CELEX: 51969PC1193
Language: it
Date: 1969-12-05
Title: Progetto di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO relativo al ristabilimento del dazio doganale per la seta greggia (non torta) della voce 50.02 della tariffa doganale comune e all'apertura di un contingente tariffario comunitario per lo stesso prodotto Progetto di REGOLAMENTO (CEE) BEL CONSIGLIO relativo al ristabilimento del dazio doganale per i filati di seta non preparati per la vendita al minuto, della voce 50.04 della tariffa doganale comune, e all'apertura di un contingente tariffario comunitario per gli stessi prodotti Progetto di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO relativo al ristabilimento del dazio doganale per i filati di borra di seta (schappe) non preparati per la vendita al minuto, della voce 50.05 della tariffa doganale comune e all'apertura di un contingente tariffario comunitario per gli stessi prodotti (presentati dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (69) 1193
Vol. 1969/0219
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
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der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---      COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                               COM(69)1193 def.
                                               Bruxelles , il 5 dicembre 19&9
                                       Progetto di
                            REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
            relativo al ristabilimento del dazio doganale per la seta
           greggia (-non torta) della voce 50.02 della tariffa doganale
    r\            comune e all' apertura di un contingente tariffario
                           comunitario per lo stesso prodotto
                                       Progetto di
                            REGOLAMENTO ( CEE ) BEL CONSIGLIO
            relativo al ristabilimento del dazio doganale per i f?' lati
            di seta non preparati per la vendita al minuto , della voce
            50.04 della tariffa doganale comune , e all' apertura di un
            contingente tariffario comunitario per gli stessi prodotti
                                       Progetto di
                            REGOLAMENTO ( CEE ) BEL CONSIGLIO
       relativo al ristabilimento del dazio doganale per i filati di borra
       di seta ( schappe ) non preparati per la vendita al minuto , della voce
       50.05 della tariffa doganale comune e all' apertura di un contingente
                    tariffario comunitario per gli stessi prodotti
                     (presentati dalla Commissione al Consiglio)
COMi 69) 1193 def.
 ---pagebreak---                                    RELAZIONE
Il protocollo n° Vili relativo alla lista G, allègato all' Accordo di Roma
del 2 marzo I960 , prevede al paragrafo 1 la sospensione per un periodo
illimitato del dazio del 10 f0 della tariffa doganale oomune per la seta
greggia ( v. tarif. 50.02 ). Parallelamente il protocollo n° IX allegato àL
medesimo Trattato stabilisce al paragrafo 1 che fino a quando è sospeso
il dazio del 10 % per la seta greggia, anche il dazio del 12 % per i fidati
di seta ( v. tarif. 50*04) e quello del 7 "% per i filati di borra di seta
( schappe ) ( v. tarif. 50»t>5 ) sono sospesi al livello rispettivamente del
7 % e del 5 %
Secondo il paragrafo 4 del succitato Protollo n° VIII , al termine di un
periodo di sei anni , il Consiglio , dopo aver constatato il livello della
produzione e dei prezzi per questa materia prima in Italia , avrebbe potuto
ristabilire il dazio del 10 ?o sulla seta greggia, in base all' articolo 28
del Trattato . In tal caso , in virtù del paragrafo n. 2 del precitato
Protocollo n. IX , il Consiglio avrebbe dovuto anche ristabilire i dazi
del 12 -p e dal 7 % rispettivamente per i filati di Gata- e per i filati dì
borra di seta ( schappe ) ed eventualmente concedere dei contingenti tariffari
per questi due prodotti .
All' inizio del 1967 » nel corso di un riesame del problema della seta da
parte del Consiglio , la constatazione dì cui sopra non ha potuto effettuarsi
a causa dei divergenti punti di vista degli Stati membri . Il Consiglio
tuttavia ,, considerando in particolare che è nell' interesse della Comunità
mantenere una produzione di seta greggia sul suo territorio , ha adottato
una risoluzione in cui , fra l' altro :
- ha preso atto che la Commissione riteneva opportuno , in applicazione
   dell' articolo 226 del Trattato , accordare all' Italia il beneficio dell' iso­
   lamento del suo mercato par i prodotti di otti al capitola ~5Q         tariffa
   doganale comune fino alla fine del periodo transitorio ;
- allo scadere del periodo transitorio esso deciderà in base all' articolo 28
   del Trattato e per un periodo di tempo che va fino al 31.12.1976 :
               - che , per quel che riguarda la seta greggia ( v. tarif . yò.OTl )
   non verrà applicata la sospensione del dazio della tariffa doganale comune
 ---pagebreak---    prevista al paragrafo 1 del Protocollo n . Vili succitato , e che
   il Consiglio stesso aprirà un contingente tariffario comunitario a
   dazio nullo il cui volume sarà      fissato annualmente e che corrisponderà
   alla differenza tra il consumo totale e l' ammontare della produzione
   nella Comunità ;
                 - che , per quanto riguardai filati di s eta ( v. tariff. $0 . 04 )
   e i filati di borra di seta ( schappe ) ( v. tariff. 50*05 )» tali prodotti non
   saranno sottoposti ai dazi ridotti indicati al Protocollo n° IX ( rispetti­
   vamente 7 Ì" e 5 f0) 1 ma ai dazi normali della tariffa doganale comune
    ( rispettivamente 12 fo e 7 Ì°) e che saranno aperti dei contingenti tariffa­
   ri comunitari a dazio ridotto 0 nullo nell'ipotesi          in cui una modifi­
   cazione delle fonti di approvvigionamento o un approvvigionamento insuf­
   ficiente nell' ambito della Comunità incidessero sfavorevolmente sulle
   industrie trasformatrici degli Stati membri .
La Commissione , attenendosi a questa risoluzione , con decisione del P agosto
   1967 ( l ) ha autorizzato l , Italia , in base all' articolo 226 , ad adottare ,
   fino al 31.12.1969 , misure di solvaguardia per alcuni prodotti di cui al capi­
     tolo 50 della tariffa doganale comune .
   D' altra parte , bisogna notare che se per il P gennaio 1970          fosse presa
   dal Consiglio alcuna misura diretta all' applicazione della succitata
   resoluzione , si verificherebbe la seguente situazione :
   - in virtù del Protocollo n. Vili ( paragrafo 1 ), per quanto riguarda la
        seta greggia , sarebbe mantenuta la sospensione totale del dazio della
       tariffa doganale comune j
    ( l ) Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee n. 190 del IO/8/1967 .
 ---pagebreak---                                          - 3 -
  - in virtù del Protocollo n° XX ( paragrafo l ), per quanto riguarda i fili di
      seta ed i fili di borra di seta , si manterrebbe la sospensione rispetti­
      vamente al 7 Ì° e al 5 f° cLei dazi del 12 $ e del ^ $ della tariffa doganale
      comune . Inoltre gli altri Stati membri potrebbero domandare la concessione di
      contingenti tariffari nazionali ;
  - l' Italia si troverebbe priva di qualsiasi protezione per quanto concerne i
      prodotti di seta.
  Tenuto conto di tale situazione , la Commissione ha approvato i progetti di
  regolamento qui annessi in vista dell' effettiva messa in vigore delle
  misure previste dalla risoluzione del Consiglio succitata.
  A questo scopo i progetti di regolamento qui allegati prevedono tanto il
  ristabilimento dei dazi e 1 T instaurazione di contingenti tariffari per il
  periodo 1° gennaio 1970 ~ 31 dicembre 1976 , quanto la determinazione del
  volume e dei dazi contingentali per il 1970 .                                               <
  Per quanto riguarda il voluma dei contingenti tariffari comunitari proposti ,
  bisogna notare quanto segue ; ' -
  a) . seta gregeia ( non,.torta) :             . , ■
'      Cifre statistiche relative al consumo , alla produzione , e alle importa-^
       zioni e esportazioni ( fonti : Ufficio Statistico delle Comunità Europee
       ed in formazioni fornite dagli Stati membri ) :
                                      - in tonnellate -      .
                        Consumo Produzione      Importazioni provenienti        Esportazioni
                                                da paesi terzi ( escluse le verso i paesi
                                                ammissioni temporanee           terzi ( ries–
                                                                                portazioni
                                                                                non dedotte )
     "  1■ ! -■ HP.' »
  1966'                " 1.172      493                 915                            395
   1967                    813      478                 844                            35 »
   1968 ,                  984      524                 850                            416
   1969
   ( stima)              1.159      520               1.124                            492
   1970
   ( stima)              1.286      530               I.248                            500
                                                                           m • •/• • •
 ---pagebreak---      L' esame di queste cifre conduce alla conclusione che il fabbisogno totale della
     Comunità per quanto concerne la seta greggia      è largamente superiore alla
     produzione comunitaria che si trova esclusivamente in Italia. Re deriva la
     necessità di approvvigionamento dai paesi terzi da parte delle industrie
    trasformatrici . Inoltre la maggior parte della produzione comunitaria è
     costituita da fili dupion fabbricati mediante un miscuglio in filatura di
    bozzoli doppi e di bozzoli normali . Si ritiene che solo il 15     della
     produzione italiana corrisponda alla qualità di fili lisci rischiesti
     dalle industrie trasformatrici degli altri Stati membri . Anche le esportazioni
     sono costituite soprattutto da fili dupion ; esse comprendono inoltre , in
    una misura che non è possibile calcolare , riesportazioni a seguito di
     ammissioni temporanee .
b ) - filati di seta non preparati per la vendita al minuto ;
    ~ filati di borra di seta ( schappe ) non preparati per la vendita al minuto ;
        Cifre statistiche relative al consumo , alla produzione e alle importazioni
        ( fonti : Ufficio Statistico delle Comunità Europee e informazioni fornite
        dagli Stati membri) ;
                                     - in tonnellate -
              Consumo      Produzione       Importazioni provenienti   Esportazioni
                                            da paesi terzi ( escluse   verso i paesi
                                            le ammissioni temporanee ) terzi ( ries­
                                                                       portazioni non
                                                                       dedotte )
     -    filati di seta -
1966           1.364           1.499                    79                   238
1967           1.033          -1.338 '                  43                   370
1968             905           1.223                    82                   446
1969
( stima)         992           1.326                    51                   415
1970
( prev. )        98O           1.390                    60                   437
 ---pagebreak---                                             - 5 -
      filati di borra di seta -
              Consumo      Produzione        Importazioni provenienti         Esportazioni
                                           . da paesi terzi ( escluse         verso i paesi
                                      1      le ammissioni temporanee )     . terzi ( riesporta­
                                                                              zioni non dedotte)
    1966        656              568                  193                          194
    1967        557              528                  143                          198
    1968        470              529                  142                          286
    1969
    ( stima)    742              755                  240                          205
    1970
    ( prev.)    793              805                  160                          213
    Tenuto conto ci queste cifre , si potrebbe concludere che
    – nel caso dei filati di seta , la produzione comunitaria è stata sempre superiore
        al consumo e
    - nel caso dei fiati di borra di seta , si è- verificata la stessa situazione a
       partire dal 1968 .
    Tuttavia, si può egualmente constatare che , a partire dal 1966 , tutti gli
    Stati membri sono ricorsi a importazioni da paesi terzi . Questa situazione si
    spiega col fatto che le industrie produttrici dei filati di seta e dei filati di
    borra di seta all' interno della Comunità non producono tutte le qualità e le
    specie comprese in queste posizioni tariffarie . Ciò è stato riconosciuto
    dai governi degli Stati membri interessati . D' altra parte le industrie
    trasformatrici degli Stati membri , comprese quelle italiane e francesi ,
    richiedono appunto queste qualità speciali di filati.
    In tali condizioni , l' apertura dei contingenti tariffari per la seta greggia,
     ì filati di seta ed i filati di borra di seta, si deve considerare giustificata.
6 . Dazi contingentali
    Per quanto riguarda la seta greggia, la risoluzione in questione prevede che
     il contingente tariffario sia aperto annualmente in esenzione di dazio doganale.
                                                                        • • m
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Per quanto riguarda i contingenti tariffari comunitari relativi ai filati di
seta e ai filati di borra di seta , la risoluzione prevede , come è già stato
detto , l' applicazione di dazi ridotti o nulli . Per fissare il livello di
questi dazi , è nécèssario tener conto da una parte della situazione della
industria comunitaria produttrice di questi filati , e dall' altra di quella
delle industrie trasformatrici dei filati in questione , in vista del . loro
approvvigionamento dai paesi terzi a condizioni favorevoli . In altri termini ,
si tratta di mettere queste ultime industrie in condizione di poter concorrere
mediante i prodotti finiti fabbricati con filati di seta , con i prodotti
analoghi fabbricati con altri materiali che , essendo prodotti nella Comunità ,
non sono sottopposti a dazi doganali .
La Commissione è del parere che un dazio contingentale pari al 5^ % del dazio
previsto dalla tariffa doganale comune , potrebbe meglio rispondere alle
esigenze qui sopra enunciate .
 ---pagebreak---            • - -                                                 Allegato A
                                        - X1 J&O ìc' C-l
                      REGOLAMENTO ( C.E.E.) n. .../69    CONSIGLIO
                                 del
                relativo al ristabilimento del dazio doganale per la seta
                greggia (non torta) della voce 50.02 della tariffa doganale
                comune e all' apertura di un contingente tariffario comuni­
                tario per lo stesso prodotto .
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,
visto il Trattato ohe istituisce la Comunità Economica Europea ed in partico­
lare l' articolo 23 ,
   \
vista la proposta della Commissione ,
considerando che la risoluzione adottata dal Consiglio nel. corso delle
sessioni tenute dal 29 al 31 maggio 19&7r prevede per il periodo che va dal
1° gennaio 1970 al 31 dicembre 1976 , la non applicazione della sospensione
del dazio della tariffa doganale comune per la seta greggia ( non torta) della
voce tariffaria 50.02 , sospensione prevista al paragrafo 1 del Protocollo
n. VIII allegato all'Accordo sull' elenco G (l ) ; che è quindi opportuno
ristabilire al livello del 10 $ il dazio autonomo della tariffa doganale
comune , mentre il dazio convenzionale per lo stesso prodotto resta fissato
al 7 f<> pe^ il 1970 , conformemente agli abblighi assunti dalla Comunità
nel quadro del G.A. T.T. ( negoziati Kennedy) ;
considerando che detta risoluzione prevede inoltre per lo stesso periodo
l' apertura di contingenti tariffari comunitari annuali per 1° stesso prodotto
in esenzione di dazio doganale ; ohe l' ammontare di tali contingenti deve
oorrispondere alla differenza tra il oonsumo totale di seta greggia e
l' ammontare della produzione nella Comunità ; che è opportuno di conseguenza
    ■ ,v •             1          .   . ,                                   (
( l ) Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee n. 80 C del 20.12.1960
 ---pagebreak---                                                             Allegato A
aprire per il 1970 un contingente tariffario alle condizioni sotto indicate ;
considerando che all' interno della Comunità 1 * Italia è il solo paese pro­
duttore di seta greggia ; che , secondo i dati forniti dal Governo italiano ,
tale produzione ha raggiunto 524 tonnellate nel 1968 e , secondo le valutazioni
attualmente disponibili , essa raggiungerà il volume di 520 tonnellate nel
1969 e di 530 tonnellate nel 1970 ; che la maggior parte di questa produzione
è costituita da fili dupion ottenuti mediante un miscuglio in filatura
di bozzoli doppi e di bozzoli normali , mentre solo il 15 % comprende
fili lisci ; che solo quest' ultima qualità è richiesta dalle industrie
trasformatrici degli altri Stati membri ; che conviene di conseguenza
considerare come produzione comunitaria di tale qualità per il 1970 un
volume di 80 tonnellate ; che le importazioni totali della comunità pro­
venienti dai paesi terzi , escluse quelle effettuate in regime di traffico
di perfezionamento ,   si sono sviluppate come segue :
          i960                     I2&                      1968
        915 tonnellate           844 tonnellate          85O tonnellate
che in seguito a un estrapolazione dell' ammontare delle importazioni
effettuate durante i primi mesi del l$6Si quest 1 ultime raggiungerebbero un
livello di 1.124 tonnellate per tutto l' anno ; che sembrano quindi giusti­
ficate le previsioni degli Stati membri che valutano a circa 1.250 tonnellate
le importazioni comunitarie provenienti da paesi terzi nel 1970 ; che per
quanto concerne le esportazioni verso i paesi terzi , la quasi totalità
di quelle effettuate dall' Italia nel corso di questi ultimi anni e quelle
previste per il 1969 e per il 1970 devono considerarsi come riesportazioni
in seguito ad ammissione temporanee ; che quindi si devono prendere in
considerazione solo le esportazioni degli altri Stati membri ; che tali
esportazioni sono passate da 41 tonnellate nel 1966 a 35 tonnellate nel
1967 e a 16 tonnellate nel 1968 ; che , su questa base , appaiono giustifi­
cate le previsioni degli Stati membri che valutano l' ammontare delle
esportazioni nel 19&9 e ne ~ ^-970 a 12 tonnellate ; che in tali condizioni
la differenza fra la produzione ed il consumo totale di seta greggia nella
Comunità si dovrebbe situare nel 1970 ad un livello di 1.238 tonnellate ;
 ---pagebreak---                                                                Allegrato A
                                        - 3 -
che di conseguenza , il volume contingentale per il 1970 deve essere fissato
a 1.238 tonnellate ;
considerando che è opportuno garantire , in particolare , l' uguaglianza e la
continuità di accesso di tutti gli importatori della Comunità a detto con­
tingente , nonché l' applicazione , senza interruzione , del dazio previsto per
tale contingente   a tutte le importazioni di seta greggia in questione in
tutti gli Stati membri , fino all' esaurimento del contingente stesso j che
un sistema di utilizzazione del contingente tariffario comunitario , basato
su una ripartizione tra gli Stati membri , sembra atto a rispettare la natura
comunitaria di detto contingente , tenendo conto dei principi sopra enunciati
che , per rispecchiare il più possibile l' effettiva evoluzione del mercato
del prodotto in questione , tale ripartizione dovrebbe essere effettuata pro­
porzionalmente al fabbisogno dei singoli Stati membri , calcolato in base ai
dati statistici relativi alle importazioni dai paesi terzi durante un periodo
di riferimento rappresentativo , e alle prospettive economiche per il 1970 ;
considerando che , durante il periodo 1966 - 1968 , le importazioni di ciascuno
Stato membro del prodotto in questione dai paesi terzi hanno raggiunto , ,
rispetto al totale delle importazioni nella Comunità , le percentuali
sottoindicate ; che , sulla base dei dati relativi ai primi mesi del 19^9
nonché delle relative estrapolazioni e delle previsioni effettuate da alcuni
Stati membri , le percentuali per il 1969 potrebbero raggiungere i livelli
seguenti ;                                 .    .
                             1966        1967       1968           1969
Germania ( R.F. )            18,2            21     22,5           21,2
Francia                      80,7            79     77,1           77,9
Italia                         1,1                   0,4            0,9
Paesi Bassi
Unione Economica Belgo–
Lus s emburghe s e
 ---pagebreak--- considerando che in ba.se a questi elementi ed alle previsioni effettuate
dagli Stati membri da una parte , ed alla necessità di rispettare la natura
comunitaria del contingente dall' altra , la percentuali di partecipazione
iniziale degli Stati membri al contingente tariffario per il 1970 , può
determinarsi cerne segue :
                Germania ( H. F. )          21,1
                Francia                     77,7
                Italia                       0,7
                Paesi Bassi                  0,1
                Um.ono economica belgo-
                lus&ont arg-lese             0,4
considerando che , per tenere conto dell' eventuale evoluzione delle importa­
zioni di detto prodotto nei vari Stati membì'i , è opportuno dividere il
contingente di 1.238 tonnellate in due frazioni , la prima da ripartire fra
gli Stati membri , la seconda da utilizzare per la costituzione di una
riserva destinata a coprire l' ulteriore fabbisogno degli Stati membri che
abbiano esaurito la loro quota iniziale ; che , per offrire agli importatori
di ciascuno Stato membro una certa sicurezza , è opportuno fissare la prima
frazione del contingente comunitario ad un livello ; che , nella fattispecie ,
potrebbe corrispondere all' 80 $ circa del volume del contingente ; che , su
tale base , la prima frazione risulta di 990 tonnellate , mentre la seconda, di
248 tonnellate , costituisce la riserva ;
considerando che lé quote iniziali degli Stati membri possono essere esaurite
più o meno rapidamente ; che , per tenere conto di questo fatto e per evitare
qualsiasi soluzione di continuità , è opportuno che ciascuno Stato membro ,
dopo aver esaurito quasi completamente la sua prima quota , procoda al
prelievo di una, quota supplementare dalla riserva ; che tale prelievo deve
essere effettuato da ciascuno Stato membro       ogni qualvolta la sua quota
supplementare sia stata utilizzata quasi interamente , e ciò fino all' esau­
rimento della riserva ; che le quote iniziali e supplementari devono essere
valide . fino al t era ine del periodo contingentale ; che tale metodo di
gestione richiede una stretta collaborazione tra gli Stati membri e la
Commissione , e che quest' ultima deve , in particolare , poter , seguire il
 ---pagebreak---                                                                  Allegato A
                                              - 5 -
    grado di esaurimento del volume del contingente ed informarne gli Stati membri
    considerando che se , ad una data determinata , in uno Stato membro si rendesse
    disponibile una forte rimanenza della quota iniziale , esso deve
    riversarne una percentuale considerevole nella riserva , allo scopo di evitare
    che una parte del contingente comunitario rimanga inutilizzata in tino Stato
 . membro , mentre potrebbe essere utilizzata in altri ,
    HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO i
       ^                                  Articolo 1
    A partire dal 1° gennaio 1970 e fino al 31 dicembre 1976 , il dazio autonomo
    della tariffa doganale comune per la seta greggia ( non torta) della voce
    50 . 02 , è ristabilito al livello del 10 fo. '
                                          Articolo 2
    A partire dal 1° gennaio e fino al 31 dicembre 1970 il dazio autonomo della
    tariffa doganale comune perla seta greggia ( non torta) della voce 50*02
    della tariffa doganale comune , è totalmente sospeso nel quadro di un contin­
    gente tariffario comunitario di 1.238 tonnellate .
                                          Articolo 3
1 . Una prima, frazione di 990 tonnellate di questo contingente tariffario comu­
    nitario .viene ripartita tra gli Stati membri ; le quote , fatte salve le
     disposizioni dell' articolo 6 , sono valide dal 1° gennaio al 31 dicembre 1970
     ed ammontano per ciascuno degli Stati membri alle quantità qui appresso
     indicate :
                  Germania ( R«P«)           209 tonnellate
                  Francia                    769»1 tonnellate
                  Italia                        6 , 9 tonnellate
                • Paesi Bassi                  1      tonnellate
                  Unione Economica Belgo-
                  lussemburghese                4     tonnellate
 ---pagebreak---                                          - 6 -
2 . La seconda fraziona , corrispondente ad un quantitativo di 243 tonnellate ,
    costituisce la riserva.
                                       Articolo 4
1 . Se la quota iniziale di uno Stato membro - quale è definita all' articolo 3 »
    paragrafo 1 - ovvero la stessa quota diminuita della frazione trasferita
    alla riserva - qualora siano state applicate le disposizioni dell' articolo 6-
    è utilizzata in ragione del 90 Ì° 0 più» 1° Stato membro in questione procede
    senza indugio , dandone comunicazione alla Commissione , al prelievo di una
    seconda quota pari al 10 ^ della propria quota iniziale , sempreché la
    consistenza della riserva lo permetta .
2 . Se , dopo aver esaurito la quota iniziale , uno Stato membro ha utilizzato
    in ragione del 90 io o più anche la seconda quota, esso prooede senza indugio ,
    dandone comunicazione alla Commissione , al prelievo di una terza quota pari
    al 5 $ della propria quota iniziale , sempreché la consistenza della riserva
    lo permetta.
3 . Se , dopo aver esaurito la seconda quota , uno Stato membro ha utilizzato in
    ragione del 90 % o più anche la terza quota , esso procede , come disposto
    al paragrafo 2 , al prelievo di una quarta quota pari alla terza. La procedura
    continua ad essere applicata , per analogia , fino ad esaurimento totale della
    riserva.
4. In deroga ai paragrafi 1 , 2 e 3 , ciascuno Stato membro può procedere al
    prelievo di quote inferiori a quelle stabilite da detti paragrafi , se vi
    è ragione di ritenere che rischierebbero di non essere esaurite. Esso informa
    la Commissione dei motivi che lo hanno indotto ad applicare le disposizioni
    del presente paragrafo .
                                       Articolo 5
    Le quote supplementari prelevate a norma delle disposizioni dell' articolo 4
    sono valide fino al 31 dicembre 1970 .
                                                                • • •J • • •
 ---pagebreak---                                                         Allegato A
                                  - 7 -
                               Articolo 6
Se , alla data del 1° settembre 1970 » imo Stato membro non ha esaurito
la propria quota iniziale , esso trasferisce alla riserva , entro il 25
settembre 1970 al più tardi , la frazione non utilizzata di detta quota
che eccede il 20 fo del quantitativo iniziale . Esso può riversare una
frazione superiore se ha motivo di ritenere che essa non sarebbe utilizzata.
Ciascuno Stato membro comunica alla Commissione , entro il 25 settembre
1970 al più tardi , il totale delle importazioni del prodotto in oggetto
effettuate fino al 1° settembre 1970 incluso e imputate sul contingente
comunitario , nonché , se del caso , la frazione della sua quota iniziale
che esso ti'asferisce alla riserva .
                               Articolo 7
La Commissione calcola i quantitativi delle quote aperte dagli Stati
membri conformemente alle disposizioni degli articoli 3 e 4 » e li
informa, non appena le pervengono le notificherei grado di esaurimento
della riserva .
Essa informa gli Stati membri , il 1° ottobre 1970 al più tardi ,
dell' entità della riserva dopo i trasferimenti effettuati a norma
dell' articolo 6 .
Essa vigila affinché il prelievo che esaurisce la riserva sia limitato
al saldo disponibile , e a tal fine ne precisa il quantitativo allo
Stato membro che procede a quest' ultimo prelievo .
                              Articolo 8
Ciascuno Stato membro adotta le opportune disposizioni affinché l' apertura
delle aliquote complementari da esso prelevate in applicazione dell' arti­
colo 4 renda possibili le imputazioni , senza discontinuità , sulla propria
parte cumulata dei contingenti tariffari comunitari .
 ---pagebreak---                                                        Allegato A
                                   - 8 -
Gli Stati membri proceiono all' imputazione delle importazioni del prodotto
in questione sulle loro aliquote man mano che tale prodotto    è   presentato
in dogana accompagnato da dichiarazioni di immissione al consumo .
Ciascuno Stato membro garantisce agli importatori del prodotto in questiono ,
stabiliti sul suo territorio , la facoltà di attingere liberamente alle
aliquote ad esso assegnate .
Il grado di esaurimento delle aliquote di ciascuno Stato membro viene
rilevato in base alle importazioni imputate alle condizioni definite
al paragrafo 2 .
                                Articolo 9
Gli Stati membri e la Commissione collaborano strettamente affinché
vengano rispettate le disposizioni degli articoli precedenti .
                                Articolo 10
Il presente regolamento entra in vigore il 1° gennaio 197(-) «
      Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi
      e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .
Patto a Bruxelles , addi1                   Per il Consiglio ,
                                            Il Presidente ,
 ---pagebreak---                                                                        Allegato B
                                        Progetto di
                        REGOLAMENTO (C.E.E. ) n. .../69 DEL CONSIGLIO
                                   del      .
                 relativo al ristabilimento del dazio doganale per i filati
                 di seta non preparati per la vendita al minuto , della voce
                 50.04 della tariffa doganale comune * e all' apertura di un
                 contingente tariffario comunitario per gli. stessi/ prodotti.
   IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
   visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea ed in parti­
   colare l' articolò 28 ,
   vista la propòsta della Commissione ,
   considerando che la risoluzione adottata dal Consiglio nel corso delle
   sessioni tenute dal 29 al 31 maggio 196?,- prevede per il periodo che va dal 1° gennaio
   1970 al 31 dicembre 197&i la non applicazione della sospensione del dazio della
   tariffa doganale comune p^y la séta greggia ( non torta) della voce tariffaria
/ 50.02 , sospensione prevista al paragrafo 1 del Protocollo n. Vili allegato
   all' accordo sull' elenco G '( l ) j                           , <■
   considerando che là riisoluziòné in questione prevede anche che durante il
   periodo in cui la sospensione' non sarà' applicata , , i . filat i di seta non
   preparati per la vendita al minutò tlellà-vòòé tariffària ; 50.04 v non saranno
 ( sottoposti al dazio ridotto di cui -a] paragrafo 1 del Protocollo n. IX , ma al
   dazio della tariffa "doganale comune ; che è- quindi opportuno ristabilire il
   dazio autonomo della tariffa 'doganale -comune' per i prodotti in - questione al
   livello dei 12 $, méntre il dazia convenzionale per questi stessi prodotti
           ' ' "   -                  1
   ( l ) Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee n. 80 C del 20/l2/l960
                                                                           1
 ---pagebreak---                                                               Allegato B
                                      - 2 -
resta fissato al 9 l° Per l ranno 1970 conformemente agli obblighi assunti
dalla Comunità nel quadro del G.A.T.T. ( negoziati Kennedy ) ;
considerando che detta risoluzione prevede inoltre per lo stesso periodo
e per gli stessi filati di seta l' apertura di contingenti tariffari comuni­
tari annuali a dazio ridotto o nullo , nell' ipotesi in cui una modifica delle
fonti di approvvigionamento o un approvvigionamento insufficiente nell' interno
della Comunità incidesse favorevolmente sulle industrie trasformatrici degli
Stati membri j
considerando che , ad eccezione che in Francia e in Italia , non esiste alcuna
produzione di filati di seta nella Comunità ; che , per quanto tale produzione
potrebbe , tenendo conto del suo volume globale , coprire il fabbisogno comuni­
tario , tuttavia ciò non si verifica per quanto riguarda certi filati di seta
di particolare composizione ; che ne deriva quindi un approvvigionamento
insufficiente nella Comunità ;
considerando che di conseguenza l' approwigionemento della Comunità per
queste particolari qualità di filati     dipende , in parte non trascurabile , da
importazioni provenienti da paesi terzi ; che l' applicazione integrale del
dazio della tariffa doganale comune avrebbe come effetto quello di sottoporre
tali prodotti , importati dai paesi terzi , ad un peso doganale non trascurabile
tanto più che i   prodotti fabbricati mediante filati di seta sono in forte
concorrenza con prodotti analoghi fabbricati con altre materie ; che a causa
di tale concorrenza , l' industria utilizzatrice distali filati di seta potrebbe
trovarsi in condizioni tali da non riuscire a ripercuotere a livello del
prodotto finito   l' integralità del dazio delle tariffa doganale comune ; che
l' approvvigionamento insufficiente nell' ambito della Comunità , aggiunto
alla concorrenza al livello dei prodotti finiti , potrebbe avere un incidenza
sfavorevole per le industrie trasformatrici della Comunità ;
considerando che il dazio della tariffa doganale comune applicabile alle
importazioni dei filati di seta in questione provenienti dai paesi terzi ,
è per il 1970 del 9 % ì °he per la fissazione del dazio contingentale      è
 ---pagebreak---                                                               Allegato B
                                     - 3 -
necessario tener conto» da una parte» della situazione , dell' industria comu­
nitaria produtrioe dei filati di seta » e dall' altra della situazione delle
industrie trasformatrici dì questi filati , per guanto concerne il loro
approvvigionamento a condizioni favorevoli ; che un dazio contingentale
del 4,5 fo potrebbe meglio rispondere alle esigenze qui sopra ennunciate ;
considerando che nel 1968 , ultimo anno per il quale sono disponibili dati
statistici completi , le importazioni comunitarie provenienti dai paesi
terzi di certe qualità di filati di seta non prodotti nella Comunità hanno
raggiunto il livello di 82 tonnellate ; che appaiono giustificate le
previsioni formulate dagli Stati membri , secondo le quali il fabbisogno
di importazioni di questi prodotti in provenienza da paesi terzi raggiungerà
le- 60 tonnellate per- il ì97^'T «ke ~di - conseguenza' sembra opportuno fissare
il volume contingentale a 60 tonnellate ;
considerando che è opportuno garantire, in particolare , " l' uguaglianza e la
continuità di accesso di tutti gli importatori della Comunità a detto con­
tingente , nonché l' applicazione , senza interruzione , ' del dazio previsto
per tale contingente    a tutte le importazioni dei-sfilati di seta in questione
in tutti gli Stati membri , fino all' esaurimento del contingente stesso ; che
un sistema di utilizzazione del contingente tariffario comunitario , basato
su una ripartizione tra gli Stati membri,.' sembra atto a rispettare la natura
comunitaria di detto contingente , tenendo' conto dèi principi sopra enunciati
che , per rispecchiare il più possibile l' effettiva evoluzione del mercato
del prodotto in questione , tale ripartizione dovrebbe essere effettuata pro­
porzionalmente al fabbisogno' dei singoli Stati * membri , calcolato in base ai
dati statistici relativi alle importazioni dai paesi terzi durante un
periodo di riferimento rappresentativo , è alle' prospettive economiche
per il 1970 ;                               i:    •- s
considerando chè , durante' gli ultimi tré anni per i'quali sono disponibili
dati statistici completi , le importazióni di óiàscuno Statò membro del
prodotto1 in questione dai paesi terfcihaimo raggiunto , rispetto al totale
delle importazioni nella Comunità,' le percentuali sottoindicate ; che ,
 ---pagebreak---                                                              Allegato B
I
                                       - 4 -
  sulla "base dei dati relativi ai primi mesi del 1969 nonché delle relative
  estrapolazioni e delle previsioni effettuate da alcuni Stati membri , le
  percentuali per il 1969 potrebbero raggiungere i livelli seguenti :
                               1966  :       1967          1968              1969
  Germania ( R.F. )         84.8             69,8          79,3              63,9
  Francia                   10,1             21 ,-         15,9              21,3
  Italia                     1,3              2,3           1,2               6,3
  Paesi Bassi                -                2,3           1,2               4.2
  Unione Economica Belgo-
  lus semburghese            3,8              4,6           2,4               4.3
  considerando che f "tenuto conto di cjuesti elementi e della prevedibile evo–
  luzione del mercato dei prodotti in questione durante il 1970 , la percentuale
  di partecipazione iniziale al contingente può essere approssimativamente
  caloolata nel modo seguente :
                 Germania ( R.F. )                  58,5
                 Francia .                          25 .-
                 Italia                              6,6
                 Paesi Bassi                         1,5
                 Unione Economica Bel^o-
                 lussemburghese                      3,2
   considerando che , per tenere conto dell' eventuale evoluzione delle importa­
   zioni di detti prodotti nei vari Stati membri , è opportuno dividere il
   contingente di 60 tonnellate in due frazioni , la prima da ripartire fra
   gli Stati sembri , ^la seconda da utilizzare per la costituzione di una
   riserva destinata a coprire l' ulteriore fabbisogno degli Stati membri
   che abbiano esaurito la loro quota iniziale ; che , per offrire agli importa
   tori di ciascuno Stato membro una certa sicurezza, è opportuno fissare la
   prima frazione del contingente comunitario ad un livello , che , nella
   fattispecie , potrebbe corrispondere al 80 $ circa del volume del contingente
    che , su tale base , la prima frazione risulta di 48 tonnellate , mentre la
    seconda, di 12 tonnellate , costituisce la riserva ;
 ---pagebreak---                                                                Allegato B
                                       - 5 -
considerando che le quote iniziali degli Stati membri possono essere esaurite
più o meno rapidamente ; che , per tenere conto di questo fatto e per evitare
qualsiasi soluzione di continuità , è opportuno che ciascuno Stato mèmbro ,
dopo aver esaurito ijuasi completamente la sua prima quota , proceda al prelievo
di' una quota supplementare dalla riserva ;          ' ' "   '
                                                       che tale prelievo deve
essere effettuato da ciascuno Stato membro , ogniqualvolta la sua quota
supplementare sia stata utilizzata quasi interamente , e ciò fino all' esauri­
mento della riserva ; che le quote iniziali e supplementari devono essere
valide fino al termine del periodo contingentale ; che tale metodo di gestione
richiede una stretta collaborazione tra gli Stati membri e la Commissione ,
e che quest' ultima deve , in particolare , potere seguire il grado di esaurimento
del volume del contingente ed informarne gli Stati membri }
considerando che, se ad ima data determinata in uno Stato membro si
rendesse disponibile una forte rimanenza della quota iniziale , tale Statò
membro deve riversarne una percentuale considerevole nella riserva , allo
scopo di evitare che una parte del . contingente comunitario rimanga inutilizzata
in uno Stato membro , mentre potrebbe essere utilizzata in albri ,
HA ADOTrAK) IL PRESENTE EEGOLAMENTO i :
                                   Articolo 1
A partire dal 1° gennaio 1970 e f4.n0 al 31 dicembre 1976 il- ; dazio -. autonomo
della tariffa doganale comune per i filati di seta non preparati per la vendita
al dettaglio , della voce 50*04 » è ristabilito al livello del 12 %
                              \    Articolo 2
A partire dal 1° gennaio <3 fino . al 31 dicembre 1970, il dazio autonomo della
tariffa doganale comune per i filati di seta non preparati per la.vendità
al minuto della voce 5O.O4 della tariffa doganale comune , è sospeso nel
quadro di vm contingente tariffario comunitario di 60 tonnellate»-
 ---pagebreak---                                                             Allegato B
                                     - 6 -
                                    Articolo 3
Una prima frazione di 48 tonnellate di questo contingente tariffario comuni­
tario viene ripartita tra gli Stati membri ; le quote , fatte salve le
disposizioni dell' articolo 6 , sono valide dal 1° gennaio al 31 dicembre 1970
ed ammontano per ciascuno degli Stati membri alle quantità qui appresso in­
dicate :
               Germania ( R.F. )           28,1 tonnellate
               Francia                     12,0 tonnellate
               Italia                       3,2 tonnellate
               Paesi Bassi       "          1,5 tonnellate
               Unione economica Belgo-
               Lussemburghese               3,2 tonnellate
La seconda frazione , corrispondente ad un quantitativo di 12 tonnellate ,
costituisce la riserva.
                                   Articolò 4
Se la quota, iniziale di uno Stato membro - quale è definita all' articolo 3 »
paragrafo 1 , owero la stessa quota diminuita della frazione trasferita
alla riserva c-ualora siano state applicate le disposizioni dell' articolo 6 -
è utilizzata in ragione del 90 ^ opiùj lo Stato membro in questione
procede senza indugio , dandone comunicazione alla Commissione , al prelievo
di una seconda quota pari al 10 $ della propria quota iniziale , sempra'ihé
la consistenza della riserva lo permetta .
Se , dopo aver esaurito la quota iniziale , uno Stato membro ha utilizzato
in ragione del 90 l/° o più anche la seconda quota , esso procede senza indugio ,
dandone comunicazione alla Commissione , al prelievo di una terza quota
pari al 5 $ della propria quota iniziale , sempreché la consistenza della
riserva lo permetta.
Se , dopo aver esaurito la seconda quota , uno Stato membro ha utilizzato in
ragione del 90 $ o più anche la terza quota , esso procede , come disposto
 ---pagebreak---                                                                    Allegato B
                                             -7 -
   al paragrafo 2 , al prelievo di una quarta quota pari alla terza. La procedura
    continua ad essere applicata , per analogia , fino ad esaurimento totale della
   riserva .
   In deroga ai paragrafi 1 , 2 e 3 , ciascuno Stato membro può procedere al
   prelievo di quote inferiori a quelle stabilite da detti piaragrafi , se vi
    è ragione di ritenere che esse rischierebbero di non essere esaurite . Esso
    informa la Commissione dei motivi che : lo hanno indotto ad applicare le
   disposizioni del presente paragrafo .
(
  ^                                  ■   . Articolo 5
   Le quote supplementari prelevate a norma delle, disposizioni dell' articolo 4
   sono valide fino al 31 dicembre 1970 *
                                            Articolo 6 :
   Se , alla data del 1® settembre 1970 » vino Stato membro non ha esaurito la
   propria quota iniziale , esso, trasferisce alla, riserva , entro il . 25 settembre
    I97O al più tardi , la : frazione non - utilizzata di detta quota.' che' eccède .
    il 20 f0 del quantitativo iniziale . Esso può riversare .una frazione superiore
    se ha motivo di ritenere che essa non sarebbe utilizzata .
   Ciascuno Stato membro comunioa alla Commissione , 'entro, il-. 25 settembre
    1970 al più tardi , il totale delle importazioni del prodotto in oggetto
    effettuate fino al 1° settembre 1970 incluso e imputate sul contingente
    comunitario , nonchó , se del caso.r la - frazione della sua quota iniziale
    che esso trasferisce alla riserva.-,,:
                                         Articolo 7
                                       ,  r
   La Commissione caloola i quantitativi delle quote aperte dagli Stati membri
    conformemente alle disposizioni degli articoli 3 e 4 » e li informarnon appena
    le pervengono le notifiche, del grado di esaurimento della riserva.
 ---pagebreak---                                                                 Allegato B
                                             - 8 -
    Essa informa gli Stati membri , il 1° ottobre 1970 al più tardi , dell' entità
    della riserva dopo i trasferimenti effettuati a norma dell' articolo 6 .
    Essa vigila affinché il prelievo che esaurisce la riserva sia limitato al
    saldo disponibile , e a tal fine ne precisa il quantitativo allo Stato membro
    che procede a guest f ult imo prelievo .
                                         Articolo 8
1 . Ciascuno Stato membro adotta le opportune disposizioni affinché l' apertura
    delle aliquote complementari da esso prelevate in applicazione dell' articolo 4
    renda possibili le imputazioni , senza discontinuità , sulla propria parte
    cumulata dei contingenti tariffari comunitari .
2 . Gli Stati membri procedono all' imputazione delle importazioni dei prodotti
    in questione sulle loro aliquote man mano che tali prodotti sono presentati
    in dogana accompagnati da dichiarazioni di immissione al consumo .
3 . Ciascuno Stato membro garantisce agli importatori dei prodotti in questione ,
    stabiliti sul suo territorio , la facoltà di attingere liberamente alle
    aliquote ad esso assegnate .
4 . Il grado di esaurimento delle aliquote di ciascuno Stato membro viene
    rilevato in base alle importazioni imputate alle condizioni definite al
    paragrafo 2 .
                                         Articolo 9
    Gli Stati membri e la Commissione collaborano strettamente affinché
    vengano rispettate le disposizioni degli articoli precedenti .
                                         Articolò 10
    Il presente regolamento entra in vigore il 1° gennaio 1970 .
                  Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi
                  elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli
                  Stati membri .
    Fatto a Bruxelles , addi                         Per il Consiglio
                                                     Il Présidente ,
 ---pagebreak---                                                                      Allegato C
                                            Progetto di
                             REGOLAMENTO ( C.E.E. ) n. .../69 BEL CONSIGLIO
               relativo al ristabilimento del dazio doganale per i filati di "borra
               di seta ( schappe ) non preparati per la vendita al minuto , della voce
               5O.O5 della tariffa doganale comune e all' apertura di un contingente
               tariffario comunitario per gli stessi prodotti.
   IL CONSIGLIO EELLE COMUNITÀ EUROPEE ,
  visto il . Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea . ed in
  particolare l' articolo 28 ,              r
  vista la proposta della Commissione ,
   considerando ohe la risoluzione adottata dal Consiglio nel corso delle
   sessioni t.enute dal 29 .al 31 maggio .1967 » prevede per il periodo che va dal
   1° gennaio 1970 al 31 dicembre 197 6 'la non applicazione della sospensione
   del dazio della tariffa doganale comune per la seta greggia (non torta) ...
   della voca 50.02 , sospensióne prevista al paragrafo 1 del Protocollo n. VIII
   allegato all' Accordo sulla lista . G ( l ) ;
   considerando ;che la risoluzióne in questione prevede anche che durante il
   periodo in cui la sospensione non verrà applicata, i filati di borra di
. seta >:('sQhappe ) non preparati per 'la - venditet a! minuto della voce 5O.O5 , non
   saranno sottoposti al dazio ridotto di cui al paragrafo 1 del Protocollo n. IX ,
   ma al dazio della ;.tariffa ..doganale comune ; . che è quindi opportuno ristabilire
   al livello del 7 Ì° il dazio autonomo della tariffa doganale comune , mentre
   il dazio convenzionale per questi stessi prodotti rimane fissato per il 1970
 • al /livello del .4 f 9     in - conformità agli obblighi assunti dalla Comunità
   nel. quadro, del G.A.T.T,. ( negoziati Kennedy) :
    ( l ) Gazszet-^ Ufficiaie delle Comunità Europee n. 80 C del 20/ 12/ 1960
 ---pagebreak---                                                            Allegato C
                                     - 2 -
considerando che detta risoluzione prevede inoltre per lo stesso periodo e
per gli stessi filati di seta l' apertura di contingenti tariffari comunitari
annuali a dazio ridotto o nullo nell' ipotesi in cui una modifica delle fonti
di approvvigionamento o un approvvigionamento insufficiente all' interno
della Comunità venga ad incidese favorevolmente sulle industrie trasformatrici
degli Stati membri ; •
considerando che , ad eccezione che in Francia e in Italia , non esiste nella
Comunità alcuna produzione di filati di borra di seta ; che , per quanto tale
produzione potrebbe , se considerato il volume globale , coprire il fabbisogno
comunitario , tuttavia ciò non si verifica per quanto riguarda certi filati
di seta di particolare composizione ; che ne deriva quindi un approvvigiona­
mento insufficiente all' interno della Comunità ;
considerando che di conseguenza      per questa particolare qualità di filati
l' approvvigionamento della Comunità dipende in misura hon trascurabile da
importazioni provenienti da paesi terzi ; che l' applicazione integrale del
dazio della tariffa doganale comune avrebbe come effetto quello di sottoporre
tali prodotti importati dai paesi terzi ad un peso doganale non indifferente»
tanto più   che i prodotti fabbricati mediante filati di seta sono in forte
concorrenza con prodotti analoghi fabbricati mediante altri materiali ;
che a causa di questa concorrenza l' industria utilizzatrice di tali filati
di seta si potrebbe trovare in condizioni tali da non essere in grado di
ripercuotere al livello del prodotto finito l' integralità del dazio della
tariffa doganale comune ; che l' approvvigionamento insufficiente all' interno
della Comunità unito alla concorrenza al livello del prodotto finito potrebbe
incidere sfavorevolmente sulle industrie trasformatrici della Comunità ;
considerando che per il 1970 il dazio della tariffa doganale comune applicabile
alle importazioni dei filati di borra di seta provenienti da paesi terzi      è
del 4,9 /5 ; che per la fissazione del dazio contingentale , conviene tener
conto sia della situazione dell' industria comunitaria produttrice di. filati
di borra di seta , sia della situazione delle industrie trasformatrici di
 ---pagebreak---                                                             Allegato C
                                      3 -
questi f ìlcvti , per quanto concerne il loro approvvigionamento a condizioni
favorevoli ; ohe un dazio contingentale fissato ad un livello del 2,4 %
potrebbe rispondere nel miglia? modo alle esigenze qui sopra indicate ;
considerando che durante gli ultimi anni le importazioni comunitarie
provenienti dai paesi terzi di certe qualità di filati di borra di seta
non prodotti nella Comunità hanno raggiunto i segueati livelli :
                         1966   :    1967 –         1968
                 • 192 tonnellate 136 tonnellate  130 tonnellate
che le valtita,zioni effettuate dagli Stati membri prevedono che il loro
fabbisogno d' importazioni nel 1970 si fisserà ad un livello di 160 tonnellate
che, tenuto conto dell' evoluzione registrata negli ultimi anni , l' ammontare
di 160 tonnellate sembra essere giustificato ; che di conseguenza sembra
opportuno fissare a L6Q tonnellate il volume del contingente ;
considerando che è opportuno garantire ,; in particolare , l' uguaglianza
e la continuità di accesso di tutti gli importatori della Comunità a
detto contingente , nonché l' applicazione , senza interruzione , del dazio
previsto per tale contingente     a tutte le importazioni dei filati di
borra di seta in questione in tutti gli Stati membri , fino all' esaurimento
del contingente stesso ; che un sistema di utilizzazione dèi contingente
tariffario comunitario , basato su Tina ripartizione tra gli Stati membri ,
sembra atto a rispettare la natura comunitaria di detto contingente , tenendo
conto dei principi sopra enunciati ; che , per rispecchiare il più possibile
l' effettiva evoluzione del mercato dei prodotti in questione , tale ripar­
tizione dovrebbe essere, effettuata proporzionalmente al fabbisogno dei
singoli Stati membri ,, calcolato in base ai dati statistici relativi alle
importazioni dai paesi terzi durante un periodo di riferimento rappre­
sentativo , e alle prospettive economiche per il 1970 ;
considerando ohe , durante gli ultimi tre anni per i quali sono disponibili
dati statistici completi , le importazioni di ciascuno Stato membro di
 ---pagebreak---                                                                Allegato C
                                        - 4 -
questi prodotti provenienti dai paesi terzi hanno raggiunto , rispetto al
totale delle importazioni nella Comunità , le percentuali sottoindicate ;
che , sulla base dei dati relativi ai primi mesi del 1969 nonché delle
relative estrapolazioni e delle previsioni effettuate da alcuni Stati
membri , le percentuali per il 1969 potrebbero raggiungere i livelli seguenti :
                                   i960         1967         1968         1969
Germania (R0 F. )                   89,1       81,6         83,9          82,1
Francia                              7,9        14           11,5         14,3
Italia                                                        2,3          2,9
Paesi Bassi                          1           0,7          1,5          0,7
Unione Economica Belgo-
Lussemburghese                       2           3,7          0,8
considerando , che , tenuto conto di questi elementi e delle previsioni effettuate
dagli Stati membri per il 1970 , la percentuale di partecipazione iniziale al
contingente può essere approssimativamente calcolata nel modo seguente :
           Germania ( R.F. )                  78,2
           Francia                            15,6
           Italia                              2,5
           Paesi Bassi                         0,6
           Unione Economica Belgo-
           Lus semburghe se                    3,1
 considerando che , per tenere conto dell' eventuale evoluzione delle importazioni
 di detti prodotti nei vari Stati membri , è opportuno dividere il contingente di
 160 tonnellate in due frazioni , la prima da ripartire fra gli Stati membri ,
 la seconda da titilizzare per la costituzione di una riserva destinata a
 coprire l' ulteriore fabbisogno degli Stati membri che abbiano esaurito la loro
 quota iniziale ; che , per offrire agli importatori di ciascuno Stato membro
 una certa sicurezza , è opportuno fissare la prima frazione del contingente
 comunitario ad un livello , che , nella, fattispecie , potrebbe corrispondere
 al 80 io circa del volume del contingente ; che , su tale base , la prima
 ---pagebreak---                                                               Allegato C
                                     - 5 -
frazione risulta di 128 tonnellate , mentre la seconda» di 32 tonnellate ,
costituisce la riserva ;
considerando che le quote iniziali degli Stati membri possono essere esaurite
più o meno rapidamente ; che , per "tenere conto di questo fatto e per evitare
qualsiasi soluzione di continuità , è opportuno che ciascuno Stato membro ,
dopo aver esaurito quasi completamente la sua prima quota, proceda al prelievo
di una quota supplementare dalla riserva ; che tale prelievo deve essere
effettuato da ciascuno Stato membro    ogni qualvolta la sua quota supplemen­
tare sia stata utilizzata quasi interamente , e ciò fino all' esaurimento
della riserva ; che le . quote iniziali e supplementari devono essere valide
fino al termine del periodo contingentale ; che tale metodo di gestione
richiede una stretta collaborazione tra gli Stati membri e la Commissione
e che quest' ultima deve , in particolare , poter , seguire il grado di esauri­
mento del volume del contingente ed informarne gli Stati membri ;
considerando che » se ad una data determinata    in uno Stato membro si rendesse
disponibile una. forte rimanenza della quota iniziale , esso deve
riversarne una percentuale considerevole nella riserva , allo scopo . di evitare
che una parte del contingente comunitario rimanga inutilizzata in uno Stato
membro , mentre potrebbe essere utilizzata in altri ,
                                                                              /
HA ADOTTATO IL PRESENTE ISTIGAMENTO r -                    • >. ;• .. . /
                                    Articolo 1
A partire dal 1° gennaio 197^ © fino al 31 dicembre 1976 ,. il , dazio autonomo
della tariffa doganale comune per i filati di borra di seta ( schappe ) non
preparati per la vendita al minuto , della voce 50*05 .» è . ristabilito al
livello del 7 %
                                    Articolo 2
A partire dal 1° gennaio e fino al 31 dicembre 1970 il dazio autonomo
della tariffa doganale comune per i filati di borra di seta ( schappe)
 ---pagebreak---                                                                  Allegato C
                                        - 6 -
non preparati per la vondita al minuto della voce 50 . 05 della tariffa doganale
comune , è sospeso nel quadro di un contingente tariffario comunitario di 160
tonnellate .
                                       Articolo 3
Una prima frazione di 128 tonnellate di questo contingente tariffario comunitario
viene ripartita tra gli Stati membri ; le quote , fatte salve le disposizioni
dell' articolo 6 , sono valide dal 1° gennaio al 31 dicembre 1970 ed ammontano
per ciascuno degli Stati membri alle quantità qui appresso indicate :
                     Germania ( R.F. )            100 tonnellate
                     trancia                       20 tonnellate
                     Italia                       3,2 tonnellate
                     Paesi Bassi                  0,8 tonnellate
                     Unione Economica
                     Belgo-Lussemburghese           4 tonnellate
La seconda frazione , corrispondente ad un quantitativo di 32 tonnellate ,
costituisce la riserva .
                                       Articolo 4
Se la quota iniziale di uno Stato membro - quale è definita all' articolo 3 ,
paragrafo 1 , ovvero la stessa quota diminuita della frazione trasferita
alla riserva, qualora siano state applicate le (Esposizioni dell' articolo 6 -
è utilizzata in ragione del JO % o più, lo Stato membro in questione procede
senza indugio , dandone comunicazione alla Commissione , al prelievo di una
seconda quota pari al 10 °p della propria quota iniziale , sempreché la
consistenza della riserva lo permetta.
Se , dopo aver esaurito la quota iniziale , uno Stato membro ha utilizzato
in ragione del 90 % o più anche la seconda quota , esso procede senza indugio ,
dandone comunicazione alla Commissione , al prelievo di una terza quota pari
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 al 5 % della propria quota iniziale ," sempreché la consistenza della riserva,
 10 permetta.
 Se , dopo aver esaurito la seconda quota , uno Stato membro ha utilizzato in
 ragione del 90 fo o più anche la terza quota , esso procede , come disposto
 al paragrafo 2 , al prelievo dì una quarta quota pari alla terza. La procedura
 continua ad essere applicata , per analogia, fino ad esaurimento totale della
 riserva .
 In deroga ai paragrafi 1 , 2 e 3 , ciascuno Stato membro può procedere al pre­
 lievo di quote inferiori a quelle stabilite da detti paragrafi , se vi è
 ragione di ritenere che esse rischierebbero di non essere esaurite. Esso
 informa la Commissione dei motivi che lo hanno indotto ad applicare le
 disposiz-'.^ni del presente paràgrafo ."
                                    Articolo 5
 Le quote supplementari prelevate a norma delle disposizioni dell' articolo 4
 sono valide fino al 31 dicembre 1970 .
                                    Articolo 6
 Se , alla data del 1° settembre 1970 , uno Stato membro non ha esaurito la
.propria quota iniziale , esso trasferisce alla riserva, entro il 25 settembre
 1970 al più tardi , la frazione non utilizzata di detta quota che eccede
 11 20 % del quantitativo iniziale . Esso può riversare una frazione superiore
 se ha motivo di ritenere che essa non sarebbe utilizzata.
 Ciascuno Stato membro comunica 'aìlaTCòmmissione , entro il 25 settembre
 1970 al più tardi , il totale delle importazioni del prodotto in oggetto
 effettuate fino al 1° settembre 1970 incluso e imputate sul contingente
 comunitaria^ ^onché , se del caso , la frazione della sua quota iniziale
 che esso trasferisce alla riserva.
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                                       Articolo 7
    La Commissione calcola i quantitativi delle quote aperte dagli Stati membri
    conformemente alle disposizioni degli articoli 3 e 4 » e li informa non appena
    le pervengono le notifiche del grado di esaurimento della riserva .
    Essa informa gli Stati membri , il 1° ottOre 1970 al più tardi , dell' entità
    della riserva dopo i trasferimenti effettuati a norma dell' articolo 6 .
    Essa vigila affinché il prelievo che esaurisce la riserva sia limitato al
    saldo disponibile , e a tal fine ne precisa il quantitativo allo Stato membro
    che procede a quest , ultimo prelievo .
                                      Articolo 8
1 . Ciascuno Stato membro adotta le opportune disposizioni affinché l' af ìrtura
    delle aliquote complementari da essa prelevate in applicazione dell' articolo
    4 renda possibili le imputazioni , senza discontinuità , sulla propria parte
    cumulata dei contingenti tariffari comunitari .
2 . Gli Stati membri procedono all' imputazione delle impoi ''azior % dei pr&.'+t
    in questione sulle loro aliquote man mano che tali prodotti Jorio presentati
    in dogana accompagnati da dichiarazioni di immissione al consumo .
3 . Ciascuno Stato membro garantisce agli importatori dei prodotti in questione ,
    stabiliti sul suo territorio , la facoltà di attingere liberamente alle
    aliquote ad esso assegnate .
                                       Articolo 9
                   1
    Gli Stati membri e la Commissione collaborano strettamente affinchè
    vengano rispettate le disposizioni degli articoli precedenti .
                                                                     • » J• • •
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                                 Articolo 10
Il presente regolamento entra in vigore il 1° gennaio 1970.
         Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi element
         e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
    Patto a Bruxelles , addi'                 Per il Consiglio .
                                              Il Présidente .