CELEX: 52001PC0279(05)
Language: it
Date: 2001-05-30
Title: Proposta di decisione del Consiglio che adotta un programma specifico 2002-2006 di ricerca e formazione da attuarsi mediante azioni dirette dal Centro comune di ricerca per conto della Comunità europea dell'energia atomica

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52001PC0279(05)

Proposta di Decisione del Consiglio che adotta un programma specifico 2002-2006 di ricerca e formazione da attuarsi mediante azioni dirette dal Centro comune di ricerca per conto della Comunità europea dell'energia atomica  /* COM/2001/0279 def. - CNS 2001/0126 */  

Gazzetta ufficiale n. 240 E del 28/08/2001 pag. 0259 - 0264

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che adotta un programma specifico 2002-2006 di ricerca e formazione da attuarsi mediante azioni dirette dal Centro comune di ricerca per conto della Comunità europea dell'energia atomicaRELAZIONENella riunione svoltasi il 23 e il 24 marzo 2001, ribadendo il suo sostegno al progetto sullo Spazio europeo della ricerca già espresso a Lisbona, Feira e Nizza, il Consiglio europeo ha invitato il Consiglio e il Parlamento europeo a adottare entro giugno 2002 il programma quadro di ricerca 2002-2006 proposto dalla Commissione. In quest'ottica ha invitato a trarre il massimo beneficio, nell'ambito di una serie di priorità ben definite, dai nuovi strumenti destinati ad assegnare al nuovo programma quadro i mezzi per contribuire alla realizzazione dello Spazio europeo della ricerca, conformemente al suo obiettivo.La Commissione ha presentato il 21 febbraio 2001 [1] la sua proposta relativa al programma quadro. In seguito, il Consiglio e il Parlamento europeo hanno avviato l'esame della proposta e la relativa discussione. Il 2 e 3 marzo, in occasione della riunione informale di Uppsala, i ministri della Ricerca hanno avuto un primo scambio di vedute sulla questione e gli organi del Consiglio hanno avviato l'esame dei documenti.[1]  COM (2001) 94Da parte sua, il Parlamento europeo ha discusso della proposta in tre occasioni diverse; l'ultimo dibattito si è svolto sulla base delle risposte fornite ad un questionario dettagliato dalla Commissione. Presentando, fin d'ora le proposte relative ai programmi specifici che attuano il programma quadro, la Commissione intende agevolare il dibattito avviato nelle istituzioni, consentendone lo svolgimento nelle migliori condizioni per quanto attiene all'informazione. Con lo stesso intento, la Commissione presenta contemporaneamente una comunicazione sulle possibili modalità di attuazione dell'articolo 169 del trattato per consentire la partecipazione della Comunità a programmi eseguiti congiuntamente da più Stati membri, nel contesto generale del collegamento in rete dei programmi nazionali di ricerca. La Commissione d'altra parte presenterà prossimamente le proposte relative alle "Norme per la partecipazione e la divulgazione" associate al programma quadro. Tra gli elementi delle proposte che contribuiranno a dare un'idea più chiara dell'organizzazione, del contenuto e delle modalità di attuazione del nuovo programma quadro figurano: - la struttura in termini di programmi specifici;- i nuovi strumenti e il loro funzionamento;- il contenuto scientifico e tecnologico previsto;- le attività previste in particolare nel settore EURATOM. StrutturaPer l'attuazione del programma quadro, si propone una struttura basata su cinque programmi specifici: - per il programma quadro CE:- un programma specifico denominato "Integrare e rafforzare lo Spazio europeo della ricerca" per i due gruppi di attività "Integrare la ricerca" e "Rafforzare le basi dello Spazio europeo della ricerca" della proposta relativa al programma quadro;- un programma specifico denominato "Strutturare lo Spazio europeo della ricerca";- un programma specifico per le attività del CCR. - Per il programma quadro EURATOM:- un programma specifico per l'insieme delle azioni "indirette" nei settori della fissione e della fusione nucleari;- un programma specifico per le attività del CCR.Questa struttura è direttamente collegata alla struttura del programma quadro e rispecchia fedelmente il progetto politico sotteso. Semplice e chiara, consente di garantire l'attuazione coerente delle varie categorie di attività previste, nel rispetto dell'obiettivo generale mirato, la realizzazione dello Spazio europeo della ricerca, e delle particolarità delle singole attività.L'elemento saliente è il raggruppamento, da una parte, dell'insieme delle attività di ricerca e di coordinamento della ricerca, e dall'altra, delle attività destinate a strutturare su scala europea vari aspetti fondamentali dell'attività di ricerca.La coerenza dell'attuazione sarà comunque garantita mediante il comitato unico di programma che si riunirà secondo una configurazione variabile in funzione delle aree interessate.La tipologia particolare delle attività del CCR, d'altra parte, giustifica l'elaborazione di due programmi specifici separati, nel settore CE e EURATOM.Sulla base delle indicazioni che figurano nell'allegato II della proposta concernente il programma quadro e grazie a queste ultime, si garantisce la corrispondenza con le varie azioni previste dal trattato, in termini di contenuto e a livello di bilancio.Nuovi strumenti Il contributo del nuovo programma quadro alla realizzazione dello Spazio europeo della ricerca si basa essenzialmente sulle modalità di intervento previste per la sua messa in atto, in particolare i tre nuovi strumenti che sono le reti di eccellenza, i progetti integrati e la partecipazione della Comunità a programmi nazionali eseguiti congiuntamente.L'introduzione di questi nuovi strumenti, accolta favorevolmente dal Consiglio e dal Parlamento europeo nelle loro risoluzioni sullo Spazio europeo della ricerca, risponde all'esigenza di un'evoluzione delle modalità di intervento della Comunità nel campo della ricerca evidenziata in varie relazioni concernente la politica di ricerca comunitaria, in particolare la recente relazione di valutazione quinquennale del programma quadro.Dal momento della presentazione della proposta concernente il programma quadro, la riflessione su questi strumenti è proseguita. Si sono stabiliti dei contatti e si sono svolte discussioni approfondite sul loro funzionamento concreto tra i servizi della Commissione, le autorità nazionali, gli utilizzatori dei programmi e i responsabili in seno alle organizzazioni di ricerca, alle università e alle imprese.Il 19 e 20 aprile 2001 [2] sono stati organizzati due seminari su questo aspetto specifico.[2]  Alcuni documenti di lavoro su questo argomento sono reperibili sul sito www.http://europa.eu.int/comm/research/.Sulla base dei risultati del lavoro di approfondimento e delle discussioni, sono stati stabiliti i principi di base e le condizioni generali di funzionamento di questi nuovi strumenti che sono esplicitati nell'allegato III delle proposte concernenti i programmi specifici e riguardano, in particolare:- gli obiettivi specifici perseguiti con l'aiuto dei singoli strumenti;- la tipologia delle attività previste; - le condizioni generali di costituzione, funzionamento ed evoluzione dei partenariati;- le condizioni generali del sostegno della Comunità.Questi principi e queste condizioni devono garantire che i nuovi strumenti contribuiranno effettivamente a conseguire l'obiettivo perseguito, e cioè un'integrazione profonda delle attività di ricerca ed innovazione in Europa, nelle condizioni di autonomia di funzionamento e flessibilità che caratterizzano i modi di interventi previsti per il nuovo programma quadro.La loro attuazione prevede misure che consentiranno di trarre il massimo beneficio dal potenziale complessivo di ricerca e di innovazione presente in Europa, in particolare incoraggiando la partecipazione della PMI alle attività in questione.Queste osservazioni valgono essenzialmente per le reti di eccellenza ed i progetti integrati. La partecipazione della Comunità ai programmi nazionali eseguiti congiuntamente, ai sensi dell'articolo 169 del trattato, è di tipo diverso e rende necessario un trattamento separato. L'obiettivo della comunicazione che la Commissione presenta in materia, parallelamente alle presenti proposte, è avviare il dibattito politico necessario su questa modalità di attuazione del programma quadro.Contenuto scientifico e tecnologicoOltre alla sua organizzazione destinata a strutturare e integrare le attività, un'altra caratteristica del nuovo programma quadro, sottolineata dal Consiglio europeo di Stoccolma, è la concentrazione dei mezzi su un numero ridotto di priorità chiaramente definite.Detta concentrazione è evidente nelle proposte concernenti i programmi specifici che illustrano, sviluppano e precisano le indicazioni fornite nella proposta concernente il programma quadro, per quanto attiene agli obiettivi, ai settori disciplinati e, al loro interno, ai temi particolari presi in considerazione.Gli argomenti specifici di ricerca saranno stabiliti al momento dell'elaborazione dei programmi di lavoro e della definizione dei programmi di attività delle reti di eccellenza e dei progetti integrati.Gli obiettivi, il contenuto e le modalità di attuazione delle attività destinate ad essere attuate nell'ambito dei programmi specifici sono stati valutati "ex-ante". A tal fine, conformemente a quanto indicato nella proposta concernente il programma quadro, si è fatto il possibile per definire obiettivi che, qualora si rivelasse utile o possibile, siano verificabili e misurabili.Parallelamente alle attività svolte sulle grandi aree tematiche prioritarie, il programma specifico "Integrare e rafforzare lo Spazio europeo della ricerca" prevede varie categorie di attività nuove o svolte secondo modalità nuove.In particolare si tratta di:- azioni svolte nell'ambito dell'"Anticipazione delle esigenze scientifiche e tecnologiche dell'Unione europea" per rispondere alle esigenze delle politiche comunitarie alla frontiera delle conoscenze e a nuove esigenze impreviste.Saranno attuate in base ad una procedura di programmazione pluriennale delle attività che, a sua volta, si fonda su una valutazione e selezione annuale dei temi prescelti.- Azioni di sostegno al collegamento in rete dei programmi nazionali di ricerca e al coordinamento delle attività e delle politiche di ricerca e innovazione. A tal fine si utilizzeranno meccanismi semplici e flessibili.La cooperazione internazionale rappresenta una dimensione importante del programma quadro; in questo campo si realizzeranno delle attività che assumeranno varie forme: nel programma specifico "Integrare e rafforzare lo Spazio europeo della ricerca", si tratterà da un lato, dell'apertura delle reti di eccellenza e dei progetti integrati ai ricercatori e alle entità dei paesi terzi, e dall'altro, di attività specifiche; nel programma "Strutturare lo Spazio europeo della ricerca" si ricorrerà al sostegno alla mobilità internazionale per ricercatori europei e ricercatori di paesi terzi.Nell'ambito delle attività destinate a rafforzare le basi dello Spazio europeo della ricerca si attueranno delle azioni di sostegno alla collaborazione con e tra le organizzazioni di cooperazione scientifica e tecnologica europea. Queste organizzazioni avranno peraltro pieno accesso all'insieme delle attività dei programmi.Nella descrizione del contenuto del programma "Strutturare lo Spazio europeo della ricerca" sono illustrate dettagliatamente le condizioni di attuazione ed i temi possibili delle attività destinate ad esercitare un effetto strutturante, ivi compreso, il rafforzamento del collegamento in rete dei vari operatori dell'innovazione, le numerose nuove forme di sostegno alla mobilità, le "iniziative integrate" in materia di infrastrutture ed i temi e le modalità delle azioni nell'ambito dei rapporti tra scienza e società.Nell'attuazione dei programmi specifici, si terrà ampiamente conto della dimensione regionale della ricerca europea nei suoi vari aspetti e del ruolo riconosciuto delle regioni nel processo di innovazione. Attività EURATOMPer loro natura e vista la particolare base giuridica, le attività svolte nel campo EURATOM presentano delle caratteristiche particolari. Nel campo nucleare, la problematica dello Spazio europeo della ricerca si presenta inoltre sotto una forma particolare.Lo Spazio europeo della ricerca può apparire più agevole da realizzare nel campo della fissione nucleare di quanto non lo sia negli altri settori scientifici e tecnologici, data la dimensione ridotta della comunità scientifica ed industriale interessata ed i rapporti di collaborazione consolidati esistenti al suo interno.Nel campo della fusione nucleare controllata, lo Spazio europeo della ricerca è già in larga parte una realtà, grazie al programma europeo integrato in materia di ricerca sulla fusione magnetica.La proposta concernente il programma specifico relativo alle attività indirette di ricerca nucleare sostanzialmente sviluppa e precisa le indicazioni fornite nella parte corrispondente della proposta relativa al programma quadro EURATOM.Nel campo della fissione, il programma quadro identifica un'area tematica, e cioè il trattamento e lo stoccaggio dei residui. Le azioni svolte in questo campo potranno essere attuate mediante due dei nuovi strumenti applicati nelle aree tematiche prioritarie del programma "Integrare e rafforzare lo Spazio europeo della ricerca" del programma quadro CE, e cioè le reti di eccellenza ed i progetti integrati.Le restanti attività in materia di fissione riguardano altri aspetti della sicurezza nucleare: la radioprotezione, lo studio di concetti innovativi e la formazione nel campo nucleare. Queste attività potranno essere attuate mediante progetti di portata limitata e il collegamento in rete di attività nazionali, con la possibilità di ricorrere, se del caso, a nuovi strumenti.Nel campo della fusione termonucleare, la proposta concernente il programma specifico sviluppa e precisa gli orientamenti formulati nella proposta di programma quadro EURATOM, in base agli esiti della riunione ministeriale svoltasi il 19 gennaio 2001 e fondata su documento di lavoro dei servizi della Commissione [3].[3]  SEC (2001)385Precisa inoltre le priorità proposte per le attività destinate ad essere svolte nel periodo 2000-2006, conformemente all'orientamento "reattore" delle attività comunitarie in questo campo, che si è preferito mantenere: partecipazione al Next Step e utilizzazione degli impianti JET.Per attuare concretamente quest'orientamento occorre operare delle scelte. Per incrementare l'impatto degli sforzi comunitari in questo campo e nell'ottica dello Spazio europeo della ricerca, si propone di concentrare i mezzi sulle azioni multilaterali che riuniscono gli operatori della ricerca su progetti comuni, come, attualmente, JET e, in futuro, ITER, se si dovesse decidere di avviare la costruzione di questa macchina.Il coordinamento generale a livello europeo, che si è rivelato molto utile, sarà mantenuto, anche se gli Stati membri svolgeranno una parte più importante di attività il cui orientamento "reattore" e il nesso con il Next Step sono meno evidenti.Il periodo 2002-2006 dovrebbe essere un periodo di transizione verso un programma caratterizzato dagli impegni rispetto al Next Step. Dei 7000 milioni di euro proposti per l'insieme della ricerca sulla fusione, 200 milioni di euro sono previsti per la partecipazione alla costruzione di ITER che potrebbe iniziare nella seconda metà del periodo di validità del programma quadro, cioè nel 2005 o 2006 e che richiederà una decisione specifica.Le attività comunitarie sulla fusione per il periodo 2002-2006 sono in gran parte destinate a garantire la transizione tra le attività attualmente svolte nelle associazioni e quello che dovrebbe diventare un programma di accompagnamento nel campo della fisica e della tecnologia della fusione una volta che il progetto ITER avrà raggiunto una "velocità di crociera", dopo il 2006, qualora si decidesse di portare avanti il progetti e avviare la costruzione della macchina.Attuazione efficaceConcepito per contribuire a realizzare lo Spazio europeo della ricerca, il programma quadro 2002-2006 si basa su tre principi fondamentali: concentrazione su un numero stabilito di priorità, azione strutturante mediante uno stretto collegamento con le attività nazionali, semplificazione e alleggerimento delle condizioni di attuazione.Il Consiglio europeo, il Parlamento, il gruppo di valutazione quinquennale del programma quadro e la Corte dei conti hanno più volte menzionato la necessità di un miglioramento in questo senso delle condizioni di attuazione del programma quadro e dei programmi specifici.Fondamentalmente il miglioramento delle condizioni di attuazione risulterà dall'adozione delle nuove modalità di intervento e dei nuovi strumenti adottati per conseguire i due obiettivi di concentrazione e di rafforzamento dei legami tra le attività svolte a vari livelli.Le reti di eccellenza e i progetti integrati sono stati concepiti nell'ottica di una maggiore decentralizzazione che offra ai partecipanti una più grande autonomia di funzionamento, nonché la flessibilità necessaria in materia di attuazione. I partenariati sono concepiti in modo da poter evolvere con l'associazione di nuovi partecipanti e il ritiro dei partecipanti iniziali lungo l'intero periodo di attuazione.I principi di base dei nuovi strumenti sono descritti negli allegati III delle varie proposte concernenti i programmi specifici. Saranno ulteriormente chiariti e precisati nelle "Regole per la partecipazione e la divulgazione".Alcuni aspetti della gestione saranno "esternalizzati", in particolare alcuni aspetti della gestione delle attività di ricerca per le PMI e delle attività di sostegno alla mobilità.Un dibattito indispensabile La presentazione da parte della Commissione di una proposta concernente il nuovo programma quadro dà sempre luogo ad un ampio ed intenso dibattito.Questo dibattito, già ampiamente avviato, non dovrebbe limitarsi, come spesso avviene, ad una discussione sulle priorità e le aree di intervento:- perché il programma quadro 2002-2006 è caratterizzato essenzialmente dall'introduzione di nuove modalità di intervento dai notevoli effetti positivi potenziali sul tessuto della ricerca europea, che sarebbe opportuno attuare nelle migliori condizioni;perché la sua attuazione richiede proprio per questo un maggior coinvolgimento dei responsabili della ricerca in Europa, ad alto livello decisionale, nelle organizzazioni nazionali di ricerca, le università e l'industria e un maggior senso dell'iniziativa e delle responsabilità da parte dei partecipanti.2001/0126 (CNS)Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che adotta un programma specifico 2002-2006 di ricerca e formazione da attuarsi mediante azioni dirette dal Centro comune di ricerca per conto della Comunità europea dell'energia atomicaIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, in particolare l'articolo 7, paragrafo 1,vista la proposta della Commissione [4],[4]  GU C ...visto il parere del Parlamento europeo [5],[5]  GU ...visto il parere del Comitato economico e sociale [6],[6]  GU ...considerando quanto segue:(1) Con decisione n. .../.../Euratom, il Consiglio ha adottato il programma quadro pluriennale 2002-2006 della Comunità europea dell'energia atomica di attività di ricerca e formazione volte a contribuire alla realizzazione dello Spazio europeo della ricerca [7] (qui di seguito designato "il programma quadro"), da attuarsi mediante programmi di ricerca e formazione elaborati conformemente all'articolo 7 del trattato che definiscono le regole dettagliate di attuazione, la loro durata e prevedono i mezzi ritenuti necessari.[7]  GU ...(2) Al presente programma si applicano le regole concernenti la partecipazione delle imprese, dei centri di ricerca e delle università e la diffusione dei risultati di ricerca per il programma quadro adottate dalla decisione del Consiglio n . .../.../Euratom [8].[8]  GU ...(3) Nell'attuare il presente programma, bisogna promuovere la mobilità e la formazione dei ricercatori e l'innovazione nella Comunità.(4) Ai fini dell'attuazione del programma quadro, può essere opportuno avviare attività di cooperazione internazionale, in particolare sulla base del capitolo X del trattato, con paesi terzi e con organizzazioni internazionali. Un'attenzione particolare sarà conferita ai paesi candidati all'adesione.(5) Le attività di ricerca svolte nell'ambito del presente programma devono rispettare i principi etici fondamentali, in particolare quelli figuranti nella Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea.(6) A seguito della comunicazione della Commissione "Donne e scienza" [9] e della risoluzione del Consiglio [10] e del Parlamento europeo [11] su questo tema, è attuato un piano di azione per rafforzare ed aumentare il ruolo delle donne nella scienza e nella ricerca.[9]  COM(1999) 76.[10]  Risoluzione del 20 maggio 1999, GU C 201 del 16.7.1999 [11]  Risoluzione del 3 febbraio 2000, PE 284.656 (7) Il programma deve essere attuato in maniera flessibile, efficiente e trasparente, tenendo conto delle esigenze degli utilizzatori del CCR e delle politiche comunitarie; rispettando altresì l'obiettivo di tutelare gli interessi finanziari delle Comunità. Le attività di ricerca svolte nell'ambito del programma saranno eventualmente adattate in funzione di queste esigenze e degli sviluppi scientifici e tecnologici.(8) Il CCR deve attuare le attività di ricerca e di formazione mediante azioni dirette, in particolare i compiti affidati alla Commissione dal trattato; la Commissione deve effettuare i compiti che le incombono nel settore della fissione nucleare, ricorrendo alla competenza tecnica del CCR.(9) Il CCR deve perseguire attivamente le sue attività in materia di innovazione e trasferimento tecnologico.(10) Nell'attuazione del presente programma, la Commissione deve consultare il Consiglio di amministrazione del CCR conformemente alle disposizioni pertinenti della decisione della Commissione 96/282/Euratom, del 10 aprile 1996, sulla riorganizzazione del CCR [12].[12]  GU L 107 del 30.4.1996, pag. 12.(11) La Commissione deve predisporre a tempo debito una valutazione indipendente delle attività svolte nei settori coperti dal presente programma.(12) Il Comitato scientifico e tecnico è stato consultato sul contenuto scientifico e tecnologico del presente programma specifico.(13) Il consiglio di amministrazione del CCR è stato consultato sul contenuto scientifico e tecnologico del presente programma specifico,HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 11. Conformemente alla decisione [...] sul programma quadro 2002-2006 (qui di seguito designato "il programma quadro"), è adottato un programma specifico relativo alle azioni dirette di ricerca e formazione da attuare dal Centro comune di ricerca (qui di seguito designato "il programma specifico") per il periodo dal [...] al 31 dicembre 2006.2. Gli obiettivi e le priorità scientifiche e tecnologiche del programma specifico figurano nell'allegato I.Articolo 2Conformemente all'allegato II alla [decisione [.../...] / il programma quadro], l'importo ritenuto necessario per l'esecuzione del programma specifico è di 330 milioni di euro. Una ripartizione indicativa di questo importo figura nell'allegato II alla presente decisione.Articolo 31. La Commissione è responsabile dell'esecuzione del programma specifico.2. Il programma specifico è attuato conformemente alle regole specifiche definite nell'allegato III.Articolo 4 1. La Commissione elabora per l'attuazione del programma specifico un programma di lavoro che precisa gli obiettivi e le priorità, il calendario e le modalità di attuazione e che è messo a disposizione di tutte le parti interessate.2. Il programma di lavoro tiene conto delle attività di ricerca pertinenti svolte dagli Stati membri, dagli Stati associati e dalle organizzazioni internazionali. È aggiornato ove opportuno.Articolo 51. Ai fini dell'attuazione del programma specifico, il consiglio di amministrazione del CCR è consultato dalla Commissione conformemente alla decisione della Commissione 96/282/Euratom.2. La Commissione informa regolarmente il Consiglio di amministrazione dell'attuazione del presente programma specifico.Articolo 61. Conformemente all'articolo 4 del programma quadro, la Commissione presenta regolarmente relazioni sul progresso generale dell'attuazione del programma specifico.2. La Commissione predispone la valutazione indipendente prevista all'articolo 5 del programma quadro delle azioni realizzate nei settori coperti dal programma specifico.Articolo 7La Commissione può chiedere al CCR di eseguire, sulla base del criterio del reciproco beneficio, progetti con entità giuridiche stabilite in paesi terzi qualora ciò contribuisca efficacemente all'esecuzione delle azioni dirette.Articolo 8Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.Fatto a Bruxelles,  Per il Consiglio Il Presidente  ALLEGATO IOBIETTIVI SCIENTIFICI E TECNOLOGICI E GRANDI LINEE DI AZIONE1. IntroduzioneIl Centro comune di ricerca ha la missione di fornire un supporto scientifico e tecnico personalizzato alla progettazione, allo sviluppo, all'attuazione e al monitoraggio delle politiche dell'Unione europea. Serve l'interesse comune degli Stati membri pur restando indipendente dagli interessi particolari, privati o nazionali.Il contributo del CCR al programma quadro 2002-2006 integra le raccomandazioni delle recenti valutazioni del CCR [13] e i requisiti resi necessari dalla riforma della Commissione. Citiamo in particolare:[13]  Rapporto Davignon (2000), valutazione quinquennale del CCR (2000), 1999 JRC Scientific Audit, Prioritisation Audit 2001.- un maggiore orientamento agli utilizzatori;- attività di rete per creare una vasta base di conoscenze e, nello spirito dello spazio europeo della ricerca (European Research Area - ERA), per associare più strettamente i lavoratori, l'industria e le autorità di regolamentazione degli Stati membri al sostegno scientifico e tecnico apportato alle politiche dell'UE;- la concentrazione di attività su temi selezionati, tra cui la formazione dei ricercatori per mantenere una perizia nucleare nell'UE e negli Stati associati.Sarà assicurato il coordinamento con le azioni indirette del programma specifico Euratom.Questo contributo risponde a precisi requisiti ed esigenze, espressi in particolare dai servizi della Commissione che sono stati individuati e vengono aggiornati grazie a contatti regolari e sistematici [14].[14]  Workshop annuali degli utilizzatori, gruppo interservizi delle DG utilizzatrici, accordo bilaterale ecc.Nei suoi settori di competenza, il contributo del CCR mira a creare sinergie con le pertinenti priorità tematiche negli altri programmi specifici, in particolare attraverso la partecipazione all'azione indiretta, in vista di aumentare il valore, ove opportuno, dei lavori in essa svolti (per es. attraverso la comparazione e la convalida di test e metodi o l'integrazione dei risultati a scopi di elaborazione politica).2. Contenuto del programma2.1 GiustificazioneLe attività del CCR nel settore nucleare mirano a sostenere le politiche comunitarie corrispondenti e l'espletamento degli obblighi specifici conferiti dal trattato alla Commissione. L'energia nucleare fornisce un terzo dell'elettricità in Europa e occorre una continua vigilanza per continuare a mantenere l'ottimo bilancio di sicurezza della Comunità, proseguire gli sforzi per evitare la proliferazione e gestire con efficienza il trattamento e lo stoccaggio a lungo termine dei residui. L'allargamento dell'Unione e le esigenze di controllare le materie derivanti dal processo di disarmo o la comparsa di nuovi sviluppi tecnologici rappresentano altrettante nuove sfide.Concentrando le sue attività in campi dove l'azione comunitaria è appropriata, il CCR interviene nei casi in cui la sua identità paneuropea apporta un valore aggiunto e quando l'intervento è giustificato dagli aspetti transfrontalieri legati alla sicurezza nucleare o alle preoccupazioni del pubblico in materia di controlli di sicurezza, non proliferazione, gestione dei residui radioattivi, sicurezza dei reattori e controllo delle radiazioni, tutti settori chiave.L'obiettivo principale sarà sviluppare ulteriormente la collaborazione attraverso una messa in rete che porti ad un ampio consenso su una serie di questioni a livello europeo e mondiale. L'applicazione dei controlli di sicurezza da parte dell'ufficio omonimo (Euratom Safeguards Office - ESO) e dell'IAEA richiede un supporto R&S e un'assistenza diretta. Sarà conferita un'attenzione speciale alla cooperazione con i futuri Stati membri dell'UE. Le attività di formazione costituiranno una componente importante del CCR per aiutare l'UE a disporre di una nuova generazione di scienziati delle necessarie competenze ed esperienze in campo nucleare. I principali settori di ricerca saranno pertanto i seguenti:- gestione dei residui radioattivi e controllo di sicurezza delle materie nucleari;- sicurezza dei reattori e dei reattori innovativi, controllo delle radiazioni e applicazioni mediche della ricerca nucleare.2.2. Gestione dei residui radioattivi e controllo di sicurezza delle materie nucleariTrattamento e stoccaggio del combustibile esaurito e dei residui ad alta attività Per trattare la questione del combustibile nucleare esaurito e del trattamento e della gestione dei residui radioattivi, il CCR continuerà i suoi lavori volti a capire meglio i dati fondamentali di fisica, chimica e scienza dei materiali sugli attinidi e sui prodotti contenenti attinidi. Il CCR continuerà a fornire dati nucleari di base (come sezioni d'urto degli elementi e comportamento in condizioni estreme), importanti per gli studi sulla gestione dei residui, per la medicina e la scienza dei materiali.Continueranno i lavori sui processi fondamentali che determinano il comportamento del combustibile irradiato in condizioni di deposito provvisorio o di deposito a lungo termine in strati geologici.Il CCR continuerà a testare e valutare processi per migliorare ulteriormente la separazione (partitioning) degli elementi radiotossici presenti nel combustibile esaurito e il successivo ritrattamento dei prodotti che ne derivano. I lavori saranno svolti con i partner europei del programma "trasmutazione e suddivisione". Oltre a questo approccio sperimentale e teorico, il CCR continuerà e amplierà la sua partecipazione a reti assumendo eventualmente un ruolo di coordinamento, come è il caso nel gruppo di lavoro internazionale sulla concezione del combustibile per sistemi pilotati da acceleratore.Controlli di sicurezza nucleareI lavori sulla sicurezza forniranno un supporto diretto alle ispezioni (ESO e IAEA) e agli esercenti; saranno svolte ricerche di base per far fronte ad esigenze future, tra cui il continuo miglioramento delle attività di controllo di sicurezza per adeguarsi all'evoluzione politica, in particolare cambiamenti dei regimi di verifica e evoluzione tecnologica. Questa attività comprende lo sviluppo e la valutazione di strumenti nel campo delle prove distruttive e non distruttive, la fornitura di materiali di riferimento certificati, il confinamento e la sorveglianza, la formazione degli ispettori e il potenziamento e il funzionamento di laboratori sul sito. Il CCR continuerà ad essere il punto centrale della rete dell'Associazione europea di ricerca e sviluppo in materia di controlli di sicurezza (ESARDA).Il rafforzamento del regime dei controlli di sicurezza si basa sempre più sulle tecnologie dell'informazione per migliorare l'efficienza e realizzare nuove misure. Il CCR continuerà le sua attività in materia di sistemi di monitoraggio dell'ambiente, monitoraggio via satellite e sistemi innovativi di gestione dei dati e dell'informazione e tecniche di comunicazione e telesorveglianza migliorate che permettono di svolgere a distanza, dalla sede centrale, determinate attività di controllo della sicurezza. Sarà ulteriormente sviluppata la sinergia con i lavori svolti dal CCR nel campo della lotta antifrode.Il CCR continuerà a sostenere il trasferimento dell'"acquis communautaire" tecnologico nel campo dei controlli di sicurezza nei paesi candidati.Il CCR partecipa attivamente agli sforzi nazionali per rilevare attività clandestine e lottare contro il traffico illecito di materie nucleari. Sarà anche sviluppata la scienza legale in campo nucleare.Dai controlli di sicurezza nucleare alla non proliferazione delle armi di distruzione di massaIl CCR contribuirà alla non proliferazione adattando il know-how e le tecniche specializzate usate per i controlli di sicurezza nucleare che possono anche sostenere i regimi di verifica delle armi nucleari e di altre armi di distruzione di massa.2.3 Sicurezza dei reattori attuali e dei reattori innovativi, controllo delle radiazioni e applicazioni mediche della ricerca nucleareSicurezza dei reattori attuali e dei reattori innovativiSi deve mantenere l'elevato livello di sicurezza delle centrali nucleari nell'UE, in particolare per i reattori che continueranno a funzionare per altri 10-50 anni. Il CCR continuerà a sostenere le autorità di sicurezza e gli esercenti di centrali nucleari istituendo reti in materia di invecchiamento, rilevamento dei danni, ispezioni durante il servizio, valutazione dell'integrità strutturale e produzione di dati neutronici fondamentali. L'analisi e la gestione degli incidenti, la convalida di codici, l'analisi di sistemi e l'elaborazione di metodi in conoscenza dei rischi, sono competenze tradizionali del CCR che sono importanti per l'armonizzazione nell'UE e in vista dell'allargamento. Continuerà il sostegno al programma PHEBUS. Sarà fornito un contributo ai lavori in materia di reperimento e archiviazione dati ai fini di un accesso agevole.Lo sviluppo di una cultura comune di sicurezza nei paesi dell'Europa centrale e orientale è un altro settore dove il CCR può apportare il suo contributo, in particolare a livello di misure di sicurezza operativa, potenziamento delle centrali, integrità strutturale, prevenzione e gestione degli incidenti.Circa la sicurezza del combustibile nucleare, il CCR concentrerà le sue attività sulle interazioni meccaniche e chimiche all'interfaccia combustibile/rivestimento e sul comportamento del combustibile a elevato tasso di irraggiamento. I codici di prestazione del combustibile TRANSURANUS continueranno ad essere completati con nuovi dati e con la formazione degli utilizzatori, tra cui ricercatori dei paesi dell'Europa orientale.Insieme all'industria e agli istituti di R&S, il CCR contribuirà all'analisi e alla valutazione di diversi elementi di sicurezza, di nuovi sistemi di produzione di energia, attualmente allo studio in diversi paesi.Controllo delle radiazioniLa ricerca sui mezzi per proteggere le persone e l'ambiente dagli effetti delle radiazioni ionizzanti richiede alla base una dosimetria affidabile. La lunga esperienza del CCR in materia di radioprotezione e il suo laboratorio di riferimento per la metrologia dei radionuclidi saranno usati per sviluppare nuove competenze e varie misure nucleari.L'attività "metrologia dei radionuclidi" comprende nuove reti che contribuiranno alla sicurezza nucleare e alla sicurezza alimentare, chimica e ambientale (rilevamento di tracce di radioattività e speciazione). Gli sforzi si concentreranno sulla metrologia dei radionuclidi di riferimento e sul controllo di bassi livelli di radiazione.Applicazioni mediche della ricerca nucleareDiverse tecnologie nucleari importanti per le applicazioni mediche sono state sviluppate grazie agli impianti e all'esperienza nucleare del CCR. Citiamo la ricerca sulla produzione di nuovi isotopi, lo sviluppo di materiali di riferimento clinici e il supporto a strumenti diagnostici e terapeutici. Il CCR migliorerà il coordinamento di queste attività in tutta Europa attraverso collegamenti in rete con università, impianti di ricerca nucleari, centri di ricerca, associazioni mediche europee e industria farmaceutica.ALLEGATO IIRIPARTIZIONE INDICATIVA DELL'IMPORTO &gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Totale  //  330 milioni di EUR [15]  [16][15]  Di cui circa il 6% può essere assegnato alla ricerca esplorativa e fino al 2% allo sfruttamento dei risultati ottenuti dal CCR stesso e al trasferimento tecnologico.[16]  Questo totale comprende il contributo di bilancio del CCR necessario per la sua partecipazione alle azioni indirette.ALLEGATO IIIREGOLE SPECIFICHE DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA1. La Commissione, previa consultazione del consiglio di amministrazione del CCR, attua l'azione diretta sulla base degli obiettivi scientifici e del contenuto descritto nell'allegato I. Le attività legate a questa azione sono eseguite negli istituti pertinenti del Centro comune di ricerca (CCR).2. Nell'attuazione delle sue attività il CCR, ogniqualvolta opportuno e fattibile, parteciperà alle reti di laboratori privati e pubblici negli Stati membri o ai consorzi europei di ricerca (oppure organizzerà direttamente reti di questo tipo), a sostegno del processo di elaborazione della politica europea. Sarà conferita un'attenzione particolare alla cooperazione con l'industria, soprattutto le piccole e medie imprese. Gli organismi di ricerca con sede nei paesi terzi possono anche cooperare ai progetti, conformemente alle disposizioni pertinenti dell'articolo 6 e, ove applicabile, agli accordi di cooperazione scientifica e tecnologica tra la Comunità e i paesi terzi interessati. Sarà conferita un'attenzione particolare alla cooperazione con laboratori ed istituti di ricerca dei paesi candidati, dei paesi dell'Europa centrale e orientale dell'ex Unione Sovietica.Saranno anche usati opportuni meccanismi per individuare in permanenza i requisiti e le esigenze dei clienti e degli utilizzatori e per coinvolgerli nelle attività associate.3. Le conoscenze acquisite nell'attuazione dei progetti saranno diffuse dal CCR stesso (tenendo conto delle eventuali restrizioni dovute alla riservatezza).4. Le misure di accompagnamento comprendono:- l'organizzazione di visite da parte del personale del CCR a laboratori nazionali, industriali e a università;- la promozione della mobilità dei giovani ricercatori in particolare quelli dei paesi candidati;- la formazione specializzata, con particolare riguardo all'esperienza e alla cultura di sicurezza in campo nucleare nell'Unione europea;- l'organizzazione di visite di ricercatori ed esperti nazionali distaccati, in particolare dei paesi candidati, a istituti del CCR;- cambio sistematico di informazioni attraverso, inter alia, l'organizzazione di seminari, workshop, colloqui e pubblicazioni scientifiche;- la valutazione scientifica e strategica indipendente dei risultati dei progetti e dei programmi.SCHEDA FINANZIARIASettore(i) di intervento: RICERCAAttività: azione diretta Titolo dell'azione: Proposta di decisione del Consiglio che adotta un programma specifico 2002-2006 di ricerca e formazione da attuarsi mediante azioni dirette dal Centro comune di ricerca per conto della Comunità europea dell'energia atomica1. LINEA(E) DI BILANCIO + DENOMINAZIONE(I)B6-111: Persone associate con l'istituzioneB6-121: RisorseB6-3: Centro comune di ricerca - Stanziamenti operativi diretti - Programma quadro della Comunità europea dell'energia atomica (2002-2006)2. DATI GLOBALI IN CIFRE2.1 Dotazione totale dell'azione (parte B): 330 milioni di EUR - stanziamenti di impegno2.2 Periodo di applicazione:2002-20062.3 Stima globale pluriennale delle spese:a) Scadenzario stanziamenti di impegno/ stanziamenti di pagamento (intervento finanziario) (cfr. punto 6.1.1) milioni di EUR (al terzo decimale)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt; b) Assistenza tecnica e amministrativa e spese di appoggio (cfr. punto 6.1.2)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;c) Incidenza finanziaria globale delle risorse umane e di altre spese di funzionamento (cfr. punti 7.2 e 7.3)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;2.4 Compatibilità con la programmazione finanziaria e le prospettive finanziarie|X| La proposta è compatibile con la programmazione finanziaria in vigore| | La proposta impone una riprogrammazione della corrispondente rubrica delle prospettive finanziarie.| | La proposta può comportare l'applicazione delle disposizioni dell'accordo interistituzionale.2.5 Incidenza finanziaria sulle entrate [17][17]  Per ulteriori informazioni, cfr. un documento orientativo separato.|X| Nessuna incidenza finanziaria (si tratta degli aspetti tecnici dell'attuazione di una misura)OPPURE| | Incidenza finanziaria - incidenza sulle entrate:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;3. CARATTERISTICHE DI BILANCIO&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;4. BASE GIURIDICAArticoli 7 e 8 del trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica (Euratom).La decisione del Consiglio .../.../Euratom relativa al programma quadro pluriennale (2002-2006) della Comunità europea dell'energia atomica (Euratom) per le attività di ricerca e di insegnamento destinate a contribuire alla realizzazione dello spazio europeo della ricerca (GU L ...).5. DESCRIZIONE E GIUSTIFICAZIONE5.1 Necessità dell'intervento comunitario [18][18]  Per ulteriori informazioni, cfr. un documento orientativo separato.5.1.1 Obiettivi perseguitiLa missione del CCR è fornire un supporto scientifico e tecnico alla formulazione, all'attuazione e al monitoraggio delle politiche dell'UE. Come servizio della Commissione europea, il CCR costituisce un centro di riferimento scientifico e tecnologico per l'Unione. Prossimo al processo di decisione politica, serve l'interesse comune degli Stati membri pur restando indipendente dagli interessi commerciali o nazionali.L'energia nucleare continua a fornire un terzo dell'elettricità in Europa e occorre sempre vigilare per garantire il mantenimento dell'ottimo bilancio di sicurezza dell'Europa, continuare ad evitare la proliferazione e gestire con efficienza il trattamento e lo stoccaggio a lungo termine dei residui. Le nuove sfide sono rappresentate dall'aumento medio del parco di reattori, dall'allargamento dell'Unione a paesi con una cultura di sicurezza diversa e dai controlli divenuti necessari delle materie derivanti dal processo di disarmo.L'obiettivo principale sarà sviluppare ulteriormente la collaborazione attraverso reti in vista di un ampio consenso su diverse questioni a livello europeo e mondiale. L'applicazione dei controlli di sicurezza da parte dell'ufficio omonimo di Euratom (Euratom Safeguards Office - ESO) e dell'IAEA richiede un supporto R&S e un'assistenza diretta. Sarà conferita un'attenzione particolare alla cooperazione con i futuri Stati membri dell'UE. Le attività di formazione saranno una componente importante per il CCR al fine di dotare l'UE di una futura generazione di ricercatori con le competenze e le capacità nucleari necessarie.5.1.2 Misure prese in relazione alla valutazioneIl programma del CCR è periodicamente oggetto di audit scientifici e di valutazioni quinquennali. Sono organizzate presentazioni annuali del programma presso altri servizi della Commissione. È stato istituito un gruppo di utilizzatori ad alto livello, composto da rappresentanti delle DG clienti della Commissione, per determinare e aggiornare le priorità in stretto collegamento con le esigenze politiche.L'audit scientifico degli istituti del CCR, avviato nel 1999, mirava a fornire consulenza e feedback alla gestione del CCR sulla situazione scientifica degli istituti e ad effettuare un'analisi dei loro punti forti e deboli sotto il profilo scientifico, a livello di personale di altre risorse, in vista dell'attuazione del nuovo programma. L'obiettivo principale era garantire che l'esecuzione del programma quadro 1998-2002 potesse avvenire con la necessaria qualità scientifica. Le conclusioni generali dell'audit scientifico hanno confermato la validità delle strategie scientifiche del CCR e l'importanza della sua nuova missione:"Il gruppo di audit considera lo sviluppo del CCR nucleare una storia coronata da successo e ravvisa nelle sue ottime pratiche di messa in rete un preciso esempio da seguire a livello di sussidiarietà e leadership quale ci si attende da un'istituzione europea di ricerca."L'esercizio di valutazione quinquennale, richiesto dalla normativa prima della presentazione da parte della Commissione della proposta di programma quadro 2002-2006 è stato effettuato nel 2000. Considerato che gli aspetti scientifici erano già stati trattati nell'audit scientifico, questa valutazione si è concentrata sugli aspetti di gestione delle attività del CCR sull'impatto del supporto del CCR alle politiche dell'UE e sui risultati forniti in relazione ai programmi adottati. L'elemento centrale delle raccomandazioni è stata la dichiarazione che la nuova missione del CCR va mantenuta e che la sua realizzazione deve essere garantita a tutti i livelli:"L'importante lavoro del CCR nel settore nucleare in materia di controlli di sicurezza, sicurezza delle centrali e gestione sicura e accettabile dei residui non deve declinare in relazione al 30% della produzione di energia nucleare dell'Unione europea."Nel gennaio 2000 il commissario Philippe Busquin preposto alla Ricerca, ha istituito un Gruppo ad alto livello presieduto dal visconte Étienne Davignon, con il compito di effettuare un'analisi e presentare le raccomandazioni sull'operato del CCR. Il rapporto Davignon è stato pubblicato nel luglio 2000. Il Gruppo ad alto livello conferma la missione conferita al CCR dal Quinto programma di RST e osserva che il CCR ha chiaramente un ruolo a lungo termine. Il gruppo propone un'apertura ad altre istituzioni comunitarie e presenta vari suggerimenti organizzativi. Raccomanda tra l'altro che il CCR non disperda i suoi sforzi bensì si concentri maggiormente sulle sue attività, promuova attivamente la messa in rete con altri centri europei di eccellenza e conferisca un'importanza particolare alle attività nucleari.Nel luglio 2000 il gruppo di pares della Commissione, incaricato precedentemente nel corso dell'anno di effettuare un esame politico delle attività delle istituzioni allineandole con le risorse umane disponibili, ha pubblicato un rapporto in cui raccomanda una serie di azioni.A seguito delle varie valutazioni, il CCR ha avviato una strategia per concentrare le sue attività in alcuni campi chiave e ha previsto un'eventualmente riduzione generale delle attività avviando un audit sulla classificazione prioritaria di attività che è stato oggetto di una pubblicazione interna il 2 aprile 2001. Una consultazione interservizi è in preparazione in vista di una comunicazione alla Commissione per diffondere i risultati di questa valutazione agli altri servizi della Commissione.5.2 Azioni previsteIl programma del CCR fa parte del programma quadro, in linea con gli obiettivi di cui agli articoli 7 e 8 del trattato Euratom.La partecipazione del CCR al campo di azione coperto dalla presente proposta è proporzionata alle sue capacità e alle sue competenze ed è conforme al principio di sussidiarietà.I beneficiari sono la comunità scientifica e industriale europea e i soggetti interessati alle varie politiche settoriali della Commissione per le quali il CCR è tenuto a fornire il suo sostegno.Questo programma di ricerca e formazione è strutturato attorno a due campi principali:(a) Gestione dei residui radioattivi e controllo di sicurezza delle materie nucleariTrattamento e stoccaggio del combustibile esaurito e dei residui ad alta attivitàPer trattare le questioni del combustibile nucleare esaurito e dei residui radioattivi, il CCR continuerà a caratterizzare gli attinidi e i prodotti contenenti attinidi nonché a fornire dati nucleari di base.I processi fondamentali che determinano il comportamento del combustibile irraggiato in condizioni di smaltimento diretto a lungo termine saranno studiati a titolo prioritario.Il CCR continuerà a testare e valutare i processi di separazione e combustione (suddivisione e trasmutazione) efficaci di elementi radiotossici presenti nel combustibile esaurito.Controlli di sicurezza Euratom e IAEAI controlli di sicurezza delle materie nucleari comprendono servizi prestati agli ispettorati di sicurezza (ESO e IAEA) e alle ricerche associate.Il CCR continuerà a sostenere il trasferimento tecnologico in relazione ad applicazioni dei controlli di sicurezza nei paesi candidati.Continuerà ad essere sviluppata la disciplina legale in campo nucleare per rilevare attività clandestine e lottare contro il traffico di materie nucleari.Sostegno alla non proliferazione di armi di distruzione di massa. Il CCR apporterà la sua esperienza, in campo nucleare e in altri campi a sostegno degli obiettivi fondamentali della politica di sicurezza dell'Unione.(b) Sicurezza dei reattori attuali e dei reattori innovativi, monitoraggio delle radiazioni e applicazioni mediche della ricerca nucleareSicurezza dei reattori attuali e innovativiL'elevato livello di sicurezza delle centrali nucleari esistenti nell'UE deve essere mantenuto. Il CCR continuerà attraverso reti ben collaudate, a lavorare in materia di sicurezza del combustibile, invecchiamento, rilevamento di danni, ispezioni durante il servizio, integrità strutturale e valutazione, analisi di incidente e gestione (supporto a PHEBUS), convalida di codici, analisi di sistemi e metodi di conoscenza del rischio. Il sostegno allo sviluppo di una cultura comune di sicurezza nei paesi dell'Europa centrale e orientale è un altro campo di attività del CCR.Insieme all'industria e alle istituzioni di R&S, il CCR contribuirà all'analisi e alla valutazione della sicurezza degli elementi di sicurezza di nuovi sistemi di produzione di energia attualmente allo studio in diversi paesi.Monitoraggio delle radiazioniLa lunga esperienza del CCR in materia di radioprotezione e il suo laboratorio avanzato per le misure di radioattività saranno usati per sviluppare il rilevamento e i metodi di analisi delle tracce, le competenze dosimetriche e diverse misure di riferimento nucleari.Applicazioni mediche della ricerca nucleareVarie tecnologie nucleari importanti per le applicazioni mediche sono state sviluppate grazie agli impianti e alle competenze nucleari del CCR. Citiamo la ricerca sulla produzione di nuovi isotopi, lo sviluppo di materiali di riferimento clinici e il sostegno a nuove terapie contro il cancro. Il CCR migliorerà il coordinamento di queste attività in tutta Europa attraverso collegamenti in rete con università, centri di ricerca, associazioni mediche europee e l'industria farmaceutica.5.3 Modalità di attuazioneAzione diretta degli istituti del CCR:- Istituto dei materiali avanzati (IAM)- Istituto dei transuranici (ITU)- Istituto dei materiali e delle misure di riferimento (IRMM)- Istituto dei sistemi, dell'informatica e della sicurezza (ISIS)6. INCIDENZA FINANZIARIA6.1 Incidenza finanziaria totale sulla parte B (per tutto il periodo di programmazione)(Il metodo di calcolo degli importi totali indicati nella tabella che segue deve essere esplicitato mediante la ripartizione nella tabella 6.2) 6.1.1 Intervento finanziarioStanziamenti di impegno in milioni di EUR (al terzo decimale)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;6.2 Calcolo dei costi per misura prevista nella parte B (per tutto il periodo di programmazione) [19][19]  Per ulteriori informazioni, cfr. un documento orientativo separato.(In caso di più azioni, precisare in modo sufficientemente dettagliato le misure specifiche adottate per ciascuna di esse in modo da consentire una stima del volume e dei costi dei risultati).Stanziamentidi impegno in milioni di EUR (al terzo decimale)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Se necessario spiegare il metodo di calcolo 7. INCIDENZA SUL PERSONALE E SULLE SPESE AMMINISTRATIVE7.1 Incidenza sulle risorse umane&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Nel 2002 il CCR avrà un unico organico di 1 902 posti ripartiti come segue: 733 posti A, 595 posti B, 537 posti C e 37 posti D [20]. Il personale è gestito come un gruppo unico: i membri possono essere assegnati ad attività nucleari e non nucleari. La proporzione di persone assegnate ad attività nucleari è variabile nel corso di esecuzione del programma quadro. Questa proporzione è di circa 1/3. Un numero relativamente importante di posti scientifici a breve termine è finanziato anche a titolo di personale non statutario (circa 200). Può trattarsi di borsisti, ricercatori in visita, esperti nazionali distaccati...[20]  Cifre da comparare con l'attuale (2001) organico (2 080 posti). Come in passato, questa dotazione di posti statutari costituisce una tabella separata e rappresenta il personale statutario massimo che può essere assunto. Il numero di persone occupate in pratica, dipende però dalla disponibilità delle risorse finanziarie (crediti istituzionali, entrate concorrenziali e altre possibili fonti di entrata).7.2 Incidenza finanziaria totale delle risorse umane&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Gli importi corrispondono alle spese totali per dodici mesi.Le diverse risorse - personale, materiale, crediti specifici - sono ripartite per restare entro la dotazione stabilita. I crediti per il personale sono stati assegnati tenendo conto delle esigenze minime per l'infrastruttura e fissando un livello minimo di crediti specifici dei progetti e i collegamenti in rete. Il bilancio per il personale è ridotto rispetto a quello del Quinto programma quadro (1998-2002) ed è necessaria un'importante riduzione del personale (150 posti). Questa riduzione dipenderà dall'evoluzione delle retribuzioni nel periodo 2003-2006 e dall'evoluzione delle competenze necessarie: rapporto tra posti A/B/C/D.7.3 Altre spese amministrative derivanti dall'azione&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Gli importi corrispondono alla spesa totale per dodici mesi.(1) Specificare il tipo di comitato e il gruppo di cui fa parte.I. Totale annuale (7.2 + 7.3)II. Durata dell'azioneIII. Costo totale dell'azione (I x II)  //  EURAnniEUR(Nella stima delle risorse umane e amministrative necessarie per l'azione, le DG/servizi devono tener conto delle decisioni prese dalla Commissione nel dibattito di orientamento e nell'adozione del progetto preliminare di bilancio. Ciò significa che le DG devono indicare che le risorse umane possono essere coperte dalla preassegnazione indicativa effettuata al momento dell'adozione del progetto preliminare di bilancio.In casi eccezionali, quando non è stato possibile prevedere l'azione considerata al momento della preparazione del progetto preliminare di bilancio, si dovrà adire la Commissione per decidere se e secondo quali modalità (modifica della preassegnazione indicativa, riassegnazione ad hoc, bilancio rettificativo/supplementare o lettera rettificativa al progetto di bilancio) l'esecuzione dell'azione proposta può essere accettata.)8. CONTROLLO E VALUTAZIONEOgni anno, con l'aiuto di esperti indipendenti qualificati, la Commissione esaminerà l'attuazione del programma specifico 2002-2006. Essa valuterà in particolare se gli obiettivi, le priorità e le risorse finanziarie corrispondono sempre all'evoluzione della situazione. Eventualmente essa presenterà proposte per adeguare o completare il programma specifico 2002-2006. La Commissione redige ogni anno una relazione sulle attività del CCR. La relazione è inviata al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale.9. MISURE ANTIFRODEQuando l'attuazione del programma richiede di ricorrere a contraenti esterni oppure comporta la concessione di contributi finanziari a parti terze, la Commissione effettua, ove opportuno, audit finanziari in particolare se ha motivi per dubitare circa la natura realistica dei lavori eseguiti o descritti nelle relazioni di attività.Gli audit finanziari della Comunità saranno effettuati dal suo personale oppure da esperti di contabilità riconosciuti secondo il diritto della parte oggetto di audit. La Comunità sceglierà questi ultimi liberamente, evitando qualsiasi rischio di conflitto di interessi che potrebbe segnalarle la parte oggetto dell'audit.La Commissione si adopererà inoltre nell'esecuzione delle attività di ricerca a tutelare gli interessi finanziari della Comunità mediante efficaci controlli e, qualora siano rilevate irregolarità, mediante misure e sanzioni dissuasive e proporzionate.Per raggiungere questo obiettivo in tutti i contratti per l'attuazione del programma, saranno inserite regole relative ai controlli, alle misure e alle sanzioni, con riferimento ai regolamenti (CE) nn. 2988/95, 2185/96, 1073/99 e 1074/99.In particolare, nei contratti, devono figurare i punti seguenti:- l'introduzione di clausole contrattuali specifiche per tutelare gli interessi finanziari della CE attraverso l'esecuzione di verifiche e controlli in relazione ai lavori eseguiti;- il contributo di controlli amministrativi nel settore della lotta antifrode, conformemente ai regolamenti (CE) nn. 2185/96, 1073/99 e 1074/99;- l'applicazione di sanzioni amministrative per tutte le irregolarità, volontarie o dovute a negligenza, nell'esecuzione dei contratti, conformemente al regolamento quadro n. 2988/95, compreso un meccanismo di lista nera;- la menzione che si potrà procedere ad una esecuzione forzata di eventuali ordini di recupero in caso di irregolarità e frode, conformemente all'articolo 164 del trattato CEEA. Inoltre e a titolo di misure di routine, il personale responsabile del CCR effettuerà un audit interno e un programma di controllo relativamente agli aspetti scientifici e di bilancio; l'unità "Audit interno" del CCR effettuerà un audit interno; questa unità e la Corte dei conti effettueranno ispezioni locali.