CELEX: 52004PC0085
Language: it
Date: 2004-02-11
Title: Proposta di decisione del Consiglio concernente la conclusione dell'accordo quadro tra la Comunità europea e l'Agenzia spaziale europea

Avis juridique important

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52004PC0085

Proposta di decisione del Consiglio concernente la conclusione dell'accordo quadro tra la Comunità europea e l'Agenzia spaziale europea  /* COM/2004/0085 def. - CNS 2004/0028 */  

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO concernente la conclusione dell'accordo quadro tra la Comunità europea e l'Agenzia spaziale europea(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. L'accordo quadro tra la Comunità europea, da una parte, e l'Agenzia spaziale europea (ASE), dall'altra, individua la cooperazione in materia di spazio come un settore di particolare interesse e potenziale che contribuirà alla coesione e alla crescita economica dell'Europa a vantaggio dei cittadini europei.2. In seguito alla comunicazione "L'Europa e lo spazio: comincia un nuovo capitolo" [1] del 2000 e a seguito delle successive risoluzioni adottate dall'ASE e dal Consiglio dell'UE sulla strategia europea per lo spazio, la Commissione europea e l'esecutivo dell'ASE hanno istituito una task force congiunta[1]  COM(2000) 5973. Nella sua relazione del 2001, la task force congiunta ha esaminato tutti gli aspetti della cooperazione tra l'Unione europea e l'Agenzia spaziale europea. La relazione costituisce la base della comunicazione della Commissione intitolata "Verso la politica europea dello spazio" [2].[2]  COM(2001) 7184. Una delle principali conclusioni della comunicazione è che per definire e realizzare una politica europea dello spazio adeguata è necessario instaurare relazioni formali (un "accordo quadro") tra la Comunità europea da un lato e l'Agenzia spaziale europea dall'altro, che stabilisca i principi e i meccanismi di una cooperazione rafforzata.5. Di conseguenza, la Commissione ha adottato, il 14 febbraio 2002, una comunicazione dal titolo "Accordo quadro fra la Comunità europea e l'Agenzia spaziale europea" [3], nella quale ha esposto la sua visione dei contenuti fondamentali dell'accordo e proposto al Consiglio di negoziare tale accordo a nome della Comunità.[3]  SEC(2002) 1556. L'accordo quadro è stato negoziato dai rappresentanti autorizzati delle due parti conformemente ai mandati del Consiglio dell'Unione europea e dell'esecutivo dell'Agenzia spaziale europea [4].[4]  Doc. 8488/02 RECH 80 RESTREINT e ESA/C-M/CLIV/Res. 1 (Def.)7. La Commissione ha presentato al Consiglio una proposta di decisione del Consiglio che autorizza la firma del suddetto accordo. Il Consiglio ha adottato questa decisione il 20 ottobre 2003 e l'accordo è stato sottoscritto dai rappresentanti autorizzati delle due parti il 27 novembre 2003 a Bruxelles.8. Inoltre, l'accordo quadro svolge un ruolo importante nello sviluppo della politica spaziale europea come indicato nel libro bianco "Spazio: una nuova frontiera europea per un'Unione in espansione. Piano di azione per attuare una politica spaziale europea [5], pubblicato in risposta al Libro verde "Politica spaziale europea" [6].[5]  COM(2003) 673[6]  COM(2003) 17 def.9. Il presente accordo, concluso per una durata di quattro anni, è automaticamente rinnovato per successivi periodi di quattro anni a meno che una delle parti notifichi per iscritto all'altra, con preavviso di almeno un anno prima della scadenza di uno dei suoi periodi di validità, l'intenzione di denunciarlo.10. L'accordo si basa sui principi di efficienza e reciproco vantaggio al fine di evitare eventuali doppioni dei lavori svolti per conseguire uno sviluppo coerente e graduale della politica spaziale europea in generale.11. L'accordo prevede:- un collegamento tra la domanda di servizi e le applicazioni basate su sistemi spaziali a sostegno delle politiche comunitarie;- una base comune e meccanismi operativi adeguati;.- meccanismi di cooperazione conformi alla legislazione, alla regolamentazione e ai compiti vigenti per ciascuna parte, ivi comprese le disposizioni finanziarie, nel pieno rispetto dei loro quadri istituzionali;- obiettivi di cooperazione: garantire l'indipendenza dell'Europa in materia di accesso allo spazio; garantire che la politica spaziale europea tenga adeguatamente conto delle politiche comunitarie; consolidare la cooperazione tra le parti, collegando la domanda e l'offerta e conseguendo la coerenza e la sinergia nella ricerca e lo sviluppo ai fini dell'ottimizzazione delle risorse.12. Alla luce delle considerazioni che precedono, la Commissione propone che il Consiglio:- approvi a nome della Comunità, e previa consultazione del Parlamento europeo, l'accordo quadro tra la Comunità europea e l'Agenzia spaziale europea;- notifichi all'Agenzia spaziale europea che le procedure necessarie per l'entrata in vigore dell'accordo sono state completate da parte della Comunità europea.2004/0028 (CNS)Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO concernente la conclusione dell'accordo quadro tra la Comunità europea e l'Agenzia spaziale europeaIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 170 in combinato disposto con l'articolo 300, paragrafo 2, primo comma, prima frase,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Parlamento europeo,considerando quanto segue:(1) La Commissione ha negoziato, a nome della Comunità, un accordo quadro con l'Agenzia spaziale europea.(2) L'accordo è stato firmato a nome della Comunità europea il 25 novembre 2003 con riserva di una possibile conclusione ad una data successiva.(3) Sarebbe opportuno approvare l'accordo,HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1L'accordo tra la Comunità europea e l'Agenzia spaziale europea è approvato a nome della Comunità.Il testo dell'accordo è accluso alla presente decisione.Articolo 2Il presidente del Consiglio è autorizzato a designare la persona abilitata a depositare, a nome della Comunità europea, lo strumento di approvazione, conformemente all'articolo 12, paragrafo 1 dell'accordo quadro, al fine di esprimere il consenso della Comunità a vincolarsi.Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl PresidenteACCORDO QUADROTRA LA COMUNITÀ EUROPEA E L'AGENZIA SPAZIALE EUROPEALa Comunità europea,eL'Agenzia spaziale europea,(nel seguito chiamate anche "le parti")CONSIDERANDO che la Comunità europea e l'Agenzia spaziale europea ("ASE") ritengono che una loro più stretta cooperazione promuoverà l'utilizzazione pacifica dello spazio che è uno strumento importante ai fini della coesione e della crescita economica in Europa e contribuirà ad agevolare le attività spaziali in un ambito politico, economico, scientifico, ambientale e sociale più ampio per metterle ancor più direttamente al servizio dei cittadini europei;CONVINTE che tale cooperazione creerà un valore aggiunto a beneficio dei cittadini europei;RICONOSCENDO che le parti dispongono in tale ambito di forze complementari che si rinforzano reciprocamente e che sono decise a cooperare in modo efficiente e con reciproco vantaggio, nonché ad evitare tutte le attività che costituiscono un'inutile duplicazione di sforzi;CONSIDERANDO che la tecnologia spaziale è divenuta una tecnologia critica ed essenziale che consente alla Comunità di affrontare e conseguire molti degli obiettivi indicati nelle sue varie politiche, in particolare quelle relative alla società dell'informazione, ai trasporti e alla tutela dell'ambiente;CONSIDERANDO le varie risoluzioni adottate dal Consiglio dell'Unione europea [7] e dal Consiglio dell'Agenzia spaziale europea [8] e le conclusioni del 10 dicembre 2001, tali due Consigli hanno incoraggiato l'istituzione di un quadro di cooperazione tra le parti che lascia peraltro impregiudicati i loro rispettivi compiti e responsabilità;[7]  Le risoluzioni del Consiglio dell'UE: del 22 giugno 1998 (GU C 224, pag. 1) del 2 dicembre 1999 (GU C 375, pag. 1) del 16 novembre 2000 (GU C 371, pag. 2).[8]  Le risoluzioni dell'ESA: ESA/C/CXXXVI/Res. 1 (Final) del 23 giugno 1998; ESA/C-M/CXLI/Res. 1 (Final) dell'11 maggio 1999; ESA/C(2000)67; ESA/C-M/CXLVIII/Res. 1 (Final) del 16 novembre 2000, che fa riferimento alla strategia europea per lo spazio; ESA/C-M/CLIV/Res. 1 (Final) del 15 novembre 2001; ESA/C-M/CLXV/Res. 3 (Final) del 27 maggio 2003.CONSIDERANDO che la decisione n. 676/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, relativa ad un quadro normativo per la politica in materia di spettro radio nella Comunità europea (decisione "Spettro radio") è pertinente a questi fini poiché ogni sistema o applicazione spaziale dipenderà dalla disponibilità di frequenze radio,HANNO CONVENUTO LE SEGUENTI DISPOSIZIONI:Articolo 1Scopo della cooperazioneIl presente accordo quadro disciplina i seguenti aspetti:1. Lo sviluppo coerente e progressivo di una politica spaziale europea globale. Più precisamente, tale politica è finalizzata a raccordare la domanda di servizi e di applicazioni che utilizzano sistemi spaziali a sostegno delle politiche comunitarie con l'offerta dei sistemi e delle infrastrutture spaziali necessari per rispondere a tale domanda.2. L'instaurazione di un quadro che fornisca una base comune e disposizioni operative idonee ai fini di una cooperazione efficace e reciprocamente vantaggiosa tra le parti in relazione alle attività inerenti ai loro rispettivi compiti e responsabilità e che rispetti pienamente il loro quadro istituzionale e operativo. La cooperazione di cui al presente accordo quadro tra le parti mira a:a) assicurare all'Europa un accesso indipendente ed economico allo spazio e lo sviluppo di altri settori di interesse strategico necessari per l'utilizzazione e l'applicazione autonome delle tecnologie spaziali in Europa;b) garantire che la politica spaziale europea globale prenda in particolare considerazione le politiche generali perseguite dalla Comunità europea;c) sostenere le politiche della Comunità attraverso l'utilizzo delle tecnologie e delle infrastrutture spaziali dove opportuno e promuovere l'utilizzo di sistemi spaziali a sostegno dello sviluppo sostenibile della crescita economica e dell'occupazione;d) ottimizzare l'utilizzo delle competenze e risorse disponibili e contribuire a consolidare una stretta cooperazione tra la Comunità europea e l'ESA, raccordando in tal modo la domanda e l'offerta di sistemi spaziali nell'ambito di un partenariato strategico;e) conseguire una maggiore coerenza e sinergia delle attività di ricerca e di sviluppo allo scopo di ottimizzare l'utilizzo delle risorse disponibili in Europa, compresa la rete dei centri tecnici.Articolo 2Principi della cooperazione1. Le parti perseguono la loro cooperazione in funzione degli obiettivi comuni di cui all'articolo 1, tenendo nella dovuta considerazione i loro rispettivi compiti e responsabilità e il loro rispettivo quadro istituzionale e operativo.2. Ciascuna delle parti prende le decisioni necessarie ai fini dell'attuazione del presente accordo, quale prevista dall'articolo 4, in conformità con le proprie procedure interne.3. Nell'attuazione del presente accordo, ciascuna delle parti, tenendo presente la natura delle tecnologie e delle infrastrutture spaziali, tiene nella dovuta considerazione gli aspetti legati alla loro protezione.Articolo 3Ambiti di cooperazione1. Le parti hanno individuato i seguenti ambiti specifici di cooperazione:- scienza- tecnologia- osservazione della Terra- navigazione- comunicazioni via satellite- volo con equipaggio e microgravità- lanciatori- politica dello spettro radio in relazione allo spazio.2. Le parti possono individuare e sviluppare nuovi ambiti di cooperazione.Articolo 4Attuazione1. Ai fini dell'attuazione del presente accordo ciascuna parte prende le misure necessarie per conseguire gli scopi della cooperazione, quali indicati all'articolo 1, in conformità delle proprie prerogative, strumenti giuridici e procedure.2. Tali misure mirano a promuovere l'utilizzazione della ricerca e dello sviluppo nel settore spaziale e delle applicazioni spaziali sia nel settore pubblico che nel settore privato, a favorire l'emanazione di provvedimenti legislativi, regolamentari e di normalizzazione in tale settore, nonché il finanziamento e la realizzazione di iniziative congiunte ai sensi dell'articolo 5.3. Ogniqualvolta un'azione è necessaria per il perseguimento dell'obiettivo di cooperazione, ciascuna delle parti tiene conto delle competenze e delle capacità dell'altra e fornisce all'altra conoscenze specializzate e sostegno nei propri specifici campi di competenza.Articolo 5Iniziative congiunte1. Fatto salvo il paragrafo 3, le iniziative congiunte che devono essere assunte dalle parti possono assumere, tra l'altro, le seguenti forme:a) gestione ad opera dell'ESA delle attività connesse allo spazio della Comunità europea nell'osservanza della normativa comunitaria;b) partecipazione della Comunità europea ad un programma facoltativo dell'Agenzia spaziale europea, in conformità con l'articolo V.I.b della Convenzione ESA;c) l'esecuzione di attività coordinate, finanziate e realizzate da entrambe le parti;d) la creazione, ad opera delle parti, di organismi incaricati di prendere iniziative complementari alle attività di ricerca e sviluppo, quali la fornitura di servizi, la promozione della formazione di operatori e la gestione di infrastrutture;e) la realizzazione di studi, l'organizzazione di seminari, di conferenze, simposi e workshop scientifici, la formazione di scienziati e di esperti tecnici, lo scambio e la condivisione di attrezzature e di materiali, l'accesso alle installazioni e il sostegno all'organizzazione di visite e di scambi di scienziati, ingegneri e di altri specialisti.2. Quando per la realizzazione di un'iniziativa congiunta risulta necessaria una definizione precisa, questa è indicata in accordi specifici che le parti concludono fra di loro. Quando sono applicabili, tali accordi specifici dovrebbero comprendere, come minimo, i seguenti aspetti:a) la definizione generale della missione;b) una descrizione degli obiettivi;c) una sintesi delle esigenze degli utilizzatori;d) un programma di lavoro;e) un adeguato piano di gestione;f) il ruolo e l'implicazione finanziaria di ciascuna delle parti;g) un programma di politica industriale;h) gli aspetti legati al bilancio;i) le norme in materia di diritti di proprietà intellettuale, in materia di proprietà, ivi compresa la cessione dei diritti di proprietà, le norme di attuazione, ivi compresi i diritti di voto e la partecipazione di soggetti terzi.Le due parti definiscono quanto prima possibile i principi guida a complemento dei suddetti accordi specifici.3. Ogni contributo finanziario fatto da una delle parti in applicazione di uno dei suddetti accordi specifici è disciplinato dalle disposizioni finanziarie applicabili a tale parte. In nessun caso la Comunità europea è tenuta ad applicare la regola detta della "ripartizione geografica" contenuta nella Convenzione ESA, con particolare riferimento all'allegato V. L'osservanza delle regole in tema di controllo finanziario e di revisione contabile (audit) della parte che partecipa alle iniziative congiunte o delle due parti in caso di contributo congiunto è un obbligo applicabile a qualsiasi attività congiunta.Articolo 6Informazione e consultazione1. Le parti si consultano regolarmente al fine di coordinare le loro attività nella massima misura possibile. Ciascuna parte informa l'altra di qualsiasi iniziativa che abbia assunto in forza dei propri processi decisionali negli ambiti di cooperazione di cui all'articolo 3 e che possa presentare interesse per l'altra parte.2. Le parti si scambiano tutte le informazioni in loro possesso che possano essere necessarie per l'attuazione del presente accordo, nell'osservanza delle regole applicabili a ciascuna di esse.3. Salvo disposizione contraria, le parti non divulgano nessuna delle informazioni scambiate in esecuzione del presente accordo se non alle persone da esse assunte o ufficialmente autorizzate a trattare tali informazioni, e si astengono dall'utilizzarle per fini commerciali. Tale diffusione si limita alla misura necessaria per il conseguimento dello scopo del presente accordo di cui all'articolo 1 e deve rimanere strettamente confidenziale.Articolo 7Dimensione esterna della cooperazione1. Ciascuna parte informa l'altra delle attività che essa svolge a livello internazionale e che potrebbero presentare interesse per l'altra parte.2. Qualora lo ritenga opportuno, ciascuna parte può consultare l'altra parte su questioni inerenti alle sue attività internazionali.3. Quando le parti hanno concluso un accordo specifico ai sensi dell'articolo 5, gli aspetti esterni di questa attività congiunta nei rapporti con terzi sono attuati congiuntamente dalle parti in conformità di tale accordo specifico.Articolo 8Coordinamento e agevolazione delle attività di cooperazione1. Il coordinamento e l'agevolazione delle attività di cooperazione ai sensi del presente accordo sono realizzati tramite riunioni regolari congiunte e concomitanti del Consiglio dell'Unione europea e del Consiglio dell'ESA a livello ministeriale (Consiglio "Spazio").2. Gli obiettivi delle riunioni congiunte e concomitanti sono, tra l'altro, i seguenti:a) fornire orientamenti per il conseguimento degli obiettivi del presente accordo ed individuare le iniziative necessarie;b) fare raccomandazioni, in particolare con riferimento agli elementi principali degli accordi specifici;c) consigliare le parti sui mezzi necessari per consolidare la cooperazione nel rispetto dei principi enunciati nel presente accordo;d) verificare l'applicazione efficace ed efficiente dell'accordo.3. Un segretariato presta assistenza per le riunioni congiunte e prepara le iniziative che scaturiscono dall'attuazione del presente accordo. Il segretariato dà esecuzione agli orientamenti forniti dalle riunioni congiunte dei due Consigli. Esso stabilisce il proprio regolamento interno ed è composto da funzionari della Commissione e dell'esecutivo dell'ESA. Le parti si impegnano a fornire l'assistenza amministrativa necessaria, ciascuna nell'osservanza delle proprie regole e procedure.4. Ferme restando le procedure decisionali interne delle parti, il segretariato consulta regolarmente e in modo informale i rappresentanti ad alto livello degli Stati membri della Comunità europea e dell'Agenzia spaziale europea al fine di raggiungere un'intesa comune su questioni relative all'attuazione del presente accordo.Articolo 9Scambio di personale1. Le parti possono distaccare membri del proprio personale ponendoli al servizio dell'altra parte per periodi determinati allo scopo di condividere la loro competenza e promuovere la reciproca comprensione.2. Le disposizioni di attuazione del presente articolo sono adottate dal gruppo congiunto di funzionari del segretariato di cui all'articolo 8 e sono approvate sotto forma di accordo specifico ai sensi del presente accordo quadro.Articolo 10Relazioni pubbliche1. Le parti si impegnano a coordinare in anticipo le loro attività in materia di relazioni con il pubblico, la stampa e i mezzi di comunicazione in generale per quanto attiene tutte le attività pubbliche congiunte inerenti le materie disciplinate dal presente accordo.2. In tutte le attività aventi attinenza con i mezzi di comunicazione, il ruolo di ciascuna delle parti del presente accordo è chiaramente individuato e menzionato.3. Le modalità di attuazione delle attività attinenti le pubbliche relazioni di cui al presente articolo sono adottate congiuntamente dalle parti.Articolo 11Risoluzione delle controversie1. Qualsiasi controversia che sorga tra le parti in relazione all'interpretazione o all'applicazione del presente accordo è oggetto di negoziati diretti in seno al segretariato.2. Qualora non risulti possibile comporre la controversia come previsto al paragrafo 1, ciascuna delle due parti può notificare all'altra la nomina di un arbitro. L'altra parte nomina a sua volta il proprio arbitro nel termine di due mesi. I due arbitri designano un terzo arbitro nel termine di un mese.3. Le decisioni degli arbitri sono assunte a maggioranza dei voti.4. La decisione del tribunale arbitrale non è impugnabile e vincola le parti.5. Ciascuna delle parti prende le disposizioni necessarie per dare esecuzione alle decisioni del tribunale arbitrale.Articolo 12Entrata in vigore, durata, emendamenti, denuncia1. Il presente accordo entra in vigore alla data dell'ultima comunicazione scritta mediante la quale le parti si sono notificate per iscritto l'avvenuto espletamento delle rispettive procedure interne necessarie a tal fine.2. Il presente accordo è concluso per una durata di quattro anni decorrenti dalla sua entrata in vigore. È automaticamente rinnovato per successivi periodi di quattro anni a meno che una delle parti notifichi per iscritto all'altra, con preavviso di almeno un anno prima della scadenza di uno dei suoi periodi di validità, l'intenzione di denunciarlo.3. Il presente accordo cessa di essere in vigore decorsi dodici mesi dal ricevimento, da parte di una delle parti, della notifica scritta inviata dall'altra parte.4. La denuncia o la cessazione degli effetti del presente accordo non incide sulla efficacia degli accordi specifici conclusi tra le parti ai sensi dell'articolo 5, i quali restano in vigore e continuano a produrre i loro effetti fino a che non siano raggiunti i termini previsti per la loro esecuzione o fino alla loro denuncia.5. Il presente accordo può essere emendato soltanto mediante accordo scritto tra le parti.6. Il presente accordo non è inteso a modificare o sostituire nessuno degli accordi precedentemente conclusi dalle parti, i quali restano in vigore e continuano a produrre i loro effetti in conformità delle rispettive disposizioni.Articolo 13Firma e autenticitàIl presente accordo è firmato in due esemplari nelle lingue spagnola, danese, tedesca, greca, inglese, francese, italiana, olandese, portoghese, finlandese, norvegese e svedese, ciascuno di tali testi facente ugualmente fede.SCHEDA FINANZIARIA DELL'ATTO NORMATIVOSettore(i) di intervento: Ricerca e sviluppoAttività: SpazioDenominazione dell'azione: Proposta di decisione del Consiglio concernente la conclusione dell'accordo quadro tra la Comunità europea e l'Agenzia spaziale europea1. LINEE DI BILANCIO + DENOMINAZIONEBGUE-B2004-08 01 05 03Altre spese di gestione per la ricerca2. DATI GLOBALI IN CIFRE2.1. Dotazione totale dell'azione (parte B): 0,168 milioni di euro in stanziamenti di impegnoL'unica incidenza diretta dell'accordo sul piano delle spese (cfr. i dettagli nel seguito) deriva dall'intenzione delle parti - come previsto all'articolo 5 - di negoziare i principi guida per le future iniziative congiunte. È previsto che questi nuovi negoziati durino fino alla fine del 2004.2.2. Periodo d'applicazione:L'accordo quadro tra la Comunità europea e l'Agenzia spaziale europea ha una durata prevista di almeno quattro anni.2.3. Stima globale pluriennale delle spese:a) Scadenzario stanziamenti d'impegno/stanziamenti di pagamento (intervento finanziario) (cfr. punto 6.1.1)milioni di euro (al terzo decimale)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;b) Assistenza tecnica e amministrativa e spese d'appoggio (cfr. punto 6.1.2)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;c) Incidenza finanziaria globale delle risorse umane e delle altre spese di funzionamento (cfr. punti 7.2 e 7.3.)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;2.4. Compatibilità con la programmazione finanziaria e le prospettive finanziarie[SÌ] La proposta è compatibile con la programmazione finanziaria in vigore.[NO] La proposta impone una riprogrammazione della corrispondente rubrica delle prospettive finanziarie.[NO] La proposta può comportare l'applicazione delle disposizioni dell'accordo interistituzionale.2.5. Incidenza finanziaria sulle entrate [9][9]  Per ulteriori informazioni, cfr. il documento illustrativo distinto.[SÌ] Nessuna incidenza finanziaria (si tratta degli aspetti tecnici dell'attuazione di una misura);OPPURE[NO] Incidenza finanziaria - Incidenza sulle entrate:(Nota bene: tutte le precisazioni e osservazioni relative al metodo di calcolo dell'incidenza sulle entrate devono essere riportate su un foglio a parte, da allegare alla presente scheda finanziaria).milioni di euro (al primo decimale)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;(Indicare le linee di bilancio interessate, aggiungendo alla tabella il numero necessario di righe se l'incidenza riguarda più di una linea di bilancio).3. CARATTERISTICHE DI BILANCIO&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;4. BASE GIURIDICAArticolo 170 del trattato CEArticolo 300 del trattato CE5. DESCRIZIONE E GIUSTIFICAZIONE5.1. Necessità di un intervento comunitario [10][10]  Per ulteriori informazioni, cfr. il documento illustrativo distinto.5.1.1. Obiettivi perseguitiL'Europa deve sviluppare e attuare un politica europea dello spazio, compito che dipende strettamente dalla cooperazione tra l'Unione europea e l'Agenzia spaziale europea.Si propone pertanto di concludere l'accordo quadro già negoziato e sottoscritto tra la Comunità europea e l'Agenzia spaziale europea, che per la prima volta stabilisce obiettivi comuni e instaura relazioni ufficiali di collaborazione.5.2. Azioni previste e modalità dell'intervento di bilancioSaranno organizzate regolarmente riunioni con l'Agenzia spaziale europea e gli Stati membri al fine di verificare l'attuazione del presente accordo. Si prevede l'organizzazione di un "Consiglio europeo in materia di spazio".5.3. Modalità d'attuazioneConformemente a quanto stabilito dall'accordo quadro, in particolare l'articolo 4.6. INCIDENZA FINANZIARIAGli unici costi derivanti dall'iniziativa sono i costi interni di missioni e personale della Commissione.Per il finanziamento delle spese di missione e di personale della Commissione ai fini dell'attuazione dell'iniziativa si usano i fondi riservati alle attività orizzontali della DG RTD, nell'ambito della dotazione di bilancio complessiva.6.1. Incidenza finanziaria totale sulla parte B (per l'intero periodo di programmazione)1) Riunioni a Parigi ogni due mesi (5 persone) 6 * 5 * 1 000 EUR = 30 000 EUR2) Organizzazione di 6 riunioni a Bruxelles (1 000 EUR previsti per ciascuna riunione) 6 * 1 000 EUR = 6 000 EUR3) Organizzazione di un Consiglio europeo in materia di spazio 6 000 EUR6.1.1. Intervento finanziarioSI in milioni di euro (al terzo decimale)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;6.1.2. Assistenza tecnica e amministrativa (ATA), spese d'appoggio (SDA) e spese TI (stanziamenti d'impegno)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;6.2. Calcolo del costo per ciascuna delle misure previste nella parte B (per tutto il periodo di programmazione)  [11][11]  Per ulteriori informazioni, cfr. il documento illustrativo distinto.(Qualora si tratti di più azioni, occorre precisare in modo sufficientemente dettagliato le misure specifiche adottate per ciascuna di esse in modo da consentire una stima del volume e dei costi dei risultati.)Impegni di spesa in milioni di euro (al terzo decimale)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Se necessario illustrare il metodo di calcolo7. INCIDENZA SUL PERSONALE E SULLE SPESE DI FUNZIONAMENTOLA Commissione si avvarrà fondamentalmente delle risorse di personale esistenti dell'Unità "Politica dello spazio" RTD/H4 (4A, 1B, 2C e 7 END). Tuttavia, si segnaleranno le risorse per l'attuazione dell'accordo derivanti dalla ridistribuzione interna della DG.I fabbisogni in termini di risorse umane e risorse amministrative saranno coperti dagli stanziamenti assegnati alla DG responsabile per la gestione nell'ambito della procedura annuale.7.1 Incidenza sulle risorse umane&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;7.2. Incidenza finanziaria globale delle risorse umane&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Gli importi corrispondono alle spese complessive per 12 mesi.7.3. Altre spese di funzionamento derivanti dall'azione&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Gli importi corrispondono alle spese complessive per 12 mesi.1Specificare il tipo di comitato e il gruppo di cui fa parte.I. Totale annuale (7.2 + 7.3)  //  864 000 EURII. Durata dell'azione  //  4 anniIII. Costo totale dell'azione (I x II)  //  3 456 000 EUR8. CONTROLLO E VALUTAZIONE8.1. Modalità di controlloUna valutazione annuale dell'attuazione dell'accordo quadro nei settori di cui all'articolo 3. La consultazione è disciplinata dall'articolo 6, mentre il coordinamento è regolamentato dall'articolo 8.8.2. Modalità e periodicità della valutazioneCiascuna parte valuterà ogni anno l'efficacia dell'attuazione del presente accordo conformemente all'articolo 12.9. PROVVEDIMENTI ANTIFRODEAl fine di prevenire rischi di frode e di irregolarità, la Commissione, qualora necessario o richiesto, effettuerà controlli finanziari, soprattutto qualora sorgano dubbi sugli aspetti finanziari dell'attuazione del presente accordo.