CELEX: C2002/305/14
Language: it
Date: 2002-12-07 00:00:00
Title: Causa C-318/02: Ricorso del Regno dei Paesi Bassi contro la Commissione delle Comunità europee presentato il 12 settembre 2002

7.12.2002               IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              C 305/9
Se l’art. 12 CE in combinato disposto con l’art. 3 del                     aiuti dichiarato dai Paesi Bassi al FEOAG in relazione ai
regolamento (CEE) del Consiglio (1) 14 giugno 1971, n. 1408,               provvedimenti straordinari a sostegno del mercato, connessi
relativo all’applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai               con la peste suina classica nei Paesi Bassi per gli anni 1997 e
lavoratori subordinati, lavoratori autonomi e ai loro familiari            1998, viene ridotto di una somma pari a EUR 20 291 540, e
che si spostano all’interno della Comunità, debba essere                   in particolare:
interpretato nel senso che esso osta all’applicazione di una
normativa nazionale la quale svantaggi i cittadini comunitari
nell’attribuire anticipi sugli alimenti, allorché il padre tenuto al
mantenimento è detenuto nel proprio paese d’origine (non in
Austria) e quindi se il figlio, che vive in Austria, di un cittadino       —     di EUR 11 148 318,18, per il fatto che i Paesi Bassi, non
tedesco venga discriminato per non vedersi attribuito un                         applicando correttamente le misure di denaturazione —
anticipo sugli alimenti perché suo padre sconta nel proprio                      avrebbe indebolito la disciplina di controllo e in tal
paese di origine (e non in Austria) una pena detentiva                           modo aumentato il rischi di elusione delle prescrizioni
comminata in Austria.                                                            (correzione forfettaria del 5 %): Anche ammesso che, nel
                                                                                 denaturare i maiali (o loro parti) le autorità non abbiano
                                                                                 eseguito nel giusto ordine le operazioni di cui all’allega-
( 1) GU 1971, L 149, pag. 2.                                                     to III del regolamento (CE) n. 413/97 ( 1), non può
                                                                                 affermarsi che nel processo di denaturazione esse abbiano
                                                                                 trascurato gli obiettivi fissati nell’allegato III — vale a dire
                                                                                 evitare che i maiali (o loro parti), invece di essere macellati
                                                                                 e distrutti, potessero finire sul mercato;
Ricorso del Regno dei Paesi Bassi contro la Commissione                    —     di EUR 6 427 370,45 per il fatto che le autorità dei Paesi
 delle Comunità europee presentato il 12 settembre 2002                          Bassi avrebbero interpretato e applicato in maniera errata
                                                                                 la nozione di «partita» ai sensi del regolamento (CE)
                                                                                 n. 413/97: Tenuto conto del testo del regolamento,
                         (Causa C-318/02)                                        tenuto conto della maniera in cui la nozione di «partita» è
                                                                                 stata interpretata in situazioni analoghe in passato e
                                                                                 tenuto conto del fatto che l’interpretazione della nozione
                          (2002/C 305/14)                                        di «partita» propugnata dalla Commissione (che opera
                                                                                 una differenziazione a seconda delle diverse categorie di
                                                                                 suinetti) in pratica si era rivelata insostenibile, le autorità
                                                                                 dei Paesi Bassi non hanno interpretato o applicato la
Il 12 settembre 2002 il Regno dei Paesi Bassi, rappresentato                     nozione di «partita» in maniera errata. In subordine il
da H. G. van Sevenster e N. Bel, in qualità di agenti, con                       governo dei Paesi Bassi sostiene che il calcolo effettuato
domicilio eletto a L’Aia, ha proposto dinanzi alla Corte                         dalla Commissione per giungere all’importo ridotto è
di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la                         scorretto di diritto.
Commissione delle Comunità europee.
Il ricorrente conclude che la Corte voglia:
                                                                           —     di EUR 2 750 070,91 per il fatto che alle autorità dei
                                                                                 Paesi Bassi potrebbero essere imputate carenze generali
1.    Annullare la decisione della Commissione 26 giugno                         nel sistema di controllo e altre inadempienze amministra-
      2002, che esclude dal finanziamento comunitario alcune                     tive (correzione forfettaria del 2 %): Le divergenze segnala-
      spese effettuate dagli Stati membri a titolo del Fondo                     te dalla Commissione tra il numero di maiali che doveva-
      europeo di orientamento e di garanzia agricola (FEAOG),                    no essere evacuati per ragioni sanitarie indicato da
      [riferimento C(2002) 2281 fin.], nella parte in cui essa                   veterinari privati e il numero di maiali effettivamente
      esclude dal finanziamento comunitario le spese sostenute                   evacuati entro 2 giorni, non implicano assolutamente che
      dai Paesi Bassi a titolo del Fondo europeo di orientamento                 il numero di maiali da evacuare segnalato dai veterinari
      e di garanzia agricola per gli esercizi 1997-1998.                         privati sia stato scorretto. In conseguenza della crisi di
                                                                                 lunga durata in definitiva sono stati evacuati dalle zone
2.    Condannare la Commissione alle spese procedurali.                          designate e distrutti praticamente tutti i maiali. Le dichia-
                                                                                 razioni dei veterinari privati, qualora anche si dovesse
                                                                                 ipotizzare che in taluni casi non erano rilasciate a giusto
                                                                                 titolo, non hanno quindi comportato alcun pregiudizio o
                                                                                 rischio finanziario per le casse comunitarie. Per quanto
Motivi e principali argomenti                                                    riguarda l’esportazione delle carcasse in Germania il
                                                                                 governo olandese sottolinea che mediante il controllo e
Il governo dei Paesi Bassi è del parere che la decisione sia in                  la supervisione dei trasporti dai Paesi Bassi alle imprese di
contrasto con il diritto, ovvero riposi su un’errata determina-                  distruzione tedesche è stato garantito che i maiali (o parte
zione dei fatti, in quanto con la stessa l’importo per gli                       di essi) non fossero illegalmente sottratti alla distruzione
 ---pagebreak--- C 305/10                IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            7.12.2002
      per finire sul mercato. Inoltre il governo olandese fa                Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
      presente che finora la Commissione non ha voluto fargli               tro la Repubblica federale di Germania, proposto il
      prender visione dei documenti tedeschi di cui essa                                            25 settembre 2002
      chiaramente disponeva e (anche) sui quali avrebbe basato
      la propria valutazione riguardo alle carenze all’interno
                                                                                                     (Causa C-341/02)
      delle strutture tedesche.
                                                                                                      (2002/C 305/16)
( 1) GU 1997, L 62.
                                                                            Il 25 settembre 2002 la Commissione delle Comunità europee,
                                                                            rappresentata dai sigg. J. Sack e H. Kreppel, con domicilio
                                                                            eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi alla Corte di
                                                                            giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la Repub-
                                                                            blica federale di Germania.
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
tro la Repubblica portoghese, presentato il 23 settembre
                                2002                                        La Commissione delle Comunità europee chiede che la Corte
                                                                            voglia:
                         (Causa C-339/02)
                                                                            1)    dichiarare che la Repubblica federale di Germania ha
                          (2002/C 305/15)                                         violato l’art. 49 CE e l’art. 3 della direttiva del Parlamento
                                                                                  europeo e del Consiglio 16 dicembre 1996, 96/71/CE (1),
                                                                                  relativa al distacco dei lavoratori nell’ambito di una
                                                                                  prestazione di servizi, non avendo riconosciuto quali parti
Il 23 settembre 2002, la Commissione delle Comunità europee,                      integranti della retribuzione minima — a prescindere
rappresentata dal sig. António Caeiros, in qualità di agente,                     dall’assegno per la costruzione — le indennità e gli
con domicilio eletto in Lussemburgo, ha presentato alla Corte                     assegni versati dai datori di lavoro di altri Stati membri ai
di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la                          propri lavoratori edili distaccati in Germania, omettendo
Repubblica portoghese.                                                            in tal modo di prendere in considerazione elementi
                                                                                  retributivi effettivamente versati dai detti datori di lavoro
                                                                                  ai propri lavoratori in distacco.
La ricorrente conclude che la Corte voglia:
                                                                            2)    condannare la Repubblica federale di Germania alle spese.
—     dichiarare che, non avendo posto in vigore, nei termini
      stabiliti le disposizioni legislative, regolamentari e ammi-
      nistrative necessarie per dare attuazione alla direttiva del
      Parlamento europeo e del Consiglio 24 gennaio 2002,                   Motivi e principali argomenti
      1999/103/CE ( 1), che modifica la direttiva 80/181/CEE
      sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri
      relative alle unità di misura, la Repubblica portoghese è             Le tariffe salariali minime, ai sensi dell’art. 3 della direttiva 96/
      venuta meno agli obblighi che le incombono ai sensi del               71/CE, fissate dalla normativa nazionale di uno Stato membro,
      disposto di cui al n. 1 dell’art. 2 della sopra menzionata            sono paragonabili alla retribuzione che il lavoratore distaccato
      direttiva 1999/103/CE;                                                riceve dal proprio datore di lavoro. In tale contesto occorre
                                                                            tener presente che, per effetto delle strutture retributive spesso
—     in subordine, non avendo informato immediatamente la                  divergenti, uno Stato membro non può imporre la propria
      Commissione in merito a tali disposizioni, la Repubblica              struttura retributiva ai rapporti di lavoro concernenti lavoratori
      portoghese è venuta meno agli obblighi incombentile ai                distaccati provenienti da altri Stati membri. Nell’opera di
      sensi del n. 1 dell’art. 2 della citata direttiva 1999/103/           raffronto occorre quindi tener conto di tutti gli elementi
      CE;                                                                   retributivi corrisposti dal datore di lavoro al proprio lavoratore
                                                                            per tutto il periodo del distacco. Restano esclusi unicamente,
—     condannare la Repubblica portoghese alle spese.                       come espressamente previsto dalla direttiva, i contributi ai
                                                                            fini della previdenza integrativa aziendale nonché le spese
                                                                            effettivamente inerenti al distacco, quali ad esempio, le spese
                                                                            di viaggio, di alloggio e di soggiorno. Atteso che la direttiva
Motivi e principali argomenti                                               non menziona né i contributi previdenziali né le detrazioni
                                                                            fiscali, il raffronto deve essere operato sugli importi lordi e
                                                                            non su quelli netti. Nonostante il fatto che, nelle proprie
Il termine di trasposizione è scaduto il 9 febbraio 2001.                   osservazioni del 30 maggio 2001, la Repubblica federale di
                                                                            Germania non abbia escluso che, sotto determinati aspetti
                                                                            parziali, la prassi generale, consistente nel non tener conto di
( 1) GU L 34 del 9.2.2000, pag. 17.                                         qualsivoglia indennità od assegno, non sia conforme alla
                                                                            disciplina comunitaria in materia, la Commissione ha dovuto
                                                                            constatare che l’allegato 4 del «Foglio informativo relativo alla