CELEX: 62009CN0081
Language: it
Date: 2009-02-25 00:00:00
Title: Causa C-81/09: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Συμβούλιο της Επικρατείας (Consiglio di Stato, Grecia) il 25 febbraio 2009 — ΙΔΡΥΜΑ ΤΥΠΟΥ Α.Ε. (Istituto della Stampa SpA)/Υπουργός Τύπου και Μέσων Μαζικής Ενημέρωσης (Ministro della Stampa e dei Mezzi di comunicazione di massa)

1.5.2009   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 102/14
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Συμβούλιο της Επικρατείας (Consiglio di Stato, Grecia) il 25 febbraio 2009 — ΙΔΡΥΜΑ ΤΥΠΟΥ Α.Ε. (Istituto della Stampa SpA)/Υπουργός Τύπου και Μέσων Μαζικής Ενημέρωσης (Ministro della Stampa e dei Mezzi di comunicazione di massa)
   (Causa C-81/09)
   2009/C 102/23
   Lingua processuale: il greco
   
      Giudice del rinvio
   
   Συμβούλιο της Επικρατείας (Consiglio di Stato)
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: ΙΔΡΥΜΑ ΤΥΠΟΥ Α.Ε.(Istituto della Stampa SpA)
   
      Resistente: Υπουργός Τύπου και Μέσων Μαζικής Ενημέρωσης (Ministro della Stampa e dei Mezzi di comunicazione di massa)
   
      Questione pregiudiziale
   
   Se la direttiva 68/151/CEE, che all’art. 1 così dispone: «Le misure di coordinamento previste dalla presente direttiva si applicano alle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati membri relative ai seguenti tipi di società: (…) — per la Grecia: ανώνυμη εταιρία [società per azioni]» osti all’introduzione di una disposizione nazionale, come l’art. 4, n. 3, della legge 2328/1995, nella parte in cui prevede che le ammende comminate ai paragrafi precedenti dello stesso articolo per il caso di violazioni della normativa vigente e delle regole di deontologia che disciplinano il funzionamento delle emittenti televisive siano inflitte non soltanto alla società titolare della licenza per la costituzione e gestione dell’emittente televisiva, ma anche, in solido con essa, a tutti i soci che detengano più del 2,5 % del capitale azionario.