CELEX: 52014PC0344
Language: it
Date: 2014-06-17
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sulla diffusione dei dati satellitari di osservazione della Terra per scopi commerciali

|
			
		
		
		52014PC0344
		
			Proposta di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sulla diffusione dei dati satellitari di osservazione della Terra per scopi commerciali /* COM/2014/0344 final - 2014/0176 (COD) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.           CONTESTO DELLA PROPOSTA
La comunicazione della Commissione sulla
politica industriale dell'UE in materia di spazio "Liberare il potenziale
di crescita economica nel settore spaziale"[1],
del febbraio 2013, individua come uno degli obiettivi di una politica
industriale dell'UE in materia di spazio l'istituzione di un quadro normativo
completo per migliorare la coerenza giuridica e favorire la nascita di un
mercato europeo dei prodotti e dei servizi spaziali. In questo contesto, la
comunicazione fa riferimento in particolare a una possibile iniziativa
normativa per la produzione e la diffusione dei dati satellitari ad alta
risoluzione per scopi commerciali. Le conclusioni del Consiglio, del 30 maggio
2013, sulla summenzionata comunicazione riconoscono la necessità di esaminare i
quadri giuridici esistenti al fine di promuovere la sicurezza, la sostenibilità
e lo sviluppo economico delle attività spaziali e invitano la Commissione a
valutare la necessità di sviluppare un quadro normativo in materia di spazio,
nell'ottica di assicurare il corretto funzionamento del mercato interno.
In linea con quanto precede, la presente
proposta di direttiva tratta il tema della diffusione a fini commerciali dei
dati satellitari di osservazione della Terra nell'Unione e in particolare la
questione della definizione e del controllo dei dati satellitari ad alta
risoluzione (HRSD), come categoria distinta di dati che necessita di una
disciplina normativa differenziata quando è diffusa a fini commerciali. La
proposta mira a garantire il funzionamento e lo sviluppo corretti del mercato
interno dei prodotti e dei servizi derivati dai dati satellitari ad alta
risoluzione mediante l'istituzione di un quadro giuridico trasparente, equo e
coerente in tutti gli Stati membri. La presente direttiva è necessaria, poiché
al livello giuridico dell'UE non esistono garanzie esplicite che la diffusione
dei dati satellitari da parte degli operatori commerciali dovrebbe essere
libera e illimitata nell'Unione, eccezion fatta per la diffusione di dati che
potrebbero essere definiti come dati satellitari ad alta risoluzione, la quale
dovrebbe essere controllata alla luce del maggior rischio potenziale che la sua
manipolazione non autorizzata può comportare. Inoltre, al livello normativo nazionale
non esiste un approccio comune al trattamento dei dati satellitari ad alta
risoluzione e ai servizi e ai prodotti da essi derivati. Ciò determina un
quadro normativo frammentato in Europa, caratterizzato da una mancanza di
coerenza, di trasparenza e di prevedibilità che di conseguenza impedisce al
mercato di sviluppare appieno il proprio potenziale. Inoltre, con l'aumento del
numero di Stati membri che dispongono delle capacità di ottenere dati ad alta
risoluzione è probabile che si aggravi ulteriormente il problema della
frammentazione del quadro normativo applicabile e che si creino nuovi ostacoli
sul mercato interno e ulteriori ostacoli alla competitività.
Per risolvere tali problemi, la presente
proposta porterà ad un ravvicinamento della legislazione degli Stati membri nel
campo della diffusione dei dati satellitari al fine di garantire coerenza.
Contribuirà a ridurre le barriere burocratiche per l'industria e ad agevolare
gli sforzi necessari per conformarsi ai requisiti giuridici. La prevedibilità
del contesto imprenditoriale migliorerà alla luce di condizioni più chiare per
la costituzione e il funzionamento delle imprese. Le perdite commerciali che
possono derivare dalla mancanza di condizioni chiare e prevedibili per
l'acquisizione dei dati si ridurranno e sarà possibile sfruttare nuove
opportunità commerciali. Vi saranno notevoli ricadute positive sull'istituzione
e il funzionamento di imprese che forniscono dati satellitari ad alta
risoluzione e sulle vendite di dati.
2.           CONSULTAZIONE
DELLE PARTI INTERESSATE E VALUTAZIONI D'IMPATTO
Nell'arco di quasi due anni, la Commissione,
direttamente o tramite consulenti esterni, ha consultato su questioni connesse
alla presente proposta tutti gli attori istituzionali negli Stati membri e
un'ampia gamma di attori nella catena di valore coinvolti in attività spaziali
e geospaziali. 
Due studi commissionati dalla Commissione a
consulenti esterni hanno analizzato l'attuale quadro normativo relativo agli
HRSD e sono serviti da spunto per la valutazione d'impatto della Commissione,
insieme ad altre fonti. Tali studi hanno identificato norme e approcci
divergenti alla diffusione degli HRSD.
Esperti dalla Germania e dalla Francia, gli
unici Stati membri ad avere attuato una legislazione specifica in questo campo
per regolamentare le loro capacità tecniche in materia di HRSD, hanno fornito
alla Commissione informazioni dettagliate sui sistemi normativi dedicati
attuati nei loro paesi. Contestualmente, si sono espressi a favore dell'idea di
un quadro comune dell'UE. Nel marzo 2012 è stato organizzato un seminario con
esperti giuridici in campo spaziale, che ha confermato l'esistenza di un quadro
normativo frammentato per i dati satellitari in Europa. Tra marzo 2012 e
ottobre 2013, la Commissione ha presentato a più riprese le proprie riflessioni
sugli HRSD al gruppo di esperti per la politica spaziale (SPEG), che è composto
di esperti nazionali in materia di spazio. Sono state dibattute le questioni e
le opzioni di un intervento normativo. 
Nel giugno e nel luglio 2013 hanno avuto luogo
una consultazione delle parti interessate sotto forma di questionario online
destinato ai rivenditori di dati e un'audizione pubblica volta a raccogliere le
opinioni dei fornitori e dei rivenditori di dati. 
Le principali conclusioni di queste
consultazioni si possono sintetizzare come segue:
–                        
i rappresentanti dell'industria e, in particolare,
i rivenditori di dati confermano che il quadro esistente per la distribuzione
dei dati satellitari e soprattutto degli HRSD manca di trasparenza, di prevedibilità
e non garantisce parità di trattamento e, di conseguenza, impedisce al mercato
di sviluppare appieno il proprio potenziale. Una vasta maggioranza ritiene che
provvedimenti volti a far fronte a questa situazione migliorerebbero il
contesto imprenditoriale; 
–                        
nel complesso gli Stati membri sono aperti
all'adozione di un approccio comune dell'UE avente ad oggetto la diffusione dei
dati satellitari e che fornisca garanzie esplicite per la libera circolazione
dei dati a bassa risoluzione, e in particolare a garantire un trattamento
efficace e integrato delle questioni di sicurezza e del mercato riguardanti i
dati satellitari ad alta risoluzione. Le misure adottate dovrebbero essere
proporzionate e garantire il necessario livello di sicurezza. Gli Stati membri
hanno anche sottolineato che la responsabilità ultima per le decisioni connesse
alla sicurezza deve rimanere delle autorità nazionali.
La valutazione d'impatto che accompagna la
presente proposta identifica tre opzioni strategiche, oltre allo scenario di
riferimento, che cercano di conseguire gli obiettivi attraverso l'istituzione
di un quadro per la gestione e la diffusione dei dati di osservazione della
Terra nell'Unione europea: opzione 1: scenario di riferimento, opzione 2:
raccomandazioni e orientamenti, opzione 3: strumento legislativo di base e
opzione 4: strumento legislativo esteso.
I problemi individuati, compresa una mancanza
di trasparenza, prevedibilità e parità di trattamento, derivano dall'assenza di
una definizione comune dei dati satellitari ad alta risoluzione, di criteri
quadro per determinare se i dati satellitari ad alta risoluzione dovrebbero
essere considerati sensibili, di procedure di autorizzazione chiare, di
garanzie di libera circolazione e di requisiti chiari per diventare un
fornitore di HRSD. Tutte le opzioni strategiche, tranne lo scenario di
riferimento, mirano ad affrontare queste questioni. La differenza tra le
opzioni 3 e 4 riguarda l'ambito di applicazione; l'opzione 4 contempla infatti
l'ottenimento di una licenza per acquisire lo status di fornitore di dati,
elemento che l'opzione 3 lascia agli Stati membri.
L'opzione preferita è l'opzione 3, che combina
un buon livello di benefici economici, strategici e sociali con un livello
elevato di efficacia ed efficienza, lasciando al contempo quanto più spazio
possibile agli Stati membri per controllare le imprese fornitrici di dati nel
loro territorio.
3.           ELEMENTI
GIURIDICI DELLA PROPOSTA
Poiché l'iniziativa prevede un'armonizzazione
finalizzata ad assicurare l'istituzione e il funzionamento corretti del mercato
interno, la base giuridica adeguata della direttiva è l'articolo 114 TFUE. 
Tale disposizione del trattato si applica in
generale in due tipi diversi di situazioni:
–                        
quando la legislazione contribuisce a eliminare possibili
ostacoli all'esercizio delle libertà fondamentali;
–                        
quando la legislazione contribuisce a eliminare
distorsioni apprezzabili della concorrenza derivanti verosimilmente da norme
nazionali diverse.
La giurisprudenza ha stabilito la norma
pratica per il vaglio delle proposte ai sensi dell'articolo 114 TFUE,
specificando che le misure promosse devono essere effettivamente volte a
migliorare le condizioni per l'istituzione e il funzionamento del mercato
interno e devono poter effettivamente produrre tale effetto.[2] 
La presente proposta è in linea con le
prescrizioni derivanti dall'uso dell'articolo 114 TFUE per i seguenti motivi:
–                        
primo, con garanzie esplicite per la libera
circolazione dei dati satellitari a bassa risoluzione si precisa che tutti i
dati che non rientrano nella definizione saranno considerati "pronti
all'uso da parte delle imprese", portati ad essere diffusi liberamente e
senza indugio, consentendo così il susseguirsi di cicli economici incontrastati
(articolo 5);
–                        
secondo, con la fissazione di parametri tecnici
comuni per gli HRSD (articolo 4) sarà possibile istituire un ambito di
applicazione comune del regime giuridico avanzato e delimitare il mercato
interno degli HRSD, come componente specifica del mercato dell'osservazione
della Terra. Inoltre, la precisazione del tipo o della qualità dei dati
satellitari che potrebbero ledere interessi in materia di sicurezza e che
devono quindi essere diffusi rispettando determinate condizioni, consente di
elaborare i requisiti procedurali più appropriati per tutelare gli interessi
pubblici;
–                        
terzo, migliorando la coerenza, la trasparenza e la
prevedibilità del quadro normativo, la presente direttiva mira a
rimuovere/prevenire le barriere di natura giurisdizionale nazionale alla libera
circolazione degli HRSD nell'Unione, in conformità alle modalità di controllo o
autorizzazione. È previsto che la diffusione degli HRSD autorizzata a norma
della presente direttiva non possa essere riconsiderata, vietata o limitata
successivamente, a condizione che sia conforme al controllo effettuato o
all'autorizzazione rilasciata (articolo 6, paragrafo 3);
–                        
quarto, al fine dell'integrazione positiva, la
presente proposta stabilisce le procedure di base per la diffusione degli HRSD,
promuovendo il trattamento equo e non discriminatorio di tutti i rivenditori di
dati dell'UE da parte dei fornitori di dati, prevenendo probabili distorsioni
della concorrenza, e inoltre migliorando le opportunità di mercato disponibili
nel campo degli HRSD (articolo 7 e articolo 8).
L'approccio normativo scelto per la proposta è
quello di un'armonizzazione parziale. Tale approccio conferma il principio
della libera circolazione dei dati satellitari a bassa risoluzione, ma riguarda
solo un numero limitato di elementi normativi fondamentali delle legislazioni
nazionali sugli HRSD che sono sufficientemente ben elaborati da consentirne
l'allineamento. 
Il ravvicinamento delle legislazioni proposto
è dunque limitato, nel rispetto dei principi di sussidiarietà e di
proporzionalità (articolo 5, paragrafi 3 e 4, TUE).
Nello
specifico, 
–                        
in termini di sussidiarietà, la proposta stabilisce
la dimensione dell'Unione attraverso un approccio comune nei confronti della
diffusione dei dati satellitari nell'UE e fa una distinzione tra dati
satellitari a bassa risoluzione e dati satellitari ad alta risoluzione, sulla
base delle definizioni tecniche proposte. La proposta stabilisce inoltre un
approccio comune, basato sulle transazioni e i metadati, alla valutazione della
diffusione dei dati satellitari ad alta risoluzione e procedure trasparenti,
lasciando invece agli Stati membri il compito di affrontare tutte le questioni
non regolamentate secondo le proprie tradizioni nazionali in materia di
regolamentazione (come ad esempio la concessione di licenze e il controllo dei
fornitori di dati);
–                        
in termini di proporzionalità, attraverso una
selezione accurata degli elementi normativi da allineare, la proposta
garantisce che l'azione dell'Unione sia proporzionata ai problemi individuati e
che le misure previste siano effettivamente le più appropriate per conseguire
gli obiettivi di cui all'articolo 1 della medesima.
Tenendo conto del fatto che per quanto
concerne una serie di questioni operative la legislazione nazionale è adeguata
e che, allo stesso tempo, interessi legittimi di sicurezza degli Stati membri
possono portare a una divergenza tollerabile tra le legislazioni nazionali, si
è ritenuto che un regolamento, che sostituirebbe integralmente la legislazione
nazionale esistente con un regime onnicomprensivo dell'Unione, non sia né
giustificato né auspicato dagli Stati membri. 
Di conseguenza, una direttiva garantirebbe la
flessibilità legislativa necessaria per limitare l'azione normativa
all'armonizzazione solo degli elementi normativi essenziali più pertinenti e
sufficientemente articolati del regime di commercializzazione dei dati
satellitari di osservazione della Terra.
4.           INCIDENZA
SUL BILANCIO
La proposta
non ha alcuna incidenza sul bilancio operativo. La scheda finanziaria allegata
indica le specifiche implicazioni di bilancio.
2014/0176 (COD)
Proposta di
DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL
CONSIGLIO
sulla diffusione dei dati satellitari di
osservazione della Terra per scopi commerciali
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO
DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento
dell'Unione europea, in particolare l'articolo 114, paragrafo 1,
vista la proposta della Commissione europea,
previa trasmissione del progetto di atto
legislativo ai parlamenti nazionali,
visto il parere del Comitato economico e
sociale europeo[3],

deliberando secondo la procedura legislativa
ordinaria,
considerando quanto segue:
(1)       La comunicazione della
Commissione, del 28 febbraio 2013, dal titolo "Politica industriale
dell'UE in materia di spazio - Liberare il potenziale di crescita economica nel
settore spaziale"[4],
individua come uno degli obiettivi di una politica industriale dell'UE in
materia di spazio l'istituzione di un quadro normativo coerente per migliorare
la coerenza giuridica e favorire la nascita di un mercato dell'UE dei prodotti
e dei servizi spaziali. In questo contesto, la comunicazione fa riferimento in
particolare a una possibile iniziativa normativa per la produzione e la
diffusione dei dati satellitari ad alta risoluzione per scopi commerciali. 
(2)       Le conclusioni del Consiglio,
del 30 maggio 2013, sulla comunicazione sulla politica industriale dell'UE in
materia di spazio riconoscono la necessità di esaminare i quadri giuridici
esistenti al fine di garantire la sicurezza, la sostenibilità e lo sviluppo
economico delle attività spaziali e plaudono l'intenzione della Commissione di
valutare la necessità di sviluppare un quadro normativo in materia di spazio,
nell'ottica di assicurare il corretto funzionamento del mercato interno, nel
rispetto del principio di sussidiarietà.
(3)       Il regolamento delegato (UE)
n. 1159/2013 della Commissione[5]
consente alla presente direttiva di escludere i dati dedicati GMES e Copernicus
dal suo campo di applicazione.
(4)       Fino a oggi la diffusione dei
dati satellitari ad alta risoluzione da parte degli operatori commerciali è
stata disciplinata singolarmente dagli Stati membri in cui tali operatori sono
registrati.
(5)       Al livello normativo
nazionale non è stato adottato alcun approccio comune al trattamento dei dati
satellitari ad alta risoluzione e ai servizi e ai prodotti da essi derivati.
Ciò determina un quadro normativo frammentato nell'UE, caratterizzato da una
mancanza di coerenza, di trasparenza e di prevedibilità, che di conseguenza ha
impedito al mercato di sviluppare appieno il proprio potenziale.
(6)       Il numero di Stati membri che
dispongono delle capacità per ottenere dati satellitari ad alta risoluzione è
in aumento e i quadri normativi nazionali divergono sempre più. Di conseguenza,
la frammentazione del quadro normativo crea nuove barriere al mercato interno e
maggiori ostacoli alla competitività.
(7)       Per risolvere questi
problemi, la presente direttiva dovrebbe garantire il funzionamento e lo
sviluppo corretti del mercato interno dei dati satellitari ad alta risoluzione
e dei prodotti e dei servizi derivati mediante l'istituzione di un quadro
giuridico trasparente, equo e coerente nell'UE. Il ravvicinamento della
legislazione degli Stati membri nel campo della diffusione dei dati satellitari
ad alta risoluzione per garantire la coerenza per quanto riguarda le procedure
di controllo della diffusione di tali dati dovrebbe ridurre gli ostacoli
burocratici per l'industria e agevolare la conformità alle prescrizioni di
legge. La presente direttiva aumenterà la prevedibilità del contesto imprenditoriale
garantendo condizioni più chiare per la costituzione e il funzionamento delle
imprese. 
(8)       Un mercato interno
funzionante per i dati satellitari ad alta risoluzione e i prodotti e i servizi
derivati stimolerebbe lo sviluppo di un'industria competitiva dell'Unione nel
settore spaziale e dei servizi, ottimizzerebbe le opportunità per le imprese
dell'Unione di sviluppare e fornire servizi e sistemi innovativi di
osservazione della Terra e promuoverebbe l'utilizzo dei dati satellitari ad
alta risoluzione. È quindi necessaria una norma comune dell'Unione per i dati
satellitari ad alta risoluzione, che rifletta anche i rischi derivanti dalla
loro diffusione involontaria.
(9)       Al fine di introdurre una
norma comune dell'Unione per i dati satellitari ad alta risoluzione, è
opportuno fornire una definizione di tali dati basata sulle capacità tecniche
del sistema di osservazione della Terra, dei suoi sensori e delle modalità dei
sensori utilizzate per generare i dati di osservazione della Terra. Le capacità
tecniche del sistema di osservazione della Terra, dei suoi sensori e delle
modalità dei sensori che dovrebbero essere prese in considerazione sono: la
risoluzione spettrale, la copertura dello spettro, la risoluzione radiometrica,
la risoluzione temporale e l'accuratezza della posizione. La definizione
dovrebbe basarsi sulla disponibilità di dati di osservazione della Terra simili
sui mercati mondiali e sul potenziale pregiudizio agli interessi dell'Unione o
degli Stati membri, compresi quelli in materia di sicurezza interna ed esterna,
che può derivare dalla diffusione di tali dati. Questa definizione permette
inoltre l'identificazione di dati satellitari di osservazione della Terra
diversi dai dati ad alta risoluzione e costituisce la base per garantire la
libera circolazione di questi dati, considerato che non hanno il potenziale di
causare pregiudizio agli interessi sopraccitati.
(10)     La possibilità di valutare
tutte le variabili pertinenti nella diffusione dei dati satellitari ad alta
risoluzione dovrebbe consentire una valutazione precisa che promuova l'uso dei
dati satellitari ad alta risoluzione e quindi crei i massimi vantaggi
commerciali per le imprese coinvolte. Una valutazione della diffusione è più
efficiente in termini di sicurezza rispetto ad una valutazione basata
unicamente sui dati satellitari ad alta risoluzione stessi.
(11)     Il controllo dei dati
satellitari ad alta risoluzione quando entrano per la prima volta sul mercato
attraverso una procedura dedicata dovrebbe garantire la promozione dell'uso dei
dati satellitari ad alta risoluzione e il rafforzamento dei mercati
dell'osservazione della Terra nell'Unione, prevenendo al contempo eventuali
pregiudizi agli interessi dell'Unione o di uno o più Stati membri. I criteri
per la procedura di controllo dovrebbero tener conto di tutti i fattori
pertinenti della diffusione dei dati satellitari ad alta risoluzione, al fine
di garantire agli Stati membri la possibilità di definire le condizioni più
adeguate specificando tali criteri e combinando le norme risultanti nella
procedura più adatta. I criteri dovrebbero descrivere i metadati della
diffusione prevista, in questo modo il controllo può essere eseguito senza
valutare i dati satellitari ad alta risoluzione in sé e dunque prima della
generazione e della diffusione dei dati. La procedura di controllo, grazie in
particolare alla sua trasparenza e alla sua capacità di produrre risultati
chiari che consentono un'attuazione rapida e automatica, rendendola un sistema
di filtraggio efficace, dovrebbe promuovere l'uso commerciale dei dati
satellitari ad alta risoluzione e le imprese coinvolte.
(12)     Al fine di garantire che le
esigenze amministrative e delle imprese possano essere soddisfatte nel modo più
efficace ed efficiente possibile, gli Stati membri possono consentire che la
procedura di controllo sia eseguita dal fornitore di dati o da un altro
soggetto privato appropriato.
(13)     Sebbene alcuni criteri e norme
operative per la procedura di controllo dovrebbero rendere possibile la
diffusione dei dati satellitari ad alta risoluzione nella grande maggioranza
dei casi, ci sarebbe comunque la necessità di una procedura di autorizzazione
che consisterebbe in una valutazione approfondita caso per caso, tenendo conto
di tutte le circostanze della singola evenienza, al fine di promuovere la
diffusione dei dati satellitari ad alta risoluzione. La presente direttiva
elenca gli interessi che si potrebbero addurre per giustificare un rifiuto
dell'autorizzazione.
(14)     In considerazione delle
procedure amministrative stabilite negli Stati membri per conformarsi alla
presente direttiva e, in particolare, vista la procedura di autorizzazione, gli
Stati membri dovrebbero rispettare la procedura amministrativa appropriata.
(15)     Al fine di garantire la libera
circolazione dei dati satellitari ad alta risoluzione generati da sistemi di
osservazione della Terra gestiti da paesi terzi, la presente direttiva
stabilisce a quali condizioni gli Stati membri non dovrebbero vietare, limitare
o impedire la libera circolazione di tali dati.
(16)     Al fine di tenere il passo con
gli sviluppi tecnologici e con la disponibilità di dati satellitari ad alta
risoluzione sui mercati globali è prevista la revisione periodica della
presente direttiva.
(17)     Al fine di consentire alla
Commissione di monitorare il processo di attuazione, si dovrebbe richiedere
agli Stati membri di fornire alla Commissione le informazioni necessarie a
valutare l'andamento del mercato dei dati satellitari ad alta risoluzione
dell'Unione. 
(18)     La presente direttiva non intacca
la competenza degli Stati membri in materia di politica estera e di sicurezza
nazionale e non dovrebbe essere interpretata in modo da impedire agli Stati
membri di esercitare la loro competenza in questo campo e di tener conto degli
interessi dell'Unione in materia di politica estera e di sicurezza.
(19)     Le disposizioni della presente
direttiva fanno salva l'applicazione delle norme generali in materia di diritto
dei contratti e di ogni altra normativa pertinente in altri ambiti, compreso il
diritto della concorrenza, i diritti di proprietà intellettuale e industriale,
la riservatezza, i segreti commerciali, il diritto alla privacy e i diritti dei
consumatori.
(20)     La direttiva 2006/123/CE del
Parlamento europeo e del Consiglio[6]
dovrebbe applicarsi al servizio della diffusione dei dati satellitari di
osservazione della Terra ad alta risoluzione per scopi commerciali. In caso di
conflitto tra una disposizione della direttiva 2006/123/CE e la presente
direttiva, prevalgono le disposizioni della presente direttiva.
(21)     La presente direttiva non
dovrebbe applicarsi ai servizi forniti dall'operatore satellitare al fornitore
di dati che consentono a quest'ultimo di avere accesso a dati satellitari ad
alta risoluzione. Nella misura in cui il fornitore di dati fornisce un servizio
al sistema di osservazione della Terra, l'aggiudicazione del relativo contratto
al medesimo deve rispettare la legislazione applicabile in materia di appalti
pubblici.
(22)     Si applica la legislazione
dell'Unione relativa alla tutela delle persone fisiche in relazione al
trattamento dei dati personali e alla libera circolazione di tali dati, in
particolare la direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio[7] e il regolamento (CE)
n. 45/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio[8], del 18 dicembre 2000,
concernente la tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei
dati personali da parte delle istituzioni e degli organismi comunitari, nonché
la libera circolazione di tali dati.
(23)     Poiché l'obiettivo della
presente direttiva, vale a dire garantire il funzionamento del mercato interno
dei dati di osservazione della Terra, non può essere conseguito in misura
sufficiente dagli Stati membri, come dimostrano le divergenze e la
frammentazione della normativa nazionale vigente, ma può, grazie alla riduzione
delle barriere burocratiche e al miglioramento delle condizioni per le imprese,
essere conseguito meglio a livello dell'Unione, è proporzionato adottare misure
a livello di Unione conformemente al principio di sussidiarietà di cui
all'articolo 5 del trattato sull'Unione europea. La presente direttiva si
limita a quanto è necessario per conseguire tale obiettivo in ottemperanza al
principio di proporzionalità enunciato nello stesso articolo.
(24)     Conformemente alla dichiarazione
politica comune, del 28 settembre 2011, degli Stati membri e della Commissione
sui documenti esplicativi[9],
gli Stati membri si sono impegnati ad allegare, in casi giustificati, alla
notifica delle loro misure di recepimento uno o più documenti che chiariscano
il rapporto tra gli elementi costitutivi di una direttiva e le parti
corrispondenti degli strumenti nazionali di recepimento. Per quanto riguarda la
presente direttiva, il legislatore ritiene che la trasmissione di tali
documenti sia giustificata,
HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
Articolo 1
Obiettivo e oggetto
(1)                   
L'obiettivo della presente direttiva è
l'istituzione del mercato interno dei dati di osservazione della Terra
attraverso l'armonizzazione di determinate norme per la loro diffusione.
(2)                   
Per conseguire l'obiettivo di cui al paragrafo 1,
la presente direttiva stabilisce norme e procedure relative alla diffusione dei
dati satellitari di osservazione della Terra.
Articolo 2
Campo di applicazione
(1)                   
La presente direttiva si applica alla diffusione
dei dati di osservazione della Terra generati da sistemi di osservazione della
Terra.
(2)                   
La presente direttiva non riguarda la diffusione
dei dati di osservazione della Terra generati dai sistemi di osservazione della
Terra che sono:
(a)         
dati dedicati GMES secondo il regolamento delegato
(UE) n. 1159/2013 della Commissione[10]
e il regolamento (UE) n. 911/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio[11] e che sono oggetto
della rispettiva politica in materia di dati e di informazioni;
(b)         
dati delle missioni specifiche di Copernicus
secondo [COM NB][12]
e il regolamento (UE) n. 377/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio[13] e che sono oggetto
della politica in materia di dati e di sicurezza di Copernicus.
(3)                   
La presente direttiva non si applica alla
diffusione dei dati satellitari di cui al paragrafo 1 laddove tale diffusione è
effettuata da o per conto di e sotto la supervisione dell'Unione o di uno o più
Stati membri e ai fini della sicurezza e della difesa.
Articolo 3
Definizioni
Ai fini della presente direttiva si intende
per:
(1)                   
"sistema di osservazione della Terra": un
sistema di trasporto orbitale, un satellite o una costellazione di satelliti
che, utilizzando uno o più sensori, è in grado di generare dati di osservazione
della Terra;
(2)                   
"dati di osservazione della Terra": dati
elaborati da segnali generati da uno o più sensori di un sistema di
osservazione della Terra nonché informazioni da essi ricavate,
indipendentemente dal loro grado di elaborazione e dal tipo di memorizzazione o
di rappresentazione;
(3)                   
"dati satellitari ad alta risoluzione":
dati di osservazione della Terra quali definiti all'articolo 4;
(4)                   
"fornitore di dati": una persona fisica o
giuridica che, direttamente o tramite l'operatore di un sistema di osservazione
della Terra, ha accesso a dati satellitari ad alta risoluzione che non sono
stati oggetto delle procedure di controllo e di autorizzazione di cui
all'articolo 7 e all'articolo 8 e che li diffonde su richiesta del
suo cliente o di propria iniziativa;
(5)                   
"sensore": una parte di un sistema di
osservazione della Terra che registra onde elettromagnetiche di qualsiasi campo
spettrale o gravitazionale e che genera dati di osservazione della Terra;
(6)                   
"modalità del sensore": il modo in cui
uno o più sensori generano dati di osservazione della Terra relativamente a una
determinata acquisizione di dati di osservazione della Terra;
(7)                   
"diffusione": l'azione con cui dati
satellitari ad alta risoluzione, generati dall'osservazione della Terra, sono
resi accessibili a una parte terza da un fornitore di dati;
(8)                   
"diffusione sensibile": diffusione che
potrebbe arrecare un pregiudizio più o meno grave agli interessi dell'Unione o
degli Stati membri, compresi gli interessi relativi alla sicurezza interna ed
esterna.
Articolo 4
Definizione di dati satellitari ad alta risoluzione
I dati satellitari ad alta risoluzione sono definiti sulla base di
specifiche tecniche precise. Tali specifiche tecniche sono riportate
nell'allegato.
Articolo 5
Diffusione dei dati di osservazione della Terra 
Gli Stati membri non
vietano, né limitano o impediscono in altro modo la diffusione o la libera
circolazione dei dati, esclusi i dati satellitari ad alta risoluzione, perché
la diffusione è considerata sensibile.
Articolo 6
Diffusione dei dati satellitari ad alta risoluzione 
(1)                   
Gli Stati membri assicurano che nessuna diffusione
di dati satellitari ad alta risoluzione generati da un sistema di osservazione
della Terra gestito dal territorio di uno Stato membro avvenga nel loro
territorio senza il controllo adeguato da parte delle autorità nazionali
competenti.
(2)                   
Gli Stati membri garantiscono, laddove vi sia un
fornitore di dati nel loro territorio, che la diffusione dei dati di cui al
paragrafo 1 avviene in conformità alle procedure di controllo e autorizzazione
di cui all'articolo 7 e all'articolo 8.
(3)                   
Gli Stati membri non vietano, né limitano o
impediscono la libera circolazione dei dati satellitari ad alta risoluzione
perché la loro diffusione è considerata sensibile, qualora tale diffusione sia
stata approvata secondo le procedure di cui all'articolo 7 e all'articolo 8.
Articolo 7
Procedura di controllo
(1)                   
Gli Stati membri provvedono affinché sul loro
territorio qualsiasi diffusione dei dati di cui all'articolo 6,
paragrafo 1, sia oggetto di una procedura di controllo.
(2)                   
La procedura di controllo determina se la
diffusione è non sensibile e può avvenire senza ulteriore autorizzazione o se
la diffusione è considerata sensibile e richiede un'autorizzazione a norma
dell'articolo 8.
(3)                   
La procedura di controllo consente un esame ex ante
basato sui metadati e consiste nell'analisi dei seguenti criteri relativamente
alla diffusione prevista:
(a)         
l'identità del soggetto che richiede i dati di
osservazione della Terra;
(b)         
le persone e le categorie di persone che possono
avere accesso ai dati di osservazione della Terra;
(c)         
le caratteristiche delle informazioni rappresentate
dai dati di osservazione della Terra ottenuti come risultato della modalità di
funzionamento e di elaborazione del sensore;
(d)        
l'area bersaglio rappresentata dai dati di
osservazione della terra;
(e)         
il tempo di generazione dei dati di osservazione
della Terra e il ritardo temporale tra la generazione dei dati e la diffusione
prevista;
(f)          
le stazioni riceventi a terra a cui devono essere
trasmessi i dati di osservazione della Terra dal satellite.
(4)                   
Gli Stati membri specificano i criteri di cui al
paragrafo 3 e stabiliscono le regole operative atte a combinarli nella
procedura di controllo. I criteri e le regole
operative sono specificati sulla base dei seguenti elementi:
(a)         
la disponibilità di dati di osservazione della
Terra simili sui mercati mondiali;
(b)         
il potenziale pregiudizio agli interessi
dell'Unione o degli Stati membri, compresi quelli relativi alla sicurezza
interna ed esterna, che può derivare dalla diffusione dei dati di osservazione
della Terra.
(5)                   
Gli Stati membri assicurano che i criteri e le
regole operative siano disponibili al pubblico, siano definiti e stabiliti in
modo non discriminatorio e non consentano alcun margine di discrezionalità in
merito alla natura sensibile o non sensibile della diffusione. 
(6)                   
Gli Stati membri identificano l'ente pubblico o
privato appropriato responsabile di applicare la procedura di controllo. Tale
ente comunica il risultato della procedura di controllo alla parte richiedente
senza indebito ritardo.
Articolo 8
Procedura di autorizzazione
(1)                   
Gli Stati membri istituiscono una procedura di
autorizzazione che la competente autorità pubblica nazionale segue per
autorizzare la diffusione considerata sensibile secondo la procedura di
controllo di cui all'articolo 7.
(2)                   
Ai fini del paragrafo 1, il fornitore di dati interessato
a una diffusione sensibile presenta una domanda all'autorità nazionale
competente.
(3)                   
L'autorità nazionale competente può respingere la
richiesta di autorizzazione alla diffusione di dati satellitari ad alta
risoluzione, se ritiene che potrebbe compromettere uno dei seguenti interessi:
(a)         
gli interessi essenziali in materia di sicurezza
dell'Unione o di uno Stato membro;
(b)         
gli interessi fondamentali in materia di politica
estera dell'Unione o di uno Stato membro;
(c)         
gli interessi essenziali in materia di pubblica
sicurezza dell'Unione o di uno Stato membro.
(4)                   
Se l'autorità nazionale competente ritiene che
nessuno dei motivi di cui al paragrafo 3 per respingere la richiesta sia
applicabile, autorizza la diffusione in questione.
(5)                   
Nell'autorizzare la richiesta, l'autorità nazionale
competente può imporre determinate condizioni al fine di garantire la
conformità agli obiettivi di cui al paragrafo 3. Tali condizioni si basano su
criteri obiettivi e non sono discriminatorie. 
(6)                   
Nell'autorizzare la richiesta, l'autorità nazionale
competente può decidere di consultare l'autorità nazionale competente dello
Stato membro interessato dalla prima diffusione dei dati satellitari ad alta
risoluzione.
(7)                   
Gli Stati membri possono autorizzare con un'unica
procedura amministrativa la diffusione di dati a intervalli regolari o che
rappresentano grandi zone bersaglio.
(8)                   
Gli Stati membri garantiscono che l'autorità
nazionale competente prenda la decisione di cui al paragrafo 3 non appena
possibile e al più tardi entro sette giorni dal ricevimento della domanda di
cui al paragrafo 2. L'autorità nazionale competente notifica la decisione al
fornitore di dati.
(9)                   
Gli Stati membri prevedono la possibilità di
impugnare la decisione dell'autorità nazionale competente di cui ai paragrafi 3
e 5.
(10)               
Gli Stati membri possono richiedere il pagamento di
un contributo per le domande di cui al paragrafo 2, a condizione che sia
ragionevole e proporzionato ai costi della procedura di autorizzazione
sostenuti dall'autorità nazionale competente.
Articolo 9
Dati satellitari ad alta risoluzione da paesi terzi
Gli Stati membri non vietano, né limitano o
impediscono la libera circolazione dei dati satellitari ad alta risoluzione
generati dai sistemi di osservazione della Terra gestiti da paesi terzi perché
considerati sensibili, laddove la circolazione di tali dati è stata autorizzata
ed è oggetto di una supervisione efficace da parte dell'autorità nazionale
competente dello Stato membro in cui è stabilito il fornitore di dati che li
diffonde.
Articolo 10
Autorità nazionali competenti
(1)                   
Gli Stati membri designano una o più autorità
nazionali competenti responsabili dell'applicazione della presente direttiva.
(2)                   
L'autorità nazionale competente ai fini
dell'articolo 8 è l'autorità nazionale competente dello Stato membro in
cui è stabilito il fornitore di dati. 
Articolo 11
Notifiche degli Stati membri
(1)                   
Gli Stati membri comunicano le seguenti
informazioni alla Commissione:
(a)         
un elenco dei sistemi di osservazione della Terra
che generano dati satellitari ad alta risoluzione gestiti dal loro territorio e
i relativi operatori satellitari;
(b)         
un elenco dei fornitori di dati nel loro
territorio;
(c)         
le autorità nazionali competenti designate di cui
all'articolo 10.
(2)                   
Gli Stati membri trasmettono annualmente alla
Commissione informazioni statistiche riguardanti la procedura di controllo di
cui all'articolo 7 e la procedura di autorizzazione di cui
all'articolo 8, comprendenti:
(a)         
il numero complessivo delle transazioni di dati
controllate;
(b)         
la percentuale di procedure di controllo da cui è
risultata una diffusione non sensibile e quella da cui è risultata una
diffusione sensibile;
(c)         
la percentuale di parti che hanno richiesto dati di
osservazione della Terra, a norma dell'articolo 7, paragrafo 3,
lettera a), da sistemi nazionali, transfrontalieri all'interno dell'Unione
e al di fuori dell'Unione;
(d)        
il numero totale di domande di autorizzazione; 
(e)         
la percentuale di autorizzazioni alla diffusione
rifiutate.
(3)                   
Gli Stati membri mettono a disposizione le
informazioni di cui ai paragrafi 1 e 2 in formato elettronico.
Articolo 12
Revisione
La Commissione presenta al Parlamento europeo
e al Consiglio una relazione sull'attuazione della presente direttiva entro tre
anni dalla scadenza del periodo di recepimento di cui all'articolo 13.
Articolo 13
Recepimento
(1)                   
Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni
legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla
presente direttiva al più tardi entro il 31 dicembre 2017. Essi comunicano
immediatamente alla Commissione il testo di tali disposizioni. 
(2)                   
Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni,
queste contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate di un
siffatto riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità del
riferimento sono decise dagli Stati membri.
(3)                   
Gli Stati membri comunicano alla Commissione il
testo delle disposizioni essenziali di diritto interno adottate nella materia
disciplinata dalla presente direttiva.
Articolo 14
Entrata in vigore
La presente direttiva entra in vigore il
ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale
dell'Unione europea.
Articolo 15
Destinatari
Gli Stati
membri sono destinatari della presente direttiva.
Fatto a Bruxelles, il
Per il Parlamento europeo                            Per
il Consiglio
Il presidente                                                   Il
presidente
SCHEDA FINANZIARIA SEMPLIFICATA
(da utilizzare per
qualsiasi decisione interna della Commissione di rilievo generale con
un'incidenza di bilancio sugli stanziamenti di natura amministrativa o sulle
risorse umane, se l'utilizzo di altri tipi di schede finanziarie non è appropriato
– articolo 27 del regolamento interno)
1    Titolo
del progetto di decisione:
DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
sulla diffusione dei dati satellitari di osservazione della Terra per
scopi commerciali
2    Settore/settori
interessati nella struttura ABB:
Settori d'intervento: spazio e mercato interno.
ABB: risorse umane e altre spese amministrative.
3    Base
giuridica
      ¨ Autonomia amministrativa             X Altro (specificare): Articolo
114 del TFUE
4    Descrizione
e motivazioni:
In linea con la comunicazione della Commissione del febbraio 2013 dal
titolo "Politica industriale dell'UE in materia di spazio - Liberare il
potenziale di crescita economica nel settore spaziale", la DG ENTR ha
elaborato una proposta di direttiva sulla diffusione dei dati satellitari di
osservazione della Terra per scopi commerciali. La direttiva mira a garantire
il funzionamento e lo sviluppo corretti del mercato interno dei prodotti e dei
servizi derivati dai dati satellitari commerciali mediante l'istituzione di un
quadro giuridico trasparente, prevedibile, equo e coerente in tutti gli Stati
membri.
5    Durata
e incidenza finanziaria prevista:
5.1         Periodo di applicazione:
¨         Decisione di durata limitata:
decisione in vigore a decorrere dal [data] fino al [data]
X         Decisione di durata
illimitata: in vigore a decorrere dall'1.1.2015
5.2         Incidenza
prevista sul bilancio:
             
Il progetto di decisione comporta:
¨         risparmi
X         costi
aggiuntivi (in caso affermativo, indicare le rubriche del quadro finanziario
pluriennale interessate):                 Rubrica 5
Completare la tabella sull'incidenza
finanziaria stimata in allegato per gli stanziamenti di natura amministrativa o
destinati alle risorse umane. Se il progetto di decisione ha durata
indeterminata, i costi devono essere indicati per ciascun anno della fase di
avviamento e successivamente per ciascun anno di funzionamento a pieno regime
(nella colonna "costo totale/annuale").
5.3         Contributi
di terzi al finanziamento del progetto di decisione:
Se la proposta
prevede il cofinanziamento da parte degli Stati membri o di altri organismi
(specificare quali), fornire una stima del livello di cofinanziamento, se noto.
Stanziamenti in Mio EUR (al terzo decimale)
   || Anno n || Anno n+1 || Anno n+2 || Anno n+3 || Anno n+4 || Anno n+5 || Anno n+6 || Totale 
 Specificare la fonte/l'organismo di cofinanziamento ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 TOTALE stanziamenti cofinanziati ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
5.4         Spiegazione delle cifre:
I costi medi del personale sono indicati in
calce alla pagina
http://www.cc.cec/budg/pre/legalbasis/pre-040-020_preparation_en.html.
La proposta non incide sul bilancio in termini di stanziamenti
operativi o di stanziamenti per l'esecuzione amministrativa. L'incidenza sul
bilancio si limita alle risorse umane e alle altre spese amministrative
sostenute dalla Commissione per assicurare l'assolvimento dei propri obblighi
nel quadro dello strumento giuridico proposto, ossia il monitoraggio, la
valutazione e, se del caso, revisioni e aggiornamenti degli atti legislativi.
In totale, l'incidenza sul bilancio è minima e sarà limitata a circa 0,3 milioni
di euro nel corso del QFP 2014-2020.
6    Compatibilità
con il quadro finanziario pluriennale attuale:
X       La
proposta è compatibile con la programmazione finanziaria in vigore.
¨      La proposta implica una riprogrammazione della pertinente rubrica
del quadro finanziario pluriennale.
¨      La proposta richiede l'applicazione dello strumento di
flessibilità o la revisione del quadro finanziario pluriennale[14].
7    Effetti
dei risparmi o dei costi aggiuntivi sull'assegnazione delle risorse:
X       Risorse da ottenere tramite una
riassegnazione all'interno dei dipartimenti
¨      Risorse già destinate al servizio(i) interessato(i)
¨      Risorse da richiedere nella successiva procedura di assegnazione
Il fabbisogno di
risorse umane e amministrative è coperto dalla dotazione concessa alla DG
responsabile nell’ambito della procedura di assegnazione annuale, tenendo conto
dei vincoli di bilancio esistenti.
ALLEGATO:
INCIDENZA FINANZIARIA PREVISTA (risparmi e costi aggiuntivi) PER GLI
STANZIAMENTI DI NATURA AMMINISTRATIVA O PER LE RISORSE UMANE
ETP=equivalente tempo pieno                XX è il settore o il titolo interessato                                                            Mio EUR (al
terzo decimale)   
 ETP persone/anno || Anno || Anno || Anno || Anno || Anno || Anno || Anno || Totale 
 N (2014) || n+1 || n+2 || n+3 || n+4 || n+5 || n+6 
 Rubrica 5 || ETP || stanziam. || ETP || stanziam. || ETP || stanziam. || ETP || stanziam. || ETP || stanziam. || ETP || stanziam. || ETP || stanziam. ||   ||   
 Posti della tabella dell'organico (posti di funzionari e/o personale temporaneo) 
 XX 01 01 01 (in sede e negli uffici di rappresentanza della Commissione) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||  0,25 ||  0,033 ||  0,25 ||  0,033 ||  0,25 ||  0,033 ||   0,25 ||  0,033 || 1 AD || 0,132 
 XX 01 01 02 (nelle delegazioni) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Personale esterno ||   
 XX 01 02 01 (della dotazione globale) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 XX 01 02 02 (nelle delegazioni) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Altre linee di bilancio (specificare) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Totale parziale - Rubrica 5 ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||  0,25 ||  0,033 ||  0,25 ||  0,033 ||  0,25 ||  0,033 ||  0,25 ||  0,033 || 1 || 0,132 
 esclusa Rubrica 5 ||   
 Posti della tabella dell'organico (posti di funzionari e/o personale temporaneo) 
 XX 01 05 01 (ricerca indiretta) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 10 01 05 01 (ricerca diretta) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Personale esterno 
 XX 01 04 yy ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 — Sede centrale ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 — Delegazioni ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 XX 01 05 02 (ricerca indiretta) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 10 01 05 02 (ricerca diretta) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Altre linee di bilancio (specificare) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Totale parziale - esclusa Rubrica 5 ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 TOTALE ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
Il
fabbisogno di risorse umane e amministrative è coperto dalla dotazione concessa
alla DG responsabile nell’ambito della procedura di assegnazione annuale,
tenendo conto dei vincoli di bilancio esistenti.
Altri
stanziamenti amministrativi   XX è il settore o il titolo interessato                                                                        Mio EUR (al terzo decimale)   
   || Anno || Anno || Anno || Anno || Anno || Anno || Anno || TOTALE 
 n || n+1 || n+2 || n+3 || n+4 || n+5 || n+6 
 Rubrica 5 ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 In sede: ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 XX 01 02 11 01 – Spese per missioni e di rappresentanza ||   ||   ||   ||  0,004 || 0,004  || 0,004  || 0,004  ||  0,016 
 XX 01 02 11 02 – Spese per conferenze e riunioni ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 XX 01 02 11 03 – Comitati ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 XX 01 02 11 04 – Studi e consulenze ||   ||   ||   ||   ||   ||   || 0,15  ||  0,15 
 XX 01 03 01 03 – Apparecchiature TIC[15] ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 XX 01 03 01 04 – Servizi TIC2 ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Altre linee di bilancio (se del caso specificare) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Delegazioni: ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 XX 01 02 12 01 – Spese per missioni, conferenze e di rappresentanza ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 XX 01 03 02 01 – Perfezionamento professionale ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 XX 01 03 02 01 – Acquisto o affitto di immobili ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 XX 01 03 02 02 - Materiale, mobilio, forniture e servizi ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Totale parziale - Rubrica 5 ||   ||   ||   ||  0,004 || 0,004  || 0,004  || 0,154  ||  0,166 
 esclusa Rubrica 5 ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 XX 01 04 yy – Spese di assistenza tecnica e amministrativa (escluso il personale esterno) dagli stanziamenti operativi (ex linee “BA”) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 — Sede centrale ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 — Delegazioni ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 XX 01 05 03 – Altre spese di gestione per la ricerca indiretta ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 10 01 05 03 - Altre spese di gestione per la ricerca diretta ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Altre linee di bilancio (se del caso specificare) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Totale parziale - esclusa Rubrica 5 ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 TOTALE GLOBALE ||   ||   ||   ||  0,037 || 0,037 || 0,037  || 0,187 || 0,298 
Il fabbisogno di risorse umane e amministrative è coperto dalla
dotazione concessa alla DG responsabile nell’ambito della procedura di
assegnazione annuale, tenendo conto dei vincoli di bilancio esistenti. 
[1]               COM(2013) 108 final.
[2]               Causa C-380/03, Pubblicità del tabacco II [2006], Racc.
I- 11573, punti 80, 81.
[3]               GU C […] del […], pag. […].
[4]               COM(2013) 108 final.
[5]               Regolamento delegato (UE) n. 1159/2013 della
Commissione, del 12 luglio 2013, che completa il regolamento (UE)
n. 911/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al programma
europeo di monitoraggio della terra (GMES), stabilisce le condizioni d'iscrizione
e di concessione delle licenze per gli utenti GMES e definisce i criteri di
limitazione dell'accesso ai dati dedicati GMES e alle informazioni dei servizi
GMES (GU L 309 del 19.11.2013, pag. 1).
[6]               Direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 12 dicembre 2006, relativa ai servizi nel mercato interno (GU L
376 del 27.12.2006, pag. 36).
[7]               Direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 24 ottobre 1995, relativa alla tutela delle persone fisiche con
riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di
tali dati (GU L 281 del 23.11.1995, pag. 31).
[8]               Regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo
e del Consiglio, del 18 dicembre 2000, concernente la tutela delle persone
fisiche in relazione al trattamento dei dati personali da parte delle
istituzioni e degli organismi comunitari, nonché la libera circolazione di tali
dati (GU L 8 del 12.1.2001, pag. 1).
[9]               GU C 369 del 17.12.2011, pag. 14.
[10]             Regolamento delegato (UE) n. 1159/2013 della
Commissione, del 12 luglio 2013, che completa il regolamento (UE)
n. 911/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al programma
europeo di monitoraggio della terra (GMES), stabilisce le condizioni
d'iscrizione e di concessione delle licenze per gli utenti GMES e definisce i
criteri di limitazione dell'accesso ai dati dedicati GMES e alle informazioni
dei servizi GMES (GU L 309 del 19.11.2013, pag. 1).
[11]             Regolamento (UE) n. 911/2010 del Parlamento europeo e
del Consiglio, del 22 settembre 2010, relativo al programma europeo di
monitoraggio della terra (GMES) e alla sua fase iniziale di operatività
(2011-2013) (GU L 276 del 20.10.2010, pag. 1).
[12]             
[13]             Regolamento (UE) n. 377/2014 del Parlamento europeo e
del Consiglio, del 3 aprile 2014, che istituisce il programma Copernicus e che
abroga il regolamento (UE) n. 911/2010 (GU L 122 del 24.4.2014,
pag. 44).
[14]             Cfr. i punti 19 e 24 dell'Accordo interistituzionale per
il periodo 2007-2013. 
[15]             TIC: Tecnologie dell'informazione e della comunicazione
ALLEGATO
Specifiche tecniche
Qualsivoglia delle seguenti capacità del
sistema di osservazione della Terra, dei suoi sensori e delle modalità dei
sensori di generare dati di osservazione della Terra rientra tra le specifiche
tecniche di cui all'articolo 4:
a)           con una risoluzione spaziale
(capacità di individuare e differenziare strutture geometriche in qualsiasi
direzione spaziale) di 2,5 metri o inferiore;
b)           nel campo spettrale da 8 a 12
micrometri (infrarosso termico) con una risoluzione spaziale di 5 metri o
inferiore;
c)           nel campo spettrale da 1 millimetro
a 1 metro (microonde) con una risoluzione spaziale di 3 metri o inferiore;
d)           con un numero di canali spettrali
> 49 (sensori iperspettrali) e una risoluzione spaziale di 10 metri,
oppure
e)           con una precisione di posizionamento
intrinseca di 5 metri o inferiore.