CELEX: 61975CJ0124
Language: it
Date: 1976-12-16
Title: Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 16 dicembre 1976. # Letizia Perinciolo contro Consiglio delle Comunità europee. # Causa 124-75.

Avis juridique important

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61975J0124

SENTENZA DELLA CORTE (PRIMA SEZIONE) DEL 16 DICEMBRE 1976.  -  LETIZIA PERINCIOLO CONTRO CONSIGLIO DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  CAUSA 124/75.  

raccolta della giurisprudenza 1976 pagina 01953 edizione speciale greca pagina 00741 edizione speciale portoghese pagina 00805

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . DIPENDENTI - INABILITA AL LAVORO - CONTESTAZIONE - COMMISSIONE D ' INVALIDITA - RICHIESTA DI PARERE - LIMITAZIONE AI CASI DI CONGEDO DI MALATTIA  ( STATUTO DEL PERSONALE , ART . 59 )   2 . DIPENDENTI - RICORSO - ATTO AMMINISTRATIVO - DOMANDA D ' ANNULLAMENTO - VANTAGGIO PER IL RICORRENTE - MANCANZA - MEZZO - CARATTERE DEFATIGATORIO - INAMMISSIBILITA   ( STATUTO DEL PERSONALE , ART . 91 )   3 . DIPENDENTI - INVALIDITA - COMMISSIONE - MEMBRO - DISACCORDO - DECISIONE ADOTTATA A MAGGIORANZA   ( STATUTO DEL PERSONALE , ART . 59 )   4 . DIPENDENTI - PROCEDIMENTO DISCIPLINARE - AUDIZIONE DELL ' INTERESSATO DA PARTE DELL ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA - DIFENSORE - ASSISTENZA - DIRITTO - INSUSSISTENZA   ( STATUTO DEL PERSONALE , ALLEGATO IX , ART . 4 )    

Massima

1 . IL PARERE DELLA COMMISSIONE D ' INVALIDITA VIENE RICHIESTO IN CASO DI CONTESTAZIONI RELATIVE UNICAMENTE AI CONGEDI DI MALATTIA .   2 . IL MEZZO DIRETTO AD OTTENERE CHE UN ATTO AMMINISTRATIVO SIA DICHIARATO ILLEGITTIMO E CHE L ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA SIA OBBLIGATA A RINNOVARLO HA CARATTERE DEFATIGATORIO , OVE IL PROVVEDIMENTO RICHIESTO NON POSSA RECAR VANTAGGIO AL RICORRENTE , ED E QUINDI INAMMISSIBILE .   3 . NON SI PUO AMMETTERE CHE IL MEMBRO DI UNA COMMISSIONE MEDICA , DESIGNATO DA UNO DEGLI INTERESSATI , POSSA , COL RIFIUTO DI APPORRE LA PROPRIA FIRMA , BLOCCARE IL PROCEDIMENTO E RENDERE IMPOSSIBILE L ' APPLICAZIONE DELLE NORME DELLO STATUTO .   4 . IL DIPENDENTE SOTTOPOSTO A PROCEDIMENTO DISCIPLINARE NON HA IL DIRITTO DI FARSI ASSISTERE DA UN DIFENSORE DI SUA SCELTA IN CASO DI AUDIZIONE DA PARTE DELL ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA .    

Parti

NELLA CAUSA 124-75 , LETIZIA PERINCIOLO , EX DIPENDENTE DELLA SEGRETERIA GENERALE DEL CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE , RESIDENTE IN ETTERBEEK-BRUXELLES , 11 , RUE MAJOR PETILLON , CON GLI AVV . THIERRY VANDERLINDEN E PATRICK VAN DAMME , DEL FORO DI BRUXELLES , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L ' AVV . ANDRE ELVINGER , 84 , GRAND RUE ,   RICORRENTE ,   CONTRO  CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATO DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO ANTONIO SACCHETTINI , IN QUALITA D ' AGENTE , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . J . NICOLAAS VAN DEN HOUTEN , DIRETTORE DEL SERVIZIO GIURIDICO DELLA BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI , 2 , PLACE DE METZ ,   CONVENUTO ,    

Oggetto della causa

CAUSA VERTENTE PRINCIPALMENTE SULL ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE 16 OTTOBRE 1972 , CON CUI IL CONVENUTO HA APERTO UN PROCEDIMENTO DISCIPLINARE A CARICO DELLA RICORRENTE , NONCHE DELLA DECISIONE 24 FEBBRAIO 1975 CHE STABILISCE LA DESTITUZIONE DELLA RICORRENTE ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO IL 17 DICEMBRE 1975 , LA RICORRENTE - ENTRATA IN SERVIZIO PRESSO IL CONSIGLIO IL 16 GENNAIO 1964 E NOMINATA IN RUOLO IL 16 LUGLIO SUCCESSIVO COL GRADO C 4 , IN QUALITA DI DATTILOGRAFA - HA CHIESTO PRINCIPALMENTE CHE VENGANO ANNULLATE LA DECISIONE 16 OTTOBRE 1972 , CON CUI IL CONVENUTO HA APERTO UN PROCEDIMENTO DISCIPLINARE A SUO CARICO , NONCHE LA DECISIONE 24 FEBBRAIO 1975 CHE STABILISCE LA SUA DESTITUZIONE .    2/4 IN CONSEGUENZA DI UN INFORTUNIO OCCORSOLE MENTRE PRATICAVA L ' EQUITAZIONE , LE VENIVA RICONOSCIUTA , NELL ' AMBITO DEL REGIME STATUTARIO D ' ASSICURAZIONE CONTRO I RISCHI DELLA VITA PRIVATA , UN ' INVALIDITA PERMANENTE DEL 15 % . A SEGUITO DELLA SUA RICHIESTA DI ESSERE ESONERATA DAI LAVORI DI DATTILOGRAFIA , INCOMPATIBILI , A SUO DIRE , CON LE SUE CONDIZIONI DI SALUTE , ESSA VENIVA TRASFERITA ALL ' UFFICIO CONTABILITA , PRESSO IL QUALE PRESTAVA SERVIZIO DAL GENNAIO 1971 AL GENNAIO 1972 . SOTTOPOSTA A VISITA MEDICA , LA RICORRENTE ERA DICHIARATA , DAL MEDICO DI FIDUCIA DELL ' ISTITUZIONE NONCHE DA UNO SPECIALISTA DA QUESTA CONSULTATO , IDONEA A SVOLGERE MANSIONI DI DATTILOGRAFA E VENIVA MESSA NUOVAMENTE A DISPOSIZIONE DEL CENTRO DATTILOGRAFICO CON PROVVEDIMENTO 24 MAGGIO 1972 .    5 POICHE ESSA SI RIFIUTAVA DI PRENDERE SERVIZIO NEL POSTO ASSEGNATOLE , L ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA APRIVA , IL 16 OTTOBRE 1972 , UN PROCEDIMENTO DISCIPLINARE A SUO CARICO PER VIOLAZIONE DEL DOVERE DI OBBEDIENZA ( ART . 21 , 3* COMMA , DELLO STATUTO ), NONCHE DELL ' OBBLIGO DI ESSERE IN QUALSIASI MOMENTO A DISPOSIZIONE DELL ' ISTITUZIONE ( ART . 55 , 1* COMMA , DELLO STATUTO ).    6/9 NEL PARERE FORMULATO IL 4 LUGLIO 1973 , LA COMMISSIONE DI DISCIPLINA , INTERPELLATA DAL CONVENUTO , RACCOMANDAVA DI SOTTOPORRE NUOVAMENTE L ' INTERESSATA A VISITA MEDICA . TALE VISITA VENIVA EFFETTUATA IL 25 LUGLIO 1973 ; TUTTAVIA , POICHE LA RICORRENTE PRODUCEVA IL PARERE DI UNO SPECIALISTA DA ESSA CONSULTATO , IL CONVENUTO DISPONEVA UN ' ULTERIORE PERIZIA MEDICA IN CONTRADDITTORIO . A TAL FINE , L ' AMMINISTRAZIONE DESIGNAVA IL DR . CASTIAUX , LA RICORRENTE IL DR . D ' AVANZO E QUESTI DUE MEDICI DESIGNAVANO DI COMUNE ACCORDO IL DR . GODENNE . LA RELAZIONE PRESENTATA DA TALE COLLEGIO - CHE IL DR . D ' AVANZO SI RIFIUTAVA DI FIRMARE - DICHIARAVA LA RICORRENTE IDONEA A SVOLGERE LAVORI DI DATTILOGRAFIA .   SULLA RICEVIBILITA   10 NELL ' ATTO INTRODUTTIVO , LA RICORRENTE CONCLUDE CHE LA CORTE VOGLIA :    ' 1 .  ANNULLARE LA DECISIONE DEL 16 OTTOBRE 1972 CON CUI E STATO APERTO UN PROCEDIMENTO DISCIPLINARE A CARICO DELLA RICORRENTE .    2 . ANNULLARE , PER VIZIO DI FORMA , L ' INTERO PROCEDIMENTO DISCIPLINARE , E ANNULLARE IL PARERE EMESSO DALLA COMMISSIONE DI DISCIPLINA IN DATA 4 LUGLIO 1973 .    3 . DICHIARARE NULLO E PRIVO DI RILEVANZA SCIENTIFICA IL REFERTO MEDICO DEL 21 NOVEMBRE 1974 SULLO STATO DI SALUTE DELLA RICORRENTE .    4 . DICHIARARE NULLA L ' AUDIZIONE DELLA RICORRENTE DA PARTE DEL SEGRETARIO GENERALE IN DATA 29 GENNAIO 1975 PER VIOLAZIONE DEI DIRITTI DELLA DIFESA .    5 . DI CONSEGUENZA , ANNULLARE IL PROVVEDIMENTO DI DESTITUZIONE DEL 24 FEBBRAIO 1975 ( N . 146/75 ) E AFFERMARE CHE LA RICORRENTE VA REINTEGRATA , CON EFFETTO DAL 1* MARZO 1975 , IN TUTTI I SUOI DIRITTI DI DIPENDENTE DI GRADO C 3 PRESSO IL SEGRETARIATO GENERALE DEL CONSIGLIO . '   11/13 IL CONSIGLIO ECCEPISCE L ' IRRICEVIBILITA DI TUTTE LE DOMANDE , AD ECCEZIONE DI QUELLA CONCERNENTE L ' ANNULLAMENTO DEL PROVVEDIMENTO DI DESTITUZIONE . TUTTAVIA , POICHE NELLA REPLICA LA RICORRENTE SI E LIMITATA A QUEST ' ULTIMA DOMANDA , MENTRE LE ALTRE VANNO , A SUO AVVISO , CONSIDERATE ALLA STREGUA DI SEMPLICI MEZZI , L ' ECCEZIONE DI IRRICEVIBILITA E DIVENUTA PRIVA DI OGGETTO .   NEL MERITO   14/16 LA RICORRENTE SOSTIENE , IN PRIMO LUOGO , CHE L ' AMMINISTRAZIONE AVREBBE DOVUTO , IN CONFORMITA ALL ' ART . 59 , N . 3 , DELLO STATUTO DEL PERSONALE , CHIEDERE IL PARERE DELLA COMMISSIONE D ' INVALIDITA PRIMA DI RIUNIRE LA COMMISSIONE DI DISCIPLINA . A SUO DIRE , DATI I CERTIFICATI MEDICI DA LEI PRODOTTI , L ' AMMINISTRAZIONE NON POTEVA PRETENDERE CH ' ESSA ACCETTASSE IL TRASFERIMENTO AL CENTRO DATTILOGRAFICO . AL CONTRARIO , LA DIVERGENZA FRA IL PARERE DEL MEDICO DI FIDUCIA DELL ' AMMINISTRAZIONE , NONCHE DELLO SPECIALISTA DA QUESTA INTERPELLATO , E QUELLO RISULTANTE DAI CERTIFICATI PRODOTTI DALLA RICORRENTE AVREBBE DOVUTO INDURRE L ' AMMINISTRAZIONE A CHIEDERE IL PARERE DELLA COMMISSIONE D ' INVALIDITA , A NORMA DELL ' ART . 59 , N . 3 , DELLO STATUTO .    17/18 L ' ART . 59 DELLO STATUTO CONTEMPLA IL CONGEDO PER MALATTIA NELL ' IPOTESI DEL DIPENDENTE CHE NON POSSA SVOLGERE LE PROPRIE MANSIONI PER MOTIVI DI MALATTIA O D ' INFORTUNIO , COME PURE IL CONGEDO D ' UFFICIO IMPOSTO DALL ' ISTITUZIONE . IL N . 3 DI QUEST ' ARTICOLO , IL QUALE DISPONE CHE IN CASO DI CONTESTAZIONE VIENE RICHIESTO IL PARERE DELLA COMMISSIONE D ' INVALIDITA , PUO RIFERIRSI PERCIO ALLE SOLE IPOTESI DI CONGEDO DI MALATTIA , A PRESCINDERE DAL SE ESSO RIGUARDI ESCLUSIVAMENTE L ' IPOTESI CONTEMPLATA DAL N . 2 O ANCHE QUELLA DI CUI AL N . 1 DELLO STESSO ARTICOLO .    19/20 NELL ' AMBITO DELLA PRESENTE CONTROVERSIA , E SUFFICIENTE CONSTATARE CHE QUESTA NON VERTE SU UN CONGEDO PER MALATTIA DELLA RICORRENTE , BENSI SULLA SITUAZIONE CREATASI IN SEGUITO ALLE OBIEZIONI DA QUESTA SOLLEVATE , CON RIFERIMENTO AL PROPRIO STATO DI SALUTE , CONTRO LA SUA ASSEGNAZIONE AL CENTRO DATTILOGRAFICO . L ' ART . 59 , E IN ISPECIE IL N . 3 , NON CONTEMPLA AFFATTO UNA SITUAZIONE DEL GENERE E NON PUO PERTANTO ESSERE INVOCATO NELLA FATTISPECIE .    21 IN SECONDO LUOGO , LA RICORRENTE CRITICA IL MODO IN CUI SI E SVOLTO IL PROCEDIMENTO DINANZI ALLA COMMISSIONE DI DISCIPLINA E CHIEDE L ' ANNULLAMENTO DEL PARERE DA QUESTA EMANATO , GIACCHE UNO DEI COMPONENTI DI TALE ORGANO SI E ASSENTATO DAL 5 DICEMBRE 1972 E LA SUA FIRMA NON FIGURA IN CALCE AL SUDDETTO PARERE .    22/25 BENCHE I FATTI MENZIONATI DALLA RICORRENTE TENDANO A DIMOSTRARE CHE IL PARERE DELLA COMMISSIONE DI DISCIPLINA E STATO ELABORATO ED EMANATO IN CONDIZIONI IRREGOLARI , TALE IRREGOLARITA NON HA TUTTAVIA POTUTO RECARLE PREGIUDIZIO ALCUNO . IN EFFETTI , IL PARERE DI CUI TRATTASI HA ACCOLTO , IN SOSTANZA , LE PRETESE DELLA RICORRENTE IN QUANTO , DOPO AVER PROPOSTO DUE SOLUZIONI ALTERNATIVE , LA COMMISSIONE DI DISCIPLINA HA RACCOMANDATO DI ' SOTTOPORRE LA SIG.NA PERINCIOLO A VISITA MEDICA ONDE ACCERTARNE LE ATTUALI CONDIZIONI DI SALUTE ' . DETTO ORGANO , CHE NON E , PER NATURA , IN GRADO DI FORMULARE GIUDIZI IN MATERIA SANITARIA , HA COSI SUBORDINATO IN PRATICA LA DECISIONE CIRCA LA FONDATEZZA DELLE RIMOSTRANZE DELLA RICORRENTE AL RISULTATO DI UN ' ULTERIORE VISITA MEDICA . POICHE L ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA SI E CONFORMATA ALLA SUA RACCOMANDAZIONE ED HA DISPOSTO LA COSTITUZIONE DI UNA COMMISSIONE MEDICA , L ' ESITO DEL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE E STATO , PER QUANTO LE CIRCOSTANZE LO CONSENTIVANO , FAVOREVOLE ALLA RICORRENTE .    26/27 STANDO COSI LE COSE , IL MEZZO MIRANTE A CHE IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE SIA DICHIARATO IRREGOLARE E VENGA INGIUNTO ALL ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA DI RINNOVARLO HA CARATTERE DEFATIGATORIO , POICHE E CERTO CHE UN SIFFATTO PROVVEDIMENTO NON POTREBBE GIOVARE ALLA RICORRENTE . IL MEZZO NON PUO QUINDI ESSERE ACCOLTO .    28 LA RICORRENTE SOSTIENE INOLTRE CHE LA RELAZIONE DELLA COMMISSIONE MEDICA COSTITUITA , AD INIZIATIVA DEL SEGRETARIO GENERALE , ALLO SCOPO DI ACCERTARE SE L ' INTERESSATA FOSSE IDONEA A SVOLGERE LAVORI DI DATTILOGRAFIA VA CONSIDERATA NULLA IN QUANTO :   1 ) UNO DEI COMPONENTI DELLA SUDDETTA COMMISSIONE E ABITUALMENTE DESIGNATO DALLA COMPAGNIA PRESSO LA QUALE LE COMUNITA HANNO SOTTOSCRITTO LA POLIZZA D ' ASSICURAZIONE CONTRO I RISCHI DELLA VITA PRIVATA A FAVORE DEI LORO DIPENDENTI , E QUINDI VI E CONFLITTO DI INTERESSI ;   2 ) LA RELAZIONE NON MENZIONA DETTAGLIATAMENTE I PARERI , PRODOTTI DALLA RICORRENTE , DI TALUNI SPECIALISTI DA ESSA CONSULTATI ;   3 ) LA RELAZIONE NON E STATA FIRMATA DAL DR . D ' AVANZO .    29/30 PER QUANTO CONCERNE LA PRIMA CENSURA , VA OSSERVATO CHE DAI FATTI MENZIONATI NON RISULTA L ' ESISTENZA DI UN CONFLITTO D ' INTERESSI , GIACCHE LA COMMISSIONE MEDICA AVEVA IL COMPITO DI FORNIRE AL SEGRETARIO GENERALE UN PARERE CIRCA L ' IDONEITA DELLA RICORRENTE AD ESPLETARE DETERMINATE MANSIONI , CIOE SU UNA QUESTIONE CHE ESULA DALLA RESPONSABILITA DI UNA COMPAGNIA D ' ASSICURAZIONI . D ' ALTRA PARTE , IL MEDICO DI CUI TRATTASI E STATO SCELTO DI COMUNE ACCORDO DA QUELLI DESIGNATI DAL CONSIGLIO E , RISPETTIVAMENTE , DALLA RICORRENTE .    31 QUANTO ALLA SECONDA CENSURA , DEVE CONSIDERARSI CHE LA COMMISSIONE MEDICA NON ERA TENUTA A RICHIAMARSI , NELLA SUA RELAZIONE , A QUESTO O A QUEL DOCUMENTO SOTTOPOSTO AL SUO ESAME , GIACCHE TALE RELAZIONE AVEVA LO SCOPO DI FORNIRE ALL ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA CONCLUSIONI CIRCA LO STATO DI SALUTE DELL ' INTERESSATA .    32/34 PER QUANTO RIGUARDA , INFINE , LA MANCANZA DELLA FIRMA DI UNO DEI COMPONENTI DELLA COMMISSIONE MEDICA , DALLA RELAZIONE SI DESUME CHE I MEMBRI DI TALE COLLEGIO HANNO PARTECIPATO ALLE DIVERSE FASI DELLA PERIZIA E CHE SOLTANTO AL MOMENTO DELLA REDAZIONE DELLE CONCLUSIONI IL DR . D ' AVANZO SI E RIFIUTATO DI PRENDERE PARTE AI LAVORI . NON SI PUO AMMETTERE CHE IL MEMBRO DI UNA COMMISSIONE MEDICA , DESIGNATO DA UNO DEGLI INTERESSATI , POSSA , COL RIFIUTO DI APPORRE LA PROPRIA FIRMA , BLOCCARE IL PROCEDIMENTO E RENDERE IMPOSSIBILE L ' APPLICAZIONE DELLE NORME DELLO STATUTO . PER I SUDDETTI MOTIVI , IL MEZZO RELATIVO ALLA VALIDITA DELLA RELAZIONE DELLA COMMISSIONE MEDICA VA RESPINTO .    35 INFINE , LA RICORRENTE ASSUME CHE NEL CORSO DELLA SUA AUDIZIONE DEL 29 GENNAIO 1975 , IL SEGRETARIO GENERALE HA IMPEDITO AL SUO AVVOCATO DI PRENDERE LA PAROLA , VIOLANDO IN TAL MODO I DIRITTI DELLA DIFESA NONCHE L ' ALLEGATO IX DELLO STATUTO , RELATIVO AL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE .    36/37 IN FORZA DELL ' ART . 4 DELL ' ALLEGATO IX , IL DIPENDENTE INTERESSATO PUO FARSI ASSISTERE , DINANZI ALLA COMMISSIONE DI DISCIPLINA , DA UN DIFENSORE DI PROPRIA SCELTA ; NESSUN DIRITTO ANALOGO GLI E PERO ATTRIBUITO PER QUANTO CONCERNE L ' AUDIZIONE DA PARTE DELL ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA . IL PRESENTE MEZZO E PERTANTO INFONDATO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  38/40 A NORMA DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , IL SOCCOMBENTE E CONDANNATO ALLE SPESE . LA RICORRENTE E RIMASTA SOCCOMBENTE . TUTTAVIA , A NORMA DELL ' ART . 70 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , NELLE CAUSE PROMOSSE DA DIPENDENTI DELLE COMUNITA , LE SPESE SOSTENUTE DALLE ISTITUZIONI RESTANO A CARICO DI QUESTE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( PRIMA SEZIONE ),   DICHIARA E STATUISCE :   1O IL RICORSO E RESPINTO .   2O CIASCUNA DELLE PARTI SOPPORTERA LE SPESE DA ESSA INCONTRATE .