CELEX: C2000/047/18
Language: it
Date: 2000-02-19 00:00:00
Title: Ordinanza della Corte (Prima Sezione) 18 novembre 1999 nella causa C-431/98 P: Nicolaos Progoulis contro Commissione delle Comunità europee ("Ricorso contro un pronuncia del Tribunale di primo grado — Ricorso manifestamente infondato")

19.2.2000                 IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             C 47/11
                  ORDINANZA DELLA CORTE                                        1) (Questione IV.a) Se l’Ufficio dei marchi del Benelux, al quale
                                                                                  il Protocollo 2 dicembre 1992, che modifica la Legge
                            (Prima Sezione)                                       uniforme sui marchi del Benelux (LMB) (Tractatenblad
                                                                                  1993, pag. 12), ha affidato l’esame dei motivi assoluti di
                                                                                  diniego delle registrazioni dei marchi, figuranti nell’art. 3,
                          18 novembre 1999                                        n. 1, in combinato disposto con l’art. 2 della prima direttiva
                                                                                  del Consiglio 21 dicembre 1988, sul ravvicinamento delle
nella causa C-431/98 P: Nicolaos Progoulis contro Com-                            legislazioni degli Stati membri in materia di marchi
              missione delle Comunità europee (1)                                 d’impresa (89/104/CE) (GU 1989, L 40), debba prendere
                                                                                  in considerazione non solo il segno distintivo come esso é
(«Ricorso contro un pronuncia del Tribunale di primo grado                        depositato, ma anche tutti i fatti e le circostanze pertinenti
            — Ricorso manifestamente infondato»)                                  ad esso noti, fra cui quelli che gli sono stati comunicati dal
                                                                                  depositante (ad es. il fatto che prima del deposito il
                             (2000/C 47/18)                                       depositante aveva già utilizzato il segno distintivo come
                                                                                  marchio su grande scala per i prodotti di cui trattasi,
                                                                                  oppure il fatto che da un’indagine risulta che l’uso del
                     (Lingua processuale: il francese)                            segno per i prodotti e/o per i servizi menzionati nel
                                                                                  deposito non potrà indurre il pubblico in errore).
Nella causa C-431/98 P, Nicolaos Progoulis, dipendente della
Commissione delle Comunità europee, residente in Bruxelles                     2) (Questione V) Se la soluzione della questione n. 1 (questione
(Belgio), con gli avv.ti K. Adamantopoulos e V. Akritidis, del                    IV.a) valga anche per la valutazione dell’Ufficio dei marchi
foro di Atene, con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo                      del Benelux quanto alla questione se le obiezioni che ha
studio degli avv.ti E. Arendt e C. Medernach, 8-10, rue Mathias                   formulato contro la registrazione siano state rimosse dal
Hardt, avente ad oggetto il ricorso presentato contro l’ordinan-                  depositante, e per la sua decisione di rifiutare la registrazio-
za del Tribunale di primo grado delle Comunità europee                            ne del marchio in tutto o in parte, l’una e l’altra considerate
(Prima Sezione) 21 settembre 1998, Progoulis/Commissione                          dall’art. 6 bis, n. 4, della LBM.
(causa T-237/97, Racc. PI, pag. I-A-521 e II-1569), diretto
all’annullamento di detta ordinanza, procedimento in cui
l’altra parte è: Commissione delle Comunità europee, (agente:                  3) (Questione VI) Se la soluzione della questione n. 1 (questio-
sig. J. Currall , assistito dall’avv. B. Wägenbaur), la Corte (Prima              ne III.A) valga anche per il giudizio che gli organi
Sezione), composta dai signori L. Sevón (relatore), presidente                   giurisdizionali devono emettere sul ricorso di cui all’ar-
di Sezione, P. Jann e M. Wathelet, giudici, avvocato generale:                    t. 6ter della LBM.
A. La Pergola, cancelliere: R. Grass, ha emesso, il 18 novembre
1999, un’ordinanza il cui dispositivo è del seguente tenore:
                                                                               4) (Questione IX.a) Tenuto conto anche del disposto dell’art. 6
1) Il ricorso è respinto.                                                         quinquies, lett. b), n. 2, della Convenzione di Parigi, se i
                                                                                  marchi esclusi dalla registrazione o che possono essere
2) Il signor Nicolaos Progoulis è condannato alle spese.                          dichiarati nulli qualora siano registrati, in forza dell’art. 3,
                                                                                  n. 1, prima frase, lett. c), della direttiva, comprendano i
                                                                                  marchi composti da segni o da indicazioni che in commer-
(1) GU C 20 del 23.1.1999.                                                        cio possono servire a designare la specie, la qualità, la
                                                                                  quantità, la destinazione, il valore, la provenienza geografi-
                                                                                  ca ovvero l’epoca di fabbricazione del prodotto o della
                                                                                  prestazione del servizio, o altre caratteristiche del prodotto
                                                                                  o servizio, anche se tale composizione non é l’indicazione
                                                                                  usuale (l’unica o la più correntemente) impiegata al
                                                                                  riguardo. Se abbia importanza al riguardo il fatto che vi
                                                                                  siano pochi o, al contrario, molti concorrenti che possono
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Ge-                               avere interesse ad impiegare indicazioni di tale tipo [v.
rechtshof dell’Aja con sentenza 3 giugno 1999, nella                              sentenza della Corte di Giustizia del Benelux 19 gennaio
causa Koninklijke KPN Nederland N.V., già denominata                              1981, NJ 1981, pag. 294, Ferrero & Co S.p.A./Alfred
Koninklijke PTT Nederland N.V., contro Ufficio dei mar-                           Ritter, Schokoladefabrik Gmbh (Kinder)].
                            chi del Benelux
                           (Causa C-363/99)                                       Se sia inoltre rilevante anche il fatto che ai sensi dell’art. 13c
                                                                                  della LBM il diritto ad un marchio, formulato in una delle
                             (2000/C 47/19)                                       lingue nazionali o regionali del territorio del Benelux, si
                                                                                  estenda ipso jure alla sua traduzione in un’altra di dette
                                                                                  lingue.
Con sentenza 3 giugno 1999 pervenuta nella cancelleria
della Corte il 1o ottobre 1999, nella causa Koninklijke KPN
Nederland N.V., già denominata Koninklijke PTT Nederland                       5) (Questione X.a) Per valutare se un segno distintivo, consi-
N.V., contro Ufficio dei marchi del Benelux, il Gerechtshof                       stente in una (nuova) parola composta da elementi che,
dell’Aia ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità                     considerati separatamente, sono privi di qualsiasi carattere
europee le seguenti questioni pregiudiziali:                                      distintivo per i prodotti o per i servizi per i quali é stato