CELEX: 62022TN0002
Language: it
Date: 2022-01-04 00:00:00
Title: Causa T-2/22: Ricorso proposto il 4 gennaio 2022 — Sveza Verkhnyaya Sinyachikha e a./Commissione

21.2.2022   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 84/46
            
         
      Ricorso proposto il 4 gennaio 2022 — Sveza Verkhnyaya Sinyachikha e a./Commissione
      (Causa T-2/22)
      (2022/C 84/66)
      Lingua processuale: l'inglese
      
         Parti
      
      
         Ricorrenti: Sveza Verkhnyaya Sinyachikha NAO (Verkhnyaya Sinyachikha, Russia) e altre 6 (rappresentanti: P. Vander Schueren e E. Gergondet, avvocati)
      
         Convenuta: Commissione europea
      
         Conclusioni
      
      Le ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  dichiarare il ricorso ricevibile;
               
            
                  —
               
               
                  annullare il regolamento di esecuzione (UE) 2021/1930 della Commissione, dell'8 novembre 2021 che istituisce un dazio antidumping definitivo e riscuote definitivamente il dazio provvisorio istituito sulle importazioni di legno compensato di betulla originario della Russia (1) (il «regolamento impugnato») nella parte in cui esso si applica alle ricorrenti; e
               
            
                  —
               
               
                  condannare la convenuta alle spese sostenute dalle ricorrenti e relative al presente procedimento.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, le ricorrenti deducono sei motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sul fatto che la convenuta ha commesso manifesti errori di valutazione e ha agito in violazione dell'articolo 2, paragrafo 10, lettera i), del regolamento (UE) 2016/1036 (2) (il «regolamento di base»), non avendo considerato che le ricorrenti e la Sveza-Les costituiscono un'unica entità economica e avendo adeguato il prezzo all'esportazione in relazione all'importo delle commissioni versate alla Sveza-Les o, in subordine, sul fatto che la convenuta ha commesso errori manifesti di valutazione e ha violato l'articolo 2, paragrafo 10, e l'articolo 2, paragrafo 10, lettera i), del regolamento di base, avendo omesso di adeguare il valore normale per la maggiorazione ricevuta da Sveza-Les sulle vendite nel mercato interno.
               
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sul fatto che la convenuta ha commesso manifesti errori di valutazione e ha violato l'articolo 2, paragrafo 6, del regolamento di base, non tenendo conto del dividendo che la Sveza-Les ha percepito dalla Sveza Uralskiy nel determinare le spese generali, amministrative e di vendita (in prosieguo: le «SGAV») per il calcolo del valore normale.
               
            
                  3.
               
               
                  Terzo motivo, vertente sul fatto che la convenuta ha commesso errori manifesti di valutazione e ha agito in violazione dell'articolo 2, paragrafo 6, del regolamento di base, imputando i costi sostenuti dalla Sveza-Les in relazione ai servizi di gestione alla produzione e alla vendita di compensato, nel determinare le SGAV per il calcolo del valore normale.
               
            
                  4.
               
               
                  Quarto motivo, vertente sul fatto che la convenuta ha commesso manifesti errori di valutazione, ha omesso di fornire una motivazione e ha violato il diritto ad una buona amministrazione includendo il compensato di forma quadrata nell'ambito del prodotto interessato o, in subordine, sul fatto che essa ha commesso manifesti errori di valutazione, ha omesso di fornire una motivazione, ha violato il diritto ad una buona amministrazione e ha agito in violazione degli articoli 3, paragrafo 2, e 3, paragrafo 6, del regolamento di base, non avendo valutato separatamente il compensato di forma quadrata ai fini del pregiudizio e del rapporto di causalità.
               
            
                  5.
               
               
                  Quinto motivo, vertente sul fatto che la convenuta ha commesso manifesti errori di valutazione, ha agito in violazione dell'articolo 3, paragrafo 2, del regolamento di base e ha violato il diritto ad una buona amministrazione determinando cifre relative alle importazioni sulla base di dati inattendibili.
               
            
                  6.
               
               
                  Sesto motivo, vertente sul fatto che la convenuta ha commesso manifesti errori di valutazione, ha agito in violazione dell’articolo 3, paragrafi 6 e 7, del regolamento di base e ha violato il diritto ad una buona amministrazione, non avendo considerato, nella sua valutazione del rapporto di causalità, l'esistenza di diversi segmenti di mercato, nonché l'impatto di altri fattori noti che hanno generato un pregiudizio.
               
            
         (1)  GU 2021, L 394, pAG. 7.
      
         (2)  Regolamento (UE) 2016/1036 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'8 giugno 2016, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri dell'Unione europea (GU 2016, L 176, pag. 21).