CELEX: C2000/302/02
Language: it
Date: 2000-10-21 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Sesta Sezione) 22 giugno 2000 nella causa C-65/98 (domanda di pronuncia pregiudiziale del Verwaltungsgerichtshof): Safet Eyüp contro Landesgeschäftsstelle des Arbeitsmarktservice Vorarlberg ("Accordo d'associazione CEE-Turchia — Libera circolazione dei lavoratori Art. 7, primo comma, della decisione n. 1/80 del Consiglio d'associazione — Familiare di un lavoratore turco — Nozione di residenza regolare — Periodi durante i quali la persona autorizzata a raggiungere il lavoratore ha convissuto more uxorio — Diritto a svolgere un impiego — Domanda di provvedimenti provvisori")

21.10.2000                  IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              C 302/1
                                                                           I
                                                                    (Comunicazioni)
                                                       CORTE DI GIUSTIZIA
                                                               CORTE DI GIUSTIZIA
                     SENTENZA DELLA CORTE                                       2)     Il Regno dei Paesi Bassi è condannato alle spese.
                             (Quinta Sezione)                                   3)     La Repubblica francese e il Consiglio dell’Unione europea
                                                                                       sopporteranno le proprie spese.
                              22 giugno 2000
                                                                                (1) GU C 197 del 6.7.1996.
nella causa C-147/96, Regno dei Paesi Bassi contro Com-
                missione delle Comunità europee (1)
(«Ricorso d’annullamento — Rifiuto della Commissione di
iscrivere un paese d’oltremare nell’elenco provvisorio di paesi
terzi previsto all’art. 23 della direttiva 92/46/CEE — Atto                                        SENTENZA DELLA CORTE
                               impugnabile»)
                                                                                                           (Sesta Sezione)
                              (2000/C 302/01)
                                                                                                          22 giugno 2000
                       (Lingua processuale: l’olandese)                         nella causa C-65/98 (domanda di pronuncia pregiudiziale
                                                                                del Verwaltungsgerichtshof): Safet Eyüp contro Landesge-
                                                                                     schäftsstelle des Arbeitsmarktservice Vorarlberg (1)
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
               «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                                                                                («Accordo d’associazione CEE-Turchia — Libera circolazione
                                                                                dei lavoratori Art. 7, primo comma, della decisione n. 1/80
Nella causa C-147/96, Regno dei Paesi Bassi (agenti: signori                    del Consiglio d’associazione — Familiare di un lavoratore
M.A. Fierstra e J.S. van den Oosterkamp) contro Commissione                     turco — Nozione di residenza regolare — Periodi durante i
delle Comunità europee (agenti: signori P.J. Kuijper e T. van                   quali la persona autorizzata a raggiungere il lavoratore ha
Rijn), sostenuta dalla Repubblica francese (agenti: signora C. de               convissuto more uxorio — Diritto a svolgere un impiego —
Salins e signor G. Mignot) e dal Consiglio dell’Unione europea                               Domanda di provvedimenti provvisori»)
(agenti: signori R. Torrent, J. Huber e G. Houttuin), avente ad
oggetto un ricorso diretto all’annullamento della decisione                                               (2000/C 302/02)
della Commissione, adottata in forma di lettera del 26 febbraio
1996, notificata al Primo ministro delle Antille olandesi,
con cui si rifiutava l’iscrizione di queste ultime nell’elenco                                      (Lingua di procedura: il tedesco)
provvisorio di paesi terzi redatto ai sensi dell’art. 23, n. 3,
lett. a), della direttiva del Consiglio 16 giugno 1992,
92/46/CEE, che stabilisce le norme sanitarie per la produzione                  (Traduzione provvisoria: la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
e la commercializzazione di latte crudo, di latte trattato                                    «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
termicamente e di prodotti a base di latte (GU L 268, pag. 1),
la Corte (Quinta Sezione), composta dai signori D.A.O.                          Nella causa C-65/98, avente ad oggetto la domanda di
Edward, presidente di Sezione, L. Sevón (relatore), P.J.G. Kap-                pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma del-
teyn, P. Jann e H. Ragnemalm, giudici, avvocato generale: A. La                 l’art. 177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE), dal Verwal-
Pergola, cancelliere: H. von Holstein, cancelliere aggiunto, ha                 tungsgerichtshof (Austria), nella causa dinanzi ad esso pen-
pronunciato il 22 giugno 2000 una sentenza il cui dispositivo                   dente tra Safet Eyüp e Landesgeschäftsstelle des Arbeitsmarkt-
è del seguente tenore:                                                          service Vorarlberg, domanda vertente sull’interpretazione del-
                                                                                l’art. 7, primo comma, della decisione 19 settembre 1980,
1)     Il ricorso è irricevibile.                                               n. 1/80, relativa allo sviluppo dell’associazione, adottata dal
 ---pagebreak--- C 302/2                  IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               21.10.2000
Consiglio di associazione istituito con l’Accordo di associazio-             Chiarcosso, domanda vertente sull’interpretazione dell’art. 1,
ne tra la Comunità economica europea e la Turchia, la Corte                  n. 4, della direttiva del Consiglio 12 dicembre 1991,
(Sesta Sezione), composta dai signori R. Schintgen (relatore),               91/689/CEE, relativa ai rifiuti pericolosi (GU L 377, pag. 20),
presidente della Seconda Sezione facente funzione di presiden-               nonché della decisione del Consiglio 22 dicembre 1994,
te della Sesta Sezione, P.J.G. Kapteyn, G. Hirsch, H. Ragnemalm              94/904/CE, che istituisce un elenco di rifiuti pericolosi ai sensi
e V. Skouris, giudici, avvocato generale: A. La Pergola, cancel-             dell’articolo 1, paragrafo 4 della direttiva 91/689 (GU L 356,
liere: H.A. Rühl, amministratore principale, ha pronunciato, il              pag. 14), la Corte (Sesta Sezione), composta dai signori
22 giugno 2000, una sentenza il cui dispositivo è del seguente               R. Schintgen, presidente della Seconda Sezione, facente funzio-
tenore:                                                                      ne di presidente della Sesta Sezione, P.J.G. Kapteyn e H. Ragne-
                                                                             malm (relatore), giudici; avvocato generale: G. Cosmas; cancel-
L’art. 7, primo comma, della decisione del Consiglio d’associazione          liere: signora L. Hewlett, amministratore, ha pronunciato, il
19 settembre 1980, n. 1/80, relativa allo sviluppo dell’associazione,        22 giugno 2000, una sentenza il cui dispositivo è del seguente
adottata dal Consiglio d’associazione istituito con l’Accordo di             tenore:
associazione tra la Comunità economica europea e la Turchia, deve
essere interpretato nel senso che comprende la situazione di una             1)    La direttiva del Consiglio 12 dicembre 1991, 91/689/CEE,
cittadina turca che, come la ricorrente nella causa principale, è stata            relativa ai rifiuti pericolosi, non impedisce agli Stati membri,
autorizzata, in qualità di coniuge di un lavoratore turco inserito nel             ivi comprese, nell’ambito dei loro poteri, le rispettive autorità
regolare mercato del lavoro dello Stato membro ospitante, a                        giudiziarie, di qualificare come pericolosi rifiuti diversi da quelli
ricongiungersi a tale lavoratore quando, dopo aver divorziato prima                figuranti nell’elenco dei rifiuti pericolosi fissato dalla decisione
della fine del periodo di tre anni previsto dal primo trattino di                  del Consiglio 22 dicembre 1994, 94/904/CE, che istituisce un
detta disposizione, ha tuttavia continuato di fatto a convivere                    elenco di rifiuti pericolosi ai sensi dell’articolo 1, paragrafo 4
ininterrottamente con l’ex marito fino alla data in cui i due ex coniugi           della direttiva 91/689, e di stabilire, conseguentemente, misure
si sono risposati. Tale cittadina turca deve pertanto essere considerata           rafforzate di protezione al fine di vietare l’abbandono, lo scarico
regolarmente residente in detto Stato membro, ai sensi della predetta              e l’eliminazione incontrollata di tali rifiuti. In tale ipotesi, spetta
disposizione, di modo che può ivi avvalersi direttamente del diritto,             alle autorità dello Stato membro interessato, competenti in base
dopo tre anni, di rispondere a qualsiasi offerta di lavoro e, dopo                 alla legge nazionale, darne notifica alla Commissione, ai sensi
cinque anni, di accedere liberamente a qualsiasi attività lavorativa               dell’art. 1, n. 4, secondo trattino, della direttiva 91/689.
subordinata di sua scelta.
                                                                             2)    L’art. 1, n. 4, della direttiva 91/689 e la decisione 94/904
                                                                                   devono essere interpretati nel senso che la determinazione
(1) GU C 137 del 2 maggio 1998.                                                    dell’origine di un rifiuto non costituisce una condizione necessa-
                                                                                   ria per poterlo classificare, in un caso concreto, come rifiuto
                                                                                   pericoloso.
                                                                             (1) GU C 327 del 24.10.1998.
                   SENTENZA DELLA CORTE
                            (Sesta Sezione)
                           22 giugno 2000                                                        SENTENZA DELLA CORTE
nel procedimento C-318/98 (domanda di pronuncia                                                         (Quinta Sezione)
pregiudiziale proposta dal Pretore di Udine, Sezione
distaccata della Pretura circondariale di Udine in Cividale                                              22 giugno 2000
del Friuli): procedimento penale contro Giancarlo Forna-
                                sar e a (1)                                  nella causa C-332/98: Repubblica francese contro Com-
                                                                                            missione delle Comunità europee (1)
(«Rifiuti — Nozione di rifiuti pericolosi — Direttiva
91/689/CEE — Decisione 94/904/CE — Misure rafforzate                         (Aiuto alla Coopérative d’exportation du livre français
                             di protezione»)                                                                  (CELF))
                           (2000/C 302/03)                                                               (2000/C 302/04)
                    (Lingua processuale: l’italiano)                                              (Lingua processuale: il francese)
Nel procedimento C-318/98, avente ad oggetto la domanda di
pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi del-                   (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
l’art. 177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE), dal Pretore di                          «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
Udine, Sezione distaccata della Pretura circondariale di Udine
in Cividale del Friuli, nel procedimento penale dinanzi ad                   Nella causa C-332/98, Repubblica francese (agenti: signora
esso pendente contro Giancarlo Fornasar, Andrea Strizzolo,                   K. Rispal-Bellanger e signor F. Million) contro Commissione
Giancarlo Toso, Lucio Mucchino, Enzo Peressutti e Sante                      delle Comunità europee (agente: signor G. Rozet), avente ad