CELEX: 51985PC0468(02)
Language: it
Date: 1985-09-30
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO RELATIVO ALLE ZONE FRANCHE E AI DEPOSITI FRANCHI

6.11.85                                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N . C 283/9
                           Articolo 31                                  3.    Le autorizzazioni concesse dalle autorità doganali
                                                                       relative alla gestione di depositi doganali sono revocate
 1.     Il presente regolamento entra in vigore il 1° gen-             quando il loro contenuto è in contrasto con le disposi-
naio 1986.                                                              zioni del presente regolamento. Esse continuano ad avere
                                                                        effetto negli altri casi.
2.      La direttiva 69/74/CEE e le direttive prese per la             Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi ele-
sua applicazione sono abrogate. I riferimenti a tali diret-            menti e direttamente applicabile in ciascuno degli stati
tive devono intendersi fatti al presente regolamento.                  membri.
                  Proposta di regolamento (CEE) del Consiglio relativo alle zone franche ed ai depositi franchi
                                                         COM (85) 468 def.
                                     Presentata dalla Commissione al Consiglio il 10 ottobre 1985
                                                            (85/C 283/05)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                   considerando che le merci non comunitarie introdotte in
                                                                       tali zone o depositi devono potervi permanere senza li-
visto il trattato che istituisce la Comunità economica eu-             miti di scadenza, né essere oggetto di pagamento di dazi
ropea, in particolare gli articoli 43 e 113,                           all'importazione o d'applicazione di misure di politica
                                                                       commerciale; che la permanenza delle merci in queste
vista la proposta della Commissione,                                   zone o depositi continua quindi ad essere considerata
                                                                       come se esse non si trovassero sul territorio doganale
visto il parere del Parlamento europeo,                                della Comunità agli effetti dell'applicazione di tali dazi o
                                                                       misure;
visto il parere del Comitato economico e sociale,
                                                                       considerando che occorre tener conto che delle merci
considerando che le zone franche e i depositi franchi                  comunitarie poste in zona franca o in deposito franco
sono parti del territorio doganale della Comunità e ri-                beneficiano di alcune disposizioni previste, in linea di
spettivamente dei luoghi, separati dal resto di tale territo-          massima, per la loro esportazione; che occorre anche di-
rio, ove generalmente vi è una concentrazione di attività              sciplinare le conseguenze del collocamento in zona
concernenti il commercio estero; che tali zone e depositi              franca o deposito franco di merci comunitarie che negli
contribuiscono, grazie alle agevolazioni doganali ivi pre-             scambi intracomunitari sono soggette a imposizioni risul-
viste alla promozione delle suddette attività ed in partico-           tanti dalla politica agricola comune per tutto il tempo in
lare alla ridistribuzione di merci all'interno e all'esterno           cui tali imposizioni si applicano; che altre merci comuni-
della Comunità;                                                        tarie devono poter esser poste in zona franca o deposito
                                                                       franco; che qualora esse fossero soggette ad imposizioni
considerando che la direttiva 69/75/CEE del Consi-                     nazionali, spetta agli stati membri disciplinare le conse-
glio ( l ) ha fissato le norme che gli stati membri devono             guenze del loro collocamento in zona franca o in depo-
adottare in materia di zone franche; che l'importanza di               sito franco;
tali zone nell'ambito dell'Unione doganale implica
un'applicazione uniforme nella Comunità delle disposi-
                                                                       considerando che occorre fissare alcune norme di tassa-
zioni ad esse relative; che occorre pertanto completare le
                                                                       zione nel caso in cui sorga un'obbligazione doganale nei
norme attualmente in vigore e prevedere un atto diretta-
                                                                       confronti di merci poste in zona franca o deposito
mente applicabile negli stati membri, che offra in tal
                                                                       franco; che occorre in particolare disporre che, a deter-
modo una maggiore sicurezza giuridica ai singoli;
                                                                       minate condizioni, il plusvalore aggiunto nell'ambito del
                                                                       territorio doganale della Comunità non deve essere com-
considerando che non è opportuno dare alle zone fran-                  preso nel valore in dogana di tali merci;
che e ai depositi franchi vantaggi concorrenziali per
quanto riguarda l'applicazione dei dazi all'importazione;
che è, invece, opportuno prevedere per tali zone e depo-               considerando che «i dazi all'importazione» sono stati
siti delle formalità doganali semplificate rispetto a quelle           definiti nella direttiva 79/623/CEE del Consiglio (2)
applicabili in altre parti del territorio doganale della Co-           nonché in altri atti di diritto doganale comunitario; che
munità, data la situazione particolare di dette zone e de-             si è rivelato necessario precisare le imposizioni rientranti
positi;                                                                in tali termini;
(') GU n. L 58 dell'8. 3. 1969, pag. 11.                               O GU n. L 179 del 17. 7. 1979, pag. 31.
 ---pagebreak--- N . C 283/10                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      6.11.85
considerando che occorre garantire l'applicazione uni-                  — ottenute nel territorio doganale della Comunità
forme del presente regolamento e predisporre a tal fine                      sia esclusivamente da merci di cui al secondo trat-
una procedura comunitaria che permetta di fissarne le                        tino sia da merci di cui al primo ed al secondo
modalità di applicazione; che è opportuno organizzare                        trattino;
in questo settore una stretta ed efficiente collaborazione
fra gli stati membri e la Commissione nell'ambito del                b) merci non comunitarie
comitato dei depositi doganali e delle zone franche isti-               le merci diverse da quelle di cui alla lettera a). Fatti
tuito dal regolamento (CEE) n. . . . del Consiglio del . . .            salvi gli accordi conclusi con paesi terzi per l'applica-
relativo ai depositi doganali;                                          zione del regime di transito comunitario, sono da
                                                                        considerare anche come non comunitarie le merci
considerando che le disposizioni relative alle zone fran-               che, pur soddisfacendo alle condizioni di cui alla let-
che ed ai depositi franchi costituiscono uno strumento                  tera a), sono reimportate nel territorio doganale della
essenziale della politica commerciale della Comunità e                  Comunità dopo essere state esportate fuori da tale
che, inoltre, le disposizioni del presente regolamento                  territorio;
sono il portato dell'applicazione della politica agricola
comune,                                                             e) dazi all'importazione
                                                                        — i dazi doganali,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:                                    — i dazi antidumping ed i dazi compensativi istituiti
                                                                             conformemente all'articolo VI dell'accordo gene-
                                                                             rale sulle tariffe doganali e sul commercio, e le al-
                           TITOLO I                                          tre tasse di effetto equivalente a dazi doganali;
                           Generalità                                   — i prelievi agricoli e le altre imposizioni all'importa-
                                                                             zione previsti nel quadro della politica agricola
                           Articolo 1                                        comune o nel quadro di regimi specifici applicabili
1.     Il presente regolamento stabilisce le norme applica-                  a talune merci risultanti dalla trasformazione di
bili alle zone franche ed ai depositi franchi.                               prodotti agricoli;
                                                                    d) dazi all'esportazione
2.     In una zona franca o in un deposito franco:
                                                                        i prelievi agricoli e le altre imposizioni all'esporta-
a) le merci non comunitarie non sono soggette ai dazi                   zione previsti nell'ambito della politica doganale co-
    all'importazione ed alle misure di politica commer-                 mune o nel quadro di regimi specifici applicabili a ta-
    ciale;                                                              lune merci risultanti dalla trasformazione di prodotti
                                                                        agricoli;
b) le merci comunitarie, che per via del loro colloca-
    mento in zona franca sono soggette ad una normativa             e) autorità doganale
    comunitaria specifica, beneficiano delle misure previ-              qualsiasi autorità competente per l'applicazione della
    ste da tale normativa, in genere connesse con l'espor-              normativa doganale, anche se tale autorità non di-
    tazione delle merci;                                                pende dall'amministrazione delle dogane;
e) le formalità doganali e le misure di controllo connesse          f) persona
    con l'entrata ed il soggiorno delle merci nonché con                — una persona fisica,
    l'uscita di tali merci, sono applicabili solo se previste
    dal presente regolamento.                                           — una persona giuridica,
                                                                        — ed anche un'associazione di persone cui è ricono-
3.     Fintantoché le merci comunitarie sono soggette ne-                    sciuta la capacità di compiere atti giuridici, indi-
gli scambi intracomunitari, ad imposizioni all'importa-                      pendentemente dallo status di persona giuridica.
zione risultanti dall'applicazione della politica agricola
comune, tali imposizioni non sono applicabili in una
                                                                                                Articolo 2
zona franca o in un deposito franco.
                                                                    1.     Gli stati membri possono costituire zone franche in
4.     Ai sensi del presente regolamento si intende per:            alcune parti del territorio doganale della Comunità op-
                                                                    pure autorizzare la creazione di depositi franchi.
a) merci comunitarie
    le merci:                                                       2.     Gli stati membri stabiliscono il limite geografico di
                                                                    ciascuna zona. I luoghi destinati a costituire un deposito
    — interamente ottenute nel territorio doganale della            franco devono essere approvati dagli stati membri. Essi
        Comunità, senza l'apporto di merci importate da             prendono i provvedimenti necessari per impedire qual-
        paesi o territori non facenti parte del territorio          siasi illecita entrata o uscita di merce da tale zona o de-
        doganale della Comunità;                                    posito.
    — importate da paesi o territori non facenti parte del
        territorio doganale della Comunità e immesse in             3.    Gli stati membri stabiliscono i punti d'accesso e di
        libera pratica in uno stato membro;                         uscita dalla zona franca o dal deposito franco.
 ---pagebreak---  6.11. 85                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N. C 283/11
 4.    Qualsiasi costruzione di immobili in una zona                  a) sono poste in un regime doganale e la cui entrata in
 franca è subordinata ad autorizzazione preventiva del-                   zona franca o deposito franco comporta l'appura-
 l'autorità doganale.                                                     mento di detto regime; tuttavia, tale presentazione
                                                                          non è necessaria qualora una dispensa dall'obbligo di
                           Articolo 3                                     presentare tali merci sia ammessa nell'ambito del re-
                                                                          gime doganale in oggetto;
 1.    I limiti e i punti di accesso e di uscita dalla zona
 franca e dai depositi franchi sono soggetti alla sorve-              b) sono state oggetto di una decisione di concessione di
 glianza del servizio delle dogane. L'accesso ai depositi                 un rimborso o di uno sgravio dei dazi all'importa-
 franchi è possibile soltanto in presenza dell'autorità do-               zione, che autorizza il collocamento di tali merci in
 ganale.                                                                  zona franca o deposito franco;
                                                                      e) sono state oggetto di una richiesta in vista di un paga-
 2.    Le persone nonché i mezzi di trasporto che entrano
                                                                          mento anticipato delle restituzioni all'esportazione
 in una zona franca o in un deposito franco o ne escono
                                                                          nell'ambito della politica agricola comune.
 possono essere sottoposti a controllo doganale.
 3.    L'accesso ad una zona franca o deposito franco                 3.    Su richiesta dell'interessato, l'autorità doganale rila-
 può essere vietato alle persone che non offrano piena               scia un attestato concernente la posizione comunitaria o
 garanzia di osservanza delle disposizioni del presente              non comunitaria delle merci poste in zona franca o in
 regolamento.                                                        deposito franco.
 4.    Le autorità doganali possono controllare le merci                                       TITOLO III
che entrano in una zona franca o in un deposito franco
                                                                       Funzionamento delle zone franche e dei depositi franchi
che vi permangono o che ne escono. Ai fini di tale con-
trollo, una copia del documento di trasporto deve essere                                        Articolo 6
rimessa alle autorità doganali o tenuta a loro disposi-
zione.                                                                1.    La permanenza delle merci nelle zone franche o nei
                                                                     depositi franchi non è soggetta ad alcuna limitazione di
                                                                     tempo.
                          TITOLO II
Entrata delle merci nelle zone franche o nei depositi                2.     Nei confronti di talune merci si applicano dei ter-
                            franchi                                  mini specifici fissati conformemente all'articolo 15, para-
                                                                     grafo 2, del regolamento (CEE) n. . . . del Consiglio (re-
                          Articolo 4                                 lativo ai depositi doganali).
 1.    Qualsiasi merce può essere posta in una zona
franca o in un deposito franco, indipendentemente dalla                                         Articolo 7
sua natura, quantità, origine, provenienza o destina-
zione.                                                               1.     Fatte salve le disposizioni di cui agli articoli 8 e 9,
                                                                     in zona franca o in deposito franco è autorizzata qual-
2.     Le disposizioni di cui al paragrafo 1 non ostano:             siasi attività di natura industriale o commerciale oppure
                                                                     di prestazione di servizi, alle condizioni del presente re-
a) all'applicazione dei divieti o delle restrizioni giustifi-        golamento.
    cati da motivi di morale pubblica, d'ordine pubblico,
    di pubblica sicurezza, di tutela della salute e della vita       2.     L'autorità doganale può, tuttavia, disporre taluni
    delle persone e degli animali o di preservazione dei             divieti o limitazioni di tali attività in considerazione della
    vegetali, di protezione del patrimonio artistico, sto-           natura delle merci sulle quali vertono tali attività oppure
    rico o archeologico nazionale, o di tutela della pro-            delle esigenze di sorveglianza doganale.
    prietà industriale e commerciale;
                                                                     3.     L'autorità doganale può vietare l'esercizio di un'at-
b) alla possibilità per le autorità doganali di limitare a           tività in zona franca o in deposito franco alle persone
    talune merci l'accesso ad alcune zone franche o parti            che non offrono le garanzie necessarie alla corretta ap-
    di zone franche o a taluni depositi franchi per motivi           plicazione delle disposizioni del presente regolamento.
    di ordine tecnico o amministrativo.
                                                                                                Articolo 8
                          Articolo 5
                                                                     Qualora le attività di cui all'articolo 7 consistano nel far
1.     L'entrata di merci in zona franca o in deposito               subire delle manipolazioni alle merci non comunitarie si
franco non comporta né la loro presentazione alle auto-              applicano le seguenti disposizioni:
rità doganali né il deposito di una dichiarazione in do-
gana.                                                                a) fatto salvo quanto disposto dall'articolo 13, paragrafo
                                                                         2, le manipolazioni usuali di cui all'articolo 16, para-
2.     Fatte salve le disposizioni dell'articolo 18, devono              grafo 1 del regolamento (CEE) n. . . . del Consiglio,
essere presentate all'autorità doganale unicamente le                    relativo ai depositi doganali possono essere effettuate
merci che:                                                               senza autorizzazione;
 ---pagebreak--- N X 283/12                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        6.11.85
b) le operazioni di perfezionamento diverse dalle mani-               b) le merci comunitarie di cui all'articolo 1, paragrafo 3,
    polazioni usuali si effettuano conformemente alle di-                  possono essere oggetto delle manipolazioni usuali di
    sposizioni del regolamento (CEE) n. 1999/85 del                        cui all'articolo 16, paragrafo ,1, del regolamento
    Consiglio, del 16 luglio 1985, relativo al regime di                   (CEE) n. . . . del Consiglio (relativo ai depositi doga-
    perfezionamento attivo ('). Gli stati membri possono,                  nali) senza autorizzazione oppure essere distrutte
    tuttavia, per quanto necessario adattare le modalità di                conformemente all'articolo 8, lettera d);
    controllo previste in materia in modo da tener conto
    delle condizioni di funzionamento e di sorveglianza
    doganale delle zone franche o dei depositi franchi.               e) le merci comunitarie diverse da quelle di cui alle let-
                                                                           tere a) e b) possono essere oggetto di qualsiasi mani-
                                                                           polazione, lavorazione o trasformazione. Su richiesta
    In deroga alle disposizioni del primo capoverso della                  dell'interessato, l'autorità doganale prende tutti i
    lettera b), le operazioni di perfezionamento nel terri-                provvedimenti necessari per identificare le merci.
    torio del vecchio porto franco di Amburgo non sono
    soggette a condizioni di ordine economico.
                                                                                                  Articolo 10
    Tuttavia, se in un determinato settore di attività eco-            1.     Fatto salvo quanto disposto dall'articolo 8 e dall'ar-
    nomica, le condizioni di concorrenza nella Comunità               ticolo 9, lettere a) e b), le merci non comunitarie e le
    sono pregiudicate per via di tale deroga, il Consiglio,            merci comunitarie di cui all'articolo 1, paragrafo 2, let-
    deliberando alla maggioranza qualificata su proposta              tera b) e paragrafo 3 non possono essere consumate o
    della Commissione, decide di applicare all'attività                utilizzate nelle zone franche o nei depositi franchi.
    economica corrispondente stabilita nel territorio del
    vecchio porto franco di Amburgo, le condizioni di or-
    dine economico previste a livello comunitario in ma-               2.     Nella misura in cui il regime in oggetto lo con-
    teria di perfezionamento attivo;                                   senta, le disposizioni di cui al paragrafo 1 non ostano
                                                                       all'uso o al consumo di merci che:
e) le operazioni di trasformazione sotto controllo doga-
    nale si effettuano conformemente alle disposizioni del            — in caso di immissione in libera pratica o di immis-
    regolamento (CEE) n. 2763/83 del Consiglio, del 26                      sione al consumo, non sarebbero soggette all'applica-
    settembre 1983, relativo al regime che consente la tra-                 zione di dazi all'importazione o misure di politica
    sformazione sotto controllo doganale di merci prima                     agricola o commerciale comune, oppure ad imposi-
    della loro immissione in libera pratica (2).                            zioni di cui all'articolo 1, paragrafo 3. In tal caso non
                                                                            è necessaria una dichiarazione di immissione in libera
    Gli stati membri possono, tuttavia, per quanto neces-                   pratica o immissione in consumo,
    sario adattare le modalità di controllo previste in ma-
    teria in modo da tener conto delle condizioni di fun-             — costituiscono prodotti di rifornimento oppure,
    zionamento e di sorveglianza delle zone franche o dei
    depositi franchi;
                                                                      — possono beneficiare delle disposizioni del regime di
                                                                            ammissione temporanea conformemente al regola-
d) le distruzioni sono consentite purché l'interessato for-                 mento (CEE) n. 3599/82 del Consiglio (3).
    nisca all'autorità doganale qualsiasi informazione che
    essa ritenga necessaria.
                                                                       Gli stati membri possono, tuttavia, per quanto necessario
                                                                       odottare le modalità di controllo previste in materia in
                                                                       modo da tener conto delle condizioni di funzionamento
                            Articolo 9                                 e di sorveglianza delle zone franche e dei depositi fran-
Qualora le attività di cui all'articolo 7 consistano nel far           chi.
subire manipolazioni alle merci comunitarie, si applicano
le seguenti disposizioni:
                                                                                                  Articolo 11
a) le merci comunitarie di cui all'articolo 1, paragrafo 2,            1.     Qualsiasi persona che eserciti un'attività sia di ma-
    lettera b), e rientranti nella politica agricola comune            gazzinaggio, lavorazione o trasformazione sia di vendita
    possono essere oggetto unicamente delle manipola-                  o acquisto di merci in una zona franca o in un deposito
    zioni espressamente contemplate per tali merci all'ar-             franco deve tenere una contabilità nella forma approvata
    ticolo 16, paragrafo 2 del regolamento (CEE)                       dall'autorità doganale. Non appena introdotte nei locali
    n. . . . del Consiglio (relativo ai depositi doganali). Tali       del destinatario, le merci devono essere prese a carico in
    manipolazioni possono essere effettuate senza auto-                detta contabilità. La summenzionata contabilità deve
    rizzazione;                                                        consentire all'autorità doganale d'identificare le merci e
                                                                       indicarne gli spostamenti.
0) GU n. L 188 del 20. 7. 1985, pag. 1.
(2) GU n. L 272 del 5. 10. 1983, pag. 1.                               (J) GU n. L 376 del 31. 12. 1982, pag. 1.
 ---pagebreak--- 6.11.85                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               N. C 283/13
La contabilità deve esser tenuta a disposizione dell'auto-         l'importazione sono, su richiesta del dichiarante e a con-
rità doganale per permetterle qualsiasi controllo che essa         dizione che le suddette manipolazioni siano state oggetto
ritenga necessario.                                                di una autorizzazione rilasciata conformemente alle di-
                                                                    sposizioni del paragrafo 3 di detto articolo, quelli che
                                                                   sarebbero stati presi in considerazione qualora la merce
2.    In caso di trasbordo di merci all'interno di una             in questione non avesse subito le suddette manipolazioni.
zona franca, i documenti ad esse relative devono esser
tenuti a disposizione dell'autorità doganale. Il deposito
di breve durata di merci, inerente a tale trasbordo è con-                                   Articolo 14
siderato come facente parte del trasbordo stesso.
                                                                    1.   Le merci comunitarie rientranti nella politica agri-
                                                                   cola comune poste in zona franca o in deposito franco e
                         TITOLO IV                                 contemplato dall'articolo 1, paragrafo 2, lettera b), de-
Uscita delle merci dalle zone franche e dai depositi               vono ricevere una delle destinazioni previste dalla nor-
                           franchi                                 mativa conformemente alla quale sono state poste in
                                                                   zona franca o in deposito franco.
                         Articolo 12
                                                                   2.    Qualora tali merci siano reintrodotte in altre parti
Fatte salve le disposizioni particolari adottate nell'ambito
                                                                   del territorio doganale della Comunità, escano dal depo-
di normative doganali specifiche, le merci non comunita-
                                                                   sito franco o qualora, alla scadenza del termine fissato in
rie poste in zona franca o in deposito franco possono
                                                                   applicazione dell'articolo 6, paragrafo 2, esse non siano
essere:
                                                                   state oggetto di una richiesta per ricevere una di cui al
                                                                   paragrafo 1, l'autorità doganale prende i provvedimenti
— immesse in libera pratica o assoggettate ad un altro             contemplati dalla normativa specifica in oggetto in caso
    regime doganale,                                               di mancato rispetto della destinazione prevista.
— riesportate o spedite in un altro stato membro,
                                                                                             Articolo 15
— abbandonate all'erario, qualora la normativa nazio-              Le merci comunitarie poste in zona franca o in deposito
    nale preveda tale possibilità,                                 franco e contemplate dall'articolo 1, paragrafo 3, pos-
                                                                   sono essere:
— oppure distrutte sotto controllo dell'autorità doganale
    ed agli scarti ed ai rottami stessi risultanti da tale         — immesse in consumo,
    distruzione può esser data una delle destinazioni
    contemplate in uno dei trattini di cui sopra.
                                                                   — poste in regime di deposito doganale o in regime di
                                                                       transito,
                         Articolo 13
 1.   Qualora sorga nei confronti di una merce non co-             — esportate o spedite in un altro stato membro,
munitaria un'obbligazione doganale, il valore in dogana
di tali merci è determinato conformemente alle disposi-            — poste in regime di perfezionamento passivo,
zioni del regolamento (CEE) n. 1224/80 del Consi-
giio o .                                                           — abbandonate all'erario, qualora la normativa nazio-
                                                                       nale preveda tale possibilità,
Qualora tale valore si basi su un prezzo effettivamente
pagato o da pagare comprendente le spese di magazzi-
                                                                   — oppure distrutte sotto controllo dell'autorità doganale
naggio e di conservazione delle merci durante la loro                  ed agli scarti ed ai rottami risultanti da tale distru-
permanenza in zona franca o in deposito franco, tali                   zione può esser data una delle destinazioni contem-
spese non devono esser comprese nel valore in dogana a                 plate nei trattini di cui sopra.
condizione che esse siano distinte dal prezzo effettiva-
mente pagato o da pagare per la merce.
                                                                                             Articolo 16
2.    Qualora la suddetta merce abbia subito in zona               Le merci comunitarie poste in zona franca o in deposito
franca o in deposito franco le manipolazioni usuali con-           franco diverse da quelle contemplate all'articolo 1, para-
formemente all'articolo 16 paragrafo 1 del regolamento             grafi 2, lettera b) e paragrafo 3), possono essere:
(CEE) n. . . . (relativo ai depositi doganali) diverse da
quelle destinate a garantirne la conservazione, la natura,
il valore in dogana e la quantità da prendere in conside-          — poste in regime d'esportazione, in regime di transito
razione per la determinazione dell'importo dei dazi al-                o in regime di perfezionamento passivo;
                                                                   — reintrodotte in altre parti del territorio doganale della
C) GU n. L 134 del 31. 5. 1980, pag. 1.                                Comunità o uscire dal deposito franco.
 ---pagebreak---  N. C283/14                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    6.11.85
                           Articolo 17                                                       Articolo 21
 1.    In caso di reintroduzione delle merci in altre parti         Il presente regolamento non pregiudica l'adozione di di-
 del territorio doganale della Comunità, della loro uscita          sposizioni particolari in materia di politica agricola co-
 dal deposito franco o del loro collocamento in un regime           mune, che restano soggette alle norme relative all'attua-
 doganale, l'attestato di cui all'articolo 5, paragrafo 3,          zione di detta politica.
 può essere usato per provare sia la posizione comunitaria
 sia quella non comunitaria di tali merci.
                                                                                             Articolo 22
 2.    Qualora da tale attestato o per altri mezzi non ri-          Qualora, in una normativa comunitaria specifica, vi sia
 sulti che le merci abbiano la posizione di merci comuni-           un riferimento a zone franche, tale riferimento è valido
 tarie o non comunitarie, esse sono considerate                     anche per i depositi franchi.
— per quanto riguarda l'applicazione dei dazi all'espor-
     tazione e dei certificati d'esportazione nonché per le                                  Articolo 23
     misure previste per l'esportazione nell'ambito della
     politica commerciale comune, come merci comunita-              Le disposizioni del presente regolamento si applicano
     rie;                                                           fatto salvo il regolamento (CEE) n. 1736/75 del Consi-
                                                                    glio del 24 giugno 1975, relativo alle statistiche del com-
— negli altri casi, come merci non comunitarie.
                                                                    mercio estero della Comunità e del commercio tra stati
                                                                    membri (').
                           Articolo 18
 L'autorità doganale accerta che le disposizioni in materia                                  Articolo 24
d'esportazione o di spedizione applicabili alle merci
uscenti da una zona franca o da un deposito franco                  Le disposizioni del presente regolamento non pregiudi-
siano rispettate.                                                   cano le disposizioni del regolamento (CEE) n. 353/79
                                                                    del Consiglio, del 5 febbraio 1979, che stabilisce le con-
                           TITOLO V                                 dizioni di taglio e di vinificazione nelle zone franche nel
                                                                    territorio geografico della Comunità per i prodotti del
                       Disposizioni finali                          settore vinicolo originari dei paesi terzi (2).
                          Articolo 19
Il comitato dei depositi doganali e delle zone franche,                                      Articolo 25
istituito dall'articolo 27 del regolamento (CEE) n. . . . del       1.    Il presente regolamento entra in vigore il 1° gen-
Consiglio relativo ai depositi doganali, esamina tutti i            naio 1986.
problemi inerenti all'applicazione del presente regola-
mento sollevati dal presidente o per iniziativa di questi, o        2.    La direttiva 69/75/CEE e le direttive adottate ai
a richiesta del rappresentante di uno stato membro.                 fini dalla sua applicazione sono abrogate. I riferimenti
                                                                    alle suddette direttive devono intendersi come fatti al
                          Articolo 20                               presente regolamento.
Le disposizioni necessarie per l'applicazione del presente
regolamento sono adottate secondo la procedura prevista             Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi ele-
dall'articolo 29 del regolamento (CEE) n. . . . del Consi-          menti e direttamente applicabile in ciascuno degli stati
glio (relativo ai depositi doganali).                               membri.
0) GU n. L 183 del 14. 7. 1975, pag. 3.
(2) GU n. L 54 del 5. 3. 1979, pag. 94.