CELEX: C2004/106/16
Language: it
Date: 2004-04-30 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (seduta plenaria) 30 marzo 2004 nella causa C-167/02 P: Willi Rothley e a. contro Parlamento europeo (Ricorso contro una pronuncia del Tribunale di primo grado — Atto del Parlamento riguardante le condizioni e le modalità delle indagini interne in materia di lotta contro le frodi — Ricorso di annullamento — Ricevibilità — Indipendenza ed immunità dei membri del Parlamento – Riservatezza legata ai lavori delle commissioni parlamentari d'inchiesta – Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) – Poteri d'indagine)

30.4.2004   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 106/11
            
         
      SENTENZA DELLA CORTE
   
   (seduta plenaria)
   30 marzo 2004
   nella causa C-167/02 P: Willi Rothley e a. contro Parlamento europeo (1)
   
   (Ricorso contro una pronuncia del Tribunale di primo grado - Atto del Parlamento riguardante le condizioni e le modalità delle indagini interne in materia di lotta contro le frodi - Ricorso di annullamento - Ricevibilità - Indipendenza ed immunità dei membri del Parlamento – Riservatezza legata ai lavori delle commissioni parlamentari d'inchiesta – Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) – Poteri d'indagine)
   (2004/C 106/16)
   Lingua processuale: il tedesco
   Nel procedimento C-167/02 P, Willi Rothley, residente in Rockenhausen (Germania), Marco Pannella, residente in Roma (Italia), Marco Cappato, residente in Milano (Italia), Gianfranco Dell'Alba, residente in Roma, Benedetto Della Vedova, residente in Milano, Olivier Dupuis, residente in Roma, Klaus-Heiner Lehne, residente in Düsseldorf (Germania), Johannes Voggenhuber, residente in Vienna (Austria), Christian von Boetticher, residente in Pinneberg (Germania), Emma Bonino, residente in Roma, Elmar Brok, residente in Bielefeld (Germania), Renato Brunetta, residente in Roma, Udo Bullmann, residente in Gießen (Germania), Michl Ebner, residente in Bolzano (Italia), Raina A. Mercedes Echerer, residente in Vienna, Markus Ferber, residente in Bobingen (Germania), Francesco Fiori, residente in Voghera (Italia), Evelyne Gebhardt, residente in Mulfingen (Germania), Norbert Glante, residente in Werder/Havel (Germania), Alfred Gomolka, residente in Greifswald (Germania), Friedrich-Wilhelm Graefe zu Baringdorf, residente in Spenge (Germania), Lissy Gröner, residente in Neustadt (Germania), Ruth Hieronymi, residente in Bonn (Germania), Magdalene Hoff, residente in Hagen (Germania), Georg Jarzembowski, residente in Amburgo (Germania), Karin Jöns, residente in Brema (Germania), Karin Junker, residente in Düsseldorf, Othmar Karas, residente in Vienna, Margot Keßler, residente in Kehmstedt (Germania), Heinz Kindermann, residente in Strasburg (Germania), Karsten Knolle, residente in Quedlinburg (Germania), Dieter-Lebrecht Koch, residente in Weimar (Germania), Christoph Konrad, residente in Bochum (Germania), Constanze Krehl, residente in Lipsia (Germania), Wilfried Kuckelkorn, residente in Bergheim (Germania), Helmut Kuhne, residente in Soest (Germania), Bernd Lange, residente in Hannover (Germania), Kurt Lechner, residente in Kaiserslautern (Germania), Jo Leinen, residente in Saarbrücken (Germania), Rolf Linkohr, residente in Stoccarda (Germania), Giorgio Lisi, residente in Rimini (Italia), Erika Mann, residente in Bad Gandersheim (Germania), Thomas Mann, residente in Schwalbach/Taunus (Germania), Mario Mauro, residente in Milano, Hans-Peter Mayer, residente in Vechta (Germania), Winfried Menrad, residente in Schwäbisch Hall (Germania), Peter-Michael Mombaur, residente in Düsseldorf, Rosemarie Müller, residente in Nieder-Olm (Germania), Hartmut Nassauer, residente in Wolfhagen (Germania), Giuseppe Nistico, residente in Roma, Willi Piecyk, residente in Reinfeld (Germania), Hubert Pirker, residente in Klagenfurt (Austria), Christa Randzio-Plath, residente in Amburgo, Bernhard Rapkay, residente in Dortmund (Germania), Mechtild Rothe, residente in Bad Lippspringe (Germania), Dagmar Roth-Behrendt, residente in Berlino (Germania), Paul Rübig, residente in Wels (Austria), Umberto Scapagnini, residente in Catania (Italia), Jannis Sakellariou, residente in Monaco di Baviera (Germania), Horst Schnellhardt, residente in Langenstein (Germania), Jürgen Schröder, residente in Dresda (Germania), Martin Schulz, residente in Würselen (Germania), Renate Sommer, residente in Herne (Germania), Ulrich Stockmann, residente in Bad Kösen (Germania), Maurizio Turco, residente in Pulsano (Italia), Guido Viceconte, residente in Bari (Italia), Ralf Walter, residente in Cochem (Germania), Brigitte Wenzel-Perillo, residente in Lipsia, Rainer Wieland, residente in Stoccarda, Stefano Zappala, residente in Latina (Italia), Jürgen Zimmerling, residente in Essen (Germania), (avvocato: sig. H.-J. Rabe, Rechtsanwalt), avente ad oggetto il ricorso diretto all'annullamento della sentenza pronunciata dal Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Quinta Sezione) il 26 febbraio 2002 nella causa T-17/00, Rothley e a./Parlamento (Racc. pag. II-579), procedimento in cui le altre parti sono: Parlamento europeo, rappresentato dai sigg. J. Schoo e H. Krück, in qualità di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo, convenuto in primo grado, Regno dei Paesi Bassi (agente: sig.ra H.G. Sevenster), Repubblica francese, Consiglio dell'Unione europea (agenti: sigg. M. Bauer e I. Díez Parra) e Commissione delle Comunità europee (agenti: sigg. H.-P. Hartvig e U. Wölker), con domicilio eletto in Lussemburgo, intervenienti in primo grado, la Corte (seduta plenaria), composta dal sig. V. Skouris, presidente, dai sigg. P. Jann (relatore), C. Gulmann, J.N. Cunha Rodrigues e A. Rosas, presidenti di sezione, dai sigg. A. La Pergola, J.-P. Puissochet e R. Schintgen, dalle sig.re F. Macken e N. Colneric, e dal sig. S. von Bahr, giudici, avvocato generale: sig. F.G. Jacobs, cancelliere: sig.ra M.-F. Contet, amministratore principale, ha pronunciato il 30 marzo 2004 una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
   
               1)
            
            
               Il ricorso è respinto.
            
         
               2)
            
            
               I ricorrenti sopportano le proprie spese, nonché quelle esposte dal Parlamento europeo.
            
         
               3)
            
            
               Il Regno dei Paesi Bassi, il Consiglio dell'Unione europea e la Commissione delle Comunità europee sopportano le proprie spese.
            
         
      (1)  GU C 156 del 29.6.2002.