CELEX: C2004/007/06
Language: it
Date: 2004-01-10 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) 20 novembre 2003 nella causa C-152/01 (domanda di pronuncia pregiudiziale del Bundesfinanzhof): Kyocera Electronics Europe GmbH contro Hauptzollamt Krefeld ("Tariffa doganale comune — Valore in dogana — Determinazione del valore di transazione — Interessi dovuti in base ad un accordo di finanziamento — Esclusione — Presupposti — Interessi distinti dal prezzo effettivamente pagato o da pagare — Dichiarazione che non menziona gli interessi dovuti o pagati")

10.1.2004               IT                            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                    C 7/5
                  SENTENZA DELLA CORTE                                                           SENTENZA DELLA CORTE
                         (Quinta Sezione)
                                                                                                        (Quinta Sezione)
                        20 novembre 2003
                                                                                                      13 novembre 2003
nella causa C-152/01 (domanda di pronuncia pregiudiziale
del Bundesfinanzhof): Kyocera Electronics Europe GmbH                         nella causa C-209/01 (domanda di pronuncia pregiudiziale
                contro Hauptzollamt Krefeld (1)                               del Bundesfinanzhof): Theodor Schilling, contro Angelika
                                                                                      Fleck-Schilling e Finanzamt Nürnberg-Süd (1)
(«Tariffa doganale comune — Valore in dogana — Determi-
nazione del valore di transazione — Interessi dovuti in base
ad un accordo di finanziamento — Esclusione — Presupposti                     («Libera circolazione dei lavoratori — Dipendenti e agenti
— Interessi distinti dal prezzo effettivamente pagato o da                    delle Comunità europee — Mantenimento del domi-
pagare — Dichiarazione che non menziona gli interessi                         cilio fiscale nello Stato membro d’origine — Imposta sui
                          dovuti o pagati»)                                   redditi — Deduzione delle spese per una collaboratrice
                                                                                                           domestica»)
                           (2004/C 7/06)
                                                                                                          (2004/C 7/07)
                    (Lingua processuale: il tedesco)
                                                                                                  (Lingua processuale: il tedesco)
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
             «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                                                                              (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
                                                                                            «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
Nel procedimento C-152/01, avente ad oggetto la domanda
di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
dell’art. 234 CE, dal Bundesfinanzhof (Germania), nella causa
dinanzi ad esso pendente tra Kyocera Electronics Europe                       Nel procedimento C-209/01, avente ad oggetto la domanda
GmbH e Hauptzollamt Krefeld, domanda vertente sull’interpre-                  di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
tazione dell’art. 3, n. 2, lett. a), del regolamento (CEE) della              dell’art. 234 CE, dal Bundesfinanzhof (Germania) nella causa
Commissione 11 giugno 1980, n. 1495, recante attuazione di                    dinanzi ad esso pendente tra Theodor Schilling, e Angelika
talune disposizioni del regolamento (CEE) del Consiglio                       Fleck-Schilling e Finanzamt Nürnberg-Süd, domanda vertente
n. 1224/80, relativo al valore in dogana delle merci (GU                      sull’interpretazione dell’art. 48 del Trattato CE (divenuto, in
L 154, pag. 14), come modificato dal regolamento (CEE) della                  seguito a modifica, art. 39 CE) e dell’art. 14, primo comma,
Commissione 29 gennaio 1985, n. 220 (GU L 25, pag. 7), la                     del protocollo sui privilegi e sulle immunità delle Comunità
Corte (Quinta Sezione), composta dal sig. P. Jann, facente                    europee, la Corte (Quinta Sezione), composta dal sig.
funzione di presidente della Quinta Sezione, e dai sigg.                      D.A.O. Edward, facente funzione di presidente della Quinta
C.W.A. Timmermans (relatore) e S. von Bahr, giudici, avvocato                 Sezione, dai sigg. A. La Pergola e S. von Bahr (relatore), giudici,
generale: sig. F.G. Jacobs, cancelliere: sig. R. Grass, ha pronun-            avvocato generale: sig. A. Tizzano, cancelliere: sig. R. Grass, ha
ciato il 20 novembre 2003 una sentenza il cui dispositivo è                   pronunciato il 13 novembre 2003 una sentenza il cui dispositi-
del seguente tenore:                                                          vo è del seguente tenore:
L’art. 3, n. 2, lett. a), del regolamento (CEE) della Commissione
11 giugno 1980, n. 1495, recante attuazione di talune disposizioni            L’art. 48 del Trattato CE (divenuto, in seguito a modifica, art. 39 CE),
del regolamento (CEE) del Consiglio n. 1224/80, relativo al valore            in combinato disposto con l’art. 14 del protocollo sui privilegi e sulle
in dogana delle merci, come modificato dal regolamento (CEE) della            immunità delle Comunità europee, osta al fatto che un dipendente
Commissione 29 gennaio 1985, n. 220, dev’essere interpretato nel              delle Comunità europee originario della Germania, che risieda in
senso che i pagamenti di interessi sono distinti dal prezzo delle merci       Lussemburgo, ove svolge la sua attività di dipendente comunitario, e
anche qualora, al momento dell’accettazione della dichiarazione in            che abbia sostenuto spese per una collaboratrice domestica in
dogana, le autorità doganali dispongano solo della fattura relativa al        quest’ultimo Stato, non possa dedurre tali spese dai propri redditi
prezzo netto della merce e né tale fattura né la dichiarazione di valore      imponibili in Germania in ragione del fatto che i contributi versati
in dogana rivelino in modo esplicito o implicito che l’acquirente ha          per la collaboratrice domestica non sono stati pagati al regime
pagato o deve pagare interessi al venditore nell’ambito dell’operazione       pensionistico legale tedesco bensì al regime lussemburghese.
d’importazione di cui trattasi.
                                                                              (1) GU C 212 del 28.7.2001.
(1) GU C 186 del 30.6.2001.