CELEX: 52004PC0625
Language: it
Date: 2004-10-04
Title: Proposta di decisione del Consiglio relativa alla conclusione dell’accordo di cooperazione scientifica e tecnologica tra la Comunità europea e la Repubblica federativa del Brasile

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52004PC0625

Proposta di decisione del Consiglio relativa alla conclusione dell’accordo di cooperazione scientifica e tecnologica tra la Comunità europea e la Repubblica federativa del Brasile  /* COM/2004/0625 def. - CNS 2004/0021 */  

	Bruxelles, 04.10.2004COM(2004)625 definitivo2004/0216(CNS)Proposta diDECISIONE DEL CONSIGLIOrelativa alla conclusione dell’accordo di cooperazione scientifica e tecnologica tra la Comunità europea e la Repubblica federativa del Brasile(presentata dalla Commissione)RELAZIONENell'accordo quadro di cooperazione tra la Comunità europea e la Repubblica federativa del Brasile (in appresso “il Brasile”), entrato in vigore il 1° novembre 1995, la cooperazione scientifica e tecnologica è individuata come un settore di particolare interesse e potenzialità.Nella comunicazione del 19 luglio 1996 dal titolo “Promuovere la cooperazione in materia di RST con le economie emergenti del mondo” (COM(1996)344 definitivo), la Commissione, tra l'altro, raccomandava all'Unione di esaminare la possibilità di concludere accordi di cooperazione scientifica e tecnologica con taluni paesi ad economia emergente e aggiungeva che l’attuazione di detta procedura non è solo l’espressione concreta della volontà politica di incentivare la collaborazione in materia di ricerca e sviluppo tecnologico (RST), ma consentirà inoltre ai partner di definire spazi di cooperazione RST specifici di ciascun paese e orientare le comunità scientifiche verso temi di RST selezionati e missioni tecnologiche d'interesse comune.Nella risoluzione del 14 marzo 1997 concernente la comunicazione della Commissione “Promuovere la cooperazione in materia di RST”, il Parlamento europeo “chiede alla Commissione, senza pregiudizio dei meccanismi relativi all'assistenza destinata ai paesi in via di sviluppo, di prevedere meccanismi di cooperazione nei settori scientifici e tecnologici di punta dei paesi ad economia emergente” ed “invita la Commissione a negoziare, nel contesto tipico di ciascun paese, accordi bilaterali che istituiscano un contesto giuridico per la promozione della cooperazione della RST”. La Commissione ha rafforzato questa posizione nella comunicazione al Parlamento europeo e al Consiglio intitolata “La dimensione internazionale dello Spazio europeo della ricerca” (COM(2001)346 definitivo).Il 19 novembre 2002 la Comunità europea e il Brasile hanno sottoscritto a Bruxelles un memorandum d'intesa in materia di cooperazione contenente gli elementi prioritari che caratterizzeranno la cooperazione bilaterale CE-Brasile fino alla fine del 2006. Conformemente agli orientamenti delineati nel documento di strategia nazionale approvato nell'agosto 2002, il memorandum si incentra su cinque settori prioritari, ossia pubblica amministrazione, cooperazione economica, sviluppo sociale, ricerca e tecnologia e ambiente.Il 14 febbraio 2000 il Consiglio ha autorizzato la Commissione a negoziare un accordo di cooperazione scientifica e tecnologica tra la Comunità europea e il Brasile. I negoziati hanno portato all'elaborazione dell'accordo allegato alla presente relazione, siglato il 3 dicembre 2002 a Bruxelles.L'accordo è stato negoziato nel contesto di un incremento e un'intensificazione della cooperazione tra il Brasile e l'Unione europea, in considerazione dell'importanza della scienza e della tecnologia per lo sviluppo economico e sociale e del reciproco auspicio di ampliare e rafforzare le attività di cooperazione in settori di interesse comune assai diversificati quali:biotecnologie,tecnologie dell'informazione e della comunicazione,bioinformatica,spazio,micro e nanotecnologie,ricerca sui materiali,tecnologie pulite,gestione ed uso sostenibile delle risorse ambientali,biosicurezza,salute e medicina,aeronautica,metrologia, standardizzazione e valutazione della conformità, escienze umane.Il 27 giugno 2003 la Commissione ha presentato al Consiglio una proposta di decisione del Consiglio che autorizza la firma del suddetto accordo. Il Consiglio ha adottato questa decisione il 22 settembre 2003 e il 19 gennaio 2004 a Brasilia è stato firmato il presente accordo con i relativi allegati.L'accordo si basa sui principi del beneficio reciproco, delle reciproche opportunità di accesso ai rispettivi programmi ed attività pertinenti ai fini dell'accordo, della non discriminazione, dell'effettiva protezione della proprietà intellettuale e dell'equa ripartizione dei diritti di proprietà intellettuale. L'accordo viene concluso per un periodo iniziale di cinque anni, rinnovabili di quinquennio in quinquennio mediante pattuizione scritta tra le Parti.L'accordo prevede:la partecipazione di organismi brasiliani di ricerca e sviluppo tecnologico a progetti di RST nell'ambito del programma quadro e la reciproca partecipazione di organismi di ricerca e sviluppo tecnologico aventi sede nella Comunità a progetti brasiliani intrapresi in settori analoghi di RST. Tale partecipazione è soggetta alle norme e alle procedure applicabili in ciascuna Parte;progetti congiunti di RST;visite e scambi di scienziati, ricercatori ed esperti tecnici;organizzazione congiunta di seminari, conferenze, simposi e workshop scientifici e partecipazione di esperti a tali attività;azioni concertate quali il raggruppamento di progetti di RST già realizzati, secondo le procedure previste dai programmi di RST di ciascuna Parte, e le reti scientifiche;scambio e condivisione di apparecchiature e materiali;scambio di informazioni su pratiche, leggi, regolamentazioni e programmi attinenti alla cooperazione prevista dal presente accordo, ivi comprese le indicazioni sulla politica scientifica e tecnologica;altre disposizioni raccomandate dal comitato direttivo da istituirsi in conformità dell'articolo VI e ritenute conformi alle politiche e procedure applicabili in entrambe le Parti. L'accordo non prevede in linea di principio alcun trasferimento di fondi.La diffusione e l'uso delle informazioni nonché la gestione, l'attribuzione e l'esercizio dei diritti di proprietà intellettuale derivanti dalla ricerca congiunta ai sensi del presente accordo sono soggetti alle disposizioni dell'allegato “Proprietà intellettuale”, che costituisce parte integrante dell'accordo.Il principio di non discriminazione stabilito dall'articolo III mira a proteggere i partecipanti della Comunità a programmi ed attività brasiliani da qualsiasi trattamento discriminatorio, anche per quanto riguarda la diffusione e l'uso dei risultati, compresi i diritti di proprietà intellettuale. Il comitato direttivo riesamina, tra l'altro, l'effettiva ed efficace applicazione dell'accordo, accertandosi che non si verifichino discriminazioni nei confronti dei partecipanti.Intensificando la cooperazione con il Brasile in campo scientifico e tecnologico, inoltre, si contribuirà direttamente a rinsaldare le relazioni tra le due parti, procurando notevoli vantaggi agli operatori europei, migliorando la posizione della Comunità in Brasile e, di conseguenza, nella regione MERCOSUR, con i cui paesi la Comunità europea sta attualmente negoziando un accordo di associazione.Il presente accordo di cooperazione scientifica e tecnologica costituirebbe lo strumento adeguato per un considerevole ampliamento e completamento delle azioni di cooperazione attualmente in corso nell'ambito delle attività specifiche del 6° PQ in materia di cooperazione internazionale con i paesi in via di sviluppo.Alla luce delle considerazioni di cui sopra, la Commissione propone che il Consiglio:- approvi, a nome della Comunità europea e previa consultazione del Parlamento europeo, l’accordo di cooperazione scientifica e tecnologica tra la Comunità europea e la Repubblica federativa del Brasile;- notifichi alle autorità brasiliane che le procedure necessarie all'entrata in vigore dell'accordo sono state espletate dalla Comunità europea.2004/0216(CNS)Proposta diDECISIONE DEL CONSIGLIOrelativa alla conclusione dell’accordo di cooperazione scientifica e tecnologica tra la Comunità europea e la Repubblica federativa del BrasileIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 170, paragrafo 2, in combinato disposto con l'articolo 300, paragrafo 2, primo comma, prima frase, nonché il paragrafo 3, primo comma,vista la proposta della Commissione[1],visto il parere del Parlamento europeo[2],considerando quanto segue:La Commissione ha negoziato, a nome della Comunità, un accordo di cooperazione scientifica e tecnologica con la Repubblica federativa del Brasile.Fatta salva l'eventuale conclusione in una data successiva, l’accordo siglato il 3 dicembre 2002 è stato firmato il 19 gennaio 2004.E' opportuno approvare detto accordo,DECIDE:Articolo 1L'accordo di cooperazione scientifica e tecnologica tra la Comunità europea e la Repubblica federativa del Brasile è approvato a nome della ComunitàIl testo dell'accordo è allegato alla presente decisione.Articolo 2Il Presidente del Consiglio procede a nome della Comunità alla notifica di cui all’articolo XII dell'accordo.Fatto a Bruxelles,Per il ConsiglioIl PresidenteACCORDODI COOPERAZIONE SCIENTIFICA E TECNOLOGICATRA LA REPUBBLICA FEDERATIVA DEL BRASILEE LA COMUNITÀ EUROPEAIl Governo della Repubblica federativa del Brasile (in appresso denominato “il Brasile”), da una parte, e la Comunità europea (in appresso denominata “la Comunità”), dall'altra, in appresso denominate “le Parti”,considerato l'accordo quadro di cooperazione tra il Brasile e la Comunità europea, concluso il 29 giugno 1992 ed entrato in vigore il 1° novembre 1995;considerata l'importanza della ricerca scientifica e tecnologica per lo sviluppo economico e sociale del Brasile e della Comunità;considerata l'attuale cooperazione scientifica e tecnologica tra il Brasile e la Comunità;considerato che il Brasile e la Comunità stanno svolgendo e finanziando attività di ricerca comprendenti progetti di dimostrazione secondo la definizione di cui all'articolo 2, lettera d) del presente accordo, in settori di interesse comune e che le Parti possono trarre beneficio reciproco dalla partecipazione congiunta ad attività di ricerca e sviluppo, in condizioni di reciprocità;desiderando istituire un quadro ufficiale di cooperazione nel campo della ricerca scientifica e tecnologica per ampliare e intensificare lo svolgimento di attività di cooperazione in settori di interesse comune e promuovere l'applicazione dei risultati di tale cooperazione a vantaggio dello sviluppo economico e sociale di entrambe le Parti;considerato che il presente accordo di cooperazione scientifica e tecnologica rientra nella cooperazione generale tra il Brasile e la Comunità,Hanno convenuto quanto segue:ARTICOLO I - ObiettivoLe Parti promuovono, sviluppano e agevolano attività di cooperazione in settori di interesse comune realizzando e finanziando attività di ricerca e sviluppo scientifico e tecnologico.ARTICOLO II - DefinizioniAi fini del presente accordo, pera) “attività di cooperazione”, si intende ogni attività che le Parti intraprendono o finanziano nel quadro del presente accordo, compresa la ricerca congiunta;b) “informazioni”, si intendono dati scientifici o tecnici, risultati o metodi di ricerca e sviluppo frutto di ricerche congiunte e altri dati ritenuti necessari per le attività di cooperazione dai partecipanti e, eventualmente, dalle Parti stesse;c) “proprietà intellettuale”, si intende la definizione di cui all'articolo 2 della Convenzione che istituisce l'Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale, firmata a Stoccolma il 14 luglio 1967;d) “ricerca congiunta”, si intendono progetti di ricerca, sviluppo tecnologico o dimostrazione condotti con o senza il sostegno finanziario di una o entrambe le Parti e che comportano la collaborazione tra partecipanti della Comunità e del Brasile. Per “progetto di dimostrazione” si intende un progetto inteso a dimostrare la sostenibilità di nuove tecnologie che presentano un potenziale vantaggio economico, ma che non possono essere commercializzate come tali. Le Parti si tengono reciprocamente e regolarmente informate in merito alle rispettive attività considerate attività di ricerca congiunta ai sensi dell'articolo VI “Coordinamento e attuazione delle attività di cooperazione”;e) “partecipante” o “organismo di ricerca”, si intende qualsiasi persona, gruppo di persone, istituto di ricerca o altro soggetto giuridico o impresa, avente sede nella Comunità o in Brasile, che partecipi ad attività di cooperazione, incluse le Parti stesse.ARTICOLO III - PrincipiLe attività di cooperazione si svolgono sulla base dei seguenti principi:a) beneficio reciproco fondato su una ripartizione equilibrata dei vantaggi;b) accesso reciproco alle attività di ricerca e sviluppo tecnologico intraprese da ciascuna Parte;c) scambio tempestivo delle informazioni che possono incidere sulle attività di cooperazione;d) tutela adeguata dei diritti di proprietà intellettuale.ARTICOLO IV - Ambito delle attività di cooperazioneLa cooperazione ai sensi del presente accordo può vertere su tutte le attività di interesse reciproco nelle quali entrambe le Parti stiano realizzando o finanziando attività di ricerca e sviluppo tecnologico (in appresso denominate attività di “RST”) ai sensi dell'articolo VI, paragrafo 3, lettera b). Tali attività devono essere finalizzate al progresso scientifico, alla competitività dell'industria e allo sviluppo economico e sociale, ed incentrarsi sui seguenti settori:-  biotecnologie,-  tecnologie dell'informazione e della comunicazione,-  bioinformatica,-  spazio,-  micro e nanotecnologie,-  ricerca sui materiali,-  tecnologie pulite,-  gestione ed uso sostenibile delle risorse ambientali,-  biosicurezza,-  salute e medicina,-  aeronautica,-  metrologia, standardizzazione e valutazione della conformità, e-  scienze umane.ARTICOLO V - Mo d alità ed attività di cooperazione1. Le Parti incoraggiano:a) la partecipazione di organismi di ricerca alle attività di cooperazione disciplinate dal presente accordo, conformemente alle rispettive normative e politiche interne, per offrire opportunità analoghe di partecipazione alle rispettive attività di ricerca scientifica e di sviluppo tecnologico e alla valorizzazione dei risultati che ne derivano;b) l'accesso reciproco alle attività promosse da ciascuna Parte nel quadro dei rispettivi programmi o politiche nazionali.2. Le attività di cooperazione possono assumere le forme seguenti:a) progetti congiunti di RST;b) visite e scambi di scienziati, ricercatori ed esperti tecnici;c) organizzazione congiunta di seminari, conferenze, simposi e workshop scientifici e partecipazione di esperti a tali attività;d) azioni concertate quali il raggruppamento di progetti di RST già realizzati, secondo le procedure previste dai programmi di RST di ciascuna Parte, e le reti scientifiche;e) scambio e condivisione di apparecchiature e materiali;f) scambio di informazioni su pratiche, leggi, regolamentazioni e programmi attinenti alla cooperazione prevista dal presente accordo, ivi comprese le indicazioni sulla politica scientifica e tecnologica;g) altre disposizioni raccomandate dal comitato direttivo da istituirsi in conformità dell'articolo VI e ritenute conformi alle politiche e procedure applicabili in entrambe le Parti.3. I progetti congiunti di RST sono realizzati solo una volta che i partecipanti hanno concluso un piano congiunto di gestione della tecnologia, come indicato nell'allegato del presente accordo.ARTICOLO VI - Coordinamento ed attuazione delle attività di cooperazione1. Il compito di coordinare e portare avanti le attività di cooperazione previste dal presente accordo è svolto, per il Brasile, dal ministero degli Affari esteri e, per la Comunità, dai servizi della Commissione europea, in qualità di agenti esecutivi.2. Gli agenti esecutivi istituiscono un comitato direttivo per la cooperazione scientifica e tecnica, incaricato della gestione del presente accordo. Il comitato è composto da rappresentanti ufficiali di ciascuna Parte e stabilisce il proprio regolamento interno.3. Il comitato direttivo svolge, in particolare, i seguenti compiti:a) proporre e finanziare le attività di cooperazione previste dall'articolo V del presente accordo;b) indicare per l'anno successivo, ai sensi dell'articolo V, paragrafo 1, lettera b), tra i potenziali settori di cooperazione nel campo della RST, i settori o sottosettori prioritari di reciproco interesse in cui è opportuno cooperare;c) proporre ai ricercatori di entrambe le Parti di raggruppare progetti di interesse reciproco o complementari ;d) formulare raccomandazioni ai sensi dell'articolo V, paragrafo 2, lettera g);e) consigliare le Parti sui metodi per rafforzare e migliorare la cooperazione in modo conforme ai principi enunciati nel presente accordo;f) verificare l'efficacia dell'applicazione e del funzionamento del presente accordo;g) presentare alle Parti una relazione annua sulla situazione, il livello conseguito e l'efficacia della cooperazione realizzata nel quadro del presente accordo. La relazione è trasmessa alla commissione mista istituita nell'ambito dell'accordo quadro di cooperazione concluso tra la Comunità europea e il Brasile il 29 giugno 1992.4. Il comitato direttivo riferisce alla commissione mista e si riunisce di norma una volta l'anno, preferibilmente prima della riunione della suddetta commissione, secondo un calendario concordato precedentemente. Le riunioni si svolgono alternativamente nella Comunità e in Brasile. Su richiesta di una delle Parti possono essere convocate riunioni straordinarie.5. Le Parti si fanno carico delle spese sostenute dai rispettivi rappresentanti per partecipare alle riunioni del comitato direttivo.ARTICOLO VII - FinanziamentiLe attività di cooperazione sono subordinate alla disponibilità di fondi sufficienti nonché alle disposizioni legislative e regolamentari, alle politiche e ai programmi di ciascuna Parte. Le spese sostenute dai partecipanti alle attività di cooperazione non sono, di norma, coperte mediante trasferimento di fondi tra le Parti.ARTICOLO VIII - Circolazione di personale ed apparecchiature1. Nel rispetto dell a normativa e della regolamentazione applicabili nel proprio territorio, ciascuna Parte adotta tutte le misure adeguate e si adopera per agevolare l'entrata, il soggiorno e l'uscita dal proprio territorio di persone, materiali, dati e apparecchiature inerenti o impiegati nelle attività di cooperazione realizzate dalle Parti, conformemente alle disposizioni del presente accordo. Dette persone, materiali, dati ed apparecchiature beneficiano di esenzioni fiscali e doganali conformemente alle disposizioni legislative e regolamentari applicabili nel territorio di ciascuna Parte.2. Laddove le specifiche disposizioni vigenti in una Parte in materia di cooperazione prevedano la concessione di aiuti finanziari ai partecipanti dell'altra Parte, tali sovvenzioni, contributi finanziari o aiuti simili concessi da una Parte ai partecipanti dell'altra Parte a sostegno delle attività di cooperazione beneficiano di esenzioni fiscali e doganali conformemente alla normativa applicabile in ciascuna Parte.ARTICOLO IX - Proprietà intellettualeLe questioni attinenti alla proprietà intellettuale emerse nell'applicazione del presente accordo sono trattate conformemente alle disposizioni dell'allegato, che forma parte integrante dell’accordo.ARTICOLO X - Attività della Comunità a sostegno dei paesi in via di sviluppoIl presente accordo lascia impregiudicata la partecipazione del Brasile, in quanto paese in via di sviluppo, alle attività della Comunità nel campo della ricerca ai fini dello sviluppo.ARTICOLO XI - Applicazione territorialeIl presente accordo si applica sia ai territori in cui vige il trattato che istituisce la Comunità europea, alle condizioni ivi stabilite, sia al territorio della Repubblica federativa del Brasile.ARTICOLO XII - Entrata in vigore e risoluzione dell’accordo e composizione delle controversie1. Il presente accordo entra in vigore alla data in cui ciascuna Parte ha notificato all'altra per iscritto l'avvenuto espletamento delle rispettive procedure interne necessarie.2. Il presente accordo è concluso per un periodo iniziale di cinque anni e può essere prorogato di comune accordo di quinquennio in quinquennio, previa valutazione effettuata dalle Parti nel corso del penultimo anno di ogni quinquennio.3. L'accordo può essere modificato dalle parti di comune accordo. Tali modifiche entrano in vigore secondo le modalità di cui al paragrafo 1.4. Il presente accordo può essere risolto in qualsiasi momento da ciascuna delle Parti, previo preavviso scritto di sei mesi inoltrato per via diplomatica. La scadenza o la risoluzione del presente accordo non pregiudicano la validità e la durata di eventuali progetti congiunti di ricerca in corso nel quadro dello stesso, né i diritti e gli obblighi specifici disciplinati dall'allegato.5. Tutte le questioni o controversie relative all'interpretazione o all'attuazione del presente accordo sono risolte consensualmente tra le Parti.Fatto a ………….., il 2002, in due originali, nelle lingue danese, finlandese, francese, greca, inglese, italiana, olandese, portoghese, spagnola, svedese e tedesca, ciascun testo facente ugualmente fede. In caso di interpretazioni divergenti tra le lingue, prevale il testo in lingua inglese.ALLEGATOProprietà intellettualeConformemente all'articolo IX del presente accordo:Le Parti provvedono affinché la proprietà intellettuale creata nell'ambito del presente accordo sia tutelata in modo adeguato ed efficace.Le Parti si impegnano ad informarsi reciprocamente e tempestivamente in merito ad eventuali invenzioni o elaborati prodotti nell'ambito del presente accordo che potrebbero dar luogo a diritti di proprietà intellettuale.I. AMBITO DI APPLICAZIONEA . Ai fini del presente accordo per “proprietà intellettuale” si intende la definizione riportata nell'articolo 2 della Convenzione istitutiva dell'Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale (WIPO), firmata a Stoccolma il 14 luglio 1967.B. Il presente allegato non modifica né pregiudica in altro modo l’attribuzione di diritti, interessi e proprietà intellettuale tra una Parte e i suoi cittadini o partecipanti che è disciplinata dalle norme e procedure previste nell’ordinamento della Parte in questione.C . Le controversie in materia di proprietà intellettuale derivanti dal presente accordo sono composte consultando le istituzioni partecipanti interessate o, se del caso, le Parti o i loro rappresentanti autorizzati. Con l’accordo delle parti, la controversia può essere sottoposta ad un organo arbitrale, conformemente alle disposizioni di diritto internazionale applicabili nella fattispecie. Salvo diversa decisione approvata per iscritto dalle Parti o dai loro rappresentanti autorizzati, si applicano le norme di arbitrato della Commissione delle Nazioni Unite per il diritto commerciale internazionale (UNCITRAL - United Nations Commission on International Trade Law ).D . Qualora una delle Parti ritenga che un determinato progetto congiunto di ricerca condotto nell'ambito del presente accordo abbia portato o porterà alla creazione o alla concessione di un tipo di proprietà intellettuale non tutelato dalla legislazione applicabile nel territorio dell'altra Parte, le Parti si concertano immediatamente per definire una soluzione accettabile per entrambe e compatibile con la legislazione applicabile.II. ATTRIBUZIONE D EI DIRITTIA . Ciascuna Parte, a norma delle disposizioni di legge nazionali, può ottenere per contratto una licenza non esclusiva, irrevocabile ed esente da royalties per tradurre, riprodurre, adattare, trasmettere e divulgare articoli, relazioni e pubblicazioni tecnico-scientifici risultanti direttamente dalle attività di cooperazione previste dal presente accordo, purché siano osservate le disposizioni di legge relative alla proprietà e alla cessione dei diritti d'autore per la creazione dell'opera. Tutte le copie delle opere tutelate da diritti d'autore realizzate secondo le suddette disposizioni e rese pubbliche devono riportare i nomi degli autori, salvo laddove questi abbiano espressamente rinunciato a tale diritto.B. I diritti per le forme di proprietà intellettuale non descritte nella sezione II A del presente allegato saranno attribuiti in base alle modalità seguenti:1. I ricercatori in visita, quali gli scienziati che si spostano principalmente per approfondire le loro conoscenze, ottengono diritti di proprietà intellettuale definiti di concerto con le istituzioni ospitanti, conformemente alle disposizioni della legislazione nazionale applicabile. Inoltre, ad ogni ricercatore in visita definito inventore spetterà, allo stesso titolo dei ricercatori dell'istituzione ospitante, una quota proporzionale delle royalties percepite dall'istituzione ospitante in virtù della licenza per l'uso della proprietà intellettuale.2. Per quanto riguarda la proprietà intellettuale derivata o che potrebbe derivare da ricerche congiunte, i partecipanti elaborano un piano congiunto di gestione della tecnologia da negoziare sotto forma di un contratto scritto tra i partecipanti ai progetti congiunti di ricerca, nel quale sia preventivamente stabilita una distribuzione giusta ed equilibrata dei risultati o di altri vantaggi derivanti dalla cooperazione, tenendo conto del contributo relativo delle Parti o dei loro partecipanti, attenendosi rigorosamente alla normativa sulla proprietà intellettuale vigente in ciascuna Parte ed agli accordi internazionali sulla proprietà intellettuale di cui le Parti sono firmatarie.a) Qualora le Parti o i loro partecipanti non adottino un piano comune di gestione della tecnologia nella fase iniziale della cooperazione e qualora non riescano a giungere ad un accordo entro un periodo ragionevole, non superiore a sei mesi, dal momento in cui una Parte è venuta a conoscenza del fatto che la ricerca comune abbia dato o darà luogo a proprietà intellettuale, esse sono tenute a concertarsi immediatamente per definire una soluzione accettabile per entrambe. In attesa di detta soluzione, la proprietà intellettuale è detenuta congiuntamente dalle Parti o dai loro partecipanti, salvo altrimenti concordato dalle Parti stesse.b) Qualora un progetto congiunto di ricerca, realizzato nell'ambito del presente accordo, porti ad una creazione che può essere tutelata da diritti di proprietà intellettuale non previsti dalla legislazione vigente in una delle Parti, queste sono tenute a concertarsi immediatamente per definire una soluzione accettabile per entrambe e compatibile con la legislazione vigente.III. INFORMAZIONI RISERVATEA. Le Parti e i rispettivi partecipanti devono tutelare le informazioni commerciali e/o industriali considerate riservate, generate o fornite nell'ambito del presente accordo, nel rispetto delle leggi, dalle regolamentazioni e delle pratiche vigenti, come concordato tra le Parti.B. Salvo previa autorizzazione, le Parti e i rispettivi partecipanti non possono divulgare informazioni considerate riservate, se non a persone appartenenti alle categorie di funzionari, contraenti o subcontraenti. La divulgazione di tali informazioni deve essere strettamente limitata alle parti coinvolte nel progetto congiunto di ricerca concordato tra i partecipanti e/o al personale autorizzato degli enti pubblici associati al progetto o al presente accordo.C. Le informazioni possono essere divulgate solo previa autorizzazione scritta delle Parti e la loro diffusione non può in alcun caso essere più ampia di quanto strettamente necessario ai fini dell'esecuzione dei compiti, degli obblighi o dei contratti connessi con le informazioni divulgate.D. I destinatari di suddette informazioni devono impegnarsi per iscritto a tutelare la riservatezza delle informazioni ottenute; spetta alle Parti provvedere all'adempimento di tale obbligo.E. Una Parte che non è o probabilmente non sarà in grado di garantire la riservatezza di informazioni confidenziali ne informa immediatamente l'altra Parte. Le Parti determinano di concerto le misure adeguate.[1] GU C [...] del [...], pag. [...].[2] GU C […] del […], pag. […].