CELEX: 61973CJ0169
Language: it
Date: 1975-02-04
Title: Sentenza della Corte del 4 febbraio 1975. # Compagnie Continentale France contro Consiglio delle Comunità europee. # Causa 169-73.

Avis juridique important

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61973J0169

SENTENZA DELLA CORTE DEL 4 FEBBRAIO 1975.  -  COMPAGNIE CONTINENTALE FRANCE CONTRO CONSIGLIO DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  CAUSA 169/73.  

raccolta della giurisprudenza 1975 pagina 00117 edizione speciale greca pagina 00053 edizione speciale portoghese pagina 00059 edizione speciale spagnola pagina 00053

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . RESPONSABILITA AQUILIANA - CONSIGLIO - RISOLUZIONE - MANCATA INFORMAZIONE DEGLI OPERATORI ECONOMICI - CONSEGUENZE  ( TRATTATO CEE, ART . 215, 2 ) COMMA )  2 . RESPONSABILITA AQUILIANA - ILLECITO - PREGIUDIZIO - NESSO DI CAUSALITA  ( TRATTATO CEE, ART . 215, 2 ) COMMA )  

Massima

1 . SE IL CONSIGLIO, IN UNA RISOLUZIONE ADOTTATA ALLO SCOPO DI INFORMARE ED ORIENTARE GLI OPERATORI ECONOMICI IN MERITO AL CONTENUTO DI UN REGOLAMENTO DA EMANARSI SUCCESSIVAMENTE, OMETTE DI FORMULARE DELLE RISERVE CIRCA L' EVENTUALE APPLICAZIONE DI UNA NORMA DEI TRATTATI - DATO LA CUI CONOSCENZA E IMPORTANTE PER DETERMINARE L' ATTIVITA DEGLI INTERESSATI - VIENE MENO AL COMPITO DI INFORMAZIONE CHE SI E ASSUNTO E SI RENDE RESPONSABILE DEI DANNI EVENTUALMENTE DERIVANTI .  2 . SUSSISTE UN NESSO DI CAUSALITA FRA IL COMPORTAMENTO DELL' AMMINISTRAZIONE ED IL PREGIUDIZIO ASSERITO QUANDO L' AMMINISTRAZIONE SI CONDUCE IN MODO TALE DA INDURRE IN ERRORE UN SOGGETTO ACCORTO ED ESPERTO .  

Parti

NELLA CAUSA 169-73,  COMPAGNIE CONTINENTALE FRANCE, PARIGI, CON L' AVV . P . DE FONT-REAULX, DEL FORO DI PARIGI, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L' AVV . MARGUE, 20, RUE PHILIPPE II, RICORRENTE,  CONTRO  CONSIGLIO DELLE COMUNITA' EUROPEE, RAPPRESENTATO DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO PROF . DANIEL VIGNES, IN QUALITA D' AGENTE, ASSISTITO DAL PROF . J . BOULOUIS IN QUALITA DI CONSULENTE, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . J . N . VAN DEN HOUTEN, DIRETTORE DELL' UFFICIO GIURIDICO DELLA BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI, 2, PLACE DE METZ, CONVENUTO,  

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO UN RICORSO PER RISARCIMENTO, AI SENSI DELL' ARTICOLO 215, 2 ) COMMA, DEL TRATTATO CEE, 

Motivazione della sentenza

1 COL RICORSO, PRESENTATO IL 28 SETTEMBRE 1973, SI CHIEDE CHE LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA SIA CONDANNATA A VERSARE LA SOMMA DI FF 5 728 660,17 COME RISARCIMENTO DEL DANNO CHE LA RICORRENTE ASSERISCE AVER SUBITO IN SEGUITO ALL' APPLICAZIONE DEL SISTEMA D' IMPORTI COMPENSATIVI ISTITUITO DALL' ART . 55 DELL' ATTO ALLEGATO AL TRATTATO 22 GENNAIO 1972, RELATIVO ALL' ADESIONE ALLA COMUNITA DEI NUOVI STATI MEMBRI .  2/3 IL N . 1, LETTERA A ), DEL PREDETTO ARTICOLO DISPONE, IN RELAZIONE AGLI SCAMBI DI DETERMINATI PRODOTTI AGRICOLI, CHE LO STATO IMPORTATORE RISCUOTA E LO STATO ESPORTATORE VERSI TALI IMPORTI AL FINE DI COMPENSARE LE DIFFERENZE DI LIVELLO DEI PREZZI CHE POTREBBERO SUSSISTERE FINO AL 1 ) GENNAIO 1978 FRA I VECCHI ED I NUOVI MEMBRI DELLA COMUNITA . IL N . 6 STABILISCE, TUTTAVIA, CHE L' IMPORTO COMPENSATIVO RISCOSSO O VERSATO DA UNO STATO MEMBRO NON PUO' ESSERE SUPERIORE ALL' IMPORTO TOTALE RISCOSSO SULLE IMPORTAZIONI DAI PAESI TERZI . NEL SECONDO COMMA DI DETTO NUMERO E PERO' ATTRIBUITA AL CONSIGLIO LA FACOLTA DI DEROGARE, SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE, ALLA NORMA SOVRENUNCIATA, IN PARTICOLARE PER EVITARE DEVIAZIONI DI TRAFFICO E DISTORSIONI DELLA CONCORRENZA .  4 CON RISOLUZIONE 20 LUGLIO 1972 IL CONSIGLIO, CONSIDERANDO CHE LA DISCIPLINA COMUNITARIA IN MATERIA AGRICOLA SI SAREBBE APPLICATA AI NUOVI STATI MEMBRI A DECORRERE DAL 1 ) FEBBRAIO 1973 E CHE LE MISURE TRANSITORIE PREVISTE PER FACILITARE L' ADEGUAMENTO DI TALI STATI ALLE NORME VIGENTI NELLA COMUNITA AVREBBERO DOVUTO ESSERE ACCOMPAGNATE DA DISPOSIZIONI D' ATTUAZIONE, ESPRIMEVA IL PROPRIO CONSENSO CIRCA UN PROGETTO DI REGOLAMENTO DA ADOTTARSI FORMALMENTE SUBITO DOPO L' ENTRATA IN VIGORE DEL TRATTATO D' ADESIONE . IL TESTO DEL PROGETTO FIGURAVA IN ALLEGATO ALLA RISOLUZIONE . 5 NEL QUARTO CONSIDERANDO DELLA RISOLUZIONE SI AFFERMAVA ESSERE INDISPENSABILE CHE GLI OPERATORI ECONOMICI VENISSERO FIN D' ALLORA A CONOSCENZA DEL CONTENUTO DELLE FUTURE DISPOSIZIONI D' ATTUAZIONE, AFFINCHE IL PASSAGGIO DAI SISTEMI NAZIONALI VIGENTI NEI NUOVI STATI MEMBRI AL SISTEMA COMUNITARIO SI EFFETTUASSE NELLE MIGLIORI CONDIZIONI POSSIBILI .  6 IN RELAZIONE AL COMMERCIO DELL' ORZO COL REGNO UNITO IL PROGETTO CONTEMPLAVA, FINO AL 31 LUGLIO 1973, UN IMPORTO COMPENSATIVO DI 42,33 U . C . LA TONNELLATA . LO STESSO IMPORTO S' APPLICAVA AL FRUMENTO TENERO DENATURATO .  7 NEL PROGETTO NON SI FACEVA ALCUN ESPRESSO RIFERIMENTO ALL' IPOTESI DI CUI ALL' ART . 55, N . 6, DELL' ATTO D' ADESIONE .  8 LA RISOLUZIONE E L' ALLEGATO PROGETTO DI REGOLAMENTO VENIVANO PUBBLICATI SULLA GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA EUROPEE NUMERO DELLA SERIE C ( COMUNICAZIONI ), DEL 10 AGOSTO 1972 .  9 IL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 31 GENNAIO 1973, N . 229, RELATIVO ALLE NORME GENERALI DEL REGIME DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI NEL SETTORE DEI CEREALI, RIPRODUCEVA GLI IMPORTI INDICATI NEL PROGETTO ALLEGATO ALLA RISOLUZIONE 20 LUGLIO 1972, MA STABILIVA ESPRESSAMENTE, IN CONFORMITA ALL' ART . 55, N . 6, DELL' ATTO D' ADESIONE, CHE, OVE IL PRELIEVO FOSSE RISULTATO INFERIORE ALL' IMPORTO COMPENSATIVO, LA COMMISSIONE AVREBBE DOVUTO DETERMINARE, SULLA BASE D' UNA TABELLA ALLEGATA AL REGOLAMENTO STESSO, L' IMPORTO DA APPLICARSI .  10 IN BASE A TALI DISPOSIZIONI ED IN SEGUITO AL RIALZO DEI PREZZI VERIFICATOSI SUL MERCATO MONDIALE DALL' ESTATE DEL 1972 IN POI, GLI IMPORTI COMPENSATIVI EFFETTIVAMENTE APPLICATI A DECORRERE DAL 1 ) FEBBRAIO 1973 RISULTARONO INFERIORI AGLI IMPORTI CONTEMPLATI NEL PROGETTO DI REGOLAMENTO ALLEGATO ALLA RISOLUZIONE 20 LUGLIO 1972 .  11/12 FACENDO AFFIDAMENTO SULLA RISOLUZIONE 20 LUGLIO 1972, LA RICORRENTE STIPULAVA NEL SETTEMBRE 1972 ALCUNI CONTRATTI PER L' ESPORTAZIONE D' ORZO E DI FRUMENTO DENATURATO NEL REGNO UNITO; LA MERCE DOVEVA ESSERE CONSEGNATA TRA IL FEBBRAIO ED IL GIUGNO 1973 . VENUTA MENO LA POSSIBILITA DI PERCEPIRE GLI IMPORTI COMPENSATIVI NELL' AMMONTARE PREVISTO, LA DITTA DOVEVA UGUALMENTE ESEGUIRE ALCUNI CONTRATTI, DA ALTRI RECEDEVA, ALTRI NE MODIFICAVA D' ACCORDO CON GLI ACQUIRENTI, MA SEMPRE SUBENDO PERDITE FINANZIARIE .  13 LA RICORRENTE CRITICA INNANZITUTTO, NEL SUO COMPLESSO, IL REGIME ISTITUITO DALL' ART . 55 DELL' ATTO D' ADESIONE .  14/15 ESSA SI SOFFERMA IN PARTICOLARE SULL' ASSERITA CONTRADDIZIONE TRA I NN . 1 E 2, CHE CONTEMPLANO IMPORTI COMPENSATIVI FISSI, ED IL N . 6, CHE INTRODUCE UN FATTORE DI VARIABILITA, CIOE D' INCERTEZZA, STABILENDO CHE GLI IMPORTI COMPENSATIVI VARINO SECONDO I PRELIEVI RISCOSSI SULLE IMPORTAZIONI DAI PAESI TERZI, SENZA CHE SIA POSSIBILE ELIMINARE L' INCERTEZZA MEDIANTE LA PREFISSAZIONE DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI, COME INVECE AVVIENE PER LE RESTITUZIONI CONCESSE SULLE ESPORTAZIONI NEI PAESI TERZI . ESSA RILEVA INOLTRE CHE, IN RELAZIONE ALLE IMPORTAZIONI DI CEREALI NEI NUOVI STATI MEMBRI, IL REGIME DI IMPORTI COMPENSATIVI VARIABILI RISULTANTE DALL' APPLICAZIONE DEL N . 6 AVVANTAGGIA IN PRATICA, SU UN MERCATO MONDIALE CON TENDENZA AL RIALZO, LE IMPORTAZIONI DA PAESI TERZI RISPETTO A QUELLE DAGLI STATI MEMBRI ORIGINARI, IL CHE SAREBBE INCONCILIABILE COL PRINCIPIO DELLA PREFERENZA COMUNITARIA CUI E INFORMATA L' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI AGRICOLI .  16 SI DEVE, TUTTAVIA, OSSERVARE CHE I POSSIBILI EFFETTI DI CUI SI DISCUTE, IN QUANTO DERIVANTI NON GIA DAL COMPORTAMENTO DEL CONSIGLIO, BENSI' DALLO STESSO ATTO D' ADESIONE CHE E PARTE INTEGRANTE DEL TRATTATO CONCLUSO FRA GLI STATI MEMBRI, ORIGINARI E NUOVI, NON POSSONO DAR LUOGO A RESPONSABILITA EXTRACONTRATTUALE DELLA COMUNITA .  17 LA RICORRENTE FA CARICO AL CONSIGLIO D' AVERLA INDOTTA, CON LA RISOLUZIONE 20 LUGLIO 1972, A STIPULARE CONTRATTI NELL' AMBITO DI UN REGIME DI IMPORTI COMPENSATIVI FISSI E D' AVER INVECE SUCCESSIVAMENTE ADOTTATO, COL REGOLAMENTO N . 229/73, UN SISTEMA DI IMPORTI COMPENSATIVI VARIABILI .  18/19 VA RILEVATO, IN PROPOSITO, CHE LA VARIABILITA DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI DERIVAVA DALL' ART . 55, N . 6, 1 ) COMMA, DELL' ATTO D' ADESIONE, SECONDO IL QUALE I PREDETTI IMPORTI NON POTEVANO SUPERARE IL TOTALE DEI PRELIEVI RISCOSSI SULLE IMPORTAZIONI DAI PAESI TERZI . TALE DISPOSIZIONE NON LASCIAVA AL CONSIGLIO ALCUNA DISCREZIONALITA IN MERITO ALLA SUA APPLICAZIONE ED E QUINDI IMPOSSIBILE DEDURRE DAL SILENZIO DELLA RISOLUZIONE E DELL' ALLEGATO PROGETTO DI REGOLAMENTO CHE IL CONSIGLIO INTENDESSE NON APPLICARLA .  20/21 E' PUR VERO TUTTAVIA CHE IL CONSIGLIO, DATO CHE EMANAVA LA RISOLUZIONE PER INFORMARE ED INDIRIZZARE GLI OPERATORI ECONOMICI, AVREBBE DOVUTO RICORDARE L' ESISTENZA DELLA DISPOSIZIONE DI CUI TRATTASI E VENTILARE LA POSSIBILITA DI UNA SUA APPLICAZIONE . UNA SIMILE OMISSIONE, PUR SPIEGANDOSI CON LA SITUAZIONE ALLORA ESISTENTE SUL MERCATO MONDIALE, CHE NON LASCIAVA ANCORA PREVEDERE IL SUCCESSIVO AUMENTO DEI PREZZI, ERA ATTA A FALSARE IL COMPITO D' INFORMAZIONE ASSUNTO DAL CONSIGLIO ED A CONFIGURARE UNA RESPONSABILITA DI QUEST' ULTIMO .  22/23 OCCORRE, AD OGNI MODO, ACCERTARE SE ESISTA UN NESSO CAUSALE FRA IL COMPORTAMENTO DEL CONSIGLIO E L' ASSERITO PREGIUDIZIO . SI DEVE CIOE ACCERTARE, NON SOLO SE IL COMPORTAMENTO IN ESAME ABBIA EFFETTIVAMENTE INGENERATO NELLA RICORRENTE LA FALSA CONVINZIONE CHE GLI IMPORTI COMPENSATIVI SAREBBERO RIMASTI IMMUTATI NONOSTANTE L' ART . 55, N . 6, MA ALTRESI' SE TALE COMPORTAMENTO POTESSE E DOVESSE INDURRE IN ERRORE UNA PERSONA AVVEDUTA .  24/26 I CONTRATTI CONTROVERSI FURONO STIPULATI IL 22, 25 E 26 SETTEMBRE 1972 . FIN DALL' INIZIO DEL MESE D' AGOSTO 1972 L' ANDAMENTO DEI PREZZI SUL MERCATO MONDIALE AVEVA PROVOCATO UN RIBASSO DEI PRELIEVI SULLE IMPORTAZIONI DAI PAESI TERZI . ALLA FINE DEL MESE CONSIDERATO I PRELIEVI NEL SETTORE DELL' ORZO RISULTAVANO INFERIORI AGLI IMPORTI COMPENSATIVI CONTEMPLATI PER GLI SCAMBI COL REGNO UNITO . IN EFFETTI, IL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 28 AGOSTO 1972, N . 1847, ( GU 29 AGOSTO 1972, N . L 197, PAG . 1 ) AVEVA FISSATO IL PRELIEVO IN 40,74, U . C . LA TONNELLATA, MENTRE L' IMPORTO COMPENSATIVO CONTEMPLATO DAL PROGETTO DI REGOLAMENTO ANNESSO ALLA RISOLUZIONE 20 LUGLIO 1972 ERA DI 42,33 U . C . LA TONNELLATA .  27 L' ANDAMENTO DEI PREZZI AVEVA INOLTRE INDOTTO LA COMMISSIONE A SOPPRIMERE, CON DECORRENZA DAL 16 SETTEMBRE 1972, LE RESTITUZIONI SUI CEREALI ESPORTATI NEI PAESI TERZI, CIOE, A QUELL' EPOCA, ANCHE NEL REGNO UNITO ( REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 15 SETTEMBRE 1972, N . 1984; GU 16 SETTEMBRE 1972, N . L 213, PAG . 12 ).  28/29 LA RICORRENTE, ESPORTATRICE AVVEDUTA E PERFETTAMENTE INFORMATA DELLE CONDIZIONI DEL MERCATO, NON IGNORAVA, NE COMUNQUE AVREBBE POTUTO IGNORARE, QUALE FOSSE LA SITUAZIONE AL MOMENTO DELLA STIPULAZIONE DEI CONTRATTI E QUALI CONSEGUENZE NE SAREBBERO DERIVATE PER GLI IMPORTI COMPENSATIVI . LA SUA ULTERIORE CORRISPONDENZA CON L' OFFICE NATIONAL INTERPROFESSIONNEL DES CEREALES NON LASCIA, DEL RESTO, SUSSISTERE ALCUN DUBBIO IN PROPOSITO .  30/31 SI PUO' CITARE, IN PARTICOLARE, LA LETTERA DEL 12 OTTOBRE 1972 IN CUI LA RICORRENTE S' ESPRIME COME SEGUE : " ... A CAUSA D' UN ANDAMENTO ( DEI PREZZI ) TANTO IMPREVEDIBILE QUANTO ECCEZIONALE ... I PRELIEVI COMUNITARI RISCHIANO D' ESSERE INFERIORI AGLI IMPORTI COMPENSATIVI, CHE POTREBBERO ALLORA, IN CONFORMITA AGLI ARTT . 55 E 56 DELL' ATTO D' ADESIONE, VENIR CORRETTI AFFINCHE NON SUPERINO L' AMMONTARE DEL PRELIEVO IN VIGORE ". QUESTA LETTERA CONFERMA CHE LA RICORRENTE SI RENDEVA SENZ' ALTRO CONTO DELL' INCIDENZA CHE LA MUTATA SITUAZIONE DI MERCATO POTEVA AVERE SULL' APPLICAZIONE DEGLI ARTICOLI CITATI .  32/33 SI DEVE PERCIO' CONCLUDERE CHE L' ASSERITO PREGIUDIZIO NON E STATO PROVOCATO DAL COMPORTAMENTO DEL CONSIGLIO E, DI CONSEGUENZA, RESPINGERE IL RICORSO .  

Decisione relativa alle spese

34 LA RICORRENTE E RIMASTA SOCCOMBENTE .  35 L' ART . 69, N . 3, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA PERMETTE TUTTAVIA ALLA CORTE, PER MOTIVI ECCEZIONALI, DI COMPENSARE LE SPESE .  36 NELLA FATTISPECIE LA CORTE HA CONSTATATO CHE IL COMPORTAMENTO DEL CONSIGLIO ERA ATTO A FAR SORGERE UNA RESPONSABILITA COMUNITARIA .  37 APPARE QUINDI EQUO, NELLE PRESENTI CIRCOSTANZE, COMPENSARE LE SPESE .  PER QUESTI MOTIVI,  

Dispositivo

LA CORTE, DICHIARA E STATUISCE :  1 ) IL RICORSO E RESPINTO .  2 ) CIASCUNA PARTE SOPPORTERA LE PROPRIE SPESE .