CELEX: 51994PC0498
Language: it
Date: 1994-11-16
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO recante modifica del regolamento (CEE) n. 3813/92 relativo all' unità di conto e ai tassi di conversione da applicare nel quadro della politica agricola comune

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51994PC0498

Proposta di REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO recante modifica del regolamento (CEE) n. 3813/92 relativo all' unità di conto e ai tassi di conversione da applicare nel quadro della politica agricola comune  /* COM/94/498DEF - CNS 94/0265 */  

Gazzetta ufficiale n. C 360 del 17/12/1994 pag. 0017

Proposta di regolamento (CE) del Consiglio recante modifica del regolamento (CEE) n. 3813/92 relativo all'unità di conto e ai tassi di conversione da applicare nel quadro della politica agricola comune (94/C 360/12) COM(94) 498 def. - 94/0265(CNS)(Presentata dalla Commissione il 18 novembre 1994)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare gli articoli 42 e 43,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Parlamento europeo,considerando che, a norma dell'articolo 13, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 3813/92 (1), modificato dal regolamento (CEE) n. 3528/93 (2), il Consiglio è tenuto ad esaminare, anteriormente al 1° gennaio 1995, il regime agromonetario introdotto all'inizio del 1993; che è necessario, a livello comunitario, adottare modalità d'applicazione uniformi per tutti gli Stati membri, in modo da evitare distorsioni di origine monetaria nell'attuazione della politica agraria comune;considerando che a seguito della decisione del 2 agosto 1993, con la quale i limiti d'intervento marginale nell'ambito del sistema monetario europeo sono stati portati al 15 %, le monete degli Stati membri sono tutte considerate fluttuanti dal punto di vista agromonetario; che conseguentemente il coefficiente correttore di cui all'articolo 1, lettera c) del regolamento (CEE) n. 3813/92 è attualmente bloccato al valore 1,207509;considerando che il coefficiente correttore connesso alle monete fisse è soppresso dall'articolo 13, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 3813/92 e non deve essere ripristinato, date le implicazioni per la riforma della PAC, gli accordi internazionali e il bilancio comunitario; che i prezzi e gli importi fissati in ECU devono venir conseguentemente adeguati, in modo che siano conservati i loro livelli in moneta nazionale;considerando che è necessario determinare il valore iniziale del tasso di conversione agricolo per le monete dei nuovi Stati membri;considerando che, tenuto conto della soppressione del coefficiente correttore, per la politica delle strutture agrarie può essere evitato il ricorso ad un tasso di conversione agricolo specifico, quale indicato dall'articolo 3, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 3813/92;considerando che il regolamento (CEE) n. 3528/93 del Consiglio ha temporaneamente sostituito, fino al 31 dicembre 1994, la franchigia di adeguamento dei tassi di conversione agricoli, inizialmente simmetrica, stretta e fissa tra - 2 e + 2 punti, con una franchigia asimmetrica, ampliata e mobile tra il livello da - 2 a + 3 e il livello da 0 a + 5 punti; che l'applicazione della franchigia iniziale a decorrere dal 1° gennaio 1995 rischia di provocare, a motivo del permanere di possibilità di variazioni monetarie nell'ambito del meccanismo di cambio del sistema monetario europeo, una situazione di perniciosa instabilità dei tassi di conversione agricoli;considerando che le regole vigenti alla fine del 1994 devono tuttavia venir adeguate per ridurre il relativo onere per la Comunità, che, per evitare da un lato alcune eccessive protezioni contro le riduzioni dei tassi di conversione agricoli, e dall'altro spese comunitarie non necessarie, la mobilità della franchigia dovrebbe essere limitata al di sotto del suo massimo teorico ed essere resa simmetrica;considerando che, tenuto conto dell'incidenza delle riduzioni dei tassi di conversione agricoli sui redditi degli agricoltori, è necessaria una conferma delle tendenze monetarie che determinano dette riduzioni;considerando che la fissazione anticipata dei tassi di conversione agricoli prevista, per alcuni casi, dall'articolo 6 del regolamento (CEE) n. 3813/92 può essere estesa all'intero periodo durante il quale si applica l'importo in ECU di cui trattasi, fintanto che il divario con l'evoluzione monetaria resta limitato;considerando che la possibilità di ricorrere alle misure compensative di cui agli articoli 7 e 8 del regolamento (CEE) n. 3813/92 dovrebbe essere limitata ai casi di riduzioni sensibili dei tassi di conversione agricoli; che tali riduzioni sensibili devono essere definite in base all'entità dei precedenti aumenti dei tassi di conversione agricoli e del tempo trascorso da quando sono intervenuti;considerando che l'applicazione del citato articolo 7 del regolamento (CEE) n. 3813/92 dovrebbe essere limitata, tenuto conto della loro natura, agli aiuti a carattere strutturale o ambientale, in modo da scongiurare il rischio di spese comunitarie non necessarie e di difficoltà attinenti agli accordi internazionali; che le riduzioni dell'aiuto per ettaro o per animale dovrebbero essere compensate da un aiuto complementare, decrescente e transitorio;considerando che, in caso di riduzione sensibile dei tassi di conversione agricoli, occorre poter determinare la necessità, la natura e la portata delle misure compensative più opportune, tenuto conto delle reali circostanze in cui la riduzione ha avuto luogo;considerando che il presente regolamento dev'essere applicato a decorrere dal 1° gennaio 1995, alla scadenza dei termini di validità delle disposizioni relative al coefficiente correttore e all'ampliamento della franchigia,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1 Il regolamento (CEE) n. 3813/92 è modificato nel modo di seguito indicato.1) All'articolo 1 il testo della lettera c) è sostituito dal testo seguente:«c) "tasso rappresentativo di mercato":- per quanto concerne le monete fisse, il tasso centrale dell'ECU per la moneta di cui trattasi, stabilito nell'ambito del sistema monetario europeo,- per quanto concerne le monete fluttuanti, la media dei tassi di cambio dell'ECU per la moneta di cui trattasi, constatati durante un periodo di riferimento della durata massima di un mese e determinato secondo la procedura prevista all'articolo 12;»2) All'articolo 1 la lettera d) è soppressa e le lettere e) e f) diventano rispettivamente d) ed e).3) All'articolo 1 è aggiunta la lettera f) seguente:«f) "riduzione sensibile del tasso di conversione agricolo": una riduzione dell'ultimo tasso di conversione applicabile che, in valore assoluto, superi le differenze tra detto tasso e i livelli più bassi dei tassi di conversione applicabili:- nel corso degli ultimi 12 mesi,- tra 24 mesi e più di 12 mesi prima, e- tra 36 mesi e più di 24 mesi prima;le differenze relative al secondo e al terzo trattino sono rispettivamente assunte in misura pari a 2/3 e ad 1/3 del loro valore.»4) All'articolo 3, paragrafo 1 il testo del secondo comma è sostituito del testo seguente:«Il tasso di conversione agricolo applicabile il 1° gennaio 1995 è uguale a quello determinato per tale data conformemente alle regole vigenti il 31 dicembre 1994, diviso per 1,207509.Nel caso della moneta nazionale di un nuovo Stato membro, il tasso di conversione agricolo è inizialmente uguale al tasso rappresentativo di mercato stabilito conformemente all'articolo 1, lettera c) con riguardo all'ultimo periodo di riferimento conclusosi anteriormente alla data in cui il presente regolamento si applica per la prima volta alla moneta di cui trattasi.»5) All'articolo 3, il paragrafo 2 è soppresso e nel paragrafo 3 i termini «e tenuto conto del coefficiente correttore» sono soppressi.6) Il testo degli articoli 4 e 4 bis è sostituito dal testo seguente:«Articolo 41. In caso di riallineamento monetario che determini una modifica dei tassi centrali stabiliti per gli Stati membri con monete fisse, i tassi di conversione agricoli delle monete fisse sono adeguati immediatamente, fermo restando l'articolo 9, in modo da eliminare i loro divari monetari.2. Il tasso di conversione agricolo di una moneta fluttuante è modificato:a) quando il valore assoluto del suo divario monetario è superiore alla franchigia di cui al paragrafo 5, diminuita di 0,5 punti,oppureb) nel caso di un divario monetario negativo, quando il valore assoluto della differenza tra tale divario e quello di un'altra moneta è superiore alla franchigia in parola.Tuttavia, fermo restando il paragrafo 6, se il tasso di conversione agricolo di una moneta dovesse essere ridotto sulla base di un solo periodo di riferimento, le disposizioni del primo comma non si applicano alla moneta di cui trattasi né a quelle che, rispetto alla stessa, si trovano nelle condizioni indicate alla lettera b) del medesimo comma.3. Nel caso di cui al paragrafo 2 il nuovo tasso di conversione agricolo è determinato in funzione di una riduzione della metà del valore assoluto del divario monetario di cui trattasi.4. Il paragrafo 2 si applica iterativamente per il medesimo periodo di riferimento, ove del caso iniziando dalla riduzione dei divari monetari positivi, in funzione dei tassi di conversione agricoli calcolati conformemente al paragrafo 3.5. La franchigia è di 5 punti. Tuttavia, per scongiurare rischi di distorsione dei flussi commerciali, il livello della franchigia tra due monete specifiche può essere ridotto secondo la procedura prevista all'articolo 12.6. Qualora le disposizioni dei paragrafi 1 o 2 dovessero determinare una riduzione sensibile del tasso di conversione agricolo di una moneta, l'applicazione di tali disposizioni con riguardo a quest'ultima è sospesa, per quanto necessario e per un massimo di 4 periodi di riferimento successivi.»7) All'articolo 5, paragrafo 2 i termini «Tenuto conto del coefficiente correttore,» sono soppressi.8) All'articolo 6 è soppresso il secondo comma del paragrafo 1 ed è introdotto il paragrafo 2 bis seguente:«2 bis Per gli importi fissati anticipatamente in ECU e per gli importi fissati in ECU a seguito di una procedura di gara, il tasso di conversione agricolo può essere fissato anticipatamente.Il tal caso il tasso di conversione agricolo è quello vigente, rispettivamente, alla data in cui esso è stato fissato anticipatamente, oppure alla data di scadenza del termine del bando di gara. Detto tasso viene tuttavia adeguato se si discosta di più del 4 % dal tasso di conversione agricolo che sarebbe stato applicato in assenza di fissazione anticipata.La validità della fissazione anticipata del tasso di conversione agricolo è uguale a quella della fissazione anticipata dell'importo di cui trattasi o a quella dell'aggiudicazione dell'offerta.»9) All'articolo 7 l'ultimo comma è soppresso e il testo del primo comma è sostituito dal testo seguente:«Qualora il tasso di conversione agricolo applicabile ad un importo a carattere strutturale o ambientale subisca una riduzione sensibile, gli aiuti o importi interessati sono aumentati in ECU secondo la procedura di cui all'articolo 12.»10) Il testo dell'articolo 8 è sostituito dal testo seguente:«Articolo 81. Gli Stati membri possono concedere agli agricoltori, per tre anni, un aiuto compensativo:a) quando la media del tasso di conversione agricolo nel corso degli ultimi dodici mesi registri una riduzione sensibile rispetto alla media del tasso di conversione agricolo nel corso dei precedenti dodici mesi, oppureb) quando il tasso di conversione agricolo applicabile- ad un aiuto forfettario determinato per ettaro o per unità di bestiame grosso, oppure- ad un premio compensativo per pecora o per capraregistri una riduzione sensibile.L'entità di ogni rata annua successiva viene ridotta rispetto alla precedente in misura almeno pari ad un terzo dell'importo erogato durante il primo anno.2. Nel caso di cui al paragrafo 1, lettera a):- i periodi presi in considerazione per dare avvio alla concessione di un aiuto non possono servire come base per la concessione di un nuovo aiuto;- la definizione di una riduzione sensibile della media del tasso di conversione agricolo è stabilita secondo la procedura prevista all'articolo 12, per analogia con quanto disposto all'articolo 1, lettera f);- l'aiuto compensativo non può essere concesso sotto forma di importo vincolato alla produzione, se non a quella di un periodo fisso ed antecedente; esso non può essere orientato verso una produzione o essere condizionato dall'esistenza di una produzione;- l'importo della prima rata annua dell'aiuto è determinato in base alla riduzione del reddito agricolo medio dello Stato membro interessato causata dalla diminuzione del tasso di conversione agricolo;- qualora il tasso medio che ha dato avvio alla concessione dell'aiuto risulti inferiore alla media dei tassi di conversione agricoli applicati successivamente, per dodici mesi consecutivi, le rate annue dell'aiuto da erogare dopo i dodici mesi in parola sono soppresse o ridotte secondo la procedura prevista all'articolo 12;- il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata su proposta della Commissione, stabilisce, ove siano raggiunti dei limiti minimi, gli importi massimi erogabili per ciascuna rata dell'aiuto.3. Nel caso di cui al paragrafo 1, lettera b):- l'aiuto è concesso agli agricoltori interessati dalla riduzione degli importi di cui trattasi;- l'entità della prima rata annua dell'aiuto è stabilita in modo da compensare la riduzione degli importi di cui trattasi determinata, nella pertinente moneta nazionale, dalla diminuzione del tasso di conversione agricolo;- qualora il tasso che ha dato avvio alla concessione dell'aiuto risulti inferiore a quello applicato successivamente agli importi di cui trattasi, le rate annue degli aiuti da erogare dopo la data di applicazione del nuovo tasso in questione sono soppresse o ridotte secondo la procedura prevista all'articolo 12;- la Commissione stabilisce, secondo la procedura prevista all'articolo 12, gli importi massimi erogabili per ciascuna rata dell'aiuto.4. La Comunità contribuisce al finanziamento dell'aiuto compensativo:- nella misura del 75 % degli importi effettivamente erogati agli agricoltori di una delle regioni interessate dall'obiettivo 1 di cui all'articolo 1 del regolamento (CEE) n. 2052/88;- nella misura del 50 % degli importi effettivamente erogati negli altri casi.Con riguardo al finanziamento della politica agraria comune, questo contributo è considerato parte degli interventi destinati a regolarizzare i mercati agricoli.»11) Il testo dell'articolo 9 è sostituito dal testo seguente:«Articolo 9Nel caso di cui all'articolo 4, paragrafo 6 la Commissione decide, secondo la procedura prevista all'articolo 11, paragrafo 1, le misure nazionali di sostegno di determinati mercati o le compensazioni dirette che, ove del caso, sono autorizzate per un massimo di un anno al fine di evitare che i redditi degli agricoltori subiscano significative contrazioni indette da cause agromonetarie.»12) All'articolo 13 il testo del paragrafo 2 è sostituito dal testo seguente:«2. I prezzi e gli importi in ECU al cui controvalore in moneta nazionale risulta applicato, il 31 dicembre 1994, il coefficiente correttore 1,207509 sono moltiplicati per tale coefficiente all'atto della prima applicazione, a partire dal 1° gennaio 1995, di un tasso di conversione agricolo stabilito a norma dell'articolo 3, paragrafo 1 e dell'articolo 4.»Articolo 2 Il presente regolamento entra in vigore il 1° gennaio 1995.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.(1) GU n. L 387 del 31. 12. 1992, pag. 1.(2) GU n. L 320 del 22. 12. 1993, pag. 32.