CELEX: 61963CJ0023
Language: it
Date: 1963-12-05
Title: Sentenza della Corte del 5 dicembre 1963. # Société anonyme Usines Émile Henricot ed altri contro l'Alta Autorità della Comunità europea del Carbone e dell'Acciaio. # Cause riunite 23, 24 e 52-63.

Avis juridique important

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61963J0023

SENTENZA DELLA CORTE DEL 5 DICEMBRE 1963.  -  SA USINES EMILE HENRICOT ED ALTRI CONTRO L'ALTA AUTORITA'DELLA CECA.  -  CAUSE RIUNITE 23, 24 E 52/63.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00441 edizione olandese pagina 00461 edizione tedesca pagina 00469 edizione italiana pagina 00437 edizione speciale inglese pagina 00217 edizione speciale danese pagina 00437 edizione speciale greca pagina 00999 edizione speciale portoghese pagina 00337

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . ATTI DI UN' ISTITUZIONE - DECISIONI DELL' ALTA AUTORITA - ELEMENTI COSTITUTIVI  ( TRATTATO CECA, ART . 14 )  2 . SPESE - MANCANZA DI ESPRESSE CONCLUSIONI - CONSEGUENZE  ( REGOLAMENTO DI PROCEDURA, ART . 69, PARAGRAFO 2 )  

Massima

1 . A ) L' ATTO CHE POSSIEDE I REQUISITI SOSTANZIALI DELLA DECISIONE AI SENSI DEL TRATTATO NON CESSA DI ESSERE TALE QUALORA VI MANCHI UNO DEI REQUISITI DI FORMA, NON ESSENZIALI, PRESCRITTI DALL' ALTA AUTORITA ONDE RENDERE RICONOSCIBILI LE SUE DECISIONI .  B ) LA DECISIONE DELL' ALTA AUTORITA DEVE PRESENTARSI COME UN ATTO COLLEGIALE, DESTINATO A PRODURRE EFFETTI GIURIDICI, CHE COSTITUISCA LO STADIO FINALE DELL' ITER INTERNO E CHE STATUISCA DEFINITIVAMENTE, IN UNA FORMA ATTA A FARNE IDENTIFICARE LA NATURA .  NON PUO' ESSERE QUINDI CONSIDERATO COME UNA DECISIONE, AD ESEMPIO, L' ATTO CHE NON RISULTI DELIBERATO E ADOTTATO DALL' ALTA AUTORITA E NON RECHI LA FIRMA DI UNO DEI SUOI MEMBRI .  2 . IN MANCANZA DI ESPRESSE CONCLUSIONI DIRETTE ALLA CONDANNA ALLE SPESE DEL SOCCOMBENTE, QUESTO NON PUO' ESSERE CONDANNATO A RIFONDERE QUELLE SOSTENUTE DALLA CONTROPARTE .  

Parti

NELLE CAUSE RIUNITE PROMOSSE DA  S.A . USINES EMILE HENRICOT, CON SEDE IN COURT SAINT-ETIENNE ( BELGIO ),  RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIO D' AMMINISTRAZIONE,  ASSISTITA DALL' AVV . VAN HECKE, DEL FORO DI BRUXELLES E PROFESSORE NELL' UNIVERSITA DI LOVANIO,  E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO, PRESSO L' AVV . ANDRE ELVINGER, GRAND' RUE 84 ( CAUSA 23-63 );  S.A . METALLURGIQUE D' ESPERANCE-LONGDOZ, CON SEDE IN LIEGI,  RAPPRESENTATA DAL DIRETTORE GENERALE E DAL SEGRETARIO GENERALE,  ASSISTITA DALL' AVV . J . MERTENS DE WILMARS, DEL FORO DI ANVERSA,  E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO, PRESSO L' AVV . E . ARENDT, RUE WILLY GOERGEN 6 ( CAUSA 24-63 );  S.A . COMPAGNIE DES FORGES DE CHATILLON, COMMENTRY E NEUVES-MAISONS, CON SEDE IN PARIGI,  IN PERSONA DEL VICEPRESIDENTE-DIRETTORE GENERALE,  ASSISTITA DALL' AVV . JEAN-PIERRE ARON, DEL FORO DI PARIGI,  E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO, PRESSO LA CHAMBRE SYNDICALE DE LA SIDERURGIE FRAN~AISE, BD . JOSEPH II, 49 ( CAUSA 52-63 ); RICORRENTI,  CONTRO  L' ALTA AUTORITA DELLA COMUNITA EUROPEA DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO,  RAPPRESENTATA DAI SUOI CONSULENTI GIURIDICI, PROFESSOR GIULIO PASETTI-BOMBARDELLA E DOTTOR ITALO TELCHINI, IN QUALITA DI AGENTI,  E CON DOMICILIO ELETTO NEI SUOI UFFICI, PLACE DE METZ 2, LUSSEMBURGO, CONVENUTA,  

Oggetto della causa

CAUSE AVENTI AD OGGETTO, ALLO STATO DEGLI ATTI, LA RICEVIBILITA DEI RICORSI DELLE SOCIETA SOPRAMENZIONATE, LE QUALI HANNO PRESENTATO LE SEGUENTI DOMANDE :  A ) UNA DOMANDA D' ANNULLAMENTO DELLE DECISIONI INDIVIDUALI ADOTTATE NEI LORO CONFRONTI DALL' ALTA AUTORITA E CONTENUTE NELLE LETTERE IN DATA 5 E 8 APRILE 1963, DECISIONI RIGUARDANTI L' IMPONIBILE DELLE RICORRENTI AGLI EFFETTI DELLA PEREQUAZIONE DEL ROTTAME IMPORTATO E LA DETERMINAZIONE DELL' IMPORTO DI CONSEGUENZA DOVUTO ( CAUSE 23, 24 E 52-63 );  B ) UNA DOMANDA D' ANNULLAMENTO, PRESENTATA IN QUANTO OCCORRA, DELLA DECISIONE DELL' ALTA AUTORITA N . 7-63, IN DATA 3 APRILE 1963 ( CAUSA 23-63 );  C ) IN VIA SUBORDINATA, UNA DOMANDA DI RISARCIMENTO DEL DANNO CAUSATO DA UN ASSERITO ILLECITO DELLA COMUNITA ( CAUSE 23, 24 E 52-63 );  D ) IN VIA ANCORA PIU SUBORDINATA, LA DOMANDA DIRETTA AD OTTENERE LA DESIGNAZIONE DI UNO O TRE PERITI CON L' INCARICO DI PRESENTARE ALLA CORTE UNA RELAZIONE RIGUARDANTE IN ISPECIE L' ENTITA DEL DANNO ( CAUSA 24-63 ),  

Motivazione della sentenza

E' ASSODATO CHE IL 5 E, RISPETTIVAMENTE, L' 8 APRILE 1963, I SERVIZI DELL' ALTA AUTORITA HANNO INVIATO ALLE RICORRENTI DELLE RACCOMANDATE CON RICEVUTA DI RITORNO; CON TALI LETTERE LE RICORRENTI SONO STATE INVITATE A VERSARE, ENTRO IL 31 MAGGIO 1963, I CONTRIBUTI DOVUTI AL CONSORZIO DI PEREQUAZIONE PER IL ROTTAME IMPORTATO .  NEL TIMORE CHE IL CONTENUTO DELLA LETTERA PERVENUTALE POTESSE ESSERE CONSIDERATO COME UNA DECISIONE AI SENSI DEL TRATTATO CECA, CIASCUNA DELLE IMPRESE DESTINATARIE HA IMPUGNATO QUESTA ASSERITA DECISIONE CHIEDENDO IN VIA SUBORDINATA, A CARICO DELL' ALTA AUTORITA, IL RISARCIMENTO DEL DANNO . LA S.A . USINES EMILE HENRICOT HA INOLTRE IMPUGNATO, " A FINI CAUTELATIVI ", LA DECISIONE DELL' ALTA AUTORITA 7-63 DEL 3 APRILE 1963, MENTRE LA S.A . METALLURGIQUE D' ESPERANCE-LONGDOZ HA CHIESTO SUBORDINATAMENTE ALLA CORTE DI DISPORRE UNA PERIZIA, ELEGGENDO UNO O PIU PERITI, PER FAR LUCE SU ALCUNE QUESTIONI CHE ESSA HA PROSPETTATO .  L' ALTA AUTORITA HA ECCEPITO IN VIA PREGIUDIZIALE LA IRRICEVIBILITA DEI RICORSI .  SULLA RICEVIBILITA' DEI RICORSI  A SOSTEGNO DELLA SUA ECCEZIONE L' ALTA AUTORITA HA DEDOTTO CHE LE LETTERE DEL 5 E DELL' 8 APRILE 1963 NON SONO DECISIONI E NON POSSONO QUINDI ESSERE IMPUGNATE . SU QUESTO PUNTO LE RICORRENTI SI SONO RIMESSE AL PRUDENTE APPREZZAMENTO DELLA CORTE .  VA QUINDI STABILITO SE LE LETTERE IN CONTESTAZIONE SIANO DECISIONI AI SENSI DELL' ARTICOLO 14 DEL TRATTATO . DA QUESTO ARTICOLO EMERGE CHE L' ALTA AUTORITA " ADOTTA " DECISIONI, " OBBLIGATORIE IN OGNI LORO ELEMENTO ".  CON LA DECISIONE 22-60 L' ALTA AUTORITA HA RITENUTO NECESSARIO DETERMINARE " IN MODO VINCOLANTE " LA FORMA E HA INDICATO LE CONDIZIONI CHE ESSA SI IMPEGNAVA A RISPETTARE NELL' EMANARE I SUOI PROVVEDIMENTI . NELLA " COMUNICAZIONE " PUBBLICATA IMMEDIATAMENTE DOPO ( G.U . DELLE COMUNITA EUROPEE, P . 1250/60 ) ESSA HA DICHIARATO CHE, OVE QUESTE CONDIZIONI NON SIANO SODDISFATTE, GLI INTERESSATI POSSONO " DEDURNE CHE SI TRATTA DI UN ATTO NON VINCOLANTE ".  PUR CONSIDERANDO OPPORTUNO CHE SIANO RISPETTATE LE CONDIZIONI ADEGUATAMENTE DETERMINATE DALL' ALTA AUTORITA ED ATTE A CONSENTIRE AI GOVERNI, AGLI ORGANI COMUNITARI ED ALLE IMPRESE D' IDENTIFICARE LE DECISIONI IN BASE ALLA LORO FORMA, LA CORTE NON RITIENE TUTTAVIA SI POSSA NEGARE TALE NATURA A UN ATTO AMMINISTRATIVO CUI MANCHI UN ELEMENTO DI FORMA NON ESSENZIALE QUALORA L' ATTO POSSIEDA I REQUISITI SOSTANZIALI DI UNA DECISIONE PRESCRITTI DAL TRATTATO .  A NORMA DELL' ARTICOLO 14, LE DECISIONI SONO ADOTTATE DALL' ALTA AUTORITA, VALE A DIRE COLLEGIALMENTE DAI SUOI MEMBRI .  D' ALTRO LATO, IN QUANTO " OBBLIGATORIE IN OGNI LORO ELEMENTO ", ESSE DEVONO APPARIRE DESTINATE A PRODURRE EFFETTI GIURIDICI PER I LORO DESTINATARI .  IL SIGNIFICATO STESSO DELLA PAROLA INDICA CHE LA DECISIONE COSTITUISCE L' ATTO FINALE DELL' ITER INTERNO ALL' ALTA AUTORITA E RAPPRESENTA QUINDI LA MANIFESTAZIONE DEFINITIVA DELLA SUA VOLONTA .  LA DOVEROSA TUTELA GIURIDICA DEGLI INTERESSATI IMPLICA INFINE CHE ESSI SIANO IN GRADO DI IDENTIFICARE IN BASE ALLA SUA SEMPLICE FORMA UNA DECISIONE GRAVIDA DI CONSEGUENZE GIURIDICHE COSI' RILEVANTI, PRIMA FRA LE QUALI LA FISSAZIONE DI UN TERMINE TASSATIVO PER L' IMPUGNAZIONE . PERCHE UN ATTO ABBIA VALORE DI DECISIONE E SOPRATTUTTO NECESSARIO CHE I DESTINATARI SIANO IN GRADO DI COMPRENDERE CHIARAMENTE DI TROVARSI DI FRONTE AD UN ATTO DI TALE NATURA .  DALLE CONSIDERAZIONI SOPRA SVOLTE RISULTA CHE LA DECISIONE DEVE PRESENTARSI COME UN ATTO DEL COLLEGIO DELL' ALTA AUTORITA DESTINATO A PRODURRE EFFETTI GIURIDICI, IL QUALE RAPPRESENTI LO STADIO FINALE DEL PROCEDIMENTO INTERNO PRESSO L' ALTA AUTORITA E MEDIANTE IL QUALE QUESTA STATUISCA DEFINITIVAMENTE, IN FORMA CHE CONSENTA DI IDENTIFICARNE LA NATURA . NON PUO' ESSERE QUINDI CONSIDERATO COME UNA DECISIONE UN ATTO CHE, IN ISPECIE, NON RISULTI DELIBERATO E ADOTTATO DALL' ALTA AUTORITA E CHE NON RECHI LA FIRMA DI UNO DEI SUOI MEMBRI .  NELLA SPECIE, AD ONTA DELLA SUA APPARENZA IMPERATIVA, LA LETTERA IN CONTESTAZIONE NON PUO' AVERE IL VALORE DI UNA DECISIONE A NORMA DEL TRATTATO . NULLA INFATTI PERMETTE DI RITENERE CHE ESSA SIA STATA DELIBERATA E ADOTTATA COLLEGIALMENTE DALL' ALTA AUTORITA; LE RICORRENTI SONO STATE SEMPLICEMENTE " INVITATE " AD EFFETTUARE IL PAGAMENTO E, IN BASE " ALLA NOTA ESPLICATIVA " ALLEGATA ALLA LETTERA DI CUI TRATTASI, A PRESENTARE LE LORO EVENTUALI OSSERVAZIONI .  I RICORSI SONO PERTANTO IRRICEVIBILI .  L' IMPUGNAZIONE PROPOSTA DALLA S.A . USINES EMILE HENRICOT, A FINI CAUTELATIVI, AVVERSO LA DECISIONE 7-63 DEL 3 APRILE 1963, SEGUE LE SORTI DELLA DOMANDA PRINCIPALE E VA PURE DICHIARATA IRRICEVIBILE .  SULLA RICEVIBILITA' DELL' AZIONE DI DANNI  LE SOCIETA RICORRENTI HANNO PROPOSTO NEI LORO RICORSI, IN VIA SUBORDINATA, DELLE DOMANDE DI RISARCIMENTO DANNI BASATE SU UN ASSERITO ILLECITO ( FAUTE DE SERVICE ) DELL' ALTA AUTORITA; LA SOLA S.A . METALLURGIQUE D' ESPERANCE-LONGDOZ HA CHIESTO INOLTRE CHE LA CORTE DISPONGA UNA PERIZIA AI FINI DI STABILIRE L' ENTITA DEL DANNO CHE ESSA AVREBBE SUBITO .  LA GIA DICHIARATA IRRICEVIBILITA DEI RICORSI D' ANNULLAMENTO, IRRICEVIBILITA CHE DISCENDE DAL FATTO CHE NON VI E ALCUNA DECISIONE DELL' ALTA AUTORITA, OSTA ALL' ESAME DELLE DOMANDE SUBORDINATE E DETERMINA L' IRRICEVIBILITA DELL' AZIONE DI DANNI .  

Decisione relativa alle spese

AI SENSI DELL' ARTICOLO 69, PARAGRAFO 2 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, LE SPESE VAN POSTE A CARICO DELLA PARTE SOCCOMBENTE QUALORA NE SIA FATTA RICHIESTA . LA CONVENUTA NON HA FORMALMENTE CONCLUSO IN TAL SENSO E PERTANTO LE RICORRENTI, PUR ESSENDO RIMASTE SOCCOMBENTI, NON POSSONO ESSERE CONDANNATE A RIFONDERE ALLA CONTROPARTE LE SPESE DA ESSA INCONTRATE, E QUESTA DOVRA PERTANTO SOPPORTARLE .  AI SENSI DELL' ARTICOLO 69, PARAGRAFO 3 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, LA CORTE PUO' CONDANNARE UNA PARTE, ANCHE SE NON SOCCOMBENTE, A RIFONDERE ALL' ALTRA LA TOTALITA OD UNA PARTE DELLE SPESE DA ESSA INCONTRATE . IL TONO IMPERATIVO DELLE LETTERE CHE HAN DATO ORIGINE ALLE CAUSE, RIBADITO DALLE MODALITA DELLA LORO TRASMISSIONE, ED IL TERMINE DI PAGAMENTO IN ESSE CONTENUTO ERANO DI PER SE ATTI A FAR SORGERE NELLE RICORRENTI UN EQUIVOCO SULLA NATURA DELLE LETTERE STESSE; L' ALTA AUTORITA COL SUO COMPORTAMENTO HA QUINDI DETERMINATO LE RICORRENTI A PROPORRE RICORSO A TUTELA DEI LORO DIRITTI ED ESSA DEVE SOPPORTARE LA MAGGIOR PARTE DELLE SPESE DI CAUSA .  SI PONGONO PERTANTO A CARICO DELL' ALTA AUTORITA I TRE QUARTI DELLE SPESE INCONTRATE DALLE RICORRENTI .  

Dispositivo

LA CORTE  DISATTESA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 . I RICORSI PROPOSTI DALLA S.A . USINES EMILE HENRICOT ( 23-63 ), DALLA S.A . METALLURGIQUE D' ESPERANCE-LONGDOZ ( 24-63 ) E DALLA S.A . COMPAGNIE DES FORGES DE CHATILLON, COMMENTRY ET NEUVES-MAISONS ( 52-63 ) SONO IRRICEVIBILI .  2 . L' ALTA AUTORITA DELLA COMUNITA EUROPEA DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO SOPPORTERA LE SPESE DA ESSA INCONTRATE, E VENGON POSTI A SUO CARICO I TRE QUARTI DELLE SPESE INCONTRATE DALLE RICORRENTI, RIMANENDO A CARICO DI QUESTE ULTIME IL RIMANENTE QUARTO .