CELEX: 52001PC0788(01)
Language: it
Date: 2001-12-27
Title: Proposta modificata di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al comitato per la sicurezza marittima e la prevenzione dell'inquinamento provocato dalle navi e recante modifica dei regolamenti in materia di sicurezza marittima e di prevenzione dell'inquinamento provocato dalle navi

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52001PC0788(01)

Proposta modificata di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al comitato per la sicurezza marittima e la prevenzione dell'inquinamento provocato dalle navi e recante modifica dei regolamenti in materia di sicurezza marittima e di prevenzione dell'inquinamento provocato dalle navi  /* COM/2001/0788 def. - COD 2000/0236 */  

Gazzetta ufficiale n. 103 E del 30/04/2002 pag. 0233 - 0242

Proposta modificata di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativo al comitato per la sicurezza marittima e la prevenzione dell'inquinamento provocato dalle navi e recante modifica dei regolamenti in materia di sicurezza marittima e di prevenzione dell'inquinamento provocato dalle navi(presentata dalla Commissione)RELAZIONEIn occasione della sessione plenaria del 13 febbraio 2001 il Parlamento europeo ha approvato con dodici emendamenti la proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al comitato per la sicurezza marittima e recante modifica dei regolamenti in materia di sicurezza marittima e di prevenzione dell'inquinamento provocato dalle navi, nonché la proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica le direttive in materia di sicurezza marittima e di prevenzione dell'inquinamento provocato dalle navi.La Commissione accoglie con favore la maggior parte degli emendamenti del Parlamento europeo, di cui condivide in larga misura gli obiettivi.Sono pertanto accettati, in alcuni casi con modifiche di carattere formale:* gli emendamenti diretti a ricordare che i compiti del comitato istituito dalla proposta comprendono non soltanto la sicurezza marittima ma anche la prevenzione dell'inquinamento provocato dalle navi e le condizioni di vita e di lavoro a bordo delle navi. La Commissione concorda con le finalità di tali emendamenti, poiché effettivamente una parte della legislazione marittima comunitaria riguarda la prevenzione dell'inquinamento provocato dalle navi e le condizioni di vita e di lavoro a bordo delle navi. Per contro, l'unico punto non recepito dalla Commissione nella proposta modificata è il riferimento alla protezione dell'ambiente marino; questa materia, che comprende anche l'inquinamento di origine terrestre, è infatti disciplinata dalla legislazione ambientale e non rientra nel campo di applicazione della legislazione comunitaria sulla sicurezza marittima e la prevenzione dell'inquinamento. Nella denominazione del comitato la Commissione mantiene il riferimento al compito di prevenzione dell'inquinamento provocato dalle navi. Tuttavia, ai fini di una maggiore chiarezza del testo, il comitato per la sicurezza marittima e la prevenzione dell'inquinamento provocato dalle navi è stato ribattezzato« comitato COSS »;* gli emendamenti che ricordano il ruolo del Parlamento europeo nella procedura di regolamentazione; il testo di tali emendamenti deve però essere adeguato alle vigenti formule standard approvate a livello interistituzionale in materia di comitatologia;* l'emendamento diretto a precisare che la legislazione può essere modificata tramite la procedura di controllo di conformità prevista dall'articolo 4 soltanto quando la Commissione o uno Stato membro certifichino l'esistenza di un rischio per la sicurezza o di incompatibilità con la legislazione comunitaria in materia di sicurezza marittima. Lo scopo principale di questo emendamento è di precisare le condizioni che giustificano l'avvio della procedura di controllo di conformità, condizioni che si possono riassumere nella constatazione dell'esistenza di un tale rischio. Pur concordando sull'utilità di questa precisazione, la Commissione propone di riformularla in maniera più chiara e puntuale. La Commissione propone poi di mantenere per il secondo comma del paragrafo 1 una formulazione conforme alla proposta iniziale, ma di aggiungere un terzo comma che precisi che la procedura di controllo di conformità è avviata dalla Commissione di propria iniziativa, eventualmente su richiesta di uno Stato membro.D'altro canto la Commissione intende anche tener conto dei nuovi elementi sopravvenuti dopo l'approvazione delle sue proposte iniziali. In seguito al naufragio della petroliera ERIKA, essa ha infatti approvato una serie di proposte legislative, tra cui in particolare, in data 6 dicembre 2000, una proposta di regolamento relativa all'istituzione di un'Agenzia europea per la sicurezza marittima. L'Agenzia è un organismo completamente differente dal comitato per la sicurezza marittima di cui alla presente proposta, ma nel corso delle discussioni in seno al Parlamento europeo, al Consiglio e ad altre istituzioni quali il Comitato economico e sociale ed il Comitato delle regioni è emersa una reale confusione tra i rispettivi compiti dei due organismi. Come ha indicato il Comitato economico e sociale nel suo parere del 28 febbraio-1° marzo 2001, «occorre definire con chiarezza il ruolo e le competenze dell'Agenzia europea per la sicurezza marittima, al fine di evitare rischi di confusione o doppioni rispetto al comitato per la sicurezza marittima».Di conseguenza, la Commissione apporta alcune modifiche alla propria proposta iniziale al fine di precisare il ruolo del comitato per la sicurezza marittima e la prevenzione dell'inquinamento provocato dalle navi. Si tratta soprattutto delle precisazioni necessarie a chiarire che il comitato agisce esclusivamente nell'ambito delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione a norma del trattato CE e che la proposta non estende in alcun modo tali poteri. Le principali modifiche riguardano l'articolo 2, che contiene le definizioni, e l'articolo 4, relativo alla procedura di controllo di conformità: l'esatta portata di questa disposizione e la sua compatibilità con le norme istituzionali in vigore hanno infatti suscitato numerosi interrogativi e richieste di chiarimento. Le modifiche sono dirette a:- precisare che il comitato COSS interverrà soltanto nei settori della legislazione vigente ai quali già si applica la procedura di comitato, senza alcun ampliamento delle competenze dei comitati esistenti. In particolare, la competenza del comitato COSS si limiterà alle convenzioni internazionali espressamente richiamate dalle direttive o dai regolamenti in vigore. Pertanto la Commissione non potrà ricorrere alle procedure del comitato, ed in particolare alla procedura di controllo di conformità, per le convenzioni internazionali non richiamate dal regolamento o dalla direttiva in questione;- ricordare che l'unico obiettivo della procedura di controllo di conformità è di permettere alla Comunità europea di reagire in modo rapido ed efficace, nel rispetto del principio del primato del diritto comunitario, nell'ipotesi a priori eccezionale di un conflitto tra un emendamento ad uno strumento internazionale in fase di adozione (in particolare durante il periodo di sei mesi necessario per la sua tacita approvazione) ed una direttiva o un regolamento comunitario che applicano la versione vigente dello strumento internazionale in questione.Infine la presente proposta modificata tiene conto di alcuni recenti sviluppi, ed in particolare:* dell'adozione da parte del Parlamento europeo e del Consiglio di due ulteriori direttive:- la direttiva 2000/59/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 novembre 2000, relativa agli impianti portuali di raccolta per i rifiuti prodotti dalle navi e i residui del carico;- la direttiva 2001/25/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 aprile 2001, concernente i requisiti minimi di formazione per la gente di mare, che abroga e sostituisce la direttiva 94/58/CE del Consiglio del 22 novembre 1994.* della necessità di ovviare ad un'omissione nella direttiva 96/98/CE relativa all'equipaggiamento marittimo, segnalata alla Commissione in occasione di una recente riunione del comitato istituito dalla direttiva medesima. L'attuale formulazione dell'articolo 17 della direttiva 96/98/CE, che precisa quali misure possono essere adottate con la cosiddetta "procedura di comitato", non consente infatti di aggiornare l'allegato A1 per quanto riguarda i moduli per la valutazione della conformità applicabili ai tipi di equipaggiamento in esso elencati. Pertanto la Commissione propone di modificare l'articolo 17 in modo tale da poter apportare le necessarie modifiche all'allegato A1 della direttiva 96/98/CE ricorrendo alla procedura di regolamentazione.Di conseguenza, conformemente all'articolo 250, paragrafo 2 del trattato, la Commissione modifica la sua proposta.2000/0236 (COD)Proposta modificata di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativo al comitato per la sicurezza marittima e la prevenzione dell'inquinamento provocato dalle navi e recante modifica dei regolamenti in materia di sicurezza marittima e di prevenzione dell'inquinamento provocato dalle navi(Testo rilevante ai fini del SEE)IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 80, paragrafo 2,vista la proposta della Commissione [1],[1]  GU Cvisto il parere del Comitato economico e sociale [2],[2]  GU Cvisto il parere del Comitato delle regioni [3],[3]  GU Cdeliberando secondo la procedura di cui all'articolo 251 del trattato [4],[4]  GU Cconsiderando quanto segue:(1) Le misure di attuazione dei regolamenti e delle direttive in vigore nel campo della sicurezza marittima sono adottate con la procedura di regolamentazione, che prevede il ricorso al comitato istituito con direttiva 93/75/CEE del Consiglio [5]e in alcuni casi ad un comitato ad hoc. Tali comitati sono disciplinati dalle regole fissate con la decisione 87/373/CEE del Consiglio, del 13 luglio 1987, che stabilisce le modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione [6].[5]  GU L 247 del 5.10.1993, pag. 19. Direttiva modificata da ultimo con direttiva 98/74/CE (GU L 276 del 13.10.1998, pag. 7).[6]  GU L 197 del 18.7.1987, pag. 3.(2) Con la risoluzione dell'8 giugno 1993, relativa a una politica comune sulla sicurezza dei mari, il Consiglio ha approvato in linea di principio l'istituzione di un comitato per la sicurezza marittima e la prevenzione dell'inquinamento provocato dalle navi (comitato COSS) e ha invitato la Commissione a presentare una proposta per la costituzione di detto comitato.(3) Il ruolo del comitato COSS è di accentrare i compiti dei comitati istituiti nel quadro della legislazione comunitaria in materia di sicurezza marittima, prevenzione dell'inquinamento provocato dalle navi e protezione delle condizioni di vita e di lavoro a bordo, nonché di assistere e consigliare la Commissione per tutte le questioni di sicurezza marittima e di prevenzione o limitazione dell'inquinamento ambientale dovuto alle attività marittime.(4) Conformemente alla risoluzione del Consiglio dell'8 giugno 1993, è opportuno istituire un comitato per la sicurezza marittima e la prevenzione dell'inquinamento provocato dalle navi ed assegnargli i compiti precedentemente attribuiti ai comitati costituiti ai sensi della vigente legislazione comunitaria in materia di sicurezza marittima, prevenzione dell'inquinamento provocato dalle navi e protezione delle condizioni di vita e di lavoro a bordo. È altresì opportuno che qualsiasi nuovo atto legislativo comunitario adottato nel settore della sicurezza marittima preveda il ricorso al comitato  così istituito.(5) La decisione 87/373/CEE è stata sostituita dalla decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità di esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione [7]. La decisione 1999/468/CE definisce le procedure di comitato applicabili e garantisce una migliore informazione del Parlamento europeo e del pubblico sui lavori dei comitati. [7]  GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.(6) Di conseguenza è opportuno applicare al comitato COSS le pertinenti disposizioni della decisione 1999/468/CE. Le misure necessarie per l'attuazione della legislazione in vigore nei settori della sicurezza marittima, della prevenzione dell'inquinamento provocato dalle navi e della protezione delle condizioni di vita e di lavoro a bordo sono misure di portata generale ai sensi dell'articolo 2 della decisione 1999/468/CE e occorre quindi che siano adottate secondo la procedura di regolamentazione di cui all'articolo 5 della predetta decisione e nel rispetto delle disposizioni dell'articolo 7, paragrafo 3 e dell'articolo 8 della medesima, che precisano il ruolo del Parlamento europeo. Al fine di consentire al comitato COSS di operare in condizioni di urgenza, è opportuno fissare a un mese il termine di cui all'articolo 5, paragrafo 6 della decisione 1999/468/CE. (7) Occorre altresì modificare la legislazione vigente in materia di sicurezza marittima, prevenzione dell'inquinamento provocato dalle navi e protezione delle condizioni di vita e di lavoro a bordo sostituendo il comitato COSS al comitato istituito con direttiva 93/75/CEE o, se del caso, al comitato ad hoc istituito nel quadro della legislazione di cui trattasi. In particolare è opportuno che il presente regolamento modifichi le pertinenti disposizioni dei regolamenti (CEE) n. 613/91 [8], (CE) n. 2978/94 [9] e (CE) n. 3051/95 del Consiglio [10] al fine di introdurre il comitato COSS e dare attuazione alla procedura di regolamentazione di cui all'articolo 5 della decisione 1999/468/CE. [8]  GU L 68 del 15.3.1991, pag. 1.[9]  GU L 319 del 12.12.1994, pag. 1.[10]  GU L 320 del 30.12.1995, pag. 14. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 179/98 del 23.1.1998, pag. 35.(8) D'altro lato, la vigente legislazione comunitaria in materia di sicurezza marittima, prevenzione dell'inquinamento provocato dalle navi e protezione delle condizioni di vita e di lavoro a bordo è basata sull'applicazione di regole derivanti da convenzioni, codici e risoluzioni internazionali in vigore alla data di adozione dell'atto comunitario considerato o alla data indicata da quest'ultimo. Tale situazione fa sì che gli Stati membri non possano applicare i successivi emendamenti di questi strumenti internazionali finché non siano state modificate le direttive o i regolamenti comunitari. La difficoltà di far coincidere le date di entrata in vigore dell'emendamento sul piano internazionale da un lato e, dall'altro, del regolamento che introduce l'emendamento nel diritto comunitario comporta notevoli inconvenienti e in particolare la ritardata applicazione nella Comunità delle norme internazionali di sicurezza più recenti e più rigorose. (9) Tuttavia è opportuno fare una distinzione tra le disposizioni di un atto comunitario che ai fini della loro applicazione rinviano ad uno strumento internazionale e le disposizioni comunitarie che riproducono in tutto o in parte uno strumento internazionale. In quest'ultimo caso gli emendamenti più recenti agli strumenti internazionali possono comunque divenire applicabili sul piano comunitario soltanto previa modifica delle disposizioni comunitarie interessate.(10) Di conseguenza è opportuno autorizzare gli Stati membri ad applicare le disposizioni più recenti delle convenzioni internazionali ad esclusione di quelle esplicitamente incorporate in un atto comunitario. A tale scopo basta indicare che la versione della convenzione internazionale applicabile ai fini della direttiva o del regolamento pertinente è quella "in vigore", senza menzionare alcuna data.(11) È tuttavia necessario introdurre una specifica procedura di controllo di conformità che consenta alla Commissione, previa consultazione del comitato COSS, di adottare le misure necessarie per prevenire i rischi di incompatibilità tra gli emendamenti agli strumenti internazionali e la vigente legislazione o politica comunitaria di sicurezza marittima, prevenzione dell'inquinamento provocato dalle navi o protezione delle condizioni di vita e di lavoro a bordo. Una procedura di questo tipo deve altresì evitare che certi emendamenti internazionali indeboliscano il livello di sicurezza marittima raggiunto nella Comunità.(12) La procedura di controllo di conformità potrà avere piena efficacia soltanto se le misure previste sono adottate con la massima rapidità possibile e comunque prima dello scadere del termine stabilito per l'entrata in vigore effettiva dell'emendamento internazionale. Di conseguenza il termine di cui dispone il Consiglio, conformemente all'articolo 5, paragrafo 6 della decisione 1999/468/CE, per deliberare sulla proposta relativa alle misure da adottare deve essere ridotto ad un mese,HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1  OggettoIl presente regolamento è finalizzato a migliorare l'attuazione della legislazione comunitaria di cui all'articolo 2, paragrafo 2  in materia di sicurezza marittima, prevenzione dell'inquinamento provocato dalle navi e condizioni di vita e di lavoro a bordo delle navi:a) accentrando i compiti dei comitati istituiti in applicazione della legislazione marittima comunitaria e abrogati dal presente regolamento attraverso l'istituzione di un comitato unico per la sicurezza marittima e la prevenzione dell'inquinamento provocato dalle navi, di seguito denominato comitato COSS;b) facilitando  le ulteriori modifiche della legislazione marittima comunitaria  conseguenti all'evoluzione degli strumenti internazionali applicabili  mediante la soppressione del riferimento alla data di entrata in vigore dei suddetti strumenti internazionali.Articolo 2  DefinizioniAi fini del presente regolamento si intende per:1) "strumenti internazionali", le convenzioni, i protocolli, le risoluzioni, i codici, le raccolte di regole, circolari, norme e disposizioni adottate da una conferenza internazionale, dall'Organizzazione marittima internazionale (IMO), dall'Organizzazione internazionale del lavoro (OIL), dalle parti di un protocollo di intesa, o da un organismo internazionale di normalizzazione, richiamati da disposizioni della legislazione marittima comunitaria in vigore2) "legislazione marittima comunitaria", gli atti comunitari in vigore sotto elencati:a) il regolamento (CEE) n. 613/91 del Consiglio, del 4 marzo 1991, relativo al cambiamento di registro delle navi all'interno della Comunità;b) la direttiva 93/75/CEE del Consiglio, del 13 settembre 1993, relativa alle condizioni minime necessarie per le navi dirette a porti marittimi della Comunità o che ne escono e che trasportano merci pericolose o inquinanti;c) il regolamento (CE) n. 2978/94 del Consiglio, del 21 novembre 1994, sull'applicazione della risoluzione IMO A.747(18) concernente la misurazione del tonnellaggio degli spazi per la zavorra nelle petroliere a zavorra segregata;d) la direttiva 94/57/CE del Consiglio, del 22 novembre 1994, relativa alle disposizioni ed alle norme comuni per gli organi che effettuano le ispezioni e le visite di controllo delle navi e per le pertinenti attività delle amministrazioni marittime [11];[11]  GU L 319 del 12.12.1994, pag. 20. Direttiva modificata con direttiva 97/58/CE (GU L 274 del 7.10.1997, pag. 8).e) la direttiva 95/21/CE del Consiglio, del 19 giugno 1995, relativa all'attuazione di norme internazionali per la sicurezza delle navi, la prevenzione dell'inquinamento e le condizioni di vita e di lavoro a bordo, per le navi che approdano nei porti comunitari e che navigano nelle acque sotto la giurisdizione degli Stati membri (controllo dello Stato di approdo) [12];[12]  GU L 157 del 7.7.1995, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo con direttiva 1999/97/CE (GU L 331 del 23.12.1999, pag. 67).f) il regolamento (CE) n. 3051/95 del Consiglio, dell'8 dicembre 1995, sulla gestione della sicurezza dei traghetti passeggeri roll-on/roll-off;g) la direttiva 96/98/CE del Consiglio, del 20 dicembre 1996, sull'equipaggiamento marittimo [13];[13]  GU L 46 del 17.2.1997, pag. 25. Direttiva modificata da ultimo con direttiva 2001/53/CE (GU L 204 del 28.7.2001, pag. 1).h) la direttiva 97/70/CE del Consiglio, dell'11 dicembre 1997, che istituisce un regime di sicurezza armonizzato per le navi da pesca di lunghezza uguale o superiore a 24 metri [14];[14]  GU L 34 del 9.2.1998, pag. 1. Direttiva modificata con direttiva 1999/19/CE (GU L 83 del 27.3.1999, pag. 48).i) la direttiva 98/18/CE del Consiglio, del 17 marzo 1998, relativa alle disposizioni e norme di sicurezza per le navi da passeggeri [15];[15]  GU L 144 del 15.5.1998, pag. 1.j) la direttiva 98/41/CE del Consiglio, del 18 giugno 1998, relativa alla registrazione delle persone a bordo delle navi da passeggeri che effettuano viaggi da e verso i porti degli Stati membri della Comunità [16];[16]  GU L 188 del 2.7.1998, pag. 35.k) la direttiva 1999/35/CE del Consiglio, del 29 aprile 1999, relativa a un sistema di visite obbligatorie per l'esercizio in condizioni di sicurezza di traghetti roll-on/roll-off e di unità veloci da passeggeri adibiti a servizi di linea [17];[17]  GU L 138 del 1.6.1999, pag. 1.l) la direttiva 2000/59/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 novembre 2000, relativa agli impianti portuali di raccolta per i rifiuti prodotti dalle navi e i residui del carico [18];[18]  GU L 332 del 28.12.2000, pag. 81.m) la direttiva 2001/25/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 aprile 2001, concernente i requisiti minimi di formazione per la gente di mare [19].[19]  GU L 136 del 18.5.2001, pag. 17.Articolo 3  Istituzione del comitato per la sicurezza marittima e la prevenzione dell'inquinamento provocato dalle navi (comitato COSS)1. La Commissione è assistita da un comitato di regolamentazione, di seguito denominato comitato COSS, composto da rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.2. Ove sia fatto riferimento al presente paragrafo, si applica la procedura di regolamentazione di cui all'articolo 5 della decisione 1999/468/CE nel rispetto delle disposizioni previste dall'articolo 7e dall'articolo 8 della medesima.3. Ai fini del presente regolamento il termine di cui all'articolo 5, paragrafo 6 della decisione 1999/468/CE è stabilito in un mese.Articolo 4  Procedura di controllo di conformità1. Per ridurre i rischi di conflitto tra la legislazione marittima comunitaria e gli strumenti internazionali di cui all'articolo 2, punto 1), i  regolamenti e direttive comunitari di cui all'articolo 2, punto 2) possono essere modificati secondo la procedura di cui all'articolo 3, paragrafo 2, al fine di escludere dal campo di applicazione del regolamento o della direttiva in questione un emendamento agli strumenti internazionali definiti all'articolo 2, punto 1) e presi in considerazione da detto regolamento o direttiva. La procedura di controllo di conformità può essere utilizzata per apportare modifiche alla legislazione marittima comunitaria soltanto nei settori nei quali è espressamente prevista la procedura di regolamentazione ed esclusivamente nell'ambito dell'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione.Una modifica di questo tipo è possibile solo quando l'emendamento rischi manifestamente di ridurre il livello di sicurezza marittima , di prevenzione dell'inquinamento provocato dalle navi o di protezione delle condizioni di vita e di lavoro a bordo previsto dalla legislazione marittima comunitaria , di essere incompatibile con quest'ultima o quando sia atto a pregiudicare la realizzazione degli obiettivi perseguiti dalla Comunità in materia di sicurezza marittima, prevenzione dell'inquinamento provocato dalle navi o protezione delle condizioni di vita e di lavoro a bordo.La procedura di controllo di conformità è avviata dalla Commissione, che può se del caso agire su richiesta di uno Stato membro.2. A decorrere dall'adozione a livello internazionale di un emendamento a uno strumento internazionale  e per un periodo di sei mesi gli Stati membri che sono parti a tale strumento si astengono da qualsiasi iniziativa diretta all'accettazione o all'applicazione dell'emendamento in questione onde consentire alla Commissione di sottoporre al comitato di cui all'articolo 3, paragrafo 1 un progetto di regolamento o di direttiva della Commissione finalizzato, in applicazione del paragrafo 1 del presente articolo, ad escludere l'emendamento in questione da un testo comunitario. Se il comitato è consultato nel termine di sei mesi, l'astensione di cui sopra continua fino all'adozione delle misure appropriate. 3. Quando l'emendamento allo strumento internazionale in questione è soggetto ad una procedura di tacita approvazione, il regolamento o la direttiva della Commissione che escludono l'integrazione di tale emendamento nel diritto comunitario per le ragioni indicate al paragrafo 1 sono adottati in tempo utile per consentire agli Stati membri interessati di esprimere tempestivamente un'obiezione sull'emendamento in questione a livello internazionale.Articolo 5  Competenze del comitato COSS Il comitato COSS esercita le competenze che gli sono assegnate in virtù della legislazione comunitaria in vigore. L'articolo 2, punto 2) può essere modificato secondo la procedura di cui all'articolo 3, paragrafo 2 per inserirvi la menzione degli atti comunitari entrati in vigore dopo l'adozione del presente regolamento.Articolo 6  Modifica del regolamento (CEE) n. 613/91Il regolamento (CEE) n. 613/91 è così modificato:1) l'articolo 1, lettera a) è così modificato:a) al primo comma i termini "alla data di adozione del presente regolamento" sono soppressi;.b) l'ultimo comma è sostituito dal seguente: "Gli emendamenti agli strumenti internazionali di cui al comma precedente possono essere esclusi dall'ambito di applicazione del presente regolamento in forza dell'articolo 4 del regolamento (CE) n. .../2001 del Parlamento europeo e del Consiglio [20]."[20]  GU L2) gli articoli 6 e 7 sono sostituiti dal seguente testo:"Articolo 6La Commissione è assistita dal comitato per la sicurezza marittima e la prevenzione dell'inquinamento provocato dalle navi (COSS), istituito dall'articolo 3 del regolamento (CE) n. .../2001.Articolo 7Ove sia fatto riferimento al presente articolo, si applica la procedura di regolamentazione di cui all'articolo 3 del regolamento (CE) n. .../2001.Gli emendamenti agli strumenti internazionali di cui all'articolo 3 possono essere esclusi dall'ambito di applicazione del presente regolamento in forza dell'articolo 4 del regolamento (CE) n. .../2001."Articolo 7  Modifica del regolamento (CE) n. 2978/94Il regolamento (CE) n. 2978/94 è così modificato:1) l'articolo 3, lettera g), è sostituito dal seguente testo:" g) «MARPOL 73/78»: la convenzione internazionale del 1973 per la prevenzione dell'inquinamento provocato da navi, nella versione modificata dal protocollo del 1978, nonché le relative modifiche in vigore;"2) all'articolo 6 è aggiunto il seguente comma:"Gli emendamenti agli strumenti internazionali di cui all'articolo 3 possono essere esclusi dall'ambito di applicazione del presente regolamento in forza dell'articolo 4 del regolamento (CE) n. .../2001 del Parlamento europeo e del Consiglio [21]."[21]  GU L3) l'articolo 7 è sostituito dal seguente testo:"Articolo 7La Commissione è assistita dal comitato per la sicurezza marittima e la prevenzione dell'inquinamento provocato dalle navi (COSS), conformemente alla procedura di cui all'articolo 3, paragrafo 2 del regolamento (CE) n..../2001."Articolo 8  Modifica del regolamento (CE) n. 3051/955Il regolamento (CE) n. 3051/95 è così modificato:1)  l'articolo 9 è così modificato:a) i termini "all'articolo 10, paragrafo 2" sono sostituiti dai termini "all'articolo 10";b) è aggiunto il seguente comma:"Gli emendamenti agli strumenti internazionali di cui all'articolo 3 possono essere esclusi dall'ambito di applicazione del presente regolamento in forza dell'articolo 4 del regolamento (CE) n. .../2001 del Parlamento europeo e del Consiglio [22]".[22]  GU L 2) l'articolo 10 è sostituito dal seguente testo:"Articolo 10La Commissione è assistita dal comitato per la sicurezza marittima e la prevenzione dell'inquinamento provocato dalle navi (COSS), conformemente alla procedura di cui all'articolo 3, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. ..../2001."Articolo 9  Entrata in vigoreIl presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a ... ilPer il Parlamento europeo Per il ConsiglioLa Presidente Il Presidente