CELEX: 62021TN0238
Language: it
Date: 2021-05-04 00:00:00
Title: Causa T-238/21: Ricorso proposto il 4 maggio 2021 — Ryanair / Commissione

21.6.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 242/54
            
         
      Ricorso proposto il 4 maggio 2021 — Ryanair / Commissione
      (Causa T-238/21)
      (2021/C 242/77)
      Lingua processuale: l’inglese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Ryanair DAC (Swords, Irlanda) (rappresentanti: E. Vahida, F-C. Laprévote, V. Blanc, S. Rating e I. Metaxas-Maranghidis, avvocati)
      
         Convenuta: Commissione europea
      
         Conclusioni
      
      La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare la decisione della convenuta del 17 agosto 2020 sull’aiuto di Stato SA.57543 — Danimarca e SA.58342 — Svezia – COVID-19: recapitalisation of SAS AB (1); e
               
            
                  —
               
               
                  condannare la convenuta alle spese.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, la ricorrente deduce quattro motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sul fatto che la convenuta avrebbe applicato erroneamente il Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19 e l’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), TFUE ritenendo la SAS AB ammissibile all’aiuto e omettendo di verificare se fossero disponibili altre misure più adeguate e meno distorsive al di fuori della ricapitalizzazione. La ricorrente addebita inoltre alla convenuta di aver applicato erroneamente il Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19 e l’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), TFUE ritenendo che l’importo della ricapitalizzazione fosse proporzionato, omettendo di applicare idonee condizioni per l’uscita dello Stato, omettendo di valutare adeguatamente il significativo potere di mercato del beneficiario e di applicare i rimedi corrispondenti, non prevenendo un’espansione commerciale aggressiva, violando il proprio obbligo di operare un bilanciamento tra gli effetti benefici dell’aiuto e i suoi effetti negativi sulle condizioni degli scambi e sul mantenimento di una concorrenza non falsata (ossia, il «bilanciamento») e, infine, richiedendo tardivamente la presentazione di un piano di ristrutturazione.
               
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sul fatto che la convenuta avrebbe violato disposizioni specifiche del TFUE e i principi generali del diritto dell’Unione su cui si fonda la liberalizzazione del trasporto aereo nell’Unione europea sin dalla fine degli anni ’80 (divieto di discriminazione, libera prestazione dei servizi — applicata al trasporto aereo mediante il regolamento (CE) n. 1008/2008 (2) — e libertà di stabilimento).
               
            
                  3.
               
               
                  Terzo motivo, vertente sul fatto che la convenuta avrebbe omesso di avviare un procedimento di indagine formale, nonostante gravi difficoltà, e avrebbe violato i diritti procedurali della ricorrente.
               
            
                  4.
               
               
                  Quarto motivo, vertente sul fatto che la convenuta sarebbe venuta meno al proprio obbligo di motivazione.
               
            
         (1)  GU 2021, C 50, pagg. da 3 a 5.
      
      
         (2)  Regolamento (CE) n. 1008/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 settembre 2008, recante norme comuni per la prestazione di servizi aerei nella Comunità (rifusione) (Testo rilevante ai fini del SEE) (GU 2008 L 293, pagg. da 3 a 20).