CELEX: 31988R4239
Language: it
Date: 1988-12-21 00:00:00
Title: REGOLAMENTO (CEE) N. 4239/88 DEL CONSIGLIO del 21 dicembre 1988 che abroga e sostituisce il regolamento (CEE) n. 3590/88 recante apertura, ripartizione e modalità di gestione di un contingente tariffario comunitario per talune preparazioni e conserve di pesci originarie della Norvegia (1989) #

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31988R4239

REGOLAMENTO (CEE) N. 4239/88 DEL CONSIGLIO del 21 dicembre 1988 che abroga e sostituisce il regolamento (CEE) n. 3590/88 recante apertura, ripartizione e modalità di gestione di un contingente tariffario comunitario per talune preparazioni e conserve di pesci originarie della Norvegia (1989)  -   

Gazzetta ufficiale n. L 373 del 31/12/1988 pag. 0011 - 0014

REGOLAMENTO (CEE) N. 4239/88 DEL CONSIGLIO del 21 dicembre 1988 che abroga e sostituisce il regolamento (CEE) n. 3590/88 recante apertura, ripartizione e modalità di gestione di un contingente tariffario comunitario per talune preparazioni e  conserve di pesci originarie della Norvegia (1989) IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 113,  visto l'atto di adesione della Spagna e del Portogallo,  vista la proposta della Commissione,  considerando che un accordo tra la Comunità economica europea ed il Regno di Norvegia è stato concluso il 14 maggio 1973; che, a seguito dell'adesione della Spagna e del Portogallo alla Comunità, un accordo in forma di scambio di lettere è stato concluso e approvato con la decisione 86/557/CEE del Consiglio (1);  considerando che l'accordo suddetto prevede in particolare l'apertura di un contingente tariffario comunitario a dazio ridotto per talune preparazioni e conserve di pesci, originarie della Norvegia; che è necessario pertanto aprire il contingente  tariffario in questione per il periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre 1989;  considerando che conviene adattare il sistema di gestione del contingente tariffario e abrogare pertanto il regolamento (CEE) n. 3590/88 (2) e sostituirlo con il presente regolamento;  considerando che è necessario garantire a tutti gli importatori in particolare, condizioni uguali e continue di accesso a tale contingente e l'applicazione continua a tutte le importazioni dell'aliquota di dazio prevista per il suddetto contingente fino  al suo esaurimento; che un sistema di utilizzazione del contingente tariffario comunitario, basato su una ripartizione tra gli Stati membri, consente di rispettare la natura comunitaria di tale contingente riuguardo ai principi enunciati; che, per  rispecchiare il più possibile la reale evoluzione del mercato del prodotto in questione, tale ripartizione deve essere effettuata proporzionalmente ai fabbisogni calcolati, da una parte, secondo i dati statistici relativi alle importazioni dalla  Norvegia durante un periodo di riferimento rappresentativo e, dall'altra, secondo le prospettive economiche per l'anno contingentale considerato;  considerando che negli ultimi tre anni per i quali sono disponibili dati statistici, le importazioni degli Stati membri hanno registrato la seguente evoluzione:  (in tonnellate) Stati membri 1985 1986 1987 Benelux    11     4     4 Danimarca     7     2     7 Germania    22     3    21 Grecia     0     0     0 Spagna     3     1     1 Francia 1 604 1 354 1 273 Irlanda     0     0     0 Italia   106   309     0 Portogallo     0     0     0 Regno Unito   354   161   124 Totale  2 107 1 834 1 430 considerando che negli anni presi in considerazione i prodotti in questione sono stati importati solo da alcuni Stati membri, mentre gli altri Stati membri non hanno effettuato alcuna importazione di tali prodotti; che in questa situazione è  opportuno prevedere l'attribuzione di quote iniziali agli Stati membri importatori da un lato e, dall'altro, garantire agli altri Stati membri l'accesso al beneficio dei contingenti tariffari qualora essi effettuino delle importazioni; che questo  sistema di ripartizione permette anche di assicurare l'uniformità d'applicazione dei dazi della tariffa doganale comune;  considerando che per il 1989 è necessario mantenere le quote per gli Stati membri, in considerazione del fatto che le amministrazioni degli Stati membri non possono creare fin dal 1989 la base amministrativa e tecnica per una gestione comunitaria del  contingente;  considerando che, tenuto conto di questi elementi, della prevedibile evoluzione del mercato dei prodotti in questione, della produzione comunitaria durante l'anno 1989 in particolare e dell'utilizzazione effettiva dei contingenti per gli anni 1986, 1987  e 1988, la percentuale di participazione iniziale ai volumi contingentali può approssimativamente essere stabilita come segue:  Benelux0,40;  Danimarca0,34;  Germania0,86;  Francia78,77;  Italia7,73;  Regno Unito11,90;  considerando che, per tener conto dell'eventuale evoluzione delle importazioni di questi prodotti, occorre suddividere in due parti il volume contingentale, ripartendo la prima tra gli Stati membri e costituendo con la seconda una riserva per coprire l'ulteriore fabbisogno degli Stati membri che avessero esaurito la loro quota iniziale; che per garantire una certa  sicurezza agli importatori è opportuno fissare la prima parte del contingente ad un livello elevato che, nella fattispecie, potrebbe corrispondere al 54 % del volume contingentale;  considerando che le quote iniziali possono esaurirsi più o meno rapidamente; che, per tener conto di ciò ed evitare ogni discontinuità, è necessario che ogni Stato membro che abbia utilizzato quasi totalmente la sua quota iniziale effettui il prelievo  di una quota supplementare dalla riserva; che tale prelievo deve essere effettuato da ogni Stato membro quando ciascuna della sue quote supplementari sia quasi totalmente utilizzata e ciò finché la consistenza della riserva lo permetta; che le quote  iniziali e supplementari devono essere valide fino al termine del periodo contingentale; che tale metodo di gestione richiede una stretta collaborazione tra gli Stati membri e la Commissione e che quest'ultima deve, in particolare, poter seguire il  grado di esaurimento del volume del contingente ed informarne gli Stati membri;  considerando che se nel corso del periodo contingentale la riserva comunitaria è quasi interamente utilizzata,  è indispensabile che gli Stati membri riversino in questa riserva la totalità della frazione non utilizzata della loro quota iniziale e degli eventuali prelievi e ciò per evitare che una parte del contingente tariffario comunitario resti inutilizzata in  uno Stato membro, mentre potrebbe essere utilizzata in altri;  considerando che, poiché il Regno del Belgio, il Regno dei Paesi Bassi e il Granducato del Lussemburgo sono riuniti e rappresentati dall'unione economica Benelux, tutte le operazioni relative alla gestione delle quote attribuite a detta unione economica  possono essere effettuate da uno dei suoi membri,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:    Articolo 1 1.  Dal 1° gennaio al 31 dicembre 1989, il dazio doganale applicabile all'importazione per i prodotti sotto designati, originari della Norvegia, è sospeso al livello ed entro il limite del contingente tariffario comunitario indicato a lato:  Numero d'ordine Codice NC Designazione delle merci Importo contingentale (in tonnellate) Alliquota dei dazi (%) 09.0711 ex 1604 13 90 ex 1604 19 99 ex 1604 20 90 Preparazioni e conserve di pesci; caviale e suoi succedanei preparati con uova di pesci:  altre:  -sardinelle (alacce), spratti, esclusi i filetti crudi, semplicemente ricoperti di pasta o di pane grattugiato (impanati), anche precotti nell'olio, congelati altre, esclusi i merluzzi carbonari affumicati Pesci diversi dalle aringhe e dai merluzzi carbonari affumicati aa A A A a A A A s 400 10 Nel quadro di questo contingente tariffario, il Regno di Spagna e la Repubblica del Portogallo applicano, rispettivamente, un dazio dell'11,9 % e del 20 %.  2.  Le importazioni dei prodotti in questione beneficiano del contingente indicato al paragrafo 1 solo a condizione che il prezzo franco frontiera, stabilito dagli Stati membri in conformità dell'articolo 21 del regolamento (CEE) n. 3796/81 del  Consiglio, del 29 dicembre 1981, relativo all'organizazione comune dei mercati nel settore dei prodotti della pesca (3), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 3759/87 (4), sia almeno uguale al prezzo di riferimento eventualmente fissato dalla Comunità per i prodotti o categorie dei prodotti considerati.  3.  Si applicano le disposizioni del protocollo relativo alla definizione della nozione di «prodotti originari» e ai metodi di cooperazione amministrativa, allegato all'accordo tra la Comunità economica europea e il Regno di Norvegia.  Articolo 2 1.  Il contingente tariffario di cui all'articolo 1, paragrafo 1, è diviso in due parti.  2.  Una prima parte di questo contingente è ripartita tra alcuni Stati membri. Le quote che, fatto salvo il disposto dell'articolo 5, sono valide sino al 31 dicembre 1989, ammontano ai quantitativi indicati in appresso:  (in tonnellate) Benelux1.  Danimarca1.  Germania2.  Francia170.  Italia17.  Regno Unito25.  3.  La seconda parte del contingente, di 184 t, costituisce la riserva corrispondente.  4.  Se un importatore annuncia importazioni imminenti dei prodotti in questione in uno Stato membro che non partecipa alla ripartizione iniziale ed ivi domanda il beneficio del contingente, lo Stato membro interessato procede, mediante notifica alla Commissione, al prelievo di una quantità corrispondente al proprio fabbisogno, nella misura in cui lo consenta  il saldo disponibile della riserva.  Articolo 3 1.  Qualora una delle quote iniziali di uno Stato membro, fissate nell'articolo 2, paragrafo 2 sia utilizzata per il 90 % o più, lo Stato membro interessato procede senza indugio, mediante notifica alla Commissione, al prelievo, sempreché la  consistenza della riserva lo permetta, di una seconda quota pari al 10 % della propria quota iniziale, eventualmente arrotondata all'unità superiore.  2.  Se, esaurita l'una o l'altra delle quote iniziali, la seconda quota prelevata da uno di questi Stati membri è utilizzata al 90 % o più, lo Stato membro interessato procede, secondo le disposizioni del paragrafo 1, al prelievo di una terza quota pari  al 5 % della propria quota iniziale.  3.  Se, esaurita l'una o l'altra seconda quota, la terza quota prelevata da uno Stato membro è utilizzata al 90 % o più, lo Stato membro interessato procede, secondo le disposizioni del paragrafo 1, al prelievo di una quarta quota uguale alla terza.  4.  In deroga ai paragrafi 1, 2 e 3, gli Stati membri possono procedere al prelievo di quote inferiori a quelle fissate da detti paragrafi se vi è motivo di ritenere che esse rischierebbero di non essere interamente utilizzate. Essi informano la  Commissione dei motivi che li hanno indotti ad applicare il presente paragrafo.  Articolo 4 Senza pregiudizio dell'articolo 5, le quote complementari prelevate in applicazione dell'articolo 3 sono valide fino al 31 dicembre 1989.  Articolo 5 1.  Non appena la riserva di un contingente tariffario quale è definita all'articolo 2, paragrafo 3 è esaurita a concorrenza almeno dell'80 % la Commissione lo notifica agli Stati membri.  2.  In questo caso essa notifica agli Stati membri anche la data a decorrere da cui dovranno essere effettuati i prelievi secondo le disposizioni seguenti.  Se un importatore presenta in uno Stato membro una dichiarazione di immissione in libera pratica, comprensiva di una domanda di beneficio preferenziale per un prodotto di cui al presente regolamento e se questa dichiarazione è accettata dalle autorità  doganali, lo Stato membro interessato procede, mediante notifica alla Commissione, al prelievo sulla riserva comunitaria di un quantitativo corrispondente a questo fabbisogno.  Le domande di prelievo, con l'indicazione della data di accettazione delle suddette dichiarazioni, devono essere trasmesse senza ritardo alla Commissione.  I prelievi sono accordati dalla Commissione in funzione della data di accettazione delle dichiarazioni di immissione in libera pratica, da parte delle autorità doganali dello Stato membro interessato, nella misura in cui il saldo disponibile del  suddetto importo lo permetta.  Se uno Stato membro non utilizzata i quantitativi prelevati, esso li riversa non appena possibile nella riserva.  L'assegnazione è fatta proporzionalmente alle domande se i quantitativi richiesti sono superiori al saldo disponibile. Gli Stati membri sono informati dalla Commissione secondo le stesse modalità.  3.  Entro un termine fissato dalla Commissione a decorrere dalla data prevista al paragrafo 2, primo comma gli Stati membri devono riversare nella riserva la totalità dei quantitativi che, a questa data, non siano stati utilizzati come previsto  all'articolo 7, paragrafi 3 e 4.  Articolo 6 La Commissione provvede alla contabilizzazione degli importi delle quote aperte dagli Stati membri conformemente agli articoli 2 , 3 e 5 e informa ciascuno di essi, non appena le pervengono le notifiche, in merito al grado di utilizzazione  delle riserve.  Articolo 7 1.  Gli Stati membri prendono tutte le disposizioni utili affinché l'apertura delle quote complementari da essi prelevate in applicazione degli articoli 3 e 5 renda possibili senza discontinuità le imputazioni sulla loro parte cumulata del  contingente comunitario.  2.  Gli Stati membri garantiscono agli importatori del prodotto in questione il libero accesso alle quote loro assegnate.  3.  Gli Stati membri procedono all'imputazione sulle loro quote delle importazioni del prodotto in questione man mano che tale prodotto è presentato in dogana accompagnato da dichiarazioni d'immissione in libera pratica.  4.  Il grado di esaurimento delle quote degli Stati membri è determinato in base alle importazioni imputate alle importazioni dei prodotti in questione presentate in dogana accompagnate da dichiarazioni di immissione in libera pratica.  Articolo 8 Su richiesta della Commissione, gli Stati membri la informano delle importazioni effettivamente imputate alle loro quote.  Articolo 9 Gli Stati membri e la Commissione collaborano strettamente affinché sia rispettato il presente regolamento.  Articolo 10 Il regolamento (CEE) n. 3590/88 è abrogato.  Articolo 11 Il presente regolamento entra in vigore il 1° gennaio 1989.   Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.  Fatto a Bruxelles, addì 21 dicembre 1988.  Per il Consiglio Il Presidente V. PAPANDREOU EWG:L373UMBI04.94 FF: 0UIT;   SETUP: 01;   Hoehe: 1712 mm;   362 Zeilen;   14125 Zeichen;  Bediener: HELM   Pr.: C;  Kunde: L373UMBI04                        (1) GU n. L 328 del 22. 11. 1986, pag. 76. (2) GU n. L 314 del 22. 11. 1988, pag. 18.(3) GU n. L 379 del 31. 12. 1981, pag. 1. (4) GU n. L 359 del 21. 12. 1987, pag. 1.