CELEX: 61986CJ0031
Language: it
Date: 1988-04-28
Title: Sentenza della Corte del 28 aprile 1988. # Levantina Agricola Industrial SA (LAISA) e CPC España SA contro Consiglio delle Comunità europee. # Ricorso per l'annullamento di talune disposizioni dell'allegato I dell'atto relativo alle condizioni di adesione del Regno di Spagna e della Repubblica portoghese che modificano il regolamento n. 1785/81 - Fissazione delle quote di produzione d'isoglucosio. # Cause riunite 31 e 35/86.

Avis juridique important

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61986J0031

SENTENZA DELLA CORTE DEL 28 APRILE 1988.  -  LEVANTINA AGRICOLA INDUSTRIAL SA (LAISA) E CPC ESPANA SA CONTRO CONSIGLIO DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  RICORSO D'ANNULLAMENTO DI TALUNE DISPOSIZIONI DELL'ALLEGATO I DELL'ATTO RELATIVO ALLE CONDIZIONI DI ADESIONE DEL REGNO DI SPAGNA E DELLA REPUBBLICA PORTOGHESE CHE MODIFICA IL REGOLAMENTO N. 1785/81 - FISSAZIONE DELLE QUOTE DI PRODUZIONE D'ISOGLUCOSIO.  -  CAUSE RIUNITE 31 E 35/86.  

raccolta della giurisprudenza 1988 pagina 02285

MassimaPartiMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . RICORSO D' ANNULLAMENTO - ATTI IMPUGNABILI - DISPOSIZIONI CONTENUTE NELL' ALLEGATO I DELL' ATTO DI ADESIONE DELLA SPAGNA E DEL PORTOGALLO E RECANTI ADEGUAMENTO DI ATTI ADOTTATI DALLE ISTITUZIONI - ESCLUSIONE  ( TRATTATO CEE, ART . 173; ATTO DI ADESIONE DELLA SPAGNA E DEL PORTOGALLO, ARTT . 6, 8 E 26 E ALLEGATO I )  2 . RICORSO PER DANNI - OGGETTO - RICORSO DIRETTO AD OTTENERE IL RISARCIMENTO DI DANNI DERIVANTI DA ADEGUAMENTI DI ATTI DELLE ISTITUZIONI EFFETTUATI DALL' ATTO DI ADESIONE DELLA SPAGNA E DEL PORTOGALLO - INCOMPETENZA DELLA CORTE  ( TRATTATO CEE, ARTT . 178, 215, 2* COMMA, E 237 )  

Massima

1 . LE DISPOSIZIONI CONTENUTE NELL' ALLEGATO I DELL' ATTO DI ADESIONE DELLA SPAGNA E DEL PORTOGALLO E RECANTI ADEGUAMENTO DI ATTI ADOTTATI DALLE ISTITUZIONI NON COSTITUISCONO UN ATTO DEL CONSIGLIO, BENSI DISPOSIZIONI DI DIRITTO PRIMARIO CHE, A NORMA DELL' ART . 6 DELLO STESSO ATTO E A MENO CHE QUESTO NON DISPONGA DIVERSAMENTE, POSSONO ESSERE SOSPESE, MODIFICATE O ABROGATE UNICAMENTE MEDIANTE I PROCEDIMENTI CONTEMPLATI PER LA REVISIONE DEI TRATTATI ORIGINARI . DI CONSEGUENZA E NONOSTANTE L' ART . 8 DI DETTO ATTO DI ADESIONE, ESSE NON POSSONO RIENTRARE NELLA CATEGORIA DI ATTI DELLE ISTITUZIONI IMPUGNABILI MEDIANTE RICORSO D' ANNULLAMENTO NEL CONTESTO DELL' ART . 173 DEL TRATTATO CEE .  2 . NELL' AMBITO DEGLI ARTT . 178 E 215, 2* COMMA, DEL TRATTATO CEE, LA CORTE NON E COMPETENTE A CONOSCERE DEL RICORSO DI DANNI DIRETTO AD OTTENERE IL RISARCIMENTO DI ASSERITI DANNI CAUSATI DA ADEGUAMENTI DI ATTI DELLE ISTITUZIONI EFFETTUATI DALL' ATTO DI ADESIONE DELLA SPAGNA E DEL PORTOGALLO GIACCHE, COME SI DESUME DALL' ART . 237 DEL TRATTATO, QUESTO ATTO E UN ACCORDO STIPULATO DAGLI STATI MEMBRI CON GLI STATI CHE AVEVANO CHIESTO L' ADESIONE .  

Parti

NELLE CAUSE RIUNITE 31 E 35/86,  LEVANTINA AGRICOLA INDUSTRIAL SA ( LAISA ), SOCIETA DI DIRITTO SPAGNOLO CON SEDE IN BARCELLONA, REGNO DI SPAGNA, CON L' AVV . MARCEL VEROONE, DEL FORO DI LILLA, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L' AVV . LOUIS SCHILTZ, 83, BOULEVARD GRANDE-DUCHESSE-CHARLOTTE,  E  CPC ESPANA SA, SOCIETA DI DIRITTO SPAGNOLO CON SEDE IN BARCELLONA, REGNO DI SPAGNA, CON L' AVV . BARBARA RAPP-JUNG, DEL FORO DI FRANCOFORTE, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L' AVV . ERNEST ARENDT, 4, AVENUE MARIE-THERESE,  RICORRENTI,  SOSTENUTE DALLA  CAMPO EBRO INDUSTRIAL SA, SOCIETA DI DIRITTO SPAGNOLO CON SEDE IN SARAGOZZA, REGNO DI SPAGNA, CON GLI AVV.TI MICHEL WAELBROECK, DEL FORO DI BRUXELLES, E ANTONIO PLASENCIA, DEL FORO DI BARCELLONA, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L' AVV . ERNEST ARENDT, 4, AVENUE MARIE-THERESE,  INTERVENIENTE,  CONTRO  CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE, RAPPRESENTATO DAL SIG . ARTHUR BRAUTIGAM, AMMINISTRATORE PRINCIPALE PRESSO L' UFFICIO LEGALE DEL CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE, IN QUALITA DI AGENTE, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . JOERG KAESER, CAPO DELLA DIREZIONE DEGLI AFFARI GIURIDICI DELLA BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI, 100, BOULEVARD KONRAD ADENAUER,  CONVENUTO,  SOSTENUTO DALLA  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, RAPPRESENTATA :  - NELLA CAUSA 31/86, DAL SIG . JEAN-CLAUDE SECHE, CONSIGLIERE GIURIDICO,  - NELLA CAUSA 35/86, DAL SIG . D . GRANT LAWRENCE, DEL SUO UFFICIO LEGALE,  IN QUALITA DI AGENTI, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . GEORGES KREMLIS, MEMBRO DEL SUO UFFICIO LEGALE, EDIFICIO JEAN MONNET, KIRCHBERG,  E DALLA  ASOCIACION GENERAL DE FABRICANTES DE AZUCAR DE ESPANA ( AGFA ), CON SEDE IN MADRID, REGNO DI SPAGNA, CON L' AVV . AGUSTI BOU MAQUEDA, DEL FORO DI BARCELLONA, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L' AVV . ALOYSE MAY, 31, GRAND-RUE,  INTERVENIENTI,  CAUSE AVENTI AD OGGETTO RICORSI INTESI ALL' ANNULLAMENTO DI TALUNE DISPOSIZIONI DELL' ALLEGATO I DELL' ATTO RELATIVO ALLE CONDIZIONI DI ADESIONE DEL REGNO DI SPAGNA E DELLA REPUBBLICA PORTOGHESE E AGLI ADATTAMENTI DEI TRATTATI ( GU L 302 DEL 15.11.1985, PAG . 232 ), CHE MODIFICANO IL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 30 GIUGNO 1981, N . 1785, RELATIVO ALL' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLO ZUCCHERO ( GU L 177, PAG . 4 ) E, IN SUBORDINE, A FAR DICHIARARE CHE LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA, RAPPRESENTATA DAL CONSIGLIO, E RESPONSABILE DEL DANNO DERIVANTE PER LE RICORRENTI DALL' ADOZIONE DELLE SUDDETTE DISPOSIZIONI,  LA CORTE,  COMPOSTA DAI SIGNORI G . BOSCO, PRESIDENTE DI SEZIONE, F.F . DI PRESIDENTE, O . DUE E J.C . MOITINHO DE ALMEIDA, PRESIDENTI DI SEZIONE, T . KOOPMANS, U . EVERLING, K . BAHLMANN, Y . GALMOT, C . KAKOURIS, R . JOLIET, T.F . O' HIGGINS E F . SCHOCKWEILER, GIUDICI,  AVVOCATO GENERALE : C.O . LENZ  CANCELLIERE : SIG.RA B . PASTOR, AMMINISTRATORE  VISTA LA RELAZIONE D' UDIENZA E A SEGUITO DELLA TRATTAZIONE ORALE DEL 20 OTTOBRE 1987,  SENTITE LE CONCLUSIONI DELL' AVVOCATO GENERALE, PRESENTATE ALL' UDIENZA DEL 1* DICEMBRE 1987,  HA PRONUNCIATO LA SEGUENTE  SENTENZA  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTI DEPOSITATI NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE RISPETTIVAMENTE IL 6 E IL 10 FEBBRAIO 1986, LE SOCIETA LEVANTINA AGRICOLA INDUSTRIAL SA ( IN PROSIEGUO : "LAISA ") E CPC ESPANA SA ( IN PROSIEGUO : "CPC "), CON SEDE IN BARCELLONA, HANNO PROPOSTO CIASCUNA, A NORMA DELL' ART . 173, 2* COMMA, DEL TRATTATO CEE, UN RICORSO DIRETTO ALL' ANNULLAMENTO DI TALUNE DISPOSIZIONI DELL' ALLEGATO I DELL' ATTO RELATIVO ALLE CONDIZIONI DI ADESIONE DEL REGNO DI SPAGNA E DELLA REPUBBLICA PORTOGHESE E AGLI ADATTAMENTI DEI TRATTATI ( GU 1985, L 302, PAG . 232 ), CHE MODIFICANO IL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 30 GIUGNO 1981, N . 1785, RELATIVO ALL' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLO ZUCCHERO ( GU L 177, PAG . 4 ). IN SUBORDINE, LE RICORRENTI CHIEDONO CHE LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA, RAPPRESENTATA DAL CONSIGLIO, SIA DICHIARATA RESPONSABILE DEL DANNO DA ESSE ASSERTIVAMENTE SUBITO A SEGUITO DELL' ADOZIONE DELLE SUDDETTE DISPOSIZIONI .  2 LE RICORRENTI E LA SOCIETA CAMPO EBRO INDUSTRIAL SA ( IN PROSIEGUO : "CAMPO EBRO "), INTERVENUTA A LORO SOSTEGNO, SONO I TRE SOLI PRODUTTORI SPAGNOLI D' ISOGLUCOSIO . ESSE CONTESTANO LA VALIDITA DEI NN . 3, LETT . A ) E 5, LETT . A ), DELL' ART . 24 DEL SUDDETTO REGOLAMENTO, IN COMBINATO DISPOSTO CON IL N . 2 DELLO STESSO ARTICOLO, RELATIVO ALL' ASSEGNAZIONE DELLE QUOTE DI PRODUZIONE D' ISOGLUCOSIO ALLE IMPRESE STABILITE IN SPAGNA, DEDUCENDO LA VIOLAZIONE DEI PRINCIPI DELLA PARITA DI TRATTAMENTO E DI PROPORZIONALITA E, COME MEZZO SUBORDINATO D' ANNULLAMENTO, L' INADEGUATEZZA DELLA RIPARTIZIONE DELLE QUOTE FRA I TRE PRODUTTORI SPAGNOLI D' ISOGLUCOSIO .  3 LA DOMANDA DI RISARCIMENTO, PROPOSTA IN SUBORDINE, E BASATA SULL' ART . 215 DEL TRATTATO, LE CUI CONDIZIONI SAREBBERO SODDISFATTE NELLA FATTISPECIE .  4 IL CONSIGLIO, SOSTENUTO DALLA COMMISSIONE E DALL' ASOCIACION GENERAL DE FABRICANTES DE AZUCAR DE ESPANA ( IN PROSIEGUO : "AGFA "), HA ECCEPITO L' IRRICEVIBILITA DELLE DOMANDE PROPOSTE IN VIA PRINCIPALE E DI QUELLE PRESENTATE IN SUBORDINE . A NORMA DELL' ART . 91,  PAR  3, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, LA CORTE HA DECISO DI PROCEDERE ALLA TRATTAZIONE ORALE DELL' ECCEZIONE .  5 PER UNA PIU AMPIA ESPOSIZIONE DEGLI ANTEFATTI E DEGLI ARGOMENTI DELLE PARTI, SI RINVIA ALLA RELAZIONE D' UDIENZA . DETTI ELEMENTI DEL FASCICOLO SONO RIPRODOTTI IN PROSIEGUO SOLO SE NECESSARIO AL RAGIONAMENTO DELLA CORTE .  SULLA RICEVIBILITA DELLE DOMANDE D' ANNULLAMENTO  6 IL CONSIGLIO SOSTIENE CHE LE DISPOSIZIONI IMPUGNATE FANNO PARTE INTEGRANTE DI UN TRATTATO CHE HA LA STESSA NATURA GIURIDICA DEI TRATTATI ORIGINARI E, PER QUESTO MOTIVO, NON APPARTENGONO AD UN ATTO DEL CONSIGLIO CHE POSSA ESSERE ASSOGGETTATO AL SINDACATO DI LEGITTIMITA CONTEMPLATO DALL' ART . 173 DEL TRATTATO CEE . L' ART . 8 DELL' ATTO D' ADESIONE RIGUARDEREBBE SOLTANTO LA POSSIBILITA, PER LE ISTITUZIONI, DI ABROGARE O DI MODIFICARE LE DISPOSIZIONI DI DETTO ATTO CHE HANNO ABROGATO O MODIFICATO, IN VIA NON TRANSITORIA, GLI ATTI ADOTTATI DALLE STESSE, SENZA INSTAURARE IL PROCEDIMENTO DI REVISIONE DEI TRATTATI CONTEMPLATO DALL' ART . 6 DELL' ATTO D' ADESIONE PER LA SOSPENSIONE, PER LA MODIFICA O PER L' ABROGAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DELL' ATTO STESSO .  7 LE RICORRENTI E LA CAMPO EBRO RIBATTONO CHE LE DISPOSIZIONI IMPUGNATE COSTITUISCONO DIRITTO DERIVATO, COME E ESPRESSAMENTE STABILITO DALL' ART . 8 DELL' ATTO D' ADESIONE . A LORO PARERE, UN ATTO NON PUO APPARTENERE CONTEMPORANEAMENTE AL DIRITTO DERIVATO IN TALUNE DISPOSIZIONI E AL DIRITTO PRIMARIO IN ALTRE . INOLTRE LA TESI SOSTENUTA DAL CONSIGLIO SI RISOLVEREBBE NEL FARE UNA DISTINZIONE FRA LA DISCIPLINA CHE SI APPLICA AGLI ADATTAMENTI DEL DIRITTO DERIVATO FIGURANTI NELL' ALLEGATO I E QUELLA CHE SI APPLICA AGLI ADATTAMENTI EFFETTUATI DALLE ISTITUZIONI IN BASE AGLI ORIENTAMENTI STABILITI DALL' ALLEGATO II DELLO STESSO ATTO, IL CHE SAREBBE ARBITRARIO POICHE LA SCELTA DEL PROCEDIMENTO DA SEGUIRE PER L' ADOZIONE DI SIFFATTI ADATTAMENTI E STATA GIUSTIFICATA DA SEMPLICI MOTIVI DI COMODITA E D' OPPORTUNITA . ESSE SOSTENGONO INOLTRE CHE SE LE DISPOSIZIONI IMPUGNATE FOSSERO SOTTRATTE AL SINDACATO DELLA CORTE SAREBBERO COMPROMESSI L' EFFICACIA DEL SISTEMA DI TUTELA GIURISDIZIONALE, I PRINCIPI GIURIDICI FONDAMENTALI DELLA COMUNITA E L' UNIFORMITA DEL DIRITTO COMUNITARIO .  8 SECONDO LA CAMPO EBRO, LA POSSIBILITA DI ABROGARE O DI MODIFICARE DOPO L' ADESIONE GLI ADATTAMENTI NON TRANSITORI DEGLI ATTI DELLE ISTITUZIONI DIMOSTRA CHE SIFFATTI ADATTAMENTI NON POSSONO COSTITUIRE CONDIZIONI PER L' AMMISSIONE AI SENSI DELL' ART . 237 . INOLTRE, LA TESI DEL CONSIGLIO PORTEREBBE AD ASSOGGETTARE DI VOLTA IN VOLTA, PARADOSSALMENTE, L' ART . 24 DEL REGOLAMENTO N . 1785/81 A TRE DIVERSE DISCIPLINE : IMPUGNABILITA FINO AL 31 DICEMBRE 1985, INOPPUGNABILITA DAL 1* GENNAIO AL 30 GIUGNO 1986 E, NUOVAMENTE, IMPUGNABILITA DAL 1* LUGLIO 1986, DATA DELL' ENTRATA IN VIGORE DEL REGOLAMENTO N . 934/86 CHE HA PROROGATO L' APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO N . 1785/81 FINO AL TERMINE DELLA STAGIONE COMMERCIALE 1990/1991 .  9 SI DEVE INNANZITUTTO OSSERVARE CHE, A NORMA DELL' ART . 1, N . 2, DEL TRATTATO D' ADESIONE DEL REGNO DI SPAGNA E DELLA REPUBBLICA PORTOGHESE, LE CONDIZIONI DI AMMISSIONE E GLI ADATTAMENTI DEI TRATTATI CHE ISTITUISCONO LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA E LA COMUNITA EUROPEA DELL' ENERGIA ATOMICA DETERMINATI DALL' AMMISSIONE SONO CONTENUTI NELL' ATTO UNITO A DETTO TRATTATO .  10 LE CONDIZIONI PER L' AMMISSIONE RIGUARDANO L' APPLICAZIONE NEI CONFRONTI DEI NUOVI STATI MEMBRI DELL' INTERO DIRITTO COMUNITARIO VIGENTE AL MOMENTO DELL' ADESIONE E COSTITUISCONO L' OGGETTO ESSENZIALE DELL' ATTO RELATIVO ALL' ADESIONE DEI DUE SUDDETTI STATI .  11 A TENORE DEGLI ARTT . 26 E 27 DELL' ATTO D' ADESIONE, GLI ADATTAMENTI STABILITI IN VIA NON TRANSITORIA FIGURANO NELL' ATTO STESSO, ALLEGATO I, O SONO STABILITI DAL CONSIGLIO O DALLA COMMISSIONE, CONFORMEMENTE AGLI ORIENTAMENTI ENUNCIATI NELL' ALLEGATO II E SECONDO IL PROCEDIMENTO E ALLE CONDIZIONI DI CUI ALL' ART . 396 .  12 GLI ADATTAMENTI CONTENUTI NELL' ALLEGATO I DELL' ATTO D' ADESIONE COSTITUISCONO PERTANTO OGGETTO DELL' ACCORDO FRA GLI STATI MEMBRI E LO STATO RICHIEDENTE CONTEMPLATO DALL' ART . 237 DEL TRATTATO . ESSI NON COSTITUISCONO UN ATTO DEL CONSIGLIO, MA DISPOSIZIONI DI DIRITTO PRIMARIO CHE, A NORMA DELL' ART . 6 DELLO STESSO ATTO E A MENO CHE QUESTO NON DISPONGA DIVERSAMENTE, POSSONO ESSERE SOSPESE, MODIFICATE O ABROGATE SOLTANTO MEDIANTE I PROCEDIMENTI CONTEMPLATI PER LA REVISIONE DEI TRATTATI ORIGINARI .  13 DIVERSAMENTE DA QUANTO SOSTENGONO LE RICORRENTI E L' INTERVENIENTE CAMPO EBRO, LA POSSIBILITA DEL CONTROLLO DELLA LEGITTIMITA DI SIFFATTE DISPOSIZIONI NON PUO ESSERE DESUNTA DALL' ART . 8 DELL' ATTO D' ADESIONE, IL QUALE RECITA :  "LE DISPOSIZIONI DEL PRESENTE ATTO CHE HANNO PER OGGETTO O PER EFFETTO DI ABROGARE O DI MODIFICARE, A TITOLO NON TRANSITORIO, ATTI DELLE ISTITUZIONI DELLE COMUNITA ACQUISTANO LA STESSA NATURA GIURIDICA DELLE DISPOSIZIONI COSI ABROGATE O MODIFICATE E SONO SOTTOPOSTE ALLE STESSE NORME ".  14 QUESTA DISPOSIZIONE DEV' ESSERE LETTA ASSIEME AL SUCCITATO ART . 6 . INFATTI, L' ART . 8 NONCHE L' ART . 7, RIGUARDANTI LE DISPOSIZIONI TRANSITORIE, ATTUANO LE ECCEZIONI CONTEMPLATE DALL' ART . 6 RELATIVAMENTE AL PROCEDIMENTO DI MODIFICA E D' ABROGAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DELL' ATTO D' ADESIONE . L' ART . 8 NON HA PERTANTO L' EFFETTO DI ASSOGGETTARE AL SINDACATO DI LEGITTIMITA LE DISPOSIZIONI ALLE QUALI SI RIFERISCE .  15 QUESTA INTERPRETAZIONE E A MAGGIOR RAGIONE DOVEROSA SE SI CONSIDERA CHE LE DISPOSIZIONI DELL' ATTO D' ADESIONE SANCISCONO I RISULTATI DELLE TRATTATIVE D' ADESIONE, I QUALI COSTITUISCONO UN INSIEME VOLTO A RISOLVERE I PROBLEMI CHE L' ADESIONE COMPORTA PER LA COMUNITA O PER LO STATO RICHIEDENTE .  16 DEV' ESSERE RESPINTO L' ARGOMENTO RELATIVO AL CAMBIAMENTO DELLA NATURA DEGLI ARTT . DA 24 A 32 DEL REGOLAMENTO N . 1785/81 CHE, AI SENSI DELL' ART . 23, VIGEVANO SOLTANTO PER LE STAGIONI COMMERCIALI DAL 1981/1982 AL 1985/1986, MA LA CUI APPLICAZIONE E STATA PROROGATA DAL CONSIGLIO FINO AL TERMINE DELLA STAGIONE COMMERCIALE 1990/1991 . VERO E CHE LE DISPOSIZIONI DI CUI TRATTASI, IN QUANTO RIGUARDANO LE STAGIONI SUCCESSIVE A QUELLE CONSIDERATE DALL' ATTO D' ADESIONE, SONO SOGGETTE AL SINDACATO GIURISDIZIONALE CONTEMPLATO DALL' ART . 173 DEL TRATTATO . TUTTAVIA QUESTA SITUAZIONE, CONTRARIAMENTE A QUANTO SOSTIENE LA CAMPO EBRO, NON E PARADOSSALE . ESSA E DOVUTA AL FATTO CHE L' ACCORDO DELLE PARTI CONTRAENTI E, A NORMA DEL SUDDETTO ART . 23, LIMITATO ALLA DURATA DELL' APPLICAZIONE DI DETTE DISPOSIZIONI .  17 PER QUANTO RIGUARDA L' ASSERITA ARBITRARIETA DELLA DIVERSITA TRA LA DISCIPLINA CHE VALE PER GLI ADATTAMENTI DEGLI ATTI DELLE ISTITUZIONI RISULTANTI DALLO STESSO ATTO D' ADESIONE E QUELLA CHE SI APPLICA AGLI ADATTAMENTI DEGLI ATTI DELLE ISTITUZIONI EFFETTUATI A NORMA DELL' ART . 27 DELLO STESSO ATTO, SI DEVE RILEVARE CHE DETTA DIVERSITA E SOLTANTO LA CONSEGUENZA DEI DIVERSI PROCEDIMENTI SCELTI . INFATTI, MENTRE GLI ADATTAMENTI CONTEMPLATI DALL' ART . 27 DELL' ATTO SONO STABILITI IN FORZA DI ATTI DELLE ISTITUZIONI, SOGGETTI IN QUANTO TALI AL SISTEMA GENERALE DEL SINDACATO DI LEGITTIMITA DISCIPLINATO DAL TRATTATO, GLI ADATTAMENTI SCATURENTI DIRETTAMENTE DALL' ATTO D' ADESIONE NON COSTITUISCONO ATTI DELLE ISTITUZIONI E PERTANTO NON POSSONO ESSERE SOGGETTI AL SINDACATO DI LEGITTIMITA .  18 DA QUANTO PRECEDE EMERGE CHE LE DISPOSIZIONI IMPUGNATE, CHE FANNO PARTE INTEGRANTE DELL' ATTO D' ADESIONE DEL REGNO DI SPAGNA E DELLA REPUBBLICA PORTOGHESE, NON COSTITUISCONO UN ATTO DEL CONSIGLIO AI SENSI DELL' ART . 173 DEL TRATTATO CEE E CHE, PERTANTO, LA CORTE NON E COMPETENTE A PRONUNZIARSI SULLA LEGITTIMITA DI DETTE DISPOSIZIONI . DI CONSEGUENZA, LE DOMANDE D' ANNULLAMENTO SONO IRRICEVIBILI .  SULLE DOMANDE DI RISARCIMENTO DEI DANNI  19 IL CONSIGLIO SOSTIENE CHE L' ASSERITO DANNO DERIVA NON DA UN ATTO DA ESSO ADOTTATO IN QUANTO ISTITUZIONE COMUNITARIA, MA DALLE DISPOSIZIONI DELL' ATTO D' ADESIONE . PER DI PIU, SICCOME NESSUN COMPORTAMENTO GLI SAREBBE IMPUTABILE PER QUANTO RIGUARDA L' ADOZIONE DELLE NORME IMPUGNATE, L' ART . 215 DEL TRATTATO CEE SAREBBE INAPPLICABILE NELLA FATTISPECIE .  20 LE RICORRENTI DEDUCONO CHE GLI ADATTAMENTI DEL DIRITTO DERIVATO SONO ATTRIBUIBILI AL CONSIGLIO A CAUSA DELLA FUNZIONE PREMINENTE DA ESSO SVOLTA NEL PROCEDIMENTO D' ADESIONE E CHE, DI CONSEGUENZA, DETTA ISTITUZIONE E RESPONSABILE DEI DANNI CHE NE DERIVANO .  21 SI DEVE RILEVARE CHE, A TENORE DELL' ART . 237, LE CONDIZIONI PER L' AMMISSIONE E GLI ADATTAMENTI DEL TRATTATO COSTITUISCONO OGGETTO DI UN ACCORDO FRA GLI STATI MEMBRI E LO STATO RICHIEDENTE, E CHE IL CONSIGLIO HA SOLTANTO LA FUNZIONE DI STATUIRE SULLA DOMANDA D' ADESIONE .  22 NE CONSEGUE CHE LE DOMANDE DI RISARCIMENTO, BENCHE DIRETTE FORMALMENTE CONTRO IL CONSIGLIO, MIRANO IN REALTA AL RISARCIMENTO DEI DANNI EVENTUALMENTE CAUSATI DA UN ACCORDO STIPULATO FRA GLI STATI MEMBRI, IL REGNO DI SPAGNA E LA REPUBBLICA PORTOGHESE . POICHE LA CORTE NON E COMPETENTE A CONOSCERE DI SIFFATTE DOMANDE, LE DOMANDE DI RISARCIMENTO DEI DANNI SONO IRRICEVIBILI .  

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  23 A NORMA DELL' ART . 69,  PAR  2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, IL SOCCOMBENTE E CONDANNATO ALLE SPESE . LE RICORRENTI, ESSENDO RIMASTE SOCCOMBENTI, DEVONO ESSERE CONDANNATE IN SOLIDO ALLE SPESE . L' INTERVENIENTE CAMPO EBRO SOPPORTERA LE PROPRIE SPESE .  

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,  LA CORTE  DICHIARA E STATUISCE :  1 ) I RICORSI SONO IRRICEVIBILI .  2 ) LE RICORRENTI SONO CONDANNATE IN SOLIDO ALLE SPESE .  3 ) L' INTERVENIENTE CAMPO EBRO SOPPORTERA LE PROPRIE SPESE .