CELEX: 31971R1599
Language: it
Date: 1971-07-20 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 1599/71 del Consiglio, del 20 luglio 1971, che fissa le condizioni supplementari cui devono rispondere i vini importati destinati al consumo umano diretto

27 . 7 . 71                                Gazzetta ufficiale delie Comunità europee                                 N. L 168 /3
                                  REGOLAMENTO (CEE) N. 1599/71 DEL CONSIGLIO
                                                        del 20 luglio 1971
                che fissa le condizioni supplementari cui devono rispondere i vini importati destinati
                                                   al consumo umano diretto
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,                                HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
visto il trattato che istituisce la Comunità economica
europea ,                                                                                      Articolo 1
visto il regolamento ( CEE) n. 816/70 del Consiglio,                 Fatta eccezione per i vini liquorosi e i vini spumanti,
del 28 aprile 1970, relativo a disposizioni comple­                  il vino importato nella Comunità può essere
mentari in materia di organizzazione comune del                      consegnato al consumo umano diretto soltanto se
mercato vitivinicolo (*), modificato da ultimo dal                   risponde, oltre alle condizioni previste dall'articolo
regolamento ( CEE) n. 2612/70 ( 2 ), in particolare                  28 , paragrafo 1 , lettera a), del regolamento ( CEE ) n .
l'articolo 28 , paragrafo 1 , lettera h ),                           816/70, alle condizioni supplementari che figurano
                                                                     nell'articolo 2 .
vista la proposta della Commissione,
                                                                                               Articolo 2
considerando che l'articolo 28 , paragrafo 1 , del
regolamento ( CEE) n. 816/70 prevede che, fatta
eccezione per i vini liquorosi e i vini spumanti , i vini            Le condizioni supplementari previste dall'articolo 1
importati indicati al punto 7 dell'allegato II di detto              sono le seguenti :
regolamento possono essere consegnati per il con­
sumo umano diretto, in particolare soltanto a                        1 . Il vino importato deve essere conforme alle
condizione che rispondano a requisiti da stabilire ;                     disposizioni alle quali sono sottoposte la produ­
                                                                         zione e la distribuzione al consumo umano diretto
considerando che è opportuno che il vino importato                       nel paese terzo di cui è originario . La prova che
                                                                         tale condizione è soddisfatta è fornita da un
risponda ai criteri di qualità del paese d'origine ; che
                                                                         attestato rilasciato da un organismo del paese
al fine di assicurare una qualità paragonabile a quella
dei vini comunitari è necessario che, senza pregiu­                      terzo di cui il vino è originario, organismo che
dizio delle disposizioni degli Stati membri compati­                     figura in un elenco da stabilire.
bili con il diritto comunitario, i vini importati
soddisfino inoltre a talune esigenze del diritto                     2. Il vino importato non può presentare le
comunitario per una determinata zona viticola ;                          caratteristiche di un prodotto che abbia formato
                                                                         oggetto di pratiche enologiche non ammesse dalle
                                                                         disposizioni comunitarie :
considerando che è opportuno prevedere un tenore
massimo per taluni costituenti dei vini importati, che                   a ) relative alla produzione e alla immissione al
                                                                             consumo umano diretto dei vini comunitari
si avvicini a quello previsto dalle disposizioni vigenti
                                                                             comparabili,
negli Stati membri ;
                                                                         b) applicabili ad una delle zone viticole definite
                                                                             nell'allegato III del regolamento ( CEE) n . 816/
considerando che è necessario, ai fini del controllo                         70 e da determinare mediante confronto con le
dell'applicazione delle disposizioni comunitarie, che i                      condizioni di produzione dei paesi terzi .
vini importati siano accompagnati da un bollettino
d'analisi che consenta d'individuarli e di facilitarne
                                                                     3 . L'acidità volatile del vino importato deve essere
quindi la circolazione all'interno della Comunità ;                      inferiore a 19 milliequivalenti per litro .
che, per poter servire al suddetto scopo, il bollettino
deve contenere gli elementi relativi ai principali
costituenti del vino,                                                4. Salvo deroga per taluni vini da determinare che
                                                                         presentano caratteristiche particolari, il tenore
                                                                         totale in anidride solforosa del vino importato
                                                                         deve essere inferiore a 200 mg per litro per i vini
(!) GUn. L 99 del 5.5 . 1970, pag. 1 .
                                                                         rossi, a 250 mg per litro per i vini bianchi secchi
(-') GIJ n . L 281 del 27 . 12 . 1970, pag. 6 .                          ed a 300 mg per litro per i vini bianchi dolci .
 ---pagebreak--- N. L 168 /4                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                27. 7. 71
5 . Il vino importato deve essere accompagnato da un             d) l'estratto secco totale,
    bollettino d'analisi :
                                                                e) l'acidità totale,
    a) compilato da un laboratorio ufficiale ricono­            f) l'acidità volatile,
        sciuto dal paese terzo di cui il vino è
        originario, laboratorio che figura su un elenco         g) l'acido citrico,
        da stabilire,                                           h) l'anidride solforosa totale,
    b) contenente le indicazioni di cui all'articolo 3 ,        i) la presenza di ibridi .
        paragrafo 1 .
                                                                2. L'identificazione delle partite oggetto di un
    Tuttavia, per talune quantità, può essere deciso            bollettino di analisi e la valutazione degli elementi da
    l'esonero da tale obbligo.                                  analizzare    si   effettuano    secondo condizioni    da
                                                                determinare .
                         Articolo 3
                                                                                          Articolo 4
1.     Il bollettino d'analisi contiene le indicazioni
relative agli elementi seguenti :
                                                                Il presente regolamento entra in vigore il terzo
a) la densità,                                                  giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta
b) la gradazione alcolometrica totale,                          ufficiale delle Comunità europee.
c) la gradazione alcolometrica effettiva,                       Esso è applicabile a decorrere dal 1° gennaio 1972.
               11 presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile
               in ciascuno degli Stati membri.
               Fatto a Bruxelles, addì 20 luglio 1971 .
                                                                             Per il Consiglio
                                                                              Il Presidente
                                                                               L. NATALI