CELEX: 51989PC0417(01)
Language: it
Date: 1989-09-08
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO RECANTE MODIFICA DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N. 3975/87 RELATIVO ALLE MODALITA DI APPLICAZIONE DELLE REGOLE DI CONCORRENZA ALLE IMPRESE DI TRASPORTI AEREI

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                        C0M(89)417 def.
                                                        Bruxelles, 8 settembre 1989
          Applicazione delle regole di concorrenza al trasporto aereo
                         (Memorandum della Commissione)
                                  Proposta di
                        REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
te modifica del regolamento (CEE) n. 3975/87 relativo alle modalità di applicazione
          delle regole di concorrenza alle imprese di trasporti aerei
                                   Proposta di
                        REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
 recante modifica del regolamento (CEE) n. 3976/87 relativo all'applicazione
       dell'articolo 85, paragrafo 3 del trattato a talune categorie di
         accordi e pratiche concordate nel settore dei trasporti aerei
                                   Proposta di
                        REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
relativo all'applicazione dell'articolo 85, paragrafo 3 del trattato a talune
  categorie di accordi e pratiche concordate nel settore del trasporto aereo
                         (presentate dalla Commissione)
 ---pagebreak---                                                                                  <w & > I
                    MEMORANDUM DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO
                               • -       —             -  - - - —
Oggetto: Applicazione delle regole di concorrenza al trasporto aereo.
Considerazioni introduttive.
1.   Nel 1981 la Commissione aveva presentato al Consiglio una proposta di
     regolamento che stabiliva le procedure per l'applicazione delle regole di
     concorrenza al trasporto aereo e il cui campo d'applicazione comprendeva
     il trasporto aereo internazionale con i paesi terzi                 .    Nel corso delle
     discussioni  sulla proposta in sede di Consiglio emerse chiaramente che
     per poter pervenire ad un accordo sulla proposta della Commissione si
     doveva   limitarne    la    sfera   di    applicazione           al    trasporto    aereo
     internazionale   all'interno    della    Comunità,           modifica    alla   quale  si
     addivenne   con    il    memorandum     n. 2        e        che    venne     incorporata
     nell'articolo 1, paragrafo 2 del regolamento CEE n. 3975/87                   adottato il
     14 dicembre 1987 nel     quadro   del   primo   pacchetto          di   misure   relativo
     all'aviazione civile.
2.   Nella sua sentenza deU'11 aprile 1986 nella causa 66/86,                     la Corte di
     giustizia delle Comunità europee ha confermato la sua pronuncia nella
     causa    "Nouvelles      frontières"        in      relazione           all'applicazione
     dell'articolo 85   del   trattato,     dichiarando         che    i   giudici   nazionali
     possono ora applicare direttamente l'articolo 86 anche in assenza di un
     regolamento   applicabile     a  norma    dell'articolo 87           o   in   assenza  di
     provvedimenti di un'autorità dello Stato membro preposta al controllo
     delle intese o della Commissione        (in conformità           rispettivamente degli
     articoli 88 e 89).    La pronuncia della Corte significa che qualora una
     compagnia aerea dominante sia in grado,        avvalendosi di mezzi diversi dei
1 G.U. C 291 del 12.11.1981
2
   C0M(84)72 finale del 15.3.1984.
3
   G.U. L 374 del 31.12.1987.
4
   Sentenza del 30.4.1986 nelle cause riunite 209-213/84.
 ---pagebreak---                                           - 2 -
     normali mezzi    concorrenziali,     di eliminare la concorrenza,           persino su
     una rotta interna o su una rotta Comunità-paesi terzi, tale comportamento
     deve essere considerato un abuso. Dato che non vige alcuna esenzione per
     categoria   che consenta alle compagnie aeree di discutere,               e a maggior
     ragione  di   convenire,     le  tariffe     sulle   rotte   Comunità-paesi      terzi,
     l'eliminazione della concorrenza relativa ai prezzi riconducibile a tali
     discussioni o accordi potrebbe configurare l'abuso di posizione dominante
     o di   posizione   dominante    congiunta    che ordinariamente       esiste   su tali
     rotte.   La   Corte ha   altresì statuito      che lo Stato membro che omologa
     tariffe  che violano     gli  articoli 85 e 86 viola         gli   obblighi    che gli
     incombono a norma del trattato;        tale fattispecie si realizzerebbe,           per
     esempio,   qualora venisse convenuta una struttura dei prezzi               uniforme a
     seguito di consultazioni che non siano state oggetto di esenzione a norma
    dell'articolo 85, paragrafo 3.
3.   Dato che, riguardo al trasporto aereo sia sulle rotte nazionali che sulle
     rotte CEE-paesi terzi, la Commissione non dispone dei poteri di concedere
    esenzioni    a norma   dell'articolo 85,       paragrafo 3 né di        ricorrere alle
    consuete procedure      per decidere     sugli   abusi   di  posizione     dominante a
    norma dell'articolo 86,       regna in materia un clima di grave incertezza:
     infatti  i vettori    aerei   non   sanno   quali   pratiche    ed   accordi    possono
     concludere   legittimamente     su  tali    rotte.    Nel   caso    in   cui  il   loro
    comportamento,     anche involontariamente,        sia illegale,      essi corrono il
     rischio di essere chiamati in giudizio dinanzi ai giudici nazionali e di
    essere condannati al pagamento di indennizzi.             Inoltre,    anche gli Stati
    membri si trovano dinanzi alle stesse incertezze quando sono chiamati ad
    approvare le tariffe presentate dai vettori per talT~?*otte.
     Ai fini della certezza del diritto sarebbe opportuno che il Consiglio
     conferisse alla Commissione i poteri necessari per chiarire                le modalità
    di applicazione degli articoli 85 e 86 al trasporto aereo nazionale ed
     extracomunitario.
4.   La Commissione,     di conseguenza,      propone al Consiglio l'adozione di tre
     regolamenti.
4.1.   Il   primo    regolamento     (allegato I)     introduce     due     modifiche    nel
       regolamento del Consiglio (CEE) n.3975/87:
                                                                                     3
 ---pagebreak---                                          - 3 -
       (i)  soppressione     dell'articolo 1,        paragrafo 2     che    contiene   una
            limitazione del campo d'applicazione.
           La   Commissione     fa  rilevare    che    il  diritto     comunitario   della
           concorrenza si applicherà soltanto qualora vi siano effetti sugli
           scambi    tra   gli   Stati   membri;      tali    effetti    dovranno   essere
           determinati caso per caso.
      (ii) Aggiunta    di   un   articolo     che   dispone     consultazioni    e,    ove
           necessario,     negoziati in base a direttive impartite dal Consiglio
           in caso di conflitto tra diritto comunitario della concorrenza e
           disposizioni     legislative      o   regolamentari      di   paesi   terzi   o
           disposizioni di accordi relativi ai servizi aerei tra Stati membri
           e paesi terzi.
4.2.  Il secondo regolamento       (allegato II) modificherà il regolamento del
      Consiglio (CEE) n.3976/87 includendo nel suo campo d'applicazione il
      trasporto aereo nazionale.         Sulla base dei poteri          conferitile*    la
      Commissione   estenderà     l'esenzione per      categorie all'assegnazione di
      fasce orarie per il trasporto aereo nazionale.            La Commissione valuterà
      se e,   fn caso affermativo,        in quale misura sia opportuno concedere
      esenzioni   per categoria     ad altre forme di collaborazione            tra linee
      aeree nel settore del trasporto aereo nazionale.                La durata di tali
      esenzioni per categoria sarà la stessa di quella concessa a norma del
      regolamento (CEE) n.3976/87.
4.3.  Il terzo   regolamento     (allegato III) permetterà alla           Commissione di
      concedere esenzioni      per categoria     ad intese,       decisioni    e pratiche
      concordate   nel   settore    dei   trasporti     aerei    internazionali    tra  la
      Comunità e paesi terzi e relative alla programmazione in comune e al
      coordinamento delle capacità,        alla ripartizione degli introiti,          alla
      preparazione in comune di proposte sulle tariffe passeggeri e merci e
      all'assegnazione di fasce orarie negli aeroporti.
      Questo terzo regolamento è simile al regolamento (CEE) n.3976/87                  ma
      contiene in più una disposizione (articolo 7,            paragrafo 4) per il caso
      particolare che eventuali violazioni delle condizioni o degli obblighi,
      oppure effetti    incompatibili con l'articolo 85,           paragrafo 3 siano il
5GUCE L 374 del 31.12.1987, pag.9.
                                                                                     9
 ---pagebreak---                                        - 4 -
       risultato di provvedimenti o disposizioni adottati da paesi terzi o di
      disposizioni contenute in accordi sui servizi aerei tra Stati membri e
      paesi terzi.
    La Commissione riconosce che le restrizioni della concorrenza sulle rotte
    tra   la Comunità  e paesi   terzi  avranno  di  massima  effetti   distorsivi
    all'interno della Comunità probabilmente meno diretti delle restrizioni
    operate sulle rotte interne della Comunità. Inoltre, nel caso delle rotte
    extracomunitarie,    la Comunità è obbligata a tenere conto degli accordi
    internazionali   vigenti  e  della   necessità  di  cercare  di   comporre  le
    controversie internazionali attraverso consultazioni e negoziati.
    Pertanto,   sulla base dei poteri conferitile dal proposto regolamento del
    Consiglio,   la Commissione intende adottare un regolamento di esecuzione
    nel quale le condizioni e gli obblighi connessi alle deroghe saranno meno
    severi e quindi permetteranno una cooperazione tra vettori aerei maggiore
    di quella consentita dalle disposizioni del regolamento della Commissione
    (CEE) n.2671/88 del 26 luglio 1988     , che è il regolamento corrispondente
    di esenzione per categoria applicabile al trasporto aereo internazionale
    intracomunitario.
6 GUCE L 239 del 30.8.1988, pag. 9.
                                                                               r
 ---pagebreak---                                                                  ALLEGATO I,
                                  Proposta di -
                     REGOLAMENTO (CEE) . DEL         CONSIGLIO
       recante modifica del regolamento (CEE) n.3975/87
                        relativo alle modalità di applicazione delle regole di
                  concorrenza alle imprese di trasporti aerei
IL CONSIGLIO DfJLLE COMUNITÀ* EUROPEE,
visto    il  trattato     che   istituisce     la    Comunità   economica   europea,    in
particolare l'articolo 87,
                                           1
vista la proposta della Commissione          ,
visto il parere del Parlamento europeo 2,
considerando che     il regolamento      (CEE) n. 3975/87 del Consiglio (3) costituiva
parte di un insieme di misure tra loro collegate adottato dal Consiglio come
primo passo     verso   il   completamento     del   mercato   interno  nel  settore   dei
trasporti;    che,   di conseguenza, il suo campo d'applicazione era limitato al
trasporto aereo internazionale tra aeroporti della Comunità;
considerando che,     pertanto, la Commissione non dispone attualmente dei mezzi
che   le consentano    di istruire     direttamente i casi di presunta         infrazione
degli   articoli 85     e 86   del   trattato      nel   settore   del  trasporto    aereo
all'interno    di uno    Stato membro o tra un aeroporto           della Comunità   ed un
1
    GUCE n. C
2
   GUCE n. C
3
    GUCE n. J_ 374 del 31.12.1987, pag. 1
                                                                                 €
 ---pagebreak---                                            - 2
aeroporto   in  un   paese    terzo  e    non  dispone      dei      poteri    di   adottare
decisioni o di imporre sanzioni         che sono necessari per porre termine alle
 infrazioni da essa accertate;
considerando   che   pratiche     aventi       effetti   sulla    concorrenza     in  questi
settori del trasporto aereo possono pregiudicare il commercio tra Stati membri;
che,    pertanto,    è    opportuno      stabilire norme,      in   base   alle    quali   la
Commissione,    agendo    in collegamento       stretto  e   costante    con   le   autorità
competenti degli Stati membri,        possa adottare     . provvedimenti necessari per
l'applicazione degli articoli 85 e 86 .a questi settori del trasporto aereo;
considerando che è necessario creare un quadro normativo sicuro e chiaro per
il trasporto aerjeo internazionale tra la Comunità e i paesi terzi e per il
trasporto aereo nazionale all'interno di uno Stato membro,                      garantendo,
nel contempo     una coerente applicazione delle regole di concorrenza;                che è
pertanto opportuno estendere       il campo d'applicazione        del regolamento      (CEE)
  n.   3975/87 "       a        questi altri settori del trasporto aereo;
considerando che in considerazione delle caratteristiche del trasporto aereo internazionale
tra  Comunità   e   paesi    terzi     è    necessario   tener    conto   del    fatto    che
l'applicazione a siffatto trasporto      delle   disposizioni    del   regolamento     (CEE)
n. 3975/87            può         dar luogo in alcuni casi a conflitti con leggi o
 normative       ' di paesi     terzi o con disposizioni contenute           in      accordi
internazionali stipulati tra Stati membri e paesi terzi applicabili ai servizi
 effettuati sulla rotta o sulle rotte in questione; che è necessario prevedere
 l'adozione di opportuni provvedimenti volti         a     risolvere tali conflitti in
 accordo con gli   interessi della Comunità e con i suoi obblighi derivanti dal
diritto internazionale.
 ---pagebreak---                                           - 3 -
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                       Articolo 1
Il regolamento (CEE)n.3975/87 del Consiglio          è    modificato
nel modo seguente:
1. All'articolo 1 è soppresso il secondo paragrafo.
2. E* inserito il seguente articolo:
                                      "Articolo 18 bis
                         Conflitti di diritto internazionale
1.  Qualora " l'applicazione del presente regolamento in un caso particolare
     sia idonea a determinare un conflitto con        "di sposi zi oni    legisla-
      tive, regolamentari         o   amministrative       cH   un  paese    terzo,   la
    Commissione      si consulta   quanto pFT'ma    possibile         con   le autorità
    competenti del paese interessato allo scopo di risolvere il conflitto. La
    Commissione      informa   il   Comitato   consultivo     di   cui   all'articolo 8
    sull'esito di tale consultazione.
2.  Qualora la Commissione constati        l'applicazione del presente regolamento
    in un caso particolare è idonea a determinare un conflitto con
    disposizioni di un accordo internazionale stipulato tra uno Stato membro
    ed un paese terzo,        essa notifica,     previa consultazione del Comitato
    consultivo di cui all'articolo 8,          allo Stato membro interessato tale
     constatazione.   Entro tre mesi dal ricevimento di tale notifica,          lo Stato
    membro informa la Commissione dei provvedimenti che intende adottare per
    risolvere il conflitto.
3.  Qualora    la Commissione debba      negoziare accordi      con paesi    terzi,   il
    Consiglio      autorizza la Commissione,    su proposta della stessa, ad
    avviare i necessari negoziati".
                                                                                     S7
 ---pagebreak---                                  - 4 -
                                 Articolo 2
Il presente   regolamento  entra   in vigore   il  giorno  successivo  alla
pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente   regolamento  è obbligatorio   in  tutti   i suoi  elementi  e
direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il
                                                Per il Consiglio
 ---pagebreak---                                                               ALLEGATO II.
                                PROPOSTA DI
                     REGOLAMENTO (CEE)      DEL CONSIGLIO
       recante modifica del regolamento (CEE) N.3976/87
                    relativo all'applicazione dell'articolo 85, paragrafo 3 del
  trattato a talune categorie di accordi e pratiche concordate nel settore dei
                                  trasporti aerei
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
visto    il  trattato   che   istituisce    la   Comunità  economica   europea,  in
particolare l'articolo 87,
                                         1
vista la proposta della Commissione       ,
                                              2
vista il parere del Parlamento europeo        ,
considerando che il campo di applicazione del regolamento (CEE) n.3976/87 del
Consiglio (3) era limitato ai trasporti aerei internazionali tra aeroporti della
Comunità;
considerando    che  la  Commissione     deve      essere autorizzata   a concedere
simili    esenzioni  per   categoria   ad    accordi  tra   imprese,   decisioni di
associazioni di imprese e pratiche concordate          relative al trasporto aereo
all'interno degli Stati membri.
1
    GUXE n. C
2
    GUCE n. C
3
    GUCE n. L 374 del 31.12.1987, pag. 9,
                                                                             IO
 ---pagebreak---                                        - 2 -
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                    Articolo 1
Nell'articolo 1     del    regolamento    (CEE)    n. 3976/87    è soppressa
 la parola "internazionali".
                                    Articolo 2
Il   presente  regolamento    entra   in  vigore   il   giorno  successivo   alla
pubblicazione -ridila Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il   presente  regolamento    è  obbligatorio   in   tutti  i  suoi  elementi   e
direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il
                                                    Per il Consiglio
                                                                        A-ì
 ---pagebreak---                                                              ALLEGATO III.
                            Proposta di
                    REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
 relativo all'applicazione dell'articolo 85, paragrafo 3 del trattato a talune
  categorie di accordi e pratiche concordate nel settore det trasporto aereo.
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
visto    il  trattato   che   istituisce    la   Comunità   economica   europea,   in
particolare l'articolo 87,
                                        i
vista la proposta della Commissione       ,
                                            2
visto il parere del Parlamento europeo        ,
considerando che il regolamento (CEE> n. 3975/87          del Consiglio, modificato
                                    4
dal regolamento (CEE) n.                        stabilisce         la procedura per
l'applicazione delle regole di concorrenza alle imprese di trasporti aerei;
considerando    che   l'articolo 85,     paragrafo 1    del    trattato   può  essere
dichiarato inapplicabile a talune categorie di accordi, decisioni e pratiche
concordate che soddisfano le condizioni di cui all'articolo 85, paragrafo 3;
1
   GUCE N. C
2
   GUCE C
3
   GUCE L 374 del 31.12.1987, pag. 1.
   Vedere pagina       del presente numero della Gazzetta ufficiale,
                                                                             "<ò
 ---pagebreak---                                                 - 2
 considerando   che    le disposizioni         comuni     di   attuazione       dell'articolo 85,
paragrafo 3,      devono     essere     adottate     mediante      regolamento,      conformemente
all'articolo 87;       che,     ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 2, lettera b) un
simile     regolamento         deve      stabilire         le    modalità       di    applicazione
dell'articolo 85,       paragrafo 3, tenendo conto della necessità di garantire un
controllo efficace nonché di semplificare quanto più possibile le procedure
amministrative;      che,     ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 2, lettera d ) , un
simile   regolamento      è   necessario      per    definire      il   ruolo    rispettivo    della
Commissione e della Corte di giustizia;
considerando che i trasporti aerei internazionali tra Comunità e paesi terzi
attualmente    sono     disciplinati       da    una    rete    di   accordi     internazionali     e
bilaterali    fra   Stati    membri     e paesi      terzi;      che molti di      questi    accordi
incentivano o autorizzano i vettori aerei a collaborare in materie di
rilevanza commerciale;          che nel rispettare tali accordi i vettori non devono
violare le regole di concorrenza del trattato che si applicano integralmente a
tutte le attività di trasporto aereo comprese nel. campo di applicazione del
diritto comunitario;          che l'applicazione          delle regole       di concorrenza      deve
purdimeno    tenere      conto     degli    obblighi        vigenti    in    forza    di    trattati
internazionali       e     dell'     opportunità         di     risolvere       le    controversie
internazionali     attraverso consultazioni             e negoziati;        che i vettori      aerei
devono poter esercitare          la propria attività in un contesto di                   congrua
certezza riguardo alle norme di concorrenza;
considerando    che     la   Commissione         deve         pertanto    essere    autorizzata     a
dichiarare   mediante       regolamento      che   l'articolo 85,         paragrafo 1,       non   si
applica a talune categorie di accordi tra imprese,                    decisioni di associazioni
tra imprese,e pratiche concordate;
considerando che è          opportuno         in particolare,          prevedere esenzioni        per
categoria in ordine a determinate categorie           di    accordi,      decisioni    e    pratiche
concordate; che la Commissione in stretta collaborazione con gli Stati membri
  deve     poter definire con precisione               la portata di        tali esenzioni      e le
relative condizioni;
considerando che l'esenzione non può essere concessa se non sono soddisfatte
le condizioni     di    cui   all'articolo 85,           paragrafo 3;       che,    pertanto,      la
Commissione     deve         poter     adottare      gli    opportuni     provvedimenti      qualora
                                                                                           13
 ---pagebreak---                                         - 3 -
 risulti che un'intesa ha effetti incompatibili con le disposizioni••'"
dell'articolo 85,    paragrafo 3;    che la Commissione di conseguenza       deve .
poter formulare dapprima raccomandazioni alle parti e poi adottare decisioni;
considerando    che   il   presente    regolamenta   non   osta   all'applicazione
dell'articolo 90 del trattato;
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                     Articolo 1
Il presente regolamento si applica al trasporto aereo internazionale fra la
Comunità e i paesi terzi.
                                     Articolo 2
1.   Fatta   salva    l'applicazione    del   regolamento   (CEE)    n. 3975/87   e
     conformemente all'articolo 85, paragrafo 3 del trattato,       la Commissione
     può dichiarare mediante regolamento che l'articolo 85,     paragrafo 1,    non
     si applica a talune categorie di accordi        fra imprese,     decisioni di
     associazioni di imprese e pratiche concordate relative alle rotte aeree
     internazionali fra la Comunità e uno o più paesi terzi.
2.   La Commissione può,    segnatamente, adottare siffatti regolamenti riguardo
     a accordi,    decisioni   o pratiche concordate che perseguano una delle
     finalità seguenti:
     - la programmazione    in comune    e il  coordinamento delle    capacità sui
       servizi aerei di linea;
     - la ripartizione degli introiti derivanti dai servizi aerei di linea;
     - la preparazione in comune di proposte in materia di tariffe,        prezzi e
       condizioni applicabili per il trasporto di passeggeri,      bagagli e merci
       sui servizi aerei di linea;
     - l'assegnazione   di  fasce orarie negli    aeroporti  e  la programmazione
       degli orari.
                                                                              4t+
 ---pagebreak---                                         - 4 -
3.  Fatte salve le disposizioni del paragrafo 2, tali regolamenti della
    Commissione definiscono le categorie di accordi, decisioni o pratiche
    concordate cui essi si applicano e specificano in particolare:
    a) le restrizioni o clausole che possono o non possono figurare negli
       accordi, nelle decisioni o nelle pratiche concordate;
    b) le clausole che devono essere comprese negli accordi,nelle decisioni o nelle
       pratiche concordate o qualsiasi altra condizione da soddisfare;
    e) le rotte alle quali essi si applicano.
            ^                           Articolo 3
1.   I regolamenti, emanati       in forza dell'articolo 2, sono adottati per una
   durata limitata.
2. Possono essere abrogati o modificati, quando le circostanze si sono modificate
    relativamente ad un elemento che è stato essenziale per la loro adozione;
    in tal caso è previsto un periodo di adattamento per gli accordi e le
   pratiche concordate, contemplati dal regolamento anteriore.
                                        Articolo 4
    I regolamenti adottati ai sensi del l'arti coro*" 2 possono contenere una
    disposizione che ne preveda         l'applicazione con effetto retroattivo a
    accordi, decisioni e pratiche concordate già in essere alla data di
   entrata in vigore dei regolamenti stessi.
                                        Articolo 5
    Prima di adottare un regolamento, la Commissione . pubblica un relativo progetto
    ed invita tutte le persone ad organizzazioni interessate a presentare
          osservazioni entro un congruo termine che essa determina
    e che non può essere inferiore a un mese.
                                                                             li
 ---pagebreak---                                         - 5 -
                                        Articolo 6
   Prima di pubblicare un siffatto progetto di regolamento o prima di adottare
   un siffatto  regolamento la Commissione consulta il Comitato consultivo in
   materia di intese e posizioni dominanti nel settore dell'industria dei
   trasporti aerei,     istituito dall'articolo 8,      paragrafo 3 del regolamento
    (CEE) n. 3975/87.
                                       Articolo 7
1.   Salvo        il paragrafo 4,    qualora gli interessati non rispettino una
   condizione o un obbligo afferente a un'esenzione concessa in forza di un
   regolamento adottato a norma dell'articolo 2,         la Commissione,     per porre
   termine a siffatta violazione, può:
   - rivolgere raccomandazioni agli interessati e
   - adottare,     in caso di inosservanza da parte degli interessati di tali
      raccomandazioni     e   in   funzione    della   gravità    delle     violazioni
       accertate,    una decisione che vieti o imponga loro il compimento di
      atti determinati,     ovvero che conceda loro,     pur revocando nel contempo
      l'esenzione per categoria di cui fruivano,»      un'esenzione individuale
       a norma         dell'articolo 4,        paragrafo 2      del        regolamento
      (CEE) n. 3975/87 oppure che revochi       l'esenzione per categoria di cui
       fruivano.
2.   Salvo         il paragrafo 4,     qualora   la Commissione,      ".-. di propria
   iniziativa    o su richiesta di uno Stato membro o di persone fisiche o
   giuridiche che facciano valere un interesse legittimo, constati          che in un
   caso determinato un accordo,       una decisione o una pratica concordata cui
   si applichi un'esenzione per categoria prevista da un regolamento adottato
   ai   sensi  dell'articolo 2,     paragrafo 2,     abbia                     effetti
   incompatibili con l'articolo 85,       paragrafo 3 o vietati dall'articolo 86,
   essa può revocare l'esenzione per categoria per tale         accordo,     decisione
   o pratica    concordata    e adottare,     a    norma      dell'articolo 13 del
   regolamento (CEE) n. 3975/87, tutti i provvedimenti adeguati per      porre fine a
   siffatte violazioni.
                                                                                 AQ
 ---pagebreak---                                        - 6-
3.  Prima di adottare una decisione ai sensi del paragrafo 2,      la Commissione
   può   rivolgere  agli   interessati   raccomandazioni    per porre  fine  alla
   violazione.
4. Se ed in quanto la situazione di cui al paragrafo 1 o al paragrafo 2
   derivi da disposizioni legislative, regolamentari o amministrative
   di paesi terzi- o da disposizioni di accordi sui servizi aerei conclusi
   tra uno Stato membro e un paese terzo, la Commissione, prima di revocare
   l'esenzione per categoria, adotta opportuni provvedimenti a norma del-
   l'articolo 18 bis de-l- regolamento (CEE) n. 3975/87.
                                      Articolo 8
   Il   presente  regolamento   entra   in  vigore   il  giorno  successivo  alla
   pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
   Il   presente  regolamento   ê  obbligatorio   in  tutti   i suoi  elementi  e
   di rettamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
   Fatto a Bruxelles, il
                                                        Per il Consiglio
                                                                             41
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                                       ISSN 0254-1505 ,
                                                               COM(89)417def.
                                                            DOCUMENTI
rr                                                                          07 os
                                          N. di catalogo : CB-CO-89-389-IT-C
                                                             ISBN 92-77-52761-7
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
                                                                             4%