CELEX: 61985CJ0344
Language: it
Date: 1987-11-12
Title: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) del 12 novembre 1987. # SpA Ferriere San Carlo contro Commissione delle Comunità europee. # Annullamento di una decisione individuale che infligge un'ammenda. # Causa 344/85.

Avis juridique important

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61985J0344

SENTENZA DELLA CORTE (QUINTA SEZIONE) DEL 12 NOVEMBRE 1987.  -  S. P. A. FERRIERE SAN CARLO CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  ANNULLAMENTO DI UNA DECISIONE INDIVIDUALE CHE INFLIGGE UN'AMMENDA.  -  CAUSA 344/85.  

raccolta della giurisprudenza 1987 pagina 04435

PartiMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . CECA - PRODUZIONE - REGIME DI QUOTE PER LA PRODUZIONE E PER LE CONSEGNE D' ACCIAIO - SUPERAMENTO DELLA QUOTA DI CONSEGNA - OSSERVANZA DELLA QUOTA PER LA PRODUZIONE - CIRCOSTANZA DIRIMENTE - INSUSSISTENZA  ( DECISIONE GENERALE N . 2177/83/CECA, ARTT . 5, 11, N . 6, E 12 )  2 . CECA - PRODUZIONE - REGIME DI QUOTE PER LA PRODUZIONE E PER LE CONSEGNE D' ACCIAIO - SUPERAMENTO DELLA QUOTA DI CONSEGNA - ELIMINAZIONE DI GIACENZE - TOLLERANZA DERIVANTE DALLA PRASSI DELLA COMMISSIONE - PRASSI MODIFICATA SENZA PREAVVISO INDIVIDUALE E SENZA ESPRESSA INDICAZIONE NELLA SUCCESSIVA NORMATIVA - AMMENDA - TRASGRESSIONE DEL PRINCIPIO DELLA TUTELA DEL LEGITTIMO AFFIDAMENTO  ( DECISIONI GENERALI NN . 1831/81/CECA, 1696/82/CECA, ART . 2, N . 1, E 2177/83/CECA, ART . 2, N . 1 )  

Parti

NELLA CAUSA 344/85,  SPA FERRIERE SAN CARLO, CON SEDE IN CAINO, PROVINCIA DI BRESCIA, NELLA PERSONA DEL SUO PRESIDENTE SIG . DANTE BUSSENI, CON L' AVV . FABRIZIO MASSONI, DEL FORO DI BRUXELLES, AVENUE DEFRE 273, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L' AVV . ANDRE ELVINGER, 15, COTE D' EICH,  RICORRENTE,  CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, RAPPRESENTATA DAL SIG . SERGIO FABRO, IN QUALITA DI AGENTE, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . GEORGES KREMLIS, EDIFICIO JEAN MONNET, KIRCHBERG,  CONVENUTA,  AVENTE AD OGGETTO L' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE INDIVIDUALE DELLA COMMISSIONE 9 OTTOBRE 1985, RELATIVA AD UN' AMMENDA INFLITTA AI SENSI DELL' ART . 58 DEL TRATTATO CECA,  LA CORTE ( QUINTA SEZIONE ),  COMPOSTA DAI SIGNORI G . BOSCO, PRESIDENTE DELLA QUINTA SEZIONE, J . C . MOITINHO DE ALMEIDA, PRESIDENTE DI SEZIONE, U . EVERLING, Y . GALMOT E R . JOLIET, GIUDICI,  AVVOCATO GENERALE : G.F . MANCINI  CANCELLIERE : D . LOUTERMAN, AMMINISTRATORE  VISTA LA RELAZIONE D' UDIENZA E A SEGUITO DELLA TRATTAZIONE ORALE DEL 12 MAGGIO 1987,  SENTITE LE CONCLUSIONI DELL' AVVOCATO GENERALE ALL' UDIENZA DEL 24 SETTEMBRE 1987,  HA PRONUNZIATO LA SEGUENTE  SENTENZA  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO IN CANCELLERIA IL 15 NOVEMBRE 1985, LA SOCIETA FERRIERE SAN CARLO SPA, STABILITA A CAINO ( PROVINCIA DI BRESCIA ), IN ( PROSIEGUO : "LA SAN CARLO "), HA PRESENTATO EX ART . 33 DEL TRATTATO CECA, UN RICORSO VOLTO ALL' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE 9 OTTOBRE 1985 CON CUI LA COMMISSIONE LE HA INFLITTO UN' AMMENDA DI 117*500 ECU PER AVER SUPERATO LA QUOTA DI PRODUZIONE DI ACCIAIO CHE ESSA POTEVA CONSEGNARE SUL MERCATO COMUNE, IN PROSIEGUO : "QUOTA DI CONSEGNA, PER I PRODOTTI DELLA CATEGORIA V" ( TONDINI PER CEMENTO ARMATO ), DURANTE IL QUARTO TRIMESTRE DEL 1983 .  2 DETTA DECISIONE E STATA ADOTTATA SULLA BASE DELLA DECISIONE N . 2177/83/CECA, DELLA COMMISSIONE, 28 LUGLIO 1983, CHE PROROGA IL REGIME DI SORVEGLIANZA E DI QUOTE DI PRODUZIONE DI ALCUNI PRODOTTI PER LE IMPRESE DELL' INDUSTRIA SIDERURGICA ( GU L 208, PAG . 1 ).  3 PER GLI ANTEFATTI DELLA LITE E I MEZZI E ARGOMENTI DELLE PARTI, SI RINVIA ALLA RELAZIONE D' UDIENZA . QUESTI ASPETTI DEL FASCICOLO SARANNO QUI RIPRODOTTI SOLO IN QUANTO NECESSARI PER SEGUIRE IL RAGIONAMENTO DELLA CORTE .  4 A SOSTEGNO DELLA SUA DOMANDA DI ANNULLAMENTO, LA SAN CARLO INVOCA ESSENZIALMENTE DUE MEZZI . DA UN LATO, ESSA FA VALERE CHE LE SCORTE DI TONDINI PER CEMENTO ARMATO DONDE PROVENGONO LE CONSEGNE EFFETTUATE OLTRE I LIMITI DELLA QUOTA SONO STATE COSTITUITE NEL RISPETTO DELLE QUOTE DI PRODUZIONE ATTRIBUITE IN PRECEDENZA, PER CUI ESSE POTEVANO ESSERE COLLOCATE SUL MERCATO COMUNE OLTRE I LIMITI DELLE QUOTE DI CONSEGNA . DALL' ALTRO, ESSA SOSTIENE CHE LA VENDITA E STATA EFFETTUATA IN CONFORMITA ALLA PRASSI GENERALE ADOTTATA DALLA COMMISSIONE PER LE SCORTE GIACENTI IL 30 GIUGNO 1981 ED IL 30 GIUGNO 1982 . SECONDO DETTA PRASSI, A QUANTO PARE MAI ABBANDONATA, LO SMALTIMENTO DI TALI SCORTE, OLTRE I LIMITI DELLA QUOTA DI CONSEGNA, SAREBBE STATO SEMPRE TOLLERATO .  5 IN RELAZIONE AL PRIMO MEZZO, SECONDO IL QUALE LA SAN CARLO AVREBBE RISPETTATO LE QUOTE DI PRODUZIONE ASSEGNATELE, E BENE RILEVARE CHE AI SENSI DELL' ART . 5 DELLA CITATA DECISIONE N . 2177/83/CECA, 28 LUGLIO 1983, CHE RIPRENDE LE DISPOSIZIONI DI CUI AGLI ARTT . 5 DELLE PRECEDENTI DECISIONI DI BASE N . 1696/82/CECA, 30 GIUGNO 1982, ( GU L 191, PAG . 1 ) E N.1831/81/CECA, 24 GIUGNO 1981, ( GU L 180, PAG . 1 ), "LA COMMISSIONE FISSA TRIMESTRALMENTE, PER OGNI IMPRESA, LE QUOTE DI PRODUZIONE E LA PARTE DI TALI QUOTE CHE PUO ESSERE CONSEGNATA SUL MERCATO COMUNE ".  6 DA QUESTE NORME RISULTA CHE IL REGIME DI QUOTE, ISTITUITO PER CONTENERE LA CRISI MANIFESTA IN CUI SI TROVA L' INDUSTRIA SIDERURGICA EUROPEA, NON IMPLICA SOLTANTO QUOTE DI PRODUZIONE, MA ANCHE QUOTE DI CONSEGNA, IL CUI IMPORTO E INFERIORE ALLE PRIME . DAL QUINTO PUNTO DELLA MOTIVAZIONE E DALL' ART . 11, N . 6, DELLA STESSA DECISIONE, EMERGE CHE DETTO SCARTO E DESTINATO AD ORIENTARE VERSO I MERCATI ESTERNI ALLA COMUNITA L' OFFERTA DELLE IMPRESE COMUNITARIE .  7 L' ART . 12 DELLA CITATA DECISIONE N . 2177/83/CECA IMPONE INOLTRE ALLE IMPRESE DI RISPETTARE NON SOLO LE LORO QUOTE DI PRODUZIONE, MA ANCHE LE QUOTE DI CONSEGNA .  8 CIO CONSIDERATO, LA CIRCOSTANZA CHE LA SAN CARLO ABBIA RISPETTATO LE PROPRIE QUOTE DI PRODUZIONE NON L' AUTORIZZA AD ECCEDERE LA QUOTA DI CONSEGNA CHE LE ERA STATA ASSEGNATA . IL PRIMO MEZZO VA QUINDI DISATTESO .  9 QUANTO AL SECONDO MEZZO, OSSIA LA TOLLERANZA DELLA COMMISSIONE, E BENE SOTTOLINEARE CHE, IN SEDE DI REPLICA ALL' ARGOMENTO DELLA RICORRENTE LA COMMISSIONE HA RICONOSCIUTO DI AVER TOLLERATO NELLA PRATICA LE VENDITE AL DI LA DEI LIMITI DELLE QUOTE DI CONSEGNA DELLE SCORTE DI TONDINI PER CEMENTO ARMATO GIACENTI TANTO IL 30 GIUGNO 1981, QUANTO IL 30 GIUGNO 1982 . TUTTAVIA, LA COMMISSIONE SOSTIENE CHE LE IMPRESE NON POTEVANO IGNORARE CHE, A PARTIRE DAL 1* LUGLIO 1983, QUESTA PRASSI NON ERA PIU CONSENTITA, IN QUANTO L' ART . 2, N . 1, 2* COMMA, DELLA DECISIONE N . 2177/83/CECA, GIA CITATA, HA LIMITATO AI PRODOTTI DELLE CATEGORIE II E III L' OBBLIGO DI DICHIARARE LE SCORTE DISPONIBILI IL 30 GIUGNO 1983 . CIO SAREBBE BASTATO A STABILIRE CHE LE SCORTE DI PRODOTTI DELLA CATEGORIA V ( TONDINI PER CEMENTO ARMATO ) NON POTEVANO PIU ESSERE PRESE IN CONSIDERAZIONE AL FINE DI GIUSTIFICARE VENDITE ECCEDENTI LE QUOTE DI CONSEGNA ASSEGNATE .  10 A QUESTO PROPOSITO, SI DEVE CONSTATARE CHE NESSUNA DECISIONE GENERALE VALIDA PER IL PERIODO 1* LUGLIO 1981 - 30 GIUGNO 1983, VALE A DIRE NE LA DECISIONE N . 1831/81/CECA, NE LA DECISIONE N . 1696/82/CECA, GIA CITATE, AVEVANO PRECISATO IL REGIME DA APPLICARE ALLE SCORTE DI MERCI GIACENTI SIA IL 30 GIUGNO 1981, DATA DI ENTRATA IN VIGORE DEL REGIME DELLE QUOTE DI PRODUZIONE E DI CONSEGNA, SIA IL 30 GIUGNO 1982 . LA DECISIONE N . 1696/82/CECA, SI E LIMITATA A DISPORRE, ALL' ART . 2, 2* COMMA, L' OBBLIGO DELLE IMPRESE DI DICHIARARE LE SCORTE GIACENTI IL 30 GIUGNO 1982 . TUTTAVIA, SECONDO IL TERZO PUNTO DELLA MOTIVAZIONE DI DETTA DECISIONE, L' OBBLIGO DI CUI TRATTASI AVEVA IL SOLO SCOPO DI PERFEZIONARE IL FUNZIONAMENTO DEL SISTEMA DI SORVEGLIANZA DELL' APPLICAZIONE DEL REGIME DI QUOTE DI PRODUZIONE .  11 VA POI SOTTOLINEATO CHE NESSUNA NORMA DELLA CITATA DECISIONE N . 2177/83/CECA, HA ESPLICITAMENTE POSTO FINE ALLA PRASSI SEGUITA DALLA COMMISSIONE NEI DUE ANNI PRECEDENTI . LA SEMPLICE CIRCOSTANZA CHE, AI SENSI DI QUEST' ULTIMA DECISIONE, NON DOVESSERO PIU ESSERE DICHIARATE LE SCORTE DI PRODOTTI DELLA CATEGORIA V NON PUO ESSERE CONSIDERATA ALLA STREGUA DI UN CHIARO MUTAMENTO DELLA PRASSI PRECEDENTE .  12 INOLTRE, VUOI DAI DOCUMENTI ACCLUSI AGLI ATTI, VUOI DAL DIBATTIMENTO DINANZI ALLA CORTE, NON EMERGE CHE LA SAN CARLO SIA STATA AVVERTITA INDIVIDUALMENTE E TEMPESTIVAMENTE DELL' ABOLIZIONE DI DETTA PRASSI . RISPONDENDO AD UN QUESITO DELLA CORTE, LA COMMISSIONE HA DIFATTI AMMESSO DI AVER FORMALMENTE AVVERTITO LA SAN CARLO DELL' ABOLIZIONE DELLA PRASSI IN OGGETTO SOLO NEL NOVEMBRE 1984, VALE A DIRE IN DATA POSTERIORE AL PERIODO CUI SI RIFERIVA LA SANZIONE INFLITTA PER IL SUPERAMENTO DI CUI E CAUSA .  13 CIO CONSIDERATO, SI DEVE AMMETTERE CHE LA SAN CARLO ERA IN DIRITTO DI RITENERE CHE NEL QUARTO TRIMESTRE DEL 1983 LA COMMISSIONE NON AVEVA CESSATO DI TOLLERARE LE CONSEGNE, OLTRE I LIMITI DELLE QUOTE DELLE SCORTE DI TONDINI PER CEMENTO ARMATO GIACENTI SIA IL 30 GIUGNO 1981, SIA IL 30 GIUGNO 1982 . PRIMA DI INFLIGGERE LA SANZIONE IMPUGNATA, LA COMMISSIONE AVEVA DUNQUE L' OBBLIGO DI VERIFICARE SE IL SUPERAMENTO CONTESTATO NON FOSSE IMPUTABILE ALLA PRASSI TOLLERATA NEL 1981 E NEL 1982 . EBBENE, DALLA STESSA MOTIVAZIONE DELLA DECISIONE IMPUGNATA SI EVINCE CHE LA COMMISSIONE HA RIFIUTATO PER PRINCIPIO DI PROCEDERE A TALE VERIFICA . IN TAL MODO ESSA HA LESO IL LEGITTIMO AFFIDAMENTO CHE LA SOCIETA RICORRENTE AVEVA POTUTO RIPORRE NEL PROSEGUIMENTO DELLA TOLLERANZA CONSENTITA PER DUE ANNI . SI HA DUNQUE MOTIVO DI ACCOGLIERE IL SECONDO MEZZO DELLA RICORRENTE E DI ANNULLARE LA DECISIONE IMPUGNATA .  14 SPETTA ALLA COMMISSIONE, IN SEDE DI ESECUZIONE DELLA PRESENTE SENTENZA, PROCEDERE ALLA RIAPERTURA DELLA PRATICA E ALLA VERIFICA DI CUI SOPRA .  

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  15 A NORMA DELL' ART . 69,  PAR  2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE . ESSENDO RIMASTA SOCCOMBENTE, LA COMMISSIONE VA CONDANNATA ALLE SPESE .  

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,  LA CORTE ( QUINTA SEZIONE )  DICHIARA E STATUISCE :  1 ) LA DECISIONE 9 OTTOBRE 1985 CON CUI LA COMMISSIONE HA INFLITTO ALLA SOCIETA FERRIERE SAN CARLO SPA UN' AMMENDA EX ART . 58 DEL TRATTATO CECA E ANNULLATA .  2 ) LA COMMISSIONE E CONDANNATA ALLE SPESE .