CELEX: 52003PC0245
Language: it
Date: 2003-04-29
Title: Proposta modificata di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio recante adozione di un programma pluriennale (2004-2006) per l'effettiva integrazione delle Tecnologie dell'Informazione e delle Comunicazioni (TIC) nei sistemi di istruzione e formazione in Europa (Programma e-Learning ) (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE)

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52003PC0245

Proposta modificata di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio recante adozione di un programma pluriennale (2004-2006) per l'effettiva integrazione delle Tecnologie dell'Informazione e delle Comunicazioni (TIC) nei sistemi di istruzione e formazione in Europa (Programma e-Learning ) (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE)  /* COM/2003/0245 def. - COD 2002/0303 */  

Proposta modificata di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO recante adozione di un programma pluriennale (2004-2006) per l'effettiva integrazione delle Tecnologie dell'Informazione e delle Comunicazioni (TIC) nei sistemi di istruzione e formazione in Europa (Programma e-Learning ) (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE)2002/0303 (COD)Proposta modificata di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO recante adozione di un programma pluriennale (2004-2006) per l'effettiva integrazione delle Tecnologie dell'Informazione e delle Comunicazioni (TIC) nei sistemi di istruzione e formazione in Europa (Programma e-Learning )1. CONTESTOData di trasmissione della proposta al PE e al Consiglio (documento COM(2002) 751 def. - 2002/0303 (COD)):  //   19 dicembre 2002Data del parere del Comitato economico e sociale europeo:  //  26 marzo 2003Data del parere del Comitato delle regioni:  //  10 aprile 2003Data del parere del Parlamento europeo - prima lettura:  //  8 aprile 20032. OBIETTIVO DELLA PROPOSTA DELLA COMMISSIONEL'obiettivo della proposta è quello di promuovere l'effettiva integrazione delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione nei sistemi europei d'istruzione e di formazione, al fine di migliorarne la qualità ed in quanto aspetto essenziale dell'adattamento alle esigenze della società della conoscenza e del modello europeo di coesione sociale. Con il termine e-learning si fa riferimento a quest'integrazione, intesa quale nuovo strumento dell'istruzione, che completa e rafforza quelli esistenti. La proposta di programma mira a sfruttare il potenziale di questo tipo di apprendimento per accrescerne il potenziale di incremento della dimensione europea e per favorire una cooperazione più strutturata nel settore dell'e-learning fra i vari programmi e strumenti comunitari e le azioni a livello di Stati membri;3. PARERE DELLA COMMISSIONE SUGLI EMENDAMENTI ADOTTATI DAL PARLAMENTOLa Commissione accetta pienamente o nello spirito 24 dei 27 emendamenti adottati dal Parlamento3.1. Emendamenti accettati pienamente dalla CommissionePer quanto riguarda la portata del programma, una serie di emendamenti sottolinea l'importanza della formazione degli insegnanti per gli obiettivi generali del programma e-Learning , nonché dell'area d'azione dell'e-gemellaggio quale strumento per la formazione degli insegnanti all'uso delle TIC e in materia di cooperazione europea. Gli emendamenti 24 e 25 specificano che l'azione riguarderà sia gli istituti d'istruzione del primo ciclo che quelli del secondo ciclo dell'istruzione (L'espressione « istituti d'istruzione » usata nella proposta si riferisce ad entrambi i livelli; l'emendamento è motivato dal desiderio di evitare confusioni con le conclusioni del Consiglio di Barcellona, che si riferiscono in modo specifico alle scuole secondarie). Gli emendamenti 3 e 14 prevedono un uso competente di Internet, da un punto di vista pedagogico, critico e responsabile.Una seconda serie di emendamenti introduce dei riferimenti a gruppi bersaglio specifici, quali i disabili, gli abitanti di zone rurali, gli immigrati, nonché tematiche legate ai generi. Si tratta degli emendamenti 2, 5 (solo nella versione inglese), 8, 10, 20 e 21.Per quanto riguarda il finanziamento, è possibile accogliere gli emendamenti 1 e 7, che dispongono il mantenimento del bilancio del programma allo stesso livello delle azioni preparatorie. L'emendamento 17, emendamento di compromesso, modifica la proposta della Commissione, assegnando una quota maggiore di risorse alla linea d'azione corrispondente all'e-gemellaggio delle scuole in Europa, il che comporta una riduzione dello stanziamento per la linea d'azione 1 « e-learning per lottare contro il divario digitale ». Questa modifica riflette la discussione sulle priorità del programma a livello di Consiglio, di Comitato economico e sociale europeo, di Comitato delle regioni. La Commissione è disposta ad accogliere l'emendamento.La Commissione approva anche l'emendamento 9, che aggiunge agli obiettivi del programma la promozione dello sviluppo di un software multimediale europeo di elevato livello, con relativi contenuti e servizi.Lo stesso vale per gli emendamenti 18 e 19, relativi alla semplificazione della gestione del programma, conformemente a quanto auspicato dal Consiglio.L'emendamento 27 sviluppa il concetto della cooperazione internazionale, con maggiore attenzione per le buone prassi note in materia di e-learning, vale a dire prassi adottate in Australia, Nuova Zelanda e Canada. Anche se il riferimento è superfluo, la Commissione accoglie la proposta del relatore.3.2. Emendamenti accolti in parte o in line di principio dalla CommissionePer quanto riguarda la portata del programma, l'emendamento 11 sviluppa l'aspetto della formazione degli insegnanti nell'ambito delle azioni di gemellaggio delle scuole, con particolare attenzione per lo scambio di buone prassi e lo sviluppo della collaborazione a livello dei docenti. Pur convenendo sul principio, la fomulazione dell'emendamento risulta prolissa e ripetitiva per quanto riguarda le buone prassi. Si propone quindi di abbreviare il testo di eliminare la ripetizione, eliminando inoltre il riferimento ai « spazi di formazione virtuali », un concetto che potrebbe presentare problemi per alcuni Stati membri.La Commissione suggerisce quindi di riformulare l'emendamento come segue:e-gemellaggio delle scuole in Europa e promozione della formazione degli insegnanti: le azioni in questo settore si interesseranno di sostenere e sviluppare ulteriormente le scuole e le reti esistenti, di modo che sia possibile per tutte le scuole d'Europa costruire un partenariato pedagogico con altre scuole in Europa; promuovere metodi di cooperazione innovatori, trasferire strategie didattiche di qualità e rafforzare l'apprendimento delle lingue ed il dialogo interculturale; le azioni in questo ambito riguarderanno anche le capacità degli insegnanti e dei formatori in materia di utilizzo delle TIC a livello collaborativo e pedagogico attraverso uno scambio di buone prassi e la messa a punto di progetti transnazionali e pluridisciplinari.L'emendamento 6, che introduce nei considerando un invito ad realizzare quanto prima l'azione relativa ai campus virtuali, in particolare nel contesto dei programmi di mobilità, si può accettare nello spirito. Tuttavia, si propone di eliminare il riferimento ai"programmi esistenti o previsti quali Erasmus Mundus" dal momento che cio comporterebbe l'adozione del programma in questione e una nuova formulazione del riferimento ai "curricula", settore per cui la Commissione non è competente .La prima parte dell'emendamento 12, che comprende la promozione dello sviluppo di un software multimediale europeo di elevato livello, con nrelativi contenuti e servizi nell'ambito della "Area d) azioni trasversali" può essere accolto. Tuttavia, si propone di eliminare la seconda parte, riferita alla "promozione della ricerca, dello sviluppo, della distribuzione e del marketing" dal momento che le azioni commerciali non rientrano nell'ambito dei programmi di istruzione e formazione.Si può accogliere l'emendamento 13, con il quale si aggiunge una spiegazione del concetto della sostenibilità, ma si propone di ridurlo all'essenziale, onde evitare inutili complicazioni nel testo. La formulazione proposta è la seguente: "oltre la fine del programma".L'emendamento 15, sulla strategia dei generi, si può accettare nello spirito, ma si suggerisce la seguente nuova formulazione per garantire la coerenza dei livelli strategici:(b) ricercare sinergie con altri programmi e azioni comunitari nel settore dell'istruzione, della ricerca, della politica sociale (ivi compresa la strategia dell'integrazione della tematica dei generi ) e dello sviluppo regionale;L'emendamento 22, che aggiunge il termine comune ai diplomi transnazionali proposti nell'area di azione 2 campus virtuali non è strettamente necessario, da momento che lo spirito dell'azione è proprio quello, tuttavia può essere accolto.L'emendamento 26, relativo alla richiesta di sviluppare nuove tecnologie nell'ambito della traduzione e dell'interpretariato non può essere approvato nell'attuale formulazione, poichè si riferisce ad attività di ricerca. La nuova stesura suggerita è la seguente:d a) sostegno di progetti destinati a collaudare e valutare nuove tecnologie relative alla traduzione e all'interpretazione delle lingue, da usare per la diffusione di conoscenze e per la formazione.3.3. Emendamenti respinti dalla CommissioneL'emendamento 4 stabilisce l'importanza della televisione digitale e chiede che sia garantita l'interoperabilità ai sensi dell'articolo 18 della direttiva su un contesto normativo comune per le reti e i servizi nel settore della comunicazione elettronica (direttiva quadro). Pur convenendo pienamente con lo spirito dell'emendamento, le azioni che esso comporterebbe esulano dalle competenze dei programmi d'istruzione e formazione, pertanto l'emendamento è respinto.L'emendamento 16 propone un aumento del bilancio totale da 36 Meuro a 54 Meuro, conformemente allo spirito degli emendamenti 1 e 7. Tuttavia, in questa fase, è opportuno che la Commissione si attenga alla proposta originale.L'emendamento 23, che chiede l'organizzazione di « programmi europei di formazione per gli insegnanti » deve essere respinto, poiché le formazione degli insegnanti rientra nelle competenze esclusive degli Stati membri.3.4. Proposta modificataA norma dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE, la Commissione modifica la propria proposta come indicato nelle precedenti osservazioni.