CELEX: 51987PC0658
Language: it
Date: 1987-12-16
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO concernente i problemi sanitari relativi alla produzione, alla commercializzazione nella Comunità e all'importazione dai paesi terzi di carni macinate e di carni in pezzi di meno di 100 g (presentata dalla Commissione)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (87) 658
Vol. 1987/0309
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983 concernant
l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique européenne et de
la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983, p. 1) modifié en dernier
lieu par le règlement (UE) 2015/496 du Conseil du 17 mars 2015 (JO L79 du 25. 3.2015, p. 1), ce
dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents classifiés présents dans ce dossier
ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit règlement ou sont considérés déclassifiés
conformément aux articles 26(3) et 59(2) de la décision (UE, Euratom) 2015/444 de la
Commission du 13 mars 2015 concernant les règles de sécurité aux fins de la protection des
informations classifiées de l'Union européenne.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983 concerning
the opening to the public of the historical archives of the European Economic Community and the
European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as last amended by Council
Regulation (EU) 2015/496 of 17 March 2015 (OJ L 79, 27.3.2015, p. 1), this file is open to the
public. Where necessary, classified documents in this file have been declassified in conformity
with Article 5 of the aforementioned regulation or are considered declassified in conformity with
Articles (26.3) and 59(2) of the Commission Decision (EU, Euratom) 2015/444 of 13 March 2015
on the security rules for protecting EU classified information.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1. Februar
1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen Wirtschaftsgemeinschaft und
der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983, S. 1), zuletzt geändert durch die
Verordnung (EU) Nr. 2015/496 vom 17. März 2015 (ABI. L 79 vom 25.3.2015, S. 1), ist dieser Akt
der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit erforderlich, wurden die Verschlusssachen in diesem Akt in
Übereinstimmung mit Artikel 5 der genannten Verordnung freigegeben; beziehungsweise werden
sie auf Grundlage von Artikel 26(3) und 59(2) der Entscheidung der Kommission (EU, Euratom)
2015/444 vom      13.   März 2015     über die   Sicherheitsvorschriften für den Schutz von  EU-
Verschlusssachen als herabgestuft angesehen.
 ---pagebreak---                 COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                                  COM(87 ) 658 def .
                                                                  Bruxelles , 16 dicembre 1987
                                            Proposta di
                                     DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
     concernente i problemi sanitari relativi alla produzione , alla commercializzazione
                   nella Comunità e all' importazione dai paesi terzi di carni
                         macinate e di carni in pezzi di meno di 100 g
                                 ( presentata dalla Commissione )
                               XA'
C0MC87 ) 658 def .
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Le direttive attualmente in vigore che disciplinano gli scambi intracomunitari
di carni fresche e la loro importazione dai paesi terzi ( direttive
nn . 64 / 433 / CEE e 72 / 462 / CEE ) sottopongono a limitazioni il commercio di carni
macinate e di carni in pezzi di meno di 100 grammi .
Al fine di armonizzare le norme sanitarie riguardanti gli scambi di tali
prodotti si presenta l' accluso progetto di proposta , per l' esame del quale
occorre tener conto dei punti seguenti :
1 . Le disposizioni proposte dovrebbero applicarsi inizialmente soltanto agli
    scambi intracomunitari ed essere poi gradualmente estese al mercato
    nazionale , in modo da ottenere entro il 1° gennnaio 1992 un' armonizzazione
    completa fra i due settori , che consenta una circolazione perfettamente
    libera .
2 . Sono previste deroghe per le carni macinate e le carni in pezzi di meno di
    100 grammi che non formano l' oggetto di transazioni commerciali o che
    vengono preparate al momento per il consumatore .
3 . Le norme sanitarie valide per gli scambi intracomunitari di questi tipi di
    carni dovrebbero applicarsi anche alla loro importazione dai paesi terzi .
4 . 11 controllo e l' importazione dai paesi terzi di carni macinate e di carni
    in pezzi di meno di 100 grammi , nonché il riconoscimento dei relativi
    stabilimenti hanno luogo entro la cornice amministrativa delle vigenti
    direttive 64 / 433 / CEE e 72 / 462 / CEE sopra citate .
5 . L’allegato contiene le norme di carattere igienico e le disposizioni per il
    controllo sanitario delle carni in questione .
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                                       Proposta
                                          di
                               DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
          concernente i problemi sanitari relativi alla produzione , alla
      commercializzazione nella Comunità e all' importazione da paesi terzi di
                 carni macinate e di carni in pezzi di meno di 100 g
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare
l' articolo 43 ,
vista la proposta della Commissione ;
visto il parere del Parlamento europeo ,
visto il parere del Comitato economico e sociale ,
considerando che , ai fini di un armonico funzionamento del mercato comune e
più particolarmente delle organizzazioni comuni dei mercati nel settore delle
carni , è opportuno che la commercializzazione delle carni macinate e delle
carni in pezzi di meno di 100 g non sia più ostacolata da disparità fra gli
Stati membri in materia di disposizioni sanitarie ; che ciò consentirà una
migliore armonizzazione della produzione e una parità delle condizioni di
concorrenza , garantendo al consumatore un prodotto di qualità ;
considerando che , per garantire la libera circolazione nella Comunità ed
evitare distorsioni di concorrenza , nonché per assicurare una protezione sanitaria
uniforme ai consumatori , è opportuno , nel quadro del mercato interno ,
estendere gradualmente le regole di produzione e di commercializzazione
all' insieme della produzione comunitaria ;
considerando che è opportuno prevedere un regime comunitario applicabile alle
importazion-i in provenienza da paesi terzi ;
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considerando che è opportuno fissare le disposizioni sanitarie relative alla
preparazione , all’imballaggio , al magazzinaggio e al trasporto delle carni
macinate e delle carni in pezzi di meno di 100 g ; che è altresi * opportuno
fissare i requisiti sanitari cui devono soddisfare tali carni ;
considerando che la direttiva 64 / 433 / CEE del Consiglio , del 26 giugno 1964 ,
relativa a problemi sanitari in materia di scambi intracomunitari di carni
fresche ( 1 ), modificata da ultimo dalla direttiva 86 / 687 / CEE ( 2 ), ha
armonizzato le norme sanitarie per quanto riguarda gli scambi intracomunitari
di carni fresche ;
considerando che la direttiva 77 / 99 / CEE del Consiglio , del 21 dicembre 1976 ,
relativa a problemi sanitari in materia di scambi intracomunitari di prodotti
a base di carne ( 3 ), modificata da ultimo dal regolamento ( CEE ) n . 3768 / 85
( 4 ), ha armonizzato le norme sanitarie per quanto riguarda gli scambi
intracomunitari dei prodotti a base di carne ;
considerando che è opportuno basarsi sulle direttive vigenti per fissare le
norme relative alle carni destinate ad essere utilizzate come materia prima e
al riconoscimento degli stabilimenti ; che inoltre alcune disposizioni della
direttiva 64 / 433 / CEE concernenti gli scambi intracomunitari possono essere
applicate agli scambi di carni macinate e di carni in pezzi di meno di 100 g ;
considerando che la direttiva 72 / 462 / CEE del Consiglio , del 12 dicembre 1972 ,
relativa a problemi sanitari e di polizia sanitaria all' importazione di
animali della specie bovina e suina e di carni fresche in provenienza dai
paesi terzi ( 5 ), modificata da ultimo dalla direttiva 87 / 64 / CEE ( 6 ), ha
armonizzato , in particolare , le norme sanitarie per quanto riguarda le
importazioni di carni da paesi terzi ; che è opportuno basarsi sulla direttiva
72 / 462 / CEE per fissare le norme relative allecarni destinate ad essere
utilizzate come materia prima e al riconoscimento degli stabilimenti ; che
inoltre alcune disposizioni di detta direttiva possono essere applicate alle
importazioni di carni macinate e di carni in pezzi di meno di 100 g ;
(1)   GU n .    121 del 29 . 7.1964 , pag . 2012 / 64
(2)   GU n .  L 339 del  2.12.1986 ,  pag . 26 .
(3)   GU n .  L  26 del 31 . 1.1977 , pag . 85 .
(4)   GU n .  L 362 del 31.12.1985 ,  pag . 8.
(5)   GU n .  L 302 del 31.12.1972 ,  pag . 28 .
(6)   GU n .  L  34 del  5 . 2.1987 , pag . 52 .
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considerando che le carni macinate e le carni in pezzi di meno di 100 g che
non sono oggetto di operazioni commerciali o preparate al momento per il
consumatore devono essere escluse dal campo d' applicazione della direttiva ;
considerando che è opportuno lasciare alla Commissione il compito di adottare alcune
misure d' applicazione della presente direttiva ; che , a tal fine , è opportuno prevedere
procedure che instaur no una stretta ed efficace cooperazione tra la
Commissione e gli Stati membri       in   sede di    Comitato veterinario permanente ,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
                                        Articolo 1
1 . La presente direttiva fissa le disposizioni concernenti i problemi sanitari
    relativi alla produzione , alla ^commercializzazione e alle importazioni in provenienza da
    paesi terzi , di carni macinate e di carni in pezzi di meno di 100 g .
2 . La presente direttiva non si applica :
    a ) alle carni macinate e alle carni in pezzi di meno di 100 g preparate al
        momento per il consumatore ;
    b ) nella misura in cui siano applicabili le norme concernenti gli scambi
        intracomunitar i , alle carni macinate e alle carni in pezzi di meno di
        100 g
        - contenute nei bagagli personali dei viaggiatori , purché non siano
          ulteriormente utilizzate per scopi commerciali ;
        - che sono oggetto di piccole spedizioni a privati , purché si tratti di
          spedizioni non aventi carattere commerciale ;
        - che si trovano , per l' approvvigionamento del personale e dei
          passeggeri , a bordo di mezzi di trasporto che effettuano collegamenti
          commerciali tra gli Stati membri .
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                                          Articolo 2
Ai fini della presente direttiva :
1 . sono applicabili le definizioni che figurano all' articolo 2 della direttiva
     64 / 433 / CEE e all' articolo 2 della direttiva 72 / 462 /CEE .
2 . si intende per :
     a ) " carni macinate", le carni fresche ottenute      da muscoli dello scheletro ,
          che sono state sminuzzate meccanicamente in      piccoli frammenti e alle
          quali sono stati eventualmente aggiunti dei      condimenti ;
     b ) " carni in pezzi di meno di 100 g ", le carni     fresche ottenute da muscoli
          dello scheletro , che sono state tagliate manualmente o meccanicamente in
          pezzi di meno di 100 g e alle quali sono stati eventualmente aggiunti
          dei condimenti ;
     c ) " servizio ufficiale", il servizio veterinario o qualunque altro servizio
          di livello equivalente designato dallo Stato membro interessato per
          garantire il controllo dell’applicazione della presente direttiva .
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 CAPITOLO I
                        REGOLE RELATIVE AGLI SCAMBI INTRACOMUNITARI
                                             Articolo 3
 Ciascuno Stato membro provvede a che Le carni definite all' articolo 2 , punto 2 ,
siano spedite dal suo territorio verso quello di un altro Stato membro solo se
 rispondenti alle condizioni che seguono :
 1 . devono essere state preparate con carni fresche :
      a ) conformi alle disposizioni della direttiva 64 / 433 / CEE e provenienti
          dallo Stato membro in cui è stata effettuata la preparazione o di
          qualsiasi altro Stato membro ;
     b ) conformi alle disposizioni della direttiva 72 / 462 / CEE e provenienti da
          un paese terzo sia direttamente sia tramite un altro Stato membro .
 2 . devono essere state preparate :
     a ) sia in un laboratorio di sezionamento riconosciuto e controllato
          conformemente all' articolo 8 della direttiva 64 / 433 / CEE ;
     b ) sia in uno stabilimento riconosciuto e controllato conformemente
          all’articolo 6 della direttiva 77 / 99 / CEE .
 3 . in aggiunta al paragrafo 2 e ai fini della presente direttiva, esse devono essere state
     preparate in uno stabilimento :
     a ) conforme alle disposizioni previste nell' allegato , capitolo I ;
     b ) che figura su un elenco compilato conformemente all' articolo 4 .
 4 . devono essere state preparate , imballate e immagazzinate
     conformemente alle disposizioni previste              in allegato , capitoli II e III .
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5 . devono essere state controllate conformemente alle disposizioni
    previste       in   allegato , capitoli IV e V.
6 . devono essere bollate conformemente alle disposizioni previste
    in      allegato , capitolo VI .
7 . devono essere trasportate conformemente alle disposizioni previste
    in      allegato , capitolo VII .
8 . durante il trasporto verso il paese destinatario ,        esse   devono essere
    accompagnate da un titolo di salubrità conforme al modello previsto
    in allegato , capitolo Vili .
                                           Articolo 4
1 . Ciascuno Stato membro designa con l' indicazione " Riconosciuto -
    direttiva . " gli stabilimenti che rispondono alle condizioni della
    presente direttiva e figurano sugli elenchi degli stabilimenti di cui
    all' articolo 8 della direttiva 64 / 433 / CEE e all' articolo 6 della direttiva
    77 / 99 / CEE . Esso ne informa la Commissione e gli altri Stati membri .
2 . Ciascuno Stato membro fa figurare l’indicazione specifica di cui al
    paragrafo 1 soltanto se è in grado di accertare che lo stabilimento
    soddisfa le condizioni della presente direttiva . Se tali condizioni cessano
    di essere soddisfatte , lo Stato membro revoca l' indicazione specifica .
3 . Lo Stato membro considerato tiene conto delle conclusioni di un eventuale
    controllo effettuato conformemente all' articolo 9 della direttiva
    64 / 433 / CEE . Gli altri Stati membri e la Commissione sono informati della
    revoca dell' indicazione specifica di cui al paragrafo 1 .
                                           Articolo 5
1 . Fatte salve le disposizioni che figurano all' articolo 8 , paragrafo 2 della
    direttiva 64 / 433 / CEE e all’articolo 6 , paragrafo 2 della direttiva
    77 / 99 / CEE , l' ispezione e il controllo degli stabilimenti ai fini
    dell’applicazione della presente direttiva sono effettuati dal servizio
    ufficiale .
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2 . Il personale del servizio ufficiale può essere assistito da personale
    appositamente formato . Il personale del servizio ufficiale deve avere
    libero accesso in qualsiasi momento a tutte le parti degli stabilimenti         in
    cui si effettua la preparazione delle carni definite all’articolo 2 ,
     punto        2 , per accertare il rispetto delle disposizioni della presente
    direttiva .
                                         Articolo 6
1 . Le disposizioni previste all’articolo 8 , paragrafo 3 della direttiva
    64 / 433 / CEE sono applicabili in caso di controversia relativa al rispetto ,
    in uno stabilimento , delle condizioni previste dalla presente direttiva .
2 . Le disposizioni previste all’articolo 9 della direttiva 64 / 433 / CEE sono
    applicabili ai controlli in loco necessari all' applicazione uniforme della
    presente direttiva .
3 . Le disposizioni previste agli articoli 10 e 11 della direttiva 64 / 433 / CEE
    sono applicabili agli scambi di carni definite all’articolo 2 , punto 2
    della presente direttiva .
                                         Articolo 7
La direttiva 64 / 433 / CEE è modificata come segue :
1 . All’articolo 5 ,      il testo della lettera ”b ) è sostituito dal seguente testo :
    " b ) carni separate meccanicamente ".
2 . All' articolo 5 , il punto     1. è soppresso .
3 . All' articolo 6 , paragrafo 1 , il punto " iii " è sostituito dal seguente :
    ”iii ) le carni fresche di cui all' articolo 5 , lettera b ) e lettere da i ) a k )".
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                                     Articolo 8
Gli scambi delle carni definite all' articolo 2 ,   punto    2 sono soggetti alle
regole di polizia sanitaria che disciplinano gli scambi di carni fresche .
CAPITOLO 2
                ESTENSIONE DELLE NORME COMUNITARIE ALL' INSIEME DELLA
                                PRODUZIONE NAZIONALE
                                     Articolo 9
Dal 1° gennaio 1990 gli Stati membri provvedono a che le carni definite
all' articolo 2 , punto     2 destinate ad essere commercializzate soltanto sul
mercato nazionale siano :
1 . preparate , imballate ed immagazzinate conformemente alle disposizioni
    previste in allegato , capitoli II e III ;
2 . controllate conformemente alle disposizioni previste inallegato , capitoli
    IV e V.
3 . trasportate conformemente alle disposizioni previste in allegato , capitolo
    VII .
                                     Articolo 10
Dal 1° gennaio 1992 , fatte salve le regolamentazioni orizzontali comunitarie
adottate per l' instaurazione del mercato interno , la commercializzazione delle
carni definite all’articolo 2 ,    punto    2 si deve effettuare conformemente
alle disposizioni del capitolo I.
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CAPITOLO III
                                IMPORTAZIONI DA PAESI TERZI
                                         Articolo 11
1 . Gli Stati membri autorizzano l' importazione da un paese terzo delle carni
    definite all’articolo 2 ,      punto     2 , solo se soddisfano i requisiti
    sanitari e di polizia sanitaria adottati dalla Commissione conformemente
    alla procedura prevista all' articolo 15 .
2 . In sede di adozione delle decisioni di cui al paragrafo 1 , si tiene conto
    delle garanzie fornite dal paese terzo , in particolare per quanto riguarda
    l' origine delle carni destinate alla preparazione delle carni definite
    all' articolo 2 , punto 2 e , per ciascun caso particolare , del rispetto delle
    disposizioni figuranti in allegato .
                                        Articolo 12
1 . Le disposizioni previste all' articolo 5 della direttiva 72 / 462 / CEE sono
    applicabili ai controlli in loco necessari all' entrata in vigore della
    presente direttiva .
2 . Le disposizioni previste dagli articoli da 23 a 28 della
    direttiva 72 / 462 / CEE sono applicabili alle importazioni delle carni
    definite all' articolo 2 , punto 2 .
                                        Articolo 13
La direttiva 72 / 462 / CEE è modificata come segue :
1 . All' articolo 20 , il testo della lettera i ) è sostituito dal seguente testo :
    " i ) carni separate meccanicamente” .
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2 . All’articolo 20 , U testo della lettera j ) è sostituito dal seguente testo :
    "j ) carni macinate , carni fresche sminuzzate in modo analogo e carni
         fresche in pezzi di meno di 100 g , diverse da quelle autorizzate
         conformemente all’articolo 12 della direttiva (concernente i problemi
         sanitari relativi alla produzione , alla commercializzazione e
         all' importazione da paesi terzi di carni macinate e di carni in pezzi
         di meno di 100 g )*.
     (*) GU n . L         del        pag .
CAPITOLO IV
                                DISPOSIZIONI GENERALI
                                     Articolo 14
L' allegato della presente direttiva è modificato dalla Commissione , secondo la
procedura prevista all' articolo 15 , in particolare ai fini di un adeguamento
all’evoluzione tecnologica .
                                     Articolo 15
1 . In caso di applicazione della procedura definita al presente articolo , il
    Comitato veterinario permanente istituito con decisione del Consiglio del
    15 ottobre 1968 , appresso denominato " il comitato ", è immediatamente
    consultato dal suo presidente sia per iniziativa del medesimo sia su
    richiesta di uno Stato membro .
2 . In seno al comitato , ai voti degli Stati membri è attribuita la
    ponderazione prevista all' articolo 148 , paragrafo 2 del trattato . Il
    presidente non partecipa alla votazione .
3 . Il rappresentante della Commissione presenta un progetto di misure da
    adottare . Il comitato esprime un parere su tali misure entro il termine di
    due giorni , pronunciandosi a maggioranza di 54 voti .
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4 . La Commissione adotta le misure e ne dà immediata applicazione , se sono
    conformi al parere del comitato . Se le misure non sono conformi al parere del
    comitato o in mancanza di un parere,la Commissione presenta immediatamente
    al Consiglio una proposta relativa alle misure da adottare . Il Consiglio si
    pronuncia a maggioranza qualificata .
    Se , entro il termine di tre mesi a decorrere dalla data in cui è stato
    consultato , il Consiglio non ha adottato misure , la Commissione adotta le
    misure proposte e ne dà immediata applicazione .
                                       Articolo 16
Fatta salva la normativa comunitaria in vigore concernente gli additivi che possono essere
impiegati nelle derrate alimentari , l' utilizzazione di additivi per le carni
definite all’articolo 2 ,     punto     2 e le relative modalità restano soggette
alla normativa nazionale fino all' entrata in vigore delle disposizioni
comunitarie in materia .
                                       Articolo 17
Fino all' entrata in vigore delle eventuali disposizioni comunitarie , la
presente direttiva non incide sulle disposizioni degli Stati membri
concernenti il trattamento delle carni definite all' articolo 2 , punto 2
mediante radiazioni ionizzanti o ultraviolette .
                                       Articolo 18
Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative , regolamentari e
amministrative necessarie per conformarsi alle presente direttiva al più tardi
il 1° gennaio 1989 . Essi ne informano immediatamente la Commissione .
                                       Articolo 19
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
Fatto a Bruxelles , addì                                    Per il Consiglio
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                                                                      Allegato
CAPITOLO I
                CONDIZIONI SPECIALI DI RICONOSCIMENTO DEGLI STABILIMENTI DI
                PRODUZIONE DELLE CARNI DEFINITE ALL’ARTICOLO 2 , PARAGRAFO 2
1 . Indipendentemente dalle condizioni stabilite , rispettivamente ,
    nell’allegato I , capitolo II della direttiva 64 / 433 / CEE e nell' allegato A ,
    capitolo I della direttiva 77 / 99 / CEE , gli stabilimenti di produzione delle
    carni definite all’articolo 2 , paragrafo 2 devono comprendere almeno :
    a ) un locale per le operazioni di sezionamento , macinazione e
         condizionamento . Il locale dev' essere dotato di un termometro o di un
         teletermometro con dispositivo di registrazione e la temperatura non
         deve superare + 12°C . Tuttavia , nel caso in cui le carni macinate non
         siano ottenute mediante un procedimento meccanico a ciclo continuo
         chiuso fino al condizionamento , la temperatura del locale non deve
         superare + 7°C ;
    b ) un locale per l’imballaggio , a meno che non siano soddisfatte le
         condizioni previste nell' allegato I , capitolo I e capitolo XI , punto 62
         della direttiva 64 / 433 / CEE ;
    c ) un locale per la conservazione di condimenti ;
    d ) impianti frigoriferi che consentano il rispetto delle temperature
         previste dalla presente direttiva .
2 . Le regole previste al capitolo IV dell’allegato I della direttiva
    64 / 433 / CEE sono applicabili per quanto riguarda l' igiene del personale , dei
    locali e del materiale degli stabilimenti .
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CAPITOLO II
      CONDIZIONI PER LA PRODUZIONE DELLE CARNI IN PEZZI DI MENO DI 100 GRAMMI
3 . Prima del sezionamento , le carni in pezzi di meno di 100 g sono esaminate ,
    al fine di individuare un' eventuale contaminazione . Tutte le parti
    contaminate vengono eliminate prima di procedere al sezionamento delle
    carni .
4 . Le carni in pezzi di meno di 100 g non possono essere ottenute con parti o
    residui di mondatura .
5 . Tutte le operazioni effettuate fra il momento in cui le carni sono
    introdotte nei locali di cui al capitolo I , punto 1 a ) e il momento in cui
    il prodotto finito è sottoposto al processo di refrigerazione o di
    congelazione devono essere eseguite al massimo entro un' ora .
6 . Immediatamente dopo la produzione , le carni in pezzi di meno di 100 g
    devono essere immagazzinate ad una temperatura non superiore a 3°C per le
    carni refrigerate e non superiore a - 18®C per le carni congelate .
7 . Immediatamente dopo la produzione , le carni in pezzi di meno di 100 g
    devono essere condizionate e imballate in modo igienico .
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CAPITOLO III
                    CONDIZIONI PER LA PRODUZIONE DI CARNI MACINATE
7.   Prima del sezionamento , le carni macinate sono esaminate , al fine di
     individuare un' eventuale contaminazione . Tutte le parti contaminate sono
     eliminate prima di procedere alla macinazione delle carni .
8.   Le carni macinate non possono essere ottenute con scarti o residui di
     mondatura .
9.   Tutte le operazioni effettuate fra il momento in cui il prodotto finito è
     sottoposto al processo di congelazione , devono essere eseguite al massimo
     entro un' ora . Durante le operazioni di macinatura le carni devono essere
     mantenute ad una temperatura interna non superiore a + 4°C .
10 . Immediatamente dopo la produzione , le carni macinate devono essere
     immagazzinate ad una temperatura non superiore a - 18°C . Tuttavia , con
     decisione del servizio ufficiale , le carni macinate possono essere
     immagazzinate ad una temperatura più elevata .
11 . Immediatamente dopo la produzione , le carni macinate devono essere
     condizionate ed imballate in modo igienico .
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CAPITOLO IV
    CONTROLLO DELLE CARNI MACINATE E DELLE CARNI IN PEZZI DI MENO DI 100 GRAMMI
12 . Gli stabilimenti di produzione delle carni definite all' articolo 2 ,
     paragrafo 2 sono soggetti a un controllo del servizio ufficiale .
13 . Il controllo del servizio ufficiale è articolato nei seguenti compiti :
     - controllo delle entrate di carni fresche ;
     - controllo delle uscite delle carni definite all' articolo 2 , paragrafo 2 ;
     - controllo dell' igiene dei locali , degli impianti e delle apparecchiature ;
     - esecuzione di prelievi , in particolare di quelli necessari agli esami
       microbiologici di cui al capitolo V.
CAPITOLO V
                       ESAMI MICROBIOLOGICI DELLE CARNI MACINATE
14 . La preparazione delle carni macinate deve essere controllata mediante
     esami microbiologici quotidiani effettuati nello stabilimento di
     produzione .
15 . Il campione prelevato per l' analisi dev’essere costituito da cinque unità
     di 100 g ciascuna . In caso di preparazione di carni macinate in porzioni
     destinate al consumatore finale , il campione deve essere prelevato dai
     prodotti condizionati . I campioni devono essere rappresentativi della
     produzione giornaliera .
16 . I campioni devono essere esaminati ogni giorno per i germi aerobici e
     misofili e ogni settimana per le salmonelle , gli straf ilococchi , gli
     escherichia coli e gli anaerobii solfito-riduttori .
17 . I metodi di analisi sono adottati secondo la procedura prevista
     all’articolo 15 .
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18 . I valori orientativi per l' interpretazione dei risultati degli esami
     microbiologici sono i seguenti :
 Germi     1 Escherichia      1   Anaerobi i     1 Stafilococchi     1   Salmonelle
 aerobici 1       coli        1   solfito-       1                   1
 mesof ili 1                  1   riduttori      1                   1
           1                  1                  1                   1
           1                  1                  1                   1
 5-105/g 1       100 g        1       30 g       1       100 g       1       0-25 g
19 . I risultati degli esami microbiologici sono messi a disposizione del sevizio
     ufficiale .
CAPITOLO VI
                                        BOLLATURA
20 . Le carni definite all’articolo 2 , paragrafo 2 , preparate nei laboratori di
     sezionamento di cui all' articolo 3 , paragrafo 2 a ), devono essere
     contrassegnate sull' imballaggio con il bollo di salubrità dello stabilimento
     definito nell' allegato I , capitolo X della direttiva 64 / 433 / CEE .
     Le carni definite all’articolo 2 , paragrafo 2 , preparate negli stabilimenti
     di cui all' articolo 3 , paragrafo 2 devono essere contrassegnate
     sull’imballaggio con il bollo di salubrità dello stabilimento definito
     all’allegato A , capitolo Vili della direttiva 77 / 99 / CEE .
21 . Sull’imballaggio devono essere inoltre menzionate :
     - la specie o le specie animali da cui le carni sono state ottenute ,
     - la data di preparazione ,
     - l’elenco dei condimenti .
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22 . Fatte salve le disposizioni dei punti 20 e 21 , se le carni definite
     all’articolo 2 , paragrafo 2 sono condizionate in porzioni commerciali
     destinate alla vendita diretta al consumatore , una riproduzione del bollo
     di cui al punto 20 deve figurare sul condizionamento o sull' etichetta
     applicata al medesimo . Il bollo deve recare il numero di riconoscimento
     dello stabilimento . Le dimensioni previste dalle direttive 64 / 433 / CEE e
     77 / 99 / CEE non si applicano alla bollatura di cui al presente punto .
CAPITOLO VII
                                         TRASPORTO
23 . Le carni definite all' articolo 2 , paragrafo 2 devono essere spedite in
     modo che durante il trasporto siano protette dai fattori che possono
     contaminarle o avere su di esse un effetto nocivo , tenuto conto della
     durata , delle condizioni e dei mezzi di trasporto . In particolare , i mezzi
     utilizzati per il trasporto delle carni definite all' articolo 2 ,
     paragrafo 2 devono essere attrezzati in modo da garantire che non siano
     superate le temperature descritte nella presente direttiva .
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CAPITOLO Vili
                                           FACSIMILE
                                CERTIFICATO DI SALUBRITÀ’
relativo a carni : - macinate
                     - in pezzi di meno di 100 g ( 1 ) destinate a uno Stato membro
                       della CEE
                                                                          Numero ( 2 )
Paese speditore .
Servizio ufficiale .
Rif .
                                        ( facoltativo )
I. Identificazione delle carni
     carni di .
                                     ( specie animale )
     Natura dell' imballaggio .
     Numero di pezzi o di unità d’imballaggio .
     Data di preparazione .
     Peso netto .
II . Provenienza delle carni
      Indirizzo(i ) e numero(i ) di riconoscimento dello stabilimento di produzione
III . Destinazione delle carni
       Le carni sono spedite da
                                                      ( luogo di spedizione )
                                a
                                                ( paese e luogo di destinazione )
       con il mezzo di trasporto seguente ( 3 )
( 1 ) Cancellare l' indicazione che non interessa
( 2 ) Facoltativo
( 3 ) Per i vagoni e gli automezzi , indicare il numero d' immatricolazione , per
      gli aerei , il numero di volo e per le navi il nome ed eventualmente il
      numero del container .
 ---pagebreak---                                          20 -
     Nome e indirizzo dello speditore
     Nome e indirizzo del destinatário
IV . Attestato di salubrità
     Il sottoscritto certifica che le carni designate più sopra sono state
     ottenute nelle condizioni di produzione e di controllo previste dalla
     direttiva . concernente i problemi sanitari relativi alla
     produzione , alla commercializzazione e all' importazione da paesi terzi di
     carni macinate e di carni in pezzi di meno di 100 g .
Fatto a                                                il
                                          ( timbro del servizio ufficiale )