborati tenendo conto delle preferenze scaturite dalla consultazione condotta
nell'ambito della valutazione d'impatto. Le parti interessate erano state
invitate a trasmettere contributi tra il 23 novembre 2010 e il 25 gennaio 2011
e quindi è stato organizzato un comitato consultivo il 12 gennaio 2011.
Passiamo a riepilogare i punti principali emersi[6]:

–     
si constata un ampio consenso tra le parti
interessate sulla necessità di una PAC forte, basata su una struttura a due
pilastri per affrontare le sfide della sicurezza alimentare, di una gestione
sostenibile delle risorse naturali e dello sviluppo territoriale;
–     
la maggior parte dei partecipanti sostiene che la
PAC debba contribuire a stabilizzare i mercati e i prezzi; 
–     
le opinioni delle parti interessate divergono
sull'orientamento del sostegno (in particolare sulla ridistribuzione degli
aiuti diretti e sul livellamento dei pagamenti); 
–     
c'è accordo sul ruolo decisivo di entrambi i
pilastri nel rafforzare l'azione per il clima e migliorare le prestazioni
ambientali a vantaggio dell'intera società dell'Unione. Mentre molti
agricoltori ritengono che questo già avvenga oggi, il pubblico più ampio è del
parere che i pagamenti del primo pilastro possano essere usati con maggiore
efficacia;
–     
gli autori delle risposte desiderano che lo
sviluppo e la crescita futuri coinvolgano tutte le zone dell'Unione, comprese
le zone svantaggiate; 
–     
molte risposte sottolineano l'interconnessione
della PAC con altre politiche come l'ambiente, la salute, la politica
commerciale e lo sviluppo;
–     
i possibili modi indicati per allineare la PAC alla
strategia Europa 2020 sono l'innovazione, lo sviluppo di imprese competitive e
la prestazione di servizi pubblici ai cittadini dell'Unione.
La valutazione d'impatto ha quindi messo a
confronto i tre scenari alternativi.
Lo scenario di riorientamento permetterebbe di
accelerare l'adeguamento strutturale del settore agricolo trasferendo la
produzione verso le zone più efficienti sotto il profilo dei costi e verso i
settori più redditizi. Aumentando notevolmente i finanziamenti a favore
dell'ambiente, aumenterebbero però anche i rischi per il settore data la
limitatezza del margine di intervento sul mercato. Inoltre i costi sociali e
ambientali sarebbero ingenti, perché le zone meno competitive subirebbero,
oltre a notevoli perdite di reddito, anche gli effetti del degrado ambientale
perché verrebbe a mancare l'effetto leva dei pagamenti diretti abbinati ai
requisiti di condizionalità. 
All'altro estremo, lo scenario di
aggiustamento permetterebbe più degli altri di proseguire la politica attuale
con miglioramenti limitati, ma concreti, sia sul piano della competitività
dell'agricoltura che delle prestazioni ambientali. Restano tuttavia seri dubbi
sull'idoneità di questo scenario ad affrontare le future sfide decisive del
clima e dell'ambiente, che sono anche alla base della sostenibilità a lungo
termine dell'agricoltura.
Lo scenario d'integrazione apre nuove
possibilità per pagamenti diretti più mirati e più verdi. L'analisi dimostra
che l'inverdimento è possibile a costi ragionevoli per gli agricoltori, anche
se non è possibile evitare un minimo di oneri amministrativi. Analogamente è
possibile dare nuovo slancio allo sviluppo rurale, a condizione che le regioni
e gli Stati membri usino efficacemente le nuove possibilità e che il quadro
strategico comune con gli altri fondi dell'UE non elimini le sinergie col primo
pilastro e non indebolisca i punti forti che caratterizzano lo sviluppo rurale.
Se si raggiunge il giusto equilibrio, questo sarebbe lo scenario più idoneo per
raggiungere la sostenibilità dell'agricoltura e delle zone rurali a lungo
termine. 
Su questa base la valutazione d'impatto
conclude che lo scenario d'integrazione è il più equilibrato e permette di
allineare progressivamente la PAC agli obiettivi strategici dell'UE; tale
equilibrio si raggiunge anche con l'attuazione dei vari elementi contenuti
nelle proposte legislative. Sarà essenziale anche sviluppare un quadro di
valutazione per misurare le prestazioni della PAC, fissando un insieme comune
di indicatori legati agli obiettivi.
Anche la semplificazione è stata un elemento
fondamentale che ha ispirato l'intero processo: occorre rafforzarla in vari
modi, ad esempio razionalizzando la condizionalità e gli strumenti di mercato
oppure rielaborando il regime per i piccoli agricoltori. Inoltre,
l'inverdimento dei pagamenti diretti va concepito in modo da minimizzare gli
oneri amministrativi, come i costi dei controlli. 
3.           ELEMENTI GIURIDICI
DELLA PROPOSTA
Si propone di mantenere l'attuale struttura
della PAC a due pilastri con misure obbligatorie annuali di applicazione generale
per il primo pilastro, integrate da misure facoltative più rispondenti alle
specificità nazionali e regionali nell'ambito di una programmazione pluriennale
del secondo pilastro. La nuova architettura dei pagamenti diretti mira tuttavia
a sfruttare meglio le sinergie con il secondo pilastro, il quale a sua volta
viene fatto rientrare in un quadro strategico comune ai fini di un maggiore
coordinamento con gli altri fondi dell'UE a gestione concorrente. 
Su questa base, è mantenuta anche la struttura
attuale imperniata su quattro strumenti giuridici di base, ma con un'estensione
della portata del regolamento finanziario in modo da raggruppare le
disposizioni comuni nel cosiddetto nuovo regolamento orizzontale. 
La proposta è conforme al principio di sussidiarietà.
La PAC è veramente una politica comune: è un settore a competenza condivisa tra
l'Unione e gli Stati membri che viene gestito a livello unionale allo scopo di
mantenere in vita un'agricoltura sostenibile e differenziata in tutto il
territorio dell'Unione, affrontando aspetti importanti di portata
transfrontaliera, come i cambiamenti climatici, e rafforzando la solidarietà
tra gli Stati membri. Data l'importanza delle sfide future in termini di
sicurezza alimentare, ambiente ed equilibrio del territorio, la PAC rimane una
politica di importanza strategica in grado di dare la risposta più efficace
alle sfide politiche e di garantire l'uso più efficiente delle risorse di
bilancio. Si propone inoltre di mantenere l'attuale struttura degli strumenti
ripartita tra due pilastri, che offre una maggiore flessibilità agli Stati
membri per ritagliarsi le soluzioni meglio rispondenti alle specificità locali
e per cofinanziare il secondo pilastro. Il nuovo partenariato europeo per
l'innovazione e lo strumentario per la gestione dei rischi rientrano anch'essi
nel secondo pilastro. Nello stesso tempo la politica sarà maggiormente
allineata alla strategia Europa 2020 (insieme ad un quadro comune con gli altri
fondi dell'Unione) e subirà una serie di miglioramenti e di semplificazioni.
Infine, l'analisi della valutazione d'impatto dimostra chiaramente quali
sarebbero i costi dell'inazione, in termini di ripercussioni economiche,
ambientali e sociali negative.
Oltre alle disposizioni finanziarie, il
regolamento orizzontale riunisce al suo interno norme che pertengono a tutti
gli strumenti, come disposizioni sulla condizionalità, sui controlli e sulle
sanzioni. Ora il regolamento disciplina quindi il finanziamento, il sistema di
consulenza aziendale, i sistemi di gestione e di controllo, la condizionalità e
la liquidazione dei conti.
Lo scopo è adattare le norme in materia di
finanziamento in base all'esperienza maturata sino ad oggi, nonché semplificare
e rafforzare la condizionalità e consolidare il sistema di consulenza
aziendale. 
Per quanto riguarda in particolare la
condizionalità, le disposizioni in vigore sono state rivedute nell'ottica della
semplificazione, del rafforzamento delle misure di lotta ai cambiamenti
climatici nell'ambito delle buone condizioni agricole e ambientali (BCAA) e
allo scopo di garantire la coerenza con le disposizioni in materia di
inverdimento e più in generale con le misure ambientali offerte dallo sviluppo
rurale.
Infine, il regolamento getta le basi di un
quadro comune di monitoraggio e di valutazione destinato a misurare le
prestazioni della PAC nel prossimo periodo.
Il regolamento comprende vari fattori di
semplificazione: innanzitutto raggruppa tutte le norme in materia di
condizionalità in un unico atto legislativo, rendendole più leggibili. 
Inoltre, prevede la riduzione del numero degli
organismi pagatori e rafforza il ruolo dell'organismo di coordinamento. In
questo modo il sistema sarà più trasparente e meno oneroso sia per le
amministrazioni nazionali che per i servizi della Commissione. Ci sarà bisogno
di un numero minore di riconoscimenti e di dichiarazioni di affidabilità a
livello degli Stati membri e, a livello della Commissione, sarà possibile
ridurre il numero di audit.
Si procederà per quanto possibile ad un
allineamento dei due pilastri della PAC sotto il profilo della gestione e dei
controlli, in modo da garantire la certezza del diritto e l'armonizzazione
delle procedure. Il regolamento prevede inoltre di autorizzare la Commissione a
ridurre il numero di controlli in loco negli Stati membri in cui i sistemi di
controllo funzionano correttamente e i tassi di errore sono contenuti. Questo
permetterà di ridurre gli adempimenti amministrativi sia per gli agricoltori
che per le amministrazioni nazionali. 
4.           INCIDENZA SUL BILANCIO 
Secondo la proposta di QFP, una parte
consistente del bilancio dell'Unione continua ad essere destinata
all'agricoltura, che rappresenta una politica comune di importanza strategica.
Per questo si propone che nel periodo 2014-2020 la PAC si concentri sulle sue
attività precipue, attraverso l'allocazione di 317,2 miliardi di euro al
primo pilastro e di 101,2 miliardi di euro al secondo pilastro (a prezzi
correnti). 
Il finanziamento del primo e del secondo
pilastro è completato da un finanziamento supplementare di 17,1 miliardi
di euro così composto: 5,1 miliardi per la ricerca e l'innovazione, 2,5 miliardi
per la sicurezza alimentare e 2,8 miliardi per la distribuzione di derrate
alimentari agli indigenti, previsti in altre rubriche del QFP, più 3,9 miliardi
accantonati in una nuova riserva per le crisi nel settore agricolo e fino a 2,8 miliardi
nel Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, non facente parte del
QFP, il che porta il bilancio totale della PAC a 435,6 miliardi di euro
per il periodo 2014-2020. 
Per quanto riguarda la ripartizione del
sostegno tra gli Stati membri, si propone che per tutti gli Stati membri in cui
i pagamenti diretti sono inferiori al 90% della media dell'UE sia ripianato un
terzo di tale differenza. I massimali nazionali indicati nel regolamento sui
pagamenti diretti sono calcolati su questa base. 
La ripartizione del sostegno allo sviluppo
rurale si basa su criteri oggettivi legati agli obiettivi strategici tenendo
conto della ripartizione attuale. Le regioni meno sviluppate, come pure certe
misure quali il trasferimento di conoscenze, le associazioni di produttori, la
cooperazione e LEADER, continueranno come oggi a beneficiare di tassi di
cofinanziamento più elevati. 
Gli storni da un pilastro all'altro sono resi
più flessibili (fino al 5% dei pagamenti diretti): dal primo al secondo
pilastro per consentire agli Stati membri di rafforzare la politica di sviluppo
rurale e dal secondo al primo pilastro per gli Stati membri il cui livello dei
pagamenti diretti rimane inferiore al 90% della media dell'UE. 
I dati particolareggiati sull'incidenza
finanziaria delle proposte di riforma della PAC figurano nella scheda
finanziaria che accompagna le proposte.
2011/0288 (COD)
Proposta di
REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL
CONSIGLIO
sul finanziamento,
sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola comune 
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO
DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento
dell'Unione europea, in particolare l'articolo 43, paragrafo 2,
vista la proposta della Commissione europea[7],
previa trasmissione del progetto di atto
legislativo ai parlamenti nazionali,
visto il parere del Comitato economico e
sociale europeo[8],
sentito il garante europeo della protezione
dei dati[9],
deliberando secondo la procedura legislativa
ordinaria,
considerando quanto segue:
(1)              
La comunicazione della Commissione al Parlamento
europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato
delle Regioni, "La PAC verso il 2020: rispondere alle future sfide dell'alimentazione,
delle risorse naturali e del territorio"[10]
espone le future sfide, gli obiettivi e gli orientamenti della politica
agricola comune (PAC) dopo il 2013. Alla luce del dibattito su tale
comunicazione, la PAC dovrebbe essere riformata a partire dal 1° gennaio 2014.
La riforma dovrà riguardare tutti i principali strumenti della PAC, compreso il
regolamento (CE) n. 1290/2005 del Consiglio, del 21 giugno 2005, relativo
al finanziamento della politica agricola comune[11], quale modificato dal regolamento
(UE) n. del Parlamento europeo e del Consiglio [COM(2010)…(allineamento
Lisbona)][12].
Dell'esperienza maturata con l'attuazione di tale regolamento emerge che
occorre adattare alcuni elementi del meccanismo di finanziamento e di
monitoraggio. Vista la portata della riforma, è opportuno abrogare il
regolamento (CE) n. 1290/2005 e sostituirlo con un nuovo regolamento. Per
quanto possibile è opportuno che la riforma armonizzi, razionalizzi e
semplifichi le disposizioni.
(2)              
Poiché gli obiettivi del presente regolamento non
possono essere conseguiti in misura sufficiente dagli Stati membri in
considerazione delle sue interconnessioni con gli altri strumenti della PAC e
delle limitate risorse finanziarie di cui dispongono gli Stati membri
nell'Unione allargata, e possono dunque essere conseguiti meglio a livello
unionale attraverso la garanzia di un finanziamento pluriennale concesso
dall'Unione e focalizzandosi sulle sue priorità, l'Unione può adottare misure
in conformità al principio di sussidiarietà sancito dall'articolo 5, paragrafo 3,
del trattato sull'Unione europea. In conformità al principio di proporzionalità
sancito dall'articolo 5, paragrafo 4, del trattato sull'Unione europea, il
presente regolamento non va al di là di quanto necessario per il raggiungimento
dei suddetti obiettivi.
(3)              
Al fine di integrare o modificare determinati
elementi non essenziali del presente regolamento è opportuno conferire alla
Commissione il potere di adottare atti delegati, ai sensi dell'articolo 290
del trattato, per quanto riguarda il riconoscimento degli organismi pagatori e
degli organismi di coordinamento, il contenuto del sistema di consulenza
aziendale, le misure da finanziare mediante il bilancio dell'Unione nell'ambito
dell'intervento pubblico e il valore da attribuire alle operazioni relative
all'intervento pubblico, le riduzioni e la sospensione dei rimborsi agli Stati
membri, la compensazione tra le spese e le entrate nell'ambito dei Fondi, il
recupero dei crediti, le sanzioni da applicare ai beneficiari in caso di mancato
rispetto delle condizioni di ammissibilità, le norme sulle cauzioni, le norme
sul funzionamento del sistema integrato di gestione e di controllo, le misure
escluse dal controllo delle operazioni, le sanzioni da applicare nell'ambito
della condizionalità, le disposizioni sul mantenimento dei pascoli permanenti,
le disposizioni sul fatto generatore e sul tasso di cambio che devono
utilizzare gli Stati membri che non utilizzano l'euro e il contenuto del quadro
comune di valutazione delle misure adottate nell'ambito della PAC. È
particolarmente importante che la Commissione, nel corso del suo lavoro
preparatorio, svolga consultazioni adeguate, anche a livello di esperti. Quando
elabora e redige atti delegati la Commissione è tenuta a procedere alla trasmissione
simultanea, tempestiva ed appropriata dei relativi documenti al Parlamento
europeo e al Consiglio.
(4)              
La politica agricola comune comporta una serie di
misure, tra cui misure attinenti allo sviluppo rurale, di cui occorre garantire
il finanziamento per contribuire al conseguimento degli obiettivi della PAC.
Trattandosi di misure che, pur presentando alcune similitudini sono comunque
diverse per molti aspetti, è opportuno assoggettare il loro finanziamento ad un
unico insieme di disposizioni che autorizzi, se necessario, trattamenti
differenziati. Il regolamento (CE) n. 1290/2005 ha istituito due Fondi
agricoli europei: il Fondo europeo agricolo di garanzia (di seguito
"FEAGA") e il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (di
seguito "FEASR"). È opportuno mantenere questi due Fondi.
(5)              
È opportuno che il regolamento (UE)
n. [FR]/xxx del Parlamento europeo e del Consiglio, del […], che
stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio annuale dell'Unione[13] e le disposizioni adottate a
norma del medesimo si applichino alle misure previste dal presente regolamento.
In particolare, il regolamento [FR] stabilisce disposizioni connesse alla
gestione concorrente con gli Stati membri, basata sui principi di sana gestione
finanziaria, trasparenza e non discriminazione, nonché disposizioni sul
funzionamento degli organismi accreditati e i principi di bilancio: occorre
rispettare tali disposizioni nel quadro del presente regolamento. 
(6)              
È necessario che le spese della PAC, comprese
quelle per lo sviluppo rurale, siano finanziate dal bilancio dell'Unione
attraverso entrambi i Fondi, o direttamente, o in gestione concorrente con gli
Stati membri. Occorre precisare i tipi di misure che possono essere finanziate
a titolo dei suddetti Fondi.
(7)              
È opportuno prevedere disposizioni per il
riconoscimento degli organismi pagatori da parte degli Stati membri, per
l'attuazione di procedure che permettano di ottenere le necessarie
dichiarazioni di affidabilità e la certificazione dei sistemi di gestione e di
controllo nonché la certificazione dei conti annuali ad opera di organismi
indipendenti. Inoltre, per garantire la trasparenza dei controlli nazionali,
con particolare riferimento ai procedimenti di autorizzazione, convalida e
pagamento, per ridurre gli audit e gli adempimenti amministrativi a carico dei
servizi della Commissione e degli Stati membri nei casi in cui sia richiesto il
riconoscimento di ogni singolo organismo pagatore, è opportuno limitare il
numero di autorità e organismi cui sono delegate tali competenze, tenendo conto
dell'ordinamento costituzionale di ogni Stato membro. 
(8)              
È necessario che gli Stati membri che riconoscono
più di un organismo pagatore designino un organismo di coordinamento unico, con
il compito di garantire la coerenza nella gestione dei fondi, di fungere da
collegamento tra la Commissione e gli organismi pagatori riconosciuti e di
provvedere alla rapida comunicazione delle informazioni richieste dalla
Commissione sulle attività dei vari organismi pagatori. Occorre affidare
all'organismo di coordinamento anche il compito di garantire che siano adottate
misure correttive e che la Commissione sia tenuta informata del seguito dato,
oltre che il compito di garantire l'applicazione uniforme delle disposizioni e
delle norme comuni. 
(9)              
Solo gli organismi pagatori riconosciuti dagli
Stati membri offrono garanzie ragionevoli quanto all'effettiva realizzazione
dei necessari controlli prima dell'erogazione degli aiuti dell'Unione ai
beneficiari. Occorre quindi prevedere espressamente che possono essere rimborsate
dal bilancio dell'Unione solo le spese effettuate dagli organismi pagatori
riconosciuti.
(10)          
Per permettere ai beneficiari di conoscere
compiutamente il nesso esistente tra le pratiche agricole e la gestione delle
aziende, da un lato, e le norme riguardanti l'ambiente, il cambiamento
climatico, le buone condizioni agronomiche dei terreni, la sicurezza
alimentare, la salute pubblica, la salute animale, la salute delle piante e il
benessere degli animali, dall'altro, è necessario che gli Stati membri
istituiscano un sistema di consulenza aziendale completo per orientare i
beneficiari. Tale sistema di consulenza aziendale lascia assolutamente
impregiudicato l'obbligo e le responsabilità dei beneficiari di rispettare tali
norme. Gli Stati membri sono tenuti anche a garantire una netta separazione tra
le attività di consulenza e le attività di controllo.
(11)          
Il sistema di consulenza aziendale dovrebbe
comprendere come minimo gli obblighi e le norme che rientrano nel campo di
applicazione della condizionalità. Tale sistema dovrebbe comprendere anche le
condizioni da rispettare per l'ottenimento dei pagamenti diretti riguardanti le
pratiche agricole benefiche per il clima e per l'ambiente, nonché il
mantenimento della superficie agricola, previste dal regolamento (UE) n. PD/xxx…
del Parlamento europeo e del Consiglio, del xxx, recante norme sui pagamenti
diretti agli agricoltori nell'ambito dei regimi di sostegno previsti dalla
politica agricola comune [14].
Infine, il sistema di consulenza aziendale dovrebbe contemplare determinati
elementi connessi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento
ai medesimi, alla biodiversità, alla protezione delle acque, alla notifica
delle malattie degli animali e delle piante e all'innovazione, nonché allo
sviluppo sostenibile dell'attività economica delle piccole aziende agricole.
(12)          
È opportuno che l'adesione dei beneficiari al
sistema di consulenza aziendale sia facoltativa. L'adesione al sistema deve
essere aperta a tutti i beneficiari, anche a quelli che non ricevono alcun sostegno
nell'ambito della PAC, ferma restando la possibilità per gli Stati membri di
stabilire criteri di priorità. Data la natura del sistema, è opportuno che sia
garantita la riservatezza delle informazioni ottenute nell'esercizio
dell'attività di consulenza, tranne in caso di grave violazione del diritto
unionale o nazionale. Per garantire l'efficacia del sistema è necessario che i
consulenti siano in possesso di adeguate qualifiche e ricevano regolarmente
un'adeguata formazione.
(13)          
Occorre che la Commissione metta a disposizione
degli Stati membri gli stanziamenti necessari a coprire le spese sostenute
dagli organismi pagatori riconosciuti a titolo del FEAGA, sotto forma di
rimborso in base alla contabilizzazione delle spese sostenute da tali
organismi. Fino all'ottenimento dei rimborsi sotto forma di pagamenti mensili,
occorre che gli Stati membri mobilitino i fondi necessari in funzione del
fabbisogno dei rispettivi organismi pagatori riconosciuti. È opportuno che le
spese amministrative e per il personale sostenute dagli Stati membri e dai
beneficiari per l'attuazione della PAC siano a loro carico. 
(14)          
Il ricorso al sistema agrometeorologico e
l'acquisizione e il perfezionamento di immagini satellitari ha lo scopo di
offrire alla Commissione gli strumenti per gestire i mercati agricoli e
facilitare il monitoraggio e il controllo delle spese agricole.
(15)          
Nell'ambito del rispetto della disciplina di
bilancio è necessario definire il massimale annuo per le spese finanziate dal
FEAGA tenendo conto dei massimali fissati per tale Fondo nell'ambito del quadro
finanziario pluriennale di cui al regolamento (UE) n. xxx/xxx del
Consiglio, del […], che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il
periodo 2014-2020[15]
[QFP].
(16)          
La disciplina di bilancio impone altresì che il massimale
annuo delle spese finanziate dal FEAGA sia rispettato in ogni momento e in ogni
fase della procedura di bilancio e dell'esecuzione del bilancio. A tal fine è
necessario che il massimale nazionale per i pagamenti diretti fissato per Stato
membro dal regolamento (UE) n. xxx/xxx [PD] sia considerato un massimale
finanziario per i pagamenti diretti dello Stato membro interessato e che i
rimborsi di tali pagamenti non superino detto massimale. La disciplina di
bilancio impone inoltre che tutti gli atti proposti dalla Commissione o
adottati dal legislatore o dalla Commissione nel quadro della PAC e finanziati
dal bilancio del FEAGA rispettino il massimale annuale delle spese finanziate
dallo stesso Fondo.
(17)          
Per garantire che gli importi da finanziare nell'ambito
della PAC rispettino i suddetti massimali annui, è opportuno mantenere il
meccanismo finanziario previsto dal regolamento (CE) n. 73/2009 del
Consiglio, del 19 gennaio 2009, che stabilisce norme comuni relative ai regimi
di sostegno diretto agli agricoltori nell'ambito della politica agricola comune
e istituisce taluni regimi di sostegno a favore degli agricoltori, e che
modifica i regolamenti (CE) n. 1290/2005, (CE) n. 247/2006, (CE)
n. 378/2007 e abroga il regolamento (CE) n. 1782/2003[16], il quale permette di adattare
il livello del sostegno diretto. Nello stesso contesto occorre autorizzare la
Commissione a fissare gli adattamenti necessari qualora essi non siano stati
fissati dal Consiglio anteriormente al 30 giugno dell'anno civile al quale
si applicano.
(18)          
Le misure adottate per stabilire la partecipazione
finanziaria del FEAGA e del FEASR, relative al calcolo dei massimali
finanziari, non hanno alcuna incidenza sulle competenze dell'autorità di
bilancio designata dal trattato. È quindi necessario che tali misure si basino
sugli importi di riferimento fissati in conformità dell'Accordo
interistituzionale del […] tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la
Commissione sulla cooperazione in materia di bilancio e la sana gestione
finanziaria [17]
e del regolamento (CE) n. xxx/xxx [QFP].
(19)          
La disciplina di bilancio implica inoltre l'esame
costante della situazione finanziaria a medio termine. Per questo, all'atto
della presentazione del progetto di bilancio di un dato anno, è necessario che
la Commissione presenti le proprie previsioni e analisi al Parlamento europeo e
al Consiglio e proponga, se del caso, misure appropriate al legislatore. È
inoltre opportuno che la Commissione si avvalga pienamente e in qualsiasi
momento delle sue competenze di gestione per garantire il rispetto del
massimale annuo e proponga, se necessario, al Parlamento europeo e al
Consiglio, oppure al Consiglio, misure appropriate per risanare la situazione
finanziaria. Se al termine di un esercizio finanziario le domande di rimborso
presentate dagli Stati membri non permettono di rispettare il massimale annuo,
è opportuno dare alla Commissione la possibilità di prendere provvedimenti per
garantire, da un lato, la ripartizione provvisoria del bilancio disponibile tra
gli Stati membri in proporzione alle domande di rimborso pendenti e,
dall'altro, il rispetto del massimale fissato per tale anno. È opportuno che i
pagamenti dell'anno considerato siano imputati all'esercizio finanziario
successivo e che sia fissato definitivamente l'importo totale del finanziamento
unionale per Stato membro, nonché una compensazione tra Stati membri in modo da
poter rispettare l'importo fissato.
(20)          
Al momento dell'esecuzione del bilancio, è
opportuno che la Commissione ponga in essere un sistema mensile di allarme e di
sorveglianza delle spese agricole, che le consenta di reagire il più
rapidamente possibile in caso di rischio di superamento del massimale annuo, di
adottare le misure appropriate nel quadro delle competenze di gestione che le
incombono e, qualora tali misure risultino insufficienti, di proporre altre
misure. È opportuno che la Commissione trasmetta al Parlamento europeo e al
Consiglio una relazione periodica che raffronti l'andamento delle spese
sostenute con le stime delle spese fino alla data della relazione e valuti la
prevedibile esecuzione per il resto dell'esercizio finanziario.
(21)          
È necessario che il tasso di cambio utilizzato
dalla Commissione nell'elaborazione dei documenti finanziari rifletta le ultime
informazioni disponibili, tenendo conto del periodo che intercorre tra
l'elaborazione dei documenti e la loro trasmissione.
(22)          
Il regolamento (UE) n. CR/xxx del Parlamento
europeo e del Consiglio, del [..], recante disposizioni comuni sul Fondo
europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di
coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo
per gli affari marittimi e la pesca compresi nel quadro strategico comune e
disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo
sociale europeo e sul Fondo di coesione, e che abroga il regolamento (CE)
n. 1083/2006[18],
prevede disposizioni applicabili al sostegno finanziario concesso dai Fondi ivi
contemplati, compreso il FEASR. Tali disposizioni comprendono anche alcune
norme sull'ammissibilità delle spese, sulla gestione finanziaria e sui sistemi
di gestione e di controllo. Per quanto riguarda la gestione finanziaria del
FEASR, ai fini della chiarezza del diritto e della coerenza tra i Fondi
agricoli, è opportuno fare riferimento alle pertinenti disposizioni relative
agli impegni di bilancio, ai termini di pagamento e al disimpegno di cui al
regolamento (UE) n. CR/xxx.
(23)          
Il finanziamento dei programmi di sviluppo rurale
forma oggetto di una partecipazione finanziaria del bilancio dell'Unione in
base ad impegni per frazioni annue. È opportuno che gli Stati membri possano
usare gli stanziamenti del bilancio dell'Unione non appena ha inizio
l'attuazione dei loro programmi. Occorre quindi predisporre un sistema di
prefinanziamento destinato a garantire un flusso regolare di fondi, che
permetta l'adeguata esecuzione dei pagamenti ai beneficiari, e fissare i limiti
di una tale misura.
(24)          
Oltre al prefinanziamento è opportuno operare una
distinzione tra i pagamenti effettuati dalla Commissione agli organismi pagatori
riconosciuti. Occorre fissare i pagamenti intermedi, il pagamento del saldo e
le modalità del loro versamento. La regola del disimpegno automatico dovrebbe
contribuire ad accelerare l'attuazione dei programmi e alla sana gestione
finanziaria.
(25)          
È opportuno che l'aiuto dell'Unione sia versato per
tempo ai beneficiari in modo da permettere loro di utilizzarlo efficacemente.
La mancata osservanza, da parte degli Stati membri, dei termini di pagamento
previsti dalla normativa dell'Unione rischia di creare gravi problemi ai
beneficiari e di mettere a repentaglio il principio dell'annualità del bilancio
unionale. Andrebbero quindi escluse dal finanziamento concesso dall'Unione le
spese sostenute senza rispettare i termini di pagamento. Nel rispetto del principio
di proporzionalità è opportuno che la Commissione possa fissare le disposizioni
che permettono di derogare a questa regola generale. Questo principio, sancito
dal regolamento (CE) n. 1290/2005, deve essere mantenuto ed essere
applicato sia al FEAGA che al FEASR. Qualora effettuino pagamenti tardivi ai
beneficiari, è necessario che gli Stati membri versino l'importo principale del
pagamento maggiorato di interessi, a proprie spese, per compensare i
beneficiari. Questa disposizione potrebbe incitare gli Stati membri a
rispettare maggiormente i termini di pagamento e offrire ai beneficiari
maggiori garanzie di essere pagati entro i termini o, quanto meno, di essere
compensati in caso di pagamento tardivo. 
(26)          
Il regolamento (CE) n. 1290/2005 prevede la
possibilità di riduzioni e di sospensioni dei pagamenti mensili o intermedi per
il FEAGA e il FEASR. Nonostante la portata piuttosto ampia di tali disposizioni
è emerso che, nella prassi, vi si fa ricorso sostanzialmente per ridurre i
pagamenti in caso di mancata osservanza dei termini di pagamento, dei massimali
e di simili problemi contabili che si possono agevolmente riscontrare nelle
dichiarazioni di spesa. Tali disposizioni prevedono anche l'applicazione di
riduzioni e sospensioni in caso di lacune gravi e persistenti nei sistemi
nazionali di controllo, ma le subordinano a condizioni sostanziali piuttosto
restrittive e prevedono una procedura speciale in due tappe. L'autorità di
bilancio ha ripetutamente chiesto alla Commissione di sospendere i pagamenti
agli Stati membri inadempienti. In questo contesto è necessario chiarire il
sistema previsto dal regolamento (CE) n. 1290/2005 e fondere in un
articolo unico le norme relative alle riduzioni e alle sospensioni applicabili
sia al FEAGA che al FEASR. È opportuno che il sistema delle riduzioni per
"problemi contabili" sia mantenuto con una formulazione più chiara
che rispecchi le prassi amministrative in vigore. La possibilità di ridurre o
sospendere i pagamenti in caso di lacune significative e persistenti nei sistemi
di controllo nazionali deve essere estesa ai casi di negligenza nel recupero di
pagamenti irregolari, pur mantenendo la procedura in due tappe prevista per
operare tali riduzioni o sospensioni.
(27)          
La normativa agricola settoriale richiede agli
Stati membri l'invio di informazioni sul numero di controlli effettuati e sui
loro risultati entro determinati termini. Queste statistiche di controllo sono
usate per determinare il livello di errore a livello di Stato membro e, più in
generale, per la verifica della gestione del FEAGA e del FEASR. Si tratta di
un'importante fonte di informazione che permette alla Commissione di sincerarsi
della corretta gestione delle risorse e costituisce un elemento fondamentale
della dichiarazione annuale di affidabilità. Data l'estrema importanza di
queste statistiche e per far sì che gli Stati membri rispettino l'obbligo di
inviarle entro i termini, è necessario stabilire una disposizione dissuasiva
della trasmissione tardiva dei dati richiesti, proporzionata alla quantità di dati
mancanti. È quindi opportuno prevedere disposizioni che permettano alla
Commissione di sospendere una parte dei pagamenti mensili o intermedi nel caso
in cui le statistiche richieste non siano state trasmesse entro i termini. 
(28)          
Per permettere che le risorse finanziarie del FEAGA
e del FEASR possano essere riutilizzate, è necessario adottare norme circa la
destinazione di importi specifici. È opportuno che l'elenco contenuto nel
regolamento (CE) n. 1290/2005 sia completato con gli importi
corrispondenti ai pagamenti tardivi e alle liquidazioni dei conti per quanto
riguarda la spesa a titolo del FEAGA. Anche il regolamento (CEE) n. 352/78
del Consiglio, del 20 febbraio 1978, relativo all'assegnazione delle cauzioni,
fideiussioni o garanzie costituite nell'ambito della politica agricola comune e
in seguito incamerate[19]
conteneva norme sulle destinazioni degli importi risultanti dall'incameramento
delle cauzioni. È opportuno armonizzare tali norme e fonderle con le
disposizioni in vigore in materia di entrate con destinazione specifica. Il
regolamento (CEE) n. 352/78 dovrebbe pertanto essere abrogato. 
(29)          
Il regolamento (CE) n. 814/2000 del Consiglio,
del 17 aprile 2000, relativo alle azioni di informazione riguardanti la
politica agricola comune[20]
e le relative modalità di attuazione definiscono le misure di informazione
relative alla PAC che possono essere finanziate a norma dell'articolo 5,
lettera c), del regolamento (CE) n. 1290/2005. Il citato regolamento (CE)
n. 814/2000 contiene un elenco di tali misure e dei loro obiettivi e
stabilisce le norme per il loro finanziamento e per l'attuazione dei relativi
progetti. Dopo l'adozione di tale regolamento sono state adottate disposizioni
in materia di sovvenzioni e appalti pubblici con il regolamento (UE)
n. xxx/xxx[FR]. È opportuno che le stesse disposizioni si applichino anche
alle misure di informazione nell'ambito della PAC. Per motivi di
semplificazione e coerenza è quindi opportuno abrogare il regolamento (CE)
n. 814/2000 e mantenerne le disposizioni specifiche relative alle finalità
e ai tipi di misure da finanziare. Oltre che garantire l'effettiva
comunicazione delle priorità politiche dell'Unione, tali misure dovrebbero
tener conto anche dell'esigenza di rendere più efficace la comunicazione al
pubblico e di potenziare le sinergie tra le attività di comunicazione svolte
per iniziativa della Commissione. Per questo esse dovrebbero contemplare anche
misure di informazione attinenti alla PAC nel quadro della comunicazione
istituzionale, come indicato nella comunicazione della Commissione al
Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al
Comitato delle regioni: Un bilancio per la strategia Europa 2020 – Parte II:
schede tematiche[21].
(30)          
Le azioni e le misure previste dalla politica
agricola comune sono finanziate in parte nell'ambito della gestione
concorrente. Per garantire il rispetto della sana gestione finanziaria dei
fondi dell'Unione, la Commissione dovrebbe procedere alla verifica della
corretta gestione dei Fondi da parte delle autorità degli Stati membri
incaricate di eseguire i pagamenti. È quindi opportuno stabilire la natura
delle verifiche a cui la Commissione può procedere e precisare le condizioni
che le consentono di assumersi le sue responsabilità in materia di esecuzione
del bilancio, nonché chiarire gli obblighi di cooperazione che incombono agli
Stati membri.
(31)          
Per permettere alla Commissione di assolvere
l'obbligo di accertarsi dell'esistenza e del corretto funzionamento, negli
Stati membri, dei sistemi di gestione e di controllo delle spese unionali e
fatti salvi i controlli eseguiti dagli Stati membri, è necessario prevedere
l'esecuzione di verifiche da parte di persone incaricate dalla Commissione e la
facoltà, per quest'ultima, di chiedere assistenza agli Stati membri.
(32)          
È necessario ricorrere quanto più possibile
all'informatica per elaborare le informazioni da trasmettere alla Commissione.
In occasione delle verifiche, la Commissione deve poter avere pieno e immediato
accesso ai dati relativi alle spese, su supporto sia cartaceo sia elettronico.
(33)          
Per pronunciarsi sulla relazione finanziaria tra
gli organismi pagatori riconosciuti e il bilancio dell'Unione è opportuno che
la Commissione proceda ogni anno alla liquidazione dei conti di tali organismi.
È opportuno che la decisione di liquidazione dei conti riguardi la completezza,
l'esattezza e la veridicità dei conti trasmessi, ma non la conformità delle
spese con la normativa unionale.
(34)          
È necessario che la Commissione, la quale in virtù
dell'articolo 17 del trattato sull'Unione europea ha il compito di vigilare
sull'applicazione del diritto dell'Unione, decida in merito alla conformità
delle spese sostenute dagli Stati membri con la normativa dell'Unione. Occorre
dare agli Stati membri il diritto di giustificare le loro decisioni di
pagamento e di ricorrere alla conciliazione in caso di disaccordo con la
Commissione. Per dare agli Stati membri garanzie di ordine giuridico e
finanziario sulle spese sostenute in passato, è opportuno fissare un periodo
massimo entro il quale la Commissione decide quali sono le conseguenze
finanziarie della mancata osservanza. È opportuno che la procedura della
verifica di conformità sia stabilita, per quanto riguarda il FEASR, in linea
con le disposizioni sulle rettifiche finanziarie applicate dalla Commissione,
stabilite nella parte II del regolamento (UE) n. CR/xxx.
(35)          
In caso di recupero di importi versati dal FEAGA,
le somme recuperate dovrebbero essere rimborsate a tale Fondo, se si tratta di
spese non conformi alla normativa dell'Unione e a cui non si ha diritto. È
opportuno istituire un sistema di responsabilità finanziaria nei casi in cui
siano state commesse irregolarità e in cui non sia stato possibile recuperare
l'intero importo. A tal fine è opportuno istituire una procedura che permetta
alla Commissione di tutelare gli interessi del bilancio dell'Unione, decidendo
di imputare allo Stato membro responsabile una parte delle somme andate perdute
a causa di irregolarità o che non sono state recuperate entro termini
ragionevoli. È necessario che le norme si applichino a tutti gli importi non
ancora recuperati alla data di entrata in vigore del presente regolamento. In
certi casi di negligenza da parte dello Stato membro, appare anche giustificato
imputare l'intera somma a tale Stato membro. È opportuno che le stesse norme si
applichino per il FEASR, specificando tuttavia che le somme recuperate o
cancellate in seguito a irregolarità devono restare a disposizione dei
programmi di sviluppo rurale approvati nello Stato membro interessato in quanto
si tratta di somme che sono state assegnate a tale Stato. Occorre anche
stabilire disposizioni sugli obblighi di comunicazione fatti agli Stati membri.
(36)          
Le procedure di recupero poste in atto dagli Stati
membri possono ritardare i recuperi di vari anni senza che vi sia alcuna
certezza quanto alla loro effettiva realizzazione. I costi connessi a queste
procedure possono inoltre rivelarsi sproporzionati rispetto agli importi
effettivamente riscossi o che prevedibilmente lo saranno. Di conseguenza è
opportuno permettere, in certi casi, agli Stati membri di porre fine alle
procedure di recupero.
(37)          
Per tutelare gli interessi finanziari del bilancio
dell'Unione è opportuno che gli Stati membri adottino misure che permettano
loro di accertarsi che le operazioni finanziate dal FEAGA e dal FEASR siano
reali e correttamente eseguite. È altresì necessario che gli Stati membri si
adoperino per la prevenzione, l'accertamento e l'adeguato trattamento di
eventuali irregolarità o inadempienze commesse dai beneficiari. A tal fine occorre
applicare il regolamento (CE, Euratom) n. 2988/95 del Consiglio, del 18 dicembre
1995, relativo alla tutela degli interessi finanziari delle Comunità[22].
(38)          
Vari regolamenti settoriali agricoli contengono
disposizioni recanti i principi generali in materia di controlli, revoche,
riduzioni o esclusioni dei pagamenti e l'imposizione di sanzioni. È opportuno
riunire tutte queste disposizioni nello stesso quadro legislativo di portata
orizzontale. Esse devono riguardare gli obblighi degli Stati membri in materia
di controlli amministrativi e di controlli in loco e le norme sul recupero, la
riduzione e l'esclusione dell'aiuto. Occorre anche stabilire norme relative ai
controlli di obblighi non necessariamente legati al pagamento di un aiuto.
(39)          
Diverse disposizioni di regolamenti settoriali
agricoli impongono il deposito di una cauzione a garanzia del pagamento di una
somma in caso di mancato adempimento di un obbligo. È necessario che a tutte
queste disposizioni si applichi un'unica norma orizzontale in modo da rendere
più rigoroso il dispositivo delle cauzioni.
(40)          
È necessario che negli Stati membri sia operativo
un sistema integrato di gestione e di controllo di determinati pagamenti
previsti dal regolamento (UE) n. xxx/xxx [PD] e dal regolamento (UE) n. RD/xxx
del Parlamento europeo e del Consiglio, del xxx, sul sostegno allo sviluppo
rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR)[23]. Per migliorare l'efficienza e
il controllo dei pagamenti concessi dall'Unione è opportuno autorizzare gli
Stati membri ad avvalersi del sistema integrato anche per altri regimi di
sostegno unionali. 
(41)          
È opportuno mantenere i principali elementi
costitutivi del sistema integrato, in particolare le disposizioni relative a
una banca dati informatizzata, a un sistema di identificazione delle parcelle
agricole, alle domande di aiuto o di pagamento e a un sistema di
identificazione e di registrazione dei diritti all'aiuto.
(42)          
Le autorità nazionali competenti devono versare ai
beneficiari i pagamenti previsti nell'ambito dei regimi di sostegno coperti dal
sistema integrato entro i termini prescritti e integralmente, fatte salve le
eventuali riduzioni previste dal presente regolamento. Per rendere la gestione
dei pagamenti diretti più flessibile è opportuno permettere agli Stati membri
di versare i pagamenti coperti dal sistema integrato in non più di due rate
annuali.
(43)          
Il controllo dei documenti commerciali delle
imprese beneficiarie o debitrici può costituire un efficacissimo mezzo di
sorveglianza delle operazioni che rientrano nel sistema di finanziamento del
FEAGA. Le disposizioni sul controllo dei documenti commerciali sono stabilite
dal regolamento (CE) n. 485/2008 del Consiglio, del 26 maggio 2008,
relativo ai controlli, da parte degli Stati membri, delle operazioni che rientrano
nel sistema di finanziamento del Fondo europeo agricolo di garanzia[24]. Tale controllo completa
quelli già effettuati dagli Stati membri. Inoltre, tale regolamento non incide
sulle disposizioni nazionali che prevedano controlli di portata più ampia di quelli
ivi previsti. 
(44)          
A norma del regolamento (CE) n. 485/2008, gli
Stati membri sono tenuti a prendere le misure necessarie per garantire
l'efficace tutela degli interessi finanziari del bilancio dell'Unione, in
particolare allo scopo di accertare la realtà e la regolarità delle operazioni
finanziate dal FEAGA. A fini di chiarezza e razionalità occorre integrare nello
stesso atto le pertinenti disposizioni. Occorre pertanto abrogare il
regolamento (CE) n. 485/2008.
(45)          
I documenti in base ai quali viene effettuato il
controllo di cui sopra dovrebbero essere determinati in modo da consentire una
verifica completa. È opportuno che la selezione delle aziende da controllare
sia effettuata tenendo conto in particolare della natura delle operazioni
effettuate sotto la loro responsabilità e della ripartizione per settore delle
imprese beneficiarie o debitrici di pagamenti, a seconda della loro importanza
nell'ambito del sistema di finanziamento del FEAGA.
(46)          
Si dovrebbero definire le competenze degli agenti
incaricati dei controlli, nonché l'obbligo delle imprese di tenere i documenti
commerciali a loro disposizione durante un periodo determinato e di fornire
loro le informazioni che richiedono. È opportuno prevedere disposizioni che
autorizzino il sequestro dei documenti commerciali in determinati casi.
(47)          
Data la struttura internazionale del commercio dei
prodotti agricoli e ai fini del funzionamento del mercato interno, è necessario
organizzare la cooperazione fra gli Stati membri. È altresì necessario creare
un sistema di documentazione centralizzato a livello dell'Unione per quanto
riguarda le imprese beneficiarie o debitrici stabilite in paesi terzi.
(48)          
Se l'adozione dei programmi di controllo spetta
innanzi tutto agli Stati membri, è necessario tuttavia che tali programmi siano
comunicati alla Commissione perché essa possa svolgere la propria funzione di
supervisione e di coordinamento, in modo da garantire che i programmi siano
adottati sulla base di criteri appropriati e che il controllo si concentri sui
settori o sulle imprese ad alto rischio di frode. 
(49)          
È indispensabile che ogni Stato membro disponga di
un servizio speciale incaricato di monitorare e di coordinare il controllo dei
documenti commerciali previsto dal presente regolamento. Tali servizi speciali
dovrebbero essere organizzati in modo indipendente dai servizi che effettuano i
controlli prima del pagamento. Le informazioni raccolte nell'ambito dei
controlli dei documenti commerciali dovrebbero essere coperte dal segreto
professionale.
(50)          
Il regolamento (CE) n. 1782/2003 del
Consiglio, del 29 settembre 2003, che stabilisce norme comuni relative ai
regimi di sostegno diretto nell'ambito della politica agricola comune e
istituisce taluni regimi di sostegno a favore degli agricoltori e che modifica
i regolamenti (CEE) n. 2019/93, (CE) n. 1452/2001, (CE) n. 1453/2001,
(CE) n. 1454/2001, (CE) n. 1868/94, (CE) n. 1251/1999, (CE)
n. 1254/1999, (CE) n. 1673/2000, (CEE) n. 2358/71 e (CE)
n. 2529/2001[25],
che è stato sostituito dal regolamento (CE) n. 73/2009, ha sancito il principio
secondo cui il pagamento dell'intero ammontare di un sostegno previsto dalla
PAC ai beneficiari è subordinato al rispetto di norme relative alla gestione
delle superfici, alla produzione e alle attività agricole. Tale principio è
stato successivamente integrato anche nel regolamento (CE) n. 1698/2005
del Consiglio, del 20 settembre 2005, sul sostegno allo sviluppo
rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR)[26] e nel regolamento (CE)
n. 1234/2007 del Consiglio, del 22 ottobre 2007, recante organizzazione
comune dei mercati agricoli e disposizioni specifiche per taluni prodotti
agricoli (regolamento unico OCM)[27].
Nell'ambito di questo meccanismo, noto come "condizionalità", gli
Stati membri sono tenuti a imporre sanzioni sotto forma di riduzione o di
esclusione di tutto o parte del sostegno ricevuto nel quadro della PAC.
(51)          
Il meccanismo della condizionalità incorpora nella
PAC alcune norme fondamentali in materia di ambiente, cambiamenti climatici,
buone condizioni agronomiche e ambientali, salute pubblica, salute animale,
salute delle piante e benessere degli animali. Questo legame intende
contribuire a sviluppare un'agricoltura sostenibile grazie a una migliore
consapevolezza dei beneficiari circa la necessità di rispettare tali norme
fondamentali. Intende inoltre contribuire a rendere la PAC più rispondente alle
aspettative della società grazie a una maggiore coerenza con le politiche in
materia di ambiente, salute pubblica, salute degli animali e delle piante e
benessere degli animali.
(52)          
Il meccanismo della condizionalità è parte
integrante della PAC e deve pertanto essere mantenuto. Tuttavia è opportuno
snellirne il campo di applicazione, che attualmente è costituito da elenchi
distinti di criteri di gestione obbligatori e di requisiti per il mantenimento
dei terreni in buone condizioni agronomiche e ambientali, in modo da garantire
la coerenza e da migliorarne la visibilità. Per questo motivo è necessario
redigere un unico elenco di requisiti e criteri raggruppandoli per settori e temi.
L'esperienza ha anche dimostrato che determinati requisiti previsti dalla
condizionalità non sono sufficientemente pertinenti per l'attività agricola o
per la superficie dell'azienda oppure riguardano più le autorità nazionali che
i beneficiari. Appare pertanto necessario adeguare il campo di applicazione in
merito a tali aspetti. Occorre inoltre prevedere disposizioni per il
mantenimento dei pascoli permanenti nel 2014 e nel 2015.
(53)          
Perché i criteri di gestione obbligatori diventino
pienamente operativi a livello di azienda agricola è necessario che gli Stati
membri li attuino integralmente e in modo tale da garantire la parità di
trattamento tra gli agricoltori. 
(54)          
Per quanto riguarda la direttiva 2000/60/CE del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2000, che istituisce un
quadro per l'azione comunitaria in materia di acque[28], le sue disposizioni
diventeranno pienamente applicabili alla condizionalità solo una volta che gli
Stati membri le avranno pienamente recepite, in particolare fissando precisi
obblighi per gli agricoltori. In virtù della direttiva i requisiti a livello di
azienda agricola si applicheranno al più tardi dal 1° gennaio 2013.
(55)          
Per quanto riguarda la direttiva 2009/128/CE del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, che istituisce un
quadro per l'azione comunitaria ai fini dell'utilizzo sostenibile dei pesticidi[29], le sue disposizioni
diventeranno pienamente applicabili alla condizionalità solo una volta che gli
Stati membri le avranno pienamente recepite, in particolare fissando precisi
obblighi per gli agricoltori. In virtù della direttiva citata, i requisiti a
livello di azienda agricola si applicheranno progressivamente secondo un
calendario e in particolare i principi generali della difesa integrata si
applicheranno al più tardi dal 1° gennaio 2014.
(56)          
In virtù dell'articolo 22 della direttiva 2000/60/CE,
la direttiva 80/68/CEE del Consiglio, del 17 dicembre 1979, concernente la
protezione delle acque sotterranee dall'inquinamento provocato da certe
sostanze pericolose[30]
deve essere abrogata il 23 dicembre 2013. Per conservare le regole di
condizionalità connesse alla protezione delle acque sotterrane è opportuno, in
attesa dell'inserimento della direttiva 2000/60/CE nel campo di
applicazione della condizionalità, adeguare la portata della condizionalità e
definire una norma per il mantenimento del terreno in buone condizioni
agronomiche e ambientali che comprenda i requisiti di cui agli articoli 4 e 5
della direttiva 80/68/CEE.
(57)          
La condizionalità comporta una serie di oneri
amministrativi a carico dei beneficiari e delle amministrazioni nazionali,
perché è obbligatoria la tenuta di registri, devono essere effettuati controlli
e, se necessario, applicate sanzioni. Tali sanzioni devono essere
proporzionate, effettive e dissuasive. È opportuno che tali sanzioni lascino
impregiudicate quelle previste da altre disposizioni del diritto unionale o
nazionale. Per coerenza è appropriato fondere in un unico strumento legislativo
le pertinenti disposizioni dell'Unione. Per gli agricoltori che aderiscono al
regime per i piccoli agricoltori di cui al titolo V del regolamento (UE)
n. xxx/xxx[PD], si può ritenere che l'impegno che sarebbe richiesto loro
nell'ambito del meccanismo della condizionalità sia superiore ai vantaggi del
loro mantenimento in tale meccanismo. Per semplicità è quindi opportuno
esentare tali agricoltori dagli obblighi imposti dalla condizionalità, in
particolare dal suo sistema di controllo e dal rischio di sanzioni. Tale
esenzione, tuttavia, deve lasciare impregiudicato l'obbligo di rispettare le
disposizioni in vigore della legislazione settoriale e la possibilità di essere
controllati e di subire l'imposizione di sanzioni in virtù di tale
legislazione.
(58)          
Il regolamento (CE) n. 1782/2003 ha istituito
un quadro di norme per il mantenimento del terreno in buone condizioni
agronomiche e ambientali, nell'ambito del quale gli Stati membri sono tenuti ad
adottare norme nazionali che tengano conto delle specifiche caratteristiche
delle zone interessate, tra cui le condizioni pedoclimatiche, i metodi
colturali in uso (utilizzazione del suolo, rotazione delle colture, pratiche
agronomiche) e le strutture aziendali. Le finalità delle norme relative al
mantenimento delle buone condizioni agronomiche e ambientali dei terreni sono
prevenire l'erosione, mantenere i livelli di sostanza organica e la struttura
del suolo, garantire un livello minimo di manutenzione, evitare il
deterioramento degli habitat, salvaguardare e gestire le risorse idriche.
L'estensione della portata della condizionalità prevista dal presente
regolamento dovrebbe pertanto comprendere un quadro all'interno del quale gli
Stati membri sono chiamati ad adottare norme nazionali relative alle buone
condizioni agronomiche e ambientali. È opportuno che tale quadro unionale
comprenda anche norme relative alle risorse idriche, ai suoli, allo stoccaggio
di carbonio, alla biodiversità e ai paesaggi, nonché a un livello minimo di
manutenzione dei terreni.
(59)          
È necessario che i beneficiari abbiano una visione
precisa dei loro obblighi in materia di condizionalità. A tal fine tutti i
requisiti e tutte le norme che fanno parte di tale quadro devono essere
comunicati dagli Stati membri in maniera esaustiva, comprensibile e
esplicativa, anche, se possibile, con mezzi elettronici.
(60)          
L'efficace attuazione della condizionalità
presuppone una verifica del rispetto degli obblighi a livello dei beneficiari.
Se uno Stato membro decide di avvalersi della facoltà di non applicare una
riduzione o un'esclusione se il suo importo è inferiore a 100 EUR,
l'autorità di controllo competente deve essere tenuta a verificare, l'anno
seguente, su un campione di beneficiari, che è stato posto rimedio
all'inadempienza constatata.
(61)          
Per garantire una collaborazione armoniosa tra la
Commissione e gli Stati membri per quanto concerne il finanziamento delle spese
della politica agricola comune e, in particolare, permettere alla Commissione
di monitorare la gestione finanziaria da parte degli Stati membri e liquidare i
conti degli organismi pagatori riconosciuti, è necessario che gli Stati membri
comunichino alla Commissione alcune informazioni o le conservino a disposizione
della stessa.
(62)          
Per l'elaborazione delle informazioni da
trasmettere alla Commissione e affinché quest'ultima abbia pieno e immediato
accesso ai dati relativi alle spese, sia su supporto cartaceo che elettronico,
occorre stabilire appropriate disposizioni relative alla presentazione dei
dati, alla loro trasmissione e ai termini di comunicazione.
(63)          
Poiché nel contesto dell'applicazione dei sistemi
di controllo nazionali e della verifica di conformità possono essere comunicati
dati personali o segreti commerciali, è opportuno che gli Stati membri e la
Commissione garantiscano la riservatezza delle informazioni ricevute in tale
contesto.
(64)          
Per garantire una sana gestione finanziaria del
bilancio dell'Unione, nel rispetto della parità di trattamento a livello sia
degli Stati membri che dei beneficiari, occorre precisare le regole relative
all'utilizzazione dell'euro.
(65)          
Il tasso di cambio dell'euro in moneta nazionale
può subire modifiche nell'arco di tempo in cui si realizza un'operazione. Per
questo motivo occorre stabilire il tasso applicabile agli importi in questione
tenendo conto del fatto mediante il quale è realizzato lo scopo economico
dell'operazione. Il tasso di cambio da utilizzare deve dunque essere quello del
giorno in cui tale fatto ha luogo. È necessario precisare tale fatto
generatore, ovvero derogarvi, rispettando determinati criteri e in particolare
quello della rapidità di ripercussione dei movimenti monetari. Queste
disposizioni sono previste dal regolamento (CE) n. 2799/98 del Consiglio,
del 15 dicembre 1998, che istituisce il regime agromonetario dell'euro[31] e completano disposizioni
analoghe contenute nel regolamento (CE) n. 1290/2005. A fini di chiarezza
e razionalità occorre integrare nello stesso atto le pertinenti disposizioni.
Occorre pertanto abrogare il regolamento (CE) n. 2799/98.
(66)          
Occorre stabilire norme particolari per affrontare
situazioni monetarie eccezionali che dovessero prodursi nell'Unione o sul
mercato mondiale, tali da esigere una reazione immediata a tutela del corretto
funzionamento dei regimi instaurati nell'ambito della politica agricola comune.
(67)          
È opportuno dare agli Stati membri che non hanno
adottato l'euro la possibilità di pagare le spese connesse alla normativa della
PAC in euro anziché in valuta nazionale. Di conseguenza è opportuno adottare
norme specifiche per garantire che tale possibilità non generi vantaggi
ingiustificati per chi effettua i pagamenti o ne beneficia.
(68)          
È necessario sottoporre a monitoraggio e
valutazione tutte le misure della PAC allo scopo di migliorarne la qualità e
dimostrarne l'efficacia. In questo contesto è opportuno che la Commissione
adotti una lista di indicatori e valuti l'impatto della politica agricola
comune con riferimento a obiettivi strategici. È necessario che la Commissione
crei un quadro comune di monitoraggio e valutazione che garantisca, tra
l'altro, la disponibilità immediata dei dati pertinenti, comprese le
informazioni provenienti dagli Stati membri. Nel farlo la Commissione tiene
conto dei dati necessari e delle sinergie tra potenziali fonti di dati.
Inoltre, nella parte II della comunicazione della Commissione al Parlamento
europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato
delle Regioni "Un bilancio per la strategia Europa 2020" si afferma
che occorre aumentare almeno fino al 20% la spesa del bilancio dell'Unione
legata al clima, con la partecipazione delle varie politiche. È necessario
perciò che la Commissione sia in grado di valutare l'impatto del sostegno
unionale agli obiettivi connessi al clima nel quadro della PAC.
(69)          
Si applica la legislazione dell'Unione relativa
alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati
personali, nonché alla libera circolazione di tali dati, in particolare la
direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre
1995, relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento
dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati[32] e il regolamento (CE) n. 45/2001
del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2000,
concernente la tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei
dati personali da parte delle istituzioni e degli organismi comunitari, nonché
la libera circolazione di tali dati[33].
(70)          
Nella sentenza resa nelle cause riunite C-92/09 e 93/09[34], la Corte di giustizia
dell'Unione europea ha dichiarato invalide le disposizioni del regolamento (CE)
n. 1290/2005 riguardanti l'obbligo degli Stati membri di pubblicare
informazioni con riguardo a persone fisiche beneficiarie di finanziamenti dei
Fondi agricoli europei. Poiché è nell'interesse delle persone fisiche che i
loro dati personali siano protetti, per conciliare i vari obiettivi che motivano
l'obbligo di pubblicare informazioni sui beneficiari dei fondi, previsto dal
regolamento (CE) n. 259/2008 della Commissione, del 18 marzo 2008, recante
modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1290/2005 del Consiglio
per quanto riguarda la pubblicazione di informazioni sui beneficiari dei
finanziamenti provenienti dal Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA) e dal
Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR)[35], detto regolamento è stato
modificato in modo da esplicitare chiaramente che l'obbligo suddetto non si
applica alle persone fisiche. L'adozione da parte del Parlamento europeo e del
Consiglio di nuove norme che tengano conto delle obiezioni sollevate dalla
Corte dovrebbe essere preceduta da un'analisi e da una valutazione approfondite
che permettano di trovare la maniera ottimale di contemperare il diritto alla
protezione dei dati personali dei beneficiari con l'esigenza della trasparenza.
In attesa di queste analisi e valutazioni è opportuno mantenere le disposizioni
vigenti circa la pubblicazione di informazioni sui beneficiari di finanziamenti
dei Fondi agricoli europei.
(71)          
Al fine di garantire condizioni uniformi per
l'applicazione del presente regolamento, alla Commissione devono essere
conferite competenze di esecuzione. Tali competenze devono essere esercitate in
conformità al regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 16 febbraio 2011, che stabilisce le regole e i principi
generali relativi alle modalità di controllo da parte degli Stati membri dell'esercizio
delle competenze di esecuzione attribuite alla Commissione[36].
(72)          
Per l'adozione di determinati atti di esecuzione è
opportuno ricorrere alla procedura consultiva. Per quanto riguarda gli atti di
esecuzione che comportano il calcolo di importi da parte della Commissione, la
procedura consultiva permette alla Commissione stessa di assumersi pienamente
le proprie responsabilità di gestione del bilancio e persegue lo scopo di una
maggiore efficienza, prevedibilità e rapidità, tenendo conto dei limiti temporali
e delle procedure di bilancio. Per quanto riguarda gli atti di esecuzione
relativi ai pagamenti agli Stati membri e il funzionamento della procedura di
liquidazione dei conti, la procedura consultiva permette alla Commissione di
assumersi pienamente le proprie responsabilità di gestione del bilancio e di
verificare i conti annuali degli organismi pagatori nazionali prima di
accettarli, oppure, in caso di spese non effettuate in conformità alle norme
dell'Unione, di escludere tali spese dai finanziamenti concessi dall'Unione. In
altri casi, per l'adozione di atti di esecuzione è opportuno ricorrere alla
procedura di esame.
(73)          
È opportuno conferire alla Commissione la
competenza di svolgere alcune funzioni amministrative o di gestione, in
particolare riguardo alla fissazione del saldo netto disponibile per le spese
del FEAGA. A queste competenze non si applica il regolamento (CE) n. 182/2011.

(74)          
Il passaggio dalle disposizioni dei regolamenti
abrogati dal presente regolamento a quelle previste dal presente regolamento
potrebbe dar luogo a difficoltà pratiche e specifiche. Per far fronte a
quest'eventualità, occorre consentire alla Commissione di adottare le misure
necessarie e debitamente giustificate. 
(75)          
Poiché il periodo di programmazione dei programmi
di sviluppo rurale finanziati in virtù del presente regolamento inizia il 1° gennaio 2014,
è necessario che il presente regolamento si applichi a partire dalla stessa
data. Tuttavia, è necessario che alcune disposizioni, relative in particolare
alla gestione finanziaria dei fondi, si applichino a decorrere da una data
anteriore, corrispondente all'inizio dell'esercizio finanziario,
HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
INDICE
RELAZIONE............................................................................................................................... 2
1........... CONTESTO DELLA PROPOSTA............................................................................... 2
2........... RISULTATI DELLE CONSULTAZIONI DELLE
PARTI INTERESSATE E DELLA VALUTAZIONE DELL'IMPATTO........................................................................................................... 5
3........... ELEMENTI GIURIDICI DELLA PROPOSTA............................................................. 7
4........... INCIDENZA SUL BILANCIO..................................................................................... 8
REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL
CONSIGLIO sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica
agricola comune.................................................................................. 10
TITOLO I CAMPO DI APPLICAZIONE E DEFINIZIONI..................................................... 28
TITOLO II DISPOSIZIONI GENERALI APPLICABILI AI
FONDI AGRICOLI.................... 29
Capo I Fondi agricoli.................................................................................................................. 29
Capo II Organismi pagatori e altri organismi................................................................................ 31
TITOLO III SISTEMA DI CONSULENZA AZIENDALE....................................................... 34
TITOLO IV GESTIONE FINANZIARIA DEI FONDI............................................................. 36
Capo I FEAGA.......................................................................................................................... 36
Sezione 1 Finanziamento delle spese............................................................................................ 36
Sezione 2 Disciplina di bilancio.................................................................................................... 38
Capo II FEASR......................................................................................................................... 41
Sezione 1 Disposizioni generali relative al
FEASR........................................................................ 41
Sezione 2 Finanziamento dei programmi di
sviluppo rurale............................................................ 42
Sezione 3 Contributo finanziario ai programmi di
sviluppo rurale................................................... 42
Sezione 4 Finanziamento del premio per la
cooperazione locale innovativa.................................... 46
Capo III Disposizioni comuni...................................................................................................... 47
Capo IV Liquidazione contabile.................................................................................................. 52
Sezione I Disposizioni generali..................................................................................................... 52
Sezione II Liquidazione............................................................................................................... 54
Sezione III Irregolarità................................................................................................................ 56
TITOLO V SISTEMI DI CONTROLLO E SANZIONI............................................................ 59
Capo I Disposizioni generali........................................................................................................ 59
Capo II Sistema integrato di gestione e di
controllo...................................................................... 64
Capo III Controllo delle operazioni............................................................................................. 70
Capo IV Altre disposizioni sui controlli........................................................................................ 75
TITOLO VI CONDIZIONALITÀ............................................................................................. 78
Capo I Campo di applicazione.................................................................................................... 78
Capo II Sistema di controllo e sanzioni relative
alla condizionalità................................................. 80
TITOLO VII DISPOSIZIONI COMUNI.................................................................................. 84
Capo I Comunicazioni................................................................................................................. 84
Capo II Uso dell'euro................................................................................................................. 86
Capo III Relazioni e valutazione.................................................................................................. 88
TITOLO VIII DISPOSIZIONI FINALI.................................................................................... 90
ALLEGATO I............................................................................................................................ 92
ALLEGATO II........................................................................................................................... 95
ALLEGATO III......................................................................................................................... 98
SCHEDA FINANZIARIA LEGISLATIVA............................................................................. 103
TITOLO I
CAMPO DI APPLICAZIONE E DEFINIZIONI
Articolo 1
Campo di applicazione
Il presente
regolamento stabilisce le regole applicabili:
a)           al finanziamento delle spese connesse alla politica agricola comune,
comprese le spese per lo sviluppo rurale;
b)           al sistema di consulenza aziendale;
c)           ai sistemi di gestione e di
controllo da istituirsi dagli Stati membri;
d)           al regime della condizionalità;
e)           alla liquidazione dei conti.
Articolo 2
Termini usati nel presente
regolamento 
1.           Salvo diversa disposizione
del presente regolamento, ai fini del presente regolamento si applicano le
definizioni di "agricoltore", "attività agricola",
"superficie agricola" e "azienda" stabilite all'articolo 4
del regolamento (UE) n. xxx/xxx[PD].
Ai fini del presente regolamento si applica la
definizione di "pagamenti diretti" stabilita all'articolo 1 del
regolamento (UE) n. xxx/xxx[PD].
2.           Laddove contemplati
nel presente regolamento con riferimento al regolamento (UE) n. xxx/xxx[PD],
al regolamento (UE) n. xxx/xxx[OCM unica] e al regolamento (UE) n. xxx/xxx[SR],
possono essere riconosciuti come forza maggiore e circostanze eccezionali i
seguenti casi:
a)      il decesso del beneficiario;
b)      l'incapacità professionale di lunga
durata del beneficiario;
c)      una calamità naturale grave che colpisce
seriamente l'azienda;
d)      la distruzione fortuita dei fabbricati
aziendali adibiti all'allevamento;
e)      un'epizoozia che colpisce la totalità o
una parte del patrimonio zootecnico del beneficiario;
f)       l'esproprio di una parte consistente
dell'azienda che non poteva essere previsto alla data di presentazione della
domanda.
TITOLO II
DISPOSIZIONI GENERALI APPLICABILI AI FONDI AGRICOLI
Capo I
Fondi agricoli
Articolo 3
Fondi per il finanziamento
delle spese agricole
1.           Per conseguire gli obiettivi
della politica agricola comune definiti dal trattato, si provvede al
finanziamento delle varie misure contemplate da tale politica, comprese le
misure di sviluppo rurale, attraverso:
a)      il Fondo europeo agricolo di garanzia (di
seguito "FEAGA");
b)      il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo
rurale (di seguito "FEASR").
2.           Il FEAGA e il FEASR sono
parti del bilancio generale dell'Unione europea.
Articolo 4
Spese del FEAGA
1.           Il FEAGA è gestito in regime
di gestione concorrente tra gli Stati membri e l'Unione e finanzia le spese
seguenti, sostenute in conformità del diritto dell'Unione:
a)      le misure dirette a regolare o sostenere
i mercati agricoli;
b)      i pagamenti diretti agli agricoltori
previsti dalla politica agricola comune;
c)     il contributo finanziario dell'Unione alle azioni di informazione e
promozione dei prodotti agricoli sul mercato interno dell'Unione e nei paesi
terzi, realizzate dagli Stati membri in base a programmi selezionati dalla
Commissione, diversi dai programmi di cui all'articolo 5;
d)      il contributo finanziario dell'Unione al
programma "Frutta nelle scuole" e alle misure connesse a malattie
degli animali e alla perdita di fiducia dei consumatori di cui rispettivamente
agli articoli 21 e 155 del regolamento (UE) n. xxx/xxx [OCM unica].
2.           Il FEAGA finanzia
direttamente le spese seguenti, sostenute in conformità del diritto
dell'Unione:
a)      la
promozione dei prodotti agricoli, realizzata direttamente dalla Commissione o
attraverso organismi internazionali;
b)      le misure adottate in conformità della normativa dell'Unione, destinate
a garantire la conservazione, la caratterizzazione, la raccolta e
l'utilizzazione delle risorse genetiche in agricoltura;
c)      la creazione e il mantenimento dei
sistemi d'informazione contabile agricola;
d)      i sistemi di indagini agricole, comprese
le indagini sulla struttura delle aziende agricole.
Articolo 5
Spese del FEASR
Il FEASR è gestito in regime di gestione
concorrente tra gli Stati membri e l'Unione e finanzia il contributo
finanziario dell'Unione ai programmi di sviluppo rurale eseguiti in conformità
alla legislazione dell'Unione sul sostegno allo sviluppo rurale, nonché le
spese connesse al premio per la cooperazione locale innovativa di cui al titolo
III, capo IV, del regolamento (UE) n. [SR].
Articolo 6
Altre spese compresa
l'assistenza tecnica
Il FEAGA e il FEASR possono finanziare
direttamente, ciascun Fondo per quanto di sua competenza, su iniziativa della
Commissione e/o di propria iniziativa, le azioni di preparazione, monitoraggio,
supporto amministrativo e tecnico, nonché le misure di valutazione, revisione e
ispezione necessarie per l'attuazione della politica agricola comune. Queste azioni comprendono in particolare: 
(a)                   
le azioni necessarie
per l'analisi, la gestione, il monitoraggio, lo scambio di informazioni e
l'attuazione della politica agricola comune, come pure azioni relative
all'attuazione dei sistemi di controllo e l'assistenza tecnica e
amministrativa;
(b)                   
l'acquisizione da parte della Commissione delle
immagini satellitari necessarie per i controlli di cui all'articolo 21;
(c)                   
le misure adottate dalla Commissione attraverso
applicazioni di telerilevamento usate per il monitoraggio delle risorse
agricole in conformità all'articolo 22;
(d)                   
le azioni
necessarie per mantenere e sviluppare metodi e mezzi tecnici di informazione,
interconnessione, monitoraggio e controllo della gestione finanziaria dei fondi
utilizzati per il finanziamento della politica agricola comune;
(e)                   
la trasmissione di informazioni sulla
politica agricola comune in conformità all'articolo 47;
(f)                     
gli studi sulla politica agricola comune e
la valutazione delle misure finanziate dal FEAGA e dal FEASR, compresi il
miglioramento dei metodi di valutazione e lo scambio di informazioni sulle
prassi applicate;
(g)                   
ove rilevante, le agenzie esecutive
istituite a norma del regolamento (CE) n. 58/2003 del Consiglio[37], che operano nell'ambito della
politica agricola comune;
(h)                   
le azioni di divulgazione di informazioni,
di sensibilizzazione, di promozione della cooperazione e gli scambi di
esperienze a livello dell'Unione, realizzate nel contesto dello sviluppo
rurale, compreso il collegamento in rete delle parti interessate;
(i)                     
le misure per l'elaborazione, la
registrazione e la protezione dei logo nell'ambito delle politiche unionali
della qualità e per la protezione dei diritti di proprietà intellettuale ad
essi connessi, nonché i necessari sviluppi informatici.
Capo II
Organismi pagatori e altri organismi
Articolo 7
Riconoscimento e revoca del
riconoscimento degli organismi pagatori 
e degli organismi di coordinamento
1.           Gli organismi pagatori sono
speciali servizi e organismi degli Stati membri, incaricati di gestire e
controllare le spese di cui all'articolo 4, paragrafo 1 e all'articolo 5.
Fatta eccezione per il pagamento, l'esecuzione di
tali compiti può essere delegata.
2.           Gli Stati membri riconoscono
come organismi pagatori i servizi o gli organismi che rispondono alle
condizioni di riconoscimento che la Commissione stabilisce a norma
dell'articolo 8, lettera a).
Tenuto conto del proprio ordinamento
costituzionale, ogni Stato membro limita il numero dei propri organismi
pagatori riconosciuti a uno per l'intero territorio nazionale o, eventualmente,
a uno per regione. Tuttavia, se gli organismi pagatori sono costituiti a
livello regionale, gli Stati membri sono tenuti anche a costituire un organismo
pagatore a livello nazionale per i regimi di aiuti che, per loro natura, devono
essere gestiti a questo livello.
3.           Entro il [1° febbraio] dell'anno successivo all'esercizio finanziario
considerato, il responsabile dell'organismo pagatore riconosciuto redige:
a)      i conti annuali delle spese eseguite in
conformità ai compiti affidati agli organismi pagatori riconosciuti, corredati
delle informazioni necessarie per la loro liquidazione in conformità
all'articolo 53;
b)      una dichiarazione di affidabilità di
gestione riguardante la completezza, l'esattezza e la veridicità dei conti, il
corretto funzionamento dei sistemi di controllo interno nonché la legalità e la
regolarità delle operazioni sottostanti e il rispetto del principio di sana
gestione finanziaria;
c)      una sintesi dei risultati di tutte le ispezioni
e di tutti i controlli effettuati, compresa un'analisi delle lacune ricorrenti
e sistematiche nonché delle azioni correttive adottate o programmate.
4.           Qualora siano riconosciuti
più organismi pagatori, gli Stati membri designano un organismo, in appresso
"l'organismo di coordinamento", incaricato di:
a)      raccogliere le informazioni da mettere a
disposizione della Commissione e trasmettere tali informazioni alla
Commissione;
b)      redigere una relazione di sintesi che
presenti una panoramica a livello nazionale di tutte le dichiarazioni di
affidabilità di cui al paragrafo 3, lettera b), e dei pareri di revisione delle
stesse, di cui all'articolo 9;
c)      garantire che siano adottate le misure
correttive per ovviare alle lacune di natura comune e che la Commissione ne sia
tenuta informata;
d)      promuovere e garantire l'applicazione
uniforme delle regole dell'Unione.
L'organismo di coordinamento è soggetto a un
riconoscimento specifico da parte degli Stati membri per l'elaborazione delle
informazioni finanziarie di cui al primo comma, lettera a).
5.           Qualora un organismo pagatore riconosciuto non soddisfi o cessi di
soddisfare uno o più criteri di riconoscimento di cui al paragrafo 2, lo Stato
membro revoca il riconoscimento, a meno che l'organismo pagatore non proceda ai
necessari adeguamenti entro un termine da stabilirsi in funzione della gravità
del problema.
6.           Gli
organismi pagatori gestiscono e provvedono ai controlli delle operazioni
connesse all'intervento pubblico loro affidate e se ne assumono la responsabilità
generale. 
Articolo 8
Poteri della Commissione
1.           Per garantire il corretto
funzionamento del sistema previsto all'articolo 7, è conferito alla Commissione
il potere di adottare atti delegati, in conformità all'articolo 111
riguardanti:
a)      le condizioni minime per il
riconoscimento degli organismi pagatori con riferimento all'ambiente interno,
alle attività di controllo, all'informazione e alla comunicazione e al
monitoraggio, nonché norme relative alla procedura di rilascio e revoca del
riconoscimento; 
b)      le norme relative alla supervisione e
alla procedura di revisione del riconoscimento degli organismi pagatori;
c)      le condizioni minime per il
riconoscimento degli organismi di coordinamento e norme relative alla procedura
di rilascio e di revoca del riconoscimento.
2.           La Commissione adotta,
mediante atti di esecuzione, norme riguardanti:
a)      gli obblighi degli organismi pagatori per
quanto riguarda l'intervento pubblico e la natura delle loro responsabilità in
materia di gestione e di controllo; 
b)      il funzionamento dell'organismo di
coordinamento e la comunicazione alla Commissione delle informazioni di cui
all'articolo 7, paragrafo 4.
Gli atti di esecuzione di cui primo comma sono
adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 112, paragrafo 3.
Articolo 9
Organismi di certificazione
1.           L'organismo di
certificazione è un organismo di revisione pubblico o privato designato dallo
Stato membro, che esprime un parere sulla dichiarazione di affidabilità di
gestione che riguarda la completezza, la correttezza e la veridicità dei conti
annuali dell'organismo pagatore, il corretto funzionamento del suo sistema di
controllo interno, la legalità e la regolarità delle operazioni sottostanti
nonché il rispetto del principio di sana gestione finanziaria..
L'organismo di certificazione è operativamente
indipendente sia dall'organismo pagatore che dall'autorità che ha riconosciuto
tale organismo pagatore.
2.           Mediante atti di esecuzione
la Commissione stabilisce norme relative allo statuto degli organismi di
certificazione, ai compiti specifici, inclusi i controlli, loro affidati, ai
certificati e alle relazioni che devono redigere e ai relativi documenti di
accompagnamento. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di
esame di cui all'articolo 112, paragrafo 3.
Articolo 10
Ammissibilità dei pagamenti
eseguiti dagli organismi pagatori
Le spese di cui all'articolo 4, paragrafo 1, e
all'articolo 5 possono beneficiare di un finanziamento unionale solo se sono
state eseguite da organismi pagatori riconosciuti.
Articolo 11
Pagamento integrale ai
beneficiari
Salvo esplicita disposizione contraria
prevista dalla legislazione dell'Unione, i pagamenti relativi ai finanziamenti
previsti dal presente regolamento sono versati integralmente ai beneficiari.
TITOLO III
SISTEMA DI CONSULENZA AZIENDALE
Articolo 12
Principio e campo
d'applicazione
1.           Gli Stati membri istituiscono
un sistema di consulenza per i beneficiari sulla conduzione della terra e
dell'azienda (in seguito "sistema di consulenza aziendale"), gestito
da uno o più organismi designati. Gli organismi designati possono essere
pubblici o privati.
2.           Il sistema di consulenza
aziendale contempla come minimo:
a)      i criteri di gestione obbligatori e le
norme per il mantenimento del terreno in buone condizioni agronomiche e
ambientali, ai sensi del titolo VI, capo I; 
b)      le pratiche agricole benefiche per il
clima e l'ambiente stabilite nel titolo III, capo 2, del regolamento (UE)
n. xxx/xxx [PD] e il mantenimento della superficie agricola di cui all'articolo
4, paragrafo 1, lettera c), del medesimo regolamento;
c)      almeno le prescrizioni o le azioni
connesse alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento ai
medesimi, alla biodiversità, alla protezione delle risorse idriche, alla
comunicazione di malattie degli animali e delle piante e all'innovazione, quali
definite all'allegato I del presente regolamento; 
d)      lo sviluppo sostenibile dell'attività
economica delle piccole aziende agricole quali definite dagli Stati membri e
almeno delle aziende che aderiscono al regime per i piccoli agricoltori di cui
al titolo V del regolamento (UE) n. [PD].
3.           Il sistema di consulenza
aziendale può inoltre contemplare in particolare:
a)      lo sviluppo sostenibile dell'attività
economica delle aziende diverse da quelle di cui al paragrafo 2, lettera d);
b)      i requisiti minimi previsti dalla
legislazione nazionale, indicati all'articolo 29, paragrafo 3, e all'articolo 30,
paragrafo 2, del regolamento (UE) n. XXX/XXX [SR].
Articolo 13
Requisiti specifici relativi
al sistema di consulenza aziendale
1.           Gli Stati membri assicurano
che i consulenti del sistema di consulenza aziendale siano in possesso delle
qualifiche adeguate e ricevano regolarmente un'adeguata formazione.
2.           Gli Stati membri garantiscono una netta separazione tra le
attività di consulenza e le attività di controllo. Al riguardo e senza
pregiudizio delle disposizioni legislative nazionali in materia di accesso del
pubblico ai documenti, gli Stati membri provvedono affinché gli organismi
designati di cui all'articolo 12 non svelino dati personali o informazioni
riservate di cui siano venuti a conoscenza nell'esercizio della loro attività
di consulenza a persone diverse dal beneficiario che gestisce l'azienda in
questione, tranne nel caso di irregolarità o infrazioni rilevate nel corso
della loro attività per le quali il diritto unionale o nazionale prescrive
l'obbligo di informare le autorità pubbliche, specialmente in caso di reato.
3.           L'autorità nazionale
competente fornisce al beneficiario, se del caso con mezzi elettronici,
l'elenco degli organismi designati.
Articolo 14
Accesso al sistema di consulenza aziendale
I beneficiari possono ricorrere al sistema di
consulenza aziendale a titolo volontario, anche se non percepiscono un sostegno
nell'ambito della politica agricola comune.
Tuttavia, gli Stati membri possono stabilire,
secondo criteri oggettivi, le categorie di beneficiari che hanno accesso
prioritario al sistema di consulenza aziendale. Essi assicurano tuttavia che
sia data la priorità agli agricoltori che hanno un accesso alquanto limitato a
sistemi di consulenza diversi dal sistema di consulenza aziendale.
Il sistema di consulenza aziendale garantisce
l'accesso dei beneficiari a un servizio di consulenza che tiene conto della
situazione specifica della loro azienda.
Articolo 15
Poteri della Commissione
1.           Per garantire il corretto
funzionamento del sistema di consulenza aziendale è conferito alla Commissione
il potere di adottare atti delegati, in conformità all'articolo 111, recanti
disposizioni finalizzate a rendere il sistema pienamente operativo. Tali
disposizioni possono riguardare in particolare i criteri di accessibilità
applicabili agli agricoltori.
2.           La Commissione può adottare,
mediante atti di esecuzione, norme finalizzate all'attuazione uniforme del
sistema di consulenza aziendale. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo
la procedura di esame di cui all'articolo 112, paragrafo 3.
TITOLO IV
GESTIONE FINANZIARIA DEI FONDI
Capo I
FEAGA
Sezione 1
Finanziamento delle spese
Articolo 16
Massimale di bilancio
1.           Il massimale annuo delle spese del FEAGA è costituito dagli importi
massimi fissati per tale Fondo dal regolamento (UE) n. xxx/xxx [QFP].
2.           Qualora la legislazione
dell'Unione preveda che dall'importo di cui al paragrafo 1 siano operate
detrazioni, la Commissione stabilisce, mediante atti di esecuzione, il saldo
netto disponibile per le spese del FEAGA in base ai dati indicati in tale
legislazione.
Articolo 17
Pagamenti mensili
1.                Gli stanziamenti necessari per il finanziamento delle spese di cui
all'articolo 4, paragrafo 1, sono messi a disposizione degli Stati membri dalla
Commissione sotto forma di pagamenti mensili, calcolati in base alle spese
sostenute dagli organismi pagatori riconosciuti nel corso di un periodo di
riferimento.
2.                Fino al
versamento dei pagamenti mensili da parte della Commissione, gli Stati membri
mobilizzano le risorse finanziarie necessarie per procedere alle spese in
funzione dei bisogni dei loro organismi pagatori riconosciuti.
Articolo 18
Modalità relative ai
pagamenti mensili
1.           La
Commissione procede ai pagamenti mensili, fatti salvi gli atti di esecuzione di
cui agli articoli 53 e 54, per le spese sostenute nel corso del mese di
riferimento dagli organismi pagatori riconosciuti.
2.           I pagamenti mensili sono
versati ad ogni Stato membro entro il terzo giorno lavorativo del secondo mese
successivo a quello di esecuzione delle spese.
Le spese sostenute dagli Stati membri dal 1° al 15
ottobre sono imputate al mese di ottobre. Le spese sostenute dal 16 al 31 ottobre
sono imputate al mese di novembre.
3.           La Commissione stabilisce,
mediante atti di esecuzione, i pagamenti mensili da versare, in base ad una
dichiarazione delle spese presentata dagli Stati membri e alle informazioni
fornite a norma dell'articolo 102, paragrafo 1, tenendo conto delle riduzioni o
delle sospensioni applicate a norma dell'articolo 43 o di eventuali altre
correzioni. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura
consultiva di cui all'articolo 112, paragrafo 2.
4.           La Commissione può decidere,
mediante atti di esecuzione, di versare pagamenti supplementari ovvero di
applicare deduzioni. Il comitato di cui all'articolo 112, paragrafo 1, ne è in
tal caso informato nel corso della riunione successiva.
Articolo 19
Spese amministrative e di
personale
Le spese connesse ai costi amministrativi e di
personale sostenute dagli Stati membri e dai beneficiari del contributo del
FEAGA non sono finanziate dal FEAGA.
Articolo 20
Spese connesse all'intervento
pubblico
1.           Se nell'ambito dell'organizzazione
comune dei mercati non è fissato alcun importo unitario per un intervento
pubblico, il FEAGA finanzia tale misura in base ad importi forfettari uniformi
per tutta l'Unione, in particolare per quanto riguarda i fondi provenienti
dagli Stati membri utilizzati per l'acquisto di prodotti all'intervento, per le
operazioni materiali connesse all'ammasso e, se del caso, per la trasformazione
dei prodotti di intervento.
2.           Per garantire il
finanziamento delle spese di intervento pubblico da parte del FEAGA, è
conferito alla Commissione il potere di adottare atti delegati, in conformità
all'articolo 111, riguardanti:
a)      il tipo di misure ammesse a beneficiare
del finanziamento dell'Unione e le condizioni per il loro rimborso;
b)      le condizioni di ammissibilità e le
modalità di calcolo in base agli elementi effettivamente constatati dagli
organismi pagatori, o in base a forfait stabiliti dalla Commissione, oppure in
base a importi forfettari o non forfettari previsti dalla legislazione agricola
settoriale.
3.           Gli importi di cui al
paragrafo 1 sono fissati dalla Commissione mediante atti di esecuzione. Tali
atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura consultiva di cui
all'articolo 112, paragrafo 2.
Articolo 21
Acquisizione di immagini
satellitari
L'elenco delle immagini satellitari necessarie
a fini di controllo è approvato dalla Commissione e dagli Stati membri in
conformità alle specifiche elaborate da ogni Stato membro.
La Commissione fornisce gratuitamente le
immagini satellitari agli organismi di controllo o ai fornitori di servizi
autorizzati da tali organismi a rappresentarli.
La Commissione resta la proprietaria delle
immagini e le recupera al termine dei lavori. Essa può anche prevedere
l'esecuzione di lavori miranti a perfezionare le tecniche e i metodi di lavoro
con riferimento all'ispezione delle superfici agricole mediante
telerilevamento.
Articolo 22
Monitoraggio delle risorse
agricole
Le misure finanziate a norma dell'articolo 6,
lettera c), hanno lo scopo di dotare la Commissione dei mezzi per gestire i
mercati agricoli dell'Unione in un contesto globale, di garantire il
monitoraggio agroeconomico dei terreni agricoli e delle condizioni delle
colture in modo da permettere l'esecuzione di stime, in particolare riguardanti
le rese e la produzione agricola, di condividere l'accesso a tali stime in un
contesto internazionale, come nell'ambito di iniziative coordinate da
organizzazioni delle Nazioni Unite o da altre agenzie internazionali, di
contribuire alla trasparenza dei mercati mondiali e di garantire il controllo
tecnologico a posteriori del sistema agrometeorologico. 
Le misure finanziate a norma dell'articolo 6,
lettera c), riguardano la raccolta o l'acquisto delle informazioni necessarie
per l'attuazione e il monitoraggio della politica agricola comune, segnatamente
i dati satellitari e i dati meteorologici, la creazione di un'infrastruttura di
dati spaziali e di un sito internet, la realizzazione di studi specifici sulle
condizioni climatiche e l'aggiornamento dei modelli agrometeorologici ed
econometrici. Se necessario, tali misure sono realizzate in collaborazione con
laboratori ed organismi nazionali.
Articolo 23
Competenze di esecuzione
La Commissione può adottare, mediante atti di
esecuzione, le norme relative al finanziamento previsto all'articolo 6, lettere
b) e c), le modalità d'esecuzione delle misure di cui agli articoli 21 e 22
per raggiungere gli obiettivi prefissati, un quadro che disciplina
l'acquisizione, il perfezionamento e l'uso delle immagini satellitari e dei
dati meteorologici e i termini applicabili. Tali atti di esecuzione sono
adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 112, paragrafo 3.
Sezione 2
Disciplina di bilancio
Articolo 24
Rispetto del massimale
1.           In
qualsiasi fase della procedura di bilancio e dell'esecuzione del bilancio, gli
stanziamenti relativi alle spese del FEAGA non possono superare l'importo di
cui all'articolo 16.
Tutti gli strumenti
legislativi proposti dalla Commissione e adottati dal Parlamento europeo e dal
Consiglio, dal Consiglio o dalla Commissione, che abbiano un'incidenza sul
bilancio del FEAGA, rispettano l'importo di cui all'articolo 16.
2.           Qualora la legislazione dell'Unione preveda
un massimale finanziario in euro delle spese agricole per un dato Stato membro,
tali spese sono rimborsate al medesimo Stato nel limite di tale massimale
fissato in euro, fatti salvi gli eventuali adattamenti necessari in caso di
applicazione dell'articolo 43.
3.           I massimali nazionali dei
pagamenti diretti di cui all'articolo 7 del regolamento (UE) n. xxx/xxx
[PD], corretti degli adattamenti di cui all'articolo 25 del presente
regolamento, sono considerati massimali finanziari in euro.
Articolo 25
Disciplina finanziaria
1.           Per garantire il rispetto dei
massimali annuali fissati nel regolamento (UE) n. xxx/xxx [quadro
finanziario pluriennale] per il finanziamento delle spese di mercato e dei
pagamenti diretti, è fissato un tasso di adattamento dei pagamenti diretti nel
momento in cui le previsioni di finanziamento delle misure che rientrano in tale
sottomassimale di un dato esercizio finanziario indicano che vi sarà un
superamento dei massimali annuali applicabili.
2.           Deliberando su proposta della
Commissione presentata entro il 31 marzo dell'anno civile in relazione al
quale si applica l'adattamento di cui al paragrafo 1, il Consiglio fissa tale
adattamento entro il 30 giugno dello stesso anno civile.
3.           In caso di mancata fissazione
del tasso di adattamento entro il 30 giugno di un dato anno, la
Commissione procede alla sua fissazione mediante un atto di esecuzione e ne
informa immediatamente il Consiglio. Tale atto di esecuzione è adottato secondo
la procedura consultiva di cui all'articolo 112, paragrafo 2.
4.           Entro il 1° dicembre il Consiglio può, su
proposta della Commissione, in base ai nuovi elementi in suo possesso, adeguare
il tasso di adattamento dei pagamenti diretti fissato conformemente ai
paragrafi 2 o 3.
5.           La Commissione può adottare,
mediante atti di esecuzione, le condizioni e le modalità applicabili agli
stanziamenti riportati a norma dell'articolo [149, paragrafo 3],
del regolamento (UE) n. FR, allo scopo di finanziare le spese di cui
all'articolo 4, paragrafo 1, lettera b), del presente regolamento. Tali atti di
esecuzione sono adottati secondo la procedura consultiva di cui all'articolo 112,
paragrafo 2.
6.           Prima dell'applicazione del
presente articolo si tiene conto anzitutto dell'importo autorizzato
dall'autorità di bilancio per la riserva per le crisi nel settore agricolo di
cui al punto 14 dell'Accordo interistituzionale tra il Parlamento europeo, il
Consiglio e la Commissione sulla cooperazione in materia di bilancio e la sana
gestione finanziaria. 
Articolo 26
Procedura della disciplina di
bilancio
1.           La Commissione presenta al
Parlamento europeo e al Consiglio, contemporaneamente al progetto di bilancio
per l'esercizio N, le previsioni per gli esercizi N-1, N e N + 1.
2.           Qualora, in fase di
elaborazione del progetto di bilancio per l'esercizio N, emerga che l'importo
di cui all'articolo 16 rischia di essere superato per tale esercizio, la
Commissione propone al Parlamento europeo e al Consiglio, oppure al Consiglio,
le misure necessarie per garantire il rispetto di tale importo.
3.           Ove ritenga che esista un
rischio di superamento dell'importo di cui all'articolo 16, senza che le sia
possibile adottare misure adeguate per risanare la situazione nell'ambito delle
sue competenze, la Commissione propone in qualsiasi momento altre misure per
garantire il rispetto di tale importo. Tali misure sono adottate dal Consiglio
in virtù dell'articolo 43, paragrafo 3, del trattato, oppure dal Parlamento
europeo e dal Consiglio in virtù dell'articolo 43, paragrafo 2, del
trattato.
4.           Se al termine dell'esercizio di bilancio N
le domande di rimborso degli Stati membri superano o rischiano di superare
l'importo di cui all'articolo 16, la Commissione:
a)      prende in considerazione tali domande in
proporzione alle domande presentate dagli Stati membri ed entro i limiti del
bilancio disponibile e fissa in via provvisoria, mediante atti di esecuzione, l'importo
dei pagamenti per il mese considerato;
b)      entro il 28 febbraio dell'anno successivo
stabilisce la situazione per tutti gli Stati membri per quanto riguarda il
finanziamento unionale relativo all'esercizio precedente;
c)      stabilisce, mediante atti di esecuzione,
l'importo globale del finanziamento unionale, ripartito per Stato membro, in
base ad un tasso unico di finanziamento, nei limiti del bilancio che era
disponibile per i pagamenti mensili;
d)      procede, al più tardi al momento dei
pagamenti mensili del mese di marzo dell'anno N+1, alle eventuali compensazioni
tra Stati membri.
Gli atti di esecuzione di cui primo comma, lettere
a) e c), sono adottati secondo la procedura consultiva di cui all'articolo 112,
paragrafo 2.
Articolo 27
Sistema di allarme
Al fine di
garantire che il massimale di bilancio di cui all'articolo 16 non sia superato,
la Commissione istituisce un sistema di allarme e di monitoraggio mensile delle
spese del FEAGA.
Prima dell'inizio
di ciascun esercizio finanziario, la Commissione determina a tale scopo le
previsioni delle spese mensili basandosi, all'occorrenza, sulla media delle
spese mensili dei tre anni precedenti.
La Commissione
presenta periodicamente al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione che
esamina l'andamento delle spese effettuate rispetto alle previsioni e che
comporta una valutazione dell'esecuzione prevedibile per l'esercizio in corso.
Articolo 28
Tasso di cambio di
riferimento
1.           Quando adotta il progetto di
bilancio, oppure una lettera rettificativa del progetto di bilancio che
riguarda le spese agricole, la Commissione utilizza, per elaborare le stime di
bilancio del FEAGA, il tasso di cambio medio tra euro e dollaro statunitense
rilevato sul mercato nell'ultimo trimestre conclusosi almeno venti giorni prima
dell'adozione del documento di bilancio da parte della Commissione stessa.
2.           Quando adotta un progetto di
bilancio rettificativo e suppletivo, oppure una lettera rettificativa di
questo, nella misura in cui tali documenti riguardino gli stanziamenti relativi
alle misure di cui all'articolo 4, paragrafo 1, lettera a), la Commissione
utilizza:
a)      da un lato, il tasso di cambio tra euro e
dollaro statunitense effettivamente rilevato in media sul mercato a decorrere
dal 1° agosto dell'esercizio finanziario precedente fino alla fine
dell'ultimo trimestre conclusosi almeno venti giorni prima che la Commissione
adotti il documento di bilancio e al massimo il 31 luglio dell'esercizio
in corso;
b)      dall'altro, in previsione per l'esercizio
restante, detto tasso medio effettivamente constatato nel corso dell'ultimo
trimestre conclusosi almeno venti giorni prima che la Commissione adotti il
documento di bilancio.
Capo II
FEASR
Sezione 1
Disposizioni generali relative al FEASR
Articolo 29
Divieto di doppio finanziamento
Fatta salva l'ammissibilità al sostegno di cui
all'articolo 30, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. xxx/SR, le spese
finanziate a titolo del FEASR non possono beneficiare di alcun altro
finanziamento a valere sul bilancio dell'Unione.
Articolo 30
Disposizioni comuni per tutti
i pagamenti
1.           In conformità all'articolo 67,
paragrafo 1, del regolamento (UE) n. CR/xxx, i pagamenti dei contributi
del FEASR di cui all'articolo 5 effettuati dalla Commissione non superano
gli impegni di bilancio.
Tali pagamenti sono imputati all'impegno di
bilancio aperto da più lunga data.
2.           Si applica l'articolo 81 del
regolamento (UE) n. FR/xxx.
Sezione 2
Finanziamento dei programmi di sviluppo rurale
Articolo 31
Partecipazione finanziaria
del FEASR
La partecipazione finanziaria del FEASR alle
spese dei programmi di sviluppo rurale è stabilita per ciascun programma, nei
limiti dei massimali fissati dalla legislazione dell'Unione in materia di
sostegno allo sviluppo rurale da parte del FEASR.
Articolo 32
Impegni di bilancio
Per quanto riguarda gli impegni del bilancio
dell'Unione per i programmi di sviluppo rurale, si applica l'articolo 66 del
regolamento (UE) n. CR/xxx. 
Sezione 3
Contributo finanziario ai programmi di sviluppo rurale
Articolo 33
Disposizioni applicabili ai pagamenti
per i programmi di sviluppo rurale
1.           Gli stanziamenti necessari per finanziare le spese di cui all'articolo 5
sono messi a disposizione degli Stati membri sotto forma di un
prefinanziamento, di pagamenti intermedi e del pagamento di un saldo, come
illustrato nella presente sezione.
2.           Il
totale cumulato del prefinanziamento e dei pagamenti intermedi non supera il 95%
del contributo del FEASR ad ogni programma di sviluppo rurale.
A norma dell'articolo 70, paragrafo 2, del
regolamento (UE) n. CR/xxx, al raggiungimento del massimale del 95% gli
Stati membri continuano a trasmettere le domande di pagamento alla Commissione.
Articolo 34
Versamento del
prefinanziamento
1.           Una volta adottata la decisione con cui
approva il programma di sviluppo rurale, la Commissione versa un importo
iniziale a titolo di prefinanziamento per l'intero periodo di programmazione. Tale importo iniziale a titolo di
prefinanziamento rappresenta il 4% del contributo del FEASR al programma. Esso
può essere frazionato in tre rate al massimo, in funzione delle disponibilità
di bilancio. La prima
rata rappresenta il 2% del contributo del FEASR al relativo programma. 
2.           Alla
Commissione è rimborsato l'intero importo del prefinanziamento qualora
nei 24 mesi successivi alla data del versamento della prima parte del
prefinanziamento non sia stata sostenuta alcuna spesa né sia stata presentata
alcuna dichiarazione di spesa per il relativo programma di sviluppo rurale.
3.           Gli interessi generati dal prefinanziamento
sono destinati al relativo programma di sviluppo rurale e dedotti dall'importo
delle spese pubbliche indicate nella dichiarazione finale di spesa.
4.           La liquidazione contabile
dell'intero importo versato a titolo di prefinanziamento è effettuata secondo
la procedura di cui all'articolo 53 prima della chiusura del relativo programma
di sviluppo rurale.
Articolo 35
Pagamenti intermedi
1.           Per
ciascun programma di sviluppo rurale sono effettuati pagamenti intermedi
calcolati applicando il tasso di cofinanziamento di ciascuna misura alle spese
pubbliche sostenute per tale misura.
2.           La
Commissione effettua pagamenti intermedi, nei limiti delle disponibilità di
bilancio, per rimborsare le spese sostenute dagli organismi pagatori
riconosciuti per l'esecuzione dei programmi.
3.           La Commissione procede a ciascun pagamento intermedio purché siano
rispettate le seguenti condizioni:
a)      le sia stata trasmessa una dichiarazione
delle spese firmata dall'organismo pagatore riconosciuto, a norma dell'articolo
102, paragrafo 1, lettera c);
b)      sia rispettato l'importo globale del
contributo del FEASR assegnato ad ogni misura per l'intero periodo coperto dal
programma interessato;
c)      le sia stata trasmessa l'ultima relazione
annuale di esecuzione del programma di sviluppo rurale.
4.           Nel caso in cui non sia rispettata una delle condizioni di cui al
paragrafo 3 del presente articolo, la Commissione ne informa quanto prima
l'organismo pagatore riconosciuto o l'organismo di coordinamento, se
quest'ultimo è stato designato. In caso di mancata osservanza di una delle
condizioni di cui al paragrafo 3, lettera a) o lettera c), la dichiarazione di
spesa non è ammissibile.
5.           La Commissione effettua i pagamenti intermedi entro un termine non superiore
a 45 giorni a decorrere dalla registrazione di una dichiarazione di
spesa rispondente alle condizioni di cui al paragrafo 3 del presente articolo,
fatti salvi l'articolo 39 e gli atti di esecuzione di cui agli articoli 53 e 54.
6.           Gli organismi pagatori riconosciuti elaborano e trasmettono alla
Commissione, direttamente o tramite l'organismo di coordinamento, qualora lo
stesso sia stato designato, dichiarazioni di spesa intermedie relative ai
programmi di sviluppo rurale, secondo una periodicità fissata dalla Commissione
mediante atti di esecuzione adottati secondo la procedura di esame di cui
all'articolo 112, paragrafo 3.
Tali dichiarazioni di spesa riguardano le spese
sostenute dagli organismi pagatori riconosciuti nel corso di ciascun periodo
interessato. Tuttavia, nei casi in cui le spese di
cui all'articolo 55, paragrafo 7, del regolamento (UE) n. [CR] non possano
essere dichiarate alla Commissione in tale periodo poiché la modifica del
programma non è ancora stata approvata dalla Commissione, tali spese possono
essere dichiarate nel corso di periodi successivi.
Le dichiarazioni di
spesa intermedie relative alle spese sostenute a partire dal 16 ottobre
sono imputate al bilancio dell'anno successivo.
7.           Si applica l'articolo 74 del regolamento (UE) n. CR/xxx.
Articolo 36
Versamento del saldo e
chiusura del programma
1.           La Commissione procede al pagamento del saldo nei limiti delle
disponibilità di bilancio, in base al piano di finanziamento in vigore, dopo
aver ricevuto l'ultima relazione annuale sullo stato di attuazione di un
programma di sviluppo rurale, i conti annuali dell'ultimo esercizio di
attuazione del relativo programma di sviluppo rurale e la corrispondente
decisione di liquidazione. Tali conti sono presentati alla Commissione entro i
sei mesi successivi al termine ultimo di ammissibilità delle spese di cui all'articolo
55, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. [CR] e riguardano le spese sostenute
dall'organismo pagatore riconosciuto fino al termine ultimo di ammissibilità
delle spese.
2.           Il pagamento del saldo è effettuato entro sei mesi dalla data in cui la
Commissione ha ritenuto ammissibili le informazioni e i documenti indicati al
paragrafo 1 del presente articolo e in cui sono stati liquidati gli ultimi
conti annuali. Dopo il pagamento del saldo la Commissione disimpegna entro sei
mesi gli importi che rimangono impegnati, fatto salvo il disposto dell'articolo
37, paragrafo 5.
3.           La
mancata trasmissione alla Commissione entro il termine fissato al paragrafo 1
dell'ultima relazione annuale di attuazione e dei documenti necessari per la
liquidazione dei conti dell'ultimo anno di attuazione del programma comporta il
disimpegno automatico del saldo, a norma dell'articolo 37.
Articolo 37
Disimpegno automatico
relativo ai programmi di sviluppo rurale
1.           La Commissione procede al disimpegno automatico della parte di un
impegno di bilancio relativo ad un programma di sviluppo rurale che non sia
stata utilizzata per il prefinanziamento o per i pagamenti intermedi o per la
quale non le siano state presentate dichiarazioni di spesa conformi alle
condizioni di cui all'articolo 35, paragrafo 3, a titolo di spese sostenute,
entro il 31 dicembre del secondo anno successivo all'anno dell'impegno di
bilancio.
2.           La
parte degli impegni di bilancio ancora aperti allo scadere del termine ultimo
di ammissibilità delle spese di cui all'articolo 55, paragrafo 2, del
regolamento (UE) n. [CR], per la quale non sia stata presentata alcuna
dichiarazione di spesa entro sei mesi da tale termine, è disimpegnata
automaticamente.
3.           In caso di procedimento giudiziario o di ricorso amministrativo aventi
effetto sospensivo, il termine di cui al paragrafo 1 o al paragrafo 2, allo
scadere del quale interviene il disimpegno automatico, è interrotto, per
l'importo corrispondente alle operazioni interessate, per la durata di tale
procedimento o ricorso amministrativo, a condizione che la Commissione riceva
dallo Stato membro un'informazione motivata entro il 31 dicembre dell'anno N+2.
4.           Non rientrano nel calcolo del
disimpegno automatico:
a)      la parte degli impegni di bilancio per la
quale è stata presentata una dichiarazione di spesa, ma il cui rimborso è
ridotto o sospeso dalla Commissione al 31 dicembre dell'anno N + 2;
b)      la parte degli impegni di bilancio che un
organismo pagatore non ha potuto pagare per causa di forza maggiore, con serie
ripercussioni sulla realizzazione del programma di sviluppo rurale. Le autorità
nazionali che invocano la forza maggiore devono dimostrarne le conseguenze
dirette sull'attuazione di tutto o di parte del programma.
Lo Stato membro trasmette alla Commissione le informazioni
sulle eccezioni di cui al primo comma entro il 31 gennaio per quanto riguarda
l'importo da dichiarare entro la fine dell'anno precedente.
5.           La Commissione informa in tempo utile lo Stato membro se esiste il
rischio di applicazione del disimpegno automatico. La Commissione comunica allo
Stato membro l'importo del disimpegno automatico risultante dalle informazioni
in suo possesso. Lo Stato membro dispone di un termine di due mesi a decorrere
dal ricevimento di tale informazione per dare il proprio accordo sull'importo
del disimpegno o per presentare osservazioni. La Commissione procede al
disimpegno automatico entro i nove mesi successivi al termine ultimo risultante
dall'applicazione dei paragrafi da 1 a 3.
6.           In caso di disimpegno automatico, la partecipazione del FEASR al
corrispondente programma di sviluppo rurale è ridotta, per l'anno considerato,
dell'importo oggetto del disimpegno automatico. Lo Stato membro presenta per
approvazione alla Commissione un piano di finanziamento riveduto allo scopo di
ripartire l'importo della riduzione del contributo tra le misure. In assenza di
tale piano, la Commissione riduce proporzionalmente gli importi assegnati ad
ogni misura.
Sezione 4
Finanziamento del premio per la cooperazione locale innovativa
Articolo 38
Impegni di bilancio
La decisione della Commissione che adotta
l'elenco dei progetti ai quali è assegnato il premio per la cooperazione locale
innovativa, di cui all'articolo 58, paragrafo 4, del regolamento (UE)
n. [SR], costituisce una decisione di finanziamento ai sensi dell'articolo
[75, paragrafo 2,] del regolamento (UE) n. FR/xxx.
Dopo l'adozione della decisione di cui al
primo comma, la Commissione impegna uno stanziamento di bilancio per Stato
membro per l'importo totale dei premi attribuiti ai progetti in tale Stato
membro nei limiti di cui all'articolo 51, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. SR/xxx.
Articolo 39
Pagamenti agli Stati membri
1.           Nell'ambito dei pagamenti
intermedi di cui all'articolo 35, la Commissione procede a pagamenti per rimborsare
le spese sostenute dagli organismi pagatori riconosciuti per il versamento dei
premi di cui alla presente sezione, nei limiti degli impegni di bilancio
disponibili per gli Stati membri interessati.
2.           Ogni pagamento è subordinato
alla trasmissione alla Commissione di una dichiarazione delle spese firmata
dall'organismo pagatore riconosciuto, a norma dell'articolo 102, paragrafo 1,
lettera c). 
3.           Gli organismi pagatori
riconosciuti elaborano e trasmettono alla Commissione, direttamente o tramite
l'organismo di coordinamento, qualora lo stesso sia stato designato, le
dichiarazioni di spesa relative al premio per la cooperazione locale
innovativa, secondo una periodicità fissata dalla Commissione mediante atti di
esecuzione adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 112,
paragrafo 3.
Tali dichiarazioni di spesa riguardano le spese
sostenute dagli organismi pagatori riconosciuti nel corso di ciascun periodo
interessato. 
Articolo 40
Disimpegno automatico
relativo al premio per la cooperazione locale innovativa
La Commissione procede al disimpegno
automatico degli importi di cui all'articolo 38, secondo comma, che non sono
stati utilizzati per i rimborsi agli Stati membri previsti dall'articolo 39,
oppure per i quali non le siano state presentate dichiarazioni di spesa
conformi alle condizioni stabilite in tale articolo a titolo di spese sostenute
entro il 31 dicembre del secondo anno successivo all'anno
dell'impegno di bilancio.
Si applica mutatis mutandis l'articolo 37,
paragrafi 3, 4 e 5.
Capo III
Disposizioni comuni
Articolo 41
Esercizio finanziario
agricolo
Fatte salve le disposizioni speciali sulle
dichiarazioni delle spese e delle entrate relative all'intervento pubblico,
stabilite dalla Commissione a norma dell'articolo 48, paragrafo 7, lettera a),
l'esercizio finanziario agricolo comprende le spese pagate e le entrate
ricevute e contabilizzate nel bilancio del FEAGA e del FEASR dagli organismi
pagatori per l'esercizio finanziario N che inizia il 16 ottobre dell'anno
N-1 e termina il 15 ottobre dell'anno N.
Articolo 42
Rispetto dei termini di
pagamento
1.           Qualora
la legislazione dell'Unione fissi termini di pagamento, qualsiasi pagamento
eseguito dagli organismi pagatori ai beneficiari anteriormente alla prima data
possibile e dopo l'ultima data possibile per l'esecuzione del pagamento
comporta l'inammissibilità dei pagamenti al finanziamento unionale, salvo nei
casi, alle condizioni ed entro i limiti determinati in base al principio di
proporzionalità.
Per modulare l'impatto finanziario in misura
proporzionale al ritardo constatato al momento del pagamento, è conferito alla
Commissione il potere di adottare mediante atti delegati, in conformità
all'articolo 111, le norme relative alla riduzione dei pagamenti in funzione
del mancato rispetto dei termini di pagamento.
2.           Qualora non rispettino
l'ultimo termine possibile per il pagamento, gli Stati membri versano ai
beneficiari interessi di mora che sono a carico del bilancio nazionale. 
Articolo 43
Riduzione e sospensione dei
pagamenti mensili e dei pagamenti intermedi
1.           Qualora le dichiarazioni di
spesa o le informazioni di cui all'articolo 102 permettano alla Commissione di
stabilire che le spese sono state effettuate da organismi diversi dagli
organismi pagatori riconosciuti, che i periodi previsti per il pagamento o i
massimali finanziari fissati dalla legislazione dell'Unione non sono stati
rispettati, oppure che la spesa non è stata altrimenti effettuata in conformità
alle regole dell'Unione, la Commissione può ridurre o sospendere i pagamenti
mensili o i pagamenti intermedi allo Stato membro di cui si tratta, nell'ambito
della decisione sui pagamenti mensili di cui all'articolo 18, paragrafo 3,
oppure nell'ambito dei pagamenti intermedi di cui all'articolo 35, dopo aver
dato allo Stato membro la possibilità di presentare osservazioni.
Qualora le dichiarazioni di spesa o le
informazioni di cui all'articolo 102 non le permettano di concludere che le
spese sono state sostenute in conformità alle regole dell'Unione, la
Commissione invita lo Stato membro di cui si tratta a fornirle informazioni
supplementari e a presentare le sue osservazioni entro un termine che non può
essere inferiore a 30 giorni. In assenza di risposta dello Stato membro entro
il periodo prestabilito, oppure se la risposta è ritenuta insoddisfacente o
dimostra che le spese non sono state sostenute in conformità alle regole
dell'Unione, la Commissione può ridurre o sospendere i pagamenti mensili o i
pagamenti intermedi allo Stato membro di cui si tratta nell'ambito della decisione
sui pagamenti mensili di cui all'articolo 18, paragrafo 3, oppure nell'ambito
dei pagamenti intermedi di cui all'articolo 35.
2.           Mediante atti di esecuzione
la Commissione può ridurre o sospendere i pagamenti mensili o i pagamenti
intermedi ad uno Stato membro se sono soddisfatte tutte le condizioni seguenti:
a)      se mancano uno o più degli elementi
essenziali del sistema di controllo nazionale o sono inoperanti a causa della
gravità o della persistenza delle lacune constatate, oppure se i pagamenti irregolari
non sono recuperati con la necessaria diligenza;
b)      se le lacune di cui alla lettera a) hanno
per loro natura carattere continuativo e hanno dato luogo all'adozione di
almeno due atti di esecuzione in applicazione dell'articolo 54 mediante i quali
la spesa dello Stato membro di cui si tratta è stata esclusa dal finanziamento
unionale e
c)      se la Commissione conclude che lo Stato
membro non è in grado di attuare le misure necessarie per porre rimedio alla
situazione a breve termine.
Gli atti di esecuzione di cui primo comma sono
adottati secondo la procedura consultiva di cui all'articolo 112, paragrafo 2.
La riduzione o la sospensione si applica alle
spese corrispondenti sostenute dall'organismo pagatore nel quale sono state
riscontrate le lacune, per un periodo da determinare mediante gli atti di
esecuzione di cui al primo comma, non superiore a 12 mesi, prorogabile di
ulteriori periodi non superiori a 12 mesi se persistono le condizioni che danno
luogo alla riduzione o alla sospensione. Il periodo non è prorogato se cessano
di sussistere tali condizioni.
Prima di adottare gli atti di esecuzione di cui al
primo comma, la Commissione comunica la propria intenzione allo Stato membro e
lo invita a reagire entro un termine non inferiore a 30 giorni.
Le decisioni relative ai pagamenti mensili di cui
all'articolo 18, paragrafo 3, oppure ai pagamenti intermedi di cui all'articolo
35, tengono conto degli atti di esecuzione adottati in virtù del presente
paragrafo.
3.           Le riduzioni e le sospensioni
adottate in virtù del presente articolo si applicano in conformità al principio
di proporzionalità e non pregiudicano gli atti di esecuzione di cui agli
articoli 53 e 54.
4.           Le riduzioni e le sospensioni
adottate in virtù del presente articolo lasciano impregiudicati gli articoli 17,
20 e 21 del regolamento (UE) n. CR/xxx.
Le sospensioni di cui agli articoli 17 e 20 del
regolamento (UE) n. CR/xxx si applicano secondo la procedura fissata al
paragrafo 2 del presente articolo.
Articolo 44
Sospensione dei pagamenti in
caso di presentazione tardiva
Nei casi in cui la legislazione agricola
settoriale faccia obbligo agli Stati membri di presentare, entro determinati
termini, informazioni sul numero dei controlli effettuati e sui loro risultati
e qualora tali termini siano superati dagli Stati membri, la Commissione può
sospendere i pagamenti mensili di cui all'articolo 18, o i pagamenti intermedi
di cui all'articolo 35, per i quali non siano state presentate in tempo le
pertinenti statistiche.
Articolo 45
Destinazione specifica delle
entrate
1.           Sono considerate entrate con
destinazione specifica, ai sensi dell'articolo [18] del regolamento (UE)
n. FR/xxx:
a)      gli importi che, in applicazione
dell'articolo 42, dell'articolo 53 per quanto riguarda le spese del FEAGA e
degli articoli 54 e 56, devono essere versati al bilancio dell'Unione, con i
relativi interessi;
b)      gli importi riscossi o recuperati in
applicazione della parte II, titolo I, capo III, del regolamento (UE)
n. OCM unica del Parlamento europeo e del Consiglio[38];
c)      gli importi riscossi in seguito
all'imposizione di sanzioni in conformità delle norme specifiche previste dalla
legislazione agricola settoriale, tranne ove tale legislazione preveda
espressamente che detti importi possono essere trattenuti dagli Stati membri;
d)      gli importi corrispondenti a sanzioni
applicate in conformità alle regole di condizionalità stabilite nel titolo VI,
capo II, per quanto riguarda la spesa del FEAGA;
e)      gli importi corrispondenti a
incameramenti di cauzioni, di fideiussioni o di garanzie costituite a norma
della legislazione dell'Unione adottata nel quadro della politica agricola
comune, escluso lo sviluppo rurale. Tuttavia le cauzioni incamerate, costituite
per il rilascio di titoli di importazione o di esportazione, oppure nell'ambito
di una procedura di gara al solo scopo di garantire la serietà delle offerte
presentate, sono trattenute dagli Stati membri.
2.           Gli importi di cui al paragrafo 1 sono versati nel bilancio dell'Unione
e, in caso di riutilizzazione, sono usati esclusivamente per finanziare spese
del FEAGA o del FEASR.
3.           Il presente regolamento si
applica mutatis mutandis alle entrate con destinazione specifica di cui
al paragrafo 1.
4.           Per quanto riguarda il FEAGA,
alla contabilizzazione delle entrate con destinazione specifica contemplate dal
presente regolamento si applicano, in quanto compatibili, gli articoli [150
e 151] del regolamento (UE) n. FR.
Articolo 46
Contabilità separata
Ogni organismo pagatore tiene una contabilità
separata degli stanziamenti iscritti nel bilancio dell'Unione per il FEAGA e
per il FEASR.
Articolo 47
Finanziamento delle misure di
informazione
1.           La comunicazione di
informazioni finanziata a norma dell'articolo 6, lettera e), ha in particolare
lo scopo di contribuire a spiegare, attuare e sviluppare la politica agricola
comune e a sensibilizzare il pubblico ai contenuti e agli obiettivi di tale
politica, ripristinare la fiducia dei consumatori in seguito a crisi attraverso
campagne informative, informare gli agricoltori e gli altri soggetti attivi nelle
zone rurali, promuovere il modello agricolo europeo e aiutare i cittadini a
comprenderlo.
Le informazioni fornite sono coerenti, obiettive
ed esaurienti, tanto all'interno quanto all'esterno dell'Unione, al fine di
offrire una panoramica di questa politica.
2.           Le azioni di cui al
paragrafo 1 possono configurarsi come:
a)      programmi di attività annuali o altre
misure specifiche, presentati da parti terze;
b)      attività intraprese su iniziativa della
Commissione.
Sono escluse le azioni derivanti da un obbligo
legale e le misure che beneficiano di un finanziamento nell'ambito di un'altra
azione dell'Unione.
Per l'esecuzione delle attività di cui alla
lettera b) la Commissione può essere assistita da esperti esterni. 
Le misure di cui al primo comma contribuiscono
alla comunicazione istituzionale delle priorità politiche dell'Unione nella
misura in cui sono connesse agli obiettivi generali del presente regolamento.
3.           Entro il 31 ottobre di
ogni anno la Commissione pubblica un invito presentare proposte alle condizioni
stabilite dal regolamento (UE) n. FR/xxx.
4.           Le azioni previste e attuate
a norma del presente articolo sono comunicate al comitato di cui all'articolo 112,
paragrafo 1.
5.           La Commissione presenta ogni
due anni al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sull'applicazione
del presente articolo.
Articolo 48
Poteri della Commissione
1.           Per tener conto delle entrate
riscosse dagli organismi pagatori per conto del bilancio dell'Unione all'atto
della realizzazione dei pagamenti in base alle dichiarazioni di spese trasmesse
dagli Stati membri, è conferito alla Commissione il potere di adottare atti
delegati in conformità all'articolo 111 relativi alle condizioni di
compensazione di determinate spese e entrate sostenute nell'ambito del FEAGA e
del FEASR.
2.           Ai fini di una gestione
corretta degli stanziamenti iscritti per il FEAGA e il FEASR nel bilancio
dell'Unione, è conferito alla Commissione il potere di adottare atti delegati
in conformità all'articolo 111 recanti norme riguardanti il valore da attribuire
alle operazioni relative all'intervento pubblico e le misure da adottare in
caso di perdite o deterioramento dei prodotti in regime d'intervento pubblico,
nonché la determinazione degli importi da finanziare.
3.           Ai fini di un'equa
ripartizione degli stanziamenti disponibili tra gli Stati membri, nei casi in
cui all'apertura dell'esercizio il bilancio dell'Unione non sia ancora stato
adottato, o se l'importo globale degli impegni previsti supera la soglia di cui
all'articolo [150, paragrafo 3,] del regolamento (UE) n. FR/xxx, è
conferito alla Commissione il potere di adottare atti delegati in conformità
all'articolo 111 del presente regolamento recanti disposizioni in merito al
metodo applicabile agli stanziamenti di impegno e al pagamento degli importi.
4.           Per verificare la coerenza
dei dati comunicati dagli Stati membri in merito alle spese o di altre
informazioni previste dal presente regolamento e per garantire il rispetto
dell'obbligo di comunicazione previsto dall'articolo 102, è conferito alla
Commissione il potere di adottare atti delegati in conformità
all'articolo 111 sulle condizioni per la riduzione e la sospensione dei
pagamenti agli Stati membri, rispettivamente per le spese del FEAGA e del
FEASR.
5.           Per rispettare il principio
di proporzionalità nell'applicazione dell'articolo 44, è conferito alla
Commissione il potere di adottare atti delegati in conformità all'articolo 111
recanti norme riguardanti:
a)      l'elenco di misure a cui si applica
l'articolo 44;
b)      il tasso e il periodo di sospensione dei
pagamenti di cui allo stesso articolo;
c)      le condizioni alle quali è levata la
sospensione.
6.           La Commissione può stabilire,
mediante atti di esecuzione, ulteriori particolari circa l'obbligo stabilito
dall'articolo 46, insieme alle condizioni specifiche applicabili alle
informazioni da registrare nella contabilità tenuta dagli organismi pagatori.
Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui
all'articolo 112, paragrafo 3.
7.           La Commissione può adottare,
mediante atti di esecuzione, norme riguardanti:
a)      il finanziamento e la contabilizzazione
delle misure di intervento sotto forma di ammasso pubblico ed altre spese
finanziate dal FEAGA e dal FEASR;
b)      le condizioni e le modalità di esecuzione
della procedura di disimpegno automatico;
c)      il pagamento di interessi di mora da
parte degli Stati membri ai beneficiari, come previsto dall'articolo 42,
paragrafo 2.
Gli atti di esecuzione di cui primo comma
sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 112, paragrafo 3.
Capo IV
Liquidazione contabile
Sezione I
Disposizioni generali
Articolo 49
Controlli effettuati in loco
dalla Commissione
1.           Fatti salvi i controlli eseguiti dagli Stati membri a norma delle
disposizioni legislative, regolamentari e amministrative nazionali o delle
disposizioni dell'articolo 287 del trattato, nonché qualsiasi controllo
eseguito a norma dell'articolo 322 del trattato o in base al regolamento
(CE) n. 2185/96 del Consiglio[39],
la Commissione può organizzare controlli in loco negli Stati membri allo scopo
di verificare, in particolare:
a)      la conformità delle prassi amministrative
alle norme dell'Unione;
b)      l'esistenza dei documenti giustificativi
necessari e la loro concordanza con le operazioni finanziate dal FEAGA o dal
FEASR;
c)      le modalità secondo le quali sono
realizzate e controllate le operazioni finanziate dal FEAGA o dal FEASR.
Le persone incaricate dalla Commissione
dell'esecuzione dei controlli in loco o gli agenti della Commissione che
agiscono nell'ambito delle competenze loro conferite hanno accesso ai libri
contabili e a qualsiasi altro documento, compresi i documenti e relativi
metadati elaborati o ricevuti e conservati su supporto elettronico, inerenti
alle spese finanziate dal FEAGA o dal FEASR.
I poteri di effettuare controlli in loco non
pregiudicano l'applicazione delle disposizioni nazionali che riservano taluni
atti ad agenti specificamente designati dalla legislazione nazionale. Fatte
salve le disposizioni specifiche dei regolamenti (CE) n. 1073/1999[40] e (CE) n. 2185/96, le
persone incaricate dalla Commissione non prendono parte, in particolare, alle
perquisizioni e all'interrogatorio formale delle persone, ai sensi della
normativa interna dello Stato membro. Essi hanno
tuttavia accesso alle informazioni raccolte.
2.           La Commissione preavvisa in tempo utile del controllo in loco lo Stato
membro interessato o lo Stato membro sul cui territorio esso avrà luogo. A tali
controlli possono partecipare agenti dello Stato membro interessato.
Su richiesta della Commissione e con l'accordo
dello Stato membro, le autorità competenti di detto Stato membro procedono a
controlli complementari o ad indagini relative alle operazioni di cui al
presente regolamento, A tali controlli possono partecipare gli agenti della
Commissione o le persone da essa incaricate. 
Per migliorare i controlli la Commissione può, con
l'accordo degli Stati membri interessati, richiedere l'assistenza delle
autorità di detti Stati membri per determinati controlli o indagini.
Articolo 50
Accesso all'informazione
1.           Gli
Stati membri tengono a disposizione della Commissione tutte le informazioni
necessarie per il buon funzionamento del FEAGA e del FEASR e adottano tutte le
misure atte ad agevolare i controlli che la Commissione ritenga utile avviare
nell'ambito della gestione del finanziamento unionale, compresi i controlli in
loco.
2.           Gli
Stati membri comunicano alla Commissione, a sua richiesta, le disposizioni
legislative, regolamentari ed amministrative adottate per l'applicazione degli
atti dell'Unione inerenti alla politica agricola comune, nella misura in cui
questi atti abbiano un'incidenza finanziaria per il FEAGA o il FEASR.
3.           Gli Stati membri tengono a disposizione della Commissione tutte le
informazioni sulle irregolarità constatate e sui sospetti casi di frode e
quelle relative alle azioni avviate per il recupero delle somme indebitamente
versate in relazione a tali irregolarità e frodi a norma della sezione III del
presente capo.
Articolo 51
Accesso ai documenti
Gli organismi pagatori riconosciuti conservano
i documenti giustificativi dei pagamenti effettuati e i documenti relativi
all'esecuzione dei controlli fisici e amministrativi previsti dalla
legislazione dell'Unione e mettono tali documenti ed informazioni a
disposizione della Commissione.
Se i documenti sono conservati presso
un'autorità, che agisce su delega di un organismo pagatore, incaricata
dell'ordinazione delle spese, quest'ultima trasmette all'organismo pagatore
riconosciuto relazioni sul numero di controlli eseguiti, sul loro contenuto e sulle
misure adottate sulla scorta dei risultati.
Articolo 52
Competenze di esecuzione
La Commissione può adottare, mediante atti di
esecuzione, norme riguardanti: 
a)           gli obblighi specifici che gli Stati
membri sono tenuti a rispettare in relazione ai controlli previsti dal presente
capo;
b)           gli obblighi di cooperazione che gli
Stati membri sono tenuti a rispettare per l'attuazione degli articoli 49 e 50;
c)           le modalità relative all'obbligo di
notifica di cui all'articolo 50, paragrafo 3.
Gli atti di esecuzione di cui al primo comma
sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 112,
paragrafo 3.
Sezione II
Liquidazione
Articolo 53
Liquidazione contabile
1.           Anteriormente al 30 aprile
dell'anno successivo all'esercizio considerato e in base alle informazioni
trasmesse a norma dell'articolo 102, paragrafo 1, lettera c), la Commissione
adotta, mediante atti di esecuzione, una decisione sulla liquidazione dei conti
degli organismi pagatori riconosciuti. Tali atti di esecuzione sono adottati
secondo la procedura consultiva di cui all'articolo 112, paragrafo 2.
2.           La decisione di liquidazione
dei conti di cui al paragrafo 1 riguarda la completezza, l'esattezza e la
veridicità dei conti annuali trasmessi. La decisione non pregiudica l'adozione
di decisioni successive a norma dell'articolo 54.
Articolo 54
Verifica di conformità
1.           La Commissione decide,
mediante atti di esecuzione, gli importi da escludere dal finanziamento
unionale qualora constati che le spese di cui all'articolo 4, paragrafo 1, e all'articolo
5 non sono state eseguite in conformità alla legislazione dell'Unione e, per il
FEASR, in violazione della normativa unionale e nazionale applicabile, come
previsto all'articolo 77 del regolamento (UE) n. CR/xxx. Tali atti di
esecuzione sono adottati secondo la procedura consultiva di cui all'articolo 112,
paragrafo 2.
2.           La
Commissione valuta gli importi da escludere tenendo conto della gravità
dell'inosservanza constatata. La Commissione tiene conto a tal fine del tipo e
della gravità dell'inosservanza, nonché del danno finanziario causato
all'Unione.
3.           Prima che sia adottata una
decisione di rifiuto del finanziamento, i risultati delle verifiche della
Commissione e le risposte dello Stato membro interessato costituiscono oggetto
di comunicazioni scritte, in base alle quali entrambe le parti cercano di
raggiungere un accordo sui provvedimenti da adottare.
In assenza di accordo lo Stato membro può chiedere
che sia avviata una procedura volta a conciliare le posizioni delle parti nel
termine di quattro mesi. L'esito di tale procedura costituisce oggetto di una
relazione alla Commissione, che la esamina prima di adottare una decisione di
rifiuto del finanziamento.
4.           Il rifiuto del finanziamento
non può riguardare:
a)      le spese di cui all'articolo 4, paragrafo 1, eseguite più di 24 mesi
prima della comunicazione scritta, da parte della Commissione allo Stato membro
interessato, dei risultati delle proprie ispezioni;
b)      le spese per misure pluriennali che
rientrano nelle spese di cui all'articolo 4, paragrafo 1, o in quelle relative
ai programmi di cui all'articolo 5, per le quali l'ultimo obbligo imposto al
beneficiario risale a oltre 24 mesi prima della comunicazione scritta, da parte
della Commissione allo Stato membro interessato, dei risultati delle proprie
ispezioni;
c)      le spese relative alle misure nell'ambito dei programmi di cui
all'articolo 5, diverse da quelle previste alla lettera b) del presente
paragrafo, per le quali il pagamento o, se del caso, il pagamento del saldo da
parte dell'organismo pagatore è stato effettuato oltre 24 mesi prima che la
Commissione abbia comunicato per iscritto allo Stato membro interessato il
risultato delle proprie ispezioni.
5.           Il paragrafo 4 non si applica
alle conseguenze finanziarie:
a)      delle irregolarità di cui alla sezione
III del presente capo;
b)      connesse ad aiuti nazionali o ad
infrazioni per le quali è stata avviata la procedura di cui, rispettivamente,
all'articolo 108 del trattato o all'articolo 258 del trattato;
c)      del mancato rispetto, da parte degli Stati membri, degli obblighi loro
incombenti in virtù del titolo V, capo III, del presente regolamento, purché la
Commissione abbia comunicato per iscritto allo Stato membro le conclusioni
delle proprie ispezioni entro 12 mesi dal ricevimento della relazione del
medesimo Stato membro sui risultati dei controlli da esso effettuati sulla
spesa considerata.
Articolo 55
Competenze di esecuzione
La Commissione adotta, mediante atti di
esecuzione, norme riguardanti l'attuazione:
a)           della liquidazione dei conti di cui
all'articolo 53 per quanto riguarda le misure da adottare in relazione
all'adozione della decisione e alla sua attuazione, compreso lo scambio di
informazioni tra la Commissione e gli Stati membri e i termini da rispettare;
b)           della verifica di conformità di cui
all'articolo 54 per quanto riguarda le misure da adottare in relazione
all'adozione della decisione e alla sua attuazione, compreso lo scambio di
informazioni tra la Commissione e gli Stati membri e i termini da rispettare,
nonché la procedura di conciliazione prevista nel medesimo articolo, comprese
la costituzione, le funzioni e la composizione dell'organo di conciliazione e
le sue modalità di lavoro.
Gli atti di esecuzione di cui al primo comma
sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 112, paragrafo 3.
Sezione III
Irregolarità
Articolo 56
Disposizioni comuni 
1.           Gli Stati membri chiedono al
beneficiario la restituzione di qualsiasi pagamento indebito in seguito a
irregolarità o a negligenza entro un anno dalla prima comunicazione
dell'avvenuta irregolarità e registrano gli importi corrispondenti nel registro
dei debitori dell'organismo pagatore.
2.           Qualora il recupero non abbia avuto luogo nel termine di quattro anni
dalla data della richiesta di recupero, oppure nel termine di otto anni in caso
di procedimento giudiziario dinanzi ai tribunali nazionali, le conseguenze
finanziarie del mancato recupero sono a carico dello Stato membro, fermo
restando l'obbligo per lo Stato membro di dare corso ai procedimenti di recupero
in applicazione dell'articolo 60.
Qualora, nell'ambito del procedimento di recupero,
un verbale amministrativo o giudiziario avente carattere definitivo constati
l'assenza di irregolarità, lo Stato membro interessato dichiara al FEAGA e al
FEASR, come spesa, l'onere finanziario di cui si è fatto carico in applicazione
del primo comma.
3.           Per motivi debitamente giustificati gli Stati membri possono decidere
di non portare avanti il procedimento di recupero. Tale decisione può essere
adottata solo nei casi seguenti:
a)      se i costi già sostenuti e i costi
prevedibili del recupero sono globalmente superiori all'importo da recuperare o
b)      se il
recupero si riveli impossibile per insolvenza del debitore o delle persone
giuridicamente responsabili dell'irregolarità, constatata e riconosciuta in
virtù del diritto nazionale dello Stato membro interessato.
Qualora la decisione di cui al primo comma del
presente paragrafo sia adottata prima che agli importi pendenti siano applicate
le norme di cui al paragrafo 2, le conseguenze finanziarie del mancato
recupero sono a carico del bilancio dell'Unione.
4.           Lo
Stato membro dichiara le conseguenze finanziarie che sono a suo carico, in
applicazione del paragrafo 2 del presente articolo, nei conti annuali da
trasmettere alla Commissione a norma dell'articolo 102, paragrafo 1, lettera
c), punto iv). La Commissione ne
verifica la corretta applicazione e procede, se del caso, ai necessari
adattamenti nell'atto di esecuzione di cui all'articolo 53, paragrafo 1.
5.           Mediante atti di esecuzione
la Commissione può decidere di escludere dal finanziamento unionale gli importi
posti a carico del bilancio dell'Unione nei seguenti casi:
a)      se lo Stato membro non ha rispettato il termine di cui al paragrafo 1;
b)      se ritiene che la decisione di non
portare avanti il procedimento di recupero adottata da uno Stato membro a norma
del paragrafo 3 non è giustificata;
c)      se ritiene che le irregolarità o il mancato recupero sono imputabili a
irregolarità o negligenze dell'amministrazione o di un altro servizio od
organismo dello Stato membro.
Gli atti di esecuzione di cui primo comma sono
adottati secondo la procedura consultiva di cui all'articolo 112, paragrafo 2.
Prima dell'adozione di tali atti di esecuzione si applica la procedura di cui
all'articolo 54, paragrafo 3.
Articolo 57
Disposizioni specifiche per
il FEAGA 
Gli importi recuperati in seguito a
irregolarità o negligenze, con i relativi interessi, sono versati agli
organismi pagatori che li contabilizzano tra le entrate del FEAGA del mese
dell'incasso effettivo.
All'atto dell'accredito degli importi
recuperati di cui al primo comma al bilancio dell'Unione, lo Stato membro può
trattenerne il 10% a titolo di rimborso forfettario delle spese di recupero,
salvo per gli importi relativi a irregolarità o negligenze imputabili alle
amministrazioni o altri organismi dello stesso Stato membro.
Articolo 58
Disposizioni specifiche per
il FEASR
Gli Stati membri applicano le rettifiche
finanziarie connesse a irregolarità e negligenze rilevate nelle operazioni o
nei programmi di sviluppo rurale attraverso la soppressione totale o parziale
del relativo finanziamento unionale. Gli Stati membri tengono conto della
natura e della gravità delle irregolarità rilevate, nonché dell'entità della
perdita finanziaria per il FEASR.
Gli importi esclusi dal finanziamento unionale
nell'ambito del FEASR e gli importi recuperati, con i relativi interessi, sono
riassegnati al relativo programma. Tuttavia, lo Stato membro può riutilizzare i
fondi dell'Unione esclusi o recuperati soltanto per un intervento previsto
dallo stesso programma di sviluppo rurale e non può riassegnarli a favore di
interventi che sono stati oggetto di una rettifica finanziaria. Dopo la
chiusura di un programma di sviluppo rurale lo Stato membro restituisce gli
importi recuperati al bilancio dell'Unione. 
Articolo 59
Poteri
delegati
Per garantire
l'applicazione corretta ed efficace delle disposizioni in materia di recuperi
di cui alla presente sezione, è conferito alla Commissione il potere di
adottare, mediante atti delegati in conformità all'articolo 111, gli obblighi
specifici che gli Stati membri sono tenuti a rispettare.
TITOLO V
SISTEMI DI CONTROLLO E SANZIONI
Capo I
Disposizioni generali
Articolo 60
Tutela degli interessi
finanziari dell'Unione
1.           Gli Stati membri adottano,
nell'ambito della politica agricola comune, le disposizioni legislative,
regolamentari e amministrative ed ogni altra misura necessaria per garantire
l'efficace tutela degli interessi finanziari del'Unione, in particolare allo
scopo di:
a)      accertare la legalità e la regolarità
delle operazioni finanziate dal FEAGA e dal FEASR;
b)      offrire una prevenzione efficace delle
frodi, con particolare riferimento ai settori dove il rischio è più elevato,
che sia dissuasiva in considerazione dei costi e dei benefici e della
proporzionalità delle misure;
c)      prevenire, rilevare e perseguire le
irregolarità e le frodi;
d)      imporre sanzioni efficaci, proporzionate
e dissuasive in conformità alla legislazione dell'Unione o, in sua mancanza,
alla legislazione nazionale e avviare procedimenti giudiziari a tal fine, se
necessario;
e)      recuperare i pagamenti indebiti,
maggiorati di interessi, e avviare procedimenti giudiziari a tal fine, se
necessario.
2.           Gli Stati membri istituiscono
un sistema di gestione e di controllo efficace per garantire il rispetto della
legislazione che disciplina i regimi unionali di sostegno.
3.           Gli Stati membri informano la
Commissione delle disposizioni e delle misure adottate in applicazione dei
paragrafi 1 e 2.
Le condizioni eventualmente adottate dagli Stati
membri a complemento delle condizioni stabilite dalle regole dell'Unione che
danno diritto al sostegno finanziato dal FEAGA o dal FEASR sono verificabili.
4.           La Commissione può adottare,
mediante atti di esecuzione, norme finalizzate all'applicazione uniforme dei
paragrafi 1 e 2 del presente articolo.
Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la
procedura di esame di cui all'articolo 112, paragrafo 3.
Articolo 61
Principi generali dei
controlli
1.           Il sistema istituito dagli
Stati membri in applicazione dell'articolo 60, paragrafo 2, comprende, salvo se
altrimenti previsto, l'esecuzione di controlli amministrativi sistematici su
tutte le domande di aiuto, completati da controlli in loco.
2.           Per quanto riguarda i
controlli in loco, l'autorità responsabile costituisce il campione di controllo
a partire dall'intera popolazione di richiedenti, comprendente, se opportuno,
una parte casuale e una parte basata sul rischio, in modo da ottenere un tasso
di errore rappresentativo, mirando nel contempo anche agli errori più elevati.
3.           L'autorità responsabile
redige una relazione su ciascun controllo in loco.
4.           Se del caso, tutti i
controlli in loco previsti dalle regole dell'Unione riguardo agli aiuti nel
settore dell'agricoltura e al sostegno allo sviluppo rurale sono eseguiti nello
stesso momento.
Articolo 62
Clausola di elusione
Fatte salve disposizioni specifiche, i
benefici previsti dalla legislazione settoriale agricola non sono concessi alle
persone fisiche o giuridiche per le quali sia accertato che hanno creato
artificialmente le condizioni richieste per l'ottenimento di tali benefici in
contrasto con gli obiettivi di detta legislazione. 
Articolo 63
Compatibilità dei regimi di
sostegno ai fini dei controlli
Ai fini dell'applicazione dei regimi di
sostegno nel settore vitivinicolo di cui al regolamento (UE)
n. xxx/xxx[OCM unica], gli Stati membri assicurano che le procedure di
gestione e di controllo applicate a tali regimi sono compatibili con il sistema
integrato di cui al capo II del presente titolo per quanto riguarda i seguenti
elementi:
a)           la banca dati informatizzata;
b)           il sistema di identificazione delle
parcelle agricole;
c)           i controlli amministrativi.
Le procedure permettono il funzionamento
comune o lo scambio di dati con il sistema integrato.
Articolo 64
Competenze della Commissione
in materia di controlli
1.           Per garantire l'applicazione
corretta ed efficace dei controlli e che la verifica delle condizioni di
ammissibilità sia effettuata in maniera efficace, coerente e non
discriminatoria in modo da tutelare gli interessi finanziari dell'Unione, è
conferito alla Commissione il potere di adottare atti delegati, in conformità
all'articolo 111, in merito alle situazioni in cui i beneficiari o i loro
rappresentanti impediscono l'esecuzione dei controlli.
2.           La Commissione adotta,
mediante atti di esecuzione, le disposizioni necessarie a garantire
un'applicazione uniforme del presente capo nell'insieme dell'Unione. Tali
disposizioni possono riguardare, in particolare:
a)      i controlli amministrativi e i controlli
in loco che gli Stati membri sono tenuti a realizzare per accertare il rispetto
degli obblighi, degli impegni e dei criteri di ammissibilità derivanti
dall'applicazione della legislazione dell'Unione;
b)      il livello minimo dei controlli in loco
necessari ai fini di un'efficiente gestione dei rischi, nonché le condizioni
alle quali gli Stati membri sono tenuti ad aumentare il tasso dei controlli o
possono ridurlo in caso di corretto funzionamento dei sistemi di gestione e di
controllo e di tassi di errore che si situano a un livello accettabile;
c)      le norme e i metodi per la notifica delle
verifiche e dei controlli svolti e dei relativi risultati;
d)      le autorità competenti dell'esecuzione
dei controlli di conformità, nonché il contenuto, la frequenza e la fase di
commercializzazione a cui si applicano i controlli medesimi;
e)      laddove lo richiedano le esigenze
specifiche della corretta gestione del regime, le regole per l'introduzione di
requisiti supplementari rispetto alle procedure doganali, quali in particolare
quelle definite dal regolamento (CE) n. 450/2008 del Parlamento europeo e
del Consiglio[41];
f)       per la canapa di cui all'articolo 38
del regolamento (UE) n. xxx[PD], disposizioni sulle misure di controllo
specifiche e sui metodi di determinazione del tenore di tetraidrocannabinolo;
g)      per il cotone di cui all'articolo 42 del
regolamento (UE) n. xxx[PD], un sistema di controllo delle organizzazioni
interprofessionali riconosciute;
h)      nel settore vitivinicolo di cui al regolamento
(UE) n. OCM unica, norme relative alla misurazione delle superfici e ai
controlli e norme che disciplinano le procedure finanziarie specifiche
destinate al miglioramento dei controlli;
i)       le prove e i metodi da applicare per
accertare l'ammissibilità dei prodotti all'intervento pubblico e all'ammasso
privato, nonché il ricorso alla procedura di gara, sia per l'intervento
pubblico che per l'ammasso privato.
Gli atti di esecuzione di cui al primo comma sono
adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 112, paragrafo 3, o
ai corrispondenti articoli del regolamento (UE) n. xxx/xxx[PD], del
regolamento (UE) n. xxx/xxx [SR] o del regolamento (UE) n. xxx/xxx
(OCM unica], rispettivamente. 
Articolo 65
Revoca, riduzione ed
esclusione dall'aiuto
1.           Se si accerta che un
beneficiario non rispetta i criteri di ammissibilità o gli impegni relativi
alle condizioni di concessione dell'aiuto previsti dalla legislazione
settoriale agricola, l'aiuto è revocato, in toto o in parte.
2.           Qualora lo preveda la
legislazione dell'Unione, gli Stati membri impongono sanzioni sotto forma di
riduzioni od esclusioni del pagamento, o di parte del pagamento, concesso o da
concedere, con riferimento al quale i criteri di ammissibilità o gli impegni
sono stati rispettati.
La riduzione è graduata in funzione della gravità,
della portata, della durata e della ripetizione dell'inadempienza constatata e
può arrivare fino all'esclusione totale da uno o più regimi di aiuto o misure
di sostegno per uno o più anni civili. 
3.           Gli importi corrispondenti
alle revoche di cui al paragrafo 1 o alle sanzioni di cui al paragrafo 2
sono integralmente recuperati.
Articolo 66
Competenze della Commissione
in materia di sanzioni
1.           Per un giusto equilibrio tra
l'effetto dissuasivo di oneri e sanzioni da imporre per la mancata osservanza
di uno degli obblighi connessi all'applicazione della legislazione settoriale
agricola, da un lato, e, dall'altro, un'applicazione flessibile del sistema, è
conferito alla Commissione il potere di adottare atti delegati in conformità
all'articolo 111 relativi alle norme e alle condizioni per:
a)      la sospensione del diritto di partecipare
ad un regime di aiuto, l'esclusione e la sospensione di pagamenti o un
coefficiente di riduzione degli aiuti, dei pagamenti o delle restituzioni, o
qualsiasi altra sanzione, in particolare nei casi in cui non siano stati
rispettati i limiti temporali, oppure il prodotto, la dimensione o la quantità
non siano conformi a quanto indicato nella domanda, la valutazione di un regime
o la trasmissione di informazioni non siano state effettuate, siano inesatte o
non siano state comunicate entro i termini;
b)      l'applicazione di una riduzione dei
pagamenti relativi alle spese agricole degli Stati membri qualora non risultino
rispettati i termini prestabiliti per il recupero del contributo al pagamento
del prelievo supplementare, o di una sospensione dei pagamenti mensili qualora
gli Stati membri non trasmettano informazioni alla Commissione, non le
trasmettano entro i termini o trasmettano informazioni inesatte;
c)      l'applicazione di importi supplementari,
di oneri o interessi supplementari in caso di frode, irregolarità, assenza di
prove di adempimento di un obbligo o dichiarazioni tardive;
d)      il deposito, lo svincolo e
l'incameramento delle cauzioni nonché il tasso di riduzione da applicare
all'atto dello svincolo delle cauzioni relative a restituzioni, titoli,
offerte, gare o domande specifiche nel caso in cui non sia stato rispettato, in
tutto o in parte, uno degli obblighi garantiti da tali cauzioni;
e)      permettere agli Stati membri di
trattenere gli importi recuperati sotto forma di sanzioni;
f)       l'esclusione di un operatore o di un
richiedente dal regime di intervento pubblico o di ammasso privato, dal regime
dei titoli di importazione o di esportazione o dai regimi di contingenti
tariffari in caso di frode o di trasmissione di informazioni non corrette;
g)      la revoca o la sospensione del
riconoscimento, in particolare se un operatore, un'organizzazione di
produttori, un'associazione di organizzazioni di produttori, un'associazione di
produttori o un'organizzazione interprofessionale non rispettino o non
rispettino più le condizioni richieste, anche in caso di mancata trasmissione
di comunicazioni;
h)      l'applicazione di sanzioni nazionali
adeguate agli operatori corresponsabili della produzione in superamento delle
quote stabilite,
i)       errori palesi, forza maggiore e
circostanze eccezionali.
2.           La Commissione adotta,
mediante atti di esecuzione:
a)      le procedure e i criteri tecnici connessi
alle misure e alle sanzioni di cui al paragrafo 1, ove siano rilevati casi di
inadempimento degli obblighi derivanti dall'applicazione della legislazione
applicabile;
b)      le norme e le procedure in materia di
recupero di pagamenti indebiti derivanti dall'applicazione della legislazione
applicabile.
Gli atti di esecuzione di cui al primo comma sono
adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 112, paragrafo 3, o
ai corrispondenti articoli del regolamento (UE) n. xxx/xxx[PD], del regolamento
(UE) n. xxx/xxx [SR] o del regolamento (UE) n. xxx/xxx (OCM unica],
rispettivamente. 
Articolo 67
Cauzioni
1.           Qualora lo preveda la
legislazione settoriale agricola gli Stati membri richiedono il deposito di una
cauzione a garanzia del rispetto di un obbligo previsto da tale legislazione
settoriale agricola.
2.           Salvo forza maggiore, la
cauzione è incamerata, in tutto o in parte, in caso mancata esecuzione o di
esecuzione parziale di un dato obbligo. 
3.           Per garantire un trattamento
non discriminatorio, la parità e il rispetto della proporzionalità al momento
del deposito di una cauzione, è conferito alla Commissione il potere di
adottare atti delegati a norma dell'articolo 111 riguardanti:
a)      il significato dei termini ai fini
dell'applicazione dei paragrafi 1 e 2;
b)      il soggetto responsabile in caso di
mancato rispetto di un dato obbligo;
c)      le situazioni specifiche in cui
l'autorità competente può derogare all'obbligo di costituire una cauzione;
d)      le condizioni applicabili alla cauzione
da costituire e al fideiussore;
e)      le condizioni specifiche relative alla
costituzione di una cauzione nell'ambito del pagamento di anticipi;
f)       le esigenze principali, secondarie o
subordinate in relazione alle cauzioni, nonché le conseguenze del mancato
rispetto delle medesime,
4.           La Commissione può adottare,
mediante atti di esecuzione, norme riguardanti:
a)      la forma della cauzione da depositare e
la procedura per il deposito della cauzione, per la sua accettazione e per la
sostituzione della cauzione originaria;
b)      le procedure per lo svincolo della
cauzione;
c)      le comunicazioni che incombono agli Stati
membri e alla Commissione.
Gli atti di esecuzione di cui al primo comma sono
adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 112, paragrafo 3, o
ai corrispondenti articoli del regolamento (UE) n. xxx/xxx[PD], del
regolamento (UE) n. xxx/xxx [SR] o del regolamento (UE) n. xxx/xxx
(OCM unica], rispettivamente. 
Capo II
Sistema integrato di gestione e di controllo
Articolo 68
Campo di applicazione
1.           In ogni Stato membro è istituito
ed è operativo un sistema integrato di gestione e di controllo (in seguito
denominato «sistema integrato»).
2.           Il sistema integrato si
applica ai regimi di sostegno elencati nell'allegato I del regolamento (UE)
n. xxx/xxx [PD] e al sostegno concesso a norma dell'articolo 22, paragrafo
1, lettere a) e b) e degli articoli da 29 a 32, 34 e 35 del regolamento (UE)
n. [SR] e, ove applicabile, dell'articolo 28, paragrafo 1, lettera b), del
regolamento (UE) n. CR/xxx.
Tuttavia, il presente capo non si applica alle
misure di cui all'articolo 29, paragrafo 9, del regolamento (CE) n. [SR],
né alle misure di cui all'articolo 22, paragrafo 1, lettere a) e b), del
medesimo regolamento per quanto riguarda i costi di impianto.
3.           Nella misura necessaria, il
sistema integrato si applica anche al controllo della condizionalità di cui al
titolo VI.
Articolo 69
Elementi del sistema
integrato
1.           Il sistema integrato
comprende i seguenti elementi:
a)      una banca dati informatizzata;
b)      un sistema di identificazione delle
parcelle agricole;
c)      un sistema di identificazione e di
registrazione dei diritti all'aiuto;
d)      le domande di aiuto;
e)      un sistema integrato di controllo;
f)       un sistema unico di registrazione
dell'identità di ciascun beneficiario del sostegno di cui all'articolo 68,
paragrafo 2, che presenti una domanda di aiuto o di pagamento. 
2.           Laddove applicabile, il
sistema integrato comprende un sistema di identificazione e registrazione degli
animali istituito a norma del regolamento (CE) n. 1760/2000 del Parlamento
europeo e del Consiglio[42]
e del regolamento (CE) n. 21/2004 del Consiglio[43].
3.           Fatte salve le competenze
degli Stati membri in ordine all'attuazione e all'applicazione del sistema
integrato, la Commissione può avvalersi dei servizi di specialisti o di
organismi specializzati per avviare, seguire e utilizzare più facilmente il
sistema integrato, in particolare allo scopo di fornire, su loro richiesta, una
consulenza tecnica alle autorità competenti degli Stati membri.
Articolo 70
Banca dati informatizzata
1.           Nella banca dati
informatizzata sono registrati, per ciascun beneficiario del sostegno di cui
all'articolo 68, paragrafo 2, i dati ricavati dalle domande di aiuto e di
pagamento. 
La banca dati consente, in particolare, la
consultazione, tramite l'autorità competente dello Stato membro, dei dati
relativi agli anni civili e/o alle campagne di commercializzazione a decorrere
dal 2000. Consente inoltre la consultazione diretta e immediata dei dati
relativi almeno agli ultimi cinque civili consecutivi.
2.           Gli Stati membri possono
creare banche dati decentrate, a condizione che le medesime e le procedure
amministrative per la registrazione e la consultazione dei dati siano concepite
in modo omogeneo nell'insieme del loro territorio e siano tra loro compatibili
al fine di consentire verifiche incrociate.
Articolo 71
Sistema di identificazione
delle parcelle agricole
Il sistema di identificazione delle parcelle
agricole è costituito sulla base di mappe o documenti catastali o altri
riferimenti cartografici. Si utilizzano le tecniche del sistema informatizzato
d'informazione geografica, comprese ortoimmagini aeree o spaziali, con norme
omogenee che garantiscono una precisione equivalente almeno a quella della
cartografia su scala 1:5000.
Articolo 72
Sistema di identificazione e
di registrazione dei diritti all'aiuto
1.           Il sistema di identificazione
e di registrazione dei diritti all'aiuto permette la verifica dei diritti e le
verifiche incrociate con le domande di aiuto e con il sistema di
identificazione delle parcelle agricole.
2.           Il sistema di cui al
paragrafo 1 consente la consultazione diretta e immediata, tramite l'autorità
competente dello Stato membro, dei dati relativi almeno agli ultimi quattro
anni civili consecutivi.
Articolo 73
Domande di aiuto e domande di
pagamento
1.           Ogni beneficiario del
sostegno di cui all'articolo 68, paragrafo 2, presenta ogni anno una domanda di
pagamenti diretti oppure una domanda di pagamento rispettivamente per la
superficie corrispondente e per le misure di sviluppo rurale connesse agli
animali, che indica, a seconda dei casi:
a)      tutte le parcelle agricole dell'azienda,
nonché la superficie non agricola per la quale è richiesto il sostegno di cui
all'articolo 68, paragrafo 2;
b)      i diritti all'aiuto dichiarati ai fini
della loro attivazione;
c)      ogni altra informazione prevista dal
presente regolamento o richiesta per l'attuazione della corrispondente
legislazione settoriale agricola o richiesta dallo Stato membro interessato.
Per quanto riguarda i pagamenti per superficie,
ciascuno Stato membro determina la dimensione minima di una parcella agricola
che può essere oggetto di una domanda d'aiuto. Tale dimensione minima non può
tuttavia superare 0,3 ettari.
In deroga al primo comma, lettera a), gli Stati
membri possono decidere che gli agricoltori che non presentano domanda di
pagamenti diretti per superficie non hanno l'obbligo di dichiarare le parcelle
agricole che detengono qualora la superficie totale non sia superiore a 1 ha.
Tuttavia tali agricoltori indicano nella loro domanda di avere a disposizione
parcelle agricole e su richiesta delle autorità competenti ne indicano
l'ubicazione.
2.           Gli Stati membri forniscono, anche attraverso mezzi
elettronici, moduli prestabiliti basati sulle superfici determinate nell'anno
precedente nonché materiale grafico indicante l'ubicazione delle superfici
stesse. Uno Stato membro può disporre che le domande di aiuto indichino
soltanto gli elementi che cambiano rispetto alla domanda dell'anno precedente.
Tuttavia, per quanto riguarda il regime dei piccoli agricoltori di cui al
titolo V del regolamento (UE) n. SR, tale possibilità è offerta a tutti
gli agricoltori interessati.
3.           Gli Stati membri possono
disporre che un'unica domanda di aiuto copra più o tutti i regimi di sostegno e
più o tutte le misure di sostegno di cui all'articolo 68 o altri regimi di
sostegno e misure.
Articolo 74
Sistema di identificazione
dei beneficiari
Il sistema unico di registrazione
dell'identità di ciascun beneficiario del sostegno di cui all'articolo 68,
paragrafo 2, garantisce l'identificazione di tutte le domande di aiuto e di
pagamento presentate dallo stesso beneficiario.
Articolo 75
Verifica delle condizioni di
ammissibilità e riduzioni
1.           In conformità all'articolo 61,
gli Stati membri compiono controlli amministrativi sulle domande di aiuto,
tramite gli organismi pagatori o gli organismi da essi delegati, per verificare
le condizioni di ammissibilità all'aiuto. Tali controlli sono completati da
controlli in loco. 
2.           Ai fini dei controlli in loco
gli Stati membri elaborano un piano di campionamento delle aziende agricole e/o
dei beneficiari.
3.           Al fine di effettuare
controlli in loco nelle parcelle agricole gli Stati membri possono impiegare
tecniche di telerilevamento e il sistema globale di navigazione satellitare
(GNSS). 
4.           In caso di mancata osservanza
delle condizioni di ammissibilità si applica l'articolo 65.
Articolo 76
Pagamento ai beneficiari
1.           I pagamenti nell'ambito dei
regimi di sostegno e delle misure di cui all'articolo 68, paragrafo 2, sono
eseguiti nel periodo dal 1º dicembre al 30 giugno dell'anno civile successivo. 
Tali pagamenti sono versati in non più di due rate
nel corso di tale periodo.
Tuttavia gli Stati membri possono versare anticipi
fino al 50% per i pagamenti diretti e fino al 75% per il sostegno concesso
nell'ambito dello sviluppo rurale di cui all'articolo 68, paragrafo 2,
anteriormente al 1º dicembre e non prima del 16 ottobre.
2.           I pagamenti di cui al
paragrafo 1 sono effettuati solo dopo che sia stata ultimata la verifica delle
condizioni di ammissibilità a cura degli Stati membri a norma dell'articolo 75.

Articolo 77
Poteri delegati
1.           Per garantire che il sistema
integrato previsto dal presente capo sia attuato in maniera efficiente,
coerente e non discriminatoria, tutelando gli interessi finanziari dell'Unione,
è conferito alla Commissione il potere di adottare atti delegati in conformità
all'articolo 111 riguardanti: 
a)      le definizioni specifiche necessarie per
garantire un'attuazione armonizzata del sistema integrato;
b)      norme in merito a ogni ulteriore misura
che gli Stati membri debbano adottare per la corretta applicazione del presente
capo e disposizioni relative a ogni forma di assistenza reciproca tra gli Stati
membri.
2.           Per garantire una corretta
distribuzione dei fondi connessi alle domande di aiuto di cui all'articolo 73
ai beneficiari che ne hanno diritto e per permettere di accertare che i
medesimi abbiano rispettato i relativi obblighi, la Commissione stabilisce,
mediante atti delegati in conformità all'articolo 111, quanto segue:
a)      norme sulle dimensioni minime delle
parcelle agricole da dichiarare, in modo da ridurre l'onere amministrativo sia
per i beneficiari che per le autorità;
b)      le disposizioni necessarie per una
definizione armonizzata della base di calcolo dell'aiuto, comprese norme che
disciplinino alcuni casi in cui le superfici ammissibili contengano elementi
caratteristici del paesaggio o alberi;
c)      una deroga al regolamento CEE, Euratom)
n. 1182/71 del Consiglio, [del 3 giugno 1971, che stabilisce le norme applicabili
ai periodi di tempo, alle date e ai termini][44]
per tutelare i diritti dei beneficiari ai pagamenti se l'ultimo giorno utile
per la presentazione di domande o modifiche è un giorno festivo, un sabato o
una domenica;
d)      in caso di presentazione tardiva della
domanda di pagamento o della domanda di assegnazione di diritti, il ritardo
massimo autorizzato e le riduzioni da applicare in tale circostanza.
3.           Per garantire che il calcolo
e l'applicazione del rifiuto, delle riduzioni, delle esclusioni e dei recuperi
siano effettuati secondo il principio di cui all'articolo 65 e in maniera
efficiente, coerente e non discriminatoria, tutelando gli interessi finanziari
dell'Unione, è conferito alla Commissione il potere di adottare atti delegati
in conformità all'articolo 111 riguardanti: 
(a)         
disposizioni sul rifiuto, sulle riduzioni e sulle
esclusioni in relazione alla correttezza e alla completezza delle informazioni
riportate nella domanda, come nel caso di sovradichiarazioni di superfici o di
animali o di mancata dichiarazione di superfici, così come in caso di non
rispetto dei criteri di ammissibilità o degli impegni a cui è subordinata la
concessione dell'aiuto;
(b)         
disposizioni per garantire il trattamento uniforme
e proporzionato delle irregolarità intenzionali, delle situazioni di errori
materiali di scarsa importanza, di cumulo di riduzioni e di richiesta
simultanea di diverse riduzioni;
(c)         
norme che prevedono la mancata applicazione del
rifiuto, di riduzioni e di esclusioni in alcuni casi, onde garantire il rispetto
del principio di proporzionalità nell'applicazione delle riduzioni;
(d)         
norme relative al recupero degli importi
indebitamente erogati e dei diritti all'aiuto indebitamente assegnati.
Articolo 78
Competenze di esecuzione
La Commissione adotta, mediante atti di
esecuzione: 
a)           gli aspetti essenziali, le
definizioni e i requisiti qualitativi della banca dati informatizzata di cui
all'articolo 70;
b)           gli aspetti essenziali, le
definizioni e i requisiti qualitativi del sistema di identificazione delle
parcelle agricole di cui all'articolo 71 e del sistema di identificazione dei
beneficiari di cui all'articolo 74;
c)           gli aspetti essenziali, le
definizioni e i requisiti qualitativi del sistema di identificazione e di
registrazione dei diritti all'aiuto di cui all'articolo 72;
d)           norme relative alle domande di aiuto
e alle domande di pagamento di cui all'articolo 73, nonché alle domande di
diritti all'aiuto, che specifichino l'ultimo giorno utile per la presentazione
delle domande, prescrizioni in merito alle indicazioni minime che devono
figurare nelle domande, disposizioni per la modifica o il ritiro delle domande
di aiuto, esenzioni dall'obbligo di presentare una domanda di aiuto e
disposizioni che consentano agli Stati membri di seguire procedure semplificate
o di correggere errori palesi;
e)           norme relative allo svolgimento dei
controlli volti a verificare l'adempimento degli obblighi nonché l'esattezza e
la completezza dei dati contenuti nelle domande di aiuto o di pagamento;
f)            le definizioni tecniche necessarie
ai fini dell'attuazione uniforme del presente capo;
g)           norme per i casi di trasferimento di
aziende accompagnato dal trasferimento di obblighi non ancora soddisfatti
connessi all'ammissibilità dell'aiuto di cui trattasi;
h)           norme sul pagamento degli anticipi
di cui all'articolo 76.
Gli atti di esecuzione di cui al primo comma
sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 112, paragrafo 3,
o ai corrispondenti articoli del regolamento (UE) n. xxx/xxx[PD] o del
regolamento (UE) n. xxx/xxx [SR] rispettivamente. 
Capo III
Controllo delle operazioni 
Articolo 79
Campo di applicazione e
definizioni
1.           Il presente capo stabilisce
norme specifiche sul controllo della realtà e della regolarità delle operazioni
che fanno parte direttamente o indirettamente del sistema di finanziamento del
FEAGA sulla base dei documenti commerciali dei beneficiari o debitori, o dei
loro rappresentanti, in seguito denominati «imprese».
2.           Il presente capo non si
applica alle misure che rientrano nel sistema integrato di cui al capo II del
presente titolo.
3.           Ai fini del presente capo si
intende per:
a)      "documenti commerciali", il
complesso dei libri, registri, note e documenti giustificativi, la contabilità,
le informazioni relative alla produzione e alla qualità e la corrispondenza,
relativi all'attività professionale dell'impresa, nonché i dati commerciali, in
qualsiasi forma, compresi i dati memorizzati elettronicamente, sempreché questi
documenti o dati siano in relazione diretta o indiretta con le operazioni di
cui al paragrafo 1;
b)      "terzi", ogni persona fisica o
giuridica che abbia un legame diretto o indiretto con le operazioni effettuate
nel quadro del sistema di finanziamento del FEAGA.
Articolo 80
Controlli ad opera degli
Stati membri
1.           Gli Stati membri procedono
sistematicamente a controlli dei documenti commerciali delle imprese, tenendo
conto della natura delle operazioni da sottoporre a controllo. Gli Stati membri
provvedono affinché la selezione delle imprese da controllare consenta la
massima efficacia delle misure di prevenzione e di accertamento di
irregolarità. Tale selezione tiene conto tra l'altro dell'importanza
finanziaria delle imprese contemplate da tale sistema e di altri fattori di
rischio.
2.           In casi appropriati, i
controlli previsti al paragrafo 1 sono estesi alle persone fisiche o giuridiche
a cui sono associate le imprese, nonché ad ogni altra persona fisica o
giuridica suscettibile di presentare un interesse nel perseguimento degli
obiettivi enunciati all'articolo 81.
3.           I controlli effettuati in
applicazione del presente capo non pregiudicano i controlli effettuati
conformemente agli articoli 49 e 50.
Articolo 81
Obiettivi dei controlli
1.           L'esattezza dei principali
dati oggetto del controllo è verificata tramite una serie di controlli incrociati,
compresi, se necessario, i documenti commerciali di terzi, in numero
appropriato in funzione del grado di rischio, inclusi:
a)      raffronti con i documenti commerciali dei
fornitori, clienti, vettori o altri terzi;
b)      se del caso, controlli fisici sulla quantità
e sulla natura delle scorte;
c)      raffronto con la contabilità dei flussi
finanziari per o derivanti dalle operazioni effettuate nell'ambito del sistema
di finanziamento del FEAGA e
d)      verifiche a livello della contabilità o
registri dei movimenti di capitali che dimostrino, al momento del controllo,
che i documenti detenuti dall'organismo pagatore quale prova dell'erogazione
dell'aiuto al beneficiario sono esatti.
2.           In particolare, qualora le
imprese abbiano l'obbligo di tenere una contabilità specifica di magazzino in
conformità di disposizioni unionali o nazionali, il controllo di tale
contabilità comprende, nei casi appropriati, il raffronto della stessa con i
documenti commerciali e, se del caso, con le quantità detenute in magazzino.
3.           Nella selezione delle
operazioni da controllare si tiene pienamente conto del grado di rischio.
Articolo 82
Accesso ai documenti
commerciali
1.           I responsabili delle imprese,
o un terzo, si assicurano che tutti i documenti commerciali e le informazioni
complementari siano forniti agli agenti incaricati del controllo o alle persone
a tal fine abilitate. I dati memorizzati elettronicamente sono forniti su
adeguato supporto.
2.           Gli agenti incaricati del
controllo o le persone a tal fine abilitate possono farsi rilasciare estratti o
copie dei documenti di cui al paragrafo 1.
3.           Qualora, nel corso di un
controllo effettuato ai sensi del presente capo, i documenti commerciali
conservati dall'impresa siano giudicati inidonei a fini ispettivi, è richiesto
all'impresa di tenere in futuro i documenti secondo le istruzioni dello Stato
membro responsabile del controllo, fatti salvi gli obblighi stabiliti in altri
regolamenti relativi al settore interessato.
Gli Stati membri decidono la data a partire dalla
quale tali documenti devono essere tenuti.
Qualora tutti i documenti commerciali, o parte di
essi, da verificare ai sensi del presente capo si trovino presso un'impresa
appartenente allo stesso gruppo commerciale, alla stessa società o alla stessa
associazione di imprese gestite su base unificata come l'impresa controllata,
sia all'interno che al di fuori del territorio dell'Unione, l'impresa
controllata mette tali documenti a disposizione degli agenti responsabili del
controllo in un luogo e a una data definiti dagli Stati membri responsabili
dell'esecuzione del controllo.
4.           Gli Stati membri si
assicurano che gli agenti incaricati dei controlli abbiano il diritto di
sequestrare o di far sequestrare i documenti commerciali. Questo diritto è
esercitato nel rispetto delle disposizioni nazionali in materia e non
pregiudica l'applicazione delle regole di procedura penale in materia di
sequestro dei documenti.
Articolo 83
Assistenza reciproca
1.           Gli Stati membri si prestano
reciprocamente l'assistenza necessaria per procedere ai controlli di cui al
presente capo nei seguenti casi:
a)      qualora un'impresa ovvero i terzi siano
stabiliti in uno Stato membro diverso da quello in cui il pagamento
dell'importo considerato è stato o avrebbe dovuto essere effettuato o
percepito;
b)      qualora un'impresa ovvero i terzi siano
stabiliti in uno Stato membro diverso da quello in cui si trovano i documenti e
le informazioni necessari per il controllo.
La Commissione può coordinare azioni comuni di
mutua assistenza tra due o più Stati membri.
2.           Durante i primi tre mesi
successivi all'esercizio finanziario FEAGA in cui è stato effettuato il
pagamento, gli Stati membri comunicano alla Commissione un elenco delle imprese
stabilite in un paese terzo per le quali il pagamento dell'importo in questione
è stato o avrebbe dovuto essere effettuato o percepito in detto Stato membro.
4.           Nella misura in cui il
controllo di un'impresa effettuato a norma dell'articolo 80 richieda
informazioni supplementari, in particolare i controlli incrociati di cui
all'articolo 81, in un altro Stato membro, possono essere presentate richieste
specifiche di controllo debitamente motivate. Un compendio trimestrale di
queste richieste specifiche è trasmesso alla Commissione entro un mese dalla
fine di ciascun trimestre. La Commissione può chiedere una copia di ogni
richiesta.
Si dà seguito a una richiesta di controllo entro
sei mesi dal ricevimento della stessa; i risultati del controllo sono
comunicati non appena possibile allo Stato membro richiedente e alla
Commissione. La comunicazione alla Commissione si effettua su base trimestrale
entro un mese dalla fine del trimestre.
Articolo 84
Programmazione 
1.           Gli Stati membri elaborano il
programma dei controlli che intendono effettuare conformemente all'articolo 80
nel periodo di controllo successivo.
2.           Ogni anno, anteriormente al 15
aprile, gli Stati membri comunicano alla Commissione il proprio programma di
cui al paragrafo 1 e precisano:
a)      il numero di imprese che saranno
controllate e la loro ripartizione per settore, tenuto conto dei relativi
importi;
b)      i criteri seguiti nell'elaborazione del
programma.
3.           I programmi stabiliti dagli
Stati membri e comunicati alla Commissione sono messi in opera dagli Stati
membri se la Commissione non ha presentato osservazioni entro un termine di
otto settimane.
4.           Il paragrafo 3 si applica mutatis
mutandis alle modifiche del programma effettuate dagli Stati membri.
5.           La Commissione può, in
qualsiasi fase, richiedere l'inserimento di una particolare categoria di
imprese nel programma di uno Stato membro.
6.           Le imprese per le quali la
somma delle entrate o dei pagamenti sia stata inferiore a 40 000 EUR
sono controllate in applicazione del presente capo unicamente in funzione di
criteri specifici che devono essere indicati dagli Stati membri nel loro programma
annuale previsto al paragrafo 1, o dalla Commissione in ogni emendamento
richiesto di detto programma.
Articolo 85
Servizi speciali
1.           In ciascuno Stato membro un
servizio speciale è incaricato di seguire l'applicazione del presente capo.
Tale servizio è competente in particolare:
a)      dell'esecuzione dei controlli previsti
nel presente capo a cura di agenti alle dirette dipendenze di tale servizio o
b)      del coordinamento dei controlli
effettuati da agenti che dipendono da altri servizi.
Gli Stati membri possono altresì prevedere che i
controlli da effettuare in applicazione del presente capo siano ripartiti fra
il servizio speciale e altri servizi nazionali, sempreché il primo ne assicuri
il coordinamento.
2.           Il servizio o i servizi
incaricati dell'applicazione del presente capo sono organizzati in modo da
essere indipendenti dai servizi, o da loro sezioni, responsabili dei pagamenti
e dei controlli che li precedono.
3.           Per garantire la corretta
applicazione del presente capo, il servizio speciale di cui al paragrafo 1
prende tutte le iniziative e le disposizioni necessarie ed è dotato dallo Stato
membro interessato dei poteri necessari all'espletamento dei compiti di cui al
presente capo.
4.           Gli Stati membri prendono le
misure appropriate per sanzionare le persone fisiche o giuridiche che non
rispettano gli obblighi previsti dal presente capo.
Articolo 86
Relazioni
1.           Anteriormente al 1° gennaio
successivo al periodo di controllo, gli Stati membri comunicano alla
Commissione una relazione particolareggiata sull'applicazione del presente
capo.
2.           Gli Stati membri e la
Commissione intrattengono un regolare scambio di opinioni in merito
all'applicazione del presente capo.
Articolo 87
Accesso all'informazione e
controlli effettuati in loco dalla Commissione
1.           Conformemente alle
disposizioni legislative nazionali applicabili in materia, gli agenti della
Commissione hanno accesso all'insieme dei documenti elaborati per o a seguito
dei controlli organizzati nel quadro del presente capo, nonché ai dati
raccolti, inclusi quelli memorizzati dai sistemi informatici. Tali dati sono
forniti, a richiesta, su supporto adeguato.
2.           I controlli di cui
all'articolo 80 sono effettuati da agenti dello Stato membro. Gli agenti della
Commissione possono partecipare a tali controlli. Essi non possono esercitare
le funzioni di controllo attribuite agli agenti nazionali. Tuttavia essi hanno
accesso agli stessi locali e agli stessi documenti cui hanno accesso gli agenti
dello Stato membro.
3.           Qualora i controlli si
svolgano secondo le modalità di cui all'articolo 83, gli agenti dello Stato
membro richiedente possono presenziare, con il consenso dello Stato membro
richiesto, ai controlli effettuati nello Stato membro richiesto e accedere agli
stessi locali e agli stessi documenti cui hanno accesso gli agenti di tale
Stato membro.
Gli agenti dello Stato membro richiedente che
presenziano ai controlli nello Stato membro richiesto sono, in qualsiasi
momento, in grado di comprovare la propria qualifica ufficiale. I controlli
sono, in qualsiasi momento, svolti da agenti dello Stato membro richiesto.
4.           Fatte salve le disposizioni
del regolamento (CE) n. 1073/99 e del regolamento (CE) n. 2185/96,
gli agenti della Commissione, nonché gli agenti dello Stato di cui al paragrafo
3 si astengono dal partecipare agli atti che le disposizioni nazionali di
procedura penale riservino ad agenti specificamente individuati dalla legge
nazionale. Essi comunque non partecipano, in particolare, alle visite
domiciliari o all'interrogatorio formale nel quadro della legge penale dello
Stato membro. Essi hanno tuttavia accesso alle informazioni così ottenute.
Articolo 88
Poteri della Commissione
1.           Per escludere
dall'applicazione del presente capo le misure che per loro natura non sono
adatte a verifiche ex post mediante il controllo dei documenti commerciali, è
conferito alla Commissione il potere di adottare atti delegati in conformità
all'articolo 111 per stabilire l'elenco delle altre misure alle quali non
si applica il presente capo e per modificare la soglia di 40 000 EUR
di cui all'articolo 84, paragrafo 6.
2.           Mediante atti di esecuzione,
la Commissione adotta, laddove necessario, le disposizioni volte a garantire
un'applicazione uniforme del presente regolamento nell'Unione, in particolare
con riferimento a quanto segue:
a)      l'esecuzione del controllo di cui
all'articolo 80 per quanto riguarda la selezione delle imprese, la percentuale
e il calendario di controllo; 
b)      la conservazione dei documenti
commerciali e i tipi di documenti da tenere o i dati da registrare;
c)      l'esecuzione e il coordinamento delle
azioni congiunte di cui all'articolo 83, paragrafo 1;
d)      dettagli e specifiche concernenti il
contenuto, la forma e il modo di presentazione delle domande, il contenuto, la
forma e il modo di comunicazione, presentazione e scambio delle informazioni
nell'ambito del presente capo;
e)      le condizioni e i mezzi di pubblicazione
o specifiche regole e condizioni per la divulgazione o la messa a disposizione,
da parte della Commissione alle autorità competenti degli Stati membri, delle
informazioni necessarie nell'ambito del presente regolamento;
f)       le responsabilità del servizio speciale
di cui all'articolo 85;
g)      il contenuto delle relazioni di cui
all'articolo 86.
Gli atti di esecuzione di cui primo comma sono
adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 112, paragrafo 3.
Capo IV
Altre disposizioni sui controlli
Articolo 89
Altri controlli relativi a
misure di mercato
1.           Gli Stati membri adottano
provvedimenti atti a garantire che i prodotti di cui all'allegato I del
regolamento (UE) n. [OCM unica] non etichettati in conformità alle
disposizioni di tale regolamento non siano immessi sul mercato né ritirati dal
mercato.
2.           Fatte salve eventuali
disposizioni specifiche che possono essere adottate dalla Commissione, le
importazioni nell'Unione dei prodotti di cui all'articolo 129, paragrafo
1, lettere a) e b) del regolamento (UE) n. [OCM unica], sono sottoposte a
controlli intesi ad accertare che le condizioni di cui al paragrafo 1 di
detto articolo siano soddisfatte.
3.           Gli Stati membri eseguono
controlli, in base ad un'analisi dei rischi, per verificare la conformità dei
prodotti di cui all'allegato I del regolamento (UE) n. [OCM unica] alle
norme di cui alla parte II, titolo II, capo I, sezione I, del medesimo
regolamento e applicano, se del caso, sanzioni amministrative.
4.           Per tutelare i fondi
dell'Unione, nonché l'identità, la provenienza e la qualità dei vini
dell'Unione, è conferito alla Commissione il potere di adottare atti delegati a
norma dell'articolo 111 recanti:
a)      norme per la costituzione di una banca
dati analitica di dati isotopici che consenta di rilevare più facilmente le
frodi e che sia alimentata con campioni raccolti dagli Stati membri e norme per
disciplinare le banche dati degli Stati membri;
b)      norme sugli organismi di controllo e
sull'assistenza reciproca tra di essi;
c)      norme sull'utilizzazione congiunta delle
risultanze degli accertamenti degli Stati membri;
d)       norme sull'applicazione di sanzioni in
caso di circostanze eccezionali.
Articolo 90
Controlli connessi alle
denominazioni di origine e alle indicazioni geografiche 
1.           Gli Stati membri adottano le
misure necessarie per far cessare l'uso illegale di denominazioni di origine
protette e di indicazioni geografiche protette di cui al regolamento (UE)
n. [OCM unica].
2.           Gli Stati membri designano
l'autorità competente incaricata di controllare l'adempimento degli obblighi
stabiliti nella parte II, titolo II, capo I, sezione II, del regolamento (UE)
n. [OCM unica], in base ai criteri stabiliti dall'articolo 4 del
regolamento (CE) n. 882/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio[45] e garantiscono il diritto
degli operatori che soddisfano tali obblighi ad essere coperti da un sistema di
controlli.
3.           All'interno dell'Unione la
verifica annuale del rispetto del disciplinare nel corso della produzione e
durante o dopo il condizionamento del vino è effettuata dalla competente
autorità di cui al paragrafo 2, oppure da uno o più organismi di controllo ai
sensi dell'articolo 2, secondo comma, punto 5), del regolamento (CE)
n. 882/2004 che operano come organismi di certificazione dei prodotti
secondo i criteri fissati nell'articolo 5 di detto regolamento.
4.           La Commissione adotta
mediante atti di esecuzione:
a)      le informazioni che gli Stati membri sono
tenuti a comunicare alla Commissione.
b)      norme sull'autorità responsabile della
verifica del rispetto del disciplinare di produzione, anche nei casi in cui la
zona geografica è situata in un paese terzo;
c)      le misure che gli Stati membri sono
tenuti ad adottare per far cessare l'uso illegale di denominazioni di origine
protette e di indicazioni geografiche protette;
d)      i controlli e le verifiche che gli Stati
membri sono tenuti a realizzare, compresi gli esami.
Gli atti di esecuzione di cui al primo comma sono
adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 112, paragrafo 3, o
al corrispondente articolo del regolamento (UE) n. xxx/xxx [OCM unica]. 
TITOLO VI
CONDIZIONALITÀ
Capo I
Campo di applicazione
Articolo 91
Principio generale
1.           Al beneficiario di cui
all'articolo 92 che non rispetti, nell'azienda, le regole di condizionalità
stabilite dall'articolo 93 è applicata una sanzione.
2.           La sanzione di cui al
paragrafo 1 si applica esclusivamente nella misura in cui 
a)      l'inadempienza sia imputabile a atti o
omissioni direttamente attribuibili al beneficiario; 
b)      l'inadempienza sia connessa all'attività
agricola del beneficiario e
c)      sia interessata la superficie
dell'azienda del beneficiario. 
Tuttavia tale sanzione non si applica alle superfici
forestali nella misura in cui per la superficie in questione non sia richiesto
alcun sostegno in conformità all'articolo 22, paragrafo 1, lettera a), e agli
articoli 31 e 35 del regolamento (UE) n. [SR].
3.           Ai fini del presente titolo
per "azienda" si intendono tutte le unità di produzione e tutte le
superfici gestite dal beneficiario di cui all'articolo 92, situate all'interno
del territorio dello stesso Stato membro.
Articolo 92
Beneficiari interessati
L'articolo 91 si applica ai beneficiari che
ricevono pagamenti diretti ai sensi del regolamento (UE) n. xxx/xxx[PD],
pagamenti ai sensi degli articoli 44 e 45 del regolamento (UE) n. xxx/[OCM
unica] e i premi annuali previsti dall'articolo 22, paragrafo 1, lettere a) e
b), dagli articoli da 29 a 32, 34 e 35 del regolamento (UE)
n. xxx/xxx[SR].
Tuttavia, l'articolo 91 non si applica ai
beneficiari che aderiscono al regime dei piccoli agricoltori di cui al titolo V
del regolamento (UE) n. [PD] né ai beneficiari che ricevono un aiuto a
norma dell'articolo 29, paragrafo 9, del regolamento (UE) n. xxx/xxx[SR]. 
Articolo 93
Regole di condizionalità
Le regole di condizionalità sono costituite
dai criteri di gestione obbligatori previsti dalla legislazione dell'Unione e
dalle norme per il mantenimento del terreno in buone condizioni agronomiche e
ambientali fissate a livello nazionale ed elencate nell'allegato II, con
riferimento ai seguenti settori:
a)           ambiente, cambiamento climatico e
buone condizioni agronomiche del terreno;
b)           sanità pubblica, salute delle piante
e degli animali,
c)           benessere degli animali.
Gli atti di cui all'allegato II in relazione
ai criteri di gestione obbligatori si applicano nella versione in vigore e, nel
caso delle direttive, quali attuate dagli Stati membri.
La direttiva 2000/60/CE, del 23 ottobre 2000,
che istituisce un quadro per l'azione comunitaria in materia di acque sarà
considerata parte dell'allegato II non appena sarà attuata da tutti gli Stati
membri e non appena saranno stati individuati gli obblighi direttamente
applicabili agli agricoltori. Per tener conto di questi elementi è conferito
alla Commissione il potere di adottare atti delegati, in conformità
all'articolo 111, ai fini della modifica dell'allegato II entro 12 mesi a
decorrere dalla data in cui l'ultimo Stato membro ha notificato l'attuazione
della direttiva alla Commissione.
La direttiva 2009/128/CE del Parlamento
europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, che istituisce un quadro per
l'azione comunitaria ai fini dell'utilizzo sostenibile dei pesticidi, sarà considerata
parte dell'allegato II non appena sarà attuata da tutti gli Stati membri e non
appena saranno stati individuati gli obblighi direttamente applicabili agli
agricoltori. Per tener conto di questi elementi è conferito alla Commissione il
potere di adottare atti delegati, in conformità all'articolo 111, ai fini della
modifica dell'allegato II entro 12 mesi a decorrere dalla data in cui l'ultimo
Stato membro ha notificato l'attuazione della direttiva alla Commissione,
compresi gli obblighi relativi alla difesa integrata.
Inoltre, per il 2014 e il 2015, le regole di
condizionalità comprendono anche il mantenimento dei pascoli permanenti. Gli
Stati membri che erano membri dell'Unione al 1° gennaio 2004 provvedono
affinché le terre che erano investite a pascolo permanente alla data prevista
per le domande di aiuto per superficie per il 2003 siano mantenute a pascolo
permanente entro limiti definiti. Gli Stati membri che sono diventati membri
dell'Unione nel 2004 provvedono affinché le terre che erano investite a pascolo
permanente il 1° maggio 2004 siano mantenute a pascolo permanente entro limiti
definiti. La Bulgaria e la Romania provvedono affinché le terre che erano
investite a pascolo permanente il 1° gennaio 2007 siano mantenute a
pascolo permanente entro limiti definiti. 
Il quinto comma non si applica alle terre
investite a pascolo permanente da imboschire se l'imboschimento è compatibile
con l'ambiente e ad esclusione di impianti di alberi di Natale e di specie a
crescita rapida a breve termine.
Per tener conto delle disposizioni di cui ai
due commi precedenti, è conferito alla Commissione il potere di adottare atti
delegati, in conformità all'articolo 111, recanti norme riguardanti il
mantenimento dei pascoli permanenti, in particolare dirette a garantire
l'adozione di misure per il mantenimento dei pascoli permanenti a livello degli
agricoltori, compresi gli obblighi individuali da rispettare, come l'obbligo di
riconvertire le superfici in pascoli permanenti qualora si constati una
diminuzione della percentuale di terre investite a pascoli permanenti. 
Inoltre la Commissione adotta, mediante atti
di esecuzione, i metodi per la determinazione della percentuale di pascolo
permanente e di terreni agricoli da mantenere. Tali atti di esecuzione sono
adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 112, paragrafo 3.
Articolo 94
Obblighi degli Stati membri
in materia di buone condizioni agronomiche e ambientali
Gli Stati membri provvedono affinché tutte le
superfici agricole, comprese le terre che non sono più utilizzate a fini di
produzione, siano mantenute in buone condizioni agronomiche e ambientali. Gli
Stati membri definiscono, a livello nazionale o regionale, requisiti minimi per
i beneficiari in materia di buone condizioni agronomiche e ambientali sulla
base dell'allegato II, tenendo conto delle caratteristiche peculiari delle
superfici interessate, comprese le condizioni pedoclimatiche, i metodi
colturali in uso, l'utilizzazione del suolo, la rotazione delle colture, le
pratiche agronomiche e le strutture aziendali. Gli Stati membri non possono
definire requisiti minimi che non siano previsti nell'allegato II. 
Articolo 95
Informazione dei beneficiari
Gli Stati membri forniscono ai beneficiari
interessati, anche con mezzi elettronici, l'elenco delle regole di
condizionalità da rispettare e le informazioni ad esse relative.
Capo II
Sistema di controllo e sanzioni relative alla condizionalità
Articolo 96
Controlli della
condizionalità
1.           Gli Stati membri si
avvalgono, se del caso, del sistema integrato stabilito dal titolo V, capo II,
e in particolare degli elementi di cui all'articolo 69, paragrafo 1, lettere
a), b), d), e) e f).
Gli Stati membri si avvalgono dei sistemi di
gestione e controllo in vigore nel loro territorio per garantire il rispetto
delle norme in materia di condizionalità.
Detti sistemi, in particolare il sistema di
identificazione e di registrazione degli animali istituito a norma della
direttiva 2008/71/CE del Consiglio, del 15 luglio 2008, relativa
all'identificazione e alla registrazione dei suini[46] e dei regolamenti (CE)
n. 1760/2000 e (CE) n. 21/2004, sono compatibili con il sistema
integrato di cui al titolo V, capo II, del presente regolamento.
2.           A seconda dei criteri, delle
norme, degli atti e dei campi di condizionalità, gli Stati membri possono
decidere di svolgere alcuni controlli amministrativi, in particolare quelli già
previsti nell'ambito dei sistemi di controllo che si applicano al criterio,
alla norma, all'atto o al campo di condizionalità in questione.
3.           Gli Stati membri effettuano
controlli in loco intesi a verificare se un beneficiario adempie agli obblighi
stabiliti dal presente titolo.
4.           La Commissione adotta,
mediante atti di esecuzione, le norme relative allo svolgimento dei controlli
volti ad accertare l'adempimento degli obblighi di cui al presente titolo.
Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la
procedura di esame di cui all'articolo 112, paragrafo 3.
Articolo 97
Applicazione della sanzione
1.           La sanzione di cui
all'articolo 91 si applica se, in qualsiasi momento di un dato anno civile (in
seguito «anno civile considerato») le regole di condizionalità non sono
rispettate e tale inadempimento è imputabile al beneficiario che ha presentato
la domanda di aiuto o la domanda di pagamento nell'anno civile considerato.
Il disposto del primo comma si applica mutatis
mutandis ai beneficiari per i quali si constati che non hanno rispettato le
regole di condizionalità in qualsiasi momento nei tre anni successivi al 1º
gennaio dell'anno successivo all'anno civile in cui è stato concesso il primo
pagamento nell'ambito dei programmi di sostegno per la ristrutturazione e la
riconversione dei vigneti o in qualsiasi momento nell'anno che decorre dal 1º
gennaio dell'anno successivo all'anno civile in cui è stato concesso il
pagamento nell'ambito dei programmi di sostegno per la vendemmia verde, di cui
al regolamento (UE) n. OCM unica (in seguito "anni
considerati").
2.           In caso di cessione di
superficie agricola durante l'anno civile considerato o durante gli anni
considerati, il disposto del paragrafo 1 si applica anche se l'inadempimento di
cui si tratta è il risultato di un atto o di un'omissione direttamente
imputabile alla persona alla quale o dalla quale la superficie agricola è stata
ceduta. In deroga a quanto precede, se la persona alla quale è direttamente
imputabile un atto o un'omissione ha presentato una domanda di aiuto o una
domanda di pagamento nell'anno civile considerato o negli anni considerati, la
sanzione si applica in base all'importo totale dei pagamenti di cui
all'articolo 92 concessi o da concedere a tale persona. 
Ai fini del presente paragrafo, per «cessione» si
intende qualsiasi tipo di transazione in virtù della quale la superficie
agricola cessa di essere a disposizione del cedente.
3.           Nonostante il paragrafo 1,
gli Stati membri possono decidere di non applicare sanzioni per beneficiario e
per anno civile se l'importo della sanzione è pari o inferiore a 100 EUR,
fatte salve le norme da adottare a norma dell'articolo 101.
Se uno Stato membro decide di avvalersi della
facoltà di cui al primo comma, nell'anno successivo l'autorità competente
adotta, per un campione di beneficiari, i provvedimenti necessari per
verificare che il beneficiario abbia posto rimedio all'inadempienza accertata.
Le inadempienze accertate e l'obbligo di adottare misure correttive sono
notificati al beneficiario.
4.           La sanzione non incide sulla
legalità e sulla regolarità dei pagamenti ai quali si applicano riduzioni o
esclusioni. 
Articolo 98
Applicazione della sanzione
in Bulgaria e in Romania
In Bulgaria e in Romania le sanzioni di cui
all'articolo 91 si applicano al più tardi a partire dal 1º gennaio 2016
per quanto riguarda i criteri di gestione obbligatori in materia di benessere
degli animali di cui all'allegato II.
Articolo 99
Calcolo della sanzione
1.           La sanzione di cui
all'articolo 91 si applica mediante riduzione o esclusione dell'importo totale
dei pagamenti elencati all'articolo 92, concessi o da concedere al beneficiario
per l'anno civile considerato o per gli anni considerati.
Ai fini del calcolo delle riduzioni e delle
esclusioni si tiene conto della gravità, della portata, della durata e della
ripetizione dell'inadempienza constatata, nonché dei criteri enunciati nei
paragrafi 2, 3 e 4.
2.           In caso di inadempienza per
negligenza, la percentuale di riduzione non supera il 5% e, in caso di
recidiva, il 15%.
In casi debitamente giustificati gli Stati membri
possono decidere di non applicare riduzioni se, in base alla sua gravità,
portata e durata, l'inadempienza è da considerarsi di scarsa rilevanza.
Tuttavia, i casi di inadempienza che costituiscono un rischio diretto per la
salute pubblica o per la salute degli animali non possono essere considerati di
scarsa rilevanza. Le inadempienze accertate e l'obbligo di adottare misure
correttive sono notificati al beneficiario.
3.           In caso di inadempienza
intenzionale, la percentuale di riduzione non è, in linea di massima, inferiore
al 20% e può arrivare fino all'esclusione totale da uno o più regimi di aiuto
ed essere applicata per uno o più anni civili.
4.           In ogni caso, l'ammontare
complessivo delle riduzioni e delle esclusioni per un anno civile non supera
l'importo totale di cui al paragrafo 1, primo comma.
Articolo 100
Importi risultanti dalla
condizionalità
Gli Stati membri possono trattenere il 10%
degli importi risultanti dall'applicazione delle riduzioni ed esclusioni di cui
all'articolo 99.
Articolo 101
Poteri delegati
1.           Per garantire una corretta
distribuzione dei fondi ai beneficiari che ne hanno diritto, è conferito alla
Commissione il potere di adottare atti delegati a norma dell'articolo 111
per stabilire una base armonizzata per il calcolo delle sanzioni connesse alla
condizionalità, tenendo conto delle riduzioni dovute alla disciplina
finanziaria.
2.           Per garantire che la
condizionalità sia attuata in maniera efficiente, coerente e non
discriminatoria, è conferito alla Commissione il potere di adottare atti
delegati a norma dell'articolo 111 riguardanti il calcolo e l'applicazione
delle sanzioni.
TITOLO VII
DISPOSIZIONI COMUNI
Capo I
Comunicazioni
Articolo 102
Comunicazione di informazioni
1.           Fatte salve le disposizioni
dei regolamenti settoriali, gli Stati membri trasmettono alla Commissione le
informazioni, le dichiarazioni e i documenti seguenti:
a)      per gli organismi pagatori riconosciuti e
gli organismi di coordinamento riconosciuti:
i)        l'atto di riconoscimento;
ii)       la funzione (organismo pagatore
riconosciuto od organismo di coordinamento riconosciuto);
iii)      ove rilevante, la revoca del
riconoscimento;
b)      per gli organismi di certificazione:
i)        la denominazione;
ii)       l'indirizzo;
c)      per le misure relative ad operazioni
finanziate dal FEAGA e dal FEASR:
i)        le dichiarazioni di spesa, che valgono
anche come domanda di pagamento, firmate dall'organismo pagatore riconosciuto o
dall'organismo di coordinamento riconosciuto, corredate delle informazioni
richieste;
ii)       la stima del fabbisogno finanziario per
quanto riguarda il FEAGA, e, per quanto riguarda il FEASR, l'aggiornamento
delle stime delle dichiarazioni di spesa che saranno presentate nel corso
dell'anno e le stime delle dichiarazioni di spesa relative all'esercizio
finanziario successivo;
iii)      entro il 15 febbraio dell'anno
successivo all'esercizio finanziario di cui trattasi, se uno Stato membro ha
riconosciuto più di un organismo pagatore, una relazione di sintesi che
presenti una panoramica a livello nazionale di tutte le dichiarazioni di
affidabilità di gestione e dei pareri di revisione delle stesse da parte degli
organismi di certificazione; 
iv)      la dichiarazione di affidabilità di
gestione e i conti annuali degli organismi pagatori riconosciuti;
v)       una sintesi dei risultati di tutte le
ispezioni e di tutti i controlli effettuati in conformità al calendario e alle
modalità stabilite nelle specifiche norme settoriali.
I conti annuali degli organismi pagatori
riconosciuti sono comunicati, per la parte riguardante le spese del FEASR, con
riferimento a ciascun programma.
2.           Gli Stati membri trasmettono
alla Commissione informazioni dettagliate sulle misure adottate per
l'attuazione delle buone condizioni agronomiche e ambientali di cui
all'articolo 94 e in merito al sistema di consulenza aziendale di cui al
titolo III.
3.           Gli Stati membri informano
regolarmente la Commissione in merito all'applicazione del sistema integrato di
cui al titolo V, capo II. La Commissione organizza scambi di opinioni in
materia con gli Stati membri.
Articolo 103
Riservatezza
1.           Gli Stati membri e la Commissione adottano tutte le misure necessarie
per garantire la riservatezza delle informazioni comunicate od ottenute
nell'ambito delle ispezioni e della liquidazione dei conti effettuate in
applicazione del presente regolamento.
A tali informazioni si applicano le norme di cui
all'articolo 8 del regolamento (CE) n. 2185/96[47].
2.           Fatte salve le disposizioni
nazionali in materia di procedimenti giudiziari, le informazioni raccolte
nell'ambito dei controlli previsti nel titolo V, capo III, sono coperte dal
segreto professionale. Esse possono essere comunicate soltanto alle persone
che, per le funzioni che svolgono negli Stati membri o nelle istituzioni
dell'Unione, sono autorizzate a conoscerle per l'espletamento di dette
funzioni.
Articolo 104
Poteri della Commissione
La Commissione può adottare, mediante atti
di esecuzione, norme riguardanti:
a)           la forma, il contenuto, la
periodicità, i termini e le modalità con cui gli elementi seguenti sono
trasmessi alla Commissione o messi a sua disposizione:
i)       le dichiarazioni di spesa e gli stati di
previsione delle spese, nonché il relativo aggiornamento, comprese le entrate
con destinazione specifica,
ii)       la dichiarazione di affidabilità di
gestione e i conti annuali degli organismi pagatori, nonché i risultati di
tutti i controlli e di tutte le ispezioni disponibili;
iii)      le relazioni di certificazione dei
conti;
iv)      i dati relativi all'identificazione
degli organismi pagatori riconosciuti, degli organismi di coordinamento
riconosciuti e degli organismi di certificazione;
v)      le modalità di imputazione e di pagamento
delle spese finanziate dal FEAGA e dal FEASR;
vi)      le notifiche delle rettifiche
finanziarie effettuate dagli Stati membri nel quadro delle operazioni o dei
programmi di sviluppo rurale e degli stati riepilogativi dei procedimenti di
recupero avviati dagli Stati membri in seguito ad irregolarità;
vii)     le informazioni relative alle misure
adottate in applicazione dell'articolo 60;
b)           le modalità degli scambi di
informazioni e di documenti tra la Commissione e gli Stati membri e
l'attuazione di sistemi di informazione, compresi il tipo, la forma e il
contenuto dei dati che tali sistemi di informazione devono elaborare e le norme
relative alla loro conservazione;
c)           la comunicazione alla Commissione,
da parte degli Stati membri, di informazioni, documenti, statistiche e
relazioni, nonché i termini e i metodi per la loro comunicazione.
Gli atti di
esecuzione di cui al primo comma sono adottati secondo la procedura di esame di
cui all'articolo 112, paragrafo 3.
Capo II
Uso dell'euro
Articolo 105
Principi generali
1.           Gli
importi indicati nelle decisioni della Commissione che adottano programmi di
sviluppo rurale, gli importi degli impegni e dei pagamenti della Commissione,
nonché gli importi delle spese attestate o certificate e delle dichiarazioni di
spesa degli Stati membri sono espressi e versati in euro. 
2.           I prezzi e gli importi
fissati nella legislazione settoriale agricola sono espressi in euro.
Essi sono concessi e riscossi in euro negli Stati
membri che hanno adottato l'euro e in moneta nazionale negli altri Stati
membri.
Articolo 106
Tasso di cambio e fatto
generatore
1.           Gli Stati membri che non
hanno adottato l'euro convertono in moneta nazionale i prezzi e gli importi di
cui all'articolo 105, paragrafo 2, attraverso un tasso di cambio.
2.           Il fatto generatore del tasso
di cambio è:
a)      l'espletamento delle formalità doganali
d'importazione o d'esportazione, per gli importi riscossi o versati negli
scambi con i paesi terzi;
b)      il fatto mediante il quale è realizzato
lo scopo economico dell'operazione, in tutti gli altri casi.
3.           Qualora ad un beneficiario
sia effettuato un pagamento diretto previsto dal regolamento (UE)
n. PD/xxx in una moneta diversa dall'euro, gli Stati membri convertono in
moneta nazionale l'importo dell'aiuto espresso in euro in base all'ultimo tasso
di cambio fissato dalla Banca centrale europea anteriormente al 1° ottobre
dell'anno per il quale è concesso l'aiuto.
4.           Per quanto riguarda il FEAGA,
al momento di redigere le dichiarazioni di spesa gli Stati membri che non hanno
adottato l'euro applicano lo stesso tasso di cambio che hanno utilizzato per
effettuare i pagamenti ai beneficiari o per incassare entrate, in conformità
alle disposizioni del presente capo.
5.           Per specificare il fatto
generatore di cui al paragrafo 2 o per fissarlo per motivi inerenti
all'organizzazione di mercato o all'importo di cui si tratta, è conferito alla
Commissione il potere di adottare atti delegati a norma dell'articolo 111
recanti norme sui fatti generatori e sul tasso di cambio da utilizzare. Il
fatto generatore specifico è determinato tenendo conto dei seguenti criteri: 
a)      effettiva applicabilità, a brevissimo
termine, delle variazioni del tasso di cambio;
b)      analogia tra fatti generatori relativi ad
operazioni simili realizzate nell'ambito dell'organizzazione di mercato;
c)      concordanza tra i fatti generatori dei
vari prezzi ed importi riguardanti l'organizzazione di mercato;
d)      realizzabilità ed efficacia dei controlli
relativi all'applicazione dei pertinenti tassi di cambio.
6.           Per evitare l'applicazione,
da parte degli Stati membri che non hanno adottato l'euro, di tassi di cambio
diversi per la contabilizzazione in una moneta diversa dall'euro delle entrate
riscosse o degli aiuti versati ai beneficiari, da un lato, e per la redazione
della dichiarazione di spesa da parte dell'organismo pagatore, dall'altro, è
conferito alla Commissione il potere di adottare atti delegati, a norma
dell'articolo 111, recanti norme sul tasso di cambio da utilizzare nelle
dichiarazioni delle spese e nella registrazione delle operazioni di ammasso
pubblico nei conti dell'organismo pagatore.
Articolo 107
Misure di salvaguardia e
deroghe
1.           La Commissione può adottare,
mediante atti di esecuzione, misure per salvaguardare l'applicazione della
legislazione dell'Unione qualora essa rischi di essere compromessa a causa di
pratiche monetarie di carattere eccezionale relative ad una moneta nazionale.
Tali misure possono, se necessario, derogare alle norme in vigore.
Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la
procedura di esame di cui all'articolo 112, paragrafo 3.
Le misure di cui al primo comma sono notificate
immediatamente al Parlamento europeo, al Consiglio e agli Stati membri.
2.           Qualora pratiche monetarie di
carattere eccezionale relative ad una moneta nazionale rischino di
compromettere l'applicazione della legislazione dell'Unione, è conferito alla
Commissione il potere di adottare atti delegati a norma dell'articolo 111 per
derogare alla presente sezione, in particolare nei casi in cui un paese:
a)      ricorra a tecniche di cambio anomale,
quali tassi di cambio multipli, o applichi accordi di permuta;
b)      abbia una moneta che non viene quotata
sui mercati ufficiali dei cambi o la cui evoluzione rischia di provocare
distorsioni negli scambi.
Articolo 108
Uso dell'euro da parte degli
Stati membri che non hanno adottato l'euro
1.           Uno Stato membro che non
abbia ha adottato l'euro, qualora decida di pagare le spese determinate dalla
legislazione agricola settoriale in euro anziché nella moneta nazionale, adotta
le misure necessarie affinché l'uso dell'euro non offra un vantaggio
sistematico rispetto all'uso della moneta nazionale.
2.           Lo Stato membro notifica alla
Commissione le misure che intende adottare prima che le stesse entrino in
vigore. Esso non può applicarle senza l'accordo previo della Commissione.
Capo III
Relazioni e valutazione 
Articolo 109
Relazione finanziaria annuale
Entro la fine di settembre di ogni anno
successivo a quello di ogni esercizio finanziario, la Commissione redige una
relazione finanziaria sull'amministrazione del FEAGA e del FEASR con riferimento
all'esercizio precedente e la trasmette al Parlamento europeo ed al Consiglio.
Articolo 110
Monitoraggio e valutazione
della politica agricola comune
1.           È istituito un quadro comune
per il monitoraggio e la valutazione allo scopo di misurare le prestazioni
della politica agricola comune. Esso comprende tutti gli strumenti relativi al
monitoraggio e alla valutazione delle misure della politica agricola comune, in
particolare dei pagamenti diretti di cui al regolamento (UE) n. PD/xxx,
delle misure di mercato di cui al regolamento (UE) n. OCM unica/xxx, delle
misure di sviluppo rurale di cui al regolamento (UE) n. SR/xxx e
dell'applicazione della condizionalità prevista dal presente regolamento.
Per garantire una misurazione efficace delle
prestazioni, è conferito alla Commissione il potere di adottare atti delegati
in conformità all'articolo 111 riguardanti il contenuto e l'architettura del
quadro comune.
2.           L'impatto delle misure della
politica agricola comune di cui al paragrafo 1 è misurato in relazione ai
seguenti obiettivi:
a)      la produzione alimentare redditizia, con
particolare attenzione per il reddito agricolo, la produttività agricola e la
stabilità dei prezzi;
b)      la gestione sostenibile delle risorse
naturali e l'azione per il clima, con particolare attenzione per le emissioni
di gas serra, la biodiversità, il suolo e le acque; 
c)      lo sviluppo territoriale equilibrato, con
particolare attenzione per lo sviluppo rurale, la crescita e la povertà nelle
zone rurali.
La Commissione definisce, mediante atti di
esecuzione, un insieme di indicatori specifici per gli obiettivi di cui al
primo comma. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di
esame di cui all'articolo 112, paragrafo 3.
3.           Gli Stati membri forniscono
alla Commissione tutte le informazioni necessarie per il monitoraggio e la
valutazione delle misure. 
La Commissione tiene conto dei dati necessari e
delle sinergie tra potenziali fonti di dati, in particolare del loro uso a fini
statistici, se del caso.
La Commissione adotta, mediante atti di
esecuzione, disposizioni sulle informazioni che gli Stati membri sono tenuti a
fornire, sui dati necessari e sulle sinergie tra potenziali fonti di dati. Tali
atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui
all'articolo 112, paragrafo 3.
4.           La Commissione presenta ogni
quattro anni al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione
sull'applicazione del presente articolo. La prima relazione è presentata entro
il 31 dicembre 2017.
TITOLO VIII
DISPOSIZIONI FINALI
Articolo 111
Esercizio della delega
1.           Alla Commissione è conferito
il potere di adottare atti delegati alle condizioni stabilite nel presente
articolo.
2.           La delega di potere di cui al
presente regolamento è conferita alla Commissione per un periodo indeterminato
a decorrere dall'entrata in vigore del medesimo.
3.           La delega di poteri di cui al
presente regolamento può essere revocata in qualunque momento dal Parlamento
europeo o dal Consiglio. La decisione di revoca pone fine alla delega di potere
ivi specificata. Gli effetti della decisione decorrono dal giorno successivo
alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea o da
una data ulteriore ivi precisata. La decisione di revoca lascia impregiudicata
la validità degli atti delegati già in vigore.
4.           Non appena adotta un atto
delegato, la Commissione lo notifica simultaneamente al Parlamento europeo e al
Consiglio.
5.           Un atto delegato adottato ai
sensi del presente regolamento entra in vigore solo se non sono state sollevate
obiezioni da parte del Parlamento europeo o del Consiglio entro un termine di
due mesi a partire dalla data di notifica dell'atto stesso al Parlamento
europeo e al Consiglio o se, prima della scadenza di tale termine, il
Parlamento europeo e il Consiglio hanno entrambi informato la Commissione che
non intendono sollevare obiezioni. Su iniziativa del Parlamento europeo o del
Consiglio tale termine è prorogato di due mesi.
Articolo 112
Procedura di comitato
1.           La Commissione è assistita da
un comitato, il "comitato dei Fondi agricoli". Tale comitato è un
comitato ai sensi del regolamento (UE) n. 182/2011.
2.           Nei casi in cui è fatto
riferimento al presente paragrafo, si applica l'articolo 4 del regolamento (UE)
n. 182/2011.
3.           Nei casi in cui è fatto
riferimento al presente paragrafo, si applica l'articolo 5 del regolamento (UE)
n. 182/2011.
Articolo 113
Abrogazione
1.           I regolamenti (CEE) n. 352/78,
(CE) n. 2799/98, (CE) n. 814/2000, (CE) n. 1290/2005 e (CE)
n. 485/2008 sono abrogati. 
Tuttavia, continua ad applicarsi l'articolo 44 bis
del regolamento (CE) n. 1290/2005.
2.           I riferimenti ai regolamenti
abrogati si intendono fatti al presente regolamento e vanno letti secondo la
tavola di concordanza di cui all'allegato III.
Articolo 114
Disposizioni transitorie
Per garantire la transizione ordinata dai
regimi previsti nei regolamenti abrogati di cui all'articolo 113 a quelli
stabiliti dal presente regolamento, è conferito alla Commissione il potere di
adottare atti delegati in conformità all'articolo 111.
Articolo 115
Entrata in vigore e
applicazione
Il presente regolamento entra in vigore il
settimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale
dell'Unione europea.
Esso si applica a decorrere dal 1° gennaio 2014.
Tuttavia, le seguenti disposizioni si
applicano a decorrere dal 16 ottobre 2013:
a)           gli articoli 7, 8 e 9;
b)           gli articoli 18, 42, 43 e 45, per le
spese sostenute a partire dal 16 ottobre 2013.
Il presente regolamento è
obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno
degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles,
Per il Parlamento europeo                            Per
il Consiglio
Il presidente                                                   Il
presidente
ALLEGATO
I
Portata
minima del sistema di consulenza aziendale nei campi della mitigazione dei
cambiamenti climatici e dell'adattamento ai medesimi, della biodiversità, della
protezione delle risorse idriche, della notifica delle malattie degli animali e
delle piante e dell'innovazione, come previsto dall'articolo 12, paragrafo 2,
lettera c)
Requisiti, azioni e consulenze a livello dei
beneficiari quali definiti dagli Stati membri, se pertinenti, nei seguenti
campi:
Mitigazione dei cambiamenti climatici e
adattamento ai medesimi 
–                        
Informazioni sugli impatti previsti dei cambiamenti
climatici nelle rispettive regioni, delle emissioni di gas serra delle relative
pratiche agricole e del contributo del settore agricolo alla mitigazione di
tali impatti attraverso migliori pratiche agricole e agroforestali e attraverso
lo sviluppo di progetti di energie rinnovabili in azienda e il miglioramento
dell'efficienza energetica dell'azienda agricola.
–                        
Investimenti in immobilizzazioni materiali, come
previsto dall'articolo 18, paragrafo 1, lettera c), del regolamento (UE)
n. SR/xxx.
–                        
Ripristino del potenziale produttivo agricolo e
introduzione di adeguate misure di prevenzione, come previsto dall'articolo 19
del regolamento (UE) n. SR/xxx.
–                        
Forestazione e imboschimento, come previsto
dall'articolo 22, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (UE) n. SR/xxx.
–                        
Allestimento di sistemi agroforestali, come
previsto dall'articolo 22, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (UE)
n. SR/xxx.
–                        
Prevenzione e ripristino delle foreste danneggiate
da incendi e calamità naturali, come previsto dall'articolo 22, paragrafo 1,
lettera c), del regolamento (UE) n. SR/xxx.
–                        
Investimenti diretti ad accrescere la resilienza e
il pregio ambientale degli ecosistemi forestali, come previsto dall'articolo 22,
paragrafo 1, lettera d), del regolamento (UE) n. SR/xxx.
–                        
Investimenti in nuove tecnologie silvicole e nella
trasformazione e commercializzazione dei prodotti delle foreste, come previsto
dall'articolo 22, paragrafo 1, lettera e), del regolamento (UE) n. SR/xxx.
–                        
Interventi agroambientali ai fini della mitigazione
dei cambiamenti climatici e dell'adattamento ad essi, come previsto
dall'articolo 29 del regolamento (UE) n. SR/xxx.
–                        
Agricoltura biologica ai fini della mitigazione dei
cambiamenti climatici e dell'adattamento ad essi, come previsto dall'articolo 30
del regolamento (UE) n. SR/xxx.
–                        
Servizi silvoambientali e salvaguardia della
foresta ai fini della mitigazione dei cambiamenti climatici e dell'adattamento
ad essi, come previsto dall'articolo 35 del regolamento (UE) n. SR/xxx.
Biodiversità
–                        
Direttiva 2009/147/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio concernente la conservazione degli uccelli selvatici.
–                        
Direttiva 92/43/EEC del Consiglio relativa alla
conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna
selvatiche
–                        
Investimenti in immobilizzazioni materiali come
previsto dall'articolo 18, paragrafo 1, lettera d), del regolamento (UE)
n. SR/xxx.
–                        
Allestimento di sistemi agroforestali, come
previsto dall'articolo 22, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (UE)
n. SR/xxx.
–                        
Investimenti diretti ad accrescere la resilienza e
il pregio ambientale degli ecosistemi forestali, come previsto dall'articolo 22,
paragrafo 1, lettera d), del regolamento (UE) n. SR/xxx.
–                        
Interventi agroambientali ai fini della
preservazione della biodiversità, come previsto dall'articolo 29 del
regolamento (UE) n. SR/xxx.
–                        
Agricoltura biologica ai fini della preservazione
della biodiversità, come previsto dall'articolo 30 del regolamento (UE)
n. SR/xxx.
–                        
Servizi silvoambientali e salvaguardia della
foresta ai fini della preservazione della biodiversità, come previsto
dall'articolo 35 del regolamento (UE) n. SR/xxx.
Protezione delle risorse idriche
–                        
Articolo 11, paragrafo 3, della direttiva 2000/60/CE
che istituisce un quadro per l'azione comunitaria in materia di acque. 
–                        
Uso corretto dei prodotti fitosanitari come
previsto dall'articolo 55 del regolamento (CE) n. 1107/2009, in particolare
rispetto dei principi generali della difesa integrata di cui all'articolo 14
della direttiva 2009/128/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21
ottobre 2009, che istituisce un quadro per l'azione comunitaria ai fini
dell'utilizzo sostenibile dei pesticidi. 
–                        
Investimenti in immobilizzazioni materiali ai fini
della gestione delle risorse idriche come previsto dall'articolo 18, paragrafo 1,
lettera c), del regolamento (UE) n. SR/xxx.
–                        
Interventi agroambientali ai fini della gestione
delle risorse idriche, come previsto dall'articolo 29 del regolamento (UE)
n. SR/xxx.
–                        
Agricoltura biologica ai fini della gestione delle
risorse idriche, come previsto dall'articolo 30 del regolamento (UE)
n. SR/xxx.
Notifica delle malattie degli animali e delle piante
–                        
Direttiva 2003/85/CE del Consiglio, del 29
settembre 2003, relativa a misure comunitarie di lotta contro l'afta
epizootica.
–                        
Direttiva 92/119/CEE del Consiglio, del 17 dicembre
1992, che introduce misure generali comunitarie di lotta contro alcune malattie
degli animali nonché misure specifiche per la malattia vescicolare dei suini.
–                        
Direttiva 2000/75/CE del Consiglio, del 20 novembre
2000, che stabilisce disposizioni specifiche relative alle misure di lotta e di
eradicazione della febbre catarrale degli ovini.
–                        
Direttiva 2000/29/CE del Consiglio, dell'8 maggio 2000,
concernente le misure di protezione contro l'introduzione nella Comunità di
organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e contro la loro diffusione
nella Comunità.
Innovazione
–                        
Informazione su interventi finalizzati
all'innovazione.
–                        
Divulgazione di attività nel quadro della rete del
[partenariato europeo per l'innovazione] di cui all'articolo 53 del
regolamento (UE) n. SR/xxx.
–                        
Cooperazione prevista dall'articolo 36 del
regolamento (UE) n. SR/xxx.
ALLEGATO II
Regole
di condizionalità di cui all'articolo 93
CGO:       Criteri di
gestione obbligatori
BCAA:   Norme per il
mantenimento del terreno in buone condizioni agronomiche e ambientali 
 Settore || Tema principale || Condizioni e norme 
 Ambiente, cambiamenti climatici e buone condizioni agronomiche del terreno || Acque || CGO 1 || Direttiva 91/676/CEE del Consiglio, del 12 dicembre 1991, relativa alla protezione delle acque dall'inquinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole (GU L 375 del 31.12.1991, pag. 1) || Articoli 4 e 5 
 BCAA 1 || Introduzione di fasce tampone lungo i corsi d'acqua[48] ||   
 BCAA 2 || Rispetto delle procedure di autorizzazione quando l'utilizzo delle acque a fini di irrigazione è soggetto ad autorizzazione ||   
 BCAA 3 || Protezione delle acque sotterranee dall'inquinamento: divieto di scarico diretto nelle acque sotterranee e misure per prevenire l'inquinamento indiretto delle acque sotterranee attraverso lo scarico nel suolo e la percolazione nel suolo delle sostanze pericolose elencate nell'allegato della direttiva 80/68/CEE ||   
 Suolo e stoccaggio di carbonio || BCAA 4 || Copertura minima del suolo ||   
 BCAA 5 || Gestione minima delle terre che rispetti le condizioni locali specifiche per limitare l'erosione ||   
 BCAA 6 || Mantenere i livelli di sostanza organica del suolo, compreso il divieto di bruciare le stoppie ||   
 BCAA 7 || Protezione delle zone umide e dei terreni ricchi di carbonio, compreso il divieto di primo dissodamento[49] ||   
 Biodiversità || CGO 2 || Direttiva 2009/147/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 novembre 2009, concernente la conservazione degli uccelli selvatici (GU L 20 del 26.1.2010, pag. 7). || Articolo 3, paragrafo 1, articolo 3, paragrafo 2, lettera b), articolo 4, paragrafi 1, 2 e 4 
 CGO 3 || Direttiva 92/43/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1992, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche (GU L 206 del 22.7.1992, pag. 7) || Articolo 6, paragrafi 1 e 2 
 Livello minimo di mantenimento dei paesaggi || BCAA 8 || Mantenimento degli elementi caratteristici del paesaggio, compresi, se del caso, siepi, stagni, fossi, alberi in filari, in gruppi o isolati, margini dei campi e terrazze e compreso il divieto di potare le siepi e gli alberi nella stagione della riproduzione e della nidificazione degli uccelli ed eventuali misure per evitare attacchi parassitari e specie invasive ||   
 Sanità pubblica, salute degli animali e delle piante || Sicurezza alimentare || CGO 4 || Regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 gennaio 2002, che stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce l'Autorità europea per la sicurezza alimentare e fissa procedure nel campo della sicurezza alimentare (GU L 31 dell'1.2.2002, pag. 1) || Articoli 14 e 15, articolo 17, paragrafo 1[50] e articoli 18, 19 e 20 
 CGO 5 || Direttiva 96/22/CE del Consiglio, del 29 aprile 1996, concernente il divieto d'utilizzazione di talune sostanze ad azione ormonica, tireostatica e delle sostanze β-agoniste nelle produzioni animali (GU L 125 del 23.5.1996, pag. 3) || Articolo 3, lettere a), b), d) e e), e articoli 4, 5 e 7 
 Identificazione e registrazione degli animali || CGO 6 || Direttiva 2008/71/CE del Consiglio, del 15 luglio 2008, relativa all'identificazione e alla registrazione dei suini (GU L 213 dell'8.8.2008, pag. 31) || Articoli 3, 4 e 5 
 CGO 7 || Regolamento (CE) n. 1760/2000 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 luglio 2000, che istituisce un sistema di identificazione e di registrazione dei bovini e relativo all'etichettatura delle carni bovine e dei prodotti a base di carni bovine (GU L 204 dell'11.8.2000, pag. 1) || Articoli 4 e 7 
 CGO 8 || Regolamento (CE) n. 21/2004 del Consiglio, del 17 dicembre 2003, che istituisce un sistema di identificazione e di registrazione degli ovini e dei caprini (GU L 5 del 9.1.2004, pag. 8) || Articoli 3, 4 e 5 
 Malattie degli animali || CGO 9 || Regolamento (CE) n. 999/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 maggio 2001, recante disposizioni per la prevenzione, il controllo e l'eradicazione di alcune encefalopatie spongiformi trasmissibili (GU L 147 del 31.5.2001, pag. 1) || Articoli 7, 11, 12, 13 e 15 
 Prodotti fitosanitari || CGO 10 || Regolamento (CE) n. 1107/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, relativo all'immissione sul mercato dei prodotti fitosanitari e che abroga le direttive del Consiglio 79/117/CEE e 91/414/CEE (GU L 309 del 24.11.2009, pag.1) || Articolo 55, prima e seconda frase 
 Benessere degli animali || Benessere degli animali || CGO 11 || Direttiva 2008/119/CE del Consiglio, del 18 dicembre 2008, che stabilisce le norme minime per la protezione dei vitelli (GU L 10 del 15.1.2009, pag. 7) || Articoli 3 e 4 
 CGO 12 || Direttiva 2008/120/CEE del Consiglio, del 18 dicembre 2008, che stabilisce le norme minime per la protezione dei suini (GU L 47 del 18.2.2009, pag. 5) || Articolo 3 e articolo 4 
 CGO 13 || Direttiva 98/58/CE del Consiglio, del 20 luglio 1998, riguardante la protezione degli animali negli allevamenti (GU L 221 dell'8.8.1998, pag. 23) || Articolo 4 
ALLEGATO III
TAVOLA
DI CONCORDANZA
 1. Regolamento (CEE) n. 352/78 
 Regolamento (CEE) n. 352/78 || Presente regolamento 
 Articolo 1 || Articolo 45, paragrafo 1, lettera e) 
 Articolo 2 || Articolo 45, paragrafo 2 
 Articolo 3 || Articolo 48, paragrafo 1 
 Articolo 4 || - 
 Articolo 5 || - 
 Articolo 6 || - 
 2. Regolamento (CE) n. 2799/98 
 Regolamento (CE) n. 2799/98 || Presente regolamento 
 Articolo 1 || - 
 Articolo 2 || Articolo 105, paragrafo 2 e articolo 106 
 Articolo 3 || Articolo 106 
 Articolo 4 || - 
 Articolo 5 || - 
 Articolo 6 || - 
 Articolo 7 || Articolo 107 
 Articolo 8 || Articolo 108 
 Articolo 9 || - 
 Articolo 10 || - 
 Articolo 11 || - 
 3. Regolamento (CE) n. 814/2000 
 Regolamento (CE) n. 814/2000 || Presente regolamento 
 Articolo 1 || Articolo 47, paragrafo 1 
 Articolo 2 || Articolo 47, paragrafo 2 
 Articolo 3 || - 
 Articolo 4 || - 
 Articolo 5 || - 
 Articolo 6 || - 
 Articolo 7 || - 
 Articolo 8 || Articolo 47, paragrafo 5 
 Articolo 9 || - 
 Articolo 10 || Articolo 47, paragrafo 4, e articolo 112 
 Articolo 11 || - 
 4. Regolamento (CE) n. 1290/2005 
 Regolamento (CE) n. 1290/2005 || Presente regolamento 
 Articolo 1 || Articolo 1 
 Articolo 2 || Articolo 3 
 Articolo 3 || Articolo 4 
 Articolo 4 || Articolo 5 
 Articolo 5 || Articolo 6 
 Articolo 6 || Articolo 7 
 Articolo 7 || Articolo 9 
 Articolo 8 || Articolo 102 
 Articolo 9 || Articolo 60 
 Articolo 10 || Articolo 10 
 Articolo 11 || Articolo 11 
 Articolo 12 || Articolo 16 
 Articolo 13 || Articolo 19 
 Articolo 14 || Articolo 17 
 Articolo 15 || Articolo 18 
 Articolo 16 || Articolo 42 
 Articolo 17 || Articolo 43, paragrafo 1 
 Articolo 17 bis || Articolo 43, paragrafo 2 
 Articolo 18 || Articolo 24 
 Articolo 19 || Articolo 26 
 Articolo 20 || Articolo 27 
 Articolo 21 || Articolo 28 
 Articolo 22 || Articolo 31 
 Articolo 23 || Articolo 32 
 Articolo 24 || Articolo 33 
 Articolo 25 || Articolo 34 
 Articolo 26 || Articolo 35 
 Articolo 27 || Articolo 43, paragrafo 1 
 Articolo 27 bis || Articolo 43, paragrafo 2 
 Articolo 28 || Articolo 36 
 Articolo 29 || Articolo 37 
 Articolo 30 || Articolo 53 
 Articolo 31 || Articolo 54 
 Articolo 32 || Articoli 56 e 57 
 Articolo 33 || Articoli 56 e 58 
 Articolo 34 || Articolo 45 
 Articolo 35 || - 
 Articolo 36 || Articolo 50 
 Articolo 37 || Articolo 49 
 Articolo 38 || - 
 Articolo 39 || - 
 Articolo 40 || - 
 Articolo 41 || Articolo 112 
 Articolo 42 || - 
 Articolo 43 || Articolo 109 
 Articolo 44 || Articolo 103 
 Articolo 44 bis || Articolo 113, paragrafo 1 
 Articolo 45 || Articolo 105, paragrafo 1 e articolo 106, paragrafi 3 e 4 
 Articolo 46 || - 
 Articolo 47 || Articolo 113 
 Articolo 48 || Articolo 114 
 Articolo 49 || Articolo 115 
 5. Regolamento (CE) n. 485/2008 
 Regolamento (CE) n. 485/2008 || Presente regolamento 
 Articolo 1 || Articolo 79 
 Articolo 2 || Articolo 80 
 Articolo 3 || Articolo 81 
 Articolo 4 || - 
 Articolo 5 || Articolo 82, paragrafi 1, 2 e 3 
 Articolo 6 || Articolo 82, paragrafo 4 
 Articolo 7 || Articolo 83 
 Articolo 8 || Articolo 103, paragrafo 2 
 Articolo 9 || Articolo 86 
 Articolo 10 || Articolo 84 
 Articolo 11 || Articolo 85 
 Articolo 12 || Articolo 106, paragrafo 3 
 Articolo 13 || - 
 Articolo 14 || - 
 Articolo 15 || Articolo 87 
 Articolo 16 || - 
 Articolo 17 || - 
SCHEDA FINANZIARIA
LEGISLATIVA

1.                      
CONTESTO DELLA PROPOSTA/INIZIATIVA 
1.1.                
Titolo della proposta/iniziativa 

-        Proposta
di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio recante norme sui
pagamenti diretti agli agricoltori nell'ambito dei regimi di sostegno previsti
dalla politica agricola comune;
-        Proposta
di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio recante organizzazione
comune dei mercati dei prodotti agricoli (regolamento OCM unica);
-        Proposta
di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sul sostegno allo
sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale
(FEASR);
-        Proposta
di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sul finanziamento, sulla
gestione e sul monitoraggio della politica agricola comune; 
-        Proposta
di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio recante modifica del
regolamento (CE) n. 73/2009 in ordine all'applicazione dei pagamenti diretti
agli agricoltori nel 2013;
-        Proposta
di regolamento del Consiglio recante misure per la fissazione di determinati
aiuti e restituzioni connessi all'organizzazione comune dei mercati dei
prodotti agricoli;
-        Proposta
di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il
regolamento (CE) n. 1234/2007 in ordine al regime di pagamento unico e al
sostegno a favore dei viticoltori.

1.2.                
Settore/settori interessati nella struttura ABM/ABB[51] 

Settore:
titolo 05 della rubrica 2

1.3.                
Natura della proposta/iniziativa (Quadro
legislativo della PAC dopo il 2013)

x La proposta/iniziativa
riguarda una nuova azione 
¨ La
proposta/iniziativa riguarda una nuova azione a seguito di un progetto
pilota/un'azione preparatoria[52]

x La proposta/iniziativa
riguarda la proroga di un'azione esistente 
x La proposta/iniziativa
riguarda un'azione riorientata verso una nuova azione 

1.4.                
Obiettivi
1.4.1.          
Obiettivo/obiettivi strategici pluriennali della
Commissione oggetto della proposta/iniziativa 

Per
promuovere l'efficienza delle risorse per una crescita intelligente,
sostenibile e inclusiva dell'agricoltura e dello sviluppo rurale dell'Unione in
linea con la strategia Europa 2020, gli obiettivi della PAC sono:
-
la produzione alimentare redditizia;
-
la gestione sostenibile delle risorse naturali e l'azione per il clima;
-
uno sviluppo territoriale equilibrato.

1.4.2.          
Obiettivo/obiettivi specifici e attività ABM/ABB
interessate

Obiettivi specifici del settore 05
Obiettivo specifico n. 1: 
Fornitura
di beni pubblici ambientali
Obiettivo specifico n. 2: 
Offrire
una compensazione per le difficoltà di produzione nelle zone con vincoli
naturali specifici
Obiettivo specifico n. 3: 
Portare
avanti gli interventi per la mitigazione dei cambiamenti climatici e
l'adattamento ai medesimi
Obiettivo specifico n. 4: 
Gestire
il bilancio unionale (PAC) secondo standard elevati di gestione finanziaria         
Obiettivo specifico per ABB 05 02 - Interventi sui mercati agricoli 
Obiettivo specifico n. 5: 
Migliorare
la competitività del settore agricolo e rafforzarne il valore nella filiera
alimentare
Obiettivo specifico per ABB 05 03 - Aiuti diretti
Obiettivo specifico n. 6:
Contribuire
ai redditi delle aziende agricole e limitare le fluttuazioni del reddito
agricolo 
          
Obiettivi specifici per ABB 05 04 – Sviluppo rurale
Obiettivo specifico n. 7: 
Rafforzare
la crescita verde attraverso l'innovazione
Obiettivo specifico n. 8: 
Supportare
l'occupazione rurale e mantenere il tessuto sociale delle zone rurali
Obiettivo specifico n. 9: 
Migliorare
l'economia rurale e promuovere la diversificazione
Obiettivo specifico n. 10: 
Permettere
la diversità strutturale nei sistemi di produzione agricola

1.4.3.          
Risultati e incidenza previsti

In
questa fase non è possibile fissare obiettivi quantitativi per gli indicatori
di impatto. Anche se la politica può orientare verso una determinata direzione,
i risultati economici, ambientali e sociali generali misurati da tali
indicatori dipenderebbero in definitiva anche dall'impatto di una serie di
fattori esterni che, in base all'esperienza recente, sono diventati considerevoli
e imprevedibili. Sono in corso analisi più approfondite che saranno ultimate
per il periodo successivo al 2013.
Per
quanto riguarda i pagamenti diretti, gli Stati membri avranno la possibilità di
decidere, in misura limitata, se dare o meno attuazione a determinate
componenti dei regimi dei pagamenti diretti.
Per
lo sviluppo rurale, i risultati e l'impatto attesi dipenderanno dai programmi
di sviluppo rurale che gli Stati membri presenteranno alla Commissione. Gli
Stati membri saranno invitati a fissare obiettivi nei loro programmi. 

1.4.4.          
Indicatori di risultato e di impatto 

Le
proposte prevedono l'elaborazione di un quadro comune di monitoraggio e di
valutazione destinato a misurare le prestazioni della politica agricola comune.
Nel quadro sono inclusi tutti gli strumenti connessi al monitoraggio e alla
valutazione delle misure della PAC, in particolare i pagamenti diretti, le
misure di mercato, le misure di sviluppo rurale e l'applicazione della
condizionalità.
L'incidenza
di queste misure della PAC deve essere misurata in relazione ai seguenti
obiettivi:
a)       la
produzione alimentare redditizia, con particolare attenzione per il reddito
agricolo, la produttività agricola e la stabilità dei prezzi;
b)       la
gestione sostenibile delle risorse naturali e l'azione per il clima, con
particolare attenzione per le emissioni di gas serra, la biodiversità, il suolo
e le acque; 
c)       lo
sviluppo territoriale equilibrato, con particolare attenzione per l'occupazione
rurale, la crescita e la povertà nelle zone rurali.
Mediante
atti di esecuzione la Commissione definisce un insieme di indicatori specifici
a tali obiettivi e settori.
Inoltre,
per quanto riguarda lo sviluppo rurale si propone un sistema rafforzato di
monitoraggio e valutazione comune. Tale sistema persegue le seguenti finalità:
a) dimostrare i progressi e le realizzazioni della politica di sviluppo rurale
e valutare l'impatto, l'efficacia, l'efficienza e la pertinenza dei relativi
interventi, b) contribuire ad un sostegno dello sviluppo rurale più mirato e c)
favorire un processo di apprendimento comune basato sull'attività di
monitoraggio e di valutazione. Mediante atti di esecuzione la Commissione
stabilirà un elenco di indicatori comuni connessi alle priorità strategiche.

1.5.                
Motivazione della proposta/iniziativa 
1.5.1.          
Necessità da coprire nel breve e lungo termine 

Per
conseguire gli obiettivi strategici pluriennali della PAC che traspongono
direttamente la strategia Europa 2020 nelle zone rurali d'Europa, nonché per
adempiere gli obblighi pertinenti previsti dal trattato, le proposte sul tavolo
mirano a stabilire il quadro legislativo della politica agricola comune per il
periodo dopo il 2013.

1.5.2.          
Valore aggiunto dell'intervento dell'Unione europea

La
PAC del futuro non si limiterà ad essere una politica che provvede per una
parte piccola, per quanto essenziale, dell'economia dell'Unione, ma sarà anche
una politica di importanza strategica per la sicurezza alimentare, l'ambiente e
l'equilibrio del territorio. Pertanto, la PAC è una vera e propria politica
comune che fa un uso il più efficiente possibile delle limitate risorse di
bilancio per mantenere un'agricoltura sostenibile in tutto il territorio
dell'Unione, affrontando importanti aspetti di portata transfrontaliera come il
cambiamento climatico e rafforzando la solidarietà tra gli Stati membri.
Come
indicato nella comunicazione della Commissione "Un bilancio per la
strategia Europa 2020"[53],
la PAC è una vera politica europea. Anziché lavorare con 27 politiche agricole
separate e 27 bilanci nazionali distinti gli Stati membri mettono insieme le
loro risorse per attuare una politica europea unica con un unico bilancio
europeo. È ovvio quindi che la PAC assorba una porzione considerevole del
bilancio dell'Unione, ma quest'approccio è certamente più efficiente ed economico
di approcci nazionali non coordinati tra loro.

1.5.3.          
Insegnamenti tratti da esperienze analoghe

Sulla
scorta dell'esame dell'attuale quadro politico, di un'ampia consultazione delle
parti interessate e di un'analisi delle sfide e necessità future è stata eseguita
un'approfondita valutazione di impatto. Si rinvia per maggiori dettagli alla
valutazione d'impatto e alla relazione che accompagna le proposte legislative.

1.5.4.          
Coerenza ed eventuale sinergia con altri strumenti
pertinenti

Le
proposte legislative oggetto della presente scheda finanziaria vanno inserite
nel più ampio contesto della proposta di regolamento quadro unico recante norme
comuni relative ai Fondi quadro strategici comuni (FEASR, FESR, FSE, Fondo di
coesione e FEAMP). Il regolamento quadro darà un contributo considerevole in
termini di riduzione delle formalità amministrative, di efficacia con cui si
spendono le risorse dell'Unione e di attuazione pratica della semplificazione.
Ne risultano anche rafforzati i nuovi concetti del quadro strategico comune per
tutti questi Fondi e dei futuri contratti di partenariato che saranno
finanziati da tali Fondi.
Il
quadro strategico comune che sarà stabilito tradurrà gli obiettivi e le
priorità della strategia Europa 2020 in priorità per il FEASR, oltre che per il
FESR, il FSE, il Fondo di coesione e il FEAMP, il che garantirà un uso
integrato delle risorse al servizio di obiettivi comuni. 
Il
quadro strategico comune stabilirà anche meccanismi di coordinamento con le
altre politiche e gli altri strumenti pertinenti dell'Unione.
Inoltre,
per quanto riguarda la PAC, l'armonizzazione e l'allineamento delle norme in
materia di gestione e di controllo per il primo pilastro (FEAGA) e per il
secondo pilastro (FEASR) della PAC permetteranno di realizzare importanti sinergie
e di raggiungere obiettivi di semplificazione. Lo stretto legame tra FEAGA e
FEASR dovrebbe essere mantenuto e dovrebbero essere sostenute le strutture già
operanti negli Stati membri.

1.6.                
Durata e incidenza finanziaria 

x Proposta/iniziativa di durata limitata (per i
progetti di regolamento sui regimi di pagamento diretto, sullo sviluppo rurale
e per i regolamenti transitori)
–     
x Proposta/iniziativa in vigore dal 1°.1.2014 al 31.12.2020

–     
x Incidenza finanziaria per il periodo del prossimo
quadro finanziario pluriennale. Per lo sviluppo rurale, incidenza sui pagamenti
fino al 2023.
x Proposta/iniziativa di durata illimitata (per
il progetto di regolamento sulla OCM unica e il regolamento orizzontale).
–     
Attuazione a partire dal 2014.

1.7.                
Modalità di gestione prevista[54] 

x Gestione centralizzata diretta da parte
della Commissione 
¨ Gestione centralizzata indiretta con delega delle funzioni di esecuzione a:
–     
¨  agenzie esecutive 
–     
¨  organismi creati dalle Comunità[55]

–     
¨  organismi pubblici nazionali/organismi investiti di attribuzioni di
servizio pubblico 
–     
¨  persone incaricate di attuare azioni specifiche di cui al titolo V
del trattato sull'Unione europea, che devono essere indicate nel pertinente
atto di base ai sensi dell'articolo 49 del regolamento finanziario 
x Gestione concorrente con gli Stati membri

¨ Gestione decentrata
con paesi terzi 
¨ Gestione congiunta
con organizzazioni internazionali (specificare)
Osservazioni 
Non vi sono
modifiche di rilievo rispetto alla situazione attuale, in altre parole la parte
più consistente delle spese oggetto delle proposte legislative sulla riforma
della PAC sarà gestita in regime di gestione concorrente con gli Stati membri.
Tuttavia una parte del tutto minore continuerà a rientrare nell'ambito della
gestione diretta centralizzata da parte della Commissione.

2.                      
MISURE DI GESTIONE 
2.1.                
Disposizioni in materia di monitoraggio e di
relazioni 

In
termini di monitoraggio e di valutazione della PAC, la Commissione presenterà
una relazione al Parlamento europeo e al Consiglio ogni quattro anni e per la
prima volta entro la fine del 2017.
Sono
previste inoltre disposizioni complementari specifiche in tutti i settori della
PAC, che comprendono vari obblighi di comunicazione e notifica da precisare
mediante atti di esecuzione. 
Anche
per quanto riguarda lo sviluppo rurale sono previste disposizioni per il
monitoraggio a livello di programma, che saranno allineate con quelle degli
altri Fondi e abbinate a valutazioni ex ante, in itinere e ex post.

2.2.                
Sistema di gestione e di controllo 
2.2.1.          
Rischi individuati 

I
beneficiari della PAC sono oltre 7 milioni di persone che ricevono sostegno
nell'ambito di svariati regimi di aiuto distinti, ciascuno dei quali prevede
criteri di ammissibilità dettagliati e talora complessi.
Si
può già considerare assodata la tendenza alla riduzione del tasso di errore nel
campo della politica agricola comune. Molto recentemente, un tasso di errore
attestatosi vicino al 2% conferma la valutazione generalmente positiva degli
ultimi anni. L'intenzione è di proseguire questi sforzi per raggiungere un
tasso di errore inferiore al 2%.

2.2.2.          
Modalità di controllo previste 

Il
pacchetto legislativo, in particolare la proposta di regolamento sul
finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola
comune, prevede di mantenere e rafforzare il sistema attuale istituito dal
regolamento (CE) n. 1290/2005. Esso prevede una struttura amministrativa
obbligatoria a livello di Stato membro, che ruota intorno agli organismi
pagatori riconosciuti i quali sono responsabili dell'esecuzione dei controlli a
livello del beneficiario finale secondo i principi stabiliti nel punto 2.3.
Ogni anno, il responsabile di ogni organismo pagatore è tenuto a fornire una
dichiarazione di affidabilità di gestione che riguarda la completezza,
l'esattezza e la veridicità dei conti annuali, il corretto funzionamento dei
sistemi di controllo interno e la legalità e la regolarità delle operazioni
sottostanti. Un organismo di revisione indipendente è tenuto a formulare un
parere su tutti e tre questi elementi.
La
Commissione porterà avanti la propria attività di audit della spesa agricola in
base ad un'impostazione basata sul rischio per garantire che le ispezioni si
concentrino in particolare sui settori dove il rischio è maggiore. Se
dall'audit emerge che le spese sono state sostenute in violazione delle norme
dell'Unione, la Commissione esclude i relativi importi dal finanziamento
unionale nell'ambito del sistema della verifica di conformità.
Per
quanto riguarda i costi dei controlli, nell'allegato 8 della valutazione
d'impatto che accompagna le proposte legislative figura un'analisi dettagliata
di tali costi.

2.3.                
Misure di prevenzione delle frodi e delle
irregolarità 

Il
pacchetto legislativo, in particolare la proposta di regolamento sul
finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola
comune, prevede di mantenere e rafforzare gli attuali sistemi dettagliati di
controlli e sanzioni che devono applicare gli organismi pagatori, con
caratteristiche comuni di base e regole particolari in funzione delle
specificità di ciascun regime di aiuto. In generale, i sistemi prevedono
controlli amministrativi esaustivi del 100% delle domande di aiuto,
controlli incrociati con altre banche dati nei casi in cui tali controlli siano
ritenuti opportuni, nonché l'esecuzione di controlli in loco prima del
pagamento per un numero minimo di operazioni, in funzione dei rischi associati
al regime di cui si tratta. Se i controlli in loco mettono in luce un numero
elevato di irregolarità è necessario effettuare controlli supplementari. In
questo contesto, il sistema di gran lunga più importante è il Sistema integrato
di gestione e di controllo (SIGC) che nell'esercizio finanziario 2010 ha
coperto circa l'80% della spesa totale sostenuta nell'ambito del FEAGA e del
FEASR. Negli Stati membri in cui i sistemi di controllo funzionano
correttamente e i tassi di errore sono bassi, la Commissione avrà la facoltà di
autorizzare una riduzione del numero dei controlli in loco.
Il
pacchetto di misure prevede inoltre l'obbligo, per gli Stati membri, di
prevenire, accertare e porre rimedio alle irregolarità e alle frodi, di imporre
sanzioni efficaci, proporzionate e dissuasive come previste dalla legislazione
unionale e nazionale e di recuperare eventuali pagamenti irregolari, maggiorati
di interessi. Esso prevede un meccanismo di liquidazione automatica per i casi
di irregolarità in base al quale se il recupero non è avvenuto entro quattro
anni dalla data della richiesta di recupero, oppure entro otto anni in caso di
procedimenti giudiziari, gli importi non recuperati sono a carico dello Stato
membro di cui si tratta. Questo meccanismo costituirà un forte incentivo perché
gli Stati membri procedano al recupero dei pagamenti irregolari quanto più
rapidamente possibile.

3.                      
INCIDENZA FINANZIARIA PREVISTA DELLA PROPOSTA/INIZIATIVA 

Gli importi indicati nella presente scheda
finanziaria sono espressi in prezzi correnti e in impegni.
Oltre alle modifiche risultanti dalle proposte
legislative, quali elencate nelle tabelle di accompagnamento che seguono, le
stesse proposte legislative implicano altre modifiche che non hanno alcuna
incidenza finanziaria.
Per ciascuno degli anni del periodo 2014-2020, in
questa fase non può essere esclusa l'applicazione della disciplina finanziaria.
Questo non dipenderà però dalle proposte di riforma in quanto tali, ma da altri
fattori come ad esempio l'esecuzione degli aiuti diretti o i futuri sviluppi
sui mercati agricoli.
Per quanto riguarda gli aiuti diretti, i massimali
netti prorogati per il 2014 (anno civile 2013) inclusi nella proposta relativa
al periodo transitorio sono più elevati degli importi assegnati agli aiuti
diretti indicati nelle tabelle di accompagnamento. Lo scopo della proroga è
garantire che continui ad essere applicata la legislazione attualmente in
vigore nell'ipotesi di uno scenario in cui tutti gli altri elementi
rimarrebbero invariati, ferma restando l'eventuale necessità di applicare il
meccanismo della disciplina finanziaria. 
Le proposte di riforma contengono disposizioni che
danno agli Stati membri un certo grado di flessibilità nell'assegnazione dei
propri pagamenti diretti e degli importi riguardanti lo sviluppo rurale. Ove
gli Stati membri decidano di fare ricorso a tale flessibilità vi saranno
conseguenze finanziarie all'interno degli importi finanziari stabiliti, che in
questa fase non possono essere quantificate. 
La presente scheda finanziaria non tiene conto
dell'eventuale uso della riserva per le crisi. Va sottolineato che gli importi
presi in considerazione per le spese relative al mercato si basano sull'ipotesi
di assenza di acquisti all'intervento pubblico e di assenza di altre misure
connesse a situazioni di crisi in qualsiasi settore.

3.1.                
Rubrica/rubriche del quadro finanziario pluriennale
e linea/linee di bilancio di spesa interessate 

Tabella 1:
Importi relativi alla PAC compresi gli importi complementari previsti nelle
proposte relative al QFP e nelle proposte di riforma della PAC
Mio EUR (prezzi correnti)
 Esercizio di bilancio || 2013 || 2013 aggiustato (1) || 2014 || 2015 || 2016 || 2017 || 2018 || 2019 || 2020 || TOTALE 2014-2020 
   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Compresi nel QFP ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Rubrica 2 ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Spese per aiuti diretti e misure di mercato (2) (3) (4) || 44 939 || 45 304 || 44 830 || 45 054 || 45 299 || 45 519 || 45 508 || 45 497 || 45 485 || 317 193 
 Stima entrate con destinazione specifica || 672 || 672 || 672 || 672 || 672 || 672 || 672 || 672 || 672 || 4 704 
 P1 Spese per aiuti diretti e misure di mercato (con entrate con destinazione specifica) || 45 611 || 45 976 || 45 502 || 45 726 || 45 971 || 46 191 || 46 180 || 46 169 || 46 157 || 321 897 
 P2 Sviluppo rurale (4) || 14 817 || 14 451 || 14 451 || 14 451 || 14 451 || 14 451 || 14 451 || 14 451 || 14 451 || 101 157 
 Totale || 60 428 || 60 428 || 59 953 || 60 177 || 60 423 || 60 642 || 60 631 || 60 620 || 60 608 || 423 054 
 Rubrica 1 ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 QSC Ricerca agricola e innovazione || N.A. || N.A. || 682 || 696 || 710 || 724 || 738 || 753 || 768 || 5 072 
 Indigenti || N.A. || N.A. || 379 || 387 || 394 || 402 || 410 || 418 || 427 || 2 818 
 Totale || N.A. || N.A. || 1 061 || 1 082 || 1 104 || 1 126 || 1 149 || 1 172 || 1 195 || 7 889 
 Rubrica 3 ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Sicurezza alimentare || N.A. || N.A. || 350 || 350 || 350 || 350 || 350 || 350 || 350 || 2 450 
   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Non compresi nel QFP ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Riserva per le crisi nel settore agricolo || N.A. || N.A. || 531 || 541 || 552 || 563 || 574 || 586 || 598 || 3 945 
 Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 di cui importo disponibile massimo per l'agricoltura: (5) || N.A. || N.A. || 379 || 387 || 394 || 402 || 410 || 418 || 427 || 2 818 
   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 TOTALE ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 TOTALE proposte della Commissione (QFP e fuori QFP) + entrate con destinazione specifica || 60 428 || 60 428 || 62 274 || 62 537 || 62 823 || 63 084 || 63 114 || 63 146 || 63 177 || 440 156 
 TOTALE proposte QFP (cioè esclusi la riserva e il FEG) + entrate con destinazione specifica || 60 428 || 60 428 || 61 364 || 61 609 || 61 877 || 62 119 || 62 130 || 62 141 || 62 153 || 433 393 

Note:
(1)           Tenendo conto delle modifiche
legislative già approvate, ossia la modulazione volontaria per il Regno Unito e
l'articolo 136 "importi non spesi" cesseranno di applicarsi entro la
fine del 2013.
(2)           Gli importi si riferiscono al massimale
annuale proposto per il primo pilastro. Va tuttavia notato che si propone di
trasferire le spese negative dalla liquidazione dei conti (attuale voce di
bilancio 05 07 01 06) alle entrate con destinazione specifica (voce 67 03). Per
i dettagli si veda la tabella sulle entrate stimate nella pagina seguente. 
(3)           Le cifre per il 2013 comprendono gli
importi per le misure veterinarie e fitosanitarie e per le misure di mercato
nel settore della pesca.
(4)           Gli importi figuranti nella tabella che
precede sono in linea con quelli indicati nella comunicazione della Commissione
"Un bilancio per la strategia Europa 2020" (COM(2011) 500
definitivo del 29 giugno 2011). Tuttavia resta da decidere se il QFP rifletterà
il proposto trasferimento allo sviluppo rurale, a partire dal 2014, della
dotazione di un solo Stato membro destinata al programma nazionale di
ristrutturazione del settore del cotone, che implica un aggiustamento (4 Mio
EUR per anno) degli importi relativi al sottomassimale FEAGA e,
rispettivamente, al pilastro 2. Nelle tabelle figuranti nella sezione
successiva gli importi sono stati trasferiti indipendentemente dal fatto che
siano contemplati nel quadro finanziario pluriennale.
(5)           In conformità alla comunicazione della
Commissione "Un bilancio per la strategia Europa 2020" (COM(2011) 500
definitivo), nell'ambito del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione
(FEG) sarà disponibile un importo complessivo fino a 2,5 miliardi di euro, a
prezzi del 2011, per offrire un sostegno supplementare agli agricoltori per
ovviare agli effetti della globalizzazione. Nella tabella che precede la
ripartizione annuale a prezzi correnti è solo indicativa. La proposta di
accordo interistituzionale tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la
Commissione sulla cooperazione in materia di bilancio e la sana gestione
finanziaria (COM(2011) 403 definitivo del 29 giugno 2011) fissa per il FEG
un importo annuo massimo generale di 429 milioni di euro a prezzi del 2011.       

3.2.                
Incidenza prevista sulle spese 
3.2.1.          
Sintesi dell'incidenza prevista sulle spese 

Tabella 2: Stima delle entrate e delle
spese per il settore 05 nella rubrica 2
Mio EUR (prezzi correnti)
 Esercizio di bilancio || 2013 || 2013 aggiustato || 2014 || 2015 || 2016 || 2017 || 2018 || 2019 || 2020 || TOTALE 2014-2020 
 ENTRATE ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 123 - Tassa sulla produzione di zucchero (risorse proprie) || 123 || 123 || 123 || 123 ||   ||   ||   ||   ||   || 246 
   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 67 03 - Entrate con destinazione specifica || 672 || 672 || 741 || 741 || 741 || 741 || 741 || 741 || 741 || 5 187 
 di cui ex 05 07 01 06 - Liquidazione dei conti || 0 || 0 || 69 || 69 || 69 || 69 || 69 || 69 || 69 || 483 
 Totale || 795 || 795 || 864 || 864 || 741 || 741 || 741 || 741 || 741 || 5 433 
 SPESE ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 05 02 - Mercati (1) || 3 311 || 3 311 || 2 622 || 2 641 || 2 670 || 2 699 || 2 722 || 2 710 || 2 699 || 18 764 
 05 03 - Aiuti diretti (prima del livellamento) (2) || 42 170 || 42 535 || 42 876 || 43 081 || 43 297 || 43 488 || 43 454 || 43 454 || 43 454 || 303 105 
 05 03 - Aiuti diretti (dopo il livellamento) || 42 170 || 42 535 || 42 876 || 42 917 || 43 125 || 43 303 || 43 269 || 43 269 || 43 269 || 302 027 
   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 05 04 - Sviluppo rurale (prima del livellamento) || 14 817 || 14 451 || 14 455 || 14 455 || 14 455 || 14 455 || 14 455 || 14 455 || 14 455 || 101 185 
 05 04 - Sviluppo rurale (dopo il livellamento) || 14 817 || 14 451 || 14 455 || 14 619 || 14 627 || 14 640 || 14 641 || 14 641 || 14 641 || 102 263 
   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 05 07 01 06 - Liquidazione dei conti || -69 || -69 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 
 Totale || 60 229 || 60 229 || 59 953 || 60 177 || 60 423 || 60 642 || 60 631 || 60 620 || 60 608 || 423 054 
 BILANCIO NETTO detratte le entrate con destinazione specifica ||   ||   || 59 212 || 59 436 || 59 682 || 59 901 || 59 890 || 59 879 || 59 867 || 417 867 

Note:
(1)           Per il 2013 le stime preliminari basate sul progetto di
bilancio 2012 tengono conto delle modifiche legislative già approvate per il 2013
(ossia il massimale per il vino, abolizione del premio per la fecola di patate,
foraggi essiccati) nonché di alcuni sviluppi previsti. Per tutti gli anni le
stime presuppongono che non vi sarà alcun fabbisogno di finanziamento
supplementare per misure di sostegno dovute a turbative del mercato o crisi.
(2)           L'importo
del 2013 include una stima per l'estirpazione dei vigneti nel 2012.
Tabella 3: Calcolo dell'incidenza
finanziaria, per capitolo di bilancio, delle proposte di riforma della PAC per
quanto riguarda le entrate e le spese della PAC
Mio EUR (prezzi correnti)
 Esercizio di bilancio || 2013 || 2013 aggiustato ||   || TOTALE 2014-2020 
   ||   || 2014 || 2015 || 2016 || 2017 || 2018 || 2019 || 2020 ||   
 ENTRATE ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 123 - Tassa sulla produzione di zucchero (risorse proprie) || 123 || 123 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 
   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 67 03 - Entrate con destinazione specifica || 672 || 672 || 69 || 69 || 69 || 69 || 69 || 69 || 69 || 483 
 di cui ex 05 07 01 06 - Liquidazione dei conti || 0 || 0 || 69 || 69 || 69 || 69 || 69 || 69 || 69 || 483 
 Totale || 795 || 795 || 69 || 69 || 69 || 69 || 69 || 69 || 69 || 483 
 SPESE ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 05 02 - Mercati (1) || 3 311 || 3 311 || -689 || -670 || -641 || -612 || -589 || -601 || -612 || -4 413 
 05 03 - Aiuti diretti (prima del livellamento) (2) || 42 170 || 42 535 || -460 || -492 || -534 || -577 || -617 || -617 || -617 || -3 913 
 05 03 - Aiuti diretti – Stima del prodotto del livellamento da trasferire allo sviluppo rurale ||   ||   || 0 || -164 || -172 || -185 || -186 || -186 || -186 || -1 078 
 05 04 - Sviluppo rurale (prima del livellamento) || 14 817 || 14 451 || 4 || 4 || 4 || 4 || 4 || 4 || 4 || 28 
 05 04 - Sviluppo rurale – Stima del prodotto del livellamento trasferito dagli aiuti diretti ||   ||   || 0 || 164 || 172 || 185 || 186 || 186 || 186 || 1 078 
 05 07 01 06 -Liquidazione dei conti || -69 || -69 || 69 || 69 || 69 || 69 || 69 || 69 || 69 || 483 
 Totale || 60 229 || 60 229 || -1 076 || -1 089 || -1 102 || -1 115 || -1 133 || -1 144 || -1 156 || -7 815 
 BILANCIO NETTO detratte le entrate con destinazione specifica ||   ||   || -1 145 || -1 158 || -1 171 || -1 184 || -1 202 || -1 213 || -1 225 || -8 298 

Note:
(1)           Per il 2013 le stime preliminari basate sul progetto di
bilancio 2012 tengono conto delle modifiche legislative già approvate per il 2013
(ossia il massimale per il vino, abolizione del premio per la fecola di patate,
foraggi essiccati) nonché di alcuni sviluppi previsti. Per tutti gli anni le
stime presuppongono che non vi sarà alcun fabbisogno di finanziamento
supplementare per misure di sostegno dovute a turbative del mercato o crisi.
(2)           L'importo
del 2013 include una stima per l'estirpazione dei vigneti nel 2012.
Tabella 4:
Calcolo dell'incidenza finanziaria delle proposte di riforma della PAC per
quanto riguarda le spese della PAC connesse al mercato
Mio EUR (prezzi correnti)
 ESERCIZIO DI BILANCIO ||   || Base giuridica || Fabbisogno stimato || Modifiche rispetto al 2013 ||   
   ||   ||   || 2013 (1) || 2014 || 2015 || 2016 || 2017 || 2018 || 2019 || 2020 || TOTALE 2014-2020 
 Misure eccezionali: campo di applicazione della base giuridica semplificato ed esteso ||   || artt. 154,155, 156 || pm || pm || pm || pm || pm || pm || pm || pm || pm 
 Soppressione dell'intervento per il frumento duro e il sorgo ||   || ex art.10 || pm || - || - || - || - || - || - || - || - 
 Programmi alimentari per gli indigenti || (2) || ex art.27 del reg. 1234/2007 || 500.0 || -500.0 || -500.0 || -500.0 || -500.0 || -500.0 || -500.0 || -500.0 || -3 500.0 
 Ammasso privato (fibre di lino) ||   || art. 16 || N.A. || pm || pm || pm || pm || pm || pm || pm || Pm 
 Aiuto per il cotone - ristrutturazione || (3) || ex art. 5 del reg. 637/2008 || 10.0 || -4.0 || -4.0 || -4.0 || -4.0 || -4.0 || -4.0 || -4.0 || -28.0 
 Aiuto alla costituzione di associazioni di produttori nel settore degli ortofrutticoli ||   || ex art. 117 || 30.0 || 0.0 || 0.0 || 0.0 || -15.0 || -15.0 || -30.0 || -30.0 || -90.0 
 Programma frutta nelle scuole ||   || art. 21 || 90.0 || 60.0 || 60.0 || 60.0 || 60.0 || 60.0 || 60.0 || 60.0 || 420.0 
 Abolizione delle OP nel settore del luppolo ||   || ex art. 111 || 2.3 || -2.3 || -2.3 || -2.3 || -2.3 || -2.3 || -2.3 || -2.3 || -15.9 
 Ammasso privato facoltativo per il latte scremato in polvere ||   || art. 16 || N.A. || pm || pm || pm || pm || pm || pm || pm || pm 
 Abolizione dell'aiuto per l'uso di latte scremato/latte scremato in polvere negli alimenti per animali/caseina e uso della caseina ||   || ex artt. 101, 102 || pm || - || - || - || - || - || - || - || - 
 Ammasso privato facoltativo per il burro || (4) || art. 16 || 14.0 || [-1.0] || [-14.0] || [-14.0] || [-14.0] || [-14.0] || [-14.0] || [-14.0] || [-85.0] 
 Abolizione del prelievo promozionale per il latte ||   || ex art. 309 || pm || - || - || - || - || - || - || - || - 
 TOTALE 05 02 ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Effetto netto delle proposte di riforma (5) ||   ||   ||   || -446.3 || -446.3 || -446.3 || -461.3 || -461.3 || -476.3 || -476.3 || -3 213.9 

Note:
(1)           Il fabbisogno del 2013 è stimato in base al progetto di
bilancio 2012 della Commissione, tranne a) per i settori degli ortofrutticoli
il cui fabbisogno si basa sulla scheda finanziaria delle rispettive riforme e
b) per eventuali altre modifiche legislative già approvate.
(2)           L'importo del 2013 corrisponde alla proposta della
Commissione COM(2010) 486. A partire dal 2014 la misura sarà finanziata
nell'ambito della rubrica 1.
(3)           La dotazione per il programma di ristrutturazione del
settore del cotone per la Grecia (4 Mio EUR/anno) sarà trasferita allo sviluppo
rurale a partire dal 2014. La dotazione per la Spagna (6,1 Mio EUR/anno)
passerà al regime di pagamento unico a partire dal 2018 (già deciso).
(4)           Effetto
stimato in caso di non applicazione della misura.
(5)           Oltre alle spese dei capitoli 05 02 e 05 03 si prevede
che la spesa diretta all'interno dei capitoli 05 01, 05 07 e 05 08 sarà
finanziata con entrate che saranno destinate al FEAGA.
Tabella 5: Calcolo dell'incidenza
finanziaria delle proposte di riforma della PAC per quanto riguarda gli aiuti
diretti
Mio EUR (prezzi correnti)
 ESERCIZIO DI BILANCIO ||   || Base giuridica || Fabbisogno stimato || Modifiche rispetto al 2013 ||   
   ||   || 2013 (1) || 2013 aggiustato (2) || 2014 || 2015 || 2016 || 2017 || 2018 || 2019 || 2020 || TOTALE 2014-2020 
   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Aiuti diretti ||   ||   || 42 169,9 || 42 535,4 || 341,0 || 381,1 || 589,6 || 768,0 || 733,2 || 733,2 || 733,2 || 4 279,3 
 - modifiche già decise: ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Introduzione progressiva UE 12 ||   ||   ||   ||   || 875,0 || 1 133,9 || 1 392,8 || 1 651,6 || 1 651,6 || 1 651,6 || 1 651,6 || 10 008,1 
 Ristrutturazione settore cotone ||   ||   ||   ||   || 0,0 || 0,0 || 0,0 || 0,0 || 6,1 || 6,1 || 6,1 || 18,4 
 Health Check ||   ||   ||   ||   || -64,3 || -64,3 || -64,3 || -90,0 || -90,0 || -90,0 || -90,0 || -552,8 
 Riforme precedenti ||   ||   ||   ||   || -9,9 || -32,4 || -32,4 || -32,4 || -32,4 || -32,4 || -32,4 || -204,2 
   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 - modifiche dovute alle nuove proposte di riforma della PAC ||   ||   || -459,8 || -656,1 || -706,5 || -761,3 || -802,2 || -802,2 || -802,2 || -4 990,3 
 di cui: livellamento ||   ||   ||   ||   || 0,0 || -164,1 || -172,1 || -184,7 || -185,6 || -185,6 || -185,6 || -1 077,7 
   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 TOTALE 05 03 ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Effetto netto delle proposte di riforma ||   ||   ||   ||   || -459,8 || -656,1 || -706,5 || -761,3 || -802,2 || -802,2 || -802,2 || -4 990,3 
 TOTALE DELLE SPESE ||   ||   || 42 169,9 || 42 535,4 || 42 876,4 || 42 916,5 || 43 125,0 || 43 303,4 || 43 268,7 || 43 268,7 || 43 268,7 || 302 027,3 

Note:
(1)           L'importo
del 2013 include una stima per l'estirpazione dei vigneti nel 2012.
(2)           Tenendo conto delle modifiche legislative già approvate,
ossia la modulazione volontaria per il Regno Unito e l'articolo 136
"importi non spesi" cesseranno di applicarsi entro la fine del 2013.
Tabella 6: Componenti degli aiuti
diretti
Mio EUR (prezzi correnti)
 ESERCIZIO DI BILANCIO ||   ||   ||   ||   || 2015 || 2016 || 2017 || 2018 || 2019 || 2020 || TOTALE 2014-2020 
 Allegato II ||   ||   ||   ||   || 42 407,2 || 42 623,4 || 42 814,2 || 42 780,3 || 42 780,3 || 42 780,3 || 256 185,7 
 Pagamento per pratiche agricole benefiche per il clima e l'ambiente (30%) ||   ||   ||   ||   || 12 866,5 || 12 855,3 || 12 844,3 || 12 834,1 || 12 834,1 || 12 834,1 || 77 068,4 
 Importo massimo che può essere assegnato al pagamento per i giovani agricoltori (2%)   ||   ||   ||   ||   || 857,8 || 857,0 || 856,3 || 855,6 || 855,6 || 855,6 || 5 137,9 
 Regime di pagamento di base, pagamento per zone soggette a vincoli naturali, sostegno accoppiato facoltativo ||   ||   ||   ||   || 28 682,9 || 28 911,1 || 29 113,6 || 29 090,6 || 29 090,6 || 29 090,6 || 173 979,4 
 Importo massimo che può essere prelevato dalle linee di cui sopra per finanziare il regime per i piccoli agricoltori (10%) ||   ||   ||   ||   || 4 288,8 || 4 285,1 || 4 281,4 || 4 278,0 || 4 278,0 || 4 278,0 || 25 689,3 
 Trasferimenti dal settore vitivinicolo compresi nell'allegato II[56] ||   ||   ||   ||   || 159,9 || 159,9 || 159,9 || 159,9 || 159,9 || 159,9 || 959,1 
 Livellamento ||   ||   ||   ||   || -164,1 || -172,1 || -184,7 || -185,6 || -185,6 || -185,6 || -1 077,7 
 Cotone ||   ||   ||   ||   || 256,0 || 256,3 || 256,5 || 256,6 || 256,6 || 256,6 || 1 538,6 
 POSEI/Isole minori del Mar Egeo ||   ||   ||   ||   || 417,4 || 417,4 || 417,4 || 417,4 || 417,4 || 417,4 || 2 504,4 
Tabella 7: Calcolo dell'incidenza
finanziaria delle proposte di riforma della PAC per quanto riguarda le misure
transitorie di concessione di aiuti diretti nel 2014
Mio EUR (prezzi correnti)
 ESERCIZIO DI BILANCIO ||   || Base giuridica || Fabbisogno stimato || Modifiche rispetto al 2013 
   ||   ||   || 2013 (1) || 2013 aggiustato || 2014 (2) 
 Allegato IV del regolamento (CE) n. 73/2009 del Consiglio ||   ||   || 40 165,0 || 40 530,5 || 541,9 
 Introduzione progressiva UE 10 ||   ||   ||   ||   || 616,1 
 Health Check ||   ||   ||   ||   || -64,3 
 Riforme precedenti ||   ||   ||   ||   || -9,9 
 TOTALE 05 03 ||   ||   ||   ||   ||   
 TOTALE DELLE SPESE ||   ||   || 40 165,0 || 40 530,5 || 41 072,4 
Note:
(1)           L'importo
del 2013 include una stima per l'estirpazione dei vigneti nel 2012.
(2)           I
massimali netti prorogati comprendono una stima dei trasferimenti vitivinicoli
al regime di pagamento unico in base alle decisioni che saranno adottate dagli
Stati membri per il 2013.
Tabella 8: Calcolo dell'incidenza
finanziaria delle proposte di riforma della PAC per quanto riguarda lo sviluppo
rurale
Mio EUR (prezzi correnti)
 ESERCIZIO DI BILANCIO ||   || Base giuridica || Assegnazione allo sviluppo rurale || Modifiche rispetto al 2013 ||   
   ||   ||   || 2013 || 2013 aggiustato (1) || 2014 || 2015 || 2016 || 2017 || 2018 || 2019 || 2020 || TOTALE 2014-2020 
 Programmi di sviluppo rurale ||   ||   || 14 788,9 || 14 423,4 ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Aiuto per il cotone - ristrutturazione || (2) ||   ||   ||   || 4,0 || 4,0 || 4,0 || 4,0 || 4,0 || 4,0 || 4,0 || 28,0 
 Prodotto del livellamento degli aiuti diretti ||   ||   ||   ||   ||   || 164,1 || 172,1 || 184,7 || 185,6 || 185,6 || 185,6 || 1 077,7 
 Dotazione dello sviluppo rurale esclusa l'assistenza tecnica || (3) ||   ||   ||   || -8,5 || -8,5 || -8,5 || -8,5 || -8,5 || -8,5 || -8,5 || -59,4 
 Assistenza tecnica || (3) ||   || 27,6 || 27,6 || 8,5 || 3,5 || 3,5 || 3,5 || 3,5 || 3,5 || 3,5 || 29,4 
 Premio per progetti di cooperazione locale innovativa || (4) ||   || N.A. || N.A. || 0,0 || 5,0 || 5,0 || 5,0 || 5,0 || 5,0 || 5,0 || 30,0 
 TOTALE 05 04 ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Effetto netto delle proposte di riforma ||   ||   ||   ||   || 4,0 || 168,1 || 176,1 || 188,7 || 189,6 || 189,6 || 189,6 || 1 105,7 
 TOTALE DELLE SPESE (prima del livellamento) ||   ||   || 14 816,6 || 14 451,1 || 14 455,1 || 14 455,1 || 14 455,1 || 14 455,1 || 14 455,1 || 14 455,1 || 14 455,1 || 101 185,5 
 TOTALE DELLE SPESE (dopo il livellamento) ||   ||   || 14 816,6 || 14 451,1 || 14 455,1 || 14 619,2 || 14 627,2 || 14 639,8 || 14 640,7 || 14 640,7 || 14 640,7 || 102 263,2 

Note:
(1)           Aggiustamenti
in conformità alla legislazione in vigore applicabili solo fino alla fine
dell'esercizio finanziario 2013.
(2)           Gli importi figuranti nella tabella 1 (sezione 3.1) sono
in linea con quelli indicati nella comunicazione della Commissione "Un
bilancio per la strategia Europa 2020" (COM(2011) 500 definitivo).
Tuttavia resta da decidere se il QFP rifletterà il proposto trasferimento allo
sviluppo rurale, a partire dal 2014, della dotazione di un solo Stato membro
destinata al programma nazionale di ristrutturazione del settore del cotone,
che implica un aggiustamento (4 Mio EUR per anno) degli importi relativi al
sottomassimale FEAGA e, rispettivamente, al pilastro 2. Nella tabella 8 che
precede gli importi sono stati trasferiti, indipendentemente dal fatto che
siano contemplati nel quadro finanziario pluriennale.
(3)           L'importo
del 2013 per l'assistenza tecnica è stato fissato in base alla dotazione
iniziale per lo sviluppo rurale (non compresi i trasferimenti dal pilastro 1). 
L'assistenza tecnica per il periodo 2014-2020 è fissata allo 0,25%
della dotazione totale per lo sviluppo rurale.
(4)           Coperto
dall'importo disponibile per l'assistenza tecnica.
 Rubrica del quadro finanziario pluriennale: || 5 || "Spese amministrative" 
Mio EUR (al terzo decimale)
Nota:     Si stima
che le proposte legislative non avranno alcuna incidenza sugli stanziamenti di
natura amministrativa, in altre parole si ritiene che il quadro legislativo
possa essere attuato con l'attuale livello di risorse umane e di spesa
amministrativa.
   ||   ||   || Anno 2014 || Anno 2015 || Anno 2016 || Anno 2017 || Anno 2018 || Anno 2019 || Anno 2020 || TOTALE 
 DG: AGRI || 
  Risorse umane || 136,998 || 136,998 || 136,998 || 136,998 || 136,998 || 136,998 || 136,998 || 958,986 
  Altre spese amministrative || 9,704 || 9,704 || 9,704 || 9,704 || 9,704 || 9,704 || 9,704 || 67,928 
 TOTALE DG AGRI || Stanziamenti || 146,702 || 146,702 || 146,702 || 146,702 || 146,702 || 146,702 || 146,702 || 1 026,914 
 TOTALE degli stanziamenti per la RUBRICA 5 del quadro finanziario pluriennale || (Totale impegni = Totale pagamenti) || 146,702 || 146,702 || 146,702 || 146,702 || 146,702 || 146,702 || 146,702 || 1 026,914 
Mio EUR (al terzo decimale)
   ||   ||   || Anno N[57] || Anno N+1 || Anno N+2 || Anno N+3 || inserire gli anni necessari per evidenziare la durata dell'incidenza (cfr. punto 1.6) || TOTALE 
 TOTALE degli stanziamenti per le RUBRICHE da 1 a 5 del quadro finanziario pluriennale || Impegni ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Pagamenti ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   

3.2.2.          
Incidenza prevista sugli stanziamenti operativi 

–     
¨  La proposta/iniziativa non comporta l'utilizzazione di stanziamenti
operativi 
–     
x   La proposta/iniziativa comporta l'utilizzazione
di stanziamenti operativi, come spiegato di seguito:
Stanziamenti di impegno in Mio EUR (al terzo
decimale)
 Specificare gli obiettivi e i risultati   ò ||   ||   || Anno 2014 || Anno 2015 || Anno 2016 || Anno 2017 || Anno 2018 || Anno 2019 || Anno 2020 || TOTALE 
 RISULTATI 
 Tipo di risultato || Costo medio del risultato || Numero di risultati || Costo || Numero di risultati || Costo || Numero di risultati || Costo || Numero di risultati || Costo || Numero di risultati || Costo || Numero di risultati || Costo || Numero di risultati || Costo || Numero totale di risultati || Numero totale di risultati 
 OBIETTIVO SPECIFICO n. 5 Migliorare la competitività del settore dell'agricoltura e rafforzarne il valore nella filiera alimentare ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 - Prodotti ortofrutticoli: commercializza-zione attraverso le organizzazioni di produttori (OP)[58] || Propor-zione del valore della produ-zione commer-cializzata attraver-so le OP rispetto al valore della produzio-ne totale ||   ||   || 830,0 ||   || 830,0 ||   || 830,0 ||   || 830,0 ||   || 830,0 ||   || 830,0 ||   || 830,0 ||   || 5 810,0 
 - Vino: dotazione nazionale-ristrutturazione58 || Numero di ettari ||   || 54 326 || 475,1 || 54 326 || 475,1 || 54 326 || 475,1 || 54 326 || 475,1 || 54 326 || 475,1 || 54 326 || 475,1 || 54 326 || 475,1 ||   || 3 326,0 
 - Vino: dotazione nazionale - investimenti58 ||   ||   || 1 147 || 178,9 || 1 147 || 178,9 || 1 147 || 178,9 || 1 147 || 178,9 || 1 147 || 178,9 || 1 147 || 178,9 || 1 147 || 178,9 ||   || 1 252,6 
 - Vino: dotazione nazionale - distillazione dei sottoprodotti58 || hl ||   || 700 000 || 98,1 || 700 000 || 98,1 || 700 000 || 98,1 || 700 000 || 98,1 || 700 000 || 98,1 || 700 000 || 98,1 || 700 000 || 98,1 ||   || 686,4 
 - Vino: dotazione nazionale -alcole per usi commestibili58 || Numero di ettari ||   || 32 754 || 14,2 || 32 754 || 14,2 || 32 754 || 14,2 || 32 754 || 14,2 || 32 754 || 14,2 || 32 754 || 14,2 || 32 754 || 14,2 ||   || 14,2 
 - Vino: dotazione nazionale - uso di mosto concentrato58 || hl ||   || 9 || 37,4 || 9 || 37,4 || 9 || 37,4 || 9 || 37,4 || 9 || 37,4 || 9 || 37,4 || 9 || 37,4 ||   || 261,8 
 - Vino: dotazione nazionale - promozione58 ||   ||   ||   || 267,9 ||   || 267,9 ||   || 267,9 ||   || 267,9 ||   || 267,9 ||   || 267,9 ||   || 267,9 ||   || 1 875,3 
 - Altri ||   ||   ||   || 720,2 ||   || 739,6 ||   || 768,7 ||   || 797,7 ||   || 820,3 ||   || 808,8 ||   || 797,1 ||   || 5 452,3 
 Totale parziale Obiettivo specifico n. 5 ||   || 2 621,8 ||   || 2 641,2 ||   || 2 670,3 ||   || 2 699,3 ||   || 2 721,9 ||   || 2 710,4 ||   || 2 698,7 ||   || 18 763,5 
 OBIETTIVO SPECIFICO n. 6 Contribuire ai redditi delle aziende agricole e limitare le fluttuazioni del reddito agricolo ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 - Sostegno diretto al reddito[59] || Numero di ettari pagati (milioni) ||   || 161,014 || 42 876,4 || 161,014 || 43 080,6 || 161,014 || 43 297,1 || 161,014 || 43 488,1 || 161,014 || 43 454,3 || 161,014 || 43 454,3 || 161,014 || 43 454,3 || 161,014 || 303 105,0 
 Totale parziale Obiettivo specifico n. 6 ||   || 42 876,4 ||   || 43 080,6 ||   || 43 297,1 ||   || 43 488,1 ||   || 43 454,3 ||   || 43 454,3 ||   || 43 454,3 ||   || 303 105,0 
 COSTO TOTALE ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
Nota: Per gli obiettivi specifici da 1 a 4 e
da 7 a 10, i risultati devono ancora essere determinanti (vedi sopra sezione 1.4.2.).

3.2.3.          
Incidenza prevista sugli stanziamenti di natura
amministrativa
3.2.3.1.    
Sintesi 

–     
¨  La proposta/iniziativa non comporta l'utilizzazione di stanziamenti
amministrativi 
–     
x   La proposta/iniziativa comporta l'utilizzazione
di stanziamenti amministrativi, come spiegato di seguito: 
Mio EUR (al terzo decimale)
   || Anno 2014 || Anno 2015 || Anno 2016 || Anno 2017 || Anno 2018 || Anno 2019 || Anno 2020 || TOTALE 
 RUBRICA 5 del quadro finanziario pluriennale ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Risorse umane[60] || 136,998 || 136,998 || 136,998 || 136,998 || 136,998 || 136,998 || 136,998 || 958,986 
 Altre spese amministrative || 9,704 || 9,704 || 9,704 || 9,704 || 9,704 || 9,704 || 9,704 || 67,928 
 Totale parziale RUBRICA 5 del quadro finanziario pluriennale ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Esclusa la RUBRICA 5 del quadro finanziario pluriennale ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Risorse umane ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Altre spese di natura amministrativa ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Totale parziale esclusa la RUBRICA 5 del quadro finanziario pluriennale ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 TOTALE || 146,702 || 146,702 || 146,702 || 146,702 || 146,702 || 146,702 || 146,702 || 1 026,914 

3.2.3.2.    
 Fabbisogno previsto di
risorse umane 

–     
¨  La proposta/iniziativa non comporta l'utilizzazione di risorse umane 
–     
x   La proposta/iniziativa comporta l'utilizzazione
di risorse umane, come spiegato di seguito:
Nota: Si stima che le proposte legislative non
abbiano alcuna incidenza sugli stanziamenti di natura amministrativa, in altre
parole si ritiene che il quadro legislativo possa essere attuato con l'attuale
livello di risorse umane e di spesa amministrativa. Le cifre per il periodo 2014-2020
si basano sulla situazione del 2011.
Stima da esprimere in numeri interi (o, al
massimo, con un decimale)
   || Anno 2014 || Anno 2015 || Anno 2016 || Anno 2017 || Anno 2018 || Anno 2019 || Anno 2020 
  Posti della tabella dell'organico (posti di funzionari e di agenti temporanei) || 
 XX 01 01 01 (in sede e negli uffici di rappresentanza della Commissione) || 1 034 || 1 034 || 1 034 || 1 034 || 1 034 || 1 034 || 1 034 
 XX 01 01 02 (nelle delegazioni) || 3 || 3 || 3 || 3 || 3 || 3 || 3 
 XX 01 05 01 (ricerca indiretta) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 10 01 05 01 (ricerca diretta) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
  Personale esterno (in equivalenti a tempo pieno: ETP)[61] || 
 XX 01 02 01 (AC, END e INT della dotazione globale) || 78 || 78 || 78 || 78 || 78 || 78 || 78 
 XX 01 02 02 (AC, AL, END, INT e JED nelle delegazioni) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 XX 01 04 yy || in sede ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 nelle delegazioni ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 XX 01 05 02 (AC, END e INT – Ricerca indiretta) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 10 01 05 02 (AC, END e INT – Ricerca diretta) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Altre linee di bilancio (specificare) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 TOTALE[62] || 1 115 || 1 115 || 1 115 || 1 115 || 1 115 || 1 115 || 1 115 
XX è il settore
o il titolo di bilancio interessato.
Il fabbisogno di risorse
umane è coperto dal personale della DG già assegnato alla gestione dell'azione
e/o riassegnato all'interno della stessa DG, integrato dall'eventuale dotazione
supplementare concessa alla DG responsabile nell'ambito della procedura annuale
di assegnazione, tenendo conto dei vincoli di bilancio.
Descrizione dei
compiti da svolgere:
 Funzionari e agenti temporanei ||   
 Personale esterno ||   

3.2.4.          
Compatibilità con il quadro finanziario pluriennale
attuale

–     
x   La proposta/iniziativa è compatibile con la PROPOSTA
DI QUADRO FINANZIARIO PLURIENNALE 2014 - 2020
–     
¨  La proposta/iniziativa implica una riprogrammazione della pertinente
rubrica del quadro finanziario pluriennale.
–     
¨  La proposta/iniziativa richiede l'applicazione dello strumento di
flessibilità o la revisione del quadro finanziario pluriennale.

3.2.5.          
Partecipazione di terzi al finanziamento

–     
La proposta/iniziativa non prevede il
cofinanziamento da parte di terzi 
–     
X  La proposta relativa allo sviluppo rurale
(FEASR) prevede il cofinanziamento indicato di seguito:
Stanziamenti in Mio EUR (al terzo decimale)
   || Anno 2014 || Anno 2015 || Anno 2016 || Anno 2017 || Anno 2018 || Anno 2019 || Anno 2020 || Totale 
 Specificare l'organismo di cofinanziamento || SM || SM || SM || SM || SM || SM || SM || SM 
 TOTALE stanziamenti cofinanziati[63] || da determi-nare || da determi-nare || da determi-nare || da determi-nare || da determi-nare || da determi-nare || da determi-nare || da determi-nare 

3.3.                
Incidenza prevista sulle entrate 

–     
x   La proposta/iniziativa non ha alcuna incidenza
finanziaria sulle entrate.
–     
¨  La proposta/iniziativa ha la seguente incidenza finanziaria:
–              
x   sulle risorse proprie 
–              
x   sulle entrate varie 
Mio EUR (al terzo decimale)
 Linea di bilancio delle entrate: || Stanziamenti disponibili per l'esercizio in corso || Incidenza della proposta/iniziativa[64] 
 Anno N || Anno N+1 || Anno N+2 || Anno N+3 || inserire gli anni necessari per evidenziare la durata dell'incidenza (cfr. punto 1.6) 
   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
Per quanto riguarda le
entrate varie con destinazione specifica, precisare la o le linee di spesa
interessate.
V.
tabelle 2 e 3 della sezione 3.2.1. 
[1]               Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo,
al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle
regioni, Un bilancio per la strategia Europa 2020, COM(2011) 500
definitivo del 29.6.2011. 
[2]               Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo,
al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle
regioni, "La PAC verso il 2020: rispondere alle future sfide
dell'alimentazione, delle risorse naturali e del territorio", COM(2010) 672
definitivo del 18.11.2010.
[3]               Cfr. in particolare la risoluzione del Parlamento
europeo del 23 giugno 2011, 2011/2015(INI), e le conclusioni della presidenza
del 18 marzo 2011.
[4]               L'attuale quadro legislativo comprende i regolamenti del
Consiglio (CE) n. 73/2009 (pagamenti diretti), (CE) n. 1234/2007
(strumenti di mercato), (CE) n. 1698/2005 (sviluppo rurale) e (CE)
n. 1290/2005 (finanziamento). 
[5]               Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del
Consiglio recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale,
sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo
per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca
compresi nel quadro strategico comune e disposizioni generali sul Fondo europeo
di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione, e che
abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006, COM(2011) 615 del 6.10.2011.
[6]               V. allegato 9 della valutazione di impatto per una
sintesi dei 517 contributi pervenuti.
[7]               GU C [...] del [...], pag.
[8]               GU C [...] del [...], pag.
[9]               GU C [...] del [...], pag.
[10]             COM(2010) 672 definitivo, del 18.11.2010.
[11]             GU L 209 dell'11.8.2005, pag. 1.
[12]             GU L [...] del [...], pag. [...].
[13]             GU L [...] del [...], pag. [...].
[14]             GU L [...] del [...], pag. [...].
[15]             GU L [...] del [...], pag. [...].
[16]             GU L 30 del 31.1.2009, pag. 16.
[17]             GU L [...] del [...], pag. [...].
[18]             GU L [...] del [...], pag. [...].
[19]             GU L 50 del 22.2.1978, pag. 1.
[20]             GU L 100 del 20.4.2000, pag. 7.
[21]             COM(2011) 500 definitivo, pag. 7.
[22]             GU L 312 del 23.12.1995, pag. 1.
[23]             GU L [...] del [...], pag. [...].
[24]             GU L 143 del 3.6.2008, pag. 1.
[25]             GU L 270 del 21.10.2003, pag. 1.
[26]             GU L 277 del 21.10.2005, pag. 1.
[27]             GU L 299 del 16.11.2007, pag. 1.
[28]             GU L 327 del 22.12.2000, pag. 1.
[29]             GU L 309 del 24.11.2009, pag. 71.
[30]             GU L 20 del 26.1.1980, pag. 43.
[31]             GU L 349 del 24.12.1998, pag. 1.
[32]             GU L 281 del 23.11.1995, pag. 31.
[33]             GU L 8 del 12.1.2001, pag. 1.
[34]             Sentenza resa nelle cause riunite C-92/09 e C-93/09, Volker
und Markus Schecke GbR e Hartmut Eifert/Land Hessen, Racc. 2010, I-0000
[35]             GU L 76 del 19.3.2008, pag. 28.
[36]             GU L 55 del 28.2.2011, pag. 13.
[37]             GU L 11 del 16.1.2003, pag. 1.
[38]             GU L [...] del [...], pag. [...].
[39]             GU L 292 del 15.11.1996, pag. 2.
[40]             GU L 136 del 31.5.1999, pag. 1.
[41]             GU L 145 del 4.6.2008, pag. 1.
[42]             GU L 204 dell'11.8.2000, pag. 1.
[43]             GU L 5 del 9.1.2004, pag. 8.
[44]             GU L 124 dell'8.6.1971, pag. 1.
[45]             GU L 165 del 30.4.2004, pag. 1.
[46]             GU L 213 dell'8.8.2008, pag. 31.
[47]             GU L 292 del 15.11.1996, pag. 2.
[48]             Le fasce tampone nell'ambito delle buone condizioni agronomiche
e ambientali devono rispettare, sia all'interno che all'esterno delle zone
vulnerabili designate a norma dell'articolo 3, paragrafo 2 della direttiva 91/676/CEE,
almeno i requisiti collegati alle condizioni per applicare il fertilizzante al
terreno adiacente ai corsi d'acqua previste nell'allegato II, punto A.4 della
direttiva 91/676/CEE, la cui applicazione deve essere conforme ai programmi d'azione
degli Stati membri stabiliti ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 4 della
direttiva 91/676/CEE.
[49]             Il dissodamento di zone umide e terreni ricchi di carbonio
definiti al più tardi nel 2011 come "seminativo" a norma dell'articolo
2, lettera a), del regolamento (CE) n. 1120/2009 e che rispettano la
definizione dei seminativi di cui all'articolo 4, lettera f), del regolamento
(UE) n. PD/xxx non è considerato primo dissodamento.
[50]             Attuato in particolare dal:
— Regolamento (CEE) n. 2377/90:
articoli 2, 4 e 5;
— Regolamento (CE) n. 852/2004:
articolo 4, paragrafo 1 e allegato I, parte A (cap. II, sez. 4 (lettere g), h)
e j)), sez. 5 (lettere f) e h)) e sez. 6; cap. III, sez. 8 (lettere a), b), d)
e e)) e sez. 9 (lettere a) e c)));
— Regolamento (CE) n. 853/2004:
articolo 3, paragrafo 1 e allegato III, sezione IX, capitolo 1 (cap. I-1,
lettere b), c), d) e e); cap. I-2, lettera a) (punti i), ii) e iii)),
lettera b) (punti i) e ii)) e lettera c); cap. I-3; I-4; I-5; cap. II-A
paragrafi 1, 2, 3 e 4; cap. II-B 1(lettere a) e d)), paragrafi 2, 4 (lettere a)
e b)) e allegato III, sezione X, capitolo 1, paragrafo 1);
— Regolamento (CE) n. 183/2005:
articolo 5, paragrafo 1) e allegato I, parte A, (cap. I-4, lettere e) e g);
cap. II‑2, lettere a), b) e e)), articolo 5, paragrafo 5 e allegato
III (cap. 1 e 2), articolo 5, paragrafo 6; e
— Regolamento (CE) n. 396/2005: articolo
18.
[51]             ABM: Activity Based Management (gestione per attività) –
ABB: Activity Based Budgeting (bilancio per attività).
[52]             A norma dell'articolo 49, paragrafo 6, lettera a) o b),
del regolamento finanziario.
[53]             COM(2011) 500 definitivo del 29 giugno 2011.
[54]             Le spiegazioni sulle modalità di gestione e i riferimenti
al regolamento finanziario sono disponibili sul sito BudgWeb: http://www.cc.cec/budg/man/budgmanag/budgmanag_it.html
[55]             A norma dell'articolo 185 del regolamento
finanziario.
[56]             Gli aiuti diretti per il periodo dal 2014 al 2020
comprendono una stima dei trasferimenti vitivinicoli al regime di pagamento
unico in base alle decisioni adottate dagli Stati membri per il 2013.
[57]             L'anno N è l'anno di inizio dell'attuazione della
proposta/iniziativa.
[58]             In base all'esecuzione passata e alle stime contenute nel
progetto di bilancio 2012. Per le organizzazioni di produttori nel settore
degli ortofrutticoli gli importi sono in linea con la riforma del settore e,
come già indicato nelle relazioni di attività del progetto di bilancio 2012, i
risultati saranno noti solo alla fine del 2011.
[59]             In base alle superfici potenzialmente ammissibili nel 2009.
[60]             In base ad un costo medio di 127 000 EUR per
posto della tabella dell'organico (posti di funzionari e di agenti temporanei).
[61]             AC= agente contrattuale; INT= personale interinale (intérimaire);
JED= giovane esperto in delegazione (jeune expert en délégation); AL=
agente locale; END= esperto nazionale distaccato; 
[62]             Non include il massimale parziale per la linea di bilancio
05.010404.
[63]             L'importo figurerà nei programmi di sviluppo rurale che
saranno presentati dagli Stati membri.
[64]             Per quanto riguarda le risorse proprie tradizionali (dazi
doganali, contributi zucchero), gli importi indicati devono essere importi
netti, cioè importi lordi da cui viene detratto il 25% per spese di
riscossione.