CELEX: 62020CN0279
Language: it
Date: 2020-06-26 00:00:00
Title: Causa C-279/20: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundesverwaltungsgericht (Germania) il 26 giugno 2020 — Repubblica federale di Germania / XC

9.11.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 378/16
            
         
      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundesverwaltungsgericht (Germania) il 26 giugno 2020 — Repubblica federale di Germania / XC
      (Causa C-279/20)
      (2020/C 378/20)
      Lingua processuale: il tedesco
      
         Giudice del rinvio
      
      Bundesverwaltungsgericht
      
         Parti
      
      
         Ricorrente in cassazione: Repubblica federale di Germania
      
         Resistente in cassazione: XC
      
         Interveniente: Landkreis Cloppenburg
      
         Questioni pregiudiziali
      
      
                  1)
               
               
                  Se l’articolo 4, paragrafo 1, lettera c), della direttiva 2003/86/CE (1), debba essere interpretato nel senso che il figlio di un soggiornante avente lo status di rifugiato è un minorenne ai sensi di tale disposizione anche se, pur essendo minorenne quando il soggiornante ha presentato la sua domanda di asilo, aveva già raggiunto la maggiore età prima che al soggiornante fosse riconosciuto lo status di rifugiato e prima della presentazione della domanda di ricongiungimento familiare.
               
            
                  2)
               
               
                  In caso di risposta affermativa alla prima questione:
                  In un caso siffatto quali requisiti debbano soddisfare i vincoli familiari effettivi ai sensi dell’articolo 16, paragrafo l), lettera b), della direttiva 2003/86/CE.
                  
                              a)
                           
                           
                              Se sia sufficiente il rapporto giuridico genitore-figlio od occorra anche un’effettiva vita familiare.
                           
                        
                              b)
                           
                           
                              Qualora occorra anche un’effettiva vita familiare: quale sia l’intensità necessaria a tal fine; se siano sufficienti, ad esempio, visite occasionali o regolari, o se occorra la coabitazione in un’abitazione comune o sia necessaria una comunità fondata sull’aiuto reciproco i cui membri hanno bisogno l’uno dall’altro.
                           
                        
                              c)
                           
                           
                              Se il ricongiungimento del figlio diventato nel frattempo maggiorenne, che si trova ancora nel paese terzo e che ha presentato una domanda di ricongiungimento familiare con un genitore riconosciuto come rifugiato, richieda la previsione che dopo l’ingresso la vita familiare sarà (ri)iniziata nello Stato membro secondo le modalità richieste ai sensi della questione sub 2b).
                           
                        
            
         (1)  Direttiva 2003/86/CE del Consiglio, del 22 settembre 2003, relativa al diritto al ricongiungimento familiare (GU 2003, L 251, pag. 12).