CELEX: 51973PC1980
Language: it
Date: 1973-11-26
Title: Proposta modificata di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di licenziamenti collettivi (presentata dalla Commissione al Consiglio, in virtù dell'articolo 149, comma 2, del Trattato CEE)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (73) 1980
Vol. 1973/0352
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---     C MMTSSTONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                            COM(73)1980 def .
                                            Bruxelles , il 26 novembre 1973
                             Proposta modificata di
                             DIRETTIVA DEL: CONSIGLIO
               concernente il ravvicinamento delle legislazioni
         degli Stati membri in materia di licenziamenti collettivi
         ( presentata dalla Commissione al Consiglio , in virtù del­
           l' articolo 149 » comma 2 , del Trattato CEE)
COM(73 ) 1930 def .
 ---pagebreak---                                                        V905/73 - I Def .
                            RELAZIONE
          Il raffronto fra le norme in vigore nei paesi della Comunità in
materia di licenziamenti collettivi rivela l' esistenza di notevoli diffe­
renze riguardo alle condizioni ed alla procedura , nonché ai provvedimenti
adottati per attenuare gli effetti negativi del licenziamento per i lavo­
ratori .
          Tali considerevoli differenze in materia di protezione dei lavoratori
in caso di licenziamento collettivo hanno riflessi diretti sul funzionamento
del Mercato comune poiché creano nelle condizioni di concorrenza disparità
tali da influenzare le decisioni delle imprese , nazionali o multinazionali ,
in materia di distribuzione dei posti di lavoro di cui hanno bisogno . Ad
esempio , è probabile che un' impresa che si trovi ad effettuare un programma
di riorganizzazione interna comportante la chiusura parziale o totale di ta­
luni stabilimenti , subordinerà la scelta di questi , alneno in parte , al livel­
lo di protezione dei lavoratori . Queste situazioni , insieme ad altre , possono
esercitare ima pressione contraria al progresso sociale , e persino pregiudi­
zievole ad uno sviluppo equilibrato globale e regionale all' interno della Co­
munità , in (pianto- permetterebbe il formarsi in talune regioni di una massiccia,
sottoccupazione .
          Cosi' , l' integrazione economica., in concomitanza con la. progressiva,
interdipendenza dei mercati nazionali , nonché la concorrenza sempre più accen­
tuata a livello mondiale , il ritmo del progresso tecnico e le trasformazioni
( razionalizzazione , cooperazione , concentrazione) che il funzionamento del
Mercato comune impone , direttamente o indirettamente , alle strutture delle
imprese , hanno sulla sicurezza dell' occupazione dei lavoratori , ripercussioni
sempre più profonde .
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           I mutamenti economici e la chiusura di imprese che ne possono
derivare , sono tuttavia parte integrante dell' evoluzione verso attività
più promettenti . Conviene quindi , anziché ostacolarle , inserire queste
mobilità professionali in un quadro di garanzie adeguate .                          ■
           Inoltre , dal punto di vista sociale risulta sempre meno giustificato
applicare ai lavoratori che in caso di licenaiamento collettivo si trovano in
situazioni analoghe , disposizioni molto diverse fra loro che a loro volta por­
tano a risultati non meno differenti .
           Questa disparità
           - si è fatta ancora più manifesta con lo sviluppo della libera circo­
lazione dei lavoratori
           - nuooe al funzionamento del Mercato comune che , conformemente allo
articolo 117 del Trattato della CEE, prevede un miglioramento delle condizioni
di vita e di lavoro della manodopera, che consenta la loro parificazione nel
progresso .
           Per tutti questi motivi è necessario eliminare le disparità riscontrate,
ravvicinando le disposizioni nazionali in vigore in questa materia . A questo p~*0'
posito , la Commissione non dimentica affatto che una .regolamentazione dei licen­
ziamenti collettivi rappresenta soltanto un aspetto particolare della legislazicv
ne sul licenziamento nel suo complesso , che la Commissione aveva trattato nel eu|
rapporto relativo alle disposizioni a- favore dei lavoratori in caso di licenziar-
mento ( l ), e in cui essa indica anche l' indirizzo che dovrebbe prendere , a suo
modo di vedere , il discorso sull' armonizzazione della nonnativa concernente il
(1 ) Doc. n . 8754/2/7O, inviato al Consiglio il 16 maggio 1972 .
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licenziamento di lavoratori . Tuttavia , la particolare rilevanza socio­
economica del fenomeno del licenziamento collettivo giustifica che a
livello comunitario venga adottata in via preliminare una regolamenta­
zione specifica .
           Rispondendo affermativamente alla domanda sull' opportunità di
ravvicinale le disposizioni in vigore nei paesi della Comunità in mate­
ria. di licenziamenti collettivi , non s' intende affatto mettere in di­
scussione l' autonomia delle parti sociali . Anzi : la proposta di diretti­
va considera tale autonomia come punto di partenza, e crea il quadro che
indurrà le parti sociali ad intavolare la- contrattazione , che indica con
chiarezza gli obiettivi della contrattazione stessa , ma le soia l' organiz­
zazione alla competenza e al senso di responsabilità delle ^arti sociali .
           Nel suo progetto di direttiva , la Commissione ha voluto limitarsi
ad alcuni punti essenziali che si ricollegano all' idea che un' azione
congiunta e sistematica della direzione dell' impresa , delle autorità e dei
rappresentanti dei lavoratori costituisce il mezzo migliore per ottenere che
una regolamentazione comunitaria in materia di licenziamenti collettivi ri­
sponda nel miglior modo possibile alla sua duplice finalità : funzione di
protezione sociale e di regolatore economico .
           E' in questo senso che è stata concepita, la proposta di direttiva
qui allegata , che , da una parte , si basa sulle norme e sulle procedure in
vigore negli Stati membri , ma che , dall' altra , prevede il loro ravvi cinamen– '
to al fine di eliminare conseguenze cosi' diverse , e spesso , anzi , contrad­
dittorie .
           La presente proposta di direttiva, non si applica ai licenziamenti
effettuati nel quadro di contratti di lavoro a durata determinata..
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                    Proposta modificata di
                    DIRETT IVA DSL CONSIGL IO
      concernente il ravvicinamento delle legislazioni
   degli Stati membri in materia di licenziamenti collettivi
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea , e in partico­
lare l' articolo 100 ,
vista la proposta della Commissione ,
visto il parere del Parlamento europeo ,
visto il parere del Comitato economico e sociale ,
considerando che le disposizioni in vigore negli Stati membri della Comunità
in materia di licenziamento collettivo presentano notevoli differenze per
quanto riguarda le condizioni e la procedura , nonché i provvedimenti desti-*
nati ad attenuare le conseguenze del licenziamento per i lavoratori ? che nel
corso degli ultimi anni tali differenze si sono ulteriormente accentuate ;
considerando che tali divari sensibili in materia di tutela dei lavoratori
in caso di licenziamento collettivo hanno riflessi diretti sul funzionamento
del Mercato comune in quanto danno luogo a disparità nelle condizioni di con­
correnza atte ad influenzare le decisioni delle imprese , in particolare di
quelle multinazionali , in materia di distribuzione dei posti di lavoro >./>
di cui esse necessitano , disparità che possono altresì' esercitare una pres­
sione contraria al progresso sociale e pregiudizievole per uno sviluppo equi­
librato globale e regionale all' interno della Comunità ; che inoltre tali di­
vergenze nuocciono al funzionamento del Mercato comune in quanto sono incom­
patibili con l' esigenza di promuovere il miglioramento delle condizioni di
vita e di lavoro dei lavoratori , consentendo la parificazione delle stesse
nel progresso ; che d' altra parte gli eventuali mutamenti economici e le
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chiusure di imprese che ne conseguono possono costituire parte integrante
dell' evoluzione verso attività più proficue ;
considerando che sempre più profonde ripercussioni che sulla sicurezza del­
l' occupazione dei lavoratori hanno l' integrazione economica in seno alla
Comunità , la sempre più crescente concorrenza a livello mondiale , il ritmo
del progresso tecnologico , i mutamenti della struttura della domanda., il
rapido sviluppo delle imprese multinazionali e gli squilibri dello sviluppo
economico e sociale nella Comunità ;
considerando inoltre che , nel quadro di un equilibriate sviluppo economico-
sociale della Comunità, b necessario migliorare ed armonizzar? nel progresso,
ai termini dell' art . 117 » i provvedimenti summenzionati , per evitare che il
processo di integrazione economica provochi il formarsi di zone di disoccupa­
zione massiccia o di sottoccupazione ;
considerando che occorre pertanto eliminare le disparità esistenti nella
materia e che a tal fine è necessario ravvicinare le disposizioni nazionali ;
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
                                                                                    I
                                                                                    I
                        Articolo 1
1 ) Ogni progetto di licenziamento previsto da un datore di lavoro per uno         j
    o più motivi non inerenti alla persona del lavoratore , deve essere no­
    tificato dal datore di lavoro all' autorità pubblica competente dello
    Stato membro se , per il periodo di un mese, il numero dei licenziamenti j
    previsti è il seguente :                                                     !
    1 . almeno 5 nelle imprese che occupano normalmente più di 20 o meno di     ;
        50 dipendenti ;
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       2 . almeno pari al IQfjo del numero dei lavoratori impiegati regolarmente ,
           nelle imprese che occupano abitualmente almeno 50 ® meno di 250 lavo­
           ratori ;
       3 . almeno 25 nelle imprese che occupano abitualmente almeno 250 lavoratori .
       La notifica deve contenere tutti gli elementi utili , quali i motivi del
       licenziamento , il numero esatto dei' lavoratori destinati ad essere licen- :
       ziati ed il periodo nel corso del quale saranno effettuati i licenziamenti .
       Per impresa ai sensi della presente direttiva si intende l' ami tà di occu–
     ' pazione locale .
  2) L' esito della consultazione dei rappresentanti dei lavoratori , di cui allo
       articolo 4 » deve essere comunicato in allegato a tale notifica . Se nessun
       risultato è stato raggiunto all' atto della notifica , questa dovrà essere
       corredata di una comunicazione relativa, all' inizio ed allo stato della con­
       sultazione i cui risultati dovranno essere notificati nel termine di tre
       settimane .
                                  Articolo 2
  1 ) Salvo parere contrario dell' autorità pubblica competente , i licenziamenti
       ad. essa notificati avranno effetto non prima di un mese dopo la notifica-
       ai sensi dell' articolo 1 , paragrafi 1 e 2 , fermi restando i diritti indivi­
       duali in materia di termini di preavviso .
. 2) L' autorità pubblica potrà avvalersi di tale termine per ricercare opportune
       soluzioni dei problemi che i licenziamenti prospettati pongono .
 ---pagebreak---                                - 7 -                   V/ 905/73 - I - Def
3) Se l'azione svolta dall'autorità pubblica- competente , di cui al paragrafo 2 ,
    resta infruttuosa , il termine può' essere , in via eccezionale , prorogato
    di un mese , purché non ne venga compromessa l' esistenza dell' impresa . Il
    datore di lavoro dovrà essere informato di tale proroga e dei motivi che
    l' hanno determinata , nelle tre settimane successive alla notifica .
                             Articolo 3
1) L'autorità pubblica competente può' opporsi ai licenziamenti notificati,                   j
    qualora , dopo opportuni accertamenti , i motivi di cui all' articolo 1 , in­
    vocati dal datore di lavoro , risultassero inesistenti .                                j
2) L' autorità pubblica competente può' sospendere i licenziamenti e prorogare              i
    di un mese al massimo il termine previsto dall' articolo 2, comma 1 , qualora          j
    sia stata richiesta la procedura di mediazione prevista dall' articolo 4 »
    comma 4 *
                                                                                         I
                             Articolo 4
                                                                                        I
1 ) Prima di notificare i licenziamenti previsti dall' articolo 1 all' autorità
    pubblica competente , il datore di lavoro deve avviare consultazioni con i         j
    rappresentanti dei lavoratori dell' impresa interessata al fine di giungere
    ad un accordo . I rappresentanti dei lavoratori sono quelli previsti dalle
    vigenti procedure nazionali .
2) Tale consultazione dovrebbe vertere in particolare sui seguenti punti :           !
    - possibilità di evitare o ridurre i licenziamenti previsti ,                   j
    * criteri da applicare per la scelta dei lavoratori da licenziare ,
    - possibilità di offrire , ai lavoratori minacciati di licenziamento , altri
       posti di lavoro nella stessa impresa, se del caso , mediante provvedimenti j
       di riqualificazione, trasferimento in un altro stabilimento della stessa
       impresa, o modificando le condizioni del contratto di lavoro ,
                                                                      ./•
 ---pagebreak---                                    - 8 -                   V/905/73 - I Def .
    - eventuali indennità compensative per riduzione dei salari e benefici
      complementari ,
    - provvidenze a favore dei lavoratori da licenziare , in particolare
      eventuali indennità di licenziamento e precedenza nella riassunzione ,
    - modalità d' esecuzione , in particolare scaglionamento dei licenziamenti .
3 ) A tal fine il datore di lavoro deve fornire per iscritto ai suddetti rap­
    presentanti dei lavoratori tutte le informazioni utili ed in ogni caso
    quelle previste dall' articolo 1 , paragrafo 1 , affinché questi possano
    formulare proposte costruttive .
4) Se al termine della consultazione non è stato raggiunto un accordo , le partì
    possono convenire una procedura di mediazione . In mancanza di accordo su tale
    procedura , ciascuna, delle parti può' chiedere la mediazione dell' autorità
    pubblica.. Se una sola parte chiede la mediazione dell' autorità pubblica , l' ai
    tra è tenuta a sottostare a tale procedura .
                               Articolo 5
Non rientrano nel campo d' applicazione della presente direttiva i licenziamenti
effettuati nel quadro di contratti di lavoro a tempo determinato o per un compit
determinato .
                               Articolo 6
Nel termine di 6 mesi a decorrere dalla data di notifica della presente di­
rettiva , gli Stati membri modificano la loro legislazione conformemente alle
disposizioni che precedono e ne infornano senza indugio la Commissione . La-
legislazione cosi' modificata è applicata aì più tardi un anno dopo tale no­
tificazione .
                                                                    •/•
 ---pagebreak---                                  - 9 -                  V 905/73 - I Def
                                 Articolo 7
        Sei due anni successivi allo spirare del termine di un anno previsto
dall' articolo 5 » gli Stati membri trasmettono alla Commissione tutti i dati
utili per consentirle di redigere una relazione , da presentare al Consiglio ,
sull' applicazione della presente direttiva .
        Sin dalla notificazione della presente direttiva , gli Stati membri prov­
vedono inoltre ad informare in tempo utile la Commissione per consentirle di
presentare le sue osservazioni , su qualsiasi ulteriore progetto di provvedimento
essenziale di ordine legislativo , regolamentare od amministrativo che essi in­
tendano adottare nel settore disciplinato dalla direttiva .
                                 Articolò 8
        Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .