CELEX: C2004/047/18
Language: it
Date: 2004-02-21 00:00:00
Title: Causa C-44/03: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bezirksgericht Dornbirn, con ordinanza 16 dicembre 2002, nella causa Helmut Horn contro Dr. Karl Schelling.

21.2.2004                  IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           C 47/11
La direttiva del Consiglio 14 giugno 1993, 93/36/CEE, che                                 caso di specie una libertà fondamentale del convenu-
coordina le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di                         to viene violata da norme giuridiche comunitarie;
forniture, come modificata dalla direttiva del Parlamento europeo e
del Consiglio 13 ottobre 1997, 97/52/CE, che modifica le direttive
92/50/CEE, 93/36/CEE e 93/37/CEE relative al coordinamento
delle procedure di aggiudicazione rispettivamente degli appalti                 2)  se gli artt. 49 e 12 del Trattato CE debbano essere
pubblici di servizi, degli appalti pubblici di forniture e degli appalti            interpretati nel senso che essi non vigono per le misure
pubblici di lavori, dev’essere interpretata nel senso che l’autorità                adottate ai sensi dell’art. 7 del Trattato CE e/o per
aggiudicatrice che abbia avviato una gara d’appalto sulla base del                  analoghe misure di politica estera di singoli Stati membri;
criterio del prezzo più basso può interrompere la procedura senza
aggiudicare l’appalto qualora, a seguito di esame e raffronto delle
offerte, si renda conto che, in ragione di errori da essa stessa commessi
                                                                                3)  se gli artt. 49 e 12 del Trattato CE debbano essere
in sede di valutazione preliminare, il contenuto del bando di gara
                                                                                    interpretati nel senso che, in caso di adozione di sanzioni
non le consente di scegliere l’offerta economicamente più vantaggiosa,
                                                                                    ai sensi dell’art. 7 del Trattato CE vigono altri principi per
a condizione che essa rispetti, allorché adotta una decisione del genere,
                                                                                    evitare discriminazioni, diversi da quelli vigenti per altre
le regole fondamentali del diritto comunitario in materia di appalti
                                                                                    misure statali; eventualmente dovrebbe essere chiarito
pubblici, quali il principio della parità di trattamento.
                                                                                    quali sono i requisiti formali o sostanziali da prendere in
                                                                                    considerazione in proposito;
(1) GU C 219 del 14.9.2002.
                                                                                4)  se le disposizioni dell’art. 81 del Trattato CE debbano
                                                                                    essere interpretate nel senso che i divieti ivi previsti
                                                                                    vigono anche per gli Stati membri o solo per imprese e
                                                                                    associazioni di imprese; in questo caso dovrebbe essere
                                                                                    risolto il problema se gli artt. 49 e 12 del Trattato CE
                                                                                    debbano essere interpretati nel senso che gli atti degli
                                                                                    Stati membri in contrasto con i principi dell’art. 81
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal
                                                                                    del Trattato CE violano in ogni caso il divieto di
Bezirksgericht Dornbirn, con ordinanza 16 dicembre
                                                                                    discriminazione di cui agli artt. 49 e segg. e 12 del
2002, nella causa Helmut Horn contro Dr. Karl Schelling.
                                                                                    Trattato CE;
                             (Causa C-44/03)
                                                                                5)  se gli artt. 49 e 12 del Trattato CE debbano essere
                              (2004/C 47/18)                                        interpretati nel senso che sono in ogni caso illegittimi ed
                                                                                    inammissibili gli appelli al boicottaggio dell’economia o
                                                                                    di settori dell’economia di uno Stato membro, ovvero le
                                                                                    misure idonee ad incidere sull’economia di uno Stato
                                                                                    membro sino a causare pregiudizi concorrenziali; quali
Con ordinanza 16 dicembre 2002, pervenuta nella cancelleria
                                                                                    presupposti debbano essere rispettati affinché non si
della Corte il 6 febbraio 2003, nella causa Helmut Horn contro
                                                                                    verifichino in materia violazioni delle disposizioni citate
Dr. Karl Schelling il Bezirksgericht Dornbirn ha sottoposto alla
                                                                                    e in che misura le singole misure dei singoli Stati in tale
Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni
                                                                                    contesto debbano essere imputate agli altri Stati;
pregiudiziali:
1)     Se le disposizioni degli artt. 49 e segg., e 12 del Trattato
       CE, debbano essere interpretate nel senso che essi ostano                6)  se le disposizioni del Trattato, in particolare anche il suo
       alle sanzioni comunitarie in base alle quali                                 art. 7, debbano essere interpretate nel senso che non è
                                                                                    più possibile una politica estera diretta a sanzionare
       a)     devono essere sospesi i contatti diplomatici ufficiali                singoli Stati membri, ovvero se i singoli Statimembri
              (bilaterali) a livello politico con un governo federale               abbiano anche una possibilità sanzionatoria nell’ambito
              austriaco così composto;                                              della politica estera bilaterale;
       b)     i candidati austriaci che concorrono per posti in
              organizzazioni internazionali non vengono più                     7)  se le disposizioni del Trattato debbano essere interpretate
              sostenuti;                                                            nel senso che l’adozione di sanzioni comunitarie senza
                                                                                    un procedimento formale ai sensi dell’art. 7 e senza la
       c)     gli ambasciatori austriaci non vengono ricevuti più                   verifica della sussistenza dei presupposti sostanziali per le
              a livello politico (contatti ministeriali), bensì solo a              sanzioni ai sensi dello stesso articolo, pubblicata in forma
              livello tecnico (contatti tra funzionari) e non sussi-                di misura dell’Unione Europea (Consiglio dell’Unione
              stono relazioni bilaterali internazionali con l’Austria               Europea) rappresenti un cosiddetto atto contrario al
              di tipo «business-usual», sulla base del rapporto dei                 diritto comunitario ovvero un atto inesistente, da conside-
              tre saggi comunitari, con la conseguenza che nel                      rare quindi un atto sovrano irrilevante ed inammissibile;
 ---pagebreak--- C 47/12                 IT                              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           21.2.2004
8)   se le disposizioni del Trattato che fondano una responsa-                        comunitario, allorché il diritto nazionale non prevede
     bilità dello Stato, conformemente ai requisiti fissati dalla                     alcun risarcimento dei danni cagionati da errori del
     giurisprudenza alla Corte di giustizia, in presenza di una                       legislatore (art. 1 della legge sulla responsabilità ammini-
     violazione con colpa grave di diritti dei cittadini europei                      strativa: «In applicazione delle leggi ...»).
     debbano essere interpretate nel senso dell’inammissibilità
     di limitazioni della responsabilità dello Stato in base
     all’ordinamento giuridico nazionale o in seguito a decisio-                (1) Racc. pag. I-1029.
     ni dell’autorità giudiziaria (in particolare nel senso dell’e-             (2) Racc. pag. I-6297.
     sclusione di diritti al risarcimento causati da misure di
     politica estera).
                                                                                Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Landes-
                                                                                gericht für Zivilrechtssachen Wien, con ordinanza 7 aprile
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Landes-                         2003, nella causa Monika Herbstrith contro Republik
gericht für Zivilrechtssachen Wien, con ordinanza                                                            Österreich.
15 aprile 2003, nella causa Helmut Fröschl contro Repub-
                          blica d’Austria.
                                                                                                         (Causa C-229/03)
                         (Causa C-184/03)
                                                                                                          (2004/C 47/20)
                          (2004/C 47/19)
                                                                                Con ordinanza 7 aprile 2003, pervenuta nella cancelleria della
                                                                                Corte il 26 maggio 2003, nella causa Monika Herbstrith contro
Con ordinanza 15 aprile 2003, pervenuta nella cancelleria                       Republik Österreich, il Landesgericht für Zivilrechtssachen
della Corte il 5 maggio 2003, nella causa Helmut Fröschl                        Wien ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità
contro Repubblica d’Austria, il Landesgericht für Zivilrechtssa-                europee le seguenti questioni pregiudiziali:
chen Wien ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità
europee le seguenti questioni pregiudiziali:
                                                                                1)    Se la parità di trattamento tra uomini e donne prevista
                                                                                      dal diritto comunitario nel settore del lavoro, in particola-
1)   Se sia contraria a disposizioni di diritto comunitario                           re dalla direttiva 76/207 (1), sia direttamente applicabile
     all’epoca immediatamente applicabili, e in particolare agli                      nel senso che la titolarità del diritto al risarcimento di cui
     artt. 12, 43 e 49 del Trattato CE, un’interpretazione                            all’art. 15, n. 1, B-GBG, deve essere riconosciuto per
     dell’art. 373 ter, n. 3, lett. a), b) e c), della Gewerbeordnung                 l’intera somma del danno, indipendentemente da qualsiasi
     (codice delle attività lucrative indipendenti) 1994 (BGBl                        limitazione disposta dalla normativa nazionale austriaca,
     194, nella versione risultante in BGBl I 63/1997), e                             ovvero se, in mancanza di una tale applicabilità diretta
     del decreto del Ministro federale degli affari economici                         del diritto comunitario, sussista un diritto al risarcimento
     relativo al riconoscimento dell’equipollenza dei certificati                     del danno derivante dalla responsabilità dello Stato per
     d’idoneità previsto per i cittadini degli Stati membri                           l’intera somma del danno.
     dell’accordo SEE (BGBl 775/1993), in forza della quale
     nel 1998 non è stato permesso ad un fotografo austriaco
                                                                                2)    Se, sulla base di quanto esposto sopra, in sede di
     l’esercizio indipendente della professione perché aveva
                                                                                      valutazione delle pretese, la regola sull’onere della prova
     soddisfatto i requisiti per tale certificato in Austria e non
                                                                                      contenuta all’art. 4 della direttiva 97/80 (2) del Consiglio
     in uno Stato SEE.
                                                                                      sia direttamente applicabile e, in caso di risposta afferma-
                                                                                      tiva:
     In caso di risposta affermativa alla prima questione (1):
     Se, alla luce della costante giurisprudenza della Corte di                       a)     se questo significhi che un parere ai sensi dell’art. 22,
     giustizia (v., per esempio, sentenze 5 marzo 1996, cause                                n. 1, B-GBG è sufficiente come attestazione qualora
     riunite C-46/93 e C-48/93, Brasserie du Pêcheur, o                                      dimostri in modo chiaro e certo che sussiste una
     20 settembre 2001, causa C-453/99, Courage Limited (2),                                 discriminazione e che non si può escludere che essa
     si possa risarcire anche il danno costituito dalle spese che                            derivi da specifici motivi attinenti al sesso, con la
     il ricorrente ha dovuto sostenere per il procedimento                                   conseguenza che nel caso di specie il parere della
     interno, comprese le spese di giudizio, per ottenere                                    commissione federale sulla parità di trattamento
     l’annullamento di una norma incompatibile con il diritto                                9 novembre 1998 soddisfa tale requisito;