CELEX: 
Language: it
Date: 2007-09-03
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla conclusione dell’accordo di facilitazione del rilascio dei visti per soggiorni di breve durata tra la Comunità europea e la Repubblica di Moldova

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                         Bruxelles, 3.9.2007
                                                         COM(2007) 488 definitivo
                                                         2007/0175 (CNS)
                                             Proposta di
                                 DECISIONE DEL CONSIGLIO
   relativa alla firma dell’accordo di facilitazione del rilascio dei visti per soggiorni di breve
                   durata tra la Comunità europea e la Repubblica di Moldova
                                             Proposta di
                                 DECISIONE DEL CONSIGLIO
   relativa alla conclusione dell’accordo di facilitazione del rilascio dei visti per soggiorni di
               breve durata tra la Comunità europea e la Repubblica di Moldova
                                  (presentate dalla Commissione)
IT                                                                                                 IT
 ---pagebreak---                                               RELAZIONE
   1.        CONTESTO POLITICO E GIURIDICO
   La base giuridica delle relazioni UE-Moldova è l'accordo di partenariato e di cooperazione
   firmato il 28 novembre 1994 e entrato in vigore il 1° luglio 1998, che stabilisce la struttura di
   un dialogo politico regolare fra le parti.
   A seguito dell'adozione del piano d'azione UE-Moldova nell'ambito della politica europea
   di vicinato (piano d'azione PEV) nel febbraio 2005, la Repubblica di Moldova è diventata
   uno Stato partner della PEV. Con l'adesione all'UE della Romania, la Repubblica di Moldova
   confina con l'Unione. Il piano d'azione PEV getta le basi di una più intensa cooperazione fra
   l'UE e la Repubblica di Moldova nel settore “giustizia e affari interni”.
   In questi frequenti contatti le autorità moldove hanno spesso ribadito l’importanza degli
   scambi interpersonali e della questione dei visti, fornendo al riguardo una serie di documenti
   informali sugli sviluppi in materia di libertà, sicurezza e giustizia.
   Nel quadro del piano d'azione PEV, il 7 giugno 2006 si è tenuta una riunione tecnica con le
   autorità moldove sulle possibilità di agevolare il visto ai sensi dell'acquis di Schengen.
   Per la Comunità europea, gli accordi di facilitazione del visto costituiscono un nuovo
   strumento nell’ambito della politica europea sui visti per soggiorni di breve durata: per
   sviluppare un approccio comune, il programma dell’Aia invita il Consiglio e la
   Commissione a valutare, “se nel contesto della politica di riammissione della CE, sia
   opportuno facilitare, caso per caso, il rilascio di visti per soggiorni di breve durata a cittadini
   di paesi terzi, ove possibile e su base di reciprocità, quale elemento di un vero partenariato
   nelle relazioni esterne, che comprenda le questioni connesse alla migrazione”. L’UE ha
   sviluppato e usato questo strumento per la prima volta nelle sue relazioni con la Federazione
   russa e con l'Ucraina, quindi con l’Albania, la Bosnia-Erzegovina, l’ex Repubblica iugoslava
   di Macedonia, il Montenegro e la Serbia.
   Nel dicembre 2005, a livello di Coreper gli Stati membri hanno concordato un approccio
   comune per lo sviluppo della politica UE sulla facilitazione del rilascio dei visti e hanno
   individuato gli elementi di maggiore importanza di cui tener conto al momento di decidere se
   avviare negoziati a tale riguardo con paesi terzi.
   Il Consiglio GAI del 24 luglio 2006 ha chiesto alla Commissione di procedere a consultazioni
   con gli Stati membri, nell'ambito dei pertinenti organi preparatori del Consiglio, in merito a
   un'eventuale apertura dei negoziati per accordi di agevolazione del rilascio dei visti e di
   riammissione con la Moldova. A seguito di tale invito la Commissione ha approntato un
   documento informale in cui esamina i criteri previsti dall'approccio comune alle agevolazioni
   per il rilascio dei visti, e ha avviato le consultazioni con gli Stati membri nell'ambito dei
   pertinenti gruppi di lavoro del Consiglio. Gli esiti sono stati positivi.
   A seguito dell’autorizzazione del Consiglio alla Commissione del 19 dicembre 2006, il 9
   febbraio 2007 sono iniziati a Bruxelles, in concomitanza con la prosecuzione dei negoziati su
   un accordo di riammissione, i negoziati con la Repubblica di Moldova per la facilitazione del
   rilascio di visti per soggiorni di breve durata. In quel frangente, però, le autorità moldove
   hanno dichiarato di non voler negoziare la facilitazione bensì la liberalizzazione del visto. Ciò
IT                                                   2                                                 IT
 ---pagebreak---    nonostante, dopo una serie di iniziative con le autorità moldove, i negoziati sono proseguiti e
   il 17 aprile 2007 si è tenuto a Bruxelles, in parallelo con i negoziati su un accordo CE-
   Repubblica di Moldova di riammissione, un ulteriore ciclo di negoziati ufficiali, a sua volta
   preparato da due riunioni informali di esperti.
   Il 25 aprile 2007 sono stati siglati, a Chisinau, i testi definitivi degli accordi di facilitazione
   del visto e di riammissione.
   La Commissione europea ha già negoziato un accordo di facilitazione del visto con altri sette
   paesi terzi (Federazione russa, Ucraina, Albania, Bosnia-Erzegovina, ex Repubblica iugoslava
   di Macedonia, Montenegro e Serbia). L’esperienza maturata con i precedenti negoziati si è
   rivelata utile nei negoziati con la Repubblica di Moldova.
   Gli Stati membri sono stati informati e consultati due volte nell’ambito del pertinente gruppo
   di lavoro del Consiglio dopo il ciclo negoziale del 17 aprile.
   Per quanto riguarda la Comunità, la base giuridica dell’accordo è l’articolo 62, paragrafo 2,
   lettera b), in combinato disposto con l'articolo 300 del trattato CE.
   Le proposte allegate costituiscono lo strumento giuridico per la firma e la conclusione
   dell'accordo. Il Consiglio delibererà a maggioranza qualificata. Il Parlamento europeo dovrà
   essere consultato formalmente in merito alla conclusione dell'accordo a norma dell'articolo
   300, paragrafo 3, del trattato CE.
   La proposta di decisione relativa alla conclusione dell’accordo stabilisce le modalità interne
   per la sua applicazione pratica. In particolare specifica che la Commissione europea, assistita
   da esperti degli Stati membri, rappresenta la Comunità nel comitato misto istituito
   dall'articolo 12 dell'accordo.
   Ai sensi dell’articolo 12, paragrafo 4, il comitato misto può adottare il proprio regolamento
   interno. La posizione della Comunità in materia è adottata dalla Commissione in
   consultazione con un comitato speciale designato dal Consiglio.
   La Repubblica di Moldova esenta i cittadini europei dall'obbligo di visto dal 1° gennaio 2007.
   Al riguardo, il progetto di accordo di facilitazione del visto stabilisce all’articolo 14 che se la
   Repubblica di Moldova reintrodurrà l’obbligo di visto per i cittadini UE, a questi si
   applicheranno automaticamente le medesime facilitazioni concesse dall’accordo ai cittadini
   della Repubblica di Moldova, per reciprocità.
   2.        ESITO DEI NEGOZIATI
   La Commissione ritiene che siano stati raggiunti gli obiettivi di cui alle direttive di negoziato
   del Consiglio e che il progetto di accordo di facilitazione del visto sia accettabile per la
   Comunità.
   In sintesi:
   – in linea di principio, per tutti i richiedenti il visto, la decisione sul suo eventuale rilascio
       dovrà essere adottata entro 10 giorni di calendario. Tale termine potrà essere prorogato fino
       a 30 giorni di calendario, qualora sia necessario un ulteriore esame della domanda, o essere
       ridotto a 2 giorni lavorativi o meno, in caso di urgenza;
IT                                                  3                                                  IT
 ---pagebreak---    – i diritti per il trattamento delle domande di visto dei cittadini moldovi ammontano a 35
      euro. Tali diritti saranno applicati a tutti i richiedenti il visto moldovi e riguardano sia i
      visti di ingresso unico che quelli per più ingressi. Inoltre, sono esentate dai diritti di rilascio
      determinate categorie di persone: parenti stretti, funzionari che partecipano ad attività
      governative, studenti, disabili, persone che partecipano a programmi di scambi culturali o
      educativi e a eventi sportivi o culturali o che viaggiano per motivi umanitari, giornalisti,
      minori di anni 18 e figli a carico di età inferiore a 21 anni, pensionati, autotrasportatori che
      effettuano servizi di trasporto internazionale di merci o di passeggeri, liberi professionisti;
   – i documenti da presentare in relazione alla finalità del viaggio sono stati semplificati per
      determinate categorie di persone: membri di delegazioni ufficiali, liberi professionisti,
      imprenditori, autotrasportatori che effettuano servizi di trasporto internazionale di merci o
      di passeggeri, personale ferroviario, giornalisti, persone che partecipano a eventi
      scientifici, culturali e sportivi, studenti, partecipanti a programmi di scambio, parenti
      stretti, rappresentanti della società civile, persone in visita per cerimonie funebri o a
      cimiteri militari o civili, e persone in visita per ragioni mediche. Per tali categorie possono
      essere richiesti, a giustificazione del viaggio, solo i documenti indicati nell’accordo. Non
      sono invece richiesti gli inviti, le convalide o altre giustificazioni previsti dalla normativa
      degli Stati membri;
   – sono stati inoltre semplificati i criteri per il rilascio dei visti per più ingressi a favore delle
      seguenti categorie di persone:
   a)        per membri di governi e parlamenti nazionali e regionali, membri di corti
             costituzionali o di tribunali di ultimo grado, membri permanenti di delegazioni
             ufficiali, coniugi e figli in visita a cittadini moldovi regolarmente soggiornanti negli
             Stati membri, giornalisti e imprenditori: visto con validità massima di cinque anni (o
             meno, limitata al periodo di validità del mandato o dell’autorizzazione di soggiorno
             regolare);
   b)        per membri di delegazioni ufficiali, rappresentanti della società civile, liberi
             professionisti, autotrasportatori che effettuano servizi di trasporto internazionale di
             merci o di passeggeri, personale ferroviario, partecipanti a programmi di scambi
             ufficiali, scientifici e culturali e a eventi sportivi e studenti, a condizione che nei due
             anni precedenti abbiano fatto buon uso di un visto per più ingressi valido un anno e
             che i motivi per la richiesta del visto per più ingressi siano ancora validi: visto con
             validità minima di due anni e massima di cinque.
   – i cittadini della Repubblica di Moldova titolari di passaporto diplomatico valido sono
      esenti dall’obbligo di visto per soggiorni di breve durata;
   – è stato concordato un protocollo ai sensi del quale gli Stati membri che ancora non
      applicano integralmente l’acquis di Schengen possono riconoscere unilateralmente i visti e
      i documenti di soggiorno Schengen rilasciati a cittadini moldovi ai fini del transito nel loro
      territorio, a norma della decisione n. 895/2006/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
      del 14 giugno 20061. È aggiunto un riferimento alla modifica che dovrà essere apportata
      alla richiamata decisione n. 895/2006/CE per estenderla alla Bulgaria e alla Romania;
   1
            GU L 167 del 20.6.2006, pag. 1.
IT                                                     4                                                  IT
 ---pagebreak---    – all'accordo è allegata una dichiarazione della Comunità europea sull’accesso dei richiedenti
      il visto alle informazioni riguardanti le procedure di rilascio dei visti per soggiorni di breve
      durata, e relativa armonizzazione;
   – in risposta a una richiesta specifica della Repubblica di Moldova, è allegata al presente
      accordo una dichiarazione della Commissione europea sulla rappresentanza e sul centro
      comune per la presentazione delle domande di visto a Chisinau.
   Le questioni non contemplate dalle disposizioni del presente accordo, quali il rifiuto del visto,
   il riconoscimento dei documenti di viaggio, la prova della sufficienza dei mezzi di
   sussistenza, la possibilità in caso di dubbio di invitare i richiedenti a un colloquio diretto in
   casi singoli, ma anche la flessibilità già in applicazione per i viaggiatori in buona fede, sono
   disciplinate dal diritto nazionale o dalle norme Schengen.
   I riferimenti alla situazione specifica della Danimarca, del Regno Unito e dell’Irlanda
   figurano nel preambolo e in due dichiarazioni comuni allegate all'accordo. Analogamente,
   un’altra dichiarazione comune allegata all’accordo rispecchia la stretta associazione di
   Norvegia e Islanda all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis di Schengen.
   Poiché i due accordi di facilitazione del visto e di riammissione sono collegati, è opportuno
   che siano firmati, conclusi ed entrino in vigore simultaneamente.
   3.        CONCLUSIONI
   In considerazione di quanto precede, la Commissione propone che il Consiglio:
   – decida che l'accordo sia firmato a nome della Comunità e autorizzi il presidente del
      Consiglio a nominare la o le persone debitamente autorizzate a firmarlo a nome della
      Comunità;
   – approvi, previa consultazione del Parlamento europeo, l’allegato accordo di facilitazione
      del rilascio dei visti per soggiorni di breve durata tra la Comunità europea e la Repubblica
      di Moldova.
IT                                                  5                                                  IT
 ---pagebreak---                                                 Proposta di
                                     DECISIONE DEL CONSIGLIO
   relativa alla firma dell’accordo di facilitazione del rilascio dei visti per soggiorni di breve
                    durata tra la Comunità europea e la Repubblica di Moldova
   IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 62, paragrafo 2,
   lettera b), punti i) e ii), in combinato disposto con l'articolo 300, paragrafo 2, primo comma,
   prima frase,
   vista la proposta della Commissione2,
   considerando quanto segue:
   (1)     Con decisione del 19 dicembre 2006, il Consiglio ha autorizzato la Commissione a
           negoziare un accordo tra la Comunità europea e la Repubblica di Moldova teso ad
           agevolare il rilascio di visti per soggiorni di breve durata.
   (2)     I negoziati sono iniziati il 9 febbraio 2007 e si sono conclusi il 17 aprile 2007.
   (3)     Fatta salva l’eventuale conclusione a una data successiva, è auspicabile procedere alla
           firma dell’accordo siglato a Chisinau il 25 aprile 2007.
   (4)     In conformità del protocollo sulla posizione del Regno Unito e dell’Irlanda e del
           protocollo sull’integrazione dell’acquis di Schengen nell’ambito dell’Unione europea,
           il Regno Unito e l’Irlanda non partecipano all’adozione della presente decisione e non
           ne sono pertanto vincolati né sono soggetti alla sua applicazione.
   (5)     In conformità del protocollo sulla posizione della Danimarca allegato al trattato
           sull’Unione europea e al trattato che istituisce la Comunità europea, la Danimarca non
           partecipa all’adozione della presente decisione e non ne è pertanto vincolata né è
           soggetta alla sua applicazione,
   DECIDE:
                                               Articolo unico
   Il presidente del Consiglio è autorizzato a designare la o le persone abilitate a firmare, a nome
   della Comunità europea, l'accordo di facilitazione del rilascio dei visti per soggiorni di breve
   durata tra la Comunità europea e la Repubblica di Moldova e i documenti connessi,
   2
            GU C […], del […], pag. […].
IT                                                   6                                               IT
 ---pagebreak---    comportanti il testo dell’accordo, un protocollo e le dichiarazioni comuni, fatta salva
   l’eventuale conclusione a una data successiva.
   Fatto a Bruxelles, il ……… 2007.
   Per il Consiglio
   Il Presidente
IT                                                7                                        IT
 ---pagebreak---                                                             2007/0175 (CNS)
                                               Proposta di
                                    DECISIONE DEL CONSIGLIO
   relativa alla conclusione dell’accordo di facilitazione del rilascio dei visti per soggiorni di
                 breve durata tra la Comunità europea e la Repubblica di Moldova
   IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 62, paragrafo 2,
   lettera b), punti i) e ii), in combinato disposto con l'articolo 300, paragrafo 2, primo comma,
   prima frase, e con l'articolo 300, paragrafo 3, primo comma,
   vista la proposta della Commissione3,
   visto il parere del Parlamento europeo4,
   considerando quanto segue:
   (1)      La Commissione ha negoziato, a nome della Comunità europea, con la Repubblica di
            Moldova un accordo che facilita il rilascio dei visti per soggiorni di breve durata.
   (2)      L’accordo è stato firmato a nome della Comunità europea il ..…2007, fatta salva
            l’eventuale conclusione a una data successiva, in conformità della decisione
            …../…/CE del Consiglio del [….].
   (3)      È opportuno approvare tale accordo.
   (4)      L’accordo istituisce il comitato misto di gestione dell’accordo che può adottare il
            proprio regolamento interno. È opportuno prevedere una procedura semplificata per
            l’adozione della posizione della Comunità in questo caso.
   (5)      In conformità del protocollo sulla posizione del Regno Unito e dell’Irlanda e del
            protocollo sull’integrazione dell’acquis di Schengen nell’ambito dell’Unione europea,
            il Regno Unito e l’Irlanda non partecipano all’adozione della presente decisione e non
            ne sono pertanto vincolati né sono soggetti alla sua applicazione.
   (6)      In conformità del protocollo sulla posizione della Danimarca allegato al trattato
            sull’Unione europea e al trattato che istituisce la Comunità europea, la Danimarca non
            partecipa all’adozione della presente decisione e non ne è pertanto vincolata né è
            soggetta alla sua applicazione,
   3
            GU C […] del […], pag. […].
   4
            GU C […] del […], pag. […].
IT                                                  8                                               IT
 ---pagebreak---    DECIDE:
                                                      Articolo 1
   L’accordo di facilitazione del rilascio dei visti per soggiorni di breve durata tra la Comunità
   europea e la Repubblica di Moldova è approvato a nome della Comunità.
   Il testo dell’accordo è accluso alla presente decisione.
                                                      Articolo 2
   Il presidente del Consiglio procede alla notifica di cui all'articolo 15, paragrafo 1,
   dell'accordo5.
                                                      Articolo 3
   La Commissione, assistita da esperti degli Stati membri, rappresenta la Comunità nel comitato
   misto di esperti istituito ai sensi dell'articolo 12 dell'accordo.
                                                      Articolo 4
   A decidere la posizione della Comunità in sede di comitato misto di esperti per quanto
   riguarda l'adozione del suo regolamento interno a norma dell’articolo 12, paragrafo 4,
   dell'accordo è la Commissione, previa consultazione di un comitato speciale designato dal
   Consiglio.
                                                      Articolo 5
   La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
   Fatto a Bruxelles, il ……… 2007.
   Per il Consiglio
   Il Presidente
   5
            La data di entrata in vigore dell’accordo sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea [a
            cura del Segretariato generale del Consiglio].
IT                                                          9                                                         IT
 ---pagebreak---                                                  Allegato
                                                 Accordo
                                  di facilitazione del rilascio dei visti
                                                   tra
                         la Comunità europea e la Repubblica di Moldova
   La COMUNITÀ EUROPEA, in appresso denominata “Comunità”,
   e
   la Repubblica di Moldova,
   in appresso le “Parti”,
   tenendo presente che dal 1° gennaio 2007 tutti i cittadini dell'Unione europea sono esenti
   dall'obbligo di visto quando si recano nella Repubblica di Moldova per un periodo non
   superiore a 90 giorni per periodi di 180 giorni, o transitano per il suo territorio;
   desiderose di rafforzare i vincoli di amicizia che le uniscono e di agevolare i contatti diretti
   tra le persone, quale condizione essenziale per un saldo sviluppo dei legami economici,
   umanitari, culturali, scientifici e di altro tipo, semplificando il rilascio dei visti ai cittadini
   moldovi;
   visto l’attuale piano d’azione PEV UE-Moldova, che prevedeva l’avvio di un dialogo
   costruttivo sulla cooperazione in materia di visti tra l’Unione e la Moldova, compreso uno
   scambio di vedute sulle possibilità di agevolare il visto compatibilmente con l’acquis;
   ravvisando nell’introduzione di un regime di spostamenti senza obbligo di visto per i cittadini
   moldovi una prospettiva a lungo termine;
   riconoscendo che, se la Repubblica di Moldova reintrodurrà l’obbligo di visto per i cittadini
   UE, a questi si applicheranno automaticamente le medesime facilitazioni concesse dal
   presente accordo ai cittadini della Repubblica di Moldova, per reciprocità;
   riconoscendo che tale facilitazione non deve agevolare l'immigrazione clandestina, e
   prestando particolare attenzione alla sicurezza e alla riammissione;
   tenendo conto del protocollo sulla posizione del Regno Unito e dell’Irlanda e del protocollo
   sull’integrazione dell’acquis di Schengen nell’ambito dell’Unione europea, allegati al trattato
   sull’Unione europea e al trattato che istituisce la Comunità europea, e confermando che le
   disposizioni del presente accordo non si applicano al Regno Unito né all’Irlanda;
   tenendo conto del protocollo sulla posizione della Danimarca allegato al trattato sull’Unione
   europea e al trattato che istituisce la Comunità europea, e confermando che le disposizioni del
   presente accordo non si applicano al Regno di Danimarca,
IT                                                  10                                                 IT
 ---pagebreak---    HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:
                              Articolo 1 – Scopo e campo d’applicazione
   Scopo del presente accordo è agevolare il rilascio del visto ai cittadini moldovi per soggiorni
   previsti di massimo 90 giorni per periodi di 180 giorni.
                                      Articolo 2 - Clausola generale
   1.        Le facilitazioni del visto previste nel presente accordo si applicano ai cittadini della
             Repubblica di Moldova solo se questi non sono esenti dal visto in virtù delle leggi e
             dei regolamenti della Comunità o degli Stati membri, del presente accordo o di altri
             accordi internazionali.
   2.        Le materie non contemplate dal presente accordo, quali il rifiuto del visto, il
             riconoscimento dei documenti di viaggio, la prova della sufficienza dei mezzi di
             sussistenza, il rifiuto dell’ingresso e i provvedimenti di allontanamento, sono
             disciplinate dal diritto nazionale della Repubblica di Moldova o degli Stati membri o
             dal diritto comunitario.
                                          Articolo 3 - Definizioni
   Ai fini del presente accordo valgono le seguenti definizioni:
   a)        “Stato membro”: qualsiasi Stato membro dell'Unione europea, tranne il Regno di
             Danimarca, la Repubblica d’Irlanda e il Regno Unito;
   b)        “cittadino dell’Unione europea”: qualsiasi cittadino di uno Stato membro definito
             alla lettera a);
   c)        “cittadino moldovo”: qualsiasi persona avente la cittadinanza della Repubblica di
             Moldova;
   d)        “visto”: autorizzazione rilasciata o decisione presa da uno Stato membro per
             consentire:
             – l’ingresso per un soggiorno previsto di massimo 90 giorni per periodi di 180
                giorni nel territorio di quello Stato membro o di più Stati membri;
             – l’ingresso per transito nel territorio di quello Stato membro o di più Stati membri;
   e)        “persona regolarmente soggiornante”: qualsiasi cittadino moldovo autorizzato o
             avente titolo a soggiornare per più di 90 giorni nel territorio di uno Stato membro ai
             sensi della normativa comunitaria o nazionale.
IT                                                   11                                               IT
 ---pagebreak---              Articolo 4 – Documenti giustificativi della finalità del viaggio
   1. Per le seguenti categorie di cittadini moldovi, i documenti di seguito indicati sono
      sufficienti per giustificare la finalità del viaggio nel territorio dell’altra Parte:
   a) per i membri di delegazioni ufficiali che, su invito ufficiale rivolto alla Repubblica
      di Moldova, partecipano a riunioni, consultazioni, negoziati o programmi di
      scambio, o a eventi organizzati nel territorio degli Stati membri da organizzazioni
      intergovernative:
      – una lettera emessa da un’autorità moldova attestante che il richiedente è membro
         della sua delegazione in viaggio nel territorio dell’altra Parte per partecipare ai
         suddetti eventi, corredata di una copia dell’invito ufficiale;
   b) per i liberi professionisti che partecipano a fiere, conferenze, convegni, seminari
      internazionali o altri eventi analoghi che si svolgono nel territorio degli Stati
      membri:
      – una richiesta scritta dell'organizzazione ospitante che conferma la partecipazione
         dell’interessato all'evento;
   c) per gli imprenditori e i rappresentanti delle organizzazioni di categoria:
      – una richiesta scritta della persona giuridica o della società ospitante, di un loro
         ufficio o di una loro filiale, delle autorità statali e locali degli Stati membri, dei
         comitati organizzatori di fiere, conferenze e convegni commerciali e industriali
         nel territorio degli Stati membri, vistata dalla Camera Statale di Registrazione
         della Moldova;
   d) per gli autotrasportatori che effettuano servizi di trasporto internazionale di merci e
      passeggeri nel territorio degli Stati membri con veicoli immatricolati nella
      Repubblica di Moldova:
      – una richiesta scritta dell’associazione nazionale dei trasportatori moldovi relativa
         a un trasporto internazionale su strada, indicante la finalità, la durata e la
         frequenza dei viaggi;
   e) per il personale di carrozza, di locomotiva o addetto ai vagoni frigoriferi di treni
      internazionali che viaggiano nei territori degli Stati membri:
      – una richiesta scritta della società ferroviaria competente della Repubblica di
         Moldova indicante la finalità, la durata e la frequenza dei viaggi;
   f) per i giornalisti:
      – un certificato o altro documento rilasciato da un’associazione di categoria
         attestante che l’interessato è un giornalista qualificato, e un documento rilasciato
         dal datore di lavoro attestante che il viaggio è dovuto a motivi di lavoro;
   g) per i partecipanti ad attività scientifiche, culturali ed artistiche, inclusi i programmi
      di scambi universitari o di altro tipo:
IT                                             12                                               IT
 ---pagebreak---       – una richiesta scritta dell’organizzazione ospitante a partecipare a dette attività;
   h) per gli studenti di scuole inferiori e superiori, di università o corsi post-universitari e
      per i docenti accompagnatori che effettuano viaggi di studio o di formazione, anche
      nell’ambito di programmi di scambio o di altre attività scolastiche/accademiche:
      – una richiesta scritta o un certificato di iscrizione dell’università, collegio o scuola
          ospitante, o una carta dello studente o un certificato attestante i corsi da
          frequentare;
   i) per i partecipanti a eventi sportivi internazionali e le persone che li accompagnano a
      titolo professionale:
      – una richiesta scritta dell’organizzazione ospitante: autorità competenti,
          federazioni sportive nazionali o comitati olimpici nazionali degli Stati membri;
   j) per i partecipanti a programmi di scambi ufficiali organizzati da città gemellate e
      altre località:
      – una richiesta scritta del capo dell’amministrazione/sindaco di tali città o altre
          località;
   k) per i parenti stretti -coniugi, figli (anche adottivi), genitori (anche tutori), nonni e
      nipoti- in visita a cittadini moldovi regolarmente soggiornanti nel territorio degli
      Stati membri:
      – una richiesta scritta della persona ospitante;
   l) per i rappresentanti di organizzazioni della società civile in viaggio per partecipare
      ad attività di formazione, seminari, conferenze, anche nel quadro di programmi di
      scambio:
      – una richiesta scritta dell'organizzazione ospitante, la conferma che l'interessato
          rappresenta l'organizzazione in questione e il certificato con il quale un'autorità
          statale conferma l'esistenza di tale organizzazione conformemente alla normativa
          nazionale;
   m) per le persone in visita per cerimonie funebri:
      – un documento ufficiale attestante il decesso e il sussistere di un vincolo di
          parentela o di altro tipo tra il richiedente e la persona sepolta;
   n) per le persone in visita a cimiteri militari o civili:
      – un documento ufficiale attestante la sussistenza e la conservazione della tomba,
          nonché l’esistenza di un vincolo di parentela o di altro tipo tra il richiedente e la
          persona sepolta;
   o) per le persone in visita per ragioni mediche e i necessari accompagnatori:
IT                                              13                                                IT
 ---pagebreak---       – un documento ufficiale dell’istituto di cura attestante la necessità di cure mediche
         presso quell’istituto e la necessità di essere accompagnati, e la prova della
         sufficienza dei mezzi finanziari per pagare il costo delle cure mediche.
   2. La richiesta scritta di cui al paragrafo 1 deve indicare:
   a) per la persona invitata: nome e cognome, data di nascita, sesso, cittadinanza, numero
      del passaporto, durata e finalità del viaggio, numero di ingressi e eventualmente
      nome del coniuge e dei figli che la accompagnano;
   b) per la persona che invita: nome, cognome e indirizzo;
   c) per la persona giuridica, la società o l’organizzazione che invita: denominazione
      completa e indirizzo, nonché
      – se la richiesta è emessa da un’organizzazione o da un’autorità: nome e funzione
         della persona che firma la richiesta;
      – se la persona che invita è una persona giuridica o una società, un loro ufficio o
         una filiale avente sede nel territorio di uno Stato membro: numero di iscrizione
         nel registro previsto dalla normativa nazionale dello Stato membro interessato.
   3. Per le categorie di persone di cui al paragrafo 1, tutti i tipi di visto sono rilasciati
      secondo la procedura semplificata senza che siano necessari altri inviti, convalide o
      giustificazioni della finalità del viaggio previsti dalla normativa degli Stati membri.
                       Articolo 5 – Rilascio di visti per più ingressi
   1. Le rappresentanze diplomatiche e consolari degli Stati membri rilasciano visti per
      più ingressi validi fino a cinque anni alle seguenti categorie di persone:
   a) membri di governi e parlamenti nazionali e regionali e membri di corti costituzionali
      o di tribunali di ultimo grado che non siano esenti dall’obbligo di visto in virtù del
      presente accordo, nell’esercizio delle loro funzioni, con validità limitata alla durata
      dell’incarico, se inferiore a cinque anni;
   b) membri permanenti di delegazioni ufficiali che, su invito ufficiale rivolto alla
      Repubblica di Moldova, partecipano periodicamente a riunioni, consultazioni,
      negoziati o programmi di scambio, o a eventi organizzati nel territorio degli Stati
      membri da organizzazioni intergovernative:
   c) coniugi e figli (anche adottivi) di età inferiore a 21 anni o a carico, e genitori (anche
      tutori) in visita a cittadini moldovi regolarmente soggiornanti nel territorio degli
      Stati membri, con validità limitata alla validità dell’autorizzazione di soggiorno
      regolare di tali cittadini;
   d) imprenditori e rappresentanti delle organizzazioni di categoria che si recano
      regolarmente nel territorio degli Stati membri;
   e) giornalisti.
IT                                            14                                                IT
 ---pagebreak---    2. Le rappresentanze diplomatiche e consolari degli Stati membri rilasciano visti per
      più ingressi validi fino a un anno alle seguenti categorie di persone, a condizione che
      nell’anno precedente queste abbiano ottenuto almeno un visto e l’abbiano usato
      conformemente alla normativa sull’ingresso e sul soggiorno nel territorio vigente
      nello Stato visitato, e che sussistano motivi per richiedere un visto per più ingressi:
   a) membri di delegazioni ufficiali che, su invito ufficiale rivolto alla Repubblica di
      Moldova, partecipano periodicamente a riunioni, consultazioni, negoziati o
      programmi di scambio, o a eventi organizzati nel territorio degli Stati membri da
      organizzazioni intergovernative;
   b) rappresentanti di organizzazioni della società civile periodicamente in viaggio negli
      Stati membri per partecipare ad attività di formazione, seminari, conferenze, anche
      nel quadro di programmi di scambio;
   c) liberi professionisti partecipanti a fiere, conferenze, convegni, seminari
      internazionali o altri eventi di questo tipo che si recano periodicamente negli Stati
      membri;
   d) autotrasportatori che effettuano servizi di trasporto internazionale di merci e
      passeggeri nel territorio degli Stati membri con veicoli immatricolati nella
      Repubblica di Moldova;
   e) personale di carrozza, di locomotiva o addetto ai vagoni frigoriferi di treni
      internazionali che viaggiano nei territori degli Stati membri;
   f) partecipanti ad attività scientifiche, culturali ed artistiche, inclusi i programmi di
      scambi universitari o di altro tipo, che si recano regolarmente negli Stati membri;
   g) studenti universitari o di corsi post-universitari che viaggiano periodicamente per
      motivi di studio o per partecipare ad attività di formazione, anche nel quadro di
      programmi di scambio;
   h) partecipanti a eventi sportivi internazionali e persone che li accompagnano a titolo
      professionale;
   i) partecipanti a programmi di scambi ufficiali organizzati da città gemellate e altre
      località.
   3. Le rappresentanze diplomatiche e consolari degli Stati membri rilasciano visti per
      più ingressi validi da un minimo di due a un massimo di cinque anni alle categorie di
      persone di cui al paragrafo 2, a condizione che nei due anni precedenti queste
      abbiano utilizzato un visto per più ingressi conformemente alla normativa
      sull’ingresso e sul soggiorno nel territorio vigente nello Stato visitato, e che i motivi
      per richiedere un visto per più ingressi siano ancora validi.
   4. La durata totale del soggiorno nel territorio degli Stati membri delle persone di cui ai
      paragrafi da 1 a 3 non può essere superiore a 90 giorni per periodi di 180 giorni.
IT                                           15                                                 IT
 ---pagebreak---                 Articolo 6 - Diritti per il trattamento delle domande di visto
   1. I diritti per il trattamento delle domande di visto dei cittadini moldovi ammontano a
      35 euro.
      Detto importo può essere rivisto secondo la procedura di cui all’articolo 15,
      paragrafo 4.
   2. Sono esenti dai diritti per il trattamento delle domande di visto le seguenti categorie
      di persone:
   a) parenti stretti -coniugi, figli (anche adottivi), genitori (anche tutori), nonni e nipoti-
      di cittadini moldovi regolarmente soggiornanti nel territorio degli Stati membri;
   b) membri di governi e parlamenti nazionali e regionali e i membri di corti
      costituzionali o di tribunali di ultimo grado che non siano esenti dall’obbligo di visto
      in virtù del presente accordo;
   c) membri di delegazioni ufficiali che, su invito ufficiale rivolto alla Repubblica di
      Moldova, partecipano a riunioni, consultazioni, negoziati o programmi di scambio, o
      a eventi organizzati nel territorio degli Stati membri da organizzazioni
      intergovernative;
   d) studenti di scuole inferiori e superiori, di università o corsi post-universitari e per i
      docenti accompagnatori che effettuano viaggi di studio o di formazione, anche
      nell’ambito di programmi di scambio o di altre attività scolastiche/accademiche;
   e) disabili ed eventuali accompagnatori;
   f) persone che hanno documentato la necessità del viaggio per motivi umanitari,
      inclusa la necessità di ricevere trattamenti medici urgenti (nel qual caso l’esonero è
      esteso agli accompagnatori) o di partecipare al funerale di un parente stretto o di
      visitare un parente stretto gravemente malato;
   g) partecipanti a eventi sportivi internazionali e persone che li accompagnano a titolo
      professionale;
   h) partecipanti ad attività scientifiche, culturali ed artistiche, inclusi i programmi di
      scambi universitari o di altro tipo;
   i) partecipanti a programmi di scambi ufficiali organizzati da città gemellate e altre
      località;
   j) giornalisti;
   k) minori di anni 18 e figli a carico di età inferiore a 21 anni;
   l) pensionati;
IT                                               16                                              IT
 ---pagebreak---    m)        autotrasportatori che effettuano servizi di trasporto internazionale di merci e
             passeggeri nel territorio degli Stati membri con veicoli immatricolati nella
             Repubblica di Moldova;
   n)        personale di carrozza, di locomotiva o addetto ai vagoni frigoriferi di treni che
             viaggiano nei territori degli Stati membri;
   o)        liberi professionisti che partecipano a fiere, conferenze, convegni, seminari
             internazionali o altri eventi analoghi che si svolgono nel territorio degli Stati
             membri.
   3.        In deroga al paragrafo 1, la Bulgaria e la Romania, che sono vincolate dall'acquis di
             Schengen ma non rilasciano ancora visti Schengen, possono esentare i cittadini
             moldovi dai diritti per il trattamento delle domande di visto nazionale per soggiorni
             di breve durata fino a data da determinarsi con decisione del Consiglio, a decorrere
             dalla quale applicheranno integralmente l'acquis di Schengen sulla politica dei visti.
                    Articolo 7 – Termini per il trattamento delle domande di visto
   1.        Le rappresentanze diplomatiche e consolari degli Stati membri decidono sulla
             domanda di rilascio del visto entro 10 giorni di calendario dalla data di ricevimento
             della domanda e della documentazione necessaria per il rilascio del visto.
   2.        In singoli casi, qualora si debba procedere ad un ulteriore esame della domanda, il
             termine per decidere può essere prorogato fino a 30 giorni di calendario.
   3.        In casi urgenti il termine per decidere sulla domanda di visto può essere ridotto a 2
             giorni lavorativi o a un periodo inferiore.
                 Articolo 8 – Partenza in caso di smarrimento o furto dei documenti
   I cittadini dell'Unione europea e moldovi che abbiano smarrito o a cui siano stati rubati i
   documenti di identità durante il soggiorno nel territorio moldovo o degli Stati membri
   possono uscire da quel territorio esibendo un documento di identità valido, rilasciato dalle
   rappresentanze diplomatiche o consolari degli Stati membri o della Repubblica di Moldova,
   che li autorizzi ad attraversare la frontiera senza necessità di visto o altre autorizzazioni.
                           Articolo 9 – Casi eccezionali di proroga del visto
   Se, per motivi di forza maggiore, i cittadini moldovi non possono uscire dal territorio degli
   Stati membri entro il termine stabilito nel visto, il visto è prorogato senza spese
   conformemente alla normativa dello Stato ospitante per il tempo necessario a ritornare nello
   Stato di residenza.
IT                                                  17                                              IT
 ---pagebreak---                                   Articolo 10 – Passaporti diplomatici
   1.       I cittadini moldovi titolari di passaporto diplomatico valido possono entrare nei
            territori degli Stati membri, uscirne e transitarvi senza visto.
   2.       Le persone di cui al paragrafo 1 possono soggiornare nei territori degli Stati membri
            per un massimo di 90 giorni per periodi di 180 giorni.
                               Articolo 11 – Validità territoriale dei visti
   Nel rispetto della normativa nazionale sulla sicurezza nazionale degli Stati membri, e delle
   disposizioni dell’UE sui visti a validità territoriale limitata, i cittadini moldovi possono
   spostarsi all’interno del territorio degli Stati membri alle stesse condizioni dei cittadini
   dell’Unione europea.
                        Articolo 12 – Comitato misto di gestione dell’accordo
   1.       Le Parti istituiscono un comitato misto di esperti (in appresso “comitato”), composto
            di rappresentanti della Comunità europea e della Repubblica di Moldova. La
            Comunità è rappresentata dalla Commissione delle Comunità europee, assistita da
            esperti degli Stati membri.
   2.       Il comitato svolge in particolare i seguenti compiti:
   a)       controlla l’applicazione del presente accordo,
   b)       suggerisce modifiche o aggiunte al presente accordo,
   c)       dirime eventuali controversie in relazione all’interpretazione o all’applicazione delle
            disposizioni del presente accordo.
   3.       Il comitato si riunisce almeno una volta l’anno e ogniqualvolta necessario, su istanza
            di una delle Parti.
   4.       Il comitato adotta il proprio regolamento interno.
    Articolo 13 - Relazione del presente accordo con gli accordi bilaterali vigenti fra gli Stati
                                  membri e la Repubblica di Moldova
   Sin dall’entrata in vigore del presente accordo, le disposizioni ivi contenute prevalgono su
   quelle di qualsiasi accordo o intesa bilaterale o multilaterale vigente tra i singoli Stati membri
   e la Repubblica di Moldova, nella misura in cui queste ultime disposizioni abbiano il
   medesimo oggetto dell’accordo.
IT                                                 18                                                 IT
 ---pagebreak---                                  Articolo 14 - Clausola di reciprocità
   Se la Repubblica di Moldova reintrodurrà l’obbligo di visto per i cittadini UE o determinate
   categorie di cittadini UE, a questi si applicheranno automaticamente le medesime facilitazioni
   concesse dal presente accordo ai cittadini moldovi, per reciprocità.
                                     Articolo 15 – Clausole finali
   1.       Il presente accordo è ratificato o approvato dalle Parti in conformità delle rispettive
            procedure ed entra in vigore il primo giorno del secondo mese successivo alla data in
            cui le Parti si notificano reciprocamente l'avvenuto espletamento di quelle
            procedure.
   2.       In deroga al paragrafo 1, il presente accordo entra in vigore soltanto alla data di
            entrata in vigore dell’accordo di riammissione tra la Comunità europea e la
            Repubblica di Moldova, se posteriore alla data di cui al paragrafo 1.
   3.       Il presente accordo è concluso per un periodo indeterminato, salvo possibilità di
            denuncia ai sensi del paragrafo 6.
   4.       Il presente accordo può essere modificato previo accordo scritto delle Parti. Le
            modifiche entrano in vigore dopo che le Parti si sono notificate l'avvenuto
            espletamento delle procedure interne necessarie a tal fine.
   5.       Ciascuna Parte può sospendere in tutto o in parte il presente accordo per motivi di
            ordine pubblico, tutela della sicurezza nazionale o della salute pubblica. La decisione
            sulla sospensione è notificata all’altra Parte al più tardi 48 ore prima della sua entrata
            in vigore. Una volta cessati i motivi della sospensione, la Parte che ha sospeso
            l’accordo ne informa immediatamente l’altra.
   6.       Ciascuna Parte può denunciare il presente accordo con notifica scritta all'altra Parte.
            L’accordo cessa di essere in vigore 90 giorni dopo la data della notifica.
   Fatto a […] il […], in duplice esemplare nelle lingue bulgara, ceca, danese, tedesca, estone,
   greca, spagnola, francese, italiana, lettone, lituana, ungherese, maltese, olandese, polacca,
   portoghese, rumena, slovacca, slovena, finlandese, svedese, inglese e moldova, ciascun testo
   facente ugualmente fede.
   Per la Comunità europea                        Per la Repubblica di Moldova
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 ---pagebreak---                                                ALLEGATO
   PROTOCOLLO DELL’ACCORDO RELATIVO AGLI STATI MEMBRI CHE NON
   APPLICANO INTEGRALMENTE L’ACQUIS DI SCHENGEN
   Gli Stati membri che sono vincolati dall'acquis di Schengen ma che non rilasciano ancora i
   visti Schengen in attesa della pertinente decisione del Consiglio al riguardo, rilasciano visti
   nazionali validi solo per il loro territorio.
   Questi Stati membri possono riconoscere unilateralmente i visti e i documenti di soggiorno
   Schengen rilasciati ai fini del transito nel loro territorio, a norma della decisione n.
   895/2006/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 14 giugno 2006.
   Dato che la richiamata decisione non si applica alla Romania e alla Bulgaria, la Commissione
   europea proporrà disposizioni analoghe per consentire a questi paesi di riconoscere
   unilateralmente i visti e i documenti di soggiorno Schengen e altri documenti analoghi
   rilasciati da altri Stati membri non ancora pienamente integrati nello spazio Schengen ai fini
   del transito nel loro territorio.
   DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALLA DANIMARCA
   Le Parti prendono atto che il presente accordo non si applica alle procedure di rilascio dei
   visti applicate dalle rappresentanze diplomatiche e consolari del Regno di Danimarca.
   Di conseguenza è auspicabile che le autorità del Regno di Danimarca e della Repubblica di
   Moldova concludano quanto prima un accordo bilaterale di facilitazione del rilascio dei visti
   per soggiorni di breve durata a condizioni analoghe a quelle dell’accordo tra la Comunità
   europea e la Repubblica di Moldova.
   DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA AL REGNO UNITO E ALL’IRLANDA
   Le Parti prendono atto che il presente accordo non si applica al territorio del Regno Unito e
   dell’Irlanda.
   È di conseguenza auspicabile che le autorità del Regno Unito, dell’Irlanda e della Repubblica
   di Moldova concludano accordi bilaterali di facilitazione del rilascio dei visti.
   DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALL’ISLANDA E ALLA NORVEGIA
   Le Parti prendono atto degli stretti legami che uniscono la Comunità europea all’Islanda e alla
   Norvegia, segnatamente in virtù dell’accordo del 18 maggio 1999 sull’associazione di questi
   paesi all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis di Schengen.
   È di conseguenza auspicabile che le autorità della Norvegia, dell'Islanda e della Repubblica di
   Moldova concludano quanto prima un accordo bilaterale di facilitazione del rilascio dei visti
   per soggiorni di breve durata a condizioni analoghe a quelle dell’accordo tra la Comunità
   europea e la Repubblica di Moldova.
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 ---pagebreak---    DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALLA CONFEDERAZIONE SVIZZERA
   E AL LIECHTENSTEIN (se necessaria)
   P.M. – Se per la conclusione dei negoziati con la Repubblica di Moldova saranno entrati in
   vigore l’accordo tra l’Unione europea, la Comunità europea e la Confederazione svizzera
   riguardante l’associazione della Confederazione svizzera all’attuazione, all’applicazione e allo
   sviluppo dell’acquis di Schengen e i relativi protocolli afferenti al Liechtenstein, sarà
   effettuata una dichiarazione analoga anche in relazione alla Svizzera e al Liechtenstein.
   DICHIARAZIONE DELLA COMUNITÀ EUROPEA SULL’ACCESSO DEI
   RICHIEDENTI IL VISTO ALLE INFORMAZIONI RIGUARDANTI LE
   PROCEDURE DI RILASCIO DEI VISTI PER SOGGIORNI DI BREVE DURATA E
   RELATIVA ARMONIZZAZIONE, E SULLA DOCUMENTAZIONE DA ALLEGARE
   ALLA DOMANDA DI VISTO DI SOGGIORNO DI BREVE DURATA
   Riconoscendo l’importanza della trasparenza per i richiedenti il visto, la Comunità europea
   ricorda che il 19 luglio 2006 la Commissione europea ha adottato la proposta legislativa di
   rifusione dell’Istruzione consolare comune diretta alle rappresentanze diplomatiche e
   consolari di prima categoria -attualmente in discussione al Parlamento europeo e al Consiglio-
   , che tratta delle condizioni di accesso dei richiedenti il visto alle rappresentanze diplomatiche
   e consolari degli Stati membri.
   Riguardo alle informazioni da fornire ai richiedenti il visto, la Comunità europea ritiene
   opportuno adottare misure appropriate per:
   in generale, redigere informazioni di base per i richiedenti il visto sulle procedure e condizioni
   per presentare domanda di visto e sulla loro validità;
   stabilire i requisiti minimi affinché i richiedenti moldovi ricevano informazioni di base
   coerenti e uniformi e siano tenuti a presentare, in linea di principio, la stessa documentazione
   giustificativa.
   Le suddette informazioni devono essere ampiamente divulgate (nelle bacheche dei consolati,
   tramite opuscoli, su internet, ecc.).
   Le rappresentanze diplomatiche e consolari degli Stati membri forniscono informazioni, caso
   per caso, sulle possibilità contemplate dall’acquis di Schengen per agevolare il rilascio di visti
   per soggiorni di breve periodo, specie per i richiedenti in buona fede.
   DICHIARAZIONE                DELLA           COMMISSIONE                 EUROPEA           SULLA
   RAPPRESENTANZA E SUL CENTRO COMUNE PER LA PRESENTAZIONE
   DELLE DOMANDE DI VISTO A CHISINAU
   Riconoscendo le difficoltà che la ridotta presenza consolare di Stati membri Schengen causa
   ai cittadini moldovi che intendono richiedere visti Schengen, la Commissione europea
   incoraggia vivamente gli Stati membri, specie quelli che rilasciano visti Schengen, a
   intensificare la propria presenza nella Repubblica di Moldova, facendo pieno uso delle
   possibilità esistenti: istituendo cioè una propria rappresentanza, oppure facendosi
   rappresentare da un altro Stato membro, oppure utilizzando le diverse opzioni offerte dal
   centro comune per la presentazione delle domande di visto di Chisinau.
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 ---pagebreak---    DICHIARAZIONI SUL TRAFFICO FRONTALIERO LOCALE
   DICHIARAZIONE             POLITICA          DELLA         ROMANIA          SUL      TRAFFICO
   FRONTALIERO LOCALE
   La Romania dichiara l’intenzione di avviare negoziati per accordi bilaterali con la Repubblica
   di Moldova diretti ad attuare il regime di traffico frontaliero locale istituito con regolamento
   (CE) n. 1931/2006 del 20 dicembre 2006 che stabilisce norme sul traffico frontaliero locale
   alle frontiere terrestri esterne degli Stati membri e che modifica le disposizioni della
   convenzione Schengen.
   DICHIARAZIONE POLITICA DELLA REPUBBLICA DI MOLDOVA SUL
   TRAFFICO FRONTALIERO LOCALE
   La Repubblica di Moldova dichiara l’intenzione di avviare negoziati per accordi bilaterali con
   la Romania diretti ad attuare il regime di traffico frontaliero locale.
                                                   ***
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