CELEX: 61979CJ0111
Language: it
Date: 1980-03-13
Title: Sentenza della Corte del 13 marzo 1980. # SA suisse Caterpillar Overseas contro Stato belga. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Tribunal de première instance de Bruxelles - Belgio. # Valore in dogana delle merci: "prezzo praticato nell'ambito di un gruppo di società". # Causa 111/79.

Avis juridique important

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61979J0111

SENTENZA DELLA CORTE (PRIMA SEZIONE) DEL 13 MARZO 1980.  -  SA SUISSE CATERPILLAR OVERSEAS CONTRO STATO BELGA.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL TRIBUNAL DE PREMIERE INSTANCE DI BRUXELLES).  -  VALORE IN DOGANA DELLE MERCI : PREZZO PRATICATO NELL'AMBITO DI UN GRUPPO DI SOCIETA'.  -  CAUSA 111/79.  

raccolta della giurisprudenza 1980 pagina 00773 edizione speciale greca pagina 00419

MassimaPartiMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . TARIFFA DOGANALE COMUNE - VALORE IN DOGANA - PREZZO NORMALE DELLE MERCI - DETERMINAZIONE - RIFERIMENTO AL PREZZO PAGATO O DA PAGARE  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 803/68 , ARTT . 1 E 9 )   2 . TARIFFA DOGANALE COMUNE - VALORE IN DOGANA - PREZZO NORMALE DELLE MERCI - DETERMINAZIONE - RICHIAMO AL PREZZO PAGATO O DA PAGARE - PRESUPPOSTI - ACQUIRENTE STABILITO NEL TERRITORIO DOGANALE DELLA COMUNITA - NOZIONE - SOCIETA CON SEDE LEGALE IN UN PAESE TERZO E UNA FILIALE IN UNO STATO MEMBRO DELLA COMUNITA - INCLUSIONE   ( REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 603/72 , ART . 1 )   3 . TARIFFA DOGANALE COMUNE - VALORE IN DOGANA - PREZZO NORMALE DELLE MERCI - DETERMINAZIONE - RICHIAMO AL PREZZO PAGATO O DA PAGARE - PRESUPPOSTI - VENDITA EFFETTUATA IN CONDIZIONI DI PIENA CONCORRENZA - CRITERI   ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 803/68 , ART . 9 )   4 . TARIFFA DOGANALE COMUNE - VALORE IN DOGANA - PREZZO NORMALE DELLE MERCI - DETERMINAZIONE - RICHIAMO AL PREZZO DI RIVENDITA DELLE MERCI - AMMISSIBILITA - PRESUPPOSTI - DETRAZIONE DELLE SPESE E DEL MARGINE DI UTILE DELL ' ACQUIRENTE-RIVENDITORE   ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 803/68 )    

Massima

1 . NELLO STABILIRE CHE , IN DETERMINATI CASI E SALVI RESTANDO DETERMINATI ADEGUAMENTI , IL PREZZO PAGATO O DA PAGARE PUO ESSERE AMMESSO COME VALORE IN DOGANA , L ' ART . 9 DEL REGOLAMENTO N . 803/68 NON FA CHE AMMETTERE UN METODO DI CALCOLO DEL PREZZO NORMALE DELLA MERCE E NON DA QUINDI UNA DEFIZIONE INDIPENDENTE O DIVERSA DEL VALORE IN DOGANA RISPETTO AL PREZZO NOR    MALE CUI SI RIFERISCE L ' ART . 1 DELLO STESSO REGOLAMENTO .   2 . L ' ART . 1 DEL REGOLAMENTO N . 603/72 , A NORMA DEL QUALE IL PREZZO PAGATO O DA PAGARE PUO ESSERE AMMESSO COME VALORE IN DOGANA SOLO QUALORA SIA STATO CONVENUTO ALL ' ATTO DI UNA VENDITA AD UN ACQUIRENTE STABILITO NEL TERRITORIO DOGANALE DELLA COMUNITA , VA INTERPRETATO NEL SENSO CHE DEVE ESSERE CONSIDERATO COME TALE L ' ACQUIRENTE CHE DISPONE IN DETTO TERRITORIO DI UNA VERA SEDE COMMERCIALE . LA SOCIETA CHE ABBIA LA SEDE LEGALE FUORI DI DETTO TERRITORIO POSSIEDE QUESTO REQUISITO QUALORA DISPONGA NEL TERRITORIO STESSO DI UN UFFICIO CHE SVOLGA ATTIVITA CHE POSSONO ESSERE ESERCITATE DA UN ' IMPRESA INDIPENDENTE NELLO STESSO SETTORE E TENGA UNA CONTABILITA PROPRIA LA QUALE CONSENTA ALLE AUTORITA DOGANALI DI EFFETTUARE I CONTROLLI E LE VERIFICHE NECESSARIE .   3 . IL PREZZO PAGATO O DA PAGARE , AI SENSI DELL ' ART . 9 , DEL REGOLAMENTO N . 803/68 , CORRISPONDE , AL MOMENTO IN CUI E CONVENUTO , AL PREZZO PRATICATO IN OCCASIONE DI UNA VENDITA EFFETTUATA IN CONDIZIONI DI PIENA CONCORRENZA SOLO SE NON E INFLUENZATO DA RELAZIONI COMMERCIALI , FINANZIARIE O D ' ALTRO GENERE CHE POSSONO ESISTERE FRA IL VENDITORE E IL COMPRATORE OLTRE A QUELLE POSTE IN ESSERE DALLA VENDITA STESSA . PER STABILIRE SE UN ' INFLUENZA DEL GENERE ESISTA , SI DEVE ACCERTARE SE IL COMPRATORE DISPONGA DI AUTONOMIA COMMERCIALE RISPETTO AL VENDITORE E SE IL PREZZO FRA ESSI CONVENUTO NON SIA NOTEVOLMENTE INFERIORE AI PREZZI AI QUALI MERCI IDENTICHE O ANALOGHE SONO LIBERAMENTE VENDUTE , NELLO STESSO MOMENTO , A UN COMPRATORE QUALSIASI CHE AGISCA NELLO STESSO STADIO COMMERCIALE NEL TERRITORIO DOGANALE DELLA COMUNITA .   4 . LA POSSIBILITA OFFERTA DALL ' ART . 9 DEL REGOLAMENTO N . 803/68 DI AMMETTERE IL PREZZO PAGATO O DA PAGARE COME VALORE IN DOGANA , SALVI RESTANDO DETERMINATI ADEGUAMENTI , NON ESCLUDE AFFATTO IL RICORSO AD ALTRI METODI PER CALCOLARE IL VALORE REALE DELLA MERCE IMPORTATA . E QUINDI CONFORME A DETTO REGOLAMENTO IL CALCOLARE IL VALORE IN DOGANA PARTENDO DAL PREZZO DI RIVENDITA DELLE MERCI RIVENDUTE TALI E QUALI , PREVIA DETRAZIONE DI TUTTE LE SPESE SOSTENUTE DALL ' ACQUIRENTE-RIVENDITORE PER OPERAZIONI NELL ' AMBITO DEL TERRITORIO DOGANALE DELLA COMUNITA ED EVENTUALMENTE DI UN ADEGUATO MARGINE DI PROFITTO .      

Parti

NEL PROCEDIMENTO 111/79 , AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DAL TRIBUNALE DE PREMIERE INSTANCE DI BRUXELLES , NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE FRA      SA SUISSE CATERPILLAR OVERSEAS , CON SEDE IN GINEVRA ,   E  STATO BELGA , NELLA PERSONA DEL MINISTRO DELLE FINANZE DEL REGNO , IN QUANTO RESPONSABILE DELL ' AMMINISTRAZIONE DELLE DOGANE E DELLE IMPOSTE DI FABBRICAZIONE , DOMANDA VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DEL REGOLAMENTO CEE DEL CONSIGLIO 27 GIUGNO 1968 , N . 803 ( GU N . L 148 , PAG . 6 ), RELATIVO AL VALORE IN DOGANA DELLE MERCI , E DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 24 MARZO 1972 , N . 603 ( GU N . L 72 , PAG . 17 ), CONCERNENTE IL COMPRATORE DA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE PER LA DETERMINAZIONE DEL VALORE IN DOGANA ,    

Motivazione della sentenza

1 CON SENTENZA 29 GIUGNO 1979 , PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 20 LUGLIO 1979 , IL TRIBUNAL DE PREMIERE INSTANCE DI BRUXELLES HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE , AI SENSI DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , SEI QUESTIONI VERTENTI SULL ' INTERPRETAZIONE DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 27 GIUGNO 1968 , N . 803 , RELATIVO AL VALORE IN DOGANA DELLE MERCI ( GU N . L 148 , PAG . 6 ), E DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 24 MARZO 1972 , N . 603 , CONCERNENTE IL COMPRATORE DA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE PER LA DETERMINAZIONE DEL VALORE IN DOGANA ( GU N . L 72 , PAG . 17 ).    2 DETTE QUESTIONI SONO STATE SOLLEVATE NEL CORSO DI UN ' AZIONE ESPERITA DALLA SOCIETA SVIZZERA CATERPILLAR OVERSEAS NEI CONFRONTI DELLO STATO BELGA E MIRANTE A CHE QUEST ' ULTIMO VENGA CONDANNATO A RIMBORSARLE DAZI DOGANALI CHE SAREBBERO STATI INDEBITAMENTE RISCOSSI ALL ' IMPORTAZIONE NEL TERRITORIO DOGANALE DELLA COMUNITA DI PEZZI DI RICAMBIO PER MACCHINE CATERPILLAR E CHE L ' ATTRICE NELLA CAUSA PRINCIPALE HA PAGATO CON RISERVA PER EVITARE DI VENIRE PERSEGUITA .    3 LA CONTROVERSIA VERTE SUL VALORE DA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE PER IL CALCOLO DEI DAZI DOGANALI DOVUTI PER L ' IMPORTAZIONE NELLA COMUNITA DI PEZZI DI RICAMBIO VENDUTI DALLA CATERPILLAR OVERSEAS . QUESTA SOCIETA , CHE E CONTROLLATA DALLA SOCIETA AMERICANA CATERPILLAR TRACTOR COMPANY , HA SEDE IN SVIZZERA ED HA UNA SUCCURSALE A GRIMBERGEN , IN BELGIO . A QUANTO RISULTA DAL PROVVEDIMENTO DI RINVIO , ESSA SOSTIENE IN SINTESI CHE , COME L ' AMMINISTRAZIONE DOGANALE HA GIUSTAMENTE AMMESSO PER UN LUNGO PERIODO , I DAZI DOGANALI DI CUI TRATTASI VANNO CALCOLATI IN BASE AI PREZZI EFFETTIVAMENTE PRATICATI ALLA SUCCURSALE BELGA DALLE IMPRESE CHE LE FORNISCONO I PEZZI DI RICAMBIO : QUESTI PEZZI VENGONO ORDINATI , TRAMITE LA SUCCURSALE , PRESSO LA CATERPILLAR TRACTOR NEGLI STATI UNITI , O PRESSO ALTRE SOCIETA CONTROLLATE DALLA CATERPILLAR TRACTOR , O A QUESTA AFFILIATE . L ' AMMINISTRAZIONE DOGANALE BELGA SOSTIENE INVECE CHE IL CALCOLO DEL VALORE IN DOGANA DEI PEZZI DI RICAMBIO VA EFFETTUATO IN BASE AD ALTRI ELEMENTI , SICCHE IL PREZZO PRATICATO VA MAGGIORATO DEL 20 % .   SULLA NOZIONE DEL VALORE IN DOGANA   4 IL TRIBUNALE HA SOLLEVATO INNANZITUTTO TRE QUESTIONI CHE DEFINISCE ' GENERALI ' , RIGUARDANTI IL RAPPORTO FRA LA NOZIONE DI ' PREZZO NORMALE ' , CHE COSTITUISCE IL VALORE IN DOGANA DELLE MERCI IMPORTATE AI SENSI DELL ' ART . 1 DEL REGOLAMENTO N . 803/68 , E QUELLA DI ' PREZZO PAGATO O DA PAGARE '  CHE PUO , IN CERTI CASI , ESSERE AMMESSO COME VALORE IN DOGANA AI SENSI DELL ' ART . 9 DELLO STESSO REGOLAMENTO . LA PRIMA DI DETTE QUESTIONI GENERALI E LA SEGUENTE :    ' SE L ' ART . 9 DEL REGOLAMENTO N . 803/68 , QUANDO STABILISCE CHE ' ' IL PREZZO PAGATO O DA PAGARE POTRA ESSERE AMMESSO ' '  COME VALORE IN DOGANA ( A DETERMINATE CONDIZIONI ), DIA DEL VALORE IN DOGANA UNA DEFINIZIONE INDIPENDENTE , O DIVERSA , DA QUELLA DATANE DALL ' ART . 1 , OVE VIENE DEFINITO ' ' PREZZO NORMALE ' ' ; OPPURE DEROGHI A QUEST ' ULTIMO ARTICOLO ' .    5 IL REGOLAMENTO N . 803/68 HA LO SCOPO DI GARANTIRE L ' APPLICAZIONE UNIFORME DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE . DI CONSEGUENZA , LE SUE NORME MIRANO AD EVITARE VALUTAZIONI ARBITRARIE O FITTIZIE , LEGANDO IL VALORE IN DOGANA DELLE MERCI IMPORTATE AL VALORE REALE DELLE STESSE . L ' ART . 1 DEL REGOLAMENTO ATTUA QUESTO PRINCIPIO , STABILENDO CHE IL VALORE IN DOGANA E IL PREZZO NORMALE , CIOE IL PREZZO CHE PUO RITENERSI CONVENUTO PER LE MERCI IMPORTATE IN OCCASIONE DI UNA VENDITA EFFETTUATA IN CONDIZIONI DI LIBERA CONCORRENZA FRA UN COMPRATORE ED UN VENDITORE INDIPENDENTI L ' UNO DALL ' ALTRO .    6 LA NOZIONE DI PREZZO NORMALE HA PRINCIPALMENTE LO SCOPO DI PERMETTERE ALLE AUTORITA DOGANALI DI ACCERTARE , AI FINI DELLA CORRETTA RISCOSSIONE DEI DAZI DOGANALI , I PREZZI REALI DELLE MERCI NEL CASO IN CUI LE CONDIZIONI IN CUI SI SVOLGONO I NEGOZI AD ESSE RELATIVI SIANO INFLUENZATE DA ELEMENTI CHE DISTORCONO I RAPPORTI DI REGOLA ESISTENTI FRA CONTROPARTI COMMERCIALI IN CONDIZIONI DI LIBERA CONCORRENZA .    7 L ' ART . 9 DEL REGOLAMENTO N . 803/68 , STABILENDO CHE IL PREZZO PAGATO O DA PAGARE PUO ESSERE AMMESSO COME VALORE IN DOGANA , SI LIMITA A DICHIARARE AMMISSIBILE UN METODO PER LA DETERMINAZIONE DEL PREZZO NORMALE DELLA MERCE . INFATTI , RISULTA DAL N . 1 DI QUESTO ARTICOLO CHE IL PREZZO PAGATO O DA PAGARE PUO ESSERE AMMESSO SOLAMENTE A CONDIZIONE CHE ESSO CORRISPONDA , NEL MOMENTO IN CUI E STATO CONVENUTO , AI PREZZI PRATICATI IN UNA VENDITA EFFETTUATA IN CONDIZIONI DI LIBERA CONCORRENZA FRA UN COMPRATORE ED UN VENDITORE INDIPENDENTI L ' UNO DALL ' ALTRO , E SIA RETTIFICATO , SE NECESSARIO , PER TENER CONTO DEGLI ELEMENTI CHE , NELLA VENDITA CONSIDERATA , DIFFERISCANO DAGLI ELEMENTI COSTITUTIVI DEL PREZZO NORMALE .    8 LA PRIMA DELLE QUESTIONI GENERALI SOLLEVATE DAL GIUDICE NAZIONALE VA PERTANTO RISOLTA NEL SENSO CHE L ' ART . 9 DEL REGOLAMENTO N . 803/68 , STABILENDO CHE , A DETERMINATE CONDIZIONI E SALVI RESTANDO DETERMINATI ADEGUAMENTI , IL PREZZO PAGATO O DA PAGARE PUO ESSERE AMMESSO COME VALORE IN DOGANA , NON DA UNA DEFINIZIONE INDIPENDENTE , O DIVERSA , DEL VALORE IN DOGANA RISPETTO AL PREZZO NORMALE CUI SI RIFERISCE L ' ART . 1 DELLO STESSO REGOLAMENTO .    9 DATA QUESTA SOLUZIONE , LA SECONDA E LA TERZA DELLE QUESTIONI GENERALI , FORMULATE PER IL CASO IN CUI LA PRIMA QUESTIONE VENISSE RISOLTA IN SENSO AFFERMATIVO , DIVENGONO PRIVE D ' OGGETTO .   SULL ' INTERPRETAZIONE DEL REGOLAMENTO N . 603/72   10 CON LA PRIMA DELLE QUESTIONI COSIDDETTE ' PIU SPECIFICHE ' , IL TRIBUNAL DE PREMIERE INSTANCE CHIEDE CHIARIMENTI IN MERITO ALLA DETERMINAZIONE DEL VALORE IN DOGANA IN BASE AL PREZZO PAGATO O DA PAGARE . AL PUNTO B ), CHE LA CORTE ESAMINERA PER PRIMO , SI CHIEDE COME VADA INTERPRETATO L ' ART . 1 DEL REGOLAMENTO N . 603/72 , A NORMA DEL QUALE IL PREZZO PAGATO O DA PAGARE POTRA ESSERE AMMESSO COME VALORE IN DOGANA SOLAMENTE IN QUANTO CONVENUTO NELL ' AMBITO DI UNA VENDITA AD UN COMPRATORE STABILITO NEL TERRITORIO DOGANALE DELLA COMUNITA . IL GIUDICE DI RINVIO MIRA AD ACCERTARE IN PARTICOLARE SE RICORRA UNA VENDITA SIFFATTA NEL CASO IN CUI IL CONTRATTO DI COMPRAVENDITA VENGA STIPULATO FRA DUE SOCIETA STABILITE FUORI DEL TERRITORIO DOGANALE DELLA COMUNITA , MA IL COMPRATORE , SOCIETA CONTROLLATA DAL VENDITORE , ABBIA UNA SUCCURSALE IN QUESTO TERRITORIO , AVENTE IL COMPITO DI ORDINARE LE MERCI PRESSO IL VENDITORE , DI GESTIRE LE SCORTE E DI DISTRIBUIRE LE MERCI AI CLIENTI , E IN PARTICOLARE , PER QUANTO CONCERNE I PRODOTTI VENDUTI CON IL MARCHIO DELLA SOCIETA MADRE , AI DISTRIBUTORI .    11 NEL PREAMBOLO CHE PRECEDE LE QUESTIONI PREGIUDIZIALI , IL GIUDICE NAZIONALE PRECISA DI PARTIRE DAL PRESUPPOSTO CHE LA SUCCURSALE STABILITA NEL TERRITORIO DOGANALE DELLA COMUNITA GODA DI GRANDE AUTONOMIA OPERATIVA , SIA ISCRITTA NEL REGISTRO DEL COMMERCIO DELLO STATO MEMBRO IN CUI E STABILITA E COSTITUISCA UNA SUCCURSALE A NORMA DELLE LEGGI DI QUESTO STATO IN MATERIA DI SOCIETA , IN QUANTO POSSIEDE TUTTE LE CARATTERISTICHE DI UNA SEDE PERMANENTE AI SENSI DELLA LEGISLAZIONE FISCALE DELLO STESSO STATO E DEI TRATTATI CONTRO LE DOPPIE IMPOSIZIONI DEL TIPO OCSE . ESSA , D ' ALTRONDE , E CONSIDERATA COME UNA SEDE PERMANENTE DA DETTO PAESE , IL QUALE RISCUOTE LE IMPOSTE DIRETTE SUI REDDITI DELLA SUA ATTIVITA COME SUCCURSALE ; PER QUESTO MOTIVO , ESSA TIENE UNA CONTABILITA SEPARATA , COME SE AVESSE UNA PERSONALITA GIURIDICA DISTINTA .    12 ALLA BASE DEL REGOLAMENTO N . 603/72 SECONDO QUANTO E DICHIARATO NEL SUO PREAMBOLO , VI E L ' IDEA CHE LA NOZIONE DI PREZZO NORMALE SI RIFERISCE AD UNA VENDITA CONCLUSA IN VISTA DELL ' IMPORTAZIONE DI MERCI NEL TERRITORIO DOGANALE DELLA COMUNITA E DEL LORO INSERIMENTO NELL ' ECONOMIA DI TALE TERRITORIO , E CHE , PERTANTO , LA VERIFICA DEGLI ELEMENTI DI FATTO NECESSARI PER L ' APPLICAZIONE PRATICA DI DETTO PRINCIPIO PUO AVER LUOGO SOLTANTO NEL CASO IN CUI IL PREZZO PAGATO O DA PAGARE , DICHIARATO COME BASE PER LA DETERMINAZIONE DEL VALORE IN DOGANA , SIA STATO PRATICATO A UN COMPRATORE STABILITO NEL TERRITORIO DOGANALE DELLA COMUNITA , CIOE UN COMPRATORE CHE VI ABBIA LA RESIDENZA O LA SEDE COMMERCIALE .    13 NE DERIVA CHE L ' ART . 1 DEL REGOLAMENTO N . 603/72 HA LO SCOPO DI PERMETTERE ALLE AUTORITA DOGANALI DI EFFETTUARE I CONTROLLI E LE VERIFICHE NECESSARIE ALL ' APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO N . 803/68 . DETTA NORMA , ASSUMENDO COME PUNTO DI RIFERIMENTO LA VENDITA AD UN COMPRATORE STABILITO NEL TERRITORIO DOGANALE DELLA COMUNITA , SI RIFERISCE QUINDI ALLA SITUAZIONE IN CUI L ' ACQUIRENTE DISPONE IN QUESTO TERRITORIO DI UNA SEDE COMMERCIALE EFFETTIVA .    14 PERCHE QUESTA CONDIZIONE SIA SODDISFATTA , NON E NECESSARIO CHE LA SEDE LEGALE DEL COMPRATORE , SE QUESTO E UNA SOCIETA , SI TROVI NEL TERRITORIO DOGANALE DELLA COMUNITA . E SUFFICIENTE CHE IL COMPRATORE VI ABBIA UN UFFICIO CHE SVOLGA ATTIVITA CHE POTREBBERO ESSERE ESERCITATE DA UN ' IMPRESA INDIPENDENTE NELLO STESSO SETTORE , E TENGA UNA CONTABILITA PROPRIA LA QUALE CONSENTA ALLE AUTORITA DOGANALI DI EFFETTUARE I CONTROLLI E LE VERIFICHE NECESSARIE .    15 LA PRIMA DELLE QUESTIONI SPECIFICHE DEV ' ESSERE PERTANTO RISOLTA , PER QUANTO RIGUARDA IL PUNTO B ), COME SEGUE : L ' ART . 1 DEL REGOLAMENTO N . 603/72 VA INTERPRETATO NEL SENSO CHE IL COMPRATORE E STABILITO NEL TERRITORIO DOGANALE DELLA COMUNITA QUANDO DISPONE IVI DI UNA VERA SEDE COMMERCIALE . LA SOCIETA CHE ABBIA LA SEDE LEGALE FUORI DI DETTO TERRITORIO POSSIEDE QUESTO REQUISITO QUALORA DISPONGA NEL TERRITORIO STESSO DI UN UFFICIO CHE SVOLGA ATTIVITA CHE POTREBBERO ESSERE ESERCITATE DA UN ' IMPRESA INDIPENDENTE NELLO STESSO SETTORE E TENGA UNA CONTABILITA PROPRIA LA QUALE CONSENTA ALLE AUTORITA DOGANALI DI EFFETTUARE I CONTROLLI E LE VERIFICHE NECESSARIE .   SULL ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 9 DEL REGOLAMENTO N . 803/68   16 AL PUNTO A ) DELLA PRIMA DELLE QUESTIONI SPECIFICHE , IL GIUDICE NAZIONALE CHIEDE IN SOSTANZA IN QUALI CASI IL PREZZO PAGATO O DA PAGARE , AL QUALE SI RIFERISCE L ' ART . 9 DEL REGOLAMENTO N . 803/68 , CORRISPONDA , AL MOMENTO IN CUI VIENE CONVENUTO , AL PREZZO PRATICATO IN UNA VENDITA EFFETTUATA IN CONDIZIONI DI LIBERA CONCORRENZA FRA UN COMPRATORE ED UN VENDITORE INDIPENDENTI L ' UNO DALL ' ALTRO .    17 SECONDO L ' ATTRICE NELLA CAUSA PRINCIPALE , LA VENDITA AD UN IMPORTATORE , O ALLA SUCCURSALE DI QUESTO , DA PARTE DI UN FORNITORE AL QUALE DETTO IMPORTATORE E LA SUA SUCCURSALE SIANO ASSOCIATI , VA EQUIPARATA AD UNA VENDITA EFFETTUATA IN CONDIZIONI DI LIBERA CONCORRENZA IN TUTTI I CASI IN CUI L ' IMPORTATORE , O LA SUA SUCCURSALE , OPERINO COME COMMERCIANTI AUTONOMI , IN QUANTO IL LORO RAPPORTO ASSOCIATIVO CON IL FORNITORE NON CONFERISCE LORO ALCUN VANTAGGIO COMMERCIALE O FINANZIARIO RISPETTO AI COMPRATORI DEL TUTTO INDIPENDENTI .    18 QUESTA TESI VA RESPINTA . L ' AUTONOMIA COMMERCIALE DEL COMPRATORE NEI CONFRONTI DEL VENDITORE , SEBBENE COSTITUISCA UN REQUISITO NECESSARIO PER L ' EQUIPARAZIONE DEL PREZZO PAGATO O DA PAGARE AL PREZZO CONVENUTO IN UNA VENDITA EFFETTUATA IN CONDIZIONI DI LIBERA CONCORRENZA , NON E TUTTAVIA , DI PER SE , SUFFICIENTE . RISULTA INFATTI DALL ' ART . 2 , N . 1 , DEL REGOLAMENTO N . 803/68 CHE , PERCHE UNA DETERMINATA VENDITA POSSA ESSERE ASSIMILATA AD UNA VENDITA EFFETTUATA IN CONDIZIONI DI PIENA CONCORRENZA , IL PREZZO CONVENUTO NON DEVE ESSERE INFLUENZATO DA RELAZIONI COMMERCIALI , FINANZIARIE O DI ALTRO GENERE , CONTRATTUALI O NO , EVENTUALMENTE ESISTENTI FRA IL VENDITORE ED IL COMPRATORE OLTRE A QUELLE POSTE IN ESSERE DALLA VENDITA STESSA . SIFFATTA INFLUENZA NON DIPENDE SOLTANTO DAI RAPPORTI ESISTENTI ALL ' INTERNO DEL GRUPPO DI IMPRESE COMPRENDENTE LA SOCIETA MADRE , FORNITRICE DELLE MERCI , E LA SOCIETA AFFILIATA , CHE ACQUISTA LE STESSE PER IL TRAMITE DELLA SUA SUCCURSALE , MA PUO ANCHE RISULTARE DAL CONFRONTO CON I PREZZI PAGATI PER MERCI IDENTICHE O SIMILARI DA UN COMPRATORE QUALSIASI OPERANTE NEL TERRITORIO IN CUI VIENE EFFETTUATA L ' IMPORTAZIONE .    19 QUESTA INTERPRETAZIONE CORRISPONDE D ' ALTRONDE ALLE INDICAZIONI CONTENUTE NELLA RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO DI COOPERAZIONE DOGANALE 1* GIUGNO 1965 , SULL ' APPLICAZIONE DELLA DEFINIZIONE DEL VALORE IN DOGANA . AI SENSI DI QUESTA RACCOMANDAZIONE , UNA VENDITA NON PUO VENIR ASSIMILATA AD UNA VENDITA EFFETTUATA IN CONDIZIONI DI LIBERA CONCORRENZA FRA UN COMPRATORE ED UN VENDITORE INDIPENDENTI L ' UNO DALL ' ALTRO SE IL PREZZO CONVENUTO E SENSIBILMENTE INFERIORE A QUELLO AL QUALE MERCI IDENTICHE , O , IN MANCANZA DI QUESTE , MERCI SIMILARI , SONO VENDUTE LIBERAMENTE DA ALTRI VENDITORI DELLO STESSO PAESE , NELLO STESSO MOMENTO ED IN QUANTITA EGUALI , AD UN COMPRATORE QUALSIASI OPERANTE , NEL PAESE IMPORTATORE , ALLO STESSO STADIO COMMERCIALE DEL COMPRATORE DI CUI TRATTASI .    20 LA PRIMA QUESTIONE SPECIFICA VA DUNQUE RISOLTA , QUANTO AL PUNTO A ), NEL SENSO CHE IL PREZZO PAGATO O DA PAGARE AI SENSI DELL ' ART . 9 DEL REGOLAMENTO N . 803/68 CORRISPONDE , AL MOMENTO IN CUI E CONVENUTO , AL PREZZO PRATICATO IN OCCASIONE DI UNA VENDITA EFFETTUATA IN CONDIZIONI DI LIBERA CONCORRENZA , SOLO SE NON E INFLUENZATO DA RELAZIONI COMMERCIALI , FINANZIARIE O DI ALTRO GENERE , CHE POSSANO ESISTERE TRA IL VENDITORE E IL COMPRATORE , OLTRE A QUELLE POSTE IN ESSERE DALLA VENDITA STESSA . PER STABILIRE SE UN ' INFLUENZA DEL GENERE ESISTA , SI DEVE ACCERTARE SE IL COMPRATORE DISPONGA DI AUTONOMIA COMMERCIALE RISPETTO AL VENDITORE E SE IL PREZZO FRA ESSI CONVENUTO NON SIA SENSIBILMENTE INFERIORE AI PREZZI AI QUALI MERCI IDENTICHE O SIMILARI SONO LIBERAMENTE VENDUTE , NELLO STESSO MOMENTO , AD UN COMPRATORE QUALSIASI CHE AGISCA ALLO STESSO STADIO COMMERCIALE NEL TERRITORIO DOGANALE DELLA COMUNITA .   SUL COSIDDETTO ' METODO PER DETRAZIONE '   21 LA SECONDA E LA TERZA DELLE QUESTIONI SPECIFICHE SONO STATE SOLLEVATE DAL GIUDICE A QUO PER IL CASO IN CUI ESSO NON POTESSE AMMETTERE IL CALCOLO DEL VALORE IN DOGANA DEI PEZZI DI RICAMBIO CATERPILLAR IN BASE AL PREZZO PAGATO O DA PAGARE . ESSE RIGUARDANO L ' EVENTUALE RICORSO AD UN DIVERSO METODO DI CALCOLO E MIRANO , IN SOSTANZA , A STABILIRE SE IL VALORE IN DOGANA POSSA ESSERE DETERMINATO IN BASE AI PREZZI PRATICATI AI DISTRIBUTORI O A TALUNI ALTRI CLIENTI , FERMO RESTANDO CHE QUESTI PREZZI POSSONO VARIARE A SECONDA DELLA POSIZIONE DEI COMPRATORI NEL CIRCUITO COMMERCIALE ; E , IN CASO DI SOLUZIONE AFFERMATIVA , SE OCCORRA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE , AI FINI DELLA LORO EVENTUALE DETRAZIONE DAI PREZZI STABILITI CON DETTO METODO :   A ) LE SPESE DI MAGAZZINAGGIO E DI CONSERVAZIONE DELLE MERCI ;   B ) LE ALTRE SPESE AFFERENTI ALLE ATTIVITA DELLA SUCCURSALE NELLO STATO MEMBRO ;   C ) UN IMPORTO CORRISPONDENTE ALL ' UTILE COMMERCIALE CHE SI PUO ATTRIBUIRE ALLE ATTIVITA DELLA SUCCURSALE NELLA COMUNITA .    22 DALLE CONSIDERAZIONI SVOLTE IN PRECEDENZA RISULTA CHE LA POSSIBILITA , CONTEMPLATA DALL ' ART . 9 DEL REGOLAMENTO N . 803/68 , DI AMMETTERE COME VALORE IN DOGANA IL PREZZO PAGATO O DA PAGARE , SALVI RESTANDO DETERMINATI ADEGUAMENTI , NON ESCLUDE AFFATTO IL RICORSO AD ALTRI METODI PER IL CALCOLO DEL VALORE REALE DELLA MERCE IMPORTATA .    23 E PERTANTO CONFORME A DETTO REGOLAMENTO , ED IN PARTICOLARE AGLI ARTT . 1 E 7 DELLO STESSO , CHE IL VALORE IN DOGANA VENGA CALCOLATO IN BASE AL PREZZO DI RIVENDITA DELLE MERCI , SE QUESTE SONO RIVENDUTE TALI E QUALI . QUESTO METODO IMPLICA , PERO , CHE , PER OTTENERE IL VALORE IN DOGANA , IL PREZZO DI VENDITA VENGA RIDOTTO DELLE SPESE SOSTENUTE DAL COMPRATORE-RIVENDITORE PER OPERAZIONI EFFETTUATE NELL ' AMBITO DEL TERRITORIO DOGANALE DELLA COMUNITA .    24 NE DERIVA CHE , PER OTTENERE IL VALORE IN DOGANA CORRISPONDENTE AL VALORE REALE DELLE MERCI , VANNO DETRATTI DAL PREZZO DI RIVENDITA GLI ONERI DI MAGAZZINAGGIO E DI CONSERVAZIONE E LE ALTRE SPESE INERENTI ALLE ATTIVITA DEL COMPRATORE NEL TERRITORIO DOGANALE .    25 ALLO STESSO SCOPO PUO VENIRE DETRATTO , QUALORA IL COMPRATORE ABBIA UNA CERTA AUTONOMIA COMMERCIALE NEI CONFRONTI DEL VENDITORE E IL MARGINE DI PROFITTO CORRISPONDA ALL ' UTILE MEDIO RISCONTRATO ALLO STESSO STADIO COMMERCIALE NELLO STESSO SETTORE PROFESSIONALE , UN IMPORTO PARI ALL ' UTILE COMMERCIALE IMPUTABILE ALLE ATTIVITA DEL COMPRATORE-RIVENDITORE .    26 DI CONSEGUENZA , LA SECONDA E LA TERZA DELLE QUESTIONI SPECIFICHE SOLLEVATE DAL GIUDICE NAZIONALE VANNO RISOLTE NEL SENSO CHE E CONFORME AL REGOLAMENTO N . 803/68 IL CALCOLARE IL VALORE IN DOGANA PARTENDO DAL PREZZO DI RIVENDITA DELLE MERCI RIVENDUTE TALI E QUALI , PREVIA DETRAZIONE DI TUTTE LE SPESE SOSTENUTE DAL COMPRATORE-RIVENDITORE PER OPERAZIONI NELL ' AMBITO DEL TERRITORIO DOGANALE DELLA COMUNITA ED EVENTUALMENTE DI UN ADEGUATO MARGINE DI PROFITTO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  27 LE SPESE SOSTENUTE DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , CHE HA PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE , IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , CUI SPETTA QUINDI DI PRONUNCIARSI SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( PRIMA SEZIONE ),   PRONUNZIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DAL TRIBUNAL DE PREMIERE INSTANCE DI BRUXELLES CON SENTENZA 29 GIUGNO 1979 , DICHIARA :   1* L ' ART . 9 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 27 GIUGNO 1968 , N . 803 , RELATIVO AL VALORE IN DOGANA DELLE MERCI , STABILENDO CHE , A DETERMINATE CONDIZIONI E SALVI RESTANDO DETERMINATI ADEGUAMENTI , IL PREZZO PAGATO O DA PAGARE PUO ESSERE AMMESSO COME VALORE IN DOGANA , NON DA UNA DEFINIZIONE INDIPENDENTE O DIVERSA DEL VALORE IN DOGANA RISPETTO AL PREZZO NORMALE CUI SI RIFERISCE L ' ART . 1 DELLO STESSO REGOLAMENTO .   2* L ' ART . 1 DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 24 MARZO 1972 , N . 603 , RIGUARDANTE IL COMPRATORE DA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE PER LA DETERMINAZIONE DEL VALORE IN DOGANA , VA INTERPRETATO NEL SENSO CHE IL COMPRATORE E STABILITO NEL TERRITORIO DOGANALE DELLA COMUNITA QUANDO DISPONE IVI DI UNA VERA SEDE COMMERCIALE . LA SOCIETA CHE ABBIA LA SEDE LEGALE FUORI DI DETTO TERRITORIO POSSIEDE QUESTO REQUISITO QUALORA DISPONGA NEL TERRITORIO STESSO DI UN UFFICIO CHE SVOLGA ATTIVITA CHE POSSANO ESSERE ESERCITATE DA UN ' IMPRESA INDIPENDENTE NELLO STESSO SETTORE E TENGA UNA CONTABILITA PROPRIA LA QUALE CONSENTA ALLE AUTORITA DOGANALI DI EFFETTUARE I CONTROLLI E LE VERIFICHE NECESSARIE .   3* IL PREZZO PAGATO O DA PAGARE AI SENSI DELL ' ART . 9 DEL REGOLAMENTO N . 803/68 CORRISPONDE , AL MOMENTO IN CUI E CONVENUTO , AL PREZZO PRATICATO IN OCCASIONE DI UNA VENDITA EFFETTUATA IN CONDIZIONI DI PIENA CONCORRENZA SOLO SE NON E INFLUENZATO DA RELAZIONI COMMERCIALI , FINAN    ZIARIE O D ' ALTRO GENERE CHE POSSONO ESISTERE TRA IL VENDITORE E IL COMPRATORE OLTRE A QUELLE POSTE IN ESSERE DALLA VENDITA STESSA . PER STABILIRE SE UN ' INFLUENZA DEL GENERE ESISTA , SI DEVE ACCERTARE SE IL COMPRATORE DISPONGA DI AUTONOMIA COMMERCIALE RISPETTO AL VENDITORE E SE IL PREZZO FRA ESSI CONVENUTO NON SIA NOTEVOLMENTE INFERIORE AI PREZZI AI QUALI MERCI IDENTICHE O SIMILARI SONO LIBERAMENTE VENDUTE , NELLO STESSO MOMENTO , A UN COMPRATORE QUALSIASI CHE AGISCA ALLO STESSO STADIO COMMERCIALE NEL TERRITORIO DOGANALE DELLA COMUNITA .   4* E CONFORME AL REGOLAMENTO N . 803/68 IL CALCOLARE IL VALORE IN DOGANA PARTENDO DAL PREZZO DI RIVENDITA DELLE MERCI RIVENDUTE TALI E QUALI , PREVIA DETRAZIONE DI TUTTE LE SPESE SOSTENUTE DALL ' ACQUIRENTE-RIVENDITORE PER OPERAZIONI NELL ' AMBITO DEL TERRITORIO DOGANALE DELLA COMUNITA ED EVENTUALMENTE DI UN ADEGUATO MARGINE DI PROFITTO .