CELEX: C2000/316/29
Language: it
Date: 2000-11-04 00:00:00
Title: Causa C-327/00: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia — Sez. III, con ordinanza 15 ottobre 1999, 17 dicembre 1999, 30 marzo 2000 e 23 giugno 2000 nella causa Santex SpA contro Unità Socio Sanitaria Locale n. 42 di Pavia e nei confronti di Sca Mölnlycke Spa nonché di Artsana Spa e di Fater SpA

4.11.2000                 IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         C 316/15
1.    Se l’art. 141 (1) sia direttamente applicabile nelle circostan-      medesimo servizio, Centre Wagner C 254, Kirchberg, ha
      ze del caso di specie (quali sono esposte in questa                  presentato alla Corte di giustizia delle Comunità europee un
      sentenza), cosicché le ricorrenti possano fondarsi su                ricorso contro la Repubblica federale di Germania.
      tale norma nell’ambito di procedimenti nazionali onde
      metterle in grado di raffrontare il loro salario con quello          La ricorrente conclude che la Corte voglia:
      di uomini alle dipendenze del North Yorkshire County
      Council, i quali svolgono un lavoro di eguale valore a               1.    dichiarare che, con l’assegnazione del sigillo di qualità
      quello effettuato dalle ricorrenti.                                        «Markenqualität aus deutschen Landen» («Marchio di
                                                                                 qualità del territorio tedesco») a prodotti finiti di una
2.    Se una ricorrente che intenda fondarsi sull’effetto diretto
                                                                                 determinata qualità fabbricati in Germania, la Repubblica
      dell’art. 141, possa farlo solo se il datore di lavoro
      resistente sia in una posizione ove possa chiarire perché                  federale di Germania viola l’art. 28 CE;
      il datore di lavoro della persona scelta per il raffronto
      retribuisca i suoi dipendenti al livello a cui li retribuisce        2.    condannare la convenuta alle spese del procedimento.
      attualmente.
                                                                           Motivi e principali argomenti
(1) Del Trattato CE.
                                                                           L’assegnazione del marchio di qualità esclusivamente a prodotti
                                                                           tedeschi, che soddisfano determinati criteri di qualità, è atta ad
                                                                           ostacolare, direttamente o indirettamente, effettivamente o
                                                                           potenzialmente, le importazioni tra Stati membri. Non è
                                                                           ammissibile che una denominazione di qualità — fatte salve le
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Finanz-                    disposizioni relative alle denominazioni di origine e alle
gericht di Münster (Nona Sezione) con ordinanza 21 ago-                    indicazioni di provenienza — sia riservata a prodotti nazionali.
sto 2000, nella causa Lankhorst-Hohorst GmbH contro                        La denominazione considerata non rientra nella sfera di
                        Finanzamt Steinfurt                                applicazione del regolamento del Consiglio n. 2081/92, in
                                                                           quanto è troppo lontana dall’ambito di applicazione ratione
                           (Causa C-324/00)                                materiae di detto regolamento. Inoltre, il messaggio pubblicita-
                                                                           rio legato ad un marchio di qualità non può includere anche la
                            (2000/C 316/27)                                provenienza geografica del prodotto, l’attributo «tedesco» nel
                                                                           caso di specie. Anche ammesso che, come sostiene il governo
Con ordinanza 21 agosto 2000, pervenuta nella cancelleria                  federale, il sigillo di qualità non persegua «finalità sciovinisti-
della Corte il 4 settembre 2000, nella causa Lankhorst-Hohorst             che», il risalto dato alla qualità in relazione diretta con
GmbH contro Finanzamt Steinfurt il Finanzgericht di Münster                un’indicazione di provenienza — nella fattispecie: l’origine
(Nona Sezione) ha sottoposto alla Corte di giustizia delle                 nazionale del prodotto — costituisce comunque una discrimi-
Comunità europee una domanda di pronuncia pregiudiziale                    nazione nei confronti di prodotti equivalenti di origine diversa.
sulla seguente questione:
«Se il principio della libertà di stabilimento dei cittadini di uno
Stato membro nel territorio di un altro Stato membro ai sensi
dell’art. 43 del Trattato 10 novembre 1997 che istituisce la
Comunità europea vada interpretato nel senso che questo
principio osta alla normativa nazionale di cui all’art. 8 a della
legge relativa all’imposta sulle società (Körperschaftsteuerge-            Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribu-
setz).»                                                                    nale Amministrativo Regionale per la Lombardia — Sez.
                                                                           III, con ordinanza 15 ottobre 1999, 17 dicembre 1999,
                                                                           30 marzo 2000 e 23 giugno 2000 nella causa Santex SpA
                                                                           contro Unità Socio Sanitaria Locale n. 42 di Pavia e nei
                                                                           confronti di Sca Mölnlycke Spa nonché di Artsana Spa e
                                                                                                       di Fater SpA
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
                                                                                                    (Causa C-327/00)
tro la Repubblica federale di Germania, proposto il
                           4 settembre 2000
                                                                                                     (2000/C 316/29)
                           (Causa C-325/00)
                                                                           Con ordinanza 15 ottobre 1999, 17 dicembre 1999, 30 marzo
                            (2000/C 316/28)                                2000 e 23 giugno 2000, pervenuta alla Cancelleria della Corte
                                                                           delle Comunità europee il 5 settembre 2000 nella causa Santex
Il 4 settembre 2000 la Commissione delle Comunità europee,                 SpA contro Unità Socio Sanitaria Locale n. 42 di Pavia e nei
rappresentata dal signor Christian Schieferer e dalla signora              confronti di Sca Mölnlycke Spa nonché di Artsana Spa e di
Claudia Schmidt, membri del servizio giuridico della Commis-               Fater SpA, il Tribunale Amministrativo Regionale per la
sione delle Comunità europee, con domicilio eletto in Lussem-              Lombardia — Sez III, ha sottoposto alla Corte di giustizia delle
burgo presso il signor Carlos Gómez de la Cruz, membro del                Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:
 ---pagebreak--- C 316/16                 IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          4.11.2000
1.    se l’art. 22 della direttiva 93/36/CEE (1) del 14.6.1993 sia          2.   Se fosse lecito aumentare con ipotetiche spese di nolo
      interpretabile nel senso che le componenti giurisdizionali                 ammontanti a 3,8 ECU/t i prezzi fissati per Amburgo e
      nazionali siano obbligate a tutelare i cittadini dell’Unione               per la «Façade Atlantique».
      lesi da atti adottati in violazione del diritto comunitario,
      ricorrendo in particolare all’istituto della disapplicazione
                                                                            3.   Se all’atto della determinazione del prezzo di riferimento
      previsto dall’art. 5 della legge nazionale 20.3.1865,
                                                                                 finale ci si poteva basare su prezzi medi determinati in
      n. 2248 anche nei confronti delle clausole del bando di
                                                                                 base ad un mero calcolo aritmetico, senza tener conto dei
      gara contrastanti con il diritto comunitario, ma non
                                                                                 diversi quantitativi smerciati nei singoli mesi del periodo
      impugnate entro i brevi termini di decadenza previsti dal
                                                                                 di calcolo.
      diritto processuale nazionale per applicare ex ufficio il
      diritto comunitario, ogni volta che possa essere riscontra-
      to che, da una parte, l’applicazione di quest’ultimo sia              4.   In caso di soluzione affermativa delle questioni 1-3: se il
      stata gravemente impedita o comunque difficultata e,                       regolamento (CEE) n. 525/93 quanto al suo disposto per
      dall’altra, ricorra un interesse pubblico di matrice comuni-               il calcolo dell’importo di riferimento regionale finale sia
      taria o nazionale che tale applicazione giustifichi e                      inficiato da un difetto di motivazione ai sensi dell’art. 253
                                                                                 CE (ex art. 190 del Trattato CE).
2.    se alla stessa conclusione conduca l’art. 6, 22 comma del
      Trattato che, nel codificare il rispetto da parte dell’Unione         5.   Se detto difetto di motivazione sia cosı̀ rilevante da
      dei diritti fondamentali garantiti dalla Convenzione euro-                 comportare la nullità totale o parziale del regolamento.
      pea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà
      fondamentali, ha fatto proprio il principio dell’effettività
      della tutela giurisdizionale stabilito dagli artt. 6 e 13 della       (1) GU L 56 del 9.3.1993, pag. 18.
      stessa Convenzione.
(1) GU L 199, del 9.8.1993, pag. 1.
                                                                            Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
                                                                            tro il Granducato del Lussemburgo, presentato l’11 set-
                                                                                                       tembre 2000
                                                                                                    (Causa C-335/00)
Domanda di pronunci a pregiudiziale proposta dal Bayeri-
sches Verwaltungsgericht di Ratisbona, con ordinanza                                                 (2000/C 316/31)
30 agosto 2000, nella causa Maria Weber e Martin Weber
                      contro Freistaat Bayern
                                                                            L’11 settembre 2000 la Commissione delle Comunità europee,
                                                                            rappresentata dal signor Gérard Berscheid, membro del servi-
                          (Causa C-328/00)                                  zio giuridico, in qualità di agente, con domicilio eletto in
                                                                            Lussemburgo presso il signor Carlos Gómez de la Cruz,
                                                                            membro dello stesso servizio, Centre Wagner, Kirchberg, ha
                           (2000/C 316/30)                                  proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee
                                                                            un ricorso contro il Granducato del Lussemburgo.
Con ordinanza 30 agosto 2000, pervenuta nella cancelleria
della Corte il 6 settembre 2000, nella causa Maria Weber e                  La Commissione delle Comunità europee conclude che la
Martin Weber contro Freistaat Bayern, il Bayerisches Verwal-                Corte voglia:
tungsgericht di Ratisbona ha sottoposto alla Corte di giustizia
delle Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:                 1.   dichiarare che non avendo messo in vigore, entro i
                                                                                 termini prescritti, le disposizioni legislative, regolamentari
                                                                                 e amministrative necessarie per conformarsi alla
1.    Se, all’atto della fissazione dell’importo di riferimento
      regionale finale, in i deroga alla lettera dell’allegato I del
      regolamento (CEE) n. 525/93 (1), la Commissione fosse                      —     direttiva della Commissione 10 settembre 1998,
      legittimata a non considerare i prezzi di riferimento dei                        98/68/CE, che stabilisce il modello di documento di
      mesi del periodo 1o luglio 1992-gennaio 1993, ad                                 cui all’articolo 9, paragrafo 1, della direttiva
      includere nel calcolo prezzi di riferimento dei mesi                             95/53/CE del Consiglio nonché talune modalità
      successivi a tale periodo ed a sostituire con una sua stima                      relative ai controlli, all’entrata nella Comunità, di
      i dati mancanti relativi ai prezzi di riferimento.                               alimenti per animali provenienti da paesi terzi (1),